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Salvatore Ferragamo — Annual Report 2019
Jun 25, 2020
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Annual Report
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ARTS SRL
Bilancio di esercizio al 31-12-2019
| Dati anagrafici | ||
|---|---|---|
| Sede in | Via V. MICHELASSI 5/7 SCANDICCI 50018 FI Italia |
|
| Codice Fiscale | 03300290487 | |
| Numero Rea | FI 350012 | |
| P.I. | 03300290487 | |
| Capitale Sociale Euro | 150.000 i.v. | |
| Forma giuridica | SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA |
|
| Settore di attività prevalente (ATECO) | 741090 | |
| Società in liquidazione | no | |
| Società con socio unico | no | |
| Società sottoposta ad altrui attività di direzione e coordinamento |
si | |
| Denominazione della società o ente che esercita l'attività di direzione e coordinamento |
AURA 1 S.R.L. |
Stato patrimoniale
| 31-12-2019 | 31-12-2018 | |
|---|---|---|
| Stato patrimoniale | ||
| Attivo | ||
| A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti | 0 | - |
| B) Immobilizzazioni | ||
| I - Immobilizzazioni immateriali | 27.751 | 29.991 |
| II - Immobilizzazioni materiali | 92.124 | 302.518 |
| Totale immobilizzazioni (B) | 119.875 | 332.509 |
| C) Attivo circolante | ||
| I - Rimanenze | 5.842 | 6.998 |
| II - Crediti | ||
| esigibili entro l'esercizio successivo | 689.406 | 789.686 |
| Totale crediti | 689.406 | 789.686 |
| IV - Disponibilità liquide | 1.635.848 | 2.005.173 |
| Totale attivo circolante (C) | 2.331.096 | 2.801.857 |
| D) Ratei e risconti | 4.763 | 5.030 |
| Totale attivo | 2.455.734 | 3.139.396 |
| Passivo | ||
| A) Patrimonio netto | ||
| I - Capitale | 150.000 | 47.273 |
| IV - Riserva legale | 11.139 | 11.139 |
| VI - Altre riserve | 83.340 | 1.529.627 |
| IX - Utile (perdita) dell'esercizio | 1.862.014 | 1.421.506 |
| Totale patrimonio netto | 2.106.493 | 3.009.545 |
| C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato | 73.869 | 60.132 |
| D) Debiti | ||
| esigibili entro l'esercizio successivo | 275.372 | 69.719 |
| Totale debiti | 275.372 | 69.719 |
| Totale passivo | 2.455.734 | 3.139.396 |
Conto economico
| 31-12-2019 31-12-2018 | |
|---|---|
| Conto economico | ||
|---|---|---|
| A) Valore della produzione | ||
| 1) ricavi delle vendite e delle prestazioni | 3.360.000 | 2.619.996 |
| 4) incrementi di immobilizzazioni per lavori interni | 1.000 | - |
| 5) altri ricavi e proventi | ||
| altri | 43.990 | 64.443 |
| Totale altri ricavi e proventi | 43.990 | 64.443 |
| Totale valore della produzione | 3.404.990 | 2.684.439 |
| B) Costi della produzione | ||
| 6) per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci | 17.534 | 16.064 |
| 7) per servizi | 351.065 | 357.859 |
| 8) per godimento di beni di terzi | 290 | 7.017 |
| 9) per il personale | ||
| a) salari e stipendi | 234.914 | 196.564 |
| b) oneri sociali | 63.766 | 57.960 |
| c), d), e) trattamento di fine rapporto, trattamento di quiescenza, altri costi del personale | 21.256 | 19.277 |
| c) trattamento di fine rapporto | 13.888 | 12.505 |
| e) altri costi | 7.368 | 6.772 |
| Totale costi per il personale | 319.936 | 273.801 |
| 10) ammortamenti e svalutazioni | ||
| a), b), c) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali e materiali, altre svalutazioni delle immobilizzazioni |
50.760 | 65.096 |
| a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali | 7.970 | 6.814 |
| b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali | 42.790 | 58.282 |
| Totale ammortamenti e svalutazioni | 50.760 | 65.096 |
| 11) variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci | 1.155 | 431 |
| 14) oneri diversi di gestione | 22.217 | 28.786 |
| Totale costi della produzione | 762.957 | 749.054 |
| Differenza tra valore e costi della produzione (A - B) | 2.642.033 | 1.935.385 |
| C) Proventi e oneri finanziari | ||
| 16) altri proventi finanziari | ||
| b), c) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni e da titoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni |
- | 68.498 |
| b) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni | - | 68.498 |
| d) proventi diversi dai precedenti | ||
| altri | 205 | 719 |
| Totale proventi diversi dai precedenti | 205 | 719 |
| Totale altri proventi finanziari | 205 | 69.217 |
| 17) interessi e altri oneri finanziari | ||
| altri | 24 | 4.893 |
| Totale interessi e altri oneri finanziari | 24 | 4.893 |
| Totale proventi e oneri finanziari (15 + 16 - 17 + - 17-bis) | 181 | 64.324 |
| Risultato prima delle imposte (A - B + - C + - D) | 2.642.214 | 1.999.709 |
| 20) Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate | ||
| imposte correnti | 780.200 | 578.203 |
| Totale delle imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate | 780.200 | 578.203 |
| 21) Utile (perdita) dell'esercizio | 1.862.014 | 1.421.506 |
Nota integrativa al Bilancio di esercizio chiuso al 31-12-2019
Nota integrativa, parte iniziale
Introduzione
Il bilancio al 31/12/2019 chiude con un utile di Euro 1.862.014 al netto di ammortamenti per Euro 50.760 e d'imposte Ires ed Irap per Euro 780.200. L'esercizio 2019 è stato caratterizzato da un incremento dei ricavi delle prestazioni per Euro 740.000 rispetto all'esercizio precedente e da un incremento del costo del lavoro per l'introduzione di nuovi occupati come evidenzieremo successivamente. Inoltre si fa presente che nel mese di dicembre la società ha proceduto alla vendita dell'immobile di proprietà, dove viene esercitata l'attività, riservandosi un diritto di usufrutto fino al30/09/2020.
Il bilancio dell'esercizio chiuso il 31/12/2019, di cui la presente Nota Integrativa costituisce parte integrante ai sensi dell'art. 2423, c.1, C.C., è stato predisposto in ipotesi di funzionamento e di continuità aziendale e corrisponde alle risultanze delle scritture contabili regolarmente tenute. E' redatto nel rispetto del principio della chiarezza e con l'obiettivo di rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società ed il risultato economico dell'esercizio.
Qualora gli effetti derivanti dagli obblighi di rilevazione, valutazione, presentazione e informativa siano irrilevanti al fine di dare una rappresentazione veritiera e corretta non verranno adottati ed il loro mancato rispetto verrà evidenziato nel prosieguo della presente nota integrativa.
Detto bilancio è redatto in forma abbreviata in quanto non si sono realizzati i presupposti per l'obbligo di redazione in forma ordinaria di cui all'art. 2435-bis.
La citazione delle norme fiscali è riferita alle disposizioni del Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) DPR 917 /1986 e successive modificazioni e integrazioni.
Per effetto degli arrotondamenti degli importi all'unità di euro, può accadere che in taluni prospetti, contenenti dati di dettaglio, la somma dei dettagli differisca dall'importo esposto nella riga di totale.
La presente Nota integrativa è redatta nel rispetto dei vincoli posti dalla tassonomia XBRL attualmente in vigore.
Principi di redazione
Principi generali di redazione del bilancio
Ai sensi dell'art. 2423, c. 2, C.C. il presente bilancio rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell'esercizio.
Nella redazione del bilancio d'esercizio sono stati osservati i seguenti postulati generali:
- la valutazione delle voci è stata fatta:
- secondo prudenza. A tal fine sono stati indicati esclusivamente gli utili realizzati alla data di chiusura dell'esercizio, mentre i rischi e le perdite di competenza dell'esercizio sono stati rilevati anche se conosciuti dopo la chiusura di questo; inoltre gli elementi eterogenei componenti le singole voci sono stati valutati separatamente;
- e nella prospettiva della continuazione dell'attività, quindi tenendo conto del fatto che l'azienda costituisce un complesso economico funzionante destinato, almeno per un prevedibile arco temporale futuro, alla produzione di reddito;
- la rilevazione e la presentazione delle voci è effettuata tenendo conto della sostanza dell'operazione o del contratto; in altri termini si è accertata la correttezza dell'iscrizione o della cancellazione di elementi patrimoniali ed economici sulla base del confronto tra i principi contabili ed i diritti e le obbligazioni desunte dai termini contrattuali delle transazioni;
- si è tenuto conto dei proventi e degli oneri di competenza dell'esercizio, indipendentemente dalla data dell'incasso o del pagamento. Si evidenzia come i costi siano correlati ai ricavi dell'esercizio;
- la valutazione delle componenti del bilancio è stata effettuata nel rispetto del principio della "costanza nei criteri di valutazione", vale a dire che i criteri di valutazione utilizzati non sono stati modificati rispetto a quelli adottati nell'esercizio precedente, salvo le eventuali deroghe necessarie alla rappresentazione veritiera e corretta dei dati aziendali;
-
la rilevanza dei singoli elementi che compongono le voci di bilancio è stata giudicata nel contesto complessivo del bilancio tenendo conto degli elementi sia qualitativi che quantitativi;
-
si è tenuto conto della comparabilità nel tempo delle voci di bilancio; pertanto, per ogni voce dello Stato patrimoniale e del Conto economico è stato indicato l'importo della voce corrispondente dell'esercizio precedente, salvo i casi eccezionali di incomparabilità o inadattabilità di una o più voci;
- il processo di formazione del bilancio è stato condotto nel rispetto della neutralità del redattore.
La struttura dello Stato patrimoniale e del Conto economico è la seguente:
- lo Stato patrimoniale ed il Conto economico riflettono le disposizioni degli articoli 2423-ter, 2424, 2425 e 2435-bis del C.C;
- l'iscrizione delle voci di Stato patrimoniale e Conto economico è stata fatta secondo i principi degli artt. 2424-bis e 2425-bis del C.C..
Il contenuto della presente Nota integrativa è formulato applicando tutte le semplificazioni previste dall''art. 2435 bis c. 5 C.C.. Sono pertanto fornite solo le informazioni richieste dai seguenti numeri dell'art. 2427 c. 1 C.C.: n. 1) criteri di valutazione;
n. 2) movimenti delle immobilizzazioni;
n. 6) ammontare dei debiti di durata residua superiore a 5 anni e dei debiti assistiti da garanzie sociali (senza indicazione della ripartizione per area geografica);
n. 8) oneri finanziari capitalizzati;
n. 9) impegni, garanzie e passività potenziali;
n. 13) elementi di ricavo e di costo di entità o incidenza eccezionali;
n. 15) numero medio dei dipendenti, omettendo la ripartizione per categoria;
n. 16) compensi, anticipazioni, crediti concessi ad amministratori e sindaci;
n. 22-bis) operazioni con parti correlate, limitatamente, a norma dell'art. 2435-bis c. 1 n. 6, a quelle realizzate direttamente o indirettamente con i maggiori soci/azionisti, con i membri degli organi di amministrazione e controllo, nonché con le imprese in cui la società stessa detiene una partecipazione;
n. 22-ter) accordi fuori bilancio, omettendo le indicazioni riguardanti gli effetti patrimoniali, finanziari ed economici;
n. 22-quater) fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio;
n. 22-sexies) nome e sede legale dell'impresa che redige il bilancio consolidato dell'insieme più piccolo di imprese di cui l'impresa fa parte in quanto impresa controllata, omettendo l'indicazione del luogo ove è disponibile la copia del bilancio consolidato;
nonché quelle previste dall'art. 2427-bis c. 1 n. 1 relativo al fair value degli strumenti finanziari derivati.
La Nota integrativa contiene, infine, tutte le informazioni complementari ritenute necessarie per fornire la rappresentazione veritiera e corretta della situazione economica, finanziaria e patrimoniale, anche se non richieste da specifiche disposizioni di legge.
La società non presenta il rendiconto finanziario in quanto si è avvalsa dell'esonero di cui all'art. 2435-bis c. 2 ultimo capoverso C.C..
Inoltre si è usufruito della facoltà di esonero dalla redazione della Relazione sulla gestione prevista dall'art. 2435 bis C.C. c. 7, in quanto sono riportate in Nota Integrativa le informazioni richieste dai nn. 3 e 4 dell'art. 2428 C.C..
Casi eccezionali ex art. 2423, quinto comma, del Codice Civile
Si dà atto che nel presente bilancio non si sono verificati casi eccezionali che comportino il ricorso alla deroga di cui al quinto comma dell'art. 2423.
Cambiamenti di principi contabili
Nella redazione del presente bilancionon sono stati modificatii principicontabili utilizzati nello scorso esercizio.
Correzione di errori rilevanti
Si dà evidenza che nel corso dell'esercizio oggetto del presente bilancio non sono stati riscontrati errori rilevanti.
Criteri di valutazione applicati
I criteri di valutazione adottati sono quelli previsti specificamente nell'art. 2426, salvo la deroga di cui all'art. 2435 bis c. 7-bis, e nelle altre norme del C.C..
In applicazione della suddetta deroga, la società si avvale della facoltà di iscrivere i titoli al costo di acquisto, i crediti al valore di presumibile realizzo e i debiti al valore nominale.
Per la valutazione di casi specifici non espressamente regolati dalle norme sopra richiamate si è fatto ricorso ai principi contabili nazionali predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC).
Nota integrativa abbreviata, attivo
Nella presente sezione della Nota integrativa si fornisce, secondo l'articolazione dettata della tassonomia XBRL e nel rispetto delle disposizioni degli articoli 2427 e 2435-bis C.C., il commento alle voci che, nel bilancio dell' esercizio chiuso al 31/12/2019, compongono l'Attivo di Stato patrimoniale.
Immobilizzazioni
L'attivo immobilizzato raggruppa, sotto la lettera "B Immobilizzazioni", le seguenti tre sottoclassi della sezione "Attivo" dello Stato patrimoniale:
- I Immobilizzazioni immateriali;
- II Immobilizzazioni materiali;
L'ammontare dell'attivo immobilizzato al 31/12/2019 è pari a euro 119.875.
Rispetto al passato esercizio ha subito una variazione in diminuzione pari a euro -488.141.
Ai sensi dell'art. 2427 c. 1 n. 1, di seguito sono forniti i criteri di valutazione relativi a ciascuna sottoclasse iscritta nel presente bilancio.
CRITERI DI VALUTAZIONE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
Le immobilizzazioni immateriali comprendono:
- costi di impianto e di ampliamento;
- diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno;
- concessioni, licenze, marchi e diritti simili;
- altre;
Tali immobilizzazioni ammontano, al netto dei fondi, a euro 27.751e risultano iscritte al costo di acquisto o di produzione, comprensivo dei relativi oneri accessori.
Ammortamento
L'ammortamento delle immobilizzazioni immateriali è stato effettuato con sistematicità e in ogni esercizio, in relazione alla residua possibilità di utilizzazione economica futura di ogni singolo bene o costo. Il costo delle immobilizzazioni in oggetto, infatti, è stato ammortizzato sulla base di un "piano" che si ritiene assicuri una corretta ripartizione dello stesso nel periodo di vita economica utile del bene cui si riferisce. Il piano di ammortamento verrà eventualmente riadeguato solo qualora venisse accertata una vita economica utile residua diversa da quella originariamente stimata.
Il piano di ammortamento applicato, "a quote costanti", non si discosta da quello utilizzato per gli esercizi precedenti.
Gli oneri pluriennali sono stati iscritti nell'attivo dello Stato patrimoniale, con il consenso, ove esistente, del Collegio sindacale, in quanto risulta dimostrata la loro utilità futura, esiste una correlazione oggettiva con i relativi benefici futuri di cui godrà la società ed è stimabile con ragionevole certezza la loro recuperabilità, tenendo in debito conto il principio della prudenza. Se in esercizi successivi a quello di capitalizzazione venisse meno detta condizione, si provvederà a svalutare l'immobilizzazione.
In particolare risultano iscritti tra gli oneri pluriennali:
i costi d'impianto e ampliamento, rilevati, per euro 11.464 e ammortizzati in quote costanti in 5 anni;
I diritti di brevetto e i diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno sono capitalizzati nel limite del valore recuperabile del bene e sono iscritti nell'attivo dello Stato patrimoniale per euro 6.293.
I diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno sono ammortizzati in quote costanti in n. 5 anni, che rappresenta il periodo di vita utile dei beni.
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili Sono iscritti nell'attivo dello Stato patrimoniale per euro 8.854 e sono ammortizzati in quote costanti come segue:
- il Know-how, contabilizzato nell'esercizio 2019 ma riferito ad un insieme di Studi e ricerche anatomici, stilistici ed artistici realizzati nel corso dei vari anni è stimato in un valore simbolico di Euro1.000 ed ammortizzato in n. 5 anni;
- la voce "marchi" riferiti esclusivamente al marchio acquisito con la fusione della società SF CONSULTING S.R.L. avvenuta nell'esercizio 2018 ed ammortizzata in 18 anni .
Altre Immobilizzazioni Immateriali
I costi iscritti in questa voce residuale per euro 1.140, sono riferiti al diritto di usufrutto che la società ha mantenuto sull'immobile di Scandicci venduto nel corso dell'esercizio 2019 alla società Ermes S.r.l.. Tale valore è stato determinato applicando, al valore dell'ultima perizia, il saggio annuale dell'interesse pari a 0.8% (periodo 01 /01/2019-31/12/2019) e rapportandolo alla durata dell'usufrutto.
Criteri di valutazione IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Le immobilizzazioni materiali sono iscritte nell'attivo dello Stato patrimoniale alla sotto-classe B.II al costo di acquisto o di produzione maggiorato dei relativi oneri accessori direttamente imputabili, per complessivi euro 92.124.
In tale voce risultano iscritti:
- impianti e macchinari;
- attrezzature industriali e commerciali;
- attrezzature altri beni;
- mobili e arredi
I costi "incrementativi" sono stati eventualmente computati sul costo di acquisto solo in presenza di un reale e "misurabile" aumento della produttività, della vita utile dei beni o di un tangibile miglioramento della qualità dei prodotti o dei servizi ottenuti, ovvero, infine, di un incremento della sicurezza di utilizzo dei beni. Ogni altro costo afferente i beni in oggetto è stato invece integralmente imputato al Conto economico.
Processo di ammortamento delle immobilizzazioni materiali
L'ammortamento è stato effettuato con sistematicità e in ogni esercizio, in relazione alla residua possibilità di utilizzazione di ogni singolo bene.
Il costo delle immobilizzazioni, fatta eccezione per i terreni e le aree fabbricabili o edificate, è stato ammortizzato in ogni esercizio sulla base di un piano, di natura tecnico-economica, che si ritiene assicuri una corretta ripartizione dello stesso negli esercizi di durata della vita economica utile dei beni cui si riferisce.
Il metodo di ammortamento applicato per l'esercizio chiuso al 31/12/2019 non si discosta da quello utilizzato per gli ammortamenti degli esercizi precedenti.
Il piano di ammortamento verrebbe eventualmente riadeguato solo qualora venisse accertata una vita economica utile residua diversa da quella originariamente stimata. In particolare, oltre alle considerazioni sulla durata fisica dei beni, si è tenuto e si terrà conto anche di tutti gli altri fattori che influiscono sulla durata di utilizzo "economico" quali, per esempio, l'obsolescenza tecnica, l'intensità d'uso, la politica delle manutenzioni, ecc..
Sulla base della residua possibilità di utilizzazione, i coefficienti adottati nel processo di ammortamento delle immobilizzazioni materiali sono i seguenti:
| Descrizione | Coefficienti ammortamento |
|---|---|
| Impianti e macchinari Impianti Generici Impianti Specifici |
15% 15% |
| Attrezzature industriali e commerciali Attrezzatura varia e minuta |
25% |
| Autovetture, motoveicoli e simili Autovetture |
25% |
| Altri beni Mobili e macchine ufficio |
12% |
| Macchine ufficio elettroniche e computer | 20% |
|---|---|
| ------------------------------------------ | ----- |
I coefficienti di ammortamento non hanno subito modifiche rispetto all'esercizio precedente. Per le immobilizzazioni materiali acquisite nel corso dell'esercizio si è ritenuto opportuno e adeguato ridurre alla metà i coefficienti di ammortamento.
Movimenti delle immobilizzazioni
B - IMMOBILIZZAZIONI
Nello Stato patrimoniale del bilancio dell'esercizio chiuso al 31/12/2019, le immobilizzazioni sono iscritte ai seguenti valori:
| Saldo al 31/12/2019 | 119.875 |
|---|---|
| Saldo al 31/12/2018 | 332.509 |
| Variazioni | -488.141 |
Si fa presente che nel corso dell'esercizio 2019 la società ha proceduto alla vendita dell'immobile di proprietà, dove viene attualmente svolta, alla società Ermes S.r.l. riservandosi tuttavia il diritto di usufrutto fino al 30/09 /2020, diritto iscritto tra le immobilizzazioni immateriali come già descritto sopra.
Nel prospetto che segue sono evidenziate le movimentazioni delle immobilizzazioni immateriali, materiali e finanziarie iscritte nella classe B dell'attivo.
| Immobilizzazioni immateriali |
Immobilizzazioni materiali |
Totale immobilizzazioni |
|
|---|---|---|---|
| Valore di inizio esercizio | |||
| Costo | 46.148 | 790.875 | 837.023 |
| Ammortamenti (Fondo ammortamento) | 16.156 | 488.357 | 504.513 |
| Valore di bilancio | 29.991 | 302.518 | 332.509 |
| Variazioni nell'esercizio | |||
| Incrementi per acquisizioni | 4.590 | 3.484 | 8.074 |
| Decrementi per alienazioni e dismissioni (del valore di bilancio) |
- | 445.455 | 445.455 |
| Ammortamento dell'esercizio | 7.970 | 42.790 | 50.760 |
| Totale variazioni | (3.380) | (484.761) | (488.141) |
| Valore di fine esercizio | |||
| Costo | 51.878 | 339.621 | 391.499 |
| Ammortamenti (Fondo ammortamento) | 24.127 | 247.497 | 271.624 |
| Valore di bilancio | 27.751 | 92.124 | 119.875 |
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
Misura e motivazioni delle riduzioni di valore applicate alle immobilizzazioni immateriali (art. 2427 c. 1 n. 3-bis C.C.)
Si precisa che nessuna delle immobilizzazioni immateriali esistenti in bilancio è stata sottoposta a svalutazione, in quanto nessuna di esse esprime perdite durevoli di valore. Infatti, risulta ragionevole prevedere che i valori contabili netti iscritti nello Stato patrimoniale alla chiusura dell'esercizio potranno essere recuperati tramite l'uso ovvero tramite la vendita dei beni o servizi cui essi si riferiscono.
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Si precisa che non si è proceduto, nell'esercizio in commento e negli esercizi precedenti, ad alcuna rivalutazione dei beni di proprietà della società.
Misura e motivazioni delle riduzioni di valore applicate alle immobilizzazioni materiali (art. 2427 c. 1 n. 3 bis C.C.)
Si precisa che nessuna delle immobilizzazioni materiali esistenti in bilancio è stata sottoposta a svalutazione, in quanto nessuna di esse esprime perdite durevoli di valore. Infatti, risulta ragionevole prevedere che i valori contabili netti iscritti nello Stato patrimoniale alla chiusura dell'esercizio potranno essere recuperati tramite l'uso ovvero tramite la vendita dei beni o servizi cui essi si riferiscono.
Operazioni di locazione finanziaria
La società non ha in essere, alla data di chiusura dell'esercizio in commento, alcuna operazione di locazione finanziaria.
Attivo circolante
L'Attivo circolante raggruppa, sotto la lettera "C", le seguenti sottoclassi della sezione "Attivo" dello Stato patrimoniale:
- Sottoclasse I Rimanenze;
- Sottoclasse II Crediti;
- Sottoclasse III Attività Finanziarie che non costituiscono Immobilizzazioni;
- Sottoclasse IV Disponibilità Liquide
L'ammontare dell'Attivo circolante al 31/12/2019 è pari a euro 2.331.096. Rispetto al passato esercizio, ha subito una variazione in diminuzione pari a euro -470.761.
Ai sensi dell'art. 2427 c. 1 n. 1, di seguito sono forniti i criteri di valutazione relativi a ciascuna sottoclasse iscritta nel presente bilancio.
RIMANENZE - CRITERI DI VALUTAZIONE E ISCRIZIONE IN BILANCIO
Rimanenze di magazzino
Nel bilancio dell'esercizio chiuso al 31/12/2019, le Rimanenze sono iscritte nella sottoclasse C.I dell'Attivo di Stato patrimoniale per l'importo complessivo di euro 5.842.
Rispetto al passato esercizio hanno subito una variazione in diminuzione pari a euro -1.156.
Le rimanenze di magazzino sono costituite dai beni che concorrono alla loro produzione nella normale attività della società e sono valutate in bilancio al minore fra il costo di acquisto o di produzione e il valore di realizzazione desumibile dal mercato.
CREDITI CRITERI DI VALUTAZIONE E ISCRIZIONE IN BILANCIO
Nel bilancio dell'esercizio chiuso al 31/12/2019, i Crediti sono iscritti nella sottoclasse C.II dell'Attivo di Stato patrimoniale per l'importo complessivo di euro 689.406.
Rispetto al passato esercizio hanno subito una variazione in diminuzione pari a euro -100.280.
I crediti iscritti in bilancio rappresentano validi diritti ad esigere ammontari di disponibilità liquide da clienti o da altri terzi.
I crediti originati da ricavi per operazioni di vendita di beni o prestazione di servizi sono stati rilevati in base al principio della competenza poiché il processo produttivo dei beni o dei servizi è stato completato e si è verificato:
- per i beni, il passaggio sostanziale e non formale del titolo di proprietà;
- per i servizi, l'ultimazione della prestazione.
I crediti originatisi per ragioni differenti dallo scambio di beni e servizi (ad esempio per operazioni di finanziamento) sono stati iscritti in bilancio solo qualora essi rappresentano effettivamente obbligazione di terzi verso l'impresa.
La classificazione dei crediti nell'attivo circolante è effettuata secondo il criterio di destinazione degli stessi rispetto all'attività ordinaria di gestione.
Come richiesto dall'art. 2424 del codice civile, i crediti iscritti nell'attivo circolante sono stati suddivisi, in base alla scadenza, tra crediti esigibili entro ed oltre l'esercizio successivo.
Poiché la società si è avvalsa della facoltà di non valutare i crediti dell'attivo circolante con il criterio del costo ammortizzato, la rilevazione iniziale di tutti i crediti del circolante è stata effettuata al valore nominale al netto dei premi, degli sconti, degli abbuoni previsti contrattualmente o comunque concessi. Successivamente, al predetto valore, si sono aggiunti gli interessi calcolati al tasso di interesse nominale, mentre sono stati dedotti gli incassi ricevuti per capitale e interessi, le svalutazioni stimate e le perdite su crediti contabilizzate per adeguare i crediti al valore di presumibile realizzo.
Crediti commerciali
I crediti commerciali, pari ad euro 671.084, sono iscritti in bilancio al valore presumibile di realizzazione, che corrisponde alla differenza tra il valore nominale e il fondo svalutazione crediti costituito nel corso degli esercizi precedenti, del tutto adeguato ad ipotetiche insolvenze ed incrementato della quota accantonata nell'esercizio.
Altri Crediti
Gli "Altri crediti" iscritti in bilancio sono esposti al valore nominale, che coincide con il presumibile valore di realizzazione.
ATTIVITÀ FINANZIARIE NON IMMOBILIZZATE - CRITERI DI VALUTAZIONE E ISCRIZIONE IN BILANCIO
Alla data di chiusura dell'esercizio, la società non detiene alcuna tipologia di attività finanziarie non immobilizzate. Nel bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31/12/2019 non sono presenti strumenti finanziari derivati attivi, né sono stati scorporati dai contratti aziendali strumenti finanziari aventi i requisiti di derivati.
DISPONIBILITÀ LIQUIDE - CRITERI DI VALUTAZIONE E ISCRIZIONE IN BILANCIO
Le disponibilità liquide, esposte nella sezione "attivo" dello Stato patrimoniale alla sottoclasse C.IV per euro 1.635.848, corrispondono alle giacenze sui conti correnti intrattenuti presso le banche e alle liquidità esistenti nelle casse sociali alla chiusura dell'esercizio e sono state valutate al valore nominale.
Rispetto al passato esercizio la sottoclasse C.IV Disponibilità liquide ha subito una variazione in diminuzione pari a euro -369.325.
Ratei e risconti attivi
CRITERI DI VALUTAZIONE E ISCRIZIONE IN BILANCIO
Nella classe D. "Ratei e risconti", esposta nella sezione "attivo" dello Stato patrimoniale, sono iscritti proventi di competenza dell'esercizio esigibili in esercizi successivi e costi sostenuti entro la chiusura dell'esercizio, ma di competenza di esercizi successivi. In particolare sono state iscritte solo quote di costi e proventi comuni a due o più esercizi, l'entità delle quali varia in ragione del tempo.
I ratei ed i risconti attivi iscritti nel bilancio dell'esercizio chiuso al 31/12/2019 ammontano a euro 4.763 e si riferiscono a risconti attivi assicurativi
Rispetto al passato esercizio hanno subito una variazione in diminuzione pari a euro -267.
Oneri finanziari capitalizzati
Oneri finanziari capitalizzati
Nel corso dell'esercizio non sono stati imputati oneri finanziari a valori iscritti nell'attivo dello Stato patrimoniale.
a. nella classe C del passivo sono state rilevate le quote mantenute in azienda, al netto dell'imposta sostitutiva sulla rivalutazione del T.F.R., per euro 73.869;
Il relativo accantonamento è effettuato nel Conto economico alla sotto-voce B.9 c) per euro 13.888
v.2.9.5 ARTS SRL
Nota integrativa abbreviata, passivo e patrimonio netto
Introduzione
Nella presente sezione della Nota integrativa si fornisce, secondo l'articolazione dettata dalla tassonomia XBRL e nel rispetto delle disposizioni degli articoli 2427 e 2435-bis C.C., il commento alle voci che, nel bilancio dell' esercizio chiuso al 31/12/2019 compongono il Patrimonio netto e il Passivo di Stato patrimoniale.
Patrimonio netto
Il patrimonio netto è la differenza tra le attività e le passività di bilancio. Le voci del patrimonio netto sono iscritte nel passivo dello Stato patrimoniale alla classe A "Patrimonio netto" con la seguente classificazione:
- I Capitale
- IV Riserva legale
- VI Altre riserve, distintamente indicate
IX – Utile (perdita) dell'esercizio
Il patrimonio netto ammonta a euro 2.106.493 ed evidenzia una variazione in diminuzione di euro -903.052. Nel corso dell'esercizio 2019 il patrimonio netto ha subito le seguenti modifiche:
- incremento del capitale sociale che passa da Euro 47.273 ad Euro 150.000;
- decremento delle altre riserve per Distribuzione di utili per Euro 1.446.286
Riserva da arrotondamento all'unità di euro
Al solo fine di consentire la quadratura dello Stato patrimoniale, nel bilancio dell'esercizio chiuso al 31/12/2019 è stata iscritta nella sottoclasse "VI - Altre riserve" una Riserva da arrotondamento pari a euro 1.
Fondi per rischi e oneri
Nel bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31/12/2019 non sussistono fondi per rischi e oneri e in particolare non sono presenti strumenti finanziari derivati passivi, né sono stati scorporati dai contratti aziendali strumenti finanziari aventi i requisiti di derivati.
Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
CRITERI DI VALUTAZIONE E ISCRIZIONE IN BILANCIO
Il trattamento di fine rapporto rappresenta l'effettivo debito maturato verso i dipendenti in conformità alla legge e al contratto di lavoro vigente, ai sensi dell'art. 2120 C.C..
Costituisce onere retributivo certo iscritto in ciascun esercizio con il criterio della competenza economica. Ai sensi della L. 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007):
- le quote di TFR maturate fino al 31 dicembre 2006 sono rimaste in azienda;
- le quote di TFR maturate a partire dal 1° gennaio 2007, a scelta del dipendente, sono state destinate a forme di previdenza complementare o sono state mantenute in azienda, la quale provvede periodicamente a trasferire le quote di TFR al Fondo di Tesoreria, gestito dall'INPS.
Si evidenzia che:
Pertanto, la passività per trattamento fine rapporto corrisponde al totale delle singole indennità maturate a favore dei dipendenti alla data di chiusura del bilancio al netto degli acconti erogati ed è pari a quanto si sarebbe dovuto corrispondere ai dipendenti nell'ipotesi di cessazione del rapporto di lavoro in tale data.
La passività per trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato ammonta complessivamente a euro 73.869 e, rispetto all'esercizio precedente, evidenzia una variazione in aumento di euro 13.737.
Debiti
CRITERI DI VALUTAZIONE E ISCRIZIONE IN BILANCIO
I debiti rappresentano obbligazioni a pagare nei confronti di finanziatori, fornitori e altri soggetti ammontari fissi o determinabili di disponibilità liquide, o di beni/servizi aventi un valore equivalente.
I debiti originati da acquisti di beni e di servizi sono rilevati in base al principio della competenza poiché il processo produttivo dei beni o dei servizi è stato completato e si è verificato:
- per i beni, il passaggio sostanziale e non formale del titolo di proprietà;
- per i servizi, l'ultimazione della prestazione ricevuta.
I debiti originatisi per ragioni diverse dallo scambio di beni e servizi (ad esempio per operazioni di finanziamento) sono stati iscritti in bilancio solo al sorgere dell'obbligazione della società al pagamento verso la controparte.
Poiché la società si è avvalsa della facoltà di non valutare i debiti con il criterio del costo ammortizzato, la loro rilevazione iniziale è stata effettuata al valore nominale al netto dei premi, degli sconti, degli abbuoni previsti contrattualmente o comunque concessi. Successivamente, al predetto valore, si sono aggiunti gli interessi passivi calcolati al tasso di interesse nominale e sono stati dedotti i pagamenti per capitale e interessi.
Come richiesto dall'art. 2424 del codice civile, i debiti sono stati suddivisi, in base alla scadenza, tra debiti esigibili entro ed oltre l'esercizio successivo.
L'importo dei debiti è collocato nella sezione "passivo" dello Stato patrimoniale alla classe "D" per complessivi euro 275.372.
Rispetto al passato esercizio, ha subito una variazione in aumento pari a euro 205.653.
Debiti tributari
La classe del passivo "D - Debiti" comprende l'importo di euro 213.805 relativo ai Debiti tributari.
I debiti tributari per imposte correnti sono iscritti in base a una realistica stima del reddito imponibile (IRES) e del valore della produzione netta (IRAP) in conformità alle disposizioni in vigore, tenendo conto delle eventuali agevolazioni vigenti e degli eventuali crediti d'imposta in quanto spettanti e sono così evidenziati:
- Euro 167.776 debito per Ires
- Euro 33.953 debito per Irap.
Debiti di durata superiore ai cinque anni e debiti assistiti da garanzie reali su beni sociali
In ossequio al disposto dell'art. 2427 c. 1 n. 6 C.C., si evidenzia che non esistono debiti di durata residua superiore a cinque anni.
Nota integrativa abbreviata, conto economico
Introduzione
Nella presente sezione della Nota integrativa si fornisce, secondo l'articolazione dettata della tassonomia XBRL e nel rispetto delle disposizioni degli articoli 2427 e 2435-bis C.C., il commento alle voci che, nel bilancio dell' esercizio chiuso al 31/12/2019 compongono il Conto economico.
Nella redazione del Conto economico la società non si è avvalsa delle semplificazioni consentite dall'art. 2435-bis c. 3 C.C.. Il Conto economico è pertanto redatto secondo lo schema di cui all'art. 2425 C.C..
In linea con l'OIC 12, si è mantenuta la distinzione tra attività caratteristica ed accessoria, non espressamente prevista dal Codice Civile, per permettere, esclusivamente dal lato dei ricavi, di distinguere i componenti che devono essere classificati nella voce A.1) "Ricavi derivanti dalla vendita di beni e prestazioni di servizi" da quelli della voce A.5) "Altri ricavi e proventi".
In particolare, nella voce A.1) sono iscritti i ricavi derivanti dall'attività caratteristica o tipica, mentre nella voce A.5) sono iscritti quei ricavi che, non rientrando nell'attività caratteristica o finanziaria, sono stati considerati come aventi natura accessoria.
Diversamente, dal lato dei costi tale distinzione non può essere attuata in quanto il criterio classificatorio del Conto economico normativamente previsto è quello per natura.
Valore della produzione
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
I ricavi di vendita dei prodotti e delle merci o di prestazione dei servizi relativi alla gestione caratteristica sono stati indicati al netto dei resi, degli sconti di natura commerciale, di abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita dei prodotti e la prestazione dei servizi e ammontano a euro 3.360.000. I ricavi non finanziari, riguardanti l'attività accessoria sono stati iscritti alla voce A.5) ed ammontano ad euro 43.989 e si riferiscono quasi esclusivamente a plusvalenze realizzate nella vendita di alcuni cespiti.
Costi della produzione
I costi e gli oneri della classe B del Conto economico, classificati per natura, sono stati indicati al netto di resi, sconti di natura commerciale, abbuoni e premi, mentre gli sconti di natura finanziaria sono stati rilevati nella voce C.16, costituendo proventi finanziari.
I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci includono anche i costi accessori di acquisto (trasporti, assicurazioni, carico e scarico, ecc.) qualora il fornitore li abbia inclusi nel prezzo di acquisto delle materie e merci. In caso contrario, sono stati iscritti tra i costi per servizi (voce B.7).
Si precisa che l'IVA non recuperabile è stata incorporata nel costo d'acquisto dei beni. Sono stati imputati alle voci B.6, B.7 e B.8 non solo i costi di importo certo risultanti da fatture ricevute dai fornitori, ma anche quelli di importo stimato non ancora documentato, per i quali sono stati effettuati appositi accertamenti.
Nel complesso, i costi della produzione di competenza dell'esercizio chiuso al 31/12/2019, al netto dei resi, degli sconti di natura commerciale e degli abbuoni, ammontano a euro 762.957.
Proventi e oneri finanziari
Nella classe C del Conto economico sono stati rilevati tutti i componenti positivi e negativi del risultato economico d'esercizio connessi con l'attività finanziaria dell'impresa, caratterizzata dalle operazioni che generano proventi, oneri, plusvalenze e minusvalenze da cessione, relativi a titoli, partecipazioni, conti bancari, crediti iscritti nelle immobilizzazioni e finanziamenti di qualsiasi natura attivi e passivi, e utili e perdite su cambi.
I proventi e oneri di natura finanziaria sono stati iscritti in base alla competenza economico-temporale.
Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie
La società non ha proceduto ad alcuna svalutazione o rivalutazione o ripristino di valore di attività e passività finanziarie.
Imposte sul reddito d'esercizio, correnti, differite e anticipate
In questa voce si rilevano i tributi diretti di competenza dell'esercizio in commento o di esercizi precedenti.
Imposte dirette
Le imposte sono rilevate secondo il principio di competenza; rappresentano pertanto:
le imposte correnti da liquidare per l'esercizio determinate secondo le aliquote e le norme vigenti.
Determinazione imposte a carico dell'esercizio
I debiti per IRES e IRAP dell'esercizio, iscritti nella classe "D - Debiti" del passivo di Stato patrimoniale, sono indicati in misura corrispondente ai rispettivi ammontari rilevati nella voce E.20 di Conto economico, relativamente all'esercizio chiuso al 31/12/2019, tenuto conto della dichiarazione dei redditi e della dichiarazione IRAP che la società dovrà presentare entro il termine stabilito dalle norme vigenti, al netto degli acconti già versati nel corso dell'esercizio 2019.
Le imposte di competenza della società per l'esercizio 2019 sono:
- Euro 641.200 per Ires
- Euro 105.047 per Irap.
Nota integrativa abbreviata, altre informazioni
Con riferimento all'esercizio chiuso al 31/12/2019, nella presente sezione della Nota integrativa si forniscono, secondo l'articolazione dettata della tassonomia XBRL e nel rispetto delle disposizioni degli articoli 2427 e 2435 bis C.C. nonché di altre disposizioni di legge, le seguenti informazioni:
- Dati sull'occupazione
- Compensi, anticipazioni e crediti ad amministratori e sindaci
- Impegni, garanzie e passività potenziali non risultanti dallo Stato patrimoniale (art. 2427 c. 1 n. 9)
- Informazioni sulle operazioni realizzate con parti correlate (art. 2427 c. 1 n. 22-bis c.c.)
- Informazioni sugli accordi non risultanti dallo Stato patrimoniale (art. 2427 c. 1 n. 22-ter c.c.)
- Informazioni sui fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio (art. 2427 c.1 n. 22-quater C.C.)
-
Prospetto riepilogativo del bilancio della società che esercita l'attività di direzione e coordinamento (art. 2497- bis c. 4 C.C.)
-
Proposta di destinazione degli utili o di copertura delle perdite (art. 2427 c. 1 n. 22-septies) Inoltre, si precisa che nel commento finale alla presente sezione della Nota integrativa sono state fornite le ulteriori seguenti informazioni:
-
Prospetto e informazioni sulle rivalutazioni
- Riserve e fondi da sottoporre a tassazione se distribuiti
Dati sull'occupazione
Numero dei dipendenti ripartito per categorie (art. 2427 c. 1 n. 15 C.C.)
Al 31/12/2019 la società ha 10 dipendenti,di cui n. 2 apprendista
Compensi, anticipazioni e crediti concessi ad amministratori e sindaci e impegni assunti per loro conto
Ammontare complessivo dei compensi, delle anticipazioni e dei crediti concessi ad amministratori e sindaci e degli impegni assunti per loro conto (art. 2427 c. 1 n. 16 C.C.)
I compensi spettanti, le anticipazioni e i crediti concessi agli Amministratori nel corso dell'esercizio in commento, nonché gli impegni assunti per loro conto per effetto di garanzie di qualsiasi tipo prestate, risultano dal seguente prospetto:
| Amministratori | |
|---|---|
| Compensi | 200.000 |
Compensi
I compensi spettanti agli amministratori sono stati attribuiti sulla base dell'apposita delibera di assemblea dei soci, del giorno 08 aprile 2019
NO anticipazioni, crediti, garanzie
Si precisa che nell'esercizio in commento nessuna anticipazione e nessun credito sono stati concessi ad amministratori , come pure non sono state prestate garanzie o assunti impegni nei confronti dei medesimi amministratori.
Informazioni sulle operazioni con parti correlate
Operazioni realizzate con parti correlate (art. 2427 c. 1 n. 22-bis C.C.)
Ai fini di quanto previsto dalle vigenti disposizioni, si segnala che nel corso dell'esercizio chiuso al 31/12/2019 non sono state effettuate operazioni atipiche e inusuali che per significatività e rilevanza possano dare luogo a dubbi in ordine alla salvaguardia del patrimonio aziendale ed alla tutela dei soci di minoranza, né con parti correlate né con soggetti diversi dalle parti correlate. L'unica operazione da rilevare, come più volte evidenziata in Nota integrativa, è stata la vendita dell'immobile alla società Ermes s.r.l con riserva di usufrutto fino al 30/09/2020.
Informazioni sugli accordi non risultanti dallo stato patrimoniale
Natura e obiettivo economico di accordi non risultanti dallo stato patrimoniale (art. 2427 c. 1 n. 22-ter C.C.)
Non sussistono accordi non risultanti dallo Stato patrimoniale dotati dei requisiti di cui al n. 22-ter dell'art. 2427 C. C.
Informazioni sui fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio (art. 2427 c. 1 n. 22-quater C.C.)
Sulla scorta delle indicazioni fornite dal principio contabile OIC 29, si evidenzia che non si sono verificati fatti di rilievo, diversi da quelli di cui all'art. 2427 c. 1 n. 6-bis C.C., avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.
Informazioni relative agli strumenti finanziari derivati ex art. 2427-bis del Codice Civile
Informazioni relative al valore equo "fair value" degli strumenti finanziari derivati (art.2427-bis c.1 n.1 C.C.)
Alla data di chiusura dell'esercizio non risultano utilizzati strumenti finanziari derivati, né sono stati scorporati dai contratti aziendali strumenti finanziari aventi i requisiti di derivati.
Prospetto riepilogativo del bilancio della società che esercita l'attività di direzione e coordinamento
Informazioni sulla società o l'ente che esercita l'attività di direzione e coordinamento (art. 2497-bis C.C.)
A partire dall'esercizio 2019 la società è soggetta alla direzione e al coordinamento da parte della società AURA 1 S.R.L., la quale, detiene una partecipazione al capitale sociale della medesima pari al 50,81%.
Ai fini di una maggiore trasparenza in merito all'entità del patrimonio posto a tutela dei creditori e degli altri soci della società, nell'eventualità che dall'attività di direzione e coordinamento derivi un pregiudizio all'integrità del patrimonio della nostra società, ovvero alla redditività e al valore della partecipazione sociale, si evidenzia che non vengono riportati i prospetti riepilogativi dei dati essenziali dell'ultimo bilancio approvato della società AURA 1 S.R.L. in quanto trattasi di società neo costitutita, che alla data attuale non ha ancora disponibile nessun bilancio approvato.
Azioni proprie e di società controllanti
Si precisa che:
- la società non possiede azioni proprie, neppure indirettamente;
- la società non possiede, direttamente o indirettamente, azioni o quote di società controllanti;
Informazioni ex art. 1, comma 125, della legge 4 agosto 2017 n. 124
Commi 125, 127 – Contributi, sovvenzioni, vantaggi economici ricevuti
Si dà atto che, nel corso dell'esercizio in commento, la società non ha ricevuto sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici da pubbliche amministrazioni e da soggetti di cui al primo periodo del comma 125, dell'art. 1, della L. 124/2017, ad esclusione del contributo del voucher digitalizzazione per Euro 2.253 e del rimborso regionale per la stagista per Euro 1.800.
Proposta di destinazione degli utili o di copertura delle perdite
Proposta di destinazione dell'utile di esercizio
Sulla base di quanto esposto si propone di destinare l'utile di esercizio, ammontante a complessivi euro 1.862.014 , come segue:
Euro 18.861 a Riserva Ordinaria e Euro 1.843.153 a Riserva Straordinaria.
Nota integrativa, parte finale
Firenze, 2 gennaio 2020 Firmato il Presidente del Consiglio di Amministrazione FERRAGAMO JERRY