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Salvatore Ferragamo

Quarterly Report Aug 4, 2023

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Quarterly Report

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Gruppo Salvatore Ferragamo Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2023

Salvatore Ferragamo S.p.A.

Firenze

Indice

Dati societari 3
Relazione intermedia sulla gestione al 30 giugno 2023 4
Composizione organi sociali5
Struttura del Gruppo6
Composizione del Gruppo Salvatore Ferragamo 7
Principali indicatori borsistici - Salvatore Ferragamo S.p.A8
1.
Principali dati economico-finanziari del Gruppo del primo semestre 2023 10
2.
Premessa11
3.
Attività del Gruppo Salvatore Ferragamo11
4.
Andamento della gestione del Gruppo 14
5.
Fatti di rilievo avvenuti nel corso del primo semestre 202322
6.
Informazioni sul Governo societario e gli assetti proprietari26
7.
Altre informazioni 31
8.
Attività di ricerca e sviluppo 32
9.
Rapporti con parti correlate 32
10. Principali rischi ed incertezze33
11. Fatti di rilievo intervenuti dopo il 30 giugno 202333
12. Scenario macroeconomico e prevedibile evoluzione della gestione34
Bilancio Consolidato Semestrale abbreviato al 30 giugno 202335
Prospetti Contabili36
Situazione Patrimoniale e Finanziaria consolidata – Attività36
Situazione Patrimoniale e Finanziaria consolidata – Passività e Patrimonio Netto 37
Conto Economico consolidato 38
Conto Economico complessivo consolidato 39
Rendiconto finanziario consolidato40
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato41
Note Esplicative al Bilancio Consolidato Semestrale abbreviato 42
Commenti alle principali voci della situazione patrimoniale e finanziaria (attività, patrimonio netto e passività)47
Commento alle principali voci del conto economico 61
Altre informazioni66
Attestazione ai sensi dell'art. 154 bis del D.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (Testo Unico della Finanza) 77
Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio consolidato semestrale abbreviato 78

Dati societari

Sede legale

Salvatore Ferragamo S.p.A. Via Tornabuoni, 2 50123 Firenze Italia

Dati legali

Capitale Sociale deliberato, sottoscritto e versato 16.879.000 Euro Codice fiscale e numero iscrizione al Registro delle Imprese di Firenze: 02175200480 Iscrizione C.C.I.A.A. di Firenze al nr. R.E.A. 464724 Sito istituzionale https://group.ferragamo.com/it/

Relazione intermedia sulla gestione al 30 giugno 2023

Composizione organi sociali5
Struttura del Gruppo6
Composizione del Gruppo Salvatore Ferragamo 7
Principali indicatori borsistici - Salvatore Ferragamo S.p.A. 8
1. Principali dati economico-finanziari del Gruppo del primo semestre 202310
2. Premessa 11
3. Attività del Gruppo Salvatore Ferragamo11
4. Andamento della gestione del Gruppo 14
5. Fatti di rilievo avvenuti nel corso del primo semestre 2023 22
6. Informazioni sul Governo societario e gli assetti proprietari 26
7. Altre informazioni31
8. Attività di ricerca e sviluppo32
9. Rapporti con parti correlate 32
10. Principali rischi ed incertezze 33
11. Fatti di rilievo intervenuti dopo il 30 giugno 2023 33
12. Scenario macroeconomico e prevedibile evoluzione della gestione 34

Composizione organi sociali

Consiglio di Amministrazione (1) Leonardo Ferragamo (7)(12) Presidente
Angelica Visconti (8)(12) Vice Presidente
Marco Gobbetti (9)(10) Amministratore Delegato e Direttore Generale
Giacomo Ferragamo (11)
Frédéric Biousse (12) (13)
Patrizia Michela Giangualano (12)(13)
Annalisa Loustau Elia (12) (13)
Umberto Tombari (12)(13)
Peter Woo Kwong Ching (12)
Laura Donnini (12)(13)
Anna Zanardi Cappon (14)
Comitato Controllo e Rischi (2) Patrizia Michela Giangualano Presidente
(responsabile per le Operazioni con Parti Umberto Tombari
Correlate e per la Sostenibilità) Laura Donnini
Anna Zanardi Cappon (14)
Comitato Remunerazioni Umberto Tombari Presidente
e Nomine (3) Annalisa Loustau Elia
Frédéric Biousse
Anna Zanardi Cappon (14)
Collegio sindacale (4) Andrea Balelli Presidente
Paola Caramella Sindaco effettivo
Giovanni Crostarosa Guicciardi Sindaco effettivo
Roberto Coccia Sindaco supplente
Antonietta Donato Sindaco supplente
Società di revisione (5) KPMG S.p.A.

Dirigente preposto alla redazione

dei documenti contabili societari (6) Alessandro Corsi

(1) I membri del Consiglio di Amministrazione sono stati nominati, per un triennio, con delibera assembleare in data 22 aprile 2021, ad eccezione dei consiglieri Frédéric Biousse e Annalisa Loustau Elia, cooptati con delibera consigliare adottata ai sensi dell'art. 2386, comma 1, del c.c. in data 29 settembre 2021 e nominati con delibera assembleare in data 14 dicembre 2021, del consigliere Marco Gobbetti, cooptato ai sensi dell'art. 2386, comma 1, del c.c. con delibera consigliare in data 14 dicembre 2021, con effetto dal 1° gennaio 2022, e nominato con delibera assembleare in data 12 aprile 2022, e della consigliera Laura Donnini, nominata con delibera assembleare in data 26 aprile 2023.

(2) A seguito delle dimissioni della Consigliera Anna Zanardi Cappon, in data 26 aprile 2023 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la nuova composizione del Comitato Controllo e Rischi, confermando quali membri i consiglieri Patrizia Michela Giangualano, Presidente, e Umberto Tombari, e nominando componente la neo eletta consigliera Laura Donnini. Il Comitato Controllo e Rischi svolge anche il ruolo di Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ed è responsabile per la Sostenibilità.

(3) A seguito delle dimissioni della Consigliera Anna Zanardi Cappon, in data 26 aprile 2023 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la nuova composizione del Comitato Remunerazioni e Nomine, confermando quali membri i consiglieri Annalisa Loustau Elia e Umberto Tombari, conferendo a quest'ultimo l'incarico di Presidente, e nominando quale componente il consigliere Frédéric Biousse.

(4) Nominato con delibera assembleare del 26 aprile 2023 e rimarrà in carica fino alla data di approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025.

(5) Nominata con delibera assembleare del 18 aprile 2019, per il novennio 2020-2028.

(6) Nominato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 10 marzo 2020 con efficacia a far data dal 1° aprile 2020. In data 30 giugno 2023 ha rassegnato le proprie dimissioni e cesserà il rapporto di lavoro con la Salvatore Ferragamo S.p.A. in data 30 settembre 2023.

(7) Nominato Presidente con delibera del Consiglio di Amministrazione del 22 aprile 2021.

(8) Nominata Vice Presidente con delibera del Consiglio di Amministrazione del 14 dicembre 2021, con effetto a decorrere dal 1° gennaio 2022.

(9) Nominato amministratore con delibera assembleare del 12 aprile 2022. In pari data il Consiglio di Amministrazione lo ha altresì confermato Amministratore Delegato e Direttore Generale.

(10) Amministratore esecutivo.

(11) Amministratore esecutivo ai sensi del Codice di Corporate Governance in quanto dirigente della Società.

(12) Amministratore non esecutivo.

(13) Amministratore indipendente ai sensi del combinato disposto degli articoli 147-ter, comma 4, e 148, comma 3, del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 ("Testo Unico della Finanza" o "TUF") e del Codice di Corporate Governance delle società quotate.

(14) La Consigliera Anna Zanardi Cappon ha rassegnato le proprie dimissioni in data 27 febbraio 2023 con efficacia dalla data dell'Assemblea del 26 aprile 2023, come da comunicazione al mercato avvenuta in data 28 febbraio 2023. La Consigliera Anna Zanardi Cappon era Presidente del Comitato Remunerazioni e Nomine e componente del Comitato Controllo e Rischi.

Struttura del Gruppo

Note Società presenti in Europa Società presenti in Nord America Società presenti in Centro e Sud America Società presenti in Asia Pacifico Società presenti in Giappone * Società non operativa

Composizione del Gruppo Salvatore Ferragamo

Il Gruppo Salvatore Ferragamo al 30 giugno 2023 include Salvatore Ferragamo S.p.A. (la "Capogruppo" e la "Società") e le società controllate consolidate integralmente, di seguito elencate, nelle quali la Capogruppo detiene, direttamente o indirettamente, la maggioranza dei diritti di voto e sulle quali esercita il controllo.

Salvatore Ferragamo S.p.A. società Capogruppo, titolare dei marchi "Ferragamo" e "Salvatore Ferragamo", nonché di numerosi altri marchi figurativi e di forma, svolge attività produttiva e di distribuzione tramite i canali retail in Italia, wholesale in Italia e all'estero e holding di partecipazioni

Area Europa

Ferragamo Retail Nederland B.V. gestisce DOS in Olanda Ferragamo France S.A.S. gestisce DOS in Francia Ferragamo Deutschland GmbH gestisce DOS in Germania Ferragamo Austria GmbH gestisce DOS in Austria Ferragamo U.K. Limited gestisce DOS nel Regno Unito Ferragamo (Suisse) SA gestisce DOS in Svizzera Ferragamo Belgique SA gestisce DOS in Belgio Ferragamo Espana S.L. gestisce DOS in Spagna

Area Nord America

S-Fer International Inc. gestisce DOS in USA

Area Centro e Sud America

Ferragamo Chile S.A. gestisce DOS in Cile Ferragamo Argentina S.A. gestisce DOS in Argentina Ferragamo Brasil Roupas e Acessorios Ltda. gestisce DOS in Brasile

Area Pacifico

Ferragamo Australia Pty Ltd. gestisce DOS in Australia Ferragamo Retail HK Limited gestisce DOS in Hong Kong Ferragamo Retail Taiwan Limited gestisce DOS in Taiwan Ferragamo Retail Macau Limited gestisce DOS in Macao Ferragamo Retail India Private Limited società non operativa Ferragamo (Singapore) Pte Ltd gestisce DOS in Singapore Ferragamo (Thailand) Limited gestisce DOS in Tailandia Ferragamo (Malaysia) Sdn. Bhd. gestisce DOS in Malesia

Giappone

Ferragamo Monte-Carlo S.A.M. gestisce DOS nel Principato di Monaco

Ferragamo USA Inc. distribuisce e promuove i prodotti in USA, subholding per il Nord America (USA e Canada) Ferragamo Canada Inc. gestisce DOS e il canale wholesale in Canada Sator Realty Inc. gestisce DOS in USA e l'attività del real estate

Ferragamo Mexico S. de R.L. de C.V. gestisce DOS e il canale wholesale in Messico

Ferragamo Hong Kong Ltd. distribuisce e promuove i prodotti in Asia, subholding per l'area cinese (Hong Kong) Ferrimag Limited società subholding per l'area cinese (Hong Kong, Taiwan, RPC) Ferragamo Fashion Trading (Shanghai) Co. Ltd. gestisce DOS e il canale wholesale nella Repubblica Popolare Cinese Ferragamo Moda (Shanghai) Co. Ltd. gestisce DOS nella Repubblica Popolare Cinese Ferragamo Korea Ltd. gestisce DOS e il canale wholesale in Corea del Sud

Ferragamo Japan K.K. gestisce DOS in Giappone

Principali indicatori borsistici - Salvatore Ferragamo S.p.A.

Prezzo ufficiale al 30 giugno 2023 in Euro 15,08
Capitalizzazione borsistica al 30 giugno 2023 in Euro 2.545.353.200
N° azioni che compongono al 30 giugno 2023 il capitale sociale 168.790.000
N° azioni in circolazione (free float)* al 30 giugno 2023 63.812.556

* determinato come numero di azioni che compongono il capitale sociale ad esclusione delle azioni proprie in portafoglio e delle azioni detenute dalla controllante Ferragamo Finanziaria S.p.A. e da Majestic Honour Limited.

Di seguito viene riportato l'andamento di mercato del titolo Salvatore Ferragamo nel corso del primo semestre 2023.

Indicatori alternativi di performance

Il Gruppo Salvatore Ferragamo utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell'andamento del Gruppo. Pertanto, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

Tali indicatori alternativi di performance, sono costruiti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo e determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance emessi dall'ESMA/2015/1415 e adottati dalla CONSOB con comunicazione n.92543 del 3 dicembre 2015. Si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione finanziaria semestrale e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa del Gruppo e non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS).

Di seguito la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente documento:

Vendite nette: è rappresentato dai ricavi per vendita di prodotti; pertanto, è determinato escludendo dai Ricavi le seguenti voci: Locazioni Immobiliari, Licenze e Prestazioni e l'effetto della copertura dal rischio di cambio sui Ricavi (Effetto Cash flow hedging sui Ricavi).

Risultato operativo: è rappresentato dalla differenza tra i Ricavi, il Costo del venduto e i Costi operativi al netto degli Altri proventi.

EBITDA: è rappresentato dal Risultato Operativo al lordo degli Ammortamenti e delle Svalutazioni di attività materiali ed immateriali e delle Attività per diritto d'uso.

Capitale circolante operativo netto: è calcolato come somma delle Rimanenze, Diritti di recupero prodotti da clienti per resi e Crediti commerciali al netto dei Debiti commerciali e delle Passività per resi.

Capitale investito netto: è rappresentato dal totale delle Attività non correnti, delle Attività correnti e delle Attività possedute per la vendita, ad esclusione di quelle finanziarie (Altre attività finanziarie correnti e Disponibilità liquide e mezzi equivalenti) al netto delle Passività non correnti, delle Passività correnti e delle Passività possedute per la vendita, ad esclusione di quelle finanziarie (Prestiti e finanziamenti correnti e non correnti, Altre passività finanziarie correnti e non correnti e Passività per leasing correnti e non correnti).

Capitale investito netto adjusted: è rappresentato dal Capitale investito netto escludendo le Attività per diritto d'uso e le Attività per diritto d'uso classificate tra gli Investimenti Immobiliari.

Indebitamento/(surplus) finanziario netto: è calcolato come somma dei Prestiti e finanziamenti correnti e non correnti, delle Passività per leasing correnti e non correnti e delle Altre passività finanziarie correnti e non correnti comprendenti il valore equo negativo degli strumenti derivati componente non di copertura, al netto delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle Altre attività finanziarie correnti, comprendenti il valore equo positivo degli strumenti derivati componente non di copertura.

Indebitamento/(surplus) finanziario netto adjusted: è rappresentato dall'Indebitamento/(surplus) finanziario netto escludendo le Passività per leasing correnti e non correnti.

Flusso di cassa generato (utilizzato) dall'attività operativa adjusted: è rappresentato dal Flusso di cassa netto generato (utilizzato) dall'Attività operativa al netto del Rimborso delle passività per leasing (classificato nel Flusso di cassa da attività di finanziamento).

Investimenti in attività materiali e immateriali: includono i) gli incrementi del costo storico di Immobili, impianti e macchinari, di Investimenti immobiliari (ad esclusione di quelli relativi alle Attività per diritto d'uso) e di Attività immateriali a vita utile definita, al netto dei decrementi delle attività materiali e immateriali in corso e dei costi di ripristino dei locali in affitto da terzi; ii) gli incrementi del costo storico delle Attività per diritto d'uso relativi ai costi iniziali diretti sostenuti per l'ottenimento dei locali in affitto da terzi.

1. Principali dati economico-finanziari del Gruppo del primo semestre 2023

Periodo chiuso al 30 giugno
(In milioni di Euro) 2023 2022 Var % 2023 vs
2022
Ricavi 600,1 630,3 (4,8%)
Margine Lordo 433,5 452,8 (4,3%)
Margine Lordo% 72,2% 71,8%
EBITDA 133,6 179,5 (25,6%)
EBITDA% 22,3% 28,5%
Risultato operativo 47,0 95,4 (50,8%)
Risultato operativo % 7,8% 15,1%
Risultato netto del periodo 21,4 61,9 (65,4%)
Risultato di Gruppo 22,5 61,6 (63,5%)
Risultato di terzi (1,1) 0,3
(In milioni di Euro) 30 giugno 2023 31 dicembre 2022 30 giugno 2022
Investimenti in attività materiali e immateriali 17,3 55,9 17,5
Capitale circolante operativo netto 225,7 191,4 249,7
Patrimonio netto 755,7 775,4 754,9
Indebitamento / (surplus) finanziario netto adjusted (277,5) (371,2) (309,4)
Flusso di cassa generato (utilizzato) dall'attività operativa adjusted (35,5) 152,5 50,6

30 giugno 2023 31 dicembre 2022 30 giugno 2022
Organico alla data 3.742 3.830 3.777
Numero di DOS 375 389 400

Disclaimer

Il documento contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nelle sezioni intitolate "Scenario macroeconomico e prevedibile evoluzione della gestione" e "Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del periodo", relative a futuri eventi e risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Salvatore Ferragamo. Tali previsioni sono basate sulle attuali aspettative e proiezioni del Gruppo Salvatore Ferragamo relativamente ad eventi futuri e, per loro natura, hanno una componente di rischiosità ed incertezza in quanto si riferiscono ad eventi e dipendono da circostanze che possono, o non possono, accadere o verificarsi in futuro e, come tali, non si deve fare un indebito affidamento su di esse. I risultati effettivi potrebbero differire in misura anche significativa da quelli contenuti in dette dichiarazioni a causa di una molteplicità di fattori, incluse la volatilità e il deterioramento dei mercati del capitale e finanziari, variazioni nei prezzi di materie prime, cambi nelle condizioni macroeconomiche e nella crescita economica ed altre variazioni delle condizioni di business, mutamenti della normativa e del contesto istituzionale (sia in Italia che all'estero), e molti altri fattori, la maggioranza dei quali è al di fuori del controllo del Gruppo.

2. Premessa

La relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2023 è stata predisposta secondo il principio contabile internazionale concernente l'informativa infrannuale (IAS 34 - Bilanci Intermedi) ed è composta da:

  • Situazione Patrimoniale e Finanziaria consolidata;
  • Conto Economico consolidato;
  • Conto Economico complessivo consolidato;
  • Rendiconto Finanziario consolidato;
  • Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato;
  • Note esplicative al bilancio semestrale consolidato abbreviato al 30 giugno 2023

Si precisa che nella presente Relazione intermedia sulla gestione, in aggiunta agli indicatori previsti dagli schemi di bilancio e conformi agli International Financial Reporting Standards (IFRS), sono esposti anche alcuni indicatori alternativi di performance, utilizzati dal management per monitorare e valutare l'andamento del Gruppo, definiti in specifico paragrafo.

3. Attività del Gruppo Salvatore Ferragamo

Il Gruppo Salvatore Ferragamo è attivo nella creazione, produzione e vendita di beni di lusso, per uomo e donna, quali: calzature, pelletteria, abbigliamento, prodotti in seta, gioielli e altri accessori. La gamma dei prodotti comprende anche profumi, occhiali e orologi, realizzati su licenza da operatori terzi. L'offerta si contraddistingue per la sua esclusività ottenuta coniugando uno stile creativo e innovativo con la qualità e l'artigianalità tipiche del Made in Italy.

Il Gruppo Salvatore Ferragamo è presente in oltre 90 paesi nel mondo, direttamente attraverso società controllate in 25 Paesi, ed effettua l'attività di vendita dei prodotti prevalentemente attraverso un network di negozi monomarca Salvatore Ferragamo, gestiti direttamente (DOS) o gestiti da terzi, ed in maniera complementare attraverso una presenza qualificata presso department store e specialty store multibrand, oltre alla presenza nel canale e-commerce.

Nell'attività del Gruppo rientra anche la concessione in licenza dell'utilizzo del marchio Salvatore Ferragamo e la gestione immobiliare.

Il sistema distributivo

L'organizzazione di distribuzione e vendita costituisce uno dei punti di forza del Gruppo, grazie alla sua estensione e presenza consolidata sia nei mercati c.d. tradizionali (ossia Europa, Stati Uniti e Giappone) sia in quelli emergenti (quali Asia-Pacifico e America Latina) e alla sua localizzazione.

Il Gruppo attribuisce grande importanza al controllo della distribuzione che viene attuata attraverso una rete di negozi monomarca direttamente gestiti (DOS), che al 30 giugno 2023 erano pari a 375 (c.d. canale retail), e una rete di negozi e/o spazi personalizzati monomarca gestiti da terzi (TPOS), nonché attraverso un canale multimarca (complessivamente, il c.d. canale wholesale).

Attraverso il canale retail, il Gruppo distribuisce direttamente ai consumatori finali tutte le linee di prodotto. I DOS sono localizzati in tutti i principali mercati in cui opera il Gruppo, in posizioni prestigiose e strategiche, sia da un punto di vista dell'immagine sia da un punto di vista commerciale.

Le vendite wholesale si rivolgono esclusivamente a operatori al dettaglio e in maniera inferiore a distributori. La clientela wholesale è costituita da:

department stores e dettaglianti specializzati di fascia alta, al fine di costituire un complemento nei Paesi in

cui il Gruppo è presente con una propria catena di negozi diretti. Di particolare rilievo l'attività negli Stati Uniti;

  • franchisee, che garantiscono il presidio di mercati per i quali non è attualmente possibile o non si ritiene necessaria una presenza diretta al dettaglio, quali ad esempio Medio Oriente, alcune aree dell'Africa e alcune aree della Repubblica Popolare Cinese;
  • travel retail/duty free punti vendita aperti all'interno di aeroporti e altre location "duty free".

I punti vendita vengono selezionati sulla base della loro coerenza con il posizionamento del marchio "Salvatore Ferragamo", della loro ubicazione e della visibilità che sono in grado di assicurare al marchio.

Il Gruppo è presente anche nel canale digitale (internet) con sito web (www.ferragamo.com) in sette lingue (italiano, francese, spagnolo, inglese, cinese, coreano e giapponese) e con funzionalità di commercio elettronico (c.d. e-commerce direttamente gestito dal Gruppo) per numerosi Paesi europei (area Euro e Regno Unito), Stati Uniti, Corea del Sud, Giappone, Messico, Repubblica Popolare Cinese e Australia.

Nel corso del 2022 è stato raggiunto un accordo commerciale con Farfetch (una delle principali piattaforme globali del mercato del lusso) per dare ulteriore impulso all'e-commerce e all'innovazione omnichannel del brand, raggiungendo così un audience nuovo e più giovane. Tale implementazione sta proseguendo nel corso del 2023 con la presenza nel market place Farfetch e lo sviluppo del nuovo sito e-commerce.

Variazioni nella struttura del Gruppo

Nel corso del primo semestre 2023 la composizione del Gruppo Salvatore Ferragamo non ha subito variazioni.

Effetto dei cambi valutari sull'attività operativa

Il Gruppo Ferragamo opera in misura significativa sui mercati internazionali anche attraverso società commerciali localizzate in paesi che utilizzano valute diverse dall'Euro, principalmente Dollaro americano, Renminbi cinese, Yen giapponese, Won sudcoreano e Peso messicano, pertanto il Gruppo è esposto al rischio di cambio, sia transattivo che traslativo.

I primi sei mesi del 2023 sono stati caratterizzati da una situazione di elevata incertezza economica e geopolitica a livello mondiale. Le banche centrali hanno inasprito le politiche monetarie per contenere l'innalzamento dell'inflazione conseguente alla riapertura dei mercati post-pandemia e allo scoppio del conflitto russo-ucraino. I tassi di interesse sono aumentati in maniera significativa sia in area Unione Europea che in area USA.

Il Dollaro americano ha aperto il 2023 al ribasso sulla base dell'aspettativa che la Fed avrebbe terminato il ciclo di rialzi dei tassi di interesse: nel mese di gennaio 2023 il cambio EUR/USD è passato da 1,06 a 1,10. L'uscita di dati sull'economia statunitense superiori alle aspettative ha portato però ad una risalita del Dollaro americano: il cambio EUR/USD ha corretto fino a 1,0545. Con le tensioni di mercato che si sono generate in seguito al fallimento di banche primarie statunitensi, il Dollaro americano si è poi nuovamente indebolito salendo fino a 1,1074. Nel secondo trimestre, con l'evidenza che la crisi bancaria non avrebbe portato ad una pausa dei rialzi della Fed, il cambio EUR/USD è arrivato a 1,0683, per riprendere poi a salire nel mese di giugno, chiudendo ad un cambio pari a 1,0866.

In conseguenza al rafforzamento dell'Euro, il cambio EUR/CNY è salito, passando da 7,4 a 7,9. Lo Yuan si è indebolito anche contro Dollaro, passando da 6,9 a 7,3.

Analogamente il Won sudcoreano - legato al ciclo economico ed alla bilancia commerciale -si è indebolito contro Dollaro, partendo da un livello pari a 1.271 a gennaio ed arrivando a 1.322 a fine giugno. Contro Euro è passato invece da 1.358 a gennaio a 1.436 a fine giugno, oscillando tra un valore minimo di 1.330 ed un valore massimo di 1.481.

Il cambio EUR/JPY è passato da un valore pari a 140 a gennaio ad un livello di 157 a fine giugno, mentre contro Dollaro è passato da 131 a 145.

Infine, il Peso messicano è stato caratterizzato da un importante rafforzamento: il cambio EUR/MXN è passato da un livello di 20,8 ad un cambio di 18,6 a fine giugno, mentre il cambio USD/MXN è passato da 19,5 a 17,1.

La politica di gestione del rischio di cambio ed i presidi di copertura attuati dal Gruppo Ferragamo hanno mitigato gli effetti delle sopra esposte fluttuazioni sul margine industriale atteso.

4. Andamento della gestione del Gruppo

I risultati del Gruppo Salvatore Ferragamo del primo semestre 2023 evidenziano un risultato operativo positivo per Euro 47,0 milioni, seppur in diminuzione del 50,8% rispetto al primo semestre 2022 (quando era pari a Euro 95,4 milioni). Il risultato operativo risulta, infatti, penalizzato dall'incremento dei costi per la realizzazione del piano strategico di rilancio del brand (in particolare si segnala la crescita dei costi di comunicazione e marketing), e dalla lieve contrazione dei ricavi (-4,8% a cambi correnti e -7,2% a cambi costanti rispetto al primo semestre 2022), che risentono principalmente delle azioni messe in atto per l'ottimizzazione e razionalizzazione della rete distributiva del Gruppo (sia nel canale retail che wholesale). I ricavi, inoltre, scontano gli effetti della transizione stilistica, poiché i prodotti relativi alla nuova idea creativa rappresentano ancora una porzione limitata dell'offerta totale. Il margine lordo del primo semestre 2023 si attesta al 72,2% dei ricavi, in lieve miglioramento rispetto al 71,8% dello stesso periodo dell'esercizio precedente. Il risultato netto del periodo è stato un utile netto di Euro 21,4 milioni, rispetto ad un utile netto di Euro 61,9 milioni dello stesso periodo dell'esercizio precedente, in diminuzione del 65,4%.

La posizione finanziaria netta (surplus) adjusted del Gruppo, pari a Euro 277,5 milioni, si mantiene solida e positiva, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2022, quando era pari a Euro 371,2 milioni, dopo il pagamento di dividendi per Euro 46,3 milioni; risulta in diminuzione anche rispetto al 30 giugno 2022 (quando era pari a Euro 309,4 milioni).

In tabella si riportano i principali dati economici:

(In migliaia di Euro) Periodo chiuso al 30 giugno
2023 % sui Ricavi 2022 % sui Ricavi Var %
Ricavi 600.120 100,0% 630.279 100,0% (4,8%)
Margine Lordo 433.549 72,2% 452.805 71,8% (4,3%)
Costi stile, sviluppo prodotto e logistica in uscita (29.182) (4,9%) (25.679) (4,1%) 13,6%
Costi di vendita e distribuzione (224.454) (37,4%) (215.485) (34,2%) 4,2%
Costi di comunicazione e marketing (61.723) (10,3%) (31.069) (4,9%) 98,7%
Costi generali e amministrativi (70.093) (11,7%) (83.835) (13,3%) (16,4%)
Altri costi operativi (11.664) (1,9%) (11.448) (1,8%) 1,9%
Altri proventi 10.540 1,8% 10.100 1,6% 4,4%
Totale costi operativi (al netto altri proventi) (386.576) (64,4%) (357.416) (56,7%) 8,2%
Risultato operativo 46.973 7,8% 95.389 15,1% (50,8%)
Oneri e proventi finanziari netti (12.856) (2,1%) (7.183) (1,1%) 79,0%
Risultato ante imposte 34.117 5,7% 88.206 14,0% (61,3%)
Imposte sul reddito (12.686) (2,1%) (26.272) (4,2%) (51,7%)
Risultato netto del periodo 21.431 3,6% 61.934 9,8% (65,4%)
Risultato di Gruppo 22.485 3,7% 61.590 9,8% (63,5%)
Risultato di terzi (1.054) (0,2%) 344 0,1% na
Ammortamenti e svalutazioni 86.601 14,4% 84.116 13,3% 3,0%
EBITDA 133.574 22,3% 179.505 28,5% (25,6%)

I ricavi hanno raggiunto nel primo semestre 2023 Euro 600.120 migliaia rispetto a Euro 630.279 migliaia del primo semestre 2022, in diminuzione del 4,8%. Le quattro valute diverse dall'Euro in cui è originata la maggior parte dei ricavi del Gruppo, Dollaro americano, Renminbi cinese, Won sud-coreano e Yen giapponese, nel primo semestre 2023 rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente hanno evidenziato la seguente dinamica: apprezzamento del Dollaro americano dell'1,2% (1) e deprezzamento del Renminbi cinese del 5,7% (2), dello Yen giapponese dell'8,5% (3) e del Won sud-coreano del 3,9% (4), rispetto all'Euro valuta in cui sono espressi i dati del bilancio consolidato.

I ricavi, a parità di cambi (valorizzando i ricavi del primo semestre 2022, non inclusivi dell'effetto "hedging impact", al cambio medio del primo semestre 2023), hanno evidenziato un decremento del 7,2%. Considerando il solo secondo trimestre 2023 i ricavi sono stati pari a Euro 322.168 migliaia in diminuzione del 5,5% rispetto allo stesso trimestre del periodo precedente (-7,8% a cambi costanti). L'effetto della politica di copertura dei ricavi dal rischio di oscillazione dei cambi ha determinato una rettifica positiva sui ricavi per il primo semestre 2023 pari ad Euro 8.458 migliaia rispetto ad una rettifica negativa per Euro 11.304 migliaia registrata nel primo semestre 2022.

4 Riferito al cambio medio Euro/Krw del primo semestre 2023 1400,44; primo semestre 2022 1347,84

1 Riferito al cambio medio Euro/Usd del primo semestre 2023 1,0807; primo semestre 2022 1,0934

2 Riferito al cambio medio Euro/Cny del primo semestre 2023 7,4894; primo semestre 2022 7,0823

3 Riferito al cambio medio Euro/Yen del primo semestre 2023 145,76; primo semestre 2022 134,31

Il margine lordo per il primo semestre 2023 è stato pari a Euro 433.549 migliaia rispetto a Euro 452.805 migliaia dello stesso periodo dell'esercizio precedente con un decremento del 4,3%. Il margine lordo percentuale si è attestato al 72,2% dei ricavi in lieve miglioramento rispetto al 71,8% del primo semestre 2022.

I costi operativi totali (al netto degli altri proventi) pari a Euro 386.576 migliaia per il primo semestre 2023 sono in aumento dell'8,2% rispetto al primo semestre 2022 (Euro 357.416 migliaia), con un'incidenza sui ricavi al 64,4%. L'incremento dei costi operativi totali è principalmente riconducibile alle azioni che il management ha intrapreso per la realizzazione della strategia di rilancio del brand; a tal riguardo si segnalano i maggiori costi per il rafforzamento delle attività di comunicazione e marketing, la cui incidenza sui ricavi passa dal 4,9% del primo semestre 2022 al 10,3% nel primo semestre 2023. Si segnala, inoltre, che i costi operativi includono Euro 1.666 migliaia per la riduzione di valore di Immobili, impianti e macchinari, come risultato dell'impairment test svolto per verificare la recuperabilità del valore di tali attività sulla CGU di Ferragamo Singapore Pte Ltd.

Per effetto dell'aumento dei costi operativi netti e la contrazione dei ricavi, l'EBITDA passa da Euro 179.505 migliaia nel primo semestre 2022 a Euro 133.574 migliaia, in diminuzione del 25,6%, con un'incidenza sui ricavi pari al 22,3% rispetto al 28,5% registrata nel primo semestre 2022.

Il risultato operativo è stato positivo per Euro 46.973 migliaia rispetto a un risultato operativo positivo per Euro 95.389 migliaia del primo semestre 2022, in diminuzione del 50,8%.

Gli oneri e proventi finanziari netti passano da un valore netto negativo, pari a Euro 7.183 migliaia nel primo semestre 2022, a un valore netto negativo nel primo semestre 2023 pari a Euro 12.856 migliaia, in peggioramento di Euro 5.673 migliaia rispetto al primo semestre 2022, per effetto principalmente dell'andamento valutario e dell'aumento degli interessi sulle passività per leasing.

(In migliaia di Euro)
Periodo chiuso al 30 giugno
2023 2022 Var 2023 vs 2022
Interessi netti 2.441 316 2.125
Altri proventi/(oneri) netti (467) (500) 33
Interessi e Oneri netti sulle passività per leasing (9.788) (6.479) (3.309)
Utili/(perdite) su cambi netti (5.544) 7.811 (13.355)
Proventi/(oneri) finanziari netti per adeguamento al fair value dei derivati 502 (8.331) 8.833
Totale (12.856) (7.183) (5.673)

Gli interessi e oneri netti sulle passività per leasing passano da Euro 6.479 migliaia nel primo semestre 2022 a Euro 9.788 migliaia nel primo semestre 2023.

Gli utili e perdite su cambi riflettono principalmente l'impatto delle operazioni commerciali in valuta. La variazione degli utili e perdite su cambi è da mettere in stretta relazione alla voce "Proventi/(oneri) finanziari netti per adeguamento al fair value dei derivati", che include il premio o lo sconto applicato sulle operazioni di copertura del rischio di cambio, realizzate dalla società Capogruppo, e le variazioni di fair value relative a strumenti derivati classificati non di copertura. L'effetto netto di queste due voci ("Utili/(perdite) su cambi netti" e "Proventi/(oneri) finanziari netti per adeguamento al fair value dei derivati") passa da un onere netto di Euro 520 migliaia del primo semestre 2022 ad un onere netto di Euro 5.042 migliaia nel primo semestre 2023.

Le imposte sono state calcolate utilizzando la miglior stima dell'aliquota fiscale annuale attesa alla data di chiusura del periodo, determinando un tax rate del 37,2%, in aumento rispetto al tax rate effettivo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, pari al 35,4%.

L'analisi delle imposte sul reddito è la seguente:

(In migliaia di Euro) Periodo chiuso al 30 giugno
2023 2022 Var 2023 vs 2022
Risultato ante imposte 34.117 88.206 (54.089)
Imposte correnti (17.724) (26.681) 8.957
Imposte differite 5.038 409 4.629
Tax rate 37,2% 29,8%

Nel primo semestre 2023 il Gruppo ha conseguito un risultato netto consolidato positivo per Euro 21.431 migliaia rispetto ad un risultato netto positivo di Euro 61.934 migliaia del primo semestre 2022. La quota di pertinenza del Gruppo ammonta a un utile consolidato di Euro 22.485 migliaia rispetto ad un utile di Euro 61.590 migliaia dello stesso periodo dell'esercizio precedente.

Ricavi

Per una migliore analisi della performance, la rappresentazione delle Vendite nette per canale distributivo, area geografica e categoria merceologica è stata esposta escludendo l'effetto della copertura dal rischio di cambio sui Ricavi (Effetto Cash flow hedging sui Ricavi).

(In migliaia di Euro) Periodo chiuso al 30 giugno
2023 % sui
Ricavi
2022 % sui
Ricavi
Var % Var %
a cambi costanti
Retail 415.117 69,2% 441.080 70,0% (5,9%) (4,5%)
Wholesale 166.788 27,8% 192.303 30,5% (13,3%) (14,3%)
Vendite nette 581.905 97,0% 633.383 100,5% (8,1%) (7,6%)
Effetto Cash flow hedging sui ricavi 8.458 1,4% (11.304) (1,8%) na na
Licenze e prestazioni 8.435 1,4% 6.884 1,1% 22,5% 22,5%
Locazioni immobiliari 1.322 0,2% 1.316 0,2% 0,5% (0,7%)
Totale 600.120 100,0% 630.279 100,0% (4,8%) (7,2%)

I ricavi per canale distributivo sono così suddivisi:

Nel corso del primo semestre 2023 le vendite retail registrano una flessione del 5,9% a cambi correnti e del 4,5% a cambi costanti, principalmente penalizzate dal rallentamento del mercato nord-americano e asiatico, e, in attuazione del piano strategico, dagli effetti dell'ottimizzazione della rete distributiva del Gruppo, che evidenzia un decremento netto nel numero dei DOS (punti vendita a gestione diretta) di 14 unità rispetto al 31 dicembre 2022, passando da 389 a 375. La quota d'incidenza del canale retailsul totale dei ricavi passa dal 70,0% del primo semestre 2022 al 69,2% del primo semestre 2023.

Il canale wholesale registra un decremento delle vendite del 13,3% a cambi correnti e del 14,3% a cambi costanti, principalmente nel mercato nord-americano, anche per effetto della pianificata razionalizzazione della rete distributiva, e nel mercato asiatico, come conseguenza della ritardata ripresa del travel retail; l'area Europa ha registrato un andamento positivo.

La voce "Effetto Cash flow hedging sui ricavi" rappresenta l'impatto della politica di copertura dei ricavi dal rischio di oscillazione dei cambi e ha determinato una rettifica positiva sui ricavi nel primo semestre 2023 di Euro 8.458 migliaia, rispetto ad una rettifica negativa di Euro 11.304 migliaia registrata nel primo semestre 2022.

I ricavi da licenze e prestazioni nel primo semestre 2023 evidenziano un incremento del 22,5% sia a cambi correnti che costanti; si ricorda che tale voce è composta principalmente dai ricavi per royalties per la concessione in licenza del marchio Salvatore Ferragamo, nel settore occhiali al gruppo Marchon, nel settore orologi al gruppo Timex e nel settore profumi al gruppo Inter Parfums.

I ricavi per locazioni immobiliari si riferiscono esclusivamente alla gestione d'immobili situati negli Stati Uniti e locati/sublocati a terzi e mostrano un incremento dello 0,5% a cambi correnti e un decremento dello 0,7% a cambi costanti.

(In migliaia di Euro) Periodo chiuso al 30 giugno
2023 % su Vendite
nette
2022 % su Vendite
nette
Var % Var%
a cambi costanti
Europa 150.679 25,9% 135.934 21,5% 10,8% 10,9%
Nord America 155.619 26,8% 188.124 29,7% (17,3%) (18,6%)
Giappone 45.405 7,8% 51.271 8,1% (11,4%) (3,8%)
Asia Pacifico 189.857 32,6% 217.867 34,4% (12,9%) (10,4%)
Centro e Sud America 40.345 6,9% 40.187 6,3% 0,4% (7,3%)
Vendite nette 581.905 100,0% 633.383 100,0% (8,1%) (7,6%)

Nel prospetto che segue sono analizzate le Vendite nette per area geografica e la variazione rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente:

La regione Europa registra un incremento delle vendite nette del 10,8% a cambi correnti e del 10,9% a cambi costanti rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, grazie in particolare alla crescita nel canale wholesale.

Il mercato nordamericano registra un decremento delle vendite nette del 17,3% a cambi correnti (-18,6% a cambi costanti), in peggioramento in entrambi i canali wholesale e retail.

Il Giappone registra una flessione dei ricavi dell'11,4% a cambi correnti e del 3,8% a cambi costanti.

La regione Asia-Pacifico si riconferma come il mercato che maggiormente contribuisce ai ricavi del Gruppo, con una quota del 32,6%, ma risulta penalizzata dalla debole performance in Korea e dalla ritardata ripresa del canale travel retail, registrando un decremento del 12,9% a cambi correnti (-10,4% a cambi costanti) rispetto al primo semestre 2022; l'area cinese ha invece registrato una buona crescita nel canale retail, per effetto anche della riapertura del mercato dopo la politica zero Covid messa in atto nell'esercizio 2022 dal Governo cinese.

Il mercato del Centro e Sud America mostra ricavi sostanzialmente in linea rispetto al primo semestre 2022, con un incremento nel corso del primo semestre 2023 pari allo 0,4% a cambi correnti (-7,3% a cambi costanti). Da evidenziare che i ricavi realizzati nel primo semestre 2023 e 2022 dalla Ferragamo Argentina S.A. (operante in un Paese dichiarato con economia iperinflazionata a partire dal 1° luglio 2018) sono stati adeguati, ai sensi dei principi contabili internazionali di riferimento (vedasi nota 2 "Criteri di redazione" nelle Note esplicative al Bilancio Consolidato), con un effetto positivo di Euro 239 migliaia nel primo semestre 2023 e di Euro 90 migliaia nel primo semestre 2022.

Di seguito sono analizzate le Vendite nette per categoria merceologica e la variazione rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente:

(In migliaia di Euro) Periodo chiuso al 30 giugno
2023 % su Vendite
nette
2022 % su Vendite
nette
Var % Var%
a cambi costanti
Calzature 266.856 45,9% 279.691 44,2% (4,6%) (4,3%)
Pelletteria 234.778 40,3% 271.851 42,9% (13,6%) (12,9%)
Abbigliamento 38.851 6,7% 40.084 6,3% (3,1%) (2,0%)
Accessori 39.612 6,8% 39.854 6,3% (0,6%) 0,3%
Profumi 1.808 0,3% 1.903 0,3% (5,0%) (4,7%)
Vendite nette 581.905 100,0% 633.383 100,0% (8,1%) (7,6%)

Tutte le principali categorie di prodotto hanno registrato un decremento del fatturato rispetto al primo semestre 2022, con le calzature e la pelletteria che rappresentano rispettivamente il 45,9% e il 40,3% del fatturato del primo semestre 2023 (in diminuzione rispettivamente del 4,6% e del 13,6% a cambi correnti).

(In migliaia di Euro) Periodo chiuso al 30 giugno
2023 % sui Ricavi 2022 % sui Ricavi Var %
Consumi (92.534) (15,4%) (86.239) (13,7%) 7,3%
Servizi (70.802) (11,8%) (87.914) (13,9%) (19,5%)
Personale (3.234) (0,5%) (3.314) (0,5%) (2,4%)
Ammortamenti (1) (0,0%) (7) (0,0%) (85,7%)
Costo del venduto (166.571) (27,8%) (177.474) (28,2%) (6,1%)
Margine lordo 433.549 72,2% 452.805 71,8% (4,3%)

Costo del venduto e margine lordo

Il costo del venduto ammonta per il primo semestre 2023 a Euro 166.571 migliaia, in diminuzione del 6,1% rispetto al primo semestre 2022, a fronte della contrazione del fatturato. Il margine lordo percentuale si è attestato nel primo semestre 2023 al 72,2% dei ricavi in lieve miglioramento rispetto al 71,8% raggiunto nel primo semestre 2022, proseguendo nel trend di miglioramento già registrato nel corso dell'esercizio precedente.

Gestione patrimoniale, finanziaria e Investimenti

Di seguito lo schema riclassificato per fonti ed impieghi della situazione patrimoniale e finanziaria al 30 giugno 2023, raffrontato con quello relativo al 31 dicembre 2022 e al 30 giugno 2022.

(In migliaia di Euro) 30 giugno 31 dicembre 30 giugno Var% 06.23 Var% 06.23
2023 2022 2022 vs 12.22 vs 06.22
Immobili, impianti e macchinari, investimenti immobiliari,
attività immateriali a vita utile definita e avviamento
246.338 260.893 253.102 (5,6%) (2,7%)
Attività per diritto d'uso 630.989 479.724 497.219 31,5% 26,9%
Capitale circolante operativo netto 225.696 191.400 249.684 17,9% (9,6%)
Altre attività/(passività) non correnti nette 83.075 78.489 81.746 5,8% 1,6%
Altre attività/(passività) correnti nette 17.704 (31.023) (37.283) na na
Capitale investito netto 1.203.802 979.483 1.044.468 22,9% 15,3%
Patrimonio netto di Gruppo
Patrimonio netto di terzi
734.968 751.810 731.809 (2,2%)
(12,3%)
0,4%
(10,4%)
Patrimonio netto (A) 20.696
755.664
23.599
775.409
23.088
754.897
(2,5%) 0,1%
Indebitamento/(surplus) finanziario netto (B) 448.138 204.074 289.571 119,6% 54,8%
Totale fonti di finanziamento (A+B) 1.203.802 979.483 1.044.468 22,9% 15,3%
Indebitamento/(surplus) finanziario netto (B) 448.138 204.074 289.571 119,6% 54,8%
Passività per leasing (C) 725.672 575.323 598.992 26,1% 21,1%
Indebitamento/(surplus) finanziario netto adjusted (B-C) (277.534) (371.249) (309.421) (25,2%) (10,3%)
Indebitamento / (surplus) finanziario netto adjusted/
Patrimonio netto
(36,7%) (47,9%) (41,0%)
(In migliaia di Euro) 30 giugno
2023
31 dicembre
2022
30 giugno
2022
Var% 06.23
vs 12.22
Var% 06.23
vs 06.22
Capitale investito netto (a) 1.203.802 979.483 1.044.468 22,9% 15,3%
Attività per diritto d'uso iscritte tra gli Investimenti
immobiliari (b)
19.922 22.395 25.152 (11,0%) (20,8%)
Attività per diritto d'uso (c) 630.989 479.724 497.219 31,5% 26,9%
Capitale investito netto adjusted (a-b-c) 552.891 477.364 522.097 15,8% 5,9%

Investimenti in capitale fisso

Nel corso del primo semestre 2023, il Gruppo ha effettuato investimenti in attività materiali ed immateriali per un importo complessivo pari ad Euro 17.326 migliaia, di cui Euro 12.308 migliaia in attività materiali ed Euro 5.018 migliaia in attività immateriali, rispetto al totale di Euro 17.547 migliaia dello stesso periodo dell'esercizio precedente.

Gli investimenti più rilevanti in attività materiali sono stati destinati all'apertura e ristrutturazione di punti vendita (Euro 9,9 milioni, circa l'80% del totale investimenti in attività materiali). I principali investimenti in attività immateriali si riferiscono allo sviluppo software a supporto dei processi aziendali (complessivamente Euro 4,1 milioni pari a circa l'82% del totale degli investimenti in attività immateriali), tra cui si segnalano gli sviluppi legati alla piattaforma digitale a supporto dell'attività e-commerce, il progetto "New Pos Solution" finalizzato all'introduzione del nuovo sistema di cassa e di back office, "Oracle Xstore", per il canale retail del Gruppo e il progetto Enterprise Business Intelligence (che prevede la razionalizzazione dei sistemi di reportistica e analisi aziendale in un unico "Data Warehouse" condiviso), oltre all'acquisto di licenze software. Tra gli investimenti in attività immateriali rientrano anche i costi iniziali diretti sostenuti nel corso del primo semestre 2023 principalmente dalla società Ferragamo France S.A.S. (Euro 0,3 milioni) per l'estensione del periodo di locazione per un negozio a Parigi.

Gli investimenti in corso in attività materiali pari a Euro 8,5 milioni riguardano principalmente gli investimenti sostenuti per rinnovi e aperture di punti vendita non ancora operativi alla data di chiusura del periodo, i lavori finalizzati alla realizzazione di un edificio da destinare ad edilizia produttiva di interesse generale, presso l'area di proprietà della Salvatore Ferragamo S.p.A. ubicata nel Comune di Sesto Fiorentino - Osmannoro, e di altre opere di miglioria presso lo stabilimento della Capogruppo.

Gli investimenti in corso in attività immateriali pari a Euro 3,4 milioni sono rappresentati principalmente dall'investimento in sviluppo software a supporto dei processi aziendali, tra cui si segnala l'ulteriore sviluppo della piattaforma digitale a supporto dell'attività di e-commerce (che comprende, tra gli altri, gli sviluppi legati alla partnership strategica globale con la piattaforma e-commerce di Farfetch, una delle principali piattaforme globali del mercato del lusso). Gli investimenti in corso in attività immateriali includono anche gli acconti per le consulenze architetturali per la realizzazione del nuovo concept store, che sarà implementato gradualmente nelle principali store location, nell'ambito del progetto di rilancio del brand.

Nel corso del primo semestre 2023, il Gruppo non ha effettuato investimenti in attività finanziarie, salvo quanto riportato di seguito nella sezione Indebitamento finanziario netto.

Gli ammortamenti (non inclusivi degli ammortamenti sulle Attività per diritto d'Uso) ammontano rispettivamente a Euro 24.739 migliaia al 30 giugno 2023 in diminuzione rispetto al primo semestre 2022, quando erano pari a Euro 25.182 migliaia (-1,8%).

Attività per diritto d'uso

La voce pari a Euro 630.989 migliaia al 30 giugno 2023 si riferisce alle "Attività per diritto d'uso", iscritte in contropartita alle "Passività finanziare per leasing", a seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS16. La voce si incrementa rispetto al 31 dicembre 2022 per Euro 151.265 migliaia principalmente per l'estensione di contratti di locazione relativi a punti vendita.

La parte delle "Attività per diritto d'uso" relativa ai contratti di leasing di immobili negli Stati Uniti destinati alla locazione immobiliare è inclusa nella voce "Investimenti immobiliari".

Capitale circolante operativo netto

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione e variazione del capitale circolante operativo netto al 30 giugno 2023 confrontato con il dato al 31 dicembre 2022 e al 30 giugno 2022.

(In migliaia di Euro) 30 giugno 31 dicembre 30 giugno Var% 06.23 Var% 06.23
2023 2022 2022 vs 12.22 vs 06.22
Rimanenze e Diritti di recupero prodotti da clienti per resi 294.979 281.026 302.713 5,0% (2,6%)
Crediti commerciali 101.152 94.490 120.066 7,1% (15,8%)
Debiti commerciali e Passività per resi (170.435) (184.116) (173.095) (7,4%) (1,5%)
Totale 225.696 191.400 249.684 17,9% (9,6%)

Il capitale circolante operativo netto è in aumento del 17,9% rispetto al 31 dicembre 2022 per effetto sia dell'incremento delle "Rimanenze e Diritti di recupero prodotti da clienti per resi" (+5,0%), sia dei "Crediti commerciali" (+7,1%), e dalla diminuzione dei "Debiti commerciali e Passività per resi" (-7,4%); mentre rispetto al 30 giugno 2022 è in diminuzione del 9,6% principalmente riconducibile al decremento dei "Crediti commerciali" e delle "Rimanenze", mitigato dal decremento dei "Debiti commerciali e Passività per resi".

In particolare, le giacenze di prodotti finiti presentano un incremento di Euro 6.125 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022 (+2,4%) e un decremento di Euro 2.382 migliaia (-0,9%) rispetto al 30 giugno 2022, mentre le materie prime destinate alla produzione registrano un incremento del 34,6% pari a Euro 7.891 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022 e un decremento dell'11,4% rispetto al 30 giugno 2022, e sono funzionali ai volumi di produzione del periodo.

I "Crediti commerciali" registrano un incremento di Euro 6.662 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022 (+7,1%) e un decremento di Euro 18.914 migliaia (-15,8%) rispetto al 30 giugno 2022, e sono essenzialmente riferibili alle vendite del canale wholesale.

I "Debiti commerciali" sono in prevalenza riferiti agli acquisti dei materiali di produzione (materie prime ed accessori), dei prodotti finiti, ai costi per le lavorazioni esterne.

Altre attività/(passività) nette correnti e non correnti

Le altre attività/(passività) non correnti, pari ad attività nette per Euro 83.075 migliaia, sono in aumento rispetto al 31 dicembre 2022, con un incremento di Euro 4.586 migliaia, principalmente determinato dall'incremento delle imposte differite attive, calcolate in particolare sull'eliminazione degli utili infragruppo non realizzati sulle rimanenze, controbilanciato dal decremento dei fondi per rischi e oneri.

Le Altre attività/(passività) correnti sono passate da una passività netta di Euro 31.023 migliaia al 31 dicembre 2022, ad un'attività netta pari a Euro 17.704 migliaia al 30 giugno 2023, principalmente per effetto del decremento delle Altre passività correnti per Euro 22.919 migliaia (in conseguenza del decremento dei debiti verso dipendenti per il pagamento dei bonus relativi all'esercizio precedente, della voce Strumenti derivati di copertura a breve termine e del debito per IRES verso la controllante Ferragamo Finanziaria S.p.A., nell'ambito del consolidato fiscale nazionale), dell'incremento dei Crediti tributari al netto del decremento dei Debiti tributari per Euro 23.210 migliaia.

Patrimonio netto

Le variazioni intervenute nella quota di Gruppo del patrimonio netto sono dovute all'effetto combinato dei seguenti elementi:

  • incremento di Euro 22.485 migliaia del risultato di periodo;
  • diminuzione di Euro 46.348 migliaia per dividendi deliberati dalla Capogruppo Salvatore Ferragamo S.p.A;
  • incremento di Euro 3.367 migliaia per l'effetto della conversione in Euro rispetto alle valute in cui sono espressi i bilanci delle società controllate e incremento di Euro 113 migliaia per altri effetti di conversione;
  • incremento di Euro 2.467 migliaia della riserva di Stock Grant, relativa ai due piani in essere con pagamento basato su azioni;
  • incremento di Euro 995 migliaia per effetto della valutazione dei derivati di copertura al netto del relativo effetto fiscale;
  • incremento di Euro 79 migliaia relativo alla valutazione attuariale dei piani a benefici definiti in essere in alcune società del Gruppo.

Si riporta il prospetto di raccordo tra il risultato del periodo ed il patrimonio netto della Capogruppo e gli analoghi valori consolidati:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2023
Patrimonio Netto Risultato del periodo
Valori della Capogruppo Salvatore Ferragamo S.p.A. 729.357 97.386
Eliminazione delle partecipazioni e contribuzione delle società controllate al
Patrimonio Netto consolidato
185.003 (58.629)
Eliminazione degli utili non realizzati, derivanti da operazioni tra società del Gruppo,
relative a giacenze di magazzino al netto dell'effetto fiscale differito
(182.223) (22.528)
Altre rettifiche di consolidamento 23.527 5.202
Totale Patrimonio netto e risultato consolidato 755.664 21.431
Patrimonio netto e risultato di pertinenza di Terzi 20.696 (1.054)
Patrimonio netto e risultato di Gruppo 734.968 22.485

Indebitamento finanziario netto

L'indebitamento finanziario netto alla data del 30 giugno 2023, 31 dicembre 2022 e 30 giugno 2022 è il seguente:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 31 dicembre 30 giugno Var% 06.23 Var% 06.23 vs
2023 2022 2022 vs 12.22 06.22
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (A) 280.081 391.354 409.707 (28,4%) (31,6%)
Altre attività finanziarie correnti (B) 30.897 10.255 - >100% na
Prestiti e finanziamenti (C) 32.862 29.264 99.374 12,3% (66,9%)
Altre passività finanziarie (D) 582 1.096 912 (46,9%) (36,2%)
Passività per leasing (E) 725.672 575.323 598.992 26,1% 21,1%
Indebitamento /(surplus) finanziario netto (C + D
+ E – A – B)
448.138 204.074 289.571 119,6% 54,8%

L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2023, comprendente anche la passività per leasing, è passato da Euro 204.074 migliaia al 31 dicembre 2022 a Euro 448.138 migliaia al 30 giugno 2023, per effetto principalmente dell'incremento delle passività per leasing, per estensioni di contratti di locazione esistenti, relativi soprattutto ai punti vendita. Dopo che, nel corso dell'esercizio 2022, la società Salvatore Ferragamo S.p.A., in ottica di moderata diversificazione della gestione della propria cassa, aveva effettuato un investimento assicurativo polizza Ramo I prontamente liquidabile per Euro 9.999 migliaia, nel primo semestre del 2023 la società Salvatore Ferragamo S.p.A. ha proseguito il proprio percorso di diversificazione incrementando tale investimento assicurativo di ulteriori Euro 5 milioni e procedendo con un investimento in titoli di stato italiani di breve termine (Buoni Ordinari del Tesoro) per Euro 15 milioni.

L'indebitamento finanziario netto, escludendo le passività per leasing, al 30 giugno 2023 e 2022 e al 31 dicembre 2022 è stato rielaborato come segue:

30 giugno 31 dicembre 30 giugno Var% 06.23 Var% 06.23 vs
(In migliaia di Euro) 2023 2022 2022 vs 12.22 06.22
Indebitamento/(surplus) finanziario netto (a) 448.138 204.074 289.571 119,6% 54,8%
Passività finanziarie per leasing non correnti 609.690 468.737 486.691 30,1% 25,3%
Passività finanziarie per leasing correnti 115.982 106.586 112.301 8,8% 3,3%
Passività per leasing (b) 725.672 575.323 598.992 26,1% 21,1%
Indebitamento/(surplus) finanziario
netto adjusted (a-b)
(277.534) (371.249) (309.421) (25,2%) -10,3%

Il primo semestre 2023 ha chiuso con una posizione finanziaria netta (surplus) adjusted positiva pari a Euro 277.534 migliaia, in diminuzione di Euro 93.715 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022. La variazione è stata determinata principalmente dal flusso di cassa utilizzato nell'attività operativa adjusted, negativo per Euro 35.540 migliaia, dall'assorbimento di cassa per gli investimenti in attività materiali e immateriali avvenuti nel primo semestre 2023 (Euro 17.326 migliaia) e per il pagamento dei dividendi (Euro 46.318 migliaia) deliberati dalla Capogruppo.

Indicatori Economici e Finanziari

Le tabelle che seguono evidenziano l'andamento dei principali indicatori reddituali e patrimoniali per i semestri chiusi al 30 giugno 2023 e al 30 giugno 2022.

Tali indicatori sono costruiti a partire da dati desunti dal bilancio consolidato e, per consentire una migliore comprensione dell'andamento di tali indici, si evidenzia che devono essere letti congiuntamente agli indicatori alternativi di performance e ai valori di bilancio predisposti in accordo con i principi contabili di riferimento (IFRS) descritti nel presente documento.

Indici di redditività Periodo chiuso al 30 giugno
2023 2022
ROE 3,0% 8,2%
(Risultato netto di competenza del Gruppo/Patrimonio netto medio di Gruppo)
ROI 4,3% 9,3%
(Risultato operativo / Capitale investito netto medio)
ROIC 4,2% 12,9%
(Risultato netto / Capitale investito netto adjusted medio)
ROS 7,8% 15,1%
(Risultato operativo / Ricavi)
Indici di solidità patrimoniale Periodo chiuso al 30 giugno
2023 2022
Indice di copertura del Patrimonio Netto 74,8% 85,5%
(Patrimonio netto / Attività non correnti)
Indice di liquidità 129,8% 138,0%
(Attività correnti, con esclusione delle Rimanenze/Passività correnti)
Indici di rotazione in gg Periodo chiuso al 30 giugno
2023 2022
Rotazione dei Crediti commerciali 29 33
(Valore medio dei Crediti commerciali del periodo / Ricavi x gg)
Rotazione dei Debiti commerciali 88 97
(Valore medio dei Debiti commerciali del periodo / Acquisti per merci e servizi x gg)
Rotazione delle Rimanenze 305 289
(Valore medio delle Rimanenze del periodo / Costo del venduto x gg)
Rotazione del Capitale investito medio 327 293
(Valore medio del Capitale investito netto / Ricavi x gg)

Gli indici sopra riportati sono calcolati su base semestrale. Per valore medio si intende la media aritmetica semplice dei valori di chiusura del periodo e del periodo precedente.

Assemblea ordinaria e straordinaria degli Azionisti

In data 26 aprile 2023 si è tenuta l'Assemblea degli Azionisti di Salvatore Ferragamo S.p.A. che, in sede ordinaria, ha:

  • approvato il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022 e ha deliberato la distribuzione di un dividendo pari ad Euro 0,28 per azione ordinaria in circolazione al momento dello stacco cedola (al netto delle azioni proprie in portafoglio);
  • approvato il "Piano Performance e Restricted Shares 2023-2025" a favore di dipendenti e/o amministratori e/o collaboratori della Società e/o di altre società appartenenti al Gruppo, per i cui dettagli si rimanda alla nota 41 "Pagamenti basati su azioni" delle note esplicative al Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023 e alla documentazione messa a disposizione sul sito della Società group.ferragamo.com/ sezione governance/assemblea degli azionisti/2023 e sezione Governance/remunerazioni/piani di incentivazione azionaria;
  • modificato il piano "Restricted Shares" approvato dall'Assemblea dei soci del 14 dicembre 2021, a favore dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale, per i cui dettagli si rimanda alla nota 41 "Pagamenti basati su azioni" delle note esplicative al Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023 e alla documentazione messa a disposizione sul sito della Società group.ferragamo.com/ sezione Governance/assemblea degli azionisti/2023 e sezione governance/remunerazioni/piani di incentivazione azionaria;
  • approvato la politica in materia di remunerazione dei componenti dell'organo di amministrazione, dei dirigenti con responsabilità strategiche e dei componenti dell'organo di controllo per l'anno 2023 ed ha, altresì, deliberato in senso favorevole alla Seconda Sezione della relazione in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti recante, tra l'altro, un resoconto sui compensi corrisposti a qualsiasi titolo ed in qualsiasi forma per l'esercizio sociale chiuso al 31 dicembre 2022 in favore di detti soggetti;
  • nominato, con il sistema del voto di lista, i componenti del Collegio Sindacale per il triennio 2023 2025 in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025, che risulta composto dai seguenti membri: Andrea Balelli, tratto dalla lista presentata da un gruppo di azionisti di minoranza della Società e conseguentemente investito della carica di Presidente, Paola Caramella e Giovanni Crostarosa Guicciardi, Sindaci Effettivi tratti dalla lista di maggioranza presentata dall'azionista Ferragamo Finanziaria S.p.A. e Antonietta Donato e Roberto Coccia, Sindaci Supplenti, tratti, rispettivamente, dalla lista di maggioranza e dalla lista di minoranza presentate. L'Assemblea ha infine determinato in Euro 64.000 il compenso annuo lordo spettante al Presidente del Collegio Sindacale ed in Euro 48.000 il compenso annuo lordo spettante a ciascun Sindaco Effettivo;
  • nominato consigliera di amministrazione Laura Donnini, a seguito delle dimissioni di Anna Zanardi Cappon, comunicate al mercato in data 28 febbraio 2023 ed efficaci a decorrere dal 26 aprile 2023, data dell'Assemblea. Il mandato della consigliera Laura Donnini scadrà, insieme a quello dell'intero Consiglio di Amministrazione, alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio dell'esercizio 2023;
  • approvato la proposta motivata del Collegio Sindacale di integrazione del corrispettivo complessivo annuo per l'esercizio 2022 da riconoscere alla società di revisione KPMG S.p.A. per lo svolgimento dell'incarico di revisione legale dei conti e l'integrazione dei corrispettivi complessivi annui per ciascun esercizio del periodo 2022 – 2028.

In pari data, si è tenuta l'Assemblea degli Azionisti in sede straordinaria, che ha approvato la proposta di modifica dello Statuto Sociale con riferimento all'art. 5, previa revoca delle delibere di cui ai punti 1 e 2 assunte dall'Assemblea Straordinaria tenutasi in data 21 aprile 2016. In particolare, sono state approvate le seguenti modifiche:

  • eliminazione del riferimento esplicito del valore nominale unitario delle azioni;
  • eliminazione della delega all'aumento di capitale scindibile sino ad un massimo di nominali euro 60.000 e di massime n. 600.000 azioni a seguito del mancato raggiungimento degli obiettivi di cui al "Piano di Stock Grant 2016-2020".

Consiglio di Amministrazione

Nella riunione tenutasi in data 2 marzo 2023 il Consiglio di Amministrazione ha approvato, (i) il progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022, il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 e la Relazione degli Amministratori sulla gestione dell'esercizio 2022, contenente la Dichiarazione Non Finanziaria consolidata

relativa all'esercizio 2022, che include le informazioni di carattere non finanziario ai sensi del Decreto Legislativo 30 dicembre 2016 n. 254; (ii) la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, relativa all'esercizio 2022 redatta dalla Società ai sensi dell'art. 123-bis del TUF; (iii) la Relazione sulla politica in materia di remunerazione per l'esercizio 2023 e sui compensi corrisposti nell'esercizio 2022, predisposta in conformità a quanto previsto dall'art. 123-ter del TUF, dall'art. 84-quater e dall'Allegato 3A, Schema 7-bis del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 e successive modifiche e dell'art. 5 del Codice di Corporate Governance delle società quotate; (iv) il piano di incentivazione denominato "Performance e Restricted Shares 2023-2025" e il Documento Informativo relativo al Primo Ciclo del piano nonché le modifiche al piano di incentivazione denominato "Restricted Shares" destinato all'Amministratore Delegato e Direttore Generale e il relativo Documento Informativo; (v) la proposta di modifica dei compensi della società di revisione a partire dall'esercizio 2022, per approvazione da parte della successiva Assemblea dei soci; e deliberato (vi) la convocazione dell'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti per il giorno 26 aprile 2023, approvando le relazioni illustrative sui punti all'ordine del giorno.

Nella stessa riunione, il Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato di proporre all'Assemblea la destinazione dell'utile dell'esercizio 2022, pari a Euro 89.239.108, a Riserva Straordinaria e di approvare la distribuzione agli azionisti di una parte degli utili accantonati a Riserva Straordinaria pari a un dividendo lordo di Euro 0,28 per azione per ciascuna delle azioni ordinarie in circolazione.

Nella riunione del 26 aprile 2023, il Consiglio di Amministrazione, riunitosi a valle dell'Assemblea degli Azionisti, previa verifica dei requisiti di indipendenza della neonominata Consigliera Laura Donnini, in base alle applicabili disposizioni del D.Lgs 58/98, del Codice di Corporate Governance e del Regolamento del Consiglio di Amministrazione, ha deliberato la nuova composizione dei Comitati endoconsiliari come segue:

  • Comitato Controllo e Rischi, competente anche per le Operazioni con Parti Correlate e la Sostenibilità di impresa: Patrizia Michela Giangualano (Presidente), Umberto Tombari e Laura Donnini;
  • Comitato Remunerazioni e Nomine: Umberto Tombari (Presidente), Annalisa Loustau Elia e Frédéric Biousse.

Il Consiglio, nella medesima riunione, ha anche verificato i requisiti di indipendenza degli amministratori non esecutivi e del Collegio Sindacale.

Piano Performance e Restricted Shares 2023-2025 e modifiche al piano Restricted Share destinato all'Amministratore Delegato

L'assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2023 in sede ordinaria ha approvato un nuovo piano di incentivazione azionaria a favore del top management del Gruppo Ferragamo, denominato "Piano Performance e Restricted Shares 2023-2025".

Sempre l'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2023 ha approvato le modifiche al piano Restricted Share destinato all'Amministratore Delegato e Direttore Generale e, nel Consiglio di Amministrazione tenutosi in pari data, gli è stato assegnato il diritto a ricevere, a titolo gratuito, n. 147.732 azioni di Salvatore Ferragamo S.p.A. nell'ambito ed in esecuzione di quanto previsto dal Piano Restricted Shares per l'anno 2023.

Per maggiori informazioni su entrambi i piani si veda la nota 41 "Pagamenti basati su azioni" del presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato e l'apposita documentazione relativa all'Assemblea, disponibile sul sito internet della Società https://group.ferragamo.com/it, sezione Governance/Assemblea degli azionisti/2023 e sezione Governance/Remunerazioni/.

Dimissioni del Chief Financial Officer e dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Come da comunicato stampa diramato in data 30 giugno 2023, Alessandro Corsi, CFO della Società e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ha rassegnato le proprie dimissioni e cesserà il rapporto di lavoro con la Società in data 30 settembre 2023.

Rinnovo patto parasociale tra Ferragamo Finanziaria S.p.A. e Majestic Honour Limited

In data 30 giugno 2023 Ferragamo Finanziaria S.p.A., che detiene una partecipazione di controllo nel capitale di Salvatore Ferragamo S.p.A. pari al 54,276% del capitale sociale, e Majestic Honour Limited, società costituita ai sensi della legge di Hong Kong, che detiene una partecipazione del 5,986% nel capitale di Salvatore Ferragamo S.p.A., indirettamente controllata dal Sig. Peter K. C. Woo, hanno stipulato un nuovo patto parasociale, con il quale hanno inteso rinnovare il patto parasociale da esse sottoscritto in data 29 giugno 2017, rinnovato in data 29 giugno 2020 e giunto a scadenza il 29 giugno 2023. Il patto prevede una durata sino al 29 giugno 2026 e alla scadenza potrà essere rinnovato per un periodo di ulteriori tre anni. Per maggior dettagli si rinvia alla documentazione disponibile sul sito internet della Società https://group.ferragamo.com/it, sezione Governance/Azionariato/patto-parasociale.

Evoluzione della pandemia da Covid-19

Il 5 maggio 2023 l'Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato ufficialmente la fine della pandemia e nel corso del primo semestre 2023 sono state eliminate tutte le ultime restrizioni e blocchi alle persone e alle attività commerciali, registrando una generale ripresa dei flussi turistici. Gli effetti positivi dell'allentamento delle misure restrittive si erano già evidenziati sulla performance del Gruppo Ferragamo nel corso dell'esercizio 2022; mentre nel corso del primo semestre 2023, la ripresa del travel retail, in particolare in Asia, risulta ancora ritardata.

Tuttavia, gli impatti complessivi di lungo periodo della pandemia da Covid-19 sull'economia mondiale sono ancora incerti e complessi da definire, poiché il deterioramento delle previsioni di crescita economica hanno molteplici cause, alcune delle quali indirettamente riconducibili alla pandemia da Covid-19.

Esposizione diretta del Gruppo Salvatore Ferragamo al conflitto Russo – Ucraino

Il conflitto in Ucraina, iniziato a febbraio 2022, ha avuto limitati impatti diretti sulla maggioranza dei brand del settore lusso, pur avendo conseguenze importanti a livello mondiale.

Si segnala che il Gruppo non detiene partecipazioni in società localizzate nelle aree attualmente interessate dal conflitto, dove operava solo attraverso distributori locali e con un fatturato che non rappresentava una percentuale significativa a livello Gruppo. Si specifica che il Gruppo non ha fornitori di materie prime in Russia e Ucraina, né siti produttivi ivi localizzati. Il Gruppo ha sempre rispettato le prescrizioni previste nel pacchetto sanzioni adottato dall'Unione Europea nei confronti della Russia.

L'evoluzione futura del conflitto ed i suoi effetti nei territori limitrofi non sono al momento prevedibili.

Verifiche e contenziosi fiscali e doganali

Aggiornamento verifiche già in corso

  • In merito alla verifica fiscale nei confronti di Salvatore Ferragamo S.p.A., avente ad oggetto la tassazione per trasparenza delle CFC per gli anni 2012, 2013 e 2014, si segnala quanto segue. Per l'anno 2012, si ricorda che sia la Commissione Tributaria Provinciale di Firenze (con sentenza depositata il 24 gennaio 2019), sia la Corte di Giustizia Tributaria di II grado della Toscana (con sentenza depositata in data 11 novembre 2022) hanno dato ragione alla Società. La Società si è avvalsa dell'istituto della "definizione delle liti pendenti" introdotto dalla Legge di Bilancio 2023 (L. n. 197/2022, art. 1, commi 186-202), che consente la chiusura delle liti pendenti con un importo variabile a seconda dell'andamento dell'ultimo contenzioso di merito. Nel caso in esame (sconfitta dell'Agenzia nel secondo grado di giudizio), la lite è stata chiusa con istanza presentata il 5 giugno 2023 e pagamento, in data 1° giugno 2023, del 15% dell'imposta contestata (nel caso di specie pari ad Euro 19 migliaia). In merito agli anni 2013 e 2014, la vertenza è chiusa, come esposto nella Relazione Finanziaria Annuale 2022.
  • In merito all'accordo raggiunto tra la Ferragamo Deutschland GmbH e il fisco tedesco, in seguito a diverse verifiche fiscali e a valere per gli anni dal 2011 al 2021, si ricorda che, come dettagliato nella Relazione Finanziaria Annuale 2022 a cui si rimanda, nel corso dell'esercizio 2022 la Ferragamo Deutschland GmbH ha accantonato un totale di Euro 3.022 migliaia (di cui Imposta sulle società per Euro 1.132 migliaia, Imposta regionale sulle società per Euro 785 migliaia e interessi per Euro 1.105 migliaia), riservandosi di ricorrere all'autorità giudiziaria per la riduzione del tasso di interesse applicato. La società sta progressivamente pagando gli importi dovuti e sta predisponendo i ricorsi per la riduzione degli interessi.
  • In merito al contenzioso di Ferragamo France S.A.S. relativo ai periodi di imposta 2008-2010 avente ad oggetto la politica dei prezzi di trasferimento applicati dalla Salvatore Ferragamo S.p.A., di cui si è già riferito nella Relazione Annuale 2022 e a cui si rimanda, si segnala quanto segue. Si ricorda che nel settembre 2022 la società, certa della correttezza del suo operato, ha impugnato davanti al Consiglio di Stato la decisione della Corte di Appello, sfavorevole alla società. In data 8 giugno 2023, si è svolta la pubblica udienza relativa all'ammissibilità del ricorso proposto dalla società davanti al Consiglio di Stato, che con decisione del 30 giugno 2023 lo ha respinto. Pertanto, con tale atto, il contenzioso è considerato definitivamente chiuso. Poiché la società aveva versato integralmente le somme richieste (complessivi Euro 3.120 migliaia) all'emanazione della decisione della Corte di Appello, non sono dovuti ulteriori importi per il presente contenzioso.
  • In merito alla verifica svolta nei confronti della Ferragamo France S.A.S., avente ad oggetto imposta sui redditi e Iva per gli anni di imposta dal 2015 al 2017, conclusa con accertamento per maggiore imponibile fiscale di Euro 688 migliaia, si ricorda che in data 18 dicembre 2020 Salvatore Ferragamo S.p.A. ha presentato all'Agenzia delle Entrate istanza per il riconoscimento di una rettifica in diminuzione unilaterale ai sensi dell'art. 31-quater, comma 1, lett. c) del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, nonché

del Provvedimento 30 maggio 2018, paragrafo 2.3. In caso di accoglimento di tale istanza, Salvatore Ferragamo S.p.A. avrà diritto al recupero delle imposte assolte in Italia sul reddito corrispondente a quello rettificato alla Ferragamo France S.A.S.. La Società è in attesa di risposta da parte dell'Agenzia delle Entrate.

  • In merito alla richiesta di documenti relativa a quattro diverse esportazioni annullate, notificata a Salvatore Ferragamo S.p.A. in data 23 marzo 2017 dalla DRE della Toscana, di cui si è già riferito nella Relazione Finanziaria Annuale 2022, si segnala quanto segue. Visto l'esito sfavorevole dell'analogo contenzioso relativo al 2006, la Società ha deciso di avvalersi dell'istituto della "definizione delle liti pendenti" introdotto dalla Legge di Bilancio 2023 (L. n. 197/2022, art. 1, commi 186-202) che consente la chiusura delle liti pendenti con un importo variabile a seconda dell'andamento dell'ultimo contenzioso di merito. Nel caso in esame (sconfitta dell'Agenzia nel primo grado di giudizio), la lite è stata chiusa con istanza presentata il 31 marzo 2023 e pagamento nella medesima data del 40% dell'imposta contestata, pari a Euro 27 migliaia.

Si rimanda alla Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2022, paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio", per ulteriori dettagli sulle verifiche e sui conteziosi fiscali e doganali in corso.

Patent Box e Crediti Ricerca e Sviluppo, Design e Innovazione (aggiornamento)

In merito all'agevolazione fiscale Credito R&S e al Patent Box si rimanda alla Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2022, paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio", per maggiori dettagli, in quanto nel primo semestre 2023 non ci sono stati aggiornamenti.

Accordi preventivi sui prezzi di trasferimento (aggiornamento)

  • In merito alla Salvatore Ferragamo S.p.A., si ricorda che in data 20 dicembre 2022 la Società e l'Agenzia delle Entrate – Direzione Centrale Grandi Contribuenti e internazionale, Settore Controllo, Ufficio Accordi preventivi, hanno firmato il rinnovo dell'accordo preventivo sui prezzi di trasferimento (c.d. "Advance Pricing Agreement" o, in breve, "APA"), che è efficace per il quinquennio dal 2022 al 2026 ed è sostanzialmente conforme all'accordo in vigore per il quinquennio precedente dal 2017 al 2021.
  • In merito ai rapporti tra la Salvatore Ferragamo S.p.A. e la consociata Ferragamo USA Inc., si rappresenta che negli anni scorsi le due società hanno presentato istanza di accordo preventivo bilaterale sui prezzi di trasferimento alle due amministrazioni fiscali competenti, che hanno raggiunto un'intesa sul metodo di transfer pricing e sui valori rilevanti già nel giugno 2022. In data 16 aprile 2023 il fisco statunitense e Ferragamo USA hanno siglato l'accordo preventivo per gli anni 2019-2023, mentre Salvatore Ferragamo S.p.A. e il fisco italiano sottoscriveranno l'accordo corrispondente nel corso della seconda metà del 2023. Le due società hanno intenzione di presentare istanza di rinnovo per un ulteriore quinquennio.

Incentivi Fondo per la Crescita Sostenibile – Accordo per l'innovazione

In data 13 dicembre 2019, Salvatore Ferragamo S.p.A. ha presentato una proposta di Accordo per innovazione ai sensi del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 24 maggio 2017: si tratta di uno strumento di finanziamento pubblico per promuovere progetti di ricerca e sviluppo di rilevanza strategica per la competitività del sistema produttivo, dedicato ad investimenti di ammontare superiore ai 5 milioni di Euro. All'Accordo partecipano il MISE (oggi MIMIT) e la/le Regione/i in cui si realizza l'investimento.

La Società ha inteso così finanziare parzialmente il progetto denominato Intelligent Supply Chain and Customer Experience from Extended Data ("I-SUCCEED"), che è costituito da investimenti in attività di innovazione e sviluppo da realizzarsi nel sito di Sesto Fiorentino (Firenze) nel triennio 2019-2022. Obiettivo di I-SUCCEED è l'implementazione dell'infrastruttura tecnica di un modello di supply chain integrato ed evoluto che consenta di reagire, con prontezza ed in maniera efficiente, ai cambiamenti ed alle attese del mercato e del contesto di riferimento, attraverso un nuovo modello distributivo.

In data 12 gennaio 2021 la Società, il Ministero dello Sviluppo Economico e la Regione Toscana hanno sottoscritto l'Accordo per l'Innovazione, che aveva durata fino al 16 dicembre 2022, scadenza successivamente prorogata al 16 dicembre 2023, in ragione del rallentamento degli investimenti sul progetto a causa degli effetti della pandemia da Covid-19.

In data 1° giugno 2022 è stato emesso il Decreto di concessione dell'agevolazione, che assegna alla Salvatore Ferragamo S.p.A. un contributo a fondo perduto. Le agevolazioni saranno erogate da MIMIT e Regione Toscana nella forma del contributo diretto alla spesa per circa il 30% delle spese effettivamente sostenute e rendicontate. A fronte dei costi già sostenuti, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha rilevato nella voce "Altri proventi" un contributo di Euro 2,3 milioni nell'esercizio 2022 e ulteriori Euro 650 migliaia nel corso del primo semestre 2023. Nel mese di gennaio 2023 la Società ha ricevuto Euro 2,1 milioni a titolo di acconto del contributo.

Relazione intermedia sulla gestione

6. Informazioni sul Governo societario e gli assetti proprietari

Informativa ai sensi dell'art. 123-bis del D.lgs. n.58/1998 (T.U.F.)

In data 2 marzo 2023 il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, redatta anche ai sensi dell'art. 123-bis del TUF ("Relazione Corporate Governance").

La Relazione Corporate Governance contiene una descrizione del sistema di governo societario adottato dalla Società nell'esercizio 2022, riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sull'adesione al Codice Corporate Governance alla data della medesima Relazione Corporate Governance, le principali pratiche di governance della Società e le caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.

Corporate Governance

Per maggiori informazioni sulla struttura di governo societario della Società, adottata anche in applicazione dei principi contenuti nel Codice Corporate Governance, si rinvia al documento "Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari", pubblicato sul sito internet della Società, all'indirizzo group.ferragamo.com, sezione Corporate Governance/Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari. Segue una sintesi delle principali informazioni relative al governo societario della Società.

Profilo dell'emittente

La Società è organizzata secondo il modello di amministrazione e controllo tradizionale con Assemblea degli azionisti, Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale.

Lo Statuto vigente della Società è stato approvato, da ultimo, in data 26 aprile 2023 dall'Assemblea degli azionisti in sessione straordinaria. Lo Statuto è l'atto che definisce le caratteristiche essenziali della Società e ne detta le principali regole di organizzazione e funzionamento, nonché prevede la composizione degli organi sociali, i loro poteri e i rapporti reciproci. Lo Statuto contiene altresì la descrizione dei diritti spettanti agli azionisti e le relative modalità di esercizio.

La Società aderisce al Codice Corporate Governance, in vigore dal 1° gennaio 2021. In precedenza, la Società aderiva al Codice di Autodisciplina adottato dal Comitato italiano per la Corporate Governance delle società quotate.

Consiglio di Amministrazione

Il principale organo di governo societario è il Consiglio di Amministrazione a cui spetta il potere nonché il dovere di direzione sull'attività della Società, perseguendo l'obiettivo della creazione di valore per gli azionisti. Ai sensi di Statuto, infatti, il Consiglio provvede alla gestione dell'impresa sociale ed è investito di tutti i poteri di amministrazione (ordinaria e straordinaria), ad eccezione di quanto riservato dalla legge e dallo Statuto all'Assemblea.

Il Consiglio di Amministrazione guida la Società perseguendone il successo sostenibile, definisce le strategie della Società e del Gruppo in coerenza con tale obbiettivo, ne monitora l'attuazione, definisce il sistema di governo societario ritenuto più funzionale allo svolgimento dell'attività dell'impresa e al perseguimento delle sue strategie e promuove il dialogo con gli azionisti e gli altri stakeholder rilevanti per la Società.

Il Consiglio in carica alla data della presente Relazione Finanziaria Semestrale è stato eletto dall'Assemblea degli azionisti del 22 aprile 2021, che ne ha determinato in 10 il numero dei componenti, fissandone la durata in carica in tre esercizi, con scadenza alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023, ad eccezione di quanto di seguito precisato:

(i) Frédéric Biousse e Annalisa Loustau Elia, già cooptati ai sensi dell'articolo 2386 del Codice Civile dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 29 settembre 2021, sono stati nominati membri non esecutivi del Consiglio di Amministrazione della Società con delibera dell'Assemblea degli azionisti del 14 dicembre 2021;

(ii) Marco Gobbetti, già cooptato ai sensi dell'articolo 2386 del Codice Civile dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 14 dicembre 2021, con effetto a decorrere dal 1° gennaio 2022, è stato confermato quale membro del Consiglio di Amministrazione della Società con delibera dell'Assemblea degli azionisti del 12 aprile 2022; in pari data il Consiglio di Amministrazione gli ha altresì confermato il ruolo di Amministratore Delegato e Direttore Generale, conferendogli tutti i poteri di ordinaria amministrazione ad eccezione di quelli espressamente riservati all'esclusiva competenza del Consiglio di Amministrazione; e

(iii) Laura Donnini, nominata consigliera di amministrazione dall'Assemblea dei soci tenutasi in data 26 aprile 2023, a seguito delle dimissioni dalla carica di Consigliere di Amministrazione di Salvatore Ferragamo S.p.A.

rassegnate dalla consigliera non esecutiva indipendente Anna Zanardi Cappon con decorrenza dalla data dell'Assemblea di approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2022, come da comunicato stampa della Società del 28 febbraio 2023.

Alla data della presente Relazione Finanziaria Semestrale il Consiglio di Amministrazione è quindi composto da Leonardo Ferragamo (Presidente), Angelica Visconti (Vice Presidente), Marco Gobbetti (Amministratore Delegato), Laura Donnini (Indipendente), Giacomo Ferragamo, Peter K. C. Woo, Patrizia Michela Giangualano (Indipendente), Annalisa Loustau Elia (Indipendente), Umberto Tombari (Indipendente) e Frédéric Biousse (Indipendente).

Il Consiglio di Amministrazione così composto rimarrà in carica sino alla data dell'Assemblea degli azionisti chiamata ad approvare il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023.

Il Consiglio di Amministrazione della Società riunitosi a valle dell'Assemblea degli azionisti tenutasi in data 26 aprile 2023 ha, a seguito delle dimissioni della Consigliera Anna Zanardi Cappon, deliberato la nuova composizione dei Comitati endoconsiliari come segue:

  • Comitato Controllo e Rischi, competente anche per le Operazioni con Parti Correlate e la Sostenibilità di impresa: Patrizia Michela Giangualano (Presidente), Umberto Tombari e Laura Donnini;
  • Comitato Remunerazioni e Nomine: Umberto Tombari (Presidente), Annalisa Loustau Elia e Frédéric Biousse.

In seguito al rinnovo del Consiglio di Amministrazione da parte dell'Assemblea degli azionisti del 22 aprile 2021, la Società non ha nominato un Lead Independent Director.

A decorrere dal 1° gennaio 2022 il ruolo di amministratore incaricato dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, con i compiti e le responsabilità previste dal Codice Corporate Governance, è ricoperto dall'Amministratore Delegato Marco Gobbetti.

In merito alla governance della Società il Consiglio di Amministrazione ha altresì confermato i compiti e le responsabilità dei vari soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e gestione dei rischi, come definiti dall'articolo 6 del Codice Corporate Governance, anche con specifico riferimento al ruolo dell'organo di amministrazione, all'Amministratore Delegato (inteso nell'accezione di cui al Codice Corporate Governance come il principale responsabile della gestione dell'impresa), quale principale responsabile dell'istituzione e mantenimento del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, al Comitato Controllo e Rischi, nonché ai responsabili della funzione di internal audit e delle altre funzioni aziendali coinvolte nei controlli.

Organo di controllo e dirigenti strategici

Per quanto riguarda l'organo di controllo e i dirigenti strategici si ricorda che:

  • il Collegio Sindacale attualmente in carica è stato nominato dall'Assemblea degli azionisti in data 26 aprile 2023 con il sistema del voto di lista per il triennio 2023-2025, e rimarrà pertanto in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025. Attualmente il Collegio Sindacale risulta composto dai seguenti membri: Andrea Balelli, tratto dalla lista presentata da un gruppo di azionisti di minoranza della Società e conseguentemente investito della carica di Presidente, Paola Caramella e Giovanni Crostarosa Guicciardi, Sindaci Effettivi tratti dalla lista di maggioranza presentata dall'azionista Ferragamo Finanziaria S.p.A. e Antonietta Donato e Roberto Coccia, Sindaci Supplenti, tratti, rispettivamente, dalla lista di maggioranza e dalla lista di minoranza presentate;
  • in data 10 marzo 2020 il Consiglio di Amministrazione ha altresì nominato il CFO e dirigente strategico della Società Alessandro Corsi come Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (Dirigente Preposto) ai sensi dell'art. 154 bis del TUF, con decorrenza a far data dal 1° aprile 2020. Al riguardo si precisa che Alessandro Corsi ha rassegnato le proprie dimissioni in data 30 giugno 2023 e cesserà il proprio rapporto di lavoro con la Società in data 30 settembre 2023.

Ad oggi i dirigenti strategici della Società individuati dal Consiglio di Amministrazione sono il Chief Transformation & Sustainability Officer Giacomo (James) Ferragamo e il Chief Financial Officer e Dirigente Preposto Alessandro Corsi.

Clausole di Change of Control

Il piano di incentivazione di medio-lungo termine denominato "Special Award 2022-2026" approvato dall'Assemblea degli azionisti in data 14 dicembre 2021 ai sensi dell'articolo 114-bis del TUF avente ad oggetto l'assegnazione, al verificarsi di date condizioni, di azioni ordinarie della Società a favore dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale, prevede una clausola di cambio di controllo della Società (definito come "l'esercizio del controllo, ai sensi dell'art. 2359 del Codice Civile, sulla Società da parte di un soggetto diverso da Ferragamo Finanziaria S.p.A."). Ai sensi di tale clausola, al ricorrere di tale circostanza durante il "Periodo di

Vesting", come definito nel suddetto piano, l'Amministratore Delegato e Direttore Generale avrà diritto a ricevere lo "Special Award Bonus", come definito nel suddetto piano, in un'unica soluzione e in un ammontare calcolato prendendo a riferimento lo 0,50% dell'equity value della Società determinato sulla base della valorizzazione della Società nell'ambito dell'operazione che abbia determinato il "Cambio di Controllo". Per maggiori informazioni si rinvia alla Relazione Illustrativa all'Assemblea degli Azionisti del 14 dicembre 2021 sul secondo punto all'ordine del giorno e al documento informativo "Piano Special Award 2022-2026" disponibili sul sito internet della Società http://group.ferragamo.com, sezione Governance/Assemblea degli azionisti/2021/14 dicembre e nella sezione Governance/Remunerazioni/Piani di Incentivazione Azionaria.

Il piano di incentivazione azionario denominato "Performance e Restricted Shares 2023-2025" approvato dall'Assemblea degli azionisti in data 26 aprile 2023 ai sensi dell'articolo 114-bis del TUF avente ad oggetto l'assegnazione gratuita di azioni ordinarie Salvatore Ferragamo S.p.A. a favore di taluni dipendenti e/o amministratori e/o collaboratori della Società e/o di altre società appartenenti al Gruppo Salvatore Ferragamo, che verranno singolarmente individuati, per ciascuno dei tre cicli in cui si articola il Piano, prevede una clausola di cambio di controllo della Società (per tale intendendosi esclusivamente un'operazione in cui un soggetto terzo diverso dall'attuale azionista di riferimento acquisisca il controllo di diritto della Società). Ai sensi di tale clausola, al ricorrere di tale circostanza, i beneficiari avranno diritto all'assegnazione, con eliminazione del vincolo di lockup (anche attraverso la corresponsione del relativo controvalore monetario), delle azioni in via anticipata rispetto ai termini previsti dal relativo Documento Informativo e Regolamento e a prescindere dall'avveramento delle condizioni ivi previste; le stesse saranno, in particolare, riproporzionate ratione temporis sulla base della porzione del periodo di vesting già trascorso e rispetto al loro valore a "target". Per maggiori informazioni si rinvia alla Relazione Illustrativa all'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2023 sul terzo punto all'ordine del giorno e al documento informativo "Piano Performance e Restricted Shares 2023-2025" disponibili sul sito internet della Società http://group.ferragamo.com, sezione Governance/Assemblea degli azionisti/2023 e nella sezione Governance/Remunerazioni/Piani di Incentivazione Azionaria.

Principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno

Il Consiglio, cui compete la responsabilità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi nel suo complesso, che è inteso come l'insieme delle regole, procedure e strutture organizzative e processi diretti a monitorare l'efficienza delle operazioni aziendali, l'affidabilità delle informazioni fornite agli organi sociali ed al mercato, il rispetto di leggi e regolamenti, la salvaguardia dei beni aziendali, definisce, anche attraverso il supporto del Comitato Controllo e Rischi, le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, affinché i principali rischi della Società e del Gruppo – ivi inclusi i rischi che possono assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità nel medio-lungo periodo dell'attività della Società – risultino identificati, misurati, gestiti e monitorati in linea con i modelli di riferimento nazionali ed internazionali.

Nel definire le linee di indirizzo del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno, il Consiglio ha condiviso l'assetto organizzativo di Salvatore Ferragamo S.p.A. nell'ottica di supportare le strategie aziendali in corso di definizione e contribuire al successo sostenibile della stessa.

La Società adotta un modello di gestione integrata dei rischi, in linea con gli standard riconosciuti in ambito di Enterprise Risk Management ("ERM") e le best practices, ispirato al framework emanato dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (noto come CoSO ERM).

Tale modello di ERM è diretto a supportare l'alta direzione nell'individuazione dei principali rischi aziendali e delle modalità attraverso cui essi sono gestiti, nonché a definire le modalità per organizzare il sistema dei presidi a tutela dei suddetti rischi.

Nel corso del 2022, in continuità con il processo di rafforzamento del modello di ERM intrapreso nel 2021, il Gruppo ha concluso un'iniziativa progettuale che ha portato ad una quantificazione degli impatti potenziali dei rischi al raggiungimento dei target del Piano Strategico presentato al mercato il 10 maggio 2022, introducendo al contempo, per i rischi ritenuti prioritari in termini di potenziali impatti, un modello di monitoraggio e gestione integrata con le decisioni manageriali adottate dalle funzioni di business competenti.

Le attività, avviate con riferimento ai principali ambiti di rischio con un impatto diretto/indiretto sul raggiungimento degli obiettivi del Piano Strategico, sono state poi estese a tutta la Risk Universe, ovvero a tutti i rischi giudicati applicabili per l'organizzazione. Tale processo di revisione del modello di gestione integrata dei rischi (Modello ERM) si è concluso con l'aggiornamento della Policy "ERM Framework" che costituisce il riferimento metodologico e le linee di indirizzo per la governance del sistema di Enterprise Risk Management (ERM) del Gruppo Salvatore Ferragamo. La Policy "ERM Framework" è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 26 gennaio 2023.

Sempre in ottica di rafforzamento del modello di gestione dei rischi, nel mese di maggio 2023, la Società ha definito una roadmap evolutiva del Modello con un focus in materia di Cyber Risk Management. Tale iniziativa, ancora in corso, ha l'obiettivo di valutare l'opportunità di estendere il perimetro di assessment per individuare e valutare eventuali ulteriori scenari di rischio, tra cui ad esempio quelli legati alla Cyber Security da integrare nella Risk Universe.

Per quanto riguarda il sistema di controllo interno esso è strutturato al fine di assicurare, attraverso un processo di identificazione e gestione dei principali rischi, il conseguimento degli obiettivi aziendali, contribuendo a garantire l'efficienza ed efficacia delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria fornita agli organi sociali ed al mercato e la conformità alle leggi e regolamenti vigenti.

Parti integranti del sistema di controllo interno nel suo complesso, sono:

  • il Codice Etico, finalizzato a promuovere e mantenere un adeguato livello di correttezza, trasparenza ed eticità nella conduzione delle attività del Gruppo;
  • il sistema di gestione dei rischi in relazione al processo di informativa finanziaria introdotto in conformità a quanto previsto dall'articolo 154-bis del TUF;
  • il modello di organizzazione, gestione e controllo adottato al fine di assicurare la prevenzione dei reati contemplati dal D. Lgs. 231/2001;
  • il sistema di gestione per la prevenzione della corruzione (Anticorruption Policy);
  • il sistema whistleblowing di Gruppo, aggiornato con delibera consiliare del 6 luglio 2023 per adeguarlo a quanto previsto dal D.lgs. 10 marzo 2023, n. 24 di attuazione della Direttiva (UE) 2019/1937 riguardante la protezione delle persone che segnalano condotte illecite che violano disposizioni europee e nazionali, basate su fondati motivi e lesive dell'interesse pubblico o dell'integrità dell'ente di appartenenza, di cui siano venute a conoscenza in un contesto lavorativo. Al riguardo si segnala che, in pari data, il Consiglio di Amministrazione ha nominato il Comitato Etico della Società quale ufficio interno autonomo dedicato a ricevere e gestire le segnalazioni inviate tramite il canale whistleblowing.

Il sistema di controllo interno e gestione dei rischi della Società è così articolato:

Amministratore Incaricato dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (l'"Amministratore Incaricato"): ha il compito di sovrintendere al sistema, ovvero di identificare i principali rischi aziendali, sottoponendoli periodicamente all'esame del Consiglio, nonché di progettare, realizzare e gestire il sistema di controllo interno, in attuazione delle linee di indirizzo del Consiglio di Amministrazione, verificandone nel continuo l'adeguatezza e l'efficacia e curandone l'adattamento alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare.

Comitato Controllo e Rischi: Supporta le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione – con un ruolo propositivo e consultivo – relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e all'approvazione delle relazioni periodiche di carattere finanziario e non finanziario e, tra gli altri compiti, esprime pareri sulla sua progettazione, realizzazione e gestione, nonché sull'adeguatezza del sistema di controllo interno, relazionando semestralmente il Consiglio di Amministrazione sull'attività svolta.

Nello specifico, il Comitato Controllo e Rischi svolge i seguenti compiti:

  • i. supporta il Consiglio nell'espletamento dei compiti relativi al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, ed in particolare:
    • a. nella definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in modo che i principali rischi afferenti alla Società e alle sue controllate risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando inoltre il grado di compatibilità di tali rischi con una gestione dell'impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati;
    • b. nella valutazione, con cadenza almeno annuale, dell'adeguatezza e dell'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto;
    • c. nella descrizione, all'interno della relazione sul governo societario delle principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e delle modalità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti, esprimendo la propria valutazione sull'adeguatezza complessiva dello stesso;
    • d. nella valutazione, con cadenza almeno annuale, del piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione di internal audit, sentito l'organo di controllo e il Chief Executive Officer;
    • e. nella valutazione, sentito l'organo di controllo, dei risultati esposti dal revisore nell'eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione aggiuntiva indirizzata all'organo di controllo;

  • Relazione intermedia sulla gestione f. nella valutazione di misure atte a garantire l'efficacia e l'imparzialità di giudizio delle funzioni aziendali coinvolte nei controlli, verificando che siano dotate di adeguate professionalità e risorse; e
  • g. nella attribuzione all'Organismo di Vigilanza appositamente costituito delle funzioni di vigilanza ex art. 6, comma 1, lett. b) del Decreto Legislativo n. 231/2001;
  • ii. valuta, sentiti il Dirigente Preposto, il revisore legale e il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
  • iii. valuta l'idoneità dell'informazione periodica, finanziaria e non finanziaria, a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie della Società, l'impatto della sua attività e le performance conseguite;
  • iv. esamina il contenuto dell'informazione periodica a carattere non finanziario rilevante ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • v. esprime pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali e supporta, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni dell'organo di amministrazione relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui quest'ultimo sia venuto a conoscenza, ivi inclusi i rischi che possano assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità nel medio-lungo periodo dell'attività della Società;
  • vi. esamina le relazioni periodiche aventi per oggetto la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione internal audit;
  • vii. monitora l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione di internal audit;
  • viii. può affidare alla funzione di internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al presidente del Collegio Sindacale;
  • ix. riferisce al Consiglio, almeno in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta nonché sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; e
  • x. esprime il proprio parere al Consiglio di Amministrazione in relazione alla nomina, revoca e remunerazione del responsabile della funzione di internal audit, nonché in relazione alle risorse messe a disposizione di quest'ultimo per l'esercizio delle sue funzioni.

Responsabile Internal Audit: riporta al Consiglio di Amministrazione ed ha il compito – attraverso la propria struttura – di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante, adeguato e coerente con le linee di indirizzo definite dal Consiglio, relazionandosi con il Comitato Controllo e Rischi ed il Collegio Sindacale circa le modalità di gestione del sistema e la sua idoneità a conseguire un accettabile profilo di rischio complessivo. Il Responsabile Internal Audit è invitato permanente al Comitato Controllo e Rischi.

Responsabile Risk Management: coordina il processo di gestione dei rischi e supporta in modo sistematico tutto il management coinvolto nel processo di valutazione dei rischi. Il Responsabile Risk Management riporta al Chief Financial Officer, il quale è invitato permanente al Comitato Controllo e Rischi. Opera coordinandosi con gli altri attori del sistema, quali l'Internal Audit, la direzione competente per le attività di compliance normativa e il Dirigente Preposto ai documenti contabili societari e tutti gli altri soggetti che a diverso titolo concorrono alle attività di rilevazione, valutazione, gestione e monitoraggio dei rischi aziendali.

Responsabile Compliance Normativa: presidio della Funzione di Compliance Normativa collocata all'interno della Direzione General Counsel, è incaricato di presidiare il rischio di non conformità alle normative applicabili al Gruppo e pertanto valuta le prescrizioni contenute nelle stesse verificando che le procedure ed i processi interni vengano adeguati a prevenire le possibili violazioni. Per tali attività opera in raccordo con le altre funzioni che articolano il sistema dei controlli interni della Società, e precisamente con i Responsabili Risk Management e Internal Audit, riferendo al Comitato Controllo e Rischi e riportando direttamente al Consiglio di Amministrazione. Il Responsabile Compliance Normativa riceve flussi informativi periodici dai Presidi Specialistici, responsabili della valutazione del rischio di non conformità nelle materie ad essi affidate e dai Presidi di Funzione in relazione all'implementazione dei piani di remediation.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (ex art. 154-bis del TUF) ("Dirigente Preposto"): ha la responsabilità di progettare, realizzare e mantenere adeguate ed efficaci procedure di controllo a presidio dei rischi nel processo di formazione dell'informativa finanziaria, ovvero l'insieme delle attività volte a identificare e a valutare le azioni o gli eventi il cui verificarsi o la cui assenza possa compromettere, parzialmente o totalmente, il conseguimento degli obiettivi di attendibilità, accuratezza, affidabilità e tempestività dell'informativa stessa.

Organismo di Vigilanza ai sensi del D. Lgs 231/2001: ha il compito di verificare effettività, adeguatezza e osservanza del Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001 e di curarne il

costante aggiornamento. I componenti dell'Organismo di Vigilanza coincidono con il Collegio Sindacale, in linea con le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, con l'obiettivo di agevolare e rendere più efficienti controlli e flussi informativi.

Collegio Sindacale: ha il compito di (i) vigilare sull'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; e (ii) supportare il Consiglio di Amministrazione nella valutazione dei risultati esposti dal revisore legale nella relazione aggiuntiva indirizzata all'organo di controllo. Sempre con la finalità di assicurare uno scambio tempestivo di informazioni rilevanti tra il Collegio Sindacale e il Comitato Controllo e Rischi per l'espletamento dei rispettivi compiti, tutti i componenti dell'organo di controllo partecipano regolarmente ai lavori del Comitato Controllo e Rischi.

Per un approfondimento delle informazioni sul governo societario e sulle principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno adottati, si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, pubblicata sul sito internet della Società https://group.ferragamo.com sezione Governance/Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.

7. Altre informazioni

Rapporti con gli azionisti e comunicazione finanziaria

Salvatore Ferragamo S.p.A., in conformità a quanto raccomandato dal Codice di Corporate Governance e al fine di mantenere un costante rapporto con i suoi Azionisti, con i potenziali investitori e gli analisti finanziari, ha istituito la funzione dell'Investor Relators e ha adottato una politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti. In data 8 marzo 2022, il Consiglio di Amministrazione di Salvatore Ferragamo S.p.A. ha approvato la nuova Engagement Policy, avendo presente, tra l'altro, le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance e le politiche di engagement adottate dagli investitori istituzionali; la nuova politica di engagement è disponibile sul sito internet della Società (https://group.ferragamo.com/it/governance/corporate-governance/ Engagement-Policy). Per i dettagli degli incontri che si sono tenuti con gli investitori e dei temi trattati si rinvia alla "Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari", pubblicato sul sito internet della Società, sezione Corporate Governance/Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari.

Sul sito internet http://group.ferragamo.com sono inoltre disponibili i dati economico-finanziari, le presentazioni istituzionali e le pubblicazioni periodiche, i comunicati ufficiali e gli aggiornamenti in tempo reale sul titolo.

Partecipazione di controllo nella Salvatore Ferragamo S.p.A.

Ferragamo Finanziaria S.p.A. detiene alla data del 30 giugno 2023 una partecipazione di controllo nel capitale di Salvatore Ferragamo S.p.A. pari al 54,276% del capitale sociale, come comunicato da Ferragamo Finanziaria S.p.A. ai sensi dell'articolo 120 del TUF mediante il modello 120/A di cui all'Allegato 4 del Regolamento Consob n. 11971/1999 e s.m.i. (il "Regolamento Emittenti"). Si segnala che Ferragamo Finanziaria S.p.A. ha richiesto l'iscrizione delle azioni ordinarie Salvatore Ferragamo da essa detenute nell'Elenco Speciale istituito dalla Società ai sensi dell'articolo 127-quinquies, comma 2, del TUF per beneficiare della maggiorazione del voto, come di seguito indicato:

  • in data 2 luglio 2018 n. 86.499.010, pari al 51,246% del capitale sociale della Società; e
  • in data 14 gennaio 2019 n. 5.112.800, pari al 3,029% del capitale sociale della Società.

Ai sensi dell'articolo 6 dello Statuto Sociale e dell'articolo 9 del Regolamento per il Voto Maggiorato della Società, in data 7 agosto 2020 e in data 5 febbraio 2021 sono divenute efficaci le maggiorazioni di voto relative alle azioni ordinarie detenute da Ferragamo Finanziaria S.p.A. e iscritte nell'Elenco Speciale, rispettivamente, in data 2 luglio 2018 e 14 gennaio 2019, in quanto hanno maturato i presupposti previsti dalla normativa vigente ai fini della maggiorazione di voto.

In considerazione di quanto sopra, Ferragamo Finanziaria S.p.A. dispone al 30 giugno 2023 di n. 172.998.020 diritti di voto, pari al 62,17% del capitale della Società, in relazione alle suddette n. 86.499.010 azioni e di n. 10.225.600 diritti di voto, pari al 3,68% del capitale della Società, in relazione alle n. 5.112.800 azioni. Pertanto, alla data del 30 giugno 2023, Ferragamo Finanziaria S.p.A. detiene complessivi n. 183.223.620 diritti di voto, pari al 65,85% dei diritti di voto totali.

Azioni proprie e azioni o quote di società controllanti

In data 12 aprile 2022 l'Assemblea degli Azionisti di Salvatore Ferragamo S.p.A. ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione all'acquisto, ai sensi dell'articolo 2357 del Codice Civile, anche in più tranche, di azioni ordinarie Salvatore Ferragamo , fino ad un numero massimo che, tenuto conto delle azioni ordinarie Salvatore Ferragamo di volta in volta detenute in portafoglio dalla Società e dalle società da essa controllate, non sia

complessivamente superiore al 2% del capitale sociale pro tempore della Società, secondo determinate modalità e termini. L'acquisto può essere effettuato dal Consiglio di Amministrazione in una o più tranche entro 18 mesi decorrenti dalla data della delibera dell'Assemblea.

Nella stessa riunione del 12 aprile 2022 l'Assemblea ha inoltre autorizzato il Consiglio di Amministrazione affinché, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 2357-ter del Codice Civile, possa disporre, in tutto o in parte, in una o più volte, delle azioni ordinarie proprie acquistate, secondo determinate modalità e termini. Tale autorizzazione alla disposizione delle azioni ordinarie proprie è senza limiti temporali.

Il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 12 aprile 2022 ha approvato l'avvio del programma di acquisto di azioni ordinarie proprie in attuazione dell'autorizzazione deliberata dall'Assemblea degli Azionisti tenutasi in sede ordinaria nella stessa data.

Alla data del 30 giugno 2023 e alla data di approvazione della Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2023, la Società Salvatore Ferragamo S.p.A. detiene, pertanto, in portafoglio n. 3.261.034 azioni proprie, pari all'1,93% del capitale sociale, così determinate attraverso gli acquisti avvenuti nel corso del 2018, 2019, 2021 e del 2022 (nr. 14.000, nr. 136.000, nr. 624.163 e nr. 2.601.637 rispettivamente), e l'assegnazione gratuita di n. 114.766 azioni all'Amministratore Delegato e Direttore Generale Marco Gobbetti avvenuta nel mese di febbraio 2023, nell'ambito ed in esecuzione di quanto previsto dal Piano Restricted Shares (per i cui dettagli si veda la nota 40 "Pagamenti basati su azioni" nelle Note esplicative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022 e alla nota 41 "Pagamenti basati su azioni" delle note esplicative al Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023). L'esborso, comprensivo di commissioni bancarie e oneri fiscali accessori, risulta pari a circa Euro 56.223 migliaia. Alla stessa data le società da essa controllate non detengono sue azioni. Il Gruppo non detiene direttamente né indirettamente azioni di società controllanti e nel corso del periodo non ha acquisito né alienato azioni di società controllanti.

Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

La Capogruppo Salvatore Ferragamo S.p.A. e il Gruppo non hanno posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, ovvero quelle operazioni che per significatività e/o rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'evento, possano dar luogo a dubbi in ordine alla correttezza e/o completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale e alla tutela degli Azionisti di minoranza.

Organico

Di seguito è riportato l'organico del Gruppo Salvatore Ferragamo, distinto per categoria, alla data del 30 giugno 2023, 31 dicembre 2022 e 30 giugno 2022.

Organico 30 giugno 31 dicembre 30 giugno
2023 2022 2022
Dirigenti, quadri e store managers 697 729 717
Impiegati 2.739 2.800 2.772
Operai 306 301 288
Totale 3.742 3.830 3.777

8. Attività di ricerca e sviluppo

Nell'ambito dei propri studi creativi e di produzione, il Gruppo ha sostenuto costi per attività di ricerca e sviluppo inerenti lo studio di nuovi prodotti e l'impiego di nuovi materiali, che sono stati interamente imputati a conto economico tra i costi della produzione.

Nel primo semestre 2023 sono stati pari a Euro 15.044 migliaia (totalmente sostenuti dalla società Capogruppo) rispetto a Euro 11.844 migliaia del primo semestre 2022 (totalmente sostenuti dalla società Capogruppo).

9. Rapporti con parti correlate

Conformemente a quanto previsto dal Regolamento adottato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e s.m.i. (il "Regolamento Consob OPC"), Salvatore Ferragamo S.p.A. ha adottato una Procedura per le Operazioni con Parti Correlate ("Procedura Parti Correlate"), rivista e aggiornata dal Consiglio di Amministrazione della Società dapprima in data 31 luglio 2018 e successivamente in data 11 maggio 2021, al fine di adeguarla alle nuove disposizioni introdotte con delibera Consob n. 21624 del 10 dicembre 2020 nel Regolamento Consob OPC.

Il testo vigente della Procedura Parti Correlate è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo https://group.ferragamo.com, sezione Governance/Corporate Governance, Procedure.

I rapporti con parti correlate esposti negli schemi di bilancio e dettagliatamente descritti nella specifica nota 43 "Operazioni con parti correlate" del bilancio consolidato semestrale abbreviato a cui si rinvia, non sono qualificabili né come atipici né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo e sono regolati a condizioni di mercato.

10. Principali rischi ed incertezze

Per la descrizione dei principali elementi di rischio cui sono esposte la Capogruppo e le società controllate (il Gruppo), identificabili per tipologia in strategici, operativi, finanziari e di compliance, e le loro principali ricadute in ambito di sostenibilità, si rimanda alla Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2022. Per la descrizione del complessivo Sistema di Gestione dei Rischi attraverso il quale questi sono gestiti e presidiati, si rimanda al paragrafo "Principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno" della presente Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2023 e alla specifica descrizione nella Relazione sul Governo societario ed Assetti Proprietari.

11. Fatti di rilievo intervenuti dopo il 30 giugno 2023

Non si segnalano fatti di rilievo avvenuti dopo il 30 giugno 2023.

Relazione intermedia sulla gestione 12. Scenario macroeconomico e prevedibile evoluzione della gestione

Le prospettive a breve termine per l'attività economica continuano a essere caratterizzate da elementi di incertezza.

Il conflitto in Ucraina, iniziato a febbraio 2022, ha avuto limitati impatti diretti sulla maggioranza dei brand del settore lusso, pur avendo conseguenze importanti a livello mondiale, per i possibili effetti economici sui mercati globali. Allo stesso modo, gli impatti complessivi della pandemia da Covid-19, dichiarata ufficialmente terminata nel corso del 2023, sull'economia mondiale sono ancora incerti e complessi da definire, poiché il deterioramento delle previsioni di crescita economica hanno molteplici cause, alcune delle quali indirettamente riconducibili alla pandemia.

Le nuove stime economiche rilasciate dal Fondo Monetario Internazionale nel mese di luglio 2023 vedono una moderata crescita attesa del PIL nel 2023 pari al 3% a livello mondiale, dell'1,8% per gli Stati Uniti, dello 0,9% per l'area Euro e del 5,2% per la Cina. I rischi su questo scenario di base rimangono perlopiù connessi con l'aumento dell'inflazione, che si è attestata su livelli più alti della media storica dell'ultimo periodo, con possibili ulteriori aumenti dei tassi di interesse dopo quelli significativi già recentemente attuati dalle principali banche centrali, in primis BCE e FED, che determinano una riduzione della propensione e del potere di spesa dei consumatori, oltre agli sviluppi e alle conseguenze del già citato conflitto russo-ucraino.

La strategia del Gruppo Ferragamo prevede la focalizzazione sull'incremento dei ricavi nel medio-lungo termine, da conseguire attraverso un crescente coinvolgimento di nuovi e giovani consumatori. Il raggiungimento di tale obiettivo sarà perseguito con una serie di azioni finalizzate a rispondere alla continua evoluzione del contesto del mercato del lusso.

I principali highlights strategici possono essere così sintetizzati:

  • il prodotto sempre al centro,
  • nuova energia al marchio,
  • priorità al digitale,
  • arricchimento della customer experience,

da realizzarsi sfruttando i seguenti principali supporti operativi:

  • eccellenza della supply chain,
  • forte impegno nella sostenibilità,
  • valorizzazione del capitale umano ed evoluzione dell'organizzazione.

Pur in presenza di un contesto geopolitico e macroeconomico caratterizzato da incertezza e volatilità, la Società ha proseguito nell'attuazione delle leve strategiche per generare una crescita nel medio-lungo termine e realizzare il pieno potenziale di Ferragamo.

Firenze, 3 agosto 2023

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Leonardo Ferragamo

Bilancio Consolidato Semestrale abbreviato al 30 giugno 2023

Prospetti Contabili 36
Situazione Patrimoniale e Finanziaria consolidata – Attività 36
Situazione Patrimoniale e Finanziaria consolidata – Passività e Patrimonio Netto 37
Conto Economico consolidato 38
Conto Economico complessivo consolidato39
Rendiconto finanziario consolidato 40
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato 41
Note Esplicative al Bilancio Consolidato Semestrale abbreviato 42
Commenti alle principali voci della situazione patrimoniale e finanziaria (attività, patrimonio netto e
passività)47
Commento alle principali voci del conto economico61
Altre informazioni 66

Attestazione ai sensi dell'art. 154 bis del D.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (Testo Unico della Finanza).................77

Prospetti Contabili

Situazione Patrimoniale e Finanziaria consolidata – Attività

(In migliaia di Euro) Note 30
giugno
2023
di cui
con parti
correlate
31
dicembre
2022
di cui
con parti
correlate
30
giugno
2022
di cui
con parti
correlate
Attività non correnti
Immobili impianti e macchinari 5 180.252 191.564 185.467
Investimenti immobiliari 6 25.138 27.747 30.699
Avviamento 7 6.679 6.679 6.679
Attività per diritto d'uso 8 630.989 119.762 479.724 92.040 497.219 92.177
Attività immateriali a vita utile definita 9 34.269 34.903 30.257
Altre attività non correnti 10 5.379 5.860 5.096
Altre attività finanziarie non correnti 11 14.045 2.971 15.570 3.093 16.348 3.166
Imposte differite attive 38 113.654 109.090 110.693
Totale attività non correnti 1.010.405 122.733 871.137 95.133 882.458 95.343
Attività correnti
Rimanenze 12 289.339 275.323 295.667
Diritti di recupero prodotti da clienti per resi 13 5.640 5.703 7.046
Crediti commerciali 14 101.152 1.054 94.490 50 120.066 62
Crediti tributari 15 41.923 30.581 24.617
Altre attività correnti 16 44.045 14 41.447 - 39.868 -
Altre attività finanziarie correnti 17 30.897 10.255 -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18 280.081 391.354 409.707
Totale attività correnti 793.077 1.068 849.153 50 896.971 62
Totale attività 1.803.482 123.801 1.720.290 95.183 1.779.429 95.405

Bilancio Consolidato Semestrale abbreviato Situazione Patrimoniale e Finanziaria consolidata – Passività e Patrimonio Netto

(In migliaia di Euro) Note 30
giugno
2023
di cui
con parti
correlate
31
dicembre
2022
di cui
con parti
correlate
30
giugno
2022
di cui
con parti
correlate
Patrimonio netto
Patrimonio netto di Gruppo
Capitale sociale 19 16.879 16.879 16.879
Riserve 19 695.604 665.322 653.340
Risultato di Gruppo 22.485 69.609 61.590
Totale patrimonio netto di Gruppo 734.968 751.810 731.809
Patrimonio netto di terzi
Capitale e riserve di terzi 21.750 27.856 22.744
Risultato di pertinenza di terzi (1.054) (4.257) 344
Totale patrimonio netto di terzi 20.696 23.599 23.088
Totale patrimonio netto 755.664 775.409 754.897
Passività non correnti
Prestiti e finanziamenti non correnti 20 - - 51.724
Fondi per rischi e oneri 21 19.283 21.251 20.514
Passività per benefici ai dipendenti 22 7.061 7.581 8.611
Altre passività non correnti 23 17.260 1.947 17.128 1.462 17.740 -
Passività per leasing non correnti 24 609.690 111.414 468.737 85.042 486.691 83.244
Imposte differite passive 38 6.399 6.071 3.526
Totale passività non correnti 659.693 113.361 520.768 86.504 588.806 83.244
Passività correnti
Debiti commerciali 25 161.115 320 174.016 317 161.766 373
Passività per resi 26 9.320 10.100 11.329
Prestiti e finanziamenti 20 32.862 29.264 47.650
Debiti tributari 27 13.348 25.216 21.050
Altre passività correnti 28 54.916 15.593 77.835 27.418 80.718 17.125
Passività per leasing correnti 24 115.982 17.950 106.586 14.931 112.301 15.797
Altre passività finanziarie correnti 29 582 1.096 912
Totale passività correnti 388.125 33.863 424.113 42.666 435.726 33.295
Totale passività 1.047.818 147.224 944.881 129.170 1.024.532 116.539
Totale patrimonio netto e passività 1.803.482 147.224 1.720.290 129.170 1.779.429 116.539

Bilancio Consolidato Semestrale abbreviato

Conto Economico consolidato

(In migliaia di Euro) Periodo chiuso al 30 giugno
Note 2023 di cui con parti
correlate
2022 di cui con parti
correlate
Ricavi da contratti con clienti 32 598.798 130 628.963 79
Locazioni immobiliari 33 1.322 1.316
Ricavi 600.120 630.279
Costo del venduto 34-35 (166.571) - (177.474) -
Margine Lordo 433.549 452.805
Costi stile, sviluppo prodotto e logistica in
uscita 34-35 (29.182) (324) (25.679) (424)
Costi di vendita e distribuzione 34-35 (224.454) (9.649) (215.485) (8.133)
Costi di comunicazione e marketing 34-35 (61.723) (311) (31.069) (22)
Costi generali e amministrativi 34-35 (70.093) (8.158) (83.835) (17.231)
Altri costi operativi 34-35 (11.664) (45) (11.448) (40)
Altri proventi 36 10.540 - 10.100 15
Risultato operativo 46.973 95.389
Oneri finanziari 37 (34.759) (2.319) (34.295) (1.464)
Proventi finanziari 37 21.903 - 27.112 -
Risultato ante imposte 34.117 88.206
Imposte sul reddito 38 (12.686) (26.272)
Risultato netto del periodo 21.431 61.934
Risultato quota di Gruppo 22.485 61.590
Risultato quota di terzi (1.054) 344
(In Euro) Periodo chiuso al 30 giugno
Note 2023 2022
Utile/ (Perdita) per azione base azioni ordinarie 39 0,136 0,369
Utile/(Perdita) per azione diluito azioni ordinarie 39 0,136 0,369

Bilancio Consolidato Semestrale abbreviato

Conto Economico complessivo consolidato

(In migliaia di Euro) Periodo chiuso al 30 giugno
Note 2023 2022
Risultato netto del periodo (A) 21.431 61.934
Altri utili/(perdite) che saranno successivamente riclassificati nel risultato netto del
periodo
- Differenze di conversione di bilanci esteri 19 1.638 3.995
- Utile/(Perdita) da cash flow hedge 30 1.309 (5.700)
- Effetti fiscali su componenti che saranno successivamente riclassificate nel risultato
netto del periodo
(314) 1.368
Totale altri utili/(perdite) che saranno successivamente riclassificati
nel risultato netto del periodo, al netto delle imposte (B1) 2.633 (337)
Altri utili/(perdite) che non saranno successivamente riclassificati nel risultato netto del
periodo
- Utile/(Perdita) da contabilizzazione piani a benefici definiti per dipendenti 22 60 358
- Effetti fiscali su componenti che non saranno successivamente riclassificate nel
risultato netto del periodo
12 (168)
Totale altri utili/(perdite) che non saranno successivamente riclassificati nel risultato
netto del periodo, al netto delle imposte (B2)
72 190
Totale altri utili/(perdite) al netto delle imposte (B1+B2 = B) da attività in
funzionamento
2.705 (147)
Totale risultato complessivo al netto delle imposte (A+ B) 24.136 61.787
Quota di Gruppo 27.039 60.265
Quota di terzi (2.903) 1.522

Bilancio Consolidato Semestrale abbreviato

Rendiconto finanziario consolidato

(In migliaia di Euro) Periodo chiuso al 30 giugno
Note 2023 di cui
con parti
correlate
2022 di cui
con parti
correlate
Risultato netto del periodo 21.431 61.934
Rettifiche per riconciliare il risultato netto con i flussi di cassa generati (utilizzati) dalla gestione:
Ammortamenti e svalutazioni attività materiali, immateriali, 5-6-
inv. Immobiliari e attività per diritto d'uso 8-9 86.601 9.937 84.116 8.605
Imposte sul reddito 38 12.686 26.272
Accantonamento ai piani per benefici a dipendenti 22 259 195
Accantonamento/(utilizzo) al fondo svalutazione rimanenze 12 (1.190) (13.008)
Perdite e accantonamento al fondo svalutazione crediti
Minusvalenze/(plusvalenze) su dismissione di attività materiali e
14 691 547
immateriali 164 442
Interessi passivi e Interessi sulle passività per leasing 37 10.738 2.319 7.600 1.463
Interessi attivi 37 (3.199) - (824) -
Altre componenti economiche senza movimenti di cassa 1.555 2.951 123 (210)
Variazioni nelle attività e passività operative:
Crediti commerciali 14 (16.958) (1.004) (370) (18)
Rimanenze 12 (14.148) (8.276)
Debiti commerciali 25 (11.486) 3 (23.536) 113
Altri crediti e debiti tributari 15-27 (8.239) (3.767)
Pagamenti per benefici a dipendenti 22 (684) (413)
Altre attività e passività (8.341) (11.232) (5.555) 4.916
Altre - nette (394) (1.180)
Imposte sul reddito pagate (40.329) (11.606) 12.730
Interessi passivi e interessi sulle passività per leasing pagati 18-24 (10.230) (1.934) (7.791) (1.607)
Interessi attivi incassati 3.199 - 824 -
Flusso di cassa netto generato (utilizzato) dall'attività
operativa
22.126 1.040 105.727 25.992
Flusso di cassa da attività di investimento:
Attività materiali acquistate 5-6 (12.308) (2) (13.938)
Attività immateriali acquistate 9 (5.018) (3.609)
Incassi dalla vendita di attività materiali e immateriali 6 -
Variazione netta delle altre attività finanziarie correnti (20.394) -
Flusso di cassa netto generato (utilizzato) dall'attività di
investimento (37.714) (2) (17.547) -
Flusso di cassa da attività di finanziamento:
Variazione netta dei debiti finanziari 18 4.490 (39.734)
Rimborso delle passività per leasing 18-24 (57.666) (8.569) (55.172) (7.956)
Dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo 40 (46.318) (33.540) (56.391) (40.688)
Acquisto azioni proprie 19 - (38.574)
Flusso di cassa netto generato (utilizzato) dall'attività di
finanziamento (99.494) (42.109) (189.871) (48.644)
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide
nette (115.082) (101.691)
Disponibilità liquide nette all'inizio dell'esercizio 391.354 511.796
Incremento/(decremento) delle disponibilità liquide nette (115.082) (101.691)
Effetto differenza cambio di conversione 3.809 (398)
Disponibilità liquide nette alla fine del periodo 18 280.081 409.707

Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato

(In migliaia di Euro
Nota 19
Capitale
sociale
Riserva
Azioni
proprie
Vers. in
conto
Capitale
Riserva
Legale
Riserva
straordinaria
Riserva
di
cash
flow hedge
Riserva di
conversione
Utili
indivisi
Altre
riserve
Effetto IAS
19
Equity
Utile/
(Perdita)
del
periodo
Patrimonio
Netto di
Gruppo
Patrimonio
Netto di
terzi
Totale
Patrimonio
Netto
Saldo al 01.01.2023 16.879 (58.202) 2.995 4.188 570.585 7.216 (6.865) 138.387 8.442 (1.424) 69.609 751.810 23.599 775.409
Destinazione risultato - - - - 89.239 - - (19.630) - - (69.609) - - -
Utile/(Perdita) del periodo - - - - - - - - - - 22.485 22.485 (1.054) 21.431
Altri utili (perdite) complessivi - - - - - 995 3.367 113 - 79 - 4.554 (1.849) 2.705
Totale utile (perdita)
complessivo
- - - - - 995 3.367 113 - 79 22.485 27.039 (2.903) 24.136
Distribuzione dividendi - - - - (46.348) - - - - - - (46.348) - (46.348)
Riserva di
Stock Grant
- - - - - - - - 2.467 - - 2.467 - 2.467
Assegnazione azioni proprie - 1.979 - - - - - - (1.979) - - - - -
Saldo al 30.06.2023 16.879 (56.223) 2.995 4.188 613.476 8.211 (3.498) 118.870 8.930 (1.345) 22.485 734.968 20.696 755.664
(In migliaia di Euro)
Nota 19
Capitale
sociale
Riserva
azioni
proprie
Vers. in
conto
Capitale
Riserva
Legale
Riserva
straordinaria
Riserva
di
cash
flow hedge
Riserva di
conversione
Utili
indivisi
Altre
riserve
Effetto IAS
19
Equity
Utile/
(Perdita)
del
periodo
Patrimonio
Netto di
Gruppo
Patrimonio
Netto di
terzi
Totale
Patrimonio
Netto
Saldo al 01.01.2022 16.879 (15.532) 2.995 4.188 594.520 (6.404) (10.418) 98.676 3.375 (2.613) 78.647 764.313 21.566 785.879
Destinazione risultato - - - - 32.800 - - 45.847 - - (78.647) - - -
Utile/(Perdita) del periodo - - - - - - - - - - 61.590 61.590 344 61.934
Altri utili (perdite) complessivi - - - - - (4.332) 2.674 163 - 170 - (1.325) 1.178 (147)
Totale utile (perdita)
complessivo
- - - - - (4.332) 2.674 163 - 170 61.590 60.265 1.522 61.787
Distribuzione dividendi - - - - (56.735) - - - - - - (56.735) - (56.735)
Acquisto azioni proprie - (38.574) - - - - - - - - (38.574) - (38.574)
Riserva di Stock Grant - - - - - - - - 2.540 - - 2.540 - 2.540
Saldo al 30.06.2022 16.879 (54.106) 2.995 4.188 570.585 (10.736) (7.744) 144.686 5.915 (2.443) 61.590 731.809 23.088 754.897

Note Esplicative al Bilancio Consolidato Semestrale abbreviato

1. Informazioni societarie

Salvatore Ferragamo S.p.A. è una società costituita in Italia, con sede legale in via Tornabuoni 2 Firenze, in forma di società per azioni, regolata dal diritto italiano e organizzata secondo il modello di amministrazione e controllo tradizionale con l'Assemblea dei Soci, il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale. Le Azioni della Società sono negoziate sull'Euronext Milan (in precedenza denominato Mercato Telematico Azionario) organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo chiuso al 30 giugno 2023 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Salvatore Ferragamo S.p.A. con delibera adottata in data 3 agosto 2023.

Le principali attività del Gruppo sono illustrate nella Relazione intermedia sulla gestione.

Salvatore Ferragamo S.p.A. è soggetta all'attività di direzione e coordinamento, ai sensi dell'art 2497 e ss. del Codice Civile, da parte di Ferragamo Finanziaria S.p.A., il cui bilancio d'esercizio è disponibile presso la sede sociale in Firenze, Via Tornabuoni, 2.

2. Criteri di redazione

2.1 Contenuto e forma del bilancio consolidato semestrale abbreviato

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto ai sensi dell'art. 154-ter D.Lgs 24 febbraio 1998 n. 58 (TUF) e successive modifiche ed integrazioni.

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato relativo al primo semestre 2023 è stato predisposto secondo il principio contabile internazionale concernente l'informativa infrannuale (IAS 34 Bilanci Intermedi) e non include tutte le informazioni richieste nel bilancio consolidato annuale e di conseguenza dovrà essere letto in concomitanza con il bilancio consolidato del Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, pubblicato sul sito istituzionale http://group.ferragamo.com sezione Investor Relations, Documenti Finanziari.

I processi di stima e le assunzioni sono stati mantenuti in continuità con quelli utilizzati per la predisposizione del bilancio annuale.

A fini comparativi i prospetti consolidati presentano il confronto con i dati patrimoniali consolidati del bilancio al 31 dicembre 2022 e al 30 giugno 2022 e con i dati economici consolidati del primo semestre 2022.

L'unità di valuta utilizzata è l'Euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro se non diversamente indicato.

2.2 Principi Contabili

I principi contabili del Gruppo adottati nella preparazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023 sono omogenei con quelli utilizzati nella preparazione del bilancio consolidato annuale al 31 dicembre 2022, a cui si rimanda, fatta eccezione per l'adozione dei nuovi o rivisti principi dell'International Accounting Standards Board (IASB) e interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), omologati dall'Unione Europea ed applicati dal 1° gennaio 2023, così come di seguito descritti, la cui adozione non ha avuto effetti rilevanti sulla posizione finanziaria o sul risultato del Gruppo.

Valutazioni discrezionali, stime contabili ed assunzioni significative

La redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni sia nella determinazione di alcune attività e passività, sia nella valutazione delle attività e passività potenziali, effettuate sulla base delle migliori informazioni disponibili. Gli eventi potrebbero non confermare pienamente le stime.

Per il dettaglio delle principali valutazioni discrezionali e stime contabili utilizzati nella preparazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023 si rimanda al bilancio consolidato al 31 dicembre 2022, in quanto omogenee.

Sulla base di quanto previsto dalla procedura di Impairment test approvata dal Consiglio di Amministrazione, il Gruppo ha svolto l'analisi finalizzata ad individuare la presenza di eventuali indicatori di impairment e/o perdite durevoli di valore sugli attivi ovvero l'eventuale venir meno dei motivi che avevano generato la svalutazione durante i precedenti esercizi.

Nel corso del primo semestre 2023, il Gruppo ha evidenziato margini e marginalità positivi (anche se in riduzione rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente), nonostante la contrazione dei ricavi.

Nell'esercizio 2022 lo scenario macroeconomico aveva mostrato segni di ripresa rispetto al biennio precedente (2020 – 2021), quando era stato negativamente influenzato dagli effetti della pandemia da Covid-19; nel primo semestre 2023 lo scenario mostra ancora segnali di incertezza, soprattutto per effetto della forte spinta inflazionistica nelle principali economie mondiali e del rialzo dei tassi di interesse con una conseguente riduzione della propensione e del potere di spesa dei consumatori, fenomeni che si erano già manifestati nel corso dell'esercizio 2022. Di conseguenza, le stime di crescita economiche rilasciate dal Fondo Monetario Internazionale, pur sempre positive, sono inferiori rispetto ai tassi di crescita rilevati nell'esercizio precedente.

Relativamente alle attività che al 31 dicembre 2020 erano state oggetto di impairment test e per le quali era stata rilevata una perdita di valore, nel corso del primo semestre 2023 non si sono ravvisati elementi tali da procedere ad un ripristino di valore, in considerazione dello scenario macroeconomico ancora incerto, come sopra descritto, in particolare nell'area europea, giapponese e nord-americana.

Con riferimento alle altre CGU, l'analisi svolta non ha individuato indicatori di possibili perdite di valore al 30 giugno (c.d. trigger events), ad eccezione di due CGU (Singapore e l'area Cinese con l'inclusione di Hong Kong), per i cui dettagli si rimanda alla nota 5 "Immobili, impianti e macchinari".

Variazioni di principi contabili internazionali

Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun principio, interpretazione o miglioramento emanato ma non ancora in vigore. Oltre ai principi sotto descritti entrati in vigore dal 1° gennaio 2023, si segnala anche l'introduzione dell'IFRS 17 Contratti assicurativi e sue modifiche, che non ha applicazione per il Gruppo Salvatore Ferragamo.

Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da una singola transazione (Modifiche allo IAS 12)

Le modifiche restringono l'ambito di applicazione dell'esenzione alla rilevazione iniziale delle imposte differite al fine di escludere le operazioni che danno origine a differenze temporanee uguali e compensabili, come nel caso di leasing e obblighi di smantellamento. Le modifiche sono entrate in vigore a partire dagli esercizi che iniziano dal 1° gennaio 2023. Le attività e le passività per imposte differite relative ai leasing e agli obblighi di smantellamento devono quindi essere rilevate dall'inizio del primo esercizio comparativo presentato, rilevando l'eventuale effetto cumulativo come una rettifica degli utili portati a nuovo o tra le altre componenti del patrimonio netto a quella data. Per tutte le altre operazioni, le modifiche si applicano alle operazioni che si verificano dopo l'inizio del primo periodo presentato. Precedentemente il Gruppo rilevava le differite relative ai leasing con l'approccio "integrally linked", ottenendo lo stesso risultato dell'applicazione di questa modifica, eccetto che le imposte differite attive o passive erano rilevate su base netta. In seguito alla modifica, il Gruppo rileva separatamente imposte differite attive sulle passività per leasing e imposte differite passive sulle Attività per diritto d'uso, senza però determinare nessun impatto sul prospetto di stato patrimoniale, poiché tali saldi possono essere compensati. L'applicazione della modifica non ha avuto nessun impatto sugli utili portati a nuovo al 1 gennaio 2022. L'impatto principale della modifica è rappresentato dalla diversa presentazione nelle note esplicative delle imposte differite attive e passive, per i cui dettagli si rimanda alla nota 38 "Imposte sul reddito" del presente documento.

Definizione di stima contabile – Modifiche allo IAS 8

Nel febbraio 2021 lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 8, in cui introduce una definizione di "stime contabili". Le modifiche chiariscono la distinzione tra cambiamenti nelle stime contabili e cambiamenti nei principi contabili e correzione di errori. Inoltre, chiariscono come le entità utilizzino tecniche di misurazione e input per sviluppare stime contabili. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che iniziano dal o dopo il 1° gennaio 2023 e si applicano ai cambiamenti di principi contabili e a cambiamenti nelle stime contabili che si verificano a partire dall'inizio di tale periodo o successivamente. L'applicazione anticipata è consentita a condizione che tale fatto sia reso noto. Tali modifiche non hanno avuto nessun impatto significativo sul Gruppo.

Informativa sui principi contabili - Modifiche allo IAS 1 e IFRS Practice Statement 2

Nel febbraio 2021, lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 1 e all'IFRS Practice Statement 2 Making Materiality Judgements, in cui fornisce linee guida ed esempi per aiutare le entità ad applicare giudizi di materialità all'informativa sui principi contabili. Le modifiche mirano ad aiutare le entità a fornire informazioni sui principi contabili più utili sostituendo l'obbligo per le entità di fornire le proprie politiche contabili "significative" con l'obbligo di fornire informativa sui propri principi contabili "rilevanti"; inoltre, sono aggiunte linee guida su come le entità applicano il concetto di rilevanza nel prendere decisioni in merito all'informativa

sui principi contabili. Le modifiche allo IAS 1 sono applicabili a partire dagli esercizi che iniziano dal o dopo il 1° gennaio 2023, è consentita l'applicazione anticipata. Poiché le modifiche all'IFRS Practice Statement 2 Making Materiality Judgements forniscono indicazioni non obbligatorie sull'applicazione della definizione di materiale all'informativa sui principi contabili, non è necessaria una data di entrata in vigore per tali modifiche. Il Gruppo sta attualmente valutando l'impatto delle modifiche per determinare l'effetto che avranno sull'informativa sui principi contabili di Gruppo da presentare nel Bilancio Consolidato annuale al 31 dicembre 2023.

2.3 Area di consolidamento

Il bilancio consolidato al 30 giugno 2023 include la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Capogruppo Salvatore Ferragamo S.p.A. e delle sue entità controllate estere consolidate integralmente, nel loro insieme identificate come Gruppo Salvatore Ferragamo.

Di seguito sono riportate le società incluse nell'area di consolidamento al 30 giugno 2023 e consolidate integralmente.

30 giugno 2023
Denominazione Sede Divisa Capitale Sociale % di controllo Note
Diretto Indiretto
Salvatore Ferragamo S.p.A. Firenze, Italia Euro 16.879.000 Capogruppo
Ferragamo Retail Nederland B.V. Amsterdam, Paesi Bassi Euro 500.000 100%
Ferragamo France S.A.S. Parigi, Francia Euro 4.334.094 100%
Ferragamo Deutschland GmbH Monaco, Germania Euro 3.300.000 100%
Ferragamo Austria GmbH Vienna, Austria Euro 1.853.158 100%
Ferragamo U.K. Limited Londra, Regno Unito Sterlina inglese 7.672.735 100%
Ferragamo (Suisse) SA Mendrisio, Svizzera Franco svizzero 1.000.000 100%
Ferragamo Belgique SA Bruxelles, Belgio Euro 750.000 100%
Ferragamo Monte-Carlo S.A.M. Principato di Monaco Euro 304.000 100%
Ferragamo Espana S.L. Madrid, Spagna Euro 4.600.000 100%
Ferragamo USA Inc. New York, Stati Uniti Dollaro americano 74.011.969 100%
Ferragamo Canada Inc. Vancouver, Canada Dollaro canadese 4.441.461 100% (1)
S-Fer International Inc. New York, Stati Uniti Dollaro americano 4.600.000 100% (1)
Sator Realty Inc. New York, Stati Uniti Dollaro americano 100.000 100% (1)
Ferragamo Mexico S. de R.L. de C.V. Città del Messico, Messico Peso messicano 4.592.700 99,73% 0,27% (1)
Ferragamo Chile S.A. Santiago, Cile Peso cileno 3.187.970.000 99% 1% (1)
Ferragamo Argentina S.A. Buenos Aires, Argentina Peso argentino 16.000.000 95% 5% (1)
Ferragamo Brasil Roupas e Acessorios Ltda. San Paolo, Brasile Real brasiliani 55.615.000 99% 1% (1)
Ferragamo Hong Kong
Ltd.
Hong Kong, Cina Dollaro di Hong Kong 10.000 100%
Ferragamo Japan K.K. Tokyo, Giappone Yen Giapponese 305.700.000 89,13%
Ferragamo Australia Pty Ltd. Sidney, Australia Dollaro australiano 13.637.003 100%
Ferrimag Limited Hong Kong, Cina Dollaro di Hong Kong 109.200.000 75% (2)
Ferragamo Fashion Trading (Shanghai) Co. Ltd. Shanghai, Cina Dollaro americano 200.000 75% (3)
Ferragamo Moda (Shanghai) Co. Ltd. Shanghai, Cina Dollaro americano 1.400.000 75%
Ferragamo Retail HK Limited Hong Kong, Cina Dollaro di Hong Kong 39.000.000 75% (3)
Ferragamo Retail Taiwan Limited Taipei, Taiwan Nuovo dollaro taiwanese 136.250.000 75% (3)
Ferragamo Retail Macau Limited Macao, Cina Macau Pataca 25.000 75,2%
Ferragamo Retail India Private Limited New Delhi, India Rupia Indiana 300.000.000 100% (4)
Ferragamo Korea Ltd. Seoul, Corea del Sud Won sudcoreano 3.291.200.000 100%
Ferragamo (Singapore) Pte Ltd Singapore Dollaro di Singapore 47.600.000 100%
Ferragamo (Thailand) Limited Bangkok, Tailandia Baht 100.000.000 100%
Ferragamo (Malaysia) Sdn. Bhd. Kuala Lumpur, Malesia Ringgit della Malesia 1.300.000 100%

1 - Tramite Ferragamo USA Inc. 2 - Tramite Ferragamo Hong Kong Ltd. 3 - Tramite Ferrimag Ltd. 4 – società non operativa.

Nel corso del primo semestre 2023 la composizione del Gruppo Salvatore Ferragamo non ha subito variazioni. Si ricorda inoltre che Ferragamo Argentina S.A. opera in un paese che dal 1° luglio 2018, è considerato con un'economia iperinflazionata secondo i criteri dello IAS 29 "Rendicontazione contabile in economie iperinflazionate"; per tale motivo nella situazione patrimoniale, economica e finanziaria di Ferragamo Argentina S.A. utilizzata per il consolidamento è stato applicato a partire dall'esercizio 2018 tale principio contabile, meglio illustrato nella nota 2 "Criteri di redazione" delle Note esplicative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022. L'effetto dell'applicazione di questo principio relativamente al primo semestre 2023 non è da considerarsi significativo a livello di Gruppo.

2.4 Conversione dei bilanci in moneta diversa dall'Euro

I cambi utilizzati per la determinazione del controvalore in euro dei bilanci espressi in valuta estera delle società controllate (valuta per 1 Euro) sono riportati nella seguente tabella:

Cambi medi Cambi di fine periodo
30 giugno
30 giugno
30 giugno 31 dicembre 30 giugno
2023 2022 2023 2022 2022
Dollaro americano 1,0807 1,0934 1,0866 1,0666 1,0387
Franco svizzero 0,9856 1,0319 0,9788 0,9847 0,9960
Yen giapponese 145,76 134,31 157,16 140,66 141,54
Sterlina inglese 0,8764 0,8424 0,8583 0,8869 0,8582
Dollaro australiano 1,5989 1,5204 1,6398 1,5693 1,5099
Won sudcoreano 1400,44 1347,84 1435,87 1344,09 1351,61
Dollaro di Hong Kong 8,4709 8,5559 8,5157 8,3163 8,1493
Peso messicano 19,65 22,17 18,56 20,86 20,96
Nuovo dollaro taiwanese 33,02 31,36 34,00 32,80 31,01
Dollaro di Singapore 1,4440 1,4921 1,4732 1,4300 1,4483
Baht Thailandia 36,96 36,85 38,48 36,84 36,75
Ringgit della Malaysia 4,8188 4,6694 5,0717 4,6984 4,5781
Rupia indiana 88,84 83,32 89,21 88,17 82,11
Pataca di Macau 8,7223 8,8084 8,8149 8,5766 8,4271
Renminbi cinese 7,4894 7,0823 7,8983 7,3582 6,9624
Peso cileno 870,44 902,17 874,06 915,77 969,92
Peso argentino 229,69 122,63 280,39 189,19 130,57
Real brasiliano 5,4827 5,5565 5,2788 5,6386 5,4229
Dollaro canadese 1,4566 1,3901 1,4415 1,4440 1,3425

3. Stagionalità

Il mercato in cui opera il Gruppo è caratterizzato da fenomeni di stagionalità tipici della vendita retail e wholesale che possono comportare una certa disomogeneità nei diversi mesi del flusso delle vendite e dei costi operativi. Pertanto, è importante ricordare che i risultati economici del primo semestre non possono essere considerati come quota proporzionale dell'intero esercizio. Anche sotto l'aspetto patrimoniale e finanziario, i dati semestrali risentono di fenomeni di stagionalità.

4. Aggregazioni di imprese (business combination) ed acquisti di interessenze di minoranza

Nel corso del primo semestre 2023 non vi sono state aggregazioni di imprese (business combination).

Commenti alle principali voci della situazione patrimoniale e finanziaria (attività, patrimonio netto e passività)

5. Immobili, impianti e macchinari

La tabella che segue evidenzia la movimentazione degli immobili, impianti e macchinari per il semestre chiuso al 30 giugno 2023.

(In migliaia di Euro) Valore al Diff. di Incr.ti Decr.ti Amm.ti Rid. ne
di
Valore al
01.01.2023 conv.ne valore 30.06.2023
Terreni 29.613 (562) - - - - 29.051
Fabbricati 55.150 (115) 816 - (1.300) - 54.551
Impianti e macchinari 14.056 (5) 1.585 (2) (2.373) - 13.261
Attrezzature industriali e
commerciali 21.973 (491) 3.306 (119) (4.129) - 20.540
Altri beni 8.540 (76) 1.244 (10) (2.139) - 7.559
Migliorie su beni di terzi 53.933 (1.430) 5.153 (40) (9.153) (1.666) 46.797
Attività materiali in corso ed
acconti 8.299 (10) 4.634 (4.430) - - 8.493
Totale 191.564 (2.689) 16.738 (4.601) (19.094) (1.666) 180.252

L'incremento, al netto del decremento delle Attività materiali in corso ed acconti:

  • delle voci fabbricati, impianti e macchinari si riferisce principalmente ad alcuni lavori di miglioria che si sono conclusi nel corso del primo semestre 2023 presso lo stabilimento di Osmannoro – Sesto Fiorentino, di proprietà della Salvatore Ferragamo S.p.A. per l'allestimento di un nuovo reparto atelier Ready-To-Wear;
  • delle attrezzature industriali e commerciali è relativo principalmente all'apertura e ristrutturazione di punti vendita;
  • degli altri beni riguarda prevalentemente attrezzature informatiche (Euro 487 migliaia) e mobili e arredi (Euro 693 migliaia);
  • delle migliorie su beni di terzi si riferisce prevalentemente a lavori effettuati per l'apertura o ristrutturazione dei punti vendita;
  • delle attività materiali in corso e acconti si riferisce in buona parte alle spese sostenute e acconti erogati, inerenti rinnovi e aperture di punti vendita non ancora operativi alla data di chiusura del bilancio, i lavori finalizzati alla realizzazione di un edificio da destinare ad edilizia produttiva di interesse generale, presso l'area di proprietà della Salvatore Ferragamo S.p.A. ubicata nel Comune di Sesto Fiorentino – Osmannoro, e di opere di miglioria presso lo stabilimento della Capogruppo.

I decrementi della voce "Attività materiali in corso ed acconti" riguardano la capitalizzazione nelle specifiche voci di Immobili, impianti e macchinari (rappresentata come incrementi principalmente delle Attrezzature industriali e commerciali e Migliorie su beni di terzi) di lavori conclusi nel periodo prevalentemente per l'apertura di nuovi negozi e ristrutturazione di quelli esistenti. I decrementi delle altre voci si riferiscono essenzialmente alla dismissione di cespiti (non completamente ammortizzati) di punti vendita ristrutturati o chiusi nel corso del periodo.

Al 30 giugno 2023 è stata valutata l'eventuale presenza di indicatori di impairment rintracciabili tramite fonti interne o fonti esterne di informazione. In linea con il passato, l'analisi è stata condotta considerando quali CGU (Cash Generating Units) le singole aree geografiche in cui il Gruppo opera, di norma coincidenti con le singole entità legali del Gruppo, fatti salvi i casi in cui più entità legali del Gruppo operino nel medesimo Paese o in territori e mercati limitrofi caratterizzati da clientela comune ed omogenea. A seguito di tali analisi, le CGU corrispondenti a Ferragamo Singapore Pte Ltd e quella relativa all'area Cinese con l'inclusione di Hong Kong hanno evidenziato segnali di debolezza , con una ripresa nella performance, dopo la fine della pandemia da Covid-19 e l'allentamento nelle restrizioni al movimento delle persone e alle attività commerciali, ritardata rispetto alle aspettative; pertanto, sono state assoggettate ad impairment test, approvato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 3 agosto 2023. Sulle altre CGU, il Gruppo non ha individuato indicatori di impairment.

La configurazione di valore utilizzata per determinare il valore recuperabile della CGU è stata stimata sulla base dei flussi finanziari attesi e sulla loro attualizzazione in base ad un opportuno tasso di sconto (Discounted cashflow analysis - DCF analysis).

La DCF analysis è stata elaborata utilizzando i dati previsionali predisposti dal management aziendale, che rappresentano la miglior stima effettuabile dal Gruppo sulle condizioni economiche previste nel periodo, come da procedura di impairment test approvata dal Consiglio di Amministrazione. I valori assegnati alle principali ipotesi riflettono la valutazione del management aziendale degli andamenti futuri dei settori e si basano su fonti sia interne sia esterne.

Le assunzioni principali per la determinazione del valore recuperabile sono di seguito riportate.

CGU soggette ad impairment test WACC (tasso di sconto) Tasso di crescita "g"
Ferragamo Singapore Pte Ltd 9,94% 2,00%
Area Cinese + HK 9,69% 2,24%

Il tasso di sconto (Weighted Average Cost of Capital, WACC), in considerazione della posizione finanziaria netta adjusted positiva del Gruppo, è basato sui rendimenti dei titoli di Stato nei mercati di riferimento e nella stessa valuta dei flussi finanziari, rettificati per tenere conto sia del premio per il rischio atteso dagli investitori sullo specifico investimento in titoli di capitale sia della correlazione di tali titoli al mercato di riferimento.

Il tasso di crescita "g" è stato determinato come l'inflazione attesa nel medio – lungo periodo nel mercato di riferimento.

Il Terminal Value è stato determinato con il metodo della rendita perpetua ad un tasso di crescita "g" di lungo periodo il quale rappresenta il valore attuale, all'ultimo anno di proiezione, di tutti i flussi di cassa futuri attesi.

Il risultato dei test di impairment ha determinato una riduzione di valore di Immobili, impianti e macchinari nella CGU relativa a Ferragamo Singapore Pte Ltd., pari a Euro 1.666 migliaia.

L'analisi di sensitività delle ipotesi sopra menzionate (WACC e g), utilizzate per la determinazione del valore recuperabile, condotta sulla CGU di Singapore Pte Ltd ha evidenziato che cambiamenti negativi degli assunti di base potrebbero comportare un'ulteriore perdita per riduzione di valore. La stessa analisi condotta, invece, sulla CGU relativa all'area Cinese (incluso Hong Kong) ha evidenziato una riduzione di valore solo in scenari caratterizzati da WACC e g entrambi particolarmente sfavorevoli.

6. Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari si riferiscono nella totalità a edifici situati negli Stati Uniti, non utilizzati nell'attività operativa, ma messi a reddito con la locazione.

Si ricorda che le attività per diritto d'uso che rientrano nella definizione di investimenti in attività immobiliari sono classificate nella presente voce di bilancio e al 30 giugno 2023 sono pari a Euro 19.922 migliaia.

giugno 2023:
La tabella che segue evidenzia la movimentazione degli investimenti immobiliari per il semestre chiuso al 30
(In migliaia di Euro) Valore al Differenza Incrementi Amm.ti Valore al
01.01.2023 di conv.ne 30.06.2023
Terreni 5.247 (96) - - 5.151
Fabbricati 105 (2) - (38) 65
Attività per diritto d'uso:
Fabbricati
22.395 (401) - (2.072) 19.922
Totale 27.747 (499) - (2.110) 25.138

Al 30 giugno 2023 è stata valutata l'eventuale presenza di indicatori di impairment rintracciabili tramite fonti interne o fonti esterne di informazione. Dalle analisi effettuate non sono emersi indicatori di impairment su tale voce di bilancio. Per maggiori dettagli si rimanda anche alla nota 5 "Immobili, impianti e macchinari".

7. Avviamento

Il valore dell'Avviamento è stato interamente acquisito durante l'esercizio 2020 attraverso l'aggregazione aziendale di Arts s.r.l. e Aura 1 S.r.l. ed è attribuibile alle sinergie e altri benefici economici derivanti dall'aggregazione delle attività delle società acquisite con quelle della Salvatore Ferragamo S.p.A., relativamente alla progettazione e realizzazione del prodotto calzature uomo. Al netto del fair value delle attività e passività acquisite, il valore residuo allocato ad avviamento derivante dall'acquisizione ammonta a Euro 6.679 migliaia. Tale voce non ha subito variazioni nel corso del primo semestre 2023.

Al 30 giugno 2023 è stata valutata l'eventuale presenza di indicatori di impairment, rintracciabili tramite fonti interne o fonti esterne di informazione. Dalle analisi effettuate non è emersa la necessità di effettuare impairment su tale voce di bilancio. Per maggiori dettagli si rimanda anche alla nota 5 "Immobili, impianti e macchinari".

8. Attività per diritto d'uso

La tabella che segue riporta la movimentazione delle attività per diritto d'uso per il semestre chiuso al 30 giugno 2023.

(In migliaia di Euro) Valore al
01.01.2023
Differenza
di conv.ne
Incrementi Decrementi Amm.ti Valore al
30.06.2023
Fabbricati 477.501 (6.631) 215.345 (967) (57.318) 627.930
Veicoli 2.213 6 1.690 (58) (803) 3.048
Attrezzature e altri beni 10 1 3 - (3) 11
Totale 479.724 (6.624) 217.038 (1.025) (58.124) 630.989

La voce "Fabbricati" include Attività per diritto d'uso relative principalmente a contratti di affitto di negozi (pari a circa il 92% delle attività per diritto d'uso Fabbricati) e in misura residuale relative a contratti di affitto di uffici, foresterie e altri spazi. I principali incrementi registrati nel corso del semestre si riferiscono a nuovi contratti di affitto sottoscritti nel periodo o a estensioni di contratti esistenti, principalmente per i punti vendita, mentre i principali decrementi sono relativi a contratti terminati in via anticipata o per i quali è stata contrattata una riduzione dei canoni di affitto futuri.

Da segnalare che nell'incremento delle Attività per diritto d'uso – Fabbricati, e accantonati in contropartita al "Fondo per rischi e oneri futuri di gestione" (nota 21 "Fondi per rischi ed oneri"), sono inclusi i costi di ripristino locali in affitto da terzi per contratti di locazione rientranti nell'ambito dell'IFRS16, pari a Euro 44 migliaia nel primo semestre 2023 (pari a Euro 216 migliaia nel primo semestre 2022).

Per maggiori dettagli sui flussi finanziari in uscita relativi ai contratti di locazione si rimanda alle note 24 "Passività per leasing" e 35 "Composizione per natura delle voci di costo di conto economico".

Al 30 giugno 2023 è stata valutata l'eventuale presenza di indicatori di impairment rintracciabili tramite fonti interne o fonti esterne di informazione. Dalle analisi effettuate non è emersa la necessità di registrare impairment su tale voce di bilancio. Per maggiori dettagli si rimanda anche alla nota 5 "Immobili, impianti e macchinari".

9. Attività immateriali a vita utile definita

La tabella che segue evidenzia la movimentazione delle attività immateriali a vita utile definita per il semestre chiuso al 30 giugno 2023:

(In migliaia di Euro) Valore al Diff. di Incr.ti Decr.ti Amm.ti Valore al
01.01.2023 conv.ne 30.06.2023
Diritti di brevetto e di utilizzazione
delle opere dell'ingegno 1.085 (24) 256 - (310) 1.007
Concessioni, licenze e marchi 1.512 - 264 - (177) 1.599
Costi di sviluppo 21.704 - 5.746 - (4.582) 22.868
Altre 5.684 (21) 269 - (538) 5.394
Attività immateriali a vita utile definita
in corso 4.918 - 4.323 (5.840) - 3.401
Totale 34.903 (45) 10.858 (5.840) (5.607) 34.269

Le attività immateriali a vita utile definita si incrementano, al netto del decremento delle Attività immateriali a vita utile definita in corso, nel primo semestre 2023 principalmente per nuovi investimenti in costi di sviluppo per applicativi software (iscritti nella voce "Costi di sviluppo"), al netto dell'ammortamento di periodo.

La voce "Costi di sviluppo" comprende prevalentemente la capitalizzazione delle spese per lo sviluppo degli applicativi software aziendali (SAP sistema contabile, ERP gestione produzione, sistemi di reporting, costi di sviluppo della piattaforma informatica per il commercio elettronico, di un nuovo sistema logistico/distributivo su piattaforma SAP). Al 30 giugno 2023, il Gruppo non presenta attività immateriali derivanti dallo sviluppo interno.

La voce "Altre" include prevalentemente il know how, derivante dalla valorizzazione a fair value delle attività e passività acquisite nell'aggregazione aziendale con Arts S.r.l. e Aura 1 S.r.l., avvenuta nel corso del 2020 (pari al 30 giugno 2023 ad un valore netto di Euro 3.788 migliaia); la voce "Altre" include anche il cosiddetto key money, ossia le somme pagate per ottenere la disponibilità di immobili in locazione subentrando a contratti esistenti od ottenendo il recesso dei conduttori, in modo da poter ottenere nuovi contratti con i locatori (pari al 30 giugno 2023 ad un valore netto di Euro 579 migliaia).

Al 30 giugno 2023 è stata valutata l'eventuale presenza di indicatori di impairment rintracciabili tramite fonti interne o fonti esterne di informazione. Dalle analisi effettuate non è emersa la necessità di registrare impairment né rivalutazioni su tali voci di bilancio. Per maggiori dettagli si rimanda anche alla nota 5 "Immobili, impianti e macchinari".

10. Altre attività non correnti

La voce "Altre attività non correnti" al 30 giugno 2023 ammonta a Euro 5.379 migliaia (Euro 5.860 migliaia al 31 dicembre 2022) ed accoglie principalmente, per Euro 2.379 migliaia (pari a Euro 2.757 migliaia al 31 dicembre 2022), la quota a lungo dei contributi a clienti per allestimenti negozi e/o spazi personalizzati monomarca e, per Euro 708 migliaia (pari a Euro 811 migliaia al 31 dicembre 2022) gli effetti relativi alla imputazione in quote costanti dei contratti attivi di affitto operativo derivanti dagli investimenti immobiliari negli USA, come previsto dai principi di riferimento.

La voce comprende anche la quota non corrente dei "Crediti verso Erario", pari a Euro 2.292 migliaia (invariata rispetto al 31 dicembre 2022), principalmente relativi al credito d'imposta per Ricerca e Sviluppo, design e ideazione estetica ed innovazione tecnologica nonché alla quota non corrente del credito fiscale derivante dalle erogazioni liberali a sostegno della cultura - c.d. "Art Bonus", di cui beneficia la Capogruppo.

11. Altre attività finanziarie non correnti

La voce "Altre attività finanziarie non correnti", pari a Euro 14.045 migliaia (al 31 dicembre 2022 Euro 15.570 migliaia), si riferisce a depositi cauzionali, principalmente per contratti di affitto passivo in essere, contabilizzati in base al criterio del costo ammortizzato.

12. Rimanenze

Le rimanenze di magazzino comprendono le seguenti categorie:

30 giugno 31 dicembre Variazione
(In migliaia di Euro) 2023 2022 2023 vs 2022
Valore lordo materie prime, sussidiarie e di consumo 34.719 25.566 9.153
Fondo svalutazione (4.043) (2.781) (1.262)
Materie prime, sussidiarie e di consumo 30.676 22.785 7.891
Valore lordo prodotti finiti e merci 320.420 317.965 2.455
Fondo svalutazione (61.757) (65.427) 3.670
Prodotti finiti e merci 258.663 252.538 6.125
Totale 289.339 275.323 14.016

La variazione delle materie prime, rispetto al 31 dicembre 2022, è funzionale ai volumi di produzione del periodo e il relativo fondo riflette l'obsolescenza di materie prime (principalmente pellami e accessori) ritenute non più idonee ai piani produttivi aziendali. Le giacenze di prodotti finiti sono in aumento di Euro 6.125 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022 (+2,4%).

Gli accantonamenti e/o (utilizzi) netti del fondo svalutazione delle rimanenze sono stati i seguenti:

(In migliaia di Euro) Periodo chiuso al 30 giugno
2023 2022 Var 2023 vs 2022
Materie Prime 1.262 (1.211) 2.473
Prodotti Finiti (2.452) (11.797) 9.345
Totale (1.190) (13.008) 11.818

Bilancio Consolidato Semestrale abbreviato

13. Diritti di recupero prodotti da clienti per resi

Con riferimento al diritto di reso di cui ai "Ricavi da contratti con clienti", la voce "Diritti di recupero prodotti da clienti per resi" è pari a Euro 5.640 migliaia (pari a Euro 5.703 migliaia al 31 dicembre 2022), ed include la stima del valore di costo dei prodotti, che si presume saranno restituiti, valorizzata al minore tra il precedente valore di carico di magazzino (stima del costo di produzione) ed il valore netto di realizzo, e diminuita di eventuali costi futuri per il loro recupero.

14. Crediti commerciali

La composizione della voce è evidenziata nel prospetto seguente:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 31 dicembre Variazione
2023 2022 2023 vs 2022
Crediti commerciali 104.976 98.069 6.907
Fondo svalutazione crediti (3.824) (3.579) (245)
Totale 101.152 94.490 6.662

I crediti commerciali essenzialmente riferibili alle vendite wholesale sono in aumento rispetto al 31 dicembre 2022; sono infruttiferi di interessi e hanno generalmente scadenza inferiore a 90 giorni. Il relativo fondo svalutazione crediti è ritenuto congruo per fronteggiare eventuali insolvenze. Inoltre, da evidenziare che nel corso del periodo sono state registrate perdite su crediti per Euro 50 migliaia a seguito di stralcio (write-off) di crediti commerciali inesigibili.

La movimentazione del fondo svalutazione crediti nel primo semestre 2023 è stata la seguente:

(In migliaia di Euro) Valore al
01.01.2023
Diff.za di
conversione
Accantonamenti Utilizzi Valore al
30.06.2023
Fondo svalutazione crediti 3.579 (20) 640 (375) 3.824

15. Crediti tributari

La composizione della voce è evidenziata nel prospetto seguente:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 31 dicembre Variazione
2023 2022 2023 vs 2022
Crediti verso Erario (imposta sul valore aggiunto e altre imposte) 28.525 22.289 6.236
Crediti verso Erario per imposte dirette 13.200 8.292 4.908
Ritenute d'acconto subite 198 - 198
Totale 41.923 30.581 11.342

I crediti tributari si riferiscono principalmente a crediti per imposta sul valore aggiunto e crediti verso erario per imposte sul reddito in riferimento agli acconti versati nel corso del periodo, ed evidenziano un incremento rispetto all'esercizio precedente, pari a Euro 11.342 migliaia.

16. Altre attività correnti

(In migliaia di Euro) 30 giugno 31 dicembre Variazione
2023 2022 2023 vs 2022
Crediti diversi 20.545 24.875 (4.330)
Ratei attivi 935 281 654
Risconti attivi 11.104 9.040 2.064
Strumenti derivati di copertura a breve termine 11.461 7.251 4.210
Totale 44.045 41.447 2.598

La composizione delle altre attività correnti è riportata di seguito nella seguente tabella:

Al 30 giugno 2023 la voce "Crediti diversi" accoglie principalmente:

  • crediti verso le società di gestione delle carte di credito per vendite retail pari a Euro 10.880 migliaia (al 31 dicembre 2022 Euro 15.576 migliaia);
  • il credito della Salvatore Ferragamo S.p.A., pari a Euro 827 migliaia, verso la Regione Toscana e il Ministero dello Sviluppo Economico (Euro 2,3 milioni al 31 dicembre 2022), relativo agli Incentivi per la Crescita Sostenibile (progetto I-SUCCEED), per i cui dettagli si rimanda alla Relazione intermedia sulla gestione, al paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti nel corso del primo semestre 2023";
  • anticipi a fornitori pari a Euro 7.354 migliaia (al 31 dicembre 2022 erano pari a Euro 2.315 migliaia).

I risconti attivi comprendono principalmente la quota corrente dei contributi a clienti per allestimenti negozi e/o spazi personalizzati monomarca per Euro 2.966 migliaia, premi assicurativi per Euro 2.300 migliaia ed in parte residuale ad affitti, non rientranti nell'ambito del nuovo principio IFRS16, per Euro 94 migliaia.

La voce "Strumenti derivati di copertura a breve termine" pari ad Euro 11.461 migliaia (Euro 7.251 migliaia al 31 dicembre 2022) accoglie la valutazione al fair value (valore equo) dei contratti derivati (componente di copertura) in essere, stipulati dalla Capogruppo per la gestione del rischio di cambio sulle vendite in divise diverse dall'euro.

17. Altre attività finanziarie correnti

La composizione della voce "Altre attività finanziarie correnti" è evidenziata nel prospetto seguente:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 31 dicembre Variazione
2023 2022 2023 vs 2022
Strumenti derivati 441 256 185
Altre attività finanziarie correnti 30.456 9.999 20.457
Totale 30.897 10.255 20.642

La voce, pari a Euro 30.897 migliaia al 30 giugno 2023 (pari a Euro 10.255 migliaia al 31 dicembre 2022), si riferisce per Euro 441 migliaia alla valutazione al fair value degli strumenti derivati per la componente non di copertura. Le "Altre attività finanziarie correnti" si riferiscono principalmente per Euro 15.004 migliaia (Euro 9.999 migliaia al 31 dicembre 2022) ad un investimento assicurativo polizza Ramo I prontamente liquidabile e per Euro 14.845 migliaia ad un investimento in titoli di stato italiani di breve termine (Buoni Ordinari del Tesoro), effettuati entrambi dalla società Salvatore Ferragamo S.p.A. in ottica di moderata diversificazione della gestione della propria cassa.

18. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La composizione della voce è evidenziata nel prospetto seguente:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 31 dicembre Variazione
2023 2022 2023 vs 2022
Depositi bancari a breve 97.739 91.042 6.697
Depositi bancari e postali a vista 181.264 298.571 (117.307)
Denaro e valori in cassa 1.078 1.741 (663)
Totale 280.081 391.354 (111.273)

Bilancio Consolidato Semestrale abbreviato I depositi bancari a breve (time deposit) presso gli istituti di relazione hanno scadenze variabili tra un giorno e 24 mesi e si caratterizzano in ogni caso per la pronta liquidabilità in assenza di penali. I depositi bancari e postali rappresentano disponibilità temporanee, detenute principalmente a fronte di pagamenti imminenti.

Dopo che nel corso dell'esercizio 2022, con l'obiettivo di avere una gestione di cassa e liquidità più efficiente a livello di Gruppo, la Salvatore Ferragamo S.p.A. era entrata in un contratto di cash pooling con alcune società controllate; nel primo semestre 2023, la politica del Gruppo, in continuità con gli anni precedenti, è stata quella di utilizzare una parte consistente delle proprie eccedenze di cassa per attività di investimento sul mercato in depositi bancari a breve (time deposit).

Al 30 giugno 2023 il Gruppo ha linee di credito non utilizzate per Euro 791.796 migliaia; al 31 dicembre 2022 le linee di credito non utilizzate ammontavano a Euro 782.852 migliaia. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 20 "Prestiti e finanziamenti".

Ai fini del rendiconto finanziario consolidato la voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" al 30 giugno 2023 e al 30 giugno 2022 si compone come segue:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 30 giugno
2023 2022 2023 vs 2022
Cassa e depositi bancari a vista 182.342 374.878 (192.536)
Depositi bancari a breve 97.739 34.829 62.910
Totale 280.081 409.707 (129.626)

Di seguito la riconciliazione del flusso delle passività derivanti dalle attività di finanziamento, così come riportato nel rendiconto finanziario, per il semestre chiuso al 30 giugno 2023.

(In migliaia di Euro) Valore al Flusso di cassa Valore al
per
rimborsi/
incassi
per interessi Differenza Nuovi
contratti
Altri
mov.
non di
01.01.2023 capitale pagati/incassati di conv.ne di leasing cassa 30.06.2023
Prestiti e finanziamenti correnti (ad
esclusione degli scoperti bancari)
29.264 4.490 (758) (892) - 758 32.862
Passività per leasing non correnti 468.737 - - (5.967) 217.000 (70.080) 609.690
Passività per leasing correnti 106.586 (57.666) (9.472) (2.302) - 78.836 115.982
Totale passività da Attività di finanziamento 604.587 (53.176) (10.230) (9.161) 217.000 9.514 758.534

La colonna "Altri movimenti non di cassa" include la riclassifica del debito tra quota non corrente e quota corrente dei Prestiti e Finanziamenti e delle Passività per leasing, gli interessi su Prestiti e Finanziamenti e sulle Passività per leasing maturati nel periodo e l'effetto sulla Passività per leasing di alcuni casi di estinzione anticipata di contratti di locazione o della contrattazione di una riduzione dei canoni di affitto futuri.

19. Capitale sociale e riserve

Il capitale sociale deliberato, sottoscritto e versato della Capogruppo al 30 giugno 2023 ammonta a Euro 16.879.000, ed è costituito da 168.790.000 azioni ordinarie. Nel corso del primo semestre 2023, non vi sono state variazioni nel numero di azioni emesse.

La riserva per azioni proprie, pari a Euro 56.223 migliaia, è composta da numero 3.261.034 azioni della Salvatore Ferragamo S.p.A. ad un prezzo medio unitario di Euro 17,24; tale riserva si è costituita con gli acquisti avvenuti nel corso del 2018, 2019, 2021 e 2022 (nr. 14.000, nr. 136.000, nr. 624.163 e nr. 2.601.637 rispettivamente), e con l'attribuzione gratuita avvenuta nel corso del primo semestre 2023 all'Amministratore e Direttore Generale di nr. 114.766 azioni, in esecuzione di quanto previsto dal Piano Restricted Shares (per i cui dettagli si rimanda alla nota 40 "Pagamenti basati su azioni" delle note esplicative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022 e alla nota 41 "Pagamenti basati su azioni" del presente documento).

La riserva straordinaria, pari ad Euro 613.476 migliaia, interamente riferibile alla Capogruppo, è costituita con utili non distribuiti; la variazione registrata nel periodo è stata determinata da un incremento di Euro 89.239 migliaia, relativo all'utile dell'esercizio 2022 della Salvatore Ferragamo S.p.A.. Il decremento di Euro 46.348

migliaia si riferisce alla distribuzione di dividendi, deliberati nel corso del primo semestre 2023 da Salvatore Ferragamo S.p.A..

La riserva di cash flow hedge, positiva per Euro 8.211 migliaia, è determinata dalla valutazione degli strumenti finanziari definiti come cash flow hedge al 30 giugno 2023, a fronte delle operazioni di copertura del rischio di cambio ed è riportata al netto dell'effetto fiscale.

La riserva di conversione, negativa per Euro 3.498 migliaia, riflette le variazioni di valore della quota di Gruppo del patrimonio netto delle società consolidate, dovute alle variazioni dei tassi di cambio delle valute funzionali delle stesse società rispetto alla valuta di presentazione del bilancio consolidato.

La riserva utili indivisi, pari a Euro 118.870 migliaia, recepisce i risultati patrimonializzati nel tempo, tenendo opportunamente conto delle rettifiche di consolidamento, in particolare dell'utile non realizzato sulle rimanenze. Tale riserva, nel corso del primo semestre 2023, risente dell'effetto di più fattori: si decrementa di Euro 19.630 migliaia per effetto della patrimonializzazione del risultato dell'esercizio 2022, al netto del risultato della società Capogruppo allocato alla riserva straordinaria, e si incrementa per Euro 113 migliaia per effetti minori di conversione.

Le voci "Altre riserve" e "effetto IAS 19 equity" per un totale netto di Euro 7.585 migliaia comprendono al 30 giugno 2023 anche i valori iscritti a fronte delle differenze di valutazione richieste dai principi IFRS rispetto ai principi locali delle società del Gruppo. La voce "Altre riserve" accoglie principalmente la riserva di Stock Grant per i due piani di incentivazione in essere alla data del 30 giugno 2023, incrementata nel corso del primo semestre 2023 per Euro 2.467 migliaia, per i cui dettagli si rimanda alla nota 41 "Pagamenti basati su azioni". L'incremento di Euro 79 migliaia si riferisce alla valutazione attuariale dei piani a benefici definiti in essere in alcune società del Gruppo.

Gli importi sono al netto degli effetti fiscali ove applicabili.

20. Prestiti e finanziamenti

Si riporta di seguito un dettaglio dei prestiti e dei finanziamenti correnti e non correnti:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 31 dicembre Variazione
2023 2022 2023 vs 2022
Debiti finanziari verso banche a breve termine 32.862 29.264 3.598
Totale 32.862 29.264 3.598

Al 30 giugno 2023 non sono in essere a livello di Gruppo prestiti a scadenza (term loan) utilizzati, benché rimanga in essere un ammontare ritenuto congruo di linee di credito utilizzabili in caso di necessità. I finanziamenti e le linee di credito concesse al Gruppo sono regolati a tasso variabile. Il costo dell'indebitamento è parametrato al tasso di mercato di periodo (generalmente euribor/libor/sofr o il tasso di riferimento sul mercato interbancario specifico della valuta in cui il finanziamento è denominato) più uno spread differenziato sulla base della tipologia di linea di credito. I margini applicabili sono in linea con i migliori standard di mercato.

Gli strumenti di finanziamento utilizzati sono rappresentati da:

  • i) linee di credito messe a disposizione nella valuta e nel paese di residenza della singola società per sopperire a necessità finanziarie a breve scadenza collegate alla gestione del capitale circolante, a revoca (uncommitted);
  • ii) linee di credito a breve e medio-lungo termine committed, nella forma revolving o term loan, negoziate su base bilaterale dalla Capogruppo.

Al 30 giugno 2023 le linee committed hanno una durata residua massima di quarantasette mesi e una durata residua media ponderata di ventisette mesi. Le linee di credito e la relativa attività finanziaria sono distribuite fra i principali istituti bancari nazionali e internazionali. Alla data del 30 giugno 2023 non sono in essere utilizzi sulle linee committed mentre quelli presenti sulle linee uncommitted sono inferiori all'anno.

Per ulteriore dettaglio dei debiti finanziari verso banche, i fidi accordati per il Gruppo e gli utilizzi delle linee di credito, suddivise per tipologia, sono così rappresentati:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2023 31 dicembre 2022
Accordato Utilizzato Accordato Utilizzato
Linee Committed 380.000 - 365.000 -
Revolving 380.000 - 365.000 -
Term Loan - - - -
Linee a Revoca 444.591 32.795 447.058 29.206
Totale 824.591 32.795 812.058 29.206

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione e variazione della posizione finanziaria netta al 30 giugno 2023, al 31 dicembre 2022 e al 30 giugno 2022 esposto secondo lo schema della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, integrato dal Richiamo d'Attenzione di Consob n.5/21.

(In migliaia di Euro) 30 giugno 31 dicembre 30 giugno Variazione Variazione
2023 2022 2022 06.23 vs 12.22 06.23 vs 06.22
A. Disponibilità liquide 182.342 300.312 374.878 (117.970) (192.536)
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 97.739 91.042 34.829 6.697 62.910
C. Altre attività finanziarie correnti 30.897 10.255 - 20.642 30.897
D. Liquidità (A+B+C) 310.978 401.609 409.707 (90.631) (98.729)
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di
debito)
33.444 30.360 26.449 3.084 6.995
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente* 115.982 106.586 134.414 9.396 (18.432)
G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) 149.426 136.946 160.863 12.480 (11.437)
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) (161.552) (264.663) (248.844) 103.111 87.292
I. Debito finanziario non corrente (esclusi gli strumenti di
debito)*
609.690 468.737 538.415 140.953 71.275
J. Strumenti di debito - - - - -
K. Debiti commerciali e altri debiti correnti - - - - -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) 609.690 468.737 538.415 140.953 71.275
M. Indebitamento finanziario netto (H+L) 448.138 204.074 289.571 244.064 158.567

* Al 30 giugno 2023, la voce "Parte corrente del debito finanziario non corrente" si riferisce per Euro 17.950 migliaia a Passività per leasing correnti verso parti correlate (Euro 14.931 al 31 dicembre 2022 e Euro 15.797 migliaia al 30 giugno 2022). Al 30 giugno 2023, la voce "Debito finanziario non corrente" si riferisce per Euro 111.414 migliaia a Passività per leasing non correnti verso parti correlate (Euro 85.042 al 31 dicembre 2022 e Euro 83.244 migliaia al 30 giugno 2022). Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 43 "Operazioni con Parti Correlate".

Limitazioni all'uso delle risorse finanziarie

In generale le linee committed attualmente in essere per il Gruppo, sia nella forma revolving che term loan, non richiedono il rispetto di covenant finanziari.

Fa eccezione il contratto di finanziamento sottoscritto in data 24 luglio 2020 con Intesa Sanpaolo S.p.A. dove è presente un covenant finanziario di verifica del rapporto tra Indebitamento/(surplus) Finanziario Netto adjusted ed EBITDA restated (EBITDA non inclusivo degli impatti derivanti dall'introduzione del principio contabile IFRS16) da rilevarsi annualmente, ampiamente rispettato al 31 dicembre 2022.

Covenant finanziari sono inoltre presenti in alcuni contratti di finanziamento locali delle società asiatiche, ancorché si tratti di linee a revoca uncommitted.

Alla data del 30 giugno 2023 i covenant finanziari e non finanziari sono rispettati da tutte le società soggette.

21. Fondi per rischi ed oneri

Di seguito si fornisce il dettaglio e la movimentazione della voce in oggetto:

(In migliaia di Euro) Valore al Differenza Accant. Utilizzi Valore al
01.01.2023 di conv.ne 30.06.2023
Contenziosi legali 4.557 (43) 660 (1.311) 3.863
Diversi 16.694 (1.193) 53 (134) 15.420
Totale 21.251 (1.236) 713 (1.445) 19.283

I contenziosi legali comprendono accantonamenti a fronte di probabili passività connesse a procedimenti intentati nei confronti della Capogruppo e alcuni procedimenti riguardanti le società controllate, oltre a controversie di lavoro riferite sia a contenziosi che a stime di importi transattivi che le società del Gruppo prevedono di sostenere per la composizione in fase pre-contenziosa. L'utilizzo del fondo relativo ai contenziosi legali si riferisce principalmente alla chiusura avvenuta nel periodo di alcuni contenziosi e/o controversie legali e del lavoro riferibili alla Capogruppo e ad alcune società controllate. Gli accantonamenti sono relativi principalmente a controversie del lavoro e legali sorte nel corso del primo semestre 2023.

Il fondo per rischi e oneri diversi comprende principalmente accantonamenti a fronte di probabili passività, tra cui la principale è relativa ai costi di ripristino locali in affitto da terzi contabilizzati in relazione agli obblighi contrattuali presenti nei relativi contratti di affitto (Euro 15.345 migliaia al 30 giugno 2023 e Euro 16.619 migliaia al 31 dicembre 2022). L'accantonamento di periodo si riferisce per Euro 53 migliaia ai costi di ripristino locali.

Per quanto riguarda le passività potenziali a livello di Gruppo, per le quali non sono stati effettuati accantonamenti, si rimanda alla Relazione intermedia sulla gestione, sezione "Fatti di rilievo avvenuti nel corso del primo semestre 2023- Verifiche e contenziosi fiscali e doganali".

22. Passività per benefici ai dipendenti

La tabella che segue mostra la composizione dei benefici per i dipendenti al 30 giugno 2023 ed al 31 dicembre 2022:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 31 dicembre Variazione
2023 2022 2023 vs 2022
Passività per benefici definiti ai dipendenti 6.977 7.513 (536)
Altre passività per benefici ai dipendenti 84 68 16
Totale 7.061 7.581 (520)

La passività per benefici definiti a dipendenti di Salvatore Ferragamo S.p.A. è pari a Euro 4.930 migliaia, in diminuzione di Euro 380 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022.

La passività per benefici definiti delle società non italiane del Gruppo si riferisce a Ferragamo Japan KK, Ferragamo Retail Taiwan Limited, Ferragamo France S.A.S., Ferragamo Monte-Carlo SAM, Ferragamo Belgique SA, Ferragamo Mexico S.de R.L.de C.V., Ferragamo Usa Inc., Ferragamo (Thailand) Limited, Ferragamo (Suisse) SA, ed è pari a Euro 2.047 migliaia, in diminuzione di Euro 156 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022. Il valore è espresso al netto del fair value delle attività al servizio del piano, costituite prevalentemente da polizze assicurative.

23. Altre passività non correnti

La composizione della voce è evidenziata nel prospetto seguente:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 31 dicembre Variazione
2023 2022 2023 vs 2022
Debiti per passività differite 14.720 15.298 (578)
Altri debiti 2.540 1.830 710
Totale 17.260 17.128 132

La voce "Debiti per passività differite" (pari a Euro 14.720 migliaia al 30 giugno 2023) si riferisce principalmente alla linearizzazione dei contributi ricevuti dai locatori a fronte dei costi sostenuti per l'allestimento dei negozi.

Al 30 giugno 2023 la voce "Altri debiti" si riferisce principalmente: per Euro 1.947 migliaia all'iscrizione del debito verso l'Amministratore Delegato e Direttore Generale per il piano di incentivazione di medio-lungo termine con pagamenti basati su azioni, denominato "Special Award 2022-2026", per la parte che prevede la regolazione per cassa, per i cui dettagli si rimanda alla nota 41 "Pagamenti basati su azioni"; e per Euro 249 migliaia a depositi cauzionali ricevuti per contratti di affitto attivo (Euro 254 migliaia al 31 dicembre 2022).

Bilancio Consolidato Semestrale abbreviato

24. Passività per leasing

Di seguito si riporta la movimentazione della passività per leasing avvenuta nel corso del primo semestre 2023, suddivisa tra quota corrente e non corrente.

(In migliaia di Euro) Passività per leasing
non correnti correnti Totale
Valore al 01.01.2023 468.737 106.586 575.323
Differenza di conv.ne (5.967) (2.302) (8.269)
Incrementi 217.000 - 217.000
Decrementi (1.217) - (1.217)
Rimborso delle passività per leasing - (57.666) (57.666)
Interessi sulle passività per leasing pagati - (9.472) (9.472)
Altri movimenti (68.863) 78.836 9.973
Valore a fine periodo 609.690 115.982 725.672

L'IBR medio ponderato applicato ai contratti in essere al 30 giugno 2023 è stato del 3,23% (2,56% nel primo semestre 2022). Con riferimento agli altri flussi finanziari in uscita relativi ai leasing si rimanda alla nota 35 "Composizione per natura delle voci di costo di conto economico".

25. Debiti commerciali

Si riporta di seguito il dettaglio dei debiti commerciali:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 31 dicembre Variazione
2023 2022 2023 vs 2022
Debiti commerciali 159.720 172.592 (12.872)
Anticipi da clienti 1.395 1.424 (29)
Totale 161.115 174.016 (12.901)

I debiti commerciali non producono interessi e sono in prevalenza regolati a 60/90 giorni.

Tale valore include i debiti relativi al normale svolgimento dell'attività commerciale da parte delle società del Gruppo, in particolare i costi per l'acquisto di materie prime, componenti e i costi per le lavorazioni.

26. Passività per resi

Con riferimento al diritto di reso di cui ai "Ricavi da contratti con clienti", la voce "Passività per resi" risulta pari a Euro 9.320 migliaia al 30 giugno 2023 (Euro 10.100 migliaia al 31 dicembre 2022) e si riferisce alla passività nei confronti dei clienti per l'ammontare dei resi di prodotti che si stima saranno restituiti.

27. Debiti tributari

I debiti tributari, pari a Euro 13.348 migliaia al 30 giugno 2023 (Euro 25.216 migliaia al 31 dicembre 2022) riguardano debiti per imposte sul reddito di competenza del periodo, imposta sul valore aggiunto ed altre imposte dovute dalle società del Gruppo e si decrementano, rispetto al 31 dicembre 2022, di Euro 11.868 migliaia, per effetto principalmente del pagamento di imposte sul reddito nel periodo.

Bilancio Consolidato Semestrale abbreviato

28. Altre passività correnti

La composizione della voce "Altre passività correnti" è evidenziata nel prospetto seguente:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 31 dicembre Variazione
2023 2022 2023 vs 2022
Debiti diversi 43.145 62.674 (19.529)
Debiti verso istituti previdenziali 5.002 5.406 (404)
Ratei passivi 619 987 (368)
Risconti passivi 3.925 2.582 1.343
Strumenti derivati di copertura 2.225 6.186 (3.961)
Totale 54.916 77.835 (22.919)

La voce "Debiti diversi" accoglie principalmente il debito del Gruppo nei confronti dei dipendenti per competenze maturate e non ancora liquidate alla data di chiusura del 30 giugno 2023 (Euro 24.095 migliaia, in diminuzione rispetto al valore del 31 dicembre 2022 pari a Euro 33.649 migliaia). La voce accoglie il debito per IRES verso la controllante Ferragamo Finanziaria S.p.A. per Euro 11.497 migliaia (al 31 dicembre 2022 era pari a Euro 19.106 migliaia), di pertinenza della Salvatore Ferragamo S.p.A. maturato nell'ambito del consolidato fiscale nazionale. La voce "Debiti verso istituti previdenziali" accoglie debiti verso istituti di previdenza, liquidati nel mese successivo alla chiusura, relativi ai compensi spettanti ai dipendenti.

La voce "Strumenti derivati di copertura" evidenzia la valutazione al valore equo (fair value) alla fine del periodo degli strumenti derivati (componente di copertura), in essere, stipulati dalla Capogruppo per la gestione del rischio di cambio. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 30 "Strumenti finanziari e valutazione al fair value".

29. Altre passività finanziarie correnti

La composizione della voce "Altre passività finanziarie correnti" è evidenziata nel prospetto seguente:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 31 dicembre Variazione
2023 2022 2023 vs 2022
Strumenti derivati a breve termine 582 1.096 (514)
Totale 582 1.096 (514)

La voce "Strumenti derivati a breve termine" accoglie principalmente il fair value degli strumenti finanziari derivati aventi mark to market negativo alla data di chiusura del periodo. Per maggior dettaglio si rinvia alla successiva nota 30 "Strumenti finanziari e valutazione al fair value".

30. Strumenti finanziari e valutazione al fair value

La classificazione degli strumenti finanziari nell'ottica dell'IFRS 9 è trasversale a diverse voci di bilancio. Di seguito si riporta la tabella che presenta il valore contabile degli strumenti finanziari in essere, per categoria di appartenenza, posto a confronto con i corrispondenti valori equi al 30 giugno 2023 e al 31 dicembre 2022.

Classificazione degli strumenti finanziari e rappresentazione del loro fair value

ATTIVITA' FINANZIARIE 30 giugno 2023 31 dicembre 2022
Valore contabile Valore contabile
Quota Quota non Fair
Value
Quota Quota non Fair
Value
(In migliaia di Euro) corrente corrente corrente corrente
Attività finanziarie al fair value con
variazioni imputate a conto economico
Derivati - componente non di copertura 441 - 441 256 - 256
Attività valutate al costo ammortizzato
Crediti vs carte di credito 10.880 - 10.880 15.576 - 15.576
Crediti vs clienti 101.152 - 101.152 94.490 - 94.490
Depositi cauzionali - 14.045 14.045 - 15.570 15.570
Altre attività finanziarie correnti 30.456 - 30.456 9.999 - 9.999
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 280.081 - 280.081 391.354 - 391.354
Attività finanziarie al fair value con
variazioni imputate a conto economico complessivo
Derivati - componente di copertura 11.461 - 11.461 7.251 - 7.251
Totale 434.471 14.045 448.516 518.926 15.570 534.496
PASSIVITA' FINANZIARIE 30 giugno 2023 31 dicembre 2022
Valore contabile Valore contabile
Quota Quota non Fair
Value
Quota Quota non Fair
Value
(In migliaia di Euro) corrente corrente corrente corrente
Passività valutate al costo ammortizzato
Debiti verso fornitori e acconti 161.115 - 161.115 174.016 - 174.016
Debiti verso banche 32.862 - 32.862 29.264 - 29.264
Debiti verso azionisti per dividendi 30 - 30 2 - 2
Depositi cauzionali 123 249 372 171 254 425
Passività per leasing 115.982 609.690 n/a* 106.586 468.737 n/a*
Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto
economico
Derivati - componente non di copertura 582 - 582 1.096 - 1.096
Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto
economico complessivo
Derivati - componente di copertura 2.225 - 2.225 6.186 - 6.186
Totale 312.919 609.939 197.186 317.321 468.991 210.989

*In applicazione del principio IFRS16 alla Passività per leasing non si applica il calcolo del fair value.

La tabella evidenzia che la gran parte delle attività e passività finanziarie in essere è rappresentata da poste finanziarie attive e passive a breve, ad eccezione delle passività per leasing; in considerazione della loro natura, per la maggiore parte delle poste, il valore contabile è considerato una ragionevole approssimazione del valore equo.

In tutti gli altri casi, la determinazione del valore equo avviene secondo metodologie classificabili nel Livello 2 della gerarchia dei livelli di significatività dei dati utilizzati nella determinazione del fair value così come definita dall'IFRS 13.

Il Gruppo fa ricorso a modelli interni di valutazione, generalmente utilizzati nella pratica finanziaria, sulla base di prezzi forniti dagli operatori di mercato o di quotazioni rilevate su mercati attivi per mezzo di primari infoproviders.

Per la determinazione del fair value dei derivati viene utilizzato un modello di pricing basato sui valori di mercato dei tassi di interesse e dei rapporti di cambio rilevabili alla data di valutazione.

Per la voce relativa ai "Depositi cauzionali" il valore contabile è stato considerato una ragionevole approssimazione del valore equo.

Non ci sono state variazioni nei metodi valutativi adottati rispetto ai precedenti esercizi, né trasferimenti da un Livello a un altro della gerarchia delle attività o passività valutate al valore equo.

Il Gruppo effettua il calcolo del non-performance risk, cioè del rischio che una delle parti non onori i propri impegni contrattuali per effetto di un possibile default prima della scadenza del derivato, sia con riferimento al rischio della controparte (Credit Value Adjustment: CVA), sia al proprio rischio di inadempimento (Debt Risk Adjustment: DVA), applicandolo al valore di mercato del portafoglio privo di rischio. Tali aggiustamenti, data la tipologia di strumenti derivati presenti in portafoglio rappresentati esclusivamente da vendite o da acquisti di valuta a termine tramite contratti forward, la relativa scadenza, compresa nell'ambito dei dodici mesi, e i rating sia delle controparti con cui sono stati stipulati i contratti sia del Gruppo, risultano non significativi.

Si segnala inoltre che, sulla base degli accordi ISDA Master Agreement e degli accordi quadro esistenti con le controparti con le quali vengono stipulati contratti derivati, è in generale possibile effettuare la compensazione (netting) di tutte le attività e passività finanziarie in essere originate da tali strumenti derivati.

Si riportano di seguito le movimentazioni della riserva di cash flow hedge per il semestre chiuso al 30 giugno 2023 e al 31 dicembre 2022:

Rischio di Cambio
(In migliaia di Euro) 30 giugno 2023 31 dicembre 2022
Saldo iniziale 9.495 (8.426)
+ incrementi per rilevazione di nuova efficacia positiva 11.799 14.430
- decrementi per rilevazione di nuova efficacia negativa (2.032) (22.173)
- decrementi per trasferimento di efficacia dalla Riserva di Cash flow hedge ed imputazione
di provento a CE
(10.203) (3.554)
+ incrementi per trasferimento di efficacia dalla Riserva di Cash Flow hedge ed imputazione
di costo a CE
1.745 29.218
Saldo finale 10.804 9.495

La riserva, che accoglie le variazioni di valore degli strumenti a copertura delle transazioni attese in valuta, si è nel complesso incrementata per Euro 1.309 migliaia nel corso del primo semestre 2023, mentre si era incrementata per Euro 17.921 migliaia nel corso dell'esercizio 2022. Le variazioni di valore riflettono l'andamento dell'euro nei confronti delle principali valute oggetto di copertura, in particolare dei rapporti di cambio tra l'euro ed il dollaro americano che ha visto una significativa oscillazione nel corso del primo semestre 2023. L'ammontare trasferito dalla Riserva alla voce "Ricavi delle vendite" in occasione della manifestazione dei flussi sottostanti è stato complessivamente positivo per Euro 8.458 migliaia nel primo semestre 2023. Nel corso del primo semestre 2023 non si sono verificate interruzioni di relazioni di copertura per annullamento del valore sottostante atteso; le relazioni designate di copertura si sono rivelate efficaci al cento per cento per tutta la durata del sottostante oggetto della relazione stessa.

L'impatto dei sottostanti coperti sulla situazione patrimoniale-finanziaria è rappresentato come segue:

(In migliaia di Euro) Vendite attese altamente probabili
Carrying amount
Importo
nozionale
Riserva di Cash flow
hedge / variazione
di fair value utilizzate
per misurare
l'inefficacia
Voce di bilancio
"altre attività
correnti"
Voce di bilancio "altre
passività correnti"
30 giugno 2023 237.682 10.804 9.312 (1.463)
31 dicembre 2022 287.034 9.495 6.595 (2.685)

31. Gestione dei rischi finanziari

Per la Gestione dei rischi finanziari si rimanda a quanto esposto nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2022.

Commento alle principali voci del conto economico

Ai fini di una miglior comprensione dell'andamento delle voci di conto economico si rinvia anche ai commenti inseriti nella Relazione intermedia sulla gestione relativi al confronto dei dati del primo semestre 2023 e del primo semestre 2022.

32. Ricavi da contratti con clienti

Nei semestri chiusi al 30 giugno 2023 e al 30 giugno 2022 i ricavi da contratti con clienti ammontano rispettivamente a Euro 598.798 migliaia e ad Euro 628.963 migliaia. Nei prospetti di seguito si evidenzia la disaggregazione delle principali categorie dei ricavi provenienti dai contratti con clienti in base al canale di vendita ed alla suddivisione per area geografica per il primo semestre 2023 e il primo semestre 2022.

(In migliaia di Euro) Periodo chiuso al 30 giugno 2023
Retail Wholesale Licenze e prestazioni Totale Ricavi da
contratti con clienti
Europa 66.382 84.282 7.839 158.503
Nord America 120.681 38.408 181 159.270
Giappone 46.702 170 - 46.872
Asia Pacifico 157.573 36.404 318 194.295
Centro e Sud America 30.707 9.054 97 39.858
Totale 422.045 168.318 8.435 598.798
(In migliaia di Euro) Periodo chiuso al 30 giugno 2022
Retail Wholesale Licenze e prestazioni Totale Ricavi da
contratti con clienti
Europa 65.168 70.766 6.467 142.401
Nord America 129.195 53.196 161 182.552
Giappone 51.999 72 - 52.071
Asia Pacifico 157.806 54.610 172 212.588
Centro e Sud America 29.710 9.557 84 39.351
Totale 433.878 188.201 6.884 628.963

La tempistica di rilevazione dei ricavi, per le vendite di beni, sia attraverso il canale retail che wholesale, avviene nel momento in cui il controllo del bene è stato trasferito al cliente, generalmente al momento della consegna; mentre per le licenze e prestazioni, la rilevazione dei ricavi avviene in base alla tempistica di erogazione del servizio ai clienti.

La voce "Licenze e prestazioni" include le royalties derivanti dal contratto di licenza con il gruppo Marchon per la produzione e distribuzione di occhiali a marchio "Salvatore Ferragamo", dal contratto di licenza con il gruppo Timex per la produzione e distribuzione di orologi a marchio "Salvatore Ferragamo" e dal contratto di licenza con il gruppo Inter Parfums Inc. per la produzione e distribuzione di profumi a marchio "Salvatore Ferragamo". I ricavi per royalties sono contabilizzati in base allo stato di avanzamento delle vendite del licenziatario.

33. Locazioni immobiliari

I proventi derivanti dalle locazioni immobiliari sono da imputarsi interamente al Gruppo Ferragamo Usa per la concessione in affitto di spazi negli immobili di proprietà e presi in locazione e sub locati. Nel primo semestre 2023 si sono attestati a Euro 1.322 migliaia, in lieve aumento (+0,5%) rispetto al primo semestre 2022, quando erano pari a Euro 1.316 migliaia.

Bilancio Consolidato Semestrale abbreviato

34. Costo del venduto e costi operativi

Il costo del venduto e i costi operativi nei semestri chiusi al 30 giugno 2023 e al 30 giugno 2022 sono stati rispettivamente pari ad Euro 563.687 migliaia ed Euro 544.990 migliaia e presentano la seguente classificazione per destinazione:

(In migliaia di Euro) Periodo chiuso al 30 giugno
2023 2022 Variazione
2023 vs 2022
Costo del venduto 166.571 177.474 (10.903)
Costi di stile, sviluppo prodotto e logistica in uscita 29.182 25.679 3.503
Costi di vendita e distribuzione 224.454 215.485 8.969
Costi di comunicazione e di marketing 61.723 31.069 30.654
Costi generali e amministrativi 70.093 83.835 (13.742)
Altri costi operativi 11.664 11.448 216
Totale 563.687 544.990 18.697

L'incremento del 3,4% dei costi rispetto al primo semestre 2022, è principalmente riconducibile ai maggiori costi sostenuti per la realizzazione della strategia di rilancio del brand; a tal riguardo si segnala il rafforzamento delle attività di comunicazione e marketing (+98,7%), la cui incidenza sui ricavi passa dal 4,9% al 10,3% nel primo semestre 2023.

35. Composizione per natura delle voci di costo di conto economico

La composizione per natura del costo del venduto e dei costi operativi è evidenziata nel prospetto seguente:

(In migliaia di Euro) Periodo chiuso al 30 giugno
2023 2022 Variazione
2023 vs 2022
Materie prime, merci e materiale di consumo utilizzati 107.932 93.041 14.891
Costi per servizi 236.619 227.782 8.837
Costo del personale 120.871 128.603 (7.732)
Ammortamenti su attività materiali e immateriali 24.739 25.182 (443)
Ammortamenti su attività per diritto d'uso 60.196 58.934 1.262
Svalutazioni di attività materiali e immateriali 1.666 - 1.666
Altri oneri 11.664 11.448 216
Totale 563.687 544.990 18.697

Rispetto al primo semestre 2022, si registra un incremento dei "Costi per servizi", come conseguenza dei maggiori costi sostenuti per la realizzazione della strategia di rilancio del brand. Il "Costo del personale" include il compenso relativo al rapporto di lavoro dipendente dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale, oltre alla stima del bonus variabile e ai compensi di competenza del periodo dei due piani con pagamenti basati su azioni (per i cui i dettagli si rimanda alla nota 41 "Pagamenti basati su azioni" delle note esplicative al presente bilancio consolidato semestrale abbreviato), per totali Euro 5.457 migliaia (Euro 14.521 migliaia nel primo semestre 2022, inclusivi del compenso forfettario per l'ingresso). La voce "Svalutazioni di attività materiali e immateriali" include Euro 1.666 migliaia per la riduzione di valore di Immobili, impianti e macchinari come risultato dell'impairment test svolto per verificare la recuperabilità del valore di tali attività sulla CGU (Cash Generating Unit) di Ferragamo Singapore Pte Ltd; per maggiori dettagli si rimanda alla nota 5 "Immobili, impianti e macchinari".

Di seguito gli impatti nel conto economico per natura nel primo semestre 2023 e nel primo semestre 2022, derivanti dai contratti di locazione contabilizzati:

(In migliaia di Euro) Periodo chiuso al 30 giugno
2023 % sul Totale 2022 % sul Totale Variazione
2023 vs 2022
Ammortamenti su Attività per diritto
d'uso
60.196 59,4% 58.934 60,0% 1.262
Interessi e oneri sulle passività
per leasing
9.991 9,9% 7.093 7,2% 2.898
Proventi sulle passività per leasing (203) (0,2%) (614) (0,6%) 411
Costi relativi a locazione a breve
termine (short term)
2.320 2,3% 3.046 3,1% (726)
Costi relativi a locazione di beni di
valore modesto (low value assets)
380 0,4% 324 0,3% 56
Costi relativi a locazioni con
pagamenti variabili non inclusi nella
valutazione delle passività per leasing
28.486 28,2% 31.995 32,6% (3.509)
Riduzione canoni di locazione - - (2.501) (2,6%) 2.501
Totale 101.170 100,0% 98.277 100,0% 2.893

Alcuni dei contratti di locazione del Gruppo contengono pagamenti di canoni di affitto a determinazione variabile legati ai ricavi generati da punti vendita (DOS), in spazi presi in locazione che non sono inclusi nella valutazione delle passività per leasing dei contratti di locazione e sono iscritti in base alla competenza economica. I costi dei canoni variabili rappresentano, al 30 giugno 2023, complessivamente il 28,2% del totale degli oneri netti a conto economico inerenti ai contratti di locazione inclusi e non nella passività per leasing di cui al principio contabile IFRS16. I canoni variabili dipendono dalle vendite e pertanto dallo sviluppo economico degli esercizi successivi. Si stima che i canoni variabili continueranno nei futuri esercizi ad avere un'incidenza proporzionale alle vendite dei prodotti finiti.

36. Altri proventi

Gli altri proventi si compongono come dettagliato di seguito:

(In migliaia di Euro) Periodo chiuso al 30 giugno
2023 2022 Variazione
2023 vs 2022
Recuperi di spese 891 1.103 (212)
Contributi pubblicitari 41 37 4
Proventi diversi 8.577 7.891 686
Plusvalenze da alienazione beni materiali - immateriali 5 1 4
Sopravvenienze attive 1.026 1.068 (42)
Totale 10.540 10.100 440

Gli altri proventi, pari a Euro 10.540 migliaia, registrano rispetto al primo semestre 2022 un incremento di Euro 440 migliaia. Si segnala che la voce "Proventi diversi" include, per Euro 650 migliaia, il contributo a fondo perduto maturato nel corso del primo semestre 2023 e relativo all'Accordo per l'Innovazione (progetto I-SUCCEED, per maggiori dettagli si rimanda alla Relazione intermedia sulla gestione al paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti nel corso del primo semestre 2023 - Incentivi Fondo per la Crescita Sostenibile – Accordo per l'innovazione"), nonché altri benefici, erogati dai vari Governi dei Paesi in cui il Gruppo opera, a sostegno delle imprese e dell'economia.

37. Gestione finanziaria

La gestione finanziaria si compone come dettagliato di seguito:

Periodo chiuso al 30 giugno
(In migliaia di Euro)
Oneri finanziari 2023 2022 Variazione
2023 vs 2022
Interessi passivi 758 508 250
Oneri da attualizzazione e altri oneri finanziari 1.133 966 167
Interessi sulle passività per leasing 9.980 7.092 2.888
Oneri sulle passività per leasing 11 1 10
Perdite su cambi 15.982 12.281 3.701
Oneri finanziari per adeguamento al fair value dei derivati 6.895 13.447 (6.552)
Totale 34.759 34.295 464

(In migliaia di Euro)

Periodo chiuso al 30 giugno

Gruppo Salvatore Ferragamo

Bilancio Consolidato Semestrale abbreviato

Proventi finanziari 2023 2022 Variazione
2023 vs 2022
Interessi attivi 3.199 824 2.375
Altri proventi finanziari 666 466 200
Proventi sulle passività per leasing 203 614 (411)
Utili su cambi 10.438 20.092 (9.654)
Proventi finanziari per adeguamento al fair value dei derivati 7.397 5.116 2.281
Totale 21.903 27.112 (5.209)

La voce "Interessi passivi" include principalmente gli interessi da finanziamenti bancari a breve termine.

La voce "Oneri da attualizzazione e altri oneri finanziari" si riferisce principalmente alle spese bancarie, ed in misura residuale agli oneri finanziari su benefici ai dipendenti, in relazione alla valutazione ai sensi dello IAS 19 dei piani a benefici definiti, e da oneri da attualizzazione.

Gli interessi sulle passività per leasing sono stati registrati in seguito all'introduzione del principio contabile IFRS16 e sono pari a Euro 9.980 migliaia.

Gli interessi attivi, pari ad Euro 3.199 migliaia, sono in aumento di Euro 2.375 migliaia rispetto al primo semestre 2022.

Gli utili e perdite su cambi sono stati registrati in prevalenza dalla Capogruppo Salvatore Ferragamo S.p.A., e derivano dall'attività di vendita sia verso società del Gruppo (intercompany) che verso terzi in valuta diversa dall'Euro. Nel corso del primo semestre 2023 si è verificato un impatto netto di perdite su cambi per Euro 5.544 migliaia rispetto a un impatto netto di utili su cambi per Euro 7.811 migliaia nel primo semestre 2022.

Gli oneri e proventi finanziari per adeguamento al fair value dei derivati rappresentano il premio o lo sconto applicato sulle operazioni di copertura del rischio di cambio, poste in essere dalla Capogruppo, e le variazioni di fair value relative a strumenti derivati classificati non di copertura e sono da mettere in stretta relazione con gli utili e perdite su cambi. Nel corso del primo semestre 2023 si è verificato un impatto netto di proventi per adeguamento al fair value dei derivati per Euro 502 migliaia rispetto a un impatto netto di oneri finanziari per Euro 8.331 migliaia nel primo semestre 2022.

38. Imposte sul reddito

Le imposte sono state calcolate utilizzando la miglior stima dell'aliquota fiscale annuale attesa alla data di chiusura del periodo, determinando un tax rate del 37,2%, in lieve aumento rispetto al tax rate effettivo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, quando era pari al 35,4%. Allo stesso modo, le imposte stimate per il primo semestre 2022 mostravano un tax rate del 29,8%, in linea con quello effettivo dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 (29,6%).

Le imposte rilevate a conto economico sono le seguenti:

(In migliaia di Euro) Periodo chiuso al 30 giugno
2023 2022 Variazione
2023 vs 2022
Imposte correnti (17.724) (26.681) 8.957
Imposte differite 5.038 409 4.629
Totale (12.686) (26.272) 13.586
Tax rate 37,2% 29,8%

Imposte differite attive e passive

Nel seguente prospetto sono evidenziati per natura i componenti delle attività e passività per imposte differite al 30 giugno 2023 ed al 31 dicembre 2022.

(In migliaia di Euro) 30 giugno
2023
31 dicembre
2022*
Variazione 2023 vs 2022
Imposte differite Attive
- sui benefici a dipendenti 1.035 1.014 21
- sulle attività materiali 10.196 9.621 575
- sulle attività immateriali 1.463 1.706 (243)
- sulle passività per leasing 138.673 108.506 30.167
- sulla valutazione delle rimanenze 14.589 15.181 (592)
- sull'eliminazione dell'utile sedimentato nelle rimanenze 57.284 49.566 7.718
- su perdite fiscali 1.976 2.035 (59)
- su fondi tassati 3.388 3.601 (213)
- per altre differenze temporanee 8.042 10.332 (2.290)
Imposte differite Attive 236.646 201.562 35.084
Imposte differite Passive
- sui benefici a dipendenti (119) (133) 14
- sulle attività materiali (431) (438) 7
- sulle attività per diritto d'uso (123.023) (92.472) (30.551)
- sulla riserva di cash flow hedge (2.591) (2.277) (314)
- sulla valutazione delle rimanenze (2.367) (2.283) (84)
- per altre differenze temporanee (860) (940) 80
Imposte differite Passive (129.391) (98.543) (30.848)
Effetto Netto 107.255 103.019 4.236

* I valori al 31 dicembre 2022 delle Differite attive sulle passività per leasing, delle Differite passive sulle attività per diritto d'uso e delle Differite attive per altre differenze temporanee sono stati riesposti in seguito all'adozione dell'Amendment allo IAS 12 entrato in vigore al 1° gennaio 2023.

Le imposte differite riflettono l'effetto fiscale netto delle differenze temporanee tra il valore riportato a bilancio e la base fiscalmente imponibile delle attività e delle passività.

La contabilizzazione in bilancio delle attività per imposte differite è stata opportunamente rettificata per tenere conto dell'effettiva possibilità di realizzo.

39. Risultato per azione

Come richiesto dallo IAS 33 si forniscono le informazioni sui dati utilizzati per il calcolo del risultato economico per azione e diluito. Il risultato base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del periodo, utile o perdita, attribuibile agli azionisti della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante il periodo di riferimento, tenendo conto anche dell'effetto medio ponderato delle azioni proprie in portafoglio durante il periodo di riferimento.

Ai fini del calcolo del risultato diluito per azione, il numero medio ponderato delle azioni è stato incrementato per tenere conto degli effetti diluitivi dei piani con pagamenti basati su azioni in essere, per i cui dettagli si rimanda alla nota 41 "Pagamenti basati su azioni".

Di seguito sono esposti i valori utilizzati nel calcolo del risultato per azione base e diluito.

Periodo chiuso al 30 giugno
2023 2022
Utile (perdita) netto di pertinenza degli azionisti della Capogruppo (Euro) 22.484.697 61.589.571
Numero medio azioni ordinarie 165.503.603 167.011.384
Risultato per azione base azioni ordinarie (Euro) 0,136 0,369
Numero medio azioni ordinarie 165.503.603 167.011.384
Effetto diluitivo piani di stock grant 75.214 39.570
Numero medio azioni ordinarie diluito 165.578.817 167.050.954
Risultato per azione diluito azioni ordinarie (Euro) 0,136 0,369

Altre informazioni

40. Dividendi

La Capogruppo Salvatore Ferragamo S.p.A., in esecuzione della delibera dell'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2023, ha provveduto alla distribuzione agli Azionisti di una parte degli utili accantonati a Riserva Straordinaria, pari ad un dividendo unitario di Euro 0,28 per ciascuna delle n. 165.528.966 azioni ordinarie in circolazione (al netto delle n. 3.261.034 azioni proprie in portafoglio) alla data dello stacco cedola, per un totale di Euro 46.348.110,48. Al 30 giugno 2023 i dividendi pagati risultano pari a Euro 46.318 migliaia.

Le altre società del Gruppo, con azionisti terzi di minoranza, nel corso del primo semestre 2023, non hanno deliberato e/o pagato dividendi.

41. Pagamenti basati su azioni

L'assemblea degli Azionisti del 14 dicembre 2021 in sede ordinaria ha approvato due piani di incentivazione a favore dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale, Marco Gobbetti: il piano "Special Award 2022-2026" e il "Piano Restricted Shares". Tali piani hanno avuto avvio per l'Amministratore Delegato e Direttore Generale in data 1° gennaio 2022. Per maggiori informazioni circa il Piano "Special Award 2022-2026" si veda l'apposita documentazione disponibile sul sito internet della Società https://group.ferragamo.com, sezione Governance/Remunerazioni/Piani di Incentivazione Azionaria. Relativamente al Piano "Restricted Shares" e alle relative modifiche approvate dall'Assemblea ordinaria degli Azionisti 2023, si rinvia al paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti nel corso del primo semestre 2023" della Relazione intermedia sulla gestione e la documentazione relativa all'Assemblea del 26 aprile 2023, disponibile sul sito internet della Società https://group.ferragamo.com, sezione Governance/Assemblea degli azionisti/2023 nonché alla Sezione Governance/Remunerazioni/Piani di Incentivazione Azionaria.

L'assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2023 riunitasi in sede ordinaria ha approvato un nuovo piano di incentivazione a favore del top management del Gruppo Ferragamo denominato "Piano Performance e Restricted Shares 2023-2025". Alla data di approvazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023, sono ancora in corso delle verifiche propedeutiche alla comunicazione del piano ai beneficiari ad oggi individuati dal Consiglio di Amministrazione; non essendoci quindi stata approvazione formale da parte dei beneficiari (data di assegnazione e cosiddetta grant date), non ricorrono le condizioni per la valorizzazione del piano. Per maggiori informazioni riguardo al Piano Performance e Restricted Shares 2023-2025 si veda il paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti nel corso del primo semestre 2023" della Relazione intermedia sulla gestione, l'apposita documentazione relativa all'Assemblea, disponibile sul sito internet della Società https://group.ferragamo.com, sezione Governance/Assemblea degli azionisti/2023 nonché la Sezione Governance/Remunerazioni/Piani di Incentivazione Azionaria.

Bilancio Consolidato Semestrale abbreviato

Piano Restricted Shares

a) Descrizione del piano

Il Piano Restricted Shares, per come modificato dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2023, prevede l'assegnazione di azioni della Società a favore dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale Marco Gobbetti (il "Beneficiario"), per quanto afferente il relativo rapporto di lavoro dipendente.

Il piano è volto a rafforzare l'allineamento di interessi tra il Beneficiario e tutti gli stakeholder del Gruppo, favorendone in particolare motivazione e fidelizzazione alla Società e al Gruppo, rilevanti per la realizzazione dell'importante cambiamento nel piano industriale e strategico del Gruppo medesimo.

Oggetto del Piano

È previsto che al Beneficiario sia assegnato, all'inizio di ogni anno, il diritto a maturare, gratuitamente, un numero di Restricted Shares corrispondente ad un controvalore monetario di Euro 2.500.000 su base annua, determinato dividendo tale controvalore monetario per il valore medio delle azioni (per tale intendendosi la media dei prezzi ufficiali delle azioni) nei 30 giorni precedenti il 1° gennaio di ciascun anno.

Ciascun ciclo del Piano ha durata annuale, a decorrere dal 1° gennaio di ogni anno (per l'esercizio 2023, dal 1° gennaio 2023). Le azioni del Piano Restricted Shares saranno poi attribuite al termine del periodo di vesting di 12 mesi, a condizione che, in linea con le modifiche approvate dall'Assemblea degli azionisti del 26 aprile 2023 in sede ordinaria:

(1) la Società abbia conseguito, nell'esercizio di riferimento, i seguenti obiettivi minimali (c.d. underpins):

a) livello dei ricavi complessivi a CER (current exchange rates) per l'esercizio di riferimento equivalente ad almeno il 70% di quello dell'esercizio precedente; e

b) ROIC del Gruppo a RER (reported exchange rates) di segno positivo per l'esercizio di riferimento, dove per ROIC si intende il risultato netto del periodo (come risultante dal bilancio consolidato annuale del Gruppo dell'anno di riferimento) diviso il capitale investito netto adjusted medio (capitale netto adjusted rappresentato dal capitale investito netto escludendo le attività per diritto d'uso e quelle classificate tra gli investimenti immobiliari);

(2) il rapporto fra il Beneficiario e la Società sia ancora in essere al termine del periodo di vesting di ciascun ciclo. Una volta attribuite, le Restricted Sharessaranno comunque soggette ad un vincolo di intrasferibilità – cosiddetto periodo di lock-up - di 12 mesi decorrente dal 1° gennaio di ogni anno successivo (fermo restando il meccanismo del cosiddetto sell to cover). Il vincolo di lock-up permarrà anche in ipotesi di cessazione del rapporto, per qualunque ragione intervenuta, ad eccezione solo di morte o invalidità totale e permanente che comporti la cessazione del rapporto.

L'attribuzione gratuita di azioni della Società in esecuzione del Piano avverrà impiegando azioni proprie rivenienti da acquisti autorizzati dall'Assemblea, ai sensi degli artt. 2357 e 2357-ter del Codice Civile.

L'incentivo oggetto del Piano Restricted Shares sarà soggetto ai meccanismi di correzione ex post previsti dalle politiche di remunerazione della Società (ivi incluse le clausole di claw back e malus).

Movimentazione nel periodo del numero dei diritti assegnati a ricevere azioni* 30 giugno 2023 31 dicembre 2022
(i) In circolazione all'inizio dell'esercizio 114.766 -
(ii) Assegnati nel periodo 147.732 114.766
(iii) Annullati nel periodo - -
(iv) Esercitati nel periodo (114.766) -
(v) Scaduti nel periodo - -
(vi) In circolazione a fine periodo 147.732 114.766
(vii) Esercitabili a fine periodo - 114.766

* il prezzo medio del periodo non è stato indicato in quanto si tratta di un piano con assegnazione gratuita di azioni

Bilancio Consolidato Semestrale abbreviato

b) Movimentazione della Riserva di stock grant

30 giugno 2023
Fair value (in
migliaia di
31 dicembre 2022
Fair value (in
migliaia di
Numero Euro) Numero Euro)
Diritti a ricevere azioni attribuiti all'Amministratore Delegato e Direttore Generale
- ad inizio esercizio 114.766 2.547 - -
- assegnati durante l'esercizio 147.732 1.189 114.766 2.547
- esercitati durante l'esercizio (114.766) (2.547) - -
- a fine periodo 147.732 1.189 114.766 2.547

In data 1° gennaio 2023 l'Amministratore Delegato e Direttore Generale Marco Gobbetti ha maturato il diritto a ricevere, a titolo gratuito, n. 114.766 azioni di Salvatore Ferragamo S.p.A. ("Restricted Shares 2022") assegnategli il 1° gennaio 2022 nell'ambito ed in esecuzione di quanto previsto dal Piano Restricted Shares. Le Restricted Shares 2022, rinvenute per intero dalla provvista di azioni proprie acquistate dalla Salvatore Ferragamo S.p.A., sono state trasferite sul conto titoli intestato all'Amministratore Delegato e Direttore Generale nel mese di febbraio 2023, fermo restando che le stesse sono soggette ad un vincolo di intrasferibilità (c.d. lock up) di dodici mesi.

Nel Consiglio del 26 aprile 2023 e quindi successivamente alle modifiche al Piano deliberate dall'Assemblea del 26 aprile 2023, all'Amministratore Delegato e Direttore Generale Marco Gobbetti è stato assegnato il diritto a ricevere, a titolo gratuito, n. 147.732 azioni di Salvatore Ferragamo S.p.A. , con effetto a decorrere dal 1° gennaio 2023.

c) Modalità di determinazione del fair value

Il fair value del Piano Restricted Shares è stato determinato come il fair value delle azioni al momento dell'assegnazione, scontato dei dividendi attesi.

Le assunzioni per la valutazione effettuata del Piano Restricted Shares 2022 e 2023 per l'Amministratore Delegato e Direttore generale sono le seguenti:

Data di assegnazione 1 gennaio 2023 1 gennaio 2022
Prezzo azioni alla data di assegnazione (Euro) 16,49 22,53
Dividendi attesi 1,55% 1,5%
Fair value per azione alla data di assegnazione (Euro) 16,23 22,19

Piano Special Award 2022 - 2026

a) Descrizione del piano

Il Piano Special Award è volto a rafforzare l'allineamento di interessi tra il top management e tutti gli stakeholder del Gruppo Ferragamo in un'ottica di creazione di valore, incentivando i beneficiari a raggiungere gli obiettivi di medio-lungo termine della Società, che sono riflessi anche nel piano strategico, e favorendone altresì la retention. In considerazione e ai fini del perseguimento di tali obiettivi, il Piano Special Award prevede un unico ciclo sottoposto a un periodo di performance quinquennale. Tale arco temporale appare idoneo, peraltro, al conseguimento dei suddetti obiettivi di lungo termine perseguiti con il Piano Special Award.

Alla data del 30 giugno 2023, destinatario del Piano Special Award è l'Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società. Il Consiglio di Amministrazione potrà individuare ulteriori beneficiari (all'inizio del Piano ovvero durante il Periodo di Vesting, con applicazione, in tal caso, di un parametro pro-rata temporis che riproporzioni lo Special Award Bonus tenendo conto dell'effettiva permanenza in servizio nel corso del Periodo di Vesting), a proprio insindacabile giudizio, tra i top manager che ricoprono e ricopriranno il ruolo di amministratori, dipendenti e/o collaboratori della Società e di controllate.

Oggetto del Piano

Il Piano Special Award prevede l'erogazione di uno "Special Award Bonus" in due tranche rispettivamente: (a) alla fine del primo triennio dal 1° gennaio 2022 (vale a dire al 31 dicembre 2024), al raggiungimento del primo obiettivo; e (b) alla fine del biennio successivo (vale a dire al 31 dicembre 2026), al raggiungimento del secondo obiettivo, subordinatamente alla sussistenza in essere a tali date di un rapporto di amministrazione e/o di lavoro fra ciascun Beneficiario e la Società ovvero una Controllata, a seconda del caso. L'erogazione dello "Special Award Bonus" per entrambe le tranche sarà corrisposta per il 50% in denaro e per il restante 50% in azioni della Società.

Bilancio Consolidato Semestrale abbreviato

Le azioni attribuite ai beneficiari saranno soggette ad un vincolo di intrasferibilità (c.d. lock up) di 3 mesi. L'incentivo oggetto del Piano sarà soggetto ai meccanismi di correzione ex post previsti dalle politiche di remunerazione della Società (ivi incluse le clausole di claw back, limitate a eventuali condotte imputabili ai beneficiari a titolo di dolo).

Ciascuna tranche sarà pari ad un importo percentuale (determinato dai competenti organi della Società e, per l'Amministratore Delegato e Direttore Generale pari allo 0,50%) del valore medio di capitalizzazione della Società in un periodo compreso tra i 3 mesi precedenti ed i 3 mesi successivi alla fine del primo triennio e dell'ulteriore

b) Movimentazione della Riserva di stock grant e costo del piano

biennio successivo dall'inizio del Rapporto (il "Valore Medio").

Civile.

30 giugno 2023
Fair value (in
31 dicembre 2022
migliaia di Fair value (in
Euro) migliaia di Euro)
Diritti a ricevere azioni attribuiti all'Amministratore Delegato e Direttore Generale
- ad inizio esercizio 2.576 -
- assegnati durante l'esercizio - 2.576
- a fine periodo 3.854 2.576
(In migliaia di Euro) Periodo chiuso al 30 giugno
2023 2022
Costo delle transazioni con pagamento basato su azioni (pagamento in azioni) 1.278 1.278
Costo delle transazioni con pagamento basato su azioni (pagamento per cassa) 484 571

c) Modalità di determinazione del fair value

Considerando il meccanismo di assegnazione sopra esposto, la valutazione riguarda il fair value totale del piano che è influenzato dal grado di raggiungimento di obiettivi di performance legati alla valorizzazione del titolo della Società; pertanto, rispetto al principio contabile si tratta di obiettivi cosiddetti "market based". La stima del fair value è stata effettuata utilizzando la simulazione stocastica con il Metodo Monte Carlo che, sulla base di opportune ipotesi, ha consentito di definire un consistente numero di scenari alternativi nell'arco temporale considerato. In particolare, in ogni scenario la proiezione del prezzo dell'azione è stata effettuata a partire dal valore iniziale, secondo un moto geometrico Browniano.

Di seguito le principali assunzioni per la valutazione del Piano Special Award per l'Amministratore Delegato e Direttore Generale alla data di assegnazione, per la valutazione della tranche che prevede il pagamento in azioni, e alle date di reporting (30 giugno 2023, 31 dicembre 2022 e 30 giugno 2022), per la valutazione della tranche che prevede il pagamento per cassa. Il fair value della tranche che prevede il pagamento per cassa dovrà essere valutato ad ogni data di reporting.

Valutazione all'assegnazione 1° gennaio 2022
Data di assegnazione 1 gennaio 2022
Prezzo azioni alle data di assegnazione (Euro) 22,53
Dividendi attesi 1,5%
Volatilità attesa* 34%
Tasso di uscita 0%
Tasso di rendimento delle azioni Salvatore Ferragamo S.p.A.** (0,07%)
Valutazione alla data di reporting 30 giugno 2023 31 dicembre 2022 30 giugno 2022
Data di assegnazione 1 gennaio 2022 1 gennaio 2022 1 gennaio 2022
Prezzo azioni alla data di reporting (Euro) 15,08 16,49 14,70
Dividendi attesi 1,55% 1,5% 1,5%
Volatilità attesa* 40% 39% 43%
Tasso di uscita 0% 0% 0%
Tasso di rendimento delle azioni Salvatore Ferragamo S.p.A.** 3,51% 3,27% (0,07%)

* Ragionevole stima sulla base della volatilità storica calcolata in riferimento alla data di valutazione.

** Media dei tassi interest rate swap alla data di valutazione rispettivamente alle due scadenze dei tre anni e cinque anni

42. Informativa di settore

Il principio contabile IFRS 8 - Segmenti operativi richiede che siano fornite informazioni dettagliate per ogni segmento operativo, inteso come una componente di un'entità i cui risultati operativi sono periodicamente rivisti dal top management ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare e della valutazione della performance.

A livello gestionale, l'organizzazione del Gruppo Salvatore Ferragamo si basa su una struttura a matrice, articolata per canale distributivo, area geografica e categoria merceologica, pertanto non sono identificabili segmenti operativi ed il top management rivede i risultati economici a livello di Gruppo nel suo insieme. Quindi l'attività del Gruppo è stata rappresentata come un unico settore oggetto di informativa sulla base dell'IFRS 8.

(In migliaia di Euro) Semestre chiuso al 30 giugno
2023 2022
Ricavi Retail 415.117 441.080
Ricavi Wholesale 166.788 192.303
Vendite nette 581.905 633.383
Effetto Cash flow hedging sui Ricavi 8.458 (11.304)
Licenze e prestazioni 8.435 6.884
Locazioni Immobiliari 1.322 1.316
Ricavi 600.120 630.279
di cui in Italia 71.641 64.727
Margine Lordo 433.549 452.805
Margine Lordo % 72,2% 71,8%
Costi del personale (113.292) (121.235)
Costi per affitti (40.737) (41.918)
Ammortamenti e svalutazioni di attività non correnti (86.514) (84.033)
Costi per comunicazione (57.535) (27.690)
Altri costi (al netto degli altri proventi) (88.498) (82.540)
Risultato operativo 46.973 95.389
(Oneri)/proventi finanziari netti (12.856) (7.183)
Risultato prima delle imposte 34.117 88.206
Imposte sul reddito (12.686) (26.272)
Risultato netto 21.431 61.934
EBITDA* 133.574 179.505

* Per la definizione di EBITDA si rimanda allo specifico paragrafo della Relazione intermedia sulla gestione in merito agli indicatori alternativi di performance.

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2023 31 dicembre 2022
Rimanenze e Diritti di recupero prodotti da clienti per resi 294.979 281.026
Crediti commerciali 101.152 94.490
Attività materiali e Investimenti immobiliari 205.390 219.311
Attività per diritto d'uso 630.989 479.724
Attività immateriali a vita utile definita e Avviamento 40.948 41.582
Altre attività 219.046 202.548
Totale attività al lordo della liquidità e dei crediti finanziari correnti 1.492.504 1.318.681
Indebitamento finanziario netto 448.138 204.074
Debiti commerciali e Passività per resi 170.435 184.116
Altre passività 118.267 155.082
Patrimonio netto 755.664 775.409
Totale passivo e PN (al netto della liquidità e dei crediti finanziari correnti) 1.492.504 1.318.681

Relativamente alle informazioni richieste dall'IFRS 8 si rimanda a quanto esposto nella Relazione intermedia sulla gestione per i dettagli ed i relativi commenti sui ricavi suddivisi per area geografica, canale distributivo e categoria merceologica.

Di seguito si riportano le informazioni riferite alle attività non correnti (con esclusione degli strumenti finanziari e delle attività fiscali differite) allocate in base alla loro localizzazione geografica.

(In migliaia di Euro) Italia Europa
(esclusa Italia)
Nord
America
Giappone Asia
Pacifico
Centro
Sud America
Consolidato
30 giugno 2023 284.887 188.818 237.027 32.911 136.141 16.967 896.751
31 dicembre 2022 254.117 143.133 182.183 6.871 159.386 16.357 762.047

43. Operazioni con parti correlate

Nel presente paragrafo sono descritti i rapporti con parti correlate intercorsi nel primo semestre 2023 e nel primo semestre 2022.

(In
migliaia
di Euro)
Periodo chiuso al 30 giugno 2023
30 giugno 2023
Ricavi Costi Operativi Oneri Attività per Crediti Altre Debiti Altre Passività
(al netto degli altri proventi) finanziari diritto d'uso commerciali attività commerciali passività per leasing
Società controllante
Ferragamo Finanziaria S.p.A. 30 (42) (10) 522 - 14 - (11.497) (558)
(società che esercita attività di direzione e coordinamento su Salvatore Ferragamo S.p.A.)
Società correlate
Palazzo Feroni Finanziaria S.p.A. 19 (4.505) (1.708) 80.715 1.015 - (56) - (85.901)
Lungarno Alberghi S.r.l. 10 (1.394) (331) 16.675 11 - (14) - (18.689)
Fondazione Ferragamo 2 (49) - - - - (50) - -
Società riconducibili a membri del Consiglio di Amministrazione
Dal Borro S.r.l. 22 (28) - - 26 - (5) - -
Club Swan Racing S.r.l. 22 (26) - - - - - - -
Il Borro Tuscan Bistro S.r.l. - - - - - - (4) - -
Rubino S.r.l. - (26) (1) 25 - 5 - - (26)
Windows on Italy S.r.l. - - - - - - 1 - -
CECAM S.r.l. - - - - - - (3) - -
Sole Studio S.r.l. 1 - - - - - - - -
Halldis Italia S.r.l. - (9) - - - - 1 - -
Harbour City Estates Limited - (2.543) (67) 10.289 - 722 - - (11.687)
Times Square Ltd. - (440) - - - - (134) - -
Harriman Leasing Limited - (2) - - - 780 - - -
Lane Crawford (Hong Kong) Limited 8 - - - - - - - -
Long Jin Complex Development (Chengdu) Co. Ltd - (1.099) (155) 8.671 - 693 - - (9.513)
Dalian Times Square Commercial Co.ltd - (307) (11) 546 - 176 (52) - (613)
Pedder Group Limited (1) - - - - - - - -
Pedder Vision Limited 17 - - - 2 - - - -
OIS Realty Limited - (259) (6) 336 - 134 - - (339)
Shanghai Wheelock square Development Co. Ltd. - (473) (13) 973 - 231 - - (977)
Wharf IFS (Chengdu) Property Management Limited Company - (74) - - - - - - -
Shanghai Harriman Property Management Co. Ltd. - (57) - - - 26 - - -
Chongquing Jiayi Real Estate Development Co Ltd. - (157) (17) 1.008 - 200 - - (1.059)
Chengdu Times Outlets Commerce Co., Ltd - (130) - 2 - 4 (4) - (2)
Altre parti correlate
Massimo Ferragamo - (69) - - - - - - -
Riccardo Ferragamo - (23) - - - - - (2) -
Giovanna Ferragamo - (45) - - - - - - -
Angiolo Anichini - (94) - - - - - (25) -
Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche
Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche - (6.636) - - - - - (6.016) -
Totale 130 (18.487) (2.319) 119.762 1.054 2.985 (320) (17.540) (129.364)
Totale Gruppo 600.120 (386.576) (34.759) 630.989 101.152 58.090 (161.115) (72.176) (725.672)
% incidenza 0,0% 4,8% 6,7% 19,0% 1,0% 5,1% 0,2% 24,3% 17,8%

(In migliaia di Euro) Periodo chiuso al 30 giugno 2022 30 giugno 2022
Ricavi Costi Operativi
(al netto degli altri
proventi)
Oneri
finanziari
Attività per
diritto d'uso
Crediti
commerciali
Altre
attività
Debiti
commerciali
Altre passività
correnti
Passività per
leasing
Società controllante:
Ferragamo Finanziaria S.p.A. 16 (24) (11) 566 15 - - (10.164) (598)
(società che esercita attività di direzione e coordinamento su Salvatore Ferragamo S.p.A.)
Società correlate
Palazzo Feroni Finanziaria S.p.A. 22 (3.374) (745) 45.379 16 70 (83) - (48.305)
Lungarno Alberghi S.r.l. 4 (1.032) (331) 16.908 5 - (22) - (18.727)
Fondazione Ferragamo 2 (51) - - - - (50) - -
Società riconducibili a membri del Consiglio di Amministrazione
Dal Borro S.r.l.
3 (11) - - 3 - (11) - -
Bacco S.r.l. - (1) - 4 - - - - (4)
Baia di Scarlino S.r.l. - - - - 3 - - - -
Castiglion del Bosco S.a.r.l. 26 (2) - - - - - - -
Il Borro S.r.l. Società agricola 1 - - - 1 - - - -
Rubino S.r.l. - (19) - - - 2 - - -
Windows on Italy S.r.l. - (1) - - - - (1) - -
Vivia di Vivia Ferragamo & C. SAS - (97) - - - - (20) - -
Harbour City Estates Limited - (2.159) (88) 15.272 - 755 - - (16.488)
Times Square Ltd. - (225) - - - - (74) - -
Harriman Leasing Limited - (2) - - - 815 - - -
Long Jin Complex Development (Chengdu) Co. Ltd - (1.137) (242) 11.939 - 787 (1) - (12.683)
Dalian Times Square Commercial Co.ltd - (332) (28) 1.210 - 200 - - (1.354)
Pedder Group Limited - - - - 3 - - - -
Pedder Vision Limited 5 - - - 16 - - - -
OIS Realty Limited - (259) (5) 348 - 140 - - (357)
Shanghai Wheelock square Development Co. Ltd. - (386) (12) 523 - 247 (61) - (523)
Wharf IFS (Chengdu) Property Management Limited Company - (76) - - - - - - -
Shanghai Harriman Property Management Co. Ltd. - (58) - - - 31 (10) - -
Chongquing Jiayi Real Estate Development Co Ltd. - (182) (2) 26 - 115 - - -
Chengdu Times Outlets Commerce Co., Ltd - (117) - 2 - 4 (4) - (2)
Altre parti correlate
Massimo Ferragamo - (69) - - - - (36) - -
Riccardo Ferragamo - (18) - - - - - (2) -
Giovanna Ferragamo - (45) - - - - - - -
Angiolo Anichini - (94) - - - - - (25) -
Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche
Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche - (16.064) - - - - - (6.934) -
Totale 79 (25.835) (1.464) 92.177 62 3.166 (373) (17.125) (99.041)
Totale Gruppo 630.279 (357.416) (34.295) 497.219 120.066 56.216 (161.766) (80.718) (598.992)
% incidenza 0,0% 7,2% 4,3% 18,5% 0,1% 5,6% 0,2% 21,2% 16,5%

Le vendite e gli acquisti tra parti correlate sono effettuati al prezzo normalmente praticato sul mercato. I saldi in essere a fine periodo non sono assistiti da garanzie, non generano interessi e sono regolati a pronti. Si segnalano fidejussioni bancarie rilasciate a favore di Palazzo Feroni Finanziaria S.p.A. per Euro 2.158 migliaia, a favore di Lungarno Alberghi S.r.l. per Euro 488 migliaia ed a favore di Ferragamo Finanziaria S.p.A per Euro 23 migliaia, per utilizzo in affitto di immobili di loro proprietà. Non vi sono ulteriori garanzie, prestate o ricevute, in relazione a crediti e debiti con parti correlate. Il Gruppo non ha accantonato alcun fondo svalutazione crediti a fronte degli importi dovuti dalle parti correlate.

In dettaglio:

Società controllante

Ferragamo Finanziaria S.p.A.

Nell'ambito del consolidato fiscale nazionale di cui la Capogruppo Salvatore Ferragamo S.p.A. è parte congiuntamente a Ferragamo Finanziaria S.p.A. (entità consolidante) si evidenzia tra le Altre passività correnti un ammontare di Euro 11.497 migliaia, quale debito per IRES della Salvatore Ferragamo S.p.A..

Salvatore Ferragamo S.p.A. ha inoltre in essere un contratto di locazione con Ferragamo Finanziaria S.p.A., relativo all'affitto di un capannone adiacente allo stabilimento di Osmannoro, che la società Capogruppo ha adibito a modelleria per lo sviluppo dei prodotti in pelle. Rientrando nell'ambito di applicazione dell'IFRS16, il contratto è stato contabilizzato con l'iscrizione dell'Attività per diritto d'uso, ammortizzata lungo la vita del contratto, in contropartita alla passività per leasing.

Società correlate

Tali rapporti riguardano principalmente transazioni di natura commerciale che hanno avuto effetto sui ricavi, sui costi operativi, sui crediti e debiti commerciali, sulle attività per diritto d'uso, sulle passività per leasing e sulle altre attività e passività in particolare:

  • vendita di prodotti;
  • contratti di locazione; se rientranti nell'ambito dell'IFRS 16 sono contabilizzati come previsto dal principio (quindi con l'iscrizione di attività per diritto d'uso, passività per leasing, ammortamenti e oneri finanziari), altrimenti i canoni sono contabilizzati a conto economico linearmente per la durata del contratto e i relativi debiti sono inclusi nei Debiti commerciali;
  • prestazioni di servizi.

Si segnalano in particolare i seguenti rapporti:

Palazzo Feroni Finanziaria S.p.A.

I ricavi (e i relativi crediti) si riferiscono principalmente a prestazioni di servizi informatici e amministrativi.

Le attività per diritto d'uso e le passività per leasing, i costi operativi e gli oneri finanziari sono inerenti principalmente ad affitti per i locali della sede centrale di Firenze e per alcuni negozi della catena italiana, rientranti per la maggior parte nell'ambito di applicazione dell'IFRS16. Il credito si riferisce principalmente al contributo concesso, nell'ambito della rinegoziazione di un contratto di locazione, per i lavori di ristrutturazione che saranno effettuati dalla Salvatore Ferragamo S.p.A. presso un negozio della catena italiana.

Lungarno Alberghi S.r.l.

I ricavi (e i relativi saldi a credito) si riferiscono a vendite di prodotti; le attività per diritto d'uso, le passività per leasing, i costi operativi e gli interessi passivi si riferiscono principalmente ad un contratto per l'affitto di un locale adibito a punto vendita della catena retail italiana, rientrante nell'ambito di applicazione dell'IFRS16.

Fondazione Ferragamo

I costi (ed i relativi saldi a debito) si riferiscono per Euro 50 migliaia ai servizi prestati per la gestione dell'archivio storico Salvatore Ferragamo (Euro 51 migliaia nel primo semestre 2022).

Società riconducibili ai membri del Consiglio di Amministrazione

Tali rapporti riguardano principalmente transazioni di natura commerciale che hanno avuto effetto sui ricavi, sui costi operativi, sui crediti e debiti commerciali, sulle attività per diritto d'uso, sulle passività per leasing e sulle altre attività e passività in particolare:

  • vendita di prodotti;
  • contratti di locazione; se rientranti nell'ambito dell'IFRS 16 sono contabilizzati come previsto dal principio (quindi con l'iscrizione di attività per diritto d'uso, passività per leasing, ammortamenti e oneri finanziari), altrimenti i canoni sono contabilizzati a conto economico linearmente per la durata del contratto e i relativi debiti sono inclusi nei Debiti commerciali;
  • prestazioni di servizi.

Si segnalano in particolare i seguenti rapporti:

Bilancio Consolidato Semestrale abbreviato

Harbour City Estates Limited

Le attività per diritto d'uso e le passività per leasing, i costi operativi e gli oneri finanziari sono inerenti principalmente all'affitto locali in Hong Kong, che include principalmente il negozio in Canton Road (flagship store), rientranti per la maggior parte nell'ambito di applicazione dell'IFRS16. Le altre attività si riferiscono ai relativi depositi cauzionali.

Times Square Ltd. e Harriman Leasing Limited

I costi operativi (ed i relativi debiti commerciali) nei confronti di Times Square Ltd. si riferiscono principalmente all'affitto locali per un punto vendita in Hong Kong, mentre le altre attività nei confronti di Harriman Leasing Limited si riferiscono al deposito cauzionale relativo allo stesso negozio in Hong Kong.

Long Jin Complex Development (Chengdu) Co. Ltd

Le attività per diritto d'uso e le passività per leasing, i costi operativi e gli oneri finanziari si riferiscono all'affitto di locali per un punto vendita di Ferragamo Moda (Shanghai) Limited, rientrante per la maggior parte nell'ambito di applicazione dell'IFRS16, mentre le altre attività si riferiscono al relativo deposito cauzionale.

Dalian Times Square Commercial Co.ltd

Le attività per diritto d'uso e le passività per leasing, i costi operativi e gli oneri finanziari si riferiscono all'affitto di locali per un punto vendita di Ferragamo Moda (Shanghai) Limited, rientrante per la maggior parte nell'ambito di applicazione dell'IFRS16, mentre le altre attività si riferiscono al relativo deposito cauzionale.

OIS Realty Limited

Le attività per diritto d'uso e le passività per leasing, i costi operativi e gli oneri finanziari si riferiscono all'affitto di locali per uffici di Ferragamo Hong Kong Limited e Ferragamo Retail Hong Kong Ltd. rientrante nell'ambito di applicazione dell'IFRS16, mentre le altre attività si riferiscono al relativo deposito cauzionale.

Shanghai Wheelock square Development Co. Ltd.

Le attività per diritto d'uso e le passività per leasing, i costi operativi e gli oneri finanziari si riferiscono ad affitto locali per uffici di Ferragamo Fashion Trading (Shanghai) Co. Limited e Ferragamo Moda (Shanghai) Limited, rientrante nell'ambito di applicazione dell'IFRS16, mentre le altre attività si riferiscono ai relativi depositi cauzionali.

Chongquing Jiayi Real Estate Development Co Ltd.

Le attività per diritto d'uso e le passività per leasing, i costi operativi e gli oneri finanziari si riferiscono all'affitto di locali per un punto vendita di Ferragamo Moda (Shanghai) Limited rientrante per la maggior parte nell'ambito di applicazione dell'IFRS16; mentre le altre attività si riferiscono al relativo deposito cauzionale.

Altre parti correlate

Relativamente alle altre parti correlate, i costi, e i relativi debiti, si riferiscono al costo sostenuto principalmente da Salvatore Ferragamo S.p.A. e da Ferragamo Usa Inc. in relazione al rapporto di collaborazione in essere nel corso del periodo.

Amministratori, sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche

I dirigenti con responsabilità strategiche nel corso del primo semestre 2023 sono indicati nella tabella sottostante:

Nome e cognome Funzione
Giacomo Ferragamo Chief Transformation & Sustainability Officer e Consigliere
Alessandro Corsi Chief Financial Officer e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

I costi relativi ai dirigenti con responsabilità strategiche, si riferiscono al costo sostenuto dal Gruppo in relazione al rapporto di lavoro dipendente intercorrente, inclusivo del bonus variabile. Nel corso del primo semestre 2023 sono stati pari a Euro 488 migliaia (mentre nel primo semestre 2022 erano pari ad Euro 553 migliaia). In generale ai dirigenti con responsabilità strategica sono riconosciuti benefits non monetari, quali auto, telefono cellulare e polizze assicurative.

I compensi spettanti all'Amministratore Delegato e Direttore Generale, pari a Euro 5.517 migliaia (Euro 14.581 migliaia nel primo semestre 2022 inclusivi del compenso forfettario per l'ingresso), sono inclusivi del compenso relativo al rapporto di lavoro dipendente, della stima del bonus variabile e dei compensi di competenza del periodo dei due piani con pagamenti basati su azioni (Piano Restricted Shares e Piano Special Award 2022 -2026 per i cui dettagli si rimanda alla nota 41 "Pagamenti basati su azioni" nelle note esplicative al presente documento). I compensi spettanti agli altri Amministratori di Salvatore Ferragamo S.p.A. sono inclusivi dei compensi per la partecipazione ai comitati. Pertanto, nel primo semestre 2023 il compenso totale relativo al Consiglio di Amministrazione è stato pari a Euro 6.044 migliaia (nel primo semestre 2022 Euro 15.406 migliaia). Ad alcuni consiglieri sono riconosciuti benefits non monetari, quali auto, telefono cellulare, polizze assicurative e foresterie.

I compensi al Collegio Sindacale di Salvatore Ferragamo S.p.A. (anche per la carica quali membri dell'Organismo di Vigilanza) ammontano a Euro 104 migliaia (nel primo semestre 2022 Euro 104 migliaia).

44. Impegni e rischi

Il dettaglio dei rischi e degli impegni è il seguente:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 31 dicembre
2023 2022
Fideiussioni e garanzie prestate da terzi a terzi nell'interesse delle società del Gruppo 26.296 28.517
Garanzie prestate dalle società del Gruppo a terzi nell'interesse delle società del Gruppo 128.332 138.158
Totale 154.628 166.675

Le fideiussioni e le garanzie prestate da soggetti terzi nell'interesse delle società del Gruppo si riferiscono prevalentemente a fideiussioni e garanzie rilasciate su contratti di locazione stipulati dalle società del Gruppo e comprendono una garanzia per 6 milioni di Usd (Euro 5.522 migliaia) relativa ad un contratto di affitto del Gruppo Ferragamo Usa.

Le garanzie prestate dalle società del Gruppo sono prevalentemente a favore di istituti di credito a garanzia di linee di credito utilizzabili localmente.

45. Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

Si precisa che nel corso del primo semestre 2023 non vi sono stati eventi od operazioni significative non ricorrenti poste in essere dal Gruppo Salvatore Ferragamo.

46. Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, ovvero quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'evento, possano dar luogo a dubbi in ordine alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale e alla tutela degli Azionisti di minoranza.

47. Fatti di rilievo intervenuti dopo il 30 giugno 2023

Non si segnalano ulteriori fatti di rilievo avvenuti dopo il 30 giugno 2023.

Firenze, 3 agosto 2023

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Leonardo Ferragamo

Attestazione ai sensi dell'art. 154 bis del D.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (Testo Unico

della Finanza)

  1. I sottoscritti Marco Gobbetti in qualità di "Amministratore Delegato" e Alessandro Corsi in qualità di "Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari" della Salvatore Ferragamo S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58:

  2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa; e

  3. l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato nel corso del primo semestre 2023.

  4. L'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023 è stata valutata sulla base del modello Internal ControlIntegrated Framework emanato dal Commitee of Sponsoring Organitazions of the Treadway Commission che rappresenta il modello di riferimento a livello internazionale generalmente accettato.

  5. Si attesta, inoltre, che

3.1 Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023:

a. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, e in particolare dello IAS 34 – Bilanci intermedi;

b. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società Capogruppo e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

3.2 La relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente ad una descrizione dei principali rischi ed incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

Firenze, 3 agosto 2023

Amministratore Delegato Marco Gobbetti

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Alessandro Corsi

Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio consolidato semestrale abbreviato

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