AI assistant
Saes Getters — Proxy Solicitation & Information Statement 2016
Apr 27, 2017
4297_10-k-afs_2017-04-27_2a105e97-1df2-4ad8-82a4-927f22556c02.pdf
Proxy Solicitation & Information Statement
Open in viewerOpens in your device viewer


Relazione finanziaria annuale 2016
SAES Getters S.p.A.
Capitale Sociale euro 12.220.000 interamente versato
Sede Legale, Direzione ed Amministrazione: Viale Italia, 77 – 20020 Lainate (Milano)
Registro delle imprese di Milano n. 00774910152
Struttura del Gruppo al 31 dicembre 2016




Consiglio di Amministrazione
| Presidente | Massimo della Porta |
|---|---|
| Vice Presidente e Amministratore Delegato | Giulio Canale |
| Consiglieri | Alessandra della Porta (1) Luigi Lorenzo della Porta (1) Andrea Dogliotti (1) Roberto Orecchia (1) (2) (5) (6) (7) Luciana Rovelli (1) (2) (4) (6) (8) Pietro Alberico Mazzola (1) Adriano De Maio (1) (3) (4) Stefano Proverbio (1) (2) (5) (6) (8) Gaudiana Giusti (1) (2) (4) (5) (6) (8) |
| Collegio Sindacale | |
| Presidente | Angelo Rivolta (*) |
| Sindaci effettivi | Vincenzo Donnamaria (8) Sara Anita Speranza |
| Sindaci supplenti | Anna Fossati |
| Società di Revisione | Deloitte & Touche S.p.A. (9) |
| Rappresentante degli Azionisti di Risparmio | Massimiliano Perletti (10) (e-mail: [email protected]) |
(1) Consigliere non esecutivo
- (2) Consigliere indipendente, secondo i criteri del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana
- (3) Consigliere indipendente, ai sensi del combinato disposto degli articoli 147-ter, comma 4, e 148, comma 3, del D.Lgs. 58/1998
- (4) Componente del Comitato Remunerazione e Nomine
- (5) Componente del Comitato Controllo e Rischi
- (6) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate
- (7) Lead Independent Director
- (8) Componente dell'Organismo di Vigilanza
- (9) Incarico conferito dall'Assemblea degli Azionisti del 23 aprile 2013 per gli esercizi 2013-2021
- (10) Incarico conferito dall'Assemblea Speciale degli Azionisti di Risparmio del 29 aprile 2014 per gli esercizi 2014-2016
Il mandato del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, eletti in data 28 aprile 2015, scade con l'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017.
Poteri delle cariche sociali
Il Presidente e il Vice Presidente ed Amministratore Delegato hanno per Statuto (articolo 20), in via disgiunta, la rappresentanza legale della società per l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio nell'ambito e per l'esercizio dei poteri loro attribuiti dal Consiglio stesso.
Il Consiglio di Amministrazione, con delibera del 28 aprile 2015, ha conferito al Presidente e al Vice Presidente ed Amministratore Delegato i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, esclusi quelli riservati alla stretta competenza del Consiglio o quelli che la legge riserva all'Assemblea dei Soci.
Al Presidente Massimo della Porta è confermata la carica di Group Chief Executive Officer, con l'accezione che tale espressione e carica riveste nel mondo anglosassone. Al Vice Presidente ed Amministratore Delegato Giulio Canale sono confermate le cariche di Deputy Group Chief Executive Officer e di Group Chief Financial Officer, con l'accezione che tali espressioni e cariche rivestono nel mondo anglosassone.
***
(*) A seguito del decesso del Sindaco effettivo Dr Pier Francesco Sportoletti (Presidente del Collegio Sindacale), nominato dalla lista presentata dal socio di minoranza Equilybra Capital Partners S.p.A., in data 11 ottobre 2016 è subentrato nella carica, ai sensi dell'articolo 22 dello Statuto, il Sindaco supplente Dr Angelo Rivolta, eletto nella medesima lista, con durata della carica fino alla successiva Assemblea convocata in data 27 aprile 2017, ai sensi dell'articolo 2401, comma 1, del Codice Civile.
Convocazione di assemblea ordinaria
I signori Azionisti sono convocati in Assemblea, in sede ordinaria, in unica convocazione presso gli uffici di Lainate, Viale Italia 77, per il giorno 27 aprile 2017, alle ore 10:30, per deliberare sul seguente
Ordine del giorno:
-
- Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016; bilancio al 31 dicembre 2016; deliberazioni relative; presentazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016; distribuzione dividendo;
-
- Relazione sulla remunerazione ai sensi dell'art. 123-ter comma 6 del D.Lgs. n. 58/1998 e art. 84-quater della delibera Consob n. 11971 del 14/5/1999 concernente la disciplina degli emittenti;
-
- Proposta di autorizzazione al Consiglio di Amministrazione ai sensi e per gli effetti degli artt. 2357 e ss. cod. civ. e 132 del D.Lgs. n. 58/1998, per l'acquisto e la disposizione fino ad un massimo di n. 2.000.000 azioni proprie; deliberazioni inerenti e conseguenti;
-
- Nomina del Presidente del Collegio Sindacale e integrazione del Collegio Sindacale (nomina sindaco supplente) ai sensi e per gli effetti art. 2401 cod. civ.;
-
- Modifica del trattamento di fine mandato per gli Amministratori.
Presentazione di proposte di delibera/integrazione dell'ordine del giorno
Gli Azionisti che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale con diritto di voto possono chiedere, entro dieci giorni dalla pubblicazione del presente avviso (ossia entro il 7 aprile 2017), l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare in Assemblea, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti proposti, ovvero presentare proposte di deliberazione sulle materie già all'ordine del giorno dell'Assemblea. La domanda, unitamente alla comunicazione attestante la titolarità della suddetta quota di partecipazione rilasciata dagli intermediari che tengono i conti sui quali sono registrate le azioni, deve essere presentata firmata in originale, entro il suddetto termine, presso la sede della Società (Viale Italia, 77, Lainate (Milano) – all'attenzione dell'Ufficio Legale), ovvero mediante comunicazione inviata a mezzo posta elettronica certificata all'indirizzo [email protected]., unitamente ad informazioni che consentano l'individuazione dei Soci presentatori (al riguardo si invita a fornire anche un recapito telefonico di riferimento). Sempre entro il suddetto termine e con le medesime modalità deve essere trasmessa, da parte degli eventuali Soci proponenti, una relazione che riporti la motivazione delle proposte di deliberazione sulle nuove materie di cui viene proposta la trattazione ad integrazione dell'ordine del giorno ovvero la motivazione relativa alle ulteriori proposte di deliberazione presentate su materie già all'ordine del giorno. Delle eventuali integrazioni dell'elenco delle materie all'ordine del giorno dell'Assemblea o della presentazione di ulteriori proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno della stessa è data notizia a cura della Società, nelle medesime forme prescritte per la pubblicazione del presente avviso di convocazione, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in unica convocazione. Contestualmente alla pubblicazione della notizia d'integrazione dell'ordine del giorno o della presentazione di ulteriori proposte di deliberazione sulle materie già all'ordine del giorno, le suddette proposte di integrazione/delibera, così come le relative relazioni predisposte dai Soci, accompagnate da eventuali valutazioni del Consiglio di Amministrazione, saranno messe a disposizione del pubblico con le medesime modalità di cui all'art. 125-ter, comma 1, del D. Lgs. n. 58/1998.
L'integrazione dell'ordine del giorno non è ammessa per gli argomenti sui quali l'Assemblea delibera, a norma di legge, su proposta degli amministratori o sulla base di un progetto o una relazione dagli stessi predisposta (diversa da quella sulle materie all'ordine del giorno prevista dall'art. 125-ter del D.Lgs. n. 58/1998).
Diritto di porre domande sulle materie all'ordine del giorno
Coloro ai quali spetta il diritto di voto possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno entro la fine del terzo giorno precedente l'assemblea in unica convocazione (ossia, entro il 24 aprile 2017), mediante invio di raccomandata A.R. presso la sede sociale della Società (Viale Italia, 77, Lainate (Milano) – all'attenzione dell'Ufficio Legale), ovvero mediante comunicazione inviata a mezzo posta elettronica certificata all'indirizzo [email protected].
Le domande dovranno essere corredate dalla documentazione atta a consentire l'identificazione del Socio e delle certificazioni attestanti la legittimazione all'esercizio del diritto; nel caso in cui il Socio abbia richiesto al proprio intermediario la comunicazione per l'intervento in Assemblea, sarà sufficiente riportare nella richiesta i riferimenti della comunicazione o quantomeno la denominazione dell'intermediario stesso.
Alle domande pervenute prima dell'Assemblea verrà data risposta al più tardi, durante la medesima riunione assembleare e precisandosi che si considera fornita in Assemblea la risposta in formato cartaceo messa a disposizione, all'inizio dell'adunanza, di ciascuno degli aventi diritto al voto.
Legittimazione all'intervento in Assemblea
Sono legittimati a intervenire e votare in Assemblea coloro che risulteranno titolari del diritto di voto al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea in unica convocazione, ossia il 18 aprile 2017 (c.d. "record date"), e per i quali sia pervenuta alla Società la relativa comunicazione dall'intermediario. Coloro che risulteranno titolari delle azioni successivamente al 18 aprile 2017 non avranno il diritto di partecipare e di votare in Assemblea.
La comunicazione dell'intermediario di cui sopra dovrà pervenire alla Società entro la fine del terzo giorno di mercato aperto (24 aprile 2017) precedente la data fissata per l'Assemblea in unica convocazione. Resta tuttavia ferma la legittimazione all'intervento e al voto qualora la comunicazione sia pervenuta alla Società oltre detto termine, purché entro l'inizio dei lavori assembleari. Si rammenta che la comunicazione alla Società è effettuata dall'intermediario su richiesta del soggetto a cui spetta il diritto di voto.
Intervento e voto per delega
Ogni soggetto legittimato ad intervenire in Assemblea può farsi rappresentare mediante delega scritta ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, con facoltà di utilizzare a tal fine il modulo di delega reperibile sul sito internet www.saesgetters.com o presso la sede sociale. La delega può essere notificata alla Società mediante invio all'indirizzo di posta certificata [email protected]. L'eventuale notifica preventiva non esime il delegato, in sede di accreditamento per l'accesso ai lavori assembleari, dall'obbligo di attestare la conformità all'originale della copia notificata e l'identità propria e del delegante.
Rappresentante Designato
La delega può essere conferita, con istruzioni di voto sulle proposte in merito agli argomenti all'ordine del giorno, alla Computershare S.p.A., con sede legale in via Lorenzo Mascheroni n. 19, 20145 Milano, all'uopo designata dalla Società ai sensi dell'art. 135 undecies del D. Lgs. n. 58/1998, sottoscrivendo lo specifico modulo di delega reperibile, in versione stampabile, sul sito internet www.saesgetters.com (nell'ambito della sezione investor-relations/area-investors/assemblea-dei-soci) ovvero presso la sede legale della Società o presso la suddetta sede legale della Computershare S.p.A.. La delega con le istruzioni di voto deve pervenire in originale presso la Computershare S.p.A. via Lorenzo Mascheroni n. 19, 20145 Milano, entro la fine del secondo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea in unica convocazione (ossia entro il 25 aprile 2017). Copia della delega, accompagnata dalla dichiarazione che ne attesta la conformità all'originale, potrà essere eventualmente anticipata al Rappresentante Designato, entro il suddetto termine, a mezzo telefax al nr. +39 02 46776850 ovvero allegandola ad un messaggio di posta elettronica da inviarsi all'indirizzo [email protected]. La delega ha effetto esclusivamente nel caso in cui siano state conferite istruzioni di voto. La delega e le istruzioni di voto sono revocabili entro il medesimo termine di cui sopra. Si ricorda che la comunicazione effettuata alla Società dall'intermediario, attestante la legittimazione all'intervento in Assemblea e all'esercizio del diritto di voto, è necessaria anche in caso di conferimento di delega al Rappresentante Designato. Ai sensi di legge, le azioni per le quali è stata conferita delega, anche parziale, sono computate ai fini della regolare costituzione dell'Assemblea e, nel caso in cui non siano state conferite istruzioni di voto, le azioni non sono computate ai fini del calcolo della maggioranza e della quota di capitale richiesta per l'approvazione delle delibere. Informazioni in merito al conferimento della delega alla Computershare S.p.A. (che è possibile contattare telefonicamente per eventuali chiarimenti al nr. +39 02 46776811) vengono anche rese disponibili nell'ambito del suddetto specifico modulo di delega.
Capitale Sociale e Azioni con diritto di voto
Il capitale sociale è di Euro 12.220.000,00 diviso in nr. 14.671.350 azioni ordinarie e nr. 7.378.619 azioni di risparmio, tutte prive del valore nominale. Ogni azione ordinaria dà diritto a un voto nell'Assemblea.
Documentazione assembleare
Presso la sede legale della Società (Viale Italia, 77, Lainate (Milano) nonché all'indirizzo internet www.saesgetters.com, presso il meccanismo di stoccaggio all'indirizzo saranno disponibili al pubblico:
I. dal 28 marzo 2017:
i) la relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione relativa all'integrazione del Collegio Sindacale;
II. dal 31 marzo 2017:
- i) la relazione finanziaria annuale e gli altri documenti di cui all'art. 154-ter del D.Lgs. 58/1998 e quindi, il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, corredati dalle relazioni del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e della Società di revisione Deloitte & Touche S.p.A;
- ii) la relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari;
- iii) la relazione sulla remunerazione;
- iv) la relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione relativa all'autorizzazione al Consiglio di Amministrazione per l'acquisto e la disposizione fino ad un massimo di n. 2.000.000 azioni proprie;
- v) la relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione relativa alla modifica del trattamento di fine mandato per gli Amministratori.
III. dal 12 aprile 2017 sarà depositata unicamente presso la sede della Società:
la documentazione afferente i bilanci delle società controllate di cui all'art. 77 comma 2 bis del Regolamento Consob.
Lainate, 15 marzo 2017
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Dr Ing. Massimo della Porta
Convocazione di assemblea speciale degli azionisti di risparmio
I Signori Azionisti portatori di azioni di risparmio sono convocati in Assemblea speciale in unica convocazione presso la sede di Lainate, Viale Italia 77, per il giorno 27 aprile 2017, alle ore 12,00 (e comunque al termine dell'Assemblea ordinaria prevista in unica convocazione in pari data), per deliberare sul seguente
Ordine del giorno:
- Nomina del rappresentante comune degli Azionisti di risparmio per i tre esercizi 2017, 2018, 2019 e determinazione del compenso.
Presentazione di proposte di delibera/integrazione dell'ordine del giorno
Gli Azionisti che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale con diritto di voto possono chiedere, entro 10 giorni dalla pubblicazione del presente avviso (ossia entro il 7 aprile 2017), l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare in Assemblea, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti proposti, ovvero presentare proposte di deliberazione sulle materie già all'ordine del giorno dell'Assemblea. La domanda, unitamente alla comunicazione attestante la titolarità della suddetta quota di partecipazione rilasciata dagli intermediari che tengono i conti sui quali sono registrate le azioni, deve essere presentata firmata in originale, entro il suddetto termine, presso la sede sociale della Società (Viale Italia, 77, Lainate (Milano) – all'attenzione dell'Ufficio Legale), unitamente ad informazioni che consentano l'individuazione dei Soci presentatori (al riguardo si invita a fornire anche un recapito telefonico di riferimento). Sempre entro il suddetto termine e con le medesime modalità deve essere trasmessa, da parte degli eventuali Soci proponenti, una relazione che riporti la motivazione delle proposte di deliberazione sulle nuove materie di cui viene proposta la trattazione ad integrazione dell'ordine del giorno ovvero la motivazione relativa alle ulteriori proposte di deliberazione presentate su materie già all'ordine del giorno. Delle eventuali integrazioni dell'elenco delle materie all'ordine del giorno dell'Assemblea o della presentazione di ulteriori proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno della stessa è data notizia a cura della Società, nelle medesime forme prescritte per la pubblicazione del presente avviso di convocazione, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in unica convocazione. Contestualmente alla pubblicazione della notizia d'integrazione dell'ordine del giorno o della presentazione di ulteriori proposte di deliberazione sulle materie già all'ordine del giorno, le suddette proposte di integrazione/delibera, così come le relative relazioni predisposte dai Soci, accompagnate da eventuali valutazioni del Consiglio di Amministrazione, saranno messe a disposizione del pubblico con le medesime modalità di cui all'art. 125-ter, comma 1, del D. Lgs. n. 58/1998.
L'integrazione dell'ordine del giorno non è ammessa per gli argomenti sui quali l'Assemblea delibera, a norma di legge, su proposta degli amministratori o sulla base di un progetto o una relazione dagli stessi predisposta (diversa da quella sulle materie all'ordine del giorno prevista dall'art. 125-ter del D.Lgs. n. 58/1998).
Diritto di porre domande sulle materie all'ordine del giorno
Coloro ai quali spetta il diritto di voto possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno entro la fine del terzo giorno precedente l'assemblea in unica convocazione (ossia, entro il 24 aprile 2017), mediante invio di raccomandata A.R. presso la sede sociale della Società (Viale Italia, 77, Lainate (Milano) – all'attenzione dell'Ufficio Legale), ovvero mediante comunicazione inviata a mezzo posta elettronica certificata all'indirizzo [email protected].
Le domande dovranno consentire l'identificazione del Socio ed essere corredate delle certificazioni attestanti la legittimazione all'esercizio del diritto; nel caso in cui il Socio abbia richiesto al proprio intermediario la comunicazione per l'intervento in Assemblea, sarà sufficiente riportare nella richiesta i riferimenti della comunicazione o quantomeno la denominazione dell'intermediario stesso.
Alle domande pervenute prima dell'Assemblea verrà data risposta al più tardi, durante la medesima riunione assembleare e precisandosi che si considera fornita in Assemblea la risposta in formato cartaceo messa a disposizione, all'inizio dell'adunanza, di ciascuno degli aventi diritto al voto.
Legittimazione all'intervento in Assemblea
Sono legittimati a intervenire e votare in Assemblea coloro che risulteranno titolari del diritto di voto al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea in unica convocazione, ossia, il 18 aprile 2017 (c.d. "record date"), e per i quali sia pervenuta alla Società la relativa comunicazione dall'intermediario. Coloro che risulteranno titolari delle azioni successivamente al 18 aprile 2017 non avranno il diritto di partecipare e di votare in Assemblea.
La comunicazione dell'intermediario di cui sopra dovrà pervenire alla Società entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea in unica convocazione. Resta tuttavia ferma la legittimazione all'intervento e al voto qualora la comunicazione sia pervenuta alla Società oltre detto termine, purché entro l'inizio dei lavori assembleari. Si rammenta che la comunicazione alla Società è effettuata dall'intermediario su richiesta del soggetto a cui spetta il diritto di voto.
Intervento e voto per delega
Ogni soggetto legittimato ad intervenire in Assemblea può farsi rappresentare mediante delega scritta ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, con facoltà di utilizzare a tal fine il modulo di delega reperibile sul sito internet www.saesgetters.com o presso la sede sociale. La delega può essere notificata alla Società mediante invio all'indirizzo di posta certificata [email protected]. L'eventuale notifica preventiva non esime il delegato, in sede di accreditamento per l'accesso ai lavori assembleari, dall'obbligo di attestare la conformità all'originale della copia notificata e l'identità propria e del delegante.
Rappresentante Designato
La delega può essere conferita, con istruzioni di voto sulle proposte in merito agli argomenti all'ordine del giorno, alla Computershare S.p.A., con sede legale in Milano, via Lorenzo Mascheroni n. 19, 20145 Milano, all'uopo designata dalla Società ai sensi dell'art. 135-undecies del D. Lgs. n. 58/1998, sottoscrivendo lo specifico modulo di delega reperibile, in versione stampabile, sul sito internet www.saesgetters.com (nell'ambito della sezione investor-relations/area-investors/assemblea-dei-soci) ovvero presso la sede legale della Società o presso la suddetta sede legale della Computershare S.p.A.. La delega con le istruzioni di voto deve pervenire in originale presso la Computershare S.p.A. via Lorenzo Mascheroni n. 19, 20145 Milano, entro la fine del secondo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea in unica convocazione (ossia entro il 25 aprile 2017). Copia della delega, accompagnata dalla dichiarazione che ne attesta la conformità all'originale, potrà essere eventualmente anticipata al Rappresentante Designato, entro il suddetto termine, a mezzo telefax al nr. +39 02 46776850 ovvero allegandola ad un messaggio di posta elettronica da inviarsi all'indirizzo [email protected]. La delega ha effetto esclusivamente nel caso in cui siano state conferite istruzioni di voto. La delega e le istruzioni di voto sono revocabili entro il medesimo termine di cui sopra. Si ricorda che la comunicazione effettuata alla Società dall'intermediario, attestante la legittimazione all'intervento in Assemblea e all'esercizio del diritto di voto, è necessaria anche in caso di conferimento di delega al Rappresentante Designato. Ai sensi di legge, le azioni per le quali è stata conferita delega, anche parziale, sono computate ai fini della regolare costituzione dell'Assemblea e, nel caso in cui non siano state conferite istruzioni di voto, le azioni non sono computate ai fini del calcolo della maggioranza e della quota di capitale richiesta per l'approvazione delle delibere. Informazioni in merito al conferimento della delega alla Computershare S.p.A. (che è possibile contattare telefonicamente per eventuali chiarimenti al nr. +39 02 46776811) vengono anche rese disponibili nell'ambito del suddetto specifico modulo di delega.
Capitale Sociale e Azioni con diritto di voto
Il capitale sociale è di Euro 12.220.000,00 diviso in nr. 14.671.350 azioni ordinarie e nr. 7.378.619 azioni di risparmio, tutte prive del valore nominale. Ogni azione di risparmio dà diritto a un voto nell'Assemblea.
Documentazione assembleare
Presso la sede legale della Società nonché all'indirizzo internet www.saesgetters.com sarà disponibile al pubblico almeno trenta giorni prima della data dell'assemblea in unica convocazione:
- la relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione sull'unico punto all'Ordine del Giorno.
Lainate, 15 marzo 2017
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Dr Ing. Massimo della Porta
| Indice | |
|---|---|
| 003 | Lettera agli Azionisti |
| 005 | Principali dati economici, patrimoniali e finanziari di Gruppo |
| 009 | Relazione sulla gestione del Gruppo SAES |
| 053 | Bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 Prospetto dell'utile (perdita) consolidato Prospetto dell'utile (perdita) consolidato e delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata Rendiconto finanziario consolidato Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato Note esplicative |
| 147 | Attestazione sul bilancio consolidato redatta ai sensi dell'articolo 81-ter del Regolamento Emittenti Consob |
| 151 | Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti |
| 177 | Relazione della società di revisione sul bilancio consolidato |
| 181 | Relazione sulla gestione di SAES Getters S.p.A. |
| 207 | Bilancio d'esercizio (separato) di SAES Getters S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 Prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio Prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo Situazione patrimoniale-finanziaria Rendiconto finanziario Prospetto delle variazioni di patrimonio netto Note esplicative |
| 269 | Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dei bilanci delle società controllate |
| 273 | Attestazione sul bilancio separato di SAES Getters S.p.A. redatta ai sensi dell'articolo 81-ter del Regolamento Emittenti Consob |
| 277 | Relazione della società di revisione sul bilancio separato di SAES Getters S.p.A. |
| 281 | Relazioni del Consiglio di Amministrazione sulle materie all'ordine del giorno dell'Assemblea Ordinaria |
| 321 | Relazione del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea Speciale degli Azionisti di Risparmio |
| 323 | Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari redatta ai sensi degli articoli 123-bis Testo Unico della Finanza e 89-bis Regolamento Emittenti Consob |
Lettera agli Azionisti
Signori Azionisti,
Scrivo questa lettera con grande soddisfazione perché sono passati solo pochi anni dal tremendo 2009 e mi trovo a commentare l'anno del record delle vendite, sia consolidate sia complessive, con quest'ultime che hanno sfiorato i duecento milioni di euro.
Un dato che assume un significato particolare quando si considera che è maturato grazie alle ottime performance dei sistemi per la purificazione dei gas e delle leghe a memoria di forma, due aree sulle quali si sono concentrati i nostri sforzi di innovazione nel corso degli ultimi anni e che ci danno grandi soddisfazioni.
I primi sono stati oggetto una lunga operazione di rilancio che, grazie allo sviluppo di una nuova e più ampia gamma di purificatori, ha permesso di entrare in mercati ed applicazioni diversi dai semiconduttori, con conseguente incremento del fatturato e minore ciclicità.
Le seconde sono l'emblema della svolta di questi ultimi anni, che ha visto il Gruppo portare una diversificazione tecnologica e di mercato che in passato era stata tentata, ma mai portata a compimento. Nel 2016, grazie alla continua crescita delle applicazioni sia medicali, sia industriali, questo nuovo settore ha superato, in termini di fatturato, sia gli storici getter, sia i sistemi per la purificazione.
Questi eccellenti risultati hanno anche permesso di superare gli obiettivi di redditività e di generazione di cassa che ci eravamo dati al termine del precedente esercizio.
Abbiamo completato la trasformazione del Gruppo, iniziata nel 2003, dimostrando che una strategia di lungo periodo, basata su innovazione e diversificazione, permette di passare indenni attraverso le profonde crisi economiche di questi anni e tornare a crescere.
L'anno che si è chiuso ha segnato anche una importantissima svolta per la nuova tecnologia su cui il Gruppo investe da alcuni anni, quella dei polimeri funzionali. Un'ulteriore diversificazione tecnologica ottenuta grazie all'innesto di competenze di chimica organica, un settore che ha sempre visto l'Italia in prima fila. Una tecnologia molto versatile, che può trovare impiego in applicazioni che spaziano dal packaging alimentare, all'industria dei display innovativi, consentendo al Gruppo di portare a termine due importanti investimenti in due società che contribuiranno all'ulteriore crescita di fatturato.
La prima, Metalvuoto S.p.A., è un'azienda leader nel mercato della metallizzazione a film sottile di materiali plastici per l'industria del packaging avanzato, che da alcuni anni sta investendo nella tecnologia di rivestimento dei film plastici mediante l'utilizzo di lacche. La tecnologia dei polimeri funzionali di SAES permette lo sviluppo di lacche a prestazioni avanzate e consentirà a Metalvuoto S.p.A. di crescere rapidamente, in un mercato in forte sviluppo, ovvero quello dell'"Active Packaging" in ambito alimentare e non solo.
La seconda società, Flexterra, Inc., è una start-up fortemente innovativa, che detiene un portafoglio di materiali brevettati affini ai nostri polimeri funzionali e che troveranno impiego nei display flessibili di nuova generazione. Il successo di questa iniziativa porterebbe nuovamente il Gruppo nel mercato dei display che, per molti anni, ne ha determinato il successo.
L'esercizio 2017 si prospetta come un anno di ulteriore crescita e ci vedrà impegnati nello sviluppo delle sopra citate nuove iniziative, con l'obiettivo di dare a SAES la massa critica

necessaria a sostenere sia le ingenti spese operative di un Gruppo che opera su scala globale, sia gli investimenti in ricerca ed innovazione che ne assicurano la continuità.
Un sincero ringraziamento a tutti i collaboratori che hanno consentito il raggiungimento di questi importanti obiettivi e a voi Azionisti che avete creduto in noi.
Dr Ing. Massimo della Porta SAES Group CEO

Principali dati economici, patrimoniali e finanziari di Gruppo
Principali dati economici, patrimoniali e finanziari di Gruppo
| (importi in migliaia di euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Dati economici | 2016 | 2015 | Variazione | Variazione % |
| (8) | ||||
| RICAVI NETTI | ||||
| - Industrial Applications | 113.076 | 102.011 | 11.065 | 10,8% |
| - Shape Memory Alloys | 71.603 | 63.680 | 7.923 | 12,4% |
| - Business Development | 4.352 | 1.223 | 3.129 | 255,8% |
| Totale | 189.031 | 166.914 | 22.117 | 13,3% |
| UTILE (PERDITA) INDUSTRIALE LORDO (1) | ||||
| - Industrial Applications | 55.346 | 48.142 | 7.204 | 15,0% |
| - Shape Memory Alloys | 29.260 | 23.994 | 5.266 | 21,9% |
| - Business Development & Corporate Costs (2) | 514 | (52) | 566 | 1088,5% |
| Totale | 85.120 | 72.084 | 13.036 | 18,1% |
| % sui ricavi | 45,0% | 43,2% | ||
| EBITDA (3) | 35.469 | 29.375 | 6.094 | 20,7% |
| % sui ricavi | 18,8% | 17,6% | ||
| EBITDA adjusted (4) | 37.167 | 30.064 | 7.103 | 23,6% |
| % sui ricavi | 19,7% | 18,0% | ||
| UTILE (PERDITA) OPERATIVO | 26.156 | 20.499 | 5.657 | 27,6% |
| % sui ricavi | 13,8% | 12,3% | ||
| UTILE (PERDITA) OPERATIVO adjusted (5) | 27.854 | 21.188 | 6.666 | 31,5% |
| % sui ricavi | 14,7% | 12,7% | ||
| UTILE (PERDITA) NETTO di Gruppo | 14.082 | 8.820 | 5.262 | 59,7% |
| % sui ricavi | 7,4% | 5,3% | ||
| Dati patrimoniali e finanziari | 31 dicembre | 31 dicembre | Variazione | Variazione |
| 2016 | 2015 | % | ||
| Immobilizzazioni materiali nette | 53.402 | 50.383 | 3.019 | 6,0% |
| Patrimonio netto di Gruppo | 134.831 | 126.485 | 8.346 | 6,6% |
| Posizione finanziaria netta | (33.776) | (17.280) | (16.496) | -95,5% |
| Altre informazioni | 2016 | 2015 | Variazione | Variazione |
| % | ||||
| Cash flow da attività operativa | 18.695 | 22.851 | (4.156) | -18,2% |
| Spese di ricerca e sviluppo | 14.799 | 13.815 | 984 | 7,1% |
| Personale al 31 dicembre (6) | 1.113 | 1.004 | 109 | 10,9% |
| Costo del personale (7) | 70.877 | 62.262 | 8.615 | 13,8% |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | 8.663 | 5.017 | 3.646 | 72,7% |
(1) Tale parametro è calcolato come il differenziale tra il fatturato netto realizzato e i costi industriali direttamente ed indirettamente imputabili ai prodotti venduti.
| (importi in migliaia di euro) | ||
|---|---|---|
| 2016 | 2015 | |
| Ricavi netti | 189.031 | 166.914 |
| Materie prime | (43.915) | (40.790) |
| Lavoro diretto | (21.814) | (19.146) |
| Spese indirette di produzione | (40.281) | (37.242) |
| Variazione delle rimanenze | ||
| di semilavorati e prodotti finiti | 2.099 | 2.348 |
| Costo del venduto | (103.911) | (94.830) |
| Risultato industriale lordo | 85.120 | 72.084 |
| % sui ricavi | 45,0% | 43,2% |
- (2) Include quei costi che non possono essere direttamente attribuiti o ragionevolmente allocati ad alcun settore di business, ma che si riferiscono al Gruppo nel suo insieme.
- (3) L'EBITDA non è identificato come misura contabile nell'ambito dei principi IFRS; si ritiene tuttavia che l'EBITDA sia un importante parametro per la misurazione delle performance di Gruppo e pertanto viene presentato quale misura alternativa di valutazione. Poiché la sua determinazione non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quelli adottati da altri Gruppi. L'EBITDA (acronimo per "Earnings before interests, taxes, depreciation and amortization") è calcolato come "Utili prima degli interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti".
| (importi in migliaia di euro) | ||
|---|---|---|
| Risultato operativo | 2016 26.156 |
2015 20.499 |
| Ammortamenti | (8.525) | (8.511) |
| Svalutazioni immobilizzazioni Accantonamento (rilascio) fondo |
(138) | (311) |
| svalutazione crediti | (650) | (54) |
| EBITDA | 35.469 | 29.375 |
| % sui ricavi | 18,8% | 17,6% |
(4) Per EBITDA adjusted si intende lo stesso EBITDA, ulteriormente rettificato al fine di escludere valori non ricorrenti e comunque ritenuti dal management non indicativi rispetto alla performance operativa corrente. Poiché la sua determinazione non è regolamentata dai principi IFRS, il criterio applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo, e quindi confrontabile, con quelli adottati da altri Gruppi.
| (importi in migliaia di euro) | ||
|---|---|---|
| 2016 | 2015 | |
| EBITDA | 35.469 | 29.375 |
| % sui ricavi | 18,8% | 17,6% |
| Costo accordo transattivo lago Onondaga | (440) | (689) |
| Costi fuoriuscita personale Memry GmbH | (1.258) | 0 |
| EBITDA adjusted | 37.167 | 30.064 |
| % sui ricavi | 19,7% | 18,0% |
(5) Per UTILE OPERATIVO adjusted si intende lo stesso utile operativo, ulteriormente rettificato al fine di escludere valori non ricorrenti e comunque ritenuti dal management non indicativi rispetto alla performance operativa corrente.
Poiché la sua determinazione non è regolamentata dai principi IFRS, il criterio applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo, e quindi confrontabile, con quelli adottati da altri Gruppi.
(importi in migliaia di euro)
| Risultato operativo % sui ricavi |
2016 26.156 13,8% |
2015 20.499 12,3% |
|---|---|---|
| Costo accordo transattivo lago Onondaga | (440) | (689) |
| Costi fuoriuscita personale Memry GmbH | (1.258) | 0 |
| Risultato operativo adjusted | 27.854 | 21.188 |
| % sui ricavi | 14,7% | 12,7% |
- (6) La voce al 31 dicembre 2016 include:
- il personale dipendente pari a 1.081 unità (962 unità al 31 dicembre 2015);
- il personale impiegato presso le società del Gruppo con contratti diversi da quello di lavoro dipendente, pari a 32 unità (42 unità al 31 dicembre 2015).
Tale dato non include il personale (dipendenti e interinali) delle joint venture, pari, secondo la percentuale di possesso detenuta dal Gruppo, a 77 unità al 31 dicembre 2016 (49 unità alla fine del precedente esercizio, sempre secondo la percentuale di possesso detenuta dal Gruppo).
(7) Al 31 dicembre 2016 i costi per severance, inclusi nel costo del personale, sono pari a 1.358 migliaia di euro (di cui 1.258 migliaia di euro correlati alla decisione di liquidare Memry GmbH, dopo averne trasferito le attività produttive e commerciali in altre società del Gruppo); l'utilizzo degli ammortizzatori sociali nelle società italiane del Gruppo ha invece portato una riduzione del costo del lavoro pari a 1.604 migliaia di euro.
Nell'esercizio 2015 i costi per riduzione del personale erano stati pari a 137 migliaia di euro, mentre l'utilizzo degli ammortizzatori sociali aveva portato una riduzione del costo del lavoro pari a 2.173 migliaia di euro.
- (8) Si segnala che alcuni ricavi e alcuni costi relativi all'esercizio 2015, presentato a fini comparativi, sono stati oggetto di riclassifica per consentire un confronto omogeneo con il 2016; in particolare:
- le royalty attive sulla cessione in licenza della tecnologia getter a film sottile per MEMS di nuova generazione (902 migliaia di euro) sono state riclassificate all'interno del fatturato consolidato;
- i costi d'ingegnerizzazione e industrializzazione dei nuovi prodotti (805 migliaia di euro) sono stati riclassificati dalle spese operative (in particolare, spese di ricerca e sviluppo) al costo del venduto.
Per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota n. 1, paragrafo "Riclassifiche sui saldi economici al 31 dicembre 2015", della nota integrativa.

Relazione sulla gestione del Gruppo SAES
Informazioni sulla gestione
Pioniere nello sviluppo della tecnologia getter, la Società SAES Getters S.p.A., insieme alle sue controllate, (di seguito "Gruppo SAES®"), è leader mondiale in una molteplicità di applicazioni scientifiche e industriali che richiedono condizioni di alto vuoto o di gas ultra puri. In oltre 70 anni di attività, le soluzioni getter del Gruppo hanno sostenuto l'innovazione tecnologica nelle industrie dell'information display e dell'illuminazione, nei complessi sistemi ad alto vuoto e nell'isolamento termico basato sul vuoto, in tecnologie che spaziano dai tubi di potenza sotto-vuoto di grandi dimensioni sino ai dispositivi miniaturizzati come i sistemi microelettronici e micromeccanici realizzati su silicio. Il Gruppo detiene, inoltre, una posizione di leadership nella purificazione di gas ultra puri per l'industria dei semiconduttori e per altre industrie high-tech.
Dal 2004, sfruttando le competenze acquisite nel campo della metallurgia speciale e della scienza dei materiali, il Gruppo SAES ha ampliato il proprio campo di attività rivolgendosi al mercato dei materiali avanzati, in particolare quello delle leghe a memoria di forma, una famiglia di materiali caratterizzati da super-elasticità e dalla proprietà di assumere forme predefinite quando sottoposti a trattamento termico. Queste speciali leghe, che oggi trovano principale applicazione nel comparto biomedicale, si adattano perfettamente anche alla realizzazione di dispositivi di attuazione per il settore industriale (domotica, industria del bianco, elettronica di consumo e settore automotive).
Più recentemente, SAES ha ampliato il proprio business, sviluppando una piattaforma tecnologica che integra materiali getter in matrici polimeriche. Tali prodotti, inizialmente sviluppati per i display OLED, sono ora utilizzati in nuovi settori applicativi, tra cui dispositivi medici impiantabili e diagnostica per immagini a stato solido. Tra le nuove applicazioni, particolarmente strategico è il settore dell'imballaggio alimentare evoluto, in cui SAES intende competere con una offerta di nuove soluzioni per active packaging.
Una capacità produttiva totale distribuita in tredici stabilimenti, una rete commerciale e di assistenza tecnica operativa a livello mondiale, oltre 1.100 dipendenti consentono al Gruppo di combinare competenze ed esperienze multi-culturali e di essere una realtà aziendale a tutti gli effetti globale.
Gli uffici direzionali del Gruppo SAES sono ubicati nell'hinterland milanese.
SAES Getters S.p.A. è quotata sul Mercato Telematico Azionario della Borsa Italiana dal 1986, segmento STAR.
La Società è controllata da S.G.G. Holding S.p.A., che non esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di SAES Getters S.p.A. ai sensi dell'articolo 2497 del Codice Civile, per le motivazioni successivamente illustrate nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.
La struttura organizzativa del Gruppo prevede attualmente due Business Unit: Industrial Applications e Shape Memory Alloys. I costi corporate, ossia quelle spese che non possono essere direttamente attribuite o ragionevolmente allocate ad alcun settore di business ma che si riferiscono al Gruppo nel suo insieme, e i costi relativi ai progetti di ricerca di base o finalizzati alla diversificazione in business innovativi (Business Development Unit) sono evidenziati separatamente rispetto alle due Business Unit.
La struttura organizzativa per Business è riportata nella seguente tabella.
| Industrial Applications Business Unit | |||
|---|---|---|---|
| Electronic & Photonic Devices | Getter e dispensatori di metalli per apparecchi elettronici sotto-vuoto | ||
| Sensors & Detectors | Getter per sistemi microelettronici e micromeccanici (MEMS) | ||
| Light Sources | Getter e dispensatori di metalli per l'utilizzo in lampade a scarica e | ||
| lampade fluorescenti | |||
| Vacuum Systems | Pompe per sistemi da vuoto | ||
| Thermal Insulation | Prodotti per l'isolamento termico | ||
| Pure Gas Handling | Sistemi di purificazione dei gas per l'industria dei semiconduttori | ||
| ed altre industrie | |||
| Shape Memory Alloys (SMA) Business Unit | |||
| SMA Medical Applications | Leghe a memoria di forma a base di Nitinol per il comparto biomedicale | ||
| SMA Industrial Applications | Dispositivi di attuazione in lega a memoria di forma per il comparto | ||
| industriale (domotica, industria del bianco, elettronica di consumo e | |||
| settore automotive) | |||
| Business Development Unit | |||
| Functional Polymer Composites | Innovative tecnologie che integrano materiali getter in matrici polimeriche | ||
Tale struttura è immutata rispetto al precedente esercizio.
Si segnala come, a seguito dell'acquisizione1 del controllo della società Metalvuoto S.p.A., player consolidato nel settore del packaging evoluto, ai fini di una maggiore chiarezza informativa, sarà costituita, a partire dal 1 gennaio 2017, una terza Business Unit denominata "Solutions for Advanced Packaging", che affiancherà le Business Unit "Industrial Applications" e "Shape Memory Alloys".
Industrial Applications Business Unit
Electronic & Photonic Devices
Il Gruppo SAES fornisce soluzioni tecnologiche avanzate per dispositivi elettronici impiegati in diversi settori di mercato, inclusi quello aereospaziale, medicale, industriale, della sicurezza e della difesa, nonché della ricerca di base.
Il portafoglio di prodotti include, fra gli altri, getter di diverse tipologie e formati, dispensatori di metalli alcalini, catodi emettitori e materiali per il thermal management. I prodotti offerti sono in grado di soddisfare i più severi requisiti applicativi e vengono impiegati in svariati dispositivi, tra cui tubi a raggi X, tubi a microonde, laser a stato solido, sorgenti di elettroni, fotomoltiplicatori e sistemi di amplificazione a radiofrequenza.
Sensors & Detectors
Il Gruppo SAES fornisce soluzioni tecnologiche avanzate per dispositivi elettronici impiegati in diversi settori di mercato, inclusi quello aereospaziale, industriale, della sicurezza e della difesa, nonché dell'elettronica di consumo.
Il portafoglio prodotti include principalmente getter di diverse tipologie e formati. I prodotti offerti sono in grado di soddisfare i più severi requisiti applicativi in termini di alta qualità del vuoto garantito e vengono impiegati in svariati dispositivi, tra cui sistemi di visione notturna basati su sensori infrarossi, giroscopi per sistemi di navigazione, sensori di pressione e sensori MEMS di varia natura. In particolare, per il mercato MEMS, SAES ha sviluppato un film getter sottile depositabile direttamente su fette di silicio utilizzate per la fabbricazione dei sensori; questo rende la tecnologia getter facilmente integrabile anche in sistemi miniaturizzati di ultima generazione.


1 Acquisizione perfezionata in data 10 ottobre 2016.





Light Sources
Il Gruppo SAES è il leader mondiale nella fornitura di getter e dispensatori metallici per lampade. I prodotti offerti sul mercato agiscono preservando il vuoto o la purezza dei gas di riempimento delle lampade, consentendo quindi di mantenere nel tempo le condizioni ottimali per il funzionamento delle lampade stesse. SAES opera inoltre da anni nello sviluppo di dispensatori di mercurio a ridotto impatto ambientale, in linea con le più severe legislazioni internazionali vigenti in materia.
Vacuum Systems
Le competenze acquisite nella tecnologia del vuoto sono alla base dello sviluppo di pompe basate su materiali getter non evaporabili (NEG), che trovano applicazione sia in ambito industriale sia scientifico (ad esempio nella strumentazione analitica, nei sistemi da vuoto per la ricerca e negli acceleratori di particelle).
La famiglia di pompe ad alto vuoto NEXTorr®, accolta con favore nei mercati applicativi già menzionati, integra in un unico dispositivo, estremamente compatto e performante, sia la tecnologia getter sia quella ionica. Questa linea è stata più recentemente affiancata da quella CapaciTorr® HV, pompe ad alto vuoto che utilizzano una lega innovativa con maggior capacità di assorbimento gassoso e che hanno contribuito a rafforzare ulteriormente la posizione del Gruppo nei propri mercati di riferimento.
Thermal Insulation
Le soluzioni SAES per l'isolamento termico sotto-vuoto includono prodotti NEG per applicazioni criogeniche, per collettori solari sia domestici sia operanti ad alte temperature e per thermos. In aggiunta, SAES è particolarmente attiva nello sviluppo di soluzioni getter innovative (SMARTCOMBO®) per pannelli isolanti sotto-vuoto destinati all'industria del bianco.
Pure Gas Handling
Nel mercato della microelettronica, la missione di SAES è lo sviluppo e la vendita di sistemi avanzati per la purificazione dei gas per l'industria dei semiconduttori e per altre industrie che utilizzano gas ultra-puri nei propri processi. Attraverso la controllata SAES Pure Gas, Inc., il Gruppo offre una gamma completa di purificatori sia per i gas di processo sia per i gas speciali. L'offerta di purificatori SAES, che copre l'ampio spettro di flussi richiesti e di gas normalmente utilizzati nei processi produttivi, costituisce lo standard di mercato per quanto riguarda la tecnologia utilizzata, la capacità di rimuovere impurezze e la durata di vita dei purificatori.
Shape Memory Alloys (SMA) Business Unit
Il Gruppo SAES produce semilavorati, componenti e dispositivi in lega a memoria di forma, una speciale lega di nickel-titanio (Nitinol) caratterizzata da super-elasticità (proprietà che consente al materiale di sopportare deformazioni anche accentuate, ritornando poi alla forma originaria) e dalla proprietà di assumere forme predefinite quando sottoposta a trattamento termico. Il processo di produzione SAES è integrato verticalmente (dalla fusione della lega di Nitinol fino alla produzione di componenti) e consente la completa flessibilità nella fornitura dei prodotti, unitamente al controllo totale della qualità.
SMA Medical Applications
Il Nitinol è utilizzato in un'ampia gamma di dispositivi medicali, in particolare nel settore cardiovascolare. Le proprietà superelastiche sono, infatti, ideali per la fabbricazione dei dispositivi utilizzati nel settore in continua crescita della chirurgia non invasiva, quali device auto-espandenti (stent aortici e periferici o valvole cardiache) e cateteri per navigare all'interno del sistema cardio-vascolare. SAES, tramite la controllata Memry Corporation, offre ai produttori finali del dispositivo medicale una gamma completa di sofisticate soluzioni in Nitinol.
SMA Industrial Applications
La lega a memoria di forma, oltre a essere caratterizzata da super-elasticità, ha la proprietà di assumere forme predefinite quando sottoposta a trattamento termico e, in virtù di questa sua caratteristica, trova impiego nella produzione di svariati dispositivi (valvole, valvole proporzionali, attuatori, sistemi di rilascio, mini-attuatori) che ne sfruttano i caratteri distintivi (silenziosità, compattezza, leggerezza, ridotto consumo energetico, controllo proporzionale). L'utilizzo dei dispositivi SMA in ambito industriale è trasversale a numerosi settori applicativi quali domotica, industria del bianco, elettronica di consumo e business automotive.
Business Development Unit – Functional Polymer Composites
La piattaforma tecnologica che integra materiali getter in matrici polimeriche, sviluppata inizialmente dal Gruppo SAES per rispondere alle esigenze di protezione dei display OLED (Organic Light Emitting Diodes) rigidi, si è arricchita di nuovi materiali per applicazioni OLED flessibili, che rappresentano il nuovo trend di sviluppo in campo display.
Oltre alle applicazioni OLED, questi compositi polimerici funzionali hanno recentemente trovato impiego anche in altri settori, tra cui dispositivi medici impiantabili e nuova diagnostica per immagini a stato solido.
Un'ulteriore applicazione, particolarmente promettente, è quella dei film plastici innovativi per il food packaging, ambito in cui SAES ha recentemente acquisito il controllo della società Metalvuoto S.p.A., player consolidato nel settore dell'imballaggio evoluto. Grazie a tale acquisizione, SAES intende competere nel mercato dell'active packaging, con ulteriore significativa espansione dell'attuale perimetro di utilizzo di questa tecnologia.
Si segnala che alcuni ricavi e alcuni costi relativi all'esercizio 2015, presentati a fini comparativi, sono stati oggetto di riclassifica per consentire un confronto omogeneo con il 2016; in particolare:
- le royalty attive sulla cessione in licenza della tecnologia getter a film sottile per MEMS di nuova generazione (902 migliaia di euro) sono state riclassificate all'interno del fatturato consolidato;
- i costi d'ingegnerizzazione e industrializzazione dei nuovi prodotti (805 migliaia di euro) sono stati riclassificati dalle spese operative (in particolare, spese di ricerca e sviluppo) al costo del venduto.
Per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota n. 1, paragrafo "Riclassifiche sui saldi economici al 31 dicembre 2015", della nota integrativa.
Eventi rilevanti dell'esercizio 2016
L'esercizio 2016 è stato caratterizzato da una forte crescita organica del fatturato sia nel settore delle leghe a memoria di forma (Business Unit Shape Memory Alloys), sia nella Business Unit Industrial Applications, quest'ultima trainata dal comparto della purificazione dei gas e dalla ripresa nei settori della sicurezza e della difesa.
Nell'esercizio 2016 il fatturato consolidato, pari a 189 milioni di euro, ha raggiunto il livello massimo nella storia del Gruppo SAES. In particolare, la crescita organica è stata pari a +11,1% rispetto al 2015, principalmente trainata dalla Business Unit delle leghe a memoria di forma (+12,2%), in cui si evidenzia una marcata crescita organica di entrambi i segmenti: nel comparto delle SMA medicali la crescita (+11,8%) è stata favorita dall'incremento nei volumi sia dei prodotti più tradizionali, sia dei nuovi dispositivi di recente introduzione; nel segmento delle SMA industriali la crescita organica è stata pari a +15,8%, grazie all'incremento delle vendite di molle e fili SMA, in particolare nei settori automotive e consumer.



Nella Business Unit Industrial Applications la crescita organica (+10,4%) è stata invece favorita dall'ottima performance nel comparto della purificazione dei gas (crescita organica +15,6%) e dalla ripresa nei settori della sicurezza e della difesa, che, insieme, hanno più che compensato la riduzione ormai strutturale del business del lighting (penalizzato dalla concorrenza della tecnologia LED) e la diminuzione nel comparto dell'isolamento termico (penalizzato dal trend negativo nel mercato della refrigerazione e dalla persistente debolezza della domanda di soluzioni getter per l'industria petrolifera). In lieve crescita organica rispetto all'esercizio precedente (+0,8%) è stato anche il business delle pompe da vuoto, le cui vendite, dopo la debolezza dei primi nove mesi, hanno segnato un'inversione di tendenza nel quarto trimestre, grazie all'avvio di un importante progetto di ricerca europeo.
Includendo anche la quota parte del fatturato delle joint venture Actuator Solutions e SAES RIAL Vacuum S.r.l., il fatturato complessivo di Gruppo2 sfiora i 200 milioni di euro (+13,4% rispetto all'esercizio 2015).
La crescita del fatturato consolidato ha consentito il miglioramento degli indicatori economici. Si sottolinea, in particolare, l'incremento dell'EBITDA3, trainato soprattutto dai settori della purificazione e delle leghe a memoria di forma.
Infine, relativamente alla gestione finanziaria, si segnala che la posizione finanziaria netta (-33,8 milioni di euro al 31 dicembre 2016) è stata fortemente influenzata dagli investimenti a sostegno della futura crescita del Gruppo, che includono sia le operazioni straordinarie realizzate nel corso dell'esercizio (in particolare, acquisizione di Metalvuoto S.p.A. e investimento nella newco Flexterra, Inc.), sia il capex per l'espansione della capacità produttiva.
Di seguito gli eventi rilevanti che hanno caratterizzato l'esercizio 2016.
In data 15 gennaio 2016 SAES Nitinol S.r.l. ha effettuato un ulteriore versamento in conto capitale a sostegno degli investimenti della joint venture Actuator Solutions GmbH, pari a 1 milione di euro. La medesima somma è stata versata dal socio paritetico Alfmeier, tramite la società SMA Holding GmbH.
In data 19 gennaio 2016, come previsto dall'accordo sottoscritto in data 23 dicembre 2015 tra SAES Getters S.p.A. e Rodofil s.n.c., la Capogruppo ha acquisito un ulteriore 39% della joint venture SAES RIAL Vacuum S.r.l. per un corrispettivo prefissato, pari a 1,3 milioni di euro. La partecipazione totale nella joint venture è attualmente pari al 49%4 del capitale sociale.
In data 26 febbraio 2016 SAES Getters S.p.A. ha acquisito dall'azionista di minoranza il rimanente 4% del capitale sociale di E.T.C. S.r.l., per un corrispettivo pari a 0,2 milioni di euro. A seguito di tale acquisto, SAES Getters S.p.A. risulta essere socio unico di E.T.C. S.r.l.
In data 3 marzo 2016 l'Assemblea Straordinaria degli Azionisti di SAES Getters S.p.A. ha
2 Per fatturato complessivo di Gruppo si intende il fatturato ottenuto valutando con il metodo proporzionale, anziché con il metodo del patrimonio netto utilizzato in bilancio, la joint venture paritetica Actuator Solutions e la nuova joint venture SAES RIAL Vacuum S.r.l., di cui SAES Getters S.p.A. detiene attualmente il 49% del capitale sociale.
3 L'EBITDA non è identificato come misura contabile nell'ambito dei principi IFRS; si ritiene tuttavia che l'EBITDA sia un importante parametro per la misurazione delle performance di Gruppo e pertanto viene presentato quale misura alternativa di valutazione. Poiché la sua determinazione non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quelli adottati da altri Gruppi. L'EBITDA (acronimo per "Earnings before interests, taxes, depreciation and amortization") è calcolato come "Utili prima degli interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti".
4 Si precisa che tale percentuale era già stata utilizzata ai fini di consolidamento al 31 dicembre 2015, rappresentando l'interpretazione sostanziale del contratto di acquisizione sottoscritto in data 23 dicembre 2015, che prevedeva l'impegno reciproco delle parti ad aumentare la partecipazione di SAES Getters S.p.A. in SAES RIAL Vacuum S.r.l. di un ulteriore 39% entro fine gennaio 2016, senza alcuna modifica nella governance della società.
approvato la proposta di modifica dell'articolo 11 dello Statuto, con l'introduzione della maggiorazione del diritto di voto e l'assegnazione di due voti per ciascuna azione ordinaria della Società detenuta in via continuativa per un periodo di almeno 24 mesi. La maggiorazione non è estesa ai titolari di azioni di risparmio, non avendo queste ultime né diritto di voto, né diritto di intervenire alle assemblee.
L'introduzione della maggiorazione del diritto di voto contribuirà a supportare la crescita della Società tramite l'incentivazione dell'investimento a medio-lungo periodo nel capitale della Società stessa e, così, la stabilità della compagine azionaria, che da sempre ha costituito punto di forza del Gruppo ed è in linea con gli interessi di medio-lungo periodo.
A fine aprile 2016 SAES Nitinol S.r.l. ha concesso un nuovo finanziamento ad Actuator Solutions GmbH pari a 1 milione di euro, destinato al sostegno finanziario dell'operatività della joint venture. Il finanziamento ha scadenza 30 aprile 2019, piano di rimborso flessibile entro la data di scadenza e tasso d'interesse annuale fisso pari al 6%. Un finanziamento analogo per importo e per condizioni è stato concesso dal socio paritetico Alfmeier, tramite la società SMA Holding GmbH.
A fine esercizio 2014 Memry Corporation aveva ufficialmente sottoscritto con lo Stato del Connecticut un accordo per l'ottenimento di un finanziamento agevolato in più tranche, per l'importo complessivo di 2,8 milioni di dollari. Il finanziamento, con una durata decennale e un tasso d'interesse agevolato annuale del 2%, è stato finalizzato all'acquisto di nuovi macchinari e attrezzature, per espandere lo stabilimento produttivo di Bethel. La prima tranche del finanziamento agevolato, pari a 2 milioni di dollari, è stata incassata dalla consociata statunitense in data 20 febbraio 2015, mentre la seconda e ultima tranche, pari a 0,8 milioni di dollari, è stata incassata in data 10 giugno 2016.
In data 18 luglio 2016 è stato sottoscritto un accordo transattivo per la definizione della controversia ambientale relativa a pretese emissioni nocive di mercurio nel lago Onondaga (situato nella città di Syracuse, NY-USA) da parte di una società del Gruppo (King Laboratories, Inc. acquisita da SAES Getters USA, Inc. negli anni ottanta e non più esistente da decenni), avente ad oggetto il risarcimento dei danni ambientali e la decontaminazione delle acque e del sedime sottostante al lago. Il costo complessivo dell'accordo, senza riconoscimento di responsabilità in capo al Gruppo SAES, è stato pari a 1,3 milioni di dollari5, che sono stati corrisposti alla controparte da SAES Getters USA, Inc. in data 13 settembre 2016.
In luglio 2016 è stato deliberato il trasferimento della sede legale e operativa di E.T.C. S.r.l. da Bologna a Lainate, presso il sito produttivo della Capogruppo. Tale trasferimento è stato finalizzato entro la fine dell'esercizio 2016.
In data 28 luglio 2016 SAES Nitinol S.r.l. ha sottoscritto un nuovo contratto di finanziamento in favore di Actuator Solutions GmbH destinato al sostegno finanziario dell'operatività della controllata Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd. La prima tranche del finanziamento, pari a 2 milioni di euro, è stata versata da SAES Nitinol S.r.l. il giorno della sottoscrizione del contratto (28 luglio 2016), mentre la seconda tranche, pari a 1 milione di euro, è stata corrisposta in data 28 settembre 2016. Il finanziamento ha scadenza 30 aprile 2019, piano di rimborso flessibile entro la data di scadenza e tasso d'interesse annuale fisso pari al 6%. Il 50% del finanziamento è garantito da una lettera di patronage sottoscritta congiuntamente da Alfmeier S.E. e SMA Holding GmbH, in favore di SAES Nitinol S.r.l.
A fine settembre è stata deliberata la liquidazione della società controllata al 100% Memry GmbH, attiva nel settore delle leghe a memoria di forma, e il trasferimento di tutte le attività
5 Pari a 1.129 migliaia di euro, di cui 689 migliaia di euro accantonati a fine 2015 e i rimanenti 440 migliaia di euro registrati nel conto economico dell'esercizio 2016.
produttive e commerciali in altre società del Gruppo. La decisione è in linea con il piano di semplificazione societaria e organizzativa in atto, orientato a un maggiore efficientamento delle attività produttive del Gruppo su scala internazionale. Tale operazione ha comportato, nel quarto trimestre 2016, oneri straordinari di ristrutturazione pari a 1,3 milioni di euro. Il completamento dell'operazione è previsto entro la fine del secondo semestre 2017.
A fine settembre 2016 è stata costituita la società Actuator Solutions (Shenzhen) Co., Ltd., interamente controllata da Actuator Solutions GmbH. Oggetto sociale della nuova società è lo sviluppo tecnologico e la vendita di attuatori per il mercato mobile.
Al 31 dicembre 2016 non è stato ancora effettuato alcun conferimento di capitale sociale da parte della controllante Actuator Solutions GmbH e, pertanto, la società non è operativa.
A seguito del decesso del Dr Pier Francesco Sportoletti, avvenuto nel mese di ottobre 2016, il Dr Angelo Rivolta (Sindaco supplente di minoranza) è il nuovo Presidente del Collegio Sindacale, ai sensi dello Statuto della Società.
In data 10 ottobre 2016 SAES Getters S.p.A., dando seguito al contratto sottoscritto in data 29 luglio 2016, ha acquisito dalla società Mirante S.r.l. una partecipazione di maggioranza (70%) nel capitale sociale di Metalvuoto S.p.A., con sede nella provincia di Monza Brianza, player consolidato nel settore dell'imballaggio evoluto, che produce pellicole metallizzate e film plastici innovativi per la conservazione degli alimenti. Grazie a tale acquisizione, SAES, che già collaborava con Metalvuoto S.p.A. nella sperimentazione applicativa dei propri compositi polimerici funzionali ai film plastici per la conservazione degli alimenti di Metalvuoto S.p.A., intende competere nella filiera del packaging alimentare 'intelligente', presentandosi sul mercato con un'offerta innovativa e completa, mediante lo sviluppo di plastiche attive a elevate performance, caratterizzate da trasparenza, biocompatibilità e basso impatto ambientale.
SAES Getters S.p.A. ha acquisito il 70% di Metalvuoto S.p.A. a un prezzo calcolato secondo un moltiplicatore dell'EBITDA, rettificato sulla base di alcuni parametri finanziari (tra i quali posizione finanziaria netta e valore delle scorte di prodotti finiti), pari a circa 5,1 milioni di euro.
Tra i soci è prevista un'opzione di put e call, da esercitarsi a partire dal dodicesimo mese ed entro diciotto mesi dal closing, per l'acquisto da parte di SAES del rimanente 30% del capitale di Metalvuoto a un prezzo calcolato con modalità sostanzialmente analoghe a quelle stabilite per l'acquisto del primo 70%. Nel caso di mancato esercizio di una delle due opzioni nei termini prestabiliti, SAES è comunque impegnata ad acquistare il residuo 30% del capitale sociale della società entro ventiquattro mesi.
Secondo quanto stabilito nei patti parasociali, che disciplinano la governance della società nel suo nuovo assetto azionario, il nuovo Consiglio di Amministrazione di Metalvuoto S.p.A. è composto da tre membri, di cui due, tra cui l'Amministratore Delegato, scelti dalla controllante SAES; espressione del socio di minoranza, Mirante S.r.l., è invece il terzo membro, Presidente del Consiglio medesimo, nella persona del fondatore Ing. Giovanni Ronchi.
In data 15 novembre 2016 è stata attuata la fusione per incorporazione in SAES Getters S.p.A. della società controllata al 100% SAES Advanced Technologies S.p.A., mediante stipula, sottoscrizione e deposito nel Registro delle Imprese dell'atto di fusione da parte delle società partecipanti all'operazione.
L'atto di fusione ha efficacia giuridica a partire dalla data stabilita nell'atto stesso, individuata col termine della giornata contabile del 31 dicembre 2016. Ai soli fini contabili e fiscali, l'operazione di fusione è retrodatata al 1 gennaio 2016.
La fusione non ha comportato alcun impatto patrimoniale, economico e finanziario a livello di bilancio consolidato del Gruppo SAES, né ha previsto alcun concambio, essendo la società incorporata già interamente posseduta da SAES Getters S.p.A.
L'operazione è finalizzata all'ottimizzazione della politica industriale del Gruppo SAES e si inquadra in un processo aggregativo, orientato a migliorare e integrare gli assetti dei siti produttivi italiani del Gruppo, razionalizzandone i processi industriali e le attività di ricerca. Al tempo stesso, la fusione mira all'ottimizzazione dei flussi finanziari e al miglioramento della struttura patrimoniale, grazie alla semplificazione della struttura societaria e al rafforzamento della posizione di mercato e della capacità competitiva della Capogruppo.
In data 24 novembre 2016 la società Actuator Solutions GmbH ha annunciato un piano di riorganizzazione, finalizzato alla riduzione dei costi, che prevede la focalizzazione del sito tedesco sulle attività di sviluppo, produzione e commercializzazione di dispositivi indirizzati prevalentemente al settore automotive.
Il piano prevede una riduzione dell'organico, già avviata a fine 2016, che ha comportato costi straordinari pari a circa 50 migliaia di euro.
In data 28 novembre 2016 SAES Nitinol S.r.l. ha sottoscritto un ulteriore contratto di finanziamento in favore di Actuator Solutions GmbH che prevede la concessione di un prestito in più tranche, per un ammontare massimo complessivo di 4,5 milioni di euro. Il finanziamento, destinato al sostegno finanziario dell'attività operativa, ha scadenza 30 aprile 2019, piano di rimborso flessibile entro la data di scadenza e tasso d'interesse annuale fisso pari al 6%. La prima tranche del prestito, pari a 1 milione di euro, è stata corrisposta da SAES Nitinol S.r.l. in data 30 novembre 2016. Il contratto prevede il rimborso prioritario di tale loan, rispetto agli altri finanziamenti concessi dai soci ad Actuator Solutions.
In data 15 dicembre 2016 il Gruppo SAES ha reso noto di aver dato avvio ad un'operazione finalizzata all'industrializzazione, produzione e commercializzazione di materiali per la realizzazione di transistor organici flessibili (OTFT: Organic Thin Film Transistors) realizzata in partnership con Polyera, società operante sia negli Stati Uniti, sia a Taiwan, già attiva nel settore dei transistor flessibili a film sottile per display di nuova generazione e partner di SAES nello sviluppo di applicazioni di elettronica organica.
I nuovi materiali oggetto dell'iniziativa saranno sviluppati dalla newco Flexterra, Inc., con sede a Skokie (vicino a Chicago, Illinois, Stati Uniti), dedicata alla produzione di materiali e componenti per la realizzazione di display realmente flessibili, con enorme potenziale applicativo in svariati settori di mercato.
Lo sviluppo di tali materiali si basa su competenze di chimica organica e scienza dei materiali già presenti in SAES dal 2008, per lo sviluppo della propria piattaforma tecnologica nei polimeri funzionali per il mondo dell'organic electronics e del packaging avanzato, combinate con l'esperienza di Polyera nel settore dei transistor organici a film sottile.
I primi prodotti realizzati in base all'accordo saranno indirizzati al mercato dei display elettroforetici (EPD), spesso indicati come e-paper6, che attualmente trovano il loro principale utilizzo negli e-book. Il mercato dei display flessibili non si limita però alla sostituzione dei display attuali, ma apre un ampio spettro di future applicazioni, in larga parte ancora inesplorato, nel campo della "printed electronics", quali ad esempio wearable devices, cartellonistica attiva, OLED e OLET interamente flessibili, ecc., che indirizzano importanti mercati potenziali.
Flexterra, Inc., a fine dicembre 2016, è stata patrimonializzata da Polyera e da SAES Getters International Luxembourg S.A.
In particolare, Polyera ha conferito a Flexterra asset tangibili e intangibili (IP e know-how incluso) per un valore pari a 14 milioni di dollari e ha ricevuto, a fronte del conferimento in natura, azioni di Flexterra Series A privilegiate, tra l'altro, nella distribuzione di utili e in caso di vendita di Flexterra.
SAES Getters International Luxembourg S.A. ha effettuato in favore di Flexterra versamenti
6 Il cosiddetto "inchiostro elettroforetico" riproduce l'apparenza del normale inchiostro di stampa su un foglio di carta.
in denaro, realizzati in fasi diverse entro la fine di dicembre 2016, per complessivi 8,5 milioni di dollari, a fronte dei quali ha ricevuto, a propria volta, azioni Flexterra Series A privilegiate.
In base all'accordo, Polyera attribuirà la sua partecipazione in Flexterra ai propri investitori, tra cui due importanti fondi asiatici di venture capital. Questi investitori, contribuiranno anche con un versamento per cassa, il cui valore puntuale sarà definito entro il primo trimestre 2017, per un importo minimo di 4,5 milioni di dollari, che potrà arrivare sino a massimi 6 milioni di dollari.
SAES conferirà ulteriori 4,5 milioni di dollari in conto capitale - oltre a asset materiali e immateriali (IP) per un valore stimato in circa 3 milioni di dollari - in una seconda fase, da perfezionarsi al raggiungimento da parte di Flexterra di obiettivi tecnici e commerciali prefissati dall'accordo (in particolare, sottoscrizione di un contratto vincolante per la commercializzazione di prodotti Flexterra - milestone) non oltre il 31 marzo 2018.
La contribuzione da parte di SAES, sulla base delle attuali valutazioni, è equivalente a una quota nel capitale sociale di Flexterra pari a circa il 35%. Tale quota è destinata a salire a circa il 45% al conferimento da realizzarsi entro il 31 marzo 2018 e conseguente al raggiungimento della già citata milestone.
L'operazione non prevede opzioni put & call.
Il Consiglio di Amministrazione della nuova società è composto da cinque membri, di cui due espressi da SAES, tra cui il CEO.
In data 21 dicembre 2016 SAES Getters S.p.A. ha sottoscritto con Intesa Sanpaolo S.p.A. un nuovo contratto di finanziamento per un valore complessivo di 10 milioni di euro, della durata di 6 anni (scadenza al 21 dicembre 2022), con un periodo iniziale di preammortamento, in cui è previsto il pagamento dei soli interessi, della durata di circa 12 mesi. Il rimborso è stabilito in quote capitale fisse semestrali e interessi indicizzati al tasso Euribor a sei mesi, oltre uno spread dell'1,2%.
Il finanziamento è oggetto di covenant finanziari standard per questo tipo di operazioni, calcolati annualmente su valori economico-finanziari consolidati.
In data 22 dicembre 2016 SAES Getters S.p.A. ha sottoscritto con il Banco BPM un nuovo contratto di finanziamento per un valore complessivo di 5 milioni di euro, della durata di 5 anni (scadenza al 31 dicembre 2021), con un periodo iniziale di preammortamento, in cui è previsto il pagamento dei soli interessi, della durata di circa 9 mesi. Il rimborso è stabilito in quote capitale variabili trimestrali e interessi indicizzati al tasso Euribor a tre mesi, oltre uno spread dell'1%. Il finanziamento non è oggetto di covenant finanziari.

Le vendite e il risultato economico dell'esercizio 2016
Il fatturato netto consolidato nell'esercizio 2016 è stato pari a 189.031 migliaia di euro, in crescita del 13,3% rispetto a 166.914 migliaia di euro nel 2015.
L'effetto cambi è stato lievemente positivo (+0,4%), dovuto all'apprezzamento sia del dollaro USA, sia dello yen rispetto all'euro, mentre la crescita organica è stata pari a +11,1%, principalmente trainata dai comparti delle leghe a memoria di forma (SMA) per applicazioni sia medicali sia industriali, dal segmento della purificazione dei gas e dalla ripresa del mercato security & defense (Business Electronic & Photonic Devices e Business Sensors & Detectors).
Si segnala, infine, che la variazione dell'area di consolidamento conseguente all'acquisizione di Metalvuoto S.p.A., ha generato un incremento delle vendite pari a 1,8% (3.141 migliaia di euro in valore assoluto).
Il fatturato complessivo di Gruppo, ottenuto incorporando le joint venture con il metodo proporzionale anziché con il metodo del patrimonio netto utilizzato in bilancio, sarebbe stato pari a 198.384 migliaia di euro, in crescita del 13,4% rispetto a 174.989 migliaia di euro nel 2015: la crescita è attribuibile, oltre all'incremento del fatturato consolidato (+13,3%), anche ai maggiori ricavi della joint venture Actuator Solutions (+7,9%) e al consolidamento della nuova joint venture SAES RIAL Vacuum S.r.l. (di cui SAES detiene attualmente il 49% del capitale sociale), non ancora operativa alla fine dell'esercizio precedente.
| (importi in migliaia di euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 2016 | 2015 | Variazione | Variazione | |
| totale | totale % | |||
| Fatturato consolidato | 189.031 | 166.914 | 22.117 | 13,3% |
| 50% fatturato joint venture Actuator Solutions | 9.321 | 8.638 | 683 | 7,9% |
| 49% fatturato joint venture SAES RIAL vacuum S.r.l. | 773 | 0 | 773 | n.a. |
| Eliminazioni infragruppo | (799) | (636) | (163) | 25,6% |
| Altri aggiustamenti | 58 | 73 | (15) | -20,5% |
| Fatturato complessivo di Gruppo | 198.384 | 174.989 | 23.395 | 13,4% |
Il grafico seguente rappresenta l'incremento del fatturato consolidato nel corso dell'esercizio 2016, evidenziando l'effetto dei cambi, la crescita legata alla variazione del perimetro di consolidamento e la variazione imputabile al variare dei prezzi di vendita e dei volumi venduti.

Rispetto all'esercizio precedente, il consolidamento dei ricavi relativi all'ultimo trimestre di Metalvuoto S.p.A., inclusi nella Business Development Unit e, quindi, non allocati7 nel bilancio consolidato 2016, ha determinato una riduzione del peso percentuale sia della Business Unit SMA (da 38.2% a 37.9%), sia della Business Unit Industrial Applications (da 61,1% a 59,8%).


Nella seguente tabella è esposto il dettaglio del fatturato consolidato, sia dell'esercizio 2016 sia di quello 2015, per ciascun settore di business, con la relativa variazione percentuale a cambi correnti e a cambi comparabili e con evidenza della variazione percentuale imputabile al nuovo perimetro di consolidamento.
| (importi in migliaia di euro) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Settori di business | 2016 | 2015 | Variazione totale |
Variazione totale % |
Effetto cambi % |
Variazione organica % |
Variazione perimetro % |
| Electronic & Photonic Devices | 14.733 | 13.455 | 1.278 | 9,5% | 0,8% | 8,7% | 0,0% |
| Sensors & Detectors | 15.008 | 11.155 | 3.853 | 34,5% | -0,8% | 35,3% | 0,0% |
| Light Sources | 7.791 | 9.234 | (1.443) | -15,6% | 0,9% | -16,5% | 0,0% |
| Vacuum Systems | 8.737 | 8.593 | 144 | 1,7% | 0,9% | 0,8% | 0,0% |
| Thermal Insulation | 5.190 | 6.382 | (1.192) | -18,7% | 2,1% | -20,8% | 0,0% |
| Pure Gas Handling | 61.617 | 53.192 | 8.425 | 15,8% | 0,2% | 15,6% | 0,0% |
| Industrial Applications | 113.076 | 102.011 | 11.065 | 10,8% | 0,4% | 10,4% | 0,0% |
| SMA Medical Applications | 62.651 | 55.956 | 6.695 | 12,0% | 0,2% | 11,8% | 0,0% |
| SMA Industrial Applications | 8.952 | 7.724 | 1.228 | 15,9% | 0,1% | 15,8% | 0,0% |
| Shape Memory Alloys | 71.603 | 63.680 | 7.923 | 12,4% | 0,2% | 12,2% | 0,0% |
| Business Development | 4.352 | 1.223 | 3.129 | 255,8% | 0,0% | -1,2% | 257,0% |
| Fatturato totale | 189.031 | 166.914 | 22.117 | 13,3% | 0,4% | 11,1% | 1,8% |
Il fatturato consolidato dell'Industrial Applications Business Unit è stato pari a 113.076 migliaia di euro, in crescita del 10,8% rispetto a 102.011 migliaia di euro nello scorso
7 I ricavi di Metalvuoto S.p.A. confluiranno in una specifica nuova Business Unit a partire dal 1 gennaio 2017.
esercizio. L'andamento valutario ha fatto registrare un effetto cambi positivo pari a 0,4%, al netto del quale le vendite sono aumentate del 10,4%.
In forte crescita sono il Business Pure Gas Handling (crescita organica pari a 15,6%), la cui positiva performance è legata ai forti investimenti in Asia in silicon foundries e nelle memorie, oltre che nel segmento display. In crescita organica risultano anche il Business Sensors & Detectors (+35,3%) e il Business Electronic & Photonic Devices (+8,7%), grazie alla ripresa degli investimenti nell'area sicurezza & difesa.
Il Business Vacuum Systems registra una lieve crescita organica (+0,8%): le vendite di pompe da vuoto, dopo la debolezza dei primi nove mesi, hanno segnato un'inversione di tendenza nel quarto trimestre, grazie all'avvio di un importante progetto di ricerca europeo. Per contro, risultano in calo, nonostante l'effetto positivo del cambio, il Business Light Sources (riduzione organica pari a 16,5%), penalizzato dalla concorrenza tecnologica dei LED sulle lampade fluorescenti, e il Business Thermal Insulation (-20,8%), in cui il buon andamento del segmento vacuum bottle non è stato sufficiente a compensare la debole domanda di soluzioni getter per estrazioni petrolifere (penalizzata dal calo del prezzo del greggio) e la contrazione delle vendite nel comparto della refrigerazione (sottoposto a una sempre maggiore pressione competitiva).
Il fatturato del Business Electronic & Photonic Devices è stato pari a 14.733 migliaia di euro nell'esercizio 2016, rispetto a 13.455 migliaia di euro nell'esercizio 2015 (+9,5%). Al netto dell'effetto positivo dei cambi (+0,8%), l'effetto prezzo/quantità è stato pari a +8,7%.
Il fatturato del Business Sensors & Detectors è stato pari a 15.008 migliaia di euro nell'esercizio 2016, in crescita del 34,5% rispetto a 11.155 migliaia di euro nell'esercizio 2015. Scorporando l'effetto negativo dei cambi (-0,8%, principalmente imputabile alla svalutazione del renminbi rispetto all'euro), la crescita organica complessiva è stata pari a 35,3%.
Il fatturato del Business Light Sources è stato pari a 7.791 migliaia di euro, in calo del 15,6% rispetto a 9.234 migliaia di euro nel 2015. Scorporando l'effetto positivo dei cambi (+0,9%), il comparto lampade mostra una diminuzione organica del 16,5% rispetto allo scorso esercizio.
Il fatturato del Business Vacuum Systems è stato di 8.737 migliaia di euro nell'esercizio 2016, in crescita di 1,7% rispetto a 8.593 migliaia di euro nell'esercizio 2015. Al netto dell'effetto positivo dei cambi (+0,9%), la crescita organica complessiva è stata pari a 0,8%.
Il fatturato del Business Thermal Insulation è stato di 5.190 migliaia di euro nell'esercizio 2016, rispetto a 6.382 migliaia di euro nell'esercizio 2015 (-18,7%). L'effetto cambi è stato positivo per +2,1%, mentre il calo organico complessivo è stato pari a -20,8%.
Il fatturato del comparto della purificazione (Pure Gas Handling Business) è stato di 61.617 migliaia di euro nell'esercizio 2016, rispetto a 53.192 migliaia di euro nell'esercizio 2015 (+15,8%). Al netto dell'effetto positivo dei cambi (+0,2%), la crescita organica è stata pari a 15,6%.
Il fatturato consolidato della Shape Memory Alloys Business Unit è stato pari a 71.603 migliaia di euro, in crescita (+12,4%) rispetto a 63.680 migliaia di euro del precedente esercizio. L'effetto cambi è stato lievemente positivo per +0,2%, al netto del quale la crescita organica è stata pari a +12,2%.
Si registrano crescite a doppia cifra in entrambi i segmenti di questa Business Unit.
Il comparto delle SMA medicali (materia prima e componenti in Nitinol) evidenzia una crescita organica pari a 11,8% dovuta sia alle nuove produzioni di più sofisticati dispositivi medicali in Nitinol, entrate a regime nel corso dell'anno, sia alla crescita del mercato finale di riferimento.
In forte crescita organica è stato anche il comparto delle SMA industriali (+15,8%), grazie all'incremento delle vendite di molle e fili educati SMA, principalmente per il mercato automotive e consumer.
Il fatturato del Business SMA Medical Applications è stato pari a 62.651 migliaia di euro, in crescita del 12% rispetto a 55.956 migliaia di euro del 2015. Scorporando l'effetto positivo dei cambi (+0,2%), la crescita organica è stata pari a 11,8%.
Il fatturato del Business SMA Industrial Applications è stato di 8.952 migliaia di euro nell'esercizio 2016, in crescita del 15,9% rispetto a 7.724 migliaia di euro dell'esercizio 2015. L'effetto cambi è stato lievemente positivo per +0,1%, mentre l'effetto prezzo/quantità è stato pari a +15,8%.
La Business Development Unit, che comprende progetti di ricerca di base o in fase di sviluppo, finalizzati alla diversificazione in business innovativi, oltre al fatturato del quarto trimestre 2016 della neo acquisita Metalvuoto S.p.A.8, chiude l'esercizio 2016 con un fatturato pari a 4.352 migliaia di euro, rispetto a 1.223 migliaia di euro nello scorso esercizio. L'incremento è totalmente attribuibile alla variazione del perimetro di consolidamento, mentre, nel business degli schermi OLED, l'incremento delle vendite di polimeri funzionali assorbitori di umidità ha compensato le minori vendite di dispensatori di metalli alcalini.
Nel seguente grafico l'andamento trimestrale del fatturato netto consolidato nell'esercizio 2016, con evidenza del dettaglio per Business Unit.

Si segnala, in particolare, come l'incremento del fatturato nel quarto trimestre dell'esercizio 2016 sia stato trainato dall'ottima performance del comparto della purificazione dei gas, oltre che dal primo consolidamento dei ricavi della neo acquisita Metalvuoto S.p.A., che confluiranno in una specifica Business Unit a partire dal 1 gennaio 2017. Nel medesimo trimestre, si evidenzia, infine, l'incremento di fatturato anche nel settore delle pompe da vuoto, grazie all'avvio di un nuovo e importante progetto di ricerca europeo.
La seguente tabella mostra l'andamento trimestrale del fatturato netto consolidato dell'esercizio 2016 con evidenza del dettaglio per Business.
8 Come già evidenziato in precedenza, si ricorda che il fatturato di Metalvuoto S.p.A. confluirà in una specifica Business Unit a partire dal 1 gennaio 2017.
(importi in migliaia di euro)
| 1° trimestre | 2° trimestre | 3° trimestre | 4° trimestre | |
|---|---|---|---|---|
| Settori di business | 2016 | 2016 | 2016 | 2016 |
| Electronic & Photonic Devices | 3.411 | 3.853 | 3.843 | 3.626 |
| Sensors & Detectors | 3.653 | 3.744 | 3.500 | 4.111 |
| Light Sources | 2.081 | 1.886 | 1.786 | 2.038 |
| Vacuum Systems | 1.948 | 1.513 | 1.689 | 3.587 |
| Thermal Insulation | 1.390 | 1.052 | 1.500 | 1.248 |
| Pure Gas Handling | 15.104 | 14.250 | 11.050 | 21.213 |
| Industrial Applications | 27.587 | 26.298 | 23.368 | 35.823 |
| SMA Medical Applications | 15.427 | 15.054 | 15.800 | 16.370 |
| SMA Industrial Applications | 2.372 | 2.560 | 2.062 | 1.958 |
| Shape Memory Alloys | 17.799 | 17.614 | 17.862 | 18.328 |
| Business Development | 276 | 258 | 259 | 3.559 |
| Fatturato totale | 45.662 | 44.170 | 41.489 | 57.710 |
Si riporta di seguito la ripartizione dei ricavi per area geografica di destinazione.
| (importi in migliaia di euro) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Area geografica | 2016 | % | 2015 | % | Variazione totale |
Variazione totale % |
| Italia | 2.332 | 1,2% | 1.924 | 1,2% | 408 | 21,2% |
| Europa | 32.584 | 17,2% | 32.849 | 19,7% | (265) | -0,8% |
| Nord America | 83.914 | 44,4% | 74.940 | 44,9% | 8.974 | 12,0% |
| Giappone | 5.769 | 3,1% | 5.815 | 3,5% | (46) | -0,8% |
| Corea del Sud | 11.648 | 6,2% | 11.883 | 7,1% | (235) | -2,0% |
| Cina | 24.008 | 12,7% | 16.832 | 10,1% | 7.176 | 42,6% |
| Altri Asia | 26.528 | 14,0% | 19.475 | 11,7% | 7.053 | 36,2% |
| Altri | 2.248 | 1,2% | 3.196 | 1,8% | (948) | -29,7% |
| Fatturato totale | 189.031 | 100,0% | 166.914 | 100,0% | 22.117 | 13,3% |

Le principali variazioni rispetto alla distribuzione geografica del fatturato riguardano il segmento della purificazione dei gas, il cui calo delle vendite in Europa, Nord America e Israele ("Altri") è stato più che compensato dai maggiori ricavi in Cina, Taiwan e Singapore ("Altri Asia"). Alla crescita del fatturato in Cina (+42,6%) hanno contribuito anche le maggiori vendite di soluzioni getter nel Business Sensors & Detectors.
Le vendite in Nord America sono aumentate (+12%) principalmente in conseguenza della già citata crescita del comparto SMA Medicale, mentre il primo consolidamento di Metalvuoto S.p.A. ha consentito di compensare il
calo del Business Pure Gas Handling nell'area geografica "Europa".
L'utile industriale lordo consolidato è stato pari a 85.120 migliaia di euro nell'esercizio 2016, rispetto a 72.084 migliaia di euro del 2015. La forte crescita (+18,1%), è principalmente imputabile all'aumento del fatturato, oltre che al miglioramento della marginalità lorda (dal 43,2% dell'esercizio precedente al 45% di quello corrente), trainata
lidato
principalmente dal comparto della purificazione dei gas e dalla Business Unit Shape Memory Alloys. Per ulteriori dettagli si rinvia all'analisi per Business Unit.
La seguente tabella riporta il risultato industriale lordo consolidato dell'esercizio 2016, suddiviso per Business Unit, confrontato con l'esercizio precedente e con evidenza della variazione imputabile all'acquisizione di Metalvuoto S.p.A.
| (importi in migliaia di euro) | di cui: | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Business Unit | 2016 | 2015 | Variazione totale |
Variazione % |
Variazione perimetro |
| Industrial Applications | 55.346 | 48.142 | 7.204 | 15,0% | 0 |
| % sui ricavi della Business Unit | 48,9% | 47,2% | |||
| Shape Memory Alloys | 29.260 | 23.994 | 5.266 | 21,9% | 0 |
| % sui ricavi della Business Unit | 40,9% | 37,7% | |||
| Business Development & Corporate Costs | 514 | (52) | 566 | 1088,5% | 307 |
| % sui ricavi della Business Unit | 11,8% | -4,3% | |||
| Risultato industriale lordo | 85.120 | 72.084 | 13.036 | 18,1% | 307 |
| % sui ricavi | 45,0% | 43,2% | 9,8% |
L'utile industriale lordo della Business Unit Industrial Applications è stato pari a 55.346 migliaia di euro nell'esercizio 2016, rispetto a 48.142 migliaia di euro nell'esercizio 2015. La crescita (+15%) è attribuibile sia all'incremento delle vendite di questa divisione operativa, sia – seppure in misura inferiore – a un diverso e più favorevole mix di prodotto e all'ottima contribuzione del comparto della purificazione e dell'area di business correlata alla sicurezza & difesa.
Nella Business Unit Shape Memory Alloys l'incremento dei ricavi ha permesso la forte crescita sia dell'utile industriale lordo (+21,9%, da 23.994 migliaia di euro nel 2015 a 29.260 migliaia di euro nel 2016), sia del margine industriale lordo (da 37,7% nel 2015 a 40,9% nel 2016). In particolare, la marginalità lorda è migliorata in entrambe le divisioni medicale e industriale, come conseguenza delle maggiori economie di scala e dell'incremento dell'efficienza delle nuove produzioni, oltre che della maggiore incidenza delle vendite di componenti in Nitinol ad elevato valore aggiunto.
L'utile industriale lordo della Business Development Unit & Corporate Costs è stato pari a 514 migliaia di euro (11,8% sui ricavi consolidati), rispetto a una perdita di 52 migliaia di euro nell'esercizio precedente (-4,3% sui ricavi consolidati). Il miglioramento è principalmente imputabile al consolidamento del risultato industriale lordo relativo al quarto trimestre di Metalvuoto S.p.A., la cui acquisizione è stata perfezionata ad inizio ottobre 2016.
Il seguente grafico mostra il trend trimestrale sia dell'utile sia del margine industriale lordo consolidato.
Da segnalare come il progressivo miglioramento della marginalità lorda nel corso dell'esercizio 2016 si sia interrotto solo nell'ultimo trimestre, a causa dell'effetto diluitivo del primo consolidamento di Metalvuoto S.p.A., il cui margine industriale lordo è inferiore rispetto a quello medio del Gruppo SAES.

L'utile operativo consolidato dell'esercizio 2016 è stato pari a 26.156 migliaia di euro, anch'esso in forte crescita (+5.657 migliaia di euro in valore assoluto, pari a +27,6%) rispetto a un utile operativo di 20.499 migliaia di euro nel precedente esercizio. In termini percentuali, il margine operativo è stato pari a 13,8%, rispetto a 12,3% del 2015.
L'aumento dei ricavi e della marginalità lorda hanno reso possibile il miglioramento degli indicatori operativi rispetto al precedente esercizio, nonostante l'incremento delle spese operative (in particolare, incremento dei costi di consulenza per progetti straordinari di natura societaria sviluppati nel corso dell'esercizio, oltre a maggiori stanziamenti per la componente variabile dei compensi degli Amministratori Esecutivi e maggiori costi per il personale dipendente).
| (importi in migliaia di euro) | di cui: | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Business Unit | 2016 | 2015 | Variazione totale |
Variazione % |
Variazione perimetro |
| Industrial Applications | 31.191 | 27.460 | 3.731 | 13,6% | 0 |
| Shape Memory Alloys | 17.244 | 13.561 | 3.683 | 27,2% | 0 |
| Business Development & Corporate Costs | (22.279) | (20.522) | (1.757) | -8,6% | (140) |
| Risultato operativo | 26.156 | 20.499 | 5.657 | 27,6% | (140) |
| % sui ricavi | 13,8% | 12,3% | -4,5% | ||
| Costo accordo transattivo lago Onondaga | (440) | (689) | 249 | 36,1% | 0 |
| Costi per severance e per piano di retention di Memry GmbH |
(1.258) | 0 | (1.258) | n.a. | 0 |
| Risultato operativo adjusted | 27.854 | 21.188 | 6.666 | 31,5% | (140) |
| % sui ricavi | 14,7% | 12,7% | -4,5% |
La seguente tabella riporta il risultato operativo dell'esercizio 2016 suddiviso per Business Unit, confrontato con il precedente esercizio e con evidenza dell'effetto relativo alla variazione del perimetro di consolidamento.
Come evidenziato nella precedente tabella, escludendo il costo di sottoscrizione dell'accordo transattivo per la definizione della controversia ambientale avente ad oggetto il risarcimento dei danni ambientali e la decontaminazione delle acque e del sedime sottostante al lago Onondaga (per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo "Eventi rilevanti dell'esercizio 2016" e alle Note n. 7 e n. 29), nonché i costi straordinari per severance e per il piano di retention dei dipendenti strategici, correlati al trasferimento delle produzioni di Memry GmbH e alla successiva liquidazione della controllata tedesca, l'utile operativo adjusted10 è stato pari a 27.854 migliaia di euro (14,7% del fatturato consolidato).
L'utile operativo della Business Unit Industrial Applications è stato pari a 31.191 migliaia di euro nell'esercizio 2016, in crescita del 13,6% rispetto a 27.460 migliaia di euro del 2015: l'aumento del fatturato e del margine industriale lordo hanno più che compensato l'incremento delle spese operative, in particolare delle voci maggiormente correlate all'aumento dei volumi, quali commissioni agli agenti e spese di trasporto.
L'utile operativo della Business Unit Shape Memory Alloys è stato pari a 17.244 migliaia di euro, in crescita del 27,2% rispetto al medesimo dato dell'esercizio precedente pari a 13.561 migliaia di euro. L'incremento è esclusivamente imputabile al forte aumento del fatturato e del margine industriale lordo; escludendo, infatti, i sopra citati costi straordinari del personale legati alla liquidazione di Memry GmbH (pari a 1.258 migliaia di euro), le spese operative dell'esercizio 2016 risultano sostanzialmente allineate a quelle dell'esercizio precedente (10.919 migliaia di euro nel 2016, contro 10.528 migliaia di euro nel 2015).
Il risultato operativo della voce Business Development & Corporate Costs, negativo per -22.279 migliaia di euro, comprende sia il risultato della Business Development Unit sia quei costi che non possono essere direttamente attribuiti o ragionevolmente allocati ad alcun settore di business, ma che si riferiscono al Gruppo nel suo insieme; tale valore si confronta con una perdita operativa pari a -20.522 migliaia di euro dell'esercizio 2015. Il peggioramento è principalmente legato all'aumento dei costi generali e amministrativi corporate (maggiori costi per compensi variabili agli Amministratori Esecutivi e più elevati costi di consulenza per progetti straordinari di natura societaria sviluppati nel corso dell'esercizio).
Le spese operative consolidate sono state pari a 58.228 migliaia di euro, rispetto a 50.747 migliaia di euro dell'esercizio precedente. Escludendo i costi del personale straordinari correlati alla decisione di liquidare la controllata tedesca Memry GmbH, le spese operative sono state pari a 56.970 migliaia di euro e mostrano una crescita (+12,3%) di tipo fisiologico correlata all'aumento del fatturato.
Ad aumentare in valore assoluto sono soprattutto le spese generali e amministrative (+2.841 migliaia di euro, escludendo i suddetti costi one-off di Memry GmbH). In particolare, si segnala l'incremento dei costi di consulenza per progetti straordinari di natura societaria sviluppati nel corso dell'esercizio, oltre a maggiori costi per compensi fissi al personale dipendente e per compensi variabili agli Amministratori Esecutivi.
All'interno delle spese di vendita (+2.398 migliaia di euro) i costi che si incrementano maggiormente sono quelli di natura variabile sui volumi delle vendite, quali commissioni agli agenti e spese di trasporto. Si segnala, inoltre, l'incremento del costo del personale a seguito del potenziamento della struttura commerciale negli USA.
I costi di ricerca e sviluppo sono invece sostanzialmente allineati al precedente esercizio.
Nel grafico che segue l'evoluzione delle spese operative consolidate nel corso dell'esercizio 2016, con evidenza dell'incremento correlato all'acquisizione di Metalvuoto S.p.A.
10 Per utile operativo adjusted si intende il medesimo utile operativo, ulteriormente rettificato al fine di escludere valori non ricorrenti e comunque ritenuti dal management non indicativi rispetto alla performance operativa corrente. Poiché la sua determinazione non è regolamentata dai principi IFRS, il criterio applicato dal Gruppo potrebbe non essere

Complessivamente il costo del lavoro è stato nel 2016 pari a 70.877 migliaia di euro, rispetto a 62.262 migliaia di euro nel 2015: escludendo sia i costi straordinari per severance e per il piano di retention dei dipendenti strategici di Memry GmbH (1.258 migliaia di euro), sia l'incremento correlato alla variazione del perimetro di consolidamento (477 migliaia di euro), l'aumento (6.880 migliaia di euro) è imputabile all'incremento del numero medio del personale dipendente di Gruppo concentrato nel comparto delle leghe memoria di forma e in quello della purificazione dei gas, oltre ai maggiori stanziamenti per le componenti variabili delle retribuzioni, stimate in crescita in linea con il trend dei risultati economici.
Il risultato dell'esercizio tiene conto di ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali per 8.525 migliaia di euro, in linea con quelli dello scorso esercizio (8.511 migliaia di euro).
L'EBITDA consolidato è stato pari a 35.469 migliaia di euro nell'esercizio 2016 (18,8% del fatturato consolidato), in crescita del 20,7% rispetto a 29.375 migliaia di euro nel 2015 (17,6% sulle vendite), principalmente trainato dal comparto della purificazione dei gas e dalla SMA medicali.
Come evidenziato nella tabella successiva, escludendo il costo relativo all'accordo transattivo per la definizione della controversia ambientale avente ad oggetto il lago Onondaga, nonché i costi straordinari per severance e per il piano di retention dei dipendenti strategici di Memry GmbH, l'EBITDA adjusted 11 del 2016 è stato pari a 37.167 migliaia di euro, pari al 19,7% del fatturato consolidato.
Nella seguente tabella la riconciliazione tra l'EBITDA, l'EBITDA adjusted e l'utile operativo, unitamente al confronto con il precedente esercizio.
| 2016 | 2015 | Variazione totale |
Variazione % |
Variazione perimetro |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Utile operativo | 26.156 | 20.499 | 5.657 | 27,6% | (140) |
| Ammortamenti | (8.525) | (8.511) | (14) | -0,2% | (149) |
| Svalutazioni immobilizzazioni | (138) | (311) | 173 | 55,6% | 0 |
| (Accantonamento) rilascio fondo svalutazione crediti | (650) | (54) | (596) | -1103,7% | (48) |
| EBITDA | 35.469 | 29.375 | 6.094 | 20,7% | 57 |
| % sui ricavi | 18,8% | 17,6% | 1,8% | ||
| Costo accordo transattivo lago Onondaga | (440) | (689) | 249 | 36,1% | 0 |
| Costi per severance e per piano di retention di Memry GmbH |
(1.258) | 0 | (1.258) | n.a. | 0 |
| EBITDA adjusted | 37.167 | 30.064 | 7.103 | 23,6% | 57 |
| % sui ricavi | 19,7% | 18,0% | 1,8% |
(importi in migliaia di euro)
11 Per EBITDA adjusted si intende lo stesso EBITDA, ulteriormente rettificato al fine di escludere valori non ricorrenti e comunque ritenuti dal management non indicativi rispetto alla performance operativa corrente. Poiché la sua determinazione non è regolamentata dai principi IFRS, il criterio applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo, e quindi confrontabile, con quelli adottati da altri Gruppi.
Il saldo degli altri proventi (oneri) netti è stato negativo per 736 migliaia di euro, sostanzialmente in linea con un saldo sempre negativo per 838 migliaia di euro nel 2015. Tale voce include, in entrambi gli esercizi, il costo relativo alla definizione della controversia ambientale sulla decontaminazione del lago Onondaga (689 migliaia di euro accantonati a fine esercizio 2015 e 440 migliaia di euro registrati a conto economico nel primo semestre 2016); il dato 2016 include, inoltre, il costo relativo all'acquisto da Polyera Corporation di una licenza sul 50% della tecnologia OLET che il Gruppo ha sviluppato congiuntamente con la medesima Polyera (242 migliaia di euro).
Il saldo netto dei proventi e oneri finanziari è stato negativo per 1.220 migliaia di euro (contro un saldo negativo di 1.528 migliaia di euro nell'esercizio 2015), ed include principalmente gli interessi passivi sui finanziamenti a lungo termine in capo alla Capogruppo, alla società neo acquisita Metalvuoto S.p.A. e alla controllata americana Memry Corporation, oltre alle commissioni bancarie sulle linee di credito in capo a SAES Getters S.p.A. Il calo degli oneri finanziari è conseguenza sia della riduzione dell'indebitamento medio netto nel corso del 2016 rispetto al precedente esercizio, sia della diminuzione dei tassi di interesse di mercato. In particolare, i minori costi per l'utilizzo di finanziamenti del tipo "denaro caldo" e delle linee di credito sono stati solo parzialmente compensati dai maggiori interessi passivi sui finanziamenti bancari di medio-lungo termine.
La perdita derivante dalla valutazione con il metodo del patrimonio netto delle società a controllo congiunto ammonta complessivamente a -3.325 migliaia di euro (da confrontarsi con -1.843 migliaia di euro nel precedente esercizio) ed è principalmente attribuibile alla joint venture Actuator Solutions. Per maggiori dettagli sulla composizione di tale perdita, si rimanda alla Nota n. 9 e alla Nota n. 16.
La somma algebrica delle differenze cambio ha registrato nel corso dell'esercizio 2016 un saldo lievemente positivo pari a 52 migliaia di euro, da confrontarsi con un valore sempre positivo di 694 migliaia di euro nel 2015. Il saldo positivo del precedente esercizio era principalmente imputabile agli utili su cambi (1.907 migliaia di euro) conseguenti la liberazione a conto economico di parte della riserva di conversione generata dal consolidamento di SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd. e di SAES Getters Korea Corporation, a seguito della parziale riduzione del capitale sociale delle due controllate asiatiche; tali utili su cambi erano stati parzialmente compensati dalle perdite realizzate sui contratti forward stipulati a copertura delle transazioni commerciali in dollari e in yen (-986 migliaia di euro), oltre che dalle perdite su cambi (-0,5 milioni di euro circa) originatesi nell'ultima parte dell'anno dalla conversione del credito finanziario in euro vantato dalla controllata coreana verso la Capogruppo e solo parzialmente coperto mediante la sottoscrizione di contratti a termine.
L'utile ante imposte consolidato è pari a 21.663 migliaia di euro (11,5% del fatturato consolidato), in crescita del 21,6% rispetto ad un utile ante imposte pari a 17.822 migliaia di euro del precedente esercizio (10,7% del fatturato consolidato).
Le imposte sul reddito nell'esercizio 2016 sono state pari a 7.581 migliaia di euro e si confrontano con 9.002 migliaia di euro del precedente esercizio. Il tax rate di Gruppo è stato pari a 35%, in sensibile miglioramento rispetto a 50,5% del precedente esercizio, per effetto delle minori perdite fiscali realizzate dalla Capogruppo (su cui prudenzialmente non vengono iscritte imposte differite attive), oltre che del rilascio del fondo rischi fiscale di 500 migliaia di euro relativo all'accertamento sulla dichiarazione dei redditi dell'esercizio 2005 della Capogruppo, a seguito dell'esito positivo del contenzioso instaurato dalla Società.

L'utile netto consolidato dell'esercizio 2016 è stato pari a 14.082 migliaia di euro (7,4% dei ricavi consolidati) in forte aumento (+59,7%) rispetto a 8.820 migliaia di euro del precedente esercizio (5,3% dei ricavi consolidati).
Posizione finanziaria – Investimenti – Altre informazioni
Si riporta di seguito il dettaglio delle voci che compongono la posizione finanziaria netta consolidata.
(importi in migliaia di euro)
| 31 dicembre | 30 giugno | 31 dicembre | |
|---|---|---|---|
| 2016 | 2016 | 2015 | |
| Cassa | 19 | 22 | 23 |
| Altre disponibilità liquide | 14.321 | 28.291 | 24.021 |
| Liquidità | 14.340 | 28.313 | 24.044 |
| Crediti finanziari verso parti correlate correnti | 565 | 437 | 555 |
| Altri crediti finanziari correnti | 1 | 0 | 0 |
| Crediti finanziari correnti | 566 | 437 | 555 |
| Debiti bancari correnti | (6.847) | (16.504) | (5.012) |
| Quota corrente dell'indebitamento non corrente | (8.239) | (7.252) | (7.136) |
| Altri debiti finanziari correnti | (1.100) | (801) | (1.957) |
| Indebitamento finanziario corrente | (16.186) | (24.557) | (14.105) |
| Posizione finanziaria netta corrente | (1.280) | 4.193 | 10.494 |
| Crediti finanziari verso parti correlate non correnti | 5.249 | 1.449 | 600 |
| Debiti bancari non correnti | (35.916) | (23.882) | (27.019) |
| Altri debiti finanziari non correnti | (1.829) | (1.271) | (1.355) |
| Indebitamento finanziario non corrente | (37.745) | (25.153) | (28.374) |
| Posizione finanziaria netta non corrente | (32.496) | (23.704) | (27.774) |
| Posizione finanziaria netta | (33.776) | (19.511) | (17.280) |
La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2016 è negativa per 33.776 migliaia di euro (liquidità pari a +14.340 migliaia di euro, a fronte di passività finanziarie nette per -48.116 migliaia di euro) e si confronta con una disponibilità netta negativa pari a 17.280 migliaia di euro al 31 dicembre 2015 (liquidità pari a +24.044 migliaia di euro, a fronte di passività finanziarie nette per -41.324 migliaia di euro).
La posizione finanziaria netta è stata fortemente influenzata dagli investimenti a sostegno della crescita futura, che includono sia le operazioni straordinarie realizzate nel corso dell'esercizio (in particolare, acquisizione di Metalvuoto S.p.A. e investimento nella newco Flexterra, Inc.), sia il capex per l'espansione della capacità produttiva.

Al 31 dicembre 2016 si segnala, inoltre, un forte incremento del circolante netto. L'autofinanziamento dell'esercizio, infatti, è stato parzialmente assorbito dall'aumento sia dei crediti commerciali, sia degli stock nel settore della purificazione dei gas, il primo correlato all'incremento delle vendite registrato nell'ultimo periodo del 2016, mentre il secondo in previsione delle vendite di inizio 2017. I flussi di cassa operativi hanno comunque sostenuto sia i dividendi, sia i sopra citati esborsi per l'attività di investimento.
In particolare, gli esborsi per gli acquisti d'immobilizzazioni materiali e immateriali, al netto degli incassi derivanti dalla cessione di tali attività, sono stati pari a -8.860 migliaia di euro. Sempre all'interno dell'attività d'investimento, è, inoltre, necessario considerare l'acquisto della partecipazione di minoranza in E.T.C. S.r.l. (-249 migliaia di euro), il versamento in conto capitale effettuato nel corso dell'esercizio a favore della joint venture Actuator Solutions GmbH (-1.000 migliaia di euro), la patrimonializzazione della newco Flexterra, Inc. (-8.146 migliaia di euro), oltre che l'acquisto di Metalvuoto S.p.A. (7.888 migliaia di euro, inclusivi di -1.444 migliaia di euro di indebitamento netto acquisito e di 652 migliaia di euro relativi al debito per l'acquisto dell'ultimo 30% entro fine 2018).
Riguardo l'attività di finanziamento, gli esborsi per il pagamento dei dividendi sono stati pari a 8,5 milioni di euro.
Leggermente negativo (-0,2 milioni di euro) è stato l'impatto dei cambi sulla posizione finanziaria netta, principalmente attribuibile all'effetto negativo generato dalla rivalutazione del dollaro USA sull'indebitamento in dollari, solo parzialmente compensato da quello positivo sulle disponibilità liquide nella medesima valuta.
Il grafico seguente riporta l'andamento trimestrale della posizione finanziaria netta nel corso dell'esercizio 2016.

Si evidenzia come il peggioramento della posizione finanziaria netta nel quarto trimestre 2016 sia imputabile, oltre che all'aumento del capitale circolante netto precedentemente descritto, anche alle operazioni straordinarie realizzate nel corso dell'ultimo quarter (in particolare,
acquisizione di Metalvuoto S.p.A. e investimento nella newco Flexterra, Inc.), nonostante la forte generazione di cassa operativa, correlata alla crescita delle vendite e dei risultati economici.
Il cash flow derivante dall'attività operativa è stato positivo per 18.695 migliaia di euro (9,9% del fatturato consolidato), rispetto a 22.851 migliaia di euro nel 2015 (13,7% sul fatturato). Come già evidenziato in precedenza, nonostante un maggiore autofinanziamento, correlato alla crescita del fatturato e dei risultati economici, la gestione operativa è stata penalizzata dal forte incremento a fine esercizio 2016 del circolante netto nel settore della purificazione dei gas (aumento sia dei crediti commerciali, correlato all'incremento delle vendite registrato nell'ultimo periodo del 2016, sia degli stock, in previsione delle vendite di inizio 2017).
Nell'esercizio 2016 gli esborsi monetari per investimenti in immobilizzazioni materiali sono pari a 8.663 migliaia di euro, da confrontarsi con 5.017 migliaia di euro dell'esercizio precedente. Non significativi sono invece gli investimenti in attività immateriali (202 migliaia di euro, da confrontarsi con 42 migliaia di euro nel 2015). Per ulteriori dettagli sul capex dell'esercizio si rimanda alle Note n. 14 e n. 15.
Sempre all'interno dell'attività d'investimento, si segnalano, inoltre, l'esborso pari a 1.284 migliaia di euro per l'acquisto dell'ulteriore 39% del capitale sociale della joint venture SAES RIAL Vacuum S.r.l., l'acquisto, per un corrispettivo di 249 migliaia di euro, del 4% del capitale sociale di E.T.C. S.r.l., il versamento in conto capitale di 1.000 migliaia di euro a favore della joint venture Actuator Solutions, oltre all'investimento in Flexterra, Inc. (8.146 migliaia di euro) e all'esborso per l'acquisto del 70% di Metalvuoto S.p.A. (5.825 migliaia di euro, inclusivo delle disponibilità liquide nette negative della medesima società acquisita).
Infine, rientra nell'attività d'investimento l'esborso per l'earn-out correlato al potenziamento tecnologico del business della purificazione effettuato nel corso del 2013 (254 migliaia di euro nell'esercizio 2016).
La seguente tabella evidenzia il profilo di scadenza al 31 dicembre 2016 del debito bancario consolidato.

Si riporta di seguito la composizione del fatturato e dei costi (costo del venduto e costi operativi) per valuta nell'esercizio 2016.


Si evidenziano di seguito gli andamenti delle quotazioni ufficiali delle azioni ordinarie e di risparmio nel corso dell'esercizio 2016 e nei primi mesi del 2017.

Il valore delle azioni ordinarie, quotate sul segmento STAR del Mercato Telematico Azionario della Borsa Italiana, è diminuito del 7,9% nell'anno 2016, mentre le azioni di risparmio hanno registrato un decremento di valore pari a -3,3%, a fronte di un decremento dell'8,3% registrato dall'indice FTSE MIB e di un incremento del 5,8% registrato da quello FTSE Italia Star.
| Indici di bilancio | 2016 | 2015 | 2014 | |
|---|---|---|---|---|
| Utile operativo/Ricavi delle vendite | % | 13,8 | 12,3 | 9,9 |
| Risultato ante imposte/Ricavi delle vendite | % | 11,5 | 10,7 | 7,8 |
| Risultato netto da operazioni continue/Ricavi delle vendite | % | 7,4 | 5,3 | 2,6 |
| Risultato netto da operazioni continue/Patrimonio netto medio (ROAE) | % | 11,7 | 7,8 | 3,3 |
| Spese di ricerca/Ricavi delle vendite | % | 7,8 | 8,3 | 10,9 |
| Ammortamenti immobilizzazioni materiali/Ricavi delle vendite | % | 3,8 | 4,3 | 5,4 |
| Cash flow da attivita' operativa/Ricavi delle vendite | % | 9,9 | 13,8 | 10,6 |
| Imposte/Risultato ante imposte | % | 35,0 | 50,5 | 66,6 |
| Ricavi delle vendite/n. del personale medio (*) | k euro | 186 | 177 | 147 |
| Fondo ammortamento/Immobilizzazioni materiali | % | 71,8 | 71,1 | 69,8 |
Nella seguente tabella si evidenziano i principali indici di bilancio.
(*) Dato calcolato senza considerare i dipendenti delle joint venture, consolidate con il metodo del patrimonio netto.
Andamento delle società controllate nell'esercizio 2016
SAES ADVANCED TECHNOLOGIES S.p.A., Avezzano, AQ (Italia)
In data 15 novembre 2016 è stata attuata la fusione per incorporazione in SAES Getters S.p.A. della società controllata al 100% SAES Advanced Technologies S.p.A., mediante stipula, sottoscrizione e deposito nel Registro delle Imprese dell'atto di fusione da parte delle società partecipanti all'operazione.
L'operazione di fusione ha efficacia giuridica a partire dal termine della giornata contabile del 31 dicembre 2016, mentre ai fini contabili e fiscali l'operazione è retrodatata al 1 gennaio 2016. Pertanto, per l'andamento di SAES Advanced Technologies S.p.A. nel corso dell'esercizio 2016 si rimanda alla Relazione sulla gestione di SAES Getters S.p.A.
SAES GETTERS USA, Inc., Colorado Springs, CO (USA)
La società ha registrato nell'esercizio 2016 un fatturato consolidato pari a 90.443 migliaia di USD (81.708 migliaia di euro al cambio medio dell'esercizio 2016), rispetto a 79.515 migliaia di USD (71.667 migliaia di euro al cambio medio dell'esercizio 2015) dell'esercizio precedente, e un utile netto consolidato di 4.592 migliaia di USD (4.148 migliaia di euro), rispetto a un utile netto consolidato di 7.130 migliaia di USD (6.426 migliaia di euro) nell'esercizio 2015.
Si riportano di seguito alcune note di commento.
La capogruppo statunitense SAES Getters USA, Inc., principalmente operante nella Business Unit Industrial Applications, ha realizzato vendite per 15.205 migliaia di USD, rispetto a 13.831 migliaia di USD registrate nell'esercizio precedente: l'incremento delle vendite nei Business Electronic & Photonic Devices e Sensors & Detectors (favorite dalla ripresa dei settori della sicurezza e della difesa) ha più che compensato il calo delle vendite di componenti getter per lampade fluorescenti e di soluzioni getter per l'isolamento termico destinate al business dell'estrazione petrolifera.
La società ha chiuso il periodo con un utile netto di 4.592 migliaia di USD, in calo rispetto ad un utile netto di 7.130 migliaia di USD del 2015: nonostante l'incremento delle vendite e della marginalità lorda, il risultato netto diminuisce per effetto sia del costo dell'accordo transattivo per la definizione della controversia ambientale relativa a pretese emissioni nocive di mercurio nel lago Onondaga (1.250 migliaia di USD), sia dei minori utili derivanti dalla valutazione a patrimonio netto della partecipazione nella controllata SAES Pure Gas, Inc., che ha chiuso l'esercizio corrente con un risultato inferiore a quello dell'esercizio precedente. Infine, il tax rate, che nel 2015 era stato positivamente influenzato da alcuni effetti correlati al calcolo definitivo delle imposte del precedente esercizio, si è riallineato alle percentuali standard in USA (dal 29,3% del 2015 al 38,8% del 2016).
La controllata SAES Pure Gas, Inc. di San Luis Obispo, CA (USA), operante nel Business Pure Gas Handling, ha realizzato vendite per 67.708 migliaia di USD, in crescita del 15,6% rispetto a 58.582 migliaia di USD nell'esercizio precedente. Nonostante l'incremento delle vendite (correlato ai crescenti investimenti in fabbriche di microprocessori, principalmente in Asia) e della marginalità lorda (per un più favorevole mix di prodotti, con minore assorbimento di materia prima), l'aumento delle spese di vendita (in particolare, maggiori commissioni agli agenti e alla consociata SAES Getters Export, Corp.) e i maggiori riaddebiti della Controllante a seguito della revisione dei contratti di servizio, hanno ridotto l'utile netto da 4.699 migliaia di USD nel 2015, a 3.102 migliaia di USD nel 2016.
La controllata Spectra-Mat, Inc., Watsonville, CA (USA), operante nel Business Electronic & Photonic Devices, ha registrato nel 2016 un fatturato pari a 7.530 migliaia di USD, rispetto a 7.101 migliaia di USD nello scorso esercizio, e un utile netto di 574 migliaia di USD, rispetto ad utile netto di 365 migliaia di USD nel 2015. La ripresa della spesa militare USA, unitamente alla forte domanda di beni industriali, ha contribuito a rafforzare le vendite dell'esercizio 2016 (+6%); l'incremento del fatturato, accompagnato da un mix più favorevole, ha consentito di chiudere l'esercizio con un utile quasi raddoppiato rispetto al 2015.
SAES GETTERS EXPORT, Corp., Wilmington, DE (USA)
La società, controllata direttamente da SAES Getters S.p.A., ha il fine di gestire le esportazioni di tutte le società statunitensi del Gruppo. In particolare, a partire dall'esercizio 2015, SAES Getters Export, Corp. ha cominciato ad operare anche per conto di Memry Corporation e SAES Smart Materials, Inc. mentre in passato aveva gestito soltanto le esportazioni di SAES Getters USA, Inc. e delle società da quest'ultima controllate.
Nel 2016 ha realizzato un utile netto di 12.228 migliaia di USD (11.047 migliaia di euro), sostanzialmente in linea con i 12.567 migliaia di USD (11.327 migliaia di euro) dello scorso esercizio.


SAES GETTERS (NANJING) Co., Ltd., Nanjing & Shanghai (Repubblica Popolare Cinese)
La società gestisce le attività commerciali del Gruppo nella Repubblica Popolare Cinese. SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd. ha chiuso il 2016 con un fatturato di 37.983 migliaia di RMB (5.166 migliaia di euro), in crescita del 26,5% rispetto ai 30.035 migliaia di RMB (4.307 migliaia di euro) del precedente esercizio: le maggiori vendite sul mercato cinese di soluzioni getter per applicazioni civili e industriali nel comparto della sorveglianza e della sicurezza e l'incremento delle commissioni attive percepite dalla consociata SAES Pure Gas, Inc. a fronte dell'assistenza commerciale fornita a quest'ultima per le vendite di purificatori sul territorio cinese hanno più che compensato il calo delle vendite di getter per pannelli sotto-vuoto per il settore della refrigerazione. La società ha chiuso l'esercizio con un utile di 4.488 migliaia di RMB (610 migliaia di euro), rispetto a 190 migliaia di RMB (27 migliaia di euro) al 31 dicembre 2015: l'incremento delle vendite ha permesso il forte aumento del risultato netto, nonostante gli aumenti salariali finalizzati al recupero dell'inflazione, i minori dividendi incassati da SAES Getters International Luxembourg S.A. (in cui SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd. possiede una partecipazione del 10%) e i minori interessi attivi maturati sulle disponibilità liquide (queste ultime diminuite a seguito del parziale rimborso del capitale sociale alla Capogruppo, perfezionato in maggio 2015).
MEMRY GmbH, Weil am Rhein (Germania)
La società produce e commercializza sul territorio europeo componenti in lega a memoria di forma per applicazioni medicali e industriali. A fine settembre ne è stata deliberata la liquidazione ed è stato deciso di trasferire tutte le attività produttive e commerciali della controllata tedesca in altre società del Gruppo. Tale operazione ha comportato, nel quarto trimestre 2016, oneri straordinari di ristrutturazione12 pari a 1.258 migliaia di euro. Il completamento dell'operazione è previsto entro la fine del secondo semestre 2017. La società ha realizzato nel 2016 vendite per 7.519 migliaia di euro, sostanzialmente allineate ai 7.573 migliaia di euro del precedente esercizio. L'utile netto è stato pari a 418 migliaia di euro, sostanzialmente allineato a quello del precedente esercizio (1.386 migliaia di euro), escludendo i sopra citati oneri straordinari di ristrutturazione.
SAES NITINOL S.r.l., Lainate, MI (Italia)
La società, interamente controllata da SAES Getters S.p.A., ha per oggetto sociale la progettazione, la produzione e la vendita di strumenti e attuatori in lega a memoria di forma, di getter e di ogni altra apparecchiatura per la creazione dell'alto vuoto, sia direttamente sia mediante l'assunzione di interessenze e partecipazioni in altre imprese. Ai fini del perseguimento dell'oggetto sociale, la società, in data 5 luglio 2011, ha costituito la joint venture Actuator Solutions GmbH, congiuntamente al gruppo tedesco Alfmeier Präzision (per ulteriori dettagli sulla joint venture si rimanda al paragrafo successivo e alle Note n. 9 e n. 16 del Bilancio consolidato).
SAES Nitinol S.r.l. ha chiuso l'esercizio corrente con una perdita pari a 8.520 migliaia di euro (73 migliaia di euro la perdita relativa all'esercizio 2015), dovuta quasi esclusivamente alla svalutazione (-8.400 migliaia di euro) dell'intero valore della partecipazione in Actuator Solutions GmbH, iscritta a seguito del perdurare di un risultato netto negativo in Actuator Solutions.
Si rimanda alla sezione "Eventi rilevanti dell'esercizio 2016" per la descrizione precisa della sequenza di versamenti in conto capitale e finanziamenti concessi da SAES Nitinol S.r.l. alla partecipata Actuator Solutions GmbH nel corso dell'esercizio 2016.
12 In particolare, costi per severance e per un piano di retention dei dipendenti strategici.
E.T.C. S.r.l., Lainate, MI (Italia)
La società, nata come spin-off supportato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), ha per oggetto lo sviluppo di materiali funzionali per applicazioni nella Organic Electronics e nella Organic Photonics, oltre allo sviluppo di dispositivi fotonici organici integrati per applicazioni di nicchia.
La società, operante esclusivamente come centro di ricerca per gli sviluppi sopra descritti, fino al 26 febbraio 2016 era controllata al 96% dalla Capogruppo; in tale data SAES Getters S.p.A. ha acquisito dall'azionista di minoranza il rimanente 4% del capitale sociale, diventando così socio unico di E.T.C. S.r.l.
E.T.C. S.r.l. ha chiuso l'esercizio 2016 con una perdita pari a 2.202 migliaia di euro13, rispetto a -1.586 migliaia di euro del precedente esercizio. L'aumento della perdita è stato causato dall'incremento dei costi di consulenza, dai minori contributi maturati sui progetti di ricerca in corso e dal riaddebito da parte della Capogruppo del costo relativo all'acquisto di una licenza OLET da Polyera Corporation (per ulteriori dettagli si rinvia alla Nota n. 7). Si segnalano, infine, minori proventi fiscali derivanti dall'appartenenza al consolidato fiscale14.
METALVUOTO S.p.A. – Roncello, MB (Italia)
In data 10 ottobre 2016 SAES Getters S.p.A. ha acquisito dalla società Mirante S.r.l. una partecipazione di maggioranza (70%) nel capitale sociale di Metalvuoto S.p.A., con sede nella provincia di Monza Brianza, player consolidato nel settore dell'imballaggio evoluto, che produce pellicole metallizzate e film plastici innovativi per la conservazione degli alimenti. Grazie a tale acquisizione, SAES, che già collaborava con Metalvuoto S.p.A. nella sperimentazione applicativa dei propri compositi polimerici funzionali ai film plastici per la conservazione degli alimenti di Metalvuoto S.p.A., intende competere nella filiera del packaging alimentare 'intelligente', presentandosi sul mercato con un'offerta innovativa e completa, mediante lo sviluppo di plastiche attive a elevate performance, caratterizzate da trasparenza, biocompatibilità e basso impatto ambientale.
Per i dettagli dell'operazione, si rimanda alla Nota n. 3 "Aggregazioni Aziendali". Si segnala che, esistendo una opzione put in capo al socio di minoranza sul rimanente 30% del capitale sociale, la società è consolidata al 100% senza il riconoscimento di quote di terzi, a partire dalla data in cui il Gruppo ne ha assunto il controllo (ossia, il 10 ottobre 2016).
Nel quarto trimestre 2016, Metalvuoto S.p.A. ha realizzato un fatturato pari a 3.141 migliaia di euro e un risultato sostanzialmente in pareggio di +13 migliaia di euro.
SAES GETTERS INTERNATIONAL LUXEMBOURG S.A., Lussemburgo (Lussemburgo)
La società ha come scopi principali la gestione e l'acquisizione di partecipazioni, la gestione ottimale della liquidità, la concessione di finanziamenti infragruppo e l'attività di coordinamento di servizi per il Gruppo.
Nel corso del 2016 la società ha realizzato un utile netto di 2.982 migliaia di euro, da confrontarsi con 371 migliaia di euro nel 2015: il miglioramento è esclusivamente imputabile ai dividendi incassati nel corso dell'esercizio corrente15 dalle società controllate (in particolare, SAES Smart Materials, Inc. e SAES Getters Korea Corporation).
Si riportano di seguito alcune note sull'andamento delle società controllate da SAES Getters International Luxembourg S.A.

13 Risultato del reporting redatto ai fini di consolidamento secondo i Principi Contabili Internazionali.
14 La società risultante dalla fusione, avendo un imponibile negativo, non può cedere il proprio utile fiscale alle altre società partecipanti al consolidato fiscale (in particolare, E.T.C. S.r.l. e SAES Nitinol S.r.l.).
15 Si precisa che nessun dividendo è stato incassato da SAES Getters International Luxembourg S.A. nel corso dell'esercizio precedente.



SAES Getters Korea Corporation, Seoul (Corea del Sud), è controllata al 62,52% da SAES Getters International Luxembourg S.A., mentre la rimanente quota del capitale è detenuta direttamente dalla Capogruppo SAES Getters S.p.A. La società ha cessato la propria attività produttiva nel corso del 2011 e opera come distributore sul territorio coreano dei prodotti realizzati dalle altre società del Gruppo.
Nell'esercizio 2016, SAES Getters Korea Corporation ha registrato un fatturato 1.180 milioni di KRW (919 migliaia di euro), sostanzialmente invariato rispetto a 1.190 milioni di KRW (947 migliaia di euro) dell'esercizio precedente. Il 2016 si è chiuso con una perdita netta di 442 milioni di KRW (-344 migliaia di euro), rispetto ad una perdita di 771 milioni di KRW (-613 migliaia di euro) nel 2015: il miglioramento nel risultato è conseguenza delle minori perdite su cambi originatesi dalla conversione del credito finanziario in euro che la consociata coreana vanta nei confronti della Capogruppo, a seguito dell'oscillazione del won coreano nei confronti dell'euro (si segnala che il relativo contratto di copertura è stato stipulato da SAES Getters S.p.A. e che il credito finanziario infragruppo si è sensibilmente ridotto a fine esercizio 2015, a seguito della riduzione del capitale sociale di SAES Getters Korea Corporation).
La società SAES Smart Materials, Inc., con sede a New Hartford, NY (USA), attiva nello sviluppo, produzione e vendita di semilavorati in lega a memoria di forma, ha realizzato nel corso del 2016 vendite pari a 16.125 migliaia di dollari (14.568 migliaia di euro), in leggero calo rispetto a 17.506 migliaia di USD (15.778 migliaia di euro) del 2015. Nonostante la riduzione del fatturato, l'utile netto è cresciuto del 12,3% (da 3.726 migliaia di USD - pari a 3.358 migliaia di euro - nell'esercizio 2015, a 4.186 migliaia di USD - pari a 3.781 migliaia di euro - nell'esercizio 2016), grazie al miglioramento della marginalità lorda, a sua volta favorita da un mix di vendita a minore assorbimento di materia prima.
Memry Corporation, Bethel, CT (USA), è leader tecnologico nel settore dei dispositivi medicali di nuova generazione ad elevato valore ingegneristico, realizzati in lega a memoria di forma Nitinol.
La società ha chiuso l'esercizio 2016 con vendite pari a 56.696 migliaia di USD (51.220 migliaia di euro), in forte crescita (+19,8%) rispetto a 47.345 migliaia di USD (42.672 migliaia di euro) del 2015, grazie all'effetto combinato della crescita del fatturato dei clienti esistenti e del contributo sia di nuovi prodotti, sia di nuovi clienti. L'utile netto del 2016 è stato pari a 6.744 migliaia di USD (6.092 migliaia di euro), in fortissima crescita rispetto ai 2.654 migliaia di USD (2.392 migliaia di euro) dell'esercizio precedente, grazie all'aumento del fatturato, al favorevole mix di prodotti e alla riduzione dell'incidenza dei costi fissi.
Si segnala, infine, che in data 10 giugno 2016 Memry Corporation ha incassato la seconda e ultima tranche, pari a 0,8 milioni di dollari, del finanziamento agevolato erogato dallo Stato del Connecticut e finalizzato all'acquisto di nuovi macchinari e attrezzature nell'ambito del progetto di espansione dello stabilimento produttivo di Bethel (per ulteriori dettagli si rinvia al paragrafo "Eventi rilevanti dell'esercizio 2016" e alla Nota n. 26).
Andamento delle società in joint venture nell'esercizio 2016
ACTUATOR SOLUTIONS GmbH, Gunzenhausen (Germania)
Actuator Solutions GmbH ha sede a Gunzenhausen (Germania) ed è controllata congiuntamente al 50% da SAES e Alfmeier Präzision, gruppo tedesco operante nei settori dell'elettronica e delle materie plastiche avanzate. La joint venture, che a sua volta consolida le società interamente controllate Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd. e Actuator Solutions (Shenzhen) Co., Ltd.16, è focalizzata allo sviluppo, produzione e
16 Oggetto sociale della nuova società, costituita in settembre 2016 nella Repubblica Popolare Cinese, è lo sviluppo tecnologico e la vendita di attuatori per il mercato mobile. Si precisa che tale entità non risulta ancora operativa al 31 dicembre 2016.
commercializzazione di attuatori che utilizzano, in sostituzione del motore, le leghe a memoria di forma.
Actuator Solutions ha realizzato nel corso del 2016 ricavi netti pari a 18.642 migliaia di euro; il fatturato, per la maggior parte attribuibile al business seat comfort (valvole che sfruttano la tecnologia SMA e che sono usate nei sistemi di controllo lombare dei sedili delle autovetture), è cresciuto del 7,9% rispetto a 17.275 migliaia di euro del 2015, grazie alla diffusione del sistema di controllo lombare su un numero sempre maggiore di modelli di autovetture. Da segnalare, inoltre, che nella seconda metà del 2016 si sono registrate le prime vendite del sistema AF (autofocus) per action camera di alta gamma, con ricavi iniziali pari a circa 0,4 milioni di euro, ma per i quali Actuator Solutions si è assicurata un ordine consistente nei prossimi dodici mesi.
Il risultato netto del 2016 è stato negativo per -6.747 migliaia di euro e si confronta con una perdita di -3.687 migliaia di euro dell'esercizio precedente: il peggioramento è imputabile sia al calo della marginalità lorda del comparto seat comfort (a sua volta attribuibile non solo ai prezzi unitari in calo, ma anche alle rese ancora basse delle nuove linee entrate in funzione nell'esercizio per l'espansione della capacità produttiva, oltre che alle riduzioni di costi di produzione, a regime solo a partire dall'ultimo trimestre 2016), sia ai maggiori costi di ricerca, sviluppo e prototipazione degli attuatori per autofocus (AF) destinati soprattutto ad applicazioni mobile.
Nell'esercizio 2016, inoltre, si è prudenzialmente deciso di svalutare le attività per imposte anticipate iscritte nei precedenti esercizi sugli imponibili fiscali negativi di Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd., a seguito del permanere della società in una situazione di perdita fiscale. Il relativo onere è stato pari a circa 778 migliaia di euro.
Si segnala che, in novembre 2016, la società Actuator Solutions GmbH ha annunciato un piano di riorganizzazione, finalizzato alla riduzione dei costi, che prevede la focalizzazione del sito tedesco sulle attività di sviluppo, produzione e commercializzazione di dispositivi indirizzati prevalentemente al settore automotive. Il piano prevede una riduzione dell'organico, già avviata a fine 2016, che ha comportato costi straordinari per severance pari a circa 50 migliaia di euro.
| (importi in migliaia di euro) | |||
|---|---|---|---|
| Actuator Solutions | 2016 | 2015 | |
| 100% | 100% | ||
| Ricavi netti | 18.642 | 17.275 | |
| Costo del venduto | (20.318) | (17.728) | |
| Risultato industriale lordo | (1.676) | (453) | |
| % sui ricavi | -9,0% | -2,6% | |
| Totale spese operative | (5.345) | (4.237) | |
| Altri proventi (oneri) netti | 127 | 125 | |
| Risultato operativo | (6.894) | (4.565) | |
| % sui ricavi | -37,0% | -26,4% | |
| Interessi e proventi finanziari netti | (309) | (327) | |
| Utili (perdite) netti su cambi | 243 | 64 | |
| Imposte sul reddito | 213 | 1.141 | |
| Utile (perdita) del periodo | (6.747) | (3.687) |
La quota di pertinenza del Gruppo SAES nel risultato del 2016 della joint venture è pari a - 3.373 migliaia di euro (-1.843 migliaia di euro nell'esercizio precedente), ma la valutazione negativa della partecipazione con il metodo del patrimonio netto contabilizzata a conto economico è stata inferiore (-3.188 migliaia di euro), poiché le ulteriori perdite successive all'azzeramento della partecipazione consolidata non sono state rilevate, non esistendo, ad oggi, alcuna obbligazione legale o implicita di ricapitalizzazione da parte del Gruppo SAES nei confronti di Actuator Solutions.

SAES RIAL VACUUM S.r.l., Parma, PR (Italia)

SAES RIAL Vacuum S.r.l. è nata a fine esercizio 2015 dal conferimento da parte di Rodofil s.n.c. del ramo d'azienda Rial Vacuum (asset, marchio e lista clienti, oltre a scorte e personale dipendente), specializzato nella progettazione e produzione di camere da vuoto per acceleratori, sincrotroni e collider, utilizzate nei più importanti laboratori di ricerca mondiali.
In particolare, in data 23 dicembre 2015 SAES Getters S.p.A. ha acquisito da Rodofil s.n.c. la prima tranche pari al 10% della neocostituita società SAES RIAL Vacuum S.r.l., mentre il perfezionamento dell'acquisto dell'ulteriore 39% è stato finalizzato in data 19 gennaio 2016.
L'obiettivo della joint venture è la creazione di un polo tecnologico e manifatturiero italiano di assoluto livello, per la progettazione e realizzazione di sistemi da vuoto integrati per acceleratori, per la ricerca e per sistemi e dispositivi industriali, coniugando al massimo grado le competenze di SAES nel campo dei materiali, del vuoto e dell'innovazione con l'esperienza di progettazione, assemblaggio e lavorazioni meccaniche fini di Rial e Rodofil, allo scopo di offrire prodotti di assoluta eccellenza e qualità e di competere con successo sui mercati internazionali.
SAES RIAL Vacuum S.r.l. ha chiuso l'esercizio 2016 con un fatturato pari a 1.578 migliaia di euro e una perdita pari a -280 migliaia di euro, quest'ultima correlata ai costi di organizzazione e di integrazione che sono tipici delle società in fase di start-up.
| (importi in migliaia di euro) | ||
|---|---|---|
| SAES RIAL Vacuum S.r.l. | 2016 | |
| 100% | ||
| Ricavi netti | 1.578 | |
| Costo del venduto | (1.522) | |
| Risultato industriale lordo | 56 | |
| % sui ricavi | 3,5% | |
| Totale spese operative | (274) | |
| Altri proventi (oneri) netti | (49) | |
| Risultato operativo | (267) | |
| % sui ricavi | -16,9% | |
| Interessi e proventi finanziari netti | (15) | |
| Utili (perdite) netti su cambi | 0 | |
| Imposte sul reddito | 2 | |
| Utile (perdita) del periodo | (280) |
La quota di pertinenza del Gruppo SAES nel risultato del 2016 della joint venture è pari a - 137 migliaia di euro.
FLEXTERRA, Inc., Skokie, IL (USA)
In data 15 dicembre 2016 il Gruppo SAES ha dato avvio ad un'operazione finalizzata all'industrializzazione, produzione e commercializzazione di materiali per la realizzazione di transistor organici flessibili (OTFT: Organic Thin Film Transistors), realizzata in partnership con Polyera, società operante sia negli Stati Uniti, sia a Taiwan, già attiva nel settore dei transistor flessibili a film sottile per display di nuova generazione e partner di SAES nello sviluppo di applicazioni di elettronica organica.
Lo sviluppo di tali materiali si basa su competenze di chimica organica e scienza dei materiali già presenti in SAES dal 2008, per lo sviluppo della propria piattaforma tecnologica nei polimeri funzionali per il mondo dell'organic electronics e del packaging avanzato, combinate con l'esperienza di Polyera nel settore dei transistor organici a film sottile.

I nuovi materiali oggetto dell'iniziativa saranno sviluppati dalla newco Flexterra, Inc., con sede a Skokie (vicino a Chicago, Illinois, Stati Uniti), dedicata alla produzione di materiali e componenti per la realizzazione di display realmente flessibili, con enorme potenziale applicativo in svariati settori di mercato.
Flexterra, Inc., a fine dicembre 2016, è stata patrimonializzata da Polyera e da SAES Getters International Luxembourg S.A. In particolare, Polyera ha conferito a Flexterra, Inc. asset tangibili e intangibili (IP e know-how incluso) per un valore pari a 14 milioni di dollari e ha ricevuto, a fronte del conferimento in natura, azioni di Flexterra Series A privilegiate, tra l'altro, nella distribuzione di utili e in caso di vendita di Flexterra, Inc.
SAES Getters International Luxembourg S.A. ha effettuato in favore di Flexterra, Inc. versamenti in denaro, realizzati in fasi diverse entro la fine di dicembre 2016, per complessivi 8,5 milioni di dollari, a fronte dei quali ha ricevuto, a propria volta, azioni Flexterra Series A privilegiate.
In base all'accordo, Polyera attribuirà la sua partecipazione in Flexterra, Inc. ai propri investitori, tra cui due importanti fondi asiatici di venture capital. Questi investitori, contribuiranno anche con un versamento per cassa, il cui valore puntuale sarà definito entro il primo trimestre 2017, per un importo minimo di 4,5 milioni di dollari, che potrà arrivare sino a massimi 6 milioni di dollari.
SAES ha un impegno a conferire ulteriori 4,5 milioni di dollari in conto capitale - oltre a asset materiali e immateriali (IP) per un valore stimato in circa 3 milioni di dollari subordinato al raggiungimento da parte di Flexterra, Inc. di obiettivi tecnici e commerciali prefissati dall'accordo (in particolare, sottoscrizione di un contratto vincolante per la commercializzazione di prodotti Flexterra - milestone) non oltre il 31 marzo 2018.
La contribuzione da parte di SAES, sulla base delle attuali valutazioni, è equivalente a una quota nel capitale sociale di Flexterra, Inc. pari a 34,66%. Tale quota è destinata a salire a circa il 45% al conferimento da realizzarsi entro il 31 marzo 2018 e conseguente al raggiungimento della già citata milestone.
Flexterra, Inc. sarà amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da cinque membri, di cui due espressi da SAES, tra cui il CEO.
Sulla base della composizione del Consiglio e dei patti che disciplinano il rapporto tra i vari soci e che prevedono che le decisioni su alcune materie rilevanti vengano prese con il consenso unanime di tutti i soci, Flexterra, Inc. è stata qualificata come una joint venture e, pertanto, viene consolidata utilizzando il metodo del patrimonio netto.
Si precisa che al 31 dicembre 2016 la società Flexterra, Inc. non era ancora operativa. Per il dettaglio delle sue attività nette a fine esercizio 2016 si rimanda alla Nota n. 16.
Nella seguente tabella il prospetto dell'utile (perdita) complessivo di Gruppo, ottenuto incorporando con il metodo proporzionale, anziché con il metodo del patrimonio netto, la joint venture paritetica Actuator Solutions e la nuova joint venture SAES RIAL Vacuum S.r.l., di cui SAES Getters S.p.A. detiene attualmente il 49% del capitale sociale.
(importi in migliaia di euro)
| 2016 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Prospetto dell'utile (perdita) consolidato |
50% Actuator Solutions |
Eliminazioni infragruppo e altri aggiustamenti |
49% SAES RIAL Vacuum S.r.l. |
Eliminazioni infragruppo e altri aggiustamenti |
Prospetto dell'utile (perdita) complessivo |
|
| Ricavi netti | 189.031 | 9.321 | (715) | 773 | (26) | 198.384 |
| Costo del venduto | (103.911) | (10.159) | 715 | (746) | 25 | (114.076) |
| Utile industriale lordo | 85.120 | (838) | 0 | 27 | (1) | 84.308 |
| % sui ricavi | 45,0% | 42,5% | ||||
| Totale spese operative | (58.228) | (2.673) | 0 | (134) | (28) | (61.063) |
| Altri proventi (oneri) netti | (736) | 64 | 0 | (24) | 29 | (667) |
| Utile (perdita) operativo | 26.156 | (3.447) | 0 | (131) | 0 | 22.578 |
| % sui ricavi | 13,8% | 11,4% | ||||
| Interessi e proventi finanziari netti | (1.220) | (155) | 0 | (7) | 0 | (1.382) |
| Utili (perdite) da società valutate con il metodo del patrimonio netto |
(3.325) | 3.188 | 137 | 0 | ||
| Utili (perdite) netti su cambi | 52 | 122 | 0 | 0 | 0 | 174 |
| Utile (perdita) prima delle imposte | 21.663 | (3.480) | 3.188 | (138) | 137 | 21.370 |
| Imposte sul reddito | (7.581) | 107 | 1 | (7.473) | ||
| Utile (perdita) netto da operazioni continue | 14.082 | (3.373) | 3.188 | (137) | 137 | 13.897 |
| Utile (perdita) da attività destinate alla | ||||||
| dismissione e operazioni discontinue | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| Utile (perdita) netto | 14.082 | (3.373) | 3.188 | (137) | 137 | 13.897 |
| Utile (perdita) netto di terzi | 0 | 0 | ||||
| Utile (perdita) netto di Gruppo | 14.082 | (3.373) | 3.188 | (137) | 137 | 13.897 |
Attestazione ai sensi dell'articolo 2.6.2, comma 12, del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A.
In relazione all'articolo 36 del Regolamento Mercati n. 16191 del 29/10/2007 di Consob, in tema di condizioni per la quotazione di società controllanti società costituite o regolate secondo leggi di Stati non appartenenti all'Unione Europea e di significativa rilevanza ai fini del Bilancio consolidato, si segnala che (i) rientrano nella previsione regolamentare le società del Gruppo sotto elencate, (ii) sono state adottate procedure adeguate per assicurare la completa ottemperanza alla predetta normativa e (iii) sussistono le condizioni di cui al citato articolo 36.
Sono considerate società di significativa rilevanza in quanto, con riferimento al 31 dicembre 2016, superano i parametri di significatività di carattere individuale previsti dall'articolo 151 del Regolamento Emittenti le seguenti società:
- SAES Getters USA, Inc. Colorado Springs, CO (USA);
- SAES Pure Gas, Inc. San Luis Obispo, CA (USA);
- Spectra-Mat, Inc. Watsonville, CA (USA);
- SAES Smart Materials, Inc. New Hartford, NY (USA);
- Memry Corporation Bethel, CT (USA);
- SAES Getters Export, Corp. Wilmington, DE (USA);
- SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd. Nanjing & Shanghai (Repubblica Popolare Cinese).
L'attività di Ricerca, Sviluppo e Innovazione
Le spese di ricerca e sviluppo del 2016 ammontano complessivamente a 14.799 migliaia di euro e sono cresciute in valore assoluto rispetto all'esercizio 2015 (13.815 migliaia di euro), ma diminuite in termini percentuali sul fatturato netto consolidato, grazie alla forte crescita di quest'ultimo (7,8% nel 2016, rispetto a 8,3% nel precedente esercizio).
Il 2016 ha visto il laboratorio materiali organici fortemente impegnato nell'attività di
identificazione di nuovi settori applicativi per la tecnologia dei polimeri funzionali, ovvero polimeri nei quali vengono disperse in maniera controllata polveri micro o nano strutturate di materiali attivi, principalmente a base di zeoliti, opportunamente trattate con tecnologie di funzionalizzazione sviluppate nel corso degli anni e protette da brevetti.
Questa tecnologia è stata sviluppata per l'applicazione nei display OLED di nuova generazione, con la funzione di proteggere i delicati strati organici che costituiscono lo schermo, dall'acqua che penetra attraverso le giunture, nel caso di display incapsulati mediante due lastre di vetro incollate tra loro ai bordi. La tecnologia OLED non si è ancora completamente affermata sul mercato della televisione, a causa dei suoi elevati costi; malgrado ciò, lo sviluppo procede in maniera molto intensa, con l'obiettivo di produrre schermi OLED flessibili o, addirittura, arrotolabili, che aprirebbero a nuovi campi applicativi, come quello degli wearable display o lo sviluppo di dispositivi elettronici, molto compatti ma con display di grandi dimensioni, che si arrotolano o si piegano. Questo obiettivo può essere raggiunto utilizzando le plastiche al posto dei vetri attualmente impiegati e realizzando circuiti elettrici completamente flessibili; entrambe le soluzioni sono tuttavia molto complesse e richiedono ingenti sforzi di ricerca, ma costituiscono per SAES ottime opportunità. La plastica, infatti, è piena di difetti, ovvero di micro canali che lasciano passare, sebbene in quantità molto contenute, i gas atmosferici (tra cui ossigeno e acqua) estremamente dannosi per gli strati di materiale organico che costituiscono lo schermo. Il problema può essere risolto in due maniere: producendo plastiche prive di difetti, ovvero "tappando" i buchi della plastica, oppure inserendo all'interno dello schermo uno strato di materiale organico, completamente compatibile con quelli che costituiscono lo schermo, con la funzione di assorbire le sostanze gassose che lo permeano.
I prodotti sviluppati da SAES negli ultimi anni assolvono proprio quest'ultima funzione e troveranno impiego con il maturare degli OLED flessibili, in quanto la soluzione di rendere le plastiche poco permeabili è molto costosa.
Il ritardo nello sviluppo del mercato degli OLED ci ha spinto a cercare, come sempre facciamo quando abbiamo una nuova piattaforma di tecnologie e prodotti, altri campi applicativi. Lo studio, iniziato già nel 2015, è stato completato nel 2016 e ha permesso di verificare le potenzialità della tecnologia dei polimeri funzionali nel settore del packaging avanzato. In particolare, abbiamo identificato l'innovativa tecnica di film coating, ovvero la deposizione di lacche sulla superficie dei film plastici, come molto promettente per i nostri prodotti. La deposizione di lacche sulla superficie di film plastici permette di modificare le caratteristiche della plastica per migliorarne le performance in termini di proprietà barriera ai gas o per renderla attiva nei confronti di questi ultimi. Il mercato del packaging si sta muovendo secondo due direttrici: materiali sempre più ecologici (compostabili e riciclabili), eliminando ad esempio i materiali multi-strato, e soluzioni di packaging avanzato con la possibilità di controllare i gas presenti nel pacchetto, al fine di preservarne più a lungo il contenuto (active packaging). I nostri prodotti sono stati opportunamente modificati per meglio rispondere alle esigenze di costo dell'applicazione finale e alcune nuove funzioni, oltre a quella dell'assorbimento dei gas, sono state aggiunte per rispondere alle esigenze del mercato. Tale lavoro è stato svolto in collaborazione con un'azienda da alcuni anni molto attiva in questo settore, Metalvuoto S.p.A., società leader nella metallizzazione di film plastici, mediante deposizione sotto vuoto di sottili strati di alluminio, film utilizzati nella produzione di multistrati per ottenere plastiche impermeabili. Metalvuoto S.p.A. da qualche anno ha investito nella tecnologia di deposizione di lacche su film plastici, la tecnologia di film coating, ed ha sviluppato notevoli competenze e impiantistica all'avanguardia, oltre ad alcune lacche messe a punto in collaborazione con il Politecnico di Milano. Nell'ambito di questa collaborazione abbiamo potuto verificare l'applicabilità e la compatibilità economica dei nostri polimeri funzionali, sotto forma di lacche, per la produzione di film funzionalizzati. La collaborazione ha subito evidenziato i grandi vantaggi di combinare le competenze sviluppate dalle due aziende e si è poi trasformata in una partnership sempre
più stretta, fino a portare all'acquisizione, da parte di SAES, di una quota di maggioranza di Metalvuoto S.p.A. Questa acquisizione permetterà al Gruppo di sfruttare al meglio i vantaggi competitivi della tecnologia dei polimeri funzionali e portare rapidamente sul mercato prodotti fortemente innovativi, facendo leva sulle competenze tecnologiche e sulla rete commerciale di Metalvuoto S.p.A.
Una seconda grande opportunità nel settore dei materiali organici è maturata nel corso dell'esercizio 2016. Da alcuni anni il Gruppo aveva in essere una collaborazione strutturata con una start-up molto innovativa, Polyera, Inc. con sede a Chicago, spin-off della Northwestern University e specializzata nello sviluppo di materiali organici attivi per la produzione di display. Anche in questo caso le sinergie tra le due aziende erano molto evidenti e questo ha spinto alla creazione di un nuovo veicolo societario, Flexterra, Inc., in cui sono confluite le competenze e il portafoglio dei brevetti delle due aziende. La nuova società sarà impegnata nei prossimi mesi a mettere a punto, nell'ambito di un'importante collaborazione con un utilizzatore finale, materiali organici per la produzione di OTFT (Organic Thin Film Transitor), ovvero dispositivi flessibili che serviranno a far funzionare i futuri display elettroforetici flessibili.
Il laboratorio centrale ha proseguito con successo l'attività di ricerca di base in ambito Shape Memory Alloys su nuove formulazioni di leghe e sul miglioramento dei processi produttivi esistenti, per supportare le applicazioni in ambito sia medicale, sia industriale. L'attività di ricerca si è concentrata sullo sviluppo delle nuove formulazioni che permetteranno di alzare la temperatura di trasformazione delle leghe fino a circa 200°C. Un materiale in grado di operare a temperature significativamente più alte delle attuali (il limite è intorno ai 100°C) aprirebbe a nuove importanti applicazioni in campo automotive. Un altro importante ramo di attività è quello che vede il laboratorio impegnato a sviluppare nuovi processi produttivi delle leghe a memoria di forma, con il fine di ottenere processi "mirati" alle applicazioni finali, ossia grandi volumi per il settore medicale e piccoli volumi per quello industriale.
La joint venture Actuator Solutions ha continuato la sua attività di sviluppo, prototipazione e produzione di attuatori SMA per diverse applicazioni, e particolarmente intensa è stata l'attività di sviluppo di sistemi autofocus (AF) per microcamere fotografiche. Tale attività ha reso possibile, nel corso del 2016, l'introduzione sul mercato di un primo modello di attuatore AF, che oggi è già in produzione e viene utilizzato sui droni. Un secondo modello di attuatore AF, molto più compatto del primo, sviluppato nella seconda metà del 2016, dovrebbe trovare impiego nel settore della telefonia cellulare, caratterizzato da elevati volumi.
Le attività di ricerca ed innovazione negli altri settori dell'azienda sono proseguite secondo le linee già tracciate nella relazione semestrale 2016.
Si evidenzia che tutti i costi di ricerca di base sostenuti dal Gruppo sono imputati direttamente a conto economico nell'esercizio in cui vengono sostenuti, non presentando i requisiti per la capitalizzazione.
Principali rischi e incertezze a cui è esposto il Gruppo
Sulla base di quanto richiesto dal D.Lgs. 32/2007 si fornisce di seguito una breve trattazione sui principali rischi ed incertezze cui il Gruppo è esposto e sulle principali azioni di mitigazione poste in essere per fronteggiare detti rischi ed incertezze.
Rischi strategici
Rischio di settore
Alcuni business in cui il Gruppo SAES opera sono particolarmente sensibili all'andamento di taluni indicatori macroeconomici (andamento del PIL, livello di fiducia dei consumatori, disponibilità di liquidità, etc.). In particolare, alcuni settori, quale il lighting, le pompe da vuoto e le applicazioni per il mercato della difesa, sono stati interessati, anche nel corso del 2016, dall'evoluzione delle scelte politiche in tema di investimenti pubblici. L'effetto sul Gruppo è stata la contrazione della domanda di soluzioni getter per lampade fluorescenti e lo slittamento temporale di alcuni progetti di ricerca, in cui era previsto l'impiego di sistemi da vuoto. Il fatturato dei getter per il settore sicurezza & difesa ha invece mostrato una forte crescita rispetto all'esercizio precedente, grazie alla ripresa degli investimenti in quest'area. Anche il Business Pure Gas Handling è particolarmente esposto alla ciclicità di alcuni dei mercati in cui trova principale utilizzo la tecnologia "Gas Purification", soprattutto l'industria dei semiconduttori.
Il Gruppo SAES risponde cercando di diversificare ed evolvere in mercati meno dipendenti dal ciclo economico, quali in particolare quello medicale e quello del food, e contemporaneamente ri-bilanciando e razionalizzando la struttura dei costi fissi, mantenendo comunque quelle funzioni (engineering, ricerca applicata, etc.) necessarie ad assicurare una rapida reazione delle strutture produttive nel momento in cui i settori in sofferenza manifestassero segni di ripresa.
Con particolare riferimento all'esempio richiamato dell'industria dei semiconduttori, il Gruppo negli ultimi esercizi ha visto diminuire, grazie all'ampliamento della gamma di offerta e alle caratteristiche di eccellenza delle soluzioni proposte, il peso di tale industria tra i propri mercati di sbocco, rendendo meno evidenti rispetto al passato le fluttuazioni del fatturato.
Altro fattore esterno non influenzabile da parte di SAES è l'evoluzione normativa nei paesi in cui il Gruppo distribuisce i propri prodotti o in quelli dove si situano i mercati di sbocco della clientela di SAES: le norme e le conseguenti prassi operative assumono particolare rilevanza nel comparto delle lampade industriali, il cui mercato è spesso influenzato dalle prescrizioni in materia ambientale, o riguardo alle applicazioni per il mercato medicale: si pensi, ad esempio, agli impatti indiretti sui clienti di tali applicazioni originati dalle leggi sul welfare, o alla frequente necessità di qualifica da parte di enti istituzionali dei prodotti della clientela in cui vengono applicate le tecnologie, o i prodotti stessi quali componenti, del Gruppo. Si consideri anche l'evenienza in cui le qualifiche sopra ricordate vengano effettivamente conseguite, ma con tempistiche ritardate rispetto alle previsioni, con l'effetto di dilazionare il payback degli investimenti del Gruppo per supportare lo sviluppo e l'industrializzazione dei nuovi prodotti.
Il Gruppo cerca di mitigare i rischi connessi alle variazioni delle normative monitorando ove possibile le tendenze legislative e i trend macroeconomici, per cercare di anticipare gli effetti di eventuali novità e mantenendo la focalizzazione sull'attività di sviluppo dei propri prodotti, in modo da poter innovare la gamma di offerta quando richiesto e anticipare i trend di settore; come sopra ricordato, si punta anche a reagire rapidamente adeguando la struttura produttiva tramite le funzioni di engineering.
Rischio di concorrenza
Il Gruppo agisce nelle fasi a monte della catena del valore e della filiera produttiva dei settori industriali in cui opera (cosiddetto B2B o Business to Business), spesso come tier
2 oppure 3, e non vende dunque ai consumatori finali.
Ciò diminuisce la capacità del Gruppo SAES di anticipare e guidare l'evoluzione della domanda finale dei propri prodotti, che dipende pertanto maggiormente dal successo e dall'abilità della propria clientela.
Negli anni recenti sono emersi concorrenti aggressivi, che agiscono in particolare sui clienti e sulle industrie più sensibili al prezzo e più mature, con conseguenti rischi di riduzione della marginalità.
Per fronteggiare tale rischio, il Gruppo SAES ha adottato diverse strategie di risposta. In particolare, dove possibile e nel rispetto della normativa vigente, si stipulano accordi di fornitura di lungo periodo, tramite lo sviluppo di nuove soluzioni e servizi, si sono proposti nuovi prodotti di qualità superiore e si è puntato a riposizionare la gamma di offerta lungo diversi stadi della catena del valore.
Inoltre, come ribadito in precedenza, si punta alla diversificazione dei mercati di sbocco al fine di ridurre la dipendenza da quei mercati caratterizzati da un crescente livello di concorrenza.
In parallelo, sono proseguite le ricerche di mercato per anticipare l'evoluzione della domanda, utilizzando anche alleanze e accordi con primari centri studi specializzati.
Infine, anche con lo sviluppo dell'attività delle joint venture Actuator Solutions e SAES RIAL Vacuum S.r.l., il Gruppo intende perseguire l'obiettivo di variare il proprio posizionamento nella catena del valore, passando dalla produzione di semplici componenti a quella di dispositivi più complessi, di veri e propri sistemi vendibili direttamente agli utilizzatori finali, con la possibilità, grazie alla maggiore vicinanza rispetto alla clientela, di fronteggiare meglio la concorrenza.
Rischio legato ai trend tecnologici e tecnici
Un rischio tipico delle società operanti nel contesto dell'elettronica di consumo è quello dell'obsolescenza tecnologica accelerata di applicazioni e tecnologie sul mercato. Può anche accadere, come già ricordato, che la sostituzione di una tecnologia o di particolari specifiche di prodotto con altre siano sostenute da modifiche normative dei paesi di sbocco. In particolare, nel corso dell'esercizio, il mercato delle lampade fluorescenti, in cui vengono impiegate le soluzioni getter del Gruppo, è stato in tensione, penalizzato dalla concorrenza tecnologica delle lampade LED.
Il rischio evidenziato è mitigato attraverso continue analisi di mercato e lo screening delle tecnologie emergenti, sia per identificare nuove opportunità di sviluppo, sia per cercare di non farsi trovare impreparati all'emergere dei fenomeni di invecchiamento tecnologico. Inoltre, come già ricordato, si cerca di ridurre l'importanza di una singola industria/applicazione diversificando i mercati di riferimento.
Rischi di eventi catastrofici
Il rischio fa riferimento alla possibilità di accadimento di incidenti o eventi naturali (disastri naturali, terrorismo, terremoti, etc.) che possono condurre al danneggiamento o alla distruzione degli impianti industriali e che, quindi, possono impattare sulla business continuity.
La presenza di alcuni stabilimenti produttivi del Gruppo in zone a rischio sismico (ad esempio, Abruzzo e California) viene presidiata attraverso l'adozione di specifici presidi di mitigazione del rischio quali: adozione di stabilimenti antisismici certificati; esistenza di specifiche procedure di gestione delle emergenze; esecuzione di controlli periodici sugli stabilimenti svolti dagli enti preposti; stipula di polizze assicurative a copertura dei beni materiali e dell'interruzione del business per i siti italiani e delle consociate produttive estere; prove di evacuazione per il personale dipendente.
Rischi operativi
Incertezza sul successo dei progetti di ricerca e sviluppo
Il Gruppo SAES, di propria iniziativa o in cooperazione con i suoi clienti e partner, opera con l'obiettivo di sviluppare prodotti e soluzioni innovativi, spesso di "frontiera" e con ritorni nel lungo termine.
I rischi d'insuccesso non dipendono solo dalla nostra abilità a fornire quanto richiesto nelle forme, tempi e costi richiesti. SAES, infatti, non ha controllo sulla capacità dei propri clienti di sviluppare quanto previsto nei loro business plan, né sulla tempistica di affermazione delle nuove tecnologie.
Come esempi non esaustivi, potrebbero emergere tecnologie competitive che non richiedono l'uso di prodotti e competenze del Gruppo, o i tempi di sviluppo potrebbero prolungarsi al punto di rendere antieconomico il proseguimento del progetto, o comunque di ritardare il time-to-market con effetti negativi sui ritorni degli investimenti.
Il rischio è mitigato attraverso periodiche e strutturate revisioni del portafoglio progetti, gestite dall'Innovation Committee.
Dove e quando possibile, si cerca di accedere a finanziamenti pubblici, ovviamente se finalizzati a obiettivi perfettamente coerenti con il progetto di sviluppo in questione. Si utilizzano, inoltre, in maniera sempre maggiore, forme di cooperazione "aperte" con centri di eccellenza esterni, al fine di ridurre i tempi di sviluppo.
Un'ulteriore causa di insuccesso dei progetti di ricerca e sviluppo può essere ricercata nella difficoltà di trasferirne i risultati in sede di industrializzazione, il che può limitare la capacità di passare alla produzione di massa.
Per mitigare tale rischio, l'organizzazione del Gruppo ha favorito la contiguità delle funzioni di R&D ed engineering, al fine di favorire una maggiore interazione nella gestione dei progetti e di limitare la diluizione temporale rispetto al passaggio in produzione.
Difesa della proprietà intellettuale
Il Gruppo SAES ha sempre cercato di sviluppare conoscenza originale, dove possibile proteggendola con forme di privativa industriale, quali i brevetti. E' da rilevare una crescente difficoltà nella difesa degli stessi, anche per le incertezze relative ai sistemi giuridici di alcuni dei paesi in cui il Gruppo opera.
I rischi sono la perdita di quote di mercato e margini sottratti da prodotti in contraffazione di proprietà intellettuale del Gruppo, oltre alla necessità di affrontare ingenti spese per cause legali.
Il Gruppo risponde a questi rischi cercando di aumentare la qualità e la completezza dei brevetti, anche riducendo il numero di quelli pubblicati, e monitorando le iniziative commerciali degli altri operatori industriali e commerciali, anche al fine di individuare con la massima tempestività potenziali pregiudizi al valore dei brevetti stessi.
Rischi legati alla definizione di fabbisogni
La razionalizzazione delle strutture produttive e commerciali del Gruppo implementate nel corso degli ultimi anni e tuttora in corso, ha comportato una sempre maggiore polarizzazione, che vede l'Italia, in particolare il sito di Avezzano, quale unico centro manifatturiero per le tradizionali leghe getter metalliche, e gli USA, in più stabilimenti sottospecializzati, quale base produttiva dei materiali per la purificazione dei gas, della materia prima in Nitinol e dei dispositivi SMA medicali (stent). Il processo di educazione dei fili in lega a memoria di forma per un loro utilizzo in ambito industriale viene, invece, svolto esclusivamente nello stabilimento di Lainate della Capogruppo. Infine, il business dell'active packaging sarà concentrato presso lo stabilimento produttivo della neo acquisita Metalvuoto S.p.A.
I rischi principali sono relativi alla maggiore distanza con alcuni clienti, con possibili ricadute sul livello di servizio offerto, oltre all'aumento dei costi di trasporto e assicurazione.
Il Gruppo ha risposto cercando di mantenere il livello di servizio e il presidio sulla clientela, anche con una migliore gestione delle scorte, compensando eventuali picchi produttivi avvalendosi di manodopera temporanea, al fine di favorire l'efficienza nell'evasione degli ordini.
Inoltre, a seguito della ricordata esposizione del Gruppo al contesto esterno, può verificarsi il rischio di uno shortage della capacità produttiva destinata a specifici mercati/linee di prodotto, nel caso di evoluzioni non previste particolarmente positive della domanda, cui gli stabilimenti del Gruppo potrebbero non reagire con la necessaria tempestività.
Al fine di contenere i potenziali effetti di tale rischio, si è cercato di aumentare l'integrazione tra le strutture commerciali e la funzione Operation, in modo da anticipare quanto più possibile l'evoluzione della domanda ed effettuare un monitoraggio intensivo del processo produttivo. Inoltre, i principali stabilimenti hanno cercato di massimizzare la flessibilità delle proprie strutture, con particolare riguardo ai centri di attività di tipo indiretto.
Rischi relativi ai rapporti con i fornitori
Il rischio fa riferimento alla possibilità che fonti limitate di risorse chiave e/o difficoltà di accesso alle stesse mettano in dubbio la capacità di realizzare prodotti di qualità a prezzi competitivi e con tempestività.
Con riferimento al rischio in oggetto si ritiene che l'esposizione per il Gruppo sia limitata. Il rischio concernente l'approvvigionamento delle principali materie prime utilizzate dal Gruppo è considerato ridotto, anche in periodi di domanda crescente.
Il Gruppo cerca comunque di diversificare le fonti di fornitura (politica del doppio fornitore/scouting continuo di eventuali migliori fornitori) e, dove possibile, di siglare contratti con prezzi fissati a medio-lungo termine, al fine di mitigare la volatilità dei prezzi d'acquisto.
Rischi relativi alla concentrazione della clientela
Il rischio fa riferimento all'eventualità che per alcuni business il fatturato sia concentrato su un numero esiguo di clienti, con la conseguenza che i risultati del Gruppo siano eccessivamente dipendenti dalla performance economico-finanziaria dei clienti stessi o dalle loro decisioni strategiche: si pensi ad esempio alla possibilità che uno o più clienti intendano integrare verticalmente, al proprio interno, la produzione dei semilavorati o dei componenti che ora acquistano dal Gruppo.
Il Gruppo cerca di mitigare le potenziali conseguenze di tale rischio allargando quanto più possibile la base della clientela, sia attraverso nuovi prospect, sia diversificando la gamma dei prodotti offerti ai singoli clienti. Inoltre, il Gruppo punta a rafforzare i legami di partnership con i principali clienti, condividendo ove necessario anche le specifiche competenze tecniche, nel rispetto dei vincoli derivanti dalla difesa della proprietà intellettuale, e cercando di ottenere e rinnovare contratti a medio-lungo termine che assicurino minore volatilità dei volumi fatturati e dei prezzi unitari.
Rischi relativi alla localizzazione della produzione
Il rischio fa riferimento al fatto che la Capogruppo dal 2009 al 201317 ha iscritto imposte
anticipate sulle perdite fiscali di propria competenza.
Il mantenimento di tali attività per imposte anticipate è motivato dalle attese di crescita dell'attività produttiva negli stabilimenti italiani del Gruppo, coerentemente con le assunzioni del piano industriale. E' però possibile che le decisioni strategiche future o le opportunità commerciali, o anche l'evoluzione dei mercati in cui il Gruppo opera, possano portare ad una distribuzione geografica della produzione, e conseguentemente della composizione dei risultati economico-finanziari, diversa da quella attesa, o che si registrino ritardi rispetto ai piani, con la conseguenza che venga meno la recuperabilità delle perdite fiscali pregresse della Capogruppo.
Il Gruppo monitora periodicamente la sostenibilità delle assunzioni alla base dell'iscrizione delle attività per imposte differite su perdite fiscali non utilizzate: più in dettaglio, le stime relative al conseguimento di imponibile fiscale positivo negli esercizi futuri e le relative ipotesi sono parte integrante del processo di pianificazione e sono oggetto di specifica approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione.
Rischio di trasporto
Il rischio è legato al trasporto del materiale e dei prodotti e al conseguente deterioramento della relazione con il cliente finale.
La possibile applicazione di dazi doganali potrebbe comportare un impatto negativo sul ricevimento delle merci da parte del cliente (aumento dei costi) e ritardi nella spedizione a clienti locati in paesi esteri, con conseguente deterioramento della relazione con questi ultimi. A tal fine, il Gruppo si è dotato di sistemi di mitigazione del rischio attraverso un monitoraggio costante dei dazi doganali, l'utilizzo di differenti spedizionieri e l'applicazione di termini di resa appropriati e concordati con il cliente, al fine di rafforzare il processo di spedizione.
Rischio di business continuity IT
Il rischio fa riferimento alla possibilità di interruzione dei sistemi informativi, con impatti sulla produzione e/o sulle attività del Gruppo, dovuta ad eventi esterni o interni e/o ad inadeguati piani di recovery.
Al fine di un rafforzamento dell'attuale infrastruttura informatica, la Società ha previsto l'implementazione di un piano di business continuity in relazione ai sistemi informativi. All'interno di tale processo sarà inclusa l'attività di formalizzazione di una specifica procedura di disaster recovery, finalizzata alla definizione di ruoli, responsabilità e modalità operative nell'ambito della gestione di eventi di rischio che potrebbero potenzialmente impattare sul funzionamento dei sistemi informativi aziendali.
Rischi finanziari e di reporting
Rischio di budget & planning
I frequenti cambiamenti di business come tier 2 oppure 3, il conseguente ri-adattamento organizzativo e una limitata visibilità prospettica rispetto ai diversi business in cui il Gruppo opera, sono eventi di rischio sul processo di budget e planning.
Al fine di mitigare tale rischio, il Gruppo coinvolge nel processo previsionale tutte le funzioni aziendali interessate e si avvale, in circostanze specifiche, di report valutativi di terze parti; nel caso di modifica delle ipotesi inizialmente utilizzate, predispone e implementa
17 Si segnala che negli esercizi 2014, 2015 e 2016 si è prudenzialmente deciso di sospendere il riconoscimento di attività per imposte anticipate sulle perdite fiscali realizzate da SAES Getters S.p.A.
reportistiche periodiche addizionali, coinvolgendo i diversi attori del processo.
Rischi finanziari
Il Gruppo SAES è esposto anche ad alcuni rischi di natura finanziaria, ed in particolare:
- Rischio di tasso di interesse, collegato alla variabilità del tasso di interesse, che può influenzare il costo del ricorso al capitale di finanziamento e il rendimento degli impieghi temporanei delle disponibilità liquide;
- Rischio di cambio, collegato alla volatilità dei tassi di cambio, che può influenzare il valore relativo dei costi e ricavi del Gruppo secondo le valute di denominazione delle operazioni contabili e può dunque avere impatto sul risultato economico del Gruppo; dal valore del tasso di cambio dipende anche la consistenza dei crediti/debiti finanziari denominati in valuta diversa dall'euro, per cui ne viene influenzato non solo il risultato economico, ma anche la posizione finanziaria netta;
- Rischio di variazione del prezzo delle materie prime, che può influenzare la marginalità dei prodotti del Gruppo qualora non si riesca a ribaltare tali variazioni sul prezzo concordato con la clientela;
- Rischio di credito, relativo alla solvibilità dei clienti e all'esigibilità dei relativi crediti;
- Rischio di liquidità, relativo alla capacità del Gruppo di reperire fondi per finanziare l'attività operativa, o alla capienza delle fonti di finanziamento qualora il Gruppo dovesse adottare decisioni strategiche (quali operazioni di merger & acquisition o di razionalizzazione organizzativa e ristrutturazione) che comportino esborsi straordinari.
Con riferimento ai rischi finanziari, il Consiglio di Amministrazione riesamina e definisce periodicamente le politiche per la gestione dei suddetti rischi, come descritto in dettaglio nella Nota n. 37, cui si rimanda anche per le relative analisi di sensitività.
Eventi successivi
In data 10 gennaio 2017 è stata costituita la società Flexterra Taiwan Corporation Ltd., interamente controllata da Flexterra, Inc. (USA). La nuova società ha sede a Zhubei City (Taiwan).
In data 19 gennaio 2017 SAES Nitinol S.r.l. ha corrisposto ad Actuator Solutions GmbH una seconda tranche, pari a 1 milione di euro, del finanziamento sottoscritto in data 28 novembre 2016.
In data 10 marzo 2017 il Consiglio di Amministrazione di Metalvuoto S.p.A. ha deliberato di proporre ai soci SAES Getters S.p.A. e Mirante S.r.l. un versamento di 302 migliaia di euro a favore di Metalvuoto S.p.A., ai fini del ripianamento della perdita relativa all'esercizio 201618 e la ricostituzione di un capitale sociale pari a 100 migliaia di euro, integralmente eroso da quest'ultima. Il versamento sarà effettuato da ciascun socio in misura proporzionale alla propria quota partecipativa.
In data 15 marzo 2017 SAES Getters S.p.A. ha deliberato un versamento a favore di E.T.C. S.r.l. di 768 migliaia di euro, pari alla differenza tra la perdita complessivamente realizzata (-2.218 migliaia di euro19) da E.T.C. S.r.l. nell'esercizio 2016 e quella stimata (-1.450 migliaia di euro) per il medesimo esercizio all'inizio dell'anno e già coperta dal versamento effettuato dalla Capogruppo in data 14 marzo 2016.
18 La perdita relativa all'intero esercizio 2016 risultante dal bilancio redatto secondo i Principi Contabili Nazionali è pari a -1.920 migliaia di euro.
19 Risultato del bilancio redatto secondo i Principi Contabili Nazionali.
Contestualmente, la Capogruppo ha deliberato a favore di E.T.C. S.r.l. un versamento aggiuntivo in conto capitale di 1.450 migliaia di euro destinato alla copertura delle perdite attese per il 2017.
In data 15 marzo 2017 SAES Getters S.p.A. ha deliberato la parziale rinuncia ai crediti finanziari che la stessa vanta nei confronti di SAES Nitinol S.r.l. per un importo di 8.380 migliaia di euro, pari alla differenza tra la perdita complessivamente realizzata (-8.520 migliaia di euro) dalla controllata nell'esercizio 2016 e quella stimata (-140 migliaia di euro) per il medesimo esercizio all'inizio dell'anno e già coperta dal versamento effettuato dalla Capogruppo in data 14 marzo 2016.
Contestualmente, la Capogruppo ha deliberato a favore di SAES Nitinol S.r.l. un versamento aggiuntivo in conto capitale di 140 migliaia di euro a copertura di eventuali perdite future, da effettuarsi per cassa.
Evoluzione prevedibile della gestione
Nel primo bimestre 2017 il fatturato netto consolidato è stato pari a 34.745 migliaia di euro, in crescita del 24,8% rispetto a 27.832 migliaia di euro nel corrispondente periodo del precedente esercizio. L'effetto dei cambi è stato positivo per +3,2%, mentre la variazione del perimetro di consolidamento (ossia, l'acquisizione di Metalvuoto S.p.A., perfezionata nell'ultimo trimestre 2016) ha generato un incremento delle vendite consolidate pari a 2.259 migliaia di euro (+8,1%). Escludendo tali effetti, la crescita organica è stata pari a +13,5%.
| Settori di business | feb-17 | feb-16 | Variazione totale |
Variazione totale % |
Effetto cambi % |
Variazione organica % perimetro % |
Variazione |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Security & Defense | 1.870 | 1.676 | 194 | 11,6% | 2,3% | 9,3% | 0,0% |
| Electronic Devices | 974 | 1.307 | (333) | -25,5% | 1,7% | -27,2% | 0,0% |
| Thermal Insulation | 761 | 911 | (150) | -16,5% | 2,3% | -18,8% | 0,0% |
| Healthcare Diagnostics | 721 | 599 | 122 | 20,4% | 2,2% | 18,2% | 0,0% |
| Systems for UH Vacuum | 1.531 | 1.356 | 175 | 12,9% | 2,4% | 10,5% | 0,0% |
| Getters & Dispensers for Lamps | 1.172 | 1.291 | (119) | -9,2% | 1,4% | -10,6% | 0,0% |
| Sintered Components for Electronic Devices & Lasers |
1.122 | 1.160 | (38) | -3,3% | 3,1% | -6,4% | 0,0% |
| Systems for Gas Purification & Handling | 11.069 | 7.951 | 3.118 | 39,2% | 4,4% | 34,8% | 0,0% |
| Industrial Applications | 19.220 | 16.251 | 2.969 | 18,3% | 3,3% | 15,0% | 0,0% |
| Nitinol for Medical Devices | 11.600 | 9.813 | 1.787 | 18,2% | 3,5% | 14,7% | 0,0% |
| SMAs for Thermal & Electro Mechanical Devices | 1.380 | 1.581 | (201) | -12,7% | 0,9% | -13,6% | 0,0% |
| Shape Memory Alloys | 12.980 | 11.394 | 1.586 | 13,9% | 3,1% | 10,8% | 0,0% |
| Solutions for Advanced Packaging | 2.259 | 0 | 2.259 | 100,0% | 0,0% | 0,0% | 100,0% |
| Business Development | 286 | 187 | 99 | 52,9% | 5,8% | 47,1% | 0,0% |
| Fatturato totale | 34.745 | 27.832 | 6.913 | 24,8% | 3,2% | 13,5% | 8,1% |
(importi in migliaia di euro)
Il fatturato consolidato della Business Unit Industrial Applications è stato pari a 19.220 migliaia di euro, rispetto a 16.251 migliaia di euro nel corrispondente periodo del 2016. L'incremento (+18,3%) è il risultato dell'ottima performance registrata nei primi due mesi del 2017 dal comparto della purificazione dei gas.
La Business Unit Shape Memory Alloys ha chiuso il bimestre con ricavi pari a 12.980 migliaia di euro (11.394 migliaia di euro nel primo bimestre 2016), registrando una marcata crescita organica nel segmento medicale.
La nuova Business Unit Solutions for Advanced Packaging ha realizzato nei primi due mesi del 2017 un fatturato pari a 2.259 migliaia di euro, totalmente riconducibile al consolidamento di Metalvuoto S.p.A.
Il fatturato complessivo di Gruppo del primo bimestre 2017 è stato pari a 36.607 migliaia di euro, in aumento (+25,4%) rispetto a 29.202 migliaia di euro del corrispondente periodo del 2016; i ricavi delle joint venture Actuator Solutions e SAES RIAL Vacuum S.r.l. sono cresciuti del 35,8%, mentre il fatturato consolidato, come già precedentemente evidenziato, è cresciuto del 24,8%.
***
A seguito dell'acquisizione del controllo della società Metalvuoto S.p.A, player consolidato nel settore del packaging evoluto, ai fini di una maggiore chiarezza informativa, è stata costituita una terza Business Unit denominata "Solutions for Advanced Packaging". I valori dell'esercizio 2016 (in particolare, quelli successivi al 10 ottobre, data in cui è stato perfezionato l'acquisto) saranno riclassificati per omogeneità di confronto.
Si evidenzia, infine, la nuova segmentazione della Business Unit Industrial Applications e la nuova denominazione di alcuni comparti operativi già esistenti, per meglio rispondere alla struttura organizzativa del Gruppo.
***
L'esercizio 2017 si prospetta come un anno di ulteriore crescita. SAES sarà impegnata nell'integrazione e nello sviluppo delle nuove iniziative in Metalvuoto S.p.A. e Flexterra, Inc., con l'obiettivo di raggiungere la massa critica necessaria a sostenere sia le spese operative di un Gruppo che opera su scala globale, sia gli investimenti in ricerca ed innovazione, che ne assicurano la continuità nel tempo.
Continuità aziendale
Il bilancio è redatto sul presupposto della continuità aziendale in quanto, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non si ritiene sussistano significative incertezze (come definite dal paragrafo n. 25 del Principio IAS 1 - Presentazione del bilancio) sulla continuità aziendale. Tale contesto, come precedentemente evidenziato nei paragrafi relativi ai rischi a cui è sottoposto il Gruppo, risulta solo in parte influenzabile dalla Direzione della Società, essendo frutto principalmente di variabili esogene.
Sulla base delle migliori stime a oggi disponibili, si è proceduto all'approvazione di un piano industriale triennale che include le strategie ipotizzate dalla Direzione della Società per riuscire, in tale difficile contesto economico, a raggiungere gli obiettivi aziendali prefissati. Tali strategie, che includono anche un incremento della produzione in territorio italiano, consentiranno il pieno recupero delle attività societarie ed, in particolare, delle attività per imposte anticipate iscritte in bilancio.
Rapporti con parti correlate
In merito ai rapporti intrattenuti dal Gruppo con parti correlate, si precisa che tali rapporti rientrano nell'ambito dell'ordinaria gestione e sono regolati a condizioni di mercato o standard.
L'informativa completa delle operazioni avvenute nell'esercizio con parti correlate è riportata alla Nota n. 39 del bilancio consolidato.
Processo di semplificazione normativa adottato dalla Consob
Il Consiglio di Amministrazione, in data 13 novembre 2012, ha deliberato, ai sensi
dell'articolo 3 della Delibera Consob n. 18079/2012, di aderire al regime di opt-out previsto dagli articoli 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob in materia di Emittenti, avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016
Prospetto dell'utile (perdita) consolidato
(importi in migliaia di euro)
| Note | 2016 | 2015(*) | |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 4 | 189.031 | 166.914 |
| Costo del venduto | 5 | (103.911) | (94.830) |
| Utile industriale lordo | 85.120 | 72.084 | |
| Spese di ricerca e sviluppo | 6 | (14.799) | (13.815) |
| Spese di vendita | 6 | (15.612) | (13.214) |
| Spese generali e amministrative | 6 | (27.817) | (23.718) |
| Totale spese operative | (58.228) | (50.747) | |
| Altri proventi (oneri) netti | 7 | (736) | (838) |
| Utile (perdita) operativo | 26.156 | 20.499 | |
| Proventi finanziari | 8 | 278 | 293 |
| Oneri finanziari | 8 | (1.498) | (1.821) |
| Utili (perdite) in società valutate con il metodo del patrimonio netto | 9 | (3.325) | (1.843) |
| Utili (perdite) netti su cambi | 10 | 52 | 694 |
| Utile (perdita) prima delle imposte | 21.663 | 17.822 | |
| Imposte sul reddito | 11 | (7.581) | (9.002) |
| Utile (perdita) netto da operazioni continue | 14.082 | 8.820 | |
| Utile (perdita) derivante da attività destinate alla dismissione e operazioni discontinue | 0 | 0 | |
| Utile (perdita) netto del periodo | 14.082 | 8.820 | |
| Utile (perdita) netto attribuito ai terzi | 0 | 0 | |
| Utile (perdita) netto attribuito al Gruppo | 14.082 | 8.820 | |
| Utile (perdita) netto per azione ordinaria | 12 | 0,6331 | 0,3944 |
| Utile (perdita) netto per azione di risparmio | 12 | 0,6497 | 0,4111 |
Prospetto dell'utile (perdita) consolidato e delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato
(importi in migliaia di euro)
| Note | 2016 | 2015 | |
|---|---|---|---|
| Utile (perdita) netto del periodo | 14.082 | 8.820 | |
| Differenze di conversione di bilanci in valuta estera | 25 | 3.434 | 10.458 |
| Differenze di conversione relative a società valutate con il metodo del patrimonio netto | 25 | (188) | (51) |
| Totale differenze di conversione | 3.246 | 10.407 | |
| Totale componenti che saranno successivamente riclassificate nell'utile (perdita) d'esercizio | 3.246 | 10.407 | |
| Utile (perdita) attuariale su piani a benefici definiti | 25 | (306) | (21) |
| Imposte sul reddito | 25 | 74 | (22) |
| Utile (perdita) attuariale su piani a benefici definiti, | |||
| al netto delle imposte - SAES Getters S.p.A. e società controllate | (232) | (43) | |
| Utile (perdita) attuariale su piani a benefici definiti relativi | |||
| a società valutate con il metodo del patrimonio netto | 25 | (3) | 0 |
| Imposte sul reddito | 25 | 1 | 0 |
| Utile (perdita) attuariale su piani a benefici definiti, | |||
| al netto delle imposte - società valutate con il metodo del patrimonio netto | (2) | 0 | |
| Totale componenti che non saranno successivamente riclassificate nell'utile (perdita) d'esercizio | (234) | (43) | |
| Liberazione riserva di conversione per riduzione capitale sociale delle società controllate | 25 | 0 | (1.907) |
| Totale componenti che sono state riclassificate nell'utile (perdita) d'esercizio | 0 | (1.907) | |
| Totale altri utili (perdite) complessivi, al netto delle imposte | 3.012 | 8.457 | |
| Totale utile (perdita) complessivo, al netto delle imposte | 17.094 | 17.277 | |
| attribuibile a: | |||
| - Gruppo | 17.094 | 17.277 | |
| - Terzi | 0 | 0 |
(*) Alcuni importi esposti nella colonna non coincidono con quanto riportato nella Relazione finanziaria annuale 2015 poiché riflettono le riclassifiche dettagliate alla Nota n. 1, paragrafo "Riclassifiche sui saldi economici al 31 dicembre 2015".
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
(importi in migliaia di euro)
| ATTIVITA' Attività non correnti Immobilizzazioni materiali 14 53.402 50.383 Attività immateriali 15 58.984 52.322 Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 16 9.621 3.990 Attività fiscali differite 17 15.073 14.064 Crediti verso controllante per consolidato fiscale 18 272 272 Crediti finanziari verso parti correlate 19 5.249 600 Altre attività a lungo termine 20 435 456 Totale attività non correnti 143.036 122.087 Attività correnti Rimanenze finali 21 38.233 32.534 Crediti commerciali 22 39.282 23.366 Crediti diversi, ratei e risconti attivi 23 9.691 10.593 Strumenti derivati valutati al fair value 33 1 0 |
|---|
| Disponibilità liquide 24 14.340 24.044 |
| Crediti finanziari verso parti correlate 19 565 555 |
| Totale attività correnti 102.112 91.092 |
| Totale attività 245.148 213.179 |
| PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO |
| Capitale sociale 12.220 12.220 |
| Riserva da sovrapprezzo delle azioni 41.120 41.120 |
| Riserva legale 2.444 2.444 |
| Altre riserve e utili a nuovo 42.664 42.826 |
| Altre componenti di patrimonio netto 22.301 19.055 |
| Utile (perdita) dell'esercizio 14.082 8.820 |
| Totale patrimonio netto di Gruppo 134.831 126.485 25 |
| Capitale e riserve di terzi 0 3 |
| Patrimonio netto di terzi 25 0 3 |
| Totale patrimonio netto 134.831 126.488 |
| Passività non correnti |
| Debiti finanziari 26 35.916 27.019 |
| Altri debiti finanziari verso terzi 27 1.829 1.355 |
| Passività fiscali differite 17 6.733 6.526 |
| Trattamento di fine rapporto e altri benefici a dipendenti 28 10.173 7.856 |
| Fondi rischi e oneri 29 918 814 |
| Totale passività non correnti 55.569 43.570 |
| Passività correnti |
| Debiti commerciali 30 20.048 13.675 |
| Debiti diversi 31 12.498 9.203 |
| Debiti per imposte sul reddito 32 1.034 1.060 |
| Fondi rischi e oneri 29 3.370 3.530 |
| Strumenti derivati valutati al fair value 33 51 22 |
| Quota corrente dei debiti finanziari non correnti 26 8.239 7.136 |
| Altri debiti finanziari verso terzi 27 1.049 1.935 |
| Debiti verso banche 34 6.847 5.012 |
| Ratei e risconti passivi 35 1.612 1.548 |
| Totale passività correnti 54.748 43.121 |
| Totale passività e patrimonio netto 245.148 213.179 |
Rendiconto finanziario consolidato
| (importi in migliaia di euro) | ||
|---|---|---|
| 2016 | 2015 | |
| Flussi finanziari generati (assorbiti) dall'attività operativa | ||
| Utile netto del periodo da operazioni continue | 14.082 | 8.820 |
| Utile netto del periodo da operazioni discontinue | 0 | 0 |
| Imposte correnti | 8.158 | 7.244 |
| Variazione delle imposte differite | (578) | 1.758 |
| Ammortamento delle immobilizzazioni materiali | 7.170 | 7.147 |
| Svalutazioni (rivalutazioni) delle immobilizzazioni materiali | 138 | 123 |
| Ammortamento delle attività immateriali | 1.355 | 1.364 |
| Svalutazioni (rivalutazioni) delle attività immateriali | 0 | 188 |
| Minusvalenze (plusvalenze) da cessione delle immobilizzazioni materiali | 11 | (95) |
| (Proventi) oneri finanziari netti | 4.545 | 3.371 |
| Altri (proventi) oneri non monetari | 0 | (1.869) |
| Acc.to al trattamento di fine rapporto e obbligazioni simili | 1.384 | 1.037 |
| Acc.to (utilizzo) netto ad altri fondi per rischi e oneri | 552 | 1.390 |
| 36.817 | 30.478 | |
| Variazione delle attività e passività operative | ||
| Aumento (diminuzione) della liquidità | ||
| Crediti e altre attività correnti | (13.154) | (3.156) |
| Rimanenze | (3.172) | (46) |
| Debiti | 4.284 | 2.628 |
| Altre passività correnti | 2.837 | 357 |
| (9.205) | (217) | |
| Pagamenti di trattamento di fine rapporto e obbligazioni simili | (127) | (74) |
| Interessi passivi e altri oneri finanziari pagati | (396) | (414) |
| Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati | 116 | 139 |
| Imposte pagate | (8.510) | (7.061) |
| Flussi finanziari generati (assorbiti) dall'attività operativa | 18.695 | 22.851 |
| Flussi finanziari generati (assorbiti) dall'attività di investimento | ||
| Acquisto di immobilizzazioni materiali | (8.663) | (5.017) |
| Cessione di immobilizzazioni materiali ed immateriali | 5 | 156 |
| Acquisto di attività immateriali | (202) | (42) |
| Corrispettivo pagato per l'acquisto di quote di minoranza in società controllate | (249) | 0 |
| Corrispettivo pagato per l'acquisto di quote di società controllate, | ||
| al netto delle disponibilità liquide acquisite | (5.825) | 0 |
| Corrispettivo pagato per l'acquisto di rami d'azienda | (254) | (1.884) |
| Corrispettivo pagato per l'acquisto di quote in joint venture | (9.430) | (330) |
| Investimenti in joint venture | (1.000) | (2.900) |
| Flussi finanziari generati (assorbiti) dall'attività d'investimento | (25.618) | (10.017) |
| Flussi finanziari generati (assorbiti) dall'attività di finanziamento | ||
| Debiti finanziari a lungo termine accesi nel periodo, inclusa la quota corrente | 15.626 | 19.282 |
| Debiti finanziari a breve termine accesi nel periodo | 1.500 | 0 |
| Pagamento di dividendi | (8.502) | (3.477) |
| Debiti finanziari rimborsati nel periodo | (7.394) | (33.303) |
| Interessi e altri oneri pagati su debiti finanziari | (930) | (1.185) |
| Crediti finanziari verso parti correlate rimborsati (concessi) nel periodo | (3.490) | 1.700 |
| Interessi incassati su crediti finanziari verso parti correlate | 155 | 62 |
| Altri debiti finanziari | (830) | 0 |
| Altri crediti finanziari | 0 | 159 |
| Pagamenti di passività per leasing finanziari | (8) | (18) |
| Flussi finanziari generati (assorbiti) dall'attività di finanziamento | (3.873) | (16.780) |
| Effetto delle variazioni dei cambi sui flussi di cassa | 752 | 2.916 |
| Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide nette | (10.044) | (1.030) |
| Disponibilità liquide nette all'inizio del periodo | 24.041 | 25.071 |
| Disponibilità liquide nette alla fine del periodo | 13.997 | 24.041 |
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2016
| Altre componenti di patrimonio netto |
||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale sociale | Riserva da sovrapprezzo azioni | Azioni proprie | Riserva legale | Riserva di conversione | operazioni discontinue Riserva di conversione |
Altre riserve e utili a nuovo | Utile (perdita) dell'esercizio | Totale patrimonio netto di Gruppo | Totale patrimonio netto di terzi | Totale patrimonio netto | ||
| Saldi al 31 dicembre 2015 | 12.220 | 41.120 | 0 | 2.444 | 19.055 | 0 | 42.826 | 8.820 126.485 | 3 126.488 | |||
| Ripartizione risultato dell'esercizio 2015 | 8.820 | (8.820) | 0 | 0 | ||||||||
| Dividendi distribuiti | (8.502) | (8.502) | (8.502) | |||||||||
| Acquisto quote di minoranza in società controllate | (246) | (246) | (3) | (249) | ||||||||
| Risultato del periodo | 14.082 | 14.082 | 0 | 14.082 | ||||||||
| Altri utili (perdite) complessivi | 3.246 | (234) | 3.012 | 3.012 | ||||||||
| Totale altri utili (perdite) complessivi | 3.246 | 0 | (234) | 14.082 | 17.094 | 0 | 17.094 | |||||
| Saldi al 31 dicembre 2016 | 12.220 | 41.120 | 0 | 2.444 | 22.301 | 0 | 42.664 | 14.082 134.831 | 0 134.831 |
(importi in migliaia di euro)
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2015
| (importi in migliaia di euro) | |||
|---|---|---|---|
| Capitale sociale | Altre componenti di patrimonio netto |
|||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Riserva da sovrapprezzo azioni | Azioni proprie | Riserva legale | Riserva di conversione | operazioni discontinue Riserva di conversione |
Altre riserve e utili a nuovo | Utile (perdita) dell'esercizio | Totale patrimonio netto di Gruppo | Totale patrimonio netto di terzi | Totale patrimonio netto | |||
| Saldi al 31 dicembre 2014 | 12.220 | 41.120 | 0 | 2.444 | 10.555 | 0 | 41.510 | 4.836 112.685 | 3 112.688 | |||
| Ripartizione risultato dell'esercizio 2014 | 4.836 | (4.836) | 0 | 0 | ||||||||
| Dividendi distribuiti | (3.477) | (3.477) | (3.477) | |||||||||
| Risultato del periodo | 8.820 | 8.820 | 0 | 8.820 | ||||||||
| Liberazione riserva di conversione per riduzione capitale sociale delle società controllate |
(1.907) | (1.907) | (1.907) | |||||||||
| Altri utili (perdite) complessivi | 10.407 | (43) | 10.364 | 10.364 | ||||||||
| Totale altri utili (perdite) complessivi | 8.500 | 0 | (43) | 8.820 | 17.277 | 0 | 17.277 | |||||
| Saldi al 31 dicembre 2015 | 12.220 | 41.120 | 0 | 2.444 | 19.055 | 0 | 42.826 | 8.820 126.485 | 3 126.488 |
1. Forma, contenuto e altre informazioni di carattere generale
Forma e contenuto
SAES Getters S.p.A., società Capogruppo, e le sue controllate (di seguito "Gruppo SAES") operano sia in Italia sia all'estero nello sviluppo, produzione e commercializzazione di getter e altri componenti per applicazioni che richiedono condizioni di alto vuoto o di gas ultra puri (dispositivi elettronici, lampade industriali, sistemi ad alto vuoto e di isolamento termico), nonché nel settore della purificazione dei gas. Il Gruppo opera inoltre nell'ambito dei materiali avanzati, in particolare nel settore delle leghe a memoria di forma per applicazioni sia medicali sia industriali. Infine, SAES ha recentemente sviluppato una piattaforma tecnologica che integra materiali getter in matrici polimeriche, trasversale a numerosi settori applicativi (display OLED, dispositivi medici impiantabili e food packaging).
Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione di quando specificamente richiesto dai principi di riferimento, nonché sul presupposto della continuità aziendale in quanto, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non si ritiene sussistano significative incertezze (come definite dal paragrafo n. 25 del Principio IAS 1 - Presentazione del bilancio) sulla continuità aziendale.
La società Capogruppo SAES Getters S.p.A., la cui sede è a Lainate, è controllata da S.G.G. Holding S.p.A.20, che non esercita attività di direzione e coordinamento.
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato e autorizzato la pubblicazione del bilancio consolidato annuale 2016 con delibera datata 15 marzo 2017.
Il bilancio consolidato del Gruppo SAES è presentato in euro (arrotondato al migliaio), che rappresenta la moneta funzionale del Gruppo.
Le controllate estere sono incluse nel bilancio consolidato secondo i principi descritti nella Nota n. 2 "Principi contabili".
Il bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 è stato predisposto nel rispetto degli IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea ("IFRS"), delle delibere Consob n. 15519 e n. 15520 del 27 luglio 2006, della comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, nonché dell'articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), incluse quelle precedentemente emesse dallo Standing Interpretations Committee ("SIC").
Per ragioni di comparabilità sono stati altresì presentati anche i dati comparativi dell'esercizio 2015, in applicazione di quanto richiesto dallo IAS 1 - Presentazione del bilancio.
Schemi di bilancio
Gli schemi di bilancio adottati sono coerenti con quelli previsti dallo IAS 1-revised, che prevede un prospetto dell'utile (perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo consolidato (il Gruppo ha optato a riguardo per la presentazione di due distinti
20 Con sede legale a Milano, via Vittor Pisani 27.
prospetti) e una situazione patrimoniale-finanziaria consolidata che include solo i dettagli delle transazioni sul capitale proprio, presentando in una linea separata le variazioni del capitale di terzi.
Si segnala inoltre che:
- la situazione patrimoniale-finanziaria consolidata è stata predisposta classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente" e con l'evidenza, in due voci separate, delle "Attività destinate alla vendita" e delle "Passività destinate alla vendita", come richiesto dall'IFRS 5;
- il prospetto dell'utile (perdita) consolidato è stato predisposto classificando i costi operativi per destinazione, in quanto tale forma di esposizione è ritenuta più idonea a rappresentare lo specifico business del Gruppo, risulta conforme alle modalità di reporting interno ed è in linea con il settore industriale di riferimento;
- il rendiconto finanziario consolidato è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti dalle attività operative secondo il "metodo indiretto", come consentito dallo IAS 7.
Inoltre, come richiesto dalla delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, in presenza di proventi e oneri derivanti da operazioni non ricorrenti o da fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività, questi ultimi vengono identificati specificatamente nel contesto del prospetto dell'utile (perdita) consolidato per destinazione e i relativi effetti sono separatamente evidenziati sui principali livelli intermedi di risultato.
Gli eventi e le operazioni non ricorrenti sono identificati prevalentemente in base alla natura delle operazioni. In particolare tra gli oneri/proventi non ricorrenti sono incluse le fattispecie che per loro natura non si verificano continuativamente nella normale attività operativa e, più in dettaglio:
- proventi/oneri derivanti dalla cessione di immobili;
- proventi/oneri derivanti dalla cessione di rami d'azienda e di partecipazioni incluse tra le attività non correnti;
- proventi/oneri derivanti da processi di riorganizzazione connessi a operazioni societarie straordinarie (fusioni, scorpori, acquisizioni e altre operazioni societarie);
- proventi/oneri derivanti da business dismessi.
Nel corso dell'esercizio 2016 il Gruppo non ha compiuto operazioni inusuali o non ricorrenti in grado di incidere in maniera significativa sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
Sempre in relazione alla suddetta delibera Consob, nelle Note al bilancio consolidato sono stati evidenziati gli ammontari delle posizioni o transazioni con parti correlate, distintamente dalle voci di riferimento.
Il presente documento finanziario tiene altresì conto delle indicazioni riportate dalla comunicazione Consob n. 0031948 del 10 marzo 2017 recante indicazioni in merito ai temi di maggior rilevanza delle relazioni finanziarie al 31 dicembre 2016.
Riclassifiche sui saldi economici al 31 dicembre 2015
Si segnala che, a seguito del completamento dell'attività di trasferimento della tecnologia PageWafer® relativamente all'ultimo contratto sottoscritto a fine esercizio 2014, il licensing di tecnologia può essere considerato attività caratteristica del Gruppo e, pertanto, a partire dal 1 gennaio 2016, le royalty sulla cessione in licenza della tecnologia getter a film sottile per MEMS di nuova generazione vengono classificate all'interno del fatturato consolidato. I valori dell'esercizio 201521sono stati riclassificati, per omogeneità di confronto (nell'esercizio 2015 tali proventi erano classificati in una specifica voce del Prospetto dell'utile (perdita) consolidato che non concorreva alla formazione dei ricavi consolidati).
Inoltre, a seguito di una modifica nella struttura organizzativa della Capogruppo e per una migliore rappresentazione dei costi per destinazione, i costi d'ingegnerizzazione e industrializzazione dei nuovi prodotti a partire dal 1 gennaio 2016 vengono classificati nel costo del venduto, anziché tra le spese operative. I valori del precedente esercizio, presentati a fini comparativi, sono stati anch'essi riclassificati.
La tabella che segue evidenzia gli effetti delle suddette riclassifiche sul prospetto dell'utile (perdita) consolidato dell'esercizio 2015.
| 2015 | Riclassifica | Riclassifica | 2015 | |
|---|---|---|---|---|
| royalty | costi di | riclassificato | ||
| industrializzazione | ||||
| Ricavi netti | 166.012 | 902 | 166.914 | |
| Costo del venduto | (94.025) | (805) | (94.830) | |
| Utile industriale lordo | 71.987 | 902 | (805) | 72.084 |
| Spese di ricerca e sviluppo | (14.620) | 805 | (13.815) | |
| Spese di vendita | (13.214) | (13.214) | ||
| Spese generali e amministrative | (23.718) | (23.718) | ||
| Totale spese operative | (51.552) | 0 | 805 | (50.747) |
| Royalty | 902 | (902) | 0 | |
| Altri proventi (oneri) netti | (838) | (838) | ||
| Utile (perdita) operativo | 20.499 | 0 | 0 | 20.499 |
| Interessi e proventi finanziari netti | (1.528) | (1.528) | ||
| Utili (perdite) da società valutate con | ||||
| il metodo del patrimonio netto | (1.843) | (1.843) | ||
| Utili (perdite) netti su cambi | 694 | 694 | ||
| Utile (perdita) prima delle imposte | 17.822 | 0 | 0 | 17.822 |
| Imposte sul reddito | (9.002) | (9.002) | ||
| Utile (perdita) netto da operazioni continue | 8.820 | 0 | 0 | 8.820 |
| Utile (perdita) da attività destinate alla | ||||
| dismissione e operazioni discontinue | 0 | 0 | ||
| Utile (perdita) netto | 8.820 | 0 | 0 | 8.820 |
| Utile (perdita) netto di terzi | 0 | 0 | ||
| Utile (perdita) netto di Gruppo | 8.820 | 0 | 0 | 8.820 |
(importi in migliaia di euro)
La seguente tabella evidenzia l'effetto delle riclassifiche sui dati economici suddivisi per settore di attività.
21 Nell'esercizio 2015 le royalty ammontavano a 902 migliaia di euro (di cui 177 migliaia di euro costituite da lump-sum a fronte di trasferimento di tecnologia) e si confrontano con 1.400 migliaia di euro al 31 dicembre 2016 (di cui 362 migliaia di euro costituite da lump-sum a fronte di trasferimento di tecnologia).
(importi in migliaia di euro)
| Prospetto dell'utile | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (perdita) consolidato | Industrial Applications | Shape Memory Alloys | Non Allocato | Totale | ||||||||
| 2015 | Riclassifiche | 2015 | 2015 | Riclassifiche | 2015 | 2015 | Riclassifiche | 2015 | 2015 Riclassifiche 2015 | |||
| riclassificato | riclassificato | riclassificato | riclassificato | |||||||||
| Ricavi netti | 101.109 | 902 | 102.011 | 63.680 | 0 | 63.680 | 1.223 | 0 | 1.223 | 166.012 | 902 | 166.914 |
| Utile (perdita) industriale lordo | 47.496 | 646 | 48.142 | 24.230 | (236) | 23.994 | 261 | (313) | (52) | 71.987 | 97 | 72.084 |
| % su ricavi netti | 47,0% | 47,2% | 38,0% | 37,7% | 21,3% | -4,3% | 43,4% | 43,2% | ||||
| Totale spese operative | (21.021) | 256 | (20.765) | (10.764) | 236 | (10.528) | (19.767) | 313 | (19.454) | (51.552) | 805 | (50.747) |
| Royalty | 902 | (902) | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 902 | (902) | 0 |
| Altri proventi (oneri) netti | 83 | 0 | 83 | 95 | 0 | 95 | (1.016) | 0 | (1.016) | (838) | 0 | (838) |
| Utile (perdita) operativo | 27.460 | 0 | 27.460 | 13.561 | 0 | 13.561 | (20.522) | 0 | (20.522) | 20.499 | 0 | 20.499 |
| % su ricavi netti | 27,2% | 26,9% | 21,3% | 21,3% | n.s. | n.s. | 12,3% | 12,3% | ||||
| Proventi (oneri) finanziari netti | (1.528) | 0 | (1.528) | |||||||||
| Quota di utile (perdite) di società valutate con il metodo del patrimonio netto | (1.843) | 0 | (1.843) | |||||||||
| Utili (perdite) netti su cambi | 694 | 0 | 694 | |||||||||
| Utile (perdita) prima delle imposte | 17.822 | 0 | 17.822 | |||||||||
| Imposte sul reddito | (9.002) | 0 | (9.002) | |||||||||
| Utile (perdita) netto da operazioni continue | 8.820 | 0 | 8.820 | |||||||||
| Utile (perdita) derivante da attività destinate alla dismissione e operazioni discontinue | 0 | 0 | 0 | |||||||||
| Utile (perdita) netto | 8.820 | 0 | 8.820 | |||||||||
| Utile (perdita) netto di terzi | 0 | 0 | 0 | |||||||||
| Utile (perdita) netto di Gruppo | 8.820 | 0 | 8.820 |
Informativa per settore di attività
La rappresentazione contabile è la seguente:
- Industrial Applications;
- Shape Memory Alloys.
Tale struttura è immutata rispetto al precedente esercizio.
Si segnala come, a seguito dell'acquisizione22 del controllo della società Metalvuoto S.p.A, player consolidato nel settore del packaging evoluto, ai fini di una maggiore chiarezza informativa, sarà costituita, a partire dal 1 gennaio 2017, una terza Business Unit denominata "Solutions for Advanced Packaging", che affiancherà le Business Unit "Industrial Applications" e "Shape Memory Alloys".
Stagionalità dei ricavi
Sulla base dei dati storici, i ricavi delle diverse divisioni non sono soggetti a variazioni stagionali significative.
Area di consolidamento
La tabella seguente evidenzia le società incluse nell'area di consolidamento con il metodo dell'integrazione globale al 31 dicembre 2016.
22 Acquisizione perfezionata in data 10 ottobre 2016.
| Ragione Sociale Valuta |
Capitale | % di Partecipazione | ||
|---|---|---|---|---|
| Sociale | Diretta | |||
| Indiretta | ||||
| Controllate dirette: | ||||
| SAES Getters USA, Inc. - Colorado Springs, CO (USA) | USD | 9.250.000 | 100,00 | - |
| SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd. - Nanjing & Shanghai (Repubblica Popolare Cinese) | USD | 6.570.000 | 100,00 | - |
| SAES Getters International Luxembourg S.A. - Lussemburgo (Lussemburgo) | EUR | 34.791.813 | 90,00 | 10,00* |
| SAES Getters Export, Corp. - Wilmington, DE (USA) | USD | 2.500 | 100,00 | - |
| Memry GmbH - Weil am Rhein (Germania) | EUR | 330.000 | 100,00 | - |
| E.T.C. S.r.l. - Lainate, MI (Italia) | EUR | 75.000 | 100,00 | - |
| SAES Nitinol S.r.l. - Lainate, MI (Italia) | EUR | 10.000 | 100,00 | - |
| Metalvuoto S.p.A. - Roncello, MB (Italia) | EUR | 2.100.000 | 70,00** | - |
| Controllate indirette: | ||||
| Tramite SAES Getters USA, Inc.: | ||||
| SAES Pure Gas, Inc. - San Luis Obispo, CA (USA) | USD | 7.612.661 | - | 100,00 |
| Spectra-Mat, Inc. - Watsonville, CA (USA) | USD | 204.308 | - | 100,00 |
| Tramite SAES Getters International Luxembourg S.A.: | ||||
| SAES Getters Korea Corporation - Seoul (Corea del Sud) | KRW | 524.895.000 | 37,48 | 62,52 |
| SAES Smart Materials, Inc. - New Hartford, NY (USA) | USD | 17.500.000 | - | 100,00 |
| Memry Corporation Bethel, CT (USA) | USD | 30.000.000 | - | 100,00 |
* % di partecipazione indiretta detenuta da SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd.
** Metalvuoto S.p.A. è consolidata integralmente al 100%, senza creazione di minority interest, poiché il contratto di acquisto siglato in data 10 ottobre 2016 prevede un'opzione put in capo al socio di minoranza, da esercitarsi dal dodicesimo mese ed entro diciotto mesi dal closing, per l'intero valore della partecipazione da quest'ultimo detenuta.
La tabella seguente evidenzia le società incluse nell'area di consolidamento con il metodo del patrimonio netto al 31 dicembre 2016.
| Ragione Sociale | Valuta | Capitale | % di Partecipazione | |
|---|---|---|---|---|
| Sociale | Diretta | Indiretta | ||
| Actuator Solutions GmbH - Gunzenhausen (Germania) | EUR | 2.000.000 | - | 50,00* |
| Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd. - Taoyuan (Taiwan) | TWD | 5.850.000 | - | 50,00** |
| Actuator Solutions (Shenzhen) Co., Ltd. - Shenzhen (Repubblica Popolare Cinese) | RMB | 0**** | - | 50,00*** |
| SAES RIAL Vacuum S.r.l. - Parma, PR (Italia) | EUR | 200.000 | 49,00 | - |
| Flexterra, Inc. - Stokie, IL (USA) | USD | 24.524.638 | - | 34,66* |
* % di partecipazione indiretta detenuta tramite SAES Nitinol S.r.l.
** % di partecipazione indiretta detenuta tramite la joint venture Actuator Solutions GmbH (che detiene il 100% di Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd.).
*** % di partecipazione indiretta detenuta tramite la joint venture Actuator Solutions GmbH (che detiene il 100% di Actuator Solutions (Shenzhen) Co., Ltd.). **** Si precisa come al 31 dicembre 2016 non sia stato ancora effettuato alcun conferimento di capitale sociale da parte della controllante Actuator Solutions GmbH e, pertanto, la società non sia ancora operativa.
***** % di partecipazione indiretta detenuta tramite SAES Getters International Luxembourg S.A.
Di seguito le variazioni intervenute nell'area di consolidamento rispetto al 31 dicembre 2015.
• In data 19 gennaio 2016, come previsto dall'accordo sottoscritto in data 23 dicembre 2015 tra SAES Getters S.p.A. e Rodofil s.n.c., la Capogruppo ha acquisito un ulteriore 39% della joint venture SAES RIAL Vacuum S.r.l. per un corrispettivo prefissato, pari a 1,3 milioni di euro. La partecipazione totale nella joint venture è attualmente pari al 49% del capitale sociale. Si precisa per completezza che, sulla base dell'interpretazione sostanziale del contratto, l'acquisizione del 39%, perfezionata in gennaio 2016, era già stata considerata nel bilancio al 31 dicembre 2015; pertanto, tale acquisizione non ha portato alcun effetto di periodo derivante da variazioni di perimetro di consolidamento.
Si segnala, inoltre, che un'opzione di put e call è prevista tra i soci, secondo una tempistica predefinita. In particolare, Rodofil, nel periodo intercorrente tra l'1 maggio 2020 e il 31 maggio 2020, avrà la possibilità di cedere in un'unica soluzione a SAES le proprie quote, esercitando l'opzione put per una percentuale minima del 2% e fino al 51% del capitale di SAES RIAL Vacuum S.r.l., ad un prezzo prestabilito correlato alla performance della nuova società alla data di cessione; qualora Rodofil non eserciti tale opzione di vendita, SAES avrà il diritto di esercitare tra l'1 giugno e il 30 giugno 2020, sempre in un'unica soluzione, una opzione call per una percentuale di azioni pari al 30% del capitale, ad un prezzo calcolato con analogo procedimento.
- In data 26 febbraio 2016 SAES Getters S.p.A. ha acquisito dall'azionista di minoranza il rimanente 4% del capitale sociale di E.T.C. S.r.l., per un corrispettivo pari a 249 migliaia di euro. A seguito di tale acquisto, SAES Getters S.p.A. risulta essere socio unico di E.T.C. S.r.l.
- A fine settembre 2016 è stata costituita la società Actuator Solutions (Shenzhen) Co., Ltd., interamente controllata da Actuator Solutions GmbH, il cui oggetto sociale è lo sviluppo tecnologico e la vendita di attuatori per il mercato mobile. Si segnala che al 31 dicembre 2016 non è stato ancora effettuato alcun conferimento di capitale sociale da parte della controllante Actuator Solutions GmbH e, pertanto, la società non risulta essere operativa.
- In data 10 ottobre 2016 SAES Getters S.p.A. ha acquisito dalla società Mirante S.r.l. una partecipazione di maggioranza (70%) nel capitale sociale di Metalvuoto S.p.A., con sede nella provincia di Monza Brianza, player consolidato nel settore dell'imballaggio evoluto, che produce pellicole metallizzate e film plastici innovativi per la conservazione degli alimenti. Il contratto siglato tra i soci prevede un'opzione di put e call, da esercitarsi a partire dal dodicesimo mese ed entro diciotto mesi dal closing, per l'acquisto da parte di SAES del rimanente 30% del capitale di Metalvuoto S.p.A. Nel caso di mancato esercizio di una delle due opzioni nei termini prestabiliti, SAES è comunque impegnata ad acquistare il residuo 30% del capitale sociale della società entro ventiquattro mesi.
- In data 15 novembre 2016 è stata attuata la fusione per incorporazione in SAES Getters S.p.A. della società controllata al 100% SAES Advanced Technologies S.p.A. La fusione ha efficacia giuridica a partire dal termine della giornata contabile del 31 dicembre 2016. Ai soli fini contabili e fiscali, l'operazione di fusione è retrodatata al 1 gennaio 2016.
La fusione non ha comportato alcun impatto patrimoniale, economico e finanziario a livello di bilancio consolidato del Gruppo SAES, né ha previsto alcun concambio, essendo la società incorporata già interamente posseduta da SAES Getters S.p.A.
• In dicembre 2016 il Gruppo SAES ha costituito, in partnership con Polyera, una joint venture, Flexterra, Inc., con sede a Skokie (vicino a Chicago, Illinois, Stati Uniti), dedicata alla produzione di materiali e componenti per la realizzazione di display realmente flessibili.
Flexterra, Inc., a fine dicembre 2016, è stata patrimonializzata da Polyera e da SAES Getters International Luxembourg S.A. In particolare, Polyera ha conferito a Flexterra, Inc. asset tangibili e intangibili (IP e know-how incluso) per un valore pari a 14 milioni di dollari e ha ricevuto, a fronte del conferimento in natura, azioni di Flexterra Series A privilegiate, tra l'altro, nella distribuzione di utili e in caso di vendita di Flexterra. SAES Getters International Luxembourg S.A. ha effettuato in favore di Flexterra, Inc. versamenti in denaro, realizzati in fasi diverse entro la fine di dicembre 2016, per complessivi 8,5 milioni di dollari, a fronte dei quali ha ricevuto, a propria volta, azioni Flexterra Series A privilegiate. In base all'accordo, Polyera attribuirà la sua partecipazione in Flexterra ai propri investitori, tra cui due importanti fondi asiatici di venture capital. Questi investitori, contribuiranno anche con un versamento per cassa, il cui valore puntuale sarà definito entro il primo trimestre 2017, per un importo minimo di 4,5 milioni di dollari, che potrà arrivare sino a massimi 6 milioni di dollari.
La contribuzione da parte di SAES, sulla base delle attuali valutazioni, è equivalente a una quota nel capitale sociale di Flexterra, Inc. pari a 34,66%.
2. Principi contabili
Principi di consolidamento
Nel bilancio consolidato sono inclusi il bilancio di SAES Getters S.p.A. e i bilanci di tutte le imprese controllate a partire dalla data in cui se ne assume il controllo e fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.
Il controllo esiste quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere sull'entità.
Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se contemporaneamente ha:
- il potere decisionale, ossia la capacità di dirigere le attività rilevanti della partecipata, cioè quelle attività che hanno un'influenza significativa sui risultati della partecipata stessa;
- il diritto a risultati (positivi o negativi) variabili rivenienti dalla partecipazione nell'entità;
- la possibilità di utilizzare il proprio potere decisionale per determinare le relevant activities della partecipata.
Quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili) considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:
- accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
- diritti derivanti da accordi contrattuali;
- diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo.
Nella preparazione del bilancio consolidato vengono assunte linea per linea le attività, le passività, nonché i costi e i ricavi delle imprese controllate nel loro ammontare complessivo, attribuendo agli Azionisti Terzi in apposite voci dello stato patrimoniale e del conto economico la quota del patrimonio netto e del risultato dell'esercizio di loro spettanza.
Il valore contabile della partecipazione in ciascuna delle controllate è eliminato a fronte della corrispondente quota di patrimonio netto comprensiva degli eventuali adeguamenti al fair value alla data di acquisizione; la differenza positiva emergente è iscritta come avviamento (o goodwill) tra le attività immateriali, come illustrato nel prosieguo, mentre la differenza negativa è iscritta a conto economico.
Nella preparazione del bilancio consolidato sono eliminati tutti i saldi patrimoniali, economici e finanziari tra le imprese del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzati su operazioni infragruppo.
Sono considerate società collegate tutte le società per le quali il Gruppo è in grado di esercitare un'influenza notevole. Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.
Una joint venture è invece un accordo a controllo congiunto su un'entità in base al quale le parti, che detengono il controllo congiunto vantano dei diritti sulle attività nette dell'entità stessa. Il controllo congiunto è la condivisione, stabilita tramite accordo, del controllo di un'attività economica, che esiste unicamente quando, per le decisioni relative a tale attività, è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.
Le joint venture si distinguono dalle joint operation che si configurano invece come accordi che danno alle parti dell'accordo, che hanno il controllo congiunto dell'iniziativa, diritti sulle singole attività e obbligazioni per le singole passività relative all'accordo.
Le partecipazioni in società collegate e joint venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto. In presenza di joint operation, vengono invece rilevate le attività e passività, i costi e ricavi dell'accordo di competenza in base ai principi contabili di riferimento.
Il bilancio consolidato è presentato in euro, che rappresenta la moneta funzionale del Gruppo.
Ogni società del Gruppo definisce la valuta funzionale per il suo singolo bilancio. Le transazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente al tasso di cambio (riferito alla valuta funzionale) in essere alla data della transazione.
Tutte le attività e le passività di imprese estere in moneta diversa dall'euro che rientrano nell'area di consolidamento sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio (metodo dei cambi correnti), mentre i relativi ricavi e costi sono convertiti ai tassi di cambio medi dell'esercizio. Le differenze cambio di conversione risultanti dall'applicazione di questo metodo sono classificate come voce di patrimonio netto fino alla cessione della partecipazione. Nella preparazione del rendiconto finanziario consolidato i flussi di cassa delle imprese estere consolidate espressi in valuta diversa dall'euro vengono convertiti utilizzando i tassi di cambio medi dell'esercizio.
Le poste non correnti valutate al costo storico in valuta estera (tra cui l'avviamento e gli adeguamenti al fair value generati in sede di attribuzione del costo di acquisto di un'impresa estera) sono convertite ai tassi di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione. Successivamente tali valori sono convertiti al tasso di cambio di fine esercizio.
La tabella seguente illustra i tassi di cambio applicati per la conversione dei bilanci esteri.
| Valuta | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | ||
|---|---|---|---|---|
| Cambio | Cambio | Cambio | Cambio | |
| medio | finale | medio | finale | |
| Dollaro statunitense | 1,1069 | 1,0541 | 1,1095 | 1,0887 |
| Yen giapponese | 120,1970 | 123,4000 | 134,3100 | 131,0700 |
| Won Sud Corea | 1.284,1800 | 1.269,3600 | 1.256,5000 | 1.280,8000 |
| Renminbi (Repubblica Popolare Cinese) | 7,3522 | 7,3202 | 6,9733 | 7,0608 |
| Dollaro di Taiwan | 35,6892 | 33,9995 | 35,2501 | 35,7908 |
(valuta estera per unità di euro)
In sede di prima adozione degli IFRS, le differenze cumulative di conversione generate dal consolidamento di imprese estere al di fuori dell'area euro sono state azzerate, come consentito dall'IFRS 1 (Prima adozione degli International Financial Reporting Standards) e, pertanto, solo le differenze cambio di conversione cumulate e contabilizzate successivamente al 1 gennaio 2004 concorrono alla determinazione delle plusvalenze e minusvalenze derivanti dalla loro eventuale cessione.
Aggregazioni aziendali ed Avviamento
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell'acquisto (purchase method). Secondo tale metodo, le attività (incluse le immobilizzazioni immateriali precedentemente non riconosciute), le passività e le passività potenziali (escluse le ristrutturazioni future) acquisite e identificabili vengono rilevate al valore corrente (fair value) alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo d'acquisto e la quota di interessenza del Gruppo nel fair value di tali attività e passività viene classificata come avviamento ed iscritta come attività immateriale. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") è invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione. Eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di aggregazione aziendale sono valutati al fair value alla data di acquisizione ed inclusi nel valore dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale ai fini della determinazione dell'avviamento. Eventuali variazioni successive di tale fair value, che sono qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di misurazione, sono incluse nell'avviamento in modo retrospettivo. Le variazioni di fair value qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di misurazione sono quelle che derivano da maggiori informazioni su fatti e circostanze che esistevano alla data di acquisizione, ottenute durante il periodo di misurazione (che non può eccedere il periodo di un anno dall'aggregazione aziendale).
Nel caso in cui il costo dell'acquisizione e/o il valore delle attività e passività acquisite possano essere determinate solo provvisoriamente, il Gruppo contabilizzerà l'aggregazione aziendale utilizzando dei valori provvisori, che saranno determinati in via definitiva entro 12 mesi dalla data di acquisizione. Tale metodologia di contabilizzazione, se utilizzata, sarà riportata nelle note al bilancio.
Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.
L'avviamento non viene ammortizzato, ma è sottoposto annualmente, o con maggiore frequenza se taluni specifici eventi o particolari circostanze dovessero indicare la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 – Riduzione di valore delle attività. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento viene valutato al costo, al netto delle eventuali riduzioni di valore accumulate. L'avviamento, una volta svalutato, non è oggetto di successivi ripristini di valore.
Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi finanziari del Gruppo (Cash Generating Unit o CGU), o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni CGU o gruppo di CGU cui l'avviamento è allocato rappresenta, nell'ambito del Gruppo, il livello più basso al quale l'avviamento è monitorato ai fini di gestione interna.
Quando l'avviamento costituisce parte di una CGU e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere.
Al momento della cessione dell'intera azienda o di una parte di essa precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione degli effetti derivanti dalla cessione stessa si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento. La differenza tra il prezzo di cessione e le attività nette più le differenze di conversione accumulate e l'avviamento è rilevata a conto economico. Gli utili e le perdite accumulati rilevati direttamente a patrimonio netto sono trasferiti a conto economico al momento della cessione.
In caso di opzioni che non conferiscono accesso effettivo ai rendimenti collegati alla proprietà delle quote di minoranza, le azioni o quote oggetto delle opzioni sono rilevate alla data di acquisizione del controllo come "quote di pertinenza di terzi"; alla quota di terzi viene attribuita la parte di utili e perdite (e altri movimenti di patrimonio netto) dell'entità acquisita dopo l'aggregazione aziendale. La quota di terzi è stornata a ciascuna data di bilancio e riclassificata come passività finanziaria al suo fair value (pari al valore attuale del prezzo di esercizio dell'opzione), come se l'acquisizione avvenisse a tale data. Il Gruppo ha optato perché la differenza tra la passività finanziaria a fair value e la quota di terzi stornata alla data di bilancio sia iscritta come avviamento (Parent entity extension method).
Attività immateriali
Costi di sviluppo
I costi sostenuti internamente per lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi costituiscono, secondo i casi, attività immateriali o attività materiali generate internamente e sono iscritti nell'attivo solo se i costi possono essere determinati in modo attendibile e la fattibilità tecnica del prodotto, i volumi e i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri.
I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo.
I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati sistematicamente, a partire dall'inizio della produzione, lungo la vita stimata del prodotto/servizio.
Altre attività a vita utile definita
Le altre attività immateriali a vita utile definita acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 - Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.
Tali attività sono rilevate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate in quote costanti lungo la loro stimata vita utile. Le attività immateriali a vita utile definita sono inoltre sottoposte annualmente, o ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una riduzione di valore, a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore.
L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività; le aliquote di ammortamento sono riviste su base annuale e sono modificate se l'attuale vita utile stimata differisce da quella stimata in precedenza. Gli effetti di tali variazioni sono riconosciuti a conto economico su base prospettica.
Le attività immateriali sono ammortizzate sulla base della loro vita utile stimata, se definita, come segue.
| Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione | |
|---|---|
| di opere dell'ingegno | 3/15 anni/durata del contratto |
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | 3/25 anni/durata del contratto |
| Altre | 5/15 anni/durata del contratto |
Immobilizzazioni materiali
Gli immobili, impianti e macchinari di proprietà sono iscritti al costo di acquisto o di produzione ovvero, per quelli in essere al 1 gennaio 2004, al costo presunto (deemed cost) che per taluni cespiti è rappresentato dal costo rivalutato. I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono capitalizzati solo se determinano un incremento dei benefici economici futuri insiti nel bene a cui si riferiscono. Tutti gli altri sono rilevati a conto economico quando sostenuti. Il costo dei cespiti include anche i costi previsti per lo smantellamento del cespite ed il ripristino del sito laddove sia presente un'obbligazione legale o implicita. La corrispondente passività è rilevata, al valore attuale, nel periodo in cui sorge l'obbligo, in un fondo iscritto tra le passività nell'ambito dei fondi per rischi e oneri; l'imputazione a conto economico dell'onere capitalizzato avviene lungo la vita utile delle relative attività materiali attraverso il processo di ammortamento delle stesse.
L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività.
I terreni, inclusi quelli pertinenziali ai fabbricati, non vengono ammortizzati.
Le aliquote di ammortamento sono riviste su base annuale e sono modificate se l'attuale vita utile stimata differisce da quella stimata in precedenza. Gli effetti di tali variazioni sono riconosciuti a conto economico su base prospettica. Le aliquote d'ammortamento minime e massime sono di seguito riportate.
| Fabbricati | 2,5% - 20% |
|---|---|
| Impianti e macchinari | 6% - 33% |
| Attrezzature industriali e commerciali | 3% - 40% |
| Altri beni | 3% - 25% |
Sono considerati contratti di locazione finanziaria quelli che sostanzialmente trasferiscono al Gruppo tutti i rischi e i benefici della proprietà.
I beni oggetto di locazione finanziaria sono rilevati al minore tra il loro fair value e il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti sulla base dei contratti e sono sottoposti ad ammortamento sulla base della loro vita utile stimata.
La passività verso il locatore è classificata tra le passività finanziarie nello stato patrimoniale. I canoni sono ripartiti fra quota di capitale e quota di interessi in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito. La quota interessi inclusa nei canoni periodici è rilevata tra gli oneri finanziari imputati al conto economico dell'esercizio.
I contratti d'affitto in cui il locatore sostanzialmente mantiene tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà sono considerati locazione operativa. I canoni di leasing operativo sono imputati a conto economico in quote costanti lungo la durata del contratto.
Riduzione di valore delle attività
Il Gruppo valuta, al termine di ciascun periodo di riferimento del bilancio, se vi siano eventuali indicazioni che le attività immateriali e gli immobili, impianti e macchinari possano aver subito una perdita di valore.
L'avviamento e le attività immateriali a vita utile indefinita sono sottoposti a verifica della recuperabilità del valore (impairment test) almeno una volta l'anno o, più frequentemente, ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.
Avviamento
L'avviamento è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore (impairment test) in
sede di chiusura del bilancio e qualora siano presenti indicatori di criticità su tale posta, durante l'esercizio. L'avviamento acquisito ed allocato nel corso dell'esercizio è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore prima della fine dell'esercizio in cui l'acquisizione e l'allocazione sono avvenute.
Al fine della verifica della sua recuperabilità, l'avviamento è allocato, alla data di acquisizione, a ogni unità o gruppo di unità generatrici di flussi di cassa (Cash Generating Unit) che beneficiano dell'acquisizione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità.
Se il valore contabile dell'unità generatrice di flussi di cassa (o del gruppo di unità) eccede il rispettivo valore recuperabile, per la differenza si rileva a conto economico una perdita per riduzione di valore.
La perdita per riduzione di valore è imputata a conto economico, dapprima a riduzione del valore contabile dell'avviamento allocato all'unità (o al gruppo di unità) e solo successivamente alle altre attività dell'unità in proporzione al loro valore contabile fino all'ammontare del valore recuperabile delle attività a vita utile definita. Il valore recuperabile di un'unità generatrice di flussi di cassa, o di un gruppo di unità, cui è allocato l'avviamento, è il maggiore fra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il valore d'uso della stessa unità. Il valore d'uso di un'attività è costituito dal valore attuale dei flussi di cassa attesi calcolato applicando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. I flussi di cassa espliciti futuri coprono un periodo di tre anni e sono proiettati lungo un periodo definito compreso tra i 4 e i 12 anni, fatti salvi i casi in cui le proiezioni richiedono periodi più estesi come nel caso delle iniziative in start-up. Il tasso di crescita a lungo termine utilizzato al fine della stima del valore terminale dell'unità (o del gruppo di unità) viene assunto in misura non eccedente il tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del paese o del mercato nel quale l'unità (o il gruppo di unità) opera.
Il valore d'uso di unità generatrici di flussi di cassa in valuta estera è stimato nella valuta locale attualizzando tali flussi sulla base di un tasso appropriato per quella valuta. Il valore attuale così ottenuto è tradotto in euro sulla base del cambio a pronti alla data di riferimento della verifica della riduzione di valore (nel nostro caso la data di chiusura del bilancio).
I flussi di cassa futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti dell'unità generatrice di flussi di cassa e, pertanto, non si considerano né i benefici derivanti da ristrutturazioni future per le quali l'entità non è ancora impegnata, né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell'unità.
Ai fini della verifica della riduzione di valore, il valore contabile di un'unità generatrice di flussi di cassa viene determinato coerentemente con il criterio con cui è determinato il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa, escludendo i surplus asset (ossia le attività finanziarie, le attività per imposte anticipate e le attività non correnti nette destinate ad essere cedute).
Dopo aver effettuato la verifica per riduzione di valore dell'unità generatrice di flussi di cassa (o del gruppo di unità) cui è allocato l'avviamento, si effettua un secondo livello di verifica della riduzione di valore comprendendo anche quelle attività centralizzate con funzioni ausiliarie (corporate asset) che non generano flussi positivi di risultato e che non possono essere allocate secondo un criterio ragionevole e coerente alle singole unità. A questo secondo livello, il valore recuperabile di tutte le unità (o gruppi di unità) viene confrontato con il valore contabile di tutte le unità (o gruppi di unità), comprendendo anche quelle unità alle quali non è stato allocato alcun avviamento e le attività centralizzate.
Qualora vengano meno le condizioni che avevano precedentemente imposto la riduzione per la perdita di valore, il valore originario dell'avviamento non viene ripristinato, secondo quanto disposto dallo IAS 36 - Riduzione di valore delle attività.
Attività (immateriali e materiali) a vita utile definita
Durante l'anno, il Gruppo verifica se esistono indicazioni che le attività sia materiali sia immateriali a vita utile definita possano aver subito una riduzione di valore. A tal fine, si considerano sia fonti interne che esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l'obsolescenza o il deterioramento fisico dell'attività, eventuali cambiamenti significativi nell'uso dell'attività e l'andamento economico dell'attività rispetto a quanto previsto. Relativamente alle fonti esterne, invece, si considera: l'andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l'andamento dei tassi di interesse di mercato e del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti ed infine se il valore contabile delle attività nette del Gruppo dovesse risultare superiore alla capitalizzazione di borsa.
Se esistono indicazioni che le attività sia materiali sia immateriali a vita utile definita abbiano subito una riduzione di valore, il valore di carico delle attività è ridotto al relativo valore recuperabile. Il valore recuperabile di un'attività è definito come il maggiore tra il fair value, al netto dei costi di vendita, ed il suo valore d'uso. Il valore d'uso di un'attività è costituito dal valore attuale dei flussi di cassa attesi calcolato applicando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di una singola attività, il Gruppo stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui l'attività appartiene.
La riduzione di valore è iscritta a conto economico.
Quando, successivamente, vengono meno i motivi che hanno determinato una riduzione di valore, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi di cassa è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile che, comunque, non può eccedere il valore che si sarebbe determinato se non fosse stata rilevata alcuna riduzione di valore. Il ripristino di valore è iscritto a conto economico.
Partecipazioni in società collegate e joint venture
Le partecipazioni in società collegate e joint venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto, in base al quale la partecipazione al momento dell'acquisizione viene iscritta al costo, rettificato successivamente per la frazione di spettanza delle variazioni di patrimonio netto della collegata stessa. Le quote di risultato derivanti dall'applicazione di tale metodo di consolidamento sono iscritte a conto economico nella voce "Quota di utile (perdita) di società valutate con il metodo del patrimonio netto".
Le perdite delle collegate eccedenti la quota di possesso del Gruppo delle stesse non sono rilevate, a meno che il Gruppo non abbia assunto un'obbligazione per la copertura delle stesse.
L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione rappresenta l'avviamento e resta inclusa nel valore di carico dell'investimento.
Il minore valore di carico di acquisizione rispetto alla percentuale di spettanza del Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è accreditato a conto economico nell'esercizio non appena completato il processo di applicazione dell'acquisition method entro i dodici mesi successivi all'acquisizione.
Nel caso in cui una società collegata o joint venture rilevi rettifiche con diretta imputazione al patrimonio netto e nel prospetto di conto economico complessivo, il Gruppo iscrive a sua volta la relativa quota di pertinenza nel patrimonio netto e ne dà rappresentazione, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto e nel prospetto di conto economico complessivo consolidato.
Il risultato consolidato viene rettificato per eliminare gli effetti economici positivi o negativi emergenti da operazioni infragruppo con la collegata o la joint venture e non ancora realizzati con i terzi alla fine dell'esercizio.
Annualmente il Gruppo valuta l'esistenza di eventuali indicatori di impairment, confrontando il valore della partecipazione iscritta con il metodo del patrimonio netto e il suo valore recuperabile. L'eventuale perdita di valore è allocata alla partecipazione nel suo complesso con contropartita il conto economico.
All'atto della perdita dell'influenza notevole su una società collegata o del controllo congiunto su una joint venture, il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole o del controllo congiunto e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel conto economico.
Crediti
I crediti generati dall'impresa sono inizialmente iscritti al valore nominale e successivamente valutati al presumibile valore di realizzo.
I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori a quelli di mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato.
Disponibilità liquide
La cassa e le altre disponibilità liquide equivalenti sono iscritte, secondo la loro natura, al valore nominale.
Le altre disponibilità liquide equivalenti rappresentano impieghi finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione del loro valore.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie includono i debiti finanziari nonché altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti finanziari derivati. Ai sensi dello IAS 39, esse comprendono anche i debiti commerciali e quelli di natura varia.
Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti finanziari derivati, sono inizialmente iscritte al fair value, ridotto dei costi dell'operazione; successivamente vengono valutate al costo ammortizzato e cioè al valore iniziale, al netto dei rimborsi in linea capitale già effettuati, rettificato (in aumento o in diminuzione) in base all'ammortamento (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) di eventuali differenze fra il valore iniziale e il valore alla scadenza. Le passività finanziarie, coperte da strumenti finanziari derivati volti a fronteggiare il rischio di variazione di valore della passività (derivati in fair value hedge), sono valutate al fair value, secondo le modalità stabilite dallo IAS 39 per l'hedge accounting: gli utili e le perdite derivanti dai successivi adeguamenti al fair value, limitatamente alla componente coperta, sono rilevati a conto economico e sono controbilanciati dalla porzione della perdita o dell'utile derivante dalle successive valutazioni al fair value dello strumento di copertura.
Strumenti finanziari derivati
Gli strumenti finanziari derivati perfezionati dal Gruppo SAES sono volti a fronteggiare l'esposizione al rischio di cambio e di tasso di interesse e ad una diversificazione dei parametri di indebitamento che ne permetta una riduzione del costo e della volatilità entro prefissati limiti gestionali.
Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati di copertura sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:
a) all'inizio della copertura, esistono la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
- b) si prevede che la copertura sarà altamente efficace;
- c) l'efficacia può essere attendibilmente misurata;
- d) la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.
Tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value, come stabilito dallo IAS 39.
Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:
- Fair value hedge Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività attribuibili ad un particolare rischio, l'utile o la perdita derivante dalle successive variazioni del fair value dello strumento di copertura è rilevato a conto economico. L'utile o la perdita derivante dall'adeguamento al fair value della posta coperta, per la parte attribuibile al rischio coperto, modifica il valore contabile di tale posta e viene rilevato a conto economico.
- Cash flow hedge Se uno strumento finanziario derivato è designato come strumento di copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi finanziari di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile, la porzione efficace degli utili o delle perdite derivanti dall'adeguamento al fair value dello strumento derivato è rilevata in una specifica riserva di patrimonio netto (Riserva per adeguamento al fair value degli strumenti derivati di copertura). L'utile o la perdita cumulato è stornato dalla riserva di patrimonio netto e contabilizzato a conto economico negli stessi esercizi in cui gli effetti dell'operazione oggetto di copertura vengono rilevati a conto economico.
L'utile o la perdita associato a quella parte della copertura inefficace è iscritto a conto economico immediatamente. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati contabilizzati nella riserva di patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.
Per gli strumenti derivati per i quali non è stata designata una relazione di copertura, gli utili o le perdite derivanti dalla loro valutazione al fair value sono iscritti direttamente a conto economico.
Rimanenze di magazzino
Le rimanenze di magazzino – costituite da materie prime, prodotti acquistati, semilavorati, prodotti in corso di lavorazione e prodotti finiti – sono valutate al minore tra il costo di acquisto e di produzione e il presumibile valore di realizzo; il costo è determinato con il metodo del FIFO. La valutazione delle rimanenze di magazzino include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti di produzione (variabili e fissi).
Vengono inoltre stanziati dei fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro presumibile valore di realizzo.
Attività destinate alla vendita/Operazioni discontinue
Le Attività cessate, le Attività destinate alla vendita e le Operazioni discontinue si riferiscono a quelle linee di business e a quelle attività (o gruppi di attività) cedute o in corso di dismissione il cui valore contabile è stato o sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo.
Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita o la discontinuità del gruppo di attività in dismissione sono considerati altamente probabili e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano. Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.
Nell'ipotesi in cui tali attività provengano da recenti aggregazioni aziendali, queste sono valutate al valore corrente al netto dei costi di vendita.
In conformità agli IFRS i dati relativi alle attività cessate e/o destinate ad essere cedute sono presentati come segue:
- in due specifiche voci dello stato patrimoniale: Attività destinate alla vendita e Passività destinate alla vendita;
- in una specifica voce del conto economico: Utile (Perdita) derivante da attività destinate alla vendita.
Fondi relativi al personale
Trattamento di Fine Rapporto (TFR)
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le imprese italiane ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, ha natura di retribuzione differita ed è correlato alla durata della vita lavorativa dei dipendenti e alla retribuzione percepita nel periodo di servizio prestato.
In applicazione dello IAS 19, il TFR così calcolato assume la natura di "Piano a prestazioni definite" e la relativa obbligazione da iscrivere in bilancio (Debito per TFR) è determinata mediante un calcolo attuariale, utilizzando il metodo della Proiezione Unitaria del Credito (Projected Unit Credit Method). Come previsto dalla versione rivista dello IAS 19, gli utili e le perdite derivanti dal calcolo attuariale sono riconosciuti nel conto economico complessivo interamente nel periodo in cui si verificano. Tali differenze attuariali sono immediatamente rilevate tra gli utili a nuovo e non vengono classificati nel conto economico nei periodi successivi.
I costi relativi all'incremento del valore attuale dell'obbligazione per il TFR derivanti dall'approssimarsi del momento di pagamento dei benefici sono inclusi fra i "Costi del personale". A partire dal 1 gennaio 2007, la Legge Finanziaria 2007 ed i relativi decreti attuativi hanno introdotto modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito all'eventuale destinazione del proprio TFR maturando ai fondi di previdenza complementare oppure al "Fondo di Tesoreria" gestito dall'INPS.
Ne deriva, pertanto, che l'obbligazione nei confronti dell'INPS e le contribuzioni alle forme pensionistiche complementari assumono, ai sensi dello IAS 19, la natura di "Piani a contribuzioni definite", mentre le quote iscritte nel debito per TFR mantengono la natura di "Piani a benefici definiti". Le modifiche legislative intervenute a partire dal 2007 hanno comportato, pertanto, una rideterminazione delle assunzioni attuariali e dei conseguenti calcoli utilizzati per la determinazione del TFR.
Altri benefici a lungo termine
I premi in occasione di anniversari o altri benefici legati all'anzianità di servizio e i piani di incentivazione a lungo termine vengono attualizzati al fine di determinare il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti e il costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti. Le eventuali differenze attuariali, come previsto dalla versione rivista dello IAS 19, sono riconosciute nel conto economico complessivo interamente nel periodo in cui si verificano. Tali differenze attuariali sono immediatamente rilevate tra gli utili a nuovo e non vengono classificati nel conto economico nei periodi successivi.
Fondi per rischi e oneri
Le imprese del Gruppo rilevano i fondi per rischi e oneri quando, in presenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, nei confronti di terzi quale risultato di un evento passato, è probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse del Gruppo per adempiere all'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa.
Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico dell'esercizio in cui le stesse si sono verificate.
Azioni proprie
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto.
Operazioni in valuta estera
Le operazioni in valuta estera sono registrate al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite al tasso di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio. Sono rilevate a conto economico le differenze cambio generate dall'estinzione di poste monetarie o dalla loro conversione a tassi differenti rispetto a quelli della loro rilevazione iniziale nell'esercizio o a quelli di fine esercizio precedente.
Le poste non correnti valutate al costo storico in valuta estera (tra cui l'avviamento e gli adeguamenti al fair value generati in sede di attribuzione del costo di acquisto di un'impresa estera) sono convertite ai tassi di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione. Successivamente tali valori sono convertiti al tasso di cambio di fine esercizio.
Riconoscimento dei ricavi
I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che al Gruppo affluiranno dei benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile; essi sono rappresentati al netto di sconti, abbuoni e resi.
I ricavi originati dalla vendita di beni sono rilevati quando i rischi ed i benefici connessi alla proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente.
Costo del venduto
Il costo del venduto comprende il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute. Include tutti i costi di materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione, compresi gli ammortamenti di asset impiegati nella produzione e le svalutazioni delle rimanenze di magazzino.
Costi di ricerca e sviluppo e di pubblicità
I costi di ricerca e quelli di pubblicità sono imputati direttamente a conto economico nell'esercizio in cui vengono sostenuti. I costi di sviluppo sono capitalizzati se sussistono le condizioni previste dallo IAS 38 e già richiamate nel paragrafo relativo alle attività immateriali. Nel caso in cui i requisiti per la capitalizzazione obbligatoria dei costi di sviluppo non si verifichino, gli oneri sono imputati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.
Contributi pubblici
I contributi pubblici sono rilevati in bilancio in accordo con lo IAS 20, ossia nel momento
in cui vi è la ragionevole certezza che la società rispetterà tutte le condizioni previste per il ricevimento dei contributi e che i contributi stessi saranno ricevuti. I contributi sono rilevati a conto economico lungo il periodo in cui si rilevano i costi ad essi correlati.
Imposte
Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile delle imprese del Gruppo.
Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate ad una riserva di patrimonio netto, nei cui casi il relativo effetto fiscale è riconosciuto direttamente alle rispettive riserve di patrimonio netto.
Gli accantonamenti per imposte che potrebbero generarsi dal trasferimento di utili non distribuiti delle imprese controllate sono effettuati solo dove vi sia la reale intenzione di trasferire tali utili.
Le imposte differite/anticipate sono rilevate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività (balance sheet liability method). Esse sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile delle attività e delle passività ed i relativi valori contabili nel bilancio consolidato, ad eccezione dell'avviamento non deducibile fiscalmente.
Le attività per imposte anticipate sulle perdite fiscali riportabili a nuovo sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate.
Le attività e le passività fiscali per imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione.
Le attività fiscali per imposte anticipate e le passività fiscali per imposte differite sono determinate adottando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili, nei rispettivi ordinamenti dei paesi in cui le imprese del Gruppo operano, negli esercizi nei quali le differenze temporanee si annulleranno.
Risultato per azione
Il risultato base per azione ordinaria è calcolato dividendo la quota di risultato economico del Gruppo attribuibile alle azioni ordinarie per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Analogamente, il risultato base per azione di risparmio è calcolato dividendo la quota di risultato economico del Gruppo attribuibile alle azioni di risparmio per la media ponderata delle azioni di risparmio in circolazione durante l'esercizio.
Uso di stime e di valutazioni soggettive
La redazione del bilancio consolidato e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione aziendale l'effettuazione di stime e di ipotesi che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio nonché sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Se nel futuro tali stime e ipotesi, basate sulla miglior valutazione attualmente disponibile, dovessero differire dalle circostanze effettive, saranno modificate in modo conseguente nel periodo di variazione delle circostanze stesse.
Le stime e le valutazioni soggettive sono utilizzate per rilevare il valore recuperabile delle attività non correnti (incluso l'avviamento), i ricavi, gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza e lento movimento di magazzino, gli ammortamenti, i benefici ai dipendenti, le imposte, i fondi di ristrutturazione, nonché altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.
In assenza di un principio o di un'interpretazione che si applichi specificatamente ad un'operazione, la Direzione aziendale definisce, attraverso ponderate valutazioni soggettive, quali metodologie contabili intende adottare per fornire informazioni rilevanti ed attendibili affinché il bilancio:
- rappresenti fedelmente la situazione patrimoniale/finanziaria, il risultato economico e i flussi finanziari del Gruppo;
- rifletta la sostanza economica delle operazioni;
- sia neutrale;
- sia redatto su basi prudenziali;
- sia completo sotto tutti gli aspetti rilevanti.
Le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio sono: l'avviamento, la svalutazione degli attivi immobilizzati, l'ammortamento delle immobilizzazioni, le imposte anticipate, il fondo svalutazione crediti, il fondo svalutazione magazzino, i fondi rischi, i piani pensionistici e gli altri benefici successivi al rapporto di lavoro.
Per le principali assunzioni adottate e le fonti utilizzate nell'effettuazione delle stime, si rimanda ai relativi paragrafi delle note esplicative al bilancio.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicabili dal 1 gennaio 2016
I principi contabili adottati per la redazione del bilancio annuale consolidato al 31 dicembre 2016 sono conformi a quelli utilizzati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2015, fatta eccezione per l'adozione di nuovi principi e interpretazioni applicabili dall'1 gennaio 2016.
Di seguito i principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicabili per la prima volta a partire dal 1 gennaio 2016.
IAS 19 - Defined benefit plans: employee contributions (emendamento)
In data 21 novembre 2013 lo IASB ha pubblicato un emendamento allo IAS 19 – Defined benefit plans: employee contributions, che propone di iscrivere le contribuzioni (relative solo al servizio prestato dal dipendente nell'esercizio) effettuate dai dipendenti o terze parti ai piani a benefici definiti a riduzione del service cost dell'esercizio in cui viene pagato tale contributo. La necessità di tale proposta è sorta con l'introduzione del nuovo IAS 19 (del 2011), ove si ritiene che tali contribuzioni siano da interpretare come parte di un postemployment benefit, piuttosto che di un beneficio di breve periodo e, pertanto, che tale contribuzione debba essere ripartita sugli anni di servizio del dipendente.
L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
Annual improvements to IFRSs: 2010-2012 cycle
In data 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual improvements to IFRSs: 2010-2012 cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:
- IFRS 2 Share based payments Definition of vesting condition. Sono state apportate delle modifiche alle definizioni di "vesting condition" e di "market condition" ed aggiunte le ulteriori definizioni di "performance condition" e "service condition" (in precedenza incluse nella definizione di "vesting condition").
- IFRS 3 Business combination Accounting for contingent consideration. La modifica
chiarisce che una componente variabile di prezzo (contingent consideration) nell'ambito di una business combination classificata come un'attività o una passività finanziaria (diversamente da quanto previsto per quella classificata come strumento di equity) deve essere rimisurata a fair value ad ogni data di chiusura di periodo contabile e le variazioni di fair value devono essere rilevate nel conto economico o tra gli elementi di conto economico complessivo sulla base dei requisiti dello IAS 39 (o IFRS 9).
- IFRS 8 Operating segments Aggregation of operating segments. Le modifiche richiedono ad un'entità di dare informativa in merito alle valutazioni fatte dal management nell'applicazione dei criteri di aggregazione dei segmenti operativi, inclusa una descrizione dei segmenti operativi aggregati e degli indicatori economici considerati nel determinare se tali segmenti operativi abbiano caratteristiche economiche simili tali da permettere l'aggregazione.
- IFRS 8 Operating segments Reconciliation of total of the reportable segments' assets to the entity's assets. Le modifiche chiariscono che la riconciliazione tra il totale delle attività dei segmenti operativi e il totale delle attività nel suo complesso dell'entità deve essere presentata solo se il totale delle attività dei segmenti operativi viene regolarmente rivisto dal più alto livello decisionale operativo.
- IFRS 13 Fair value measurement Short-term receivables and payables. Sono state modificate le "basis for conclusions" di tale principio al fine di chiarire che con l'emissione dell'IFRS 13, e le conseguenti modifiche allo IAS 39 e all'IFRS 9, resta valida la possibilità di contabilizzare i crediti e debiti commerciali correnti senza rilevare gli effetti di un'attualizzazione, qualora tali effetti risultino non materiali.
- IAS 16 Property, plant and equipment and IAS 38 Intangible assets Revaluation method: proportionate restatement of accumulated depreciation/amortization. Le modifiche hanno eliminato le incoerenze nella rilevazione dei fondi ammortamento quando un'attività materiale o immateriale è oggetto di rivalutazione. Le modifiche chiariscono che il valore di carico lordo sia adeguato in misura consistente con la rivalutazione del valore di carico dell'attività e che il fondo ammortamento risulti pari alla differenza tra il valore di carico lordo e il valore di carico al netto delle perdite di valore contabilizzate.
- IAS 24 Related parties disclosures Key management personnel. Si chiarisce che nel caso in cui i servizi dei dirigenti con responsabilità strategiche siano forniti da un'entità (e non da una persona fisica), tale entità sia da considerare comunque una parte correlata.
L'adozione di queste modifiche non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
IFRS 11 - Joint arrangements - Accounting for acquisitions of interests in joint operations (emendamento)
Il 6 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 11 – Joint arrangements – Accounting for acquisitions of interests in joint operations che riguarda la contabilizzazione dell'acquisizione di interessenze in una joint operation la cui attività costituisca un business nell'accezione prevista dall'IFRS 3. Le modifiche richiedono che per queste fattispecie si applichino i principi riportati dall'IFRS 3 relativi alla rilevazione degli effetti di una business combination.
L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
IAS 16 - Property, plant and equipment e IAS 38 - Intangibles assets - Clarification of acceptable methods of depreciation and amortization (emendamenti)
Il 12 maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti allo IAS 16 – Property, plant and equipment e allo IAS 38 – Intangibles assets – Clarification of acceptable methods of depreciation and amortisation.
Le modifiche allo IAS 16 – Property, plant and equipment stabiliscono che i criteri di
ammortamento determinati in base ai ricavi non sono appropriati, in quanto, secondo l'emendamento, i ricavi generati da un'iniziativa che include l'utilizzo dell'attività oggetto di ammortamento generalmente riflettono fattori diversi dal solo consumo dei benefici economici dell'attività stessa, requisito che viene, invece, richiesto per l'ammortamento. Le modifiche allo IAS 38 – Intangibles assets introducono una presunzione relativa, secondo cui un criterio di ammortamento basato sui ricavi sia inappropriato per le medesime ragioni stabilite dalle modifiche introdotte allo IAS 16 – Property, plant and equipment. Nel caso delle attività intangibili questa presunzione può essere peraltro superata, ma solamente in limitate e specifiche circostanze.
L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
Annual improvements to IFRSs: 2012-2014 cycle
In data 25 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual improvements to IFRSs: 2012-2014 cycle". Il documento introduce modifiche ai seguenti principi:
- IFRS 5 Non-current assets held for sale and discontinued operations. La modifica al principio introduce linee guida specifiche nel caso in cui un'entità riclassifichi un'attività (o un disposal group) dalla categoria held-for-sale alla categoria held-for-distribution (o viceversa), o quando vengano meno i requisiti di classificazione di un'attività come held-for-distribution. Le modifiche definiscono che (i) per tali riclassifiche restano validi i medesimi criteri di classificazione e valutazione; (ii) le attività che non rispettano più i criteri di classificazione previsti per l'held-for-distribution dovrebbero essere trattate allo stesso modo di un'attività che cessa di essere classificata come held-for-sale.
- IFRS 7 Financial instruments: disclosure. Le modifiche disciplinano l'introduzione di ulteriori linee guida per chiarire se un servicing contract costituisca un coinvolgimento residuo in un'attività trasferita ai fini dell'informativa richiesta in relazione alle attività trasferite. Inoltre, viene chiarito che l'informativa sulla compensazione di attività e passività finanziarie non è di norma esplicitamente richiesta per i bilanci intermedi, eccetto nel caso si tratti di un'informazione significativa.
- IAS 19 Employee benefits. Il documento introduce delle modifiche allo IAS 19 al fine di chiarire che gli high quality corporate bond utilizzati per determinare il tasso di sconto dei post-employment benefit dovrebbero essere della stessa valuta utilizzata per il pagamento dei benefit. Le modifiche precisano che l'ampiezza del mercato dei high quality corporate bond da considerare sia quella a livello di valuta e non del paese dell'entità oggetto di reporting.
- IAS 34 Interim financial reporting. Il documento introduce delle modifiche al fine di chiarire i requisiti da rispettare nel caso in cui l'informativa richiesta sia presentata nell'interim financial report, ma al di fuori dell'interim financial statement. La modifica precisa che tale informativa venga inclusa attraverso un cross-reference dall'interim financial statement ad altre parti dell'interim financial report e che tale documento sia disponibile ai lettori del bilancio nella stessa modalità e con gli stessi tempi dell'interim financial statement.
L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
IAS 1 - Disclosure initiative (emendamento)
In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha emesso l'emendamento allo IAS 1 – Disclosure initiative. L'obiettivo delle modifiche è di fornire chiarimenti in merito ad elementi d'informativa che possono essere percepiti come impedimenti a una chiara e intellegibile redazione dei bilanci. Le modifiche apportate sono le seguenti:
-
Materialità e aggregazione: viene chiarito che un'entità non deve oscurare informazioni aggregandole o disaggregandole e che le considerazioni relative alla materialità si applicano agli schemi di bilancio, note illustrative e specifici requisiti di informativa degli IFRS. Le disclosures richieste specificamente dagli IFRS devono essere fornite solo se l'informazione è materiale.
-
Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria e prospetto di conto economico complessivo: si chiarisce che l'elenco di voci specificate dallo IAS 1 per questi prospetti può essere disaggregato e aggregato a seconda dei casi. Viene inoltre fornita una linea guida sull'uso di subtotali all'interno dei prospetti.
- Presentazione degli elementi di Other Comprehensive Income ("OCI"): si chiarisce che la quota di OCI di società collegate e joint venture valutate con il metodo del patrimonio netto deve essere presentata in aggregato in una singola voce, a sua volta suddivisa tra componenti suscettibili di future riclassifiche a conto economico o meno.
- Note illustrative: si chiarisce che le entità godono di flessibilità nel definire la struttura delle note illustrative e si fornisce una linea guida su come impostare un ordine sistematico delle note stesse, ad esempio:
- dando prominenza a quelle che sono maggiormente rilevanti ai fini della comprensione della posizione patrimoniale e finanziaria (e.g. raggruppando informazioni su particolari attività);
- raggruppando elementi misurati secondo lo stesso criterio (e.g. attività misurate al fair value);
- seguendo l'ordine degli elementi presentati nei prospetti.
L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
Investment entities: applying the consolidation exception (emendamenti all'IFRS 10, IFRS 12 e IAS 28)
In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Investment entities: applying the consolidation exception (amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28)" contenente modifiche relative a tematiche emerse a seguito dell'applicazione della consolidation exception concesse alle entità d'investimento.
L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, ma non ancora obbligatoriamente applicabili, se non in via anticipata
Di seguito i principi e gli emendamenti omologati dall'Unione Europea, ma non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati dal Gruppo in via anticipata al 31 dicembre 2016.
IFRS 15 - Revenue from contracts with customers
Il 28 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 15 – Revenue from contracts with customers che, unitamente a ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016, è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenues e IAS 11 – Construction contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer loyalty programmes, IFRIC 15 – Agreements for the construction of real estate, IFRIC 18 – Transfers of assets from customers e SIC 31 – Revenues – Barter transactions involving advertising services. Il nuovo modello di riconoscimento dei ricavi stabilito dal nuovo principio si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:
- l'identificazione del contratto con il cliente;
- l'identificazione delle performance obligation del contratto;
- o la determinazione del prezzo;
- o l'allocazione del prezzo alle performance obligation del contratto;
- o i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.
Il principio si applica a partire dal 1 gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata. Le modifiche all'IFRS 15, Clarifications to IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers, pubblicate dallo IASB nell'aprile 2016, non sono invece ancora state omologate dall'Unione Europea.
Al momento si stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato di Gruppo.
IFRS 9 - Strumenti finanziari
Il 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 – Strumenti finanziari. Il documento accoglie i risultati del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il nuovo principio deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1 gennaio 2018 o in data successiva.
Il principio introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste variazioni siano dovute alla variazione del merito creditizio dell'emittente della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel prospetto other comprehensive income e non più nel conto economico.
Con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici. Il principio prevede che tale impairment model si applichi a tutti gli strumenti finanziari, ossia alle attività finanziarie valutate a costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value through other comprehensive income, ai crediti derivanti da contratti di affitto e ai crediti commerciali.
Infine, il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale IAS 39 che talvolta sono stati considerati troppo stringenti e non idonei a riflettere le politiche di risk management delle società. Le principali novità del documento riguardano:
- incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, includendo anche i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;
- cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico;
- modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80-125% con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura.
La maggior flessibilità delle nuove regole contabili è controbilanciata da richieste aggiuntive d'informativa sulle attività di risk management della società.
Al momento si stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione dell'IFRS 9 sul bilancio consolidato del Gruppo.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea
Alla data del presente bilancio consolidato gli organi competenti dell'Unione Europea non
hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
IFRS 16 - Leases
In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che è destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 – Determining whether an arrangement contains a lease, SIC 15 – Operating leases incentives e SIC 27 – Evaluating the substance of transactions involving the legal form of a lease.
Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease e introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto a ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.
Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo standard non comprende modifiche significative per i locatori.
Il principio si applica a partire dal 1 gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le società che hanno applicato in via anticipata l'IFRS 15 – Revenue from contracts with customers.
Ci si attende che l'applicazione dell'IFRS 16 possa avere un impatto significativo sulla contabilizzazione dei contratti di leasing e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo. Tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché il Gruppo non avrà completato un'analisi dettagliata dei relativi contratti.
Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses (emendamenti allo IAS 12)
In data 19 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses (amendments to IAS 12)" che contiene delle modifiche al principio contabile internazionale IAS 12. Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti sull'iscrizione delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate al verificarsi di determinate circostanze e sulla stima dei redditi imponibili per gli esercizi futuri. Le modifiche si applicano a partire dal 1 gennaio 2017, ma ne è consentita l'adozione anticipata.
Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.
Disclosure Initiative (emendamenti allo IAS 7)
In data 29 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Disclosure Initiative (amendments to IAS 7)" che contiene delle modifiche al principio contabile internazionale IAS 7. Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti per migliorare l'informativa sulle passività finanziarie. In particolare, le modifiche richiedono di fornire un'informativa che permetta agli utilizzatori del bilancio di comprendere le variazioni delle passività derivanti da operazioni di finanziamento, ivi incluso le variazioni derivanti da movimenti monetari e le variazioni derivanti da movimenti non-monetari. Le modifiche non prevedono uno specifico formato da utilizzare per l'informativa. Tuttavia, le modifiche introdotte richiedono che un'entità debba fornire una riconciliazione tra il saldo iniziale e il saldo finale per le passività derivanti da operazioni finanziarie.
Le modifiche si applicano a partire dal 1 gennaio 2017 ma è consentita un'applicazione anticipata. Non è richiesta la presentazione delle informazioni comparative relative ai precedenti esercizi.
Non ci si attende un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
Classification and measurement of share-based payment transactions (emendamenti all'IFRS 2)
In data 20 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Classification and measurement of share-based payment transactions (amendments to IFRS 2)" che contiene delle modifiche al principio contabile internazionale IFRS 2. Le modifiche forniscono alcuni chiarimenti riguardo alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash-settled share-based payments, alla classificazione di sharebased payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share-based payment che ne modificano la classificazione da cash-settled a equity-settled.
Le modifiche si applicano a partire dal 1 gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata.
Non ci si attende un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
Applying IFRS 9-Financial Instruments with IFRS 4-Insurance Contracts
Il 12 settembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Applying IFRS 9-Financial Instruments with IFRS 4-Insurance Contracts". Per le entità il cui business è costituito in misura predominante dall'attività di assicurazione, le modifiche hanno l'obiettivo di chiarire le preoccupazioni derivanti dall'applicazione del nuovo principio IFRS 9 alle attività finanziarie, prima che avvenga la sostituzione da parte dello IASB dell'attuale principio IFRS 4 con il nuovo principio attualmente in fase di predisposizione, sulla base del quale sono invece valutate le passività finanziarie.
Le modifiche introducono due possibili approcci:
- overlay approach;
- deferral approach.
- Questi approcci consentiranno:
- la possibilità di rilevare nel conto economico complessivo (i.e. nel prospetto OCI), invece che nel conto economico, gli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9 piuttosto che dello IAS 39 ad alcune designate attività finanziarie prima dell'applicazione del nuovo principio avente ad oggetto i contratti assicurativi (overlay approach);
- la possibilità di avvalersi di una temporanea esenzione dell'applicazione dell'IFRS 9 fino alla prima tra la data di applicazione del nuovo principio sui contratti assicurativi o l'esercizio con inizio 1 gennaio 2021. Le entità che differiscono l'applicazione dell'IFRS 9 continueranno ad applicare l'attuale principio IAS 39 (deferral approach).
Non ci si attende un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
Annual improvements to IFRSs: 2014-2016 cycle
In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual improvements to IFRSs: 2014-2016 cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:
- IFRS 1 First-Time Adoption of International Financial Reporting Standards Deletion of short-term exemptions for first-time adopters. La modifica a tale principio è applicabile al più tardi a partire dagli esercizi che hanno inizio al 1 gennaio 2018 e riguarda l'eliminazione di alcune short-term exemption previste dai paragrafi E3-E7 dell'Appendix E dell'IFRS 1, in quanto il beneficio di tali esenzioni si ritiene ormai superato;
- IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures Measuring investees at fair value through profit or loss: an investment-by-investment choice or a consistent policy choice. La modifica chiarisce che l'opzione per una venture capital organization o di altra entità così qualificata (come, ad esempio, un fondo comune d'investimento o un'entità simile) per misurare gli investimenti in società collegate e joint venture valutate al fair value through profit or loss (piuttosto che mediante l'applicazione del
metodo del patrimonio netto) viene effettuata per ogni singolo investimento al momento della rilevazione iniziale. La modifica si applica dal 1 gennaio 2018;
• IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities – Clarification of the scope of the Standard. La modifica chiarisce l'ambito di applicazione dell'IFRS 12, specificando che l'informativa richiesta dal principio, ad eccezione di quella prevista nei paragrafi B10- B16, si applica a tutte le quote partecipative che vengono classificate come possedute per la vendita, detenute per la distribuzione ai soci o come attività operative cessate secondo quanto previsto dall'IFRS 5. La modifica si applica dal 1 gennaio 2017.
Non ci si attende un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
Foreign Currency Transactions and Advance Consideration (IFRIC Interpretation 22)
In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration (IFRIC Interpretation 22)". L'interpretazione ha l'obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari, prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo.
L'interpretazione chiarisce che la data di transazione è quella anteriore tra:
- a) la data in cui il pagamento anticipato o l'acconto ricevuto sono iscritti nel bilancio dell'entità;
- b) la data in cui l'attività, il costo o il ricavo (o parte di esso) è iscritto in bilancio (con conseguente storno del pagamento anticipato o dell'acconto ricevuto).
Se vi sono numerosi pagamenti o incassi in anticipo, una data di transazione deve essere identificata per ognuno di essi. L'IFRIC 22 è applicabile a partire dal 1 gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata.
Non ci si attende un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
Transfers of Investment Property (emendamenti allo IAS 40)
In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Transfers of Investment Property (Ammendments to IAS 40)" che contiene delle modifiche al principio contabile internazionale IAS 40. Tali modifiche chiariscono i trasferimenti di un immobile ad, o da, investimento immobiliare. In particolare, un'entità deve riclassificare un immobile tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando c'è l'evidenza che si sia verificato un cambiamento d'uso dell'immobile. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte del management di un'entità. Tali modifiche sono applicabili dal 1 gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata.
Non ci si attende un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
IFRS 10 e IAS 28 - Sales or contribution of assets between an investor and its associate or joint venture (emendamento)
In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 - Sales or contribution of assets between an investor and its associate or joint venture. Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10. Secondo quanto previsto dallo IAS 28, l'utile o la perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima è limitato alla quota detenuta nella joint venture o collegata dagli altri investitori estranei alla transazione. Al contrario, il principio IFRS 10 prevede la rilevazione dell'intero utile o perdita nel caso di perdita del controllo di una società controllata, anche se l'entità continua a detenere una quota non di controllo nella stessa, includendo in tale fattispecie anche la cessione o conferimento di una società controllata ad una joint venture o collegata. Le modifiche introdotte prevedono che in una cessione/conferimento di un'attività o di una società controllata ad una joint venture o collegata, la misura dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente dipenda dal fatto che le attività o la società controllata cedute/conferite costituiscano o meno un business, nell'accezione prevista dal principio IFRS 3. Nel caso in cui le attività o la società controllata cedute/conferite rappresentino un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità deve essere eliminata. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento.
Non ci si attende un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
3. Aggregazioni aziendali
Acquisizione di una partecipazione di maggioranza (70%) nel capitale sociale di Metalvuoto S.p.A.
In data 10 ottobre 2016 SAES Getters S.p.A. ha acquisito dalla società Mirante S.r.l. una partecipazione di maggioranza (70%) nel capitale sociale di Metalvuoto S.p.A., con sede nella provincia di Monza Brianza, player consolidato nel settore dell'imballaggio evoluto, che produce pellicole metallizzate e film plastici innovativi per la conservazione degli alimenti. Grazie a tale acquisizione, SAES, che già collaborava con Metalvuoto S.p.A. nella sperimentazione applicativa dei propri compositi polimerici funzionali ai film plastici per la conservazione degli alimenti di Metalvuoto S.p.A., intende competere nella filiera del packaging alimentare 'intelligente', presentandosi sul mercato con un'offerta innovativa e completa, mediante lo sviluppo di plastiche attive a elevate performance, caratterizzate da trasparenza, biocompatibilità e basso impatto ambientale.
SAES Getters S.p.A. ha acquisito il 70% di Metalvuoto S.p.A. a un prezzo calcolato secondo un moltiplicatore dell'EBITDA, rettificato sulla base di alcuni parametri finanziari (tra i quali posizione finanziaria netta e valore delle scorte di prodotti finiti), pari a 5.128 migliaia di euro.
Il contratto siglato tra le parti prevede che tale prezzo possa essere aggiustato al momento dell'acquisto dell'ulteriore 30% (si veda il paragrafo successivo), qualora dovessero verificarsi in Metalvuoto S.p.A. alcune operazioni commerciali e/o di investimento riconducibili alla precedente gestione; tali operazioni sono state valutate come non probabili e, pertanto, non sono state valorizzate al 31 dicembre 2016 ai fini della determinazione del prezzo d'acquisto.
Tra i soci è prevista un'opzione di put e call, da esercitarsi a partire dal dodicesimo mese ed entro diciotto mesi dal closing, per l'acquisto da parte di SAES del rimanente 30% del capitale di Metalvuoto a un prezzo calcolato con modalità sostanzialmente analoghe a quelle stabilite per l'acquisto del primo 70%. Nel caso di mancato esercizio di una delle due opzioni nei termini prestabiliti, SAES è comunque impegnata ad acquistare il residuo 30% del capitale sociale della società entro ventiquattro mesi.
Secondo quanto stabilito nei patti parasociali, che disciplinano la governance della società, il nuovo Consiglio di Amministrazione di Metalvuoto S.p.A. è composto da tre membri, di cui due, tra cui l'Amministratore Delegato, scelti dalla controllante SAES; espressione del socio di minoranza, Mirante S.r.l., è invece il terzo membro, Presidente del Consiglio medesimo, nella persona del fondatore Ing. Giovanni Ronchi.
Sulla base delle previsioni incluse nell'IFRS 10, si è valutato che il Gruppo SAES abbia il
controllo su Metalvuoto S.p.A. Pertanto, il bilancio di quest'ultima è stato incluso nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui SAES Getters S.p.A. ne ha assunto il controllo (10 ottobre 2016).
Esistendo una opzione put in capo al socio di minoranza per le rimanenti quote di capitale sociale, la società è consolidata al 100% senza il riconoscimento di quote di terzi. Nei debiti finanziari non correnti del Gruppo è contabilizzata la passività finanziaria per l'acquisto delle quote rimanenti, che è stata stimata essere pari a 652 migliaia di euro.
Nella seguente tabella si espongono i valori storici delle attività e delle passività acquisite e la riconciliazione con l'avviamento generato dall'operazione.
| (importi in migliaia di euro) | Dati al 10 ottobre 2016 |
|---|---|
| Metalvuoto S.p.A. | Valori contabili |
| 100% | |
| Immobilizzazioni materiali | 1.012 |
| Attività immateriali | 68 |
| Attività fiscali differite | 186 |
| Altre attività a lungo termine | 4 |
| Totale attività non correnti | 1.270 |
| Rimanenze finali | 1.494 |
| Crediti commerciali | 1.923 |
| Crediti diversi, ratei e risconti attivi | 107 |
| Crediti finanziari verso parti correlate | 1.159 |
| Disponibilità liquide | 1 |
| Totale attività correnti | 4.684 |
| Totale attività | 5.954 |
| Debiti finanziari | 899 |
| Trattamento di fine rapporto | 701 |
| Totale passività non correnti | 1.600 |
| Debiti commerciali | 2.088 |
| Debiti diversi | 171 |
| Ratei e risconti passivi | 133 |
| Quota corrente dei debiti finanziari non correnti | 417 |
| Altri debiti finanziari verso terzi | 1.254 |
| Debiti verso banche | 698 |
| Totale passività correnti | 4.761 |
| Patrimonio netto | (407) |
| Totale passività e patrimonio netto | 5.954 |
| Avviamento derivante dall'operazione | 6.187 |
| Totale attività nette e avviamento | 5.780 |
| Totale esborso finanziario per l'acquisto del 70% | 5.128 |
| Valore attuale obbligo acquisto ulteriore 30% | 652 |
| Totale | 5.780 |
Nella seguente tabella si espone l'esborso finanziario, al netto delle disponibilità liquide nette acquisite (negative per 697 migliaia di euro).
| Esborso finanziario al netto delle disponibilità liquide nette acquisite | 5.825 |
|---|---|
| Disponibilità liquide nette acquisite | (697) |
| Totale esborso finanziario per l'acquisto del 70% | 5.128 |
| (importi in migliaia di euro) |
Il processo di determinazione dei valori correnti delle attività e passività acquisite è ancora in corso. La differenza tra il prezzo pagato ed il valore netto delle attività acquisite sulla base dei valori storici alla data dell'acquisizione è stato attribuito in via provvisoria alla voce goodwill e, come previsto dall'IFRS 3 revised, il trattamento definitivo di tale differenza sarà disciplinato entro dodici mesi dall'operazione.
In accordo con l'IFRS 3 revised, gli oneri accessori all'acquisizione sono stati imputati a conto economico nel 2016, ossia nell'esercizio in cui sono stati sostenuti.
Segnaliamo che le attività e passività relative alla società Metalvuoto S.p.A., consolidate integralmente nel bilancio del Gruppo al 31 dicembre 2016, sono costituite dai valori di carico presenti nel bilancio della controllata, convertiti secondo i principi contabili internazionali, alla data di acquisizione, comprensivi dei movimenti intervenuti dalla data di acquisizione al 31 dicembre 2016.
4. Ricavi netti
I ricavi netti consolidati dell'esercizio 2016 sono stati pari a 189.031 migliaia di euro, in crescita del 13,3% rispetto a 166.914 migliaia di euro del 2015. Al netto dell'effetto dei cambi (lievemente positivo per 0,4%) e della variazione nel perimetro di consolidamento (+1,8%, correlata all'acquisizione di Metalvuoto S.p.A., perfezionata in data 10 ottobre 2016), la crescita organica è stata pari a +11,1%, principalmente trainata dai comparti delle leghe a memoria di forma (SMA) per applicazioni sia medicali sia industriali, dal segmento della purificazione dei gas e dalla ripresa del mercato security & defense (Business Electronic & Photonic Devices e Business Sensors & Detectors).
Di seguito la ripartizione dei ricavi per Business.
| Variazione | Variazione | Effetto Variazione Variazione | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Settori di business | 2016 | 2015 | totale | totale | cambi | organica | perimetro |
| % | % | % | % | ||||
| Electronic & Photonic Devices | 14.733 | 13.455 | 1.278 | 9,5% | 0,8% | 8,7% | 0,0% |
| Sensors & Detectors | 15.008 | 11.155 | 3.853 | 34,5% | -0,8% | 35,3% | 0,0% |
| Light Sources | 7.791 | 9.234 | (1.443) | -15,6% | 0,9% | -16,5% | 0,0% |
| Vacuum Systems | 8.737 | 8.593 | 144 | 1,7% | 0,9% | 0,8% | 0,0% |
| Thermal Insulation | 5.190 | 6.382 | (1.192) | -18,7% | 2,1% | -20,8% | 0,0% |
| Pure Gas Handling | 61.617 | 53.192 | 8.425 | 15,8% | 0,2% | 15,6% | 0,0% |
| Industrial Applications | 113.076 | 102.011 | 11.065 | 10,8% | 0,4% | 10,4% | 0,0% |
| SMA Medical Applications | 62.651 | 55.956 | 6.695 | 12,0% | 0,2% | 11,8% | 0,0% |
| SMA Industrial Applications | 8.952 | 7.724 | 1.228 | 15,9% | 0,1% | 15,8% | 0,0% |
| Shape Memory Alloys | 71.603 | 63.680 | 7.923 | 12,4% | 0,2% | 12,2% | 0,0% |
| Business Development | 4.352 | 1.223 | 3.129 | 255,8% | 0,0% | -1,2% | 257,0% |
| Fatturato totale | 189.031 | 166.914 | 22.117 | 13,3% | 0,4% | 11,1% | 1,8% |
(importi in migliaia di euro)
Per ulteriori dettagli e commenti si rinvia alla Relazione sulla gestione.
<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->
5. Costo del venduto
Il costo del venduto per l'esercizio 2016 è stato pari a 103.911 migliaia di euro, rispetto a 94.830 migliaia di euro dell'esercizio precedente.
Di seguito si fornisce la ripartizione del costo del venduto per destinazione, confrontata con il dato dell'esercizio precedente.
| (importi in migliaia di euro) | di cui: | |||
|---|---|---|---|---|
| Costo del venduto | 2016 | 2015 | Variazione | Variazione perimetro |
| Materie prime | 43.915 | 40.791 | 3.124 | 2.138 |
| Lavoro diretto | 21.815 | 19.146 | 2.669 | 186 |
| Spese indirette di produzione | 40.281 | 37.242 | 3.039 | 538 |
| Variazione delle rimanenze di semilavorati e prodotti finiti | (2.100) | (2.349) | 249 | (28) |
| Totale costo del venduto | 103.911 | 94.830 | 9.081 | 2.834 |
Scorporando l'effetto del consolidamento di Metalvuoto S.p.A. (+2.834 migliaia di euro) e quello valutario (+194 migliaia di euro), la variazione percentuale del costo del venduto (+9,4%) è in linea con la crescita organica del fatturato (+11,1%).
In particolare, la variazione organica percentuale del costo delle materie prime (+8,5%, includendo anche la variazione delle rimanenze di semilavorati e prodotti finiti) è allineata a quella delle spese indirette di produzione (+8%); il costo del lavoro diretto è invece aumentato più che proporzionalmente rispetto ai ricavi (variazione organica pari a +13,8%), per effetto dello spostamento del mix di vendita verso prodotti tecnologicamente più sofisticati, caratterizzati da un maggiore assorbimento di manodopera diretta qualificata.
6. Spese operative
Le spese operative del 2016 sono state pari a 58.228 migliaia di euro, rispetto a 50.747 migliaia di euro del precedente esercizio.
Di seguito si fornisce la ripartizione delle spese operative per destinazione, confrontata con il dato dell'esercizio precedente.
| (importi in migliaia di euro) | di cui: | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Spese operative | 2016 | 2015 | Variazione | Variazione perimetro |
|
| Spese di ricerca e sviluppo | 14.799 | 13.815 | 984 | 36 | |
| Spese di vendita | 15.612 | 13.214 | 2.398 | 323 | |
| Spese generali e amministrative | 27.817 | 23.718 | 4.099 | 176 | |
| Totale spese operative | 58.228 | 50.747 | 7.481 | 535 |
Escludendo l'effetto generato dalla variazione del perimetro di consolidamento conseguente l'acquisizione di Metalvuoto S.p.A., ad aumentare sono soprattutto le spese generali e amministrative (+3.923 migliaia di euro); in particolare, si segnala l'incremento dei costi di consulenza per progetti straordinari di natura societaria sviluppati nel corso dell'esercizio, maggiori costi per compensi fissi al personale dipendente e per compensi variabili agli Amministratori Esecutivi, oltre a costi del personale straordinari pari a 1.258 migliaia di euro correlati all'annunciata liquidazione di Memry GmbH.
Sempre escludendo l'impatto generato dal consolidamento di Metalvuoto S.p.A. a partire dal quarto trimestre 2016, l'incremento delle spese di vendita (+2.075 migliaia di euro) è
principalmente correlato a commissioni agli agenti e spese di trasporto, ossia costi di natura variabile, il cui aumento è strettamente legato all'aumento dei volumi di vendita. Il lieve incremento dei costi di ricerca e sviluppo (+948 migliaia di euro, escludendo i costi in ricerca di Metalvuoto S.p.A.) è imputabile all'aumento dell'organico medio impiegato in attività di ricerca, in particolare nel settore della purificazione dei gas.
Sostanzialmente nullo è stato l'effetto dei cambi sulle spese operative (+68 migliaia di euro).
Si fornisce di seguito il dettaglio dei costi per natura inclusi nel costo del venduto e nelle spese operative, confrontati con quelli del precedente esercizio.
| (importi in migliaia di euro) | di cui: | |||
|---|---|---|---|---|
| Natura di costo | 2016 | 2015 | Variazione | Variazione perimetro |
| Materie prime | 43.915 | 40.791 | 3.124 | 2.138 |
| Costo del personale | 70.877 | 62.262 | 8.615 | 477 |
| Organi sociali | 4.057 | 3.218 | 839 | 0 |
| Spese viaggio e alloggio | 1.828 | 1.676 | 152 | 4 |
| Spese esterne per manutenzione | 3.120 | 2.886 | 234 | 58 |
| Materiali ausiliari di produzione e materiali vari | 8.733 | 8.175 | 558 | 3 |
| Spese di trasporto | 2.193 | 1.868 | 325 | 118 |
| Provvigioni | 1.559 | 1.040 | 519 | 0 |
| Spese gestione e deposito brevetti | 1.178 | 1.366 | (188) | 3 |
| Consulenze tecniche, legali, fiscali ed amministrative | 5.902 | 4.585 | 1.317 | 70 |
| Costi di revisione contabile (*) | 508 | 470 | 38 | 30(**) |
| Affitti e leasing operativi | 2.431 | 2.127 | 304 | 66 |
| Assicurazioni | 1.185 | 1.108 | 77 | 7 |
| Spese per pubblicità | 479 | 427 | 52 | 34 |
| Utenze | 3.110 | 2.957 | 153 | 117 |
| Spese telefoniche, fax, ecc. | 420 | 412 | 8 | 3 |
| Servizi generali (mensa, pulizie, vigilanza) | 1.401 | 1.314 | 87 | 9 |
| Spese di formazione e aggiornamento | 186 | 178 | 8 | 1 |
| Ammortamenti immobilizzazioni materiali | 7.170 | 7.147 | 23 | 134 |
| Ammortamenti attività immateriali | 1.355 | 1.364 | (9) | 15 |
| Svalutazione attività non correnti | 138 | 311 | (173) | 0 |
| Accantonamento (rilascio) per rischi su crediti | 650 | 54 | 596 | 48 |
| Altre | 1.844 | 2.190 | (346) | 62 |
| Totale costi per natura | 164.239 | 147.926 | 16.313 | 3.397 |
| Variazioni delle rimanenze di semilavorati | ||||
| e prodotti finiti | (2.100) | (2.349) | 249 | (28) |
| Totale costo del venduto e spese operative | 162.139 | 145.577 | 16.562 | 3.369 |
(*) Di cui 83 migliaia di euro per spese vive sostenute nell'esercizio 2016 e -2 migliaia di euro come conguaglio sulle spese vive relative all'esercizio precedente (nel 2015, 86 migliaia di euro per spese vive dell'esercizio e -16 migliaia di euro come conguaglio sulle spese vive relative all'esercizio precedente).
(**) Di cui 8 migliaia di euro relativi alla revisione sui saldi patrimoniali di apertura di Metalvuoto S.p.A. e 2 migliaia di euro per spese vive sostenute nel quarto trimestre 2016 sempre relativamente a Metalvuoto S.p.A.
Le voci "Materie prime", "Materiali ausiliari di produzione e materiali vari", "Spese di trasporto" e "Provvigioni", che sono direttamente legate al ciclo produttivo, aumentano in correlazione all'incremento delle vendite, in particolare nel comparto della purificazione dei gas.
L'incremento della voce "Costo del personale" è imputabile, oltre che alla variazione nel perimetro di consolidamento, anche alla crescita del numero medio del personale dipendente di Gruppo, ad aumenti salariali legati a politiche meritocratiche e ai maggiori stanziamenti per le componenti variabili delle retribuzioni, stimate in crescita in linea con il trend dei risultati economici. Si segnala, infine, come tale voce includa costi straordinari per severance e per il piano di retention dei dipendenti strategici di Memry GmbH (pari a 1.258 migliaia di euro), correlati alla decisione di trasferire le produzioni di quest'ultima negli USA e di liquidare la controllata tedesca entro la fine del prossimo esercizio.
La voce "Organi sociali" include i compensi spettanti agli Amministratori, esecutivi e non esecutivi, e ai membri del Collegio Sindacale della Capogruppo. Si precisa che, a partire da fine aprile 2015, tali compensi sono stati calcolati sulla base dei nuovi valori definiti con il rinnovo triennale degli organi sociali. L'aumento rispetto al precedente esercizio è principalmente imputabile all'incremento degli stanziamenti per la componente variabile dei compensi per gli Amministratori Esecutivi.
Per il dettaglio dei compensi corrisposti nel 2016 e il confronto con l'esercizio precedente si rinvia alla Nota n. 39 e alla Relazione sulla remunerazione.
L'incremento della voce "Consulenze tecniche, legali, fiscali e amministrative" è correlato ai progetti straordinari di natura societaria sviluppati nel corso dell'esercizio 2016.
La variazione della voce "Svalutazioni attività non correnti" è principalmente correlata al fatto che nell'esercizio 2015 era qui inclusa la svalutazione del know-how riguardante uno specifico getter per lampade, oggetto di una crescente pressione competitiva.
L'incremento della voce "Accantonamento per rischi su crediti" è principalmente correlato alla svalutazione di alcuni crediti commerciali della controllata SAES Pure Gas, Inc. a seguito dell'applicazione di penali contrattuali per ritardi nelle consegne dei purificatori ai clienti.
Il decremento della voce "Altre" è soprattutto correlato all'internalizzazione di alcune fasi di lavorazione nelle produzioni SMA industriali e al conseguente minor ricorso a lavorazioni esterne.
7. Altri proventi (oneri)
La voce presenta al 31 dicembre 2016 un saldo negativo pari a -736 migliaia di euro e si confronta con -838 migliaia di euro nell'esercizio precedente. La variazione rispetto al 2015 è principalmente imputabile al consolidamento della società neo acquisita Metalvuoto S.p.A. (+88 migliaia di euro).
Si riporta di seguito la relativa composizione.
| (importi in migliaia di euro) | di cui: | |||
|---|---|---|---|---|
| 2016 | 2015 | Variazione | Variazione | |
| perimetro | ||||
| Altri proventi | 535 | 370 | 165 | 97 |
| Altri oneri | (1.271) | (1.208) | (63) | (9) |
| Totale proventi (oneri) | (736) | (838) | 102 | 88 |
La voce "Altri proventi" include tutti quei ricavi che non rientrano nella gestione caratteristica del Gruppo, quali, ad esempio, i proventi derivanti dalla vendita dei materiali di scarto, e, scorporando l'effetto derivante dalla variazione del perimetro di consolidamento, risulta essere sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente.
La voce "Altri oneri" è, invece, prevalentemente composta dalle imposte sugli immobili di proprietà e dalle altre tasse, diverse da quelle sul reddito, pagate dalle società italiane del Gruppo. Tale voce include, in entrambi gli esercizi, il costo relativo alla definizione della controversia ambientale sulla decontaminazione del lago Onondaga23 (689 migliaia di euro accantonati a fine esercizio 2015 e 440 migliaia di euro registrati nel conto economico del primo semestre 2016); il dato 2016 include, inoltre, il costo relativo
all'acquisto da Polyera Corporation di una licenza sul 50% della tecnologia OLET che il Gruppo ha sviluppato congiuntamente con la medesima Polyera (242 migliaia di euro).
8. Proventi (oneri) finanziari
I proventi finanziari nell'esercizio 2016, rispetto all'anno precedente, sono dettagliati nella seguente tabella.
| (importi in migliaia di euro) | di cui: | |||
|---|---|---|---|---|
| Proventi finanziari | 2016 | 2015 | Variazione | Variazione perimetro |
| Interessi bancari attivi | 63 | 101 | (38) | 0 |
| Altri proventi finanziari | 214 | 192 | 22 | 0 |
| Utili realizzati su strumenti derivati | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Proventi da valutazione a fair value | ||||
| degli strumenti finanziari derivati | 1 | 0 | 1 | 1 |
| Totale proventi finanziari | 278 | 293 | (15) | 1 |
La riduzione della voce "Interessi bancari attivi" è conseguenza della diminuzione delle disponibilità liquide presso le controllate asiatiche, a seguito del parziale rimborso del capitale sociale di tali società del Gruppo, perfezionato a fine esercizio 2015.
L'incremento degli "Altri proventi finanziari" è principalmente imputabile agli interessi attivi maturati sui finanziamenti fruttiferi addizionali concessi da SAES Nitinol S.r.l. alla joint venture Actuator Solutions GmbH nel corso dell'esercizio 2016 (per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota n. 19).
Gli oneri finanziari nell'esercizio 2016, rispetto all'anno precedente, sono invece composti come illustrato nella seguente tabella.
| (importi in migliaia di euro) | di cui: | |||
|---|---|---|---|---|
| Oneri finanziari | 2016 | 2015 | Variazione | Variazione perimetro |
| Interessi bancari passivi e altri oneri bancari | 1.403 | 1.618 | (215) | 17 |
| Altri oneri finanziari | 49 | 181 | (132) | 32 |
| Perdite realizzate su strumenti derivati | 17 | 0 | 17 | 0 |
| Oneri da valutazione a fair value | ||||
| degli strumenti finanziari derivati | 29 | 22 | 7 | 0 |
| Totale oneri finanziari | 1.498 | 1.821 | (323) | 49 |
23 Per ulteriori dettagli sulla definizione della controversia ambientale, si rimanda alla Nota n. 29.
La voce "Interessi bancari passivi e altri oneri bancari" include gli interessi passivi sui finanziamenti, sia a breve sia a lungo termine, in capo alla Capogruppo, alla società neo acquisita Metalvuoto S.p.A. e alla controllata USA Memry Corporation, oltre alle commissioni bancarie sulle linee di credito in capo a SAES Getters S.p.A.
Rispetto all'esercizio 2015, la riduzione di tale voce è conseguenza sia del minor indebitamento medio netto consolidato nel corso del 2016 rispetto al precedente esercizio, sia della diminuzione dei tassi di interesse di mercato. In particolare, i minori costi per l'utilizzo di finanziamenti del tipo "denaro caldo" e delle linee di credito sono stati solo parzialmente compensati dai maggiori interessi passivi sui finanziamenti bancari di mediolungo termine.
La voce "Altri oneri finanziari" è principalmente composta dall'effetto a conto economico derivante dall'aggiustamento dell'orizzonte temporale utilizzato nel calcolo del valore attuale del debito finanziario sorto a seguito dell'acquisizione del ramo d'azienda "purificatori di idrogeno" da Power & Energy, Inc. (per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota n. 27).
Le voci "Proventi & Oneri da valutazione a fair value degli strumenti finanziari derivati" rappresentano l'effetto a conto economico della valutazione a fair value dei contratti di copertura, anche impliciti, sui finanziamenti di lungo termine a tasso variabile sottoscritti dalla Controllante e da Metalvuoto S.p.A. La voce "Perdite realizzate su strumenti derivati" accoglie i differenziali d'interesse effettivamente corrisposti agli istituti di credito a fronte di tali contratti nel corso dell'esercizio 2016.
9. Quota di utili (perdite) di società valutate con il metodo del patrimonio netto
La voce comprende la quota di pertinenza del Gruppo nel risultato delle joint venture Actuator Solutions GmbH24 e SAES RIAL Vacuum S.r.l.25, entrambe consolidate con il metodo del patrimonio netto.
Si segnala che al 31 dicembre 2016 la joint venture Flexterra, Inc. non era ancora operativa e, pertanto, non ha contribuito al risultato del Gruppo SAES.
| 2016 | 2015 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Actuator Solutions | (3.188) | (1.843) | (1.345) |
| SAES RIAL Vacuum S.r.l. | (137) | 0 | (137) |
| Flexterra, Inc. | 0 | n.a. | n.a. |
| Totale utili (perdite) in società valutate | |||
| con il metodo del patrimonio netto | (3.325) | (1.843) | (1.482) |
(importi in migliaia di euro)
Nell'esercizio 2016 la perdita derivante dalla valutazione con il metodo del patrimonio netto ammonta a -3.325 migliaia di euro (da confrontarsi con -1.843 migliaia di euro nel precedente esercizio) ed è principalmente attribuibile alla joint venture Actuator Solutions. Per ulteriori dettagli sull'andamento delle due società a controllo congiunto si rinvia alla Relazione sulla gestione, paragrafo "Andamento delle società in joint venture nell'esercizio 2016" e alla Nota n. 16.
24 Si segnala che Actuator Solutions GmbH, a sua volta, consolida le società interamente controllate Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd. (costituita in giugno 2013) e Actuator Solutions (Shenzhen) Co., Ltd. (costituita in settembre 2016 nella Repubblica Popolare Cinese e non ancora operativa al 31 dicembre 2016).
25 SAES RIAL Vacuum S.r.l. è stata inclusa nel perimetro di consolidamento da dicembre 2015, ma ha cominciato ad essere operativa in gennaio 2016, non contribuendo, pertanto, al risultato 2015 del Gruppo SAES.
10. Utili (perdite) netti sui cambi
La gestione cambi dell'esercizio 2016 presenta un saldo sostanzialmente in pareggio (positivo per 52 migliaia di euro) e si confronta con un saldo positivo per 694 migliaia di euro del precedente esercizio.
Il risultato su cambi del 2016 prossimo allo zero conferma l'efficacia complessiva delle politiche di copertura poste in essere dal Gruppo, adottate proprio al fine di limitare l'impatto delle fluttuazioni valutarie.
Gli utili e le perdite su cambi al 31 dicembre 2016, rispetto all'esercizio precedente, sono dettagliati nella seguente tabella.
| (importi in migliaia di euro) | di cui: | |||
|---|---|---|---|---|
| Differenze cambio | 2016 | 2015 | Variazione | Variazione perimetro |
| Differenze cambio positive | 1.078 | 3.164 | (2.086) | 0 |
| Differenze cambio negative | (738) | (1.311) | 573 | (1) |
| Differenze cambio nette | 340 | 1.853 | (1.513) | (1) |
| Utili su contratti di vendita a termine | 37 | 35 | 2 | 0 |
| Perdite su contratti di vendita a termine | (325) | (1.156) | 831 | 0 |
| Proventi (oneri) da valutazione a fair value | ||||
| di contratti di vendita a termine | 0 | (38) | 38 | 0 |
| Utili (perdite) su contratti a termine | (288) | (1.159) | 871 | 0 |
| Utili (perdite) netti su cambi | 52 | 694 | (642) | (1) |
La voce "Differenze cambio nette", presenta un saldo positivo di 340 migliaia di euro e si confronta con un saldo positivo di 1.853 migliaia di euro nel precedente esercizio. La variazione è imputabile al fatto che, nel precedente esercizio, la voce includeva gli utili su cambi (1.907 migliaia di euro) originati dalla liberazione a conto economico di parte della riserva di conversione generata dal consolidamento di SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd. e di SAES Getters Korea Corporation, a seguito della parziale riduzione del capitale sociale delle due controllate commerciali asiatiche.
La voce include, inoltre, in entrambi gli esercizi, le differenze originate dall'oscillazione dell'won coreano sul valore del credito finanziario in euro vantato dalla consociata coreana verso la Capogruppo (-6 migliaia di euro nel 2016, contro -462 migliaia di euro nel 2015), nonché quelle sulle poste di natura commerciale in dollari e yen (+346 migliaia di euro nell'esercizio corrente, contro +408 migliaia di euro nell'esercizio precedente).
La voce "Utili (perdite) su contratti a termine" presenta un saldo negativo di 288 migliaia di euro, contro un saldo sempre negativo di 1.159 migliaia di euro al 31 dicembre 2015. Tale importo include sia il realizzo derivante dalla chiusura dei contratti a termine su operazioni in dollari e yen, sia gli impatti economici derivanti dalla loro valutazione a fair value26.
In entrambi gli esercizi rientrano in tale voce anche i realizzi (+21 migliaia di euro nel 2016, contro -136 migliaia di euro nel 2015) sui contratti di vendita a termine di euro stipulati dal Gruppo proprio con l'obiettivo di limitare il rischio di cambio sul saldo del già citato credito finanziario in euro della consociata coreana (incluso nella voce "Differenze cambio nette").
11. Imposte sul reddito
Nel 2016 le imposte sul reddito ammontano a 7.581 migliaia di euro, con un decremento di 1.421 migliaia di euro rispetto al precedente esercizio.
26 Si segnala che nell'esercizio 2016 gli impatti economici derivanti dalla valutazione a fair value sono nulli, non essendoci contratti in essere né al 31 dicembre 2016, né alla fine del precedente esercizio.
Di seguito si riporta il relativo dettaglio, con evidenza dell'effetto imputabile al consolidamento della neo acquisita Metalvuoto S.p.A.
| (importi in migliaia di euro) | di cui: | |||
|---|---|---|---|---|
| 2016 | 2015 | Variazione | Variazione perimetro |
|
| Imposte correnti | 8.158 | 7.244 | 914 | 0 |
| Imposte differite (anticipate) | (577) | 1.758 | (2.335) | (200) |
| Totale | 7.581 | 9.002 | (1.421) | (200) |
Nonostante l'incremento del risultato ante imposte, il costo per imposte è diminuito rispetto al precedente esercizio per effetto di alcuni aggiustamenti non ricorrenti. In particolare, nell'esercizio 2015, le imposte includevano un aggiustamento negativo di 1.692 migliaia di euro, legato alla rideterminazione della fiscalità anticipata e differita da parte delle società italiane del Gruppo, utilizzando la nuova aliquota IRES27 del 24% che è entrata in vigore a partire dal periodo d'imposta 2017; nel 2016, la voce imposte include, invece, un aggiustamento positivo correlato al rilascio del fondo rischi fiscale di 500 migliaia di euro relativo all'accertamento sulla dichiarazione dei redditi dell'esercizio 2005 della Capogruppo, a seguito dell'esito positivo del contenzioso instaurato dalla Società (per ulteriori dettagli si rinvia alla Nota n. 29).
Il tax rate di Gruppo è stato pari a 35%, in sensibile miglioramento rispetto a 50,5% del precedente esercizio28, per effetto dei suddetti aggiustamenti non ricorrenti, oltre che delle minori perdite fiscali realizzate nel 2016 dalla Capogruppo (3.623 migliaia di euro, su cui prudenzialmente non vengono iscritte imposte differite attive).
Si riporta di seguito la riconciliazione tra l'onere fiscale teorico sulla base delle aliquote fiscali vigenti in Italia (IRES) e l'onere fiscale effettivo da bilancio consolidato.
| 2016 | 2015 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Utile prima delle imposte | 21.663 | 17.822 | |||||
| Imposte e aliquote teoriche | 27,50% | 5.957 | 27,50% | 4.901 | |||
| Effetto diverse aliquote | 12,63% | 2.736 | 12,14% | 2.163 | |||
| Costi indeducibili / (Ricavi) non tassabili | -16,01% | (3.468) | -19,14% | (3.412) | |||
| Imposte accantonate sugli utili delle controllate | 8,34% | 1.806 | 11,68% | 2.081 | |||
| Mancata iscrizione (riconoscimento) imposte | |||||||
| anticipate su perdite fiscali | 5,00% | 1.084 | 9,85% | 1.755 | |||
| Mancata iscrizione (riconoscimento) imposte | |||||||
| differite su differenze temporanee | 0,00% | 0 | 0,70% | 124 | |||
| Crediti R&D e altri crediti fiscali | -4,33% | (939) | -3,11% | (554) | |||
| Rideterminazione fiscalità differita a seguito | |||||||
| di variazione aliquota fiscale | 1,13% | 244 | 9,49% | 1.692 | |||
| Altre differenze permanenti | 1,66% | 360 | -1,77% | (316) | |||
| IRAP e altre imposte locali | -0,92% | (199) | 3,19% | 568 | |||
| Imposte e aliquote effettive | 35,00% | 7.581 | 50,51% | 9.002 |
(importi in migliaia di euro)
Le perdite fiscali conseguite nell'esercizio 2016 dalla Capogruppo e dalle sue società controllate ammontano complessivamente a 7.189 migliaia di euro e si confrontano con imponibili fiscali negativi pari a 6.425 migliaia di euro al 31 dicembre 2015. L'incremento è principalmente attribuibile alle perdite fiscali della neo acquisita Metalvuoto S.p.A., unica società del Gruppo ad aver iscritto imposte anticipate sugli imponibile fiscali negativi dell'esercizio corrente.
27 L'articolo 1, commi 61-64, della Legge di Stabilità 2016, interviene sull'aliquota dell'imposta sul reddito delle società italiane (IRES), prevedendone una riduzione; in particolare, il comma 61 prevede una riduzione dell'aliquota IRES dal vigente 27,5%
al 24% a decorrere dal 1 gennaio 2017. 28 Al netto del sopra citato effetto del cambio di aliquota IRES rilevato nel 2015, il tax rate di Gruppo del precedente esercizio sarebbe stato pari a 41%.
12. Utile (perdita) per azione
Come indicato nella Nota n. 25, il capitale sociale di SAES Getters S.p.A. è rappresentato da due diverse tipologie di azioni (ordinarie e di risparmio) cui spettano diversi diritti in sede di distribuzione degli utili.
La quota di risultato attribuibile a ciascuna categoria di azioni viene determinata sulla base dei rispettivi diritti a percepire dividendi. Pertanto, al fine del calcolo del risultato per azione si sottrae all'utile di periodo il valore dei dividendi privilegiati contrattualmente spettanti alle azioni di risparmio in caso di teorica distribuzione di tale utile. Il valore così ottenuto viene diviso per il numero medio di azioni in circolazione nell'esercizio.
Se l'esercizio si fosse chiuso in perdita, quest'ultima sarebbe stata invece allocata in uguale misura alle diverse categorie di azioni.
La seguente tabella evidenzia il risultato per azione del 2016, confrontato con il corrispondente valore dell'esercizio 2015.
| 2016 | 2015 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Utile (perdita) per azione | Azioni | Azioni | Totale | Azioni | Azioni | Totale | |
| ordinarie | risparmio | ordinarie | risparmio | ||||
| Utile (perdita) attribuibile agli azionisti | |||||||
| (migliaia di euro) | 14.082 | 8.820 | |||||
| Dividendi preferenziali teorici (migliaia di euro) | 1.022 | 1.022 | 1.022 | 1.022 | |||
| Utile (perdita) attribuibile alle diverse categorie | |||||||
| di azioni (migliaia di euro) | 9.288 | 3.772 | 13.060 | 5.787 | 2.011 | 7.798 | |
| Totale utile (perdita) attribuibile alle diverse | |||||||
| categorie di azioni (migliaia di euro) | 9.288 | 4.794 | 14.082 | 5.787 | 3.033 | 8.820 | |
| Numero medio di azioni in cirolazione | 14.671.350 | 7.378.619 | 22.049.969 | 14.671.350 | 7.378.619 | 22.049.969 | |
| Risultato base per azione (euro) | 0,6331 | 0,6497 | 0,3944 | 0,4111 | |||
| - derivante dalle attività in funzionamento (euro) | 0,6331 | 0,6497 | 0,3944 | 0,4111 | |||
| - derivante dalle attività cessate (euro) | 0,0000 | 0,0000 | 0,0000 | 0,0000 | |||
| Risultato diluito per azione (euro) | 0,6331 | 0,6497 | 0,3944 | 0,4111 | |||
| - derivante dalle attività in funzionamento (euro) | 0,6331 | 0,6497 | 0,3944 | 0,4111 | |||
| - derivante dalle attività cessate (euro) | 0,0000 | 0,0000 | 0,0000 | 0,0000 |
13. Informativa di settore
Ai fini gestionali, il Gruppo è organizzato in due Business Unit in base alla tipologia dei prodotti e servizi forniti. Al 31 dicembre 2016 le attività del Gruppo sono suddivise sulla base di due principali settori di attività:
- Industrial Applications getter e dispensatori utilizzati in un'ampia gamma di applicazioni industriali (lampade, dispositivi elettronici, MEMS, sistemi da vuoto, sistemi per l'isolamento termico, semiconduttori e altre industrie che utilizzano gas puri nei propri processi);
- Shape Memory Alloys materie prime, semilavorati, componenti e dispositivi in lega a memoria di forma in Nitinol per applicazioni sia medicali sia industriali.
Il Top Management monitora separatamente i risultati conseguiti dalle due Business Unit al fine di prendere decisioni in merito all'allocazione delle risorse e degli investimenti e di verificare il rendimento del Gruppo. I singoli settori sono valutati sulla base del risultato operativo; la gestione finanziaria, l'effetto dei cambi e le imposte sul reddito sono gestite a livello di Gruppo nel suo insieme e, pertanto, non sono allocate ai segmenti operativi.
Il reporting interno è predisposto in conformità agli IFRS e, pertanto, non è necessaria alcuna riconciliazione con i valori di bilancio.
Le colonne denominate "Non allocato" includono i valori economici e patrimoniali corporate, ossia quei valori che non possono essere direttamente attribuiti o ragionevolmente allocati ad alcun settore di business ma che si riferiscono al Gruppo nel suo insieme, e i valori economici e patrimoniali relativi ai progetti di ricerca di base o finalizzati alla diversificazione in business innovativi (Business Development Unit).
I principali dati economici suddivisi per settore di attività sono riportati di seguito.
| Prospetto dell'utile (perdita) consolidato | Industrial Applications | Shape Memory Alloys Non allocato |
Totale | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2016 | 2015 (*) | 2016 | 2015(*) | 2016 | 2015(*) | 2016 | 2015 (*) | |
| Ricavi netti | 113.076 | 102.011 | 71.603 | 63.680 | 4.352 | 1.223 | 189.031 | 166.914 |
| Utile (perdita) industriale lordo | 55.346 | 48.142 | 29.260 | 23.994 | 514 | (52) | 85.120 | 72.084 |
| % su ricavi netti | 48,9% | 47,2% | 40,9% | 37,7% | 11,8% | -4,3% | 45,0% | 43,2% |
| Totale spese operative | (24.269) | (20.765) | (12.177) | (10.528) | (21.782) | (19.454) | (58.228) | (50.747) |
| Altri proventi (oneri) netti | 114 | 83 | 161 | 95 | (1.011) | (1.016) | (736) | (838) |
| Utile (perdita) operativo | 31.191 | 27.460 | 17.244 | 13.561 | (22.279) | (20.522) | 26.156 | 20.499 |
| % su ricavi netti | 27,6% | 26,9% | 24,1% | 21,3% | n.s. | n.s. | 13,8% | 12,3% |
| Proventi (oneri) finanziari netti | (1.220) | (1.528) | ||||||
| Quota di utile (perdite) di società valutate con il metodo del patrimonio netto | (3.325) | (1.843) | ||||||
| Utili (perdite) netti su cambi | 52 | 694 | ||||||
| Utile (perdita) prima delle imposte | 21.663 | 17.822 | ||||||
| Imposte sul reddito | (7.581) | (9.002) | ||||||
| Utile (perdita) netto da operazioni continue | 14.082 | 8.820 | ||||||
| Utile (perdita) derivante da attività destinate alla dismissione e operazioni discontinue | 0 | 0 | ||||||
| Utile (perdita) netto | 14.082 | 8.820 | ||||||
| Utile (perdita) netto di terzi | 0 | 0 | ||||||
| Utile (perdita) netto di Gruppo | 14.082 | 8.820 |
(importi in migliaia di euro)
(*) Alcuni importi esposti nella colonna non coincidono con quanto riportato nella Relazione finanziaria annuale 2015 poiché riflettono le riclassifiche dettagliate alla Nota n. 1, paragrafo "Riclassifiche sui saldi economici al 31 dicembre 2015".
I principali dati patrimoniali suddivisi per settore di attività sono presentati di seguito.
(importi in migliaia di euro)
| Operazioni continue | Operazioni discontinue | Totale | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Industrial Applications | Shape Memory Alloys | Non allocato | ||||||||
| 31 dic. 2016 31 dic. 2015 | 31 dic. 2016 31 dic. 2015 | 31 dic. 2016 | 31 dic. 2015 31 dic. 2016 | 31 dic. 2015 31 dic. 2016 31 dic. 2015 | ||||||
| Attività e passività | ||||||||||
| Attività non correnti | 37.935 | 36.888 | 66.184 | 61.414 | 38.917 | 23.785 | 0 | 0 | 143.036 | 122.087 |
| Attività correnti | 55.194 | 42.182 | 22.181 | 17.908 | 24.737 | 31.002 | 0 | 0 | 102.112 | 91.092 |
| Totale attività | 93.129 | 79.070 | 88.365 | 79.322 | 63.654 | 54.787 | 0 | 0 | 245.148 | 213.179 |
| Passività non correnti | 6.898 | 6.407 | 1.258 | 756 | 47.413 | 36.407 | 0 | 0 | 55.569 | 43.570 |
| Passività correnti | 18.509 | 14.540 | 7.487 | 6.749 | 28.752 | 21.832 | 0 | 0 | 54.748 | 43.121 |
| Totale passività | 25.407 | 20.947 | 8.745 | 7.505 | 76.165 | 58.239 | 0 | 0 | 110.317 | 86.691 |
| Altre informazioni | ||||||||||
| Incrementi di immobilizzazioni | 3.820 | 1.217 | 4.124 | 3.091 | 921 | 751 | 0 | 0 | 8.865 | 5.059 |
| Ammortamenti | 3.148 | 3.400 | 3.489 | 3.305 | 1.888 | 1.806 | 0 | 0 | 8.525 | 8.511 |
| Altri costi non monetari | 603 | 212 | 102 | 124 | 83 | 29 | 0 | 0 | 788 | 365 |
Informazioni in merito alle aree geografiche
Di seguito le attività non correnti suddivise per area geografica.
(importi in migliaia di euro)
| Italia | Europa | Stati Uniti | Asia | Totale attività | |
|---|---|---|---|---|---|
| non correnti (*) | |||||
| 2016 | 40.043 | 11.124 | 71.415 | 132 | 122.714 |
| 2015 | 34.985 | 3.050 | 69.216 | 172 | 107.423 |
(*) Sono inclusi in tale importo: le immobilizzazioni materiali, le attività immateriali, le partecipazioni in joint venture, le altre attività a lungo termine e la quota a lungo termine del credito verso la controllante per consolidato fiscale.
Per quanto concerne la ripartizione dei ricavi sulla base del luogo in cui ha sede il cliente, si rimanda alla tabella e ai commenti riportati nella Relazione sulla gestione.
La ripartizione dei ricavi sulla base del luogo in cui ha sede la società del Gruppo che ha generato il ricavo, è riportata nella seguente tabella.
| (importi in migliaia di euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Paese in cui ha sede | 2016 | % | 2015 | % | Variazione |
| l'entità del Gruppo | totale | ||||
| Italia | 36.284 | 19,2% | 31.803 | 19,1% | 4.481 |
| Europa | 6.964 | 3,7% | 7.032 | 4,2% | (68) |
| Nord America | 140.831 | 74,5% | 123.527 | 74,0% | 17.304 |
| Corea del Sud | 907 | 0,5% | 926 | 0,6% | (19) |
| Cina | 3.974 | 2,1% | 3.611 | 2,2% | 363 |
| Altri Asia | 71 | 0,0% | 15 | 0,0% | 56 |
| Altri | 0 | 0,0% | 0 | 0,0% | 0 |
| Fatturato totale | 189.031 | 100% | 166.914 | 100% | 22.117 |
14. Immobilizzazioni materiali
Le immobilizzazioni materiali nette ammontano al 31 dicembre 2016 a 53.402 migliaia di euro e evidenziano un incremento di 3.019 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2015.
Si riportano di seguito le movimentazioni intervenute nel corso dell'esercizio corrente e di quello precedente.
| Immobilizzazioni materiali | Terreni | Fabbricati | Impianti e macchinari |
Immobilizzazioni in corso e acconti |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Saldi al 31 dicembre 2015 | 4.069 | 21.192 | 23.001 | 2.121 | 50.383 |
| Acquisizioni | 0 | 791 | 4.611 | 3.261 | 8.663 |
| Alienazioni | 0 | 0 | (16) | 0 | (16) |
| Riclassifiche | 0 | 422 | 2.690 | (3.112) | 0 |
| Variazione area di consolidamento | 0 | 208 | 804 | 0 | 1.012 |
| Ammortamenti | 0 | (1.397) | (5.773) | 0 | (7.170) |
| Svalutazioni | 0 | (8) | (85) | (45) | (138) |
| Rivalutazioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Differenze di conversione | 113 | 163 | 346 | 46 | 668 |
| Saldi al 31 dicembre 2016 | 4.182 | 21.371 | 25.578 | 2.271 | 53.402 |
| Saldi al 31 dicembre 2015 | |||||
| Costo | 4.069 | 43.318 | 124.726 | 2.298 | 174.411 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | 0 | (22.126) | (101.725) | (177) | (124.028) |
| Valore netto | 4.069 | 21.192 | 23.001 | 2.121 | 50.383 |
| Saldi al 31 dicembre 2016 | |||||
| Costo | 4.182 | 45.322 | 137.306 | 2.493 | 189.303 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | 0 | (23.951) | (111.728) | (222) | (135.901) |
| Valore netto | 4.182 | 21.371 | 25.578 | 2.271 | 53.402 |
(importi in migliaia di euro)
| Impianti e | Immobilizzazioni | Totale | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni materiali | Terreni | Fabbricati | macchinari | in corso e acconti | |
| Saldi al 31 dicembre 2014 | 3.758 | 21.418 | 22.623 | 2.885 | 50.684 |
| Acquisizioni | 0 | 379 | 2.464 | 2.174 | 5.017 |
| Alienazioni | (49) | 0 | (12) | 0 | (61) |
| Riclassifiche | 0 | 313 | 2.699 | (3.012) | 0 |
| Ammortamenti | 0 | (1.389) | (5.758) | 0 | (7.147) |
| Svalutazioni | 0 | 0 | (102) | (21) | (123) |
| Rivalutazioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Differenze di conversione | 360 | 471 | 1.087 | 95 | 2.013 |
| Saldi al 31 dicembre 2015 | 4.069 | 21.192 | 23.001 | 2.121 | 50.383 |
| Saldi al 31 dicembre 2014 | |||||
| Costo | 3.758 | 41.474 | 119.627 | 3.041 | 167.900 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | 0 | (20.056) | (97.004) | (156) | (117.216) |
| Valore netto | 3.758 | 21.418 | 22.623 | 2.885 | 50.684 |
| Saldi al 31 dicembre 2015 | |||||
| Costo | 4.069 | 43.318 | 124.726 | 2.298 | 174.411 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | 0 | (22.126) | (101.725) | (177) | (124.028) |
| Valore netto | 4.069 | 21.192 | 23.001 | 2.121 | 50.383 |
Si segnala che, alla data del 31 dicembre 2016, i terreni e fabbricati sono liberi da ipoteche e altre garanzie.
Nel corso dell'esercizio 2016 gli investimenti in immobilizzazioni materiali sono stati pari a
8.663 migliaia di euro ed includono gli investimenti sostenuti dalla Capogruppo per l'allestimento di una nuova linea di produzione presso lo stabilimento di Avezzano, nonché l'acquisto, sempre da parte di SAES Getters S.p.A., di macchinari per il potenziamento delle linee produttive SMA industriali e di strumenti di laboratorio per le attività di sviluppo prodotti sia nel business della purificazione, sia in quello dei sistemi da vuoto, presso la sede di Lainate. Si segnalano, inoltre, gli investimenti in ambito SMA delle consociate Memry Corporation e SAES Smart Materials, Inc., volti sia ad incrementare la capacità produttiva delle linee esistenti, sia alla creazione di nuovi reparti produttivi in ambito medicale e industriale.
Le alienazioni (16 migliaia di euro nel corso dell'esercizio 2016) sono principalmente riferite alla vendita di un banco da lavoro da parte della Capogruppo.
La voce "Variazione area di consolidamento" si riferisce alle immobilizzazioni materiali di Metalvuoto S.p.A. al 10 ottobre 2016, data in cui è stata finalizzata l'acquisizione di quest'ultima società da parte di SAES Getters S.p.A. Come riportato nella Nota n. 3 e secondo quanto consentito dall'IFRS 3, le immobilizzazioni materiali derivanti dall'acquisizione di Metalvuoto S.p.A. sono provvisoriamente contabilizzate nel bilancio consolidato sulla base dei valori storici presenti nel bilancio della controllata alla data di acquisizione.
Gli ammortamenti dell'esercizio 2016, pari a 7.170 migliaia di euro, sono sostanzialmente allineati a quelli del precedente esercizio.
Le svalutazioni, pari complessivamente a 138 migliaia di euro, sono principalmente correlate al write-off del valore residuo di alcuni impianti e macchinari non più utilizzati nel processo produttivo da parte della consociata statunitense SAES Smart Materials, Inc.
Le differenze di conversione (positive per 668 migliaia di euro) sono relative ai cespiti di pertinenza delle società americane e sono conseguenti alla rivalutazione del dollaro statunitense al 31 dicembre 2016 rispetto al cambio del 31 dicembre 2015.
La tabella che segue mostra la composizione delle immobilizzazioni materiali per titolo di possesso.
| 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni di proprietà |
Immobilizzazioni in leasing finanziario |
Totale | Immobilizzazioni di proprietà |
Immobilizzazioni in leasing finanziario |
Totale | ||
| Terreni e fabbricati | 25.553 | 0 | 25.553 | 25.261 | 0 | 25.261 | |
| Impianti e macchinari | 25.578 | 0 | 25.578 | 22.994 | 7 | 23.001 | |
| Immobilizzazioni in corso | |||||||
| e acconti | 2.271 | 0 | 2.271 | 2.121 | 0 | 2.121 | |
| Totale | 53.402 | 0 | 53.402 | 50.376 | 7 | 50.383 |
(importi in migliaia di euro)
Nessun contratto di leasing finanziario risulta in essere al 31 dicembre 2016 (per ulteriori dettagli si rinvia alla Nota n. 27).
15. Attività immateriali
Le immobilizzazioni immateriali nette ammontano a 58.984 migliaia di euro al 31 dicembre 2016 e registrano un incremento pari a 6.662 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente.
Si riportano di seguito le movimentazioni intervenute nel corso dell'esercizio corrente e di quello precedente.
(importi in migliaia di euro)
| Immobilizzazioni immateriali | Avviamento | Costi di ricerca e sviluppo |
Diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell'ingegno |
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili |
Altre | Immobilizzazioni in corso e acconti |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldi al 31 dicembre 2015 | 44.414 | 0 | 2.834 | 601 | 4.472 | 1 | 52.322 |
| Acquisizioni | 0 | 0 | 5 | 108 | 0 | 89 | 202 |
| Alienazioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Riclassifiche | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Variazione area di consolidamento | 6.187 | 0 | 63 | 0 | 5 | 0 | 6.255 |
| Ammortamenti | 0 | 0 | (402) | (440) | (513) | 0 | (1.355) |
| Svalutazioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Rivalutazioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Differenze di conversione | 1.364 | 0 | 74 | 1 | 122 | (1) | 1.560 |
| Saldi al 31 dicembre 2016 | 51.965 | 0 | 2.574 | 270 | 4.086 | 89 | 58.984 |
| Saldi al 31 dicembre 2015 | |||||||
| Costo | 49.691 | 183 | 7.091 | 10.133 | 24.653 | 740 | 92.491 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (5.277) | (183) | (4.257) | (9.532) | (20.181) | (739) | (40.169) |
| Valore netto | 44.414 | 0 | 2.834 | 601 | 4.472 | 1 | 52.322 |
| Saldi al 31 dicembre 2016 | |||||||
| Costo | 57.242 | 183 | 7.364 | 10.390 | 25.578 | 828 | 101.585 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (5.277) | (183) | (4.790) | (10.120) | (21.492) | (739) | (42.601) |
| Valore netto | 51.965 | 0 | 2.574 | 270 | 4.086 | 89 | 58.984 |
(importi in migliaia di euro)
| Immobilizzazioni immateriali | Avviamento | Costi di ricerca e sviluppo |
Diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell'ingegno |
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili |
Altre | Immobilizzazioni in corso e acconti |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldi al 31 dicembre 2014 | 40.124 | 0 | 2.895 | 1.007 | 4.650 | 29 | 48.705 |
| Acquisizioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 2 | 40 | 42 |
| Alienazioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Riclassifiche | 0 | 0 | 23 | 17 | 0 | (40) | 0 |
| Ammortamenti | 0 | 0 | (403) | (436) | (525) | 0 | (1.364) |
| Svalutazioni | 0 | 0 | 0 | 0 | (160) | (28) | (188) |
| Rivalutazioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Differenze di conversione | 4.290 | 0 | 319 | 13 | 505 | 0 | 5.127 |
| Saldi al 31 dicembre 2015 | 44.414 | 0 | 2.834 | 601 | 4.472 | 1 | 52.322 |
| Saldi al 31 dicembre 2014 | |||||||
| Costo | 45.401 | 183 | 6.544 | 8.437 | 20.660 | 740 | 81.965 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (5.277) | (183) | (3.649) | (7.430) | (16.010) | (711) | (33.260) |
| Valore netto | 40.124 | 0 | 2.895 | 1.007 | 4.650 | 29 | 48.705 |
| Saldi al 31 dicembre 2015 | |||||||
| Costo | 49.691 | 183 | 7.091 | 10.133 | 24.653 | 740 | 92.491 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (5.277) | (183) | (4.257) | (9.532) | (20.181) | (739) | (40.169) |
| Valore netto | 44.414 | 0 | 2.834 | 601 | 4.472 | 1 | 52.322 |
L'incremento dell'esercizio è dovuto principalmente al primo consolidamento delle immobilizzazioni immateriali della neo acquisita Metalvuoto S.p.A. (voce "Variazione area di consolidamento"), valutate provvisoriamente al valore netto contabile alla data di acquisizione, in attesa che venga completato il processo di determinazione del loro valore corrente.
Nel corso dell'esercizio 2016 gli investimenti in immobilizzazioni immateriali sono stati pari a 202 migliaia di euro e si riferiscono all'acquisto di nuove licenze software da parte della Capogruppo.
Le differenze di conversione (positive per 1.560 migliaia di euro), attribuibili alle attività immateriali di pertinenza delle società americane del Gruppo, sono parzialmente compensate dagli ammortamenti del periodo (-1.355 migliaia di euro), allineati a quelli del precedente esercizio.
Per quanto riguarda la variazione della voce "Avviamento", si rimanda al paragrafo sottostante.
Tutte le attività immateriali, ad eccezione degli avviamenti, sono a vita utile definita e vengono sistematicamente ammortizzate in ogni periodo per tener conto della residua possibilità di utilizzazione.
Gli avviamenti non vengono sottoposti ad ammortamento, ma a periodiche verifiche della loro recuperabilità in base ai flussi di cassa attesi dalla Cash Generating Unit (CGU) cui l'avviamento fa riferimento (impairment test).
Avviamento
La movimentazione della voce "Avviamento", con indicazione della Cash Generating Unit a cui l'avviamento fa riferimento, è di seguito esposta.
| Business Unit | 31 dicembre | Variazione | Svalutazioni | Altri | Differenze | 31 dicembre | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | area di | movimenti | cambio | 2016 | |||
| consolidamento | |||||||
| Industrial Applications | 5.811 | 0 | 0 | 0 | 160 | 5.971 | |
| Shape Memory Alloys | 38.603 | 0 | 0 | 0 | 1.204 | 39.807 | |
| Non allocato | 0 | 6.187 | 0 | 0 | 0 | 6.187 | |
| Totale avviamento | 44.414 | 6.187 | 0 | 0 | 1.364 | 51.965 |
(importi in migliaia di euro)
L'incremento dell'esercizio è imputabile sia al consolidamento della neo acquisita Metalvuoto S.p.A., sia all'effetto dei cambi sugli avviamenti in valuta diversa dall'euro. Si precisa come l'avviamento derivante dall'acquisizione di Metalvuoto S.p.A. (pari a 6.187 migliaia di euro) sia stato calcolato come differenza tra il valore contabile del patrimonio netto della società alla data di acquisizione (-407 migliaia di euro) ed il prezzo complessivo per l'acquisto della medesima società (5.780 migliaia di euro), inclusivo sia del corrispettivo versato per cassa per l'acquisto del primo 70% (5.128 migliaia di euro), sia del debito finanziario sorto a fronte dell'impegno all'acquisto del rimanente 30% (pari a 652 migliaia di euro). Tale valore è da considerarsi provvisorio, in attesa che venga completato il processo di determinazione dei valore correnti delle attività nette acquisite (per ulteriori dettagli sul calcolo si rimanda alla Nota n. 3).
Di seguito i valori contabili lordi dell'avviamento e le relative svalutazioni per riduzione di valore accumulate dal 1 gennaio 2004 al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015.
(importi in migliaia di euro)
| 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Business Unit | Valore lordo | Svalutazioni | Valore netto | Valore lordo | Svalutazioni | Valore netto |
| Industrial Applications (*) | 6.034 | (63) | 5.971 | 5.874 | (63) | 5.811 |
| Shape Memory Alloys (*) | 43.207 | (3.400) | 39.807 | 42.003 | (3.400) | 38.603 |
| Non allocato (**) | 6.545 | (358) | 6.187 | 358 | (358) | 0 |
| Totale avviamento | 55.786 | (3.821) | 51.965 | 48.235 | (3.821) | 44.414 |
(*) La differenza tra il valore lordo al 31 dicembre 2016 e quello al 31 dicembre 2015 è dovuta alle differenze cambio sugli avviamenti in valuta diversa dall'euro.
(**) La differenza tra il valore lordo al 31 dicembre 2016 e quello al 31 dicembre 2015 è dovuta al consolidamento della neo acquisita Metalvuoto S.p.A.
Test sulla riduzione di valore delle attività
L'avviamento, ai sensi dello IAS 36, non è soggetto ad ammortamento, ma a verifica per riduzione di valore con cadenza annuale o più frequentemente, qualora si verifichino specifici eventi o circostanze che ne possano far presumere una riduzione di valore. Ai fini di tale verifica, l'avviamento viene allocato a Unità Generatrici di Flussi Finanziari (Cash Generating Unit - CGU), o a gruppi di unità, nel rispetto del vincolo massimo di aggregazione che non può superare il segmento di attività identificato ai sensi dell'IFRS 8. In particolare, le CGU identificate dal Gruppo SAES ai fini del test di impairment coincidono con i seguenti settori operativi:
- Industrial Applications;
- Shape Memory Alloys;
- Solutions for Advanced Packaging.
Rispetto a quanto riportato alla Nota n. 13 "Informativa di settore", si segnala come, a seguito dell'acquisizione29 del controllo della società Metalvuoto S.p.A., player consolidato nel settore del packaging evoluto, nel piano triennale 2017-2019 sia stato aggiunto un ulteriore settore operativo, denominato "Solutions for Advanced Packaging", che a partire dal 1 gennaio 2017 affiancherà le unità di business "Industrial Applications" e "Shape Memory Alloys". Ai fini dell'impairment test, il goodwill generato dall'acquisizione di Metalvuoto S.p.A. è stato riclassificato in tale nuovo settore operativo.
Il test di impairment consiste nella stima del valore recuperabile di ciascuna Cash Generating Unit (CGU) e nel confronto di quest'ultimo con il valore netto contabile dei relativi beni, incluso l'avviamento.
Il valore recuperabile è verificato attraverso la determinazione del valore d'uso, che corrisponde al valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede saranno associati a ciascuna Cash Generating Unit sulla base dei più recenti piani triennali elaborati dal top management per il periodo 2017-2019 e approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 16 febbraio 2017.
Nell'effettuare tali previsioni sono state utilizzate dal management molte assunzioni, inclusa la stima dei volumi di vendita futuri, del trend dei prezzi, del margine industriale lordo, delle spese operative, delle variazioni del capitale di funzionamento e degli investimenti. La crescita attesa delle vendite è basata sulle previsioni del management, mentre la marginalità e i costi operativi dei vari business sono stati stimati sulla base delle serie storiche, corrette in base ai risultati attesi e sulla base delle dinamiche attese dei prezzi di mercato. Il valore degli investimenti e il capitale di funzionamento sono stati determinati in funzione di diversi fattori, quali i livelli di crescita futuri previsti e il piano di sviluppo dei prodotti.
29 Acquisizione perfezionata in data 10 ottobre 2016.
Il tasso di sconto utilizzato nell'attualizzazione dei flussi di cassa rappresenta la stima del tasso di rendimento atteso di ogni Cash Generating Unit sul mercato. Al fine di selezionare un adeguato tasso di sconto da applicare ai flussi futuri, sono stati presi in considerazione i tassi di interesse indicativi che sarebbero applicati al Gruppo in caso di sottoscrizione di un nuovo finanziamento a medio-lungo termine, la curva dei tassi di rendimento obbligazionari governativi a lungo termine e la struttura del capitale prospettica del Gruppo. Il costo medio ponderato del capitale (WACC) applicato ai flussi di cassa prospettici è stato stimato pari a 6,3% ed è ritenuto rappresentativo di tutte le CGU del Gruppo. Il WACC utilizzato è al netto delle imposte, coerentemente con i flussi di cassa utilizzati. Nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa futuri, si tiene conto di un valore terminale per riflettere il valore residuo che ogni Cash Generating Unit dovrebbe generare oltre il triennio coperto dai piani; tale valore è stato stimato ipotizzando prudenzialmente un tasso di crescita pari a zero e un orizzonte temporale ritenuto rappresentativo della durata stimata dei vari business, come indicato nella tabella seguente.
| Industrial Applications |
Shape Memory Alloys |
Solutions for Advanced Packaging |
|
|---|---|---|---|
| Anni stimati dopo il triennio previsto dai piani | 9 (*) | 12 | 12 |
(*) Calcolato come media fra:
-
12 anni utilizzati per i Business Pure Gas Handling e Vacuum Systems;
-
10 anni ipotizzati per i Business Electronic & Photonic Devices e Sensors & Detectors;
-
6 anni ipotizzati per il Business Thermal Insulation;
-
4 anni ipotizzati per il Business Light Sources.
Da questo primo livello di verifica non è emersa alcuna potenziale perdita di valore delle attività.
Effettuando, inoltre, un'analisi di sensitività aumentando il WACC fino a 1 punto percentuale in più del valore di riferimento per il Gruppo, non è emersa nessuna criticità in merito al valore dell'attivo netto iscritto in bilancio al 31 dicembre 2016.
E' stato poi effettuato un secondo livello di verifica, includendo nel valore recuperabile anche i costi relativi alle funzioni corporate, oltre ai valori economici non allocabili univocamente o attraverso driver attendibili ai settori primari, tra i quali di rilevante importanza risultano essere i costi di ricerca di base, sostenuti dal Gruppo al fine di individuare soluzioni innovative. Anche da questo ulteriore livello di verifica non è emersa alcuna potenziale perdita di valore delle attività.
La stima del valore recuperabile delle varie Cash Generating Unit ha richiesto discrezionalità e uso di stime da parte del management. Il Gruppo non può pertanto assicurare che non si verificheranno perdite di valore in periodi futuri. Infatti, diversi fattori, legati anche all'evoluzione del contesto di mercato e della domanda, potrebbero richiedere una rideterminazione del valore degli asset nei periodi futuri. Le circostanze e gli eventi che potrebbero causare un'ulteriore verifica dell'esistenza di perdite di valore saranno monitorate costantemente dal Gruppo.
16. Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto
Al 31 dicembre 2016 la voce include la quota di patrimonio netto di spettanza del Gruppo nelle joint venture Actuator Solutions GmbH30, SAES RIAL Vacuum S.r.l. e Flexterra, Inc.
Nella tabella seguente si riepilogano i relativi movimenti intervenuti nell'esercizio.
| (importi in migliaia di euro) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
2015 | 31 dicembre Conferimenti di capitale |
Quota di pertinenza nel risultato del periodo |
Quota di pertinenza negli altri utili (perdite) complessivi |
Distribuzione dividendi |
Cessioni | Altre variazioni |
31 dicembre 2016 |
| Actuator Solutions | 2.376 | 1.000 | (3.188) | (188) | 0 | 0 | 0 | 0 |
| SAES RIAL Vacuum S.r.l. | 1.614 | 0 | (137) | (2) | 0 | 0 | 0 | 1.475 |
| Flexterra, Inc. | 0 | 8.146 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 8.146 |
| Totale | 3.990 | 9.146 | (3.325) | (190) | 0 | 0 | 0 | 9.621 |
Actuator Solutions
La voce "Conferimenti di capitale" fa riferimento al versamento in conto capitale effettuato in data 15 gennaio 2016 da SAES Nitinol S.r.l. a favore della joint venture Actuator Solutions GmbH. Si precisa come la medesima somma sia stata versata contestualmente dal socio paritetico Alfmeier, tramite la società SMA Holding GmbH.
La voce "Quota di pertinenza nel risultato del periodo" (negativa per 3.188 migliaia di euro) è relativa all'adeguamento del valore della partecipazione detenuta dal Gruppo al risultato conseguito dalla joint venture nell'esercizio 2016.
Si precisa come tale ammontare sia inferiore rispetto all'effettiva quota di pertinenza del Gruppo nella perdita 2016 della joint venture (-3.373 migliaia di euro), poiché, conformemente a quanto previsto dallo IAS 28, la partecipazione è stata azzerata e la perdita eccedente l'investimento (pari a -185 migliaia di euro) non è stata rilevata come passività non esistendo, ad oggi, alcuna obbligazione legale o implicita di ricapitalizzazione da parte del Gruppo SAES nei confronti di Actuator Solutions.
La voce "Quota di pertinenza negli altri utili (perdite) complessivi" (-188 migliaia di euro) si riferisce, invece, alla quota di pertinenza del Gruppo nella riserva differenze di traduzione, generata dalla conversione, ai fini del consolidamento, del bilancio della controllata Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd.
Di seguito si riportano le quote di pertinenza del Gruppo SAES nelle attività, passività, ricavi e costi di Actuator Solutions.
30 Si precisa che Actuator Solutions GmbH, a sua volta, consolida le società interamente controllate Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd. e Actuator Solutions (Shenzhen) Co., Ltd., quest'ultima costituita a fine settembre 2016 e non ancora operativa al 31 dicembre 2016.
(importi in migliaia di euro)
| Actuator Solutions | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| Situazione patrimoniale-finanziaria | 50% | 50% |
| Attivo non corrente | 5.143 | 4.130 |
| Attivo corrente | 1.931 | 2.448 |
| Totale attivo | 7.074 | 6.578 |
| Passivo non corrente | 4.248 | 740 |
| Passivo corrente | 3.011 | 3.462 |
| Totale passivo | 7.259 | 4.202 |
| Capitale Sociale, Riserve e Risultati portati a nuovo | 3.376 | 4.270 |
| Utile (perdita) del periodo | (3.373) | (1.843) |
| Altri utili (perdite) complessivi | (188) | (51) |
| Patrimonio Netto | (185) | 2.376 |
| (importi in migliaia di euro) | ||
|---|---|---|
| Actuator Solutions | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
| Prospetto dell'utile (perdita) | 50% | 50% |
| Ricavi netti | 9.321 | 8.638 |
| Costo del venduto | (10.159) | (8.864) |
| Risultato industriale lordo | (838) | (226) |
| Totale spese operative | (2.673) | (2.119) |
| Altri proventi (oneri) netti | 64 | 63 |
| Risultato operativo | (3.447) | (2.282) |
| Proventi (oneri) finanziari | (155) | (164) |
| Utili (perdite) netti su cambi | 122 | 32 |
| Imposte sul reddito | 107 | 571 |
| Utile (perdita) del periodo | (3.373) | (1.843) |
| Differenze di conversione | (188) | (51) |
| Totale utile (perdita) complessivo | (3.561) | (1.894) |
Complessivamente, Actuator Solutions ha realizzato nel corso del 2016 ricavi netti pari a 18.642 migliaia di euro, da confrontarsi con 17.275 migliaia di euro del corrispondente periodo del precedente esercizio; il fatturato, quasi completamente attribuibile al business seat comfort (valvole che sfruttano la tecnologia SMA e che sono usate nei sistemi di controllo lombare dei sedili delle autovetture), è cresciuto grazie alla diffusione del sistema di controllo lombare su un numero sempre maggiore di modelli di autovetture.
Il risultato netto dell'esercizio è stato negativo per -6.747 migliaia di euro e si confronta con -3.687 migliaia di euro al 31 dicembre 2015: il peggioramento è imputabile sia al calo della marginalità lorda del comparto seat comfort (a sua volta attribuibile non solo ai prezzi unitari in calo, ma anche alle rese ancora basse delle nuove linee entrate in funzione nell'esercizio per l'espansione della capacità produttiva, oltre che alle riduzioni di costi di produzione, a regime solo a partire dall'ultimo trimestre 2016), sia ai maggiori costi di ricerca, sviluppo e prototipazione degli attuatori per autofocus (AF). Si ricorda, infatti, come tutti i costi di ricerca della joint venture vengano imputati direttamente a conto economico nell'esercizio in cui vengono sostenuti, non presentando i requisiti per la capitalizzazione. Nell'esercizio 2016, infine, si è prudenzialmente deciso di cancellare le attività per imposte anticipate iscritte nei precedenti esercizi sugli imponibili fiscali negativi di Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd., a seguito del permanere della società in una situazione di perdita fiscale. Il relativo onere è stato pari a circa 778 migliaia di euro.
Nonostante il valore della partecipazione in Actuator Solutions GmbH al 31 dicembre 2016 sia stato azzerato, è stato comunque svolto il test di impairment, con lo scopo di rilevare eventuali perdite di valore dei crediti, in particolare di natura finanziaria, vantati dal Gruppo nei confronti della joint venture (per ulteriori dettagli su tali crediti finanziari si rimanda alla Nota n. 19). A tal fine, il valore d'uso è stato determinato tramite la metodologia del Free Operating Cash Flow, basandosi sui più recenti piani elaborati dal management e approvati dal Supervisory Committee della società, e utilizzando un WACC pari al 4,4%, che considera la struttura del capitale propria della joint venture e la curva dei tassi di rendimento obbligazionari governativi tedeschi a lungo termine. Dall'analisi condotta non è emersa alcuna potenziale perdita di valore delle attività in essere tra il Gruppo e la joint venture. E' stata inoltre condotta un'analisi di sensitività andando ad aumentare il tasso di attualizzazione fino ad uniformarlo a quello utilizzato dal Gruppo ai fini dell'impairment test (6,3%); anche in questo caso non è emersa alcuna criticità.
Si evidenzia, di seguito, il numero dei dipendenti della joint venture Actuator Solutions al 31 dicembre suddiviso per categoria, in base alla percentuale di possesso detenuta dal Gruppo (pari al 50%).
| Actuator Solutions | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | |
|---|---|---|---|
| 50% | 50% | ||
| Dirigenti | 9 | 5 | |
| Quadri e impiegati | 39 | 26 | |
| Operai | 20 | 9 | |
| Totale (*) | 68 | 40 |
(*) Il dato esclude il personale impiegato con contratti diversi da quello di lavoro dipendente, pari rispettivamente a 2 unità al 31 dicembre 2016 e 6 unità al 31 dicembre 2015 (secondo la percentuale di possesso detenuta dal Gruppo).
SAES RIAL Vacuum S.r.l.
SAES RIAL Vacuum S.r.l. è nata a fine esercizio 2015 dal conferimento da parte di Rodofil s.n.c. del ramo d'azienda Rial Vacuum (asset, marchio e lista clienti, oltre a scorte e personale dipendente), specializzato nella progettazione e produzione di camere da vuoto per acceleratori, sincrotroni e collider, utilizzate nei più importanti laboratori di ricerca mondiali.
In particolare, in data 23 dicembre 2015 SAES Getters S.p.A. ha acquisito da Rodofil s.n.c. la prima tranche pari al 10% di SAES RIAL Vacuum S.r.l., mentre il perfezionamento dell'acquisto dell'ulteriore 39% è stato finalizzato in data 19 gennaio 2016.
L'obiettivo della joint venture è la creazione di un polo tecnologico e manifatturiero italiano di assoluto livello, per la progettazione e realizzazione di veri e propri sistemi da vuoto integrati per acceleratori, per la ricerca e per sistemi e dispositivi industriali, coniugando al massimo grado le competenze di SAES nel campo dei materiali, del vuoto e dell'innovazione con l'esperienza di progettazione, assemblaggio e lavorazioni meccaniche fini di Rial e Rodofil, allo scopo di offrire prodotti di assoluta eccellenza e qualità e di competere con successo sui mercati internazionali.
L'investimento partecipativo del Gruppo è contabilizzato secondo equity method poiché l'operazione si configura come un accordo a controllo congiunto e, nello specifico, come una joint venture. A tal proposito, si precisa come elemento fondamentale nella qualificazione dell'accordo sia la sottoscrizione di patti parasociali che prevedono che le decisioni sulle attività rilevanti siano prese con il consenso unanime delle parti, indipendentemente dalle rispettive percentuali di possesso nel capitale sociale.
Il valore al 31 dicembre 2016 della joint venture (1.475 migliaia di euro) rappresenta il prezzo complessivamente pagato per l'acquisto del 49% del capitale sociale di SAES RIAL Vacuum S.r.l. (1.614 migliaia di euro), rettificato della quota di pertinenza del Gruppo SAES nel risultato dell'esercizio 2016 (-137 migliaia di euro) e negli altri utili (perdite) complessivi, al netto delle imposte31 (-2 migliaia di euro).
31 Si precisa come gli altri utili (perdite) complessivi derivino dalla contabilizzazione, in accordo con la versione rivista dello IAS 19, delle differenze attuariali sul Trattamento di Fine Rapporto (TFR).
Si segnala come la differenza, pari a 1.393 migliaia di euro, tra il corrispettivo complessivo dell'acquisizione (1.614 migliaia di euro) e il valore netto delle attività acquisite alla data dell'acquisizione (221 migliaia di euro) rappresenti il goodwill implicito incluso nel valore di carico dell'investimento.
Si ricorda, infine, che tra i soci SAES Getters S.p.A. e Rodofil S.r.l. è in essere un'opzione di put & call, secondo una tempistica predefinita. In particolare, Rodofil S.r.l., nel periodo intercorrente tra il 1 maggio 2020 e il 31 maggio 2020, avrà la possibilità di cedere in un'unica soluzione a SAES Getters S.p.A. le proprie quote, esercitando l'opzione put per una percentuale minima del 2% e fino al 51% del capitale di SAES RIAL Vacuum S.r.l., ad un prezzo prestabilito correlato alla performance della nuova società alla data di cessione; qualora Rodofil S.r.l. non esercitasse tale opzione di vendita, SAES Getters S.p.A. avrà il diritto di esercitare tra il 1 giugno e il 30 giugno 2020, sempre in un'unica soluzione, una opzione call per una percentuale di azioni pari al 30% del capitale, ad un prezzo calcolato con analogo meccanismo. Si precisa che, poiché al 31 dicembre 2016 il Management non dispone degli elementi sufficienti per poter effettuare un'accurata valutazione del fair value delle citate opzioni, queste ultime non risultano valorizzate in bilancio.
Di seguito si riportano le quote di pertinenza del Gruppo SAES nelle attività, passività, ricavi e costi di SAES RIAL Vacuum S.r.l.
| (importi in migliaia di euro) | ||
|---|---|---|
| SAES RIAL Vacuum S.r.l. | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
| Situazione patrimoniale-finanziaria | 49% | 49% |
| Attivo non corrente | 150 | 47 |
| Attivo corrente | 518 | 239 |
| Totale attivo | 668 | 286 |
| Passivo non corrente | 148 | 0 |
| Passivo corrente | 438 | 65 |
| Totale passivo | 586 | 65 |
| Capitale Sociale, Riserve e Risultati portati a nuovo | 221 | 221 |
| Utile (perdita) del periodo | (137) | 0 |
| Altri utili (perdite) complessivi | (2) | 0 |
| Patrimonio Netto | 82 | 221 |
| Avviamento implicito | 1.393 | 1.393 |
| Partecipazione SAES Group | 1.475 | 1.614 |
| (importi in migliaia di euro) | |
|---|---|
| SAES RIAL Vacuum S.r.l. | 31 dicembre 2016 |
| Prospetto dell'utile (perdita) | 49% |
| Ricavi netti | 773 |
| Costo del venduto | (746) |
| Risultato industriale lordo | 27 |
| Totale spese operative | (134) |
| Altri proventi (oneri) netti | (24) |
| Risultato operativo | (131) |
| Proventi (oneri) finanziari | (7) |
| Utili (perdite) netti su cambi | 0 |
| Imposte sul reddito | 1 |
| Utile (perdita) del periodo | (137) |
| Utile (perdita) attuariale su piani a benefici | |
| definiti, al netto delle imposte | (2) |
| Totale utile (perdita) complessivo | (139) |
Complessivamente, SAES RIAL Vacuum S.r.l. ha chiuso l'esercizio 2016 con un fatturato pari a 1.578 migliaia di euro e una perdita pari a -280 migliaia di euro, quest'ultima correlata ai costi di organizzazione e di integrazione che sono tipici delle società in fase di start-up.
Il valore della partecipazione in SAES RIAL Vacuum S.r.l. è stato sottoposto al test di impairment. A tal fine, il valore d'uso è stato determinato tramite la metodologia del Free Operating Cash Flow, basandosi sui più recenti piani elaborati dal Management, utilizzando le previsioni commerciali approvate dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 23 dicembre 2016, ed utilizzando un WACC pari al 3,5%, che considera il costo del debito e la struttura del capitale propri della joint venture, nonché la curva dei tassi di rendimento obbligazionari governativi italiani a lungo termine.
Dall'analisi condotta non è emersa alcuna potenziale perdita di valore dell'attività.
E' stata inoltre condotta un'analisi di sensitività andando ad aumentare il tasso di attualizzazione fino ad uniformarlo a quello utilizzato dal Gruppo ai fini dell'impairment test (6,3%); anche in questo caso non è emersa alcuna criticità.
Si evidenzia, di seguito, il numero dei dipendenti della joint venture SAES RIAL Vacuum S.r.l. al 31 dicembre suddiviso per categoria, in base alla percentuale di possesso del Gruppo SAES (pari al 49%).
| SAES RIAL Vacuum S.r.l. | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | |
|---|---|---|---|
| 49% | 49% | ||
| Dirigenti | 0 | 0 | |
| Quadri e impiegati | 3 | 0 | |
| Operai | 2 | 3 | |
| Totale (*) | 5 | 3 |
(*) Il dato esclude il personale impiegato con contratti diversi da quello di lavoro dipendente, pari a 2 unità al 31 dicembre 2016, secondo la percentuale di possesso detenuta dal Gruppo (nessuna unità al 31 dicembre 2015).
Flexterra, Inc.
In data 15 dicembre 2016 il Gruppo SAES ha dato avvio ad un'operazione finalizzata all'industrializzazione, produzione e commercializzazione di materiali e componenti per la realizzazione di display realmente flessibili, attraverso la costituzione della newco Flexterra, Inc., con sede a Skokie (vicino a Chicago, Illinois, Stati Uniti), in partnership con Polyera, società già attiva nel settore dei transistor flessibili a film sottile per display di nuova generazione e già partner di SAES nello sviluppo di applicazioni di elettronica organica.
A fine dicembre 2016, la newco Flexterra, Inc. è stata patrimonializzata da Polyera e da SAES Getters International Luxembourg S.A. In particolare, Polyera ha conferito a Flexterra, Inc. asset tangibili e intangibili (IP e know-how incluso) per un valore pari a 14 milioni di dollari e ha ricevuto, a fronte del conferimento in natura, azioni di Flexterra Series A privilegiate, tra l'altro, nella distribuzione di utili e in caso di vendita di Flexterra. SAES Getters International Luxembourg S.A. ha effettuato in favore di Flexterra, Inc. versamenti in denaro, realizzati in fasi diverse entro la fine di dicembre 2016, per complessivi 8,5 milioni di dollari, a fronte dei quali ha ricevuto, a propria volta, azioni Flexterra Series A privilegiate.
In base all'accordo, Polyera attribuirà la sua partecipazione in Flexterra, Inc. ai propri investitori, tra cui due importanti fondi asiatici di venture capital. Questi investitori, contribuiranno anche con un versamento per cassa, il cui valore puntuale sarà definito entro il primo trimestre 2017, per un importo minimo di 4,5 milioni di dollari, che potrà arrivare sino a massimi 6 milioni di dollari.
SAES ha un impegno a conferire ulteriori 4,5 milioni di dollari in conto capitale - oltre a asset materiali e immateriali (IP) per un valore stimato in circa 3 milioni di dollari subordinato al raggiungimento da parte di Flexterra, Inc. di obiettivi tecnici e commerciali prefissati dall'accordo (in particolare, sottoscrizione di un contratto vincolante per la commercializzazione di prodotti Flexterra - milestone) non oltre il 31 marzo 2018.
La contribuzione da parte di SAES al 31 dicembre 2016 è equivalente a una quota nel capitale sociale di Flexterra, Inc. pari a 34,66%. Tale quota è destinata a salire a circa il 45% al conferimento da realizzarsi entro il 31 marzo 2018 e conseguente al raggiungimento della già citata milestone.
L'investimento partecipativo del Gruppo è contabilizzato secondo equity method poiché, indipendentemente dalle percentuali di possesso nel capitale sociale, l'operazione si configura come un accordo a controllo congiunto e, nello specifico, come una joint venture, sulla base della composizione del Consiglio di Amministrazione (cinque membri, di cui due espressi da SAES, tra cui il CEO) e dei patti che disciplinano il rapporto tra i vari soci (tali patti prevedono che le decisioni sulle materie rilevanti vengano prese con il consenso di almeno quattro dei cinque membri del Consiglio).
Il valore della partecipazione al 31 dicembre 2016 (8.146 migliaia di euro, pari a 8.500 miglia di dollari) rappresenta il conferimento complessivo di SAES Getters International Luxembourg S.A. nel capitale sociale di Flexterra, Inc. Nella seguente tabella è riportato il dettaglio dei conferimenti effettuati nel mese di dicembre 2016 e volti alla patrimonializzazione della newco Flexterra, Inc.
| Descrizione | migliaia di dollari | migliaia di euro |
|---|---|---|
| Conferimento 1 (mediante cessione di un credito finanziario verso Polyera) | 1.000 | 959 |
| Conferimento 2 | 3.000 | 2.879 |
| Conferimento 3 | 4.500 | 4.308 |
| Totale | 8.500 | 8.146 |
Si precisa che al 31 dicembre 2016 Flexterra, Inc. non è ancora operativa e l'unica operazione svolta dalla società, come da accordi contrattuali tra i soci, nel periodo intercorrente tra la data di costituzione e il 31 dicembre 2016 è l'utilizzo di 4 milioni di dollari di disponibilità liquide per l'acquisto di ulteriori asset intangibili di Polyera.
Alla luce di quanto sopra esposto non si è reso necessario rettificare il valore della partecipazione per la quota di spettanza del Gruppo SAES nel risultato dell'esercizio 2016. Essendo, inoltre, l'acquisizione appena perfezionata al 31 dicembre 2016 e non essendoci obiettive indicazioni di perdite di valore, nessun test di impairment è stato effettuato sulla partecipazione.
Di seguito si riportano le quote di pertinenza del Gruppo SAES nelle attività di Flexterra, Inc. al 31 dicembre 2016.
| Flexterra, Inc. | 31 dicembre 2016 | ||
|---|---|---|---|
| migliaia di dollari | migliaia di dollari | migliaia di euro | |
| 100% | 34,66% | 34,66% | |
| Immobilizzazioni materiali | 870 | 302 | 286 |
| Attività immateriali | 16.632 | 5.765 | 5.469 |
| Magazzino | 498 | 173 | 164 |
| Disponibilità liquide | 6.525 | 2.261 | 2.145 |
| Totale attivo | 24.525 | 8.500 | 8.064 |
| Capitale Sociale e Riserve | 24.525 | 8.500 | 8.064 |
| Utile (perdita) del periodo | 0 | 0 | 0 |
| Patrimonio Netto | 24.525 | 8.500 | 8.064 |
La differenza tra il corrispettivo complessivo dell'acquisizione (8.146 migliaia di euro) ed il valore delle attività di pertinenza del Gruppo al 31 dicembre 2016 (8.064 migliaia di euro) è esclusivamente imputabile all'effetto della conversione delle attività di Flexterra, Inc. al cambio puntuale di fine esercizio.
17. Attività e passività fiscali differite
Al 31 dicembre 2016 le attività e le passività fiscali differite nette risultano positive per un importo pari a 8.340 migliaia di euro, registrando un incremento di 802 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2015 (di cui 186 migliaia di euro relativi al consolidamento della neo acquisita Metalvuoto S.p.A.).
Di seguito si riporta il relativo dettaglio.
| (importi in migliaia di euro) | |||
|---|---|---|---|
| Fiscalità differita | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione |
| Attività fiscali differite | 15.073 | 14.064 | 1.009 |
| Attività fiscali differite | 15.073 | 14.064 | 1.009 |
|---|---|---|---|
| Passività fiscali differite | (6.733) | (6.526) | (207) |
| Totale | 8.340 | 7.538 | 802 |
Poiché nel bilancio consolidato la contabilizzazione delle imposte anticipate e differite è stata effettuata, ove ne esistessero i presupposti, tenendo conto delle compensazioni per entità giuridica, la composizione delle stesse al lordo delle compensazioni è la seguente.
| (importi in migliaia di euro) | |||
|---|---|---|---|
| Fiscalità differita | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione |
| Attività fiscali differite | 19.787 | 18.667 | 1.120 |
| Passività fiscali differite | (11.447) | (11.129) | (318) |
| Totale | 8.340 | 7.538 | 802 |
Nelle tabelle successive sono indicate le differenze temporanee per natura che compongono le attività e passività fiscali differite, comparate con i dati dell'esercizio precedente.
| (importi in migliaia di euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Attività fiscali differite | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | |||
| Differenze | Effetto | Differenze | Effetto | ||
| temporanee | fiscale | temporanee | fiscale | ||
| Eliminazione utili infragruppo | 1.627 | 565 | 1.625 | 591 | |
| Svalutazioni di immobilizzazioni e differenze | 6.103 | 1.658 | 6.467 | 1.758 | |
| su ammortamenti | |||||
| Effetto IAS 19 TFR | 267 | 71 | 0 | 0 | |
| Svalutazione crediti | 439 | 169 | 480 | 182 | |
| Svalutazioni di magazzino | 6.132 | 2.200 | 6.043 | 2.149 | |
| Fondi accantonati | 3.768 | 1.352 | 4.051 | 1.378 | |
| Costi stanziati per competenza e deducibili per cassa | 8.956 | 2.496 | 6.367 | 1.823 | |
| Differite su perdite recuperabili | 46.114 | 11.065 | 44.818 | 10.756 | |
| Differenze cambio e altre | 290 | 211 | 114 | 30 | |
| Totale | 19.787 | 18.667 |
L'incremento delle attività fiscali differite rispetto al precedente esercizio (+1.120 migliaia di euro) è principalmente correlato ai maggiori costi deducibili fiscalmente per cassa anziché per competenza32, nonché alle attività fiscali differite sulle perdite pregresse della società di nuova acquisizione Metalvuoto S.p.A., riconosciute a fronte della ragionevole certezza del loro recupero negli esercizi futuri (311 migliaia di euro al 31 dicembre 2016). Si rileva, tuttavia, come non avendo il Gruppo ancora determinato i valori correnti delle attività e passività di Metalvuoto S.p.A. alla data di acquisizione, le attività fiscali differite di tale società, contabilizzate nel bilancio consolidato, siano costituite dai valori storici presenti nel bilancio della controllata alla data di acquisizione, comprensivi dei movimenti intervenuti dalla data di acquisizione al 31 dicembre 2016.
Al 31 dicembre 2016 il Gruppo ha perdite fiscali riportabili pari a 123.948 migliaia di euro relative principalmente alla controllata SAES Getters International Luxembourg S.A. e alla Capogruppo (al 31 dicembre 2015 le perdite fiscali riportabili erano pari a 117.653 migliaia di euro). Le perdite fiscali riportabili a nuovo, delle quali si è tenuto conto per la determinazione delle imposte anticipate, ammontano a 46.114 migliaia di euro.
I crediti per imposte anticipate sulle perdite fiscali pregresse della Capogruppo sono stati contabilizzati solo sulle perdite maturate dalla medesima Società fino al 31 dicembre 2013. Tali crediti sono stati iscritti in bilancio sulla base delle analisi di recuperabilità effettuate dagli Amministratori che, alla luce delle previsioni incluse nei piani approvati dal Consiglio di Amministrazione, hanno ritenuto probabile il recupero di tali attività iscritte nell'attivo patrimoniale in un orizzonte temporale di poco superiore a quello di piano. Le suddette analisi sono state aggiornate sulla base dei più recenti piani aziendali approvati dal Consiglio di Amministrazione, confermando, pur con i rischi connessi a tale tipologia di attività e riportati nella Relazione sulla gestione, il sostanziale recupero delle citate attività per imposte anticipate entro l'orizzonte di analisi considerato.
| 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Passività fiscali differite | Differenze | Effetto | Differenze | Effetto | |
| temporanee | fiscale | temporanee | fiscale | ||
| Riserve di utili tassate delle società | |||||
| controllate in caso di distribuzione | (46.342) | (3.354) | (55.928) | (3.044) | |
| Rivalutazioni a fair value di immobilizzazioni | |||||
| e differenze su ammortamenti | (23.107) | (7.976) | (23.128) | (7.933) | |
| Effetto IAS 19 TFR | (423) | (101) | (431) | (103) | |
| Altre | (65) | (16) | (66) | (49) | |
| Totale | (11.447) | (11.129) |
(importi in migliaia di euro)
Le passività fiscali differite iscritte nel bilancio consolidato alla data del 31 dicembre 2016 includono, oltre all'accantonamento delle imposte sulle differenze temporanee sui plusvalori identificati in sede di allocazione del prezzo di acquisto delle società americane acquisite nei precedenti esercizi, anche quelle dovute in caso di distribuzione degli utili e delle riserve delle controllate per le quali si ritiene probabile la distribuzione in un prevedibile futuro.
All'incremento di queste ultime è principalmente imputabile l'aumento delle passività fiscali differite rispetto al 31 dicembre 2015 (+318 migliaia di euro).
Secondo quanto stabilito dall'articolo 1, comma 61, della Legge di Stabilità 2016, che prevede una riduzione dell'aliquota dell'imposta sul reddito (IRES) delle società italiane dal 27,5% al 24% a decorrere dal 1 gennaio 2017, si segnala che le società italiane del Gruppo hanno determinato la fiscalità anticipata e differita applicando tale nuova aliquota IRES.
32 In particolare, maggiori stanziamenti per compensi variabili annuali e per incentivi di lungo termine.
18. Crediti/debiti verso controllante per consolidato fiscale
La voce "Crediti verso controllante per consolidato fiscale" (272 migliaia di euro) si riferisce al credito, originariamente vantato da SAES Advanced Technologies S.p.A. e ora in capo alla Capogruppo, nei confronti di S.G.G. Holding S.p.A., a fronte di una istanza di rimborso che quest'ultima aveva presentato in qualità di consolidante del consolidato fiscale in essere fino al 31 dicembre 2014. Essendo tale credito residuo recuperabile oltre l'esercizio, è stato classificato nell'attivo non corrente.
A partire dal 1 gennaio 201533 le società italiane del Gruppo34 hanno aderito ad un nuovo contratto di consolidato fiscale con la Capogruppo in qualità di consolidante.
Al 31 dicembre 2015, essendo questo consolidato fiscale in perdita, SAES Getters S.p.A., SAES Nitinol S.r.l. e E.T.C. S.r.l. hanno imputato nel bilancio, come provento, l'IRES recuperabile nell'ambito del consolidato stesso, ovvero corrispondente alla sola quota di imponibile fiscale generata da SAES Advanced Technologies S.p.A. (ora SAES Getters S.p.A.). I relativi crediti sono stati compensati con il corrispondente debito di SAES Advanced Technologies S.p.A. Al 31 dicembre 2016, a seguito della fusione per incorporazione di SAES Advanced Technologies S.p.A. in SAES Getters S.p.A., tutte le società aderenti al consolidato fiscale presentano un imponibile negativo e, pertanto, nessun credito/debito è stato iscritto nel bilancio annuale.
19. Crediti finanziari verso parti correlate
La voce "Crediti finanziari verso parti correlate" è pari a 5.814 migliaia di euro al 31 dicembre 2016, rispetto a 1.155 migliaia di euro al 31 dicembre 2015 e si riferisce principalmente ai finanziamenti fruttiferi erogati dal Gruppo SAES a favore delle joint venture Actuator Solutions GmbH e SAES RIAL Vacuum S.r.l.
La quota il cui rimborso da parte delle joint venture è atteso entro un anno è classificata nelle attività correnti (561 migliaia di euro, da confrontarsi con 555 migliaia di euro al 31 dicembre 2015), mentre la quota residua è stata contabilizzata fra le attività non correnti (5.249 migliaia di euro, da confrontarsi con 600 migliaia di euro al 31 dicembre 2015).
| Descrizione | Valuta di denominazione |
Valore nominale erogato |
Periodicità rimborso |
Tasso di interesse |
Valore al 31 dic. 2016 (*) |
Valore al 31 dic. 2015 (*) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | (migliaia di euro) | (migliaia di euro) | ||||
| finanziamento erogato in febbraio 2014 |
EUR | 1.500 | flessibile, con scadenza dicembre 2016 |
tasso fisso annuale 6% |
0 | 86 (**) |
| finanziamento erogato in ottobre 2014 |
EUR | 1.200 | flessibile, con scadenza aprile 2018 (°) |
tasso fisso annuale 6% |
648 | 1.069 |
| finanziamento erogato in aprile 2016 |
EUR | 1.000 | flessibile, con scadenza aprile 2019 |
tasso fisso annuale 6% |
1.040 | 0 |
| finanziamento sottoscritto in luglio 2016 (prima tranche |
EUR | 2.000 | flessibile, con scadenza | tasso fisso | 3.067 | 0 |
| erogata in luglio 2016 & seconda tranche erogata in settembre 2016) |
EUR | 1.000 | aprile 2019 | annuale 6% | ||
| finanziamento erogato in novembre 2016 (prima tranche) |
EUR | 1.000 | flessibile, con scadenza tasso fisso aprile 2019 |
annuale 6% | 1.005 | 0 |
| Totale | 7.700 | 5.760 | 1.155 |
Actuator Solutions GmbH
(*) Inclusivo della quota interessi. (**) Interessi maturati nel corso dell'esercizio 2015. (°) Prorogabile su base annuale.
33 In data 27 maggio 2015, a seguito della diminuzione sotto la soglia del 50% della partecipazione di S.G.G. Holding S.p.A. in SAES Getters S.p.A., è venuto meno il presupposto per accedere al consolidato fiscale con S.G.G. Holding S.p.A. in qualità di consolidante, come previsto dal combinato disposto degli articoli 117 e 120 del TUIR.
34 SAES Getters S.p.A., SAES Advanced Technologies S.p.A. (incorporata in SAES Getters S.p.A. con efficacia contabile dal 1 gennaio 2016), SAES Nitinol S.r.l. e E.T.C. S.r.l.
Il finanziamento erogato nel mese di febbraio 2014 è stato completamente rimborsato nel mese di dicembre 2015, in anticipo rispetto alla scadenza contrattuale. I relativi interessi maturati nel corso del 2015 (86 migliaia di euro) sono stati pagati dalla joint venture in gennaio 2016 e, pertanto, il valore del credito finanziario al 31 dicembre 2016 è pari a zero.
Il finanziamento concesso in ottobre 2014 risulta essere ancora parzialmente aperto al 31 dicembre 2016. Poiché il rimborso è mensile per quote capitale fisse pari a 33 migliaia di euro, 400 migliaia di euro sono stati classificati tra le attività correnti, unitamente agli interessi maturati nell'esercizio (pari a 48 migliaia di euro), mentre i rimanenti 200 migliaia di euro sono stati contabilizzati come crediti finanziari non correnti.
Di seguito il dettaglio dei nuovi finanziamenti concessi dal Gruppo SAES ad Actuator Solutions GmbH nel corso dell'esercizio 2016.
- A fine aprile 2016 SAES Nitinol S.r.l. ha concesso un finanziamento ad Actuator Solutions GmbH pari a 1 milione di euro. Un finanziamento analogo per importo e per condizioni è stato concesso dal socio paritetico Alfmeier, tramite la società SMA Holding GmbH.
- In data 28 luglio 2016 SAES Nitinol S.r.l. ha sottoscritto un contratto di finanziamento destinato al sostegno finanziario dell'operatività della controllata Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd. La prima tranche del finanziamento, pari a 2 milioni di euro, è stata versata da SAES Nitinol S.r.l. il giorno della sottoscrizione del contratto, mentre la seconda tranche, pari a 1 milione di euro, è stata corrisposta in data 28 settembre 2016. Il 50% del finanziamento è garantito da una lettera di patronage sottoscritta congiuntamente da Alfmeier S.E. e SMA Holding GmbH, in favore di SAES Nitinol S.r.l.
- In data 28 novembre 2016 SAES Nitinol S.r.l. ha sottoscritto un contratto di finanziamento che prevede la concessione di un prestito in più tranche, per un ammontare massimo complessivo di 4,5 milioni di euro. La prima tranche del prestito, pari a 1 milione di euro, è stata corrisposta da SAES Nitinol S.r.l. in data 30 novembre 2016. Il contratto prevede il rimborso prioritario di tale loan, rispetto agli altri finanziamenti concessi dai soci ad Actuator Solutions.
Tutti i finanziamenti concessi nell'esercizio corrente hanno scadenza 30 aprile 2019 e prevedono un piano di rimborso flessibile entro la data di scadenza, con tasso d'interesse annuale fisso pari al 6%. La quota capitale (5 milioni di euro) è stata valutata come incassabile oltre i 12 mesi e, pertanto, interamente classificata fra le attività non correnti. Viceversa, i rispettivi interessi maturati nell'esercizio 2016 (112 migliaia di euro) sono stati classificati tra le attività correnti.
| Descrizione | Valuta di denominazione |
Valore nominale erogato |
Periodicità rimborso |
Tasso di interesse |
Valore al 31 dic. 2016 (*) |
Valore al 31 dic. 2015 (*) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | (migliaia di euro) | (migliaia di euro) | ||||
| finanziamento erogato | flessibile | Euribor a 3 mesi, | ||||
| in gennaio 2016 | EUR | 49 | maggiorato di | 50 | 0 | |
| spread del 2,50% |
SAES RIAL Vacuum S.r.l.
In data 12 gennaio 2016 SAES Getters S.p.A. ha concesso un finanziamento alla joint venture SAES RIAL Vacuum S.r.l. pari a 49 migliaia di euro, destinato al sostegno finanziario dell'operatività della società di nuova costituzione. Il finanziamento, che non ha una scadenza predefinita, ma che, per contratto, prevede un rimborso flessibile a fronte di formale richiesta di SAES Getters S.p.A., matura interessi indicizzati al tasso Euribor a tre mesi, oltre uno spread del 2,50%, che verranno pagati dalla joint venture su base annuale. La quota capitale è stata valutata come incassabile oltre i 12 mesi; viceversa, i rispettivi interessi maturati nell'esercizio 2016 (1 migliaia di euro) sono stati classificati tra le attività correnti.
La voce "Crediti finanziari verso parti correlate" include, infine, 4 migliaia di euro vantati da Metalvuoto S.p.A. nei confronti di Metalvuoto Lux S.r.l. (società interamente controllata da Mirante S.r.l., a sua volta azionista di minoranza in Metalvuoto S.p.A.) e originati dal conferimento del ramo d'azienda "Olografia", antecedente all'acquisizione del Gruppo SAES.
Il rimborso è atteso entro l'anno per cui il credito è stato classificato tra le attività correnti.
20. Altre attività a lungo termine
La voce "Altre attività a lungo termine" ammonta al 31 dicembre 2016 a 435 migliaia di euro, da confrontarsi con 456 migliaia di euro al 31 dicembre 2015, e include i depositi cauzionali versati dalle società del Gruppo nell'ambito della propria gestione operativa. L'effetto sulla voce in oggetto derivante dalla variazione dell'area di consolidamento (ossia, dal consolidamento di Metalvuoto S.p.A.) è pari a 4 migliaia di euro.
21. Rimanenze finali
Le rimanenze finali al 31 dicembre 2016 ammontano a 38.233 migliaia di euro, con un incremento pari a 5.699 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2015.
Nella tabella successiva la composizione delle rimanenze di magazzino al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015.
| (importi in migliaia di euro) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Rimanenze finali | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione | |||
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 16.281 | 13.856 | 2.425 | |||
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 15.846 | 14.682 | 1.164 | |||
| Prodotti finiti e merci | 6.106 | 3.996 | 2.110 | |||
| Totale | 38.233 | 32.534 | 5.699 |
Scorporando l'effetto positivo dei cambi (pari a +1.036 migliaia di euro), legato principalmente alla rivalutazione del dollaro statunitense, e l'effetto derivante dall'inclusione di Metalvuoto S.p.A. nel perimetro di consolidamento (+1.494 migliaia di euro), le rimanenze si sono incrementate di 3.169 migliaia di euro rispetto al precedente esercizio: ai maggiori volumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti nel comparto della purificazione, necessari per poter soddisfare i crescenti ordinativi di prodotti con consegna nella prima parte dell'esercizio 2017, vanno a sommarsi i crescenti volumi di semilavorati e prodotti finiti nel comparto delle leghe a memoria di forma, correlati al trend crescente dei ricavi di questo settore operativo.
Le rimanenze sono esposte al netto del fondo svalutazione, che nel corso del 2016 ha subito la movimentazione riportata nella tabella che segue.
| (importi in migliaia di euro) | |||
|---|---|---|---|
| Fondo obsolescenza magazzino | |||
|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2015 | 4.861 | ||
| Accantonamento | 1.264 | ||
| Rilascio a conto economico | (89) | ||
| Utilizzo | (1.251) | ||
| Differenze cambio | 91 | ||
| Saldo al 31 dicembre 2016 | 4.876 |
L'accantonamento (+1.264 migliaia di euro) si riferisce principalmente alla svalutazione di semilavorati e prodotti finiti caratterizzati da lenta rotazione di magazzino oppure non più utilizzati nel processo produttivo, in particolare nel comparto delle leghe a memoria di forma e delle lampade.
L'utilizzo (-1.251 migliaia di euro) è conseguenza della rottamazione di codici di magazzino già svalutati nei precedenti esercizi, in particolare da parte delle consociate americane Memry Corporation, SAES Smart Materials, Inc. e Spectra-Mat, Inc.
22. Crediti commerciali
I crediti commerciali al 31 dicembre 2016, al netto del fondo svalutazione crediti, ammontano a 39.282 migliaia di euro e aumentano di 15.916 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente.
L'incremento, al netto dell'effetto dell'oscillazione dei cambi (+1.021 migliaia di euro) e della variazione dell'area di consolidamento (+1.923 migliaia di euro), è strettamente correlato alla forte crescita, nell'ultima parte dell'esercizio 2016 rispetto agli ultimi mesi dell'esercizio precedente, del fatturato registrato dalla consociata americana SAES Pure Gas, Inc. nel business della purificazione. Si segnala, inoltre, la contribuzione della Capogruppo, principalmente nel business delle pompe per sistemi da vuoto.
Nella tabella successiva si riporta il dettaglio della voce in oggetto.
| (importi in migliaia di euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione | |
| Valore lordo | 39.721 | 23.695 | 16.026 | |
| Fondo svalutazione | (439) | (329) | (110) | |
| Valore netto | 39.282 | 23.366 | 15.916 |
I crediti commerciali sono infruttiferi e hanno generalmente scadenza compresa tra 30 e 90 giorni.
Il fondo svalutazione crediti ha registrato nell'esercizio la movimentazione che segue.
| (importi in migliaia di euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Fondo svalutazione crediti | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | ||
| Saldo iniziale | 329 | 297 | ||
| Accantonamento a conto economico | 737 | 54 | ||
| Rilascio a conto economico | (87) | 0 | ||
| Utilizzo | (685) | (51) | ||
| Variazione area di consolidamento | 146 | 0 | ||
| Differenze di conversione | (1) | 29 | ||
| Saldo finale | 439 | 329 |
L'incremento del valore del fondo rispetto al precedente esercizio è principalmente dovuto all'inclusione di Metalvuoto S.p.A. nel perimetro di consolidamento (146 migliaia di euro il valore del fondo svalutazione crediti di Metalvuoto S.p.A. al 10 ottobre 2016, data in cui è stata perfezionata l'acquisizione da parte della Capogruppo).
L'accantonamento a conto economico (+737 migliaia di euro) è correlato alla svalutazione di alcuni crediti commerciali della controllata SAES Pure Gas, Inc. a seguito dell'applicazione di penali contrattuali per ritardi nelle tempistiche di consegna dei prodotti.
Il rilascio a conto economico (-87 migliaia di euro) è principalmente imputabile ad un credito della controllata SAES Pure Gas, Inc., accantonato nello scorso esercizio, ma incassato in ottobre 2016.
Si riporta la composizione dei crediti commerciali tra quota a scadere e scaduta al 31 dicembre 2016, confrontata con l'anno precedente.
| (importi in migliaia di euro) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Scadenziario crediti commerciali |
Totale | A scadere | Scaduto non svalutato | Scaduto svalutato |
||||
| < 30 giorni | 30 - 60 giorni | 60 - 90 giorni | 90 - 180 giorni | > 180 giorni | ||||
| 31 dicembre 2016 | 39.721 | 23.076 | 9.040 | 3.583 | 2.280 | 778 | 525 | 439 |
| 31 dicembre 2015 | 23.695 | 18.236 | 3.325 | 748 | 603 | 366 | 88 | 329 |
I crediti scaduti da oltre 30 giorni e non svalutati, in quanto ritenuti recuperabili, sono costantemente monitorati. L'incremento dell'incidenza di tali crediti in rapporto al totale dei crediti commerciali (dall'8% al 31 dicembre 2015 al 18% al 31 dicembre 2016) è principalmente imputabile ad alcune specifiche posizioni creditizie della controllata SAES Pure Gas, Inc., il cui incasso è stato finalizzato nei primi mesi del 2017.
Si rimanda alla Nota n. 37, relativa al rischio di credito sui crediti commerciali, al fine di comprendere come il Gruppo rilevi e gestisca la qualità del credito, nel caso in cui i relativi crediti commerciali non siano né scaduti né svalutati.
23. Crediti diversi, ratei e risconti attivi
Tale voce include i crediti correnti verso terzi di natura non commerciale, unitamente ai ratei e risconti attivi, ed evidenzia al 31 dicembre 2016 un saldo pari a 9.691 migliaia di euro, contro un saldo di 10.593 migliaia di euro al 31 dicembre 2015. L'effetto della variazione dell'area di consolidamento sulla voce in oggetto è pari a 107 migliaia di euro (nel dettaglio, "Crediti verso l'erario per imposte dirette" pari a 15 migliaia di euro, "Crediti IVA" per 69 migliaia di euro, e "Risconti attivi" pari a 23 migliaia di euro).
Si riporta di seguito la relativa composizione.
| (importi in migliaia di euro) | |||
|---|---|---|---|
| Crediti diversi, ratei e risconti attivi | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione |
| Crediti per imposte dirette e | |||
| altri crediti verso l'erario | 1.480 | 1.661 | (181) |
| Crediti IVA | 5.735 | 5.816 | (81) |
| Crediti verso istituti previdenziali | 75 | 398 | (323) |
| Crediti verso il personale | 5 | 109 | (104) |
| Crediti per contributi pubblici | 455 | 714 | (259) |
| Altri | 183 | 153 | 30 |
| Totale crediti diversi | 7.933 | 8.851 | (918) |
| Ratei attivi | 1 | 24 | (23) |
| Risconti attivi | 1.757 | 1.718 | 39 |
| Totale ratei e risconti attivi | 1.758 | 1.742 | 16 |
| Totale crediti diversi, ratei e risconti attivi | 9.691 | 10.593 | (902) |
La voce "Crediti per imposte dirette e altri crediti verso l'erario" include i crediti per acconti d'imposta versati e altri crediti di natura fiscale vantati dalle società del Gruppo nei confronti delle autorità locali. Il decremento rispetto allo scorso esercizio (-196 migliaia di euro, al netto dell'effetto dovuto alla variazione dell'area di consolidamento) è principalmente attribuibile al fatto che al 31 dicembre 2015 tale voce includeva alcuni crediti fiscali vantati dalle consociate statunitensi a seguito della rideterminazione delle imposte relative agli esercizi precedenti.
Il decremento della voce "Crediti IVA" è dovuto ai rimborsi ottenuti nell'esercizio dalla Capogruppo sui crediti maturati rispettivamente nel 2014 (1.266 migliaia di euro) e nel biennio 2007/2008 (502 migliaia di euro). Si evidenzia, inoltre, come il credito generatosi in capo alla Capogruppo e alla consociata E.T.C. S.r.l. e dovuto all'eccedenza delle operazioni imponibili passive rispetto a quelle attive sia superiore a quanto del credito generatosi negli esercizi precedenti è stato utilizzato in compensazione con altre imposte e contributi.
La riduzione della voce "Crediti verso istituti previdenziali" rispetto al 31 dicembre 2015 è dovuta ai rimborsi ottenuti nel corso dell'esercizio 2016 dalla Capogruppo a fronte dei crediti vantati dalla incorporata SAES Advanced Technologies S.p.A. e correlati all'utilizzo dei contratti di solidarietà.
La riduzione della voce "Crediti verso il personale" è imputabile all'incasso nel corso del 2016 dei crediti verso la regione Abruzzo per la formazione finanziata effettuata dall'incorporata SAES Advanced Technologies S.p.A. nell'esercizio 2015.
Si segnala che la voce "Crediti per contributi pubblici" è composta dai crediti maturati al 31 dicembre 2016 dalla Capogruppo e dalla consociata E.T.C. S.r.l. a fronte di contributi per progetti di ricerca in corso.
I proventi per contributi pubblici inclusi nel conto economico dell'esercizio 2016 sono stati pari complessivamente a 148 migliaia di euro (300 migliaia di euro nel 2015).
Si precisa che non esistono crediti di durata residua superiore a cinque anni.
24. Disponibilità liquide
La voce include le disponibilità liquide nell'ambito della gestione dei flussi di cassa necessari allo svolgimento dell'attività operativa.
I saldi al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015 risultano composti come da tabella che segue.
| (importi in migliaia di euro) | |||
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione |
| Depositi bancari | 14.321 | 24.021 | (9.700) |
| Denaro e valori in cassa | 19 | 23 | (4) |
| Totale | 14.340 | 24.044 | (9.704) |
La voce "Depositi bancari" è costituita da depositi a breve termine detenuti presso primari istituti di credito e denominati principalmente in dollari statunitensi, in renminbi cinesi e in euro.
Per l'analisi delle variazioni dei flussi di cassa intervenute nel periodo si rimanda a quanto riportato nella sezione di commento al Rendiconto finanziario (Nota n. 36). Si precisa come l'effetto derivante dal consolidamento della neo acquisita Metalvuoto S.p.A. sia sostanzialmente nullo (1 migliaio di euro).
Alla data del 31 dicembre 2016 il Gruppo dispone di linee di credito inutilizzate pari a 38,8 milioni di euro, importo sostanzialmente allineato al 31 dicembre 2015 (40 milioni di euro).
25. Patrimonio netto
Il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo ammonta al 31 dicembre 2016 a 134.831 migliaia di euro, con un incremento di 8.346 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2015, principalmente imputabile all'utile del periodo (+14.082 migliaia di euro) e alle differenze di conversione dei bilanci in valuta estera (+3.246 migliaia di euro), parzialmente compensate dall'erogazione dei dividendi (-8.502 migliaia di euro). Tra le variazioni in diminuzione si segnala anche quella correlata all'acquisto della quota di pertinenza del socio di minoranza nella controllata E.T.C. S.r.l. (per ulteriori dettagli sull'operazione si rimanda al paragrafo "Eventi rilevanti dell'esercizio 2016" della Relazione sulla gestione): la differenza tra il valore contabile degli interessi di minoranza e l'importo pagato per il loro acquisto ha generato una riduzione del patrimonio netto di Gruppo pari a -246 migliaia di euro.
Il riepilogo delle variazioni avvenute è dettagliato nel prospetto delle movimentazioni del patrimonio netto.
Capitale sociale
Al 31 dicembre 2016 il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, ammonta a 12.220 migliaia di euro ed è costituito da n. 14.671.350 azioni ordinarie e n. 7.378.619 azioni di risparmio per un totale di n. 22.049.969 azioni.
La composizione del capitale è invariata rispetto al 31 dicembre 2015.
Il valore di parità contabile implicita è pari a 0,554196 euro al 31 dicembre 2016, invariato rispetto al 31 dicembre 2015.
Si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari per tutte le informazioni previste dall'articolo123-bis del Testo Unico della Finanza (TUF).
Tutti i titoli della Capogruppo sono quotati al Mercato Telematico Azionario della Borsa Italiana, segmento STAR (Segmento Titoli con Alti Requisiti), dedicato alle aziende di media e piccola capitalizzazione che rispondono a specifici requisiti in materia di trasparenza informativa, liquidità e corporate governance.
Riserva da sovrapprezzo delle azioni
In questa voce sono comprese le somme versate dai soci in sede di sottoscrizione di nuove azioni della Capogruppo eccedenti il valore nominale delle stesse. La voce risulta essere invariata rispetto al 31 dicembre 2015.
Riserva legale
Tale voce si riferisce alla riserva legale della Capogruppo, pari a 2.444 migliaia di euro al 31 dicembre 2016 che risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2015, avendo raggiunto il limite previsto dalla legge.
Altre riserve e utili a nuovo
La voce include:
-
le riserve (pari complessivamente a 2.615 migliaia di euro) formate dai saldi attivi di rivalutazione monetaria conseguenti all'applicazione delle leggi n. 72 del 19/3/1983 (1.039 migliaia di euro) e n. 342 del 21/11/2000 (1.576 migliaia di euro) da parte della Capogruppo SAES Getters S.p.A. La riserva di rivalutazione ai sensi della legge n. 342/2000 è esposta al netto della relativa imposta sostitutiva pari a 370 migliaia di euro. Rispetto al 31 dicembre 2015, le riserve della controllata SAES Advanced Technologies S.p.A. sono state ricostituite in SAES Getters S.p.A. a seguito della fusione per incorporazione della controllata nella Capogruppo (per ulteriori dettagli si rinvia al Bilancio Separato);
-
le riserve diverse delle società controllate, i risultati portati a nuovo, le altre voci di patrimonio netto relative alle società del Gruppo non eliminate in sede di consolidamento.
La variazione della voce "Altre riserve e risultati a nuovo" include la distribuzione ai soci del dividendo 2015 deliberato dall'Assemblea della Capogruppo (-8.502 migliaia di euro), il riporto a nuovo dell'utile consolidato relativo all'esercizio 2015 (+8.820 migliaia di euro), la sopra citata differenza (-246 migliaia di euro) tra il valore contabile degli interessi di minoranza nella controllata E.T.C. S.r.l. e l'importo pagato dalla Capogruppo per il loro acquisto, oltre alle differenze attuariali sui piani a benefici definiti, sia delle società controllate sia delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, derivanti dall'applicazione della versione rivista dello IAS 19, al netto del relativo effetto fiscale (-234 migliaia di euro).
Come riportato nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari che accompagna il presente Bilancio, ogni azione attribuisce il diritto ad una parte proporzionale degli utili di cui sia deliberata la distribuzione, salvi i diritti stabiliti a favore delle azioni di risparmio.
In particolare, in base a quanto previsto dall'articolo n. 26 dello Statuto, alle azioni di risparmio spetta un dividendo privilegiato pari al 25% del valore di parità contabile implicito; quando in un esercizio sia stato assegnato alle azioni di risparmio un dividendo inferiore al 25% del valore di parità contabile implicito la differenza sarà computata in aumento del dividendo privilegiato nei due esercizi successivi. L'utile residuo di cui l'Assemblea deliberi la distribuzione viene ripartito tra tutte le azioni in modo tale che alle azioni di risparmio spetti un dividendo complessivo maggiorato rispetto alle azioni ordinarie in misura pari al 3% del valore di parità contabile implicito. In caso di distribuzione di riserve, le azioni hanno gli stessi diritti qualunque sia la categoria cui appartengono.
Altre componenti di patrimonio netto
La voce include le differenze cambio generate dalla conversione dei bilanci in valuta estera. La riserva da differenze di traduzione al 31 dicembre 2016 risulta positiva per 22.301 migliaia di euro, rispetto ad un valore positivo di 19.055 migliaia di euro al 31 dicembre 2015. La variazione positiva di 3.246 migliaia di euro è dovuta sia all'effetto complessivo sul patrimonio netto consolidato della conversione in euro dei bilanci in valuta delle controllate estere consolidate e delle relative rettifiche di consolidamento (3.434 migliaia di euro), sia alla quota di pertinenza del Gruppo nella riserva di conversione derivante dal consolidamento di Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd. in Actuator Solutions GmbH, entrambe valutate con il metodo del patrimonio netto (-188 migliaia di euro).
Si segnala che il Gruppo ha esercitato l'esenzione concessa dall'IFRS 1 - Prima applicazione dei Principi Contabili Internazionali, riguardante la possibilità di considerare pari a zero il valore delle differenze cumulative di conversione generate dal consolidamento delle controllate estere al 1 gennaio 2004 e, pertanto, la riserva da differenze di traduzione include solamente le differenze di conversione originatesi successivamente alla data di transizione ai principi contabili internazionali.
La riconciliazione tra il risultato netto ed il patrimonio netto della SAES Getters S.p.A. con il risultato netto ed il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015 è riportata nella seguente tabella.
(importi in migliaia di euro)
| 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | |||
|---|---|---|---|---|
| Utile | Patrimonio | Utile | Patrimonio | |
| netto | netto | netto | netto | |
| Bilancio della Capogruppo SAES Getters S.p.A. | 6.164 | 75.494 | 5.859 | 69.716 |
| Patrimonio netto e risultato d'esercizio delle società | ||||
| consolidate, al netto dei dividendi distribuiti e delle | 11.705 | 162.933 | 6.167 | 167.184 |
| svalutazioni di partecipazioni | ||||
| Valore di carico delle partecipazioni consolidate | (90.078) | (100.857) | ||
| Rettifiche di consolidamento: | ||||
| Eliminazione degli utili derivanti da operazioni | ||||
| infragruppo, al netto del relativo effetto fiscale | (154) | (1.298) | (485) | (1.157) |
| Accantonamento delle imposte sugli utili non | (310) | (3.354) | (872) | (3.044) |
| distribuiti delle controllate estere | ||||
| Valutazione ad equity joint venture | (3.325) | (8.539) | (1.843) | (5.024) |
| Altre rettifiche di consolidamento | 2 | (327) | (6) | (333) |
| Bilancio consolidato | 14.082 | 134.831 | 8.820 | 126.485 |
26. Debiti finanziari
I debiti finanziari al 31 dicembre 2016 ammontano complessivamente a 44.155 migliaia di euro, in aumento di 10 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2015.
L'incremento è conseguenza dei nuovi finanziamenti di medio-lungo termine sottoscritti nel corso dell'anno (per un valore complessivo pari a circa 16 milioni di euro) principalmente dalla Capogruppo, nell'ottica di un corretto bilanciamento dell'indebitamento, con una maggiore incidenza dei finanziamenti di medio-lungo termine rispetto al debito bancario di breve periodo. Si segnala, inoltre, l'incasso della seconda e ultima tranche, pari a 711 migliaia di euro, del finanziamento agevolato concesso dallo Stato del Connecticut a Memry Corporation a fine esercizio 2014. Alla sottoscrizione dei nuovi finanziamenti si somma l'effetto della variazione del perimetro di consolidamento (ossia il consolidamento della neo acquisita Metalvuoto S.p.A.) che ha generato un incremento dell'indebitamento di Gruppo pari a 1.316 migliaia di euro. Infine, i finanziamenti in dollari statunitensi in capo alla consociata USA Memry Corporation, pari al 24,1% dei debiti finanziari del Gruppo, hanno generato un effetto cambi positivo pari a 313 migliaia di euro, in quanto il controvalore in euro di tali debiti finanziari è aumentato a seguito della rivalutazione del dollaro al 31 dicembre 2016 rispetto alla fine dello scorso esercizio.
Tali incrementi sono stati parzialmente compensati dai rimborsi delle quote capitale effettuati nel corso dell'anno per 7,4 milioni di euro.
La seguente tabella riporta la movimentazione dei debiti finanziari nel corso dell'esercizio 2016.
| (importi in migliaia di euro) | |
|---|---|
| Debiti finanziari | |
| Saldo al 31 dicembre 2015 | 34.155 |
| Accensioni | 15.626 |
| Variazione area di consolidamento | 1.316 |
| Ammortamento costi di transazione e interessi | 1.058 |
| Rimborso quota capitale | (7.394) |
| Pagamento interessi | (919) |
| Differenze di conversione sui finanziamenti in valuta | 313 |
| Saldo al 31 dicembre 2016 | 44.155 |
Di seguito la relativa composizione in base alla data di scadenza contrattuale del debito. Si rileva come la quota con scadenza entro un anno sia classificata nelle passività correnti alla voce "Quota corrente dei debiti finanziari non correnti".
| (importi in migliaia di euro) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Debiti finanziari | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione | |||||
| Entro 1 anno | 8.239 | 7.136 | 1.103 | |||||
| Debiti finanziari correnti | 8.239 | 7.136 | 1.103 | |||||
| Da 1 a 2 anni | 10.661 | 7.151 | 3.510 | |||||
| Da 2 a 3 anni | 10.676 | 7.111 | 3.565 | |||||
| Da 3 a 4 anni | 8.239 | 7.152 | 1.087 | |||||
| Da 4 a 5 anni | 3.401 | 4.793 | (1.392) | |||||
| Oltre 5 anni | 2.939 | 812 | 2.127 | |||||
| Debiti finanziari non correnti | 35.916 | 27.019 | 8.897 | |||||
| Totale | 44.155 | 34.155 | 10.000 |
Di seguito il dettaglio dei finanziamenti della Capogruppo e della controllata Memry Corporation che risultavano già sottoscritti al 31 dicembre 2015.
| Descrizione | Valuta di | Valore | Periodicità | Periodicità | Tasso di | Tasso di | Valore al | Valore al |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| denominazione | nominale | rimborso | verifica covenant | interesse | interesse | 31 dic. 2016 | 31 dic. 2015 | |
| erogato | quote capitale | economico | base | effettivo | (migliaia | (migliaia | ||
| finanziari | di euro) | di euro) | ||||||
| Memry Corporation | USD | 11 | semestrale | semestrale | Libor su USD | 3,52% | 8.349 | 10.105 |
| (milioni di dollari) | con ultima scadenza | a 6 mesi | ||||||
| Unicredit | 31 dicembre 2020 | maggiorato di spread | ||||||
| pari a 2,70% (*) | ||||||||
| SAES Getters S.p.A. | EUR | 7 | trimestrale | semestrale | Euribor a 3 mesi | 2,57% | 4.187 | 5.578 |
| (milioni di euro) | con ultima scadenza | maggiorato di | ||||||
| Unicredit | 31 dicembre 2019 | spread pari | ||||||
| a 2,25% | ||||||||
| SAES Getters S.p.A. | EUR | 5 | semestrale | semestrale | Euribor a 6 mesi | 4,67% | 3.414 | 4.359 |
| (milioni di euro) | con ultima scadenza | maggiorato di | ||||||
| BEI - Tranche A | 29 maggio 2020 | spread pari | ||||||
| a 2,997% | ||||||||
| BEI - Tranche B | EUR | 5 | semestrale | semestrale | Euribor a 6 mesi | 4,75% | 3.406 | 4.347 |
| (con garanzia di SACE) | (milioni di euro) | con ultima scadenza | + remunerazione | |||||
| 29 maggio 2020 | running del | |||||||
| 3% a SACE | ||||||||
| SAES Getters S.p.A. | EUR | 8 | semestrale | annuale | Euribor a 6 mesi | 2,74% | 6.415 | 8.002 |
| (milioni di euro) | con ultima scadenza | maggiorato di | ||||||
| Intesa Sanpaolo | 31 luglio 2020 | spread pari | ||||||
| a 2,25% |
(*) Lo spread sarà ridotto a 2,20% qualora il rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA di Memry Corporation dovesse risultare inferiore a 1,50.
Come già evidenziato nella Relazione finanziaria annuale 2015, a fine esercizio 2014 Memry Corporation ha ufficialmente sottoscritto con lo Stato del Connecticut un accordo per l'ottenimento di un finanziamento agevolato in più tranche, per l'importo complessivo di 2,8 milioni di dollari USA. La prima tranche del finanziamento agevolato, pari a 2 milioni di dollari, è stata incassata dalla consociata statunitense in data 20 febbraio 2015; la seconda e ultima tranche, pari a 0,8 milioni di dollari, è stata incassata in data 10 giugno 2016. Tale finanziamento, che ha durata decennale e un tasso di interesse agevolato annuale fisso del 2%, è destinato all'acquisto di nuovi macchinari e attrezzature, nell'ambito del progetto di espansione dello stabilimento produttivo di Bethel. Il contratto prevede il rimborso mensile secondo un piano di ammortamento alla francese, con quote capitale crescenti. Il 50% del finanziamento potrà essere trasformato in un contributo a fondo perduto a condizione che, entro novembre 2017, Memry Corporation abbia incrementato la propria forza lavoro di almeno 76 unità nella sede di Bethel e abbia mantenuto i posti di lavoro creati per almeno un anno; i dipendenti di Bethel dovranno, inoltre, avere un salario medio annuale non inferiore ad una determinata soglia stabilita dall'accordo. Qualora la forza lavoro incrementasse di un numero di unità compreso tra 38 e 76 entro la scadenza prefissata, il contributo a fondo perduto risulterebbe dimezzato. Al momento non sussistono i presupposti per l'iscrizione di tale provento, poiché manca la certezza dell'avvenuto raggiungimento dei suddetti target.
| Descrizione | Valuta di denominazione |
Valore nominale erogato |
Periodicità rimborso quote capitale |
Periodicità verifica covenant economico finanziari |
Tasso di interesse base |
Tasso di interesse effettivo |
Valore al 31 dic. 2016 (migliaia di euro) |
Valore al 31 dic. 2015 (migliaia di euro) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Memry Corporation | USD | 1a tranche = \$2 milioni 2a tranche = \$0,8 milioni |
mensile con ultima |
n.a. | 2% | 2% | 2.281 | 1.684 |
| Finanziamento Agevolato dallo Stato del CT |
scadenza 1 marzo 2025 |
Nella tabella successiva il dettaglio dei nuovi finanziamenti sottoscritti nel corso dell'esercizio 2016 dalla Capogruppo.
| Descrizione | Valuta di denominazione |
Valore nominale erogato (milioni di euro) |
Periodicità rimborso quote capitale |
Periodicità verifica covenant economico finanziari |
Tasso di interesse base |
Tasso di interesse effettivo |
Valore al 31 dic. 2016 (migliaia di euro) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| SAES Getters S.p.A | EUR | 10 | semestrale (a quote | annuale | Euribor a 6 mesi | 1,18% | 9.931 |
| capitale costanti) | maggiorato di | ||||||
| Intesa Sanpaolo | con ultima scadenza | spread | |||||
| 21 dicembre 2022 | pari a 1,20% | ||||||
| SAES Getters S.p.A | EUR | 5 | trimestrale (a quote | n.a. | Euribor a 3 mesi | 1,11% | 4.895 |
| capitale variabili) | maggiorato di | ||||||
| Banco BMP | con ultima scadenza | spread | |||||
| 31 dicembre 2021 | pari a 1% |
Di seguito esponiamo il riepilogo dei finanziamenti detenuti dalla consociata Metalvuoto S.p.A.
| Descrizione | Valuta di denominazione |
Valore nominale erogato |
Data di sottoscrizione |
Periodicità rimborso quote capitale |
Periodicità verifica covenant economico |
Tasso di interesse base |
Tasso di interesse effettivo |
Valore al 31 dic. 2016 (migliaia |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | finanziari | di euro) | ||||||
| Banco BPM - finanziamento MIUR | EUR | 319 | 11 giugno 2013 | semestrale | n.a. | 0,50% | 0,50% | 115 |
| con ultima scadenza | ||||||||
| 31 dicembre 2018 | ||||||||
| Intesa Sanpaolo | EUR | 300 | 16 settembre 2015 | trimestrale | n.a. | Euribor a 3 mesi | 1,95% | 263 |
| con ultima scadenza | maggiorato di | |||||||
| 30 giugno 2020 | spread pari a 2,25% | |||||||
| Banco BPM | EUR | 231 | 29 ottobre 2015 | semestrale | n.a. | Euribor a 3 mesi | 2,59% | 203 |
| con ultima scadenza | maggiorato di | |||||||
| 30 giugno 2020 | spread pari a 2,799% | |||||||
| Banco BPM - finanziamento MIUR | EUR | 231 | 29 ottobre 2015 | semestrale | n.a. | 0,50% | 0,50% | 203 |
| con ultima scedanza | ||||||||
| 30 giugno 2020 | ||||||||
| Intesa Sanpaolo | EUR | 400 | 21 marzo 2016 | trimestrale | n.a. | Euribor a 3 mesi | 1.20% | 337 |
| con ultima scadenza | maggiorato di | |||||||
| 31dicembre 2020 | spread pari a 1,50% | |||||||
| Banco BPM | EUR | 100 | 25 maggio 2016 | trimestrale | n.a. | Euribor a 3 mesi | 1.75% | 67 |
| con ultima scadenza | maggiorato di | |||||||
| 30 giugno 2017 | spread pari a 1,75% |
Si segnala, infine, che il finanziamento in capo alla consociata Memry GmbH (valore residuo pari a 80 migliaia di euro al 31 dicembre 2015) è stato interamente rimborsato nel corso dell'esercizio 2016.
Covenant
Ad eccezione del finanziamento sottoscritto con Banco BPM in data 22 dicembre 2016, tutti i finanziamenti a favore della Capogruppo sono soggetti al rispetto di covenant calcolati su valori economico-finanziari di Gruppo e verificati semestralmente (al 30 giugno e al 31 dicembre di ogni esercizio), oppure annualmente (al 31 dicembre).
Come meglio evidenziato nella tabella che segue, alla data del 31 dicembre 2016 tutti i covenant risultano essere rispettati.
| loan Unicredit del valore nominale |
loan BEI del valore nominale |
loan Instesa Sanpaolo del valore nominale |
loan Instesa Sanpaolo del valore nominale |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|
| di euro 7 milioni (*) | di euro 10 milioni (*) | di euro 8 milioni (**) | di euro 10 milioni (***) | |||
| Covenant | Valore al | Valore al | Valore al | Valore al | ||
| 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2016 | |||
| Patrimonio netto | k euro | ≥ 94.000 | 134.831 | 134.831 | n.a. | n.a. |
| Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto | % | ≤ 1,0 | 0,29 | 0,29 | 0,25 | 0,29 |
| Posizione finanziaria netta / EBITDA | % | ≤ 2,5 | 1,06 | 1,06 | 0,95 | 1,10 |
| Debito finanziario complessivo delle società controllate | k euro | ≤ 25.000 | n.a. | 15.029 | n.a. | n.a. |
| EBITDA / Oneri finanziari | % | > 5,0 | n.a. | n.a. | 23,68 | 23,68 |
(*) Posizione finanziaria netta calcolata escludendo i crediti finanziari verso parti correlate e i crediti (debiti) per valutazione al fair value degli strumenti derivati; EBITDA adjusted, ossia rettificato al fine di escludere valori non ricorrenti.
(**) Posizione finanziaria netta calcolata escludendo i crediti (debiti) per valutazione al fair value degli strumenti derivati.
(***)Posizione finanziaria netta calcolata escludendo le attività finanziarie immobilizzate e i crediti (debiti) per valutazione al fair value degli strumenti derivati.
Per quanto riguarda i finanziamenti in capo a Memry Corporation, si segnala come il loan agevolato erogato dallo Stato del Connecticut non sia soggetto al rispetto di covenant, mentre il finanziamento concesso da Unicredit S.p.A. preveda il rispetto di clausole di garanzia calcolate sui valori economici e finanziari della singola società statunitense (anziché su valori consolidati), verificati semestralmente (al 30 giugno e al 31 dicembre di ogni esercizio).
La tabella seguente evidenzia come, alla data di riferimento, anche tali covenant siano rispettati.
| loan Unicredit | |||
|---|---|---|---|
| Covenant | Valore al | ||
| 31 dicembre 2016 | |||
| Posizione finanziaria netta (°) / Patrimonio netto | % | < 1 | 0,10 |
| Posizione finanziaria netta (°) / EBITDA | % | < 2,25 | 0,35 |
(°) Posizione finanziaria netta calcolata escludendo i crediti finanziari verso le altre società del Gruppo.
Si precisa che i contratti di finanziamento sottoscritti da Metalvuoto S.p.A. non prevedono clausole di garanzia di tipo economico finanziario.
Sulla base dei piani futuri si ritiene che il Gruppo sarà in grado di rispettare i covenant sopra esposti anche nei prossimi esercizi.
27. Altri debiti finanziari verso terzi
Al 31 dicembre 2016 la voce "Altri debiti finanziari verso terzi" è pari a 2.878 migliaia di euro, rispetto a 3.290 migliaia di euro al 31 dicembre 2015, suddivisa in quota non corrente (1.829 migliaia di euro, da confrontarsi con 1.355 migliaia di euro) e quota a breve termine (1.049 migliaia di euro, da confrontarsi con 1.935 migliaia di euro).
Il decremento rispetto al 31 dicembre 2015 (-412 migliaia di euro) è principalmente imputabile all'estinzione in gennaio 2016 del debito finanziario, pari a 1.284 migliaia di euro, sorto a fronte dell'acquisto da parte della Capogruppo dell'ulteriore 39% della joint venture SAES RIAL Vacuum S.r.l. (per ulteriori dettagli sull'operazione si rinvia al paragrafo "Eventi rilevanti dell'esercizio 2016" della Relazione sulla gestione).
Si segnala, inoltre, la riduzione del debito finanziario verso la società USA Power & Energy, Inc., relativo al corrispettivo ancora da pagare per l'acquisizione finalizzata nel business della purificazione dell'idrogeno, a seguito dei pagamenti effettuati come da contratto (254 migliaia di euro35). Si evidenzia come, a seguito della rivalutazione del dollaro al 31 dicembre 2016 rispetto al 31 dicembre 2015, il debito residuo verso Power & Energy, Inc. sia aumentato di 50 migliaia di euro; l'effetto derivante dall'applicazione del costo ammortizzato nel calcolo del valore attuale dei corrispettivi ancora da corrispondere ha invece generato un incremento del medesimo debito di 10 migliaia di euro.
Rispetto al 31 dicembre 2015, anche i debiti finanziari correlati sia all'acquisizione, avvenuta nel 2008, della controllata Memry Corporation (57 migliaia di euro), sia alla rimodulazione del piano di rientro del loan della controllata Memry Corporation (51 migliaia di euro) sono stati estinti mediante il versamento delle somme dovute rispettivamente allo stato del Delaware (USA) e alla banca finanziatrice.
35 L'importo si riferisce al pagamento dell'earn-out di competenza dell'esercizio.
Come evidenzia la tabella che segue, al 31 dicembre 2016 non ci sono debiti derivanti dalla stipula di contratti di leasing finanziario.
| (importi in migliaia di euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | |||
| Entro 1 anno | 0 | 8 | ||
| Da 1 a 5 anni | 0 | 0 | ||
| Oltre 5 anni | 0 | 0 | ||
| Totale | 0 | 8 |
Le sopra citate riduzioni sono state parzialmente compensate dall'iscrizione della passività finanziaria relativa alla valorizzazione dell'opzione put in capo al socio di minoranza sul rimanente 30% di Metalvuoto S.p.A.: per effetto di tale opzione, la società è stata consolidata al 100% senza creazione di quote di minoranza e alla voce "Altri debiti finanziari verso terzi" è stata contabilizzata la passività finanziaria per l'acquisto del rimanente 30% del capitale sociale, stimata pari a 652 migliaia di euro (per maggiori informazioni sull'opzione si veda la Nota n. 3).
Infine, la variazione dell'area di consolidamento, a seguito dell'acquisizione del controllo su Metalvuoto S.p.A., ha determinato un incremento dei debiti finanziari verso terzi pari a 1.254 migliaia di euro, correlati ad alcuni contratti di finanziamento a breve termine, destinati all'importazione di merci, sottoscritti dalla consociata con primari istituti di credito al fine di disporre di maggiori risorse finanziarie per facilitare le proprie attività di approvvigionamento.
Al 31 dicembre 2016, il debito finanziario per operazioni analoghe risulta essere pari a 532 migliaia di euro.
28. Trattamento di fine rapporto e altri benefici a dipendenti
Si segnala che la voce accoglie le passività verso i dipendenti sia per piani a contribuzione definita, sia per piani a benefici definiti esistenti presso le società del Gruppo a fronte degli obblighi contrattuali e di legge in materia vigenti nei diversi stati.
La composizione e la movimentazione nel corso dell'esercizio della voce in oggetto è stata la seguente.
| (importi in migliaia di euro) | |||
|---|---|---|---|
| TFR e altri benefici | TFR | Altri benefici | Totale |
| a dipendenti | |||
| Saldo al 31 dicembre 2015 | 4.798 | 3.058 | 7.856 |
| Accantonamento (rilascio) a conto economico | 103 | 1.281 | 1.384 |
| Indennità liquidate nel periodo | (108) | (19) | (127) |
| Variazione area di consolidamento | 701 | 0 | 701 |
| Altri movimenti | 276 | 30 | 306 |
| Differenze di conversione dei bilanci in valuta | 0 | 53 | 53 |
| Saldo al 31 dicembre 2016 | 5.770 | 4.403 | 10.173 |
Gli importi riconosciuti a conto economico sono dettagliati come segue.
(importi in migliaia di euro)
| 2016 | 2015 | |
|---|---|---|
| Oneri finanziari | 98 | 122 |
| Costo per le prestazioni di lavoro correnti | 1.286 | 952 |
| Rilascio a conto economico | 0 | 0 |
| Ricavo atteso sulle attività del piano | 0 | 0 |
| Costo per le prestazioni di lavoro passate | 0 | (37)(*) |
| Totale costo netto nel conto economico | 1.384 | 1.037 |
(*) Dal 1 gennaio 2015 l'imposta sulla rivalutazione del TFR è stata portata dall'11% al 17% e tale modifica ha generato nel 2015 un past service cost positivo sul conto economico per 37 migliaia di euro.
Si fornisce qui di seguito la suddivisione delle obbligazioni tra piani a contribuzione definita e piani a benefici definiti e le relative movimentazioni intervenute nel corso dell'esercizio 2016.
(importi in migliaia di euro)
| 31 dicembre | Oneri | Costo per le | Benefici | (Utile) Perdita | Variazione | Differenze | 31 dicembre | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | finanziari | prestazioni | pagati | attuariale | area di | cambio su | 2016 | |
| di lavoro correnti | sull'obbligazione | consolidamento | piani esteri | |||||
| Valore attuale delle | ||||||||
| obbligazioni a fronte di | ||||||||
| piani a benefici definiti | 6.856 | 98 | 1.195 | (127) | 306 | 701 | 18 | 9.047 |
| Fair value delle attività | ||||||||
| al servizio dei piani | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Oneri non riconosciuti | ||||||||
| a fronte di prestazione | ||||||||
| di lavoro pregresse | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Valore contabilizzato per | ||||||||
| obbligazioni a fronte dei | ||||||||
| piani a benefici definiti | 6.856 | 98 | 1.195 | (127) | 306 | 701 | 18 | 9.047 |
| Valore contabilizzato per | ||||||||
| obbligazioni a fronte dei | ||||||||
| piani a contribuzione definita | 1.000 | 0 | 91 | 0 | 0 | 0 | 35 | 1.126 |
| Trattamento di fine | ||||||||
| rapporto e altri benefici | 7.856 | 98 | 1.286 | (127) | 306 | 701 | 53 | 10.173 |
La voce "(Utile) Perdita attuariale sull'obbligazione" fa riferimento alle differenze sulle obbligazioni per piani a benefici definiti derivanti dal calcolo attuariale, che sono immediatamente rilevate nel patrimonio netto tra gli utili a nuovo.
La voce "Variazione area di consolidamento" fa riferimento al debito per Trattamento di Fine Rapporto (TFR) confluito nel Gruppo a fronte dell'acquisizione di Metalvuoto S.p.A.
Si rileva come, in relazione alle società italiane del Gruppo, la voce TFR accolga la stima dell'obbligazione, determinata sulla base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti delle società italiane alla cessazione del rapporto di lavoro. A seguito dell'entrata in vigore della Legge Finanziaria 2007 e dei relativi decreti attuativi, nelle società con un numero di dipendenti superiore a 50, la passività relativa al TFR pregresso continua a rappresentare un piano a benefici definiti e viene pertanto valutata secondo ipotesi attuariali. La parte versata ai fondi pensione si qualifica invece come un piano a contribuzione definita e quindi non è soggetta ad attualizzazione.
Le obbligazioni relative ai piani a benefici definiti sono valutate annualmente da attuari indipendenti secondo il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method), applicato separatamente a ciascun piano.
Si riportano di seguito le principali assunzioni economico-finanziarie utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali dei piani a benefici definiti rispettivamente al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015.
| Italia | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | ||||
| Durata media del collettivo oggetto di valutazione | > 10 anni | 1-3 anni | > 10 anni | 7-10 anni | 1-3 anni |
| Tasso di sconto | 1,30% | 0,00% | 2,00% | 1,35% | 0,24% |
| Incremento del costo della vita | 1,50% | 1,50% | |||
| Incremento retributivo annuo atteso (*) | 3,50% (**) | 3,50% |
(*) Ipotesi non considerata ai fini della valutazione attuariale del TFR della Capogruppo, società con più di 50 dipendenti. (**) Il tasso annuale di aumento delle retribuzioni ipotizzato per Metalvuoto S.p.A. è pari a 2,00%.
Si evidenzia come, in merito alla scelta del tasso di attualizzazione, si sia considerato come indice di riferimento quello per l'Eurozona Iboxx Corporate AA, con durata coerente con la durata media finanziaria del collettivo oggetto di valutazione a fine 2016 e del benefit oggetto di valutazione.
Con riferimento alle ipotesi demografiche, sono state utilizzate le tavole di mortalità ISTAT 200436 e le tavole di inabilità/invalidità INPS.
Relativamente alle probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte, sono state utilizzate delle probabilità di turn-over coerenti con le precedenti valutazioni e riscontrate nelle società oggetto di valutazione su un orizzonte temporale di osservazione ritenuto rappresentativo. In particolare, è stato utilizzato un tasso medio di turnover pari al 1,70%.
La voce "Altri benefici a dipendenti" include l'accantonamento per piani d'incentivazione monetaria a lungo termine, sottoscritti dagli Amministratori Esecutivi e da alcuni dipendenti del Gruppo individuati come particolarmente rilevanti ai fini degli obiettivi consolidati di medio-lungo termine. I piani, che hanno durata triennale, prevedono il riconoscimento di incentivi monetari commisurati al raggiungimento di determinati obiettivi sia personali sia di Gruppo.
Tali piani hanno la finalità di rafforzare ulteriormente l'allineamento nel tempo degli interessi individuali a quelli aziendali e, conseguentemente, a quelli degli azionisti. Il pagamento finale dell'incentivo di lungo termine è, infatti, sempre subordinato alla creazione di valore in un'ottica di medio e lungo termine, premiando il raggiungimento degli obiettivi di performance nel tempo. Le condizioni di performance sono, infatti, basate su indicatori pluriennali e il pagamento è sempre subordinato, oltre al mantenimento del rapporto di lavoro dipendente con l'azienda negli anni di durata del piano, anche alla presenza di un risultato ante imposte consolidato positivo nell'anno di scadenza del piano. Tali piani rientrano nella categoria delle obbligazioni a benefici definiti e, solitamente, sono oggetto di attualizzazione. Si riportano di seguito i tassi di attualizzazione utilizzati per i piani sottoscritti dai dipendenti strategici delle società americane del Gruppo, che riflettono i tassi di rendimento delle obbligazioni governative, tenuto conto della diversa durata dei piani.
36 Ai fini della valutazione attuariale del TFR di Metalvuoto S.p.A. sono state utilizzate le tavole di mortalità ISTAT 2011.
| Anno di scadenza del piano | Tasso di attualizzazione |
|---|---|
| 2017 | 0,85% |
| 2018 | 1,20% |
Si segnala che, al 31 dicembre 2016, i piani di incentivazione monetaria di lungo termine della Capogruppo non sono stati attualizzati, essendo i tassi di rendimento delle obbligazioni governative italiane negativi.
Nella seguente tabella si riporta il dettaglio delle differenze attuariali relative all'esercizio 2016.
| (importi in migliaia di euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| TFR | Altri piani a benefici definiti Italia |
Piani di incentivazione monetaria di lungo termine |
Totale | |
| Differenze attuariali da: | ||||
| Variazione nelle assunzioni finanziarie | 132 | 13 | 0 | 145 |
| Variazione in altre assunzioni | 0 | 0 | 0 | 0 |
| (ipotesi demografiche, ipotesi retributive, etc.) | ||||
| Altro | 145 | 17 | 0 | 161 |
| (Utile) Perdita attuariale | 276 | 30 | 0 | 306 |
Relativamente ai piani a benefici definiti, si riporta nella tabella seguente l'effetto sull'obbligazione di un incremento o di un decremento di mezzo punto percentuale del tasso di attualizzazione, così come calcolato dall'attuario indipendente.
| (importi in migliaia di euro) | ||
|---|---|---|
| Tasso di sconto | ||
| +0,5% | -0,5% | |
| Effetto sull'obbligazione per piani a benefici definiti | (328) | 348 |
Si evidenzia, di seguito, il numero dei dipendenti suddiviso per categoria.
| Dipendenti Gruppo | 31 dicembre 2016 |
31 dicembre 2015 |
media 2016 |
media 2015 |
|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | 84 | 77 | 83 | 78 |
| Quadri e impiegati | 407 | 370 | 386 | 365 |
| Operai | 590 | 515 | 549 | 494 |
| Totale (*) | 1.081 | 962 | 1.018 | 937 |
(*) Il dato non include i dipendenti delle joint venture per cui si rimanda alla Nota n. 16.
Il numero di dipendenti al 31 dicembre 2016 risulta pari a 1.081 unità (di cui 626 all'estero) e registra un incremento di 119 unità rispetto al 31 dicembre 2015, principalmente correlato alla crescita dell'organico impegnato in attività produttive relative al business delle leghe a memoria di forma SMA (in particolare, incremento della forza lavoro in Memry Corporation) e al business della purificazione dei gas. L'acquisizione di Metalvuoto S.p.A. ha comportato un incremento dell'organico di 29 unità.
Tale dato non include il personale impiegato presso le società del Gruppo con contratti diversi da quello di lavoro dipendente, pari a 32 unità (42 unità al 31 dicembre 2015).
29. Fondi rischi e oneri
Al 31 dicembre 2016 la voce "Fondi rischi e oneri" ammonta a 4.288 migliaia di euro. La composizione e i movimenti di tali fondi rispetto all'esercizio precedente riportati nella tabella che segue.
(importi in migliaia di euro)
| Fondi rischi e oneri | 31 dicembre 2015 | Incrementi | Utilizzi | Rilasci a conto | Riclassifiche | Differenze di | 31 dicembre |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| economico | conversione | 2016 | |||||
| Fondo garanzia prodotti | 431 | 295 | (175) | 0 | 0 | 18 | 569 |
| Bonus | 2.276 | 3.523 | (2.464) | 0 | (219) | 78 | 3.194 |
| Altri fondi | 1.637 | 101 | (38) | (500) | (689) | 14 | 525 |
| Totale | 4.344 | 3.919 | (2.677) | (500) | (908) | 110 | 4.288 |
La voce "Bonus" accoglie gli accantonamenti per i premi ai dipendenti del Gruppo di competenza dell'esercizio 2016 (principalmente relativi alla Capogruppo e alle controllate americane). La movimentazione rispetto al 31 dicembre 2015 è dovuta sia all'accantonamento dei premi di competenza del periodo, sia al pagamento dei compensi variabili di competenza dello scorso esercizio, avvenuto nel corso del primo semestre 2016. La voce "Riclassifiche" (219 migliaia di euro) si riferisce a bonus liquidati nel mese di gennaio 2017 e il cui ammontare è stato pertanto riclassificato tra i "Debiti diversi" verso i dipendenti, trattandosi di debiti certi sia nell'ammontare, sia nella data di sopravvenienza. L'incremento rispetto al 31 dicembre 2015, complessivamente pari a 918 migliaia di euro, è in linea con il miglioramento dei risultati economici consolidati.
L'incremento della voce "Altri fondi" include la miglior stima, pari a 100 migliaia di euro, delle spese complessive per estinguere l'obbligazione esistente alla data di bilancio e correlata ad un incidente occorso presso lo stabilimento di Avezzano della Capogruppo.
Il fondo rischi di natura fiscale, pari a 500 migliaia di euro, riferito al contenzioso avente ad oggetto l'IRES e l'IRAP dell'esercizio 2015 della Capogruppo, è stato rilasciato (si veda la colonna "Rilasci a conto economico" della voce "Altri fondi") a seguito della chiusura del contenzioso stesso con esito favorevole a SAES Getters S.p.A.
In particolare, nel 2008 la dichiarazione dei redditi dell'esercizio 2005 della Capogruppo è stata oggetto di verifica da parte dell'Agenzia delle Entrate, a seguito della quale sono stati notificati avvisi di accertamento ai fini IRAP (in data 16 luglio 2010) ed IRES (in data 22 novembre 2010). Le maggiori imposte accertate a carico della Società ammontavano rispettivamente a 41 migliaia di euro (IRAP) ed a 290 migliaia di euro (IRES), oltre sanzioni ed interessi. La Commissione Tributaria Provinciale (CTP) di Milano, alla quale la Società ha presentato ricorso, a fine 2014 ha confermato pressoché integralmente (ai fini IRES) e parzialmente (ai fini IRAP) i rilievi contenuti nell'avviso di accertamento, mentre entrambi i ricorsi (IRAP e IRES), avverso le sentenze della CTP di Milano, discussi in Commissione Tributaria Regionale (CTR) rispettivamente in data 29 ottobre 2015 e in data 22 febbraio
2016, sono stati accolti dalla CTR con sentenze favorevoli emesse in data 20 gennaio 2016 (IRAP) e 29 febbraio 2016 (IRES). Essendo decorsi al 31 dicembre 2016 i termini per la presentazione di ricorso in appello da parte dell'Agenzia delle Entrate alla decisione della CTR favorevole a SAES Getters S.p.A., il fondo rischi fiscali, precedentemente accantonato per 500 migliaia di euro, è stato rilasciato.
Il fondo rischi (689 migliaia di euro) accantonato a fine esercizio 2015 per la contribuzione del Gruppo SAES (mediante la controllata SAES Getters USA, Inc.) al risarcimento dei danni ambientali e dei costi per la decontaminazione delle acque e per la bonifica del sedime sottostante al lago Onondaga (Syracuse, NY-USA), è stato riclassificato alla voce "Debiti diversi", a seguito della sottoscrizione di un accordo transattivo per la definizione anticipata della controversia.
Per maggiori dettagli su tale contenzioso per danni ambientali e sulla sua risoluzione si rinvia al paragrafo "Eventi rilevanti dell'esercizio 2016" della Relazione sulla gestione e alla Nota n. 7.
La voce "Altri fondi" include, infine, le obbligazioni implicite in capo alla società Spectra-Mat, Inc. in merito ai costi da sostenere per le attività di monitoraggio del livello di inquinamento presso il sito in cui opera la stessa (419 migliaia di euro al 31 dicembre 2016 e 444 migliaia di euro alla fine del precedente esercizio). Il valore di tale passività è stato calcolato sulla base degli accordi presi con le autorità locali.
Si riporta di seguito la suddivisione dei fondi rischi e oneri tra quota corrente e non corrente.
| Fondi rischi e oneri | Passività correnti |
Passività non correnti |
31 dicembre 2016 |
Passività correnti |
Passività non correnti |
31 dicembre 2015 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo garanzia prodotti | 76 | 493 | 569 | 65 | 366 | 431 |
| Bonus | 3.194 | 0 | 3.194 | 2.276 | 0 | 2.276 |
| Altri fondi | 100 | 425 | 525 | 1.189 | 448 | 1.637 |
| Totale | 3.370 | 918 | 4.288 | 3.530 | 814 | 4.344 |
(importi in migliaia di euro)
30. Debiti commerciali
I debiti commerciali al 31 dicembre 2016 ammontano a 20.048 migliaia di euro e presentano un incremento di 6.373 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2015. Tale variazione è correlata ai maggiori investimenti effettuati nell'ultima parte dell'esercizio 2016 dalla Capogruppo per l'allestimento di un nuovo reparto produttivo nello stabilimento di Avezzano e alle maggiori forniture, soprattutto nel comparto della purificazione, per soddisfare l'incremento delle vendite, oltre che all'effetto derivante dalla variazione del perimetro di consolidamento, che ha generato un incremento dell'indebitamento commerciale di Gruppo pari a 2.088 migliaia di euro. La rivalutazione del dollaro sull'euro ha generato un incremento dei debiti pari a 311 migliaia di euro.
I debiti commerciali non generano interessi passivi e hanno tutti scadenza entro i dodici mesi.
Non sono presenti debiti rappresentati da titoli di credito.
Si riporta la composizione dei debiti commerciali tra quota a scadere e scaduta al 31 dicembre 2016, confrontata con l'anno precedente.
(importi in migliaia di euro)
| Scadenziario | Totale | A scadere | Scaduti | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| debiti commerciali | < 30 giorni | 30 - 60 giorni | 60 - 90 giorni | 90 - 180 giorni | > 180 giorni | |||
| 31 dicembre 2016 | 20.048 | 10.865 | 7.676 | 1.075 | 297 | 131 | 4 | |
| 31 dicembre 2015 | 13.675 | 8.248 | 2.691 | 2.046 | 529 | 73 | 88 |
31. Debiti diversi
La voce "Debiti diversi" include importi di natura non strettamente commerciale e ammonta al 31 dicembre 2016 a 12.498 migliaia di euro, rispetto a 9.203 migliaia di euro al 31 dicembre 2015.
Si riporta di seguito il dettaglio dei debiti diversi, confrontato con l'esercizio precedente.
| (importi in migliaia di euro) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Debiti diversi | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione | |||||
| Debiti verso i dipendenti (ferie, retribuzioni, TFR, etc.) | 5.855 | 4.364 | 1.491 | |||||
| Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale | 1.754 | 1.476 | 278 | |||||
| Debiti per ritenute e imposte (escluse imposte sul reddito) | 1.322 | 1.134 | 188 | |||||
| Altri | 3.567 | 2.229 | 1.338 | |||||
| Totale | 12.498 | 9.203 | 3.295 |
L'effetto della variazione dell'area di consolidamento sulla voce in oggetto è pari a 171 migliaia di euro (nel dettaglio, debiti verso i dipendenti per 51 migliaia di euro, debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale per 30 migliaia di euro, debiti per ritenute e imposte per 30 migliaia di euro e altri debiti per 60 migliaia di euro).
La voce "Debiti verso i dipendenti" è costituita principalmente dall'accantonamento delle ferie maturate e non godute e dalle retribuzioni del mese di dicembre 2016. A fine esercizio 2016 tale voce include anche i debiti verso i dipendenti correlati alla futura liquidazione della controllata tedesca Memry GmbH, a cui è principalmente imputabile l'incremento rispetto al 31 dicembre 2015.
Si precisa che al 31 dicembre 2015 la voce includeva anche il debito per la quota di piani di incentivazione monetaria di lungo termine che è stata pagata nel corso del primo semestre 2016, pari a 679 migliaia di euro. Come già evidenziato in precedenza, nessun piano di incentivazione monetaria è giunto a scadenza alla fine dell'esercizio corrente ed è stato, pertanto, classificato in tale posta del passivo.
La voce "Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale" accoglie il debito delle società italiane del Gruppo verso l'INPS per contributi da versare sulle retribuzioni, nonché i debiti verso il fondo tesoreria INPS e verso i fondi pensione a seguito della modificata disciplina del TFR.
La voce "Debiti per ritenute e imposte" include principalmente il debito verso l'Erario delle società italiane per le ritenute sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti e autonomi.
Infine, la voce "Altri" risulta essere principalmente composta dai debiti della Capogruppo per i compensi sia fissi sia variabili agli Amministratori (1.987 migliaia di euro), dai debiti per provvigioni agli agenti nel comparto della purificazione (678 migliaia di euro) e dagli anticipi ricevuti a fronte di contributi pubblici per attività di ricerca (422 migliaia di euro). L'incremento rispetto allo scorso esercizio è principalmente imputabile ai maggiori debiti verso gli Amministratori Esecutivi per i compensi variabili di competenza dell'esercizio e alle maggiori provvigioni riconosciute agli agenti nel business della purificazione dei gas, in linea con l'incremento delle vendite sul mercato asiatico.
Si precisa che non esistono debiti di durata residua superiore a cinque anni.
32. Debiti per imposte sul reddito
La voce include i debiti per imposte relativi alle controllate estere del Gruppo. Le società italiane, invece, hanno aderito al consolidato fiscale nazionale con la Capogruppo in qualità di consolidante, ma essendo quest'ultimo in perdita, il debito netto verso l'Erario al 31 dicembre 2016 risulta essere nullo (si rimanda alla Nota n. 18 per maggiori informazioni).
Al 31 dicembre 2016 i debiti per imposte sul reddito ammontano a 1.034 migliaia di euro e includono le obbligazioni tributarie maturate nell'esercizio, al netto degli acconti già corrisposti. Il valore al 31 dicembre 2016 è sostanzialmente allineato a quello della fine del precedente esercizio, pari a 1.060 migliaia di euro.
33. Strumenti derivati valutati al fair value
Al 31 dicembre 2016 la voce "Strumenti derivati valutati al fair value" mostra un saldo netto complessivo negativo per 50 migliaia di euro e rappresenta il fair value dei contratti sottoscritti dal Gruppo con lo scopo di fissare il tasso di interesse sui mutui bancari di lungo termine, nonché il fair value dei derivati impliciti inclusi nei medesimi contratti di finanziamento.
La componente positiva della voce "Strumenti derivati valutati al fair value" (pari a 1 migliaio di euro) si riferisce agli strumenti derivati in capo alla neo acquisita Metalvuoto S.p.A., confluiti nel Gruppo in conseguenza della variazione del perimetro di consolidamento. Di seguito ne vengono riportati i dettagli contrattuali e il relativo fair value.
| Descrizione | Datadi | Valuta di | Valore | Tasso di | Fair value | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| sottoscrizione | denominazione | nozione | Scadenza | interesse | Periodicità | 31 dic. 2016 | |
| (migliaia di euro) | (migliaia di euro) | ||||||
| Iterest Rate Cap su loan | 31 marzo 2016 | EUR | 400(*) | 31 dicembre 2020 | Tasso Cap | trimestrale | 1 |
| Intesa Sanpaolo S.p.A. | sull'Euribor | ||||||
| a 3 mesi: 0,0% | |||||||
| Iterest Rate Cap su loan | 29 ottobre 2015 | EUR | 230(*) | 31 dicembre 2020 | Tasso Cap | trimestrale | 0 (**) |
| Banco BPM | sull'Euribor | ||||||
| a 3 mesi: 0,67% | |||||||
| Iterest Rate Cap su loan | 2 novebre 2015 | EUR | 300(*) | 15 settembre 2020 | Tasso Cap | trimestrale | 0 (**) |
| Intesa Sanpaolo S.p.A. | sull'Euribor | ||||||
| a 3 mesi: 0,25% | |||||||
| Iterest Rate Floor su loan | 25 maggio 2016 | EUR | 100(*) | 30 giugno 2017 | Se Euribor | trimestrale | 0 (**) |
| Banco BPM (Derivato | a 3 mesi <0, | ||||||
| implicito nel contratto | il tasso variabile | ||||||
| di finanziamento) | del finanziamento coincide | ||||||
| con lo spread | |||||||
| Totale | 1 |
(*) L'importo coincide con il nozionale del finanziamento oggetto di copertura.
(**) Fair value inferiore a 1 migliaio di euro.
Gli strumenti derivati di Metalvuoto S.p.A. si riferiscono ad opzioni sui tassi d'interesse (Interest Rate Option) che fissano, per ogni data di revisione del tasso, un limite massimo al tasso pagato sul finanziamento (Cap) o, al contrario, un limite minimo al tasso stesso (Floor).
La componente negativa della voce "Strumenti derivati valutati al fair value" (pari a 51 migliaia di euro) si riferisce ai contratti derivati sottoscritti dalla Capogruppo. Nella tabella successiva il riepilogo di tali contratti ed il relativo fair value al 31 dicembre 2016, comparato con quello al 31 dicembre 2015.
| Descrizione | Datadi | Valuta di | Valore | Tasso di | Fair value | Fair value | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| sottoscrizione denominazione | nozione | Scadenza | interesse | Periodicità | 31 dic. 2016 | 31 dic. 2015 | ||
| (migliaia di euro) | (migliaia di euro) (migliaia di euro) | |||||||
| Iterest Rate Swap (IRS) | 25 settembre 2015 | EUR | 3.600 | 31 luglio 2020 | Tasso fisso | semestrale | (26) | (22) |
| su loan Intesa Sanpaolo S.p.A. | pagato: 0,285% | |||||||
| Tasso variabile | ||||||||
| incassato: Euribor | ||||||||
| a 6 mesi | ||||||||
| Iterest Rate Swap (IRS) | 29 marzo 2016 | EUR | 5.250(*) | 31 dicembre 2019 | Tasso fisso | trimestrale | (10) | n.a. |
| su loan Unicredit S.p.A. | pagato: 0,0% | |||||||
| Tasso variabile | ||||||||
| incassato: Euribor | ||||||||
| a 3 mesi (**) | ||||||||
| Iterest Rate Floor su loan | 22 dicembre 2016 | EUR | 5.000(*) | 31 dicembre 2021 | Se Euribor | trimestrale | (15) | n.a. |
| Banco BPM (Derivato | a 3 mesi <0, | |||||||
| implicito nel contratto | il tasso variabile | |||||||
| di finanziamento) | del finanziamento coincide | |||||||
| con lo spread | ||||||||
| Totale | (51) | (22) |
(*) L'importo coincide con il nozionale del finanziamento oggetto di copertura.
(**) In caso di Euribor a 3 mesi negativo, il contratto prevede un floor pari a -2,25%.
Nel corso del 2016 SAES Getters S.p.A. ha sottoscritto un contratto di IRS (Interest Rate Swap) sul finanziamento a lungo termine ottenuto da Unicredit S.p.A. a fine esercizio 2014. Tale contratto, il cui piano di ammortamento e la cui scadenza sono allineati a quelli del finanziamento oggetto di copertura (per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota n. 26), prevede lo scambio dell'Euribor a tre mesi (sia positivo, sia negativo) con un tasso fisso pari a 0,0%. Per l'Euribor a tre mesi negativo è previsto da contratto un floor pari a -2,25% (coincidente con lo spread del finanziamento).
Inoltre, il contratto di finanziamento sottoscritto dalla Capogruppo con il Banco BPM a fine esercizio 2016 (per maggiori dettagli si rinvia alla Nota n. 26) prevede un limite minimo del tasso di interesse applicabile dall'istituto finanziario; nello specifico, il tasso di interesse minimo sarà pari alla misura dello spread anche nel caso in cui l'Euribor trimestrale assuma valori pari o inferiori a zero. Essendo il tasso di riferimento negativo alla data di sottoscrizione, si è proceduto alla valutazione del fair value del derivato implicito nel contratto di finanziamento.
Tali contratti si aggiungono all'IRS sottoscritto alla fine dello scorso esercizio allo scopo di fissare il tasso d'interesse sul finanziamento erogato da Intesa Sanpaolo S.p.A.
La fair valuation, eseguita da una terza parte indipendente, è stata realizzata a tassi di mercato, in contesto risk neutral e mediante l'adozione di modelli di comportamento dei tassi coerenti con la best pratice normalmente adottata.
Ai fini della determinazione del fair value, le informazioni di input utilizzate sono:
- la curva dei tassi Interest Rate Swap articolati per scadenza;
- le matrici di migrazione del rating creditizio estratte da Moody's;
- la superficie di volatilità dei tassi di interesse estratta da Bloomberg.
Il pricing è stato corretto, in accordo con l'IFRS 13, attraverso una componente di Credit Value Adjustment (CVA, ossia la correzione relativa al rischio di default della controparte) e di Debt Value Adjustment (DVA, ossia il costo della protezione dal rischio di default della Società da parte della controparte), calcolata utilizzando il metodo del "Provision Model". In particolare, ai fini della determinazione della componente rischio di controparte nel fair value, è stato utilizzato il giudizio di rating emesso dall'agenzia di rating Moody's sull'istituto di credito emittente per il calcolo del CVA. Al fine di determinare il DVA, data l'impossibilità oggettiva di assegnazione di un giudizio di rating sul Gruppo SAES, si è prudenzialmente proceduto applicando il giudizio di rating più basso tra quelli rilevati per gli enti creditizi.
Non esistendo per tali contratti i presupposti per la contabilizzazione secondo la metodologia dell'hedge accounting, questi vengono valutati a fair value e gli utili o le perdite derivanti dalla sua valutazione sono iscritti direttamente a conto economico.
Al 31 dicembre 2016 il Gruppo non ha in essere alcun contratto di copertura rispetto all'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri originati da operazioni commerciali e finanziarie denominate in valuta differente dall'euro.
Il Gruppo stipula strumenti finanziari derivati con diverse controparti, principalmente con primari istituti finanziari, e utilizza la seguente gerarchia, per determinare e documentare il fair value degli strumenti finanziari:
Livello 1 - prezzi quotati (non rettificati) in un mercato attivo per attività o passività identiche; Livello 2 - altre tecniche per le quali tutti gli input che hanno un effetto significativo sul fair value registrato sono osservabili, sia direttamente che indirettamente;
Livello 3 - tecniche che utilizzano input che hanno un effetto significativo sul fair value registrato che non si basano su dati di mercato osservabili.
Al 31 dicembre 2016 gli strumenti derivati detenuti dal Gruppo appartengono al Livello 2 della fair value hierarchy; infatti, la determinazione del fair value, effettuata da una terza parte indipendente, tiene conto di dati rilevabili sul mercato, quali le curve dei tassi d'interesse e dei tassi di cambio.
Nel corso dell'esercizio non ci sono stati trasferimenti da un livello all'altro.
34. Debiti verso banche
Al 31 dicembre 2016 i debiti verso banche, pari a 6.847 migliaia di euro, includono principalmente debiti a breve termine della Capogruppo nella forma di finanziamenti del tipo "denaro caldo" (6.504 migliaia di euro al 31 dicembre 2016, rispetto a 5.009 migliaia di euro al 31 dicembre 2015), il cui tasso medio di interesse, comprensivo di spread, si attesta intorno allo 0,14%.
La differenza è costituita dagli scoperti sui conti correnti (343 migliaia di euro al 31 dicembre 2016, esclusivamente di pertinenza della neo acquisita Metalvuoto S.p.A., rispetto a 3 migliaia di euro alla fine del precedente esercizio).
35. Ratei e risconti passivi
Al 31 dicembre 2016 i ratei e risconti passivi ammontano a 1.612 migliaia di euro. Di seguito la relativa composizione.
(importi in migliaia di euro)
| 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Ratei passivi | 320 | 369 | (49) |
| Risconti passivi | 1.292 | 1.179 | 113 |
| Totale ratei e risconti passivi | 1.612 | 1.548 | 64 |
L'incremento rispetto al 31 dicembre 2015 (+64 migliaia di euro) è principalmente spiegato dai maggiori ricavi commerciali di competenza futura incassati dai clienti nell'esercizio corrente rispetto a quello precedente.
Si precisa che non esistono debiti di durata residua superiore a cinque anni.
36. Rendiconto finanziario
Il cash flow derivante dall'attività operativa è stato positivo e pari a 18.695 migliaia di euro (9,9% del fatturato consolidato), rispetto a 22.851 migliaia di euro nel 2015 (13,7% sul fatturato di gruppo). Nonostante un maggiore autofinanziamento (+20,8%), correlato alla crescita del fatturato e dei risultati economici, la gestione operativa è stata penalizzata dal forte incremento a fine esercizio 2016 del circolante netto nel settore della purificazione dei gas (aumento sia dei crediti commerciali, correlato all'incremento delle vendite registrato nell'ultimo periodo del 2016, sia degli stock, in previsione delle vendite di inizio 2017).
L'attività d'investimento ha assorbito liquidità per 25.618 migliaia di euro, mentre l'assorbimento di cassa nel corso del 2015 era stato pari a 10.017 migliaia di euro.
Nel 2016 gli esborsi, al netto delle cessioni, per acquisti d'immobilizzazioni, sia materiali sia immateriali, sono stati pari a 8.860 migliaia di euro, da confrontarsi con 4.903 migliaia di euro nell'esercizio precedente. Sempre all'interno dell'attività d'investimento, si segnalano, inoltre:
- l'esborso pari a 1.284 migliaia di euro per l'acquisto dell'ulteriore 39% del capitale sociale della joint venture SAES RIAL Vacuum S.r.l.;
- l'acquisto, per un corrispettivo di 249 migliaia di euro, del 4% del capitale sociale di E.T.C. S.r.l.;
- il versamento in conto capitale di 1.000 migliaia di euro a favore della joint venture Actuator Solutions;
- l'investimento in Flexterra, Inc. per 8.146 migliaia di euro;
- l'esborso per l'acquisto del 70% di Metalvuoto S.p.A. (5.825 migliaia di euro, inclusivo delle disponibilità liquide nette negative della medesima società alla data di acquisto del controllo da parte del gruppo SAES);
- l'esborso per l'earn-out correlato al potenziamento tecnologico del business della purificazione effettuato nel corso del 2013 (254 migliaia di euro nell'esercizio 2016).
Il saldo dell'attività di finanziamento è negativo per 3.873 migliaia di euro, contro un saldo sempre negativo di 16.780 migliaia di euro nel precedente esercizio.
La gestione finanziaria del periodo è stata caratterizzata dagli esborsi finanziari per il pagamento dei dividendi (pari a 8.502 migliaia di euro), dai rimborsi dei finanziamenti a lungo termine e dal pagamento dei relativi interessi, oltre all'uscita di cassa per i finanziamenti concessi alle società in joint venture (per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota n. 19).
Tali uscite sono state solo parzialmente compensate dai flussi finanziari in entrata generati dall'accensione di nuovi finanziamenti, sia a lungo termine sia del tipo "denaro caldo", da parte della Capogruppo (per maggiori informazioni si veda la Nota n. 26 e n. 34) nonché
dall'incasso della seconda tranche del finanziamento agevolato concesso dallo Stato del Connecticut (per cui si rimanda alla Nota n. 26).
Si fornisce di seguito la riconciliazione tra le disponibilità liquide nette indicate nella situazione patrimoniale-finanziaria e quanto indicato nel rendiconto finanziario.
| (importi in migliaia di euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2016 | 2015 | ||||
| Disponibilità liquide | 14.340 | 24.044 | |||
| Debiti verso banche | (6.847) | (5.012) | |||
| Disponibilità liquide nette da situazione patrimoniale-finanziaria | 7.493 | 19.032 | |||
| Finanziamenti a breve termine | 6.504 | 5.009 | |||
| Disponibilità liquide nette da rendiconto finanziario | 13.997 | 24.041 |
37. Gestione dei rischi finanziari
Le principali passività finanziarie del Gruppo, diverse dai derivati, includono i finanziamenti bancari, sia a breve sia a lungo termine, e i debiti commerciali, oltre ai debiti finanziari verso terze parti relativi al corrispettivo ancora da pagare per l'acquisizione effettuata nel corso del 2013 con la finalità di potenziare il business della purificazione dell'idrogeno e all'impegno per l'acquisto di un ulteriore 30% del capitale sociale di Metalvuoto S.p.A. (di cui SAES Getters S.p.A. possiede già il 70% al 31 dicembre 2016; per maggiori informazioni si veda la Nota n. 3). L'obiettivo principale delle passività finanziarie è quello di finanziare le attività operative del Gruppo e sostenerne la crescita futura (sia organica, sia per acquisizioni esterne).
Il Gruppo ha inoltre disponibilità liquide e depositi vincolati immediatamente convertibili in liquidità, nonché crediti commerciali che si originano direttamente dall'attività operativa e crediti finanziari per finanziamenti concessi a parti correlate.
Gli strumenti derivati utilizzati dal Gruppo sono principalmente contratti a termine su valute estere e Interest Rate Swap (IRS). La loro finalità è quella di gestire il rischio di tasso di cambio e di interesse originato dalle operazioni commerciali e finanziarie del Gruppo.
Il Gruppo non effettua negoziazioni di strumenti finanziari.
Il Consiglio di Amministrazione riesamina e definisce periodicamente le politiche per la gestione dei rischi, come riassunte di seguito.
Rischio di tasso d'interesse
L'indebitamento finanziario del Gruppo, sia a breve sia a lungo termine, è in prevalenza regolato a tassi d'interesse variabili ed è pertanto esposto al rischio derivante dalla fluttuazione di questi ultimi.
Con riferimento ai finanziamenti di lungo termine, l'esposizione alla variabilità dei tassi d'interesse viene gestita attraverso la definizione di contratti di Interest Rate Swap o di Interest Rate Cap, nell'ottica di garantire un livello di oneri finanziari ritenuti sostenibili dalla struttura finanziaria del Gruppo SAES. Per il dettaglio dei contratti in essere al 31 dicembre 2016 si rimanda alla Nota n. 33.
Si precisa che il Gruppo monitora costantemente l'andamento dei tassi d'interesse ai fini dell'eventuale sottoscrizione di ulteriori contratti a copertura del rischio legato all'oscillazione dei tassi di interesse sui finanziamenti su cui nessun contratto di copertura è stato fino ad ora sottoscritto.
Il finanziamento del capitale circolante è invece gestito attraverso operazioni di
finanziamento a breve termine e, pertanto, non viene posta in essere alcuna copertura a fronte del rischio di tasso di interesse.
Sensitività al tasso d'interesse
Per la parte relativa alle attività finanziarie (disponibilità liquide, depositi bancari e crediti finanziari verso parti correlate) la tabella che segue fornisce il dettaglio della sensitività dell'utile prima delle imposte e del patrimonio netto di Gruppo in ipotesi di stabilità di tutte le altre variabili, al variare del tasso d'interesse.
| (punti percentuali) | (migliaia di euro) | (migliaia di euro) | ||
|---|---|---|---|---|
| Incremento/ | Effetto sul | Effetto sul | ||
| Decremento | risultato ante | risultato netto e | ||
| imposte | sul patrimonio netto | |||
| 2016 | euro | +/- 1 | +/- 83 | +/- 80 |
| altre valute | +/- 1 | +/- 190 | +/- 131 | |
| 2015 | euro | +/- 1 | +/- 50 | +/- 41 |
| altre valute | +/- 1 | +/- 193 | +/- 145 |
Per la parte relativa alle passività finanziarie (debiti sia a breve, sia a lungo termine) la tabella che segue fornisce il dettaglio della sensitività dell'utile prima delle imposte e del patrimonio netto di Gruppo, in ipotesi di stabilità di tutte le altre variabili, al variare del tasso d'interesse.
| (punti percentuali) | (migliaia di euro) | (migliaia di euro) | ||
|---|---|---|---|---|
| Incremento/ | Effetto sul | Effetto sul | ||
| Decremento | risultato ante | risultato netto e | ||
| imposte | sul patrimonio netto | |||
| 2016 | Euribor | +/- 1 | -/+ 351 | -/+ 349 |
| Libor | +/- 1 | -/+ 113 | -/+ 69 | |
| 2015 | Euribor | +/- 1 | -/+ 333 | -/+ 278 |
| Libor | +/- 1 | -/+ 131 | -/+ 80 |
Per la parte relativa agli Interest Rate Swap e agli Interest Rate Cap, nonché agli Interst Rate Floor implicitamente inclusi nei contratti di finanziamento di lungo termine, la tabella che segue fornisce il dettaglio della sensitività dell'utile prima delle imposte e del patrimonio netto di Gruppo, in ipotesi di stabilità di tutte le altre variabili, a seguito dello shift di un punto percentuale della curva dei tassi spot (e, conseguentemente, al variare della curva dei tassi forward ad essi collegati).
| (euro) | (euro) | (euro) | (euro) | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | Valore nozionale | Fair Value | Stima FV | Delta FV | Stima FV | Delta FV |
| (migliaia di euro) | base (euro) | +1% | +1% | -1% | -1% | |
| Saes Getters S.p.A. - Interest Rate Swap (IRS) su loan Intesa Sanpaolo S.p.A. | 3.600 | (25.437) | 32.300 | 57.737 | (84.956) | (59.519) |
| Saes Getters S.p.A. - Interest Rate Swap (IRS) su loan Unicredit S.p.A. | 5.250 | (10.373) | 56.885 | 67.257 | (54.568) | (44.195) |
| Saes Getters S.p.A. - Interest Rate Floor su loan Banco BPM (Derivato implicito) | 5.000 | (14.914) | (4.011) | 10.903 | (148.623) | (133.709) |
| Metalvuoto S.p.A. - Interest Rate Cap su loan Intesa Sanpaolo S.p.A. | 400 | 816 | 7.954 | 7.138 | 0 | (816) |
| Metalvuoto S.p.A. - Interest Rate Cap su loan Banco BPM | 230 | 50 | 2.328 | 2.278 | 0 | (50) |
| Metalvuoto S.p.A. - Interest Rate Cap su loan Intesa Sanpaolo S.p.A. | 300 | 57 | 3.823 | 3.766 | 0 | (57) |
| Metalvuoto S.p.A. - Interest Rate Floor su loan Banco BPM (Derivato implicito) | 100 | (108) | (446) | (338) | (53) | 55 |
| Totale effetto sul risultato ante imposte | 148.741 | (238.292) | ||||
| Totale effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto | 145.209 | (238.053) |
Rischio di cambio
Il Gruppo è esposto al rischio di cambio sulle operazioni commerciali in valuta. Tale esposizione è generata prevalentemente da vendite in valute diverse da quella funzionale: nel 2016, circa l'83,9% delle vendite è denominato in valuta estera, mentre solo il 63,8% dei costi operativi del Gruppo è denominato in una valuta diversa dall'euro. Al fine di gestire l'impatto economico derivante dalla fluttuazione dei tassi di cambio verso l'euro, principalmente del dollaro statunitense e dello yen giapponese, il Gruppo stipula contratti di copertura per valori definiti periodicamente dal Consiglio di Amministrazione e determinati in riferimento ai flussi valutari netti attesi di SAES Getters S.p.A. Le scadenze dei derivati sottoscritti tendono ad allinearsi con i termini di incasso delle transazioni da coprire.
Il Gruppo, inoltre, può effettuare occasionalmente operazioni di copertura di specifiche transazioni in valuta diversa da quella funzionale, per mitigare l'impatto a conto economico della volatilità dei cambi, con riferimento a crediti/debiti finanziari, anche infra-gruppo, denominati in valuta diversa da quella di bilancio, inclusi quelli relativi al cash pooling (in capo alle consociate estere, ma denominati in euro).
Per fronteggiare i rischi di oscillazione dei tassi di cambio sui crediti commerciali in valuta relativi all'esercizio 2016, il Gruppo ha sottoscritto ad inizio esercizio 2016:
- contratti di vendita a termine sul dollaro statunitense per un valore nozionale complessivo pari a 12.500 migliaia di dollari (cambio medio dollaro/euro pari a 1,1198);
- contratti di vendita a termine sullo yen giapponese per un valore nozionale pari a 340 milioni di yen giapponesi (cambio medio yen/euro pari a 126,5850).
Tali contratti risultano essere tutti scaduti al 31 dicembre 2016. Il Gruppo ha, infine, sottoscritto, in data 4 gennaio 2016, un contratto di vendita a termine di euro (valore nozionale pari a 550 migliaia di euro e cambio medio won/euro a termine pari a 1.304,00), al fine di limitare il rischio di cambio derivante dall'oscillazione del won coreano sul saldo del credito finanziario in euro che la consociata coreana SAES Getters Korea Corporation vanta nei confronti della Capogruppo. Anche questo contratto risulta essere scaduto al 31 dicembre 2016.
Sensitività al tasso di cambio
Rischio di cambio – Analisi di sensitività – Crediti e debiti commerciali
Per le attività e passività correnti di natura commerciale in essere alla fine dell'esercizio, la tabella che segue fornisce il dettaglio della sensitività dell'utile prima delle imposte e del patrimonio netto di Gruppo al variare del tasso di cambio del dollaro USA e dello yen giapponese, mantenendo fisse tutte le altre variabili.
| (punti percentuali) | (migliaia di euro) | (migliaia di euro) | |
|---|---|---|---|
| Dollaro USA | Incremento/ Decremento |
Effetto sul risultato ante |
Effetto sul risultato netto e |
| 2016 | + 5% | imposte (188) |
sul patrimonio netto (186) |
| - 5% | 208 | 205 | |
| 2015 | + 5% | (84) | (53) |
| - 5% | 93 | 58 |
| (punti percentuali) | (migliaia di euro) | (migliaia di euro) | |
|---|---|---|---|
| Yen giapponese | Incremento/ Decremento |
Effetto sul risultato ante imposte |
Effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto |
| 2016 | + 5% | (45) | (45) |
| - 5% | 49 | 49 | |
| 2015 | + 5% | (34) | (24) |
| - 5% | 37 | 27 |
Rischio di cambio – Analisi di sensitività – Liquidità e crediti/debiti finanziari di cash pooling
Per le disponibilità liquide e i crediti/debiti finanziari infra-gruppo, inclusi quelli di cash pooling, in essere alla fine dell'esercizio, la tabella che segue fornisce il dettaglio della sensitività dell'utile prima delle imposte e del patrimonio netto di Gruppo al variare del cambio del dollaro USA e dell'euro rispetto alle altre valute, mantenendo fisse tutte le altre variabili. Tale analisi è stata effettuata dal momento che le consociate hanno sia disponibilità liquide, sia crediti/debiti finanziari verso la Capogruppo in euro, la cui conversione può originare differenze cambio.
| (punti percentuali) | (migliaia di euro) | (migliaia di euro) | |
|---|---|---|---|
| Euro | Incremento/ | Effetto sul | Effetto sul |
| Decremento | risultato ante | risultato netto e | |
| imposte | sul patrimonio netto | ||
| 2016 | + 5% | (54) | (24) |
| - 5% | 54 | 24 | |
| 2015 | + 5% | 31 | 34 |
| - 5% | (31) | (34) | |
| (punti percentuali) | (migliaia di euro) | (migliaia di euro) | |
| Dollaro USA | Incremento/ | Effetto sul | Effetto sul |
| Decremento | risultato ante | risultato netto e | |
| imposte | sul patrimonio netto | ||
| 2016 | + 5% | (30) | (28) |
| - 5% | 33 | 31 | |
| 2015 | + 5% | (49) | (46) |
| - 5% | 54 | 51 |
Poiché tutti i contratti a termine stipulati risultano essere scaduti al 31 dicembre 2016, non si fornisce alcuna analisi di sensitività in merito ad essi.
Con riferimento alla posizione finanziaria netta (PFN), si segnala che un deprezzamento del dollaro statunitense pari al 5% avrebbe comportato un miglioramento pari a circa 155 migliaia di euro della posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2016, mentre un apprezzamento della medesima valuta, sempre pari al 5%, avrebbe comportato un peggioramento della stessa pari a circa 172 migliaia di euro.
| (punti percentuali) | (migliaia di euro) | |
|---|---|---|
| Incremento/ | Effetto sulla PFN | |
| Decremento USD | ||
| 31 dicembre 2016 | +5% | 155 |
| - 5% | (172) | |
| 31 dicembre 2015 | +5% | (130) |
| - 5% | 144 |
Rischio variazione prezzo delle materie prime
L'esposizione del Gruppo al rischio di prezzo delle materie prime è generalmente contenuta. La procedura di approvvigionamento richiede che ci sia più di un fornitore per ciascun materiale ritenuto critico e, al fine di ridurre l'esposizione al rischio di variazione di prezzo, si stipulano, ove possibile, specifici contratti di fornitura volti a disciplinare la volatilità dei prezzi delle materie prime. Il Gruppo monitora l'andamento delle principali materie prime soggette a maggiore volatilità di prezzo e non esclude la possibilità di porre in essere operazioni di copertura in strumenti derivati, con la finalità di sterilizzare tale volatilità.
Rischio di credito
Il Gruppo tratta prevalentemente con clienti noti e affidabili. La Direzione Commerciale valuta la solvibilità dei nuovi clienti e verifica periodicamente le condizioni per la concessione dei limiti di fido.
Il saldo dei crediti viene costantemente monitorato in modo da minimizzare il rischio di perdite potenziali, soprattutto alla luce della difficile situazione macroeconomica.
Il rischio di credito riguardante le altre attività finanziarie, che comprendono disponibilità liquide e mezzi equivalenti, non è significativo, data la natura delle controparti: le forme di impiego del Gruppo sono esclusivamente depositi bancari posti in essere presso primari istituti di credito italiani ed esteri.
Rischio di liquidità
Tale rischio si può manifestare con l'incapacità di reperire le risorse finanziarie necessarie per garantire l'operatività del Gruppo.
Al fine di minimizzare questo rischio, la Direzione Finanza Amministrazione e Controllo:
- monitora costantemente i fabbisogni finanziari del Gruppo al fine di ottenere le linee di credito necessarie per il loro soddisfacimento;
- ottimizza la gestione della liquidità, mediante l'utilizzo di un sistema di gestione accentrata delle disponibilità liquide (cash pooling) denominato in euro che coinvolge la quasi totalità delle società del Gruppo;
- gestisce la corretta ripartizione fra indebitamento a breve termine e a medio-lungo termine a seconda della generazione prospettica di flussi di cassa operativi.
Per maggiori informazioni sui debiti finanziari del Gruppo al 31 dicembre 2016 e sulle date di scadenza contrattuale di tali debiti si rimanda alla Nota n. 26.
Al 31 dicembre 2016 il Gruppo non è significativamente esposto al rischio di liquidità, tenuto conto anche delle linee di credito non utilizzate di cui dispone.
Gestione del capitale
L'obiettivo del Gruppo è garantire che sia mantenuto un solido rating creditizio e adeguati livelli degli indicatori di capitale, in modo da poter supportare l'attività e massimizzare il valore per gli azionisti.
Nessuna variazione è stata apportata agli obiettivi e alle politiche di gestione del capitale durante l'esercizio 2016.
Alcuni indicatori di performance, quali il rapporto d'indebitamento, definito come indebitamento netto su patrimonio netto, vengono periodicamente monitorati con l'obiettivo di contenerli entro valori ridotti, comunque inferiori a quanto richiesto dai contratti stipulati con gli enti finanziari.
38. Attività/passività potenziali e impegni
Si evidenziano le garanzie prestate dal Gruppo a terzi come segue.
| (importi in migliaia di euro) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Garanzie prestate dal Gruppo | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione | ||||
| Fideiussioni | 19.346 | 20.119 | (773) |
La diminuzione rispetto al precedente esercizio è principalmente spiegata dal parziale rilascio delle fideiussioni prestate dalla Capogruppo a garanzia del finanziamento bancario di lungo termine in capo a Memry Corporation, coerentemente con il rimborso delle quote capitale avvenuto nel corso dell'esercizio, solo parzialmente compensato dalle nuove garanzie sottoscritte a favore delle joint venture (per il cui ammontare si rimanda alla Nota n. 39).
A parità di area di consolidamento le garanzie prestate dal Gruppo si sarebbero ridotte di 878 migliaia di euro, in quanto le fideiussioni sottoscritte dalla neo acquisita Metalvuoto S.p.A. ammontano complessivamente a 105 migliaia di euro.
Si riportano le scadenze degli impegni per canoni di leasing operativo in essere al 31 dicembre 2016 come segue.
(importi in migliaia di euro)
| Entro 1 anno | Da 1 a 5 anni | Oltre 5 anni | Totale | |
|---|---|---|---|---|
| Impegni per canoni di leasing operativo | 1.843 | 4.680 | 1.541 | 8.064 |
Si ricorda che tra i soci di SAES RIAL Vacuum S.r.l., SAES Getters S.p.A. e Rodofil S.r.l., è in essere un'opzione di put & call, secondo una tempistica predefinita, per i cui dettagli si rinvia alla Nota n. 16. Poiché al 31 dicembre 2016 il Management non dispone degli elementi sufficienti per poter effettuare un'accurata valutazione del fair value delle citate opzioni, queste ultime non risultano valorizzate in bilancio.
Infine, con riferimento a Flexterra, Inc., SAES Getters International Luxembour S.A. ha un impegno a conferire ulteriori 4,5 milioni di dollari in conto capitale - oltre a asset materiali e immateriali (IP) per un valore stimato in circa 3 milioni di dollari - subordinato al raggiungimento da parte di Flexterra, Inc. di prefissati obiettivi tecnici e commerciali (in particolare, sottoscrizione di un contratto vincolante per la commercializzazione di prodotti Flexterra - milestone) non oltre il 31 marzo 2018.
39. Rapporti con parti correlate
Ai fini dell'individuazione delle Parti Correlate, si fa riferimento al principio IAS 24 revised.
Quali parti correlate, si segnalano:
- S.G.G. Holding S.p.A., società controllante, evidenzia un saldo a debito verso SAES Getters S.p.A. relativo all'istanza di rimborso dell'eccedenza IRES versata in esercizi precedenti dall'incorporata SAES Advanced Technologies S.p.A., istanza presentata da S.G.G. Holding S.p.A. in qualità di consolidante del consolidato fiscale nazionale in essere fino al 31 dicembre 201437 (si veda la Nota n. 18).
In data 4 maggio 2016, S.G.G. Holding S.p.A. ha incassato dividendi da SAES Getters S.p.A. per complessivi 2,6 milioni di euro.
- Actuator Solutions GmbH, joint venture controllata congiuntamente con quote paritetiche dai due Gruppi SAES e Alfmeier Präzision, finalizzata allo sviluppo, produzione e commercializzazione di attuatori basati sulla tecnologia SMA.
- Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd., società con sede a Taiwan interamente controllata dalla joint venture Actuator Solutions GmbH, per lo sviluppo e la commercializzazione dei dispositivi SMA per la messa a fuoco e la stabilizzazione d'immagine nelle fotocamere dei tablet e degli smartphone.
- Actuator Solutions (Shenzhen) Co., Ltd., società costituita a fine settembre 2016, interamente controllata da Actuator Solutions GmbH, per lo sviluppo tecnologico e la vendita di attuatori per il mercato mobile. Si segnala che al 31 dicembre 2016 la società non è ancora operativa.
Nei confronti di Actuator Solutions GmbH e della sua controllata Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd. il Gruppo SAES ha rapporti di natura commerciale (vendita di materie prime e semilavorati) e svolge servizi di varia natura (in particolare, attività commerciali, servizi di development e prestazioni legali) che vengono riaddebitati sulla base di un contratto di prestazione di servizi. Inoltre, come già segnalato in precedenza, si rileva come, in data 15 gennaio 2016 SAES Nitinol S.r.l. abbia effettuato un ulteriore versamento in conto capitale a sostegno degli investimenti della joint venture Actuator Solutions GmbH pari a 1 milione di euro (per ulteriori dettagli si veda la Nota n. 16). Infine, nel corso del 2016, SAES Nitinol S.r.l. ha concesso diversi finanziamenti ad Actuator Solutions GmbH per complessivi 5 milioni di euro, destinati al supporto finanziario dell'operatività della società. Tali finanziamenti, per i cui dettagli si rinvia alla Nota n. 19, si sommano a quelli concessi nel corso dell'esercizio 2014 ed ancora aperti al 31 dicembre 2016 per complessivi 2,7 milioni di euro.
- SAES RIAL Vacuum S.r.l., joint venture tra SAES Getters S.p.A. e Rodofil s.n.c., costituita a fine esercizio 2015 con l'obiettivo di creare un polo italiano tecnologico e manifatturiero di assoluto livello per la progettazione e realizzazione di componenti e sistemi da vuoto integrati per acceleratori, per la ricerca e per sistemi e dispositivi industriali, coniugando al massimo grado le competenze di SAES nel campo dei materiali, del vuoto e dell'innovazione con l'esperienza di progettazione, assemblaggio e lavorazioni meccaniche fini di Rodofil.
Nei confronti di SAES RIAL Vacuum S.r.l. il Gruppo SAES ha rapporti di natura commerciale (acquisto di componenti per la realizzazione di sistemi da vuoto) e svolge servizi vari, in prevalenza di natura commerciale. Infine, come già segnalato in precedenza, in data 12 gennaio 2016 SAES Getters S.p.A. ha concesso un finanziamento alla joint venture di 49 migliaia di euro, destinato al sostegno finanziario dell'operatività della società di nuova costituzione (per ulteriori dettagli si veda la Nota n. 19).
- Flexterra, Inc., joint venture partecipata da SAES Getters International Luxembourg S.A. con sede a Skokie (Stati Uniti), costituita a fine esercizio 2016 per la produzione e commercializzazione di materiali e componenti per display completamente flessibili. In dicembre 2016 SAES Getters International Luxembourg S.A. ha patrimonializzato Flexterra, Inc. mediante versamenti in denaro, realizzati in fasi diverse, per complessivi 8,5 milioni di dollari (per ulteriori dettagli si veda la Nota n. 16). Si precisa che al 31 dicembre 2016 la società Flexterra, Inc. non era ancora operativa.
- Dr. Michele Muccini, socio di minoranza di SAES Getters S.p.A. in E.T.C. S.r.l. fino al 26 febbraio 2016, data in cui SAES Getters S.p.A. ha acquisito la quota di minoranza del Dr. Muccini, diventando socio unico di E.T.C. S.r.l.; in esito a ciò, il Dr. Muccini ha
37 Si segnala che in data 27 maggio 2015 il consolidato fiscale tra SAES Getters S.p.A., SAES Advanced Technologies S.p.A. (successivamente, fusa per incorporazione in SAES Getters S.p.A.), SAES Nitinol S.r.l., E.T.C. S.r.l. e S.G.G. Holding S.p.A., con quest'ultima società in qualità di consolidante, si è interrotto a far data dal 1 gennaio 2015, a seguito della riduzione della percentuale di partecipazione di S.G.G. Holding S.p.A. in SAES Getters S.p.A. al di sotto del 50%, che ha determinato il venir meno del controllo ai sensi della normativa sul consolidato fiscale nazionale.
cessato di essere parte correlata del Gruppo SAES.
- Mirante S.r.l., socio di minoranza di SAES Getters S.p.A. in Metalvuoto S.p.A., con una percentuale di capitale sociale pari al 30%. Tra Metalvuoto S.p.A. e Mirante S.r.l. è in essere un contratto di locazione di beni immobili a titolo oneroso della durata di cinque anni.
- Metalvuoto Lux S.r.l., società interamente controllata da Mirante S.r.l. Nei confronti di Metalvuoto Lux S.r.l. il Gruppo SAES (tramite la controllata Metalvuoto S.p.A.) ha rapporti di natura commerciale (vendita di materie prime e semilavorati); inoltre, Metalvuoto Lux S.r.l. è locatario di parte dell'immobile occupato da Metalvuoto S.p.A. Infine, come già segnalato in precedenza, si rileva un credito finanziario di Metalvuoto S.p.A., il cui rimborso è atteso entro l'anno, originato dal conferimento del ramo d'azienda "Olografia" a Metalvuoto Lux S.r.l. antecedentemente all'acquisizione da parte del Gruppo SAES.
- Metalvuoto Polska Sp. z.o.o., società controllata al 60% da Mirante S.r.l. con la quale il Gruppo SAES ha rapporti di natura commerciale.
- Dirigenti con Responsabilità Strategiche, vengono considerati tali i membri del Consiglio di Amministrazione, ancorché non esecutivi, e i membri del Collegio Sindacale.
Inoltre, sono considerati dirigenti con responsabilità strategiche il Corporate Human Resources Manager, il Corporate Operations Manager, il Group Administration, Finance and Control Manager e il Group Legal General Counsel 38.
Si considerano parti correlate anche i loro stretti familiari.
La seguente tabella mostra i valori complessivi delle transazioni intercorse con le parti correlate negli esercizi 2016 e 2015.
| (importi in migliaia di euro) | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2016 | Ricavi netti | Costo del venduto |
Spese di ricerca e sviluppo |
Spese di vendita |
Spese generali e amministrative |
Altri proventi (oneri) |
Proventi (oneri) finanziari |
Crediti commerciali |
Debiti commerciali |
Crediti verso controllante per consolidato fiscale |
Crediti finanziari verso parti correlate |
| S.G.G. Holding S.p.A. | 272 | ||||||||||
| SAES RIAL Vacuum S.r.l. | (51) | (2) | 53(*) | 8(*) | 1 | 73 | (8) | 50 | |||
| Actuator Solutions GmbH | 1.396 | 318(*) | 89(*) | 28(*) | 20 | 160 | 92 | 5.760 | |||
| Actuator Solutions | |||||||||||
| Taiwan Co., Ltd. | 93 | 70 | |||||||||
| Mirante S.r.l. | (60) | ||||||||||
| Metalvuoto Lux S.r.l. | 101 | 3(*) | 1 | 80 | 4 | ||||||
| Metalvuoto Polska Sp. z.o.o. | 24(**) | ||||||||||
| Totale | 1.590 | (51) | 316 | 142 | (21) | 21 | 161 | 339 | (8) | 272 | 5.814 |
(*) Recupero costi.
(**) Credito per anticipo su future forniture.
(importi in migliaia di euro)
| 31 dicembre 2015 | Ricavi netti | Costo del venduto |
Spese di ricerca e sviluppo |
Spese di vendita |
Spese generali e amministrative |
Altri proventi (oneri) |
Proventi (oneri) finanziari |
Crediti commerciali |
Debiti commerciali |
Crediti verso controllante per consolidato fiscale |
Crediti finanziari verso parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| S.G.G. Holding S.p.A. | 272 | ||||||||||
| SAES RIAL Vacuum S.r.l. | |||||||||||
| Actuator Solutions GmbH | 1.202 | 152(*) | 172(*) | 28(*) | 155 | 111 | 1.155 | ||||
| Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd. | (7) | ||||||||||
| Totale | 1.202 | 0 | 152 | 165 | 28 | 0 | 155 | 111 | 0 | 272 | 1.155 |
(*) Recupero costi.
38 Si segnala che, durante l'intero esercizio 2015 e fino al 17 gennaio 2016, la carica di Group Legal General Counsel è stata assunta ad interim dal Dr Giulio Canale, Deputy CEO e Group CFO.
Nella seguente tabella si evidenziano le garanzie prestate dal Gruppo ai terzi (e, quindi, incluse nel dettaglio della Nota n. 38) a favore delle joint venture.
| (importi in migliaia di euro) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Garanzie prestate dal Gruppo | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione | ||||
| Fideiussioni a favore della | |||||||
| joint venture Actuator Solutions | 3.124 | 2.984 | 140 | ||||
| Fideiussioni a favore della | |||||||
| joint venture SAES RIAL Vacuum S.r.l. | 312 | 0 | 312 | ||||
| Totale garanzie a favore | |||||||
| delle joint venture | 3.436 | 2.984 | 452 |
La seguente tabella riporta le retribuzioni dei dirigenti con responsabilità strategiche come sopra identificati.
| (importi in migliaia di euro) | ||
|---|---|---|
| Remunerazioni dirigenti con responsabilità strategiche | 2016 | 2015 |
| Benefici a breve termine | 3.811 | 3.137 |
| Benefici pensionistici ed assistenziali post impiego | 0 | 0 |
| Altri benefici di lungo periodo | 743 | 490 |
| Benefici di fine rapporto | 720 | 503 |
| Pagamenti in azioni | 0 | 0 |
| Totale | 5.274 | 4.130 |
Alla data del 31 dicembre 2016 il debito iscritto in bilancio verso i dirigenti con responsabilità strategiche come sopra definiti risulta essere pari a 4.365 migliaia di euro, da confrontarsi con un debito di 3.120 migliaia di euro al 31 dicembre 2015.
L'incremento, sia della voce economica, sia di quella patrimoniale, è principalmente imputabile ai maggiori compensi degli Amministratori Esecutivi (in particolare, maggior incentivo annuale e stanziamento per l'incentivo triennale di lungo termine, oltre all'incremento del costo relativo al trattamento di fine mandato).
In ottemperanza alle comunicazioni Consob del 20 febbraio 1997 e del 28 febbraio 1998, nonché al principio contabile internazionale IAS 24 revised, si segnala al riguardo che anche nel corso dell'esercizio 2016 tutte le operazioni con Parti Correlate sono state poste in essere nell'ambito dell'ordinaria gestione e che sono state effettuate a condizioni economiche e finanziarie allineate con quelle di mercato.
40. Compensi alla società di revisione e alle entità appartenenti alla sua rete
Ai sensi dell'articolo 149-duodecies "Pubblicità dei corrispettivi" del Regolamento Emittenti, introdotto da Consob con delibera n. 15915 del 3 maggio 2007, i compensi che la società di revisione e le entità appartenenti alla sua rete hanno percepito, distintamente, per incarichi di revisione e per la prestazione di altri servizi, indicati per tipo o categoria, sono riepilogati nella tabella che segue.
(importi in migliaia di euro)
| Tipologia di servizi | Soggetto che ha erogato il servizio | Destinatario | Compensi |
|---|---|---|---|
| Costi di revisione contabile | Revisore della Capogruppo | SAES Getters S.p.A. | 119 |
| Consulenze fiscali e legali | Revisore della Capogruppo | SAES Getters S.p.A. | 0 |
| Altri servizi | Revisore della Capogruppo | SAES Getters S.p.A. | 0 |
| Costi di revisione contabile | Revisore della Capogruppo | Società controllate | 155(*) |
| Consulenze fiscali e legali | Revisore della Capogruppo | Società controllate | 0 |
| Altri servizi | Revisore della Capogruppo | Società controllate | 0 |
| Costi di revisione contabile | Rete del revisore della Capogruppo | Società controllate | 153 |
| Consulenze fiscali e legali | Rete del revisore della Capogruppo | Società controllate | 0 |
| Altri servizi | Rete del revisore della Capogruppo | Società controllate | 0 |
(*) Di cui 8 migliaia di euro relativi alla revisione sui saldi patrimoniali di apertura di Metalvuoto S.p.A.
41. Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio
Per gli eventi intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio si rimanda allo specifico paragrafo "Eventi successivi" della Relazione sulla gestione.
Lainate (MI), 15 marzo 2017
per il Consiglio di Amministrazione Dr Ing. Massimo della Porta Presidente

Attestazione sul bilancio consolidato
Attestazione sul bilancio consolidato
ai sensi dell'articolo 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
-
I sottoscritti Giulio Canale, in qualità di Vice Presidente e Amministratore Delegato, e Michele Di Marco, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di SAES Getters S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'articolo 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
-
l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato, nel corso del periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2016.
-
A riguardo, si segnala quanto segue:
-
2.1 Il Modello di Controllo Amministrativo-Contabile del Gruppo SAES
- In data 20 dicembre 2012, il Consiglio di Amministrazione di SAES Getters S.p.A. ha approvato l'aggiornamento del Modello di Controllo Amministrativo-Contabile, emesso il 14 maggio 2007, la cui adozione è volta a garantire l'allineamento di SAES alle disposizioni introdotte dalla Legge n. 262 del 28 dicembre 2005 (di seguito anche "Legge Risparmio"), attuata nel dicembre 2006 con l'approvazione del Decreto Legislativo n. 303/06, con specifico riferimento agli obblighi in materia di redazione dei documenti contabili societari nonché di ogni atto e comunicazione di natura finanziaria diffusi al mercato;
- Il Modello di Controllo, con riferimento all'organigramma del Gruppo SAES:
- o definisce i ruoli e le responsabilità dei soggetti a vario titolo coinvolti nel processo di formazione e/o controllo dell'informativa finanziaria del Gruppo SAES, introducendo la figura del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (di seguito "Dirigente Preposto");
- o descrive gli elementi costitutivi del sistema di controllo amministrativo-contabile, richiamando l'ambiente generale di controllo sotteso al Sistema di Controllo Interno del Gruppo SAES, oltre alle specifiche componenti relative all'informativa amministrativo-contabile;
- o con specifico riferimento a quest'ultimo aspetto, prevede l'integrazione del Manuale Contabile di Gruppo ("Group Accounting Principles") e delle Procedure Operative "IAS" con un sistema di matrici di controlli amministrativo-contabili, nelle quali si descrivono le attività di controllo implementate in ciascun processo;
- o definisce modalità e periodicità del processo di risk assessment amministrativocontabile, ai fini dell'individuazione dei processi maggiormente rilevanti ai fini dell'informativa contabile e finanziaria.
2.2 Implementazione del Modello di Controllo Amministrativo-Contabile in SAES Getters S.p.A. e relativi risultati del processo di attestazione interna
Si rimanda per quanto in oggetto ai paragrafi 2.2, 2.3 e 2.4 dell'Attestazione sul bilancio separato di SAES Getters S.p.A., che qui rilevano in particolare con riferimento al processo di consolidamento.
2.3 Sistema di controllo interno amministrativo-contabile delle società controllate del Gruppo SAES
- A seguito del risk assessment amministrativo-contabile condotto sulla base dei dati del bilancio consolidato 2015 - si sono selezionati i processi amministrativo-contabili maggiormente significativi, in base a criteri di materialità, per ciascuna delle società del Gruppo.
- Al fine dell'attestazione del bilancio consolidato, il Dirigente Preposto ha chiesto per ciascuna delle società controllate interessate da processi significativi la trasmissione di una representation letter, redatta secondo il formato allegato al Modello di Controllo Amministrativo-Contabile del Gruppo SAES e firmata dai General Manager/Financial Controller, in cui si attestino l'applicazione e l'adeguatezza di procedure che assicurano la correttezza dell'informativa contabile e finanziaria societaria e la consistenza dei report finanziari rispetto alle transazioni della società e alle relative registrazioni contabili.
2.4 Risultati del processo di attestazione da parte delle società controllate del Gruppo SAES
• Alla data odierna, il Dirigente Preposto, con il supporto del Group Reporting and Consolidation Manager, ha ricevuto tutte le n. 12 representation letter richieste, firmate dai General Manager/Financial Controller delle società controllate interessate dai processi selezionati come rilevanti a seguito del risk assessment.
Il risultato del processo è stato positivo e non sono state segnalate anomalie.
- Si attesta, inoltre, che:
3.1. Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
3.2. La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Lainate (MI), 15 marzo 2017
Il Vice Presidente e Il Dirigente Preposto alla redazione Amministratore Delegato dei documenti contabili societari Dr Giulio Canale Dr Michele Di Marco

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea
All'Assemblea degli Azionisti della SAES Getters S.p.A.
Signori Azionisti,
il Collegio Sindacale è stato regolarmente nominato dall'Assemblea degli Azionisti della Società in data 28 aprile 2015, anche nel rispetto dell'articolo 22 dello Statuto Sociale. Nel corso dell'esercizio 2016, a seguito del decesso del Sindaco effettivo Dr Pier Francesco Sportoletti (Presidente del Collegio Sindacale), nominato dalla lista presentata dal socio di minoranza Equilybra Capital Partners S.p.A., in data 11 ottobre 2016 è subentrato nella carica il Sindaco supplente Dr Angelo Rivolta, eletto nella medesima lista, con durata della carica fino alla successiva Assemblea, ai sensi dell'articolo 2401, comma 1, del Codice Civile. Previa delibera da parte dell'Assemblea in merito alla conferma in carica, in qualità di Presidente del Collegio Sindacale, del Dr. Angelo Rivolta, il Collegio terminerà il proprio mandato, nella sua composizione attuale, con l'Assemblea di approvazione del bilancio della Società al 31 dicembre 2017.
Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, l'attività di vigilanza del Collegio Sindacale è stata condotta in conformità alla normativa del "Testo Unico delle disposizioni in materia d'intermediazione finanziaria" di cui al D.Lgs. 58/1998 e, per le disposizioni applicabili, del Codice Civile, tenendo anche conto dei Principi di Comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili nella versione approvata con delibera del 15 aprile 2015, nonché delle comunicazioni Consob in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale e, segnatamente, la comunicazione n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successivi aggiornamenti.
Il Collegio Sindacale, inoltre, nel suo ruolo previsto dall'articolo 19 del D.Lgs. n. 39/2010, ha svolto, nel corso dell'esercizio, le attività di verifica allo stesso demandate dalla legge.
Tanto premesso, riferiamo in merito all'attività di vigilanza prevista dalla legge e da noi svolta nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 e, in particolare:
- possiamo assicurare di avere vigilato sull'osservanza della legge e dello Statuto Sociale e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, svolgendo per l'esercizio n. 5 riunioni del Collegio Sindacale, senza considerare ulteriori riunioni non formali;
- in occasione di dette riunioni, delle riunioni consiliari e, comunque, con periodicità almeno trimestrale, abbiamo ottenuto dagli Amministratori e dagli organi direttivi della Società informazioni sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggiore rilievo, per le loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla Società anche relativamente alle società controllate;
- per l'anno solare 2016, il Collegio Sindacale ha partecipato a n. 2 Assemblee degli Azionisti ed a n. 16 adunanze del Consiglio di Amministrazione, svoltesi nel rispetto delle norme statutarie e legislative che ne disciplinano il funzionamento e per le quali possiamo ragionevolmente assicurare che le azioni deliberate sono conformi alla legge ed allo Statuto Sociale e sempre nell'interesse sociale, ivi comprese quelle infragruppo, non manifestamente imprudenti, azzardate, atipiche o inusuali, né in potenziale conflitto di interesse o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Nelle stesse riunioni si è potuto esprimere liberamente considerazioni, opinioni e pareri;
- abbiamo valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema organizzativo, amministrativo e contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i
fatti di gestione, mediante l'ottenimento di informazioni dai responsabili delle funzioni e tramite l'esame dei documenti aziendali e, a tale riguardo, non abbiamo osservazioni particolari da riferire. Inoltre, avendo seguito le attività svolte dalla funzione Internal Audit, nonché dal Comitato Controllo e Rischi, possiamo confermare come del tutto adeguato risulti essere il sistema di controllo interno adottato dalla Società;
- abbiamo vigilato, ai sensi dell'articolo 19, comma 1, del D.Lgs. n. 39/2010, sul processo di informativa finanziaria; sull'efficacia del sistema di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio; sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati; sull'indipendenza della società di revisione legale dei conti, in particolare per quanto concerne le prestazioni di servizi non di revisione rese alla Società;
- abbiamo, altresì, verificato l'adeguatezza delle disposizioni impartite alle società controllate ai sensi dell'articolo 114, comma 2, del D.Lgs. n. 58/1998;
- abbiamo preso visione ed ottenuto informazioni sulle attività di carattere organizzativo e procedurale poste in essere ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 231/2001 e successive integrazioni e sulla responsabilità amministrativa degli enti per i reati previsti da tale normativa. Dalla relazione dell'Organismo di Vigilanza sulle attività svolte nel corso dell'esercizio 2016 e dagli incontri dell'Organismo stesso con il Collegio Sindacale non sono emerse criticità significative, che debbano essere segnalate nella presente relazione.
Con riferimento alle disposizioni di cui all'articolo 36 del Regolamento Mercati, emanato da Consob, relative alle società controllate di significativa rilevanza, costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea, segnaliamo che le società in questione sono state individuate e il relativo sistema amministrativo-contabile appare idoneo a far pervenire regolarmente alla Società ed alla società di revisione i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.
Tanto precisato, riteniamo opportuno richiamare l'attenzione dell'Assemblea in merito a quanto segue.
Andamento dell'esercizio
Come illustrato dagli Amministratori nella Relazione finanziaria annuale, i risultati dell'esercizio 2016 ed, altresì, le previsioni per l'esercizio 2017, continuano ad evidenziare la forte crescita del Gruppo; i risultati 2016 hanno evidenziato un fatturato in forte incremento, con un miglioramento degli indicatori economici. Tali risultati sono maturati grazie alle ottime performance dei comparti purificazione dei gas e leghe a memoria di forma, aree in cui si sono concentrati gli sforzi di innovazione del Gruppo negli ultimi anni. Di seguito la sintesi delle variazioni percentuali dei principali indicatori desunti dai dati consolidati 2016 rispetto ai corrispondenti dati dell'anno precedente.
| Fatturato consolidato | +13,3% |
|---|---|
| Fatturato complessivo di Gruppo1 | +13,4% |
| Utile industriale lordo consolidato | +18,1%; pari al 45,0% del fatturato rispetto al 43,2% del 2015 |
| Utile operativo consolidato | +27,6%; pari al 13,8% del fatturato rispetto al 12,3% del 2015 |
| Utile operativo adjusted 2 | 14,7% del fatturato consolidato |
| EBITDA consolidato | +20,7%; pari al 18,8% del fatturato rispetto al 17,6% del 2015 |
| EBITDA adjusted 3 | 19,7% del fatturato consolidato |
| Utile netto consolidato | +59,7% |
1 Per fatturato complessivo di Gruppo si intende il fatturato ottenuto valutando con il metodo proporzionale, anziché con il metodo del patrimonio netto utilizzato in bilancio, la joint venture paritetica Actuator Solutions e la nuova joint venture SAES RIAL Vacuum S.r.l., di cui SAES Getters S.p.A. detiene attualmente il 49% del capitale sociale.
2 Per utile operativo adjusted si intende il medesimo utile operativo, ulteriormente rettificato al fine di escludere valori non ricorrenti e comunque ritenuti dal management non indicativi rispetto alla performance operativa corrente.
3 Per EBITDA adjusted si intende lo stesso EBITDA, ulteriormente rettificato al fine di escludere valori non ricorrenti e comunque ritenuti dal management non indicativi rispetto alla performance operativa corrente.
Posizione finanziaria netta pari a – 33,8 milioni di euro, rispetto a una disponibilità netta negativa pari a -17,3 milioni di euro al 31 dicembre 2015, peraltro coerente con le scelte strategiche di indirizzo operate dall'Organo Amministrativo. La posizione finanziaria netta è stata fortemente influenzata dagli importanti investimenti in Metalvuoto S.p.A. e Flexterra, Inc. e dall'investimento per la residua quota in E.T.C. S.r.l., a sostegno della futura crescita, e - per la parte corrente - dal forte incremento del circolante netto.
Operazioni di maggiore rilievo avvenute nel corso dell'esercizio
Tra le operazioni di maggior rilievo descitte nella Relazione sulla gestione, evidenziamo quanto segue:
- in data 15 gennaio 2016 SAES Nitinol S.r.l. ha effettuato un ulteriore versamento in conto capitale a sostegno degli investimenti della joint venture Actuator Solutions GmbH, pari a 1 milione di euro. La medesima somma è stata versata dal socio paritetico Alfmeier, tramite la società SMA Holding GmbH;
- in data 19 gennaio 2016, come previsto dall'accordo sottoscritto in data 23 dicembre 2015 tra SAES Getters S.p.A. e Rodofil s.n.c., la Capogruppo ha acquisito un ulteriore 39% della joint venture SAES RIAL Vacuum S.r.l. per un corrispettivo prefissato, pari a 1,3 milioni di euro. La partecipazione totale nella joint venture è attualmente pari al 49% del capitale sociale;
- in data 26 febbraio 2016 SAES Getters S.p.A. ha acquisito dall'azionista di minoranza il rimanente 4% del capitale sociale di E.T.C. S.r.l., per un corrispettivo pari a 0,2 milioni di euro. A seguito di tale acquisto, SAES Getters S.p.A. risulta essere socio unico di E.T.C. S.r.l.;
- in data 3 marzo 2016 l'Assemblea Straordinaria degli Azionisti di SAES Getters S.p.A. ha approvato la proposta di modifica dell'articolo 11 dello Statuto, con l'introduzione della maggiorazione dei diritti di voto e l'assegnazione di due voti per ciascuna azione ordinaria della Società detenuta in via continuativa per un periodo di almeno 24 mesi. La maggiorazione non è estesa ai titolari di azioni di risparmio, non avendo queste ultime né diritto di voto, né diritto di intervenire alle assemblee;
- a fine aprile 2016 SAES Nitinol S.r.l. ha concesso un nuovo finanziamento ad Actuator Solutions GmbH pari a 1 milione di euro, destinato al sostegno finanziario dell'operatività della joint venture. Il finanziamento ha scadenza 30 aprile 2019, piano di rimborso flessibile entro la data di scadenza e tasso d'interesse annuale fisso pari al 6%. Un finanziamento analogo per importo e per condizioni è stato concesso dal socio paritetico Alfmeier, tramite la società SMA Holding GmbH;
- in data 18 luglio 2016 è stato sottoscritto un accordo transattivo per la definizione della controversia ambientale relativa a pretese emissioni nocive di mercurio nel lago Onondaga (situato nella città di Syracuse, NY-USA) da parte di una società del Gruppo (King Laboratories, Inc. acquisita da SAES Getters USA, Inc. negli anni ottanta e non più esistente da decenni), avente ad oggetto il risarcimento dei danni ambientali e la decontaminazione delle acque e del sedime sottostante al lago. Il costo complessivo dell'accordo, senza riconoscimento di responsabilità in capo al Gruppo SAES, è stato pari a 1,3 milioni di dollari4, che sono stati corrisposti alla controparte da SAES Getters USA, Inc. in data 13 settembre 2016;
4 Pari a 1.129 migliaia di euro, di cui 689 migliaia di euro accantonati a fine esercizio 2015 e i rimanenti 440 migliaia di euro registrati nel conto economico dell'esercizio 2016.
- in data 28 luglio 2016 SAES Nitinol S.r.l. ha sottoscritto un nuovo contratto di finanziamento in favore di Actuator Solutions GmbH destinato al sostegno finanziario dell'operatività della controllata Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd. La prima tranche del finanziamento, pari a 2 milioni di euro, è stata versata da SAES Nitinol S.r.l. il giorno della sottoscrizione del contratto (28 luglio 2016), mentre la seconda tranche, pari a 1 milione di euro, è stata corrisposta in data 28 settembre 2016. Il finanziamento ha scadenza 30 aprile 2019, piano di rimborso flessibile entro la data di scadenza e tasso d'interesse annuale fisso pari al 6%. Il 50% del finanziamento è garantito da una lettera di patronage sottoscritta congiuntamente da Alfmeier S.E. e SMA Holding GmbH, in favore di SAES Nitinol S.r.l.;
- a fine settembre è stata deliberata la liquidazione della società controllata al 100% Memry GmbH, attiva nel settore delle leghe a memoria di forma, e il trasferimento di tutte le attività produttive e commerciali in altre società del Gruppo. La decisione è in linea con il piano di semplificazione societaria e organizzativa in atto, orientato a un maggiore efficientamento delle attività produttive del Gruppo su scala internazionale. Tale operazione ha comportato, nel quarto trimestre 2016, oneri straordinari di ristrutturazione pari a 1,3 milioni di euro. Il completamento dell'operazione è previsto entro la fine del secondo semestre 2017;
- in data 10 ottobre 2016 SAES Getters S.p.A., dando seguito al contratto sottoscritto in data 29 luglio 2016, ha acquisito dalla società Mirante S.r.l. una partecipazione di maggioranza (70%) nel capitale sociale di Metalvuoto S.p.A., con sede nella provincia di Monza Brianza, player consolidato nel settore dell'imballaggio evoluto, che produce pellicole metallizzate e film plastici innovativi per la conservazione degli alimenti. SAES Getters S.p.A. ha acquisito il 70% di Metalvuoto S.p.A. a un prezzo calcolato secondo un moltiplicatore dell'EBITDA, rettificato sulla base di alcuni parametri finanziari (tra i quali posizione finanziaria netta e valore delle scorte di prodotti finiti), pari a circa 5,1 milioni di euro. Tra i soci è prevista un'opzione di put & call, da esercitarsi a partire dal dodicesimo mese ed entro diciotto mesi dal closing, per l'acquisto da parte di SAES del rimanente 30% del capitale di Metalvuoto a un prezzo calcolato con modalità sostanzialmente analoghe a quelle stabilite per l'acquisto del primo 70%;
- in data 15 novembre 2016 è stata attuata la fusione per incorporazione in SAES Getters S.p.A. della società controllata al 100% SAES Advanced Technologies S.p.A., mediante stipula, sottoscrizione e deposito nel Registro delle Imprese dell'atto di fusione da parte delle società partecipanti all'operazione. L'atto di fusione ha efficacia giuridica a partire dalla data stabilita nell'atto stesso, individuata col termine della giornata contabile del 31 dicembre 2016. Ai soli fini contabili e fiscali, l'operazione di fusione è retrodatata al 1 gennaio 2016. La fusione non ha comportato alcun impatto patrimoniale, economico e finanziario a livello di bilancio consolidato del Gruppo SAES né ha previsto alcun concambio, essendo la società incorporata già interamente posseduta da SAES Getters S.p.A.;
-
in data 28 novembre 2016 SAES Nitinol S.r.l. ha sottoscritto un ulteriore contratto di finanziamento in favore di Actuator Solutions GmbH che prevede la concessione di un prestito in più tranches, per un ammontare massimo complessivo di 4,5 milioni di euro. Il finanziamento, destinato al sostegno finanziario dell'attività operativa, ha scadenza 30 aprile 2019, piano di rimborso flessibile entro la data di scadenza e tasso d'interesse annuale fisso pari al 6%. La prima tranche del prestito, pari a 1 milione di euro, è stata corrisposta da SAES Nitinol S.r.l. in data 30 novembre 2016. Il contratto prevede il rimborso prioritario di tale loan, rispetto agli altri finanziamenti concessi dai soci ad Actuator Solutions;
-
in data 15 dicembre 2016 il Gruppo SAES ha reso noto di aver dato avvio ad un'operazione finalizzata all'industrializzazione, produzione e commercializzazione di materiali per la realizzazione di transistor organici flessibili (OTFT: Organic Thin Film Transistors), realizzata in partnership con Polyera, società operante sia negli Stati Uniti sia a Taiwan, già attiva nel settore di transistor flessibili a film sottile per display di nuova generazione e partner di SAES nello sviluppo di applicazioni di elettronica organica. I nuovi materiali oggetto dell'iniziativa saranno sviluppati dalla newco Flexterra, Inc., con sede a Skokie (vicino a Chicago, Illinois, Stati Uniti), dedicata alla produzione di materiali e componenti per la realizzazione di display realmente flessibili, con enorme potenziale applicativo in svariati settori di mercato. Flexterra, Inc., a fine dicembre 2016, è stata patrimonializzata da Polyera e da SAES Getters International Luxembourg S.A. In particolare, Polyera ha conferito a Flexterra asset tangibili e intangibili (IP e know-how incluso) per un valore pari a 14 milioni di dollari e ha ricevuto, a fronte del conferimento in natura, azioni Flexterra Series A privilegiate, tra l'altro, nella distribuzione di utili e in caso di vendita di Flexterra. SAES Getters International Luxembourg S.A., ha effettuato in favore di Flexterra versamenti in denaro, realizzati in fasi diverse entro la fine di dicembre 2016, per complessivi 8,5 milioni di dollari, a fronte dei quali ha ricevuto, a propria volta, azioni Flexterra Series A privilegiate. In base all'accordo, Polyera attribuirà la sua partecipazione in Flexterra ai propri investitori, tra cui due importanti fondi asiatici di venture capital. La contribuzione da parte di SAES, sulla base delle attuali valutazioni, è equivalente a una quota nel capitale sociale di Flexterra pari a circa il 35%. Tale quota è destinata a salire a circa il 45% a seguito di un ulteriore conferimento (4,5 milioni di dollari in conto capitale, oltre a asset e know-how, per circa 3 milioni di dollari) da realizzarsi entro il 31 marzo 2018 e conseguente al raggiungimento di obiettivi concordati tra i soci della joint venture. L'operazione non prevede opzioni put & call.
Il Collegio Sindacale, opportunamente e tempestivamente informato dagli Amministratori, ha accertato la conformità alla legge, allo Statuto Sociale e ai principi di corretta amministrazione delle suddette operazioni, assicurandosi che le medesime non fossero manifestamente imprudenti o azzardate o in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale.
Operazioni di maggiore rilievo avvenute dopo la chiusura dell'esercizio
- In data 10 marzo 2017 il Consiglio di Amministrazione di Metalvuoto S.p.A. ha deliberato di proporre ai soci SAES Getters S.p.A. e Mirante S.r.l. un versamento di 302 migliaia di euro a favore di Metalvuoto S.p.A., ai fini del ripianamento della perdita relativa all'esercizio 20165 e la ricostituzione di un capitale sociale pari a 100 migliaia di euro, integralmente eroso da quest'ultima. Il versamento sarà effettuato da ciascun socio in misura proporzionale alla propria quota partecipativa;
- in data 15 marzo 2017 SAES Getters S.p.A. ha deliberato un versamento a favore di E.T.C. S.r.l. di 768 migliaia di euro, pari alla differenza tra la perdita complessivamente realizzata (-2.218 migliaia di euro6) da E.T.C. S.r.l. nell'esercizio 2016 e quella stimata (- 1.450 migliaia di euro) per il medesimo esercizio all'inizio dell'anno e già coperta dal versamento effettuato dalla Capogruppo in data 14 marzo 2016. Contestualmente, la Capogruppo ha deliberato a favore di E.T.C. S.r.l. un versamento aggiuntivo in conto capitale di 1.450 migliaia di euro destinato alla copertura delle perdite attese per il 2017;
- in data 15 marzo 2017 SAES Getters S.p.A. ha deliberato la parziale rinuncia ai crediti finanziari che la stessa vanta nei confronti di SAES Nitinol S.r.l. per un importo di 8.380
5 La perdita relativa all'intero esercizio 2016 risultante dal bilancio redatto secondo i Principi Contabili Nazionali è pari a -1.920 migliaia di euro.
6 Risultato del bilancio redatto secondo i Principi Contabili Nazionali.
migliaia di euro, pari alla differenza tra la perdita complessivamente realizzata (-8.520 migliaia di euro) dalla controllata nell'esercizio 2016 e quella stimata (-140 migliaia di euro) per il medesimo esercizio all'inizio dell'anno e già coperta dal versamento effettuato dalla Capogruppo in data 14 marzo 2016. Contestualmente, la Capogruppo ha deliberato a favore di SAES Nitinol S.r.l. un versamento aggiuntivo in conto capitale di 140 migliaia di euro a copertura di eventuali perdite future, da effettuarsi per cassa.
Operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo o con parti correlate
I rapporti con le parti correlate si sostanziano principalmente nei rapporti infragruppo con le società controllate, prevalentemente di natura commerciale; segnatamente, acquisti e vendite di materie prime, semilavorati, prodotti finiti, beni materiali e servizi di varia natura. Con alcune società del Gruppo sono in essere contratti di cash pooling e di finanziamento oneroso. Sono, altresì, in vigore con alcune società controllate accordi per la prestazione di servizi commerciali, tecnici, informatici, amministrativi, legali e finanziari e per lo studio di progetti specifici. Tutti i contratti sono stati conclusi a condizioni economiche e finanziarie allineate con quelle di mercato.
Con riferimento alla definizione di "Parte Correlata" inclusa nel principio IAS 24 revised, si identificano le seguenti parti correlate:
- S.G.G. Holding S.p.A., società controllante, evidenzia un saldo a debito verso SAES Getters S.p.A. relativo all'istanza di rimborso dell'eccedenza IRES versata in esercizi precedenti dall'incorporata SAES Advanced Technologies S.p.A., istanza presentata da S.G.G. Holding S.p.A. in qualità di consolidante del consolidato fiscale nazionale in essere fino al 31 dicembre 20147.
- Actuator Solutions GmbH, joint venture controllata congiuntamente con quote paritetiche dai due Gruppi SAES e Alfmeier Präzision, finalizzata allo sviluppo, produzione e commercializzazione di attuatori basati sulla tecnologia SMA.
- Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd., società con sede a Taiwan interamente controllata dalla joint venture Actuator Solutions GmbH, per lo sviluppo e la commercializzazione dei dispositivi SMA per la messa a fuoco e la stabilizzazione d'immagine nelle fotocamere dei tablet e degli smartphone.
- Actuator Solutions (Shenzhen) Co., Ltd., società costituita a fine settembre 2016, interamente controllata da Actuator Solutions GmbH, per lo sviluppo tecnologico e la vendita di attuatori per il mercato mobile. Al 31 dicembre 2016 la società non è ancora operativa.
Nei confronti di Actuator Solutions GmbH e della sua controllata Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd. il Gruppo SAES ha rapporti di natura commerciale (vendita di materie prime e semilavorati) e svolge servizi di varia natura (in particolare, attività commerciali, servizi di development e prestazioni legali) che vengono riaddebitati sulla base di un contratto di prestazione di servizi. Inoltre, si rileva come, in data 15 gennaio 2016 SAES Nitinol S.r.l. abbia effettuato un ulteriore versamento in conto capitale a sostegno degli investimenti della joint venture Actuator Solutions GmbH pari a 1 milione di euro. Infine, nel corso del 2016, SAES Nitinol S.r.l. ha concesso diversi finanziamenti ad Actuator Solutions GmbH per complessivi 5 milioni di euro, destinati al supporto finanziario dell'operatività della società. Tali finanziamenti si sommano a quelli concessi nel corso dell'esercizio 2014 ed ancora aperti al 31 dicembre 2016 per complessivi 2,7 milioni di euro.
- SAES RIAL Vacuum S.r.l., joint venture tra SAES Getters S.p.A. e Rodofil s.n.c., costituita a fine esercizio 2015 con l'obiettivo di creare un polo italiano tecnologico e
7 Si segnala che in data 27 maggio 2015 il consolidato fiscale tra SAES Getters S.p.A., SAES Advanced Technologies S.p.A. (successivamente fusa per incorporazione in SAES Getters S.p.A.), SAES Nitinol S.r.l., E.T.C. S.r.l. e S.G.G. Holding S.p.A., con quest'ultima società in qualità di consolidante, si è interrotto a far data dal 1 gennaio 2015, a seguito della riduzione della percentuale di partecipazione di S.G.G. Holding S.p.A. in SAES Getters S.p.A. al di sotto del 50%, che ha determinato il venir meno del controllo ai sensi della normativa sul consolidato fiscale nazionale.
manifatturiero di assoluto livello per la progettazione e realizzazione di componenti e sistemi da vuoto integrati per acceleratori, per la ricerca e per sistemi e dispositivi industriali. Nei confronti di SAES RIAL Vacuum S.r.l. il Gruppo SAES ha rapporti di natura commerciale (acquisto di componenti per la realizzazione di sistemi da vuoto) e svolge servizi vari, in prevalenza di natura commerciale.
- Flexterra, Inc., joint venture partecipata da Getters International Luxembourg S.A. con sede a Skokie (Stati Uniti), costituita a fine esercizio 2016 per la produzione e commercializzazione di materiali e componenti per display completamente flessibili. Si precisa che al 31 dicembre 2016 la società Flexterra, Inc. non era ancora operativa. Per una trattazione esaustiva e dettagliata dell'operazione si rimanda al comunicato stampa emesso in data 15 dicembre 2016.
- Dr. Michele Muccini, socio di minoranza di SAES Getters S.p.A. in E.T.C. S.r.l. fino al 26 febbraio 2016, data in cui SAES Getters S.p.A. ha acquisito la quota di minoranza del Dr. Muccini, diventando socio unico di E.T.C. S.r.l.; in esito a ciò, il Dr. Muccini ha cessato di essere parte correlata del Gruppo SAES.
- Mirante S.r.l., socio di minoranza di SAES Getters S.p.A. in Metalvuoto S.p.A., con una percentuale di capitale sociale pari al 30%. Tra Metalvuoto S.p.A. e Mirante S.r.l. è in essere un contratto di locazione di beni immobili a titolo oneroso della durata di 5 anni.
- Metalvuoto Lux S.r.l., società controllata interamente da Mirante S.r.l. Nei confronti di Metalvuoto Lux S.r.l. il Gruppo SAES (tramite la controllata Metalvuoto S.p.A.) ha rapporti di natura commerciale (vendita di materie prime e semilavorati); inoltre, Metalvuoto Lux S.r.l. è locatario di parte dell'immobile occupato da Metalvuoto S.p.A.
Infine, come già segnalato in precedenza, si rileva un credito finanziario di Metalvuoto S.p.A., il cui rimborso è atteso entro l'anno, originato dal conferimento del ramo d'azienda "Olografia" a Metalvuoto Lux S.r.l. antecedentemente all'acquisizione da parte del Gruppo SAES.
- Metalvuoto Polska Sp. z.o.o., società controllata al 60% da Mirante S.r.l con la quale il Gruppo SAES ha rapporti di natura commerciale.
Crediti finanziari verso parti correlate
La voce "Crediti finanziari verso parti correlate" è pari a 5.814 migliaia di euro al 31 dicembre 2016, rispetto a 1.155 migliaia di euro al 31 dicembre 2015 e si riferisce principalmente ai finanziamenti fruttiferi erogati dal Gruppo SAES a favore delle joint venture Actuator Solutions GmbH e SAES RIAL Vacuum S.r.l. La quota il cui rimborso da parte delle joint venture è atteso entro un anno è classificata nelle attività correnti (561 migliaia di euro, da confrontarsi con 555 migliaia di euro al 31 dicembre 2015), mentre la quota residua è stata contabilizzata fra le attività non correnti (5.249 migliaia di euro, da confrontarsi con 600 migliaia di euro al 31 dicembre 2015).
Actuator Solutions GmbH
(importi in migliaia di euro)
| Descrizione | Valuta di denominazione |
Valore erogato |
Periodicità rimborso |
Tasso di interesse |
Valore al 31 dicembre 2016(*) |
Valore al 31 dicembre 2015(*) |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | (migliaia di euro) | (migliaia di euro) | |||||
| EUR | 1.500 | flessibile, | tasso fisso | ||||
| finanziamento erogato in febbraio 2014 | con scadenza | annuale 6% | 0 | 86 (**) | |||
| dicembre 2016 | |||||||
| EUR | 1.200 | flessibile, | tasso fisso | ||||
| finanziamento erogato in ottobre 2014 | con scadenza | annuale 6% | 648 | 1.069 | |||
| aprile 2018 (°) | |||||||
| EUR | 1.000 | flessibile, | tasso fisso | ||||
| finanziamento erogato in aprile 2016 | con scadenza | annuale 6% | 1.040 | 0 | |||
| aprile 2019 | |||||||
| finanziamento sottoscritto in luglio 2016 | EUR | 2.000 | flessibile, | tasso fisso | |||
| (prima tranche erogata in luglio 2016 | con scadenza | annuale 6% | 3.067 | 0 | |||
| & seconda tranche erogata in settembre 2016) | EUR | 1.000 | aprile 2019 | ||||
| finanziamento erogato in | 1.000 | flessibile, | tasso fisso | ||||
| novembre 2016 (prima tranche) | EUR | con scadenza | annuale 6% | 1.005 | 0 | ||
| aprile 2019 | |||||||
| Totale | 7.700 | 5.760 | 1.155 |
(*) Inclusivo della quota interessi.
(**) Interessi maturati nel corso dell'esercizio 2015.
(°) Prorogabile su base annuale.
Il finanziamento erogato nel mese di febbraio 2014 è stato completamente rimborsato nel mese di dicembre 2015, in anticipo rispetto alla scadenza contrattuale. I relativi interessi, maturati nel corso del 2015, sono stati pagati dalla joint venture in gennaio 2016 e, pertanto, il valore del credito finanziario al 31 dicembre 2016 è pari a zero.
Il finanziamento concesso in ottobre 2014 risulta essere ancora parzialmente aperto al 31 dicembre 2016. Poiché il rimborso è mensile per quote capitale fisse pari a 33 migliaia di euro, 400 migliaia di euro sono stati classificati tra le attività correnti, unitamente agli interessi maturati nell'esercizio (pari a 48 migliaia di euro), mentre i rimanenti 200 migliaia di euro sono stati contabilizzati come non correnti.
A fine aprile 2016 SAES Nitinol S.r.l. ha concesso un finanziamento ad Actuator Solutions GmbH pari a 1 milione di euro. Un finanziamento analogo per importo e per condizioni è stato concesso dal socio paritetico Alfmeier, tramite la società SMA Holding GmbH.
In data 28 luglio 2016 SAES Nitinol S.r.l. ha sottoscritto un contratto di finanziamento destinato al sostegno finanziario dell'operatività della controllata Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd. La prima tranche del finanziamento, pari a 2 milioni di euro, è stata versata da SAES Nitinol S.r.l. il giorno della sottoscrizione del contratto, mentre la seconda tranche, pari a 1 milione di euro, è stata corrisposta in data 28 settembre 2016. Il 50% del finanziamento è garantito da una lettera di patronage sottoscritta congiuntamente da Alfmeier S.E. e SMA Holding GmbH, in favore di SAES Nitinol S.r.l.
Infine in data 28 novembre 2016 SAES Nitinol S.r.l. ha sottoscritto un contratto di finanziamento che prevede la concessione di un prestito in più tranche, per un ammontare massimo complessivo di 4,5 milioni di euro. La prima tranche del prestito, pari a 1 milione di euro, è stata corrisposta da SAES Nitinol S.r.l. in data 30 novembre 2016. Il contratto prevede il rimborso prioritario di tale loan, rispetto agli altri finanziamenti concessi dai soci ad Actuator Solutions.
Tutti i finanziamenti concessi nell'esercizio corrente hanno scadenza 30 aprile 2019 e prevedono un piano di rimborso flessibile entro la data di scadenza, con tasso d'interesse annuale fisso pari al 6%. La quota capitale (5 milioni di euro) è stata valutata come incassabile oltre i 12 mesi e, pertanto, interamente classificata fra le attività non correnti. Viceversa, i rispettivi interessi maturati nell'esercizio 2016 (112 migliaia di euro) sono stati classificati tra le attività correnti.
SAES RIAL Vacuum S.r.l.
| (importi in migliaia di euro) Descrizione |
Valuta di | Valore | Periodicità | Tasso di | Valore al | Valore al |
|---|---|---|---|---|---|---|
| denominazione | erogato | rimborso | interesse | 31 dicembre 2016(*) | 31 dicembre 2015 | |
| (migliaia di euro) | (migliaia di euro) | (migliaia di euro) | ||||
| EUR | 49 | flessibile | Euribor 3 mesi | 50 | 0 | |
| finanziamento erogato in gennaio 2016 | maggiorato | |||||
| di spread del 2,50% |
(*) Inclusivo della quota interessi.
In data 12 gennaio 2016 SAES Getters S.p.A. ha concesso un finanziamento alla joint venture SAES RIAL Vacuum S.r.l. pari a 49 migliaia di euro, destinato al sostegno finanziario dell'operatività della società di nuova costituzione. Il finanziamento, che non ha una scadenza predefinita, ma che, per contratto, prevede un rimborso flessibile a fronte di formale richiesta di SAES Getters S.p.A., matura interessi indicizzati al tasso Euribor a tre mesi, oltre uno spread del 2,50%, che verranno pagati dalla joint venture su base annuale. La quota capitale è stata valutata come incassabile oltre i 12 mesi; viceversa i rispettivi interessi maturati nell'esercizio (1 migliaia di euro) sono stati classificati tra le attività correnti.
La voce "Crediti finanziari verso parti correlate" include, infine, 4 migliaia di euro vantati da Metalvuoto S.p.A. nei confronti della Metalvuoto Lux S.r.l. (società interamente controllata da Mirante S.r.l., a sua volta azionista di minoranza in Metalvuoto S.p.A.) e originati dal conferimento del ramo d'azienda "Olografia", antecedente all'acquisizione del Gruppo SAES. Il rimborso è atteso entro l'anno per cui il credito è stato classificato nelle attività correnti.
La seguente tabella mostra i valori complessivi delle transazioni intercorse con le parti correlate negli esercizi 2016 e 2015.
| 31 dicembre 2016 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi netti |
Costo del venduto |
Spese di ricerca |
Spese di vendita |
Spese generali e |
Altri proventi |
Proventi (oneri) |
Crediti commerciali |
Debiti commerciali |
Crediti verso controllante |
Crediti finanziari |
|
| e sviluppo | amministrative | (oneri) | finanziari | per consolidato fiscale |
verso parti correlate |
||||||
| S.G.G. Holding S.p.A. | 272 | ||||||||||
| SAES RIAL Vacuum S.r.l. | (51) | (2) | 53(*) | 8(*) | 1 | 73 | (8) | 50 | |||
| Actuator Solutions GmbH | 1.396 | 318(*) | 89(*) | 28(*) | 20 | 160 | 92 | 5.760 | |||
| Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd. | 93 | 70 | |||||||||
| Mirante S.r.l. | (60) | ||||||||||
| Metalvuoto Lux S.r.l. | 101 | 3(*) | 1 | 80 | 4 | ||||||
| Metalvuoto Polska Sp. z.o.o. | 24(**) | ||||||||||
| Totale | 1.590 | (51) | 316 | 142 | (21) | 21 | 161 | 339 | (8) | 272 | 5.814 |
(importi in migliaia di euro)
(*) Recupero costi.
(**) Credito per anticipo su future forniture.
(importi in migliaia di euro)
| 31 dicembre 2015 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | Costo del | Spese di | Spese di | Spese generali | Altri | Proventi | Crediti | Debiti | Crediti verso | Crediti | |
| netti | venduto | ricerca | vendita | e | proventi | (oneri) | commerciali commerciali controllante | finanziari | |||
| e sviluppo | amministrative | (oneri) | finanziari | per consolidato verso parti | |||||||
| fiscale | correlate | ||||||||||
| S.G.G. Holding S.p.A. | 272 | ||||||||||
| SAES RIAL Vacuum S.r.l. | |||||||||||
| Actuator Solutions GmbH | 1.202 | 152(*) | 172(*) | 28(*) | 155 | 111 | 1.155 | ||||
| Actuator Solutions | |||||||||||
| Taiwan Co., Ltd. | (7) | ||||||||||
| Totale | 1.202 | 0 | 152 | 165 | 28 | 0 | 155 | 111 | 0 | 272 | 1.155 |
| (*) Recupero costi. |
Nella seguente tabella si evidenziano le garanzie prestate dal Gruppo a favore delle joint venture.
| (importi in migliaia di euro) | |||
|---|---|---|---|
| Garanzie prestate dal Gruppo | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione |
| Fideiussioni a favore della joint venture Actuator Solutions | 3.124 | 2.984 | 140 |
| Fideiussioni a favore della joint venture SAES RIAL Vacuum S.r.l. | 312 | 0 | 312 |
| Totale garanzie a favore delle joint venture | 3.436 | 2.984 | 452 |
Gli Amministratori hanno, inoltre, identificato come ulteriori parti correlate i Dirigenti con Responsabilità Strategiche, ossia:
- i membri del Consiglio di Amministrazione, ancorché non esecutivi, ed i loro familiari stretti;
- i membri del Collegio Sindacale ed i loro familiari stretti;
- il Corporate Human Resources Manager, il Corporate Operations Manager, il Group Legal General Counsel8, il Corporate Research Manager e il Group Administration, Finance and Control Manager ed i loro familiari stretti.
La seguente tabella riporta le retribuzioni dei dirigenti con responsabilità strategiche come sopra identificati.
| (importi in migliaia di euro) | ||
|---|---|---|
| Remunerazioni dirigenti con responsabilità strategiche | 2016 | 2015 |
| Benefici a breve termine | 3.811 | 3.137 |
| Benefici pensionistici ed assistenziali post impiego | 0 | 0 |
| Altri benefici di lungo periodo | 743 | 490 |
| Benefici di fine rapporto | 720 | 503 |
| Pagamenti in azioni | 0 | 0 |
| Totale | 5.274 | 4.130 |
Alla data del 31 dicembre 2016 il debito iscritto in bilancio verso i dirigenti con responsabilità strategiche come sopra definiti risulta essere pari a 4.365 migliaia di euro, da confrontarsi con un debito di 3.120 migliaia di euro al 31 dicembre 2015.
L'incremento, sia della voce economica, sia di quella patrimoniale, è principalmente imputabile ai maggiori compensi degli Amministratori Esecutivi (in particolare, maggior incentivo annuale e stanziamento per l'incentivo triennale di lungo termine, oltre all'incremento del costo relativo al trattamento di fine mandato).
8 Si segnala che, durante l'intero esercizio 2015 e fino al 17 gennaio 2016, la carica di Group Legal General Counsel è stata assunta ad interim dal Dr Giulio Canale, Deputy CEO e Group CFO.
Quanto esposto in merito alle operazioni con parti correlate è in ottemperanza al disposto dell'articolo 2391-bis del Codice Civile ed alle Comunicazioni Consob del 20 febbraio 1997 e 28 febbraio 1998, nonché al principio contabile internazionale IAS 24 revised. Inoltre, come richiesto dalla delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nelle Note al bilancio è stata data evidenza degli ammontari delle posizioni o transazioni con parti correlate distintamente dalle voci di riferimento.
L'informativa resa dagli Amministratori nella propria Relazione al bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 e nelle relative note risulta essere completa ed adeguata alle operazioni poste in essere con tutte le entità del Gruppo, nonché a quelle con parti correlate.
Al riguardo, il Collegio Sindacale dà atto che, come opportunamente indicato nella Relazione sul governo societario, la Società ha adottato le procedure per le operazioni con parti correlate, in conformità all'articolo 2391-bis del Codice Civile, come attuato dal Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, e alla Comunicazione Consob del 24 settembre 2010 ed, altresì, all'articolo 9.C.I del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate, volte ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate, individuate ai sensi del principio contabile internazionale IAS 24 revised.
La stessa Relazione sul governo societario, a cui si rimanda integralmente, illustra in modo dettagliato la composizione delle cariche sociali, consiglieri, componenti dei comitati endoconsiliari, Organismo di Vigilanza, oltre alla funzione di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e di responsabile dell'Internal Audit, conseguenti alla nomina delle nuove cariche sociali avvenuta nel corso dell'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 20159.
Società di revisione
Deloitte & Touche S.p.A., società incaricata della revisione contabile, ha emesso in data 31 marzo 2017 le relazioni di certificazione, esprimendo un giudizio senza rilievi e senza richiami di informativa sul bilancio consolidato e sul bilancio separato dell'esercizio 2016. Abbiamo, altresì, tenuto riunioni, anche informali, con gli esponenti della società Deloitte & Touche S.p.A. incaricata della revisione del bilancio consolidato e di esercizio di SAES Getters S.p.A., nonché della revisione legale dei conti ai sensi dell'articolo 150, comma 3, D.Lgs. n. 58/1998 e non sono emersi dati ed informazioni rilevanti che debbano essere evidenziate nella presente relazione.
Il Collegio Sindacale dà atto di aver ricevuto, ai sensi dell'articolo 19, comma 3, del D.Lgs. n. 39/2010, la relazione della società di revisione legale dei conti illustrativa delle questioni fondamentali emerse in sede di revisione legale e delle eventuali carenze significative rilevate nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria, nella quale non sono rilevate specifiche carenze.
Il Collegio dà altresì atto di aver ricevuto dalla società di revisione, ai sensi dell'articolo 17, comma 9 lettera a), del D.Lgs. n. 39/2010, la conferma dell'indipendenza della medesima, di aver avuto indicazione dei servizi diversi dalla revisione legale dei conti forniti alla Società anche da entità appartenenti alla propria rete e di aver, infine, discusso, ai sensi del richiamato articolo 17, comma 9, lettera b), con la società di revisione legale dei conti, i rischi relativi all'indipendenza della medesima nonché le misure adottate per limitare tali rischi.
5 A seguito del decesso del Sindaco Effettivo Dr Pier Francesco Sportoletti (Presidente del Collegio Sindacale), nominato dalla lista presentata dal socio di minoranza Equilybra Capital Partners S.p.A., in data 11 ottobre 2016 è subentrato nella carica, ai sensi dell'articolo 22 dello Statuto, il Sindaco Supplente Dr Angelo Rivolta, eletto nella medesima lista, con durata della carica fino alla successiva Assemblea convocata in data 27 aprile 2017, ai sensi dell'articolo 2401, comma 1, del Codice Civile.
Indicazione dell'eventuale conferimento di ulteriori incarichi alla società di revisione e/o a soggetti ad essa legati da rapporti continuativi
Circa gli ulteriori incarichi conferiti alla società di revisione e/o a soggetti ad essa legati da rapporti continuativi, viene fatto integrale rinvio alle informazioni fornite dalla Società nelle Note illustrative al bilancio consolidato, ai sensi dell'articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti in tema di pubblicità dei corrispettivi.
Indicazione dell'esistenza di pareri rilasciati ai sensi di legge nel corso dell'esercizio
Nel corso dell'esercizio 2016 il Collegio Sindacale non è stato chiamato a rilasciare alcun parere ai sensi di legge, oltre a quelli citati nella presente relazione.
Presentazione di denunce ex articolo 2408 del Codice Civile ed esposti
Al Collegio Sindacale non sono pervenute denunce ex articolo 2408 del Codice Civile ed esposti di alcun genere.
Corretta amministrazione – Struttura organizzativa
La Società è amministrata con competenza, nel rispetto delle norme di legge e dello Statuto Sociale. Abbiamo partecipato alle Assemblee dei Soci ed alle adunanze del Consiglio di Amministrazione, nonché alle riunioni degli altri Comitati istituiti per le quali è prevista la nostra presenza, svoltesi nel rispetto delle norme statutarie e legislative che ne disciplinano il funzionamento.
Le deleghe e i poteri conferiti sono confacenti alle esigenze della Società e adeguati in relazione all'evoluzione della gestione sociale.
Il Collegio Sindacale ritiene che il complessivo assetto organizzativo della Società sia appropriato alle dimensioni del Gruppo.
Infine, i Sindaci, nel corso delle periodiche verifiche effettuate nel corso dell'esercizio, hanno constatato la correttezza, nonché la tempestività di tutti gli adempimenti/comunicazioni conseguenti alla quotazione della Capogruppo sul segmento STAR del Mercato Telematico Azionario, da effettuarsi a Borsa Italiana e Consob.
Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi – Sistema amministrativocontabile
Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi aziendali (nel seguito anche "SCIGR") ovvero l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione ed il monitoraggio dei principali rischi con la finalità di garantire la salvaguardia del patrimonio aziendale, è gestito e monitorato dal Consiglio di Amministrazione, dall'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, dal Comitato Controllo e Rischi, dalla Funzione di Internal Audit, dall'Organismo di Vigilanza e dal Collegio Sindacale, ciascuno con compiti specifici nell'ambito del proprio ruolo e delle relative responsabilità. L'impianto del SIGCR adottato dalla Società ripercorre le componenti del modello "CoSO Framework", riconosciuto a livello internazionale come best practice di riferimento per la rappresentazione e valutazione del sistema di controllo interno. Si rileva, altresì, che:
-
il Presidente del Collegio Sindacale partecipa alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, organo endoconsiliare che, anche per l'esercizio 2016, ha promosso e supportato, nelle decisioni adottate dal Consiglio di Amministrazione, l'adozione di strumenti e metodologie di Risk Management, finalizzate all'individuazione, analisi e comprensione all'interno della Società e del Gruppo del livello di mitigazione dei rischi aziendali;
-
un Sindaco Effettivo è componente dell'Organismo di Vigilanza, organo che, anche per l'esercizio 2016, ha promosso e supportato al corretta implementazione del Modello Organizzativo ai sensi della legge 231/2001.
- Oltre ai predetti soggetti, intervengono nel processo anche il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari ai sensi del D.Lgs. n. 262/2005, la società di revisione e altre funzioni aziendali di controllo interno.
Nel corso dell'esercizio, il Collegio Sindacale, nell'ambito dell'attività di vigilanza sull'efficacia del sistema e sul rispetto della legge, anche a seguito degli incontri periodici con i predetti soggetti, non ha riscontrato particolari criticità o anomalie che richiedano menzione nella presente relazione.
Si rammenta, inoltre, che il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data 15 marzo 2017 su proposta del Comitato Controllo e Rischi, sentito il parere favorevole del Collegio Sindacale, ha ritenuto adeguato il Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi adottato dalla Società.
Abbiamo acquisito conoscenza e vigilato sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo della Società e sull'adeguatezza del sistema amministrativo e contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante l'ottenimento di informazioni dai responsabili delle relative funzioni, l'esame dei documenti aziendali, tramite verifiche dirette e, altresì, attraverso lo scambio di informazioni con la società di revisione Deloitte & Touche S.p.A., secondo quanto previsto dall'articolo 150, del D.Lgs. n. 58/1998 e, a tale riguardo, non abbiamo osservazioni particolari da riferire.
La Società ha adottato idonee procedure per regolare e monitorare l'informativa al mercato dei dati e delle operazioni riguardanti le società del Gruppo. Al riguardo, si rammenta che la Società dispone di un complesso modello di controllo amministrativo-contabile, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 14 maggio 2007, adottato anche alla luce delle disposizioni introdotte dalla Legge sul Risparmio con riguardo agli obblighi in materia di redazione dei documenti contabili societari e di ogni atto e comunicazione di natura finanziaria al mercato. Tale modello, che formalizza l'insieme delle regole e procedure aziendali adottate dal Gruppo, al fine di consentire, tramite l'identificazione e la gestione dei principali rischi legati alla predisposizione e alla diffusione dell'informativa finanziaria, il raggiungimento degli obiettivi aziendali di veridicità e correttezza dell'informativa stessa, è stato sottoposto a un processo di aggiornamento che ha portato all'emissione di una nuova release approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 20 dicembre 2012.
Società controllate
Come stabilito nel modello di controllo interno adottato dalla Società, il Dirigente preposto assicura la diffusione e l'aggiornamento delle regole di controllo delle società controllate, garantendone l'allineamento ai principi di Gruppo. Su tale aspetto, il Collegio rinvia integralmente a quanto dettagliatamente riportato nell'apposito paragrafo della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari (ex articolo 123 TUF), approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 15 marzo 2017 e resa disponibile sul sito internet della Società.
Codice di autodisciplina delle società quotate
Il sistema di Corporate Governance della Società recepisce, nei suoi tratti essenziali, i principi e le raccomandazioni contenute nel "Codice di autodisciplina per la corporate governance delle società quotate", al quale il Consiglio di Amministrazione ha deciso di aderire in data 23 febbraio 2012. Il Consiglio di Amministrazione ha altresì approvato, in data 15 marzo 2017, la Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari per l'esercizio 2016, il cui testo integrale, cui si rinvia per una Vostra completa informazione, viene messo a disposizione del pubblico secondo le modalità prescritte dalla normativa e regolamentazione vigente.
Relazione sulla remunerazione, ai sensi dell'articolo 123-ter TUF e 84-quater del Regolamento Emittenti e sistemi di incentivazione monetaria delle risorse strategiche
Il Collegio Sindacale attesta di aver preventivamente esaminato ed espresso parere favorevole, congiuntamente al Comitato Remunerazione e Nomine, anche in ossequio alle disposizioni di cui all'articolo 2389, comma 3, del Codice Civile, in merito alle politiche e agli indirizzi generali in tema di remunerazione degli organi di amministrazione e dei dirigenti con responsabilità strategiche della Società ed, in particolare, in ordine alla Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi degli articoli 123-ter del TUF e 84-quater del Regolamento Emittenti, nonché con riferimento agli strumenti di incentivazione monetaria annuale e triennale rivolti alle risorse strategiche della Società e del Gruppo SAES.
Indipendenza
Il Collegio Sindacale attesta di avere verificato la correttezza dei criteri adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri, sulla base dei requisiti di cui al Codice di Autodisciplina e agli articoli 14-ter, comma 4 e 148, comma 3 del TUF, prendendo atto delle dichiarazioni rilasciate dai Consiglieri e confermando la qualifica di "Indipendenti" dei Consiglieri Avv. Gaudiana Giusti, Dr Stefano Proverbio, Prof. Roberto Orecchia, Dr.ssa Luciana Rovelli, e sulla base dei soli requisiti di indipendenza di cui agli articoli 14-ter, comma 4, e 148, comma 3 del TUF, la qualifica di "Indipendente" del Prof. Adriano De Maio.
Il Collegio Sindacale vigila, altresì, sulle condizioni d'indipendenza e autonomia dei propri membri, ai sensi del Decreto del ministero di Grazia e Giustizia del 30 marzo 2000, n. 162, nonché ai sensi dell'articolo 148, comma 3, del TUF e del criterio applicativo 8.C.1 del Codice di Autodisciplina, dandone comunicazione al Consiglio in tempo utile per la redazione della Relazione sul governo societario. In particolare, con riferimento all'esercizio in esame, il Collegio Sindacale ha verificato il permanere dei requisiti d'indipendenza in data 16 febbraio 2017.
Presentazione del Bilancio della Capogruppo e del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016
Non essendo a noi demandato il controllo analitico di merito sul contenuto del bilancio, attestiamo di avere vigilato sull'impostazione generale adottata, sia con riguardo al bilancio di esercizio di SAES Getters S.p.A., sia a quello consolidato e sulla generale conformità alla legge nella forma e nella struttura; confermiamo, inoltre, che ne è stata riscontrata la rispondenza ai fatti e alle informazioni di cui abbiamo conoscenza.
Come per i precedenti esercizi, si rileva che sia il bilancio consolidato, a seguito dell'entrata in vigore del Regolamento Europeo n. 1606/2002, sia il bilancio di esercizio sono stati redatti secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS, già adottati dal 1 gennaio 2005. Ciò premesso, il bilancio di esercizio e quello consolidato risultano composti dalla situazione patrimoniale-finanziaria, dal prospetto dell'utile (perdita) e da quello delle altre componenti di conto economico complessivo, dal rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto e dalle note esplicative. Gli schemi di bilancio adottati sono conformi a quelli previsti dallo IAS 1-revised.
La situazione patrimoniale-finanziaria è stata predisposta distinguendo le attività e passività in correnti e non correnti, secondo l'attitudine degli elementi patrimoniali al realizzo entro, ovvero oltre, dodici mesi dalla data di bilancio e con l'evidenza, in due voci separate, delle "Attività destinate alla vendita" e delle "Passività destinate alla vendita", come richiesto dall'IFRS 5.
Nel prospetto dell'utile (perdita) l'esposizione dei costi operativi è effettuata in base alla destinazione degli stessi.
Il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto, come consentito dallo IAS 7. Inoltre, come richiesto dalla delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nel prospetto dell'utile (perdita) per destinazione sono stati identificati specificatamente i proventi e oneri derivati da operazioni non ricorrenti o da fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività.
Sempre nel rispetto di tale delibera, nelle note al bilancio, è stata data evidenza degli ammontari delle posizioni o transazioni con parti correlate distintamente dalle voci di riferimento.
Con riferimento al bilancio della Capogruppo SAES Getters S.p.A., si ricorda che in data 15 novembre 2016 è stata attuata la fusione per incorporazione in SAES Getters S.p.A. della società controllata al 100% SAES Advanced Technologies S.p.A., mediante stipula, sottoscrizione e deposito nel Registro delle Imprese dell'atto di fusione da parte delle società partecipanti all'operazione. L'atto di fusione ha efficacia giuridica a partire dalla data stabilita nell'atto stesso, individuata col termine della giornata contabile del 31 dicembre 2016. Ai soli fini contabili e fiscali, l'operazione di fusione è retrodatata al 1 gennaio 2016. I bilanci sono stati redatti sul presupposto della continuità aziendale in quanto, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non si ritiene sussistano significative incertezze sulla continuità aziendale. Tale contesto risulta solo in parte influenzabile dalla Direzione della Società, essendo frutto principalmente di variabili esogene. Sulla base delle migliori stime ad oggi disponibili, si è proceduto all'approvazione di un piano industriale triennale che include le strategie ipotizzate dalla Direzione della Società per riuscire, in tale difficile contesto economico, a raggiungere gli obiettivi aziendali prefissati. Tali strategie, che includono anche un incremento della produzione in territorio italiano, consentiranno il pieno recupero delle attività societarie e, in particolare, delle attività per imposte anticipate iscritte in bilancio.
Riguardo ai bilanci sottoposti alla Vostra approvazione rileviamo, in sintesi, quanto segue:
| (importi in migliaia di euro) | ||
|---|---|---|
| Prospetto dell'utile (perdita) | Bilancio della | Bilancio |
| Capogruppo | consolidato | |
| Ricavi netti | 44.509 | 189.031 |
| Costo del venduto | (23.442) | (103.911) |
| Utile (perdita) industriale lordo | 21.066 | 85.120 |
| Totale spese operative | (30.687) | (58.228) |
| Altri proventi (oneri) netti | 4.933 | (736) |
| Utile (perdita) operativo | (4.688) | 26.156 |
| Interessi e proventi finanziari netti | 11.022 | (1.220) |
| Utili (perdite) da società valutate con il metodo del P.N. | 0 | (3.325) |
| Utili (perdite) netto su cambi | (170) | 52 |
| Utile (perdita) prima delle imposte | 6.165 | 21.663 |
| Imposte sul reddito | 110 | (7.581) |
| Utile (perdita) netto da operazioni continue | 6.164 | 14.082 |
| Utile (perdita) da operazioni discontinue | 0 | 0 |
| Utile (perdita) netto | 6.164 | 14.082 |
| Utile (perdita) netto di terzi | 0 | 0 |
| Utile (perdita) netto proprio | 6.164 | 14.082 |
| Situazione patrimoniale-finanziaria | ||
| Immobilizzazioni materiali nette | 30.727 | 53.402 |
| Immobilizzazioni immateriali | 344 | 58.984 |
| Altre attività non correnti | 75.311 | 30.650 |
| Attività correnti | 33.907 | 102.112 |
| Totale Attivo | 140.289 | 245.148 |
| Patrimonio Netto | 75.494 | 134.831 |
| Passività non correnti | 34.789 | 55.569 |
| Passività correnti | 30.006 | 54.748 |
| Totale Passivo e Patrimonio Netto | 140.289 | 245.148 |
10 Le imposte di esercizio del 2016 hanno registrato un saldo totale quasi nullo (costo per -367 euro), che è stato positivamente influenzato anche dal rilascio del fondo rischi di 500 migliaia di euro accantonato nel 2014.
La Capogruppo SAES Getters S.p.A. ha chiuso l'esercizio 2016 realizzando un fatturato pari a 44,5 milioni di euro e un utile netto pari a 6,2 milioni di euro. L'EBITDA dell'esercizio è risultato negativo per -462 migliaia di euro. I dividendi, i proventi finanziari netti, gli utili netti su cambi e le svalutazioni di partecipazioni di controllate sono stati pari complessivamente a 10.852 migliaia di euro nel 2016. Le imposte di esercizio del 2016 hanno registrato un saldo totale a costo per 367 euro.
A livello di consolidato, nel 2016 il Gruppo SAES ha realizzato un fatturato netto consolidato pari a 189 milioni di euro. Si segnala l'effetto (3,1 milioni di euro) della variazione dell'area di consolidamento conseguente all'acquisizione di Metalvuoto S.p.A. Le spese operative consolidate sono state pari a 58,2 milioni di euro. Il saldo netto dei proventi e oneri finanziari è stato negativo per 1,2 milioni di euro ed include principalmente gli interessi passivi sui finanziamenti a lungo termine. L'utile ante imposte consolidato è pari a 21,7 milioni di euro (11,5% del fatturato consolidato), in crescita del 21,6% rispetto al precedente esercizio. Le imposte sul reddito nell'esercizio 2016 sono state pari a 7,6 milioni di euro con un tax rate di Gruppo pari al 35%. Nel 2016 l'utile netto per azione ordinaria e quello per azione di risparmio sono pari, rispettivamente, a euro 0,6331 (euro 0,3944 nel precedente esercizio) e euro 0,6497 (euro 0,4111 nel 2015).
Commento alla posizione finanziaria netta della Capogruppo e consolidata al 31 dicembre 2016
A livello di Capogruppo, la posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2016 è negativa per - 30.139 migliaia di euro, e include disponibilità liquide per 1.189 migliaia di euro e debiti finanziari netti per 31.328 migliaia di euro, contro una posizione finanziaria netta negativa per 23.431 migliaia di euro al 31 dicembre 2015. Il saldo al 31 dicembre 2016 è influenzato dalla presenza di un fondo svalutazione crediti finanziari verso controllate pari a 8.380 migliaia di euro, iscritto a fronte della rinuncia, avvenuta nel 2017 per pari importo, ai crediti vantati nei confronti della società controllata SAES Nitinol S.r.l., effettuata ai fini di copertura delle perdite della controllata.
Al netto di tale fondo, la posizione finanziaria netta sarebbe stata di -21.759 migliaia di euro, e quindi migliore rispetto a quella del 31 dicembre 2015. Tale miglioramento risulta quale conseguenza dei flussi operativi e finanziari positivi, che avrebbero potuto permettere il sostenimento degli investimenti in partecipazioni (si rimanda ai dettagli sugli eventi rilevanti del 2016), oltre a compensare l'esborso per il pagamento dei dividendi.
A livello consolidato, la posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2016 è negativa per -33.776 migliaia di euro e si confronta con una disponibilità netta negativa pari a -17.280 migliaia di euro al 31 dicembre 2015. Essa è stata fortemente influenzata dagli investimenti a sostegno della crescita futura, che includono sia le operazioni straordinarie realizzate nel corso dell'esercizio (in particolare, acquisizione di Metalvuoto S.p.A. e investimento nella newco Flexterra, Inc.), sia il capex per l'espansione della capacità produttiva.
Al 31 dicembre 2016 si segnala, inoltre, un forte incremento del circolante netto. L'autofinanziamento dell'esercizio, infatti, è stato parzialmente assorbito dall'aumento sia dei crediti commerciali, sia degli stock nel settore della purificazione dei gas. I flussi di cassa operativi hanno comunque sostenuto sia i dividendi, sia i sopra citati esborsi per l'attività di investimento.
In particolare, gli esborsi per gli acquisti d'immobilizzazioni materiali e immateriali, al netto degli incassi derivanti dalla cessione di tali attività, sono stati pari a -8.860 migliaia di euro. Sempre all'interno dell'attività d'investimento, è, inoltre, necessario considerare l'acquisto della partecipazione di minoranza in E.T.C. S.r.l. (-249 migliaia di euro), il versamento in conto capitale effettuato nel corso dell'esercizio a favore della joint venture Actuator Solutions GmbH (-1.000 migliaia di euro), la patrimonializzazione della newco Flexterra, Inc. (-8.146 migliaia di euro), oltre che l'acquisto di Metalvuoto S.p.A. (7.888 migliaia di euro, inclusivi di -1.444 migliaia di euro di indebitamento netto acquisito e di 652 migliaia di euro relativi al debito per l'acquisto dell'ultimo 30% entro fine 2018). Riguardo l'attività di finanziamento, gli esborsi per il pagamento dei dividendi sono stati pari a 8,5 milioni di euro. Leggermente negativo (-0,2 milioni di euro) è stato l'impatto dei cambi sulla posizione finanziaria netta, principalmente attribuibile all'effetto negativo generato dalla rivalutazione del dollaro USA sull'indebitamento in dollari, solo parzialmente compensato da quello positivo sulle disponibilità liquide nella medesima valuta. L'andamento trimestrale della posizione finanziaria netta ha evidenziato il peggioramento della stessa nel quarto trimestre 2016, imputabile, oltre che all'aumento del capitale circolante netto precedentemente descritto, anche alle operazioni straordinarie realizzate nel corso dell'ultimo quarter (in particolare, acquisizione di Metalvuoto S.p.A. e investimento nella newco Flexterra, Inc.), nonostante la forte generazione di cassa operativa, correlata alla crescita delle vendite e dei risultati economici. Il cash flow derivante dall'attività operativa è stato positivo per 18.695 migliaia di euro (9,9% del fatturato consolidato), rispetto a 22.851 migliaia di euro nel 2015 (13,7% sul fatturato). Come già evidenziato in precedenza, nonostante un maggiore autofinanziamento, correlato alla crescita del fatturato e dei risultati economici, la gestione operativa è stata penalizzata dal forte incremento a fine esercizio 2016 del circolante netto nel settore della purificazione dei gas (aumento sia dei crediti commerciali, correlato all'incremento delle vendite registrato nell'ultimo periodo del 2016, sia degli stock, in previsione delle vendite di inizio 2017).
Commento alle principali poste di Stato Patrimoniale
Vengono posti ad evidenza i principi contabili applicati alle:
- poste riferite alle Immobilizzazioni immateriali, esposte nell'attivo dello stato patrimoniale;
- poste riferite alle Immobilizzazioni materiali, esposte nell'attivo dello stato patrimoniale;
- poste riferite ad Attività fiscali (nette) differite, esposte nell'attivo dello stato patrimoniale, e conseguente impatto sulle voci riferite a imposte iscritte a conto economico;
- poste riferite al Patrimonio netto, esposte nel passivo dello stato patrimoniale.
Immobilizzazioni immateriali iscritte nell'attivo dello stato patrimoniale
Aggregazioni aziendali ed Avviamento
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo del costo di acquisto (purchase method).
Riduzione di valore delle attività
La Società valuta, al termine di ciascun periodo di riferimento del bilancio, se vi siano eventuali indicazioni che le attività immateriali e gli immobili, impianti e macchinari possano aver subito una perdita di valore. L'avviamento e le attività immateriali a vita utile indefinita sono sottoposti a verifica della recuperabilità del valore (impairment test) almeno una volta l'anno o, più frequentemente, ogni qualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.
L'avviamento, ai sensi dello IAS 36, non è soggetto ad ammortamento, ma a verifica per riduzione di valore con cadenza annuale o più frequentemente, qualora si verifichino specifici eventi o circostanze che ne possano far presumere una riduzione di valore.
Dalle verifiche effettuate dalla Società non è emersa alcuna potenziale perdita di valore delle attività a vita utile indefinita.
La stima del valore recuperabile delle varie Cash Generating Unit ha richiesto discrezionalità e uso di stime da parte del management. Il Gruppo non può pertanto assicurare che non si verificheranno perdite di valore in periodi futuri. Infatti, diversi fattori, legati anche all'evoluzione del contesto di mercato e della domanda, potrebbero richiedere una rideterminazione del valore degli asset nei periodi futuri. Le circostanze e gli eventi che potrebbero causare un'ulteriore verifica dell'esistenza di perdite di valore saranno monitorate costantemente dal Gruppo.
Costi di sviluppo
I costi sostenuti internamente per lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi costituiscono, a seconda dei casi, attività immateriali o attività materiali generate internamente e sono iscritti all'attivo solo se i costi possono essere determinati in modo attendibile e la fattibilità tecnica del prodotto, i volumi e i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri.
I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo. I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati sistematicamente, a partire dall'inizio della produzione, lungo la vita stimata del prodotto/servizio.
Altre attività a vita utile definita
Le altre attività immateriali a vita utile definita acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 (Attività immateriali), quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. Tali attività sono rilevate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate in quote costanti lungo la loro stimata vita utile. Le attività immateriali a vita utile definita sono inoltre sottoposte annualmente, o ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subìto una riduzione di valore, a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività.
A livello di Capogruppo, le immobilizzazioni immateriali, al netto degli ammortamenti, ammontano a 344 migliaia di euro al 31 dicembre 2016. A livello consolidato, invece, ammontano a 58.984 migliaia di euro.
Immobilizzazioni materiali esposte nell'attivo dello stato patrimoniale
Gli immobili, impianti e macchinari di proprietà sono iscritti al costo di acquisto o di produzione ovvero, per quelli in essere al 1 gennaio 2004, al costo presunto (deemed cost) che per taluni cespiti è rappresentato dal costo rivalutato. I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono capitalizzati solo se determinano un incremento dei benefici economici futuri insiti nel bene a cui si riferiscono. L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività. I terreni, inclusi quelli pertinenziali ai fabbricati, non vengono ammortizzati.
A livello di Capogruppo, nell'esercizio 2016 gli incrementi delle immobilizzazioni materiali sono stati pari a 4.386 migliaia di euro. Non sono stati capitalizzati oneri finanziari sulle immobilizzazioni materiali e sono state operate svalutazioni per circa 57 migliaia di euro, relative a cespiti obsoleti e non più utilizzati ai fini del ciclo produttivo.
A livello consolidato, nel corso dell'esercizio 2016 gli investimenti in immobilizzazioni materiali sono stati pari a 8.663 migliaia di euro ed includono gli investimenti sostenuti dalla Capogruppo per l'allestimento di una nuova linea di produzione presso lo stabilimento di Avezzano, nonché l'acquisto di macchinari per il potenziamento delle linee produttive SMA industriali e di strumenti di laboratorio per le attività di sviluppo prodotti sia nel business della purificazione, sia in quello dei sistemi da vuoto, presso la sede di Lainate. Si segnalano, inoltre, gli investimenti in ambito SMA delle consociate Memry Corporation e SAES Smart Materials, Inc., volti sia ad incrementare la capacità produttiva delle linee esistenti, sia alla creazione di nuovi reparti produttivi in ambito medicale e industriale. Le svalutazioni, pari complessivamente a 138 migliaia di euro, sono principalmente correlate al write-off del valore residuo di alcuni impianti e macchinari non più utilizzati nel processo produttivo da parte della consociata statunitense SAES Smart Materials, Inc.
Partecipazioni ed altre attività finanziarie
A livello di Capogruppo, alla chiusura dell'esercizio le partecipazioni immobilizzate ammontano a 62.904 migliaia di euro. Il valore delle partecipazioni, valutate al costo eventualmente rettificato in caso di impairment, iscritte in bilancio al 31 dicembre 2016 è riportato nella tabella seguente:
| (importi in migliaia di euro) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni | Chiusura 31.12.2015 |
Effetto fusione |
Incrementi | Riclassifica per attività discontinue |
Svalutazioni | Decrementi | Chiusura 31.12.2016 |
| Imprese controllate dirette: | |||||||
| SAES Advanced Technologies S.p.A. | 10.425 | (10.425) | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| SAES Getters USA, Inc. | 6.742 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 6.742 |
| "SAES Getters International Luxembourg S.A." | 38.664 | 15 | 0 | 0 | 0 | 0 | 38.679 |
| SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd. | 6.904 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 6.904 |
| SAES Getters Export Corp. | 2 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 2 |
| Memry GmbH | 3.100 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 3.100 |
| Metalvuoto | 0 | 0 | 5.128 | 0 | 0 | 0 | 5.128 |
| E.T.C. S.r.l. | 0 | 0 | 1.829 | 0 | (1.829) | 0 | 0 |
| SAES Nitinol S.r.l. | 381 | 0 | 170 | 0 | 0 | 0 | 551 |
| Imprese controllate indirette: | |||||||
| SAES Getters Korea Corporation | 184 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 184 |
| Totale imprese controllate | 66.402 | (10.410) | 7.127 | 0 | (1.829) | 0 | 61.290 |
| Imprese a controllo congiunto: | |||||||
| SAES Rial Vacuum Srl | 1.614 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1.614 |
| Totale imprese a controllo congiunto | 1.614 | 0 | 0 | 1.614 | |||
| Totale imprese collegate | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Totale | 68.016 | (10.410) | 7.127 | 0 | (1.829) | 0 | 62.904 |
Attività fiscali (nette) differite iscritte nell'attivo dello stato patrimoniale
A livello di Capogruppo, tale voce, al 31 dicembre 2016, evidenzia un saldo a credito pari a 12.031 migliaia di euro, contro 11.803 migliaia di euro al 31 dicembre 2015 e si riferisce, oltre che al saldo netto delle imposte differite relative a differenze temporanee tra il valore attribuito alle attività ed alle passività secondo criteri civilistici e il valore attribuito alle stesse ai fini fiscali, alla valorizzazione delle perdite fiscali originatesi negli esercizi 2009-2013, per la parte che non ha già trovato capienza nel consolidato fiscale nazionale relativo a ciascun esercizio di formazione delle perdite stesse. Si riporta la composizione delle imposte differite attive e passive iscritte nello stato patrimoniale rispettivamente al 31 dicembre 2016 ed al 31 dicembre 2015, secondo la natura delle differenze che hanno generato gli effetti fiscali differiti:
| (importi in migliaia di euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio 2016 | Esercizio 2015 | ||||
| Differenze | Effetto | Differenze | Effetto | ||
| temporanee | fiscale | temporanee | fiscale | ||
| Imposte differite passive: | |||||
| - plusvalenze da cessione | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| - effetto IAS 19 TFR | (485) | (116) | (309) | (74) | |
| - rivalutazione immobilizzazioni (fair value) | (2.374) | (589) | (2.151) | (516) | |
| Imposte differite attive: | |||||
| - perdite pregresse (NOLs) | 44.667 | 10.720 | 44.667 | 10.720 | |
| - svalutazioni immobilizzazioni | 249 | 60 | 613 | 147 | |
| - ammortamenti | 259 | 59 | 232 | 56 | |
| - obsolescenza magazzino | 1.236 | 349 | 129 | 31 | |
| - effetto IAS 19 | 1.082 | 260 | 660 | 158 | |
| - costi deducibili per cassa | 5.154 | 1.237 | 3.085 | 740 | |
| - accantonamenti a fondi rischi | 100 | 29 | 689 | 165 | |
| - altre | 96 | 23 | 86 | 21 | |
| Totale effetto fiscale differito | 12.031 | 11.448 |
Come già evidenziato nel bilancio relativo al precedente esercizio, il riconoscimento della fiscalità differita sulle perdite fiscali, pur supportato dalla vigente normativa che ne prevede il riporto temporalmente illimitato, è stato prudenzialmente sospeso in considerazione dell'estensione temporale del periodo di recupero prevista dai piani aggiornati elaborati dalla Direzione della Società e in considerazione della difficile prevedibilità dei risultati futuri.
Tali crediti sono stati iscritti in bilancio sulla base delle analisi di recuperabilità effettuate dagli amministratori che, alla luce delle previsioni incluse nei piani approvati dal Consiglio di Amministrazione, hanno ritenuto probabile il recupero delle attività iscritte nell'attivo patrimoniale in un orizzonte temporale di poco superiore a quello di piano. Le suddette analisi sono state aggiornate sulla base dei più recenti piani aziendali approvati dal Consiglio di Amministrazione e confermano, pur con i rischi connessi a tale tipologia di attività riportati nella relazione sulla gestione, la sostanziale recuperabilità delle citate imposte anticipate entro l'orizzonte di analisi considerato.
A livello consolidato, al 31 dicembre 2016 le attività e le passività fiscali differite nette risultano positive per un importo pari a 8.340 migliaia di euro, registrando un incremento di 802 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2015. Di seguito si riporta il relativo dettaglio.
| (importi in migliaia di euro) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fiscalità differita | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione | |||
| Attività fiscali differite | 15.073 | 14.064 | 1.009 | |||
| Passività fiscali differite | (6.733) | (6.526) | (207) | |||
| Totale | 8.340 | 7.538 | 802 |
Poiché nel bilancio consolidato la contabilizzazione delle imposte anticipate e differite è stata effettuata, ove ne esistessero i presupposti, tenendo conto delle compensazioni per entità giuridica, la composizione delle stesse al lordo delle compensazioni è la seguente.
| (importi in migliaia di euro) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fiscalità differita | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazione | |||
| Attività fiscali differite | 19.787 | 18.667 | 1.120 | |||
| Passività fiscali differite | (11.447) | (11.129) | (318) | |||
| Totale | 8.340 | 7.538 | 802 |
Nelle tabelle successive sono indicate le differenze temporanee per natura che compongono le attività e passività fiscali differite, comparate con i dati dell'esercizio precedente.
| (importi in migliaia di euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Fiscalità differita | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | |||
| Attività fiscali differite | Differenze | Effetto | Differenze | Effetto | |
| temporanee | fiscale | temporanee | fiscale | ||
| Eliminazione utili infragruppo | 1.627 | 565 | 1.625 | 591 | |
| Svalutazioni di immobilizzazioni | |||||
| e differenze su ammortamenti | 6.103 | 1.658 | 6.467 | 1.758 | |
| Effetto IAS 19 TFR | 267 | 71 | 0 | 0 | |
| Svalutazione crediti | 439 | 169 | 480 | 182 | |
| Svalutazioni di magazzino | 6.132 | 2.200 | 6.043 | 2.149 | |
| Fondi accantonati | 3.768 | 1.352 | 4.051 | 1.378 | |
| Costi stanziati per competenza | |||||
| e deducibili per cassa | 8.956 | 2.496 | 6.367 | 1.823 | |
| Differite su perdite recuperabili | 46.114 | 11.065 | 44.818 | 10.756 | |
| Differenze cambio e altre | 290 | 211 | 114 | 30 | |
| Totale | 19.787 | 18.667 |
L'incremento delle attività fiscali differite rispetto al precedente esercizio (+1.120 migliaia di euro) è principalmente correlato ai maggiori costi deducibili fiscalmente per cassa anziché per competenza, nonché alle attività fiscali differite sulle perdite pregresse della società di nuova acquisizione Metalvuoto S.p.A., riconosciute a fronte della ragionevole certezza della loro recuperabilità negli esercizi futuri (311 migliaia di euro al 31 dicembre 2016). Si rileva, tuttavia, come non avendo il Gruppo ancora determinato i valori correnti delle attività e passività di Metalvuoto S.p.A. alla data di acquisizione, le attività fiscali differite di tale società, contabilizzate nel bilancio consolidato, siano costituite dai valori storici presenti nel bilancio della controllata alla data di acquisizione, comprensivi dei movimenti intervenuti dalla data di acquisizione al 31 dicembre 2016.
Al 31 dicembre 2016 il Gruppo ha perdite fiscali riportabili pari a 123.948 migliaia di euro relative principalmente alla controllata SAES Getters International Luxembourg S.A. e alla Capogruppo (al 31 dicembre 2015 le perdite fiscali riportabili erano pari a 117.653 migliaia di euro).
Le perdite fiscali riportabili a nuovo, delle quali si è tenuto conto per la determinazione delle imposte anticipate, ammontano a 46.114 migliaia di euro.
| 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | |||
|---|---|---|---|---|
| Passività fiscali differite | Differenze | Effetto | Differenze | Effetto |
| temporanee | fiscale | temporanee | fiscale | |
| Riserve di utili tassate delle società | ||||
| controllate in caso di distribuzione | (46.342) | (3.354) | (55.928) | (3.044) |
| Rivalutazioni a fair value di | ||||
| immobilizzazioni e differenze su | (23.107) | (7.976) | (23.128) | (7.933) |
| ammortamenti | ||||
| Effetto IAS 19 TFR | (423) | (101) | (431) | (103) |
| Altre | (65) | (16) | (66) | (49) |
| Totale | (11.447) | (11.129) |
Le passività fiscali differite iscritte nel bilancio consolidato alla data del 31 dicembre 2016 includono, oltre all'accantonamento delle imposte sulle differenze temporanee sui plusvalori identificati in sede di allocazione del prezzo di acquisto delle società americane acquisite nei precedenti esercizi, anche quelle dovute in caso di distribuzione degli utili e delle riserve delle controllate per le quali si ritiene probabile la distribuzione in un prevedibile futuro. All'incremento di queste ultime è principalmente imputabile l'aumento delle passività fiscali differite rispetto al 31 dicembre 2015 (+318 migliaia di euro).
Imposte iscritte a conto economico
A livello di Capogruppo, le imposte di esercizio del 2016 hanno registrato un saldo totale quasi nullo – costo per 367 euro -, che è stato positivamente influenzato anche dal rilascio del fondo rischi di 500 migliaia di euro accantonato nel 2014, e che si confronta con un saldo negativo del 2015 per 3.157 migliaia di euro, il quale a sua volta includeva un aggiustamento negativo (1.563 migliaia di euro), legato alla rideterminazione della fiscalità anticipata e differita della Società, applicando la nuova aliquota IRES del 24% che entrerà in vigore a partire dal periodo d'imposta 2017.
A livello consolidato, le imposte sul reddito nell'esercizio 2016 sono state pari a 7.581 migliaia di euro e si confrontano con 9.002 migliaia di euro del precedente esercizio. Il tax rate di Gruppo è stato pari a 35%, in sensibile miglioramento rispetto a 50,5% del precedente esercizio, per effetto delle minori perdite fiscali realizzate dalla Capogruppo (su cui prudenzialmente non vengono iscritte imposte differite attive), oltre che del rilascio del fondo rischi fiscale di 500 migliaia di euro relativo all'accertamento sulla dichiarazione dei redditi dell'esercizio 2005 della Capogruppo, a seguito dell'esito positivo del contenzioso instaurato dalla Società.
Patrimonio netto
A livello di Capogruppo
Capitale sociale
Al 31 dicembre 2016 il capitale, interamente sottoscritto e versato, ammonta a 12.220 migliaia di euro ed è costituito da n. 14.671.350 azioni ordinarie e n. 7.378.619 azioni di risparmio per un totale di n. 22.049.969 azioni.
Riserva da sovrapprezzo delle azioni
In questa voce sono comprese le somme versate dai soci in sede di sottoscrizione di nuove azioni della Società eccedenti il valore nominale delle stesse. Al 31 dicembre 2016 ammonta a 41.120 migliaia di euro ed è rimasta invariata rispetto al 31 dicembre 2015.
Riserva legale
Tale voce si riferisce alla "Riserva legale" della Società pari a 2.444 migliaia di euro al 31 dicembre 2016 e risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2015, avendo raggiunto il limite previsto dalla legge.
Riserve diverse e utili portati a nuovo
La voce include:
- la riserva avanzo di fusione (quota capitale): tale voce, pari a 11 migliaia di euro, è costituita dalla quota allocabile a riserva di capitale dell'avanzo emergente dalla'operazione di fusione per incorporazione di SAES Advanced Technologies S.p.A. in SAES Getters S.p.A.;
- le riserve di rivalutazione (pari complessivamente a 2.753 migliaia di euro, 1.727 migliaia di euro nell'esercizio precedente) costituite principalmente dai saldi attivi di rivalutazione monetaria conseguenti all'applicazione delle leggi n. 72 del 19/3/1983 (1.039 migliaia di euro) e n. 342 del 21/11/2000 (1.576 migliaia di euro, rispetto a 688 migliaia di euro nel 2015). L'incremento delle riserve in sospensione d'imposta è dovuto all'allocazione prioritaria dell'avanzo di fusione a tali riserve. Si rinvia alla tabella delle immobilizzazioni materiali per maggiori dettagli;
- altre riserve per un ammontare pari a 10.782 migliaia di euro.
Riserve soggette a tassazione in caso di distribuzione
(importi in migliaia di euro)
| Importo (*) | |
|---|---|
| Riserva di rivalutazione - Legge n. 72 del 19-03-83 | 1.039 |
| Riserva di rivalutazione - Legge n. 342 del 21-11-00 | 1.576 |
| Altre riserve | 138 |
| Riserva Legge n. 576/75 portata a capitale sociale | 419 |
| Riserva Legge n. 72/83 portata a capitale sociale | 976 |
| Totale | 4.148 |
(*) concorrono a formare il reddito imponibile della Società e dei soci
Preme tuttavia al Collegio Sindacale ricordare quanto deliberato nel corso dell'Assemblea Straordinaria degli Azionisti dello scorso 3 marzo 2016, regolarmente convocata al fine di deliberare sulla seguente proposta, vista la Relazione illustrativa predisposta dal Consiglio di Amministrazione dell'1 febbraio 2016 e redatta ai sensi degli articoli 125 ter del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e n. 72 del Regolamento adottato con delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni:
"Modifica dell'articolo n. 11 dello Statuto con introduzione della maggiorazione del diritto di voto ai sensi dell'articolo 127 quinquies del TUF. Delibere inerenti e conseguenti". A seguito del regolare svolgimento dell'Assemblea, a cui abbiamo partecipato, la maggioranza degli azionisti presenti, così come previsto dall'articolo 13 dello Statuto Sociale, ha deliberato di modificare l'articolo 11 dello Statuto vigente, secondo quanto indicato nella Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione, dando mandato al Presidente e all'Amministratore Delegato, ciascuno disgiuntamente, di compiere i necessari atti per dare esecuzione alla delibera adottata.
A livello consolidato, il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo ammonta al 31 dicembre 2016 a 134.831 migliaia di euro, con un incremento di 8.346 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2015.
Capitale sociale
Al 31 dicembre 2016 il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, ammonta a 12.220 migliaia di euro ed è costituito da n. 14.671.350 azioni ordinarie e n. 7.378.619 azioni di risparmio per un totale di n. 22.049.969 azioni. La composizione del capitale è invariata rispetto al 31 dicembre 2015.
Riserva da sovrapprezzo delle azioni
In questa voce sono comprese le somme versate dai soci in sede di sottoscrizione di nuove azioni della Capogruppo eccedenti il valore nominale delle stesse. La voce risulta essere invariata rispetto al 31 dicembre 2015.
Riserva legale
Tale voce si riferisce alla riserva legale della Capogruppo, pari a 2.444 migliaia di euro al 31 dicembre 2016 che risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2015, avendo raggiunto il limite previsto dalla legge.
Altre riserve e utili a nuovo
La voce include:
- le riserve (pari complessivamente a 2.615 migliaia di euro) formate dai saldi attivi di rivalutazione monetaria conseguenti all'applicazione delle leggi n. 72 del 19/3/1983 (1.039 migliaia di euro) e n. 342 del 21/11/2000 (1.576 migliaia di euro) da parte della Capogruppo SAES Getters S.p.A.
- le riserve diverse delle società controllate, i risultati portati a nuovo, le altre voci di patrimonio netto relative alle società del Gruppo non eliminate in sede di consolidamento.
La variazione della voce "Altre riserve e risultati a nuovo" include la distribuzione ai soci del dividendo 2015 deliberato dall'Assemblea della Capogruppo (8.502 migliaia di euro), il riporto a nuovo dell'utile consolidato relativo all'esercizio 2015 (8.820 migliaia di euro), la differenza (-246 migliaia di euro) tra il valore contabile degli interessi di minoranza nella controllata E.T.C. S.r.l. e l'importo pagato dalla Capogruppo per il loro acquisto, oltre alle differenze attuariali sui piani a benefici definiti, sia delle società del Gruppo sia delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, derivanti dall'applicazione della versione rivista dello IAS 19, al netto del relativo effetto fiscale (-234 migliaia di euro).
Altre componenti di patrimonio netto
La voce include le differenze cambio generate dalla conversione dei bilanci in valuta estera. La riserva da differenze di traduzione al 31 dicembre 2016 risulta positiva per 22.301 migliaia di euro, rispetto ad un valore positivo di 19.055 migliaia di euro al 31 dicembre 2015. La variazione positiva di 3.246 migliaia di euro è dovuta sia all'effetto complessivo sul patrimonio netto consolidato della conversione in euro dei bilanci in valuta delle controllate estere consolidate e delle relative rettifiche di consolidamento (3.434 migliaia di euro), sia alla quota di pertinenza del Gruppo nella riserva di conversione derivante dal consolidamento di Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd. in Actuator Solutions GmbH, entrambe valutate con il metodo del patrimonio netto (-188 migliaia di euro).
Osservazioni sulle Relazioni illustrative presentate agli Azionisti
Come prescritto il Consiglio di Amministrazione presenta all'odierna Assemblea degli Azionisti di SAES Getters S.p.A.:
- la prima sezione della Relazione sulla remunerazione, redatta ai sensi dell'articolo 123 ter del D.Lgs. n. 58/1998 e articolo 84-quater e relativo Allegato 3, Schema 7-bis della delibera Consob n. 11971 del 14/5/1999 concernente la disciplina degli emittenti;
- la richiesta di autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie, ai sensi e
per effetti degli articoli 2357 e ss. del Codice Civile e 132 del D.Lgs. n. 58/1998, previa revoca dell'autorizzazione precedente concessa dall'Assemblea del 28 aprile 2016 e non utilizzata;
- la richiesta di delibera in merito all'integrazione del Collegio Sindacale a seguito del decesso del Sindaco effettivo Dr Pier Francesco Sportoletti (Presidente del Collegio Sindacale), nominato dalla lista presentata dal socio di minoranza Equilybra Capital Partners S.p.A.; in data 11 ottobre 2016 è subentrato nella carica, ai sensi dell'articolo 22 dello Statuto, il Sindaco Supplente Dr Angelo Rivolta, eletto nella medesima lista, con durata della carica fino alla successiva Assemblea, ai sensi dell'articolo 2401, comma 1, del Codice Civile. Si rende pertanto necessario che l'Assemblea deliberi in merito alla conferma in carica in qualità di Sindaco Effettivo, oltre che di Presidente del Collegio Sindacale, del Dr Angelo Rivolta, e inoltre, stante l'assenza di indicazione di ulteriori nominativi di Sindaci supplenti nell'unica lista di minoranza a suo tempo presentata, provveda alla nomina di un Sindaco Supplente, necessario per l'integrazione del Collegio Sindacale. I Sindaci così nominati scadranno insieme con quelli attualmente in carica, nominati dall'Assemblea della Società tenutasi in data 28 aprile 2015, e quindi fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017;
- la richiesta di modifica del trattamento di fine mandato (TFM), per gli Amministratori, con la proposta di incrementare dal 18% al 20% l'accantonamento dei compensi – fissi e variabili – erogati agli Amministratori beneficiari, come deliberati dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'articolo 2389 del Codice Civile, tenuto conto della realtà economica della Società, dell'attività svolta dagli Amministratori beneficiari e delle crescenti responsabilità associate a tale ruolo, tale previsione di accantonamento mira a meglio garantire, a fine carriera, una copertura pensionistica in linea con gli standard italiani ed internazionali, oggi convenzionalmente indicata nella misura del 50% dell'ultimo emolumento globale percepito;
- la richiesta di deliberare in merito alla nomina del Rappresentante Comune degli Azionisti di Risparmio per il triennio 2017-2019, nonché alla determinazione del relativo emolumento annuo, venendo a scadere l'attuale rappresentante, Avvocato Massimiliano Perletti, in carica per il triennio 2014-2016.
Viste le relazioni illustrative accompagnatorie alle richieste di cui sopra, il Collegio Sindacale non ha particolari osservazioni da proporre, confermando che il sistema di Corporate Governance adottato dalla Società è in linea con le raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina delle Società quotate approvato da Borsa Italiana S.p.A.
Parere sulla proposta di dividendo all'Assemblea degli Azionisti
Il Collegio prende infine atto:
- che l'esercizio 2016 ha registrato utili netti da differenze di cambio non realizzati pari a 12 migliaia di euro: tale ammontare, ai sensi dell'articolo 2426, comma 8-bis, del Codice Civile, è stato accantonato in un'apposita riserva non distribuibile fino al suo realizzo.
- della proposta del Consiglio di Amministrazione di:
- o approvare il Bilancio di esercizio di SAES Getters S.p.A. al 31 dicembre 2016, che chiude con un utile netto di esercizio di euro 6.164.222,40;
- o distribuire integralmente l'utile netto di esercizio, al netto degli utili netti su cambi non realizzati ex Codice Civile articolo 2426, comma 8-bis, per un importo netto complessivo pari ad euro 6.152.000,39, salvo arrotondamento, e quindi attribuendo, a soddisfazione dei diritti spettanti alle azioni di risparmio ed alle azioni ordinarie, a norma dell'articolo 26 dello Statuto Sociale: (i) un dividendo pari a euro 0,290065 per azione di risparmio, inclusivo del dividendo privilegiato di euro 0,138549 per l'esercizio 2016, nonché (ii) un dividendo pari ad euro 0,273439 per azione ordinaria, dando atto che con ciò viene rispettata la regola della
maggiorazione minima del 3% del valore di parità contabile implicito, spettante alle azioni di risparmio rispetto alle azioni ordinarie;
o distribuire una quota parte della riserva disponibile "Utili portati a nuovo" pari a euro 6.098.161,48, in misura uguale alle azioni ordinarie e di risparmio, attribuendo un dividendo pari a euro 0,276561 per azione di risparmio e per azione ordinaria.
In sintesi, quindi, si propone la distribuzione di un dividendo complessivo di:
| Per un dividendo complessivo di: | |
|---|---|
| - euro 0,566626 per ognuna delle | |
| n. 7.378.619 azioni di risparmio | euro 4.180.917,37 |
| - euro 0,550000 per ognuna delle | |
| n. 14.671.350 azioni ordinarie | euro 8.069.242,50 |
| Per un totale complessivo massimo di: | euro 12.250.159,87 |
Sulla base di quanto sopra ed in considerazione delle risultanze dell'attività da noi svolta, proponiamo all'Assemblea di approvare il bilancio di esercizio e consolidato chiuso al 31 dicembre 2016, così come redatto dagli Amministratori.
31 marzo 2017
Angelo RIVOLTA
Vincenzo DONNAMARIA
Sara Anita SPERANZA

Relazione della società di revisione sul bilancio consolidato


Informazioni sulla gestione di SAES Getters S.p.A.
Principali dati economici, patrimoniali e finanziari della SAES Getters S.p.A.
| (importi in migliaia di euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Dati economici | 2016 | 2015 | 2015 | Variazione | Variazione |
| (8) | Pro-forma(*)(8) | % | |||
| RICAVI NETTI | |||||
| - Industrial Applications | 38.722 | 4.624 | 37.323 | 1.399 | 3,7% |
| - Shape Memory Alloys | 4.645 | 4.162 | 4.162 | 483 | 11,6% |
| - Business Development | 1.142 | 605 | 1.119 | 23 | 2,1% |
| Totale | 44.509 | 9.391 | 42.604 | 1.905 | 4,5% |
| UTILE (PERDITA) INDUSTRIALE LORDO (1) | |||||
| - Industrial Applications | 20.252 | 2.131 | 18.772 | 1.480 | 7,9% |
| - Shape Memory Alloys | 682 | 973 | 954 | (272) | -28,6% |
| - Business Development & Corporate Costs (2) | 132 | (665) | (169) | 301 | 178,4% |
| Totale | 21.066 | 2.439 | 19.557 | 1.509 | 7,7% |
| % sui ricavi | 47,3% | 26,0% | 45,9% | ||
| EBITDA (3) | (462) | (14.512) | (2.410) | 1.948 | 80,8% |
| % sui ricavi | -1,0% | -154,5% | -5,7% | ||
| EBITDA adjusted (4) | (1.151) | (13.823) | (1.721) | 570 | 33,1% |
| % sui ricavi | -2,6% | -147,2% | -4,0% | ||
| UTILE (PERDITA) OPERATIVO | (4.688) | (17.043) | (7.012) | 2.324 | 33,1% |
| % sui ricavi | -10,5% | -181,5% | -16,5% | ||
| UTILE (PERDITA) OPERATIVO adjusted (5) | (5.377) | (16.354) | (6.323) | 946 | 15,0% |
| % sui ricavi | -12,1% | -174,2% | -14,8% | ||
| UTILE (PERDITA) NETTO | 6.164 | 5.859 | 6.610 | (445) | -6,7% |
| % sui ricavi | 13,8% | 62,4% | 15,5% | ||
| Dati patrimoniali e finanziari | 2016 | 2015 | 2015 | Variazione | Variazione |
| Pro-forma(*) | % | ||||
| Immobilizzazioni materiali nette | 30.727 | 14.343 | 30.146 | 581 | 1,9% |
| Patrimonio netto | 75.494 | 69.716 | 78.061 | (2.567) | -3,3% |
| Posizione finanziaria netta | (30.139) | (26.324) | (23.431) | (6.707) | -28,6% |
| Altre informazioni | 2016 | 2015 | 2015 | Variazione | Variazione |
| (8) | Pro-forma(*)(8) | % | |||
| Cash flow da attività operativa | 1.007 | (11.224) | (31) | 1.038 | 3348,1% |
| Spese di ricerca e sviluppo | 8.047 | 7.292 | 7.875 | 172 | 2,2% |
| Personale al 31 dicembre (6) | 442 | 213 | 438 | 4 | 0,9% |
| Costo del personale (7) | 25.996 | 15.703 | 24.166 | 1.829 | 7,6% |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | 4.386 | 1.334 | 1.686 | 2.700 | 160,2% |
- (*) A seguito dell'operazione di fusione per incorporazione in SAES Getters S.p.A. della società controllata al 100% SAES Advanced Technologies S.p.A., attuata in data 15 novembre 2016, ma retrodatata ai soli fini contabili e fiscali al 1 gennaio 2016, i dati relativi all'esercizio 2015 sono stati rielaborati, includendo anche quelli della società incorporata, ed esposti nella colonna "Proforma" (si vedano i prospetti dettagliati nel successivo paragrafo "Informazioni sulla gestione"). Nella Relazione sulla gestione, i dati rielaborati, che non sono stati oggetto di revisione, sono riportati come base comparativa per il 2015. Pertanto, laddove non diversamente indicato, l'analisi delle variazioni rispetto alle informazioni al 31 dicembre 2015 sono calcolate con riferimento ai dati "Pro-forma".
- (1) Tale parametro è calcolato come il differenziale tra il fatturato netto realizzato e i costi industriali direttamente ed indirettamente imputabili ai prodotti venduti.
| (importi in migliaia di euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 2016 | 2015 | 2015 | ||
| Pro-forma | ||||
| (8) | (*) (8) | |||
| Ricavi netti | 44.509 | 9.391 | 42.604 | |
| Materie prime | (6.589) | (1.704) | (6.389) | |
| Lavoro diretto | (5.718) | (1.137) | (5.294) | |
| Spese indirette di produzione | (11.614) | (4.277) | (11.301) | |
| Variazione delle rimanenze | ||||
| di semilavorati e prodotti finiti | 478 | 166 | (62) | |
| Costo del venduto | (23.443) | (6.952) | (23.047) | |
| Risultato industriale lordo | 21.066 | 2.439 | 19.558 | |
| % sui ricavi | 47,3% | 26,0% | 45,9% |
- (2) Include quei costi che non possono essere direttamente attribuiti o ragionevolmente allocati ad alcun settore di business, ma che si riferiscono alla Società nel suo insieme.
- (3) L'EBITDA non è identificato come misura contabile nell'ambito dei principi IFRS; si ritiene tuttavia che l'EBITDA sia un importante parametro per la misurazione delle performance di Gruppo e pertanto viene presentato quale misura alternativa di valutazione. Poiché la sua determinazione non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quelli adottati da altri Gruppi. L'EBITDA (acronimo per "Earnings before interests, taxes, depreciation and amortization") è calcolato come "Utili prima degli interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti". Si riporta di seguito la ricostruzione dell'EBITDA partendo dall'Utile operativo.
| 2016 | 2015 (8) |
2015 Pro-forma (*) (8) |
|
|---|---|---|---|
| Risultato operativo | (4.688) | (17.043) | (7.012) |
| Ammortamenti | 4.150 | 2.479 | 4.391 |
| Svalutazioni immobilizzazioni Accantonamento (rilascio) |
57 | 52 | 211 |
| fondo svalutazione crediti | 19 | 0 | 0 |
| EBITDA | (462) | (14.512) | (2.410) |
| % sui ricavi | -1,0% | -154,5% | -5,7% |
(4) Per EBITDA adjusted si intende lo stesso EBITDA, ulteriormente rettificato al fine di escludere valori non ricorrenti e comunque ritenuti dal management non indicativi rispetto alla performance operativa corrente. Poiché la sua determinazione non è regolamentata dai principi IFRS, il criterio applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo, e quindi confrontabile, con quelli adottati da altri Gruppi.
(importi in migliaia di euro)
| 2016 | 2015 | 2015 | |
|---|---|---|---|
| Pro-forma | |||
| (8) | (*) (8) | ||
| EBITDA | (462) | (14.512) | (2.410) |
| % sui ricavi | -1,0% | -154,5% | -5,7% |
| Accantonamento fondo | |||
| cause legali (lago Onondaga) | 0 | 689 | 689 |
| Rilascio fondo cause legali | |||
| (lago Onondaga) | (689) | 0 | 0 |
| EBITDA adjusted | (1.151) | (13.823) | (1.721) |
| % sui ricavi | -2,6% | -147,2% | -4,0% |
(5) Per UTILE OPERATIVO adjusted si intende lo stesso utile operativo, ulteriormente rettificato al fine di escludere valori non ricorrenti e comunque ritenuti dal management non indicativi rispetto alla performance operativa corrente.
Poiché la sua determinazione non è regolamentata dai principi IFRS, il criterio applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo, e quindi confrontabile, con quelli adottati da altri Gruppi.
(importi in migliaia di euro)
| 2016 | 2015 | 2015 Pro-forma |
||
|---|---|---|---|---|
| (8) | (*) (8) | |||
| Risultato operativo | (4.688) | (17.043) | (7.012) | |
| % sui ricavi | -10,5% | -181,5% | -16,5% | |
| Accantonamento fondo | ||||
| cause legali (lago Onondaga) | 0 | 689 | 689 | |
| Rilascio fondo cause legali | ||||
| (lago Onondaga) | (689) | 0 | 0 | |
| Risultato operativo adjusted | (5.377) | (16.354) | (6.323) | |
| % sui ricavi | -12,1% | -174,2% | -14,8% |
(6) La voce al 31 dicembre 2016 include:
- il personale dipendente pari a 430 unità (426 unità al 31 dicembre 2015, 208 per la sola SAES Getters S.p.A.);
- il personale impiegato presso le società del Gruppo con contratti diversi da quello di lavoro dipendente, pari a 12 unità (12 unità al 31 dicembre 2015, 5 per la sola SAES Getters S.p.A.).
- (7) Al 31 dicembre 2016 i costi per severance, inclusi nel costo del personale, sono pari a 100 migliaia di euro (nessun costo per severance per l'esercizio 2015); l'utilizzo degli ammortizzatori sociali ha invece portato una riduzione del costo del lavoro pari a 1.604 migliaia di euro (2.173 migliaia di euro per il 2015, tutti relativi alla società incorporata SAES Advanced Technologies S.p.A.).
- (8) Si segnala che alcuni ricavi e alcuni costi relativi all'esercizio 2015, presentati a fini comparativi, sono stati oggetto di riclassifica per consentire un confronto omogeneo con il 2016; in particolare:
- Le royalty attive sulla cessione in licenza della tecnologia getter a film sottile per MEMS di nuova generazione (902 migliaia di euro) sono state riclassificate all'interno del fatturato;
- i costi d'ingegnerizzazione e industrializzazione dei nuovi prodotti (805 migliaia di euro) sono stati riclassificati dalle spese operative (in particolare, spese di ricerca e sviluppo) al costo del venduto.
- Per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota n. 1, paragrafo "Riclassifiche sui saldi economici al 31 dicembre 2015".
Informazioni sulla gestione
In data 15 novembre 2016 è stata attuata la fusione per incorporazione in SAES Getters S.p.A. della società controllata al 100% SAES Advanced Technologies S.p.A., mediante stipula, sottoscrizione e deposito nel Registro delle Imprese dell'atto di fusione da parte delle società partecipanti all'operazione.
L'atto di fusione ha efficacia giuridica a partire dalla data stabilita nell'atto stesso, individuata col termine della giornata contabile del 31 dicembre 2016. Ai soli fini contabili e fiscali, l'operazione di fusione è retrodatata al 1 gennaio 2016.
La fusione non ha comportato alcun impatto patrimoniale, economico e finanziario a livello di bilancio consolidato del Gruppo SAES, né ha previsto alcun concambio, essendo la società incorporata già interamente posseduta da SAES Getters S.p.A.
L'operazione è finalizzata all'ottimizzazione della politica industriale del Gruppo SAES e si inquadra in un processo aggregativo, orientato a migliorare e integrare gli assetti dei siti produttivi italiani del Gruppo, razionalizzandone i processi industriali e le attività di ricerca. Al tempo stesso, la fusione mira all'ottimizzazione dei flussi finanziari e al miglioramento della struttura patrimoniale, grazie alla semplificazione della struttura societaria e al rafforzamento della posizione di mercato e della capacità competitiva della Capogruppo.
Come previsto dai principi IFRS e dalle indicazioni riportate negli Orientamenti Preliminari Assirevi in tema di IFRS (OPI 2 - revised), e al fine di ottenere un omogeneo termine di raffronto con i valori del primo bilancio post-fusione, i dati relativi all'esercizio 2015 esposti nella presente relazione sono stati rielaborati, includendo anche quelli della società incorporata, ed esposti nella colonna "Pro-forma". I dati così rielaborati, che non sono stati oggetto di revisione, sono stati utilizzati nella presente Relazione sulla gestione come base comparativa per il 2015. Pertanto, laddove non diversamente indicato, l'analisi delle variazioni rispetto alle informazioni al 31 dicembre 2015 sono calcolate con riferimento ai dati "Pro-forma".
Le tabelle che seguono dettagliano il calcolo dei dati "Pro-forma" per l'esercizio 2015:
Conto economico "Pro-forma"
(importi in euro)
| SAES Getters | SAES Advanced | Elisioni / | Esercizio 2015 |
|---|---|---|---|
| S.p.A.2015 | Technologies | Aggiustamenti | Pro-forma |
| S.p.A. 2015 | |||
| 7.807.984 | 24.132.135 | (50.782) | 31.889.337 |
| 1.582.585 | 9.543.698 | (411.907) | 10.714.376 |
| 9.390.569 | 33.675.833 | (462.689) | 42.603.713 |
| (5.538.489) | (16.469.636) | 551.950 | (21.456.175) |
| (1.413.344) | (489.365) | 312.358 | (1.590.351) |
| (6.951.833) | (16.959.001) | 864.308 | (23.046.526) |
| 2.438.736 | 16.716.832 | 401.619 | 19.557.187 |
| (7.875.303) | |||
| (5.370.946) | |||
| (12.757.643) | (2.480.072) | (2.322) | (15.240.037) |
| (24.708.141) | (3.790.475) | 12.330 | (28.486.286) |
| 0 | |||
| 261.485 | |||
| (831.820) | |||
| 2.487.703 | |||
| 1.917.368 | |||
| (17.042.852) | 9.613.600 | 417.520 | (7.011.731) |
| 24.295.297 | 0 | (5.500.000) | 18.795.297 |
| 33.529 | 517 | (460) | 33.586 |
| 299.446 | 0 | (49.073) | 250.373 |
| 332.975 | 517 | (49.533) | 283.959 |
| (1.124.219) | (22.288) | (328) | (1.146.835) |
| (222.787) | (49.273) | 49.503 | (222.557) |
| (1.347.006) | (71.561) | 49.175 | (1.369.392) |
| 1.173.001 | (519.952) | 1.043 | 654.092 |
| (1.585.233) | 0 | (767) | (1.586.000) |
| 5.826.182 | 9.022.604 | (5.082.562) | 9.766.225 |
| 33.312 | (3.061.739) | (128.173) | (3.156.600) |
| 1.274.936 | (3.107.000) | 64 | (1.832.000) |
| (1.241.624) | 45.261 | (128.237) | (1.324.600) |
| 5.859.494 | 5.960.865 | (5.210.735) | 6.609.625 |
| 0 | 0 | 0 | 0 |
| 5.859.494 | 5.960.865 | (5.210.735) | 6.609.625 |
| (7.291.924) (4.658.574) 0 1.565.193 (885.822) 4.547.183 5.226.553 |
(600.114) (710.289) 0 0 54.002 (3.366.759) (3.312.757) |
16.735 (2.083) 0 (1.303.708) 0 1.307.279 3.571 |
Situazione patrimoniale-finanziaria "Pro-forma"
(importi in euro)
| SAES Getters | SAES Advanced | Elisioni / | Esercizio 2015 | |
|---|---|---|---|---|
| S.p.A.2015 | Technologies | Aggiustamenti | Pro-forma | |
| S.p.A. 2015 | ||||
| ATTIVITA' | ||||
| Attività non correnti | ||||
| Immobilizzazioni materiali | 14.342.745 | 15.803.392 | 188 | 30.146.325 |
| Attività immateriali | 555.012 | 90 | 0 | 555.102 |
| Partecipazioni e altre attività finanziarie | 68.015.584 | 14.570 | (10.424.450) | 57.605.704 |
| Crediti finanziari parti correlate | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Credito per consolidato fiscale non corrente | 0 | 283.259 | (11.123) | 272.136 |
| Attività fiscali differite | 11.448.464 | 355.611 | 2.925 | 11.807.000 |
| Altre attività a lungo termine | 49.247 | 6.477 | 0 | 55.724 |
| Totale attività non correnti | 94.411.052 | 16.463.399 | (10.432.460) | 100.441.991 |
| Attività correnti | ||||
| Rimanenze finali | 1.006.761 | 3.725.160 | (15.776) | 4.716.145 |
| Crediti commerciali verso terzi | 1.378.519 | 3.268.601 | 0 | 4.647.120 |
| Crediti commerciali parti correlate | 4.863.054 | 1.622.970 | (1.869.731) | 4.616.293 |
| Totale crediti commerciali | 6.241.573 | 4.891.571 | (1.869.731) | 9.263.413 |
| Strumenti derivati valutati al fair value | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Crediti finanziari parti correlate | 8.770.851 | 2.890.267 | (2.890.118) | 8.771.000 |
| Crediti per consolidato fiscale | 2.585.056 | 0 | (2.585.056) | 0 |
| Crediti diversi, ratei e risconti attivi | 6.063.398 | 755.128 | 17.779 | 6.836.305 |
| Disponibilità liquide | 3.399.569 | 6.027 | 0 | 3.405.596 |
| Totale attività correnti | 28.067.208 | 12.268.153 | (7.342.902) | 32.992.459 |
| Totale attività | 122.478.260 | 28.731.552 | (17.775.362) | 133.434.450 |
| PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO Capitale sociale |
12.220.000 | 2.600.000 | (2.600.000) | 12.220.000 |
| Riserva da sovrapprezzo delle azioni | 41.119.940 | 7.177.408 | (7.177.408) | 41.119.940 |
| Azioni proprie | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Riserva legale | 2.444.000 | 520.000 | (520.000) | 2.444.000 |
| Riserve diverse e risultati portati a nuovo | 8.072.920 | 2.525.282 | 5.068.856 | 15.667.058 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 5.859.494 | 5.960.864 | (5.210.735) | 6.609.623 |
| Totale patrimonio netto | 69.716.354 | 18.783.554 | (10.439.287) | 78.060.621 |
| Passività non correnti | ||||
| Debiti finanziari | 17.341.343 | 0 | 0 | 17.341.343 |
| Trattamento di fine rapporto e altri benefici a dipendenti | 4.597.422 | 2.124.630 | 0 | 6.722.052 |
| Fondi rischi e oneri | 0 | 5.023 | 0 | 5.023 |
| Totale passività non correnti | 21.938.765 | 2.129.653 | 0 | 24.068.418 |
| Passività correnti | ||||
| Debiti commerciali verso terzi | 2.912.540 | 2.028.290 | 2.512 | 4.943.342 |
| Debiti commerciali parti correlate | 338.238 | 1.834.763 | (1.867.135) | 305.866 |
| Totale debiti commerciali | 3.250.778 | 3.863.053 | (1.864.623) | 5.249.208 |
| Strumenti derivati valutati al fair value | 21.767 | 0 | 0 | 21.767 |
| Debiti finanziari parti correlate | 9.886.462 | 0 | (2.890.462) | 6.996.000 |
| Debiti diversi | 4.058.138 | 1.368.202 | (3.188) | 5.423.152 |
| Debiti per imposte sul reddito | 418.724 | 0 | 5.838 | 424.562 |
| Debiti per consolidato fiscale | 0 | 2.585.091 | (2.585.091) | 0 |
| Fondi rischi e oneri | 1.941.546 | 0 | 349 | 1.941.895 |
| Debiti verso banche | 5.008.897 | 1.999 | 1.102 | 5.011.998 |
| Debiti finanziari correnti | 4.944.312 | 0 | 0 | 4.944.312 |
| Altri Debiti Finanziari verso terzi | 1.292.517 | 0 | 0 | 1.292.517 |
| Totale passività correnti | 30.823.141 | 7.818.345 | (7.336.075) | 31.305.411 |
| Totale passività e patrimonio netto | 122.478.260 | 28.731.552 | (17.775.362) | 133.434.450 |
<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->
La struttura organizzativa della SAES Getters S.p.A., in qualità di Capogruppo (di seguito denominata anche Società), prevede due Business Unit, Industrial Applications e Shape Memory Alloys (SMA). I costi corporate, ossia quelle spese che non possono essere direttamente attribuite o ragionevolmente allocate ad alcun settore di business, ma che si riferiscono alla Società nel suo insieme, e i costi relativi ai progetti di ricerca e sviluppo finalizzati alla diversificazione in business innovativi (Business Development Unit), sono evidenziati separatamente rispetto alle due Business Unit.
| Industrial Applications Business Unit | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Electronic & Photonic Devices | Getter e dispensatori di metalli per apparecchi elettronici sotto-vuoto | ||||||
| Sensors & Detectors | Getter per sistemi microelettronici e micromeccanici (MEMS) | ||||||
| Light Sources | Getter e dispensatori di metalli per l'utilizzo in lampade | ||||||
| a scarica e lampade fluorescenti | |||||||
| Vacuum Systems | Pompe per sistemi da vuoto | ||||||
| Thermal Insulation | Prodotti per l'isolamento termico | ||||||
| Pure Gas Handling | Sistemi di purificazione dei gas per l'industria dei semiconduttori | ||||||
| ed altre industrie | |||||||
| Shape Memory Alloys (SMA) Business Unit | |||||||
| SMA Medical applications | Leghe a memoria di forma a base di NiTinol per il comparto | ||||||
| biomedicale | |||||||
| SMA Industrial applications | Dispositivi di attuazione in lega a memoria di forma per | ||||||
| il comparto industriale (domotica, industria del bianco, | |||||||
| elettronica di consumo e settore automotive) | |||||||
| Business Development Unit | |||||||
| Functional Polymer Composites | Innovative tecnologie che integrano materiali getter in matrici | ||||||
| polimeriche | |||||||
La struttura organizzativa per Business è riportata nella seguente tabella:
Tale struttura è immutata rispetto al precedente esercizio.
Si segnala come, a seguito dell'acquisizione – perfezionata in data 10 ottobre 2016 - del controllo della società Metalvuoto S.p.A, player consolidato nel settore del packaging evoluto, ai fini di una maggiore chiarezza informativa, sarà costituita, a partire dal 1 gennaio 2017, una terza Business Unit denominata "Solutions for Advanced Packaging", che affiancherà le Business Unit "Industrial Applications" e "Shape Memory Alloys".
Si segnala che alcuni ricavi e alcuni costi relativi all'esercizio 2015, presentato a fini comparativi, sono stati oggetto di riclassifica per consentire un confronto omogeneo con il 2016; in particolare:
- le royalty attive sulla cessione in licenza della tecnologia getter a film sottile per MEMS di nuova generazione (902 migliaia di euro) sono state riclassificate all'interno del fatturato;
- i costi d'ingegnerizzazione e industrializzazione dei nuovi prodotti (805 migliaia di euro) sono stati riclassificati dalle spese operative (in particolare, spese di ricerca e sviluppo) al costo del venduto.
Per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota n. 1, paragrafo "Riclassifiche sui saldi economici al 31 dicembre 2015".
Il fatturato netto dell'esercizio 2016 è stato pari a 44.509 migliaia di euro, in crescita rispetto al 20151 (+4,5%, al netto dell'effetto positivo dei cambi +3,3%), grazie ai maggiori
1 Come ricordato nelle note al prospetto "Principali dati economici, patrimoniali e finanziari di SAES Getters S.p.A.", la base comparativa per il 2015, salvo diversa indicazione, è costituita dai dati "Pro-forma", rielaborati per tenere conto della fusione per incorporazione della controllata SAES Advanced Technologies, attuata con valenza contabile a far data dal 1 gennaio 2016, e riflette inoltre alcune riclassificazioni dei saldi economici dell'esercizio 2015.
volumi di vendita in alcuni comparti delle Industrial Applications, in particolare quello dei Sensors & Detectors, nonché alla crescita della Business Unit Shape Memory Alloys (SMA) nel comparto per applicazioni industriali.
Il miglioramento del mix di prodotto interno alla Business Unit Industrial Applications è la causa principale dell'incremento del risultato industriale lordo (pari a 21.066 migliaia di euro nel 2016 rispetto a 19.557 migliaia di euro nel precedente esercizio), come indicato anche dal trend positivo del margine industriale lordo totale (cresciuto nell'esercizio dal 45,9% al 47,3% per la Società, dal 50,3% al 52,3% specificamente per le Industrial Applications).
Il miglioramento dell'utile industriale lordo ha portato anche ad un incremento del risultato operativo dell'esercizio, nonostante l'aumento di alcune poste delle spese operative, che è stato più che compensato dall'andamento positivo degli "altri proventi" netti (maggiori riaddebiti di costi alle controllate, a seguito di una revisione dei contratti di servizio), influenzato anche dal rilascio del fondo rischi cause legali accantonato nel 2015 (si rimanda per ulteriori dettagli alla Nota n. 26).
L'esercizio 2016 ha registrato una perdita operativa di -4.688 migliaia di euro (rispetto a - 7.012 migliaia di euro dell'esercizio precedente).
L'EBITDA dell'esercizio è risultato negativo per -462 migliaia di euro rispetto a un valore sempre negativo di -2.410 migliaia di euro del 2015.
Escludendo il sopra ricordato rilascio dell'accantonamento al fondo rischi cause legali, l'EBITDA adjusted del 2016 sarebbe stato pari a -1.151 migliaia di euro, comunque in miglioramento rispetto al dato adjusted dell'esercizio precedente.
I dividendi, i proventi finanziari netti, gli utili netti su cambi e le svalutazioni di partecipazioni di controllate sono stati pari complessivamente a 10.852 migliaia di euro nel 2016, in diminuzione rispetto a 16.778 migliaia di euro nel precedente esercizio: pur avendo incassato maggiori dividendi dalle controllate (22.507 migliaia di euro nel 2016 rispetto a 18.795 migliaia di euro nel 2015), la Società ha infatti operato maggiori svalutazioni di partecipazioni e crediti finanziari verso controllate per circa 9.3 milioni di euro, prevalentemente riguardo alla controllata SAES Nitinol S.r.l. (si rimanda per maggiori dettagli alle Note n. 10 e n. 14).
L'esercizio 2016 si chiude dunque con un risultato prima delle imposte positivo per 6.165 migliaia di euro, contro 9.766 migliaia di euro dell'esercizio precedente.
Le imposte di esercizio del 2016 hanno registrato un saldo totale quasi nullo – costo per -367 euro -, che è stato positivamente influenzato anche dal rilascio del fondo rischi di 500 migliaia di euro accantonato nel 2014 (vedi Nota n. 26), e che si confronta con un saldo negativo del 2015 per -3.157 migliaia di euro, il quale a sua volta includeva un aggiustamento negativo (1.563 migliaia di euro), legato alla rideterminazione della fiscalità anticipata e differita della Società, applicando la nuova aliquota IRES del 24% che entrerà in vigore a partire dal periodo d'imposta 2017. Si rimanda alla Nota n. 11 per ulteriori dettagli.
L'utile dell'esercizio 2016 è stato di 6.164 migliaia di euro, contro un utile pari a 6.610 migliaia di euro dell'esercizio 2015.
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2016 presenta un saldo negativo di -30.139 migliaia di euro, in peggioramento rispetto a un saldo sempre negativo di -23.431 migliaia di euro al 31 dicembre 2015. Il saldo al 31 dicembre 2016 include un fondo svalutazione del credito finanziario per 8.380 migliaia di euro verso la società controllata SAES Nitinol S.r.l., per tenere conto della rinuncia a tale credito deliberata dalla Società a fini di copertura perdite della controllata.
Al netto di tale fondo, la posizione finanziaria netta sarebbe stata di -21.759 migliaia di euro, dunque migliorata rispetto al 31 dicembre 2015, in quanto i movimenti netti della gestione operativa e finanziaria avrebbero permesso la copertura finanziaria degli investimenti in partecipazioni (si rimanda ai dettagli riguardo agli eventi rilevanti del 2016) e dell'esborso per il pagamento dei dividendi.
Eventi rilevanti dell'esercizio 2016
In data 12 gennaio 2016 SAES Getters S.p.A. ha concesso un finanziamento alla joint venture SAES RIAL Vacuum S.r.l. pari a 49 migliaia di euro, destinato al sostegno finanziario dell'operatività della società di nuova costituzione. Il finanziamento non ha una scadenza predefinita ma, per contratto, prevede un rimborso flessibile, a fronte di formale richiesta di SAES Getters S.p.A., e matura interessi indicizzati al tasso Euribor a tre mesi, oltre uno spread del 2,50%, che verranno pagati dalla joint venture su base annuale.
In data 19 gennaio 2016, come previsto dall'accordo sottoscritto in data 23 dicembre 2015 tra SAES Getters S.p.A. e Rodofil s.n.c., la Capogruppo ha acquisito un ulteriore 39% della joint venture SAES RIAL Vacuum S.r.l. per un corrispettivo prefissato, pari a 1,3 milioni di euro. La partecipazione totale nella joint venture è attualmente pari al 49% del capitale sociale.
In data 26 febbraio 2016 SAES Getters S.p.A. ha acquisito dall'azionista di minoranza il rimanente 4% del capitale sociale di E.T.C. S.r.l., per un corrispettivo pari a 249 migliaia di euro. A seguito di tale acquisto, SAES Getters S.p.A. risulta essere socio unico di E.T.C. S.r.l.
In data 3 marzo 2016 l'Assemblea Straordinaria degli Azionisti di SAES Getters S.p.A. ha approvato la proposta di modifica dell'articolo 11 dello Statuto, con l'introduzione della maggiorazione del diritto di voto e l'assegnazione di due voti per ciascuna azione ordinaria della Società detenuta in via continuativa per un periodo di almeno 24 mesi. La maggiorazione non è estesa ai titolari di azioni di risparmio, non avendo queste ultime né diritto di voto, né diritto di intervenire alle assemblee.
L'introduzione della maggiorazione del diritto di voto contribuirà a supportare la crescita della Società tramite l'incentivazione dell'investimento a medio-lungo periodo nel capitale della Società stessa e, così, la stabilità della compagine azionaria, che da sempre ha costituito punto di forza del Gruppo ed è in linea con gli interessi di medio-lungo periodo.
In data 29 marzo 2016 SAES Getters S.p.A. ha sottoscritto un contratto di IRS (Interest Rate Swap) sul finanziamento a lungo termine ottenuto da Unicredit S.p.A. a fine esercizio 2014
Tale contratto, il cui piano di ammortamento e la cui scadenza sono allineati a quelli del finanziamento oggetto di copertura, prevede lo scambio dell'Euribor a tre mesi (sia positivo, sia negativo) con un tasso fisso pari a 0,0%. Per l'Euribor a tre mesi negativo è previsto da contratto un floor pari a -2,25% (coincidente con lo spread del finanziamento).
In data 18 luglio 2016 è stato sottoscritto un accordo transattivo per la definizione della controversia ambientale relativa a pretese emissioni nocive di mercurio nel lago Onondaga (situato nella città di Syracuse, NY-USA) da parte di una società del Gruppo (King Laboratories, Inc. acquisita da SAES Getters USA, Inc. negli anni ottanta e non più esistente da decenni), avente ad oggetto il risarcimento dei danni ambientali e la decontaminazione delle acque e del sedime sottostante al lago. Il costo complessivo dell'accordo, senza riconoscimento di responsabilità in capo al Gruppo SAES, è stato pari a 1.250 migliaia di dollari, che sono stati corrisposti alla controparte da SAES Getters USA,
Inc. in data 13 settembre 2016. A seguito di tale accordo, la Società ha rilasciato il fondo rischi cause legali, accantonato nel 2015, pari a 689 migliaia di euro (750 migliaia di dollari al cambio di bilancio 2015).
A seguito del decesso del Dr Pier Francesco Sportoletti, avvenuto nel mese di ottobre 2016, il Dr Angelo Rivolta (Sindaco supplente di Minoranza) è il nuovo Presidente del Collegio Sindacale, ai sensi dello Statuto della Società.
In data 10 ottobre 2016 SAES Getters S.p.A., dando seguito al contratto sottoscritto in data 29 luglio 2016, ha acquisito dalla società Mirante S.r.l. una partecipazione di maggioranza (70%) nel capitale sociale di Metalvuoto S.p.A., con sede nella provincia di Monza Brianza, player consolidato nel settore dell'imballaggio evoluto, che produce pellicole metallizzate e film plastici innovativi per la conservazione degli alimenti. Grazie a tale acquisizione, SAES, che già collaborava con Metalvuoto S.p.A. nella sperimentazione applicativa dei propri compositi polimerici funzionali ai film plastici per la conservazione degli alimenti di Metalvuoto S.p.A., intende competere nella filiera del packaging alimentare 'intelligente', presentandosi sul mercato con un'offerta innovativa e completa, mediante lo sviluppo di plastiche attive a elevate performance, caratterizzate da trasparenza, biocompatibilità e basso impatto ambientale.
SAES Getters S.p.A. ha acquisito il 70% di Metalvuoto S.p.A. a un prezzo calcolato secondo un moltiplicatore dell'EBITDA, rettificato sulla base di alcuni parametri finanziari (tra i quali posizione finanziaria netta e valore delle scorte di prodotti finiti), pari a circa 5,1 milioni di euro.
Tra i soci è prevista un'opzione di put e call, da esercitarsi a partire dal dodicesimo mese ed entro diciotto mesi dal closing, per l'acquisto da parte di SAES del rimanente 30% del capitale di Metalvuoto a un prezzo calcolato con modalità sostanzialmente analoghe a quelle stabilite per l'acquisto del primo 70%. Nel caso di mancato esercizio di una delle due opzioni nei termini prestabiliti, SAES è comunque impegnata ad acquistare il residuo 30% del capitale sociale della società entro ventiquattro mesi.
Secondo quanto stabilito nei patti parasociali, che disciplinano la governance della società nel suo nuovo assetto azionario, il nuovo Consiglio di Amministrazione di Metalvuoto S.p.A. è composto da tre membri, di cui due, tra cui l'Amministratore Delegato, scelti dalla controllante SAES; espressione del socio di minoranza, Mirante S.r.l., è invece il terzo membro, Presidente del Consiglio medesimo, nella persona del fondatore Ing. Giovanni Ronchi.
In data 15 novembre 2016 è stata attuata la fusione per incorporazione in SAES Getters S.p.A. della società controllata al 100% SAES Advanced Technologies S.p.A., mediante stipula, sottoscrizione e deposito nel Registro delle Imprese dell'atto di fusione da parte delle società partecipanti all'operazione.
L'atto di fusione ha efficacia giuridica a partire dalla data stabilita nell'atto stesso, individuata col termine della giornata contabile del 31 dicembre 2016. Ai soli fini contabili e fiscali, l'operazione di fusione è retrodatata al 1 gennaio 2016.
Come previsto dall'OPI 2 Revised, la fusione, con natura di ristrutturazione e non di acquisizione, è stata effettuata secondo il principio di continuità dei valori, dando rilevanza alla preesistenza del rapporto di controllo tra SAES Getters S.p.A. e SAES Advanced Technologies S.p.A. Pertanto, l'ingresso nel bilancio d'esercizio della SAES Getters S.p.A. delle attività e delle passività rivenienti dalla SAES Advanced Technologies S.p.A. non ha comportato l'emergere di maggiori valori correnti di tali beni rispetto a quelli espressi nel bilancio della partecipata né di alcun avviamento. A seguito di tale operazione è stata iscritta a patrimonio netto una riserva avanzo di fusione (quota utili), pari a 8.965 migliaia di euro, formata con la quota di avanzo emergente dall'operazione di fusione per incorporazione di SAES Advanced Technologies S.p.A. in SAES Getters S.p.A. non allocata ad altre riserve. Inoltre, seppure il loro effetto fosse non rilevante, si è proceduto all'eliminazione dei maggiori valori risultanti da cessioni di beni effettuate anteriormente la fusione.
L'operazione è finalizzata all'ottimizzazione della politica industriale del Gruppo SAES e si inquadra, all'interno di una riorganizzazione di più ampio respiro che ha coinvolto anche alcune controllate estere, in un processo aggregativo, orientato a migliorare e integrare gli assetti dei siti produttivi italiani del Gruppo, razionalizzandone i processi industriali e le attività di ricerca. Al tempo stesso, la fusione mira all'ottimizzazione dei flussi finanziari e al miglioramento della struttura patrimoniale, grazie alla semplificazione della struttura societaria e al rafforzamento della posizione di mercato e della capacità competitiva della Capogruppo.
In data 21 dicembre 2016 SAES Getters S.p.A. ha sottoscritto con Intesa Sanpaolo S.p.A. un nuovo contratto di finanziamento per un valore complessivo di 10 milioni di euro, della durata di 6 anni (scadenza al 21 dicembre 2022), con un periodo iniziale di preammortamento, in cui è previsto il pagamento dei soli interessi, della durata di circa 12 mesi. Il rimborso è stabilito in quote capitale fisse semestrali e interessi indicizzati al tasso Euribor a sei mesi, oltre uno spread dell'1,2%.
Il finanziamento è oggetto di covenant finanziari standard per questo tipo di operazioni, calcolati annualmente su valori economico-finanziari consolidati.
In data 22 dicembre 2016 SAES Getters S.p.A. ha sottoscritto con il Banco BPM un nuovo contratto di finanziamento per un valore complessivo di 5 milioni di euro, della durata di 5 anni (scadenza al 31 dicembre 2021), con un periodo iniziale di preammortamento, in cui è previsto il pagamento dei soli interessi, della durata di circa 9 mesi. Il piano di rimborso prevede quote capitale variabili trimestrali e interessi indicizzati al tasso Euribor a tre mesi, oltre uno spread dell'1%. Il finanziamento non è oggetto di covenant finanziari.
Attività di Ricerca, Sviluppo e Innovazione
Le spese di ricerca e sviluppo del 2016 ammontano complessivamente a 8.047 migliaia di euro, in lieve incremento (+2,2%) rispetto all'esercizio precedente.
Il 2016 ha visto il laboratorio materiali organici fortemente impegnato nell'attività di identificazione di nuovi settori applicativi per la tecnologia dei polimeri funzionali, ovvero polimeri nei quali vengono disperse in maniera controllata polveri micro o nano strutturate di materiali attivi, principalmente a base di zeoliti, opportunamente trattate con tecnologie di funzionalizzazione sviluppate nel corso degli anni e protette da brevetti.
Questa tecnologia è stata sviluppata per l'applicazione nei display OLED di nuova generazione, con la funzione di proteggere i delicati strati organici che costituiscono lo schermo, dall'acqua che penetra attraverso le giunture, nel caso di display incapsulati mediante due lastre di vetro incollate tra loro ai bordi. La tecnologia OLED non si è ancora completamente affermata sul mercato della televisione, a causa dei suoi elevati costi; malgrado ciò, lo sviluppo procede in maniera molto intensa, con l'obiettivo di produrre schermi OLED flessibili o, addirittura, arrotolabili, che aprirebbero a nuovi campi applicativi, come quello degli wearable display o lo sviluppo di dispositivi elettronici, molto compatti ma con display di grandi dimensioni, che si arrotolano o si piegano. Questo obiettivo può essere raggiunto utilizzando le plastiche al posto dei vetri attualmente impiegati e realizzando circuiti elettrici completamente flessibili; entrambe le soluzioni sono tuttavia molto complesse e richiedono ingenti sforzi di ricerca, ma costituiscono ottime opportunità per la Società. La plastica, infatti, è piena di difetti, ovvero di micro canali che lasciano
passare, sebbene in quantità molto contenute, i gas atmosferici (tra cui ossigeno e acqua) estremamente dannosi per gli strati di materiale organico che costituiscono lo schermo. Il problema può essere risolto in due maniere: producendo plastiche prive di difetti, ovvero "tappando" i buchi della plastica, oppure inserendo all'interno dello schermo uno strato di materiale organico, completamente compatibile con quelli che costituiscono lo schermo, con la funzione di assorbire le sostanze gassose che lo permeano.
I prodotti sviluppati negli ultimi anni assolvono proprio quest'ultima funzione e troveranno impiego con il maturare degli OLED flessibili, in quanto la soluzione di rendere le plastiche poco permeabili è molto costosa.
Il ritardo nello sviluppo del mercato degli OLED ci ha spinto a cercare, come sempre facciamo quando abbiamo una nuova piattaforma di tecnologie e prodotti, altri campi applicativi. Lo studio, iniziato già nel 2015, è stato completato nel 2016 e ha permesso di verificare le potenzialità della tecnologia dei polimeri funzionali nel settore del packaging avanzato. In particolare, abbiamo identificato l'innovativa tecnica di film coating, ovvero la deposizione di lacche sulla superficie dei film plastici, come molto promettente per i nostri prodotti. La deposizione di lacche sulla superficie di film plastici permette di modificare le caratteristiche della plastica per migliorarne le performance in termini di proprietà barriera ai gas o per renderla attiva nei confronti di questi ultimi. Il mercato del packaging si sta muovendo secondo due direttrici: materiali sempre più ecologici (compostabili e riciclabili), eliminando ad esempio i materiali multi-strato, e soluzioni di packaging avanzato con la possibilità di controllare i gas presenti nel pacchetto, al fine di preservarne più a lungo il contenuto (active packaging). I nostri prodotti sono stati opportunamente modificati per meglio rispondere alle esigenze di costo dell'applicazione finale e alcune nuove funzioni, oltre a quella dell'assorbimento dei gas, sono state aggiunte per rispondere alle esigenze del mercato. Tale lavoro è stato svolto in collaborazione con un'azienda da alcuni anni molto attiva in questo settore, Metalvuoto S.p.A., società leader nella metallizzazione di film plastici, mediante deposizione sotto vuoto di sottili strati di alluminio, film utilizzati nella produzione di multistrati per ottenere plastiche impermeabili. Metalvuoto S.p.A. da qualche anno ha investito nella tecnologia di deposizione di lacche su film plastici, la tecnologia di film coating, ed ha sviluppato notevoli competenze e impiantistica all'avanguardia, oltre ad alcune lacche messe a punto in collaborazione con il Politecnico di Milano. Nell'ambito di questa collaborazione abbiamo potuto verificare l'applicabilità e la compatibilità economica dei nostri polimeri funzionali, sotto forma di lacche, per la produzione di film funzionalizzati. La collaborazione ha subito evidenziato i grandi vantaggi di combinare le competenze sviluppate dalle due aziende e si è poi trasformata in una partnership sempre più stretta, fino a portare all'acquisizione di una quota di maggioranza di Metalvuoto S.p.A. Questa acquisizione permetterà alla Società di sfruttare al meglio i vantaggi competitivi della tecnologia dei polimeri funzionali e portare rapidamente sul mercato prodotti fortemente innovativi, facendo leva sulle competenze tecnologiche e sulla rete commerciale di Metalvuoto S.p.A.
Una seconda grande opportunità nel settore dei materiali organici è maturata nel corso dell'esercizio 2016. Da alcuni anni il Gruppo aveva in essere una collaborazione strutturata con una start-up molto innovativa, Polyera, Inc. con sede a Chicago, spin-off della Northwestern University e specializzata nello sviluppo di materiali organici attivi per la produzione di display. Anche in questo caso le sinergie tra le due aziende erano molto evidenti e questo ha spinto alla creazione di un nuovo veicolo societario, Flexterra, Inc., in cui sono confluite le competenze e il portafoglio dei brevetti delle due aziende. La nuova società sarà impegnata nei prossimi mesi a mettere a punto, nell'ambito di un'importante collaborazione con un utilizzatore finale, materiali organici per la produzione di OTFT (Organic Thin Film Transitor), ovvero dispositivi flessibili che serviranno a far funzionare i futuri display elettroforetici flessibili.
I laboratori della Società hanno proseguito con successo l'attività di ricerca di base in ambito Shape Memory Alloys su nuove formulazioni di leghe e sul miglioramento dei processi produttivi esistenti, per supportare le applicazioni in ambito sia medicale, sia industriale. L'attività di ricerca si è concentrata sullo sviluppo delle nuove formulazioni che permetteranno di alzare la temperatura di trasformazione delle leghe fino a circa 200°C. Un materiale in grado di operare a temperature significativamente più alte delle attuali (il limite è intorno ai 100°C) aprirebbe a nuove importanti applicazioni in campo automotive. Un altro importante ramo di attività è quello che vede i laboratori impegnati nello sviluppo di nuovi processi produttivi delle leghe a memoria di forma, con il fine di ottenere processi "mirati" alle applicazioni finali, ossia grandi volumi per il settore medicale e piccoli volumi per quello industriale.
Le attività di ricerca ed innovazione negli altri settori dell'azienda sono proseguite secondo le linee già tracciate nella relazione semestrale 2016.
Si evidenzia che i costi di ricerca di base sostenuti dal Gruppo sono imputati direttamente a conto economico nell'esercizio in cui vengono sostenuti, non presentando i requisiti per la capitalizzazione.
Le vendite e il risultato economico dell'esercizio 2016
Il fatturato netto dell'esercizio 2016 è stato pari a 44.509 migliaia di euro, in crescita (+4,5%) rispetto a 42.604 migliaia di euro dell'anno precedente. Al netto dell'effetto cambi, positivo per +1,2%, la crescita organica è stata pari a +3,3%, grazie ai risultati di alcuni comparti delle Industrial Applications, in particolare quello dei Sensors & Detectors, nonché al miglioramento delle vendite nella Business Unit Shape Memory Alloys (SMA) nel comparto per applicazioni industriali.

Nella seguente tabella il dettaglio del fatturato registrato nell'esercizio 2016 e nell'esercizio precedente. Con riferimento al 2015, la tabella include sia i dati approvati sia quelli Proforma, per i quali si rimanda a quanto precedentemente riportato. I dati sono presentati per ciascun settore di business e la relativa variazione, calcolata sia in valore assoluto che percentuale sempre rispetto ai dati Pro-forma, è stata suddivisa nella componente imputabile all'effetto cambi e in quella imputabile all'effetto volume:
| (importi in migliaia di euro) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Settori di business | 2016 | 2015 | 2015 | Variazione | Variazione | Effetto | Effetto | |
| Pro-forma | totale | totale % | cambi % | prezzo/q.tà % | ||||
| Electronic & Photonic devices | 5.287 | 48 | 4.902 | 385 | 7,9% | 1,8% | 6,1% | |
| Sensors & Detectors | 11.295 | 3.845 | 7.936 | 3.359 | 42,3% | 0,4% | 41,9% | |
| Light Sources | 7.300 | 0 | 8.735 | (1.435) | -16,4% | 1,5% | -17,9% | |
| Vacuum Systems | 7.911 | 375 | 7.685 | 226 | 2,9% | 1,1% | 1,9% | |
| Thermal Insulation | 5.136 | 83 | 5.815 | (679) | -11,7% | 2,9% | -14,6% | |
| Pure gas Handling | 1.793 | 273 | 2.251 | (458) | -20,3% | 0,3% | -20,6% | |
| Subtotale Industrial Applications | 38.722 | 4.624 | 37.324 | 1.398 | 3,7% | 1,4% | 2,3% | |
| SMA Medical Applications | 1 | 6 | 6 | (5) | -77,8% | -77,8% | ||
| SMA Industrial Applications | 4.644 | 4.155 | 4.155 | 489 | 11,8% | 0,1% | 11,7% | |
| Subtotale Shape Memory Alloys | 4.645 | 4.161 | 4.161 | 484 | 11,6% | 0,1% | 11,5% | |
| Business Development | 1.142 | 605 | 1.119 | 23 | 2,1% | 0,9% | 1,2% | |
| Fatturato Totale | 44.509 | 9.390 | 42.604 | 1.905 | 4,5% | 1,2% | 3,3% |

Il fatturato della Business Unit Industrial Applications è stato pari a 38.722 migliaia di euro, con una crescita del +3,7% (+2,3% a cambi costanti) rispetto al 2015. L'incremento delle vendite di getter porosi, oltre alla conferma del trend positivo riguardo i volumi dei film getter sottili depositabili direttamente su fette di silicio, utilizzate per la fabbricazione dei sensori per il mercato MEMS (tecnologia PageWafer®), ha portato ad una sensibile crescita del business Sensors & Detectors (+41,9% a cambi costanti), che si è accompagnata ad un andamento positivo anche del comparto Electronic & Photonic Devices, influenzato dalla ripresa degli investimenti nell'area sicurezza & difesa: sono state così più che compensate le contrazioni registrate in altri business, in particolare nel Light Sources, (riduzione organica pari a -17,9%), penalizzato dalla concorrenza tecnologica dei LED sulle lampade fluorescenti.
Il fatturato della Business Unit Shape Memory Alloys (SMA) è stato pari a 4.645 migliaia di euro, in crescita (+11,6%, includendo un effetto cambi sostanzialmente neutro, pari a +0,1%) rispetto all'esercizio precedente. L'incremento è imputabile sia al maggior fatturato da rivendita di materie prime e semilavorati nei confronti della joint venture Actuator Solutions GmbH, sia alla crescita dei volumi di vendita dei prodotti dello stabilimento di Lainate.
Il fatturato della Business Unit Business Development è stato pari a 1.142 migliaia di euro, stabile rispetto a 1.119 migliaia di euro del 2015. Le vendite sono principalmente concentrate nel business degli schermi OLED, dove l'incremento delle vendite di polimeri funzionali assorbitori di umidità ha compensato le minori vendite di dispensatori di metalli alcalini.

Di seguito si illustra la percentuale di fatturato per Business Unit:
Si illustra di seguito la ripartizione dei ricavi per area geografica di destinazione registrati nel 2016 e nel 2015, con riferimento ai valori approvati e a quelli Pro-forma, con indicazione delle variazioni intervenute nel periodo rispetto a tali ultimi dati:
| (importi in migliaia di euro) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Area Geografica | 2016 | % | 2015 | % | 2015 | % | Variazione | Variazione |
| Pro-forma | totale | totale % | ||||||
| Italia | 1.120 | 2,5% | 262 | 2,8% | 1.180 | 2,8% | (60) | -5,1% |
| Altri UE ed Europa | 18.854 | 42,4% | 5.740 | 61,1% | 18.699 | 43,9% | 155 | 0,8% |
| Nord America | 8.028 | 18,0% | 1.786 | 19,0% | 8.113 | 19,0% | (85) | -1,1% |
| Giappone | 3.460 | 7,8% | 87 | 0,9% | 3.285 | 7,7% | 175 | 5,3% |
| Repubblica Popolare Cinese | 6.639 | 14,9% | 72 | 0,8% | 5.422 | 12,7% | 1.217 | 22,4% |
| Corea del Sud | 796 | 1,8% | 131 | 1,4% | 710 | 1,7% | 86 | 12,2% |
| Taiwan | 1.445 | 3,2% | 1.053 | 11,2% | 964 | 2,3% | 481 | 49,9% |
| Altri Asia | 4.022 | 9,0% | 255 | 2,7% | 3.986 | 9,4% | 36 | 0,9% |
| Altri | 145 | 0,3% | 4 | 0,0% | 245 | 0,6% | (100) | -40,8% |
| Fatturato Totale | 44.509 | 100,0% | 9.390 | 100,0% | 42.604 | 100,0% | 1.905 | 4,5% |
La seguente tabella riporta la ripartizione per Business Unit del risultato industriale lordo, con indicazione dell'incidenza sui ricavi, per gli esercizi 2016 e 2015, con riferimento ai valori approvati e a quelli Pro-forma, con indicazione delle variazioni intervenute nel periodo rispetto a tali ultimi dati:
| (importi in migliaia di euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Business Unit | 2016 | 2015 | 2015 | Variazione | Variazione |
| Pro-forma | % | ||||
| Industrial Applications | 20.252 | 2.131 | 18.772 | 1.480 | 7,9% |
| % sui ricavi della Business Unit | 52,3% | 46,1% | 50,3% | ||
| Shape Memory Alloys | 682 | 973 | 954 | (272) | -28,6% |
| % sui ricavi della Business Unit | 14,7% | 23,4% | 22,9% | ||
| Business Development & Corporate Costs | 132 | (665) | (169) | 301 | 178,4% |
| % sui ricavi della Business Unit | 11,6% | -109,9% | -15,1% | ||
| Risultato industriale lordo | 21.066 | 2.439 | 19.557 | 1.509 | 7,7% |
| % sui ricavi | 47,3% | 26,0% | 45,9% |
Il risultato industriale lordo è stato positivo e pari a 21.066 migliaia di euro nel 2016 rispetto a 19.557 migliaia di euro nel precedente esercizio, sia a seguito della crescita delle vendite, sia grazie al miglioramento del mix complessivo dei prodotti. Si evidenzia che il margine industriale lordo totale è cresciuto nell'esercizio dal 45,9% al 47,3%.
Nella Business Unit Industrial Applications, il maggiore peso relativo del comparto Sensors & Detectors, caratterizzato da prodotti a più elevata redditività rispetto agli altri settori della Business Unit, ha portato ad un incremento della marginalità media (52,3% rispetto a 50,3%).
La Business Unit Shape Memory Alloys, nonostante la crescita del fatturato, registra una contrazione dell'utile industriale lordo, nonché del margine di contribuzione, principalmente a causa delle dinamiche competitive del principale mercato di sbocco (automotive) dei prodotti finiti che utilizzano la tecnologia SMA, mercato caratterizzato da forti pressioni competitive, che finiscono per penalizzare i fornitori di materie prime e componenti.
Il risultato della Business Unit Business Development & Corporate Costs è sensibilmente migliorato, registrando un utile operativo lordo pari a 132 migliaia di euro (contro una perdita di -169 migliaia di euro nel 2015): tale dato rimane comunque in linea con l'attività del comparto, caratterizzata da progetti di sviluppo e produzioni su linee pilota, con frequente interazione con la ricerca.
La seguente tabella riporta il risultato operativo registrato nel 2016 e nel 2015, con riferimento ai valori approvati e a quelli Pro-forma, con indicazione delle variazioni intervenute nel periodo rispetto a tali ultimi dati:
| (importi in migliaia di euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Business Unit | 2016 | 2015 | 2015 | Variazione | Variazione |
| Pro-forma | % | ||||
| Industrial Applications | 10.826 | (2.702) | 10.369 | 457 | 4,4% |
| Shape Memory Alloys | (490) | (438) | (438) | (52) | 11,8% |
| Business Development & Corporate Costs | (15.024) | (13.902) | (16.943) | 1.919 | 11,3% |
| Risultato operativo | (4.688) | (17.043) | (7.012) | 2.324 | 33,1% |
| % sui ricavi | -10,5% | -181,5% | -16,5% | ||
| Accantonamento fondo cause legali (lago Onondaga) | 0 | (689) | (689) | 689 | |
| Rilascio fondo cause legali (lago Onondaga) | 689 | 0 | 0 | 689 | |
| Risultato operativo adjusted | (5.377) | (16.354) | (6.323) | 946 | 15,0% |
| % sui ricavi | -12,1% | -174,2% | -14,8% |
L'esercizio 2016 ha registrato una perdita operativa di -4.688 migliaia di euro, in miglioramento rispetto alla perdita di -7.012 migliaia di euro dell'esercizio precedente. La variazione è in linea con la crescita dell'utile industriale lordo, nonostante l'aumento di alcune poste delle spese operative, che è stato più che compensato dall'andamento positivo degli "altri proventi" netti (maggiori riaddebiti di costi alle controllate, a seguito di una revisione dei contratti di servizio).
Come già ricordato, il dato è anche positivamente influenzato dal rilascio del fondo rischi cause legali accantonato nel 2015 (si rimanda per ulteriori dettagli alla Nota n. 26): il confronto sulla base dei dati adjusted resta comunque positivo.
Le spese per ricerca e sviluppo sono state pari a 8.047 migliaia di euro, sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente (+2,2%): l'incremento del costo del personale, dovuto alla necessità di rinforzare alcuni laboratori, è stato infatti parzialmente compensato dalla contrazione delle spese per consulenze, oltre che dalla riduzione dei costi per la gestione della proprietà intellettuale.
Sia le spese di vendita, sia, in maggiore misura, le spese generali e amministrative
registrano incrementi, in particolare riguardo il costo del personale – prevalentemente a seguito di aumenti salariali finalizzati al recupero dell'inflazione - e il costo degli organi amministrativi. Per tali voci acquistano particolare rilevanza i maggiori stanziamenti per le componenti variabili delle retribuzioni e dei compensi, stimate in crescita, in linea con il trend dei risultati economici. I rilevanti progetti societari gestiti durante l'esercizio hanno richiesto inoltre un significativo incremento delle spese per consulenza e delle spese legali.
I dividendi, i proventi finanziari netti, gli utili netti su cambi e le svalutazioni di partecipazioni di controllate sono stati pari complessivamente a 10.852 migliaia di euro nel 2016, in diminuzione rispetto a 16.778 migliaia di euro nel precedente esercizio: pur avendo incassato maggiori dividendi dalle controllate (22.507 migliaia di euro nel 2016 rispetto a 18.795 migliaia di euro nel 2015), la Società ha infatti operato maggiori svalutazioni di partecipazioni e di crediti finanziari verso controllate per circa 9.3 milioni di euro, prevalentemente riguardo alla controllata SAES Nitinol S.r.l. (si rimanda per maggiori dettagli alle Note n. 10 e n. 14).
L'esercizio 2016 si chiude dunque con un risultato prima delle imposte positivo per 6.165 migliaia di euro, contro 9.766 migliaia di euro dell'esercizio precedente.
Le imposte di esercizio del 2016 hanno registrato un saldo totale quasi nullo – costo per 367 euro -, che è stato positivamente influenzato anche dal rilascio del fondo rischi di 500 migliaia di euro accantonato nel 2014 (vedi Nota n. 26), e che si confronta con un saldo negativo del 2015 per -3.157 migliaia di euro, il quale a sua volta includeva un aggiustamento negativo (1.563 migliaia di euro), legato alla rideterminazione della fiscalità anticipata e differita della Società, applicando la nuova aliquota IRES del 24% che entrerà in vigore a partire dal periodo d'imposta 2017. Si rimanda alla Nota n. 11 per ulteriori dettagli. Si segnala infine che la Società, alla luce dell'odierna struttura organizzativa del Gruppo, ha prudenzialmente deciso, così come le altre controllate italiane aderenti al consolidato fiscale nazionale, di sospendere il riconoscimento di imposte anticipate sulle perdite fiscali realizzate nell'esercizio 2016, in linea con quanto già avvenuto negli esercizi precedenti. Si rimanda per ulteriori dettagli alla Nota n. 11.
La seguente tabella riporta l'utile (perdita) netto:

L'utile dell'esercizio 2016 è stato di 6.164 migliaia di euro contro un utile di 6.610 migliaia di euro dell'esercizio 2015.
L'aumento del risultato operativo e i maggiori dividendi ricevuti da controllate rispetto all'esercizio precedente sono stati infatti più che compensati dalle svalutazioni di partecipazioni e di crediti finanziari.
Posizione finanziaria - Investimenti - Altre informazioni
Si illustra di seguito il dettaglio delle voci che costituiscono la posizione finanziaria netta:
| 31 Dicembre | 31 Dicembre | 31 Dicembre | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| 2016 | 2015 | 2015 Pro-forma | ||
| Cassa | 11 | 8 | 14 | (3) |
| Depositi bancari | 1.178 | 3.392 | 3.392 | (2.214) |
| Disponibilità liquide | 1.189 | 3.400 | 3.406 | (2.217) |
| Crediti finanziari correnti * | 8.460 | 8.771 | 8.771 | (311) |
| Debiti bancari correnti | (6.504) | (5.009) | (5.012) | (1.492) |
| Parte corrente dell'indebitamento non corrente | (5.483) | (4.944) | (4.944) | (539) |
| Altri debiti finanziari correnti * | (937) | (9.908) | (7.018) | 6.081 |
| Altri debiti finanziari correnti vs terzi | (8) | (1.293) | (1.293) | 1.285 |
| Indebitamento finanziario corrente | (12.932) | (21.154) | (18.267) | 5.335 |
| Posizione finanziaria corrente netta | (3.283) | (8.983) | (6.090) | 2.807 |
| Debiti bancari non correnti | (26.856) | (17.341) | (17.341) | (9.515) |
| Indebitamento finanziario non corrente | (26.856) | (17.341) | (17.341) | (9.515) |
| Posizione finanziaria netta | (30.139) | (26.324) | (23.431) | (6.708) |
(importi in migliaia di euro)
* Include debiti e crediti finanziari correnti verso le società del Gruppo e collegate (incluse SAES Rial Vacuum e Actuator Solutions GmbH)


La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2016 è negativa per -30.139 migliaia di euro, e include disponibilità liquide per 1.189 migliaia di euro e debiti finanziari netti per 31.328 migliaia di Euro, contro una posizione finanziaria netta negativa di - 23.431 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015. Il saldo al 31 dicembre 2016 è influenzato dalla presenza di un fondo svalutazione crediti finanziari verso controllatepari a 8.380 migliaia di euro, iscritto a fronte della rinuncia, avvenuta nel 2017 per pari importo, ai crediti vantati nei confronti della società controllata SAES Nitinol S.r.l., effettuata ai fini di copertura perdite della controllata.
Al netto di tale fondo, la posizione finanziaria netta sarebbe stata di -21.759 migliaia di euro, e quindi migliore rispetto a quella presente al 31 dicembre 2015. Tale miglioramento risulta quale conseguenza dei flussi operativi e finanziari positivi, che avrebbero potuto permettere il sostenimento degli investimenti in partecipazioni (si rimanda ai dettagli riguardo agli eventi rilevanti del 2016), oltre a compensare l'esborso per il pagamento dei dividendi.
Nell'esercizio 2016 gli incrementi delle immobilizzazioni materiali sono stati pari a 4.386 migliaia di euro, in notevole aumento rispetto a 1.686 migliaia di Euro nel 2015: le maggiori spese sostenute riguardano l'allestimento di una nuova linea di produzione presso lo stabilimento di Avezzano nonché l'acquisto di macchinari per il potenziamento delle linee produttive SMA industriali e di strumenti di laboratorio per le attività di sviluppo prodotti sia nel business della purificazione, sia in quello dei sistemi da vuoto presso la sede di Lainate.
Si riporta di seguito la composizione del fatturato e dei costi (costo del venduto e costi operativi) per valuta:

Rapporti verso le società del Gruppo
Per quanto riguarda i rapporti con le società del Gruppo, individuate sulla base del principio contabile internazionale IAS 24 revised e dell'articolo 2359 del Codice Civile, si segnala che anche nel corso dell'esercizio 2016 sono proseguiti i rapporti con le società controllate. Con dette controparti sono state poste in essere operazioni relative all'ordinaria attività della Società. Tali rapporti sono stati prevalentemente di natura commerciale ed hanno interessato acquisti e vendite di materie prime, semilavorati, prodotti finiti, impianti, beni materiali e servizi di varia natura; con alcune società del Gruppo sono in essere contratti di cash pooling e di finanziamento onerosi.
In ottemperanza alle comunicazioni Consob del 20 febbraio 1997 e del 28 febbraio 1998, nonché al principio contabile internazionale IAS 24 revised, si segnala al riguardo che anche nel corso del 2016 tutte le operazioni con Parti Correlate sono state poste in essere nell'ambito dell'ordinaria gestione e che sono state effettuate a condizioni economiche e finanziarie allineate a quelle di mercato.
I principali rapporti intrattenuti con le società controllate, collegate o a controllo congiunto del Gruppo SAES sono stati i seguenti:
SAES GETTERS USA, Inc., Colorado Springs, CO (USA)
Vendita di getter; acquisto di prodotti finiti; riaddebito di costi assicurativi gestiti a livello centralizzato; riaddebito di costi di audit gestiti a livello centralizzato; proventi per rifatturazione di servizi centralizzati di gruppo; proventi derivanti dall'utilizzo del marchio "SAES"; royalty a fronte della concessione in uso delle tecnologie PageLid® e PageWafer®. E' inoltre in essere un contratto di cash pooling oneroso.
SAES PURE GAS, Inc., San Luis Obispo, CA (USA)
Proventi derivanti dalla licenza d'uso di brevetti destinati alla produzione di purificatori; riaddebito di costi assicurativi gestiti a livello centralizzato; riaddebito di costi di audit gestiti a livello centralizzato; proventi per rifatturazione di servizi centralizzati di gruppo, inclusa la gestione di brevetti e il supporto all'attività commerciale; proventi derivanti dall'utilizzo del marchio "SAES".
SAES SMART MATERIALS, Inc., New Hartford, NY (USA)
Proventi derivanti da riaddebito di costi assicurativi gestiti a livello centralizzato; proventi per rifatturazioni di servizi centralizzati di gruppo, inclusa la gestione di brevetti; proventi derivanti dall'utilizzo del marchio "SAES".
SPECTRA-MAT. Inc., Watsonville, CA (USA)
Proventi per rifatturazione di servizi centralizzati di gruppo; riaddebito di costi assicurativi gestiti a livello centralizzato; riaddebito di costi di audit gestiti a livello centralizzato; proventi derivanti dall'utilizzo del marchio "SAES".
MEMRY CORPORATION, Bethel, CT (USA)
Acquisto di materie prime; proventi per rifatturazione di servizi centralizzati di gruppo; riaddebito di costi assicurativi gestiti a livello centralizzato; proventi derivanti dall'utilizzo del marchio "SAES".
SAES GETTERS KOREA Corporation, Seoul (Corea del Sud)
Proventi per rifatturazione di servizi centralizzati di gruppo; riaddebito di costi assicurativi gestiti a livello centralizzato; provvigioni passive derivanti da rapporti commerciali. E' inoltre in essere un contratto di finanziamento passivo oneroso.
SAES GETTERS (NANJING) CO., LTD. – Nanjing (Repubblica Popolare Cinese) Proventi per rifatturazione di servizi centralizzati di gruppo; riaddebito di costi assicurativi gestiti a livello centralizzato.
MEMRY GmbH, Weil am Rhein (Germania) (ex Dr.-Ing Mertmann Memory-Metalle GmbH) Acquisto di materie prime; rifatturazione di servizi centralizzati di gruppo. E' inoltre in essere un contratto di finanziamento attivo a titolo oneroso.
SAES GETTERS INTERNATIONAL LUXEMBOURG S.A., Luxembourg (Lussemburgo) E' in essere un contratto di finanziamento passivo oneroso. Alla società è stato anche conferito un mandato per la gestione di operazioni su derivati di copertura sulla valuta Korean Won.
E.T.C. S.r.l., Lainate (Italia)
Proventi derivanti da rifatturazione di servizi generali e amministrativi, inclusa la gestione di brevetti; è inoltre in essere un contratto di cash pooling oneroso. La Società ha concesso alla controllata l'utilizzo in locazione a titolo oneroso di propri spazi e specifiche attrezzature per progetti di ricerca e sviluppo.
Infine, si sottolinea che, in settembre 2015, la società, unitamente a SAES Getters S.p.A., SAES Nitinol S.r.l. e E.T.C. S.r.l., ha dato vita a un nuovo consolidato fiscale con la Capogruppo in qualità di consolidante, con effetto a partire dal 1 gennaio 2015.
SAES Nitinol S.r.l. – Lainate (Italia)
E' in essere con la Società un contratto di cash pooling oneroso.
Si sottolinea inoltre che, in settembre 2015, la società, unitamente a SAES Getters S.p.A., SAES Nitinol S.r.l. e E.T.C. S.r.l., ha dato vita a un nuovo consolidato fiscale con la Capogruppo in qualità di consolidante, con effetto a partire dal 1 gennaio 2015.
METALVUOTO S.p.A. – Roncello, MB (Italia)
Proventi derivanti da rifatturazione di servizi generali e amministrativi.
SAES GETTERS EXPORT CORP. – Wilmington, DE (USA) Nessun rapporto.
A chiarimento di quanto sopra, la Società ha in essere con alcune società controllate (E.T.C. S.r.l., MEMRY GmbH, SAES Getters USA, Inc., SAES Pure Gas, Inc., SAES Getters Korea Corporation, SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd., Spectra-Mat, Inc., SAES Smart Materials, Inc., Memry Corporation) accordi per la prestazione di servizi commerciali, tecnici, informatici, legali, finanziari e per lo studio di progetti specifici.
La Società esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di E.T.C. S.r.l., di Metalvuoto S.p.A. e di SAES Nitinol S.r.l., ai sensi dell'articolo 2497 del Codice Civile e seguenti.
La Società ha in essere garanzie bancarie a favore delle proprie controllate: si rimanda alla Nota n. 35 per ulteriori informazioni.
Le più significative operazioni poste in essere nel corso dell'esercizio 2016 sono commentate nella Nota Integrativa, nell'ambito dell'analisi della composizione delle singole voci di Bilancio.
I rapporti patrimoniali ed economici con le imprese controllate, collegate o a controllo congiunto del Gruppo SAES Getters sono di seguito riassunti:
| Società | Crediti | Debiti | Proventi | Oneri | Impegni |
|---|---|---|---|---|---|
| 2016 | 2016 | 2016 | 2016 | 2016 * | |
| S.G.G. Holding SpA | 272 | ||||
| SAES Getters USA, Inc. | 2.976 | 0 | 6.441 | 863 | 4.000 |
| SAES Pure Gas, Inc. | 2.295 | 63 | 4.290 | 156 | 0 |
| Spectra-Mat, Inc. | 60 | 0 | 106 | 0 | 0 |
| SAES Getters Export, Corp | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| SAES Smart Materials, Inc. | 65 | 158 | 148 | 868 | 0 |
| Memry Corporation | 129 | 65 | 410 | 172 | 8.348 |
| SAES Getters Korea Corporation | 168 | 572 | 726 | 25 | 0 |
| SAES Getters (Nanjing) Co.Ltd. | 731 | 34 | 3.226 | 154 | 0 |
| Memry GmbH | 675 | 5 | 188 | 113 | 0 |
| SAES Getters International S.A. | 380 | 138 | 1 | 138 | 0 |
| E.T.C. S.r.l. | 1.693 | 297 | 1.388 | 1 | 7 |
| SAES Nitinol S.r.l. | 5.793 | 0 | 273 | 0 | 0 |
| Metalvuoto S.p.A. | 3 | 0 | 3 | 0 | 0 |
| SAES RIAL Vacuum S.r.l. | 123 | (8) | 61 | (53) | 312 |
| Actuator Solutions GmbH | 272 | 0 | 1.908 | 0 | 3.124 |
| Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd | 70 | 0 | 93 | 0 | 0 |
| Totale | 15.705 | 1.324 | 19.262 | 2.437 | 15.791 |
(importi in migliaia di euro)
*include garanzie fidejussorie rilasciate dalla SAES Getters S.p.A.
Con riferimento alla definizione di "Parte Correlata" inclusa nel principio IAS 24 revised, si identificano le seguenti Parti Correlate:
- S.G.G. Holding S.p.A., società controllante. S.G.G. Holding S.p.A. è l'azionista di maggioranza della Società, detenendo alla data odierna 6.638.023 azioni ordinarie rappresentative del 45,244% del capitale ordinario con diritto di voto.
In relazione alla partecipazione di controllo detenuta da S.G.G. Holding S.p.A., si precisa che quest'ultima non esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di SAES Getters S.p.A. ai sensi degli articoli 2497 e seguenti del Codice Civile. Dalle valutazioni effettuate dal Consiglio di Amministrazione è emerso che S.G.G. Holding S.p.A. non svolge alcun ruolo nella definizione del budget annuale e dei piani strategici pluriennali né nelle scelte di investimento, non approva determinate e significative operazioni della Società e delle sue controllate (acquisizioni, cessioni, investimenti,
ecc.) né coordina le iniziative e le azioni di business nei settori in cui operano la Società e le sue controllate e che SAES Getters S.p.A. è dotata di una propria autonomia organizzativa e decisionale nonché di un'autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori.
Si segnala inoltre che, ai sensi dell'articolo 2428 comma 3 e 4 del Codice Civile, la Società non possiede azioni della controllante anche per il tramite di fiduciarie o per interposta persona. Nel corso del 2016 non sono state effettuate operazioni di acquisto o cessione di azioni della società controllante.
Si segnala che in data 24 maggio 2015 il consolidato fiscale nazionale con S.G.G. Holding S.p.A in qualità di consolidante, al quale la Società e le società controllate SAES Advanced Technologies S.p.A., E.T.C. S.r.l. e S.N.T. S.r.l. avevano aderito per il triennio 2013-2015, si è interrotto a seguito della diminuzione della partecipazione di S.G.G. Holding S.p.A nelle controllate al di sotto della soglia del 50%.
La Società evidenzia un saldo a credito verso S.G.G. Holding S.p.A. relativo all'istanza di rimborso dell'eccedenza di Ires versata dalla società incorporata SAES Advanced Technologies S.p.A. in esercizi precedenti, istanza presentata da S.G.G. Holding S.p.A. in qualità di consolidante del consolidato fiscale nazionale in essere fino al 31 dicembre 2014.
- Actuator Solutions GmbH, joint venture controllata congiuntamente con quote paritetiche dai due Gruppi SAES e Alfmeier Präzision, finalizzata allo sviluppo, produzione e commercializzazione di attuatori basati sulla tecnologia SMA.
- Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd., società con sede a Taiwan interamente controllata dalla joint venture Actuator Solutions GmbH, per lo sviluppo e la commercializzazione dei dispositivi SMA per la messa a fuoco e la stabilizzazione d'immagine nelle fotocamere dei tablet e degli smartphone.
- Actuator Solutions (Shenzhen) Co., Ltd., società costituita a fine settembre 2016, interamente controllata da Actuator Solutions GmbH, per lo sviluppo tecnologico e la vendita di attuatori per il mercato mobile. Al 31 dicembre 2016 la società non è operativa.
I rapporti economici e patrimoniali nei confronti di Actuator Solutions GmbH e della sua controllata Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd includono proventi derivanti da vendita di semilavorati; è in essere un contratto di riaddebito di costi e servizi commerciali, di ricerca e sviluppo ed amministrativi.
- SAES RIAL Vacuum S.r.l., joint venture tra SAES Getters S.p.A. e Rodofil s.n.c., costituita a fine esercizio 2015 con l'obiettivo di creare un polo italiano tecnologico e manifatturiero di assoluto livello per la progettazione e realizzazione di componenti e sistemi da vuoto integrati per acceleratori, per la ricerca e per sistemi e dispositivi industriali, coniugando al massimo grado le competenze di SAES nel campo dei materiali, del vuoto e dell'innovazione con l'esperienza di progettazione, assemblaggio e lavorazioni meccaniche fini di Rodofil.
Nei confronti di SAES RIAL Vacuum S.r.l. la Società ha rapporti di natura commerciale (acquisto di componenti per la realizzazione di sistemi da vuoto) e svolge servizi vari, in prevalenza di natura commerciale. Infine, come già segnalato in precedenza, in data 12 gennaio 2016 la Società ha concesso un finanziamento alla joint venture di 49 migliaia di euro, destinato al sostegno finanziario dell'operatività della società di nuova costituzione.
-
Flexterra, Inc., joint venture tra SAES Getters International Luxembourg S.A. e Polyera, con sede a Skokie (Stati Uniti) costituita a fine esercizio 2016, dedicata alla produzione di materiali e componenti per la realizzazione di display realmente flessibili. Si precisa che al 31 dicembre 2016 la società Flexterra, Inc. non era ancora operativa.
-
Dr. Michele Muccini, socio di minoranza di SAES Getters S.p.A. in E.T.C. S.r.l. fino al 26 febbraio 2016, data in cui SAES Getters S.p.A. ha acquisito la quota di minoranza del Dr. Muccini, diventando socio unico di E.T.C. S.r.l.; in esito a ciò, il Dr. Muccini ha cessato di essere parte correlata del Gruppo SAES.
- Mirante S.r.l., azionista di minoranza in Metalvuoto S.p.A., con una percentuale di capitale sociale pari al 30%. Al 31 dicembre 2016, la Società non ha in essere alcun rapporto con la parte correlata.
- Metalvuoto Lux S.r.l., società controllata interamente dalla società Mirante S.r.l. Al 31 dicembre 2016, la Società non ha in essere alcun rapporto con la parte correlata.
- Metalvuoto Polska SP. Z.O.O., società controllata al 60% da Mirante S.r.l Al 31 dicembre 2016, la Società non ha in essere alcun rapporto con la parte correlata.
- Dirigenti con Responsabilità Strategiche, vengono considerati tali i membri del Consiglio di Amministrazione, ancorché non esecutivi, e i membri del Collegio Sindacale.
Inoltre, sono considerati dirigenti con responsabilità strategiche il Corporate Human Resources Manager, il Corporate Operations Manager, il Group Legal General Counsel e il Group Administration, Finance and Control Manager2. Si considerano parti correlate anche i loro stretti familiari.
La seguente tabella mostra i valori complessivi delle transazioni intercorse negli esercizi 2016 e 2015 con le parti correlate:
| Riaddebito costi | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | Costo del | Spese di | Spese | Spese di | Spese di | Spese generali Altri proventi | Proventi | Crediti | Debiti | Crediti verso | Debiti verso | Crediti | ||
| 31 dicembre 2016 | netti | venduto | ricerca | generali e | ricerca e | vendita | e | (oneri) | (oneri) | commerciali | commerciali | controllante | controllante | finanziari |
| e sviluppo | amministrative | sviluppo | amministrative | finanziari | per consolidato per consolidato | verso parti | ||||||||
| fiscale | fiscale | correlate | ||||||||||||
| S.G.G. Holding S.p.A. | 272 | |||||||||||||
| SAES RIAL Vacuum S.r.l. | 0 | 51 | 2 | 53 | 8 | 0 | 1 | 73 | 8 | 0 | 0 | 50 | ||
| Actuator Solutions GmbH | 1.454 | 0 | 318 | 89 | 28 | 20 | 0 | 272 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd 93 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 70 | 0 | 0 | 0 | 0 | |||
| Totale | 1.547 | 51 | 2 | 0 | 318 | 141 | 35 | 20 | 1 | 415 | 8 | 272 | 0 | 50 |
| Riaddebito costi | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2015 Pro forma |
Ricavi netti |
Costo del venduto |
Spese di ricerca e sviluppo |
Spese generali e amministrative |
Spese di ricerca e sviluppo |
Spese di vendita |
Spese generali Altri proventi e amministrative |
(oneri) | Proventi (oneri) finanziari |
Crediti commerciali |
Debiti commerciali |
Crediti verso controllante |
Debiti verso controllante per consolidato per consolidato |
Crediti finanziari verso parti |
| fiscale | fiscale | correlate | ||||||||||||
| S.G.G. Holding S.p.A. | 272 | |||||||||||||
| Actuator Solutions GmbH | 1.275 | 0 | 153 | 172 | 28 | 0 | 0 | 233 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd. | 0 | 0 | 7 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 3 | 0 | 0 | 0 | ||
| Totale | 1.275 | 0 | 0 | 7 | 153 | 172 | 28 | 0 | 0 | 233 | 3 | 272 | 0 | 0 |
2 Si segnala che, per l'intero esercizio 2015 e fino al 17 gennaio 2016, la carica di Group Legal General Counsel è stata assunta ad interim dal Dr Giulio Canale.
La seguente tabella evidenzia i compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche:
| (importi in migliaia di euro) | |||
|---|---|---|---|
| Esercizio | Esercizio | Esercizio | |
| 2016 | 2015 | 2015 pro-forma | |
| Benefici a breve termine | 3.812 | 3.102 | 3.102 |
| Benefici pensionistici ed assistenziali post impiego | 0 | 0 | 0 |
| Altri benefici di lungo periodo | 743 | 490 | 490 |
| Benefici di fine rapporto | 720 | 503 | 503 |
| Pagamenti in azioni | 0 | 0 | 0 |
| Altri benefici | 0 | 0 | 0 |
| Totale remunerazioni a dirigenti con | |||
| responsabilità strategiche | 5.275 | 4.095 | 4.095 |
Alla data del 31 dicembre 2016 il debito iscritto in bilancio verso i Dirigenti con responsabilità strategiche come sopra definiti, risulta essere pari a 4.364 migliaia di euro, da confrontarsi con un debito di 3.085 migliaia di euro al 31 dicembre 2015.
Altre informazioni riguardanti la Società
Per l'illustrazione dell'andamento delle controllate si rinvia al Bilancio Consolidato ed al "Prospetto riepilogativo dei dati essenziali delle società controllate".
La Società dispone di due Branch Office, uno a Taoyuan City (Taiwan) e uno a Tokyo (Giappone).
Le informazioni sugli assetti proprietari di cui all'articolo 123-bis D. Lgs. 58/98 (Testo Unico sulla Finanza) comma 1 sono riportate nella "Relazione sul Governo Societario" redatta dalla Società, inclusa nel fascicolo di bilancio e pubblicata sul sito internet della Società www.saesgroup.com, sezione Investor Relations, sotto sezione Corporate Governance.
Continuità aziendale
Il bilancio è redatto sul presupposto della continuità aziendale in quanto, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non si ritiene sussistano significative incertezze (come definite dal paragrafo n. 25 del Principio IAS 1 - Presentazione del bilancio) sulla continuità aziendale. Tale contesto risulta solo in parte influenzabile dalla Direzione della Società, essendo frutto principalmente di variabili esogene.
Sulla base delle migliori stime ad oggi disponibili, si è proceduto all'approvazione di un piano industriale triennale che include le strategie ipotizzate dalla Direzione della Società per riuscire, in tale difficile contesto economico, a raggiungere gli obiettivi aziendali prefissati. Tali strategie, che includono anche un incremento della produzione in territorio italiano, consentiranno il pieno recupero delle attività societarie e, in particolare, delle attività per imposte anticipate iscritte in bilancio.
Eventi successivi
In data 10 marzo 2017 il Consiglio di Amministrazione di Metalvuoto S.p.A. ha deliberato di proporre ai soci SAES Getters S.p.A. e Mirante S.r.l. un versamento di 302 migliaia di euro a favore di Metalvuoto S.p.A., ai fini del ripianamento della perdita relativa all'esercizio 20163 e la ricostituzione di un capitale sociale pari a 100 migliaia di euro, integralmente eroso da quest'ultima. Il versamento sarà effettuato da ciascun socio in misura proporzionale alla propria quota partecipativa.
In data 15 marzo 2017 SAES Getters S.p.A. ha deliberato un versamento a favore di E.T.C. S.r.l. di 768 migliaia di euro, pari alla differenza tra la perdita complessivamente realizzata (-2.218 migliaia di euro4) da E.T.C. S.r.l. nell'esercizio 2016 e quella stimata (-1.450 migliaia di euro) per il medesimo esercizio all'inizio dell'anno e già coperta dal versamento effettuato dalla Capogruppo in data 14 marzo 2016.
Contestualmente, la Capogruppo ha deliberato a favore di E.T.C. S.r.l. un versamento aggiuntivo in conto capitale di 1.450 migliaia di euro destinato alla copertura delle perdite attese per il 2017.
In data 15 marzo 2017 SAES Getters S.p.A. ha deliberato la rinuncia a un credito finanziario di 8.380 migliaia di euro a favore di SAES Nitinol S.r.l., pari alla differenza tra la perdita complessivamente realizzata (-8.520 migliaia di euro) da SAES Nitinol S.r.l. nell'esercizio 2016 e quella stimata (-140 migliaia di euro) per il medesimo esercizio all'inizio dell'anno e già coperta dal versamento effettuato dalla Capogruppo in data 14 marzo 2016.
Contestualmente, la Capogruppo ha deliberato a favore di SAES Nitinol S.r.l. un versamento aggiuntivo in conto capitale di 140 migliaia di euro a copertura di eventuali perdite future.
Proposta di approvazione del Bilancio e di distribuzione del dividendo
Signori Azionisti,
sottoponiamo alla Vostra approvazione la seguente proposta di deliberazione
"L' Assemblea degli Azionisti,
- esaminati i dati del Bilancio di esercizio di SAES Getters S.p.A., al 31 dicembre 2016, corredato della Relazione degli Amministratori sulla gestione, della Relazione del Collegio Sindacale, della Relazione della Società di Revisione e della ulteriore documentazione prevista dalla legge;
- rilevato che la riserva legale ha già raggiunto il 20% del capitale sociale;
- preso atto dei risultati dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, considerata l'elevata patrimonializzazione della Società;
delibera
- di approvare il Bilancio di esercizio di SAES Getters S.p.A. al 31 dicembre 2016, che chiude con un utile netto di esercizio di Euro 6.164.222,40;
- di distribuire integralmente l'utile netto di esercizio, al netto degli utili netti su cambi non realizzati ex Codice Civile art. 2426 c. 8-bis, per un importo netto complessivo pari ad Euro 6.152.000,39, salvo arrotondamento, e quindi attribuendo, a soddisfazione dei diritti spettanti alle azioni di risparmio ed alle azioni ordinarie, a norma dell'art. 26 dello Statuto sociale: (i) un dividendo pari a Euro 0,290065 per azione di risparmio, inclusivo del dividendo privilegiato di Euro 0,138549 per l'esercizio 2016, nonché (ii) un dividendo pari ad Euro 0,273439 per azione ordinaria, dandosi atto che con ciò viene rispettata la regola della maggiorazione minima del 3% del valore di parità contabile implicito, spettante alle azioni di risparmio rispetto alle azioni ordinarie;
- di distribuire una quota parte della riserva disponibile "Utili portati a nuovo" pari a Euro 6.098.161,48, in misura uguale alle azioni ordinarie e di risparmio, attribuendo un dividendo pari a Euro 0,276561 per azione di risparmio e per azione ordinaria;
3 La perdita relativa all'intero esercizio 2016 risultante dal bilancio redatto secondo i Principi Contabili Nazionali è pari a -2.371 migliaia di euro.
4 Risultato del bilancio redatto secondo i Principi Contabili Nazionali.
| euro | |||
|---|---|---|---|
| Utile netto di esercizio | 6.164.222,40 | ||
| (Utili netti su cambi non realizzati e non distribuibili) | (12.222,01) | ||
| Utile netto di esercizio distribuibile | 6.152.000,39 | ||
| Da Utile netto di esercizio distribuibile: | |||
| Alle sole azioni di risparmio ai sensi dell' art. 26 dello Statuto Sociale | |||
| - euro | 0,290065 | (comprensivo della maggiorazione di euro 0,016626 e di euro 0,138549 | |
| quale riconoscimento integrale del dividendo privilegiato per l'esercizio 2016) | |||
| per ognuna delle | |||
| n. | 7.378.619 | azioni di risparmio | 2.140.279,12 |
| Alle sole azioni ordinarie ai sensi dell' art. 26 dello Statuto Sociale | |||
| - euro | 0,273439 | per ognuna delle | |
| n. | 14.671.350 | azioni ordinarie | 4.011.719,27 |
| - euro | arrotondamenti | 2,00 | |
| 6.152.000,39 | |||
| Da Utili portati a nuovo: | |||
| in misura uguale alle azioni di risparmio ed ordinarie | |||
| - euro | 0,276561 | per ognuna delle | |
| n. | 7.378.619 | azioni di risparmio | 2.040.638,25 |
| - euro | 0,276561 | per ognuna delle | |
| n. | 14.671.350 | azioni ordinarie | 4.057.523,23 |
| 6.098.161,48 | |||
| Per un dividendo complessivo di: | |||
| - euro | 0,566626 | per ognuna delle | |
| n. | 7.378.619 | azioni di risparmio | 4.180.917,37 |
| - euro | 0,550000 | per ognuna delle | |
| n. | 14.671.350 | azioni ordinarie | 8.069.242,50 |
| Per un totale complessivo massimo di: | 12.250.159,87 |
- di mettere in pagamento tali somme a favore delle azioni ordinarie e di risparmio aventi diritto che saranno in circolazione alla data del 3 maggio 2017 (Record date) con decorrenza dal 4 maggio 2017, con stacco cedola, la n. 33; il titolo negozierà ex dividendo a partire dal 2 maggio 2017;
- di imputare eventuali arrotondamenti effettuati in sede di pagamento alla riserva Utili portati a nuovo;
- di conferire al Presidente, al Vice Presidente e Amministratore Delegato in via disgiunta tra loro, ogni potere occorrente per l'esecuzione della presente deliberazione.".
Lainate (MI), 15 marzo 2017
per Il Consiglio di Amministrazione Dr Ing. Massimo della Porta
Presidente

Bilancio d'esercizio (separato) della SAES Getters S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016
Conto economico
| Note | 2016 | 2015 | |
|---|---|---|---|
| (importi in euro) | |||
| Ricavi verso terzi | 33.272.305 | 7.807.984 | |
| Ricavi parti correlate | 11.236.396 | 1.582.585 | |
| Ricavi netti | 4 | 44.508.701 | 9.390.569 |
| Costo del venduto da terzi | (21.537.898) | (5.538.489) | |
| Costo del venduto parti correlate | (1.904.365) | (1.413.344) | |
| Totale costo del venduto | 5 | (23.442.263) | (6.951.833) |
| Utile industriale lordo | 21.066.438 | 2.438.736 | |
| Spese di ricerca e sviluppo | 6 | (8.047.270) | (7.291.924) |
| Spese di vendita | 6 | (5.583.098) | (4.658.574) |
| Spese generali e amministrative | 6 | (17.056.804) | (12.757.643) |
| Totale spese operative | (30.687.172) | (24.708.141) | |
| Royalty da parti correlate | 1.120.105 | 1.565.193 | |
| Altri proventi (oneri) netti da terzi | 186.519 | (885.822) | |
| Altri proventi (oneri) netti parti correlate | 3.626.227 | 4.547.183 | |
| Totale altri proventi (oneri) netti | 7 | 4.932.851 | 5.226.553 |
| Utile (Perdita) operativo | (4.687.883) | (17.042.852) | |
| Dividendi | 8 | 22.506.846 | 24.295.297 |
| Proventi finanziari da terzi | 52.325 | 33.529 | |
| Proventi finanziari parti correlate | 310.995 | 299.446 | |
| Totale proventi finanziari | 8 | 363.320 | 332.975 |
| Oneri finanziari verso terzi | (873.603) | (1.124.219) | |
| Oneri finanziari parti correlate | (130.361) | (222.787) | |
| Totale oneri finanziari | 8 | (1.003.964) | (1.347.006) |
| Utili (perdite) netti su cambi | 9 | (169.694) | 1.173.001 |
| Svalutazioni di partecipazioni e crediti finanziari verso controllate | 10 | (10.844.036) | (1.585.233) |
| Utile prima delle imposte | 6.164.589 | 5.826.182 | |
| Imposte sul reddito | 11 | (367) | 33.312 |
| Imposte correnti | (149.779) | 1.274.936 | |
| Imposte differite | 149.412 | (1.241.624) | |
| Utile (perdita) netto da operazioni continue | 6.164.222 | 5.859.494 | |
| Utili (perdite) da operazioni discontinue | 0 | 0 | |
| Utile (perdita) netto | 6.164.222 | 5.859.494 |
Conto economico complessivo
(importi in euro)
| Note | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Utile (perdita) netto del periodo | 6.164.222 | 5.859.494 |
| Proventi (Oneri) da operazioni con società del Gruppo 23 |
(419.933) | |
| Utile (perdita) attuariale su piani a benefici definiti 25 |
(302.278) | (31.425) |
| Imposte sul reddito | 72.547 | (14.450) |
| Utile (perdita) attuariale su piani a benefici definiti, | ||
| al netto delle imposte | (229.731) | (45.875) |
| Totale componenti che non saranno successivamente | ||
| riclassificate nell'utile (perdita) d'esercizio | (229.731) | (465.808) |
| Altri utili (perdite) complessivi, al netto delle imposte | (229.731) | (465.808) |
| Totale utile (perdita) complessivo, al netto delle imposte | 5.934.491 | 5.393.686 |
Situazione patrimoniale-finanziaria
| Note | 31 dicembre | 31 dicembre | |
|---|---|---|---|
| 2016 | 2015 | ||
| (importi in euro) | |||
| ATTIVITA' | |||
| Attività non correnti | |||
| Immobilizzazioni materiali | 12 | 30.726.671 | 14.342.745 |
| Attività immateriali | 13 | 343.905 | 555.012 |
| Partecipazioni e altre attività finanziarie | 14 | 62.903.637 | 68.015.584 |
| Crediti finanziari parti correlate | 19 | 49.000 | 0 |
| Credito per consolidato fiscale non corrente | 20 | 272.136 | 0 |
| Attività fiscali differite | 15 | 12.031.467 | 11.448.464 |
| Altre attività a lungo termine | 16 | 55.239 | 49.247 |
| Totale attività non correnti | 106.382.055 | 94.411.052 | |
| Attività correnti | |||
| Rimanenze finali | 17 | 5.099.450 | 1.006.761 |
| Crediti commerciali verso terzi | 6.496.464 | 1.378.519 | |
| Crediti commerciali parti correlate | 6.539.536 | 4.863.054 | |
| Totale crediti commerciali | 18 | 13.036.000 | 6.241.573 |
| Strumenti derivati valutati al fair value | 31 | 0 | 0 |
| Crediti finanziari parti correlate | 19 | 8.410.605 | 8.770.851 |
| Crediti per consolidato fiscale | 20 | 0 | 2.585.056 |
| Crediti diversi, ratei e risconti attivi | 21 | 6.172.098 | 6.063.398 |
| Disponibilità liquide | 22 | 1.189.197 | 3.399.569 |
| Totale attività correnti | 33.907.350 | 28.067.208 | |
| Totale attività | 140.289.405 | 122.478.260 | |
| PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | |||
| Capitale sociale | 12.220.000 | 12.220.000 | |
| Riserva da sovrapprezzo delle azioni | 41.119.940 | 41.119.940 | |
| Azioni proprie | 0 | 0 | |
| Riserva legale | 2.444.000 | 2.444.000 | |
| Riserve diverse e risultati portati a nuovo | 13.545.967 | 8.072.920 | |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 6.164.222 | 5.859.494 | |
| Totale patrimonio netto | 23 | 75.494.129 | 69.716.354 |
| Passività non correnti | |||
| Debiti finanziari | 24 | 26.856.201 | 17.341.343 |
| Trattamento di fine rapporto e | |||
| altri benefici a dipendenti | 25 | 7.927.128 | 4.597.422 |
| Fondi rischi e oneri | 26 | 6.195 | |
| Totale passività non correnti | 34.789.524 | 21.938.765 | |
| Passività correnti | |||
| Debiti commerciali verso terzi | 8.326.113 | 2.912.540 | |
| Debiti commerciali parti correlate | 543.713 | 338.238 | |
| Totale debiti commerciali | 27 | 8.869.826 | 3.250.778 |
| Strumenti derivati valutati al fair value | 31 | 50.724 | 21.767 |
| Debiti finanziari parti correlate | 28 | 886.000 | 9.886.462 |
| Debiti diversi | 30 | 6.483.945 | 4.058.138 |
| Debiti per imposte sul reddito | 32 | 0 | 418.724 |
| Fondi rischi e oneri | 26 | 1.720.659 | 1.941.546 |
| Debiti verso banche | 33 | 6.503.919 | 5.008.897 |
| Debiti finanziari correnti | 24 | 5.482.530 | 4.944.312 |
| Altri Debiti Finanziari verso terzi | 29 | 8.149 | 1.292.517 |
| Totale passività correnti | 30.005.752 | 30.823.141 | |
| Totale passività e patrimonio netto | 140.289.405 | 122.478.260 |
Rendiconto Finanziario
| 2016 | 2015 | |
|---|---|---|
| (importi in euro) | ||
| Flussi finanziari da attività operativa | ||
| Risultato netto da operazioni continue | 6.164.222 | 5.859.494 |
| Risultato netto da operazioni discontinue | 0 | 0 |
| Imposte correnti | 149.779 | (1.274.936) |
| Variazione delle imposte differite | (149.412) | 1.241.624 |
| Ammortamento delle immobilizzazioni materiali | 3.737.319 | 2.064.915 |
| Ammortamento delle attività immateriali | 413.112 | 414.168 |
| Minusvalenze (plusvalenze) da cessione delle imm. materiali | 9.962 | (34.691) |
| Svalutazioni immobilizzazioni | 56.623 | 52.226 |
| (Proventi) oneri da partecipazioni | (11.662.810) | (22.710.064) |
| (Proventi) oneri finanziari netti | 640.644 | (158.970) |
| Acc.to al trattamento di fine rapporto e obbligazioni simili | 1.024.289 | 693.726 |
| Acc.to netto ad altri fondi per rischi e oneri | (355.037) | 941.471 |
| 28.691 | (12.911.037) | |
| Variazione delle attività e passività operative | ||
| Aumento (diminuzione) della liquidità | ||
| Crediti e altre attività correnti | (3.010.723) | 220.961 |
| Rimanenze | (383.305) | (311.303) |
| Debiti | 3.620.617 | 637.070 |
| Altre passività correnti | 1.640.333 | 954.161 |
| 1.866.922 | 1.500.889 | |
| Pagamento di trattamento di fine rapporto e obbligazioni simili | (121.488) | (30.748) |
| Pagamento di interessi passivi e altri oneri finanziari | (117.760) | (825.700) |
| Interessi e altri proventi finanziari incassati | 325 | 47 |
| Imposte (pagate) incassate | (649.779) | 1.042.955 |
| Flussi finanziari da attività operativa | 1.006.910 | (11.223.594) |
| Flussi finanziari da (impiegati in) attività di investimento | ||
| Acquisto di immobilizzazioni materiali | (4.386.570) | (1.334.000) |
| Cessione di immobilizzazioni materiali | 2.320 | 37.399 |
| Dividendi incassati al netto delle ritenute subite | 21.403.743 | 23.400.532 |
| Incremento di attività immateriali | (201.915) | (459.473) |
| Versamenti / Riduzioni di capitale e Altre variazioni partecipazioni | (8.410.838) | 6.033.871 |
| Variazione di altre attività / passività finanziarie correnti | 28.957 | 23.657 |
| Flussi finanziari da attività d'investimento | 8.435.696 | 27.701.986 |
| Flussi finanziari da (impiegati in) attività di finanziamento | ||
| Debiti finanziari a breve accesi / (rimborsati) nell'esercizio | 1.492.095 | (23.715.673) |
| Debiti finanziari a lungo accesi nell'esercizio inclusa la quota corrente | 15.053.077 | 17.513.472 |
| Debiti finanziari a lungo rimborsati nell'esercizio | (5.000.000) | (2.400.000) |
| Debiti finanziari intercompany accesi / (rimborsati) nell'esercizio | (14.179.000) | (988.214) |
| Pagamento interessi passivi su finanziamenti | (523.382) | (311.000) |
| Pagamento di dividendi | (8.501.665) | (3.476.674) |
| Acquisto di azioni proprie | 0 | 0 |
| Debiti finanziari rimborsati nell'esercizio | (131) | (20.396) |
| Flussi finanziari da attività di finanziamento Differenze cambio da conversione dei bilanci in moneta estera |
(11.659.006) 0 |
(13.398.485) 0 |
| Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide nette | (2.216.399) | 3.079.907 |
| Disponibilità liquide nette all'inizio del periodo | 3.399.569 | 319.662 |
| Disponibilità liquide nette - Sub-Totale | 1.183.169 | 3.399.569 |
| Variazione Disponibilità liquide nette - Effetto fusione | 6.027 | |
| Disponibilità liquide nette alla fine del periodo | 1.189.197 |
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto al 31 dicembre 2016
| Riserve diverse e risultati portati a nuovo | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale Sociale | sovrapprezzo azioni Riserva da |
Azioni proprie | Riserva legale | Riserva azioni proprie in portafoglio |
Riserva cash flow hedge |
di rivalutazione Riserve |
e risultati a nuovo Altre riserve |
Totale | Utile (Perdita) del periodo |
Totale patrimonio netto |
|
| Saldi al 31 dicembre 2015 | 12.220 | 41.120 | 0 | 2.444 | 0 | 0 | 1.727 | 6.346 | 8.073 | 5.859 | 69.716 |
| Effetto fusione | 8.346 | 8.346 | 8.346 | ||||||||
| Ripartizione risultato d'esercizio 2015 | 5.859 | 5.859 | (5.859) | 0 | |||||||
| Dividendi distribuiti | (8.502) | (8.502) | (8.502) | ||||||||
| Annullamento azioni proprie | 0 | 0 | |||||||||
| Proventi (Oneri) da operazioni con società del Gruppo | 0 | 0 | |||||||||
| Utile netto del periodo | 0 | 6.164 | 6.164 | ||||||||
| Altri utili (perdite) complessive | (230) | (230) | (230) | ||||||||
| Saldi al 31 dicembre 2016 | 12.220 | 41.120 | 0 | 2.444 | 0 | 0 | 1.727 | 11.819 | 13.546 | 6.164 | 75.494 |
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto al 31 dicembre 2015
| Riserve diverse e risultati portati a nuovo | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale Sociale | sovrapprezzo azioni Riserva da |
Azioni proprie | Riserva legale | Riserva azioni proprie in portafoglio |
Riserva cash flow hedge |
di rivalutazione Riserve |
e risultati a nuovo Altre riserve |
Totale | Utile (Perdita) del periodo |
Totale patrimonio netto |
|
| Saldi al 31 dicembre 2014 | 12.220 | 41.120 | 0 | 2.444 | 0 | 0 | 1.727 | 8.811 | 10.538 | 1.477 | 67.799 |
| Ripartizione risultato d'esercizio 2014 | 1.477 | 1.477 | (1.477) | 0 | |||||||
| Dividendi distribuiti | (3.476) | (3.476) | (3.476) | ||||||||
| Annullamento azioni proprie | 0 | 0 | |||||||||
| Proventi (Oneri) da operazioni con società del Gruppo | (420) | (420) | (420) | ||||||||
| Utile netto del periodo | 0 | 5.859 | 5.859 | ||||||||
| Altri utili (perdite) complessive | (46) | (46) | (46) | ||||||||
| Saldi al 31 dicembre 2015 | 12.220 | 41.120 | 0 | 2.444 | 0 | 0 | 1.727 | 6.346 | 8.073 | 5.859 | 69.716 |
1. FORMA, CONTENUTO E ALTRE INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE
Forma e contenuto
La missione della SAES Getters S.p.A. si è modificata nel tempo, in particolare negli anni recenti in conseguenza della recessione mondiale e della profonda ristrutturazione del Gruppo.
La Società, oltre ad operare come holding di gestione e controllo di tutto il Gruppo, ospita i laboratori centrali di R&D, in sinergia con i quali sviluppa linee produttive pilota, vendendone i prodotti sui mercati di destinazione.
Supporta inoltre tramite le branch taiwanese e giapponese la commercializzazione nel Far East asiatico di prodotti finiti originati in società controllate e collegate.
La SAES Getters S.p.A. opera inoltre nell'ambito dei materiali avanzati, in particolare nello sviluppo di getter per sistemi microelettronici e micromeccanici, di leghe a memoria di forma e di materiali getter in matrici polimeriche. Infine, SAES ha recentemente sviluppato una piattaforma tecnologica che integra materiali getter in matrici polimeriche, trasversale a numerosi settori applicativi (display OLED, dispositivi medici impiantabili e food packaging).
La SAES Getters S.p.A. è controllata da S.G.G. Holding S.p.A., che non esercita però attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'articolo 2497 e seguenti del Codice Civile per le motivazioni successivamente illustrate nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.
Lo stato patrimoniale ed il conto economico sono stati redatti in unità di Euro, senza cifre decimali. La presente Nota commenta le principali voci e, se non diversamente indicato, gli importi sono espressi in migliaia di Euro.
Il bilancio separato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 è stato predisposto nel rispetto degli IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea ("IFRS"), delle delibere Consob n. 15519 e n. 15520 del 27 luglio 2006, della comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, nonché dell'articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti. Per IFRS si intendono anche tutti i Principi Contabili Internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), incluse quelle precedentemente emesse dallo Standing Interpretations Committee ("SIC").
Per ragioni di comparabilità sono stati altresì presentati anche i dati comparativi all'esercizio 2015, in applicazione di quanto richiesto dallo IAS 1 - Presentazione del bilancio.
La predisposizione del bilancio separato è resa obbligatoria dalle disposizioni contenute nell'articolo 2423 del Codice Civile.
Il progetto di bilancio separato di SAES Getters S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 e la relativa pubblicazione sono stati approvati con delibera del Consiglio di Amministrazione del 15 marzo 2017.
L'approvazione finale del bilancio separato di SAES Getters S.p.A. compete all'Assemblea degli Azionisti, che sarà convocata per il 27 aprile 2017.
Schemi di bilancio
Gli schemi di bilancio adottati sono coerenti con quelli previsti dallo IAS 1 – revised; in particolare:
- la Situazione Patrimoniale-finanziaria è stata predisposta classificando le attività e le
passività secondo il criterio "corrente/non corrente" e con l'evidenza, in due voci separate, delle "Attività destinate alla vendita" e delle "Passività destinate alla vendita", come richiesto dall'IFRS 5;
- il Conto Economico è stato predisposto classificando i costi operativi per destinazione, in quanto tale forma di esposizione è ritenuta più idonea a rappresentare lo specifico business della Società, risulta conforme alle modalità di reporting interno ed è in linea con il settore industriale di riferimento;
- il Rendiconto Finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti dalle attività operative secondo il "metodo indiretto", come consentito dallo IAS 7.
Inoltre, come richiesto dalla delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nel contesto del conto economico per destinazione sono stati identificati specificatamente i proventi e oneri derivanti da operazioni non ricorrenti o da fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività; i relativi effetti sono stati separatamente evidenziati sui principali livelli intermedi di risultato.
Gli eventi e le operazioni non ricorrenti sono identificati prevalentemente in base alla natura delle operazioni. In particolare tra gli oneri/proventi non ricorrenti vengono incluse le fattispecie che per loro natura non si verificano continuativamente nella normale attività operativa e più in dettaglio:
- proventi e oneri derivanti dalla cessione di immobili;
- proventi e oneri derivanti dalla cessione di rami d'azienda e di partecipazioni incluse tra le attività non correnti;
- oneri od eventuali proventi derivanti da processi di riorganizzazione connessi ad operazioni societarie straordinarie (fusioni, scorpori, acquisizioni e altre operazioni societarie).
Sempre in relazione alla suddetta delibera Consob, nelle Note al presente Bilancio sono stati evidenziati gli ammontari delle posizioni o transazioni con Parti Correlate, distintamente dalle voci di riferimento.
Il presente documento finanziario tiene altresì conto delle indicazioni riportate dalla Comunicazione Consob n. 0031948 del 10 marzo 2017 recante indicazioni in merito ai temi di maggior rilevanza delle relazioni finanziarie al 31 dicembre 2016.
Riclassifiche sui saldi economici al 31 dicembre 2015
Si segnala che, a seguito del completamento dell'attività di trasferimento della tecnologia PageWafer® relativamente all'ultimo contratto sottoscritto a fine esercizio 2014, il licensing di tecnologia può essere considerato attività caratteristica del Gruppo SAES Getters e, pertanto, a partire dal 1 gennaio 2016, le royalty sulla cessione in licenza della tecnologia getter a film sottile per MEMS di nuova generazione vengono classificate all'interno del fatturato consolidato. I valori dell'esercizio 20155 sono stati riclassificati, per omogeneità di confronto.
Inoltre, a seguito di una modifica nella struttura organizzativa della Società e per una migliore rappresentazione dei costi per destinazione, i costi d'ingegnerizzazione e industrializzazione dei nuovi prodotti a partire dal 1 gennaio 2016 vengono classificati nel costo del venduto, anziché tra le spese operative. I valori del precedente esercizio, presentati a fini comparativi, sono stati anch'essi riclassificati.
5 Nell'esercizio 2015 le royalty ammontavano a 902 migliaia di euro (di cui 177 migliaia di euro costituite da lump-sum a fronte di trasferimento di tecnologia) e si confrontano con 1.400 migliaia di euro al 31 dicembre 2016 (di cui 362 migliaia di euro costituite da lump-sum a fronte di trasferimento di tecnologia).
La tabella che segue evidenza gli effetti delle suddette riclassifiche sul prospetto dell'utile (perdita) della Società dell'esercizio 2015.
importi in migliaia di euro)
| Riclassifica | Riclassifica | 2015 | ||
|---|---|---|---|---|
| 2015 | royalty | costi di | riclassificato | |
| industrializzazione | ||||
| Ricavi netti | 8.488 | 902 | 9.390 | |
| Costo del venduto | (6.146) | (805) | (6.951) | |
| Utile industriale lordo | 2.342 | 902 | (805) | 2.439 |
| Spese di ricerca e sviluppo | (8.097) | 805 | (7.292) | |
| Spese di vendita | (4.659) | (4.659) | ||
| Spese generali e amministrative | (12.758) | (12.758) | ||
| Totale spese operative | (25.514) | 0 | 805 | (24.709) |
| Royalty | 902 | (902) | 0 | |
| Altri proventi (oneri) netti | 5.227 | 5.227 | ||
| Utile (perdita) operativo | (17.043) | 0 | 0 | (17.043) |
| Dividendi | 24.295 | 24.295 | ||
| Interessi e proventi finanziari netti | (1.014) | (1.014) | ||
| Utili (perdite) netti su cambi | 1.173 | 1.173 | ||
| Svalutazioni di partecipazioni in controllate | (1.585) | (1.585) | ||
| Utile (perdita) prima delle imposte | 5.826 | 0 | 0 | 5.826 |
| Imposte sul reddito | 33 | 33 | ||
| Utile (perdita) netto da operazioni continue | 5.859 | 0 | 0 | 5.859 |
| Utile (perdita) da attività destinate alla dismissione e operazioni discontinue | 0 | 0 | ||
| Utile (perdita) netto | 5.859 | 0 | 0 | 5.859 |
La seguente tabella evidenzia l'effetto delle riclassifiche sui dati economici suddivisi per settore di attività.
(importi in migliaia di euro)
| (perdita) consolidato Industrial Applications Shape Memory Alloys Non Allocato Totale 2015 Riclassifiche 2015 2015 Riclassifiche 2015 2015 Riclassifiche 2015 2015 Riclassifiche 2015 riclassificato riclassificato riclassificato riclassificato 3.722 902 4.624 4.161 0 4.161 605 0 605 8.488 902 9.390 Utile (perdita) industriale lordo 1.484 646 2.130 1.210 (236) 974 (352) (313) (665) 2.342 97 2.439 % su ricavi netti 39,9% 46,1% 29,1% 23,4% -58,2% -109,9% 27,6% 26,0% (5.188) 256 (4.932) (1.693) 236 (1.457) (18.633) 313 (18.320) (25.514) 805 (24.709) 902 (902) 0 0 0 0 0 0 0 902 (902) 0 98 0 98 45 0 45 5.083 0 5.083 5.227 0 5.227 (2.703) 0 (2.703) (438) 0 (438) (13.902) 0 (13.902) (17.043) 0 (17.043) % su ricavi netti -72,6% -58,5% -10,5% -10,5% -2298,1% -2298,1% -200,8% -181,5% Dividendi 24.295 0 24.295 Interessi e proventi finanziari netti (1.014) 0 (1.014) Utili (perdite) netti su cambi 1.173 0 1.173 Svalutazioni di partecipazioni in controllate (1.585) 0 (1.585) Utile (perdita) prima delle imposte 5.826 0 5.826 Imposte sul reddito 33 0 33 5.859 0 5.859 0 0 0 Utile (perdita) netto 5.859 0 5.859 |
Prospetto dell'utile | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi netti | |||||||||||||
| Totale spese operative | |||||||||||||
| Royalty | |||||||||||||
| Altri proventi (oneri) netti | |||||||||||||
| Utile (perdita) operativo | |||||||||||||
| Utile (perdita) netto da operazioni continue | |||||||||||||
| Utile (perdita) derivante da attività destinate alla dismissione e operazioni discontinue | |||||||||||||
Informativa per settore di attività
La rappresentazione contabile è la seguente:
- Industrial Applications;
- Shape Memory Alloys.
Tale struttura è immutata rispetto al precedente esercizio.
Stagionalità dei ricavi
Sulla base dei dati storici, i ricavi delle diverse divisioni non sono soggetti a variazioni stagionali significative.
2. PRINCIPI CONTABILI
Aggregazioni aziendali ed Avviamento
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo del costo di acquisto (purchase method). Secondo tale metodo, le attività (incluse le immobilizzazioni immateriali precedentemente non riconosciute), le passività e le passività potenziali (escluse le ristrutturazioni future) acquisite e identificabili, vengono rilevate al valore corrente (fair value) alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo d'acquisto e la quota di interessenza della Società nel fair value di tali attività e passività viene classificata come avviamento ed iscritta come attività immateriale. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") viene invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione.
L'avviamento non viene ammortizzato, ma è sottoposto annualmente, o con maggiore frequenza se taluni specifici eventi o particolari circostanze dovessero indicare la possibilità che abbia subito una perdita di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 – Riduzione di valore delle attività. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento viene valutato al costo, al netto delle eventuali riduzioni di valore accumulate. L'avviamento, una volta svalutato, non è oggetto di successivi ripristini di valore.
Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi finanziari della Società (Cash Generating Unit o CGU), o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività della Società siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni CGU o gruppo di CGU a cui l'avviamento è allocato rappresenta il livello più basso, nell'ambito della Società, a cui l'avviamento è monitorato ai fini di gestione interna.
Quando l'avviamento costituisce parte di una CGU e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere.
Al momento della cessione dell'intera azienda o di una parte di essa precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione degli effetti derivanti dalla cessione stessa si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento. La differenza tra il prezzo di cessione e le attività nette più le differenze di conversione accumulate e l'avviamento è rilevata a conto economico. Gli utili e le perdite accumulati rilevati direttamente a patrimonio netto sono trasferiti a conto economico al momento della cessione.
Attività immateriali
Costi di sviluppo
I costi sostenuti internamente per lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi costituiscono, a seconda dei casi, attività immateriali o attività materiali generate internamente e sono iscritti all'attivo solo se i costi possono essere determinati in modo attendibile e la fattibilità tecnica del prodotto, i volumi e i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri.
I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo.
I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati sistematicamente, a partire dall'inizio della produzione, lungo la vita stimata del prodotto/servizio.
Altre attività a vita utile definita
Le altre attività immateriali a vita utile definita acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 (Attività immateriali), quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.
Tali attività sono rilevate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate in quote costanti lungo la loro stimata vita utile. Le attività immateriali a vita utile definita sono inoltre sottoposte annualmente, o ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subìto una riduzione di valore, a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività; le aliquote di ammortamento sono riviste su base annuale e sono modificate se l'attuale vita utile stimata differisce da quella stimata in precedenza. Gli effetti di tali variazioni sono riconosciuti a conto economico su base prospettica.
Le attività immateriali sono ammortizzate sulla base della loro vita utile stimata, se definita, come segue:
| Diritti di brevetto industriale e diritti di | |
|---|---|
| utilizzazione delle opere dell'ingegno | 3 anni / durata del contratto |
| Licenze | 3 anni / durata del contratto |
| Marchi | 10 anni / durata del contratto |
| Spese di ricerca e sviluppo | 5 anni / durata del contratto |
Immobilizzazioni materiali
Gli immobili, impianti e macchinari di proprietà sono iscritti al costo di acquisto o di produzione ovvero, per quelli in essere al 1 gennaio 2004, al costo presunto (deemed cost) che per taluni cespiti è rappresentato dal costo rivalutato. I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono capitalizzati solo se determinano un incremento dei benefici economici futuri insiti nel bene a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi (inclusi gli oneri finanziari direttamente attribuibili all'acquisizione, costruzione o produzione del bene stesso) sono rilevati a conto economico quando sostenuti. Il costo dei cespiti include anche i costi previsti per lo smantellamento del cespite ed il ripristino del sito laddove sia presente un'obbligazione legale o implicita. La corrispondente passività è rilevata, al valore attuale, nel periodo in cui sorge l'obbligo, in un fondo iscritto tra le passività nell'ambito dei fondi per rischi e oneri; l'imputazione a conto economico dell'onere capitalizzato avviene lungo la vita utile delle relative attività materiali attraverso il processo di ammortamento delle stesse.
L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività.
I terreni, inclusi quelli pertinenziali ai fabbricati, non vengono ammortizzati. Le aliquote di ammortamento sono riviste su base annuale e sono modificate se l'attuale vita utile stimata differisce da quella stimata in precedenza. Gli effetti di tali variazioni sono riconosciuti a conto economico su base prospettica.
Le aliquote d'ammortamento minime e massime sono di seguito riportate:
| 3% - 20% |
|---|
| 6% - 25% |
| 3% - 40% |
| 3% - 25% |
Sono considerati contratti di locazione finanziaria quelli che sostanzialmente trasferiscono alla Società tutti i rischi e i benefici della proprietà.
I beni oggetto di locazione finanziaria sono rilevati al minore tra il loro fair value e il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti sulla base dei contratti e sono sottoposti ad ammortamento sulla base della loro vita utile stimata.
La passività verso il locatore è classificata tra le passività finanziarie nello stato patrimoniale. I canoni sono ripartiti fra quota di capitale e quota di interessi in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito. La quota interessi inclusa nei canoni periodici è rilevata tra gli oneri finanziari imputati al conto economico dell'esercizio.
I contratti d'affitto in cui il locatore sostanzialmente mantiene tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà sono considerati locazione operativa. I canoni di leasing operativo sono imputati a conto economico in quote costanti lungo la durata del contratto.
Riduzione di valore delle attività
La Società valuta, al termine di ciascun periodo di riferimento del bilancio, se vi siano eventuali indicazioni che le attività immateriali e gli immobili, impianti e macchinari possano aver subito una perdita di valore.
L'avviamento e le attività immateriali a vita utile indefinita sono sottoposti a verifica della recuperabilità del valore (impairment test) almeno una volta l'anno o, più frequentemente, ogni qualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.
Avviamento
L'avviamento è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore (impairment test) in sede di redazione del bilancio d'esercizio e, qualora siano presenti indicatori di criticità su tale posta, durante l'esercizio.
L'avviamento acquisito ed allocato nel corso dell'esercizio è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore prima della fine dell'esercizio in cui l'acquisizione e l'allocazione sono avvenute.
Al fine della verifica della sua recuperabilità, l'avviamento è allocato, alla data di
acquisizione, a ogni unità o gruppo di unità generatrici di flussi di cassa (Cash Generating Unit) che beneficiano dell'acquisizione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità.
Se il valore contabile dell'unità generatrice di flussi di cassa (o del gruppo di unità) eccede il rispettivo valore recuperabile, per la differenza si rileva a conto economico una perdita per riduzione di valore.
La perdita per riduzione di valore è imputata a conto economico, dapprima a riduzione del valore contabile dell'avviamento allocato all'unità (o al gruppo di unità) e solo successivamente alle altre attività dell'unità in proporzione al loro valore contabile fino all'ammontare del valore recuperabile delle attività a vita utile definita. Il valore recuperabile di un'unità generatrice di flussi di cassa, o di un gruppo di unità, cui è allocato l'avviamento, è il maggiore fra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il valore d'uso della stessa unità. Il valore d'uso di un'attività è costituito dal valore attuale dei flussi di cassa attesi calcolato applicando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. I flussi di cassa espliciti futuri coprono normalmente un periodo di tre anni, e sono proiettati lungo un periodo definito compreso tra i sette e dodici anni, fatti salvi i casi in cui le proiezioni richiedono periodi più estesi come nel caso delle iniziative in start-up. Il tasso di crescita a lungo termine utilizzato al fine della stima del valore terminale dell'unità (o del gruppo di unità) viene assunto in misura non eccedente il tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del paese o del mercato nel quale l'unità (o il gruppo di unità) opera.
Il valore d'uso di unità generatrici di flussi di cassa in valuta estera è stimato nella valuta locale attualizzando tali flussi sulla base di un tasso appropriato per quella valuta. Il valore attuale così ottenuto è tradotto in Euro sulla base del cambio a pronti alla data di riferimento della verifica della riduzione di valore (nel nostro caso la data di chiusura del bilancio).
I flussi di cassa futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti dell'unità generatrice di flussi di cassa e, pertanto, non si considerano né i benefici derivanti da ristrutturazioni future per le quali l'entità non è ancora impegnata, né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell'unità.
Ai fini della verifica della riduzione di valore, il valore contabile di un'unità generatrice di flussi di cassa viene determinato coerentemente con il criterio con cui è determinato il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa, escludendo i surplus asset (ossia le attività finanziarie, le attività per imposte anticipate e le attività non correnti nette destinate ad essere cedute).
Dopo aver effettuato la verifica per riduzione di valore dell'unità generatrice di flussi di cassa (o del gruppo di unità) cui è allocato l'avviamento, si effettua un secondo livello di verifica della riduzione di valore comprendendo anche quelle attività centralizzate con funzioni ausiliarie (corporate asset) che non generano flussi positivi di risultato e che non possono essere allocate secondo un criterio ragionevole e coerente alle singole unità. A questo secondo livello, il valore recuperabile di tutte le unità (o gruppi di unità) viene confrontato con il valore contabile di tutte le unità (o gruppi di unità), comprendendo anche quelle unità alle quali non è stato allocato alcun avviamento e le attività centralizzate.
Qualora vengano meno le condizioni che avevano precedentemente imposto la riduzione per la perdita di valore, il valore originario dell'avviamento non viene ripristinato, secondo quanto disposto dallo IAS 36 - Riduzione di valore delle attività.
Attività (immateriali e materiali) a vita utile definita
Durante l'anno, la Società verifica se esistono indicazioni che le attività sia materiali che immateriali a vita utile definita possano aver subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne che esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l'obsolescenza o il deterioramento fisico dell'attività, eventuali cambiamenti significativi nell'uso dell'attività e l'andamento economico dell'attività rispetto a quanto previsto. Relativamente alle fonti esterne, invece, si considera: l'andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l'andamento dei tassi di interesse di mercato e del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti ed infine se il valore contabile delle attività nette della Società dovesse risultare superiore alla capitalizzazione di borsa.
Se esistono indicazioni che le attività sia materiali che immateriali a vita utile definita hanno subìto una riduzione di valore, il valore di carico delle attività è ridotto al relativo valore recuperabile. Il valore recuperabile di un'attività è definito come il maggiore tra il fair value, al netto dei costi di vendita, ed il suo valore d'uso. Il valore d'uso di un'attività è costituito dal valore attuale dei flussi di cassa attesi calcolato applicando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di una singola attività, la Società stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui l'attività appartiene.
La riduzione di valore è iscritta a conto economico.
Quando successivamente vengono meno i motivi che hanno determinato una riduzione di valore, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi di cassa è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile che, comunque, non può eccedere il valore che si sarebbe determinato se non fosse stata rilevata alcuna riduzione di valore. Il ripristino di valore è iscritto a conto economico.
Partecipazioni
Sono imprese controllate le imprese su cui SAES ha autonomamente il potere di determinare le scelte strategiche dell'impresa al fine di ottenerne i relativi benefici. Generalmente si presume l'esistenza del controllo quando si detiene, direttamente e indirettamente, più della metà dei diritti di voto esercitabili nell'assemblea ordinaria considerando anche i cosiddetti voti potenziali cioè i diritti di voto derivanti da strumenti convertibili.
Le partecipazioni in imprese controllate sono valutate al costo d'acquisto eventualmente ridotto in via permanente in caso di distribuzione di capitale sociale o di riserve di capitale ovvero, in presenza di perdite di valore determinate applicando il cosiddetto impairment test, il costo può essere ripristinato negli esercizi successivi se vengono meno le ragioni che avevano originato le svalutazioni.
Crediti
I crediti generati dall'impresa sono inizialmente iscritti al valore nominale e successivamente valutati al presumibile valore di realizzo.
I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori a quelli di mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato.
Disponibilità liquide
La Cassa e le altre disponibilità liquide equivalenti sono iscritte, a seconda della loro natura, al valore nominale.
Le altre disponibilità liquide equivalenti rappresentano impieghi finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione del loro valore, la cui scadenza originaria ovvero al momento dell'acquisto non è superiore a 3 mesi.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie includono i debiti finanziari nonché altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti finanziari derivati. Ai sensi dello IAS 39, esse comprendono anche i debiti commerciali e quelli di natura varia.
Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti finanziari derivati, sono inizialmente iscritte al fair value, ridotto dei costi dell'operazione; successivamente vengono valutate al costo ammortizzato e cioè al valore iniziale, al netto dei rimborsi in linea capitale già effettuati, rettificato (in aumento o in diminuzione) in base all'ammortamento (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) di eventuali differenze fra il valore iniziale e il valore alla scadenza.
Le passività finanziarie coperte da strumenti finanziari derivati volti a fronteggiare il rischio di variazione di valore della passività (derivati in fair value hedge), sono valutate al fair value, secondo le modalità stabilite dallo IAS 39 per l'hedge accounting: gli utili e le perdite derivanti dai successivi adeguamenti al fair value, limitatamente alla componente coperta, sono rilevati a conto economico e sono controbilanciati dalla porzione efficace della perdita o dell'utile derivante dalle successive valutazioni al fair value dello strumento di copertura.
Strumenti finanziari derivati
Gli strumenti finanziari derivati perfezionati dalla Società sono volti a fronteggiare l'esposizione al rischio di cambio e di tasso di interesse, e ad una diversificazione dei parametri di indebitamento che ne permetta una riduzione del costo e della volatilità entro prefissati limiti gestionali.
Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati di copertura sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:
- a) all'inizio della copertura, esistono la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
- b) si prevede che la copertura sarà altamente efficace;
- c) l'efficacia può essere attendibilmente misurata;
- d) la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.
Tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value, come stabilito dallo IAS 39.
Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:
- Fair value hedge Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività attribuibili ad un particolare rischio, l'utile o la perdita derivante dalle successive variazioni del fair value dello strumento di copertura è rilevato a conto economico. L'utile o la perdita derivante dall'adeguamento al fair value della posta coperta, per la parte attribuibile al rischio coperto, modifica il valore contabile di tale posta e viene rilevato a conto economico.
- Cash flow hedge Se uno strumento finanziario derivato è designato come strumento di copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi finanziari di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile, la porzione efficace degli utili o delle perdite derivanti dall'adeguamento al fair value dello strumento derivato è rilevata in una specifica riserva di patrimonio netto (Riserva per
adeguamento al fair value degli strumenti derivati di copertura). L'utile o la perdita cumulato è stornato dalla riserva di patrimonio netto e contabilizzato a conto economico negli stessi esercizi in cui gli effetti dell'operazione oggetto di copertura vengono rilevati a conto economico.
L'utile o la perdita associato a quella parte della copertura inefficace è iscritto a conto economico immediatamente. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati contabilizzati nella riserva di patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.
Per gli strumenti derivati per i quali non è stata designata una relazione di copertura, gli utili o le perdite derivanti dalla loro valutazione al fair value sono iscritti direttamente a conto economico.
Rimanenze di magazzino
Le rimanenze di magazzino – costituite da materie prime, prodotti acquistati, semilavorati, prodotti in corso di lavorazione e prodotti finiti - sono valutate al minore tra il costo di acquisto e di produzione e il presumibile valore di realizzo; il costo viene determinato con il metodo FIFO. La valutazione delle rimanenze di magazzino include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti di produzione (variabili e fissi).
Sono inoltre stanziati dei fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro presumibile valore di realizzo.
Attività cessate / Attività destinate alla vendita / Operazioni discontinue
Le Attività cessate, le Attività destinate alla vendita e le Operazioni discontinue si riferiscono a quelle linee di business e a quelle attività (o gruppi di attività) cedute o in corso di dismissione il cui valore contabile è stato o sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo.
Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita o la discontinuità del gruppo di attività in dismissione sono considerati altamente probabili e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano. Le Attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.
Nell'ipotesi in cui tali attività provengano da recenti aggregazioni aziendali, queste sono valutate al valore corrente al netto dei costi di vendita.
In conformità agli IFRS i dati relativi alle attività cessate e/o destinate ad essere cedute sono presentati come segue:
- in due specifiche voci dello stato patrimoniale: Attività destinate alla vendita e Passività destinate alla vendita;
- in una specifica voce del conto economico: Utile (Perdita) derivante da attività cessate/attività destinate alla vendita.
Fondi relativi al personale
Trattamento di Fine Rapporto (TFR)
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le imprese italiane ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, ha natura di retribuzione differita ed è correlato alla durata della vita lavorativa dei dipendenti e alla retribuzione percepita nel periodo di servizio prestato.
In applicazione dello IAS 19, il TFR così calcolato assume la natura di "Piano a prestazioni definite" e la relativa obbligazione da iscrivere in bilancio (Debito per TFR) è determinata mediante un calcolo attuariale, utilizzando il metodo della Proiezione Unitaria del Credito (Projected Unit Credit Method). Come previsto dalla versione rivista dello IAS 19, gli utili e le perdite derivanti dal calcolo attuariale sono riconosciuti nel conto economico complessivo interamente nel periodo in cui si verificano. Tali differenze attuariali sono immediatamente rilevate tra gli utili a nuovo e non vengono classificati nel conto economico nei periodi successivi.
I costi relativi all'incremento del valore attuale dell'obbligazione per il TFR derivanti dall'approssimarsi del momento di pagamento dei benefici sono inclusi fra i "Costi del personale".
A partire dal 1 gennaio 2007, la Legge Finanziaria 2007 ed i relativi decreti attuativi hanno introdotto modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito all'eventuale destinazione del proprio TFR maturando ai fondi di previdenza complementare oppure al "Fondo di Tesoreria" gestito dall'INPS.
Ne deriva, pertanto, che l'obbligazione nei confronti dell'INPS e le contribuzioni alle forme pensionistiche complementari assumono, ai sensi dello IAS 19, la natura di "Piani a contribuzioni definite", mentre le quote iscritte nel debito per TFR mantengono la natura di "Piani a benefici definiti".
Le modifiche legislative intervenute a partire dal 2007 hanno comportato, pertanto, una rideterminazione delle assunzioni attuariali e dei conseguenti calcoli utilizzati per la determinazione del TFR.
Altri benefici a lungo termine
I premi in occasione di anniversari o altri benefici legati all'anzianità di servizio e i piani di incentivazione a lungo termine vengono attualizzati al fine di determinare il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti e il costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti. Le eventuali differenze attuariali, come previsto dalla versione rivista dello IAS 19 sono riconosciute nel conto economico complessivo interamente nel periodo in cui si verificano. Tali differenze attuariali sono immediatamente rilevate tra gli utili a nuovo e non vengono classificate nel conto economico nei periodi successivi.
Fondi per rischi e oneri
La Società rileva i fondi per rischi e oneri quando, in presenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, nei confronti di terzi, quale risultato di un evento passato, è probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse per adempiere all'obbligazione, e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa. Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico dell'esercizio in cui le stesse si verificano.
Azioni Proprie
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto.
Operazioni in valuta estera
Le operazioni in valuta estera sono registrate al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite al tasso di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio. Sono rilevate a conto economico le differenze cambio generate dall'estinzione di poste monetarie o dalla loro conversione a tassi differenti rispetto a quelli della loro rilevazione iniziale nell'esercizio o a quelli di fine esercizio precedente.
Le poste non correnti valutate al costo storico in valuta estera (tra cui l'avviamento e gli adeguamenti al fair value generati in sede di attribuzione del costo di acquisto di un'impresa estera) sono convertite ai tassi di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione. Successivamente tali valori sono convertiti al tasso di cambio di fine esercizio.
Riconoscimento dei ricavi
I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che alla Società affluiranno dei benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile; essi sono rappresentati al netto di sconti, abbuoni e resi.
I ricavi originati dalla vendita di beni sono rilevati quando i rischi ed i benefici connessi alla proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente.
Costo del venduto
Il costo del venduto comprende il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute. Include tutti i costi di materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione, compresi gli ammortamenti di asset impiegati nella produzione e le svalutazioni delle rimanenze di magazzino.
Costi di ricerca e costi di pubblicità
I costi di ricerca e quelli di pubblicità vengono spesati direttamente a conto economico nell'esercizio in cui vengono sostenuti. I costi di sviluppo sono capitalizzati se sussistono le condizioni previste dallo IAS 38 e già richiamate nel paragrafo relativo alle attività immateriali. Nel caso in cui i requisiti per la capitalizzazione obbligatoria dei costi di sviluppo non si verificano, gli oneri sono imputati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.
Contributi pubblici
I contributi pubblici sono rilevati in bilancio in accordo con lo IAS 20, ossia nel momento in cui vi è la ragionevole certezza che la società rispetterà tutte le condizioni previste per il ricevimento dei contributi e che i contributi stessi saranno ricevuti. I contributi sono rilevati a conto economico lungo il periodo in cui si rilevano i costi ad essi correlati.
Imposte
Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile della Società.
Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate ad una riserva di patrimonio netto, nei cui casi il relativo effetto fiscale è riconosciuto direttamente alle rispettive riserve di patrimonio netto.
Le imposte differite/anticipate sono rilevate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività (balance sheet liability method).
Le imposte differite/anticipate sono rilevate sulle differenze temporanee tra il valore contabile ed il valore ai fini fiscali di un'attività o passività. Le imposte differite attive, incluse quelle derivanti da perdite fiscali riportabili e crediti d'imposta non utilizzati, sono riconosciute nella misura in cui è probabile la disponibilità di redditi futuri imponibili per consentirne il recupero.
Le attività per imposte anticipate sulle perdite fiscali riportabili a nuovo sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate.
Le attività e le passività fiscali per imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione.
Le attività fiscali per imposte anticipate e le passività fiscali per imposte differite sono determinate adottando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili, negli esercizi nei quali le differenze temporanee si annulleranno.
Dividendi
I dividendi ricevuti sono contabilizzati a conto economico secondo il principio della competenza, ossia nell'esercizio in cui sorge il relativo diritto al credito, a seguito della delibera assembleare di distribuzione dei dividendi delle partecipate.
I dividendi distribuibili sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'Assemblea degli azionisti.
Uso di stime e di valutazioni soggettive
La redazione del bilancio della Società e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione aziendale l'effettuazione di stime e di ipotesi che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio nonché sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Se nel futuro tali stime e ipotesi, basate sulla miglior valutazione attualmente disponibile, dovessero differire dalle circostanze effettive, saranno modificate in modo conseguente nel periodo di variazione delle circostanze stesse.
Le stime e le valutazioni soggettive sono utilizzate per rilevare il valore recuperabile delle attività non correnti (incluso l'avviamento), i ricavi, gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza e lento movimento di magazzino, gli ammortamenti, i benefici ai dipendenti, le imposte, i fondi di ristrutturazione, nonché altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.
In assenza di un principio o di un'interpretazione che si applichi specificatamente ad un'operazione, la Direzione aziendale definisce, attraverso ponderate valutazioni soggettive, quali metodologie contabili intende adottare per fornire informazioni rilevanti ed attendibili affinché il bilancio:
- rappresenti fedelmente la situazione patrimoniale/finanziaria, il risultato economico e i flussi finanziari della Società;
- rifletta la sostanza economica delle operazioni;
- sia neutrale;
- sia redatto su basi prudenziali;
- sia completo sotto tutti gli aspetti rilevanti.
Le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio sono: l'avviamento, la svalutazione degli attivi immobilizzati, l'ammortamento delle immobilizzazioni, le imposte anticipate, il fondo svalutazione crediti, il fondo svalutazione magazzino, i fondi rischi, i piani pensionistici e altri benefici successivi al rapporto di lavoro. Per le principali assunzioni adottate e le fonti utilizzate nell'effettuazione delle stime, si rimanda ai relativi paragrafi delle Note esplicative al bilancio.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicabili dal 1 gennaio 2016
I principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio annuale al 31 dicembre 2016 sono conformi a quelli seguiti per la preparazione del bilancio annuale della Società al 31 dicembre 2015, ad eccezione delle modifiche agli IFRS, in vigore a partire dal 1 gennaio 2016, di seguito elencate:
IAS 19 - Defined benefit plans: employee contributions (emendamento)
In data 21 novembre 2013 lo IASB ha pubblicato un emendamento allo IAS 19 – Defined benefit plans: employee contributions, che propone di iscrivere le contribuzioni (relative solo al servizio prestato dal dipendente nell'esercizio) effettuate dai dipendenti o terze parti ai piani a benefici definiti a riduzione del service cost dell'esercizio in cui viene pagato tale contributo. La necessità di tale proposta è sorta con l'introduzione del nuovo IAS 19 (del 2011), ove si ritiene che tali contribuzioni siano da interpretare come parte di un postemployment benefit, piuttosto che di un beneficio di breve periodo e, pertanto, che tale contribuzione debba essere ripartita sugli anni di servizio del dipendente.
L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della Società.
Annual improvements to IFRSs: 2010-2012 cycle
In data 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual improvements to IFRSs: 2010-2012 cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:
- o IFRS 2 Share based payments Definition of vesting condition. Sono state apportate delle modifiche alle definizioni di "vesting condition" e di "market condition" ed aggiunte le ulteriori definizioni di "performance condition" e "service condition" (in precedenza incluse nella definizione di "vesting condition").
- o IFRS 3 Business combination Accounting for contingent consideration. La modifica chiarisce che una componente variabile di prezzo (contingent consideration) nell'ambito di una business combination classificata come un'attività o una passività finanziaria (diversamente da quanto previsto per quella classificata come strumento di equity) deve essere rimisurata a fair value ad ogni data di chiusura di periodo contabile e le variazioni di fair value devono essere rilevate nel conto economico o tra gli elementi di conto economico complessivo sulla base dei requisiti dello IAS 39 (o IFRS 9).
- o IFRS 8 Operating segments Aggregation of operating segments. Le modifiche richiedono ad un'entità di dare informativa in merito alle valutazioni fatte dal management nell'applicazione dei criteri di aggregazione dei segmenti operativi, inclusa una descrizione dei segmenti operativi aggregati e degli indicatori economici considerati nel determinare se tali segmenti operativi abbiano caratteristiche economiche simili tali da permettere l'aggregazione.
- o IFRS 8 Operating segments Reconciliation of total of the reportable segments' assets to the entity's assets. Le modifiche chiariscono che la riconciliazione tra il totale delle attività dei segmenti operativi e il totale delle attività nel suo complesso dell'entità deve essere presentata solo se il totale delle attività dei segmenti operativi viene regolarmente rivisto dal più alto livello decisionale operativo.
- o IFRS 13 Fair value measurement Short-term receivables and payables. Sono state
modificate le "basis for conclusions" di tale principio al fine di chiarire che con l'emissione dell'IFRS 13, e le conseguenti modifiche allo IAS 39 e all'IFRS 9, resta valida la possibilità di contabilizzare i crediti e debiti commerciali correnti senza rilevare gli effetti di un'attualizzazione, qualora tali effetti risultino non materiali.
- o IAS 16 Property, plant and equipment and IAS 38 Intangible assets Revaluation method: proportionate restatement of accumulated depreciation/amortization. Le modifiche hanno eliminato le incoerenze nella rilevazione dei fondi ammortamento quando un'attività materiale o immateriale è oggetto di rivalutazione. Le modifiche chiariscono che il valore di carico lordo sia adeguato in misura consistente con la rivalutazione del valore di carico dell'attività e che il fondo ammortamento risulti pari alla differenza tra il valore di carico lordo e il valore di carico al netto delle perdite di valore contabilizzate.
- o IAS 24 Related parties disclosures Key management personnel. Si chiarisce che nel caso in cui i servizi dei dirigenti con responsabilità strategiche siano forniti da un'entità (e non da una persona fisica), tale entità sia da considerare comunque una parte correlata.
L'adozione di queste modifiche non ha comportato effetti sul bilancio della Società.
IFRS 11 - Joint arrangements - Accounting for acquisitions of interests in joint operations (emendamento)
Il 6 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 11 – Joint arrangements – Accounting for acquisitions of interests in joint operations che riguarda la contabilizzazione dell'acquisizione di interessenze in una joint operation la cui attività costituisca un business nell'accezione prevista dall'IFRS 3. Le modifiche richiedono che per queste fattispecie si applichino i principi riportati dall'IFRS 3 relativi alla rilevazione degli effetti di una business combination.
L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della Società.
IAS 16 - Property, plant and equipment e IAS 38 - Intangibles assets - Clarification of acceptable methods of depreciation and amortization (emendamenti)
Il 12 maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti allo IAS 16 – Property, plant and equipment e allo IAS 38 – Intangibles assets – Clarification of acceptable methods of depreciation and amortisation.
Le modifiche allo IAS 16 – Property, plant and equipment stabiliscono che i criteri di ammortamento determinati in base ai ricavi non sono appropriati, in quanto, secondo l'emendamento, i ricavi generati da un'iniziativa che include l'utilizzo dell'attività oggetto di ammortamento generalmente riflettono fattori diversi dal solo consumo dei benefici economici dell'attività stessa, requisito che viene, invece, richiesto per l'ammortamento. Le modifiche allo IAS 38 – Intangibles assets introducono una presunzione relativa, secondo cui un criterio di ammortamento basato sui ricavi sia inappropriato per le medesime ragioni stabilite dalle modifiche introdotte allo IAS 16 – Property, plant and equipment. Nel caso delle attività intangibili questa presunzione può essere peraltro superata, ma solamente in limitate e specifiche circostanze.
L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio della Società.
Annual improvements to IFRSs: 2012-2014 cycle
In data 25 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual improvements to IFRSs: 2012-2014 cycle". Il documento introduce modifiche ai seguenti principi:
o IFRS 5 – Non-current assets held for sale and discontinued operations. La modifica al principio introduce linee guida specifiche nel caso in cui un'entità riclassifichi un'attività (o un disposal group) dalla categoria held-for-sale alla categoria held-for-distribution (o viceversa), o quando vengano meno i requisiti di classificazione di un'attività come held-for-distribution. Le modifiche definiscono che (i) per tali riclassifiche restano validi i medesimi criteri di classificazione e valutazione; (ii) le attività che non rispettano più i criteri di classificazione previsti per l'held-for-distribution dovrebbero essere trattate allo stesso modo di un'attività che cessa di essere classificata come held-for-sale.
- o IFRS 7 Financial instruments: disclosure. Le modifiche disciplinano l'introduzione di ulteriori linee guida per chiarire se un servicing contract costituisca un coinvolgimento residuo in un'attività trasferita ai fini dell'informativa richiesta in relazione alle attività trasferite. Inoltre, viene chiarito che l'informativa sulla compensazione di attività e passività finanziarie non è di norma esplicitamente richiesta per i bilanci intermedi, eccetto nel caso si tratti di un'informazione significativa.
- o IAS 19 Employee benefits. Il documento introduce delle modifiche allo IAS 19 al fine di chiarire che gli high quality corporate bond utilizzati per determinare il tasso di sconto dei post-employment benefit dovrebbero essere della stessa valuta utilizzata per il pagamento dei benefit. Le modifiche precisano che l'ampiezza del mercato dei high quality corporate bond da considerare sia quella a livello di valuta e non del paese dell'entità oggetto di reporting.
L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio della Società.
IAS 1 - Disclosure initiative (emendamento)
In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha emesso l'emendamento allo IAS 1 – Disclosure initiative. L'obiettivo delle modifiche è di fornire chiarimenti in merito ad elementi d'informativa che possono essere percepiti come impedimenti a una chiara e intellegibile redazione dei bilanci. Le modifiche apportate sono le seguenti:
- Materialità e aggregazione: viene chiarito che un'entità non deve oscurare informazioni aggregandole o disaggregandole e che le considerazioni relative alla materialità si applicano agli schemi di bilancio, note illustrative e specifici requisiti di informativa degli IFRS. Le disclosures richieste specificamente dagli IFRS devono essere fornite solo se l'informazione è materiale.
- Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria e prospetto di conto economico complessivo: si chiarisce che l'elenco di voci specificate dallo IAS 1 per questi prospetti può essere disaggregato e aggregato a seconda dei casi. Viene inoltre fornita una linea guida sull'uso di subtotali all'interno dei prospetti.
- Presentazione degli elementi di Other Comprehensive Income ("OCI"): si chiarisce che la quota di OCI di società collegate e joint venture valutate con il metodo del patrimonio netto deve essere presentata in aggregato in una singola voce, a sua volta suddivisa tra componenti suscettibili di future riclassifiche a conto economico o meno.
- Note illustrative: si chiarisce che le entità godono di flessibilità nel definire la struttura delle note illustrative e si fornisce una linea guida su come impostare un ordine sistematico delle note stesse, ad esempio:
- dando prominenza a quelle che sono maggiormente rilevanti ai fini della comprensione della posizione patrimoniale e finanziaria (e.g. raggruppando informazioni su particolari attività);
- raggruppando elementi misurati secondo lo stesso criterio (e.g. attività misurate al fair value);
- seguendo l'ordine degli elementi presentati nei prospetti.
L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della Società.
IAS 27 – Equity Method in Separate Financial Investments (emendamento)
In data 12 agosto 2014 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 27 - Equity Method in Separate Financial Statements. Il documento introduce l'opzione di utilizzare nel bilancio separato di un'entità il metodo del patrimonio netto per la valutazione delle partecipazioni in società controllate, in società a controllo congiunto e in società collegate. Di conseguenza, a seguito dell'introduzione dell'emendamento, un'entità potrà rilevare tali partecipazioni nel proprio bilancio separato alternativamente:
- al costo; o
- secondo quanto previsto dallo IFRS 9 (o dallo IAS 39); o
• utilizzando il metodo del patrimonio netto. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della Società.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, ma non ancora obbligatoriamente applicabili, se non in via anticipata
Di seguito i principi e gli emendamenti omologati dall'Unione Europea, ma non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati dal Gruppo in via anticipata al 31 dicembre 2016.
IFRS 15 - Revenue from contracts with customers
Il 28 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 15 – Revenue from contracts with customers che, unitamente a ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016, è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenues e IAS 11 – Construction contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer loyalty programmes, IFRIC 15 – Agreements for the construction of real estate, IFRIC 18 – Transfers of assets from customers e SIC 31 – Revenues – Barter transactions involving advertising services. Il nuovo modello di riconoscimento dei ricavi stabilito dal nuovo principio si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:
- o l'identificazione del contratto con il cliente;
- o l'identificazione delle performance obligation del contratto;
- o la determinazione del prezzo;
- o l'allocazione del prezzo alle performance obligation del contratto;
- o i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.
Il principio si applica a partire dal 1 gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata. Le modifiche all'IFRS 15, Clarifications to IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers, pubblicate dallo IASB nell'aprile 2016, non sono invece ancora state omologate dall'Unione Europea.
Al momento si stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio della Società.
IFRS 9 - Strumenti finanziari
Il 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 – Strumenti finanziari. Il documento accoglie i risultati del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il nuovo principio deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1 gennaio 2018 o in data successiva.
Il principio introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste variazioni siano dovute alla variazione del merito creditizio dell'emittente della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel prospetto other comprehensive income e non più nel conto economico.
Con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici. Il principio prevede che tale impairment model si applichi a tutti gli strumenti finanziari, ossia alle attività finanziarie valutate a costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value through other comprehensive income, ai crediti derivanti da contratti di affitto e ai crediti commerciali.
Infine, il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale IAS 39 che talvolta sono stati considerati troppo stringenti e non idonei a riflettere le politiche di risk management delle società. Le principali novità del documento riguardano:
- o incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, includendo anche i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;
- o cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico;
- o modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80-125% con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura.
La maggior flessibilità delle nuove regole contabili è controbilanciata da richieste aggiuntive d'informativa sulle attività di risk management della società.
Al momento si stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione dell'IFRS 9 sul bilancio della Società.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea
Alla data del presente bilancio consolidato gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
IFRS 16 - Leases
In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che è destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 – Determining whether an arrangement contains a lease, SIC 15 – Operating leases incentives e SIC 27 – Evaluating the substance of transactions involving the legal form of a lease.
Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease e introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto a ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.
Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo standard non comprende modifiche significative per i locatori.
Il principio si applica a partire dal 1 gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le società che hanno applicato in via anticipata l'IFRS 15 – Revenue from contracts with customers.
Ci si attende che l'applicazione dell'IFRS 16 possa avere un impatto significativo sulla contabilizzazione dei contratti di leasing e sulla relativa informativa riportata nel bilancio della Società. Tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché la Società non avrà completato un'analisi dettagliata dei relativi contratti.
Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses (emendamenti allo IAS 12)
In data 19 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses (amendments to IAS 12)" che contiene delle modifiche al principio contabile internazionale IAS 12. Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti sull'iscrizione delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate al verificarsi di determinate circostanze e sulla stima dei redditi imponibili per gli esercizi futuri.
Le modifiche si applicano a partire dal 1 gennaio 2017, ma ne è consentita l'adozione anticipata.
Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio della Società.
Disclosure Initiative (emendamenti allo IAS 7)
In data 29 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Disclosure Initiative (amendments to IAS 7)" che contiene delle modifiche al principio contabile internazionale IAS 7. Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti per migliorare l'informativa sulle passività finanziarie. In particolare, le modifiche richiedono di fornire un'informativa che permetta agli utilizzatori del bilancio di comprendere le variazioni delle passività derivanti da operazioni di finanziamento, ivi incluso le variazioni derivanti da movimenti monetari e le variazioni derivanti da movimenti non-monetari. Le modifiche non prevedono uno specifico formato da utilizzare per l'informativa. Tuttavia, le modifiche introdotte richiedono che un'entità debba fornire una riconciliazione tra il saldo iniziale e il saldo finale per le passività derivanti da operazioni finanziarie.
Le modifiche si applicano a partire dal 1 gennaio 2017 ma è consentita un'applicazione anticipata. Non è richiesta la presentazione delle informazioni comparative relative ai precedenti esercizi.
Non ci si attende un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.
Classification and measurement of share-based payment transactions (emendamenti all'IFRS 2)
In data 20 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Classification and measurement of share-based payment transactions (amendments to IFRS 2)" che contiene delle modifiche al principio contabile internazionale IFRS 2. Le modifiche forniscono alcuni chiarimenti riguardo alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash-settled share-based payments, alla classificazione di sharebased payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share-based payment che ne modificano la classificazione da cash-settled a equity-settled.
Le modifiche si applicano a partire dal 1 gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata.
Non ci si attende un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.
Applying IFRS 9-Financial Instruments with IFRS 4-Insurance Contracts
Il 12 settembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Applying IFRS 9-Financial Instruments with IFRS 4-Insurance Contracts". Per le entità il cui business è costituito in misura predominante dall'attività di assicurazione, le modifiche hanno l'obiettivo di chiarire le preoccupazioni derivanti dall'applicazione del nuovo principio IFRS 9 alle attività finanziarie, prima che avvenga la sostituzione da parte dello IASB dell'attuale principio IFRS 4 con il nuovo principio attualmente in fase di predisposizione, sulla base del quale sono invece valutate le passività finanziarie.
Le modifiche introducono due possibili approcci:
o overlay approach;
o deferral approach.
Questi approcci consentiranno:
- la possibilità di rilevare nel conto economico complessivo (i.e. nel prospetto OCI), invece che nel conto economico, gli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9 piuttosto che dello IAS 39 ad alcune designate attività finanziarie prima dell'applicazione del nuovo principio avente ad oggetto i contratti assicurativi (overlay approach);
- la possibilità di avvalersi di una temporanea esenzione dell'applicazione dell'IFRS 9 fino alla prima tra la data di applicazione del nuovo principio sui contratti assicurativi o l'esercizio con inizio 1 gennaio 2021. Le entità che differiscono l'applicazione dell'IFRS 9 continueranno ad applicare l'attuale principio IAS 39 (deferral approach).
Non ci si attende un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.
Annual improvements to IFRSs: 2014-2016 cycle
In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual improvements to IFRSs: 2014-2016 cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:
- o IFRS 1 First-Time Adoption of International Financial Reporting Standards Deletion of short-term exemptions for first-time adopters. La modifica a tale principio è applicabile al più tardi a partire dagli esercizi che hanno inizio al 1 gennaio 2018 e riguarda l'eliminazione di alcune short-term exemption previste dai paragrafi E3-E7 dell'Appendix E dell'IFRS 1, in quanto il beneficio di tali esenzioni si ritiene ormai superato;
- o IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures Measuring investees at fair value through profit or loss: an investment-by-investment choice or a consistent policy choice. La modifica chiarisce che l'opzione per una venture capital organization o di altra entità così qualificata (come, ad esempio, un fondo comune d'investimento o un'entità simile) per misurare gli investimenti in società collegate e joint venture valutate al fair value through profit or loss (piuttosto che mediante l'applicazione del metodo del patrimonio netto) viene effettuata per ogni singolo investimento al momento della rilevazione iniziale. La modifica si applica dal 1 gennaio 2018;
- o IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities Clarification of the scope of the Standard. La modifica chiarisce l'ambito di applicazione dell'IFRS 12, specificando che l'informativa richiesta dal principio, ad eccezione di quella prevista nei paragrafi B10- B16, si applica a tutte le quote partecipative che vengono classificate come possedute per la vendita, detenute per la distribuzione ai soci o come attività operative cessate secondo quanto previsto dall'IFRS 5. La modifica si applica dal 1 gennaio 2017.
Non ci si attende un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.
Foreign Currency Transactions and Advance Consideration (IFRIC Interpretation 22)
In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration (IFRIC Interpretation 22)". L'interpretazione ha l'obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari, prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo.
L'interpretazione chiarisce che la data di transazione è quella anteriore tra:
- a) la data in cui il pagamento anticipato o l'acconto ricevuto sono iscritti nel bilancio dell'entità;
- b) la data in cui l'attività, il costo o il ricavo (o parte di esso) è iscritto in bilancio (con conseguente storno del pagamento anticipato o dell'acconto ricevuto).
Se vi sono numerosi pagamenti o incassi in anticipo, una data di transazione deve essere identificata per ognuno di essi. L'IFRIC 22 è applicabile a partire dal 1 gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata.
Non ci si attende un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.
Transfers of Investment Property (emendamenti allo IAS 40)
In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Transfers of Investment Property (Ammendments to IAS 40)" che contiene delle modifiche al principio contabile internazionale IAS 40. Tali modifiche chiariscono i trasferimenti di un immobile ad, o da, investimento immobiliare. In particolare, un'entità deve riclassificare un immobile tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando c'è l'evidenza che si sia verificato un cambiamento d'uso dell'immobile. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte del management di un'entità. Tali modifiche sono applicabili dal 1 gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata.
Non ci si attende un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.
IFRS 10 e IAS 28 - Sales or contribution of assets between an investor and its associate or joint venture (emendamento)
In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 - Sales or contribution of assets between an investor and its associate or joint venture. Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10. Secondo quanto previsto dallo IAS 28, l'utile o la perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima è limitato alla quota detenuta nella joint venture o collegata dagli altri investitori estranei alla transazione. Al contrario, il principio IFRS 10 prevede la rilevazione dell'intero utile o perdita nel caso di perdita del controllo di una società controllata, anche se l'entità continua a detenere una quota non di controllo nella stessa, includendo in tale fattispecie anche la cessione o conferimento di una società controllata ad una joint venture o collegata. Le modifiche introdotte prevedono che in una cessione/conferimento di un'attività o di una società controllata ad una joint venture o collegata, la misura dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente dipenda dal fatto che le attività o la società controllata cedute/conferite costituiscano o meno un business, nell'accezione prevista dal principio IFRS 3. Nel caso in cui le attività o la società controllata cedute/conferite rappresentino un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità deve essere eliminata. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento.
Non ci si attende un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.
3. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
Obiettivi e politica di gestione dei rischi finanziari
I principali strumenti finanziari utilizzati dalla Società, diversi dagli strumenti derivati, comprendono i depositi bancari a vista e a breve termine oltre ai finanziamenti bancari. La politica della Società relativamente a tali strumenti prevede l'investimento a breve termine delle disponibilità liquide e il finanziamento delle attività operative.
Per effetto di quanto sopra, la Società non effettua negoziazioni di strumenti finanziari. La Società ha inoltre attività e passività finanziarie, come debiti e crediti commerciali, derivanti dall'attività operativa.
La SAES Getters S.p.A., nell'ordinario svolgimento delle proprie attività operative, risulta esposta ai seguenti rischi finanziari:
- rischio tassi di interesse: derivante dalle variazioni dei tassi di interesse, connessi alle attività finanziarie originate e alle passività finanziarie assunte;
- rischio tassi di cambio: derivante dalla volatilità dei tassi di cambio, cui la Società è esposta riguardo alle operazioni in valuta; tale esposizione è generata prevalentemente da vendite nelle valute diverse da quella funzionale e dai dividendi provenienti dalle controllate estere;
- rischio di credito: rappresentato dal rischio di inadempimento di obbligazioni commerciali e finanziarie assunte dalla controparte;
- rischio di liquidità: connesso all'esigenza di far fronte agli impegni finanziari nel breve termine.
Tali rischi vengono fronteggiati mediante:
- la definizione, a livello centralizzato, di linee guida alle quali deve essere ispirata la gestione operativa;
- l'individuazione di strumenti finanziari, anche di tipo derivato, più idonei a soddisfare gli obiettivi prefissati;
- il monitoraggio dei risultati conseguiti;
- l'esclusione di ogni operatività con strumenti finanziari derivati di tipo speculativo.
Sono di seguito descritte le politiche di gestione e l'analisi di sensitività circa i suddetti rischi finanziari da parte della SAES Getters S.p.A.
Rischio di tasso d'interesse
L'indebitamento finanziario della Società, sia a breve sia a lungo termine, è in prevalenza regolato a tassi d'interesse variabili ed è pertanto esposto al rischio derivante dalla fluttuazione di questi ultimi.
Con riferimento ai finanziamenti di lungo termine, l'esposizione alla variabilità dei tassi d'interesse viene gestita attraverso la definizione di contratti di Interest Rate Swap o di Interest Rate Option, nell'ottica di garantire un livello di oneri finanziari ritenuti sostenibili dalla struttura finanziaria della Società.
Il finanziamento del capitale circolante è invece gestito attraverso operazioni di finanziamento a breve termine e, pertanto, non viene posta in essere alcuna copertura a fronte del rischio di tasso di interesse.
Per la parte relativa alle attività finanziarie la tabella che segue dà dettaglio della sensitività sull'utile prima delle imposte della Società, in ipotesi di invarianza di tutte le altre variabili al variare del tasso di interesse:
| (migliaia di Euro) | (migliaia di Euro) | |||
|---|---|---|---|---|
| Incremento (Decremento) | Effetto sul risultato | Effetto sul risultato | ||
| in punti percentuali | ante imposte | netto | ||
| 2016 | Euro | +/- 1 | +/- 41 | +/- 41 |
| Altre valute | +/- 1 | +/- 1 | +/- 1 | |
| 2015 | Euro | +/- 1 | +/- 19 | +/- 16 |
| Altre valute | +/- 1 | +/- 1 | +/- 1 |
Per la parte relativa alle passività finanziarie la seguente tabella dà dettaglio della sensitività sull'utile prima delle imposte della Società, in ipotesi di invarianza di tutte le altre variabili al variare del tasso di interesse:
| (migliaia di Euro) | (migliaia di Euro) | |||
|---|---|---|---|---|
| Incremento (Decremento) | Effetto sul risultato | Effetto sul risultato | ||
| in punti percentuali | ante imposte | netto | ||
| 2016 | Euro | +/- 1 | +/- 344 | +/- 344 |
| 2015 | Euro | +/- 1 | +/- 332 | +/- 277 |
Per la parte relativa agli Interest Rate Swap, la tabella che segue fornisce il dettaglio della sensitività dell'utile prima delle imposte, in ipotesi di stabilità di tutte le altre variabili, a seguito dello shift di un punto percentuale della curva dei tassi spot (e, conseguentemente, al variare della curva dei tassi forward ad essi collegati):
| (euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | Fair Value | Stima FV | Delta FV | Stima FV | Delta FV |
| base | +1% | +1% | -1% | -1% | |
| SAES Getters S.p.A. - Operazione di IRS | |||||
| con scadenza31 luglio 2020 e del valore | |||||
| nozionale di 3,6 milioni di euro | (25.437) | 32.300 | 57.737 | (84.956) | (59.519) |
| SAES Getters S.p.A. - Operazione di IRO | |||||
| con scadenza 31 dicembre 2019 e del valore | |||||
| nozionale di 5,25 milioni di euro | (10.373) | 56.885 | 67.257 | (54.568) | (44.195) |
| SAES Getters S.p.A. - Operazione di IRO | |||||
| con scadenza 31 luglio 2021 e del valore | |||||
| nozionale di 5 milioni di euro | (14.914) | (4.011) | 10.903 | (148.623) | (133.709) |
| Totale | (50.724) | 85.173 | 135.897 | (288.148) | (237.424) |
Avendo la Società contabilizzato nel periodo i propri strumenti derivati iscrivendo gli utili o le perdite derivanti dalla loro valutazione al fair value direttamente a conto economico, anche gli effetti della variazione di fair value sopra esposta avrebbero impatto a conto economico nel periodo.
.
Rischio di cambio
La Società è esposta al rischio di cambio sulle operazioni in valuta. Tale esposizione è generata prevalentemente da vendite nelle valute diverse da quella funzionale. Circa il 51% delle vendite e circa il 10% dei costi operativi della Società sono denominati in una valuta diversa dall'euro.
Al fine di gestire la volatilità dei tassi di cambio, principalmente del dollaro statunitense e dello yen giapponese, la Società stipula contratti di copertura su tali valute per valori definiti periodicamente dal Consiglio di Amministrazione e determinati in riferimento ai flussi valutari netti attesi dalle vendite. Le scadenze dei derivati di copertura tendono ad allinearsi con i termini di incasso delle transazioni da coprire.
La Società effettua inoltre occasionalmente operazioni di copertura di specifiche transazioni in valuta diversa da quella funzionale.
Per fronteggiare i rischi di oscillazione dei tassi di cambio sui crediti commerciali in valuta relativi all'esercizio 2016, la Società ha sottoscritto contratti di vendita a termine sul dollaro statunitense e sullo yen giapponese.
Riguardo il dollaro statunitense, i contratti a termine (per un valore nozionale pari a 12,5 milioni di dollari statunitensi) prevedono un cambio medio a termine pari a 1,1161 contro euro.
In relazione allo yen giapponese, i contratti a termine (per un valore nozionale pari a 340 milioni di yen giapponesi) prevedono un cambio medio a termine pari a 113,09 contro euro. Tali contratti risultano essere tutti scaduti al 31 dicembre 2016.
La Società ha, infine, sottoscritto, in data 4 gennaio 2016, un contratto di vendita a termine di euro (valore nozionale pari a 550 migliaia di euro e cambio a termine pari a 1.304,00 contro euro), al fine di limitare il rischio di cambio derivante dall'oscillazione del won coreano sul saldo del credito finanziario in euro che la consociata coreana SAES Getters Korea Corporation vanta nei confronti della Società. Anche questi contratti risultano essere scaduti al 31 dicembre 2016.
I contratti di copertura relativi al rischio di cambio vengono sottoscritti dalla Società con riferimento ai flussi finanziari inclusivi anche delle operazioni delle società controllate, cui vengono poi riattribuiti per competenza gli effetti economici dei contratti stessi.
Si evidenzia nella tabella che segue la sensitività a variazioni possibili del tasso di cambio del dollaro statunitense e dello yen giapponese dell'utile prima delle imposte e del risultato netto della Società a causa della conseguente variazione del valore equo delle attività e passività correnti di natura commerciale in essere alla fine di ciascun esercizio, mantenendo fisse tutte le altre variabili:
| (migliaia di Euro) | (migliaia di Euro) | ||
|---|---|---|---|
| Dollaro USA | Incremento | Effetto sul risultato | Effetto sul risultato |
| (Decremento) | ante imposte | netto | |
| 2016 | +5% | (196) | (196) |
| -5% | 216 | 216 | |
| 2015 | +5% | 6 | 5 |
| -5% | (6) | (5) |
| (migliaia di Euro) | (migliaia di Euro) | ||
|---|---|---|---|
| YEN Giapponese | Incremento | Effetto sul risultato | Effetto sul risultato |
| (Decremento) | ante imposte | netto | |
| 2016 | +5% | (45) | (45) |
| -5% | 49 | 49 | |
| 2015 | +5% | 8 | 6 |
| -5% | (8) | (7) |
Rischio variazione prezzo delle materie prime
L'esposizione della Società al rischio di prezzo delle materie prime è generalmente contenuta. La procedura di approvvigionamento richiede che ci sia più di un fornitore per ciascun materiale ritenuto critico e, al fine di ridurre l'esposizione al rischio di variazione di prezzo, si stipulano, ove possibile, specifici contratti di fornitura volti a disciplinare la volatilità dei prezzi delle materie prime. La Società monitora l'andamento delle principali materie prime soggette a maggiore volatilità di prezzo e non esclude la possibilità di porre in essere operazioni di copertura in strumenti derivati, con la finalità di sterilizzare tale volatilità
Rischio di credito
Il rischio di credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti sia commerciali che finanziarie. La Società tratta prevalentemente con clienti noti e affidabili. La Direzione Commerciale valuta la solvibilità dei nuovi clienti e verifica periodicamente le condizioni per la concessione dei limiti di fido.
Il saldo dei crediti viene costantemente monitorato in modo da minimizzare il rischio di perdite potenziali, soprattutto alla luce della difficile situazione macroeconomica.
Il rischio di credito riguardante le altre attività finanziarie che comprendono disponibilità liquide e mezzi equivalenti non è significativo data la natura delle controparti: le forme di impiego della Società sono esclusivamente depositi bancari posti in essere presso primari istituti di credito.
Rischio di liquidità
Tale rischio si può manifestare con l'incapacità di reperire le risorse finanziarie necessarie per garantire l'operatività della Società.
Al fine di minimizzare questo rischio, la Società:
- monitora costantemente i fabbisogni finanziari al fine di ottenere le linee di credito necessarie per il loro soddisfacimento;
- ottimizza la gestione della liquidità, mediante l'utilizzo di un sistema di gestione accentrata (cash pooling) delle disponibilità liquide;
- gestisce la corretta ripartizione fra indebitamento a breve termine e a medio-lungo termine a seconda della generazione prospettica di flussi di cassa operativi.
La tabella che segue riassume il profilo temporale delle passività finanziarie della Società al 31 dicembre 2016 sulla base dei pagamenti contrattuali non attualizzati:
| (migliaia di Euro) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/16 | 31/12/15 | Variazione | ||||
| Entro 1 anno | 5.483 | 4.944 | 538 | |||
| Da 1 a 2 anni | 7.992 | 4.880 | 3.112 | |||
| Da 2 a 3 anni | 8.045 | 4.916 | 3.129 | |||
| Da 3 a 4 anni | 5.698 | 4.954 | 744 | |||
| Da 4 a 5 anni | 3.123 | 2.591 | 532 | |||
| Oltre 5 anni | 1.997 | 0 | 1.997 | |||
| Totale | 32.339 | 22.286 | 10.053 |
NOTE ESPLICATIVE AI PROSPETTI CONTABILI
A seguito dell'operazione di fusione per incorporazione in SAES Getters S.p.A. della società controllata al 100% SAES Advanced Technologies S.p.A., attuata in data 15 novembre 2016, ma retrodatata ai soli fini contabili e fiscali al 1 gennaio 2016, l'analisi delle variazioni tra l'esercizio corrente e il precedente esercizio risulta, in taluni casi, poco rappresentativa dell'andamento di periodo.
Si è pertanto ritenuto di includere nei commenti alle voci, laddove considerato significativo e utile al lettore del bilancio, una colonna riportante l'effetto che la citata operazione di fusione ha avuto nel determinare lo scostamento di periodo ("Effetto fusione"). Tale colonna include l'ammontare dei saldi affluiti, in continuità di valore, nel bilancio separato della SAES Getters S.p.A. di competenza della SAES Advanced Technologies S.p.A.
4. RICAVI NETTI
I ricavi netti dell'esercizio 2016 sono stati pari a 44.509 migliaia di euro: la variazione rispetto all'esercizio precedente è prevalentemente dovuta all'effetto della fusione.
Di seguito si fornisce la ripartizione dei ricavi per Business Unit:
| (importi in migliaia di euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Settori di business | 2016 | 2015 | Variazione | di cui: effetto | Variazione |
| totale | fusione | totale % | |||
| Electronic & Photonic devices | 5.287 | 48 | 5.239 | 5.269 | 10913,7% |
| Sensors & Detectors | 11.295 | 3.845 | 7.450 | 6.819 | 193,8% |
| Light Sources | 7.300 | 0 | 7.300 | 7.296 | 100,0% |
| Vacuum Systems | 7.911 | 375 | 7.536 | 7.186 | 2009,5% |
| Thermal Insulation | 5.136 | 83 | 5.053 | 5.113 | 6088,4% |
| Pure gas Handling | 1.793 | 273 | 1.520 | 1.470 | 556,8% |
| Subtotale Industrial Applications | 38.722 | 4.624 | 34.098 | 33.154 | 737,4% |
| SMA Medical Applications | 1 | 6 | (5) | 0 | -76,5% |
| SMA Industrial Applications | 4.644 | 4.155 | 489 | 0 | 11,8% |
| Subtotale Shape Memory Alloys | 4.645 | 4.161 | 484 | 0 | 11,6% |
| Business Development | 1.142 | 605 | 537 | 224 | 88,7% |
| Fatturato Totale | 44.509 | 9.390 | 35.119 | 33.378 | 374,0% |
Per l'andamento del fatturato si rimanda alla Relazione sulla gestione.
5. COSTO DEL VENDUTO
Il costo del venduto nell'esercizio 2016 è stato pari a 23.442 migliaia di euro, registrando un incremento di 16.490 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente, principalmente derivante dall'Effetto fusione.
Al netto di tale effetto, si evidenzia una minore incidenza del costo del venduto rispetto al fatturato complessivo, principalmente dovuta al miglioramento del mix di vendita all'interno della Business Unit Industrial Applications.
Di seguito si fornisce la ripartizione del costo del venduto per Business Unit e per destinazione, confrontata con il dato dell'esercizio precedente:
| (importi in migliaia di euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Business Unit | 2016 | 2015 | Variazione | di cui: effetto | Variazione |
| totale | fusione | totale % | |||
| Industrial Applications | 18.469 | 2.493 | 15.976 | 16.240 | 640,7% |
| Shape Memory Alloys | 3.964 | 3.189 | 775 | 34 | 24,3% |
| Business Development & Corporate Costs | 1.009 | 1.270 | (261) | 16 | -20,5% |
| Totale Costo del Venduto | 23.442 | 6.952 | 16.490 | 16.290 | 237,2% |
(importi in migliaia di euro)
| 2016 | 2015 | Variazione | di cui: effetto | Variazione | |
|---|---|---|---|---|---|
| totale | fusione | totale % | |||
| Materie prime e materiali di rivendita | 6.588 | 1.704 | 4.884 | 4.947 | 286,6% |
| Lavoro diretto | 5.718 | 1.137 | 4.581 | 4.511 | 403,0% |
| Spese indirette di produzione | 11.614 | 4.277 | 7.337 | 7.126 | 171,5% |
| Variazione delle rimanenze di | |||||
| semilavorati e prodotti finiti | (478) | (166) | (312) | (295) | 188,0% |
| Totale Costo del Venduto | 23.442 | 6.952 | 16.490 | 16.290 | 237,2% |
6. SPESE OPERATIVE
Le spese operative nell'esercizio 2016 sono state pari a 30.687 migliaia di euro, in aumento rispetto a 24.708 migliaia di euro (+24,2%) dell'esercizio precedente.
Il totale delle spese operative è classificato per destinazione come segue:
| (importi in migliaia di euro) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2016 | 2015 | Variazione | di cui: effetto | Variazione | ||
| totale | fusione | totale % | ||||
| Spese di ricerca e sviluppo | 8.047 | 7.292 | 755 | 615 | 10,4% | |
| Spese di vendita | 5.583 | 4.659 | 925 | 757 | 19,8% | |
| Spese generali ed amministrative | 17.057 | 12.758 | 4.299 | 2.703 | 33,7% | |
| Totale spese operative | 30.687 | 24.708 | 5.979 | 4.075 | 24,2% |
Le spese per ricerca e sviluppo sono rimaste sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente, al netto dell'effetto fusione: l'incremento del costo del personale, dovuto alla necessità di rinforzare alcuni laboratori, è stato infatti parzialmente compensato dalla contrazione delle spese per consulenze, oltre che dalla riduzione dei costi per la gestione della proprietà intellettuale.
Sia le spese di vendita, sia, in maggiore misura, le spese generali e amministrative registrano incrementi più significativi, in particolare riguardo il costo del personale – prevalentemente a seguito di aumenti salariali finalizzati al recupero dell'inflazione - e il costo degli organi amministrativi. Per tali voci acquistano particolare rilevanza i maggiori stanziamenti per le componenti variabili delle retribuzioni e dei compensi, stimate in crescita, in linea con il trend dei risultati economici.
Si fornisce di seguito il dettaglio dei costi complessivi per natura inclusi nel costo del venduto e nelle spese operative, confrontati con quelli del precedente esercizio:
| (importi in migliaia di euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Natura di costo | 2016 | 2015 | Variazione | di cui: effetto | |
| totale | fusione | ||||
| Materie prime e materiali di rivendita | 6.589 | 1.704 | 4.885 | 4.982 | |
| Costo del personale | 25.996 | 15.703 | 10.293 | 9.145 | |
| Ammortamenti imm.ni materiali | 3.737 | 2.065 | 1.672 | 1.698 | |
| Ammortamenti imm.ni immateriali | 413 | 414 | (1) | 0 | |
| Svalutazioni attività non correnti | 56 | 0 | 56 | 19 | |
| Organi sociali | 4.429 | 3.271 | 1.158 | 326 | |
| Consulenze tecniche, legali, fiscali | |||||
| ed amministrative | 3.759 | 2.688 | 1.071 | 255 | |
| Costi di revisione contabile (*) | 151 | 113 | 38 | 48 | |
| Spese esterne per manutenzione | 1.773 | 975 | 798 | 744 | |
| Materiali ausiliari di produzione e materiali vari | 1.810 | 857 | 953 | 1.036 | |
| Spese gestione, deposito brevetti (**) | 937 | 1.072 | (135) | 0 | |
| Utenze | 1.657 | 665 | 992 | 1.018 | |
| Spese viaggio e alloggio | 808 | 602 | 206 | 169 | |
| Spese di formazione e aggiornamento | 102 | 78 | 24 | 19 | |
| "Servizi generali | |||||
| (mensa, pulizia, vigilanza)" | 868 | 364 | 504 | 502 | |
| Provvigioni | 192 | 2 | 190 | 185 | |
| Assicurazioni | 661 | 465 | 196 | 160 | |
| Spese telefoniche, fax, ecc. | 104 | 79 | 25 | 21 | |
| Spese di trasporto | 355 | 65 | 290 | 286 | |
| Spese per pubblicità | 138 | 104 | 34 | 0 | |
| Altri recuperi | (1.380) | (789) | (591) | (268) | |
| Altre | 1.452 | 1.329 | 123 | 312 | |
| Totale costi per natura | 54.608 | 31.826 | 22.782 | 20.657 | |
| Variazione rimanenze di semilavorati e prodotti finiti | (478) | (166) | (312) | (295) | |
| Totale costo del venduto e spese operative | 54.130 | 31.660 | 22.470 | 20.362 |
(*) dato al netto di 143 migliaia di euro di costi riaddebitati alle società controllate (150 migliaia di euro nel 2015)
(**) dato al netto di 208 migliaia di euro di costi riaddebitati alle società controllate (270 migliaia di euro nel 2015
Le spese presentano un incremento complessivo rispetto all'anno precedente di 22.470 migliaia di euro, prevalentemente dovuto all'effetto della fusione. Si commentano di seguito i principali incrementi di costo:
- La voce "Costo del personale" si è incrementata a causa di maggiori costi per compensi variabili al personale dipendente, al leggero incremento del numero dei dipendenti e agli incrementi retributivi previsti dal contratto collettivo nazionale del lavoro applicato.
- La voce "Organi sociali" include i compensi spettanti agli Amministratori esecutivi e non esecutivi e ai membri del Collegio Sindacale. Per il dettaglio dei compensi corrisposti nel 2016 e il confronto rispetto all'esercizio precedente si rinvia alla Relazione sulla remunerazione. L'incremento rispetto al 2015 è determinato prevalentemente dall'accantonamento dei compensi variabili di competenza dell'esercizio, in linea con i risultati aziendali e di gruppo. Si precisa inoltre che, a partire dal 28 aprile 2015 (l'esercizio 2016 contabilizza dunque accantonamenti in ragione di un intero anno di competenza, contro soli 8 mesi per il 2015), tali compensi sono stati calcolati sulla base dei nuovi valori e dei meccanismi di calcolo definiti in occasione del rinnovo triennale delle cariche sociali.
- I rilevanti progetti societari gestiti durante l'esercizio, in particolare in tema di acquisizione o costituzione di joint venture, hanno richiesto infine un significativo incremento delle spese per consulenza e delle spese legali.
7. ALTRI PROVENTI (ONERI) NETTI
La voce "Altri proventi (oneri) netti" nell'esercizio 2016, rispetto all'esercizio 2015, è così dettagliata:
| Esercizio | Esercizio | Variazione | di cui: effetto | |
|---|---|---|---|---|
| 2016 | 2015 | totale | fusione | |
| Plusvalenze da alienazione - vs terzi | 2 | 1 | 1 | 0 |
| Plusvalenze da alienazione - vs parti correlate | 0 | 36 | (36) | 0 |
| Royalty da parti correlate | 1.120 | 1.565 | (445) | 0 |
| Riaddebito servizi verso parti correlate | 3.628 | 4.523 | (895) | 19 |
| Proventi diversi | 197 | 26 | 171 | 77 |
| Totale Altri proventi | 4.948 | 6.152 | (1.204) | 96 |
| Minusvalenza da alienazione - vs terzi | (13) | 0 | (13) | 0 |
| Minusvalenza da alienazione - vs parti correlate | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Altri oneri vs parti correlate | (2) | (12) | 10 | (8) |
| Oneri diversi | (0) | (913) | 913 | (225) |
| Totale Altri oneri | (15) | (925) | 910 | (233) |
| Totale Altri proventi (oneri) netti | 4.933 | 5.227 | (294) | (137) |
(importi in migliaia di euro)
La voce "Oneri diversi" include il già ricordato rilascio dell'accantonamento al fondo rischi cause legali, stanziato nell'esercizio 2015 riguardo la causa ambientale relativa alla bonifica del lago Onondaga, nello stato di New York (USA): essendosi chiusa la controversia con un settlement a carico della controllata SAES Getters USA, Inc., la Società ha potuto appunto procedere al rilascio del fondo rischi, pari a 689 migliaia di euro.
Tale importo è compensato da diverse voci di costo, le più rilevanti delle quali riguardano le imposte sugli immobili di proprietà e dalle altre tasse, diverse da quelle sul reddito, per 147 migliaia di euro, e l'acquisto da Polyera Corporation di una licenza sul 50% della tecnologia OLET che il Gruppo ha sviluppato congiuntamente con la medesima Polyera (242 migliaia di euro).
8. DIVIDENDI E PROVENTI (ONERI) FINANZIARI NETTI
Il dettaglio della voce "Dividendi" è il seguente: ai fini della presente tabella, la voce "Effetto fusione" include l'elisione del dividendo corrisposto nel 2015 dalla società incorporata SAES Advanced Technologies S.p.A.
| (importi in migliaia di euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio | Esercizio | Variazione | di cui: effetto | ||
| 2016 | 2015 | totale | fusione | ||
| Dividendi da imprese controllate: | |||||
| - SAES Advanced Technologies S.p.A. | 5.500 | (5.500) | (5.500) | ||
| - SAES Getters USA, Inc. | 10.335 | 9.902 | 433 | 0 | |
| - SAES Getters International Luxembourg S.A. | 540 | 900 | (360) | 0 | |
| - SAES Getters Export Corp | 10.432 | 7.993 | 2.439 | 0 | |
| - SAES Getters Korea Corporation | 200 | 0 | 200 | 0 | |
| - Memry GmbH | 1.000 | 0 | 1.000 | 0 | |
| Dividendi da società del Gruppo | 22.507 | 24.295 | (1.787) | (5.500) |
Il dettaglio della voce "Proventi (oneri) finanziari netti" è il seguente:
(importi in migliaia di euro)
| Esercizio | Esercizio | Variazione | di cui: effetto | |
|---|---|---|---|---|
| 2016 | 2015 | totale | fusione | |
| Proventi finanziari | ||||
| Interessi bancari attivi | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Altri proventi finanziari | 363 | 333 | 30 | 6 |
| Utili realizzati su IRS | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Proventi da valutazione a fair value | ||||
| degli strumenti finanziari derivati (IRS) | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Totale Proventi finanziari | 363 | 333 | 30 | 6 |
| Oneri finanziari | ||||
| Interessi bancari passivi e altri oneri bancari | (828) | (1.102) | 274 | (22) |
| Altri oneri finanziari | (130) | (223) | 93 | (1) |
| Perdite realizzate su IRS | (17) | 0 | (17) | 0 |
| Oneri da valutazione a fair value degli | ||||
| strumenti finanziari derivati (IRS) | (29) | (22) | (7) | 0 |
| Totale Oneri finanziari | (1.004) | (1.347) | 343 | (23) |
| Proventi (oneri) finanziari netti | (641) | (1.014) | (313) | (17) |
Il totale dei proventi finanziari, che include gli interessi incassati a fronte dei finanziamenti erogati a favore di società del Gruppo, è leggermente aumentato rispetto all'esercizio precedente.
Il totale degli oneri finanziari diminuisce rispetto all'esercizio precedente prevalentemente grazie al decremento delle spese per commissioni bancarie e degli interessi passivi sui conti correnti inter-societari (cash pooling) intrattenuti con le consociate. Si segnala anche la variazione della composizione dell'indebitamento che ha come effetto una sensibile riduzione del costo per interessi dovuto al minor utilizzo delle linee di credito bancarie a breve (denaro caldo e utilizzo linea stand-by), compensata dagli interessi passivi relativi ai mutui di medio-lungo termine accesi durante l'esercizio e nel corso dell'esercizio precedente.
La voce "Altri oneri finanziari" contiene, oltre agli interessi di pooling e le commissioni bancarie sopra descritte, anche la componente economica, pari a 46 migliaia di euro, della valutazione a fair value dei contratti di copertura sulle oscillazioni dei tassi di interesse - Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate Option (IRO) – stipulati dalla Società.
9. UTILI (PERDITE) NETTI SU CAMBI
La voce risulta così composta:
| (importi in migliaia di euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Proventi Finanziari | Esercizio | Esercizio | Variazione | di cui: effetto |
| 2016 | 2015 | totale | fusione | |
| Differenze cambio positive realizzate | 528 | 2.244 | (1.716) | 323 |
| Differenze cambio positive realizzate su forwards | 37 | 35 | 2 | 0 |
| Differenze cambio positive non realizzate | 60 | 2 | 58 | 46 |
| Differenze cambio negative realizzate | (421) | (645) | 224 | (282) |
| Differenze cambio negative realizzate su forwards | (325) | (425) | 99 | (248) |
| Differenze cambio negative non realizzate | (48) | (37) | (11) | (34) |
| Utili (Perdite) da valutazione a fair value | ||||
| degli strumenti finanziari derivati | 0 | (2) | 2 | 0 |
| Totale | (170) | 1.173 | (1.343) | (195) |
Si ricorda che il dato del 2015 era stato significativamente influenzato dall'utile su cambi realizzato a seguito della riduzione del capitale sociale della controllata cinese SAES Getters (Nanjing) Co.
L'esercizio 2016 ha registrato utili netti da differenze di cambio non realizzati pari a 12 migliaia di euro: tale ammontare, ai sensi dell'art. 2426 c.8-bis del Codice Civile, deve essere accantonato in un'apposita riserva non distribuibile fino al suo realizzo. Per ulteriori dettagli, si rimanda alla Nota n. 23.
10. SVALUTAZIONI DI PARTECIPAZIONI E CREDITI FINANZIARI IN SOCIETA' CONTROLLATE
La voce include movimenti relativi alle partecipazioni e ai crediti finanziari verso le società controllate E.T.C. S.r.l. e Nitinol S.r.l., per un ammontare complessivo di 10.844 migliaia di euro.
Per E.T.C. S.r.l., la seguente tabella dettaglia i movimenti del conto per l'esercizio 2016, confrontati con il precedente esercizio:
(importi in migliaia di euro)
| Esercizio 2016 | Esercizio 2015 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Svalutazione Partecipazione |
Acc.to a fondo copertura perdite |
Utilizzo Coperture perdite |
Totale | Svalutazione Partecipazione |
Acc.to a Fondo copertura perdite |
Utilizzo fondo Copertura perdite |
Totale | |
| E.T.C. S.r.l. | 1.829 | 635 | 0 | 2.464 | 1.532 | 53 | 0 | 1.585 |
| Totale | 1.829 | 635 | 0 | 2.464 | 1.532 | 53 | 0 | 1.585 |
Per ulteriori dettagli, si rimanda alla Nota n. 14.
Per SAES Nitinol S.r.l. il conto include l'impatto a Conto Economico della rinuncia da parte della Società a un credito finanziario di 8.380 migliaia di euro a favore della controllata. In data 15 marzo 2017, infatti, la SAES Getters S.p.A. ha deliberato la rinuncia a un credito finanziario di 8.380 migliaia di euro a favore di SAES Nitinol S.r.l., pari alla differenza tra la perdita complessivamente realizzata (-8.520 migliaia di euro) da SAES Nitinol S.r.l. nell'esercizio 2016 e quella stimata (-140 migliaia di euro) per il medesimo esercizio all'inizio dell'anno e già coperta dal versamento effettuato dalla Capogruppo in data 14 marzo 2016.
11. IMPOSTE SUL REDDITO
La Società, in qualità di consolidante, ha aderito con la società ora incorporata SAES Advanced Technologies S.p.A. e con le controllate E.T.C. S.r.l. e SAES Nitinol S.r.l. al consolidato fiscale nazionale di cui agli artt. 117 e seguenti del T.U.I.R., avente effetto a partire dal 1° gennaio 2015, e per il triennio 2015-2017: pertanto, consolida il proprio risultato imponibile con quelli delle stesse controllate.
Il dettaglio della voce Imposte sul reddito è il seguente:
(importi in migliaia di euro)
| Esercizio | Esercizio | Variazione | |
|---|---|---|---|
| 2016 | 2015 | totale | |
| Imposte correnti | |||
| - Ires/Irap | 855 | 2.125 | (1.270) |
| - Ritenute su dividendi | (1.005) | (850) | (155) |
| Totale imposte correnti | (150) | 1.275 | (1.425) |
| Imposte differite | 150 | (1.242) | 1.392 |
| Totale imposte differite | 150 | (1.242) | 1.392 |
| Totale generale | 0 | 33 | (33) |
Valori negativi: costi Valori positivi: proventi
Le imposte correnti dell'esercizio 2016 presentano un saldo negativo (costo) pari a 150 migliaia di euro, che risulta essere principalmente composto:
- per 500 migliaia di euro positivi, dal totale rilascio del fondo relativo al contenzioso avente ad oggetto Ires ed Irap dell'esercizio 2005, a seguito della chiusura del contenzioso stesso con esito favorevole alla Società in data 20 gennaio 2016, per la parte relativa all'Irap, e in data 29 febbraio 2016, per la parte relativa all'Ires;
- per 136 migliaia di euro positivi dal rimborso delle somme versate a titolo di Ires e Irap in pendenza del sopra citato contenzioso fiscale;
- per 1.005 migliaia di euro negativi, dalla quota non recuperabile (95%) come credito d'imposta delle ritenute applicate all'estero sui dividendi incassati;
- per 219 migliaia di euro positivi relativi all'accoglimento dell'istanza di rimborso Ires conseguente alla deduzione forfetaria del 10% dell'Irap riferibile agli interessi passivi e oneri assimilati, versata dall'incorporata Saes Advanced Technologies in esercizi precedenti (dal 2004 al 2007);
- per 6 migliaia di euro negativi da ritenute fiscali applicate da controllate estere sui pagamenti di "management fee", non recuperabili come credito d'imposta.
La voce Imposte differite presenta un saldo positivo (provento) di 150 migliaia di euro, interamente costituito dall'iscrizione della fiscalità differita sulle differenze temporanee tra l'utile ante imposte e l'imponibile dell'esercizio. La differenza positiva rispetto al 2015 è dovuta principalmente al fatto che il saldo dell'esercizio precedente includeva l'effetto non ricorrente del ricalcolo dei saldi patrimoniale di tali imposte a seguito della riduzione dell'aliquota Ires dal 27,5% al 24% in vigore a partire dal periodo d'imposta 2017.
La seguente tabella mostra l'incidenza delle imposte rispetto al risultato imponibile, analizzandone lo scostamento rispetto all'aliquota teorica:
(importi in migliaia di euro) Esercizio 2016 Esercizio 2015 Risultato ante imposte 6.165 5.826 Imposte e aliquota teoriche (1.695) 27,50% (1.602) 27,50% Differenze tra imposte teoriche ed effettive Effetto minore tassazione sui dividendi ricevuti 4.874 5.498 Effetto fiscale altre variazioni permanenti (2.999) (593) Effetto DTA su perdite fiscali non riconosciute (996) (1.492) Effetto fiscale variazioni temporanee (189) (405) Ritenute estere non recuperabili (6) (7) CFC 0 (95) Effetto IRAP 0 0 Altri effetti fusione 0 0 Imposte correnti dell'esercizio a conto economico (1.011) 16,41% 1.304 -22,38% Imposte differite/anticipate a conto economico 152 (1.242) Imposte sul reddito dell'esercizio (correnti e differite) (859) 13,94% 62 -1,06% Imposte correnti esercizi precedenti a conto economico 862 (29) Imposte differite/anticipate es. precedenti a conto economico (3) 0 Imposte sul reddito dell'esercizio 0 0,00% 33 -0,57%
Il saldo totale delle imposte, pari a 0, è stato positivamente influenzato, quanto alle imposte correnti, dal sopra citato rilascio del fondo rischi fiscali legati al contenzioso relativo all'esercizio 2005, dai rimborsi delle cartelle esattoriali anch'esse relative al contenzioso (862 migliaia di euro, in tabella esposti alla voce Imposte correnti esercizi precedenti), nonché dagli effetti positivi conseguenti alla fusione, principalmente consistenti nell'assenza di Irap a debito (pari a 483 migliaia di euro nel 2015) e nell'assenza dell'Ires negativa (costo) iscritta nell'esercizio precedente in contropartita del debito verso le controllate ETC e SNT, a titolo di remunerazione delle perdite da queste ultime apportate al consolidato fiscale (circa 330 migliaia di euro nell'esercizio 2015). Quanto alla variazione del saldo delle imposte differite, si rimanda a quanto sopra esposto.
ATTIVITA' NON CORRENTI
12. IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Le immobilizzazioni materiali nette al 31 dicembre 2016, al netto del fondo ammortamento, ammontano a 30.727 migliaia di euro. Rispetto al 31 dicembre 2015 aumentano di 16.384 migliaia di euro, prevalentemente dovuti all'effetto della fusione.
Si riportano le movimentazioni intervenute:
| (importi in migliaia di euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Valore netto | Terreni | Fabbricati | Impianti | Immobilizzazioni | Totale |
| e macchinari | in corso ed acconti | ||||
| Saldi al 31.12.2014 | 158 | 7.519 | 5.585 | 1.860 | 15.122 |
| Acquisizioni | 0 | 28 | 702 | 604 | 1.334 |
| Alienazioni | 0 | 0 | 0 | (48) | (48) |
| Riclassificazioni | 0 | 6 | 1.943 | (1.949) | 0 |
| Ammortamenti | 0 | (480) | (1.585) | 0 | (2.065) |
| Svalutazioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Saldi al 31.12.2015 | 158 | 7.073 | 6.645 | 467 | 14.343 |
| Effetto fusione | 430 | 9.435 | 5.718 | 220 | 15.803 |
| Acquisizioni | 0 | 534 | 2.904 | 948 | 4.386 |
| Alienazioni | 0 | 0 | (12) | 0 | (12) |
| Riclassificazioni | 0 | 6 | 788 | (794) | 0 |
| Ammortamenti | 0 | (944) | (2.793) | 0 | (3.737) |
| Svalutazioni | 0 | (8) | (11) | (38) | (57) |
| Saldi al 31.12.2016 | 588 | 16.096 | 13.239 | 804 | 30.727 |
| Saldi al 31.12.2014 | |||||
| Costo | 158 | 16.181 | 39.317 | 1.860 | 57.516 |
| Fondo ammortamento | 0 | (8.662) | (33.732) | 0 | (42.394) |
| Valore netto | 158 | 7.519 | 5.585 | 1.860 | 15.122 |
| Saldi al 31.12.2015 | |||||
| Costo | 158 | 16.215 | 41.962 | 467 | 58.802 |
| Fondo ammortamento | 0 | (9.142) | (35.317) | 0 | (44.459) |
| Valore netto | 158 | 7.073 | 6.645 | 467 | 14.343 |
| Saldi al 31.12.2016 | |||||
| Costo | 588 | 32.229 | 91.464 | 841 | 125.122 |
| Fondo ammortamento | 0 | (16.133) | (78.225) | (38) | (94.395) |
| Valore netto | 588 | 16.096 | 13.239 | 804 | 30.727 |
Si segnala che, alla data del 31 dicembre 2016, i terreni e fabbricati sono liberi da ipoteche e altre garanzie.
In aggiunta all'Effetto fusione di 15.803 migliaia di euro, nell'esercizio 2016 sono presenti incrementi delle immobilizzazioni materiali per 4.386 migliaia di euro, in aumento rispetto al 2015: le maggiori spese sostenute riguardano l'allestimento di una nuova linea di produzione presso lo stabilimento di Avezzano nonché l'acquisto di macchinari per il potenziamento delle linee produttive SMA industriali e di strumenti di laboratorio per le attività di sviluppo prodotti sia nel business della purificazione, sia in quello dei sistemi da vuoto presso la sede di Lainate. Gli altri acquisti, in linea con quanto avvenuto nell'esercizio 2015, sono giustificati dalla sostituzione di cespiti obsoleti.
Non sono stati capitalizzati oneri finanziari sulle immobilizzazioni materiali. Sono state operate svalutazioni per circa 57 migliaia di euro, relative a cespiti obsoleti e non più utilizzati ai fini del ciclo produttivo.
Prospetto dei beni ancora in patrimonio ai sensi della Legge n. 72/1983, articolo 10 e successive Leggi di rivalutazione (L. 413/1991 e L. 342/2000)
Si segnala che, con riferimento ai cespiti interessati in passato dall'applicazione di specifiche Leggi di rivalutazione monetaria, la Società ha deciso di esercitare l'esenzione concessa dall'IFRS 1: "Prima applicazione dei Principi Contabili Internazionali", riguardante la possibilità di adozione selettiva del fair value alla data di transizione ai Principi Contabili Internazionali. Pertanto, tali cespiti sono misurati sulla base del costo rivalutato (deemed cost), costituito dall'ammontare rettificato all'epoca di effettuazione delle rivalutazioni stesse.
Il valore netto contabile delle rivalutazioni effettuate, al netto della quota ammortizzata, ammontava alla data di transizione, 1 gennaio 2004, a 460 migliaia di euro e 146 migliaia di euro per i cespiti rientranti, rispettivamente, nelle categorie dei "Terreni e fabbricati" e degli "Impianti e macchinari".
| (importi in migliaia di euro) | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Legge Rivalutazione | Terreni, fabbricati ed | Impianti e | Attrezzature industriali e | Altri beni | |||||
| Ammont. | Amm.netto | Ammont. Amm.netto | Ammont. Amm.netto | Ammont. | Amm.netto Totale netto | ||||
| al 31.12.16 | al 31.12.16 | al 31.12.16 | al 31.12.16 | ||||||
| Legge n. 576 del 02.12.75 | 0 | 0 | 178 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Legge n. 72 del 19.03.83 | 207 | 0 | 611 | 0 | 0 | 0 | 19 | 0 | 0 |
| Legge n. 413 del 30.12.91 | 540 | 233 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 233 |
| Legge n. 342 del 21.11.00 | 0 | 0 | 850 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
13. ATTIVITA' IMMATERIALI
Le immobilizzazioni immateriali, al netto degli ammortamenti, ammontano a 344 migliaia di euro al 31 dicembre 2016. Rispetto al 31 dicembre 2015 diminuiscono di 211 migliaia di euro.
Si riportano le movimentazioni intervenute:
| (importi in migliaia di euro) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore netto | Costi di | Diritti di brevetto | Concessioni, | Altre | Immobilizzazioni | totale |
| ricerca | industriale e di | licenze, marchi | in corso ed | |||
| utilizzazione delle | e diritti simili | acconti | ||||
| opere dell'ingegno | ||||||
| Saldi al 31.12.2014 | 0 | 50 | 879 | 0 | 29 | 958 |
| Acquisizioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 40 | 40 |
| Alienazioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Riclassificazioni | 0 | 24 | 17 | 0 | (69) | (28) |
| Ammortamenti | 0 | (34) | (381) | 0 | 0 | (415) |
| Svalutazioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Saldi al 31.12.2015 | 0 | 40 | 515 | 0 | 0 | 555 |
| Effetto fusione | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Acquisizioni | 0 | 5 | 108 | 0 | 89 | 202 |
| Alienazioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Riclassificazioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Ammortamenti | 0 | (18) | (396) | 0 | 0 | (413) |
| Svalutazioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Saldi al 31.12.2016 | 0 | 28 | 228 | 0 | 89 | 344 |
| Saldi al 31.12.2014 | ||||||
| Costo | 183 | 1.990 | 5.203 | 0 | 29 | 7.405 |
| Fondo ammortamento | (183) | (1.940) | (4.324) | 0 | 0 | (6.447) |
| Valore netto | 0 | 50 | 879 | 0 | 29 | 958 |
| Saldi al 31.12.2015 | ||||||
| Costo | 183 | 2.014 | 5.220 | 0 | 0 | 7.417 |
| Fondo ammortamento | (183) | (1.974) | (4.705) | 0 | 0 | (6.862) |
| Valore netto | 0 | 40 | 515 | 0 | 0 | 555 |
| Saldi al 31.12.2016 | ||||||
| Costo | 183 | 2.019 | 5.328 | 0 | 89 | 7.619 |
| Fondo ammortamento | (183) | (1.992) | (5.101) | 0 | 0 | (7.275) |
| Valore netto | 0 | 28 | 228 | 0 | 89 | 344 |
Nell'esercizio 2016 gli incrementi delle immobilizzazioni immateriali sono stati pari a 202 migliaia di euro (40 migliaia di euro nel 2015); l'aumento è dovuto principalmente all'acquisto di licenze software.
Non sono stati capitalizzati oneri finanziari sulle immobilizzazioni immateriali. Nessuna svalutazione è stata effettuata nel corso dell'esercizio 2016.
Tutte le attività immateriali sono a vita utile definita e sono sistematicamente ammortizzate.
14. PARTECIPAZIONI ED ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE
Alla chiusura dell'esercizio le Partecipazioni immobilizzate ammontano a 62.904 migliaia di euro.
Il valore delle partecipazioni, valutate al costo eventualmente rettificato in caso di impairment, iscritte in bilancio al 31 dicembre 2016 è riportato nella tabella seguente:
| (importi in migliaia di euro) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni | Chiusura | Effetto | Incrementi | Riclassifica | Svalutazioni | Decrementi | Chiusura |
| 31.12.2015 | fusione | per attività | 31.12.2016 | ||||
| discontinue | |||||||
| Imprese controllate dirette: | |||||||
| SAES Advanced Technologies S.p.A. | 10.425 | (10.425) | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| SAES Getters USA, Inc. | 6.742 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 6.742 |
| SAES Getters International | |||||||
| Luxembourg S.A. | 38.664 | 15 | 0 | 0 | 0 | 0 | 38.679 |
| SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd. | 6.904 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 6.904 |
| SAES Getters Export Corp. | 2 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 2 |
| Memry GmbH | 3.100 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 3.100 |
| Metalvuoto | 0 | 0 | 5.128 | 0 | 0 | 0 | 5.128 |
| E.T.C. S.r.l. | 0 | 0 | 1.829 | 0 | (1.829) | 0 | 0 |
| SAES Nitinol S.r.l. | 381 | 0 | 170 | 0 | 0 | 0 | 551 |
| Imprese controllate indirette: | 0 | ||||||
| SAES Getters Korea Corporation | 184 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 184 |
| Totale imprese controllate | 66.402 | (10.410) | 7.127 | 0 | (1.829) | 0 | 61.290 |
| Imprese a controllo congiunto: | |||||||
| SAES Rial Vacuum Srl | 1.614 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1.614 |
| Totale imprese a controllo congiunto | 1.614 | 0 | 0 | 1.614 | |||
| Totale imprese collegate | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Totale | 68.016 | (10.410) | 7.127 | 0 | (1.829) | 0 | 62.904 |
In data 10 ottobre 2016, la Società ha acquisito per 5.128 migliaia di euro dalla società Mirante S.r.l. una partecipazione di maggioranza (70%) nel capitale sociale di Metalvuoto S.p.A., con sede nella provincia di Monza Brianza, player consolidato nel settore dell'imballaggio evoluto, che produce pellicole metallizzate e film plastici innovativi per la conservazione degli alimenti.
Con riferimento a E.T.C. S.r.l.:
- in data 26 febbraio 2016 la Società ha acquisito dall'azionista di minoranza il rimanente 4% del capitale sociale di E.T.C. S.r.l., per un corrispettivo pari a 249 migliaia di euro. A seguito di tale acquisto, la Società è diventata socio unico di E.T.C. S.r.l.;
- in data 21 marzo 2016, la Società ha deliberato un versamento a favore di E.T.C. S.r.l. di 130 migliaia di euro, pari alla differenza tra la perdita complessivamente realizzata (- 1.580 migliaia di euro ) da E.T.C. S.r.l. nell'esercizio 2015 e quella stimata (-1.450 migliaia di euro) per il medesimo esercizio all'inizio dell'anno e già coperta dal versamento
effettuato dalla Società in data 11 marzo 2015;
- contestualmente, la Società ha deliberato a favore di E.T.C. S.r.l. un versamento aggiuntivo in conto capitale di ulteriori 1.450 migliaia di euro destinato alla copertura delle perdite attese per il 2016;
- per effetto del risultato economico negativo della stessa E.T.C. S.r.l. alla fine del 2016, pari a -2.218 migliaia di euro, si è dovuto provvedere alla svalutazione del costo di iscrizione della partecipazione per -1.829 migliaia di euro, come descritto nella Nota 10, e si è inoltre proceduto alla costituzione di uno specifico fondo per la parte residua di perdita non coperta (635 migliaia di euro)
Infine, in data 21 marzo 2016, la Società ha deliberato un versamento di 30 migliaia di euro a favore di SAES Nitinol S.r.l. ai fini del ripianamento della perdita relativa all'esercizio 2015 e la ricostituzione del capitale sociale integralmente eroso da quest'ultima.
Contestualmente, la Società ha deliberato a favore di SAES Nitinol S.r.l. un versamento aggiuntivo in conto capitale di 140 migliaia di euro a copertura delle perdite attese per il 2016.
Ai sensi dell'articolo 2427 del Codice Civile punto n. 5 vengono fornite le seguenti informazioni:
| Patrimonio netto | Risultato d'esercizio | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione | Sede | Valuta | Catipale sociale | complessivo Ammontare |
Ammontare pro-quota |
complessivo Ammontare |
Ammontare pro-quota |
Quota di possesso % | Valore di carico | Differnza | |
| SAES Getters | Colorado Springs | U.S.\$. | 9.250.000 | 21.698.853 | 21.698.853 | 4.591.732 | 4.591.732 | ||||
| Usa, Inc. | (USA) | Migliaia di euro | 8.775 | 20.585 | 20.585 | 4.148 | 4.148 | 100 | 6.742 | (13.843) | |
| SAES Getters | Lussemburgo | Euro | 34.791.813 | ||||||||
| International Luxembourg S.A. | Migliaia di euro | 34.792 | 39.745 | 35.771 | 2.982 | 2.684 | 90 | 38.679 | 2.909 | ||
| SAES Getters | Seul | Migliaia di won | 524.895 | 1.849.030 | 693.016 | (442.342) | (165.790) | ||||
| Korea Corporation | (Corea del Sud) | Migliaia di euro | 414 | 1.457 | 546 | (344) | (129) | 37,48 | 184 | (362) | |
| SAES Getters Nanjing | Nanchino | Renmimbi | 69.089.063 | 58.487.250 | 58.487.250 | 4.488.056 | 4.488.056 | ||||
| Co. Ltd | (Rep.Pop.Cinese) | Migliaia di euro | 9.438 | 7.990 | 7.990 | 610 610 |
100 | 6.904 | (1.086) | ||
| SAES Getters | Delaware, DE | U.S.\$. | 2.500 | 11.961.490 | 11.961.490 | 12.228.144 | 12.228.144 | ||||
| Export Corp. | (USA) | Migliaia di euro | 2 | 11.348 | 11.348 | 11.047 | 11.047 | 100 | 2 | (11.346) | |
| Memry GmbH | Weil am Rhein | Euro | 330.000 | ||||||||
| (Germany) | Migliaia di euro | 330 | 2.142 | 2.142 | 418 | 418 | 100 | 3.100 | 958 | ||
| E.T.C. S.r.l. | Lainate (MI) | Euro | 75.000 | ||||||||
| Migliaia di euro | 75 | (696) | (696) | (2.202) | (2.202) | 100 | 0 | 696 | |||
| SAES Nitinol S.r.l. | Lainate (MI) | Euro | 10.000 | ||||||||
| Migliaia di euro | 10 | (8.370) | (8.370) | (8.520) | (8.520) | 100 | 551 | 8.921 | |||
| Metalvuoto S.p.A.* | Roncello (MB) | Euro | 2.100.000 | ||||||||
| Migliaia di euro | 2.100 | (382) | (267) | 13 | 9 70 |
5.128 | 5.395 | ||||
| SAES Rial Vacuum S.r.l. | Parma (PR) | Euro | 200.000 | ||||||||
| Migliaia di euro | 200 | 167 | 82 | (280) | (137) | 49 | 1.614 | 1.532 | |||
| Totale | 73.986 | 69.130 | 7.873 | 7.929 | 62.904 | (6.226) |
* Per Metalvuoto S.p.A., considerato solo il periodo in cui è stata consolidata (da ottobre a dicembre 2016)
| Esercizio 2016 | ||||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Situazione iniziale | Movimenti dell'esercizio | Situazione finale | ||||||||||||||||||
| Denominazione | Costo originario | Rivalutazioni | Svalutazioni | Ripristino di valore |
Allin. sec.il met. P.N. |
Saldo al 31.12.15 | Acq. Sottoscr. Conferim. |
Incorporazioni per fusione |
Alienazioni Estinzioni |
Rimborso di capitale |
Rivalutazioni | Svalutazioni | Ripristino di valore | Allin. sec.il met. P.N. | Costo originario | Rivalutazioni | Svalutazioni | Ripristino di valore | Allin. sec.il met. P.N. | Saldo al 31.12.16 |
| Imprese controllate | ||||||||||||||||||||
| SAES Advanced | ||||||||||||||||||||
| Technologies S.p.A. | 10.425 | 0 | 0 | 0 | 0 10.425 | 0 (10.425) | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| SAES Getters USA, | ||||||||||||||||||||
| Inc. | 6.690 | 52 | 0 | 0 | 0 | 6.742 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 6.690 | 52 | 0 | 0 | 0 | 6.742 |
| SAES Getters | ||||||||||||||||||||
| International | ||||||||||||||||||||
| Luxembourg S.A. | 38.664 | 0 | 0 | 0 | 0 38.664 | 0 | 15 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 38.679 | 0 | 0 | 0 | 0 38.679 | |||
| SAES Getters Korea | ||||||||||||||||||||
| Corporation | 184 | 0 | 0 | 0 | 0 | 184 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 184 | 0 | 0 | 0 | 0 | 184 |
| SAES Getters Nanjiing Co. Ltd |
11.797 | 0 | 4.893 | 0 | 0 | 6.904 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 11.797 | 0 | 4.893 | 0 | 0 | 6.904 |
| SAES Getters | ||||||||||||||||||||
| Export Corp. | 2 | 0 | 0 | 0 | 0 | 2 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 2 | 0 | 0 | 0 | 0 | 2 |
| Memry GmbH | 3.100 | 0 | 0 | 0 | 0 | 3.100 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 3.100 | 0 | 0 | 0 | 0 | 3.100 |
| Metalvuoto S.p.A. | 5.128 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 5.128 | 0 | 0 | 0 | 0 | 5.128 | ||||||
| E.T.C. S.r.l. | 3.404 | 0 | 3.582 | 178 | 0 | 0 | 1.757 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1.829 | 72 | 0 | 5.161 | 0 | 5.411 | 250 | 0 | 0 |
| SAES Nitinol S.r.l. | 381 | 0 | 0 | 0 | 0 | 381 | 160 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 10 | 0 | 541 | 0 | 0 | 10 | 0 | 551 |
| Imprese a controllo | ||||||||||||||||||||
| congiunto: | ||||||||||||||||||||
| SAES Rial Vacuum Srl | 1.614 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1.614 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1.614 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1.614 |
| Altre imprese | ||||||||||||||||||||
| Conai - Consorzio | ||||||||||||||||||||
| Nazionale Imballaggi | 0,04 | 0,00 | 0,00 | 0 | 0,00 | 0,04 | 0,00 | 0,00 | 0,00 | 0,00 | 0,00 | 0,00 | 0,00 | 0,00 | 0,04 | 0,00 | 0,00 | 0,00 | 0,00 | 0,04 |
| Totale | 76.261 | 52 | 8.475 | 178 | 0 68.016 | 7.045 (10.410) | 0 | 0 | 0 | 1.829 | 82 | 0 72.896 | 52 | 10.304 | 260 | 0 62.904 |
L'eventuale maggior valore di carico rispetto alla quota di patrimonio netto di competenza è giustificato sulla base della valutazione delle partecipazioni, effettuata sia considerando il plusvalore latente in capo alle controllate, sia determinando l'equity value delle stesse attraverso i flussi di cassa futuri previsti dai piani aziendali. In particolare:
- con riferimento alla partecipazione detenuta nella società SAES Getters Luxembourg SA si evidenzia che tale maggior valore risulta giustificato dalla presenza di rilevanti plusvalori latenti presenti tra le attività della società;
- con riferimento alla partecipazione detenuta nella società Memry Gmbh si evidenzia che tale maggior valore risulta giustificato sulla base delle stime del valore dei business operati dalla società, effettuate al fine di procedere al conferimento degli stessi in altre partecipate e liquidare la società. Tali stime prevedono che il conferimento dei suddetti business consentirà il recupero dell'investimento iscritto a bilancio;
- con riferimento alla partecipazione detenuta nella società Nitinol S.r.l., si segnala che nel periodo la Società ha proceduto alla svalutazione di alcuni crediti finanziari vantati nei confronti di tale partecipata, al fine di patrimonializzare la stessa per un ammontare pari a 8.380 migliaia di euro (la rinuncia è avvenuta, giuridicamente, nell'esercizio 2017). L'impairment test effettuato sulle attività automotive ha confermato, al netto delle citate svalutazioni, l'attuale valore di iscrizione della partecipata;
- con riferimento alle partecipazioni detenute nelle società Metalvuoto S.p.A. e SAES Rial Vacuum S.r.l., il valore di carico, derivante dalle recenti acquisizioni, è stato confermato sulla base dei piani di sviluppo delle BA cui le due partecipate fanno riferimento.
15. ATTIVITA' FISCALI DIFFERITE
Tale voce, al 31 dicembre 2016, evidenzia un saldo a credito pari a 12.031 migliaia di euro, contro 11.448 migliaia di euro al 31 dicembre 2015 e si riferisce, oltre che al saldo netto delle imposte differite relative a differenze temporanee tra il valore attribuito alle attività ed alle passività secondo criteri civilistici e il valore attribuito alle stesse ai fini fiscali, alla valorizzazione delle perdite fiscali originatesi negli esercizi 2009-2013, per la parte che non ha già trovato capienza nel consolidato fiscale nazionale relativo a ciascun esercizio di formazione delle perdite stesse.
L'incremento del periodo (maggiore credito per 583 migliaia di euro) è principalmente dovuto alla presenza di maggiori costi deducibili per cassa.
Come già evidenziato nel bilancio relativo al precedente esercizio, il riconoscimento della fiscalità differita sulle perdite fiscali, pur supportato dalla vigente normativa che ne prevede il riporto temporalmente illimitato, è stato prudenzialmente sospeso in considerazione dell'estensione temporale del periodo di recupero prevista dai piani aggiornati elaborati dalla Direzione della Società e in considerazione della difficile prevedibilità dei risultati futuri.
Tali crediti sono stati iscritti in bilancio sulla base delle analisi di recuperabilità effettuate dagli amministratori che, alla luce delle previsioni incluse nei piani approvati dal Consiglio di Amministrazione, hanno ritenuto probabile il recupero delle attività iscritte nell'attivo patrimoniale in un orizzonte temporale di poco superiore a quello di piano. Le suddette analisi sono state aggiornate sulla base dei più recenti piani aziendali approvati dal Consiglio di Amministrazione e confermano, pur con i rischi connessi a tale tipologia di attività riportati nella relazione sulla gestione, il sostanziale recupero delle citate imposte anticipate entro l'orizzonte di analisi considerato.
Si riporta la composizione delle imposte differite attive e passive iscritte nello stato patrimoniale rispettivamente al 31 dicembre 2016 ed al 31 dicembre 2015, secondo la natura delle differenze che hanno generato gli effetti fiscali differiti:
| Esercizio 2016 | Esercizio 2015 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Imposte e aliquota teoriche | Differenze temporanee |
Effetto fiscale |
Differenze temporanee |
Effetto fiscale |
||
| Imposte differite passive : | ||||||
| - plusvalenze da cessione | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| - effetto IAS 19 TFR | (485) | (116) | (309) | (74) | ||
| - rivalutazione immobilizzazioni (fair value) | (2.374) | (589) | (2.151) | (516) | ||
| Imposte differite attive: | ||||||
| - perdite pregresse (NOLs) | 44.667 | 10.720 | 44.667 | 10.720 | ||
| - svalutazioni immobilizzazioni | 249 | 60 | 613 | 147 | ||
| - ammortamenti | 259 | 59 | 232 | 56 | ||
| - obsolescenza magazzino | 1.236 | 349 | 129 | 31 | ||
| - effetto IAS 19 | 1.082 | 260 | 660 | 158 | ||
| - costi deducibili per cassa | 5.154 | 1.237 | 3.085 | 740 | ||
| - accantonamenti a fondi rischi | 100 | 29 | 689 | 165 | ||
| - altre | 96 | 23 | 86 | 21 | ||
| Totale effetto fiscale differito | 12.031 | 11.448 |
(importi in migliaia di euro)
16. ALTRE ATTIVITA' A LUNGO TERMINE
La voce "Altre attività a lungo termine" ammonta al 31 dicembre 2016 a 55 migliaia di euro, da confrontarsi con 56 migliaia di euro al 31 dicembre 2015. La voce è composta essenzialmente dai depositi cauzionali versati dalla Società nell'ambito della propria gestione operativa.
ATTIVITA' CORRENTI
17. RIMANENZE FINALI
Le rimanenze finali al 31 dicembre 2016 ammontano a 5.099 migliaia di euro, con un aumento di 4.092 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente, sostanzialmente riconducibile all'effetto fusione.
Nella tabella successiva è riportata la composizione di tale voce:
| (importi in migliaia di euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31.12.2016 | 31.12.2015 | Variazione | di cui effetto | |
| totale | fusione | |||
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 1.968 | 564 | 1.404 | 1.583 |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 1.589 | 138 | 1.451 | 1.380 |
| Prodotti finiti e merci | 1.542 | 305 | 1.237 | 1.120 |
| Totale | 5.099 | 1.007 | 4.092 | 4.083 |
I valori delle rimanenze sono espressi al netto del fondo svalutazione accantonato per adeguarli al loro presumibile valore di realizzo.
Si riporta di seguito la movimentazione del fondo obsolescenza:
(importi in migliaia di euro)
| 31.12.2015 | Effetto | Accantonamento | Rilascio | Utilizzo | 31.12.2016 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| fusione | a conto | |||||
| economico | ||||||
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 124 | 766 | 204 | (44) | (147) | 903 |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 1 | 228 | 23 | (1) | (52) | 199 |
| Prodotti finiti e merci | 4 | 285 | 37 | (4) | (188) | 134 |
| Totale | 129 | 1.279 | 264 | (49) | (387) | 1.236 |
La colonna "accantonamento" include la valorizzazione di alcuni articoli di merce e prodotti a magazzino ritenuti obsoleti. La colonna "rilascio a conto economico" è invece rappresentativa del valore di rientro nel ciclo produttivo di alcuni materiali che, presentando al 31 dicembre del 2015 un indice di bassa rotazione, erano stati prudenzialmente svalutati.
18. CREDITI COMMERCIALI
I crediti commerciali al 31 dicembre 2016 ammontano a 13.036 migliaia di euro, in aumento di 6.794 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente, quasi totalmente motivati dall'effetto fusione.
Nella tabella successiva sono riportate la composizione e la movimentazione della voce in oggetto:
(importi in migliaia di euro)
| Valore lordo | Fondo | Valore | Valore Variazione | di cui | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2016 | svalutazione | netto | a netto | totale | effetto | |
| 31.12.2016 | 31.12.2016 | 31.12.2015 | fusione | |||
| Crediti vs clienti | 6.099 | (19) | 6.080 | 1.146 | 4.934 | 4.728 |
| Crediti vs Società controllate | 6.540 | 0 | 6.540 | 4.863 | 1.677 | 1.979 |
| Crediti vs Società a controllo congiunto | 416 | 0 | 416 | 233 | 183 | 0 |
| Crediti commerciali | 13.055 | (19) | 13.036 | 6.242 | 6.794 | 6.707 |
I crediti verso clienti, tutti esigibili entro dodici mesi, derivano da normali operazioni di vendita.
I crediti commerciali sono infruttiferi e hanno generalmente scadenza compresa tra 60 e 90 giorni.
Si fornisce di seguito un dettaglio dei valori al 31 dicembre 2016 suddiviso per area geografica:
| (importi in migliaia di euro) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Italia | UE + altri | Nord America | Giappone | Altri Asia | Altri Paesi | Totale valore | |
| Paesi | |||||||
| Europa | |||||||
| Vs. clienti | 791 | 3.771 | 71 | 718 | 597 | 133 | 6.081 |
| Vs. controllate | 1.695 | 170 | 2.613 | 0 | 107 | 0 | 4.585 |
| Vs. collegate | 0 | 0 | 1.163 | 0 | 791 | 0 | 1.954 |
| Vs. a controllo congiunto | 74 | 272 | 0 | 0 | 70 | 0 | 416 |
| Totale crediti | 2.560 | 4.213 | 3.847 | 718 | 1.565 | 133 | 13.036 |
L'analisi condotta sui crediti commerciali non ha evidenziato né specifiche situazioni di insolvenza, né perdite attese su crediti stimabili in base all'esperienza passata. Non si è proceduto pertanto ad alcuna svalutazione, data la corrispondenza tra il valore contabile dei crediti commerciali e quello del loro presumibile realizzo.
Si riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti:
| (importi in migliaia di euro) | ||
|---|---|---|
| 2016 | 2015 | |
| Saldo iniziale | 0 | 0 |
| Accantonamento a conto economico | 19 | 0 |
| Utilizzo fondo | 0 | 0 |
| Storno importi non utilizzati | 0 | 0 |
| Saldo finale | 19 | 0 |
Si riporta di seguito la composizione dei crediti commerciali tra quota a scadere e scaduta al 31 dicembre 2016, confrontata con l'anno precedente:
(importi in migliaia di euro)
| Scaduti ma non svalutati | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale | A scadere | < 30 giorni | 30 - 60 giorni | 60 - 90 giorni | 90 - 180 giorni | > 180 giorni | ||
| 2016 | 13.036 | 11.337 | 1.320 | 163 | 149 | 60 | 7 | |
| 2015 | 6.242 | 5.778 | 247 | 197 | 11 | 9 | 0 |
Si ritiene che il valore contabile approssimi il relativo fair value.
L'incremento dei crediti verso società controllate è imputabile ai maggiori riaddebiti verso le stesse avvenuti nel periodo (si veda per maggiori dettagli il paragrafo "Rapporti verso le società del Gruppo", nella Relazione sulla gestione) e fatturati a fine anno.
19. CREDITI FINANZIARI PARTI CORRELATE
I crediti finanziari classificati nelle attività correnti si riferiscono prevalentemente a crediti di cash pooling verso le controllate per un valore pari a 8.411 migliaia di euro al 31 dicembre 2016.
Si ricorda che tale voce include l'impatto della svalutazione a seguito della rinuncia operata da parte della Società con la finalità di ricostituzione del patrimonio netto della controllata SAES Nitinol S.r.l.: in particolare, la Società ha rinunciato nel 2017 a parte dei propri crediti finanziari verso SAES Nitinol S.r.l., per un importo pari a 8.380 migliaia di euro (vedi Nota n. 10 e paragrafo "Eventi successivi" della Relazione sulla gestione).
20. CREDITI PER CONSOLIDATO FISCALE
La voce crediti per consolidato fiscale includeva, negli esercizi precedenti, il credito per Ires relativa all'esercizio che trova capienza nel consolidato fiscale con SAES Getters in qualità di consolidante, al lordo del corrispondente debito della Società nei confronti delle controllate E.T.C. S.r.l. e S.N.T. S.r.l..
A seguito dell'operazione di fusione per incorporazione della società controllata SAES Advanced Technologies S.p.A., il consolidato fiscale (v. Nota n. 11) non ha dato luogo ad alcuna partita di credito.
21. CREDITI DIVERSI, RATEI E RISCONTI ATTIVI
Sono inclusi in questa voce i crediti correnti verso terzi di natura non commerciale, unitamente ai ratei e risconti attivi. Nella tabella successiva il dettaglio della composizione:
| (importi in migliaia di euro) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2016 | 31.12.2015 | Variazione | di cui effetto | |||
| totale | fusione | |||||
| Crediti IVA | 4.604 | 4.872 | (268) | 271 | ||
| Altri crediti verso l'Erario | 509 | 79 | 430 | 206 | ||
| Crediti verso istituti previdenziali | 75 | 0 | 75 | 73 | ||
| Altri | 175 | 564 | (389) | 25 | ||
| Totale crediti diversi | 5.363 | 5.515 | (227) | 575 | ||
| Risconti attivi | 809 | 548 | 261 | 305 | ||
| Totale crediti diversi, ratei e risconti attivi | 6.172 | 6.063 | 34 | 880 |
I "Crediti IVA" sono costituiti in particolare da 2.529 migliaia di euro per IVA in conto rimborso, da 172 migliaia di euro per acconti e da 1.903 migliaia di euro per credito IVA, originato nell'esercizio 2016 dall'eccedenza delle operazioni imponibili passive rispetto a quelle attive, e, relativamente alle operazioni attive, dal fatto che le stesse sono principalmente costituite da cessioni all'esportazione (non imponibili). A tal proposito si segnala che nel corso del 2016, la Società ha ottenuto il rimborso del credito IVA relativo all'esercizio 2014, pari a 1.266 migliaia di euro, nonché al biennio 2007/2008, pari a 502 migliaia di euro.
La voce "Altri Crediti verso l'Erario" include i crediti d'imposta per acconti sulle imposte sul reddito (pari a 290 migliaia di euro) e le ritenute d'acconto su dividendi, royalty e interessi versati all'Erario italiano per 197 migliaia di euro e all'estero per 22 migliaia di euro.
Si segnala che le voci "Altri" e "Risconti attivi" includono, tra l'altro, crediti maturati al 31 dicembre 2016 a fronte di contributi per progetti di ricerca in essere, pari a 555 migliaia di euro; includono inoltre, per un ammontare pari a 26 migliaia di euro, il credito per agevolazione alle imprese energivore di cui possono fruire le imprese italiane ad alto consumo di energia a partire dal 2014.
Si precisa che non esistono crediti di durata residua superiore a cinque anni.
22. DISPONIBILITA' LIQUIDE E POSIZIONE FINANZIARIA NETTA
La seguente tabella mostra la composizione delle disponibilità liquide detenute dalla Società al 31 dicembre 2016, denominate principalmente in euro:
| (importi in migliaia di euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2016 | 31.12.2015 | Variazione | di cui effetto | ||
| totale | fusione | ||||
| Depositi Bancari | 1.178 | 3.392 | (2.214) | 3 | |
| Denaro e Valori in cassa | 11 | 8 | 3 | 0 | |
| Totale | 1.189 | 3.400 | (2.211) | 3 |
Si riporta di seguito il dettaglio delle voci componenti la posizione finanziaria netta:
| (importi in migliaia di euro) | |||
|---|---|---|---|
| 31.12.2016 | 31.12.2015 | Variazione | |
| Cassa | 11 | 8 | 3 |
| Depositi bancari | 1.178 | 3.392 | (2.214) |
| Disponibilità liquide | 1.189 | 3.400 | (2.212) |
| Crediti finanziari correnti * | 8.460 | 8.771 | (311) |
| Debiti bancari correnti | (6.504) | (5.009) | (1.495) |
| Parte corrente dell'indebitamento non corrente | (5.483) | (4.944) | (540) |
| Altri debiti finanziari correnti * | (937) | (9.908) | 8.971 |
| Altri debiti finanziari correnti vs terzi | (8) | (1.293) | 1.286 |
| Indebitamento finanziario corrente | (12.932) | (21.154) | 8.223 |
| Posizione finanziaria corrente netta | (3.283) | (8.983) | 5.700 |
| Debiti bancari non correnti | (26.856) | (17.341) | (9.515) |
| Indebitamento finanziario non corrente | (26.856) | (17.341) | (9.515) |
| Posizione finanziaria netta | (30.139) | (26.324) | (3.816) |
* Include debiti e crediti finanziari correnti verso le società del Gruppo e collegate (incluse SAES Rial Vacuum e Actuator Solutions GmbH)
Per l'andamento della posizione finanziaria netta si rimanda alla Relazione sulla Gestione.
23. PATRIMONIO NETTO
Il riepilogo delle variazioni intervenute è dettagliato nel prospetto delle movimentazioni del patrimonio netto.
Capitale
Al 31 dicembre 2016 il capitale, interamente sottoscritto e versato, ammonta a 12.220 migliaia di euro ed è costituito da n. 14.671.350 azioni ordinarie e n. 7.378.619 azioni di risparmio per un totale di n. 22.049.969 azioni.
Le azioni ordinarie e di risparmio sono quotate al Mercato Telematico Azionario della Borsa Italiana – segmento STAR (Segmento Titoli con Alti Requisiti), dedicato alle aziende di media e piccola capitalizzazione che rispondono a specifici requisiti in materia di trasparenza informativa, liquidità e Corporate Governance.
Riserva da sovrapprezzo delle azioni
In questa voce sono comprese le somme versate dai soci in sede di sottoscrizione di nuove azioni della Società eccedenti il valore nominale delle stesse.
Al 31 dicembre 2016 ammonta a 41.120 migliaia di euro ed è rimasta invariata rispetto al 31 dicembre 2015.
Riserva legale
Tale voce si riferisce alla "Riserva legale" della Società pari a 2.444 migliaia di euro al 31 dicembre 2016 e risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2015, avendo raggiunto il limite previsto dalla Legge.
Riserve diverse e utili portati a nuovo
La voce include:
- la riserva avanzo di fusione (quota capitale): tale voce, pari a 11 migliaia di euro, è costituita dalla quota allocabile a riserva di capitale dell'avanzo emergente dall'operazione di fusione per incorporazione di SAES Advanced Technologies S.p.A. in SAES Getters S.p.A.;
- le riserve di rivalutazione (pari complessivamente a 2.753 migliaia di euro, 1.727 migliaia di euro nell'esercizio precedente) costituite principalmente dai saldi attivi di rivalutazione monetaria conseguenti all'applicazione delle Leggi n. 72 del 19/3/1983 (1.039 migliaia di euro) e n. 342 del 21/11/2000 (1.576 migliaia di euro, 688 migliaia di euro nel 2015). L'incremento delle riserve in sospensione d'imposta è dovuto all'allocazione prioritaria dell'avanzo di fusione a tali riserve. Si rinvia alla tabella delle immobilizzazioni materiali per maggiori dettagli;
- altre riserve per un ammontare pari a 10.782 migliaia di euro relative a:
- perdite a nuovo per 414 migliaia di euro (2.561 migliaia di euro positivi al 31 dicembre 2015), al netto della riserva per applicazione IAS 19;
- riserva per transizione agli IAS per 3.242 migliaia di euro, disponibile per 1.466 migliaia di euro;
- riserva plusvalenze su vendita azioni proprie in portafoglio, pari a -589 migliaia di euro;
- riserva rappresentante la differenza tra valore di perizia e valore contabile dei beni patrimoniali ceduti alla Società dalla controllata SAES Getters USA Inc., pari -420 migliaia di euro, iscritta a riduzione del patrimonio netto in conformità al principio OPI1 emesso dall'Associazione Italiana dei Revisori Contabili;
- riserva avanzo di fusione (quota utili), pari a 8.965 migliaia di euro, formata con la quota di avanzo emergente dall'operazione di fusione per incorporazione di SAES Advanced Technologies S.p.A. in SAES Getters S.p.A. non allocata ad altre riserve.
Come riportato nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari che
accompagna il presente Bilancio, ogni azione attribuisce il diritto ad una parte proporzionale degli utili di cui sia deliberata la distribuzione, salvi i diritti stabiliti a favore delle azioni di risparmio.
In particolare, in base a quanto previsto dall'articolo 26 dello Statuto, alle azioni di risparmio spetta un dividendo privilegiato pari al 25% del valore di parità contabile implicito; quando in un esercizio sia stato assegnato alle azioni di risparmio un dividendo inferiore al 25% del valore di parità contabile implicito, la differenza sarà computata in aumento del dividendo privilegiato nei due esercizi successivi. L'utile residuo di cui l'Assemblea deliberi la distribuzione viene ripartito tra tutte le azioni in modo tale che alle azioni di risparmio spetti un dividendo complessivo maggiorato rispetto alle azioni ordinarie in misura pari al 3% del valore di parità contabile implicito.
Riserve soggette a tassazione in caso di distribuzione
| (importi in migliaia di euro) | Importo * |
|---|---|
| Riserva di rivalutazione - Legge n. 72 del 19-03-83 | 1.039 |
| Riserva di rivalutazione - Legge n. 342 del 21-11-00 | 1.576 |
| Altre riserve | 138 |
| Riserva Legge n. 576/75 portata a capitale sociale | 419 |
| Riserva Legge n. 72/83 portata a capitale sociale | 976 |
| Totale | 4.148 |
* concorrono a formare il reddito imponibile della Società e dei soci
Disponibilità delle principali poste del Patrimonio Netto
| (importi in migliaia di euro) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Importo | Possibilità di | Quota | Riepilogo delle utilizzazioni effettuate nei tre precedenti esercizi |
|||
| Descrizione | utilizzazione | disponibile | per copertura | per altre | ||
| perdite | ragioni | |||||
| Capitale sociale | 12.220 | 0 | 0 | 0 | ||
| Riserva da sovrapprezzo delle azioni | 41.120 | a, b, c | 41.120 | 0 | 0 | |
| Riserva per azioni proprie in portafoglio | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Riserva legale | 2.444 | b | 0 | 0 | 0 | |
| Riserve diverse e utili portati a nuovo (1) | 13.546 | a, b, c | 11.770 | 0 | 4.715 | |
| Utile (perdita) del periodo | 6.164 | a, b, c | 6.152 | 0 | 10.693 | |
| Totale Patrimonio Netto | 75.494 | 59.042 |
a: per aumento capitale
b: per copertura perdite
c: per distribuzione ai soci
(1) include la Riserva conversione IAS, pari a 3.242 migliaia di euro, utilizzabile per intero a copertura di perdite dopo che siano state intaccate tutte le altre riserve, compresa la riserva legale, e distribuibile solo per la quota disponibile, pari a 1.466 migliaia di euro
PASSIVITA' NON CORRENTI
24. DEBITI FINANZIARI
I debiti finanziari al 31 dicembre 2016 ammontano complessivamente a 32.339 migliaia di euro, in aumento di 10.053 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2015. La voce non risulta influenzata dall'operazione di fusione di periodo in quanto la società incorporata SAES Advanced Technologies S.p.A. non presenta debiti finanziari. L'incremento è conseguenza dei nuovi finanziamenti di medio-lungo termine (per un valore complessivo di circa 15 milioni di euro) sottoscritti nel corso dell'anno dalla Società, che ha perseguito anche nel corso del 2016 l'obiettivo di un corretto bilanciamento dell'indebitamento, con una maggiore incidenza dei finanziamenti di medio-lungo termine rispetto al debito bancario di breve periodo.
Tali incrementi sono stati parzialmente compensati dai rimborsi delle quote capitali effettuati nel corso dell'anno per 5 milioni di euro.
I debiti finanziari in capo alla Società sono tutti denominati in euro, per cui non si è determinato alcun effetto cambi.
La seguente tabella riporta la movimentazione dei debiti finanziari nel corso del 2016.
| Debiti finanziari | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2015 | 22.286 | ||||
| Accensioni | 14.915 | ||||
| Ammortamento costi di transazione e interessi | |||||
| Rimborso quota capitale | (5.000) | ||||
| Pagamento interessi | (555) | ||||
| Differenze di conversione sui finanziamenti in valuta | |||||
| Saldo al 31 dicembre 2016 | 32.339 |
Di seguito la relativa composizione in base alla data di scadenza contrattuale del debito. Si rileva come la quota con scadenza entro un anno sia classificata nelle passività correnti alla voce "Debiti finanziari correnti":
| (importi in migliaia di euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Debiti finanziari | 31.12.2016 | 31.12.2015 | Variazione | |
| Entro 1 anno | 5.483 | 4.944 | 538 | |
| Debiti finanziari correnti | 5.483 | 4.944 | 538 | |
| Da 1 a 2 anni | 7.992 | 4.880 | 3.112 | |
| Da 2 a 3 anni | 8.045 | 4.916 | 3.129 | |
| Da 3 a 4 anni | 5.698 | 4.954 | 744 | |
| Da 4 a 5 anni | 3.123 | 2.591 | 532 | |
| Oltre 5 anni | 1.997 | 0 | 1.997 | |
| Debiti finanziari non correnti | 26.856 | 17.341 | 9.515 | |
| Totale | 32.339 | 22.286 | 10.053 |
Di seguito il dettaglio dei finanziamenti che risultavano già sottoscritti al 31 dicembre 2015:
| Valuta di denominazione |
Valore nominale erogato |
Periodicità rimborso quote capitali |
Peiodicità verifica convenant economico finanziari |
Tasso d'interesse base |
Tasso d'interesse effetivo |
Valore al 31 dicembre 2016 |
Valore al 31 dicembre 2015 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | (migliaia di euro) | |||||||
| SAES Getters S.p.A. | EUR | 7 | trimestrale con | Euribor a 3 mesi | 2,57% | 4.187 | 5.578 | |
| Unicredit | (milioni di euro) | ultima scadenza | semestrale | maggiorato di spread | ||||
| 31 dicembre 2019 | pari a 2,25% | |||||||
| SAES Getters S.p.A. | EUR | 5 | semestrale | Euribor a 6 mesi | 4,67% | 3.414 | 4.359 | |
| BEI - Tranche A | (milioni di euro) | con ultima scadenza | semestrale | maggiorato di spread | ||||
| 29 maggio 2020 | del 2,997% | |||||||
| BEI - Tranche B | EUR | 5 | semestrale | Euribor a 6 mesi | 4,75% | 3.406 | 4.347 | |
| (con garanzia di SACE) | (milioni di euro) | con ultima scadenza | semestrale | + remunerazione running | ||||
| 29 maggio 2020 | del 3% a SACE | |||||||
| SAES Getters S.p.A. | EUR | 8 | semestrale | Euribor a 6 mesi | 2,74% | 6.415 | 8.002 | |
| Intesa Sanpaolo | (milioni di euro) | con ultima scadenza | annuale | maggiorato di spread | ||||
| 31 luglio 2020 | del 2,25% |
In data 21 dicembre 2016 SAES Getters S.p.A. ha sottoscritto con Intesa Sanpaolo S.p.A. un nuovo contratto di finanziamento per un valore complessivo di 10 milioni di euro, della durata di 6 anni (scadenza al 21 dicembre 2022), con un periodo iniziale di preammortamento, in cui è previsto il pagamento dei soli interessi, della durata di circa 12 mesi. Il rimborso è stabilito in quote capitale fisse semestrali e interessi indicizzati al tasso Euribor a sei mesi, oltre uno spread dell'1,2%.
Il finanziamento è oggetto di covenant finanziari standard per questo tipo di operazioni, calcolati annualmente su valori economico-finanziari consolidati.
In data 22 dicembre 2016 SAES Getters S.p.A. ha sottoscritto con il Banco BPM un nuovo contratto di finanziamento per un valore complessivo di 5 milioni di euro, della durata di 5 anni (scadenza al 31 dicembre 2021), con un periodo iniziale di preammortamento, in cui è previsto il pagamento dei soli interessi, della durata di circa 9 mesi. Il rimborso è stabilito in quote capitale variabili trimestrali e interessi indicizzati al tasso Euribor a tre mesi, oltre uno spread dell'1%. Il finanziamento non è oggetto di covenant finanziari.
Nella tabella successiva il dettaglio dei nuovi finanziamenti sottoscritti nel corso dell'esercizio 2016 dalla Capogruppo:
| Valuta di denominazione |
Valore nominale erogato |
Periodicità rimborso quote capitali |
Peiodicità verifica convenant economico finanziari |
Tasso d'interesse base |
Tasso d'interesse effetivo |
Valore al 31 dicembre 2016 |
Valore al 31 dicembre 2015 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | (migliaia di euro) | |||||||
| SAES Getters S.p.A. Intesa Sanpaolo |
EUR | 10 (milioni di euro) |
semestrale a quote di capitale costante con ultima scadenza 31 dicembre 2022 |
annuale | Euribor a 6 mesi maggiorato di spread pari a 1,20% |
1,18% | 9.931 | 0 |
| SAES Getters S.p.A. Banco BPM |
EUR | 5 (milioni di euro) |
trimestrale a quote di capitale variabile con ultima scednza 31 dicembre 2021 |
n.a. | Euribor a 3 mesi maggiorato di spread del 1,0% |
1,11% | 4.985 | 0 |
Covenant
Ad eccezione del finanziamento sottoscritto con Banco BPM, i finanziamenti erogati alla Capogruppo sono soggetti al rispetto di covenant calcolati su valori economico-finanziari di Gruppo e verificati semestralmente (al 30 giugno e al 31 dicembre di ogni esercizio) oppure annualmente (al 31 dicembre).
Come meglio evidenziato nella tabella che segue, alla data del 31 dicembre 2016 tutti i covenant risultano essere rispettati.
| loan Unicredit del | loan BEI del valore | loan Intesa Sanpaolo | loan Intesa Sanpaolo | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| valore nominale | nominale di | del valore nominale | del valore nominale | |||
| di €7 milioni (*) | €10 milioni (*) | di €8 milioni (**) | di €10 milioni (***) | |||
| Covenant | Valore al | Valore al | Valore al | Valore al | ||
| 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2016 | |||
| Patrimonio netto | k euro | > 94.000 | 134.831 | 134.831 | n.a. | n.a. |
| Posizione finanziaria netta | % | < 1,0 | 0,29 | 0,29 | 0,25 | 0,29 |
| Patrimonio netto | ||||||
| Posizione finanziaria netta | % | < 2,5 | 1,06 | 1,06 | 0,95 | 1,10 |
| EBITDA | ||||||
| Debito finanziario | ||||||
| complessivo delle | ||||||
| società controllate | k euro | < 25.000 | n.a. | 15.029 | n.a. | n.a. |
| EBITDA | % | > 5,0 | n.a. | n.a. | 23,68 | 23,68 |
| Oneri finanziari |
25. TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO E ALTRI BENEFICI A DIPENDENTI
Si segnala che la voce accoglie le passività verso i dipendenti sia per piani a contribuzione definita, sia per piani a benefici definiti esistenti a fronte degli obblighi contrattuali e di legge in materia vigenti.
La movimentazione e la composizione della voce nel corso dell'esercizio è stata la seguente:
(importi in migliaia di euro)
| TFR | Altri benefici | Totale | |
|---|---|---|---|
| a dipendenti | |||
| Saldo 31.12.2015 | 2.888 | 1.709 | 4.597 |
| Effetto fusione | 1.864 | 261 | 2.125 |
| Accantonamento a conto economico | 76 | 948 | 1.024 |
| Indennità liquidate nel periodo | (103) | (19) | (122) |
| Altri movimenti | 273 | 29 | 302 |
| Saldo 31.12.2016 | 4.999 | 2.928 | 7.927 |
Gli importi riconosciuti in conto economico sono dettagliati come segue:
| (importi in migliaia di euro) | Esercizio 2016 |
|---|---|
| Oneri finanziari | 98 |
| Costo per le prestazioni di lavoro correnti | 926 |
| Rilascio a conto economico | 0 |
| Ricavo atteso sulle attività del piano | 0 |
| Costo per le prestazioni di lavoro passate | 0 |
| Totale costo netto nel conto economico | 1.024 |
Si fornisce qui di seguito la suddivisione delle obbligazioni tra piani a contribuzione definita e piani a benefici definiti e le relative movimentazioni intervenute nel corso dell'esercizio:
(importi in migliaia di euro)
| 31 dicembre | Effetto | Oneri | Costo per | Benefici | (Utile) | Rilasci a | Altri | 31 dicembre | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2016 | fusione | finanziari | le prestazioni |
pagati | perdita sull'ob- bligazione |
conto attuariale econimico |
movimenti | 2016 | |
| Valore attuale delle obbligazioni a | |||||||||
| fronte di piani a benefici definiti | 4.617 | 2.125 | 78 | 926 | (121) | 302 | 0 | 0 | 7.927 |
| Fair value delle attività al | |||||||||
| servizio dei piani | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Oneri non riconosciuti a fronte di | |||||||||
| prestazione di lavoro pregresse | (20) | 0 | 20 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Valore contabilizzato per obbligazioni | |||||||||
| a fronte dei piani a benefici definiti | 4.597 | 2.125 | 98 | 926 | (121) | 302 | 0 | 0 | 7.927 |
| Valore contabilizzato per obbligazioni | |||||||||
| a fronte dei piani a contribuzione definita | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Trattamento di fine rapporto | |||||||||
| e altri benefici | 4.597 | 2.125 | 98 | 926 | (121) | 302 | 0 | 0 | 7.927 |
La voce "Utile/perdita attuariale sull'obbligazione" fa riferimento alle differenze sulle obbligazioni per piani a benefici definiti derivanti dal calcolo attuariale, che sono immediatamente rilevate nel patrimonio netto tra gli utili a nuovo.
La voce "Altri movimenti" non è valorizzata in quanto nessun piano d'incentivazione monetaria a lungo termine è giunto a scadenza nell'esercizio corrente.
La voce TFR accoglie la stima dell'obbligazione, determinata sulla base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti della Società alla cessazione del rapporto di lavoro.
A seguito dell'entrata in vigore della Legge Finanziaria 2007 e dei relativi decreti attuativi, la passività relativa al TFR pregresso continua a rappresentare un piano a benefici definiti e viene pertanto valutata secondo ipotesi attuariali. La parte versata ai fondi pensione si qualifica invece come un piano a contribuzione definita e quindi non è soggetta ad attualizzazione.
Le obbligazioni relative ai piani a benefici definiti sono valutate annualmente da attuari indipendenti secondo il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method), applicato separatamente a ciascun piano.
Si riportano di seguito le principali assunzioni economico-finanziarie utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali dei piani a benefici definiti rispettivamente al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015:
| 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Durata media del collettivo | |||||
| oggetto di valutazione | > 10 anni | 1-3 anni | > 10 anni | 7-10 anni | 1-3 anni |
| Tasso di sconto | 1,30% | 0,00% | 2,00% | 1,35% | 0,24% |
| Incremento del costo della vita | 1,50% | 1,50% | |||
| Incremento retributivo annuo atteso (*) | 3,50% | 3,50% |
(*) Ipotesi non considerata ai fini della valutazione attuariale del TFR della Società, in quanto azienda con più di 50 dipendenti.
Si evidenzia come, in merito alla scelta del tasso di attualizzazione, si sia considerato come indice di riferimento quello per l'Eurozona Iboxx Corporate AA, con durata coerente con la durata media finanziaria del collettivo oggetto di valutazione a fine 2016.
Con riferimento alle ipotesi demografiche, sono state utilizzate le tavole di mortalità ISTAT 2004 e le tavole di inabilità/invalidità INPS.
Relativamente alle probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte, sono state utilizzate delle probabilità di turn-over coerenti con le precedenti valutazioni e riscontrate nelle società oggetto di valutazione su un orizzonte temporale di osservazione ritenuto rappresentativo. In particolare, è stato utilizzato un tasso medio di turnover pari al 1,70%.
La voce "Altri benefici a dipendenti" include l'accantonamento per piani di incentivazione monetaria a lungo termine, sottoscritti dai due amministratori esecutivi e da alcuni dipendenti individuati come particolarmente rilevanti ai fini degli obiettivi di medio-lungo termine del Gruppo. I piani, che hanno durata triennale, prevedono il riconoscimento di incentivi monetari commisurati al raggiungimento di determinati obiettivi sia personali sia di Gruppo.
Tali piani hanno la finalità di rafforzare ulteriormente l'allineamento nel tempo degli interessi individuali a quelli aziendali e conseguentemente a quelli degli azionisti. Il pagamento finale dell'incentivo di lungo termine è infatti sempre subordinato alla creazione di valore in un'ottica di medio e lungo termine, premiando il raggiungimento degli obiettivi di performance nel tempo. Le condizioni di performance sono infatti basate su indicatori pluriennali e il pagamento è sempre subordinato, oltre che al mantenimento del rapporto di lavoro dipendente con l'azienda negli anni di durata del piano, anche alla presenza di un risultato ante imposte consolidato positivo nell'anno di scadenza del piano.
Nel 2016 i piani che si riferiscono ai dipendenti della Capogruppo, nonostante rientrino nella categoria delle obbligazioni a benefici definiti, non sono stati attualizzati poiché i tassi di rendimento delle obbligazioni governative italiane risultano negativi.
Nella seguente tabella si riporta il dettaglio delle differenze attuariali relative all'esercizio 2016:
| (importi in migliaia di euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| TFR | Altri piani benefici definiti Italia |
Piani di incentivazione monetaria di lungo termine |
Totale | |
| Differenze attuariali da: | ||||
| Variazione nelle assunzioni finanziarie | 177 | 13 | 0 | 190 |
| Variazione in altre assunzioni (ipotesi | ||||
| demografiche, ipotesi retributive, etc.) | ||||
| Altro | 96 | 16 | 0 | 112 |
| (Utile)/Perdita attuariale | 273 | 29 | 0 | 302 |
Relativamente ai piani a benefici definiti, si riporta nella tabella seguente l'effetto sull'obbligazione e sugli importi riconosciuti a conto economico nell'esercizio di un incremento o di un decremento di mezzo punto percentuale del tasso di attualizzazione:
| (importi in migliaia di euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Tasso di sconto | ||||
| +0,5% | -0,5% | |||
| Effetto sull'obbligazione per piani a benefici definiti | (276) | 291 |
Si evidenzia, di seguito, il numero del personale dipendente suddiviso per categoria:
| 31.12.2016 | Media 2016 | 31.12.2015 | Media 2015 | |
|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | 44 | 44 | 30 | 30 |
| Quadri e impiegati | 202 | 198 | 148 | 146 |
| Operai | 184 | 183 | 30 | 30 |
| Totale | 430 | 425 | 208 | 206 |
26. FONDI RISCHI ED ONERI
Al 31 dicembre 2016 la voce "Fondi rischi e oneri" ammonta a 1.727 migliaia di euro, in diminuzione di 220 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2015.
La composizione e i movimenti di tali fondi rispetto all'esercizio precedente sono i seguenti:
| (importi in migliaia di euro) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2015 | Effetto fusione | Incrementi | Utilizzi | Riclassifiche | Rilasci | 31.12.2016 | |
| Bonus | 700 | 0 | 833 | (599) | 0 | 0 | 934 |
| Fondo rischi fiscali | 500 | 0 | 0 | 0 | 0 | (500) | 0 |
| Altri fondi | 742 | 5 | 788 | (53) | 0 | (689) | 793 |
| Totale | 1.942 | 5 | 1.621 | (652) | 0 | (1.189) | 1.727 |
La voce "Bonus" accoglie, nella colonna incrementi, l'accantonamento per i premi ai dipendenti della Società di competenza dell'esercizio. La colonna utilizzi rappresenta l'ammontare dei bonus dipendenti erogati nel corso dell'esercizio.
Il rilascio a conto economico della voce "Fondo rischi fiscali" pari a 500 migliaia di euro è l'effetto della sentenza definitiva relativa all'accertamento fiscale sulla dichiarazione dei redditi della Società per l'esercizio 2005.
In particolare, nel 2008 la dichiarazione dei redditi dell'esercizio 2005 della Società è stata oggetto di verifica da parte dell'Agenzia delle Entrate, a seguito della quale sono stati notificati avvisi di accertamento ai fini IRAP (in data 16 luglio 2010) ed IRES (in data 22 novembre 2010). Le maggiori imposte accertate a carico della Società ammontavano rispettivamente a 41 migliaia di euro (IRAP) ed a 290 migliaia di euro (IRES), oltre sanzioni ed interessi. La Commissione Tributaria Provinciale (CTP) di Milano, alla quale la Società ha presentato ricorso, a fine 2014 ha confermato pressoché integralmente (ai fini IRES) e parzialmente (ai fini IRAP) i rilievi contenuti nell'avviso di accertamento, mentre entrambi i ricorsi (IRAP e IRES), avverso le sentenze della CTP di Milano, discussi in Commissione Tributaria Regionale (CTR) rispettivamente in data 29 ottobre 2015 e in data 22 febbraio 2016, sono stati accolti dalla CTR con sentenze favorevoli emesse in data 20 gennaio 2016 (IRAP) e 29 febbraio 2016 (IRES). A fronte delle predette sentenze favorevoli "passate in giudicato" la Società ha rilasciato il fondo.
L'incremento della voce "Altri fondi" è principalmente costituito dall'accantonamento, pari a 688 migliaia di euro effettuato nell'esercizio per la copertura delle perdite della controllata E.T.C. S.r.l.: tale accantonamento è parzialmente compensato dall'utilizzo del fondo accantonato nell'esercizio precedente, pari a 53 migliaia di euro.
L'incremento residuo della voce "Altri fondi" include l'offerta transattiva di 100 migliaia di euro presentata dalla società incorporata SAES Advanced Technologies S.p.A. al solo scopo di evitare l'insorgere di una controversia e prescindendo, quindi, da qualsiasi valutazione di merito, in risposta all'atto di citazione ricevuto a seguito dell'incidente occorso presso lo stabilimento della società esterna che gestisce lo smaltimento dei rifiuti della medesima incorporata. Il valore accantonato rappresenta la miglior stima della spesa richiesta per estinguere l'obbligazione esistente alla data di bilancio.
Durante l'esercizio si è inoltre proceduto a rilasciare parte della voce "Altri fondi" legata a rischi legali, per 689 migliaia di euro. L'accantonamento a fronte dei citati rischi legali, effettuato a fine esercizio 2015, era relativo alla contribuzione della Società (mediante la controllata SAES Getters USA, Inc.) al risarcimento dei danni ambientali e dei costi per la decontaminazione delle acque e per la bonifica del sedime sottostante al lago Onondaga (Syracuse, NY-USA), ed è stato rilasciato a Conto Economico a seguito della sottoscrizione di un accordo transattivo per la definizione anticipata della controversia, in capo ad altra società del Gruppo (SAES Getters USA, Inc.): si rimanda per maggiori dettagli al paragrafo "Eventi rilevanti dell'esercizio 2016" della Relazione sulla gestione.
Sempre con riferimento alla voce "Altri fondi", si riporta inoltre la classificazione dei Fondi tra passività correnti e non correnti come segue:
(importi in migliaia di euro)
| Quota | Quota | Totale fondi | Quota | Quota | Totale fondi | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| corrente | non corrente | rischi e oneri | corrente | non corrente | rischi e oneri | |
| al 31.12.2016 | 31.12.2015 | |||||
| Bonus | 934 | 0 | 934 | 700 | 0 | 700 |
| Fondo rischi fiscali | 0 | 0 | 0 | 500 | 0 | 500 |
| Altri fondi | 787 | 6 | 793 | 742 | 0 | 742 |
| Totale | 1.721 | 6 | 1.727 | 1.942 | 0 | 1.942 |
PASSIVITA' CORRENTI
27. DEBITI COMMERCIALI
I debiti commerciali al 31 dicembre 2016 ammontano a 8.870 migliaia di euro e, al netto dell'effetto della fusione, presentano un incremento di 1.471 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2015, principalmente dovuto a migliori condizioni di pagamento ottenute dai fornitori e all'incremento del volume degli acquisti nel corso degli ultimi mesi dell'esercizio.
Non sono presenti debiti rappresentati da titoli di credito.
I debiti verso fornitori hanno tutti scadenza entro i dodici mesi e sono tutti di natura commerciale.
Tutte le operazioni con le società del Gruppo sono concluse a condizioni di mercato.
Si fornisce di seguito un dettaglio dei valori al 31 dicembre 2016 suddiviso per area geografica:
| (importi in migliaia di euro) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Italia | UE + altri | Nord America | Giappone | Altri Asia | Altri Paesi | Totale valore | |
| Paesi Europa | |||||||
| Vs. fornitori | 7.393 | 642 | 193 | 29 | 63 | 0 | 8.320 |
| Vs. controllate | 0 | 100 | 410 | 0 | 34 | 0 | 544 |
| Vs. collegate | 6 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 6 |
| Totale debiti | 7.399 | 742 | 603 | 29 | 97 | 0 | 8.870 |
I debiti verso fornitori sono infruttiferi e sono normalmente regolati a 60/90 giorni.
La tabella che segue evidenzia le scadenze dei debiti commerciali al 31 dicembre 2016:
(importi in migliaia di euro)
| Scaduti ma non svalutati | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale | A scadere | < 30 giorni | 30 - 60 giorni | 60 - 90 giorni | 90 - 180 giorni | > 180 giorni | |
| 2016 | 8.870 | 8.380 | 350 | 121 | 16 | 1 | 2 |
| 2015 | 3.215 | 2.590 | 266 | 107 | 195 | 16 | 77 |
28. DEBITI FINANZIARI PARTI CORRELATE
Al 31 dicembre 2016 ammontano a 886 migliaia di euro, contro 9.886 migliaia di euro del 2015 e sono costituiti da debiti finanziari verso società del Gruppo per effetto dell'accentramento della liquidità delle società controllate tramite contratti di finanziamento oneroso ed il sistema di gestione accentrata della liquidità di Gruppo (cash pooling) presso i conti bancari della Società.
29. ALTRI DEBITI FINANZIARI VERSO TERZI
Il saldo al 31 dicembre 2016, pari a 8 migliaia di euro, è costituito da addebiti bancari da ricevere.
Si ricorda che il saldo al 31 dicembre 2015, pari a 1.293 migliaia di euro, includeva il debito, pari a 1.284 migliaia di euro verso la società Rodofil s.n.c. per l'acquisto del 39% della società SAES Rial Vacuum S.r.l., che è stato formalizzato in data 19 gennaio 2016. Per ulteriori informazioni, si rimanda al paragrafo "Eventi rilevanti dell'esercizio 2016" della Relazione sulla gestione.
30. DEBITI DIVERSI
La voce "Debiti diversi" include importi di natura non strettamente commerciale, che alla fine dell'esercizio ammontano a 6.484 migliaia di euro e sono dettagliati come segue:
| (importi in migliaia di euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31.12.2016 | 31.12.2015 | Variazione | di cui: | |
| totale | Effetto fusione | |||
| Debiti verso i dipendenti (ferie, | ||||
| retribuzioni e TFR da liquidare) | 1.793 | 1.489 | 304 | 512 |
| Debiti verso enti assicurativi | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Debiti verso istituti di previdenza | ||||
| e di sicurezza sociale | 1.458 | 816 | 642 | 634 |
| Debiti per ritenute e imposte | ||||
| (escluse imposte sul reddito) | 895 | 601 | 294 | 314 |
| Altri | 2.338 | 1.152 | 1.186 | 218 |
| Totale | 6.484 | 4.058 | 2.426 | 1.678 |
La voce "Debiti verso i dipendenti" è costituita principalmente dall'accantonamento delle ferie maturate e non godute e dalle retribuzioni del mese di dicembre 2016.
La voce "Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale" è costituita prevalentemente dal debito verso l'INPS per contributi da versare sulle retribuzioni; include, inoltre, i debiti verso il fondo tesoreria INPS e verso i fondi pensione a seguito della modificata disciplina del TFR.
La voce "Debiti per ritenute e imposte (escluse imposte sul reddito)" è costituita prevalentemente dal debito della Società verso l'Erario per ritenute sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti e autonomi.
Infine, la voce "Altri" risulta essere principalmente composta dai debiti per i compensi agli Amministratori e dagli anticipi ricevuti a fronte di contributi pubblici per attività di ricerca. Tali debiti sono infruttiferi e hanno tutti scadenza entro l'esercizio successivo.
31. STRUMENTI DERIVATI VALUTATI AL FAIR VALUE
Al 31 dicembre 2016 la voce "Strumenti derivati valutati al fair value" è complessivamente negativa per 51 migliaia di euro e rappresenta il fair value degli strumenti derivati sottoscritti dalla Società.
Nella tabella successiva il riepilogo dei contratti di Interest Rate Swap e il relativo fair value al 31 dicembre 2016, comparato con quello al 31 dicembre 2015.
| Data di sottoscrizione |
Valuta di denominazione |
Valore nozionale |
Scadenza | Tasso d'interesse |
Periodicità | Fair value | Fair value 31 dicembre 2016 31 dicembre 2015 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | (migliaia di euro) | (migliaia di euro) | ||||||
| Interest Rate Swap (IRS) | 25 settembre 2015 | EUR | 3.600 | 31 luglio 2020 | Tasso fisso pagato: 0,285% | semestrale | (26) | (22) |
| su loan Intesa Sanpaolo S.p.A. | Tasso variabile incassato: | |||||||
| Euribor a 6 mesi | ||||||||
| Interest Rate Swap (IRS) su loan Unicredit S.p.A. | 29 marzo 2016 | EUR | 5.250 (*) | 31 dicembre 2019 | Tasso fisso pagato: 0,0% | trimestrale | (10) | n.a. |
| Tasso variabile incassato: | ||||||||
| Euribor a 3 mesi (**)" | ||||||||
| Interest Rate Floor su loan Banco BPM | 22 dicembre 2016 | EUR | 5.000 (*) | 31 dicembre 2021 | Se Euribor a 3 mesi < 0, il | trimestrale | (15) | n.a. |
| (Derivato implicito nel contratto di finanziamento) | tasso variabile del finanziamento | |||||||
| coincide con lo spread | ||||||||
| Totale | (51) | (22) |
(*) L'importo coincide con il nozionale del finanziamento oggetto di copertura.
(*) Per l'Euribor a 3 mesi negativo è previsto da contratto un floor pari a -2,25%
In data 29 marzo 2016, SAES Getters S.p.A. ha sottoscritto un contratto di IRS sul finanziamento a lungo termine ottenuto da Unicredit S.p.A. a fine esercizio 2014.
Tale contratto, il cui piano di ammortamento e la cui scadenza sono allineati a quelli del finanziamento oggetto di copertura (per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota n. 24), prevede lo scambio dell'Euribor a tre mesi (sia positivo, sia negativo) con un tasso fisso pari a 0,0%. Per l'Euribor a tre mesi negativo è previsto da contratto un floor pari a -2,25% (coincidente con lo spread del finanziamento).
In data 22 dicembre 2016, a fronte dell'erogazione del finanziamento da parte di Banco BPM di 5 milioni di euro (per maggiori dettagli si rinvia alla Nota n. 24) la Società ha in essere un derivato implicito al fine di fissare un limite minimo del tasso applicabile (Interest Rate Option). Nello specifico, il tasso di interesse minimo sarà pari alla misura dello spread anche nel caso in cui l'indice di riferimento assuma valori pari o inferiori a zero.
Tali contratti si aggiungono a quello sottoscritto alla fine dello scorso esercizio allo scopo di fissare il tasso d'interesse sul finanziamento erogato da Intesa San Paolo S.p.A.
Il fair value dei tre contratti al 31 dicembre 2016 è negativo per 51 migliaia di euro e si confronta con un valore sempre negativo per 22 migliaia di euro alla fine dell'esercizio 2015.
Il calcolo del fair value del contratto IRS stipulato nel 2015 dalla Società, eseguito da una terza parte indipendente, consiste nell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri, sia certi sia stimati, utilizzando i tassi zero-coupon derivati dalla curva base di mercato.
Il pricing è stato corretto, in accordo con l'IFRS 13, attraverso una componente di Credit Value Adjustment (CVA, ossia la correzione relativa al rischio di default della controparte) e di Debt Value Adjustment (DVA, ossia il costo della protezione dal rischio di default della Società da parte della controparte), calcolata utilizzando il metodo del "Provision Model". In particolare, ai fini della determinazione della componente rischio di controparte nel fair value, è stato utilizzato il giudizio di rating emesso dall'agenzia di rating Standard&Poor's sull'istituto di credito emittente (ossia BAA) per il calcolo del CVA. Al fine di determinare il DVA, data l'impossibilità oggettiva di assegnazione di un giudizio di rating sul Gruppo SAES, si è prudenzialmente proceduto applicando il giudizio di rating più basso tra quelli rilevati per gli enti creditizi (ossia BA).
Alla luce delle particolari caratteristiche contrattuali degli strumenti derivati che si riferiscono ad opzioni sui tassi d'interesse, la fair valuation, eseguita sempre da una terza parte indipendente, è stata realizzata in contesto risk neutral e mediante adozione di comportamento dei tassi di mercato coerenti con la best pratice.
Non esistendo per tali contratti i presupposti per la contabilizzazione secondo la metodologia dell'hedge accounting, questi vengono valutati a fair value e gli utili o le perdite derivanti dalla sua valutazione sono iscritti direttamente a conto economico.
32. DEBITI PER IMPOSTE SUL REDDITO
Al 31 dicembre 2016, la Società non ha debiti per imposte sul reddito.
Si ricorda che al 31 dicembre 2015 la voce includeva, per 89 migliaia di euro, il saldo dell'Ires dovuta all'Erario per l'esercizio 2015 sul reddito della controllata estera SAES Getters Luxembourg S.A., in applicazione delle disposizioni in materia di imprese controllate (c.d. "CFC Legislation" dettate dall'art. 167, comma 5-bis e seguenti del T.U.I.R.); per le restanti 334 migliaia di euro, debiti per consolidato fiscale verso le controllate E.T.C. S.r.l. e SAES Nitinol S.r.l.. Tutte le obbligazioni citate sono state estinte nel corso dell'esercizio 2016.
33. DEBITI VERSO BANCHE
Al 31 dicembre 2016, la totalità dei debiti verso banche, pari a 6.504 migliaia di euro (contro 5.009 migliaia di euro al 31 dicembre 2015), riguarda debiti a breve termine nella forma di finanziamenti del tipo "denaro caldo", il cui tasso medio di interesse, comprensivo di spread, si attesta intorno allo 0,14%.
34. RENDICONTO FINANZIARIO
Lo schema di rendiconto finanziario è presentato secondo il metodo indiretto.
Il saldo netto della liquidità generata nell'esercizio 2016 è stato negativo per -2.216 migliaia di euro.
Le attività operative della Società hanno generato flussi finanziari per 1.007 migliaia di euro: si segnala un lieve miglioramento delle attività e passività operative (Working Capital), nonché delle componenti operative del Conto Economico: il valore riportato è però positivamente influenzato dalla riclassificazione tra le componenti finanziarie dell'effetto della svalutazione per la rinuncia al credito finanziario della Società verso SAES Nitinol S.r.l. (pari a 8.380 migliaia di euro).
I flussi finanziari generati da attività d'investimento sono stati pari a 8.436 migliaia di euro: la Società ha incassato dalle sue controllate dividendi netti per 21.404 migliaia di euro, ma ha dovuto sostenere ingenti costi per l'investimento in immobilizzazioni materiali, in particolare presso lo stabilimento di Avezzano (vedi Nota n. 12 per maggiori dettagli), oltre all'esborso per i più volte ricordati investimenti in immobilizzazioni finanziarie (8,4 milioni di euro, di cui 5,1 milioni di euro per Metalvuoto S.p.A., circa 1,8 milioni di euro per E.T.C. S.r.l., circa 1,3 milioni di euro per SAES RIAL Vacuum S.r.l., i rimanenti 0,2 milioni di euro per SAES Nitinol S.r.l.) . Si ricorda che l'esercizio 2015 era stato favorevolmente influenzato dai flussi finanziari positivi derivanti dalla riduzione del capitale sociale di alcune controllate (9,2 milioni di euro).
I flussi finanziari impiegati in attività di finanziamento sono stati pari nell'esercizio a -11.659 migliaia di euro: il saldo tra i finanziamenti a medio/lungo termine accesi e rimborsati dalla Società nel corso dell'anno si è attestato intorno a +10 milioni di euro (era stato circa + 15,1 milioni di euro nell'esercizio precedente), e sono stati pagati 8.5 milioni di euro di dividendi, circa 5 milioni di euro in più del 2015.
35. PASSIVITA' POTENZIALI E IMPEGNI
Si evidenziano le garanzie prestate dalla Società a terzi, nonché i rischi e gli impegni nei confronti di terzi, come segue:
| (importi in migliaia di euro) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2016 | 31.12.2015 | |||||
| Fideiussioni a favore di società controllate | 0 | 0 | ||||
| Fideiussioni a favore di terzi | 19.241 | 16.750 | ||||
| Totale garanzie prestate | 19.241 | 16.750 | ||||
| Fideiussioni ricevute da terzi | 0 | 0 | ||||
| Totale garanzie ricevute | 0 | 0 | ||||
| Impegni per operazioni in valuta a termine | 0 | 0 | ||||
| Impegni a favore di terzi | 0 | 0 | ||||
| Totale impegni | 0 | 0 |
La voce "Fideiussioni a favore di terzi" raggruppa le garanzie rilasciate dalla Società ed utilizzate nell'ambito del Gruppo, a fronte di linee di credito a breve e medio lungo termine concesse dal sistema bancario alla Società e ad alcune controllate estere, oltre che una fideiussione a favore dell'Ufficio IVA. La riduzione è dovuta alla estinzione di alcune fideiussioni legate a linee di credito bancarie.
Si riportano di seguito le scadenze degli impegni per canoni di leasing operativo in essere al 31 dicembre 2016:
| (importi in migliaia di euro) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Entro 1 anno | Da 1 a 3 anni | Da 4 a 5 anni | Oltre 5 anni | Totale | |||
| Impegni per canoni di leasing operativo | 211 | 439 | 65 | 10 | 725 | ||
| Noleggio parco auto | 334 | 653 | 63 | 0 | 1050 | ||
| Affitto uffici | 93 | 42 | 0 | 0 | 135 | ||
| Totale | 638 | 1134 | 128 | 10 | 1.910 |
36. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Per quanto riguarda i rapporti con Parti Correlate, individuate sulla base del principio contabile internazionale IAS 24 revised e dell'articolo 2359 del Codice Civile, si segnala che nel corso dell'esercizio 2016 sono proseguiti i rapporti con le società controllate, collegate o a controllo congiunto. Con dette controparti sono state poste in essere operazioni relative all'ordinaria attività della Società. Tali rapporti sono stati prevalentemente di natura commerciale ed hanno interessato acquisti e vendite di materie prime, semilavorati, prodotti finiti, impianti, beni materiali e servizi di varia natura; con alcune società del Gruppo sono in essere contratti di cash pooling e di finanziamento onerosi. Tutti i contratti sono stati conclusi a condizioni economiche e finanziarie allineate a quelle di mercato. Si rimanda alle note della Relazione sulla gestione per i dettagli.
37. COMPENSI ALLA SOCIETA' DI REVISIONE ED ALLE ENTITA' APPARTENENTI ALLA SUA RETE
Ai sensi dell'articolo 149-duodecies "Pubblicità dei corrispettivi" del Regolamento Emittenti, introdotto da Consob con delibera n.15915 del 3 maggio 2007, i compensi che la società di revisione e le entità appartenenti alla sua rete hanno percepito, distintamente, per incarichi di revisione e per la prestazione di altri servizi, indicati per tipo o categoria, sono riepilogati nella tabella che segue:
(importi in migliaia di euro) Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi Costi di revisione contabile Revisore della Capogruppo SAES Getters S.p.A. 119 Consulenze fiscali e legali Revisore della Capogruppo SAES Getters S.p.A. 0 Altri servizi Revisore della Capogruppo SAES Getters S.p.A. 0
38. EVENTI E FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
Si rimanda per dettagli al paragrafo "Eventi successivi" all'interno della Relazione sulla gestione.
Lainate (MI), 15 marzo 2017
per Il Consiglio di Amministrazione Dr Ing. Massimo della Porta Presidente

Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dei bilanci delle società controllate
Situazione patrimoniale 2016
| SAES Getters | SAES Getters | SAES Getters | SAES Getters | ||
|---|---|---|---|---|---|
| USA, Inc. | Korea | International | Nanjing) Co., Ltd. | ||
| Corporation | Luxembourg | ||||
| S.A. | |||||
| (Dollari USA) | (Migliaia di Won) | (Migliaia di euro) | (Renminbi Cinesi) | ||
| Immobilizzazioni materiali nette | 1.184.247 | 1.192 | 0 | 128.373 | |
| Immobilizzazioni immateriali | 9.738 | 0 | 0 | 0 | |
| Altre attività non correnti | 66.783.579 | 143.629 | 39.970 | 31.823.003 | |
| Attività correnti | 4.588.814 | 1.977.878 | 60 | 34.205.445 | |
| Totale Attivo | 72.566.379 | 2.122.699 | 40.030 | 66.156.821 | |
| Patrimonio netto | 21.698.853 | 1.849.030 | 39.745 | 58.487.250 | |
| Passività non correnti | 1.747.130 | 0 | 0 | 0 | |
| Passività correnti | 49.120.264 | 273.669 | 285 | 7.669.571 | |
| Totale Passivo e Patrimonio Netto | 72.566.247 | 2.122.699 | 40.030 | 66.156.821 |
Conto economico 2016
| SAES Getters | SAES Getters | SAES Getters | SAES Getters | ||
|---|---|---|---|---|---|
| USA, Inc. | Korea | International | Nanjing) Co., Ltd. | ||
| Corporation | Luxembourg | ||||
| S.A. | |||||
| (Dollari USA) | (Migliaia di Won) | (Migliaia di euro) | (Renminbi Cinesi) | ||
| Ricavi netti | 15.204.634 | 1.179.740 | 0 | 37.982.599 | |
| Costo del venduto | (9.323.874) | (880.749) | 0 | (23.403.441) | |
| Utile industriale lordo | 5.880.760 | 298.991 | 0 | 14.579.158 | |
| Spese di ricerca e sviluppo | (93.049) | 0 | 0 | 0 | |
| Spese di vendita | (2.008.692) | (181.877) | 0 | (7.134.977) | |
| Spese generali e amministrative | (600.828) | (534.611) | (96) | (3.116.172) | |
| Totale spese operative | (2.702.569) | (716.488) | (96) | (10.251.149) | |
| Altri proventi (oneri) netti | (1.560.639) | (40.042) | 0 | (548.883) | |
| Utile operativo | 1.617.552 | (457.539) | (96) | 3.779.126 | |
| Interessi e proventi (oneri) finanziari netti | 5.966.418 | 32.607 | 3.114 | 646.911 | |
| Utili (perdite) netti su cambi | (77.408) | (17.410) | 158 | 62.947 | |
| Utile (perdita) prima delle imposte | 7.506.562 | (442.342) | 3.176 | 4.488.984 | |
| Imposte sul reddito | (2.914.830) | 0 | (194) | (928) | |
| Utile (perdita) netto da operazioni continue 4.591.732 | (442.342) | 2.982 | 4.488.056 | ||
| Risultato da attività destinate alla vendita | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| e operazioni discontinue | |||||
| Utile (perdita) netto | 4.591.732 | (442.342) | 2.982 | 4.488.056 |
| SAES Nitinol S.r.l. (Migliaia di euro) |
E.T.C. S.r.l. (Migliaia di euro) |
Metalvuoto S.p.A. (Migliaia di euro) |
Memry GmbH (Migliaia di euro) |
SAES Getters Export, Corp. (Dollari USA) |
|---|---|---|---|---|
| (Renminbi Cinesi) | (Migliaia di euro) | (Migliaia di Won) | (Dollari USA) | |
| 0 | 0 | 923 | 994 | 0 |
| 0 | 0 | 54 | 5 | 0 |
| 5.239 | 8 | 384 | 66 | 0 |
| 568 | 1.564 | 3.509 | 3.406 | 34.323.950 |
| 5.807 | 1.571 | 4.870 | 4.471 | 34.323.950 |
| (8.370) | (696) | (382) | 2.142 | 11.961.490 |
| 0 | 73 | 1.477 | 33 | 0 |
| 14.177 | 2.195 | 3.775 | 2.296 | 22.362.458 |
| 5.807 | 1.571 | 4.870 | 4.471 | 34.323.948 |
| SAES Getters Export, Corp. | Memry GmbH | Metalvuoto S.p.A. | E.T.C. S.r.l. | SAES Nitinol S.r.l. |
|---|---|---|---|---|
| (Dollari USA) | (Migliaia di euro) | (Migliaia di euro) | (Migliaia di euro) | (Migliaia di euro) |
| (Dollari USA) | (Migliaia di Won) | (Migliaia di euro) | (Renminbi Cinesi) | |
| 0 | 7.519 | 3.141 | 0 | 0 |
| 0 | (4.027) | (2.831) | 0 | 0 |
| 0 | 3.492 | 310 | 0 | 0 |
| 0 | (243) | (36) | (891) | 0 |
| 9.200.899 | (570) | (323) | (0) | 0 |
| 0 | (2.341) | (177) | (34) | (7) |
| 9.200.899 | (3.154) | (536) | (924) | (7) |
| 3.037.715 | 278 | 88 | (1.281) | (0) |
| 12.238.614 | 616 | (138) | (2.206) | (7) |
| (10.470) | (23) | (48) | (1) | (8.513) |
| 0 | 2 | (1) | 0 | 0 |
| 12.228.144 | 595 | (187) | (2.207) | (8.520) |
| 0 | (177) | 200 | 5 | (0) |
| 12.228.144 | 418 | 13 | (2.202) | (8.520) |
| 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 12.228.144 | 418 | 13 | (2.202) | (8.520) |

Attestazione sul bilancio separato di SAES Getters S.p.A.
ATTESTAZIONE SUL BILANCIO SEPARATO ai sensi dell'articolo 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
-
I sottoscritti Giulio Canale, in qualità di Vice Presidente e Amministratore Delegato, e Michele Di Marco, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di SAES Getters S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'articolo 154-bis, comma 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
-
l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio, nel corso del periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2016.
- A riguardo, si segnala quanto segue:
2.1. Il Modello di Controllo Amministrativo-Contabile del Gruppo SAES
- In data 20 dicembre 2012, il Consiglio di Amministrazione di SAES Getters S.p.A. ha approvato l'aggiornamento del Modello di Controllo Amministrativo-Contabile, emesso il 14 maggio 2007, la cui adozione è volta a garantire l'allineamento di SAES alle disposizioni introdotte dalla Legge n. 262 del 28 dicembre 2005 (di seguito anche "Legge Risparmio"), attuata nel dicembre 2006 con l'approvazione del Decreto Legislativo n. 303/06, con specifico riferimento agli obblighi in materia di redazione dei documenti contabili societari nonché di ogni atto e comunicazione di natura finanziaria diffusi al mercato.
- Il Modello di Controllo, con riferimento all'organigramma del Gruppo SAES:
- o definisce i ruoli e le responsabilità dei soggetti a vario titolo coinvolti nel processo di formazione e/o controllo dell'informativa finanziaria del Gruppo SAES, introducendo la figura del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (di seguito "Dirigente Preposto");
- o descrive gli elementi costitutivi del sistema di controllo amministrativo-contabile, richiamando l'ambiente generale di controllo sotteso al Sistema di Controllo Interno del Gruppo SAES, oltre alle specifiche componenti relative all'informativa amministrativo-contabile;
- o con specifico riferimento a quest'ultimo aspetto, prevede l'integrazione del Manuale Contabile di Gruppo ("Group Accounting Principles") e delle Procedure Operative "IAS" con un sistema di matrici di controlli amministrativo-contabili, nelle quali si descrivono le attività di controllo implementate in ciascun processo;
- o definisce modalità e periodicità del processo di risk assessment amministrativocontabile, ai fini dell'individuazione dei processi maggiormente rilevanti ai fini dell'informativa contabile e finanziaria.
2.2. Matrici dei controlli amministrativo-contabili in SAES Getters S.p.A.
- In data 20 dicembre 2012, sono state emesse n. 9 Matrici dei controlli amministrativocontabili, relative ai processi più significativi di SAES Getters S.p.A., selezionati a seguito del risk assessment condotto sulla base del bilancio di esercizio 2011.
- I controlli descritti nelle suddette Matrici sono stati condivisi con i responsabili secondo l'organigramma corrente – dei processi oggetto del controllo, ed è stato istituito un processo di continua verifica ed allineamento delle matrici all'effettiva operatività, richiedendo a ciascun responsabile di verificare l'applicazione dei controlli e di confermarne l'adeguatezza e l'efficacia, ovvero di segnalare i controlli non
operativi, o inadeguati, o resi obsoleti a causa dell'evoluzione dell'organizzazione interna. Tale processo è stato implementato, nel corso del 2016, con riferimento ai risultati delle attività di verifica ai fini del bilancio di esercizio 2015 e del bilancio consolidato 2015, e ha portato alla revisione dei controlli la cui descrizione non era consistente con l'operatività.
2.3. Risultati del processo di attestazione interna in SAES Getters S.p.A.
- I responsabili dei processi hanno firmato e trasmesso al Dirigente Preposto la propria "lettera di attestazione interna", nella quale confermano di aver verificato le attività/processi oggetto dei controlli di propria competenza e di valutarli idonei e operativamente efficaci ad assicurare l'attendibilità dei corrispondenti flussi informativi e il trattamento dei relativi dati in coerenza con le procedure amministrativo-contabili adottate da SAES Getters S.p.A.;
- alla data odierna, il Dirigente Preposto, con il supporto del Responsabile dell'Ufficio Amministrazione di SAES Getters S.p.A., ha ricevuto tutte le n. 13 lettere di attestazione interna richieste ai responsabili di processo di SAES Getters S.p.A.;
- Il risultato del processo è stato positivo, e non sono state rilevate anomalie significative.
2.4. Risultati delle verifiche da parte della Funzione Internal Audit relative a SAES Getters S.p.A.
- Il Dirigente Preposto ha chiesto il supporto della Funzione Internal Audit per un'ulteriore verifica di parte dei controlli inclusi nelle Matrici amministrativo-contabili da parte di una funzione indipendente rispetto agli uffici responsabili dei controlli stessi.
- Per quanto riguarda tale verifica, la Funzione Internal Audit, mediante propria valutazione di criticità, ha selezionato n. 3 processi amministrativo-contabili e ha verificato con i relativi responsabili la corretta operatività dei controlli a presidio dei processi stessi, raccogliendo ove necessario la documentazione a supporto.
L'attività ha avuto esito positivo, come riportato nel report predisposto dal responsabile della Funzione Internal Audit.
-
Si attesta, inoltre, che:
-
3.1. Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016:
- a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio;
- b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
3.2. La Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Lainate (MI), 15 marzo 2017
Il Vice Presidente e Il Dirigente Preposto alla redazione dei Amministratore Delegato documenti contabili societari Dr Giulio Canale Dr Michele Di Marco

Relazione della società di revisione sul bilancio separato di SAES Getters S.p.A.


Relazioni del Consiglio di Amministrazione all'assemblea ordinaria
Assemblea Ordinaria:
Relazione degli Amministratori redatta ai sensi dell'art. 123-ter, del TUF e art. 84 quater della delibera Consob n.11971 del 14/05/1999, sul punto 2 all'ordine del giorno dell'Assemblea ordinaria degli azionisti di SAES Getters S.p.A. convocata, presso la sede sociale in Lainate, Viale Italia 77, in unica convocazione per il giorno 27 aprile 2017, alle ore 10:30
Relazione sulla remunerazione ai sensi dell'art. 123-ter comma 6 del D.Lgs. n. 58/1998 e art. 84-quater della delibera Consob n. 11971 del 14/5/1999 concernente la disciplina degli emittenti
Signori Azionisti,
La presente Relazione sulla Remunerazione, redatta ai sensi dell'art. 123-ter del D.Lgs. n. 58/1998 ("TUF") e art. 84-quater e relativo Allegato 3A, Schema 7-bis della delibera Consob n. 11971 del 14/5/1999 concernente la disciplina degli emittenti, mira a fornire agli azionisti, investitori e mercato una chiara e completa illustrazione della politica in materia di remunerazione dei membri del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e dei Dirigenti con responsabilità strategiche della Società.
La Relazione è stata predisposta in ossequio alle sopra citate disposizioni legislative e regolamentari emanate da Consob nonché nel rispetto delle raccomandazioni contenute nei novellati principi e criteri applicativi del Codice di Autodisciplina della società quotate, emanati dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A. nel luglio 2015. Vi informiamo che la Politica sulla Remunerazione 2017 (che rappresenta la Sezione I della Relazione) è stata approvata dal Consiglio in data 16 febbraio 2017.
In data 16 febbraio 2017, su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine (che a sua volta ne ha discusso nella riunione del 29 novembre 2016), sentito il parere del Collegio Sindacale, il Consiglio ha approvato la Relazione sulla Remunerazione che è articolata nelle seguenti sezioni:
- la Sezione I illustra la politica della Società in materia di remunerazione dei componenti dell'organo di amministrazione, dei Direttori Generali e dei Dirigenti con responsabilità strategiche con riferimento all'esercizio successivo (2017) e le procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica;
- la Sezione II illustra nominativamente i compensi attribuiti agli Amministratori e ai Sindaci ed in forma aggregata i compensi attribuiti ai Dirigenti con responsabilità strategiche, fornisce – secondo lo standard stabilito da Consob - un'adeguata rappresentazione di ciascuna delle voci che compongono la remunerazione; illustra analiticamente i compensi corrisposti nell'esercizio di riferimento a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma dalla Società e da società controllate o collegate, segnalando le eventuali componenti dei suddetti compensi che sono riferibili ad attività svolte in esercizi precedenti a quello di riferimento ed evidenziando, altresì, i compensi da corrispondere in uno o più esercizi successivi a fronte dell'attività svolta nell'esercizio di riferimento, eventualmente indicando un valore di stima per le componenti non oggettivamente quantificabili nell'esercizio di riferimento.
Inoltre la Sezione II contiene le informazioni relative alle partecipazioni detenute, nell'Emittente e nelle società controllate, dai componenti degli organi di amministrazione e controllo, dai Dirigenti con responsabilità strategiche nonché dai coniugi non legalmente separati e dai figli minori, in conformità a quanto previsto dall'art. 84-quater, comma 4, del Regolamento Emittenti.
La relazione è messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale in Lainate Viale Italia 77 nonché all'indirizzo internet della Società, https://www.saesgetters.com/it/investorrelations/area-investors/assemblea-dei-soci.
Vi rammentiamo infine che, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF, il Consiglio di Amministrazione Vi ha convocato, e l'assemblea è chiamata a deliberare, in senso favorevole o contrario, sulla prima sezione della Relazione sulla Remunerazione, con voto non vincolante. Ciò premesso, sottoponiamo alla Vostra approvazione la seguente proposta di deliberazione
"L'Assemblea ordinaria degli Azionisti di SAES Getters S.p.A.: - preso atto delle informazioni ricevute;
delibera
- di approvare la prima sezione della Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del D.Lgs. n. 58/1998 e art. 84-quater e relativo Allegato 3A, Schema 7 bis della delibera Consob n. 11971 del 14/5/1999 concernente la disciplina degli emittenti; 2. di dare mandato al Presidente e al Vice Presidente ed Amministratore Delegato, disgiuntamente fra loro, per espletare le formalità richieste dalla normativa vigente, nonché per compiere tutto quanto occorra per la completa esecuzione della deliberazione sopra riportata, con ogni e qualsiasi potere a tal fine necessario e opportuno, nessuno escluso e con facoltà di delega a terzi."
Lainate, 15 marzo 2017
Per il Consiglio di Amministrazione Dr Ing. Massimo della Porta Presidente
Prima sezione della relazione sulla remunerazione Redatta ai sensi dell'art. 123-ter, comma 3, del D.Lgs. n. 58/1998 e art. 84-quater e relativo all'Allegato 3A, Schema 7-bis – sezione I della delibera Consob n.11971/1999 concernente la disciplina degli Emittenti.
Politica di Remunerazione delle Risorse Strategiche 2017
PREMESSA
La remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche di SAES Getters S.p.A. (di seguito "SAES" o la "Società") è definita in misura adeguata al fine di attrarre, motivare e trattenere risorse dotate delle skill professionali (sia manageriali che tecniche) richieste per gestire con successo la Società.
La Società definisce annualmente la politica generale sulle remunerazioni (la "Politica") che riassume i principi e le procedure alle quali il Gruppo SAES (come di seguito definito) si attiene al fine di:
- consentire la corretta applicazione delle prassi retributive come di seguito descritte;
- garantire un adeguato livello di trasparenza sulle politiche di remunerazione e sui compensi corrisposti;
- favorire il corretto coinvolgimento degli organi societari competenti nella valutazione ed approvazione della Politica di Remunerazione.
La Politica è redatta alla luce delle raccomandazioni contenute nell'art. 6 del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana S.p.A., come modificato nel luglio 2015, cui SAES ha aderito, tiene conto delle previsioni di cui all'art. 123-ter del D.Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998, come successivamente modificato (il "Testo Unico della Finanza"), all'art. 84 quater del Regolamento Consob approvato con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente modificato (il "Regolamento Emittenti") e all'Allegato 3A al Regolamento Emittenti, Schema 7-bis; nonché delle disposizioni contenute nella procedura per le operazioni con parti correlate, approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 11 novembre 2010, ai sensi del regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato ed integrato. La Politica si applica agli Amministratori ed ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche, come meglio esplicitato nel prosieguo.
Di seguito è indicato un Glossario tecnico di alcuni termini ricorrenti:
Codice/Codice di Autodisciplina: il Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato nel luglio del 2015 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A. e sue successive modifiche.
Comitato Remunerazione e Nomine: il Comitato per la Remunerazione e Nomine costituito dalla Società in recepimento dell'art. 6 del Codice.
Amministratori esecutivi ovvero investiti di particolari cariche: sono gli Amministratori di SAES Getters S.p.A. che ricoprono la carica di Presidente e Amministratore Delegato di SAES Getters S.p.A..
Amministratori non esecutivi e/o indipendenti ovvero non investiti di particolare cariche: sono tutti gli Amministratori di SAES Getters S.p.A. nominati dall'Assemblea degli Azionisti di SAES Getters S.p.A. Gli Amministratori in altre Società del Gruppo SAES che siano anche Dirigenti del Gruppo.
Dirigenti con Responsabilità Strategiche: sono quelle risorse che ricoprono ruoli organizzativi da cui discende potere e responsabilità, direttamente o indirettamente, inerenti le attività di pianificazione, di direzione e di controllo delle attività della Società, compresi gli Amministratori (siano essi esecutivi o meno) della Società stessa e ricomprendono anche i membri effettivi del Collegio Sindacale, come definito dal regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato ed integrato, in materia di operazioni con parti correlate.
Gruppo o Gruppo SAES: indica l'insieme delle società controllate o collegate a SAES ai sensi dell'art. 2359 cod. civ.
RAL: indica la componente fissa annua lorda della remunerazione per coloro che hanno un rapporto di lavoro dipendente.
MBO (Management by Objectives): indica la componente variabile annuale della remunerazione conseguibile a fronte del raggiungimento di predefiniti obiettivi aziendali (per gli amministratori con responsabilità esecutive).
PfS (Partnership for Success): indica la componente variabile annuale della remunerazione (on target bonus del 40% sulla retribuzione base) conseguibile a fronte del raggiungimento di predefiniti obiettivi aziendali per la popolazione dei dirigenti con responsabilità strategiche.
Piano LTI: indica il Piano "Long Term Incentive" illustrato nel paragrafo 7 di questa Politica per quanto attiene agli amministratori esecutivi e nel paragrafo 9 per quanto attiene ai dirigenti con responsabilità strategiche (esclusi i membri del Collegio Sindacale). Tale componente di retribuzione variabile è corrisposta con un differimento triennale.
Remunerazione Variabile: è rappresentata dai compensi legati al raggiungimento di obiettivi annuali e pluriennali, una rilevante parte della quale (Piano LTI) corrisposta in modo differito, come richiesto dalle norme sulla governance societaria previste nel Codice. La remunerazione variabile si compone del MBO/PfS e del Piano LTI.
Yearly Total Direct Compensation Target: indica la sommatoria (i) della componente fissa annua lorda della remunerazione, (ii) della componente variabile annuale lorda che il beneficiario percepirebbe in caso di raggiungimento degli obiettivi a target (MBO/PfS); (iii) dell'annualizzazione della componente variabile lorda a medio/lungo termine (c.d. Piano LTI) che il beneficiario ha diritto a percepire in caso di raggiungimento degli obiettivi di medio/lungo termine a target.
1. Principi e finalità
La Società definisce e applica una Politica sulla remunerazione su base annuale.
La suddetta Politica ha come precipuo obiettivo quello di attrarre, motivare e trattenere le risorse in possesso delle qualità professionali richieste per perseguire gli obiettivi del Gruppo operante in mercati tecnologici sempre più complessi, diversi e fortemente competitivi tenendo anche in debito conto le dinamiche del mercato del lavoro.
Negli ultimi anni il "business model" del Gruppo SAES è stato soggetto a profondi mutamenti e ciò ha richiesto, e richiede tutt'ora, un continuo allineamento delle politiche retributive. Nello specifico, la Società opera attraverso le diverse Business Units in
<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->
molteplici mercati internazionali, in diversi contesti tecnologici e, pur essendo il Quartier Generale localizzato in Italia, la gestione del Gruppo implica uno specifico approccio multibusiness con velocità differenziate a seconda del business/mercato di riferimento, richiedendo competenze complesse ed una forte flessibilità culturale-manageriale.
La Politica è definita in maniera tale da allineare gli interessi del top management con quelli degli azionisti e persegue l'obiettivo prioritario della creazione di valore sostenibile nel medio-lungo periodo. Un aspetto fondamentale a tale proposito è rappresentato dalla coerenza e dal rispetto, nel tempo, dell'impostazione che sorregge la Politica.
Pertanto l'aspetto di maggiore rilevanza nella determinazione della remunerazione è la creazione di meccanismi che creino una forte identificazione con l'azienda e siano adeguati alla realtà del mercato globale di riferimento e garantiscano stabilità organizzativa.
2. Comitato Remunerazione e Nomine
Il Consiglio di Amministrazione ha istituito al proprio interno, sin dal 17 dicembre 1999, il "Compensation Committee" ora Comitato Remunerazione e Nomine, con funzioni di natura consultiva e propositiva. In particolare, il Comitato Remunerazione e Nomine, per quanto concerne la gestione del tema remunerazione, in ossequio all'art. 6 del Codice di Autodisciplina rubricato "Remunerazione degli Amministratori":
- 1) provvede all'elaborazione e definizione di una Politica per la Remunerazione e ne propone l'adozione al Consiglio di Amministrazione;
- 2) valuta periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della Politica per la remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche e fornisce al Consiglio di Amministrazione proposte e pareri relativamente alle politiche adottate dalla Società in materia di remunerazione, avvalendosi a tale riguardo delle informazioni fornite dagli amministratori delegati, suggerendo eventuali miglioramenti;
- 3) esamina le proposte relative alla remunerazione degli amministratori esecutivi e dei dirigenti con responsabilità strategiche;
- 4) esprime pareri o presenta proposte al Consiglio di Amministrazione sulla remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche, tenuto conto della Politica;
- 5) verifica l'adeguatezza e la corretta applicazione dei criteri per la remunerazione dei dirigenti con responsabilità strategiche della Società e la loro coerenza nel tempo;
- 6) concorre alla determinazione e propone degli obiettivi (target) relativi ai piani di remunerazione variabile per gli amministratori esecutivi;
- 7) verifica il raggiungimento degli obiettivi di remunerazione variabile definiti per gli amministratori esecutivi;
- 8) verifica l'applicazione delle decisioni assunte dal Consiglio di Amministrazione in materia di remunerazione.
Ad oggi, il Comitato Remunerazione e Nomine, come disciplinato dal Codice di Autodisciplina art. 6.P.3 è composto da amministratori indipendenti e amministratori non esecutivi e nel dettaglio dalle persone di seguito indicate: Gaudiana Giusti (amministratore indipendente), Luciana Rovelli (amministratore indipendente) e Adriano De Maio (amministratore non esecutivo1). Tutti i componenti del Comitato Remunerazione e Nomine possiedono adeguata esperienza in materia economica/finanziaria e di remunerazione valutata dal Consiglio di Amministrazione in sede di nomina.
1 Consigliere Indipendente ai sensi del combinato disposto degli artt. 147-ter comma 4 e 148 comma 3 del Testo Unico della Finanza.
3. Processo per la definizione, l'approvazione e l'attuazione della Politica
La definizione della Politica è il risultato di un processo trasparente nel quale rivestono un ruolo centrale il Comitato Remunerazione e Nomine ed il Consiglio di Amministrazione della Società.
Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine, definisce ed approva la Politica.
Il Comitato Remunerazione e Nomine, nell'espletamento dei propri compiti, assicura idonei collegamenti funzionali ed operativi con le competenti strutture aziendali. In particolare, la Direzione Risorse Umane della Società, con il supporto di società di consulenza specializzate, fornisce al Comitato Remunerazione e Nomine tutte le informazioni e le analisi necessarie per la sua finalizzazione.
Il Presidente del Collegio Sindacale o altro sindaco da lui designato partecipa alle riunioni del Comitato Remunerazione e Nomine. A tali riunioni possono partecipare, se del caso, anche gli altri sindaci.
Una volta definita, la proposta di Politica elaborata dal Comitato Remunerazione e Nomine è sottoposta all'approvazione del Consiglio di Amministrazione, che potrà apportare alla stessa eventuali emendamenti o modifiche ritenute necessarie.
Il Consiglio di Amministrazione, sentito il Collegio Sindacale, tenendo conto delle osservazioni e delle proposte del Comitato Remunerazione e Nomine, delibera in via definitiva sulla Politica e approva la Relazione sulla Remunerazione descritta al paragrafo che segue.
Il Comitato Remunerazione e Nomine ha approvato la proposta di Politica relativa all'esercizio 2017 in data 29 novembre 2016. Nel corso di tale riunione il Comitato ha inoltre valutato l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della Politica del 2016 rispetto a quanto posto in essere dalla Società.
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Politica per l'esercizio 2017 in data 16 febbraio 2017.
Sulla base della Politica vengono approvate/i:
- dal Consiglio di Amministrazione le proposte retributive e contrattuali degli Amministratori Esecutivi al momento del conferimento delle deleghe, secondo le prassi societarie, nonché ogni eventuale successiva modifica o adeguamento;
- dalla Direzione Risorse Umane della Società, con l'approvazione degli amministratori delegati, le proposte di adeguamento retributivo dei dirigenti con responsabilità strategiche (esclusi i membri effettivi del Collegio Sindacale);
- dall'Assemblea, i compensi del Collegio Sindacale (si rinvia a tal proposito al successivo paragrafo n. 11).
4. Trasparenza
La Politica è inclusa nella Relazione sulla Remunerazione che deve essere sottoposta annualmente all'assemblea dei soci ai sensi dell' art. 123-ter del TUF, che deve essere predisposta in conformità alle disposizioni di cui all'art. 84-quater del Regolamento Emittenti e agli Schemi 7-bis e 7-ter, contenuto nell'Allegato 3A al Regolamento Emittenti (la "Relazione sulla Remunerazione"). La Relazione sulla Remunerazione, nella Sezione II, include altresì (i) l'indicazione della remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, degli eventuali direttori generali e, in forma aggregata dei dirigenti con responsabilità strategiche, e (ii) riporta le partecipazioni detenute dai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dai direttori generali e dai dirigenti con responsabilità strategiche nella Società e nel Gruppo.
La Relazione sulla Remunerazione viene messa a disposizione del pubblico presso la sede della Società, sul sito internet e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato ( STORAGE) almeno 21 giorni prima dell'assemblea annuale dei soci, di regola coincidente con l'assemblea di approvazione del bilancio, in modo da consentire ai soci di esprimere il proprio voto, non vincolante, favorevole o contrario sulla Politica. L'esito del voto espresso dall'Assemblea sulla Politica deve essere posto a disposizione del pubblico sul sito internet della società entro i 5 giorni successivi dalla data dell'assemblea.
La Relazione sulla Remunerazione resta pubblicata sul sito internet della Società nel rispetto delle vigenti disposizioni normative.
5. La remunerazione degli amministratori – in generale
All'interno del Consiglio di Amministrazione è possibile distinguere tra:
(i) amministratori esecutivi;
(ii) amministratori non esecutivi e/o indipendenti.
Vi possono poi essere amministratori investiti di particolari cariche (i membri del Comitato Remunerazione e Nomine e Comitato Controllo e Rischi, l'amministratore facente parte dell'Organismo di Vigilanza, il Lead Independent Director, i membri del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate).
Alla data di approvazione della presente Politica sono:
- amministratori esecutivi: il Presidente del Consiglio di Amministrazione Massimo della Porta (che ricopre altresì il ruolo di Chief Technology and Innovation Officer oltre che di Group CEO) e l'Amministratore Delegato Giulio Canale (che ricopre altresì il ruolo di Chief Financial Officer oltre che di Deputy CEO);
- amministratori non esecutivi: tutti i restanti Consiglieri, e nominativamente Stefano Proverbio, Luciana Rovelli, Adriano De Maio, Alessandra della Porta, Luigi Lorenzo della Porta, Andrea Dogliotti, Pietro Mazzola, Roberto Orecchia (Lead Indipendent Director) e Gaudiana Giusti.
L'assemblea degli Azionisti di SAES del 28 aprile 2015, in occasione della nomina del Consiglio di Amministrazione, ha definito un compenso ex art. 2389, comma 1, cod.civ. complessivo per la remunerazione degli amministratori, attribuendo al Consiglio di Amministrazione il compito di determinarne la ripartizione.
In particolare, il compenso complessivo annuo lordo è stato determinato dall'Assemblea nella misura pari a 120.000 euro ed è stato ripartito dal Consiglio di Amministrazione riunitosi successivamente alla nomina come segue:
- euro 10.000 per ciascun consigliere di amministrazione; e
- euro 20.000 per il Presidente del Consiglio di Amministrazione.
L'Assemblea ha inoltre stabilito i seguenti compensi per i comitati interni al Consiglio di
Amministrazione:
- euro 9.000 per ciascun componente del Comitato Controllo Rischi ed euro 16.000 per il suo Presidente;
- euro 4.000 per ciascun componente del Comitato Remunerazione e Nomine ed euro 7.000 per il suo Presidente;
- nessun compenso è previsto per i componenti del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.
Il compenso aggiuntivo degli amministratori investiti di particolari cariche è determinato dal Consiglio di Amministrazione.
Il Consiglio ha stabilito i seguenti compensi annuali:
- euro 16.000 al consigliere indipendente facente parte dell'Organismo di Vigilanza;
- euro 20.000 al Lead Indipendent Director.
Ai Consiglieri spetta inoltre il rimborso delle spese sostenute per ragioni d'ufficio. In linea con le "best practice", è prevista una polizza assicurativa c.d. "D&O (Directors & Officers) Liability" a fronte della responsabilità civile verso terzi degli organi sociali, nell'esercizio delle loro funzioni finalizzata a tenere indenne il Gruppo dagli oneri derivanti dal risarcimento connesso, conseguente alle previsioni stabilite in materia dal contratto collettivo nazionale del lavoro applicabile e delle norme in materia di mandato, esclusi i casi dolo e colpa grave.
Inoltre, sempre in linea con le "best practice", per gli amministratori non esecutivi non è prevista una componente variabile di compenso né essi sono destinatari di piani di remunerazione basati su azioni.
6. La remunerazione degli amministratori esecutivi (Presidente e Amministratore Delegato)
Il Comitato Remunerazione e Nomine formula al Consiglio di Amministrazione proposte e/o pareri in relazione al compenso da attribuire agli amministratori esecutivi.
La remunerazione degli amministratori esecutivi si compone dei seguenti elementi:
- una componente fissa annua lorda;
- una componente variabile suddivisa in due parti:
- ✓ una ad erogazione annuale (denominata MBO), conseguibile a fronte del raggiungimento di predefiniti obiettivi aziendali;
- ✓ una di medio/lungo termine ad erogazione differita (c.d. Piano LTI).
La Società ritiene che la remunerazione debba essere collegata alle performance aziendali. Tuttavia la competitività della remunerazione non deve essere basata su una spinta troppo elevata solo sui risultati di breve termine e deve pertanto essere perseguito un corretto bilanciamento tra remunerazione fissa e variabile, evitando eccessi che trovano scarsa giustificazione in un settore nel quale il successo della Società prescinde in buona parte dalle ottimizzazioni di breve termine.
La componente fissa è determinata in misura proporzionale alla complessità dei business/mercati, all'ampiezza del ruolo, alle responsabilità e deve rispecchiare l'esperienza e le competenze del titolare in modo da remunerare la posizione, l'impegno e la prestazione anche nel caso in cui gli obiettivi della Società non fossero raggiunti per cause indipendenti dalla performance degli amministratori (ad esempio: avverse condizioni di mercato). È altresì importante la coerenza con la quale la Politica viene applicata nel tempo, per assicurare la necessaria stabilità organizzativa.
Nella determinazione della remunerazione e delle sue singole componenti, il Consiglio di Amministrazione tiene conto dell'ampiezza delle deleghe conferite agli amministratori esecutivi e della relativa seniority nel ricoprire la posizione. In particolare la remunerazione è determinata sulla base dei seguenti criteri indicativi:
- a) la componente fissa ha generalmente un peso adeguato e sufficiente sul Yearly Total Direct Compensation Target, allo scopo di evitare oscillazioni troppo ampie che non sarebbero giustificate alla luce della struttura del mercato del lavoro in precedenza indicata ed alla specificità del business tecnologico in cui opera il Gruppo SAES;
- b) l'incentivo a target MBO (annuale) nel caso del raggiungimento degli obiettivi può rappresentare una componente significativa della retribuzione ma non può essere superiore al 100% della componente fissa annua lorda/RAL;
- c) tutti i pagamenti sono effettuati in epoca successiva all'approvazione da parte dell'Assemblea del bilancio di competenza.
Gli amministratori esecutivi che ricoprono cariche nei consigli di amministrazione delle società controllate non percepiscono alcuna remunerazione aggiuntiva rispetto alla remunerazione descritta nella presente Politica.
Si rimanda alla successiva sezione 7 per la descrizione più analitica del piano MBO e Piano LTI.
In favore degli amministratori esecutivi non legati da rapporti di lavoro dirigenziale, il Consiglio di Amministrazione prevede, allo scopo di garantire un trattamento comparabile a quello garantito ex lege e/o Contratto Collettivo Nazionale ai dirigenti italiani del Gruppo ed ai più corretti benchmark di mercato:
• l'attribuzione di un Trattamento di Fine Mandato (il "TFM") ex art. 17, 1° comma, lettera c) del T.U.I.R. n. 917/1986 aventi caratteristiche analoghe a quelle tipiche del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) ex art. 2120 cod.civ., riconosciuto ai sensi di legge ai dirigenti italiani del Gruppo e comprensivo dei contributi a carico del datore di lavoro che sarebbero dovuti a Istituti o Fondi previdenziali in presenza di rapporto di lavoro dirigenziale. Il TFM è stato regolarmente istituito dall'assemblea dei soci di SAES Getters S.p.A. il 27 aprile 2006 e dalle successive assemblee di nomina (21 aprile 2009, 24 aprile 2012 e 28 aprile 2015). Beneficiari del TFM sono il Presidente e l'Amministratore Delegato, nonché eventualmente altri amministratori con incarichi operativi/esecutivi, individuati dal Consiglio di Amministrazione, previo esame della situazione retributiva e contributiva del singolo amministratore.
L'istituzione del TFM è finalizzata a consentire il raggiungimento, a fine carriera, di una copertura pensionistica – in linea con gli standard italiani ed internazionali, che viene convenzionalmente indicato nella misura del 50% dell'ultimo emolumento globale percepito.
Alle deliberazioni relative al TFM è stata data attuazione mediante "accensione" (stipula/sottoscrizione), presso una primaria compagnia di assicurazione, a nome della Società, di una polizza TFM in linea con i requisiti di legge, alimentata con un premio annuo di importo pari alla quota di accantonamento effettuato a titolo di trattamento di fine mandato, idonea a raggiungere gli obiettivi aziendali. L'accantonamento è effettuato nella misura del 20% dei compensi - fissi e variabili - erogati agli amministratori beneficiari, come deliberati dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 2389 cod. civ.
• una polizza relativa a infortuni professionali ed extraprofessionali con premi a carico della Società;
- un trattamento per invalidità permanente e per morte causa malattia;
- una polizza per copertura sanitaria;
- ulteriori benefit tipici della carica.
Alla data della presente Politica, la Società non ha in essere piani di incentivazione basati su strumenti finanziari.
Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine, può attribuire agli amministratori esecutivi bonus discrezionali in relazione a specifiche operazioni aventi caratteristiche di eccezionalità in termini di rilevanza strategica ed effetti sui risultati del Gruppo.
L'analisi del posizionamento, della composizione e più in generale della competitività della remunerazione degli amministratori esecutivi è compiuta dal Comitato Remunerazione e Nomine e dal Consiglio di Amministrazione con l'eventuale supporto di consulenti esterni con comprovate e specifiche competenze nel settore, previa verifica della loro indipendenza.
7. MBO e Piano LTI
La componente variabile annuale ("MBO") consente di valutare la performance del beneficiario su base annua. Gli obiettivi del MBO per gli amministratori esecutivi sono stabiliti dal Consiglio di Amministrazione, in linea con la Politica, su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine, e sono connessi alla performance, su base annuale, della Società e del Gruppo.
La maturazione della componente variabile annuale è subordinata al raggiungimento del parametro "EBITDA".
In particolare, nel caso di MBO attribuiti agli amministratori esecutivi l'incentivo massimo conseguibile non può essere comunque superiore al 100% della componente fissa annua lorda/RAL. Anche al fine di contribuire al raggiungimento degli interessi di medio/lungo termine, il Gruppo ha adottato, a far data dal 2009, un sistema di incentivazione di medio/lungo periodo connesso al raggiungimento degli obiettivi contenuti nel piano strategico triennale, ovvero Piano LTI.
In caso di raggiungimento degli obiettivi del piano strategico triennale, il partecipante matura un incentivo LTI determinato in percentuale della propria componente fissa annua lorda/RAL in atto al momento in cui sia stata stabilita la sua partecipazione al Piano LTI. Questa componente variabile a medio/lungo termine a target non può essere superiore al 100% della componente fissa annua lorda/RAL al raggiungimento dell'obiettivo target ma qualora venga superato il target proporzionalmente aumenterà sino al cap massimo del 200% della componente fissa annua lorda/RAL.
Il suo pagamento viene differito all'ultimo esercizio del triennio di riferimento. Il pagamento è successivo all'approvazione da parte dell'Assemblea del bilancio di competenza.
Con riferimento alle componenti variabili della remunerazione degli amministratori esecutivi si segnala che, con cadenza annuale, il Comitato Remunerazione e Nomine propone al Consiglio di Amministrazione gli obiettivi del MBO e procede, nell'esercizio successivo, ad una verifica della performance dell'amministratore esecutivo al fine di definire il raggiungimento degli obiettivi del MBO dell'esercizio precedente.
Compete altresì al Comitato Remunerazione e Nomine il compito di proporre al Consiglio di Amministrazione, a fronte della presentazione ed approvazione del piano triennale, l'obiettivo target del Piano LTI ed alla scadenza dello stesso procede ad una verifica della performance dell'amministratore esecutivo al fine di definire il raggiungimento dell'obiettivo del Piano LTI.
In caso di mancato raggiungimento della soglia di accesso dell' obiettivo, il beneficiario non matura alcun diritto, nemmeno pro-quota, all'erogazione dell'incentivo LTI.
Il Piano LTI ha anche finalità di retention: in caso di cessazione del mandato intervenuta per qualsiasi ipotesi prima del termine del triennio, il destinatario cessa la sua partecipazione al Piano LTI e di conseguenza l'incentivo triennale non verrà erogato, neppure pro-quota.
8. Indennità in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto
Per quanto concerne gli amministratori esecutivi la Società non prevede la corresponsione di indennità o compensi di natura straordinaria legati al termine del mandato.
Nessuna indennità è dovuta in caso di revoca del mandato per giusta causa.
La corresponsione di una specifica indennità è riconosciuta in caso di revoca da parte dell'Assemblea o revoca delle deleghe da parte del Consiglio, senza giusta causa nonché risoluzione ad iniziativa dell'amministratore in caso di sostanziale modifica del ruolo, della collocazione organizzativa o delle deleghe attribuite e/o i casi di OPA "ostile" o più in generale di dimissioni per giusta causa motivate da ragioni diverse da quelle a titolo esemplificativo menzionate.
In tali casi l'indennità è pari a 2,5 annualità del compenso annuo lordo, intendendosi per tale la somma del compenso globale (compenso fisso a cui va aggiunta la media del variabile percepita nel biennio precedente).
Questo ammontare è definito allo scopo di garantire un trattamento omogeneo tra amministratori esecutivi e dirigenti con responsabilità strategiche ed è allineato con le prevalenti prassi di mercato delle società quotate.
In caso di revoca delle deleghe da parte del Consiglio di Amministrazione motivata da una performance aziendale significativamente inferiore (i.e. non inferiore al 40%) rispetto ai risultati di aziende comparabili per dimensione e mercato di riferimento o di una rilevante distruzione del valore che prescinda da ragioni di mercato, l'indennità può essere ridotta o, in casi estremi, integralmente non corrisposta.
In caso di mancato rinnovo della carica, è previsto un indennizzo pari ad 2,0 annualità del compenso annuo lordo intendendosi la somma del compenso globale (compenso annuo lordo definito come la somma del compenso fisso annuale incrementato della media della remunerazione variabile percepita nel biennio precedente).
In caso di dimissioni dalla carica, nessuna indennità spetta agli amministratori esecutivi, che sono tenuti a un periodo di preavviso di sei mesi.
In caso di malattia o infortunio, che dovessero impedire lo svolgimento della funzione degli amministratori investiti di particolari cariche, è prevista la corresponsione per un periodo non superiore a dodici (12) mesi consecutivi di un indennizzo pari ad una annualità commisurata al compenso base annuale. Superato tale periodo, la Società ha la facoltà di recedere dal rapporto di lavoro, con un preavviso di tre mesi, corrispondendo un indennizzo pari ad Euro 1.500.000 lordi.
9. La remunerazione dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche (esclusi membri effettivi del Collegio Sindacale)
Al fine di attrarre, motivare e trattenere i Dirigenti con Responsabilità Strategiche (si fa esplicito riferimento ai dirigenti di primo livello facenti parte del c.d. Corporate Management Committee, un comitato aziendale non societario che riunisce i primi livelli della Società con funzioni informative dove gli amministratori esecutivi forniscono e condividono le linee guida e gli obiettivi, esclusi quindi i membri effettivi del Collegio Sindacale), il pacchetto remunerativo è composto come segue:
- una componente fissa annua lorda/RAL;
- una componente variabile con erogazione annuale (denominata PfS ovvero "Partnership for success") conseguibile a fronte del raggiungimento di predefiniti obiettivi aziendali/di ruolo con un on target bonus del 40% sul salario base;
- una componente variabile di medio/lungo termine (Piano LTI) collegata a specifici obiettivi, ad erogazione differita con un limite massimo di una annualità sul salario base al momento dell'assegnazione.
Gli stipendi base/RAL sono verificati ed all'occorrenza adeguati annualmente dalla Direzione Risorse Umane, con l'approvazione degli amministratori delegati, in considerazione di diversi fattori, quali a titolo esemplificativo non esaustivo: a) andamento del mercato del lavoro; b) performance lavorativa; c) livello di responsabilità/ruolo; d) equilibrio/equità livelli retributivi interni; e) benchmark di società comparabili per posizioni simili; f) esperienza, competenza, potenziale, prospettive di carriera.
Le componenti variabili mirano a motivare i Dirigenti con Responsabilità Strategiche al raggiungimento di obiettivi annuali (MBO/PfS) nonché di obiettivi strategici a più lungo termine.
Il Piano LTI per i Dirigenti con Responsabilità Strategiche si propone di fidelizzare e motivare le risorse chiave facendo leva su una struttura retributiva modificata in alcune componenti, che consenta l'accumulazione di un capitale di lungo termine. Il Piano LTI è finalizzato a garantire alla Società di godere di una maggiore stabilità organizzativa quale risultato di un presidio delle posizioni chiave che garantisca una continuità di gestione e l'allineamento agli obiettivi strategici aziendali anche su un orizzonte temporale di medio periodo.
I Dirigenti con Responsabilità Strategiche, essendo tutti inquadrati come dirigenti, godono di benefici non monetari che includono polizze sanitarie, polizze infortuni (professionale ed extra-professionale), polizza vita e benefici previdenziali. Nel corso del 2013 la Società ha istituito per i dirigenti con responsabilità strategiche e per gli altri dirigenti della Società un programma ad hoc di benefici non monetari denominato Flexible Benefits il cui ammontare varia a seconda dell'anzianità in servizio nella qualifica dirigenziale (anzianità calcolata con riferimento esclusivo a SAES). Per il 2017 gli importi saranno i seguenti: 3.000 euro per dirigenti con anzianità nella qualifica in SAES oltre 6 anni; 2.000 euro per gli altri dirigenti.
Infine i Dirigenti con Responsabilità Strategiche godono di indennità in caso di risoluzione del rapporto di lavoro senza giusta causa da parte della Società, ai sensi del contratto di lavoro (CCNL dirigenti industria) che stabilisce i limiti quantitativi e modalità applicative.
I Dirigenti con Responsabilità Strategiche che ricoprono cariche nei consigli di amministrazione delle società controllate o in altri organismi societari (es. Organismo di Vigilanza) non percepiscono, in via generale, alcuna remunerazione aggiuntiva rispetto alla remunerazione che ricevono in qualità di dipendenti (il suddetto capoverso si applica anche a tutti gli altri dirigenti del Gruppo non aventi responsabilità strategiche).
10. Patti di non concorrenza e di change of control
La Società può stipulare con i propri Amministratori Esecutivi e con i Dirigenti con Responsabilità Strategiche patti di non concorrenza che prevedano il riconoscimento di un corrispettivo rapportato al compenso in relazione alla durata e all'ampiezza del vincolo derivante dal patto stesso.
Il vincolo è riferito al settore merceologico/mercato in cui opera il Gruppo e può giungere ad avere un'estensione geografica che copre tutti i paesi in cui opera il Gruppo.
Per i Dirigenti con Responsabilità Strategiche di primo livello facenti parte del c.d. Corporate Management Committee è previsto al verificarsi dell'evento (c.d. change of control) il riconoscimento di una indennità pari a 2,5 annualità globali lorde in caso di cessazione, per qualsivoglia causale, del rapporto di lavoro per "change of control".
Per "change of control" si intende qualunque evento che direttamente o indirettamente modifichi l'assetto proprietario, la catena di controllo della Società e della Società controllante e che possa essere esercitato dalla Società o dal dirigente come condizione di miglior favore rispetto al CCNL vigente per dirigenti industriali.
La suddetta prescrizione sostituisce integralmente quanto disciplinato dal CCNL dirigenti industria per la fattispecie in oggetto (art.13 CCNL Dirigenti Industria).
11. Remunerazione del Collegio Sindacale
La remunerazione del Collegio Sindacale è deliberata dall'assemblea all'atto della nomina in base alle tariffe professionali (fintanto che siano applicabili) e/o le normali prassi di mercato.
A seconda della loro partecipazione ad altri organi di controllo (ad esempio Organismo di Vigilanza), nei limiti consentiti dalla normativa vigente, i sindaci possono ricevere compensi aggiuntivi.
Seconda sezione della relazione sulla remunerazione Redatta ai sensi dell'art. 123-ter, comma 4, del D.Lgs. n. 58/1998 e art. 84-quater e relativo all'Allegato 3A, Schema 7-bis – sezione II, Tabella 1, Tabella 3B, nonché Scheda 7-ter - Tabella 1 e 2 della delibera Consob n. 11971/1999 concernente la disciplina degli Emittenti.
SCHEMA 7 bis – TABELLA 1 Esercizio 2016
COMPENSI CORRISPOSTI AI COMPONENTI DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTROLLO, AI DIRETTORI GENERALI E AI DIRIGENTI CON RESPONSABILITA' STRATEGICHE
| SOGGETTO (A) |
DESCRIZIONE CARICA (B) (C) (D) |
(1) (2) |
(3) | COMPENSI (4) |
(5) | (6) | (7) | (8) | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cognome Nome |
Carica Periodo per cui è stata ricoperta |
Scadenza della carica |
Compensi Compensi per la fissi partecipazione |
Compensi variabili non equity |
Benefici non monetari |
Altri compensi | Totale | Fair Value dei compensi equity |
Indennità di fine carica o di cessazione del |
|||
| la carica | a comitati | Bonus e altri incentivi |
Partecipazione agli utili |
rapporto di lavoro | ||||||||
| DIRGENTI STRATEGICI |
Corporate Human Resources Manager Corporate Operations Manager Group Legal General Counsel Corporate Research Manager * Group Administration, Finance and Control Manager |
(1) | € 659.870 (2) | € | - (3) € 433.995 (4) | € - |
€ 19.600,05 (5) | € - |
€ 1.113.464,44 | € - |
||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da controllate e collegate |
€ 659.869,83 € - (6) |
€ | - € 433.994,56 | € - |
€ 19.600,05 | € - |
€ 1.113.464,44 € - |
€ - |
€ - |
|||
| (III) Totale | € 659.869,83 | € | - € 433.994,56 | € - |
€ 19.600,05 | € - |
€ 1.113.464,44 | € - |
€ - |
(*) Si segnala che con decorrenza 10 giugno 2013, il ruolo di Corporate Research Manager è stato soppresso e le responsabilità di quest'ultimo sono confluite al Chief Technology Innovation Officer, nella persona dell'Ing. Massimo della Porta.
(1) Contratto a tempo indeterminato
(2) Retribuzioni fisse da lavoro dipendente al lordo di oneri previdenziali e fiscali a carico del dipendente esclusi oneri previdenziali obbligatori collettivi a carico della società e accantonamento TFR
(3) Compensi per partecipazione come membro dell'Organismo di Vigilanza
(4) Compensi relativi a: - A) una tantum dirigenti strategici, che tiene conto, oltre che di quanto accantonato durante l'esercizio 2016 in via previsionale, anche dell'aggiustamento positivo sui bonus 2015, monetizzato nell'Aprile 2016 (Euro 101.294,00) - B) "L.T.I.P" Incentive corrisposto nel 2016 a favore di due direttori strategici (Euro 247.350,00)
(5) Compensi per uso autovettura, polizza sanitaria, check up e assicurazione infortuni e extraprofessionali
(6) Compensi per partecipazione come membri dell'Organismo di Vigilanza o Consiglieri di Amministrazione in società controllate e collegate
| SOGGETTO (A) |
DESCRIZIONE CARICA (B) (C) (D) |
(1) (2) |
(3) | COMPENSI (4) |
(5) | (6) | (7) | (8) | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cognome Nome |
Carica | Periodo per cui è stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Compensi fissi |
Compensi per la partecipazione a comitati |
Compensi variabili non equity |
Benefici non monetari |
Altri compensi | Totale | Fair Value dei compensi equity |
Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro |
|
| Bonus e altri incentivi |
Partecipazione agli utili |
|||||||||||
| CANALE GIULIO |
Amministratore Delegato |
Dal 28 aprile 2015 |
Approvazione bilancio al 31.12.2017 |
€ 10.000,00 (1) € - (2) (3) |
€ 769.167,00 | € 8.953,98 (6) | € 788.120,98 € - € - |
€ - |
||||
| SAES Getters S.p.A. |
€ 650.000,00 (4) € - (5) |
€ 650.000,00 € - |
||||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da controllate e collegate |
€ 660.000,00 € - |
€ - |
€ 769.167,00 | € - |
€ 8.953,98 | € - |
€ 1.438.120,98 € - |
€ - |
€ - |
|||
| (III) Totale | € 660.000,00 | € - |
€ 769.167,00 | € - |
€ 8.953,98 | € - |
€ 1.438.120,98 | € - |
€ - |
(2) Gettone di presenza
(3) Rimborsi spese
(4) Compensi per svolgimento di particolari cariche ex art.2389, comma 3 c.c.
(5) Retribuzioni fisse da lavoro dipendente al lordo di oneri previdenziali e fiscali a carico del dipendente esclusi oneri previdenziali obbligatori collettivi a carico della società e accantonamento TFR
(6) Compensi per uso autovettura, assistenza sanitaria, check up e assicurazione infortuni e extraprofessionali
| SOGGETTO (A) (B) |
DESCRIZIONE CARICA (C) |
(D) | (1) | (2) | (3) | COMPENSI (4) |
(5) | (6) | (7) | (8) | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cognome Nome |
Carica | Periodo per cui è stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Compensi fissi |
Compensi per la partecipazione equity |
Compensi variabili non | Altri compensi | Totale | Fair Value dei compensi equity |
Indennità di fine carica o di cessazione del |
||
| a comitati | Bonus e altri incentivi |
Partecipazione agli utili |
rapporto di lavoro | |||||||||
| DELLA PORTA MASSIMO |
Presidente SAES Getters S.p.A. |
Dal 28 aprile 2015 |
Approvazione bilancio al 31.12.2017 |
€ 20.000,00 (1) € - (2) € - (3) € 750.000,00 (4) € - (5) |
€ 887.500,00 | € 9.302,93 (6) | € 916.802,93 € - € - € 750.000,00 € - |
€ - |
||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da controllate e collegate |
€ 770.000,00 € - |
€ - |
€ 887.500,00 | € - |
€ 9.302,93 | € - |
€ 1.666.802,93 € - |
€ - |
€ - |
|||
| (III) Totale | € 770.000,00 | € - |
€ 887.500,00 | € - |
€ 9.302,93 | € - |
€ 1.666.802,93 | € - |
€ - |
(1) Emolumento: deliberati dall'assemblea del 28 aprile 2015 e relativi al periodo di competenza 01 Gen-31Dic 2016
(2) Gettone di presenza
(3) Rimborsi spese (4) Compensi per svolgimento di particolari cariche ex art.2389, comma 3 c.c.
(5) Retribuzioni fisse da lavoro dipendente al lordo di oneri previdenziali e fiscali a carico del dipendente esclusi oneri previdenziali obbligatori collettivi a carico della società e accantonamento TFR
(6) Compensi per uso autovettura, assistenza sanitaria, check up e assicurazione infortuni e extraprofessionali
| SOGGETTO (A) |
DESCRIZIONE CARICA (B) (C) (D) |
(1) | (2) | (3) | COMPENSI (4) |
(5) | (6) | (7) | (8) | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cognome Nome |
Carica | Periodo per cui è stata ricoperta |
Scadenza della carica |
Compensi fissi |
Compensi per la partecipazione a comitati |
Compensi variabili non equity |
Benefici non monetari |
Altri compensi | Totale | Fair Value dei compensi equity |
Indennità di fine carica o di cessazione del |
|
| la carica | Bonus e altri incentivi |
Partecipazione agli utili |
rapporto di lavoro | |||||||||
| DE MAIO ADRIANO |
Amministratore SAES Getters S.p.A. |
Dal 28 aprile 2015 |
Approvazione bilancio al 31.12.2017 |
€ 10.000,00 (1) € - (2) € - (3) € - (4) € - (5) |
€ 4.000,00 (6) | € 14.000,00 € - € - € - € - |
||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da controllate e collegate |
€ 10.000,00 | € 4.000,00 | € - |
€ - |
€ - |
€ - |
€ 14.000,00 € - |
€ - |
€ - |
|||
| (III) Totale | € 10.000,00 | € 4.000,00 | € - |
€ - |
€ - |
€ - |
€ 14.000,00 | € - |
€ - |
(2) Gettone di presenza
(3) Rimborsi spese
(4) Compensi per svolgimento di particolari cariche ex art.2389, comma 3 c.c.
(5) Retribuzioni fisse da lavoro dipendente al lordo di oneri previdenziali e fiscali a carico del dipendente esclusi oneri previdenziali obbligatori collettivi a carico della società e accantonamento TFR
(6) Compensi per partecipazione come membro del Compensation Committee (Comitato per la Remunerazione) relativi al periodo di competenza Gen-Dic 2016
| SOGGETTO (A) |
(B) | DESCRIZIONE CARICA (C) |
(D) | (1) | (2) | (3) | COMPENSI (4) |
(5) | (6) | (7) | (8) | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cognome Nome |
Carica | Periodo per cui è stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Compensi fissi |
Compensi per la partecipazione a comitati |
Compensi variabili non | Benefici non monetari |
Altri compensi | Totale | Fair Value dei compensi equity |
Indennità di fine carica o di cessazione del |
||||
| incentivi | Bonus e altri | Partecipazione agli utili |
rapporto di lavoro | ||||||||||||
| DELLA PORTA | Amministratore | Dal 28 aprile | Approvazione | € 10.000,00 (1) | € 10.000,00 | ||||||||||
| LUIGI LORENZO | SAES | 2015 | bilancio al | € | - (2) | € - |
|||||||||
| Getters S.p.A. | 31.12.2017 | € | - (3) | € - |
|||||||||||
| € | - (4) | € - |
|||||||||||||
| € | - (5) | € - |
|||||||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da controllate e collegate |
€ 10.000,00 | € - |
€ | - | € | - | € - |
€ - |
€ 10.000,00 € - |
€ - |
€ - |
||||
| (III) Totale | € 10.000,00 | € - |
€ | - | € | - | € - |
€ - |
€ 10.000,00 | € - |
€ - |
(1) Emolumento: deliberati dall'assemblea del 28 aprile 2015 e relativi al periodo di competenza 01 Gen-31Dic 2016
(2) Gettone di presenza
(3) Rimborsi spese
(4) Compensi per svolgimento di particolari cariche ex art.2389, comma 3 c.c.
(5) Retribuzioni fisse da lavoro dipendente al lordo di oneri previdenziali e fiscali a carico del dipendente esclusi oneri previdenziali obbligatori collettivi a carico della società e accantonamento TFR
| SOGGETTO (A) |
DESCRIZIONE CARICA (B) (C) (D) |
(1) | (2) | (3) | COMPENSI (4) |
(5) | (6) | (7) | (8) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cognome Nome |
Carica | Periodo per cui è stata ricoperta |
Scadenza della carica |
Compensi fissi |
Compensi per la partecipazione a comitati |
Compensi variabili non equity |
Benefici non monetari |
Altri compensi | Totale | Fair Value dei compensi equity |
Indennità di fine carica o di |
||||
| la carica | Bonus e altri incentivi |
Partecipazione agli utili |
cessazione del rapporto di lavoro |
||||||||||||
| DELLA PORTA ALESSANDRA |
Amministratore SAES Getters S.p.A. |
Dal 28 aprile 2015 |
Approvazione bilancio al 31.12.2017 |
€ 10.000,00 (1) € € € € |
- (2) - (3) - (4) - (5) |
€ 10.000,00 € - € - € - € - |
|||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale |
€ 10.000,00 € 10.000,00 |
€ - € - |
€ € |
- - |
€ - € - |
€ € |
- - |
€ - € - |
€ 10.000,00 € - € 10.000,00 |
€ - € - |
€ - € - |
(2) Gettone di presenza
(3) Rimborsi spese
(4) Compensi per svolgimento di particolari cariche ex art.2389, comma 3 c.c.
(5) Retribuzioni fisse da lavoro dipendente al lordo di oneri previdenziali e fiscali a carico del dipendente esclusi oneri previdenziali obbligatori collettivi a carico della società e accantonamento TFR
| SOGGETTO (A) |
(B) | DESCRIZIONE CARICA (C) |
(D) | (1) | (2) | (3) | COMPENSI (4) |
(5) | (6) | (7) | (8) | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cognome Nome |
Carica | Periodo per cui è stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Compensi fissi |
Compensi per la partecipazione a comitati |
Compensi variabili non equity |
Benefici non monetari |
Altri compensi | Totale | Fair Value dei compensi equity |
Indennità di fine carica o di cessazione del |
|
| Bonus e altri incentivi |
Partecipazione agli utili |
rapporto di lavoro | ||||||||||
| DOGLIOTTI | Amministratore | Dal 28 aprile | Approvazione | € 10.000,00 (1) | (6) | (7) | € 10.000,00 | |||||
| ANDREA | SAES Getters S.p.A. |
2015 | bilancio al 31.12.2017 |
€ - (2) € - (3) € - (4) € - (5) |
€ - € - € - € - |
|||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | € 10.000,00 | € - |
€ - |
€ - |
€ - |
€ - |
€ 10.000,00 € - |
€ - |
€ - |
|||
| (II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale |
€ 10.000,00 | € - |
€ - |
€ - |
€ - |
€ - |
€ 10.000,00 | € - |
€ - |
(1) Emolumento: deliberati dall'assemblea del 28 aprile 2015 e relativi al periodo di competenza 01 Gen-31Dic 2016
(2) Gettone di presenza
(3) Rimborsi spese
(4) Compensi per svolgimento di particolari cariche ex art.2389, comma 3 c.c.
(5) Retribuzioni fisse da lavoro dipendente al lordo di oneri previdenziali e fiscali a carico del dipendente esclusi oneri previdenziali obbligatori collettivi a carico della società e accantonamento TFR
| SOGGETTO (A) |
(B) | DESCRIZIONE CARICA (C) |
(D) | (1) | (2) | (3) | COMPENSI (4) |
(5) | (6) | (7) | (8) | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cognome Nome |
Carica | Periodo per cui è stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Compensi fissi |
Compensi per la partecipazione |
Compensi variabili non equity |
Benefici non monetari |
Altri compensi | Totale | Fair Value dei compensi equity |
Indennità di fine carica o di |
|||
| a comitati | Bonus e altri incentivi |
Partecipazione agli utili |
cessazione del rapporto di lavoro |
|||||||||||
| MAZZOLA PIETRO |
Amministratore SAES Getters S.p.A. |
Dal 28 aprile 2015 |
Approvazione bilancio al 31.12.2017 |
€ 10.000,00 (1) € - (2) € - (3) € - (4) € - (5) |
€ 10.000,00 € - € - € - € - |
|||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale |
€ 10.000,00 € 10.000,00 |
€ - € - |
€ € |
- - |
€ € |
- - |
€ - € - |
€ - € - |
€ 10.000,00 € - € 10.000,00 |
€ - € - |
€ - € - |
(2) Gettone di presenza
(3) Rimborsi spese
(4) Compensi per svolgimento di particolari cariche ex art.2389, comma 3 c.c.
(5) Retribuzioni fisse da lavoro dipendente al lordo di oneri previdenziali e fiscali a carico del dipendente esclusi oneri previdenziali obbligatori collettivi a carico della società e accantonamento TFR
| SOGGETTO (A) |
DESCRIZIONE CARICA (B) (C) |
(D) | (1) | (2) | (3) | COMPENSI (4) |
(5) Altri compensi |
(6) Totale |
(7) Fair Value dei compensi equity |
(8) Indennità di fine carica o di |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cognome Nome |
Carica | Periodo per cui è stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Compensi fissi |
Compensi per la partecipazione a comitati |
Compensi variabili non equity |
Benefici non monetari |
|||||
| Bonus e altri incentivi |
Partecipazione agli utili |
cessazione del rapporto di lavoro |
||||||||||
| ORECCHIA ROBERTO |
Amministratore SAES Getters S.p.A. |
Dal 28 aprile 2015 |
Approvazione bilancio al 31.12.2017 |
€ 10.000,00 (1) € - (2) € - (3) € - (4) € - (5) |
€ 36.000,00 (6) | € 46.000,00 € - € - € - € - |
||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale |
€ 10.000,00 € 10.000,00 |
€ 36.000,00 € 36.000,00 |
€ - € - |
€ - € - |
€ - € - |
€ - € - |
€ 46.000,00 € - € 46.000,00 |
€ - € - |
€ - € - |
(1) Emolumento: deliberati dall'assemblea del 28 aprile 2015 e relativi al periodo di competenza 01 Gen-31Dic 2016
(2) Gettone di presenza
(3) Rimborsi spese
(4) Compensi per svolgimento di particolari cariche ex art.2389, comma 3 c.c. (5) Retribuzioni fisse da lavoro dipendente al lordo di oneri previdenziali e fiscali a carico del dipendente esclusi oneri previdenziali obbligatori collettivi a carico della società e accantonamento TFR
(6) Compensi per partecipazione come:
- Presidente dell'Audit Committee (Comitato Controllo e Rischi) per 16.000 euro relativi al periodo di competenza Gen-Dic 2016 - Lead Indipendent Director per 20.000,00 euro relativi al periodo 01 Gennaio -31 Dicembre 2016
| SOGGETTO (A) |
DESCRIZIONE CARICA (B) (C) |
(D) | (1) | (2) | (3) | COMPENSI (4) |
(5) | (6) | (7) | (8) | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cognome Nome |
Carica | Periodo per cui è stata ricoperta |
Scadenza della carica |
Compensi fissi |
Compensi per la partecipazione a comitati |
Compensi variabili non equity |
Benefici non monetari |
Altri compensi | Totale | Fair Value dei compensi equity |
Indennità di fine carica o di cessazione del |
|
| la carica | Bonus e altri incentivi |
Partecipazione agli utili |
rapporto di lavoro | |||||||||
| DONNAMARIA VINCENZO |
Sindaco effettivo |
Dal 28 aprile 2015 |
Approvazione bilancio al 31.12.2017 |
€ 29.000,00 (1) € - (2) |
€ 16.000,00 (6) | € 45.000,00 € - |
||||||
| SAES Getters S.p.A. |
€ 3.346,86 (3) (4) € - (5) |
€ 3.346,86 € - € - |
||||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da controllate e collegate |
€ 32.346,86 € 21.000,00 |
€ 16.000,00 | € - |
€ - |
€ - |
€ - |
€ 48.346,86 € 21.000,00 |
€ - |
€ - |
|||
| (III) Totale | € 53.346,86 | € 16.000,00 | € - |
€ - |
€ - |
€ - |
€ 69.346,86 | € - |
€ - |
(2) Gettone di presenza
(3) Rimborsi spese
(4) Compensi per svolgimento di particolari cariche ex art.2389, comma 3 c.c.
(5) Retribuzioni fisse da lavoro dipendente al lordo di oneri previdenziali e fiscali a carico del dipendente esclusi oneri previdenziali obbligatori collettivi a carico della società e accantonamento TFR
(6) Compenso per partecipazione all'Organismo di Vigilanza per 16.000 euro relativi al periodo di competenza Gen-Dic 2016
| SOGGETTO (A) |
(B) | DESCRIZIONE CARICA (C) |
(D) | (1) | (2) | (3) | COMPENSI (4) |
(5) | (6) | (7) | (8) | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cognome Nome |
Carica | Periodo per cui è stata ricoperta |
Scadenza della carica |
Compensi fissi |
Compensi per la partecipazione a comitati |
Compensi variabili non equity |
Benefici non monetari |
Altri compensi | Totale | Fair Value dei compensi equity |
Indennità di fine carica o di cessazione del |
|
| la carica | Bonus e altri incentivi |
Partecipazione agli utili |
rapporto di lavoro | |||||||||
| SPORTOLETTI | Presidente | Dal 28 aprile | Carica terminata € 30.710,38 (1) | € 30.710,38 | ||||||||
| PIER FRANCESCO | Collegio Sindacale SAES Getters S.p.A. |
2015 | in data 07 ottobre 2016 € |
€ - (2) - (3) (4) € - (5) |
€ - € - € - € - |
|||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale |
€ 30.710,38 € 30.710,38 |
€ - € - |
€ - € - |
€ - € - |
€ - € - |
€ - € - |
€ 30.710,38 € - € 30.710,38 |
€ - € - |
€ - € - |
(1) Emolumento: deliberati dall'assemblea del 28 aprile 2015 e relativi al periodo di competenza 01 Gen-07 Ott 2016
(2) Gettone di presenza
(3) Rimborsi spese
(4) Compensi per svolgimento di particolari cariche ex art.2389, comma 3 c.c.
(5) Retribuzioni fisse da lavoro dipendente al lordo di oneri previdenziali e fiscali a carico del dipendente esclusi oneri previdenziali obbligatori collettivi a carico della società e accantonamento TFR
| SOGGETTO (A) |
DESCRIZIONE CARICA (B) (C) |
(D) | (1) | (2) | (3) | COMPENSI (4) |
(5) | (6) | (7) | (8) | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cognome Nome |
Carica | Periodo per cui è stata ricoperta |
Scadenza della carica |
Compensi fissi |
Compensi per la partecipazione a comitati |
Compensi variabili non equity |
Benefici non monetari |
Altri compensi | Totale | Fair Value dei compensi equity |
Indennità di fine carica o di |
|
| la carica | Bonus e altri incentivi |
Partecipazione agli utili |
cessazione del rapporto di lavoro |
|||||||||
| RIVOLTA ANGELO |
Presidente Collegio Sindacale SAES Getters S.p.A. |
Approvazione bilancio al 31.12.2017 |
€ 8.961,75 (1) € - (2) € 115,40 (3) (4) € - (5) |
€ 8.961,75 € - € 115,40 € - € - |
||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale |
€ 9.077,15 € 9.077,15 |
€ - € - |
€ - € - |
€ - € - |
€ - € - |
€ - € - |
€ 9.077,15 € - € 9.077,15 |
€ - € - |
€ - € - |
(2) Gettone di presenza
(3) Rimborsi spese
(4) Compensi per svolgimento di particolari cariche ex art.2389, comma 3 c.c.
(5) Retribuzioni fisse da lavoro dipendente al lordo di oneri previdenziali e fiscali a carico del dipendente esclusi oneri previdenziali obbligatori collettivi a carico della società e accantonamento TFR
(6) Compensi per uso autovettura, assistenza sanitaria, check up e assicurazione infortuni e extraprofessionali
| SOGGETTO (A) |
DESCRIZIONE CARICA (B) (C) (D) |
(1) | (2) | (3) | COMPENSI (4) |
(5) | (6) | (7) | (8) | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cognome Nome |
Carica | Periodo per cui è stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Compensi fissi |
Compensi per la partecipazione a comitati |
Compensi variabili non equity |
Benefici non monetari |
Altri compensi | Totale | Fair Value dei compensi equity |
Indennità di fine carica o di cessazione del |
|
| Bonus e altri incentivi |
Partecipazione agli utili |
rapporto di lavoro | ||||||||||
| SPERANZA | Sindaco | Dal 28 Aprile | Approvazione | € 29.000,00 (1) | € 29.000,00 | |||||||
| SARA ANITA | effettivo | 2015 | bilancio al | € - (2) |
€ - |
|||||||
| SAES | 31.12.2017 | € - (3) |
€ - |
|||||||||
| Getters S.p.A. | € - (4) |
€ - |
||||||||||
| € - (5) |
€ - |
|||||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | € 29.000,00 | € - |
€ - |
€ - |
€ - |
€ - |
€ 29.000,00 | € - |
€ - |
|||
| (II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale |
€ 29.000,00 | € - |
€ - |
€ - |
€ - |
€ - |
€ - € 29.000,00 |
€ - |
€ - |
(1) Emolumento: deliberati dall'assemblea del 28 aprile 2015 e relativi al periodo di competenza 01 Gen-31Dic 2016
(2) Gettone di presenza
(3) Rimborsi spese
(4) Compensi per svolgimento di particolari cariche ex art.2389, comma 3 c.c.
(5) Retribuzioni fisse da lavoro dipendente al lordo di oneri previdenziali e fiscali a carico del dipendente esclusi oneri previdenziali obbligatori collettivi a carico della società e accantonamento TFR
| SOGGETTO (A) |
DESCRIZIONE CARICA (B) (C) (D) |
(1) | (2) | (3) | COMPENSI (4) |
(5) | (6) | (7) | (8) | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cognome Nome |
Carica | Periodo per cui è stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Compensi fissi |
Compensi per la partecipazione a comitati |
Compensi variabili non equity |
Benefici non monetari |
Altri compensi | Totale | Fair Value dei compensi equity |
Indennità di fine carica o di cessazione del |
|
| Bonus e altri incentivi |
Partecipazione agli utili |
rapporto di lavoro | ||||||||||
| ROVELLI LUCIANA |
Amministratore SAES Getters S.p.A. |
Dal 28 aprile 2015 |
Approvazione bilancio al 31.12.2017 |
€ 10.000,00 (1) € - (2) € - (3) € - (4) € - (5) |
€ 20.000,00 (6) | € 30.000,00 € - € - € - € - |
||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale |
€ 10.000,00 | € 20.000,00 | € - |
€ - |
€ - |
€ - |
€ 30.000,00 € - |
€ - |
€ - |
|||
| € 10.000,00 | € 20.000,00 | € - |
€ - |
€ - |
€ - |
€ 30.000,00 | € - |
€ - |
(2) Gettone di presenza
(3) Rimborsi spese
(4) Compensi per svolgimento di particolari cariche ex art.2389, comma 3 c.c.
(5) Retribuzioni fisse da lavoro dipendente al lordo di oneri previdenziali e fiscali a carico del dipendente esclusi oneri previdenziali obbligatori collettivi a carico della società e accantonamento TFR (6) Compensi per partecipazione come:
-
Presidente dell'Organismo di Vigilanza per 16.000,00 euro relativi al periodo di competenza 01 Gennaio - 31 Dicembre 2016
-
Membro del Compensation Committee (Comitato per la Remunerazione) per 4.000,00 euro relativi al periodo di competenza 01 Gennaio - 31 Dicembre 2016
| SOGGETTO (A) |
DESCRIZIONE CARICA (B) (C) (D) |
(1) | (2) | (3) | COMPENSI (4) |
(5) | (6) | (7) | (8) | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cognome Nome |
Carica | Periodo per cui è stata ricoperta |
Scadenza della carica |
Compensi fissi |
Compensi per la partecipazione |
equity | Compensi variabili non | Altri compensi | Totale | Fair Value dei compensi equity |
Indennità di fine carica o di cessazione del |
|||
| la carica | a comitati | Bonus e altri incentivi |
Partecipazione agli utili |
rapporto di lavoro | ||||||||||
| GIUSTI GAUDIANA |
Amministratore SAES Getters S.p.A. |
Dal 28 aprile 2015 |
Approvazione bilancio al 31.12.2017 |
€ 10.000,00 (1) € - (2) € - (3) € - (4) € - (5) |
€ 32.000,00 (6) | € 42.000,00 € - € - € - € - |
||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale |
€ 10.000,00 € 10.000,00 |
€ 32.000,00 € 32.000,00 |
€ - € - |
€ - € - |
€ - € - |
€ - € - |
€ 42.000,00 € - € 42.000,00 |
€ - € - |
€ - € - |
(1) Emolumento: deliberati dall'assemblea del 28 aprile 2015 e relativi al periodo di competenza 01 Gen-31Dic 2016
(2) Gettone di presenza
(3) Rimborsi spese
(4) Compensi per svolgimento di particolari cariche ex art.2389, comma 3 c.c.
(5) Retribuzioni fisse da lavoro dipendente al lordo di oneri previdenziali e fiscali a carico del dipendente esclusi oneri previdenziali obbligatori collettivi a carico della società e accantonamento TFR
(6) Compensi per partecipazione come:
-
Membro dell'Audit Committee (Comitato Controllo e Rischi) per 9.000,00 euro relativi al periodo di competenza 01 Gennaio - 31 Dicembre 2016
-
Presidente del Compensation Committee (Comitato per la Remunerazione) per 7.000,00 euro relativi al periodo di competenza 01 Gennaio- 31 Dicembre 2016
-
Membro dell'Organismo di Vigilanza per 16.000, euro relativi al periodo di competenza 01 Gennaio - 31 Dicembre 2016
| SOGGETTO (A) |
DESCRIZIONE CARICA (B) (C) (D) |
(1) | (2) | (3) | COMPENSI (4) |
(5) | (6) | (7) | (8) | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cognome Nome |
Carica | Periodo per cui è stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Compensi fissi |
Compensi per la partecipazione a comitati |
Compensi variabili non equity |
Benefici non monetari |
Altri compensi | Totale | Fair Value dei compensi equity |
Indennità di fine carica o di cessazione del |
|
| Bonus e altri incentivi |
Partecipazione agli utili |
rapporto di lavoro | ||||||||||
| PROVERBIO STEFANO |
Amministratore SAES Getters S.p.A. |
Dal 28 aprile 2015 |
Approvazione bilancio al 31.12.2017 |
€ 10.000,00 (1) € - (2) € - (3) € - (4) € - (5) |
€ 25.000,00 (6) | € 35.000,00 € - € - € - € - |
||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da controllate e collegate |
€ 10.000,00 | € 25.000,00 | € - |
€ - |
€ - |
€ - |
€ 35.000,00 € - |
€ - |
€ - |
|||
| (III) Totale | € 10.000,00 | € 25.000,00 | € - |
€ - |
€ - |
€ - |
€ 35.000,00 | € - |
€ - |
(2) Gettone di presenza
(3) Rimborsi spese
(4) Compensi per svolgimento di particolari cariche ex art.2389, comma 3 c.c.
(5) Retribuzioni fisse da lavoro dipendente al lordo di oneri previdenziali e fiscali a carico del dipendente esclusi oneri previdenziali obbligatori collettivi a carico della società e accantonamento TFR
(6) Compensi per partecipazione come:
- Membro dell'Audit Committee (Comitato Controllo e Rischi) per 9.000 euro relativi al periodo di competenza 01 Gennaio - 31 Dicembre 2016 - Membro dell'Organismo di Vigilanza per 16.000 euro relativi al periodo di competenza 01 Gennaio - 31 Dicembre 2016
SCHEMA 7 bis – TABELLA 3B
PIANI DI INCENTIVAZIONE MONETARI A FAVORE DEI COMPONENTI DELL' ORGANO DI AMMINISTRAZIONE, DEI DIRETTORI GENERALI E DEGLI ALTRI DIRIGENTI CON RESPONSABILITA' STRATEGICHE
| A Cognome Nome |
B Carica |
(1) Piano |
(2) Bonus dell'anno |
(3) Bonus di anni precedenti |
(4) Altri Bonus |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| DELLA PORTA MASSIMO |
Presidente SAES Getters S.p.A. |
( A ) Erogabile/Erogato |
( B ) Differito |
( C ) Periodo di differimento Non più erogabili Erogabile/Erogati |
( A ) | ( B ) | ( C ) Ancora differiti |
||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | Piano A (data relativa delibera) Piano B (data relativa delibera) Piano C (data relativa delibera) |
€ 637.500 | € 250.000 | € - |
|||||
| (II) Compensi da controllate e collegate | Piano A (data relativa delibera) Piano B (data relativa delibera) Piano C (data relativa delibera) |
||||||||
| (III) Totale | € 637.500 | € 250.000 | - € |
- € |
- € |
- € |
€ - |
| A Cognome Nome |
B (1) Carica Piano |
(2) Bonus dell'anno |
(3) Bonus di anni precedenti |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CANALE GIULIO |
Vice Presidente SAES Getters S.p.A. |
( A ) Erogabile/Erogato |
( B ) Differito |
( C ) Periodo di differimento Non più erogabili Erogabile/Erogati |
( A ) | ( B ) | ( C ) Ancora differiti |
||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | Piano A (data relativa delibera) Piano B (data relativa delibera) Piano C (data relativa delibera) |
€ 552.500 | € 216.667 | € - |
|||||||
| (II) Compensi da controllate e collegate | Piano A (data relativa delibera) Piano B (data relativa delibera) Piano C (data relativa delibera) |
||||||||||
| (III) Totale | € 552.500 | € 216.667 | - € |
- € |
- € |
- € |
€ - |
| A Cognome Nome |
B Carica |
(1) Piano |
(2) Bonus dell'anno |
(3) Bonus di anni precedenti |
(4) Altri Bonus |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| DIRIGENTI STRATEGICI* |
VARIE (1) | ( A ) | ( B ) | ( C ) | ( A ) | ( B ) | ( C ) | ||
| Erogabile/Erogato | Differito | Periodo di differimento Non più erogabili Erogabile/Erogati | Ancora differiti | ||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | Piano A (data relativa delibera) Piano B (data relativa delibera) Piano C (data relativa delibera) |
€ 149.006 (2) | € 276.666 (3) | - € |
€ 284.990 (4) | € 373.332 (5) | |||
| (II) Compensi da controllate e collegate | Piano A (data relativa delibera) Piano B (data relativa delibera) Piano C (data relativa delibera) |
||||||||
| (III) Totale | € 149.006 | € 276.666 | - € |
- € |
€ 284.990 | € 373.332 | € - |
(*) Si segnala che con decorrenza 10 giugno 2013, il ruolo di Corporate Research Manager è stato soppresso e le responsabilità di quest'ultimo sono confluite al Chief Technology Innovation Officer, nella persona dell'Ing. Massimo della Porta
(1) "Cariche con Responsabilità Strategiche: Corporate Human Resources Manager, Corporate Operations Manager, Corporate Research Manager, Group Administration Finance and Control Manager, Group Legal General Counsel" (2) Compensi relativi a Una Tantum dirigenti strategici che tiene conto del valore accantonato durante l'esercizio 2016 in via previsionale
(3) Importo di competenza annuale per l'esercizio 2016 relativo ai piani di incentivazione a lungo termine ("L.T.I.P" Incentive) (4) Valore composto da quota parte del compenso relativo a Una Tantum dirigenti strategici di competenza del 2015, monetizzato nell'Aprile 2016 (Euro 37.640,00) e da "L.T.I.P" Incentive corrisposto nel 2016 a favore di due direttori strategici (Euro 247.350,00)
(5) "L.T.I.P" Incentive accantonati fino al 31 dicembre 2016, erogabili in anni successivi al 2016
SCHEMA 7 ter - TABELLA 1
PARTECIPAZIONI DEI COMPONENTI DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTROLLO, E DEI DIRETTORI GENERALI
| COGNOME E NOME |
CARICA | SOCIETA' PARTECIPATA |
NUMERO AZIONI POSSEDUTE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO PRECEDENTE (31/12/2015) |
NUMERO AZIONI ACQUISTATE NEL 2016 |
NUMERO AZIONI VENDUTE NEL 2016 |
NUMERO AZIONI POSSEDUTE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO (31/12/2016) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Canale Giulio | Amministratore | SAES Getters S.p.A. |
0 | - | - | 0 |
| COGNOME E NOME |
CARICA | SOCIETA' PARTECIPATA |
NUMERO AZIONI POSSEDUTE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO PRECEDENTE (31/12/2015) |
NUMERO AZIONI ACQUISTATE NEL 2016 |
NUMERO AZIONI VENDUTE NEL 2016 |
NUMERO AZIONI POSSEDUTE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO (31/12/2016) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| De Maio Adriano |
Amministratore | 0 | - | - | 0 |
| COGNOME E NOME |
CARICA | SOCIETA' PARTECIPATA |
NUMERO AZIONI POSSEDUTE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO PRECEDENTE (31/12/2015) |
NUMERO AZIONI ACQUISTATE NEL 2016 |
NUMERO AZIONI VENDUTE NEL 2016 |
NUMERO AZIONI POSSEDUTE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO (31/12/2016) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| della Porta Alessandra |
Amministratore | SAES Getters S.p.A. |
54.856 SGR | - | - | 54.856 SGR |
* Azioni cointestate con la sorella Carola Rita della Porta
| COGNOME E NOME |
CARICA | SOCIETA' PARTECIPATA |
NUMERO AZIONI POSSEDUTE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO PRECEDENTE (31/12/2015) |
NUMERO AZIONI ACQUISTATE NEL 2016 |
NUMERO AZIONI VENDUTE NEL 2016 |
NUMERO AZIONI POSSEDUTE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO (31/12/2016) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| della Porta Luigi Lorenzo |
Amministratore | SAES 9.619 SG Getters S.p.A. |
- | - | 9.619 SG | |
| SAES Getters S.p.A. |
13.685 SGR | - | - | 13.685 SGR |
| COGNOME E NOME |
CARICA | SOCIETA' PARTECIPATA |
NUMERO AZIONI POSSEDUTE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO PRECEDENTE (31/12/2015) |
NUMERO AZIONI ACQUISTATE NEL 2016 |
NUMERO AZIONI VENDUTE NEL 2016 |
NUMERO AZIONI POSSEDUTE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO (31/12/2016) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| della Porta Massimo |
Presidente | SAES Getters S.p.A. |
9.620 SG | - | - | 9.620 SG |
| SAES Getters S.p.A. |
25.319 SGR | - | - | 25.319 SGR |
| COGNOME E NOME |
CARICA | SOCIETA' PARTECIPATA |
NUMERO AZIONI POSSEDUTE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO PRECEDENTE (31/12/2015) |
NUMERO AZIONI ACQUISTATE NEL 2016 |
NUMERO AZIONI VENDUTE NEL 2016 |
NUMERO AZIONI POSSEDUTE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO (31/12/2016) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Dogliotti Andrea |
Amministratore | SAES Getters S.p.A. |
99.141 SG | 9.532 SG(*) | - | 108.673 SG |
| SAES Getters S.p.A. |
2.000 SGR | - | - | 2.000 SGR |
(*) Rimborso prestito obbligazionario SGGH
| COGNOME E NOME |
CARICA | SOCIETA' PARTECIPATA |
NUMERO AZIONI POSSEDUTE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO PRECEDENTE (31/12/2015) |
NUMERO AZIONI ACQUISTATE NEL 2016 |
NUMERO AZIONI VENDUTE NEL 2016 |
NUMERO AZIONI POSSEDUTE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO (31/12/2016) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Mazzola Pietro |
Amministratore | 0 | - | - | 0 |
| COGNOME E NOME |
CARICA | SOCIETA' PARTECIPATA |
NUMERO AZIONI POSSEDUTE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO PRECEDENTE (31/12/2015) |
NUMERO AZIONI ACQUISTATE NEL 2016 |
NUMERO AZIONI VENDUTE NEL 2016 |
NUMERO AZIONI POSSEDUTE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO (31/12/2016) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Orecchia Roberto |
Amministratore | 0 | - | - | 0 |
| COGNOME E NOME |
CARICA | SOCIETA' PARTECIPATA |
NUMERO AZIONI POSSEDUTE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO |
NUMERO AZIONI ACQUISTATE NEL 2016 |
NUMERO AZIONI VENDUTE NEL 2016 |
NUMERO AZIONI POSSEDUTE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO |
|---|---|---|---|---|---|---|
| PRECEDENTE (31/12/2015) |
DI RIFERIMENTO (31/12/2016) |
|||||
| Proverbio Stefano |
Amministratore | 0 | - | - | 0 | |
| COGNOME E NOME |
CARICA | SOCIETA' PARTECIPATA |
NUMERO AZIONI POSSEDUTE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO PRECEDENTE (31/12/2015) |
NUMERO AZIONI ACQUISTATE NEL 2016 |
NUMERO AZIONI VENDUTE NEL 2016 |
NUMERO AZIONI POSSEDUTE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO (31/12/2016) |
| Rovelli Luciana |
Amministratore | 0 | - | - | 0 | |
| COGNOME E NOME |
CARICA | SOCIETA' PARTECIPATA |
NUMERO AZIONI POSSEDUTE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO PRECEDENTE (31/12/2015) |
NUMERO AZIONI ACQUISTATE NEL 2016 |
NUMERO AZIONI VENDUTE NEL 2016 |
NUMERO AZIONI POSSEDUTE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO (31/12/2016) |
| Giusti Gaudiana |
Amministratore | 0 | - | - | 0 | |
| COGNOME E NOME |
CARICA | SOCIETA' PARTECIPATA |
NUMERO AZIONI POSSEDUTE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO PRECEDENTE (31/12/2015) |
NUMERO AZIONI ACQUISTATE NEL 2016 |
NUMERO AZIONI VENDUTE NEL 2016 |
NUMERO AZIONI POSSEDUTE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO (31/12/2016) |
| Sportoletti | Presidente Pier Francesco(*) Collegio Sindacale |
0 | - | - | 0 |
(*) Il Dott. Sportoletti è deceduto nell'ottobre 2016, la situazione specificata in tabella è l'ultima a noi conosciuta e comunicata stante l'impossibilità di richiedere aggiornamenti.
| COGNOME E NOME |
CARICA | SOCIETA' PARTECIPATA |
NUMERO AZIONI POSSEDUTE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO PRECEDENTE (31/12/2015) |
NUMERO AZIONI ACQUISTATE NEL 2016 |
NUMERO AZIONI VENDUTE NEL 2016 |
NUMERO AZIONI POSSEDUTE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO (31/12/2016) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Speranza Sara |
Sindaco effettivo | 0 | - | - | 0 |
| COGNOME E NOME |
CARICA | SOCIETA' PARTECIPATA |
NUMERO AZIONI POSSEDUTE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO PRECEDENTE (31/12/2015) |
NUMERO AZIONI ACQUISTATE NEL 2016 |
NUMERO AZIONI VENDUTE NEL 2016 |
NUMERO AZIONI POSSEDUTE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO (31/12/2016) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Rivolta Angelo |
Presidente Collegio Sindacale |
0 | - | - | 0 |
| COGNOME E NOME |
CARICA | SOCIETA' PARTECIPATA |
NUMERO AZIONI POSSEDUTE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO PRECEDENTE (31/12/2015) |
NUMERO AZIONI ACQUISTATE NEL 2016 |
NUMERO AZIONI VENDUTE NEL 2016 |
NUMERO AZIONI POSSEDUTE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO (31/12/2016) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Donnamaria Vincenzo |
Sindaco effettivo | 0 | - | - | 0 |
| COGNOME E NOME |
CARICA | SOCIETA' PARTECIPATA |
NUMERO AZIONI POSSEDUTE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO PRECEDENTE (31/12/2015) |
NUMERO AZIONI ACQUISTATE NEL 2016 |
NUMERO AZIONI VENDUTE NEL 2016 |
NUMERO AZIONI POSSEDUTE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO (31/12/2016) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Dirigenti con responsabilità strategica |
N/A | N/A | 0 | - | - | 0 |
Assemblea Ordinaria:
Relazione degli Amministratori redatta ai sensi dell'art. 73 del Regolamento Emittenti, adottato con delibera Consob n.11971 del 14/05/1999, primo comma, del TUF, sul punto 3 all'ordine del giorno dell'Assemblea ordinaria degli azionisti di SAES Getters S.p.A. convocata, presso la sede sociale in Lainate, Viale Italia 77, in unica convocazione per il giorno 27 aprile 2017, alle ore 10:30
Proposta di autorizzazione ai sensi e per gli effetti degli artt. 2357 e ss. cod. civ. e 132 del D.Lgs. n. 58/1998, per l'acquisto e la disposizione fino ad un massimo di n. 2.000.000 azioni proprie; deliberazioni inerenti e conseguenti.
Signori Azionisti,
il Consiglio di Amministrazione Vi ha convocato, in sede ordinaria, per deliberare anche quest'anno in merito alla proposta di autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie.
1) Motivazioni per le quali è richiesta l'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie.
Si ricorda, innanzitutto, che l'Assemblea del 28 aprile 2016 aveva autorizzato l'acquisto di azioni proprie della Società fino ad un massimo di n. 2.000.000 di azioni per un periodo di 18 mesi dalla data di autorizzazione.
Nel corso dell'esercizio 2016 il Consiglio non si è avvalso dell'autorizzazione concessa dall'Assemblea del 28 aprile 2016 né ha utilizzato, nei mesi antecedenti l'Assemblea, l'autorizzazione precedentemente concessa dall'Assemblea del 28 aprile 2015. Ciononostante, in futuro, non è da escludere che possano verificarsi circostanze che rendano opportuno l'intervento della Società e quindi si reputa appropriato che il Consiglio, previa revoca della precedente autorizzazione concessa dall'Assemblea del 28 aprile 2016, possa continuare ad avvalersi della facoltà concessa dall'Assemblea all'acquisto e disposizione di azioni proprie. E' opinione infatti del Consiglio che l'acquisto e la vendita di azioni proprie costituisca uno strumento di flessibilità gestionale e strategica. In tale prospettiva, la richiesta di autorizzazione si ricollega all'opportunità di disporre della possibilità di effettuare eventuali interventi sul mercato a sostegno della liquidità del titolo e per finalità di magazzino titoli nel rispetto dei termini, delle modalità e finalità previsti dalla normativa vigente e in particolare del Regolamento CE 2273/2003 e delle prassi di mercato di cui all'art. 180, comma 1, lett. c), del TUF, approvate con delibera Consob n. 16839 del 19 marzo 2009, a cui può utilmente farsi riferimento espresso ovvero ad esigenze stesse di investimento e di efficiente impiego della liquidità aziendale.
L'autorizzazione è altresì richiesta per eventuali altre finalità, quali l'opportunità di utilizzare le azioni in portafoglio come mezzo di pagamento in operazioni straordinarie od operazioni di acquisizione, o ancora per ottenere finanziamenti necessari alla realizzazione di progetti e/o al conseguimento degli obiettivi aziendali o, da ultimo, per eventuali piani di incentivazione azionaria o stock options a favore di amministratori e/o dipendenti e/o collaboratori della Società.
2) Numero massimo, categoria e valore delle azioni cui si riferisce l'autorizzazione. Vi proponiamo di deliberare ai sensi dell'art. 2357 secondo comma del cod. civ., l'autorizzazione all'acquisto, in una o più volte, fino ad un massimo di n. 2.000.000 azioni ordinarie e/o di risparmio della Società, prive del valore nominale, tenendo conto delle azioni già eventualmente detenute in portafoglio dalla Società medesima, e comunque entro il limite di legge.
3) Rispetto delle disposizioni di cui al terzo comma dell'art. 2357 del cod. civ.
A seguito dell'attuazione, in data 26 maggio 2010, della delibera dell'assemblea straordinaria del 27 aprile 2010 che ha deliberato l'annullamento delle n. 600.000 azioni ordinarie e n. 82.000 azioni di risparmio in portafoglio, alla data attuale la Società non detiene azioni proprie.
Alla data odierna, nessuna società controllata detiene azioni SAES Getters S.p.A. Nell'eventualità, alle società controllate saranno comunque impartite specifiche disposizioni affinché segnalino con tempestività i relativi possessi.
In nessun caso, in conformità a quanto disposto dagli artt. 2346, terzo comma e 2357, terzo comma, del cod. civ., il numero delle azioni proprie acquistate, e tenendo conto delle azioni eventualmente possedute dalle società controllate, eccederà il 20% del numero complessivo delle azioni emesse come consentito dall'art. 2357, comma 3, cod. civ.
Gli acquisti di azioni proprie dovranno essere contenuti entro i limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato. Laddove e nella misura in cui si perfezioneranno i prospettati acquisti, l'acquisto di azioni proprie comporterà una riduzione del patrimonio netto di eguale importo, tramite l'iscrizione nel passivo del bilancio di una specifica voce, con segno negativo; parimenti, contestualmente al trasferimento di azioni proprie, ordinarie e/o di risparmio, in portafoglio e di quelle acquistate in base alla presente delibera, verrà di volta in volta incrementato nuovamente il patrimonio netto mediante riduzione della suddetta voce.
4) Durata dell'autorizzazione.
L'autorizzazione all'acquisto è richiesta per un periodo di 18 mesi a far tempo dalla data in cui l'Assemblea adotterà la corrispondente deliberazione. L'autorizzazione alla disposizione delle azioni proprie eventualmente acquistate è richiesta senza limiti temporali.
5) Corrispettivo minimo e massimo nonché valutazioni di mercato sulla base delle quali gli stessi sono stati determinati.
5.1. Corrispettivo minimo e massimo d'acquisto.
Il prezzo di acquisto comprensivo degli oneri accessori dovrà essere non superiore del 5% e non inferiore del 5% rispetto al prezzo ufficiale di borsa registrato dal titolo nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione: detti parametri vengono ritenuti adeguati per individuare l'intervallo di valori entro il quale l'acquisto è d'interesse per la Società.
5.2. Corrispettivo di alienazione.
Le operazioni di alienazione delle azioni proprie, potranno essere effettuate per un corrispettivo minimo pari alla media ponderata dei prezzi ufficiali delle azioni della relativa categoria nei 20 giorni di borsa aperta antecedenti la vendita.
Il predetto limite non si applicherà in ipotesi di eventuali scambi o cessioni di azioni proprie, effettuati nell'ambito di acquisizioni di partecipazioni, ovvero in caso di operazioni di finanza straordinaria che implichino la disponibilità di azioni proprie da assegnare. In questa ultima ipotesi potranno essere invece utilizzate opportune medie di riferimento in linea con la best practice internazionale.
Le operazioni di alienazione per asservimento ad eventuali piani di stock option, saranno effettuate alle condizioni previste dal piano di stock option che dovrà essere approvato dall'Assemblea degli Azionisti ai sensi dell'art. 114-bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF) e della regolamentazione applicabile.
6) Modalità attraverso le quali gli acquisti e le alienazioni saranno effettuati.
Le operazioni di acquisto verranno eseguite sul mercato, in una o più volte, secondo modalità concordate con la società di gestione del mercato, in modo da assicurare la parità di trattamento fra gli Azionisti ai sensi dell'art. 132 del TUF, e comunque secondo ogni altra modalità che sia consentita dalla legislazione pro tempore vigente.
Inoltre, a seguito dell'adesione della Società al Segmento STAR (Segmento Titoli ad Alti Requisiti), in ossequio ai termini contrattuali esistenti con il Market Specialist, la compravendita di azioni ordinarie proprie deve essere preventivamente comunicata al medesimo, il quale non potrà irragionevolmente negare il proprio consenso all'operazione.
Gli acquisti di azioni proprie potranno essere effettuati ai sensi dell'art. 144-bis lettere a) e b) del Regolamento Emittenti:
a) per il tramite di offerta pubblica di acquisto o di scambio;
b) sui mercati regolamentati secondo modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi, che non consentano l'abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita.
Tra le varie modalità consentite dal Regolamento Emittenti, si ritiene preferibile l'acquisto sui mercati regolamentati per le finalità sopra indicate, specie ai fini del sostegno del corso del titolo, finalità che si ritengono più efficacemente raggiunte con un meccanismo semplice, elastico e non rigido quale appunto è l'acquisto diretto sul mercato fatto con tempestività man mano che si ritiene opportuno intervenire. Non è peraltro escluso l'eventuale ricorso alla procedura di offerta pubblica di acquisto o scambio, che dovrà essere deliberato dal Consiglio di Amministrazione con adeguata motivazione.
Agli Azionisti ed al mercato sarà data tempestiva informazione ai sensi del terzo, quarto e quinto comma dell'art. 144-bis del Regolamento Emittenti.
Le azioni proprie acquistate, potranno essere oggetto di atti di disposizione, in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte, anche prima di aver esaurito gli acquisti, nei modi ritenuti più opportuni nell'interesse della Società: i) mediante alienazione della proprietà delle stesse o mediante cessione di eventuali diritti reali e/o personali relativi alle stesse (ivi incluso, a mero titolo esemplificativo, il prestito titoli), ii) mediante vendita in borsa e/o fuori borsa, sul mercato dei blocchi, con un collocamento istituzionale, o scambio, anche per il tramite di offerta al pubblico, iii) mediante alienazione o assegnazione ad amministratori e/o a dipendenti e/o a collaboratori della Società nell'ambito di eventuali piani di incentivazione azionaria o stock options, iv) come corrispettivo dell'acquisizione di partecipazioni societarie e/o aziende e/o beni e/o attività, v) in ipotesi di eventuali operazioni di finanza straordinaria che implichino la disponibilità di azioni proprie da assegnare (a titolo esemplificativo non esaustivo fusioni, scissioni, emissione obbligazioni convertibili o warrant, etc.), vi) costituendole, nei limiti di legge, in pegno al fine di ottenere finanziamenti, per la Società e/o le società del Gruppo, necessari alla realizzazione di progetti o al perseguimento degli obiettivi aziendali, nonché vii) sotto ogni altra forma di disposizione consentita dalle vigenti normative in materia.
Le operazioni di alienazione/assegnazione per asservimento a piani di incentivazione azionaria, saranno effettuate alle condizioni previste dai relativi piani approvati dall'Assemblea degli Azionisti ai sensi dell'art. 114-bis del TUF e della regolamentazione applicabile.
Con riferimento alla relazione sopra esposta, sottoponiamo alla Vostra approvazione la seguente proposta di deliberazione
"L'Assemblea degli Azionisti,
-preso atto della relazione degli Amministratori; -preso atto altresì delle disposizioni degli artt. 2357 e 2357-ter del cod. civ., nonché dell'art. 132 del D. Lgs. 58/1998;
delibera
- 1) di revocare, a far tempo dalla data odierna, la delibera di acquisto di azioni proprie e di disposizione delle stesse, adottata dall'Assemblea del 28 aprile 2016 ;
- 2) di autorizzare, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2357 del cod. civ., l'acquisto, in una o più volte e per un periodo di diciotto (18) mesi dalla data della presente deliberazione, sul mercato e con modalità concordate con la società di gestione del mercato ai sensi dell'art. 132 del D. Lgs. 58/1998, fino a un massimo di n. 2.000.000 di azioni ordinarie e/o di risparmio della Società, e comunque entro il limite di legge, ad un corrispettivo, comprensivo degli oneri accessori di acquisto, non superiore del 5% e non inferiore del 5% rispetto al prezzo ufficiale di borsa registrato dal titolo nella seduta di borsa
precedente ogni singola operazione, finalizzato a realizzare eventuali interventi sul mercato a sostegno della liquidità del titolo e per eventuali finalità di magazzino titoli nel rispetto dei termini, delle modalità e finalità previsti dalla normativa vigente e in particolare del Regolamento CE 2273/2003 e delle prassi di mercato di cui all'art.180, comma 1, lett. c), del TUF, approvate con delibera Consob n. 16839 del 19 marzo 2009, a cui può utilmente farsi riferimento espresso ovvero a possibili esigenze di investimento e di efficiente impiego della liquidità aziendale, nonché per eventuali altre finalità, quali l'opportunità di utilizzare le azioni in portafoglio come mezzo di pagamento in operazioni straordinarie od operazioni di acquisizione, o ancora per ottenere finanziamenti necessari alla realizzazione di progetti e/o al conseguimento degli obiettivi aziendali o, da ultimo, per eventuali piani di incentivazione azionaria o stock options a favore di amministratori e/o dipendenti e/o collaboratori della Società;
- 3) di dare mandato al Consiglio di Amministrazione, e per esso al Presidente e al Vice Presidente ed Amministratore Delegato, in via disgiunta tra loro, di procedere all'acquisto delle azioni alle condizioni sopra esposte, con le modalità di cui all'art. 144 bis lettere a) e b) del Regolamento Consob n. 11971 del 14/05/1999, e con la gradualità ritenute opportune nell'interesse della Società, fermo restando il rispetto dei termini contrattuali esistenti con il Market Specialist per quanto attiene le azioni ordinarie;
- 4) di dare mandato al Consiglio di Amministrazione, e per esso al Presidente e al Vice Presidente ed Amministratore Delegato, in via disgiunta tra loro, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2357-ter del cod. civ., affinché possano disporre - in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte, ed anche prima di aver completato gli acquisti - delle azioni proprie acquistate in base alla presente delibera, nei modi ritenuti più opportuni nell'interesse della Società, stabilendosi che la disposizione possa avvenire: i) mediante alienazione della proprietà delle stesse, o mediante cessione di eventuali diritti reali e/o personali relativi alle stesse (ivi incluso, a mero titolo esemplificativo, il prestito titoli), ii) mediante vendita in borsa e/o fuori borsa, sul mercato dei blocchi, con un collocamento istituzionale, o scambio, anche per il tramite di offerta al pubblico, iii) mediante alienazione o assegnazione ad amministratori e/o a dipendenti e/o a collaboratori della Società, nell'ambito di eventuali piani di incentivazione azio-naria o stock options, iv) ovvero come corrispettivo dell'acquisizione di partecipazioni societarie e/o aziende e/o beni e/o attività, v) in ipotesi di eventuali operazioni di finanza straordinaria che implichino la disponibilità di azioni proprie da assegnare (a titolo esemplificativo non esaustivo fusioni, scissioni, emissione obbligazioni convertibili o warrant, etc.), vi) costituendole, nei limiti di legge, in pegno al fine di ottenere finanziamenti, alla Società o alle Società del Gruppo, necessari alla realizzazione di progetti o al perseguimento degli obiettivi aziendali, nonché vii) sotto ogni altra forma di disposizione consentita dalle vigenti normative in materia, attribuendo agli stessi la facoltà di stabilire, di volta in volta nel rispetto delle disposizioni di legge e di regolamento, termini, modalità e condizioni che riterranno più opportuni, fermo restando che l'alienazione delle azioni potrà avvenire per un corrispettivo minimo pari alla media ponderata dei prezzi ufficiali delle azioni della relativa categoria nei 20 giorni di borsa aperta antecedenti la vendita; il predetto limite non si applicherà in ipotesi di eventuali scambi o cessioni di azioni proprie, effettuati nell'ambito di acquisizioni di partecipazioni societarie e/o aziende e/o beni e/o attività, ovvero in caso di operazioni di finanza straordinaria;
- 5) di disporre che gli acquisti vengano effettuati entro i limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato, e che, laddove e nella misura in cui si perfezioneranno i prospettati acquisti, l'acquisto di azioni proprie comporti una riduzione del patrimonio netto di eguale importo, tramite l'iscrizione nel passivo del bilancio di una specifica voce, con segno negativo; e che contestualmente al trasferimento di azioni proprie, ordinarie e/o di risparmio, in portafoglio e di quelle acquistate in base alla presente delibera, venga di volta in volta incrementato nuovamente il patrimonio netto mediante riduzione della suddetta voce;
6) di conferire al Presidente e al Vice Presidente ed Amministratore Delegato, disgiuntamente fra loro, ogni potere occorrente per l'esecuzione della presente deliberazione, procedendo alle debite appostazioni di bilancio ed alle conseguenti scritturazioni contabili con facoltà altresì di procedere all'acquisto ed alla disposizione delle azioni proprie, nei limiti di quanto sopra previsto, attraverso intermediari specializzati anche previa stipulazione di appositi contratti di liquidità secondo le disposizioni delle competenti autorità di mercato."
Lainate, 15 marzo 2017
Per il Consiglio di Amministrazione Dr Ing. Massimo della Porta
Presidente
Assemblea Ordinaria:
Relazione degli Amministratori redatta ai sensi dell'art. 125-ter, del TUF, sul punto 4 all'ordine del giorno dell'Assemblea ordinaria degli azionisti di SAES Getters S.p.A. convocata, presso la sede sociale in Lainate, Viale Italia 77, in unica convocazione per il giorno 27 aprile 2017, alle ore 10:30.
Nomina del Presidente del Collegio Sindacale e integrazione del Collegio Sindacale (nomina sindaco supplente) ai sensi e per gli effetti art. 2401 cod.civ.
Signori Azionisti,
Il Consiglio di Amministrazione Vi ha convocato in sede ordinaria per discutere e deliberare in merito all'integrazione del Collegio Sindacale. A tale riguardo si rammenta che l'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2015 aveva nominato quali membri del Collegio Sindacale:
- Dott. Pier Francesco Sportoletti (Presidente del Collegio Sindacale, unico candidato a Sindaco effettivo della lista di minoranza);
- Avv. Vincenzo Donnamaria (Sindaco Effettivo candidato dalla lista di maggioranza);
- Dott.ssa Sara Anita Speranza (Sindaco Effettivo candidata dalla lista di maggioranza);
- Avv. Anna Fossati (Sindaco Supplente candidata dalla lista di maggioranza);
- Dott. Angelo Rivolta (Sindaco Supplente, unico candidato a sindaco supplente della lista di minoranza).
A seguito del decesso del Sindaco Effettivo Dott. Pier Francesco Sportoletti – Presidente del Collegio Sindacale, nominato dalla lista presentata dal socio di minoranza Equilybra Capital Partners S.p.A., in data 11 ottobre 2016 è subentrato nella carica, ai sensi dell'art. 22 dello Statuto, il Sindaco Supplente Dott. Angelo Rivolta, eletto nella medesima lista, con durata della carica fino alla successiva Assemblea, ai sensi dell'art. 2401, comma 1, del Cod. Civ.
Si rende necessario che l'Assemblea deliberi in merito alla conferma in carica in qualità di Sindaco Effettivo, oltre che di Presidente del Collegio Sindacale, del Dott. Angelo Rivolta, subentrato al precedente Presidente del Collegio Sindacale cessato Dott. Pier Francesco Sportoletti ed, inoltre, stante l'assenza di indicazione di ulteriori nominativi di sindaci supplenti nell'unica lista di minoranza a suo tempo presentata, provveda alla nomina di un sindaco Supplente, necessario per l'integrazione del Collegio Sindacale.
I Sindaci così nominati scadranno insieme con quelli attualmente in carica, nominati dall'Assemblea della Società tenutasi il 28 aprile 2015 e quindi fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017.
In relazione a quanto sopra, si segnala che l'art. 22 dello Statuto sociale prevede, fra l'altro, che:
- il Collegio Sindacale di SAES Getters S.p.A. sia composto da tre sindaci effettivi e due supplenti, con durata triennale del mandato e scadenza alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica:
- i Sindaci siano in possesso dei requisiti di eleggibilità, indipendenza, professionalità ed onorabilità previsti dalla legge e dalle altre disposizioni applicabili;
- la composizione del Collegio assicuri l'equilibrio tra i generi secondo quanto previsto dalla Legge 12 luglio 2011 n. 120 e sue successive modifiche nonché dalla normativa regolamentare vigente;
- si applichino nei confronti dei membri del Collegio Sindacale i limiti di cumulo degli
incarichi di amministrazione e controllo stabiliti con regolamento dalla Consob;
- nei casi in cui, per qualsiasi motivo, venga a mancare il Sindaco di Minoranza, questi è sostituito dal Sindaco Supplente di Minoranza, nel rispetto, comunque, delle norme relative all'equilibrio fra i generi negli organi delle società quotate di cui alla legge n. 120/2011, fattispecie che si è concretamente realizzata con il subentro del dottor Rivolta.
- l'Assemblea prevista dall'art. 2401, comma 1 cod. civ. procede alla nomina o alla sostituzione nel rispetto del principio di necessaria rappresentanza delle minoranze, e nel rispetto delle norme relative all'equilibrio fra i generi negli organi delle società quotate di cui alla legge n. 120/2011.
Come sopra indicato, non essendoci ulteriori candidati nell'unica lista a suo tempo presentata dal socio di minoranza, al fine di rispettare il "principio di necessaria rappresentanza delle minoranze" ai sensi dell'art. 22 dello Statuto si richiede ai soci di minoranza di presentare una proposta per la nomina del Sindaco Supplente ad integrazione del Collegio Sindacale.
Non trovando applicazione per la nomina di cui si tratta le disposizioni statutarie e di legge previste per il rinnovo dell'intero Collegio Sindacale, attraverso il c.d. voto di lista, la votazione della/le proposta/e ricevuta/e avverrà con votazione a maggioranza relativa (in particolare senza vincolo di lista), senza tener conto del voto del socio di maggioranza e dei soggetti ad esso collegati, ritenendosi che tale ultimo comportamento resti imposto dal riferimento statutario - art. 22 - e normativo, risultante all'art. 144-sexies Regolamento Emittenti, al rispetto della rappresentanza delle minoranze.
I soci aventi diritto di voto che intendono presentare candidature prima della data dell'assemblea devono depositare idonea documentazione contenente a)una esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati corredata dall'elenco degli incarichi di amministrazione e di controllo dagli stessi ricoperti presso altre società; b) una dichiarazione dei candidati attestante l'inesistenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità, nonché il possesso dei requisiti previsti dalla legge e dalle disposizioni regolamentari pro tempore vigenti, e loro accettazione della candidatura; c) ogni altra ulteriore o diversa dichiarazione, informativa e/o documento previsti dalla legge e dalle norme regolamentari applicabili.
Per la presentazione della proposta è richiesto di far pervenire alla Società idonea certificazione, ovvero la comunicazione finalizzata alla legittimazione all'intervento in assemblea, rilasciata da parte di un intermediario autorizzato, precisandosi che la detenzione della partecipazione al capitale sociale dovrà essere comunque comprovata alla c.d. "record date" indicata nell'avviso di convocazione dell'Assemblea. La certificazione o comunicazione dovrà comunque pervenire alla Società al più tardi entro l'inizio dei lavori assembleari.
In considerazione di quanto sopra, pur non essendo previsti termini preventivi per la presentazione di proposte da disposizioni legali o statutarie, gli aventi diritto che intendano presentare in Assemblea una proposta di nomina possono anche anticipare la stessa, rispetto alla data dell'Assemblea medesima, depositandola, con la relativa documentazione a corredo di cui sopra (e facendo comunque pervenire l'idonea certificazione comprovante la partecipazione al capitale sociale alla c.d. "record date" indicata nell'avviso di convocazione dell'Assemblea, ovvero la comunicazione relativa alla legittimazione all'intervento all'Assemblea, rilasciata da un intermediario autorizzato), presso la sede sociale della Società (Viale Italia, 77, Lainate (Milano) – all'attenzione dell'Ufficio Legale), ovvero mediante comunicazione inviata a mezzo posta elettronica certificata all'indirizzo [email protected]. (al riguardo si precisa di trasmettere congiuntamente alla suddetta
documentazione informazioni che consentano l'identificazione del soggetto che procede al deposito ed un recapito telefonico di riferimento). In tal caso tempestiva informativa in merito alla presentazione della proposta verrà fornita sul sito internet della Società, nella sezione dedicata all'Assemblea.
Solo in mancanza eventuale di proposte di integrazione da parte dei soci diversi dall'azionista di maggioranza relativa e da soggetti ad esso collegati, l'assemblea procederà a nominare il Sindaco Supplente, nel rispetto delle norme sui generi, su proposta di qualsiasi azionista e con partecipazione al voto dell'intera compagine sociale.
Si segnala infine che l'attuale composizione del Collegio Sindacale, avente due membri (un Sindaco Effettivo e un Sindaco Supplente) appartenenti al genere meno rappresentato, assicura il rispetto della disciplina inerente l'equilibrio dei generi dettata dalle applicabili disposizioni di legge e regolamentari e dallo Statuto sociale.
Ciò premesso, sottoponiamo alla Vostra approvazione la seguente proposta di deliberazione
"L'Assemblea ordinaria degli Azionisti di SAES Getters S.p.A.:
- preso atto delle informazioni ricevute;
delibera
- 1) di confermare il Dott. Angelo Rivolta nella carica di Sindaco Effettivo e Presidente del Collegio Sindacale;
- 2) di provvedere alla nomina di un Sindaco Supplente nella persona di [ ];
- 3) di dare mandato al Presidente e al Vice Presidente ed Amministratore Delegato, disgiuntamente fra loro, per espletare le formalità richieste dalla normativa vigente, nonché per compiere tutto quanto occorra per la completa esecuzione della deliberazione sopra riportata, con ogni e qualsiasi potere a tal fine necessario e opportuno, nessuno escluso e con facoltà di delega a terzi."
Lainate, 15 marzo 2017
Per il Consiglio di Amministrazione Dr Ing. Massimo della Porta Presidente
Assemblea Ordinaria:
Relazione illustrativa degli Amministratori sul punto 5 all'ordine del giorno dell'Assemblea ordinaria degli azionisti di SAES Getters S.p.A. convocata, presso la sede sociale in Lainate, Viale Italia 77, in unica convocazione per il giorno 27 aprile 2017, alle ore 10:30
Modifica del trattamento di fine mandato per gli Amministratori
Signori Azionisti,
il Consiglio di Amministrazione Vi ha convocato in sede ordinaria per deliberare in merito alla proposta di modifica del trattamento di fine mandato per gli Amministratori, istituito con assemblea del 27 aprile 2006.
Beneficiari del Trattamento di Fine Mandato ("TFM") sono il Presidente e gli Amministratori Delegati, nonché eventuali altri Amministratori con incarichi operativi/esecutivi, individuati dal Consiglio di Amministrazione, previo esame della situazione retributiva e contributiva del singolo Amministratore.
Si propone all'assemblea di incrementare dal 18% al 20% l'accantonamento dei compensi - fissi e variabili - erogati agli Amministratori beneficiari, come deliberati dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 2389 cod. civ. Tenendo conto della realtà economica della Società, dell'attività svolta dagli Amministratori beneficiari e delle crescenti responsabilità associate a tale ruolo, tale previsione di accantonamento, congrua e ragionevole, mira a meglio garantire, a fine carriera, una copertura pensionistica – in linea con gli standard italiani ed internazionali, che viene oggi convenzionalmente indicata nella misura del 50% dell'ultimo emolumento globale percepito.
Il TFM continuerà ad essere realizzato mediante accensione di una polizza TFM in linea con i requisiti di legge, alimentata con un premio annuo di importo pari alla quota di accantonamento effettuato a titolo di trattamento di fine mandato, idonea a raggiungere gli obiettivi aziendali.
Ciò premesso, sottoponiamo alla Vostra approvazione la seguente proposta di deliberazione
"L'Assemblea ordinaria degli Azionisti di SAES Getters S.p.A.:
- preso atto delle informazioni ricevute;
delibera
-
- con riferimento al trattamento di fine mandato di cui beneficiano il Presidente e gli Amministratori Delegati, nonché gli ulteriori amministratori esecutivi individuati dal Consiglio di Amministrazione, di incrementare, con decorrenza dal mandato in corso, l'accantonamento dal 18% al 20% dei compensi - fissi e variabili - erogati agli Amministratori beneficiari, come deliberati dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 2389 cod. civ., approvando quanto sin qui fatto dal Consiglio di Amministrazione in previsione della presente delibera;
-
- di dare mandato al Presidente e al Vice Presidente ed Amministratore Delegato, disgiuntamente fra loro per compiere tutto quanto occorra per la completa esecuzione
della deliberazione sopra riportata, con ogni e qualsiasi potere a tal fine necessario e opportuno, nessuno escluso e con facoltà di delega a terzi."
Lainate, 15 marzo 2017
Per il Consiglio di Amministrazione Dr Ing. Massimo della Porta Presidente

Relazione del Consiglio di Amministrazione all'assemblea speciale degli azionisti di risparmio
Assemblea Speciale :
Relazione illustrativa degli Amministratori, redatta ai sensi dell'art. 125-ter, primo comma, del TUF, sull'unico punto all'ordine del giorno dell'Assemblea speciale degli azionisti di risparmio di SAES Getters S.p.A. convocata, presso la sede sociale in Lainate, Viale Italia 77, in unica convocazione per il giorno 27 aprile 2017, alle ore 12,00 (e comunque al termine dell'Assemblea ordinaria prevista in unica convocazione in pari data)
Nomina del rappresentante comune degli Azionisti di risparmio per i tre esercizi 2017, 2018, 2019 e determinazione del compenso.
Signori Azionisti,
il Consiglio di Amministrazione Vi ha convocato per deliberare in merito alla nomina del Rappresentante Comune degli Azionisti di Risparmio.
Con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016 verrà a scadere dalla carica di Rappresentante Comune degli Azionisti di Risparmio il Dott. Massimiliano Perletti nato a Milano, il 20.07.1964, Avvocato, socio fondatore dello Studio Legale Roedl & Partner, nominato dall'assemblea speciale degli Azionisti di risparmio in data 29 aprile 2014.
Vi invitiamo pertanto a provvedere ai sensi dell'art. 146 del Decreto Legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998 alla nomina del Rappresentante Comune degli Azionisti di Risparmio per i tre esercizi 2017, 2018 e 2019 nonché a deliberare sulla determinazione del relativo emolumento annuo, attualmente pari a euro 1.100,00 (millecento/00).
Il Dott. Perletti ha reso noto alla Società la propria disponibilità a ricoprire la carica per il triennio 2017-2019.
L'Assemblea speciale degli Azionisti di SAES GETTERS S.p.A.,
preso atto della Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione e delle proposte ivi contenute
DELIBERA
- di confermare per i tre esercizi 2017, 2018, 2019 quale Rappresentante Comune degli Azionisti di Risparmio l'Avv. Massimiliano Perletti nato a Milano il 20.07.1964, Avvocato, socio fondatore dello Studio Legale Roedl & Partner.
- di determinare il relativo emolumento annuo in € 3.500 (tremilacinquecento Euro).
Lainate, 15 marzo 2017
Per il Consiglio di Amministrazione Dr Ing. Massimo della Porta Presidente

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari
Redatta ai sensi degli artt. 123-bis Testo Unico della Finanza e 89-bis Regolamento Emittenti Consob
(Modello di amministrazione e controllo tradizionale)
Emittente: SAES®Getters S.p.A.
Viale Italia 77 – 20020 Lainate (MI) Sito web: www.saesgetters.com
Esercizio a cui si riferisce la Relazione: 2016 Data di approvazione della Relazione:15 marzo 2017
| Indice | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 327 | GLOSSARIO | |||||
| 328 | 1. PROFILO DELL'EMITTENTE |
|||||
| 329 | 2. | INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (ex art. 123-bis, comma 1, TUF) 2.1. Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lett. a), TUF) 2.2. Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lett. b), TUF) 2.3. Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lett. c), TUF) 2.4. Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lett. d), TUF) 2.5. Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lett. e), TUF) 2.6. Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lett. f), TUF) 2.7. Accordi tra Azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lett. g), TUF) 2.8. Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lett. h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1) 2.9. Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lett.m) TUF) 2.10. Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. c.c.) |
||||
| 334 | 3. | COMPLIANCE (ex art. 123-bis, comma 2, lett. a), TUF) | ||||
| 335 | ||||||
| 4. | CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 4.1. Nomina e sostituzione degli amministratori (ex art. 123-bis, comma 1, lett. l), TUF) 4.1.1. Piani di successione 4.2. Composizione (ex art. 123-bis, comma 2, lett. d), TUF) 4.2.1. Cumulo massimo degli incarichi ricoperti in altre società 4.3. Ruolo del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lett. d), TUF) 4.4. Organi Delegati 4.4.1. Amministratori Delegati 4.4.2. Presidente del Consiglio di Amministrazione 4.4.3. Informativa al Consiglio 4.5. Altri Consiglieri Esecutivi 4.6. Amministratori Indipendenti 4.7. Lead Independent Director |
|||||
| 359 | 5. | TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE | ||||
| 360 | 6. | COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (ex art. 123-bis, comma 2, lett. d), TUF) 6.1. Comitato Controllo e Rischi 6.2. Comitato per le Nomine 6.3. Comitato Esecutivo 6.4. Comitato Remunerazione e Nomine 6.5. Comitato per le operazioni con parti correlate |
||||
| 362 | 7. | COMITATO PER LE NOMINE | ||||
| 362 | 8. | COMITATO REMUNERAZIONE E NOMINE | ||||
| 363 | 9. | REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI |
| 363 | 10. COMITATO CONTROLLO E RISCHI (ex art. 123-bis, comma 2, lett. d), TUF) 10.1. Composizione e funzionamento del Comitato Controllo e Rischi |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| 10.2. Funzioni attribuite al Comitato Controllo e Rischi |
|||||
| 366 | 11. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI 11.1. Amministratore esecutivo incaricato del Sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi 11.2. Responsabile della Funzione Internal Audit 11.3. Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/2001 11.4. Organismo di Vigilanza 11.5. Società di Revisione 11.6. Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e altri ruoli e funzioni aziendali 11.7. Coordinamento tra i soggetti coinvolti nella verifica del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi |
||||
| 378 | 12. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE | ||||
| 378 | 13. NOMINA DEI SINDACI | ||||
| 381 | 14. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE | ||||
| (ex art. 123-bis, comma 2, lett. d), TUF) | |||||
| 385 | 15. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI | ||||
| 386 | 16. ASSEMBLEE (ex. art. 123-bis, comma 2, lett. c) TUF) 16.1. Regolamento Assembleare 16.2. Assemblea Speciale di Risparmio 16.3. Variazioni significative nella capitalizzazione di mercato delle azioni 16.4. Variazioni significative nella compagine sociale |
||||
| 388 | 17. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO | ||||
| 388 | 18. CAMBIAMENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO | ||||
| 389 | ALLEGATI Tabella 1 STRUTTURA CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E COMITATI Tabella 2 STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE Allegato 1 INCARICHI DI AMMINISTRATORE O SINDACO RICOPERTI DAL CONSIGLIERE IN ALTRE SOCIETÀ QUOTATE IN MERCATI REGOLAMENTATI, ANCHE ESTERI, IN SOCIETÀ FINANZIARIE, BANCARIE, ASSICURATIVE O DI RILEVANTI DIMENSIONI. |
Glossario
Codice / Codice di Autodisciplina: il Codice di Autodisciplina delle società quotate come modificato nel luglio 2015 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.
Cod. Civ. / c.c.: Codice Civile
Consiglio: il Consiglio di Amministrazione della Società.
Società: SAES Getters S.p.A.
Esercizio: esercizio sociale 2016 (01.01.2016-31.12.2016).
Regolamento Emittenti: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 11971 del 14 maggio 1999 (e successive modifiche e integrazioni) in materia di emittenti.
Regolamento Mercati: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 16191 del 29 ottobre 2007 (e successive modifiche e integrazioni) in materia di mercati.
Regolamento Parti Correlate: Il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 17221 del 12/03/2010 (e successive modifiche e integrazioni) in materia di operazioni con parti correlate.
Relazione: la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari che le società sono tenute a redigere ai sensi degli artt. 123-bisTesto Unico della Finanza, 89-bis Regolamento Emittenti Consob.
Testo Unico della Finanza /TUF: il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.
Amministratore Indipendente: membro del Consiglio di Amministrazione della Società dotato dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina e dagli artt. 147– ter, comma 4, e 148, comma 3, del TUF.
Legge sul Risparmio: Legge sulla tutela del risparmio del 28 dicembre 2005 n. 262.
Modello 231: il Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. n.231 dell'8 giugno 2001 approvato dal Consiglio di Amministrazione di SAES Getters S.p.A. in data 22 dicembre 2004 e successive modifiche.
Modello di Controllo Contabile: Modello di Controllo Amministrativo-Contabile, adottato dal Consiglio di Amministrazione di SAES Getters S.p.A. in data 14 maggio 2007 e successivamente aggiornato in data 20 dicembre 2012 anche alla luce delle disposizioni introdotte dalla Legge sul Risparmio.
Statuto: lo statuto della Società, nella versione vigente (modificato dall'Assemblea dei soci nella seduta del 3 marzo 2016).
1. Profilo dell'Emittente
Pioniere nello sviluppo della tecnologia getter, la Società SAES Getters S.p.A., insieme alle sue controllate (di seguito "Gruppo SAES®"), è leader mondiale in una molteplicità di applicazioni scientifiche ed industriali che richiedono condizioni di alto vuoto o di gas ultra puri. In oltre 70 anni di attività, le soluzioni getter del Gruppo hanno sostenuto l'innovazione tecnologica nelle industrie dell'information display e dell'illuminazione, nei complessi sistemi ad alto vuoto e nell'isolamento termico basato sul vuoto, in tecnologie che spaziano dai tubi di potenza sotto-vuoto di grandi dimensioni sino ai dispositivi miniaturizzati come i sistemi microelettronici e micromeccanici realizzati su silicio. Il Gruppo detiene inoltre una posizione di leadership nella purificazione di gas ultra puri per l'industria dei semiconduttori e per altre industrie high-tech.
Dal 2004, sfruttando le competenze acquisite nel campo della metallurgia speciale e della scienza dei materiali, il Gruppo SAES ha ampliato il proprio campo di attività rivolgendosi al mercato dei materiali avanzati, in particolare quello delle leghe a memoria di forma, una famiglia di materiali caratterizzati da super-elasticità e dalla proprietà di assumere forme predefinite quando sottoposti a trattamento termico. Queste speciali leghe, che oggi trovano principale applicazione nel comparto biomedicale, si adattano perfettamente anche alla realizzazione di dispositivi di attuazione per il settore industriale (domotica, industria del bianco, elettronica di consumo e settore automotive).
Più recentemente, SAES ha ampliato il proprio business, sviluppando una piattaforma tecnologica che integra materiali getter in matrici polimeriche. Tali prodotti, inizialmente sviluppati per i display OLED, sono ora utilizzati in nuovi settori applicativi, tra cui dispositivi medici impiantabili e diagnostica per immagini a stato solido. Tra le nuove applicazioni, particolarmente strategico è il settore dell'imballaggio alimentare evoluto, in cui SAES intende competere con una offerta di nuove soluzioni per active packaging.
Una capacità produttiva totale distribuita in tredici stabilimenti, una rete commerciale e di assistenza tecnica operativa a livello mondiale, oltre 1.100 dipendenti consentono al Gruppo di combinare competenze ed esperienze multi-culturali e di essere una realtà aziendale a tutti gli effetti globale.
Gli uffici direzionali del Gruppo SAES sono ubicati a Lainate, nell'hinterland milanese.
SAES è quotata sul Mercato Telematico Azionario della Borsa Italiana dal 1986, segmento STAR.
Nel rispetto dello Statuto, il modello di amministrazione e controllo adottato dalla Società è quello c.d. tradizionale incentrato sul binomio Consiglio di Amministrazione-Collegio Sindacale; nello specifico, in questo modello la Governance della Società, si caratterizza per la presenza:
- di un Consiglio di Amministrazione incaricato della gestione aziendale, che opera nel rispetto del principio 1.P.1. del Codice;
- di un Collegio Sindacale / Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile chiamato a vigilare, tra le altre materie stabilite dalle disposizioni normative vigenti, circa l'osservanza della legge e dello Statuto, nonché sul processo di informativa finanziaria, sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio, sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati, sull'indipendenza della società di revisione legale, in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi non di revisione alla Società;
- dell'Assemblea degli Azionisti, competente a deliberare secondo le previsioni di legge e di Statuto, in sede ordinaria o straordinaria.
L'attività di revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati è affidata ad una società di revisione (la Deloitte & Touche S.p.A.) iscritta nel registro dei revisori legali e delle società di revisione legale, istituito ai sensi dell' art. 2, comma 1 del D. Lgs. n. 39/2010.
2. Informazioni sugli assetti proprietari (ex art. 123-bis, comma 1, TUF)
Le informazioni sotto riportate, salvo diversamente indicato, si riferiscono alla data di approvazione della presente Relazione, avvenuta il 15 marzo 2017.
2.1. Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lett. a), TUF)
Il capitale sociale di SAES Getters S.p.A. è pari a 12.220.000,00 Euro, interamente versato ed è suddiviso in n. 22.049.969 azioni, così ripartite:
| N° azioni | % rispetto al capitale sociale |
quotato/non quotato |
Diritti e obblighi | |
|---|---|---|---|---|
| Azioni ordinarie | 14.671.350 | 66,54 | MTA segmento STAR Borsa Italiana S.p.A. |
Art. 5, 6, 11, 26, 29, 30 Statuto sociale |
| Azioni a voto multiplo | 0 | 0 | - | - |
| Azioni con diritto di voto limitato |
0 | 0 | - | - |
| Azione risparmio (prive del diritto di voto) |
7.378.619 | 33,46 | MTA segmento STAR Borsa Italiana S.p.A. |
Art. 5, 6, 11, 26, 29, 30 Statuto sociale |
Tutte le azioni sono prive del valore nominale ed hanno attualmente un valore di parità contabile implicita (inteso come rapporto tra l'ammontare complessivo del capitale sociale ed il numero complessivo delle azioni emesse) pari a 0,554196 Euro.
Ogni azione ordinaria attribuisce il diritto di voto senza limitazione alcuna. Alle azioni ordinarie sono connessi tutti i diritti amministrativi ed economici e gli obblighi previsti per legge e Statuto. Le azioni di risparmio sono prive del diritto di voto in assemblea ordinaria e straordinaria.
I diritti spettanti alle diverse categorie di azioni sono indicati nello Statuto, in particolare agli artt. 5, 6, 11, 26, 29 e 30. Lo Statuto è reperibile sul sito internet della Società www.saesgetters.com/it/investor-relations/corporate-governance/statuto-sociale.
Le azioni ordinarie sono nominative; le azioni di risparmio sono al portatore o nominative a scelta dell'Azionista o per disposizione di legge; tutte le azioni sono emesse in regime di dematerializzazione.
Ogni azione attribuisce il diritto ad una parte proporzionale degli utili di cui sia deliberata la distribuzione e del patrimonio netto risultante dalla liquidazione, salvi i diritti stabiliti a favore delle azioni di risparmio, di cui agli artt. 26 e 30 dello Statuto.
Più precisamente, gli utili netti di ogni esercizio sono ripartiti come segue:
- 5% alla riserva legale, sino a quando questa abbia raggiunto il quinto del capitale sociale;
- il rimanente è distribuito nel seguente modo:
- alle azioni di risparmio spetta un dividendo privilegiato pari al 25% del valore di parità contabile implicito; quando in un esercizio sia stato assegnato alle azioni di risparmio un dividendo inferiore al 25% del valore di parità contabile implicito, la differenza sarà computata in aumento del dividendo privilegiato nei due esercizi successivi;
• l'utile residuo di cui l'Assemblea deliberi la distribuzione sarà ripartito tra tutte le azioni in modo tale che tuttavia alle azioni di risparmio spetti un dividendo complessivo, maggiorato rispetto alle azioni ordinarie, in misura pari al 3% del valore di parità contabile implicito (inteso come rapporto tra l'ammontare complessivo del capitale sociale ed il numero complessivo delle azioni emesse).
In caso di distribuzione di riserve, le azioni hanno gli stessi diritti qualunque sia la categoria cui appartengono.
In caso di liquidazione, le azioni di risparmio hanno prelazione nel rimborso del capitale per il valore di parità contabile implicito.
Alla data attuale la Società non detiene azioni proprie.
Il capitale sociale può essere aumentato anche mediante emissione di azioni aventi diritti diversi da quelli delle azioni già emesse. In caso di aumento del capitale sociale i possessori di azioni di ciascuna categoria hanno diritto proporzionale di ricevere in opzione azioni di nuova emissione della propria categoria e, in mancanza o per la differenza, di azioni di altra categoria (o delle altre categorie).
Le deliberazioni di emissione di nuove azioni aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione non richiedono ulteriori approvazioni da parte di assemblee speciali.
In caso di esclusione dalle negoziazioni delle azioni ordinarie o di risparmio, alle azioni di risparmio saranno riconosciuti i medesimi diritti in precedenza spettanti.
Non esistono altri strumenti finanziari (quali obbligazioni, warrant) che attribuiscono il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.
Per quanto concerne le azioni a voto maggiorato, si rinvia al paragrafo 2.4. per la descrizione.
2.2. Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lett. b), TUF)
Non sussistono restrizioni al trasferimento di titoli.
Tuttavia si segnala quanto indicato all'art. 2.8. che segue e talune restrizioni applicabili ai Soggetti Rilevanti per limitati periodi di tempo (c.d. black out periods) come individuati nel Codice Internal Dealing pubblicato nel sito della Società www.saesgetters.com.
2.3. Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lett. c), TUF)
S.G.G. Holding S.p.A. è l'Azionista di maggioranza della Società detenendo oggi n. 6.638.023 azioni ordinarie SAES Getters S.p.A. rappresentative del 45,244% del capitale ordinario, secondo quanto consta alla Società sulla base delle comunicazioni pervenute ex art. 120 del Testo Unico della Finanza ed ex artt. 152-sexies e 152-octies del Regolamento Emittenti.
I soggetti che detengono diritti di voto in misura superiore al 5% del capitale sottoscritto, rappresentato da azioni con diritto di voto, secondo le risultanze del libro soci aggiornato alla data del 31/01/2017 integrato dalle comunicazioni ricevute dalla Società sino ad oggi e da altre informazioni sono:
| Dichiarante | Azionista diretto | Quota % su capitale ordinario (14.671.350 azioni ordinarie) |
Quota % su capitale votante (14.671.350 azioni ordinarie) |
|---|---|---|---|
| S.G.G.Holding S.p.A. | S.G.G.Holding S.p.A. | 45,244 | 45,244 |
| Giovanni Cagnoli | Carisma S.p.A. | 5,80 | 5,80 |
2.4. Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lett. d), TUF)
Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo, né esistono soggetti titolari di poteri speciali ai sensi delle disposizioni normative e statutarie vigenti.
Si segnala peraltro che la Società ha introdotto il voto maggiorato, approvato dall'Assemblea degli Azionisti in data 3 marzo 2016.
Tale istituto è consentito e previsto dall'art. 127-quinquies del TUF come modificato dalla legge 11 agosto 2014, n. 116. Con l'introduzione del nuovo istituto, il legislatore italiano ha superato il tradizionale principio "un'azione, un voto" e, nell'intento di incentivare investimenti azionari di medio-lungo termine e premiare gli azionisti "fedeli", ha consentito agli statuti degli emittenti di attribuire un voto maggiorato, fino a un massimo di due, per ciascuna azione appartenuta al medesimo soggetto per un periodo continuativo di tempo non inferiore a ventiquattro mesi.
Il nuovo art. 11 dello Statuto prevede che il titolare di azioni ordinarie, iscritto nell'apposito elenco istituito dalla Società (l'"Elenco"), disponga di due voti per ciascuna azione ordinaria posseduta in via continuativa da almeno ventiquattro mesi ("Periodo"), a decorrere dall'iscrizione nell'Elenco. La maggiorazione del diritto di voto ha effetto dal quinto giorno di mercato aperto del mese di calendario successivo a quello di decorso del Periodo, a condizione che la comunicazione dell'intermediario pervenga alla Società entro il terzo giorno di mercato aperto del mese di calendario successivo a quello di decorso del Periodo; qualora la comunicazione dell'intermediario non pervenisse alla Società entro il predetto termine, la maggiorazione del voto avrà effetto dal quinto giorno di mercato aperto del mese di calendario successivo a quello in cui la comunicazione medesima sia pervenuta alla Società.
Peraltro, nell'ipotesi in cui successivamente alla ricezione della comunicazione dell'intermediario ma prima dell'efficacia della maggiorazione (i.e. quinto giorno di mercato aperto del mese di calendario successivo a quello di decorso del Periodo) sia convocata un'assemblea della Società, ai fini della partecipazione alla medesima, l'efficacia della maggiorazione di voto verrà anticipata alla c.d. record date.
Si rinvia allo statuto per le regole di funzionamento.
Alla data della presente Relazione, gli Azionisti che hanno richiesto l'iscrizione nell'Elenco (redatto ai sensi dell'art. 127-quinquies del TUF) sono 6 (sei) tra questi 2 (due) detengono partecipazioni rilevanti (superiori al 3%).
2.5. Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lett. e), TUF)
La Società non ha in essere piani di incentivazione a base azionaria (stock option, stock grant, ecc.).
2.6. Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lett. f), TUF)
Non sussistono restrizioni al diritto di voto.
2.7. Accordi tra Azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lett. g), TUF)
Alla Società non sono noti accordi tra Azionisti stipulati ai sensi dell'art. 122 del Testo Unico della Finanza.
2.8. Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lett. h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1, TUF)
Le società del Gruppo, nell'ambito della loro normale attività, sono parti di contratti di fornitura o di cooperazione con clienti, fornitori e partner industriali o finanziari che, come d'uso nei contratti internazionali, contemplano talvolta clausole che attribuiscono a controparte o ciascuna delle parti la facoltà di risolvere tali contratti in caso di mutamento del controllo da parte della capogruppo SAES Getters S.p.A. o, più in generale, di una delle parti. Nessuno di tali accordi riveste carattere di significatività.
Alcune società del Gruppo sono altresì parti di contratti di finanziamento bancari, nonché di linee di credito: tali accordi con gli istituti di credito prevedono, come è d'uso in questa tipologia di contratti, il diritto degli istituti di richiedere/pretendere l'estinzione anticipata dei finanziamenti e l'obbligazione da parte della società finanziata di rimborso anticipato di tutte le somme da essa utilizzate, in caso di cambio di controllo della società finanziata e/o della società capogruppo (SAES Getters S.p.A.). L'esposizione debitoria al 31.12.2016 interessata dall'eventuale applicazione della clausola di change of control è di circa 35,1 milioni di Euro.
Con riferimento alle vigenti disposizioni in materia di OPA, si precisa che lo Statuto non prevede alcuna deroga alle disposizioni sulla passivity rule previste dall'art. 104, commi 1 e 2, del TUF, né prevede espressamente l'applicazione delle regole di neutralizzazione contemplate dall'art. 104-bis, commi 2 e 3, del TUF.
Si precisa che informazioni sulla presenza di clausole di change of control in relazione a dirigenti con responsabilità strategiche sono contenute nella Relazione sulla Remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.
2.9. Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lett.m), TUF)
L'Assemblea straordinaria del 23 aprile 2013 ha attribuito al Consiglio la facoltà, ai sensi dell'art. 2443 del Cod. Civ., di aumentare il capitale sociale, gratuitamente e/o a pagamento, in una o più volte entro il termine di cinque anni dalla delibera fino ad un ammontare di 15.600.000,00 Euro:
- mediante uno o più aumenti a titolo gratuito, senza emissione di nuove azioni (con conseguente aumento della parità contabile implicita di tutte le azioni già in circolazione), ovvero con assegnazione di azioni ordinarie e di risparmio, in proporzione alle azioni ordinarie e di risparmio possedute, nel rispetto di quanto dispone l'art. 2442 del Cod. Civ.; l'aumento potrà avere luogo – nel limite di importo delegato - mediante imputazione delle riserve disponibili iscritte nel bilancio relativo all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2012, fermo restando obbligo di verifica della loro esistenza e utilizzabilità al momento dell'aumento del capitale, da parte del Consiglio di Amministrazione
e /o
- mediante uno o più aumenti a pagamento, con emissione di azioni ordinarie e/o di risparmio, aventi le stesse caratteristiche delle corrispondenti azioni già in circolazione, da offrire in opzione agli aventi diritto, con facoltà per l'organo amministrativo di determinare il prezzo di emissione, comprensivo dell'eventuale sovrapprezzo; è stabilito che le azioni di compendio a tale/i aumento/i non potranno essere emesse con un valore di parità contabile implicita inferiore a quella delle azioni in circolazione al momento della/e delibera/e consiliare/i di emissione.
L'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2016 ha autorizzato l'acquisto di azioni proprie della Società fino ad un massimo di n. 2.000.000 di azioni ordinarie e/o di risparmio per un periodo di 18 mesi dalla data di autorizzazione tenendo conto delle azioni già detenute in portafoglio dalla Società medesima, e comunque entro il limite di legge, ad un corrispettivo, comprensivo degli oneri accessori di acquisto, non superiore del 5% e non inferiore del 5% rispetto al prezzo ufficiale di borsa registrato dal titolo nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione.
Nel corso dell'Esercizio il Consiglio non ha avviato alcun programma di acquisto di azioni proprie e pertanto non si è avvalso dell'autorizzazione concessa dall'Assemblea del 28 aprile 2016 (né ha utilizzato, nei mesi antecedenti l'Assemblea, l'autorizzazione precedentemente concessa dall'Assemblea del 28 aprile 2015).
Come riportato nel paragrafo 2.1. alla data attuale la Società non detiene azioni proprie.
La revoca della delibera di acquisto di azioni proprie e di utilizzo delle stesse adottata dall'Assemblea del 28 aprile 2016 e la proposta di adozione di pari delibera è inserita nell'ordine del giorno della convocanda Assemblea degli Azionisti, in sede ordinaria, prevista per il 27 aprile 2017.
Si rinvia all'apposita relazione illustrativa all'Assemblea predisposta dal Consiglio di Amministrazione sull'argomento, ai sensi dell'art. 73 del Regolamento Emittenti, che sarà depositata, nei termini previsti dalla normativa vigente (i.e. almeno 21 giorni prima della data dell'Assemblea) presso la sede sociale nonché resa disponibile sul sito internet della Società www.saesgetters.com/it/investor-relations/area-investors/assemblea-dei-soci.
2.10. Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. c.c.)
La Società non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento, ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Cod. Civ.
Ai fini dell'art. 37 comma 2 del Regolamento Mercati, si precisa che, a seguito di valutazione del Consiglio, in occasione dell'approvazione della presente Relazione in data odierna, ritenendo vinta la presunzione di cui all'art. 2497 del Cod. Civ., S.G.G. Holding S.p.A. risulta non esercitare attività di direzione e coordinamento nei confronti di SAES Getters S.p.A. in relazione alla partecipazione di controllo da essa detenuta. Questo in considerazione del fatto che S.G.G. Holding S.p.A., sotto i profili gestionale, operativo e industriale, non svolge alcun ruolo nella definizione dei piani strategici pluriennali e del budget annuale e nelle scelte di investimento, non approva determinate e significative operazioni della Società e delle sue controllate (acquisizioni, cessioni, investimenti, ecc.), né coordina le iniziative e le azioni di business nei settori in cui operano la stessa e le sue controllate. S.G.G. Holding S.p.A. non impartisce direttive né svolge attività di servizio o coordinamento tecnico, amministrativo, finanziario in favore della Società o delle sue controllate.
La Società è dotata di una propria autonomia organizzativa e decisionale, nonché di un'autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori.
Conseguentemente, la Società ritiene di operare e di avere sempre operato in condizioni di autonomia societaria ed imprenditoriale rispetto al socio di maggioranza. I rapporti con quest'ultima sono, infatti, limitati esclusivamente:
- al normale esercizio da parte di S.G.G. Holding S.p.A. dei diritti amministrativi e patrimoniali propri dello status di titolare del diritto di voto (voto in assemblea, incasso dividendo, etc.);
- alla ricezione, da parte del Consiglio di S.G.G. Holding S.p.A. delle informazioni fornite dalla Società in conformità a quanto previsto dall'art. 2381, comma 5, c.c..
***
Si precisa che le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma primo, lettera i) del TUF ("gli accordi tra la società e gli amministratori (…) che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto") sono contenute nella Relazione sulla Remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.
Inoltre, si sottolinea che le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma primo, lettera l) del TUF ("le norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori (…) nonché alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva") sono illustrate nella successiva sezione della Relazione dedicata al Consiglio di Amministrazione (Paragrafo 4).
3. COMPLIANCE (ex art. 123-bis, comma 2, lett. a), TUF)
Il sistema di Corporate Governance di SAES Getters S.p.A., nei suoi tratti essenziali, si fonda sul recepimento dei principi e delle raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina (ultima edizione, 2015), reperibile sul sito internet di Borsa Italiana S.p.A. www.borsaitaliana.it, nella convinzione che i principi e le previsioni ivi espresse, rappresentando gli standard ottimali cui orientare l'assetto organizzativo della Società, contribuiscano in modo determinante al conseguimento di una corretta gestione societaria ed imprenditoriale ed alla creazione di valore per gli Azionisti, aumentando il livello di fiducia e interesse degli investitori, anche esteri.
La Società non ha adottato o aderito a codici di autodisciplina diversi da quello promosso da Borsa Italiana.
La Relazione che segue provvede a fornire le informazioni sul governo societario di SAES Getters S.p.A. e sul grado di adesione della Società al Codice di Autodisciplina.
Nella compilazione della Relazione, la Società ha utilizzato in larga parte il format circolato da Borsa Italiana S.p.A. nel gennaio 2017 (VI edizione), applicando il principio "comply or explain" e motivando, quindi, le ragioni dell'eventuale mancata adesione ad una o più disposizioni, nonché indicando le pratiche di governo societario effettivamente applicate dalla Società, al di là degli obblighi previsti dalle norme legislative o regolamentari, ai sensi dell'art. 123-bis del Testo Unico della Finanza e dell'art. 89-bis del Regolamento Emittenti.
Né la Società né le sue controllate aventi rilevanza strategica sono soggette a disposizioni di legge non italiane che influenzano la struttura di Corporate Governance di SAES Getters S.p.A.
4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
4.1. Nomina e sostituzione degli amministratori (ex art. 123-bis, comma 1, lett. l), TUF)
La nomina del Consiglio avviene da parte dell'Assemblea, sulla base di liste presentate dagli Azionisti, secondo la procedura di cui all'art. 14 dello Statuto, fatte comunque salve diverse ed ulteriori disposizioni previste da inderogabili norme di legge o regolamentari ovvero dipendenti dall'adesione o soggezione della Società a codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria.
In occasione del rinnovo del Consiglio di Amministrazione della Società avvenuto con l'assemblea del 28 aprile 2015, la Società ha applicato le disposizioni del Codice rilevanti in materia di composizione del Consiglio di Amministrazione e dei relativi Comitati e in particolare quelle di cui ai principi 5.P.1., 6.P.3. e 7.P.4. nonché ai criteri applicativi 2.C.3. e 2.C.5.
Il Consiglio ritiene che la nomina degli Amministratori avvenga secondo un procedimento trasparente, come di seguito descritto.
Possono presentare una lista per la nomina degli Amministratori gli Azionisti che, avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società, da soli o unitamente ad altri Azionisti presentatori, siano titolari di una quota di partecipazione, nel capitale sociale con diritto di voto, almeno pari a quella indicata dall'art. 144-quater del Regolamento Emittenti. Alla data della presente Relazione, la quota richiesta è pari al 4,5% del capitale sociale con diritto di voto (come stabilito da Consob con delibera n. 19856 del 25.01.2017).
Le liste, sottoscritte da coloro che le presentano, corredate delle informazioni e dei documenti richiesti ai sensi di legge, sono depositate dagli Azionisti presso la sede sociale entro il venticinquesimo giorno precedente la data dell'assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione. La Società mette tali liste a disposizione del pubblico presso la sede sociale, nonché della società di gestione del mercato e sul proprio sito internet, nei termini e con le modalità previste dalla normativa applicabile.
Le liste prevedono un numero di candidati non superiore a quindici, ciascuno abbinato ad un numero progressivo. Ogni lista deve contenere ed espressamente indicare almeno un Amministratore Indipendente1, con un numero progressivo non superiore a sette. Ove la lista sia composta da più di sette candidati, essa deve contenere ed espressamente indicare un secondo Amministratore Indipendente.
Un Azionista non può presentare né votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Un candidato può essere presente in una sola lista, a pena di ineleggibilità.
1 Inteso come Amministratore in possesso dei requisiti di indipendenza richiesti dall'art.147-ter comma 4 TUF nonché degli ulteriori requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina.
Al termine della votazione, risultano eletti i candidati delle due liste che hanno ottenuto il maggior numero di voti, con i seguenti criteri: (i) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti (di seguito anche "Lista di Maggioranza"), viene tratto un numero di Consiglieri pari al numero totale dei componenti il Consiglio, come previamente stabilito dall'Assemblea, meno uno; risultano eletti, in tali limiti numerici, i candidati nell'ordine numerico indicato nella lista; (ii) dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e che non sia collegata neppure indirettamente con gli Azionisti che hanno presentato o votato la Lista di Maggioranza ai sensi delle disposizioni applicabili (di seguito anche "Lista di Minoranza"), viene tratto un Consigliere, in persona del candidato indicato col primo numero nella lista medesima; tuttavia, qualora all'interno della Lista di Maggioranza non risulti eletto nemmeno un Amministratore Indipendente, in caso di Consiglio di non più di sette membri, oppure risulti eletto un solo Amministratore Indipendente, in caso di Consiglio di più di sette membri, risulterà eletto, anziché il capolista della Lista di Minoranza, il primo Amministratore Indipendente indicato nella Lista di Minoranza.
Non si tiene comunque conto delle liste che non abbiano conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la presentazione delle medesime.
In caso di parità di voti tra liste, prevale quella presentata da Azionisti in possesso della maggiore partecipazione al momento della presentazione della lista, ovvero, in subordine, dal maggior numero di Azionisti.
Qualora sia stata presentata una sola lista l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa e qualora la stessa ottenga la maggioranza relativa dei votanti, senza tener conto degli astenuti, risultano eletti Amministratori i candidati elencati in ordine progressivo, fino a concorrenza del numero fissato dall'Assemblea, fermo restando che, qualora il Consiglio sia composto da più di sette membri, risulta in ogni caso eletto anche il secondo Amministratore Indipendente, oltre a quello necessariamente collocato nei primi sette posti.
In mancanza di liste, ovvero qualora il numero dei Consiglieri eletti sulla base delle liste presentate sia inferiore a quello determinato dall'Assemblea, i membri del Consiglio di Amministrazione vengono nominati dall'Assemblea medesima con le maggioranze di legge, fermo l'obbligo della nomina, a cura dell'Assemblea, del necessario numero minimo di Amministratori Indipendenti.
La Società non è soggetta a peculiari normative di settore in materia di composizione del Consiglio di Amministrazione.
L'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2015 ha deliberato di fissare in 11 (undici) il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione ed ha nominato, Amministratori i Signori, Giulio Canale, Adriano De Maio, Alessandra della Porta, Luigi Lorenzo della Porta, Massimo della Porta, Andrea Dogliotti, Gaudiana Giusti, Pietro Alberico Mazzola, Roberto Orecchia, Stefano Proverbio e Luciana Rovelli.
Il Consiglio in carica è stato eletto attraverso il meccanismo del voto di lista (introdotto con Assemblea Straordinaria del 29 giugno 2007 per recepire le modifiche e le integrazioni alle modalità di elezione introdotte medio tempore nella normativa vigente), peraltro sulla base di un'unica lista, depositata e pubblicata dall'azionista di maggioranza S.G.G. Holding S.p.A., nel rispetto delle modalità e dei termini previsti dalle disposizioni normative e statutarie. La lista e la documentazione a corredo è stata altresì tempestivamente pubblicata sul sito internet della Società.
4.1.1. Piani di successione
Per piani di successione si intendono quei piani di continuità aziendale, temporanea, per
gestire casi in cui il CEO/amministratore delegato venisse a mancare improvvisamente, in attesa e nelle more del ricorso ai normali meccanismi normativi di sostituzione degli amministratori (già descritti sopra).
Il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 19 febbraio 2013, sentito il parere del Comitato Remunerazione e Nomine riunitosi a tale riguardo in data 15 febbraio 2013, valutava come la struttura dell'azionariato, caratterizzata dalla presenza di un socio di maggioranza stabile, nonché la sussistenza di poteri di rappresentanza di ordinaria e straordinaria amministrazione ugualmente attribuiti ad entrambi gli Amministratori Esecutivi (per cui uno può essere considerato il "successore"/back up dell'altro) rendevano allo stato non necessaria l'istituzione di piani di successione ad hoc, tanto meno la previsione di meccanismi di sostituzione anticipata rispetto all'ordinaria scadenza della carica.
Nell'Esercizio il Comitato Remunerazione e Nomine ha sostanzialmente fatto propria tale conclusione nella riunione del 25 febbraio 2016, recepita e confermata dal Consiglio di Amministrazione in fase di approvazione della Relazione 2015.
Il Comitato ha peraltro ritenuto utile la definizione delle caratteristiche ideali e necessarie del profilo da proporre all'Assemblea nel caso in cui si presentasse la necessità di una successione degli Amministratori Esecutivi, ha raccomandato l'individuazione ed il monitoraggio periodico e costante di risorse interne o esterne, alla luce di profili manageriali ideali da individuare preventivamente e congiuntamente agli Amministratori Esecutivi - in grado di subentrare in posizioni apicali, ha raccomandato di continuare a promuovere la crescita interna di talenti, ai quali poter eventualmente attingere in caso di bisogno.
Nel corso del 2016, con il supporto di un consulente esterno (Adelaide Consulting), il Comitato ha svolto l'analisi delle competenze attualmente richieste agli Amministratori Esecutivi ed ha individuato e redatto un profilo astrattamente idoneo a poter, se mai vi fosse necessità, agevolare l'individuazione e la ricerca della figura di un Amministratore Esecutivo per SAES Getters S.p.A., qualora dovesse verificarsi un'improvvisa esigenza di sostituire entrambi gli attuali Amministratori Esecutivi nel breve periodo e cooptare un soggetto esterno, nonché a supportare l'Assemblea dei Soci al momento della nomina o della ratifica.
L'analisi ha tenuto conto della diversificazione del business e dei diversi mercati in cui opera la Società, le tipologie tecnologiche sui cui si basa il business della Società e, non ultima, la vocazione internazionale della Società.
Il Consulente esterno che ha supportato l'analisi non ha prestato nel corso dell'Esercizio ulteriori attività a favore della Società.
Il Comitato utilizzerà il profilo elaborato in esito a tale valutazione nonché i risultati della Board Review di cui al paragrafo 4.3. per supportare il Consiglio, nei prossimi mesi, in occasione della scadenza del mandato e del suo rinnovo, al fine di esprimere agli azionisti orientamenti sulle figure professionali e manageriali la cui presenza sia ritenuta opportuna. Il Consiglio non ha ritenuto di affrontare la tematica nell'Esercizio, ritenendola prematura rispetto alla scadenza del mandato (approvazione bilancio esercizio 2017).
4.2. Composizione (ex art. 123-bis, comma 2, lett. d), TUF)
L'attuale Consiglio di Amministrazione della Società è stato nominato in data 28 aprile 2015 dall'Assemblea ordinaria degli Azionisti mediante voto di lista ai sensi dell'art. 14 dello Statuto. Si precisa che è stata presentata un'unica lista da parte dall'azionista di maggioranza S.G.G. Holding S.p.A. la quale ha ottenuto il 95,50% dei voti favorevoli in rapporto al capitale votante. Il Consiglio di Amministrazione così eletto resterà in carica fino all'approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017.
Lo Statuto vigente prevede la possibilità che l'Assemblea possa determinare il numero di Consiglieri da un minimo di tre (3) a un massimo di quindici (15). L'elevato numero massimo di Consiglieri riflette la necessità di strutturare il Consiglio in modo più confacente alle esigenze della Società, anche in relazione al numero delle società controllate ed alla molteplicità delle aree di business e dei mercati nelle quali il gruppo opera. Inoltre permette alla Società di reperire professionalità di diversa estrazione ed integrare differenti competenze ed esperienze per meglio rispondere alle attuali e future esigenze, massimizzando il valore per gli Azionisti. La complessità e la globalità degli interessi della Società e del Gruppo comportano una sempre crescente necessità di differenti professionalità, esperienze e competenze all'interno dell'organo amministrativo. Con una più completa composizione, il Consiglio è in grado di assicurare una migliore dialettica interna e svolgere efficacemente le proprie funzioni, con la necessaria competenza ed autorevolezza, rispondendo con tempestività alle sempre più complesse tematiche che la Società è chiamata ad affrontare.
In ossequio agli artt. 147-ter, comma 1-ter e 148, comma 1-bis del TUF, come modificati dalla legge 12 luglio 2011 n. 120 in tema di parità di accesso agli organi di amministrazione e controllo delle società quotate in mercati regolamentati il Consiglio ha provveduto alla modifica degli artt. 14 e 22 dello Statuto sociale per garantire l'equilibrio fra i generi nella partecipazione agli organi di amministrazione e controllo della Società.
Il Consiglio di Amministrazione, alla data del 31/12/2016, è composto da undici Consiglieri, come indicato da Tabella 1 allegata alla presente Relazione.
Di seguito vengono fornite le informazioni inerenti le caratteristiche personali e professionali di ciascun amministratore:
GIULIO CANALE - Nato a Genova il 16 marzo 1961
Giulio Canale è componente del consiglio di amministrazione di SAES Getters S.p.A. dal 29 aprile 1994. Laurea in Economia e Commercio conseguita presso l'Università degli Studi di Genova.
Prima esperienza lavorativa presso la sede milanese di una primaria Società di Advertising, la IGAP S.p.A (1984-1989).
Dal 1990 entra a far parte del Gruppo SAES Getters. Per i primi 6 anni risiede in Asia, ricoprendo vari ruoli di general management nelle sussidiarie della Corea del Sud e del Giappone.
Rientrato in Italia, viene nominato amministratore delegato nel 1997 e Group CFO nel 2006.
Attualmente è Amministratore Delegato, Group Chief Financial Officer e Deputy Chief Executive Officer.
E' componente del consiglio di amministrazione di varie società del Gruppo SAES Getters. E' componente del consiglio di amministrazione di S.G.G. Holding S.p.A.
ALESSANDRA DELLA PORTA - Nata a Milano il 27 luglio 1963
Alessandra della Porta è componente del consiglio di amministrazione di SAES Getters S.p.A. dal 9 maggio 2013.
Dopo la laurea in giurisprudenza (marzo 1989) conseguita presso l'Università degli Studi di Milano entra come socio nell'associazione professionale Janni Fauda e associati.
Iscritta all'Albo degli Avvocati dal 9 luglio 1992, iscritta all'Albo dei Cassazionisti dal 21
novembre 2007, è stata associato nell'associazione professionale NCTM dal luglio 2009 al giugno 2010.
Attualmente socio nell'associazione professionale Studio DPC, si occupa principalmente di diritto civile in genere con particolare specializzazione in diritto di famiglia; recupero credito per un Istituto bancario; attività giudiziale civile; assistenza e consulenza stragiudiziale anche in materia societaria.
E' componente del consiglio di amministrazione di S.G.G. Holding S.p.A.
LUIGI LORENZO DELLA PORTA - Nato a Milano il 5 marzo 1954
Luigi Lorenzo della Porta è componente del consiglio di amministrazione di SAES Getters S.p.A. dal 24 aprile 2012.
Inizia la sua attività lavorativa a Roma nel 1975 fondando insieme ad altri soci la prima radio privata della capitale, che gestisce fino al 1979 quando inaugura il centro di produzione RAM che si occupa di produrre e distribuire programmi giornalistici e di attualità a radio private sul territorio nazionale.
Dal 1979 amministratore della società Soram, proprietaria di importanti studi di registrazione, che cede nel 1983, anno in cui fonda la società Delven di cui è tuttora amministratore e che si occupa di commercializzare reperti storici nell'ambito militare dal 1500 al 1945.
Nel 1997 rileva insieme ad un socio un'attività commerciale nel centro di Roma che propone articoli vari nel mondo del collezionismo, attività che ha portato oggi il negozio ad essere conosciuto in tutto il mondo.
E' componente del consiglio di amministrazione di S.G.G. Holding S.p.A.
MASSIMO DELLA PORTA - Nato a Pontremoli (MS) l'8 settembre 1960
Massimo della Porta è componente del consiglio di amministrazione di SAES Getters S.p.A. dal 29 aprile 1994.
Si laurea in Ingegneria Meccanica c/o il Politecnico di Roma nel 1989 con una tesi sperimentale, di due anni, "Produzione e Controllo di polveri amorfe a base di Fe Nd B", preparata presso l'ENEA (Roma).
Nell'aprile del 1989 inizia l'attività lavorativa presso una delle società del Gruppo SAES Getters, la SAES Metallurgia di Avezzano (AQ), con mansioni di ricercatore e con lo specifico incarico di creare un laboratorio di ricerca applicata presso la sussidiaria SAES Metallurgia di Avezzano.
Nel 1991, dopo avere lavorato per circa un anno ad un progetto di miglioramento dei processi produttivi, si occupa di gestione della produzione della SAES Metallurgia SpA.
Nel 1992 assume la carica di Direttore Tecnico delle sussidiarie di Avezzano ed inizia a coordinare progetti a livello di Gruppo: progettazione e costruzione dello stabilimento di SAES Advanced Technologies; ampliamento dello stabilimento coreano a Chinchon; ampliamento dello stabilimento di SAES Pure Gas in California; responsabile del trasferimento di alcune linee produttive da Lainate ad Avezzano; project leader di svariati progetti di Innovazione.
Nel 1996 si trasferisce a Milano per assumere il ruolo di Group Innovation Manager presso la capogruppo SAES Getters S.p.A., pur mantenendo contemporaneamente le precedenti responsabilità sui siti produttivi di Avezzano.
Nel 1997 assume la carica di Vice Presidente ed Amministratore Delegato della SAES Getters S.p.A. Nello stesso anno viene nominato Chief Technology & Innovation Officer di Gruppo e assume anche la responsabilità a livello di Gruppo dei Sistemi Informativi.
Presidente, Group Chief Executive Officer e Chief Technology & Innovation Officer di Gruppo dal 2009.
E' componente del consiglio di amministrazione di varie società del Gruppo SAES Getters.
E' Consigliere indipendente di Alto Partners SGR S.p.A. dal dicembre 2004; Amministratore di MGM S.r.l., società immobiliare.
E' componente del consiglio di amministrazione di S.G.G. Holding S.p.A.
E' inventore e/o co-inventore di leghe e prodotti per le quali sono stati ottenuti dei brevetti.
ADRIANO DE MAIO - Nato a Biella il 29 marzo1941
Adriano De Maio è componente del consiglio di amministrazione di SAES Getters S.p.A. dal 4 maggio 2001.
Si laurea in Ingegneria Elettronica presso Politecnico di Milano nel 1964.
Professore ordinario di Gestione Aziendale, Gestione dell'Innovazione e Gestione dei progetti complessi al Politecnico di Milano dal 1969 al 2012, ne è stato Rettore dal 1994 al 2002. È stato Ordinario di Economia e gestione dell'innovazione aziendale presso l'Università Luiss Guido Carli, di cui è stato Rettore dal 2002 al 2005, e Presidente dell'IReR (Istituto di Ricerca della Lombardia) dal 1996 al 2010. Nel 2003-2004 è stato Commissario Straordinario del CNR.
Già Presidente di diverse istituzioni: Fondazione Centro Europeo per la Nanomedicina (CEN); Distretto Green and High Tech di Monza e Brianza; Comitato di Investimento del Fondo Next di Venture Capital; Associazione Alunni del Collegio Ghislieri di Pavia; Consorzio per l'Area di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste.
Già Consigliere di Telecom Italia Media SpA, TxT e-solutions SpA, EEMS SpA e membro dei Comitati Scientifici dell'ASI – Agenzia Spaziale Italiana, di Fondazione Politecnico e di Fondazione Snaidero.
Autore di numerose pubblicazioni sulla gestione di imprese e sul governo della ricerca e dell'innovazione.
Dal 2014 è Rettore dell'Università Link Campus di Roma.
ANDREA DOGLIOTTI - Nato a Genova il 23 gennaio 1950
Andrea Dogliotti è componente del consiglio di amministrazione di SAES Getters S.p.A. dal 27 aprile 2006.
Dal 2009 al 2015 è stato anche componente dell'Audit Committee.
Dopo la maturità classica ha conseguito la laurea in Ingegneria Meccanica / Metodi di conduzione aziendale a Genova, nel febbraio 1974, con 110/110 e lode.
Dal 1974 al 1995 all'Italimpianti, dirigente dal 1981, opera nell'impostazione e valutazione di progetti e di piani di investimento, in Italia e all'estero. Dirige importanti progetti di logistica territoriale e industriale. Affronta anche le strategie di settore e le impostazioni organizzative dell'azienda e del Gruppo IRI.
Partecipa ai Consigli di amministrazione di varie società operative.
Dal 1995 al 2005 "Direttore sviluppo logistica" della Luigi Serra - poi SM Logistics - maggior società italiana di spedizioni e logistica internazionale. Gestisce e sviluppa Pianificazione logistica, Project management, Sistemi informativi, Sistema qualità.
Dal 2005 al 2010 presidente della Fos Progetti srl, società di consulenza con sede a Genova. Segue progetti di organizzazione, informatica, tecnologie innovative, internazionalizzazione.
Dal 2010 libero professionista, consulente in "Tecnologie, Processi, Strategie". Nell'ambito "Tecnologie" si occupa della concezione, brevetto e sviluppo di prodotti innovativi con leghe a memoria di forma e per la mobilità individuale.
E' mediatore-conciliatore dal giugno 2011.
GAUDIANA GIUSTI - Nata a Livorno il 14 luglio 1962
Gaudiana Giusti è componente del consiglio di amministrazione di SAES Getters S.p.A. dal 28 aprile 2015. E' amministratore indipendente e presidente del Comitato Remunerazione e Nomine.
Si è laureata in Giurisprudenza presso Università di Pisa nel 1987 e Licence speciale en droit européen conseguita presso Université Libre de Bruxelles, Bruxelles, Belgio nel 1989.
E' avvocato abilitato in Italia dal 1988.
Gaudiana Giusti ha concentrato la propria attività professionale nel settore del diritto societario, dei mercati di capitali e dei servizi di investimento e bancario.
Ha inoltre sviluppato una notevole esperienza in tema di corporate governance, adempimenti, rules of business conduct, sistemi dei controlli e di remunerazione e finanza straordinaria di società quotate e/o regolamentate.
Nel corso del 2016 ha ricoperto il ruolo di General Counsel di Veneto Banca.
Tra il 2012 e il 2016 ha rivestito una posizione di of counsel presso lo studio Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners, studio di cui aveva fatto parte in precedenza come socio per 12 anni fino al 2007.
Tra il 2007 e il 2012 ha lavorato presso Credit Suisse (Italia) quale Head of General Counsel Country Coverage. In questa posizione, ha operato come rappresentante senior della divisione General Counsel per l'Italia, responsabile per il coordinamento delle questioni Legal and Compliance. Ha fatto parte dell'Italian Management Committee, incaricato della gestione strategica delle attività italiane per le tre divisioni (Investment Banking, Private
Banking e Asset Management). Ha inoltre presieduto il Diversity and Philanthropy Council per l'Italia.
E' amministratore indipendente di Domus Italia S.p.A. e membro dell'Organismo di Vigilanza ex Decreto 231 di alcune entità del gruppo Credit Suisse e di SAES Getters S.p.A. È stata amministratore indipendente e presidente del Comitato Rischi di Banca Farmafactoring e amministratore indipendente di Trevi Finanziaria S.p.A.
Ha partecipato a numerosi convegni e ha collaborato e collabora nel contesto di corsi di laurea e specializzazione presso l'Università Commerciale "Luigi Bocconi", Università LUISS "Guido Carli" nonché nel contesto di seminari.
PIETRO MAZZOLA - Nato a Milano il 13 giugno 1960
Pietro Mazzola è componente del consiglio di amministrazione di SAES Getters S.p.A. dal 13 febbraio 2008.
Professore ordinario di "Strategia e politica aziendale" presso l'Università IULM di Milano. Professore a contratto di "Bilancio" presso l'Università L. Bocconi di Milano. Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti, all'Albo dei Revisori Contabili e membro della European Accounting Association.
Docente senior dell'area Strategia della Scuola di Direzione Aziendale dell'Università L. Bocconi di Milano.
Visiting positions e seminari presso: Jonköping University 2014; Sauders Business School, University of British Columbia, Vancouver, 2010; Helsinki School of Economics, 2009; Cox Family Enterprise Center, Kennesaw State University, Atlanta, Georgia, 2006.
Co-autore della "listing guide" relativa al piano industriale predisposta da Borsa Italiana S.p.A.
Consulente tecnico in numerosi procedimenti civili e penali pendenti avanti l'autorità giudiziaria pubblica o avanti i Collegi Arbitrali, in materia di determinazione del danno o del valore di aziende e di rami di aziende.
Consulente di direzione per alcune medie imprese italiane.
Co-fondatore della società Partners - Consulenti e Professionisti Associati S.p.A. Autore e co-autore di numerose pubblicazioni nazionali e internazionali.
ROBERTO ORECCHIA - Nato a Torino il 19 settembre 1952
Roberto Orecchia è componente del consiglio di amministrazione di SAES Getters S.p.A. dal 21 aprile 2009.
Laureato in Medicina e Chirurgia all'Università di Torino nel 1980.
Ha conseguito tre specializzazioni: Radioterapia, Oncologia Medica e Diagnostica per Immagini.
Dal 1980 al 1994 ha condotto la sua attività medica e scientifica come Medico e come Ricercatore Universitario presso la Divisione di Radioterapia dell'Istituto di Radiologia dell'Università di Torino. Nel 1994 è diventato Professore Ordinario di Radioterapia dell'Università degli Studi di Milano e Direttore della Divisione di Radioterapia dell'Istituto Europeo di Oncologia di Milano (IEO). Negli ultimi anni ha ricoperto numerosi incarichi scientifici (Presidente dell'Associazione Italiana di Radioterapia Oncologica AIRO, Direttore della Scuola di Specializzazione in Radioterapia, Presidente del Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia ecc.).
Attualmente ricopre il ruolo di Direttore Scientifico dello IEO di Milano, Direttore del dipartimento di Medical Imaging and Radiation Science dello IEO, Direttore Scientifico Fondazione CNAO Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica di Pavia, Professore Ordinario di Radioterapia Oncologica dell'Università degli Studi di Milano.
Ha svolto e svolge una intensa attività clinica, didattica e scientifica, con più di 400 pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali (più di 380 riportate su Pub MEd), capitoli e libri, ed altro materiale didattico su differenti argomenti: integrazione tra radioterapia e farmaci, ipertermia, brachiterapia, tecniche radioterapiche di alta precisione (radioterapia 3D-conformazionale, stereotassi, intraoperatoria, IMRT e adroterapia). Le principali aree di interesse sono: cancro della mammella, della prostata e del distretto cervico cefalico.
Ha coordinato/partecipato a molte collaborazioni nell'ambito della ricerca medica, anche con altre Università, con progetti finanziati da vari enti tra i quali il CNR, il MIUR (Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca), il Ministero della Salute, l'Associazione Italiana contro il cancro, la Fondazione Italo Americana contro il cancro (AICF), la Commissione Europea.
Attualmente è coordinatore di un progetto Europeo che coinvolge 20 stati Europei (ULICE project) e collabora in altri due progetti Europei (PARTNER e ALLEGRO).
STEFANO PROVERBIO - Nato a Standerton (ZA) il 2 Ottobre 1956
Stefano Proverbio è componente del consiglio di amministrazione di SAES Getters S.p.A. dal 29 aprile 2015.
Si laurea in Ingegneria Nucleare presso il Politecnico di Milano.
Stefano Proverbio è entrato in McKinsey nel 1987, dove è rimasto fino al 2013 (Principal dal 1992 e Director dal 1998). La sua attività si è concentrata sull'industria, con un focus sui settori dell'energia, ingegneria, acciaio, telecomunicazioni e high-tech. In questi ambiti ha lavorato per clienti italiani e internazionali, su tematiche operative e strategiche.
In McKinsey Stefano Proverbio ha inoltre guidato la Supply Chain Practice dal 1995 al 2000 e la Growth Practice dal 2000 al 2012. Dal 2008 al 2012 è stato membro del gruppo europeo di advisors del Managing Director di Mckinsey e dal 2000 al 2013 è stato membro dei comitati per la valutazione e l'elezione dei partner.
Attualmente ricopre la carica di Director Emerito dell'ufficio italiano di McKinsey e svolge attività di advisory per il top management di medie aziende italiane ed internazionali e per fondi di investimento. Prima di entrare in McKinsey, ha lavorato per cinque anni in Accenture (a quel tempo Arthur Andersen Consulting), guidando progetti legati alle operations. In precedenza è stato per due anni Gruppo Zanussi (Zeltron e Ducati) e prima ancora ricercatore presso il Politecnico di Milano, dove ha lavorato nell'ambito di un progetto in collaborazione con l'EURATOM.
2014 - oggi: McKinsey Director Emeritus
2013 - oggi: Board Member di Borusan un conglomerato industriale turco che opera nell'acciaio, nell'energia, nella logistica e nel settore auto
2014 - oggi: Chicco Artsana - Senior Advisor 2008 - oggi: Ambienta - Advisory Board 2016 – oggi: INNOVA S.p.A.- Board Member 2016 – oggi: IG Partners - Advisor
LUCIANA SARA ROVELLI - Nata a Legnano il 22 gennaio 1973
Luciana Sara Rovelli è componente del consiglio di amministrazione di SAES Getters S.p.A. dal 28 aprile 2015.
Dopo la Laurea in Economia Aziendale conseguita presso Università Luigi Bocconi nel 1997, Luciana Sara Rovelli ha maturato 13 anni di esperienza come coordinatore di numerosi progetti per primarie società italiane e gruppi internazionali (Protiviti, Deloitte e Arthur Andersen), acquisendo il ruolo di senior manager.
Nel corso della sua carriera professionale ha maturato una significativa esperienza in Risk Management, Corporate Governance, Internal Audit, valutazione del sistema di controllo interno, disegno ed implementazione dei Modelli di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001.
Negli ultimi anni, prima come responsabile esecutivo per la "Divisione 231" in Protiviti e in seguito come consulente indipendente, ha portato a termine, per importanti clienti Italiani e Internazionali, numerosi progetti di sviluppo modelli di organizzazione, codici di comportamento, piani di formazione, attività di audit in collaborazione con gli organi di controllo, come coordinatore delle attività.
E' co-fondatore e Managing Partner di RC Advisory Srl, società di consulenza fondata nel 2010 da un team di esperti con esperienza in Strategia, Consulenza Analisi del Rischio.
E' componente dell'Organismo di Vigilanza in diverse società.
E' membro dell'Associazione Italiana degli Organismi di Vigilanza, dell'Associazione Italiana di Internal Auditors.
4.2.1. Cumulo massimo degli incarichi ricoperti in altre società
In aderenza al principio 1.P.2. del Codice, gli Amministratori della Società agiscono e deliberano con cognizione di causa ed in autonomia, perseguendo l'obiettivo della creazione di valore per gli Azionisti. In ossequio al criterio applicativo 1.C.2. del Codice, gli Amministratori accettano la carica quando ritengono di poter dedicare allo svolgimento diligente dei loro compiti il tempo necessario, anche tenendo conto del numero di cariche di amministratore o sindaco da essi ricoperte in altre società quotate in mercati regolamentati anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni.
Il Consiglio rileva annualmente e rende note, nella presente Relazione, le cariche di amministratore o sindaco ricoperte dai Consiglieri nelle società quotate e nelle altre società sopra indicate. Nell'Allegato 1 alla presente Relazione vengono riportate le cariche di amministratore o sindaco ricoperte, alla data del 31 dicembre 2016, da ciascun Consigliere in altre società quotate in mercati regolamentati anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, come rilevate nella riunione consiliare del 16 febbraio 2017. Il Consiglio ritiene che il cumulo di un numero eccessivo di incarichi in consigli di amministrazione o in collegi sindacali di società, siano esse quotate o non, possa teoricamente compromettere o mettere a rischio l'efficace svolgimento dell'incarico di Amministratore nella Società.
Il Consiglio, nel rispetto del criterio applicativo 1.C.3. del Codice, ha definito con propria delibera dei criteri generali circa il numero massimo di incarichi di amministrazione e di controllo in altre società che può essere considerato compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di Amministratore della Società, tenendo conto della partecipazione dei Consiglieri nei comitati costituiti all'interno del Consiglio stesso.
In particolare, il Consiglio dal 2006 ha reputato opportuno attribuire un punteggio a ogni incarico, diverso da quello di componente del Consiglio della Società, differenziando tale punteggio in ragione dell'impegno connesso alla tipologia di incarico (di consigliere esecutivo/non esecutivo) anche in relazione alla natura e alle dimensioni delle società in cui l'incarico è ricoperto, e fissare un tetto massimo del punteggio, superato il quale l'incarico di Amministratore della Società si presume non possa essere ragionevolmente svolto con efficacia. Il superamento della soglia massima costituisce giusta causa di revoca dell'Amministratore dal proprio ufficio.
Il Consiglio ritiene che 100 punti costituisca la soglia massima oltre la quale il compito di amministratore della Società non possa essere svolto con la dovuta efficienza.
| Incarico | Punti |
|---|---|
| Amministratore esecutivo in emittente quotato, società bancarie, finanziarie o assicurative, anche non quotate |
50 |
| Presidente (senza deleghe operative) in emittente quotato, società bancarie, finanziarie o assicurative anche non quotate |
15 |
| Partecipazione ad ogni comitato di emittente quotato (Comitato Nomine, Comitato Controllo e Rischi, Comitato Remunerazione) |
5 |
| Amministratore non esecutivo in emittente quotato, società bancarie, finanziarie o assicurative anche non quotate |
12 |
| Amministratore esecutivo in società soggetta ai controlli previsti dal TUF diversa dalle controllate della Società |
25 |
| Amministratore non esecutivo in società soggetta ai controlli previsti dal TUF diversa dalle controllate della Società |
10 |
| Amministratore esecutivo in società controllate della Società | 5 |
| Amministratore non esecutivo in società controllate della Società | 3 |
| Amministratore esecutivo in società non quotate, non soggetta ai controlli previsti dal TUF e non controllate dalla Società con patrimonio netto superiore a 100 milioni di euro |
20 |
| Amministratore non esecutivo in società non quotate, non assoggettate ai controlli previsti dal TUF e non controllate dalla Società con patrimonio netto superiore a 100 milioni di euro |
7 |
| Amministratore esecutivo in società non quotate, non soggette ai controlli previsti dal TUF e non controllate dalla Società con patrimonio netto inferiore a 100 milioni di euro |
18 |
| Amministratore non esecutivo in società non quotate, non soggette ai controlli previsti dal TUF e non controllate dalla Società con patrimonio netto inferiore a 100 milioni di euro |
5 |
| Componente del Collegio sindacale in società quotate; società bancarie, finanziarie o assicurative, anche non quotate |
17 |
| Componente del Collegio sindacale in società non quotate, e non controllate dalla Società, soggette ai controlli previsti dal TUF |
13 |
| Componente del Collegio sindacale in società controllate della Società | 10 |
| Componente del Collegio sindacale in società non quotate, non soggette ai controlli previsti dal TUF e non controllate dalla Società |
10 |
| Componente Organismo di Vigilanza | 5 |
| Titolare (o co-titolare) della funzione di gestione in un trust | 7 |
Gli incarichi ed i punteggi equivalenti sono riassunti nella tabella che segue:
Il Consiglio della Società si riserva di modificare e integrare i criteri generali di cui sopra, tenendo conto dell'evoluzione normativa, dell'esperienza applicativa e delle best practices che verranno a maturare in materia.
L'attuale composizione del Consiglio rispetta i suddetti criteri generali.
Peraltro, nel caso di un suo consigliere indipendente, nonostante il superamento della soglia massima, si è ritenuto che il numero di incarichi (tutti come membro dell'Organismo di Vigilanza di società e per la quasi totalità non quotate) non sia di fatto un impedimento allo svolgimento efficiente del mandato di consigliere, considerato il fattivo contributo portato al Consiglio ed ai Comitati a cui partecipa per la Società. La presenza a 15 delle 16 riunioni consiliari e la presenza a tutte le riunioni dell'Organismo di Vigilanza nonché del Comitato Remunerazione e Nomine, unitamente ad altre considerazioni, è stato valutato dal Consiglio come indice dell'assenza di impedimenti e compatibilità degli incarichi esterni con un efficace svolgimento del ruolo di Amministratore della Società.
Nel rispetto del criterio applicativo 2.C.2. del Codice, gli Amministratori sono tenuti a conoscere i compiti e le responsabilità inerenti la loro carica. Il Presidente del Consiglio cura che gli Amministratori e i Sindaci possano partecipare, successivamente alla nomina e durante il mandato, a iniziative finalizzate a fornire loro una adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera l'Emittente, delle dinamiche aziendali, e della loro evoluzione, dei principi di corretta gestione dei rischi, nonché del quadro normativo di riferimento. Nell'ambito di tale attività, allo scopo di favorire una puntuale conoscenza dell'attività e delle dinamiche del Gruppo, in data 10 novembre 2016, avvalendosi del supporto di primario studio legale e dell'ufficio proprietà intellettuale di SAES, è stato organizzato per il Consiglio ed il Collegio Sindacale un apposito incontro di induction in tema di protezione della proprietà intellettuale.
4.3. Ruolo del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lett. d), TUF)
Il Consiglio viene convocato con regolare cadenza per esaminare l'andamento della gestione, i risultati aziendali, nonché tutte le operazioni rilevanti. Lo Statuto prevede che il Consiglio sia convocato almeno trimestralmente.
Nel corso dell'Esercizio il Consiglio si è riunito 16 volte, con la partecipazione media del 92,73 % degli Amministratori (in aumento rispetto all'esercizio 2015, dove era stata del 85,71%). La presenza degli Amministratori Esecutivi è stata pari al 100% (come nell'esercizio 2015), la presenza degli Amministratori non esecutivi è stata in media del 90,97% (nell'esercizio 2015 era stata del 82,54%) e la presenza degli Amministratori Indipendenti è stata in media dell' 89,06% (in aumento rispetto all'esercizio 2015 dove era stata del 83,93%). Delle 16 riunioni, tre si sono tenute interamente in teleconferenza (sessioni "straordinarie", per questioni di urgenza e/o periodo di calendario). La partecipazione media in modalità teleconferenza da parte degli amministratori è di poco inferiore al 20% (di contro la partecipazione di persona in sede è di poco superiore all'80%); tale partecipazione scende sensibilmente al 4,3% se non si considerano le tre riunioni di cui sopra, per la quale la partecipazione non in sede era stata raccomandata. Normalmente, per le riunioni "ordinarie", previste a calendario, gli Amministratori preferiscono partecipare fisicamente, in sede: non vi sono mai stati più di due amministratori collegati telefonicamente per ciascuna riunione.
La percentuale media di presenza è in linea con la percentuale media indicata nella Relazione Annuale 2016 del Comitato sulla Corporate Governance del 1 dicembre 2016 (Quarto Rapporto sull'Applicazione del Codice di Autodisciplina) e pari al 92%.
Un solo amministratore ha partecipato a meno del 75% (soglia frequentemente utilizzata
a livello internazionale per le decisioni di voto degli investitori per la riconferma dei Consiglieri) delle riunioni nell'Esercizio.
La durata media delle riunioni consiliari è stata di circa 2 ore. Contribuiscono alla media però cinque riunioni di consiglio "straordinarie" con un solo punto all'ordine del giorno: al netto di tali riunioni, la durata media è stata di circa 3 ore.
Il dato è da confrontarsi con la durata di due ore e un quarto (134 minuti) indicata come durata media delle riunioni consiliari delle società quotate aderenti al Codice fornita nella Relazione Annuale 2016 del Comitato sulla Corporate Governance del 1 dicembre 2016 (Quarto Rapporto sull'Applicazione del Codice di Autodisciplina).
Per l'esercizio 2017 è attualmente previsto che il Consiglio si riunisca almeno undici volte, di cui quattro per approvazione dei risultati periodici; queste ultime date sono già state comunicate nel mese di dicembre 2016 a Borsa Italiana S.p.A. nell'ambito della pubblicazione del calendario degli eventi societari, messo a disposizione sul sito internet della Società. Nel 2017, alla data della presente Relazione, il Consiglio si è riunito già tre volte, in data 25 gennaio, 16 febbraio e alla data di approvazione della presente Relazione (15 marzo).
Il Presidente si adopera affinché, in occasione delle riunioni consiliari, vengano rese disponibili con ragionevole anticipo, dove possibile unitamente all'avviso di convocazione (che in genere precede di almeno dieci giorni la riunione consiliare) la documentazione e le informazioni necessarie per consentire al Consiglio stesso di esprimersi con consapevolezza sulle materie sottoposte al suo esame; per quanto concerne le relazioni finanziarie, queste vengono rese disponibili con almeno due giorni lavorativi di preavviso, compatibilmente con i tempi tecnici di preparazione dei documenti. La documentazione viene pubblicata in una Virtual Data Room (VDR) regolata da accessi protetti. In via eccezionale, alla luce della natura delle deliberazioni da assumere e esigenze particolari di riservatezza, quali ad esempio i piani strategici, con il consenso dei Consiglieri, il materiale può non venire anticipato ai medesimi ma pubblicato successivamente alla riunione di Consiglio nella VDR.
Di norma i verbali delle riunioni di consiglio vengono approvati nella riunione successiva. La bozza del verbale, pubblicata nella VDR con anticipo prima della riunione chiamata ad approvarlo, consente a Consiglieri e Sindaci di proporre eventuali modifiche che ritengono opportune per meglio descrivere il dibattito consiliare.
Ogni Consigliere ha la facoltà di proporre argomenti di discussione per le riunioni successive del Consiglio. Nessun Consigliere si è avvalso di tale facoltà nel corso dell'Esercizio.
Il Presidente, con l'accordo degli intervenuti, può invitare a presenziare alle riunioni, come uditori o con funzioni di supporto, soggetti esterni al Consiglio. Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154-bis del Testo Unico della Finanza viene invitato a partecipare a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione che abbiano ad oggetto l'approvazione del resoconto intermedio di gestione, della relazione finanziaria semestrale, del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato, e ogni volta in cui vi sia all'ordine del giorno del Consiglio di Amministrazione l'approvazione di delibere che richiedano il rilascio di una attestazione da parte del Dirigente Preposto, nonché ogni qualvolta sia ritenuto opportuno dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, anche su proposta dell'Amministratore Delegato, vista la presenza all'ordine del giorno del Consiglio di Amministrazione di argomenti che possano avere impatto sulla informativa contabile della Società o del Gruppo. Il Dirigente Preposto ha partecipato a tutte le riunioni consiliari nell'Esercizio.
A tutte le riunioni del Consiglio partecipa anche il Group General Counsel, che di prassi funge da Segretario del Consiglio. Nel corso dell'Esercizio, in occasione di tre riunioni consiliari, manager della Società di provenienza commerciale, operations e ricerca e sviluppo sono stati invitati a partecipare per illustrare opportunità di acquisizione (in particolare Metalvuoto e Flexterra, oggetto di separate comunicazioni al mercato ai sensi del dell'art. 114 del TUF) per fornire informativa sulle tecnologie e chiarimenti necessari ai Consiglieri per valutare più approfonditamente le proposte di acquisizione. In data 18 febbraio 2016, in occasione della delibera consiliare in tema ERM (Enterprise Risk Management), è intervenuta Protiviti S.r.l., primaria società di consulenza per la presentazione dei risultati del progetto che stava seguendo.
In occasione delle riunioni, e comunque con periodicità almeno trimestrale, ai sensi dell'art. 19 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale sono informati, a cura del Presidente e dell'Amministratore Delegato, anche relativamente alle controllate, sull'attività svolta, sul generale andamento, sulla sua prevedibile evoluzione, sulle operazioni che, per dimensioni o caratteristiche, acquisiscono maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, nonché, occorrendo, sulle operazioni nelle quali gli Amministratori abbiano un interesse proprio o di terzi. Nell'Esercizio, nell'agenda di ogni riunione "ordinaria", è stato inserito nell'ordine del giorno un aggiornamento al Consiglio da parte degli Amministratori Delegati sull'andamento del business, della gestione oltre che delle principali operazioni.
Gli Amministratori esaminano le informazioni ricevute dagli Amministratori Esecutivi, avendo peraltro cura di richiedere agli stessi ogni chiarimento, approfondimento o integrazione ritenuto necessario o opportuno per una completa e corretta valutazione dei fatti portati all'esame del Consiglio.
E' indubbio che il Consiglio rivesta un ruolo centrale nel sistema di Corporate Governance della Società, essendo investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società, avendo facoltà di compiere tutti gli atti ritenuti opportuni per l'attuazione ed il raggiungimento degli scopi sociali, esclusi quelli che la legge in modo tassativo riserva all'Assemblea.
Ferme restando le competenze esclusive nelle materie di cui all'art. 2381 del Cod. Civ. e alle previsioni statutarie, il Consiglio, in via esclusiva ed anche in aderenza al criterio applicativo 1.C.1. del Codice:
- a) definisce, applica ed aggiorna le regole del governo societario aziendale, nel consapevole rispetto della normativa vigente; definisce le linee guida del governo societario della Società e del Gruppo di cui essa è a capo;
- b) esamina ed approva i piani strategici, industriali e finanziari della Società e del Gruppo di cui essa è a capo;
- c) definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società includendo nelle proprie valutazioni tutti gli eventuali rischi che possono assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità nel medio-lungo periodo dell'attività della Società;
- d) valuta ed approva il budget annuale ed il piano degli investimenti della Società e del Gruppo di cui essa è a capo;
- e) valuta ed approva la documentazione di rendiconto periodico contemplata dalla normativa vigente;
- f) attribuisce e revoca le deleghe all'interno del Consiglio (e al Comitato Esecutivo, ove nominato) definendo i limiti, le modalità di esercizio e la periodicità, di norma con cadenza almeno trimestrale, con la quale gli organi delegati devono riferire al Consiglio circa l'attività svolta nell'esercizio delle deleghe loro conferite; si rinvia al paragrafo 4.4.1. per maggiori informazioni;
- g) determina, esaminate le proposte del Comitato Remunerazione e Nomine e sentito il Collegio Sindacale, la remunerazione degli Amministratori Esecutivi e degli altri Amministratori che ricoprono particolari cariche, nonché, qualora non vi abbia già provveduto l'Assemblea, la suddivisione del compenso globale spettante ai singoli membri del Consiglio;
- h) monitora e valuta il generale andamento della gestione, incluse le eventuali situazioni di conflitto di interessi, tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dagli Amministratori Esecutivi, dal Comitato Remunerazione e Nomine e dal Comitato Controllo e Rischi, nonché confrontando, periodicamente, i risultati conseguiti con quelli programmati;
- i) esamina ed approva le operazioni aventi significativo rilievo e le operazioni con parti correlate; si rinvia al paragrafo 12 per maggiori informazioni;
- j) valuta l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale, nonché della struttura della Società e delle società controllate aventi rilevanza strategica2, con particolare riferimento al Sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi; si rinvia al paragrafo 11 per ulteriori informazioni;
- k) effettua, almeno una volta all'anno, una valutazione sulla dimensione, sulla composizione e sul funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi Comitati, eventualmente esprimendo orientamenti sulle figure professionali e manageriali la cui presenza in Consiglio sia ritenuta opportuna;
- l) riferisce agli Azionisti in Assemblea; fornisce informativa, nella relazione sul governo societario e, in particolare, sul numero delle riunioni del Consiglio tenutesi nel corso dell'esercizio e sulla relativa percentuale di partecipazione di ciascun Amministratore;
- m) al termine di ogni esercizio predispone un calendario degli eventi societari per l'esercizio successivo; nel corso dell'Esercizio, il calendario degli eventi societari 2017 è stato reso noto al mercato in data 12 dicembre 2016;
- n) ha la responsabilità ultima del funzionamento e dell'efficacia del Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001.
Con riferimento alla lettera b) di cui sopra, nell'Esercizio il Consiglio ha effettuato valutazioni in ordine ai piani strategici / piani industriali nelle riunioni del 21 gennaio e del 18 febbraio. Per il 2017, il Consiglio ha approvato gli elementi fondanti del piano strategico aggiornandone ad esempio le previsioni commerciali nelle riunioni del 25 gennaio e del
2 Intesa come società "significativa" dal punto di vista contabile (avente l'attivo patrimoniale superiore al 2% dell'attivo del bilancio consolidato o i ricavi superiori al 5% dei ricavi consolidati) o più in generale dal punto di vista del mercato e del business (pertanto anche una società neo costituita potrà essere considerata "significativa"). Sulla base delle valutazioni aggiornate alla fine del 2016, a fronte del rispetto dei parametri di cui sopra nonché unitamente a considerazioni di business, sono considerate società significative: SAES Getters USA, Inc., SAES Getters (Nanjing) Co. Ltd., SAES Smart Materials, Inc., Memry Corporation, SAES Pure Gas, Inc., Spectra-Mat, Inc., SAES Nitinol S.r.l. e Metalvuoto S.p.A. Diversamente, pur rispettando i parametri di cui sopra, a seguito di considerazioni di business, non sono considerate società "aventi rilevanza strategica" la SAES Getters International Luxembourg S.A., SAES Advanced Technologies S.p.A. (peraltro fusa in SAES Getters S.p.A. al 31.12.2016), SAES Getters Export, Corp. e la SAES Getters Korea Corporation.
16 febbraio. Il Consiglio sarà chiamato formalmente ad esaminare ed approvare il piano strategico in una delle prossime riunioni consiliari.
Con riferimento alla lettera c) di cui sopra, il Consiglio ha definito la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società, come meglio specificato nel paragrafo 11: il Consiglio ha deliberato in merito all'Enterprise Risk Management nel corso dell'Esercizio in data 18 febbraio e 25 ottobre 2016 su proposta del Comitato Controllo Rischi. Ha peraltro preso atto e fatto proprio l'assessment condotto in ambito ERM in data 15 marzo 2017, definendo la soglia di rischio accettabile.
Con riferimento alla lettera d) di cui sopra, nell'Esercizio il Consiglio ha approvato il budget della Società e del Gruppo nella riunione del 17 dicembre 2015 e 21 gennaio 2016; per il 2017, il 20 dicembre 2016 e 25 gennaio 2017.
Con riferimento alla lettera e) di cui sopra, nell'Esercizio il Consiglio si è riunito a tal fine il 14 marzo, il 12 maggio, il 14 settembre e il 10 novembre; nel 2017, il 15 marzo.
Con riferimento alla lettera f) di cui sopra, il Consiglio non ha ritenuto di fissare alcun limite di delega, ritenendo sufficiente riservare alla competenza collegiale le operazioni significative. Peraltro si rileva che storicamente, come anche nel corso dell'Esercizio, gli Amministratori con delega si sono avvalsi dei poteri loro attribuiti in modo oculato, solo per la normale gestione dell'attività sociale, in ordine alla quale il Consiglio è stato periodicamente e tempestivamente aggiornato. Peraltro, salvi motivi di urgenza, anche le delibere che rientrerebbero nell'autonomia degli Amministratori Esecutivi vengono preventivamente condivise con il Consiglio.
Gli Amministratori Esecutivi sono comunque tenuti a riferire sistematicamente al Consiglio e al Collegio Sindacale sull'esercizio delle deleghe, fornendo adeguata informativa sugli atti compiuti ed in particolare sulle eventuali operazioni anomale, atipiche o inusuali effettuate nell'esercizio delle deleghe. Nel corso dell'Esercizio gli organi delegati hanno costantemente riferito al Consiglio, alla prima riunione utile, circa l'attività svolta nell'esercizio delle deleghe loro conferite. Si rinvia per ulteriori informazioni sul punto al paragrafo 4.4.1.
Con riferimento alla lettera g) di cui sopra, in tema di target assegnati agli Amministratori Esecutivi e di retribuzione variabile, nell'Esercizio il Consiglio ha deliberato su tale argomento in data 20 dicembre, su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine riunitosi a tal fine in data 29 novembre. Si precisa che il Consiglio delibera sulla remunerazione degli Amministratori Delegati in loro assenza (al momento della trattazione del punto all'ordine del giorno gli Amministratori Esecutivi vengono invitati a lasciare la riunione).
Con riferimento alla lettera i) di cui sopra, il Consiglio di Amministrazione si è riunito in data 23 giugno 2016 per deliberare in merito alla fusione mediante incorporazione della società controllata al 100% SAES Advanced Technologies S.p.A. nella società controllante SAES Getters S.p.A. Tale operazione era stata preventivamente discussa ed approvata dal Comitato Operazioni con Parti Correlate nella riunione del 7 giugno 2016. Il Consiglio ha inoltre esaminato, monitorato costantemente durante le fasi di negoziazione, e da ultimo ha approvato, l'acquisto da parte di SAES Getters International Luxembourg S.A. di una partecipazione in Flexterra Inc. prevedendo l'argomento all'ordine del giorno di ben 8 riunioni nel corso dell'Esercizio. Il Consiglio ha trattato invece l'operazione di acquisto del 70% in Metalvuoto S.p.A. in ben 11 riunioni nel corso dell'Esercizio, seguendo tutte le fasi, dalla nascita dell'opportunità alla fase di inizio di integrazione della società neoacquisita nel Gruppo.
Con riferimento alla lettera j) di cui sopra, il Consiglio di Amministrazione si è riunito a tal fine il 15 marzo e, su proposta del Comitato Controllo e Rischi, sentito il parere favorevole del Collegio Sindacale (riunitosi insieme alla Società di revisione, all'Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e gestione dei rischi, al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari e al Group General Counsel), ha ritenuto adeguati l'assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale, nonché la struttura della Società e delle società controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al Sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi.
Con riferimento alla lettera k) di cui sopra, in linea con le best practices internazionali, il Consiglio ha dato corso, per il quarto anno consecutivo, all'autovalutazione sulla composizione e sulle attività del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati consiliari. Nel gennaio 2017 sono state raccolte una serie di risposte a un questionario inviato a novembre 2016 dalla Segreteria Societaria e finalizzate alla formalizzazione del selfassessment da parte del Consiglio. Il Consiglio, su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine, ha affidato a primaria società di consulenza Governance Advisors3 l'incarico di rivedere – prima - e mettere a punto il questionario utilizzato dal Consiglio per la propria valutazione ed elaborare – poi - ed aggregare in forma statistica le risposte pervenute.
L'obiettivo della Board Review ha riguardato la verifica dell'operatività complessiva e del funzionamento del Consiglio e dei Comitati per evidenziare i punti di forza e di debolezza e le eventuali aree di miglioramento.
Il questionario distribuito ai Consiglieri prevedeva 4 aree (Struttura, Ruolo, Funzionamento, Processi) suddivise in 18 sezioni, per un totale di 133 affermazioni.
Gli argomenti oggetto della Board Review sono stati esaminati con l'ausilio di detto questionario predisposto dalla Società stessa e hanno riguardato principalmente:
- l'organizzazione del Consiglio incluso il numero delle riunioni e la durata delle stesse; la completezza e la tempestività delle informazioni fornite al Consiglio in preparazione delle sedute consiliari; il funzionamento dei Comitati e l'efficacia della loro attività di supporto al Consiglio; l'adeguatezza del tempo dedicato dal Consiglio alla discussione di tutte le tematiche rilevanti per la Società incluso il controllo della gestione dei rischi, la valutazione del budget e degli investimenti e la strategia a lungo termine;
- la composizione e la struttura del Consiglio anche in termini di competenze e numero dei Consiglieri;
- la formazione dei Consiglieri; la conoscenza da parte loro dei compiti, delle responsabilità inerenti al loro ruolo; la conoscenza della realtà e delle dinamiche della Società e del Gruppo;
- i flussi decisionali e la qualità delle informazioni messe a disposizione dei Consiglieri in preparazione delle riunioni consiliari, incluso la tempestività nella ricezione delle informazioni stesse; il grado di approfondimento fornito dai Comitati nell'ambito del resoconto sulle attività da loro svolte;
- l'interazione fra i Consiglieri nell'ambito del Consiglio incluso quanto il clima all'interno del Consiglio stesso sia favorevole al confronto e al dibattito; il ruolo del Presidente e dell'AD nello stimolare il dialogo e il dibattito consiliare;
- i rapporti con il top management e la conoscenza dello stesso da parte dei Consiglieri.
A ciascuna domanda del questionario ogni Consigliere ha potuto rispondere in accordo o disaccordo.
3 Il Consulente esterno che ha supportato l'analisi non ha prestato nel corso dell'Esercizio ulteriori attività a favore della Società.
A valle dell'elaborazione delle risposte, il Consiglio ha compiuto con esito positivo tale valutazione nella riunione del 16 febbraio 2017.
Le risultanze delle risposte alle domande del questionario mostrano un quadro del funzionamento del Consiglio e dei Comitati della Società complessivamente positivo. I risultati della suddetta analisi sono particolarmente soddisfacenti dato che la media raggiunta nella globalità delle domande su scala pentenaria è di 4,5. L'area più apprezzata è quella del Funzionamento del Consiglio di Amministrazione, con un punteggio di 4,7. Gli argomenti più rilevanti sui quali i Consiglieri nell'ambito del questionario hanno manifestato un maggiore livello di consenso sono i seguenti:
- l'attuale composizione del Consiglio in termini di diversificazione della professionalità, valorizzazione delle competenze di ciascuno dei Consiglieri e la corretta proporzione fra Consiglieri esecutivi e non esecutivi;
- il clima favorevole all'interno del Consiglio e la qualità del dibattito consiliare;
- la qualità della preparazione e pianificazione delle riunioni consiliari, incluso la loro durata e frequenza;
- la completezza, la tempestività ed il livello qualitativo delle informazioni messe a disposizione del Consiglio sul generale andamento della società e sulle operazioni di maggiore rilevanza;
- la partecipazione dei singoli Consiglieri alla formazione delle decisioni;
- il livello di coinvolgimento dei Consiglieri nella definizione dei piani strategici e del budget e nella valutazione degli investimenti;
- la facilità di accesso da parte dei Consiglieri agli Amministratori Delegati al di fuori delle riunioni consiliari;
- l'impegno e l'attività del Presidente e dell'Amministratore Delegato nell'adempimento dei propri ruoli; il livello di informazione fornito dai Comitati sull'attività svolta ed il grado di approfondimento del resoconto degli stessi fornito al Consiglio;
- la qualità della verbalizzazione delle riunioni e la facilità di accesso ai verbali da parte dei Consiglieri.
Non sono emerse azioni di miglioramento particolari in esito all'autovalutazione del Consiglio se non di continuare consolidando le attività già intraprese, quali invitare manager alle riunioni di Consiglio laddove possano dare un contributo in termini di elementi conoscitivi e valutativi per il Consiglio, organizzare iniziative di induction e di continuare a organizzare momenti formativi per il Consiglio stesso, come di fatto è stato già fatto per temi quali: IP, Corporate Governance etc. Il Consiglio si è riservato di valutare nel corso del 2017 che coincide con l'ultimo esercizio del mandato consiliare se modulare diversamente il prossimo questionario di autovalutazione e la prossima Board Review per estrapolare e dare evidenza di eventuali raccomandazioni/conclusioni in concomitanza con la scadenza del mandato che possano essere utili per il rinnovo del Consiglio.
Lo Statuto attribuisce al Consiglio, fatti salvi i limiti di legge, la competenza a deliberare sulle proposte aventi ad oggetto:
-
- la delibera di fusione nei casi di cui agli artt. 2505 e 2505-bis del Cod. Civ., anche quale richiamato per la scissione dall'art. 2506-ter ultimo comma del Cod. Civ., nei casi in cui siano applicabili tali norme;
-
- l'istituzione e soppressione di sedi secondarie e filiali;
-
- l'indicazione di quali Amministratori abbiano la rappresentanza sociale;
-
- l'eventuale riduzione di capitale nel caso di recesso del socio;
-
- l'adeguamento dello Statuto a disposizioni normative;
-
- il trasferimento della sede nel territorio nazionale.
Il Consiglio si è avvalso della facoltà di cui al punto uno per approvare la fusione della controllata SAES Advanced Technologies S.p.A. nella Società come sopra descritto.
L'Assemblea degli azionisti non ha autorizzato, in via generale preventiva, deroghe al divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 Cod. Civ.
Il Consiglio di Amministrazione del 13 novembre 2012 ha deciso di aderire al regime di opt-out previsto dagli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti, avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
4.4. Organi Delegati
4.4.1. Amministratori Delegati
In aderenza al criterio applicativo 2.C.1. del Codice, sono considerati Amministratori Esecutivi della Società:
- gli Amministratori Delegati della Società o di una società controllata avente rilevanza strategica4, ivi compresi i relativi Presidenti quando a essi vengano attribuite deleghe individuali di gestione o quando essi abbiano uno specifico ruolo nell'elaborazione delle strategie aziendali;
- gli Amministratori che ricoprono incarichi direttivi nella Società o in una società controllata avente rilevanza strategica, ovvero nella società controllante quando l'incarico riguardi anche la Società;
L'attribuzione di poteri vicari o per i soli casi di urgenza ad Amministratori non muniti di deleghe gestionali non vale, di per sé, a configurarli come Amministratori Esecutivi, salvo che tali poteri siano, di fatto, utilizzati con notevole frequenza.
Degli Amministratori in carica, due sono Esecutivi. Il Consiglio nominato dall'Assemblea del 28 aprile 2015 si è riunito al termine della stessa per l'attribuzione delle cariche sociali, il conferimento di deleghe, la nomina dei Comitati. Come fatto in passato, il Consiglio ha adottato un modello di delega che prevede il conferimento al Presidente e all'Amministratore Delegato di ampi poteri operativi. Conseguentemente, al Presidente nonché Chief Executive Officer (nominato nella persona del Dott. Ing. Massimo della Porta) e all'Amministratore Delegato nonché Group Chief Financial Officer (nominato nella persona del Dott. Giulio Canale), in via disgiunta tra loro, sono stati conferiti i poteri di ordinaria e di straordinaria amministrazione, esclusi quelli riservati alla stretta competenza del Consiglio o quelli che la legge riserva all'Assemblea degli Azionisti.
Le deleghe attribuite al Presidente e all'Amministratore Delegato sono identiche e non si differenziano per valore o competenze.
In particolare, al Dott. Ing. Massimo della Porta ed al Dott. Giulio Canale, in via disgiunta tra loro
4 Vedi Nota 2
e con firma singola, sono stati attribuiti i seguenti poteri (in via esemplificativa non esaustiva):
- a) nominare procuratori per singoli negozi o categorie di negozi determinandone i poteri e i compensi, nonché revocarli;
- b) rappresentare la Società in qualsiasi rapporto con i terzi, con pubbliche amministrazioni, enti pubblici, nonché con le altre società del Gruppo, firmando i relativi atti e contratti ed assumendo obblighi di qualsiasi natura e specie;
- c) acquistare, permutare e cedere beni nell'ambito dell'esercizio dell'attività sociale; stipulare, con tutte le clausole opportune, modificare e risolvere contratti, accordi e convenzioni di qualsiasi natura e senza limitazione sulla causa ovvero sull'oggetto; autorizzare acquisti di materie prime, semilavorati, prodotti finiti e materiali di consumo; autorizzare offerte anche all'infuori delle condizioni commerciali correnti;
- d) esigere l'adempimento delle obbligazioni di terzi o da terzi verso la Società;
- e) aprire conti correnti bancari e/o postali, disporre pagamenti, sia a mezzo bonifici bancari sia a mezzo assegni, effettuare prelievi dai conti correnti bancari e postali, effettuare operazioni a debito e a credito sui conti correnti della Società presso istituti di credito ed uffici postali, e ciò anche allo scoperto, sempre nell'interesse della Società, nonché emettere e richiedere l'emissione di assegni bancari e assegni circolari;
- f) negoziare e stipulare tutti i documenti utili all'ottenimento di fidi bancari e finanziamenti di qualsiasi natura in favore della Società e negoziare termini e condizioni comunque relativi o connessi alla concessione dei fidi o finanziamenti stessi; stipulare contratti di factoring per la cessione dei crediti della Società;
- g) effettuare operazioni nei confronti delle Amministrazioni ferroviarie e doganali, aventi per oggetto spedizioni, svincolo e ritiro di merci di qualsiasi genere;
- h) rilasciare certificati ed attestazioni rilevanti ai fini tributari, estratti dei libri paga riguardanti il personale sia per gli Enti Previdenziali, Assicurativi e Mutualistici, che per gli altri Enti e privati e sottoscrivere ogni e qualsiasi dichiarazione prevista dalla legislazione tributaria;
- i) assumere e licenziare dipendenti e personale, di ogni categoria e grado, inclusi i dirigenti, sottoscrivere i relativi contratti e fissare le condizioni di assunzione ed i miglioramenti economici successivi;
- j) rappresentare la Società davanti a tutte le Autorità della Repubblica Italiana e dei paesi esteri; rappresentare la Società, sia essa attrice o convenuta, in qualunque sede civile, penale o amministrativa e in qualunque grado di giudizio e di giurisdizione; nominare e revocare all'uopo avvocati, procuratori ad litem e consulenti tecnici, conferendo loro ogni più ampio potere;
- k) rappresentare la Società nei confronti della Banca d'Italia, della Consob e della società di gestione del mercato, trattando e definendo ogni pratica nei confronti delle stesse;
- l) transigere e comporre vertenze della Società con terzi, nominare arbitri anche amichevoli compositori, e firmare i relativi atti di compromesso;
- m) rappresentare la Società nelle procedure concorsuali a carico di terzi con tutti i necessari poteri.
Il Consiglio non ha ritenuto di fissare alcun limite di delega, ritenendo sufficiente riservare alla competenza collegiale le operazioni significative e rilevando che storicamente, come anche nel corso dell'Esercizio, gli Amministratori con delega si siano avvalsi dei poteri loro attribuiti in modo oculato, solo per la normale gestione dell'attività sociale, in ordine alla quale il Consiglio è stato periodicamente e tempestivamente aggiornato.
Gli Amministratori Esecutivi sono tenuti a riferire sistematicamente al Consiglio e al Collegio Sindacale sull'esercizio delle deleghe, fornendo adeguata informativa sugli atti compiuti ed in particolare sulle eventuali operazioni anomale, atipiche o inusuali effettuate nell'esercizio delle deleghe. Nel corso dell'Esercizio gli organi delegati hanno costantemente riferito al Consiglio, alla prima riunione utile, circa l'attività svolta nell'esercizio delle deleghe loro conferite.
4.4.2. Presidente del Consiglio di Amministrazione
Il Presidente, Dott. Ing. Massimo della Porta, coordina e organizza le attività del Consiglio, è responsabile del suo ordinato funzionamento, funge da raccordo tra Amministratori Esecutivi e non esecutivi, definisce l'ordine del giorno, guida lo svolgimento delle relative riunioni.
Il Presidente si adopera affinché ai membri del Consiglio siano fornite, con congruo anticipo, dove possibile già unitamente all'avviso di convocazione (che in genere precede di almeno 10 giorni la riunione consiliare), fatti salvi i casi di necessità ed urgenza, la documentazione e le informazioni necessarie per permettere al Consiglio stesso di esprimersi con consapevolezza sulle materie sottoposte al suo esame ed approvazione. La documentazione viene resa disponibile ai Consiglieri in una data room virtuale, all'uopo allestita e dedicata. Per quanto concerne le relazioni finanziarie, queste vengono trasmesse con almeno due giorni lavorativi di preavviso, compatibilmente con i tempi tecnici di preparazione dei documenti. In via eccezionale, alla luce della natura delle deliberazioni da assumere e esigenze di riservatezza, quali ad esempio i piani strategici, con il consenso dei Consiglieri, il materiale non viene anticipato ai medesimi.
Il Presidente del Consiglio è anche il Chief Executive Officer, ma condivide la responsabilità della gestione della Società con l'Amministratore Delegato, Dott. Giulio Canale. Entrambi sono espressione di una lista di Amministratori presentata dell'Azionista di maggioranza della Società (S.G.G. Holding S.p.A.).
In ossequio al principio 2.P.5. del Codice, si rende noto che il Consiglio ha ritenuto di conferire deleghe al Presidente pari a quelle dell'Amministratore Delegato, in modo che il Dott. Ing. Massimo della Porta, potesse continuare ad agire fattivamente ed a svolgere il ruolo di impulso strategico da sempre svolto come Amministratore Delegato nei precedenti mandati consiliari (a partire dal 29 aprile 1997). L'attribuzione di deleghe e la concentrazione di cariche in capo al Dott. Ing. Massimo della Porta è considerata coerente con la struttura organizzativa della Società.
In ossequio al criterio applicativo 2.C.3. del Codice, il Consiglio ha valutato l'opportunità di designare un Amministratore Indipendente quale Lead Independent Director al fine di rafforzare le caratteristiche d'imparzialità ed equilibrio che si richiedono al Presidente del Consiglio, essendo lo stesso il principale responsabile della gestione dell'azienda ed avendo deleghe operative. Pertanto, il Consiglio del 28 aprile 2015 ha ritenuto opportuno nominare il Prof. Roberto Orecchia quale Lead Independent Director ed ha informato il mercato, in pari data, secondo quanto previsto dal Regolamento Emittenti.
Il Presidente e l'Amministratore Delegato si adoperano affinché il Consiglio venga informato sulle principali novità legislative e regolamentari che riguardano la Società e gli organi sociali.
Qualora gli Amministratori necessitino di chiarimenti e informazioni dal management della Società, gli stessi inoltrano richiesta al Presidente, che provvede in merito, raccogliendo le necessarie informazioni o mettendo in contatto gli Amministratori con il management interessato. Gli Amministratori possono richiedere al Presidente e/o all'Amministratore Delegato che esponenti aziendali della Società e del Gruppo intervengano alle riunioni consiliari per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti all'ordine del giorno. Nessun Consigliere si è avvalso di tale facoltà nel corso dell'Esercizio.
4.4.3. Informativa al Consiglio
Gli organi delegati sono tenuti a riferire sistematicamente al Consiglio e al Collegio Sindacale sull'esercizio delle deleghe, fornendo adeguata informativa sugli atti compiuti ed in particolare sulle eventuali operazioni anomale, atipiche o inusuali effettuate nell'esercizio delle deleghe. Nel corso dell'Esercizio gli organi delegati hanno costantemente riferito al Consiglio, alla prima riunione utile, circa l'attività svolta nell'esercizio delle deleghe loro conferite.
4.5. Altri Consiglieri Esecutivi
Allo stato attuale non esistono altri Consiglieri Esecutivi oltre al Presidente e all'Amministratore Delegato.
4.6. Amministratori Indipendenti
Il Consiglio in carica, eletto dall'Assemblea del 28 aprile 2015, è composto da undici (11) membri, di cui due (2) Esecutivi e nove (9) non esecutivi, quattro (4) dei quali si qualificano come Amministratori Indipendenti e uno (1) qualificato come Amministratore Indipendente ai sensi del combinato disposto degli artt. 147–ter, comma 4, e 148, comma 3, del TUF (ma non del Codice di Autodisciplina), che non intrattengono, né hanno di recente intrattenuto, neppure indirettamente, con la Società o con soggetti alla stessa legati, relazioni tali da condizionarne attualmente l'autonomia di giudizio.
Qualora l'Assemblea deliberi di modificare il numero dei componenti il Consiglio, è auspicabile che le seguenti proporzioni siano rispettate:
- Consiglio composto fino a otto (8) membri: almeno due (2) Amministratori Indipendenti;
- Consiglio composto da nove (9) a quattordici (14) membri: almeno tre (3) Amministratori Indipendenti;
- Consiglio composto da quindici (15) membri: almeno quattro (4) Amministratori Indipendenti.
Nell'aprile 2015 è stato nominato il nuovo Consiglio con un numero di amministratori uguale al precedente (11).
Con riferimento al principio 3.P.1. ed al criterio applicativo 3.C.3. del Codice, la Società ritiene che tre (3) sia il congruo numero di Amministratori non esecutivi Indipendenti da nominare a fronte di un numero di Consiglieri che vada da nove (9) a quattordici (14) membri. Peraltro il nuovo Consiglio, in carica dal 2015, presenta ben quattro Amministratori Indipendenti ai sensi del TUF (uno in più rispetto al numero di Amministratori Indipendenti presenti nel Consiglio precedente).
Si ritiene che, a maggior ragione, con questa composizione gli Amministratori non esecutivi siano per numero, competenza, disponibilità di tempo e autorevolezza tali da arricchire la discussione consiliare e garantire che il loro giudizio possa avere un peso significativo nell'assunzione di decisioni consiliari meditate e consapevoli.
Gli Amministratori non esecutivi apportano le loro specifiche competenze nelle discussioni consiliari, contribuendo all'assunzione di decisioni equilibrate, conformi all'interesse sociale, tese alla creazione di valore per gli azionisti nel medio lungo periodo, e prestando particolare cura alle aree in cui possono manifestarsi conflitti di interesse.
In ossequio al criterio applicativo 3.C.1. del Codice, il Consiglio valuta l'indipendenza dei propri componenti non esecutivi avendo riguardo più alla sostanza che alla forma. Peraltro, in linea di principio, nell'ambito di tale valutazione, il Consiglio tende a considerare un Amministratore come non Indipendente, di norma, nelle seguenti ipotesi, per quanto non tassative:
- a) se è titolare, direttamente o indirettamente, anche attraverso società controllate, fiduciari o interposta persona, di partecipazioni azionarie di entità tali da permettere all'Amministratore di esercitare il controllo o un'influenza notevole sulla Società, o partecipa a patti parasociali attraverso il quale uno o più soggetti possa esercitare il controllo o un'influenza notevole sulla Società stessa;
- b) se è, o è stato nei precedenti tre esercizi, un esponente di rilievo5 della Società, di una sua controllata avente rilevanza strategica o di una società sottoposta a comune controllo con la Società, ovvero di una società o di un ente che, anche insieme con altri attraverso un patto parasociale, controlla la Società o è in grado di esercitare sulla stessa un'influenza notevole;
- c) se, direttamente o indirettamente (ad esempio attraverso società controllate o delle quali sia esponente di rilievo, ovvero in qualità di partner di uno studio professionale o di una società di consulenza), ha, o ha avuto nell'esercizio precedente, una significativa relazione commerciale, finanziaria o professionale:
- con la Società, una sua controllata, la controllante, o con alcuno dei relativi esponenti di rilievo;
- con un soggetto che, anche insieme con altri attraverso un patto parasociale, controlla la Società, ovvero con i relativi esponenti di rilievo; ovvero è, o è stato nei precedenti tre esercizi, lavoratore dipendente di uno dei predetti soggetti;
- d) se riceve, o ha ricevuto nei precedenti tre esercizi, dalla Società o da una società controllata o controllante una significativa remunerazione aggiuntiva rispetto all'emolumento "fisso" di Amministratore non esecutivo della Società, e al compenso per la partecipazione ai comitati anche sotto forma di partecipazione a piani di incentivazione legati alla performance aziendale, anche a base azionaria;
- e) se è stato Amministratore della Società per più di nove anni negli ultimi dodici anni;
- f) se riveste la carica di Amministratore Esecutivo in un'altra società nella quale un Amministratore Esecutivo della Società abbia un incarico di Amministratore;
- g) se è socio o Amministratore di una società o di un'entità appartenente al network della società incaricata della revisione legale della Società;
- h) se è uno stretto familiare di una persona che si trovi in una delle situazioni di cui ai precedenti punti ed in particolare laddove sia coniuge non legalmente separato, convivente more uxorio, parente o affine entro il quarto grado di un Amministratore della Società, delle società da questa controllate, della/e società che la controllano e di quelle sottoposte a comune controllo, ovvero di soggetti che si trovino nelle situazioni indicate ai precedenti punti.
Le ipotesi sopra elencate non sono tassative. Il Consiglio nella propria valutazione prende in esame tutte le circostanze che potrebbero apparire comunque idonee a compromettere l'indipendenza di giudizio e di condotta dell'Amministratore.
Valutazione. Gli Amministratori Indipendenti si impegnano a comunicare tempestivamente al Consiglio qualora si verifichi un evento ritenuto suscettibile di alterare il loro status di "indipendenza".
5 Nel rispetto del criterio applicativo 3.C.2. del Codice, sono da considerarsi "esponenti di rilievo" della Società: il Presidente del Consiglio di Amministrazione, gli Amministratori Esecutivi e i Dirigenti con Responsabilità Strategiche.
L'indipendenza degli Amministratori e le relazioni che potrebbero essere o apparire tali da compromettere l'autonomia di giudizio di tale Amministratore sono valutate annualmente dal Consiglio tenendo conto delle informazioni fornite dai singoli interessati o comunque a disposizione della Società. L'esito delle valutazioni del Consiglio è tempestivamente comunicato al mercato al momento della nomina, nonché nell'ambito della relazione sul governo societario.
Qualora il Consiglio ritenga sussistere, in concreto, il requisito dell'indipendenza pur in presenza di situazioni astrattamente riconducibili ad ipotesi considerate di non indipendenza, il Consiglio darà adeguata informativa al mercato in merito all'esito della valutazione, fermo restando il controllo da parte del Collegio Sindacale sulla adeguatezza della relativa motivazione.
E' fatta salva la prevalenza di più restrittive previsioni normative o statutarie che stabiliscano la decadenza dalla carica per l'Amministratore che perda taluni requisiti di indipendenza.
Nel rispetto del principio 3.P.2. e del criterio applicativo 3.C.4. del Codice, nella riunione del 16 febbraio 2017, come ogni anno, il Consiglio ha rilevato il grado di indipendenza dei propri Amministratori ai sensi della normativa vigente (art. 147-ter del Testo Unico della Finanza), confermando, sulla base dei requisiti di cui al Codice di Autodisciplina e agli artt. 147–ter, comma 4, e 148, comma 3, del TUF, la qualifica di "Indipendenti" dei Consiglieri Avv. Gaudiana Giusti, Dott. Stefano Proverbio, Prof. Roberto Orecchia, Dott.ssa Luciana Rovelli e sulla base dei soli requisiti di indipendenza di cui agli artt. 147–ter, comma 4, e 148, comma 3, del TUF, la qualifica di "Indipendente" del Prof. Adriano De Maio. Il Consiglio non ha fatto ricorso a criteri aggiuntivi o difformi, non essendo in presenza di situazioni neanche astrattamente riconducibili alle ipotesi individuate dal Codice come sintomatiche di mancanza di indipendenza. I quattro Amministratori avevano depositato prima dell'Assemblea apposite dichiarazioni circa il possesso dei requisiti di Amministratori Indipendenti (come sopra spiegato). Il Consiglio ha comunicato al mercato il permanere della valutazione positiva dell'indipendenza dei propri Amministratori Indipendenti in data odierna.
Anche ai fini del criterio applicativo 3.C.5. del Codice, nella riunione del 14 marzo 2017 il Collegio Sindacale ha verificato la corretta applicazione dei criteri adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri, prendendo atto delle dichiarazioni rilasciate dai singoli interessati.
Riunioni. Con riferimento al criterio applicativo 3.C.6. del Codice, gli Amministratori Indipendenti si riuniscono di norma una volta all'anno in assenza degli altri Amministratori (anche alla luce del numero di presenze alle riunioni del Consiglio e dei vari Comitati). La riunione può tenersi informalmente anche attraverso audio o video conferenza.
Nel corso dell'Esercizio gli Amministratori Indipendenti non hanno però ritenuto necessario riunirsi ulteriormente in assenza degli altri Amministratori, considerata la qualità dell'informativa ricevuta dagli organi delegati, la loro partecipazione attiva in Consiglio e la loro compresenza nei Comitati che ha consentito loro di approfondire in modo adeguato le tematiche di loro interesse in occasione delle riunioni già programmate, seppur in presenza di altri partecipanti.
4.7. Lead Independent Director
Come illustrato nel paragrafo 4.4.2. che precede, avendo il Presidente del Consiglio anche deleghe operative, ricoprendo la carica di Chief Executive Officer, pur non essendo il responsabile unico della gestione dell'impresa, nel rispetto del criterio applicativo 2.C.3. del Codice, il Consiglio del 28 aprile 2015 ha ritenuto opportuno designare l'Amministratore Indipendente Prof. Roberto Orecchia quale Lead Independent Director. A quest'ultimo fanno riferimento gli Amministratori non esecutivi (in particolare gli Indipendenti) per un miglior contributo all'attività e al funzionamento del Consiglio. Il Lead Indipendent Director collabora (come ha collaborato nel corso dell'Esercizio) con il Presidente al fine di garantire che gli Amministratori siano destinatari di flussi informativi completi e tempestivi. Al Lead Indipendent Director è attribuita, fra l'altro, la facoltà di convocare, autonomamente o su richiesta di altri Consiglieri, apposite riunioni di soli Amministratori Indipendenti per la discussione dei temi giudicati di interesse rispetto al funzionamento del Consiglio di Amministrazione o alla gestione sociale. Nel corso dell'Esercizio il Lead Indipendent Director non ha fatto pervenire richieste o segnalazioni al Presidente del Consiglio.
Il Prof. Roberto Orecchia è presidente di uno dei due Comitati istituiti in seno al Consiglio (il Comitato Controllo e Rischi).
5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE
In data 24 marzo 2006, il Consiglio ha provveduto ad adeguarsi alle nuove previsioni del Testo Unico della Finanza, del Regolamento Emittenti come integrato dalla delibera Consob n. 15232 del 29 novembre 2005, nonché del Regolamento dei Mercati Organizzati e Gestiti da Borsa Italiana S.p.A. e relative Istruzioni, come modificati a seguito della Legge sul Risparmio, in recepimento della direttiva comunitaria in tema di "market abuse", introducendo procedure interne ad hoc o modificando ed aggiornando quelle già esistenti in materia.
Più precisamente il Consiglio ha adottato:
- la Procedura per la Gestione delle Informazioni Privilegiate: anche ai fini del criterio applicativo 1.C.1, lett. j) del Codice, definisce il comportamento che Amministratori, Sindaci, dirigenti e dipendenti devono mantenere in relazione alla gestione interna e alla comunicazione al mercato delle informazioni privilegiate, ovverosia quelle informazioni di carattere preciso, che non sono state rese pubbliche, concernenti, direttamente o indirettamente, uno o più emittenti strumenti finanziari o uno o più strumenti finanziari, che, se rese pubbliche, potrebbero influire in modo sensibile sui prezzi di tali strumenti finanziari.
La procedura di cui sopra, disponibile sul sito internet della Società www.saesgetters.com/it/investor-relations/corporate-governance/policy-eprocedure/informazioni-privilegiate è redatta allo scopo di assicurare che la diffusione all'esterno di informazioni riguardanti la Società avvenga nel pieno ed assoluto rispetto dei principi di correttezza, chiarezza, trasparenza, tempestività, ampia e omogenea diffusione per garantire parità di trattamento, completezza, intelligibilità e continuità dell'informazione, in forma completa ed adeguata e, comunque, attraverso i canali istituzionali e secondo le modalità stabilite dalla Società stessa, nonché allo scopo di garantire che la gestione interna delle informazioni avvenga in particolare nel rispetto dei doveri di riservatezza e liceità;
- il Registro Insiders: istituito con efficacia dal 1 aprile 2006, individua le persone che, in ragione dell'attività lavorativa o professionale ovvero in ragione delle funzioni svolte, hanno accesso alle informazioni indicate all'art. 114, comma 1 del Testo Unico della Finanza, ai sensi e per gli effetti dell'art. 115-bis del Testo Unico della Finanza e degli artt. 152-bis, 152-ter, 152-quater, 152-quinquies del Regolamento Emittenti.
Il Consiglio ha approvato un Codice di Comportamento in materia di Internal Dealing (di seguito anche "Codice Internal Dealing"), che disciplina gli obblighi informativi che i Soggetti Rilevanti e/o le Persone Strettamente Legate ai Soggetti Rilevanti, come individuate nel Codice medesimo, sono tenuti a rispettare in relazione alle operazioni da essi compiute su strumenti finanziari della Società o altri strumenti finanziari ad essi collegati; il Codice Internal Dealing inoltre disciplina gli obblighi che la Società è tenuta a rispettare nei confronti del mercato in relazione alle operazioni su strumenti finanziari compiute dai Soggetti Rilevanti e dalle Persone Strettamente Legate agli stessi. Il Codice Internal Dealing prevede "black-out periods", cioè periodi predeterminati (i 30 giorni di calendario antecedenti le riunioni consiliari di approvazione dei dati contabili di periodo e le 24 ore successive alla diffusione del relativo comunicato stampa) durante i quali le persone soggette alle previsioni del Codice stesso non possono compiere operazioni su strumenti finanziari SAES Getters o su strumenti finanziari ad essi collegati. Il Codice Internal Dealing è stato modificato dal Consiglio in data 29 luglio 2016 per recepire anche formalmente il Regolamento (UE) N. 596/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014 relativo agli abusi di mercato (MAR o "regolamento sugli abusi di mercato") e che abroga la direttiva 2003/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e le direttive 2003/124/CE, 2003/125/CE e 2004/72/CE.
Il Presidente e l'Amministratore Delegato possono vietare, o limitare, il compimento di operazioni da parte dei soggetti rilevanti e delle persone ad essi strettamente legate in altri periodi dell'anno, in concomitanza di particolari eventi.
In questo caso sarà cura del Soggetto Preposto (come definito nel Codice Internal Dealing) comunicare ai Soggetti Rilevanti (che non ne siano già informati in virtù del loro incarico) la data di inizio e fine del periodo di interdizione dal compimento di Operazioni.
Nel corso dell'Esercizio sono state segnalate al mercato ed alle autorità competenti le operazioni compiute dai Soggetti Rilevanti. I relativi filing models nonché il Codice di comportamento in materia di Internal Dealing, sono consultabili sul sito internet della www.saesgetters.com/it/investor-relations/corporate-governance/policy-eprocedure/internal-dealing.
Gli Amministratori e i Sindaci sono tenuti a mantenere riservati i documenti e le informazioni acquisiti nello svolgimento dei loro compiti e a rispettare le procedure adottate per la gestione interna e per la comunicazione all'esterno di tali documenti ed informazioni. L'informazione verso l'esterno deve essere uniforme e trasparente. La Società deve presentarsi in modo accurato e omogeneo nella comunicazione con i mass media. I rapporti con i mass media sono riservati esclusivamente al Presidente ed all'Amministratore Delegato, ovvero alle funzioni aziendali a ciò preposte.
6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (ex art. 123-bis, , comma 2, lett. d), TUF)
Per un più efficace svolgimento dei propri compiti, il Consiglio ha istituito al proprio interno il Comitato Controllo e Rischi e il Comitato Remunerazione e Nomine, con le funzioni più oltre descritte.
Le riunioni di ciascun comitato sono oggetto di verbalizzazione. I verbali sono resi accessibili al Collegio Sindacale.
In relazione al criterio applicativo 4.C.1. lett. d) del Codice si precisa che non si è ritenuto opportuno che il presidente di ciascun comitato desse informazione sui lavori necessariamente al primo consiglio utile: il Presidente del Comitato Controllo e Rischi riferisce almeno semestralmente al Consiglio sui lavori di tale Comitato e, laddove ritenuto opportuno, chiede la trattazione di specifico argomento con inserimento all'ordine del giorno del Consiglio. Il Presidente del Comitato Remunerazione e Nomine riferisce quando ritenuto opportuno in relazione agli argomenti da inserire all'ordine del giorno del Consiglio ed una volta l'anno sull'attività compiuta dal Comitato nel corso dell'esercizio precedente. Entrambi i Comitati sono composti esclusivamente da Amministratori non esecutivi ed in maggioranza Indipendenti.
Il Consiglio si adopera affinché un'adeguata rotazione sia assicurata all'interno dei Comitati, salvo per qualunque motivo e causa ritenga opportuno confermare uno o più Consiglieri oltre i termini stabiliti.
Resta salva la facoltà del Consiglio di istituire al proprio interno uno o più ulteriori Comitati con funzioni propositive e consultive che saranno nel concreto definite nella delibera consiliare di istituzione.
In relazione al criterio applicativo 4.C.1. lett. e) del Codice, si precisa che i Comitati esistenti (Comitato Remunerazione e Nomine e Comitato Controllo e Rischi) sono dotati di budget di spesa annuale predeterminati in maniera adeguata per lo svolgimento delle attività che sono chiamati a svolgere.
6.1. Comitato Controllo e Rischi
Per ogni informazione relativa al Comitato Controllo e Rischi si rinvia al paragrafo 10.
6.2. Comitato per le Nomine
Il Consiglio, sulla base delle raccomandazioni del Codice, criterio applicativo 4.C.1, lett. c) sin dal 2012 ha valutato di raggruppare le funzioni previste per il Comitato Nomine (criterio applicativo 5.C.1. lett. a) e b) in un unico Comitato, il Comitato Remunerazione e Nomine in considerazione della correlazione e reciproca attinenza delle materie trattate.
6.3. Comitato Esecutivo
Il Consiglio non ha ritenuto opportuno costituire al suo interno un Comitato Esecutivo, come già illustrato al paragrafo 4.5.
6.4. Comitato Remunerazione e Nomine
Per ogni informazione relativa al Comitato Remunerazione e Nomine si rinvia al paragrafo 8 ed alla Relazione sulla Remunerazione pubblicata dalla Società, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.
6.5. Comitato per le operazioni con parti correlate
Il Comitato è composto da amministratori non correlati in possesso dei requisiti di indipendenza e presieduto dal Lead Independent Director. Si riunisce ogni qual volta si debbano valutare operazioni con parti correlate sottoposte al parere del Comitato ai sensi della Procedura in materia di operazioni con parti correlate pubblicata sul sito internet della Società www.saesgetters.com/it/investor-relations/corporate-governance/policy-eprocedure/parti-correlate.
Nel corso dell'Esercizio, il Comitato si è riunito il 7 giugno per la valutazione preliminare del progetto di fusione per incorporazione della società controllata al 100% SAES Advanced Technologies S.p.A. nella società controllante SAES Getters S.p.A., in quanto operazione con parte correlata di maggiore rilevanza ai sensi della procedura in materia di Operazioni con Parti Correlate, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 11 novembre 2010 ed aggiornata in data 28 aprile 2015.
7. COMITATO PER LE NOMINE
Il Consiglio, sulla base delle raccomandazioni del Codice, criterio applicativo 4.C.1, lett. c) sin dal 2012 ha valutato di raggruppare le funzioni previste per il Comitato Nomine (criterio applicativo 5.C.1. lett. a) e b) in un unico Comitato, il Comitato Remunerazione e Nomine in considerazione della correlazione e reciproca attinenza delle materie trattate.
8. COMITATO REMUNERAZIONE E NOMINE
Il Consiglio di Amministrazione ha istituito al proprio interno sin dal 17 dicembre 1999 il Compensation Committee ora Comitato Remunerazione e Nomine con funzioni di natura consultiva e propositiva. Il Comitato è dotato di un proprio Regolamento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 20 dicembre 2012, che disciplina la composizione e nomina, i compiti e le modalità di funzionamento del Comitato stesso, in ossequio ai principi e criteri applicativi contenuti nel Codice di Autodisciplina delle società quotate.
Il Comitato Remunerazione e Nomine è composto da tre amministratori non esecutivi di cui due Indipendenti; almeno un componente deve garantire conoscenza ed esperienza in materia contabile e finanziaria. I componenti sono: Avv. Gaudiana Giusti (Amministratore Indipendente) - Presidente del Comitato, Prof. Adriano De Maio (Amministratore non esecutivo e Indipendente ai sensi del combinato disposto degli artt. 147–ter, comma 4, e 148, comma 3, del TUF) e Dott.ssa Luciana Rovelli (Amministratore Indipendente).
Tutti i componenti del Comitato hanno adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria.
Nel corso dell'Esercizio il Comitato si è riunito 7 volte con una percentuale media di presenza dei partecipanti del 85,71% e una durata media delle sedute di circa un'ora e mezza. Alle riunioni hanno partecipato, su invito del Presidente, il Group Legal Counsel e il Group HR Director, che assicurano accesso diretto alle informazioni aziendali eventualmente necessarie al Comitato nello svolgimento dei compiti che gli sono propri. Sono previste almeno 6 riunioni nel corso del 2017, di cui una si è già tenuta in data 7 febbraio 2017 ed una si è tenuta in data odierna. Le riunioni del Comitato sono regolarmente verbalizzate.
Gli Amministratori Esecutivi non partecipano di norma alle riunioni del Comitato Remunerazione e Nomine, men che meno alle riunioni in cui vengono formulate proposte sulla loro remunerazione. Alle riunioni viene sempre invitato il Presidente del Collegio Sindacale, che ha partecipato nel corso dell'Esercizio a 6 delle 7 riunioni tenute. Il Comitato ha la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali per lo svolgimento dei propri compiti e, eventualmente qualora lo reputi opportuno di avvalersi di consulenti esterni scelti in autonomia. Tale facoltà è stata esercitata nel corso dell'Esercizio in relazione al processo di Board Review come indicato nel paragrafo 4.3. chiedendo l'assistenza di Governance Advisors, ed in relazione all'elaborazione del profilo del candidato ideale ad Amministratore Esecutivo come indicato nel paragrafo 4.1.1. chiedendo l'assistenza di Adelaide Consulting.
In relazione al criterio applicativo 4.C.1. lett. e) del Codice, si precisa che il Comitato Remunerazione e Nomine è dotato di budget di spesa annuale predeterminato in maniera adeguata per lo svolgimento delle attività che è chiamato a svolgere.
Per ogni informazione relativa al Comitato Remunerazione e Nomine si rinvia alla Politica sulla Remunerazione pubblicata dalla Società ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.
Il 15 marzo 2017 il Presidente del Comitato ha relazionato il Consiglio in merito alle attività compiute nel corso dell'Esercizio. Tali attività hanno riguardato, tra le altre, l'approvazione della Politica sulla Remunerazione, la proposta relativa ai target obiettivi Amministratori Esecutivi ed il relativo stato di avanzamento nonché metodologie di calcolo, aggiornamento inerente l'avanzamento degli obiettivi annuali (MBO/PfS) nel rispetto delle policy aziendali e della Politica di Remunerazione 2016, valutazione opportunità di piani di successione. Per quest'ultima attività il Comitato è stato coadiuvato da un professionista esterno (Adelaide Consulting, come indicato al paragrafo 4.1.1.).
Il Comitato ha supervisionato il processo di Board Review relativo all'Esercizio con il supporto di primaria società di consulenza (Governance Advisors) come meglio descritto al paragrafo 4.3, riunendosi sul tema il 7 febbraio 2017.
Il Comitato ha infine beneficiato di un apposito incontro formativo con oggetto tematiche di "executive compensation" illustrate dal consulente Taxis.
9. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI
Per ogni informazione relativa alla remunerazione degli amministratori si rinvia alla Politica sulla Remunerazione pubblicata dalla Società ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.
10. COMITATO CONTROLLO E RISCHI (ex art. 123-bis, comma 2, lett. d), TUF)
10.1. Composizione e funzionamento del Comitato Controllo e Rischi
Composizione e Funzionamento. In virtù del principio 7.P.4. del Codice, il Consiglio ha costituito un Comitato Controllo e Rischi (Comitato che sostituisce il Comitato per il Controllo Interno), composto da tre (3) Amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali Indipendenti. In data 28 aprile 2015 il Consiglio ha nominato quali membri del Comitato Controllo e Rischi i Consiglieri Prof. Roberto Orecchia (Amministratore Indipendente) – Presidente del Comitato, Avv. Gaudiana Giusti (Amministratore Indipendente) e Dott. Stefano Proverbio (Amministratore Indipendente).
Almeno un componente del Comitato possiede una adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria. Nella fattispecie, tale componente è individuato nel Dott. Stefano Proverbio.
Il Comitato è dotato di un proprio Regolamento che disciplina la composizione e nomina, i compiti e le modalità di funzionamento del Comitato stesso, in ossequio ai principi e criteri applicativi contenuti nel Codice di Autodisciplina delle società quotate.
Il Comitato Controllo e Rischi è presieduto e si riunisce su iniziativa del Presidente. Le riunioni del Comitato sono oggetto di verbalizzazione. Gli Amministratori Esecutivi non partecipano di norma alle riunioni del Comitato. Ai lavori del Comitato partecipa il Presidente del Collegio Sindacale o altro Sindaco designato dal Presidente del Collegio. Nel corso dell'Esercizio il Presidente del Collegio Sindacale ha partecipato a tutte le riunioni del Comitato. Il Comitato può invitare a partecipare alle riunioni soggetti che non ne sono membri su invito del Comitato stesso, con riferimento a singoli punti all'ordine del giorno. Su invito del Comitato, a tutte le riunioni dello stesso partecipa il responsabile della Funzione Internal Audit oltre al Group General Counsel (o suo delegato), che assicurano costante accesso diretto alle informazioni aziendali eventualmente necessarie al Comitato nello svolgimento dei compiti che gli sono propri.
Il Comitato svolge le proprie funzioni, sotto elencate al paragrafo 10.2, in coordinamento con il Collegio Sindacale, con il Responsabile della Funzione di Internal Audit e con l'Amministratore Delegato incaricato di sovrintendere alla funzionalità del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi.
Il Comitato Controllo e Rischi, nell'espletamento dei compiti che gli sono propri, ha la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento delle funzioni attribuite, nonché di avvalersi di consulenti esterni, a spese della Società. Il Comitato Controllo e Rischi nel corso dell'Esercizio ha avuto accesso alle informazioni e preso contatti con le funzioni aziendali rese disponibili dalla Società, ed in particolare con la società di revisione, il Presidente del Collegio Sindacale, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, con il Responsabile della Funzione di Internal Audit e il Group Legal Counsel.
Il Comitato Controllo e Rischi si è confrontato con i consulenti che stanno supportando la Società nell'implementazione di un processo di Enterprise Risk Management, come più ampiamente descritto al paragrafo 11, fornendo indicazioni metodologiche e spunti di approfondimento durante tutto il progetto.
Il Presidente del Comitato Controllo e Rischi riferisce periodicamente al Consiglio sui lavori del Comitato. Nel corso dell'Esercizio il Comitato ha riferito al Consiglio in data 29 luglio 2016 e 25 gennaio 2017 sull'attività svolta nel primo e nel secondo semestre del 2016, come anche sotto meglio descritto.
10.2. Funzioni attribuite al Comitato Controllo e Rischi
Nella riunione del 23 febbraio 2012, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di adeguare le funzioni del Comitato Controllo e Rischi alle raccomandazioni contenute nell'art. 7 del Codice. Pertanto al Comitato Controllo e Rischi compete:
- a) la formulazione di pareri preventivi a supporto del Consiglio di Amministrazione in merito a:
- i. definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
- ii. adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché sulla sua efficacia, con cadenza almeno annuale;
- iii. formulazione del piano di lavoro predisposto dal Responsabile della Funzione di Internal Audit, che il Consiglio di Amministrazione approva con cadenza annuale;
- iv. descrizione, nella relazione sul governo societario, delle principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e le modalità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti, in merito al quale il Consiglio esprime la propria valutazione sull'adeguatezza complessiva;
- v. risultati esposti dal revisore legale nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione sulle questioni fondamentali emerse in sede di revisione legale;
- vi. nomina, revoca e definizione della remunerazione del Responsabile della Funzione di Internal Audit.
- b) la valutazione, unitamente al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e sentiti il revisore legale e il Collegio Sindacale, del corretto utilizzo dei principi contabili e della loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
- c) l'espressione di pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali;
- d) l'esame delle relazioni periodiche aventi per oggetto la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e quelle di particolare rilevanza predisposte dal Responsabile della Funzione Internal Audit;
- e) il monitoraggio dell'autonomia, adeguatezza, efficacia ed efficienza della Funzione di Internal Audit;
- f) l'eventuale richiesta alla Funzione di Internal Audit di svolgimento di verifiche su specifiche aree operative;
- g) il compito di riferire al Consiglio di Amministrazione in merito all'attività svolta e all'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
- h) supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio sia venuto a conoscenza.
In seguito all'entrata in vigore del D. Lgs. 39/2010, il Comitato Controllo e Rischi svolge sempre più attività istruttoria e propedeutica alle decisioni del Consiglio d'Amministrazione così da porre in essere le necessarie condizioni per consentire all'organo amministrativo di adottare adeguate scelte e decisioni in materia di sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Il ruolo del Comitato Controllo e Rischi, quale organismo istruttorio e centro di analisi e studio di proposte propedeutiche alle decisioni del Consiglio d'Amministrazione finalizzato a porre in essere le necessarie condizioni per consentire all'organo amministrativo di adottare adeguate scelte e decisioni in materia di sistema di controllo interno e gestione dei rischi, si pone in perfetta sintonia con le nuove disposizioni in tema di revisione legale dei conti introdotta nell'ordinamento dal D. Lgs. 39/2010.
Nel corso dell'Esercizio 2016 il Comitato si è riunito 6 volte (in data 21 gennaio, 12 febbraio, 11 maggio, 20 luglio, 21 settembre e 5 dicembre).
La durata media di ogni riunione è di circa un'ora. La partecipazione media dei membri alle riunioni del Comitato è stata circa dell'83%. Nel corso dell'Esercizio il Comitato Controllo e Rischi:
- ha assistito il Consiglio nella determinazione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nella periodica verifica della sua adeguatezza e del suo effettivo funzionamento;
- ha monitorato l'avanzamento del piano di audit implementato dalla Funzione Internal Audit ex L. 262/05 nonché ex D. Lgs. 231/01 nonché lo stato di attuazione delle raccomandazioni emesse di volta in volta;
- ha valutato, unitamente al Dirigente Preposto, il corretto utilizzo dei principi contabili utilizzati e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato (riunione plenaria del 14 marzo);
- ha introdotto i risultati del progetto Enterprise Risk Management al Consiglio il 18 febbraio 2016;
- ha riferito al Consiglio (in data 29 luglio 2016 ed in data 25 gennaio 2017) sull'attività svolta nel primo e nel secondo semestre del 2016 e sull'adeguatezza del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
- ha partecipato alla riunione plenaria degli organi di controllo del 14 marzo 2016: riunione plenaria che ha coinvolto soggetti / organi aziendali aventi un ruolo nella supervisione / verifica del corretto funzionamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (finalizzata, tra le altre cose all'approvazione della valutazione dell'assetto organizzativo e del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi).
Per l'esercizio 2017 il Comitato Controllo e Rischi si è riunito in data 25 gennaio e 28 febbraio. Il 14 marzo 2017 si è tenuto l'incontro plenario degli organi di controllo, tra il Comitato stesso, l'Organismo di Vigilanza, la Società di Revisione, il Collegio Sindacale, il Responsabile della Funzione Internal Audit, l'Amministratore incaricato del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi D. Lgs. n. 262/05 e l'Ufficio Legale.
11. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI
In ossequio al principio 7.P.1 del Codice, il Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è definito come l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi. Un efficace Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi contribuisce a garantire la salvaguardia del patrimonio aziendale, l'efficienza e l'efficacia delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti.
Il Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è gestito e monitorato dai seguenti soggetti aziendali coinvolti a vario titolo e con varie responsabilità nel Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Ad ognuno spettano compiti specifici e oltre descritti:
- Consiglio di Amministrazione;
- Amministratore incaricato del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
- Collegio Sindacale;
- Organismo di Vigilanza;
- Comitato Controllo e Rischi;
- Funzione di Internal Audit.
Oltre ai soggetti sopra menzionati, si ricorda che altri sono i soggetti che intervengono, a vario titolo, e con diversi livelli di responsabilità nella gestione del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi:
- Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi D. Lgs. n. 262/05;
- Società di revisione contabile;
- Altre funzioni di controllo interno (Qualità, Sicurezza, Compliance, ecc.);
- Altri enti previsti da diverse normative (Enti di certificazione ISO).
Il Consiglio di Amministrazione ritiene che l'attuale articolazione dei soggetti coinvolti nel Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e le modalità di interrelazione tra organi e funzioni di controllo, sia in grado di garantire un adeguato livello di affidamento sulla capacità del Sistema stesso di conseguire le proprie finalità.
La valutazione, in quanto riferita al complessivo Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, risente dei limiti insiti nello stesso. Anche se ben concepito e funzionante, infatti, tale Sistema può garantire solo con ragionevole probabilità il raggiungimento degli obiettivi aziendali.
Il Consiglio di Amministrazione si è riunito in data 15 marzo 2017 e, su proposta del Comitato Controllo e Rischi, sentito il parere favorevole del Collegio Sindacale (riunitosi il giorno prima insieme alla Società di revisione, all'Amministratore incaricato del Sistema di controllo interno e gestione dei rischi, al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari e al Group General Counsel) ha ritenuto adeguato il Sistema di controllo interno e gestione dei rischi.
Al fine di poter definire il profilo di rischio di Gruppo nel 2016 la Società ha proseguito nel processo di Enterprise Risk Assessment che ha preso avvio nel 2012 conferendo l'incarico alla società PricewaterhouseCoopers S.p.A.
Nell'ambito di tale processo è stato definito un "catalogo dei rischi" sulla base delle informazioni rilevate dai precedenti risk assessment e di nuovi eventi di rischio potenzialmente rilevanti.
La classificazione e categorizzazione dei rischi è stata effettuata secondo le prescrizioni suggerite dallo standard internazionale COSO Framework6 .
Nell'ambito di questo processo è stata definita una metodologia di valutazione dei rischi che ha condotto alla definizione di un rating di rischio potenziale / inerente, all'individuazione dei presidi di mitigazione del rischio in essere e alla valutazione del rischio residuo gravante sul Gruppo come livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici del Gruppo. Le interviste svolte con i referenti aziendali hanno così consentito, per ciascun macro rischio, l'individuazione di specifici eventi che potrebbero potenzialmente compromettere il raggiungimento degli obiettivi aziendali, l'identificazione della risk response e, ove necessario, la definizione di eventuali azioni di miglioramento.
Il processo di Enterprise Risk Management così strutturato prevede lo svolgimento di attività di follow up dei rischi su base semestrale tramite il coinvolgimento dei diversi referenti aziendali e il continuo confronto con il Comitato Controllo e Rischi, che ha supervisionato il processo e validato i risultati.
Nel 2016, la Società ha enucleato, strutturandola con competenze e risorse, la funzione Compliance nell'ambito dell'Ufficio Legale con l'obiettivo di avere un presidio costante anche su metodologie di Risk Management e sul catalogo di rischi di Gruppo da analizzare periodicamente e manutenere, riportando i risultati dell'analisi al Management e al Consiglio di Amministrazione stesso, sempre sotto la supervisione del Comitato Controllo e Rischi.
Obiettivo della Società è far sì che l'Enterprise Risk Management, diventi sempre più parte integrante dei processi aziendali nonché strumento funzionale al processo di formazione decisionale, in base al profilo di rischio aziendale.
***
Di seguito le informazioni relative alle principali caratteristiche del Sistema di controllo interno ai fini dell'informativa finanziaria e di gestione dei rischi esistente in relazione al processo di informativa finanziaria, anche consolidata.
7 Rapporto della Treadway Commission del Committee of Sponsoring Organisations (CoSO) del 1992, considerato come best practice di riferimento per l'architettura dei Sistemi di Controllo Interno e dell'Enterprise Risk Management Framework, pubblicato nel settembre 2004 e a più riprese aggiornato.
IL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO AI FINI DEL PROCESSO DI INFORMATIVA FINANZIARIA E DI GESTIONE DEI RISCHI.
Premessa
L'evoluzione normativa negli ultimi anni ha disciplinato diversi aspetti del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e il conseguente proliferare di modelli di controllo e di diversi organi chiamati a vario titolo a fornire un livello di affidabilità su tali modelli. In questo contesto si colloca il Modello di Controllo Amministrativo–Contabile (di seguito anche "Modello di Controllo Contabile") quale documento descrittivo del Sistema di controllo interno con riferimento al processo di informativa finanziaria.
Il Sistema di controllo interno relativo al processo di informativa finanziaria costituisce un elemento integrante del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi del Gruppo SAES, e contribuisce a garantire il raggiungimento degli obiettivi sopra descritti.
Più specificamente, ai fini del processo di informativa finanziaria, tale Sistema è finalizzato a garantire:
- l'attendibilità dell'informativa, la sua correttezza e conformità ai principi contabili e ai requisiti di legge;
- l'accuratezza dell'informativa, la sua neutralità e precisione;
- l'affidabilità dell'informativa, che deve avere caratteristiche di chiarezza e completezza tali da indurre decisioni consapevoli da parte degli investitori, del mercato ed anche degli organi sociali;
- la tempestività dell'informativa, con particolare riferimento al rispetto delle scadenze previste per la sua pubblicazione secondo le leggi e i regolamenti applicati.
Il compito di monitorare il livello di implementazione del suddetto Modello di Controllo Contabile è stato assegnato, dal Consiglio di Amministrazione, al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (di seguito anche "Dirigente Preposto"), e all'Amministratore Delegato.
Le linee guida prese a riferimento nella progettazione, implementazione, monitoraggio e aggiornamento del Modello di Controllo Contabile, anche se non esplicitamente riportate, sono le linee guida stabilite nel CoSO Report.
Si rimanda ai successivi paragrafi per le specificità del Modello di Controllo Contabile e dei compiti assegnati al Dirigente Preposto.
Anche al fine di assicurare l'integrazione del Sistema di controllo interno ai fini del processo di informativa finanziaria con il più generale Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi aziendali, il Dirigente Preposto collabora strettamente con la Funzione di Internal Audit e le commissiona le periodiche attività di verifica indipendente tese ad analizzare il rispetto dei controlli amministrativo-contabili.
Tali controlli, selezionando specifici processi tra quelli ritenuti rilevanti a seguito del processo di risk assessment descritto successivamente, vengono inoltre sempre ricompresi nel più generale ambito di verifica degli interventi della Funzione Internal Audit presso le società controllate del Gruppo SAES.
MODELLO DI CONTROLLO AMMINISTRATIVO-CONTABILE
Il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato, in data 14 maggio 2007, il
Modello di Controllo Contabile, adottato anche alla luce delle disposizioni introdotte dalla Legge sul Risparmio, con specifico riferimento agli obblighi in materia di redazione dei documenti contabili societari nonché di ogni atto e comunicazione di natura finanziaria diffusi al mercato.
Tale Modello di Controllo Contabile, che rappresenta l'insieme delle regole e delle procedure aziendali al fine di consentire, tramite l'identificazione e la gestione dei principali rischi legati alla predisposizione e alla diffusione dell'informativa finanziaria, il raggiungimento degli obiettivi aziendali di veridicità e correttezza dell'informativa stessa, è stato sottoposto ad un processo di aggiornamento che ha portato all'emissione di una nuova release approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 20 dicembre 2012.
Componenti del Modello di Controllo Contabile
Il Modello di Controllo Contabile è caratterizzato dai seguenti elementi:
- ambiente generale di controllo;
- risk assessment amministrativo-contabile;
- matrici dei controlli amministrativo-contabili (di seguito anche "matrici");
- valutazione periodica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione dei controlli descritti nelle matrici;
- processo di attestazione interna, funzionale alle attestazioni esterne richieste dalla normativa.
L'ambiente di controllo costituisce il fondamento di ogni efficace Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. I documenti principali che ne formalizzano i caratteri essenziali sono: il Codice Etico e di Comportamento, l'insieme delle regole di governance contenute nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, l'organigramma aziendale e le disposizioni organizzative, il sistema delle procure.
Il risk assessment amministrativo-contabile è il processo di identificazione e valutazione dei rischi legati all'informativa contabile e finanziaria. Il risk assessment è condotto sia a livello di singola società (entity level) che di singolo processo. Nella determinazione della soglia di materialità si seguono i criteri stabiliti dal D. Lgs. n. 61/2001.
Tale processo è ripetuto ed aggiornato con cadenza annuale, dal Dirigente Preposto con il supporto della Funzione Internal Audit e successivamente condiviso con l'Amministratore Delegato, e prevede:
- l'identificazione, tramite criteri quantitativi (dimensione) e qualitativi (rilevanza), delle voci di bilancio/informazioni finanziarie che possano presentare elevata volatilità o comportino rischi di errore, con riferimento al bilancio della Società, al bilancio consolidato e ai bilanci delle società controllate;
- l'individuazione, per ogni voce di bilancio/informazione finanziaria rilevante, dei relativi processi/flussi contabili alimentanti;
- la comunicazione alle funzioni/società coinvolte delle aree di intervento rispetto alle quali è necessario monitorare l'efficacia e l'operatività dei controlli.
Qualora, in relazione alle aree di rischio selezionate a seguito dell'attività periodica di risk assessment, le attività di controllo non risultassero adeguatamente documentate o formalizzate, sarà compito della Funzione responsabile del processo, ovvero del flusso contabile, predisporre, con il supporto del Dirigente Preposto e, se necessario, dell'Internal Audit, adeguati supporti documentali al fine di consentire la valutazione dei controlli esistenti nell'area oggetto di analisi.
Le matrici amministrativo-contabili di SAES Getters sono documenti che descrivono, per processo o flusso amministrativo-contabile selezionato a seguito dell'attività periodica di risk assessment, gli standard di controllo esistenti, con indicazione degli obiettivi di controllo a presidio dei postulati di bilancio applicabili e dei relativi controlli in essere oltre alle responsabilità e alla periodicità di attuazione del controllo stesso.
Tali matrici sono utilizzate come strumento per l'identificazione dei controlli in essere, specifici per ogni processo rilevante, con l'individuazione dei controlli da testare al fine di valutare l'adeguatezza del Sistema di Controllo Amministrativo-Contabile. Le matrici sono sottoposte a costante aggiornamento a cura dei relativi responsabili di funzione, con il supporto della Funzione Internal Audit di Gruppo.
In merito alla valutazione periodica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione dei controlli descritti nelle matrici i Responsabili delle Funzioni e delle società controllate coinvolte nel processo di formazione e gestione dell'informativa contabile e finanziaria, sono responsabili del corretto funzionamento e dell'aggiornamento del Sistema di controllo interno amministrativo-contabile relativamente a tutti i processi/flussi contabili di competenza, e devono verificare continuamente la corretta applicazione delle procedure di controllo amministrativo-contabili, la loro adeguatezza ai processi in essere e l'aggiornamento delle relative matrici dei controlli fornendo periodica attestazione di corretto funzionamento del sistema di controllo interno amministrativo-contabile (come meglio specificato più avanti).
Inoltre, il Sistema di controllo interno amministrativo-contabile è soggetto ad una valutazione indipendente da parte della Funzione Internal Audit, finalizzata a valutare l'adeguatezza del disegno e l'effettiva operatività dei controlli in essere. L'attività di verifica è integrata nel generale piano di audit annuale predisposto dal Responsabile della Funzione Internal Audit, validato dal Comitato Controllo e Rischi e approvato dal Consiglio di Amministrazione.
Periodicamente il Dirigente Preposto monitora l'adeguatezza e l'operatività del Sistema di controllo interno amministrativo-contabile sulla base dell'informativa ricevuta dai responsabili delle funzioni e delle società controllate e dei report dell'attività di Internal Audit.
Tutti i documenti relativi alle attività di controllo eseguite e alle relative risultanze sono messe a disposizione della società incaricata della revisione per le opportune verifiche ai fini della certificazione.
Infine, riguardo al processo di attestazione interna, funzionale alle attestazioni esterne richieste dalla normativa, tale processo si sostanzia in una serie di attestazioni successive volte a garantire una corretta comunicazione verso l'esterno in coerenza con quanto definito dall'art.154-bis del TUF.
A seconda della tipologia di comunicazione finanziaria al mercato sono individuate differenti attestazioni:
- Bilancio Annuale e Relazione Semestrale resa con riferimento al Bilancio separato di SAES Getters S.p.A., al Bilancio consolidato del Gruppo SAES Getters e al Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo SAES Getters;
- Attestazione ai Resoconti intermedi sulla gestione e su altra informativa contabile di carattere consuntivo ovvero resa con riferimento ad altri documenti quali, ad esempio, comunicati stampa price sensitive contenenti informazioni economico-patrimoniali e finanziarie su dati consuntivi, anche infrannuali; dati contabili consuntivi compresi nelle
presentazioni consegnate periodicamente agli azionisti e alla comunità finanziaria o pubblicate.
IL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO AMMINISTRATIVO-CONTABILE DELLE SOCIETÀ CONTROLLATE DA SAES GETTERS S.P.A.
I Responsabili della gestione e predisposizione dell'informativa contabile e finanziaria per le società controllate, ovvero i Responsabili Amministrativi e/o i Controller locali, congiuntamente con i relativi General Manager, hanno la responsabilità di:
- assicurare che le attività e i controlli esistenti nel processo di alimentazione dell'informativa contabile siano coerenti con i principi e gli obiettivi definiti a livello di Gruppo;
- effettuare un monitoraggio continuo dei controlli di pertinenza individuati, al fine di assicurare l'operatività e l'efficacia degli stessi;
- comunicare tempestivamente e, comunque, periodicamente all'Amministratore Delegato ovvero al Dirigente Preposto:
- cambiamenti rilevanti relativi al Sistema di Controllo Interno amministrativocontabile al fine di individuare le attività di controllo specifiche da implementare;
- eventuali anomalie o rilievi che possano generare errori significativi nell'informativa contabile.
In considerazione delle ridotte dimensioni delle strutture di controllo della maggior parte delle società controllate, la Società ha scelto di non procedere all'emissione di specifiche procedure relative ai processi che influenzano l'alimentazione dell'informativa contabile di tali società, e si sono predisposte, per i processi selezionati a seguito del risk assessment, matrici di controlli dettagliate, la cui verifica è affidata ai Responsabili Amministrativi / Controller delle singole società controllate.
11.1. Amministratore Esecutivo incaricato del Sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi
Il Consiglio del 28 aprile 2015 ha individuato nell'Amministratore Delegato Dott. Giulio Canale l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (di seguito "Amministratore Incaricato") che in particolare, in ossequio al criterio applicativo 7.C.4. del Codice:
- a) cura l'identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dall'emittente e dalle sue controllate, e li sottopone periodicamente all'esame del Consiglio;
- b) dà esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione, curando la progettazione, realizzazione e gestione del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia;
- c) si occupa dell'adattamento di tale Sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare;
- d) può chiedere alla Funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione, al Presidente del Comitato Controllo e Rischi e al Presidente del Collegio Sindacale;
- e) riferisce tempestivamente al Comitato Controllo e Rischi (o al Consiglio di Amministrazione) in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il Comitato (o il Consiglio) possa prendere le opportune iniziative.
L'Amministratore Incaricato, con il supporto della Funzione Internal Audit (che incontra su base mensile) provvede a verificare nel continuo l'effettiva operatività del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi implementato. Si dà peraltro atto che, in relazione al criterio applicativo 7.C.4. del Codice, l'Amministratore Incaricato ha verificato costantemente l'adeguatezza complessiva, l'efficacia e l'efficienza del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi ed il Consiglio, in fase di approvazione della presente Relazione, ne ha preso atto.
Una descrizione dei rischi aziendali è inserita nella Relazione sulla gestione contenuta nei documenti di bilancio relativi all'Esercizio.
11.2. Responsabile della Funzione Internal Audit
Con riferimento alla figura del Responsabile della Funzione Internal Audit, la Società, sempre in data 23 febbraio 2012, ha ritenuto di adeguarsi al criterio applicativo 7.C.1. del Codice.
Il Responsabile della Funzione Internal Audit è nominato e revocato dal Consiglio, su proposta dell'Amministratore Incaricato e sentito il parere del Comitato Controllo e Rischi. Il Consiglio, nella stessa riunione, su proposta del Dott. Giulio Canale e con il parere positivo del Comitato Controllo e Rischi, in considerazione del suddetto criterio applicativo, ha nominato la Dott.ssa Laura Marsigli Responsabile della Funzione Internal Audit.
Con riferimento al criterio applicativo 7.C.1. del Codice, il Consiglio di Amministrazione ha definito la remunerazione ricevuta dal Responsabile della Funzione Internal Audit coerente con le politiche aziendali normalmente applicate e lo ha dotato di un budget adeguato per l'espletamento delle proprie responsabilità.
Come definito dal Consiglio e in coerenza con il principio 7.P.3. del Codice, il Responsabile della Funzione Internal Audit è incaricato di verificare che il Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante ed adeguato ed opera nel sostanziale rispetto del criterio applicativo 7.C.5. del Codice, in particolare:
- a) verifica l'operatività e l'idoneità del Sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi sulla base di una pianificazione annuale: il piano delle attività di audit per l'Esercizio 2016 è stato, in coerenza con il criterio applicativo 7.C.1., sottoposto ad approvazione del Consiglio in data 20 ottobre 2015; in data 20 dicembre 2016 ha approvato il piano per l'esercizio 2017;
- b) non è responsabile di alcuna area operativa e dipende gerarchicamente dal Consiglio;
- c) ha accesso diretto a tutte le informazioni utili allo svolgimento della propria attività;
- d) predispone relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento. Le relazioni periodiche contengono una valutazione sull'idoneità del Sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi sulla base di quanto emerso dagli interventi svolti;
- e) predispone tempestivamente relazioni su eventi di particolare rilevanza;
- f) trasmette le relazioni periodiche ai presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo e Rischi e del Consiglio di Amministrazione nonché all'Amministratore Incaricato;
- g) verifica nell'ambito del piano di audit l'affidabilità dei sistemi informativi, inclusi i sistemi di rilevazione contabile.
Nel rispetto del criterio applicativo 7.C.6. del Codice, la Funzione Internal Audit, nel suo complesso o per segmenti di operatività, può essere affidata a soggetti esterni alla Società, purché dotati di adeguati requisiti di professionalità e indipendenza.
Per il 2016, avvalendosi di tale facoltà, l'attività di Internal Audit è stata affidata ad interim in outsourcing per il periodo di gennaio – settembre alla società Protiviti (in particolare il Ruolo di Responsabile Internal Audit è stato affidato alla Dott.ssa Emma Marcandalli, Managing Director di Protiviti Srl) che detiene tutti i requisiti specificati in termini di professionalità e indipendenza.
Da ottobre la Dott.ssa Marsigli ha ripreso regolare servizio come Responsabile Internal Audit.
Nel corso dell'Esercizio, il Responsabile Internal Audit si è occupato di svolgere le attività previste da piano di Audit, nello specifico:
- Effettuare gli interventi di operational, compliance a financial audit, taluni richiesti da Dirigente Preposto e Organismo di Vigilanza;
- Aggiornare sistematicamente il Comitato Controllo Rischi e semestralmente il Consiglio di Amministrazione sull'avanzamento del Piano di Audit;
- Formulare una proposta di Piano di Audit 2017-2019 al Comitato Controllo Rischi e al Consiglio di Amministrazione;
- Effettuare il Risk Assessment previsto dal Modello Contabile 262;
- Effettuare gli interventi di follow up sulle azioni emerse dagli interventi di audit conclusi.
Inoltre si è occupato di supportare il Progetto ERM come descritto al paragrafo 11.1.
11.3. Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/2001
Il D. Lgs. n. 231 dell'8 giugno 2001 recante la "Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica" ha introdotto, nell'ordinamento giuridico italiano, un regime di responsabilità amministrativa a carico delle società per reati commessi nell'interesse o a vantaggio delle società stesse, da amministratori, dirigenti o dipendenti.
Il Consiglio, con delibera del 22 dicembre 2004, ha approvato ed adottato il proprio "Modello di organizzazione, gestione e controllo" ai sensi e per gli effetti del D. Lgs. n. 231/2001 ("Modello 231") e contestualmente il "Codice Etico e di comportamento" che ne forma parte integrante, al fine di definire con chiarezza l'insieme dei valori che il Gruppo SAES Getters riconosce, accetta e condivide, nonché l'insieme di norme di condotta ed i principi di legalità, trasparenza e correttezza da applicare nell'espletamento della propria attività e nei vari rapporti con i terzi.
Il Modello, nella sua Parte Generale, ed il Codice Etico sono disponibili sul sito internet della Società www.saesgetters.com/it/investor-relations/corporate-governance.
Il Consiglio con delibera del 13 febbraio 2007 ha approvato l'aggiornamento del Modello 231 alla luce dell'entrata in vigore delle norme attuative della disciplina comunitaria in materia di prevenzione degli abusi di mercato, nonché nell'ambito della periodica verifica ai sensi dell'art. 7, comma 4, lett. a) del D. Lgs. n. 231/2001.
Con delibere del 18 marzo 2008 e del 23 aprile 2008, il Consiglio ha poi approvato l'aggiornamento del Modello 231 anche al fine di adeguare lo stesso alle modifiche normative intervenute nel corso del 2007 volte ad ampliare il novero dei reati tutelati ex D. Lgs. n. 231/2001. In particolare sono stati introdotti i seguenti reati:
-
reati di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita (art. 25-octies del D. Lgs. n. 231/2001) introdotti con D. Lgs. del 16 novembre 2007 in attuazione della III Direttiva antiriciclaggio 2005/60/CE.
-
l'art. 9 della Legge n. 123 del 3 agosto 2007 ha introdotto l'art. 25-septies nel D. Lgs. n. 231/2001, relativo agli illeciti connessi alla violazione di norme di sicurezza ed antinfortunistiche. Si fa riferimento ad ipotesi di reato di omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime commessi con la violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell'igiene e della salute sul lavoro.
In data 8 maggio 2008 il Consiglio ha aggiornato il Codice Etico e di comportamento della Società.
La Società nell'ultimo trimestre dell'esercizio 2009 ha avviato il progetto di revisione e adeguamento del Modello al D. Lgs. n. 231/2001 a seguito dell'inclusione nel novero dei reati rilevanti seguenti:
- (art. 24-ter) delitti di criminalità organizzata Legge 15 luglio 2009 n. 94,
- (art. 25-bis) delitti contro l'industria e il commercio Legge 23 luglio 2009 n. 99,
- (art. 25-novies) delitti in materia di violazione del diritto di autore Legge 23 luglio 2009 n. 99,
oltre al reato di induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all'autorità giudiziaria - Legge 3 agosto 2009 n. 116.
A tal fine si è proceduto alla mappatura delle attività svolte da ciascuna funzione aziendale, per verificare in particolare l'esistenza di eventuali attività aziendali rilevanti ai fini del D. Lgs. n. 231/2001, come aggiornato, nonché l'adeguatezza degli strumenti di controllo implementati per la prevenzione dei reati.
Il Modello aggiornato è stato sottoposto ed approvato dal Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 27 aprile 2010.
In sede di tale verifica si è ritenuto opportuno predisporre una nuova procedura in materia brevettuale, la "Procedura per la gestione dei nuovi IP assets societari".
Tale Procedura ha l'obiettivo di illustrare le modalità operative cui SAES Getters S.p.A. deve attenersi nella gestione dei rapporti con gli studi brevettuali, gli uffici brevetti, l'Autorità Giudiziaria, i soggetti terzi e le Autorità di Vigilanza in relazione agli adempimenti previsti per la tutela dei diritti di proprietà industriale, nel rispetto della normativa di riferimento, dei principi di massima trasparenza, tempestività e collaborazione nonché tracciabilità delle attività.
La Procedura è stata redatta in conformità ai principi sanciti dal Modello ed a quelli specificatamente individuati nella Parte Speciale A - "I reati contro la pubblica amministrazione" e Parte Speciale F - "Delitti contro la fede pubblica, l'industria ed il commercio, nonché in materia di violazione del diritto d'autore".
In data 17 febbraio 2011 la Procedura è stata sottoposta ed approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società e successivamente divulgata a tutto il personale aziendale anche tramite corsi formativi organizzati internamente dalle funzioni aziendali con il supporto di consulenti specializzati in materia.
Il Modello è stato aggiornato dal Consiglio di Amministrazione in data 20 dicembre 2011 per recepire l'introduzione dei reati ambientali tra le fattispecie di reato presupposto di cui al D. Lgs. 231/2001. L'aggiornamento ha comportato l'introduzione di una nuova Parte Speciale G – "I reati ambientali".
In data 20 dicembre 2012 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto ad aggiornare il Modello introducendo una nuova Parte Speciale H – "Reati in materia di impiego di lavoratori stranieri" contenente protocolli di comportamento a tutela della potenziale commissione di condotte criminose riconducibili alla fattispecie di reato presupposto contemplata dall'art. 22, comma 12-bis, del D. Lgs. 109/2012, che sanziona il datore di lavoro in caso di assunzione di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare.
In data 19 dicembre 2013 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto ad aggiornare il Modello in seguito all'entrata in vigore della L. 190/2012, che ha introdotto nel nostro ordinamento nuove fattispecie di reato quali la corruzione privata e la concussione per induzione.
Da ultimo, in data 13 maggio 2015 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto ad aggiornare il Modello e integrare la Parte Speciale I – "I reati di ricettazione, riciclaggio, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, autoriciclaggio e reati transnazionali".
L'adozione del Modello 231 è stata assunta dal Consiglio nella convinzione che l'istituzione di un "modello di organizzazione, gestione e controllo" possa costituire, oltre che un valido strumento di sensibilizzazione di tutti coloro che operano per conto della Società affinché tengano comportamenti corretti nell'espletamento delle proprie attività, anche un imprescindibile mezzo di prevenzione contro il rischio di commissione dei reati previsti dal D. Lgs. n. 231/2001. Con l'adozione ed efficace attuazione del Modello, la Società ambisce, nella denegata ipotesi di coinvolgimento per le tipologie di reato rilevanti, a beneficiare della c.d. esimente.
Il documento descrittivo del Modello è suddiviso in una "Parte Generale", nella quale, dopo una breve esposizione dei contenuti essenziali del D. Lgs. n. 231/2001, è descritta l'attività compiuta per la definizione del Modello 231 della Società e ne sono illustrati gli elementi costitutivi ed in "Parti Speciali" predisposte per le diverse tipologie di reato contemplate dal D. Lgs. n. 231/2001 (se rilevanti per la Società) che formano parte integrante ed essenziale dello stesso Modello.
E' in corso un aggiornamento del Modello a seguito della fusione per incorporazione della controllata SAES Advanced Technologies S.p.A. in SAES Getters S.p.A. ed alle evoluzioni normative medio tempore intervenute.
11.4. Organismo di Vigilanza
E' operativo in Società l'organismo di controllo avente i compiti individuati dal D. Lgs. 231/2001 come precisati nel Modello 231 formalizzato dalla Società, quali quelli di vigilare sul funzionamento, sull'efficacia, sull'osservanza e sull'aggiornamento del Modello stesso, nonché di curare la predisposizione delle procedure operative idonee a garantirne il più corretto funzionamento.
In data 28 aprile 2015, successivamente all'Assemblea di nomina del Consiglio in carica, quest'ultimo ha nominato, quali membri dell'Organismo di Vigilanza, i seguenti soggetti:
- Avv. Vincenzo Donnamaria (in qualità di membro del Collegio Sindacale);
- Avv. Gaudiana Giusti (in qualità di Amministratore Indipendente);
- Dott. Stefano Proverbio (in qualità di Amministratore Indipendente)
- Dott.ssa Luciana Rovelli (in qualità di Amministratore Indipendente)
- Avv. Alessandro Altei (in qualità di Group Legal Counsel).
L'Organismo si è dotato di un proprio Regolamento ed ha inoltre eletto al suo interno il proprio Presidente, nella persona della Dott.ssa Luciana Rovelli.
L'Organismo resterà in carica fino all'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2017. L'Organismo si è riunito sette volte nel corso dell'Esercizio (con partecipazione media dell'82,86% dei suoi componenti a tutte le riunioni). Le riunioni dell'Organismo sono regolarmente verbalizzate.
L'Organismo, avvalendosi del supporto dell'Internal Audit, ha disposto un piano di verifiche in merito ad attività sensibili e supervisiona l'attività di aggiornamento del Modello 231 previste nel primo semestre 2017.
Tra le attività svolte nell'Esercizio, l'Organismo ha:
- analizzato i flussi informativi ricevuti dai responsabili di Funzione, senza riscontrare criticità;
- riferito al Consiglio con relazione semestrale;
- incontrato personale aziendale per approfondire tematiche relative alle aree sensibili
- incontrato il Presidente dell'Organismo di Vigilanza di SAES Advanced Technologies S.p.A. in considerazione della fusione per incorporazione, per il passaggio di consegne delle attività svolte;
- sovrinteso le attività di aggiornamento del Modello Organizzativo;
- monitorato l'evoluzione della normativa di riferimento.
Il Consiglio di Amministrazione, tenuto conto anche delle attività dell'Organismo di Vigilanza, attribuisce allo stesso un budget di spesa annuale per lo svolgimento dell'attività, in piena autonomia economica e gestionale. Detto budget viene di volta in volta aggiornato a seconda delle specifiche esigenze che si verranno a determinare a cura dell'Organismo di Vigilanza. Eventuali superamenti del budget determinati da necessità specifiche saranno comunicati dall'Organismo di Vigilanza al Consiglio di Amministrazione.
11.5. Società di Revisione
L'attività di revisione legale è esercitata da una società di revisione nominata e operante ai sensi di legge. In data 23 aprile 2013, l'Assemblea degli Azionisti ha deliberato di conferire alla Deloitte & Touche S.p.A. l'incarico di revisione contabile ai sensi del D. Lgs. 39/2010 sulla base della proposta formulata dal Collegio Sindacale:
- per la revisione del bilancio d'esercizio della Società e del bilancio consolidato del Gruppo SAES Getters;
- per la verifica della regolare tenuta della contabilità e della corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture;
- per la revisione contabile limitata della relazione semestrale della Società su base consolidata,
relativamente agli esercizi 2013-2021.
11.6. Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e altri ruoli e funzioni aziendali
In data 28 aprile 2015 il Consiglio ha nominato il Dott. Michele Di Marco, Group Administration, Finance & Control Manager e Deputy Chief Financial Officer, confermandolo, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dopo aver acquisito il parere del Collegio Sindacale, ai sensi e per gli effetti del nuovo art. 154 bis del Testo Unico della Finanza, introdotto dalla Legge sul Risparmio.
Ai sensi dell'art. 24 dello Statuto, introdotto con delibera dell'Assemblea straordinaria del
29 giugno 2007, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari deve essere in possesso dei requisiti di professionalità caratterizzati da una qualificata esperienza di almeno tre anni nell'esercizio di attività di amministrazione, contabilità e/o di controllo, o nello svolgimento di funzioni dirigenziali o di consulenza in materia di finanza, amministrazione, contabilità e/o controllo, nell'ambito di società quotate e/o dei relativi gruppi di imprese, o di società, enti e imprese di dimensioni e rilevanza significative, anche in relazione alla funzione di redazione e controllo dei documenti contabili e societari.
L'incarico del Dirigente Preposto scade al termine del mandato del Consiglio che lo ha nominato (approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2017). E' rieleggibile. Il Dott. Di Marco è Dirigente Preposto dal 29 giugno 2007. Il Dirigente Preposto è dotato di poteri di spesa e di firma autonomi. Il Consiglio vigila affinché il Dott. Di Marco disponga di adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti a lui attribuiti ai sensi del medesimo art. 154-bis del Testo Unico della Finanza, di quelli attribuiti dal Consiglio al momento della nomina nonché sul rispetto effettivo delle procedure amministrative e contabili.
Come descritto nel paragrafo 11, in data 14 maggio 2007, il Consiglio ha approvato una prima versione del documento descrittivo del Modello di Controllo Contabile, e un aggiornamento in data 20 dicembre 2012, al fine di meglio assicurare l'attendibilità dell'informativa finanziaria diffusa al mercato e l'operatività del Dirigente Preposto. In particolare il documento:
- descrive le componenti del Modello di Controllo Contabile;
- indica responsabilità, mezzi e poteri del Dirigente Preposto;
- disciplina le norme comportamentali, i ruoli e le responsabilità delle strutture organizzative aziendali a vario titolo coinvolte;
- definisce il processo di attestazione (formale e interna) sull'informativa finanziaria.
11.7. Coordinamento tra i soggetti coinvolti nella verifica del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi
In ossequio al principio 7.P.3. del Codice e in considerazione delle disposizioni normative e procedurali introdotte dal D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, al fine di agevolare un costante flusso informativo tra i diversi organi e funzioni aziendali che consenta al Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile (Collegio Sindacale) l'adeguata vigilanza richiesta dalla legge, sono previste, tra le altre attività che il Collegio realizza nell'espletamento delle sue funzioni, riunioni periodiche tra il Collegio stesso, il Comitato Controllo e Rischi, la Società di Revisione, il Responsabile della Funzione Internal Audit, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi D. Lgs. n. 262/05 ed il Group General Counsel, dedicate all'analisi e alla discussione in merito al processo di informativa finanziaria e all'applicazione dei principi contabili, nonché ai relativi controlli, all'efficacia del sistema di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio, alla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati, all'indipendenza della società di revisione legale, in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi non di revisione all'ente sottoposto alla revisione legale dei conti.
Tali riunioni costituiscono anche un'occasione di confronto in merito a specifici progetti inerenti le attività degli organi coinvolti, quale a titolo di esempio, nell'Esercizio, il citato progetto di implementazione di un processo di Enterprise Risk Management.
Nel corso del 2016, l' incontro si è tenuto in data 14 marzo. Per l'Esercizio in corso la riunione è prevista per il 14 marzo.
12. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Il Consiglio di Amministrazione in data 21 dicembre 2010, ha adottato, sentito il parere favorevole del Comitato di Amministratori Indipendenti, le Procedure per le operazioni con parti correlate (le "Procedure") in conformità a quanto previsto dal Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 (di seguito "Regolamento") ed alla Comunicazione Consob del 24 settembre 2010 (di seguito "Comunicazione"), volte ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate, individuate ai sensi del principio contabile internazionale IAS 24.
Le Procedure definiscono le operazioni di "maggiore rilevanza" che devono essere preventivamente approvate dal Consiglio, con il parere motivato e vincolante del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.
Le altre operazioni, salvo che non rientrino nella categoria residuale delle operazioni di importo esiguo - operazioni di importo inferiore a euro 250.000 - sono definite "di minore rilevanza" e possono essere attuate previo parere motivato e non vincolante del suddetto Comitato. Le Procedure individuano, inoltre, i casi di esenzione dall'applicazione delle stesse, includendovi in particolare le operazioni ordinarie concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard, le operazioni con o tra controllate e quelle con società collegate, a condizione che nelle stesse non vi siano interessi significativi di altre parti correlate della Società, e le operazioni di importo esiguo.
Nel corso dell'Esercizio il Comitato Operazioni con Parti Correlate si è riunito in data 7 giugno 2016 per valutare l'operazione di fusione mediante incorporazione della società controllata al 100% SAES Advanced Technologies S.p.A. nella società controllante SAES Getters S.p.A. e rilasciare il proprio parere al Consiglio di Amministrazione.
Le Procedure sono entrate in vigore il 1° gennaio 2011 e sono pubblicate sul sito internet della Società www.saesgetters.com/it/investor-relations/corporate-governance/policy-eprocedure/parti-correlate.
13. NOMINA DEI SINDACI
La nomina del Collegio Sindacale è espressamente disciplinata dallo Statuto, nel quale si prevede una procedura di nomina attraverso un sistema di voto di liste, fatte comunque salve diverse ed ulteriori disposizioni previste da inderogabili norme di legge o regolamentari.
Il Consiglio ritiene che anche la nomina dei Sindaci, al pari di quella degli Amministratori, avvenga secondo un procedimento trasparente, come di seguito descritto.
L'art. 22 del vigente Statuto, che pure già prevedeva l'elezione del Collegio Sindacale mediante presentazione di liste, è stato modificato con delibera dell'Assemblea straordinaria del 29 giugno 2007 per recepire le modifiche e le integrazioni alle modalità di elezione introdotte medio tempore nella normativa vigente.
In particolare, le modifiche sono state introdotte in ottemperanza alle disposizioni dell'art. 148, commi 2 e 2-bis nonché dell'art. 148-bis del Testo Unico della Finanza, come modificati dal D. Lgs. 29 dicembre 2006 n. 303, e dell'art. 144-sexies del Regolamento Emittenti come modificato dalla delibera Consob n. 15915 del 3 maggio 2007, laddove è stabilito che un membro effettivo del Collegio Sindacale debba essere eletto da parte degli Azionisti di minoranza che non siano collegati, neppure indirettamente con gli Azionisti che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti, con riferimento alla definizione di rapporti di collegamento tra Azionisti di riferimento e Azionisti di minoranza contenuta nel Regolamento Emittenti; che il Presidente del Collegio Sindacale sia nominato dall'Assemblea tra i Sindaci eletti dalla minoranza; che lo Statuto possa richiedere che l'Azionista o gli Azionisti che presentano la lista siano titolari, al momento della presentazione della stessa, di una quota di partecipazione non superiore a quella determinata ai sensi dell'art. 147-ter, comma 1 del Testo Unico della Finanza; che le liste debbano essere depositate presso la sede sociale, corredate da una serie di documenti specificati dalle norme regolamentari, almeno 25 giorni prima di quello previsto per l'Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei Sindaci, che le liste devono essere messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, la società di gestione del mercato e nel sito internet delle società emittenti nei termini e modi previsti dalla normativa; che gli statuti possono stabilire i criteri per l'individuazione del candidato da eleggere nel caso di parità tra le liste.
Il vigente art. 22 dello Statuto prevede che alla minoranza - che non sia parte dei rapporti di collegamento, neppure indiretto, rilevanti ai sensi dell'art. 148 comma 2 del Testo Unico della Finanza e relative norme regolamentari - sia riservata l'elezione di un Sindaco effettivo, cui spetta la Presidenza del Collegio, e di un Sindaco supplente.
L'elezione dei Sindaci di minoranza è contestuale all'elezione degli altri componenti dell'organo di controllo (fatti salvi i casi di sostituzione).
Possono presentare una lista per la nomina di componenti del Collegio Sindacale gli Azionisti che, avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la società, da soli ovvero unitamente ad altri Azionisti presentatori, siano titolari di una quota di partecipazione nel capitale sociale con diritto di voto, pari almeno a quella determinata dalla Consob ai sensi dell'art. 148, comma 2, del Testo Unico della Finanza ed in conformità a quanto previsto dal Regolamento Emittenti. Alla data della presente Relazione, la quota richiesta è pari al 4,5% del capitale sociale con diritto di voto (come stabilito da Consob con delibera n. 19856 del 25.01.2017).
Un Azionista non può presentare né votare più di una lista anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciaria.
Gli Azionisti appartenenti al medesimo gruppo e gli Azionisti che aderiscano a un patto parasociale avente ad oggetto azioni della Società non possono presentare o votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Un candidato può essere presente in una sola lista a pena di ineleggibilità.
Le liste, sottoscritte da coloro che le presentano, dovranno essere depositate presso la sede sociale entro il venticinquesimo giorno precedente la data dell'Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei componenti del Collegio Sindacale. La Società mette tali liste a disposizione del pubblico sul sito internet della Società www.saesgetters.com, messe a disposizione presso la sede sociale (Viale Italia, 77, Lainate - Milano), presso il meccanismo di stoccaggio all'indirizzo , nei termini e con le modalità previste dalla normativa applicabile.
Le liste devono recare i nominativi di uno o più candidati alla carica di Sindaco effettivo e di uno o più candidati alla carica di Sindaco supplente. I nominativi dei candidati sono contrassegnati in ciascuna sezione (sezione Sindaci effettivi, sezione Sindaci supplenti) da un numero progressivo e sono comunque in numero non superiore ai componenti da eleggere.
Le liste inoltre contengono, anche in allegato:
a) le informazioni relative all'identità degli Azionisti che le hanno presentate, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta; tale possesso dovrà essere comprovato da apposita certificazione rilasciata da intermediario da presentarsi anche successivamente al deposito della lista, purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte dell'emittente;
- b) una dichiarazione degli Azionisti diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento previsti dall'art. 144-quinquies del Regolamento Emittenti con questi ultimi;
- c) una esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati corredata dall'elenco degli incarichi di amministrazione e di controllo dagli stessi ricoperti presso altre società;
- d) una dichiarazione dei candidati attestante l'inesistenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità, nonché il possesso dei requisiti previsti dalla legge e dalle disposizioni regolamentari pro tempore vigenti, e loro accettazione della candidatura;
- e) ogni altra ulteriore o diversa dichiarazione, informativa e/o documento previsti dalla legge e dalle norme regolamentari applicabili.
Nel caso in cui alla data di scadenza del termine di presentazione delle liste sia stata depositata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da Azionisti collegati tra loro ai sensi delle disposizioni applicabili, possono essere presentate liste sino al quinto giorno successivo a tale data. In tal caso le soglie sopra previste per la presentazione delle liste sono ridotte alla metà. Della mancata presentazione di liste di minoranza, dell'ulteriore termine per la presentazione delle stesse e della riduzione delle soglie, è data notizia nei termini e con le modalità previste dalla normativa applicabile.
All'elezione dei Sindaci si procede come segue: (i) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti ("Lista di Maggioranza") sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista, due Sindaci effettivi e un Sindaco supplente; (ii) dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e che non sia collegata neppure indirettamente con gli Azionisti che hanno presentato o votato la Lista di Maggioranza ai sensi delle disposizioni applicabili ("Lista di Minoranza"), sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista, un Sindaco effettivo, a cui spetta la presidenza del Collegio Sindacale ("Sindaco di Minoranza"), e un Sindaco supplente ("Sindaco Supplente di Minoranza").
In caso di parità di voti tra liste, prevale quella presentata da Azionisti in possesso della maggiore partecipazione al momento della presentazione della lista, ovvero, in subordine, dal maggior numero di Azionisti.
Qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa e qualora la stessa ottenga la maggioranza relativa dei votanti, senza tener conto degli astenuti, risulteranno eletti Sindaci effettivi e supplenti tutti i candidati a tali cariche indicati nella lista stessa. Presidente del Collegio Sindacale è, in tal caso, il primo candidato a Sindaco effettivo.
In mancanza di liste, il Collegio Sindacale e il Presidente vengono nominati dall'Assemblea con le ordinarie maggioranze previste dalla legge.
Nei casi in cui, per qualsiasi motivo, venga a mancare il Sindaco di Maggioranza, a questo subentra il Sindaco Supplente tratto dalla Lista di Maggioranza.
Nei casi in cui, per qualsiasi motivo, venga a mancare il Sindaco di Minoranza, questi è sostituito dal Sindaco Supplente di Minoranza.
L'Assemblea, come previsto dall'art. 2401, comma 1 del Cod. Civ. procede alla nomina o
alla sostituzione nel rispetto del principio di necessaria rappresentanza delle minoranze.
14. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (ex art. 123-bis, comma 2, lett. d), TUF)
Il Collegio Sindacale in carica è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2015 ed il relativo mandato è in scadenza con l'approvazione del bilancio dell'esercizio 2017. Più precisamente, Dott. Pier Francesco Sportoletti, Presidente del Collegio Sindacale (eletto sulla base di una Lista di Minoranza), dall'Avv. Vincenzo Donnamaria e Dott.ssa Sara Anita Speranza, Sindaci Effettivi, Avv. Anna Fossati, Sindaco Supplente della Lista di Maggioranza e Dott. Angelo Rivolta, Sindaco Supplente della Lista di Minoranza. La nomina del Collegio Sindacale in carica è avvenuta sulla base di due liste pervenute alla Società, presentate dall'Azionista di Maggioranza S.G.G. Holding S.p.A. e dall'Azionista di Minoranza Equilybra Capital Partners, nel rispetto delle modalità e dei termini previsti dalle disposizioni regolamentari, statutarie.
Le liste e la documentazione a corredo sono state altresì tempestivamente inserite sul sito internet della Società.
Nel corso dell'Esercizio, in data 11 ottobre 2016, a seguito del decesso del Dott. Pier Francesco Sportoletti, ai sensi dello Statuto della Società, il Dott. Angelo Rivolta (Sindaco Supplente eletto dalla Lista di Minoranza) è subentrato quale Sindaco Effettivo e nuovo Presidente del Collegio Sindacale, la prossima Assemblea degli Azionisti sarà chiamata a ratificare la nomina e ad integrare il Collegio Sindacale ai sensi della normativa vigente, nel rispetto del principio di necessaria rappresentanza delle minoranze e nel rispetto delle norme relative all'equilibrio fra i generi negli organi delle società quotate di cui alla legge n. 120/2011.
Il Consiglio annualmente verifica la permanenza dei requisiti di professionalità e onorabilità che i Sindaci devono possedere ai sensi del Decreto del Ministero di Grazia e Giustizia del 30 marzo 2000, n. 162, nonché indipendenza ai sensi dell'art. 148, comma 3 del TUF e del criterio applicativo 8.C.1. del Codice. Nell'Esercizio, con riferimento all'esercizio 2015, tale verifica è stata effettuata in data 18 febbraio 2016. Con riferimento all'esercizio 2016, tale verifica è stata effettuata in data 16 febbraio 2017.
Oltre ai requisiti previsti dalla normativa applicabile, i Sindaci della Società devono anche avere comprovate capacità e competenze in materia tributaria, legale, organizzativa e contabile, in modo tale da garantire alla Società la massima efficienza nei controlli e lo svolgimento diligente dei loro compiti.
In deroga al criterio applicativo 8.C.1. del Codice, il Consiglio non ha ritenuto di prevedere espressamente che i Sindaci debbano essere scelti tra persone che si qualifichino come indipendenti in base ai criteri indicati per gli Amministratori, ritenendo sufficienti le previsioni normative. E' richiesto agli Azionisti che presentino le liste per la nomina del Collegio di indicare l'eventuale idoneità dei candidati a qualificarsi come indipendenti, rimettendo all'Assemblea in fase di nomina la valutazione del peso di tale qualifica.
Anche in ossequio al criterio applicativo 8.C.2. del Codice, i Sindaci accettano la carica quando ritengono di poter dedicare allo svolgimento diligente dei loro compiti il tempo necessario.
Ciascun membro del Collegio Sindacale ha provveduto nell'Esercizio a comunicare a Consob gli incarichi di amministrazione e controllo rivestiti presso le società di cui al Libro V, Titolo V, Capi V, VI e VII del Cod. Civ., ai sensi e per gli effetti dell'art. 144-quaterdecies del Regolamento Emittenti.
In ossequio al principio 8.P.1. del Codice, i Sindaci agiscono con autonomia e indipendenza anche nei confronti degli Azionisti che li hanno eletti.
Il Sindaco che, per conto proprio o di terzi, abbia un interesse in una determinata operazione della Società informa tempestivamente e in modo esauriente gli altri Sindaci e il Presidente del Consiglio circa natura, termini, origine e portata del proprio interesse, anche per gli effetti del criterio applicativo 8.C.3. del Codice.
La remunerazione del Collegio Sindacale è deliberata dall'assemblea all'atto della nomina ed è commisurata all'impegno richiesto, alla rilevanza del ruolo ricoperto nonché alle caratteristiche dimensionali e settoriali dell'impresa. A seconda della loro partecipazione ad altri organi di controllo (ad esempio Organismo di Vigilanza), nei limiti consentiti dalla normativa vigente, i Sindaci possono ricevere compensi aggiuntivi.
Il Collegio Sindacale, nell'ambito dei compiti ad esso attribuiti dalla legge, vigila sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario e verifica (come ha positivamente verificato nel corso dell'Esercizio) la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri. L'esito di tali controlli è reso noto al mercato nell'ambito della presente Relazione o della Relazione dei Sindaci all'Assemblea.
Il Collegio Sindacale vigila (come ha vigilato nel corso dell'Esercizio) altresì sulle condizioni di indipendenza e autonomia dei propri membri, dandone comunicazione al Consiglio in tempo utile per la redazione della presente Relazione. Il Collegio ha verificato nella prima riunione utile dopo la propria nomina (avvenuta il 28 aprile 2015) e nel corso dell'Esercizio il permanere dei requisiti di indipendenza in capo ai propri membri. Nell'effettuare le valutazioni di cui sopra non ha applicato gli ulteriori criteri previsti per l'indipendenza degli Amministratori, bensì unicamente i criteri di legge e regolamentari.
Spetta al Collegio Sindacale valutare le proposte formulate dalle società di revisione per ottenere l'affidamento del relativo incarico nonché il piano di lavoro predisposto per la revisione e i risultati esposti nella relazione e nella eventuale lettera di suggerimenti. Il Collegio Sindacale, vigila altresì sull'efficacia del processo di revisione contabile e sull'indipendenza della società di revisione, verificando tanto il rispetto delle disposizioni normative in materia, quanto la natura e l'entità dei servizi diversi dal controllo contabile prestati alla Società ed alle sue controllate da parte della stessa società di revisione e delle entità appartenenti alla rete della medesima.
Nel corso dell'Esercizio, il Collegio Sindacale ha vigilato sull'indipendenza della società di revisione, verificando tanto il rispetto delle disposizioni normative in materia, quanto la natura e l'entità dei servizi diversi dal controllo contabile prestati alla Società ed alle sue controllate.
Inoltre, in forza delle disposizioni contenute nel D. Lgs 39/2010, il Collegio Sindacale svolge altresì il ruolo di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile con il compito di vigilare sul processo di informativa finanziaria, sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio, sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati e sull'indipendenza della società di revisione legale.
Nell'ambito delle proprie attività il Collegio Sindacale può chiedere alla Funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative od operazioni aziendali, come indicato nel criterio applicativo 8.C.4. del Codice.
In conformità al criterio applicativo 8.C.5. del Codice, il Collegio Sindacale e il Comitato Controllo e Rischi si scambiano tempestivamente le informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti, ad esempio in occasione delle riunioni del Consiglio di Amministrazione o del Comitato Controllo e Rischi (cui, si ricorda, partecipa il Presidente del Collegio Sindacale o altro Sindaco dallo stesso designato).
Il Collegio Sindacale ha accesso – sempre nell'ambito della Virtual Data Room – ai verbali dei Comitati e dell'Organismo di Vigilanza.
Nel corso dell'Esercizio il Collegio Sindacale si è riunito 5 volte con la partecipazione costante di tutti i membri. Le riunioni del Collegio durano in media 3 ore. Per l'esercizio 2017 sono programmate 5 riunioni: due riunioni si sono già tenute, il 16 febbraio e il 14 marzo.
In relazione al principio 8.P.2. del Codice, la Società ritiene di aver adottato sufficienti misure atte a garantire un efficace svolgimento dei compiti propri del Collegio Sindacale.
Di seguito vengono fornite le informazioni inerenti le caratteristiche personali e professionali di ciascun sindaco effettivo:
Angelo RIVOLTA – Nato a Desio (MI) il 24 maggio 1976
Consegue laurea in Economia e Commercio presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 1999.
Abilitazione all'esercizio della Professione di Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti conseguita nel 2004.
Iscritto all'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili di Monza e Brianza al n.1315/A (precedentemente iscritto al n. 902 dell'Ordine dei Dottori Commercialisti di Monza e Brianza) nel 2005.
Iscritto nel Registro dei Revisori Contabili, al numero 138641 con provvedimento 02/11/2005 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, n.88 – IV Serie Speciale – del 08/11/2005.
Svolge l'attività professionale presso il suo studio.
E' Presidente del Collegio Sindacale della SAES Getters S.p.A. dall'ottobre 2016.
Vincenzo DONNAMARIA - Nato a Roma il 4 ottobre 1955
Consegue laurea in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Roma nel 1978.
Avvocato iscritto all'Albo di Roma (1984).
Iscritto nel Registro dei Revisori Contabili dalla data della sua prima formazione (D.M. 12 aprile 1995).
Cassazionista, iscritto all'Albo Speciale dei Cassazionisti dal 2003.
L'Avv. Vincenzo Donnamaria è il socio fondatore responsabile nazionale dello Studio Associato di Consulenza Legale e Tributaria KStudio Associato. Lo Studio, che conta oltre 300 professionisti, avvocati, dottori commercialisti e revisori contabili, è associato al network internazionale della KPMG.
Dal novembre 1978 all'aprile 1985 ha svolto attività professionale nell'ambito della Arthur Andersen fino a rivestire la qualifica di socio ordinario dello Studio di Consulenza fiscale e societaria.
Dal maggio 1985 al settembre 1988 è stato socio fondatore dello Studio Consulenti Associati Di Paco, Donnamaria, Guidi, (KPMG) con responsabilità della sede di Roma.
Ha partecipato come docente a corsi di insegnamento nel campo delle imposte dirette ed indirette e come relatore a conferenze su temi di carattere tributario.
Ha pubblicato per la casa editrice IPSOA nel 1985, unitamente al Dott. Francesco Rossi Ragazzi, il testo "Disciplina fiscale degli ammortamenti". E' socio dell'ANTI (Associazione Nazionale Tributaristi Italiani).
Nel corso del 1998 è stato nominato Consulente dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni nell'ambito della predisposizione del Regolamento concernente l'organizzazione e il funzionamento dell'Autorità stessa.
Sempre nel corso del 1998 è stato nominato membro della Commissione d'inchiesta istituita dal Ministero della Difesa, con Decreto Ministeriale del 29 settembre 1998, in relazione al procedimento penale instaurato dall'Autorità Giudiziaria a carico di personale ex Direzione Generale delle Costruzioni armi ed armamenti navali.
E' stato Sindaco effettivo di SAES Getters S.p.A. dal 1997 al 2006. Dal 2006 al 2015 è stato Presidente del Collegio Sindacale. Nel 2015 è stato nominato Sindaco effettivo.
Sara Anita SPERANZA – Nata a Luino (VA) il 12 gennaio 1972
Consegue laurea in Economia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 1995.
Abilitazione all'esercizio della Professione di Dottore Commercialista conseguita nel 1999.
Iscritta all'ordine dei Dottori commercialisti di Milano dal 1999.
Iscritta al Registro dei Revisori Legali – Decreto direttore generale degli affari civili e delle libere professioni 19/04/2001, G.U. supplemento n. 36 – IV Serie Speciale del 08.05.2001.
Socio dello studio professionale Cornelli Gabelli e Associati, nell'arco di quasi vent'anni di professione ha maturato una ampia esperienza e competenza nella assistenza e consulenza di primarie società e gruppi industriali, immobiliari e commerciali, nazionali ed esteri, in materia di fiscalità diretta ed indiretta nell'ambito dell'attività ordinaria di impresa, nonché nell'ambito di operazioni straordinarie. Ha maturato, altresì, significativa esperienza nella consulenza in materia di diritto societario; pianificazione, programmazione e controllo di gestione; riorganizzazione, ristrutturazione e liquidazione di aziende.
Ricopre incarichi in collegi sindacali e consigli di amministrazione di numerose società di primari gruppi nazionali ed internazionali, anche quotate sui mercati regolamentati, tra cui Mylan S.p.A., BGP Products S.r.l., Società del gruppo Klepierre e Società del Gruppo Philips Saeco.
E' Sindaco effettivo della SAES Getters S.p.A. dal 2015.
15. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI
Il Presidente e l'Amministratore Delegato, nel rispetto della procedura per la gestione delle informazioni privilegiate, si adoperano attivamente per instaurare un costante dialogo con gli Azionisti, con gli investitori istituzionali, nonché con il mercato, atto a garantire la sistematica diffusione di un'informativa esauriente e tempestiva sulla propria attività. L'informativa agli investitori, al mercato e alla stampa è assicurata dai comunicati stampa, da incontri periodici con gli investitori istituzionali e con la comunità finanziaria.
Anche in ossequio al criterio applicativo 9.C.1. del Codice, il dialogo con gli investitori istituzionali, la generalità degli Azionisti e gli analisti è affidato ad una specifica funzione dedicata, denominata Investor Relations, al fine di assicurare un rapporto continuativo e professionale nonché una corretta, continua e completa comunicazione.
La gestione dei rapporti con gli Azionisti è affidata alla Dott.ssa Emanuela Foglia, Investor Relations Manager, sotto la supervisione del Group Chief Financial Officer nonché Amministratore Delegato Dott. Giulio Canale.
Nel corso dell'Esercizio sono stati organizzati incontri e conference call aventi ad oggetto l'informativa economico-finanziaria periodica. Nel corso dell'Esercizio, inoltre, la Società ha partecipato alle STAR Conference organizzate da Borsa Italiana S.p.A., rispettivamente a Milano in data 15 e 16 marzo 2016 e a Londra in data 7 ottobre 2016.
Per l'esercizio in corso la STAR Conference di Milano è programmata per il 21 e 22 marzo 2017, mentre quella a Londra per il 9 ottobre 2017.
Il 20 maggio 2016 la Società ha partecipato all'evento "Le eccellenze del made in Italy" organizzato da Intermonte S.p.A. a Firenze.
Le presentazioni utilizzate nel corso degli incontri programmati con la comunità finanziaria vengono rese pubbliche mediante inserimento sul sito internet della Società all'indirizzo www.saesgetters.com/it/investor-relations/presentation, oltre ad essere anticipate via mail a Consob e Borsa Italiana S.p.A.
E' attivo un indirizzo di posta elettronica ([email protected]) per raccogliere richieste di informazioni e fornire chiarimenti e delucidazioni agli Azionisti sulle operazioni poste in essere dalla Società.
Inoltre, la Società, al fine di agevolare la partecipazione degli Azionisti in Assemblea, prevede che gli Azionisti possano porre domande sulle materie all'ordine del giorno, anche prima dell'Assemblea, mediante invio di raccomandata A.R. presso la sede sociale ovvero posta elettronica certificata all'indirizzo [email protected]. Alle domande pervenute prima dell'Assemblea viene data risposta mediante pubblicazione sul sito internet della Società o, al più tardi, durante la medesima riunione assembleare, con facoltà della Società di fornire risposta unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto.
Particolare attenzione viene riservata al sito internet della Società (www.saesgetters.com), dove possono essere reperite sia informazioni di carattere economico finanziario (quali bilanci, relazioni semestrali e trimestrali) sia dati e documenti di interesse per la generalità degli Azionisti (comunicati stampa, presentazioni alla comunità finanziaria, calendario eventi societari), in lingua italiana e inglese.
Anche in conformità al criterio applicativo 9.C.2. del Codice, sul sito internet, in apposita Sezione Investor Relations, la Società mette a disposizione le informazioni necessarie o anche solo opportune per consentire agli Azionisti un esercizio consapevole dei propri diritti, con particolare riferimento alle modalità previste per la partecipazione e l'esercizio del diritto di voto in Assemblea, nonché alla documentazione relativa agli argomenti posti all'ordine del giorno, ivi incluse le liste di candidati alle cariche di Amministratore e di Sindaco con l'indicazione delle relative caratteristiche personali e professionali.
L'ammissione e la permanenza della Società nello STAR (Segmento Titoli con Alti Requisiti) della Borsa Italiana S.p.A. rappresentano anche un indicatore della capacità della Società di soddisfare gli elevati standard informativi che ne costituiscono un requisito essenziale.
16. ASSEMBLEE (ex. art. 123-bis, comma 2, lett. c), TUF)
L'Assemblea, regolarmente costituita, rappresenta tutti gli Azionisti e le sue deliberazioni, prese in conformità della legge, obbligano gli stessi anche se non intervenuti o dissenzienti. L'Assemblea si riunisce in sede ordinaria e/o straordinaria, nei casi e nei modi di legge, presso la sede sociale o altrove, anche all'estero, purché nei paesi dell'Unione Europea.
L'Assemblea è disciplinata dagli artt. 8, 9, 10, 11, 12 e 13 dello Statuto, disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.saesgetters.com/it/investor-relations/corporategovernance/statuto-sociale.
Condividendo i principi 9.P.1. e 9.P.2. nonché i criteri applicativi 9.C.2. e 9.C.3.del Codice, il Presidente e l'Amministratore Delegato incoraggiano e si adoperano per favorire la partecipazione più ampia possibile degli Azionisti alle Assemblee, come momento effettivo di dialogo e di raccordo fra la Società e gli investitori. Alle Assemblee, di norma, partecipano tutti gli Amministratori. Il Consiglio si adopera per ridurre i vincoli e gli adempimenti che rendano difficoltoso o oneroso l'intervento in Assemblea e l'esercizio del diritto di voto da parte degli Azionisti. Non sono peraltro pervenute segnalazioni in tal senso da parte degli Azionisti.
Le Assemblee sono occasione anche per la comunicazione agli Azionisti di informazioni sulla Società, nel rispetto della disciplina sulle informazioni privilegiate.
In particolare, il Consiglio riferisce in Assemblea sull'attività svolta e programmata e si adopera per assicurare agli Azionisti un'adeguata informativa circa gli elementi necessari perché essi possano assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare.
Nel corso dell'Esercizio, una Assemblea straordinaria si è tenuta il 3 marzo 2016 per deliberare sul seguente ordine del giorno:
- Modifica dell'art. 11 dello statuto con l'introduzione della maggiorazione del diritto di voto ai sensi dell'art. 127-quinquies del TUF. Delibere inerenti e conseguenti.
L'Assemblea ordinaria si è tenuta il 28 aprile 2016 con il seguente ordine del giorno:
-
- Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015; bilancio al 31 dicembre 2015; deliberazioni relative; presentazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2015; distribuzione dividendo;
-
- Relazione sulla remunerazione ai sensi dell'art. 123-ter comma 6 del D. Lgs. n. 58/1998 e art. 84-quater della delibera Consob n. 11971 del 14/5/1999 concernente la disciplina degli emittenti;
-
- Proposta di autorizzazione al Consiglio di Amministrazione ai sensi e per gli effetti degli
<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->
artt. 2357 e ss. cod. civ. e 132 del D. Lgs. n. 58/1998, per l'acquisto e la disposizione fino ad un massimo di n. 2.000.000 azioni proprie; deliberazioni inerenti e conseguenti.
Ai fini dell'intervento in Assemblea degli Azionisti, la Società richiede che la comunicazione attestante la legittimazione all'intervento in Assemblea e all'esercizio del diritto di voto sia effettuata dall'intermediario sulla base delle evidenze relative al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'assemblea in unica convocazione.
A riguardo, l'art. 10 dello Statuto recita:
"Per l'intervento e la rappresentanza in Assemblea valgono le disposizioni di Legge.
Possono intervenire in Assemblea gli aventi diritto al voto, purché la loro legittimazione sia attestata secondo le modalità ed entro i termini previsti dalla legge e dai regolamenti. La notifica elettronica della delega a partecipare all'Assemblea può essere effettuata mediante l'utilizzo di apposita sezione del sito Internet della società, secondo le modalità indicate nell'avviso di convocazione, ovvero, in subordine, tramite posta elettronica certificata, all'indirizzo di posta elettronica indicato nell'avviso di convocazione. Spetta al Presidente dell'Assemblea, anche a mezzo di appositi incaricati, verificare la regolarità della costituzione dell'Assemblea, accertare l'identità e la legittimazione dei presenti, nonché regolare lo svolgimento dei lavori assembleari stabilendo modalità di discussione e di votazione (in ogni caso palesi) ed accertare i risultati delle votazioni".
16.1. Regolamento Assembleare
In ossequio al criterio applicativo 9.C.3. del Codice, il Consiglio in data 13 marzo 2012 ha proposto l'adozione di apposito regolamento assembleare indicante le procedure da seguire al fine di consentire l'ordinato e funzionale svolgimento delle riunioni assembleari, garantendo, al contempo, il diritto di ciascun socio di prendere la parola sugli argomenti posti in discussione. Tale regolamento è stato approvato ed adottato dall'assemblea degli azionisti del 24 aprile 2012 e aggiornato, con la modifica dell'art. 4, comma 7, dall'Assemblea degli Azionisti del 23 aprile 2013.
Il Regolamento assembleare è reperibile sul sito internet della società all'indirizzo www.saesgetters.com/it/investor-relations/corporate-governance/policy-eprocedure/regolamento-assembleare.
16.2. Assemblea Speciale di Risparmio
L'Assemblea speciale dei possessori di azioni di risparmio si riunisce nei casi e nei modi di legge, presso la sede sociale o altrove, anche all'estero, purché nei paesi dell'Unione Europea.
L'ultima Assemblea degli azionisti di risparmio ha avuto luogo il 29 aprile 2014 per procedere alla nomina del Rappresentante Comune, essendo lo stesso giunto alla scadenza di mandato. L'Assemblea di categoria ha confermato per gli esercizi 2014- 2016 l'Avv. Massimiliano Perletti quale Rappresentante Comune degli azionisti di risparmio (indirizzo e-mail: [email protected]) determinandone il relativo compenso (1.100,00 Euro annui).
La convocanda Assemblea degli azionisti di risparmio sarà chiamata a procedere alla nomina del Rappresentante Comune, essendo lo stesso giunto alla scadenza di mandato e a determinare il suo compenso.
16.3. Variazioni significative nella capitalizzazione di mercato delle azioni
Il valore delle azioni ordinarie, quotate sul segmento STAR del Mercato Telematico Azionario della Borsa Italiana, è diminuito del 7,9% nell'anno 2016, mentre le azioni di risparmio hanno registrato un decremento di valore pari a 3,3%, a fronte di un decremento dell'8,3% registrato dall'indice FTSE MIB e di un incremento del 5,8% registrato da quello FTSE Italia Star.
16.4. Variazioni significative nella compagine sociale
Come risulta dalle comunicazioni diffuse, l'azionista di maggioranza S.G.G. Holding S.p.A. in data 31 dicembre 2016 ha utilizzato n. 305.024 azioni ordinarie di SAES Getters S.p.A. per rimborsare il prestito obbligazionario S.G.G. Holding S.p.A. 2014-2016 convertibile in azioni ordinarie SAES Getters S.p.A.
A seguito di tale operazione, la quota di partecipazione di S.G.G. Holding S.p.A. si è ridotta da 47,32% a 45,24%.
17. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO
Non esistono pratiche di governo societario messe in atto dalla Società ulteriori rispetto a quelle già indicate nelle sezioni precedenti.
18. CAMBIAMENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
Non sono intervenuti cambiamenti nella struttura di Corporate Governance successivamente alla data di chiusura dell'Esercizio.
Lainate, 15 marzo 2017
per il Consiglio di Amministrazione
Dott. Ing. Massimo della Porta Presidente
Allegati
Tabella 1 - Struttura Consiglio di Amministrazione e Comitati
| CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Carica | Componenti | Anno di nascita |
Data di prima nomina * |
In carica dal |
In carica fino al | Lista (M/m) ** |
Esec. | Non esec. |
Indip. da Codice |
Indip. da TUF |
Numero altri incarichi *** |
Numero presenze al CdA (*) |
Comitato Controllo e Rischi (**) |
Comitato Remun. e Nomine (**) |
| ♢ Presidente |
Massimo della Porta |
1960 | 1997 | 28.04.15 Assemblea approvazione Bilancio esercizio 2017 |
M | X | 3 | 16/16 | ||||||
| Vice Presidente, Amministratore Delegato e Chief Financial Officer• |
Giulio Canale | 1961 | 1997 | 28.04.15 Assemblea approvazione Bilancio esercizio 2017 |
M | X | 1 | 16/16 | ||||||
| Consigliere | Adriano De Maio | 1941 | 2001 | 28.04.15 Assemblea approvazione Bilancio esercizio 2017 |
M | X | X | - | 14/16 | 5/7 M | ||||
| Consigliere | Alessandra della Porta |
1963 | 2013 | 28.04.15 Assemblea approvazione Bilancio esercizio 2017 |
M | X | 1 | 16/16 | ||||||
| Consigliere | Luigi Lorenzo della Porta |
1954 | 2012 | 28.04.15 Assemblea approvazione Bilancio esercizio 2017 |
M | X | 2 | 15/16 | ||||||
| Consigliere | Andrea Dogliotti | 1950 | 2006 | 28.04.15 Assemblea approvazione Bilancio esercizio 2017 |
M | X | - | 16/16 | ||||||
| Consigliere | Gaudiana Giusti | 1962 | 2015 | 28.04.15 Assemblea approvazione Bilancio esercizio 2017 |
M | X | X | X | 1 | 16/16 | 6/6 M | 7/7 P | ||
| Consigliere | Pietro Mazzola | 1960 | 2008 | 28.04.15 Assemblea approvazione Bilancio esercizio 2017 |
M | X | 2 | 10/16 | ||||||
| Consigliere | Stefano Proverbio | 1956 | 2015 | 28.04.15 Assemblea approvazione Bilancio esercizio 2017 |
M | X | X | X | 2 | 16/16 | 6/6 M | |||
| Consigliere ° | Roberto Orecchia | 1952 | 2009 | 28.04.15 Assemblea approvazione Bilancio esercizio 2017 |
M | X | X | X | - | 13/16 | 6/6P | |||
| Consigliere | Luciana Rovelli | 1973 | 2015 | 28.04.15 Assemblea approvazione Bilancio esercizio 2017 |
M | X | X | X | - | 15/16 | 6/7 M | |||
| Amministratori cessati durante il periodo di riferimento |
| Numero riunioni svolte nell'Esercizio | Consiglio di Amministrazione |
Comitato Controllo e Rischi |
Comitato Remun. e Nomine |
Comitato Nomine |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 16 | 6 | 7 | N/A | ||||
| Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 147-ter TUF) : 2,5% |
NOTE
I simboli di seguito indicati devono essere inseriti nella colonna "Carica":
- Questo simbolo indica l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
- ◊ Questo simbolo indica il principale responsabile della gestione dell'emittente (Chief Executive Officer o CEO).
- ° Questo simbolo indica il Lead Independent Director (LID).
- * Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'emittente.
- ** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza; "CdA": lista presentata dal CdA).
- *** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Nella Relazione sulla corporate governance gli incarichi sono indicati per esteso.
- (*) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni rispettivamente del CdA e dei comitati (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).
- (**) In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del Comitato: "P": presidente; "M": membro.
| Tabella 2 - Struttura del Collegio Sindacale | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| -- | -- | -- | -- | -- | -- | ---------------------------------------------- |
| Componenti | Carica | di nascita | Anno Data di prima nomina |
In carica dal |
In carica fino al Lista Indip. da Partecipazione | M/m | Codice | alle riunioni incarichi del collegio |
Altri |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Angelo | Presidente | 1976 | 2015 11/10/2016 Assemblea approvazione | m | n.a | 1/1 | 2 | ||
| Rivolta | Bilancio esercizio 2017 | ||||||||
| Angelo | Sindaco supplente | 1976 | 2015 | 28/04/15 Assemblea approvazione | m | n.a. | n.a. | n.a. | |
| Rivolta | Bilancio esercizio 2017 | ||||||||
| Vincenzo | Sindaco effettivo | 1955 | 1997 | 28/04/15 Assemblea approvazione | M | n.a. | 5/5 | 29 | |
| Donnamaria | Bilancio esercizio 2017 | ||||||||
| Sara Anita | Sindaco effettivo | 1972 | 2015 | 28/04/15 Assemblea approvazione | M | n.a. | 5/5 | 22 | |
| Speranza | Bilancio esercizio 2017 | ||||||||
| Anna Fossati | Sindaco supplente 1971 | 2015 | 28/04/15 Assemblea approvazione | M | n.a. | n.a. | n.a. | ||
| Bilancio esercizio 2017 | |||||||||
| SINDACI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO | |||||||||
| Pier Francesco Sportoletti |
Presidente | 1956 | 2015 | 28/04/15 | Fino al 11/10/2016 | m | n.a. | 4/5 | n.a |
| Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze | |||||||||
| per l'elezione di uno o più membri (ex art. 148 TUF) : | 2,5 % | ||||||||
| Numero di riunioni nell'Esercizio | 6 |
Allegato 1 - Incarichi di Amministratore o Sindaco ricoperti dal Consigliere in altre Società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in Società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni.
| NOME | CARICHE | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Società | Carica | |||||
| Giulio Canale | S.G.G. Holding S.p.A. | Consigliere esecutivo | ||||
| Adriano De Maio | - | - | ||||
| Alessandra della Porta | SAIAV Srl | Consigliere non esecutivo | ||||
| Luigi Lorenzo della Porta | S.G.G.Holding S.p.A. | Consigliere non esecutivo | ||||
| DELVEN S.n.c. | Consigliere esecutivo | |||||
| Massimo della Porta | S.G.G. Holding S.p.A. | Consigliere esecutivo | ||||
| Alto Partners SGR S.p.A. | Consigliere indipendente | |||||
| MGM S.r.l. | Consigliere esecutivo | |||||
| Andrea Dogliotti | - | - | ||||
| Gaudiana Giusti | Domus Italia S.p.A. | Consigliere non esecutivo | ||||
| Pietro Mazzola | Fratelli Testori S.p.A. | Presidente Collegio Sindacale | ||||
| Buccellati Holding Italia S.p.A | Consigliere | |||||
| Roberto Orecchia | - | - | ||||
| Stefano Proverbio | Borusan Group - Turchia INNOVA Italy 1 S.p.A. |
Consigliere non esecutivo Consigliere non esecutivo |
||||
| Luciana Rovelli | - | - |
Si segnala che, tra le società sopra citate, solo S.G.G. Holding S.p.A. appartiene al Gruppo SAES Getters, in qualità di controllante ultima.
SAES®, NEXTorr®, CapaciTorr®, SMARTCOMBO® e PageWafer® sono marchi registrati e marchi di servizio di proprietà di SAES Getters S.p.A. e/o delle sue controllate.
L'elenco completo dei marchi di proprietà del Gruppo SAES è reperibile al seguente indirizzo: www.saesgetters.com/research-innovation/intellectual-property.
Impaginazione a cura di: Sincronia Paper Matted - Legnano (MI) www.sincronialegnano.com