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Salcef Group

Quarterly Report May 15, 2024

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Quarterly Report

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INFORMAZIONI FINANZIARIE AGGIUNTIVE DI GRUPPO AL 31 MARZO 2024

Sede legale: via Salaria 1027 - 00138 Roma – Italia

Holding del Gruppo Salcef

Capitale sociale euro 141.544.532,20 interamente versato N. Iscr. Reg. Imprese: 08061650589 | REA: RM – 640930 CF 08061650589 | P.IVA 01951301009

Informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 31 marzo 2024 1 www.salcef.com

INDICE

01

INTRODUZIONE

Composizione degli organi 4
sociali
Struttura del Gruppo 5

02

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE

Informazioni generali 7
Risultati finanziari e principali 8
indicatori di performance
Risorse umane 13
Eventi significativi del periodo 14
Fatti di rilievo successivi al
31
marzo
2024
16
Evoluzione prevedibile della
gestione
16
Principali rischi e incertezze
Rapporti con parti correlate
18
20

03

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 MARZO 2024

Situazione patrimoniale 22
finanziaria consolidata
Conto economico consolidato 24
Conto economico complessivo 25
consolidato
Prospetto delle variazioni di 26
patrimonio netto consolidato

04

NOTE ESPLICATIVE AL 31 MARZO 2024

Informazioni generali 28
Criteri di redazione 29
Base di presentazione 30
Criteri di valutazione 31
Eventi e operazioni significative 53
non ricorrenti
Attestazione 54

INTRODUZIONE

Composizione degli organi sociali

Consiglio di Amministrazione

nominato dall'Assemblea in data 29 aprile 2022. In carica fino alla data dell'assemblea che approva il bilancio al 31 dicembre 2024.

Comitato remunerazioni e nomine

In carica fino alla data dell'assemblea che approva il bilancio al 31 dicembre 2024

Comitato controllo e rischi

In carica fino alla data dell'assemblea che approva il bilancio al 31 dicembre 2024

Comitato parti correlate

In carica fino alla data dell'assemblea che approva il bilancio al 31 dicembre 2024

Comitato per la sostenibilità

In carica fino alla data dell'assemblea che approva il bilancio al 31 dicembre 2024

Collegio Sindacale

nominato dall'Assemblea in data 29 aprile 2022. In carica fino alla data dell'assemblea che approva il bilancio al 31 dicembre 2024.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili

Società di Revisione

incaricata dall'assemblea ordinaria in data 5 ottobre 2020 per il novennio 2020/2028.

Amministratore Delegato Valeriano Salciccia Consigliere Angelo Di Paolo Consigliere (indipendente) Veronica Vecchi Consigliere (indipendente) Bruno Pavesi Consigliere (indipendente) Valeria Conti Consigliere (indipendente) Emilia Piselli

Presidente Pier Luigi Pace Sindaco supplente Maria Federica Izzo

Fabio De Masi

KPMG S.p.A.

Presidente Gilberto Salciccia

Presidente Emilia Piselli Membro Veronica Vecchi Membro Bruno Pavesi

Presidente Valeria Conti Membro Veronica Vecchi Membro Bruno Pavesi

Presidente Bruno Pavesi Membro Emilia Piselli Membro Valeria Conti

Presidente Veronica Vecchi Membro Emilia Piselli Membro Valeria Conti

Sindaco effettivo Giovanni Bacicalupi Sindaco effettivo Maria Assunta Coluccia Sindaco supplente Carla Maria Melpignano

Struttura del Gruppo

Informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 31 marzo 2024 5

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 31 MARZO 2024

Informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 31 marzo 2024 6

Informazioni generali

Salcef Group S.p.A. (di seguito anche la "Capogruppo" o la "Società") è una società per azioni con sede legale a Roma (Italia), via Salaria n. 1027, capogruppo di un insieme di aziende specialistiche attive nella progettazione, realizzazione e manutenzione di impianti per infrastrutture ferroviarie, reti tramviarie e metropolitane, in Italia e all'estero.

Le azioni ordinarie di Salcef Group S.p.A. sono negoziate sul segmento Euronext STAR Milan del mercato Euronext Milan gestito da Borsa Italiana S.p.A..

Le presenti informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 31 marzo 2024 comprendono la situazione periodica di Salcef Group S.p.A. e le situazioni periodiche delle sue controllate (unitamente, il "Gruppo Salcef" o il "Gruppo") e sono state approvate e autorizzate alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione di Salcef Group S.p.A. nella riunione del 15 maggio 2024.

Alla data di predisposizione delle presenti informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo, Finhold S.r.l. (la "Controllante") è l'azionista che detiene la maggioranza assoluta delle azioni di Salcef Group S.p.A.. La Controllante non esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti della Società.

Si comunica che in data 6 ottobre 2020 il Consiglio di Amministrazione di Salcef Group S.p.A. ai sensi degli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti ha deliberato di aderire al regime di semplificazione (regime di opt-out) previsto dai predetti articoli avvalendosi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi previsti dall'Allegato 3B del Regolamento Emittenti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Risultati finanziari e principali indicatori di performance

Il management del Gruppo Salcef valuta le performance del Gruppo sulla base di alcuni indicatori alternativi di performance la cui determinazione non è regolamentata dai principi contabili IFRS e che, pur essendo derivati dai prospetti contabili consolidati, non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dagli IFRS. Gli indicatori alternativi di performance di seguito rappresentati sono costruiti a partire dai dati storici, pertanto, si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto del presente documento e non sono indicativi dell'andamento futuro del Gruppo.

Conto Economico riclassificato

(importi in euro migliaia)

03.2024 03.2023 Var
Ricavi 213.186 160.369 52.817
Costi della gestione operativa (177.060) (130.175) (46.885)
Altri costi operativi (3.798) (3.651) (147)
Costi capitalizzati per costruzioni interne 8.565 6.348 2.217
EBITDA 40.892 32.891 8.001
Ammortamenti e svalutazioni (13.988) (10.512) (3.476)
EBIT 26.904 22.379 4.525
Proventi (Oneri) finanziari adjusted* (3.388) (2.851) (537)
Utile prima delle imposte adjusted 23.516 19.528 3.988
Imposte sul reddito adjusted ** (7.677) (5.707) (1.970)
Utile netto adjusted 15.840 13.821 2.019
* Variazione di fair value degli investimenti finanziari 1.414 1.669 (255)
** Imposte differite sulla variazione di fair value degli investimenti finanziari e
reversal imposte differite attive su rivalutazione
(1.049) (1.188) 139
Utile netto 16.204 14.302 1.902

Principali indicatori dell'andamento economico del Gruppo

(importi in euro migliaia)
03.2024 03.2023
EBITDA Margin 19,18% 20,51%
EBIT Margin 12,62% 13,95%

EBITDA: Risultato operativo al lordo di ammortamenti, svalutazioni e perdite di valore EBIT: Risultato prima delle imposte al lordo della gestione finanziaria

Principali indicatori patrimoniali

(importi in euro migliaia)

31.03.2024 31.12.2023
PFN (2.164) (7.209)
PN adjusted 458.283 441.112

Gli indicatori alternativi di performance sono rappresentati, laddove applicabile, in accordo con quanto previsto dagli Orientamenti dell'ESMA (documento ESMA/2015/1415) così come recepiti dalla Comunicazione CONSOB n. 0092543 del 3 dicembre 2015. Nel seguito sono forniti, in linea con i documenti sopra citati, i criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori:

  • l'EBITDA viene calcolato rettificando il risultato del periodo per escludere l'effetto della tassazione, degli oneri finanziari netti e di ammortamenti, svalutazioni e perdite di valore;
  • l'EBIT viene calcolato rettificando il risultato del periodo per escludere l'effetto della tassazione e degli oneri finanziari netti;
  • l'utile prima delle imposte adjusted viene calcolato rettificando il risultato del periodo per escludere l'effetto della tassazione e gli effetti relativi a eventi non ricorrenti, non caratteristici e/o legati a operazioni straordinarie, così come identificati dal Gruppo, come l'effetto sugli oneri finanziari della variazione di fair value degli investimenti finanziari per temporanei impieghi di liquidità;
  • l'utile netto adjusted viene calcolato rettificando il risultato del periodo per escludere gli effetti relativi a eventi non ricorrenti, non caratteristici e/o legati a operazioni straordinarie, così come identificati dal Gruppo, come l'effetto sugli oneri finanziari della variazione di fair value degli investimenti finanziari per temporanei impieghi di liquidità e l'effetto sulle imposte del periodo derivante dalla fiscalità differita sulle variazioni di fair value sopra citate, nonché reversal delle attività per imposte anticipate rilevate sulle rivalutazioni effettuate ai fini fiscali, meglio descritte nel prosieguo;
  • l'EBITDA margin viene calcolato rapportando l'EBITDA, come precedentemente descritto, al totale ricavi;
  • l'EBIT margin viene calcolato rapportando l'EBIT, come precedentemente descritto, al totale ricavi;
  • la posizione finanziaria netta viene calcolata sottraendo alle passività finanziarie, correnti e non correnti, le disponibilità liquide e le attività finanziarie correnti. Qualora il Gruppo identifichi eventi non caratteristici e/o legati a operazioni straordinarie che impattano sulla posizione finanziaria netta, questa viene presentata anche adjusted al fine di escludere l'effetto di tali operazioni;
  • il patrimonio netto adjusted viene calcolato escludendo dal patrimonio netto gli effetti derivanti dall'iscrizione iniziale nel 2020 delle imposte anticipate rilevate sulle rivalutazioni effettuate ai fini fiscali, meglio descritte nel prosieguo, e il relativo reversal intervenuto a partire dal 2021.

Si è ritenuto opportuno presentare questi valori di performance a livello consolidato al fine di rappresentare l'andamento finanziario del Gruppo al netto di eventi non ricorrenti, di eventi non caratteristici e di eventi legati a operazioni straordinarie, così come identificati dal Gruppo. Tali indicatori riflettono le principali grandezze economiche e finanziarie depurate da proventi e oneri non ricorrenti non strettamente correlabili all'attività e alla gestione caratteristica e permettono, quindi, un'analisi della performance del Gruppo più coerente con i periodi precedenti.

Passando alla trattazione dei risultati di periodo, nei primi tre mesi dell'anno i ricavi ammontano a euro/migl. 213.186, con un incremento di euro/migl. 52.817 (+32,9%) rispetto a euro/migl. 160.369 del corrispondente periodo del 2023. Tale aumento è dovuto prevalentemente alla consistente crescita organica che il Gruppo Salcef continua a registrare oltre alle variazioni di perimetro intervenute a seguito dell'acquisizione della Colmar Technik S.p.A. (avvenuta ad agosto 2023) che, pertanto, non contribuiva al conto economico del trimestre di confronto.

L'EBITDA ammonta a euro/migl. 40.892, in crescita di euro/migl. 8.001 (+24,3%) rispetto a euro/migl. 32.891 dei primi tre mesi del 2023. L'EBITDA margin è pari al 19,18%, registrando un calo rispetto al valore del primo trimestre 2023 (20,51%) in linea con le aspettative del budget e per effetto dell'allargamento del perimetro di consolidamento relativo alle ultime acquisizioni effettuate. Con riferimento ai fenomeni inflattivi in atto a livello internazionale, seppur parzialmente ridotti nel corso dell'esercizio, i loro effetti sulla marginalità sono sostanzialmente mitigati sia dalle misure di efficientamento dei costi adottate dal Gruppo, sia dagli interventi normativi che hanno introdotto meccanismi di adeguamento dei prezzi per gli appalti pubblici.

L'EBIT, pari a euro/migl. 26.904, è in crescita di euro/migl. 4.525 rispetto ai primi tre mesi del 2023 grazie all'incremento dei volumi precedentemente descritto e nonostante i maggiori ammortamenti delle attività intangibili e dei plusvalori sugli immobili, impianti e macchinari iscritti a seguito delle purchase price allocation effettuate a partite da giugno 2023.

L'utile netto adjusted risulta pari a euro/migl. 15.840 (euro/migl. 13.821 nel medesimo periodo del 2023). Gli adjustment effettuati nel primo trimestre 2024 rispetto all'utile netto di euro/migl. 16.204, riguardano: (i) per euro/migl. (1.414) la variazione positiva di fair value degli investimenti finanziari rispetto al 31 dicembre 2023, (ii) per euro/migl. 339 il correlato effetto di fiscalità differita e (iii) per euro/migl. 709 il rilascio di imposte anticipate sulle rivalutazioni. Con riferimento ai proventi finanziari di euro/migl. 1.414 questi corrispondono alla variazione positiva di fair value degli investimenti finanziari detenuti dal Gruppo per temporanei impieghi di liquidità. Con riferimento, invece, alla contabilizzazione dell'onere fiscale, pari a euro/migl. 709, questo deriva dal rilascio delle attività per imposte anticipate iscritte al 31 dicembre 2020 per complessivi euro/migl. 17.550, al fine di neutralizzare le minori imposte stanziate sul risultato di periodo delle società controllate che, nei rispettivi bilanci al 31 dicembre 2020, hanno effettuato la rivalutazione dei beni d'impresa.

Infatti, le società controllate Salcef S.p.A., Euro Ferroviaria S.r.l. e Overail S.r.l. – che redigono il proprio bilancio civilistico secondo i principi contabili OIC – nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2020 hanno effettuato la rivalutazione dei beni d'impresa prevista dal c.d. "Decreto Agosto" e deciso di applicare la disciplina dell'imposta sostitutiva, pari al 3% del saldo netto della rivalutazione, affinché la rivalutazione avesse rilevanza fiscale. Ai fini del bilancio consolidato del Gruppo Salcef detta rivalutazione è stornata, pur continuando a mantenere piena rilevanza ai fini fiscali.

Pertanto, i cespiti oggetto di rivalutazione nei bilanci d'esercizio delle società controllate, nel bilancio consolidato del Gruppo Salcef hanno un valore contabile inferiore al relativo valore fiscale. Tale differenza di valori ha determinato l'iscrizione, nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, in conformità allo IAS 12, di imposte differite attive (IRES e IRAP). Le imposte differite attive iscritte si riversano a partire dall'esercizio 2021, man mano che le società controllate che si sono avvalse della rivalutazione deducono interamente i maggiori ammortamenti derivanti dalla rivalutazione in sede di calcolo delle imposte correnti (IRES e IRAP), mentre nella situazione contabile consolidata del Gruppo Salcef tali maggiori ammortamenti sono stornati.

Per quanto riguarda la situazione patrimoniale – finanziaria consolidata, la posizione finanziaria netta del Gruppo Salcef al 31 marzo 2024 è negativa per euro/migl. 2.164, con un miglioramento di euro/migl. 5.045 rispetto alla posizione finanziaria netta negativa per euro/migl. 7.209 del 31 dicembre 2023. Tale miglioramento è riferibile, prevalentemente, alla liquidità generata dal Gruppo nel trimestre.

La tabella seguente rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta (anche adjusted) al 31 marzo 2024 e al 31 dicembre 2023, in accordo con le modalità di rappresentazione previste dagli Orientamenti ESMA del 4 marzo 2021.

(M) Totale indebitamento finanziario (H + L) (2.164) (7.209) 5.045
(L) Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) (149.785) (142.299) (7.486)
(K) Debiti commerciali e altri debiti non correnti 0 0 0
(J) Strumenti di debito 0 0 0
(I) Debito finanziario non corrente (149.785) (142.299) (7.486)
(H) Indebitamento finanziario corrente netto (G + D) 147.621 135.090 12.531
(G) Indebitamento finanziario corrente (E + F) (97.262) (94.334) (2.928)
(F) Parte corrente del debito finanziario non corrente (91.481) (83.506) (7.975)
(E) Debito finanziario corrente (5.781) (10.828) 5.047
(D) Liquidità (A + B + C) 244.883 229.424 15.459
(C) Altre attività finanziarie correnti 87.759 88.495 (736)
(B) Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 0 0 0
(A) Disponibilità liquide 157.124 140.929 16.195
INDEBITAMENTO FINANZIARIO 31.03.2024 31.12.2023 Var
(importi in euro migliaia)

Il patrimonio netto consolidato adjusted al 31 marzo 2024 è pari a euro/migl. 458.283 con un incremento di euro/migl. 17.171 rispetto al 31 dicembre 2023. Tale variazione è data dal risultato economico del periodo, dalle altre componenti del conto economico complessivo (relative alla valutazione attuariale dei piani a benefici definiti, alle variazioni di fair value degli strumenti finanziari derivati di copertura e delle attività finanziarie valutate al FVOCI, nonché alle variazioni della riserva di traduzione) e dalla contabilizzazione dei piani di incentivazione azionaria di competenza del primo trimestre 2024.

Il patrimonio netto consolidato al 31 marzo 2024 include la riserva negativa per azioni proprie, pari a euro/migl. 28.081 corrispondente alle n. 1.491.734 azioni proprie detenute dalla Società (corrispondenti al 2,391% del capitale sociale). Tale numero è invariato alla data del presente documento.

Il portafoglio lavori del Gruppo Salcef al 31 marzo 2024 supera i 2,3 miliardi di euro e comprende lavori di armamento ferroviario (66,2%), lavori del settore energia (23,1%), opere infrastrutturali (5,9%), produzione di traverse e prefabbricati (2,2%), commesse di costruzione e manutenzione di macchinari (2,2%) e lavori di molatura (0,3%), che assicurano continuità alla gestione aziendale con utilizzo delle medesime strutture operative, già organizzate nelle zone geografiche di interesse.

Si riporta il portafoglio lavori del Gruppo Salcef al 31 marzo 2024 comprensivo del dettaglio per business unit.

Risorse umane

Con riferimento alle risorse umane impiegate nei primi tre mesi del 2024, il Gruppo Salcef svolge la propria attività nel pieno rispetto delle disposizioni in materia di ambiente e di igiene sul posto di lavoro, oltre che in conformità alle normative locali estere applicabili. Di seguito la composizione della forza lavoro del Gruppo Salcef al 31 marzo 2024 confrontata con il precedente esercizio.

Italia Estero TOTALE
41 21 62
455 114 569
1162 244 1.406
1.658 379 2.037
41 21 62
479 121 600
1.238 252 1.490
1.758 394 2.152

Composizione forza lavoro per categoria

Eventi significativi

Approvazione del bilancio integrato 2023 e distribuzione del dividendo

Il 22 aprile 2024 l'Assemblea ordinaria degli Azionisti ha approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023, che ha chiuso con un utile di euro 39.068.251, e preso atto del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, che ha chiuso con un utile di pertinenza del Gruppo di euro 61.903.162, nonché della Dichiarazione di carattere non finanziario redatta ai sensi del D.lgs. 254/206.

L'Assemblea ha deliberato, inoltre, la distribuzione di un dividendo pari a euro 0,55 per le azioni ordinarie aventi diritto alla record date (i.e. 14 maggio 2024), con data di stacco della cedola il 13 maggio 2024 e data di pagamento il 15 maggio 2024. L'Assemblea ha, quindi, approvato la destinazione della restante parte dell'utile di esercizio a riserva legale per euro/migl. 1.953 e a utili a nuovo per euro/migl. 3.615.

L'Assemblea ordinaria degli Azionisti, inoltre, ha:

  • i) esaminato la Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti redatta ai sensi delle vigenti disposizioni di legge e regolamentari, approvato la politica di remunerazione della Società per l'esercizio 2024 contenuta nella prima sezione, ai sensi dell'art. 123-ter, commi 3-bis e 3-ter del D. Lgs. 58/98 ("TUF") e deliberato in senso favorevole sulla seconda sezione della suddetta relazione, ai sensi dell'art. 123-ter, comma 6 del TUF;
  • ii) approvato il Piano di Stock Grant 2024 che prevede il diritto a ricevere gratuitamente fino ad un massimo di n. 40.000 azioni ordinarie della Società prive del valore nominale, al verificarsi di predeterminati obiettivi di performance in favore di taluni dipendenti, inclusi i dirigenti con responsabilità strategiche, della Società e delle società del Gruppo Salcef e di altri beneficiari che ricoprono ruoli manageriali ritenuti rilevanti nell'ambito del Gruppo e con significativo impatto sul successo sostenibile per la Società. Il Piano è funzionale al piano di incentivazione a breve termine (Management by Objectives-MBO) e prevede un unico ciclo di assegnazione dei diritti a ricevere gratuitamente le Azioni in base al raggiungimento degli obiettivi di performance;
  • iii) approvato il Piano di Performance Shares 2024-2026 che prevede il diritto a ricevere gratuitamente fino ad un massimo di n. 40.000 azioni ordinarie della Società prive del valore nominale, al verificarsi di predeterminati obiettivi di performance in favore di taluni dirigenti con responsabilità strategiche della Società e delle società del Gruppo Salcef. Il Piano prevede un unico ciclo di assegnazione dei diritti a ricevere gratuitamente le Azioni in base al raggiungimento degli obiettivi di performance.

Accordo sottoscritto tra gli azionisti della Controllante Finhold S.r.l. e i Fondi gestiti da Morgan Stanley Infrastructure Partners

Il 24 aprile 2024 gli azionisti di Finhold S.r.l. (nel seguito anche gli "Azionisti Fondatori") e i Fondi gestiti da Morgan Stanley Infrastructure Partners (nel seguito anche "MSIP") hanno diffuso, per il tramite di Salcef Group S.p.A., un comunicato stampa in cui annunciano la sottoscrizione di un accordo vincolante di compravendita e investimento finalizzato a: (i) trasferire tutte le azioni Salcef Group S.p.A. attualmente detenute da Finhold in favore di una società di nuova costituzione risultante dalla scissione di Finhold eseguita dagli Azionisti Fondatori ("NewCo"); e (ii) trasferire circa il 42% della partecipazione in NewCo ai fondi gestiti da MSIP, primaria piattaforma globale di investimenti infrastrutturali, attraverso una combinazione di operazioni primarie e secondarie (l'"Operazione").

Il perfezionamento dell'Operazione è subordinato all'avveramento di talune condizioni sospensive in linea con la prassi, tra cui autorizzazioni antitrust e regolatorie nelle giurisdizioni interessate. Le parti prevedono che il closing possa avere luogo presumibilmente entro il mese di luglio 2024.

A esito del closing, gli Azionisti Fondatori continueranno a detenere una quota di maggioranza in NewCo e, indirettamente in Salcef Group S.p.A.. Contestualmente, gli Azionisti Fondatori e i Fondi gestiti da MSIP sottoscriveranno patti parasociali aventi ad oggetto la governance diretta ed indiretta di Salcef Group S.p.A. e, pertanto, saranno tenuti a promuovere un'offerta pubblica di acquisto obbligatoria (l'"OPA") finalizzata all'acquisto di tutte le rimanenti azioni Salcef Group S.p.A. sul mercato (attualmente corrispondenti a circa il 35,23% del capitale sociale e circa il 33,6% dello stesso al netto delle azioni proprie).

Il Prezzo dell'OPA sarà di € 26,55 per azione, cum dividendo, (il "Prezzo dell'OPA"), corrispondente ad un premio del 20% rispetto al prezzo ufficiale dell'azione Salcef Group S.p.A. alla data del 23 aprile 2024 (ultimo giorno di Borsa aperta prima della diffusione del suddetto comunicato), e un premio del 17% e del 15%, rispetto alla media aritmetica ponderata del prezzo dell'azione Salcef, rispettivamente, degli ultimi tre (3) mesi e degli ultimi dodici (12) mesi. Inoltre, tenuto conto che alla data di approvazione del presente documento, si è già perfezionata la distribuzione del dividendo di € 0,55 per azione, così come approvato dall'Assemblea degli Azionisti di Salcef Group S.p.A. del 22 aprile 2024, il Prezzo dell'OPA sarà ridotto di un importo pari all'ammontare del dividendo stesso.

L'obiettivo dell'OPA è il delisting delle azioni Salcef Group S.p.A. dal mercato Euronext STAR Milan, gestito da Borsa Italiana S.p.A.. Qualora tale delisting non dovesse avvenire per mezzo dell'OPA, gli Azionisti Fondatori e MSIP intendono concretizzarlo tramite altre modalità, ivi inclusa una fusione di Salcef Group S.p.A.nella società veicolo che promuoverà l'OPA.

I patti parasociali aventi ad oggetto la governance e la stabilizzazione del controllo di Salcef Group S.p.A. saranno sottoscritti con l'obiettivo di creare valore industriale di lungo periodo.

L'operazione valorizzerà Salcef Group S.p.A. (comprensiva del dividendo, al netto delle azioni proprie) con un equity value di circa 1,62 miliardi di euro.

Costituzione Forail S.r.l.

Nel mese di maggio 2024, è stata costituita la società Forail S.r.l. (controllata al 100% da Salcef Group S.p.A.) che svolgerà attività la manutenzione di macchinari ferroviari, nell'ambito della business unit Railway Machines. La società ha sede legale in Via Salaria, 1027 – Roma e un capitale sociali pari a euro 10.000.

Procedimenti ai sensi del D.lgs. 231/2001

Con riferimento al procedimento penale pendente presso la Procura della Repubblica di Milano che vede indagate, insieme ad altre società, le controllate Salcef S.p.A., Euro Ferroviaria S.r.l. e Francesco Ventura Costruzioni Ferroviarie S.r.l. si rappresenta che alla data del presente documento non sono intervenute significative variazioni rispetto alle informazioni già riportate nel Bilancio Integrato 2023. In particolare, nell'udienza preliminare del 9 maggio 2024, il G.U.P ha rigettato tutte le questioni inerenti la competenza territoriale e ha, conseguentemente, disposto la prosecuzione dell'udienza nelle forme ordinarie.

Quindi, il procedimento penale è tuttora nella fase dell'Udienza Preliminare dinanzi al G.U.P. competente presso il Tribunale di Milano e nessuna delle società del Gruppo è attualmente stata rinviata a giudizio per i contestati reati ai sensi del D.lgs. 231/2001, non essendo ancora intervenuta decisione da parte dell'organo giudicante in merito al rinvio a giudizio o meno. La prossima udienza del procedimento è fissata per il 23 maggio 2024.

Conseguentemente, allo stato attuale, sulla base dei pareri legali acquisiti dal Gruppo (che considerano gli atti del procedimento, le imputazioni, nonché il comportamento tenuto dagli indagati), dai pareri acquisiti in merito validità del Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.lgs. 231/2001 adottato dalle società, nonché dei pareri acquisiti sull'effettività delle prestazioni ricevute, pur non potendo escludere alcun risvolto processuale, si conferma di ritenere: (i) remota la condanna nel Procedimento delle società del Gruppo coinvolte, (ii) remoto il manifestarsi di qualsiasi passività connessa al Procedimento in aggiunta alle somme oggetto di sequestro preventivo e (iii) remoto il rischio che il Procedimento possa ad oggi incidere sul possesso dei requisiti di ordine generale ai sensi della disciplina dettata dal nuovo Codice degli Appalti in materia di esclusione.

Gli eventi sopra riportati, avvenuti in data successiva al 31 marzo 2024, non determinano impatti sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria a tale data. Inoltre, alla data di stesura delle presenti informazioni finanziarie aggiuntive, non risultano ulteriori fatti intervenuti dopo la chiusura del periodo che possano avere un impatto significativo sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo al 31 marzo 2024.

Evoluzione prevedibile della gestione

Alla luce dei risultati dei primi tre mesi dell'anno e della solidità del portafoglio ordini, sulla crescita dei volumi per il 2024 si confermano le attese comunicate nelle guidance del Gruppo.

In assenza di ulteriori e non prevedibili peggioramenti del contesto geopolitico e della corsa inflazionistica, i valori di marginalità del Gruppo per il 2024 sono attesi sostanzialmente in linea con i valori riportati nei primi tre mesi dell'anno.

Principali rischi e incertezze

I principali rischi finanziari ai quali risulta esposto il Gruppo, e le relative modalità di gestione, sono di seguito analizzati.

Rischio aumento inflazione e costi della produzione

Il Gruppo Salcef, come la maggior parte degli operatori economici attivi nel settore delle costruzioni e manutenzioni di opere pubbliche in Europa, è esposto al rischio di aumento dei costi diretti legato agli importanti fenomeni inflattivi che stanno interessando la nostra nazione, come anche la maggior parte dei paesi nel Mondo. In particolare, si registrano notevoli incrementi nel costo del personale, delle materie prime, dei semilavorati e prodotti finiti, come anche il livello di costi dei subappaltatori e di altri prestatori di servizi. Anche gli effetti del conflitto in Ucraina sono rilevanti in termini di aumento di molti costi della produzione, ed in particolare del costo delle fonti energetiche. La maggior parte dei contratti che compongono il backlog del Gruppo Salcef, non prevede clausole di revisione dei prezzi, ma negli ultimi due anni si sono susseguiti, in particolar modo in Italia, più interventi normativi, tra i quali il "Decreto Aiuti", convertito nella legge del 15/07/2022 n. 91, che ha introdotto meccanismi di adeguamento dei prezzi unitari per lavorazioni e forniture, non solamente per i nuovi appalti, ma soprattutto per quelli già stipulanti entro l'esercizio 2021, nonché la Legge di Bilancio 2023 n. 197/2022, con la quale sono stati stabiliti i principi per gli adeguamenti dei prezzi per l'anno 2023. Per l'esercizio 2024, con il Decreto Milleproroghe (Legge n.18/2024 di conversione del DL n. 215/2023), è stato sostanzialmente prorogato il meccanismo di adeguamento prezzi applicato nel 2023, quindi non sono attese modifiche negative per il Gruppo con riferimento all'operatività in Italia.

Gli effetti dell'aumento generalizzato dei prezzi sono stati, quindi, al momento parzialmente controbilanciati dai maggiori ricavi rinvenienti dalla contabilizzazione di maggiori corrispettivi, con limitati impatti sulla marginalità consolidata.

Al momento non si registrano rallentamenti della produzione per scarsità di materiali, trasportatori e fornitori di servizi.

Rischio perdita di qualificazioni ed iscrizioni

Il Gruppo Salcef, come tutti gli operatori economici attivi nel settore delle costruzioni in ambito pubblico, è soggetto al rischio della limitazione delle proprie attività produttive quale effetto della perdita o limitazione delle qualificazioni ed iscrizioni in Albi fornitori, attestazioni SOA, ed altre autorizzazioni necessarie per la conduzione del business, anche per effetto di atti di Autorità e/o Committenti emesse a seguito di procedimenti sanzionatori. Tali eventi genererebbero limitazioni nelle attività operative e negoziali per partecipazioni a gare di appalto.

Rischio di tasso d'interesse

Il Gruppo Salcef fa ricorso a risorse finanziarie esterne sotto forma di debito per lo più a tasso variabile legato all'Euribor a breve e a medio/lungo termine. Il rischio correlato è in aumento per effetto delle variazioni nei livelli dei tassi d'interesse, che risulta essere un fenomeno più marcato rispetto ai precedenti esercizi. La politica del Gruppo è stata quella di limitare l'impatto negativo neutralizzando di fatto la maggior parte degli effetti negativi con la stipula di contratti Interest Rate Swap legati ai principali finanziamenti bancari in essere. Tali contratti derivati hanno unicamente finalità di copertura dal rischio di tasso d'interesse, pertanto, il Gruppo non ha in essere contratti derivati di natura speculativa.

Rischio di cambio

Con riferimento al rischio di cambio, il Gruppo Salcef realizza quasi tutte le principali transazioni, con esclusione del Nord America, con la valuta euro e solo la minima parte delle transazioni è in valuta estera, pertanto, non sono previste coperture dei flussi di cassa futuri relativi a specifiche commesse al fine di neutralizzare o mitigare l'effetto dell'oscillazione del cambio sul valore dei relativi costi o ricavi in valuta, comunque limitati a poche commesse.

Per quanto riguarda, invece, le attività condotte da Delta Railroad Construction Inc., tutti i ricavi fatturati come anche i costi sostenuti sono in valuta locale (USD) e pertanto non sussistono rischi cambi connessi alla gestione delle commesse.

Qualora nei prossimi esercizi si verificassero condizioni tali da suggerire il ricorso a operazioni di copertura a seguito della rilevanza degli importi soggetti a rischio valutario, il Gruppo valuterà la possibilità di porre in essere operazioni di mitigazione del rischio di cambio.

A riguardo si è ritenuto opportuno neutralizzare l'effetto di variazioni del tasso di cambio in relazione a una specifica operazione, ovvero sono stati stipulati contratti FX Forward a copertura dei flussi di cassa derivanti dal finanziamento in dollari statunitensi concesso da Salcef Group S.p.A. alla controllata Salcef USA Inc. Tali contratti derivati hanno unicamente finalità di copertura dal rischio di cambio, pertanto, come già riportato in precedenza, il Gruppo non ha in essere contratti derivati di natura speculativa.

Rischio di liquidità

Il Gruppo, nel breve e nel medio termine, non risulta essere esposto al rischio di liquidità potendo accedere a fonti di finanziamento interne ed esterne, sufficienti a soddisfare le prevedibili necessità finanziarie sia per le finalità di gestione operativa corrente che per il fabbisogno finanziario necessario all'esecuzione delle commesse a medio e lungo termine e agli investimenti programmati per il loro espletamento.

Rischio di variazione corrispettivi

Il Gruppo non è esposto ai rischi di variazione dei corrispettivi contrattuali delle commesse in corso di esecuzione, se non in parte residuale, nella misura delle varianti in attesa di approvazione.

Rischio di credito

Il rischio di credito connesso al normale svolgimento delle attività tipiche è monitorato sia a livello di Capogruppo che a livello delle singole controllate. Il Gruppo non ha avuto casi significativi di mancato adempimento della controparte.

Rischi operativi e gestionali

Il Gruppo, data la natura produttiva e industriale delle attività condotte dalle società controllate da Salcef Group S.p.A., sia in Italia che all'estero, è esposto al rischio di parziali riduzioni della capacità produttiva delle proprie linee di business, riduzione che può essere generata da più cause quali, tra le maggiori: incidenti o eventi straordinari nei cantieri e stabilimenti che comportino la distruzione di macchinari e/o infortuni per i dipendenti; risoluzione anticipata di contratti di appalto da parte dei Committenti in applicazioni di clausole contrattuali che ne permettano la prematura interruzione; emissione di provvedimenti da parte di Autorità nazionali, estere e sovranazionali che limitino la capacità negoziale ed operativa delle società; cancellazione, sospensione o declassificazione delle società operative da albi fornitori pubblici e privati e/o autorizzazioni per la partecipazione a gare di appalto ed esecuzione di lavori pubblici.

Il Gruppo svolge la propria attività prevalentemente attraverso cantieri mobili con dislocazioni geografiche differenti. Pertanto, fenomeni di business interruption connessi a calamità naturali e/o eventi esogeni risultano circoscritti ai cantieri interessati. La continuità aziendale, inoltre, per quanto tecnicamente possibile, risulta tutelata da una politica per la gestione dei rischi che tende a mitigare gli effetti prodotti dai rischi operativi, anche attraverso il ricorso alla stipula di adeguate polizze assicurative.

Rapporti con parti correlate

Le operazioni effettuate con parti correlate del Gruppo non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nella normale attività del Gruppo. Tali operazioni sono effettuate nell'interesse del Gruppo a normali condizioni di mercato.

La "Procedura operazioni con parti correlate" è disponibile sul sito internet della Società (www.salcef.com).

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 MARZO 2024

PROSPETTI CONTABILI

2019, 2018 E 2017

CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE

Informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 31 marzo 2024 21

SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA CONSOLIDATA

ATTIVITÀ 31.03.2024 31.12.2023
Attività non correnti
Attività immateriali a vita utile definita 33.428.409 35.447.767
Avviamento 99.247.705 98.692.353
Immobili, impianti e macchinari 232.566.624 228.729.417
Attività per diritti di utilizzo 14.579.775 13.332.762
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del Patrimonio Netto 132.643 132.643
Altre attività non correnti 33.330.436 33.285.777
- di cui verso parti correlate 1.321.453 1.321.453
Attività per imposte differite 23.012.280 23.542.489
Totale Attività non correnti 436.297.872 433.163.208
Attività correnti
Rimanenze 63.907.824 58.569.987
Attività derivanti da contratti 207.568.613 185.786.026
Crediti commerciali 133.884.735 177.201.127
- di cui verso parti correlate 16.506.064 12.611.091
Attività per imposte correnti 1.155.304 1.286.657
Attività finanziarie correnti 87.759.423 88.494.879
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 157.123.740 140.929.019
Altre attività correnti 51.910.876 46.382.739
Totale Attività correnti 703.310.515 698.650.434
TOTALE ATTIVITÀ 1.139.608.387 1.131.813.642

SALCEF GROUP
PASSIVITÀ 31.03.2024 31.12.2023
Patrimonio netto del Gruppo
Capitale sociale 141.544.532 141.544.532
Altre riserve 303.468.226 241.307.225
Risultato dell'esercizio 16.182.795 61.903.162
Totale Patrimonio netto del Gruppo 461.195.553 444.754.919
Capitale e riserve di terzi 2.864.966 2.650.300
Risultato dell'esercizio di terzi 21.670 214.666
TOTALE PATRIMONIO NETTO 464.082.189 447.619.885
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 142.435.554 135.236.953
Passività per leasing 7.349.722 7.061.792
Benefici ai dipendenti 4.155.586 4.569.178
- di cui verso parti correlate 277.594 642.128
Fondi rischi e oneri 4.499.855 4.444.266
Passività per imposte differite 13.174.927 13.439.741
Altre passività non correnti 4.079.013 4.286.112
Totale Passività non correnti 175.694.657 169.038.042
Passività correnti
Passività finanziarie correnti 91.481.068 89.160.192
Quota corrente passività per leasing 5.780.908 5.173.500
Benefici ai dipendenti correnti 2.648.413 2.517.389
- di cui verso parti correlate 1.167.164 1.208.653
Passività derivanti da contratti 89.891.775 104.136.021
Debiti commerciali 244.967.542 254.695.363
- di cui verso parti correlate 515.113 977.613
Passività per imposte correnti 25.320.695 16.794.490
Altre passività correnti 39.741.140 42.678.760
- di cui verso parti correlate 425.863 657.475
Totale Passività correnti 499.831.541 515.155.715
TOTALE PASSIVITÀ 675.526.198 684.193.757
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 1.139.608.387 1.131.813.642

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

03.2024 03.2023
Ricavi da contratti verso clienti 211.141.201 156.859.897
- di cui verso parti correlate 10.042.306 707.043
Altri proventi 2.044.368 3.508.674
Totale Ricavi 213.185.569 160.368.571
Costi per acquisti di materie prime, sussidiarie e merci (61.688.797) (37.921.677)
Costi per servizi (76.228.380) (60.914.204)
- di cui verso parti correlate (593.825) (448.140)
Costi del personale (39.143.310) (31.339.521)
- di cui verso parti correlate (354.603) (531.663)
Ammortamenti e svalutazioni (13.987.935) (10.511.837)
Altri costi operativi (3.798.155) (3.650.613)
- di cui verso parti correlate (60.000) (60.829)
Costi capitalizzati per costruzioni interne 8.565.169 6.347.813
Totale Costi (186.281.408) (137.990.039)
Risultato Operativo 26.904.161 22.378.532
Proventi (Oneri) finanziari (1.974.429) (1.181.145)
- di cui verso parti correlate 0 (12.475)
Utile (perdita) prima delle imposte 24.929.732 21.197.387
Imposte sul reddito (8.725.266) (6.894.310)
Utile (perdita) dell'esercizio 16.204.466 14.303.077
Utile (perdita) netto/a attribuibile a:
Interessenze di pertinenza dei terzi 21.670 36.663
Soci della controllante 16.182.796 14.266.414

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

03.2024 03.2023
Utile (perdita) dell'esercizio 16.204.466 14.303.077
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nel risultato netto
Rivalutazioni delle passività/(attività) nette per benefici definiti (43.669) 36.966
Titoli valutati al FVOCI - variazione netta del fair value 76.817 (5.563)
Imposte sulle componenti che non saranno successivamente riclassificate
nel risultato netto
(6.069) (9.134)
Totale 27.079 22.269
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate nel risultato netto
Variazioni della riserva di cash flow hedge (650.430) (362.026)
Imposte sul reddito riferite alla variazione di cash flow hedge 156.104 86.886
Variazioni della riserva di traduzione 621.080 (486.369)
Totale 126.754 (761.509)
Altre componenti del conto economico complessivo dell'esercizio, al
netto dell'effetto fiscale
153.833 (739.240)
Risultato netto complessivo dell'esercizio 16.358.299 13.563.837
Risultato netto attribuibile a:
Interessenze di pertinenza dei terzi 21.670 36.663
Soci della controllante 16.336.629 13.527.174

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Capitale
Sociale
Altre
riserve
Riserva negativa
azioni proprie
Riserva
utili/perdite
attuariali
Riserva di
copertura
Riserva di
conversione
Utili e perdite
cumulati
Utile (Perdita)
d'esercizio
Patrimonio
Netto di terzi
Patrimonio Netto
Saldo al 1° gennaio 2024 141.544.532 158.827.083 (27.976.928) (280.296) (1.160.354) (4.303.877) 116.201.597 61.903.162 2.864.966 447.619.885
Risultato di periodo 16.182.796 21.670 16.204.466
Altre componenti del conto economico complessivo 58.381 (31.302) (494.326) 621.080 153.833
Totale conto economico complessivo del periodo - 58.381 - (31.302) (494.326) 621.080 - 16.182.796 21.670 16.358.299
Destinazione utile esercizio precedente 61.903.162 (61.903.162) -
Stock grant 104.005 104.005
Totale operazioni con i soci - 104.005 - - - - 61.903.162 (61.903.162) - 104.005
Saldo al 31 marzo 2024 141.544.532 158.989.469 (27.976.928) (311.598) (1.654.680) (3.682.797) 178.104.759 16.182.796 2.886.636 464.082.189

NOTE ESPLICATIVE AL 31 MARZO 2024

NOTE ESPLICATIVE AL

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31

DICEMBRE 2019, 2018 E 2017

Informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 31 marzo 2024 27

Informazioni generali

Le presenti informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 31 marzo 2024 sono state redatte ai sensi dell'art. 154-ter, comma 5 del Testo Unico della Finanza (TUF) introdotto dal D. Lgs 195/2007 in attuazione della Direttiva 2004/109/CE e sono state approvate e autorizzate alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione di Salcef Group S.p.A. nella riunione del 15 maggio 2024.

Le presenti informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 31 marzo 2024 sono state redatte in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dalla Commissione Europea. La sigla IFRS include anche gli International Accounting Standards (IAS) ancora in vigore e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) precedentemente denominato Standard Interpretations Committee (SIC), e in vigore alla data del presente bilancio.

Ai fini della predisposizione delle informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 31 marzo 2024 non sono state adottate le disposizioni del principio IAS 34 (Bilanci Intermedi), relativo all'informativa finanziaria infrannuale, in considerazione del fatto che il Gruppo applica tale principio alle relazioni finanziarie semestrali e non anche all'informativa trimestrale. Tuttavia, pur non includendo tutte le informazioni richieste per un'informativa di bilancio completa, sono incluse note di commento che spiegano gli eventi e le transazioni rilevanti per comprendere le variazioni della posizione patrimoniale-finanziaria e dell'andamento del Gruppo dall'ultimo bilancio.

I principi e i criteri contabili adottati per la predisposizione delle informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 31 marzo 2024 sono qui di seguito descritti.

Base di presentazione

Le informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 31 marzo 2024 sono composte dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dalla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato e dalle presenti note esplicative.

Con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata, il Gruppo ha scelto tra le diverse opzioni consentite di presentare le poste patrimoniali secondo la distinzione in corrente/non corrente e il conto economico utilizzando una classificazione delle singole componenti basata sulla loro natura. Tale forma è conforme alla modalità di reportistica direzionale adottata all'interno del Gruppo ed è pertanto ritenuta più rappresentativa rispetto alla presentazione per destinazione, fornendo indicazioni più attendibili e più rilevanti per il settore di appartenenza.

Il conto economico consolidato e il conto economico complessivo consolidato sono presentati in due prospetti distinti che pertanto si compongono di un prospetto che mostra le componenti dell'utile/(perdita) di periodo (denominato conto economico consolidato) e di un altro prospetto che, partendo dall'utile (perdita) di periodo, somma algebricamente le altre componenti del conto economico complessivo (denominato conto economico complessivo consolidato). Quest'ultimo presenta le variazioni di patrimonio netto derivanti da transazioni diverse dalle operazioni sul capitale effettuate con gli azionisti della società.

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 28 luglio 2006, all'interno del prospetto dell'utile/(perdita) sono distintamente identificati, qualora presenti, i proventi e gli oneri derivanti da operazioni non ricorrenti; analogamente sono evidenziati separatamente, nei prospetti contabili, i saldi delle operazioni con parti correlate.

La valuta di presentazione del Gruppo è l'euro che corrisponde alla valuta funzionale della Capogruppo. Le attività e passività sono esposte separatamente e senza operare compensazioni. I prospetti contabili e le note esplicative sono espressi in unità di euro, salvo ove diversamente indicato e, di conseguenza, i totali di alcuni prospetti e di alcune tabelle delle note esplicative potrebbero discostarsi leggermente dalla somma dei singoli componenti per effetto degli arrotondamenti.

Criteri di valutazione

Il principio generale adottato nella predisposizione delle presenti informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 31 marzo 2024 è quello del costo storico, a eccezione delle voci che, secondo gli IFRS, sono obbligatoriamente rilevate al fair value; i principi contabili e i criteri di valutazione più significativi adottati sono di seguito indicati.

Le informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 31 marzo 2024 si fondano sul presupposto della continuità aziendale e sono state redatte con chiarezza per rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo e il risultato economico del periodo. Tale informativa ha richiesto l'uso di stime da parte degli Amministratori come indicato più nel dettaglio di seguito.

Area di consolidamento e criteri di consolidamento

Le informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 31 marzo 2024 sono state redatte consolidando con il metodo integrale le situazioni contabili al 31 marzo 2024 della Capogruppo e delle entità italiane ed estere di cui Salcef Group S.p.A. detiene il controllo, sia direttamente che indirettamente.

Il controllo avviene quando il Gruppo è esposto ai rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con l'entità, o vanta diritti su tali rendimenti, avendo nel contempo la capacità di influenzarli esercitando il proprio potere di determinare direttamente o indirettamente le scelte operative - gestionali e amministrative dell'entità stessa. In generale si presume l'esistenza del controllo quando il Gruppo detiene, direttamente o indirettamente, più della metà dei diritti di voto.

Le situazioni contabili intermedie delle entità controllate sono incluse nella situazione contabile consolidata dal momento in cui la Capogruppo inizia ad esercitare il controllo e fino alla data in cui tale controllo cessa. Le situazioni contabili intermedie delle entità consolidate, predisposte ai fini del consolidamento dai rispettivi organi competenti, sono state opportunamente omogeneizzate e riclassificate al fine di renderle uniformi ai principi contabili e ai criteri di valutazione del Gruppo, come di seguito descritti.

La data di riferimento delle situazioni contabili delle entità consolidate coincide con quella della Capogruppo.

Di seguito sono elencate le entità incluse nell'area di consolidamento con le relative percentuali di possesso diretto o indiretto da parte della Capogruppo.

Area di consolidamento al 31 marzo 2024
Capitale Quota di possesso (%)
DENOMINAZIONE SEDE VALUTA sociale Indiretta Diretta Metodo di Consolidamento
Imprese controllate
Salcef S.p.A. Roma - Italia Euro 60.000.000 100% Consolidamento integrale
Euro Ferroviaria S.r.l. Roma - Italia Euro 100.000 100% Consolidamento integrale
RECO S.r.l. Roma - Italia Euro 100.000 100% Consolidamento integrale
SRT S.r.l. Roma - Italia Euro 100.000 100% Consolidamento integrale
Overail S.r.l. Roma - Italia Euro 100.000 100% Consolidamento integrale
Coget Impianti S.r.l. Roma - Italia Euro 1.000.000 100% Consolidamento integrale
Francesco Ventura Costruzioni Ferroviarie S.r.l. Roma - Italia Euro 420.000 100% Consolidamento integrale
Colmar Technik S.p.A. Rovigo - Italia Euro 1.000.000 100% Consolidamento integrale
Colmar SK S.R.O. Šahy - Repubblica Slovacca Euro 5.000 100% Consolidamento integrale
Colmar USA Inc. Niagara Falls (NY) - USA USD 60.000 100% Consolidamento integrale
Technik (UK) Limited Richmond - Surrey - Gran Bretagna GBP 2 100% Consolidamento integrale
Salcef Deutschland GmbH Landsberg Am Lech - Germania Euro 162.750 100% Consolidamento integrale
Salcef Bau GmbH Landsberg Am Lech - Germania Euro 25.000 100% Consolidamento integrale
Bahnbau Nord GmbH Henstedt-Ulzburg - Germania Euro 75.000 100% Consolidamento integrale
Salcef USA Inc. Wilmington (DE) - USA USD 10.000.000 100% Consolidamento integrale
Salcef Railroad Services Inc. Wilmington (DE) - USA USD 10.000 100% Consolidamento integrale
Delta Railroad Construction Inc. Ashtabula (Ohio) - USA USD 109.640 90% Consolidamento integrale
Deltarr Holding Company, Corp. Ashtabula (Ohio) - USA USD 500 90% Consolidamento integrale
Delta Railroad Company of Canada, ULC Toronto - Canada CAD 1 90% Consolidamento integrale
Salcef Nordic A.S. Oslo (Norvegia) NOK 30.000 60% Consolidamento integrale
Consorzio Stabile Itaca S.c.a r.l. Roma - Italia Euro 40.000 98,03% Consolidamento integrale
Consorzio Stabile Contese Roma - Italia Euro 30.000 55% Consolidamento integrale
Imprese collegate e accordi a controllo congiunto
Delta Railroad JV, LLC Ashtabula - Ohio USD - 50% Consolidamento proporzionale
Railworks/ Delta A Joint Venture New York (NY) - USA USD - 45% Consolidamento proporzionale
Sesto Fiorentino S.c.a r.l. Imola - Italia Euro 10.000 47,68% Metodo del patrimonio netto
Consorzio Armatori Ferroviari S.c.p.A. Lecce - Italia Euro 500.000 25% Metodo del patrimonio netto
RTS GmbH Seevetal - Germania Euro 12.500 50% Metodo del patrimonio netto

Non sono intervenute variazioni dell'area di consolidamento rispetto al 31 dicembre 2023 in termini di entità delle quali il Gruppo ha acquisito/perso il controllo nel corso dei primi tre mesi del 2024.

Le metodologie di consolidamento utilizzate nella redazione delle informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 31 marzo 2024 possono essere così sintetizzate:

  • le entità controllate sono consolidate con il metodo integrale in base al quale:
    • vengono assunte le attività e le passività, i costi e i ricavi risultanti dalle situazioni contabili delle entità controllate nel loro ammontare complessivo, prescindendo dalla quota di partecipazione detenuta;
    • il valore contabile delle partecipazioni è eliminato contro le relative quote di patrimonio netto;
    • i rapporti patrimoniali ed economici intercorsi tra le entità consolidate integralmente, ivi compresi i dividendi distribuiti nell'ambito del Gruppo, sono eliminati;
    • le interessenze di azionisti terzi sono rappresentate nell'apposita voce del patrimonio netto e analogamente viene evidenziata separatamente nel conto economico la quota di utile o perdita del periodo di competenza di terzi.
  • le partecipazioni in joint operation sono consolidate con il metodo proporzionale in base al quale:
    • vengono assunte le attività e le passività, i costi e i ricavi risultanti dalle situazioni contabili delle joint operation in proporzione alla quota di partecipazione detenuta;
    • il valore contabile delle partecipazioni è eliminato contro le relative quote di patrimonio netto;

  • i rapporti patrimoniali ed economici intercorsi tra le entità consolidate proporzionalmente, ivi compresi i dividendi distribuiti nell'ambito del Gruppo, sono eliminati.
  • le partecipazioni in entità collegate e joint venture sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto in base al quale il valore contabile delle partecipazioni viene adeguato per tenere conto dei seguenti elementi:
    • omogeneizzazione, laddove necessaria, ai principi contabili di Gruppo;
    • quota di pertinenza della partecipante dei risultati economici della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione;
    • modifiche derivanti da variazioni nel patrimonio netto della partecipata che non sono state rilevate a conto economico in accordo ai principi di riferimento;
    • dividendi distribuiti dalla partecipata;
    • eventuali differenze emerse all'atto dell'acquisto (valutato secondo i medesimi criteri indicati nel paragrafo Aggregazioni aziendali) e gestite in applicazione dei principi contabili di riferimento;
    • quote di risultato derivanti dall'applicazione del metodo del patrimonio netto sono iscritte nel conto economico.

Sono oggetto di eliminazione i dividendi, le rivalutazioni, le svalutazioni e le perdite su partecipazioni in imprese incluse nell'area di consolidamento, nonché le plusvalenze, le minusvalenze da alienazioni infragruppo di partecipazioni e i relativi effetti fiscali in imprese incluse nell'area di consolidamento. Gli utili e le perdite emergenti da operazioni tra le società incluse nell'area di consolidamento, che non siano realizzate direttamente o indirettamente mediante operazioni con terzi, vengono eliminati. Le perdite infragruppo non realizzate vengono considerate qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell'attività trasferita.

Aggregazioni aziendali

Il Gruppo contabilizza le aggregazioni aziendali applicando il metodo dell'acquisizione alla data in cui ottiene effettivamente il controllo dell'acquisita.

Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in una business combination è valutato al fair value, determinato come somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione.

I corrispettivi sottoposti a condizione (o corrispettivi potenziali), considerati come parte del prezzo di trasferimento, sono valutati al fair value alla data di acquisizione. La passività per i corrispettivi potenziali ancora dovuti è classificata nelle altre passività correnti o non correnti.

Eventuali variazioni successive di fair value sono rilevate a conto economico. Alla data di acquisizione le attività nette identificabili acquisite sono solitamente rilevate al fair value. Il valore contabile dell'eventuale avviamento, determinato come differenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti rispetto al fair value delle attività nette acquisite, viene sottoposto al test di impairment annualmente per identificare eventuali perdite per riduzioni di valore. Eventuali utili derivanti da un acquisto a prezzi favorevoli vengono rilevati immediatamente nell'utile/(perdita) del periodo, mentre i costi correlati all'aggregazione, diversi da quelli relativi all'emissione di titoli di debito o di strumenti rappresentativi di capitale, sono rilevati come spese nell'utile/(perdita) del periodo quando sostenuti.

Dal corrispettivo trasferito sono esclusi gli importi relativi alla risoluzione di un rapporto preesistente. Normalmente tali importi sono rilevati nell'utile/(perdita) del periodo.

Nel caso in cui i fair value delle attività, delle passività e delle passività potenziali possano determinarsi solo provvisoriamente, l'aggregazione aziendale è rilevata utilizzando tali valori provvisori. Le eventuali rettifiche, derivanti dal completamento del processo di valutazione, sono rilevate entro 12 mesi a partire dalla data di acquisizione, incrementando (decrementando) l'importo provvisorio rilevato per un'attività (passività) identificabile con un corrispondente incremento (decremento) dell'avviamento. Tali rettifiche degli importi provvisori sono rilevate come se la contabilizzazione dell'aggregazione aziendale fosse stata completata alla data di acquisizione.

Perdita di controllo

In caso di perdita del controllo, il Gruppo elimina le attività e le passività della società controllata, le eventuali partecipazioni di terzi e le altre componenti di patrimonio netto relative alle società controllate. Qualsiasi utile o perdita derivante dalla perdita del controllo viene rilevato nell'utile/(perdita) del periodo. Qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex società controllata viene valutata al fair value alla data della perdita del controllo.

Conversione delle partite e traduzione dei bilanci in valuta estera

Operazioni in valuta estera

Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale di ciascuna entità del Gruppo al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Gli elementi monetari in valuta estera alla data di chiusura del periodo sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla medesima data. Gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data in cui il fair value è stato determinato. Gli elementi non monetari che sono valutati al costo storico in una valuta estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio

alla medesima data dell'operazione. Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevate generalmente nell'utile/(perdita) del periodo tra i proventi/(oneri) finanziari.

Tuttavia, le differenze cambio derivanti dalla conversione degli elementi seguenti sono rilevate tra le altre componenti del conto economico complessivo:

  • titoli di capitale designati al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti del conto economico complessivo (di seguito anche FVOCI), escluse le perdite per riduzioni di valore, nel cui caso le differenze cambio rilevate tra le altre componenti del conto economico complessivo sono state riclassificate nell'utile/(perdita) del periodo;
  • passività finanziarie designate a copertura dell'investimento netto in una gestione estera nella misura in cui la copertura è efficace;
  • coperture di flussi finanziari nella misura in cui la copertura è efficace.

Gestioni estere

Le attività e le passività delle gestioni estere, compresi gli eventuali avviamenti e rettifiche al fair value derivanti dall'acquisizione, sono convertite in euro utilizzando il tasso di cambio rilevato alla data di chiusura del periodo. I ricavi e i costi delle gestioni estere sono convertiti in euro utilizzando il cambio medio di periodo che approssima i cambi in vigore alla data delle operazioni. Le differenze cambio sono rilevate tra le altre componenti del conto economico complessivo e incluse nella riserva di conversione, a eccezione delle eventuali differenze di cambio da attribuire alle partecipazioni di terzi.

31.03.2024
VALUTA Cod. Tasso spot Tasso medio
Sterlina (Gran Bretagna) GBP 0,8551 0,8563
Lira Egiziana (Egitto) EGP 51,1202 38,4156
Nuovo Leu (Romania) RON 4,9735 4,9735
Dirham Emirati Arabi (Abu Dhabi) AED 3,9703 3,9876
Dollaro statunitense (USA) USD 1,0811 1,0858
Riyal Saudita (Arabia Saudita) SAR 4,0541 4,0717
Corona norvegese (Norvegia) NOK 11,6990 11,4159
Franco svizzero (Svizzera) CHF 0,9766 0,9491
Dollaro Australiano (Australia) AUD 1,6607 1,6511

Cambi utilizzati dal Gruppo al 31 marzo 2024

Attività immateriali a vita utile definita e avviamento

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili e atti a generare benefici economici futuri per l'impresa.

Le attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell'attivo quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

Tali attività sono rilevate al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili in fase di preparazione delle attività per portarle in funzionamento, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore.

I costi successivi sono capitalizzati solo quando incrementano i benefici economici futuri attesi attribuibili all'attività a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi successivi sono imputati nell'utile/(perdita) del periodo in cui sono sostenuti.

L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa ovvero sulla base della sua vita utile. I criteri di ammortamento utilizzati, le vite utili e i valori residui sono riesaminati e ridefiniti almeno alla fine di ogni periodo amministrativo per tener conto di eventuali variazioni significative. Nel dettaglio, i diritti di brevetto, diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno, concessioni, licenze e marchi sono ammortizzati nel periodo minore fra la durata legale o contrattuale e la residua possibilità di utilizzazione (da 3 a 5 anni).

Le attività immateriali a vita utile definita includono i costi per l'adempimento del contratto, vale a dire quei costi che (i) si riferiscono direttamente ad un contratto sottoscritto dal Gruppo e (ii) generano e/o migliorano le risorse che saranno utilizzate per il soddisfacimento delle obbligazioni contrattuali e (iii) sono recuperabili tramite i benefici economici futuri del contratto. In considerazione delle obbligazioni contrattuali contenute nei contratti con i clienti sottoscritti dal Gruppo Salcef, tale tipologia di costi è solitamente rappresentata dai costi pre-operativi per quei contratti che ne prevedono un esplicito riconoscimento (tramite specifici item oggetto del contratto stesso) e che sono remunerati attraverso il margine complessivo di commessa. I costi per l'adempimento del contratto sono capitalizzati tra le attività immateriali quando vengono sostenuti e ammortizzati sistematicamente, in funzione dell'avanzamento della commessa cui si riferiscono.

L'avviamento, qualora rilevato in relazione a operazioni di aggregazione di imprese, è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di minoranza e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. L'avviamento, successivamente alla rilevazione iniziale, non è soggetto ad ammortamento e la recuperabilità del valore di iscrizione è verificata almeno annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità che l'avviamento possa aver subito una riduzione di valore. Con riferimento alla verifica di eventuali riduzioni di valore, si rimanda al successivo paragrafo "Riduzione di valore delle attività non finanziarie".

Al 31 marzo 2024 non sono stati identificati indicatori di perdita durevole di valore che determinano la necessità di effettuare verifiche di recuperabilità del valore.

Immobili, impianti e macchinari

Un elemento di immobili, impianti e macchinari è valutato al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite per riduzione di valore cumulate. Il costo include qualsiasi costo direttamente attribuibile per portare il bene nel luogo e nelle condizioni necessarie al funzionamento, oltre alla stima di eventuali spese di smantellamento e di rimozione del bene e bonifica del sito che si prevede verranno sostenuti per riportare il sito nelle condizioni originarie.

I costi successivi sono capitalizzati solo quando è probabile che i relativi futuri benefici economici affluiranno al Gruppo. I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati integralmente al conto economico nel periodo in cui sono sostenuti.

Il valore di un cespite è rettificato dall'ammortamento sistematico, calcolato in relazione alla residua possibilità di utilizzazione dello stesso sulla base della sua vita utile. Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi rilevanti distintamente identificabili, la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'immobilizzazione, l'ammortamento viene effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del component approach.

I terreni, inclusi quelli pertinenziali ai fabbricati, non vengono ammortizzati.

I criteri di ammortamento utilizzati e le vite utili sono riesaminati e ridefiniti almeno alla fine di ogni esercizio per tener conto di eventuali variazioni significative.

L'ammortamento parte dal momento in cui il bene diventa disponibile per l'uso. La vita utile stimata per le varie classi di cespiti, tradotta in termini di aliquota annua di ammortamento, è indicata nella tabella di seguito esposta.

Aliquota media di ammortamento
Fabbricati 3%
Impianti e macchinari 15%
Attrezzature industriali e commerciali 30%
Altri beni 20%

I valori contabili delle immobilizzazioni sono sottoposti a verifica per rilevarne eventuali perdite per riduzione di valore quando si verificano eventi o cambiamenti di situazione che indicano che l'attività possa aver subito una riduzione di valore. Si rimanda al paragrafo Riduzione di valore delle attività non finanziarie per le modalità di attuazione di tale verifica.

Gli utili e le perdite derivanti dalla vendita di attività o gruppi di attività sono determinati confrontando il corrispettivo netto della dismissione con il relativo valore netto contabile.

Il costo di una costruzione in economia è determinato impiegando gli stessi principi previsti per un bene acquistato. Se l'entità produce normalmente beni similari per la vendita, il costo del bene è solitamente uguale al costo di produzione di un bene destinato alla vendita. Per determinare tali costi, perciò, si

eliminano eventuali profitti interni. Analogamente, il costo di anormali sprechi di materiale, lavoro o altre risorse, sostenuto nella costruzione in economia di un bene, non è incluso nel costo del bene.

Attività per diritti di utilizzo e passività per leasing

All'inizio del contratto il Gruppo valuta se il contratto è, o contiene, un leasing. Il contratto è, o contiene, un leasing se, in cambio di un corrispettivo, trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività identificata per un periodo di tempo. Per valutare se un contratto conferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività identificata, il Gruppo utilizza la definizione di leasing dell'IFRS 16. All'inizio del contratto o alla modifica di un contratto che contiene una componente di leasing, il Gruppo attribuisce il corrispettivo del contratto a ciascuna componente di leasing sulla base del relativo prezzo a sé stante. Tuttavia, nel caso dei leasing di fabbricati, il Gruppo ha deciso di non separare le componenti non leasing dalle componenti leasing e di contabilizzare le componenti leasing e non leasing come un'unica componente leasing.

Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva l'attività per il diritto di utilizzo e la passività del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il Gruppo dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante o per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.

L'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata successivamente a quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della durata del leasing, a meno che questo trasferisca la proprietà dell'attività sottostante al Gruppo al termine della durata del leasing o, considerando il costo dell'attività per il diritto di utilizzo, ci si aspetta che il Gruppo eserciterà l'opzione di acquisto. In tal caso, l'attività per il diritto di utilizzo sarà ammortizzata lungo la vita utile dell'attività sottostante, determinata sulla stessa base di quella di immobili e macchinari. Inoltre, l'attività per il diritto di utilizzo viene regolarmente diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore e rettificata al fine di riflettere eventuali variazioni derivanti dalle valutazioni successive della passività del leasing.

Il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale. Generalmente, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale quale tasso di sconto.

Il tasso di finanziamento marginale del Gruppo è calcolato sulla base dei tassi di interesse ottenuti da varie fonti di finanziamento esterne apportando alcune rettifiche che riflettono le condizioni del leasing e il tipo di bene in leasing.

I pagamenti dovuti per il leasing inclusi nella valutazione della passività del leasing comprendono: (i) i pagamenti fissi (inclusi i pagamenti sostanzialmente fissi); (ii) i pagamenti variabili dovuti per il leasing che

dipendono da un indice o un tasso, valutati inizialmente utilizzando un indice o un tasso alla data di decorrenza; (iii) gli importi che si prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo; e (iv) il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto che il Gruppo ha la ragionevole certezza di esercitare, i pagamenti dovuti per il leasing in un periodo di rinnovo facoltativo, se il Gruppo ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di rinnovo, e le penalità di risoluzione anticipata del leasing, a meno che il Gruppo non abbia la ragionevole certezza di non risolvere anticipatamente il leasing.

La passività del leasing è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o ancora quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, proroga o risoluzione o in caso di revisione dei pagamenti dovuti per il leasing fissi nella sostanza. Quando la passività del leasing viene rimisurata, la Società procede ad una corrispondente modifica dell'attività per il diritto di utilizzo.

Il Gruppo ha deciso di utilizzare le seguenti semplificazioni previste dall'IFRS 16:

  • è stato applicato un unico tasso di attualizzazione a portafogli di leasing con caratteristiche simili, per durata residua simile, per classi di attività simili in contesti economici simili;
  • sono stati esclusi i costi diretti iniziali dalla valutazione dell'attività per diritto di utilizzo;
  • per la valutazione delle variabili contrattuali (in particolare la durata del leasing) ci si è avvalsi delle esperienze acquisite;
  • in sede di prima applicazione dell'IFRS 16, con riferimento ai contratti classificati sulla base dei previgenti principi come leasing operativi, è stata rilevata l'attività per diritto d'uso ad un importo corrispondente alla passività per leasing, rettificato, ove necessario, per tenere conto di eventuali risconti passivi o ratei attivi rilevati nella situazione patrimoniale antecedente alla prima applicazione dell'IFRS 16;
  • in sede di prima applicazione dell'IFRS 16, con riferimento ai contratti classificati sulla base dei previgenti principi come leasing finanziari, il valore contabile dell'attività oggetto di leasing e della passività del leasing valutate applicando lo IAS 17, è stato considerato pari ai corrispondenti valori alla data di prima applicazione.

Il Gruppo si avvale, inoltre, delle semplificazioni relative ai beni di valore esiguo e ai contratti di durata inferiore a 12 mesi. Pertanto, il Gruppo ha deciso di non rilevare le attività per il diritto di utilizzo e le passività del leasing relative ai contratti in cui il valore del bene sottostante, nuovo e preso singolarmente, è inferiore a euro 5.000, e relativamente ai contratti di durata inferiore a 12 mesi. Il Gruppo rileva i pagamenti dovuti in relazione a tali contratti come costo lungo la durata del leasing.

Nel prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria consolidata, il Gruppo espone le attività per il diritto di utilizzo separatamente dalle altre attività e le passività del leasing separatamente dalle altre passività.

Riduzione di valore delle attività non finanziarie

A ogni data di chiusura, il Gruppo verifica se vi siano obiettive evidenze di riduzione di valore con riferimento ai valori contabili delle proprie attività non finanziarie, a esclusione delle rimanenze, delle attività derivanti da contratto e delle attività per imposte differite. Se sulla base di tale verifica emerge che le attività hanno effettivamente subito una riduzione di valore, il Gruppo stima il loro valore recuperabile. Il valore recuperabile dell'avviamento viene, invece, stimato almeno annualmente.

Ai fini dell'identificazione di eventuali perdite per riduzione di valore, le attività sono raggruppate nel più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari ampiamente indipendenti dai flussi finanziari generati da altre attività o gruppi di attività (le CGU o cash-generating unit). L'avviamento acquisito tramite un'aggregazione aziendale viene allocato al gruppo di CGU che si prevede beneficino delle sinergie dell'aggregazione.

Il valore recuperabile di un'attività o di una CGU è il maggiore tra il suo valore d'uso e il suo fair value dedotti i costi di dismissione. Per determinare il valore d'uso, i flussi finanziari attesi stimati sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività o della CGU.

Quando il valore contabile di un'attività o di una CGU eccede il valore recuperabile viene rilevata una perdita per riduzione di valore. Le perdite per riduzione di valore sono rilevate nell'utile/(perdita) del periodo. Quelle relative alla CGU sono prima imputate a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento allocato alla CGU, quindi proporzionalmente a riduzione delle altre attività che compongono la CGU. Le perdite per riduzione di valore dell'avviamento non possono essere ripristinate. Per le altre attività, le perdite per riduzione di valore rilevate in esercizi precedenti vengono ripristinate fino al valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto degli ammortamenti) se la perdita per riduzione di valore dell'attività non fosse mai stata contabilizzata.

Rimanenze

Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo e il fair value rappresentativo del valore netto di presumibile realizzo. Il costo delle rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo è determinato applicando il metodo del costo medio ponderato. Nel costo sono compresi gli oneri accessori.

Ricavi derivanti da contratti con i clienti e attività/passività contrattuali

I ricavi provenienti da contratti con i clienti vengono rilevati quando (o man mano che) il controllo dei beni e servizi viene trasferito al cliente per un ammontare che riflette il corrispettivo che il Gruppo si aspetta di

ricevere in cambio di tali beni o servizi. Il trasferimento al cliente del controllo del bene o servizio può avvenire nel corso del tempo (over the time) oppure in un determinato momento nel tempo (at point in time).

Per i contratti che rispettano i requisiti per la rilevazione over the time, i ricavi sono contabilizzati sulla base dello stato di avanzamento (o percentuale di completamento) secondo il quale i costi, i ricavi e il margine sono rilevati in base alle attività eseguite. La percentuale di completamento è determinata mediante la rilevazione fisica delle prestazioni completate fino alla data considerata (output method). La valutazione delle prestazioni completate fino alla data di fine periodo riflette la miglior stima dei lavori effettuati alla data di rendicontazione. Le assunzioni alla base delle valutazioni sono periodicamente aggiornate e gli eventuali effetti economici sono contabilizzati nel periodo in cui sono effettuati gli aggiornamenti.

Viceversa, nel caso in cui non sono rispettati i requisiti per la rilevazione lungo un periodo di tempo, i ricavi sono rilevati in un determinato momento nel tempo.

La situazione patrimoniale-finanziaria accoglie, nelle voci Attività derivanti da contratti o tra le Passività derivanti da contratti, il differenziale tra lo stato di adempimento della prestazione da parte del Gruppo e i pagamenti ricevuti da parte del cliente. In particolare:

  • le attività nette derivanti da contratti rappresentano il diritto al corrispettivo per beni o servizi che sono già stati trasferiti al cliente;
  • le passività derivanti da contratti rappresentano l'obbligazione del Gruppo a trasferire beni o servizi al cliente per i quali è stato già ricevuto (o è già sorto il diritto a ricevere) un corrispettivo.

Le attività derivanti da contratti sono esposte al netto degli eventuali fondi svalutazione.

Per determinare il prezzo dell'operazione il Gruppo tiene conto, oltre che dei corrispettivi contrattualmente pattuiti, anche delle varianti di lavori, della revisione prezzi e degli eventuali altri compensi aggiuntivi derivanti da riserve su commessa (claims attivi). Per questi ultimi, il riconoscimento del ricavo avviene nella misura in cui sia riconducibile a enforceable rights e sia altamente probabile che i ricavi così determinati non vengano stornati in futuro. Inoltre, nella determinazione del prezzo dell'operazione, il Gruppo considera l'effetto dei seguenti elementi:

  • a. corrispettivi variabili;
  • b. esistenza nel contratto di una componente di finanziamento significativa;
  • c. corrispettivi non monetari;
  • d. corrispettivi da pagare al cliente.

Nel caso in cui la rivisitazione dei piani economici, durante l'avanzamento di un contratto, evidenzi che i costi necessari per adempiere alle obbligazioni assunte siano divenuti superiori ai ricavi contrattuali, la quota dei costi superiore ai benefici economici derivanti dal contratto viene riconosciuta nella sua interezza nel conto

economico del periodo in cui la stessa diviene ragionevolmente prevedibile e accantonata in un fondo per contratti onerosi, iscritto tra i fondi rischi e oneri correnti.

Attività e passività finanziarie

Rilevazione e valutazione

I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono originati. Tutte le altre attività e passività finanziarie sono rilevate inizialmente alla data di negoziazione, cioè quando il Gruppo diventa una parte contrattuale dello strumento finanziario.

Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al FVTPL, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al loro prezzo dell'operazione.

Attività finanziarie - classificazione e valutazione successiva

In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, le attività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, nelle seguenti tre categorie: (i) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato; (ii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti dell'utile complessivo (di seguito anche "FVOCI"); (iii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico (di seguito anche "FVTPL").

Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che il Gruppo modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.

Un'attività finanziaria deve essere valutata al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:

  • l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali;
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Secondo il metodo del costo ammortizzato, il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale. L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il

valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale. I crediti e le altre attività finanziarie valutati al costo ammortizzato sono presentati nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione

Un'attività finanziaria deve essere valutata al FVOCI se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:

  • l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie;
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di trading, il Gruppo può compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascuna attività. Secondo la valutazione al FVOCI, sono rilevate a patrimonio netto, tra le altre componenti dell'utile complessivo, le variazioni di fair value dello strumento. L'ammontare cumulato delle variazioni di fair value è imputato nella riserva di patrimonio netto che accoglie le altre componenti dell'utile complessivo. Vengono rilevati a conto economico gli interessi attivi calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, le differenze di cambio e le svalutazioni.

Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL. Sono compresi tutti gli strumenti finanziari derivati.

Al momento della rilevazione iniziale, il Gruppo può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) del periodo se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.

Il Gruppo valuta l'obiettivo del modello di business nell'ambito del quale l'attività finanziaria è detenuta a livello di portafoglio in quanto riflette al meglio la modalità con cui l'attività è gestita e le informazioni comunicate alla direzione aziendale. Ai fini della valutazione, il 'capitale' è il fair value dell'attività finanziaria al momento della rilevazione iniziale, mentre l'interesse costituisce il corrispettivo per il valore temporale del denaro, per il rischio di credito associato all'importo del capitale da restituire durante un dato periodo di tempo e per gli altri rischi e costi di base legati al prestito (per esempio, il rischio di liquidità e i costi amministrativi), nonché per il margine di profitto.

Nel valutare se i flussi finanziari contrattuali siano rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse, il Gruppo considera i termini contrattuali dello strumento. Pertanto, valuta, tra gli altri, se

l'attività finanziaria contiene una clausola contrattuale che modifica la tempistica o l'importo dei flussi finanziari contrattuali tale da non soddisfare la condizione seguente. Ai fini della valutazione il Gruppo considera: (i) eventi contingenti che modificherebbero la tempistica o l'importo dei flussi finanziari; (ii) clausole che potrebbero rettificare il tasso contrattuale della cedola, compresi gli elementi a tasso variabile; (iii) elementi di pagamento anticipato e di estensione; e (iv) clausole che limitano le richieste di flussi finanziari da parte del Gruppo da attività specifiche (per esempio, elementi senza rivalsa).

Passività finanziarie – classificazione e valutazione successiva

Le passività finanziarie sono classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVTPL. Una passività finanziaria viene classificata al FVTPL quando è posseduta per la negoziazione, rappresenta un derivato o è designata come tale al momento della rilevazione iniziale. Le passività finanziarie al FVTPL sono valutate al fair value e le eventuali variazioni, compresi gli interessi passivi, sono rilevate nell'utile/(perdita) del periodo. Le altre passività finanziarie sono valutate successivamente al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Gli interessi passivi e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) del periodo, così come gli eventuali utili o perdite derivanti dall'eliminazione contabile. Per informazioni sulle passività finanziarie designiate come strumenti di copertura, si veda quanto descritto nel prosieguo con riferimento agli strumenti finanziari derivati.

Attività finanziarie – eliminazione contabile

Le attività finanziarie vengono eliminate contabilmente dalla contabilità quando i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse scadono, quando i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari nell'ambito di un'operazione in cui sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria sono trasferiti o quando il Gruppo non trasferisce né mantiene sostanzialmente tutti i rischi e benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria e non mantiene il controllo dell'attività finanziaria.

Passività finanziarie – eliminazione contabile

Il Gruppo procede all'eliminazione contabile di una passività finanziaria quando l'obbligazione specificata nel contratto è stata adempiuta o cancellata oppure è scaduta. Il Gruppo elimina contabilmente una passività finanziaria anche in caso di variazione dei relativi termini contrattuali e i flussi finanziari della passività modificata sono sostanzialmente diversi. In tal caso, si rileva una nuova passività finanziaria al fair value sulla base dei termini contrattuali modificati. La differenza tra il valore contabile della passività finanziaria estinta e il corrispettivo versato (comprese le attività non rappresentate da disponibilità liquide trasferite o le passività assunte) è rilevata nell'utile/(perdita) del periodo.

Con riferimento alla svalutazione di attività finanziarie si rinvia al paragrafo Perdite per riduzioni di valore.

Compensazione

Le attività e le passività finanziarie possono essere compensate e l'importo derivante dalla compensazione viene presentato nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria se, e solo se, il Gruppo ha correntemente il diritto legale di compensare tali importi e intende regolare il saldo su basi nette o realizzare l'attività e regolare la passività contemporaneamente.

Strumenti finanziari, strumenti finanziari derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura

Il Gruppo detiene strumenti finanziari derivati per specifiche finalità di copertura dai rischi finanziari sui tassi d'interesse e documenta, all'inizio della transazione la relazione di copertura, gli obiettivi nella gestione del rischio e della strategia nell'effettuare la copertura così come l'identificazione dello strumento di copertura, l'elemento o l'operazione coperta e la natura del rischio coperto. In aggiunta il Gruppo documenta, all'inizio della transazione e successivamente su base continuativa, se lo strumento di copertura rispetta le richieste condizioni di efficacia nel compensare l'esposizione alle variazioni di fair value dell'elemento coperto o dei flussi finanziari attribuibili al rischio coperto.

Le finalità di copertura sono valutate in base agli obiettivi di risk management. Qualora tali valutazioni non risultassero conformi a quanto previsto dall'IFRS 9 ai fini dell'applicazione dell'hedge accounting, gli strumenti finanziari derivati relativi rientrano nella categoria FVTPL.

Quando uno strumento finanziario derivato è designato come strumento di copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi finanziari, la parte efficace delle variazioni del fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata tra le altre componenti del conto economico complessivo e presentata nella riserva di copertura dei flussi finanziari. La parte efficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato che viene rilevata nelle altre componenti del conto economico complessivo è limitata alla variazione cumulata del fair value dello strumento coperto (al valore attuale) dall'inizio della copertura. La parte inefficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata immediatamente nell'utile/(perdita) del periodo.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi bancari a vista. Le disponibilità liquide sono iscritte al fair value che normalmente coincide con il loro valore nominale. I depositi bancari che alla data di chiusura presentano un saldo negativo, se presenti, sono classificati nella voce "Debiti verso banche".

Perdite per riduzioni di valore di attività finanziarie

Il Gruppo rileva dei fondi svalutazione per le perdite attese relative a:

  • attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
  • attività derivanti da contratto.

Tale rilevazione viene effettuata in base al modello delle forward-looking Expected Credit Loss (ECL). Infatti, a prescindere da uno specifico evento di perdita (trigger event) già manifesto o latente, devono essere rilevate - per tutte le attività finanziarie, eccetto per quelle valutate a FVTPL – le perdite attese determinate secondo il modello dell'ECL. Con riferimento ai crediti commerciali è stato implementato un modello di impairment che tiene conto del c.d. approccio semplificato previsto dal principio IFRS 9 per tale tipologia di attività. In particolare, le citate attività sono state suddivise per cluster omogenei che tengono conto della tipologia del credito, del rating del cliente e della relativa area geografica. Sulla base delle informazioni raccolte sono stati successivamente determinati - per ogni cluster omogeneo - i parametri di riferimento (costituiti dalla probability of default o PD, dalla loss given default o LGD e dall'exposure at default o EAD) per il calcolo delle lifetime expected credit losses. Nel caso di posizioni riferite a clienti con un elevato rischio di credito (c.d. speculative grade, non investment grade, high yield) e/o aventi ritardi significativi nei pagamenti sono state effettuate delle svalutazioni analitiche tenendo conto dei parametri di volta in volta individuati. Per quanto attiene le altre attività da assoggettare a svalutazione, sono state effettuate delle analisi basate sull'approccio generale previsto dal principio in esame in virtù del quale è stata eseguita la stage allocation delle posizioni oggetto d'impairment stimando la perdita attesa con i parametri di rischio PD, LGD ed EAD. Al riguardo si evidenzia che il Gruppo si avvale della c.d. low credit risk exempion prevista dal principio in virtù della quale posizioni con basso rischio di credito (c.d. investment grade) sono allocate direttamente in stage 1.

Patrimonio netto

In caso di riacquisto di azioni rilevate nel patrimonio netto, il corrispettivo versato, compresi i costi direttamente attribuibili all'operazione sono rilevati a riduzione del patrimonio netto. Le azioni così riacquistate sono classificate come azioni proprie e rilevate nella riserva per azioni proprie. Il corrispettivo ricevuto dalla successiva vendita o riemissione di azioni proprie viene rilevato ad incremento del patrimonio netto. L'eventuale differenza positiva o negativa derivante dall'operazione viene rilevata nella riserva da sovrapprezzo azioni.

I costi sostenuti per l'emissione di nuovi strumenti rappresentativi di capitale sono contabilizzati in diminuzione del patrimonio netto nella misura in cui hanno natura di costi marginali direttamente attribuibili all'operazione sul capitale che diversamente sarebbero stati evitati.

Benefici per i dipendenti

I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici. Il Gruppo rileva una passività per l'importo che si prevede dovrà essere pagato quando ha un'obbligazione attuale, legale o implicita a effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati ed è possibile effettuare una stima attendibile dell'obbligazione.

I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nell'utile/perdita lungo il periodo in cui i dipendenti prestano la loro attività lavorativa; i contributi versati in anticipo sono rilevati tra le attività nella misura in cui il pagamento anticipato determinerà una riduzione dei pagamenti futuri o un rimborso.

L'obbligazione netta del Gruppo, derivante da piani a benefici definiti, viene calcolata separatamente per ciascun piano stimando l'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato in cambio dell'attività prestata nell'esercizio corrente e nei precedenti esercizi; tale beneficio viene attualizzato e il fair value di eventuali attività a servizio del piano vengono detratti dalle passività.

Il calcolo è eseguito da un attuario indipendente utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Qualora il calcolo generi un beneficio per il Gruppo, l'ammontare dell'attività rilevata è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi dal piano o di riduzioni dei contributi futuri del piano. Al fine di stabilire il valore attuale dei benefici economici, si considerano i requisiti minimi di finanziamento applicabili a qualsiasi piano del Gruppo.

Gli utili e perdite attuariali, i rendimenti dalle attività a servizio del piano (esclusi gli interessi) e l'effetto del massimale dell'attività (esclusi eventuali interessi) che emergono a seguito delle rivalutazioni della passività netta per piani a benefici definiti sono rilevati immediatamente nelle altre componenti del conto economico complessivo. Gli interessi netti del periodo sulla passività/(attività) netta per benefici definiti sono calcolati applicando alla passività/(attività) netta, il tasso di sconto utilizzato per attualizzare l'obbligazione a benefici definiti, determinata all'inizio del periodo, considerando le eventuali variazioni della passività/(attività) netta per benefici definiti avvenute nel corso del periodo a seguito delle contribuzioni incassate e dei benefici pagati. Gli interessi netti e gli altri costi relativi ai piani a benefici definiti sono invece rilevati nell'utile/(perdita) del periodo.

Quando vengono apportate delle variazioni ai benefici di un piano o quando un piano viene ridotto, la quota del beneficio economico relativa alle prestazioni di lavoro passate o l'utile o la perdita derivante dalla riduzione del piano sono rilevati nell'utile/(perdita) del periodo nel momento in cui la rettifica o la riduzione si verifica.

Fondo per rischi e oneri

Il Gruppo Salcef effettua accantonamenti a fondi per rischi e oneri laddove esistono i seguenti presupposti:

  • il Gruppo abbia contratto un'obbligazione attuale, legale o implicita, alla data di riferimento dei prospetti che preveda un esborso finanziario per effetto di eventi che si sono verificati in passato;
  • l'adempimento dell'obbligazione (mediante l'esborso finanziario) deve essere probabile;
  • l'ammontare dell'obbligazione è ragionevolmente stimabile (effettuazione della migliore stima possibile dell'onere futuro).

L'importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima della spesa richiesta per adempiere all'obbligazione esistente alla data di chiusura del periodo.

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, il valore riconosciuto come fondo è pari ai flussi di cassa futuri ante-imposte (ovvero gli esborsi previsti) attualizzati a un tasso che riflette la valutazione corrente di mercato e i rischi specifici della passività. L'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico come costo finanziario.

Proventi e oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari del Gruppo comprendono:

  • interessi attivi;
  • interessi passivi;
  • utili o perdite netti dalle attività finanziarie al FVTPL;
  • utili o perdite su cambi di attività e passività finanziarie;
  • perdite (ripristino delle perdite) per riduzione di valore di titoli di debito contabilizzati al costo ammortizzato o al FVOCI.

Gli interessi attivi e passivi sono rilevati nell'utile/(perdita) del periodo per competenza utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Il tasso di interesse effettivo corrisponde al tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dell'attività finanziaria:

  • al valore contabile lordo dell'attività finanziaria; o
  • al costo ammortizzato della passività finanziaria.

Quando si calcolano gli interessi attivi e passivi, il tasso di interesse effettivo viene applicato al valore contabile lordo dell'attività (quando l'attività non è deteriorata) o al costo ammortizzato della passività. Tuttavia, nel caso delle attività finanziarie che si sono deteriorate dopo la rilevazione iniziale, gli interessi attivi vengono calcolati applicando il tasso di interesse effettivo al costo ammortizzato dell'attività finanziaria. Se l'attività cessa di essere deteriorata, gli interessi attivi tornano a essere calcolati su base lorda.

Imposte sul reddito del periodo

L'onere fiscale del periodo comprende le imposte correnti e differite rilevate nell'utile/(perdita) del periodo, fatta eccezione per quelli relativi ad aggregazioni aziendali o voci rilevate direttamente nel patrimonio netto o tra le altre componenti del conto economico complessivo.

Le imposte correnti sul reddito sono calcolate sulla base del reddito imponibile del periodo e della normativa di riferimento di ciascuna società inclusa nel perimetro di conferimento, applicando le aliquote

fiscali vigenti alla data di riferimento dei prospetti e sono esposte al netto degli acconti versati, delle ritenute subite e dei crediti d'imposta, nella voce Passività per imposte correnti in caso di saldo negativo, o tra Attività per imposte correnti in caso di saldo positivo.

Salcef Group S.p.A., in qualità di controllante e consolidante, ha attivato il regime di consolidato fiscale nazionale ai fini IRES. Il contratto di consolidamento fiscale, che disciplina i rapporti economici e finanziari oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci fra la Capogruppo e le società consolidate, ha durata triennale ed è stato stipulato con le società controllate Salcef S.p.A., Euro Ferroviaria S.r.l., RECO S.r.l. e SRT S.r.l., Overail S.r.l. e Coget Impianti S.r.l..

Le imposte differite sono rilevate con riferimento alle differenze temporanee tra i valori contabili delle attività e delle passività iscritte in contabilità e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite non sono rilevate per:

  • le differenze temporanee relative alla rilevazione iniziale di attività o passività in un'operazione diversa dall'aggregazione aziendale che non influenza né l'utile (o perdita) contabile né il reddito imponibile (o perdita fiscale);
  • le differenze temporanee relative a investimenti in società controllate, società collegate e a joint venture nella misura in cui il Gruppo è in grado di controllare i tempi di annullamento delle differenze temporanee ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si annullerà;
  • le differenze temporanee tassabili relative alla rilevazione iniziale dell'avviamento.

Le attività per imposte differite sono rilevate per perdite fiscali e crediti di imposta non utilizzati, nonché per le differenze temporanee deducibili, nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzate tali attività. Il reddito imponibile futuro è definito sulla base dell'annullamento delle relative differenze temporanee deducibili. Se l'importo delle differenze temporanee imponibili non è sufficiente per rilevare integralmente un'attività per imposte anticipate, si prende in considerazione il reddito imponibile futuro, rettificato degli annullamenti delle differenze temporanee in essere, previsto dai piani industriali delle singole società controllate del Gruppo. Il valore delle attività per imposte differite viene rivisto a ogni data di chiusura e viene ridotto nella misura in cui non è più probabile che il relativo beneficio fiscale sia realizzato. Tali riduzioni devono essere ripristinate quando aumenta la probabilità di conseguire reddito imponibile futuro.

Le eventuali attività per imposte differite non rilevate sono riesaminate alla data di chiusura di ciascun periodo e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che il Gruppo conseguirà in futuro utile imponibile sufficiente per il loro utilizzo.

Le passività per imposte differite sono calcolate a fronte di tutte le differenze temporanee che emergono tra il valore fiscale di un'attività e il relativo valore in contabilità (liability method). Le imposte differite sono

calcolate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel conto economico, a eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto che sono contabilizzate direttamente a patrimonio netto. Le attività per imposte anticipate e le imposte differite non sono attualizzate.

Valutazione del fair value

Nella valutazione del fair value di un'attività e di una passività, il Gruppo si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili. In base all'osservabilità degli input rilevanti impiegati nell'ambito della tecnica di valutazione utilizzata, le attività e passività valutate al fair value nella situazione contabile consolidata sono misurate e classificate secondo la gerarchia del fair value stabilita dall'IFRS 13:

  • Input di Livello 1: si riferiscono a prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Input di Livello 2: sono input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
  • Input di Livello 3: si riferiscono a input non osservabili per l'attività o per la passività.

La classificazione dell'intero valore del fair value di una attività o di una passività è effettuata sulla base del livello di gerarchia corrispondente a quello riferito al più basso input significativo utilizzato per la misurazione.

Operazioni con pagamento basato su azioni

Nel caso di operazioni con pagamento basato su azioni regolato con strumenti rappresentativi di capitale della Società, il fair value alla data di assegnazione degli incentivi concessi ai dipendenti (diritti a ricevere azioni) viene rilevato tra i costi del personale, con un corrispondente aumento del patrimonio netto. Tale costo è ripartito lungo il periodo durante il quale è misurato il grado di raggiungimento degli obiettivi e deve essere rispettata la condizione di permanenza nel Gruppo per avere il diritto agli incentivi. Il periodo di maturazione comincia alla data di assegnazione (cd. "Grant date") vale a dire la data in cui la Società e il dipendente accettano l'accordo di pagamento basato su azioni e ne hanno reciprocamente compreso i termini e le condizioni.

L'importo rilevato come costo viene rettificato per riflettere il numero effettivo di incentivi per i quali sono maturate le condizioni di permanenza in servizio e di conseguimento di risultati di performance, affinché l'importo finale rilevato come costo si basi sul numero di incentivi che soddisfano le suddette condizioni alla data di maturazione.

Cambiamenti di principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili e correzioni di errori

I principi contabili adottati sono modificati da un periodo all'altro solo se il cambiamento è richiesto da un principio o se contribuisce a fornire informazioni maggiormente attendibili e rilevanti degli effetti delle operazioni compiute sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico o sui flussi finanziari dell'impresa. I cambiamenti dei principi contabili sono contabilizzati retroattivamente con l'imputazione dell'effetto a patrimonio netto d'apertura per il più remoto dei periodi presentati. Gli altri importi comparativi indicati per ciascun periodo precedente vengono parimenti rettificati come se il nuovo principio fosse stato applicato sin dall'inizio.

L'approccio prospettico è effettuato solo quando risulta impraticabile ricostruire l'informazione comparativa. L'applicazione di un principio contabile nuovo o modificato è contabilizzata come richiesto dal principio stesso. Se il principio non disciplina le modalità di transizione, il cambiamento è contabilizzato secondo il metodo retroattivo oppure, se impraticabile, prospettico. Nel caso di errori rilevanti si applica lo stesso trattamento previsto per i cambiamenti nei principi contabili illustrato al punto precedente. Nel caso di errori non rilevanti la contabilizzazione è effettuata a conto economico nel periodo in cui l'errore è rilevato. I cambiamenti di stima sono contabilizzati prospetticamente a conto economico nel periodo in cui avviene il cambiamento se influisce solo su quest'ultimo oppure nel periodo in cui è avvenuto il cambiamento e nei periodi successivi se il cambiamento influisce anche su questi ultimi.

Uso di stime

Nell'ambito della redazione delle presenti informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 31 marzo 2024, in applicazione dei principi contabili di riferimento, gli Amministratori hanno dovuto formulare valutazioni, stime e ipotesi che influenzano gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati nei prospetti contabili. Le stime sono basate sulle più recenti informazioni di cui gli Amministratori dispongono al momento della redazione delle presenti informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo.

I principi contabili e le voci dei prospetti contabili che comportano una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'effettuazione delle stime sono i seguenti:

• Avviamento: l'avviamento è annualmente (o più frequentemente in presenza di indicatori che possano far ritenere che lo stesso possa aver subito una riduzione di valore) oggetto di verifica al fine di accertare l'esistenza di eventuali riduzioni di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la determinazione del valore recuperabile delle CGU cui è allocato l'avviamento mediante la stima del relativo valore d'uso o del fair value al netto dei costi di dismissione. La determinazione del valore recuperabile delle CGU comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo, con potenziali conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.

  • Attività e passività derivanti da contratti: nella valutazione delle attività e passività derivanti da contratti il Gruppo stabilisce se i ricavi da contratti devono essere rilevati in un determinato momento o nel corso del tempo e stima la percentuale di completamento sulla base della rilevazione fisica delle prestazioni eseguite. Inoltre, sono oggetto di stima gli eventuali corrispettivi aggiuntivi per varianti di lavori, revisioni prezzi, incentivi e claim rispetto a quelli contrattualmente pattuiti nonché i piani economici delle commesse dai quali possono derivare fondi per contratti onerosi.
  • Allocazione del prezzo pagato per l'acquisizione del controllo di un'entità (purchase price allocation): nell'ambito delle aggregazioni aziendali, a fronte del corrispettivo trasferito per l'acquisizione del controllo di un'impresa, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate nella situazione contabile consolidata ai valori correnti (fair value) alla data di acquisizione, mediante un processo di allocazione del prezzo pagato (purchase price allocation). Durante il periodo di misurazione, la determinazione di tali valori correnti comporta l'assunzione di stime da parte degli amministratori circa le informazioni disponibili su tutti i fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che possono avere effetti sul valore delle attività acquisite e delle passività assunte.
  • Svalutazione delle attività immobilizzate: le attività materiali e immateriali con vita definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli Amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo e del mercato, nonché sull'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, si procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuate dagli Amministratori.
  • Valutazione al fair value: nella valutazione del fair value di un'attività o una passività, il Gruppo si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili. I fair value sono distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione, come meglio descritto nella precedente sezione Valutazione dei fair value.
  • Valutazione delle passività per leasing: la valutazione delle passività per leasing è influenzata dalla durata del leasing inteso come il periodo non annullabile del leasing, a cui vanno aggiunti entrambi i seguenti periodi: a) periodi coperti da un'opzione di proroga del leasing, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e b) periodi coperti dall'opzione di risoluzione del leasing, se il locatario ha la ragionevole certezza di non esercitare l'opzione. La valutazione della durata del leasing comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare

nel tempo con potenziali effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.

  • Valutazione del fondo svalutazione per le perdite attese su crediti: nel caso di posizioni deteriorate (clienti con elevato rischio di credito o scaduto significativo) il Gruppo effettua svalutazioni analitiche avvalendosi dell'esperienza storica al fine di stimare le perdite attese su tali posizioni. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nel periodo di competenza.
  • Valutazione dei piani a benefici definiti: la valutazione attuariale richiede l'elaborazione di varie assunzioni che possono differire dagli effettivi sviluppi futuri. I risultati dipendono dalle basi tecniche adottate quali, tra le altre, il tasso di attualizzazione, il tasso di inflazione, il tasso di incremento salariale e il turnover atteso. Tutte le assunzioni sono riviste con periodicità annuale.

I risultati delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime che si realizzeranno a consuntivo potrebbero differire da quelle riportate nelle presenti informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 31 marzo 2024 a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le ipotesi sulle quali si basano le stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nel periodo in cui la variazione è avvenuta.

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Le presenti informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo non sono state influenzate, nel corso dei primi tre mesi del 2024, da eventi e operazioni significative non ricorrenti. Inoltre, il Gruppo Salcef non ha posto in essere nei primi tre mesi del 2024 operazioni atipiche e inusuali.

L'Amministratore Delegato (Valeriano Salciccia)

Dichiarazione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell'art. 154 – bis comma 2 del D. Lgs. n. 58/1998 (TUF)

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Salcef Group S.p.A. dichiara, ai sensi del comma 2 dell'art. 154-bis del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nelle presenti informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 31 marzo 2024 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Roma, 15 maggio 2024

Il Dirigente preposto Fabio De Masi

Informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 31 marzo 2024 55

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