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Saras AGM Information 2018

May 24, 2018

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AGM Information

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VERBALE DELL'ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI DEL GIORNO 27 APRILE 2018 DELLA SOCIETA' SARAS S.P.A. * * * * * * * *

Il giorno 27 aprile 2018 alle ore 10,05 in Milano, presso il Palazzo Giureconsulti, via Mercanti 2, si è riunita in prima convocazione l'assemblea ordinaria della Saras $S.p.A.$

Assume la presidenza dell'assemblea convocata in sede ordinaria ai sensi dell'articolo 16 dello statuto sociale l'amministratore delegato dott. Massimo Moratti.

Il presidente rivolge un cordiale benvenuto a tutti gli intervenuti anche a nome degli altri membri del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale, della Direzione Generale e del personale della società e in ricordo del dott. Gian Marco Moratti rivolge all'assemblea un breve preambolo:

"E' la prima assemblea della Saras da che mio fratello Gian Marco ci ha lasciati. Prima di dare inizio ai lavori consentitemi, quindi, di rendervi partecipi della grande commozione che in questo momento io, Angelo, Gabriele, Angelomario e Giovanni proviamo. Una commozione condivisa da tutti i componenti del consiglio di amministrazione, dal collegio sindacale e da tutto il gruppo al quale ininterrottamente dal 1962 non ha mai fatto mancare la sua presenza ma soprattutto la sua guida.

Se oggi la nostra azienda raccoglie ancora successi questo è dovuto in non poca parte al profondo amore ed alla passione che Gian Marco nutriva per Saras verso la quale profuse un instancabile impegno che è stato d'esempio e d'ispirazione per molte generazioni di collaboratori che si sono succeduti. Quella stessa dedizione spinge tutti noi a proseguire nel percorso di crescita e prosperità che lui ha tracciato e con tanto sacrificio contribuito a realizzare. Ringrazio tutti coloro che hanno manifestato il loro affetto e rispetto nei confronti di Gian Marco.

Nel rammentare Gian Marco e nell'interpretare il suo desiderio, la società, nell'ambito dei propri programmi di responsabilità sociale e sostenibilità, di cui apprenderete più oltre nella relazione del vice-presidente esecutivo Dario Scaffardi, sta studiando varie opzioni per un progetto di impatto sociale che sarà dedicato a Gian Marco".

Ai sensi del comma 4 dell'articolo 16 dello statuto sociale nonché dell'articolo 4 del regolamento assembleare il presidente propone all'assemblea di affidare le funzioni di segretario al dott. Luca Barassi, notaio in Milano che curerà la verbalizzazione.

Non essendoci dissensi, il presidente dichiara nominato segretario verbalizzante il notaio dott. Luca Barassi.

Chiede al notaio di far risultare dal verbale le sue dichiarazioni sull'apertura dell'assemblea.

Il presidente fa constare che sono presenti oltre a lui, i consiglieri signori:

. Angelo Moratti - Vice Presidente

. Dario Scaffardi - Vice Presidente Esecutivo e Direttore Generale

  • . Angelomario Moratti
  • . Gabriele Moratti
  • . Giovanni Moratti
  • . Gilberto Callera
  • . Laura Fidanza
  • . Isabelle Harvie-Watt
  • . Gabriele Previati

Ha giustificato la sua assenza il consigliere Adriana Cerretelli.

Il presidente chiama inoltre ad assisterlo nella trattazione degli argomenti all'ordine del giorno il dottor Franco Balsamo, Chief Financial Officer della società.

Del Collegio Sindacale sono presenti i sindaci effettivi signori:

DIGITAL

$\mathbf{1}$

. Giancarla Branda, presidente

. Paola Simonelli

. Giovanni Luigi Camera

Il presidente dà atto che l'assemblea si svolge nel rispetto della vigente normativa in materia e del regolamento assembleare approvato dall'assemblea ordinaria dei soci.

Il presidente dà atto che l'assemblea ordinaria dei soci è stata regolarmente convocata per il giorno 27 aprile 2018, in prima convocazione, presso il Palazzo Giureconsulti in Milano, via Mercanti 2, alle ore 10,00, e, occorrendo, per il giorno 28 aprile 2018. stessi luogo e ora, a norma di legge e di statuto, come da avviso pubblicato in data 16 marzo 2018 sul sito internet della società e, per estratto, sul quotidiano "Il Sole 24 Ore", nonché con le altre modalità previste dalla legge, con il seguente

ordine del giorno

1) Approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017; presentazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 e della Dichiarazione consolidata non finanziaria ai sensi del Decreto Legislativo numero 254 del 30/12/2016 - Bilancio di Sostenibilità. Destinazione del risultato di esercizio e distribuzione del dividendo.

2) Nomina del Consiglio di Amministrazione:

2.1 determinazione del numero dei componenti;

2.2 determinazione della durata in carica;

2.3 nomina dei componenti;

2.4 determinazione del relativo compenso;

2.5 eventuale deroga al divieto di concorrenza di cui all'articolo 2390 del Codice Civile.

3) Nomina dei componenti del Collegio Sindacale per gli esercizi 2018-2020:

3.1 nomina dei componenti;

3.2 determinazione del compenso.

4) Proposta di adeguamento dei compensi della Società di Revisione EY S.p.A.; deliberazioni inerenti e conseguenti.

5) Relazione sulla remunerazione. Deliberazione sulla prima sezione della Relazione sulla remunerazione, ai sensi del comma 6 dell'articolo 123-ter del Decreto Legislativo 58/98.

6) Autorizzazione all'acquisto di azioni proprie e al compimento di atti di disposizione sulle medesime. Deliberazioni inerenti e conseguenti.

Il presidente comunica altresì che non sono state presentate da parte degli azionisti richieste di integrazione dell'ordine del giorno dell'assemblea né proposte di deliberazione ai sensi e nei termini di cui all'art. 126 bis del Decreto Legislativo numero 58/98.

Il presidente chiede al notaio di proseguire in sua vece con la lettura della parte introduttiva dell'assemblea.

Il presidente, a mezzo del notaio, alle ore 10,20 comunica che sono presenti n. 449 aventi diritto di voto, rappresentanti in proprio o per delega n. 687.039.196 azioni regolarmente depositate equivalenti al 72,24% delle 951.000.000 azioni costituenti il capitale sociale e pertanto che l'assemblea, regolarmente convocata, è validamente costituita in prima convocazione nei termini di legge e di statuto e può deliberare sugli argomenti all'ordine del giorno.

Dichiara che, nel corso dell'assemblea, prima di ciascuna votazione, comunicherà i dati aggiornati sulle presenze.

Informa che le comunicazioni degli intermediari ai fini dell'intervento alla presente assemblea dei soggetti legittimati, sono state effettuate ai sensi delle vigenti disposizioni di legge in materia nonché nel rispetto di quanto previsto dallo statuto sociale e dal regolamento assembleare.

Comunica che, come indicato nell'avviso di convocazione, la società ha nominato

Società per Amministrazioni Fiduciarie Spafid S.p.A. quale rappresentante designato per il conferimento delle deleghe e delle relative istruzioni di voto ai sensi dell'articolo 135-undecies del Decreto Legislativo numero 58 del 24 febbraio 1998 (di seguito Testo Unico della Finanza o TUF) e ha reso disponibile, presso la sede sociale e sul proprio sito internet, il modulo per il conferimento della delega.

Precisa che, come da comunicazione pervenuta dal rappresentante designato, entro i termini di legge, non sono state rilasciate deleghe al medesimo soggetto dai legittimati all'esercizio del diritto di voto.

Precisa, inoltre, che non risulta sia stata promossa, in relazione all'assemblea odierna, alcuna sollecitazione di deleghe di voto ai sensi dell'articolo 136 e seguenti del Testo Unico della Finanza.

Comunica che, ai sensi dell'articolo 14 dello statuto sociale e delle vigenti disposizioni in materia, nonché dell'articolo 3 del regolamento assembleare, è stata accertata la legittimazione degli aventi diritto presenti ad intervenire all'assemblea ed in particolare è stata verificata la rispondenza alle vigenti norme di legge e di statuto delle deleghe portate dagli intervenuti.

Informa che, ai sensi del Regolamento UE 679/2016, i dati dei partecipanti all'assemblea vengono raccolti e trattati dalla società esclusivamente ai fini della verifica della regolare costituzione dell'assemblea, dell'accertamento dell'identità e legittimazione dei presenti, nonché dell'esecuzione degli ulteriori adempimenti e formalità assembleari e societari richiesti dalla normativa vigente (es. esercizio del diritto di intervento ed espressione del diritto di voto).

Similmente la registrazione audio e video dell'assemblea viene effettuata al solo fine di agevolare la verbalizzazione della riunione e di documentare quanto trascritto nel verbale, come specificato nell'informativa privacy redatta ai sensi del citato Regolamento e consegnata a tutti gli intervenuti.

Ricorda che, ai sensi dell'articolo 5 del regolamento assembleare, non possono essere introdotti, nei locali ove si svolge l'assemblea, strumenti di registrazione di qualsiasi genere, apparecchi fotografici o video e congegni similari, senza la specifica autorizzazione del presidente.

Dichiara, inoltre, che:

  • il capitale sociale sottoscritto e versato alla data odierna è di euro 54.629.666,67 (cinquantaquattro milioni seicentoventinovemila seicentosessantasei virgola sessantasette), suddiviso in n. 951.000.000 (novecentocinquantuno milioni) di azioni ordinarie prive di valore nominale;

  • le azioni della società sono ammesse alle negoziazioni presso il Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.;

  • la società, alla data odierna detiene n. 14.989.854 azioni proprie per le quali il diritto di voto è sospeso, ai sensi dell'articolo 2357-ter del Codice Civile;

  • ad oggi i soggetti che partecipano direttamente o indirettamente, in misura superiore al 3% del capitale sociale sottoscritto di Saras S.p.A., rappresentato da azioni con diritto di voto, secondo le risultanze del libro soci, integrate dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell'articolo 120 del Testo Unico della Finanza e da altre informazioni a disposizione, sono i seguenti:

Dichiarante Partecipante diretto Numero
azioni
$%$ su capitale
sociale
Mobro s.p.a. Mobro s.p.a. 237.854.559 25,011
Moratti Massimo Massimo Moratti S.a.p.a. di
Massimo Moratti
237.854.558 25,011

Il presidente, sempre a mezzo del notaio, ricorda che:

  • ai sensi dell'articolo 120 del Testo Unico della Finanza, coloro i quali, possedendo direttamente o indirettamente oltre il 3% del capitale della società, non abbiano provveduto a darne segnalazione alla società e alla Consob non possono esercitare il diritto di voto inerente alle azioni per le quali è stata omessa la comunicazione;

  • il diritto di voto inerente alle azioni per le quali non siano stati adempiuti gli obblighi informativi di cui all'articolo 122, comma primo del Testo Unico della Finanza, non può essere esercitato.

Ricorda altresì che con riferimento agli obblighi di comunicazione di cui all'articolo 120 del Testo Unico della Finanza sono considerate partecipazioni le azioni in relazione alle quali il diritto di voto spetti in virtù di delega, purché tale diritto possa essere esercitato discrezionalmente in assenza di specifiche istruzioni da parte del delegante.

Invita i presenti a voler dichiarare l'eventuale carenza di legittimazione al voto.

Dà atto che, riguardo agli argomenti all'ordine del giorno, sono stati regolarmente espletati gli adempimenti previsti dalle vigenti norme di legge e regolamentari.

In particolare, è stata depositata presso la sede sociale, la sede amministrativa, nonché resa disponibile sul sito internet www.saras.it e sul meccanismo di stoccaggio "1Info", la seguente documentazione:

* dal 16 marzo 2018

  • la relazione degli amministratori sui punti 2 e 3 all'ordine del giorno, redatta ai sensi dell'articolo 125-ter del TUF e gli orientamenti del consiglio di amministrazione sulla dimensione e composizione del nuovo consiglio di amministrazione;

* dal 28 marzo 2018

  • la relazione illustrativa del consiglio di amministrazione relativa al quarto punto all'ordine del giorno, unitamente alla proposta motivata del collegio sindacale;

* dal 5 aprile 2018

  • la relazione finanziaria annuale comprendente il progetto di bilancio d'esercizio di Saras S.p.A. e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017, la relazione degli amministratori sulla gestione e le attestazioni di cui all'articolo 154-bis, comma 5, del Testo Unico della Finanza, approvati dal Consiglio di Amministrazione del 12 marzo 2018, unitamente a:

  • la dichiarazione consolidata non finanziaria ai sensi del D.Lgs. n. 254 del 30/12/2016;

  • la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari;

  • la relazione del collegio sindacale e le relazioni della Società di Revisione;

mentre sono stati depositati presso la sede sociale i bilanci e i prospetti riepilogativi delle altre società controllate e collegate;

  • la relazione sulla remunerazione, redatta ai sensi dell'articolo 123-ter del Testo Unico della Finanza:

  • la relazione sul punto 6 all'ordine del giorno, redatta ai sensi dell'articolo 73 del Regolamento Emittenti;

* dal 5 aprile 2018

  • relativamente ai punti 2 e 3 all'ordine del giorno, le liste di candidati depositate dagli azionisti nei termini e con le modalità di legge e di statuto.

Riguardo alla predetta documentazione, sono stati espletati tutti gli adempimenti nei confronti della Consob previsti dalla normativa vigente e del deposito della documentazione è stata data notizia con comunicati.

Tutta la documentazione sopra elencata è stata consegnata ai partecipanti alla presente assemblea e detti documenti verranno allegati al verbale assembleare come parte integrante e sostanziale dello stesso.

Informa, infine, che saranno allegati al verbale dell'assemblea come parte integrante

e sostanziale dello stesso e saranno a disposizione degli aventi diritto di voto:

  • l'elenco nominativo dei partecipanti all'assemblea, in proprio e per delega, completo di tutti i dati richiesti dalla Consob, con l'indicazione del numero delle azioni per le quali è stata effettuata la comunicazione da parte dell'intermediario all'emittente ai sensi dell'art. 83-sexies del Testo Unico della Finanza:

  • l'elenco nominativo dei soggetti che hanno espresso voto favorevole, contrario, o si sono astenuti o allontanati prima di ogni votazione e il relativo numero di azioni rappresentate in proprio e/o per delega.

La sintesi degli interventi pertinenti all'ordine del giorno, ai sensi dell'articolo 2375 del Codice Civile, con l'indicazione nominativa degli intervenuti, le risposte fornite e le eventuali repliche saranno contenute nel verbale dell'assemblea.

Comunica, infine, che, per far fronte alle esigenze tecniche e organizzative dei lavori, sono stati ammessi all'assemblea, ai sensi dell'art. 2 del regolamento assembleare, alcuni dipendenti e collaboratori della società e i rappresentanti della Società di Revisione, che assisteranno il presidente nel corso della riunione assembleare.

Informa, inoltre, che sempre ai sensi dell'articolo 2 del regolamento assembleare, con il consenso del presidente sono stati ammessi ad assistere all'assemblea, anche mediante collegamento televisivo a circuito chiuso, senza tuttavia poter prendere la parola, giornalisti accreditati, esperti e analisti finanziari.

Il presidente comunica i nominativi dei giornalisti presenti, che sono Sergio Oliverio per Imago Economica e Niccolò Lupone per Alanews.

Al fine di agevolare i lavori assembleari, il presidente prega di contenere gli interventi sui punti all'ordine del giorno in tre minuti, come peraltro previsto dall'art. 10 del regolamento assembleare.

A tal fine, prega gli aventi diritto di presentare le domande per iscritto al tavolo di segreteria posto accanto al tavolo di presidenza.

Informa che, al fine di adempiere al meglio alle disposizioni normative in tema di diritto di porre domande prima e durante l'assemblea come previsto dall'articolo 127-ter del Testo Unico della Finanza, al termine di tutti gli interventi relativi a ciascun punto dell'ordine del giorno, si procederà a dare risposta a tutte le domande pervenute per iscritto prima dell'assemblea, alle quali la società non abbia già fornito risposta.

Al riguardo segnala che l'azionista Marco Bava ha fatto pervenire alla società alcune domande prima dell'odierna assemblea e un documento con le risposte vi è stato consegnato all'ingresso dell'assemblea, domande e risposte che vengono allegate al presente verbale.

Il presidente, sempre a mezzo del notaio, passa a descrivere le modalità di svolgimento delle votazioni.

Le votazioni sugli argomenti all'ordine del giorno avverranno tramite utilizzo di apposito telecomando denominato "televoter", le cui istruzioni sono contenute nel fascicolo messo a disposizione dei presenti. Le votazioni relative alle modalità di svolgimento dei lavori assembleari saranno invece effettuate esclusivamente per alzata di mano, con obbligo, per coloro che esprimono voto contrario o astenuto, di comunicare il nominativo e il numero di azioni portate in proprio e/o per delega, ai fini della verbalizzazione.

All'atto della registrazione per l'ingresso in assemblea, ciascun partecipante ha ricevuto un televoter, che riporta sul display i dati identificativi del partecipante medesimo e i voti di cui è portatore in questa assemblea, in proprio e/o per delega. Il televoter è ad uso strettamente personale e sarà attivato all'inizio delle operazioni di voto. All'apertura della votazione, il votante dovrà esprimere il proprio voto premendo uno solo dei pulsanti presenti sul telecomando, contrassegnati rispettivamente con le scritte "favorevole, contrario o astenuto".

1

Con riguardo alle votazioni sui componenti del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale mediante il sistema del voto di lista, di cui ai punti 2 e 3 all'ordine del giorno dell'assemblea, l'azionista o il delegato dovranno esprimere il loro voto premendo uno solo dei pulsanti presenti sul telecomando contrassegnati rispettivamente con le scritte: "lista 1", "lista 2", per votare una delle liste proposte, oppure contrario o astenuto, rispettivamente per respingere qualsiasi lista o astenersi. Selezionata l'espressione di voto si dovrà confermare la stessa digitando il tasto "OK", fino a quando quest'ultimo non sarà premuto, l'interessato potrà modificare l'intenzione di voto. Una volta premuto il tasto "OK", il voto non sarà modificabile e

rimarrà visibile sul display del telecomando fino al termine delle operazioni di voto. Coloro che non esprimono alcun voto saranno considerati come non votanti. Invita coloro che non intendessero concorrere alla formazione della base di calcolo per il computo della maggioranza ad abbandonare la sala, prima dell'inizio della votazione, facendo rilevare l'uscita. Il voto non può essere validamente espresso prima dell'apertura della votazione. In caso di problemi tecnici in ordine al funzionamento del televoter, i partecipanti potranno rivolgersi al personale addetto, presso l'apposita postazione.

Quanto sopra descritto in merito alle modalità di votazioni, si applica a tutti i partecipanti, fatta eccezione per i legittimati che intendano esprimere voti diversificati nell'ambito delle azioni complessivamente rappresentate, i quali voteranno con l'ausilio dell'apposita postazione di voto assistito.

I votanti potranno verificare la propria manifestazione di voto recandosi all'apposita postazione. La votazione sull'argomento all'ordine del giorno avverrà a chiusura della discussione sull'argomento stesso. I partecipanti all'assemblea sono, pertanto, pregati di non abbandonare la sala fino a quando le operazioni di scrutinio e la dichiarazione dell'esito della votazione non siano state comunicate e quindi terminate.

Dà infine atto che per le operazioni di scrutinio sarà coadiuvato dal personale di Spafid S.p.A., società che lo assiste nella registrazione degli ingressi e delle votazioni.

Il presidente alle ore 10,25 passa quindi alla trattazione del primo punto all'ordine del giorno, proposto in modo unitario ma articolato in due sottopunti per consentire una votazione specifica su ciascuno di essi:

$\left\langle l\right\rangle$

. Approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017; presentazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 e della Dichiarazione consolidata non finanziaria ai sensi del Decreto Legislativo numero 254 del 30/12/2016 - Bilancio di Sostenibilità.

. Destinazione del risultato di esercizio e distribuzione del dividendo.

Il presidente ricorda che in merito alla presentazione del bilancio consolidato non è prevista alcuna votazione.

Come riferito in apertura di assemblea, tutti i documenti predisposti dal Consiglio di Amministrazione e relativi ai punti all'ordine del giorno e, in particolare, il progetto di bilancio di Saras S.p.A., il bilancio consolidato ed i relativi allegati, incluse le relazioni del Collegio Sindacale e della Società di Revisione, sono stati depositati, nei termini di legge, presso la sede legale e amministrativa di Saras, pubblicati sul sito internet della società nonché resi disponibili sul meccanismo di stoccaggio "1Info" e consegnati a tutti gli intervenuti nell'apposito fascicolo a stampa.

Chiede agli azionisti se sono d'accordo di omettere la lettura di tutti i documenti contenuti nel fascicolo che è stato distribuito, relativi agli argomenti all'ordine del giorno, al fine di lasciare più spazio al dibattito.

Non essendoci dissensi, cede la parola al Vice Presidente Esecutivo, Ing. Dario Scaffardi, affinché commenti l'andamento della società durante l'esercizio 2017.

Con riferimento alla relazione, che viene riportata integralmente. l'Ing. Scaffardi ricorda che è stata consegnata nella documentazione messa a disposizione di tutti gli aventi diritto prima dell'assemblea.

"Il 2017 è stato un anno caratterizzato da condizioni economiche favorevoli: è proseguita la crescita globale, si sono rafforzati gli scambi commerciali, i tassi di interesse e l'inflazione si sono mantenuti a livelli contenuti, in un contesto di stabilità politica a livello europeo. Sul fronte dei mercati petroliferi, il Brent si è rafforzato ed i crack spread dei prodotti raffinati sono risultati molto soddisfacenti grazie ad una crescita della domanda globale robusta e superiore alle attese. L'offerta di grezzi è rimasta abbondante nonostante l'implementazione dei tagli produttivi ad opera dei paesi OPEC grazie all'effetto congiunto dei maggiori volumi provenienti da Libia e Nigeria, paesi esenti dai tagli, ed alla ripresa delle produzioni non convenzionali statunitensi. In termini di tipologie di grezzi disponibili, lo scenario è risultato per noi più sfidante in quanto i tagli produttivi hanno interessato in particolar modo i grezzi pesanti ad alto tenore di zolfo che, come noto, sappiamo valorizzare al meglio. Il nostro modello di business orientato alla flessibilità operativa e commerciale si è dimostrato vincente anche in tale contesto.

L'EBITDA reported di Gruppo è risultato pari a 504,3 milioni di Euro, in calo rispetto ai 638,1 milioni di Euro conseguiti nell'esercizio 2016. Tale differenza è principalmente ascrivibile al segmento Raffinazione che è stato positivamente influenzato dall'effetto scenario sugli inventari petroliferi, anche se in misura inferiore rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Il Risultato Netto reported di Gruppo, pari a 240,8 milioni di Euro, è risultato in forte crescita rispetto ai 196,3 milioni di Euro conseguiti nell'esercizio precedente. La riduzione illustrata a livello di EBITDA è stata infatti più che compensata da altri fattori. In dettaglio gli ammortamenti e le svalutazioni sono risultati inferiori alla luce dell'estensione della vita utile dell'impianto IGCC sino al 2031, rispetto al termine precedentemente previsto al 2021, con un impatto stimato pari a circa 48 milioni di Euro. Gli oneri finanziari netti sono calati del 60% (circa 12 milioni di Euro rispetto a 30 milioni di Euro del 2016), grazie alla rinegoziazione di alcune linee di credito ed al rimborso anticipato dei titoli obbligazionari, portati a termine nel corso del 2016. Infine le altre poste finanziarie (che ricomprendono i differenziali realizzati e non realizzati sugli strumenti derivati, le differenze cambio nette e gli altri oneri e proventi finanziari) sono risultate positive per circa 18 milioni di Euro nel'esercizio 2017, mentre erano risultate negative per circa 53 milioni di Euro nel 2016.

Volgiamo ora l'analisi ai risultati cosiddetti "comparable", tradizionalmente utilizzati dall'industria petrolifera per fornire una versione più rappresentativa dell'andamento gestionale. Ebbene, nell'esercizio 2017 l'EBITDA comparable di Gruppo si è attestato a 522,5 milioni di Euro, in crescita del 3% rispetto ai 506,0 milioni di Euro conseguiti nell'esercizio 2016. In dettaglio, il segmento Raffinazione è risultato sostanzialmente stabile in quanto i maggiori volumi prodotti hanno compensato il calo dei margini unitari e le minori performance operative, mentre il segmento Marketing ha recuperato profittabilità grazie alle azioni di efficientamento intraprese. Il Risultato Netto comparable di Gruppo, nell'esercizio 2017, è stato pari a 217,4 milioni di Euro in crescita del 39% rispetto ai 155,9 milioni di Euro dello scorso esercizio.

La Posizione Finanziaria Netta si è confermata saldamente positiva anche al 31 dicembre 2017 e pari a +87 milioni di Euro.

La generazione di cassa è stata assorbita dal pagamento di 94 milioni di Euro di dividendi, 205 milioni di Euro di investimenti e dal rimborso della tranche finale relativa agli acquisti di grezzo iraniano del 2012.

$\overline{7}$

Infine è stato proposto all'Assemblea di deliberare in merito alla distribuzione di un dividendo di EUR0.12 per azione (in crescita rispetto all'anno passato).

Passiamo ora all'esame dei diversi segmenti partendo dal segmento Raffinazione: L'EBITDA comparable è stato pari a 282,2 milioni di Euro nell'esercizio 2017, con un margine di raffinazione Saras pari a +6,0 \$/bl. Ciò si confronta con un EBITDA comparable di 279,1 milioni di Euro ed un margine di raffinazione Saras pari a +6,6 \$/bl nello scorso esercizio.

Da un punto di vista delle condizioni di mercato, nell'esercizio 2017 le quotazioni del greggio più elevate congiuntamente ad altri fenomeni di mercato hanno portato ad una penalizzazione rispetto all'esercizio 2016 che è stata controbilanciata dal rafforzamento del crack spread del diesel. È risultato negativo l'effetto del tasso di cambio Euro/Dollaro USA (da 1,107 Dollari USA per 1 Euro nel 2016, a 1,130 nell'esercizio 2017) comportando una penalizzazione pari a circa 10 milioni di Euro. Il confronto tra i due esercizi deve però tenere in considerazione, oltre alle condizioni di mercato, anche le prestazioni specifiche del Gruppo Saras, sia dal punto di vista operativo che da quello commerciale.

Operativamente, nel 2017 la programmazione della produzione ha condotto ad un EBITDA superiore di circa 5 milioni rispetto al 2016, nonostante uno scenario più sfidante relativamente agli sconti sui grezzi pesanti a causa dell'implementazione dei tagli produttivi, grazie all'ottimizzazione nella gestione del mix di grezzi in particolar modo nella seconda metà dell'anno L'esecuzione delle attività produttive ha consentito di ottenere un EBITDA superiore di circa 10 milioni di Euro rispetto all'esercizio 2016 grazie ad un'attività di manutenzione meno onerosa rispetto all'anno precedente e nonostante una performance produttiva inferiore alle attese. Infine, l'andamento della gestione commerciale ha contribuito positivamente ai risultati ed è risultata sostanzialmente in linea con l'anno precedente.

Il segmento Generazione di Energia Elettrica, da un punto di vista operativo, è stato influenzato da un programma manutentivo più pesante rispetto all'anno precedente e da una minor performance produttiva. La produzione di energia elettrica è stata quindi pari a 4,09 TWh in flessione dell'11% rispetto allo scorso esercizio. L'EBITDA comparable è stato pari a 196,6 milioni di Euro, pressoché in linea con i 195,4 milioni di Euro conseguiti nel 2016. In particolare il maggior contributo della linearizzazione, lo scenario positivo caratterizzato da un incremento del valore della tariffa $CIP6/92$ (+7%) e le vendite di vapore ed idrogeno (non soggette alla procedura di linearizzazione) hanno più che compensato l'incremento dei costi fissi legato all'importante ciclo di manutenzione ed i minori volumi prodotti.

Il segmento Eolico ha realizzato un EBITDA comparable pari a 23,1 milioni di Euro, sostanzialmente in linea con i 23,8 milioni di Euro dell'esercizio 2016 in quanto la minor ventosità (registrata nella prima parte dell'anno) che ha dato luogo ad una produzione di elettricità inferiore del 14% rispetto all'esercizio precedente, è stata compensata dal maggior valore della Tariffa Incentivo (+0,7 Eurocent/Kwh rispetto all'anno precedente) e della Tariffa Elettrica (+1,0 Eurocent/kWh, rispetto all'anno precedente).

Infine il segmento Marketing, l'EBITDA comparable è stato pari a 15,2 milioni di Euro nell'esercizio 2017, rispetto al risultato di 3,6 milioni di Euro registrato nell'esercizio 2016. Da un punto di vista operativo, il Gruppo ha ridotto i propri volumi di vendita del 6% in Italia e del 17% in Spagna rispetto al 2016. La razionalizzazione del portafoglio clienti, congiuntamente alla riduzione dei costi operativi fissi e variabili ed al miglioramento dei margini ha consentito di realizzare un importante recupero di profittabilità.

Nell'esercizio 2017 Il Gruppo Saras ha generato un margine di raffinazione molto soddisfacente e pari a +6,0 \$/bl rispetto a +6,6 \$/bl nello scorso esercizio che era

stato favorito da condizioni di mercato più favorevoli specialmente per quanto riguarda gli sconti sui grezzi pesanti.

Il segmento Generazione di Energia Elettrica ha confermato la sua stabilità generando un margine di 3.3 \$/bl in linea con l'esercizio precedente.

Per quanto concerne infine l'Evoluzione prevedibile della Gestione:

Per il segmento RAFFINAZIONE, prevediamo per l'esercizio 2018 margini di raffinazione positivi anche se in lieve calo rispetto all'esercizio 2017. L'esercizio di caratterizzerà per un ciclo manutentivo sostanzialmente in linea con l'anno precedente e concentrato nella prima parte dell'anno. Guardando allo scenario:

· l'esercizio 2018 si è aperto con il Brent sui valori massimi degli ultimi 3 anni attorno a 70 \$/bl sulla scia dell'accordo raggiunto dai paesi OPEC ed altri importanti produttori in merito al prolungamento anche per l'anno in corso dei tagli produttivi, alcune tensioni geopolitiche in Medio Oriente e problemi tecnici su oleodotti in Europa e negli Stati Uniti che hanno temporaneamente ridotto l'offerta. Gli esperti prevedono per l'anno in corso importanti incrementi di produzione, particolarmente da parte dei produttori non convenzionali statunitensi (tight oil da rocce di scisto), stimolati tra l'altro dal più elevato prezzo del petrolio. Per quanto concerne il differenziale di prezzo tra grezzi leggeri e pesanti non si prevedono particolari variazioni rispetto ai valori registrati nel 2017 in quanto il prolungamento dei tagli produttivi continuerà a limitare l'offerta di grezzi pesanti ad alto tenore di zolfo •Sul fronte dei consumi l'Agenzia Internazionale per l'Energia (IEA) stima una domanda globale in crescita di $+1.4$ mbl/g nel 2018 trainata dai paesi non-OECD (in particolar modo dalla Cina).

· Passando poi all'analisi della marginalità dei principali prodotti raffinati, gli esperti internazionali ritengono che il crack spread della benzina sia stato penalizzato nei primi mesi dell'anno dall'ascesa del prezzo del grezzo in un momento nel quale la domanda risulta stagionalmente bassa e sia destinato a risalire facendo segnare una media annuale pari a 10.5 \$/bl. Per quanto concerne poi i distillati medi, gli esperti prevedono un crack spread del diesel di circa 12 \$/bl sostenuto dai consumi di gasolio per usi industriali, notoriamente correlati all'andamento del ciclo economico (PIL 2018 previsto in crescita dell'1,9% in Europa e del 3,7% a livello globale).

Per il segmento GENERAZIONE DI ENERGIA ELETTRICA, nell'esercizio 2018 si prevede il conseguimento di risultati solidi ed una produzione di elettricità in recupero rispetto all'esercizio precedente.

Nel segmento MARKETING, si prevede un consolidamento del miglioramento dei margini realizzato nell'esercizio precedente grazie alle azioni di ottimizzazione dei costi e di razionalizzazione del portafoglio clienti.

Infine, nel segmento EOLICO, la controllata Sardeolica prosegue l'iter per la Valutazione di Impatto Ambientale relativa al progetto di ampliamento del Parco di Ulassai, per una capacità di ulteriori 30 MW. Nel corso dell'esercizio 2018 giunge a scadenza il periodo di incentivazione per parte dei 48 aerogeneratori dell'impianto. Giungiamo adesso alla Strategia del Gruppo.

Grazie alla propria configurazione ad alta conversione, alla perfetta integrazione con l'impianto IGCC e ad un modello operativo basato sulla gestione integrata della Supply Chain, la raffineria Saras, detiene una posizione primaria nel panorama dei siti Europei.

Il Gruppo ha individuato quattro priorità strategiche volte a massimizzare la capacità di cogliere le opportunità di mercato e garantire la sostenibilità del business anche nel prossimo decennio. In dettaglio: (i) il completamento del ciclo di investimenti avviato nel 2015; (ii) l'ottimizzazione della produzione ed il miglioramento delle performance; (iii) il consolidamento del modello di business basato sulla gestione integrata della supply chain e (iv) l'ottimizzazione dei costi.

Inoltre, con l'obiettivo di detenere una posizione di leadership nel contesto competitivo internazionale anche nel prossimo decennio, è stato avviato un importante programma di digitalizzazione che consentirà di far leva su fattori presenti in azienda quali la grande mole di dati ed il know-how delle persone, accrescendo la flessibilità operativa e commerciale che da sempre caratterizza il modello di business del Gruppo, con l'obiettivo di catturare le opportunità offerte dalla prevedibile evoluzione dello scenario di riferimento che si conferma favorevole all'industria della raffinazione supportato da una robusta domanda di prodotti raffinati e che, a partire dalla seconda metà del 2019, beneficerà degli effetti della regolamentazione sul contenuto di zolfo nei fumi dei motori marini che dal 1° gennaio 2020 dovrà scendere dall'attuale 3,5% allo 0,5% (c.d. "IMO - Marpol" $VI$ ").

È opinione largamente condivisa che come conseguenza si rafforzerà sensibilmente il valore del diesel e contemporaneamente scenderà il valore dell'olio combustibile ad alto contenuto di zolfo, determinando diversi effetti: aumenteranno i margini di raffinazione per gli impianti ad alta conversione come quello del Gruppo Saras, scenderà il prezzo dei grezzi ad alto contenuto di zolfo e le raffinerie di minori dimensioni e tecnologicamente arretrate incontreranno maggiori difficoltà.

Si inserisce senza discontinuità, in tutte le iniziative descritte, l'importante piano di digitalizzazione che la società sta realizzando e che, facendo leva sul know-how delle persone, si pone l'obiettivo di rafforzare le caratteristiche di efficienza e flessibilità che contraddistinguono l'attività del Gruppo.

Abbiamo sviluppato nel corso del 2017 10 progetti pilota che sono ora in fase di industrializzazione.

Riteniamo che la digitalizzazione sia una grande opportunità anche in un settore maturo come quello della raffinazione e sarà fondamentale per restare competitivi nel lungo termine.

È con orgoglio e soddisfazione che presentiamo oggi il primo Bilancio di Sostenibilità del Gruppo Saras.

Il Bilancio di Sostenibilità (anche noto come DNF - Dichiarazione delle informazioni di carattere Non Finanziario) presenta diverse valenze:

• assolve all'obbligo normativo D.Lgs. 254/16, che recepisce le numerose direttive EU in materia (fino alla più recente, ovvero la 2014/95/UE)

· è il riferimento per comunicare a livello locale e globale la strategia di sostenibilità del Gruppo

• è un elemento sempre più discriminante anche per la comunità internazionale degli investitori (secondo un recente studio BNY Mellon, l'82% degli investitori usa la DNF tra le varie informazioni che concorrono a determinare la decisione di investimento)

Il Bilancio comprende tutte le società consolidate, ed è impostato con:

• utilizzo degli standard GRI (Global Reporting Initiative - Sustainability Reporting Standards), che sono quelli prevalentemente adottati in Europa

· si basa sul "Purpose" aziendale, sul Codice Etico, sul Modello Organizzativo 231/01, sulla Dichiarazione Ambientale certificata EMAS, e su tutte le Politiche e Linee Guida del Gruppo.

Ha seguito un articolato percorso formale di preparazione ed approvazione:

· CONTROLLO: Il Collegio dei Sindaci ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni del D.Lgs. 254/16

• GARANZIA: Il C.d.A. ha approvato il documento, facendosi garante della sua conformità

· ASSURANCE: La società indipendente di Revisione (EY) ha attestato la conformità a D.Lgs. e GRI

Contiene informazioni su tutti i temi previsti dalle normative, ed in aggiunta include le tematiche prioritarie emerse dal confronto con tutti i portatori di interesse (stakeholders), che sono stati coinvolti tramite un processo di engagement:

· Gli ambiti di rendicontazione sono: Ambiente, Gestione delle Risorse Umane, Impatto Sociale, Rispetto dei Diritti Umani, della Diversità e lotta alla Corruzione attiva e passiva

• L'engagement degli stakeholders interni ed esterni all'azienda ha consentito di elaborare la cosiddetta "Matrice di Materialità", che include anche altre tematiche "company specific"

Per voler citare solo alcuni esempi delle informazioni disponibili nel bilancio:

E' stata evidenziata una grande attenzione del Gruppo agli aspetti della formazione, dello sviluppo delle Risorse Umane, e della tutela della parità di genere (vedasi pagine 34-40):

· un indagine sulla scolarità dei dipendenti mostra che il 23% possiede una laurea (prevalentemente di tipo ingegneristico), il 63% un diploma, ed il 14% un titolo di licenza media)

· la presenza femminile nel gruppo è prossima al 20%

• La tipologia di contratto utilizzata è quasi unicamente il "tempo indeterminato"

• Tra le circa 43.000 ore di formazione erogata nel 2017 (Saras e Sarlux), sono state 19.800 quelle dedicate alle tematiche della tutela della salute, della sicurezza e dell'ambiente, consentendo in tal modo di conseguire anche un continuo miglioramento negli indici infortunistici.

Per quanto concerne le tematiche ambientali (pagine 54-69) si evidenzia in particolare l'attenzione alle emissioni in atmosfera, sempre largamente al di sotto dei limiti di legge, e con tendenza al miglioramento. In particolare:

• L'indice emissivo di NOx mostra un miglioramento marcato tra il 2015 ed il 2016 (stabilizzandosi poi nel 2017), grazie ai miglioramenti nella tecnica di combustione, oltre che ad altri fattori tecnologici (come ad esempio la tipologia di bruciatori installati a bassa produzione di NOx)

• Anche le riduzioni delle emissioni di polveri sono diretta conseguenza di specifici trattamenti volti a migliorare la combustione e abbattere il particolato.

Infine, per quanto concerne l'impatto sociale del Gruppo (pagine 75-83):

· in Sardegna il Gruppo impiega direttamente circa 1.400 dipendenti, ed è stato calcolato da uno spin-off dell'Università di Cagliari che vi sono ulteriori circa 10.800 buste paga nell'indotto (235 ME di impatto sulle attività produttive, 170 ME di retribuzioni sia dirette più effetto moltiplicativo prodotto dalle spese e consumi dei dipendenti nel territorio)

· utilizzo di fornitori prevalentemente locali (almeno il 45% dei beni e servizi sono erogati da ditte che hanno sede sociale a Sarroch e nei comuni limitrofi)

• Per quanto riguarda il valore economico distribuito (oltre 1,1 miliardi di Euro nel triennio 2015-17, già al netto delle accise versate alla PA) si evidenzia che circa il 40% è stato distribuito ai dipendenti, il 29% alla PA per tasse e imposte, il 23% agli Azionisti, e circa 8% ai fornitori di capitale

· Infine, nel triennio, oltre 6,2 milioni di Euro sono stati destinati alla Comunità, sotto forma di liberalità, sponsorizzazioni, contributi e quote associative.

Al termine dell'intervento del Vice Presidente Esecutivo, il presidente ringrazia e chiede al notaio di dare lettura della proposta di deliberazione sul primo punto all'ordine del giorno, contenuta nella relazione sulla gestione: "Signori Azionisti,

il bilancio separato al 31 dicembre 2017 della vostra società chiude con un utile netto pari a euro 207.061.533.

Se concordate con i criteri seguiti nella redazione del bilancio e con i principi e i

metodi contabili ivi utilizzati, vi proponiamo di adottare le seguenti deliberazioni: L'assemblea degli azionisti

. esaminato il bilancio separato della società al 31 dicembre 2017;

. vista la relazione del Collegio Sindacale all'assemblea di cui all'art. 153 del Decreto Legislativo 58/1998 (Testo Unico sulla Finanza);

, vista la relazione della Società di Revisione relativa al bilancio separato al 31 dicembre 2017.

delibera

a) di approvare il bilancio separato della società per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 nel suo insieme e nelle singole appostazioni;

b) di destinare a dividendo euro 0,12 per ciascuna delle 936.010.146 azioni in circolazione, per un totale di euro 112.321.217,52 prelevandoli dall'utile d'esercizio; c) di mettere in pagamento il dividendo il 23 maggio 2018 (stacco della cedola: 21 maggio 2018)".

Il presidente, a mezzo del notaio, informa che la società incaricata della revisione contabile del bilancio, Ernst & Young, ha espresso giudizio senza rilievi sia sul bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017 di Saras S.p.A., sia sul bilancio consolidato alla stessa data, come risulta dalle relazioni rilasciate in data 26 marzo 2018.

Inoltre, la Società di Revisione ha espresso giudizio di coerenza con il bilancio, della relazione sulla gestione e delle informazioni di cui all'articolo 123-bis del Testo Unico della Finanza, presentate nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, ed altresì ha verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D.Lgs. 254 del 30 dicembre 2016. Infine, la stessa società di revisione legale ha rilasciato in data 26 marzo 2018 l'attestazione di conformità sulla dichiarazione non finanziaria.

Il presidente cede la parola al Presidente del Collegio Sindacale che invita, richiamando quanto precedentemente deliberato in merito all'omissione della lettura integrale dei documenti, a riassumere la relazione del Collegio Sindacale sul bilancio di esercizio.

Prende la parola il presidente del Collegio Sindacale avvocato Giancarla Branda la quale, avendo già l'assemblea deliberato l'omissione della lettura integrale della relazione, ha aggiunto alcune considerazioni:

"La relazione è stata depositata nei termini e nei modi di legge ed è stata pubblicata sul sito della società, per cui presumo ne sia a voi noto il contenuto, quindi eviterò di descrivere le attività svolte dal Collegio, limitandomi a richiamare quelle fondamentali, per il resto rimando al documento pubblicato. In via preliminare assicuro che il Collegio ha svolto tutte le attività di vigilanza previste dalle norme di legge regolamentari uniformando il proprio operato alle raccomandazioni recate dalle norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, alle indicazioni fornite dalla Consob nelle sue comunicazioni, nonché alle indicazioni recate dal Codice di autodisciplina, approvato dal Comitato per la Corporate Governance ed al quale la società si è adeguata. Preciso che gli elementi di conoscenza necessari per lo svolgimento dell'attività di competenza del Collegio sono stati acquisiti, oltre che attraverso le ordinarie verifiche periodiche, anche attraverso la partecipazione a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione ed a quelle dei Comitati. Attraverso la raccolta di informazioni dei responsabili delle diverse funzioni di volta in volta interessate, nonché attraverso periodici incontri con i responsabili della Società di Revisione Contabile e con i presidenti dei collegi o i sindaci unici delle società controllate. Ciò premesso, vi informo che il Collegio ha svolto il controllo di legalità sostanziale sull'operato degli organi di amministrazione allo scopo di individuare e valutare l'esistenza di rischi generici e strutturali o specifici, in relazione alle singole operazioni. Ha vigilato, non limitandosi ad un controllo di legalità sostanziale sull'adeguatezza degli assetti della società, cioè della struttura organizzativa, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo contabile. Ha vigilato sulla conformità ai principi posti dal regolamento Consob delle procedure interne adottate dalla società in relazione ad operazioni con parti correlate, e sulla loro osservanza, focalizzando l'attenzione sull'esistenza dell'interesse della società al compimento dell'operazione e sulla convenienza e correttezza sostanziale delle condizioni, modalità e termini delle stesse operazioni.

Nello svolgimento della suddetta attività non sono state rilevate omissioni o fatti censurabili o irregolarità, o comunque fatti significativi tali da richiederne la segnalazione agli organi di controllo o menzione nella presente relazione.

Ricordo infine, come è stato anche accennato in precedenza, che nell'ambito dell'attività ordinaria di vigilanza prevista dalla legge, il Collegio ha verificato anche l'osservanza da parte della società delle disposizioni recate al D.Lgs. n. 254 del 2016 in materia di comunicazione di informazioni di carattere non finanziario, il bilancio di sostenibilità e sui temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva, rilevanti ai fini della comprensione dell'andamento dell'impresa e dei suoi risultati, della sua situazione e dell'impatto della sua attività. Su questo documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 12 marzo 2018, il Collegio ha svolto un controllo di tipo sintetico sui sistemi e sui processi allo scopo di accertare il rispetto della legge e della corretta amministrazione. All'esito dell'attività svolta il Collegio può attestare l'adeguatezza degli assetti organizzativi in funzione degli obiettivi strategici in campo socio-ambientale che la società si è posta. Passando alle conclusioni, riferisco che sulla base dell'attività di vigilanza svolta nel corso dell'esercizio, considerato che la Società di Revisione ha rilasciato le relazioni previste dalla legge e senza osservazioni o rilievi, il Collegio ritiene non sussistano motivi ostativi all'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2017 e dalle proposte di delibera formulate dal Consiglio d'Amministrazione. Ricordo infine che il mandato triennale del Collegio, come quello del Consiglio scade con l'approvazione del bilancio in esame. Pertanto, ringraziando per le attività e la fiducia accordataci fino ad oggi, invito questa assemblea ad assumere le deliberazioni necessarie e conseguenti".

Il presidente, dopo aver ringraziato l'avvocato Giancarla Branda, apre quindi la discussione e prega il personale addetto di consegnare al tavolo della presidenza i moduli con le domande di intervento presentate dagli azionisti sul primo punto all'ordine del giorno.

Nessuno chiedendo di intervenire dichiara chiusa la discussione.

Il notaio, a nome del presidente, comunica che alle ore 11,05 sono presenti 450 aventi diritto al voto, partecipanti in proprio o per delega, per numero 687.044.196 azioni ordinarie, aventi diritto a pari numero di voti ed equivalenti al 72,24% del totale delle azioni ordinarie.

Invita gli aventi diritto a votare sulla proposta di deliberazione concernente l'approvazione del progetto di bilancio al 31 dicembre 2017, di cui è stata data lettura, invitando ad esprimere il voto mediante l'utilizzo del televoter, digitando uno dei seguenti tasti seguito poi dal tasto "OK": favorevole, contrario o astenuto.

Ricorda di premere il tasto "OK", per confermare definitivamente il voto espresso. Fino a quando il tasto "OK" non sarà premuto, il votante potrà rettificare l'intenzione di voto, una volta premuto il tasto "OK" il voto non sarà più modificabile e rimarrà visibile sul display del telecomando fino al termine delle operazioni di voto. Coloro che non esprimono alcun voto saranno considerati come non votanti.

Chiede a questo punto di voler dichiarare l'eventuale carenza di legittimazione al voto, e invita nuovamente coloro che non intendessero concorrere alla formazione

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della base di calcolo per il computo della maggioranza, ad abbandonare la sala facendo rilevare l'uscita.

Chiede al rappresentante designato di dichiarare il nome del delegante e il numero di azioni per le quali non ha istruzioni di voto al fine della riduzione del quorum deliberativo.

Constatato che nessuno denuncia l'esistenza di cause ostative o limitative del diritto di voto, il notaio dà atto che alle ore 11,10 sono presenti all'inizio della votazione sempre 450 aventi diritto al voto, partecipanti in proprio o per delega, per numero 687.044.196 azioni ordinarie, aventi diritto a pari numero di voti ed equivalenti al 72,24% del totale delle azioni ordinarie.

Prega gli azionisti di votare.

Il presidente, a mezzo del notaio, comunica che tutti hanno votato e comunica che la proposta risulta approvata a maggioranza con:

  • voti favorevoli n. 680.772.758 azioni ammesse al voto pari al 99,09 % del capitale votante:

  • voti astenuti n. 2.755.438 azioni ammesse al voto pari allo 0,40% del capitale votante:

  • voti astenuti/non votanti n. 3.516.000 azioni ammesse pari allo 0,51% del capitale votante;

  • non ci sono voti contrari.

I risultati della votazione saranno allegati al verbale della presente assemblea.

Il presidente apre la votazione sulla proposta di delibera relativa al secondo sottopunto concernente la destinazione del risultato dell'esercizio 2017.

Comunica che il numero dei presenti non è variato, sempre 450 aventi diritto al voto. partecipanti in proprio o per delega, per numero 687.044.196 azioni ordinarie, aventi diritto a pari numero di voti ed equivalenti al 72,24% del totale delle azioni ordinarie. Il presidente, a mezzo del notaio, alle ore 11,14 comunica che tutti hanno votato e comunica che la proposta risulta approvata a maggioranza con:

  • voti favorevoli n. 680.772.758 azioni ammesse al voto pari al 99,09 % del capitale votante;

  • voti astenuti n. 2.755.438 azioni ammesse al voto pari allo 0,40% del capitale votante:

  • voti astenuti/non votanti n. 3.516.000 azioni ammesse pari allo 0,51% del capitale votante:

  • non ci sono voti contrari.

I risultati della votazione saranno allegati al verbale della presente assemblea.

Su indicazione del presidente, alle ore 11,15 viene sospesa la riunione per circa 20 minuti.

Il presidente alle ore 11,35 riapre l'assemblea e, a mezzo del notaio, comunica che sono presenti sempre 450 aventi diritto al voto, partecipanti in proprio o per delega, per numero 687.044.196 azioni ordinarie, aventi diritto a pari numero di voti ed equivalenti al 72,24% del totale delle azioni ordinarie.

L'assemblea continua ad essere validamente costituita e il presidente passa quindi alla trattazione del secondo punto all'ordine del giorno:

2) Nomina del Consiglio di Amministrazione:

2.1 determinazione del numero dei componenti;

2.2 determinazione della durata in carica:

2.3 nomina dei componenti;

2.4 determinazione del relativo compenso;

2.5 eventuale deroga al divieto di concorrenza di cui all'articolo 2390 del Codice Civile.

Tenuto conto che tutti i sotto-punti relativi al secondo argomento all'ordine del giorno riguardano o sono comunque connessi alla nomina del nuovo consiglio di amministrazione, per esigenze di economia dei lavori assembleari e al fine di lasciare più spazio al dibattito, in mancanza di richieste in senso contrario da parte dell'assemblea, il presidente ritiene di procedere come segue:

  • discussione congiunta dei punti 2.1, 2.2. e 2.3 all'ordine del giorno e votazioni distinte e separate sui medesimi punti;

  • discussione separata dei punti 2.4 e 2.5 all'ordine del giorno e relativa votazione.

Il presidente chiede al notaio di proseguire in sua vece.

Il notaio, a nome del presidente, informa che il consiglio in carica è in scadenza per compiuto mandato e, pertanto, gli aventi diritto sono stati chiamati a deliberare sulla nomina del nuovo consiglio di amministrazione, determinando al contempo il numero, la durata in carica e il compenso degli amministratori.

Ricorda che l'art. 18 dello statuto sociale prevede un numero di membri compreso tra 3 e 15 e fissa in 3 esercizi la durata della loro carica.

Con riferimento alla nomina dei componenti il consiglio di amministrazione, ricorda che si procederà sulla base di liste presentate secondo le modalità previste dall'art. 18 dello statuto e presentate da azionisti che, da soli o insieme ad altri, rappresentino almeno l'1% del capitale sociale ai sensi della delibera Consob n. 20273 del 24 gennaio 2018.

Rammenta che, nei termini e con le modalità prescritte dalla normativa applicabile, sono state presentate 2 liste di candidati e precisamente:

. in data 29 marzo 2018, è stata depositata la lista presentata dagli azionisti Massimo Moratti S.a.p.a. di Massimo Moratti e Mobro S.p.a., titolari ciascuno del 25,011% e, congiuntamente, del 50,022% del capitale sociale.

Tale lista - identificata con il numero 1 - contiene l'indicazione dei seguenti candidati:

  1. Moratti Massimo

    1. Moratti Angelo
    1. Moratti Angelomario
    1. Moratti Gabriele
    1. Moratti Giovanni
    1. Scaffardi Dario
    1. Callera Gilberto
    1. Cerretelli Adriana
    1. Harvie Watt Isabelle
    1. Fidanza Laura
    1. Previati Gabriele
    1. Luchi Francesca

I candidati signori Adriana Cerretelli, Laura Fidanza e Francesca Luchi hanno dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 147-ter, comma 4 e 148, comma 3, del D.Lgs. 58/1998, nonché dall'art. 3 del codice di autodisciplina delle società quotate; i canditati Gilberto Callera e Harvie Watt Isabelle hanno dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 147-ter, comma 4 e 148, comma 3, del D.Lgs. 58/1998;

. in data 30 marzo 2018, è stata depositata la lista presentata dallo Studio Legale Trevisan & Associati per conto di un gruppo di azionisti titolari complessivamente di n. 30.148.457 azioni pari al 3,17% del capitale sociale.

Chiede agli azionisti se sono d'accordo di omettere la lettura dell'elenco dei sopracitati azionisti in considerazione del fatto che le liste sono state rese pubbliche e saranno allegate al presente verbale.

Non essendoci dissensi, comunica che tale lista - identificata con il numero 2 -

contiene l'indicazione dei seguenti candidati:

  1. Leonardo Senni

  2. Sofia Bianchi

  3. Fabiola Mascardi

In relazione alla lista 2 precisa che:

. tutti i candidati hanno dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 147-ter, comma 4 e 148, comma 3, del D.Lgs. 58/1998, nonché dall'art. 3 del codice di autodisciplina delle società quotate;

eli azionisti presentatori, hanno dichiarato – ai sensi della raccomandazione Consob DEM/9017893 del 26 febbraio 2009 – l'assenza di rapporti di collegamento di cui all'art. 144-quinquies del regolamento Consob 11971/1999 con altri azionisti che detengono anche congiuntamente una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa.

Le liste sono corredate dalla seguente documentazione prevista dalla legge:

  • indicazione dell'identità dei soci che hanno presentato le liste, la percentuale di partecipazione complessivamente detenuta e sono pervenute le comunicazioni rilasciate dagli intermediari dalle quali risulta la titolarità della partecipazione;

  • curricula vitae con l'informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati:

  • dichiarazioni con le quali ciascun candidato accetta la propria candidatura e dichiara, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità previste dalla normativa primaria e secondaria e dallo statuto della società, nonché l'eventuale possesso dei requisiti d'indipendenza previsti dalla normativa vigente e dal codice di autodisciplina delle società quotate.

Le liste, unitamente alla documentazione di corredo, comprese le dichiarazioni attestanti l'assenza di rapporti di collegamento, sono state messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della società nonché sul meccanismo di stoccaggio in data 5 aprile 2018.

Le liste, con la documentazione di corredo, sono a disposizione dei partecipanti.

Ciascun socio potrà votare una sola lista di candidati.

All'esito della votazione, il numero di amministratori sarà pari al numero di candidati indicati nella lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e risulteranno eletti: (i) i candidati della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, tranne l'ultimo candidato di tale lista, e (ii) il primo candidato tratto dalla lista che abbia ottenuto il secondo miglior risultato e non è collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con i soci che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti.

Ricorda che ai sensi di statuto, qualora, con i candidati eletti con le modalità sopra indicate, non sia assicurata la composizione del consiglio di amministrazione conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, il candidato del genere più rappresentato eletto come ultimo in ordine progressivo nella lista che ha riportato il maggior numero dei voti sarà sostituito dal primo candidato del genere meno rappresentato non eletto dalla stessa lista, secondo l'ordine progressivo.

Qualora, all'esito di tale procedura di sostituzione, la composizione del consiglio di amministrazione non sia conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'assemblea a maggioranza relativa, previa presentazione di candidature di soggetti appartenenti al genere meno rappresentato.

Il presidente passa alla trattazione dei punti 2.1 "determinazione del numero dei componenti" e 2.2 "determinazione della durata in carica" e invita il rappresentante degli azionisti Mobro s.p.a. e Massimo Moratti s.a.p.a. di Massimo Moratti a formulare la propria proposta.

Intervento da parte del rappresentante degli azionisti:

"Ricordando che ai sensi di statuto il numero degli amministratori sarà pari al numero di candidati indicati nella lista che otterrà il maggior numero di voti, proponiamo di determinare il numero in 12, conformemente alla lista presentata, ed in tre esercizi il periodo di durata della carica degli amministratori e precisamente per gli esercizi 2018-2019-2020, sino alla data dell'assemblea che sarà convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020".

Il presidente ringrazia il rappresentante degli azionisti Mobro s.p.a. e Massimo Moratti s.a.p.a. di Massimo Moratti.

Nessuno chiedendo di intervenire il presidente dichiara chiusa la discussione.

Il presidente, a mezzo del notaio, invita gli aventi diritto ad esprimere il voto mediante utilizzo del televoter, digitando uno dei seguenti tasti seguito poi dal tasto "Ok": favorevole, contrario o astenuto.

Ricorda di premere il tasto "OK" per confermare definitivamente il voto espresso. Fino a quando il tasto "OK" non sarà premuto, il votante potrà rettificare l'intenzione di voto, una volta premuto il tasto "OK" il voto non sarà più modificabile e rimarrà visibile sul display del telecomando fino al termine delle operazioni di voto. Coloro che non esprimono alcun voto saranno considerati come non votanti.

Chiede a questo punto di voler dichiarare l'eventuale carenza di legittimazione al voto, e invita nuovamente coloro che non intendessero concorrere alla formazione della base di calcolo per il computo della maggioranza, ad abbandonare la sala facendo rilevare l'uscita.

Chiede al rappresentante designato di dichiarare il nome del delegante e il numero di azioni per le quali non ha istruzioni di voto al fine della riduzione del quorum deliberativo.

Constatato che nessuno denuncia l'esistenza di cause ostative o limitative del diritto di voto, il notaio dà atto che alle ore 11,44 sono presenti all'inizio della votazione sempre n. 450 aventi diritto al voto, partecipanti in proprio o per delega, per numero 687.044.196 azioni ordinarie, aventi diritto a pari numero di voti ed equivalenti al 72,24% del totale delle azioni ordinarie.

Apre la votazione sui punti 2.1 "determinazione del numero dei componenti" e 2.2 "determinazione della durata in carica".

Dichiara chiusa la votazione alle ore 11,47 e comunica che la proposta risulta approvata a maggioranza con:

  • voti favorevoli n. 672.298.728 azioni ammesse al voto pari al 97,85 % del capitale votante:

  • voti astenuti n. 303.500 azioni ammesse al voto pari allo 0,04% del capitale votante;

  • voti astenuti/non votanti n. 11.808.049 azioni ammesse pari all'1,72% del capitale votante:

  • voti contrari n. 2.633.919 pari allo 0,38% del capitale votante.

I risultati della votazione saranno allegati al verbale della presente assemblea.

Il presidente, con riferimento al punto 2.3 "nomina dei componenti", pone ai voti le liste di cui è stata data precedentemente lettura.

Il presidente, a mezzo del notaio, invita gli aventi diritto ad esprimere il voto mediante utilizzo del televoter, digitando uno dei seguenti tasti seguito poi dal tasto "OK": lista 1, lista 2, contrario o astenuto.

Ricorda di premere il tasto "OK" per confermare definitivamente il voto espresso. Fino a quando il tasto "OK" non sarà premuto, il votante potrà rettificare l'intenzione di voto, una volta premuto il tasto "OK" il voto non sarà più modificabile e rimarrà visibile sul display del telecomando fino al termine delle operazioni di voto. Coloro che non esprimono alcun voto saranno considerati come non votanti.

Chiede a questo punto di voler dichiarare l'eventuale carenza di legittimazione al voto, e invita nuovamente coloro che non intendessero concorrere alla formazione della base di calcolo per il computo della maggioranza, ad abbandonare la sala facendo rilevare l'uscita.

Constatato che nessuno denuncia l'esistenza di cause ostative o limitative del diritto di voto, il notaio dà atto che alle ore 11,49 sono presenti all'inizio della votazione sempre n. 450 aventi diritto al voto, partecipanti in proprio o per delega, per numero 687.044.196 azioni ordinarie, aventi diritto a pari numero di voti ed equivalenti al 72.24 % del totale delle azioni ordinarie.

Apre la votazione sul punto 2.3 all'ordine del giorno.

Dichiara chiusa la votazione alle ore 11,51 e comunica i risultati:

numero voti $\%$
ISTA 478.267.855
LISTA 2 205.239.689 29.87
ASTENUTI 504.359 0.07
CONTRARI 3.032.293

non ci sono voti astenuti/non votanti.

Il presidente, a mezzo del notaio, dà quindi atto che il consiglio di amministrazione di Saras S.p.A. risulta composto di 12 membri corrispondenti al numero di candidati elencati nella lista 1, e che la normativa vigente in materia di equilibrio tra generi, richiede che almeno 4 membri appartengano al genere meno rappresentato.

Ai sensi dell'art. 18 dello statuto, dalla lista 1 sono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, 11 candidati e il restante candidato è tratto dalla lista 2.

Ricorda che ai sensi di statuto, qualora, con i candidati eletti con le modalità sopra indicate, non sia assicurata la composizione del consiglio di amministrazione conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, il candidato del genere più rappresentato eletto come ultimo in ordine progressivo nella lista che ha riportato il maggior numero dei voti sarà sostituito dal primo candidato del genere meno rappresentato non eletto dalla stessa lista, secondo l'ordine progressivo.

In applicazione di quanto precede risultano pertanto eletti i seguenti candidati tratti dalla lista 1:

    1. Moratti Massimo
    1. Moratti Angelo
    1. Moratti Angelomario
    1. Moratti Gabriele
    1. Moratti Giovanni
    1. Scaffardi Dario
    1. Callera Gilberto
    1. Cerretelli Adriana
    1. Harvie Watt Isabelle
    1. Fidanza Laura
    1. Luchi Francesca

Dalla lista 2, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, 1 candidato e precisamente:

  1. Leonardo Senni

Segnala che dei consiglieri eletti:

  • n. 6 hanno dichiarato di possedere i requisiti di indipendenza previsti dagli artt. 147-ter, comma 4, e 148, comma 3, del Testo Unico della Finanza, e, fra questi, n. 4 hanno dichiarato di possedere anche i requisiti di indipendenza previsti dall'art. 3 del codice di autodisciplina delle società quotate. Il numero minimo di amministratori indipendenti richiesto dalla legge risulta dunque rispettato;

  • 8 appartengono al genere maschile e 4 al genere femminile. Risulta quindi rispettata la normativa vigente in materia di equilibrio tra generi.

Alla luce di quanto testé deliberato dall'odierna assemblea, il consiglio di amministrazione così nominato resterà in carica per gli esercizi 2018-2019-2020 e pertanto sino alla data dell'assemblea che sarà convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020.

Il presidente, nel salutare ed augurare buon lavoro al nuovo consiglio di amministrazione, con un particolare benvenuto ai nuovi membri, dott.ssa Francesca Luchi e Ing. Leonardo Senni, ha rivolto un sentito ringraziamento all'Ing. Gabriele Previati, amministratore uscente.

L'Ing. Previati ha ricoperto molteplici ruoli all'interno del Gruppo essendo stato uno tra i primi dipendenti assunti all'atto di costituzione della società nel 1962. Se la Raffineria è ancora oggi uno degli impianti più avanzati del suo settore lo si deve, in gran parte, alla lungimiranza e competenza dell'Ing. Previati. La sua lunga e brillante carriera è culminata con la progettazione e l'avvio dell'impianto di produzione di energia elettrica alimentato dal più grande gassificatore a combustibile liquido in esercizio al mondo. Il suo percorso nel Gruppo è poi proseguito nel consiglio di amministrazione dove grazie alla sua dedizione e professionalità ha fornito un contributo determinante.

Il presidente, a nome degli azionisti di maggioranza, degli amministratori, confermati dagli aventi diritto, e dell'intera società esprime la più viva gratitudine all'Ing. Previati ed un augurio di un futuro sereno di meritato riposo.

L'Ing. Previati ringrazia il presidente e commosso ricorda di essere stato il primo dipendente della Saras fin dalla sua fondazione nel 1963. Ricorda i 56 anni di attività svolta per la Saras e i progetti della stessa coordinanti per la società.

Il presidente passa ora alla trattazione dell'argomento di cui al punto 2.4 "Determinazione del relativo compenso".

Il presidente invita gli aventi diritto a determinare il compenso annuale degli amministratori ai sensi dell'articolo 2389, comma 1, del codice civile.

Apre la discussione, raccomandando di svolgere interventi attinenti al punto in trattazione e prega il personale addetto di consegnare al notaio i moduli con le domande presentate dagli aventi diritto sul presente punto all'ordine del giorno.

Intervento da parte del rappresentante degli azionisti:

"Proponiamo un compenso pari a 45.000 euro annui lordi per ciascun consigliere".

Il presidente ringrazia il rappresentante degli azionisti Mobro s.p.a. e Massimo Moratti s.a.p.a. di Massimo Moratti.

Nessuno chiedendo di intervenire il presidente dichiara chiusa la discussione e pone ai voti la proposta del rappresentante degli azionisti Mobro s.p.a. e Massimo Moratti s.a.p.a. di Massimo Moratti di stabilire in 45.000 euro il compenso spettante ai componenti del consiglio di amministrazione.

Il presidente, a mezzo del notaio, invita gli aventi diritto ad esprimere il voto mediante utilizzo del televoter, digitando uno dei seguenti tasti seguito poi dal tasto "OK": favorevole, contrario o astenuto.

Ricorda di premere il tasto "OK" per confermare definitivamente il voto espresso. Fino a quando il tasto "OK" non sarà premuto, il votante potrà rettificare l'intenzione di voto, una volta premuto il tasto "OK" il voto non sarà più modificabile e rimarrà visibile sul display del telecomando fino al termine delle operazioni di voto. Coloro che non esprimono alcun voto saranno considerati come non votanti.

Chiede a questo punto di voler dichiarare l'eventuale carenza di legittimazione al voto, e invita nuovamente coloro che non intendessero concorrere alla formazione della base di calcolo per il computo della maggioranza, ad abbandonare la sala facendo rilevare l'uscita.

Constatato che nessuno denuncia l'esistenza di cause ostative o limitative del diritto di voto, il notaio dà atto che alle ore 12.01 sono presenti all'inizio della votazione sempre n. 450 aventi diritto al voto, partecipanti in proprio o per delega, per numero 687.044.196 azioni ordinarie, aventi diritto a pari numero di voti ed equivalenti al 72.24 % del totale delle azioni ordinarie.

Apre la votazione sul punto 2.4 all'ordine del giorno.

Dichiara chiusa la votazione alle ore 12,02 e comunica che la proposta risulta approvata a maggioranza con:

  • voti favorevoli n. 498.651.186 azioni ammesse al voto pari al 72.58% del capitale votante:

  • voti astenuti n. 28.232.262 azioni ammesse al voto pari al 4,11% del capitale votante:

  • voti astenuti/non votanti n. 4.734.513 azioni ammesse pari all' 0,69 % del capitale votante:

  • voti contrari n. 155.426.235 azioni ammesse pari al 22,62% del capitale votante.

I risultati della votazione saranno allegati al verbale della presente assemblea.

Il presidente passa ora alla trattazione dell'argomento di cui al punto 2.5 "Eventuale" deroga al divieto di concorrenza di cui all'art. 2390 del codice civile".

In relazione al rinnovo del consiglio di amministrazione, al fine di consentire a persone che ricoprono ruoli gestori in società che operano nel medesimo settore della società di apportare il proprio contributo di esperienza e competenza al consiglio di amministrazione, il consiglio ritiene opportuno che l'assemblea valuti la possibilità di autorizzare deroghe al divieto di concorrenza di cui all'art. 2390 del codice civile a favore di amministratori che non ricoprono incarichi esecutivi e che, nel valutare il rispetto dei requisiti di indipendenza in capo agli amministratori indipendenti raccomandati dal codice di autodisciplina, sia tenuto in debita considerazione anche il beneficio che il consiglio di amministrazione e i suoi comitati interni potrebbero trarre dal bagaglio di esperienza e di conoscenza della struttura di Corporate Governance dei membri del consiglio che hanno già rivestito in passato tale carica.

Il presidente invita il rappresentante degli azionisti Mobro s.p.a. e Massimo Moratti s.a.p.a. di Massimo Moratti a formulare la propria proposta.

Intervento da parte del rappresentante degli azionisti.

Il rappresentante degli azionisti condivide quanto suggerito dal consiglio di amministrazione e propone di autorizzare deroghe al divieto di concorrenza di cui all'art. 2390 del codice civile a favore di amministratori che non ricoprono incarichi esecutivi.

Il presidente apre la discussione, raccomandando di svolgere interventi attinenti al punto in trattazione e prega il personale addetto di consegnare al notaio i moduli con le domande presentate dagli aventi diritto sul presente punto all'ordine del giorno.

Nessuno chiedendo di intervenire il presidente dichiara chiusa la discussione e pone ai voti la proposta di deroga al divieto di concorrenza di cui all'articolo 2390 del codice civile.

Il presidente, a mezzo del notaio, invita gli aventi diritto ad esprimere il voto mediante utilizzo del televoter, digitando uno dei seguenti tasti seguito poi dal tasto "OK": favorevole, contrario o astenuto.

Ricorda di premere il tasto "OK" per confermare definitivamente il voto espresso. Fino a quando il tasto "OK" non sarà premuto, il votante potrà rettificare l'intenzione di voto, una volta premuto il tasto "OK" il voto non sarà più modificabile e rimarrà visibile sul display del telecomando fino al termine delle operazioni di voto. Coloro che non esprimono alcun voto saranno considerati come non votanti.

Chiede a questo punto di voler dichiarare l'eventuale carenza di legittimazione al voto, e invita nuovamente coloro che non intendessero concorrere alla formazione della base di calcolo per il computo della maggioranza, ad abbandonare la sala facendo rilevare l'uscita.

Constatato che nessuno denuncia l'esistenza di cause ostative o limitative del diritto di voto, il notaio dà atto che alle ore 12,05 sono presenti all'inizio della votazione sempre n. 450 aventi diritto al voto, partecipanti in proprio o per delega, per numero 687.044.196 azioni ordinarie, aventi diritto a pari numero di voti ed equivalenti al 72,24% del totale delle azioni ordinarie.

Apre la votazione sul punto 2.5 all'ordine del giorno.

Dichiara chiusa la votazione alle ore 12,06 e comunica che la proposta risulta approvata a maggioranza con:

  • voti favorevoli n. 496.008.395 azioni ammesse al voto pari al 72,19% del capitale votante:

  • voti astenuti n. 11.212.027 azioni ammesse al voto pari all'1.63% del capitale votante;

  • voti astenuti/non votanti n. 4.734.513 azioni ammesse pari allo 0,69% del capitale votante:

  • voti contrari n. 175.089.261 azioni ammesse pari al 25,48% del capitale votante.

I risultati della votazione saranno allegati al verbale della presente assemblea.

Il presidente passa quindi alla trattazione del terzo punto all'ordine del giorno:

3) Nomina dei componenti del Collegio Sindacale per gli esercizi 2018-2020:

3.1 nomina dei componenti;

3.2 determinazione del compenso.

Il presidente chiede al notaio di proseguire in sua vece.

Il notaio, a nome del presidente, ricorda che il collegio sindacale è in scadenza per compiuto mandato e che, pertanto, gli aventi diritto sono stati chiamati a deliberare sulla nomina dei componenti del nuovo collegio sindacale e sulla determinazione del relativo compenso.

In particolare, gli aventi diritto sono stati chiamati a nominare tre sindaci effettivi e due sindaci supplenti i quali, ai sensi di legge e di statuto, rimarranno in carica per tre esercizi, con scadenza alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020. La nomina avviene sulla base di liste presentate, secondo le modalità previste dall'art. 26 dello statuto e dalla delibera Consob n. 20273 del 24 gennaio 2018, da azionisti che, da soli o insieme ad altri, rappresentino almeno l'1% del capitale sociale.

Rammenta che, nei termini e con le modalità prescritte dalla normativa applicabile, sono state presentate 2 liste di candidati e precisamente:

. in data 29 marzo 2018, è stata depositata la lista presentata dagli azionisti Massimo Moratti S.a.p.a. di Massimo Moratti e Mobro S.p.A., titolari ciascuno del 25,011% e, congiuntamente, del 50,022% del capitale sociale.

Tale lista - identificata con il numero 1 - contiene l'indicazione dei seguenti candidati:

sindaci effettivi

  1. Camera Giovanni Luigi

  2. Simonelli Paola

  3. Daffra Antonio

Sindaci Supplenti

  1. Mazza Pinuccia

  2. Colombo Fabrizio

. in data 30 marzo 2018 è stata depositata la lista presentata dallo Studio Legale Trevisan & Associati per conto di un gruppo di azionisti titolari complessivamente di n. 30.148.457 azioni pari al 3,17% del capitale sociale.

Tale lista - identificata con il numero 2 - contiene l'indicazione dei seguenti

candidati:

sindaci effettivi

  1. Branda Giancarla sindaci supplenti

  2. Perrone Andrea

Precisa che gli azionisti presentatori della lista numero 2, hanno dichiarato l'assenza di rapporti di collegamento di cui all'art. 144-quinquies del regolamento Consob 11971/1999 con altri azionisti che detengono anche congiuntamente una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa.

In conformità alla legge e allo statuto sociale, le liste di candidati presentate sono tutte corredate da:

  • l'indicazione dell'identità dei soci che hanno presentato le liste, la percentuale di partecipazione complessivamente detenuta e sono pervenute le comunicazioni rilasciate dagli intermediari dalle quali risulta la titolarità della partecipazione;

  • i curricula vitae con l'informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati, ivi compresi gli elenchi degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti presso altre società;

  • una dichiarazione con la quale ciascun candidato accetta la propria candidatura e dichiara, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità previste dalla normativa primaria e secondaria nonché dallo statuto della società, nonché il possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente.

Le liste, unitamente alla documentazione di corredo, comprese le dichiarazioni attestanti l'assenza di rapporti di collegamento, sono state messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della società nonché sul meccanismo di stoccaggio in data 5 aprile 2018.

Le liste, con la documentazione di corredo, sono a disposizione dei partecipanti.

Ricorda che i candidati alla carica di sindaco devono essere in possesso dei requisiti di professionalità e di onorabilità previsti dal Decreto del Ministro della Giustizia del 30 marzo 2000, n. 162. Ai fini di quanto previsto dall'art. 1, comma 2, lettere b) e c) del predetto decreto, per materie e settori strettamente attinenti a quello di attività della società o del Gruppo ad essa facente capo si intendono quelli risultanti dall'oggetto sociale.

I candidati devono, altresì, essere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa vigente. Per quanto riguarda le situazioni di ineleggibilità e i limiti al cumulo degli incarichi di amministrazione e controllo che possono essere ricoperti dai componenti del collegio sindacale trovano applicazione le disposizioni di legge e di regolamento vigenti.

Inoltre, il collegio sindacale deve essere composto al fine di garantire anche il rispetto della normativa sull'equilibrio tra generi.

Comunica che, se richiesto, darà lettura dei curricula vitae dei candidati, pubblicati nei termini di legge e consegnati a tutti i partecipanti all'assemblea.

Ricorda che ai sensi dell'art. 26 dello statuto sociale, all'esito della votazione risulteranno eletti:

  • alla carica di sindaco effettivo i candidati indicati ai numeri 1 e 2 della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti;

  • alla carica di presidente del collegio sindacale il candidato sindaco indicato al numero 1 della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti tra le liste presentate e votate da parte di soci che non siano collegati, neppure indirettamente, ai soci che hanno presentato o votato la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti;

  • alla carica di sindaci supplenti i candidati indicati come supplenti al numero 1 sia della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, sia della lista di minoranza da cui è stato tratto il presidente del collegio sindacale.

Il presidente, in considerazione di tutto quanto precede, invita gli aventi diritto a votare per una delle liste di candidati alla carica di sindaco; rammenta che ogni avente diritto al voto può votare una sola lista.

Il presidente, a mezzo del notaio, invita ad esprimere il voto mediante utilizzo del televoter, digitando uno dei seguenti tasti seguito poi dal tasto "OK": lista 1, lista 2, contrario o astenuto.

Ricorda di premere il tasto "OK" per confermare definitivamente il voto espresso. Fino a quando il tasto "OK" non sarà premuto, il votante potrà rettificare l'intenzione di voto, una volta premuto il tasto "OK" il voto non sarà più modificabile e rimarrà visibile sul display del telecomando fino al termine delle operazioni di voto. Coloro che non esprimono alcun voto saranno considerati come non votanti.

Chiede a questo punto di voler dichiarare l'eventuale carenza di legittimazione al voto, e invita nuovamente coloro che non intendessero concorrere alla formazione della base di calcolo per il computo della maggioranza, ad abbandonare la sala facendo rilevare l'uscita.

Constatato che nessuno denuncia l'esistenza di cause ostative o limitative del diritto di voto, il notaio dà atto che alle ore 12,13 sono presenti all'inizio della votazione sempre n. 450 aventi diritto al voto, partecipanti in proprio o per delega, per numero 687.044.196 azioni ordinarie, aventi diritto a pari numero di voti ed equivalenti al 72,24 % del totale delle azioni ordinarie.

Apre la votazione sul punto 3.1 all'ordine del giorno.

Dichiara chiusa la votazione alle ore 12,15 e comunica i risultati:

numero voti $\frac{0}{0}$
LISTA 476.950.070 69,42
LISTA 2 206.485.022 30,05
ASTENUTI 504.360 0,07
CONTRARI 3.032.293 0,44
ASTENUTI/NON VOTANTI 72.451 $_{0,01}$

I risultati della votazione saranno allegati al verbale della presente assemblea.

Il presidente dà quindi atto che risultano eletti quali membri del collegio sindacale, ai sensi dell'art. 26 dello statuto:

sindaci effettivi

  1. Branda Giancarla - tratta dalla lista n. 2 con la carica di presidente del collegio sindacale

  2. Camera Giovanni Luigi - tratto dalla lista n. 1

  3. Simonelli Paola - tratta dalla lista n. 1

sindaci supplenti

  1. Perrone Andrea - tratto dalla lista n. 2

  2. Mazza Pinuccia - tratta dalla lista n. 1

Si dà atto che la composizione del collegio sindacale risulta conforme allo statuto sociale e alla normativa vigente in materia di equilibrio tra generi.

Il collegio sindacale così nominato resterà in carica per gli esercizi 2018-2019-2020 e pertanto sino alla data dell'assemblea che sarà convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020.

Si rinvia alla documentazione già pubblicata circa gli incarichi di amministrazione e di controllo ricoperti presso altre società, da parte dei sindaci eletti, rispetto alla quale non ci risultano aggiornamenti.

I risultati della votazione saranno allegati al verbale della presente assemblea.

Il presidente passa ora alla trattazione dell'argomento di cui al punto 3.2 "determinazione del compenso".

Segnala che il collegio sindacale in scadenza si è astenuto dal formulare specifiche proposte al riguardo.

Ricorda che i compensi annuali dei componenti del collegio sindacale attualmente in

carica sono pari: i) ad euro 60.000 per il presidente; e ii) ad euro 40.000 per gli altri sindaci effettivi.

Invita, pertanto, i signori azionisti a formulare proposte in merito alla determinazione del compenso a favore dei sindaci effettivi e del presidente del collegio sindacale.

Invita il rappresentante degli azionisti Mobro s.p.a. e Massimo Moratti s.a.p.a. di Massimo Moratti a formulare la propria proposta.

Intervento da parte del rappresentante degli azionisti:

"Si propone di determinare:

  • rispettivamente in euro 60.000 (sessantamila/00) ed euro 40.000 (quatantamila/00) il compenso annuo lordo da corrispondersi per il periodo di durata della carica rispettivamente al presidente del collegio sindacale e a ciascuno dei sindaci effettivi." Il presidente ringrazia il rappresentante degli azionisti Mobro s.p.a. e Massimo Moratti s.a.p.a. di Massimo Moratti.

Nessuno chiedendo di intervenire il presidente dichiara chiusa la discussione e pone ai voti la proposta del rappresentante degli azionisti Mobro s.p.a. e Massimo Moratti s.a.p.a. di Massimo Moratti di determinare rispettivamente in euro 60.000 (sessantamila/00) ed euro 40.000 (quatantamila/00) il compenso annuo lordo da corrispondersi per il periodo di durata della carica al presidente e a ciascuno degli altri componenti del collegio sindacale.

Il presidente, a mezzo del notaio, invita gli aventi diritto ad esprimere il voto mediante utilizzo del televoter, digitando uno dei seguenti tasti seguito poi dal tasto "OK": favorevole, contrario o astenuto.

Ricorda di premere il tasto "OK" per confermare definitivamente il voto espresso. Fino a quando il tasto "OK" non sarà premuto, il votante potrà rettificare l'intenzione di voto, una volta premuto il tasto "OK" il voto non sarà più modificabile e rimarrà visibile sul display del telecomando fino al termine delle operazioni di voto. Coloro che non esprimono alcun voto saranno considerati come non votanti.

Chiede a questo punto di voler dichiarare l'eventuale carenza di legittimazione al voto, e invita nuovamente coloro che non intendessero concorrere alla formazione della base di calcolo per il computo della maggioranza, ad abbandonare la sala facendo rilevare l'uscita.

Constatato che nessuno denuncia l'esistenza di cause ostative o limitative del diritto di voto, il notaio dà atto che alle ore 12,19 sono presenti all'inizio della votazione sempre n. 450 aventi diritto al voto, partecipanti in proprio o per delega, per numero 687.044.196 azioni ordinarie, aventi diritto a pari numero di voti ed equivalenti al 72.24% del totale delle azioni ordinarie.

Apre la votazione sul punto 3.2 all'ordine del giorno.

Dichiara chiusa la votazione alle ore 12,20 e comunica che la proposta risulta approvata a maggioranza con:

  • voti favorevoli n. 638.880.826 azioni ammesse al voto pari al 92,99% del capitale votante:

  • voti astenuti n. 19.968.655 azioni ammesse al voto pari al 2,91% del capitale votante;

  • voti astenuti/non votanti n. 4.584.513 azioni ammesse pari allo 0,67% del capitale votante:

  • voti contrari n. 23.610.202 azioni ammesse al voto pari al 3,44% del capitale votante.

I risultati della votazione saranno allegati al verbale della presente assemblea.

Il presidente passa quindi alla trattazione del quarto punto all'ordine del giorno:

4) Proposta di adeguamento dei compensi della Società di Revisione EY S.p.A.; deliberazioni inerenti e conseguenti.

Il presidente ricorda che l'assemblea dei soci del 28 aprile 2015 ha conferito

l'incarico per la revisione legale dei conti per gli esercizi 2015/2023 alla società di revisione EY s.p.a determinandone il corrispettivo annuo per l'intera durata dell'incarico in complessivi euro 678.000 (seicentosettantottomila) e prevedendo la possibilità dell'adeguamento di tale corrispettivo durante l'esecuzione dell'incarico, in presenza di circostanze suscettibili di determinare modifiche della prestazione professionale richiesta.

Con comunicazione del 29 gennaio 2018, EY s.p.a. ha indicato nel dettaglio le attività di revisione aggiuntive da svolgere per ciascuno degli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2023 motivate e giustificate sia da modifiche normative nel frattempo intervenute sia dall'introduzione di un indicatore alternativo di performance aziendale, denominato "risultato comparable" nei bilanci consolidati del Gruppo, ed ha al contempo formulato una proposta di integrazione di tempi e corrispettivi - rispetto a quelli originariamente previsti.

Il presidente cede la parola al presidente del collegio sindacale avv. Giancarla Branda, che invita a dare lettura della proposta del collegio sindacale:

"Il collegio sindacale, coerentemente con i termini della richiesta formulata dalla società di revisione legale EY s.p.a. propone di sottoporre all'approvazione dell'assemblea la delibera di integrazione dei tempi e dei relativi corrispettivi previsti nella proposta del 16 marzo 2015 nel paragrafo IV.2 rubricato "tempi, corrispettivi ed altre spese" ed approvati dall'assemblea degli azionisti del 28 aprile 2015 di un importo pari ad Euro 70.000,00 (settantamila,00), corrispondenti a circa 550 ore di livelli partner e manager, per le attività aggiuntive motivate dalle intervenute modifiche normative ed ad Euro 20.000,00 (ventimila,00), corrispondenti a circa 240 ore, per le attività addizionali generate dalla introduzione del nuovo indicatore di performance aziendale".

Il presidente sottopone la seguente proposta di delibera:

"L'assemblea, preso atto ed esaminata la relazione illustrativa del consiglio di amministrazione e la proposta motivata del collegio sindacale alla medesima allegata delibera

di approvare la proposta del collegio sindacale relativa all'adeguamento ed all'integrazione dei compensi dovuti alla società di revisione EY s.p.a con riferimento agli esercizi 2017-2023, il tutto nel rispetto dei termini e delle condizioni indicate nella proposta motivata formulata al riguardo dal collegio sindacale della società".

Apre quindi la discussione e prega il personale addetto di consegnare al notaio i moduli con le domande presentate dagli aventi diritto sul presente punto all'ordine del giorno.

Interviene il socio Stefano Tronconi.

Il socio Tronconi chiede se l'incremento di oltre il 10% dei compensi concordati con la Ernst & Young siano adeguati per le modifiche normative intervenute che avrebbero comportato un aumento dei costi.

Non essendoci altri interventi il presidente passa la parola al dottor Franco Balsamo per rispondere al socio Stefano Tronconi.

Il dottor Balsamo rispondendo al socio analizza i motivi che hanno determinato l'aumento dei costi e ritiene che tale aumento sia congruo.

Non essendoci altri interventi ed avendo risposto agli stessi, il presidente dichiara chiusa la discussione sul quarto punto all'ordine del giorno e invita gli aventi diritto a votare sulla proposta di deliberazione di cui è stata data lettura.

Il presidente, a mezzo del notaio, invita ad esprimere il voto mediante l'utilizzo del televoter, digitando uno dei seguenti tasti seguito poi dal tasto "OK": favorevole, contrario o astenuto.

Ricorda di premere il tasto "OK" per confermare definitivamente il voto espresso.

Fino a quando il tasto "OK" non sarà premuto, il votante potrà rettificare l'intenzione di voto, una volta premuto il tasto "OK" il voto non sarà più modificabile e rimarrà visibile sul display del telecomando fino al termine delle operazioni di voto.

Coloro che non esprimono alcun voto saranno considerati come non votanti.

Chiede a questo punto di voler dichiarare l'eventuale carenza di legittimazione al voto, e invita nuovamente coloro che non intendessero concorrere alla formazione della base di calcolo per il computo della maggioranza, ad abbandonare la sala facendo rilevare l'uscita.

Constatato che nessuno denuncia l'esistenza di cause ostative o limitative del diritto di voto, il notaio dà atto che alle ore 12,29 sono presenti all'inizio della votazione sempre n. 450 aventi diritto al voto, partecipanti in proprio o per delega, per numero 687.044.196 azioni ordinarie, aventi diritto a pari numero di voti ed equivalenti al 72,24% del totale delle azioni ordinarie.

Apre la votazione sul quarto punto all'ordine del giorno.

Dichiara chiusa la votazione alle ore 12,30 e comunica che la proposta risulta approvata a maggioranza con:

  • voti favorevoli n. 681.108.087 azioni ammesse al voto pari al 99,14% del capitale votante;

  • voti astenuti n. 300.001 azioni ammesse al voto pari allo 0,04% del capitale votante:

  • voti astenuti/non votanti n. 4.734.513 azioni ammesse pari allo 0,69% del capitale votante:

  • voti contrari n. 901.595 azioni ammesse al voto pari allo 0,13% del capitale votante.

I risultati della votazione saranno allegati al verbale della presente assemblea.

Il presidente passa quindi alla trattazione del quinto punto all'ordine del giorno:

5) Relazione sulla remunerazione. Deliberazione sulla prima sezione della Relazione sulla remunerazione, ai sensi del comma 6 dell'articolo 123-ter del Decreto Legislativo 58/98.

Il presidente ricorda che ai sensi dell'articolo 123-ter comma 6) del Decreto Legislativo 58/1998 è sottoposta al voto consultivo degli aventi diritto la prima sezione della relazione sulla remunerazione predisposta dalla società.

Nella prima sezione della relazione sono illustrate la politica di Saras S.p.A. in materia di remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione e dei dirigenti con responsabilità strategiche e le procedure utilizzate per la sua adozione ed attuazione.

La relazione sulla remunerazione è stata messa a disposizione del pubblico nei termini di cui all'articolo 123-ter comma 1) del Decreto Legislativo 58/1998.

Non essendoci dissensi degli aventi diritto sul contenuto della prima sezione della relazione sulla remunerazione, il presidente invita ad assumere la seguente delibera:

"L'assemblea degli azionisti di Saras S.p.A., esaminata la prima sezione della relazione sulla remunerazione predisposta dalla società, ai sensi del comma 6) dell'articolo 123-ter del Decreto Legislativo 58/1998 e per ogni altro effetto di legge, delibera in senso favorevole ai contenuti della stessa".

Apre quindi la discussione e prega il personale addetto di consegnare al notaio i moduli con le domande presentate dagli aventi diritto sul presente punto all'ordine del giorno.

Nessuno chiedendo di intervenire dichiara chiusa la discussione sul quinto punto all'ordine del giorno e invita, a mezzo del notaio, gli aventi diritto a votare sulla proposta di deliberazione di cui è stata data lettura, invitando ad esprimere il voto mediante l'utilizzo del televoter, digitando uno dei seguenti tasti seguito poi dal tasto "OK": favorevole, contrario o astenuto.

Ricorda di premere il tasto "OK" per confermare definitivamente il voto espresso. Fino a quando il tasto "OK" non sarà premuto, il votante potrà rettificare l'intenzione di voto, una volta premuto il tasto "OK" il voto non sarà più modificabile e rimarrà visibile sul display del telecomando fino al termine delle operazioni di voto.

Coloro che non esprimono alcun voto saranno considerati come non votanti.

Chiede a questo punto di voler dichiarare l'eventuale carenza di legittimazione al voto, e invita nuovamente coloro che non intendessero concorrere alla formazione della base di calcolo per il computo della maggioranza, ad abbandonare la sala facendo rilevare l'uscita.

Constatato che nessuno denuncia l'esistenza di cause ostative o limitative del diritto di voto, il notaio dà atto che alle ore 12,34 sono presenti all'inizio della votazione sempre n. 450 aventi diritto al voto, partecipanti in proprio o per delega, per numero 687.044.196 azioni ordinarie, aventi diritto a pari numero di voti ed equivalenti al 72.54% del totale delle azioni ordinarie.

Apre la votazione sul quinto punto all'ordine del giorno.

Dichiara chiusa la votazione alle ore 12,35 e comunica che la proposta risulta approvata a maggioranza con:

  • voti favorevoli n. 667.615.001 azioni ammesse al voto pari al 97,17% del capitale votante:

  • voti astenuti n. 349.215 azioni ammesse al voto pari allo 0,05% del capitale votante:

  • voti astenuti/non votanti n. 4.734.513 azioni ammesse pari allo 0,69% del capitale votante;

  • voti contrari n. 14.345.467 azioni ammesse pari al 2,09% del capitale votante.

I risultati della votazione saranno allegati al verbale della presente assemblea.

Il presidente passa quindi alla trattazione del sesto punto all'ordine del giorno:

6) Autorizzazione all'acquisto di azioni proprie e al compimento di atti di disposizione sulle medesime. Deliberazioni inerenti e conseguenti.

Il presidente ricorda che la relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione sul presente punto all'ordine del giorno è stata depositata in data 5 aprile 2018 presso la sede sociale, pubblicata sul sito internet della società nonché inserita sul meccanismo di stoccaggio "1Info" ed altresì consegnata a tutti i presenti.

Sottopone, quindi, all'assemblea la proposta di deliberazione, in tutto conforme a quella contenuta nella relazione del Consiglio di Amministrazione all'assemblea, che chiede al notaio di leggere:

"L'assemblea, preso atto della proposta del consiglio di amministrazione,

delibera

  1. di autorizzare, ai sensi degli artt. 2357 del codice civile e 132 del D.Lgs. n. 58/1998, atti di acquisto di azioni proprie sino al limite massimo consentito per legge, pari al 20% del capitale sociale attualmente sottoscritto e liberato, avuto riguardo alle azioni proprie già possedute dalla società, da effettuarsi, anche in via frazionata, entro 12 (dodici) mesi a far data dalla delibera autorizzativa dell'assemblea, con contestuale sostituzione della precedente autorizzazione all'acquisto di azioni proprie deliberata dall'assemblea in data 20 aprile 2017; si precisa che (i) gli acquisti dovranno essere realizzati a un prezzo non superiore di più del 15% e non inferiore di più del 15% rispetto al prezzo di riferimento rilevato sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. ("MTA") nella seduta precedente ogni singola operazione, (ii) qualora la società si proponga di sostenere la liquidità delle proprie azioni in conformità ai criteri stabiliti dalla prassi di mercato prevista dall'art. 180, comma 1, lettera c), del TUF inerente all'attività di sostegno della liquidità del mercato, ammessa dalla Consob con delibera n. 16839 in data 19 marzo 2009, e successive modifiche, il prezzo

d'acquisto verrà stabilito nel rispetto della suddetta prassi di mercato ammessa. Ad oggi, tale prassi di mercato ammessa prevede che il prezzo d'acquisto non debba essere superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell'ultima operazione indipendente e il prezzo corrente della proposta di negoziazione in acquisto indipendente più elevata presente sul MTA, e (iii) le operazioni di acquisto verranno in ogni caso effettuate (anche in più riprese) sul MTA secondo modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati gestiti da Borsa Italiana S.p.A. (e nelle relative istruzioni), che non consentano l'abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita (cfr. art. 144-bis, comma 1, lettera b) del regolamento emittenti); il tutto da eseguirsi in conformità alla relazione allegata alla presente delibera e per le finalità ivi descritte;

  1. di autorizzare, ai sensi dell'art. 2357-ter del codice civile atti di disposizione, anche in via frazionata e senza limitazioni temporali, delle azioni ordinarie Saras S.p.A. da acquisirsi in base alla deliberazione di cui al punto precedente; si precisa che (i) gli atti dispositivi, e, in particolare, la vendita di azioni proprie, non potranno essere effettuati a un prezzo inferiore di più del 10% rispetto al prezzo di riferimento rilevato sul MTA nella seduta precedente ogni singola operazione, (ii) qualora la società si proponga di utilizzare le azioni al fine dello svolgimento dell'attività di sostegno della liquidità del mercato in conformità ai criteri stabiliti dalla prassi di mercato prevista dall'art. 180, comma 1, lettera c), del TUF ammessa dalla Consob con delibera n. 16839 in data 19 marzo 2009, e successive modifiche, le vendite dovranno essere effettuate nel rispetto dei criteri ivi fissati. Ad oggi, tale prassi di mercato prevede che il prezzo di vendita non debba essere inferiore al prezzo più basso tra il prezzo dell'ultima operazione indipendente e il prezzo corrente della proposta di negoziazione in vendita indipendente più bassa presente sul MTA, (iii) qualora le azioni proprie siano oggetto di scambio, permuta, conferimento o qualsiasi atto di disposizione non in denaro, i termini economici dell'operazione saranno determinati in ragione della natura e delle caratteristiche dell'operazione, anche tenendo conto dell'andamento del titolo, fermo restando il rispetto della normativa vigente e tenuto conto, eventualmente, di prassi di mercato ammesse, (iv) le azioni proprie a servizio di piani di incentivazione azionaria saranno assegnate con le modalità e i termini indicati nei relativi piani; il tutto da eseguirsi in conformità alla relazione allegata alla presente delibera e per le finalità ivi descritte, ivi inclusa l'utilizzabilità per tali finalità anche delle azioni proprie già detenute dalla società;

  2. di conferire al Consiglio di Amministrazione, e/o per esso all'Amministratore Delegato e al Vice Presidente Esecutivo, ogni più ampio potere, ivi incluso il potere di sub-delega ovvero quello di affidare l'incarico a specialisti esterni, da esercitarsi anche disgiuntamente e con la più ampia discrezionalità, affinché procedano all'attuazione del programma e degli atti di acquisto e di disposizione ivi contemplati, in ogni caso nel pieno rispetto della normativa vigente e dei limiti oggetto della vostra autorizzazione come sopra deliberata, fermo restando che, finché le azioni resteranno in proprietà della società, il diritto agli utili ed il diritto di opzione saranno attribuiti proporzionalmente alle altre azioni; il diritto di voto per le azioni proprie, inoltre, resterà sospeso, ma dette azioni proprie verranno tuttavia computate nel capitale ai fini del calcolo dei quorum richiesti per la costituzione e per le deliberazioni dell'organo assembleare".

Apre pertanto la discussione e prega il personale addetto di consegnare al notaio i moduli con le domande presentate dagli aventi diritto sul presente punto all'ordine del giorno.

Nessuno chiedendo di intervenire dichiara chiusa la discussione e, a mezzo del notaio, invita gli aventi diritto a votare sulla proposta di deliberazione di cui è stata data lettura, invitando ad esprimere il voto mediante l'utilizzo del televoter, digitando uno dei seguenti tasti seguito poi dal tasto "OK": favorevole, contrario o astenuto.

Ricorda di premere il tasto "OK" per confermare definitivamente il voto espresso. Fino a quando il tasto "OK" non sarà premuto, il votante potrà rettificare l'intenzione di voto, una volta premuto il tasto "OK" il voto non sarà più modificabile e rimarrà visibile sul display del telecomando fino al termine delle operazioni di voto. Coloro che non esprimono alcun voto saranno considerati come non votanti.

Chiede a questo punto di voler dichiarare l'eventuale carenza di legittimazione al voto, e invita nuovamente coloro che non intendessero concorrere alla formazione della base di calcolo per il computo della maggioranza, ad abbandonare la sala facendo rilevare l'uscita.

Constatato che nessuno denuncia l'esistenza di cause ostative o limitative del diritto di voto, il notaio dà atto che alle ore 12,43 sono presenti all'inizio della votazione sempre n. 450 aventi diritto al voto, partecipanti in proprio o per delega, per numero 687.044.196 azioni ordinarie, aventi diritto a pari numero di voti ed equivalenti al 72,24% del totale delle azioni ordinarie.

Apre la votazione sul sesto punto all'ordine del giorno.

Dichiara chiusa la votazione alle ore 12,44 e comunica che la proposta risulta approvata a maggioranza con:

  • voti favorevoli n. 576.692.244 azioni ammesse al voto pari all'83,94% del capitale votante:

  • voti astenuti n. 300.000 azioni ammesse al voto pari allo 0,04% del capitale votante:

  • voti astenuti/non votanti n. 4.734.513 azioni ammesse pari allo 0,69% del capitale votante.

  • voti contrari n. 105.317.439 azioni ammesse al voto pari al 15,33% del capitale votante.

I risultati della votazione saranno allegati al verbale della presente assemblea.

A questo punto non essendovi altri argomenti da trattare e nessuno chiedendo ulteriormente la parola, il presidente dichiara chiusa l'assemblea alle ore 12,45.

IL SEGRETARIO (dott. Lyca Barassi)

IL PRESIDENTE (dort Massimo Morarti) / erahr

Allegati:

1) la relazione degli amministratori sugli argomenti all'ordine del giorno, redatta ai sensi dell'articolo 125-ter del TUF e gli orientamenti del consiglio di amministrazione sulla dimensione e composizione del nuovo consiglio di amministrazione;

2) la relazione illustrativa del consiglio di amministrazione relativa al quarto punto all'ordine del giorno, unitamente alla proposta motivata del collegio sindacale;

3) la relazione finanziaria annuale comprendente il progetto di bilancio d'esercizio di Saras S.p.A. e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017, la relazione degli amministratori sulla gestione e le attestazioni di cui all'articolo 154-bis, comma 5, del Testo Unico della Finanza, approvati dal Consiglio di Amministrazione del 12 marzo 2018;

4) la dichiarazione consolidata non finanziaria ai sensi del d.lgs. n. 254 del 30/12/2016;

5) la relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari;

6) la relazione del Collegio Sindacale e le relazioni della Società di Revisione;

7) la relazione sulla remunerazione, redatta ai sensi dell'articolo 123-ter del Testo Unico della Finanza e 84-quater del Regolamento Emittenti;

8) la relazione sul punto 6 all'ordine del giorno, redatta ai sensi dell'articolo 73 del Regolamento Emittenti:

9) relativamente ai punti 2 e 3 all'ordine del giorno, le liste di candidati depositate dagli azionisti nei termini e con le modalità di legge e di statuto;

10) l'elenco nominativo dei partecipanti all'assemblea, in proprio e per delega, completo di tutti i dati richiesti dalla Consob, con l'indicazione del numero delle azioni per le quali è stata effettuata la comunicazione da parte dell'intermediario all'emittente ai sensi dell'art. 83-sexies del Testo Unico della Finanza;

11) l'elenco nominativo dei soggetti che hanno espresso voto favorevole, contrario, o si sono astenuti o allontanati dalla sede dell'assemblea prima di ogni votazione e il relativo numero di azioni rappresentate in proprio e/o per delega, nonché dettaglio dei risultati delle votazioni per l'ISTAT;

12) domande formulate dai soci per iscritto prima dell'assemblea ai sensi dell'articolo 127-ter del Testo Unico della Finanza e risposte del Consiglio di Amministrazione.

$OTAF = I$

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLE MATERIE ALL'ORDINE DEL GIORNO AI SENSI DELL'ARTICOLO 125-ter DEL DECRETO I FGISI ATIVO 24 FEBBRAIO 1998, N. 58

Signori Azionisti,

con avviso di convocazione datato 16 marzo 2018, siete stati convocati in Assemblea ordinaria a Milano, via Mercanti n. 2, presso Palazzo Giureconsulti, per il giorno 27 aprile 2018, alle ore 10:00, in prima convocazione e, occorrendo, per il giorno 28 aprile 2018, in seconda convocazione, stessa ora e luogo, per deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO

    1. Approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017; presentazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 e della Dichiarazione consolidata non finanziaria ai sensi del D.Igs. n. 254 del 30/12/2016 - Bilancio di Sostenibilità. Destinazione del risultato di esercizio e distribuzione del dividendo.
    1. Nomina del Consiglio di Amministrazione:
  • 2.1. determinazione del numero dei componenti;
  • 2.2. determinazione della durata in carica;
  • 2.3. nomina dei componenti;
  • 2.4. determinazione del relativo compenso;
  • 2.5. eventuale deroga al divieto di concorrenza di cui all'art. 2390 del Codice Civile.
    1. Nomina dei componenti del Collegio Sindacale per gli esercizi 2018-2020:
  • 3.1. nomina dei componenti;
  • 3.2. determinazione del compenso.
    1. Proposta di adeguamento dei compensi della Società di Revisione EY SpA; deliberazioni inerenti e conseguenti.
    1. Relazione sulla remunerazione. Deliberazione sulla prima sezione della Relazione sulla remunerazione, ai sensi del comma 6 dell'art. 123-ter del D.Igs. 58/98.
    1. Autorizzazione all'acquisto di azioni proprie e al compimento di atti di disposizione sulle medesime. Deliberazioni inerenti e consequenti.

* * * * * *

La presente relazione illustra le proposte concernenti le materie indicate ai punti 2 e 3 del suddetto ordine del giorno ed è redatta ai sensi dell'art. 125-ter del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, come successivamente modificato ("TUF").

In conformità alla sopra citata norma, la presente relazione é messa a disposizione del pubblico, presso la sede sociale, la sede amministrativa nonché sul sito Internet (www.saras.it) di Saras SpA (la "Società"), almeno quaranta giorni prima della data di svolgimento dell'Assemblea (l'"Assemblea").

Come specificato nel seguito, le relazioni inerenti le materie indicate negli altri punti all'ordine del giorno saranno pubblicate nei termini di legge.

Primo punto all'ordine del giorno

Relativamente al primo punto all'ordine del giorno, il Consiglio di Amministrazione Vi informa che il progetto di bilancio di esercizio della Società al 31 dicembre 2017, corredato dalla relativa relazione sulla gestione nonché dall'attestazione ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5, del TUF da parte degli organi amministrativi delegati e del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, sarà reso disponibile presso la sede sociale e la sede amministrativa della Società, sul sito internet della società e con le altre modalità previste dalla Consob, il tutto nei termini di legge.

Inoltre, durante i ventuno giorni che precedono l'Assemblea, rimarranno depositate in copia presso la sede sociale e la sede amministrativa della Società, sul sito internet della società e con le altre modalità previste dalla Consob, anche la relazione del Collegio Sindacale e la relazione della Società di Revisione relative al progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017.

La documentazione sarà altresì consultabile sul sito internet della Società (www.saras.it).

Relativamente alla presentazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 e della Dichiarazione consolidata non finanziaria ai sensi del D.Igs. n. 254 del 30/12/2016 ("Bilancio di Sostenibilità"), la cui documentazione sarà resa disponibile in maniera analoga a quella sopra richiamata relativa al progetto di bilancio di esercizio, si precisa che tali documenti non necessitano di alcuna approvazione da parte dell'Assemblea.

* * * * * *

Secondo punto all'ordine del giorno

Relativamente al secondo punto all'ordine del giorno, il Consiglio di Amministrazione Vi ricorda che il Consiglio in carica (il "Consiglio"), nominato dall'Assemblea del 28 aprile 2015 per il triennio 2015/2017, è in scadenza per compiuto mandato e che, pertanto, siete stati convocati in sede ordinaria per deliberare sulla nomina del nuovo consiglio di amministrazione, determinando al contempo il numero, la durata in carica e il compenso degli amministratori.

In relazione alla dimensione del consiglio di amministrazione, si ricorda altresì che l'art. 18 dello statuto sociale (lo "Statuto") prevede un numero di membri compreso tra 3 e 15 e fissa in 3 esercizi la durata della loro carica stabilendo altresì che i consiglieri possano essere rieletti.

Come già precisato nell'avviso di convocazione dell'Assemblea - cui si rinvia per ulteriori riferimenti -, si rammenta che la nomina del consiglio di amministrazione avverrà sulla base di liste presentate secondo le modalità previste dall'art. 18 dello Statuto - il cui testo integrale è riportato in calce al presente punto - e dalla delibera CONSOB n. 20273 del 24 gennaio 2018, da Azionisti che, da soli o insieme ad altri, rappresentino almeno il 1% del capitale sociale costituito da azioni aventi diritto di voto in Assemblea ordinaria.

Vi ricordiamo inoltre che, ai sensi del sopracitato articolo dello Statuto Sociale, le liste dei candidati, elencati mediante un numero progressivo, corredate dei curricula dei soggetti designati nonché della loro dichiarazione di accettazione della carica, di insussistenza delle cause di ineleggibilità e di incompatibilità previste dalla legge, e di sussistenza dei requisiti eventualmente indicati nella lista, devono essere sottoscritte da coloro che le presentano e depositate presso la sede sociale entro il venticinquesimo giorno precedente la data di prima convocazione dell'Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei componenti del consiglio di amministrazione. Le liste dei candidati sono messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della società e con le altre modalità previste dalla Consob almeno ventuno giorni prima della data dell'Assemblea.

Per la nomina del consiglio di amministrazione, ciascun Azionista potrà presentare e votare una sola lista e ogni candidato potrà candidarsi in una sola lista. Ciascun lista dovrà contenere un numero di candidati da tre a quindici, numerati in ordine progressivo.

All'esito della votazione, il numero di amministratori sarà pari al numero di candidati indicati nella lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e risulteranno eletti: (i) i candidati della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti tranne l'ultimo candidato di tale lista, e (ii) il primo candidato tratto dalla lista che abbia ottenuto il secondo miglior risultato e non é collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con i soci che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti. In caso di presentazione e voto di una sola lista di candidati, il consiglio di amministrazione risulterà composto da tutti i candidati della lista unica.

Vi ricordiamo che la legge n. 120 del 12 luglio 2011 (di seguito la "Legge 120/2011") in analogia a quanto già avvenuto in altri ordinamenti europei, ha introdotto nell'ordinamento italiano le c.d. "quote di genere" in merito alla composizione degli organi sociali delle società quotate stabilendo che dette società debbano garantire, per almeno tre mandati consecutivi, il rispetto di un criterio di riparto relativo alla composizione degli organi sociali. Il rinnovo del consiglio di amministrazione pertanto, ai sensi dell'art. 2 della sopracitata Legge 120/2011, sarà soggetto alle norme e alle clausole statutarie - come infra riportate - in tema di equilibrio tra i generi negli organi sociali e si dà al contempo atto che, in ragione del fatto che la Società ha già applicato tali norme per il primo mandato, la quota riservata al genere meno rappresentato sarà di un terzo.

DOCUMENTAZIONE ASSEMBLEA DEI SOCI SARAS SPA - 27 APRILE 2018

$\sqrt{4}$

Qualora, con i candidati eletti con le modalità sopra indicate, non sia assicurata la composizione del consiglio di amministrazione conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, il candidato del genere più rappresentato eletto come ultimo in ordine progressivo nella lista che ha riportato il maggior numero dei voti sarà sostituito dal primo candidato del genere meno rappresentato non eletto dalla stessa lista, secondo l'ordine progressivo. Qualora, all'esito di tale procedura di sostituzione, la composizione del consiglio di amministrazione non fosse conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'Assemblea a maggioranza relativa, previa presentazione di candidature di soggetti appartenenti al genere meno rappresentato.

Il Consiglio raccomanda che nella presentazione delle liste gli Azionisti, tenuto conto della complessità e delle specificità delle attività svolte dalla Società e dal gruppo societario che ad essa fa capo, considerino (a) la necessità di mantenere un adeguato rapporto tra amministratori esecutivi, non esecutivi e indipendenti, (b) l'opportunità di confermare nell'incarico le persone che abbiano già maturato un'adequata conoscenza del settore in cui opera la Società e della sua struttura di corporate governance, e (c) l'opportunità di confermare l'attuale combinazione di professionalità e competenze presenti nell'ambito del Consiglio; il tutto anche attraverso l'ingresso di consiglieri appartenenti al genere meno rappresentato, nel rispetto della normativa vigente.

A tal riguardo, qualora se ne presenti la necessità in relazione alle candidature presentate, e al fine di consentire a persone che ricoprono ruoli gestori in società che operano nel medesimo settore della Società di apportare il proprio contributo di esperienza e competenza al Consiglio di Amministrazione, il Consiglio ritiene inoltre opportuno che l'Assemblea valuti la possibilità di autorizzare deroghe al divieto di concorrenza di cui all'art. 2390 del Codice Civile a favore di amministratori che non ricoprono incarichi esecutivi e che, nel valutare il rispetto dei requisiti di indipendenza in capo agli amministratori indipendenti raccomandati dal Codice di Autodisciplina, sia tenuto in debita considerazione anche il beneficio che il consiglio di amministrazione e i suoi comitati interni potrebbero trarre dal bagaglio di esperienza e di conoscenza della struttura di corporate governance dei membri del Consiglio che hanno già rivestito in passato tale carica.

Per maggiori dettagli, il Consiglio rimanda al documento "Orientamenti" allegato alla presente e pubblicato altresì sul sito internet della Società.

Per ogni altro dettaglio circa la presentazione delle liste e la documentazione da allegare alle stesse, ivi inclusa quella relativa ai singoli candidati, nonché le modalità di nomina, si rinvia, oltre che all'avviso di convocazione, all'art. 18 dello Statuto, all'art. 18 del Regolamento delle Assemblee degli Azionisti e alla normativa di legge e regolamentare applicabile, con particolare riferimento alle disposizioni dell'art. 144- octies, primo comma, lett. b) e della delibera CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente modificata (il "Regolamento Emittenti").

Siete dunque invitati a nominare il Consiglio di Amministrazione votando una delle liste che saranno presentate in conformità a quanto previsto dalla normativa applicabile e dallo Statuto, nonché a determinare il numero, la durata dell'incarico (che, ai sensi di legge e di Statuto, non può eccedere i tre esercizi) ed il compenso annuale degli amministratori ai sensi dell'art. 2389, comma 1, cod. civ. ed esprimerVi in merito all'eventuale deroga al divieto di concorrenza di cui all'art. 2390 del Codice Civile.

STATUTO SOCIALE

Consiglio di Amministrazione

Articolo 18 Numero dei componenti e durata dell'incarico

La società è amministrata da un consiglio di amministrazione composto da non meno di tre e non più di quindici membri.

L'assemblea determina il numero dei componenti il consiglio di amministrazione entro i limiti predetti con il meccanismo di voto di lista di cui ai paragrafi che seguono. Il numero degli amministratori può essere aumentato con deliberazione dell'assemblea, nel rispetto del limite massimo sopra indicato, anche nel corso della durata in carica del consiglio di amministrazione; gli amministratori in tale sede nominati scadono insieme con quelli in carica all'atto della loro nomina.

Il periodo di durata della carica degli amministratori è determinato all'atto della nomina dell'assemblea e non può essere superiore a tre esercizi sociali. Il mandato scade alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio di durata della carica. Gli amministratori sono rieleggibili.

All'elezione dei membri del consiglio di amministrazione si procede, nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra i generi, sulla base di liste di candidati secondo le modalità di seguito indicate.

Tanti soci che, avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a loro favore nel giorno in cui la lista è depositata presso la società, rappresentino almeno il 2,5% (due virgola cinque per cento), o la diversa misura stabilita in base alla normativa di volta in volta vigente, del capitale sociale costituito da azioni aventi diritto di voto in assemblea ordinaria possono presentare

una lista di almeno tre, e non più di quindici, candidati, ordinata progressivamente per numero, depositandola presso la sede sociale almeno entro il venticinquesimo giorno precedente la data di prima convocazione dell'assemblea, a pena di decadenza.

Al fine di comprovare la titolarità del numero delle azioni necessarie alla presentazione delle liste, fa fede la certificazione rilasciata dall'intermediario, da presentarsi anche successivamente al deposito della lista, purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte della società. Le liste che presentino un numero di candidati pari o superiore a tre devono ,
essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo che appartenga al genere meno rappresentato una quota di candidati (arrotondata per eccesso) pari a quella prescritta dalla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi per la composizione del consiglio di amministrazione.

Ciascun socio potrà presentare e votare una sola lista di candidati e ogni candidato potrà candidarsi in una sola lista, a pena di ineleggibilità. Il voto di ciascun socio riguarderà la lista e dunque automaticamente tutti i candidati in essa indicati, senza possibilità di variazioni, aggiunte o esclusioni.

Unitamente a ciascuna lista, entro il termine di deposito della stessa, presso la sede sociale, devono depositarsi le dichiarazioni con le quali ciascuno dei candidati attesta, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti dalla normativa vigente e dal presente statuto per ricoprire la carica di amministratore della Società.

Il numero di amministratori sarà pari al numero di candidati indicati nella lista che ha ottenuto il maggior numero di voti.

All'esito della votazione risulteranno eletti: (i) i candidati della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, tranne l'ultimo candidato di tale lista, e (ii) il primo candidato tratto dalla lista che abbia ottenuto il secondo miglior risultato e non è collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con i soci che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti. In caso di presentazione e voto di una sola lista di candidati, il consiglio di amministrazione risulterà composto da tutti i candidati della lista unica.

Qualora, con i candidati eletti con le modalità sopra indicate, non sia assicurata la composizione del consiglio di amministrazione conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, il candidato del genere più rappresentato eletto come ultimo in ordine progressivo nella lista che ha riportato il maggior numero dei voti sarà sostituito dal primo candidato del genere meno rappresentato non eletto dalla stessa lista, secondo l'ordine progressivo. Qualora, all'esito di tale procedura di sostituzione, la composizione del consiglio di amministrazione non sia conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'assemblea a maggioranza relativa, previa presentazione di candidature di soggetti appartenenti al genere meno rappresentato.

Qualora nel corso dell'esercizio vengano a mancare uno o più amministratori si provvede ai sensi dell'art. 2386 del codice civile. Se l'amministratore cessato era stato tratto dalla lista che aveva ottenuto il secondo miglior risultato, la sostituzione viene effettuata nominando una persona tratta, secondo l'ordine progressivo, dalla medesima lista cui apparteneva l'amministratore venuto meno e che sia ancora eleggibile e disposta ad accettare la carica. Per la conferma dell'amministratore cooptato con delibera del consiglio di amministrazione, ovvero per la nomina di altro amministratore in sua sostituzione, nell'assemblea successiva, si procede secondo le seguenti modalità: tanti soci che rappresentino almeno il 2,5% (due virgola cinque per cento), o la diversa misura stabilita in base alla normativa di volta in volta vigente, del capitale sociale costituito da azioni aventi diritto di voto in assemblea ordinaria possono indicare un proprio candidato depositandone il nominativo presso la sede sociale almeno dieci giorni prima della data di prima convocazione dell'assemblea. Si applicano, in quanto compatibili, le precedenti disposizioni del presente articolo 18. Se l'amministratore cooptato, o l'amministratore da questi sostituito, era tratto da una lista di minoranza, il socio che rappresenta la percentuale maggiore di capitale sociale presente in assemblea e i soci ad esso collegati, anche indirettamente, non potranno votare. All'esito della votazione, risulterà eletto il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti. Il nuovo amministratore scade insieme con quelli in carica all'atto della nomina e ad esso si applicheranno le norme di legge e di statuto applicabili agli altri amministratori. In ogni caso, la sostituzione degli amministratori cessati dalla carica viene effettuata dal consiglio di amministrazione assicurando il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi.

Ogni qualvolta la maggioranza dei componenti il consiglio di amministrazione venga meno per qualsiasi causa o ragione, si intende dimissionario l'intero consiglio e l'assemblea deve essere convocata senza indugio dagli amministratori rimasti in carica per la ricostituzione dello stesso.

Terzo punto all'ordine del giorno

Relativamente al terzo punto all'ordine del giorno, il Consiglio di Amministrazione Vi ricorda che il Collegio Sindacale nominato dall'Assemblea del 28 aprile 2015 per il triennio 2015/2017 è in scadenza per compiuto mandato e che, pertanto, siete stati convocati in sede ordinaria per deliberare sulla nomina dei componenti del nuovo Collegio Sindacale e sulla determinazione del relativo compenso.

In particolare, siete chiamati a nominare tre sindaci effettivi e due sindaci supplenti i quali, ai sensi di legge e di Statuto, rimarranno in carica per tre esercizi, con scadenza alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020.

Vi ricordiamo che la nomina dei componenti del Collegio Sindacale avverrà sulla base di liste presentate, secondo le modalità previste dall'art. 26 dello Statuto - il cui testo integrale è riportato in calce al seguente punto - e dalla delibera CONSOB n. 20273 del 24 gennaio 2018, da Azionisti che, da soli o insieme ad altri, rappresentino almeno il 1% del capitale sociale costituito da azioni aventi diritto di voto in Assemblea ordinaria.

Le liste dovranno essere depositate presso la sede sociale entro il venticinquesimo giorno precedente la data di prima convocazione dell'Assemblea. Unitamente e contemporaneamente al deposito delle liste nel termine di cui sopra, dovrà essere depositata anche la relativa documentazione di supporto contenente le informazioni relative all'identità dei soci che le hanno presentate, alla percentuale di partecipazione complessivamente detenuta, alla dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento previsti dall'art. 144-quinquies, Regolamento Emittenti con questi ultimi oltre ad un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti previsti dallo statuto e dalla legge, l'accettazione della candidatura, corredata dall'elenco degli incarichi di amministrazione e di controllo dagli stessi ricoperti presso altre società.

Ove entro il venticinquesimo giorno precedente la data di prima convocazione dell'Assemblea sia depositata una sola lista ovvero soltanto liste che risultino collegate tra loro ai sensi della normativa applicabile, il termine per la presentazione delle liste per la nomina del Collegio Sindacale sarà esteso di tre giorni, e la percentuale per la presentazione delle stesse sarà pari al 0,5% del capitale sociale costituito da azioni aventi diritto di voto in Assemblea ordinaria.

All'esito della votazione risulteranno eletti: (i) alla carica di sindaco effettivo i candidati indicati ai numeri 1 (uno) e 2 (due) della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti; (ii) alla carica di Presidente del Collegio Sindacale il candidato sindaco indicato al numero 1 (uno) della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti tra le liste presentate e votate da parte di soci che non siano collegati, neppure indirettamente, ai soci che hanno presentato o votato la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti; (iii) alla carica di sindaci supplenti i candidati indicati come supplenti al numero 1 (uno) sia della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, sia della lista di minoranza da cui è stato tratto il Presidente del Collegio Sindacale.

Nel caso in cui due o più liste abbiano riportato il medesimo numero di voti, si procederà ad una nuova votazione al fine di ottenere un risultato inequivocabile. In caso di presentazione di una sola lista di candidati i sindaci effettivi (incluso il Presidente del Collegio Sindacale) ed i supplenti saranno eletti nell'ambito di tale lista.

Vi ricordiamo che la legge n. 120 del 12 luglio 2011 (di seguito la "Legge 120/2011") in analogia a quanto già avvenuto in altri ordinamenti europei, ha introdotto nell'ordinamento italiano le c.d. "quote di genere" modificando gli articoli del TUF relativi alla composizione degli organi sociali delle società quotate stabilendo che negli organi sociali sia presente almeno un terzo o, in sede di prima applicazione (vale a dire in occasione del primo rinnovo successive all'entrata in vigore della legge), almeno un quinto del genere meno rappresentato. Il rinnovo del Collegio Sindacale pertanto, ai sensi della normativa sopracitata, sarà soggetto alle norme e alle clausole statutarie in tema di equilibrio tra i generi negli organi sociali. Pertanto, le liste che presentino un numero di candidati pari o superiore a tre dovranno essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo tale che appartenga al genere meno rappresentato una quota di candidati (arrotondata per eccesso) alla carica di Sindaco effettivo e di candidati alla carica di Sindaco supplente pari a quella prescritta dalla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi per la composizione del collegio sindacale (ossia un terzo).

Il Consiglio ricorda che i candidati alla carica di sindaco devono possedere i requisiti di onorabilità e professionalità richiesti dalla normativa vigente e, ai sensi del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate cui la Società ha aderito, i sindaci devono essere scelti tra persone che possono essere qualificate come indipendenti, anche in base ai criteri previsti dalla legge e dalle raccomandazioni del sopramenzionato Codice di Autodisciplina con riferimento agli Amministratori, in quest'ultimo caso avendo più riguardo alla sostanza che alla forma.

Considerando inoltre che, ai sensi dell'art. 2400, ultimo comma, Codice Civile al momento della nomina e prima dell'accettazione dell'incarico dovranno essere resi noti all'Assemblea gli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti dai sindaci presso altre società, i candidati sono invitati a voler fornire apposita dichiarazione nell'ambito dell'informativa sulle proprie caratteristiche personali e professionali con raccomandazione di curarne l'aggiornamento fino alla data della riunione assembleare.

Per ogni altro dettaglio circa i requisiti dei candidati, la presentazione delle liste e la documentazione da allegare alle stesse, ivi inclusa quella relativa ai singoli candidati, nonché le modalità di nomina, si rinvia, oltre che all'avviso di convocazione, all'art. 26 dello Statuto, all'art. 18 del Regolamento delle Assemblee degli Azionisti e alla normativa di legge e regolamentare applicabile, con particolare riferimento alle disposizioni dell'art. 144-sexies, quarto comma, del Regolamento Emittenti.

Siete dunque invitati a nominare i componenti del Collegio Sindacale votando una delle liste che saranno presentate in conformità a quanto previsto dalla normativa applicabile e dallo Statuto, nonché a determinarne il relativo compenso.

STATUTO SOCIALE

Articolo 26 - Collegio sindacale

Il collegio sindacale è composto da tre membri effettivi e due supplenti, che rimangono in carica per tre esercizi, con scadenza alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio del terzo esercizio, e possono essere rieletti.

Il collegio sindacale e i sindaci operano ai sensi di legge.

All'elezione dei membri effettivi e supplenti del collegio sindacale si procede, nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra i generi, secondo la procedura di voto di lista prevista dalla normativa di volta in volta vigente, come di seguito integrata.

Hanno diritto di presentare le liste tanti soci che rappresentino almeno il 2,5% (due virgola cinque per cento), o a diversa misura stabilita in base alla normativa di volta in volta vigente, del capitale sociale costituito da azioni aventi diritto di voto in assemblea ordinaria. Le liste che presentino un numero di candidati pari o superiore a tre devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo tale che appartenga al genere meno rappresentato una quota di candidati (arrotondata per eccesso) alla carica di Sindaco effettivo e di candidati alla carica di Sindaco supplente pari a quella prescritta dalla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi per la composizione del collegio sindacale.

Unitamente a ciascuna lista, entro il termine di deposito della stessa, presso la sede sociale, devono depositarsi le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità (ivi incluso il non superamento dei limiti normativi al cumulo degli incarichi), nonché l'esistenza dei requisiti prescritti dalla normativa vigente e dal presente statuto per ricoprire la carica di sindaco della società.

I candidati iscritti nelle liste devono essere in possesso dei seguenti requisiti professionali:

  • il primo candidato della lista, sia per la carica di Sindaco effettivo che per quella di Sindaco supplente, deve essere iscritto nel registro dei revisori contabili e deve aver esercitato l'attività di controllo legale dei conti per un periodo non inferiore a tre anni;
  • ali altri candidati, se non in possesso del requisito previsto nel precedente paragrafo, devono aver maturato un'esperienza complessiva di almeno un triennio ininterrotto nell'esercizio di:
  • attività di amministrazione o di controllo ovvero compiti direttivi presso società di capitali che abbiano un capitale sociale non inferiore a due milioni di euro;
  • attività professionali o di insegnamento universitario di ruolo in materie giuridiche, economiche, finanziarie o tecnicoscientifiche strettamente afferenti il settore di attività in cui opera la società o il gruppo ad essa facente capo;
  • funzioni dirigenziali presso enti pubblici o pubbliche amministrazioni operanti nei settori creditizio, finanziario e assicurativo o comunque in settori strettamente attinenti a quello di attività della società o del gruppo ad essa facente capo.

Per materie e settori strettamente attinenti a quello di attività della società o del gruppo ad essa facente capo si intendono quelli risultanti dall'oggetto sociale.

All'esito della votazione risulteranno eletti: alla carica di sindaco effettivo i candidati indicati ai numeri 1 (uno) e 2 (due) della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti; alla carica di presidente del collegio sindacale il candidato sindaco indicato al numero 1 (uno) della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti tra le liste presentate e votate da parte di soci che non siano collegati, neppure indirettamente, ai soci che hanno presentato o votato la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti; alla carica di sindaci supplenti i candidati indicati come supplenti al numero 1 (uno) sia della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, sia della lista di minoranza da cui è stato tratto il presidente del collegio sindacale.

Qualora con le modalità sopra indicate non sia assicurata la composizione del collegio sindacale, nei suoi membri effettivi, conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, si provvederà, nell'ambito dei candidati alla carica di sindaco effettivo della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, alle necessarie sostituzioni, secondo l'ordine progressivo con cui i candidati risultano eletti.

Nel caso in cui due o più liste abbiano riportato il medesimo numero di voti si procederà ad una nuova votazione al fine di ottenere un risultato inequivocabile. In caso di presentazione di una sola lista di candidati i sindaci effettivi (incluso il presidente del collegio sindacale) ed i supplenti saranno eletti nell'ambito di tale lista, fermo restando il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi. In caso di cessazione dalla carica di un sindaco, subentra il supplente appartenente alla medesima lista del sindaco da sostituire. Qualora il sindaco cessato sia anche presidente del collegio sindacale, il sindaco supplente subentrante sarà nominato presidente del collegio.

L'assemblea chiamata a reintegrare il collegio ai sensi di legge provvederà, qualora la reintegrazione riguardi sindaci della lista di minoranza, in modo da rispettare il suesposto principio di rappresentanza della minoranza, fermo restando che almeno un

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sindaco effettivo e almeno un sindaco supplente dovranno essere iscritti nel registro dei revisori contabili e aver esercitato l'attività di controllo legale dei conti per un periodo non inferiore a tre anni.

Resta fermo che le procedure di sostituzione di cui sopra devono in ogni caso assicurare che la composizione del collegio sindacale rispetti la disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi.

Per la nomina dei sindaci per qualsivoglia ragione non eletti con l'osservanza della modalità di cui ai precedenti commi l'assemblea delibera con le maggioranze di legge, fermo il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi.

La carica di sindaco effettivo è incompatibile con lo svolgimento di incarichi analoghi in più di altre tre società quotate nei mercati regolamentati italiani, con esclusione della società e delle sue controllate.

A tal fine, ciascun sindaco effettivo dovrà produrre al consiglio di amministrazione apposita dichiarazione, contenente, ove necessario, la menzione della rinuncia agli incarichi incompatibili.

La mancata produzione della dichiarazione di cui al paragrafo precedente entro 30 (trenta) giorni dalla nomina o la successiva assunzione di incarichi incompatibili ai sensi dello stesso paragrafo comportano la decadenza dall'ufficio di sindaco.

Il presidente e gli altri membri del collegio sindacale vengono retribuiti a termini della normativa applicabile.

È ammessa la possibilità che le riunioni del collegio sindacale si tengano mediante mezzi di telecomunicazione, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e che sia loro consentito di partecipare ai controlli, di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati e alla deliberazione nonché di ricevere, trasmettere e visionare documenti. Verificandosi questi requisiti, il collegio sindacale si considera riunito nel luogo di convocazione dei collegio, ove deve essere presente almeno un sindaco.

Quarto punto all'ordine del giorno

Relativamente al quarto punto all'ordine del giorno, il Consiglio di Amministrazione Vi ricorda che l'Assemblea del 28 aprile 2015 ha conferito l'incarico per la revisione legale dei conti per gli esercizi 2015/2023 alla Società di Revisione EY SpA ("EY") ma che, in considerazione di modifiche normative intercorse che hanno comportato e che comporteranno un incremento delle attività oggetto dell'incarico e, conseguentemente, degli emolumenti da riconoscere a EY, siete stati convocati per deliberare sulla proposta di adeguamento dei compensi di EY SpA per gli esercizi 2017/2023.

La relazione illustrativa sul presente argomento, redatta su proposta del Collegio Sindacale, sarà resa disponibile nei modi e nei termini di legge.

Quinto punto all'ordine del giorno

Relativamente al quinto punto all'ordine del giorno, il Consiglio di Amministrazione Vi informa che la relazione sulla remunerazione, redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF e dell'art. 84-quater del Regolamento Emittenti, sarà resa disponibile nei modi e nei termini di legge.

Sesto punto all'ordine del giorno

Relativamente al sesto punto all'ordine del giorno, il Consiglio di Amministrazione Vi informa che siete stati convocati anche per deliberare sulla proposta di rinnovo dell'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie della Società e al compimento di atti di disposizione sulle medesime, ai sensi e per gli effetti, rispettivamente, dell'articolo 2357 e 2357-ter cod. civ. e 132 TUF (il "Programma") e alla contestuale sostituzione dell'autorizzazione deliberata dall'Assemblea del 20 aprile 2017.

La relazione illustrativa delle finalità e delle caratteristiche salienti del Programma, redatta in conformità e seguendo la struttura dell'Allegato 3A, schema n. 4, del Regolamento Emittenti e in conformità all'art. 73 del medesimo Regolamento Emittenti, sarà messa a disposizione del pubblico nei modi e termini richiesti dalla normativa vigente.

Milano, 16 marzo 2018

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Dott. Massimo Moratti

lu teratro

ORIENTAMENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI SARAS AGLI AZIONISTI SULLA DIMENSIONE E COMPOSIZIONE DEL NUOVO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

16 MARZO 2018

Premessa

Nel rispetto di quanto raccomandato dall'art. 1.C.1, lett. h) del Codice di Autodisciplina delle società quotate ("Codice di Autodisciplina") e, tenuto conto del fatto che, con l'approvazione del bilancio dell'esercizio 2017 scade il proprio mandato, il Consiglio di Amministrazione (il "Consiglio") di Saras SpA ("Saras" o la "Società"), ha svolto alcune riflessioni da sottoporre agli Azionisti - in vista della presentazione delle liste per l'Assemblea fissata per il giorno 18 aprile 2018 -, sulla dimensione del nuovo Consiglio di amministrazione nonché sulle figure professionali la cui presenza nel nuovo Consiglio è ritenuta opportuna.

L'obiettivo del presente documento è, pertanto, quello di individuare e definire, nel rispetto dello Statuto della Società e delle disposizioni di legge e regolamentari, le caratteristiche di composizione qualitativa e quantitativa del Consiglio di Amministrazione della Società fornendo le opportune indicazioni all'Assemblea dei Soci ai fini del rinnovo dell'organo stesso.

Pertanto, il Consiglio avendo:

  • sentito previamente il Comitato per la Remunerazione e le Nomine;
  • tenuto conto degli esiti positivi dell'autovalutazione ("Board Evaluation") effettuata e riferita all'esercizio 2017,

fornisce agli Azionisti e formula con il presente documento (gli "Orientamenti") i propri orientamenti per ciò che riguarda: - la dimensione del nuovo Consiglio di Amministrazione;

  • la composizione, riferita alle figure manageriali e professionali la cui presenza nel nuovo Consiglio di Amministrazione è ritenuta opportuna.
  • il numero massimo di incarichi
  • la politica della diversità

A. DIMENSIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Per quanto attiene alla dimensione del Consiglio di Amministrazione, l'art. 18 dello Statuto Sociale prevede che la Società sia amministrata da un consiglio di amministrazione composto da non meno di tre e non più di quindici membri.

Considerato che la dimensione appropriata dell'organo gestorio deve tener conto della complessità e delle specificità delle attività svolte dalla Società e dal gruppo societario che ad essa fa capo e che, pertanto, il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione deve essere adeguato alle dimensioni ed alla complessità dell'assetto organizzativo della Società, in modo da

  • presidiare efficacemente l'intera operatività aziendale,
  • consentire l'approfondimento dei problemi e permettere a ciascun componente di esprimersi, fornendo il proprio personale contributo allo sviluppo di una proficua dialettica;
  • garantire efficacia e incisività dell'azione dell'Organo;
  • presidiare la gestione, i controlli e l'efficace governo di tutti i rischi,

ne deriva che il numero dei propri componenti non deve risultare pletorico o, per converso, eccessivamente ridotto.

Infine, tenuto anche conto del Piano Industriale 2018/2021 (il "Piano") e in relazione alle sfide che attendono la Società, vi è la necessità di individuare un assetto del Consiglio in grado di garantire la capacità di fronteggiare le complesse tematiche strategiche, organizzative e gestionali previste, che richiedono professionalità adequate ed il continuo confronto tra i suoi componenti sugli argomenti di volta in volta trattati in sede consiliare.

In base a tali considerazioni, il Consiglio ritiene che si dovranno considerare

  • (a) la necessità di mantenere un adeguato rapporto tra amministratori esecutivi, non-esecutivi e indipendenti,
  • (b) l'opportunità di confermare nell'incarico le persone che abbiano già maturato una adeguata conoscenza del settore in cui opera la Società e della sua struttura di corporate governance, e
  • (c) l'esigenza di garantire la combinazione di professionalità e competenze presenti nell'ambito del Consiglio;

quanto sopra, anche attraverso l'ingresso di consiglieri appartenenti al genere meno rappresentato, nel rispetto della normativa vigente.

Il Consiglio, inoltre, ritiene adeguato l'attuale numero dei membri del Consiglio di Amministrazione ed il rapporto attualmente in essere tra Amministratori Esecutivi e Amministratori non Esecutivi ed Amministratori Indipendenti, in quanto equilibrato ed idoneo ad assicurare un efficace funzionamento dello stesso.

Il Consiglio di Amministrazione di Saras, pertanto, auspica di mantenere la dimensione e la struttura attuale in una logica di continuità, per garantire stabilità e coerenza d'azione nella gestione della Società.

B. COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Con riferimento alle competenze che dovranno possedere i componenti del futuro organo gestorio della Società, fatto salvo il necessario possesso dei requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza previsti dalla vigente normativa e fermo restando che tutti gli amministratori contribuiscono all'assunzione delle decisioni aziendali, il Consiglio ritiene che la distribuzione dei ruoli e delle competenze tra i vari componenti debba essere chiara e ben articolata, in funzione del miglior perseguimento degli obiettivi aziendali, distinguendo a tale scopo le funzioni del Presidente e degli amministratori esecutivi, degli amministratori indipendenti e degli amministratori non esecutivi.

Il Consiglio di Amministrazione di Saras individua le seguenti caratteristiche personali e professionali, ritenute opportune per i diversi ruoli presenti nell'ambito del consiglio di amministrazione, in linea con quelle attualmente riscontrabili:

(i) il Presidente del Consiglio di Amministrazione dovrebbe:

  • essere una persona di adeguata autorevolezza e statura professionale;
  • avere maturato precedenti esperienze nell'ambito di consigli di amministrazione di società quotate di dimensione e/o complessità comparabili a quelle della Società; e
  • disporre di un'adeguata preparazione ed esperienza in materia di corporate governance e di strategia aziendale;

(ii) gli amministratori esecutivi dovrebbero:

  • aver maturato esperienze significative al vertice di società di dimensione e/o complessità comparabili a quelle della Società;
  • aver sviluppato adeguate conoscenze ed esperienze nel settore della raffinazione del petrolio e dell'energia o in altri settori affini o contigui; e
  • disporre di adeguate competenze in materia economico-finanziaria e di strategia aziendale o in altre materie (e.g. tecniche o giuridiche) di rilievo per le attività della Società;

(iii) gli amministratori non-esecutivi dovrebbero:

  • avere maturato esperienze professionali di elevato profilo anche presso primarie imprese nazionali o internazionali, o presso realtà istituzionali;
  • disporre di adeguate competenze in materie economico-finanziarie e in tema di corporate governance di società quotate;
  • essere in maggioranza persone che abbiano maturato esperienze in aree di business comparabili a quelle della Società; e
  • assicurare la complementarietà di competenze e di estrazione professionale anche al fine di permettere un'adequata costituzione dei comitati consiliari;

(iv) gli amministratori indipendenti dovrebbero:

  • essere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge e dalle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina, in quest'ultimo caso avendo più riguardo alla sostanza che alla forma; e
  • essere dotati di adeguata autorevolezza e possibilmente aver già maturato esperienze di corporate governance nell'ambito di società di dimensione e/o complessità comparabili a quelle della Società.

DOCUMENTAZIONE ASSEMBLEA DEI SOCI SARAS SPA - 27 APRILE 201

In particolare, le aree di competenza che il Consiglio ha individuato e di cui ritiene opportuno che i candidati alla carica di amministratore siano in possesso, con un buon livello di conoscenza ed esperienza, sono le sequenti:

  • a) essere figure con profilo manageriale e/o professionale e/o accademico/istituzionale tale da realizzare un insieme di competenze ed esperienze tra loro diverse e complementari, tenendo anche conto dei benefici che possono derivare dalla presenza in Consiglio di diversi generi, fasce d'età, e anzianità di carica;
  • b) possedere un'adequata seniority, intesa come comprovata esperienza in contesti organizzativi complessi in ambito aziendale e/o professionale e/o istituzionale;
  • c) preferibilmente avere maturato esperienze in posizioni di responsabilità nell'ambito di gruppi industriali di dimensioni e/o complessità e con proiezione internazionale paragonabili a quelle di Saras ovvero nell'ambito di consigli di amministrazione di società, preferibilmente quotate, di significative dimensioni e/o complessità;
  • d) possedere competenze tali da consentire un'efficace loro partecipazione ai lavori. Sono a tal fine ritenute rilevanti le competenze maturate in campo OIL e nel mercato dell'Energia, nonché negli ambiti economico-finanziario e/o del risk management e/o del diritto e/o della corporate governance e/o della sostenibilità e/o della digital innovation e/o nel settore tecnologico e della ricerca;
  • e) possibilmente aver maturato esperienza in ambito internazionale, accompagnata da un'adeguata conoscenza delle lingue straniere ed, in particolar modo, almeno di quella inglese.

Il Consiglio ritiene, inoltre, opportuno che in capo ai membri del consiglio amministrazione e, in particolare, di quelli che non rivestono un ruolo esecutivo nell'ambito della gestione ordinaria della Società, possano essere garantite la professionalità e un'approfondita conoscenza dell'area di business in cui opera la Società. A tal fine, suggerisce che l'assemblea esoneri gli amministratori non esecutivi dal rispetto del divieto di concorrenza di cui all'art. 2390 del Codice Civile, in tal modo consentendo a persone che ricoprono ruoli gestori in società che operano nel medesimo settore della Società di apportare il proprio contributo di esperienza e competenza al Consiglio di Amministrazione.

Il Consiglio inoltre ricorda che l'organo amministrativo nella sua attuale configurazione è il risultato di alcuni interventi effettuati in corso di mandato, dovuti in particolare alla sua integrazione conseguente alle dimissioni di alcuni fra gli amministratori originariamente nominati.

Tenuto conto del fatto che la conoscenza di un Gruppo articolato e complesso come quello SARAS necessita di un adeguato arco temporale di esperienza, il Consiglio suggerisce che, nel valutare il rispetto dei requisiti di indipendenza in capo agli amministratori indipendenti raccomandati dal Codice di Autodisciplina, sia tenuto in debita considerazione anche il beneficio che il Consiglio di Amministrazione e i suoi comitati interni potrebbero trarre dal bagaglio di esperienza e di conoscenza della struttura di corporate governance dei membri del Consiglio che hanno già rivestito in passato tale carica.

C. GENERE

Il Consiglio ricorda che quanto al requisito di genere, la nomina dell'organo amministrativo, dovrà avvenire nel rispetto delle previsioni di legge applicabili in modo che il riparto degli amministratori da eleggere sia effettuato in base a un criterio che assicuri l'equilibrio tra i generi e che, in particolare, il genere meno rappresentato ottenga almeno un terzo degli amministratori eletti.

In particolare, in considerazione di quanto previsto dall'art. 123-bis, comma 2, lett. d-bis) del TUF, il Consiglio di Amministrazione dà atto che non è stata adottata una specifica politica in materia di diversità poiché, sin dall'entrata in vigore della Legge 12 luglio 2011, n. 120, la valorizzazione delle diversità e il principio di inclusione e dell'equilibrio fra generi sono sempre stati elementi fondamentali della cultura aziendale del Gruppo, indipendentemente dall'adozione di una apposita politica. Tali principi sono stati considerati elementi alla base della sostenibilità nel medio-lungo periodo dell'attività di impresa, rappresentando un punto di riferimento tanto per i dipendenti del Gruppo quanto per i componenti dell'organo amministrativo di Saras ed in particolare del Presidente del Consiglio di amministrazione, dell'Amministratore Delegato e del Vice Presidente i quali, anche in quanto soci delle società che esercitano il controllo congiunto su Saras, hanno conformemente improntato le loro scelte.

D. IMPEGNO

Il consiglio di amministrazione verifica, all'atto della nomina e con cadenza annuale, nell'ambito di una seduta consiliare, la compatibilità degli incarichi assunti dai consiglieri in altre società quotate sulla base dell'esame e della discussione delle singole posizioni dichiarate dai consiglieri stessi.

Tutti gli amministratori accettano la carica quando ritengono di poter dedicare allo svolgimento diligente dei loro compiti il tempo necessario - tenendo conto sia del numero e della qualità degli incarichi ricoperti, al di fuori della Società, negli organi di amministrazione e controllo di altre società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni sia dell'impegno richiesto dalle ulteriori attività lavorative e professionali svolte

  • e dedicano il tempo necessario ad un proficuo svolgimento dei loro compiti, essendo ben consapevoli delle responsabilità inerenti alla carica rivestita.

Il Consiglio, anche sulla base del parere espresso dal Comitato per la Remunerazione e le Nomine e della Board Evaluation effettuata, ritiene - come indicazione di carattere generale - che gli amministratori non debbano ricoprire contemporaneamente incarichi in organi di amministrazione o controllo in più di cinque società quotate in mercati regolamentati (anche esteri) o società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni.

Tale indicazione è, come precisato, di carattere generale e potrebbe essere superata da una puntuale valutazione delle singole situazioni personali di ciascun candidato. In particolare, fermo restando che ciascun amministratore dovrà comunque impegnarsi a dedicare una quantità di tempo che sia adeguata allo svolgimento del proprio incarico, un candidato potrà accettare la carica in assenza del requisito sopra menzionato qualora, ad esempio, il ruolo rivestito all'interno del Consiglio di Amministrazione della Società (e.g. ruolo non esecutivo, non membro di alcun comitato interno) e le sue specifiche esperienze e competenze personali portino a ritenere che, nonostante il numero complessivo di incarichi rivestiti sia superiore a quello indicato, la partecipazione di tale persona al Consiglio di Amministrazione sia coerente con l'interesse sociale e con l'efficace svolgimento delle funzioni consiliari.

Il Consiglio di Amministrazione esprimerà annualmente una valutazione di carattere qualitativo basata sull'esame e la discussione delle posizioni dichiarate dai singoli Consiglieri, tenendo in considerazione i seguenti criteri:

  • rilevanza delle cariche di Amministratore o Sindaco ricoperte in altre società quotate in mercati regolamentati (anche estere) in società finanziarie, assicurative o di rilevanti dimensioni;
  • professionalità e indipendenza di giudizio manifestate dagli Amministratori;
  • verifica dell'impegno, della fattiva e costante partecipazione alle riunioni del Consiglio, dei Comitati e delle varie attività gestionali della società da parte degli Amministratori, anche alla luce dei propri impegni professionali.

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Dott. Massimo Moratti

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RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE AGLI AZIONISTI IN RELAZIONE ALLA PROPOSTA DI ADEGUAMENTO DEI COMPENSI DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE EY SPA PER GLI ESERCIZI DAL 31 DICEMBRE 2017 AL 31 DICEMBRE 2023.

Signori Azionisti,

relativamente al quarto punto all'ordine del giorno, Vi ricordiamo che l'Assemblea dei soci del 28 aprile 2015 ha conferito l'incarico per la revisione legale dei conti per gli esercizi 2015/2023 alla Società di Revisione EY SpA ("EY") determinandone il corrispettivo annuo per l'intera durata dell'incarico in complessivi euro 678.000 (seicentosettantottomila) e prevedendo la possibilità dell'adeguamento di tale corrispettivo durante l'esecuzione dell'incarico, in presenza di circostanze suscettibili di determinare modifiche della prestazione professionale richiesta.

Con comunicazione del 29 gennaio 2018, EY ha indicato nel dettaglio le attività di revisione aggiuntive da svolgere per ciascuno degli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2023 motivate e giustificate sia da modifiche normative nel frattempo intervenute sia dall'introduzione di un indicatore alternativo di performance aziendale, denominato "Risultato Comparable" nei bilanci consolidati del Gruppo, ed ha al contempo formulato una proposta di integrazione di tempi e corrispettivi - rispetto a quelli originariamente previsti - (la "Proposta di Integrazione"), fermi restando tutti gli altri termini e condizioni pattuiti.

Al tal riguardo si informa che in data 12 marzo 2018 il Consiglio di Amministrazione della Società ha valutato ed approvato la Proposta di Integrazione e che il Collegio Sindacale di Saras SpA, in conformità a quanto previsto dalla normativa applicabile. ha provveduto ad effettuare un'approfondita attività di valutazione con l'ausilio delle competenti funzioni aziendali, giungendo a formulare la propria proposta motivata all'Assemblea, qui di seguito trascritta e alla quale si rinvia integralmente.

PROPOSTA MOTIVATA DEL COLLEGIO SINDACALE

PER L'INTEGRAZIONE DEI TEMPI E DEI CORRISPETTIVI PREVISTI DAL CONTRATTO CON LA SOCIETÀ DI REVISIONE RECONTA ERNST & YOUNG SpA PER GLI ESERCIZI DAL 31 DICEMBRE 2017 AL 31 DICEMBRE 2023

Signori Azionisti,

Il Collegio sindacale della Saras SpA

PREMESSO

  • che l'Assemblea degli azionisti della Saras SpA (di seguito "Società") del 28 aprile 2015 ha deliberato il conferimento dell'incarico di revisione legale alla Reconta Ernst & Young SpA per gli esercizi dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2023;
  • che nella richiamata delibera l'Assemblea degli azionisti ha determinato il corrispettivo annuo spettante al revisore legale per l'intera durata dell'incarico in complessivi euro 678.000 (seicentosettantottomila) ed ha previsto la possibilità dell'adeguamento di tale corrispettivo durante l'esecuzione dell'incarico, in presenza di circostanze suscettibili di determinare modifiche della prestazione professionale richiesta;
  • che con lettera del 29 gennaio 2018, indirizzata alla Società e inviata per conoscenza al Presidente del Collegio sindacale, la Società incaricata della revisione legale ha formulato una proposta di integrazione di tempi e corrispettivi rispetto a quella originariamente previsti, indicando nel dettaglio le attività di revisione aggiuntive da svolgere per ciascuno degli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2023.
  • che la necessità di svolgere attività di revisione aggiuntive è stata motivata richiamando le modifiche normative nel frattempo intervenute (art. 10 e art. 11 del Regolamento UE n.537/2014; d.lgs. n. 139/2015; determine del Ragioniere Generale dello Stato del 15 giugno e 31 luglio 2017); nonché l'introduzione di un indicatore alternativo di performance aziendale, denominato "Risultato Comparable" nei bilanci consolidati del Gruppo;
  • che per lo svolgimento delle suddette attività aggiuntive, la EY SpA ha richiesto onorari addizionali determinati in €70.000,00 (settantamila,00), corrispondenti a circa 550 ore di livelli Partner e Manager, per le attività aggiuntive motivate dalle intervenute modifiche normative e in € 20.000,00 (ventimila,00), corrispondenti a circa 240 ore, per le attività addizionali generate dalla introduzione del nuovo indicatore di performance aziendale;
  • che la richiesta di integrazione conferma che rimangono invariate tutte le altre clausole indicate nella proposta del 16 marzo 2015;
  • che la suddetta richiesta è stata valutata ed approvata dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 12 marzo 2018;

CONSIDERATO

  • che la delibera dell'Assemblea degli azionisti del 28 aprile 2015 prevede che gli onorari originariamente approvati spettanti per lo svolgimento dell'attività svolta dalla Società di revisione per tutta la durata dell'incarico "potrebbero essere variati qualora intervengano circostanze che comportino modifiche della prestazione professionale richiesta";
  • che la delibera appena richiamata non ha indicato i criteri per la variazione del compenso originariamente stabilito;
  • che pertanto si ritiene che la stessa variazione debba essere oggetto di delibera assembleare;

RILEVATO

  • che le modifiche normative intervenute e l'introduzione dell'indicatore alternativo di performance aziendale denominato "Risultato Comparable" comportano lo svolgimento di verifiche più complesse per l'attività di revisione rispetto a quelle previste nella proposta del 16 marzo 2015 nonché una modifica del piano di revisione al tempo ipotizzato;
  • che tale circostanza determina un aggravio di tempi, una variazione nella composizione delle risorse utilizzate e in

particolare l'intervento di risorse specialistiche in aggiunta rispetto a quelle preventivate per lo svolgimento dell'attività di revisione contabile per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2023;

che si ritiene congrua la quantificazione in termini di ore necessarie all'espletamento delle attività aggiuntive indicate nella lettera del 28 gennaio 2018

Tutto ciò premesso, il Collegio sindacale, coerentemente con i termini della richiesta formulata dalla Società di Revisione legale EY SpA

PROPONE

di sottoporre all'approvazione dell'Assemblea la delibera di integrazione dei tempi e dei relativi corrispettivi previsti nella proposta del 16 marzo 2015 nel paragrafo IV.2 rubricato "Tempi, corrispettivi ed altre spese" ed approvati dall'Assemblea degli azionisti del 28 aprile 2015 di un importo pari ad €70.000,00 (settantamila,00), corrispondenti a circa 550 ore di livelli Partner e Manager, per le attività aggiuntive motivate dalle intervenute modifiche normative ed ad € 20.000,00 (ventimila,00), corrispondenti a circa 240 ore, per le attività addizionali generate dalla introduzione del nuovo indicatore di performance aziendale.

Milano. 12 marzo 2018

Il Collegio Sindacale

Giancarla Branda Presidente

Giovanni Luigi Camera Sindaco effettivo

General promote Grose las

Paola Simonelli Sindaco effettivo

Per tutto quanto precede, il Consiglio di Amministrazione Vi invita a deliberare quanto segue:

"L'Assemblea, preso atto ed esaminata la Relazione Illustrativa del Consiglio di Amministrazione e la proposta motivata del Collegio Sindacale alla medesima allegata

delibera

di approvare la proposta del Collegio Sindacale relativa all'adeguamento ed all'integrazione dei compensi dovuti alla società di revisione EY SpA con riferimento agli esercizi 2017-2023, il tutto nel rispetto dei termini e delle condizioni indicate nella proposta motivata formulata al riguardo dal Collegio Sindacale della Società".

Milano, 28 marzo 2018

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato (Massimo Moratti)

lu teratur

BILANCIO CONSOLIDATO DI GRUPPO E PROGETTO DI BILANCIO SEPARATO DI SARAS S.P.A. AL 31 DICEMBRE 2017

Il 26 febbraio 2018 è mancato il Presidente Gian Marco Moratti. Figlio del fondatore della società, era legato da una profonda passione e da un instancabile impegno al Gruppo Saras cui ha dedicato tutta la sua vita lavorativa.

Insieme al fratello Massimo, con la sua sensibilità di uomo e la sua visione di imprenditore, ha portato il Gruppo a crescere e svilupparsi in un settore attraversato da continui cambiamenti fino a farlo diventare uno dei principali operatori Europei nella raffinazione del petrolio, attivo anche nel settore della produzione di energia elettrica.

Ancor più che per gli importanti obiettivi industriali raggiunti dal Gruppo sotto la sua guida, lo vogliamo ricordare per il suo stile di vita e di lavoro. L'onestà, l'impegno costante e la coerenza che lo hanno contraddistinto si sono accompagnati ad una grande umiltà e capacità di sapersi confrontare apertamente con le persone ascoltandole, spinto dall'obiettivo ultimo di migliorare, sempre. Questi valori non solo ispirano il nostro agire quotidiano ma orientano i nostri obiettivi futuri e sono il suo lascito più importante.

A lui va l'affetto sincero di tutti gli uomini e le donne di Saras che lui ha tanto amato e l'eterna gratitudine per aver avuto il privilegio di collaborare alla costruzione di una realtà così importante.

INDICE DI BILANCIO

PROFILO DEL GRUPPO SARAS

Il Gruppo Saras è attivo nel settore dell'energia ed è uno dei principali operatori indipendenti europei nella raffinazione di petrolio.

Il Gruppo Saras è attivo nel settore dell'energia ed è uno dei principali operatori indipendenti europei nella raffinazione di petrolio. La raffineria di Sarroch, sulla costa a Sud-Ovest di Cagliari, è una delle più grandi del Mediterraneo per capacità produttiva (15 milioni di tonnellate all'anno, pari a 300 mila barili al giorno) ed una delle più avanzate per complessità degli

impianti (Indice Nelson pari a 10,0).

Collocata in una posizione strategica al centro del Mediterraneo, la raffineria viene gestita dalla controllata Sarlux Srl, e costituisce un modello di riferimento in termini di efficienza e sostenibilità ambientale, grazie al know-how ed al patrimonio tecnologico e di risorse umane maturato in oltre cinquant'anni di attività.

Per sfruttare in modo ottimale queste straordinarie risorse, Saras ha introdotto un modello di business basato sull'integrazione della propria Supply Chain, mediante lo stretto coordinamento tra le operazioni di raffineria e le attività commerciali.

CAPACITÀ DI RAFFINAZIONE

In tale ambito rientra anche la controllata Saras Trading SA, incorporata a Ginevra nel mese di settembre 2015, che si occupa di acquisire grezzi e altre materie prime per la raffineria del Gruppo, di venderne i prodotti raffinati, e di svolgere anche attività di trading, agendo da una delle principali piazze mondiali per gli scambi sulle commodities petrolifere.

PRODOTTI PETROLIFERI VENDUTI IN ITALIA E SPAGNA NEL CANALE RETE ED EXTRA RETE

Direttamente ed attraverso le proprie controllate, il Gruppo vende e distribuisce prodotti petroliferi quali ad esempio diesel, benzina, gasolio per riscaldamento, gas di petrolio liquefatto (GPL), virgin nafta e carburante per l'aviazione, prevalentemente sul mercato italiano e spagnolo, ma anche in vari altri paesi europei ed extra-europei. In particolare, nel 2017 circa 2,17 milioni di tonnellate di prodotti petroliferi sono state vendute in Italia nel canale extra rete, ed ulteriori 1,48 milioni di tonnellate sono state vendute nel mercato spagnolo tramite la controllata Saras Energia SAU, attiva sia nel canale extra-rete che rete.

IMPIANTO IGCC (IMPIANTO DI GASIFICAZIONE A CICLO COMBINATO) INTEGRATO CON LA RAFFINERIA

4.000.000.000 kWh/anno

Ad inizio anni 2000, il Gruppo Saras ha intrapreso anche l'attività di produzione e vendita dell'energia elettrica, mediante un impianto IGCC (Impianto di Gasificazione a Ciclo Combinato), che ha una potenza installata di 575MW ed è gestito anch'esso dalla controllata Sarlux Srl. Tale impianto utilizza in carica i prodotti pesanti della raffinazione, e li trasforma in oltre 4 miliardi di kWh/ anno di energia elettrica, contribuendo per oltre il 45% al fabbisogno elettrico della Sardegna.

PARCO EOLICO DI ULASSAI

96 MW di capacità installata

Inoltre, sempre in Sardegna, il Gruppo produce e vende energia elettrica da fonti rinnovabili, attraverso il parco eolico di Ulassai. Il parco, operativo dal 2005, viene gestito dalla controllata Sardeolica Srl ed ha una capacità installata pari a 96MW.

Infine, il Gruppo è attivo nel settore dei servizi di ingegneria industriale e di ricerca per il settore petrolifero, dell'energia e dell'ambiente, attraverso la controllata Sartec Srl.

MILESTONES

Anni 1960

Inizio attività

Anni 1970

impianti

Potenziamento

Anni 1980

Incremento della capacità di conversione

Anni 1990

Ambiente e nuove tecnologie, espansione nel mercato extra-rete

1962

Angelo Moratti fonda Saras.

1965

avvio della raffineria di Sarroch.

1968

installazione di una nuova unità di distillazione primaria e dell'impianto di Cracking Catalitico a letto fluido (FCC).

1970

installazione dell'unità di Alchilazione e di un impianto per il trattamento delle acque reflue.

vuoto (Vacuum).

1983

1984 installazione di una nuova unità di Reforming Catalitico (CCR).

installazione dell'unità di Visbreaking (VSB) e di un'unità di distillazione sotto

Fine anni '80

potenziamento dell'unità FCC sino alla capacità di 94.000 bl/giorno.

1992

installazione della prima unità di Mild Hydrocracking (MHC1).

Metà anni '90

Saras inizia ad operare nel mercato extra-rete (vendite all'ingrosso) in Spagna (Saras Energia) ed in Italia (Arcola Petrolifera).

Anni 2000

IPO, nuovi investimenti in alta tecnologia ed ambiente

2001

Avviamento dell'impianto IGCC (impianto di gasificazione a ciclo combinato).

installazione di una seconda unità Mild Hydrocracking (MHC2).

installazione di un'unità di eterificazione (TAME).

2005

il parco eolico di Ulassai è operativo con una potenza installata pari a 72MW.

2006

IPO per perseguire progetti di crescita e cercare nuove opportunità.

2007

aumento capacità di conversione, e significativo miglioramento della produzione di gasolio per autotrazione.

2008

ottenimento della registrazione EMAS (Eco Management Audit Scheme).

avvio dell'unità di trattamento dei gas di coda e recupero dello zolfo (TGTU).

avviamento dell'unità di desolforazione delle benzine (U800).

2009

Inizio commercializzazione di benzina e gasolio a 10 ppm (parti per milione) della concentrazione di zolfo. Significativa riduzione delle emissioni indirette di SO2.

Saras è stata la prima raffineria in Italia ad ottenere l'AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale), che rappresenta un percorso di miglioramento delle caratteristiche tecniche e strutturali degli impianti e del sito produttivo, e che consentono di minimizzare l'impatto delle attività produttive su tutte le matrici ambientali

Estensione della rete di distribuzione nell'area meridionale della Spagna, mediante l'integrazione di 71 stazioni di servizio acquisite da ERG.

Durante la manutenzione dell'impianto MHC1, si è verificato un tragico evento con il decesso di tre operai.

Completato un importante ciclo di manutenzione ed investimenti, determinanti per la redditività della società, agli impianti: Topping 1, FCC, ALKY, TAME, MHC1, MHC2, e VSB.

Anni 2010

2010 Avvio del "Progetto Focus", volto a migliorare efficienza produttiva, efficacia operativa ed a razionalizzare i costi.

Focus su sicurezza, ambiente, efficienza e miglioramento della redditività

Saras diventa membro accreditato dell'OCIMF (Oil Companies International Marine Forum), e può operare nell'ambito del "vetting" all'interno del programma SIRE dell'OCIMF.

Emissione obbligazionaria presso la Borsa del Lussemburgo, rivolta ai soli investitori istituzionali, del valore nominale di 250 milioni di Euro e della durata 5 anni.

2011

"Project Focus" consegue risultati positivi ed viene esteso anche alle attività di "Programmazione" e "Supply & Trading".

Il Gruppo sfrutta la propria flessibilità commerciale ed operativa per sopperire alla mancanza di grezzi libici, in conseguenza della guerra civile che sconvolge il paese.

Viene compiuta la fermata decennale per la manutenzione programmata dell'intero impianto IGCC.

La controllata "Sardeolica Srl" porta la capacità installata del parco eolico di Ulassai da 72 a 96 MW.

2012

Il Consiglio di Amministrazione di Saras approva il Piano Industriale 2013-2017, basato su attività mirate ad incrementare l'efficacia e l'efficienza, ed a perseguire nuove opportunità commerciali.

Presso il segmento Raffinazione, viene effettuato il revamping del MildHydroCracking-2 (MHC2).

Essere fra i più sicuri ed efficienti operatori del settore rimane la sfida principale per il Gruppo Saras, in un contesto competitivo difficile ed aggravato dalla recessione nella Zona Euro.

2013

La strategia industriale del Gruppo resta focalizzata sulla ricerca della performance operativa ottimale.

Un'importante riorganizzazione societaria viene portata a compimento,

trasferendo il ramo d'azienda del segmento Raffinazione da Saras SpA alla controllata Sarlux Srl.

Rosneft acquisisce a fine aprile il 13,70% del capitale sociale di Saras SpA dagli azionisti di maggioranza, i dottori Gian Marco e Massimo Moratti ed, a

MILESTONES

Anni 2010

Focus su sicurezza, ambiente, efficienza e miglioramento della redditività

metà giugno un ulteriore 7,29% dai mercati finanziari, mediante un offerta pubblica di acquisto volontaria parziale.

2014

Il Gruppo Saras prosegue le iniziative di "asset management" mirate alla riduzione dei costi, all'incremento dell'efficienza energetica, ed al coordinamento tra attività commerciali e gestione operativa della raffineria.

Emissione obbligazionaria presso il sistema multilaterale di negoziazione austriaco, del valore nominale di 175 milioni di Euro e della durata 5 anni.

Vengono effettuate con successo le importanti attività di "turnaround" quinquennale presso l'impianto FCC di Cracking Catalitico, e le sue due principali unità ancillari: Alchilazione (Alky) ed Eterificazione (TAME).

Arcola Petrolifera Srl viene fusa per incorporazione in Saras SpA, con effetti contabili e fiscali a decorrere dal 1 gennaio 2014.

Il 29 dicembre 2014 Sarlux Srl acquisisce un ramo d'azienda di Versalis SpA, composto da circa l'80% delle unità produttive del complesso petrolchimico

Versalis di Sarroch, al fine di realizzare notevoli sinergie industriali ed organizzative, e rafforzarsi ulteriormente nel panorama competitivo internazionale.

2015

Il 2015 segna un cambiamento strutturale dei mercati petroliferi: prezzi del grezzo più equilibrati, maggior disponibilità di tipologie di grezzo non-standard, ripresa dei consumi di prodotti petroliferi, razionalizzazione del sistema di raffinazione europeo, riduzione della capacità "spare" a livello globale e correzione di alcune distorsioni di mercato, concorrono alla ripresa dei margini di raffinazione, beneficiando in misura maggiore le raffinerie complesse come quella del Gruppo Saras.

Per cogliere appieno le opportunità offerte dal mercato, il Gruppo Saras adotta un innovativo modello di business basato sulla gestione integrata della Supply Chain (ovvero della filiera di approvvigionamento della materia prima). Tale modello si fonda sulle caratteristiche di flessibilità ed alta conversione della raffineria di Sarroch, oltre che sullo stretto coordinamento tra attività di programmazione, trading e gestione operativa degli impianti.

In data 15 ottobre, si svolge presso la raffineria di Sarroch il "Capital Markets Day" del Gruppo Saras e viene presentato il Piano Industriale 2016–2019, basato sull'esecuzione ottimale del modello di gestione integrata della "Supply Chain", e su una serie di iniziative di miglioramento in ambito affidabilità, efficienza energetica e sviluppi della configurazione del sito, con investimenti moderati e brevi periodi di rientro.

In data 19 ottobre, Rosneft vende ad un qualificato Gruppo di investitori istituzionali internazionali circa l'8,99% del capitale sociale di Saras SpA, e riduce la sua partecipazione al 12%.

In data 10 dicembre Saras sottoscrive un contratto di finanziamento bancario quinquennale, per un importo complessivo pari a 265 milioni di euro, con lo scopo di rifinanziare debito esistente.

2016

Il 2016 si conferma un altro anno positivo per l'industria della raffinazione Europea, grazie al permanere di un'ampia offerta di grezzi, inclusi quelli non convenzionali le cui lavorazioni favoriscono siti complessi, integrati e ad alta conversione come quello Saras, e ad una domanda globale di prodotti raffinati in crescita (+1,3 mbl/g rispetto al 2015).

Da gennaio diviene pienamente operativa Saras Trading SA a Ginevra, una delle principali piazze mondiali per gli scambi sulle commodities petrolifere. Importante tassello nell'implementazione del modello di gestione integrata della Supply Chain, provvede agli acquisti di materie prime ed alla vendita dei prodotti raffinati della raffineria e svolge anche attività di trading indipendente su grezzo e prodotti petroliferi.

In data 22 aprile, l'Assemblea degli Azionisti delibera di distribuire un dividendo di Euro 0,17 per ciascuna azione (corrispondente ad un dividend yield del 10,8%), per un totale di 159,1 milioni di Euro. Il ritorno al pagamento del dividendo dopo numerosi anni è stato reso possibile dal miglioramento delle condizioni del mercato della raffinazione, e dagli ottimi risultati dell'esercizio 2015.

L'esercizio 2016 ha visto il Gruppo Saras impegnato in un importante processo di riduzione del costo medio del debito, cogliendo le

opportunità offerte dal contesto di bassi tassi di interesse, derivante dalla politica espansiva della Banca Centrale Europea. In dettaglio a settembre è stato concluso il rimborso anticipato dei titoli obbligazionari quinquennali (valore nominale complessivo di 175 milioni di Euro e cedola fissa annua del 5%) e nell'ultimo trimestre sono state rinegoziate alcune linee di credito.

2017

Nel 2017 l'industria della raffinazione ha continuato a beneficiare di condizioni favorevoli caratterizzate da margini dei principali prodotti raffinati soddisfacenti. L'offerta di grezzo è risultata abbondante nonostante l'implementazione di tagli produttivi ad opera dei paesi OPEC e di altri importanti produttori (in primis la Russia), pur in presenza di una certa pressione sugli sconti dei grezzi pesanti che sono risultati maggiormente interessati dai succitati tagli produttivi. È continuato il trend di crescita della domanda globale di prodotti raffinati che è risultata in aumento di +1,5 mbl/g rispetto al 2016.

In data 17 gennaio Rosneft, ha collocato la totalità delle azioni Saras SpA che deteneva in portafoglio,

corrispondenti al 12% del capitale sociale Saras, ad un qualificato Gruppo di investitori internazionali.

In data 27 febbraio è stato presentato il Piano Industriale 2017-2020 che punta all'eccellenza operativa attraverso ottimizzazioni dei costi, incrementi dell'efficienza energetica, sviluppi della configurazione del sito con l'obiettivo di mantenere la leadership nel prossimo decennio, anche grazie alle innovazioni tecnologiche offerte dall'Industria 4.0.

In data 20 aprile, l'Assemblea degli Azionisti ha deliberato di distribuire un dividendo di Euro 0,10 per ciascuna azione (corrispondente ad un dividend yield del 4,6%), per un totale di 93,6 milioni di Euro. L'Assemblea ha altresì nominato come amministratore il Dr. Giovanni Moratti, in sostituzione del dimissionario Andrey Nikolayevich Shishkin, e deliberato di modificare l'art. 18 dello Statuto Sociale, che consentiva di trarre un amministratore dalla lista presentata e votata da soci rappresentanti singolarmente almeno il 12% del capitale sociale, in ragione dell'evoluzione della struttura azionaria conseguente alla cessione della partecipazione da parte di Rosneft.

Nel corso dell'anno ha preso avvio il programma #digitalSaras finalizzato ad individuare e implementare le innovazioni tecnologiche più idonee nell'ambito dell'Industria 4.0, con l'obiettivo di migliorare ulteriormente le performance operative e l'efficienza. Dopo una prima fase di identificazione delle tecnologie disponibili, sono stati sviluppati 10 progetti pilota e, una volta verificata l'effettiva applicabilità ed i benefici, è stata avviata la fase di estensione a tutta l'organizzazione. Il progetto si inserisce senza discontinuità in tutte le iniziative correnti del Gruppo enfatizzandone e potenziandone le caratteristiche di affidabilità, efficienza e flessibilità che da sempre lo hanno caratterizzato, facendo leva sul know-how delle persone.

Il 22 dicembre si è concluso con successo il private placement di titoli obbligazionari per un valore nominale di Euro 200 milioni, scadenza 28 dicembre 2022 e cedola fissa annua dell'1,70%. Con tale operazione prosegue il processo di ottimizzazione finanziaria iniziato nel 2016, estendendo la durata media dell'indebitamento finanziario. Il ricavato dell'operazione è destinato al rifinanziamento di parte

dell'indebitamento lordo, pur in presenza di una posizione finanziaria netta positiva, a sostegno del piano di investimenti.

LETTERA AGLI AZIONISTI

Signori Soci e Azionisti,

è per me estremamente difficile parlare dei risultati e del futuro del Gruppo senza poter condividere questo compito con mio fratello Gian Marco come è sempre avvenuto. Ma proprio la sua grande passione e dedizione per questa azienda deve spingere tutti noi a dare il meglio e proseguire nel percorso di crescita e prosperità che lui aveva tracciato e che con tanto sacrificio ed impegno ha contribuito a realizzare.

Nell'esercizio appena concluso, grazie anche alle favorevoli condizioni di mercato, Saras ha conseguito risultati solidi, con un utile netto in forte crescita rispetto all'esercizio precedente. La posizione finanziaria netta è risultata positiva per circa 90 milioni di Euro, anche dopo il rimborso di tutti i debiti relativi a forniture di grezzo passate, la realizzazione di oltre 200 milioni di Euro di investimenti e la distribuzione di 94 milioni di dividendi. Nel corso dell'anno il Gruppo ha conseguito importanti miglioramenti in ambito industriale, commerciale e finanziario ponendo le basi per la sostenibilità dei risultati anche nel futuro.

Il 2017 è stato un anno caratterizzato da condizioni economiche favorevoli: è proseguita la crescita globale, si sono rafforzati gli scambi commerciali, i tassi di interesse e l'inflazione sono rimasti a livelli contenuti, in un contesto di stabilità politica a livello europeo.

Sul fronte dei mercati petroliferi, il Brent si è rafforzato ed i crack spread dei prodotti raffinati sono risultati molto soddisfacenti. Tale dinamica ha tratto vigore principalmente da una crescita della domanda globale robusta e superiore alle attese. L'offerta di grezzi è rimasta su livelli abbondanti nonostante l'implementazione dei tagli produttivi ad opera dei paesi OPEC. Questo grazie all'effetto congiunto dei maggiori volumi provenienti da Libia e Nigeria, paesi esenti dai tagli, ed alla ripresa delle produzioni non convenzionali statunitensi. In termini di

tipologie di grezzi disponibili, lo scenario è risultato per noi più sfidante in quanto i tagli produttivi hanno interessato particolarmente i grezzi pesanti ad alto tenore di zolfo che, come noto, sappiamo valorizzare al meglio. Il nostro modello di business orientato alla flessibilità operativa e commerciale si è dimostrato vincente anche in tale contesto complesso e caratterizzato da dinamiche poco prevedibili.

Le previsioni degli esperti anticipano uno scenario di medio periodo che prosegue favorevole per l'industria della raffinazione grazie alla crescita della domanda di prodotti raffinati. Ulteriore slancio giungerà poi dall'introduzione dal 1° gennaio 2020 della normativa internazionale "IMO Marpol VI", per la quale i contenuti di zolfo delle emissioni dei motori marini dovranno essere ridotti drasticamente rispetto agli attuali livelli. Ne conseguirà un sensibile rafforzamento del valore del diesel e contemporaneamente una discesa di quello dell'olio combustibile ad alto contenuto di zolfo e dei prezzi dei grezzi ad alto contenuto di zolfo. Aumenteranno quindi i margini di raffinazione per gli impianti ad alta conversione mentre le raffinerie di minori dimensioni e meno complesse non saranno nelle condizioni di poter cogliere questa opportunità. In simili circostanze, il nostro sito di Sarroch risulterà sensibilmente avvantaggiato e l'impianto IGCC, elemento importante del nostro sistema industriale, grazie alla completa integrazione con la raffineria, sarà pienamente utilizzato anche dopo il 2021 valorizzando la parte pesante della lavorazione in modo efficace e remunerativo.

Il piano industriale 2018 – 2021 conferma l'impegno nel business della raffinazione e la volontà di mantenere l'eccellenza operativa e tecnologica per garantire la sostenibilità del business anche nel prossimo decennio che si preannuncia ricco di sfide ma anche di opportunità per quegli operatori che saranno in grado di mantenere una posizione di leadership. Con questo

obiettivo, ci apprestiamo a realizzare 800 milioni di Euro di investimenti focalizzati al mantenimento di impianti all'avanguardia. Riponiamo molta fiducia nei risultati che potranno derivare dal programma di digitalizzazione in corso, che punta a consolidare con il supporto dell'innovazione tecnologica i nostri fattori distintivi di successo ovvero il know-how delle persone, l'efficienza a la flessibilità.

Si conferma il forte orientamento del Gruppo alle tematiche ambientali e di salute e sicurezza sul lavoro testimoniato, tra le altre cose, dagli eccellenti risultati conseguiti relativamente agli indici infortunistici, risultati largamente inferiori rispetto ai dati medi di settore, raccolti a livello europeo da Concawe. Ciò grazie alla diffusione della cultura della sicurezza ad ogni livello, ai processi di formazione continua messi in atto ed alla costante attenzione delle nostre persone.

In conclusione, forti di un Gruppo di collaboratori di altissimo livello professionale, impianti all'avanguardia di primaria qualità e della nostra solidità finanziaria affrontiamo con fiducia le sfide future, certi di poter continuare a generare valore per i nostri stakeholders e per la comunità con cui interagiamo.

Massimo Moratti AMMINISTRATORE DELEGATO

RELAZIONE SULLA GESTIONE GRUPPO SARAS

INDICE RELAZIONE SULLA GESTIONE GRUPPO SARAS

Principali dati di Bilancio Consolidato 16
Principali dati di Bilancio Consolidato ed Operativi 19
Organi Societari 20
Corporate Governance 22
Quadro Normativo di Riferimento 23
Andamento dei Mercati Azionari 24
Andamento del titolo Saras 26
Struttura del Gruppo Saras 28
Commento ai risultati del Gruppo Saras 30
Posizione Finanziaria Netta 33
Analisi dei Segmenti 34
Raffinazione 35
Generazione di Energia Elettrica 42
Marketing 45
Eolico 46
Sartec (Saras Ricerche e Tecnologie) 48
Strategia ed Evoluzione prevedibile della gestione 51
Investimenti per segmento di attività 52
Risorse Umane 54
Salute, Ambiente e Sicurezza 58
Responsabilità Sociale ed Attività con il Territorio 65
Analisi dei Rischi 66
Altre informazioni 68
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio 2016 71

PRINCIPALI DATI DI BILANCIO CONSOLIDATO

PRINCIPALI DATI DI BILANCIO CONSOLIDATO ED OPERATIVI

Milioni di Euro 2017 2016 Var%
RICAVI 7.687 6.870 12%
EBITDA 504,3 638,1 -21%
EBITDA comparable 1 522,5 506,0 3%
EBIT 325,8 391,3 -17%
EBIT comparable 1 344,0 279,3 23%
RISULTATO NETTO 240,8 196,3 23%
RISULTATO NETTO comparable 1 217,4 155,9 39%
Azioni in circolazione, '000.000 (n° medio) 936 935
RISULTATO NETTO comparable 1
per azione (euro)
0,23 0,18
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA 87 99
INVESTIMENTI IN IMMOBILIZZAZIONI 205,0 145,6
LAVORAZIONE DI RAFFINERIA migliaia di tons 14.060 12.962 8%
milioni di barili 102,6 94,6 8%
migliaia barili/giorno 281 259 8%
TASSO DI CAMBIO EUR/USD 1,130 1,107 2%
MARGINE BENCHMARK EMC \$/bl 3,5 2,9
MARGINE RAFFINAZIONE SARAS (*) \$/bl 6,0 6,6
PRODUZIONE ENERGIA ELETTRICA IGCC GWh 4.085 4.588 -11%
TARIFFA ELETTRICA Eurocent/KWh 8,7 8,1 7%
MARGINE IGCC \$/bl 3,3 3,3 0%
VENDITE TOTALI MARKETING migliaia di tons 3.653 4.084 -11%
di cui in Italia migliaia di tons 2.169 2.298 -6%
di cui in Spagna migliaia di tons 1.484 1.787 -17%
  1. Al fine di dare una rappresentazione della performance operativa del Gruppo che meglio rifletta le dinamiche più recenti del mercato, in linea con la prassi consolidata del settore petrolifero, i risultati a livello operativo ed a livello di Risultato Netto sono mantenuti con valorizzazione FIFO, però rispetto ai risultati reported, escludendo utili e perdite non realizzate su inventari derivanti delle variazioni di scenario, attraverso la valutazione delle rimanenze iniziali agli stessi valori unitari delle rimanenze finali. Inoltre sono classificati all'interno dei risultati operativi i differenziali realizzati e non realizzati sugli strumenti derivati su oil e cambi con finalità di copertura, che fanno riferimento ad operazioni che prevedono lo scambio di quantità fisiche e quindi sono connessi all'operatività industriale del Gruppo, benché non contabilizzati in hedge accounting secondo i principi contabili di riferimento. Sono esclusi, sia a livello operativo che di Risultato Netto comparable, gli strumenti derivati relativi ad operazioni fisiche non di competenza del periodo oltre che le poste non ricorrenti per natura, rilevanza e frequenza. I risultati così ottenuti, denominati "comparable", sono indicatori non definiti nei principi contabili internazionali (IAS/IFRS) e non sono soggetti a revisione contabile. A partire dal primo semestre del 2017, sono state apportate modifiche alle modalità di determinazione dei risultati "comparable" rispetto al passato. Pertanto, al fine di garantire la comparabilità, i risultati dell'esercizio 2016 e del quarto trimestre 2016, sono stati riclassificati e messi a confronto con quelli precedentemente determinati.

(*) I margini di raffinazione del 2016 e del 2017 fanno riferimento al comparable EBITDA della Raffinazione calcolato secondo la nuova metodologia.

ORGANI SOCIETARI

CONSIGLIO D'AMMINISTRAZIONE

MASSIMO MORATTI Amministratore Delegato e Consigliere
ANGELO MORATTI Vice Presidente e Consigliere
DARIO SCAFFARDI Vice Presidente Esecutivo, Direttore Generale e Consigliere
ANGELOMARIO MORATTI Presidente Saras Energia e Consigliere
GABRIELE MORATTI Consigliere
GIOVANNI MORATTI Consigliere
GABRIELE PREVIATI Consigliere
GILBERTO CALLERA Consigliere indipendente
ADRIANA CERRETELLI Consigliere indipendente
LAURA FIDANZA Consigliere indipendente
ISABELLE HARVIE-WATT Consigliere Indipendente

COLLEGIO SINDACALE

GIANCARLA BRANDA Presidente
GIOVANNI LUIGI CAMERA Sindaco effettivo
PAOLA SIMONELLI Sindaco effettivo
PINUCCIA MAZZA Sindaco supplente

DIRIGENTE PREPOSTO

FRANCO BALSAMO Chief Financial Officer

SOCIETÀ DI REVISIONE

EY SpA

CORPORATE GOVERNANCE

La Società aderisce al Codice di Autodisciplina elaborato dal Comitato per la Corporate Governance e pubblicato da Borsa Italiana SpA nel marzo 2006, come successivamente modificato (il "Codice di Autodisciplina"), secondo quanto descritto nella relazione annuale sulla Corporate Governance (la "Relazione") predisposta dal Consiglio di Amministrazione (il "Consiglio") e pubblicata entro 21 giorni dall'Assemblea chiamata ad approvare il bilancio di esercizio 2017.

In tale relazione, redatta anche ai sensi dell'art. 123-bis, primo comma del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (il "TUF"), come successivamente modificato, sono descritte le caratteristiche salienti del sistema di corporate governance di Saras, nonché il concreto funzionamento delle sue diverse componenti, con particolare riferimento all'adesione alle raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina.

L'organizzazione societaria di Saras SpA è conforme alle disposizioni contenute nel codice civile e alle altre norme speciali in materia di società di capitali, in particolare quelle contenute nel TUF.

La Società è strutturata secondo il modello tradizionale di amministrazione e controllo, con un consiglio di amministrazione incaricato di provvedere alla gestione aziendale, al cui interno sono stati istituiti un Comitato per la Remunerazione e le Nomine e un Comitato Controllo e Rischi, con funzioni anche di Comitato per le Parti Correlate, ed un Collegio Sindacale chiamato, tra l'altro, a vigilare circa l'osservanza della legge e dello statuto, e a controllare l'adeguatezza della struttura organizzativa, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile della Società.

L'Assemblea degli Azionisti, in data 28 aprile 2015, ha nominato il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale attualmente in carica conferendo loro un mandato triennale, ed ha altresì affidato l'incarico di revisione contabile del proprio bilancio di esercizio e consolidato, per gli esercizi 2015-2023, nonché di revisione limitata delle relazioni semestrali per il medesimo periodo, alla società di revisione EY SpA: ("EY").

Stante l'imminente scadenza del mandato conferito al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale, l'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017 sarà chiamata altresì a nominare i nuovi organi amministrativo e di controllo.

La Relazione descrive in maniera dettagliata il ruolo, i compiti del Consiglio di Amministrazione, elencando le funzioni non delegabili e quelle che sono state oggetto di delega, e fornisce informazioni puntuali circa la sua composizione e le riunioni tenutesi nel 2017 e nei primi mesi del 2018.

In particolare si dà atto che in seguito alle dimissioni del consigliere Andrey Nikolayevich Shishkin l'Assemblea degli Azionisti del 20 aprile 2017 ha nominato quale amministratore il Dott. Giovanni Moratti il quale rimarrà in carica sino all'assemblea che sarà convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017.

Il Consiglio di Amministrazione ha nominato il Lead Independent Director nella persona di Gilberto Callera, il Comitato per la Remunerazione e le Nomine (composto da Gilberto Callera, Laura Fidanza e Gabriele Previati) e il Comitato Controllo e Rischi, ad oggi composto dagli amministratori non esecutivi indipendenti, Ing. Gilberto Callera, Adriana Cerretelli, Laura Fidanza, Isabelle Harvie-Watt e il Dott. Gabriele Previati.

I due Comitati hanno le funzioni consultive e propositive di cui al Codice di Autodisciplina e si sono riuniti regolarmente nel corso del 2017 e dei primi mesi del 2018, come illustrato nella relazione sulla corporate governance.

La Relazione descrive inoltre il sistema del controllo interno della Società, la cui responsabilità compete al Consiglio, che ne fissa le linee di indirizzo e ne verifica periodicamente l'adeguatezza e l'effettivo funzionamento, avvalendosi del Comitato Controllo e Rischi e della Funzione di Internal Audit.

Il Consiglio ha individuato nel Vice Presidente Esecutivo l'amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno.

La società ha inoltre individuato nel Chief Financial Officer, Dott. Franco Balsamo, il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ai sensi dell'art. 154-bis del TUF.

Fin dal gennaio 2006 la Società si è dotata di un "Modello di organizzazione, gestione e controllo", aggiornato in più occasioni, in attuazione della normativa afferente la "Disciplina delle responsabilità amministrativa degli enti" ai sensi del D. Lgs. 231/2001, a cui sovrintende un apposito organismo di vigilanza.

È da ricondurre al sistema di controllo interno anche il Codice Etico di Gruppo (approvato dal Consiglio di Amministrazione di Saras SpA il 1 agosto 2016 e successivamente recepito dai Consigli di Amministrazione delle altre società del Gruppo) che esprime, in un unico documento, i valori e i principi comuni che ispirano l'azione del Gruppo Saras e dei quali si richiama l'osservanza da parte di tutti i dipendenti, collaboratori e di tutti coloro che instaurano rapporti o relazioni con il Gruppo.

La relazione illustra infine i contenuti del Regolamento interno per la gestione delle informazioni privilegiate e l'istituzione dell'elenco delle persone che vi hanno accesso, della Procedura in materia di internal dealing, delle procedure in materia di operazioni con parti correlate nonché del codice di comportamento degli amministratori del Gruppo Saras, adottati dal Consiglio di amministrazione della Società.

  1. Entrambi i documenti sono stati integrati ed aggiornati in attuazione della disciplina contenuta nell'art. 17, del Regolamento Europeo n. 596 del 16/4/2014, relativo agli abusi di mercato (e che ha abrogato la direttiva 2003/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e le direttive 2003/124/CE, 2003/125/CE e 2004/72/CE della Commissione) ( cd. "MAR"), nonché del Regolamento di Esecuzione (UE) 2016/1055 della Commissione Europea del 29 giugno 2016.

QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO

I provvedimenti di maggior rilievo che hanno caratterizzato nel 2017 il settore dell'energia nonché i settori ambientale e della sicurezza sul lavoro sono i seguenti:

  • D.P.C.M. 28 dicembre 2017 recante approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale (Mud) per l'anno 2018;
  • Legge 27 dicembre 2017 n. 205 recante bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e contenente, inter alia, proroga al Sistri e norme in materia di tenuta digitale di registri di carico e scarico;
  • D.M. Sviluppo Economico 21 dicembre 2017 contenente disposizioni in materia di riduzione delle tariffe a copertura degli oneri generali di sistema per imprese energivore;
  • Legge 20 novembre 2017, n. 167 contenente disposizioni in materia di acque, energie rinnovabili e sanzioni per violazione al regolamento "Clp" sulla classificazione di sostanze e miscele;
  • D.M. Sviluppo Economico 10 novembre 2017 di adozione della strategia energetica nazionale 2017;
  • Legge 25 ottobre 2017 n. 163 contenente delega per il recepimento, inter alia, di direttive in materia di sicurezza sul lavoro, riduzione di emissione di inquinanti atmosferici;
  • D.P.C.M. 10 ottobre 2017 di approvazione del programma di misure finalizzato a conseguire o mantenere un buono stato ambientale dell'ambiente marino;
  • D.M. Sviluppo Economico del 9 agosto 2017 relativo a prospezione, ricerca e coltivazione idrocarburi liquidi e gassosi offshore e onshore;
  • L. 4 agosto 2017, n. 124 recante legge annuale per il mercato e la concorrenza e misure in materia di rifiuti da rottami ferrosi, edilizia, mercato dell'energia e energie rinnovabili;

  • Regolamento Commissione Ue 2017/1510/Ue in materia di Reach e modifica dell'allegato XVII del Regolamento 1907/2006/Ce per quanto riguarda le sostanze CMR;

  • Regolamento Commissione Ue 2017/1000/Ue in materia di Reach e modifica dell'allegato XVII del Regolamento 1907/2006/Ce;
  • Regolamento Commissione Ue 2017/999/Ue in materia di Reach e modifica dell'allegato XIV del Regolamento 1907/2006/Ce;
  • D. Lgs. 16 giugno 2017, n. 104 recante modifiche e integrazioni alla Parte II del D. Lgs. 152/2006 in materia di valutazione di impatto ambientale;
  • Regolamento Commissione Ue 2017/776/Ue inerente la classificazione, l'etichettatura e l'imballaggio delle sostanze e delle miscele e di modifica dell'Allegato VI del Regolamento "Clp";
  • Decisione della Commissione Ue 2017/1471/Ue di revisione delle assegnazioni delle quote di emissioni di gas a effetto serra nel periodo 2017-2020;
  • Decisione della Commissione 2017/1442/Ue inerente l'adozione delle conclusioni Bat per i grandi impianti di combustione;
  • D.M. 28 aprile 2017 n. 56 recante disposizioni in materia di autorizzazione integrata ambientale e dei criteri da tenere in conto nella determinazione dell'importo delle garanzie finanziarie;
  • D. Lgs. 19 aprile 2017 n. 18 recante disposizioni integrative e correttive al D. LGs. 18 aprile 2016 n. 50 (codice dei contratti pubblici);
  • DM Ambiente 22 marzo 2017 recante disposizioni sul tenore di zolfo nei combustibili ad uso marittimo;
  • D.Lgs. 21 marzo 2017 n. 51 regolante la qualità della benzina e del combustibile diesel e di promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili;

  • D.M. 6 marzo 2017, n. 58 recente modalità applicative delle tariffe per le istruttorie e i controlli e compensi per la Commissione per lo svolgimento dell'istruttoria in materia di autorizzazione integrata ambientale;

  • Regolamento Commissione Ue 2017/542/Ue recante disposizioni in materia di classificazione, etichettatura e imballaggio di sostanze e miscele "ClP" e di modifica del Regolamento 1272/2008/Ce;
  • Decisione Consiglio Ue 2017/770 e 69/ Ue di ratifica e adesione al protocollo del 2010 della convenzione internazionale sulla responsabilità e sul risarcimento dei danni prodotti dal trasporto via mare di sostanze pericolose e nocive;
  • Legge 27 febbraio 2017 n. 19 di conversione del D.L. 244/216 di proroga in materia di Sistri, impianti di energia termina e sicurezza sul lavoro;
  • D. Lgs. 17 febbraio 2017, n. 42 recante disposizioni in materia di armonizzazione della normativa nazionale in materia di inquinamento acustico;
  • D. Lgs. 17 febbraio 2017, n. 41 di armonizzazione della normativa nazionale in materia di inquinamento acustico con la Direttiva 2000/14 e con il regolamento 765/2008/Ce;
  • D.M. Ambiente 23 gennaio 2017 relativo alle attrezzature e scorte che devono essere presenti nei depositi in terraferma, negli impianti di perforazione, sulle piattaforme e sulle navi appoggio per fronteggiare inquinamenti marini da idrocarburi;
  • D.M. Sviluppo Economico 11 gennaio 2017 recante Determinazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico che devono essere perseguiti dalle imprese di distribuzione dell'energia elettrica e il gas per gli anni dal 2017 al 2020 e per l'approvazione delle nuove Linee Guida per la preparazione, l'esecuzione e la valutazione dei progetti di efficienza energetica.

ANDAMENTO DEI MERCATI AZIONARI

Il 2017 è stato un anno positivo per i mercati azionari globali e tutti i principali indici hanno chiuso in progresso rispetto all'anno precedente.

In dettaglio la borsa di Atene ha registrato la miglior performance con l'indice "ASE Large Cap" in crescita del 20%, seguita a stretto giro dall'indice americano "S&P 500" e quello giapponese "Nikkei 225", che hanno fatto segnare un progresso del 19% circa.

Performance positiva anche per la Borsa di Milano, con l'indice "FTSE Mib" che ha chiuso l'esercizio in rialzo del 13,6%, seguita dall'indice "Dax" di Francoforte e dell'indice francese "CAC 40" che hanno chiuso l'anno in rialzo del 12,5% e del 9,3% rispettivamente.

La borsa londinese ha registrato una crescita dell'indice di riferimento "FTSE 100 UK" del 7,6%, mentre l'indice rappresentativo del mercato spagnolo,"l'IBEX 35", è salito del 7,4% e l'indice composito che sintetizza l'andamento delle 300 società europee a maggior capitalizzazione ("FTSE EuroFirst 300") ha chiuso in progresso del 7,1%.

I seguenti grafici danno una rappresentazione visiva delle oscillazioni dei corsi azionari poc'anzi commentati, utilizzando come "base 100" di riferimento, le quotazioni del 1 gennaio 2017.

Il 2017 si è caratterizzato per un trend rialzista dei principali indici azionari ed una volatilità delle quotazioni contenuta. Fattori determinanti di questa fase positiva sono stati il consolidamento della crescita globale sia nei paesi emergenti che nelle maggiori economie avanzate, il rafforzamento degli scambi commerciali, il persistere di condizioni finanziarie favorevoli con tassi di interesse ed inflazione contenuti e la stabilizzazione della situazione politica in Europa.

L'incremento dei corsi azionari che aveva preso slancio negli ultimi mesi del 2016 è proseguito nel primo trimestre del 2017. L'indice statunitense è stato supportato nel primo trimestre dalle attese di una svolta espansiva a livello fiscale ad opera della nuova amministrazione federale. Nonostante tale scenario non si sia concretizzato e la Fed abbia rialzato i tassi di interesse a marzo, l'indice "S&P 500" è risultato in progressione del 5,5% rispetto all'inizio dell'anno trainato in particolar modo dai titoli del comparto tecnologico mentre quelli del settore dell'energia hanno sofferto per la debolezza delle quotazioni del grezzo. Anche gli indici europei hanno messo a segno un analogo rialzo a partire da febbraio, dopo un'iniziale fase laterale, sulla scia di dati economici superiori alle attese e della riduzione del rischio politico in conseguenza dell'esito delle elezioni olandesi che hanno iniziato a dissipare il rischio di un'ascesa dei partiti euroscettici.

È proseguita anche nel secondo trimestre la tendenza all'aumento degli indici azionari globali in un contesto di bassa volatilità. Lo "S&P 500" è salito nonostante dati sulla crescita economica non pienamente soddisfacenti e i crescenti dubbi sulla capacità dell'amministrazione Trump di implementare l'annunciato piano di stimolo economico. I principali indici azionari europei sono saliti nei primi mesi del secondo trimestre sull'onda di dati macroeconomici incoraggianti, una stagione dei risultati aziendali che ha positivamente sorpreso e dell'esito delle elezioni francesi che, con la vittoria di Macron, ha allontanato la possibilità di un'ascesa dei fronti populisti europei. Nell'ultima settimana di aprile tuttavia il mercato ha interpretato i segnali provenienti dalla Banca Centrale Europea come un rischio di riduzione della politica espansiva innescando una breve fase di calo poi rapidamente riassorbita. Il grezzo ha continuato a calare nel periodo in quanto i tagli produttivi ad opera dei Paesi OPEC e non-OPEC sono risultati controbilanciati dalle maggiori produzioni libiche e nigeriane e dalla ripresa della produzione statunitense di shale-oil. L'euro si è apprezzato nei confronti del dollaro di oltre il 7% grazie principalmente al miglioramento delle prospettive economiche dell'area.

Nel terzo trimestre dell'anno si è protratta l'ascesa dell'indice statunitense grazie all'accelerazione della crescita economica ed alla debolezza del dollaro rispetto alle altre valute, nonostante il riaccendersi del rischio geopolitico come conseguenza delle tensioni con la Corea del Nord. In generale nel terzo trimestre i titoli ciclici e quelli energetici hanno realizzato guadagni superiori rispetto agli altri settori, anche grazie all'incremento delle quotazioni petrolifere sospinte, tra l'altro, da dati robusti sul fronte della domanda. Da segnalare la performance particolarmente positiva dell'indice della borsa di Milano, il "FTSE Mib", che ha messo a segno un incremento di oltre il 10% grazie all'andamento favorevole di molti indicatori quali la produzione industriale, il traffico commerciale e i consumi elettrici che hanno condotto ad un rialzo delle stime di crescita del PIL su base annua. A livello europeo il focus è rimasto sulla possibilità di un inasprimento della politica monetaria che ha guidato l'Euro verso i valori massimi dell'anno rispetto al dollaro.

È proseguita nel quarto trimestre la corsa dello "S&P 500" che ha toccato nuovi massimi anche grazie all'approvazione dell'atteso pacchetto di sgravi fiscali. I listini europei sono invece rimasti sostanzialmente invariati, con l'eccezione del "FTSE Mib" che nell'ultimo trimestre ha perso terreno anche a causa dell'avvicinarsi di elezioni politiche (a marzo 2018) dall'esito altamente incerto che potrebbero riaccende il rischio politico a livello europeo. Ciononostante l'indice ha chiuso l'anno in progresso del 13,6% ed è risultato tra i migliori a livello europeo.

INDICI DEI PRINCIPALI MERCATI AZIONARI (FONTE: BLOOMBERG)

FTSE 100 UK Index: indice delle 100 azioni più rappresentative del mercato inglese

Standard & Poor's 500 Index: indice delle 500 azioni più rappresentative del mercato statunitense scelte tra tutti i settori dell'economia

DAX Index: indice delle 100 azioni più rappresentative del mercato tedesco

CAC 40 Index: indice delle 40 azioni più rappresentative del mercato francese

NIKKEI 225 Index: indice delle 225 azioni più rappresentative del mercato giapponese

FTSE Euro First 300 Index: indice rappresentativo delle 300 società europee più grandi per capitalizzazione

IBEX 35 Index: indice delle 35 azioni più rappresentative del mercato spagnolo

ASE Large Cap Index: indice delle 25 azioni più rappresentative del mercato greco

FTSE MIB Index: indice delle 40 azioni più rappresentative del mercato italiano

ANDAMENTO DEL TITOLO SARAS

PREZZO DEL TITOLO (Euro) 2017
Prezzo minimo (07/02/2017) * 1,418
Prezzo massimo (01/11/2017) * 2,354
Prezzo medio 1,961
Chiusura del 29/12/2017 2,004
* Il prezzo minimo e massimo sono relativi alle quotazioni ufficiali di chiusura per i giorni in questione.
VOLUMI SCAMBIATI GIORNALIERI 2017
Minimo in milioni di Euro (22/12/2017) 1,4
Minimo in milioni di azioni (22/12/2017) 0,7
Massimo in milioni di Euro (18/01/2017) 59,9
Massimo in milioni di azioni (18/01/2017) 38,0
Volume medio in milioni di Euro 7,7
Volume medio in milioni di azioni 4,0

Nelle tabelle si riportano alcuni dati relativi all'andamento del titolo Saras in termini di prezzo e volumi scambiati durante il periodo che va dal 2 gennaio 2017 al 31dicembre 2017.

La capitalizzazione di mercato al 29 dicembre 2017 ammonta a circa 1.906 milioni di Euro ed, alla medesima data, le azioni in circolazione sono circa 936 milioni. A fine esercizio 2017 Saras SpA detiene complessivamente n. 14.989.854 azioni proprie, pari all' 1,576% del capitale sociale. Per il dettaglio delle azioni proprie detenute e della movimentazione nell'esercizio, si rinvia alla Nota Integrativa del bilancio separato di Saras SpA.

Nell'apposito grafico viene riportato l'andamento giornaliero del titolo, comparato con l'indice FTSE Italia Mid Cap della borsa di Milano.

Il titolo Saras ha aperto l'esercizio 2017 a quota 1,740 Euro per azione in data 2 gennaio, restando piuttosto stabile nei primi giorni dell'anno. In data 17 gennaio, Rosneft ha annunciato di avere venduto, attraverso un "accellerated bookbuilding", la parte rimanente della sua partecipazione in Saras pari al 12% del capitale, ad un Gruppo di investitori istituzionali ad un prezzo di 1,53 Euro per azione.

Il titolo ha sperimentato una fase di graduale calo sino a metà febbraio in ragione, tra l'altro, di timori relativi ad una minore disponibilità di grezzi pesanti a seguito dei tagli alla produzione implementati dai Paesi OPEC, cui si sono aggiunti altri importanti produttori tra cui la Russia. Successivamente ha invertito la tendenza ed intrapreso una fase rialzista per tutto il mese di marzo, supportato dalla buona tenuta del margine di raffinazione EMC "Benchmark" e dalla presentazione del nuovo Piano Industriale 2017 – 2020, riportandosi sopra i valori di inizio anno (+2,9% da inizio anno) rispetto al +15,9% messo a segno dall'l'indice delle azioni a media capitalizzazione quotate presso la Borsa Italiana (il cosiddetto indice "FTSE Italia Mid Cap") che è stato sostenuto, oltre che da fattori di natura fondamentale, dall'introduzione a partire da gennaio dei Piani Individuali di Risparmio che garantiscono sgravi fiscali agli investitori privati che puntano sulle piccole e medie imprese italiane quotate.

Nel secondo trimestre il titolo ha messo a segno un importante recupero e si è sostanzialmente riallineato all'indice FTSE Italia Mid Cap, grazie alla sostanziale stabilità delle quotazioni del Brent nonostante l'implementazione dei tagli produttivi, al rafforzamento del margine EMC Benchmark ed a risultati del primo trimestre superiori rispetto alle attese.

Nel mese di luglio il titolo si è riportato su valori prossimi a quelli massimi annuali, tuttavia i risultati del secondo trimestre, pubblicati a fine luglio, hanno innescato una fase calante delle quotazioni del titolo in relazione ad attese troppo elevate da parte del mercato sui margini di raffinazione che, pur in un conteso favorevole, hanno risentito delle minori opportunità di mercato di generare un premio rispetto al margine di riferimento per le raffinerie complesse, come quella gestita dal Gruppo Saras, a causa della compressione degli sconti sui grezzi pesanti e della forza del crack spread dell'olio combustibile che favorisce particolarmente le raffinerie più semplici con elevate rese di tale prodotto. Il trend si è invertito nel mese di settembre ed il titolo ha recuperato, grazie al rafforzamento dei crack spread della benzina e del diesel come conseguenza sia della crescita della domanda globale superiore alle attese che degli uragani che hanno colpito le coste del Golfo del Messico e messo

SARAS CONTRO FTSE ITALIA MID CAP

140% Azione Saras Indice FTSE Italia Mid Cap (02/01/2017 = 100)
130%
120%
110%
100%
90%
80%
70%
02 GENNAIO 2017 16 GENNAIO 2017 30 GENNAIO 2017 13 FEBBRAIO 2017 27 FEBBRAIO 2017 13 MARZO 2017 27 MARZO 2017 10 APRILE 2017 24 APRILE 2017 08 MAGGIO 2017 22 MAGGIO 2017 05 GIUGNO 2017 19 GIUGNO 2017 03 LUGLIO 2017 17 LUGLIO 2017 31 LUGLIO 2017 14 AGOSTO 2017 28 AGOSTO 2017 11 SETTEMBRE 2017 25 SETTEMBRE 2017 09 OTTOBRE 2017 23 OTTOBRE 2017 06 NOVEMBRE 2017 20 NOVEMBRE 2017 04 DICEMBRE 2017 18 DICEMBRE 2017 30 DICEMBRE 2017

temporaneamente fuori uso circa il 20% della capacità di raffinazione statunitense. La performance del titolo nel terzo trimestre è risultata positiva ed allineata a quella dell'indice di riferimento.

L'ultimo trimestre dell'anno si è caratterizzato per una crescita repentina delle quotazioni del Brent dovuta ad un insieme di fattori quali, solo per citare i più rilevanti, l'annuncio a fine novembre dell'estensione dei tagli produttivi da parte dei paesi OPEC e non-OPEC per tutto il 2018, la manutenzione non programmata della Forties Pipeline (che trasporta circa 500 kbl/g di grezzo dal mare del Nord alle coste inglesi) oltre che alcune tensioni geopolitiche in medio oriente. A tale rapido aumento del prezzo del grezzo non ha fatto seguito un'altrettanto rapida ascesa dei prezzi dei prodotti raffinati ed i crack spread dei principali prodotti si sono contratti. Tale dinamica, unitamente ad un rafforzamento dell'Euro rispetto al Dollaro nel mese di dicembre che si è riportato sui valori massimi

annuali, hanno penalizzato il comparto della raffinazione in generale ed il titolo Saras più in particolare.

Il titolo Saras ha chiuso l'anno in progresso del 15% rispetto alle quotazioni di inizio periodo, rispetto all'indice FTSE Italia Mid Cap, che è risultato in crescita di oltre il 30%.

STRUTTURA DEL GRUPPO SARAS

Si riporta la struttura del Gruppo Saras e le principali società per ciascun settore di attività al 31 dicembre 2017.

1) In data 4 ottobre 2017 è stata perfezionata, con l'avvenuta iscrizione dell'atto di fusione presso il Registro delle Imprese di Milano, la fusione per incorporazione inversa di Parchi Eolici Ulassai Srl in Sardeolica Srl, i cui effetti contabili e fiscali sono efficaci dal 01/01/2017.

SEDI LEGALI DELLE SOCIETÀ CONSOLIDATE

Saras SpA SS. Sulcitana 195, Km 19 09018 Sarroch – Cagliari

Sarlux Srl SS. Sulcitana 195, Km 19 09018 Sarroch - Cagliari

Deposito di Arcola Srl Via XXV Aprile 18 19021 Arcola - La Spezia

Sartec Srl Località Grogastu Traversa 2^ Strada Est 09032 Assemini - Cagliari

Consorzio la Spezia Utilities Via Giovanni Minzoni, 2 19121 La Spezia

Sardeolica Srl Strada Ovest – Zona Industriale Macchiareddu 09010 Uta – Cagliari

Saras Trading SA Rue Philippe-Plantamour 18-20 1201 Geneve (Switzerland) Svizzera

Sarint SA 12 Avenue de la Porte Neuve 2227 Luxembourg Lussemburgo

Reasar SA 31, Rue du Puits Romain 8070 Bertrange (Luxembourg) Lussemburgo

Saras Enegia SAU Plaza Carlos Trias Bertan 4 Planta 2° 28020 Madrid Spagna

Terminal Logistica

de Cartagena SLU Plaza Carlos Trias Bertan 4 Planta 2° 28020 Madrid Spagna

Alpha Eolica Srl (in liquidazione)

Bucaresti Ploiesti n. 69-71, Camera n. 22, Etaj 2 Bucarest Romania

COMMENTO AI RISULTATI DEL GRUPPO SARAS

Non-GAAP measure Indicatori alternativi di performance

Riportiamo di seguito i principali dati finanziari dell'esercizio, confrontati con quelli relativi all'esercizio precedente. Al fine di offrire una rappresentazione della performance operativa che meglio rifletta le dinamiche più recenti del mercato, in linea con la prassi consolidata del settore petrolifero, i risultati a livello operativo ed a livello di Risultato Netto vengono esposti con l'esclusione degli utili/perdite di inventario, delle poste non ricorrenti e riclassificando gli strumenti finanziari derivati. I risultati così ottenuti, denominati "comparable", sono indicatori non definiti nei principi contabili internazionali (IAS/IFRS) e non sono soggetti a revisione contabile.

Sino al primo trimestre 2017, i risultati "comparable" a livello operativo ed a livello di Risultato Netto, venivano riportati valutando gli inventari sulla base della metodologia LIFO (anziché di quella FIFO utilizzata nei bilanci redatti secondo i principi contabili IFRS), in quanto la metodologia LIFO tende a sterilizzare gli effetti economici delle variazioni di valore delle rimanenze e non include rivalutazioni e svalutazioni di fine periodo. Inoltre venivano escluse le poste non ricorrenti per natura, rilevanza e frequenza, nonché il "fair value" delle posizioni aperte degli strumenti derivati su oil e cambi, sia a livello operativo che a livello di Risultato Netto.

A partire dal primo semestre del 2017, con l'obiettivo di catturare più analiticamente tali effetti e di allineare la determinazione dei dati "comparable" alle migliori e più recenti prassi utilizzate dagli operatori del settore, i risultati a livello operativo ed a livello di Risultato Netto sono mantenuti con valorizzazione FIFO, però rispetto ai risultati reported, escludendo utili e perdite non realizzate su inventari derivanti dalle variazioni di scenario, attraverso la valutazione delle rimanenze iniziali agli stessi valori unitari delle rimanenze finali. Inoltre sono classificati all'interno dei risultati operativi i differenziali realizzati e non realizzati sugli strumenti derivati su oil e cambi con finalità di copertura, che fanno riferimento ad operazioni che prevedono lo scambio di quantità fisiche e quindi sono connessi all'operatività industriale del Gruppo, benché non contabilizzati in hedge accounting secondo i principi contabili di riferimento. Sono esclusi, sia a livello operativo che a livello di Risultato Netto Comparable, gli strumenti derivati relativi ad operazioni fisiche non di competenza del periodo oltre che le poste non ricorrenti per natura, rilevanza e frequenza.

L'informativa finanziaria NON-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS).

Per consentire la comparabilità i risultati del 2016 sono stati riclassificati sulla base dei nuovi criteri di determinazione dei risultati "comparable" e messi a confronto con quelli precedentemente determinati.

EBITDA COMPARABLE

Milioni di Euro 2016
riclassificato
Reported EBITDA 638,1 638,1
Inventari LIFO - Inventari FIFO (138,3)
Risultato realizzato su derivati e differenze cambio nette (19,5)
Utili / (perdite) su inventari (124,7)
Derivati di copertura e differenze cambio nette (33,7)
Poste non ricorrenti 26,2 26,2
Comparable EBITDA 506,6 506,0

RISULTATO NETTO COMPARABLE

Milioni di Euro 2016
riclassificato
RISULTATO NETTO reported 196,3 196,3
Inventari LIFO - Inventari FIFO al netto delle imposte (95,3)
Fair value posizioni aperte dei derivati al netto delle imposte 22,9
Utili / (perdite) su inventari al netto delle imposte (85,9)
Derivati relativi ad operazioni non di competenza del periodo 0,0
Poste non ricorrenti al netto delle imposte 45,5 45,5
RISULTATO NETTO Comparable 169,4 155,9

PRINCIPALI DATI OPERATIVI E FINANZIARI DI GRUPPO:

Milioni di Euro 2017 2016
RICAVI 7.687 6.870
EBITDA 504,3 638,1
EBITDA comparable 522,5 506,0
EBIT 325,8 391,3
EBIT comparable 344,0 279,3
RISULTATO NETTO 240,8 196,3
RISULTATO NETTO comparable 217,4 155,9
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA 87 99
INVESTIMENTI IN IMMOBILIZZAZIONI 205,0 145,6

Commento ai risultati di Gruppo dell'esercizio 2017

Nell'esercizio 2017 i ricavi del Gruppo sono stati pari a 7.687 milioni di Euro. La differenza rispetto ai 6.870 milioni di Euro realizzati nell'esercizio 2016 è principalmente riconducibile all'incremento delle quotazioni petrolifere medie rispetto all'anno precedente. Più di preciso, nel 2017 le quotazioni della benzina hanno fatto segnare una media di 548 \$/ton (rispetto a 462 \$/ton nell'esercizio 2016), le quotazioni del diesel sono state in media pari a 491 \$/ton (contro 395 \$/ton nell'esercizio 2016), mentre le quotazioni dell'olio combustibile a basso tenore di zolfo sono state in media pari a 315 \$/ ton (contro 223 \$/ton del 2016). Di conseguenza, il segmento Raffinazione ha generato ricavi superiori per circa 650 milioni di Euro (anche per effetto di maggiori lavorazioni) ed il segmento Marketing ha conseguito maggiori ricavi per circa 135 milioni di Euro. Infine i ricavi del segmento Generazione di Energia Elettrica sono risultati superiori di circa 30 milioni di Euro rispetto all'esercizio precedente.

L'EBITDA reported di Gruppo nell'esercizio 2017 è stato pari a 504,3 milioni di Euro, in calo rispetto ai 638,1 milioni di Euro conseguiti nell'esercizio 2016. Tale differenza è principalmente ascrivibile al segmento Raffinazione che è stato positivamente influenzato dall'effetto scenario sugli inventari petroliferi, anche se in misura inferiore rispetto all'anno precedente. Su tale risultato ha anche inciso un accantonamento prudenziale effettuato nel primo semestre in merito ad una contestazione relativa ai titoli di efficienza energetica.

Il Risultato Netto reported di Gruppo, pari a 240,8 milioni di Euro, è risultato in forte crescita rispetto ai 196,3 milioni di Euro conseguiti nell'esercizio precedente. La riduzione illustrata a livello di EBITDA è stata infatti più che compensata da altri fattori. In dettaglio nell'esercizio 2017 gli ammortamenti e le svalutazioni sono risultati inferiori (178,4 milioni di Euro contro 246,7 milioni di Euro dell'esercizio 2016) in relazione alla revisione del piano di ammortamento del'impianto IGCC alla luce dell'estensione della vita utile dello stesso sino al 2031, rispetto al termine precedentemente previsto al 2021 in concomitanza con la scadenza del contratto CIP6/92, con un impatto stimato pari a circa 48 milioni di Euro. Inoltre non sono state effettuate svalutazioni di attività materiali che avevano invece interessato l'esercizio 2016 per un importo pari a circa 20 milioni di Euro. Gli oneri finanziari netti sono calati del 60% (circa 12 milioni di Euro rispetto a 30 milioni di Euro del 2016), grazie alla rinegoziazione di alcune linee di credito ed al rimborso anticipato dei titoli obbligazionari, portati a termine nel corso del 2016. Infine le altre poste finanziarie (che ricomprendono i differenziali realizzati e non realizzati sugli strumenti derivati, le differenze cambio nette e gli altri oneri e proventi finanziari) sono risultate positive per circa 18 milioni di Euro nell'esercizio 2017, mentre erano risultate negative per circa 53 milioni di Euro nel 2016.

L'EBITDA comparable di Gruppo si è attestato a 522,5 milioni di Euro nell'esercizio 2017, in crescita del 3% rispetto ai 506,0 milioni di Euro conseguiti nell'esercizio 2016. In dettaglio, il segmento Raffinazione è risultato sostanzialmente stabile in quanto i maggiori volumi prodotti hanno compensato il calo dei margini unitari e le minori performance operative, mentre il segmento Marketing ha recuperato profittabilità grazie alle azioni di efficientamento intraprese. Il Risultato Netto comparable di Gruppo, nell'esercizio 2017, è stato pari a 217,4 milioni di Euro in crescita del 39% rispetto ai 155,9 milioni di Euro dello scorso esercizio.

Nelle tabelle successive vengono presentati i dettagli sul calcolo dell'EBITDA comparable e del Risultato Netto adjusted per gli esercizi 2016 e 2017.

DETTAGLI SUL CALCOLO DELL'EBITDA COMPARABLE:

Milioni di Euro 2017 2016
EBITDA reported 504,3 638,2
Utili / (perdite) su inventari (54,0) (124,7)
Derivati di copertura e differenze cambio nette 48,3 (33,8)
Poste non ricorrenti 23,8 26,2
EBITDA comparable 522,5 506,0

Nell'esercizio 2016 le poste non ricorrenti si riferiscono essenzialmente ad accantonamenti per oneri connessi a contenziosi legali e fiscali. Le poste non ricorrenti, del 2017, fanno riferimento ad un accantonamento prudenzialmente effettuato in merito alla contestazione da parte del GSE su titoli di efficienza energetica (TEE) assegnati e da assegnare alla controllata Sarlux, allle plusvalenze realizzate sulla vendita di TEE e di una riclassifica contabile.

DETTAGLI SUL CALCOLO DEL RISULTATO NETTO COMPARABLE:

Milioni di Euro 2017 2016
RISULTATO NETTO reported 240,8 196,3
Utili e (perdite) su inventari al netto delle imposte (39,0) (86,0)
Derivati relativi ad operazioni non di competenza del periodo 0,7 0,0
Poste non ricorrenti al netto delle imposte 14,7 45,5
RISULTATO NETTO Comparable 217,4 155,9

Nell'esercizio 2016, le "poste non ricorrenti al netto delle imposte" includono talune svalutazioni su immobilizzazioni materiali e "Tax Assets", oltre agli accantonamenti citati nel paragrafo precedente. Nel 2017, le poste non ricorrenti al netto delle imposte fanno riferimento all'accantonamento per interessi su forniture passate richieste da una controparte, oltre ai sopra citati accantonamenti per i rischi connessi ai TEE, alle plusvalenze realizzate sulla vendita di TEE ed alla riclassifica contabile.

Infine, gli investimenti per l'anno 2017 sono stati pari a 205,0 milioni di Euro, principalmente dedicati al segmento Raffinazione (186,1 milioni di Euro).

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

La Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2017 è risultata positiva e pari a 87 milioni di Euro, rispetto ai 99 milioni di Euro al 31 dicembre 2016. La generazione di cassa proveniente dalla gestione operativa è stata infatti assorbita dal pagamento della tranche finale relativa agli acquisti di grezzo iraniano del 2012, dagli investimenti del periodo e dal pagamento del dividendo nel maggio 2017.

PRINCIPALI DATI OPERATIVI E FINANZIARI DI GRUPPO:

Milioni di Euro 2017 2016
Finanziamenti bancari a medio e lungo termine (59) (183)
Prestiti obligazionari a medio e lungo termine (198) 0
Altre attività finanziarie a medio e lungo termine 8 6
Posizione finanziaria netta a medio e lungo termine (249) (177)
Finanziamenti bancari correnti (0) (16)
Debiti verso banche per c/c passivi (4) (39)
Altre passività finanziarie a breve termine (125) (77)
Fair value derivati e differenziali netti realizzati 2 (35)
Altre attività finanziarie 43 84
Disponibilità liquide ed equivalenti 422 359
Posizione finanziaria netta a breve termine 337 276
Totale Posizione Finanziaria Netta 87 99

ANALISI DEI SEGMENTI

Per esporre in maniera coerente l'andamento delle attività del Gruppo, le informazioni delle singole società sono ricondotte ai segmenti di business individuati nei Bilanci degli esercizi precedenti, includendo anche la valorizzazione dei servizi intersettoriali venuti meno a seguito di operazioni societarie straordinarie, alle medesime condizioni previste nei contratti previgenti.

RAFFINAZIONE

Il Gruppo Saras è attivo nel settore della Raffinazione mediante la raffineria di Sarroch, che è una delle più grandi del Mediterraneo per capacità produttiva (15 milioni di tonnellate/anno), ed anche in termini di complessità degli impianti si posiziona tra le migliori in Europa (indice Nelson pari a 10). La sua ubicazione sulla costa a Sud-Ovest di Cagliari le conferisce una posizione strategica al centro del Mediterraneo, ed assicura prossimità sia con vari paesi fornitori di grezzo che con i principali mercati di consumo dei prodotti raffinati.

Valori medi anno 1 2017 2016
Greggio (\$/bl)
prezzo Brent Datato (FOB Med) 54,2 43,7
prezzo Ural (CIF Med) 53,3 42,5
Differenziale "heavy-light" -0,9 -1,2
Prodotti raffinati (\$/ton)
prezzo ULSD 490,5 395,0
prezzo Benzina 10ppm 548,2 462,4
prezzo HSFO 298,3 205,6
Crack spreads (\$/bl)
crack spread ULSD 11,6 9,2
crack spread Benzina 11,5 11,6
crack spread HSFO -6,8 -11,1
Altri indicatori di redditività
Margine EMC Benchmark (\$/bl) +3,5 +2,9
EMC Benchmark (delta olio combistibile) 2 +3,2
Cambio USD/EUR 1,130 1,107
  1. Fonte Platts per prezzi e crack spreads, ed EMC per quanto riguarda il margine di riferimento "EMC Benchmark"

N.B. "Brent Datato" è il greggio leggero di riferimento (quotazioni Platts FOB Med), mentre "Ural" è il greggio pesante di riferimento (quotazioni Platts CIF Med) 2. Al netto dell'effetto distorsivo di rafforzamento del crack spread dell'olio combustibile rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente

Mercato di riferimento

I primi mesi del 2017 si sono caratterizzati per una sostanziale stabilità delle quotazioni del Brent Datato attorno ai 55 \$/bl in attesa di valutare l'efficacia dei tagli produttivi messi in atto dai produttori OPEC cui si sono aggiunti altri paesi non aderenti al cartello tra cui la Russia. La crescita dei volumi di Libia e Nigeria, paesi esenti dai tagli, e la ripresa delle produzioni non convenzionali statunitensi hanno progressivamente indebolito il prezzo del Brent spingendolo sui minimi dell'anno, pari a circa 44 \$/bl, nel mese di giugno. A partire da luglio il Brent Datato si è progressivamente rafforzato sino a chiudere l'anno oltre i 65 \$/bl. Tale trend ha tratto vigore da dati relativi alla domanda di prodotti petroliferi superiori alle attese soprattutto nel periodo estivo, ma anche dal riaccendersi delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e da alcuni problemi tecnici in Libia e nel Mare del Nord che hanno temporaneamente ridotto l'offerta. In media le quotazioni del Brent si sono attestate attorno ai 54 \$/ bl, in aumento di circa il 24% rispetto all'anno precedente.

L'offerta di grezzo è rimasta su livelli abbondanti, tuttavia i tagli OPEC hanno interessato particolarmente i grezzi pesanti ad alto zolfo (heavy sour) mentre i grezzi immessi sul mercato dai paesi sopra menzionati sono risultati prevalentemente leggeri a basso zolfo (light sweet) ed il differenziale "heavy-light" si è ristretto.

Tali condizioni sono risultate favorevoli per l'industria della raffinazione in generale e particolarmente premianti per le raffinerie più semplici, mentre per le raffinerie più complesse come quella gestita dal Gruppo Saras, è stato più sfidante realizzare un margine addizionale rispetto a quello del benchmark di riferimento.

Sul fronte dei consumi di prodotti raffinati, l'accelerazione della crescita economica globale ha fornito sostegno alla domanda che ha proseguito il percorso di recupero avviato a partire dal 2015 ed ha messo a segno un altro anno di solida crescita pari a +1,5 mbl/g rispetto al 2016.

L'esercizio 2017 è stato favorevole per quanto concerne i crack spreads dei prodotti che sono risultati soddisfacenti e di poco superiori rispetto al 2016. I margini hanno raggiunto valori particolarmente elevati tra agosto e settembre in concomitanza di alcune chiusure non programmate di raffinerie in Europa e negli Stati Uniti per poi indebolirsi nell'ultimo trimestre anche in relazione al rientro in esercizio della capacità statunitense e sovietica che hanno ripreso a produrre a pieno regime terminate le manutenzioni sia programmate che non-programmate.

Di seguito, viene offerta una disamina dettagliata dell'andamento delle quotazioni del grezzo, dei prodotti petroliferi e del margine di raffinazione di riferimento (EMC Benchmark) relativamente al mercato Europeo, che costituisce il contesto principale in cui opera il segmento Raffinazione del Gruppo Saras.

Quotazioni del Grezzo (Dati fonte Platts)

Il primo trimestre del 2017 si è aperto con le quotazioni del grezzo a circa 55 \$/ bl, sospinto dall'effetto dell'annuncio da parte dei paesi OPEC di una riduzione della produzione di 1,2 mbl/g a partire da gennaio 2017, cui si sono uniti anche alcuni paesi non aderenti al cartello, che si sono impegnati per ulteriori tagli di 0,6 mbl/g (metà dei quali da parte della Russia). A gennaio e febbraio le quotazioni del Brent sono rimaste confinate in una stretta banda compresa tra circa 53 e 56 \$/bl in attesa di conferme sull'effettiva attuazione dei tagli produttivi annunciati e sulla corrispondente risposta di compensazione da parte dei produttori non aderenti all'accordo. Il Brent ha poi intrapreso un trend calante a marzo ed il trimestre si è chiuso a 51,9 \$/bl, facendo segnare una media pari a 53,7 \$/bl.

Il susseguirsi di dati relativi alla crescita della produzione statunitense e delle scorte di grezzo, unitamente all'incremento dei volumi produttivi in Libia e Nigeria, esenti dai tagli produttivi, hanno progressivamente indebolito il prezzo del Brent a partire dalla seconda metà di aprile. Dopo una leggera ripresa delle quotazioni in vista del vertice OPEC del 25 maggio che ha deliberato di estendere i tagli produttivi complessivi sino al primo trimestre del 2018, al fine di riequilibrare il mercato e ridurre il livello degli inventari petroliferi, il prezzo del Brent ha imboccato nel mese di giugno una fase calante sino a riportarsi attorno a 47 \$/ bl. Nel complesso, il Brent ha chiuso il secondo trimestre con una media pari a 49,6 \$/bl.

Il mese di luglio si è caratterizzato per una certa stabilità del prezzo del Brent che si è mantenuto sui livelli inferiore ai 50 \$/bl. A partire da agosto invece le quotazioni del greggio hanno intrapreso una fase di rafforzamento trainato da dati superiori alle attese sul fronte della domanda e da livelli inventariali in progressivo calo. Inoltre la produzione statunitense di tight oil da rocce di scisto ha subito una battuta d'arresto favorendo posizioni rialziste da parte dei fondi di investimento. Il trimestre si è dunque chiuso a 57,2 \$/bl, facendo segnare una media pari a 52,1 \$/bl.

Nell'ultimo trimestre la fase ascendente delle quotazioni del Brent è proseguita e le posizioni speculative rialziste hanno raggiunto i valori massimi degli ultimi 3 anni. Una serie di fattori alla base di tale dinamica, tra cui l'accordo per l'estensione dei tagli produttivi per tutto il 2018 raggiunto a Vienna a fine novembre, alcune tensioni in Medio Oriente, in particolare le proteste in Iran, che pur non avendo un impatto diretto sulla produzione hanno riacceso i riflettori sul rischio geopolitico nell'area. Infine nel mese di dicembre la chiusura per alcune settimane dell'oleodotto Forties che trasporta circa 450 kbl/g dal Mare del Nord alle coste britanniche a causa di problemi tecnici e l'esplosione di un oleodotto in Libia hanno temporaneamente ridotto l'offerta e fornito ulteriormente supporto al prezzo del Brent. La media del quarto trimestre è stata pari a 61,3 \$/bl, in rialzo di oltre 9 \$/bl rispetto alla media del trimestre precedente.

Differenziale di prezzo Heavy-Light tra grezzi pesanti e leggeri (Urals Vs Brent)

Il primo trimestre del 2017 è stato caratterizzato dall'implementazione dei tagli produttivi annunciati che si sono concentrati particolarmente sui grezzi meno pregiati e quindi sugli "heavy-sour". Al contempo le maggiori produzioni da parte degli Stati Uniti, della Libia e del Kazakistan hanno aumentato la disponibilità di grezzi "light-sweet". Tale evoluzione nel mix di offerta di grezzi non si è immediatamente riflessa nel differenziale "Ural" vs. "Brent" che ha fatto segnare una media di -1,2 \$/bl mantenendosi sui medesimi livelli dello stesso periodo dell'anno precedente. Sono stati invece maggiormente influenzati i prezzi di alcuni grezzi provenienti dal Middle East (come ad esempio il Bashra Light) che hanno visto ridursi gli sconti verso il Brent, mentre la maggiore produzione libica ha condotto ad una riduzione dei premi di alcuni grezzi leggeri nel mediterraneo come Azeri Light e Saharan Blend.

A partire da aprile, il prezzo dell'Ural è stato supportato dai volumi elevati processati nelle raffinerie russe e dall'effetto dei tagli produttivi riducendo il differenziale rispetto al Brent. Tale differenziale si è ulteriormente ristretto nel mese di giugno anche a causa delle minori esportazioni dal porto di Primorsk, dovute a lavori di manutenzione programmata su un oledotto, che non sono state compensate da maggiori volumi in uscita dai porti di Ust-Luga o Novorosiysk. Il differenziale medio del secondo trimestre si è attestato a -0,8 \$/bl.

Sino a metà agosto le limitazioni all'esportazione dall'area del baltico dovute ai sopra citati fattori logistici, unitamente alla crescita della domanda da parte delle raffinerie europee, hanno ulteriormente ridotto il differenziale sino a portare il prezzo dell'Ural in parità con quello del Brent. A partire dalla seconda metà di agosto però, il recupero dei volumi di export in particolare dal porto di Primorsk, e l'inizio del periodo di manutenzione autunnale delle raffinerie russe con conseguente riduzione della richiesta di grezzo, hanno portato ad un allargamento piuttosto marcato del differenziale che si è poi richiuso sulla fine di settembre. Il differenziale medio del terzo trimestre è risultato pari a -1,0 \$/bl.

Successivamente, nel quarto trimestre il differenziale "heavy-light" ha subito un'ulteriore compressione, oscillando tra -1,0 \$/bl e la parità con il Brent, soprattutto per effetto delle maggiori lavorazioni delle raffinerie russe rientrate dal periodo di manutenzione stagionale, che ha di fatto ridotto le esportazioni di grezzo dall'area. La media del differenziale "heavy-light" nel quarto trimestre è risultata pari a -0,7 \$/bl.

Crack spreads dei principali prodotti raffinati (ovvero la differenza tra valore del prodotto e costo del grezzo)

Nelle prime settimane del 2017 il crack spread della benzina si è progressivamente rafforzato, portandosi su valori superiori a quelli stagionali, sospinto da una forte domanda proveniente dal Messico, dagli Stati Uniti e dell'Asia oltre che da alcuni problemi produttivi delle raffinerie dell'America Latina. Successivamente l'indebolimento della domanda da parte dei paesi dell'Africa occidentale, dovuta principalmente all'impatto sui consumi della rimozione dei sussidi ai prezzi alla pompa della benzina in Nigeria, ha condotto il crack spread sino ad un minimo di 8,3 \$/bl in data 7 marzo. Il crack spread ha poi messo a segno un marcato re-

DIFFERENZIALE GREZZI "URAL-BRENT", E CRACK SPREAD DELL'OLIO COMBUSTIBILE (FONTE: PLATTS)

cupero in concomitanza con il passaggio alle specifiche estive, per chiudere il trimestre oltre i 12 \$/bl. La media del crack spread della benzina è stata quindi pari a 11,4 \$/bl nel primo trimestre del 2017.

Il trend ascendente del crack spread della benzina è proseguito nel mese di aprile sino a superare i 15 \$/bl, per poi ripiegare riportandosi su valori medi più vicini a quelli dello stesso periodo dell'anno precedente ed in linea con gli usuali valori stagionali. La forte domanda asiatica (India, Pakistan ed Indonesia) è stata soddisfatta dall'aumento produttivo soprattutto statunitense. La media del crack spread della benzina è stata quindi pari a 12,5 \$/bl nel secondo trimestre del 2017.

I buoni livelli di crack spread della benzina registrati nella prima parte dell'anno si sono confermati anche nei mesi estivi grazie alla forte domanda di carburanti anche statunitense e dalla manutenzione non programmata di alcune raffinerie europee tra cui in particolare l'impianto di Pernis, in prossimità del porto di Rotterdam. Negli ultimi giorni di agosto, il crack spread della benzina ha superato il valore di 20 \$/bl in conseguenza degli effetti dell'uragano Harvey che ha messo temporaneamente fuori uso circa 4 mbl/g di capacità di raffinazione in Texas e Luisiana (pari a circa il 20% della capacità installata statunitense), e si è mantenuto su valori sostenuti sino a circa metà settembre per poi riportarsi attorno ai 10 \$/bl nella seconda metà del mese man mano che le raffinerie statunitensi sono tornate in esercizio. La media del crack spread della benzina è stata quindi pari a 13,1 \$/bl nel terzo trimestre del 2017.

Il crack spread della benzina è risultato sotto pressione nel corso del quarto trimestre, a causa di una domanda stagionalmente debole cui si è accompagnata la fine del ciclo di manutenzioni autunnali delle raffinerie globali e livelli di utilizzo della capacità produttiva particolarmente elevati negli Stati Uniti che hanno ulteriormente influenzato i crack a dicembre. La media trimestrale del crack spread della benzina è stata pari a 8,9 \$/bl.

Passando infine ai distillati medi, nel primo trimestre dell'esercizio 2017 il crack spread del diesel si è mantenuto su buoni livelli beneficiando della domanda di gasolio da riscaldamento, grazie a temperature invernali piuttosto rigide registrate nell'emisfero nord combinate al ciclo di manutenzione primaverile delle raffinerie globali. Il crack spread si è poi leggermente indebolito nel mese di marzo, anche in relazione all'incremento delle esportazioni da parte della Russia. La media del crack spread del diesel è stata quindi pari a 10,3 \$/bl nel primo trimestre del 2017.

Nel mese di aprile il crack spread del diesel ha potuto beneficiare di un breve rialzo legato al periodo di manutenzione primaverile, per poi ripiegare leggermente in relazione all'incremento delle lavorazioni incentivate dai crack robusti per i distillati leggeri. La media del secondo trimestre del 2017 è stata pari a 10,6 \$/ bl, pressoché in linea con il primo trimestre dell'anno.

Nei mesi estivi il crack spread del diesel si è mantenuto su livelli molto robusti trainato dalla domanda Europea positivamente influenzata, tra l'altro, dal boom del turismo ma anche da alcune manutenzioni non programmate (in particolare la raffineria di Elefsis in Grecia ha fermato la produzione di gasoli). Questo ha condotto ad una crescita delle importazioni dagli Stati Uniti che si sono però temporaneamente arrestate a fine agosto a causa dei sopra citati effetti degli uragani che hanno colpito le coste del Golfo del Messico innescando un ulteriore rafforzamento dei margini nel mese di settembre. La media del terzo trimestre del 2017 è stata pari a 13,0 \$/bl.

Infine, nell'ultimo trimestre del 2017 il crack spread del diesel è rimasto su valori relativamente elevati, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, seppur sperimentando un lieve indebolimento da ottobre sino a metà dicembre. I bassi livelli di inventari e la crescita della domanda legata sia alla robusta attività economica globale che all'abbassamento stagionale delle temperature che ha favorito i consumi di gasolio di riscaldamento, hanno sostenuto i margini dei distillati medi. Tali fattori positivi sono stati in parte controbilanciati dai maggiori flussi di importazioni provenienti in particolar modo dalla Russia, oltre che da India e Cina. La media del quarto trimestre del 2017 è risultata pari a 12,3 \$/bl.

DIFFERENZIALE GREZZI "URAL-BRENT", E CRACK SPREAD DELL'OLIO COMBUSTIBILE (FONTE: PLATTS)

Crack spread: differenza tra prezzo di un prodotto finito (ad es. Benzina o Gasolio) e prezzo del grezzo di riferimento (ad es. Brent Datato)

Margine di Raffinazione di riferimento

Per quanto concerne l'analisi della redditività del settore della "raffinazione", Saras utilizza come riferimento il margine di raffinazione calcolato da EMC (Energy Market Consultants) per una raffineria costiera di media complessità, ubicata nel Mediterraneo e con una carica di grezzo in lavorazione, composta da 50% Brent e 50% Urals.

Il margine di riferimento (chiamato "EMC Benchmark") nel 2017 si è attestato su una media di 3,5 \$/bl. In dettaglio, l'EMC nel primo trimestre ha fatto segnare una media di 3,3 \$/bl, per poi rafforzarsi nel secondo trimestre sino ad una media di 3,8 \$/bl ed ulteriormente nel terzo trimestre a 4,6 \$/bl grazie agli elevati crack spreads della benzina e del diesel durante i mesi estivi dovuti sia a fattori strutturali, quali la crescita della domanda globale, che contingenti (fermate non programmate di alcune raffinerie). Infine nel quarto trimestre il margine medio è risultato pari a 2,3 \$/bl a causa di un indebolimento stagionale dei crack della benzina oltre che dell'olio combustibile e della rapida ascesa del prezzo del Brent. I primi nove mesi del 2017 sono stati influenzati, tra l'altro, dalla forza dell'olio combustibile presente in alte percentuali nelle rese della raffineria modellizzata da EMC. Tale straordinario andamento del margine dell'olio combustibile è stato l'effetto della sua minore disponibilità, in conseguenza all'incremento dei dazi sulle esportazioni dalle raffinerie russe, cui si è aggiunto il minor utilizzo di grezzi pesanti da parte dei raffinatori vista la contrazione dei loro sconti rispetto a Brent a seguito dei tagli OPEC, a partire dal gennaio 2017. A partire dall'ultimo trimestre dell'anno il crack spread dell'olio combustibile ha dato segno di indebolimento in relazione al calo della domanda, anche a seguito della chiusura di alcune centrali elettriche che facevano uso di tale combustibile in Pakistan, ed alle maggiori quantità disponibili sul mercato dovute agli elevati livello di utilizzo della capacità di raffinazione a livello globale.

La raffineria del Gruppo Saras, grazie alle caratteristiche di elevata flessibilità e complessità dei propri impianti, riesce a conseguire un margine di raffinazione superiore al margine EMC Benchmark. Peraltro, la variabilità del premio del margine Saras al di sopra dell'EMC Benchmark, è funzione principalmente delle specifiche condizioni di mercato, oltre che dell'andamento delle operazioni industriali e commerciali durante ciascun singolo trimestre.

In particolare il livello più elevato del crack spread dell'olio combustibile rispetto all'anno precedente, ha condotto nel 2017 ad un innalzamento del margine di riferimento EMC Benchmark, che Saras ha potuto solo parzialmente cogliere avendo una produzione di olio combustibile significativamente più bassa rispetto a quella modellizzata nel margine di riferimento (circa il 6% rispetto al 15% dell'EMC Benchmark). Al netto di tale effetto distorsivo, pari a circa di circa 0,3 \$/bl, il margine di riferimento EMC Benchmark sarebbe pertanto risultato pari a 3,2 \$/ bl (rispetto a 3,5 \$/bl) ed il premio del margine Saras pari a 2,8 \$/bl (rispetto a 2,5 \$/bl).

Principali risultati operativi

LAVORAZIONE DI RAFFINERIA 2017 2016 %
GREZZI
migliaia di tons 14.060 12.962 8%
milioni di barili 102,6 94,6 8%
migliaia barili/giorno 281 259 8%
CARICHE COMPLEMENTARI
migliaia di tons 1.291 1.598 -19%

La lavorazione di grezzo in raffineria nell'esercizio 2017 è stata pari a 14,06 milioni di tonnellate (102,6 milioni di barili, corrispondenti a 281 mila barili/ giorno), in crescita dell'8% rispetto all'esercizio 2016. Per contro, la lavorazione di cariche complementari è stata pari a 1,29 milioni di tonnellate, in riduzione rispetto a 1,60 milioni del 2016 anche per ragioni di natura commerciale. Tali differenze sono dovute principalmente ad un ciclo di manutenzione meno oneroso rispetto all'esercizio precedente.

MATERIE PRIME PER TIPOLOGIA 2017 2016
Light extra sweet 36% 33%
Light sweet 12% 9%
Medium sweet/extra sweet 0% 0%
Medium sour 37% 39%
Heavy sour/sweet 15% 19%
Densità media del grezzo
°API
33,7 33,3

Il mix dei grezzi che la raffineria di Sarroch ha lavorato nel corso del 2017 ha una densità media di 33,7°API, e risulta dunque più leggera rispetto alla densità media registrata nel 2016 (33,3°API). Analizzando poi in maggior dettaglio le classi di grezzi utilizzati, si nota un incremento nella percentuale di lavorazione di quelli leggeri a basso e bassissimo tenore di zolfo ("light sweet" e "light extra sweet"), a fronte di una riduzione dei grezzi pesanti sia a basso che ad alto contenuto di zolfo ("Heavy sour/sweet") e di quelli medi ad alto contenuto di zolfo (i cosiddetti "medium sour"). Tale mix di lavorazione è dovuto in parte alle contingenti situazioni di assetto degli impianti (dovute al ciclo di fermate programmate), oltre che a scelte di natura economica e commerciale riconducibili anche alle mutate condizioni di offerta sul mercato a seguito dei tagli produttivi attuati dall'OPEC che si sono concentrati sui grezzi pesanti e dell'ampia offerta di grezzi leggeri.

MATERIE PRIME PER PROVENIENZA 2017 2016
Nord Africa 19% 9%
Mare del Nord 3% 2%
Medio Oriente 39% 34%
Russia e Caspio 24% 26%
Africa Occidentale 14% 21%
Altro 1% 8%

Volgendo l'analisi alle rese di prodotti finiti, si può riscontrare che nell'esercizio 2017 la resa in distillati medi (50,4%) è risultata più alta rispetto a quella registrata nel 2016 (49,1%), in quanto si è cercato di perseguire le buone opportunità commerciali esistenti per tali prodotti. Le rese in GPL (2,1%) sono rimaste stabili mentre quelle in distillati leggeri (27,0%) sono risultate inferiori ai valori riportati nell'esercizio precedente. Infine, è stata piuttosto contenuta la resa di TAR (7,1%) anche in relazione allo svolgimento dell'attività di manutenzione programmata sull'impianto di Visbreaking (nel primo trimestre) e sull'impianto IGCC (nel primo semestre), contro ad una resa più elevata in olio combustibile (7,0%) al fine, tra l'altro, di beneficiare della forte domanda di questo prodotto.

PRODUZIONE 2017 2016
GPL migliaia di tons 318 303
resa 2,1% 2,1%
NAPHTHA + BENZINE migliaia di tons 4.152 4.140
resa 27,0% 28,4%
DISTILLATI MEDI migliaia di tons 7.742 7.150
resa 50,4% 49,1%
OLIO COMBUSTIBILE & ALTRO migliaia di tons 1.077 854
resa 7,0% 5,9%
TAR migliaia di tons 1.085 1.181
resa 7,1% 8,1%

Nota: il complemento a 100% della produzione è costituito dai "consumi e perdite"

Principali risultati finanziari

2017 2016 %
EBITDA 276,9 418,3 -35%
EBITDA comparable 282,2 279,1 1%
EBIT 160,3 281,5 -43%
EBIT comparable 165,6 162,3 2%
INVESTIMENTI IN IMMOBILIZZAZIONI 186,1 133,6

L'EBITDA comparable è stato pari a 282,2 milioni di Euro nell'esercizio 2017, con un margine di raffinazione Saras pari a +6,0 \$/bl. Ciò si confronta con un EBITDA comparable di 279,1 milioni di Euro ed un margine di raffinazione Saras pari a +6,6 \$/bl nello scorso esercizio. Come sempre, il confronto tra i due periodi deve tenere in considerazione sia le condizioni di mercato, che le prestazioni specifiche del Gruppo Saras, sia dal punto di vista operativo che della gestione commerciale.

Più nel dettaglio, da un punto di vista delle condizioni di mercato, nell'esercizio 2017 le quotazioni del greggio più elevate congiuntamente ad altri fenomeni di mercato hanno portato ad una penalizzazione pari a circa 120 milioni di Euro rispetto all'esercizio 2016 (ivi incluso anche l'incremento di costo dei "consumi e perdite"). Tale dinamica è stata controbilanciata dal rafforzamento del crack spread del diesel (mentre quello della benzina è risultato allineato all'anno precedente), che ha dato luogo ad un incremento del valore della produzione di circa 120 milioni di Euro rispetto allo stesso periodo del dell'anno precedente. È risultato negativo l'effetto del tasso di cambio Euro/Dollaro USA (che è passato da 1,107 Dollari USA per 1 Euro nel 2016, a 1,130 nell'esercizio 2017) comportando una penalizzazione pari a circa 10 milioni di Euro.

Dal punto di vista delle prestazioni operative, nell'esercizio 2017 la programmazione della produzione (che consiste nell'ottimizzazione del mix dei grezzi portati in lavorazione, nella gestione dei semi-lavorati, e nella produzione di prodotti finiti, ivi inclusi quelli con formulazioni speciali) ha condotto ad un EBITDA superiore di circa 5 milioni rispetto al 2016, nonostante uno scenario più sfidante per quanto concerne gli sconti sui grezzi pesanti a causa dell'implementazione dei tagli produttivi ad opra dei Paesi OPEC e non-OPEC, grazie all'ottimizzazione nella gestione del mix di grezzi soprattutto nella seconda metà dell'anno.

L'esecuzione delle attività produttive (che tiene conto delle penalizzazioni legate alla manutenzione, sia programmata che non, e dei maggiori consumi rispetto ai limiti tecnici di talune "utilities" come ad esempio l'olio combustibile, il vapore, l'energia elettrica ed il fuel gas) ha consentito di ottenere un EBITDA superiore di circa 10 milioni di Euro rispetto all'esercizio 2016, grazie ad un'attività di manutenzione meno onerosa rispetto all'anno precedente e nonostante una performance produttiva inferiore alle attese.

La gestione commerciale (che concerne l'approvvigionamento di grezzi e di materie prime complementari, la vendita dei prodotti finiti, i costi di noleggio delle petroliere, e la gestione degli inventari, ivi incluse le scorte d'obbligo) ha contribuito positivamente ai risultati ed è risultata sostanzialmente in linea con l'anno precedente.

Gli investimenti effettuati nell'esercizio 2017 sono stati pari a 186,1 milioni di Euro.

Il grafico sottostante mostra in dettaglio l'evoluzione dei margini realizzati dalla raffineria del Gruppo Saras negli esercizi 2016 e 2017, sia su base annuale che su base trimestrale. Si può notare che, grazie alle caratteristiche di elevata flessibilità ed alta conversione dei propri impianti, la raffineria del Gruppo Saras consegue un margine di raffinazione superiore al margine di riferimento EMC Benchmark. Peraltro, la variabilità del premio del margine Saras al di sopra dell'EMC Benchmark, è funzione principalmente delle specifiche condizioni di mercato, oltre che dell'andamento delle operazioni industriali e commerciali durante ciascun singolo trimestre.

Margine Raffinazione: (EBITDA comparable del settore Raffinazione + Costi Fissi) / Lavorazione di raffineria nel periodo. Margine IGCC: (EBITDA Generazione di Energia Elettrica + Costi Fissi) / Lavorazione di Raffineria nel periodo. EMC Benchmark: margine calcolato da EMC (Energy Market Consultants) basato su lavorazione 50% Ural e 50% Brent.

GENERAZIONE DI ENERGIA ELETTRICA

Il Gruppo Saras è attivo nel settore della produzione di energia elettrica mediante un impianto IGCC (Impianto di Gasificazione a Ciclo Combinato cogenerativo) ubicato all'interno del sito industriale di Sarroch e perfettamente integrato con la raffineria del Gruppo.

dalla controllata Sarlux Srl, è uno dei più grandi al mondo nel suo genere. Ha una potenza installata pari a 575MW e produce oltre 4 miliardi di kWh/anno di energia elettrica, contribuendo per circa il 45% al fabbisogno energetico della Sardegna. Inoltre, l'impianto IGCC è anche una delle maggiori unità di conversione dei prodotti pesanti della raffineria, ed allo stesso tempo è la più importante "utility" del sito produttivo, grazie alla sua elevatissima produzione di idrogeno, che viene poi fornito agli impianti di hydrocracking e hydrotreating, ed alla produzione di grandi quantitativi di vapore, necessari per numerosi altri impianti di raffineria.

L'impianto IGCC, posseduto e gestito

Valori medi anno 2017 2016 (1)
Domanda Energia Elettrica Italia GWh 320.437 314.261
Import GWh 37.760 37.026
Produzione Interna (2) GWh 285.118 279.703
di cui: Termoelettrica GWh 199.500 190.771
Prezzo Unico Nazionale (PUN) (3) EUR/MWh 53,95 42,78
  1. Dati stimati Terna (www.terna.it), soggetti a rettifica

  2. Produzione al netto dei consumi per servizi ausiliari

  3. Fonte GME SpA (www.mercatoelettrico.org)

Mercato di riferimento

La domanda nazionale di energia elettrica nell'esercizio 2017 (incluse le perdite di rete ed al netto dell'energia elettrica destinata ai consumi per servizi ausiliari) è stata pari a 320.437 GWh, in crescita del 2,0% rispetto all'esercizio 2016.

La variazione del fabbisogno energetico rispetto all'anno precedente è stata positiva in tutte le aree di osservazione tranne la Sardegna che è rimasta sostanzialmente in linea con l'anno precedente, così come il raggruppamento del Nord-Ovest che include Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta. La maggiore crescita della domanda di energia elettrica si è registrata invece nel raggruppamento composto da Toscana ed Emilia Romagna (+4,5%), seguite raggruppamento dell'area Centrale composto da Abruzzo, Marche, Lazio, Umbria e Molise (+2,6%) e dalla Lombardia (+2,3%). Il raggruppamento che comprende Campania, Basilicata, Calabria e Puglia, il Triveneto e la Sicilia hanno messo a segno una crescita dell'1% circa.

La copertura del fabbisogno energetico nazionale nel 2017 (al netto dell'energia elettrica destinata ai consumi per servizi ausiliari) è stata garantita per il 62,3% con produzione termoelettrica, per il 11,7% con produzione idroelettrica, per il 15,0% con produzione da altre fonti rinnovabili (geotermica, eolica e fotovoltaica), e per il restante 11,8% con l'importazione netta dall'estero. La produzione interna netta di energia elettrica è stata pari a 285.118 GWh, in aumento dell'1,9% rispetto al 2016 (279.703 GWh) ed ha soddisfatto l'89% della richiesta di energia elettrica nazionale. Da notare, peraltro, che nel 2017 il saldo import/export con l'estero è cresciuto del 2% rispetto ai valori storicamente elevati dell'anno precedente.

Infine, si segnala che il valore medio del PUN (Prezzo Unico Nazionale) nell'esercizio 2017 si è attestato a 53,95 Euro/ MWh, in crescita del 26% circa rispetto all'anno precedente (42,78 Euro/MWh), come conseguenza dell'incremento delle quotazioni petrolifere e dei prezzi del gas, della minore produzione da fonte idroelettrica dovuta a fattori climatici oltre che della crescita nei consumi di elettricità, precedentemente illustrata.

Principali risultati operativi e finanziari

2017 2016 Var%
PRODUZIONE ENERGIA ELETTRICA GWh 4.085 4.588 -11%
TARIFFA ELETTRICA Eurocent/KWh 8,7 8,1 7%
FATTORE DI SERVIZIO % 84,6 94,8 -
TAR IN CARICA ALL'IMPIANTO migliaia di tons 1.085 1.181 -8%

Da un punto di vista operativo, il segmento Generazione di Energia Elettrica è stato influenzato da un programma manutentivo più pesante rispetto all'anno precedente, oltre che da una minor performance produttiva. Il fattore di servizio è risultato inferiore di oltre il 4% rispetto alla media degli ultimi 10 anni.

L'intero ciclo di manutenzione programmata sull'impianto di Generazione di Energia Elettrica per l'esercizio 2017 è stato svolto durante il primo semestre. Nello specifico nel primo trimestre è stato realizzato il programma manutentivo previsto relativo a due treni di "Gasificatore – Turbina a ciclo combinato" ed una "linea di lavaggio gas", mentre nel secondo trimestre la manutenzione ha interessato il terzo treno "Gasificatore – Turbina a ciclo combinato".

La produzione di energia elettrica è stata quindi pari a 4,09 TWh in flessione dell'11% rispetto allo scorso esercizio.

Milioni di Euro 2017 2016 var%
EBITDA 185,1 182,1 2%
EBITDA comparable 196,6 195,4 1%
EBIT 134,0 83,0 61%
EBIT comparable 145,5 96,3 51%
EBITDA ITALIAN GAAP 97,7 133,9 -27%
EBIT ITALIAN GAAP 80,4 68,6 17%
INVESTIMENTI IN IMMOBILIZZAZIONI 16,6 9,6

L'EBITDA comparable è stato pari a 196,6 milioni di Euro, pressoché in linea con i 195,4 milioni di Euro conseguiti nel 2016. In particolare il maggior contributo della linearizzazione, lo scenario positivo caratterizzato da un incremento del valore della tariffa CIP6/92 (+7%) e le vendite di vapore ed idrogeno (non soggette alla procedura di linearizzazione) superiori per circa 10 milioni di Euro rispetto all'esercizio precedente hanno più che compensato l'incremento dei costi fissi legato all'importante ciclo di manutenzione ed i minori volumi prodotti. Si segnala inoltre che la differenza tra l'EBITDA comparable e quello reported è imputabile ad una riclassifica contabile.

Passando all'analisi dell'EBITDA calcolato secondo i principi contabili Italiani, esso è stato pari a 97,7 milioni di Euro nel 2017, in calo rispetto ai 133,9 milioni di Euro conseguiti nel medesimo nello scorso esercizio. La differenza è dovuta all'effetto combinato della minor produzione di energia elettrica (-11%) e dell'incremento di circa 10 milioni di Euro del costo di acquisto della materia prima (TAR). I fenomeni descritti, sono stati solo in parte compensati dal maggior valore della tariffa CIP6/92 (+7%) e dalle sopra citate maggiori vendite di idrogeno e vapore (per circa 10 milioni di Euro).

Gli investimenti sono stati pari a 16,6 milioni di Euro, in coerenza con gli importanti interventi di manutenzione programmata che sono stati realizzati.

MARKETING

Il Gruppo Saras svolge le proprie attività di Marketing in Italia ed in Spagna, direttamente ed attraverso le proprie controllate, prevalentemente nel canale extra-rete. A tal fine, in Italia il Gruppo si avvale di un deposito costiero di proprietà ubicato ad Arcola (La Spezia), con una capacità complessiva di 200.000 metri cubi, ed intrattiene contratti di locazione a lungo termine per spazi di stoccaggio in altri depositi di proprietà di terzi, ubicati principalmente nella parte centro-settentrionale della penisola italiana (Livorno, Ravenna, Marghera, Trecate/Arluno, Fiorenzuola, Genova, ecc.).

In Spagna, invece, la consociata Saras Energia possiede e gestisce il deposito ubicato a Cartagena (Spagna), con capacità di 114.000 metri cubi, ed utilizza anche altri terminali nel resto della Spagna (di proprietà di operatori terzi, tra cui principalmente Decal, Esergui e CLH) che le permettono di distribuire i prodotti in tutto il territorio iberico. Saras Energia gestisce inoltre una componente "retail", costituita da 95 stazioni di servizio (di cui 84 di proprietà ed altre 11 convenzionate), situate principalmente lungo la costa Mediterranea della Spagna.

Mercato di riferimento

Secondo i dati rilevati da UP, i consumi petroliferi totali si sono attestati a circa 58,5 milioni di tonnellate nel 2017, in calo dell'1,6% rispetto all'anno precedente sul mercato italiano, che rappresenta il principale canale extra rete del Gruppo Saras. Tale dinamica è imputabile alla flessione registrata dai consumi di benzina (-4,1%) e di gasolio (-1,1%). I minori volumi di olio combustibile (-10,5%) sono stati più che compensati dall'incremento della domanda di bunker fuel (+4,9%). La somma dei consumi di carburanti (benzina + gasolio) pari a circa 30,3 milioni di tonnellate ha evidenziato un decremento dell'1,8% e la ripresa economica non sembra aver avuto effetti positivi sui carburanti da autotrazione come invece è accaduto nei principali paesi europei. Nel 2017, le nuove immatricolazioni sono risultate in crescita dell'8% circa, con quelle diesel che rappresentano il 56,4% del totale, sostanzialmente in linea con l'anno precedente. In marcato progresso le auto ibride (+75%) ed elettriche (+48%), il cui peso risulta comunque marginale e rispettivamente pari al 3,3% ed allo 0,1% del totale.

Nel mercato spagnolo al contrario, i dati preliminari compilati da CORES mostrano consumi in crescita complessivamente dell'1,2% rispetto all'esercizio 2016. Più in dettaglio, i consumi di gasolio totale sono risultati in crescita dell'1,6%, quelli di benzina del 2,3% e quelli di kerosene dell' 8,8%, mentre l'olio combustibile è risultato in calo del 4,8%.

Principali risultati operativi e finanziari

2017 2016 Var%
VENDITE TOTALI migliaia di tons 3.653 4.084 -11%
di cui in Italia migliaia di tons 2.169 2.298 -6%
di cui in Spagna migliaia di tons 1.484 1.787 -17%

Da un punto di vista operativo, il Gruppo ha ridotto i propri volumi di vendita del 6% in Italia e del 17% in Spagna rispetto all'esercizio 2016. La razionalizzazione del portafoglio clienti, congiuntamente alla riduzione dei costi operativi fissi e variabili ed al miglioramento dei margini ha consentito di realizzare un importante recupero di profittabilità e l'EBITDA comparable del segmento è risultato pari a 15,2 milioni di Euro nell'esercizio 2017, in miglioramento rispetto al risultato di 3,6 milioni di Euro registrato nell'esercizio 2016.

Infine, gli investimenti sono stati pari a 0,9 milioni di Euro nell'esercizio 2017.

Milioni di Euro 2017 2016 var%
EBITDA 13,9 9,9 41%
EBITDA comparable 15,2 3,6 318%
EBIT 8,4 4,2 101%
EBIT comparable 9,7 (2,1) 572%
INVESTIMENTI IN IMMOBILIZZAZIONI 0,9 1,4

EOLICO

Il Gruppo Saras è attivo nella produzione e vendita di energia elettrica da fonti rinnovabili sin dal 2005, attraverso la controllata Sardeolica Srl che gestisce un parco eolico ubicato a Ulassai (Sardegna). Il parco è composto da 48 aerogeneratori Vestas V80, con una potenza totale installata di 96 MW, ed è dotato di un Sistema di Gestione certificato secondo gli standard BS OHSAS 18001:2007 (Salute e Sicurezza), ISO 14001:2004 (Ambiente), ISO 9001:2008 (Qualità) e, da luglio 2017, ISO 50001:2011 (Energia).

Nell'esercizio 2017 la produzione del parco di Ulassai è stata pari a 168.473 MWh, che corrispondono al fabbisogno elettrico annuale di oltre 130.000 persone. L'aver sfruttato la fonte eolica rinnovabile ha quindi consentito il risparmio di quasi 220.000 barili di petrolio, con la conseguente riduzione delle emissioni di CO2 per circa 110.000 tonnellate. Inoltre, cumulativamente, nel periodo che decorre dalla sua entrata in esercizio fino al 31 dicembre del 2017, la produzione di energia elettrica del parco ha raggiunto 2.053.942 MWh.

Abitanti equivalenti annuali¹ TEP2 "risparmiati" Barili di petrolio3 "risparmiati"
134.456 31.504,5 215.784
Inquinante Emissioni specifiche4 [kg/MWh] Emissioni evitate [t]
CO2 648 109.170,5
  1. Consumo di energia pro-capite in Sardegna per uso domestico, anno 2016: 1.253 kWh/abitante/anno (Terna: Dati Statistici, Consumi http://download.terna.it/ terna/0000/0964/23.PDF)

  2. 1 kWh = 0,187×10-3 TEP (AEEGSI, Delibera EEN 3/08, http://www.autorita.energia.it/it/docs/08/003-08een.htm)

  3. 1 Barile equivalente di petrolio = 0,146 TEP (https://it.wikipedia.org/wiki/Tonnellata_equivalente_di_petrolio)

  4. Piano Energetico Ambientale Regionale della Sardegna. "Verso un'economia condivisa dell'Energia". Adozione della proposta tecnica e avvio della procedura di valutazione ambientale strategica, pag. 114 (http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_274_20160129120346.pdf)

Produzione 2005 - 2016 [MWh] Abitanti equivalenti annuali¹ TEP2 "risparmiati" Barili di petrolio3 "risparmiati"
2.053.942,0 1.639.219 384.087,2 2.630.734
Produzione 2005 - 2016 [MWh] Inquinante Emissioni specifiche4 [kg/MWh] Emissioni evitate [t]
2.053.942,0 CO2 648 1.330.954,4

Mercato di riferimento

Il 2017 è stato un altro anno difficile per l'energia eolica in Italia, con una nuova potenza eolica installata sull'intero territorio nazionale pari ad appena 200 MW, sostanzialmente in linea con i modesti livelli di nuove installazioni realizzate lo scorso esercizio. Infatti, ormai da alcuni anni il settore eolico italiano si trova in condizioni di difficoltà, a causa dei cambiamenti intervenuti nei meccanismi di incentivazione, ora basati sul sistema delle "aste al ribasso".

I dati prodotti da Terna mostrano che l'eolico in Italia ha prodotto 17.492 GWh nel 2017, sostanzialmente in linea con il 2016, grazie a buone condizioni di ventosità. La produzione da fonte eolica copre il 6,1% della produzione elettrica nazionale ed il 5,5% della richiesta di energia elettrica italiana.

A livello globale, gli investimenti complessivi in energie rinnovabili si sono stabilizzati sui livelli dell'anno precedente (circa 330 miliardi secondo uno studio di Bloomberg New Energy Finance) con protagonista la Cina con oltre il 40% del totale, seguita dagli Stati Uniti. Guardando tuttavia nello specifico l'eolico, gli investimenti complessivi sono calati rispetto all'anno precedente, e si sono indirizzati principalmente sulle installazioni offshore.

Principali risultati operativi e finanziari

2017 2016 Var%
PRODUZIONE ENERGIA ELETTRICA MWh 168.473 195.360 -14%
TARIFFA ELETTRICA Eurocent/KWh 5,0 4,0 25%
TARIFFA INCENTIVO Eurocent/KWh 10,7 10,0 7%

Nell'esercizio 2017 l'EBITDA comparable del segmento Eolico (coincidente con quello IFRS) è stato pari a 23,1 milioni di Euro, sostanzialmente in linea con i 23,8 milioni di Euro dell'esercizio 2016 in quanto la minor ventosità, che ha dato luogo ad una produzione di elettricità inferiore del 14% rispetto allo scorso esercizio, è stata compensata dal maggior valore della Tariffa Incentivo (+0,7 Eurocent/Kwh rispetto all'anno precedente), e della Tariffa Elettrica (+1,0 Eurocent/kWh, rispetto all'anno precedente).

Milioni di Euro 2017 2016 var%
EBITDA 23,1 23,8 -3%
EBITDA comparable 23,1 23,8 -3%
EBIT 18,5 19,2 -4%
EBIT comparable 18,5 19,2 -4%
INVESTIMENTI IN IMMOBILIZZAZIONI 0,5 0,4

SARTEC (SARAS RICERCHE E TECNOLOGIE)

Sartec Srl, controllata al 100% da Saras SpA, è la Società del Gruppo che sviluppa e garantisce soluzioni tecnologiche innovative e di ricerca applicata, mirate all'ottimizzazione delle risorse e delle perfomance aziendali.

Sartec opera nei settori:

  • efficienza energetica e affidabilità industriale, con le linee di business dedicate alla progettazione industriale, agli studi di processo, alle forniture e ai servizi industriali;
  • sostenibilità ambientale (ingegneria ambientale, modellistica e monitoraggi, sistemi di analisi e misura pro e per l'ambiente e servizi analitici e di laboratorio);
  • progetti Digital e Industry 4.0 ( data analysis, knowledge managment, digital asset managment, enterprise content managment, cybersecurity, digital safety advise, VR training,..)

Il risultato di esercizio del 2017 conferma il trend di costante crescita di fatturato e margini registrato nell'ultimo triennio. In particolare, i volumi di produzione hanno beneficiato di un incremento delle attività finalizzate a supportare l'implementazione del piano investimenti 2017-2020 della consociata Sarlux, mantenendo in parallelo il presidio sulle attività sviluppate per il mercato "non captive", tra le quali si segnala la prosecuzione del progetto intrapreso in collaborazione con un importante partner europeo a favore della nuova raffineria in corso di realizzazione a Jazan, Arabia Saudita.

A fronte del maggior volume di produzione, si registra una marginalità in crescita rispetto agli andamenti registrati nel biennio precedente.

Nel corso del 2017 SARTEC ha mantenuto e potenziato il suo impegno nei settori core dell'ingegneria e dei servizi industriali, dell'efficienza energetica e nel campo dell'ingegneria ambientale, andando inoltre a investire e sviluppare progettualità e attività in ambito digital e industry 4.0.

In riferimento al mercato captive, ha garantito supporto tecnologico e operativo allo sviluppo di attività e soluzioni di ingegneria multidisciplinare, la realizzazione di forniture e i servizi di manutenzione e monitoraggio ambientale per la raffineria Sarlux. L'ingegneria impiantistica e dell'automazione hanno prodotto complessivamente circa 140.000 ore di lavoro per la progettazione di nuovi impianti e il revamping di impianti esistenti, oltre alle attività di ingegneria di manutenzione mirate all'ottimizzazione e all'implementazione di nuova strumentazione di impianto. Tra le attività realizzate, si segnalano in particolare: l'ingegneria di sala controllo con l'upgrade del sistema DCS degli impianti T2/V2, TERMOKIMIK e del Centro Operativo 2, il completamento dell'ingegneria sulla Barriera Dinamica e il revamping dell'impianto Splitter propano-propilene degli impianti Nord. Si conferma, inoltre, l'impegno in termini di attività di controllo avanzato e multivariabile, secondo le esigenze espresse dal Cliente interno Sarlux. Numerose le forniture realizzate nel corso dell'anno: il sistema di cabine per la supervisione e il controllo della Barriera Dinamica, i sistemi di analisi H2S negli impianti MHC1, U500 e U700, gli analizzatori TOC TAS, gli armadi RIU impianti Nord e Sud, gli skid di dosaggio e le prese campione. Relativamente all'ingegneria ambientale, è stato assicurato un crescente impegno sulle attività previste in riferimento alle prescrizioni AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) della raffineria: monitoraggi idraulici e idrochimici finalizzati a preservare la sicurezza della falda, la realizzazione di ulteriori pozzi di emungimento, il monitoraggio delle emissioni fuggitive e della qualità dell'aria e delle emissioni odorigene. Proseguono le attività sugli studi delle proprietà dei grezzi, con il monitoraggio dei modelli chemiometrici dei gasoli, delle benzine e dei semilavorati.

Relativamente ai progetti di efficienza energetica eseguiti per la raffineria Sarlux, per i quali SARTEC opera come ESCo certificata, si segnalano le attività a supporto dell'ottenimento dei titoli di efficienza energetica relativi a progetti di risparmio, oltre agli interventi sull' ottimizzazione dei sistemi di illuminazione, dei condensini e sul metering delle cabine di analisi RIU.

Con riferimento al mercato non captive, tra i principali progetti in corso per Clienti industriali, continua quello riguardante l'automazione delle utilities della Raffineria di Jazan, in Arabia Saudita, svolto in partnership con importanti player internazionali. L'attività, avviata nel 2014 per l'ingegnerizzazione di sala controllo e la razionalizzazione degli allarmi, si è ampliata con la fase relativa al precommissioning, e negli ultimi mesi del 2017, con la fase inerente al commissioning. Entrambi i filoni di attività si protrarranno anche nel 2018. Sono state inoltre realizzate un crescente numero di attività di ingegneria impiantistica e di attività analitiche per Syndial e di forniture di cabine e prese campione destinate ai clienti SAIPEM e LUKOIL.

Continua l'azione commerciale in riferimento alle attività di efficienza energetica: sono stati sviluppati nel corso dell'anno numerosi audit energetici allo scopo di individuare ottimizzazioni nei consumi industriali di potenziali clienti.

Nel settore delle Pubbliche Amministrazioni, è stato avviato uno screening sul territorio regionale per verificare la possibilità di acquisizione di clienti nell'ambito del bando regionale sull'efficentamento energetico degli edifici pubblici. In tale ambito sono stati individuati e presentati 5 progetti (numero massimo di progetti previsti dal bando per ESCo).

Proseguono le attività legate alle forniture e ai servizi di manutenzione dei sistemi di monitoraggio della qualità dell'aria relative alle pubbliche amministrazioni.

Si consolidano le attività di ricerca e sviluppo, mirate al potenziamento delle linee di core business come l'efficienza energetica e l'ingegneria ambientale e della nuova linea "Business Development" il cui focus è incentrato sulla realizzazione di progetti digital e industry 4.0. Nell'ambito del monitoraggio ambientale, a seguito dell'accordo conseguito con il Dipartimento di Fisica dell'Università di Cagliari è stato completato l'iter di deposito del brevetto dello strumento di misura temperatura della fiamma di torcia (POS), ed allestito un laboratorio ottico-strumentale per la realizzazione e manutenzione di questi nuovi strumenti.

In riferimento all'efficienza energetica, in corso di studio la realizzazione di una "micro greed" per la produzione e la gestione dell'energia elettrica nel sito di V Strada, al fine di poter sperimentare e implementare soluzioni tecniche avanzate anche per siti industriali di maggiori dimensioni.

Nell'anno è stata inoltre avviata una collaborazione con l'Università di Salerno per la realizzazione di un sistema ("naso elettronico") per la misurazione in continuo della concentrazione odorigena negli stabilimenti industriali.

Il Laboratorio chimico Sartec, ha proseguito il piano di accreditamento, aggiungendo al portafoglio dei metodi accreditati l'EPA 3511, l'EPA 8270E relativo alla determinazione degli IPA nelle acque sotterranee e l'UNI EN 13725 per la determinazione della concentrazione di odore in matrice aria; inoltre a novembre la società ha sostenuto la visita di estensione per i metodi EPA 5021A, EPA 8015C, EPA 3511 ed EPA 8015C per la determinazione degli idrocarburi nelle acque.

STRATEGIA ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Grazie alla configurazione ad alta conversione, all'integrazione con l'impianto IGCC e ad un modello operativo basato sulla gestione integrata della Supply Chain, la raffineria Saras, ubicata a Sarroch (Sardegna), detiene una posizione primaria nel panorama dei siti Europei. Tali caratteristiche consentono al Gruppo di posizionarsi in maniera positiva rispetto alla prevedibile evoluzione dello scenario di riferimento in particolar modo per quanto riguarda la normativa IMO – Marpol VI che prevede, dal gennaio 2020, la riduzione dei valori consentiti nelle emissioni di zolfo nei fumi di combustione dei motori marini dando luogo a condizioni di mercato premianti per i siti come quello di Sarroch. Il Gruppo intende proseguire nelle iniziative di miglioramento delle prestazioni operative e dell'affidabilità degli impianti oltre che nella razionalizzazione dei costi e completare l'importante piano di investimenti avviato nel 2015. Ad ulteriore rafforzamento di tale processo è stato recentemente avviato un importante programma di digitalizzazione che consentirà di far leva su fattori presenti in azienda quali la grande mole di dati ed il know-how delle persone, accrescendo la flessibilità operativa e commerciale che da sempre caratterizza il modello di business del Gruppo, con l'obiettivo di catturare le opportunità offerte dalla prevedibile evoluzione dello scenario di riferimento garantendo il mantenimento di una posizione di leadership anche nel prossimo decennio.

L'esercizio 2018 si è aperto con il Brent sui valori massimi degli ultimi 3 anni attorno a 70 \$/bl sulla scia dell'accordo raggiunto dai paesi OPEC ed altri importanti produttori in merito al prolungamento anche per l'anno in corso dei tagli produttivi, alcune tensioni geopolitiche in Medio Oriente e problemi tecnici su oleodotti in Europa e negli Stati Uniti che hanno temporaneamente ridotto l'offerta. Gli esperti prevedono per l'anno in corso importanti incrementi di produzione, particolarmente da parte dei produttori non convenzionali statunitensi (tight oil da rocce di scisto), stimolati tra l'altro dal più elevato prezzo del petrolio, ed una situazione di sostanziale equilibrio tra domanda ed offerta. Si prevede che il Brent si attesti su una media di 60 \$/bl. Per quanto concerne il differenziale di prezzo tra grezzi leggeri e pesanti non si prevedono particolari variazioni rispetto ai valori registrati nel 2017 in quanto il prolungamento dei tagli produttivi continuerà a limitare l'offerta di grezzi pesanti ad alto tenore di zolfo ("heavy sour").

Sul fronte dei consumi, nel recente report di febbraio 2018, l'Agenzia Internazionale per l'Energia (IEA) stima una domanda globale in crescita di +1,4 mbl/g nel 2018 trainata dai paesi non-OECD (in particolar modo dalla Cina).

Passando poi all'analisi della marginalità dei principali prodotti raffinati, gli esperti internazionali ritengono che il crack spread della benzina sia stato penalizzato nelle prime settimane dell'anno dall'ascesa del prezzo del grezzo in un momento nel quale la domanda risulta stagionalmente bassa e sia destinato a risalire facendo segnare una media annuale pari a 10,5 \$/bl (in calo di circa 1 \$/bl rispetto al 2017 che era stato influenzato da rilevanti chiusure non programmate di capacità di raffinazione soprattutto nei mesi estivi). Per quanto concerne poi i distillati medi, gli esperti prevedono un crack spread del diesel di circa 12 \$/bl (sostanzialmente allineato ai valori registrati nel 2017), sostenuto dai consumi di gasolio per usi industriali, notoriamente correlati all'andamento del ciclo economico (PIL 2018 previsto in crescita dell'1,9% in Europa, e del 3,7% a livello globale). Nel complesso, tali condizioni di mercato, dovrebbero consentire margini di raffinazione positivi anche se in lieve calo rispetto all'esercizio 2017. Il Gruppo Saras punterà a conseguire un premio al di sopra del margine EMC Benchmark pari a circa 2,5 ÷ 3,0 \$/bl (al netto delle manutenzioni).

Da un punto di vista operativo, nel segmento Raffinazione, l'esercizio 2018 si caratterizzerà per un ciclo manutentivo sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente e concentrato nella prima parte dell'anno. In dettaglio, il programma di manutenzione sarà articolato come segue: nel primo trimestre sono previste le attività sugli impianti Topping "T2", Vacuum "V2" e presso gli "Impianti Nord"; nel secondo trimestre la manutenzione riguarderà i Topping "RT2" e "T1", il VisBreaking "VSB" e l'impianto MildHydroCracking "MHC2"; nel terzo trimestre non sono previste manutenzioni rilevanti mentre nel quarto trimestre saranno posti in essere interventi presso l'impianto Reforming Catalico "CCR". Complessivamente la lavorazione annuale di grezzo è prevista pari a circa 13,8 ÷ 14,6 milioni di tonnellate (ovvero 101 ÷ 107 milioni di barili), cui si aggiungerà circa 1 milione di tonnellate di carica impianti complementare al grezzo (corrispondenti a circa 7 milioni di barili).

Per quanto riguarda il segmento Generazione di Energia Elettrica, il programma manutentivo prevede nel primo trimestre un intervento standard su uno dei tre treni di "Gasificatore – Turbina a ciclo combinato" e su una delle due linee di lavaggio gas. Nel secondo trimestre la manutenzione interesserà un treno di "Gasificatore – Turbina a ciclo combinato". Infine a cavallo tra il terzo ed il quarto trimestre sarà completata la manutenzione sul terzo treno di "Gasificatore – Turbina a ciclo combinato". La produzione totale di energia elettrica per l'anno 2018 è prevista in recupero rispetto all'esercizio precedente, attorno ai 4,30 TWh (rispetto ai 4,09 TWh prodotti nel 2017).

Relativamente al segmento Marketing, si prevede un consolidamento del miglioramento dei margini realizzato nell'esercizio precedente grazie alle azioni di ottimizzazione dei costi e di razionalizzazione del portafoglio clienti.

Nel segmento Eolico, la controllata Sardeolica prosegue l'iter per la Valutazione di Impatto Ambientale relativa al progetto di ampliamento del Parco di Ulassai (sito nel comune di Ulassai e Perdasdefogu), per una capacità di ulteriori 30 MW. Nel corso dell'esercizio 2018 giungerà a scadenza il periodo di incentivazione per parte dei 48 aerogeneratori dell'impianto.

INVESTIMENTI PER SEGMENTO DI ATTIVITÀ

Nell'esercizio 2017 il Gruppo Saras ha realizzato investimenti per 205,0 milioni di Euro rispetto a 145,6 milioni di euro del 2016, in considerazione sia dell'entrata a regime degli interventi congruenti con il piano di sviluppo industriale pluriennale, presentato ad ottobre 2015, sia della prosecuzione degli interventi volti a cogliere maggiori opportunità operative dell'integrazione con gli "Impianti Nord" (acquisiti da Versalis a fine 2014). In particolare si segnala l'entrata in servizio delle nuove linee di interconnessione di Fuel Gas e Vapore. Inoltre, come di consueto, una parte significativa degli investimenti è stata dedicata al pieno rispetto di tutte le prescrizioni HSE, ed alla conservazione dell'efficienza operativa degli impianti. La ripartizione degli investimenti per segmento di attività viene illustrata nella tabella corrispondente:

Milioni di Euro 2017 2016
RAFFINAZIONE 186,1 133,6
GENERAZIONE ENERGIA ELETTRICA 16,6 9,6
MARKETING 0,9 1,4
EOLICO 0,5 0,4
ALTRE ATTIVITÀ 0,9 0,6
Totale 205,0 145,6

Gli investimenti dell'esercizio 2017 hanno riguardato prevalentemente il settore raffinazione, con l'obiettivo di miglioramento della capacità produttiva e di ottimizzazione dei processi.

Tra gli investimenti più rilevanti si segnalano sull'unità FCC il sistema di Oxygen Enrichmen per migliorare la flessibilità operativa, la sostituzione dell'Expander, finalizzata alla produzione di energia elettrica da recuperi termici e l'elettrificazione dei compressori gas per garantire una riduzione dei consumi di vapore. Investimenti, quest'ultimi, che rientrano nel più ampio ventaglio di interventi volti al perseguimento di un'efficienza energetica sempre più elevata. A riguardo degna di nota anche la significativa riduzione di consumi di vapore ottenuti tramite integrazione energetica delle unità MHC2 e TAME.

Sono inoltre proseguiti gli interventi di adeguamento del Pontile Sud, finalizzati a consentire l'attracco e il caricamento di navi di grandi dimensioni ed avviate le attività per la sostituzione delle linee di carico di grezzi (Pontile Sud).

Tra gli specifici interventi dedicati a Salute, Ambiente e Sicurezza (la cosiddetta HSE – "Health, Safety & Environment") si segnala l'installazione di un sistema di recupero gas di torcia, la prosecuzione del programma di realizzazione e ripristino dei doppi fondi per taluni serbatoi di idrocarburi e l'incremento dei pozzi di emungimento ("Barriera dinamica") per il controllo della falda. Inoltre sono stati avviati il Sistema di recupero vapori (VRU) sul pontile Sud ed il progetto di degasaggio dello zolfo estratto dagli idrocarburi.

Infine, la società, cogliendo le opportunità contenute nel Piano nazionale Industria 4.0, ha avviato un importante progetto nel settore "Digital" con interventi finalizzati a migliorare l'operatività degli impianti, a renderne più efficiente la gestione e ad ottimizzare piani ed interventi manutentivi. Si segnalano, tra gli altri, gli interventi sui sistemi di controllo degli impianti T2/V2 e sul Centro Operativo 4.

La società, in conformità a quanto previsto dall'articolo 5, comma 3, lettera b, del D. Lgs. 254/2016, ha predisposto la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario che costituisce una relazione distinta. La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2017, redatta secondo lo standard di rendicontazione "GRI Standards" è costituita da un documento autonomo, il primo Bilancio di Sostenibilità - Dichiarazione Consolidata di carattere non Finanziario, che, oltre ad assolvere agli adempimenti previsti dal D.Lgs 254/16, permetterà di condividere il "Purpose" aziendale e la strategia di sviluppo sostenibile. Pertanto i capitoli che riguardano Risorse Umane, Salute, Ambiente e Sicurezza e Responsabilità Sociale ed attività con il territorio verranno trattati in modo più esteso ed articolato nel Bilancio di Sostenibilità - Dichiarazione Consolidata di carattere non Finanziario.

GRUPPO SARAS BILANCIO CONSOLIDATO DI GRUPPO E SEPARATO DI SARAS SPA AL 31 DICEMBRE 2017 53

RISORSE UMANE

Questo capitolo si concentra su un ambito la cui gestione è ritenuta chiave per la competitività della Società con l'obiettivo di evidenziare le azioni intraprese, i risultati raggiunti, i fattori che li hanno abilitati ed il contesto in cui sono maturati alcuni progetti finalizzati ad accrescere la capacità dell'organizzazione di rispondere ai cambiamenti in atto. È anche un'occasione per riflettere sulla cultura organizzativa e del lavoro che sostiene il disegno strategico aziendale, condizionandone il futuro.

Alcuni degli strumenti progettuali ed operativi adottati nel corso del 2017 esprimono, infatti, la volontà aziendale di gestire il capitale umano a disposizione con una politica che si ispira essenzialmente al Purpose aziendale: "Essere un punto di riferimento come fornitore di energia sostenibile che alimenta la vita delle persone".

Ecco perchè gli interventi realizzati hanno privilegiato l'esigenza di investire sulle risorse ritenute chiave dall'organizzazione e sullo sviluppo del patrimonio di competenze disponibili a cui specificatamente attingere per dare concretezza a tale ambizioso obiettivo.

Ed ecco perchè, come verrà di seguito rappresentato, ci si è focalizzati sulla corretta allocazione del personale affinchè lo stesso possa agire in ruoli congruenti con le proprie conoscenze ed esperienze, perchè ci si è focalizzati sulla gestione di alcuni processi critici, attraverso la definizione di uno scoreboard utile a rilevare tempestivamente le priorità di intervento espresse da uno scenario di business in continuo movimento, perchè si sono progettate e realizzate iniziative formative in grado di favorire la comprensione dell'evoluzione organizzativa ed operativa a cui il Gruppo è sottoposto per rispondere alle sfide del mercato e rendere sostenibile il proprio futuro.

Sviluppo organizzativo

Negli ultimi tre anni l'organico del Gruppo è leggermente cresciuto, passando da 1.915 persone nel 2015, a 1.944 nel 2017.

44 anni L'età media dei dipendenti del Gruppo

I 36 nuovi dipendenti assunti nel corso dell'anno tra Italia e Svizzera, 24 dei quali con età inferiore ai 33 anni, laureati con lauree principalmente ingegneristiche, hanno cominciato a soddisfare le esigenze emergenti dai programmi di digitalizzazione e automazione e gli sviluppi delle attività della supply chain e del trading.

Alcune funzioni chiave sono state interessate da processi di riorganizzazione orientati a generare maggiore efficienza, affidabilità e flessibilità operativa, al fine di garantire uno sviluppo sostenibile coerente con il Piano industriale del Gruppo. Il coordinamento e l'integrazione delle varie componenti alle base di tali interventi, hanno richiesto un impegno qualificato ed un approccio adeguatamente strutturato, in grado di alimentare con continuità gli ambiti progettuali aperti. In particolare si è investito sull'attività di Pianificazione e Sviluppo, su cui risiede la responsabilità di valutare l'andamento dei mercati petroliferi e dei possibili scenari di sviluppo per il Gruppo, indicando obiettivi di medio, lungo termine. Le si è attribuito anche il compito di indirizzare iniziative non solo di ambito industriale in senso stretto, ma anche di sviluppo digitale dei processi di business, fino ad arrivare al disegno più ampio della loro sostenibilità nel lungo periodo. Le si è pertanto assegnata la responsabilità della redazione del Bilancio di Sostenibilità.

Altri interventi hanno riguardato l'organizzazione a supporto della Supply Chain in particolare spostando al suo interno le funzioni responsabili dello sviluppo dei modelli rappresentanti il ciclo produttivo e del programma ottimizzato per campagne.

La crescente complessità operativa ha richiesto l'istituzione di una Direzione delle operazioni industriali, il cui obiettivo è essenzialmente costituito dall'esigenza di assicurare il coordinamento delle diverse componenti organizzative che concorrono alla valorizzazione delle attività del sito di Sarroch, sotto il profilo dei risultati tecnici, economici, di investimento, di sicurezza, incluse le tematiche di cyber security, ottenibili.

A tale scopo sono state individuate responsabilità specifiche, relative alla pianificazione e controllo degli investimenti previsti a budget, agli approvvigionamenti di beni e servizi a ciò finalizzati e al monitoraggio complessivo dell'andamento e della realizzazione del Piano pluriennale degli investimenti.

Relazioni industriali

Nel mese di marzo è stato siglato l'accordo sul premio di produttività, legandolo a miglioramenti nelle aree della produzione, dell'avanzamento nella realizzazione degli investimenti, dell'efficienza energetica e dei costi di manutenzione. In particolare, con riferimento a quest'ultimo tema, è stato inserito il monitoraggio dei tempi di attivazione dei permessi di lavoro, come misura del miglioramento della capacità di programmazione dei lavori in campo per un loro efficientamento. Gli indicatori individuati sono oggetto di monitoraggio mensile attraverso commissioni Azienda RSU.

Nel mese di aprile è stato presentato alle Organizzazioni Sindacali il programma "Digital Saras" che mira ad un utilizzo intensivo della tecnologia digitale sia con riferimento agli impianti sia nel processo produttivo e commerciale, con l'obiettivo di realizzare una maggior affidabilità ed efficienza. Nel mese di giugno è stata completata la negoziazione del premio di partecipazione dei dipendenti del Gruppo basato su parametri di produttività e redditività.

Nella seconda parte dell'anno sono stati affrontati, inoltre, vari temi sia di natura organizzativo/gestionale sia di natura tecnica, quali ad esempio: gestione riposi compensativi ROL, riorganizzazione ufficio spedizioni, chiamate personale turnista, polifunzionalità di impianto ed altri vari.

Va evidenziato l'investimento congiunto effettuato dall'azienda e dalle Organizzazioni Sindacali che, anche con il sostegno di un autorevole contributo esterno, hanno dedicato risorse ed energie finalizzate all'apprendimento di tecniche e modelli utili ad impostare un modello di relazioni basato sul problem solving, capace di valorizzare, per quanto possibile, le aspettative ed il contributo atteso dalle persone a sostegno dei cambiamenti richiesti dallo scenario competitivo di riferimento.

43.000 totale ore di formazione 2017 Saras + Sarlux

Formazione e sviluppo delle risorse umane

Oltre ai temi di routine e di compliance, la formazione in ambito HSE è stata principalmente erogata a supporto dell'estensione del progetto BBS (Behaviour Based Safety) al personale finora non coinvolto, con l'obiettivo di sviluppare, attraverso il rinforzo, comportamenti sicuri mentre si svolgono le operazioni sul luogo di lavoro.

A valle della decisione di dotarsi di un Sistema di Gestione dell'Energia, in conformità alla norma UNI EN ISO 50001:2011, al fine di ottenere il massimo coinvolgimento nella sua attuazione, tutti i dipendenti dello stabilimento Sarlux sono stati formati sugli obiettivi e sui principi dello stesso Sistema.

Nell'anno è stato completato il programma di formazione a supporto del Piano pluriennale d'investimento, rivolto sia ai Project Manager, sia alle altre funzioni aziendali coinvolte nel processo, e finalizzato a migliorare la capacità di programmazione, realizzazione e controllo e adeguarla all'ingente carico di investimenti previsti nel piano. Al termine del percorso formativo, che ha coinvolto oltre 100 persone, è stata svolta una sessione di follow-up allo scopo di portare a regime gli apprendimenti.

Un'altra area di forte impegno formativo è stata quella, rivolta al personale operativo, funzionale alla presa in carico delle nuove realizzazioni a valle degli investimenti, con 418 persone coinvolte per circa 1300 ore di formazione.

Per quanto riguarda il personale operativo, inoltre, si è conclusa l'edizione pilota di un importante investimento formativo rivolto ai Capi Turno degli impianti produttivi. Il progetto pilota ha coinvolto come sponsor i responsabili Operazioni e i Supervisori di Operations e nei primi mesi 2018 sarà esteso al totale della popolazione interessata. Focus del progetto è di sviluppare e affinare competenze di tipo gestionale, anche attraverso una maggiore consapevolezza degli scenari di mercato di riferimento, comprese le dinamiche di trasformazione derivanti dal programma #digitalSaras.

Più in generale, a supporto del programma #digitalSaras sono state organizzate diverse iniziative di formazione al fine di sviluppare una cultura che possa agevolare la trasformazione digitale in corso, diffondere la conoscenza della meto-

dologia Agile da applicare nella gestione dei progetti e fornire le competenze tecnico-specialistiche fondamentali per la realizzazione dei progetti pilota e la successiva industrializzazione delle soluzioni tecnologiche.

Si è infine svolta una nuova edizione del percorso formativo di qualificazione finalizzato alla certificazione delle competenze del personale di Manutenzione secondo i dettami della Norma Europea UNI EN 15628.

Nel corso dell'anno sono inoltre proseguite le attività di sviluppo finalizzate alla identificazione, valutazione e crescita di un pool di giovani ad alto potenziale. Il programma trova il proprio focus principale sul tema del ricambio generazionale, conseguibile attraverso la strutturazione ed il mantenimento nel tempo di adeguati sistemi di talent management.

Le attività coinvolgono un pool di risorse identificate mediante assessment e coinvolte in percorsi dedicati di formazione e coaching individuale, che durante l'anno sono stati arricchiti con laboratori tematici sulle competenze di esercizio della leadership.

Comunicazione interna

Al fine di condividere valori, strategie ed obiettivi, diffondere cultura e coinvolgere i dipendenti nel raggiungimento degli obiettivi aziendali, nel 2017 sono state realizzate diverse iniziative di comunicazione interna e di change management.

A supporto dei processi e dei progetti strategici in corso, il coinvolgimento diretto delle persone è stato ricercato mediante incontri e presentazioni. Nel corso dell'anno, inoltre, per potenziare l'efficacia delle attività di comunicazione, ottenendo anche ottimizzazioni nell'uso delle risorse, sono stati attivati due nuovi canali digitali, attraverso la pubblicazione online del giornale visBreaking News e la creazione di una community aziendale.

Le attività di comunicazione interna hanno riguardato i temi legati al programma #digitalSaras, allo scopo di informare i dipendenti sugli obiettivi e sui progetti in corso e di accompagnare il cambio di mentalità necessario ad una trasformazione digitale di successo. Tanti incontri di condivisione, pagine speciali su visBreaking News, un'area intranet dedicata, un video trasmesso sulla rete dei monitor e la novità di una campagna di raccolta di idee a supporto dell' evoluzione tecnologica e di mentalità hanno composto un piano articolato per ottenere il massimo coinvolgimento nel programma di cambiamento strategico per il Gruppo.

In continuità con gli anni precedenti, poi, nel giornale sia online sia su carta hanno trovato ampio spazio le più importanti iniziative aziendali in tema di tutela della salute, della sicurezza e dell'ambiente, quali ad esempio l'applicazione del protocollo BBS, l'aggiornamento della Politica di Prevenzione degli Incidenti Rilevanti, l'impegno in materia di emissioni odorigene.

È stata inoltre realizzata una campagna di comunicazione multicanale (intranet, giornale aziendale, email, affissioni) a supporto dell'adozione del Sistema di Gestione dell'Energia (SGE) e in occasione dell'emissione della Politica Energetica Sarlux, allo scopo di sensibilizzare ulteriormente la popolazione aziendale sul tema dell'efficienza energetica e sulla responsabilità di tutti i dipendenti nell'implementazione e nel mantenimento del SGE.

Massima diffusione è stata data al Codice Etico del Gruppo, attraverso la pubblicazione sulla intranet aziendale e mediante un'apposita comunicazione individuale via mail, mirate ad accrescere la conoscenza e diffondere la coerente e sostanziale applicazione dei principi e delle norme in esso contenuti.

Proseguendo infine il percorso di approfondimento sul tema della trasparenza e della gestione di potenziali conflitti di interessi, si sono tenuti nuovi incontri di sensibilizzazione e confronto per i dipendenti che ricoprono ruoli nei quali il tema riveste particolare rilevanza.

Politiche retributive

Componenti della retribuzione manageriale

La retribuzione annua lorda fissa fa riferimento al Contratto Dirigenti Aziende Produttrici di Beni e Servizi (Contratto Nazionale Dirigenti Industria). Tale retribuzione può essere integrata da eventuali benefits e da una componente variabile. La parte variabile della retribuzione è stabilita, con riferimento agli obiettivi strategici ed ai risultati della gestione, secondo un sistema di MBO ("Management By Objectives").

Nel 2017 è stato applicato il Piano di incentivazione a lungo termine per il management del Gruppo Saras (Piano di Stock Grant 2016/2018), approvato dall'Assemblea degli Azioni di Saras il 22 Aprile 2016, i cui dettagli sono forniti in una sezione successiva della presente Relazione sulla Gestione.

Componenti della retribuzione non dirigenti

Anche la retribuzione annua lorda fissa dei non dirigenti fa riferimento al "Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro" (CCNL Energia e Petrolio e CCNL Metalmeccanici, ove applicabili) e agli accordi integrativi di secondo livello vigenti.

Tale retribuzione può essere integrata da eventuali benefits e da componenti variabili tra cui, in particolare riferimento alla fascia dei Quadri, l'adozione di sistemi di MBO legati al raggiungimento di obiettivi strategici e ai risultati della gestione.

Informativa su eventuali procedimenti giudiziari in corso

Nel corso del 2017 non risultano procedimenti giudiziari a carico delle Società del Gruppo.

SALUTE, AMBIENTE E SICUREZZA

Un quadro di miglioramento continuo

Produrre energia in modo sicuro ed affidabile è uno dei principi che guidano le nostre scelte strategiche. Incrementare l'affidabilità e migliorare la continuità delle operazioni, garantendo la tutela del territorio e dell'ambiente, è una delle priorità aziendali. In particolare, sono oggetto di fondamentale interesse aziendale tutte le attività finalizzate a preservare la sicurezza e la salute di tutti coloro che lavorano direttamente ed indirettamente per il Gruppo Saras.

L'impegno continuo della nostra Società ha consentito di ridurre significativamente l'impatto delle attività produttive sull'ambiente. Per quanto riguarda l'esercizio dell'anno 2017 si conferma il costante miglioramento dei dati ambientali, frutto di un consolidamento delle attività gestionali dello stabilimento. Un quadro dettagliato e puntuale di tutti gli aspetti ambientali che, direttamente o indirettamente, interessano l'ambiente interno ed esterno allo stabilimento di Sarroch viene presentato nell'annuale "Dichiarazione Ambientale", redatta come previsto dal regolamento EMAS.

Nel corso dell'anno sono proseguite le attività di monitoraggio di tutti gli aspetti ambientali relativi ad aria, acqua e suolo. L'andamento delle emissioni, relative all'anno 2017, mette in evidenza il consolidamento dei miglioramenti ottenuti grazie agli investimenti effettuati ed alle ottimizzazioni gestionali e impiantistiche. Si possono comunque rilevare piccole fluttuazioni di anno in anno, legate a interventi impiantistici e di manutenzione straordinaria. Il miglioramento dei dati per quanto riguarda l'ambiente è derivato da una serie di interventi tecnici e gestionali che hanno progressivamente dotato la raffineria delle tecnologie e dei mezzi più efficaci in un'ottica di produzione e rispetto dell'ambiente. Le emissioni di anidride solforosa (SO2) confermano l'andamento degli ultimi anni, infatti l'indice di produzione di SO2, che tiene conto (dal 2015) anche delle emissioni dovute agli impianti nord, varia nel "range" 0,26 ÷ 0,28 (tonnellate di SO2/1000 di lavorazione) che, confrontato con l'andamento medio degli ultimi anni, risulta in linea con quello registrato in passato per il solo contributo di emissione di SO2 dovuto agli impianti sud, confermando quindi il trend di miglioramento. È stato possibile conseguire e consolidare tale risultato soprattutto grazie all'entrata in funzione, avvenuta nel dicembre 2008, dell'impianto TGTU (Tail Gas Treatment Unit), un'unità per il trattamento dei gas di coda e recupero dello zolfo, che consente una riduzione delle emissioni solforose e che negli ultimi anni ha registrato un'ottima performance. Si inseriscono nel quadro della strategia di crescita del Gruppo Saras anche gli investimenti dedicati ad ambiente e sicurezza.

In questo contesto, temi come la cultura del risparmio energetico e la sostenibilità ambientale, non nuovi alla Società ed al Gruppo, sono divenuti ancora più attuali nel corso degli ultimi anni. In particolare, nell'ultimo quinquennio, nell'ambito di Salute, Sicurezza e Ambiente (HSE), sono stati effettuati interventi di protezione ambientale, miglioramento dell'efficienza energetica con conseguente riduzione del combustibile bruciato (e quindi minori emissioni atmosferiche), e sono proseguite le attività di protezione della falda con interventi di pavimentazione dei bacini dei serbatoi e realizzazione di doppi fondi dei serbatoi.

Grazie ad una politica di tutela ambientale, anche per l'anno 2017, non sono emerse situazioni per cui la società è stata dichiarata colpevole di danni causati all'ambiente, e non sono state inflitte all'impresa sanzioni o pene per reati o danni ambientali. Le politiche di tutela ambientale prevedono anche continui investimenti nella formazione del personale, attraverso un processo che coinvolge tutti i lavoratori della raffineria (inclusi quelli delle società appaltatrici) e delle altre società del Gruppo, con l'obiettivo di creare un'elevata sensibilità sul tema ambientale. Infatti, anche un avanzato sistema tecnologico deve essere necessariamente supportato da un'attenta gestione e dal controllo da parte di tutte le persone che operano all'interno del ciclo produttivo.

AIA: Autorizzazione Integrata Ambientale

L'AIA (ovvero l'Autorizzazione Integrata Ambientale) è il frutto di un percorso partito nei primi mesi del 2007 e che ci ha portato al conseguimento di tale importante autorizzazione nell'aprile 2009. Saras è stata la prima raffineria in Italia ad ottenere l'AIA, che rappresenta un percorso di miglioramento delle caratteristiche tecniche e strutturali degli impianti e del sito produttivo che hanno consentito di minimizzare l'impatto delle attività produttive su tutte le matrici ambientali. L'AIA, rilasciata dal Ministero dell'Ambiente, sostituisce tutte le altre autorizzazioni, ha la durata di otto anni (condizionata al mantenimento della registrazione EMAS). Questo ulteriore riconoscimento, raccoglie i concetti base del Codice Ambientale, dove tutti gli elementi (aria, acqua, suolo, impatto visivo, ecc.) sono visti in un'ottica di insieme, e rappresenta il risultato di un percorso che ha portato la società ad ottenere la Certificazione Ambientale ISO 14001 già nel 2004 successivamente confermata nel 2007, nel 2010, nel 2013 e nel 2016. Si segnala inoltre che, a seguito della riorganizzazione aziendale avvenuta nello scorso esercizio, a partire dal 1 luglio 2013, l'AIA è stata oggetto di voltura da Saras SpA a Sarlux Srl, società del Gruppo che gestisce tutte le attività produttive del sito di Sarroch. In maniera analoga, in pari data, è stata effettuata la voltura del certificato ISO 14001 da Saras SpA a Sarlux Srl. Nel mese di dicembre del 2015 si è concluso l'iter di integrazione delle due AIA presenti, Raffineria+IGCC e Impianti Nord (ex Versalis) presentata da Sarlux.

Il nuovo decreto AIA (DM 0000286 del 21.12.2015) rilasciato per tutte le attività svolte da Sarlux nello stabilimento di Sarroch, emanato nel primi giorni del 2016, contiene anche le deroghe per i Grandi Impianti di Combustione rilasciate ai sensi del D.Lgs 46/2014 ed un unico Piano di Monitoraggio e Controllo. Nell'aprile 2016 il Ministero dell'Ambiente ha disposto, D.Lgs 46/2014, il riesame dell'Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata a Sarlux a dicembre 2015 per

La sicurezza è la nostra energia

"Vogliamo riconoscerci ed essere riconosciuti come una realtà industriale fatta di persone che vivono e diffondono la cultura della sicurezza nell'agire quotidiano."

INDICE DI PRODUZIONE DI CO2

l'esercizio del complesso Raffineria, IGCC e Impianti Nord, allo scopo di adeguare il provvedimento alle conclusioni sulle Best Available Techniques (BAT) relative al settore della raffinazione (Decisione 2014/738/UE). Sarlux ha inviato, come previsto, entro luglio la documentazione, predisposta su specifiche linee guida e modelli emanati dallo stesso Ministero, avviando così il procedimento di riesame. Il Decreto AIA è stato ulteriormente aggiornato, decreto n. 359 del 05 dicembre 2016, al fine di prorogare le deroghe per i Grandi Impianti di Combustione rilasciate ai sensi del D.Lgs 46/2014 sino alla fine del procedimento di riesame.

Sarlux ha conseguito il rinnovo dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) nel corso dell'anno 2017, dunque lo Stabilimento, posseduto e gestito dalla controllata Sarlux Srl ed articolato in Impianti SUD (Raffineria e IGCC) e Impianti NORD (Impianti chimici), è stato autorizzato all'esercizio con il DM 0000263 del 11.10.2017 rilasciata dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Presso l'installazione sono svolte le seguenti attività ricadenti nell'Allegato 8 e nell'Allegato 12 alla parte seconda del D. Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii.:

  • Categoria IPPC 1.1: Combustione di combustibili in installazione con una potenza termica nominale totale pari o superiore a 50 MW;
  • Categoria IPPC 1.2: Raffinazione di petrolio e di gas;
  • Categoria IPPC 4.1: Impianto chimico per la fabbricazione di prodotti chimici organici di base.

Nel corso del 2017 sono regolarmente proseguite le attività di monitoraggio e controllo previste nell'AIA.

Registrazione Emas

Nel mese di maggio si è svolta, con esito positivo, la visita di convalida annuale della Dichiarazione Ambientale 2017 (dati prestazionali aggiornati al 31 dicembre 2016), finalizzata alla valutazione delle attività svolte per garantire la sostenibilità ambientale nel territorio. A seguito della visita di convalida, il documento "Dichiarazione Ambientale rev. 1 giugno 2017" è stato pubblicata sul sito http://www.sarlux.saras.it/it/emas/.

La Dichiarazione Ambientale fornisce un quadro dettagliato e puntuale di tutti gli aspetti che interessano l'ambiente interno ed esterno allo stabilimento produttivo, e illustra al pubblico e a tutti i soggetti interessati le attività svolte da Sarlux, gli aspetti ambientali (diretti e indiretti ad essa collegati) e gli obiettivi di miglioramento ambientale che la Società si è prefissata ai fini del mantenimento della registrazione EMAS. Per il conseguimento di tali obiettivi Sarlux impiega a vari livelli molte funzioni aziendali investendo importanti risorse tecniche ed economiche.

Sempre nell'ottica della trasparenza, durante l'anno sono state effettuate le comunicazioni periodiche PRTR (Pollutant Release and Transfer Register), relative ai principali dati ambientali del sito. Tali comunicazioni vengono trasmesse al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per l'invio alla Commissione Europea. Nello specifico, le comunicazioni hanno riguardato i valori di emissione in acqua e in aria relativi a diversi parametri caratteristici delle attività svolte.

Il Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro

Nell'esercizio 2017, relativamente all'ambito del progetto per il miglioramento continuo della gestione della sicurezza, è proseguita l'opera di diffusione della cultura della sicurezza mediante i progetti di comunicazione interna avviati fin dall'anno 2010. Le attività più significative sono state:

B-BS (Behavior-Based Safety) - Completata l'estensione del protocollo a tutte le aree operative dello Stabilimento.

La B-BS è progettata per ottenere l'esecuzione costante dei comportamenti di sicurezza e si basa su tecniche di motivazione, sviluppando nei lavoratori stessi coinvolti una cultura condivisa della sicurezza, intesa come un ambiente in cui tutti – dirigenti, preposti, lavoratori – danno le stesse conseguenze a parità di comportamento osservato. Tra queste conseguenze, feedack positivi e correttivi, rinforzi, premi e celebrazioni prevalgono su conseguenze avversive come le sanzioni o i richiami verbali.

La B-BS é un metodo capace di assicurare ottimi risultati perché consente di misurare, in maniera scientifica, le azioni insicure e i loro effetti, per correggerle prima che diventino pericolose".

Si fonda sull'osservazione e sulla individuazione di comportamenti sicuri messi in atto dalle persone nello svolgimento del normale lavoro quotidiano. Le osservazioni sono vicendevoli e seguite da momenti di feedback. Ciascuna osservazione è guidata da una check list che riporta i comportamenti da osservare; tale strumento, definito in fase di progettazione, è dinamico e viene aggiornato man mano che i comportamenti sicuri osservati vengono consolidati, Ciascun comportamento osservato viene poi registrato a sistema per un monitoraggio costante degli andamenti. In particolare l'attenzione si focalizza su quelli insicuri fissando obiettivi e tempi di miglioramento definiti periodicamene dai responsabili di funzione in occasione di incontrano periodici con i gruppi di lavoro.

L'estensione del protocollo B-BS a

tutte le aree di Raffinazione (impianti Sud e Nord) ha consentito la graduale sostituzione degli altri sistemi di monitoraggio delle performance di sicurezza, cosi da avere per la prima volta un unico strumento di gestione, misurazione e miglioramento degli aspetti di salute e sicurezza.

I risultati della misurazione dei comportamenti osservati risultano più che soddisfacenti. In particolare nel corso del 2017 sono state fatte 16.940 osservazioni contro le 6.230 effettuate nel 2016, con una percentuale di comportamenti positivi osservati pari al 98% del totale.

Audit dei sistemi di gestione SGS e SGA - Nel 2017 sono stati programmati ed eseguiti 17 audit interni.

Ispezioni di cantiere - Per il costante controllo delle attività effettuate dalle imprese sono state eseguite 205 audit con il coinvolgimento di 44 imprese e 700 lavoratori direttamente auditati.

Analisi degli eventi incidentali e near miss - I near miss sono quegli even-

EMISSIONI DI CO2 RAFFINERIA* (TON/ANNO)

* Le emissioni fanno riferimento alla Raffineria ed agli Impianti Nord.

ti, correlati alle attività lavorative, con la potenzialità di produrre un danno grave a persone e/o cose. Anche per il 2017 ci si è posto l'obiettivo di monitorare l'andamento dei near miss allo scopo di incrementare il livello di percezione del rischio del personale operante nel sito, classificando la gravità del near miss in funzione dello scenario incidentale, delle conseguenze (magnitudo) e possibile frequenza di accadimento dell'evento. Nel corso dell'anno sono stati segnalati 61 near-miss di cui 9 classificati come gravi.

I near miss classificati gravi sono stati analizzati seguendo lo stesso iter degli infortuni con analisi di 1° e 2° livello attraverso le quali vengono individuate le cause radice, i fattori contribuenti e le azioni di prevenzione e miglioramento.

Nell'ottica della promozione della cultura della sicurezza negli ultimi anni è stato portato avanti un percorso che ha consentito al Gruppo di ottenere alcune importati certificazioni. Nel 2007 Saras ha ottenuto la certificazione del proprio Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro in riferimento allo standard OHSAS 18001:2007. Nel 2008 è stato adeguato il "Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo", ai sensi del D.Lgs. n° 231/01, per ottemperare alle indicazioni della Legge n° 123/07 e al successivo D.Lgs. n° 81/08, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, e nel 2011 è stato effettuato il suo aggiornamento. Nel 2017 si è svolta, positivamente, la visita di rinnovo del proprio Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro in riferimento allo standard OHSAS 18001:2007. Saras ha partecipato attivamente all'elaborazione delle "Linee di indirizzo di un Sistema di Gestione Integrato Salute, Sicurezza e Ambiente", in base all'Accordo siglato il 28/06/07 da INAIL, ASIEP (oggi "Confindustria Energia") e Organizzazioni Sindacali che, nel panorama nazionale, costituiscono un modello di riferimento per l'attuazione dei Sistemi di Gestione Integrati Salute, Sicurezza e Ambiente, e con gli stessi attori ha partecipato al loro aggiornamento. In quest'ottica Saras partecipa attivamente con Confindustria Energia insieme a INAIL e Organizzazioni Sindacali allo svolgimento di "Audit" di verifica dell'applicazione delle "Linee di indirizzo di un Sistema di Gestione Integrato Salute, Sicurezza e Ambiente", di cui sopra. Il Gruppo Saras promuove a tutti i livelli aziendali la cultura della sicurezza attraverso la formazione, la condivisione e la verifica del grado di efficacia delle attività svolte. Diffondere la cultura della sicurezza si traduce, di fatto, in un'azione continua di formazione e creazione di condizioni di lavoro finalizzate a ridurre progressivamente i casi di emergenza e di infortunio per i lavoratori del Gruppo Saras e delle ditte appaltatrici. Infatti, anche nell'esercizio 2017, sono proseguite tutte le attività di formazione al ruolo, alla posizione e all'aggiornamento continuo in tema di "Sicurezza e Ambiente".

Emissioni gas ad effetto serra

Il Gruppo Saras rientra nel campo di applicazione della Direttiva europea "Emission Trading Scheme" (ETS) con le due attività svolte nel sito di Sarroch dalla controllata Sarlux Srl, per il segmento Raffinazione e per il segmento Generazione di Energia Elettrica (impianto IGCC). La Direttiva ETS è stata introdotta in tutta Europa per controllare

EMISSIONI DI CO2 IGCC (TON/ANNO)

* A partire dall'anno 2013, il Piano di Assegnazione Nazionale delle quote di CO2 prevede un'assegnazione unica per l'intero sito di Sarroch (Raffineria + IGCC)

e ridurre le emissioni di biossido di carbonio al fine di contrastare la minaccia del cosiddetto "effetto serra" ed i conseguenti cambiamenti climatici. Infatti, le emissioni di anidride carbonica non hanno effetto diretto su scala locale, in particolare sulla qualità dell'aria nell'ambiente circostante il sito, ma sono correlate a fenomeni a livello globale. La Direttiva "Emission Trading Scheme" è stata introdotta a partire dal 2005 per aiutare gli stati membri a rispettare i requisiti del Protocollo di Kyoto. Il principio di funzionamento si basa sull'assegnazione, per ogni singola installazione che rientra nel campo di applicazione della Direttiva, di un tetto di emissioni stabilite dallo stato membro attraverso un "Piano Nazionale di Assegnazione". Il meccanismo ETS prevede inoltre che un eventuale surplus di quote possa essere negoziato e/o accumulato, ed un eventuale deficit debba invece essere coperto con l'acquisto di quote di emissione dal mercato. La decisione di assegnazione è elaborata per ciascuno dei periodi di riferimento previsti dalla Direttiva: il primo periodo di riferimento ha riguardato il triennio 2005-2007, il secondo periodo di riferimento ha riguardato il quinquennio 2008-2012, mentre il periodo attuale riguarda gli anni 2013-2020. Nel secondo periodo di applicazione della Direttiva ETS le assegnazioni sono state più stringenti, sulla base degli obiettivi dettati dal Protocollo di Kyoto. Inoltre, il terzo periodo (8 anni) iniziato nel 2013, ha portato un'ulteriore riduzione annuale delle assegnazioni di quote di emissione. Per quanto riguarda la richiesta di quote aggiuntive presentata da Sarlux a seguito dell'acquisizione degli "Impianti Nord" (ex Versalis), vista la specificità dell'operazione (acquisizione parziale dello stabilimento), non si è arrivati ancora alla conclusione del processo di riassegnazione delle quote.

Nel Registro Nazionale "Emission Trading Scheme", liberamente consultabile, sono documentate sia le quote assegnate, sia le emissioni anno per anno delle quote di CO2 a livello italiano.

Alla controllata Sarlux è stata assegnata un'unica posizione cui corrisponde la totalità delle emissioni derivanti dalle attività svolte nel sito di Sarroch. Sarlux dispone di un "Protocollo rilevazione, calcolo e controllo" delle emissioni di CO2. Tale sistema è certificato da enti terzi accreditati secondo quanto richiesto dalle linee guida europee, ed è stato aggiornato a seguito dell'acquisizione degli Impianti Nord.

Il rispetto del mare

Siamo consapevoli di dover preservare e limitare qualsiasi tipo di alterazione dell'ambiente. Pertanto, per quanto riguarda il trasporto di petrolio e dei prodotti raffinati via mare, abbiamo da anni introdotto criteri molto severi. A partire dall'anno 2009 sono state utilizzate solo navi di ultima generazione. Infatti, da quell'anno, il 100% delle navi utilizzate è stato della tipologia "a doppio scafo", anticipando, di fatto, l'attuale normativa per il traffico marittimo. Le attività di tutela dell'ambiente marino includono anche il monitoraggio minuto per minuto sia in entrata che in uscita delle petroliere indirizzate verso i terminali di Sarroch. In questo quadro, sono regolarmente effettuate, da parte di personale fiduciario Saras, ispezioni in altri porti (Vetting), secondo criteri internazionali e "Ispezioni Pre-mooring" su base spot, in rada prima della manovra di ormeggio.

RESPONSABILITÀ SOCIALE ED ATTIVITÀ CON IL TERRITORIO

Relazioni con il territorio

Ogni azienda nasce e cresce in un territorio ben individuabile e la relazione che instaura con esso caratterizza lo sviluppo futuro non solo dell'impresa, ma del territorio stesso.

Il Gruppo Saras, oggi una solida realtà internazionale, è nato e si è sviluppato in Sardegna, un'isola che possiede una forte identità e nei confronti della quale nutre un profondo rispetto.

Per questo, da più di 50 anni, Saras è impegnata in iniziative e progetti utili a sostenere il tessuto sociale, la storia e le tradizioni del territorio, con una particolare attenzione verso i giovani e i bisogni della comunità.

La Società ha dato vita alla policy "I nostri interlocutori" che delinea l'approccio di Saras nella gestione dei rapporti con le comunità locali e riconosce la collettività e i territori di riferimento, tra i diversi stakeholder, come suoi interlocutori di importanza strategica.

Saras promuove progetti di natura sociale che possano generare valore per la comunità. Dopo una prima valutazione che riguarda sia gli aspetti economici sia la congruità con le linee guida del Purpose, la scelta ricade su quei progetti considerati di maggiore impatto e valore per il territorio.

Il Gruppo, in particolare negli ultimi anni, ha adottato precise linee guida, in merito agli ambiti di intervento, basate su due direttrici principali: il contesto sociale, ovvero i soggetti meritevoli di supporto – soprattutto giovani, anziani e meno abbienti - e il territorio fisico, cioè il raggio d'azione degli interventi che il Gruppo vuole mettere in atto.

Uno degli obiettivi a cui Saras punta con maggiore impegno è diffondere la cultura d'impresa e far comprendere che "fare impresa" in Sardegna è ancora possibile. Per questo, Saras promuove attività di formazione per i giovani delle scuole e intrattiene rapporti continui con l'Università, finalizzati a favorire uno sviluppo sociale che non può prescindere dai temi del lavoro, della sostenibilità e della crescita economica, in una regione debilitata dello spopolamento, soprattutto giovanile.

Saras per la Scuola

Saras, attraverso società del Gruppo, ha attivato diversi percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro. Tra il 2013 e il 2017, oltre 500 ragazzi hanno varcato i confini del sito industriale di Sarroch – secondo varie formule - per osservare da vicino la realtà di una grande azienda, partecipando a lezioni su argomenti di stampo industriale quali sicurezza, ambiente, processi produttivi, ICT, organizzazione aziendale, spesso con simulazioni di impresa, e per apprendere le nozioni chiave utili a sostenere al meglio un colloquio di lavoro.

Diversi ragazzi hanno visitato laboratori e impianti appartenenti al Gruppo, sperimentando, sul campo, applicazioni pratiche e assistendo a lezioni su temi specifici sia direttamente in azienda, sia presso gli Istituti.

Alcuni hanno poi avuto l'opportunità di approfondire questa esperienza attraverso uno stage in azienda.

È invece dedicato alla capacità di confrontarsi con il cambiamento e con le nuove tecnologie il concorso per gli studenti della secondaria "RAIn – Raccontami l'Avvenire e l'Innovazione", voluto dalla Società per far cimentar gli studenti con la telecamera per raccontare storie di Innovazione.

Saras per l'Università

Nell'ambito del Protocollo d'Intesa con l'Università di Cagliari, vengono organizzati regolarmente dei seminari a carattere tecnico, utili per completare la formazione dei futuri ingegneri. Inoltre, nel 2017, Saras ha contribuito a donare borse di studio ai migliori laureati in Ingegneria Chimica, aderendo ad un progetto ideato dall'Associazione Italiana di Ingegneria Chimica.

Saras per la comunità

Saras supporta il territorio anche attraverso numerose sponsorizzazioni ad associazioni sportive sia dilettantistiche che professionistiche. Club come la Sarroch Polisportiva Volley, la squadra di calcio Gioventù Sarroch e la formazione di rugby Amatori Capoterra sono espressioni del territorio e il Gruppo è orgoglioso di aiutarle a crescere, per continuare a rappresentare veri e propri poli formativi per i giovani sportivi.

Inoltre, Saras è tra i partner della squadra di basket Dinamo Banco di Sardegna e della Cagliari Football Academy, l'Accademia del Cagliari Calcio nata con lo scopo di diventare punto di riferimento dei piccoli calciatori sardi e guidarli nella loro crescita tecnica e personale, in un percorso virtuoso che consente allo sport di accelerare la formazione dell'individuo.

L'attenzione alla sicurezza anche nello sport è un valore che Saras ha voluto trasmettere con la manifestazione "Sport sicuro a Sarroch", ideata per sensibilizzare i cittadini sui controlli necessari per affrontare correttamente lo sforzo fisico, conclusa con la donazione di 3 defibrillatori cardiaci automatici, destinati agli impianti sportivi del Comune di Sarroch. Infine, lo sport come veicolo di messaggi importanti è stato il motore dell'iniziativa "Giganti al cubo, energia contro il bullismo", una giornata di sensibilizzazione contro il cyber bullismo- realizzata con la partecipazione dei campioni di basket della Dinamo Sassari e della Questura di Cagliari.

Territorio e sicurezza

Saras mette a disposizione la sua vasta esperienza nell'ambito della sicurezza sul lavoro per molte aziende locali, organizzando corsi di formazione su tematiche HSE mirati a diffondere una corretta cultura industriale attenta a questi principi fondamentali.

Inoltre, vengono organizzati corsi sui principi base della sicurezza in collaborazione con volontari del corpo dei vigili del fuoco a favore di bambini e giovani delle scuole del territorio.

ANALISI DEI RISCHI

Il Gruppo Saras basa la propria politica di gestione dei rischi sull'identificazione, valutazione, ed eventualmente riduzione o eliminazione dei principali rischi riferibili agli obiettivi di Gruppo, con riferimento alle aree strategiche, operative e finanziarie.

I rischi principali vengono riportati e discussi a livello di top management del Gruppo al fine di creare i presupposti per la loro gestione nonché per la valutazione del rischio residuale accettabile.

La gestione dei rischi evidenziata nei processi aziendali si basa sul principio secondo il quale il rischio operativo o finanziario è gestito dal responsabile del relativo processo in base alle indicazioni del top management, mentre la funzione controllo misura e controlla il livello di esposizione ai rischi ed i risultati delle azioni di riduzione.

Nella gestione dei rischi finanziari il Gruppo Saras utilizza anche strumenti derivati, peraltro al solo scopo di copertura e senza ricorrere a strutture complesse.

Rischi finanziari

Rischio di cambio

L'attività petrolifera del Gruppo è esposta strutturalmente alle fluttuazioni dei cambi, in quanto i prezzi di riferimento per l'acquisto di greggio e per gran parte delle vendite di prodotti sono legati al dollaro USA. Al fine di ridurre sia il rischio di cambio relativo alle transazioni che prevede di eseguire nel futuro che il rischio originato da debiti e crediti espressi in valuta diversa da quella funzionale, Saras utilizza anche strumenti derivati con natura di hedging, quando ciò venga ritenuto opportuno.

Rischio di tasso di interesse

I finanziamenti a tasso variabile espongono il Gruppo al rischio di variazioni dei risultati e dei flussi di cassa dovute agli interessi. I finanziamenti a tasso fisso espongono il Gruppo al rischio di cambiamento del "fair value" dei finanziamenti ricevuti. I principali contratti di finanziamento in essere sono stipulati sia a tassi di mercato variabili, che a tassi fissi. Il Gruppo Saras fa ricorso anche a strumenti derivati per diminuire il rischio di variazione dei risultati e dei flussi di cassa derivanti dagli interessi.

Rischio di credito

Il settore raffinazione rappresenta il mercato di riferimento del Gruppo ed è costituito principalmente da aziende multinazionali che operano nel campo petrolifero. Le transazioni effettuate sono generalmente regolate in tempi brevissimi e sono spesso garantite da primari istituti di credito. Le vendite rete ed extra rete sono di importi singolarmente contenuti ed anch'esse spesso garantite o assicurate.

Rischio di liquidità

Il Gruppo finanzia le proprie attività sia tramite i flussi di cassa generati dalla gestione operativa che tramite il ricorso a fonti di finanziamento esterne ed è dunque esposto al rischio di liquidità, costituito dalla capacità di reperire adeguate linee di credito nonché di far fronte agli adempimenti contrattuali che derivano dai contratti di finanziamento accesi.

La significativa capacità di autofinanziamento, unitamente al contenuto livello di indebitamento, fanno tuttavia ritenere che il rischio di liquidità risulti moderato.

Altri rischi

Rischio di variazioni dei prezzi

I risultati del Gruppo Saras sono influenzati dall'andamento dei prezzi petroliferi ed in particolare dagli effetti che tale andamento comporta sui margini della raffinazione (rappresentati dalla differenza tra i prezzi dei prodotti petroliferi generati dal processo di raffinazione ed il prezzo delle materie prime, principalmente petrolio grezzo). Inoltre, per lo svolgimento dell'attività produttiva, il Gruppo Saras è tenuto a mantenere adeguate scorte di petrolio grezzo e di prodotti finiti; il valore delle scorte è soggetto alle fluttuazioni dei prezzi di mercato.

Sono soggetti a variazioni anche i prezzi di cessione dell'energia elettrica da parte di certe controllate, nonché i prezzi dei certificati verdi e dei crediti per emissioni.

Il rischio di variazione dei prezzi e dei relativi flussi finanziari è strettamente connesso alla natura stessa del business ed è solo parzialmente mitigabile attraverso l'utilizzo di appropriate politiche di gestione del rischio, ivi inclusa la stipula di lavorazioni per conto terzi a prezzi parzialmente prefissati. Al fine di fronteggiare i rischi derivanti da variazioni di prezzi il Gruppo stipula anche contratti derivati con natura di hedging su commodities.

Rischio relativo all'approvvigionamento di petrolio grezzo

Una parte rilevante del petrolio grezzo raffinato dalla Società proviene da Paesi soggetti ad incertezze di natura politica, sociale ed economica superiori a quelle di altri Paesi; mutamenti legislativi, politici, economici e sommovimenti sociali potrebbero avere un impatto negativo sui rapporti commerciali tra Saras e gli stessi, con possibili effetti negativi sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria.

Rischi relativi all'interruzione della produzione

L'attività del Gruppo Saras dipende in modo significativo dalla propria raffineria ubicata in Sardegna, nonché dal contiguo impianto IGCC. Detta attività è soggetta a rischi relativi ad incidenti nonché ad interruzioni per fermate non programmate degli impianti.

Saras ritiene che la complessità e modularità dei propri impianti consenta di limitare gli effetti negativi delle fermate non programmate e che i piani di sicurezza in atto (e continuamente migliorati) permettano di ridurre al minimo eventuali rischi di incidente; Saras fa inoltre ricorso in merito a tali rischi ad un programma significativo di copertura assicurativa. Tale programma tuttavia in certe circostanze potrebbe non essere sufficiente ad evitare al Gruppo di sostenere costi in caso di interruzioni produttive o incidenti.

Rischi ambientali

Le attività del Gruppo Saras sono disciplinate da numerose normative dell'Unione Europea, nazionali, regionali e locali in materia ambientale.

Il Gruppo Saras ha quale assoluta priorità lo svolgimento della propria attività nel massimo rispetto di quanto richiesto dalla normativa ambientale. Il rischio di responsabilità ambientale è insito tuttavia nell'attività e non può esservi certezza che in futuro nuove normative non comportino il sostenimento di oneri ad oggi non previsti.

Rischio normativo

La tipicità del business svolto dal Gruppo è condizionata dal contesto normativo dei paesi in cui opera. A tal riguardo, Saras è impegnata in una continua attività di monitoraggio e dialogo costruttivo con le istituzioni nazionali e locali volto a ricercare momenti di contradditorio e valutare tempestivamente le modifiche normative intervenute, operando per minimizzare l'impatto economico derivante dalle stesse. In questo contesto fra le principali evoluzioni normative in corso, gli elementi più significativi riguardano:

  • Normative concernenti la riduzione delle emissioni nazionali di determinati inquinanti atmosferici e relativi impatti sui limiti previsti nell'attuale decreto AIA.
  • Il parere della Commissione Europea e i documenti attuativi dell'AAEG in merito al riconoscimento della controllata Sarlux della qualifica di "impresa energivora".

  • Disposizioni normative relative ai titoli di efficienza energetica e ai riflessi sul GSE.

  • Normative di riferimento relativamente al fatto che la controllata Sarlux Srl vende l'energia elettrica prodotta al G.S.E. alle condizioni previste da normative vigenti (legge 9/1991, legge10/1991, delibera Cip n. 6/92 e successive modifiche, legge 481/1995) che prevedono di remunerare l'elettricità, prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili e assimilate, sulla base di costi evitati e incentivi limitati nel tempo, legati all'effettiva produzione.

Dipendenza da soggetti terzi

Il funzionamento dell'impianto IGCC, di proprietà della controllata Sarlux Srl, dipende dalle materie prime petrolifere fornite da Saras e dall'ossigeno fornito da Air liquide Italia. Qualora dovessero venir meno queste forniture, Sarlux dovrebbe trovare fonti sostitutive che potrebbe non essere in grado di reperire o di reperire a condizioni economiche simili.

Protezione Dati Personali

Ai sensi del D.L. 196 del 30 giugno 2003 "Codice in materia di protezione dei dati personali", sono state adottate le misure minime di sicurezza previste nell'Allegato B del medesimo (Art. 34); in particolare, il Documento Programmatico per la Sicurezza (punto 19 del medesimo Allegato B) è stato aggiornato in data 31 marzo 2012.

ALTRE INFORMAZIONI

Azioni proprie

Nel corso dell'esercizio 2017 Saras SpA non ha acquistato nè venduto alcuna azione propria. In conseguenza di quanto sopra, al 31 dicembre 2017 Saras SpA deteneva complessivamente n. 14.989.854 azioni proprie, pari al 1,576% del capitale sociale.

Piani di Stock Grant

In data 22 aprile 2016, l'Assemblea degli Azionisti ha approvato il "Piano di incentivazione di lungo termine per il management del Gruppo Saras" ("Piano di Stock Grant 2016/2018"), attribuendo al Consiglio di Amministrazione tutti i poteri necessari ed opportuni per dare esecuzione al Piano stesso.

I destinatari del Piano sono, singolarmente individuati, fra:

  • i dirigenti con responsabilità strategiche della Società;
  • gli amministratori delle società italiane e/o estere controllate dalla Società;
  • altre figure apicali del Gruppo anche con rapporto di lavoro autonomo.

A ciascun Beneficiario è assegnato un diritto a ricevere gratuitamente azioni a fronte del raggiungimento di obbiettivi di performance determinati in relazione a:

  • il posizionamento relativo del Total Shareholder Return di Saras rispetto al TSR di un Gruppo di aziende industriali facenti parte dell'indice FTSE Italia Mid Cap. Al fine del calcolo del TSR, per ciascuno dei tre anni di Performance, il prezzo dell'azione alla data di inizio dell'anno è pari al prezzo medio dell'Azione, prendendo a riferimento il valore di chiusura giornaliero nei tre mesi precedenti tale data (1° Ottobre – 31 Dicembre); il prezzo dell'Azione alla data di termine dell'anno, pari al valore medio dell'Azione, prendendo a riferimento il valore di chiusura giornaliero nei tre mesi precedenti tale data (1° Ottobre – 31 Dicembre).

  • il posizionamento del Margine, espresso in S/bl e confrontato in termini di distanza assoluta dal Margine Benchmark EMC.

Il numero massimo di Azioni oggetto del Piano è pari a 6.500.000; la consegna delle azioni avverrà entro 6 mesi dalla fine del Periodo di Performance ed il Beneficiario si impegna a non vendere, trasferire, cedere o assoggettare ad alcun vincolo un numero di Azioni pari al 20% delle Azioni consegnate, per un periodo di 24 mesi dalla data di consegna.

Rapporti con le parti correlate

Alla conclusione dell'esercizio 2017, l'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulle voci della situazione patrimoniale - finanziaria e del conto economico complessivo del Gruppo Saras non è significativa. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota integrativa del Bilancio Consolidato nel capitolo 7.3 "Rapporti con le parti correlate".

Uso strumenti finanziari

Si rimanda alla nota integrativa del Bilancio Consolidato nel capitolo 7.5.3 "Informazioni integrative".

Ricerca e sviluppo

Nell'esercizio 2017 Saras non ha effettuato attività significative di "Ricerca e Sviluppo" e pertanto non vi sono costi

significativi capitalizzati o imputati a conto economico. Si rimanda al paragrafo 5.2.2 "Attività immateriali" per ulteriori informazioni.

Informazioni settoriali e per area geografica

Informazioni relative alla suddivisione di acquisti e vendite per settori e aree geografiche sono presenti nel capitolo 4

"Informazioni per settore di attività e per area geografica" della nota integrativa del Bilancio Consolidato.

Operazioni atipiche ed inusuali

Si precisa che non sono state poste in essere transazioni significative, e non sono in essere posizioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali.

Informazioni relative a partecipazioni detenute da componenti del Consiglio di Amministrazione, Collegio Sindacale e Dirigenti

Il dettaglio è illustrato in nota integrativa del Bilancio Separato di Saras SpA al paragrafo 7.5.2 "Partecipazioni detenute dai componenti degli Organi di Amministrazione e di Controllo, dal Direttore Generale e dai Dirigenti con responsabilità strategiche.

Adesione al consolidato fiscale

Si rimanda a quanto esposto in Nota Integrativa al paragrafo 3.2 "Sintesi dei principi contabili e dei criteri di valutazione adottati" al punto X "Imposte".

Raccordo tra Risultato Netto d'esercizio e Patrimonio Netto del Gruppo

Il raccordo tra il Risultato Netto d'esercizio ed il patrimonio netto di Gruppo con quelli della CapoGruppo è esposto nell'apposita tabella.

Migliaia di Euro Risultato Patrimonio netto
Come da bilancio di Saras SpA al 31 dicembre 2017 207.062 607.377
Differenze tra valore di carico e Patrimonio Netto al 31 dicembre 2017 delle partecipazioni valutate nel bilancio di Saras Spa al costo 32.497 458.305
Rettifiche effettuate in sede di consolidamento 1.277 6.614
Come da bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2017 240.836 1.072.296

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 2017

In data 26 febbraio 2018 è venuto a mancare il Presidente del Consiglio di Amministrazione, Gian Marco Moratti. Figlio di Angelo Moratti, fondatore della Saras, è stato Amministratore Delegato della società fino al 1981, anno in cui ne ha assunto la Presidenza.

GRUPPO SARAS BILANCIO CONSOLIDATO DI GRUPPO E SEPARATO DI SARAS SPA AL 31 DICEMBRE 2017 73

SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2017

Migliaia di Euro (1) (2) 31/12/2017 31/12/2016
ATTIVITÀ
Attività correnti 5.1 1.960.049 1.689.200
Disponibilità liquide ed equivalenti 5.1.1 A 421.525 359.175
di cui con parti correlate: 20 2.340
Altre attività finanziarie 5.1.2 B 98.291 120.662
Crediti commerciali 5.1.3 C 391.400 423.621
di cui con parti correlate: 66 66
Rimanenze 5.1.4 D 875.269 621.894
Attività per imposte correnti 5.1.5 E 24.562 36.402
Altre attività 5.1.6 F 149.002 127.446
Attività non correnti 5.2 1.197.112 1.205.184
Immobili, impianti e macchinari 5.2.1 H,I 1.020.210 964.263
Attività immateriali 5.2.2 J 152.691 194.894
Altre partecipazioni 5.2.3 L 502 502
Attività per imposte anticipate 5.2.4 X 15.969 39.775
Altre attività finanziarie 5.2.5 M 7.740 5.750
Totale attività 3.157.161 2.894.384
PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO
Passività correnti 5.3 1.530.482 1.423.241
Passività finanziarie a breve termine 5.3.1 R 183.068 203.377
di cui con parti correlate: 0 20.000
Debiti commerciali e altri debiti 5.3.2 R 1.150.284 1.044.879
Passività per imposte correnti 5.3.3 X 120.366 102.812
Altre passività 5.3.4 R 76.764 72.173
Passività non correnti 5.4 554.383 548.416
Passività finanziarie a lungo termine 5.4.1 R 257.140 183.438
Fondi per rischi e oneri 5.4.2 P, AA 122.085 102.455
Fondi per benefici ai dipendenti 5.4.3 Q 10.250 10.541
Passività per imposte differite 5.4.4 X 4.848 4.719
Altre passività 5.4.5 R 160.060 247.263
Totale passività 2.084.865 1.971.657
PATRIMONIO NETTO 5.5 N,O,W
Capitale sociale 54.630 54.630
Riserva legale 10.926 10.926
Altre riserve 765.904 660.841
Risultato netto 240.836 196.330
Totale patrimonio netto di competenza della controllante 1.072.296 922.727
Interessenze di pertinenza di terzi 0 0
Totale patrimonio netto 1.072.296 922.727
Totale passività e patrimonio netto 3.157.161 2.894.384

(1) Si rimanda alla nota integrativa sezione 5 "Note alla situazione patrimoniale-finanziaria"

(2) Si rimanda alla nota integrativa sezione 3.4 "Sintesi dei Principi contabili e dei criteri di valutazione adottati"

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO PER L'ESERCIZIO 1 GENNAIO - 31 DICEMBRE 2017

Migliaia di Euro (1) (2) 01/01/2017 di cui non 01/01/2016 di cui non
31/12/2017 ricorrente (3) 31/12/2016 ricorrente
Ricavi della gestione caratteristica 6.1.1 S 7.558.401 6.761.962
Altri proventi 6.1.2 S 128.701 107.845
di cui con parti correlate: 91 92
Totale ricavi 7.687.102 6.869.807 0
Acquisti per materie prime, sussidiarie e di consumo 6.2.1 T (6.401.155) (5.504.814)
Prestazioni di servizi e costi diversi 6.2.2 T, AA (634.660) (22.971) (578.848) (4.209)
di cui con parti correlate: 880 (1.440)
Costo del lavoro 6.2.3 Q,T (147.067) (148.060)
Ammortamenti e svalutazioni 6.2.4 H,J (178.432) (246.740) (20.000)
Totale costi (7.361.314) (22.971) (6.478.462) (24.209)
Risultato operativo 325.788 (22.971) 391.345 (24.209)
Proventi (oneri) netti su partecipazioni K, L
Proventi finanziari 6.3 U 204.257 155.784
Oneri finanziari 6.3 U (198.678) (7.709) (238.767)
Risultato prima delle imposte 331.367 (30.680) 308.362 (24.209)
Imposte sul reddito 6.4 X (90.531) 8.259 (112.032) (8.136)
Risultato netto 240.836 (22.421) 196.330 (32.345)
Risultato netto attribuibile a:
Soci della controllante 240.836 196.330
Interessenze di pertinenza di terzi 0 0
Risultato netto per azione - base (centesimi di Euro) Z 25,73 21,00
Risultato netto per azione - diluito (centesimi di Euro) Z 25,73 21,00

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO PER L'ESERCIZIO 1 GENNAIO - 31 DICEMBRE 2017

Migliaia di Euro 01/01/2017 01/01/2016
31/12/2017 31/12/2016
Risultato netto (A) 240.836 196.330
Componenti dell'utile complessivo che potranno essere successivamente riclassificati nell'utile (perdita) dell'esercizio
Effetto traduzione bilanci in valuta estera V (227) 33
Componenti dell'utile complessivo che non saranno successivamente riclassificate nell'utile (perdita) dell'esercizio
Effetto attuariale IAS 19 su T.F.R. Q, T 751 (230)
Altri utili / (perdite), al netto dell'effetto fiscale (B) 524 (197)
Risultato netto complessivo consolidato (A + B) 241.360 196.133
Risultato netto complessivo consolidato attribuibile a:
Soci della controllante 241.360 196.133
Interessenze di pertinenza di terzi 0 0

(1) Si rimanda alla nota integrativa sezione 6 "Note al conto economico"

(2) Si rimanda alla nota integrativa sezione 3.4 "Sintesi dei Principi contabili e dei criteri di valutazione adottati"

(3) Le componenti non ricorrenti si riferiscono ad un accantonamento prudenzialmente effettuato su titoli di efficienza energetica (TEE)

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017

Migliaia di Euro Capitale Riserva Altre Utile Totale Interessenze Totale
Sociale Legale Riserve (Perdita) patrimonio di pertinenza patrimonio
Esercizio netto di di terzi netto
competenza
della
controllante
Saldo al 31/12/2015 54.630 10.926 595.688 223.660 884.904 0 884.904
Periodo 1/1/2016 - 31/12/2016
Destinazione risultato esercizio precedente 223.660 (223.660) 0 0
Distribuzione Dividendi (159.122) (159.122) (159.122)
Riserva per piano azionario 812 812 812
Effetto attuariale IAS 19 (230) (230) (230)
Effetto traduzione bilanci in valuta 33 33 33
Risultato netto 196.330 196.330 196.330
Risultato netto complessivo 33 196.330 196.363 0 196.363
Saldo al 31/12/2016 54.630 10.926 660.841 196.330 922.727 0 922.727
Periodo 1/1/2017 - 31/12/2017
Destinazione risultato esercizio precedente 196.330 (196.330) 0 0
Distribuzione Dividendi (93.601) (93.601) (93.601)
Effetto traduzione bilanci in valuta (227) (227) (227)
Effetto attuariale IAS 19 751 751 751
Riserva per piano azionario 1.810 1.810 1.810
Risultato netto 240.836 240.836 240.836
Risultato netto complessivo 524 240.836 241.360 241.360

Saldo al 31/12/2017 54.630 10.926 765.904 240.836 1.072.296 0 1.072.296

RENDICONTO FINANZIARO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017

Migliaia di Euro (1) (2) 01/01/2017
31/12/2017
01/01/2016
31/12/2016
A - Disponibilità liquide iniziali 359.175 856.843
B - Flusso monetario da (per) attività dell'esercizio
Risultato netto 5.5 240.836 196.330
Differenze cambio non realizzate su c/c bancari 7.726 (853)
Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni 6.2.4 K, J 178.432 246.740
Variazione netta fondi per rischi 5.4.2 P, AA 19.630 12.029
Variazione netta dei fondi per benefici ai dipendenti 5.4.3 Q (291) 0
Variazione netta passività per imposte differite e attività per imposte anticipate 5.2.4 - 5.4.4 X 23.935 81.941
Interessi netti U 12.166 18.689
Imposte sul reddito accantonate 6.4 X 66.596 30.091
Variazione FV derivati 5.1.2 - 5.3.1 (1.822) 34.742
Altre componenti non monetarie 5.5 2.334 615
Utile (perdita) dell'attività di esercizio prima delle variazioni del capitale circolante 549.542 620.324
(Incremento) / Decremento dei crediti commerciali 5.1.3 C 32.221 (162.985)
(Incremento) / Decremento delle rimanenze 5.1.4 D (253.375) (57.091)
Incremento / (Decremento) dei debiti commerciali e altri debiti 5.3.2 R 105.405 1.439
di cui con parti correlate: 113 43
Variazione altre attività correnti 5.1.5 - 5.1.6 F (9.716) (6.267)
Variazione altre passività correnti 5.3.3 - 5.3.4 R (3.645) (18.803)
Interessi incassati U 154 653
Interessi pagati U (12.320) (19.342)
Imposte pagate 5.3.2 X (40.806) (34.462)
Variazione altre passività non correnti 5.4.5 R (87.203) (48.277)
Totale (B) 280.257 275.189
C - Flusso monetario da (per) attività di investimento
(Investimenti) in immobilizzazioni materiali ed immateriali 5.2.1-5.2.2 H, I (192.176) (146.453)
(Incremento) / Decremento altre attività finanziarie 5.1.2 B 75.934 5.164
Altri movimenti non monetari 5.2.1-5.2.2 0 614
Totale (C) (116.242) (140.675)
D - Flusso monetario da (per) attività di finanziamento
Incremento / (Decremento) debiti finanziari a m/l termine 5.4.1 R 73.702 (402.410)
Incremento / (Decremento) debiti finanziari a breve termine 5.3.1 R (74.040) (71.503)
Distribuzione dividendi e acquisti azioni proprie (93.601) (159.122)
Totale (D) (93.939) (633.035)
E - Flusso monetario del periodo (B+C+D) 70.076 (498.521)
Differenze cambio non realizzate su c/c bancari (7.726) 853
F - Disponibilità liquide finali 421.525 359.175

(1) Si rimanda alla nota integrativa sezione 5 "Note alla situazione patrimoniale-finanziaria"

(2) Si rimanda alla nota integrativa sezione 3.4 "Sintesi dei Principi contabili e dei criteri di valutazione adottati"

Per il Consiglio di Amministrazione - L'Amministratore Delegato Massimo Moratti

NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017

GRUPPO SARAS BILANCIO CONSOLIDATO DI GRUPPO E SEPARATO DI SARAS SPA AL 31 DICEMBRE 2017 79

INDICE DELLA NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017

1. Premessa

2. Criteri generali di redazione del Bilancio Consolidato

3. Principi Contabili adottati

  • 3.1 Principi contabili e interpretazioni omologati in vigore dal 1° gennaio 2017
  • 3.2 Principi contabili emanati ma non ancora in vigore
  • 3.3 Area di consolidamento
  • 3.4 Sintesi dei principi contabili e dei criteri di valutazione adottati
  • 3.5 Uso di stime
  • 3.6 Principi contabili più significativi che richiedono un maggior grado di soggettività

4. Informazioni per settore di attività e area geografica

  • 4.1 Premessa
  • 4.2 Informativa settoriale
  • 4.3 Informativa in merito alle aree geografiche

5. Note alla Situazione Patrimoniale Finanziaria

5.1 Attività correnti

  • 5.1.1 Disponibilità liquide ed equivalenti
  • 5.1.2 Altre attività finanziarie
  • 5.1.3 Crediti commerciali
  • 5.1.4 Rimanenze
  • 5.1.5 Attività per imposte correnti
  • 5.1.6 Altre attività

5.2 Attività non correnti

  • 5.2.1 Immobili, impianti e macchinari
  • 5.2.2 Attività immateriali
  • 5.2.3 Partecipazioni
  • 5.2.3.1 Altre partecipazioni
  • 5.2.4 Attività per imposte anticipate
  • 5.2.5 Altre attività finanziarie
  • 5.3 Passività correnti
  • 5.3.1 Passività finanziarie a breve termine
  • 5.3.2 Debiti commerciali e altri debiti
  • 5.3.3 Passività per imposte correnti
  • 5.3.4 Altre passività non correnti
  • 5.4 Passività non correnti
  • 5.4.1 Passività finanziarie a lungo termine
  • 5.4.2 Fondi per rischi e oneri
  • 5.4.3 Fondi per benefici ai dipendenti
  • 5.4.4 Passività per imposte differite
  • 5.4.5 Altre passività
  • 5.5 Patrimonio Netto

6. Note al Conto Economico

  • 6.1 Ricavi
  • 6.1.1 Ricavi della gestione caratteristica
  • 6.1.2 Altri proventi
  • 6.2 Costi
  • 6.2.1 Acquisti per materie prime, sussidiarie e di consumo
  • 6.2.2 Prestazioni di servizi e costi diversi
  • 6.2.3 Costo del lavoro
  • 6.2.4 Ammortamenti e svalutazioni
  • 6.2.5 Svalutazioni e riprese di valore del contratto Sarlux\GSE
  • 6.3 Proventi e oneri finanziari
  • 6.4 Imposte sul reddito

7. Altre informazioni

  • 7.1 Analisi dei principali contenziosi in essere
  • 7.2 Risultato netto per azione
  • 7.3 Rapporti con parti correlate
  • 7.4 Informazioni ai sensi dell'International Financial Reporting Standard 7 e 13 Strumenti finanziari: informazioni integrative
  • 7.4.1 Informativa di Situazione Patrimoniale-Finanziaria
  • 7.4.2 Informativa di Conto Economico
  • 7.4.3 Informazioni integrative
  • 7.4.3.1 Contabilizzazione delle operazioni con strumenti derivati
  • 7.4.3.2 Fair value
  • 7.4.4 Rischi derivanti dagli strumenti finanziari
  • 7.4.4.1 Rischio di credito
  • 7.4.4.2 Rischio di liquidità
  • 7.4.4.3 Rischio di mercato
  • 7.5 Numero medio dei dipendenti
  • 7.6 Emolumenti e retribuzioni dei dirigenti con responsabilità strategiche
  • 7.7 Impegni
  • 7.8 Pubblicità dei corrispettivi della Società di revisione
  • 7.9 Altro

8. Pubblicazione del Bilancio Consolidato

NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 207

1. Premessa

Saras SpA (di seguito anche la "CapoGruppo") è una società per azioni quotata alla Borsa di Milano avente sede legale in Sarroch (CA) (Italia), S.S. 195 "Sulcitana" Km. 19. La Società è controllata congiuntamente da Gian Marco Moratti SapA e da Massimo Moratti SapA rappresentanti rispettivamente il 25,01% e in aggregato il 50,02% del Capitale Sociale di Saras SpA (senza considerare le azioni proprie in portafoglio), in virtù del patto parasociale dalle stesse sottoscritto in data 1 ottobre 2013. La durata della Società è prevista statutariamente sino al 31 dicembre 2056.

Saras SpA opera nel mercato petrolifero a livello italiano ed internazionale attraverso l'acquisto di grezzo e la vendita dei prodotti finiti. Le attività del Gruppo Saras comprendono la raffinazione di grezzo e la produzione e vendita di energia elettrica prodotta sia dall'impianto di gasificazione integrata a ciclo combinato della controllata Sarlux Srl che dal parco eolico della controllata Parchi Eolici Ulassai Srl (attraverso la controllata Sardeolica Srl).

Il presente bilancio consolidato, relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, è presentato in Euro, essendo l'Euro la moneta corrente nell'economia in cui il Gruppo opera ed è costituito dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto Economico, dal Conto Economico Complessivo, dal Rendiconto Finanziario, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto e dalla Nota Integrativa. Tutti i valori riportati nelle note al bilancio consolidato sono espressi in migliaia di Euro, salvo ove diversamente indicato.

2. Criteri generali di redazione del Bilancio Consolidato

Il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2017 è stato redatto secondo gli International Financial Reporting Standards (nel seguito "IFRS" o "principi contabili internazionali") emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e secondo i provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del Decreto Legislativo del 28 febbraio 2005, n.38.

Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'"International Financial Reporting Interpretations Committee" ("IFRIC"), precedentemente denominate "Standing Interpretations Committee" ("SIC"), omologati dalla Commissione Europea alla data di approvazione dei progetti di bilancio consolidato e separato da parte del Consiglio di Amministrazione della società CapoGruppo e contenuti nei relativi Regolamenti U.E. pubblicati a tale data.

Si precisa che gli schemi di bilancio sono stati redatti secondo i seguenti criteri, in linea con lo IAS 1, ritenuti adatti a fornire una completa informativa patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo:

  • Situazione Patrimoniale-Finanziaria: le attività e passività sono suddivise tra correnti e non correnti in funzione del loro grado di liquidità;
  • Conto Economico e Conto Economico Complessivo: le voci di conto economico sono presentate secondo la loro natura;
  • Rendiconto Finanziario: è presentato secondo il metodo indiretto, distinguendo i flussi finanziari derivanti dall'attività operativa, d'investimento e finanziaria;
  • Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato.

I principi contabili esposti di seguito sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati.

Il presente Bilancio è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro. I rischi e le incertezze relative al business sono descritti nelle sezioni dedicate della Relazione sulla Gestione. La descrizione di come il Gruppo gestisce i rischi finanziari, tra i quali quello di liquidità e di capitale è contenuta nel paragrafo Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e le politiche di gestione dei rischi della presente Nota Infomativa.

3. Principi Contabili adottati

3.1 Principi contabili e interpretazioni omologati in vigore dal 1° gennaio 2017

Le modifiche allo IAS 7 Rendiconto finanziario fanno parte dell'Iniziativa sull'Informativa dello IASB e richiedono ad un'entità di fornire informazioni integrative che consentano agli utilizzatori del bilancio di valutare le variazioni delle passività legate all'attività di finanziamento, includendo sia le variazioni legate ai flussi di cassa che le variazioni non monetarie. Al momento dell'applicazione iniziale di questa modifica, l'entità non deve presentare l'informativa comparativa relativa ai periodi precedenti. Queste modifiche sono in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2017 o successivamente, ed era consentita l'applicazione anticipata. L'applicazione delle modifiche non ha comportato per il Gruppo alcun impatto significativo.

3.2 Principi contabili emanati ma non ancora in vigore

Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del bilancio consolidato del Gruppo, erano già stati emanati ma non erano ancora in vigore. Il Gruppo intende adottare questi principi quando entreranno in vigore.

IFRS 9 Strumenti finanziari

Nel Luglio 2015, lo IASB ha emesso la versione finale dell'I-FRS 9 Strumenti Finanziari che sostituisce lo IAS 39 Strumenti Finanziari: Rilevazione e valutazione e tutte le precedenti versioni dell'IFRS 9. L' IFRS 9 è suddiviso in tre parti:

    1. Classificazione e misurazione degli strumenti finanziari sulla base del modello di business dell'entità e delle caratteristiche dei flussi di cassa generati dagli strumenti finanziari stessi;
    1. Svalutazione (impairment) degli strumenti finanziari in base ad un nuovo e unico modello di impairment che si basa sul riconoscimento delle perdite attese di un'entità. Tale modello non si applica agli strumenti rappresentativi di capitale e prevede semplificazioni operative per i crediti commerciali;
    1. Hedge accounting basato su un approccio più flessibile rispetto a quello contenuto nello IAS 39.

L'IFRS 9, omologato dall'Unione Europea, è efficace per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2018 o successivamente ed era anche consentita l'applicazione anticipata. Con l'eccezione dell'hedge accounting, è richiesta l'applicazione retrospettica del principio, ma non è obbligatorio fornire l'informativa comparativa. Per quanto riguarda l'hedge accounting, il principio si applica in linea generale in modo prospettico, con alcune limitate eccezioni.

Il Gruppo ha deciso di adottare il nuovo principio dalla data di entrata in vigore.

Nel corso dell'esercizio 2017 sono state svolte le analisisull'impatto della transizione con riferimento alle tre marco-aree di revisione delle attuali disposizioni di IAS 39.

Con riferimento alle nuove regole di classificazione e valutazione degli strumenti finanziari introdotte dall'IFRS 9, è stata effettuata un'analisi di dettaglio degli strumenti attualmente in portafoglio e dei relativi saldi contabili del bilancio al 31 dicembre 2016. Per ciascuna fattispecie individuata si è, quindi, proceduto inizialmente con l'analisi dell'attuale trattamento contabile IAS 39 che è stata comparata alla futura classificazione IFRS 9, considerando le specifiche caratteristiche contrattuali degli strumenti e delle opzioni di classificazione consentite dal Principio. Dall'analisi, sono stati identificati i seguenti preliminari impatti:

Partecipazioni minoritarie

Sono iscritte al costo in base allo IAS 39, ma devono essere iscritte al fair value, in base all'IFRS 9, in contropartita al conto economico o al conto economico complessivo. Si tratta di partecipazioni di modesto valore (Sarda Factoring e Consorzio La Spezia Utlities), per le quali la stima del valore corrente non ci si aspetta produca effetti quantitativamente rilevanti sul bilancio.

Crediti commerciali ceduti tramite factoring

Sono attualmente valutati al costo ammortizzato, sostanzialmente pari al valore nominale, data l'assenza di costi di transazione. Secondo l'IFRS 9, tali componenti sono strumenti di debito da valutare al fair value, in quanto, non essendo detenuti sino a scadenza, non è possibile ricondurli ad un business model di tipo 'Hold to collect' requisito richiesto da IFRS 9 per la valutazione di un'attività finanziaria al costo ammortizzato. La nuova classificazione applicabile secondo IFRS 9 non comporta alcun impatto sul valore di carico di tali crediti in quanto, in linea generale, il fair value di un credito commerciale a breve termine, in assenza di costi di transazione significativi, può ritenersi ragionevolmente approssimabile con il suo valore nominale. La diversa classificazione comporterà effetti sull'informativa nelle note esplicative al bilancio, in applicazione dell'IFRS 7.

Passività finanziarie oggetto di rinegoziazione

Il valore delle passività oggetto di rinegoziazione, in essere al 31 dicembre 2017, sarà ricalcolato in applicazione del nuovo approccio di calcolo definito dall'IFRS 9 e, in sede di riapertura dei saldi al 1 gennaio 2018, la differenza rispetto al valore di carico calcolato secondo lo IAS 39 sarà rettificata in contropartita al Patrimonio Netto. L'impatto sul Patrimonio Netto di apertura al 1 gennaio 2018 è atteso come non significativo in quanto la maggior parte dei potenziali effetti generati dalle passate operazioni di rinegoziazione sono stati riassorbiti nel Conto Economico dell'esercizio 2017, per effetto dell'estinzione anticipata della maggior parte di tali passività conseguente l'operazione realizzata negli ultimi giorni del 2017 e descritta alla nota 5.4.1 - Passività finanziarie a lungo termine.

Per le altre voci di bilancio oggetto di analisi (Altri crediti correnti al costo ammortizzato, Depositi a garanzia, Finanziamenti intraGruppo sul bilancio separato, strumenti derivati, passività finanziarie), non sono stati, al momento, identificati potenziali impatti dall'introduzione dell'IFRS 9, per cui procedere ad analisi di dettaglio.

Con riferimento alle regole di impairment, l'analisi ha evidenziato le seguenti considerazioni:

  • la maggior parte dei crediti generati dall'operatività del Gruppo sono oggetto di cessione pro-soluto (con relativa derecognition contabile) e/o di altre forme di mitigazione del rischio di credito con riferimento sia alle vendite extra-rete (principalmente tramite copertura assicurativa e in parte minore tramite fidejussioni bancarie) che ai crediti da attività di cargo trading (incasso anche tramite lettere di credito, fidejussioni bancarie o Parent Company Guarantee);
  • la maggior parte dei crediti generati dall'attività di cargo trading (significativi in termini di importo unitario) sono caratterizzati da termini di pagamento molto contenuti (i.e. pochi giorni successivi alla data di consegna della merce);
  • il fondo svalutazione crediti è attualmente calcolato sulla base di valutazioni specifiche circa la recuperabilità delle posizioni scadute;
  • le perdite su crediti rilevate storicamente dal Gruppo sono di importo non rilevante.

Si è, quindi, preliminarmente valutato che il rischio di credito riconducibile alla perdita attesa sui crediti in bonis, elemento di novità da includere nella stima del fondo svalutazione crediti secondo l'IFRS 9, possa essere considerato non rilevante.

Con riferimento alle regole di hedge accounting, allo stato attuale, il Gruppo Saras non ricorre all'applicazione del trattamento contabile di copertura con riferimento al proprio portafoglio di strumenti derivati. In continuità di tale politica contabile, l'applicazione delle nuove regole IFRS 9 a partire dal 1 gennaio 2018 non produrrà alcun impatto contabile né sui saldi di apertura né sulla rappresentazione patrimoniale ed economica dei derivati a partire dall'esercizio 2018. Tuttavia, in considerazione delle semplificazioni apportate in materia dall'IFRS 9 e delle maggiori casistiche operative potenzialmente gestibili in hedge accounting, il Gruppo si riserva in futuro di effettuare ulteriori approfondimenti finalizzati al potenziale avvio dell'applicazione del trattamento contabile di copertura al proprio portafoglio derivati.

IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers

L'IFRS 15 è stato emesso a Maggio 2014 ed introduce un nuovo modello in cinque fasi che si applicherà ai ricavi derivanti da contratti con i clienti. L'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente.

Il nuovo principio sostituirà tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi. Il principio è efficace per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2018 o successivamente, con piena applicazione retrospettica o modificata ed era consentita l'applicazione anticipata.

Il Gruppo ha deciso di applicare il nuovo standard dalla data di efficacia obbligatoria, utilizzando il metodo della piena applicazione retrospettica.

Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:

  • l'identificazione del contratto con il cliente;
  • l'identificazione delle performance obligations del contratto;
  • la determinazione del prezzo;
  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
  • i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Nel corso dell'esercizio 2017 sono state svolte le analisi di impatto della transizione al nuovo principio, le cui principali risultanze sono descritte di seguito.

Il Gruppo realizza ricavi delle vendite di prodotti petroliferi secondo le seguenti classi di transazioni: vendite Oil (Cargo, Transfer Stock), vendite Extra Rete e vendite Rete, queste ultime limitatamente ai punti vendita della controllata spagnola. Inoltre, sono realizzati ricavi dalle vendite di energia elettrica ad un operatore privato ed al Gestore Servizi Energetici (GSE), oltre ad altri proventi, in particolare, per contributi relativi alla tariffa incentivata sulla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, per certificati bianchi a fronte dei progetti di risparmio energetico, per riconoscimento oneri emission trading, vendita di certificati biodiesel ed altri minori.

Le diverse classi di transazioni sono state analizzate con riferimento ai cinque elementi indicati dal principio:

  • Identificazione del contratto, del cliente e delle clausole contrattuali rilevanti;
  • Identificazione dei beni o servizi oggetto dell'obbligazione contrattuale, incluse garanzie, opzioni, prestazioni accessorie e prestazioni multiple;
  • Determinazione del prezzo della transazione, incluse componenti variabili, finanziarie, non monetarie, modificative;
  • Allocazione di eventuali componenti variabili o scontistiche alle obbligazioni contrattuali;

  • Riconoscimento del momento in cui l'obbligazione contrattuale è soddisfatta e quindi il ricavo può essere riconosciuto a conto economico, con verifica del trasferimento del controllo e di eventuali clausole di accettazione, riacquisto, deposito ed altre rilevanti.

Inoltre, sono state analizzate clausole che prevedano la fatturazione di costi accessori, tra cui in particolare i costi di trasporto sulle vendite "Cargo".

La composizione di categorie omogenee di transazioni nell'ambito delle vendite Oil è agevolata dall'utilizzo di contratti che si basano su uno standard form che evidenzia univocamente le caratteristiche principali della transazione (buyer, seller, product, delivery, quantity, quality, laydays, payment condition, price, laytime and demurrage, ed altri).

Le tipologie di vendite Oil e le peculiarità su cui l'analisi si è maggiormente concentrata sono state le seguenti:

Vendite Cargo

Sono vendite di prodotti petroliferi effettuate tramite nave, per le quali il riconoscimento del ricavo avviene al passaggio del controllo del bene identificato sulla base delle condizioni commerciali internazionali generalmente riconosciute (In.co.term). Questi contratti non includono obbligazioni contrattuali ulteriori alla cessione del bene ovvero componenti finanziarie o politiche di sconto. L'eventuale riaddebito di costi di trasporto, gestito per conto dell'acquirente ed oggetto di riaddebito allo stesso, è considerato, al pari di eventuali controstallie, un onere accessorio alla prestazione caratteristica, che non configura un'autonoma transazione di vendita in cui Saras agisca come agent. Il prezzo è determinato sulla base delle caratteristiche qualitative del prodotto, verificate da un ispettore terzo che interviene al caricamento od allo scaricamento della nave, in funzione della condizione commerciale applicata. Tali transazioni non hanno, pertanto, evidenziato la necessità di modifiche ai trattamenti contabili seguiti fino ad oggi.

Transfer stock

Sono vendite di prodotti petroliferi attraverso la consegna del prodotto presso un depositario terzo, dove l'acquirente può ritirarlo. Dal momento della consegna al depositario, il venditore perde la titolarità del prodotto, che passa all'acquirente in coerenza con i registri fiscali, e gli è impedito di disporne in qualsiasi modo; in tale momento, è riconosciuto da Saras il ricavo della vendita. Similarmente alla vendita Cargo, la qualità del prodotto consegnato è verificata da un ispettore terzo al momento della consegna al deposito. Tali transazioni non hanno, pertanto, evidenziato la necessità di modifiche ai trattamenti contabili seguiti fino ad oggi.

Trading

Dal 2016, il Gruppo ha avviato la propria attività finalizzata all'ottimizzazione e trading, attraverso la controllata Saras Trading SA. Queste operazioni seguono sostanzialmente gli schemi di cessione dei prodotti o del greggio sopra descritti, con acquisto e cessione del prodotto fisico e, nei casi in cui la società agisca solo come trader all'interno del Gruppo, non si evidenziano , a livello consolidato, il tema dell'identificazione dei profili di agent e di principal. Tali transazioni non hanno, pertanto, evidenziato la necessità di modifiche ai trattamenti contabili seguiti fino ad oggi.

Le vendite di energia elettrica sono riconosciute a conto economico al momento della consegna dell'energia ad una delle due controparti acquirenti, con contestuale misurazione dell'elettricità consegnata e conseguente fatturazione al prezzo pattuito, senza il ricorrere di alcuna delle sopra elencate fattispecie particolari, previste dall'IFRS 15, che potrebbero modificare i criteri di misurazione e riconoscimento dei ricavi attualmente adottati.

Tra gli altri proventi, prevediamo di procedere alla riclassifica tra i ricavi delle vendite delle seguenti tipologie:

  • La componente di tariffa incentivata sulla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (eolico), che, in precedenza era rappresentata dall'attribuzione di certificati verdi che avevano un'autonoma possibilità di commercializzazione, rappresentano un flusso di ricavi derivante da un'attività ordinaria dell'entità, come descritta dall'IFRS 15: essendo ora parte integrante del prezzo di vendita, la stessa non verrà più distintamente classificata. Tale elemento era iscritto, nel bilancio al 31 dicembre 2016, per euro 21 milioni.
  • I ricavi dalla vendita di certificati biodiesel in quanto derivanti da prodotto caratteristico dell'attività ordinaria di raffinazione. Tale elemento era iscritto, nel bilancio al 31 dicembre 2016, per euro 31 milioni ma è previsto in significativa crescita nell'esercizio 2017.
  • I ricavi derivanti dal riaddebito all'acquirente di prodotti Oil dei costi sostenuti per controstallie sono considerati, al pari dei riaddebiti dei costi di trasporto, oneri accessori alla prestazione caratteristica e non quale autonoma transazione di vendita. Tale elemento era iscritto, nel bilancio al 31 dicembre 2016, per euro 16 milioni.

Al contrario, i proventi per certificati bianchi a fronte dei progetti di risparmio energetico e per riconoscimento di contributi su oneri emission trading non derivando dall'attività ordinaria dell'entità che genera prodotti oggetto di vendita al cliente, come definito dall'IFRS 15, restano classificati tra gli altri proventi.

Modifiche all'IFRS 10 e allo IAS 28: Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture Le modifiche trattano il conflitto tra l'IFRS 10 e lo IAS 28 con riferimento alla perdita di controllo di una controllata che è venduta o conferita ad una collegata o da una joint venture. Le modifiche chiariscono che l'utile o la perdita risultante dalla vendita o dal conferimento di attività che costituiscono un business, come definito dall'IFRS 3, tra un investitore ed una propria collegata o joint venture, deve essere interamente riconosciuto. Qualsiasi utile o perdita risultante dalla vendita o dal conferimento di attività che non costituiscono un business, è peraltro riconosciuto solo nei limiti della quota detenuta da investitori terzi nella collegata o joint venture. Lo IASB ha ha rinviato indefinitivamente la data di applicazione di queste modifiche, ma se un'entità decidesse di applicarle anticipatamente dovrebbe farlo retrospetticamente.

IAS 12 Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses – Amendments to IAS 12

Tali modifiche chiariscono come contabilizzare le imposte differite attive relative a strumenti di debito valutati a fair value. Tale principio, la cui entrata in vigore è prevista il 1° gennaio 2017, non è stato omologato dall'Unione Europea. Tali modifiche non sono applicabili al Gruppo.

IFRS 2 Classification and Measurement of Share-based Payment Transactions — Amendments to IFRS 2

Lo IASB ha emesso le modifiche all'IFRS 2 Pagamenti basati su azioni che trattano tre aree principali: gli effetti di una condizione di maturazione sulla misurazione di una transazione con pagamento basato su azioni regolata per cassa; la classificazione di una transazione con pagamento basato su azioni regolata al netto delle obbligazioni per ritenute d'acconto; la contabilizzazione qualora una modifica dei termini e delle condizioni di una transazione con pagamento basato su azioni cambia la sua classificazione da regolata per cassa a regolata con strumenti rappresentativi di capitale. Al momento dell'adozione, le entità devono applicare le modifiche senza riesporre i periodi precedenti, ma l'applicazione retrospettica è consentita se scelta per tutte e tre le modifiche e vengono rispettati altri criteri. Queste modifiche sono in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2018 o successivamente, è consentita l'applicazione anticipata. Il Gruppo sta valutando gli effetti di queste modifiche sul proprio bilancio consolidato.

IFRS 16 – Leases

L'IFRS 16 è stato pubblicato nel gennaio 2016 e sostituisce lo IAS 17 Leasing, l'IFRIC 4 Determinare se un accordo contiene un leasing, il SIC-15 Leasing operativo – Incentivi e il SIC-27 La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing. L'IFRS 16 definisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei leasing e richiede ai locatari di contabilizzare tutti i contratti di leasing in bilancio sulla base di un singolo modello simile a quello utilizzato per contabilizzare i leasing finanziari in accordo con lo IAS 17. Il principio prevede due esenzioni per la rilevazione da parte dei locatari – contratti di leasing relativi ad attività di "scarso valore" (ad esempio i personal computer) ed i contratti di leasing a breve termine (ad esempio i contratti con scadenza entro i 12 mesi od inferiore). Alla data di inizio del contratto di leasing, il locatario rileverà una passività a fronte dei pagamenti del leasing (cioè la passività per leasing) ed un attività che rappresenta il diritto all'utilizzo dell'attività sottostante per la durata del contratto (cioè il diritto di utilizzo dell'attività). I locatari dovranno contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto di utilizzo dell'attività.

I locatari dovranno anche rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi (ad esempio: un cambiamento nelle condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei pagamenti). Il locatario riconoscerà generalmente l'importo della rimisurazione della passività per leasing come una rettifica del diritto d'uso dell'attività.

L'IFRS 16 richiede ai locatari un'informativa più estesa rispetto allo IAS 17.

Il principio entrerà in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2019 o successivamente. È consentita l'applicazione anticipata, ma non prima che l'entità abbia adottato l'IFRS 15. Un locatario può scegliere di applicare il principio utilizzando un approccio pienamente retrospettico o un approccio retrospettico modificato. Le disposizioni transitorie previste dal principio consentono alcune facilitazioni.

Il Gruppo ha avviato le attività di analisi per valutare gli impatti dell'introduzione del nuovo IFRS: dall'analisi preliminare, non sono attesi impatti significativi in quanto il Gruppo non ha in essere significative operazioni di leasing attivi o locazioni passive.

IFRS 17 Insurance Contracts

Nel Maggio 2017, lo IASB ha emesso l'IFRS 17 Insurance Contracts (IFRS 17), un nuovo principio completo relativo ai contratti di assicurazione che copre la rilevazione e misurazione, presentazione ed informativa. Quando entrerà in vigore l'IFRS 17 sostituirà l'IFRS 4 Contratti Assicurativi che è stato emesso nel 2005. L'IFRS 17 si applica a tutti i tipi di contratti assicurativi (ad esempio: vita, non vita, assicurazione diretta, ri-assicurazione) indipendentemente dal tipo di entità che li emettono, come anche ad alcune garanzie e strumenti finanziari con caratteristiche di partecipazione discrezionale.

Allo scopo si applicherano limitate eccezioni. L'obiettivo generale dell'IFRS 17 è quello di presentare un modello contabile per i contratti di assicurazione che sia più utile e coerente per gli assicuratori. In contrasto con le previsioni dell'IFRS 4 che sono largamente basate sul mantenimento delle politiche contabili precedenti, l'IFRS 17 fornisce un modello completo per i contratti assicurativi che copre tutti gli aspetti contabili rilevanti. Il cuore dell'IFRS 17 è il modello generale, integrato da:

  • uno specifico adattamento per i contratti con caratteristiche di partecipazione diretta (l'approccio del VFA/ variable fee approach);
  • un approccio semplificato (l'approccio dell'allocazione del premio) principalmente per i contratti di breve durata.

L'IFRS 17 sarà in vigore per gli esercizi che inizieranno al 1 gennaio 2021 o successivamente, e richiederà la presentazione dei saldi comparativi. È permessa l'applicazione anticipata, nel qual caso l'entità deve aver adottato anche l'IFRS 9 e l'IFRS 15 alla data di prima applicazione dell'IFRS 17 o precedentemente. Questo principio non si applica al Gruppo.

Transfers of Investment Property — Amendments to IAS 40 Le modifiche chiariscono quando un'entità dovrebbe trasferire un immobile, compresi gli immobili in fase di costruzione o sviluppo nella voce o fuori dalla voce Investimenti immobiliari. La modifica stabilisce che interviene un cambiamento nell'utilizzo quando l'immobile soddisfa, o cessa di soddisfare, la definizione di proprietà immobiliare e si ha evidenza del cambio di utilizzo. Un semplice cambiamento nelle intenzioni del management relative all'uso dell'immobile non forniscono un'evidenza del cambiamento di utilizzo. Le entità dovrebbe ro applicare le modifiche prospetticamente a cambiamenti di utilizzo che sono intervenuti alla data di inizio dell'esercizio annuale in cui l'entità applica per la prima volta le modifiche, o successivamente. Un'entità dovrebbe valutare nuovamente la classificazione degli immobili detenuti a tale data e, se applicabile, riclassificarli per riflettere le condizioni esistente a quella data. L'applicazione retrospettica in accordo con IAS 8 è consentita solo se è possibile senza l'utilizzo del hindsight. Le modifiche sono in vigore per gli esercizi annuali che iniziano al 1 gennaio 2018 o successivamente. È permessa l'applicazione anticipata, di cui deve essere data informativa. Il Gruppo non si attende alcun effetto sul proprio bilancio consolidato.

Annual Improvements 2014-2016 Cycle (issued in December 2016)

Questi miglioramenti includono:

IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards - Deletion of short-term exemptions for first-time adopters

Sono state cancellate le esenzioni a breve termine previste dai paragrafi E3-E7 dell'IFRS1 in quanto hanno assolto al loro scopo. La modifica è in vigore dal 1 Gennaio 2018. Questa modifica non è applicabile al Gruppo.

IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures - Clarification that measuring investees at fair value through profit or loss is an investment-by-investment choice Le modifiche chiariscono che:

  • un entità che è un'organizzazione di venture capital, od un altra entità qualificata, potrebbe decidere, al momento della rilevazione iniziale e con riferimento al singolo investimento, di valutare le proprie partecipazioni in collegate e joint venture al fair value rilevato a conto economic;
  • se un'entità che non si qualifica come entità di investimento, ha una partecipazione in una collegata o joint venture che è un'entità di investimento, l'entità può, quando applica il metodo del patrimonio netto, decidere di mantenere la valutazione al fair value applicata da quell'entità di investimento (sia questa una collegata o una joint venture) nella misurazione delle proprie (della collegata o joint venture) partecipazioni. Questa scelta è fatta separatamente per ogni collegata o joint venture che è un'entità di investimento all'ultima (in termine di manisfestazione) delle seguenti date: (a) di rilevazione iniziale della partecipazione nella collegata o joint venture che è un'entità di investimento; (b) in cui la collegata o joint venture diventa un'entità di investimento; e (c) in cui la collegata o joint venture che è un'entità di investimento diventa per la prima volta capoGruppo.

Le modifiche dovrebbero essere applicate retrospetticamente dal 1 Gennaio 2018; l'applicazione anticipata è consentita. Se un'entità applica queste modifiche anticipatamente, deve dare informativa del fatto. Queste modifiche non sono applicabili al Gruppo.

Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts - Amendments to IFRS 4

Le modifiche riguardano i problemi che nascono dall'adozione del nuovo principio sugli strumenti finanziari, IFRS 9, prima dell'adozione dell'IFRS 17 Insurance Contracts, che sostituisce l'IFRS 4. Le modifiche introducono due opzioni per le entità che emettono contratti assicurativi: un'esenzione temporanea nell'applicazione dell'IFRS 9 e l'overlay approach. L'esenzione temporanea si applica per la prima volta agli esercizi che iniziano il 1 gennaio 2018 o successivamente. Un'entità potrebbe scegliere l'overlay approach quando applica per la prima volta l'IFRS 9 e applica questo approccio retrospetticamente alle attività finanziarie designate al momento della transizione all'IFRS 9. L'entità riespone l'informativa comparativa riflettendo l'overlay approach se, e solo se, l'entità riespone l'informativa comparativa quando applica l'IFRS 9. Queste modifiche non sono applicabili al Gruppo.

IFRIC Interpretation 22 Foreign Currency Transactions and Advance Consideration

L'interpretazione chiarisce che, nel definire il tasso di cambio spot da utilizzare per le rilevazione iniziale della relativa attività, costi o ricavi (o parte di questi) al momento della cancellazione di un'attività non monetaria o di una passività non monetaria relativa ad anticipi su corrispettivi, la data della transazione è la data in cui l'entità riconosce inizialmente l'attività non monetaria o la passività non monetaria relativa ad anticipi su corrispettivi. Nel caso di pagamenti o anticipi multipli, l'entità deve definire la data della transazione per ogni pagamento od anticipo su corrispettivi. Le entità potrebbero applicare le modifiche su base pienamente retrospettica. In alternativa, un'entità potrebbe applicare l'Interpretazione prospetticamente a tutte le attività, costi e ricavi che rientrano nel suo scopo che sono stati rilevati inizialmente alle seguenti date o successivamente:

(i) all'inizio dell'esercizio in cui l'entità applica per la prima volta l'interpretazione;

o

(ii) all'inizio dell'esercizio precedente presentato a fini comparativi nel bilancio dell'esercizio in cui l'entità applica per la prima volta l'interpretazione.

L'Interpretazione è in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 Gennaio 2018 o successivamente. È consentita l'applicazione anticipata di cui deve essere data informativa. Peraltro, dato che la corrente politica contabile del Gruppo è allineata con l'interpretazione, il Gruppo non si attende alcun effetto sul proprio bilancio consolidato.

IFRIC Interpretation 23 Uncertainty over Income Tax Treatment

L'Interpretazione definisce il trattamento contabile delle imposte sul reddito quando il trattamento fiscale comporta delle incertezze che hanno effetto sull'applicazione dello IAS 12 e non si applica alle imposte o tasse che non rientrano nello scopo dello IAS 12, nè include specificamente requisiti relativi ad interessi o sanzioni riconducibili a trattamenti fiscali incerti.

L'Interpretazione tratta specificamente i seguenti punti:

  • se un'entità considera separatamente i trattamenti fiscali incerti;
  • le assunzioni dell'entità sull'esame dei trattamenti fiscali da parte delle autorità fiscali;
  • come un'entità determina l'utile tassabile (o la perdita fiscale), la base fiscale, le perdite fiscali non utilizzate, i crediti fiscali non utilizzati e le aliquote fiscali;
  • come un'entità tratta i cambiamenti nei fatti e nelle circostanze.

Un'entità deve definire se considerare ogni trattamento fiscale incerto separatamente od unitamente ad altri (uno o più) trattamenti fiscali incerti. Dovrebbe essere seguito l'approccio che consente la miglior previsione della soluzione dell'incertezza. L'Interpretazione è in vigore per gli esercizi che si aprono al 1 Gennaio 2019 o successivamente, ma sono disponibili alcune facilitazioni transitorie. Il Gruppo applicherà l'interpretazione alla data di entrata in vigore.

3.3 Area di consolidamento

Le società controllate incluse nell'area di consolidamento sono indicate nella seguente tabella:

Consolidate con il metodo integrale % di partecipazione
Deposito di Arcola Srl 100%
Sarlux Srl 100%
Saras Ricerche e tecnologie Srl 100%
Sarint SA e società controllate 100%
Saras Energia SAU 100%
Terminal Logistica de Cartegena SLU 100%
Reasar SA 100%
Sardeolica Srl e società controllata 100%
Alpha Eolica Srl (in liquidazione) 100%
Saras Trading SA 100%
Altre partecipazioni: valutate al costo
Sarda Factoring 5,95%
Consorzio La Spezia Utilities 5%

Nel corso del 2017 ha avuto efficacia la fusione inversa per incorporazione della controllante Parchi Eolici Ulassai Srl nella controllata Sardeolica Srl in modo tale da concentrare in un'unica società le attività industriali svolte nel settore eolico, generando efficienze operative e gestionali.

L'operazione ha avuto effetti contabili e fiscali dall'01/01/2017 ed è stata realizzata in "continuità contabile", ossia con l'iscrizione nel bilancio della incorporante (Sardeolica Srl) di tutte le attività e le passività della incorporata ai valori contabili presenti nel bilancio. Si precisa che l'operazione non ha avuto alcun effetto sul bilancio consolidato del Gruppo.

I criteri adottati per il consolidamento integrale delle società controllate consolidate integralmente sono i seguenti:

  • [I] le attività e le passività, gli oneri e i proventi sono assunti linea per linea attribuendo, ove applicabile, ai soci di minoranza la quota di patrimonio netto e del risultato netto del periodo di loro spettanza; tali voci sono evidenziate separatamente in apposite voci del Patrimonio Netto e del Conto Economico Complessivo consolidato;
  • [II] le operazioni di aggregazioni di imprese in forza delle quali viene acquisito il controllo di una entità sono contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto (purchase method). Il costo di acquisizione corrisponde al valore corrente (fair value) alla data di acquisto delle attività e delle passività acquistate, degli strumenti di capitale emessi. La differenza tra:
  • il corrispettivo pagato (che in genere viene determinato sulla base del fair value alla data di acquisizione), e – nel caso di un'aggregazione aziendale realizzata in più fasi – il fair value alla data di acquisizione del controllo della partecipazione già posseduta nell'impresa, e;
  • il fair value delle attività identificabili acquisite al netto delle passività identificabili assunte, misurate alla data di acquisizione del controllo

è rilevata, ove ne ricorrano i presupposti, come avviamento alla data di acquisizione del controllo di un business. Qualora emerga un badwill, esso viene imputato a conto economico.

  • [III] gli utili e le perdite derivanti da operazioni realizzate tra società consolidate integralmente, non ancora realizzati nei confronti di Terzi, sono eliminati, se significativi, come pure sono eliminati i reciproci rapporti di debito e credito, i costi e i ricavi, nonché gli oneri e i proventi finanziari;
  • [IV] gli utili o le perdite derivanti dalla cessione (senza perdita di controllo) di quote di partecipazione in società consolidate sono imputati a patrimonio netto per l'ammontare corrispondente alla differenza fra il prezzo di vendita e la corrispondente frazione di patrimonio netto consolidato ceduta. In caso di acquisizioni di ulteriori quote di partecipazione senza modifica nel controllo, la differenza tra prezzo di acquisto e la corrispondente frazione di patrimonio netto acquistata è imputata a patrimonio netto.

Le partecipazioni nelle società nelle quali il controllo è esercitato congiuntamente ad altre società (joint venture) e in società nelle quali il Gruppo ha un'influenza notevole (di seguito "società collegate"), che si presume sussistere quando la percentuale di partecipazione sia compresa tra il 20% ed il 50%, sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, ad eccezione dei casi in cui risulta evidente che l'applicazione di tale metodo di valutazione della partecipazione non influenza la situazione patrimoniale economica-finanziaria del Gruppo; in tali casi, la partecipazione è valutata al costo. Di seguito è descritta la metodologia di applicazione del metodo del patrimonio netto:

  • [I] il valore contabile delle partecipazioni è allineato al patrimonio netto della società partecipata rettificato, ove necessario, per riflettere l'applicazione di principi contabili conformi a quelli applicati dalla CapoGruppo e comprende, ove applicabile, l'iscrizione dell'eventuale avviamento individuato al momento della acquisizione;
  • [II] gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono contabilizzati nel conto economico del bilancio consolidato dalla data in cui l'influenza notevole e dominante ha avuto inizio e fino alla data in cui essa cessa. Nel caso in cui, per effetto delle perdite, la società evidenzi un patrimonio netto negativo, il valore di carico della partecipazione è annullato e l'eventuale eccedenza di pertinenza del Gruppo è rilevata in un apposito fondo solo nel caso il cui il Gruppo si sia impegnato ad adempiere ad obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite. Le variazioni di patrimonio netto delle società partecipate non determinate dal risultato di conto economico sono contabilizzate direttamente a rettifica delle riserve di patrimonio netto;
  • [III] gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni poste in essere tra la CapoGruppo e società controllate o società partecipate sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nelle società partecipate. Le perdite non realizzate sono eliminate ad eccezione del caso in cui esse siano rappresentative di riduzione di valore.

I bilanci delle società incluse nell'area di consolidamento sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico primario in cui esse operano (la "valuta funzionale"). Il bilancio consolidato è presentato in Euro, che è la valuta funzionale della CapoGruppo e di presentazione del bilancio consolidato. Le regole per la traduzione dei bilanci delle società espressi in valuta estera diversa da quella funzionale dell'Euro sono le seguenti:

  • [I] le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio;
  • [II] i costi e i ricavi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio pari a 1,12923;
  • [III] la "riserva di conversione" accoglie sia le differenze di cambio generate dalla conversione delle grandezze economiche ad un tasso differente da quello di chiusura che quelle generate dalla traduzione dei patrimoni netti di apertura ad un tasso di cambio differente da quello di chiusura del periodo di rendicontazione;
  • [IV] l'avviamento e gli aggiustamenti derivanti dal fair value correlati alla acquisizione di una entità estera sono trattati come attività e passività della entità estera e tradotti al cambio di chiusura del periodo;
  • [V] nella preparazione del rendiconto finanziario consolidato sono utilizzati i tassi medi di cambio di periodo per convertire i flussi di cassa delle imprese controllate estere.

3.4 Sintesi dei principi contabili e dei criteri di valutazione adottati

Il bilancio consolidato è stato predisposto in applicazione del criterio del costo, salvo nei casi specificatamente descritti nelle note seguenti per i quali è stato applicato il valore equo (fair value).

Di seguito sono descritti i principali criteri di valutazione utilizzati.

A Disponibilità liquide ed equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti includono prevalentemente la cassa, i depositi a vista con le banche, altri investimenti a breve termine altamente liquidabili (trasformabili in disponibilità liquide entro novanta giorni) e lo scoperto di conto corrente; quest'ultimo, viene evidenziato tra le passività correnti. Gli elementi inclusi nella liquidità netta sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico.

B Altre attività finanziarie

Le Altre attività finanziarie sono rilevate al fair value con imputazione degli effetti nel conto economico alla voce "Proventi finanziari" e "Oneri finanziari",. Le Altre attività finanziarie comprendono anche i contratti derivati, per i quali si rinvia all'apposito paragrafo di seguito riportato.

C Crediti commerciali

I crediti commerciali sono valutati, al momento della prima iscrizione, al fair value e successivamente al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Qualora vi sia una obiettiva evidenza di indicatori di riduzioni di valore (in termini di solvibilità nonché di caratteristiche di rischio creditizio dei singoli debitori), l'attività viene ridotta in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato qualora non fosse stata effettuata la svalutazione.

Cessione di crediti

Il riconoscimento della cessione crediti è soggetto ai requisiti

previsti dallo IAS 39 per la derecognition di attività finanziarie. Di conseguenza tutti i crediti ceduti a società di factoring, nel caso in cui le previsioni contrattuali includano clausole che non implichino il mantenimento di una significativa esposizione all'andamento dei flussi finanziari derivanti dai crediti ceduti, sono eliminati dal bilancio.

D Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo alla fine dell'esercizio rappresentato dall'ammontare che il Gruppo si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività. Il valore delle rimanenze di grezzo, materiali di scorta e parti di ricambio è determinato applicando il metodo FIFO. Il valore delle rimanenze di prodotti petroliferi è determinato applicando il costo medio ponderato dell'ultimo trimestre.

E Attività per imposte correnti

Le attività per imposte correnti sono iscritte, al momento della prima iscrizione, al valore che si prevede di recuperare dalle autorità fiscali, tenendo conto del presumibile valore di realizzo e successivamente al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo.

F Altre attività

Le altre attività correnti sono iscritte, al momento della prima iscrizione, al fair value e successivamente al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Qualora vi sia una obiettiva evidenza di indicatori di riduzioni di valore, l'attività viene ridotta in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato qualora non fosse stata effettuata la svalutazione.

I certificati bianchi sono attribuiti a fronte del conseguimento di risparmi energetici attraverso l'applicazione di tecnologie e sistemi efficienti.

I certificati bianchi sono contabilizzati per competenza tra gli "Altri Proventi", in proporzione al risparmio di TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio) effettivamente consuntivato nell'esercizio, a fronte di investimenti preventivamente approvati dall'Autorità Competente.

La valorizzazione degli stessi è effettuata al valore di mercato medio annuo salvo che il valore di mercato di fine anno non sia significativamente inferiore. I decrementi dovuti alle cessioni di certificati bianchi maturati nell'esercizio o negli esercizi precedenti sono valorizzati al prezzo di cessione. Le plusvalenze e minusvalenze derivanti dalle cessioni di certificati in esercizi differenti da quelli di maturazione sono contabilizzate rispettivamente nelle voci "Altri Proventi" o "Prestazioni di servizi e costi diversi".

G Eliminazione di attività e passività finanziarie dall'attivo e dal passivo della situazione patrimoniale-finanziaria

Le attività finanziarie cedute sono eliminate dall'attivo della situazione patrimoniale-finanziaria quando il diritto a ricevere i flussi di cassa è trasferito unitamente a tutti i rischi e benefici associati alla proprietà, così come specificato ai paragrafi 15- 23 dello IAS 39.

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione e quando il Gruppo Saras ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

H Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono valutati al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include ogni onere direttamente sostenuto per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smaltimento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali. Gli eventuali interessi passivi relativi alla costruzione di immobilizzazioni materiali sono capitalizzati fino al momento in cui il bene è pronto all'uso.

I costi connessi ad obblighi di ripristino o smantellamento di impianti derivanti da obbligazioni di natura legale o contrattuale sono contabilizzati ad incremento del costo storico del bene cui si riferiscono con contropartita il Fondo per Rischi ed Oneri.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni sono direttamente imputati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del component approach. I costi di turnaround, in quanto costi di manutenzione straordinaria, sono capitalizzati nell'esercizio in cui sono sostenuti e sono ammortizzati per il periodo previsto fino al successivo turnaround. Analogamente, i costi di sostituzione dei componenti identificabili di beni complessi sono imputati all'attivo patrimoniale ed ammortizzati secondo la loro vita utile; il valore di iscrizione residuo del componente oggetto di sostituzione è imputato a conto economico. I contributi pubblici concessi a fronte di investimenti sono rilevati a diminuzione del prezzo di acquisto o del costo di produzione dei beni quando le condizioni per la loro concessione si sono verificate.

Il valore di iscrizione degli immobili, impianti e macchinari è rettificato dall'ammortamento sistematico, calcolato sul costo storico al netto del valore residuo a quote costanti dal momento in cui il cespite è disponibile e pronto all'uso, in funzione della stimata vita utile.

L'impianto IGCC nel corso degli esercizi passati è stato ammortizzato sulla base della sua vita utile, coincidente con la durata del contratto ventennale di vendita dell'energia elettrica a tariffa incentivata CIP6 che scadrà nel 2021. Sulla base delle recenti scelte di strategia industriale riflesse nel piano industriale 2018/2021, si prevede ora che l'impianto IGCC rimarrà in esercizio anche oltre il 2021 per la produzione di energia elettrica e altre utilities (idrogeno e vapore) alla raffineria, cedendo solo la parte eccedente al mercato.

La vita utile è stata di conseguenza estesa sulla base di una valutazione tecnica interna fino al 2031, tenuto conto dei piani di investimento per la riconversione al nuovo utilizzo, nonchè di manutenzione straordinaria decennale finalizzata all'estensione dell'impiego.

La vita utile stimata dal Gruppo, per le varie categorie di cespiti, è la seguente:

per impianto I.G.C.C. per altre immobilizzazioni
Fabbricati fino al 2031 18 anni
Impianti Generici fino al 2031 12 anni
Impianti Altamente Corrosivi fino al 2031 9 anni
Centrale termo elettrica fino al 2031
Parco eolico 10/25 anni
Stazioni di trasformazione fino al 2031 13 anni
Mobili e macchine per ufficio 4 anni
Automezzi 4 anni
Altri Beni 5/12 anni
Migliorie su beni di terzi Minore tra la durata della locazione e la vita utile del bene

La vita utile delle immobilizzazioni materiali e il valore residuo sono rivisti annualmente e aggiornati, ove applicabile, alla chiusura di ogni esercizio.

I terreni non sono ammortizzati.

Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del component approach.

I Beni in leasing

Le attività possedute mediante contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti al Gruppo i rischi ed i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività del Gruppo al loro valore corrente o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata nel bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote precedentemente indicate per le immobilizzazioni materiali.

Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente i rischi e benefici legati alla proprietà dei beni sono classificati come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

J Attività immateriali

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, privi di consistenza fisica e chiaramente identificabili (ossia separabili – capaci di essere separati o scorporati o scambiati – e derivanti da altri diritti contrattuali o legali), controllabili ed atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati, e delle eventuali perdite di valore. Gli eventuali interessi passivi maturati durante e per lo sviluppo delle immobilizzazioni immateriali sono spesati a conto economico. L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile.

[I] Avviamento

L'avviamento è rappresentato dall'eccedenza del costo di acquisizione sostenuto più il fair value di eventuali interessenze già detenute al momento dell'acquisizione del controllo rispetto al fair value netto, alla data di acquisto, di attività e passività costituenti aziende o rami aziendali. L'avviamento relativo alle partecipazioni valutate al patrimonio netto è incluso nel valore delle partecipazioni stesse. Esso non è soggetto ad ammortamento sistematico bensì ad un test periodico di verifica sull'adeguatezza del relativo valore di iscrizione in bilancio. Tale test viene effettuato con riferimento all'unità organizzativa generatrice dei flussi finanziari (cash generating unit) cui attribuire l'avviamento. L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile dell'avviamento risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio; per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value dell'unità generatrice dei flussi finanziari, al netto degli oneri di vendita, ed il valore d'uso, rappresentato dal valore attuale dei flussi di cassa stimati per gli esercizi di operatività dell'unità generatrice di flussi finanziari e derivanti dalla sua dismissione al termine della vita utile.

Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell'avviamento allocato alla cash generating unit l'ammontare residuo è allocato alle attività incluse nella cash generating unit in proporzione del loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:

  • il relativo fair value dell'attività al netto delle spese di vendita;
  • il relativo valore in uso, come sopra definito;
  • zero.

Nel caso di una precedente svalutazione per perdita di valore, il valore dell'avviamento non viene ripristinato.

[II] Diritti di brevetto, Concessioni, Licenze e Software (attività immateriali a vita utile definita)

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile intesa come la stima del periodo in cui le attività saranno utilizzate dall'impresa; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata con la medesima metodologia applicata alla voce "Immobili, Impianti e Macchinari".

[III] Spese di ricerca e sviluppo

I costi volti all'acquisizione di nuove conoscenze o scoperte, allo studio di prodotti o processi alternativi, di nuove tecniche o modelli, alla progettazione e costruzione di prototipi o, comunque, sostenuti per altre attività di ricerca scientifica o di sviluppo tecnologico sono considerati costi correnti e imputati a conto economico nell'esercizio di sostenimento.

[IV]Attività di esplorazione e di valutazione delle risorse minerarie

I costi sostenuti per attività di esplorazione e di valutazione delle risorse minerarie e, segnatamente:

  • [A] acquisizione di diritti all'esplorazione;
  • [B] studi fotografici, geologici, geochimici e geofisici;
  • [C] perforazioni esplorative;
  • [D] effettuazione di scavi;
  • [E] campionatura;

[F] attività relative alla valutazione della fattibilità tecnica e

realizzabilità commerciale dell'estrazione di una risorsa mineraria.

vengono iscritti fra le attività materiali od immateriali secondo la loro natura, conformemente a quanto previsto dall'IFRS 6. Tali costi sono periodicamente riconsiderati al fine di individuare l'eventuale presenza di impairment indicators che possono suggerire che il loro valore recuperabile sia inferiore al valore di carico.

K Riduzione di valore delle attività

A ciascuna data di riferimento del bilancio, le attività materiali ed immateriali con vita definita e le partecipazioni sono analizzate al fine di identificare l'esistenza di eventuali indicatori, rivenienti sia da fonti esterne che interne al Gruppo, di riduzione di valore delle stesse. Nelle circostanze in cui sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il suo valore equo ridotto dei costi di vendita e il suo valore d'uso, laddove quest'ultimo è il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene. Una riduzione di valore è riconosciuta nel conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, ovvero della relativa cash generating unit a cui essa è allocata, è superiore al valore recuperabile. Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

L Altre partecipazioni

Le partecipazioni incluse nella voce "Altre partecipazioni" sono valutate al fair value con imputazione degli effetti connessi alla variazione dello stesso direttamente nel patrimonio netto. Qualora non sia possibile determinare lo stesso in maniera attendibile o sia non significativo, risultano valutate al costo ridotto per perdite in conformità a quanto previsto dallo IAS 39. Tali costi sono periodicamente riconsiderati al fine di individuare l'eventuale presenza di impairment indicators che possono suggerire che il loro valore recuperabile sia inferiore al valore di carico.

M Altre attività finanziarie

I crediti e le attività finanziarie da mantenersi sino alla scadenza sono valutati, al momento della prima iscrizione, al fair value e successivamente al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Qualora vi sia una obiettiva evidenza di indicatori di riduzioni di valore, l'attività viene ridotta in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato qualora non fosse stata effettuata la svalutazione.

Il trattamento delle attività finanziarie correlate a strumenti derivati è indicato al punto "Y Strumenti derivati".

N Azioni proprie

Le azioni proprie sono rilevate al costo e iscritte a riduzione del patrimonio netto.

O Patrimonio Netto

[I] Capitale sociale

Il capitale sociale è rappresentato dal capitale sottoscritto e versato della CapoGruppo. I costi strettamente correlati alla emissione di nuove azioni sono classificati a riduzione delle riserve di patrimonio netto, al netto dell'eventuale effetto fiscale differito.

[II] Riserve

Sono costituite da riserve di capitale a destinazione specifica relative alla CapoGruppo; includono i risultati economici degli esercizi precedenti per la parte non distribuita.

[III] Piani di attribuzione gratuita di azioni della CapoGruppo ai dipendenti e al management del Gruppo

Il Gruppo riconosce benefici addizionali ai dipendenti ed al management sulla base di appositi piani di attribuzione gratuita di azioni. Il relativo costo, determinato secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni, pari al fair value dello strumento alla data di concessione, è contabilizzato a conto economico a quote costanti lungo il vesting period con contropartita diretta a patrimonio netto. Variazioni di fair value successive alla data di assegnazione non hanno effetto sulla valutazione iniziale.

P Fondi per rischi ed oneri

I fondi per rischi ed oneri sono iscritti solo quando esiste un'obbligazione corrente (legale o implicita) per una futura fuoriuscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale fuoriuscita sia richiesta per l'adempimento dell'obbligazione, il cui ammontare deve essere attendibilmente stimabile. Tale ammontare rappresenta la miglior stima attualizzata della spesa richiesta per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato ed include gli effetti ulteriori relativi al rischio specifico associabile a ciascuna passività.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile vengono indicati nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi senza effettuare alcuno stanziamento.

Q Fondi per benefici ai dipendenti

Il Gruppo riconosce diverse forme di piani pensionistici, in linea con le condizioni e le pratiche comunemente applicate localmente nei paesi in cui svolge le proprie attività.

A partire dal 1° gennaio 2007, la disciplina del Trattamento di Fine Rapporto (T.F.R.) è stata modificata introducendo la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio T.F.R. maturando. In particolare, i nuovi flussi del T.F.R. potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure essere mantenuti in azienda (ove il numero dei dipendenti sia inferiore a 50 unità o destinati all'I.N.P.S. nel caso opposto). L'introduzione di tali norme comporta le seguenti differenti contabilizzazioni:

• Quote accantonate sino al 31 dicembre 2006 Il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, rientra tra i "piani pensionistici a benefici definiti"; detti piani sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta nel bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione nel bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni del Gruppo. La determinazione del valore attuale degli impegni del Gruppo è effettuata da un perito esterno con il "metodo della proiezione unitaria" (Projected Unit Credit Method). Tale metodo, che rientra nell'ambito più generale delle tecniche relative ai cosiddetti "benefici maturati", considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l'azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l'anzianità complessivamente raggiunta all'epoca prevista per la liquidazione del beneficio.

Il costo maturato nell'anno relativamente ai piani a prestazioni definite ed iscritto a conto economico nell'ambito delle spese per il personale è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti per l'attività prestata e dell'interesse annuo maturato sul valore attuale degli impegni del Gruppo ad inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine dell'esercizio precedente. Il tasso annuo di attualizzazione adottato per le elaborazioni è assunto pari al tasso di mercato a fine periodo relativo a zero coupon bonds con scadenza pari alla durata media residua della passività.

A seguito dell'applicazione dello IAS 19 revised, gli utili e perdite attuariali connessi al modificarsi dei relativi, in precedenza rilevati nel conto economico (costo del lavoro), sono ora rilevati nel conto economico complessivo.

• Quote maturate dal 1 gennaio 2007

Le quote in oggetto vengono contabilizzate secondo la metodologia prevista per i "piani pensionistici a contributi definiti" (che non prevedono valutazioni attuariali) in quanto la posizione del dipendente viene totalmente trasferita all'esterno del Gruppo.

L'ammontare del relativo debito viene determinato secondo quanto previsto dall'art. 2120 del Codice Civile.

R Passività finanziarie, Debiti commerciali e Altri debiti e Altre passività

Sono valutati, al momento della prima iscrizione, al fair value e successivamente al costo ammortizzato, utilizzando il criterio del tasso effettivo di interesse. Qualora vi sia un cambiamento dei flussi di cassa attesi e vi sia la possibilità di stimarli attendibilmente, il valore dei debiti viene ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento inizialmente determinato.

Le operazioni di vendita con obbligo di riacquisto si configurano come una forma di finanziamento in quanto i rischi connessi alla proprietà (principalmente il rischio connesso alle variazioni di fair value) rimangono in capo alla società. In tal caso non si effettua la derecognition dell'attività, il debito per il riacquisto ha natura finanziaria ed il differenziale viene iscritto a conto economico come componente di natura finanziaria.

Le Passività finanziarie comprendono anche i contratti derivati, per i quali si rinvia all'apposito paragrafo di seguito riportato. Questi ultimi sono misurati al fair value con contropartita il conto economico ad ogni data di bilancio.

S Riconoscimento dei ricavi

I ricavi delle vendite sono rilevati quando si verifica l'effettivo trasferimento dei rischi e dei benefici rilevanti tipici della proprietà o al compimento della prestazione.

I ricavi relativi alle prestazioni di servizi vengono rilevati in base allo stato di effettivo completamento del servizio.

I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse.

Le accise pagate sugli acquisti sono nettate con quelle incassate sulle vendite.

T Riconoscimento dei costi

I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.

U Interessi attivi e passivi

Gli interessi attivi e passivi sono contabilizzati in base alla loro maturazione.

V Traduzione di voci espresse in valuta diversa da Euro

Le transazioni in valuta estera vengono tradotte in Euro utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data della transazione. Gli utili e perdite su cambi risultanti dalla chiusura delle transazioni in oggetto e dalla traduzione ai cambi di fine esercizio delle poste attive e passive monetarie denominate in valuta vengono contabilizzate a conto economico.

W Dividendi

[A] Dividendi percepiti

I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell'assemblea della partecipata.

[B] Dividendi distribuiti

La distribuzione di dividendi agli azionisti della CapoGruppo determina l'iscrizione di un debito nel bilancio del periodo nel quale la distribuzione è stata approvata dagli azionisti della Società.

X Imposte

Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio.

Le imposte differite sono calcolate a fronte di tutte le differenze temporanee che emergono tra il valore fiscale di una attività o passività ed il relativo valore contabile, ad eccezione dell'avviamento e di quelle relative a differenze temporanee rivenienti dalle partecipazioni in società controllate, quando la tempistica di rigiro di tali differenze è soggetta al controllo del Gruppo e risulta probabile che non si riverseranno in un lasso di tempo ragionevolmente prevedibile. Le imposte differite attive, incluse quelle relative alle perdite fiscali pregresse, per la quota non compensata dalle imposte differite passive, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate.

Le imposte differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.

Le variazioni delle aliquote in conseguenza a modifiche normative sono registrate a conto economico o a patrimonio netto coerentemente con la transazione che ha generato la sottostante fiscalità differita.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le imposte sugli immobili, sono incluse nella voce "Prestazioni di servizi e costi diversi".

La CapoGruppo dà facoltà alle proprie controllate italiane di aderire al Consolidato Fiscale, con riferimento alla determinazione dell'Imposta sul Reddito delle Società (I.Re.S), come previsto dagli articoli 117-128 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (il c.d. "Consolidato Fiscale Nazionale"). Conseguentemente, fra le controllate residenti in Italia e la CapoGruppo si determina un imponibile unico, essenzialmente attraverso la somma algebrica dei risultati fiscali di ciascuna partecipante. L'adesione al particolare sistema è attuata attraverso una comunicazione all'Agenzia delle Entrate da parte della controllante, nella quale si evidenziano le controllate che hanno ritenuto di avvalersi dell'opzione. Tale opzione ha una durata fissa di tre esercizi (salvo il manifestarsi di cause interruttive previste dalla legge) ed è regolata tra le due parti da un apposito Accordo di Consolidamento. In particolare, per quanto attiene al trasferimento delle perdite fiscali, gli accordi in vigore prevedono una remunerazione commisurata all'aliquota Ires ordinaria, in proporzione alla quota di perdita di ciascuna partecipante che ha trovato effettiva compensazione negli imponibili apportati da altre società consolidate; eventuali eccedenze di perdite rimangono di competenza della controllante e la relativa remunerazione è differita all'esercizio di concreto utilizzo nell'ambito del Consolidato Fiscale Nazionale.

Y Strumenti derivati

Gli strumenti derivati sono attività e passività finanziarie rilevate al fair value.

I derivati sono classificati come strumenti di copertura quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata periodicamente, è elevata. Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge; es. copertura della variabilità del fair value di attività/passività a tasso fisso), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere le variazioni del fair value associate al rischio coperto. Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge; es. copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di cambio), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate a patrimonio netto e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta.

Tutti gli strumenti finanziari derivati, inclusi quelli su commodities, che non soddisfano le condizioni previste dall'hedging accounting in conformità allo IAS 39 sono iscritti al fair value con rilevazione della variazione del fair value dello strumento a conto economico, imputando la stessa nelle voci "Proventi finanziari" e "Oneri finanziari".

Per la determinazione del fair value di strumenti finanziari quotati su mercati attivi viene utilizzata la relativa quotazione di mercato (bid price) alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione. In assenza di un mercato attivo, il fair value è determinato utilizzando modelli di valutazione che si basano prevalentemente su variabili finanziarie oggettive, nonché tenendo conto, ove possibile, dei prezzi rilevati in transazioni recenti e delle quotazioni di strumenti finanziari assimilabili.

Si precisa che gli strumenti finanziari derivati in essere si sostanziano in operazioni di copertura a fronte delle quali non è stato adottato l'hedge accounting.

Z Utile per azione

[I] Base

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo, rettificato della quota parte degli stessi attribuibile ai possessori di azioni privilegiate, per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

[II] Diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo, rettificato della quota parte degli stessi attribuibile ai possessori di azioni privilegiate, per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo, mentre il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, della conversione.

AA Emission trading

Il D.L. 216 del 4 aprile 2006 ha introdotto limiti quantitativi alle emissioni di CO2 degli impianti; il superamento di tali limiti comporta l'obbligo di acquistare sull'apposito mercato quote che rappresentano i quantitativi di CO2 eccedenti.

Qualora le quote assegnate risultino inferiori al fabbisogno, il controvalore delle quote mancanti viene valorizzato al valore di mercato ed iscritto tra i fondi rischi; qualora invece le quote fossero eccedenti il fabbisogno, il controvalore delle quote eccedenti, valorizzate al costo di acquisto allineato al valore di mercato di fine esercizio qualora inferiore, viene iscritto tra i beni immateriali.

AB Informativa settoriale

Un settore operativo è una componente di un'entità:

  • a) che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);
  • b) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; e
  • c) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

Un settore geografico risulta definito, rispetto ad altri settori geografici, da quel Gruppo di assets e transazioni utilizzato per la fornitura di servizi in un determinato ambiente geografico che risulta soggetto a rischi e benefici sostanzialmente differenti da quelli di altri settori geografici.

3.5 Uso di stime

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi del bilancio, quali la Situazione Patrimoniale-Finanziaria, il Conto Economico, il Conto Economico Complessivo ed il Rendiconto Finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati effettivi delle poste del bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni, possono differire da quelli riportati nel bilancio a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulla quali si basano le stime.

3.6 Principi contabili più significativi che richiedono un maggior grado di soggettività

Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili più significativi che richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari aggregati riesposti.

[I] Ammortamento delle immobilizzazioni: l'ammortamento delle immobilizzazioni costituisce un costo rilevante per il Gruppo. Il costo di immobili, impianti e macchinari è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica delle immobilizzazioni del Gruppo è determinata dagli amministratori nel momento in cui l'immobilizzazione è stata acquistata; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica può differire dalla vita utile stimata. Il Gruppo valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore, gli oneri di smantellamento e il valore di recupero per aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri.

  • [II] Valore recuperabile delle immobilizzazioni: in presenza di impairment indicators, la stima del valore recuperabile è un processo valutativo complesso che dipende in modo sostanziale da variabili esogene di settore o dall'evoluzione della normativa di riferimento. Il relativo contesto è monitorato in modo continuo e studi analisi di settore sono acquisiti regolarmente. Tuttavia, l'andamento effettivo delle variabili chiave potrebbe non essere in linea con le aspettative.
  • [III] Valore recuperabile delle rimanenze: la stima del valore recuperabile delle rimanenze comporta un processo valutativo significativamente influenzato dall'andamento del mercato dei prodotti petroliferi, soggetto a significative variazioni anche di breve termine. Il valore netto di realizzo delle rimanenze di greggio e prodotti finiti alla fine dell'esercizio è quindi stimato sulla base dell'ammontare che il Gruppo si attende di ottenere dalla loro vendita, determinato attraverso l'osservazione delle vendite successive alla data di bilancio. Tale valutazione risente, pertanto, delle condizioni di mercato.
  • [IV] Imposte differite: la contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito fiscale attese negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive.
  • [V] Fondi rischi e fondi svalutazione attività correnti: l'identificazione della sussistenza o meno di un'obbligazione corrente (legale o implicita) così come la valutazione della recuperabilità dell'attivo circolante, tra cui in particolare i crediti verso il GSE con cui sono in corso contenziosi amministrativi, sono in alcune circostanze di non facile determinazione. Gli amministratori valutano tali fenomeni di caso in caso, congiuntamente alla stima dell'ammontare delle risorse economiche richieste per l'adempimento dell'obbligazione. Quando gli amministratori ritengono che il manifestarsi di una passività, o il rischio di non recuperare un'attività, siano soltanto possibili, i rischi vengono indicati nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi, senza dar luogo ad alcun stanziamento. Quando gli amministratori ritengono che il manifestarsi di una passività, o il rischio di non recuperare un'attività, siano probabili, viene iscritto un apposito fondo rischi.
  • [VI] Ricavi derivanti dalla vendita di energia elettrica da parte della controllata Sarlux Srl al G.S.E. (Gestore dei Servizi Energetici SpA): detti ricavi risentono degli effetti della linearizzazione degli stessi correlati al fatto che il contratto di fornitura di energia elettrica, in base al principio contabile internazionale IAS 17 - Leasing e al documento interpretativo IFRIC 4 – Determinare se un accordo contiene un Leasing, è stato qualificato come contratto di utilizzo dell'impianto da parte del cliente della società Sarlux Srl e cioè assimilato ad un contratto di leasing operativo. Gli stessi ricavi sono stati pertanto linearizzati sulla base sia della durata del contratto, pari a venti anni, sia dell'andamento previsto del prezzo del greggio e del gas, che risultano componenti determinanti sia per le tariffe dell'energia elettrica che per i costi di produzione della stessa; i prezzi del greggio e del gas per i prossimi anni potrebbero essere soggetti a variazioni significative rispetto alle stime in relazione a fenomeni ad oggi non prevedibili.

4. Informazioni per settore di attività e per area geografica

4.1 Premessa

I settori d'attività del Gruppo Saras sono:

    1. raffinazione;
    1. marketing;
    1. generazione energia elettrica prodotta dall'impianto a ciclo combinato;
    1. generazione energia elettrica prodotta da impianti eolici;
    1. altre attività.
    1. L'attività di raffinazione, svolta dalla controllante Saras SpA e dalla controllata Sarlux Srl si riferisce alla vendita di prodotti petroliferi ottenuti:
  • al termine dello svolgimento dell'intero ciclo di produzione, dall'approvvigionamento della materia prima alla raffinazione e produzione del prodotto finito, svolto presso gli stabilimenti di Sarroch in Sardegna;
  • e in parte dall'acquisto da terzi di derivati dall'olio greggio.

I prodotti finiti vengono venduti ad operatori di importanza internazionale.

    1. L'attività di marketing fa riferimento alla distribuzione di prodotti petroliferi, rivolta ad una tipologia di clienti di dimensioni inferiori e/o con modalità di distribuzione differenti rispetto a quanto descritto circa la raffinazione. Tale attività viene svolta:
  • in Italia da Saras SpA (Divisione Extrarete), per effetto della già citata fusione per incorporazione della controllata Arcola Petrolifera Srl, verso clienti extrarete (grossisti, consorzi di acquisto, municipalizzate e rivenditori di prodotti petroliferi) ed operatori petroliferi attraverso una rete logistica costituita dalla base di proprietà (Sarroch), da basi di terzi con contratto di transito (Livorno, Civitavecchia, Marghera, Ravenna, Udine, Trieste, Lacchiarella, Arquata) e da Deposito di Arcola Srl per la gestione logistica del deposito di Arcola (SP);
  • in Spagna, da Saras Energia SA, per stazioni di servizio di proprietà e libere, supermercati e rivenditori, tramite una numerosa rete di depositi dislocati in tutta la Penisola Iberica, di cui il più importante, quello di Cartagena, è di proprietà della società stessa.
    1. L'attività di generazione energia elettrica prodotta dall'impianto a ciclo combinato è relativa alla vendita di energia elettrica prodotta presso la centrale elettrica di Sarroch di proprietà di Sarlux Srl Tale vendita è realizzata esclusivamente con il cliente G.S.E. (Gestore dei Servizi Energetici SpA), e beneficia del piano tariffario in regime agevolato CIP 6/92.
    1. L'attività di generazione energia elettrica prodotta da im-

pianti eolici viene svolta dalla centrale eolica di Ulassai di proprietà della controllata Sardeolica Srl

  1. Nelle altre attività sono incluse le attività di riassicurazione svolte per il Gruppo da Reasar SA e l'attività di ricerca per settori ambientali, svolta da Sartec SpA

Il management monitora separatamente i risultati operativi dei settori di attività, al fine di definire l'allocazione delle risorse e la valutazione delle performance. Il risultato di settore è valutato sulla base dell'utile o perdita operativi. La suddivisione settoriale e la base di determinazione del risultato di settore sono invariate rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.

4.2 Informativa settoriale

Al fine di rappresentare con continuità ed omogeneità la marginalità singolarmente attribuibile ai vari settori in caso di operazioni straordinarie quali fusioni e conferimenti, i rapporti interdivisionali che vengono meno per effetto delle operazioni societarie in precedenza indicate, continuano ad essere valorizzati in base alle condizioni previste nei contratti previgenti.

Di seguito si espone la suddivisione per segmenti, per il commento si rimanda alle apposite sezioni della Relazione sulla Gestione:

Conto Economico 31 dicembre 2017 REFINING POWER MARKETING WIND OTHER TOTALE
Ricavi della gestione caratteristica 8.135.691 500.340 1.793.115 8.481 33.417 10.471.044
a dedurre: ricavi infrasettori (2.833.151) (54.628) (3.077) 0 (21.787) (2.912.643)
Ricavi da terzi 5.302.540 445.712 1.790.038 8.481 11.630 7.558.401
Altri ricavi operativi 178.744 20.991 7.665 20.243 652 228.295
a dedurre: ricavi infrasettori (98.569) (273) 0 (258) (494) (99.594)
Altri proventi v/terzi 80.175 20.718 7.665 19.985 158 128.701
Ammortamenti e svalutazioni (116.600) (51.100) (5.525) (4.552) (655) (178.432)
Risultato operativo lordo 160.316 133.973 8.365 18.533 4.601 325.788
Proventi finanziari (a) 195.137 11.745 438 68 17 207.405
Oneri finanziari (a) (198.406) (326) (2.945) (130) (20) (201.827)
Imposte sul reddito (37.764) (44.475) (2.189) (4.982) (1.121) (90.531)
Utile (perdita) di esercizio 119.284 100.917 3.670 13.489 3.476 240.836
Totale attività direttamente attribuibili (b) 1.450.979 1.311.357 282.365 90.001 22.459 3.157.161
Totale passività direttamente attribuibili (b) 1.529.174 247.581 273.812 21.394 12.904 2.084.865
Investimenti in attività materiali 182.633 16.595 396 509 852 200.985
Investimenti in attività immateriali 3.464 - 477 29 65 4.035
Conto Economico 31 dicembre 2016 REFINING POWER MARKETING WIND OTHER TOTALE
Ricavi della gestione caratteristica 6.263.279 468.084 1.658.231 7.828 21.981 8.419.403
a dedurre: ricavi infrasettori (1.595.219) (46.979) (5.710) 0 (9.533) (1.657.441)
Ricavi da terzi 4.668.060 421.105 1.652.521 7.828 12.448 6.761.962
Altri ricavi operativi 158.012 17.376 10.131 21.569 398 207.486
a dedurre: ricavi infrasettori (99.121) (205) (24) (11) (280) (99.641)
Altri proventi v/terzi 58.891 17.171 10.107 21.558 118 107.845
Ammortamenti e svalutazioni (136.840) (99.107) (5.647) (4.543) (603) (246.740)
Risultato operativo lordo 281.478 82.978 4.208 19.218 3.463 391.345
Proventi finanziari (a) 146.386 10.477 392 70 20 157.345
Oneri finanziari (a) (235.240) (1.232) (3.007) (834) (15) (240.328)
Imposte sul reddito (65.485) (23.735) (16.880) (5.346) (586) (112.032)
Utile (perdita) di esercizio 127.139 68.488 (15.287) 13.108 2.882 196.330
Totale attività direttamente attribuibili (b) 2.013.357 468.166 302.383 94.714 21.241 2.899.861
Totale passività direttamente attribuibili (b) 1.355.210 318.965 270.455 21.755 10.749 1.977.134
Investimenti in attività materiali 131.941 9.591 1.136 339 640 143.647
Investimenti in attività immateriali 1.656 304 1.960

(a) Determinato senza considerare le elisioni infrasettore. Per la valorizzazione delle transazioni infrasettoriali si rimanda al punto 7.2 del Bilancio separato Saras SpA.

(b) I totali attività e passività sono calcolati al netto delle elisioni infrasettore.

4.3 Informativa in merito alle aree geografiche

La ripartizione per area geografica è stata effettuata in considerazione della rilevanza dei mercati di riferimento e ai paesi dove hanno sede le controparti.

Attività direttamente attribuibili e investimenti per area geografica di localizzazione.

Attività direttamente attribuibili 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Italia 2.958.293 2.662.034 296.259
Altri CEE 152.881 184.893 (32.012)
Extra CEE 45.987 52.934 (6.947)
Totale 3.157.161 2.899.861 257.300
Investimenti in immobilizzazioni 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
materiali e immateriali
Italia 203.953 144.449 59.504
Altri CEE 957 1.158 (201)
Extra CEE 110 0 110
Totale 205.020 145.607 59.413

Ricavi netti della gestione caratteristica per area geografica

Ricavi gestione caratteristica 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Italia 2.214.026 1.861.344 352.681
Spagna 249.742 974.889 (725.148)
Altri CEE 922.056 1.297.485 (375.429)
Extra CEE 3.986.913 2.586.610 1,400,303
USA 185.664 41.634 144.030
Totale 7.558.401 6.761.962 796.438

Gli importi sono espressi al netto delle elisioni intercompany.

Di seguito si rappresenta il dettaglio dei crediti commerciali per area geografica:

Crediti commerciali 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Italia 169.048 170.245 (1.197)
Spagna 60.197 71.309 (11.112)
Altri CEE 21.868 24.391 (2.523)
Extra CEE 128.170 172.316 (44.146)
USA 18.550 0 18.550
Fondo svalutazione crediti (6.433) (14.640) 8.207
Totale 391.400 423.621 (32.221)

Nel seguito sono illustrate le più significative variazioni intervenute nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria e nel Conto Economico Complessivo rispetto all'esercizio precedente.

5. Note alla Situazione Patrimoniale-Finanziaria

5.1 Attività correnti

5.1.1 Disponibilità liquide ed equivalenti

Le disponibilità liquide sono così composte:

Disponibilità liquide ed equivalenti 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Deposti bancari postali 419.621 357.542 62.079
Cassa 1.904 1.633 271
Totale 421.525 359.175 62.350

I depositi bancari sono riconducibili principalmente a Saras SpA per 374.135 migliaia di euro, a Sarlux Srl per 3.593 migliaia di euro, a Sardeolica Srl per 9.585 migliaia di euro, a Saras Energia SAU. per 5.074 migliaia di euro ed a Saras Trading SA per 14.042 migliaia di euro. Si precisa che alla data di chiusura del bilancio, non esistevano vincoli sulle disponibilità liquide del Gruppo. Per il commento della posizione finanziaria netta si rimanda sia alla Relazione sulla Gestione al capitolo relativo alla stessa, che al prospetto di rendiconto finanziario.

5.1.2 Altre attività finanziarie

Le Altre attività finanziarie sono così composte:

Attività finanziarie correnti 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Titoli 0 482 (482)
Strumenti finanziari derivati correnti 55.553 37.041 18.512
Depositi a garanzia derivati 40.883 83.125 (42.242)
Altre attività 1.855 14 1.841
Totale 98.291 120.662 (22.371)

La voce Strumenti finanziari derivati è costituita sia dal fair value positivo degli strumenti in essere alla data di chiusura dell'esercizio che dai differenziali attivi realizzati e non ancora incassati. Per ulteriori dettagli si rimanda al punto 5.3.1.

La voce Depositi a garanzia derivati accoglie i depositi richiesti dalle controparti con le quali il Gruppo pone in essere strumenti derivati a garanzia delle posizioni aperte alla data di chiusura dell'esercizio.

5.1.3 Crediti commerciali

I crediti commerciali ammontano a 391.400 migliaia di euro, diminuiscono rispetto all'esercizio precedente per effetto di minori quantità vendute a fine dell'esercizio. La voce è esposta al netto del fondo svalutazione crediti che ammonta a 9.449 migliaia di euro (14.640 migliaia di euro al 31 dicembre 2016).

5.1.4 Rimanenze

La consistenza delle rimanenze e le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono riportate nella tabella seguente:

Rimanenze 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Materie prime sussidiarie e di consumo 326.606 165.755 160.851
Prodotti in corso di lavorazione/semilavorati 62.596 59.961 2.635
Prodotti finiti e merci 378.892 303.308 75.584
Ricambi e materie prime sussidiarie 107.175 92.870 14.305
Totale 875.269 621.894 253.375

L'aumento del valore delle rimanenze petrolifere (grezzi, semilavorati e prodotti finiti) è essenzialmente dovuta all'aumento delle quantità in giacenza alla fine dell'esercizio, oltre che alle dinamiche dei prezzi; il confronto con il valore recuperabile non ha portato a svalutazioni significative.

Non vi sono rimanenze a garanzia di passività.

La voce "Prodotti finiti e merci" comprende circa 439 migliaia di tonnellate di prodotti petroliferi, per un valore di circa 169 milioni di euro, che fronteggiano l'obbligo di detenere scorte ai sensi del decreto legislativo del 31 gennaio 2001 n. 22 per le società del Gruppo e per alcuni terzi (nell'esercizio precedente, tali scorte ammontavano a 511 migliaia di tonnellate per un valore di circa 220 milioni di euro).

5.1.5 Attività per imposte correnti

Le attività per imposte correnti sono così composte:

Attività per imposte correnti 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Credito per IVA 1.595 1.428 167
Crediti IRES 3.972 12.045 (8.073)
Crediti IRAP 12.960 11.818 1.142
Altri crediti tributari 6.035 11.111 (5.076)
Totale 24.562 36.402 (11.840)

I crediti IVA si riferiscono principalmente alle società controllate estere, i Crediti IRES sono riconducibili alle eccedenze della soppressa Robin Hood Tax (8.443 migliaia di euro), oggetto di recupero in compensazione al versamento di altri tributi. I Crediti IRAP si riferiscono agli acconti versati nel corso dell'esercizio dalla controllata Sarlux e risultati eccedenti rispetto all'imposta di competenza.

Gli Altri Crediti comprendono, oltre ad imposte chieste a rimborso o pagate a titolo provvisorio, l'iscrizione del credito d'imposta relativo all'incentivazione di investimenti 2014/2015 di cui all'art.18 DL 91/14, al netto dell'utilizzo in compensazione di altri versamenti fiscali avvenuto nel periodo.

5.1.6 Altre attività

Il saldo è così costituito:

Altre attività 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Ratei attivi 1.565 216 1.349
Risconti attivi 10.370 8.253 2.117
Altri crediti a breve termine 137.067 118.977 18.090
Totale 149.002 127.446 21.556

I risconti attivi si riferiscono principalmente al risconto dei premi assicurativi e di oneri relativi alla normativa sui biocarburanti da parte della CapoGruppo.

La voce "Altri crediti" comprende principalmente:

  • il credito di 17.564 migliaia di euro vantato dalla controllata Sarlux Srl nei confronti della Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico per il riconoscimento, ai sensi del titolo II, punto 7 bis, del provvedimento Cip n. 6/92, degli oneri derivanti dalla direttiva 2003/87/CE (Emission Trading), in applicazione della delibera dell'Autorità per l'Energia elettrica e il gas 11 giugno 2008, ARG/elt 77/08, riferiti all'anno 2017;

  • il recupero dell'ammontare corrisposto dalla controllata Sarlux Srl al G.S.E. per 28.744 migliaia di euro, come descritto al punto 7.1, invariato rispetto all'anno precedente;

  • certificati bianchi per 49.741 migliaia di euro, relativi ai benefici riconosciuti a fronte dei risparmi energetici realizzati attraverso specifici progetti autorizzati in via preliminare dal GSE come descritto al punto 7.1 (38.747 migliaia di euro nel 2016);
  • il credito, pari a 14.176 migliaia di euro, vantato dalla controllata Sarlux Srl derivante dal riconoscimento della qualifica di "impresa energivora" da parte della Cassa Conguagli Settore Elettrico (17.959 migliaia di euro nell'esercizio precedente). L'agevolazione è prevista dal Decreto Legge 22 giugno 2012 n.83 che individua le imprese a forte consumo di energia elettrica che hanno diritto ad agevolazioni sul pagamento degli oneri di sistema. La Società ha già ottenuto la qualifica di "impresa energivora" per il 2013, 2014, 2016 e ritiene di possedere i requisiti necessari per ottenerla anche per il 2015 e il 2017.

5.2 Attività non correnti

Al 31 dicembre 2017 sono stati sottoposti ad impairment ai sensi dello IAS 36 gli avviamenti e l'attività immateriale relativa al contratto di vendita di energia elettrica della controllata Sarlux Srl. La valutazione di tali attività immateriali è svolta a livello delle unità generatrici di flussi finanziari (Cash Generating Units, CGU) alle quali sono imputate assumendo il maggiore tra il valore di mercato, qualora disponibile, ed il valore d'uso ricavabile dai piani pluriennali approvati dai Consigli di Amministrazione competenti. Tali valutazioni hanno confermato la recuperabilità dei valori di carico.

Le CGU sono individuate tenendo conto di come gli avviamenti e le altre attività sono monitorati per finalità interne. Coerentemente con la struttura organizzativa di business del Gruppo, le CGU coincidono con i settori di operativi presentati ai sensi dell'IFRS 8 (Raffinazione, Power, Wind) o con aree di attività individuabili all'interno del settore Marketing, in presenza di asset o gruppi di asset, la cui recuperabilità possa essere direttamente correlabile e misurabile rispetto a flussi di cassa in entrata specifici e separabili rispetto a quelli presenti nel settore (Extrarete, Rete Spagnola, Deposito di Cartagena).

Come meglio descritto in seguito gli avviamenti e le altre attività sottoposte a test di impairment, principalmente costituite dall'avviamento allocato alla CGU Wind, al contratto per la cessione dell'energia elettrica al GSE ed alle attività connesse alla gestione del terminal di Cartagena, sono stati oggetto di impairment, stimandone il valore d'uso sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa desumibili dai più recenti piani aziendali sviluppati per ciascuna Cash Generating Unit, approvati dai Consigli di Amministrazione competenti.

Le previsioni contenute nei piani rappresentano la miglior stima del management sulle performance operative future delle diverse CGU, tenuto conto anche delle indicazioni ricavabili dalle principali fonti informative esterne costituite dalle previsioni di evoluzione dei mercati di riferimento formulate dai principali osservatori specializzati.

Si segnala che alla data di riferimento del presente bilancio la capitalizzazione di borsa di Saras risultava ampiamente superiore all'entità del patrimonio netto contabile di competenza

del Gruppo risultante dall'ultima situazione patrimoniale consolidata intermedia approvata.

Per informazioni di maggior dettaglio si veda la nota specifica al successivo punto 5.2.2.

5.2.1 Immobili, impianti e macchinari

La voce Immobili, impianti e macchinari e la relativa movimentazione risultano così dettagliabili:

Costo Storico 31/12/2015 Incrementi Decrementi Svalutazioni Altri movimenti 31/12/2016
Terreni e fabbricati 221.064 710 0 2.043 223.817
Impianti e macchinari 3.016.750 29.212 0 51.876 3.097.838
Attrezzature industriali e commerciali 28.731 62 0 423 29.216
Altri beni 523.259 991 0 14.688 538.938
Immobilizzazioni materiali in corso 105.698 112.672 (20.000) (62.806) 135.564
Totale 3.895.502 143.647 0 (20.000) 6.224 4.025.373
Fondi Ammortamento 31/12/2015 Ammortamento Utilizzo Svalutazioni Altri movimenti 31/12/2016
Fondo Terreni e fabbricati 109.629 6.255 1.308 117.192
Fondo Impianti e macchinari 2.307.325 166.780 2.222 2.476.327
Fondo Attrezzature industriali e commerciali 23.147 1.698 77 24.922
Altri beni 421.855 17.364 3.450 442.669
Totale 2.861.956 192.097 0 0 7.057 3.061.110
Valore Netto 31/12/2015 Incrementi Decrementi Ammortamento Svalutazioni Altri movimenti 31/12/2016
Terreni e fabbricati 111.435 710 0 (6.255) 0 735 106.625
Impianti e macchinari 709.425 29.212 0 (166.780) 0 49.654 621.511
Attrezzature industriali e commerciali 5.584 62 0 (1.698) 0 346 4.294
Altri beni 101.404 991 0 (17.364) 0 11.238 96.269
Immobilizzazioni materiali in corso 105.698 112.672 0 0 (20.000) (62.806) 135.564
Totale 1.033.546 143.647 0 (192.097) (20.000) (833) 964.263
Costo Storico 31/12/2016 Incrementi Decrementi Svalutazioni Altri movimenti 31/12/2017
Terreni e fabbricati 223.817 87 0 0 1.748 225.652
Impianti e macchinari 3.097.838 28.097 (5.773) 0 100.365 3.220.527
Attrezzature ind.li e comm.li 29.216 568 (9) 0 8.907 38.682
Altri beni 538.938 11.050 (19.863) 0 36.538 566.663
Immobilizzazioni materiali in corso 135.564 161.183 0 0 (153.313) 143.434
Totale 4.025.373 200.985 (25.645) 0 (5.755) 4.194.958
Fondi Ammortamento 31/12/2016 Ammortamento Utilizzo Svalutazioni Altri movimenti 31/12/2017
Fondo Terreni e fabbricati 117.192 5.811 (147) 0 (332) 122.524
Fondo Impianti e macchinari 2.476.327 116.516 (5.317) 0 (3.625) 2.583.901
Fondo Attrezzature ind.li e comm.li 24.922 2.353 (7) 0 (114) 27.154
Altri beni 442.669 18.295 (19.795) 0 0 441.169
Totale 3.061.110 142.975 (25.266) 0 (4.071) 3.174.748
Valore Netto 31/12/2016 Incrementi Decrementi Ammortamento Svalutazioni Altri movimenti 31/12/2017
Terreni e fabbricati 106.625 87 147 (5.811) 0 2.080 103.128
Impianti e macchinari 621.511 28.097 (456) (116.516) 0 103.990 636.626
Attrezzature ind.li e comm.li 4.294 568 (2) (2.353) 0 9.021 11.528
Altri beni 96.269 11.050 (68) (18.295) 0 36.538 125.494
Immobilizzazioni materiali in corso 135.564 161.183 0 0 0 (153.313) 143.434
Totale 964.263 200.985 (379) (142.975) 0 (1.684) 1.020.210

I costi storici sono esposti al netto dei contributi ricevuti a titolo definitivo per la realizzazione degli investimenti. Il valore originario dei contributi classificati a riduzione delle immobilizzazioni è pari a 188.448 migliaia di Euro ed è relativo ai Contratti di Programma stipulati con il Ministero Industria e Commercio e dell'Artigianato in data 19 giugno 1995, con il Ministero delle Attività Produttive in data 10 ottobre 1997 e con Ministero dello Sviluppo Economico in data 10 giugno 2002. Il valore residuo di tali contributi ammonta al 31 dicembre 2017 a 588 migliaia di Euro (804 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016).

La voce "terreni e fabbricati" comprende principalmente fabbricati industriali, uffici e magazzini per un valore netto di 60.005 migliaia di euro, fabbricati civili ad uso uffici di Milano e Roma di proprietà della CapoGruppo per un valore netto di 2.896 migliaia di euro e terreni in massima parte relativi ai siti di Sarroch e di Arcola rispettivamente di proprietà della controllata Sarlux Srl e della controllata Deposito di Arcola Srl per un valore di 40.226 migliaia di euro.

La voce "impianti e macchinari" è principalmente riferibile agli impianti di raffinazione e di generazione di energia elettrica dalla centrale a ciclo combinato situati in Sarroch.

La voce "attrezzature industriali e commerciali" comprende attrezzature relative al laboratorio chimico e alla sala controllo collegate all'attività di raffinazione e vari beni in dotazione necessari al processo produttivo.

La voce "altri beni" comprende principalmente i serbatoi e gli oleodotti per la movimentazione dei prodotti e grezzi delle società del Gruppo (Sarlux Srl, Saras Energia SA e Deposito di Arcola Srl).

La voce "immobilizzazioni in corso ed acconti" accoglie costi sostenuti principalmente per investimenti relativi al parco serbatoi e agli interventi necessari all'adeguamento e all'aggiornamento delle strutture esistenti, in particolare per ambiente, sicurezza e affidabilità.

Gli incrementi dell'esercizio ammontano a 200.985 migliaia di euro e sono relativi principalmente agli interventi tecnologici sugli impianti di raffinazione.

L'impianto IGCC nel corso degli esercizi passati è stato ammortizzato sulla base della sua vita utile, coincidente con la durata del contratto ventennale di vendita dell'energia elettrica a tariffa incentivata CIP6 che scadrà nel 2021. Sulla base delle recenti scelte di strategia industriale riflesse nel piano industriale 2018/2021, si prevede ora che l'impianto IGCC rimarrà in esercizio anche oltre il 2021 per la produzione di energia elettrica e altre utilities (idrogeno e vapore) alla raffineria, cedendo solo la parte eccedente al mercato.

La vita utile è stata di conseguenza estesa fino al 2031, sulla base di una preliminare valutazione interna dell'azienda, e tenuto conto dei piani di investimento per la riconversione al nuovo utilizzo, nonchè di manutenzione straordinaria finalizzata all'estensione dell'impiego. Di conseguenza, la revisione prospettica della vita utile ha comportato una riduzione dell'ammortamento del periodo di euro 48 milioni.

I principali coefficienti annui di ammortamento sono evidenziati di seguito:

per impianto per altre
I.G.C.C. immobilizzazioni
(base annua)
Fabbricati Industriali (Terreni e Fabbricati) fino al 2031 5,50%
Impianti Generici (Impianti e Macchinari) fino al 2031 8,38%
Impianti Altamente Corrosivi (Impianti e Macchinari) fino al 2031 11,73%
Oleodotti e Serbatoi (Impianti e Macchinari) 8,38%
Centrale termoelettrica (Impianti e Macchinari) fino al 2031
Parco eolico (Impianti e Macchinari) 10,00%
Dotazioni (Attrezzature Impianti e Macchinari) 25,00%
Macchine elettroniche d'ufficio (Altri Beni) 20,00%
Mobili e Macchine per ufficio (Altri Beni) 12,00%
Mezzi di trasporto (Altri beni) 25,00%

Non vi sono immobilizzazioni materiali destinate alla cessione.

Nel corso dell'esercizio, la controllata Sarlux Srl ha dato formale avvio alle attività volte all'acquisizione di un ulteriore rinnovo decennale delle concessioni all'occupazione di aree demaniali su cui insistono gli impianti di servizio della raffineria di Sarroch (trattamento effluenti, dissalazione dell'acqua marina, blow-down, torce e pontile), rilasciate dall'Autorità Portuale di Cagliari e scadute il 31 dicembre 2015. L'iter si è concluso nel corso del 2017 con il rinnovo da parte dell'Autorità Portuale di Cagliari fino al 31 dicembre 2027.

Nel corso dell'esercizio non sono stati capitalizzati oneri finanziari.

Ai sensi di quanto previsto dai principi contabili applicati dal Gruppo, ed in particolare dallo IAS 36, il complesso di attività e passività che compongono il deposito logistico di Cartagena di proprietà della controllata Saras Energia è stato sottoposto alla data di riferimento del presente bilancio al processo valutativo teso a verificare se avesse subito una perdita di valore. L'analisi ha avuto esito negativo e dunque non è emersa la necessità di procedere ad alcuna svalutazione, così come negli esercizi precedenti.

Il test è stato effettuato confrontando il valore di libro con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d'uso, così come richiesto dallo IAS 36.

Il processo è stato articolato nelle seguenti fasi:

  • a) Definizione delle unità generatrici di cassa (di seguito, CGU): il complesso di impianti di stoccaggio di prodotti petroliferi di Cartagena di proprietà di Saras Energia SA è identificabile come CGU, ossia come il più piccolo Gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività.
  • b) Determinazione del valore recuperabile degli impianti basato sul valore d'uso: in mancanza di un accordo vincolante di vendita dell'attività e di un mercato attivo di riferimento sulla base dei quali determinare il fair value, il valore recuperabile è stato determinato sulla base del valore d'uso degli impianti, ossia del valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dalla CGU. In particolare, gli assunti di fondo sono stati:
  • l'orizzonte temporale dei flussi è stato considerato fino alla fine del 2030, anno in cui termina la concessione demaniale;
  • il valore terminale è stato determinato quale valore attuale della rendita perpetua dei flussi finanziari generati al termine del periodo di previsione esplicita dei flussi di cassa;
  • il tasso di attualizzazione (costo medio del capitale stimato - WACC) è pari al 5,6%;
  • lo scenario dei prezzi di transito dei prodotti petroliferi è stato ipotizzato stabile in termini reali, con un incremento della tariffa media a partire nel 2018 nell'ipotesi di un differente mix di servizi;
  • i volumi di transito sono stati proiettati, nel caso base, con una crescita annua nulla;
  • il tasso d'inflazione è stato ipotizzato pari fra 1,0% e 1,5% per il periodo analizzato;
  • l'aliquota fiscale considerata è pari a quella in vigore in Spagna (25%).
  • c) Analisi di Sensitività: da apposita analisi è emerso che una variazione ragionevole dei principali assunti di base (la quantità di prodotti venduti ed i prezzi di vendita) evidenzia variazioni del valore recuperabili tali da non evidenziare perdite di valore.

5.2.2 Attività immateriali

La movimentazione delle immobilizzazioni immateriali è esposta nelle seguenti tabelle:

Costo Storico 31/12/2015 Incrementi Decrementi Svalutazioni Altri movimenti 31/12/2016
Diritti di brevetto industriale ed opere ingegno 42.607 1.182 0 0 0 43.789
Concessioni, licenze, march e diritti similii 48.829 0 0 0 0 48.829
Goodwill e attività immater. a vita non definita 21.909 0 0 0 0 21.909
Altre immobilizzazioni immateriali 522.824 553 0 0 4.479 527.856
Immobilizzazioni immateriali in corso 5.565 225 0 0 (3.456) 2.334
Totale 641.734 1.960 0 0 1.023 644.717
Fondi Ammortamento 31/12/2015 Ammortamento Utilizzo Svalutazioni Altri movimenti 31/12/2016
Diritti di brevetto industriale ed opere ingegno 35.706 988 0 0 3.667 40.361
Concessioni, licenze, march e diritti simili 23.154 1.030 0 0 (2.906) 21.278
Altre immobilizzazioni immateriali 355.458 32.625 0 0 101 388.184
Totale 414.318 34.643 0 0 862 449.823
Valore Netto 31/12/2015 Incrementi Decrementi Ammortamento Svalutazioni Altri movimenti 31/12/2016
Diritti di brevetto industriale ed opere ingegno 6.901 1.182 0 (988) 0 (3.667) 3.428
Concessioni, licenze, march e diritti similii 25.675 0 0 (1.030) 0 2.906 27.551
Goodwill e attività immater. a vita non definita 21.909 0 0 0 0 0 21.909
Altre immobilizzazioni immateriali 167.366 553 0 (32.625) 0 4.378 139.672
Immobilizzazioni immateriali in corso 5.565 225 0 0 0 (3.456) 2.334
Totale 227.416 1.960 0 (34.643) 0 161 194.894
Costo Storico 31/12/2016 Incrementi Decrementi Svalutazioni Altri movimenti 31/12/2017
Diritti di brevetto industriale ed opere ingegno 43.789 4.069 (13) 0 1 47.846
Concessioni, licenze, march e diritti similii 48.829 18 0 0 1.308 50.155
Goodwill e attività immater. a vita non definita 21.909 0 0 0 0 21.909
Altre immobilizzazioni immateriali 527.856 0 (951) 0 (9.698)) 519.898
Immobilizzazioni immateriali in corso 2.334 29 (613) 0 (200) 1.550
Totale 644.717 4.116 (1.577) 0 (8.589) 641.358
Fondi Ammortamento 31/12/2016 Ammortamento Utilizzo Svalutazioni Altri movimenti 31/12/2017
Diritti di brevetto industriale ed opere ingegno 40.361 2.001 (13) 0 (10) 42.339
Concessioni, licenze, march e diritti similii 21.278 1.030 0 0 2.123 24.431
Altre immobilizzazioni immateriali 388.184 32.426 (370) 0 1.657 421.897
Totale 449.823 35.457 (383) 0 3.770 488.667
Valore Netto 31/12/2016 Incrementi Decrementi Ammortamento Svalutazioni Altri movimenti 31/12/2017
Diritti di brevetto industriale ed opere ingegno 3.428 4.069 (26) (2.001) 0 37 5.507
Concessioni, licenze, march e diritti similii 27.551 18 0 (1.030) 0 (815) 25.724
Goodwill e attività immater. a vita non definita 21.909 0 0 0 0 0 21.909
Altre immobilizzazioni immateriali 139.672 0 (1.321) (32.426) 0 (7.924) 98.001
Immobilizzazioni immateriali in corso 2.334 29 (613) 0 0 (200) 1.550
Totale 194.894 4.116 (1.960) (35.457) 0 (8.902) 152.691

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali ammontano a 35.457 migliaia di euro e sono determinati secondo le aliquote su base annua di seguito riportate.

Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere di ingegno 20%
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 3% - 33%
Altre immobilizzazioni immateriali 6% - 33%

Non vi sono attività immateriali significative a vita utile definita destinate alla cessione.

Il contenuto delle voci principali è riportato di seguito.

Concessioni, licenze, marchi e diritti simili

Il saldo della voce si riferisce principalmente alle concessioni relative a Estaciones de Servicio Caprabo SA (incorporata in Saras Energia SA) per l'esercizio delle stazioni di servizio site in territorio spagnolo, ed all'esercizio del parco eolico di Ulassai della controllata Sardeolica Srl i cui ammortamenti termineranno rispettivamente nel 2026 e nel 2035.

Avviamento

La voce si riferisce principalmente all'avviamento originariamente iscritto in capo alla controllata Parchi Eolici Ulassai Srl (21.408 migliaia di euro), fusa per incorporazione nel corso dell'esercizio nella controllata Sardeolica Srl: tale avviamento è giustificato dalla proiezione dei flussi finanziari attesi da Sardeolica Srl su un orizzonte temporale esteso sino al termine delle concessioni ottenute dalla stessa (2035).

Ai sensi di quanto previsto dai principi contabili applicati dal Gruppo, ed in particolare dallo IAS 36, l'avviamento in oggetto è stato sottoposto alla data di riferimento del presente bilancio al processo valutativo teso a verificare se l'attività avesse subito una perdita di valore. L'analisi ha avuto esito negativo e dunque non è emersa la necessità di procedere ad alcuna svalutazione, così' come negli esercizi precedenti.

Il processo è stato articolato, in ossequio al principio in oggetto, nelle seguenti fasi:

  • a) Definizione delle unità generatrici di cassa (di seguito, CGU): Sardeolica Srl è identificabile come un'unica CGU, ossia come il più piccolo Gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività;
  • b) Allocazione dell'avviamento alla CGU: l'avviamento è interamente riferibile alla controllata Sardeolica Srl;
  • c) Determinazione del valore recuperabile dell'avviamento basato sul valore d'uso: in mancanza di un accordo vincolante di vendita dell'attività e di un mercato attivo di riferimento sulla base dei quali determinare il fair value, il valore recuperabile dell'avviamento in oggetto è stato determinato sulla base del suo valore d'uso, ossia del valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dalla CGU. In particolare, gli assunti di fondo sono stati:
  • l'orizzonte temporale dei flussi è stato considerato fino alla fine del 2035, ossia il periodo di validità della concessione ottenuta dal Comune di Ulassai per l'area sulla quale insiste il parco eolico;
  • il tasso di attualizzazione (costo medio del capitale stimato - WACC) è pari al 6,2%, tasso specifico del settore (7% utilizzato per il 2016);
  • lo scenario dei prezzi di vendita dell'energia della CGU è stato ricavato da un rapporto fornito da un'importante società indipendente specializzata nel settore e per prassi utilizzato nel settore stesso e dal Gruppo per le proprie analisi;
  • il tasso d'inflazione crescente dallo 1,2% all'2,0% per il periodo analizzato, secondo le stime pubblicati da IMF (International Monetary Fund);
  • il valore terminale è stato ipotizzato nullo;
  • l'aliquota fiscale è basata su quella attualmente in vigore pari al 24%.
  • d) Analisi di Sensitività: da apposita analisi è emerso che una variazione ragionevole dei principali assunti di base (la quantità di energia elettrica prodotta ed i prezzi di vendita dell'energia elettrica) comporterebbe variazioni del valore recuperabili tali da non evidenziare perdite di valore;
  • e) Indicatori esterni: da ultimo, occorre sottolineare come l'attività di produzione di energia eolica in generale e quella svolta dalla CGU in particolare non abbiano subito, nel corso dell'esercizio, il manifestarsi di fenomeni tali da poter configurare una perdita durevole di valore.

Altre immobilizzazioni immateriali

La controllata Sarlux Srl ha in essere un contratto pluriennale

di fornitura di energia elettrica in regime di CIP6 stipulato con il Gestore dei Servizi Elettrici SpA (nel seguito, GSE). Il valore contabile di tale contratto – che era stato originariamente iscritto al fair value nel bilancio consolidato 2006 per un valore di 547,5 milioni di euro ed ammortizzato sulla durata dello stesso – è stato valutato, nel corso della sua durata, secondo i criteri previsti dallo IAS 36.

Nel corso degli esercizi passati, il valore di tale contratto è stato sempre oggetto di valutazioni al fine di verificarne il valore recuperabile, alla luce delle modifiche di scenario e normative nel tempo intervenute.

Come confermato dal recente aggiornamento del piano industriale 2018-2021, la vita utile dell'impianto IGCC è stata ridefinita oltre la fine del contratto di vendita dell'energia a tariffa CIP6 al GSE, considerando l'impiego dell'impianto primariamente per i fabbisogni di energia della raffineria e, solo per la parte eccedente, per la cessione al mercato.

Tale modifica di strategia industriale di impiego dell'impianto è stata coerentemente riflessa nel modello valutativo del Contratto CIP6, che è stato basato sui flussi specificamente generati dal Contratto, in modo separato rispetto alla CGU di appartenenza.

Si è dunque ritenuto necessario modificare il modello di stima del contratto adottato fino al 2016 per renderlo coerente all'attuale scenario, procedendo alla stima diretta del valore del contratto sulla base dei flussi attesi specifici derivanti dall'esercizio dello stesso fino alla sua scadenza.

Si è utilizzato il criterio di matrice finanziaria denominato usualmente "Excess Earnings Method".

In sintesi, il criterio in esame stima il valore sulla base dei flussi finanziari attualizzati attribuibili direttamente all'asset immateriale a cui sono dedotti gli oneri (c.d. "contributory asset charges" o "CAC") connessi all'utilizzo delle attività funzionali alla generazione dei flussi medesimi. Tali flussi sono stati attualizzati cn le seguenti ipotesi:

  • lo scenario dei prezzi del gas e del grezzo, come per l'esercizio precedente, è fornito da importanti società indipendenti specializzate nel settore;
  • l'orizzonte temporale dei flussi è stato considerato fino al termine del contratto di cessione dell'energia elettrica con il GSE;
  • il tasso di attualizzazione dei flussi (WACC) è pari al 6,44%, in funzione delle condizioni correnti di mercato (7,0% utilizzato per il 2016);
  • il tasso di inflazione crescente dall'1,2% al 2,0% per il periodo analizzato;
  • l'aliquota fiscale è pari al 24%.

L'analisi effettuata, inclusiva di opportuna sensitivity e supportata da una relazione di stima predisposta da periti indipendenti, ha confermato che il valore netto contabile del contratto di cessione dell'energia elettrica al GSE, dopo l'ammortamento del periodo, ricade all'interno dei valori di stima del perito e quindi non si è proceduto ad alcuna rettifica di valore.

Immobilizzazioni immateriali in corso ed acconti

La voce accoglie investimenti in corso per l'acquisizione di licenze relative a software. Non vi sono attività immateriali a vita utile definita destinate alla cessione.

Di seguito si evidenzia l'elenco delle partecipazioni detenute al 31 dicembre 2016, con l'indicazione dei dati principali relativi alle società partecipate:

5.2.3 Partecipazioni

Denominazione Sede Valuta Capitale Quota Quota Quota Azionista % Rapporto di
Sociale detenuta detenuta detenuta di diritto partecipazione
di Gruppo di Gruppo su Cap. di voto
(%) al (%) al Sociale
31-12-17 31-12-16
Deposito di Arcola Srl Arcola (SP) Euro 1.000.000 100,00% 100,00% 100,00% Saras SpA 100,00% Controllata
Sartec Saras Ricerche e Tecnologie Srl Assemini (CA) Euro 3.600.000 100,00% 100,00% 100,00% Saras SpA 100,00% Controllata
Sarint SA e società controllate: Lussemburgo Euro 50.705.314 100,00% 100,00% 100,00% Saras SpA 100,00% Controllata
Saras Energia SAU e società controllata: Madrid (Spagna) Euro 44.559.840 100,00% 100,00% 100,00% Sarint SA 100,00% Controllata Indiretta
Terminal Logistica de Cartagena SLU Cartagena (Spagna) Euro 3.000 100,00% 100,00% 100,00% Saras Energia SA 100,00% Controllata, ceduta
Reasar SA Lussemburgo Euro 2.225.000 100,00% 100,00% 100,00% Sarint SA 100,00% Controllata Indiretta
Sarlux Srl Sarroch (CA) Euro 100.000.000 100,00% 100,00% 100,00% Saras SpA 100,00% Controllata
Parchi Eolici Ulassai Srl Cagliari Euro 0 0 100,00% 100,00% Saras SpA 100,00% Fusa in Sardeolica
Sardeolica Srl e società controllate: Cagliari Euro 56.696 100,00% 100,00% 100,00% Saras SpA 100,00% Controllata
Alpha Eolica Srl Bucarest (Romania) Leu 468.046 100,00% 100,00% 100,00% Sardeolica Srl 100,00% In Liquidazione
Sargas Srl Uta (CA) Euro 0 0 100,00% 100,00% Saras SpA 100,00% Liquidata
Saras Trading SA Ginevra (Svizzera) Usd 1.000.000 100,00% 100,00% 100,00% Saras SpA 100,00% Controllata
Consorzio La Spezia Utilities La Spezia Euro 122.143 5,00% 5,00% 5,00% Deposito di Arcola Srl 5,00% Altre partecipazioni
Sarda Factoring Cagliari Euro 9.027.079 4,01% 4,01% 5,95% Saras SpA 5,95% Altre partecipazioni

Rispetto al 31 dicembre 2016 sono intervenute le variazioni già citate alla precedente nota 3.1.

Come precedentemente indicato, le partecipazioni in imprese controllate sono consolidate linea per linea nel presente bilancio.

  • c) differite per 24.543 migliaia di euro relativi a ammortamenti eccedenti e anticipati;
  • d) differite per 25.110 migliaia di euro relativi al valore del contratto GSE.

Le imposte anticipate nette si reputano riassorbibili dagli imponibili futuri derivanti dai più recenti piani aziendali.

5.2.3.1 Altre partecipazioni

Il dettaglio delle altre partecipazioni è il seguente:

Altre partecipazioni 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Consorzio La Spezia Utilities 7 7 -
Sarda Factoring 495 495 -
Totale 502 502 -

5.2.4 Attività per imposte anticipate

Il saldo al 31 dicembre 2017, pari a 15.969 migliaia di euro al netto delle imposte differite delle controllate estere, è sostanzialmente formato da:

  • imposte anticipate nette della controllante Saras SpA per 5.854 essenzialmente riconducibili ad accantonamenti tassati a fondi rischi ed oneri;
  • imposte anticipate nette della controllata Sarlux Srl per 12.021migliaia di euro, di cui, principalmente:
  • a) anticipate per 44.479 migliaia di euro relativi alla linearizzazione dei margini - IAS 17 e IFRIC- 4;
  • b) anticipate per 18.769 migliaia di euro per accantonamenti a fondo rischi e oneri, pari a euro 10.950 (per lo più su Titoli di Efficienza Energetica e quote CO2),e a svalutazioni prudenziali di impianti e magazzino per euro 7.819;

La tabella che segue evidenzia il dettaglio delle imposte anticipate nette, ivi incluse le imposte differite di Reasar SA pari a 4.848 migliaia di euro separatamente esposte tra le passività alla voce "passività per imposte differite".

Dati in migliaia di euro Importi al Accantonamenti Utilizzi Altre Importi al
31/12/2016 (segno - per ant. variazioni 31/12/2017
segno + per diff.) (solo S/P)
Passività per imposte differite
Ammortamenti eccedenti e anticipati (33.081) (310) 3.118 (30.273)
Adeguamento del valore dei terreni al fair value (8.356) (8.356)
Valutazione fiscale delle rimanenze finali (4.228) (1.703) 1.711 (4.220)
Rettifiche per manutenzioni programmate impianti e macchinari (63) 63 0
Eliminazione accantonamento a fondi per rischi ed oneri società controllate (4.719) (150) (4.869)
Benefici a favore dei dipendenti e premi personale 95 (21) 74
Differenze cambio non realizzate (0) (1.729) 253 (1.476)
Fair value derivati 138 138
Fair value contratto Sarlux / GSE (33.480) 8.370 (25.110)
Annullamento ammortamento avviamento (978) 0 0 (978)
Valorizzazione licenze Sardeolica (4.092) 227 (3.865)
Altro (5.502) (4.272) 26 (9.748)
Totale imposte differite (94.266) (8.185) 13.768 (88.683)
Attività per imposte anticipate
Fondo rischi e svalutazioni 15.338 2.397 (931) 16.804
Valutazione fiscale delle rimanenze finali 74 (105) (31)
Annullamento immobilizzazioni immateriali 0 0
Costi di smantellamento e rimozione attività materiali 5.067 55 5.122
Rettifiche per manutenzioni programmate impianti e macchinari 7.443 872 (103) 8.212
Benefici a favore dei dipendenti e premi personale 1.646 1.460 (1.415) 1.691
Differenze cambio non realizzate 3.380 (3.380) (0)
Linearizzazione Sarlux (IAS 17 e IFRIC 4) 68.807 (24.328) 44.479
Costi di manutenzione eccedenti 416 76 (107) 385
Tax Asset perdita Consolidato Fiscale IRES 10.422 2 (10.408) (16) 0
Tax Asset perdita Saras Energia 0 0
Altro 16.729 11.213 (4.800) 0 23.142
Totale imposte anticipate 129.322 16.075 (45.577) (16) 99.804
Totale netto 35.056 7.890 (31.809) (16) 11.121

La riduzione, rispetto al 31 dicembre 2016, è pari a 23.806 migliaia di euro, essenzialmente riconducibile al realizzo del tax asset (10.422 migliaia di euro) per effetto della compensazione ammessa tra le perdite fiscali pregresse e l'imponibile netto maturato per l'esercizio nell'ambito del Consolidato Fiscale Nazionale IRES in essere fra le società italiane La restante parte è relativa al riassorbimento delle differenze temporanee correlate alla linearizzazione dei margini richiesta dal principio IAS 17 e IFRIC- 4

In relazione al Consolidato Fiscale Nazionale si dettaglia di seguito la situazione degli Accordi di Consolidamento alla data di fine esercizio con l'indicazione della scadenza degli stessi:

Consolidata Data inizio Data termine
Deposito di Arcola Srl 1/1/2016 31/12/2018
Saras Ricerche e Tecnologie SpA 1/1/2016 31/12/2018
Sardeolica Srl 1/1/2017 31/12/2019
Sarlux Srl 1/1/2018 31/12/2020

Nei confronti della società Sarlux Srl il cui accordo è scaduto il 31 dicembre 2017, si precisa che la CapoGruppo ha già proposto, con delibera del Consiglio di Amministrazione, il rinnovo dell'adesione al Consolidato Fiscale Nazionale; l'opzione concessa alla controllata dovrà essere eventualmente esercitata entro il prossimo mese di giugno.

Di seguito si rappresenta la suddivisione delle imposte differite/ anticipate tra la parte corrente e non corrente delle stesse, rispettivamente per gli esercizi 2017 e 2016:

Dati in migliaia di euro 2017 2017 2016 2016
Breve termine Medio lungo Breve termine Medio lungo
termine termine
Passività per imposte differite
Ammortamenti eccedenti e anticipati (3.118) (27.155) (8.534) (24.547)
Adeguamento del valore dei terreni al fair value (as deemed cost) 0 (8.356)
Valutazione fiscale delle rimanenze finali (4.220) (4.228) 0
Rettifiche per manutenzioni programmate impianti e macchinari (63) 0
Eliminazione accantonamento a fondi per rischi ed oneri società controllate (4.869) 0 (4.719)
Benefici a favore dei dipendenti e premi personale 74 95 0
Differenze cambio non realizzate (1.476) 0 (0)
Fair value contratto Sarlux / GSE (8.370) (16.740) (8.370) (25.110)
Annullamento ammortamento avviamento (978) (978) 0
Valorizzazione licenze Sardeolica (IFRS 3 su acq. 30% PEU) (227) (3.638) (256) (3.836)
Altro (473) (17.493) (230) (5.272)
Totale imposte differite (23.657) (65.026) (22.425) (71.841)
Attività per imposte anticipate
Contributi eccedenti e anticipati
Fondo rischi e svalutazioni 8.454 8.350 3.122 12.216
Valutazione delle rimanenze finali in base al costo F.I.F.O. (31) 74 0
Costi di smantellamento e rimozione attività materiali 5.122 0 5.067
Rettifiche per manutenzioni programmate impianti e macchinari 8.212 0 7.443
Benefici a favore dei dipendenti e premi personale 1.691 1.646 0
Differenze cambio non realizzate 3.380 (0)
Linearizzazione Sarlux (IAS 17 e IFRIC 4) 13.508 30.971 20.314 48.493
Costi di manutenzione eccedenti 182 203 106 310
Tax Asset perdita Consolidato Fiscale IRES 10.422 0
Altro 4.335 18.807 4.530 12.199
Totale imposte anticipate 28.139 71.665 43.594 85.728

5.2.5 Altre attività finanziarie

Il saldo al 31 dicembre 2017 è pari a 7.740 migliaia di euro (5.750 migliaia di euro nell'esercizio precedente) ed è rappresentato principalmente da crediti verso terzi a medio/lungo termine.

5.3 Passività correnti

5.3.1 Passività finanziarie a breve termine

Le passività finanziarie a breve sono così costituite:

Passività finanziarie a breve termine 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Finanziamenti bancari correnti 496 15.525 (15.029)
Banche c/c 4.163 38.644 (34.481)
Strumenti finanziari derivati 53.731 71.783 (18.052)
Altre passività finanziarie a breve 124.678 77.425 47.253
Totale 183.068 203.377 (20.309)

La voce "Finanziamenti bancari correnti" accoglie le quote a breve dei finanziamenti bancari accesi dalla Società, che sono valutati con il metodo del costo ammortizzato. Il dettaglio e le condizioni dei finanziamenti e dei prestiti obbligazionari sono riportati nella successiva nota alla voce "5.4.1 - Passività finanziarie a lungo termine".

La voce "Strumenti finanziari derivati" accoglie il fair value negativo degli strumenti finanziari derivati in essere alla data di chiusura del periodo.

Strumenti finanziari derivati 31/12/2017 31/12/2017 31/12/2016 31/12/2016
Attività Passività Attività Passività
Interest rate swaps 302 (585) 0 (886)
Fair value strumenti derivati su commodities 50.760 (52.255) 27.901 (68.900)
Fair value acquisti e vendite a termine su cambi 0 (891) 4 (1.997)
Fair value acquisti e vendite a termine su Q.te C02 4.491 0 9.136 0
Totale 55.553 (53.731) 37.041 (71.783)

Le tabelle seguenti indicano i valori nozionali ed i relativi fair value degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016:

Tipologia Operazioni 31/12/2017 31/12/2016
Valore nozionale Fair value Valore nozionale Fair value
Acquisti Vendite Pos. Neg. Acquisti Vendite Pos. Neg.
prodotti petroliferi e grezzi (96.995) 765.405 50.760 (52.255) (458.391) 736.642 27.901 (68.900)
cambi (255.000) 55.000 0 (891) (192.951) 11.247 4 (1.997)
tassi d'interesse (170.000) 302 (585) (320.000) (886)
quote CO2 0 4.491 0 0 9.136 0
Totale (521.995) 820.405 55.553 (53.731) (971.342) 747.889 37.041 (71.783)

La voce "Altre passività finanziarie a breve" accoglie essenzialmente incassi relativi a crediti ceduti con factor pro-soluto senza notifica, ricevuti dai clienti e non ancora retrocessi ai factors. La voce accoglie inoltre l'accantonamento di interessi richiesti da una controparte commerciale su forniture pregresse con cui si è giunti al settlement definitivo nei primi mesi del 2018.

I finanziamenti bancari e i prestiti obbligazionari sono valutati col criterio del costo ammortizzato.

Per ulteriori dettagli si rimanda al prospetto di rendiconto finanziario.

5.3.2 Debiti commerciali e altri debiti

La composizione della voce in esame è la seguente:

Debiti vs fornitori 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Clienti c/anticipi 3.481 1.102 2.379
Debiti vs fornitori correnti 1.146.803 1.043.777 103.026
Totale 1.150.284 1.044.879 105.405

La voce "Clienti c/anticipi" accoglie acconti ricevuti da clienti su forniture di prodotti petroliferi, fattispecie che si è verificata in modo contenuto nel corso dell'esercizio.

Il saldo dei "Debiti verso fornitori" accoglie essenzialmente i debiti per forniture di grezzi, l'incremento rispetto all'esercizio precedente è essenzialmente dovuto all'aumento del costo d'acquisto delle materie prime registrato negli ultimi mesi dell'esercizio in corso.

5.3.3 Passività per imposte correnti

La composizione della voce è la seguente:

Passività per imposte correnti 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Debiti per IVA 29.556 25.653 3.903
Debiti IRES (e imposte su reddito imprese estere) 28.364 207 28.157
Debiti IRAP 223 9.876 (9.653)
Altri debiti tributari 62.223 67.076 (4.853)
Totale 120.366 102.812 17.554

La variazione della voce 'Debiti Irap' è dovuta ai minori imponibili maturati dalle singole società italiane nel corso dell'esercizio come meglio commentato nella sezione 'attività per imposte correnti'.

La voce 'Debiti IRES' si riferisce al debito di imposta maturato sui redditi dell'esercizio dalle società italiane nell'ambito del regime di consolidato IRES, che ha permesso altresì l'integrale utilizzo delle perdite pregresse commentato nella sezione 'imposte anticipate.

La voce "Altri debiti tributari" comprende principalmente debiti per accise su prodotti immessi al consumo dalla CapoGruppo (53.131 migliaia di euro) e dalla controllata Saras Energia SA (4.663 migliaia di euro).

5.3.4 Altre passività

Il dettaglio delle altre passività correnti è riportato nella seguente tabella:

Altre passività correnti 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Debiti istituti previdenziali e sicurezza sociale 11.658 10.733 925
Debiti verso il personale 22.009 20.148 1.861
Debiti verso altri 28.328 25.108 3.220
Ratei passivi 1.421 1.213 208
Risconti passivi 13.348 14.971 (1.623)
Totale 76.764 72.173 4.591

La voce "Debiti verso il personale" comprende le retribuzioni del mese di dicembre non ancora liquidate e la quota maturata delle mensilità aggiuntive nonché premi legati al raggiungimento degli obbiettivi aziendali.

La voce "Debiti verso altri" si riferisce principalmente ai debiti per tasse portuali in precedenza accertate dall'Autorità Doganale nei confronti della CapoGruppo, relative al periodo 2005-2007. Il ricorso presentato presso la Commissione Tributaria Provinciale ha visto la Società soccombere e si è ora in attesa di fissazione dell'udienza presso la Commissione Tributaria Regionale.

5.4 Passività non correnti

5.4.1 Passività finanziarie a lungo termine

La voce è così composta:

Passività finanziarie a lungo termine 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Prestito obbligazionario non correnti 198.342 0 198.342
Finanziamenti bancari non correnti 49.975 183.438 (133.463)
Altre passività finanziarie a lungo termine 8.823 0 8.823
Totale 257.140 183.438 73.702

In data 22 dicembre 2017 Saras SpA ha effettuato un " private placement" di titoli obbligazionari per un valore nominale complessivo di 200 milioni di Euro. I titoli obbligazionari, con scadenza in data 28 dicembre 2022, avranno una cedola fissa dell'1,70% su base annua. La società ha richiesto l'ammissione alle contrattazioni dei titoli obbligazionari presso il sistema multilaterale

di negoziazione austriaco, Third Market, del Wiener Börse AG.

Il ricavato dell'emissione obbligazionaria è stato destinato al rifinanziamento di parte dell'indebitamento lordo esistente, pur in presenza di una posizione finanziaria netta positiva, a sostegno del piano di investimenti che prevede interventi volti al miglioramento della configurazione del sito, iniziative dedicate all'affidabilità ed all'efficienza energetica, nonché un importante progetto di digitalizzazione nell'ambito dell'Industry 4.0. L'operazione consentirà di estendere la durata media dell'indebitamento lordo mantenendone sostanzialmente invariato il costo.

Da ultimo, in data 29 dicembre 2017 Saras ha provveduto all' estinzione anticipata del finanziamento in pool del valore nominale di 150 milioni di euro.

Il dettaglio e le condizioni dei finanziamenti sono riportate nella seguente tabella:

Valori espressi in milioni di Euro Accensione/ Importo Tasso Residuo al Residuo al Scadenze Garanzie
rinegoziazione originario base 31/12/2015 31/12/2016 1 anno oltre 1 fino oltre
del debito a 5 anni 5 anni
Saras SpA
Finanziamento in pool Ottobre 2016 150 Euribor 6 mesi 148,4 148,7 15 133,7
Unicredit Ottobre 2016 50 Euribor 6 mesi 49,7 49,7 49,7
Finanziamento in pool Ottobre 2016 265 Euribor 6 mesi 262,7 -
Totale debiti verso banche per finanziamenti 460,8 198,4 15,0 183,4
Valori espressi in milioni di Euro Accensione/ Importo Tasso Residuo al Residuo al Scadenze Garanzie
rinegoziazione originario base 31/12/2016 31/12/2017 1 anno oltre 1 fino oltre
del debito a 5 anni 5 anni
Saras SpA
Finanziamento in pool Ottobre 2016 150 Euribor 6 mesi 148,7 -
Unicredit Aprile 2017 50 Euribor 6 mesi 50,0 50,0 50,0
Finanziamento in pool Ottobre 2016 265 Euribor 6 mesi - -
Bond Dicembre 2017 200 1,70% - 198,3 198,3
Totale debiti verso banche per finanziamenti 198,7 248,3 0,0 248,3

Il finanziamento da 50 milioni di euro, acceso da Saras SpA, è soggetto ai seguenti vincoli:

  • di tipo finanziario (costituiti dal rispetto dei seguenti parametri: Indebitamento Finanziario Netto / EBITDA < a 3,5 e Indebitamento Finanziario Netto / Patrimonio Netto < a 1,5, entrambi calcolati sulla base delle risultanze del Bilancio Consolidato di Gruppo considerando i 12 mesi precedenti) 31 dicembre di ogni anno.
  • di tipo societario, principalmente connessi all'assetto proprietario della società, al divieto sia di modificare la propria attività, sia di ridurre il proprio capitale sociale, sia di cedere la maggioranza delle proprie partecipazioni rilevanti che di cedere una quota rilevante delle proprie attività non correnti.

Nel corso dell'esercizio tale finanziamento è stato rinegoziato: le modifiche hanno riguradato il tasso di interesse.

Il mancato rispetto di tali vincoli comporta la facoltà, da parte della controparte concedente il finanziamento, di richiedere il rimborso anticipato dello stesso.

All'ultima data di verifica del rispetto dei vincoli finanziari prevista contrattualmente si conferma che gli stessi risultavano soddisfatti.

5.4.2 Fondi per rischi e oneri

Il dettaglio dei fondi per rischi ed oneri è il seguente:

Fondi per rischi e oneri 31/12/2015 Accantonamento Utilizzo Altri movimenti 31/12/2016
Fondo smantellamento impianti 18.979 73 0 0 19.052
Fondo oneri per quote CO2 45.241 22.115 (29.466) 0 37.890
Altri fondi rischi e oneri 26.206 24.406 (5.099) 0 45.513
Totale 90.426 46.594 (34.565) 0 102.455
Fondi per rischi e oneri 31/12/2016 Accantonamento Utilizzo Altri movimenti 31/12/2017
Fondo smantellamento impianti 19.052 0 (13) 19.039
Fondo oneri per quote CO2 37.890 32.327 (26.277) 43.940
Altri fondi rischi e oneri 45.513 24.317 (10.724) 59.106
Totale 102.455 56.644 (37.014) 0 122.085

Il fondo smantellamento impianti è iscritto a fronte dei costi futuri di smantellamento degli impianti e macchinari, considerati laddove sussista un'obbligazione legale ed implicita in tal senso, rivalutata nel corso degli esercizi per l'effetto finanziario.

Il Fondo oneri per quote di CO2, iscritto per 43.940 migliaia di euro, origina dall'esistenza di limiti quantitativi alle emissioni di CO2 degli impianti definiti dal Decreto Legislativo n° 216 del 4

aprile 2006; il superamento di tali limiti comporta l'obbligo di acquistare, nell'apposito mercato, quote che rappresentano i quantitativi di CO2 eccedenti. Il fondo in oggetto accoglie l'accantonamento, pari a 32.327 migliaia di euro, delle quote dovute e non ancora acquistate.

Nel corso dell'esercizio è stato utilizzato il fondo per 26.277 migliaia di Euro a fronte dell'acquisto (e della consegna) di quote di competenza del passato esercizio.

La voce "Altri fondi rischi" si riferisce principalmente a fondi iscritti a fronte di passività probabili di natura legale e fiscale principalmente per un contenzioso con il GSE per il riconoscimento dei certificati bianchi (TEE); inoltre, la voce accoglie un fondo relativo ad oneri correlati all'acquisizione del ramo d'azienda Versalis che verranno sostenuti dalla controllata Sarlux Srl e rimborsati dalla controparte cedente.

5.4.3 Fondi per benefici ai dipendenti

Il saldo è così composto:

Fondi per benefici ai dipendenti 31/12/2016 31/12/2015 Variazione
Trattamento di fine rapporto 10.250 10.541 (291)
Totale 10.250 10.541 (291)

Il trattamento di fine rapporto è disciplinato dall'art. 2120 del codice civile e rappresenta la stima dell'obbligazione relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti all'atto della cessazione del rapporto di lavoro. Il debito maturato sino al 31 dicembre 2006 è stato determinato sulla base di tecniche attuariali.

La movimentazione della voce "Trattamento di fine rapporto" è la seguente:

31/12/2015 11.351
Accantonamento parte piano a contributi definiti 6.535
Interessi 219
(proventi) / oneri attuariali 230
Utilizzi / Versamenti a Fondi complementari o Tesoreria INPS (7.794)
31/12/2016 10.541
Accantonamento parte piano a contributi definiti 6.438
Interessi 141
(proventi) / oneri attuariali 260
Utilizzi / Versamenti a Fondi complementari o Tesoreria INPS (7.130)
31/12/2017 10.250

In applicazione del Principio Contabile IAS 19 per la valutazione del Fondo TFR è stata utilizzata la metodologia denominata "Projected Unit Credit Cost" utilizzando le seguenti ipotesi:

IPOTESI DEMOGRAFICHE
Probabilità di decesso Quelle della popolazione italiana rilevate dall'ISTAT nell'anno 2002
Probabilità di invalidità Quelle adottate nel modello INPS per le proiezioni al 2010
Probabilità di dimissioni Sono state considerate frequenze annue dello 0,5%
Probabilità di pensionamento Si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti
pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria
Probabilità di anticipazione Si è supposto un valore anno per anno pari al 3%
IPOTESI ECONOMICHE 31/12/2017 31/12/2016
Incremento del costo della vita: 1,50% 1,50%
Tasso di attualizzazione: 1,30% 1,31%
Incremento retributivo: 2,50% 2,50%
Tasso annuo di incremento CPAS: n.a. n.a.
IPOTESI DEMOGRAFICHE
Probabilità di decesso Utilizzo delle tavole SIM 2002 differenziate tra maschi e femmine
Probabilità di invalidità Utilizzate tabelle C.N.R. unisex
Probabilità di dimissioni Utilizzata ipotesi di tasso annuo costante, corrispondente
a valori storici della società
Probabilità di pensionamento Si è supposoto il raggiungimento del primo dei requisiti
pensionabili validi per A.G.B.
Probabilità di anticipazione Si è supposoto un valore anno per anno pari al 3%

Al 31 dicembre 2017 il tasso d'attualizzazione utilizzato é l'I-BOXX Eurozone Corporates AA 10+, pari all'1,30 %.

Il calcolo attuariale considera le modifiche introdotte dalla normativa in materia pensionistica (Decreto Legge 201/2011).

In considerazione della metodologia contabile adottata (si veda il paragrafo "Sintesi dei principi contabili e dei criteri di valutazione adottati" punto Q "Fondi per benefici ai dipendenti" della presente Nota Integrativa), non sussistono al 31 dicembre 2015 utili o perdite attuariali non riconosciuti in bilancio.

Come richiesto dallo IAS 19 revised si riporta un'analisi di sensitività delle principali ipotesi attuariali al 31 dicembre 2016 e 2015 del Fondo trattamento di fine rapporto:

2017 Variazione parametro di riferimento
-0,5% 0,5%
TASSO ANNUO DI ATTUALIZZAZIONE 11.668 10.486
Variazione parametro di riferimento
-0,5% 0,5%
TASSO ANNUO DI INFLAZIONE 10.695 10.978
Variazione parametro di riferimento
-0,5% 0,5%
TASSO ANNUO DI TURNOVER 11.012 11.081
2016 Variazione parametro di riferimento
-0,5% 0,5%
TASSO ANNUO DI ATTUALIZZAZIONE 10.640 11.898
Variazione parametro di riferimento
-0,3% 0,3%
TASSO ANNUO DI INFLAZIONE 11.429 11.063
Variazione parametro di riferimento
-0,5% 0,5%
TASSO ANNUO DI TURNOVER 11.095 11.284

5.4.4 Passività per imposte differite

Le passività per imposte differite ammontano a 4.848 migliaia di Euro e sono relative alle controllate estere. Per maggiori dettagli si rimanda al punto 5.2.4 "Attività per imposte anticipate".

5.4.5 Altre passività non correnti

Il dettaglio delle altre passività non correnti è il seguente:

Altre passività non correnti 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Risconti passivi linearizzazione Sarlux / Gse 158.747 245.946 (87.199)
Altri debiti 1.313 1.313 0
Totale 160.060 247.259 (87.199)

Rispetto al 31 dicembre 2016, la variazione è principalmente riferita al decremento della posta "risconti passivi" della controllata Sarlux Srl. La voce in esame è relativa all'applicazione dell'IFRIC 4 per la contabilizzazione del contratto di cessione dell'energia in essere tra la controllata ed il G.S.E. (Gestore dei Servizi Energetici SpA). I ricavi derivanti dalla cessione dell'energia risentono degli effetti della linearizzazione degli stessi correlati al fatto che il contratto di fornitura di energia elettrica, in base al principio contabile internazionale IAS 17 - Leasing e al documento interpretativo IFRIC 4 – Determinare se un accordo contiene un Leasing, è stato qualificato come contratto di utilizzo dell'impianto da parte del cliente della società Sarlux Srl e cioè assimilato ad un contratto di leasing operativo. Gli stessi ricavi sono stati pertanto linearizzati sulla base sia della durata del contratto, pari a venti anni, sia dell'andamento previsto dei prezzi del grezzo e del gas, che risultano componenti determinanti sia per le tariffe dell'energia elettrica che per i costi di produzione della stessa.

5.5 Patrimonio Netto

La composizione del patrimonio netto è così rappresentabile:

Patrimonio netto totale 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Capitale sociale 54.630 54.630 0
Riserva legale 10.926 10.926 0
Altre riserve 765.904 660.841 105.063
Utili (perdite) netto esercizio 240.836 196.330 44.506
Totale 1.072.296 922.727 149.569

Capitale sociale

Al 31 dicembre 2017 il capitale sociale di 54.630 migliaia di euro, interamente sottoscritto e versato, era rappresentato da n. 951.000.000 azioni ordinarie senza valore nominale.

Riserva legale

La riserva legale, invariata rispetto all'esercizio precedente, è pari ad un quinto del capitale sociale.

Altre riserve

La voce ammonta complessivamente a 765.904 migliaia di euro, con un incremento netto di 105.063 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente.

Detto incremento netto origina da:

  • Incremento dovuto alla destinazione dell'utile dell'esercizio precedente, per 196.330 migliaia di euro;
  • decremento dovuto alla destinazione di dividendi, deliberato dall'Assemblea dei Soci in data 20 aprile 2017 per 93.601 migliaia di euro;
  • aumento, pari a 1.810 migliaia di euro, della riserva per assegnazione gratuita di azioni a dipendenti sulla base dei piani di attribuzione al management delle società;

  • incremento, pari a 751 migliaia di euro, per effetto attualizzazione IAS19;

  • decremento, pari a 227 migliaia di euro, della riserva effetto traduzione bilanci in divisa.

Ai sensi dello IAS 1, par. 1 e 97, si precisa che non sono state effettuate movimentazioni di patrimonio netto con possessori di capitale proprio.

Risultato netto

L'utile d'esercizio consolidato ammonta a 240.836 migliaia di euro.

Limitazioni alla distribuzione di riserve del patrimonio netto Di seguito si riepilogano le principali limitazioni relative alla distribuzione delle riserve:

  • la riserva legale, pari a 10,9 milioni di euro, risulta utilizzabile solo per copertura perdite;
  • la "Riserva indisponibile ex art. 7, c. 6 D.Lgs. 38/05", pari a 19,7 milioni di euro, compresa tra le "Altre riserve", è destinabile esclusivamente a copertura perdite o ad aumento di capitale sociale.

Dividendi

In data 20 aprile 2017 l'Assemblea ordinaria degli Azionisti di Saras SpA, convocata per l'approvazione del Bilancio chiuso al 31 dicembre 2016, ha deliberato la distribuzione di un dividendo pari a euro 0,10 per ciascuna delle 936.010.146 azioni ordinarie in circolazione, per un totale di euro 93.601.014,60 prelevandoli dall'utile dell'esercizio.

Relativamente all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 il Consiglio di Amministrazione ha proposto all'Assemblea degli Azionisti convocata il 27 aprile 2018 di distribuire un dividendo pari a euro 0,12 per azione.

Il numero medio delle azioni in circolazione è stato di 936.010.146 nel 2017, rispetto a 934.893.839 nel 2016.

Saras SpA al 31 dicembre 2017 deteneva n. 14.989.854 azioni proprie in conseguenza del ricordato piano di attribuzione gratuita al management delle società del Gruppo.

6. Note al Conto Economico

6.1 Ricavi

6.1.1 Ricavi della gestione caratteristica

I "Ricavi della gestione caratteristica" si analizzano come segue:

Ricavi della gestione caratteristica 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 7.092.688 6.320.390 772.298
Cessione energia elettrica 453.012 429.030 23.982
Altri compensi 12.634 12.037 597
Variazioni lavori in corso su ordinazione 67 505 (438)
Totale 7.558.401 6.761.962 796.439

La variazione della voce "Ricavi delle vendite e delle prestazioni" è da imputare sostanzialmente all' aumento dei prezzi dei prodotti petroliferi registrata nell'esercizio, oltre che ad un lieve incremento delle quantità vendute.

I ricavi per cessione di energia elettrica comprendono sia quelli relativi all'impianto di gassificazione della controllata Sarlux Srl (442.854 migliaia di euro) che quelli relativi all'impianto eolico della controllata Sardeolica Srl (8.481 migliaia di euro).

Fra i ricavi per cessione di energia elettrica da parte della controllata Sarlux Srl è ricompreso l'effetto della linearizzazione del margine calcolata (così come previsto dallo IAS 17 – Leasing e dal documento interpretativo IFRIC 4 – Determinare se un accordo contiene un leasing) sulla base della durata residua del contratto scadente nel 2021, considerando principalmente l'ammontare della tariffa, gli scenari futuri relativi sia ai prezzi di gas e grezzo che al cambio Euro/Dollaro US previsti sino alla scadenza stessa; dette proiezioni vengono riconsiderate allorchè subiscono variazioni significative.

Si precisa che, in attesa della risoluzione del contenzioso che vede coinvolta l'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas sulla metodologia di calcolo del Costo Evitato del Combustibile (CEC), i ricavi di cessione dell'energia elettrica sono stati determinati secondo il Decreto Legge 69/2013 (cosiddetto "Decreto del Fare"), più penalizzante per la controllata.

Gli altri compensi comprendono essenzialmente i ricavi conseguiti dalle controllate Sartec Srl e Reasar SA nei rispettivi settori di attività.

I ricavi della gestione caratteristica sono analizzati per settore di attività e in merito alle aree geografiche di destinazione nei precedenti paragrafi 4.2 e 4.3 "Informativa settoriale" e "Informativa per area geografica".

6.1.2 Altri proventi

Il dettaglio della voce "Altri proventi" è di seguito esposto:

Altri ricavi operativi 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Compensi per stoccaggio scorte d'obbligo 4.011 3.114 897
Cessione materiali diversi 503 938 (435)
Contributi 19.691 21.174 (1.483)
Noleggio navi cisterne 483 2.821 (2.338)
Recupero per sinistri e risarcimenti 397 1.247 (850)
Rimborso Oneri CO2 17.564 17.091 473
Altri ricavi 86.052 61.460 24.592
Totale 128.701 107.845 20.856

La voce "Contributi" accoglie principalmente i ricavi relativi alla tariffa incentivata sulla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, che ha sostituito il riconoscimento dei certificati verdi, di cui beneficia la controllata Sardeolica Srl.

La voce "Riconoscimento oneri emission trading" è costituita dai ricavi iscritti dalla controllata Sarlux Srl derivanti dal riconoscimento, ai sensi del Titolo II, punto 7-bis del Provvedimento Cip n°6/92 del rimborso degli oneri relativi all'applicazione della Direttiva 2003/87/CE (Emission Trading) come da Delibera n°77/08 dell'AEEG. La diminuzione, rispetto all'esercizio precedente, è principalmente dovuto alla variazione del prezzo delle quote.

La voce "Altri ricavi" comprende tra l'altro i ricavi realizzati dalla controllata Sarlux per servizi prestati a primari operatori del settore (pari a 12.404 migliaia di euro) e i ricavi relativi al riconoscimento di certificati bianchi maturati nel corso dell'esercizio (pari a 15.310 migliaia di euro).

6.2 Costi

Di seguito si analizzano i principali costi.

6.2.1 Acquisti per materie prime, sussidiarie e di consumo

Acquisti per materie prime, 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
sussidiarie e di consumo
Acquisto di materie prime 3.767.630 3.853.966 (86.336)
Acquisto semilavorati 198.324 266.002 (67.678)
Acquisto materie sussidiarie e di consumo 80.469 76.275 4.194
Incrementi immobilizzazioni materiali (4.637) (2.853) (1.784)
Acquisto prodotti finiti 2.612.106 1.369.786 1.242.320
Varizione rimanenze (252.737) (58.362) (194.375)
Totale 6.401.155 5.504.814 896.341

I costi per acquisto di materie prime, sussidiarie e di consumo si incrementano di 896.341 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente, essenzialmente causa del già citato incremento dei prezzi.

6.2.2 Prestazioni di servizi e costi diversi

Prestazioni di servizi e costi diversi 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Costi per servizi 568.789 548.516 20.273
Capitalizzazioni (23.647) (27.432) 3.785
Costi per godimento beni terzi 14.492 13.535 957
Accantonamenti per rischi 56.671 24.372 32.299
Svalutazioni crediti commerciali 35 54 (19)
Oneri diversi di gestione 18.320 19.803 (1.483)
Totale 634.660 578.848 55.812

I costi per servizi comprendono principalmente manutenzione, noli, trasporti, energia elettrica ed altre utenze, nonché costi per commissioni bancarie.

La variazione rispetto all'esercizio precedente, pari a 20.273 migliaia di euro, è dovuta principalmente a maggiori servizi tecnici e consulenziali richiesti dalla CapoGruppo e dalla controllata Sarlux.

Gli accantonamenti per rischi sono costituiti essenzialmente dall'accantonamento relativo alle quote CO2 di competenza dell'esercizio 2017 non ancora acquistate al 31 dicembre 2017 oltre all'accantonamento per il già menzionato contenzioso inerente al riconoscimenti dei certificati bianchi (TEE).

La voce "Oneri diversi di gestione" è composta principalmente da imposte non sul reddito (Imposta Municipale sugli Immobili, tassa emissioni atmosferiche) e da contributi associativi.

6.2.3 Costo del lavoro

Il "Costo del lavoro" si analizza come segue:

Costo del lavoro 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Salari e stipendi 111.429 106.249 5.180
Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni (10.517) (4.778) (5.739)
Oneri sociali 32.173 31.875 298
Trattamento di fine rapporto 6.438 6.535 (97)
Altri costi 3.918 4.462 (544)
Emolumenti al Consiglio d'Amministrazione 3.626 3.717 (91)
Totale 147.067 148.060 (993)

In data 22 aprile 2016, l'Assemblea degli Azionisti ha approvato il "Piano di incentivazione di lungo termine per il management del Gruppo Saras" ("Piano di Stock Grant 2016/2018"), attribuendo al Consiglio di Amministrazione tutti i poteri necessari ed opportuni per dare esecuzione al Piano stesso.

I destinatari del Piano sono i dirigenti con responsabilità strategiche della Società, gli amministratori delle società italiane e/o estere controllate dalla Società e le altre figure apicali del Gruppo anche con rapporto di lavoro autonomo.

A ciascun Beneficiario è assegnato un diritto a ricevere gratuitamente azioni a fronte del raggiungimento di obbiettivi di performance determinati in relazione a:

  • il posizionamento relativo del Total Shareholder Return di Saras rispetto al TSR di un Gruppo di aziende industriali facenti parte dell'indice FTSE Italia Mid Cap;
  • il posizionamento del Margine di raffinazione conseguito dal Gruppo rispetto al Margine Benchmark EMC.

6.2.4 Ammortamenti e svalutazioni

Gli "Ammortamenti e svalutazioni" si analizzano come segue:

Ammortamenti e svalutazioni 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Ammortamento Immobilizzazioni immateriali 35.457 34.643 814
Svalutazione e ripristino valore imm. immateriali 0 20.000 (20.000)
Ammortamento immobilizzazioni materiali 142.975 192.097 (49.122)
Totale 178.432 246.740 814

L'ammortamento delle immobilizzazioni materiali, diminuisce di 49.122 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente principalmente per effetto della variazione della vita utile degli impianti I.G.C.C., come precedentemente descritto al paragrafo 5.2.1. immobili impianti e macchinari.

6.3 Proventi e oneri finanziari

Il risultato della gestione finanziaria è così dettagliato:

Proventi finanziari 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Interessi attivi bancari 154 653 (499)
Differenziali non realizzati su strumenti derivati 44.522 28.411 16.111
Differenziali realizzati su strumenti derivati 63.204 68.404 (5.200)
Altri proventi (480) 804 (1.284)
Utili su cambi 96.857 57.512 39.345
Totale 204.257 155.784 48.473
Oneri finanziari 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Differenziali non realizzati su strumenti derivati (42.978) (56.805) 13.827
Differenziali realizzati su strumenti derivati (54.767) (75.659) 20.892
Interessi passivi su finanziamenti (12.320) (30.651) 18.331
e altri oneri finanziari
Altri oneri finanziari (7.709) (5.934) (1.775)
Perdite su cambi (80.904) (69.718) (11.186)
Totale (198.678) (238.767) 40.089

La voce "Altri oneri finanziari" accoglie anche le commissioni per l'estinzione anticipata e le rinegoziazione dei finanziamenti bancari già descritte in precedenza.

La seguente tabella riporta l'analisi per tipologia aggregata di proventi/oneri netti:

Proventi e Oneri finanziari 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Interessi netti (12.166) (29.998) 17.832
Risultato degli strumenti finanziari derivati, di cui: 9.981 (35.649) 45.630
Realizzati 8.437 (7.255) 15.692
Fair Value delle posizioni aperte 1.544 (28.394) 29.938
Differenze cambio nette 15.953 (12.206) 28.159
Altro (8.189) (5.130) (3.059)
Totale 5.579 (82.983) 88.562

Il fair value degli strumenti derivati in essere al 31 dicembre 2017 ha comportato un provento netto pari a 1.544 migliaia di euro (rispetto ad un onere netto pari a 28.394 migliaia di euro dell'esercizio precedente).

Come evidenziato, le variazioni si riferiscono principalmente alle differenze cambi nette, oltre che ai risultati netti degli strumenti finanziari derivati. A tal proposito, si precisa che gli strumenti finanziari derivati in questione si sostanziano in operazioni di copertura a fronte delle quali non è stato adottato l'hedge accounting.

6.4 Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito possono così essere indicate:

Imposte sul reddito 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Imposte correnti 66.612 26.690 39.922
Imposte differite (anticipate) nette 23.919 85.342 (61.423)
Totale 90.531 112.032 (21.501)

Le imposte correnti sono costituite dall'Ires di competenza maturata sui risultati delle società italiane partecipanti al Consolidato Fiscale Nazionale oltre che dall'Irap. La variazione è riferibile ai maggiori imponibili dell'esercizio in commento rispetto al precedente.

Le imposte anticipate/differite si riferiscono alle variazioni, intervenute nel corso del periodo, delle differenze temporanee tra i valori iscritti nel bilancio e quelli riconosciuti ai fini fiscali. Le variazioni più significative sono ascrivibili all'integrale realizzo del tax asset sulle perdite fiscali degli esercizi precedenti (10.406 migliaia di euro) e la linearizzazione Sarlux IAS

17 IFRIC 4 (24.328 migliaia di Euro).

Nella tabella che segue vengono messe in evidenza le differenze temporanee a conto economico:

Differenze temporanee a Conto Economico: IMPOSTE 2017 IMPOSTE 2016
(Imposte differite) Imposte anticipate (Imposte differite) Imposte anticipate Effetto variazioni
aliquote su saldi
(Dati in migliaia di euro) pregressi
Ammortamenti eccedenti e anticipati su cespiti 2.808 11.415
Valutazione delle rimanenze finali (97) (7.735)
Rettifiche per manutenzioni programmate impianti e macchinari 832 1.697
Benefici a favore dei dipendenti e premi personale 24 (741)
Differenze cambi non realizzate (4.856) 841
Fair value contratto Sarlux / GSE 8.370 9.420
Linearizzazione Sarlux (IAS 17 e IFRIC 4) (24.328) (15.079)
Costi di manutenzione eccedenti (31) 73
Valorizzazione licenze Sardeolica (IFRS 3 su acq. 30% PEU) 227 (769)
Fondo rischi e svalutazioni 1.466 1.822
Tax Asset perdita Consolidato Fiscale IRES (10.406) (66.983) (1.520)
Tax Asset perdita Saras Energia (14.484)
Altre differenze temporanee 2.072 (3.298)
TOTALI (39.718) 15.799 (109.089) 25.268 (1.520)

L'analisi della differenza tra le aliquote fiscali teoriche e quelle effettive per Ires ed Irap per i due periodi messi a confronto è

la seguente (ammontari espressi in milioni di euro):

IRES 2017 2016
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE [A] 331,4 308,4
IMPOSTE TEORICHE IRES [A24% PER 2017; A27,5% PER 2016] [B] 79,5 84,8
TAX RATE TEORICO [B/A*100] % 24,0% 27,5%
IMPOSTE EFFETTIVE SUL REDDITO [C] 78,5 99,0
TAX RATE EFFETTIVO [C/A*100] % 23,7% 32,1%
IMPOSTA 2017 TAX RATE 2017 IMPOSTA 2016 TAX RATE 2016
Imposte teoriche 79,5 24,0% 84,8 27,5%
Effetto agevolazione art. 1 D.L. 201/2011 (A.C.E.) (2,4) -0,72% (8,0) -2,59%
Imposte esercizi precedenti 0,0 0,00% (3,0) -0,97%
Agevolazione super ammortamento (1,1) -0,33% 0,0 0,00%
Effetto eliminazione imposte anticipate (Saras Energia) 0,0 0,00% 17,5 5,67%
Altre differenze permanenti 2,5 0,75% 7,7 2,50%
Imposte effettive 78,5 23,7% 99,0 32,1%
2017 2016
320,80 391,30
320,8 391,3
12,5 11,5
3,90% 2,93%
12,0 13,0
3,7% 3,3%
IMPOSTA 2017 TAX RATE 2017 IMPOSTA 2016 TAX RATE 2016
Imposte teoriche 12,5 3,90% 11,5 2,93%
Effetto IRAP su società estere con Valore Produzione positivo (1,8) -0,61% (0,1) -0,03%
Effetti IRAP su riclassificazioni 0,0 0,00% 0,2 -0,11%
Effetto differenti aliquote regionali su valore della produzione 0,0 0,00% 2,2 0,57%
Non iscrivibilità Tax Asset per IRAP società con EBIT negativo 0,0 0,00% (0,0) -0,01%
Altre differenze permanenti 1,3 0,41% (0,8) -0,09%
Imposte effettive 12,0 3,7% 13,0 3,3%

Con riferimento all'esercizio 2017 il tax rate teorico IRAP è stato calcolato con l'aliquota ordinaria del 3,9% in luogo di quella agevolata del 2,93%, temporaneamente stabilita dalla Regione Autonoma Sardegna per il 2016 (Legge Regionale 5/2015.

7. Altre informazioni

Per le informazioni relative agli eventi successivi intervenuti dopo la data di chiusura dell'esercizio si rimanda all'apposita sezione della Relazione sulla gestione.

7.1 Analisi dei principali contenziosi in essere

La Capogruppo Saras SpA, Sarlux Srl e Sardeolica Srl operano in un contesto normativo caratterizzato da elevata complessità, così come descritto dagli Amministratori nella Relazione sulla gestione, al paragrafo "Analisi dei rischi".

Le società del Gruppo sono coinvolte in contenziosi legali instaurati a vario titolo da differenti attori; in seguito si riportano i principali.

Per quanto riguarda la controllata Sarlux Srl si segnala che sussistono contenziosi in essere circa il non riconoscimento della qualificazione dell'impianto IGCC come cogenerativo e il conseguente asserito obbligo di acquisto di "certificati verdi"; le società produttrici di energia elettrica non proveniente da fonte rinnovabile o cogenerativa (ai sensi del D.Lgs. 79/99 e della Delibera dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas – AEEG - n. 42/02) sono infatti soggette all'obbligo di acquisto dei certificati verdi per una certa percentuale dell'energia elettrica immessa in rete.

In particolare:

  • i) Produzioni 2002-2005. Una commissione dell'AEEG costituita ad hoc, in esito ad un'ispezione sull'impianto IGCC effettuata nel 2007, ha interpretato a posteriori e in modo diverso da quanto avveniva all'epoca della produzione, la delibera sopraindicata. Di conseguenza, l'AEEG ha ritenuto la società soggetta all'obbligo di acquisto dei certificati verdi per gli anni dal 2002 al 2005; per tutte le annualità contestate Sarlux ha instaurato un contenzioso amministrativo. Nel mese di marzo 2015 il Consiglio di Stato ha accolto in via definitiva il ricorso di Sarlux per gli anni 2002- 2005 annullando gli esiti dell'ispezione e gli atti impugnati con cui veniva imposto alla società l'acquisto di certificati verdiNel corso del presente esercizio il Gse ha terminato il rimborso di quanto sostenuto da Sarlux.
  • ii) Produzione 2009. Il Consiglio di Stato, nella propria sentenza indicata nel paragrafo precedente, non si è espresso relativamente ad un punto oggetto di ricorso (qualifica dell'idrogeno prodotto dall'impianto come "calore utile"), interpretazione che, qualora favorevolmente accolta, avrebbe permesso alla controllata di risultare cogenerativa anche con riferimento alla produzione 2009. Sarlux, ritenendo fondati i motivi già presentati nel ricorso al Consiglio di Stato, ha intrapreso un nuovo contenzioso al fine di vedere riconosciute come valide le proprie ragioni in relazione alla cogeneratività derivante dalla produzione di idrogeno come "calore utile"; per tutte le unità compresa la terza, per la quale nel frattempo ha provveduto a pagare, nel mese di febbraio 2017, i certificati verdi al netto del rimborso previsto.
  • iii) Produzioni 2011 e seguenti. Per le produzioni 2011, 2012, 2013 e 2014 la Società ha presentato la dichiarazione di cogeneratività secondo i dettami della delibera 42/02, come per gli anni precedenti, ritenendola ancora in vigore. Al contrario il GSE ha ritenuto che a partire dall'obbligo 2012

(produzione 2011 e successive) l'unica normativa di riferimento fosse quella della Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR) definita dal DM del 4 aprile 2011, rigettando la richiesta della società. Sarlux Srl ha di conseguenza presentato diversi ricorsi al TAR tesi a vedere confermata o l'applicabilità della delibera 42/02 o, in caso di applicabilità della normativa CAR, il rispetto dei parametri di cogenerazione per gli anni in oggetto. Nel frattempo, onde evitare di incorrere in sanzioni amministrative, la Società per le produzioni 2011, 2012, 2013 e 2014 ha provveduto ad acquistare i Certificati Verdi come da conteggio del GSE per un ammontare pari a 67,0 milioni di euro ed ha immediatamente inoltrato le richieste di rimborso all'AEEG ottenendo 11,7 milioni di euro per la produzione relativa al 2011, 15,1 milioni di euro per il 2012, 14,6 milioni di euro per il 2013 e 7,5 milioni di euro per il 2014. Il ricorso al TAR relativo alla produzione 2012 teso a confermare l'applicabilità della delibera 42/02 è stato rigettato nel febbraio 2015; Sarlux Srl ha fatto appello al Consiglio di Stato nel settembre 2015 e ritiene che le motivazioni di detto appello e dei ricorsi al TAR tesi a confermare il rispetto dei parametri di cogeneratività in caso di applicazione della normativa CAR siano valide ed applicabili per tutte le annualità contestate. Conseguentemente la società non ha proceduto all'iscrizione di alcun onere né di alcun ricavo con riferimento alle produzioni dal 2011 in poi.

Inoltre sono inscritti a bilancio, tra le altre attività (come descritto al punto 5.1.6 - Altre attività), crediti per certificati bianchi (TEE) relativi ai benefici riconosciuti a fronte dei risparmi energetici realizzati attraverso specifici progetti autorizzati in via preliminare dal GSE, il quale nel 2016 ha avviato verifiche ispettive su tutti i progetti benchè già preliminarmente autorizzati. Il GSE, ad esito di tali verifiche, ha rideterminato la quota TEE di spettanza della società con riferimento ai progetti oggetto di verifica. Il Gruppo ha avviato un contenzioso amministrativo per contestare le conclusioni delle verifiche, riflettendo in bilancio le proprie valutazioni di rischio in merito al possibile esito della controversia.

Le Società del Gruppo sono inoltre state negli anni oggetto di verifiche fiscali ed accertamenti da parte dell'Amministrazione finanziaria che si sono tradotti, per alcuni di essi, in contenziosi pendenti innanzi a giudici tributari.

Pur in presenza di decisioni non univoche da parte della giustizia tributaria in relazione alle violazioni asserite, si è ritenuto che le eventuali passività si possano configurare generalmente come remote; laddove invece la passività è stata ritenuta probabile, si è proceduto ad effettuare apposito accantonamento a fondo rischi.

7.2 Risultato netto per azione

Il risultato netto per azione è determinato dividendo il risultato netto per il numero medio ponderato delle azioni di Saras SpA in circolazione durante l'esercizio, escluse le azioni proprie.

Il risultato netto per azione è pari a +25,73 centesimi di euro per azione per l'esercizio 2017 e +21,00 centesimi di euro per azione per l'esercizio 2016.

Il numero medio delle azioni in circolazione è stato di 936.010.146 nel 2017 e 934.893.839 nel 2016. Saras SpA al 31 dicembre 2017 deteneva n. 14.989.454 azioni proprie in conseguenza del ricordato piano di attribuzione gratuita al management delle società del Gruppo.

Il risultato netto diluito per azione non si discosta in maniera significativa dal risultato netto per azione.

7.3 Rapporti con parti correlate

Le operazioni compiute da Saras con le parti correlate riguardano essenzialmente lo scambio di beni, le prestazioni di servizi, ed i rapporti di carattere finanziario.

Di seguito sono evidenziati gli ammontari dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria posti in essere con le parti correlate ed è indicata la natura delle operazioni più rilevanti.

L'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulle voci di stato patrimoniale è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

Descrizione Valore assoluto (Euro/000) e % su voce di bilancio Valore assoluto (Euro/000) e % su voce di bilancio
31/12/2017 31/12/2016
Rapporti con parti correlate riferibili a società degli azionisti di controllo del Gruppo Saras
Crediti commerciali 66 0,02% 66 0,02%
Debiti commerciali e altri debiti 0 0,00% 0 0,00%
Altri ricavi operativi 91 0,07% 92 0,09%
Prestazione di servizi e costi diversi (831) 0,14% (1.203) 0,25%
Altre parti correlate
Disponibilità liquide 20 0,01% 2.340 0,65%
Passività finanziarie correnti 0 0,00% (20.000) 9,83%

Prestazione di servizi e costi diversi (49) 0,01% (237) 0,04%

I rapporti con le altre parti correlate si riferiscono essenzialmente a rapporti di natura finanziaria con il Gruppo UBI Banca divenuto parte correlata nel corso del primo semestre dell'esercizio precedente; tali rapporti sono preesistenti a tale evento

regolano le prestazioni di servizi sono regolate da corrispettivi che si allineano alle condizioni di mercato.

Per quanto riguarda le transazioni di cui sopra, i contratti che

L'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulle voci di stato patrimoniale e di conto economico è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

Descrizione Valore assoluto (Euro/000) e % su voce di bilancio Valore assoluto (Euro/000) e % su voce di bilancio
31/12/2017 31/12/2016
Parti correlate Totale Incidenza % Parti correlate Totale Incidenza %
Disponibilità liquide 20 421.525 0,00% 2.340 359.175 0,65%
Crediti commerciali 66 391.400 0,02% 66 423.621 0,02%
Debiti commerciali e altri debiti - - 0,00% - - 0,00%
Passività finanziarie correnti 0 183.068 0,00% (20.000) 203.377 9,83%
Altri ricavi operativi 91 128.701 0,07% 92 107.845 0,09%
Prestazione di servizi e costi diversi (880) 634.660 0,14% 1.440 578.848 0,25%

I principali flussi finanziari con parti correlate sono indicati nella tabella seguente:

Flussi con parti correlate 2017 2016
(incremento) Decremento dei crediti commerciali 0 46
Incremento (Decremento) dei debiti commerciali 0 (3)
Flusso monetario da (per) attività dell'esercizio 0 43
Interessi incassati (pagati) 0 0
Flusso monetario da (per) attività di investimento 0 0
(incremento) Decremento debiti Finanziari 20.000 0
Flusso monetario da (per) attività finanziarie 20.000 0
Totale Flussi finanziari verso parti correlate 20.000 43

L'incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nella tabella seguente:

Valore assoluto (Euro/000) e % su voce di bilancio Valore assoluto (Euro/000) e % su voce di bilancio
31/12/2017 31/12/2016
Parti correlate Totale Incidenza % Parti correlate Totale Incidenza %
Flusso monetarario da (per) attività dell'esercizio 0 280.257 0,00% 43 275.189 0,02%
Flusso monetarario da (per) attività di investimento 0 (116.242) 0,00% - (140.675) 0,00%
Flusso monetarario da (per) attività finanziarie 20.000 (93.939) -21,29% - (633.035) 0,00%

7.4 Informazioni ai sensi dell'International Financial Reporting Standard 7 e 13 – Strumenti finanziari: informazioni integrative

L'informativa sugli strumenti finanziari da fornire nei bilanci e nelle situazioni contabili infrannuali è definita principalmente, per quanto applicabile al Gruppo Saras, dai principi IFRS 7 e 13.

ll principio IFRS 7 – Strumenti finanziari: informazioni integrative, richiede alle entità di fornire nel bilancio informazioni integrative che consentano di valutare:

  • a) la rilevanza degli strumenti finanziari con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria e al risultato economico;
  • b) la natura e l'entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari ai quali la società è esposta nel corso dell'esercizio e alla data di riferimento del bilancio, e il modo in cui la stessa li gestisce.

Il principio IFRS 13 – Misurazione del fair value, divenuto applicabile a partire dal 1° gennaio 2013, richiede informativa aggiuntiva in materia di fair value, parte della quale è richiesta anche per le situazioni contabili infrannuali. In generale, il principio chiarisce come deve essere determinato il fair value ai fini del bilancio e si applica a tutti i principi IFRS che richiedono o permettono la misurazione del fair value o la presentazione di informazioni basate sul fair value.

Gerarchia di fair value

I punti a) e b) del paragrafo 93 del principio in oggetto richiedono di fornire l'ammontare delle attività e delle passività misurate al fair value, suddivise per gerarchia di fair value. A tal fine, giova ricordare che l'Ifrs 13 definisce una precisa gerarchia del fair value organizzata su tre livelli. Il criterio adottato riguarda proprio il livello di osservabilità degli input impiegati per la stima. Essi determinano, di fatto, diversi livelli di attendibilità del fair value, a seconda che si tratti di:

  • (a) quotazioni (senza aggiustamenti) rilevate su un mercato attivo – secondo la definizione data dallo IAS 39 – per le attività o passività oggetto di valutazione (livello 1);
  • (b) tecniche di valutazione che prendono a riferimento input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato (livello 2);
  • (c) tecniche di valutazione che prendono a riferimento input che non sono basati su dati di mercato osservabili (livello 3).

Ciò premesso, la seguente tabella presenta le attività e le passività misurate al fair value dal Gruppo al 31 dicembre 2017 suddivise per gerarchia di fair value:

Strumenti finanziari derivati 31/12/2017 Fair value Fair value Fair value 31/12/2017 Fair value Fair value Fair value
Attività livello 1 livello 2 livello 3 Passività livello 1 livello 2 livello 3
Interest rate swaps 302 302 (585) (585)
Derivati su commodities 50.760 50.760 (52.255) (52.255)
Derivati su cambi 0 0 (891) (891)
Derivati su quote CO2 4.491 4.491 0 0
Totale 55.553 50.760 4.793 0 (53.731) (52.255) (1.476) 0

Il criterio di Gruppo prevede che la rilevazione del trasferimento di attività e passività finanziarie misurate al fair value da una gerarchia all'altra avvenga alla data in cui si verifica l'evento alla base delle circostanze che determinano il trasferimento stesso.

Ai sensi del punto c) del paragrafo 93, si precisa che nel periodo non sono state effettuate riclassifiche tra le varie gerarchie di FV.

Tecniche di valutazione

Come si evince anche dalla tabella del paragrafo precedente, gli strumenti finanziari valutati al fair value dal Gruppo Saras sono rappresentati sostanzialmente dai derivati stipulati dalla CapoGruppo e dalla controllata Sarlux Srl per mitigare i rischi di cambio, di interesse e di prezzo dei grezzi e dei prodotti petroliferi e delle quote di emissione CO2.

Nel particolare, la valutazione del fair value di tali strumenti avviene:

  • Per i derivati su tassi di interesse e su cambi, sulla base di comunicazioni periodiche ed ufficiali ricevute dalle controparti (intermediari finanziari) con le quali gli strumenti sono stati posti in essere;
  • Per i derivati su commodities e su quote CO2, sulla base degli estratti conto delle posizioni aperte che vengono ricevuti periodicamente dal Clearing broker tramite il quale tali strumenti vengono stipulati.

Per tutte le tipologie di strumenti derivati sopra descritte, le valutazioni al fair value ricevute dalle controparti delle posizioni aperte sono verificate tramite confronto con la valutazione al fair value che viene effettuata all'interno del Gruppo per le stesse posizioni. Tali valutazioni interne sono effettuate utilizzando parametri di riferimento osservabili sui mercati (quotazioni spot e a termine di tassi di interesse, tassi di cambio, prezzi di grezzi e di prodotti petroliferi così come disponibili su mercati attivi regolamentati).

La valutazione non considera il rischio di controparte in quanto l'effetto non è significativo considerando i depositi a garanzia esistenti.

Il Gruppo Saras non detiene attività o passività finanziarie classificabili, ai sensi dell'Ifrs 13, come misurate al fair value di livello 3.

I criteri contenuti nel principio integrano quelli previsti per la rilevazione, la valutazione e l'esposizione nel bilancio delle attività e delle passività finanziarie contenute nello IAS 32 Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio e informazioni integrative e nello IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione.

L'ambito di applicazione del principio comprende tutte le entità e tutti i tipi di strumenti finanziari ad eccezione delle partecipazioni in controllate, collegate e joint-venture contabilizzate secondo gli IAS 27, 28 o 31, dei diritti e obbligazioni dei datori di lavoro derivanti dai programmi relativi ai benefici per i dipendenti (IAS 19), dei contratti relativi ad un'aggregazione aziendale (IFRS 3), ai contratti assicurativi definiti dall'IFRS 4 e degli strumenti finanziari, contratti e obbligazioni relativi a operazioni con pagamento basato su azioni (IFRS 2).

7.4.1 Informativa di Situazione Patrimoniale-Finanziaria

Con riferimento allo stato patrimoniale, i paragrafi 8 – 19 del principio in oggetto richiedono di fornire il valore contabile di ognuna delle categorie di strumenti finanziari definite dallo IAS 39 e alcune informazioni di dettaglio laddove il Gruppo abbia optato per la contabilizzazione di attività o passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, ovvero abbia riclassificato delle attività finanziarie, o ancora le abbia eliminate contabilmente. Si riporta dunque di seguito lo stato patrimoniale del Gruppo Saras al 31 dicembre 2017 e 31 dicembre 2016, con dettaglio degli strumenti finanziari:

31/12/2017 Valore contabile delle categorie di strumenti finanziari, definite secondo lo IAS 39
Strumenti finanziari al fair value Investimenti Finanziamenti Disponibili Altre passività Altro Bilancio al
rilevato a conto economico posseduti fino e crediti per la vendita valutate 31/12/2017
Designate al Possedute per a scadenza al costo
Fair Value negoziazione ammortizzato
ATTIVITÀ
Attività correnti 0 57.407 0 941.135 0 0 961.505 1.960.049
Disponibilità liquide ed equivalenti 421.525 421.525
Altre attività finanziarie 57.407 40.884 98.291
Titoli detenuti con finalità di trading
Strumenti derivati 57.407
Altre attività finanziarie correnti 40.884
Crediti commerciali 391.400 391.400
Rimanenze 875.269 875.269
Attività per imposte correnti 24.562 24.562
Altre attività 0 87.326 61.675 149.002
Credito per Emission Trading 17.564
Certificati bianchi 49.741
Altro 69.762 11.934
Attività non correnti 0 0 0 7.740 502 0 1.188.870 1.197.112
Immobili, impianti e macchinari
Attività immateriali
1.020.210
152.691
1.020.210
152.691
Altre partecipazioni 502 502
Attività per imposte anticipate 15.969 15.969
Altre attività finanziarie 7.740 7.740
Finanziamenti 3.653
Altri crediti
Totale strumenti finanziari attivi
0 57.407 0 4.087
948.874
502 0 2.150.375 3.157.161
PASSIVITÀ
Passività correnti 0 53.731 0 0 0 1.356.385 120.366 1.530.482
Passività finanziarie a breve termine 53.731 129.337 183.068
Prestiti obbligazionari
Finanziamenti bancari (garantiti) 497
Anticipi c/c 4.163
Debiti finanziari v/società non consolidate e altri debiti 124.678
Strumenti derivati 53.731
Debiti commerciali e altri debiti 1.150.284 1.150.284
Passività per imposte correnti 120.366 120.366
Altre passività 76.764 76.764
Altri debiti 76.764
Passività non correnti 0 0 0 0 0 258.453 295.930 554.383
Passività finanziarie a lungo termine 257.140 257.140
Finanziamenti bancari (garantiti) 49.975
Prestiti obbligazionari 198.342
Altri debiti 8.823
Fondi per rischi 122.085 122.085
Fondi per benefici ai dipendenti 10.250 10.250
Passività per imposte differite 4.848 4.848
Altre passività 1.313 158.747 160.060
Altri debiti 1.313
Totale strumenti finanziari passivi 0 53.731 0 0 0 1.614.837 416.297 2.084.865
31/12/2016 Valore contabile delle categorie di strumenti finanziari, definite secondo lo IAS 39
Strumenti finanziari al fair value Investimenti Finanziamenti Disponibili Altre passività Altro Bilancio al
rilevato a conto economico posseduti fino e crediti per la vendita valutate 31/12/2016
Designate al Possedute per a scadenza al costo
Fair Value negoziazione ammortizzato
ATTIVITÀ
Attività correnti 0 37.537 0 946.150 0 0 705.512 1.689.200
Disponibilità liquide ed equivalenti 359.175 359.175
Altre attività finanziarie 37.537 83.125 120.662
Titoli detenuti con finalità di trading
Strumenti derivati 37.537
Altre attività finanziarie correnti 83.125
Crediti commerciali 423.621 423.621
Rimanenze 621.894 621.894
Attività per imposte correnti 36.402 36.402
Altre attività 0 80.229 47.216 127.446
Credito per Emission Trading 17.091
Certificati bianchi
Altro
63.138 38.747
8.469
Attività non correnti 0 0 0 5.750 502 0 1.198.932 1.205.184
Immobili, impianti e macchinari 964.263 964.263
Attività immateriali 194.894 194.894
Altre partecipazioni 502 502
Attività per imposte anticipate 39.775 39.775
Altre attività finanziarie 5.750 5.750
Finanziamenti 4.885
Altri crediti 865
Totale strumenti finanziari attivi 0 37.537 0 951.900 502 0 1.904.444 2.894.384
PASSIVITÀ
Passività correnti 0 71.783 0 0 0 1.248.646 102.812 1.423.241
Passività finanziarie a breve termine 71.783 131.594 203.377
Prestiti obbligazionari
Finanziamenti bancari (garantiti) 15.525
Anticipi c/c 81.361
Debiti finanziari v/società non consolidate e altri debiti 34.708
Strumenti derivati 71.783
Debiti commerciali e altri debiti 1.044.879 1.044.879
Passività per imposte correnti 102.812 102.812
Altre passività 72.173 72.173
Altri debiti 72.173
Passività non correnti 0 0 0 0 0 184.754 358.942 548.416
Passività finanziarie a lungo termine 183.438 183.438
Finanziamenti bancari (garantiti) 183.438
Prestiti obbligazionari
Fondi per rischi 102.455 102.455
Fondi per benefici ai dipendenti 10.541 10.541
Passività per imposte differite 4.719 4.719
Altre passività 1.317 245.946 247.263
Altri debiti 1.317
Totale strumenti finanziari passivi 0 71.783 0 0 0 1.433.401 461.755 1.971.657

Gli strumenti finanziari valutati al fair value rilevato al conto economico sono costituiti da strumenti finanziari derivati posti in essere dalla CapoGruppo e dalla controllata Sarlux Srl, descritti nel precedente paragrafo 5.3.1.

Si tratta di contratti derivati su commodities, su tassi di interesse e su cambi, i primi stipulati dalla CapoGruppo al fine di fronteggiare i rischi, insiti nella natura stessa del business in cui opera, derivanti da variazioni di prezzi di greggio e di prodotti petroliferi (futures, opzioni e swaps); i secondi dalla CapoGruppo e dalla controllata per fronteggiare il rischio di tasso d'interesse sui finanziamenti accessi; gli ultimi dalla CapoGruppo per fronteggiare il rischio di cambio sulle posizioni aperte in valuta;

Tutti i crediti commerciali e la maggior parte degli altri crediti correnti e non correnti sono classificati nella categoria "Finanziamenti e crediti" in quanto sono costituiti da attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili, non quotate in un mercato attivo. Il valore iscritto a bilancio approssima il fair value.

Con riferimento alle restanti attività e passività finanziarie non direttamente misurate al fair value, si precisa che il valore d'iscrizione in bilancio delle stesse approssima il fair value.

Nelle altre passività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono classificate tutte le passività del Gruppo di natura finanziaria e commerciale che derivano da un'obbligazione contrattuale per il Gruppo a consegnare disponibilità liquide o un'altra attività finanziaria a un'altra entità.

Nel corso dell'esercizio non sono state riclassificate attività finanziarie tra quelle valutate al costo ammortizzato e quelle designate al fair value, né in senso contrario; del pari, non sono state trasferite ed eliminate attività finanziarie, ad eccezione dei crediti commerciali oggetto di cessioni pro-soluto. L'analisi delle condizioni contrattuali ha confermato la possibilità di effettuare l'eliminazione contabile dei crediti in oggetto.

Tutte le attività finanziarie sono contabilizzate per data negoziazione.

Durante l'esercizio, non si sono verificate inadempienze in riferimento alle scadenze contrattuali di rimborso dei finanziamenti in essere alla chiusura dell'esercizio.

7.4.2 Informativa di conto economico

Il paragrafo 20 del principio in oggetto richiede di indicare l'ammontare di utili o perdite nette generate da attività e passività finanziarie, suddiviso per le varie voci di conto economico. L'informativa può essere fornita sia nei prospetti di bilancio che nelle note: al fine di non sovraccaricare i prospetti di bilancio, come consigliato anche dall'Appendice del principio stesso, il Gruppo ha optato per la seconda alternativa.

Si riportano dunque i dettagli di conto economico comparati per l'esercizio in corso e quello precedente:

31/12/2017 Utili e perdite netti, interessi attivi e passivi, compensi e spese generati da:
Strumenti finanziari al fair value Investimenti Finanziamenti Disponibili Altre passività Totale da Altro Bilancio al
rilevato a conto economico posseduti fino e crediti per la vendita valutate strumenti 31/12/2017
Designate al Possedute per a scadenza al costo finanziari
Fair Value negoziazione ammortizzato
Ricavi della gestione caratteristica 7.558.401 7.558.401
Altri proventi 128.701 128.701
Totale ricavi 0 0 0 0 0 0 0 7.687.102 7.687.102
Acquisti per materie prime, sussidiarie e di consumo (6.401.155) (6.401.155)
Prestazioni di servizi e costi diversi (634.660) (634.660)
Costo del lavoro (147.067) (147.067)
Ammortamenti e svalutazioni (178.432) (178.432)
Totale costi 0 0 0 0 0 0 0 (7.361.314) (7.361.314)
Risultato operativo 0 0 0 0 0 0 0 325.788 325.788
Proventi (oneri) netti su partecipazioni
Altri proventi (oneri) finanziari netti 9.982 7.918 (12.320) 5.580 5.580
da Titoli detenuti con finalità di trading 0
- di cui:
Differenziali realizzati
Variazione di FV
da Interessi su c/c 154 154
da Finanziamenti concessi a società del Gruppo 0
da Strumenti derivati 9.982 9.982
- di cui:
Differenziali realizzati 8.437
Variazione di FV 1.545
da Altre attività finanziarie 0
da Interessi su finanziamenti (12.320) (12.320)
da Interessi su factor (3.405) (3.405)
da Altri crediti/debiti 11.169 11.169
Risultato prima delle imposte 0 9.982 0 7.918 0 (12.320) 5.580 325.788 331.367
Imposte sul reddito (90.531)
Risultato netto
31/12/2016 Utili e perdite netti, interessi attivi e passivi, compensi e spese generati da:
Strumenti finanziari al fair value Investimenti Finanziamenti Disponibili Altre passività Totale da Altro Bilancio al
rilevato a conto economico posseduti fino e crediti per la vendita valutate strumenti 31/12/2016
Designate al Possedute per a scadenza al costo finanziari
Fair Value negoziazione ammortizzato
Ricavi della gestione caratteristica 6.761.962 6.761.962
Altri proventi 107.845 107.845
Totale ricavi 0 0 0 0 0 0 0 6.869.807 6.869.807
Acquisti per materie prime, sussidiarie e di consumo (5.504.814) (5.504.814)
Prestazioni di servizi e costi diversi (578.848) (578.848)
Costo del lavoro (148.060) (148.060)
Ammortamenti e svalutazioni (246.740) (246.740)
Totale costi 0 0 0 0 0 0 0 (6.478.462) (6.478.462)
Risultato operativo 0 0 0 0 0 0 0 391.345 391.345
Proventi (oneri) netti su partecipazioni
Altri proventi (oneri) finanziari netti (35.649) (19.191) (28.142) (82.982) (82.982)
da Titoli detenuti con finalità di trading 0
- di cui:
Differenziali realizzati
Variazione di FV
da Interessi su c/c 653 653
da Finanziamenti concessi a società del Gruppo 0
da Strumenti derivati (35.649) (35.649)
- di cui:
Differenziali realizzati (7.255)
VARIAZIONE DI FV (28.394)
da Altre attività finanziarie 0
da Interessi su finanziamenti (28.142) (28.142)
da Interessi su factor (2.434) (2.434)
da Altri crediti/debiti (17.409) (17.409)
Risultato prima delle imposte 0 (35.649) 0 (19.191) 0 (28.142) (82.982) 391.345 308.362
Imposte sul reddito (112.032)
Risultato netto 196.330

Gli strumenti finanziari valutati al fair value rilevato a conto economico hanno generato oneri netti per 9.982 migliaia di euro (proventi netti per 44.329 migliaia di euro nel 2016), derivanti da differenziali realizzati e variazioni di fair value degli strumenti derivati.

Gli strumenti finanziari classificati come "Finanziamenti e crediti" hanno generato proventi per 7.918 migliaia di euro (oneri per 19.191 migliaia di euro nell'esercizio precedente), sostanzialmente per differenze cambio sulle posizioni commerciali.

Le altre passività finanziarie valutate al costo ammortizzato hanno generato oneri per 12.320 migliaia di euro (28.142 migliaia di euro nell'esercizio precedente): si tratta, essenzialmente, di interessi su finanziamenti.

7.4.3 Informazioni integrative

7.4.3.1 Contabilizzazione delle operazioni con strumenti derivati

Come più volte ricordato, la CapoGruppo stipula contratti derivati su commodities al fine di mitigare i rischi derivanti da variazioni di prezzi di greggio e di prodotti petroliferi, delle quote di emissioni CO2, sul cambio Euro/Dollaro USA al fine di mitigare i rischi sulle proprie posizioni in valuta e sui tassi di interesse per mitigare il rischio di tasso di interesse sui finanziamenti ottenuti.

Al 31 dicembre 2017 i contratti derivati in essere erano rappresentati da derivati su tutte e tre le tipologie di sottostanti, classificati come strumenti finanziari posseduti per la negoziazione.

Tali strumenti sono iscritti al fair value: le variazioni dello stesso, così come i differenziali realizzati, vengono rilevati a conto economico tra i proventi finanziari o gli oneri finanziari.

È prevedibile che la maggior parte delle posizioni in essere su commodities e su cambi alla data di riferimento del bilancio vengano chiuse entro i primi mesi del 2018, mentre gli interest rate swaps hanno durata pari a quella dei finanziamenti ai quali si riferiscono.

7.4.3.2 Fair value

Le attività e passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti derivati, sono iscritte al costo ammortizzato: trattandosi principalmente di posizioni sottostanti a rapporti commerciali ed il cui regolamento è previsto nel breve termine, ovvero di attività e passività finanziarie a lungo termine che scontano un tasso di interesse in linea con gli attuali valori di mercato, il costo ammortizzato non si discosta in modo significativo dal fair value al 31 dicembre 2017.

Per quanto concerne il prestito obbligazionario, si precisa che lo stesso prevede un tasso fisso e che non sono disponibili valori di mercato sulla borsa di riferimento. Il valore attuale dei relativi flussi attualizzati ad un tasso di mercato non si discosta significativamente dal valore iscritto a bilancio.

In ossequio a quanto previsto dall'emendamento all'IFRS 7 recepito in ambito europeo con il Regolamento (CE) n° 1165 del 27 novembre 2009 della Commissione, si precisa che tutti gli strumenti finanziari valutati al fair value sono misurati sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario, ad eccezione di futures su cambi e commodities classificati nelle "Altre attività correnti" o nelle "Passività finanziarie a breve termine", i quali sono invece misurati in base a quotazioni di un mercato attivo; inoltre, nel corso dell'esercizio non vi sono state, rispetto all'esercizio precedente, variazioni nella metodologia di valutazione.

7.4.4 Rischi derivanti dagli strumenti finanziari

I rischi derivanti dagli strumenti finanziari a cui il Gruppo è esposto sono:

  • a. rischio di credito, ovvero il rischio che il Gruppo subisca una perdita dalla circostanza che la controparte di un'attività finanziaria da esso detenuta sia inadempiente;
  • b. rischio di liquidità, ovvero il rischio che il Gruppo non sia in grado di far fronte alle obbligazioni che derivano dalle scadenze contrattuali delle passività finanziarie di cui è parte;
  • c. rischio di mercato, ovvero quello che deriva dagli scenari di mercato in cui il Gruppo opera, ovvero il rischio di cambio, il rischio di tasso d'interesse e il rischio di variazioni dei prezzi dei greggi e dei prodotti petroliferi.

Per quanto riguarda le politiche di gestione relative ai rischi sopra indicati, si rimanda a quanto esposto nella Relazione sulla Gestione.

7.4.4.1 Rischio di credito

Le esposizioni al rischio di credito sono essenzialmente concentrate nei crediti commerciali, negli altri crediti correnti e non correnti, nelle attività possedute per la negoziazione e nelle disponibilità liquide.

Le informazioni quantitative comparative richieste dal paragrafo 36 - 38, sono riportate nelle seguenti tabelle:

Valore contabile al 31/12/2017 Rischio di credito Analisi delle scadenze per attività finanziarie, ex par. 37 b) IFRS 7 Riduzioni durevoli di valore
Totale di cui Massima esposizione Garanzie Corrente Scaduto Totale Determinate Progressive
strumenti al rischio di credito, 0-30 gg 31-60 gg 61-90 gg oltre 90 gg nell'esercizio
finanziari senza considerare
garanzie o altri
strumenti simili
Attività correnti 1.960.049 1.016.361 1.016.361 167.814 947.128 1.320 8.546 8.535 50.831 1.009.928
Disponibilità liquide ed equivalenti 421.525 421.525 421.525 421.525 421.525
Altre attività finanziarie negoziabili 98.291 98.291 98.291 98.291 98.291
Crediti commerciali 397.833 397.833 397.833 167.814 328.601 1.320 8.546 8.535 50.831 391.400
Fondo svalutazione crediti (6.433) 0 0 (6.433)
Rimanenze 875.269 0
Attività per imposte correnti 24.562 0
Altre attività 149.002 98.712 98.712 98.712 98.712
Attività non correnti 1.197.112 5.504 5.504 0 0 0 0 0 0 0
Immobili, impianti e macchinari 1.020.211 0
Attività immateriali 152.690 0
Altre partecipazioni 502 502 502
Attività per imposte anticipate 15.969 0
Altre attività finanziarie 7.741 5.002 5.002 0
Totale attività 3.157.161 1.021.865 1.021.865 167.814 947.128 1.320 8.546 8.535 50.831 1.009.928
Valore contabile al 31/12/2016 Rischio di credito Analisi delle scadenze per attività finanziarie, ex par. 37 b) IFRS 7 Riduzioni durevoli di valore
Totale di cui Massima esposizione Garanzie Corrente Scaduto Totale Determinate Progressive
strumenti al rischio di credito, 0-30 gg 31-60 gg 61-90 gg oltre 90 gg nell'esercizio
finanziari senza considerare
garanzie o altri
strumenti simili
Attività correnti 1.960.049 1.016.361 1.016.361 248.123 988.084 17.041 3.309 28.342 20.011 1.050.356
Disponibilità liquide ed equivalenti 421.526 421.526 421.526 421.526 421.526
Altre attività finanziarie negoziabili 98.290 98.290 98.290 98.290 98.290
Crediti commerciali 397.833 397.833 397.833 248.123 369.557 17.041 3.309 28.342 20.011 431.828
Fondo svalutazione crediti (6.433) 0 (110) (6.433)
Rimanenze 875.269 0
Attività per imposte correnti 24.563 0
Altre attività 149.002 98.712 98.712 98.712 98.712
Attività non correnti 1.197.112 5.504 5.504 0 0 0 0 0 0 0
Immobili, impianti e macchinari 1.020.211 0
Attività immateriali 152.690 0
Altre partecipazioni 502 502 502
Attività per imposte anticipate 15.969 0
Altre attività finanziarie 7.741 5.002 5.002 0
Totale attività 3.157.162 1.021.865 1.021.865 248.123 988.084 17.041 3.309 28.342 20.011 1.050.356

La garanzie sui crediti commerciali sono rappresentate da fideiussioni richieste ai clienti Extrarete da Saras SpA, da una polizza di assicurazione del credito stipulata dalla stessa che copre la maggior parte del fatturato, nonché da lettere di credito che garantiscono una parte dei crediti della CapoGruppo.

La significativa capacità di autofinanziamento, unitamente al contenuto livello di indebitamento, fanno tuttavia ritenere che il rischio di liquidità risulti moderato.

Occorre inoltre ricordare, come già fatto in precedenza, che non si sono verificate inadempienze in riferimento alle scadenze contrattuali di rimborso dei finanziamenti in essere alla chiusura dell'esercizio.

7.4.4.2 Rischio di liquidità

Le esposizioni al rischio di liquidità sono essenzialmente relative alle posizioni di debiti commerciali e di finanziamenti bancari. Le informazioni quantitative comparative richieste dal paragrafo 39 del principio in oggetto, sono riportate nella seguente tabella:

Valore contabile al 31/12/2017 Rischio di liquidità Analisi delle scadenze per passività finanziarie, ex par. 39 a) IFRS 7
Totale di cui Valore Garanzia 2018 2019 2020 2021 2022 oltre 5 anni
strumenti nominale
finanziari della
passività
finanziaria
PASSIVITÀ
Passività correnti 1.530.482 1.410.114 1.410.114 0 1.410.123 0 0 0 0 0
Passività finanziarie a breve termine 183.068 183.067 183.067 0 183.075
Prestiti obbligazionari 0 0 0
Quota interessi prestito obbligazionario
Finanziamenti bancari (garantiti) 496 496 496
Anticipi c/c 4.163 4.163 4.163
Quota interessi (tasso medio consuntivo =1,76%) 9
Debiti finanziari v/società non consolidate e altri debiti 124.678 124.678 124.678
Strumenti derivati 53.731 53.731 53.731
Debiti commerciali e altri debiti 1.150.284 1.150.284 1.150.284 1.150.284
Passività per imposte correnti 120.366 0
Altre passività 76.764 76.764 76.764 76.764
Passività non correnti 554.383 258.457 251.317 0 5.090 6.407 54.650 4.210 202.105 0
Passività finanziarie a lungo termine 257.140 257.140 250.000 0 5.090 5.090 54.650 4.210 202.105 0
Finanziamenti bancari (garantiti) 49.975 50.000 50.000
Prestiti obbligazionari 198.342 200.000 200.000
Altro 8.824
Quota interessi finanziamenti a ml termine (tasso medio consuntivo = 1,76%) 880 880 440 0 0
Quota interessi prestito obbligazionario 4.210 4.210 4.210 4.210 2.105
Fondi per rischi 122.085
Fondi per benefici ai dipendenti 10.250
Passività per imposte differite 4.848
Altre passività 160.060 1.317 1.317 1.317
Totale passività 2.084.865 1.668.571 1.661.431 0 1.415.213 6.407 54.650 4.210 202.105 0
Valore contabile al 31/12/2016 Rischio di liquidità Analisi delle scadenze per passività finanziarie, ex par. 39 a) IFRS 7
Totale di cui Valore Garanzia 2017 2018 2019 2020 2021 oltre 5 anni
strumenti nominale
finanziari della
passività
finanziaria
PASSIVITÀ
Passività correnti 1.423.241 1.320.429 1.320.429 0 1.321.085 0 0 0 0 0
Passività finanziarie a breve termine 203.377 203.377 203.377 0 204.032
Prestiti obbligazionari 0 0 0
Quota interessi prestito obbligazionario
Finanziamenti bancari (garantiti) 15.525 15.525 15.525
Anticipi c/c 81.361 81.361 81.361
Quota interessi (tasso medio consuntivo =4,22%) 655
Debiti finanziari v/società non consolidate e altri debiti 34.708 34.708 34.708
Strumenti derivati 71.783 71.783 71.783
Debiti commerciali e altri debiti 1.044.879 1.044.879 1.044.879 1.044.879
Passività per imposte correnti 102.811 0
Altre passività 72.173 72.173 72.173 72.173
Passività non correnti 548.416 184.754 186.317 0 7.807 38.491 35.908 83.587 45.950 0
Passività finanziarie a lungo termine 183.438 183.438 185.000 0 7.807 37.174 35.908 83.587 45.950 0
Finanziamenti bancari (garantiti) 183.438 185.000 30.000 30.000 80.000 45.000
Prestiti obbligazionari
Quota interessi finanziamenti a ml termine (tasso medio consuntivo = 4,22%) 7.807 7.174 5.908 3.587 950
Quota interessi prestito obbligazionario
Fondi per rischi 102.455
Fondi per benefici ai dipendenti 10.541
Passività per imposte differite 4.719
Altre passività 247.263 1.317 1.317 1.317
Totale passività 1.971.657 1.505.184 1.506.746 0 1.328.892 38.491 35.908 83.587 45.950 0

7.4.4.3 Rischio di mercato

I rischi di mercato cui il Gruppo è esposto attraverso gli strumenti finanziari detenuti sono relativi, come già ricordato:

  • al cambio Euro/Dollaro USA, che condiziona il valore delle disponibilità liquide, dei crediti e dei debiti esposti alla data di riferimento in bilancio e determina gli utili e le perdite su cambi iscritti tra i Proventi finanziari o tra gli Oneri finanziari, nonché il fair value degli strumenti finanziari derivati in essere alla data di riferimento del bilancio;
  • al tasso d'interesse Euribor, al quale sono indicizzati gli interessi passivi che il Gruppo corrisponde sui finanziamenti passivi in essere, nonché il fair value degli strumenti finanziari derivati in essere alla data di riferimento del bilancio;
  • ai prezzi dei greggi e dei prodotti petroliferi, che condizionano il fair value degli strumenti finanziari derivati in essere alla data di riferimento del bilancio.

Come richiesto dal paragrafo 40 dell'IFRS 7, sono state elaborate apposite analisi di sensitività per ogni tipo di rischio al quale il Gruppo è esposto alla data di riferimento del bilancio, mostrando gli effetti sul conto economico e sul patrimonio netto; i range utilizzati per le analisi di sensitività (tasso di cambio, tasso di interesse e prezzi del grezzo) sono coerenti con le previsioni del management. I risultati di dette analisi sono riepilogate nelle tabelle successivamente esposte.

Cambio Euro/Dollaro USA

Con riferimento al cambio Euro/Dollaro USA, il Gruppo Saras alla data di riferimento del bilancio deteneva strumenti finanziari denominati in tale valuta principalmente nei crediti e nei debiti commerciali (principalmente della CapoGruppo).

La simulazione di impatto sull'utile netto d'esercizio e, conseguentemente, sul patrimonio netto di Gruppo, è stata effettuata ipotizzando una variazione pari a +/- 10% del cambio Euro/ Dollaro USA di fine esercizio, utilizzato per la conversione delle posizioni in valuta nella redazione della situazione patrimoniale.

2017 Variazione parametro di riferimento
CAMBIO Euro / Dollaro USA
Voce di stato patrimoniale Importo Cambio Euro / Importo in -10% +10%
in valuta Dollaro USA migliaia di €
Posizione netta in valuta (125.483) 1,1993 (109.358)
Effetto su risultato ante-imposte (12.151) 9.942
Effetto su risultato (e Patrimonio) netto (8.336) 6.820

La seguente tabella riporta la simulazione al 31 dicembre 2016:

2016 Variazione parametro di riferimento
CAMBIO Euro / Dollaro USA
Voce di stato patrimoniale Importo Cambio Euro / Importo in -10% +10%
in valuta Dollaro USA migliaia di €
Posizione netta in valuta (92.268) 1,0541 (48.682)
Effetto su risultato ante-imposte (5.409) 4.426
Effetto su risultato (e Patrimonio) netto (3.711) 3.036

Per mitigare gli effetti della sensitività al tasso di cambio Euro/Dollaro, la CapoGruppo pone inoltre in essere contratti forward su cambio il cui fair value è iscritto in bilancio alla data di chiusura di bilancio: tale fair value è inevitabilmente condizionato dal tasso di cambio sottostante ed è stata dunque elaborata una simulazione di impatto sul risultato netto d'esercizio e, conseguentemente, sul patrimonio netto di Gruppo, ipotizzando una variazione dei parametri di riferimento pari a +/- 10%.

I dettagli e l'esito della simulazione sono riepilogati nelle seguenti tabelle:

Variazione parametro di riferimento
Derivati su: Fair Value al 31/12/2017 -10% +10%
Cambi (891) 17.590 (16.017)
(891) 17.590 (16.017)
Effetto su risultato ante-imposte 17.590 (16.017)
Effetto su risultato (e Patrimonio) netto 12.753 (11.612)
2016
Variazione parametro di riferimento
Derivati su: Fair Value al 31/12/2016 -10% +10%
Cambi (1.997) 20.167 (16.502)
(1.997) 20.167 (16.502)
Effetto su risultato ante-imposte 20.167 (16.502)
Effetto su risultato (e Patrimonio) netto 14.621 (11.964)

Tasso d'interesse

Con riferimento ai tassi d'interesse, il Gruppo è esposto sia a medio/lungo termine che a breve termine e su tali posizioni corrisponde interessi a tasso variabile indicizzati ai tassi Euribor.

La simulazione di impatto sul risultato netto e, conseguentemente, sul patrimonio netto di Gruppo, è stata elaborata ipotizzando una variazione del parametro di riferimento pari a +/- 50 bps bps considerando unicamente la quota di finanziamenti con tasso variabile.

Tale analisi misura l'impatto in termini di maggiori o minori oneri per interessi che si sarebbero avuti su finanziamenti a tasso variabile nel corso del 2017.

I dettagli e l'esito della simulazione sono riepilogati nella seguente tabella:

Tasso medio annuo Interessi passivi -50 bps +50 bps
d'interesse 2017 annui
2,11% (12.166)
2.890 (2.890)
2.095 (2.095)
Variazione parametro di riferimento
2016
TASSI D'INTERESSE VARIABILI Variazione parametro di riferimento
Tasso medio annuo Interessi passivi -50 bps +50 bps
d'interesse 2017 annui
Passività finanziarie a breve e a medio lungo termine 4,22% (29.998)
Effetto su risultato ante-imposte 3.551 (3.551)
Effetto su Utile (e Patrimonio) netto 2.574 (2.574)

Inoltre, il fair value degli Interest Rate Swaps (IRS) e delle Opzioni su tasso d'interesse in essere alla data di bilancio in capo alla CapoGruppo e alla controllata Sardeolica Srl è influenzato dall'andamento del tasso Euribor: la simulazione di impatto di tale variabile sull'utile netto d'esercizio e, conseguentemente, sul patrimonio netto di Gruppo, è stata elaborata ipotizzando una variazione del parametro di riferimento pari a +/- 25 bps, ritenuta congrua considerando le probabili fluttuazioni dei tassi (la simulazione dell'esercizio precedente è stata adeguata).

I dettagli e l'esito della simulazione sono riepilogati nelle seguenti tabelle:

2017 Variazione parametro di riferimento
Derivati su: Fair Value al 31/12/2017 -25 bps +25 bps
Fair value di Interest rate swaps (597) (385) (936)
(597) (385) (936)
Effetto su risultato ante-imposte (385) (936)
Effetto su risultato (e Patrimonio) netto (279) (679)
2016 Variazione parametro di riferimento
Derivati su: Fair Value al 31/12/2016 -25 bps +25 bps
Fair value di Interest rate swaps (886) 316 232
(886) 316 232
Effetto su risultato ante-imposte 316 232
Effetto su risultato (e Patrimonio) netto 229 168

Prezzi di grezzi e prodotti petroliferi

Per quanto riguarda i prezzi petroliferi, essi condizionano il fair value degli strumenti finanziari derivati in essere alla data di riferimento del bilancio e i conseguenti differenziali riconosciuti a conto economico: nella fattispecie, si tratta al 31 dicembre 2017 di futures, swaps e opzioni su prodotti petroliferi e il fair value iscritto in bilancio deriva dai prezzi di mercato dei sottostanti stessi alla stessa data. È stata dunque elaborata una simulazione di impatto sul risultato netto d'esercizio e, conseguentemente, sul patrimonio netto di Gruppo, ipotizzando una variazione dei parametri di riferimento pari a +/- 20%.

I dettagli e l'esito della simulazione (comparativi) sono riepilogati nelle seguenti tabelle:

Variazione parametro di riferimento
Derivati su: Fair Value al 31/12/2017 -20% +20%
Grezzi e prodotti petroliferi (1.495) 47.166 (50.029)
(1.495) 47.166 (50.029)
Effetto su risultato ante-imposte 47.166 (50.029)
Effetto su risultato (e Patrimonio) netto 34.196 (36.271)
2016
Variazione parametro di riferimento
Derivati su: Fair Value al 31/12/2016 -20% +20%
Grezzi e prodotti petroliferi (40.532) 85.413 (85.413)
(40.532) 85.413 (85.413)
Effetto su risultato ante-imposte 85.413 (85.413)
Effetto su risultato (e Patrimonio) netto 61.925 (61.925)

Alla luce di quanto esposto nella precedente analisi dell'esposizione del Gruppo ai rischi derivanti da strumenti finanziari, si può concludere che non esistono concentrazioni di rischio significative in termini di controparti, aree geografiche e di mercato mentre per l'esposizione in dollari il rischio di concentrazione è mitigato dalle politiche di copertura attuate.

7.5 Numero medio dei dipendenti

Il numero medio dei dipendenti delle imprese incluse nell'area di consolidamento ripartito per categoria è il seguente:

numero medio dipendenti 2017 2016
Dirigenti 63 55
Impiegati 1.289 1.183
Intermedi 0 69
Operai 582 607
Totale 1.934 1.914

Il personale dipendente del Gruppo è passato da 1.924 unità alla fine del 2016 a 1.944 al 31 dicembre 2017.

7.6 Emolumenti e retribuzioni dei dirigenti con responsabilità strategiche

Nel 2017 sono stati corrisposti emolumenti e retribuzioni a dirigenti con responsabilità strategiche per un ammontare complessivo di 1.904 migliaia di euro. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 7.5.1 della nota integrativa di Saras SpA.

Per l'informativa relativa alle indennità per scioglimento anticipato del rapporto con gli amministratori e ai piani di successione degli amministratori esecutivi (ai sensi dell'articolo 114, comma 5, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n° 58), si rimanda alla relazione annuale sulla Corporate Governance ed informazione sugli assetti proprietari ex art. 123-bis del D. Lgs 24 febbraio 1998, n. 58.

7.7 Impegni

Al 31 dicembre 2017 e 2016 non risultano in essere impegni irrevocabili di acquisto di materiali o prestazione di servizi a carattere pluriennale.

Nel corso del normale svolgimento della propria attività, la capoGruppo Saras ha rilasciato fideiussioni il cui valore al 31 dicembre 2018 ammonta ad un totale di 237.407 migliaia di euro, principalmente a favore di società controllate e di enti quali Agenzie delle Dogane e Ministero della Difesa.

7.8 Pubblicità dei corrispettivi della Società di revisione

Ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, si fornisce di seguito il dettaglio dei corrispettivi di competenza dell'esercizio 2014 a fronte dei servizi forniti sia dalla Società di revisione per servizi di revisione e diversi dalla revisione che da entità appartenenti alla rete della stessa per prestazione di servizi.

Tipologia di servizi Soggetto erogatore Destinatario Corrispettivo
del servizio di competenza
dell'esercizio 2017
Revisione contabile EY SpA Saras SpA 641
EY SpA Controllate Italia 167
Network EY Controllate Estere 168
Totale 976
Servizi di attestazione EY SpA Saras SpA 2
EY SpA Controllate Italia 2
Totale 4
TOTALE 980

Gli emolumenti riferiti alla revisione contabile includono anche i compensi per procedure svolte dalla società di revisione su alcune specifiche tematiche emerse nel corso dell'esercizio, nonché i compensi per l'emissione della relazione sulle Dichiarazioni Non Finanziarie ex D.Lgs. 254/2016.

7.9 Altro

Non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali nel corso dell'esercizio.

8. Pubblicazione del bilancio consolidato

Il Consiglio di Amministrazione di Saras nella riunione del 12 Marzo 2018 ha autorizzato la pubblicazione del bilancio. Nella stessa riunione il Consiglio di Amministrazione ha delegato al Presidente e all'Amministratore Delegato, disgiuntamente, il potere di inserire nella relazione sulla gestione e/o nella nota integrativa eventuali informazioni di maggior dettaglio ove ciò si dovesse rendere necessario, o comunque opportuno, ai fini di una più adeguata informazione ai soci.

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Massimo Moratti

RELAZIONE SULLA GESTIONE DI SARAS SPA

GRUPPO SARAS BILANCIO CONSOLIDATO DI GRUPPO E SEPARATO DI SARAS SPA AL 31 DICEMBRE 2017 127

INDICE RELAZIONE SULLA GESTIONE SARAS SPA

Relazione sulla gestione di Saras SpA 130
Analisi dei rischi 131
Proposte del Consiglio di Amministrazione 133

RELAZIONE SULLA GESTIONE DI SARAS SPA

Saras SpA ha funzione di CapoGruppo ed opera nel mercato petrolifero a livello italiano ed internazionale attraverso le attività di acquisto e di vendita dei prodotti derivati dalla raffinazione, già analizzato in dettaglio nella Relazione sulla gestione del Gruppo Saras, alla quale si rimanda per ulteriori informazioni così come per una puntuale analisi del mercato, del quadro normativo di riferimento, dei principali avvenimenti dell'esercizio, dei fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio e dell'evoluzione prevedibile della gestione.

Nell'esercizio 2017, i ricavi di Saras SpA sono stati pari a 7.850 milioni di Euro, in incremento di 1.87369 milioni di Euro rispetto all'esercizio precedente a causa dell'andamento delle quotazioni petrolifere.

PRINCIPALI DATI DI CONTO ECONOMICO

Milioni di Euro 2017 2016 Variazione
Ricavi 7.850 5.977 1.873
EBITDA 284 361 (77)
EBIT 282 359 (77)
RISULTATO NETTO 207 162 45

L'EBITDA è stato pari a 284 milioni di Euro, in flessione rispetto all'esercizio precedente, a causa di margini di raffinazione inferiori nel corso del 2017.

L'utile netto dell'esercizio, pari a 207 milioni di Euro, è influenzato da quanto sopra descritto a livello di risultati operativi.

La Posizione Finanziaria Netta di Saras SpA al 31 dicembre 2017 è negativa per 184 milioni di Euro, rispetto alla posizione negativa per 116 milioni di Euro registrata alla fine dell'esercizio 2016.

Ai sensi dell'Art. 2428 del Codice Civile, si forniscono le seguenti informazioni:

  • nelle immobilizzazioni immateriali in corso non sono iscritti costi di ricerca;
  • i rapporti con imprese controllate,

collegate, controllanti e imprese sottoposte al controllo di queste ultime sono indicati nella Nota Integrativa al paragrafo 7.2 "Rapporti con parti correlate";

Per quanto concerne l'informativa relativa all'uso da parte della Società di strumenti finanziari, si rimanda alla successiva sezione della presente Relazione "Analisi dei rischi".

L'unica sede secondaria della Società è quella della Direzione Generale ed Amministrativa, sita in Milano, via dell'Unione, 1.

Le informazioni sui compensi e sulle partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche sono riportate nella Nota Integrativa al paragrafo 7.5.

Infine, per l'analisi dei principali contenziosi in essere si rimanda alla nota integrativa al punto 7.1 "Principali contenziosi in essere", mentre si rimanda all'apposita sezione della Relazione del Bilancio Consolidato del Gruppo Saras per:

  • Corporate Governance;
  • Struttura del Gruppo;
  • Operazioni atipiche e/o inusuali;
  • Indicatori di performance e indicatori non finanziari;
  • Informazioni sul personale;
  • Informazioni sull'ambiente.

ANALISI DEI RISCHI

I principi costitutivi della policy dei rischi si basano sulla prevenzione dei principali rischi riferibili agli obiettivi e riguardano le aree strategiche, operative e finanziarie. La gestione dei rischi evidenziata nelle singole policy e nei processi aziendali si basa sul principio secondo il quale il rischio operativo o finanziario è gestito dal responsabile del processo aziendale (process owner). I rischi principali vengono riportati e discussi a livello di top management al fine di creare i presupposti per la loro copertura, assicurazione e valutazione del rischio residuale. In aggiunta alle linee guida di gestione del rischio esistono specifiche linee guida per rischi finanziari quali rischi tasso di interesse e rischi crediti.

Rischi finanziari

La Società ha, tra le sue priorità, la crescita sostenibile, la produttività, la redditività e la qualità dei dati finanziari. Pertanto le strutture finanziarie sono focalizzate a garantire la massima efficienza nel recepimento ed utilizzo di linee di credito per lo sviluppo del business commerciale e nel ridurre al minimo i rischi finanziari legati alla gestione industriale (rischio avverso). La Società opera a livello internazionale nel settore petrolifero, con conseguente esposizione a rischi di cambio, di variazioni nei tassi di interesse, di credito e di variazione del prezzo delle merci.

Rischio di variazioni dei prezzi e dei flussi finanziari

I risultati sono influenzati dall'andamento dei prezzi petroliferi e dagli effetti che tale andamento comporta sui margini della raffinazione (rappresentati dalla differenza tra i prezzi dei prodotti petroliferi generati dal processo di raffinazione ed il prezzo delle materie prime, principalmente petrolio grezzo); inoltre, per lo svolgimento della propria attività, la Società è tenuta a mantenere adeguate scorte di petrolio grezzo e di prodotti finiti; il valore delle scorte è soggetto alle fluttuazioni dei prezzi di mercato.

Il rischio di variazione dei prezzi e dei relativi flussi finanziari è strettamente connesso alla natura stessa del business ed è solo parzialmente mitigabile attraverso l'utilizzo di appropriate politiche di gestione del rischio, ivi inclusa la stipula di contratti di lavorazione per conto terzi a prezzi parzialmente prefissati. Al fine di fronteggiare i rischi derivanti da variazioni di prezzi la Società stipula contratti derivati su commodities, che si concretizzano nell'acquisto e nella vendita a termine di greggio e di prodotti.

Rischio di cambio

L'attività petrolifera è esposta alle fluttuazioni dei cambi in quanto i prezzi di riferimento per acquisto di grezzo e, per parte delle vendite di prodotti, sono quotati o legati al Dollaro USA. La Società, al fine di diminuire sia il rischio di cambio relativamente a transazioni che prevede di eseguire nel futuro che il rischio originato da debiti e crediti espressi in valuta diversa da quella funzionale di ciascuna entità, pone in essere strumenti derivati che si concretizzano in acquisti e vendite di valuta (Dollaro USA) a termine. Operazioni espresse in altre valute estere diverse dal Dollaro USA sono poco significative e potrebbero influenzare solo in modo marginale il risultato d'esercizio.

Rischio di tasso di interesse

I rischi relativi a cambiamenti di cash flow legati a variazioni dei tassi di interesse sono dovuti ai finanziamenti. I finanziamenti a tasso variabile espongono al rischio di variazione dei flussi di cassa dovuta agli interessi. I finanziamenti a tasso fisso espongono al rischio di cambiamento del fair value dei finanziamenti ricevuti.

I principali contratti di finanziamento in essere sono stipulati a tassi di mercato variabili. La politica della Società è quella di fare ricorso a strumenti derivati per diminuire il rischio di variazione dei flussi di cassa derivanti dagli interessi.

Rischio di credito

Il mercato in cui opera la Società è costituito principalmente da aziende multinazionali che operano nel campo petrolifero. Le transazioni effettuate sono generalmente regolate in tempi brevissimi e sono spesso garantite da primari istituti di credito. Inoltre i crediti vengono monitorati giornalmente dalla direzione finanziaria in modo sistematico e puntuale. Si ritiene che tale rischio risulti marginale e non costituisca una variabile rilevante del business in cui opera la Società.

Rischio di liquidità

Il Gruppo finanzia le proprie attività sia tra-

mite i flussi di cassa generati dalla gestione operativa che tramite il ricorso a fonti di finanziamento esterne ed è dunque esposto al rischio di liquidità costituito dalla capacità di far fronte agli adempimenti contrattuali che derivano dai contratti di finanziamento accesi. L'elevata capacità di autofinanziamento, unitamente alla storica capacità di onorare le scadenze contrattuali relative all'indebitamento, fanno tuttavia ritenere che il rischio di liquidità risulti marginale.

Altri rischi

Rischio relativo all'approvvigionamento di petrolio grezzo

Una parte rilevante del petrolio grezzo raffinato dalla Società proviene da Paesi i quali sono soggetti ad incertezze di natura politica, sociale ed economica superiori a quelle di altri Paesi; mutamenti legislativi, politici, economici e sommovimenti sociali potrebbero avere un impatto negativo sui rapporti commerciali tra Saras e gli stessi, con conseguenti significativi effetti negativi sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria.

Rischi relativi all'interruzione della produzione in raffineria

L'attività della Società dipende in modo significativo dalla raffineria della controllata Sarlux Srl ubicata in Sardegna, la quale produce pressoché tutti i prodotti petroliferi raffinati e venduti. Detta attività è soggetta a rischi relativi ad interruzioni per fermate non programmate degli impianti nonché ad incidenti. Saras ritiene che la complessità della raffineria consenta di limitare gli effetti negativi delle fermate non programmate e che i piani di sicurezza della controllata in atto (e continuamente implementati) permettano di ridurre al minimo eventuali rischi di incidente; inoltre, il Gruppo Saras fa ricorso, in merito a tali rischi, ad un programma significativo di copertura assicurativa.

Protezione Dati Personali

Ai sensi del D.L. 196 del 30 giugno 2003 "Codice in materia di protezione dei dati personali", sono state adottate le misure minime di sicurezza previste nell'Allegato B del medesimo (Articolo 34); in particolare il Documento Programmatico per la Sicurezza (punto 19 del medesimo Allegato B) è stato aggiornato in data 31 marzo 2012.

PROPOSTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Signori Azionisti,

il bilancio separato al 31 dicembre 2017 della Vostra Società chiude con un utile netto pari a euro 207.061.533. Se concordate con i criteri seguiti nella redazione del bilancio e con i principi e i metodi contabili ivi utilizzati, Vi proponiamo di adottare le seguenti deliberazioni:

L'Assemblea degli Azionisti

  • esaminato il bilancio separato della Società al 31 dicembre 2017;
  • vista la relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea di cui all'art. 153 del decreto legislativo 58/1998 (Testo Unico sulla Finanza);
  • vista la relazione della Società di Revisione relativa al bilancio separato al 31 dicembre 2017,

delibera

  • a) di approvare il bilancio separato della Società per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 nel suo insieme e nelle singole appostazioni;
  • b) di destinare a dividendo euro 0,12 per ciascuna delle 936.010.146 azioni in circolazione, per un totale di Euro 112.321.217,52 prelevandoli dall'utile d'esercizio;
  • c) di mettere in pagamento il dividendo il 23 maggio 2018 (stacco della cedola: 21 maggio 2018).

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Massimo Moratti

PROSPETTI CONTABILI BILANCIO SEPARATO DI SARAS SPA AL 31 DICEMBRE 2017

GRUPPO SARAS BILANCIO CONSOLIDATO DI GRUPPO E SEPARATO DI SARAS SPA AL 31 DICEMBRE 2017 135

SARAS SPA - SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA AL 31 DICEMBRE 2017

Migliaia di Euro (1) (2) 31/12/2017 31/12/2016
ATTIVITÀ
Attività correnti 5.1 1.587.098 1.315.857
Disponibilità liquide ed equivalenti 5.1.1 A 378.236 271.901
di cui con parti correlate: 20 2.340
Altre attività finanziarie 5.1.2 B 95.289 149.007
di cui con parti correlate: 22.256 48.023
Crediti commerciali 5.1.3 C 356.247 382.230
di cui con parti correlate: 88.167 44.441
Rimanenze 5.1.4 D 726.627 482.535
Attività per imposte correnti 5.1.5 E 3.105 12.241
Altre attività 5.1.6 F 27.594 17.943
di cui con parti correlate: 13.369 4.048
Attività non correnti 5.2 729.488 731.025
Immobili, impianti e macchinari 5.2.1 H, I 12.398 4.344
Attività immateriali 5.2.2 J 3.734 2.402
Partecipazioni valutate al costo 5.2.3.1 L 697.233 697.743
Altre partecipazioni 5.2.3.2 L 495 495
Attività per imposte anticipate 5.2.4 X 8.330 20.809
Altre attività finanziarie 5.2.5 M 7.298 5.232
Totale attività 2.316.586 2.046.882
PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO
Passività correnti 5.3 1.433.513 1.348.977
Passività finanziarie a breve termine 5.3.1 R 407.618 358.481
di cui con parti correlate: 250.993 181.035
Debiti commerciali e altri debiti 5.3.2 R 870.577 764.511
di cui con parti correlate: 207.943 73.438
Passività per imposte 5.3.3 X 86.873 74.032
Altre passività 5.3.4 R 68.445 151.953
di cui con parti correlate: 34.991
Passività non correnti 5.4 275.696 205.869
Passività finanziarie a lungo termine 5.4.1 R 257.140 183.438
Fondi per rischi e oneri 5.4.2 P, Z 12.172 12.687
Fondi per benefici ai dipendenti 5.4.3 Q 2.510 2.772
Altre passività 5.4.4 R 3.874 6.972
Totale passività 1.709.209 1.554.846
PATRIMONIO NETTO 5.5 N, O, W
Capitale sociale 54.630 54.630
Riserva legale 10.926 10.926
Altre riserve 334.759 264.036
Risultato netto 207.062 162.444
Totale patrimonio netto 607.377 492.036
Totale passività e patrimonio netto 2.316.586 2.046.882

(1) Si rimanda alla nota integrativa sezione 5 "Note alla situazione patrimoniale-finanziaria"

(2) Si rimanda alla nota integrativa sezione 3.3 "Sintesi dei Principi contabili e dei criteri di valutazione adottati"

SARAS SPA - CONTO ECONOMICO PER L'ESERCIZIO 1 GENNAIO - 31 DICEMBRE 2017

Migliaia di Euro (1) (2) 01/01/2017 di cui non 01/01/2016 di cui non
31/12/2017 ricorrente 31/12/2016 ricorrente
Ricavi della gestione caratteristica 6.1.1 S 7.778.855 5.909.723
di cui con parti correlate: 646.564 316.135
Altri proventi 6.1.2 S 71.627 67.550
di cui con parti correlate: 36.282 38.227
Totale ricavi 7.850.482 0 5.977.273 0
Acquisti per materie prime, sussidiarie e di consumo 6.2.1 T (6.933.478) (4.952.932)
di cui con parti correlate: (843.804) (5.264)
Prestazioni di servizi e costi diversi 6.2.2 T, Z (598.700) (631.078)
di cui con parti correlate: (387.544) (446.779)
Costo del lavoro 6.2.3 T, Q (33.742) (32.456)
Ammortamenti e svalutazioni 6.2.4 H, J (2.285) (1.712)
Totale costi (7.568.205) 0 (5.618.178) 0
Risultato operativo 282.277 0 359.095 0
Proventi (oneri) netti su partecipazioni 6.3 L, W (40) (18.298)
di cui con parti correlate: (40) (18.298)
Proventi finanziari 6.4 U, Y 192.254 141.266
di cui con parti correlate: 2.600 806
Oneri finanziari 6.4 U, Y (188.784) (7.709) (230.495) (5.934)
di cui con parti correlate: (350) (395)
Risultato prima delle imposte 285.707 (7.709) 251.568 (5.934)
Imposte sul reddito 6.5 X (78.645) 1.850 (89.124)
Risultato netto 207.062 (5.859) 162.444 (5.934)

SARAS SPA - CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO PER L'ESERCIZIO 1 GENNAIO - 31 DICEMBRE 2017

Migliaia di Euro 01/01/2017 01/01/2016
31/12/2017 31/12/2016
Risultato netto (A) 207.062 162.444
Componenti dell'utile complessivo che potranno essere successivamente riclassificati nell'utile (perdita) dell'esercizio
Componenti dell'utile complessivo che non saranno successivamente riclassificate nell'utile (perdita) dell'esercizio
Effetto attuariale IAS 19 su T.F.R. Q, T
Altri utili / (perdite), al netto dell'effetto fiscale (B) 0 0
Risultato netto complessivo (A + B) 207.062 162.444
Risultato complessivo consolidato di periodo attribuibile a:
Soci della controllante 207.062 162.444
Interessenze di pertinenza di terzi 0 0

(1) Si rimanda alla nota integrativa sezione 6 "Note al conto economico"

(2) Si rimanda alla nota integrativa sezione 3.3 "Sintesi dei Principi contabili e dei criteri di valutazione adottati"

SARAS SPA - PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2017

Migliaia di Euro Capitale Riserva Altre Utile Totale
Sociale Legale Riserve (Perdita) patrimonio
Esercizio netto
Saldo al 31/12/2015 54.630 10.926 174.504 247.841 487.901
Periodo 1/1/2016 - 31/12/2016
Destinazione risultato esercizio precedente 247.841 (247.841) 0
Distribuzione Dividendi (159.122) (159.122)
Riserva per piano azionario dipendenti 834 834
Effetto attuariale IAS 19 (21) (21)
Risultato netto 162.444 162.444
Risultato netto complessivo (21) 162.444 162.423
Saldo al 31/12/2016 54.630 10.926 264.036 162.444 492.036
Periodo 1/1/2017 - 31/12/2017
Destinazione risultato esercizio precedente 162.444 (162.444) 0
Distribuzione Dividendi (93.601) (93.601)
Riserva per piano azionario dipendenti 1.811 1.811
Effetto attuariale IAS 19 69 69
Risultato netto 207.062 207.062
Risultato netto complessivo 69 207.062 207.131
Saldo al 31/12/2017 54.630 10.926 334.759 207.062 607.377

SARAS SPA - RENDICONTO FINANZIARO AL 31 DICEMBRE 2017

Migliaia di Euro (1) (2) 01/01/2017
31/12/2017
01/01/2016
31/12/2016
A - Disponibilità liquide iniziali 5.1.1 A 271.901 768.747
B - Flusso monetario da (per) attività dell'esercizio
Risultato netto 5.5 207.062 162.444
Differenze cambio non realizzate su c/c bancari 7.726 (853)
Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni 6.2.4 H, J 2.285 1.712
(Proventi) oneri netti su partecipazioni 6.3 L 40 18.298
di cui con parti correlate: 18.298 18.298
Variazione netta fondi per rischi 5.4.2 P, Z (515) 1.199
Variazione netta dei fondi per benefici ai dipendenti 5.4.3 Q (262) (216)
Variazione netta passività per imposte differite e attività per imposte anticipate 5.2.4 X 12.479 63.446
Interessi netti U, Y 5.071 17.157
Imposte sul reddito accantonate 6.5 X 66.166 25.678
Variazione FV attività finanziarie negoziabili e passività finanziarie 2.393 43.878
Altre componenti non monetarie 5.5 1.880 813
Utile (perdita) dell'attività di esercizio prima delle variazioni monetarie e non monetarie del capitale circolante 304.325 333.556
(Incremento) Decremento dei crediti commerciali 5.1.3 C 25.983 (143.685)
di cui con parti correlate: (9.393) (9.393)
(Incremento) Decremento delle rimanenze 5.1.4 D (244.092) (41.872)
Incremento (Decremento) dei debiti commerciali e altri debiti 5.3.2 R 106.066 (133.279)
di cui con parti correlate: (113.030) (113.030)
Variazione altre attività correnti 5.1.5 - 5.1.6 E, F (515) 107.081
di cui con parti correlate: (31.523) (31.523)
Variazione altre passività correnti 5.3.3 - 5.3.4 X, R (97.413) 125.324
Interessi incassati U, Y 118 1.388
di cui con parti correlate: 806 806
Interessi pagati U, Y (5.189) (18.545)
di cui con parti correlate: (395) (395)
Imposte sul reddito pagate E, X (39.420) (34.462)
Variazione altre passività non correnti 5.4.4 R (3.098) (3.099)
Totale (B) 46.765 192.407
C - Flusso monetario da (per) attività di investimento
(Investimenti netti) in immobilizzazioni materiali ed immateriali 5.2.1 - 5.2.2 H, I (11.201) (2.870)
di cui interessi passivi pagati capitalizzati
(Incremento) / diminuzione altre attività finanziarie 5.1.2 - 5.2.5 B, M 102.714 68.091
Totale (C) 91.513 65.221
D - Flusso monetario da (per) attività di finanziamento
Incremento / (diminuzione) debiti finanziari a m/l termine 5.4.1 R 73.702 (402.411)
Incremento / (diminuzione) debiti finanziari a breve termine 5.3.1 R (4.318) (193.794)
di cui con parti correlate: (113.030) (113.030)
Distribuzione dividendi e acquisti azioni proprie
Totale (D)
(93.601)
(24.217)
(159.122)
(755.327)
E - Flusso monetario del periodo (B+C+D) 114.061 (497.699)
Differenze cambio non realizzate su c/c bancari (7.726) 853
F - Disponibilità liquide finali 378.236 271.901

(1) Si rimanda alla nota integrativa sezione 5 "Note alla situazione patrimoniale-finanziaria"

(2) Si rimanda alla nota integrativa sezione 3.3 "Sintesi dei Principi contabili e dei criteri di valutazione adottati"

Per il Consiglio di Amministrazione - L'Amministratore Delegato Massimo Moratti

NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO SEPARATO DI SARAS SPA AL 31 DICEMBRE 2017

INDICE DELLA NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO SEPARATO DI SARAS SPA AL 31 DICEMBRE 2017

1. Premessa

2 Criteri generali di redazione del Bilancio Separato

3 Principi Contabili

  • 3.1 Principi contabili e interpretazioni omologati in vigore dal 1° gennaio 2017
  • 3.2 Principi contabili emanati ma non ancora entrati in vigore
  • 3.3 Sintesi dei principi contabili e dei criteri di valutazione adottati
  • 3.4 Uso di stime
  • 3.5 Principi contabili più significativi che richiedono un maggior grado di soggettività

4. Informazioni per settore di attività e area geografica

  • 4.1 Premessa
  • 4.2 Informativa per area geografica

5. Note alla Situazione Patrimoniale Finanziaria

5.1 Attività correnti

  • 5.1.1 Disponibilità liquide ed equivalenti
  • 5.1.2 Altre attività finanziarie
  • 5.1.3 Crediti commerciali
  • 5.1.4 Rimanenze
  • 5.1.5 Attività per imposte correnti
  • 5.1.6 Altre attività

5.2 Attività non correnti

  • 5.2.1 Immobili, impianti e macchinari
  • 5.2.2 Attività immateriali
  • 5.2.3 Partecipazioni
  • 5.2.3.1 Partecipazioni valutate al costo
  • 5.2.3.2 Altre partecipazioni
  • 5.2.4 Attività per imposte anticipate
  • 5.2.5 Altre attività finanziarie

5.3 Passività correnti

  • 5.3.1 Passività finanziarie a breve termine
  • 5.3.2 Debiti commerciali e altri debiti
  • 5.3.3 Passività per imposte correnti
  • 5.3.4 Altre passività

5.4 Passività non correnti

  • 5.4.1 Passività finanziarie a lungo termine
  • 5.4.2 Fondi per rischi e oneri
  • 5.4.3 Fondi per benefici ai dipendenti
  • 5.4.4 Altre passività
  • 5.5 Patrimonio Netto

6. Note al Conto Economico

  • 6.1 Ricavi
  • 6.1.1 Ricavi della gestione caratteristica
  • 6.1.2 Altri proventi
  • 6.2 Costi
  • 6.2.1 Acquisti per materie prime, sussidiarie e di consumo
  • 6.2.2 Prestazioni di servizi e costi diversi
  • 6.2.3 Costo del lavoro
  • 6.2.4 Ammortamenti e svalutazioni
  • 6.3 Proventi (oneri) netti su partecipazioni
  • 6.4 Proventi e oneri finanziari
  • 6.5 Imposte sul reddito

7. Altre informazioni

  • 7.1 Analisi dei principali contenziosi in essere
  • 7.2 Rapporti con parti correlate
  • 7.3 Informazioni ai sensi dell'International Financial Reporting Standard 7 e 13 Strumenti finanziari: informazioni integrative
  • 7.3.1 Informativa di Situazione Patrimoniale-Finanziaria
  • 7.3.2 Informativa di Conto Economico complessivo
  • 7.3.3 Informazioni integrative
  • 7.3.3.1 Contabilizzazione delle operazioni con strumenti derivati
  • 7.3.3.2 Fair value
  • 7.3.4 Rischi derivanti dagli strumenti finanziari
  • 7.3.4.1 Rischio di credito
  • 7.3.4.2 Rischio di liquidità
  • 7.3.4.3 Rischio di mercato
  • 7.4 Numero medio dei dipendenti
  • 7.5 Schemi relativi alle informazioni sui compensi e sulle partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche
  • 7.5.1 Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche
  • 7.6 Partecipazioni detenute dai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche
  • 7.7 Impegni
  • 7.8 Altro

8. Varie

  1. Pubblicazione del Bilancio

NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO SEPARATO DI SARAS SPA AL 31 DICEMBRE 2017

1. Premessa

Saras SpA è una società per azioni quotata alla Borsa di Milano avente sede legale in Sarroch (CA) (Italia), S.S. 195 "Sulcitana" Km. 19. La Società è controllata congiuntamente da Gian Marco Moratti SapA e da Massimo Moratti SapA rappresentanti rispettivamente il 25,01% e in aggregato il 50,02% del Capitale Sociale (senza considerare le azioni proprie in portafoglio), in virtù del patto parasociale dalle stesse sottoscritto in data 1 ottobre 2013. La durata della Società è prevista statutariamente sino al 31 dicembre 2056.

Saras SpA opera nel mercato petrolifero a livello italiano ed internazionale attraverso le attività di vendita dei prodotti derivati dalla raffinazione; detiene inoltre partecipazioni totalitarie (dirette e indirette) in società operanti, a loro volta:

  • nella raffinazione di grezzo dall'impianto di proprietà della controllata Sarlux Srl;
  • nella commercializzazione dei prodotti petroliferi nel comparto rete ed extra-rete in Spagna (Saras Energia SA);
  • nella produzione e vendita di energia elettrica tramite sia l'impianto di gassificazione integrata a ciclo combinato (Sarlux Srl) che il parco eolico (Sardeolica Srl);
  • nelle attività di ricerca per settori ambientali (Sartec Srl) e di riassicurazioni (Reasar SA).

Il presente bilancio, relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, è presentato in Euro, essendo l'Euro la moneta corrente nell'economia in cui la Società opera ed è costituito dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto Economico, dal Conto Economico Complessivo, dal Rendiconto Finanziario, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto e dalla Nota Integrativa. Tutti i valori riportati nelle note al bilancio sono espressi in migliaia di Euro, salvo ove diversamente indicato.

2. Criteri generali di redazione del Bilancio Separato

Il bilancio separato di Saras SpA al 31 dicembre 2017 è stato redatto secondo gli International Financial Reporting Standards (nel seguito "IFRS" o "principi contabili internazionali") emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e secondo i provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del Decreto Legislativo del 28 febbraio 2005, n.38.

Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'"International Financial Reporting Interpretations Committee" ("IFRIC"), precedentemente denominate "Standing Interpretations Committee" ("SIC"), omologati dalla Commissione Europea alla data di approvazione del progetto di bilancio separato da parte del Consiglio di Amministrazione della società e contenuti nei relativi Regolamenti U.E. pubblicati a tale data.

Si precisa che gli schemi di bilancio sono stati redatti secondo i seguenti criteri, in linea con lo IAS 1, ritenuti adatti a fornire una completa informativa patrimoniale, economica e finanziaria:

  • situazione Patrimoniale-Finanziaria: le attività e passività sono suddivise tra correnti e non correnti in funzione del loro grado di liquidità;
  • conto Economico e Conto Economico Complessivo: le voci di conto economico sono presentate secondo la loro natura;
  • rendiconto Finanziario: è presentato secondo il metodo indiretto, distinguendo i flussi finanziari derivanti dall'attività operativa, d'investimento e finanziaria;
  • prospetto delle variazioni del Patrimonio netto.

I principi contabili esposti di seguito sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati.

Il presente Bilancio è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro. I rischi e le incertezze relative al business sono descritti nelle sezioni dedicate della Relazione sulla Gestione. La descrizione di come la Società gestisce i rischi finanziari, tra i quali quello di liquidità e di capitale è contenuta nel paragrafo Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e le politiche di gestione dei rischi della presente Nota Informativa.

3. Principi Contabili

3.1 Principi contabili e interpretazioni omolo- gati in vigore dal 1° gennaio 2017

Le modifiche allo IAS 7 Rendiconto finanziario fanno parte dell'Iniziativa sull'Informativa dello IASB e richiedono ad un'entità di fornire informazioni integrative che consentano agli utilizzatori del bilancio di valutare le variazioni delle passività legate all'attività di finanziamento, includendo sia le variazioni legate ai flussi di cassa che le variazioni non monetarie. Al momento dell'applicazione iniziale di questa modifica, l'entità non deve presentare l'informativa comparativa relativa ai periodi precedenti. Queste modifiche sono in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2017 o successivamente, ed era consentita l'applicazione anticipata. L'applicazione delle modifiche non ha comportato per la Società alcun impatto significativo.

3.2 Principi contabili emanati ma non ancora entrati in vigore

Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del bilancio della Società erano già stati emanati ma non erano ancora in vigore. La Società intende adottare questi principi quando entreranno in vigore.

IFRS 9 Strumenti finanziari

Nel Luglio 2015, lo IASB ha emesso la versione finale dell'I-FRS 9 Strumenti Finanziari che sostituisce lo IAS 39 Strumenti Finanziari: Rilevazione e valutazione e tutte le precedenti versioni dell'IFRS 9. L' IFRS 9 è suddiviso in tre parti:

    1. classificazione e misurazione degli strumenti finanziari sulla base del modello di business dell'entità e delle caratteristiche dei flussi di cassa generati dagli strumenti finanziari stessi;
    1. svalutazione (impairment) degli strumenti finanziari in base ad un nuovo e unico modello di impairment che si basa sul riconoscimento delle perdite attese di un'entità. Tale modello non si applica agli strumenti rappresentativi di capitale e prevede semplificazioni operative per i crediti commerciali;
    1. hedge accounting basato su un approccio più flessibile rispetto a quello contenuto nello IAS 39.

L'IFRS 9, omologato dall'Unione Europea, è efficace per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2018 o successivamente ed era anche consentita l'applicazione anticipata. Con l'eccezione dell'hedge accounting, è richiesta l'applicazione retrospettica del principio, ma non è obbligatorio fornire l'informativa comparativa. Per quanto riguarda l'hedge accounting, il principio si applica in linea generale in modo prospettico, con alcune limitate eccezioni.

Il Gruppo ha deciso di adottare il nuovo principio dalla data di entrata in vigore.

Nel corso dell'esercizio 2017 sono state svolte le analisisull'impatto della transizione con riferimento alle tre marco-aree di revisione delle attuali disposizioni di IAS 39.

Con riferimento alle nuove regole di classificazione e valutazione degli strumenti finanziari introdotte dall'IFRS 9, è stata effettuata un'analisi di dettaglio degli strumenti attualmente in portafoglio e dei relativi saldi contabili del bilancio al 31 dicembre 2016. Per ciascuna fattispecie individuata si è, quindi, proceduto inizialmente con l'analisi dell'attuale trattamento contabile IAS 39 che è stata comparata alla futura classificazione IFRS 9, considerando le specifiche caratteristiche contrattuali degli strumenti e delle opzioni di classificazione consentite dal Principio. Dall'analisi, sono stati identificati i seguenti preliminari impatti:

Partecipazioni minoritarie

Sono iscritte al costo in base allo IAS 39, ma devono essere iscritte al fair value, in base all'IFRS 9, in contropartita al conto economico o al conto economico complessivo. Si tratta di partecipazioni di modesto valore (Sarda Factoring e Consorzio La Spezia Utlities), per le quali la stima del valore corrente non ci si aspetta produca effetti quantitativamente rilevanti sul bilancio.

Crediti commerciali ceduti tramite factoring

Sono attualmente valutati al costo ammortizzato, sostanzialmente pari al valore nominale, data l'assenza di costi di transazione. Secondo l'IFRS 9, tali componenti sono strumenti di debito da valutare al fair value, in quanto, non essendo detenuti sino a scadenza, non è possibile ricondurli ad un business model di tipo 'Hold to collect' requisito richiesto da IFRS 9 per la valutazione di un'attività finanziaria al costo ammortizzato. La nuova classificazione applicabile secondo IFRS 9 non comporta alcun impatto sul valore di carico di tali crediti in quanto, in linea generale, il fair value di un credito commerciale a breve termine, in assenza di costi di transazione significativi, può ritenersi ragionevolmente approssimabile con il suo valore nominale. La diversa classificazione comporterà effetti sull'informativa nelle note esplicative al bilancio, in applicazione dell'IFRS 7.

Passività finanziarie oggetto di rinegoziazione

Il valore delle passività oggetto di rinegoziazione, in essere al 31 dicembre 2017, sarà ricalcolato in applicazione del nuovo approccio di calcolo definito dall'IFRS 9 e, in sede di riapertura dei saldi al 1 gennaio 2018, la differenza rispetto al valore di carico calcolato secondo lo IAS 39 sarà rettificata in contropartita al Patrimonio Netto. L'impatto sul Patrimonio Netto di apertura al 1 gennaio 2018 è atteso come non significativo in quanto la maggior parte dei potenziali effetti generati dalle passate operazioni di rinegoziazione sono stati riassorbiti nel Conto Economico dell'esercizio 2017, per effetto dell'estinzione anticipata della maggior parte di tali passività conseguente l'operazione realizzata negli ultimi giorni del 2017 e descritta nel paragrafo 5.4.1 - Passività finanziarie a lungo termine.

Per le altre voci di bilancio oggetto di analisi (Altri crediti correnti al costo ammortizzato, Depositi a garanzia, Finanziamenti intraGruppo sul bilancio separato, strumenti derivati, passività finanziarie), non sono stati, al momento, identificati potenziali impatti dall'introduzione dell'IFRS 9, per cui procedere ad analisi di dettaglio.

Con riferimento alle regole di impairment, l'analisi ha evidenziato le seguenti considerazioni:

  • la maggior parte dei crediti generati dall'operatività della Società sono oggetto di cessione pro-soluto (con relativa derecognition contabile) e/o di altre forme di mitigazione del rischio di credito con riferimento sia alle vendite extra-rete (principalmente tramite copertura assicurativa e in parte minore tramite fidejussioni bancarie) che ai crediti da attività di cargo trading (incasso anche tramite lettere di credito, fidejussioni bancarie o Parent Company Guarantee);
  • la maggior parte dei crediti generati dall'attività di cargo trading (significativi in termini di importo unitario) sono caratterizzati da termini di pagamento molto contenuti (i.e. pochi giorni successivi alla data di consegna della merce);
  • il fondo svalutazione crediti è attualmente calcolato sulla base di valutazioni specifiche circa la recuperabilità delle posizioni scadute;
  • le perdite su crediti rilevate storicamente dalla Società sono di importo non rilevante.

Si è, quindi, preliminarmente valutato che il rischio di credito riconducibile alla perdita attesa sui crediti in bonis, elemento di novità da includere nella stima del fondo svalutazione crediti secondo l'IFRS 9, possa essere considerato non rilevante.

Con riferimento alle regole di hedge accounting, allo stato attuale, Saras non ricorre all'applicazione del trattamento contabile di copertura con riferimento al proprio portafoglio di strumenti derivati. In continuità di tale politica contabile, l'applicazione delle nuove regole IFRS 9 a partire dal 1 gennaio 2018 non produrrà alcun impatto contabile né sui saldi di apertura né sulla rappresentazione patrimoniale ed economica dei derivati a partire dall'esercizio 2018. Tuttavia, in considerazione delle semplificazioni apportate in materia dall'IFRS 9 e delle maggiori casistiche operative potenzialmente gestibili in hedge accounting, il Gruppo si riserva in futuro di effettuare ulteriori approfondimenti finalizzati al potenziale avvio dell'applicazione del trattamento contabile di copertura al proprio portafoglio derivati.

IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers

L'IFRS 15 è stato emesso a Maggio 2014 ed introduce un nuovo modello in cinque fasi che si applicherà ai ricavi derivanti da contratti con i clienti. L'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente.

Il nuovo principio sostituirà tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi. Il principio è efficace per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2018 o successivamente, con piena applicazione retrospettica o modificata ed era consentita l'applicazione anticipata.

La Società ha deciso di applicare il nuovo standard dalla data di efficacia obbligatoria, utilizzando il metodo della piena applicazione retrospettica.

Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:

  • l'identificazione del contratto con il cliente;
  • l'identificazione delle performance obligations del contratto;
  • la determinazione del prezzo;
  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
  • i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Nel corso dell'esercizio 2017 sono state svolte le analisi di impatto della transizione al nuovo principio, le cui principali risultanze sono descritte di seguito.

La Società realizza ricavi delle vendite di prodotti petroliferi secondo le seguenti classi di transazioni: vendite Oil (Cargo, Transfer Stock), vendite Extra Rete.

Le diverse classi di transazioni sono state analizzate con riferimento ai cinque elementi indicati dal principio:

  • identificazione del contratto, del cliente e delle clausole contrattuali rilevanti;
  • identificazione dei beni o servizi oggetto dell'obbligazione contrattuale, incluse garanzie, opzioni, prestazioni accessorie e prestazioni multiple;
  • determinazione del prezzo della transazione, incluse componenti variabili, finanziarie, non monetarie, modificative;
  • allocazione di eventuali componenti variabili o scontistiche alle obbligazioni contrattuali;
  • riconoscimento del momento in cui l'obbligazione contrattuale è soddisfatta e quindi il ricavo può essere riconosciuto a conto economico, con verifica del trasferimento del controllo e di eventuali clausole di accettazione, riacquisto, deposito ed altre rilevanti.

Inoltre, sono state analizzate clausole che prevedano la fatturazione di costi accessori, tra cui in particolare i costi di trasporto sulle vendite "Cargo".

La composizione di categorie omogenee di transazioni nell'ambito delle vendite Oil è agevolata dall'utilizzo di contratti che si basano su uno standard form che evidenzia univocamente le caratteristiche principali della transazione (buyer, seller, product, delivery, quantity, quality, laydays, payment condition, price, laytime and demurrage, ed altri).

Le tipologie di vendite Oil e le peculiarità su cui l'analisi si è maggiormente concentrata sono state le seguenti:

Vendite Cargo

Sono vendite di prodotti petroliferi effettuate tramite nave, per le quali il riconoscimento del ricavo avviene al passaggio del controllo del bene identificato sulla base delle condizioni commerciali internazionali generalmente riconosciute (In.co.term). Questi contratti non includono obbligazioni contrattuali ulteriori alla cessione del bene ovvero componenti finanziarie o politiche di sconto. L'eventuale riaddebito di costi di trasporto, gestito per conto dell'acquirente ed oggetto di riaddebito allo stesso, è considerato, al pari di eventuali controstallie, un onere accessorio alla prestazione caratteristica, che non configura un'autonoma transazione di vendita in cui Saras agisca come agent. Il prezzo è determinato sulla base delle caratteristiche qualitative del prodotto, verificate da un ispettore terzo che interviene al caricamento od allo scaricamento della nave, in funzione della condizione commerciale applicata. Tali transazioni non hanno, pertanto, evidenziato la necessità di modifiche ai trattamenti contabili seguiti fino ad oggi.

Transfer stock

Sono vendite di prodotti petroliferi attraverso la consegna del prodotto presso un depositario terzo, dove l'acquirente può ritirarlo. Dal momento della consegna al depositario, il venditore perde la titolarità del prodotto, che passa all'acquirente in coerenza con i registri fiscali, e gli è impedito di disporne in qualsiasi modo; in tale momento, è riconosciuto da Saras il ricavo della vendita. Similarmente alla vendita Cargo, la qualità del prodotto consegnato è verificata da un ispettore terzo al momento della consegna al deposito. Tali transazioni non hanno, pertanto, evidenziato la necessità di modifiche ai trattamenti contabili seguiti fino ad oggi.

Modifiche all'IFRS 10 e allo IAS 28: Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture Le modifiche trattano il conflitto tra l'IFRS 10 e lo IAS 28 con riferimento alla perdita di controllo di una controllata che è venduta o conferita ad una collegata o da una joint venture. Le modifiche chiariscono che l'utile o la perdita risultante dalla vendita o dal conferimento di attività che costituiscono un business, come definito dall'IFRS 3, tra un investitore ed una propria collegata o joint venture, deve essere interamente riconosciuto. Qualsiasi utile o perdita risultante dalla vendita o dal conferimento di attività che non costituiscono un business, è peraltro riconosciuto solo nei limiti della quota detenuta da investitori terzi nella collegata o joint venture. Lo IASB ha ha rinviato indefinitivamente la data di applicazione di queste modifiche, ma se un'entità decidesse di applicarle anticipatamente dovrebbe farlo retrospetticamente.

IAS 12 Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses – Amendments to IAS 12

Tali modifiche chiariscono come contabilizzare le imposte differite attive relative a strumenti di debito valutati a fair value. Tale principio, la cui entrata in vigore è prevista il 1° gennaio 2017, non è stato omologato dall'Unione Europea. Tali modifiche non sono applicabili alla Società.

IFRS 2 Classification and Measurement of Share-based Payment Transactions — Amendments to IFRS 2

Lo IASB ha emesso le modifiche all'IFRS 2 Pagamenti basati su azioni che trattano tre aree principali: gli effetti di una condizione di maturazione sulla misurazione di una transazione con pagamento basato su azioni regolata per cassa; la classificazione di una transazione con pagamento basato su azioni regolata al netto delle obbligazioni per ritenute d'acconto; la contabilizzazione qualora una modifica dei termini e delle condizioni di una transazione con pagamento basato su azioni cambia la sua classificazione da regolata per cassa a regolata con strumenti rappresentativi di capitale. Al momento dell'adozione, le entità devono applicare le modifiche senza riesporre i periodi precedenti, ma l'applicazione retrospettica è consentita se scelta per tutte e tre le modifiche e vengono rispettati altri criteri. Queste modifiche sono in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2018 o successivamente, è consentita l'applicazione anticipata. La Società sta valutando gli effetti di queste modifiche sul proprio bilancio consolidato.

IFRS 16 – Leases

L'IFRS 16 è stato pubblicato nel gennaio 2016 e sostituisce lo IAS 17 Leasing, l'IFRIC 4 Determinare se un accordo contiene un leasing, il SIC-15 Leasing operativo – Incentivi e il SIC-27 La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing. L'IFRS 16 definisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei leasing e richiede ai locatari di contabilizzare tutti i contratti di leasing in bilancio sulla base di un singolo modello simile a quello utilizzato per contabilizzare i leasing finanziari in accordo con lo IAS 17. Il principio prevede due esenzioni per la rilevazione da parte dei locatari – contratti di leasing relativi ad attività di "scarso valore" (ad esempio i personal computer) ed i contratti di leasing a breve termine (ad esempio i contratti con scadenza entro i 12 mesi od inferiore). Alla data di inizio del contratto di leasing, il locatario rileverà una passività a fronte dei pagamenti del leasing (cioè la passività per leasing) ed un attività che rappresenta il diritto all'utilizzo dell'attività sottostante per la durata del contratto (cioè il diritto di utilizzo dell'attività). I locatari dovranno contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto di utilizzo dell'attività.

I locatari dovranno anche rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi (ad esempio: un cambiamento nelle condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei pagamenti). Il locatario riconoscerà generalmente l'importo della rimisurazione della passività per leasing come una rettifica del diritto d'uso dell'attività.

L'IFRS 16 richiede ai locatari un'informativa più estesa rispetto allo IAS 17.

Il principio entrerà in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2019 o successivamente. È consentita l'applicazione anticipata, ma non prima che l'entità abbia adottato l'IFRS 15. Un locatario può scegliere di applicare il principio utilizzando un approccio pienamente retrospettico o un approccio retrospettico modificato. Le disposizioni transitorie previste dal principio consentono alcune facilitazioni.

La Società ha avviato le attività di analisi per valutare gli impatti dell'introduzione del nuovo IFRS: dall'analisi preliminare, non sono attesi impatti significativi in quanto la Società non ha in essere significative operazioni di leasing attivi o locazioni passive.

IFRS 17 Insurance Contracts

Nel Maggio 2017, lo IASB ha emesso l'IFRS 17 Insurance Contracts (IFRS 17), un nuovo principio completo relativo ai contratti di assicurazione che copre la rilevazione e misurazione, presentazione ed informativa. Quando entrerà in vigore l'IFRS 17 sostituirà l'IFRS 4 Contratti Assicurativi che è stato emesso nel 2005. L'IFRS 17 si applica a tutti i tipi di contratti assicurativi (ad esempio: vita, non vita, assicurazione diretta, ri-assicurazione) indipendentemente dal tipo di entità che li emettono, come anche ad alcune garanzie e strumenti finanziari con caratteristiche di partecipazione discrezionale.

Allo scopo si applicherano limitate eccezioni. L'obiettivo generale dell'IFRS 17 è quello di presentare un modello contabile per i contratti di assicurazione che sia più utile e coerente per gli assicuratori. In contrasto con le previsioni dell'IFRS 4 che sono largamente basate sul mantenimento delle politiche contabili precedenti, l'IFRS 17 fornisce un modello completo per i contratti assicurativi che copre tutti gli aspetti contabili rilevanti. Il cuore dell'IFRS 17 è il modello generale, integrato da:

  • uno specifico adattamento per i contratti con caratteristiche di partecipazione diretta (l'approccio del VFA/ variable fee approach):
  • un approccio semplificato (l'approccio dell'allocazione del premio) principalmente per i contratti di breve durata.

L'IFRS 17 sarà in vigore per gli esercizi che inizieranno al 1 gennaio 2021 o successivamente, e richiederà la presentazione dei saldi comparativi. È permessa l'applicazione anticipata, nel qual caso l'entità deve aver adottato anche l'IFRS 9 e l'IFRS 15 alla data di prima applicazione dell'IFRS 17 o precedentemente. Questo principio non si applica alla Società.

Transfers of Investment Property — Amendments to IAS 40 Le modifiche chiariscono quando un'entità dovrebbe trasferire un immobile, compresi gli immobili in fase di costruzione o sviluppo nella voce o fuori dalla voce Investimenti immobiliari. La modifica stabilisce che interviene un cambiamento nell'utilizzo quando l'immobile soddisfa, o cessa di soddisfare, la definizione di proprietà immobiliare e si ha evidenza del cambio di utilizzo. Un semplice cambiamento nelle intenzioni del management relative all'uso dell'immobile non forniscono un'evidenza del cambiamento di utilizzo. Le entità dovrebbe ro applicare le modifiche prospetticamente a cambiamenti di utilizzo che sono intervenuti alla data di inizio dell'esercizio annuale in cui l'entità applica per la prima volta le modifiche, o successivamente. Un'entità dovrebbe valutare nuovamente la classificazione degli immobili detenuti a tale data e, se applicabile, riclassificarli per riflettere le condizioni esistente a quella data. L'applicazione retrospettica in accordo con IAS 8 è consentita solo se è possibile senza l'utilizzo del hindsight. Le modifiche sono in vigore per gli esercizi annuali che iniziano al 1 gennaio 2018 o successivamente. È permessa l'applicazione anticipata, di cui deve essere data informativa. La Società non si attende alcun effetto sul proprio bilancio.

Annual Improvements 2014-2016 Cycle (issued in December 2016)

Questi miglioramenti includono:

IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards - Deletion of short-term exemptions for first-time adopters

Sono state cancellate le esenzioni a breve termine previste dai paragrafi E3-E7 dell'IFRS1 in quanto hanno assolto al loro scopo. La modifica è in vigore dal 1 Gennaio 2018. Questa modifica non è applicabile alla Società.

IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures - Clarification that measuring investees at fair value through profit or loss is an investment-by-investment choice Le modifiche chiariscono che:

  • Un entità che è un'organizzazione di venture capital, od un altra entità qualificata, potrebbe decidere, al momento della rilevazione iniziale e con riferimento al singolo investimento, di valutare le proprie partecipazioni in collegate e joint venture al fair value rilevato a conto economico.
  • Se un'entità che non si qualifica come entità di investimento, ha una partecipazione in una collegata o joint venture che è un'entità di investimento, l'entità può, quando applica il metodo del patrimonio netto, decidere di mantenere la valutazione al fair value applicata da quell'entità di investimento (sia questa una collegata o una joint venture) nella misurazione delle proprie (della collegata o joint venture) partecipazioni. Questa scelta è fatta separatamente per ogni collegata o joint venture che è un'entità di investimento all'ultima (in termine di manisfestazione) delle seguenti date: (a) di rilevazione iniziale della partecipazione nella collegata o joint venture che è un'entità di investimento; (b) in cui la collegata o joint venture diventa un'entità di investimento; e (c) in cui la collegata o joint venture che è un'entità di investimento diventa per la prima volta capoGruppo.

Le modifiche dovrebbero essere applicate retrospetticamente dal 1 Gennaio 2018; l'applicazione anticipata è consentita. Se un'entità applica queste modifiche anticipatamente, deve dare informativa del fatto. Queste modifiche non sono applicabili alla Società.

Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts - Amendments to IFRS 4

Le modifiche riguardano i problemi che nascono dall'adozione del nuovo principio sugli strumenti finanziari, IFRS 9, prima dell'adozione dell'IFRS 17 Insurance Contracts, che sostituisce l'IFRS 4. Le modifiche introducono due opzioni per le entità che emettono contratti assicurativi: un'esenzione temporanea nell'applicazione dell'IFRS 9 e l'overlay approach. L'esenzione temporanea si applica per la prima volta agli esercizi che iniziano il 1 gennaio 2018 o successivamente. Un'entità potrebbe scegliere l'overlay approach quando applica per la prima volta l'IFRS 9 e applica questo approccio retrospetticamente alle attività finanziarie designate al momento della transizione all'IFRS 9. L'entità riespone l'informativa comparativa riflettendo l'overlay approach se, e solo se, l'entità riespone l'informativa comparativa quando applica l'IFRS 9. Queste modifiche non sono applicabili alla Società.

IFRIC Interpretation 22 Foreign Currency Transactions and Advance Consideration

L'interpretazione chiarisce che, nel definire il tasso di cambio spot da utilizzare per le rilevazione iniziale della relativa attività, costi o ricavi (o parte di questi) al momento della cancellazione di un'attività non monetaria o di una passività non monetaria relativa ad anticipi su corrispettivi, la data della transazione è la data in cui l'entità riconosce inizialmente l'attività non monetaria o la passività non monetaria relativa ad anticipi su corrispettivi. Nel caso di pagamenti o anticipi multipli, l'entità deve definire la data della transazione per ogni pagamento od anticipo su corrispettivi. Le entità potrebbero applicare le modifiche su base pienamente retrospettica. In alternativa, un'entità potrebbe applicare l'Interpretazione prospetticamente a tutte le attività, costi e ricavi che rientrano nel suo scopo che sono stati rilevati inizialmente alle seguenti date o successivamente:

(i) all'inizio dell'esercizio in cui l'entità applica per la prima volta l'interpretazione:

o

(ii) all'inizio dell'esercizio precedente presentato a fini comparativi nel bilancio dell'esercizio in cui l'entità applica per la prima volta l'interpretazione.

L'Interpretazione è in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 Gennaio 2018 o successivamente. È consentita l'applicazione anticipata di cui deve essere data informativa. Peraltro, dato che la corrente politica contabile della Società è allineata con l'interpretazione, il Società non si attende alcun effetto sul proprio bilancio consolidato.

IFRIC Interpretation 23 Uncertainty over Income Tax Treatment

L'Interpretazione definisce il trattamento contabile delle imposte sul reddito quando il trattamento fiscale comporta delle incertezze che hanno effetto sull'applicazione dello IAS 12 e non si applica alle imposte o tasse che non rientrano nello scopo dello IAS 12, nè include specificamente requisiti relativi ad interessi o sanzioni riconducibili a trattamenti fiscali incerti.

L'Interpretazione tratta specificamente i seguenti punti:

  • se un'entità considera separatamente i trattamenti fiscali incerti;
  • le assunzioni dell'entità sull'esame dei trattamenti fiscali da parte delle autorità fiscali;
  • come un'entità determina l'utile tassabile (o la perdita fiscale), la base fiscale, le perdite fiscali non utilizzate, i crediti fiscali non utilizzati e le aliquote fiscali;
  • come un'entità tratta i cambiamenti nei fatti e nelle circostanze.

Un'entità deve definire se considerare ogni trattamento fiscale incerto separatamente od unitamente ad altri (uno o più) trattamenti fiscali incerti. Dovrebbe essere seguito l'approccio che consente la miglior previsione della soluzione dell'incertezza. L'Interpretazione è in vigore per gli esercizi che si aprono al 1 Gennaio 2019 o successivamente, ma sono disponibili alcune facilitazioni transitorie. La Società applicherà l'interpretazione alla data di entrata in vigore.

3.3 Sintesi dei principi contabili e dei criteri di valutazione adottati

Il bilancio è stato predisposto in applicazione del criterio del costo, salvo nei casi specificatamente descritti nelle note seguenti per i quali è stato applicato il valore equo (fair value).

Di seguito sono descritti i principali criteri di valutazione utilizzati.

A Disponibilità liquide ed equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti includono prevalentemente la cassa, i depositi a vista con le banche, altri investimenti a breve termine altamente liquidabili (trasformabili in disponibilità liquide entro novanta giorni) e lo scoperto di conto corrente; quest'ultimo, viene evidenziato tra le passività correnti. Gli elementi inclusi nella liquidità netta sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico.

B Attività finanziarie negoziabili

Le attività finanziarie negoziabili sono rilevate al fair value, con imputazione degli effetti nel conto economico alla voce "Proventi finanziari" e "Oneri finanziari". Le Attività finanziarie negoziabili sono interamente costituite da contratti derivati, per i quali si rinvia all'apposito paragrafo.

C Crediti commerciali

I crediti commerciali sono valutati, al momento della prima iscrizione, al fair value e successivamente al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Qualora vi sia una obiettiva evidenza di indicatori di riduzioni di valore (in termini di solvibilità nonché di caratteristiche di rischio creditizio dei singoli debitori), l'attività viene ridotta in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato qualora non fosse stata effettuata la svalutazione.

Cessione di crediti

Il riconoscimento della cessione crediti è soggetto ai requisiti previsti dallo IAS 39 per la derecognition di attività finanziarie. Di conseguenza tutti i crediti ceduti a società di factoring, nel caso in cui le previsioni contrattuali includano clausole che non implichino il mantenimento di una significativa esposizione all'andamento dei flussi finanziari derivanti dai crediti ceduti, sono eliminati dal bilancio.

D Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo alla fine dell'esercizio, rappresentato dall'ammontare che la Società si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività. Il costo delle rimanenze di grezzo, materiali di scorta e parti di ricambio è determinato applicando il metodo FIFO. Il costo delle rimanenze di prodotti petroliferi è determinato applicando il metodo del costo medio ponderato dell'ultimo trimestre.

E Attività per imposte correnti

Le attività per imposte correnti sono iscritte, al momento della prima iscrizione, al valore che si prevede di recuperare dalle autorità fiscali, tenendo conto del presumibile valore di realizzo e successivamente al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo.

F Altre attività

Le altre attività correnti sono iscritte, al momento della prima iscrizione, al fair value e successivamente al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Qualora vi sia una obiettiva evidenza di indicatori di riduzioni di valore, l'attività viene ridotta in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni,

il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato qualora non fosse stata effettuata la svalutazione.

G Eliminazione di attività e passività finanziarie dall'attivo

e dal passivo della situazione patrimoniale-finanziaria Le attività finanziarie cedute sono eliminate dall'attivo della situazione patrimoniale-finanziaria quando il diritto a ricevere i flussi di cassa è trasferito unitamente a tutti i rischi e benefici associati alla proprietà, così come specificato ai paragrafi 15- 23 dello IAS 39.

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione e quando la Società ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

H Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono valutati al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include ogni onere direttamente sostenuto per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smaltimento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali. Gli eventuali interessi passivi relativi alla costruzione di immobilizzazioni materiali sono capitalizzati fino al momento in cui il bene è pronto all'uso.

I costi connessi ad obblighi di ripristino o smantellamento di impianti derivanti da obbligazioni di natura legale o contrattuale sono contabilizzati ad incremento del costo storico del bene cui si riferiscono con contropartita il Fondo per Rischi ed Oneri.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni sono direttamente imputati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del component approach. Analogamente, i costi di sostituzione dei componenti identificabili di beni complessi sono imputati all'attivo patrimoniale ed ammortizzati secondo la loro vita utile; il valore di iscrizione residuo del componente oggetto di sostituzione è imputato a conto economico.

Il valore di iscrizione degli immobili, impianti e macchinari è rettificato dall'ammortamento sistematico, calcolato sul costo storico al netto del valore residuo a quote costanti dal momento in cui il cespite è disponibile e pronto all'uso, in funzione della stimata vita utile.

La vita utile stimata dalla Società, per le varie categorie di cespiti, è la seguente:

Fabbricati 18 anni
Mobili e macchine d'ufficio 4 - 8 anni
Automezzi 4 anni
Altri beni 12 anni
Migliorie su beni di terzi Minore tra la durata della locazione e la vita utile del bene

La vita utile delle immobilizzazioni materiali e il valore residuo sono rivisti annualmente e aggiornati, ove applicabile, alla chiusura di ogni esercizio.

I terreni non sono ammortizzati.

Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del component approach.

I Beni in leasing

Le attività possedute mediante contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti alla Società i rischi ed i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività al loro valore corrente o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata nel bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote precedentemente indicate per le immobilizzazioni materiali.

Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente i rischi e benefici legati alla proprietà dei beni sono classificati come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

J Attività immateriali

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, privi di consistenza fisica e chiaramente identificabili (ossia separabili – capaci di essere separati o scorporati o scambiati – e derivanti da altri diritti contrattuali o legali), controllabili ed atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati, e delle eventuali perdite di valore. Gli eventuali interessi passivi maturati durante e per lo sviluppo delle immobilizzazioni immateriali sono spesati a conto economico. L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile.

Le attività immateriali vengono iscritte, ove richiesto, con il consenso del Collegio Sindacale.

[I] Diritti di brevetto, Concessioni, Licenze e Software (attività immateriali a vita utile definita)

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile intesa come la stima del periodo in cui le attività saranno utilizzate dall'impresa; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata con la medesima metodologia applicata alla voce "Immobili, Impianti e Macchinari".

[II] Spese di ricerca e sviluppo

I costi volti all'acquisizione di nuove conoscenze o scoperte, allo studio di prodotti o processi alternativi, di nuove tecniche o modelli, alla progettazione e costruzione di prototipi o, comunque, sostenuti per altre attività di ricerca scientifica o di sviluppo tecnologico sono considerati costi correnti e imputati a conto economico nell'esercizio di sostenimento.

[III]Attività di esplorazione e di valutazione delle risorse minerarie

I costi sostenuti per attività di esplorazione e di valutazione delle risorse minerarie e, segnatamente:

[A] acquisizione di diritti all'esplorazione;

  • [B] studi fotografici, geologici, geochimici e geofisici;
  • [C] perforazioni esplorative;
  • [D] effettuazione di scavi;
  • [E] campionatura;
  • [F] attività relative alla valutazione della fattibilità tecnica e realizzabilità commerciale dell'estrazione di una risorsa mineraria.

Vengono iscritti fra le attività materiali od immateriali secondo la loro natura, conformemente a quanto previsto dall'IFRS 6. Tali costi sono periodicamente riconsiderati al fine di individuare l'eventuale presenza di impairment indicators che possono suggerire che il loro valore recuperabile sia inferiore al valore di carico.

K Riduzione di valore delle attività

A ciascuna data di riferimento del bilancio, le attività materiali ed immateriali con vita definita e le partecipazioni sono analizzate al fine di identificare l'esistenza di eventuali indicatori, rivenienti sia da fonti esterne che interne alla Società, di riduzione di valore delle stesse. Nelle circostanze in cui sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il suo valore equo ridotto dei costi di vendita e il suo valore d'uso, laddove quest'ultimo è il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene. Una riduzione di valore è riconosciuta nel conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, ovvero della relativa cash generating unit a cui essa è allocata, è superiore al valore recuperabile. Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

L Partecipazioni

Le partecipazioni in controllate, collegate e joint venture sono iscritte al costo di acquisto, eventualmente ridotto per perdite in conformità a quanto previsto dallo IAS 36.

Le partecipazioni incluse nella voce "Altre partecipazioni" sono valutate al fair value con imputazione degli effetti connessi alla variazione dello stesso direttamente nel patrimonio netto. Qualora non sia possibile determinare lo stesso in maniera attendibile o sia non significativo, risultano valutate al costo ridotto per perdite in conformità a quanto previsto dallo IAS 39. Tali costi sono periodicamente riconsiderati al fine di individuare l'eventuale presenza di impairment indicators che possono suggerire che il loro valore recuperabile sia inferiore al valore di carico. Qualora vengono meno i presupposti che hanno portato ad effettuare una svalutazione in periodi precedenti, il valore contabile della partecipazione viene ripristinato con imputazione a conto economico.

M Altre attività finanziarie

I crediti e le attività finanziarie da mantenersi sino alla scadenza sono valutati, al momento della prima iscrizione, al fair value e successivamente al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Qualora vi sia una obiettiva evidenza di indicatori di riduzioni di valore, l'attività viene ridotta in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato qualora non fosse stata effettuata la svalutazione.

Il trattamento delle attività finanziarie correlate a strumenti derivati è indicato al punto "Y Strumenti derivati".

N Azioni proprie

Le azioni proprie sono rilevate al costo e iscritte a riduzione del patrimonio netto.

O Patrimonio Netto

[I] Capitale sociale

Il capitale sociale è rappresentato dal capitale sottoscritto e versato. I costi strettamente correlati alla emissione di nuove azioni sono classificati a riduzione delle riserve di patrimonio netto, al netto dell'eventuale effetto fiscale differito.

[II] Riserve

Sono costituite da riserve di capitale a destinazione specifica; includono i risultati economici degli esercizi precedenti per la parte non distribuita.

[III]Piani di attribuzione gratuita di azioni della Società ai dipendenti e al management

La Società riconosce benefici addizionali ai dipendenti ed al management sulla base di appositi piani di attribuzione gratuita di azioni. Il relativo costo, determinato secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni, è contabilizzato a conto economico a quote costanti lungo il vesting period con contropartita diretta a patrimonio netto. Variazioni di fair value successive alla data di assegnazione non hanno effetto sulla valutazione iniziale.

P Fondi per rischi ed oneri

I fondi per rischi ed oneri sono iscritti solo quando esiste un'obbligazione corrente (legale o implicita) per una futura fuoriuscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale fuoriuscita sia richiesta per l'adempimento dell'obbligazione, il cui ammontare deve essere attendibilmente stimabile. Tale ammontare rappresenta la miglior stima attualizzata della spesa richiesta per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato ed include gli effetti ulteriori relativi al rischio specifico associabile a ciascuna passività.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile vengono indicati nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi; per tali rischi non si procede ad alcun stanziamento.

Q Fondi per benefici ai dipendenti

La Società riconosce diverse forme di piani pensionistici, in linea con le condizioni e le pratiche comunemente applicate localmente nei paesi in cui svolge le proprie attività.

A partire dal 1° gennaio 2007, la disciplina del Trattamento di Fine Rapporto (T.F.R.) è stata modificata introducendo la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio T.F.R. maturando. In particolare, i nuovi flussi del T.F.R. potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure essere mantenuti in azienda (ove il numero dei dipendenti sia inferiore a 50 unità o destinati all'I.N.P.S. nel caso opposto). L'introduzione di tali norme comporta le seguenti differenti contabilizzazioni:

• Quote accantonate sino al 31 dicembre 2006

Il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, rientra tra i "piani pensionistici a benefici definiti"; detti piani sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta nel bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione nel bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni della Società. La determinazione del valore attuale degli impegni della Società è effettuata da un perito esterno con il "metodo della proiezione unitaria" (Projected Unit Credit Method). Tale metodo, che rientra nell'ambito più generale delle tecniche relative ai cosiddetti "benefici maturati", considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l'azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l'anzianità complessivamente raggiunta all'epoca prevista per la liquidazione del beneficio.

Il costo maturato nell'anno relativamente ai piani a prestazioni definite ed iscritto a conto economico nell'ambito delle spese per il personale è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti per l'attività prestata e dell'interesse annuo maturato sul valore attuale degli impegni della Società ad inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine dell'esercizio precedente. Il tasso annuo di attualizzazione adottato per le elaborazioni è assunto pari al tasso di mercato a fine periodo relativo a zero coupon bonds con scadenza pari alla durata media residua della passività.

A seguito dell'applicazione dello IAS 19 revised, gli utili e perdite attuariali connessi al modificarsi dei relativi parametri, in precedenza rilevati nel conto economico (costo del lavoro), sono ora rilevati nel conto economico complessivo.

• Quote maturate dal 1 gennaio 2007

Le quote in oggetto vengono contabilizzate secondo la metodologia prevista per i "piani pensionistici a contributi definiti" (che non prevedono valutazioni attuariali) in quanto la posizione del dipendente viene totalmente trasferita all'esterno della Società.

L'ammontare del relativo debito viene determinato secondo quanto previsto dall'art. 2120 del Codice Civile.

R Passività finanziarie, Debiti commerciali e Altri debiti e Altre passività

Sono valutati, al momento della prima iscrizione, al fair value e successivamente al costo ammortizzato, utilizzando il criterio del tasso effettivo di interesse. Qualora vi sia un cambiamento dei flussi di cassa attesi e vi sia la possibilità di stimarli attendibilmente, il valore dei debiti viene ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento inizialmente determinato.

Le operazioni di vendita con obbligo di riacquisto si configurano come una forma di finanziamento in quanto i rischi connessi alla proprietà (principalmente il rischio connesso alle variazioni di fair value) rimangono in capo alla società. In tal caso non si effettua la derecognition dell'attività, il debito per il riacquisto ha natura finanziaria ed il differenziale viene iscritto a conto economico come componente di natura finanziaria.

Le Passività finanziarie comprendono anche i contratti derivati, per i quali si rinvia all'apposito paragrafo di seguito riportato. Questi ultimi sono misurati al fair value con contropartita il conto economico ad ogni data di bilancio.

S Riconoscimento dei ricavi

I ricavi delle vendite sono rilevati quando si verifica l'effettivo trasferimento dei rischi e dei benefici rilevanti tipici della proprietà o al compimento della prestazione.

I ricavi relativi alle prestazioni di servizi vengono rilevati in base allo stato di effettivo completamento del servizio.

I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse.

T Riconoscimento dei costi

I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.

U Interessi attivi e passivi

Gli interessi attivi e passivi sono contabilizzati in base alla loro maturazione.

V Traduzione di voci espresse in valuta diversa da Euro

Le transazioni in valuta estera vengono tradotte in Euro utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data della transazione. Gli utili e perdite su cambi risultanti dalla chiusura delle transazioni in oggetto e dalla traduzione ai cambi di fine esercizio delle poste attive e passive monetarie denominate in valuta vengono contabilizzate a conto economico.

W Dividendi

[A] Dividendi percepiti

I dividendi incassati da società controllate, joint venture, collegate ed altre partecipate sono rilevati a conto economico quando si stabilisce il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.

[B] Dividendi distribuiti

La distribuzione di dividendi agli azionisti della Società determina l'iscrizione di un debito nel bilancio del periodo nel quale la distribuzione è stata approvata dagli azionisti della Società.

X Imposte

Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio.

Le imposte differite sono calcolate a fronte di tutte le differenze temporanee che emergono tra il valore fiscale di una attività o passività ed il relativo valore contabile, ad eccezione, sia di quelle rivenienti dalle partecipazioni in società controllate che quando la tempistica di rigiro di tali differenze è soggetta al controllo della società e risulta probabile che non si riverseranno in un lasso di tempo ragionevolmente prevedibile.

Le imposte differite attive, incluse quelle relative alle perdite fiscali pregresse, per la quota non compensata dalle imposte differite passive, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate.

Le imposte differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.

Le variazioni delle aliquote in conseguenza a modifiche normative sono contabilizzate nell'esercizio in cui dette variazioni sono sostanzialmente emanate; l'effetto relativo è registrato a conto economico o a patrimonio netto coerentemente con la transazione che ha generato la sottostante fiscalità differita.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le imposte sugli immobili, sono incluse nella voce "Prestazioni di servizi e costi diversi".

La CapoGruppo dà facoltà alle proprie controllate italiane di aderire al Consolidato Fiscale, con riferimento alla determinazione dell'Imposta sul Reddito delle Società (I.Re.S), come previsto dagli articoli 117-128 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (il c.d. "Consolidato Fiscale Nazionale"). Conseguentemente, fra alcune delle controllate residenti in Italia e la CapoGruppo si determina un imponibile unico, essenzialmente attraverso la somma algebrica dei risultati fiscali di ciascuna partecipante. L'adesione al particolare sistema è attuata attraverso una comunicazione all'Agenzia delle Entrate da parte della controllante, nella quale si evidenziano le controllate che hanno ritenuto di avvalersi dell'opzione. Tale opzione ha una durata fissa di tre esercizi (salvo il manifestarsi di cause interruttive previste dalla legge) ed è regolata tra le due parti da un apposito Accordo di Consolidamento. In particolare, per quanto attiene al trasferimento delle perdite fiscali, gli accordi in vigore prevedono una remunerazione commisurata all'aliquota Ires ordinaria, in proporzione alla quota di perdita di ciascuna partecipante che ha trovato effettiva compensazione negli imponibili apportati da altre società consolidate; eventuali eccedenze di perdite rimangono di competenza della controllante e la relativa remunerazione è differita all'esercizio di concreto utilizzo nell'ambito del Consolidato Fiscale Nazionale.

Y Strumenti derivati

Gli strumenti derivati sono attività e passività finanziarie rilevate al fair value.

I derivati sono classificati come strumenti di copertura quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata periodicamente, è elevata. Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge; es. copertura della variabilità del fair value di attività/passività a tasso fisso), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere le variazioni del fair value associate al rischio coperto. Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge; es. copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di cambio), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate a patrimonio netto e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta.

Tutti gli strumenti finanziari derivati, inclusi quelli su commodities, che non soddisfano le condizioni previste dall'hedging accounting in conformità allo IAS 39 sono iscritti al fair value con rilevazione della variazione del fair value dello strumento a conto economico, imputando la stessa nelle voci "Proventi finanziari" e "Oneri finanziari".

Per la determinazione del fair value di strumenti finanziari quotati su mercati attivi viene utilizzata la relativa quotazione di mercato (bid price) alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione. In assenza di un mercato attivo, il fair value è determinato utilizzando modelli di valutazione che si basano prevalentemente su variabili finanziarie oggettive, nonché tenendo conto, ove possibile, dei prezzi rilevati in transazioni recenti e delle quotazioni di strumenti finanziari assimilabili.

Si precisa che gli strumenti finanziari derivati in essere si sostanziano in operazioni di copertura a fronte delle quali non è stato adottato l'"hedge accounting".

Z Informativa settoriale

Un settore operativo è una componente di un'entità:

  • a) che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);
  • b) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; e
  • c) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

Un settore geografico risulta definito, rispetto ad altri settori geografici, da quel Gruppo di assets e transazioni utilizzato per la fornitura di servizi in un determinato ambiente geografico.

3.4 Uso di stime

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi del bilancio, quali la Situazione Patrimoniale-Finanziaria, il Conto Economico, il Conto Economico Complessivo ed il Rendiconto Finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati effettivi delle poste del bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni, possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulla quali si basano le stime.

3.5 Principi contabili più significativi che richie- dono un maggior grado di soggettività

Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili più significativi che richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari aggregati riesposti.

  • [I] Ammortamento delle immobilizzazioni: l'ammortamento delle immobilizzazioni costituisce un costo rilevante. Il costo di immobili, impianti e macchinari è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica delle immobilizzazioni è determinata dagli amministratori nel momento in cui l'immobilizzazione è stata acquistata; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica può differire dalla vita utile stimata. La Società valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore, gli oneri di smantellamento e il valore di recupero per aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri.
  • [II] Valore recuperabile delle immobilizzazioni: in presenza di impairment indicators, la stima del valore recuperabile è un processo valutativo complesso che dipende in modo sostanziale da variabili esogene di settore o dall'evoluzione della normativa di riferimento. Il relativo contesto è monitorato in modo continuo e studi analisi di settore sono acquisiti regolarmente. Tuttavia, l'andamento effettivo delle variabili chiave potrebbe non essere in linea con le aspettative.
  • [III] Imposte differite: la contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito fiscale attese negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive.
  • [IV] Fondi rischi: l'identificazione della sussistenza o meno di un'obbligazione corrente (legale o implicita) è in alcune circostanze di non facile determinazione. Gli amministratori valutano tali fenomeni di caso in caso, congiuntamente alla stima dell'ammontare delle risorse economiche richieste per l'adempimento dell'obbligazione. Quando gli amministratori ritengono che il manifestarsi di una passività sia soltanto possibile, i rischi vengono indicati nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi, senza dar luogo ad alcun stanziamento.

4. Informazioni per settore di attività e per area geografica

4.1 Premessa

La Società opera nel mercato petrolifero a livello italiano ed internazionale attraverso la vendita dei prodotti derivati dalla raffinazione; pertanto, si ritiene che la Società operi in un solo settore di attività.

4.2 Informativa per area geografica

La ripartizione per area geografica è stata effettuata in considerazione della rilevanza dei mercati di riferimento e ai paesi dove hanno sede le controparti.

Ricavi netti della gestione caratteristica per area geografica:

Ricavi gestione caratteristica 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Italia 2.456.129 1.871.426 584.703
Spagna 249.741 441.550 (191.809)
Altri CEE 1.648.283 968.502 679.781
Extra CEE 3.239.039 2.586.610 652.429
USA 185.663 41.634 144.029
Totale 7.778.855 5.909.723 1.869.132

Di seguito si rappresenta il dettaglio dei crediti commerciali per area geografica:

Crediti commerciali 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Italia 188.682 174.146 14.536
Spagna 7.614 23.220 (15.606)
Altri CEE 21.308 25.692 (4.384)
Extra CEE 125.210 164.289 (39.079)
USA 18.550 0 18.550
F.do svalut.ne Lavori in corso su ordinazione (5.117) (5.117) 0
Totale 356.247 382.230 (25.983)

Nel seguito sono illustrate le più significative variazioni intervenute nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria e nel Conto Economico Complessivo rispetto all'esercizio precedente.

5. Note alla Situazione Patrimoniale-Finanziaria

5.1 Attività correnti

5.1.1 Disponibilità liquide ed equivalenti

Le disponibilità liquide sono così composte:

Disponibilità liquide ed equivalenti 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Deposti bancari postali 378.201 271.856 106.345
Cassa 35 45 (10)
Totale 378.236 271.901 106.335

5.1.2 Altre attività finanziarie

Le Altre attività finanziarie sono così composte:

Attività finanziarie correnti 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Finanziamenti vs Gruppo correnti 22.256 46.781 (24.525)
Strumenti finanziari derivati correnti 51.062 27.905 23.157
Depositi a garanzia derivati 21.371 74.321 (52.950)
Altre attività 600 0 600
Totale 95.289 149.007 (53.718)

Tale voce comprende i fair value positivi dei derivati in essere alla data di chiusura dell'esercizio, i depositi a garanzia versati a favore delle Clearing House e dai "Crediti finanziari verso società del Gruppo". I crediti verso le società del Gruppo sono fruttiferi di interessi regolati a tasso di mercato e hanno scadenza entro l'esercizio successivo.

Per ulteriori dettagli sulle posizioni aperte in strumenti finanziari derivati, si rimanda al punto 5.3.1.

5.1.3 Crediti commerciali

I crediti verso clienti ammontano a 356.247 migliaia di euro, con un decremento pari a 25.983 migliaia di euro, dovuto alle dinamiche dei prezzi dei prodotti petroliferi. La voce è esposta al netto di un fondo svalutazione crediti pari a 5.117 migliaia di euro invariato rispetto all'esercizio precedente.

La voce comprende anche i crediti verso imprese del Gruppo, principalmente verso le controllate; Saras Energia SAU (6.262 migliaia di euro) e Saras Trading (28.499 migliaia di euro) per forniture di prodotti petroliferi e verso la controllata Sarlux Srl (49.583 migliaia di euro) per fornitura di materia prima e servizi.

5.1.4 Rimanenze

La consistenza delle rimanenze e le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio 2017 sono riportate nella tabella seguente:

Rimanenze 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Materie prime suss. e di consumo 325.593 164.998 160.595
Prodotti in corso di lavorazione/semilavorati 61.560 59.071 2.489
Prodotti finiti e merci 339.474 258.466 81.008
Totale 726.627 482.535 244.092

L'aumento del valore delle rimanenze petrolifere (grezzi, semilavorati e prodotti finiti) è essenzialmente dovuta all'aumento delle quantità in giacenza alla fine dell'esercizio, oltre che alle dinamiche dei prezzi; il confronto con il valore di mercato non ha portato a svalutazioni.

Non vi sono rimanenze a garanzia di passività.

La voce "Prodotti finiti e merci" comprende circa 439 migliaia di tonnellate di prodotti petroliferi, per un valore di circa 169 milioni di euro, che fronteggiano l'obbligo di detenere scorte ai sensi del decreto legislativo del 31 gennaio 2001 n. 22 per le società del Gruppo e per alcuni terzi (nell'esercizio precedente, tali scorte ammontavano a 511 migliaia di tonnellate per un valore di circa 220 milioni di euro).

5.1.5 Attività per imposte correnti

Le attività per imposte correnti sono così composte:

Attività per imposte correnti 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Crediti IRES 0 7.372 (7.372)
Crediti IRAP 1.041 139 902
Altri crediti tributari 2.064 4.730 (2.666)
Totale 3.105 12.241 (9.136)

La variazione della voce crediti IRES è da ricondursi all'utilizzo delle eccedenze pregresse avvenuto in sede di versamento del saldo per l'esercizio precedente.

La riduzione della voce 'altri crediti tributari' è motivata dall'avvenuto introito di imposte chieste a rimborso in anni precedenti.

5.1.6 Altre attività

Il saldo è così costituito:

Altre attività 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Ratei attivi 65 56 9
Risconti attivi 7.988 7.750 238
Crediti verso controllate per imposte trasferite 13.369 4.048 9.321
Altri crediti a breve termine 6.172 6.089 83
Totale 27.594 17.943 9.651

La voce accoglie i crediti verso controllate per imposte, laddove si tratti di posizioni a credito, trasferite dalle società del Gruppo in virtù dei già citati accordi di consolidato fiscale, nonché risconti attivi e crediti di varia natura.

5.2 Attività non correnti

5.2.1 Immobili, impianti e macchinari

La voce Immobili, impianti e macchinari e la relativa movimentazione risultano così dettagliabili:

Costo Storico 31/12/2015 Incrementi Decrementi Svalutazioni Altri movimenti 31/12/2016
Terreni e fabbricati 14.559 633 0 0 0 15.192
Attrezzature industriali e commerciali 85 0 0 0 0 85
Altri beni 22.950 0 0 0 309 23.259
Immobilizzazioni materiali in corso 1.386 1.110 0 0 (309) 2.187
Totale 38.980 1.743 0 0 0 40.723
Fondi Ammortamento 31/12/2015 Accantonamento Utilizzo Svalutazioni Altri movimenti 31/12/2016
Fondo Terreni e fabbricati 13.667 139 0 0 0 13.806
Fondo Attrezzature industriali e commerciali 84 1 0 0 0 85
Altri beni 21.313 1.175 0 0 0 22.488
Totale 35.064 1.315 0 0 0 36.379
Valore Netto 31/12/2015 Incrementi Decrementi Accantonamento Svalutazioni Altri movimenti 31/12/2016
Terreni e fabbricati 892 633 0 (139) 0 0 1.386
Attrezzature industriali e commerciali 1 0 0 (1) 0 0 0
Altri beni 1.637 0 0 (1.175) 0 309 771
Immobilizzazioni materiali in corso 1.386 1.110 0 0 0 (309) 2.187
Totale 3.916 1.743 0 (1.315) 0 0 4.344
Costo Storico 31/12/2016 Incrementi Decrementi Svalutazioni Altri movimenti 31/12/2017
Terreni e fabbricati 15.192 0 0 0 0 15.192
Attrezzature industriali e commerciali 85 0 0 0 (1) 84
Altri beni 23.259 10.393 (17.971) 0 0 15.681
Immobilizzazioni materiali in corso 2.187 0 0 0 (1.465) 722
Totale 40.723 10.393 (17.971) 0 (1.466) 31.679
Fondi Ammortamento 31/12/2016 Accantonamento Utilizzo Svalutazioni Altri movimenti 31/12/2017
Fondo Terreni e fabbricati 13.806 138 0 0 0 13.944
Fondo Attrezzature industriali e commerciali 85 0 0 0 (1) 84
Altri beni 22.488 736 (17.971) 0 0 5.253
Totale 36.379 874 (17.971) 0 (1) 19.281
Valore Netto 31/12/2016 Incrementi Decrementi Accantonamento Svalutazioni Altri movimenti 31/12/2017
Terreni e fabbricati 1.386 0 0 (138) 0 0 1.248
Attrezzature industriali e commerciali 0 0 0 0 0 0 0
Altri beni 771 10.393 0 (736) 0 0 10.428
Immobilizzazioni materiali in corso 2.187 0 (1.466) 0 0 0 722
Totale 4.344 10.393 (1.466) (874) 0 0 12.398

La voce "terreni e fabbricati" comprende fabbricati civili ad uso uffici e migliorie apportate agli uffici di Milano.

La voce "altri beni" comprende principalmente mobili e macchine elettroniche.

La voce "immobilizzazioni in corso ed acconti" accoglie costi sostenuti per investimenti non ancora entrati in esercizio al 31 dicembre 2017.

I principali coefficienti di ammortamento adottati sono evidenziati su base annua di seguito:

Fabbricati Industriali (Terreni e Fabbricati) 5,50%
Dotazioni (Attrezzature) 25%
Macchine elettroniche d'ufficio (Altri Beni) 20%
Mobili e Macchine per ufficio (Altri Beni) 12%
Mezzi di trasporto (Altri Beni) 25%

Non vi sono immobilizzazioni materiali destinate alla cessione.

5.2.2 Attività immateriali

La movimentazione delle immobilizzazioni immateriali è esposta nelle seguenti tabelle:

Costo Storico 31/12/2015 Incrementi Decrementi Svalutazioni Altri movimenti 31/12/2016
Diritti di brevetto industriale ed opere ingegno 20.992 878 0 0 0 21.870
Immobilizzazioni immateriali in corso 1.567 353 (102) 0 0 1.818
Totale 22.559 1.231 (102) 0 0 23.688
Fondi Ammortamento 31/12/2015 Accantonamento Utilizzo Svalutazioni Altri movimenti 31/12/2016
Diritti di brevetto industriale ed opere ingegno 20.887 399 0 0 0 21.286
Totale 20.887 399 0 0 0 21.286
Valore Netto 31/12/2015 Incrementi Decrementi Accantonamento Svalutazioni Altri movimenti 31/12/2016
Diritti di brevetto industriale ed opere ingegno 105 878 0 399 0 0 584
Immobilizzazioni immateriali in corso 1.567 353 (102) 0 0 0 1.818
Totale 1.672 1.231 (102) 399 0 0 2.402
Costo Storico 31/12/2016 Incrementi Decrementi Svalutazioni Altri movimenti 31/12/2017
Diritti di brevetto industriale ed opere ingegno 21.871 3.356 0 0 0 25.227
Immobilizzazioni immateriali in corso 1.817 0 (613) 0 0 1.204
Totale 23.688 3.356 (613) 0 0 26.431
Fondi Ammortamento 31/12/2016 Accantonamento Utilizzo Svalutazioni Altri movimenti 31/12/2017
Diritti di brevetto industriale ed opere ingegno 21.286 1.411 0 0 0 22.697
Totale 21.286 1.411 0 0 0 22.697
Valore Netto 31/12/2016 Incrementi Decrementi Accantonamento Svalutazioni Altri movimenti 31/12/2017
Diritti di brevetto industriale ed opere ingegno 585 3.356 0 (1.411) 0 0 2.530
Immobilizzazioni immateriali in corso 1.817 0 (613) 0 0 0 1.204
Totale 2.402 3.356 (613) (1.411) 0 0 3.734

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali ammontano a 1.411 migliaia di euro e sono determinati secondo le aliquote su base annua di seguito riportate.

Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere di ingegno 20%
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 5% - 33%
Altre immobilizzazioni immateriali 6% - 33%

Il contenuto delle voci principali è riportato di seguito.

Diritti di Brevetto industriale ed opere ingegno

Il saldo della voce si riferisce principalmente al costo sostenuto per l'acquisizione di licenze software.

Immobilizzazioni in corso ed acconti

La voce accoglie investimenti in corso per l'acquisizione di licenze relative a software.

Non vi sono attività immateriali a vita utile definita destinate alla cessione.

5.2.3 Partecipazioni

5.2.3.1 Partecipazioni valutate al costo

Di seguito si evidenzia l'elenco delle partecipazioni detenute al 31 dicembre 2017, con l'indicazione dei dati principali relativi alle società partecipate alla medesima data:

Elenco delle immobilizzazioni finanziarie

Denominazione Sede Valuta Capitale Quota Rapporto di Patrimonio Valore di bilancio
Sociale posseduta partecipazione netto in Saras SpA
Deposito di Arcola Srl Arcola (SP) EUR 1.000.000 100% Controllata 1.446.353 0
Sardeolica Srl Uta (CA) EUR 56.696 100% Controllata 94.655.553 33.613.000
Sarint SA Lussemburgo EUR 50.705.314 99,9% (*) Controllata 12.019.942 6.918.584
Sartec Srl Assemini (CA) EUR 3.600.000 100% Controllata 15.064.353 17.382.989
Saras Trading SA Ginevra (Svizzera) USD 981.547 100% Controllata 2.255.594 923.446
Sarlux Srl Sarroch (CA) EUR 100.000.000 100% Controllata 1.031.473.563 638.395.086
697.233.105

(*) La rimanente quota dello 0,1% di Sarint SA è posseduta dalla controllata Deposito di Arcola Srl

Il raffronto con i dati dell'esercizio precedente è il seguente:

Sede % di possesso 31/12/2017 31/12/16
Deposito di Arcola Srl Arcola (SP) 100% 0 0
Parchi Eolici Ulassai Srl Cagliari (CA) 100% 0 33.613
Sardeolica Srl Uta (CA) 100% 33.613 0
Sargas Srl Uta (CA) 100% 0 510
Sarint SA Lussemburgo 99,9% 6.919 6.919
Sartec Srl Assemini (CA) 100% 17.383 17.383
Saras Trading SA Ginevra (Svizzera) 100% 923 923
Sarlux Srl Sarroch (CA) 100% 638.395 638.395
Totale 697.233 697.743

Di seguito è evidenziata la movimentazione del valore di carico:

31/12/2016 Versamenti Rivalutazioni Altri movimenti Perdite di valore 31/12/2017
Deposito di Arcola Srl 0 0 0 0 0 0
Parchi Eolici Ulassai Srl 33.613 0 0 (33.613) 0 0
Sardeolica Srl 0 0 0 33.613 0 33.613
Sargas Srl 510 0 0 (510) 0 0
Sarint SA 6.919 0 0 0 0 6.919
Sarlux Srl 638.395 0 0 0 0 638.395
Sartec Srl 17.383 0 0 0 0 17.383
Saras Trading SA 923 0 0 0 0 923
Totale 697.743 0 0 (510) 0 697.233

Nell'ambito del progetto di riorganizzazione del Gruppo Saras in data 4 ottobre 2017 ha avuto efficacia la fusione inversa per incorporazione della controllante Parchi Eolici Ulassai Srl nella controllata Sardeolica Srl in modo tale da concentrare in un'unica società le attività industriali svolte nel settore eolico, generando efficienze operative e gestionali.

L'operazione ha avuto effetti contabili e fiscali dall'01/01/2017 ed è stata realizzata in "continuità contabile", ossia con l'iscrizione nel bilancio della incorporante (Sardeolica Srl) di tutte le attività e le passività ai valori contabili presenti nel bilancio della incorporata.

Per quanto riguarda la controllata Sartec Srl, nonostante il valore iscritto della partecipazione sia maggiore del patrimonio netto della società, non si è proceduto ad effettuare alcun adeguamento del valore partecipazione in considerazione dei risultati positivi registrati dalla controllata negli ultimi esercizi e di quelli previsti per i prossimi esercizi.

Nessuna delle controllate dirette e indirette di Saras SpA è quotata sul mercato regolamentato.

5.2.3.2 Altre partecipazioni

La voce accoglie la partecipazione, pari al 5,95% del capitale sociale, nella società Sarda Factoring SpA, per 495 migliaia di Euro.

5.2.4 Attività per imposte anticipate

Le attività per imposte anticipate (8.330 migliaia di euro al 31 dicembre 2017 e 20.785 migliaia di euro al 31 dicembre 2017) sono esposte di seguito al netto delle passività per imposte differite, ed hanno la seguente natura:

(Dati in migliaia di euro) Saldo al Accanton. Utilizzi Altre Altre Saldo al
31/12/2016 variazioni variazioni 31/12/2017
(solo S/P)
Passività per imposte differite
Minor valore fiscale rimanenze finali (1.464) (239) (1.703)
Differenze cambio non realizzate 0 (1.476) (1.476)
Altro (230) 0 (243) (473)
Totale imposte differite (1.694) (1.715) 0 (243) (3.652)
Attività per imposte anticipate
Fondi rischi e oneri 4.123 2.204 (432) 5.895
Fondo svalutazione crediti 1.032 1.032
Benefici a favore dei dipendenti e premi personale 311 282 (263) 330
Differenze cambio non realizzate 3.381 (3.381) 0
Costi di manutenzione eccedenti 416 76 (107) 385
Tax Asset perdita fiscale trasferita a Consolidato Nazionale 9.026 2 (9.012) (16) 0
Tassa portuale accantonata 4.063 4.063
Altro 151 221 (95) 277
Totale imposte anticipate 22.503 2.785 (13.290) 0 (16) 11.982
Totale netto 20.809 1.070 (13.290) (243) (16) 8.330

Le variazioni correnti più significative sono dovute a:

• realizzo del tax asset, (complessivamente 9.026 migliaia di euro), per effetto della compensazione ammessa tra le perdite fiscali pregresse e l'imponibile netto maturato per l'esercizio nell'ambito del Consolidato Fiscale Nazionale IRES;

• rilascio delle imposte anticipate, per 3.381 migliaia di euro, su differenze cambio iscritte in esercizi precedenti relative a partite in divisa realizzatesi nell'esercizio.

Di seguito si rappresenta la suddivisione delle imposte differite/ anticipate tra la parte corrente e non corrente delle stesse, rispettivamente per gli esercizi 2017 e 2016:

(Dati in migliaia di euro) 2017 2017 2016 2016
Breve termine Medio lungo termine Breve termine Medio lungo termine
Passività per imposte differite
Minor valore fiscale rimanenze finali (1.703) (1.464)
Differenze cambio non realizzate (1.476)
Altro (473) (230)
Totale imposte differite (3.652) (1.694)
Attività per imposte anticipate
Fondo rischi e svalutazioni 5.895 5.155
Fondo svalutazione crediti 1.032
Benefici a favore dei dipendenti e premi personale 282 48 206 105
Differenze cambio non realizzate 0 3.476 (95)
Costi di manutenzione eccedenti 182 265 32 384
Tax Asset perdita fiscale trasferita a Consolidato Nazionale 0 9.026
Tassa portuale accantonata 4.063 4.063
Altro 215 127

Totale imposte anticipate 10.637 1.345 22.085 394

5.2.5 Altre attività finanziarie

Il saldo al 31 dicembre 2017 è pari a 7.298 migliaia di euro (5.232 migliaia di euro nell'esercizio precedente) ed è rappresentato principalmente da crediti verso terzi a medio/ lungo termine.

5.3 Passività correnti

5.3.1 Passività finanziarie a breve termine

Le passività finanziarie a breve sono così costituite:

Passività finanziarie a breve termine 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Debiti finanziari da società del Gruppo 250.993 161.065 89.928
Finanziamenti bancari correnti 0 15.000 (15.000)
Banche c/c 4.101 76.006 (71.905)
Strumenti finanziari derivati 53.455 71.783 (18.328)
Altre passività finanziarie a breve 99.069 34.627 64.442
Totale 407.618 358.481 49.137

La voce "Debiti finanziari verso società del Gruppo" accoglie i saldi dei finanziamenti con le Società del Gruppo: l'incremento rispetto all'esercizio precedente riflette i maggiori finanziamenti richiesti essenzialmente dalla controllata Sarlux Srl.

La voce "Strumenti finanziari derivati" accoglie il fair value negativo degli strumenti finanziari derivati in essere alla data di chiusura del periodo.

Strumenti finanziari derivati 31/12/2017 31/12/2017 31/12/2016 31/12/2016
Attività Passività Attività Passività
Interest rate swaps 302 (585) 0 (886)
Fair value strumenti derivati su commodities 50.760 (52.255) 27.901 (68.900)
Fair value acquisti e vendite a termine su cambi 0 (615) 4 (1.997)
Totale 51.062 (53.455) 27.905 (71.783)

Le tabelle seguenti indicano i valori nozionali ed i relativi fair value degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016:

Tipologia Operazioni 31/12/2017 31/12/2016
Valore nozionale Fair value Valore nozionale Fair value
Acquisti Vendite Pos. Neg. Acquisti Vendite Pos. Neg.
prodotti petroliferi e grezzi (96.995) 765.405 50.760 (52.255) (458.391) 736.642 27.901 (68.900)
cambi (255.000) 55.000 0 (615) (192.951) 11.247 4 (1.997)
tassi d'interesse (170.000) 302 (585) (320.000) (886)
Totale (521.995) 820.405 51.062 (53.455) (971.342) 747.889 27.905 (71.783)

5.3.2 Debiti commerciali e altri debiti

La composizione della voce in esame è la seguente:

Debiti vs fornitori 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Clienti c/anticipi 3.286 0 3.286
Debiti vs fornitori correnti 659.348 694.279 (34.931)
Debiti commerciali di Gruppo correnti 207.943 70.232 137.711
Totale 870.577 764.511 106.066

La voce "Clienti c/anticipi" accoglie acconti ricevuti da clienti su forniture di prodotti petroliferi.

La voce "Debiti commerciali verso società del Gruppo" comprende essenzialmente i debiti verso Sarlux Srl per 53.579 migliaia di euro e verso Saras Trading SA per 153.964 migliaia di euro.

Il saldo dei "Debiti verso fornitori" si decrementa per 34.931 migliaia di euro e accoglie essenzialmente i debiti per forniture di grezzi.

5.3.3 Passività per imposte correnti

La composizione della voce è la seguente:

Passività per imposte correnti 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Debiti per IVA 3.751 7.012 (3.261)
Debiti IRES 27.994 0 27.994
Debiti IRAP 120 0 120
Altri debiti tributari 55.008 67.020 (12.012)
Totale 86.873 74.032 12.841

La riduzione della voce "debiti per IVA" riflette l'apporto di posizioni creditorie all'interno della liquidazione di Gruppo dell'imposta, gestita da Saras Spa e sostanzialmente riferibili agli investimenti effettuati dalla controllata Sarlux.

L'incremento della voce 'debiti IRES' deriva dagli ammontari dovuti sull'imponibile maturato per l'esercizio in seno al regime di Consolidato Fiscale Nazionale.

La voce "Altri debiti tributari" comprende principalmente debiti per accise su prodotti immessi al consumo, pari 53.131 migliaia di euro.

5.3.4 Altre passività

Il dettaglio delle altre passività è riportato nella seguente tabella:

Altre passività correnti 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Debiti istituti previdenziali e sicurezza sociale 3.012 2.697 315
Debiti verso il personale 6.415 5.984 431
Debiti vs controllate per trasfer imposte 34.991 120.435 (85.444)
Altri debiti correnti 23.019 22.069 950
Ratei passivi 993 769 224
Risconti passivi 15 0 15
Totale 68.445 151.953 (83.508)

La voce "Debiti verso il personale" comprende le retribuzioni non ancora liquidate del mese di dicembre e la quota maturata delle mensilità aggiuntive nonché premi legati al raggiungimento degli obbiettivi aziendali.

La voce "Debiti verso controllate per trasferimento imposte" accoglie il debito verso controllate per imposte trasferite in virtù dei già citati accordi di consolidato fiscale. Il saldo è essenzialmente dovuto alle imposte trasferite dalla controllata Sarlux Srl.

La voce "Debiti verso altri" si riferisce principalmente ai debiti per tasse portuali in precedenza accertate dall'Autorità Doganale nei confronti della Società, relative al periodo 2005-2007. Il ricorso presentato presso la Commissione Tributaria Provinciale ha visto la Società soccombere e si è ora in attesa di fissazione dell'udienza presso la Commissione Tributaria Regionale.

In considerazione dell'andamento del contenzioso sopra esposto, nell'esercizio in corso ed in quelli precedenti l'intero ammontare delle tasse portuali è stato sempre contabilizzato per competenza nella voce "Prestazioni di servizi e costi diversi".

5.4 Passività non correnti

5.4.1 Passività finanziarie a lungo termine

La voce è così composta:

Passività finanziarie a lungo termine 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Prestito obbligazionario non correnti 198.342 0 198.342
Finanziamenti bancari non correnti 58.798 183.438 (124.640)
Totale 257.140 183.438 73.702

In data 22 dicembre 2017 Saras SpA ha effettuato un " private placemente" di titoli obbligazionari per un valore nominale complessivo di 200 milioni di Euro. I titoli obbligazionari, con scadenza in data 28 dicembre 2022, avranno una cedola fissa dell'1,70% su base annua. La società ha richiesto l'ammissione alle contrattazioni dei titoli obbligazionari presso il sistema multilaterale di negoziazione austriaco, Third Market, del Wiener Börse AG.

Il ricavato dell'emissione obbligazionaria è stato destinato al rifinanziamento di parte dell'indebitamento lordo esistente, pur in presenza di una posizione finanziaria netta positiva, a sostegno del piano di investimenti che prevede interventi volti al miglioramento della configurazione del sito, iniziative dedicate all'affidabilità ed all'efficienza energetica, nonché un importante progetto di digitalizzazione nell'ambito dell'Industry 4.0. L'operazione consentirà di estendere la durata media dell'indebitamento lordo mantenendone sostanzialmente invariato il costo.

Da ultimo, in data 29 Dicembre 2017 Saras ha provveduto all' estinzione anticipata del finanziamento in pool del valore nominale di 150 milioni di euro.

Il dettaglio e le condizioni dei finanziamenti sono riportate nella seguente tabella:

Valori espressi in milioni di Euro Accensione / Importo Tasso Residuo al Residuo al Scadenze Garanzie
rinegoziazione originario base 31/12/2015 31/12/2016 1 anno oltre 1 anno oltre 5 anni ipotecarie
Saras SpA
Finanziamento in pool Ottobre 2016 150,0 Euribor 6M 148,4 148,7 15 133,7
Unicredit Ottobre 2016 50,0 Euribor 6M 49,7 49,7 49,7
Finanziamento in pool Ottobre 2016 265,0 Euribor 6M 262,7 -
Totale debiti verso banche per finanziamenti 460,8 198,4 15,0 183,4
Valori espressi in milioni di Euro Accensione / Importo Tasso Residuo al Residuo al Scadenze Garanzie
rinegoziazione originario base 31/12/2016 31/12/2017 1 anno oltre 1 anno oltre 5 anni ipotecarie
Saras SpA
Finanziamento in pool Ottobre 2016 150,0 Euribor 6M 148,4 -
Unicredit Aprile 2017 50,0 Euribor 6M 49,7 49,7 49,7
Finanziamento in pool Ottobre 2016 265,0 Euribor 6M - -
Bond Dicembre 2017 200,0 170% - 198,3 198,3
Totale debiti verso banche per finanziamenti 198,4 248,0 0,0 248,0

Il finanziamento da 50 milioni di euro, acceso da Saras SpA, è soggetto ai seguenti vincoli:

  • di tipo finanziario (costituiti dal rispetto dei seguenti parametri: Indebitamento Finanziario Netto / EBITDA < a 3,5 e Indebitamento Finanziario Netto / Patrimonio Netto < a 1,5, entrambi calcolati sulla base delle risultanze del Bilancio Consolidato di Gruppo considerando i 12 mesi precedenti)
  • di tipo societario, principalmente connessi all'assetto proprietario della società, al divieto sia di modificare la propria

attività, sia di ridurre il proprio capitale sociale, sia di cedere la maggioranza delle proprie partecipazioni rilevanti che di cedere una quota rilevante delle proprie attività non correnti.

Nel corso dell'esercizio tale finanziamento è stato rinegoziato: le modifiche hanno riguradato il tasso di interesse.

Il mancato rispetto di tali vincoli comporta la facoltà, da parte della controparte concedente il finanziamento, di richiedere il rimborso anticipato dello stesso.

All'ultima data di verifica del rispetto dei vincoli finanziari prevista contrattualmente si conferma che gli stessi risultavano soddisfatti.

5.4.2 Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi ed oneri sono analizzati come segue:

Fondi per rischi e oneri 31/12/2016 Accanton. Utilizzo Altri mov. 31/12/2017
Altri fondi rischi e oneri 12.687 0 (515) 0 12.172
Totale 12.687 0 (515) 0 12.172

La voce "Altri fondi rischi" si riferisce principalmente a fondi iscritti a fronte di passività potenziali di natura fiscale e legale.

5.4.3 Fondi per benefici ai dipendenti

Il saldo è così composto:

Fondi per benefici ai dipendenti 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Trattamento di fine rapporto 2.510 2.772 (262)
Totale 2.510 2.772 (262)

Il trattamento di fine rapporto è disciplinato dall'art. 2120 del codice civile e rappresenta la stima dell'obbligazione relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti all'atto della cessazione del rapporto di lavoro. Il debito maturato sino al 31 dicembre 2006 è stato determinato sulla base di tecniche attuariali.

La movimentazione della voce "Trattamento di fine rapporto" è la seguente:

Saldo al 31.12.2015 2.894
Accantonamento parte piano a contributi definiti 1.405
Interessi 172
(proventi) / oneri attuariali 21
Utilizzi / Versamenti a Fondi complementari o Tesoreria INPS (1.720)
Saldo al 31.12.2016 2.772
Accantonamento parte piano a contributi definiti 1.696
Interessi 34
(proventi) / oneri attuariali (70)
Utilizzi / Versamenti a Fondi complementari o Tesoreria INPS (1.922)
Saldo al 31.12.2017 2.510

5.4.4 Altre passività

Il dettaglio delle altre passività è il seguente:

Altre passività non correnti 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Altri debiti 3.874 6.972 (3.098)
Totale 3.874 6.972 (3.098)

Gli anticipi da imprese del Gruppo si riferiscono alla quota a lungo termine del debito verso la controllata Sarlux Srl relativo al contratto in essere denominato "Feedstock Supply Agreement". La variazione rispetto all'esercizio precedente deriva sia dal passaggio della quota di competenza del periodo successivo da lungo a breve termine.

5.5 Patrimonio Netto

La composizione del Patrimonio Netto è così rappresentabile:

Patrimonio netto totale 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Capitale sociale 54.630 54.630 -
Riserva legale 10.926 10.926 -
Altre riserve 334.759 264.036 70.723
Utili (perdite) netto esercizio 207.062 162.444 44.618
Totale 607.377 492.036 115.341

Capitale sociale

Al 31 dicembre 2017 il capitale sociale di 54.630 migliaia di euro, interamente sottoscritto e versato, era rappresentato da n. 951.000.000 azioni ordinarie senza valore nominale.

Riserva legale

La riserva legale, invariata rispetto all'esercizio precedente, è pari ad un quinto del capitale sociale.

Altre riserve

La voce ammonta complessivamente a 334.759 migliaia di euro, con un incremento netto di 70.723 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente. Detto incremento netto origina da:

  • Incremento dovuto alla destinazione dell'utile dell'esercizio precedente, per 162.444 migliaia di euro;
  • Decremento dovuto alla destinazione di dividendi, deliberato dall'Assemblea dei Soci in data 20 aprile 2017 per 93.601 migliaia di euro;
  • aumento, pari a 1.811 migliaia di euro, della riserva per assegnazione gratuita di azioni a dipendenti sulla base dei piani di attribuzione al management delle società;
  • aumento, pari a 69 migliaia di euro, dovuto agli effetti attuariali dello IAS 19.

Risultato netto

L'utile netto dell'esercizio ammonta a 207.062 migliaia di euro.

Limitazioni alla distribuzione di riserve del patrimonio netto

Nel seguente prospetto vengono riepilogate la quota disponibile, la quota non distribuibile e la quota distribuibile delle riserve di patrimonio netto al 31 dicembre 2017:

Voci del patrimonio netto Importo Possibilità Quota Riepilogo delle utilizzazioni
di utilizzazione disponibile effettuate nei tre esercizi precedenti:
per copertura per altre ragioni
perdite
Capitale Sociale 54.629.667
Riserve di capitale:
Riserva sovrapprezzo azioni 338.672.775 A - B - C 338.672.775
Riserve di utili:
Riserva di rivalutazione 64.037.748 A - B - C 64.037.748 (*)
Riserva legale 10.925.934 B
Utili / (Perdite) portati a nuovo (536.016.950) (536.016.950)
Altre riserve:
Riserva straordinaria 377.047.929
Azioni proprie in portafoglio (46.482.569)
Effetto transizione IFRS su utili indivisi (72.484.295)
258.081.065 A - B - C 258.081.065 (*)
Riserva azionariato dipendenti 2.623.115
Riserva non distribuibile ex art. 7, c. 6 D.Lgs. 38/05 19.658.569 A - B 19.658.569
Avanzo di fusione 85.068.436 A - B - C 85.068.436
Altre riserve 102.636.076 A - B - C 102.636.076
TOTALE 400.316.435 332.137.719
Quota non distribuibile 19.658.569 (**)
Residua quota distribuibile 312.479.150

Legenda: A - per aumento di capitale / B - per copertura perdite / C - per distribuzione ai soci

(*): di cui in sospensione di imposta - (**): include 19,7 milioni di € per "Riserva non distribuibile ex art. 7,c.6 D.Lgs. 38/05"

Dividendi

In data 20 aprile 2017 l'Assemblea ordinaria degli Azionisti di Saras SpA, convocata per l'approvazione del Bilancio chiuso al 31 dicembre 2016, ha deliberato la distribuzione di un dividendo pari a euro 0,10 per ciascuna delle 936.010.146 azioni ordinarie in circolazione, per un totale di euro 93.601.014,60 prelevandoli dall'utile dell'esercizio.

Relativamente all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 il Consiglio di Amministrazione ha proposto all'Assemblea degli Azionisti convocata il 27 aprile 2018 di distribuire un dividendo pari a 0,12 per azione.

Il numero medio delle azioni in circolazione è stato di 936.010.146 nel 2017, rispetto a 934.893.839 nel 2016.

Saras SpA al 31 dicembre 2017 deteneva n. 14.989.854 azioni proprie in conseguenza del ricordato piano di attribuzione gratuita al management delle società del Gruppo.

6. Note al Conto Economico

6.1 Ricavi

6.1.1 Ricavi della gestione caratteristica

I ricavi delle vendite e delle prestazioni (7.778.855 migliaia di euro rispetto a 5.909.723 dell'esercizio precedente) si incrementano di 1.869.132 migliaia di euro. Tale variazione è da imputare sia all'aumento dei prezzi dei prodotti petroliferi registrata nell'esercizio, che all'aumento delle quantità vendute.

I ricavi della gestione caratteristica sono analizzati per area geografica di destinazione nel precedente paragrafo 4.

6.1.2 Altri proventi

Il dettaglio della voce "Altri proventi" è di seguito esposto:

Altri ricavi operativi 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Compensi per stoccaggio scorte d'obbligo 4.480 3.140 1.340
Noleggio navi cisterne 483 2.821 (2.338)
Recupero per sinistri e risarcimenti 130 980 (850)
Altri ricavi 66.534 60.609 5.925
Totale 71.627 67.550 4.077

La voce "Altri ricavi" è fondamentalmente costituita dagli addebiti alla controllata Sarlux Srl per servizi resi in base a contratti scadenti nel 2020.

6.2 Costi

Di seguito si analizzano i principali costi.

6.2.1 Acquisti per materie prime, sussidiarie e di consumo

Acquisti per materie prime, 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
sussidiarie e di consumo
Acquisto di materie prime 5.213.320 3.853.967 1.359.353
Acquisto semilavorati 200.847 267.702 (66.855)
Acquisto materie sussidiarie e di consumo 464 383 81
Acquisto prodotti finiti 1.762.938 872.752 890.186
Varizione rimanenze (244.091) (41.872) (202.219)
Totale 6.933.478 4.952.932 1.980.546

I costi per acquisto di materie prime, sussidiarie e di consumo si incrementano di 1.980.546 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente, sia per l'effetto del già citato andamento dei prezzi di grezzi e prodotti petroliferi che per l'aumento delle quantità acquistate.

6.2.2 Prestazioni di servizi e costi diversi

Prestazione di servizi e costi diversi 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Costi per servizi 590.775 617.661 (26.886)
Costi per godimento beni terzi 4.014 3.648 366
Accantonamenti per rischi 1.299 1.214 85
Oneri diversi di gestione 2.612 8.555 (5.943)
Totale 598.700 631.078 (32.378)

I costi per servizi comprendono principalmente il compenso di lavorazione corrisposto alla controllata Sarlux Srl. La variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta alla diminuzione del compenso unitario a seguito della riduzione dei margini di lavorazione.

La voce "Accantonamenti per rischi" accoglie accantonamenti effettuati a fronte di oneri e rischi futuri.

La voce "Oneri diversi di gestione" comprende principalmente contributi associativi, imposte non sul reddito e sopravvenienze.

6.2.3 Costo del lavoro

Il "Costo del lavoro" si analizza come segue:

Costo del lavoro 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Salari e stipendi 22.237 20.989 1.248
Oneri sociali 5.722 5.864 (142)
Trattamento di fine rapporto 1.696 1.405 291
Altri costi 466 572 (106)
Emolumenti al Consiglio d'Amministrazione 3.621 3.626 (5)
Totale 33.742 32.456 1.286

Si ricorda che la voce accoglie anche la valorizzazione della quota di competenza dell'esercizio relativa ai piani di Stock Grant.

Il "Piano di attribuzione gratuita di azioni della Società al management del Gruppo Saras" relativo al periodo 2013-2015 (il "Piano di Stock Grant 2013/2015" o il "Piano") è giunto a conclusione.

In data 29 febbraio 2016, il Consiglio di Amministrazione ha verificato il conseguimento degli obiettivi di performance ai sensi dell'articolo 5 del Piano e, nella successiva riunione del 14 marzo ha determinato in 4.255.920 il numero di azioni da consegnare ai destinatari del Piano.

Nel corso del terzo trimestre 2016 è stato avviato il nuovo Piano di attribuzione gratuita di azioni della Società al management del Gruppo Saras" (il "Piano di Stock Grant 2016/2018" o il "Piano"), tramite assegnazione del numero massimo di azioni per i destinatari del Piano stesso. La quota di costo di competenza dell'esercizio, relativamente a tale piano, ammonta a 1.509 migliaia di euro.

6.2.4 Ammortamenti e svalutazioni

Gli "Ammortamenti e svalutazioni" si analizzano come segue:

Ammortamenti e svalutazioni 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Ammortamento Immobilizzazioni immateriali 1.411 399 1.012
Ammortamento immobilizzazioni materiali 874 1.313 (439)
Totale 2.285 1.712 1.012

6.3 Proventi (oneri) netti su partecipazioni

6.4 Proventi e oneri finanziari

Il risultato della gestione finanziaria è così dettagliato:

Proventi finanziari 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Interessi attivi bancari 118 612 (494)
Differenziali non realizzati su strumenti derivati 41.265 19.275 21.990
Differenziali realizzati su strumenti derivati 52.168 68.404 (16.236)
Interessi da imprese controllate 2.530 776 1.754
Altri proventi 0 807 (807)
Utili su cambi 96.173 51.392 44.781
Totale 192.254 141.266 50.988
Oneri finanziari 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Differenziali non realizzati su strumenti derivati (42.067) (56.359) 14.292
Differenziali realizzati su strumenti derivati (46.728) (75.650) 28.922
Interessi passivi su finanziamenti (5.909) (10.988) 5.079
Interessi passivi su obbligazioni (58) (7.106) 7.048
Interessi da imprese controllate (184) (451) 267
Altri (interessi su mutui, interessi di mora, ecc) (5.189) (10.820) 5.631
Altri oneri finanziari (7.709) (5.934) (1.775)
Perdite su cambi (80.940) (63.187) (17.753)

Al fine dell'analisi delle principali variazioni intervenute si riporta la seguente tabella aggregata:

Totale (188.784) (230.495) 41.711

Proventi finanziari e Oneri finanziari 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Interessi netti (8.692) (27.977) 19.285
Risultato degli strumenti finanziari derivati, di cui: 4.638 (44.330) 48.968
Realizzati 5.440 (7.246) 12.686
Fair Value della posizioni aperte (802) (37.084) 36.282
Differenze cambio nette 15.233 (11.795) 27.028
Altro (7.709) (5.127) (2.582)
Totale 3.470 (89.229) 92.699

Come evidenziato, le principali variazioni si riferiscono ai risultati netti degli strumenti finanziari derivati, parzialmente compensati dalle differenze su cambi. A tal proposito, si precisa che gli strumenti finanziari derivati in questione si sostanziano in operazioni di copertura a fronte delle quali non è stato adottato l'hedge accounting.

6.5 Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito possono così essere indicate:

Imposte sul reddito 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Imposte correnti 66.206 80.957 (14.751)
Imposte differite (anticipate) nette 12.439 8.167 4.272
Totale 78.645 89.124 (10.479)

Le imposte correnti sono costituite dall'IRES (55.096 migliaia di Euro) e dall'IRAP (11.171 migliaia di Euro) di competenza dell'esercizio. Le imposte anticipate/differite si riferiscono alle variazioni, intervenute nel corso dell'esercizio, nelle differenze temporanee tra i valori iscritti nel bilancio e quelli riconosciuti ai fini fiscali; la variazione più significativa è riconducibile al rilascio delle imposte anticipate anticipate a fronte dell'utilizzo delle perdite pregresse ai fini Ires, per 9.010.

Differenze temporanee a Conto Economico: IMPOSTE 2017 IMPOSTE 2016
(Imposte differite) Imposte anticipate (Imposte differite) Imposte anticipate Effetto variazioni
(Dati in migliaia di euro) aliquote
Fondi rischi e oneri 1.772
Diverso valore fiscale rimanenze finali (239)
Costi di manutenzione eccedenti (31) 73 73
Benefici a favore dei dipendenti e premi personale 19
Differenze cambi non realizzate (4.857) 843 843
Tax Asset perdita fiscale compensabile in Cons. Fisc. Naz. (9.010) (1.316)
Altre differenze temporanee (93) 0
TOTALI (14.230) 1.791 916 916 (1.316)

L'analisi della differenza tra le aliquote fiscali teoriche e quelle effettive per IRES ed IRAP per i due periodi messi a confronto è la seguente (ammontari espressi in milioni di euro):

IRES 2017 2016
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE [A] 285,7 251,6
IMPOSTE TEORICHE IRES [A*24%] [B] 68,6 69,2
TAX RATE TEORICO [B/A*100] % 24,0% 27,5%
IMPOSTE EFFETTIVE SUL REDDITO [C] 67,6 75,7
TAX RATE EFFETTIVO [C/A*100] % 23,7% 30,1%
IMPOSTA 2017 TAX RATE 2017 IMPOSTA 2016 TAX RATE 2016
Imposte teoriche 68,6 24,0% 69,2 27,5%
Valutazioni partecipazioni e crediti verso partecipate 0,0 0,00% 5,0 1,99%
Dividendi da controllate 0,0 0,00% 0,0 0,00%
Effetto agevolazione art. 1 D.L. 201/2011 (A.C.E.) (0,8) -0,24% (1,7) -0,63%
Imposte esercizi precedenti 0,0 0,00% (0,3) -0,10%
Altre differenze permanenti (0,2) -0,06% 3,5 1,28%
Imposte effettive 67,6 23,7% 75,7 30,09%
IRAP 2017 2016
DIFFERENZA TRA VALORI E COSTI DELLA PRODUZIONE 282,2 359,1
DIFFERENZA TRA VALORI E COSTI DELLA PRODUZIONE RETTIFICATO (A) 282,2 359,1
IMPOSTE TEORICHE IRAP [3,9%] PER 2017, [2,93%] PER 2016 [B] 11,01 10,5
TAX RATE TEORICO [B/A*100] % 3,90% 2,93%
IMPOSTE EFFETTIVE SUL REDDITO [C] 11,08 13,4
TAX RATE EFFETTIVO [C/A*100] % 3,93% 3,7%
IMPOSTA 2017 TAX RATE 2017 IMPOSTA 2016 TAX RATE 2016
Imposte teoriche 11,01 3,90% 10,5 2,93%
Effetti IRAP su riclassificazioni IFRS 0,0 0,00% 0,2 0,07%
Effetto restituzione "cuneo fiscale" su IRAP 0,0 0,00% 0,0 0,00%
Costo del lavoro 0,18 0,07% 0,0 0,00%
Effetto differenti aliquote regionali su valore della produzione (0,11) -0,04% 2,2 0,62%
Non iscrivibilità Tax Asset per IRAP 0,0 0,00% 0,0 0,00%
Altre differenze permanenti 0,0 0,00% 0,5 0,13%
Imposte effettive 11,08 3,93% 13,4 3,75%

7. Altre informazioni

Per le informazioni relative agli eventi successivi intervenuti dopo la data di chiusura dell'esercizio si rimanda all'apposita sezione della Relazione sulla gestione.

7.1 Analisi dei principali contenziosi in essere

La società è stata oggetto di verifiche fiscali ed accertamenti da parte dell'Amministrazione finanziaria che si sono tradotti, per alcuni di essi, in contenzioso pendente innanzi ai giudici tributari.

Pur in presenza di decisioni non univoche da parte della giustizia tributaria in relazione alle violazioni asserite, si è ritenuto che le eventuali passività si possano configurare generalmente come remote; laddove invece la passività è stata ritenuta probabile, si è proceduto ad effettuare apposito accantonamento a fondo rischi.

7.2 Rapporti con parti correlate

Le operazioni compiute da Saras con le parti correlate riguardano essenzialmente lo scambio di beni, le prestazioni di servizi, ed i rapporti di carattere finanziario. Per le garanzie date e ricevute con parti correlate si rimanda al successivo punto 7.6 "Impegni".

Di seguito sono evidenziati gli ammontari dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria posti in essere con le parti correlate ed è indicata la natura delle operazioni più rilevanti.

L'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulle voci di stato patrimoniale è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

Descrizione Valore assoluto (Euro/000) e % su voce di bilancio Valore assoluto (Euro/000) % su voce di bilancio
31/12/2017 31/12/2016
Rapporti con parti correlate riferibili a società degli azionisti di controllo del Gruppo Saras
Attività finanziarie correnti 22.256 23,36% 48.023 32,23%
Crediti commerciali 88.167 24,75% 44.441 11,63%
Altre attività 13.369 48,45% 4.048 22,56%
Passività finanziarie a breve termine 250.993 61,58% 161.035 0,00%
Debiti commerciali e altri debiti 207.943 23,89% 73.438 50,50%
Altre passività correnti 34.991 51,12% -
Altre passività non correnti 3.873 99,99% 6.972 9,61%
-
Ricavi della gestione caratteristica 646.564 8,31% 316.135 5,35%
Altri ricavi operativi 36.282 50,65% 38.227 56,59%
Acquisti per materie prime, sussid. e di consumo 843.804 12,17% 5.264 0,11%
Prestazione di servizi e costi diversi 387.544 64,73% 446.637 70,80%
Proventi (oneri) netti su partecipazione (40) 100,00% (18.298) 100,00%
Proventi finanziari 2.600 1,35% 806 0,57%
Oneri finanziari 350 0,19% 395 0,17%
Altre parti correlate
Disponibilità liquide 20 0,01% 2.340 0,86%
Passività finanziarie a breve termine - 0,00% (20.000) 5,58%
Prestazione di servizi e costi diversi (49) 0,01% (142) 0,02%

I rapporti con le altre parti correlata si riferiscono essenzialmente a rapporti di natura finanziaria con il Gruppo UBI Banca divenuto parte correlata nel corso del primo semestre dell'esercizio precedente; tali rapporti sono preesistenti a tale evento

Per quanto riguarda le transazioni di cui sopra, i contratti che regolano le cessioni di materie prime e prodotti sono in linea con le prassi di mercato; dove non è direttamente disponibile un prezzo di mercato lo stesso viene stabilito partendo da quotazioni di mercato per materie o prodotti analoghi o simili; le prestazioni di servizi sono regolate da corrispettivi che si allineano il più possibile alle condizioni di mercato; i riaddebiti di personale distaccato vengono effettuati al costo, senza l'applicazione di alcun margine e i finanziamenti sono remunerati ad un tasso in linea con quello di mercato.

Tra le parti correlate sono ricompresi sia gli Amministratori che i Sindaci i cui compensi sono esposti al punto 7.5.1 "Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategica".

L'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulle voci di stato patrimoniale e di conto economico è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

Valore assoluto (Euro/000) e % su voce di bilancio Valore assoluto (Euro/000) e % su voce di bilancio
31/12/2017 31/12/2016
Parti correlate Totale Incidenza % Parti correlate Totale Incidenza %
Disponibilità liquide 20 378.236 0,01% 2.340 271.901
Attività finanziarie correnti 22.256 95.289 23,36% 48.023 149.007 32,23%
Crediti commerciali 88.167 356.247 24,75% 44.441 382.231 11,63%
Altre attività 13.369 27.596 48,45% 4.048 17.943 22,56%
Passività finanziarie a breve termine 250.993 407.618 61,58% 181.035 358.482 50,50%
Debiti commerciali e altri debiti 207.943 870.577 23,89% 73.438 764.511 9,61%
Altre passività correnti 34.991 68.445 51,12% - - 0,00%
Altre passività non correnti 3.873 3.874 99,99% 6.972 6.972 100,00%
Ricavi della gestione caratteristica 646.564 7.778.855 8,31% 316.135 5.909.723 5,35%
Altri ricavi operativi 36.282 71.627 50,65% 38.227 67.550 56,59%
Acquisti per materie prime, sussid. e di consumo 843.804 6.933.478 12,17% 5.264 4.952.935 0,11%
Prestazione di servizi e costi diversi 387.544 598.700 64,73% 446.779 631.077 70,80%
Proventi (oneri) netti su partecipazione (40) (40) 100% (18.298) 18.298 100,00%
Proventi finanziari 2.600 192.254 1,35% 806 141.266 0,57%
Oneri finanziari 350 188.784 0,19% 395 188.784 0,21%

I principali flussi finanziari con parti correlate sono indicati nella tabella seguente:

31/12/2017 31/12/2016
Proventi (oneri) netti su partecipazioni (40) (18.298)
Dividendi da partecip. in imprese controllate 0 0
(Incremento) Decemento dei crediti commerciali (43.726) (9.393)
Incremento (Decremento) Debiti commerciali e altri debiti 134.505 (2.952)
Variazione altre attività correnti 9.321 (31.523)
Variazione altre passività non correnti (3.099) (3.099)
Interessi incassati 2.600 806
Interessi pagati (350) (395)
Flusso monetario da (per) attività dell'esercizio 99.211 (64.854)
Dividendi da partecip. in imprese controllate 0 0
Flusso monetario da (per) attività dell'investimento 0 0
Incremento (Decremento) Debiti finanziari 34.991 (113.030)
Flusso monetario da (per) attività finanziarie 34.991 (113.030)
Totale flussi finanziari verso parti corretlate 134.203 (177.884)

L'incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nella tabella seguente:

Valore assoluto (Euro/000) e % su voce di bilancio Valore assoluto (Euro/000) e % su voce di bilancio
31/12/2017 31/12/2016
Parti correlate Totale Incidenza Parti correlate Totale Incidenza
Flusso monetarario da (per) attività dell'esercizio 99.211 46.765 212,15% (64.854) 192.407 -90,92%
Flusso monetarario da (per) attività di investimento 0 91.513 0,00% 0 65.221 0,00%
Flusso monetarario da (per) attività finanziarie 34.991 (24.217) n.d. (113.030) (755.699) 14,96%

7.3 Informazioni ai sensi dell'International Financial Reporting Standard 7 e 13 – Strumenti finanziari: informazioni integrative

L'informativa sugli strumenti finanziari da fornire nei bilanci e nelle situazioni contabili infrannuali è definita principalmente, per quanto applicabile a Saras SpA, dai principi IFRS 7 e 13.

ll principio IFRS 7 – Strumenti finanziari: informazioni integrative, richiede alle entità di fornire nel bilancio informazioni integrative che consentano di valutare:

  • a) la rilevanza degli strumenti finanziari con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria e al risultato economico;
  • b) la natura e l'entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari ai quali la società è esposta nel corso dell'esercizio e alla data di riferimento del bilancio, e il modo in cui la stessa li gestisce.

Il principio IFRS 13 – Misurazione del fair value, divenuto applicabile a partire dal 1° gennaio 2013, richiede informativa aggiuntiva in materia di fair value, parte della quale è richiesta anche per le situazioni contabili infrannuali. In generale, il principio chiarisce come deve essere determinato il fair value ai fini del bilancio e si applica a tutti i principi IFRS che richiedono o permettono la misurazione del fair value o la presentazione di informazioni basate sul fair value.

Gerarchia di fair value

I punti a) e b) del paragrafo 93 del principio in oggetto richiedono di fornire l'ammontare delle attività e delle passività misurate al fair value, suddivise per gerarchia di fair value. A tal fine, giova ricordare che l'Ifrs 13 definisce una precisa gerarchia del fair value organizzata su tre livelli. Il criterio adottato riguarda proprio il livello di osservabilità degli input impiegati per la stima. Essi determinano, di fatto, diversi livelli di attendibilità del fair value, a seconda che si tratti di:

  • (a) quotazioni (senza aggiustamenti) rilevate su un mercato attivo – secondo la definizione data dallo IAS 39 – per le attività o passività oggetto di valutazione (livello 1);
  • (b) tecniche di valutazione che prendono a riferimento input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato (livello 2);
  • (c) tecniche di valutazione che prendono a riferimento input che non sono basati su dati di mercato osservabili (livello 3).

Ciò premesso, la seguente tabella presenta le attività e le passività misurate al fair value dalla società al 31 dicembre 2017:

Tipologia Operazioni 31/12/2017 Fair value Fair value Fair value 31/12/2017 Fair value Fair value Fair value
Attività livello 1 livello 2 livello 3 Passività livello 1 livello 2 livello 3
Interest rate swaps 302 302 (585) (585)
Fair value strumenti derivati su commodities 50.760 50.760 (52.255) (52.255) 0
Fair value acquisti e vendite a termine su cambi 0 0 (615) (615)
Totale 51.062 50.760 302 0 (53.455) (52.255) (1.200) 0

Il criterio della società prevede che la rilevazione del trasferimento di attività e passività finanziarie misurate al fair value da una gerarchia all'altra avvenga alla data in cui si verifica l'evento alla base delle circostanze che determinano il trasferimento stesso.

Ai sensi del punto c) del paragrafo 93, si precisa che nel periodo non sono state effettuate riclassifiche tra le varie gerarchie di FV.

Tecniche di valutazione

Come si evince anche dalla tabella del paragrafo precedente, gli strumenti finanziari valutati al fair value sono rappresentati sostanzialmente dai derivati stipulati per mitigare i rischi di cambio, di interesse e di prezzo dei grezzi e dei prodotti petroliferi.

Nel particolare, la valutazione del fair value di tali strumenti avviene:

  • per i derivati su tassi di interesse e su cambi, sulla base di comunicazioni periodiche ed ufficiali ricevute dalle controparti (intermediari finanziari) con le quali gli strumenti sono stati posti in essere;
  • per i derivati su commodities, sulla base degli estratti conto delle posizioni aperte che vengono ricevuti periodicamente dal Clearing broker tramite il quale tali strumenti vengono stipulati.

Per tutte le tipologie di strumenti derivati sopra descritte, le valutazioni al fair value ricevute dalle controparti delle posizioni aperte sono verificate tramite confronto con la valutazione al fair value che viene effettuata all'interno della società per le stesse posizioni. Tali valutazioni interne sono effettuate utilizzando parametri di riferimento osservabili sui mercati (quotazioni spot e a termine di tassi di interesse, tassi di cambio, prezzi di grezzi e di prodotti petroliferi così come disponibili su mercati attivi regolamentati).

La valutazione non considera il richio di controparte in quanto l'effetto non è significativo considerando i depositi a garanzia esistenti.

Saras SpA non detiene attività o passività finanziarie classificabili, ai sensi dell'Ifrs 13, come misurate al fair value di livello 3.

Con riferimento alle restanti attività e passività finanziarie non direttamente misurate al fair value, si precisa che il valore d'iscrizione in bilancio delle stesse approssima il fair value.

I criteri contenuti nel principio integrano quelli previsti per la rilevazione, la valutazione e l'esposizione nel bilancio delle attività e delle passività finanziarie contenute nello IAS 32 Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio e informazioni integrative e nello IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione.

L'ambito di applicazione del principio comprende tutte le entità e tutti i tipi di strumenti finanziari ad eccezione delle partecipazioni in controllate, collegate e joint-venture contabilizzate secondo gli IAS 27, 28 o 31, dei diritti e obbligazioni dei datori di lavoro derivanti dai programmi relativi ai benefici per i dipendenti (IAS 19), dei contratti relativi ad un'aggregazione aziendale (IFRS 3), dei contratti assicurativi definiti dall'IFRS 4 e degli strumenti finanziari, contratti e obbligazioni relativi ad operazioni con pagamento basato su azioni (IFRS 2).

7.3.1 Informativa di Situazione Patrimoniale-Finanziaria

Con riferimento alla situazione patrimoniale-finanziaria, i paragrafi 8 – 19 del principio in oggetto richiedono alla Società di fornire il valore contabile di ognuna delle categorie di strumenti finanziari definite dallo IAS 39 ed alcune informazioni di dettaglio laddove la Società abbia optato per la contabilizzazione di attività o passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, ovvero abbia riclassificato delle attività finanziarie, o ancora le abbia eliminate contabilmente. Si riporta di seguito la situazione patrimoniale-finanziaria di Saras SpA al 31 dicembre 2017 e 31 dicembre 2016, con dettaglio degli strumenti finanziari:

31/12/2017 Valore contabile delle categorie di strumenti finanziari, definite secondo lo IAS 39
Strumenti finanziari al fair value Investimenti Finanziamenti Disponibili Altre passività Altro Bilancio al
rilevato a conto economico posseduti fino e crediti per la vendita valutate 31/12/2017
Designate al Possedute per a scadenza al costo
Fair Value negoziazione ammortizzato
ATTIVITÀ
Attività finanziarie correnti 0 40.967 0
808.347
0
0
737.783 1.587.098
Disponibilità liquide ed equivalenti 378.236 378.236
Altre attività finanziarie 40.967 54.322 95.289
Strumenti derivati (FV, realizzati e depositi a garanzia) 40.967 31.466
Finanziamenti a terzi 600
Crediti finanziari verso società del Gruppo 22.256
Crediti commerciali 356.247 356.247
Credti verso clienti 268.080
Crediti commerciali verso società del Gruppo 88.167
Rimanenze 726.627 726.627
Attività per imposte correnti 3.105 3.105
Altre attività 19.543 8.051 27.594
Altri crediti 19.543 8.051
Attività non correnti 0 0 0 7.298
495
0 721.695 729.488
Immobili, impianti e macchinari 12.398 12.398
Attività immateriali 3.734 3.734
Partecipazioni al costo 697.233 697.233
Altre partecipazioni 495 495
Attività per imposte anticipate 8.330 8.330
Altre attività finanziarie 7.298 7.298
Finanziamenti a controllate 0
Altri crediti 7.298
Totale strumenti finanziari attivi 0 40.967 0
815.645
495 0 1.459.478 2.316.586
PASSIVITÀ
Passività correnti 0 53.455 0 0 0
1.293.185
86.873 1.433.513
Passività finanziarie a breve termine 53.455 354.163 407.618
Prestiti obbligazionari
Finanziamenti bancari 0
Anticipi c/c
Debiti finanziari v/società del Gruppo 250.994
Strumenti derivati 53.455
Altri debiti finanziari 103.169
Debiti commerciali e altri debiti 870.577 870.577
Passività per imposte correnti 86.873 86.873
Altre passività 68.445 68.445
Altri debiti 68.445
Passività non correnti 0 0 0 0 0
261.015
14.682 275.696
Passività finanziarie a lungo termine 257.140 257.140
Finanziamenti bancari 49.975
Prestiti obbligazionari 198.342
Altro 8.823
Fondi per rischi 12.172 12.172
Fondi per benefici ai dipendenti 2.510 2.510
Altre passività 3.874 3.874
Totale strumenti finanziari passivi 0 53.455 0 0 0
1.554.200
101.554 1.709.209
31/12/2016 Valore contabile delle categorie di strumenti finanziari, definite secondo lo IAS 39
Strumenti finanziari al fair value Investimenti Finanziamenti Disponibili Altre passività Altro Bilancio al
rilevato a conto economico posseduti fino e crediti per la vendita valutate 31/12/2016
Designate al Possedute per a scadenza al costo
Fair Value negoziazione ammortizzato
ATTIVITÀ
Attività finanziarie correnti 0 19.933 0 793.340 0 0 502.583 1.315.857
Disponibilità liquide ed equivalenti 271.901 271.901
Altre attività finanziarie 19.933 129.074 149.007
Strumenti derivati (FV, realizzati e depositi a garanzia) 19.933 81.693
Finanziamenti a terzi 600
Crediti finanziari verso società del Gruppo 46.781
Crediti commerciali 382.230 382.230
Credti verso clienti 340.036
Crediti commerciali verso società del Gruppo 42.193
Rimanenze 482.535 482.535
Attività per imposte correnti 12.241 12.241
Altre attività 10.136 7.806 17.943
Altri crediti 10.136 7.806
Attività non correnti 0 0 0 5.232 495 0 725.299 731.025
Immobili, impianti e macchinari 4.344 4.344
Attività immateriali 2.402 2.402
Partecipazioni al costo 697.743 697.743
Altre partecipazioni 495 495
Attività per imposte anticipate 20.809 20.809
Altre attività finanziarie 5.232 5.232
Finanziamenti a controllate 0
Altri crediti 5.232
Totale strumenti finanziari attivi 0 19.933 0 798.573 495 0 1.227.881 2.046.882
PASSIVITÀ
Passività correnti 0 71.783 0 0 0 1.203.163 74.032 1.348.977
Passività finanziarie a breve termine 71.783 286.698 358.481
Prestiti obbligazionari
Finanziamenti bancari 15.000
Anticipi c/c
Debiti finanziari v/società del Gruppo 161.065
Strumenti derivati 71.783
Altri debiti finanziari 110.633
Debiti commerciali e altri debiti 764.511 764.511
Passività per imposte correnti 74.032 74.032
Altre passività 151.953 151.953
Altri debiti 151.953
Passività non correnti 0 0 0 0 0 190.410 15.459 205.869
Passività finanziarie a lungo termine 183.438 183.438
Finanziamenti bancari 183.438
Prestiti obbligazionari 0
Fondi per rischi 12.687 12.687
Fondi per benefici ai dipendenti 2.772 2.772
Altre passività 6.972 6.972
Totale strumenti finanziari passivi 0 71.783 0 0 0 1.393.573 89.491 1.554.846

Gli strumenti finanziari valutati al fair value rilevato al conto economico sono costituiti da strumenti finanziari derivati posti in essere dalla Società, descritti nel precedente paragrafo 5.3.1. Si tratta di contratti derivati su commodities, su tassi di interesse e su cambi, stipulati al fine di fronteggiare i rischi, insiti nella natura stessa del business in cui opera, derivanti da variazioni di prezzi di greggio e di prodotti petroliferi (futures, opzioni e swaps), per fronteggiare il rischio di tasso d'interesse sui finanziamenti accessi e per fronteggiare il rischio di cambio sulle posizioni aperte in valuta.

Tutti i crediti commerciali e la maggior parte degli altri crediti correnti e non correnti sono classificati nella categoria "Finanziamenti e crediti" in quanto sono costituiti da attività finanziarie non derivate, con pagamenti fissi o determinabili e non quotate in un mercato attivo: il valore iscritto a bilancio approssima il fair value.

Nelle altre passività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono classificate tutte le passività della Società di natura finanziaria e commerciale che derivano da un'obbligazione contrattuale per la Società a consegnare disponibilità liquide o un'altra attività finanziaria a un'altra entità.

Nel corso dell'esercizio non sono state riclassificate attività finanziarie da quelle valutate al costo ammortizzato a quelle designate al fair value, né in senso contrario; del pari, non sono state trasferite ed eliminate attività finanziarie, ad eccezione dei crediti commerciali oggetto di cessioni pro-soluto. L'analisi delle condizioni contrattuali ha confermato la possibilità di effettuare l'eliminazione contabile dei crediti in oggetto.

Tutte le attività finanziarie sono contabilizzate per data negoziazione.

Durante l'esercizio, non si sono verificate inadempienze in riferimento alle scadenze contrattuali di rimborso dei finanziamenti in essere alla chiusura dell'esercizio.

7.3.2 Informativa di Conto Economico complessivo

Il paragrafo 20 del principio in oggetto richiede di indicare l'ammontare di utili o perdite nette generate da attività e passività finanziarie, suddiviso per le varie voci di conto economico. L'informativa può essere fornita sia nei prospetti di bilancio che nelle note: al fine di non sovraccaricare i prospetti di bilancio, come consigliato anche dall'Appendice del principio stesso, la Società ha optato per la seconda alternativa. Si riportano dunque i dettagli di conto economico comparati per l'esercizio in corso e quello precedente:

31/12/2017 Utili e perdite netti, interessi attivi e passivi, compensi e spese generati da:
Strumenti finanziari al fair value Investimenti Finanziamenti Disponibili Altre passività Totale da Altro Bilancio al
rilevato a conto economico posseduti fino e crediti per la vendita valutate strumenti 31/12/2017
Designate al Possedute per a scadenza al costo finanziari
Fair Value negoziazione ammortizzato
Ricavi della gestione caratteristica 7.778.855 7.778.855
Altri proventi 71.627 71.627
Totale ricavi 0 7.850.482 7.850.482
Acquisti per materie prime, sussidiarie e di consumo (6.933.478) (6.933.478)
Prestazioni di servizi e costi diversi (598.700) (598.700)
Costo del lavoro (33.742) (33.742)
Ammortamenti (2.285) (2.285)
Totale costi 0 (7.568.205) (7.568.205)
Risultato operativo 0 0 0 0 0 0 0 282.277 282.277
Proventi (oneri) netti su partecipazioni (40) (40)
Altri proventi (oneri) finanziari netti 3.470 3.470
da Titoli detenuti con finalità di trading
- di cui:
Differenziali realizzati
Variazione di FV
da Interessi su c/c 118 118
da Finanziamenti concessi a società del Gruppo 2.530 2.530
da Strumenti derivati 4.637 4.637
- di cui:
Differenziali realizzati 5.440
Variazione di FV (802)
da Altre attività finanziarie
da Interessi su finanziamenti bancari (11.156) (11.156)
da Interessi su finanziamenti da società del Gruppo (184) (184)
da Altri crediti/debiti 15.235 (7.709) 7.526
Risultato prima delle imposte 0 4.637 0 17.882 0 (19.049) 3.470 282.236 285.707
Imposte sul reddito 78.645
Risultato netto 207.062
31/12/2016 Utili e perdite netti, interessi attivi e passivi, compensi e spese generati da:
Strumenti finanziari al fair value Investimenti Finanziamenti Disponibili Altre passività Totale da Altro Bilancio al
rilevato a conto economico posseduti fino e crediti per la vendita valutate strumenti 31/12/2016
Designate al Possedute per a scadenza al costo finanziari
Fair Value negoziazione ammortizzato
Ricavi della gestione caratteristica 5.909.723 5.909.723
Altri proventi 67.550 67.550
Totale ricavi 0 5.977.273 5.977.273
Acquisti per materie prime, sussidiarie e di consumo (4.952.932) (4.952.932)
Prestazioni di servizi e costi diversi (631.078) (631.078)
Costo del lavoro (32.456) (32.456)
Ammortamenti (1.712) (1.712)
Totale costi 0 (5.618.178) (5.618.178)
Risultato operativo 0 0 0 0 0 0 0 359.095 359.095
Proventi (oneri) netti su partecipazioni (18.298) (18.298)
Altri proventi (oneri) finanziari netti (89.229) (89.229)
da Titoli detenuti con finalità di trading
- di cui:
Differenziali realizzati
Variazione di FV
da Interessi su c/c 612 612
da Finanziamenti concessi a società del Gruppo 776 776
da Strumenti derivati (44.329) (44.329)
- di cui:
Differenziali realizzati (7.246)
Variazione di FV (37.083)
da Altre attività finanziarie
da Interessi su finanziamenti bancari (28.914) (28.914)
da Interessi su finanziamenti da società del Gruppo (451) (451)
da Altri crediti/debiti (10.990) (5.934) (16.924)
Risultato prima delle imposte 0 (44.329) 0 (9.601) 0 (35.299) (89.229) 340.797 251.568
Imposte sul reddito 89.124
Risultato netto 162.444

Gli strumenti finanziari valutati al fair value rilevato a conto economico hanno generato oneri netti per 4.637 migliaia di euro (oneri netti per 44.329 migliaia di euro nell'esercizio precedente), essenzialmente costituiti dai differenziali realizzati e dalla variazione di fair value degli strumenti derivati.

Gli strumenti finanziari classificati come "Finanziamenti e crediti" hanno generato proventi per 17.882 migliaia di euro (9.601 migliaia di euro nell'esercizio precedente), sostanzialmente per differenze cambi non realizzate sulle posizioni commerciali.

Le altre passività finanziarie valutate al costo ammortizzato hanno generato una perdita pari a 19.049 migliaia di euro (35.299 migliaia di euro nell'esercizio precedente): si tratta, essenzialmente, di oneri finanziari su finanziamenti.

7.3.3 Informazioni integrative

7.3.3.1 Contabilizzazione delle operazioni di copertura

Come in precedenza indicato, la Società stipula contratti derivati su commodities al fine di mitigare i rischi derivanti da variazioni di prezzi di greggio e di prodotti petroliferi, nonché sui tassi d'interesse per mitigare il rischio di tasso d'interesse sui finanziamenti ottenuti.

Al 31 dicembre 2017 i contratti derivati in essere erano rappresentati essenzialmente da:

  • futures, opzioni e swaps su prodotti petroliferi, classificati come strumenti finanziari posseduti per la negoziazione;
  • Interest Rate Swaps su tassi d'interesse;
  • Forwards su cambio Euro/Dollaro USA.

Tali strumenti sono iscritti al fair value: le variazioni dello stesso, così come i differenziali realizzati, vengono rilevati a conto economico tra i proventi finanziari o gli oneri finanziari.

È prevedibile che la maggioranza delle posizioni in essere su commodities e su cambi alla data di riferimento del bilancio vengano chiuse entro i primi mesi del 2017, mentre gli interest rate swaps hanno durata pari a quella dei finanziamenti ai quali si riferiscono.

7.3.3.2 Fair value

Le attività e passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti derivati, sono iscritte al costo ammortizzato: trattandosi principalmente di posizioni sottostanti a rapporti commerciali ed il cui regolamento è previsto nel breve termine, ovvero di attività e passività finanziarie che scontano un tasso di interesse in linea con gli attuali valori di mercato, il costo ammortizzato non si discosta dal fair value al 31 dicembre 2016.

Per quanto concerne il prestito obbligazionario, si precisa che lo stesso prevede un tasso fisso e che non sono disponibili valori di mercato sulla borsa di riferimento. Il valore attuale dei relativi flussi attualizzati ad un tasso di mercato non si discosta significativamente dal valore iscritto a bilancio.

In ossequio a quanto previsto dall'emendamento all'IFRS 7 recepito in ambito europeo con il Regolamento (CE) n° 1165 del 27 novembre 2009 della Commissione, si precisa che tutti gli strumenti finanziari valutati al fair value sono misurati sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario, ad eccezione di futures su cambi e commodities classificati nelle "Altre attività correnti" o nelle "Passività finanziarie a breve termine", i quali sono invece misurati in base a quotazioni di un mercato attivo; inoltre, nel corso dell'esercizio non vi sono state, rispetto all'esercizio precedente, variazioni nella metodologia di valutazione.

7.3.4 Rischi derivanti dagli strumenti finanziari

I rischi derivanti dagli strumenti finanziari a cui la Società è esposta sono:

  • a. rischio di credito, ovvero il rischio che la Società subisca una perdita dalla circostanza che la controparte di un'attività finanziaria da essa detenuta sia inadempiente;
  • b. rischio di liquidità, ovvero il rischio che la Società non sia in grado di far fronte alle obbligazioni che derivano dalle scadenze contrattuali delle passività finanziarie di cui è parte;
  • c. rischio di mercato, ovvero quello che deriva dagli scenari di mercato in cui la Società opera, ovvero il rischio di cambio, il rischio di tasso d'interesse e il rischio di variazioni dei prezzi dei greggi e dei prodotti petroliferi.

Per quanto riguarda le politiche di gestione relative ai rischi sopra riportati, si rimanda a quanto esposto nella Relazione sulla Gestione nell'apposita sezione.

7.3.4.1 Rischio di credito

Le esposizioni al rischio di credito sono essenzialmente concentrate nei crediti commerciali, negli altri crediti correnti e non correnti, nelle attività possedute per la negoziazione e nelle disponibilità liquide.

Le informazioni quantitative comparative richieste dal paragrafo 36 - 38 sono riportate nelle seguenti tabelle:

Valore contabile al 31/12/2017 Rischio di credito Analisi delle scadenze per attività finanziarie, ex par. 37 b) IFRS 7 Riduzioni durevoli di valore
Totale di cui Massima esposizione Garanzie Corrente Scaduto Totale Determinate Progressive
strumenti al rischio di credito, 0-30 gg 31-60 gg 61-90 gg oltre 90 gg nell'esercizio
finanziari senza considerare
garanzie o altri
strumenti simili
Attività correnti 1.587.097 834.888 834.888 778.653 0 6.644 12.750 36.841 834.888 0 (5.117)
Disponibilità liquide ed equivalenti 378.236 378.236 378.236 378.236 378.236
Altre attività finanziarie negoziabili 95.289 95.289 95.289 95.289 95.289
Crediti commerciali verso terzi 361.364 361.364 361.364 167.814 305.128 6.644 12.750 36.841 361.364
Fondo svalutazione crediti (5.117) (5.117)
Rimanenze 726.627
Attività per imposte correnti 3.105
Altre attività 27.594 0 0 0
Attività non correnti 729.489 4.147 4.147 0 0 0 0 0 0
Immobili, impianti e macchinari 12.399
Attività immateriali 3.734
Partecipazioni al costo 697.233
Altre partecipazioni 495 495 495
Attività per imposte anticipate 8.330
Altre attività finanziarie 7.298 3.652 3.652 0
Totale attività 2.316.586 839.035 839.035 778.653 0 6.644 12.750 36.841 834.888
Valore contabile al 31/12/2016 Rischio di credito Analisi delle scadenze per attività finanziarie, ex par. 37 b) IFRS 7 Riduzioni durevoli di valore
Totale di cui Massima esposizione Garanzie Corrente Scaduto Totale Determinate Progressive
strumenti al rischio di credito, 0-30 gg 31-60 gg 61-90 gg oltre 90 gg nell'esercizio
finanziari senza considerare
garanzie o altri
strumenti simili
Attività correnti 1.315.857 808.255 808.255 668.880 99.809 904 28.240 10.423 808.255 0 (5.117)
Disponibilità liquide ed equivalenti 271.901 271.901 271.901 271.901 271.901
Altre attività finanziarie negoziabili 149.007 149.007 149.007 149.007 149.007
Crediti commerciali verso terzi 387.348 387.348 387.348 248.123 247.972 99.809 904 28.240 10.423 387.348
Fondo svalutazione crediti (5.117) (5.117)
Rimanenze 482.535
Attività per imposte correnti 12.241
Altre attività 17.943 0 0 0
Attività non correnti 731.025 5.379 5.379 0 0 0 0 0 0
Immobili, impianti e macchinari 4.344
Attività immateriali 2.402
Partecipazioni al costo 697.743
Altre partecipazioni 495 495 495
Attività per imposte anticipate 20.809
Altre attività finanziarie 5.232 4.884 4.884 0
Totale attività 2.046.882 813.634 813.634 668.880 99.809 904 28.240 10.423 808.255

Le garanzie sui crediti sono rappresentate da lettere di credito in possesso della Società per la fornitura ad alcuni clienti, nonché da fidejussioni ottenute da clienti e assicurazioni del credito.

7.3.4.2 Rischio di liquidità

Le esposizioni al rischio di liquidità sono essenzialmente relative alle posizioni di debiti commerciali e di finanziamenti bancari. La significativa capacità di autofinanziamento, unitamente al contenuto livello di indebitamento, fanno tuttavia ritenere che il rischio di liquidità risulti moderato.

Si precisa che non si sono verificate inadempienze in riferimento alle scadenze contrattuali di rimborso dei finanziamenti in essere alla chiusura dell'esercizio.

Le informazioni quantitative comparative richieste dal paragrafo 39 del principio in oggetto sono riportate nelle seguenti tabelle:

Valore contabile al 31/12/2017 Rischio di liquidità Analisi delle scadenze per passività finanziarie, ex par. 39 a) IFRS 7
Totale di cui Valore Garanzia 2018 2019 2020 2021 2022 oltre 5 anni
strumenti nominale
finanziari della
passività
finanziaria
PASSIVITÀ
Passività correnti 1.433.513 1.346.640 1.346.640 0 1.351.057 0 0 0 0 0
Passività finanziarie a breve termine 407.618 407.618
Finanziamenti bancari 0 0 0
Anticipi c/c
Debiti finanziari v/società del Gruppo 250.993 250.993 250.993
Quota interessi (tasso medio consuntivo = 1,76%) 4.417
Strumenti derivati 53.455 53.455 53.455
Altri debiti finanziari 103.170 103.170 103.170
Debiti commerciali e altri debiti 870.577 870.577 870.577 870.577
Passività per imposte correnti 86.873
Altre passività 68.445 68.445 68.445 68.445
Passività non correnti 275.696 257.140 250.000 0 0 4.970 55.850 3.230 204.210 0
Passività finanziarie a lungo termine 257.140 257.140 250.000
Finanziamenti bancari 49.975 50.000 50.000
Prestiti obbligazionari 198.342 200.000 200.000
Altro 8.823
Quota interessi finanziamenti a ml termine (tasso = 1,76%) 0 880 0 0
Quota interessi prestito obbligazionario 0 0 0 4.210
Fondi per rischi 12.172
Fondi per benefici ai dipendenti 2.510
Altre passività 3.873 0 4.970 4.970 3.230
Totale passività 1.709.209 1.603.780 1.596.640 0 1.351.057 4.970 55.850 3.230 204.210 0
Valore contabile al 31/12/2016 Rischio di liquidità Analisi delle scadenze per passività finanziarie, ex par. 39 a) IFRS 7
Totale di cui Valore Garanzia 2017 2018 2019 2020 2021 oltre 5 anni
strumenti nominale
finanziari della
passività
finanziaria
PASSIVITÀ
Passività correnti 1.348.977 1.274.945 1.274.945 0 1.280.864 0 0 0 0 0
Passività finanziarie a breve termine 358.481 358.481
Finanziamenti bancari 15.000 15.000 15.000
Anticipi c/c
Debiti finanziari v/società del Gruppo 161.064 161.064 161.064
Quota interessi (tasso medio consuntivo = 4,22%) 7.430
Strumenti derivati 71.783 71.783 70.272
Altri debiti finanziari 110.634 110.634 110.634
Debiti commerciali e altri debiti 764.511 764.511 764.511 764.511
Passività per imposte correnti 74.032
Altre passività 151.953 151.953 151.953 151.953
Passività non correnti 205.868 183.438 185.000 0 0 36.236 36.236 86.606 46.899 0
Passività finanziarie a lungo termine 183.438 183.438 185.000
Finanziamenti bancari 183.438 185.000 30.000 30.000 80.000 45.000
Prestiti obbligazionari
Quota interessi finanziamenti a ml termine (tasso = 4,22%) 1.266 1.266 3.376 1.899
Quota interessi prestito obbligazionario 0 0 0 0
Fondi per rischi 12.687
Fondi per benefici ai dipendenti 2.771
Altre passività 6.972 0 4.970 4.970 3.230
Totale passività 1.554.845 1.458.383 1.459.945 0 1.280.864 36.236 36.236 86.606 46.899 0

Il fair value degli strumenti derivati iscritti in bilancio si riferisce essenzialmente a posizioni correnti.

Si precisa che gli strumenti derivati di copertura compresi nelle passività finanziarie correnti accolgono Interest Rate Swaps relativi al finanziamento della Società: i flussi nominali futuri degli interessi su tale finanziamento sono già compresi nella "quota di interessi finanziamento a m/l termine" indicati nella sezione "Passività non correnti" della tabella.

7.3.4.3 Rischio di mercato

I rischi di mercato cui la Società è esposta attraverso gli strumenti finanziari detenuti sono relativi, come già ricordato:

  • al cambio Euro/Dollaro USA, che condiziona il valore delle disponibilità liquide, dei crediti e dei debiti esposti alla data di riferimento in bilancio e determina gli utili e le perdite su cambi iscritti tra i Proventi finanziari o tra gli Oneri finanziari, nonché il fair value degli strumenti finanziari derivati in essere alla data di riferimento del bilancio;
  • al tasso d'interesse Euribor, al quale sono indicizzati gli interessi passivi che la Società corrisponde sui finanziamenti passivi in essere, nonché il fair value degli strumenti finanziari derivati in essere alla data di riferimento del bilancio;

• ai prezzi dei greggi e dei prodotti petroliferi, che condizionano il fair value degli strumenti finanziari derivati in essere alla data di riferimento del bilancio.

Come richiesto dal paragrafo 40 dell'IFRS 7, sono state elaborate apposite analisi di sensitività per ogni tipo di rischio al quale la Società è esposto alla data di riferimento del bilancio, mostrando gli effetti sul conto economico e sul patrimonio netto; i range utilizzati per le analisi di sensitività (tasso di cambio, tasso di interesse e prezzi del grezzo) sono coerenti con le previsioni del management. I risultati di dette analisi sono riepilogate nelle tabelle successivamente esposte.

Cambio Euro/Dollaro USA

Con riferimento al cambio Euro/Dollaro USA, la Società, alla data di riferimento del bilancio deteneva strumenti finanziari denominati in tale valuta principalmente nei crediti e nei debiti commerciali.

La simulazione di impatto sull'utile netto d'esercizio e, conseguentemente, sul patrimonio netto, è stata effettuata ipotizzando una variazione pari a +/- 10% del cambio Euro/ Dollaro USA di fine esercizio, utilizzato per la conversione delle posizioni in valuta nella redazione della situazione patrimoniale.

2017
CAMBIO Euro / Dollaro USA
Importo Cambio Euro / Importo in -10% +10%
in valuta Dollaro USA migliaia di €
(93.873) 1,1993 (83.001)
(9.222) 7.546
(6.327) 5.176
Variazione parametro di riferimento

La seguente tabella riporta la simulazione al 31 dicembre 2016:

2016 Variazione parametro di riferimento
CAMBIO Euro / Dollaro USA
Voce di stato patrimoniale Importo Cambio Euro / Importo in -10% +10%
in valuta Dollaro USA migliaia di €
Posizione netta in valuta (101.897) 1,0541 (57.817)
Effetto su risultato ante-imposte (6.424) 5.256
Effetto su risultato (e Patrimonio) netto (4.407) 3.606

Per mitigare gli effetti della sensitività al tasso di cambio Euro/ Dollaro, la Società pone inoltre in essere contratti forward su cambio il cui fair value è iscritto in bilancio alla data di chiusura di bilancio: tale fair value è inevitabilmente condizionato dal tasso di cambio sottostante ed è stata dunque elaborata una simulazione di impatto sul risultato netto d'esercizio e, conseguentemente, sul patrimonio netto, ipotizzando una variazione dei parametri di riferimento pari a +/- 10%. in base all'andamento di quest'anno del cambio, considerare una variazione di tale tipo porta a risultati riferibili ad un intervallo di confidenza del 99, 55%.

I dettagli e l'esito della simulazione sono riepilogati nelle seguenti tabelle:

Fair Value al 31/12/2017 -10% +10%
(891) 17.590 (16.017)
(891) 17.590 (16.017)
17.590 (16.017)
12.753 (11.612)
Variazione parametro di riferimento
2016
Variazione parametro di riferimento
Derivati su: Fair Value al 31/12/2016 -10% +10%
Cambi (1.997) 20.167 (16.502)
(1.997) 20.167 (16.502)
Effetto su risultato ante-imposte 20.167 (16.502)
Effetto su risultato (e Patrimonio) netto 14.621 (11.964)

Tasso d'interesse

Con riferimento ai tassi d'interesse, la Società è esposta sia a medio/lungo termine che a breve termine e su tali posizioni corrisponde interessi a tasso variabile indicizzati ai tassi Euribor.

La simulazione di impatto sul risultato netto e, conseguentemente, sul patrimonio netto, è stata elaborata ipotizzando una variazione del parametro di riferimento pari a +/- 50 bps considerando unicamente la quota di finanziamenti con tasso variabile.

Tale analisi misura l'impatto in termini di maggiori o minori oneri per interessi che si sarebbero avuti su finanziamenti a tasso variabile nel corso del 2017.

2017
TASSI D'INTERESSE VARIABILI Variazione parametro di riferimento
Tasso medio annuo Interessi passivi -50 bps +50 bps
d'interesse 2017 annui
Passività finanziarie a breve e a medio lungo termine 1,76% (12.166)
Effetto su risultato ante-imposte 3.456 (3.456)
Effetto su Utile (e Patrimonio) netto 2.506 (2.506)

La seguente tabella riporta la simulazione al 31 dicembre 2016:

2016
TASSI D'INTERESSE VARIABILI Variazione parametro di riferimento
Tasso medio annuo Interessi passivi -50 bps +50 bps
d'interesse 2016 annui
Passività finanziarie a breve e a medio lungo termine 4,22% (29.998)
Effetto su risultato ante-imposte 3.551 (3.551)
Effetto su Utile (e Patrimonio) netto 2.574 (2.574)

Inoltre, il fair value degli Interest Rate Swaps (IRS) e delle Opzioni su tasso d'interesse in essere alla data di bilancio in capo alla Società è influenzato dall'andamento del tasso Euribor: la simulazione di impatto di tale variabile sull'utile netto d'esercizio e, conseguentemente, sul patrimonio netto, è stata elaborata ipotizzando una variazione del parametro di riferimento pari a +/- 25 bps, ritenuta congrua considerando le probabili fluttuazioni dei tassi (la simulazione dell'esercizio precedente è stata adeguata).

I dettagli e l'esito della simulazione sono riepilogati nelle seguenti tabelle:

2017 Variazione parametro di riferimento
Derivati su: Fair Value al 31/12/2017 -25 bps +25 bps
Fair value di Interest rate swaps (585) (385) (936)
(585) (385) (936)
Effetto su risultato ante-imposte (385) (936)
Effetto su risultato (e Patrimonio) netto (279) (679)

La simulazione al 31 dicembre 2016 è la seguente:

2016 Variazione parametro di riferimento
Derivati su: Fair Value al 31/12/2016 -25 bps +25 bps
Fair value di Interest rate swaps (886) 316 232
(886) 316 232
Effetto su risultato ante-imposte 316 232
Effetto su risultato (e Patrimonio) netto 229 168

Prezzi di grezzi e prodotti petroliferi

Per quanto riguarda i prezzi petroliferi, essi condizionano il fair value degli strumenti finanziari derivati in essere alla data di riferimento del bilancio e i conseguenti differenziali riconosciuti a conto economico: nella fattispecie, si tratta al 31 dicembre 2017 di futures, swaps e opzioni su prodotti petroliferi e il fair value iscritto in bilancio deriva dai prezzi di mercato dei sottostanti stessi alla stessa data. È stata dunque elaborata una simulazione di impatto sul risultato netto d'esercizio e, conseguentemente, sul patrimonio netto, ipotizzando una variazione dei parametri di riferimento pari a +/- 20%.

I dettagli e l'esito della simulazione (comparativi) sono riepilogati nelle seguenti tabelle:

2017
Variazione parametro di riferimento
Derivati su: Fair Value al 31/12/2017 -20% +20%
Grezzi e prodotti petroliferi (1.495) 47.166 (50.029)
(1.495) 47.166 (50.029)
Effetto su risultato ante-imposte 47.166 (50.029)
Effetto su risultato (e Patrimonio) netto 34.196 (36.271)

La simulazione al 31 dicembre 2016 è la seguente:

2016
Variazione parametro di riferimento
Derivati su: Fair Value al 31/12/2016 -20% +20%
Grezzi e prodotti petroliferi (40.532) 85.413 (85.413)
(40.532) 85.413 (85.413)
Effetto su risultato ante-imposte 85.413 (85.413)
Effetto su risultato (e Patrimonio) netto 61.925 (61.925)

Alla luce di quanto esposto nella precedente analisi dell'esposizione della società ai rischi derivanti da strumenti finanziari, si può concludere che non esistono concentrazioni di rischio significative in termini di controparti, aree geografiche e di mercato mentre per l'esposizione in dollari il rischio di concentrazione è mitigato dalle politiche di copertura attuate.

7.4 Numero medio dei dipendenti

Il numero medio dei dipendenti ripartito per categoria è il seguente:

numero medio dipendenti 2017 2016
Dirigenti 36 34
Impiegati 221 218
Intermedi 0 0
Operai 0 0
Totale 257 252

7.5 Schemi relativi alle informazioni sui compensi e sulle partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche

Le seguenti tabelle forniscono le informazioni relative ai compensi ed alle partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, del direttore generale e dei dirigenti con responsabilità strategiche; i dirigenti con responsabilità strategiche sono identificati nel Chief Financial Officer.

Il numero dei dipendenti è passato da 253 unità alla fine del 2016 a 262 al 31 dicembre 2017.

7.5.1 Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche

Nome e Cognome
Carica ricoperta
Periodo per cui è stata
Scadenza
Emolumenti
Benefici
Bonus
Altri
ricoperta la carica
della carica
per la carica
non
e altri
compensi
nella società
monetari
incentivi
Consiglio di amministrazione
()
(
)
Gian Marco Moratti
Presidente
01/01/17
31/12/17
approv. bil. d'esercizio 2017
1.536.000
Massimo Moratti
Amministratore Delegato
01/01/17
31/12/17
approv. bil. d'esercizio 2017
1.536.000
Angelo Moratti
Vice Presidente
01/01/17
31/12/17
approv. bil. d'esercizio 2017
236.000
Dario Scaffardi
Vice Pres. Esecutivo - Dir. Gen.
01/01/17
31/12/17
approv. bil. d'esercizio 2017
36.000
Gabriele Moratti
Consigliere Non Esecutivo
01/01/17
31/12/17
approv. bil. d'esercizio 2017
36.000
90.615
Angelo Mario Moratti
Consigliere Non Esecutivo
01/01/17
31/12/17
approv. bil. d'esercizio 2017
36.000
Giovanni Moratti
Consigliere Non Esecutivo
20/04/17
31/12/17
25.151
62.049
Gabriele Previati
Consigliere Non Esecutivo
01/01/17
31/12/17
approv. bil. d'esercizio 2017
36.000
Gilberto Callera
Consigliere Indipendente
01/01/17
31/12/17
approv. bil. d'esercizio 2017
36.000
Adriana Cerretelli
Consigliere Indipendente
01/01/17
31/12/17
approv. bil. d'esercizio 2017
36.000
Harvie-Watt Isabelle
Consigliere Indipendente
01/01/17
31/12/17
approv. bil. d'esercizio 2017
36.000
Fidanza Laura
Consigliere Indipendente
01/01/17
31/12/17
approv. bil. d'esercizio 2017
36.000
Andrey Nikolayevich Shishkin
Consigliere Non Esecutivo
01/01/17
17/02/17
4.537
() competenze di lavoro subordinato
Collegio sindacale
(
)
Giancarla Branda
Presidente
01/01/17
31/12/17
approv. bil. d'esercizio 2017
68.475
Simonelli Paola
Sindaco Effettivo
01/01/17
31/12/17
approv. bil. d'esercizio 2017
40.000
Giovanni Luigi Camera
Sindaco Effettivo
01/01/17
31/12/17
approv. bil. d'esercizio 2017
40.000
Pinuccia Mazza
Sindaco Supplente
01/01/17
31/12/17
approv. bil. d'esercizio 2017
Giovanni Fiori
Sindaco Supplente
01/01/17
13/12/17
(
) compensi sindacali da altre società del Gruppo
Organismo di vigilanza
(
)
Gabriele Previati
Presidente
01/01/17
31/12/17
approv. bil. d'esercizio 2017
45.000
Giovanni Luigi Camera
Membro
01/01/17
31/12/17
approv. bil. d'esercizio 2017
25.000
Simona Berri
Membro
01/01/17
31/12/17
approv. bil. d'esercizio 2017
Ferruccio Bellelli
Membro
01/01/17
31/12/17
approv. bil. d'esercizio 2017
Marco Tonellotto
Membro
01/01/17
31/12/17
approv. bil. d'esercizio 2017
(
*) inclusi compensi da altre società del Gruppo
Comitato Controllo e Rischi
Gilberto Callera
Presidente
01/01/17
31/12/17
40.000
Adriana Cerretelli
Membro
01/01/17
31/12/17
35.000
Harvie-Watt Isabelle
Membro
01/01/17
31/12/17
35.000
Fidanza Laura
Membro
01/01/17
31/12/17
35.000
Gabriele Previati
Membro
01/01/17
31/12/17
35.000
Comitato per la Remunerazione
Gilberto Callera
Presidente
01/01/17
31/12/17
40.000
(A) (B) (C) (D) (1) (2) (3) (4)
-
1.211.290
240.735
5.344
51.500
30.000
15.000
117.486
141.885
25.000
Fidanza Laura Membro 01/01/17 31/12/17 35.000
Gabriele Previati
Membro
01/01/17
31/12/17
35.000
Dirigenti con responsabilità strategiche
656.852

Alla data di bilancio risulta non ancora corrisposto il trattamento di fine rapporto (non incluso nella tabella precedente) per un importo pari a 208 migliaia di euro.

7.5.2 Partecipazioni detenute dai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche

Cognome e nome Carica Società Numero azioni possedute Numero Numero Numero azioni possedute
alla fine dell'esercizio azioni azioni alla fine dell'esercizio
precedente acquistate vendute in corso
Gian Marco Moratti Presidente Saras Spa - - - -
Massimo Moratti Amministratore Delegato Saras Spa - - - -
Angelo Moratti Vice Presidente Saras Spa - - - -
Angelo Mario Moratti Consigliere non esecutivo Saras Spa - - - -
Gabriele Moratti Amministratore Saras Spa - - - -
Giovanni Moratti Consigliere non esecutivo Saras Spa - - - -
Gilberto Callera Consigliere indipendente Saras Spa - - - -
Andrey Nikolayevich Shishkin Consigliere esecutivo Saras Spa - - - -
Adriana Cerretelli Consigliere indipendente Saras Spa - - - -
Gabriele Previati Consigliere non esecutivo Saras Spa 12.164 - 12.164 -
Lura Fidanza Consigliere indipendente Saras Spa - - - -
Isabelle Harvie-Watt Consigliere indipendente Saras Spa - - - -
Dario Scaffardi Vice Pres. Esec. E Dir. Gen. Saras Spa 146.370 - - 146.370
Giancarla Branda Pres.Collegio Sindacale Saras Spa - - - -
Giovanni Luigi Camera Sindaco effettivo Saras Spa - - - -
Paola Simonelli Sindaco effettivo Saras Spa - - - -
Pinuccia Mazza Sindaco supplente Saras Spa - - - -
Giovanni Fiore Sindaco supplente Saras Spa - - - -
Dirigenti con responsabilità strategica Saras Spa - - - -

7.6 Impegni

Al 31 dicembre 2017 e 2016 non risultano in essere impegni irrevocabili di acquisto di materiali o prestazione di servizi a carattere pluriennale.

Nel corso del normale svolgimento della propria attività, la capoGruppo Saras ha rilasciato fideiussioni il cui valore al 31 dicembre 2017 ammonta ad un totale di 230.227 migliaia di euro, principalmente a favore di società controllate e di enti quali Agenzie delle Dogane e Ministero della Difesa.

Soggetto del Destinatario Corrispettivo
servizio erogatore di competenza
dell'esercizio 2017
EY SpA Saras SpA 641
EY SpA Saras SpA 2
643

Gli emolumenti riferiti alla revisione contabile includono anche i compensi per procedure svolte dalla società di revisione su alcune specifiche tematiche emerse nell'anno, nonché i compensi per l'emissione della relazione sulle Dichiarazioni Non Finanziarie ex D.Lgs. 254/2016.

7.7 Altro

Non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali nel corso dell'esercizio

8. Varie

Per le informazioni relative agli eventi successivi intervenuti dopo la data di chiusura dell'esercizio si rimanda all'apposita sezione della Relazione sulla gestione.

Ai sensi dell'art 2428 del Codice Civile si precisa che le sedi secondarie della società sono:

Direzione Generale e Amministrativa - Milano

Ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, si fornisce di seguito il dettaglio dei corrispettivi di competenza dell'esercizio 2017 a fronte dei servizi forniti sia dalla Società di revisione per servizi di revisione e diversi dalla revisione che da entità appartenenti alla rete della stessa per prestazione di servizi.

9. Pubblicazione del bilancio

Il Consiglio di Amministrazione di Saras nella riunione del 12 marzo 2018 ha autorizzato la pubblicazione del bilancio. Nella stessa riunione il Consiglio di Amministrazione ha delegato al Presidente e all'Amministratore Delegato, disgiuntamente, il potere di inserire nella relazione sulla gestione e/o nella nota integrativa eventuali informazioni di maggior dettaglio ove ciò si dovesse rendere necessario, o comunque opportuno, ai fini di una più adeguata informazione ai soci.

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Massimo Moratti

RELAZIONI AI BILANCI 2017

GRUPPO SARAS BILANCIO CONSOLIDATO DI GRUPPO E SEPARATO DI SARAS SPA AL 31 DICEMBRE 2017 181

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

  1. I sottoscritti Massimo Moratti, Amministratore Delegato, Dario Scaffardi, Vice Presidente Esecutivo e Franco Balsamo, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Saras S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  2. · l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

  3. · l'effettiva applicazione.

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato, nel corso del periodo 1º gennaio 2017 - 31 dicembre 2017.

  1. Si attesta, inoltre, che:

2.1 il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017:

  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle seritture contabili;
  • c) redatto in conformità alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, al regolamento adottato dalla Consob con deliberazione n. 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente modificato e alla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, è idoneo a fornire una rappresentazione verifiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria di Saras. S.p.A. e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

2.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione di Saras S.p.A. e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

La presente attestazione è resa ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 154-bis, comuni 2 e 5, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.

Milano, 1 marzo 2018 Firma organi amministrativi delegati

Bott, Massimo Moratti)

(Ing. Danjo Scaffard

Firma dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

Anous Liber

(Dott. Franco Balsamo)

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO

EV.Sa.A. the Meraviol, 12 20123 Milliono

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Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Agli Azionisti della Saras S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Saras S.p.A. (il Gruppo). costituito dalla situazione patrimoniale-linanziaria al 31 dicembre 2017, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalla nota integrativa al bilancio consolidato che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2017, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli international Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché al provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità al sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Saras S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica è di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

$\label{eq:2} \frac{1}{\sqrt{2}}\sum_{\substack{1\leq i\leq n\ \text{with }i\neq j\neq k}}\frac{1}{\sqrt{2}}\sum_{\substack{1\leq i\leq n\ \text{with }i\neq j\neq k}}\frac{1}{\sqrt{2}}\sum_{\substack{1\leq i\leq n\ \text{with }i\neq j\neq k}}\frac{1}{\sqrt{2}}\sum_{\substack{1\leq i\leq n\ \text{with }i\neq j\neq k}}\frac{1}{\sqrt{2}}\sum_{\substack{1\leq i\leq n\ \text{with }i\neq j\neq k}}\frac{$ den Western Bernstein der Frieden von Bernstein († 1888)
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Aspetti chiave

Risposte di revisione

Recuperabilità delle immobilizzazioni

La recuperabilità delle immobilizzazioni è Influenzata dalla variabilità di fattori di mercato. La Direzione Aziendale valuta, almeno annualmente, la presenza di indicatori di impairment delle immobilizzazioni a vita definita e, qualora si manifestino, assoggetta ad Impairment test tali attività; inoltre, effettua. almeno annualmente, il test di impairment delle immobilizzazioni immateriali a vita indefinita.

La stima del valore recuperabile è un processo valutativo complesso che dipende da varrabili esogene di settore e si basa su assunzioni che, per loro natura, implicano il ricorso a giudizio da parte degli amministratori, con particolare riferimento ad indicatori di settore ed a previsioni di andamento del mercato, che, a tal fine, sono monitorati dalla Direzione Aziendale in modo continuo, considerando i dati e le informazioni di studi e analisi di settore che vengono acquisiti regolarmente a supporto del processo valutativo.

In considerazione della complessità delle variabili che la Direzione deve assumere nella stima del valore recuperabile delle immobilizzazioni, tra cui In particolare i possibili effetti sui flussi di cassa futuri delle variazioni del contesto di mercato. abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa relativa alla recuperabilità delle attività non correnti è fornita nelle note al bilancio 3.6 "Principi contabili più significativi che richiedono un maggior grado di soggettività" e 5.2.1 "Immobili, impianti e macchinari" e 5.2.2 "Attività immateriali".

Le procedure di revisione svolte in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro. l'analisi della procedura e dei controlli posti in essere dal Gruppo in merito alla valutazione della recuperabilità delle immobilizzazioni, l'analisi di eventuali indicatori di impairment delle immobilizzazioni, la discussione con la Direzione Aziendale sugli scenari economici e di settore considerati ai fini dello sviluppo dei propri piani e sulla previsione dei flussi di cassa utilizzati nell'impairment test, anche sulla base di fonti esterne indipendenti, prese a riferimento dal Gruppo.

i modelli di stima del valore recuperabile delle immobilizzazioni predisposti dal Gruppo sono. stati da noi criticamente analizzati insieme alla coerenza delle assunzioni utilizzate rispetto agli scenari considerati nella predisposizione del piani aziendali. Abbiamo, inoltre, analizzato la relazione dell'esperto, di cui abbiamo verificato la competenza, la capacità e l'obiettività, che ha assistito il Gruppo nello predisposizione di uno dei modelli di impairment test.

Nell'esecuzione delle nostre verifiche, ci siamo anche avvalsi del supporto di nostri esperti in lecniche di valutazione.

Abbiamo, infine, verificato l'adequatezza dell'informativa fornità nelle note al bilancio in relazione all'aspetto chiave.

Complessità regolatorie e conseguenti contenziosi in materia di energia elettrica

il settore dell'energia elettrica è regolato da normative caratterizzate da elevata complessità, che hanno comportato il coinvolgimento della controllata Sarlux S.r.l. in contenziosi amministrativi, il cui esito potrebbe influenzare le valutazioni di recuperabilità economica di

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave di revisione hanno riguardato, tra l'altrola comprensione, anche attraverso la discussione con la Direzione Aziendale circa l'Interpretazione delle normative applicabili e l'evoluzione dei contenziosi pendenti, anche sulla base delle

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significativi elementi dell'attivo, principalmente inclusi nelle voce 5.1.6 "Altre Attività".

La Direzione Aziendale, con il supporto dei propri legali, ha riflesso in bilancio le proprie aspettative di recuperabilità di tali poste dell'attivo:

Abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione in relazione alla complessità, anche interpretativa, della materia regolamentare nonché della rifevanza e delle incertezze connesse alla valutazione dei contenziosi in essere.

L'informativa relativa a tale aspetto è fornita nella nota 7.1 "Analisi dei principali contenziosi in essere" al bilancio.

Informazioni aquisite dai legali che assistono il Gruppo, l'esame della principale documentazione utilizzata dalla Società e delle informazioni ricevute dai legali esterni nonche l'esame dei riflessi delle conclusioni di tali analisi sulle valutazioni di bilancio.

Abbiamo, infine, verificato l'adequatezza dell'informativa fornita nelle note al bilancio in relazione all'aspetto chiave.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs, 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per guella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adequata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Saras S.p.A. o per l'inferruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tale scelta.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nel termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile, inoltre:

  • abblamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, polché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno:
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante al fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo:
  • abbiamo valutato l'appropriatezza del principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa:
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti. sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio. ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisití fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione:
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato,

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica planificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

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Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14

L'assemblea degli azionisti della Saras S.p.A. ci ha conferito in dafa 28 aprile 2015 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2023.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'art, 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123bis, comma 4, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58

Gli amministratori della Saras S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Saras al 31 dicembre 2017, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nellà relazione sul governo societarlo e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lus, 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio consolidato del Gruppo Saras al 31 dicembre 2017 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Saras al 31 dicembre 2017 e sono redatte in conformità alle norme di legge. Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, c.2, lettera e), del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e dei relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

5

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D. Lgs.30 dicembre 2016, n. 254

Gli amministratori della Saras S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D. Lus. 30 dicembre 2016, n. 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del 0, Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Milano, 26 marzo 2018

EY S.P. Alberto Romeo $(Socio)$

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189

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

  1. I sottoscritti Massimo Moratti, Amministratore Delegato, Dario Scaffardi, Vice Presidente Esccutivo e Franco Balsamo, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Saras S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  2. · l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

  3. · l'effettiva applicazione.

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, nel corso del periodo 1º gennaio 2017 - 31 dicembre 2017.

  1. Si attesta, inoltre, che:

  2. 2.1 il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017:

  3. a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002
  4. b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  5. c) redatto in conformità alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, al regolamento adottato dalla Consob con deliberazione n. 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente modificato e alla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria di Saras. S.p.A. e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento

2.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione di Saras S.p.A. e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

La presente attestazione è resa ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 154-his, commi 2 e 5, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.

Milano, 1 marzo 2018

Firma organi amministrativi delegati

Firma dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

ima Mora

Mane Larence

(Dott, Franco Balsamo)

o Scaffadli Dar

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RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE AL BILANCIO SEPARATO DI SARAS SPA

SARAS S.p.A.

Sede in S.S. Sulcitana 195 km. 19° - Sarroch (CA)

Capitale Sociale Euro 54,629,666,67 i.v.

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI

ai sensi dell'art. 153 del D.lgs. n. 58/1998 e dell'art. 2429 co.3 del c.c.

Signori Azionisti.

Il Collegio riferisce sulle azioni eseguite in senso coerente con le raccomandazioni espresse dalle Norme di comportamento dei Collegio Sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e tenuto conto delle indicazioni fornite dalla Consob con comunicazione del 6 aprile 2001 -DEM/1025564, modificata ed integrata con comunicazione del 4 aprile 2003 -DEM/3021582 e successivamente con comunicazione del 7 aprile 2006 - DEM/6031329.

In questa Relazione il Collegio riferisce anche dell'attività di vigilanza svolta sull'osservanza delle disposizioni recate dal D.Isg. n. 254/2016, in materia di comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità, da parte della Società.

Nel dettaglio, nell'ambito dello svolgimento delle funzioni ad esso attribuite dall'ordinamento, il Collegio riferisce:

  • a) di aver vigilato sull'osservanza da parte della Società della legge, delle normative principali e secondarie e dello statuto;
  • b) di aver ottenuto dagli Amministratori, con la periodicità prevista dall'art. 150 del D,lgs. n. 58/1998 e con le modalità previste dallo Statuto all'art. 22, informazioni sul generale andamento della gestione, sulla prevedibile evoluzione dello stesso, nonché sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale deliberate e poste in essere dalla Società e dalle sue controllate nel corso dell'esercizio, e di poter ragionevolmente affermare, sulla

base delle informazioni rese disponibili, che le delibere assunte e le azioni intraprese siano conformi alla legge ed allo statuto sociale e non siano manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interessi, in contrasto con le delibere assembleari o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Le informazioni suddette sono esaurientemente rappresentate nella Relazione sulla Gestione alla quale si rinvia:

  • c) di non aver rilevato l'esistenza di operazioni atipiche o inusuali con società del Gruppo, con terzi o con altre parti correlate. Al riguardo, nella Nota Integrativa - al paragrafo 7.3. del Capitolo 7 recante "Altre informazioni" - gli Amministratori evidenziano ed illustrano, in maniera analitica, l'esistenza di rapporti di interscambio di beni e servizi e rapporti di carattere finanziario con società controllate e con altre parti correlate, esplicitandone gli effetti economici, precisando che gli stessi rapporti sono stati regolati alle condizioni che si sarebbero applicate per operazioni della stessa natura fra parti non correlate e rappresentando la relativa rispondenza all'interesse della Società. Inoltre, nel corso dell'esercizio 2017, la Società non ha acquistato ne venduto azioni proprie sul Mercato Telematico Azionario Italiano, ancorchè l'Assemblea degli Azionisti, in data 20 aprile 2017, abbia autorizzato un programma di acquisto di azioni ordinarie di Saras S.p.A., ai sensi degli articoli 2357 del codice civile e 132 del D.lgs. n. 58/1998, da effettuarsi entro il termine di dodici mesi a decorrere dalla delibera autorizzativa, quindi entro il 20 aprile 2018:
  • d) di aver valutato positivamente la conformità della Procedura in materia di operazioni con Parti correlate adottata dalla Società (approvata con delibera del 23 gennaio 2007 e modificata con successiva delibera del 19 marzo 2014) al principi contenuti nel "Regolamento in materia di operazioni con parti correlate" adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e sue successive modifiche in attuazione dell'art. 2391-bis del codice civile ed a quelli recati dal Codice di Autodisciplina; nonché la relativa coerenza con le indicazioni contenute nella Comunicazione Consob n. DEM/10078683 del 24 settembre 2010; tanto da poter concludere che le procedure adottate dal Consiglio sono idonee a garantire una corretta e trasparente regolamentazione delle operazioni con parti correlate. Al

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riguardo, sottolinea che le funzioni precipue del Comitato Parti Correlate sono state conferite al Comitato Controllo e Rischi, istituito all'interno del Consiglio di Amministrazione ed in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina:

  • e) di aver acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di competenza, sull'adeguatezza. dell'assetto organizzativo, in termini di struttura, procedure, competenze e responsabilità, alle dimensioni della Società, alla natura e alle modalità di perseguimento dell'oggetto sociale;
  • f) di aver vigilato sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, attraverso la propria partecipazione ai Consigli di amministrazione e sulla base delle informazioni acquisite, dando atto che le scelte gestionali sono ispirate al principio di corretta informazione e ragionevolezza e che gli amministratori sono consapevoli della rischiosità e degli effetti delle operazioni compiute;
  • g) di aver acquisito conoscenza e vigilato, ai sensi dell'art. 149, comma 1, lett. d) del D.lgs. n. 58/1998, per le principali società soggette a controllo, sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2 dello stesso D.lgs. n. 58/1998, tramite:
  • v l'acquisizione di informazioni dai responsabili delle competenti funzioni aziendali:
  • √ oli incontri e gli scambi di informazioni con i Presidenti dei Collegi sindacali e con il Sindaco Unico ove previsto;
  • all incontri con la Società incaricata anche della revisione legale delle partecipate;
  • e di non avere osservazioni particolari da segnalare a tale riguardo;
  • h) di aver valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante:

  • v l'esame della relazione del Dirigente Preposto al controllo interno sul sistema di Controllo interno della Società;

  • v l'esame delle relazioni della funzione Internal Audit e dell'informativa resa dalla stessa sugli esiti della attività di monitoraggio avente ad oggetto l'attuazione delle azioni correttive di volta in volta individuate:
  • v l'acquisizione di informazioni dai responsabili delle rispettive funzioni;
  • v l'esame dei documenti aziendali:
  • c l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di revisione,
  • v lo scambio di informazioni con gli organi di controllo delle controllate ex art. 151, commi 1 e 2, del D.lgs. n. 58/1998:

e di non avere osservazioni particolari da segnalare a tale riguardo;

  • i) di aver preso visione e di aver ottenuto informazioni sulle attività di carattere procedurale ed organizzativo poste in essere, in attuazione della normativa afferente alla "Disciplina della responsabilità amministrativa degli enti" di cui al D.lgs. n. 231/2001 e successive integrazioni e modifiche, di aver ricevuto dall'Organismo di Vigilanza i verbali delle relative riunioni svolte nel corso dell'esercizio 2017 e di aver ricevuto dallo stesso assicurazione in merito all'assenza di fatti o situazioni da segnalare nella presente relazione;
  • j) di aver vigilato, ai sensi dell'art. 149, comma 1, lettera c-bis, del D.lgs. n. 58/1998, sulle modalità di concreta attuazione del Codice di Autodisciplina delle società quotate predisposto dal Comitato per la Corporate Governance, cui la Società ha dichiarato di aderire con delibera del Consiglio di Amministrazione dell'11 novembre 2006; di aver verificato la corretta applicazione dei criteri di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza del Consiglieri; di aver verificato il rispetto dei criteri di indipendenza da parte dei singoli componenti del Collegio sindacale, come previsto dall'art. 3, C.5 del Codice appena richiamato e di aver verificato l'adozione di una procedura di autovalutazione sulla composizione e funzionamento del Consiglio e del Comitati istituiti al suo interno:

$\Lambda$

k) di aver appreso dagli Amministratori, ricevendone conferma dalla Società Ernst & Young S.p.A., che alla stessa sono stati conferiti - oltre a quello di revisione contabile del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato, per gli esercizi 2015/2023, ed a quello di revisione limitata delle relazioni semestrali per il medesimo periodo - incarichi aventi ad oggetto prestazioni di servizi riconducibili all'attività di revisione del bilancio. Trattasi di: i) prestazioni di servizi addizionali e straordinari aventi ad oggetto l'analisi e gli impatti dei nuovi principi IFRS 15 e IFRS 9, eseguite per l'esercizio 2017; ii) prestazioni di servizi riferibili alla modifica dell'indicatore alternativo di performance aziendale (non-gaap measure) denominato "risultato comparable", eseguite per l'esercizio 2017 e comportanti attività aggiuntive anche per tutti gli esercizi fino al 31 dicembre 2023; iii) prestazioni di servizi aggiuntive divenute necessarie per l'intervento di modifiche normative che hanno introdotto nuovi obblighi per il revisore e attività di verifica più complesse per clascuno degli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2023. Per queste attività aggiuntive, la Società di revisione ha chiesto incremento del compenso pari ad € 70.000,00 (settantamila,00) per quelle indicate al punto i); pari ad € 50,000.00 (cinquantamila.00) per quelle indicate al punto ii) relative al 2017 e ad € 20,000,00 (ventimila,00) per quelle indicate allo stesso punto ii) per ciascuno degli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2023; pari ad € 70.000.00 (settantamila,00) per quelle indicate al punto ili) per ciascuno degli esercizi dai 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2023. La proposta di adeguamento del compenso per incremento di attività ed ore per clascuno degli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2023 è stata discussa dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 12 marzo 2018 e sarà sottoposta a questa Assemblea per l'approvazione, corredata da una proposta motivata del Collegio. La Società di revisione ha svolto altresi attività di revisione limitata avente ad oggetto la conformità della dichiarazione di informazioni non finanziarie alla disposizioni di legge, per la quale ha chiesto un compenso pari ad € 38.000,00 (trentottomila,00) per gli esercizi 2017 e 2018 e ad € 35.000,00 (trentacinquemila,00) per gli esercizi dal 2019 al 2023;

5

I) di aver ricevuto dalla Società di revisione conferma della propria indipendenza ai sensi dell'art. 17 del D.lgs. n. 39/2010 e ai sensi del paragrafo 17 del Principio di revisione internazionale (ISA Italia) 260;

m) di aver rilasciato, nel corso dell'esercizio 2017, i seguenti pareri favorevoli:

  • v sulla mancata cooptazione di un amministratore a seguito delle dimissioni di Andrey Nikolayevich Shishkin, rassegnate con lettera del 16 febbraio 2017, e sul rinvio della scelta alla successiva assemblea degli azionisti;
  • v sull'incremento della remunerazione annua attribuita ai componenti i Comitati tenuto conto del maggior impegno loro richiesto ai sensi del comma 3 dell'art. 2389 del codice civile:
  • √ sulla remunerazione attribuita al Presidente dell'Organismo di Vigilanza, Ing. Gabriele Previati in aggiunta al suo compenso di amministratore ai sensi del comma 3 dell'art. 2389 del codice civile:
  • √ sulla valutazione della sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina e dal D.lgs. n. 58/1998 in capo ai consiglieri indipendenti
  • v' sull'approvazione del piano annuale di attività predisposto dal responsabile della funzione di Internal Audit, ai sensi dell'art. 7, comma 7.C.1. c) del Codice di Autodisciplina:
  • « sulla valutazione sul corretto utilizzo dei principi contabili e sulla loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato, effettuata dal Comitato Controllo e Rischi, ai sensi dell'art. 7, comma 7.C.2. a) del Codice di Autodisciplina, di concerto con il Dirigente Preposto;
  • « sull'attribuzione dell'incarico di revisione limitata sulla conformità delle informazioni non finanziarie fornite rispetto alle norme contenute nel D.lgs. 30 dicembre 2016 n. 254 alla Società incaricata della revisione legale;
  • v sull'attribuzione dell'incarico alla stessa Società di revisione di eseguire prestazioni di servizi addizionali e straordinari aventi ad oggetto l'analisi e gli

impatti dei nuovi principi IFRS 15 e IFRS 9 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017:

  • « sull'attribuzione dell'incarico sempre alla Società incaricata della revisione del bilancio di eseguire prestazioni di servizi addizionali e straordinari riferibili alla modifica dell'indicatore alternativo di performance aziendale (non-gaap measure) denominato "risultato comparable", per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017;
  • n) di aver verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri, ai sensi dell'art. 3, comma 3.C.5,, del Codice di Autodisciplina;
  • o) di non aver ricevuto denunce ai sensi dell'art. 2408 del codice civile ed esposti;
  • p) di aver ricevuto analitica informativa in merito agli impairment test eseguiti ai sensi dello IAS 39 nel 2016 a conferma dei valori di alcune immobilizzazioni di importo rilevante iscritte nei bilanci delle società controllate:
  • g) di aver ricevuto analitica informativa in merito alle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale poste in essere, anche per il tramite di società controllate. Di tali operazioni, esaminate ed approvate dal Consiglio di Amministrazione, si citano le seguenti:
  • « emissione di un prestito obbligazionario sottoscritto in data 28 dicembre 2017 per una durata di 5 anni per un importo di 200 milioni di euro;
  • « estinzione anticipata di un contratto di finanziamento sottoscritto con un pool di banche il 6 marzo 2015 e modificato il 26 ottobre 2016. Tale finanziamento è stato estinto il 30 dicembre 2017, a seguito dell'emissione del prestito obbligazionario;
  • r) di aver tenuto riunioni, ai sensi dell'art. 150, comma 3, del D.lgs. n. 58/1998, con esponenti della Società incaricata della revisione legale, dalle quali non sono emersi fatti o criticità degni di menzione nella presente relazione;

  • s) di aver ricevuto il progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017, redatto secondo i principi contabili internazionali, e la relazione sulla gestione, nei termini previsti dall'art. 2429 del codice civile, nonché il Bilancio di Sostenibilità recante la Dichiarazione consolidata delle informazioni di carattere non finanziario e sulla diversità, nei termini previsti dall'art. 5 del D.lgs. n. 254/16:

  • t) di aver ricevuto, in data 26 marzo 2018, dalla Società di revisione legale le relazioni ai sensi dell'art. 14 e dell'art. 19, comma 3, del D.lgs. n. 39/2010 rispettivamente per il bilancio di esercizio e per il bilancio consolidato chiusi al 31 dicembre 2017. Da tali relazioni risulta che il bilancio di esercizio ed il bilancio consolidato della Società forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art.9 del D.lgs. n. 38/2005; e che la relazione sulla gestione e le informazioni della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nel comma 4 dell'art. 123-bis del D.lgs. n. 58/1998, sono coerenti con il bilancio di esercizio ed il bilancio consolidato;
  • u) di aver ricevuto, in data 26 marzo 2018, dalla Società di revisione Ernst & Young S.p.A. la relazione prevista dall'art. 11 del Regolamento (UE) 537/2014;
  • v) di aver ricevuto, in data 26 marzo 2018, dalla Società di revisione Ernst & Young S.p.A. la relazione di revisione limitata sulla conformità delle informazioni non finanziarie fornite rispetto alle norme contenute nel D.lgs. 30 dicembre 2016 n. 254, dalla quale risulta l'inesistenza di elementi idonei a far ritenere che la DNF "non sia stata redalta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto citato e dal GRI Standards".

Dichiarazione di informazioni di carattere non finanziario

Il Collegio, nell'ambito della ordinaria attività svolta in attuazione della normativa vigente, ha vigilato sull'osservanza, da parte della Società, delle disposizioni stabilite dal D.lsg. n. 254/2016 in materia di comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità.

Ř

199

La Società ha redatto la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario nella forma più ampia di "Bilancio di sostenibilità", collocandola in un documento distinto e non in una sezione della relazione sulla gestione.

La suddetta dichiarazione copre i temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva, rilevanti tenuto conto dell'attività e delle caratteristiche dell'impresa, in misura adeguata al fine di consentire la comprensione dell'attività della Società, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dalla stessa prodotto, in senso coerente con le disposizioni contenute nell'art. 3 del D.lgs. n. 254/2016.

Nella dichiarazione è fatta esplicita menzione dello standard di rendicontazione adottato, ovvero i "Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards" (in breve GRI Standard).

Sulla suddetta dichiarazione, approvata dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 12 marzo 2018 e messa a disposizioni dei Sindaci nella stessa data, il Collegio ha svolto un controllo di tipo sintetico sui sistemi e sui processi allo scopo di accertare il rispetto della legge e della corretta amministrazione. In concreto il controllo ha avuto ad oggetto la matrice di rilevanza dei rischi, le modalità di rendicontazione delle informazioni fornite e la corrispondenza al vero delle stesse, nonché la coerenza della stessa rendicontazione con le previsioni del decreto.

All'esito dell'attività svolta ed alla luce delle conclusioni raggiunte dalla Società di revisione nella specifica relazione, il Collegio può attestare l'adeguatezza degli assetti organizzativi in funzione degli obiettivi strategici in campo socio/ambientale che la società si è posta, nonché la coerenza della dichiarazione prodotta con le disposizioni contenute nel D.lgs. n. 254/2016.

Conclusioni

Per lo svolgimento dell'attività di vigilanza sopra descritta, nel corso dell'esercizio 2017. il Collegio si è riunito dodici volte; ha assistito ad una Assemblea degli azionisti, a sei riunioni del Consiglio di Amministrazione; a tre riunioni del Comitato per la Remunerazione. e le Nomine ed a cinque riunioni del Comitato Controllo rischi.

$\alpha$

Gli elementi di conoscenza necessari per lo svolgimento dell'attività di competenza del Collegio sono stati acquisiti, oltre che dalla partecipazione alle suddette riunioni, anche attraverso indagini dirette, nonchè attraverso la raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni interessate. Da quanto è emerso dalle verifiche e dalla partecipazione alle riunioni, le scelte operate dagli Amministratori appaiono conformi alla legge ed allo statuto, ai principi di corretta amministrazione, nonché coerenti e compatibili con le dimensioni aziendali e con il patrimonio sociale.

Nel corso dell'attività di vigilanza svolta e sulla base delle informazioni assunte dalla Società di revisione non sono state rilevate omissioni e/o fatti censurabili e/o irregolarità o comunque fatti significativi tali da richiederne la segnalazione agli organi di controllo o menzione nella presente relazione.

Sulla base dell'attività di vigilanza svolta nel corso dell'esercizio, e dall'analisi del progetto di bilancio presentato, considerato che, in data 26 marzo 2018, la Società di revisione ha rilasciato le proprie relazioni senza rilievi, il Collegio non rileva motivi ostativi all'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2017 ed alle proposte di delibera formulate dal Consiglio di Amministrazione.

Si ricorda infine che il mandato triennale del Collegio - come quello del Consiglio di Amministrazione - scade con l'approvazione del bilancio in esame da parte dell'Assemblea. Pertanto i Sindaci, ringraziando per la fiducia loro accordata fino ad oggi, invitano i Signori Azionisti ad assumere i necessari provvedimenti.

27 marzo 2018

Il Collegio Sindacale

Giancaria Branda - Presidente Gianceale Anouale
Giovanni Luigi Camera - Sindaco effettivo Gian de Compositor
Paola Simonelli - Sindaco effettivo Kula Summandi

$10$

201

ELENCO DEGLI INCARICHI RICOPERTI DAL COLLEGIO SINDACALE IN SOCIETÀ DI CUI AL LIBRO V DEL CODICE CIVILE ALLA DATA DEL 12/03/2018

Avv. Giancarla Branda

DENOMINAZIONE SOCIALE INCARICO RICOPERTO
Sara Assicurazioni SpA Sindaco Effettivo e membro dell'Organismo di Vigilanza
Sara Vita SpA Sindaco Effettivo e membro dell'Organismo di Vigilanza
RFI - Rete Ferroviaria Italiana SpA Sindaco Effettivo e membro dell'Organismo di Vigilanza
ACI Consult SpA in liquidazione ordinaria Sindaco Effettivo
ACI Progei SpA Sindaco Effettivo e sindaco Effettivo Consorzio Studi e Ricerche Fiscali
Consorzio Studi e Ricerche Fiscali Sindaco Effettivo
ACI Informatica SpA Sindaco Supplente
Italcertifier SpA Sindaco Supplente
Banca Network Investimenti in liquidazione coatta Amministrativa Membro del Comitato di Sorveglianza

Dott. Giovanni Luigi Camera

DENOMINAZIONE SOCIALE INCARICO RICOPERTO
ASPREMARE Ass.ne per la Prevenzione e la Terapia delle Malattie Renali - ONLUS Revisore
Fondazione Cardinale Federico Borromeo Presidente del Collegio dei Revisori
M-I Stadio Srl Sindaco Effettivo
Massimo Moratti SapA Sindaco Effettivo
Mondini Cavi SpA Presidente Collegio Sindacale
Sardeolica Srl Sindaco Unico
Sarlux Srl Sindaco Effettivo
Shine Sim SpA Presidente Collegio Sindacale

Dott.ssa Paola Simonelli

DENOMINAZIONE SOCIALE INCARICO RICOPERTO
Bruker Italia Srl Presidente del Collegio Sindacale
E-Group Italia SpA in liquidazione Presidente del Collegio Sindacale
Cooperativa per il Restauro SCARL Revisore Legale
Actavis Italy SpA a socio unico Sindaco Effettivo
Aliserio Srl Sindaco Effettivo
Biotecnica Instruments SpA Sindaco Effettivo
Chef Express SpA Sindaco Effettivo
Bi-Qem SpA Sindaco Effettivo
Bi-Qem Specialties SpA Sindaco Effettivo
Cremonini SpA Sindaco Effettivo
Emme Esse SpA in liquidazione Sindaco Effettivo
Errevi SpA n liquidazione Sindaco Effettivo
Fondo Pensione di Previdenza Bipiemme Sindaco Effettivo
Fratelli Gotta Srl Sindaco Effettivo
GE.SE.SO Gestione Servizi Sociali Srl Sindaco Effettivo
Intersider Acciai Spa in liquidazione Sindaco Effettivo
MARR SpA Sindaco Effettivo
Perani & Partners SpA Sindaco Effettivo
Posa SpA Sindaco Effettivo
Pusterla 1880 SpA Sindaco Effettivo
Sarlux Srl Sindaco Effettivo
UBS Fiduciaria SpA Sindaco Effettivo

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AL BILANCIO SEPARATO DI SARAS SPA

tr SirA. Via Meravial, 12 20123 Million

Inc +39 02 722121 Eas: +39 02 722122037 ey.com

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell' art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Agli azionisti della Saras S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

204

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Saras 5.p.A. (la Società), costituito dalla situazione patrimoniale finanziaria al 31 dicembre 2017, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto linanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bliancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2017, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli international Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sulficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Non ci sono aspetti chiave della revisione da comunicare nella presente relazione.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli international Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché al provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Los. 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Et Il.a.A.
Sure course Vo Hr, 32 - 00.010 000 Бенніма тропив связі до «Філіппання».
Такома тропив связі до 1992 года та 200 сторі, компонскі раз в середа тропі (розі 200 содірост з .
Таком тропів связі до 1993 года та связі правити связі (р. 1993 года тропів). $\begin{minipage}[t]{.0\textwidth} \begin{minipage}[t]{.0\textwidth} \begin{itemize} \color{blue}{\textbf{0.4\textwidth} \begin{itemize} \color{blue}{\textbf{0.4\textwidth} \begin{itemize} \color{blue}{\textbf{0.4\textwidth} \begin{itemize} \color{blue}{\textbf{0.4\textwidth} \begin{itemize} \color{blue}{\textbf{0.4\textwidth} \begin{itemize} \color{blue}{\textbf{0.4\textwidth} \begin{itemize} \color{blue}{\textbf{0.4\textwidth} \begin{itemize} \color{blue}{\textbf{0.4\textwidth} \begin{itemize} \color{blue}{\textbf$ If common through English Chronical Grand Council

GRUPPO SARAS BILANCIO CONSOLIDATO DI GRUPPO E SEPARATO DI SARAS SPA AL 31 DICEMBRE 2017

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adequata Informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tall scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non Intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità al principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa radionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile, inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a trodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriați su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno:
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante al fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società:
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa:
  • á siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento, in presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;

abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le pperazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento Italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra dii aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Saras S.p.A. ci ha conferito in data 28 aprile 2015 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2023.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5. par. 1. del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento,

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58

Gli amministratori della Saras S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Saras S.p.A. al 31 dicembre 2017, incluse la loro coerenza con il relativo bliancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio d'esercizio della Saras S.p.A. al 31 dicembre 2017 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Saras S.p.A. al 31 dicembre 2017 e sono redatte in conformità alle norme di legge. Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, c. 2, lettera e), dei D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Milano, 26 marzo 2018

EY, S.D.P Alberto Rome $(Socio)$

$(207$

Investor Relations [email protected]

Numero Verde per gli investitori individuali 800 511155

Progetto grafico e impaginazione Michele D'Ambrosio, Milano

Foto: Stefano Dal Pozzolo, Roma Marco Cauz, Milano

Stampa: DigitalPrint Service, Milano

Stampato su Fedrigoni Freelife (carta riciclata amica dell'ambiente)

Saras SpA - Sede legale: Sarroch (CA) SS. 195 Sulcitana, Km 19 Numero Iscrizione Registro Imprese, Codice Fiscale e Partita IVA 00136440922

F.to Massimo Moratti

F.to LUCA BARASSI notaio

ALLEGATO "4"

SARAS

BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2017

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DEL D.LGS. 254/2016

bilancio di sostenibilità 2017

dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi del d.lgs. 254/2016

INDICE

agli Stakeholder

La Sostenibilità in Saras 7

L'identità del Gruppo

L'impatto sul Territorio

75

Le nostre Persone 30

Nota Metodologica

48

Energia sostenibile

GRI Content Index

Il 26 febbraio 2018 è mancato il Presidente Gian Marco Moratti. Figlio del fondatore della società, era legato da una profonda passione e da un instancabile impegno al Gruppo Saras, cui ha dedicato tutta la sua vita lavorativa.

Insieme al fratello Massimo, con la sua sensibilità di uomo e la sua visione di imprenditore, ha portato il Gruppo a crescere e svilupparsi in un settore attraversato da continui cambiamenti, perchè rimanesse sempre uno dei principali operatori Europei nella raffinazione del petrolio, attivo anche nel settore della generazione di energia elettrica.

Ancor più che per gli importanti obiettivi industriali raggiunti dal Gruppo sotto la sua guida, lo vogliamo ricordare per il suo stile di vita e di lavoro. L'onestà, l'impegno costante e la coerenza che lo hanno contraddistinto si sono accompagnati ad una grande umiltà e capacità di sapersi confrontare apertamente con le persone ascoltandole, spinto dall'obiettivo ultimo di migliorare, sempre. Questi valori non solo ispirano il nostro agire quotidiano ma orientano i nostri obiettivi futuri e sono il suo lascito più importante.

A lui va l'affetto sincero di tutti gli uomini e le donne di Saras che lui ha tanto amato e l'eterna gratitudine per aver avuto il privilegio di collaborare alla costruzione di una realtà importante.

LETTERA AGLI STAKEHOLDER

È per me molto triste e difficile presentare, per l'esercizio 2017, il primo Bilancio di Sostenibilità del Gruppo Saras, senza poter condividere questa soddisfazione con mio fratello Gian Marco che, con la sua grande passione ed impegno, ha trasmesso a tutti noi una forte determinazione, ed ha permesso al nostro Gruppo di crescere e di conseguire nel corso degli anni numerosi traguardi importanti.

Oggi, come me, anche Gian Marco sarebbe stato orgoglioso di questo nuovo documento che, oltre ad assolvere agli obblighi del D.Lgs. 254/2016 sulla Dichiarazione di Informazioni Non Finanziarie e sulla Diversità, ci permette di condividere il nostro "Purpose" aziendale (ovvero il sogno di essere un punto di riferimento come fornitore di Energia Sostenibile che alimenta la vita delle persone), la strategia sullo sviluppo sostenibile che ad esso si ispira, e i valori fondanti che governano il nostro agire quotidiano.

Con questo primo Bilancio intendiamo dare piena visibilità alle numerose iniziative concrete che, nel corso degli anni, abbiamo messo in atto per gestire il nostro Business in maniera sostenibile, limitandone l'impronta ambientale, e tutelando sempre la salute e sicurezza delle nostre persone, e delle comunità che ci accolgono e si sviluppano insieme a noi.

Intendiamo inoltre creare le fondamenta per sviluppare un dialogo trasparente e costruttivo con i nostri stakeholder, focalizzandoci in particolare sui temi di rilievo primario nell'ambito della nostra responsabilità sociale, che hanno la maggior influenza sulla nostra capacità di creare valore e che riscuotono il maggior interesse sia all'interno che all'esterno del Gruppo. Con questo proposito, abbiamo quindi scelto di utilizzare per la rendicontazione gli standards GRI (Global Reporting Initiative – Sustainability Reporting Standards). Essi infatti richiedono un processo articolato sullo "stakeholder engagment" e sull'analisi della "materialità", il cui risultato è appunto l'individuazione e la prioritizzazione dei temi materiali, su cui è ne- cessaria una comunicazione precisa degli obiettivi strategici aziendali, dei risultati fin qui ottenuti, e dei potenziali rischi associati.

Tre sono risultate le aree chiave: Risorse Umane (azioni per tutelare salute e sicurezza, e per sviluppare ulteriormente le competenze); Ambiente (azioni per ridurre le emissioni in aria, i rifiuti e gli scarichi, investimenti per incrementare l'efficienza energetica); Comunità e Sociale (azioni per consolidare l'occupazione, incrementare la creazione di valore locale, e investimenti per attuare l'innovazione tecnologica necessaria per restare competitivi nel contesto internazionale).

L'ordine di elencazione delle aree chiave non è casuale: i tanti anni di operatività ed esperienza ci hanno infatti insegnato che la risorsa più preziosa è costituita dalle nostre persone, e che le sfide della competizione globale si vincono solo quando si può contare su una squadra preparata, motivata, e che lavora in sicurezza – sempre.

Da qui la nostra grande enfasi sulla formazione in "Salute e Sicurezza" sia per noi che per le ditte d'appalto che lavorano nel nostro sito, l'obiettivo di "infortuni zero", e l'impegno quotidiano per costruire e rinforzare la cultura della sicurezza a 360°. Ed ancora, l'attenzione verso gli aspetti motivazionali, misurati anche di recente, a novembre, mediante una "Employee Engagement Survey" che ha coinvolto tutti i livelli dell'organizzazione, e ha prodotto un riscontro decisamente positivo.

In conclusione, spero che troverete questa lettura interessante, allineata alle esigenze di informazione emerse dal dialogo con i portatori di interesse, e capace di descrivere adeguatamente gli obiettivi di sviluppo economico, sociale e ambientale che Saras ha raggiunto, e la passione con cui ogni giorno tutti noi continuiamo ad operare per costruire un futuro sostenibile, gestendo in maniera efficiente e responsabile il nostro sito industriale e generando valore per gli stakeholder, gli azionisti e la comunità.

Massimo Moratti Amministratore Delegato

Saras ∙ Bilancio di Sostenibilità 2017

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saras in cifre

7,7 miliardi di Euro

14,1

milioni di tonnellate di grezzo lavorate

di fatturato 2,4 miliardi di Euro di valore economico

netto generato

1,3 milioni di tonnellate di cariche complementari lavorate

21%

della lavorazione complessiva delle raffinerie Italiane 1

75%

della forza lavoro situata in Sardegna

4.085

GWh di energia elettrica prodotta da IGCC e ceduta alla rete

205 milioni di euro di investimenti

Oltre

46% dei consumi elettrici della Sardegna 2

1.944

dipendenti

12.200

Oltre

buste paga attribuibili all'attività svolta in Sardegna dal Gruppo 3

Circa 43.000

ore di formazione tecnica e HSE

  1. Fonte UP "Preconsuntivo Petrolifero 2017" Dic. 2017

  2. Fonte Terna "Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico" Dic. 2017

  3. Fonte SMART LAB (spin-off dell'Università di Cagliari) "L'impatto economico del Gruppo Saras in Sardegna" Nov. 2017 143

milioni di Euro pagati da Sarlux a fornitori di beni e servizi locali

1,8

milioni di Euro distribuiti alla Comunità (liberalità, sponsorizzazioni e contributi associativi)

LA SOSTENIBILITÀ IN SARAS

Il Gruppo Saras è uno dei principali operatori Europei nel settore della raffinazione del petrolio, business che si basa sull'approvvigionamento di grezzo, che viene poi trasformato in prodotti raffinati, successivamente venduti sui mercati internazionali.

La dimensione globale del Gruppo è stata rafforzata con la quotazione presso la Borsa di Milano nel 2006.

Il carattere internazionale dell'operatività del Gruppo si accompagna alla presenza di solide radici locali. La raffineria Sarlux è infatti localizzata nella costa sud-occidentale della Sardegna, nel comune di Sarroch, ed ha sviluppato un forte rapporto simbiotico con il territorio, creando occupazione, competenze professionali e ingenti ricadute economiche, sempre nel massimo rispetto dell'ambiente, della salute e della sicurezza di tutti coloro che operano nel sito e che vivono nei territori limitrofi.

L'attenzione dedicata alla responsabilità sociale e ambientale è una costante nella storia del Gruppo e trova immediata conferma nella lunga lista di investimenti compiuti negli anni e nel percorso di ottenimento di numerose certificazioni ambientali e sociali.

Solo per citare i principali, già nel 1970 con ben 5 anni di anticipo sulla legislazione vigente, Saras ha avviato il primo trattamento biologico delle acque. Nel 1992 è stato completato l'impianto per la produzione di gasoli a bassissimo contenuto di zolfo (mildhydrocracking – MHC1), la cui capacità è stata poi raddoppiata nel 2000, con la costruzione dell'MHC2. Tra il 1994 ed il 2000 Saras ha poi installato impianti di dissalazione delle acque marine e adottato specifiche tecnologie per ridurre l'utilizzo di fonti idriche primarie, attraverso il riciclo e utilizzo di acque chiarificate derivanti dai processi di trattamento, filtrazione e depurazione. A partire dal 2001 è stato avviato l'impianto IGCC, capace di produrre energia elettrica dal TAR (idrocarburo pesante derivato dalla raffinazione) con emissioni di SO2 e NOx paragonabili a quelle di una centrale a gas naturale. Infine, nel 2009 è stata completata la realizzazione e l'avviamento dell'impianto TGTU per il trattamento dei gas di coda degli impianti zolfo a ciclo Claus, che ha consentito di abbattere ulteriormente le emissioni di SO2 .

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Le certificazioni del Gruppo

Sin da inizio anni 2000, il Gruppo promuove la tutela dell'Ambiente, della Salute e della Sicurezza sul lavoro, oltre che con investimenti dedicati, anche attraverso un solido sistema di politiche organizzative e gestionali, che stabiliscono i cardini fondamentali del proprio agire sostenibile, e sono certificati secondo i migliori standard internazionali: in particolare, presso lo stabilimento di Sarroch, il Gruppo ha adottato nel 2004, un Sistema di Gestione Ambientale (SGA) certificato ISO 14001; nel 2007, lo stabilimento ha poi conseguito anche la certificazione OHSAS 18001 per il Sistema di Gestione della Sicurezza (SGS). Successivamente, i due sistemi sono stati integrati, utilizzando sinergicamente le parti comuni e introducendo la misura delle prestazioni e la pianificazione degli obiettivi e traguardi di miglioramento. Ne è scaturito un Sistema di Gestione Integrato (SGI) che è oggi un sistema unico (prevenzione incidenti rilevanti, salute e sicurezza sul lavoro e tutela ambientale) giunto a completa maturazione nel corso degli anni, e che costituisce il principale strumento gestionale per il conseguimento del miglioramento continuo dello stabilimento.

Per avviare un dialogo aperto e continuativo con la comunità di riferimento, sin dal 2008 il Gruppo ha aderito volontariamente alla registrazione dello stabilimento di Sarroch secondo il protocollo EMAS ("Eco-Management and Audit Scheme"), e da allora pubblica annualmente la Dichiarazione Ambientale.

Inoltre, già nel 2009, lo stabilimento di Sarroch è stato il primo in Italia ad ottenere l'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), che integra tutte le autorizzazioni a carattere ambientale, e ne ha conseguito il successivo rinnovo con DM 0000263 del 11.10.2017 – Ministero dell'Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare4 . Più di preciso, le attività soggette ad AIA svolte presso lo stabilimento, ricadono nell'Allegato 8 e nell'Allegato 12 alla parte seconda del D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii., come segue:

  • Categoria IPPC 1.1: Combustione di combustibili in installazione con una potenza termica nominale totale pari o superiore a 50 MW;
  • Categoria IPPC 1.2: Raffinazione di petrolio e di gas;
  • Categoria IPPC 4.1: impianto chimico per la fabbricazione di prodotti chimici organici di base.

La Visione Industriale

Da sempre Saras considera di primaria importanza detenere una posizione di elevato livello competitivo nel contesto della raffinazione nel Mediterraneo, su cui si fonda la continuità e sostenibilità del business nel lungo periodo.

I capisaldi di tale visione poggiano su scelte strategiche, a partire dalla posizione centrale sulle rotte del petrolio, dalla dimensione e complessità del sito industriale, dall'integrazione con la produzione elettrica e di prodotti petrolchimici, dall'attenzione agli aspetti di salute, sicurezza ed ambiente e dall'integrazione con il contesto locale, tutti fondati sulla motivazione e competenza delle proprie persone.

Nello specifico la posizione geografica consente la diversificazione delle fonti di approvvigionamento e dei mercati di sbocco dei prodotti, minimizzando il rischio delle perturbazioni di carattere geopolitico, tipiche del mondo petrolifero. La dimensione e complessità è stata costruita in decenni di continui investimenti e miglioramenti del ciclo produttivo, principalmente negli impianti di cracking catalitico, mildhydrocracking e gasificazione e ciclo combinato, ai vertici europei per potenzialità ed aggiornamento tecnologico, ultimamente rafforzato dall'acquisizione del ramo d'azienda petrolchimico da Versalis.

Il ruolo fondamentale delle persone è sottolineato dalla continuità di indirizzo, dal senso di appartenenza e dal contributo alla crescita socio-economica, fattori specifici e connaturati alla storia della società che proseguono in uno sforzo innovativo di sviluppo del know-how, come testimoniato dal programma #digitalSaras, un programma di evoluzione tecnologica e di mentalità attualmente in corso.

L'insieme di queste peculiarità orientano l'attività industriale ad una sostenibilità di medio lungo periodo, che si evolve e si consolida in rapporto agli scenari di mercato e alle opportunità tecnologiche.

L'approccio strategico

Nel 2009 il Gruppo ha definito il suo "PURPOSE", ovvero il "Sogno": Essere un punto di riferimento come fornitore di Energia Sostenibile che alimenta la vita delle persone.

Da allora lo persegue incessantemente, senza mai distogliere l'attenzione o ridurre il proprio impegno.

Partendo da questo obiettivo è stato poi declinato, in modo consequenziale, il Motto che sta alla base stessa della sostenibilità del Gruppo: "Rendere meglio ogni giorno", lo Spirito che anima l'impegno quotidiano delle persone: "L'energia è la nostra passione", gli Attributi che le supportano nella più Grande Sfida Immaginabile (GSI), ovvero quella di "Essere tra i migliori e più efficienti operatori del nostro settore", ed i Valori fondanti in cui il Gruppo si riconosce.

Figura 1: Il Purpose del Gruppo Saras

Le priorità per Saras

il dialogo sulla sostenibilità nel 2017

Per determinare le tematiche prioritarie nell'ambito del proprio agire sostenibile, Saras ha ritenuto fondamentale instaurare un dialogo con coloro che hanno interessi collegati o condivisi con quelli dell'azienda (gli "stakeholder"). Questo approccio è in linea con la tradizionale trasparenza del Gruppo, e supporta la continuità del dialogo costruttivo e partecipativo con gli stakeholder.

In particolare, per la preparazione di questo documento, si è tenuto un processo di coinvolgimento diretto ("engagement") mirato all'identificazione dei temi materiali della sostenibilità, ovvero quelli realmente importanti sia per il gruppo che per gli stakeholders esterni.

In futuro, Saras intende espandere il processo di engagement per affinare ulteriormente la matrice di materialità e integrare sempre meglio la propria strategia di sostenibilità con la presenza nel territorio, nella convinzione che in tal modo si possa massimizzare la creazione di valore sia per gli azionisti che per gli stakeholders.

Preliminarmente all'ingaggio diretto con gli stakeholder, si è proceduto all'analisi di varie fonti:

  • rassegna stampa locale e nazionale;
  • informazioni comparative con le principali società di riferimento;
  • vari documenti societari (Codice Etico, bilanci di esercizio, linee guida etc.).

In questo modo è stato possibile delineare la lista dei 17 temi che, in questa fase preliminare risultano essere rilevanti e rappresentativi del contesto di sostenibilità per Saras.

temi di sostenibilità ambito
Emissioni in aria e gas a effetto serra
Gestione della risorsa idrica
Gestione dei rifiuti e degli scarichi
Efficienza energetica ambiente
Biodiversità
Odori
Gestione delle risorse umane
Salute e sicurezza
Formazione e sviluppo delle risorse umane
Occupazione e creazione di valore locale sociale
Relazioni con il territorio
Pari opportunità
Diritti umani
Anticorruzione
Gestione fornitori e approvvigionamenti governance
e business
Innovazione tecnologica
Compliance

processo di stakeholder engagement

In una prima fase il top management ha ordinato i 17 temi in base alla loro rilevanza, ed ha fornito una visione strategica sulle iniziative e gli obiettivi del Gruppo ed i messaggi chiave per evidenziare le peculiarità Saras e il valore generato.

Successivamente, l'indagine è stata allargata ad una popolazione interna più ampia, costituita da circa 60 manager, quadri di livello intermedio e rappresentanti sindacali, cui è stato presentato un questionario online riguardante la medesima lista dei 17 temi di sostenibilità.

I risultati in tal modo raccolti hanno consentito di verificare il grado di allineamento all'interno dell'azienda sulle varie priorità, ed hanno concorso a determinare la materialità "interna" al Gruppo.

In parallelo all'indagine interna, è stato coinvolto un campione di oltre 20 stakeholder esterni, selezionati al fine di rappresentare le categorie rilevanti per il gruppo (azionisti, media, società civile, scuole e università, fornitori) e, soprattutto, in grado di rappresentare la visione del territorio da un punto di vista economico, sociale e ambientale.

Anche a questo campione di portatori d'interesse esterni all'azienda è stata presentata la stessa lista di temi di sostenibilità e, tramite interviste telefoniche o incontri di persona, è stato chiesto di ordinarli in base alle rispettive priorità. Le opinioni raccolte hanno poi concorso alla formazione della dimensione "esterna" della materialità di Saras.

la matrice di materialità

Dal confronto delle opinioni di tutti i portatori di interesse coinvolti nel processo di engagement, è stata creata la "matrice di materialità" del Gruppo Saras (figura 2), il cui asse delle ascisse esprime la priorità (in ordine crescente da sinistra a destra) assegnata ai vari temi dagli stakeholder interni, mentre l'asse delle ordinate esprime la priorità assegnata dagli stakeholder esterni, in ordine di rilevanza crescente dal basso verso l'alto.

Secondo tale rappresentazione, i 7 temi che si posizionano nel quadrante in alto a destra sono quelli considerati estremamente rilevanti e quindi materiali sia dall'azienda che dal territorio. I 6 temi nel quadrante basso a sinistra sono considerati già ben presidiati dal Gruppo, anche in relazione al fatto che l'azienda ottempera alle normative vigenti nel proprio settore, è dotata di Codice Etico e aderisce al Codice di Autodisciplina delle società quotate alla Borsa di Milano. Per gli altri 4 temi invece, il posizionamento in quadranti della matrice caratterizzati da elevata rilevanza per una sola delle due dimensioni, indica comunque la necessità di una comunicazione chiara e precisa della strategia adottata dal Gruppo, degli obiettivi perseguiti, dei risultati fin qui ottenuti ed anche dei potenziali rischi associati.

A tale proposito, Saras ha scelto di adottare per tutte le società del Gruppo i principi di rendicontazione individuati nello standard "Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards" (GRI Standard), reso disponibile dal Global Sustainability Standards Board (GSSB).

Figura 2: La Matrice di Materialità del Gruppo Saras

  • temi ambientali
  • temi sociali
  • temi di governance e business

i temi prioritari

Dall'analisi di dettaglio della matrice emerge che, in generale, la visione interna al Gruppo risulta ben allineata con quella degli stakeholder esterni per quanto concerne la prioritizzazione dei 17 temi della Sostenibilità.

In particolare, il tema della tutela della "Salute e Sicurezza" e quello della riduzione delle "Emissioni in aria di inquinanti e gas ad effetto serra" risultano di primaria importanza per entrambe le dimensioni. Peraltro, praticamente tutte le tematiche di carattere ambientale risultano estremamente rilevanti, eccetto la tutela della "Biodiversità" – tema comunque gestito in maniera efficace da Saras.

Anche la componente sociale e territoriale è ben rappresentata tra i temi prioritari della materialità. Infatti, gli stakeholder esterni hanno evidenziato in modo significativo il ruolo e la responsabilità di Saras nella "Occupazione e Creazione di valore locale" e nel mantenimento di proficue "Relazioni con il territorio", trovando riscontro nell'opinione degli stakeholder interni che assegnano a questi temi una rilevanza medio-alta.

Per contro, quasi tutti i temi dell'ambito "Governance e Business" vengono considerati rilevanti ma meno necessari di approfondimenti: essi hanno quindi un minor grado di priorità. Fa eccezione il tema "Innovazione tecnologica" la cui importanza è stata sottolineata sia dagli stakeholder interni che da quelli esterni, per mantenere il Gruppo competitivo in un contesto internazionale sempre più concorrenziale. Proprio a tal fine, Saras si sta dotando degli strumenti più idonei per cogliere le opportunità derivanti dall'Industry 4.0.

In generale, l'engagement non ha evidenziato situazioni critiche che Saras deve gestire "in emergenza". Al contrario, gli stakeholder esterni hanno riconosciuto a Saras un buon livello di impegno e presidio su tutti i temi della sostenibilità presi in considerazione nell'analisi di materialità.

L'IDENTITÀ DEL GRUPPO

Il Gruppo Saras

Presente nel settore del petrolio e dell'energia sin dal 1962, il Gruppo Saras è oggi uno dei principali operatori indipendenti nella raffinazione a livello Europeo.

Il cuore del Gruppo è rappresentato dal sito industriale di Sarroch, gestito dalla controllata Sarlux, nella costa sud-occidentale della Sardegna. Nel sito sorge una delle raffinerie più grandi del Mediterraneo per capacità produttiva (circa 15 milioni di tonnellate all'anno, pari a 300 mila barili al giorno), ed una delle più avanzate in termini di complessità degli impianti.

Ad inizio anni 2000, l'attività di raffinazione è stata affiancata dalla produzione e vendita di energia elettrica, mediante l'avviamento di un impianto IGCC (di Gasificazione a Ciclo Combinato) tra i più grandi al mondo nel suo genere. L'IGCC di Sarroch infatti ha una potenza installata di 575MW e contribuisce per oltre il 46% al fabbisogno elettrico della Sardegna.

Infine, da inizio 2015, Sarlux ha acquisito gli impianti petrolchimici limitrofi, di proprietà Versalis (Gruppo ENI), espandendo l'offerta produttiva anche a talune categorie di aromatici e intermedi della filiera petrolchimica.

Negli anni, gli investimenti mirati all'incremento di capacità ed efficienza del sito sono andati di pari passo con l'attenzione alla sicurezza ed al rispetto dell'ambiente, coinvolgendo in maniera rilevante le comunità locali, sia in forma diretta che come indotto. Più di preciso, il Gruppo Saras ha fatto tradizionalmente ricorso alle risorse locali nella ricerca delle competenze necessarie al proprio sviluppo. Inoltre, anche per l'approvvigionamento di beni e servizi, a parità di condizioni economiche delle offerte, si è cercato di dare priorità alle aziende del territorio, aiutandole a divenire competitive anche al di fuori della Sardegna e dei confini nazionali.

Per quanto concerne il modello di business, il Gruppo ha recentemente sviluppato un processo innovativo che punta sull'integrazione profonda delle attività produttive di raffineria, con le attività di pianificazione e con le attività commerciali. È stata quindi fondata una nuova consociata, denominata Saras Trading, che opera nella sede di Ginevra da inizio 2016, e che si dedica all'acquisto dei grezzi e delle altre materie prime necessarie per la raffineria, alla vendita dei prodotti finiti e, grazie alla sua collocazione strategica, svolge anche attività indipendente di trading su commodities petrolifere.

Direttamente ed attraverso le proprie controllate, il Gruppo vende e distribuisce prodotti petroliferi quali ad esempio diesel, benzina, gasolio per riscaldamento, gas di petrolio liquefatto (GPL), virgin nafta e carburante per l'aviazione, prevalentemente sul mercato italiano e spagnolo, ma anche in vari altri paesi europei ed extra-europei. In particolare, nel 2017 circa 2,17 milioni di tonnellate di prodotti petroliferi sono state vendute in Italia nel canale extra rete, ed ulteriori 1,48 milioni di tonnellate sono state vendute nel mercato spagnolo tramite la controllata Saras Energia, attiva sia nel canale extra-rete che rete.

Nel 2005, Saras ha arricchito la propria offerta con la produzione e vendita di energia elettrica da fonti rinnovabili. La controllata Sardeolica, che sorge a Ulassai (Sardegna), gestisce un parco eolico composto da 48 aerogeneratori, con una potenza installata totale di 96 MW. Il parco eolico mantiene in tutto e per tutto l'impronta del Gruppo: sin dalla sua costituzione, i rapporti con il territorio sono stati dettati da trasparenza, apertura al dialogo e proficua collaborazione, finalizzate allo sviluppo reciproco.

Infine, Sartec è la società che, attraverso la sua offerta di servizi industriali e tecnologici per il settore petrolifero, dell'energia e dell'ambiente, ha l'obiettivo di sviluppare soluzioni mirate ad assicurare l'efficienza energetica e l'affidabilità industriale e, al contempo, l'efficienza ambientale, attraverso servizi di ingegneria ambientale, monitoraggi, sistemi di analisi e misura per l'ambiente, servizi analitici.

  1. In data 4 ottobre 2017 è stata perfezionata, con l'avvenuta iscrizione dell'atto di fusione presso il Registro delle Imprese di Milano, la fusione per incorporazione inversa di Parchi Eolici Ulassai Srl in Saredolica Srl, i cui effetti contabili e fiscali sono efficaci dal 01/01/2017.

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mercati di riferimento

I principali mercati di riferimento del Gruppo sono il mercato petrolifero, per sua natura a vocazione internazionale (sia per quanto riguarda i fornitori di materia prima che i principali clienti), ed il mercato dell'energia elettrica, nel quale il Gruppo opera realizzando le proprie vendite in ambito esclusivamente nazionale.

Nella seguente tabella si riporta la ripartizione dei ricavi della gestione caratteristica di Gruppo, suddivisi per area geografica ed espressi al netto delle elisioni intercompany. La variabilità dei ricavi nel triennio in esame è conseguenza principalmente delle oscillazioni di prezzo che si registrano nei mercati petroliferi (materie prime e prodotti raffinati) e, in misura minore, anche dei livelli produttivi conseguiti dal Gruppo in ciascun esercizio (in funzione degli specifici cicli manutentivi programmati).

Come si può riscontrare, nel 2017 circa il 30% dei ricavi sono stati generati in Italia, mentre tale percentuale sale al 45% quando si consideri la comunità economica europea.

ricavi gestione caratteristica (migliaia di €)

parametro 2015 2016 2017
Italia 3.290.616 1.861.344 2.214.026
Spagna 954.804 974.889 249.742
Altri CEE 1.517.985 1.297.485 922.056
Extra CEE 2.367.877 2.586.610 3.986.913
USA 0 41.634 185.664
Totale 8.131.282 6.761.962 7.558.401

saras energia

Saras Energia, nasce dalla fusione di Saroil (costituita nel 1990) e Continental Oil (costituita nel 1992), ed è attiva nella vendita di prodotti petroliferi sul mercato spagnolo sia nel canale rete che nel canale extra rete.

ånumeri chiave

Complessivamente fra personale operativo e di staff Saras Energia garantisce circa 300 posti di lavoro, con una preponderanza significativa di personale femminile (64% sul totale dei dipendenti).

rete

  • 95 stazioni di servizio, distribuite principalmente nelle comunità di Cataluña, Valencia e Andalucia;
  • 84 stazioni con gestione COCO "Company; Owned – Company Operated" (con molteplici varianti contrattuali), e le restanti 11 stazioni con gestione DODO "Dealer Owned – Dealer Operated";
  • circa 140.000 metri cubi di erogato complessivo dell'intera rete di stazioni di servizio;
  • Attive politiche di marketing, di attenzione al cliente e di fidelizzazione, con circa 40.000 carte in uso tra clienti professionali e privati.

extra rete

  • 1,48 milioni di tonnellate vendute nei canali extra rete da Saras Energia, che si conferma fra i maggiori operatori spagnoli con vendite su tutto il territorio iberico (utilizzando sia basi proprie che depositi di proprietà di operatori terzi, tra cui principalmente Decal, Esergui e CLH);
  • profonda diversificazione della supply nel corso degli ultimi anni, in quanto Saras Energia ha scelto di riposizionarsi in un nuovo equilibrio fra importatore puro e cliente dei raffinatori locali.

thc (ora terlocar)

• 114.000 metri cubi di capacità totale completamente utilizzata; in parte direttamente per le esigenze del Gruppo, ed in parte con accordi di locazione sottoscritti con operatori terzi.

I capisaldi per la gestione della società sono riassunti nella Politica per la Sicurezza, la Salute, la Protezione Ambientale e la Prevenzione degli Incidenti rilevanti. Questo importante documento caratterizza l'operatività di Saras Energia ma coinvolge anche i numerosi fornitori di servizi, i clienti e tutte gli altri portatori di interesse (stakeholders) che interagiscono con le installazioni operative di Saras Energia.

Il rispetto delle norme e delle best pratices del settore non viene mai considerato come un costo, bensì un investimento per garantire il futuro della società e delle sue risorse più importanti: le persone e la reputazione ed immagine aziendale nel mercato petrolifero e nella società.

A tal proposito, Saras Energia ha attivato programmi di formazione sul Codice Etico aziendale e per la prevenzione del rischio penale; inoltre, Saras Energia svolge differenti iniziative per garantire quanto più possibile l'integrazione e la conciliazione fra le necessità della vita professionale e di quella familiare, ed offre benefits di varia natura ai propri dipendenti.

Tra le principali iniziative e benefits si può elencare:

  • Flessibilità orari
  • Assicurazione medica gratuita per coniuge e figli
  • Assicurazione Vita
  • Buoni Pasto
  • Piani di formazione interni ed esterni
  • Open Day e Stage di 15 gg in azienda per figli di dipendenti
  • Riconoscimenti e contributi per attività di formazione extra curricolari (Master, etc.)

membership

I settori petrolifero ed elettrico in cui è attivo il Gruppo Saras sono influenzati da normative e regolamenti nazionali, europei ed internazionali. Il Gruppo svolge quindi un monitoraggio continuo dei nuovi provvedimenti deliberati e di quelli in corso di discussione e formazione. Intrattiene inoltre un dialogo con le Istituzioni e con i principali operatori di settore, e partecipa attivamente alle Associazioni di Categoria (Unione Petrolifera, Fuels Europe, Concawe, ANEV, Elettricità Futura, World Energy Council, etc.), attraverso qualificate presenze negli organi direttivi, nelle specifiche commissioni e nei vari tavoli tecnici. Vengono di seguito elencate le principali associazioni ed enti nazionali ed internazionali di cui il Gruppo Saras fa parte.

associazioni descrizione società
aderente
Associazione
Elettrotecnica ed
Elettronica Italiana (AEIT)
Associazione che ha lo scopo di promuovere e favorire lo studio delle
scienze elettriche, elettroniche, dell'automazione, dell'informatica e delle
telecomunicazioni e lo sviluppo delle relative tecnologie ed applicazioni.
saras
Associacion Espanola de
Operadores de Productos
Petroliferos (AOP)
Associazione spagnola che riunisce le principali aziende operanti sul territorio
iberico nell'ambito delle attività di esplorazione, estrazione e trasformazione del
petrolio, e della distribuzione dei prodotti petroliferi, con l'obiettivo di difendere
gli interessi generali delle società associate.
saras
energia
Associazione Italiana
di Ingegneria Chimica
(AIDIC)
Associazione finalizzata a diffondere le conoscenze tecnico-scientifiche e i risultati
dello sviluppo tecnologico e ingegneristico nei settori chimico, petrochimico,
alimentare, farmaceutico, delle biotecnologie, dei materiali, della sicurezza e
dell'ambiente.
sarlux
Associazione Italiana
Formatori Sicurezza
lavoro (AIFOS)
Associazione senza fini di lucro impegnata nella valorizzazione del ruolo della
formazione per lo sviluppo della cultura della prevenzione, della salute e della
sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro.
saras
Associazione Italiana
Economisti dell'Energia
(AIEE)
Organismo no profit che riunisce tutti coloro che studiano, dibattono e
promuovono la conoscenza dell'energia in Italia. L'associazione è anche referente
indipendente per i problemi della politica energetica italiana nei confronti di
organismi nazionali ed internazionali.
saras
Associazione Nazionale
Energia del Vento (ANEV)
Associazione che promuove la ricerca e lo sviluppo tecnologico finalizzato
all'utilizzo della risorsa vento e all'uso razionale dell'energia, oltre che alla
diffusione di una corretta informazione.
sardeolica
FuelsEurope e Concawe Divisioni della European Petroleum Refiners Association, i cui membri sono tutte
le 41 società che gestiscono nel 2017 le raffinerie di petrolio operanti nell'Unione
Europea. In particolare, Concawe svolge ricerche su questioni ambientali, di salute
e sicurezza rilevanti per l'industria petrolifera.
saras
Elettricità Futura È la principale associazione del mondo elettrico italiano con oltre 700 operatori
con impianti su tutto il territorio nazionale, ed è tra le associazioni di settore più
importanti a livello europeo.
saras
European Fuel Oxygenates
Association (EFOA)
EFOA si dedica alla promozione dell'etere come componente dei combustibili per
un futuro più pulito e sostenibile.
saras
Federchimica La Federazione Nazionale dell'Industria Chimica ha tra i principali obiettivi la
promozione delle capacità di sviluppo della chimica in Italia e l'elaborazione delle
linee di politica economica, industriale, sindacale, nonché in materia di ecologia e
ambiente, sviluppo e innovazione, politica energetica.
sarlux
International Oil Pollution
Compensation Fund
(IOPC Fund)
Fondo internazionale costituito al fine di erogare compensazioni finanziarie per i
danni da inquinamento da idrocarburi che si verificano negli Stati membri.
saras
associazioni descrizione società
aderente
Oil Companies
International Marine
Forum (OCIMF)
Associazione di aziende petrolifere che mira a essere la principale autorità per
assicurare la gestione sicura ed ecologicamente responsabile delle operazioni
delle petroliere, dei terminal e delle navi di supporto offshore, promuovendo il
miglioramento continuo degli standard di progettazione e funzionamento.Nel
2010 Saras, divenendo membro accreditato dell'OCIMF, ha acquisito il diritto di
operare nell'ambito del "vetting" all'interno del programma SIRE, uno strumento
di valutazione del rischio per le navi cisterna.
sarlux
Unione Petrolifera (UP) Associazione che riunisce le principali aziende italiane che operano nell'ambito
della trasformazione del petrolio e della distribuzione dei prodotti petroliferi.
saras
World Energy Council
(WEC)
Forum internazionale che raccoglie soggetti industriali, istituzionali e universitari
del settore energetico, e che realizza e divulga i risultati di studi, rapporti e ricerche
in campo energetico.
saras

Le Relazioni con la Comunità Finanziaria

La capogruppo Saras S.p.A. è quotata presso la Borsa Italiana dal 2006, e da allora è attivamente impegnata nella comunicazione con la comunità finanziaria, costituita da analisti nazionali ed internazionali, investitori istituzionali, e piccolo azionariato diffuso.

Così come richiesto dalle normative vigenti, oltre che dal Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana, Saras comunica tempestivamente ed in maniera trasparente a tutti gli stakeholder le informazioni cosiddette "price sensitive", utili per la valutazione delle opportunità di investimento, e svolge altresì numerosi incontri con analisti ed investitori internazionali, per spiegare l'andamento della gestione, i piani industriali pluriennali, e la propria strategia e visione industriale, fondamentali per illustrare la sostenibilità del business nel lungo periodo.

La funzione di Investor Relations, insieme al top management, intrattiene conversazioni telefoniche e compie attività di roadshow nelle principali piazze finanziarie internazionali (Londra, Parigi, Milano, Ginevra, New York, etc.) per incontrare molteplici investitori. Tra questi, sono presenti anche vari fondi "etici" (ovvero quei fondi che basano le proprie scelte di investimento sul rispetto dei criteri ambientali e sociali, oltre che sulle classiche considerazioni legate alle aspettative di rendimento). A tal proposito, anche il presente Bilancio di Sostenibilità va considerato uno strumento importante di comunicazione qualificata sulle tematiche inerenti la responsabilità sociale del Gruppo.

Saras inoltre comunica regolarmente con gli analisti finanziari che scrivono le loro note di equity research, con i media finanziari, ed anche con i piccoli investitori privati. Per questi ultimi, in particolare, l'attività di comunicazione Saras si avvale prevalentemente del sito internet (www.saras.it), sul quale è facile trovare ampio materiale informativo, presentazioni e comunicati stampa, utili per tenersi aggiornati sull'andamento e le prospettive del Gruppo, oltre che per valutare le possibili scelte di investimento.

Infine, per raggiungere regolarmente tutti gli interessati, Saras trasmette ogni trimestre, in diretta e pubblicamente, le webcast e le conference call di presentazione dei risultati finanziari, e rende successivamente disponibili sul proprio sito internet le trascrizioni integrali di questi eventi, e tutte le presentazioni di dettaglio.

Saras è infatti fortemente convinta che la trasparenza, regolarità e completezza della propria comunicazione finanziaria, oltre ad essere un obbligo normativo, sia un cardine fondamentale per soddisfare le esigenze di informazione degli stakeholders, generare fiducia e valore, e garantire la sostenibilità del business.

Governance

La governance del Gruppo Saras è strutturata secondo il modello tradizionale di amministrazione e controllo che prevede:

  • un Consiglio di Amministrazione (CdA) incaricato di provvedere alla corretta gestione aziendale, al cui interno sono stati istituiti due comitati (un Comitato per la Remunerazione e le Nomine e un Comitato Controllo e Rischi);
  • un Collegio Sindacale chiamato, tra le altre cose, a vigilare circa l'osservanza della legge e dello statuto e a controllare l'adeguatezza della struttura organizzativa, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile della Società;

La società aderisce al Codice di Autodisciplina elaborato dal Comitato per la Corporate Governance e pubblicato da Borsa Italiana SpA nel marzo 2006.

consiglio di amministrazione

Il Consiglio in carica al 31 dicembre 2017 comprendeva complessivamente 12 amministratori, di cui 4 esecutivi e 8 non esecutivi e, fra questi ultimi, 4 amministratori indipendenti.

Nel corso dell'esercizio 2017 il Consiglio ha tenuto 6 riunioni, che hanno visto la regolare partecipazione dei diversi consiglieri nonché dei componenti del Collegio Sindacale.

  • consiglio di amministrazione 2017 componenti carica anno di nascita lista esecutivo/ non esecutivo indipen- dente comitato controllo e rischi comitato remunera- zione e nomine Gian Marco Moratti Presidente 1936 M Esecutivo Massimo Moratti Amministratore Delegato 1945 M Esecutivo Angelo Moratti Vice Presidente 1963 M Esecutivo Dario Scaffardi Vice Presidente Esecutivo e Direttore Generale 1958 M Esecutivo Gilberto Callera Lead Independent Director 1939 M Non esecutivo X Presidente Presidente Adriana Cerretelli Amministratore 1948 M Non esecutivo X Membro Laura Fidanza Amministratore 1973 M Non esecutivo X Membro Membro Isabelle Harvie-Watt Amministratore 1967 M Non esecutivo X Membro Angelomario Moratti Amministratore 1973 M Non esecutivo Gabriele Moratti Amministratore 1978 M Non esecutivo Gabriele Previati Amministratore 1938 M Non esecutivo Membro Membro Giovanni Moratti Amministratore 1984 M Non esecutivo
  • un'Assemblea dei Soci.

Occorre precisare che, contestualmente all'uscita di Rosneft JV Projects S.A. dal capitale sociale di Saras SpA in data 17.02.2017, il dott. Shishkin ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di consigliere di Saras SpA. Successivamente, l'Assemblea degli Azionisti del 20.04.2017 ha nominato quale nuovo consigliere il Dott. Giovanni Moratti, confermando in 12 il numero complessivo degli Amministratori.

La presenza femminile media negli organi di governo del Gruppo è pari al 20%. La capogruppo mantiene un livello quote rosa in linea con le disposizioni di legge (un terzo dei componenti) in tutti gli organi.

numero e percentuale di membri degli organi di governo suddivisi per genere 2017

cda collegio
sindacale
odv totale totale %
f m f m f m f m f m
Sarlux 1 4 1 3 0 4 2 11 15% 85%
Saras Energia* 0 6 0 0 1 2 1 8 11% 89%
Saras SpA 3 9 3 1 1 3 7 13 35% 65%
Sartec 0 3 0 1 1 2 1 6 14% 86%
Sardeolica 1 2 0 1 1 2 2 5 29% 71%
Saras Trading 0 5 0 0 0 0 0 5 0% 100%
Deposito di Arcola 0 3 0 1 1 2 1 6 14% 86%

numero e percentuale di membri degli organi di governo suddivisi per età 2017

cda collegio
sindacale
odv totale totale %
30-50 >50 30-50 >50 30-50 >50 30-50 >50 30-50 >50
Sarlux 0 5 0 4 0 4 0 13 0% 100%
Saras Energia* 2 4 0 0 0 3 2 7 22% 78%
Saras SpA 5 7 0 4 0 4 5 15 25% 75%
Sartec 0 3 0 1 0 3 0 7 0% 100%
Sardeolica 0 3 0 1 0 3 0 7 0% 100%
Saras Trading 0 5 0 0 0 0 0 5 0% 100%
Deposito di Arcola 0 3 0 1 0 3 0 7 0% 100%

* In Saras Energia c'è il Comitè Etico (equivalente dell'OdV in Italia)

La maggioranza dei componenti degli organi di governo del Gruppo hanno più di 50 anni di età (90%).

Si precisa inoltre che, per Saras SpA il dott. Giovanni Fiori, sindaco supplente, ha presentato le proprie dimissioni in data 13.12.2017. Infine, per Sarlux Srl, il dott. Michele Di Martino, sindaco effettivo ha presentato le proprie dimissioni in data 27.09.2017, ed è stato sostituito con il subentro nel Collegio Sindacale della Dott.ssa Simonelli.

comitati consiliari

Il Comitato per la Remunerazione e le Nomine ha funzioni consultive e propositive nei confronti del Consiglio, e ha, tra le altre cose, il compito di:

  • formulare proposte per la definizione della politica per la remunerazione;
  • valutare periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica per la remunerazione.

Il Comitato Controlli e Rischi ha funzioni consultive e propositive nei confronti del Consiglio di Amministrazione. In particolare, il Comitato Controllo e Rischi provvede a:

  • fornire pareri al Consiglio, tra le altre cose, nel:
  • definire le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in modo che i principali rischi afferenti al Gruppo risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati,
  • determinare il grado di compatibilità di tali rischi con una gestione dell'impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati,
  • valutare, con cadenza almeno annuale, l'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia,
  • approvare, con cadenza almeno annuale, il piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione di internal audit;
  • valutare, sentito il Collegio Sindacale, i risultati esposti dal revisore legale;
  • valutare, unitamente al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e sentiti il revisore legale e il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato.

Il Comitato riferisce al Consiglio, semestralmente, sull'attività svolta nonché sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

assetti proprietari

Saras è una società quotata nell'indice FTSE Italia Mid Cap di Borsa Italiana.

L'azionariato del Gruppo è composto prevalentemente dalla famiglia Moratti (Gian Marco Moratti S.a.p.a. e Massimo Moratti S.a.p.a.) che, al 31 dicembre 2017, deteneva in totale il 50,022% del capitale sociale. Inoltre, alla stessa data, Saras S.p.a. deteneva azioni proprie per un totale dell'1,576% del capitale sociale. Il resto delle azioni era flottante sul mercato.

Struttura azionariato

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Saras pone la massima attenzione nelle attività del Gruppo al rispetto delle leggi, alla promozione di comportamenti etici e corretti e alla prevenzione della corruzione.

Il Consiglio di Amministrazione è responsabile di fissare le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e ne verifica periodicamente l'adeguatezza e l'effettivo funzionamento. Per svolgere al meglio tale attività, il CdA si avvale del supporto:

  • dell'Amministratore incaricato dell'istituzione e del mantenimento di un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi ("Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi");
  • del Comitato Controllo e Rischi, con il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • della Funzione di Internal Audit, incaricata di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia adeguato e funzionante.

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è formalizzato all'interno di un sistema normativo di Gruppo ed è stato ulteriormente rafforzato con l'adozione di un Modello di organizzazione, gestione e controllo ("Modello") ai sensi del D.Lgs. 231/2001. Ciascuna società del Gruppo ha infatti adottato il proprio Modello che mira a prevenire i potenziali rischi di commissione dei reati ai quali ciascuna società è esposta, indicandone le responsabilità di gestione nonché i controlli in essere affinché i reati non possano essere messi in atto. Saras ha inoltre rappresentato i propri valori, i principi e le norme di comportamento nel Codice Etico di Gruppo, al quale Saras e le Società controllate e collegate conformano la conduzione delle proprie attività di impresa. I valori illustrati nel Codice Etico sono inoltre alla base dei rapporti e delle relazioni che il Gruppo instaura con le controparti.

Modello e Codice Etico, insieme al documento di visione e missione aziendale – il "Purpose" – e lo statuto societario, rappresentano il quadro di riferimento coerentemente al quale sono essere sviluppati e approvati tutti i documenti di governance relativi al sistema normativo interno, al sistema organizzativo e al sistema dei poteri del Gruppo.

sistema normativo interno

Il sistema normativo si articola in quattro livelli gerarchici, a ciascuno dei quali corrisponde uno strumento normativo:

la Politica.

Le Politiche raccolgono in maniera sistematica i principi e le regole generali che ispirano tutte le attività svolte all'interno del Gruppo. Saras si è dotata di questo strumento normativo per la gestione delle persone, dell'integrità delle operazioni, dell'eccellenza operativa, degli interlocutori, della sicurezza delle informazioni, della Global Compliance e della Corporate Governance;

la Linea Guida.

Le Linee Guida sono gli strumenti attraverso i quali il Gruppo esercita il suo ruolo di indirizzo e coordinamento nei confronti delle proprie funzioni e unità organizzative e nei confronti delle Società

controllate. Sono due le tipologie di linee guida emesse da Saras, le Linee Guida di Governance/Compliance e le Linee Guida di Processo;

la Procedura.

Le Procedure interne definiscono le modalità operative con cui devono essere svolte le attività del Gruppo;

l'Istruzione Operativa.

Le Istruzioni Operative sono i documenti di dettaglio delle modalità operative descritte nelle Procedure per le specifiche funzioni/unità organizzative/posizioni organizzative/area professionale coinvolte.

Le Procedure e le Istruzioni Operative sono strumenti normativi specifici delle singole Società del Gruppo che declinano nelle proprie modalità operative i principi, le indicazioni e i controlli definiti dalle Politiche e dalle Linee Guida di riferimento.

Le attività e le iniziative volte alla verifica dell'attuazione e al miglioramento del sistema di controllo e di gestione dei rischi delle società del Gruppo sono definite dalla funzione Internal Audit all'interno di un piano annuale che viene elaborato a partire da:

  • il Corporate Risk Profile, documento che identifica i rischi significativi di Gruppo e che viene monitorato semestralmente da parte dei risk owner;
  • le indicazioni provenienti dal top management e dagli organismi di controllo di ciascuna società del gruppo;
  • gli audit effettuati negli anni precedenti e i relativi risultati.

Nel 2017, la funzione Internal Audit ha effettuato 50 audit, di cui 7 sul sistema di controllo interno di gestione dei rischi (SCIGR) e 43 sul SCIGR e sulle aree di compliance dei Modelli Organizzativi.

I risultati degli audit effettuati non hanno evidenziato particolari criticità sull'adeguatezza e sull'attuazione delle misure di controllo adottate dalle Società. Anche le verifiche sullo stato di attuazione del Modello (43 audit in totale) non hanno rilevato nessuna inosservanza significativa rispetto a quanto previsto nel Modello stesso. Per le aree di miglioramento individuate, di intesa con i responsabili delle funzioni interessate, sono state determinate le azioni correttive al fine di migliorare l'efficacia della gestione dei controlli e degli strumenti di mitigazione dei rischi in atto e sono stati definiti adeguati piani di azione. L'attuazione entro le tempistiche definite delle azioni di miglioramento è monitorata dalla funzione di Internal Audit.

Non si è verificato nessun caso di mancato rispetto di regolamenti e leggi in materia ambientale e socioeconomica, né in materia di impatti sulla salute e sicurezza dei clienti che acquistano i prodotti del Gruppo.

risk management e corporate risk profile

La politica di risk management di Saras, le cui linee di indirizzo sono definite dal Consiglio di Amministrazione e attuate dall'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, si basa sulla costante attività di identificazione e valutazione ed eventualmente riduzione o eliminazione dei principali rischi riferibili agli obiettivi del Gruppo, con riferimento alle aree strategiche, operative e finanziarie.

Il top management è incaricato di valutare periodicamente la gestione dei rischi significativi della Società individuando il sistema di controllo e i programmi di gestione più efficienti ed efficaci per garantire la correttezza delle proprie operazioni, mentre il rischio è operativamente gestito dal responsabile del relativo processo, in base alle indicazioni del top management.

Il Corporate Risk Profile è il documento all'interno del quale la Società identifica il quadro completo dei rischi significativi a cui è esposta, e la funzione Risk Officer ne è responsabile del monitoraggio e dell'aggiornamento, sulla base delle informazioni sulla gestione e valutazione dei rischi raccolte tra i risk owner del Gruppo. I risultati del monitoraggio semestrale di Risk assessment e di aggiornamento annuale del Corporate Risk Profile sono condivisi, per quanto di competenza, con il Senior Management di ciascuna società e vengono presentati al Comitato Controllo e Rischi e al Consiglio di Amministrazione.

Nel corso del 2017 le valutazioni effettuate dai risk owner hanno fatto emergere un quadro nel complesso positivo sull'idoneità delle attività di controllo e di gestione dei rischi adottate dalla Società.

i rischi del gruppo saras

Le tipologie di rischi che il Gruppo Saras deve gestire sono sia di natura finanziaria – come il rischio di cambio, di tasso d'interesse, di credito e di liquidità – che di natura operativa – come il rischio di variazione dei prezzi, di approvvigionamento della materia prima, dell'interruzione della produzione, il rischio normativo e la cyber security. Vi sono inoltre rischi relativi alla gestione del personale, alla catena di fornitura e al rispetto della normativa ambientale.

Rischi ambientali

A causa della natura del suo business, Saras è soggetta a numerose leggi e normative dell'Unione Europea, nazionali, regionali e locali in materia ambientale, e si è posta come priorità assoluta lo svolgimento delle proprie attività nel massimo rispetto di quanto richiesto dalla legislazione in materia.

L'ottenimento della certificazione EMAS per la raffineria di Sarroch, a cui sono associabili i rischi ambientali più significativi all'interno del Gruppo, richiede periodicamente un'approfondita analisi ambientale delle attività condotte nel sito e l'individuazione degli aspetti ambientali significativi diretti e indiretti (vedi tabelle 1 e 2).

Inoltre, Sarlux ha predisposto un proprio set di procedure finalizzate a definire le modalità di individuazione e gestione dei rischi derivanti dal processo produttivo e dalle modifiche operative, e in particolare:

  • la procedura "Determinazione e valutazione degli aspetti ambientali" identifica i rischi ambientali derivanti dal ciclo di vita dei prodotti Sarlux;
  • la procedura "Valutazione e analisi rischi per salute, sicurezza e incidenti rilevanti" definisce le modalità operative di svolgimento/aggiornamento dell'analisi dei pericoli e dei rischi per la salute, la sicurezza sul lavoro e la prevenzione degli incidenti rilevanti;
  • la procedura "Gestione modifiche di processo in impianto" identifica le modalità di realizzazione delle modifiche di processo sugli impianti ubicati all'interno del sito industriale di Sarroch, di proprietà Sarlux.

Tabella 1: Rischi ambientali diretti Sarlux

aspetti ambientali diretti
significativi
impatti ambientali
materie prime
Consumo Consumo di una risorsa non rinnovabile
Stoccaggio, movimentazione e utilizzo Rischio di incidenti (incendi, esplosioni, rilasci sul suolo e a mare)
consumo di energia
Combustibili autoprodotti Emissioni in atmosfera dal sito e impatti conseguenti
Energia elettrica acquistata Impatti indiretti nei siti esterni di produzione di energia elettrica
consumo idrico
Acqua mare dissalata internamente Consumi energetici e impatti conseguenti
Acqua da acquedotto industriale Consumo di risorsa naturale locale
emissioni in atmosfera
Influenza sulla qualità dell'aria a scala locale
Contributi a effetti su scala vasta (effetto serra, piogge acide)
rifiuti
Deposito e trattamenti interni al sito Rischio di rilasci sul suolo
Trattamenti all'esterno del sito Impatti indiretti nei siti esterni di smaltimento e recupero al sito
emissioni nelle acque
Influenza sulla qualità delle acque marine
rilasci sul suolo e sottosuolo
Attività pregresse Contaminazione del suolo, sottosuolo e acque sotterranee nel sito
Attività di prevenzione Riduzione del rischio di contaminazione del suolo, sottosuolo
e acque sotterranee
rumore
Influenza sul clima acustico esterno al sito (zona di Sarroch)
odori
Disturbo percepito all'esterno del sito (zona di Sarroch)
impatto visivo
Visibilità del sito dall'esterno

Tabella 2: Rischi ambientali indiretti Sarlux

aspetti ambientali indiretti
significativi
impatti ambientali
progettazione dei prodotti
Impatto indiretto sulla qualità dell'aria (combustione carburanti)
trasporto via terra di prodotti, materie ausiliarie, personale
Emissioni in atmosfera
Traffico stradale, rischio di incidenti stradali
trasporto via mare materie prime
Emissioni in atmosfera
Rischi di incidenti e contaminazione acque marine
comportamento ambientale ditte terze
Gestione interna rifiuti Rischio di incidenti e contaminazione suolo e sottosuolo
Trasporto stradale personale, materiali, attrezzature Traffico stradale, rischio di incidenti stradali

Rischi sociali e attinenti alla gestione del personale

Nell'ambito dei processi aziendali relativi alla gestione delle risorse umane sono stati individuati i rischi significativi a livello di Gruppo, le relative cause, le possibili conseguenze, l'owner, i fattori mitiganti e il conseguente rischio residuo. Tali rischi sono inclusi nel Corporate Risk Profile (vedi tabella 3).

Tabella 3: Rischi sociali Saras

rischio impatto
Attriti e/o resistenze del personale ad accettare cambiamenti
di strategia, organizzativi o di modalità operative.
Incoerenza tra struttura e strategia.
Difficoltà di adattamento ai nuovi scenari competitivi con conseguente
perdita di competitività ed esclusione dal mercato.
Struttura organizzativa non in grado di sostenere
la strategia delineata.
Perdita di competitività, a favore dei concorrenti, connessa al mancato
o parziale raggiungimento degli obiettivi strategici.
Posizioni manageriali chiave vacanti. Mancato o parziale presidio della posizione. Mancato raggiungimento
degli obiettivi della funzione e/o aziendali.
Sciopero dei dipendenti e proteste delle parti sociali. Rallentamenti, ritardi e blocchi della produzione.
Perdita di personale depositario di competenze chiave
o know-how specifico.
Perdita di competenze specifiche e perdita di know-how aziendale,
difficoltà di sostituzione di competenze chiave.

Rischi sui diritti umani

Lo screening dei rischi relativi al rispetto dei Diritti Umani condotto da Saras non ha evidenziato criticità per il Gruppo. Peraltro, tale risultato è stato confermato dall'analisi di materialità, da cui è emerso che la tematica attinente il rispetto dei Diritti Umani non è un tema materiale.

Rischi di corruzione

Il Gruppo Saras ha effettuato un'analisi dei rischi di corruzione ai quali il Gruppo è potenzialmente soggetto e le funzioni/ aree più esposte a tali rischi, e si è dotata di un Modello Organizzativo e ha redatto il documento "Analisi dei rischi – Sintesi dei presidi a fronte dei rischi su reati societari e corruzione tra privati", all'interno del quale sono elencati i rischi stessi, le responsabilità e i presidi di controllo, previsti e adottati per prevenire atti di corruzione.

Le tipologie di reato previste nel Modello Organizzativo sono di seguito elencate:

  • False comunicazioni delle società quotate;
  • Impedito controllo;
  • Indebita restituzione dei conferimenti;
  • Illegale ripartizione degli utili o delle riserve;
  • Illecite operazioni sulle azioni o quote sociali o della società controllante;
  • Operazioni in pregiudizio dei creditori;
  • Omessa comunicazione del conflitto di interessi;
  • Formazione fittizia del capitale;
  • Illecita influenza sull'assemblea;
  • Ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza;
  • Corruzione tra privati.

Prevenzione della corruzione

Saras condanna la corruzione in tutte le sue forme e si impegna nella promozione della legalità ed etica del business.

Il Gruppo si è da tempo dotato di un Codice Etico e di un Sistema Normativo, ad esso coerente, impostato su Politiche e Linee Guida che indirizzano e descrivono comportamenti e processi anche in materia di prevenzione della corruzione e delle frodi.

La Linea Guida di compliance Anticorruzione ha lo scopo di fornire un quadro sistematico di riferimento in materia di anticorruzione, disegnato e attuato per prevenire fenomeni di corruzione nei rapporti con soggetti pubblici o privati, oltre che per garantire la conformità alle leggi anticorruzione vigenti nei singoli paesi in cui le società del Gruppo operano. Essa indica le regole di comportamento, i principi generali di controllo, individua i principali rischi, le aree sensibili e i principi di controllo specifici per tali aree.

La Linea Guida di compliance sulla prevenzione delle frodi completa il quadro di indirizzo dei temi etici, inquadrando il concetto di "frode" nel contesto aziendale, fornendo i principi generali di controllo, indicando le azioni di prevenzione, individuazione e gestione delle condotte fraudolente, le aree sensibili e i principi di controllo specifici per tali aree.

Relativamente anche a tali temi è stato attivato un canale di comunicazione e gestione di segnalazioni aventi ad oggetto potenziali irregolarità (presunte violazioni di leggi, del Codice Etico di Gruppo, del Modello Organizzativo e di quanto previsto nel Sistema Normativo aziendale) definite in apposito documento procedurale.

Le attività di audit svolte nel 2017 hanno coperto anche le tematiche relative alla prevenzione della corruzione, soprattutto nelle aree considerate più sensibili. Inoltre, tra la fine 2016 e l'inizio 2017, in occasione dell'aggiornamento del Codice Etico, è stata svolta una specifica attività di formazione e di comunicazione sul tema della compliance etica dell'organizzazione, sull'anticorruzione e sulla responsabilità personale. La formazione, effettuata a fine 2016, ha coinvolto i manager del Gruppo per il ruolo che essi rivestono nella diffusione della conoscenza e dell'applicazione del Codice Etico e delle norme collegate (230 ore totali). A completamento di tale attività, a inizio 2017 è stata data ampia informativa dell'emissione del Codice Etico aggiornato e dei contenuti dello stesso a tutto il personale. Infine, nel 2017 è proseguita l'attività di sensibilizzazione dei dipendenti sul tema della trasparenza, dei conflitti di interessi e dell'anticorruzione. Nel 2017 non sono stati rilevati incidenti di corruzione.

key risk indicator (kri)

Il Gruppo ha intrapreso un percorso volto ad ottimizzare e rafforzare il sistema di controllo interno della società attraverso l'implementazione di indicatori di rischio (Key Risk Indicator – KRI) finalizzati al monitoraggio da parte dei responsabili di funzione, di alcuni fenomeni per intercettare eventuali anomalie o potenziali casi di condotte fraudolente. I KRI vengono monitorati dai responsabili di funzione e, in occasione delle verifiche, dall'Internal Audit.

Tra il 2015 e il 2016 è stata svolta un'analisi sui processi Procurement, vendite Extrarete, Manutenzione e Magazzino Materiali finalizzata alla valutazione dei presidi antifrode in essere presso la Società, per rilevare eventuali punti di debolezza e definire possibili azioni di "remediation".

In alcuni dei processi esaminati è stata suggerita l'implementazione di KRI: in particolare, per il processo "Procurement" di Saras e Sarlux, sono stati individuati e implementati, nel 2016 e nel 2017, gli indicatori di rischio finalizzati al monitoraggio continuo e automatizzato di alcuni fenomeni relativi all'acquisto di beni e servizi e di gestione delle relative fatture e pagamenti. Gli indicatori KRI per i processi Manutenzione e Magazzino Materiali sono stati oggetto di analisi a partire del secondo semestre 2017 e le attività verranno completate nel 2018.

Diritti umani

Il rispetto dei diritti umani caratterizza da sempre il modo di operare di Saras. Il Gruppo esprime il suo impegno per il rispetto dei diritti umani all'interno del suo Codice Etico e nelle Politiche, e si adopera per la loro promozione tra le società controllate.

Il Gruppo inoltre tutela i diritti umani anche lungo la catena di fornitura di beni e servizi necessari alle attività di ciascuna delle proprie controllate, attraverso accurate valutazioni di idoneità delle imprese fornitrici.

In particolare, oltre all'accertamento della sussistenza di capacità tecniche ed economiche, le imprese fornitrici devono rispettare le normative vigenti negli ambiti di salute, sicurezza e ambiente, e sottoscrivere per accettazione il Codice Etico Saras, assumendosi in tal modo i medesimi impegni del Gruppo per la tutela dei diritti umani.

LE NOSTRE PERSONE

Salute e sicurezza

"La sicurezza è la nostra energia. Vogliamo riconoscerci ed essere riconosciuti come una realtà industriale fatta di persone che vivono e diffondono la cultura della sicurezza nell'agire quotidiano."

Il Gruppo Saras è da sempre fortemente impegnato nella promozione e diffusione a tutti i livelli aziendali della cultura della sicurezza, attraverso svariate iniziative, continue attività di formazione e verifiche che assicurino la massima performance.

L'organizzazione è costantemente in azione per assicurare il rispetto dei principi, delle best practice e dei più alti standard nazionali e internazionali di sicurezza sul lavoro, e collabora con Confindustria Energia, INAIL e Organizzazioni Sindacali affinché tale cultura venga diffusa anche sul territorio in cui opera e tra i suoi interlocutori – fornitori in primis.

Al fine di tutelare al meglio la salute e la sicurezza dei dipendenti, del personale delle ditte d'appalto nonché di ogni persona che abbia accesso al sito industriale, il Gruppo ha elaborato ed adottato Politiche H&S che regolano ogni aspetto della salute e sicurezza, dall'aggiornamento dei requisiti di sicurezza degli impianti in funzione dell'evoluzione normativa, alla valutazione periodica dei rischi, alla formazione, fino alle attività di promozione e sensibilizzazione sia interna sia a livello territoriale.

In particolare, Sarlux, la controllata proprietaria del sito operativamente rilevante, possiede un Sistema di Gestione Integrato che, per quanto concerne la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, include il piano di Prevenzione degli Incidenti Rilevanti, il Rapporto di Sicurezza, la Valutazione dei Rischi, inclusi quelli interferenziali, ed il Sistema di Gestione Sicurezza OHSAS 18001.

la gestione della sicurezza nel rapporto con le parti sociali

Il D.Lgs. 81/2008 stabilisce, tra le altre cose, che per alcuni complessi industriali1 venga istituito il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza e l'Ambiente (RLSA) di sito, incaricato ex lege di tutelare i diritti dei lavoratori nell'ambito della sicurezza sul lavoro. Eletto dai lavoratori attraverso l'intermediazione delle Rappresentanze Sindacali aziendali, tale figura è prevista anche dal CCNL Energia e Petrolio applicato da Saras ai suoi dipendenti.

Nel contratto collettivo adottato dal Gruppo, frutto del confronto continuo e aperto con i Sindacati e Confindustria, è stata prevista una sezione specifica interamente dedicata alla regolamentazione delle tematiche HSE, all'interno della quale sono descritti le strategie, gli obiettivi, le responsabilità, le attività e il sistema di relazioni industriali costruite per gestire i temi HSE. In particolare, è stata prevista l'istituzione di un Organismo Paritetico Nazionale – comprendente Confindustria Energia, i rappresentanti dei lavoratori e i sindacati – finalizzato al supporto e monitoraggio di tutte le azioni inerenti alla salute, sicurezza e ambiente, compresa le attività di formazione e informazione.

30

indici infortunistici

Nel 2017, in un contesto di miglioramento continuo, è proseguita l'opera di diffusione della cultura della sicurezza e, a partire da maggio, è stato esteso il protocollo BBS1 (Behavior Based Safety) a tutte le aree del sito di Sarroch. Il fine è quello di istituire un unico strumento di gestione per promuovere i comportamenti sicuri e consolidare l'obiettivo "zero eventi incidentali".

Il protocollo BBS si articola in tre fasi:

    1. Tutti i lavoratori, a rotazione:
  • osservano i comportamenti tenuti dai colleghi durante lo svolgimento delle mansioni;
  • registrano le osservazioni dei comportamenti su apposita scheda;
  • danno un feedback ai colleghi osservati;

  • appuntano e inseriscono a sistema dati e commenti.

    1. Il Comitato di Attuazione HSE (composto da Responsabili operazioni, Supervisori operazioni, Analisti HSE) una volta al mese:
  • analizza i report sugli eventi del reparto;
  • analizza i grafici su osservazioni e comportamenti;
  • definisce priorità per le attività di manutenzione HSE;
  • definisce obiettivi di miglioramento per comportamenti;
  • elabora la traccia per le riunioni Capiturno Operatori.
    1. A valle delle attività di analisi del Comitato di Attuazione HSE, viene indetta una riunione di squadra per comunicare le risultanze dell'analisi e definire obiettivi di miglioramento.

behavior based safety
parametro 2015 2016 2017
Osservazioni effettuate [n°] 2.320 6.230 16.940
Comportamenti sicuri [%] 97% 98% 98%
Aree di Stabilimento coinvolte Pilota: Energia, Utilities,
Movimento, Asset
(Osservaz. Ditte)
Aggiunta Raffinazione
e Impianti Nord
Tutto lo stabilimento –
tutte le funzioni operative
  1. La metodologia di sicurezza comportamentale BBS, spiega il comportamento umano attraverso quella branca della psicologia (behavior analysis) che, usando il paradigma di Skinner, pone il comportamento in correlazione causale con stimoli antecedenti [A] (che precedono il comportamento [B] - detti anche stimoli discriminanti) e gli stimoli "conseguenti" [C] (ricevuti a valle del comportamento). In sostanza ciò che regola, inibisce e modifica il comportamento sono gli stimoli conseguenti ad esso, non gli antecedenti, che si limitano a evocarlo, cioè a spingere il soggetto ad emettere il comportamento la prima volta, peraltro se e solo se già presente nel suo repertorio di risposte apprese. Pertanto, attraverso il paradigma di Skinner (detto anche del condizionamento operante e modello A→B ←→ C) si possono realizzare procedure di modifica comportamentale.

Grazie alle attività svolte e agli sforzi dedicati al miglioramento continuo dei comportamenti dei lavoratori, nel 2017 il Gruppo Saras ha di fatto raggiunto la migliore prestazione negli ultimi tre anni in termini di indice di frequenza degli infortuni, conseguendo un valore totale di 2.71.

Peraltro, anche gli indici infortunistici relativi alle ditte contrattiste (che di fatto operano principalmente nel sito di Sarroch), mostrano un andamento in miglioramento nel triennio in esame per quanto concerne l'indice di gravità, e le "near miss" (ovvero gli eventi che per modalità e tipologia hanno in sé la potenzialità di produrre un infortunio), mentre attestano una stabilizzazione verso valori bassi per quanto concerne l'indice di frequenza.

indici infortunistici gruppo saras
parametro 2015 2016 2017
infor
tuni
if 1 ig 2 near
miss
infor
tuni
if ig near
miss
infor
tuni
if ig near
miss
Sarlux 5 2,89 0,11 86 4 2,34 0,06 35 4 2,10 0,11 41
Saras Energia 4 6 0,22 0 6 9 0,21 0 5 7,89 0,17 0
Saras Spa 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0
Sartec 1 4 0,12 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Sardeolica 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Saras Trading 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Deposito
di Arcola
1 36,32 1,48 0 1 37,31 1,99 0 0 0 0 0
Totale 11 3,53 0,13 87 11 3,55 0,09 35 9 2,71 0,09 41
indici infortunistici contrattisti
parametro 2015 2016 2017
infor
tuni
if 3 ig 4 near
miss
infor
tuni
if ig near
miss
infor
tuni
if ig near
miss
Sarlux 4 1,3 0,1 23 2 0,47 0,09 59 3 0,69 0,07 20
Saras Energia 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Saras Spa 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Sartec 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Sardeolica 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Saras Trading 0 0 0 0 0 0 0 0
Deposito
di Arcola
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Totale 4 1,21 0,09 23 2 0,45 0,08 59 3 0,66 0,06 20
  1. Indice di Frequenza dipendenti: (n. infortuni x 1.000.000/n. totale ore lavorate)

  2. Indice di Gravità dipendenti: (n. giorni persi per infortuni x 1.000/n. totale ore lavorabili)

  3. Indice di Frequenza contrattisti: (n. infortuni x 1.000.000/n. totale ore lavorate)

  4. Indice di Gravità contrattisti: (n. giorni persi per infortuni x 1.000/n. totale ore lavorate). L'indice è calcolato sulle ore lavorate perché si conoscono solo le ore di lavoro effettive dei contrattisti

salute dei dipendenti

Per il Gruppo Saras, la gestione della salute dei dipendenti è un tema estremamente rilevante, e viene svolto principalmente attraverso tre attività:

  • la gestione delle emergenze, tramite servizio di pronto soccorso;
  • la sorveglianza sanitaria obbligatoria;
  • la previsione di benefit sotto forma di prestazioni mediche non previste da obblighi di legge.

Nel sito di Sarroch, le attività di sorveglianza sanitaria obbligatoria vengono svolte da due medici, a cui si affiancano alcuni specialisti che erogano prestazioni sanitarie addizionali, non previste dai vincoli legislativi. In particolare, sono a disposizione dei dipendenti Sarlux, Sartec e Sardeolica medici di cardiologia, oculistica e odontoiatria.

Le attività di sorveglianza sanitaria per il personale di Saras (sede di Milano), Deposito di Arcola (La Spezia) e Saras Energia (Spagna) sono a cura di specialisti che operano nelle rispettive sedi di competenza.

Nel periodo di rendicontazione non sono state denunciate malattie professionali tra i dipendenti del Gruppo.

Sorveglianza sanitaria obbligatoria

La sorveglianza sanitaria obbligatoria prevede visite mediche, accertamenti ematochimici, controllo dei metaboliti urinari, spirometrie per la verifica della funzionalità polmonare, ed infine visite oculistiche e audiometriche.

In considerazione del fatto che, per alcune posizioni lavorative, la cadenza delle visite per sorveglianza obbligatoria è biennale, negli esercizi 2015 e 2017 sono stati effettuati circa 5600 interventi di sorveglianza sanitaria obbligatoria presso tutte le società del Gruppo; nell'esercizio 2016 invece, gli interventi di sorveglianza sono stati pari a circa 4600.

Il medico competente gestisce anche il "Registro esposti", che raccoglie tutte le informazioni sui dipendenti più a rischio a livello di salute. Ogni 3 anni vengono effettuati dei monitoraggi sull'ambiente di lavoro, a cura del Responsabile HSE di sito, per aggiornare il suddetto registro ed inoltre, ogni 6 mesi, i lavoratori effettuano dei check bioumorali.

Prestazioni sanitarie addizionali (Benefit)

Il Gruppo consente ai propri dipendenti di fruire gratuitamente anche di numerose prestazioni sanitarie addizionali, in aggiunta a quanto previsto dagli obblighi di legge. Mediamente, negli ultimi anni sono state erogate circa 5.400 prestazioni sanitarie addizionali, di cui circa il 65% cure odontoiatriche, il 25% esami ematici, il 3% circa prestazioni cardiologiche, ed il resto suddiviso tra mammografie e vaccinazioni antinfluenzali.

Gestione delle risorse umane

L'impegno, la professionalità, la dedizione e la correttezza delle proprie persone rappresentano per il Gruppo Saras elementi fondamentali, per assicurare crescita e prosperità al proprio business e alle comunità di riferimento.

A tal fine, Saras imposta le relazioni con le persone sull'integrità e sulla fiducia reciproca, valorizzando professionalità e merito dei propri dipendenti, garantendo – senza alcuna discriminazione – possibilità di crescita e sviluppo professionale nel rispetto del principio del riconoscimento del contributo fornito, attraverso sistemi di remunerazione equi e congruenti con le responsabilità attribuite.

È inoltre costante l'impegno del Gruppo a favorire un ambiente di lavoro che alimenti il senso di appartenenza ad un'organizzazione capace di accrescere il valore percepito dalla comunità di cui è parte.

Le Società del Gruppo Saras pongono grande attenzione nell'assicurare lo sviluppo di una dimensione professionale adeguata alle proprie esigenze produttive ed organizzative, con una logica di sostenibilità nel tempo della "impiegabilità" di ciascun dipendente. In tal senso si spiega anche come il 97% dell'organico del Gruppo abbia un contratto a tempo indeterminato.

La selezione del personale è effettuata in base alla corrispondenza dei profili dei candidati con le esigenze aziendali, in osservanza ai principi di trasparenza, imparzialità e pari opportunità.

Anche su questa materia i documenti di riferimento sono il Codice Etico, le Politiche e, in particolare, la "Linea Guida di processo Risorse Umane": tale documento, valido per tutto il Gruppo, ha l'obiettivo di regolare le attività e i processi relativi alla gestione delle risorse umane, al sistema organizzativo e alla comunicazione interna, nonché individuare i ruoli e le responsabilità dei vari soggetti coinvolti nel processo risorse umane.

Nel 2017, l'organico del Gruppo ha contato in totale 1.944 dipendenti, la maggior parte dei quali lavora in Italia (83% del totale) e, in particolare, in Sardegna (75%).

La Società del Gruppo con la maggior concentrazione di personale è Sarlux, che conta un organico di 1.160 persone (pari al 60% del totale); segue Saras Energia in Spagna (16%) e la capogruppo Saras (13%).

La presenza femminile, sia pure in un contesto lavorativo che per sua natura non risulta particolarmente attrattivo, si attesta a 372 donne (19% del totale), delle quali 347 (93%) hanno un contratto a tempo indeterminato; tra gli uomini, la quota di contratti a tempo indeterminato sale al 98%.

La quota più elevata di contratti a tempo determinato (9%) si riscontra nella controllata spagnola del Gruppo, Saras Energia, poiché la gestione delle stazioni di servizio è soggetta ad alta stagionalità.

Anche dal punto di vista della tipologia di impiego il Gruppo dimostra una certa omogeneità: il 93% delle donne e la quasi totalità degli uomini lavorano full time. Laddove vi siano le condizioni organizzative non vi sono preclusioni a soddisfare la richiesta di impiego a tempo parziale.

totale dipendenti suddivisi per paese

paese 2015 2016 2017
Italia, di cui: 1.603 1.601 1.617
Lombardia 159 150 152
Sardegna 1.429 1.436 1.450
Liguria 15 15 15
Spagna 312 309 309
Svizzera 14 18
Totale 1.915 1.924 1.944

organico per società del gruppo

società 2015 2016 2017
Deposito di Arcola 15 15 15
Saras Spa 251 253 262
Saras Trading 14 18
Sardeolica 25 25 25
Sarlux 1.171 1.165 1.160
Sartec 141 143 155
Saras Energia 312 309 309
Totale 1.915 1.924 1.944

dipendenti suddivisi per tipologia di contratto e genere

parametro 2015 2016 2017
f m totale f m totale f m totale
Indeterminato 342 1.542 1.884 346 1.535 1.881 347 1.539 1.886
Determinato 18 13 31 31 12 43 25 33 58
Totale 360 1.555 1.915 377 1.547 1.924 372 1.572 1.944
parametro 2015 2016 2017
indeter
minato
determi
nato
totale indeter
minato
determi
nato
totale indeter
minato
determi
nato
totale
Italia, di cui: 1.597 6 1.603 1.589 12 1.601 1.589 28 1.617
Lombardia 155 4 159 147 3 150 146 6 152
Sardegna 1.427 2 1.429 1.427 9 1.436 1.428 22 1.450
Liguria 15 0 15 15 0 15 15 0 15
Spagna 287 25 312 279 30 309 280 29 309
Svizzera 13 1 14 17 1 18
Totale 1.884 31 1.915 1.881 43 1.924 1.886 58 1.944

dipendenti suddivisi per tipologia di contratto e regione

dipendenti suddivisi per tipologia di impiego e genere
parametro 2015 2016 2017
f m totale f m totale f m totale
Full time 310 1.549 1.859 326 1.542 1.868 346 1.568 1.914
Part time 50 6 56 51 5 56 26 4 30
Totale 360 1.555 1.915 377 1.547 1.924 372 1.572 1.944

diversity e pari opportunità

Il Gruppo Saras rispetta il principio delle pari opportunità, senza alcuna discriminazione.

Da un'analisi della suddivisione per categoria e genere, risulta che la componente più numerosa dell'organico del Gruppo è quella maschile (81%).

Dal punto di vista delle fasce d'età, i dipendenti tra i 30 e i 50 anni rappresentano la categoria più numerosa del Gruppo (71% del totale). Solamente tra i dirigenti e manager, il 59% ha oltre i 50 anni di età; in tutte le altre categorie, la maggioranza dei dipendenti ricade nella fascia 30-50 anni. In generale, l'età media del Gruppo è pari a 44 anni. Non sono stati rilevati nel 2017 incidenti di discriminazione.

percentuale di dipendenti suddivisi per categoria e genere 2017
parametro italia + svizzera spagna totale %
f m f m f m f m
Dirigenti e Manager 6 53 1 4 7 57 11% 89%
Quadri 60 222 6 1 66 223 23% 77%
Impiegati 117 814 64 49 181 863 17% 83%
Operai 1 362 117 67 118 429 22% 78%
184 1.451 188 121 372 1.572 19% 81%
Totale 1.635 309 1.944 100%
parametro italia + svizzera spagna totale %
<30 30-50 >50 <30 30-50 >50 <30 30-50 >50 <30 30-50 >50
Dirigenti e Manager 0 23 36 0 3 2 0 26 38 0% 41% 59%
Quadri 0 168 114 0 6 1 0 174 115 0% 60% 40%
Impiegati 36 671 224 5 81 27 41 752 251 4% 72% 24%
Operai 33 295 35 16 124 44 49 419 79 9% 77% 14%
69 1.157 409 21 214 74 90 1.371 483 5% 71% 25%
Totale 1.635 309 1.944 100%

percentuale di dipendenti suddivisi per categoria e età 2017

organico

Negli ultimi tre anni il Gruppo Saras è rimasto tendenzialmente stabile dal punto di vista della numerosità dell'organico e allo stesso tempo ha colto le opportunità offerte dal pur limitato turnover per migliorare il mix di competenze delle risorse impiegate.

Tuttavia, occorre precisare che al termine del 2014, con l'acquisizione del ramo d'azienda ENI Versalis, attiguo allo stabilimento di Sarroch, da parte della controllata Sarlux, si è avviato un progetto di integrazione di circa 220 persone occupate nelle attività oggetto di acquisizione, con l'obiettivo di ottenere le sinergie utili ad assicurare efficienza e flessibilità operativa, compatibili col quadro economico di riferimento.

Questo approccio ha richiesto un processo di riorganizzazione che ha coinvolto prevalentemente il personale operativo e di servizio ed è stato gestito avendo riguardo all'impatto sociale e occupazionale. Infine, è stato importante anche lo sforzo formativo che tale operazione ha richiesto.

turnover

Nel 2017, su un totale di 149 assunzioni (7,7% sul totale dipendenti), la grande maggioranza (58%) ha un'età compresa tra i 30 e i 50 anni. Da un punto di vista di genere, il 53% assunti sono uomini e il restante 47% è rappresentato da donne.

Nel 2017, il tasso di turnover si è attestato al 6,94%, e si è registrato un picco di uscite nella fascia d'età 30-50 anni, in piena analogia con l'anno precedente.

Il fenomeno continua ad essere presente in particolar modo in Spagna, dove si è registrato un tasso di turnover pari a 6,12%, legato all'esigenza di copertura dell'organico delle stazioni di servizio, oltre che per sostituire assenze per malattia, paternità e maternità, anche per adeguarlo alla stagionalità.

parametro 2015 2016 2017
<30 30-50 >50 totale <30 30-50 >50 totale <30 30-50 >50 totale
Italia + Svizzera 24 211 23 258 5 13 4 22 20 14 2 36
Spagna 32 59 5 96 40 79 9 128 28 72 13 113
56 270 28 354 45 92 13 150 48 86 15 149
Totale 2,92% 14,10% 1,46% 18,49% 2,34% 4,78% 0,68% 7,80% 2,47% 4,42% 0,77% 7,66%

numero e percentuale di assunti suddivisi per età

numero e percentuale di assunti suddivisi per genere

parametro 2015 2016 2017
f m totale f m totale f m totale
Italia + Svizzera 13 245 258 4 18 22 9 27 36
Spagna 48 48 96 82 46 128 61 52 113
61 293 354 86 64 150 70 79 149
Totale 3,19% 15,30% 18,49% 4,47% 3,33% 7,80% 3,60% 4,06% 7,66%

turnover suddiviso per età

parametro 2015 2016 2017
<30 30-50 >50 totale <30 30-50 >50 totale <30 30-50 >50 totale
Italia + Svizzera 1 15 17 33 0 3 6 9 1 7 8 16
Spagna 10 24 1 35 37 83 11 131 33 74 12 119
11 39 18 68 37 86 17 140 34 81 20 135
Totale 0,57% 2,04% 0,94% 3,55% 1,92% 4,47% 0,88% 7,28% 1,75% 4,17% 1,03% 6,94%

turnover suddiviso per genere

parametro 2015 2016 2017
f m totale f m totale f m totale
Italia + Svizzera 5 28 33 2 7 9 4 12 16
Spagna 22 13 35 76 55 131 66 53 119
27 41 68 78 62 140 70 65 135
Totale 1,41% 2,14% 3,55% 4,05% 3,22% 7,28% 3,60% 3,34% 6,94%

totale e percentuale assunti e uscenti per regione nel 2017

parametro assunti uscenti
n. % n. %
Sardegna 19 0,98% 5 0,26%
Lombardia 15 0,77% 10 0,51%
Liguria 0 0,00% 0 0,00%
Svizzera 2 0,10% 1 0,05%
Spagna 113 5,81% 119 6,12%
Totale 149 7,66% 135 6,94%

Infine, nelle due location operativamente significative1 per il Gruppo le percentuali del senior management2 appartenente alla comunità locale individuata risultano essere pari a:

  • Sardegna (Sarlux): 50%
  • Spagna (Saras Energia): 75%

assenteismo

Per quanto concerne il tasso di assenteismo aziendale, esso è stato calcolato come rapporto tra i giorni di assenza ed il numero totale dei giorni teorici lavorabili, tenendo anche conto delle differenze nel totale delle giornate teoriche lavorabili tra il personale giornaliero e quello turnista (rispettivamente 250 e 219). Il calcolo del tasso di assenteismo non include i dirigenti.

Nel calcolo fatto sono stati esclusi i giustificativi di assenza come le ferie, i ROL, servizio e trasferta e in generale tutte le tipologie di astensione obbligatoria dal lavoro, mentre per contro sono stati inclusi nella determinazione dell'indice tutti gli altri giustificativi.

Come osservabile nella tabella seguente, relativa all'esercizio 2017, si registrano valori che oscillano tra il 3% ed il 6% circa, nelle varie società del Gruppo Saras.

società giornalieri
e turnisti
gg
di assenza
gg
teorici
lavorabili
n. medio
annuo
dipendenti
indice
assenteismo
%
media
ponderata
società %
Saras G 2.356,76 250 222 4,25
G 6.140,26 250 461 5,33
Sarlux T 7.507,44 219 683 5,02 5,14
Sardeolica G 383,67 250 25 6,14
G 66,50 250 3 8,87
Deposito T 60,44 219 12 2,30 3,61
Sartec G 1.470,59 250 150 3,92
Saras Energia G 2.795,00 220 309 4,11

indice di assenteismo per società nel 2017

    1. Per il Gruppo sono state considerate "location operativamente significative" il sito industriale di Sarroch, appartenente alla società interamente controllata Sarlux, cuore di tutta l'attività produttiva col maggior numero di dipendenti ubicati nel medesimo posto di lavoro, e la società spagnola Saras Energia, seconda per numero di occupati.
    1. Per senior management si intendono i dirigenti o comunque le posizioni apicali dell'organizzazione che riportano direttamente al vertice aziendale, rappresentato dal Presidente o dall'Amministratore Delegato.

scolarità dell'organico

Per quanto concerne il livello di scolarizzazione dei dipendenti di Saras/Sarlux, dai dati riportati nella tabella sottostante emerge che il 23% di questi ha un titolo di studio pari o superiore alla laurea, l'85% ha almeno un diploma di scuola secondaria e soltanto il 14% ha un titolo di studio inferiore al diploma.

Volendo fare un focus sulla laurea, vediamo nella tabella seguente la ripartizione per area di studi. I dati, così come intuibile, evidenziano che la maggioranza dei laureati ha un titolo di studio di natura tecnica (76%).

dipendenti per titolo di studio 2017
parametro laurea diploma licenza media licenza
elementare
totale
n. % n. % n. % n. % n.
Sarlux 174 15% 908 78% 75 6% 3 0,3% 1.160
Saras Energia 15 5% 106 34% 188 61% 0 0% 309
Saras Spa 140 53% 114 44% 8 3% 0 0% 262
Sartec 92 59% 60 39% 3 2% 0 0% 155
Sardeolica 5 20% 19 76% 1 4% 0 0% 25
Saras Trading 18 100% 0 0% 0 0% 0 0% 18
Deposito Arcola 0 0% 13 87% 2 13% 0 0% 15
Totale 444 23% 1.220 63% 277 14% 3 0,2% 1.944
dipendenti per tipologia di laurea 2017
parametro giuridica politica
economica
ingegneria
architettura
scientifica umanistica totale
n. % n. % n. % n. % n.
Sarlux + Saras Spa 56 18% 194 62% 45 14% 19 6% 314
Saras Energia 11 73% 2 13% 1 7% 1 7% 15
Sartec 2 2% 64 70% 24 26% 2 2% 92
Sardeolica 0 0% 3 60% 2 40% 0 0% 5
Saras Trading 11 61% 7 39% 0 0% 0 0% 18
Deposito Arcola 0 0% 0 0% 0 0% 0 0% 0
Totale 80 18% 270 61% 72 16% 22 5% 444

sistemi di remunerazione

In considerazione dell'elevato grado di scolarizzazione, competenze e professionalità necessari al personale che opera nel settore industriale dell'Oil&Gas, il Contratto di Lavoro Nazionale Energia e Petrolio e la successiva contrattazione di secondo livello, pure tipica di tale contratto, colloca i livelli salariali del Gruppo nella fascia alta del mercato, a valori confrontabili con quelli degli altri competitor nazionali, periodicamente verificati attraverso benchmark con Società esterne specializzate in tali confronti. I livelli salariali contrattuali sono applicati indifferentemente a tutto il personale, seguendo rigorosamente e senza discriminazioni le previsioni contrattuali.

Per il personale occupato in Italia, le retribuzioni di primo ingresso nel Gruppo sono superiori di un valore che va da un minimo del 15% ad un massimo del 20% di quanto previsto dal CCNL di riferimento, come conseguenza della negoziazione di secondo livello con le Parti Sindacali, che tiene conto di diversi fattori legati alla produttività complessiva del Gruppo, incluso il raggiungimento di particolari obiettivi operativi che l'organizzazione intende perseguire, e al contributo individuale di ciascuno, legato alla continuità della prestazione e della presenza sul posto di lavoro.

Infine, anche per il personale occupato in Spagna, esistono norme nazionali che stabiliscono livelli salariali minimi, annualmente aggiornati, a cui la Società spagnola si attiene nella individuazione ed applicazione delle condizioni salariali al proprio personale.

welfare

L'attenzione al "benessere" dei propri dipendenti è un elemento che sempre ha caratterizzato la relazione col personale. Negli anni, pressoché in tutte le Società del Gruppo, gli strumenti di welfare si sono diffusi, indipendentemente dagli sviluppi legati alle recenti disposizioni normative, che rendono disponibili vantaggi fiscali per l'azienda e il dipendente.

Esiste in Saras e Sarlux, a seguito della contrattazione di secondo livello, in particolare, un piano strutturato di servizi welfare in grado di soddisfare importanti bisogni ed esigenze dei dipendenti e delle loro famiglie. Le principali aree in cui tali servizi ricadono sono:

  • salute e assistenza sociale attraverso un fondo, finanziato da azienda e lavoratori, che eroga contributi e rimborsi per spese mediche o visite specialistiche;
  • un contributo agli eredi legittimi o testamentari in caso di decesso del dipendente anche fuori dal luogo di lavoro;
  • servizi di assistenza medica e prevenzione sanitaria aggiuntivi alla sorveglianza sanitaria obbligatoria (vedi paragrafo "Salute");
  • servizio di assistenza sociale garantito da personale qualificato;
  • assicurazione infortuni professionali ed extraprofessionali;
  • abbonamenti ai sistemi di trasporto pubblico (consortili in Sardegna, aziende di trasporto pubblico a Milano);
  • mensa aziendale nello stabilimento di Sarroch con fornitura pasti anche sui turni continui e avvicendati e buoni pasto/ticket restaurant in altre sedi;
  • iniziative varie a favore dei dipendenti e delle loro famiglie curate dal CRAL Aziendale (si veda il box relativo riportato di seguito).

attività extralavorative a beneficio dei lavoratori e della comunità di appartenenza

Il Circolo Ricreativo Aziendale dei Lavoratori (CRAL) è attivo dal 1974 e coinvolge tutte le aziende del gruppo Saras nello sviluppo di attività ricreative, culturali, turistiche sportive dei dipendenti e dei loro familiari, oltre a numerose iniziative a carattere sociale e solidale.

Le iniziative si sostengono economicamente attraverso il tesseramento da parte dei singoli ed il contributo aziendale, stanziato annualmente sulla base della qualità dei progetti proposti, e, occasionalmente, anche mediante donazioni di enti pubblici o privati.

Nell'anno 2017, il CRAL ha registrato 1060 iscritti, di cui 520 sostenitori delle singole sezioni sportive specializzate (vela, canoa, podismo, calcio, tennis, ciclismo) e della sezione musicale.

La sede sociale ospita un ricco calendario di appuntamenti dedicati ad attività educative (dai corsi di educazione alla salute e sicurezza domestica, ai corsi di cucina ed enologia) e di intrattenimento.

Numerose sono inoltre le iniziative rivolte ai giovani ed in particolare agli studenti, figli dei dipendenti: borse al merito, colonie e viaggi studio anche all'estero, gite ed escursioni per le famiglie in ambito regionale.

Grazie all'impegno degli iscritti, di cui fanno parte anche numerosi pensionati, vengono realizzate numerose attività di volontariato rivolte al territorio, oltre a periodiche campagne di acquisto solidale per la raccolta di fondi.

Nel solco delle più tradizionali finalità dei circoli aziendali, il CRAL mette inoltre a disposizione degli iscritti una variegata gamma di convenzioni di accesso sul mercato a beni e servizi a condizioni agevolate (convenzioni per assicurazioni auto e bancarie, sconti su pacchetti turistici, biglietti e abbonamenti a iniziative teatrali e cinema ecc.).

previdenza volontaria

Nelle Società del Gruppo Saras il fondo pensione complementare utilizzato principalmente è Fondenergia. Nel 2017 i dipendenti di Saras e Sarlux (dirigenti esclusi), iscritti a Fondenergia sono stati 1.174, pari all'86% della popolazione delle due realtà. Dal 1° gennaio 2017, per i nuovi iscritti a Fondenergia, il conferimento del TFR maturando è pari al 100%.

employee engagement survey

Al fine di rilevare come le persone vivano l'esercizio del proprio ruolo professionale e le interazioni nell'ambiente di lavoro, nel mese di novembre 2017 è stata condotta un'indagine online a cui sono stati invitati a partecipare, su base volontaria, tutti i dipendenti Saras, Sarlux e Saras Trading, per esprimere in forma anonima la propria opinione, in termini di accordo rispetto a 10 affermazioni proposte.

La partecipazione alla survey è stata pari al 59% della popolazione coinvolta: un campione ampio e variegato della popolazione aziendale, statisticamente molto rilevante, e quindi in grado di fornire indicazioni realistiche sul livello di motivazione e coinvolgimento delle persone, consentendo poi di utilizzare l'interpretazione dei dati raccolti per mettere in atto iniziative mirate.

Il dato della partecipazione rappresenta di per sé un importante segnale di interesse da parte dei singoli rispetto ai fatti aziendali e manifesta la volontà di contribuire alla comprensione dei fenomeni e alle continue evoluzioni che riguardano l'Azienda e il contesto in cui essa opera, con un ruolo attivo nei possibili processi di cambiamento.

Anche in termini di contenuti, le valutazioni espresse mostrano una complessiva soddisfazione rispetto al vissuto aziendale. Infatti, la somma delle risposte "positive" raggiunge un livello pari al 60%. Ad esse si aggiungono le risposte "parzialmente positive", pari al 23%, che orientano la riflessione su possibili ambiti di intervento. Il restante 17% delle risposte ha segnalato disaccordo e rappresenta la minoranza delle valutazioni espresse.

Questo tipo di attività, che consiste nel misurare i risultati anche con l'analisi di elementi di natura diversa da quella economico-finanziaria, è direttamente radicata nel Purpose del Gruppo, e consente di avere una visione più ampia e di supportare meglio la definizione delle strategie, delle politiche e più in generale delle decisioni aziendali.

Formazione e sviluppo

Le Società del Gruppo Saras credono fermamente che lo sviluppo, la formazione e la valorizzazione delle competenze e delle capacità delle proprie risorse sia una leva di creazione di valore non solo per il singolo e per il Gruppo, ma più in generale per i sistemi economici e per i territori in cui esse operano.

Forte di questa convinzione, il Gruppo ha dato vita a piani di formazione, valorizzazione e sviluppo delle risorse umane capaci di favorire una crescita interna in linea con le politiche, i valori aziendali di riferimento e le caratteristiche personali e professionali specifiche di ciascun dipendente. Tutto il processo di gestione della formazione e sviluppo delle risorse umane viene descritto e formalizzato nella sezione delle Politiche "Le nostre persone" e all'interno della "Linea guida di processo Risorse umane".

Saras identifica, valorizza e diffonde il know-how critico per il raggiungimento degli obiettivi d'impresa, favorendo l'integrazione delle conoscenze comuni ai diversi business aziendali, anche attraverso attività di "training on the job" e progetti di riqualificazione professionale.

Le tipologie di interventi formativi possono essere suddivise in tre categorie:

  • Formazione di compliance: attività di formazione e addestramento su tematiche disciplinate da norme di legge/ enti esterni (es. formazione HSE, formazione derivante da obblighi di certificazione di sostenibilità dei bio-carburanti, ecc.);
  • Formazione tecnica: attività di formazione destinate in maniera specifica a particolari figure professionali per lo sviluppo di competenze tecniche specialistiche;
  • Formazione trasversale: attività di formazione destinate allo sviluppo di competenze trasversali a più ruoli aziendali, legate agli approcci ed ai comportamenti che accompagnano l'esercizio delle competenze tecniche e/o manageriali in linea con le strategie ed i valori aziendali. Le tematiche vengono quindi di volta in volta identificate dalla funzione HR di riferimento.

I principali interventi formativi sviluppati nel 2017 hanno riguardato:

  • le tematiche HSE secondo quanto previsto dalla normativa vigente, sempre attraverso lo sviluppo di comportamenti ed approcci che garantiscono lo svolgimento del lavoro in sicurezza;
  • i contenuti tecnico-specialistici relativi alle modifiche di impianto derivanti dagli investimenti e dalle modifiche apportate agli impianti, attraverso interventi formativi rivolti al personale delle linee operative (Operations e Asset Management), finalizzati allo sviluppo di competenze necessarie per l'esercizio e la manutenzione;
  • le competenze del personale di Manutenzione, in relazione ai compiti da svolgere nel contesto della manutenzione di impianti, infrastrutture, sistemi di produzione e di movimentazione, mediante un percorso formativo di qualificazione finalizzato alla certificazione delle competenze secondo la Norma Europea UNI EN 15628;
  • lo sviluppo di competenze di tipo gestionale per i Capi turno degli impianti produttivi, mediante un progetto pilota che ha coinvolto tutta la linea gerarchica operativa. L'obiettivo della formazione, in aula, in microcoaching e on the job, è stato quello di allargare la visione del lavoro al mercato di riferimento ed allo scenario comprese le dinamiche di trasformazione derivanti dai processi di

digitalizzazione industriale, per comprendere come meglio attrezzarsi per cogliere le opportunità e gestire, con un approccio flessibile, la dinamicità dei cambiamenti sia economici sia organizzativi. In particolare, si è lavorato sullo sviluppo delle competenze legate alla presa di decisione ed all'esercizio della delega;

  • Interventi formativi a supporto del programma #digitalSaras; sono state organizzate diverse iniziative di formazione al fine di sviluppare una cultura che possa agevolare la trasformazione digitale in corso, diffondere la conoscenza della metodologia Agile da applicare nella gestione dei progetti e fornire le competenze tecnico-specialistiche fondamentali per la realizzazione dei progetti pilota e la successiva industrializzazione delle soluzioni tecnologiche;
  • azioni finalizzate a informare, coinvolgere e sensibilizzare tutti i dipendenti dello stabilimento sugli obiettivi e sui principi dell'SGE a valle della decisione di Sarlux di dotarsi di un Sistema di Gestione dell'Energia in conformità alla norma UNI EN ISO 50001:2011.

Infine, con riferimento al progetto "Trasparenza e conflitto di interessi", sono state realizzate 3 sessioni della durata di 2,5 ore ciascuna, che hanno complessivamente coinvolto 48 dipendenti (25 Sarlux, 16 Saras, 7 Sartec), per un totale di 120 ore.

società 2015 2016 2017
f m totale f m totale f m totale
Sarlux 23 43 42 17 31 31 31 35 35
Saras Energia 7 12 9 16 20 17 14 14 14
Saras SpA 4 6 5 11 9 9 7 11 9
Sartec 25 22 23 16 17 17 34 23 26
Sardeolica 15 25 23 0 0 0 19 89 77
Saras Trading 0 0 0 0 11 10
Deposito di Arcola 5 12 11 0 0 0 6 23 22
Totale 7 34 29 14 26 24 9 29 25

ore medie di formazione per genere

società 2015 2016 2017
dir qua imp op dir qua imp op dir qua imp op
Sarlux 23 23 36 59 20 22 29 38 25 48 31 37
Saras Energia 25 55 14 3 48 77 8 19 91 56 7 16
Saras SpA 18 4 2 - 11 13 7 13 12 7
Sartec 3 24 162 0 0 0 22 28 16
Sardeolica 18 19 27 0 0 0 24 55 101
Saras Trading 0 0 0 0 5 13
Deposito di Arcola 11 17 0 0 21 28
Totale 19 14 26 41 79 113 43 57 15 32 24 26

ore medie di formazione per categoria professionale

la formazione hse

Tra le circa 43.000 ore di formazione erogata nel 2017 (Saras e Sarlux), sono state 19.800 quelle dedicate alle tematiche della tutela della salute, della sicurezza e dell'ambiente.

Nel 2017 la formazione BBS (Behaviour Based Safety) è stata estesa a tutti i ruoli coinvolti nella operatività di campo. L'obiettivo di tale interventi formativi è lo sviluppo, attraverso il rinforzo, di comportamenti sicuri mentre si svolgono le operazioni sul luogo di lavoro.

Dal punto di vista ambientale, la formazione erogata ha riguardato:

  • la tutela e salvaguardia ambientale con una particolare attenzione, durante il 2017, alle procedure e istruzioni operative;
  • la formazione tecnica specialistica con ricadute su tematiche ambientali.

Nel 2017 le ore di formazione HSE si sono riallineate verso valori più prossimi alla media storica; infatti, gli elevati numeri per il 2015 e il 2016 risentono rispettivamente dell'importante impegno formativo per effetto dell'acquisizione del ramo d'azienda Versalis, e della scadenza del quinquennio dell'obbligo formativo, ai sensi dell'81/08, che ha richiesto di portare in aula tutta la popolazione aziendale.

ore di formazione hse (gruppo saras)

parametro 2015 2016 2017
Ambiente 8.573 5.466 4.643
Salute e sicurezza 21.958 22.536 19.717
Totale 30.531 28.002 24.360

talent management e programmi di sviluppo

Nel 2017 sono proseguite le attività di sviluppo rivolte alle risorse più giovani e ad alto potenziale, mediante l'individuazione e l'implementazione dei percorsi di coaching, formazione e job rotation, anche in ambiti interaziendali, funzionali all'arricchimento delle competenze specialistiche e manageriali e, conseguentemente, ad assicurare nel tempo un'adeguata gestione dei cambi generazionali e opportunità di utilizzo di tali risorse in progetti ed iniziative a cui sono interessate le diverse Società del Gruppo.

Per il personale in ruoli di responsabilità gestionale sono state realizzate alcune iniziative di sviluppo di competenze manageriali per dare vita ad avvicendamenti in ruoli chiave e consentire lo sviluppo di nuovi progetti di rilevanza strategica.

Relazioni con le parti sociali

Il Gruppo Saras un mantiene un dialogo aperto, trasparente e continuo con le organizzazioni sindacali, al fine di favorire un clima costruttivo e di responsabilità reciproca.

La corretta gestione dei rapporti con le parti sociali viene assicurata promuovendo regolari attività di informazione, consultazione e negoziazione, in linea con le politiche aziendali, il Codice Etico e il quadro legislativo di riferimento nazionale.

Nel più ampio ambito delle relazioni industriali, il Gruppo è costantemente impegnato a mantenere un confronto aperto con le associazioni imprenditoriali e gli interlocutori istituzionali in materia previdenziale, assistenziale e del lavoro dei Paesi in cui è presente.

I principi che muovono tali relazioni sono ulteriormente precisati nelle Politiche dedicate al capitolo Risorse Umane, in particolare nelle sezioni "le nostre persone" e "i nostri interlocutori". Il processo di gestione delle relazioni industriali viene descritto e formalizzato nella sezione "Le nostre persone" delle Politiche e all'interno della "Linea Guida di processo Risorse umane".

I rapporti con le Organizzazioni Sindacali (sia a livello locale, sia a livello territoriale) sono sviluppati dalle funzioni aziendali preposte al fine di garantire l'univocità e la coerenza dei messaggi con strategie e obiettivi aziendali, non discriminando alcun interlocutore, purchè espresso attraverso processi di costituzione della rappresentanza democratici ed in linea con le norme vigenti. Relazioni che consentono di confrontare i reciproci interessi e posizioni in maniera trasparente, rigorosa e coerente, evitando atteggiamenti di natura collusiva.

In Italia – in particolare nel sito industriale di Sarroch – le negoziazioni sindacali che hanno un impatto rilevante sull'organizzazione del lavoro attengono di norma il confronto con la Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) e, quando richiesto dalla natura della problematica trattata, l'attivazione di apposite commissioni tecniche miste sindacali ed aziendali.

Va evidenziato l'investimento congiunto effettuato, nel corso del 2017, dall'azienda e dalle OO.SS. che, con il sostegno di un autorevole contributo esterno, hanno dedicato risorse ed energie finalizzate all'apprendimento di tecniche e modelli utili ad impostare un modello di relazioni capace di valorizzare, per quanto possibile, le aspettative ed il contributo atteso dalle persone a sostegno dei cambiamenti richiesti dallo scenario competitivo di riferimento.

Approccio, riconosciuto strategicamente importante, anche alla luce dei primi, evidenti segni delle possibili trasformazio ni generate dall'avvento delle nuove tecnologie digitali. L'evo luzione in atto, infatti, sta determinando un nuovo modo di concepire il concetto stesso di lavoro, abilitando l'esigenza di comprendere i bisogni dei propri dipendenti per condividere, dove possibile, le migliori soluzioni da adottare, anche in chia ve di Welfare.

Saras, insieme a Confindustria Sardegna Meridionale e le or ganizzazioni sindacali, hanno sviluppato, inoltre, nell'ultimo biennio, un modello di governo del sistema locale delle di verse categorie di imprese che operano in regime di appalto nel comparto della raffinazione. Questo "Patto di governance" definisce, sulla base dei piani di lavoro delineati dalla com mittente, come disciplinare il confronto tra le parti sociali per cogliere le opportunità offerte dalle dinamiche di investi mento e sviluppo del sito di Sarroch, attraverso azioni mirate a sostenere la qualità del lavoro attesa, l'efficace utilizzo delle professionalità disponibili, la realizzazione degli interventi utili a sostenere la competitività delle imprese che operano sul territorio.

Anche in Spagna, il modello di relazioni applicato ha compor tato che ogni modifica operativa o organizzativa rilevante ri cadesse nelle "Modificaciones sustanciales de las condiciones de trabajo", previste dalla normativa del lavoro. Modello che richiede, nel rispetto di tempi e modalità definite, un confron to finalizzato a valutare le implicazioni organizzative ed ope rative delle soluzioni identificate.

ENERGIA SOSTENIBILE

Oggi essere un'azienda responsabile significa coniugare lo sviluppo del business con la preservazione dell'ambiente naturale in cui l'impresa stessa è insediata e svolge le proprie attività. Il Gruppo Saras, sin dalla fondazione, persegue quotidianamente questo obiettivo in tutti i propri ambiti operativi.

In particolare, Sarlux è la controllata che profonde il maggior impegno per minimizzare la propria interazione ambientale, in quanto la sua attività caratteristica consiste nella gestione di uno dei maggiori siti industriali integrati del Mediterraneo.

Risulta quindi cruciale per Sarlux operare i suoi numerosi impianti in maniera efficiente, minimizzando il dispendio energetico, riducendo i consumi interni, le emissioni e la produzione di rifiuti, nonché ottimizzando il ricorso a tutte le risorse naturali, ed in particolare all'acqua che, in una regione poco piovosa come la Sardegna, risulta un bene ancora più prezioso.

Operare nel rispetto dell'ambiente è essenziale per la nostra produttività e competitività sui mercati.

Infatti, i risultati economici del Gruppo non possono prescindere dalla preservazione dell'ambiente naturale in cui esso opera, e dunque Saras considera fondamentale perseguire uno sviluppo industriale in armonia con l'ambiente ed il territorio.

È con questa convinzione che il Gruppo, oltre a rispettare sempre tutte le numerose normative vigenti, ha deciso di implementare nel sito industriale di Sarroch i più moderni ed efficaci standard di gestione, ispirati a principi di precauzione, prevenzione, protezione e miglioramento continuo.

Consumi ed efficienza energetica

I consumi energetici rappresentano, oltre che un elevato costo operativo, anche un aspetto ambientale cui il Gruppo Saras presta particolare attenzione, soprattutto per quanto concerne l'attività del sito industriale di Sarroch, la cui "impronta energetica" coincide quasi interamente con quella dell'intero Gruppo.

Il Gruppo ha quindi deciso di dotare la controllata Sarlux di una Politica Energetica all'interno della quale definire, sulla base di un'accurata analisi delle attività svolte nel sito produttivo, gli obiettivi e i traguardi energetici, gli indicatori di prestazione e monitoraggio, nonché gli interventi e i programmi di efficienza da implementarsi per incrementare l'efficienza e ridurre costantemente i consumi energetici, per una sempre maggior salvaguardia delle risorse ambientali e dell'ecosistema di riferimento.

Inoltre, in un'ottica di miglioramento continuo, nel 2017 la controllata Sarlux si è dotata di un Sistema di Gestione Energetico (SGE) con l'obiettivo di certificarlo entro il 2018 secondo gli standard definiti dalla norma ISO 50001.

consumi

I consumi energetici rappresentano per il sito Sarlux un aspetto ambientale significativo e di notevole impatto economico, e si suddividono in due grandi categorie:

  • Combustibili autoprodotti: ossia tutti i combustibili prodotti all'interno dello stabilimento. A questa categoria appartengono:
  • fuel gas: gas autoprodotto dal ciclo di raffinazione e non commercializzabile in quanto difficilmente condensabile;
  • olio combustibile a basso tenore di zolfo;
  • coke: residuo carbonioso dotato di elevato potere calorifico, che viene prodotto e consumato all'interno dell'impianto FCC (Fluid Catalytic Cracking);
  • syngas: combustibile prodotto dai gassificatori che, dopo essere stato opportunamente trattato, viene utilizzato nel ciclo combinato per la produzione di energia elettrica e vapore;
  • gasolio: utilizzato esclusivamente per l'avviamento delle turbine a gas.
  • Energia acquistata dall'esterno: l'unico vettore energetico acquistato dall'esterno è l'energia elettrica proveniente dalla rete nazionale.

La figura sottostante mostra lo schema semplificato del bilancio energetico del sito.

La tabella seguente presenta i dati del triennio 2015–2017 sull'energia in ingresso allo stabilimento Sarlux di Sarroch, distinta in combustibili autoprodotti ed energia elettrica acquistata dalla rete.

energia in ingresso nel sito (gj)
parametro 2015 2016 2017
Energia totale combustibili 73.176.935 72.569.763 71.251.239
Fuel Gas 24.520.689 22.931.205 24.110.657
Olio combustibile 7.533.664 6.630.894 7.426.327
Coke 8.305.448 8.527.316 8.257.064
Syngas 32.688.621 34.414.863 31.161.511
Gasolio 128.514 65.485 295.680
Energia elettrica dalla rete 3.758.387 3.621.165 4.026.418
Energia totale lorda in ingresso 76.935.322 76.190.927 75.277.657

In uscita dallo stabilimento, oltre ai prodotti petroliferi finiti, troviamo due vettori energetici:

  • Energia elettrica: prodotta sia dal ciclo combinato IGCC che dalla centrale termoelettrica cogenerativa di Impianti Nord e inviata principalmente alla rete nazionale (tranne una minima parte che è ceduta alle aziende coinsediate);
  • Energia termica: prodotta dalla centrale termoelettrica cogenerativa di Impianti Nord e ceduta alle aziende coinsediate.

I valori di energia in uscita dallo stabilimento, distinta in energia elettrica ed energia termica (vapore), sempre per il triennio considerato, sono riportati nella tabella seguente.

energia in uscita dal sito (gj)
parametro 2015 2016 2017
Energia Elettrica totale ceduta 16.274.237 16.733.159 14.959.977
Ceduta alla rete 16.076.432 16.583.335 14.869.095
Ceduta alle aziende
coinsediate
197.806 149.804 90.882
Energia termica ceduta 93.809 81.419 51.859
Energia totale ceduta 16.368.046 16.814.578 15.011.836

L'indice di consumo specifico "ICS", calcolato come il rapporto tra l'energia netta (ovvero la differenza tra l'energia totale in ingresso e l'energia totale ceduta) e la lavorazione totale di grezzo e cariche complementari effettuata nell'anno, è riportato nella tabella seguente.

indice di consumo specifico "ics"
parametro udm 2015 2016 2017
Energia totale lorda in ingresso GJ 76.935.322 76.190.927 75.277.657
Energia totale ceduta GJ 16.368.046 16.814.578 15.011.836
Energia totale netta GJ 60.567.275 59.376.350 60.265.821
Lavorazione grezzo e cariche
complementari
Kt 15.576 14.560 15.351
Indice di Consumo Specifico GJ/t 3,89 4,08 3,93

efficienza energetica

L'elevato costo dell'energia e la crescente sensibilità riguardo le problematiche ambientali hanno reso il tema dell'efficienza energetica sempre più centrale per il contesto industriale Saras.

Un ulteriore passo per migliorare le performance dell'azienda in termini di efficienza energetica è il conseguimento di una piena conoscenza dei consumi energetici dello stabilimento, al fine di meglio identificare le potenziali aree di miglioramento nel breve, medio e lungo periodo.

Per questa ragione è stato realizzato l'Energy Management Dashboard, un sistema di monitoraggio dei consumi energetici che, usando dati provenienti direttamente dal campo ed elaborati secondo logiche legate alla tipologia di impianto o alla tipologia di vettore energetico, consente la realizzazione di analisi energetiche complessive o di dettaglio.

il sistema di gestione dell'energia

Una gestione efficiente dell'energia è per Saras uno degli elementi strategici più rilevanti.

L'impegno affinché le tutte persone del Gruppo siano realmente consapevoli di tale importanza è costante.

A testimonianza di un impegno continuo su questo fronte, la società Sarlux ha deciso di dotarsi di un Sistema di Gestione dell'Energia, conforme alla norma UNI EN ISO 50001:2011, allo scopo di migliorare le proprie prestazioni energetiche, riducendo consumi, emissioni e costi, e utilizzando in maniera più efficiente gli impianti ad alto consumo energetico.

Nel 2016 è stata effettuata una Gap Analysis per comparare l'assetto attuale con i requisiti di riferimento per l'attuazione di un completo Sistema di Gestione dell'Energia. Partendo dai risultati dell'analisi sono iniziate le attività di implementazione del Sistema che hanno portato all'emissione della Politica Energetica nella prima metà del 2017 con l'obiettivo di ottenere la certificazione ISO 50001 nel 2018.

parco eolico di ulassai

Dal 2005 il Gruppo Saras è attivo anche nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili attraverso la controllata Sardeolica S.r.l., proprietaria del Parco Eolico di Ulassai,

ubicato nella Sardegna centro-orientale.

Il Gruppo considera questa attività importante sia sotto il profilo del business, che dal punto di vista dell'impegno e del valore aggiunto creato per il territorio e le comunità locali coinvolte, che possono trarre beneficio dalla produzione di energia da fonti rinnovabili e dall'indotto in termini occupazionali ed economici.

ånumeri chiave

48 aerogeneratori Vestas V80

96 MW potenza totale installata

187 GWh/anno produzione a regime

145.000 persone fabbisogno energetico annuale equivalente

23 su 25 occupati originari di Ulassai e comuni limitrofi

2.624

giorni senza infortuni al 31/12/2017 (da ottobre 2010, inizio gestione diretta) La mentalità con cui viene gestito il parco di Ulassai è la stessa che caratterizza ogni attività del Gruppo Saras. Vengono quindi assicurati i massimi livelli produttivi, si adottano le migliori soluzioni del settore, e si garantisce sempre la salvaguardia della Salute, della Sicurezza sul Lavoro e dell'Ambiente.

Nel 2006 Sardeolica ha certificato il proprio Sistema di Gestione secondo lo standard internazionale ISO 14001. Nel 2012 la certificazione del Sistema di Gestione è estesa alla Sicurezza (OHSAS 18001) e alla Qualità (ISO 9001); nel 2017 è stata ottenuta anche la certificazione per il Sistema di Gestione Energetica (ISO 50001).

Uno degli elementi fondamentali che ha caratterizzato il parco di Ulassai sin dalle fasi della sua progettazione è l'attenzione al territorio in cui è insediato. Ogni suo aspetto è stato pensato tenendo al centro gli interessi e le necessità degli abitanti e dell'ambiente.

Il sito stesso su cui sorge il parco era un terreno contraddistinto da uno stato generale di degrado delle componenti naturali, nonché da una scarsa redditività per fini agro-zootecnici; l'inserimento dell'impianto eolico ha reso possibile la generazione di nuove forme di reddito per il territorio.

La rete viaria esistente è stata sfruttata al meglio, riducendo così la lunghezza di nuovi tratti di strada a soli 1,5 km; inoltre si è scelto di interrare l'elettrodotto al margine della rete viaria, minimizzando le interferenze dei campi elettromagnetici ed evitando impatti di carattere paesaggistico. Infine, è stata realizzata una linea elettrica di raccordo con l'elettrodotto lunga appena 250 metri grazie alla vicinanza del sito con la linea principale.

Sardeolica fin dal 2010 si occupa direttamente della gestione e della manutenzione del Parco: per far ciò ha addestrato i propri tecnici della manutenzione e lo staff amministrativo formando personale specializzato e competente.

Insieme all'internalizzazione delle manutenzioni, Sardeolica cerca sempre di prediligere, laddove possibile, aziende e professionisti locali per l'approvvigionamento dei materiali e la fornitura dei servizi. Inoltre, Sardeolica intrattiene ottime relazioni anche con le amministrazioni e comunità locali.

Oltre all'indotto occupazionale e al ritorno economico, Sardeolica ha stretto importanti legami con la scuola professionale di Perdasdefogu, da cui proviene la maggior parte dei tecnici di manutenzione del Parco, ha contributo alla Fondazione della Stazione dell'Arte di Ulassai, che raccoglie le opere di Maria Lai e si è inserita a pieno titolo nel circuito culturale e turistico della zona.

Infine, così come per tutte le società del Gruppo, anche per Sardeolica è fondamentale ogni aspetto legato alla sicurezza delle persone.

L'importantissimo risultato dei 2.624 giorni senza infortuni, infatti, è frutto di una cultura della sicurezza orientata alla formazione, con circa 1300 ore di formazione dedicata nel 2017, e che viene mantenuta sempre vigile e attiva con attività giornaliere e periodiche di controllo e di ispezione.

iniziative per l'ambiente del parco eolico

In osservanza delle prescrizioni impartite in sede autorizzativa, Sardeolica ha effettuato – tra il 2004 e il 2014 – mirate campagne di monitoraggio per accertare lo stato delle principali componenti ambientali, con particolare riferimento a vegetazione, avifauna, rumore e campi elettromagnetici.

I principali risultati delle suddette attività di controllo, attuate preventivamente al processo costruttivo, durante la costruzione dell'impianto e durante la fase di esercizio, hanno confermato l'integrazione dell'impianto con gli ecosistemi interessati: per quanto riguarda l'avifauna, non sono state rilevate situazioni di incompatibilità tra l'impianto e le specie, presenti o nidificanti, nell'area. Dal monitoraggio, effettuato fino al 2014 su aree campione, non sono emersi episodi di collisione di uccelli o pipistrelli con le turbine. I monitoraggi hanno inoltre consentito di attestare la presenza di almeno una coppia di esemplari di aquila reale nidificante nell'area.

Anche per quanto riguarda la flora, nessun impatto negativo è stato registrato dall'Università di Cagliari (che ha seguito i monitoraggi). La presenza di personale nell'area ha funto, peraltro, da deterrente per gli incendi boschivi.

Il monitoraggio della componente rumore ha permesso di confermare, nel rispetto del Piano di Zonizzazione Acustica comunale, impatti trascurabili: in particolare la rumorosità rilevabile alla base delle torri è, in condizioni di vento sostenuto, confrontabile con il rumore di un ufficio.

Il monitoraggio dei campi elettromagnetici ha confermato il pieno rispetto delle normative e nessun impatto su persone e ambiente.

Nel corso del 2016 Sardeolica ha presentato il progetto "Maistu", che propone l'ampliamento del Parco Eolico con l'installazione di 9 turbine di ultima generazione, per una potenza di 30 MW. Il progetto è attualmente in fase di Valutazione di Impatto Ambientale. La realizzazione delle turbine di Maistu consentirà di dare continuità industriale all'iniziativa esistente che, alla base delle valutazioni ambientali di tale ampliamento, ha confermato la vocazione eolica del territorio su cui insistono le turbine.

Nel 2017 sono proseguite le visite all'impianto da parte di turisti, scolaresche e visitatori occasionali, per un totale di circa 230 unità. Il parco eolico è diventato, di fatto, un'attrazione del territorio, insieme alle Grotte di Su Marmuri e della Stazione dell'Arte, e viene spesso inserito tra le destinazioni da visitare quale esempio di installazione industriale sostenibile.

Emissioni di gas ad effetto serra e emissioni inquinanti in atmosfera

Uno dei potenziali fattori di rischio per la salute è legato alla qualità dell'aria. Lo sviluppo delle attività antropiche ha comportato, nel corso degli anni, un rilevante aumento di emissioni in atmosfera (sia di sostanze inquinanti che di sostanze climalteranti), causando effetti diretti ed indiretti dannosi per l'uomo e per le varie matrici ambientali. L'uso razionale dell'energia mitiga tali effetti, e contribuisce all'ottenimento di una vita più sostenibile.

Occorre però distinguere tra emissioni di sostanze inquinanti, che hanno effetti negativi a livello prevalentemente locale, ed emissioni di gas ad effetto serra (cosiddetti climalteranti), il cui impatto invece è osservabile su scala globale.

In particolare, l'Unione Europea include tra le sostanze inquinanti il biossido di zolfo (SO2 ), gli ossidi di azoto (NOx ), il monossido di carbonio (CO), i composti organici volatili non metanici (COVNM), l'ammoniaca (NH3 ), le polveri ed il particolato fine.

Per contro, la principale sostanza climalterante di origine antropica è il biossido di carbonio o anidride carbonica (CO2 ), derivante da processi di combustione. Essa determina il cosiddetto "effetto serra", ovvero un fenomeno globale che consiste nell'incremento della capacità dell'atmosfera terrestre di trattenere sotto forma di calore parte dell'energia che proviene dal sole. A sua volta, il calore trattenuto determina un innalzamento delle temperature, con numerose implicazioni ambientali, sociali ed economiche.

In considerazione dell'importanza locale e globale dei suddetti fenomeni, il Gruppo Saras considera fondamentale lavorare nella maniera più efficiente possibile, in modo da minimizzare tutti i tipi di emissioni, siano esse di sostanze inquinanti che di gas climalteranti.

Peraltro, i settori della raffinazione e della produzione di energia elettrica sono tra quelli che, per la loro specifica configurazione, hanno un'incidenza non trascurabile a livello di emissioni. Con tale consapevolezza, Saras ha quindi messo in atto misure all'avanguardia per la gestione, il monitoraggio e il miglioramento continuo delle sue prestazioni emissive, incluso il Sistema di Gestione Ambientale certificato ISO 14001 e la registrazione volontaria EMAS.

Nel concreto, la qualità dell'aria all'esterno dello Stabilimento di Sarroch è controllata in tempo reale da due reti di monitoraggio (una di proprietà Sarlux e l'altra di proprietà ARPAS), grazie alle quali è possibile individuare le variazioni dei parametri significativi per la qualità dell'aria, e controllare che i valori di concentrazione degli inquinanti siano sempre al di sotto dei limiti fissati per legge, in modo da poter intervenire immediatamente nel caso di anomalie.

Il riferimento autorizzativo per le emissioni in atmosfera dallo stabilimento Sarlux è costituito dal Decreto AIA, rinnovato a novembre 2017, così come già riportato nel capitolo dedicato a "Le certificazioni del Gruppo".

emissioni convogliate

La totalità delle emissioni del Gruppo deriva dal sito operativamente rilevante di Sarroch, e si riferisce a:

  • processi di combustione che avvengono nei forni, per garantire l'energia termica necessaria al ciclo produttivo;
  • processi di combustione necessari alla produzione di energia elettrica e vapore (centrale termoelettrica Nord, Sud e IGCC).

La figura seguente riporta l'ubicazione dei punti di emissione convogliata per gli Impianti Sud, l'impianto IGCC e gli Impianti Nord.

I principali inquinanti presenti nelle emissioni convogliate sono SO2 , NOx , CO, e polveri, mentre il principale agente climalterante è rappresentato dalla CO2 .

I valori assoluti delle emissioni risentono principalmente della variabilità nella quantità di materie prime lavorate presso lo stabilimento (in funzione dei diversi interventi manutentivi svolti di anno in anno sulle unità di impianto), ed anche in misura minore della variabilità nelle caratteristiche chimico fisiche di tali materie (come ad esempio il tenore di zolfo delle varie tipologie di grezzi lavorati).

emissioni convogliate (t/anno)
parametro 2015 2016 2017
SO2 4.251 3.789 4.310
NOx 3.474 3.064 3.253
Polveri 300 240 208
CO 400 275 222
parametro 2015 2016 2017
Lavorazione grezzo e cariche complementari (kt) 15.576 14.560 15.351
Indice emissivo SO2
(t/kt)
0,273 0,260 0,282
Indice emissivo NOx
(t/kt)
0,223 0,210 0,212
Indice emissivo Polveri (t/kt) 0,019 0,016 0,014
Indice emissivo CO (t/kt) 0,026 0,019 0,014

indice di emissioni convogliate per unità di lavorazione (t emesse/kt lavorate anno)

Di conseguenza, per poter esprimere commenti più qualificati sugli andamenti nel tempo delle emissioni, occorre considerare gli indici di emissione per unità di materia lavorata, ottenuti dividendo la quantità totale di inquinante emesso per la lavorazione totale annua (vedesi tabella sopra riportata).

Come si può riscontrare, tutti i parametri mostrano un trend in miglioramento, ad eccezione dell'indice emissivo di SO2 , che pur risultando ampiamente entro i limiti consentiti dalla normativa, nel 2017 è lievemente incrementato a causa di una lavorazione di grezzi con maggior tenore di zolfo.

L'indice emissivo di NOx mostra un miglioramento marcato tra il 2015 ed il 2016, stabilizzandosi poi nel 2017. Esso dipende in particolare dalla tecnica di combustione, oltre che da altri fattori tecnologici (come ad esempio la tipologia di bruciatori installati a bassa produzione di NOx ) che hanno consentito una sensibile riduzione di questa tipologia di emissioni per lo stabilimento di Sarroch.

Il contenimento delle emissioni di polveri è diretta conseguenza di specifici trattamenti, anche ricorrendo a tecnologie specialistiche esterne, volti a migliorare la combustione e abbattere il particolato, con risultati importanti evidenziati anche nel corso del 2017. Completano il quadro positivo dell'ultimo anno le ottimizzazioni traguardate nell'affidabilità e nell'efficacia del monitoraggio strumentale.

Infine, anche l'indice emissivo di CO, sempre inferiore rispetto al valore limite, conferma il suo decremento nel tempo.

emissioni ghg

Tutte le attività svolte nel sito di Sarroch rientrano nel campo di applicazione della direttiva europea "Emission Trading". Quest'ultima è entrata nel 2013 nella sua terza fase (relativa al periodo 2013-2020), con un conseguente cambiamento delle regole di assegnazione.

Il Gruppo ha quindi aggiornato l'autorizzazione a emettere gas a effetto serra, così come anche il "Protocollo rilevazione, calcolo e controllo", tenendo anche in considerazione la variazione del perimetro di applicazione per includere gli Impianti Nord (acquisiti a fine 2014 da Versalis).

L'uso razionale dell'energia e l'adozione di sistemi di produzione efficienti rappresentano la via intrapresa dal Gruppo per il controllo e la riduzione delle emissioni di CO2 , che rappresentano la principale componente delle emissioni GHG di Saras (gli altri gas non risultano significativi).

Le emissioni di CO2 (la cui variabilità dipende in gran parte dai quantitativi di produzione di energia elettrica dell'impianto IGCC e dalla quantità totale di materie prime lavorate nella raffineria) mostrano comunque una generale tendenza in diminuzione, conseguita grazie ai numerosi investimenti di recupero energetico effettuati presso lo stabilimento.

emissioni ghg (t/anno di co )
2
parametro 2015 2016 2017
Raffineria 2.410.952 2.288.280 2.337.965
IGCC 3.761.314 3.838.644 3.593.099
Impianti Nord 422.206 380.015 449.631
Totale 6.594.472 6.506.939 6.380.695*

* Il dato potrebbe variare a seguito del processo di certificazione richiesto dalla direttiva 2003/87/CE. L'entità della possibile variazione è stimata essere inferiore all'1% del dato riportato

(t emesse/kt lavorate anno) indice di emissioni ghg per unità di lavorazione
parametro 2015 2016 2017
Lavorazione grezzo e cariche complementari (kt) 15.576 14.560 15.351
Indice emissivo CO2
(t/kt)
423 447 416*

*Il dato potrebbe variare a seguito del processo di certificazione richiesto dalla direttiva 2003/87/CE.

roadmap di investimenti incremento efficienza energetica e conseguente riduzione emissioni

L'impegno del Gruppo Saras per la riduzione di emissioni di gas serra e di sostanze inquinanti è definito in un piano di investimenti a breve e medio termine, mirati a migliorare gli impianti e i processi, garantendo un incremento delle performance non solo in termini di riduzione delle emissioni, ma anche da un punto di vista economico e di efficienza energetica.

I principali interventi di efficienza energetica entrati in servizio nel triennio 2015 – 2016 – 2017 sono:

  • Recupero termico fumi forno T1-F101: preriscaldo dell'aria comburente tramite il recupero del calore dei fumi di combustione, scaricati in precedenza direttamente in atmosfera, con conseguente risparmio di combustibile;
  • Integrazione energetica impianti MHC-TAME: utilizzo del calore del gasolio desolforato uscente dall'impianto MHC1 per riscaldare la carica dell'impianto TAME, riducendo l'utilizzo di vapore a bassa pressione negli scambiatori di preriscaldo;
  • Recupero energetico compressori MHC C-103/C-103S: installazione di un nuovo sistema di regolazione continua della portata, al posto del vecchio sistema di regolazione a gradini, con il risultato di eliminare la necessità di riciclo del gas e la quota di portata inutilmente elaborata dai compressori, riducendone i consumi elettrici;
  • Potenziamento circuito acqua temperata e recupero calore nel dissalatore acqua mare: incremento della capacità di produzione di acqua dissalata del dissalatore DAM con utilizzo di sola acqua temperata (riscaldata tramite calore di recupero da impianti) al posto del vapore a bassa pressione;

  • Utilizzo vapore a Bassa Pressione (BP) al posto del vapore a Media Pressione (MP) nella colonna RT2-T1 e negli stripper laterali: sostituzione del vapore a media pressione utilizzato sulla colonna di frazionamento principale RT2-T1 del topping RT2 e sugli stripper laterali con vapore a bassa pressione;

  • Installazione Turbolatori su T1-E107A÷H: installazione di turbolatori (inserti elicoidali rotanti) all'interno dei tubi degli scambiatori di preriscaldo carica del topping T1, che consentono un miglioramento dello scambio termico e quindi una minor necessità di bruciare fuel al forno;
  • Elettrificazione del Compressore Aria dell'impianto di Cracking Catalitico (FCC): sostituzione dei due blowers per l'aria dell'impianto FCC azionati da turbine a vapore, con una sola macchina alimentata elettricamente, in modo da ridurre i consumi di vapore di alta pressione dello stabilimento;
  • Installazione inverter su ventilatori CTE Nord: inserimento di inverter sui ventilatori della CTE Nord. L'installazione dell'inverter consente una riduzione del consumo di energia elettrica.

Vi sono poi altri importanti interventi di efficienza energetica, in fase di realizzazione, come ad esempio l'installazione di alcuni inverter su motori di soffianti, che consentiranno una riduzione del consumo di energia elettrica, e la sostituzione di compressori azionati da turbine a vapore, con nuovi compressori azionati da motori elettrici. Di tali interventi si darà rendicontazione completa nei prossimi bilanci di sostenibilità.

riepilogo interventi realizzati
parametro risparmio
energetico
(gj/anno)
co2
equivalente
(t/anno)
Recupero termico fumi forno T1-F101 238.016 18.328
Integrazione energetica impianti MHC-TAME 327.010 25.154
Recupero energetico compressori MHC C-103/C-103S 15.656 1.205
Potenziamento circuito acqua temperata e recupero calore
nel dissalatore acqua mare
192.347 14.796
Utilizzo vapore BP al posto di MP nella colonna RT2-T1 e stripper laterali 10.172 782
Installazione Turbolatori su T1-E107A÷H 153.877 11.850
Elettrificazione del Compressore Aria dell'impianto di Cracking Catalitico (FCC) 230.230 17.700
Installazione inverter su ventilatori CTE Nord 46.967 3.613

Odori

Uno tra gli impegni costanti e fondamentali del gruppo riguarda il tema degli odori. Le attività della raffineria possono infatti comportare la presenza di odori sgradevoli che, sebbene non abbiano implicazioni nocive sulla salute delle persone, hanno tuttavia un impatto negativo sulla percezione dell'impianto da parte della comunità.

Le attività di monitoraggio degli odori sono state oggetto di comunicazione al Ministero dell'Ambiente durante le valutazioni per l'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), fin dal primo iter di autorizzazione nel 2008-2009 (vedi box seguente).

Nel nuovo decreto di autorizzazione del novembre 2017, il Ministero dell'Ambiente ha preso in esame l'estensione delle attività di monitoraggio di questo parametro anche per gli impianti Nord (ex-Versalis).

Partendo dai risultati del piano di monitoraggio e delle campagne eseguite, Saras ha avviato studi di dettaglio ed ha successivamente pianificato e effettuato investimenti utili a minimizzare gli impatti degli odori e i fastidi per il territorio a essi correlati.

Tra gli interventi principali, si può annoverare la copertura delle vasche API1 , la realizzazione di doppie tenute tra mantello e tetto per tutti i serbatoi a tetto galleggiante, ed ulteriori attività sui serbatoi, attualmente in fase di studio.

  1. Le vasche API (da American Petroleum Institute, l'istituto che per primo ne ha determinato lo standard di progettazione) sono dispositivi per il trattamento di acque oleose, come, ad esempio, gli scarichi di raffineria.

il percorso sarlux per il monitoraggio degli odori

2004

prima indagine strumentale, con l'obiettivo di individuare le sorgenti degli odori percepiti all'esterno, seguita nel corso degli anni successivi da sessioni di approfondimento e di analisi.

2008

messa a punto di una metodologia di monitoraggio per individuare gli eventi che generano un impatto olfattivo sul territorio.

2009

attuazione e comunicazione al Ministero dell'Ambiente del piano di monitoraggio odori prescritto dall'AIA. Attività di campionamento e analisi all'interno dello stabilimento (sorgenti) e nei punti sensibili di Sarroch (recettori).

2011

studio della dispersione in atmosfera delle emissioni odorigene con lo scopo di definire piani adeguati di monitoraggio e analisi.

2012, 2013 e 2014

mappatura della concentrazione dell'odore dei campioni di aria raccolti in prossimità delle sorgenti emissive e dei ricettori sensibili, e mappatura dei composti chimici presenti.

2015

campagne di monitoraggio che hanno consentito di raggiungere i seguenti obiettivi:

  • Rilevazione di eventuali correlazioni tra i composti chimici e la concentrazione di odore;
  • Verifica dell'origine dei composti responsabili degli odori;
  • Individuazione delle sorgenti interne alla raffineria maggiormente responsabili dell'impatto olfattivo.

2016

estensione dell'attività di monitoraggio degli odori, con la tecnica in essere agli Impianti Sud, anche agli Impianti Nord (ex Versalis).

2017

prosecuzione delle attività di monitoraggio delle emissioni odorigene dello stabilimento; riconfermati i ricettori sensibili del 2016.

copertura vasche api

Questo intervento trova le sue radici nella gap analysis svolta nel 2014 sullo stabilimento di Sarroch rispetto alle BAT ("Best Available Techniques", ovvero le Migliori Tecniche Disponibili), dalla quale emerse che sarebbe stato possibile contenere ulteriormente le emissioni diffuse da queste vasche di trattamento delle acque oleose.

L'anno seguente è stato quindi realizzato uno studio di adeguamento impiantistico, che prevedeva l'uso di pannelli galleggianti in alluminio con guarnizioni a doppia tenuta per la copertura degli oltre 1200 metri quadrati di superficie delle vasche. Tale ingente investimento è stato poi avviato nel 2016, ed è giunto a completamento nel 2017.

Per valutarne puntualmente gli effetti, è stato effettuato un monitoraggio prima dell'inizio dei lavori, in fase di esecuzione e dopo la conclusione dell'installazione. I primi dati ad oggi disponibili confermano un significativo abbattimento delle emissioni di Composti Organici Volatili (COV), così come previsto dal disegno progettuale.

interventi e studi sui serbatoi

Nel corso degli anni, sono stati effettuati investimenti per dotare di doppie tenute, installate tra mantello e tetto, i serbatoi a tetto galleggiante. Al momento è in corso un'ulteriore attività di prevenzione delle emissioni (incluse quelle olfattive), mediante la sigillatura dei tubi guida e "gambe" dei serbatoi, secondo una programmazione pluriennale che permetterà l'abbattimento anche di queste pur ridotte sorgenti olfattive.

Infine, è stato avviato uno studio che prevede campionamenti dedicati su serbatoi individuati come possibili sorgenti olfattive. Il campionamento viene condotto in particolari condizioni operative, differenti per ciascun serbatoio. I risultati analitico-olfattometrici permetteranno di raccogliere le informazioni necessarie a realizzare adeguati sistemi specifici e automatizzati per l'abbattimento degli odori.

Rifiuti e Sversamenti

Il Gruppo Saras mantiene un costante monitoraggio e controllo delle proprie attività, con l'obiettivo di rispettare le normative in materia ambientale.

In particolare, con riferimento alle problematiche correlate ai rifiuti, la controllata Sarlux, titolare del sito industriale di Sarroch, genera oltre il 98% dei rifiuti (sia pericolosi che non) prodotti dall'intero Gruppo. Per tale motivo, il Gruppo ha codificato e formalizzato tutti gli aspetti relativi alla gestione e monitoraggio dei rifiuti nel proprio sito operativamente rilevante, mediante il già citato Sistema di Gestione Ambientale certificato ISO 14001 e lo schema EMAS.

rifiuti generati (t/anno)
parametro 2015 2016 2017
perico
losi
non pe
ricolosi
totale* perico
losi
non pe
ricolosi
totale* perico
losi
non pe
ricolosi
totale*
Sarlux 37.416 15.002 52.418 56.790 22.970 79.760 50.338 28.750 79.088
Saras Energia 87 0 87 60 0 60 82 0 82
Saras Spa 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Sartec 8 3 10 6 2 7 7 8 14
Sardeolica 5 144 149 4 152 156 3 135 138
Saras Trading 0 0 0 0 0 0
Deposito di Arcola 177 316 494 537 245 782 1174 12 1186
Totale 37.693 15.465 53.158 57.397 23.369 80.765 51.604 28.905 80.508

rifiuti generati (t/anno)

Da notare che l'alta variabilità della produzione di rifiuti negli anni è legata all'andamento delle attività di manutenzione su impianti e serbatoi. Tali attività, infatti, generano quantità differenti di rifiuti in relazione alla tipologia di impianti e serbatoi interessati.

Per quanto concerne le tipologie di rifiuti prodotti, il 64% del totale nel 2017 è stato classificato come "pericolosi", in quanto derivanti quasi totalmente da processi industriali.

Infine, analizzando i rifiuti per destinazione, si riscontra che oltre il 90% viene destinato alle opportune forme di trattamento e recupero, mentre solo una minima parte viene destinata allo smaltimento in discarica.

A conferma dell'impegno nell'ottimizzazione della gestione dei rifiuti, dal 2017 gli imballaggi in legno sono destinati anche al riciclo, per un migliore riutilizzo della risorsa, rispetto al solo recupero ai fini della produzione di energia.

rifiuti suddivisi per destinazione (t/anno)
parametro 2015 2016 2017
peri
colosi
non
peri
colos
totale * peri
colosi
non
peri
colosi
totale * peri
colosi
non
peri
colosi
totale *
Trattamento 37.446 11.886 49.332 93% 56.577 19.196 75.772 94% 51.225 24.010 75.235 93%
Discarica 246 3.540 3.786 7% 820 4.173 4.993 6% 378 4.895 5.273 7%
Totale 37.692 15.426 53.118 57.397 23.369 80.766 51.603 28.905 80.508

* Per effetto degli arrotondamenti i totali possono differire dalla somma dei singoli addendi.

approfondimento sarlux

Con riferimento alla figura seguente, le principali fasi operative della gestione dei rifiuti nello stabilimento Sarlux, prima del loro invio all'esterno del sito per le attività di smaltimento o di recupero, sono di seguito descritte:

  • i rifiuti generati, opportunamente suddivisi per categorie omogenee, sono generalmente inviati alle aree di deposito temporaneo (punto n. 2);
  • nel caso del filter cake derivante dall'impianto IGCC, lo stoccaggio può essere effettuato nelle aree di deposito temporaneo dedicate prima dell'invio all'esterno per il recupero dei metalli contenuti (punti n. 3);
  • nel caso dei rottami ferrosi si effettua una operazione di recupero in un'apposita area, affidata a una ditta terza autorizzata, che ne effettua una selezione e riduzione dei volumi, senza comunque alterarne la tipologia e la quantità in massa (punto n. 1);
  • gli oli esausti sono stoccati in appositi contenitori (punti n. 5);
  • i rifiuti costituiti da plastica, vetro, alluminio e carta sono raccolti in maniera differenziata e conferiti presso l'area dedicata di responsabilità del comune di Sarroch;
  • la gran parte dei rifiuti generati, principalmente costituita dai rifiuti inquinati da idrocarburi, viene inviata a un im-

pianto interno al sito (punto n. 4), che effettua operazioni di separazione della fase solida dalla fase liquida (fase oleosa e fase acquosa); la fase liquida recuperata viene convogliata all'impianto di trattamento acque di scarico (TAS), la fase solida subisce un successivo trattamento di inertizzazione.

I trattamenti effettuati dall'impianto di inertizzazione permettono di ridurre sensibilmente la quantità in massa dei rifiuti e di modificarne la tipologia, mediante miscelazione con una matrice inerte. La gestione dell'impianto in questione è affidata a una ditta terza appositamente autorizzata.

Due ditte prendono in carico i rifiuti conferiti all'interno del sito e contabilizzano nella loro dichiarazione annuale i rifiuti che inviano all'esterno, a valle dei trattamenti effettuati. Tali ditte sono state selezionate e vengono verificate nel tempo, anche mediante specifiche attività di audit.

Per quanto riguarda il rifiuto solido proveniente dalle filtropresse dell'impianto IGCC (denominato per la sua consistenza fisica "filter cake", ovvero "torta filtrata"), esso contiene elevate percentuali di metalli quali ferro, vanadio e nichel, e viene spedito in Germania per recupero ed utilizzo come materia prima

per l'industria siderurgica. Per tale operazione, annualmente viene richiesta l'autorizzazione al movimento di rifiuti transfrontaliero, in accordo con il regolamento n. CE/1013/2006.

Infine, Sarlux è autorizzata alla ricezione e trattamento dei rifiuti costituiti dalle acque di sentina, slop e acque di zavorra provenienti dalle navi. Tale attività viene svolta a titolo di servizio completamente gratuito sia per le navi che ormeggiano nel terminale marittimo e sia per le navi che conferiscono a Sarlux le suddette tipologie di rifiuti, a mezzo autocisterna proveniente dai porti regionali.

Il trattamento di queste tipologie di rifiuti acquosi viene svolto nell'impianto di trattamento acque di zavorra. Nello stesso impianto vengono trattate le acque di falda emunte dai pozzi della barriera idraulica.

La seguente tabella illustra i quantitativi di rifiuti uscenti/trattati nel sito Sarlux, suddivisi per tipologia.

Come si può riscontrare, nel 2017 la produzione di rifiuti totali del sito Sarlux risulta in linea con la quantità registrata nel 2016.

Infine, nel 2017 sono stati inviati a recupero o riciclo 26.475 tonnellate di rifiuti, quota che incrementa rispetto al 2016 principalmente a causa dell'aumento dei volumi di terre da attività di investimento, delle quantità di filter cake inviate a recuperato all'estero, e dei catalizzatori esausti inviati a società specializzate nel recupero dei metalli.

rifiuti uscenti/trattati nel sito industriale sarlux

parametro 2015 2016 2017
ton/anno % ton/anno % ton/anno %
Rifiuti a impianto interno di inertizzazione 32.351 61,72% 52.753 66,14% 47.220 59,71%
Acque dai pozzi della barriera idraulica a
impianto di trattamento acque di scarico
7 0,01% 5 0,01% 6 0,01%
Filter cake a recupero esterno 1.562 2,98% 1.641 2,06% 1.914 2,42%
Altre tipologie di rifiuti 18.498 35,29% 25.361 31,79% 29.948 37,87%
Totale 52.418 79.760 79.088
rifiuti generati nel sito sarlux
parametro 2015 2016 2017
ton/anno % ton/anno % ton/anno %
Rifiuti non pericolosi 15.002 29% 22.970 16% 28.750 36%
Rifiuti pericolosi, di cui: 37.416 71% 56.790 84% 50.338 64%
Acqua da attività di bonifica 7 0,02% 5 0,01% 6 0,01%
Terra da attività di bonifica 2.501 6,68% 367 0,65% 0 0,00%
Rifiuti pericolosi da attività
ordinarie e straordinarie
34.908 93,30% 56.418 99,34% 50.332 99,99%
Totale 52.418 79.760 79.088
63
parametro 2015 2016 2017
Rifiuti inviati a recupero 15.859 20.581 24.561
Filter cake 1.562 1.641 1.914
Totale Rifiuti a recupero 17.421 22.222 26.475

totale dei rifiuti a recupero (interno ed esterno al sito) (ton/anno)

raccolta differenziata

L'impegno nella raccolta differenziata, cominciata presso lo stabilimento di Sarroch già dal 2006 (in quanto indicatore oggetto di monitoraggio per la certificazione EMAS) ed in seguito estesa a tutto il Gruppo, ha come obiettivo l'ottimizzazione della raccolta dei rifiuti assimilabili agli urbani, ed in particolare la riduzione della quota di rifiuti indifferenziati.

A livello di Gruppo, nel 2017 sono state raccolte in totale 147 tonnellate di rifiuti differenziati, il 54% delle quali è rappresentato dalla carta e il 30% dalla raccolta dell'umido.

raccolta differenziata (t/anno)
parametro 2015 2016 2017
Carta 81 91 79
Plastica 16 11 15
Vetro e lattine 12 8 10
Umido 43 52 43
Totale 152 162 147

Il 93,7 % della raccolta differenziata totale del Gruppo viene effettuata presso il sito di Sarroch. Uno dei risultati più interessanti raggiunti riguarda la minore quota di rifiuti indifferenziati prodotti, che nel 2017 si è attestata al 64% della quantità totale di rifiuti assimilabili agli urbani (-3% rispetto al 2016). Tale riduzione dimostra certamente la validità delle azioni realizzate, e continuerà ad essere al centro dell'impegno del Gruppo, per migliorare ulteriormente.

Per indirizzare nella maniera più corretta i comportamenti di coloro che lavorano nel sito, sono state messe in atto iniziative per elevare la consapevolezza che, agendo correttamente, si può davvero fare la differenza: ad esempio, è stato introdotto un modulo formativo relativo alla raccolta differenziata nella formazione d'ingresso per i lavoratori delle ditte d'appalto. Inoltre, è di recente emanazione un Comunicato HSE che riporta le principali regole comportamentali da applicare nel sito di Sarroch.

sversamenti

Nel 2017 non si è verificato nessun sversamento significativo, né in mare né a terra. Questo risultato è frutto di un serio e costante impegno del Gruppo per assicurare l'affidabilità sia dei propri processi produttivi, dei propri asset (in particolare pipeways e serbatoi di grezzo e prodotti petroliferi, appositamente pavimentati e dotati di bacini di contenimento) nonché delle navi utilizzate per il loro trasporto (tutte a doppio scafo e soggette a severa politica di vetting, così come dettagliato nel capitolo seguente).

Tale approccio viene recepito e applicato in tutte le controllate del Gruppo. Ne è conferma, la decisione nel 2016 di ottenere la certificazione di messa in sicurezza permanente per il deposito di Arcola. Il progetto ha previsto, in sostanza, la realizzazione di una barriera fisica parziale attorno al deposito, ed anche il miglioramento della barriera idraulica già esistente attraverso la costruzione di 3 nuovi pozzi.

Mare

Per quanto riguarda il trasporto via mare, dato l'elevato numero di navi che svolgono operazioni di caricazione o discarica presso il sito di Sarroch (circa 800-900 navi all'anno), il Gruppo si è dotato dal 2009 di una politica di vetting finalizzata a stabilire i criteri di selezione e di controllo delle navi cui è consentito attraccare, con l'obiettivo di prevenire incidenti e rilasci a mare di sostanze pericolose.

In particolare, la procedura prevede che le navi utilizzate debbano essere della tipologia "a doppio scafo", requisito che viene rafforzato attraverso il monitoraggio sia in entrata che in uscita delle petroliere indirizzate verso i terminali di Sarroch e regolari attività di ispezione condotte dal personale Saras (anche in altri porti), secondo criteri internazionali e "Ispezioni Pre-mooring" su base spot, effettuate in rada prima della manovra di ormeggio.

La specifica di riferimento per i controlli è il documento "Minimum Safety Criteria", adottato da Saras prima e oggi da Sarlux in accordo con i protocolli di ispezione delle navi stabiliti dall'OCIMF (Oil Companies International Marine Forum), un'organizzazione che si occupa di promuovere il miglioramento della sicurezza, della gestione ambientale responsabile nel trasporto di petrolio, dei suoi derivati, e nella gestione dei terminali marittimi.

Suolo e sottosuolo

Per quanto riguarda la protezione del suolo presso il sito industriale di Sarroch, il Gruppo ha effettuato interventi di prevenzione secondo una programmazione pluriennale, al fine di evitare eventuali problematiche relative a rilasci accidentali sul suolo e nel sottosuolo.

In particolare, sono state realizzate le pavimentazioni impermeabili nei bacini di contenimento dei serbatoi di stoccaggio e nelle "pipe-way", ovvero le piste tubazioni, lungo cui si snodano le linee di trasferimento dei prodotti petroliferi, collegando tra loro i vari serbatoi e gli impianti. Tali interventi permettono di evitare (in caso di sversamenti accidentali) la percolazione dei prodotti nel suolo e nel sottosuolo.

Analogamente, gli interventi di inserimento dei doppi fondi negli stessi serbatoi di stoccaggio permettono di evitare lo stesso fenomeno nel suolo e sottosuolo, in caso di eventuali problematiche sui fondi dei serbatoi. Nel periodo di transizione ai doppi fondi è stato messo in atto un processo di verifica con la tecnica delle "emissioni acustiche", che permette di rilevare in anticipo eventuali anomalie sul fondo dei serbatoi.

deposito di arcola

Le attività nel sito di Arcola sono iniziate negli anni '60, con la costruzione di un impianto di raffinazione da parte della Società Petrolifera Italiana (SPI) e l'avvio, conseguentemente, della produzione di prodotti raffinati quali benzine, gasoli ed oli combustibili.

Nel 1986, la SPI ha ceduto gli impianti alla società Arcola Petrolifera che ne ha continuato l'esercizio fino al 1996, anno in cui è stata sospesa l'attività di raffinazione e si è andata invece sviluppando l'attività di deposito.

Nel 2011 viene infine costituita la società Deposito di Arcola S.r.l. all'interno della quale vengono fatte confluire le attività del deposito.

Attualmente il Deposito, che si estende su una superficie di circa 160.000 m2 e impiega 15 dipendenti del Gruppo, viene esclusivamente esercitata l'attività di stoccaggio di liquidi petroliferi (benzine e gasoli) in 26 serbatoi atmosferici fuori terra, la cui capacità complessiva nominale di stoccaggio è pari a circa 181.600 m3 .

65

L'attività del Deposito consiste nella ricezione via mare di prodotti finiti, provenienti prevalentemente dalla raffineria Sarlux di Sarroch. I prodotti arrivano tramite nave al campo boe, situato nella rada di La Spezia e da qui vengono inviati al deposito di Arcola per lo stoccaggio nei serbatoi di destinazione.

Come illustrato nella figura riportata di seguito, il Deposito è collegato al campo boe da un oleodotto di lunghezza complessiva di circa 10 km, dotato di due stazioni di pompaggio con funzione di rilancio, situate rispettivamente nelle basi di Battigia e Pianazze. Il trasferimento via terra avviene mediante apposite pompe che convogliano i prodotti petroliferi alle pensiline di carico delle autocisterne.

movimentazione via terra di gasoli e benzine (t)

parametro 2015 2016 2017
Spedizioni via autobotte 223.291 206.666 157.484

Il Deposito di Arcola opera prestando particolare attenzione agli aspetti di Salute, Sicurezza e Ambiente, ottenendo, rispetto a questi ambiti, le seguenti certificazioni:

  • Autorizzazione Unica Ambientale, ai sensi del Dpr 59/2013 e del D.lgs 152/06 per scarichi acque reflue ed emissioni diffuse in atmosfera;
  • Certificazione di avvenuta messa in sicurezza permanente del sito industriale, ottenuta a fronte della realizzazione di una barriera fisica lunga circa 400m e potenziamento della barriera idraulica;
  • Certificato di Prevenzione Incendi, rilasciato dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di La Spezia in data 30.03.2016.

Impronta idrica

Il tema della gestione delle risorse idriche è sempre stato oggetto di grande attenzione ed impegno da parte di tutto il Gruppo Saras, che concentra le sue principali attività di business in Sardegna, una regione caratterizzata da scarsa piovosità e frequenti siccità.

Infatti, il sito industriale di Sarroch utilizza l'acqua per molteplici funzioni, tra cui la principale è la produzione di vapore per usi tecnologici (strippaggio con vapore e produzione di energia elettrica). L'acqua viene inoltre utilizzata anche per alimentare la rete antincendio, per reintegrare le perdite del ciclo di raffreddamento e per usi civili.

Consapevole della scarsità delle risorse idriche sul territorio, il Gruppo ha adottato nel sito di Sarroch politiche di riduzione del ricorso a fonti idriche primarie di provenienza regionale, e continua regolarmente a monitorare, gestire e ottimizzare l'impronta idrica dello stabilimento attraverso il Sistema di Gestione Ambientale e il Regolamento EMAS.

Più in particolare, il consumo idrico di sito è definito come la quantità di acqua necessaria per garantire la marcia degli impianti ed i servizi connessi alla produzione. Esso è dato dalla somma dei seguenti fattori:

  • acqua grezza da consorzio industriale;
  • acqua di recupero interna da impianti di trattamento fognario (water reuse);
  • acqua di mare (per la sola quantità prelevata e non re-immessa al corpo recettore).

Al fine di ridurre il prelievo di fonti idriche primarie e rendere quindi disponibile una quantità sempre maggiore di acqua grezza al territorio, per usi diversi da quelli industriali, nel corso degli anni sono stati realizzati numerosi interventi, sia nell'ambito degli investimenti che nei processi, finalizzati a ridurre progressivamente il loro fabbisogno d'acqua. Parallelamente, ma con lo stesso obiettivo, si è massimizzato il recupero delle acque interne altrimenti scaricabili a corpo recettore, e massimizzato negli anni la capacità installata dei sistemi di dissalazione.

Tra i principali interventi realizzati negli ultimi anni per la massimizzazione del recupero di acque interne (water reuse) si possono ricordare i seguenti:

  • nel 2012 è stato messo in servizio un impianto ad osmosi inversa da 230 m3 /h, in grado di recuperare l'acqua depurata uscente dagli impianti di trattamento delle acque fognarie per alimentare i circuiti di raffreddamento degli impianti di produzione;
  • nel 2015, con l'acquisizione degli impianti petrolchimici di Versalis, si è recuperata, tramite filtrazione, un'ulteriore aliquota di acqua depurata dal sistema fognario per i circuiti di raffreddamento;
  • nel 2017 sono iniziate le attività di avviamento di un impianto da 140 m3 /h in grado di recuperare acque di processo al fine di produrre un'acqua idonea al riutilizzo nei circuiti di raffreddamento. Tale impianto entrerà pienamente in servizio nel corso del 2018, consentendo ulteriori riduzioni nel prelievo di acqua grezza.

Nel 2017 sono anche terminate le attività di installazione di un nuovo impianto di dissalazione da 500 m3 /h, in grado di dissalare l'acqua di mare e renderla direttamente utilizzabile nei circuiti di alimento delle caldaie ad alta pressione. L'allineamento in produzione dell'impianto è previsto nei primi mesi del 2018. Peraltro, con l'avviamento del nuovo impianto di dissalazione si andrà conseguentemente a mettere fuori servizio alcune sezioni di dissalazione realizzate negli anni 90 ed oggi energeticamente non efficienti.

Nella tabella sottostante si evidenzia il consuntivo dell'ultimo triennio dei consumi di sito e nella successiva la sua suddivisione per fonte di approvvigionamento.

Nella colonna delle percentuali si rappresenta, anno per anno, l'incidenza del tipo di approvvigionamento sul consumo totale.

Il prelievo idrico complessivo è dato dalla somma di acqua grezza dal consorzio industriale e acqua mare. Peraltro, si tenga presente che la maggior parte dell'acqua mare viene restituita al corpo recettore con caratteristiche qualitative praticamente equivalenti all'acqua prelevata, con solo minori variazioni di temperatura e/o concentrazione salina.

consumo idrico di sito (m³/anno)
parametro 2015 2016 2017
Consumo idrico di sito 22.137.138 22.310.065 22.015.431

ripartizione consumo idrico di sito sui tre tipi di approvvigionamento

parametro 2015 2016 2017
mm3
/anno
% mm3
/anno
% mm3
/anno
%
Acqua di recupero (water reuse) 4,9 22,2 4,9 21,9 4,7 21,3
Acqua grezza consorzio industriale 9,5 42,9 9,2 41,4 9,1 41,3
Acqua mare 7,7 34,9 8,2 36,7 8,2 37,4
Totale 22,1 22,3 22,0
parametro 2015 2016 2017
Acqua grezza consorzio industriale 9.515.332 9.174.341 9.136.330
Acqua mare 83.758.946 62.008.985 62.632.467
Totale prelievo idrico di sito 93.274.278 71.183.326 71.768.797

scarichi

Il sito industriale Sarlux è responsabile della quasi totalità degli scarichi del Gruppo, tutti regolarmente autorizzati. Più di preciso, gli scarichi a mare del sito di Sarroch sono suddivisi tra quelli di processo a valle degli impianti biologici e di neutralizzazione, e quelli relativi alla dissalazione ed al raffreddamento.

Mentre gli scarichi di processo sono connessi propriamente alle attività produttive, gli scarichi della dissalazione e di raffreddamento sono relativi ai servizi alla produzione.

Considerando infine, anche le altre società del Gruppo, la tabella alla pagina seguente mostra la ripartizione completa degli scarichi idrici per destinazione.

scarichi a mare (m³/anno)
parametro 2015 2016 2017
Scarichi da dissalazione 16.121.317 18.342.653 18.019.019
Scarichi da processo 6.803.656 6.646.157 6.871.892
Scarichi da raffreddamento 59.917.962 35.397.129 36.386.783
Totale 82.842.935 60.385.939 61.277.694
società 2015 2016 2017
mare fiume fogna
tura
totale mare fiume fogna
tura
totale mare fiume fogna
tura
totale
Sarlux 82.842.935 0 0 82.842.935 60.385.939 0 0 60.385.939 61.277.694 0 0 61.277.694
Saras
Energia
474 0 0 474 714 0 0 714 365 0 0 365
Saras Spa 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Sartec 0 0 11.000 11.000 0 0 4.000 4.000 0 0 6294 6.294
Saras
Trading
0 0 0 0 0 0 0 0
Sardeolica 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Deposito
di Arcola*
0 1.400.000 0 1.400.000 0 1.980.800 0 1.980.800 o 1.980.800 o 1.980.800
Totale 82.843.409 1.400.000 11.000 84.254.409 60.386.653 1.980.800 4000 62.371.453 61.278.059 1.980.800 6.294 63.265.153

scarichi idrici suddivisi per destinazione (m³/anno)

* Gli scarichi idrici verso il fiume derivano dalle portate delle pompe di emungimento dei pozzi della barriera idraulica, e sono calcolati come

"portata nominale della pompa" x "n. di ore in esercizio"

Biodiversità

I maggiori impatti derivanti dalle attività, prodotti e servizi del Gruppo sulla biodiversità di aree protette o aree ad alta biodiversità esterne alle aree protette, sono relativi alla controllata Sarlux, il cui sito industriale di Sarroch sorge lungo la costa, in prossimità di aree terrestri protette, e ha quindi la responsabilità di preservare la fauna e flora marina.

aree terrestri

Le aree naturali terrestri che circondano lo stabilimento di Sarroch sono:

  • il Parco naturale Regionale "Gutturu Mannu", distante circa 3 km a ovest della raffineria;
  • lo Stagno di Cagliari, distante circa 6,7 km a est;
  • la Foresta di Monte Arcosu, distante circa 11 km a ovest.

Lo stato di qualità dell'aria rappresenta l'attività principale di preservazione della biodiversità terrestre, e può essere monitorato, oltre che mediante indicatori di tipo chimico, anche con indicatori di tipo biologico (biomonitoraggio), come, ad esempio, l'abbondanza/carenza di diverse specie muscinee (muschi).

Da anni, per conto di Sarlux, il Dipartimento di Scienze Botaniche della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell'Università di Cagliari svolge, in una vasta area dell'entroterra di Sarroch, una campagna di controllo sullo stato di salute della vegetazione. Il quadro che emerge dall'analisi mediante i bio-indicatori mostra uno stato di qualità che si colloca nella fascia intermedia rispetto agli estremi della scala di valutazione dell'indice IAP (Indice di Purezza Atmosferica), in quanto i risultati del monitoraggio effettuati nelle 10 stazioni di controllo ricadono per la gran parte nella classe 3 e in minima parte nella classe 4.

Nella stessa area, viene svolta anche una campagna di controllo sullo stato di salute della vegetazione (controllo visivo e verifica del bioaccumulo di sostanze inquinanti), dalla quale è emerso che il bioaccumulo di tali sostanze risulta inferiore alle medie annuali italiane ed europee.

indice di purezza atmosferica (iap)
classi iap valori iap giudizio di qualità
dell'aria
naturalità/alterazione
7 IAP = 0 Molto scadente Alterazione molto alta
6 1 < IAP < 10 Scadente Alterazione alta
5 11 < IAP < 20 Bassa Alterazione media
4 21 < IAP < 30 Mediocre Naturalità bassa/alterazione bassa
3 31 < IAP < 40 Media Naturalità media
2 41 < IAP < 50 Discreta Naturalità alta
1 IAP > 50 Buona Naturalità molto alta

acqua

Nello specchio di mare antistante l'area del sito Sarlux viene svolta da anni, da parte di esperti di biologia marina, un'indagine periodica di controllo sullo stato di qualità delle acque marine.

Per la descrizione dello stato di qualità delle acque di mare si ricorre al monitoraggio dell'Indice trofico (TRIX), un indicatore che permette di esprimere in forma sintetica lo stato di qualità delle acque marine.

In tutto il triennio 2015-2017 lo stato di qualità riscontrato delle acque marine si colloca nella fascia più alta della classificazione (elevato), a testimonianza degli eccellenti risultati derivanti dall'impegno del Gruppo nella tutela del mare.

Inoltre, in aggiunta all'Indicatore Trofico, oramai da diversi anni è stato introdotto l'indice CAM (Classificazione delle Acque Marine), basato su algoritmi specifici per il mare di Sardegna, che trasforma i valori misurati in un giudizio sintetico sullo stato di qualità del mare. In linea con le risultanze dell'indice TRIX, nel triennio in esame anche l'indice CAM ha evidenziato una qualità delle acque "alta" in tutte le aree d'indagine.

indice trofico (trix) classi di qualità e condizione delle acque

livello qualità
acque
di superficie
livello
qualità acque
di fondo
Gennaio 2015 elevato elevato
Luglio 2015 elevato elevato
Gennaio 2016 elevato elevato
Luglio 2016 elevato elevato
Gennaio 2017 elevato elevato
Luglio 2017 elevato elevato

indice cam (specifico per i mari di sardegna)

livello qualità
acque
di superficie
livello
qualità acque
di fondo
Gennaio 2015 alto alto
Luglio 2015 alto alto
Gennaio 2016 alto alto
Luglio 2016 alto alto
Gennaio 2017 alto alto
Luglio 2017 alto alto

Innovazione tecnologica

I settori della raffinazione del petrolio e della generazione di energia elettrica, in cui opera il Gruppo, sono di cardinale importanza per il sistema economico regionale, nazionale e internazionale. Saras ritiene che l'innovazione tecnologica sia una delle più importanti leve strategiche per continuare a rivestire un ruolo da protagonista nel panorama energetico del Paese, e per rimanere competitivi anche nel contesto internazionale.

Inoltre, l'innovazione tecnologica risulta determinante nella ricerca di soluzioni appropriate per incrementare l'efficienza dei processi, ridurre consumi, perdite e disottimizzazioni, e aumentare la qualità dei prodotti raffinati. Pertanto, Saras conduce attività di sviluppo industriale mirate al raggiungimento dell'eccellenza operativa e della massimizzazione della creazione di valore, nell'interesse degli azionisti e nel rispetto dei migliori standard di sicurezza per i dipendenti, la comunità, ed il territorio.

Lo stabilimento gestito da Sarlux nell'area di Sarroch è una della realtà più evolute a livello europeo, nell'ambito degli impianti di raffinazione integrati. Dispone di unità tecnologicamente all'avanguardia, flessibili, versatili e ad alta conversione. È integrata, sin dal 2001, con un impianto di gassificazione e generazione a ciclo combinato (IGCC) che produce energia elettrica, e fornisce alla raffineria elevati quantitativi di idrogeno e vapore. Ed in ultimo, da fine 2014, il Gruppo è divenuto proprietario anche degli impianti petrolchimici precedentemente di proprietà Versalis, conseguendo un ulteriore integrazione lungo la catena del valore.

Vi sono infine altri siti industriali interconnessi, quali Sasol, Air Liquide, Liquigas, che si sono sviluppati negli anni in simbiosi con il Gruppo Saras, e oggi rappresentano realtà importanti del panorama industriale della Sardegna.

piano industriale

Il Piano Industriale del Gruppo è incentrato sulle strategie di sviluppo del sito di Sarroch, in un orizzonte di medio/lungo periodo. Esso mira a garantire continuità e sostenibilità al business, ed include gli sviluppi necessari per adeguarsi all'evoluzione dei mercati, oltre che alle normative di riferimento.

In sintesi, il Piano individua le opzioni di miglioramento e gli indirizzi ottimali di investimento negli ambiti di efficienza energetica, produzione di idrogeno, gestione del ciclo IGCC nel lungo periodo, struttura logistica, valorizzazione delle unità petrolchimiche, oltre ovviamente a garantire l'aderenza alle normative ambientali.

In coerenza con quanto sopra sono stati individuati i seguenti miglioramenti tecnologici, per ottimizzare i cicli produttivi:

  • Massimizzazione rese e conversione degli impianti con implementazione di tecnologie mirate a ridurre vincoli e limitazioni, come ad esempio l'estensione della rete ossigeno all'impianto FCC, per permetterne l'alimentazione con cariche più pesanti, e l'ottimizzazione della rete idrogeno, con recupero dello stesso dal fuel gas, per incrementare le rese agli impianti di hydrocracking;
  • Valorizzazione della sezione petrolchimica, nobilitando le componenti petrolifere a prodotti e intermedi per il settore chimico, attraverso interventi mirati all'incremento del recupero di specifici componenti (quali ad esempio pseudo-cumene e orto-xilene);
  • Implementazione di ulteriori azioni nel campo energetico che prevedono l'elettrificazione dell'impianto FCC. Tale intervento comporta una sensibile riduzione del fabbisogno di vapore, consentendo di ridurne i quantitativi prodotti dalla centrale termoelettrica di raffineria, e migliorando l'intero assetto energetico del sito industriale;
  • Interventi per minimizzare l'impatto sulle risorse idriche dell'area introducendo nuovi impianti osmosi di trattamento acque per il fabbisogno della struttura industriale; in tal modo si consegue anche un'ottimizzazione dell'intera rete acqua di stabilimento.

Quanto sopra rappresenta il risultato ottenuto attraverso la collaborazione delle funzioni di sede e raffineria, con una continua condivisione degli obiettivi e dei criteri di lavoro.

digitalizzazione

Un altro fronte su cui Saras sta muovendo passi importanti è quello della digitalizzazione e del passaggio all'Industry 4.0

Questo cambiamento porterà le imprese oltre gli attuali sviluppi dell'elettronica, dell'automazione, della robotica, dell'informatica fino all'adozione di tecnologie che imparano da sole e suggeriscono soluzioni per incrementare la sostenibilità (ambientale, economica e finanziaria), migliorando inoltre i processi e utilizzando in maniera ottimale le risorse.

Integrazione e condivisione delle informazioni tra funzioni/livelli aziendali e tra componenti della catena produttiva (interni ed esterni)

ottimizzazione delle risorse

åtempo

minore necessità di dedicarsi ad attività di scarso valore, più tempo da dedicare a quelle ad alto valore aggiunto

å persone

minori rischi e maggiore capacità di prevedere le situazioni anomale

åeconomia

minori costi o processi di maggiore valore, attraverso investimenti sostenibili e soluzioni prima impensabili In questo contesto nasce a dicembre 2016 il programma #digitalSaras, che finora si è articolato in tre fasi. Nella prima sono identificate possibili applicazioni di tecnologie digitali. Nella seconda sono stati sviluppati i progetti pilota, per verificare l'effettiva applicabilità e i benefici di queste applicazioni. Infine, nella terza fase attualmente in corso, si sta procedendo con l'estensione delle applicazioni pilota su scala industriale.

In parallelo è stata lanciata l'iniziativa "digital units", finalizzata all'applicazione di un ampio spettro di tecnologie digital a due specifici impianti del sito di Sarroch, abbracciando tutti gli aspetti della loro gestione (operatività dell'asset, ottimizzazione performance, compliance HSE).

È stato istituito un team dedicato, con la responsabilità di sviluppare il programma. Tuttavia, l'obiettivo ultimo è quello di coinvolgere un numero sempre maggiore di persone all'interno dell'organizzazione per favorire l'integrazione della base culturale tradizionale del Gruppo, con le nuove potenzialità derivanti dalle componenti di Industry 4.0.

#digitalSaras si inserisce senza discontinuità tra le varie iniziative Saras in corso, e consentirà di aumentare il grado di affidabilità ed efficienza del Gruppo, di stare al passo con la concorrenza internazionale, ed affrontare con successo la sfida più grande, ovvero quella di "essere tra i migliori e più efficienti operatori del settore".

i progetti di #digitalsaras

Dall'inizio del programma sono stati individuati e avviati 10 progetti pilota e quasi tutte le attività previste al riguardo sono state completate nel corso del 2017.

In tutti i casi la valutazione dei risultati dei progetti è stata positiva. Inoltre, per alcuni progetti è già stata avviata la fase di industrializzazione; per altri invece sono al momento in corso gli opportuni approfondimenti, finalizzati alla scelta della tecnologia da adottare.

Nella selezione dei progetti si è cercato di coprire uniformemente le aree di maggiore impatto sulle prestazioni aziendali (in particolare Operations, Asset Management e Tecnologia), scegliendo "use case" che, in fase di industrializzazione, potessero coinvolgere larga parte della popolazione aziendale.

I progetti pilota realizzati sono i seguenti:

    1. utilizzo di tablet antideflagranti per la registrazione delle attività di verifica quotidiane condotte dagli operatori di impianto, con benefici nella qualità e tempestività dei rilievi effettuati e nella costruzione di una base dati per valorizzarne i risultati;
    1. utilizzo di tablet antideflagranti per la semplificazione delle registrazioni relative ai processi di sezionamento e reinserimento delle apparecchiature elettriche; oltre ad un sensibile recupero di efficienza, la nuova applicazione permette di eliminare qualsiasi margine di errore in questo tipo di operazioni;
    1. Digital Safety Advice, consistente nell'utilizzo di sistemi wearable da parte di chi si reca in impianto, con funzionalità di trasmissione automatica di allarmi in sala controllo al verificarsi di eventuali anomalie di sicurezza;
    1. monitoraggio continuo del funzionamento dei reattori di gassificazione dell'impianto IGCC con modelli matematici basati su big data e machine learning, per predire la durata del ciclo di funzionamento fino al successivo intervento manutentivo, ed ottimizzare la programmazione della produzione e delle attività manutentive;

1. Questo numero include anche taluni progetti avviati in precedenza al #digitalSaras, che sono stati opportunamente ripresi in un contesto di armonizzazione con i nuovi indirizzi digitali.

    1. monitoraggio continuo delle principali macchine della raffineria tramite sistemi di big data e machine learning, per identificare con largo anticipo eventuali segnali di anomalia e minimizzarne l'impatto sulla produzione;
    1. monitoraggio della complessa rete elettrica dello stabilimento, tramite l'adozione di strumentazione digitale allo stato dell'arte e analisi big data, per identificare opportunità di ottimizzazione dei consumi e supportare analisi di manutenzione predittiva;
    1. realizzazione di un modello matematico, con l'uso di tecniche statistiche avanzate, per la predizione di particolari proprietà delle varie tipologie di petrolio lavorate in raffineria, con l'obiettivo di incrementare ulteriormente la flessibilità nella scelta delle materie prime;
    1. creazione di una piattaforma di collaborazione tra ingegneri di processo ed operatori della sala controllo per lo scambio strutturato di informazioni relative alla selezione dei parametri operativi ottimali;
    1. sperimentazione di simulatori 3D in realtà virtuale nella formazione degli operatori per l'esecuzione di manovre su apparecchiature particolarmente critiche o in scenari complessi e poco frequenti;
    1. sviluppo di un algoritmo per la predizione delle prestazioni dell'impianto Visbreaking, sia in termini di rese che di durata del ciclo operativo, utilizzando metodologia mista, basata su modellazione ingegneristica ed advanced analytics. Quest'ultimo progetto è in corso di svolgimento con la collaborazione dell'Università di Zurigo, e si configura quindi come un'importante collaborazione con eccellenze universitarie europee.

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sartec

le attività

Sartec S.r.l. è la società del Gruppo Saras che si occupa di consulenza e soluzioni per il miglioramento delle performance industriali, con un'ampia offerta rivolta sia all'industria petrolifera, petrolchimica e dell'energia, che alle pubbliche amministrazioni e al territorio. È una Energy Service Company (ESCo) che sviluppa diagnosi energetiche e sistemi di gestione dell'energia ISO 50001.

Le principali linee di business sono riconducibili ai due filoni:

  • salvaguardia ambientale (ingegneria ambientale, sistemi di analisi e misura per l'ambiente, servizi analitici e di monitoraggio ambientale);
  • efficienza industriale e risparmio energetico (soluzioni di ingegneria impiantistica e dell'automazione, controllo di processo, soluzioni ed interventi di risparmio energetico anche in qualità di ESCo, forniture di sistemi package, di sistemi di analisi e di prodotti proprietari).

Nell'ambito delle proprie aree di business Sartec sviluppa attività di innovazione tecnologica di prodotto e di processo sia direttamente, sia attraverso l'acquisizione da terzi di brevetti, know-how, licenze di distribuzione commerciale.

Il forte orientamento alla ricerca e all'innovazione è costantemente alimentato dal rapporto con le Università e gli enti di ricerca.

le risorse umane

Sartec occupa oltre 150 risorse di cui circa il 60% laureate. Tra queste, alcune hanno conosciuto un importante training anche all'estero. Sartec mantiene costantemente una importante attività di formazione continua in collaborazione con l'Università attraverso un Protocollo d'intesa ricco di azioni – tirocini, stage, master etc.

Sul territorio Sartec è impegnata soprattutto in attività rivolte ai giovani come, l'alternanza scuola –lavoro, oltre che essere presente in diverse manifestazioni organizzate da enti ed associazioni di categoria per portare testimonianza del proprio contributo professionale.

l'impegno sociale

Sartec ha recentemente supportato un progetto umanitario realizzato da una Onlus a favore di un villaggio in Burkina Faso, fornendo come azienda il supporto tecnico e le competenze delle proprie risorse umane. I dipendenti hanno poi sottoscritto una raccolta fondi destinata a sostenere le attività produttive presenti nel villaggio.

Sartec è attiva nel programma di "alternanza scuola lavoro" negli anni 2016/2017/2018 con:

  • Istituto Superiore Michele Giua (Cagliari)
  • 400 h su 3 anni (133 ore all'anno);
  • 39 ragazzi (visite presso Laboratori e Impianti, sperimentazioni sul campo e applicazioni pratiche, lezioni su temi specifici in azienda presso gli istituti);
  • 5 stage

Istituto Magistrale Eleonora d'Arborea (Cagliari)

  • 200 h su 3 anni (67 ore all'anno);
  • 1 stage

L'IMPATTO SUL TERRITORIO

Relazioni con il territorio

Ogni azienda nasce e cresce in un territorio ben individuabile, ed è la relazione che instaura con esso che caratterizza lo sviluppo futuro non solo dell'impresa, ma del territorio stesso.

Il Gruppo Saras, pur essendo oggi una solida realtà internazionale, è nato e si è sviluppato in Sardegna, un'isola che possiede una forte identità e nei confronti della quale nutre un profondo rispetto.

Per questo, da più di 50 anni, Saras è impegnata in iniziative e progetti utili a sostenere il tessuto sociale, la storia e le tradizioni del territorio, con una particolare attenzione verso i giovani e i bisogni della comunità.

Il Gruppo ha dato vita alla policy "I nostri interlocutori" all'interno della quale, tra i diversi stakeholder, la collettività e i territori di riferimento sono riconosciuti quali interlocutori di importanza strategica, e viene delineato l'approccio di Saras nella gestione dei rapporti con le comunità locali.

La selezione dei progetti che il Gruppo supporta si basa su un coinvolgimento diretto degli stakeholder e una conoscenza precisa delle loro più importanti esigenze. Per questo, oltre a un costante dialogo con i portatori di interesse, che garantisce una visione molto ampia sui bisogni del territorio, Saras promuove progetti di natura sociale che possano generare valore per la comunità. Dopo una prima valutazione che riguarda sia gli aspetti economici sia la congruità con le linee guida del Purpose, la scelta ricade su quei progetti considerati di maggiore impatto e valore per il territorio.

Il Gruppo, in particolare negli ultimi anni, ha stabilito precise linee guida in merito agli ambiti di intervento basate su due direttrici principali: il contesto sociale, ovvero i soggetti meritevoli di supporto – soprattutto giovani, anziani e meno abbienti - e il territorio fisico, cioè il raggio d'azione degli interventi che il Gruppo vuole mettere in atto.

Uno degli obiettivi a cui Saras punta con maggiore impegno è diffondere la cultura d'impresa e far comprendere che "fare impresa" in Sardegna è ancora possibile. Per questo, Saras promuove attività di formazione per i giovani delle scuole e intrattiene rapporti continui con l'Università, finalizzati a favorire uno sviluppo sociale che non può prescindere dai temi del lavoro, della sostenibilità e della crescita economica, in una regione debilitata dallo spopolamento, soprattutto giovanile.

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il gruppo saras per la scuola

Sarlux, seguendo le indicazioni del Gruppo, ha attivato diversi percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro. Tra il 2013 e il 2017, oltre 500 ragazzi hanno varcato i confini del sito industriale di Sarroch – secondo varie formule - per osservare da vicino la realtà di una grande azienda, partecipando a lezioni su argomenti di stampo industriale quali sicurezza, ambiente, processi produttivi, ICT, organizzazione aziendale, spesso con simulazioni di impresa, e per apprendere le nozioni chiave utili a sostenere al meglio un colloquio di lavoro.

Anche Sartec, grazie alla sua forte impronta di innovazione tecnologica, è protagonista di questi utili scambi tra mondo della scuola e dell'industria: negli ultimi 3 anni circa 40 ragazzi dell'istituto Superiore "Michele Giua" e dell'Istituto Magistrale "Eleonora d'Arborea" hanno visitato laboratori e impianti, sperimentando sul campo applicazioni pratiche e assistendo a lezioni su temi specifici sia direttamente in azienda, sia presso gli istituti.

In tutto, i ragazzi hanno investito circa 600 ore in formazione aziendale e a 6 studenti è stata offerta l'opportunità di approfondire questa esperienza attraverso uno stage in azienda.

È invece dedicato alla capacità di confrontarsi con il cambiamento e con le nuove tecnologie il concorso per gli studenti della secondaria "RAIn – Raccontami l'Avvenire e l'Innovazione", voluto dal Gruppo per far cimentar gli studenti con la telecamera per raccontare storie di Innovazione.

il gruppo saras per l'università

Nell'ambito del Protocollo d'Intesa con l'Università di Cagliari, vengono organizzati regolarmente dei seminari a carattere tecnico, utili per completare la formazione dei futuri ingegneri. Inoltre, nel 2017 Saras ha contribuito a donare borse di studio ai migliori laureati in Ingegneria Chimica, aderendo ad un progetto ideato dall'Associazione Italiana di Ingegneria Chimica.

il gruppo saras per la comunità Sport

Saras supporta il territorio anche attraverso numerose sponsorizzazioni ad associazioni sportive sia dilettantistiche che professionistiche. Club come la Sarroch Polisportiva Volley, la squadra di calcio Gioventù Sarroch e la formazione di rugby Amatori Capoterra sono espressioni del territorio e il Gruppo è orgoglioso di aiutarle a crescere, per continuare a rappresentare veri e propri poli formativi per i giovani sportivi.

Inoltre, Saras è tra i partner della squadra di basket Dinamo Banco di Sardegna e della Cagliari Football Academy, l'Accademia del Cagliari Calcio nata con lo scopo di diventare punto di riferimento dei piccoli calciatori sardi e guidarli nella loro crescita tecnica e personale, in un percorso virtuoso che consente allo sport di accelerare la formazione dell'individuo.

L'attenzione alla sicurezza anche nello sport è un valore che Saras ha voluto trasmettere con la manifestazione "Sport sicuro a Sarroch", ideata per sensibilizzare i cittadini sui controlli necessari per affrontare correttamente lo sforzo fisico, e conclusa con la donazione di 3 defibrillatori cardiaci automatici, destinati agli impianti sportivi del Comune di Sarroch.

Infine, lo sport come veicolo di messaggi importanti è stato il motore dell'iniziativa "Giganti al cubo, energia contro il bullismo", una giornata - realizzatasi con la partecipazione dei campioni di basket della Dinamo Sassari e della Questura di Cagliari - di sensibilizzazione contro il cyber bullismo.

Territorio e sicurezza

Saras mette a disposizione la sua vasta esperienza nell'ambito della sicurezza sul lavoro per molte aziende locali, organizzando corsi di formazione su tematiche HSE mirati a diffondere una corretta cultura industriale attenta a questi principi fondamentali.

Inoltre, corsi sui principi base della sicurezza vengono organizzati in collaborazione con volontari del corpo dei Vigili del Fuoco a favore di bambini e giovani delle scuole del territorio.

Occupazione e creazione di valore locale

Per una realtà come Saras, con una vocazione "glocal" che si identifica contemporaneamente sulla dimensione globale dei mercati petroliferi, e quella locale del proprio territorio di riferimento, è di fondamentale importanza comprendere appieno le ricadute economiche che caratterizzano la propria attività, in relazione al gruppo più prossimo di stakeholder esterni, che sono quelli localizzati in Sardegna. Questi sono infatti gli interlocutori che hanno la maggior influenza sul Gruppo e che a loro volta ne sono maggiormente condizionati ed influenzati.

Il Gruppo ha quindi dato vita a un'importante collaborazione con Smart Lab, uno spin-off dell'Università di Cagliari che opera nell'ambito della Business Intelligence con particolare attenzione al trattamento e all'analisi dei dati, al fine di comprendere in modo preciso quale sia l'impatto economico che l'azienda ha sul territorio.

In particolare, grazie a questa partnership è stato portato avanti uno studio in grado di stimare le ricadute economiche dirette e indirette sul territorio della Sardegna dovute all'attività del Gruppo Saras (Sarlux, Sartec, Sardeolica e i dipendenti Saras localizzati nel territorio sardo) nel triennio 2014-2016. Lo studio si è concentrato su tre principali componenti:

  • Impatto sulle attività produttive dei fornitori di imprese sarde;
  • Impatto delle retribuzioni erogate ai dipendenti sardi del Gruppo Saras;
  • Impatto del gettito tributario del Gruppo Saras che ricade sul territorio regionale.

l'indotto in termini di buste paga

Grazie alla metodologia utilizzata per questo studio, è possibile convertire il valore economico in "buste paga" equivalenti, attribuibili all'attività svolta in Sardegna dal Gruppo Saras.

Ai 1.438 dipendenti direttamente a libro paga del Gruppo, quindi si potrebbero aggiungere altre 10.800 buste paga sostenute grazie all'attività, alle spese e agli investimenti che Saras realizza nel territorio sardo, per un totale di 12.207 buste paga.

studio di impatto 2014-2016
componente impatti valore finale 2016
Impatto
sulle attività
produttive
Impatto diretto
Sono stati presi in considerazione oltre 350.000 movimenti contabili
riguardanti le spese delle aziende Sarlux, Sardeolica e Sartec verso imprese di
fornitura localizzate in Sardegna.
L'analisi e la riaggregazione di questi dati ha permesso di calcolare le ricadute
dirette delle aziende del Gruppo; in particolare, circa il 40-50% di queste
ricadute riguarda il settore industriale e manifatturiero.
Ricadute dirette
per circa 118 milioni
di euro
Impatto indiretto
All'impatto diretto si aggiunge l'effetto moltiplicativo1
prodotto dalle spese e
dagli investimenti che i fornitori, a loro volta, effettuano a catena sul sistema
produttivo.
Ricadute indirette
per circa 117,8 milioni
di euro
L'impatto
delle retribuzioni
ai dipendenti
Impatto diretto
Questa analisi riguarda i dati dei dipendenti che lavorano e hanno residenza
in Sardegna. Le società comprese nello studio sono Saras, Sardeolica, Sarlux
e Sartec.
Questo studio evidenzia che lo stipendio medio lordo dei dipendenti del
Gruppo è superiore rispetto allo stipendio lordo erogato in Sardegna
(fonte: Osservatorio Jobpricing).
Ricadute dirette (che
corrispondono al netto
erogato nell'anno) pari
a circa 49,4 milioni
di euro
Impatto indiretto
All'ammontare calcolato come impatto diretto si deve aggiungere l'effetto
moltiplicativo2
prodotto da quanto ciascun dipendente spende e consuma
sul territorio.
Ricadute indirette pari
a circa 122,4 milioni
di euro
L'impatto
del gettito
tributario
Impatto diretto
Sono stati forniti i dati relativi all'intero Gruppo Saras sul versamento del
gettito tributario erariale e verso gli Enti locali sino al 2016. Le ricadute dirette
sono state calcolate da Saras sulla base delle norme dello Statuto speciale e
della quota di gettito trasferita alla Regione Sardegna o versata direttamente
agli Enti locali.
Oltre il 40% dell'impatto totale del gettito tributario del 2016 ha una ricaduta
sulle attività produttive come acquisto di beni e prestazioni di servizio
e utilizzo di beni di terzi.
Ricadute dirette pari
a circa 428,1 milioni
di euro
Impatto indiretto
All'impatto diretto si aggiunge l'effetto moltiplicativo3
prodotto dalla spesa
di Regione e Enti locali sul territorio.
Ricadute indirette pari
a circa 356,9 milioni di euro
    1. I moltiplicatori utilizzati per le stime sono derivati dalla rielaborazione delle "Tavole regionali Input-Output valutate a prezzi base correnti a 28 branche per la Regione Sardegna" fornite dall'IRPET (ultimo anno disponibile il 2013).
    1. I moltiplicatori utilizzati per le stime sono stati calcolati sulla base della propensione al consumo e della pressione fiscale, tramite la quale è stato possibile stimare la propagazione degli effetti della spesa per il personale dei dipendenti pagati dal Gruppo Saras. Le ricadute dirette e indirette sono state poi ricondotte alle Classi di consumi regionali sulla base dei dati ISTAT.
    1. I moltiplicatori utilizzati per le stime sono quelli ottenuti dalle due sezioni precedenti (attività produttive e personale).

Gestione fornitori e approvvigionamenti

Nella crescita del Gruppo Saras i fornitori hanno rappresentato da sempre un partner imprescindibile, con cui coltivare un rapporto fondato su rispetto, lealtà, imparzialità, concessione delle pari opportunità, e conseguimento del massimo vantaggio competitivo.

Per concretizzare tale impegno sono state stilate le "Linee guida del Processo di Procurement" che codificano per l'intero Gruppo le fasi e le attività del processo di approvvigionamento di beni/materiali, appalti/servizi/consulenze – inclusa la qualifica dei fornitori e il loro periodico monitoraggio. Le linee guida inoltre forniscono regole precise e individuano i ruoli e le responsabilità dei principali soggetti coinvolti nel processo di Procurement.

In conformità alle suddette linee guida è stata inoltre redatta la "Procedura di qualifica" con l'obiettivo di formalizzare i criteri e le modalità per la qualifica dei fornitori, e le "istruzioni operative" che descrivono in dettaglio la gestione delle fasi operative connesse al processo di qualifica dei fornitori di beni e servizi.

Il Gruppo divulga regolarmente presso tutti i propri fornitori, partner commerciali e collaboratori esterni il Codice Etico e ne chiede il rispetto nello svolgimento delle attività di fornitura.

La catena di fornitura di Saras comprende due tipologie di approvvigionamenti:

  • materie prime (principalmente greggio ed anche altre cariche complementari, ovvero semilavorati);
  • beni e servizi necessari per condurre in piena sicurezza e regolarità le attività dei vari segmenti di business in cui il Gruppo è attivo.

materie prime

Le materie prime in ingresso al ciclo produttivo sono costituite principalmente dal petrolio grezzo acquistato in più di 30 Paesi del mondo, tra cui principalmente paesi del Nord Africa e Africa Occidentale, Mar Caspio e ex Unione Sovietica, e Medio Oriente; ma anche, in misura minore, paesi del Mare del Nord, America Latina e Nord America. Naturalmente, nel processo di acquisto di tali materie prime, il Gruppo rispetta tutte le leggi nazionali ed internazionali sul commercio di prodotti petroliferi.

Da un punto di vista operativo, il Gruppo svolge una fondamentale attività di "scouting" continuo del mercato, alla ricerca delle materie prime che di volta in volta presentano gli economics più favorevoli. Per incrementare in tal senso la propria efficacia, nel 2016 il Gruppo ha fondato a Ginevra Saras Trading, società interamente controllata che si occupa di acquisti di materie prime e vendita dei prodotti raffinati realizzati a Sarroch. Grazie al suo posizionamento in una delle principali piazze mondiali per gli scambi sulle commodities petrolifere, Saras Trading sviluppa intense relazioni commerciali con numerose controparti, e riesce ad essere particolarmente tempestiva nel cogliere le opportunità che offre il mercato.

Nel 2017, la raffineria di Sarroch ha lavorato un quantitativo di greggio pari a circa 14,06 milioni di tonnellate (Mton), suddiviso in circa 40 tipologie, differenti tra loro per composizione chimica e fisica, a conferma della grande flessibilità dei propri impianti. Ad esse poi si sono aggiunte circa 1,29 Mton di semilavorati.

materie prime lavorate (kt/anno)
2015 2016 2017
Grezzo 14.550 12.962 14.060
Cariche complementari
(semilavorati)
1.026 1.598 1.291
Totale lavorazione grezzo
e cariche complementari
15.576 14.560 15.351

beni e servizi

Le attività di manutenzione degli impianti e quelle relative alle nuove costruzioni sono le principali voci che concorrono alla spesa per beni e servizi effettuata dal Gruppo.

Le attività svolte dalle ditte d'appalto spaziano dalle più semplici operazioni di manutenzione su parti d'impianto, fino a operazioni di manutenzione su grandi macchine (quali compressori e turbine), su strumenti di analisi in continuo e sui sistemi di controllo del processo.

Per quanto riguarda le attività di costruzione di nuovi impianti o parti di impianto, le attività sono relative alla messa in opera di strutture metalliche e/o di cemento armato e alla prefabbricazione e al montaggio di grandi apparecchiature meccaniche, elettriche, strumentali, ecc.

In tutti i suddetti casi le professionalità messe a disposizione dalle ditte d'appalto coprono l'intero spettro di specialità necessario ai grandi stabilimenti industriali di tipo petrolifero e petrolchimico, spaziando da quelle civili e di carpenteria metallica, alle specialità meccaniche, elettriche e strumentali.

Le ditte di appalto si sono costituite nel territorio di Sarroch man mano che il sito andava consolidandosi per dimensione e complessità, e la maggior parte di esse ha operato in appalto fin dai tempi della costruzione della raffineria, ad inizio anni '60.

Nel corso degli anni alcune sono cresciute in modo considerevole, si sono specializzate ed hanno acquisito competenze e professionalità che gli hanno permesso di espandere le proprie attività, prima in altri siti industriali in Sardegna, e poi anche in ambito nazionale e internazionale.

Come si evince dalla tabella, la grande maggioranza del procurato di Gruppo fa riferimento alla controllata Sarlux, che gestisce il sito industriale di Sarroch e che, sin dalle origini, assegna in appalto a ditte terze la quasi totalità delle attività per la manutenzione impianti e per le nuove costruzioni.

Nel 2017, il numero di fornitori di beni e servizi per Sarlux è pari a 731 per un totale di 418 milioni di procurato. Il 34% del procurato proviene da ditte che hanno sede legale in Sardegna. In particolare, la percentuale di procurato locale è maggiore per i fornitori di servizi (45% del totale).

In Spagna, la quota di procurato locale della controllata Saras Energia sale al 97% del totale. In particolare, più di metà della spesa verso i fornitori si effettua nelle provincie di Madrid (7 milioni di euro) dove è ubicata la sede della società, e di Murcia (1 milione di euro) dove si trova il deposito costiero di idrocarburi.

società 2015 2016 2017
n. € mln n. € mln n. € mln
Sarlux 693 258 720 340 731 418
Saras Spa 90 15 100 17 131 17
Saras Energia 547 18 496 17 444 15
Sartec 341 7 337 9 362 9
Sardeolica 89 2 79 2 84 3
Deposito di Arcola 138 6 106 3 102 3
Totale * 1.760 300 1.838 385 1.752 465

fornitori di prodotti e servizi

* Il numero totale dei fornitori del Gruppo non coincide con la somma dei fornitori indicati per le singole società, in quanto alcuni fornitori sono comuni a più di una di esse.

fornitori locali sarlux 2017
parametro materiali servizi totale
n. € mln %** n. € mln %** n. € mln %**
Fornitori locali * 57 22 14% 119 121 45% 176 143 34%
Altri 339 130 86% 216 145 55% 555 275 66%
Totale 396 152 335 266 731 418

* Per locale intendiamo ditte che hanno sede legale in Sardegna

**Percentuale calcolata sul procurato

la valutazione dei fornitori

La valutazione che il Gruppo svolge sui potenziali e attuali fornitori tiene conto di numerosi fattori, tra cui i principali sono la qualità dei prodotti, il rispetto delle normative vigenti, e gli aspetti di sostenibilità (tutela ambientale e rispetto delle norme in tema di salute e sicurezza sul lavoro).

Sarlux ha disposto adeguate procedure atte a regolare i rapporti con i terzi che interagiscono con le attività dello stabilimento, per assicurare che i comportamenti del personale delle ditte terze siano conformi alle politiche del Gruppo in materia di tutela della sicurezza, salute e ambiente.

In particolare, Sarlux valuta positivamente l'impegno delle ditte terze nel raggiungimento e mantenimento di certificazioni dei sistemi di gestione della qualità, dell'ambiente e della sicurezza. Nel 2017, il 65,8% delle ditte è risultata dotata di certificazione ISO 9001, il 24,5% di certificazione ISO 14001, ed il 23,7% di certificazione OHSAS 18001

Ogni ditta, in fase di qualifica e inserimento nella vendor list, viene analizzata e valutata per le attività tipiche della propria categoria merceologica, dimostrando di soddisfare i requisiti legislativi di base inerenti alla regolarità amministrativa, contributiva, assicurativa e di operare a tutela della salute e della sicurezza, e nel rispetto dell'ambiente fuori e dentro il sito industriale.

I fornitori sono monitorati costantemente anche in fase di rinnovo e mantenimento del contratto di fornitura, soprattutto in prossimità alla scadenza dei documenti forniti.

Prima dell'ingresso nello stabilimento, il personale delle ditte terze, oltre che operare nel rispetto del piano organizzativo della propria azienda per la sicurezza, riceve un'ulteriore informazione di base sui rischi interferenziali relativi alle aree di stabilimento in cui dovrà operare.

Infine, il Gruppo svolge anche un controllo continuo della regolarità contributiva dei propri appaltatori (DURC). Questa attività periodica, cogliendo i "segnali deboli" che normalmente anticipano i default delle aziende e individuando di volta in volta le azioni da intraprendere per minimizzare l'impatto di queste eventuali criticità, ha l'obiettivo finale di mantenere alta la competitività economica del territorio e un alto livello di sviluppo economico locale.

ditte certificate (%)
parametro 2015 2016 2017
Ditte certificate ISO 9001 63,5 65,5 65,8
Ditte certificate ISO 14001 23,5 24,9 24,5
Ditte certificate OHSAS 18001 20,1 23,1 23,7

Valore economico generato e distribuito

Il Gruppo Saras ha una connotazione internazionale, derivante sia dall'operatività sui mercati petroliferi globali che dalla diffusione su larga scala geografica degli azionisti, ma possiede altresì una forte dimensione locale, in quanto costituisce un fondamentale volano per l'economia della Sardegna, generando e distribuendo valore economico alle diverse categorie di stakeholder.

Nello specifico, per ottenere il valore economico netto generato dal Gruppo, occorre partire dal totale dei ricavi più le Accise incassate per conto della Pubblica Amministrazione, e dedurre il costo delle materie prime e le variazioni delle rimanenze, il costo per i servizi ed il godimento di beni di terzi, gli altri costi operativi, ed il valore netto degli oneri e proventi finanziari.

La grande maggioranza del valore generato viene versato alla Pubblica Amministrazione sotto forma di Accise, tasse e imposte. Una percentuale compresa tra il 10 e il 15% viene trattenuta dall'azienda (di cui quota preponderante è dedicata agli ammortamenti), e la parte rimanente viene distribuita al Personale, agli Azionisti, ai Fornitori di Capitale, ed alla Comunità.

Come si può osservare nella tabella in calce, nell'esercizio 2017, rispetto all'esercizio 2016, sono cresciuti i ricavi, principalmente per effetto dell'incremento delle quotazioni petrolifere che determinano i prezzi di vendita dei prodotti raffinati; tuttavia, per lo stesso motivo, è cresciuto anche il costo di acquisto delle materie prime petrolifere (grezzo e cariche complementari).

Sono poi cresciuti i costi per servizi e godimento di beni di terzi, principalmente a causa di maggiori spese di manutenzione, servizi tecnici e di consulenza. Da notare che una parte importante dei suddetti costi vengono pagati a fornitori locali, così come dettagliato nel capitolo precedente. Sono rimasti pressoché invariati gli altri costi operativi e le accise. Infine, il saldo netto dei proventi ed oneri finanziari, che ricomprende l'effetto dei derivati su commodities, tassi d'interesse e cambi, ha dato luogo ad un contributo positivo alla generazione del valore nel 2017, rispetto al contributo negativo dell'esercizio precedente. Procedendo nell'analisi, si osserva poi un incremento del valore economico trattenuto dall'azienda, che coincide con la somma dell'utile d'esercizio (al netto dei dividendi distribuiti), gli ammortamenti e le imposte differite.

valore economico (migliaia di €)
2015 2016 2017
Totale ricavi 8.237.793 6.869.807 7.687.102
Costi per materie prime e variazioni rimanenze -6.965.696 -5.504.814 -6.401.154
Costi per servizi e godimento beni di terzi -527.923 -534.498 -591.840
Altri costi operativi -28.477 -37.470 -35.557
Proventi/oneri finanziari netti 68.058 -47.855 25.934
Accise incassate 2.006.204 1.800.020 1.723.100
Valore economico generato netto A 2.789.959 2.545.190 2.407.585
Valore economico trattenuto B 472.231 291.559 340.487
di cui ammortamenti 245.451 246.739 178.431
Valore economico distribuito C=(A-B) 2.317.728 2.253.631 2.067.098
di cui alla PA per Accise versate 2.001.440 1.796.070 1.718.947
di cui alla PA per tasse e imposte 126.231 112.469 85.321
di cui al Personale 153.630 148.060 147.067
di cui agli Azionisti 0 159.122 93.601
di cui ai Fornitori di Capitale 34.785 35.129 20.354
di cui alla Comunità 1.641 2.781 1.808

Infine, dall'analisi delle varie voci che compongono il Valore Economico Distribuito, si può osservare che nell'esercizio 2017:

  • l'83,2% (1.718,9 milioni di Euro) è stato versato alla Pubblica Amministrazione, sotto forma di Accise;
  • il 4,1% (85,3 milioni di Euro) è stato versato alla Pubblica Amministrazione, sotto forma di tasse dirette, indirette e imposte sul reddito;
  • il 7,1% (147,1 milioni di Euro) è stato distribuito al Personale sotto forma di stipendi, oneri sociali, accantonamenti per TFR ed altri costi del personale. Tale importo si traduce direttamente in potere di spesa delle famiglie, contribuendo quindi a generare ulteriore valore per il territorio;
  • il 4,5% (93,6 milioni di Euro) è stato destinato alla remunerazione degli Azionisti, sotto forma di dividendi;
  • l'1,0% (20,3 milioni di Euro) è stato destinato ai Fornitori di Capitale, per la remunerazione dei prestiti ricevuti. A tal proposito, si nota un importante decremento rispetto all'esercizio 2016, grazie alla rinegoziazione di alcune linee di credito ed al rimborso anticipato dei titoli obbligazionari (nel corso del 2016);
  • Infine, circa 1,8 milioni di Euro sono stati destinati alla Comunità, sotto forma di liberalità, sponsorizzazioni, contributi e quote associative.

NOTA METODOLOGICA

Il Bilancio di Sostenibilità Saras per l'esercizio 2017 costituisce la Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario 2017 (DNF), ai sensi del D.Lgs. 254/2016, e rappresenta il primo documento di rendicontazione degli impatti non finanziari del Gruppo. Esso:

  • è stato redatto secondo i "Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards" (in breve GRI Standard), resi disponibili dal Global Sustainability Standards Board (GSSB), secondo l'opzione "In Accordance - Core";
  • ha le finalità di descrivere, relativamente ad aspetti economici, sociali e ambientali, le attività svolte dal Gruppo, gli obiettivi prefissi, le performance conseguite, e gli eventuali rischi connessi.

processo e ambito di rendicontazione

I temi oggetto di rendicontazione del presente documento sono il frutto di diverse attività di analisi e di stakeholder engagement condotte dal Gruppo (si veda la sezione "Le Priorità per Saras").

Il Bilancio di Sostenibilità verrà pubblicato con cadenza annuale e sarà diffuso attraverso gli strumenti di comunicazione solitamente utilizzati dalla Società. Le tempistiche per la sua pubblicazione sono allineate a quelle per la pubblicazione del Bilancio di Esercizio di Saras SpA e del Bilancio Consolidato di Gruppo. Inoltre:

  • tutti i dati, le iniziative e i progetti si riferiscono al periodo compreso tra il 01/01/2017 e il 31/12/2017 e fanno riferimento alle società consolidate integralmente all'interno del Bilancio Consolidato di Gruppo, così come richiesto da D. Lgs. 254, fatto salvo quanto diversamente indicato di seguito o nel testo. Quando possibile, si riportano a titolo di confronto gli stessi dati relativi ai precedenti periodi di rendicontazione, al fine di dare maggiore dettaglio ed evidenziare i principali trend e cambiamenti intervenuti;
  • i dati economici provengono dal Bilancio di Esercizio di Saras SpA e dal Bilancio Consolidato di Gruppo e, quindi, comprendono le sette principali società del Gruppo (Saras,

Sarlux, Deposito di Arcola, Sartec, Saras Energia, Sardeolica e Saras Trading);

  • i dati sociali includono le sette principali società del Gruppo consolidate all'interno del Bilancio Consolidato;
  • i dati sui fornitori e sull'assenteismo sono rendicontati per tutte le società del Gruppo, ad eccezione di Saras Trading che non risulta materiale rispetto a tali metriche;
  • la percentuale dei fornitori locali del Gruppo, calcolata sui dati di procurato, è fornita solo per le controllate Sarlux e Saras Energia, in quanto rappresentano le realtà più significative;
  • i dati ambientali, salvo laddove esplicitamente indicato, si riferiscono alla società Sarlux, in quanto la sua impronta ambientale coincide quasi interamente con quella del Gruppo;
  • le emissioni di inquinanti in aria sono calcolate a partire da misure in continuo.

Il calcolo delle emissioni di CO2 nel sito di Sarroch viene effettuato sulla base di un apposito Piano di Monitoraggio, definito in accordo con le specifiche linee guida europee e italiane, che si fonda sul rilievo, attraverso strumentazioni costantemente oggetto di verifiche, dei consumi di combustibili e sull'applicazione di fattori di emissione specifici per ogni combustibile. Il Piano di Monitoraggio è stato approvato dal Ministero dell'Ambiente con Deliberazione n°47/2016-DEC ETS-REG con protocollo n.0000051 CLE del 22.12.2016. Il laboratorio interno di Sarlux è uno dei primi laboratori italiani operanti in una raffineria e terzo in Italia a ottenere l'accreditamento necessario a effettuare i controlli su alcuni combustibili utilizzati.

Poiché questo è il primo esercizio di rendicontazione delle Informazioni di carattere Non Finanziario, non si segnala nessuna rettifica o correzione dei dati né cambiamento per quanto riguarda i temi materiali e/o il perimetro di rendicontazione.

Il Bilancio di Sostenibilità, in quanto Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario, è sottoposto a esame limitato da parte della società indipendente EY. La relazione di revisione che descrive il dettaglio dei principi adottati, le attività svolte e le relative conclusioni è riportata in Appendice.

Perimetro

temi materiali aspetti gri standard perimetro
interno esterno
Salute e sicurezza Salute e sicurezza sul lavoro Gruppo Catena di fornitura
Emissioni in aria e gas
a effetto serra
Emissioni Sarlux Catena di fornitura
Efficienza energetica Energia, Emissioni Sarlux Catena di fornitura
Innovazione tecnologica Gruppo
Odori Comunità locali Gruppo
Gestione dei rifiuti
e degli scarichi
Scarichi e rifiuti Sarlux Catena di fornitura
Formazione e sviluppo
delle risorse umane
Formazione ed educazione Gruppo
Gestione delle risorse umane Occupazione
Relazioni industriali
Gruppo
Occupazione e creazione di
valore locale
Comunità locali
Impatti economici indiretti
Pratiche di approvvigionamento
Presenza sul mercato
Sarlux
Relazioni con il territorio Comunità locali Sarlux, Sartec
Gestione della risorsa idrica Acqua Sarlux Catena di fornitura

Infine, il presente documento (DNF) è approvato dal Consiglio di Amministrazione di Saras S.p.A. in data 12/03/2018.

sono pertanto rendicontati all'interno del Bilancio, anche ai fini di una piena compliance con le richieste del D. Lgs. 254.

Sotto si riportano altri temi che, seppur non materiali sulla base dell'analisi svolta, sono comunque ritenuti rilevanti da Saras e Ad eccezione del tema legato alla salute e sicurezza sul lavoro, la rendicontazione non è estesa alla catena di fornitura.

altri temi rilevanti aspetti gri standard perimetro
interno esterno
Anticorruzione Anticorruzione Gruppo
Compliance Compliance ambientale
Compliance socio-economica
Salute e sicurezza dei consumatori
Gruppo Catena di fornitura
Gestione fornitori e
approvvigionamenti
Catena di fornitura
Materie prime
Gruppo
Pari opportunità Diversità e pari opportunità Gruppo
Diritti umani Non discriminazione Gruppo Catena di fornitura
Biodiversità Biodiversità Sarlux

GRI CONTENT INDEX

general standard disclosures
standard disclosure sezione pag.
profilo organizzativo
102-1 Nome dell'organizzazione
L'identità del Gruppo – Il Gruppo Saras
14-15
102-2 Attività, marchi, prodotti e servizi
L'identità del Gruppo – Il Gruppo Saras
14-16
102-3 Ubicazione sede generale
Il Gruppo Saras ha sede legale a Sarroch (CA)
102-4 Paesi di operatività
L'identità del Gruppo – Il Gruppo Saras
15
102-5 Assetto proprietario
L'identità del Gruppo – Governance
23
102-6 Mercati serviti
L'identità del Gruppo – Il Gruppo Saras
17
102-7 Dimensione dell'organizzazione
L'identità del Gruppo – Il Gruppo Saras

Le persone in Saras – Gestione delle risorse
umane
14-16, 35
102-8 Informazioni sui dipendenti e altri lavoratori
Le persone in Saras – Gestione delle risorse
umane
35-37
102-9 Catena di fornitura
L'impatto sul territorio – Gestione fornitori
e approvvigionamenti
79-81
102-10 Cambiamenti significativi relativi
all'organizzazione e alla sua catena di fornitura

Nota metodologica
84
102-11 Applicazione dell'approccio prudenziale
L'identità del Gruppo – Il sistema di controllo
interno e di gestione dei rischi
24-29
102-12 Iniziative esterne
L'identità del Gruppo – Il Gruppo Saras
19-20
102-13 Adesione ad associazioni
L'identità del Gruppo – Il Gruppo Saras
19-20
strategia e analisi
102-14 Dichiarazione della più alta autorità del processo
decisionale

Lettera agli stakeholder
5
etica e integrità
102-16 Principi, valori e norme di condotta
La sostenibilità in Saras – Approccio strategico

L'identità del Gruppo – Il sistema di controllo
8-9, 24-25
interno e di gestione dei rischi
general standard disclosures
standard disclosure sezione pag.
governance
102-18 Struttura di governance
L'identità del Gruppo – Governance
21-23
stakeholder engagement
102-40 Lista degli stakeholder
La sostenibilità in Saras – Le priorità per Saras
11
102-41 Accordi di contrattazione collettiva
Le persone di Saras – Relazioni con le parti sociali
39, 41
102-42 Processo di identificazione
e selezione degli stakeholder

La sostenibilità in Saras – Le priorità per Saras
11
102-43 Approccio allo stakeholder engagement
La sostenibilità in Saras – Le priorità per Saras
11
102-44 Temi chiave emersi dall'engagement
La sostenibilità in Saras – Le priorità per Saras
12-13
pratiche di reporting
102-45 Entità incluse nel bilancio consolidato Nota metodologica 84
102-46 Processo per la definizione dei contenuti del bilancio
e del perimetro dei temi
La sostenibilità in Saras – Le priorità per Saras
Nota metodologica
10, 84-85
102-47 Lista degli aspetti materiali La sostenibilità in Saras – Le priorità per Saras 12-13
102-48 Rettifiche di informazioni Nota metodologica 84
102-49 Cambiamenti nel reporting Nota metodologica 84
102-50 Periodo di reporting Nota metodologica 84
102-51 Data dell'ultimo report pubblicato Nota metodologica 84
102-52 Frequenza del reporting Nota metodologica 84
102-53 Contatti per domande riguardanti il bilancio Quarta di copertina
102-54 Scelta dell'opzione "in accordance" con i GRI Standards Nota metodologica 84
102-55 GRI Content Index GRI Content Index 86-91
102-56 Assurance esterna Nota metodologica 84

specific standard disclosures – temi materiali

management approach
e indicatori di performance
sezione pag. omissioni
economia
Presenza sul mercato
103-1
103-2
103-3
Management approach
Le persone di Saras – Gestione delle risorse
umane
34 nessuna
202-1 Rapporto tra lo stipendio standard
dei neoassunti e lo stipendio minimo
locale

Le persone di Saras – Gestione delle risorse
umane
41 nessuna
Impatti economici indiretti
103-1
103-2
103-3
Management approach
L'impatto sul territorio – Relazioni
con il territorio
75 nessuna
203-2 Impatti economici indiretti
significativi

L'impatto sul territorio – Occupazione
e creazione di valore locale
77-78 nessuna
Pratiche di approvvigionamento
103-1
103-2
103-3
Management approach
L'impatto sul territorio – Gestione fornitori
e approvvigionamenti
79 nessuna
204-1 Percentuale di spesa concentrata
su fornitori locali

L'impatto sul territorio – Gestione fornitori
e approvvigionamenti
81 nessuna
ambiente
Energia
103-1
103-2
103-3
Management approach
La sostenibilità in Saras – Le certificazioni

Energia sostenibile

Energia sostenibile – Consumi ed efficienza
energetica
8, 48-49 nessuna
302-1 Consumo di energia all'interno
dell'organizzazione

Energia sostenibile – Consumi ed efficienza
energetica
49-50 nessuna
302-3 Intensità energetica
Energia sostenibile – Consumi ed efficienza
energetica
51 nessuna
Acqua
103-1
103-2
103-3
Management approach
La sostenibilità in Saras – Le certificazioni

Energia sostenibile

Energia sostenibile – Impronta idrica
8, 48, 66 nessuna
303-1 Prelievo totale di acqua per fonte
Energia sostenibile – Impronta idrica
67 nessuna
303-3 Acqua riciclata e riutilizzata
Energia sostenibile – Impronta idrica
67 nessuna

89

management approach
e indicatori di performance
sezione pag. omissioni
Emissioni
103-1
103-2
103-3
Management approach
La sostenibilità in Saras – Le certificazioni

Energia sostenibile

Energia sostenibile – Emissioni di gas
ad effetto serra e emissioni inquinanti
in atmosfera
8, 48, 54 nessuna
305-1 Emissioni dirette di gas ad effetto serra
per peso (Scope 1)

Energia sostenibile – Emissioni di gas
ad effetto serra e emissioni inquinanti
in atmosfera
56 nessuna
305-7 NOx
, SOx
, e altre emissioni significative

Energia sostenibile – Emissioni di gas
ad effetto serra e emissioni inquinanti
in atmosfera
54-55 nessuna
Scarichi e rifiuti
103-1
103-2
103-3
Management approach
La sostenibilità in Saras – Le certificazioni

Energia sostenibile

Energia sostenibile – Impronta idrica

Energia sostenibile – Rifiuti e sversamenti
8, 48, 60 nessuna
306-1 Acqua scaricata per qualità
e destinazione

Energia sostenibile – Impronta idrica
67 nessuna
306-2 Rifiuti per tipologia e per metodi
di smaltimento

Energia sostenibile – Rifiuti e sversamenti
60-63 nessuna
306-3 Sversamenti significativi
Energia sostenibile – Rifiuti e sversamenti
63 nessuna
306-4 Trasporto di rifiuti pericolosi
Energia sostenibile – Rifiuti e sversamenti
61-62 nessuna

specific standard disclosures – temi materiali

sociale
Occupazione
103-1
103-2
103-3
Management approach
Le persone in Saras – Gestione delle risorse
umane
34 nessuna
401-1 Nuove assunzioni e turnover
del personale

Le persone in Saras – Gestione delle risorse
umane
37-38 nessuna
401-2 Benefit previsti per i lavoratori
a tempo pieno, ma non per i lavoratori
part-time e a termine

Le persone in Saras – Salute e Sicurezza,
Gestione delle risorse umane

Le persone in Saras - Gestione delle risorse
umane
30, 33, 41-42 nessuna
Relazioni industriali
103-1
103-2
103-3
Management approach
Le persone in Saras – Gestione delle risorse
umane
34 nessuna
402-1 Periodo minimo di preavviso
per le modifiche operative

Le persone di Saras – Relazioni con le parti
sociali
46-47 nessuna

specific standard disclosures – temi materiali

management approach
e indicatori di performance
sezione pag. omissioni
Salute e sicurezza sul lavoro
103-1
103-2
103-3
Management approach
La sostenibilità in Saras – Le certificazioni

Le persone in Saras – Salute e sicurezza
8, 30 nessuna
403-2 Tipologia e tasso d'infortuni sul lavoro,
di malattie professionali, di giornate
di lavoro perse, tasso di assenteismo
e numero totale di decessi

Le nostre persone – Salute e sicurezza
31-32 nessuna
403-3 Lavoratori con alta incidenza
o ad alto rischio di malattie legate
alla loro occupazione

Le nostre persone – Salute e sicurezza
33 nessuna
403-4 Accordi formali con i sindacati relativi
alla salute e alla sicurezza

Le nostre persone – Salute e sicurezza
30 nessuna
Educazione e formazione
103-1
103-2
103-3
Management approach
Le persone di Saras – Formazione e sviluppo
43-44 nessuna
404-1 Ore medie di formazione annue
per dipendente

Le persone di Saras – Formazione e sviluppo
44-45 nessuna
Comunità locali
103-1
103-2
103-3
Management approach
La sostenibilità in Saras – Le certificazioni

L'impatto sul territorio – Relazioni
con il territorio
8, 75 nessuna
413-1 Operazioni svolte con il coinvolgimento
della comunità locale, valutazioni
d'impatto e programmi di sviluppo

L'impatto sul territorio – Relazioni
con il territorio
76-78 nessuna
Innovazione tecnologica
103-1
103-2
103-3
Management approach
Energia sostenibile – Innovazione
tecnologica
70 nessuna

specific standard disclosure – altri temi rilevanti

management approach
e indicatori di performance
sezione pag. omissioni
economia
Anti-corruzione
103-1
103-2
103-3
Management approach
L'identità del Gruppo – Lotta alla corruzione
28 nessuna
205-2 Attività di comunicazione
e formazione sulle politiche
e procedure anticorruzione

L'identità del Gruppo – Lotta alla corruzione

Le persone di Saras – Formazione e sviluppo
28, 44 nessuna
205-3 Episodi accertati di corruzione
e azioni intraprese

L'identità del Gruppo – Lotta alla corruzione
28 nessuna
ambiente
Materie prime
103-1
103-2
103-3
Management approach
L'impatto sul territorio – Gestione fornitori
e approvvigionamenti
79 nessuna
301-1 Materie prime utilizzate per peso
o volume

L'impatto sul territorio – Gestione fornitori
e approvvigionamenti
79 nessuna
Biodiversità
103-1
103-2
103-3
Management approach
La sostenibilità in Saras – Le certificazioni

Energia sostenibile
8, 48 nessuna
304-1 Siti operativi posseduti, affittati,
gestiti in, o adiacenti a, aree ad elevata
biodiversità esterne alle aree protette

Energia sostenibile – Biodiversità
68-69 nessuna
Conformità ambientale
103-1
103-2
103-3
Management approach
L'identità del Gruppo – Il sistema di controllo
interno e di gestione dei rischi
24-25 nessuna
307-1 Inosservanza delle leggi
e dei regolamenti ambientali

L'identità del Gruppo – Il sistema di controllo
interno e di gestione dei rischi
25 nessuna
specific standard disclosure – altri temi rilevanti
management approach
e indicatori di performance
sezione pag. omissioni
sociale
Diversità e pari opportunità
103-1
103-2
103-3
Management approach
Le persone di Saras – Gestione delle risorse
umane
34,36 nessuna
405-1 Indicatori di diversità negli organi
di governo e dei dipendenti

L'identità del Gruppo – Governance

Le persone di Saras – Gestione delle risorse
umane
22
36-37
nessuna
Non discriminazione
103-1
103-2
103-3
Management approach
Le persone di Saras – Gestione delle risorse
umane
34 nessuna
406-1 Episodi di discriminazione
e azioni correttive intraprese

Le persone di Saras – Gestione delle risorse
umane
36 nessuna
Salute e sicurezza dei consumatori
103-1
103-2
103-3
Management approach
L'identità del Gruppo – Il sistema di controllo
interno e di gestione dei rischi
24-25 nessuna
416-2 Casi di non conformità a regolamenti
e codici volontari riguardanti
gli impatti sulla salute e sicurezza
dei prodotti e/o servizi

L'identità del Gruppo – Il sistema di controllo
interno e di gestione dei rischi
25 nessuna
Compliance socio-economica
103-1
103-2
103-3
Management approach
L'identità del Gruppo – Il sistema di controllo
interno e di gestione dei rischi
24-25 nessuna
419-1 Inosservanza delle leggi
e dei regolamenti socio-economici

L'identità del Gruppo – Il sistema di controllo
interno e di gestione dei rischi
25 nessuna

EV S.p.A. Via Meravigii, 12 20123 Milano

Tel: +39 02 722121 Fax: +39 02 722122037 LOVE COTT

Relazione della società di revisione indipendente sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi dell'art. 3, c. 10, D.Las. 254/2016 e dell'art. 5 regolamento Consob n. 20267

Al Consiglio di Amministrazione della Saras S.p.A.

Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del Decreto Legislativo 30 dicembre 2016, n. 254 (di seguito "Decreto") e dell'articolo 5 del Regolamento CONSOB n. 20267, siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario della Saras S.p.A. e sue controllate (di seguito il "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 predisposta ex art. 4 Decreto, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 12 marzo 2018 (di seguito "DNF").

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per la DNF

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione della DNF in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e ai "Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards", (di seguito "GRI Standards"), da essi individuati, nella Nota Metodologica, come standard di rendicontazione.

Gli Amministratori sono altresì responsabili, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno da essi ritenuta necessaria al fine di consentire la redazione di una DNF che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili inoltre per l'individuazione del contenuto della DNF, nell'ambito dei temi menzionati nell'articolo 3, comma 1, del Decreto, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo e nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotti.

Gli Amministratori sono infine responsabili per la definizione del modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, nonché, con riferimento ai temi individuati e riportati nella DNF, per le politiche praticate dal Gruppo e per l'individuazione e la gestione dei rischi generati o subiti dallo stesso.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.

Indipendenza della società di revisione e controllo della qualità

Siamo indipendenti in conformità ai principi in materia di etica e di indipendenza del Code of Ethics for Professional Accountants emesso dall'International Ethics Standards Board for Accountants, basato su principi fondamentali di integrità, obiettività, competenza e diligenza professionale, riservatezza e comportamento professionale. La nostra società di revisione applica l'International Standard on Quality Control 1 (ISQC Italia 1) e, di conseguenza, mantiene un sistema di controllo qualità che include direttive e procedure documentate sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e dei regolamenti applicabili.

ET 4.9/44
Sede Legalet Via Po, 32 - 00198 Roma
Capitale Sociale definerato Euro 3.259.000,00,000 botoscritto e Versato Euro 3,100,000,001.4.
Iscritta alla S.O. del Registro delle Immese presso la C.C.I. A A. di Roma
Codice P.IVA 00891221003

iscritta al Registro Revisori Legali al n. 70945 Pubblicato sulla G.U. Suppl. 13 IV Si ria Speciale del 17/2/1998 scritta all'Albo Speciale delle società di cevisione
Lonsob al progressivo A, 2 delibera n. 10831 del 16/7/1997

A member firm of Ernst & Young Global Limited

Responsabilità della società di revisione

È nostra la responsabilità di esprimere, sulla base delle procedure svolte, una conclusione circa la conformità della DNF rispetto a quanto richiesto dal Decreto e dai GRI Standards, Il nostro lavoro è stato svolto secondo quanto previsto dal principio "International Standard on Assurance Engagements ISAE 3000 (Revised) - Assurance Engagements Other than Audits or Reviews of Historical Financial Information" (di seguito "ISAE 3000 Revised"), emanato dall'International Auditing and Assurance Standards Board (IAASB) per gli incarichi limited assurance. Tale principio richiede la pianificazione e lo svolgimento di procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la DNF non contenga errori significativi. Pertanto, il nostro esame ha comportato un'estensione di lavoro inferiore a quella necessaria per lo svolgimento di un esame completo secondo l'ISAE 3000 Revised ("reasonable assurance engagement") e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti e le circostanze significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di tale esame.

Le procedure svolte sulla DNF si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso collogui, prevalentemente con il personale della società responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella DNF, nonché analisi di documenti, ricalcoli ed altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.

In particolare, abbiamo svolto le seguenti procedure:

  • analisi dei temi rilevanti in relazione alle attività ed alle caratteristiche dell'impresa rendicontati $1.$ nella DNF, al fine di valutare la ragionevolezza del processo di selezione seguito alla luce di quanto previsto dall'art. 3 Decreto e tenendo presente lo standard di rendicontazione utilizzato:
  • analisi e valutazione dei criteri di identificazione del perimetro di consolidamento, al fine di $\mathcal{P}$ riscontrarne la conformità a quanto previsto dal Decreto;
    1. comparazione tra i dati e le informazioni di carattere economico-finanziario incluse nella DNF ed i dati e le informazioni inclusi nel Bilancio Consolidato del Gruppo Saras;
    1. comprensione dei seguenti aspetti:
  • · modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, con riferimento alla gestione dei temi indicati nell'art. 3 Decreto;
  • politiche praticate dall'impresa connesse ai temi indicati nell'art. 3 Decreto, risultati conseguiti e relativi indicatori fondamentali di prestazione;
  • principali rischi, generati o subiti connessi ai temi indicati nell'art. 3 Decreto. $\bullet$

Relativamente a tali aspetti sono stati effettuati inoltre i riscontri con le informazioni contenute nella DNF e effettuate le verifiche descritte nel successivo punto 5, lett. a).

  1. comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative significative incluse nella DNF. In particolare, abbiamo svolto interviste e discussioni con il personale della Direzione della Saras S.p.A. e con il personale di Sarlux S.r.I. e abbiamo svolto limitate verifiche documentali, al fine di raccogliere informazioni circa i processi e le procedure che supportano la raccolta, l'aggregazione, l'elaborazione e la trasmissione dei dati e delle informazioni di carattere non finanziario alla funzione responsabile della predisposizione della DNF.

Inoltre, per le informazioni significative, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo:

  • · a livello di gruppo:
  • a) con riferimento alle informazioni qualitative contenute nella DNF, e in particolare a modello aziendale, politiche praticate e principali rischi, abbiamo effettuato interviste e acquisito documentazione di supporto per verificarne la coerenza con le evidenze disponibili;
  • b) con riferimento alle informazioni quantitative, abbiamo svolto sia procedure analitiche che limitate verifiche per accertare su base campionaria la corretta aggregazione dei dati.
  • per la controllata Sarlux S.r.I. (Raffineria di Sarroch), che abbiamo selezionato sulla base della sua attività, del contributo agli indicatori di prestazione a livello consolidato e dell'ubicazione, abbiamo effettuato visite in loco nel corso delle quali ci siamo confrontati con i responsabili e abbiamo acquisito riscontri documentali circa la corretta applicazione delle procedure e dei metodi di calcolo utilizzati per gli indicatori.

Conclusioni

Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che la DNF del Gruppo Saras relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dai GRI Standards.

Altri aspetti

I dati comparativi presentati nella DNF in relazione agli esercizi chiusi il 31 dicembre 2016 e 2015, non sono stati sottoposti a verifica.

Milano, 26 marzo 2018

S.p. Alberto Ro (Socio)

saras s.p.a.

Sede Legale:

S.S. Sulcitana 195 - Km. 19 I-09018, Sarroch (Cagliari) Tel +39 070 90911 Fax +39 070 900209

Direzione Generale

e Sede Amministrativa: Via dell'Unione 1 I-20122, Milano Tel +39 02 77371 Fax +39 02 76020640

Realizzato da:

Pianificazione Strategica e Sviluppo Tel +39 02 77371 www.saras.it

Consulenza:

Lundquist srl Via San Maurilio, 23 I-20123, Milano www.lundquist.it

Progetto grafico:

Yvat&Klerb Via Giuseppe Giusti, 26 I-20154, Milano www.y-k.it

Si ringraziano tutti i colleghi del Gruppo Saras che hanno collaborato alla realizzazione del presente Bilancio.

Il Gruppo Saras, nel rispetto dell'ambiente, ha stampato questo bilancio su carta proveniente da foreste gestite in maniera responsabile secondo i criteri FSC (Forest Stewardship Council).

F.to Massimo Moratti

F.to LUCA BARASSI notaio