Quarterly Report • Nov 15, 2023
Quarterly Report
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caz




Sede legale: via Salaria 1027 - 00138 Roma – Italia
Capitale sociale euro 141.544.532,20 interamente versato N. Iscr. Reg. Imprese: 08061650589 | REA: RM – 640930 CF 08061650589 | P.IVA 01951301009
www.salcef.com
Informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 30 settembre 2023 1

| Composizione degli organi | 4 |
|---|---|
| sociali | |
| Struttura del Gruppo | 5 |
| Informazioni generali | 7 |
|---|---|
| Risultati finanziari e principali | 8 |
| indicatori di performance | |
| Risorse umane | 15 |
| Eventi significativi del periodo | 16 |
| Fatti di rilievo successivi al 30 |
21 |
| settembre 2023 |
|
| Evoluzione prevedibile della | 21 |
| gestione | |
| Principali rischi e incertezze | 22 |
| Rapporti con parti correlate | 24 |
| Situazione patrimoniale | 26 |
|---|---|
| finanziaria consolidata | |
| Conto economico consolidato | 28 |
| Conto economico complessivo | 28 |
| consolidato | |
| Prospetto delle variazioni di | 29 |
| patrimonio netto consolidato |
| Informazioni generali | 31 |
|---|---|
| Criteri di redazione | 32 |
| Base di presentazione | 33 |
| Criteri di valutazione | 35 |
| Eventi e operazioni significative | 59 |
| non ricorrenti | |
| Attestazione | 60 |


nominato dall'Assemblea in data 29 aprile 2022. In carica fino alla data dell'assemblea che approva il bilancio al 31 dicembre 2024.
In carica fino alla data dell'assemblea che approva il bilancio al 31 dicembre 2024
Comitato controllo e rischi
In carica fino alla data dell'assemblea che approva il bilancio al 31 dicembre 2024
In carica fino alla data dell'assemblea che approva il bilancio al 31 dicembre 2024
In carica fino alla data dell'assemblea che approva il bilancio al 31 dicembre 2024
nominato dall'Assemblea in data 29 aprile 2022. In carica fino alla data dell'assemblea che approva il bilancio al 31 dicembre 2024.
Società di Revisione
incaricata dall'assemblea ordinaria in data 5 ottobre 2020 per il novennio 2020/2028.
Presidente Gilberto Salciccia Amministratore Delegato Valeriano Salciccia Consigliere Angelo Di Paolo Consigliere (indipendente) Veronica Vecchi Consigliere (indipendente) Bruno Pavesi Consigliere (indipendente) Valeria Conti Consigliere (indipendente) Emilia Piselli
Presidente Pier Luigi Pace Sindaco supplente Maria Federica Izzo
Fabio De Masi
Presidente Emilia Piselli Membro Veronica Vecchi Membro Bruno Pavesi
Presidente Valeria Conti Membro Veronica Vecchi Membro Bruno Pavesi
Presidente Bruno Pavesi Membro Emilia Piselli Membro Valeria Conti
Presidente Veronica Vecchi Membro Emilia Piselli Membro Valeria Conti
Sindaco effettivo Giovanni Bacicalupi Sindaco effettivo Maria Assunta Coluccia Sindaco supplente Carla Maria Melpignano
KPMG S.p.A.



Informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 30 settembre 2023 6

Salcef Group S.p.A. (di seguito anche la "Capogruppo" o la "Società") è una società per azioni con sede legale a Roma (Italia), via Salaria n. 1027, capogruppo di un insieme di aziende specialistiche attive nella progettazione, realizzazione e manutenzione di impianti per infrastrutture ferroviarie, reti tramviarie e metropolitane, in Italia e all'estero.
Le azioni ordinarie di Salcef Group S.p.A. sono negoziate sul segmento Euronext STAR Milan del mercato Euronext Milan gestito da Borsa Italiana S.p.A..
Le presenti informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 30 settembre 2023 comprendono la situazione periodica di Salcef Group S.p.A. e le situazioni periodiche delle sue controllate (unitamente, il "Gruppo Salcef" o il "Gruppo") e sono state approvate e autorizzate alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione di Salcef Group S.p.A. nella riunione del 14 novembre 2023.
Alla data di predisposizione delle presenti informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo, Finhold S.r.l. (la "Controllante") è l'azionista che detiene la maggioranza assoluta delle azioni di Salcef Group S.p.A.. La Controllante non esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti della Società.
Si comunica che in data 6 ottobre 2020 il Consiglio di Amministrazione di Salcef Group S.p.A. ai sensi degli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti ha deliberato di aderire al regime di semplificazione (regime di opt-out) previsto dai predetti articoli avvalendosi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi previsti dall'Allegato 3B del Regolamento Emittenti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Le presenti informazioni finanziarie aggiuntive forniscono i risultati e l'andamento del Gruppo Salcef al 30 settembre 2023, nonché gli eventi significativi intercorsi nei nove mesi chiusi a tale data.
Il management del Gruppo Salcef valuta le performance del Gruppo sulla base di alcuni indicatori alternativi di performance la cui determinazione non è regolamentata dai principi contabili IFRS e che, pur essendo derivati dai prospetti contabili consolidati, non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dagli IFRS. Gli indicatori alternativi di performance di seguito rappresentati sono costruiti a partire dai dati storici, pertanto, si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto del presente documento e non sono indicativi dell'andamento futuro del Gruppo.
I dati comparativi riportati nelle tabelle seguenti, ove applicabile, sono stati rideterminati al fine di riflettere retrospettivamente gli effetti derivanti dal completamento della purchase price allocation relativa all'operazione di acquisto dal Gruppo PSC del ramo d'azienda operante nel settore ferroviario, in applicazione di quanto previsto dai principi contabili di riferimento. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto riportato nelle Note esplicative del presente documento.
| (importi in euro migliaia) | |||
|---|---|---|---|
| 09.2023 | 09.2022 restated |
Var | |
| Ricavi | 567.852 | 385.795 | 182.057 |
| Costi della gestione operativa | (464.865) | (315.985) | (148.880) |
| Altri costi operativi | (12.155) | (8.761) | (3.394) |
| Costi capitalizzati per costruzioni interne | 24.707 | 16.437 | 8.270 |
| EBITDA | 115.540 | 77.486 | 38.054 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (38.226) | (26.509) | (11.717) |
| EBIT | 77.314 | 50.977 | 26.337 |
| Proventi (Oneri) finanziari adjusted * | (6.809) | 2.786 | (9.595) |
| Utile prima delle imposte adjusted | 70.504 | 53.763 | 16.741 |
| Imposte sul reddito adjusted ** | (18.792) | (14.837) | (3.955) |
| Utile netto adjusted | 51.712 | 38.926 | 12.786 |
| * Variazione di fair value degli investimenti finanziari | 2.601 | (10.079) | 12.680 |
| ** Imposte differite sulla variazione di fair value degli investimenti finanziari, reversal imposte differite attive su rivalutazione e oneri fiscali non ricorrenti |
(2.985) | (843) | (2.142) |
| Utile netto | 51.328 | 28.004 | 23.324 |

(importi in euro migliaia)
| 09.2023 | 09.2022 restated |
|
|---|---|---|
| EBITDA Margin | 20,35% | 20,08% |
| EBIT Margin | 13,62% | 13,21% |
EBITDA: Risultato operativo al lordo di ammortamenti, svalutazioni e perdite di valore EBIT: Risultato prima delle imposte al lordo della gestione finanziaria
(importi in euro migliaia)
| 30.09.2023 | 31.12.2022 restated |
|
|---|---|---|
| PFN adjusted | 7.067 | 26.006 |
| PN adjusted | 437.857 | 432.477 |

Gli indicatori alternativi di performance sono rappresentati, laddove applicabile, in accordo con quanto previsto dagli Orientamenti dell'ESMA (documento ESMA/2015/1415) così come recepiti dalla Comunicazione CONSOB n. 0092543 del 3 dicembre 2015. Nel seguito sono forniti, in linea con i documenti sopra citati, i criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori:
Si è ritenuto opportuno presentare questi valori di performance a livello consolidato al fine di rappresentare l'andamento finanziario del Gruppo al netto di eventi non ricorrenti, di eventi non caratteristici e di eventi legati a operazioni straordinarie, così come identificati dal Gruppo. Tali indicatori riflettono le principali grandezze economiche e finanziarie depurate da proventi e oneri non ricorrenti non strettamente correlabili all'attività e alla gestione caratteristica e permettono, quindi, un'analisi della performance del Gruppo più coerente con i periodi precedenti.

Passando alla trattazione dei risultati di periodo, nei primi nove mesi dell'anno i ricavi ammontano a euro/migl. 567.852, con un incremento di euro/migl. 182.057 (+47%) rispetto a euro/migl. 385.795 del corrispondente periodo del 2022. Tale aumento è dovuto prevalentemente alla consistente crescita organica registrata dal Gruppo Salcef nei primi nove mesi del 2023, oltre alle variazioni di perimetro intervenute a seguito dell'acquisizione di Colmar Technik S.p.A. (efficace dal 1° agosto 2023), della Francesco Ventura Costruzioni Ferroviarie S.r.l. (avvenuta a dicembre 2022) e del ramo d'azienda dal gruppo PSC (efficace dal 1° maggio 2022) che, pertanto, non contribuivano (o contribuivano in maniera solo parziale) al conto economico del periodo di confronto.
L'EBITDA ammonta a euro/migl. 115.540, in crescita di euro/migl. 38.054 (+49%) rispetto a euro/migl. 77.486 dei primi nove mesi del 2022. L'EBITDA margin si attesta al 20,35%, in leggero miglioramento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente che aveva registrato un EBITDA margin del 20,08%. La marginalità consolidata rimane stabile, nonostante l'ampliamento del perimetro di consolidamento con le recenti acquisizioni (in particolare FVCF e Colmar). Con riferimento ai fenomeni inflattivi in atto a livello internazionale, i loro effetti sulla marginalità sono sostanzialmente mitigati sia dalle misure di efficientamento dei costi adottate dal Gruppo, sia dagli interventi normativi che hanno introdotto meccanismi di adeguamento dei prezzi per gli appalti pubblici.
L'EBIT, pari a euro/migl. 77.314, è in crescita di euro/migl. 26.337 (+52%) rispetto ai primi nove mesi del 2022 grazie all'incremento dei volumi precedentemente descritto e al miglioramento della marginalità operativa, nonostante l'effetto dei maggiori ammortamenti derivanti dai cespiti entrati in funzione nel periodo. Inoltre, si evidenzia che sia il dato dei primi nove mesi del 2023, sia il dato comparativo, includono l'ammortamento delle attività intangibili iscritte a seguito della purchase price allocation precedentemente menzionata.
L'utile netto adjusted risulta pari a euro/migl. 51.712 (euro/migl. 38.926 nel medesimo periodo del 2022). Gli adjustment effettuati nel periodo, rispetto all'utile netto di euro/migl. 51.328, riguardano: (i) per euro/migl. (2.601) la variazione positiva di fair value degli investimenti finanziari rispetto al 31 dicembre 2022, (ii) per euro/migl. 624 il correlato effetto di fiscalità differita e (iii) per euro/migl. 2.361 il rilascio di imposte anticipate sulle rivalutazioni. Con riferimento ai proventi finanziari di euro/migl. 2.601 questi corrispondono alla variazione positiva di fair value degli investimenti finanziari detenuti dal Gruppo per temporanei impieghi di liquidità. Con riferimento, invece, alla contabilizzazione dell'onere fiscale, pari a euro/migl. 2.361, questo deriva dal rilascio delle attività per imposte anticipate iscritte al 31 dicembre 2020 per complessivi euro/migl. 17.550, al fine di neutralizzare le minori imposte stanziate sul risultato di periodo delle società controllate che, nei rispettivi bilanci al 31 dicembre 2020, hanno effettuato la rivalutazione dei beni d'impresa.
Infatti, le società controllate Salcef S.p.A., Euro Ferroviaria S.r.l. e Overail S.r.l. – che redigono il proprio bilancio civilistico secondo i principi contabili OIC – nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2020 hanno effettuato la rivalutazione dei beni d'impresa prevista dal c.d. "Decreto Agosto" e deciso di applicare la disciplina

dell'imposta sostitutiva, pari al 3% del saldo netto della rivalutazione, affinché la rivalutazione avesse rilevanza fiscale. Ai fini del bilancio consolidato del Gruppo Salcef detta rivalutazione è stornata, pur continuando a mantenere piena rilevanza ai fini fiscali.
Pertanto, i cespiti oggetto di rivalutazione nei bilanci d'esercizio delle società controllate, nel bilancio consolidato del Gruppo Salcef hanno un valore contabile inferiore al relativo valore fiscale. Tale differenza di valori ha determinato l'iscrizione, nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, in conformità allo IAS 12, di imposte differite attive (IRES e IRAP). Le imposte differite attive iscritte si riversano a partire dall'esercizio 2021, man mano che le società controllate che si sono avvalse della rivalutazione deducono interamente i maggiori ammortamenti derivanti dalla rivalutazione in sede di calcolo delle imposte correnti (IRES e IRAP), mentre nella situazione contabile consolidata del Gruppo Salcef tali maggiori ammortamenti sono stornati.
Per quanto riguarda la situazione patrimoniale – finanziaria consolidata, la posizione finanziaria netta adjusted del Gruppo Salcef al 30 settembre 2023 è positiva (ovvero con liquidità superiori all'indebitamento) per euro/migl. 7.068, rispetto a euro/migl. 26.006 del 31 dicembre 2022. Il decremento di euro/migl. 18.938 è attribuibile, prevalentemente, al pagamento del dividendo per euro/migl. 30.801 al netto della liquidità generata dal Gruppo nel periodo. La posizione finanziaria netta al lordo degli adjustment effettuati (descritti nella tabella seguente) risulterebbe negativa per effetto dei consistenti impieghi di liquidità che il Gruppo ha sostenuto nel 2023 derivanti da operazioni straordinarie e non afferenti alla gestione caratteristica quali, principalmente, gli investimenti per acquisizioni di nuove società (Colmar Technik S.p.A. e saldo prezzo sull'acquisizione FVCF effettuata a fine 2022), gli acquisti di azioni proprie e le variazioni di fair value degli investimenti finanziari per temporanei impieghi di liquidità detenuti dal Gruppo.
La tabella seguente rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta (anche adjusted) al 30 settembre 2023 e al 31 dicembre 2022, in accordo con le modalità di rappresentazione previste dagli Orientamenti ESMA del 4 marzo 2021.

| (importi in euro migliaia) | ||||
|---|---|---|---|---|
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO | Note | 31.09.2023 | 31.12.2022 | Var |
| (A) Disponibilità liquide | 64.540 | 135.246 | (70.706) | |
| (B) Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | 0 | 0 | 0 | |
| (C) Altre attività finanziarie correnti | 1 | 125.320 | 148.643 | (23.323) |
| (D) Liquidità (A + B + C) | 189.860 | 283.889 | (94.029) | |
| (E) Debito finanziario corrente | (5.449) | (22.140) | 16.691 | |
| (F) Parte corrente del debito finanziario non corrente | (87.039) | (76.576) | (10.463) | |
| (G) Indebitamento finanziario corrente (E + F) | (92.488) | (98.716) | 6.228 | |
| (H) Indebitamento finanziario corrente netto (G + D) | 97.372 | 185.173 | (87.801) | |
| (I) Debito finanziario non corrente | (140.481) | (129.640) | (10.841) | |
| (J) Strumenti di debito | 0 | 0 | 0 | |
| (K) Debiti commerciali e altri debiti non correnti | 0 | 0 | 0 | |
| (L) Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) | (140.481) | (129.640) | (10.841) | |
| (M) Totale indebitamento finanziario (H + L) | 2 | (43.109) | 55.533 | (98.642) |
| (N) Rettifiche per eventi non caratteristici e/o operazioni straordinarie | 3 | 50.176 | (29.527) | 79.703 |
| (O) Totale indebitamento finanziario adjusted (M + N) | 7.067 | 26.006 | (18.939) |
(1) Il saldo al 30 settembre 2023 è impattato dalle variazioni negative di fair value degli investimenti finanziari, detenuti dal Gruppo per temporanei impieghi di liquidità intervenute nel 2022, parzialmente mitigate nei primi nove mesi del 2023, dovute al contingente andamento dei mercati finanziari internazionali.
(2) Indebitamento finanziario netto determinato secondo quanto previsto dalla comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 e in conformità all'Orientamento ESMA del 4 marzo 2021
(3) Gli adjustment fanno riferimento:
(i) per euro/migl. 4.355 alla variazione negativa di fair value dei titoli consuntivata nel corso del 2022, parzialmente mitigata nel 2023, come illustra nella precedente nota (1),
(ii) per euro/migl. 3.000 al saldo prezzo corrisposto ad agosto 2023 in relazione all'acquizione della FVCF;
(iii) per euro/migl. 23.828 al corrispettivo pagato per l'acquisizione di Colmar Technik S.p.A. e la finanziamento erogato a quest'ultima per estingu passività pre esistenti;
(iv) per euro/migl. 15.510 alla liquidità impiegata nel 2023 nell'ambito del programma di acquisito di azioni proprie;
(v) per euro/migl. 3.484 alle somme oggetto di sequestro preventivo nell'ambito dei procedimenti a carico di aclune controllate, meglio descritti prosieguo.
Il patrimonio netto consolidato adjusted al 30 settembre 2023 è pari a euro/migl. 437.857 con un decremento di euro/migl. 5.380 rispetto al 31 dicembre 2022. Tale variazione è dovuta alla distribuzione del dividendo avvenuta nel periodo, secondo quanto deliberato dall'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2023, parzialmente compensata dal risultato economico del periodo, dalle altre componenti del conto economico complessivo (relative alla valutazione attuariale dei piani a benefici definiti, alle variazioni di fair value degli strumenti finanziari derivati di copertura e delle attività finanziarie valutate al FVOCI, nonché alle variazioni della riserva di traduzione), dalla contabilizzazione dei piani di incentivazione azionaria e dagli acquisti di azioni proprie effettuati dal Gruppo nel corso dei primi nove mesi del 2023.
Il patrimonio netto consolidato al 30 settembre 2023 include la riserva negativa per azioni proprie, pari a euro/migl. 22.584 corrispondente alle n. 1.258.899 azioni proprie detenute dalla Società a tale data.

Il portafoglio lavori del Gruppo Salcef al 30 settembre 2023 ha superato i 2 miliardi di euro e comprende lavori di armamento ferroviario (66,9%), lavori del settore energia (19,9%), opere infrastrutturali (6,7%), produzione di traverse e prefabbricati (3,6%), commesse di costruzione e manutenzione di macchinari (2,4%) e lavori di molatura (0,5%), che assicurano continuità alla gestione aziendale con utilizzo delle medesime strutture operative, già organizzate nelle zone geografiche di interesse.
Si riporta il portafoglio lavori del Gruppo Salcef al 30 settembre 2023 comprensivo del dettaglio per business unit e area geografica.


Con riferimento alle risorse umane impiegate nei primi nove mesi del 2023, il Gruppo Salcef svolge la propria attività nel pieno rispetto delle disposizioni in materia di ambiente e di igiene sul posto di lavoro, oltre che in conformità alle normative locali estere applicabili. Di seguito la composizione della forza lavoro del Gruppo Salcef al 30 settembre 2023 confrontata con il precedente esercizio.
| ORGANICO | Italia | Estero | TOTALE |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 37 | 16 | 53 |
| Impiegati | 370 | 127 | 497 |
| Operai | 1136 | 243 | 1.379 |
| Totale Organico 31 dicembre 2022 | 1.543 | 386 | 1.929 |
| Dirigenti | 38 | 23 | 61 |
| Impiegati | 457 | 115 | 572 |
| Operai | 1.177 | 288 | 1.465 |
| Totale Organico 30 settembre 2023 | 1.672 | 426 | 2.098 |

Nel mese di gennaio 2023, Salcef Group S.p.A. ha trasferito la propria sede legale da Via di Pietralata n° 140 a Via Salaria n° 1027 restando sempre all'interno del Comune di Roma.
Analogo trasferimento è stato effettuato dalle controllate Salcef S.p.A., Euro Ferroviaria S.r.l., Coget Impianti S.r.l., Overail S.r.l., SRT S.r.l., RECO S.r.l., Consorzio Stabile Itaca S.c.a r.l..
La controllata Francesco Ventura Costruzioni Ferroviarie S.r.l. ha, invece, trasferito la propria sede legale da Piazza Sant'Andrea della Valle n° 6 a Via Salaria n° 1027 restando sempre all'interno del Comune di Roma.
Come noto, dal 1° gennaio 2023 la Croazia è entrata a far parte dell'area euro, con un tasso di conversione della Kuna croata fissato a 7,53450. Ai fini della traduzione dei saldi in valuta della gestione estera rappresentata dalla branch croata di Salcef S.p.A., gli effetti sono stati molto limitati sia in considerazione dei saldi poco significativi della branch, sia perché il tasso di conversione sopra indicato risulta molto prossimo al tasso di cambio che era stato utilizzato per la traduzione dei saldi in valuta al 31 dicembre 2022 della suddetta gestione estera.
Nei primi mesi del 2023, il Gruppo Salcef ha costituito, unitamente al gruppo norvegese Nordic Infrastructure Group ("NIG"), la Salcef Nordic AS con sede a Olso (Norvegia) di cui il Gruppo Salcef detiene una quota pari al 60%. L'operazione di costituzione della nuova società fa seguito agli accordi raggiunti con NIG nel 2022 ed è stata realizzata attraverso la costituzione della nuova società da parte del socio norvegese e la successiva rivendita, al valore nominale, del 60% del capitale sociale al Gruppo Salcef, pari a circa euro/migl. 3. L'operazione ha l'obiettivo di espandere la presenza del Gruppo nei paesi scandinavi.
Nei primi mesi del 2023 è proseguito il programma di acquisto di azioni proprie che era stato deliberato dall'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2022, fino al raggiungimento (in data 13 marzo 2023) del limite massimo di azioni proprie acquistabili secondo i termini e le modalità che erano state stabilite dalla suddetta delibera del 29 aprile 2022.
Successivamente, in esecuzione della delibera assunta dall'Assemblea degli Azionisti il 27 aprile 2023, sono state avviate due nuove tranche del programma di acquisto di azioni proprie. In particolare:

Per effetto degli acquisti di azioni proprie effettuati nei primi nove mesi del 2023, al netto delle assegnazioni di azioni proprie avvenute nel medesimo periodo in applicazione del Piano di Stock Grant 2021-2024, al 30 settembre 2023 la Società detiene n. 1.258.899 azioni proprie, pari al 2,017% del capitale sociale. A seguito degli ulteriori acquisti effettuati fino all'ultima rilevazione del 13 novembre 2023, la Società detiene n. 1.411.469 azioni proprie, pari al 2,262% del capitale sociale.
Nel primo trimestre 2023 si è conclusa la cessione della controllata Kampfmittelräumung Nord GmbH (di seguito anche "KMR") le cui attività e passività erano state classificate come possedute per la vendita, in accordo con l'IFRS 5, ai fini del bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2022. Conseguentemente, tale società non è più inclusa nel perimetro di consolidamento al 30 settembre 2023, come rappresentato nel successivo paragrafo relativo ai Criteri di valutazione. Come già rappresentato nelle note esplicative del Bilancio consolidato del Gruppo Salcef al 31 dicembre 2022, le attività non correnti possedute per la vendita afferenti la KMR, al netto delle passività ad esse direttamente correlate, ammontavano ad euro/migl. 1.258 rispetto ad un corrispettivo di cessione pattuito in euro/migl. 1.300 (interamente incassati nei primi mesi del 2023).
Il 27 aprile 2023 l'Assemblea ordinaria degli Azionisti ha approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022, che ha chiuso con un utile di euro 36.032.511, e preso atto del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022, che ha chiuso con un utile di pertinenza del Gruppo di euro 45.333.687, nonché della Dichiarazione di carattere non finanziario redatta ai sensi del D.lgs. 254/206.
L'Assemblea ha deliberato, inoltre, la distribuzione di un dividendo pari a euro 0,50 per le azioni ordinarie aventi diritto alla record date (i.e. 16 maggio 2023), con data di stacco della cedola il 15 maggio 2023 e data

di pagamento il 17 maggio 2023. L'Assemblea ha, quindi, approvato la destinazione della restante parte dell'utile di esercizio a riserva legale per euro/migl. 1.802 e a utili a nuovo per euro/migl. 3.430.
L'Assemblea ordinaria degli Azionisti, inoltre, ha:

Il 1° agosto 2023 Salcef Group S.p.A. ha perfezionato il closing per l'acquisizione dell'intero capitale sociale della Colmar Technik S.p.A. (di seguito anche "Colmar"), società attiva nella progettazione e produzione di macchine per la costruzione e la manutenzione di linee ferroviarie, con stabilimenti produttivi ad Arquà Polesine (RO) e Costa di Rovigo (RO). Il closing fa seguito al contratto preliminare che le parti avevano sottoscritto il 26 giugno 2023 e ha avuto luogo all'esito dell'avveramento delle condizioni sospensive previste dal suddetto contratto preliminare e della positiva conclusione del processo di due diligence.
Il prezzo definito tra le parti è pari a euro 16,5 milioni, interamente corrisposti anche se parzialmente depositati in un escrow account, e non prevede meccanismi di aggiustamento e/o condizioni sospensive.
Con l'acquisizione di Colmar, il Gruppo Salcef intende espandere la gamma di prodotti offerti nel settore dei macchinari dedicati all'industria ferroviaria (Railway Machines), sia per uso interno che per il mercato esterno, anche grazie alle sinergie e complementarità che la gamma di prodotti Colmar presenta rispetto a quelli già offerti dalla controllata SRT, operante nel medesimo business dei macchinari ferroviari e focalizzata prevalentemente su allestimenti di carri ferroviari e treni molatori. Inoltre, l'acquisizione consentirà di beneficiare delle sinergie commerciali derivanti dalla rete internazionale di Colmar.
Colmar conta su circa 110 dipendenti e ha un backlog superiore ai 27 milioni di euro. Si prevede che il fatturato annuo a regime possa attestarsi intorno ai 20 milioni di euro.
Nei mesi di agosto e settembre 2023, alle società Salcef S.p.A., Euro Ferroviaria S.r.l. e Francesco Ventura Costruzioni Ferroviarie S.r.l. sono stati notificati informazioni di garanzia e avvisi di conclusione delle indagini preliminari (ai sensi dell'articolo 415 bis c.p.p.) nell'ambito di un procedimento penale pendente presso la Procura della Repubblica di Milano che vede indagate, insieme al altre società, le menzionate società del Gruppo per presunti illeciti ai sensi del D.lgs. 231/2001 (nel seguito il "Procedimento"). Il Procedimento è derivato da altro procedimento che vede indagati, tra gli altri, ex amministratori e procuratori delle società Salcef S.p.A., Euro Ferroviaria S.r.l. e Francesco Ventura Costruzioni Ferroviarie S.r.l., ad oggi cessati dai loro ruoli o comunque privi di deleghe o procure in società del Gruppo Salcef. Le indagini relative alle persone fisiche erano state oggetto di indiscrezioni di stampa già nel febbraio 2022 e commentate nelle note esplicative del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 e del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023 di Salcef Group per indicare l'estraneità delle società del Gruppo ai fatti resi noti dalla stampa.
Le ipotesi di reato contestate alle società del gruppo Salcef ai sensi del D.lgs. 231/2001 riguardano: (i) il presunto coinvolgimento delle stesse nel reato associativo volto a favorire le attività economiche di alcune società fornitrici riconducibili a persone presuntivamente vicine a organizzazioni criminali, e (ii) solo per

eventuali illeciti commessi dopo il 24 dicembre 20191, presunti reati fiscali connessi all'annotazione in contabilità di fatture emesse dalle predette società fornitrici per noleggi di beni e distacchi di personale, nonché all'utilizzo di tali fatture nelle dichiarazioni dei redditi e nella dichiarazione IVA.
In relazione all'ipotesi di reato fiscale, si evidenzia che le società Salcef S.p.A. ed Euro Ferroviaria S.r.l., pur ritenendo di confermare la piena effettività delle prestazioni eseguite dai fornitori negli esercizi 2017 e 2018 (come confermato da specifiche perizie acquisite), avevano comunque ritenuto opportuno come comportamento di autotutela, anche al fine di preservare il buon nome e l'andamento delle società, provvedere, nel primo trimestre del 2022, alla presentazione di dichiarazioni integrative ai fini IRES, IRAP e IVA, nonché al versamento tramite ravvedimento operoso di tutti gli effetti fiscali derivanti dalle operazioni poste in essere con i sopra menzionati fornitori. Pertanto, dal reato fiscale che viene contestato non deriverebbero profitti illeciti ma, al contrario, il solo svantaggio economico generato dall'effettuazione del ravvedimento operoso con pagamento di imposte, sanzioni e interessi.
La società Francesco Ventura Costruzioni Ferroviarie S.r.l., in relazione alle ipotesi di reato fiscale, non ha ancora proceduto alla presentazione di dichiarazioni integrative e all'effettuazione dei ravvedimenti essendo entrata nel Gruppo Salcef il 23 dicembre 2022.
Nel mese di settembre 2023, successivamente alla notifica delle informazioni di garanzia, alle società del Gruppo coinvolte sono stati notificati Decreti di sequestro preventivo (ai sensi dell'articolo 321 c.p.p.) per le somme che il Giudice per le Indagini Preliminari ha determinato, in base alle richieste del Pubblico Ministero, essere i presunti profitti illeciti dei reati fiscali precedentemente descritti. Alla data del presente documento, l'importo complessivo oggetto di sequestro preventivo notificato alle tre società del Gruppo coinvolte nel Procedimento ammonta a euro 3.483.636,75, dei quali euro 2.919.953,18 relativi alla Francesco Ventura Costruzioni Ferroviarie S.r.l., euro 561.085,04 alla Salcef S.p.A. ed euro 2.598,53 alla Euro Ferroviaria S.r.l..
Allo stato attuale, sulla base dei pareri legali acquisiti dal Gruppo (che considerano gli atti del procedimento, le imputazioni, nonché il comportamento tenuto dagli indagati), delle perizie svolte in merito validità del Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.lgs. 231/2001 adottato dalle società, nonché delle perizie svolte e in corso di svolgimento sull'effettività delle prestazioni ricevute, pur non potendo escludere alcun risvolto processuale, si ritiene: (i) remota la condanna nel Procedimento delle società del Gruppo coinvolte, (ii) remoto il manifestarsi di qualsiasi passività connessa al Procedimento in aggiunta alle somme oggetto di sequestro preventivo e (iii) escluso che il Procedimento possa ad oggi incidere sul possesso dei requisiti di ordine generale ai sensi della disciplina dettata dal nuovo Codice degli Appalti in materia di esclusione. Quanto alle somme oggetto di sequestro preventivo, le stesse sono state classificate tra le attività non correnti ai fini della predisposizione delle presenti informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 30 settembre 2023 e, pertanto, non sono incluse nella Posizione Finanziaria Netta consolidata a tale data.
1 Data di entrata in vigore della modifica legislativa che ha incluso i reati tributari tra i reati presupposto ai fini del D.lgs. 231/2001.

Non risultano, alla data di approvazione delle presenti informazioni finanziarie aggiuntive, fatti intervenuti dopo la chiusura del periodo che possano avere un impatto significativo sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo al 30 settembre 2023.
Alla luce dei risultati dei primi nove mesi dell'anno e della solidità del portafoglio ordini, sulla crescita dei volumi per il 2023 si confermano le attese comunicate nelle guidance del Gruppo.
In assenza di ulteriori e non prevedibili peggioramenti del contesto geopolitico e della corsa inflazionistica, i valori di marginalità del Gruppo per il 2023 sono attesi sostanzialmente in linea con i valori riportati nei primi nove mesi dell'anno.

Il Gruppo Salcef adotta un sistema di gestione dei rischi che ha come obiettivo l'integrazione del risk management nei processi e nella cultura aziendale, sviluppando le attività di identificazione, valutazione, gestione e mitigazione dei rischi che potrebbero compromettere la capacità di implementare le strategie e il raggiungimento degli obiettivi aziendali. Nell'ambito del catalogo complessivo dei rischi identificati dal Gruppo Salcef, si riportano di seguito i principali rischi operativi e finanziari ai quali risulta esposto il Gruppo e le relative modalità di gestione.
Il Gruppo Salcef, come la maggior parte degli operatori economici attivi nel settore delle costruzioni e manutenzioni di opere pubbliche in Europa, è esposto al rischio di aumento dei costi diretti legato agli importanti fenomeni inflattivi che stanno interessando la nostra nazione, come anche la maggior parte dei paesi nel Mondo. In particolare, si registrano notevoli incrementi nel costo del personale, delle materie prime, dei semilavorati e prodotti finiti, come anche il livello di costi dei subappaltatori e di altri prestatori di servizi. La maggior parte dei contratti che compongono il backlog del Gruppo Salcef, non prevede automatiche clausole di revisione dei prezzi, ma negli ultimi due anni si sono susseguiti, in particolar modo in Italia, più interventi normativi, tra i quali il "Decreto Aiuti", convertito nella legge del 15/07/2022 n. 91, che ha introdotto meccanismi di adeguamento dei prezzi unitari per lavorazioni e forniture, non solamente per i nuovi appalti, ma soprattutto per quelli già stipulati entro l'esercizio 2021, nonché la Legge di Bilancio 2023 n. 197/2022, con la quale sono stati stabiliti i principi per gli adeguamenti dei prezzi per l'anno 2023.
Gli effetti dell'aumento generalizzato dei prezzi sono stati, quindi, al momento parzialmente controbilanciati dai maggiori ricavi rinvenienti dalla contabilizzazione di maggiori corrispettivi, con limitati impatti sulla marginalità consolidata.
Al momento non si registrano rallentamenti della produzione per scarsità di materiali, trasportatori e fornitori di servizi.
Il Gruppo Salcef, come tutti gli operatori economici attivi nel settore delle costruzioni in ambito pubblico, è soggetto al rischio della limitazione delle proprie attività produttive quale effetto della perdita o limitazione delle qualificazioni ed iscrizioni in Albi fornitori, attestazioni SOA, ed altre autorizzazioni necessarie per la conduzione del business, anche per effetto di atti di Autorità e/o Committenti emessi a seguito di procedimenti sanzionatori, per l'effetto di condanne in sedi penali e/o amministrative, nonché per il venir meno di requisiti di natura soggettiva in violazione di Leggi, Regolamenti nonché Codici Etici e Protocolli di Legalità posti in essere da Committenti pubblici e privati. Tali eventi genererebbero limitazioni nelle attività

operative e negoziali per partecipazioni a gare di appalto nonché per l'esecuzione di commesse già parte del portafoglio lavori.
Il Gruppo Salcef fa ricorso a risorse finanziarie esterne sotto forma di debito per lo più a tasso variabile legato all'Euribor a breve e a medio/lungo termine. Il rischio correlato è in aumento per effetto delle variazioni nei livelli dei tassi d'interesse, che risulta essere un fenomeno molto più marcato rispetto agli anni precedenti, con probabili incrementi ancora da registrare nell'ultima parte dell'esercizio corrente. La politica del Gruppo è stata quella di limitare l'impatto negativo neutralizzando di fatto la maggior parte degli effetti negativi con la stipula di contratti Interest Rate Swap legati ai principali finanziamenti bancari in essere. Tali contratti derivati hanno unicamente finalità di copertura dal rischio di tasso d'interesse, pertanto, il Gruppo non ha in essere contratti derivati di natura speculativa.
Con riferimento al rischio di cambio, il Gruppo Salcef realizza quasi tutte le principali transazioni, con esclusione del Nord America, con la valuta euro e solo la minima parte delle transazioni è in valuta estera, pertanto, non sono previste coperture dei flussi di cassa futuri relativi a specifiche commesse al fine di neutralizzare o mitigare l'effetto dell'oscillazione del cambio sul valore dei relativi costi o ricavi in valuta, comunque limitati a poche commesse.
Per quanto riguarda, invece, le attività condotte da Delta Railroad Construction Inc., tutti i ricavi fatturati come anche i costi sostenuti sono in valuta locale (USD) e pertanto non sussistono rischi cambi connessi alla gestione delle commesse.
Qualora nei prossimi esercizi si verificassero condizioni tali da suggerire il ricorso a operazioni di copertura a seguito della rilevanza degli importi soggetti a rischio valutario, il Gruppo valuterà la possibilità di porre in essere operazioni di mitigazione del rischio di cambio.
A riguardo si è ritenuto opportuno neutralizzare l'effetto di variazioni del tasso di cambio in relazione a una specifica operazione, ovvero sono stati stipulati contratti FX Forward a copertura dei flussi di cassa derivanti dal finanziamento in dollari statunitensi concesso da Salcef Group S.p.A. alla controllata Salcef USA Inc. Tali contratti derivati hanno unicamente finalità di copertura dal rischio di cambio, pertanto, come già riportato in precedenza, il Gruppo non ha in essere contratti derivati di natura speculativa.
Il Gruppo, nel breve e nel medio termine, non risulta essere esposto al rischio di liquidità potendo accedere a fonti di finanziamento interne ed esterne, sufficienti a soddisfare le prevedibili necessità finanziarie sia per le finalità di gestione operativa corrente che per il fabbisogno finanziario necessario all'esecuzione delle commesse a medio e lungo termine e agli investimenti programmati per il loro espletamento.

Il Gruppo non è esposto ai rischi di variazione dei corrispettivi contrattuali delle commesse in corso di esecuzione, se non in parte residuale, nella misura delle varianti in attesa di approvazione.
Il rischio di credito connesso al normale svolgimento delle attività tipiche è monitorato sia a livello di Capogruppo che a livello delle singole controllate. Il Gruppo non ha avuto casi significativi di mancato adempimento della controparte.
Il Gruppo, data la natura produttiva e industriale delle attività condotte dalle società controllate da Salcef Group S.p.A., sia in Italia che all'estero, è esposto al rischio di parziali riduzioni della capacità produttiva delle proprie linee di business, riduzione che può essere generata da più cause quali, tra le maggiori: incidenti o eventi straordinari nei cantieri e stabilimenti che comportino la distruzione di macchinari e/o infortuni per i dipendenti e terzi; risoluzione anticipata di contratti di appalto da parte dei Committenti in applicazioni di clausole contrattuali che ne permettano la prematura interruzione; emissione di provvedimenti da parte di Autorità nazionali, estere e sovranazionali che limitino la capacità negoziale ed operativa delle società; cancellazione, sospensione o declassificazione delle società operative da albi fornitori pubblici e privati e/o autorizzazioni per la partecipazione a gare di appalto ed esecuzione di lavori pubblici.
Il Gruppo svolge la propria attività prevalentemente attraverso cantieri mobili con dislocazioni geografiche differenti. Pertanto, fenomeni di business interruption connessi a calamità naturali e/o eventi esogeni risultano circoscritti ai cantieri interessati. La continuità aziendale, inoltre, per quanto tecnicamente possibile, risulta tutelata da una politica per la gestione dei rischi che tende a mitigare gli effetti prodotti dai rischi operativi, anche attraverso il ricorso alla stipula di adeguate polizze assicurative.
Le operazioni effettuate con parti correlate del Gruppo non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nella normale attività del Gruppo. Tali operazioni sono effettuate nell'interesse del Gruppo a normali condizioni di mercato.
La "Procedura operazioni con parti correlate" è disponibile sul sito internet della Società (www.salcef.com).

CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE
PROSPETTI CONTABILI
2019, 2018 E 2017
Informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 30 settembre 2023 25

| ATTIVITÀ | 30.09.2023 | 31.12.2022 rideterminato (*) |
|---|---|---|
| Attività non correnti | ||
| Attività immateriali a vita utile definita | 19.539.504 | 21.583.417 |
| Avviamento | 123.072.822 | 98.484.694 |
| Immobili, impianti e macchinari | 212.404.204 | 194.829.294 |
| Attività per diritti di utilizzo | 14.616.210 | 17.073.977 |
| - di cui verso parti correlate | 0 | 993.661 |
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del Patrimonio Netto | 135.643 | 135.643 |
| Altre attività non correnti | 29.800.447 | 25.112.368 |
| - di cui verso parti correlate | 1.321.453 | 1.526.853 |
| Attività per imposte differite | 23.625.446 | 25.452.686 |
| Totale Attività non correnti | 423.194.276 | 382.672.079 |
| Attività correnti | ||
| Rimanenze | 47.157.936 | 29.764.667 |
| Attività derivanti da contratti | 219.457.123 | 156.033.743 |
| Crediti commerciali | 133.682.572 | 140.505.148 |
| - di cui verso parti correlate | 21.724.819 | 11.609.934 |
| Attività per imposte correnti | 3.534.659 | 4.167.579 |
| Attività finanziarie correnti | 125.320.464 | 148.643.040 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 64.540.191 | 135.245.724 |
| Altre attività correnti | 48.863.486 | 35.333.090 |
| Attività possedute per la vendita | 0 | 2.529.499 |
| Totale Attività correnti | 642.556.431 | 652.222.490 |
| TOTALE ATTIVITÀ | 1.065.750.707 | 1.034.894.569 |

| PASSIVITÀ | 30.09.2023 | 31.12.2022 rideterminato (*) |
|---|---|---|
| Patrimonio netto del Gruppo | ||
| Capitale sociale | 141.544.532 | 141.544.532 |
| Altre riserve | 249.357.662 | 252.475.698 |
| Risultato dell'esercizio | 51.051.359 | 45.190.464 |
| Totale Patrimonio netto del Gruppo | 441.953.553 | 439.210.694 |
| Capitale e riserve di terzi | 2.650.300 | 2.348.332 |
| Risultato dell'esercizio di terzi | 276.305 | 302.068 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 444.880.158 | 441.861.094 |
| Passività non correnti | ||
| Passività finanziarie non correnti | 132.013.871 | 119.211.190 |
| Passività per leasing | 8.466.664 | 10.428.864 |
| - di cui verso parti correlate | 0 | 727.379 |
| Benefici ai dipendenti | 4.147.147 | 6.678.524 |
| Fondi rischi e oneri | 6.187.340 | 2.357.957 |
| Passività per imposte differite | 7.273.869 | 8.809.255 |
| Altre passività non correnti | 4.681.757 | 4.266.809 |
| Totale Passività non correnti | 162.770.648 | 151.752.599 |
| Passività correnti | ||
| Debiti verso banche | 0 | 4.064.734 |
| Passività finanziarie correnti | 87.039.134 | 89.263.299 |
| Quota corrente passività per leasing | 5.449.399 | 5.387.527 |
| - di cui verso parti correlate | 0 | 342.844 |
| Benefici ai dipendenti correnti | 1.259.926 | 1.127.387 |
| Passività derivanti da contratti | 39.831.314 | 77.763.713 |
| Debiti commerciali | 243.091.042 | 218.281.916 |
| - di cui verso parti correlate | 753.392 | 460.002 |
| Passività per imposte correnti | 21.860.175 | 8.085.187 |
| Altre passività correnti | 59.568.911 | 36.035.410 |
| Passività direttamente correlate alle attività possedute per la vendita | 0 | 1.271.703 |
| Totale Passività correnti | 458.099.901 | 441.280.876 |
| TOTALE PASSIVITÀ | 620.870.549 | 593.033.475 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 1.065.750.707 | 1.034.894.569 |
(*) le informazioni comparative sono state rideterminate per riflettere retroattivamente gli effetti derivanti dalla purchase price allocation effettuata con riferimento all'acquisizione del Ramo PSC. Per maggiori dettagli si rinvia alle Note esplicative del presente documento.

| 30.09.2023 | 30.09.2022 rideterminato (*) |
|
|---|---|---|
| Ricavi da contratti verso clienti | 560.832.041 | 377.926.413 |
| - di cui verso parti correlate | 23.152.338 | 1.627.260 |
| Altri proventi | 7.019.872 | 7.868.685 |
| Totale Ricavi | 567.851.913 | 385.795.098 |
| Costi per acquisti di materie prime, sussidiarie e merci | (146.424.855) | (91.296.234) |
| - di cui verso parti correlate | (70.524) | 0 |
| Costi per servizi | (212.628.244) | (144.567.186) |
| - di cui verso parti correlate | (823.434) | (8.573) |
| Costi del personale | (105.811.614) | (80.121.223) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (36.510.230) | (26.439.178) |
| Perdite per riduzione di valore | (1.716.005) | (69.870) |
| Altri costi operativi | (12.154.615) | (8.760.773) |
| Costi capitalizzati per costruzioni interne | 24.707.418 | 16.437.125 |
| Totale Costi | (490.538.145) | (334.817.339) |
| Risultato Operativo | 77.313.768 | 50.977.759 |
| Proventi finanziari | 6.139.493 | 3.468.409 |
| Oneri finanziari | (10.348.046) | (10.762.012) |
| - di cui verso parti correlate | (42.109) | (45.192) |
| Utile (perdita) prima delle imposte | 73.105.215 | 43.684.156 |
| Imposte sul reddito | (21.777.551) | (15.680.602) |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 51.327.664 | 28.003.555 |
| Utile (perdita) netto/a attribuibile a: | ||
| Interessenze di pertinenza dei terzi | 276.305 | (75.900) |
| Soci della controllante | 51.051.359 | 28.079.455 |
| 30.09.2023 | 30.09.2022 rideterminato (*) |
|
|---|---|---|
| Utile (perdita) dell'esercizio | 51.327.664 | 28.003.555 |
| Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate nel risultato netto |
||
| Rivalutazioni delle passività/(attività) nette per benefici definiti | (247) | 166.628 |
| Titoli valutati al FVOCI - variazione netta del fair value | 238.468 | 0 |
| Imposte sulle componenti che non saranno successivamente riclassificate nel risultato netto |
(57.162) | (47.189) |
| Totale | 181.059 | 119.439 |
| Altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente riclassificate nel risultato netto |
||
| Variazioni della riserva di cash flow hedge | (2.161.594) | 2.069.011 |
| Imposte sul reddito riferite alla variazione di cash flow hedge | 518.783 | (496.563) |
| Variazioni della riserva di traduzione | (627.649) | 4.471.203 |
| Totale | (2.270.460) | 6.043.651 |
| Altre componenti del conto economico complessivo dell'esercizio, al netto dell'effetto fiscale |
(2.089.401) | 6.163.090 |
| Risultato netto complessivo dell'esercizio | 49.238.263 | 34.166.645 |
| Risultato netto attribuibile a: | ||
| Interessenze di pertinenza dei terzi | 276.305 | (75.900) |
| Soci della controllante | 48.961.958 | 34.242.545 |
(*) le informazioni comparative sono state rideterminate per riflettere retroattivamente gli effetti derivanti dalla purchase price allocation effettuata con riferimento all'acquisizione del Ramo PSC. Per maggiori dettagli si rinvia alle Note esplicative del presente documento.

| Note | Capitale Sociale |
Altre riserve |
Riserva negativa azioni proprie |
Riserva utili/perdite attuariali |
Riserva di copertura |
Riserva di conversione |
Utili e perdite cumulati |
Utile (Perdita) | Patrimonio Netto di terzi |
Patrimonio Netto |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 1 gennaio 2023 rideterminato (*) |
141.544.532 156.631.364 | (7.179.001) | (155.089) 2.035.982 | (2.471.148) 103.613.590 | 45.190.464 | 2.650.400 | 441.861.094 | ||||
| Risultato di periodo | 51.051.359 | 276.305 | 51.327.664 | ||||||||
| Altre componenti del conto economico complessivo | 181.236 | (177) | (1.642.811) | (627.649) | (2.089.401) | ||||||
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio | - | 181.236 | - | (177) (1.642.811) | (627.649) | - | 51.051.359 | 276.305 | 49.238.263 | ||
| Destinazione utile esercizio precedente | 1.801.626 | 43.388.838 | (45.190.464) | - | |||||||
| Distribuzione dividendi | (30.800.832) | (30.800.832) | |||||||||
| Acquisto azioni proprie | (15.509.916) | (15.509.916) | |||||||||
| Assegnazione I tranche Piano Stock Grant 2021-2024 | (184.001) | 104.485 | (79.516) | ||||||||
| Accantonamento per Piani di Stock Grant | 171.164 | 171.164 | |||||||||
| Altre variazioni/riclassifiche | (100) | (100) | |||||||||
| Totale operazioni con i soci | - | 1.788.789 | (15.405.431) | - | - | - 12.588.007 | (45.190.464) | (100) | (46.219.200) | ||
| Saldo al 30 settembre 2023 | 15 141.544.532 158.601.389 | (22.584.432) | (155.266) | 393.171 | (3.098.797) 116.201.597 | 51.051.359 | 2.926.605 | 444.880.158 |
(*) le informazioni comparative sono state rideterminate per riflettere retroattivamente gli effetti derivanti dalla purchase price allocation effettuata con riferimento all'acquisizione del Ramo PSC. Per maggiori dettagli si rinvia alle Note esplicative del presente documento.

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31
DICEMBRE 2019, 2018 E 2017
NOTE ESPLICATIVE AL
Informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 30 settembre 2023 30

Le presenti informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 30 settembre 2023 sono state redatte ai sensi dell'art. 154-ter, comma 5 del Testo Unico della Finanza (TUF) introdotto dal D. Lgs 195/2007 in attuazione della Direttiva 2004/109/CE e sono state approvate e autorizzate alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione di Salcef Group S.p.A. nella riunione del 14 novembre 2023.

Le presenti informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 30 settembre 2023 sono state redatte in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dalla Commissione Europea. La sigla IFRS include anche gli International Accounting Standards (IAS) ancora in vigore e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) precedentemente denominato Standard Interpretations Committee (SIC), e in vigore alla data del presente documento.
Ai fini della predisposizione delle informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 30 settembre 2023 non sono state adottate le disposizioni del principio IAS 34 (Bilanci Intermedi), relativo all'informativa finanziaria infrannuale, in considerazione del fatto che il Gruppo applica tale principio alle relazioni finanziarie semestrali e non anche all'informativa trimestrale. Pertanto, il presente documento deve essere letto unitamente al bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023 e al bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, entrambi depositati presso la sede della Società e disponibili sul sito internet www.salcef.com, nella sezione Investor Relations / Bilanci e relazioni. In ogni caso, pur non includendo tutte le informazioni richieste per un'informativa di bilancio completa, il presente documento include note di commento che spiegano gli eventi e le transazioni rilevanti per comprendere le variazioni della posizione patrimoniale-finanziaria e l'andamento economico del Gruppo rispetto all'ultimo bilancio.
I principi e i criteri contabili adottati per la predisposizione delle informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 30 settembre 2023 sono qui di seguito descritti.

Le informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 30 settembre 2023 sono composte dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dalla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato e dalle presenti note esplicative.
Con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata, il Gruppo ha scelto tra le diverse opzioni consentite di presentare le poste patrimoniali secondo la distinzione in corrente/non corrente e il conto economico utilizzando una classificazione delle singole componenti basata sulla loro natura. Tale forma è conforme alla modalità di reportistica direzionale adottata all'interno del Gruppo ed è pertanto ritenuta più rappresentativa rispetto alla presentazione per destinazione, fornendo indicazioni più attendibili e più rilevanti per il settore di appartenenza.
Il conto economico consolidato e il conto economico complessivo consolidato sono presentati in due prospetti distinti che pertanto si compongono di un prospetto che mostra le componenti dell'utile/(perdita) di periodo (denominato conto economico consolidato) e di un altro prospetto che, partendo dall'utile (perdita) di periodo, somma algebricamente le altre componenti del conto economico complessivo (denominato conto economico complessivo consolidato). Quest'ultimo presenta le variazioni di patrimonio netto derivanti da transazioni diverse dalle operazioni sul capitale effettuate con gli azionisti della società.
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 28 luglio 2006, all'interno del prospetto dell'utile/(perdita) sono distintamente identificati, qualora presenti, i proventi e gli oneri derivanti da operazioni non ricorrenti; analogamente sono evidenziati separatamente, nei prospetti contabili, i saldi delle operazioni con parti correlate.
La valuta di presentazione del Gruppo è l'euro che corrisponde alla valuta funzionale della Capogruppo. Le attività e passività sono esposte separatamente e senza operare compensazioni. I prospetti contabili e le note esplicative sono espressi in unità di euro, salvo ove diversamente indicato e, di conseguenza, i totali di alcuni prospetti e di alcune tabelle delle note esplicative potrebbero discostarsi leggermente dalla somma dei singoli componenti per effetto degli arrotondamenti.
I dati comparativi riportati nei prospetti contabili sono stati rideterminati, ove necessario, al fine di riflettere retrospettivamente gli effetti derivanti dal completamento della purchase price allocation relativa all'operazione di acquisto da Gruppo PSC S.p.A. del ramo d'azienda attivo nel settore ferroviario (nel seguito anche il "Ramo PSC"), in applicazione di quanto previsto dai principi contabili di riferimento. La rideterminazione dei valori comparativi è dettagliata nella seguente tabella:

| Conto economico consolidato | 30/09/2022 | ||
|---|---|---|---|
| Ammortamenti e svalutazioni | (25.695) | (744) | (26.439) |
| Imposte sul reddito | (15.888) | 208 | (15.681) |
| Risultato del periodo | 28.540 | (536) | 28.004 |
Per ulteriori dettagli in merito alla purchase price allocation del Ramo PSC, si rinvia a quanto descritto nella Relazione finanziaria consolidata semestrale al 30 giugno 2023 (nota esplicativa n. 34).

Il principio generale adottato nella predisposizione delle presenti informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 30 settembre 2023 è quello del costo storico, a eccezione delle voci che, secondo gli IFRS, sono obbligatoriamente rilevate al fair value; i principi contabili e i criteri di valutazione più significativi adottati sono di seguito indicati.
Le informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 30 settembre 2023 si fondano sul presupposto della continuità aziendale e sono state redatte con chiarezza per rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo e il risultato economico del periodo. Tale informativa ha richiesto l'uso di stime da parte degli Amministratori come indicato più nel dettaglio di seguito.
Le informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 30 settembre 2023 sono state redatte consolidando con il metodo integrale le situazioni contabili al 30 settembre 2023 della Capogruppo e delle entità italiane ed estere di cui Salcef Group S.p.A. detiene il controllo, sia direttamente che indirettamente.
Il controllo avviene quando il Gruppo è esposto ai rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con l'entità, o vanta diritti su tali rendimenti, avendo nel contempo la capacità di influenzarli esercitando il proprio potere di determinare direttamente o indirettamente le scelte operative - gestionali e amministrative dell'entità stessa. In generale si presume l'esistenza del controllo quando il Gruppo detiene, direttamente o indirettamente, più della metà dei diritti di voto.
Le situazioni contabili intermedie delle entità controllate sono incluse nella situazione contabile consolidata dal momento in cui la Capogruppo inizia ad esercitare il controllo e fino alla data in cui tale controllo cessa. Le situazioni contabili intermedie delle entità consolidate, predisposte ai fini del consolidamento dai rispettivi organi competenti, sono state opportunamente omogeneizzate e riclassificate al fine di renderle uniformi ai principi contabili e ai criteri di valutazione del Gruppo, come di seguito descritti.
La data di riferimento delle situazioni contabili delle entità consolidate coincide con quella della Capogruppo.
Di seguito sono elencate le entità incluse nell'area di consolidamento con le relative percentuali di possesso diretto o indiretto da parte della Capogruppo.

| Capitale Quota di possesso (%) DENOMINAZIONE SEDE VALUTA Metodo di Consolidamento sociale Indiretta Diretta |
|
|---|---|
| Imprese controllate | |
| Salcef S.p.A. Roma - Italia Euro 60.000.000 100% Consolidamento integrale |
|
| Euro Ferroviaria S.r.l. Roma - Italia Euro 100.000 100% Consolidamento integrale |
|
| RECO S.r.l. Roma - Italia Euro 100.000 100% Consolidamento integrale |
|
| SRT S.r.l. Roma - Italia Euro 100.000 100% Consolidamento integrale |
|
| Overail S.r.l. Roma - Italia Euro 100.000 100% Consolidamento integrale |
|
| Coget Impianti S.r.l. Roma - Italia Euro 1.000.000 100% Consolidamento integrale |
|
| Francesco Ventura Costruzioni Ferroviarie S.r.l. Roma - Italia Euro 420.000 100% Consolidamento integrale |
|
| Colmar Technik S.p.A. Rovigo - Italia Euro 1.000.000 100% Consolidamento integrale |
|
| Colmar SK S.R.O. Šahy - Repubblica Slovacca Euro 5.000 100% Consolidamento integrale |
|
| Colmar USA Inc. Niagara Falls (NY) - USA USD 60.000 100% Consolidamento integrale |
|
| Technik (UK) Limited Richmond - Surrey - Gran Bretagna GBP 2 100% Consolidamento integrale |
|
| Colmar Vandhana India Pvt. Ltd. Delhi - India INR 1.000.000 80% Consolidamento integrale |
|
| Salcef Deutschland GmbH Landsberg Am Lech - Germania Euro 162.750 100% Consolidamento integrale |
|
| Salcef Bau GmbH Landsberg Am Lech - Germania Euro 25.000 100% Consolidamento integrale |
|
| Bahnsicherung Nord GmbH Henstedt-Ulzburg - Germania Euro 25.000 100% Consolidamento integrale |
|
| Schweißteam Nord GmbH Henstedt-Ulzburg - Germania Euro 25.000 100% Consolidamento integrale |
|
| Bahnbau Nord GmbH Henstedt-Ulzburg - Germania Euro 75.000 100% Consolidamento integrale |
|
| Sartorius Nova-Signal GmbH Henstedt-Ulzburg - Germania Euro 25.000 100% Consolidamento integrale |
|
| Salcef USA Inc. Wilmington (DE) - USA USD 10.000.000 100% Consolidamento integrale |
|
| Salcef Railroad Services Inc. Wilmington (DE) - USA USD 10.000 100% Consolidamento integrale |
|
| Delta Railroad Construction Inc. Ashtabula (Ohio) - USA USD 109.640 90% Consolidamento integrale |
|
| Deltarr Holding Company, Corp. Ashtabula (Ohio) - USA USD 500 90% Consolidamento integrale |
|
| Delta Railroad Company of Canada, ULC Toronto - Canada CAD 1 90% Consolidamento integrale |
|
| Salcef Nordic A.S. Oslo (Norvegia) NOK 30.000 60% Consolidamento integrale |
|
| Consorzio Stabile Itaca S.c.a r.l. Roma - Italia Euro 40.000 96% Consolidamento integrale |
|
| Consorzio Stabile Contese Roma - Italia Euro 30.000 55,00% Consolidamento integrale |
|
| Imprese collegate e accordi a controllo congiunto | |
| Delta Railroad JV, LLC Ashtabula - Ohio USD - 50,00% Consolidamento proporzionale |
|
| Railworks/ Delta A Joint Venture New York (NY) - USA USD - 45,00% Consolidamento proporzionale |
|
| Sesto Fiorentino S.c.a r.l. Roma - Italia Euro 10.000 47,68% Metodo del patrimonio netto |
|
| Consorzio Armatori Ferroviari S.c.p.A. Lecce - Italia Euro 500.000 25,00% Metodo del patrimonio netto |
|
| A.F.A.I. Armamento per la ferrovia Alifana inferiore S.c. a r.l. Napoli - Italia Euro 20.000 15% Metodo del patrimonio netto |
|
| RTS GmbH Seevetal - Germania Euro 12.500 50% Metodo del patrimonio netto |
Le variazioni dell'area di consolidamento rispetto al 31 dicembre 2022, in termini di entità delle quali il Gruppo ha acquisito/perso il controllo nel corso dei primi nove mesi del 2023, sono rappresentate: (i) dalla cessione della Kampfmittelräumung Nord GmbH (controllata indirettamente tramite la Salcef Deutschland GmbH) per la quale, al 31 dicembre 2022, le attività e le passività ad essa imputabili erano state classificate come possedute per la vendita in accordo con l'IFRS 5, (ii) dalla costituzione della controllata Salcef Nordic AS con sede a Oslo (Norvegia) controllata al 60% dalla Salcef Group S.p.A. e (iii) dall'acquisizione della Colmar Technik S.p.A che, insieme alle sue controllate, è entrata a far parte del perimetro di consolidamento del Gruppo a partire dal 1° agosto 2023. Quest'ultima è stata contabilizzata come business combination, procedendo all'allocazione contabile provvisoria del prezzo come consentito dai paragrafi 45 e ss. dell'IFRS 3. Pertanto, in attesa di completare l'ottenimento di tutte le informazioni su fatti e circostanze in essere alla data di acquisizione necessaire alla definizione della purchase price allocation, sono stati temporaneamente mantenuti i valori contabili delle attività e passività acquisite, attribuendo ad avviamento l'intera differenza rispetto al corrispettivo trasferito.
Le metodologie di consolidamento utilizzate nella redazione delle informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 30 settembre 2023 possono essere così sintetizzate:

delle entità controllate nel loro ammontare complessivo, prescindendo dalla quota di partecipazione detenuta;
Sono oggetto di eliminazione i dividendi, le rivalutazioni, le svalutazioni e le perdite su partecipazioni in imprese incluse nell'area di consolidamento, nonché le plusvalenze, le minusvalenze da alienazioni

infragruppo di partecipazioni e i relativi effetti fiscali in imprese incluse nell'area di consolidamento. Gli utili e le perdite emergenti da operazioni tra le società incluse nell'area di consolidamento, che non siano realizzate direttamente o indirettamente mediante operazioni con terzi, vengono eliminati. Le perdite infragruppo non realizzate vengono considerate qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell'attività trasferita.
Il Gruppo contabilizza le aggregazioni aziendali applicando il metodo dell'acquisizione alla data in cui ottiene effettivamente il controllo dell'acquisita.
Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in una business combination è valutato al fair value, determinato come somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione.
I corrispettivi sottoposti a condizione (o corrispettivi potenziali), considerati come parte del prezzo di trasferimento, sono valutati al fair value alla data di acquisizione. La passività per i corrispettivi potenziali ancora dovuti è classificata nelle altre passività correnti o non correnti.
Eventuali variazioni successive di fair value sono rilevate a conto economico. Alla data di acquisizione le attività nette identificabili acquisite sono solitamente rilevate al fair value. Il valore contabile dell'eventuale avviamento, determinato come differenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti rispetto al fair value delle attività nette acquisite, viene sottoposto al test di impairment annualmente per identificare eventuali perdite per riduzioni di valore. Eventuali utili derivanti da un acquisto a prezzi favorevoli vengono rilevati immediatamente nell'utile/(perdita) del periodo, mentre i costi correlati all'aggregazione, diversi da quelli relativi all'emissione di titoli di debito o di strumenti rappresentativi di capitale, sono rilevati come spese nell'utile/(perdita) del periodo quando sostenuti.
Dal corrispettivo trasferito sono esclusi gli importi relativi alla risoluzione di un rapporto preesistente. Normalmente tali importi sono rilevati nell'utile/(perdita) del periodo.
Nel caso in cui i fair value delle attività, delle passività e delle passività potenziali possano determinarsi solo provvisoriamente, l'aggregazione aziendale è rilevata utilizzando tali valori provvisori. Le eventuali rettifiche, derivanti dal completamento del processo di valutazione, sono rilevate entro 12 mesi a partire dalla data di acquisizione, incrementando (decrementando) l'importo provvisorio rilevato per un'attività (passività) identificabile con un corrispondente incremento (decremento) dell'avviamento. Tali rettifiche degli importi provvisori sono rilevate come se la contabilizzazione dell'aggregazione aziendale fosse stata completata alla data di acquisizione.

In caso di perdita del controllo, il Gruppo elimina le attività e le passività della società controllata, le eventuali partecipazioni di terzi e le altre componenti di patrimonio netto relative alle società controllate. Qualsiasi utile o perdita derivante dalla perdita del controllo viene rilevato nell'utile/(perdita) del periodo. Qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex società controllata viene valutata al fair value alla data della perdita del controllo.
Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale di ciascuna entità del Gruppo al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Gli elementi monetari in valuta estera alla data di chiusura del periodo sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla medesima data. Gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data in cui il fair value è stato determinato. Gli elementi non monetari che sono valutati al costo storico in una valuta estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio alla medesima data dell'operazione. Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevate generalmente nell'utile/(perdita) del periodo tra i proventi/(oneri) finanziari.
Tuttavia, le differenze cambio derivanti dalla conversione degli elementi seguenti sono rilevate tra le altre componenti del conto economico complessivo:
Le attività e le passività delle gestioni estere, compresi gli eventuali avviamenti e rettifiche al fair value derivanti dall'acquisizione, sono convertite in euro utilizzando il tasso di cambio rilevato alla data di chiusura del periodo. I ricavi e i costi delle gestioni estere sono convertiti in euro utilizzando il cambio medio di periodo che approssima i cambi in vigore alla data delle operazioni. Le differenze cambio sono rilevate tra le altre componenti del conto economico complessivo e incluse nella riserva di conversione, a eccezione delle eventuali differenze di cambio da attribuire alle partecipazioni di terzi.

| 30.09.2023 | ||||
|---|---|---|---|---|
| VALUTA | Cod. | Tasso spot | Tasso medio | |
| Lira Egiziana (Egitto) | EGP | 32,7298 | 33,1383 | |
| Nuovo Leu (Romania) | RON | 4,9735 | 4,9392 | |
| Dirham Emirati Arabi (Abu Dhabi) | AED | 3,8906 | 3,9784 | |
| Dollaro statunitense (USA) | USD | 1,0594 | 1,0833 | |
| Riyal Saudita (Arabia Saudita) | SAR | 3,9728 | 4,0624 | |
| Corona norvegese (Norvegia) | NOK | 11,2535 | 11,3483 | |
| Franco svizzero (Svizzera) | CHF | 0,9669 | 0,9774 | |
| Dollaro Australiano (Australia) | AUD | 1,6339 | 1,6205 | |
| Sterlina Inglese (Gran Bretagna) | GBP | 0,86458 | 0,87072 | |
| Rupia Indiana (India) | INR | 88,0165 | 89,2314 |
Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili e atti a generare benefici economici futuri per l'impresa.
Le attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell'attivo quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.
Tali attività sono rilevate al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili in fase di preparazione delle attività per portarle in funzionamento, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore.
I costi successivi sono capitalizzati solo quando incrementano i benefici economici futuri attesi attribuibili all'attività a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi successivi sono imputati nell'utile/(perdita) del periodo in cui sono sostenuti.
L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa ovvero sulla base della sua vita utile. I criteri di ammortamento utilizzati, le vite utili e i valori residui sono riesaminati e ridefiniti almeno alla fine di ogni periodo amministrativo per tener conto di eventuali variazioni significative. Nel dettaglio, i diritti di brevetto, diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno, concessioni, licenze e marchi sono ammortizzati nel periodo minore fra la durata legale o contrattuale e la residua possibilità di utilizzazione (da 3 a 5 anni).
Le attività immateriali a vita utile definita includono i costi per l'adempimento del contratto, vale a dire quei costi che (i) si riferiscono direttamente ad un contratto sottoscritto dal Gruppo e (ii) generano e/o migliorano le risorse che saranno utilizzate per il soddisfacimento delle obbligazioni contrattuali e (iii) sono recuperabili tramite i benefici economici futuri del contratto. In considerazione delle obbligazioni contrattuali contenute nei contratti con i clienti sottoscritti dal Gruppo Salcef, tale tipologia di costi è solitamente rappresentata dai

costi pre-operativi per quei contratti che ne prevedono un esplicito riconoscimento (tramite specifici item oggetto del contratto stesso) e che sono remunerati attraverso il margine complessivo di commessa. I costi per l'adempimento del contratto sono capitalizzati tra le attività immateriali quando vengono sostenuti e ammortizzati sistematicamente, in funzione dell'avanzamento della commessa cui si riferiscono.
L'avviamento, qualora rilevato in relazione a operazioni di aggregazione di imprese, è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di minoranza e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. L'avviamento, successivamente alla rilevazione iniziale, non è soggetto ad ammortamento e la recuperabilità del valore di iscrizione è verificata almeno annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità che l'avviamento possa aver subito una riduzione di valore. Con riferimento alla verifica di eventuali riduzioni di valore, si rimanda al successivo paragrafo "Riduzione di valore delle attività non finanziarie".
Al 30 settembre 2023 non sono stati identificati indicatori di perdita durevole di valore che determinano la necessità di effettuare verifiche di recuperabilità del valore.
Un elemento di immobili, impianti e macchinari è valutato al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite per riduzione di valore cumulate. Il costo include qualsiasi costo direttamente attribuibile per portare il bene nel luogo e nelle condizioni necessarie al funzionamento, oltre alla stima di eventuali spese di smantellamento e di rimozione del bene e bonifica del sito che si prevede verranno sostenuti per riportare il sito nelle condizioni originarie.
I costi successivi sono capitalizzati solo quando è probabile che i relativi futuri benefici economici affluiranno al Gruppo. I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati integralmente al conto economico nel periodo in cui sono sostenuti.
Il valore di un cespite è rettificato dall'ammortamento sistematico, calcolato in relazione alla residua possibilità di utilizzazione dello stesso sulla base della sua vita utile. Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi rilevanti distintamente identificabili, la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'immobilizzazione, l'ammortamento viene effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del component approach.
I terreni, inclusi quelli pertinenziali ai fabbricati, non vengono ammortizzati.
I criteri di ammortamento utilizzati e le vite utili sono riesaminati e ridefiniti almeno alla fine di ogni esercizio per tener conto di eventuali variazioni significative.

L'ammortamento parte dal momento in cui il bene diventa disponibile per l'uso. La vita utile stimata per le varie classi di cespiti, tradotta in termini di aliquota annua di ammortamento, è indicata nella tabella di seguito esposta.
| Aliquota media di ammortamento | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Fabbricati | 3% | ||||
| Impianti e macchinari | 15% | ||||
| Attrezzature industriali e commerciali | 30% | ||||
| Altri beni | 20% |
I valori contabili delle immobilizzazioni sono sottoposti a verifica per rilevarne eventuali perdite per riduzione di valore quando si verificano eventi o cambiamenti di situazione che indicano che l'attività possa aver subito una riduzione di valore. Si rimanda al paragrafo Riduzione di valore delle attività non finanziarie per le modalità di attuazione di tale verifica.
Gli utili e le perdite derivanti dalla vendita di attività o gruppi di attività sono determinati confrontando il corrispettivo netto della dismissione con il relativo valore netto contabile.
Il costo di una costruzione in economia è determinato impiegando gli stessi principi previsti per un bene acquistato. Se l'entità produce normalmente beni similari per la vendita, il costo del bene è solitamente uguale al costo di produzione di un bene destinato alla vendita. Per determinare tali costi, perciò, si eliminano eventuali profitti interni. Analogamente, il costo di anormali sprechi di materiale, lavoro o altre risorse, sostenuto nella costruzione in economia di un bene, non è incluso nel costo del bene.
All'inizio del contratto il Gruppo valuta se il contratto è, o contiene, un leasing. Il contratto è, o contiene, un leasing se, in cambio di un corrispettivo, trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività identificata per un periodo di tempo. Per valutare se un contratto conferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività identificata, il Gruppo utilizza la definizione di leasing dell'IFRS 16. All'inizio del contratto o alla modifica di un contratto che contiene una componente di leasing, il Gruppo attribuisce il corrispettivo del contratto a ciascuna componente di leasing sulla base del relativo prezzo a sé stante. Tuttavia, nel caso dei leasing di fabbricati, il Gruppo ha deciso di non separare le componenti non leasing dalle componenti leasing e di contabilizzare le componenti leasing e non leasing come un'unica componente leasing.
Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva l'attività per il diritto di utilizzo e la passività del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il Gruppo dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante o per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.

L'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata successivamente a quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della durata del leasing, a meno che questo trasferisca la proprietà dell'attività sottostante al Gruppo al termine della durata del leasing o, considerando il costo dell'attività per il diritto di utilizzo, ci si aspetta che il Gruppo eserciterà l'opzione di acquisto. In tal caso, l'attività per il diritto di utilizzo sarà ammortizzata lungo la vita utile dell'attività sottostante, determinata sulla stessa base di quella di immobili e macchinari. Inoltre, l'attività per il diritto di utilizzo viene regolarmente diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore e rettificata al fine di riflettere eventuali variazioni derivanti dalle valutazioni successive della passività del leasing.
Il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale. Generalmente, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale quale tasso di sconto.
Il tasso di finanziamento marginale del Gruppo è calcolato sulla base dei tassi di interesse ottenuti da varie fonti di finanziamento esterne apportando alcune rettifiche che riflettono le condizioni del leasing e il tipo di bene in leasing.
I pagamenti dovuti per il leasing inclusi nella valutazione della passività del leasing comprendono: (i) i pagamenti fissi (inclusi i pagamenti sostanzialmente fissi); (ii) i pagamenti variabili dovuti per il leasing che dipendono da un indice o un tasso, valutati inizialmente utilizzando un indice o un tasso alla data di decorrenza; (iii) gli importi che si prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo; e (iv) il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto che il Gruppo ha la ragionevole certezza di esercitare, i pagamenti dovuti per il leasing in un periodo di rinnovo facoltativo, se il Gruppo ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di rinnovo, e le penalità di risoluzione anticipata del leasing, a meno che il Gruppo non abbia la ragionevole certezza di non risolvere anticipatamente il leasing.
La passività del leasing è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o ancora quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, proroga o risoluzione o in caso di revisione dei pagamenti dovuti per il leasing fissi nella sostanza. Quando la passività del leasing viene rimisurata, la Società procede ad una corrispondente modifica dell'attività per il diritto di utilizzo.
Il Gruppo ha deciso di utilizzare le seguenti semplificazioni previste dall'IFRS 16:

esperienze acquisite;
Il Gruppo si avvale, inoltre, delle semplificazioni relative ai beni di valore esiguo e ai contratti di durata inferiore a 12 mesi. Pertanto, il Gruppo ha deciso di non rilevare le attività per il diritto di utilizzo e le passività del leasing relative ai contratti in cui il valore del bene sottostante, nuovo e preso singolarmente, è inferiore a euro 5.000, e relativamente ai contratti di durata inferiore a 12 mesi. Il Gruppo rileva i pagamenti dovuti in relazione a tali contratti come costo lungo la durata del leasing.
Nel prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria consolidata, il Gruppo espone le attività per il diritto di utilizzo separatamente dalle altre attività e le passività del leasing separatamente dalle altre passività.
A ogni data di chiusura, il Gruppo verifica se vi siano obiettive evidenze di riduzione di valore con riferimento ai valori contabili delle proprie attività non finanziarie, a esclusione delle rimanenze, delle attività derivanti da contratto e delle attività per imposte differite. Se sulla base di tale verifica emerge che le attività hanno effettivamente subito una riduzione di valore, il Gruppo stima il loro valore recuperabile. Il valore recuperabile dell'avviamento viene, invece, stimato almeno annualmente.
Ai fini dell'identificazione di eventuali perdite per riduzione di valore, le attività sono raggruppate nel più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari ampiamente indipendenti dai flussi finanziari generati da altre attività o gruppi di attività (le CGU o cash-generating unit). L'avviamento acquisito tramite un'aggregazione aziendale viene allocato al gruppo di CGU che si prevede beneficino delle sinergie dell'aggregazione.
Il valore recuperabile di un'attività o di una CGU è il maggiore tra il suo valore d'uso e il suo fair value dedotti i costi di dismissione. Per determinare il valore d'uso, i flussi finanziari attesi stimati sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività o della CGU.

Quando il valore contabile di un'attività o di una CGU eccede il valore recuperabile viene rilevata una perdita per riduzione di valore. Le perdite per riduzione di valore sono rilevate nell'utile/(perdita) del periodo. Quelle relative alla CGU sono prima imputate a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento allocato alla CGU, quindi proporzionalmente a riduzione delle altre attività che compongono la CGU. Le perdite per riduzione di valore dell'avviamento non possono essere ripristinate. Per le altre attività, le perdite per riduzione di valore rilevate in esercizi precedenti vengono ripristinate fino al valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto degli ammortamenti) se la perdita per riduzione di valore dell'attività non fosse mai stata contabilizzata.
Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo e il fair value rappresentativo del valore netto di presumibile realizzo. Il costo delle rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo è determinato applicando il metodo del costo medio ponderato. Nel costo sono compresi gli oneri accessori.
I ricavi provenienti da contratti con i clienti vengono rilevati quando (o man mano che) il controllo dei beni e servizi viene trasferito al cliente per un ammontare che riflette il corrispettivo che il Gruppo si aspetta di ricevere in cambio di tali beni o servizi. Il trasferimento al cliente del controllo del bene o servizio può avvenire nel corso del tempo (over the time) oppure in un determinato momento nel tempo (at point in time).
Per i contratti che rispettano i requisiti per la rilevazione over the time, i ricavi sono contabilizzati sulla base dello stato di avanzamento (o percentuale di completamento) secondo il quale i costi, i ricavi e il margine sono rilevati in base alle attività eseguite. La percentuale di completamento è determinata mediante la rilevazione fisica delle prestazioni completate fino alla data considerata (output method). La valutazione delle prestazioni completate fino alla data di fine periodo riflette la miglior stima dei lavori effettuati alla data di rendicontazione. Le assunzioni alla base delle valutazioni sono periodicamente aggiornate e gli eventuali effetti economici sono contabilizzati nel periodo in cui sono effettuati gli aggiornamenti.
Viceversa, nel caso in cui non sono rispettati i requisiti per la rilevazione lungo un periodo di tempo, i ricavi sono rilevati in un determinato momento nel tempo.
La situazione patrimoniale-finanziaria accoglie, nelle voci Attività derivanti da contratti o tra le Passività derivanti da contratti, il differenziale tra lo stato di adempimento della prestazione da parte del Gruppo e i pagamenti ricevuti da parte del cliente. In particolare:
• le attività nette derivanti da contratti rappresentano il diritto al corrispettivo per beni o servizi che sono già stati trasferiti al cliente;

• le passività derivanti da contratti rappresentano l'obbligazione del Gruppo a trasferire beni o servizi al cliente per i quali è stato già ricevuto (o è già sorto il diritto a ricevere) un corrispettivo.
Le attività derivanti da contratti sono esposte al netto degli eventuali fondi svalutazione.
Per determinare il prezzo dell'operazione il Gruppo tiene conto, oltre che dei corrispettivi contrattualmente pattuiti, anche delle varianti di lavori, della revisione prezzi e degli eventuali altri compensi aggiuntivi derivanti da riserve su commessa (claims attivi). Per questi ultimi, il riconoscimento del ricavo avviene nella misura in cui sia riconducibile a enforceable rights e sia altamente probabile che i ricavi così determinati non vengano stornati in futuro. Inoltre, nella determinazione del prezzo dell'operazione, il Gruppo considera l'effetto dei seguenti elementi:
Nel caso in cui la rivisitazione dei piani economici, durante l'avanzamento di un contratto, evidenzi che i costi necessari per adempiere alle obbligazioni assunte siano divenuti superiori ai ricavi contrattuali, la quota dei costi superiore ai benefici economici derivanti dal contratto viene riconosciuta nella sua interezza nel conto economico del periodo in cui la stessa diviene ragionevolmente prevedibile e accantonata in un fondo per contratti onerosi, iscritto tra i fondi rischi e oneri correnti.
I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono originati. Tutte le altre attività e passività finanziarie sono rilevate inizialmente alla data di negoziazione, cioè quando il Gruppo diventa una parte contrattuale dello strumento finanziario.
Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al FVTPL, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al loro prezzo dell'operazione.
In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, le attività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, nelle seguenti tre categorie: (i) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato; (ii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione

degli effetti tra le altre componenti dell'utile complessivo (di seguito anche "FVOCI"); (iii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico (di seguito anche "FVTPL").
Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che il Gruppo modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.
Un'attività finanziaria deve essere valutata al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:
Secondo il metodo del costo ammortizzato, il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale. L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale. I crediti e le altre attività finanziarie valutati al costo ammortizzato sono presentati nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione
Un'attività finanziaria deve essere valutata al FVOCI se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:
Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di trading, il Gruppo può compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascuna attività. Secondo la valutazione al FVOCI, sono rilevate a patrimonio netto, tra le altre componenti dell'utile complessivo, le variazioni di fair value dello strumento. L'ammontare cumulato delle variazioni di fair value è imputato nella riserva di patrimonio netto che accoglie le altre componenti dell'utile complessivo. Vengono rilevati a conto

economico gli interessi attivi calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, le differenze di cambio e le svalutazioni.
Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL. Sono compresi tutti gli strumenti finanziari derivati.
Al momento della rilevazione iniziale, il Gruppo può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) del periodo se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.
Il Gruppo valuta l'obiettivo del modello di business nell'ambito del quale l'attività finanziaria è detenuta a livello di portafoglio in quanto riflette al meglio la modalità con cui l'attività è gestita e le informazioni comunicate alla direzione aziendale. Ai fini della valutazione, il 'capitale' è il fair value dell'attività finanziaria al momento della rilevazione iniziale, mentre l'interesse costituisce il corrispettivo per il valore temporale del denaro, per il rischio di credito associato all'importo del capitale da restituire durante un dato periodo di tempo e per gli altri rischi e costi di base legati al prestito (per esempio, il rischio di liquidità e i costi amministrativi), nonché per il margine di profitto.
Nel valutare se i flussi finanziari contrattuali siano rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse, il Gruppo considera i termini contrattuali dello strumento. Pertanto, valuta, tra gli altri, se l'attività finanziaria contiene una clausola contrattuale che modifica la tempistica o l'importo dei flussi finanziari contrattuali tale da non soddisfare la condizione seguente. Ai fini della valutazione il Gruppo considera: (i) eventi contingenti che modificherebbero la tempistica o l'importo dei flussi finanziari; (ii) clausole che potrebbero rettificare il tasso contrattuale della cedola, compresi gli elementi a tasso variabile; (iii) elementi di pagamento anticipato e di estensione; e (iv) clausole che limitano le richieste di flussi finanziari da parte del Gruppo da attività specifiche (per esempio, elementi senza rivalsa).
Le passività finanziarie sono classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVTPL. Una passività finanziaria viene classificata al FVTPL quando è posseduta per la negoziazione, rappresenta un derivato o è designata come tale al momento della rilevazione iniziale. Le passività finanziarie al FVTPL sono valutate al fair value e le eventuali variazioni, compresi gli interessi passivi, sono rilevate nell'utile/(perdita) del periodo. Le altre passività finanziarie sono valutate successivamente al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Gli interessi passivi e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) del periodo, così come gli eventuali utili o perdite derivanti dall'eliminazione contabile. Per informazioni sulle passività finanziarie designiate come strumenti di copertura, si veda quanto descritto nel prosieguo con riferimento agli strumenti finanziari derivati.

Le attività finanziarie vengono eliminate contabilmente dalla contabilità quando i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse scadono, quando i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari nell'ambito di un'operazione in cui sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria sono trasferiti o quando il Gruppo non trasferisce né mantiene sostanzialmente tutti i rischi e benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria e non mantiene il controllo dell'attività finanziaria.
Il Gruppo procede all'eliminazione contabile di una passività finanziaria quando l'obbligazione specificata nel contratto è stata adempiuta o cancellata oppure è scaduta. Il Gruppo elimina contabilmente una passività finanziaria anche in caso di variazione dei relativi termini contrattuali e i flussi finanziari della passività modificata sono sostanzialmente diversi. In tal caso, si rileva una nuova passività finanziaria al fair value sulla base dei termini contrattuali modificati. La differenza tra il valore contabile della passività finanziaria estinta e il corrispettivo versato (comprese le attività non rappresentate da disponibilità liquide trasferite o le passività assunte) è rilevata nell'utile/(perdita) del periodo.
Con riferimento alla svalutazione di attività finanziarie si rinvia al paragrafo Perdite per riduzioni di valore.
Le attività e le passività finanziarie possono essere compensate e l'importo derivante dalla compensazione viene presentato nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria se, e solo se, il Gruppo ha correntemente il diritto legale di compensare tali importi e intende regolare il saldo su basi nette o realizzare l'attività e regolare la passività contemporaneamente.
Il Gruppo detiene strumenti finanziari derivati per specifiche finalità di copertura dai rischi finanziari sui tassi d'interesse e documenta, all'inizio della transazione la relazione di copertura, gli obiettivi nella gestione del rischio e della strategia nell'effettuare la copertura così come l'identificazione dello strumento di copertura, l'elemento o l'operazione coperta e la natura del rischio coperto. In aggiunta il Gruppo documenta, all'inizio della transazione e successivamente su base continuativa, se lo strumento di copertura rispetta le richieste condizioni di efficacia nel compensare l'esposizione alle variazioni di fair value dell'elemento coperto o dei flussi finanziari attribuibili al rischio coperto.
Le finalità di copertura sono valutate in base agli obiettivi di risk management. Qualora tali valutazioni non risultassero conformi a quanto previsto dall'IFRS 9 ai fini dell'applicazione dell'hedge accounting, gli strumenti finanziari derivati relativi rientrano nella categoria FVTPL.
Quando uno strumento finanziario derivato è designato come strumento di copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi finanziari, la parte efficace delle variazioni del fair value dello strumento finanziario

derivato viene rilevata tra le altre componenti del conto economico complessivo e presentata nella riserva di copertura dei flussi finanziari. La parte efficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato che viene rilevata nelle altre componenti del conto economico complessivo è limitata alla variazione cumulata del fair value dello strumento coperto (al valore attuale) dall'inizio della copertura. La parte inefficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata immediatamente nell'utile/(perdita) del periodo.
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi bancari a vista. Le disponibilità liquide sono iscritte al fair value che normalmente coincide con il loro valore nominale. I depositi bancari che alla data di chiusura presentano un saldo negativo, se presenti, sono classificati nella voce "Debiti verso banche".
Il Gruppo rileva dei fondi svalutazione per le perdite attese relative a:
Tale rilevazione viene effettuata in base al modello delle forward-looking Expected Credit Loss (ECL). Infatti, a prescindere da uno specifico evento di perdita (trigger event) già manifesto o latente, devono essere rilevate - per tutte le attività finanziarie, eccetto per quelle valutate a FVTPL – le perdite attese determinate secondo il modello dell'ECL. Con riferimento ai crediti commerciali è stato implementato un modello di impairment che tiene conto del c.d. approccio semplificato previsto dal principio IFRS 9 per tale tipologia di attività. In particolare, le citate attività sono state suddivise per cluster omogenei che tengono conto della tipologia del credito, del rating del cliente e della relativa area geografica. Sulla base delle informazioni raccolte sono stati successivamente determinati - per ogni cluster omogeneo - i parametri di riferimento (costituiti dalla probability of default o PD, dalla loss given default o LGD e dall'exposure at default o EAD) per il calcolo delle lifetime expected credit losses. Nel caso di posizioni riferite a clienti con un elevato rischio di credito (c.d. speculative grade, non investment grade, high yield) e/o aventi ritardi significativi nei pagamenti sono state effettuate delle svalutazioni analitiche tenendo conto dei parametri di volta in volta individuati. Per quanto attiene le altre attività da assoggettare a svalutazione, sono state effettuate delle analisi basate sull'approccio generale previsto dal principio in esame in virtù del quale è stata eseguita la stage allocation delle posizioni oggetto d'impairment stimando la perdita attesa con i parametri di rischio PD, LGD ed EAD. Al riguardo si evidenzia che il Gruppo si avvale della c.d. low credit risk exempion prevista dal principio in virtù della quale posizioni con basso rischio di credito (c.d. investment grade) sono allocate direttamente in stage 1.

In caso di riacquisto di azioni rilevate nel patrimonio netto, il corrispettivo versato, compresi i costi direttamente attribuibili all'operazione sono rilevati a riduzione del patrimonio netto. Le azioni così riacquistate sono classificate come azioni proprie e rilevate nella riserva per azioni proprie. Il corrispettivo ricevuto dalla successiva vendita o riemissione di azioni proprie viene rilevato ad incremento del patrimonio netto. L'eventuale differenza positiva o negativa derivante dall'operazione viene rilevata nella riserva da sovrapprezzo azioni.
I costi sostenuti per l'emissione di nuovi strumenti rappresentativi di capitale sono contabilizzati in diminuzione del patrimonio netto nella misura in cui hanno natura di costi marginali direttamente attribuibili all'operazione sul capitale che diversamente sarebbero stati evitati.
I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici. Il Gruppo rileva una passività per l'importo che si prevede dovrà essere pagato quando ha un'obbligazione attuale, legale o implicita a effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati ed è possibile effettuare una stima attendibile dell'obbligazione.
I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nell'utile/perdita lungo il periodo in cui i dipendenti prestano la loro attività lavorativa; i contributi versati in anticipo sono rilevati tra le attività nella misura in cui il pagamento anticipato determinerà una riduzione dei pagamenti futuri o un rimborso.
L'obbligazione netta del Gruppo, derivante da piani a benefici definiti, viene calcolata separatamente per ciascun piano stimando l'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato in cambio dell'attività prestata nell'esercizio corrente e nei precedenti esercizi; tale beneficio viene attualizzato e il fair value di eventuali attività a servizio del piano vengono detratti dalle passività.
Il calcolo è eseguito da un attuario indipendente utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Qualora il calcolo generi un beneficio per il Gruppo, l'ammontare dell'attività rilevata è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi dal piano o di riduzioni dei contributi futuri del piano. Al fine di stabilire il valore attuale dei benefici economici, si considerano i requisiti minimi di finanziamento applicabili a qualsiasi piano del Gruppo.
Gli utili e perdite attuariali, i rendimenti dalle attività a servizio del piano (esclusi gli interessi) e l'effetto del massimale dell'attività (esclusi eventuali interessi) che emergono a seguito delle rivalutazioni della passività netta per piani a benefici definiti sono rilevati immediatamente nelle altre componenti del conto economico complessivo. Gli interessi netti del periodo sulla passività/(attività) netta per benefici definiti sono calcolati applicando alla passività/(attività) netta, il tasso di sconto utilizzato per attualizzare l'obbligazione a benefici

definiti, determinata all'inizio del periodo, considerando le eventuali variazioni della passività/(attività) netta per benefici definiti avvenute nel corso del periodo a seguito delle contribuzioni incassate e dei benefici pagati. Gli interessi netti e gli altri costi relativi ai piani a benefici definiti sono invece rilevati nell'utile/(perdita) del periodo.
Quando vengono apportate delle variazioni ai benefici di un piano o quando un piano viene ridotto, la quota del beneficio economico relativa alle prestazioni di lavoro passate o l'utile o la perdita derivante dalla riduzione del piano sono rilevati nell'utile/(perdita) del periodo nel momento in cui la rettifica o la riduzione si verifica.
Il Gruppo Salcef effettua accantonamenti a fondi per rischi e oneri laddove esistono i seguenti presupposti:
L'importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima della spesa richiesta per adempiere all'obbligazione esistente alla data di chiusura del periodo.
Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, il valore riconosciuto come fondo è pari ai flussi di cassa futuri ante-imposte (ovvero gli esborsi previsti) attualizzati a un tasso che riflette la valutazione corrente di mercato e i rischi specifici della passività. L'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico come costo finanziario.
I proventi e gli oneri finanziari del Gruppo comprendono:
Gli interessi attivi e passivi sono rilevati nell'utile/(perdita) del periodo per competenza utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Il tasso di interesse effettivo corrisponde al tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dell'attività finanziaria:
Quando si calcolano gli interessi attivi e passivi, il tasso di interesse effettivo viene applicato al valore contabile lordo dell'attività (quando l'attività non è deteriorata) o al costo ammortizzato della passività. Tuttavia, nel caso delle attività finanziarie che si sono deteriorate dopo la rilevazione iniziale, gli interessi attivi vengono calcolati applicando il tasso di interesse effettivo al costo ammortizzato dell'attività finanziaria. Se l'attività cessa di essere deteriorata, gli interessi attivi tornano a essere calcolati su base lorda.
L'onere fiscale del periodo comprende le imposte correnti e differite rilevate nell'utile/(perdita) del periodo, fatta eccezione per quelli relativi ad aggregazioni aziendali o voci rilevate direttamente nel patrimonio netto o tra le altre componenti del conto economico complessivo.
Le imposte correnti sul reddito sono calcolate sulla base del reddito imponibile del periodo e della normativa di riferimento di ciascuna società inclusa nel perimetro di conferimento, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di riferimento dei prospetti e sono esposte al netto degli acconti versati, delle ritenute subite e dei crediti d'imposta, nella voce Passività per imposte correnti in caso di saldo negativo, o tra Attività per imposte correnti in caso di saldo positivo.
Salcef Group S.p.A., in qualità di controllante e consolidante, ha attivato il regime di consolidato fiscale nazionale ai fini IRES. Il contratto di consolidamento fiscale, che disciplina i rapporti economici e finanziari oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci fra la Capogruppo e le società consolidate, ha durata triennale ed è stato stipulato con le società controllate Salcef S.p.A., Euro Ferroviaria S.r.l., RECO S.r.l. e SRT S.r.l., Overail S.r.l. e Coget Impianti S.r.l..
Le imposte differite sono rilevate con riferimento alle differenze temporanee tra i valori contabili delle attività e delle passività iscritte in contabilità e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite non sono rilevate per:

Le attività per imposte differite sono rilevate per perdite fiscali e crediti di imposta non utilizzati, nonché per le differenze temporanee deducibili, nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzate tali attività. Il reddito imponibile futuro è definito sulla base dell'annullamento delle relative differenze temporanee deducibili. Se l'importo delle differenze temporanee imponibili non è sufficiente per rilevare integralmente un'attività per imposte anticipate, si prende in considerazione il reddito imponibile futuro, rettificato degli annullamenti delle differenze temporanee in essere, previsto dai piani industriali delle singole società controllate del Gruppo. Il valore delle attività per imposte differite viene rivisto a ogni data di chiusura e viene ridotto nella misura in cui non è più probabile che il relativo beneficio fiscale sia realizzato. Tali riduzioni devono essere ripristinate quando aumenta la probabilità di conseguire reddito imponibile futuro.
Le eventuali attività per imposte differite non rilevate sono riesaminate alla data di chiusura di ciascun periodo e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che il Gruppo conseguirà in futuro utile imponibile sufficiente per il loro utilizzo.
Le passività per imposte differite sono calcolate a fronte di tutte le differenze temporanee che emergono tra il valore fiscale di un'attività e il relativo valore in contabilità (liability method). Le imposte differite sono calcolate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.
Le imposte correnti e differite sono rilevate nel conto economico, a eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto che sono contabilizzate direttamente a patrimonio netto. Le attività per imposte anticipate e le imposte differite non sono attualizzate.
Nella valutazione del fair value di un'attività e di una passività, il Gruppo si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili. In base all'osservabilità degli input rilevanti impiegati nell'ambito della tecnica di valutazione utilizzata, le attività e passività valutate al fair value nella situazione contabile consolidata sono misurate e classificate secondo la gerarchia del fair value stabilita dall'IFRS 13:
La classificazione dell'intero valore del fair value di una attività o di una passività è effettuata sulla base del livello di gerarchia corrispondente a quello riferito al più basso input significativo utilizzato per la misurazione.

Nel caso di operazioni con pagamento basato su azioni regolato con strumenti rappresentativi di capitale della Società, il fair value alla data di assegnazione degli incentivi concessi ai dipendenti (diritti a ricevere azioni) viene rilevato tra i costi del personale, con un corrispondente aumento del patrimonio netto. Tale costo è ripartito lungo il periodo durante il quale è misurato il grado di raggiungimento degli obiettivi e deve essere rispettata la condizione di permanenza nel Gruppo per avere il diritto agli incentivi. Il periodo di maturazione comincia alla data di assegnazione (cd. "Grant date") vale a dire la data in cui la Società e il dipendente accettano l'accordo di pagamento basato su azioni e ne hanno reciprocamente compreso i termini e le condizioni.
L'importo rilevato come costo viene rettificato per riflettere il numero effettivo di incentivi per i quali sono maturate le condizioni di permanenza in servizio e di conseguimento di risultati di performance, affinché l'importo finale rilevato come costo si basi sul numero di incentivi che soddisfano le suddette condizioni alla data di maturazione.
I principi contabili adottati sono modificati da un periodo all'altro solo se il cambiamento è richiesto da un principio o se contribuisce a fornire informazioni maggiormente attendibili e rilevanti degli effetti delle operazioni compiute sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico o sui flussi finanziari dell'impresa. I cambiamenti dei principi contabili sono contabilizzati retroattivamente con l'imputazione dell'effetto a patrimonio netto d'apertura per il più remoto dei periodi presentati. Gli altri importi comparativi indicati per ciascun periodo precedente vengono parimenti rettificati come se il nuovo principio fosse stato applicato sin dall'inizio.
L'approccio prospettico è effettuato solo quando risulta impraticabile ricostruire l'informazione comparativa. L'applicazione di un principio contabile nuovo o modificato è contabilizzata come richiesto dal principio stesso. Se il principio non disciplina le modalità di transizione, il cambiamento è contabilizzato secondo il metodo retroattivo oppure, se impraticabile, prospettico. Nel caso di errori rilevanti si applica lo stesso trattamento previsto per i cambiamenti nei principi contabili illustrato al punto precedente. Nel caso di errori non rilevanti la contabilizzazione è effettuata a conto economico nel periodo in cui l'errore è rilevato. I cambiamenti di stima sono contabilizzati prospetticamente a conto economico nel periodo in cui avviene il cambiamento se influisce solo su quest'ultimo oppure nel periodo in cui è avvenuto il cambiamento e nei periodi successivi se il cambiamento influisce anche su questi ultimi.

Nell'ambito della redazione delle presenti informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 30 settembre 2023, in applicazione dei principi contabili di riferimento, gli Amministratori hanno dovuto formulare valutazioni, stime e ipotesi che influenzano gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati nei prospetti contabili. Le stime sono basate sulle più recenti informazioni di cui gli Amministratori dispongono al momento della redazione delle presenti informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo. I principi contabili e le voci dei prospetti contabili che comportano una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'effettuazione delle stime sono i seguenti:

da parte degli Amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo e del mercato, nonché sull'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, si procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuate dagli Amministratori.
I risultati delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime che si realizzeranno a consuntivo potrebbero differire da quelle riportate nelle presenti informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 30 settembre 2023 a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le ipotesi sulle quali si basano le stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nel periodo in cui la variazione è avvenuta.

I principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni i omologati dalla Commissione Europea e in vigore dal 1° gennaio 2023 sono di seguito riportati:
L'adozione dei nuovi standard a partire dal 1° gennaio 2023 non ha comportato effetti significativi sulle presenti informazioni finanziarie aggiuntive.
Inoltre, alla data di approvazione delle presenti informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 30 settembre 2023 il Legislatore Comunitario ha recepito alcuni principi e interpretazioni, non ancora obbligatori che verranno adottati dal Gruppo nei successivi esercizi, se applicabili. Vi sono, inoltre, alcuni principi o modifiche ai principi esistenti che risultano emanati dallo IASB, o nuove interpretazioni dell'IFRIC per i quali il processo di omologazione da parte dell'Unione Europea è tuttora in corso. I nuovi principi, emendamenti e interpretazioni sono di seguito riepilogati:
Allo stato attuale il Gruppo non prevede significativi effetti derivanti dall'entrata in vigore delle modifiche/nuovi principi contabili sopra elencati

Le presenti informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo non sono state influenzate, nel corso dei primi nove mesi del 2023, da eventi e operazioni significative non ricorrenti. Inoltre, il Gruppo Salcef non ha posto in essere nei primi nove mesi del 2023 operazioni atipiche e inusuali.
L'Amministratore Delegato (Valeriano Salciccia)

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Salcef Group S.p.A. dichiara, ai sensi del comma 2 dell'art. 154-bis del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nelle presenti informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 30 settembre 2023 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Roma, 14 novembre 2023
Il Dirigente preposto Fabio De Masi


Informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 30 settembre 2023 61
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