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Saes Getters M&A Activity 2016

Jun 23, 2016

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M&A Activity

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PROGETTO DI FUSIONE PER INCORPORAZIONE

DELLA SOCIETA' CONTROLLATA AL 100% "SAES ADVANCED TECHNOLOGIES S.p.A."

NELLA SOCIETA' CONTROLLANTE "SAES GETTERS S.p.A."

Approvato dagli Organi Amministrativi

di

SAES Getters S.p.A. e SAES Advanced Technologies S.p.A.

in data 23 giugno 2016

Redatto ai sensi e per gli effetti degli articoli 2501-ter e 2505 del codice civile

INDICE

    1. Illustrazione e motivazioni dell'operazione di Fusione
    1. Società partecipanti alla Fusione (art. 2501-ter, comma I, n. 1, c.c.)
    1. Atto costitutivo e Statuto della Società Incorporante, con eventuali modificazioni risultanti dalla Fusione (art. 2501-ter, comma I, n. 2, c.c.)
    1. Rapporto di cambio delle azioni ed eventuale conguaglio in denaro (art. 2501-ter, comma I, n. 3, $c.c.$
    1. Modalità di assegnazione delle azioni della Società Incorporante (art. 2501-ter, comma I, n. 4, c.c.)
    1. Data dalla quale le azioni partecipano agli utili (art. 2501-ter, comma I, n. 5, c.c.)
    1. Effetti della Fusione (artt. 2501-ter, comma I, n. 6 e 2504-bis, c.c.)
    1. Eventuale trattamento riservato a particolari categorie di soci ed ai possessori di titoli diversi dalle azioni (art. 2501-ter, comma I, n. 7, c.c.)
    1. Eventuali vantaggi particolari proposti a favore degli amministratori delle Società partecipanti alla Fusione (art. 2501-ter, comma I, n. 8, c.c.)
    1. Informazioni ai sensi dell'articolo 2501-bis, comma II, del codice civile
    1. Altre informazioni

******

1. Illustrazione e motivazioni dell'operazione di Fusione

Il presente Progetto, redatto ed approvato ai sensi dell'articolo 2501-ter del codice civile in data [23 giugno 2016], ha lo scopo di illustrare l'operazione di Fusione per incorporazione della società interamente posseduta SAES Advanced Technologies S.p.A. (di seguito "SAT" o "Società Incorporata") nella società SAES Getters S.p.A. (di seguito "SAES" o "Società Incorporante"). L'operazione costituisce il punto di approdo di riflessioni ponderate sulla possibile migliore ottimizzazione della politica industriale prospettica del gruppo SAES, tradotte, a fini di riscontro quantitativo della bontà del progetto, in un ampio business plan volto alla creazione di un unico soggetto giuridico di rilevanza internazionale nel settore dei componenti industriali e medicali ad alta tecnologia.

La prospettiva di tale operazione è orientata ad un processo aggregativo, per altro tutto interno al gruppo SAES, tendente in primo luogo a migliorare ed integrare gli assetti dei siti produttivi del gruppo, razionalizzandone i processi industriali e le attività di ricerca, e nel contempo alla ottimizzazione dei flussi finanziari ed al miglioramento della struttura patrimoniale, in un'ottica di semplificazione della struttura societaria e di rafforzamento della posizione di mercato e della capacità competitiva della Società Incorporante. I vantaggi conseguibili in termini di maggiore efficienza ed efficacia produttiva e di economicità gestionale sono da apprezzare nell'attuale contesto di economia integrata rispetto alle esigenze finora coltivate di segmentazione efficiente delle attività produttive inserite in un'unica strategia commerciale. Non ultimo, va segnalato il perseguimento dell'obiettivo di realizzare un quadro economico futuro ancor più significativo e performante allo scopo di creare anche valore per gli azionisti.

A tal fine, gli Organi Amministrativi di entrambe le società hanno concordato di realizzare la Fusione, adottando la modalità più semplice costituita dall'incorporazione della società interamente controllata, attraverso la procedura semplificata prevista per le fusioni di società interamente possedute ai sensi dell'articolo 2505 del codice civile che, tra l'altro, esime il Consiglio di Amministrazione dall'obbligo di redazione della relazione illustrativa dell'Organo Amministrativo prevista dall'articolo 2501-quinquies del codice civile; allo stesso modo, non sarà necessario approntare la relazione degli esperti sulla congruità del rapporto di cambio di cui all'articolo 2501sexies, c.c..

Si precisa, inoltre, che l'operazione di Fusione verrà eseguita – per entrambe le società - sulla base dell'ultimo bilancio approvato, riferito all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, conformemente a quanto previsto dalla disciplina dettata dall'articolo 2501-quater, comma II, del codice civile.

2. Società partecipanti alla Fusione (art. 2501-ter. comma I. n. 1. c.c.)

Società Incorporante

SAES Getters S.p.A.

Società per Azioni Sede in Lainate (MI) - Viale Italia n.77 Capitale sociale EURO 12.220.000,00 - interamente versato - suddiviso in n. 14.671.350 azioni ordinarie e in n. 7.378.619 azioni di risparmio Data di chiusura dell'ultimo esercizio sociale 31/12/2015 Iscritta al Registro delle Imprese di Milano in data 19/02/1996 con il numero 00774910152 R.E.A. della C.C.I.A.A. di Milano n. 317132 Codice Fiscale e P.I. 00774910152 Le Azioni sono quotate sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., segmento STAR La società non ha prestiti obbligazionari convertibili in corso.

Società Incorporata

SAES Advanced Technologies S.p.A.

Società per Azioni con Unico Socio Sede in Avezzano (AQ) - Nucleo Industriale Capitale sociale EURO 2.600.000,00 - interamente versato suddiviso in n. 5.000.000,00 azioni ordinarie del valore nominale di EURO 0,52 ciascuna Data di chiusura dell'ultimo esercizio sociale 31/12/2015 Iscritta al Registro delle Imprese di L'Aquila in data 19/02/1996 con il numero 01277610661 R.E.A della C.C.I.AA. di L'Aquila n. 77350 Codice Fiscale e P.I. 01277610661 Soggetta all'attività di direzione e coordinamento di SAES Getters S.p.A. che attualmente detiene l'intero capitale sociale dell'Incorporata La società non ha prestiti obbligazionari convertibili in corso.

  1. Atto costitutivo e Statuto della Società Incorporante, con eventuali modificazioni risultanti dalla Fusione (art. 2501-ter, comma I, n. 2, c.c.)

Lo Statuto della Società Incorporante (allegato sub "A" al presente progetto di Fusione, per formarne parte integrante e sostanziale) non subirà modificazioni derivanti dall'operazione di Fusione.

4. Rapporto di cambio delle azioni ed eventuale conguaglio in denaro (art. 2501-ter. comma I. n. $3, c.c.$

In conformità con quanto disposto dall'articolo 2505, comma I, non si applicano le disposizioni previste dall'articolo 2501-ter, comma I, n. 3, detenendo la Società Incorporante una partecipazione totalitaria delle azioni della Società Incorporata.

Per questi motivi, nell'operazione di Fusione di cui al presente progetto non sussiste alcun rapporto di cambio delle azioni della Incorporante con quelle della Incorporata né, per le medesime ragioni, avrà luogo alcun conguaglio in denaro.

Per lo stesso motivo, rientrando la presente operazione di Fusione nella fattispecie delineata dal già citato articolo 2505, comma I, c.c., non vi è necessità di redigere la relazione illustrativa dell'Organo Amministrativo di cui all'articolo 2501-quinquies, c.c.; allo stesso modo, non sarà necessario approntare la relazione degli esperti sulla congruità del rapporto di cambio di cui all'articolo 2501-sexies, c.c., dal momento che non ci sarà nessun concambio.

5. Modalità di assegnazione delle azioni della Società Incorporante (art. 2501-ter, comma I, n. 4, $c.c.$

In conformità con quanto disposto dall'articolo 2505, comma I, non si applica la disposizione prevista dall'articolo 2501-ter, comma I, n. 4, per cui non risulta necessario determinare alcuna modalità di assegnazione delle azioni della Società Incorporata le quali, alla data di efficacia dell'atto di Fusione, verranno totalmente ed interamente annullate. Inoltre, si evidenzia come la Fusione non comporti alcuna modificazione nella composizione dell'azionariato e nell'assetto di controllo della Società Incorporante.

6. Data dalla quale le azioni partecipano agli utili (art. 2501-ter. comma I. n. 5. c.c.)

Poiché la Società Incorporante detiene interamente a titolo di proprietà le azioni della Società Incorporata, conformemente a quanto disposto dall'articolo 2505, comma I, non si applica la disposizione prevista dall'articolo 2501-ter, comma I, n. 5, non risultando necessario determinare alcuna data di decorrenza della partecipazione agli utili delle azioni dell'Incorporante.

  1. Effetti della Fusione (artt. 2501-ter, comma I, n. 6 e 2504-bis, c.c.)

A decorrere dalla data di perfezionamento dell'operazione di Fusione, la Società Incorporante subentrerà in tutti i rapporti giuridici della Società Incorporata, assumendone diritti e obblighi anteriori alla Fusione stessa.

Da un punto di vista fiscale, la Fusione tra Società non costituisce realizzo né distribuzione delle plusvalenze e delle minusvalenze dei beni della Società Incorporata.

Per effetto della prospettata Fusione, la Società Incorporante aggregherà l'attivo e il passivo della Incorporata ai propri ed annullerà il valore delle proprie partecipazioni contro il patrimonio netto della incorporata.

Ai sensi dell'articolo 2504-bis, comma II, c.c., gli effetti giuridici della Fusione si produrranno dalla data stabilita nell'atto di Fusione che, sin d'ora, le Società partecipanti individuano col termine della giornata contabile del 31 dicembre 2016, purchè entro tale data sia stata eseguita l'ultima delle iscrizioni prescritte dall'art.2504 del codice civile.

Ai soli fini contabili, l'atto di fusione stabilirà che le operazioni della Società Incorporata saranno imputate al bilancio della Società Incorporante, a far data dal primo giorno dell'esercizio (nella fattispecie 2016) in cui la Fusione avrà effetto civilistico. Dalla medesima data decorreranno, altresì, gli effetti fiscali, ai sensi dell'articolo 172, comma IX, del D.P.R. 917/1986 (T.U.I.R.); gli amministratori danno atto che entrambe le Società hanno chiuso l'ultimo esercizio in data 31 dicembre 2015.

8. Eventuale trattamento riservato a particolari categorie di soci ed ai possessori di titoli diversi dalle azioni (art. 2501-ter, comma I, n. 7, c.c.)

Non esistono categorie particolari di azionisti o possessori di titoli diversi dalle azioni di entrambe le Società cui sia riservato un trattamento particolare o privilegiato a seguito della Fusione.

9. Eventuali vantaggi particolari proposti a favore degli amministratori delle Società partecipanti alla Fusione (art. 2501-ter, comma I, n. 8, c.c.)

Non sono previsti particolari vantaggi per gli amministratori delle Società partecipanti alla Fusione. Si precisa, inoltre, che il Consiglio di Amministrazione della Società Incorporata, al pari degli Organi di Controllo, verrà meno.

10. Informazioni ai sensi dell'articolo 2501-bis, comma II, del codice civile

Non sussistono i presupposti per l'applicazione dell'articolo 2501-bis, Il comma, del codice civile non essendo stato fatto alcun ricorso all'indebitamento per l'acquisizione del controllo della Società partecipante alla Fusione.

11. Altre informazioni

In ottemperanza agli obblighi previsti in capo alla Società Incorporante SAES Getters S.p.A. quale società emittente azioni quotate sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., segmento STAR, il presente Progetto di Fusione, corredato dalla documentazione prescritta dalla normativa vigente, verrà depositato per l'iscrizione presso il Registro delle Imprese di Milano, trasmesso alla Consob, nonché messo a disposizione del pubblico presso la sede sociale e mediante pubblicazione sul sito internet aziendale della Società Incorporante, secondo le modalità ed i termini previsti dal combinato disposto di cui agli articoli 2501-ter, III-IV comma, 2501-septies e 2505 del codice civile e all'articolo 70 del Regolamento Consob n. 11971 del 15 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni.

Si precisa che, rientrando la fattispecie delineata nel presente Progetto nell'ipotesi di Fusione effettuata tra Emittente quotato e società da esso interamente controllata, resta escluso l'obbligo di pubblicazione del Documento Informativo di cui all'articolo 70, IV comma, del già citato Regolamento Consob, non essendo previsto alcun aumento del capitale sociale dell'Emittente.

La Fusione potrà essere decisa dai rispettivi organi amministrativi delle società partecipanti alla Fusione, come consentito dall'art. 2505 del codice civile e dai rispettivi statuti.

Si precisa, inoltre, che, ai sensi dell'articolo 2505, III comma, c.c., i soci della Società incorporante che rappresentino almeno il 5% del capitale sociale possono, in ogni caso, chiedere che la decisione di approvazione alla Fusione da parte della Incorporante sia adottata in forma assembleare, attraverso l'invio di una apposita domanda indirizzata alla Società entro il termine di otto giorni dal deposito o dalla pubblicazione di cui al terzo comma dell'art. 2501ter codice civile, ove possibile.

Ai sensi dell'articolo 2503, I comma, del codice civile, la Fusione potrà essere attuata soltanto decorsi 60 giorni dall'ultima delle iscrizioni previste dall'articolo 2502-bis, I comma, del codice civile, fatta salva l'eventuale ricorrenza di una delle eccezioni previste dal medesimo articolo 2503, I comma, del codice civile. Entro il suddetto termine, nell'ipotesi in cui non ricorra alcuna delle eccezioni già citate, i creditori delle Società partecipanti alla Fusione anteriori all'iscrizione del relativo Progetto di Fusione presso il Registro delle Imprese competente potranno fare opposizione ai sensi dell'articolo 2503, Il comma, del codice civile.

Sono fatte salve, infine, le modifiche, variazioni, integrazioni ed aggiornamenti, anche numerici, apportati nei limiti dell'articolo 2502, Il comma, del codice civile, al presente Progetto di Fusione, così come nello Statuto dell'Incorporante qui allegato, ovvero eventualmente richiesti ai fini dell'iscrizione del presente Progetto di Fusione nel Registro delle Imprese e/o ad altri fini dalle competenti autorità.

******

ALLEGATO "A": Statuto della Società Incorporante

Lainate, $\frac{23}{06}$ 2016

Per SAES Getters S.p.A. Il Legale Rappresentante Dr. Ing. Massimo della Porta (Presidente)

Per SAES Advanced Technologies S.p.A. Il Legale Rappresentante Dr. Cesare De Cesare (Vice Presidente)

belle en

SAES GETTERS S.p.A.

STATUTO SOCIALE

Denominazione - Sede - Durata

Art. 1°) - E' costituita una Società per azioni denominata "SAES GETTERS S.p.A.".

Art. 2°) - La Società ha sede legale in Lainate (Milano). Potranno per deliberazione del Consiglio di Amministrazione essere istituiti o soppressi Uffici, rappresentanze ed agenzie in Italia e all'Estero.

Art. 3°) - La durata della Società è fissata sino al 31 (trentuno) dicembre 2050 (duemilacinquanta).

Capitale Sociale - Azioni - Obbligazioni

Art. 4°) – Il Capitale Sociale è di Euro 12.220.000 (Euro dodicimilioni duecentoventimila) suddiviso in n. 14.671.350 (quattordicimilioni seicentosettantunomila trecentocinquanta) azioni ordinarie e n. 7.378.619 (settemilioni trecentosettantottomila seicentodiciannove) azioni di risparmio. Sono salve le disposizioni in materia di rappresentazione, legittimazione, circolazione della partecipazione sociale previste per i titoli negoziati nei mercati regolamentati.

Gli amministratori hanno facoltà per il periodo di cinque anni dalla deliberazione del 23 aprile 2013, di aumentare in una o più volte il Capitale Sociale fino ad un ammontare di Euro 15.600.000,00 (quindicimilionieseicentomila/00); è in particolare previsto che la delega possa avere attuazione:

  • mediante uno o più aumenti a titolo gratuito, (i) senza emissione di nuove azioni (con conseguente aumento della parità contabile implicita di tutte le azioni già in circolazione), ovvero (ii) con assegnazione di azioni ordinarie e di risparmio, in proporzione alle azioni ordinarie e di risparmio possedute, nel rispetto di quanto dispone l'articolo 2442 del codice civile; l'aumento potrà avere luogo – nel limite di importo delegato – mediante imputazione delle riserve disponibili iscritte nel bilancio relativo all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2012 fermo restando obbligo di verifica della loro esistenza e utilizzabilità al momento dell'aumento del capitale, da parte del Consiglio di Amministrazione

e /o

  • mediante uno o più aumenti a pagamento, con emissione di azioni ordinarie e/o di risparmio, aventi le stesse caratteristiche delle corrispondenti azioni già in circolazione, da offrire in opzione agli aventi diritto, con facoltà per l'organo amministrativo di determinare il prezzo di emissione, comprensivo dell'eventuale

__________________________________________________________________________

Come modificato dall'Assemblea degli Azionisti in data 3 marzo 2016 e iscritto al Registro delle Imprese in data 15/03/2016 nr.protocollo RI/PRA/2016/68864 con atto pubblico Notaio Stefano Rampolla rep. n. 55735/14094

sovrapprezzo; è stabilito che le azioni di compendio a tale/i aumento/i non potranno essere emesse con un valore di parità contabile implicita inferiore a quella delle azioni in circolazione al momento della/e delibera/e consiliare/i di emissione.

Art. 5°) - Il Capitale Sociale può essere aumentato anche mediante emissione di azioni aventi diritti diversi da quelli delle azioni già emesse. I possessori di azioni di ciascuna categoria hanno diritto proporzionale di ricevere in opzione azioni di nuova emissione della propria categoria, e in mancanza o per la differenza, azioni dell'altra categoria (o delle altre categorie). Le deliberazioni di emissione sia di nuove azioni aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, sia di azioni di risparmio, non richiedono ulteriori approvazioni di assemblee speciali degli azionisti delle singole categorie di azioni.

Il Capitale Sociale può essere aumentato anche mediante conferimento di beni in natura o di crediti, nei limiti consentiti dalla Legge.

Art. 6°) - La Società può emettere obbligazioni con delibera assunta dall'assemblea straordinaria nel caso di obbligazioni convertibili in azioni o strumenti finanziari di nuova emissione, con delibera del Consiglio di Amministrazione nel caso di obbligazioni non convertibili, nei modi e termini di Legge.

La riduzione del Capitale Sociale per perdite non ha effetto sulle azioni di risparmio se non per la parte della perdita che non trova capienza nella frazione di capitale rappresentata dalle altre azioni.

In caso di esclusione dalle negoziazioni delle azioni ordinarie o delle azioni di risparmio, alle azioni di risparmio saranno riconosciuti i medesimi diritti in precedenza spettanti.

Al fine di assicurare al rappresentante comune degli azionisti di risparmio adeguate informazioni sulle operazioni che possono influenzare l'andamento delle quotazioni delle azioni di risparmio, al medesimo saranno inviate tempestivamente, a cura del Presidente del Consiglio di Amministrazione o degli Amministratori Delegati, le comunicazioni relative alle predette materie.

Oggetto della Società

Art. 7°) - La Società ha per oggetto la produzione di affinatori chimici del vuoto (getters), di ogni apparecchiatura per la creazione dell'alto vuoto, di materiali, leghe metalliche e leghe non comuni, siano essi venduti come materie prime, prodotti intermedi, prodotti finiti e componenti di prodotti all'industria.

La Società potrà progettare, costruire e vendere macchinari, impianti e stabilimenti relativi ai campi di sua specialità.

Potrà effettuare ricerche sperimentali, fornire consulenza tecnica e scientifica, assumere e cedere licenze e rappresentanze per ogni tipo di prodotto di cui sopra. Essa può altresì esercitare qualsiasi attività ritenuta dal Consiglio di Amministrazione necessaria od utile per il conseguimento dell'oggetto sociale, ed assumere direttamente ed indirettamente interessenze o partecipazioni in altre società od imprese.

La Società potrà porre in essere qualsiasi attività affine, connessa o strumentale al raggiungimento dell'oggetto sociale compiendo qualsiasi operazione industriale, mobiliare, immobiliare, finanziaria e commerciale compresa l'assunzione di mutui e finanziamenti in genere, e le prestazioni di avalli, fidejussioni e garanzie anche reali, fatta esplicita esclusione per la raccolta di risparmio presso il pubblico, utili od opportune per favorire lo sviluppo e l'estensione della Società.

La Società potrà svolgere per le società partecipate e consociate servizi tecnicoamministrativi e di coordinamento, servizi promozionali e di marketing.

Assemblea degli azionisti

Art. 8°) - La convocazione dell'Assemblea è fatta mediante avviso pubblicato, con le modalità e nei termini previsti dalle disposizioni applicabili, sul sito Internet della società, nonché con le altre modalità previste dalla normativa vigente.

L'assemblea si svolge in unica convocazione e si costituisce e delibera con le maggioranze previste dalla legge.

Nell'avviso di convocazione dell'Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina degli Amministratori e/o del Collegio Sindacale è anche indicata la quota di partecipazione richiesta per la presentazione delle liste di candidati, così come determinata dalla Consob, ai sensi della legge e/o dei regolamenti pro tempore vigenti.

Art. 9°) - L'Assemblea è convocata dal Consiglio di Amministrazione, dalla persona designata dal Consiglio, o da chi legittimato ai sensi di Legge, nella sede sociale od in altro luogo in Italia, anche all'estero, purché nei paesi dell'Unione Europea, ogni anno entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale.

Ricorrendone i presupposti di legge ma fermo restando in ogni caso quanto dispone l'art. 25, l'Assemblea ordinaria potrà essere convocata entro 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale; in questo caso gli amministratori segnalano nella relazione sulla gestione di cui all'articolo 2428 del codice civile le ragioni della dilazione.

In via ordinaria e straordinaria l'Assemblea è inoltre convocata ogni qualvolta il Consiglio lo ritenga opportuno, nonché in ogni caso previsto dalla Legge, con le modalità e nei termini volta a volta previsti.

Art. 10°) – Per l'intervento e la rappresentanza in Assemblea valgono le disposizioni di Legge.

Possono intervenire in Assemblea gli aventi diritto al voto, purché la loro legittimazione sia attestata secondo le modalità ed entro i termini previsti dalla legge e dai regolamenti.

La notifica elettronica della delega a partecipare all'Assemblea può essere effettuata mediante l'utilizzo di apposita sezione del sito Internet della società, secondo le modalità indicate nell'avviso di convocazione, ovvero, in subordine, tramite posta elettronica certificata, all'indirizzo di posta elettronica indicato nell'avviso di convocazione.

La società può designare, per ciascuna Assemblea, con indicazione contenuta nell'avviso di convocazione, un soggetto al quale i soci possano conferire delega con istruzioni di voto su tutte o alcune proposte all'ordine del giorno, nei termini e con le modalità previste dalla legge.

Spetta al Presidente dell'Assemblea, anche a mezzo di appositi incaricati, verificare la regolarità della costituzione dell'Assemblea, accertare l'identità e la legittimazione dei presenti, nonché regolare lo svolgimento dei lavori assembleari stabilendo modalità di discussione e di votazione (in ogni caso palesi) ed accertare i risultati delle votazioni.

Art. 11) - 1. Ogni azione dà diritto ad un voto.

  1. In deroga a quanto previsto dal comma che precede, sono attribuiti due voti per ciascuna azione ordinaria di titolarità del medesimo soggetto per un periodo continuativo di almeno ventiquattro mesi a decorrere dalla data di iscrizione nell'Elenco appositamente istituito dalla Società secondo quanto disciplinato dal presente articolo (l'"Elenco"). Ai fini del conseguimento della predetta maggiorazione del voto è altresì necessaria, decorso il suddetto periodo continuativo di ventiquattro mesi dall'iscrizione nell'Elenco (il "Periodo"), un'attestazione della legittimazione contenuta in un'apposita comunicazione rilasciata, ai sensi della normativa vigente, dall'intermediario su richiesta del titolare.

  2. La maggiorazione del voto avrà effetto dal quinto giorno di mercato aperto del mese di calendario successivo a quello di decorso del Periodo, sempre che la comunicazione dell'intermediario pervenga alla Società entro il terzo giorno di mercato aperto del mese di calendario successivo a quello di decorso del Periodo, salvo quanto previsto al comma seguente; resta inteso che, qualora la comunicazione dell'intermediario non pervenisse alla Società entro il predetto termine, la maggiorazione del voto avrà effetto dal quinto giorno di mercato aperto del mese di calendario successivo a quello in cui la comunicazione medesima sia pervenuta alla Società.

  3. In deroga a quanto sopra, nel caso in cui sia convocata l'assemblea della Società, la maggiorazione del voto ha effetto alla data della c.d. record date prevista dalla normativa vigente in relazione al diritto di intervento e di voto in assemblea, a condizione che entro tale data sia decorso il Periodo e sia pervenuta alla Società la comunicazione dell'intermediario di cui al comma 2. L'accertamento da parte della Società della legittimazione alla maggiorazione del voto e dell'inesistenza di circostanze impeditive avviene con riferimento alla c.d. record date.

  4. La Società istituisce e tiene l'Elenco, con le forme ed i contenuti previsti dalla normativa applicabile e, in quanto compatibili, in conformità alle disposizioni relative al libro soci. L'Elenco è aggiornato entro la fine di ciascun mese di calendario per le richieste pervenute entro tre giorni di mercato aperto precedenti la fine di ciascun mese.

  5. La Società iscrive nell'Elenco il titolare di azioni ordinarie che ne faccia richiesta scritta alla Società e a favore del quale, ai sensi della normativa vigente, l'intermediario abbia rilasciato idonea comunicazione attestante la legittimazione all'iscrizione. La richiesta di iscrizione potrà riguardare tutte o anche solo parte delle azioni possedute. Il soggetto richiedente potrà in qualunque tempo, mediante apposita richiesta, indicare ulteriori azioni per le quali richieda l'iscrizione nell'Elenco. Nel caso di soggetti diversi da persone fisiche, l'istanza dovrà precisare se il soggetto è sottoposto a controllo diretto o indiretto di terzi e i dati identificativi dell'eventuale controllante.

  6. Il soggetto iscritto nell'Elenco è tenuto a comunicare, e acconsente che l'intermediario comunichi, alla Società ogni circostanza e vicenda che comporti il venir meno dei presupposti per la maggiorazione del diritto di voto o incida sulla titolarità delle azioni e/o del relativo diritto di voto entro la fine del mese in cui tale circostanza si verifica e comunque entro il giorno di mercato aperto antecedente la c.d. record date.

  7. La maggiorazione del diritto di voto viene meno:

a) in caso di cessione a titolo oneroso o gratuito dell'azione, restando inteso che per "cessione" si intende anche la costituzione di pegno, di usufrutto o di altro vincolo sull'azione quando ciò comporti la perdita del diritto di voto da parte dell'azionista. La costituzione di pegno, di usufrutto o di altro vincolo, con conservazione del diritto di voto in capo al titolare non determina la perdita della legittimazione al beneficio del voto maggiorato; resta inteso che, in caso di costituzione di usufrutto che preveda il diritto di voto all'usufruttuario, quest'ultimo non avrà diritto alla maggiorazione;

b) in caso di cessione diretta o indiretta di partecipazioni di controllo in società o enti che detengono azioni a voto maggiorato in misura superiore alla soglia prevista dall'articolo 120, comma 2, del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58.

  1. La Società procede alla cancellazione dall'Elenco nei seguenti casi:

a) rinuncia dell'interessato. E' sempre riconosciuta la facoltà in capo a colui cui spetta il diritto di voto maggiorato di rinunciare in ogni tempo irrevocabilmente, in tutto o in parte, alla maggiorazione del diritto di voto, mediante comunicazione scritta inviata alla Società, fermo restando che la maggiorazione del diritto di voto può essere nuovamente acquisita rispetto alle azioni per le quali è stata rinunciata con una nuova iscrizione nell'Elenco e il decorso integrale di un nuovo Periodo in conformità a quanto previsto dal presente statuto;

b) comunicazione dell'interessato o dell'intermediario comprovante il venir meno dei presupposti per la maggiorazione del diritto di voto o la perdita della titolarità delle azioni e/o del relativo diritto di voto;

c) ove la Società abbia comunque notizia dell'avvenuto verificarsi di fatti che comportano il venir meno dei presupposti per la maggiorazione del diritto di voto o la perdita della titolarità delle azioni e/o del relativo diritto di voto.

  1. La maggiorazione del diritto di voto già maturata ovvero, se non maturata, il periodo di titolarità necessario alla maturazione del voto maggiorato, si conserva:

a) in caso di successione a causa di morte, a favore dell'erede e/o legatario;

b) in caso di fusione o scissione del titolare delle azioni, a favore della società risultante dalla fusione o beneficiaria della scissione;

c) in caso di trasferimento da un portafoglio ad altro degli OICR gestiti da uno stesso soggetto.

  1. La maggiorazione del diritto di voto si estende, ferme restando le comunicazioni da parte dell'intermediario previste dalla normativa vigente e dal presente statuto ai fini della maggiorazione del diritto di voto:

a) alle azioni assegnate in caso di aumento gratuito di capitale ai sensi dell'art. 2442 cod. civ. e spettanti al titolare in relazione alle azioni per le quali sia già maturata la maggiorazione del diritto di voto;

b) alle azioni assegnate in cambio di quelle cui è attribuito il diritto di voto maggiorato in caso di fusione o di scissione della Società, sempre che - e nei termini in cui - ciò sia previsto dal relativo progetto di fusione o scissione;

c) alle azioni sottoscritte nell'esercizio del diritto di opzione in caso di aumento di capitale mediante nuovi conferimenti.

Nelle ipotesi di cui alle lettere a), b) e c) che precedono, le nuove azioni acquisiscono la maggiorazione del voto (i) per le azioni di nuova emissione spettanti al titolare in relazione ad azioni per le quali sia già maturata la maggiorazione di voto, dal momento dell'iscrizione nell'Elenco, senza necessità di un ulteriore decorso del Periodo; (ii) per le azioni di nuova emissione spettanti al titolare in relazione ad azioni per le quali la maggiorazione del voto non sia già maturata (ma sia in via di maturazione), dal momento del decorso del Periodo calcolato a partire dalla originaria iscrizione nell'Elenco.

  1. La maggiorazione del diritto di voto si computa per ogni deliberazione assembleare e anche per la determinazione dei quorum costitutivi e deliberativi che fanno riferimento ad aliquote del capitale sociale. La maggiorazione non ha effetto sui diritti, diversi dal voto, spettanti in forza del possesso di determinate aliquote di capitale sociale.

  2. Le azioni di risparmio non hanno diritto di voto né diritto di intervenire alle assemblee.

Art. 12°) - L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione. In sua assenza o impedimento è presieduta dal Vice Presidente più anziano di età. In mancanza dei Vice Presidenti, l'Assemblea sarà presieduta dall'Amministratore Delegato più anziano di età, o in sua vece dal Consigliere più anziano d'età e, in mancanza, dalla persona designata dall'Assemblea.

Il Segretario è nominato dall'Assemblea su designazione del Presidente.

Lo stesso Presidente, ove lo ritenga, nomina due scrutatori scegliendoli tra gli azionisti o loro rappresentanti o Sindaci. Nei casi di Legge e quando il Presidente lo ritiene opportuno, il verbale è redatto dal Notaio scelto dal Presidente.

Art. 13°) - Per la validità della costituzione e delle deliberazioni dell'Assemblea sia ordinaria che straordinaria valgono le norme di Legge.

Amministrazione

Art. 14°) - La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero di membri variabile da tre a quindici, secondo la determinazione che verrà fatta dall'Assemblea, nel rispetto dell'equilibrio fra i generi ai sensi dell'articolo 147-ter comma 1-ter D. Lgs 58/1998, quale introdotto dalla legge n. 120 del 12 luglio 2011; pertanto, per il primo mandato successivo ad un anno dall'entrata in vigore della L. 120/2011, almeno un quinto dei componenti del Consiglio dovrà appartenere al genere meno rappresentato, mentre nei due mandati successivi almeno un terzo dei componenti dovrà appartenere al genere meno rappresentato, con arrotondamento, in caso di numero frazionario, all'unità superiore.

Non possono essere nominati Amministratori e se eletti decadono dall'incarico coloro che si trovino in situazioni di incompatibilità stabilite dalla normativa vigente.

Gli Amministratori durano in carica tre esercizi, scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili.

L'Assemblea, prima di procedere alla nomina, determina il numero dei componenti il Consiglio.

La nomina del Consiglio di Amministrazione avviene da parte dell'Assemblea sulla base di liste presentate dagli Azionisti, secondo la procedura di cui ai commi seguenti, fatte comunque salve diverse ed ulteriori disposizioni previste da inderogabili norme di legge o regolamentari ovvero dipendenti dall'adesione o soggezione della Società a codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria.

Tutti gli Amministratori debbono essere in possesso dei requisiti di eleggibilità, professionalità ed onorabilità previsti dalla legge e da altre disposizioni applicabili. Ai sensi dell'art. 147-ter, comma 4, D. Lgs. 58/1998, almeno un amministratore, ovvero almeno due qualora il Consiglio sia composto da più di sette componenti, deve inoltre possedere i requisiti di indipendenza ivi richiesti nonché gli ulteriori requisiti previsti dai codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria cui la Società aderisca o sia comunque soggetta (d'ora innanzi "Amministratore Indipendente").

Possono presentare una lista per la nomina degli Amministratori gli azionisti che, avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la società, da soli o unitamente ad altri soci presentatori, siano titolari di una quota di partecipazione, nel capitale sociale con diritto di voto, almeno pari a quella determinata dalla Consob ai sensi dell'articolo 147-ter, comma 1, D. Lgs. 58/1998 ed in conformità a quanto previsto dalla delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche (d'ora innanzi "Regolamento Emittenti").

Le liste, sottoscritte da coloro che le presentano, sono depositate dagli azionisti presso la sede sociale entro il venticinquesimo giorno precedente la data dell'assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione. La Società mette tali liste a disposizione del pubblico presso la sede sociale, nonché della società di gestione del mercato e sul proprio sito internet, nei termini e con le modalità previste dalla normativa applicabile.

Le liste prevedono un numero di candidati non superiore a quindici, ciascuno abbinato ad un numero progressivo. Ogni lista deve contenere ed espressamente indicare almeno un Amministratore Indipendente, con un numero progressivo non superiore a sette. Ove la lista sia composta da più di sette candidati, essa deve contenere ed espressamente indicare un secondo Amministratore Indipendente. Inoltre ciascuna lista – qualora non si tratti di liste che presentino un numero di candidati inferiore a tre - deve assicurare la presenza di entrambi i generi, cosicchè i candidati del genere meno rappresentato siano, per il primo mandato successivo ad un anno dall'entrata in vigore della L. 120/2011, almeno un quinto del totale e, nei due mandati successivi, almeno un terzo del totale, con arrotondamento, in caso di numero frazionario, all'unità superiore.

Le liste inoltre contengono, anche in allegato:

  • I. indicazione dell'identità dei soci che hanno presentato le liste e della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta; tale possesso dovrà essere comprovato da apposita certificazione rilasciata da intermediario, da presentarsi anche successivamente al deposito della lista, purchè entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte dell'emittente;

  • II. un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati;

  • III. una dichiarazione dei candidati contenente la loro accettazione della candidatura e la dichiarazione circa l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonchè del possesso dei requisiti previsti dalla legge e dalle disposizioni regolamentari pro tempore vigenti, nonché l'eventuale possesso dei requisiti per essere qualificati come "Amministratore Indipendente";

  • IV. ogni altra ulteriore o diversa dichiarazione, informativa e/o documento previsti dalla legge e dalle norme regolamentari applicabili.

Un azionista non può presentare né votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Un candidato può essere presente in una sola lista, a pena di ineleggibilità.

Al termine della votazione, risultano eletti i candidati delle due liste che hanno ottenuto il maggior numero di voti, con i seguenti criteri: (i) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti (d'ora innanzi "Lista di Maggioranza"), viene tratto un numero di consiglieri pari al numero totale dei componenti il Consiglio, come previamente stabilito dall'Assemblea, meno uno; risultano eletti, in tali limiti numerici, i candidati nell'ordine numerico indicato nella lista; (ii) dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e che non sia collegata neppure indirettamente con gli azionisti che hanno presentato o votato la Lista di Maggioranza ai sensi delle disposizioni applicabili (d'ora innanzi "Lista di Minoranza"), viene tratto un consigliere, in persona del candidato indicato col primo numero nella lista medesima; tuttavia, qualora all'interno della Lista di Maggioranza non risulti eletto nemmeno un Amministratore Indipendente, in caso di consiglio di non più di sette membri, oppure risulti eletto un solo Amministratore Indipendente, in caso di consiglio di più di sette membri, risulterà eletto, anziché il capolista della Lista di Minoranza, il primo Amministratore Indipendente indicato nella Lista di Minoranza.

Laddove la composizione dell'organo che ne derivi non consenta il rispetto dell'equilibrio tra i generi, tenuto conto del loro ordine di elencazione in lista, gli ultimi eletti della Lista di Maggioranza del genere più rappresentato sono sostituiti, nel numero necessario ad assicurare l'ottemperanza al requisito, dai primi candidati non eletti della stessa lista del genere meno rappresentato. In mancanza di candidati del genere meno rappresentato all'interno della Lista di Maggioranza in numero sufficiente a procedere alla sostituzione, l'Assemblea integra l'organo con le maggioranze di legge, assicurando il soddisfacimento del requisito. Non si terrà comunque conto delle liste che non abbiano conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la presentazione delle medesime.

In caso di parità di voti tra liste, prevale quella presentata da azionisti in possesso della maggiore partecipazione al momento della presentazione della lista, ovvero, in subordine, dal maggior numero di azionisti.

Qualora sia stata presentata una sola lista l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa e qualora la stessa ottenga la maggioranza relativa dei votanti, senza tener conto degli astenuti, risultano eletti Amministratori i candidati elencati in ordine progressivo, fino a concorrenza del numero fissato dall'Assemblea, fermo restando che, qualora il Consiglio sia composto da più di sette membri, risulta in ogni caso eletto anche il secondo Amministratore Indipendente, oltre a quello necessariamente collocato nei primi sette posti, nel rispetto, comunque, del criterio di riparto previsto dall'art.147-ter, comma 1-ter del D. Lgs 24 febbraio 1998 n. 58.

In mancanza di liste, ovvero qualora il numero dei consiglieri eletti sulla base delle liste presentate sia inferiore a quello determinato dall'Assemblea, i membri del Consiglio di Amministrazione vengono nominati dall'Assemblea medesima con le maggioranze di legge, fermo l'obbligo della nomina, a cura dell'Assemblea, del necessario numero minimo di Amministratori Indipendenti e del rispetto, comunque, del criterio di riparto previsto dall'art.147-ter, comma 1-ter del D. Lgs 24 febbraio 1998 n. 58.

Gli Amministratori Indipendenti, indicati come tali al momento della loro nomina, devono comunicare l'eventuale sopravvenuta insussistenza dei requisiti di indipendenza, con conseguente decadenza ai sensi di legge.

In caso di cessazione dalla carica, per qualunque causa, di uno o più Amministratori, la loro sostituzione è effettuata secondo le disposizioni dell'art. 2386 c.c., fermo l'obbligo di mantenere il necessario numero minimo di Amministratori Indipendenti, nel rispetto, ove possibile, del principio di rappresentanza delle minoranze e nel rispetto, comunque, del criterio di riparto previsto dall'art.147-ter, comma 1-ter del D. Lgs 24 febbraio 1998 n. 58.

Qualora per dimissioni o altre cause venisse a mancare la maggioranza degli Amministratori, l'intero Consiglio si intenderà dimissionario e gli Amministratori rimasti in carica provvedono a convocare senza indugio l'Assemblea per il rinnovo. Gli Amministratori rimasti in carica nel frattempo possono compiere gli atti di ordinaria amministrazione.

Gli Amministratori nominati nel corso dei tre esercizi di carica scadono con quelli già in carica all'atto della loro nomina.

E' eletto presidente del Consiglio di Amministrazione il candidato eventualmente indicato come tale nella Lista di Maggioranza o nell'unica lista presentata ed approvata. In difetto, il Presidente è nominato dall'Assemblea con le ordinarie maggioranze di legge, ovvero è nominato dal Consiglio ai sensi del presente statuto.

Art. 15°) - Ove l'Assemblea non vi abbia provveduto, il Consiglio elegge fra i suoi membri il Presidente e può eleggere un Presidente Onorario; può eleggere anche uno o più Vice Presidenti e uno o più Amministratori Delegati. La carica di Amministratore Delegato può essere cumulabile con quella di Presidente o di Vice Presidente. Al Presidente Onorario il Consiglio non può delegare alcun potere.

Il Consiglio potrà pure nominare un Segretario scelto anche al di fuori dei suoi membri.

Il Presidente, il Presidente Onorario, i Vice Presidenti e gli Amministratori Delegati, se nominati, restano in carica per la durata del mandato consiliare e possono essere rieletti.

Art. 16°) - Il Consiglio è convocato, di regola almeno trimestralmente, dal Presidente, dal Vice Presidente o dall'Amministratore Delegato più anziano di età, o quando ne sia fatta richiesta scritta al Presidente, da uno dei suoi membri, o da chi è legittimato ai sensi di Legge, con l'indicazione degli argomenti da inserire nell'ordine del giorno.

Il Consiglio può essere convocato anche fuori dalla sede sociale.

La convocazione è fatta per lettera, telegramma**,** telefax o posta elettronica indicante l'ordine del giorno da spedire al domicilio di ciascun Amministratore e Sindaco effettivo almeno 3 (tre) giorni prima di quello fissato per l'adunanza, salvo i casi di estrema urgenza nei quali il periodo di avviso potrà essere ridotto e l'ordine del giorno comunicato telefonicamente.

E' ammessa la possibilità che le riunioni si tengano per audio o video-conferenza, o mezzi di telecomunicazioni equivalenti, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione, di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati e di ricevere, trasmettere o visionare documenti; verificandosi tali presupposti, il Consiglio si considera tenuto nel luogo in cui si trovano il Presidente ed il Segretario che redige il verbale sottoscritto da entrambi.

Art. 17°) - Per la validità delle deliberazioni del Consiglio si richiede la presenza della maggioranza dei suoi membri in carica.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti dei presenti, salvi più elevati quorum richiesti dalla Legge. In caso di parità prevarrà il voto di chi presiede.

Delle deliberazioni del Consiglio si fa constare con processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.

Sono valide le sedute di Consiglio anche se non convocate con le modalità di cui sopra, qualora vi assistano tutti i membri in carica ed i Sindaci effettivi. Le sedute del Consiglio di Amministrazione sono presiedute dal Presidente e, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente più anziano di età; in caso di assenza dei Vice Presidenti, da un membro del Consiglio designato dal Consiglio stesso. In caso di assenza del Segretario in carica, il Consiglio chiamerà a svolgere tale funzione altra persona, anche al di fuori dei suoi componenti.

Art. 18°) - L'Assemblea delibera sul compenso annuale al Consiglio di Amministrazione, compenso che resterà invariato fino a diversa deliberazione dell'Assemblea stessa. Il modo di riparto delle competenze del Consiglio di Amministrazione viene stabilito con deliberazione del Consiglio stesso. L'Assemblea delibera sul compenso annuale al Comitato Esecutivo, compenso che resterà invariato fino a diversa deliberazione dell'Assemblea. Il modo di riparto di tale compenso viene stabilito con deliberazione del Comitato stesso.

Agli Amministratori Delegati, agli Amministratori cui sono affidati speciali incarichi ed ai Direttori Generali, potranno dal Consiglio, sentito il parere del Collegio Sindacale, essere assegnati speciali compensi. Tutti gli importi così determinati saranno portati a spese generali.

Art. 19°) - Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la Amministrazione ordinaria e straordinaria della Società, nonché ogni altra competenza riservata dalla legge o dallo statuto al Consiglio.

Esso ha pertanto facoltà di compiere tutti gli atti anche di disposizione che ritiene necessari od opportuni per il conseguimento dell'oggetto sociale esclusi soltanto quelli che la Legge espressamente riserva all'Assemblea degli Azionisti. Sono attribuite al Consiglio, fatti salvi i limiti di legge, le seguenti competenze:

  • la delibera di fusione nei casi di cui agli articoli 2505 e 2505 bis del Codice Civile, anche quale richiamato per la scissione dall'articolo 2506-ter ultimo comma del Codice Civile, nei casi in cui siano applicabili tali norme;
  • l'istituzione e soppressione di sedi secondarie, filiali;
  • l'indicazione di quali amministratori abbiano la rappresentanza sociale;
  • l'eventuale riduzione di capitale nel caso di recesso del socio;
  • l'adeguamento dello statuto sociale a disposizioni normative;
  • il trasferimento della sede nel territorio nazionale.

Il Consiglio di Amministrazione può delegare nei limiti di legge e dei regolamenti alcune delle sue attribuzioni ad uno o più dei suoi componenti.

Il Consiglio di Amministrazione può sempre impartire direttive agli organi delegati e avocare a se operazioni rientranti nella delega.

In occasione delle riunioni e comunque con periodicità almeno trimestrale, il Consiglio di amministrazione e il Collegio Sindacale sono informati, anche a cura degli organi delegati, ed anche relativamente alle controllate, sull'attività svolta, sul generale andamento, sulla sua prevedibile evoluzione, sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, per dimensioni o caratteristiche nonché, occorrendo, sulle operazioni nelle quali gli amministratori abbiano un interesse proprio o di terzi. La comunicazione viene effettuata in occasione delle riunioni consiliari o del Comitato Esecutivo; quando particolari circostanze lo facciano ritenere opportuno, essa potrà essere effettuata anche per iscritto al Presidente del Collegio Sindacale con obbligo di riferirne nella prima riunione del Consiglio.

Art. 20°) - Il Presidente, i Vice Presidenti e gli Amministratori Delegati hanno, in via disgiunta, la rappresentanza legale della Società, per l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio nell'ambito e per l'esercizio dei poteri loro attribuiti dal Consiglio stesso. Senza necessità di alcuna deliberazione autorizzativa del Consiglio di Amministrazione, ciascuno dei predetti può:

a - nominare procuratori per singoli negozi o categorie di negozi determinandone i poteri e i compensi secondo le direttive del Consiglio, e revocarli;

b - rappresentare la Società, sia essa attrice o convenuta, in qualunque sede giudiziaria, civile, penale o amministrativa e in qualsiasi grado di giurisdizione, e quindi anche avanti la Corte Costituzionale, la Corte di Cassazione, il Consiglio di Stato, il Tribunale Superiore delle acque pubbliche, le Magistrature Regionali e ogni altra Magistratura anche speciale, pure nei giudizi di revocazione o di opposizione di terzi; nominare e revocare all'uopo avvocati e procuratori legali.

Il Consiglio di Amministrazione può conferire la rappresentanza e la firma sociale ad altri Amministratori stabilendone i poteri.

Art. 21°) - Il Consiglio di Amministrazione può delegare ai sensi dell'art. 2381 del Codice Civile i suoi poteri ad un Comitato Esecutivo composto da un numero dispari di membri scelti fra gli stessi Amministratori, determinando i limiti della delega. Per la convocazione e la validità delle deliberazioni del Comitato Esecutivo, nonché per le modalità della votazione e della redazione dei verbali, si applicano le stesse norme fissate per il Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio può nelle forme di Legge nominare uno o più Direttori Generali, uno o più Condirettori Generali, nonché Direttori e Procuratori speciali, determinandone i rispettivi poteri e, nell'ambito di questi, l'uso della firma sociale.

Collegio Sindacale

Art. 22°) - Il Collegio Sindacale è composto da tre Sindaci effettivi e due Sindaci supplenti, nel rispetto dell'equilibrio fra i generi ai sensi dell'articolo 148 comma 1 bis D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, quale introdotto dalla legge n. 120 del 12 luglio 2011; pertanto, per il primo mandato successivo ad un anno dall'entrata in vigore della L. 120/2011, almeno un quinto dei componenti del Collegio dovrà appartenere al genere meno rappresentato, mentre nei due mandati successivi almeno un terzo dei componenti dovrà appartenere al genere meno rappresentato, con arrotondamento, in caso di numero frazionario, all'unità superiore.

I Sindaci sono rieleggibili, ed il Collegio funziona ai sensi di Legge. Il Collegio Sindacale dura in carica tre esercizi, scade alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio del suo mandato. Le attribuzioni (ivi inclusi i poteri di convocazione dell'assemblea dei soci, del consiglio di amministrazione e del comitato esecutivo), i doveri e la durata sono quelli stabiliti dalla Legge.

I Sindaci debbono essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge e da altre disposizioni applicabili. Per quanto concerne i requisiti di professionalità, per attività attinenti a quella dell'impresa si intendono tutte quelle riconducibili all'oggetto sociale di cui all'articolo 7 del presente statuto e quelle comunque relative al settore metalmeccanico, alla produzione e commercializzazione di apparecchiature, prodotti e materiali menzionati al precedente articolo 7, nonché di ricerca scientifica e industriale. Si considerano parimenti attinenti all'ambito di attività della Società le materie inerenti il diritto commerciale ed il diritto tributario, l'economia aziendale e la finanza aziendale.

Non possono essere nominati Sindaci e se eletti decadono dall'incarico coloro che si trovino in situazioni di incompatibilità previste dalla Legge e da altre disposizioni applicabili e coloro che superino i limiti di cumulo degli incarichi di amministrazione e controllo stabiliti dalla Consob con regolamento.

All'atto della loro nomina l'Assemblea determina la retribuzione annuale spettante ai Sindaci per l'intera durata dell'incarico. Ai Sindaci compete il rimborso delle spese incontrate nell'esercizio delle loro funzioni.

La nomina del Collegio Sindacale avviene da parte dell'Assemblea sulla base di liste presentate dagli azionisti secondo le procedure di cui ai commi seguenti, fatte comunque salve diverse ed ulteriori disposizioni previste da inderogabili norme di legge o regolamentari.

Alla minoranza - che non sia parte dei rapporti di collegamento, neppure indiretto, rilevanti ai sensi dell'art. 148 comma 2° del D. Lgs. 58/1998 e relative norme regolamentari - è riservata l'elezione di un Sindaco effettivo, cui spetta la Presidenza del Collegio, e di un Sindaco supplente.

L'elezione dei sindaci di minoranza è contestuale all'elezione degli altri componenti dell'organo di controllo, fatti salvi i casi di sostituzione, in seguito disciplinati.

Possono presentare una lista per la nomina di componenti del Collegio Sindacale gli azionisti che, avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la società, da soli ovvero unitamente ad altri azionisti presentatori, siano titolari di una quota di partecipazione nel capitale sociale con diritto di voto, pari almeno a quella determinata dalla Consob ai sensi dell'articolo 147-ter, comma 1, D. Lgs. 58/1998 ed in conformità a quanto previsto dal Regolamento Emittenti.

Un azionista non può presentare nè votare più di una lista anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciaria.

I soci appartenenti al medesimo gruppo e i soci che aderiscano ad un patto parasociale avente ad oggetto azioni della Società non possono presentare o votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Un candidato può essere presente in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Le liste, sottoscritte da coloro che le presentano, dovranno essere depositate presso la sede sociale entro il venticinquesimo giorno precedente la data dell'assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei componenti del Collegio Sindacale. La Società mette tali liste a disposizione del pubblico presso la sede sociale, presso la sede della società di gestione del mercato e nel proprio sito internet, nei termini e con le modalità previste dalla normativa applicabile.

Le liste devono recare i nominativi di uno o più candidati alla carica di Sindaco effettivo e di uno o più candidati alla carica di Sindaco supplente, nel rispetto del criterio di riparto che assicuri l'equilibrio fra i generi di cui all'art. 148, comma 1 bis D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58.

Le liste che contengono un numero di candidati pari o superiore a tre debbono assicurare la presenza di entrambi i generi, così che i candidati del genere meno rappresentato siano almeno, per il primo mandato successivo ad un anno dall'entrata in vigore della L. 120/2011, un quinto del totale, mentre nei due mandati successivi almeno un terzo del totale, con arrotondamento, in caso di numero frazionario, all'unità superiore. I nominativi dei candidati sono contrassegnati in ciascuna sezione (sezione Sindaci effettivi, sezione Sindaci supplenti) da un numero progressivo e sono comunque in numero non superiore ai componenti da eleggere.

Le liste inoltre contengono, anche in allegato :

a) le informazioni relative all'identità degli azionisti che le hanno presentate, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta; tale possesso dovrà essere comprovato da apposita certificazione rilasciata da intermediario da presentarsi anche successivamente al deposito della lista, purchè entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte dell'emittente;

  • b) una dichiarazione degli azionisti diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento previsti dall'art. 144 quinquies del Regolamento Emittenti con questi ultimi;
  • c) una esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati corredata dall'elenco degli incarichi di amministrazione e di controllo dagli stessi ricoperti presso altre società;
  • d) una dichiarazione dei candidati attestante l'inesistenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità, nonchè il possesso dei requisiti previsti dalla legge e dalle disposizioni regolamentari pro tempore vigenti, e loro accettazione della candidatura;
  • e) ogni altra ulteriore o diversa dichiarazione, informativa e/o documento previsti dalla legge e dalle norme regolamentari applicabili.

Nel caso in cui alla data di scadenza del termine di presentazione delle liste sia stata depositata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da azionisti collegati tra loro ai sensi delle disposizioni applicabili, possono essere presentate liste sino al terzo giorno successivo a tale data. In tal caso le soglie sopra previste per la presentazione delle liste sono ridotte alla metà. Della mancata presentazione di liste di minoranza, dell'ulteriore termine per la presentazione delle stesse e della riduzione delle soglie, è data notizia nei termini e con le modalità previste dalla normativa applicabile.

All'elezione dei Sindaci si procede come segue: (i) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti ("Lista di Maggioranza") sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista, due Sindaci effettivi e un Sindaco supplente; (ii) dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e che non sia collegata neppure indirettamente con gli azionisti che hanno presentato o votato la Lista di Maggioranza ai sensi delle disposizioni applicabili ("Lista di Minoranza"), sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista, un Sindaco effettivo, a cui spetta la presidenza del Collegio Sindacale ("Sindaco di Minoranza"), e un Sindaco supplente ("Sindaco Supplente di Minoranza"), il tutto, comunque, nel rispetto delle norme relative all'equilibrio fra i generi negli organi delle società quotate di cui alla legge n. 120/2011.

Qualora la composizione dell'organo collegiale o della categoria dei sindaci supplenti che ne derivi non consenta il rispetto dell'equilibrio tra i generi, tenuto conto del loro ordine di elencazione nella rispettiva sezione, gli ultimi eletti della Lista di Maggioranza del genere più rappresentato sono sostituiti, nel numero necessario ad assicurare l'ottemperanza al requisito, dai primi candidati non eletti della stessa lista e della stessa sezione del genere meno rappresentato. In assenza di candidati del genere meno rappresentato all'interno della sezione rilevante della Lista di Maggioranza in numero sufficiente a procedere alla sostituzione, l'Assemblea nomina i sindaci effettivi o supplenti mancanti con le maggioranze di legge, assicurando il soddisfacimento del requisito.

In caso di parità di voti tra liste, prevale quella presentata da soci in possesso della maggiore partecipazione al momento della presentazione della lista, ovvero, in subordine, dal maggior numero degli azionisti.

Qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa e qualora la stessa ottenga la maggioranza relativa dei votanti, senza tener conto degli astenuti, risulteranno eletti Sindaci effettivi e supplenti tutti i candidati a tali cariche indicati nella lista stessa, nel rispetto delle norme relative all'equilibrio fra i generi negli organi delle società quotate di cui alla legge n. 120/2011. Presidente del Collegio Sindacale è, in tal caso, il primo candidato a Sindaco effettivo.

In mancanza di liste, il Collegio Sindacale e il Presidente vengono nominati dall'Assemblea con le ordinarie maggioranze previste dalla legge, sempre nel rispetto delle norme relative all'equilibrio fra i generi negli organi delle società quotate di cui alla legge n. 120/2011.

Nei casi in cui, per qualsiasi motivo, venga a mancare il Sindaco di Maggioranza, a questo subentra il Sindaco Supplente tratto dalla Lista di Maggioranza, nel rispetto, comunque, delle norme relative all'equilibrio fra i generi negli organi delle società quotate di cui alla legge n. 120/2011.

Nei casi in cui, per qualsiasi motivo, venga a mancare il Sindaco di Minoranza, questi è sostituito dal Sindaco Supplente di Minoranza, nel rispetto, comunque, delle norme relative all'equilibrio fra i generi negli organi delle società quotate di cui alla legge n. 120/2011.

L'Assemblea prevista dall'art. 2401, comma 1 c.c. procede alla nomina o alla sostituzione nel rispetto del principio di necessaria rappresentanza delle minoranze*,* e nel rispetto delle norme relative all'equilibrio fra i generi negli organi delle società quotate di cui alla legge n. 120/2011.

Le riunioni del Collegio Sindacale possono svolgersi in audio o video conferenza o mezzi di telecomunicazione equivalenti, nel rispetto delle modalità di cui all'articolo 16 ultimo comma del presente Statuto.

Art. 23°) – La revisione legale dei conti è esercitata da società di revisione nominata e funzionante a sensi di legge.

Art. 24°) - Il Consiglio di Amministrazione, previo parere obbligatorio del Collegio Sindacale, nomina il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154 bis D. Lgs. 58/98 e ne determina il compenso. L'incarico del dirigente scade con la scadenza del mandato del Consiglio di Amministrazione che lo ha nominato. E' rieleggibile. Il Consiglio vigila affinchè il dirigente preposto disponga di adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti a lui attribuiti ai sensi del medesimo art.154 bis del D. Lgs. 58/98 nonchè quelli attribuiti dal Consiglio al momento della nomina o con successiva delibera nonché sul rispetto effettivo delle procedure amministrative e contabili.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari deve essere in possesso dei requisiti di professionalità caratterizzati da una qualificata esperienza di almeno tre anni nell'esercizio di attività di amministrazione, contabilità e/o di controllo, o nello svolgimento di funzioni dirigenziali o di consulenza in materia di finanza, amministrazione, contabilità e/o controllo, nell'ambito di società quotate e/o dei relativi gruppi di imprese, o di società, enti e imprese di dimensioni e rilevanza significative, anche in relazione alla funzione di redazione e controllo dei documenti contabili e societari.

In sede di nomina, il Consiglio provvederà ad accertare la sussistenza, in capo al dirigente preposto, dei requisiti richiesti dalla normativa vigente, nonché dal presente statuto.

Bilancio ed Utili

Art. 25°) - Gli esercizi sociali si chiuderanno al 31 (trentuno) Dicembre di ogni anno.

Entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio, la Società mette a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet, e con le altre modalità previste dalla Consob con regolamento, la relazione finanziaria annuale, comprendente il progetto di bilancio di esercizio nonché il bilancio consolidato, la relazione sulla gestione e l'attestazione di cui all'articolo 154-bis, comma 5, TUF.

Art. 26°) - Gli utili netti di ogni esercizio saranno ripartiti come segue:

  • 5% alla riserva legale, sino a quando questa abbia raggiunto il quinto del Capitale Sociale;

  • il rimanente sarà distribuito nel seguente modo:

  • alle azioni di risparmio un dividendo privilegiato pari al 25% (venticinque per cento) del valore di parità contabile implicito (inteso come rapporto tra l'ammontare complessivo del capitale sociale ed il numero complessivo delle azioni emesse); quando in un esercizio sia stato assegnato alle azioni di risparmio un dividendo inferiore al 25% (venticinque per cento) del valore di parità contabile implicito (inteso come rapporto tra l'ammontare complessivo del capitale sociale ed il numero complessivo delle azioni emesse), la differenza sarà computata in aumento del dividendo privilegiato nei due esercizi successivi;

  • l'utile residuo di cui l'Assemblea deliberi la distribuzione sarà ripartito tra tutte le azioni in modo tale tuttavia che alle azioni di risparmio spetti un dividendo complessivo, maggiorato rispetto alle azioni ordinarie, in misura pari al 3% (tre per cento) del valore di parità contabile implicito (inteso come rapporto tra l'ammontare complessivo del capitale sociale ed il numero complessivo delle azioni emesse).

In caso di distribuzione di riserve, le azioni hanno gli stessi diritti qualunque sia la categoria cui appartengono.

Art. 27°) - Il Consiglio, durante il corso dell'esercizio, nei limiti e con le modalità previsti dalla Legge, può deliberare il pagamento di acconti sul dividendo per l'esercizio stesso.

Art. 28°) - I dividendi non riscossi entro un quinquennio dal giorno in cui sono diventati esigibili, andranno prescritti a favore della Società.

Recesso

Art. 29°) Il diritto di recesso è esercitato dai soci che non hanno concorso alle deliberazioni che lo determinano, unicamente nei casi previsti da norme inderogabili di Legge, mediante lettera raccomandata che deve pervenire alla Società entro quindici giorni dall'iscrizione nel registro delle imprese della delibera che lo legittima, con l'indicazione delle generalità del socio recedente, delle azioni per le quali il diritto di recesso viene esercitato oppure, se il fatto che legittima il recesso è diverso da una deliberazione, esso è esercitato entro trenta giorni dalla sua conoscenza da parte del socio. Se la durata della Società diventa a tempo indeterminato e le azioni della Società, o almeno una categoria di esse, non sono più quotate, il recesso è esercitato con preavviso di un anno.

Il diritto di recesso è in ogni caso escluso nel caso di proroga del termine di durata della Società nonché di introduzione, modificazione, rimozione di vincoli alla circolazione delle azioni.

Liquidazione

Art. 30°) - In caso di scioglimento della Società per qualsiasi motivo, l'Assemblea nominerà uno o più liquidatori, ne determinerà i poteri in conformità della Legge e ne fisserà gli emolumenti.

Le azioni di risparmio hanno prelazione nel rimborso del capitale per il valore di parità contabile implicito (inteso come rapporto tra l'ammontare complessivo del capitale sociale ed il numero complessivo delle azioni emesse).

Operazioni con Parti Correlate

Art. 31°) - La Società approva le operazioni con parti correlate in conformità alle previsioni di legge e regolamentari vigenti, nonché alle proprie disposizioni statutarie e alle procedure adottate in materia dalla Società stessa.

Dette procedure possono prevedere l'esclusione dal loro ambito applicativo delle operazioni urgenti, qualora queste non siano di competenza assembleare o non debbano essere da questa autorizzate, nei limiti di quanto consentito dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili.

Disposizioni generali

Art. 32°) - La Società è sottoposta alla giurisdizione dell'Autorità giudiziaria di Milano.

Il domicilio degli azionisti relativamente a tutti i rapporti con la Società è quello risultante dal Libro Soci.

Art. 33°) - Per tutto quanto non previsto al presente Statuto si fa rinvio alla Legge.

Informazioni sulla gestione di SAES Getters S.p.A.

Principali dati economici, patrimoniali e finanziari di SAES Getters S.p.A.

(importi in migliaia di euro)

Dati economici 2013 2012 Variazione Variazione %
RICAVI NETTI
- Industrial Applications 2.678 3.374 (696) -20,6%
- Shape Memory Alloys 1.386 558 828 148,4%
- Information Displays 352 751 (399) -53,1%
- Business Development 25 2 23 n.a.
Totale 4.441 4.685 (244) -5,2%
RISULTATO INDUSTRIALE LORDO (1)
- Industrial Applications (608) (504) (104) -20,6%
- Shape Memory Alloys (236) (52) (184) -353,8%
- Information Displays 27 (265) 292 110,2%
- Business Development & Corporate Costs (2) (288) (332) 44 13,3%
Totale (1.105) (1.153) 48 4,2%
% sui ricavi -24,9% -24,6%
RISULTATO INDUSTRIALE LORDO adjusted (3) (1.162) n.a.
% sui ricavi -26,2%
EBITDA (4) (15.334) (15.673) 339 2,2%
% sui ricavi -345,3% -334,5%
EBITDA adjusted (4) (14.323) n.a.
% sui ricavi -322,5%
PERDITA OPERATIVA (18.377) (18.404) 27 0,1%
% sui ricavi -413,8% -392,8%
PERDITA OPERATIVA adjusted (3) (17.366) n.a.
% sui ricavi -391,0%
RISULTATO NETTO 5.331 8.495 (3.164) -37,2%
% sui ricavi 120,0% 181,3%
RISULTATO NETTO adjusted (3) 6.064 n.a.
% sui ricavi 136,5%
Dati patrimoniali e finanziari 2013 2012 Variazione Variazione %
Immobilizzazioni materiali nette 15.950 15.344 606 3,9%
Patrimonio netto 69.800 74.423 (4.623) -6,2%
Posizione finanziaria netta (36.512) (25.739) (10.773) -41,9%
Altre informazioni 2013 2012 Variazione Variazione %
Cash flow da attività operativa (18.789) (19.681) 892 4,5%
Spese di ricerca e sviluppo (5) 8.932 8.255 677 8,2%
Numero dipendenti al 31 dicembre (6) 204 213 (9) -4,2%
Costo del personale (7) 15.751 15.622 129 0,8%
Investimenti in imm. materiali 3.383 3.376 7 0,2%

(1) Tale parametro è calcolato come il differenziale tra il fatturato netto realizzato e i costi industriali direttamente ed indirettamente imputabili ai prodotti venduti.

  • (2) Include quei costi che non possono essere direttamente attribuiti o ragionevolmente allocati ad alcun settore di business, ma che si riferiscono alla Società nel suo insieme.
  • (3) Al netto di costi non ricorrenti e altri costi ritenuti dal management non indicativi rispetto alla performance operativa corrente. Ai fini del calcolo, si rimanda alla tabella "Proventi e oneri non ricorrenti".
  • (4) L'EBITDA non è identificato come misura contabile nell'ambito dei principi IFRS; si ritiene tuttavia che l'EBITDA sia un importante parametro per la misurazione delle performance di Gruppo e pertanto viene presentato quale misura alternativa di valutazione. Poiché la sua determinazione non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quelli adottati da altri Gruppi. L'EBITDA (acronimo per "Earnings before interests, taxes, depreciation and amortization") è calcolato come "Utili prima degli interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti". Per EBITDA adjusted si intende lo stesso EBITDA, ulteriormente rettificato al fine di escludere valori non ricorrenti e comunque ritenuti dal management non indicativi rispetto alla performance operativa corrente. Ai fini del calcolo, si rimanda alla tabella "Proventi e oneri non ricorrenti".

(importi in migliaia di euro)

2013 2012
Utile operativo (18.377) (18.404)
Ammortamenti 2.773 2.660
Svalutazioni immobilizzazioni 270 69
Accantonamento fondo svalutazione crediti 0 2
EBITDA (15.334) (15.673)
% sui ricavi -345,3% -334,5%
Ristrutturazione personale 1.011 0
EBITDA adjusted (14.323) (15.673)
% sui ricavi -322,5% -334,5%

(5) Le spese di ricerca e sviluppo relative all'esercizio 2013 includono costi netti non ricorrenti pari a 205 migliaia di euro (costi per la fuoriuscita del personale pari a 320 migliaia di euro e saving derivanti dall'utilizzo degli ammortizzatori sociali pari a 115 migliaia di euro); escludendo tali costi, le spese R&D sono state pari a 8.727 migliaia di euro.

(6) Include il personale impiegato presso la Società con contratti diversi da quello di lavoro dipendente nonché il personale della SAES Getters S.p.A. - Taiwan Branch e della SAES Getters S.p.A. - Japan Branch.

(7) Nell'esercizio 2013 i costi non ricorrenti per severance inclusi nel costo del personale sono stati pari a 1.253 migliaia di euro; nel 2013 l'utilizzo della Cassa Integrazione Guadagni (C.I.G.) ha portato un beneficio sul costo del lavoro pari a 242 migliaia di euro rispetto a 67 migliaia di euro del 2012; al netto di tali importi, i costi del personale sarebbero stati pari a 14.740 migliaia di euro.

Informazioni sulla gestione

La struttura organizzativa della SAES Getters S.p.A., in qualità di Capogruppo (di seguito denominata anche Società), prevede tre Business Unit, Industrial Applications, Shape Memory Alloys ed Information Displays. I costi corporate, ossia quelle spese che non possono essere direttamente attribuite o ragionevolmente allocate ad alcun settore di business, ma che si riferiscono al Gruppo nel suo insieme, e i costi relativi ai progetti di ricerca e sviluppo finalizzati alla diversificazione in business innovativi (Business Development Unit), sono evidenziati separatamente rispetto alle tre Business Unit.

La struttura organizzativa per Business è riportata nella seguente tabella:

Industrial Applications Business Unit
Electronic Devices Getter e dispensatori di metalli per apparecchi elettronici sottovuoto egetter per sistemi microelettronici e micromeccanici (MEMS)
Lamps Getter e dispensatori di metalli per l'utilizzo in lampade a scarica e lampade fluorescenti
Vacuum Systems and Thermal Insulation Pompe per sistemi da vuoto e prodotti per l'isolamento termico
Energy Devices Sigillanti getter per moduli fotovoltaici e getter sofisticati per dispositiviper l'accumulo di energia
Semiconductors Sistemi di purificazione dei gas per l'industria dei semiconduttori edaltre industrie
Shape Memory Alloys Business Unit
Shape Memory Alloys (SMA) Leghe a memoria di forma per applicazioni sia medicali sia industriali
Information Displays Business Unit
Liquid Crystal Displays (LCD) Getter e dispensatori di metalli per schermi a cristalli liquidi
Organic Light Emitting Diodes (OLED) Dryer dispensabili e sorgenti di metalli alcalini per display OLED
Business Development Unit
Business Development Progetti di ricerca finalizzati alla diversificazione in business innovativi

Il fatturato dell'esercizio è stato pari a 4.441 migliaia di euro rispetto a 4.685 migliaia di euro del 2012.

L'EBITDA dell'esercizio è risultato negativo per -15.334 migliaia di euro rispetto a un valore sempre negativo di -15.673 migliaia di euro del 2012.

La perdita operativa è stata di -18.377 migliaia di euro nell'esercizio 2013, rispetto a -18.404 migliaia di euro del corrispondente periodo del 2012.

I dividendi, i proventi finanziari netti, gli utili netti su cambi e le svalutazioni di partecipazioni di controllate sono stati pari a 19.242 migliaia di euro nel 2013, in diminuzione rispetto a 23.204 migliaia di euro nel precedente esercizio, per effetto principalmente dei minori dividendi incassati dalle controllate (pari a 22.199 migliaia di euro nel 2013 rispetto a 26.735 migliaia di euro nel 2012).

L'utile dell'esercizio 2013 è stato di 5.331 migliaia di euro, contro un utile pari a 8.495 migliaia di euro dell'esercizio 2012.

La posizione finanziaria al 31 dicembre 2013 presenta un saldo negativo di -36.512 migliaia di euro rispetto a un saldo sempre negativo di -25.739 migliaia di euro al 31 dicembre 2012.

Attività di Ricerca, Sviluppo e Innovazione

Nell'esercizio del 2013 l'attività d'innovazione è stata intensa, come riscontrabile dal valore assoluto dei costi R&D pari a 8.932 migliaia di euro. La spesa è aumentata rispetto al 2012, ad ulteriore conferma dell'importanza strategica della ricerca per SAES Getters S.p.A.

A differenza di quanto fatto negli scorsi esercizi la relazione sull'attività di innovazione sarà articolata per aree tecnologiche, il vero patrimonio di SAES, azienda che, sin dalle sue origini, ha sfruttato, come schematicamente illustrato nella figura 1, in nicchie di mercato, le applicazioni, con prodotti ad elevato valore aggiunto.

Le competenze di base costituiscono il punto di partenza e servono a generare delle tecnologie distintive o a mantenerne il vantaggio competitivo nei confronti di concorrenti diretti o tecnologie alternative. Le tecnologie vengono sfruttate in settori applicativi, che per semplicità chiameremo "mercati", sotto forma di prodotti. La coerenza tecnicoscientifica delle tecnologie della Società si traduce spesso nello sfruttamento simultaneo di un mercato da parte di una o più tecnologie distintive, ovvero in sinergia commerciale.

La Società, nel corso degli ultimi anni, ha fortemente investito in ricerca e sviluppo nelle due direzioni precedentemente descritte, ovvero sviluppo delle tecnologie già presenti e generazione di una nuova tecnologia distintiva.

Le tecnologie core" storiche dell'azienda sono due, quella dei getter, ovvero materiali metallici in grado di reagire con i gas che li circondano ed assorbirli in maniera controllata, e quella dei sistemi di purificazione dei gas, tecnologia che in origine ha sfruttato i getter come materiale attivo per la purificazione e che via via ha assunto caratteristiche distintive proprie sempre più svincolate da essi.

Negli ultimi anni la Società ha fortemente investito, sia con attività di ricerca sia con l'acquisizione di aziende, nello sviluppo della tecnologia delle leghe a memoria di forma che, oggi, affianca le due tecnologie storiche e che, in alcuni casi, trova impiego nelle stesse applicazioni finali.

Per una visione più ampia della strategia del Gruppo SAES riguardo all'attività di ricerca e sviluppo, si rimanda alla Relazione sulla gestione del bilancio consolidato.

Nel corso del 2013 è stata portata a termine una profonda riorganizzazione della Funzione Ricerca, spostando le attività di sviluppo sotto la responsabilità dei Business Unit Manager e mantenendo sotto la responsabilità del CTIO (Chief Technology and Innovation Officer) i laboratori core dell'azienda, ovvero i laboratori materiali metallici ed organici e il laboratorio analisi chimico-fisiche e strutturali.

La tecnologia getter nel corso degli anni ha subito delle profonde evoluzioni; si è passati dai getter metallici compressi o laminati a quelli sinterizzati, per poi sviluppare getter a film sottile depositati su wafer di silicio per applicazioni MEMS, in particolare quelle dei giroscopi dei telefoni cellulari.

Nel 2013 l'attività si è concentrata su due fronti: sviluppo di nuove leghe con caratteristiche di assorbimento decisamente superiori e consolidamento della nuova piattaforma di getter ibridi, ovvero getter organici nanostrutturati dispersi in matrici inorganiche, tipicamente polimeri.

Le leghe sviluppate, per le quali sono stati depositati i brevetti, permetteranno di sostituire i materiali attivi di una buona parte dei nostri prodotti, aumentandone decisamente le performance e consolidando la nostra posizione competitiva rispetto ai concorrenti cinesi. Le stesse leghe permetteranno lo sviluppo, presso il laboratorio di sviluppo Vacuum Systems, di una nuova generazione di pompe da alto vuoto per acceleratori di particelle e strumenti scientifici, ampliando il campo di impiego delle nostre pompe. Il medesimo laboratorio, sulla scia del notevole successo della pompa NEXTorr®, ha anche proseguito l'attività di sviluppo di modelli più grandi e con velocità di pompaggio più elevate.

Altrettanto intenso è stato lo sforzo nello sviluppo di nuove leghe dispensatrici di mercurio a bassa temperatura di rilascio, che verranno integrate nei prodotti TQS® e Roof e rafforzeranno la posizione del Gruppo SAES nel mercato delle lampade fluorescenti.

Il 2013 è stato anche l'anno del consolidamento della famiglia dei getter ibridi in cui il materiale attivo, normalmente nano-particelle di ossido attivo, è disperso in una matrice di materiale organico, tipicamente un polimero, che si trova allo stato liquido, con densità variabile a seconda delle matrici utilizzate. I prodotti di questa famiglia sono quindi dei liquidi o delle paste dispensabili capaci di assorbire diverse specie gassose; fanno parte di questa famiglia anche le colle che svolgono la duplice funzione adesiva e di barriera all'acqua. Questa nuova tipologia di getter è stata sviluppata per evitare la penetrazione di umidità negli schermi OLED, ma, grazie alle caratteristiche chimico-fisiche, può trovare impiego in moltissime applicazioni che vanno dal packaging primario, ovvero la protezione interna di dispositivi sigillati (dispositivi elettromeccanici o optoelettronici sigillati), al packaging secondario (ad esempio, i film plastici ad elevate caratteristiche di barriera per la protezione di alimenti o farmaci).

Sul fronte della tecnologia Gas Purification presso il laboratorio materiali di Lainate, è proseguito lo sviluppo a supporto delle richieste della controllata SAES Pure Gas.

Sul fronte della nuova area tecnologica, quella delle leghe a memoria di forma, sono proseguiti, a livello di ricerca di base, gli studi volti a comprendere fenomeni complessi come l'isteresi e le rotture per fatica ed il loro legame con le caratteristiche compositive della lega. Tale attività è di grande importanza per produrre materiali ad elevata resistenza meccanica e maggiore durata nel tempo. Primi importanti risultati sono stati raggiunti nello studio del legame tra impurezza e fatica, studi presentati nel corso del simposio SMST (Shape Memory and Superelastic Technology) e che hanno suscitato notevole apprezzamento da parte dei clienti. Queste attività sono proseguite in collaborazione con importanti centri di ricerca europei.

Per quanto riguarda, invece, lo sviluppo di applicazioni e prodotti che utilizzano le leghe a memoria di forma, presso i laboratori di Lainate, su commissione della joint venture Actuator Solutions, sono state invece concentrate le attività di sviluppo prodotti per applicazioni industriali diverse dalla telefonia cellulare sono state invece concentrate, che hanno tra l'altro terminato la realizzazione delle valvole termostatiche per il vending, per le quali è stato stipulato un accordo esclusivo di commercializzazione. L'attività di sviluppo prodotti è stata piuttosto intensa e ad ampio spettro. I settori/applicazioni più interessanti sono l'automotive, per cui stiamo sviluppando sistemi di sgancio di sedili e di movimentazione degli specchietti retrovisori, le valvole elettromeccaniche speciali per impianti frigoriferi, le sopra citate valvole termostatiche per il vending e per l'industria del bianco ed, infine, il medicale con le micro-pompe per inalatori.

Infine, si segnalano notevoli passi in avanti nell'ambito del progetto OLET (Organic Light Emitting Transistors), che vede impegnati i laboratori di Lainate con E.T.C. S.r.l., in collaborazione con il Centro Nazionale delle Ricerche (CNR) e con la società statunitense Polyera Corporation, nello sviluppo di dimostratori volti a provare l'utilizzabilità della tecnologia OLET nei display.

Si ricorda che tutte le spese di ricerca e sviluppo sostenute dalla Società sono spesate direttamente a conto economico nell'esercizio in cui vengono sostenute non presentando i requisiti per la capitalizzazione.

Le vendite ed il risultato economico dell'esercizio 2013

Il fatturato netto dell'esercizio 2013 è stato pari a 4.441 migliaia di euro, in diminuzione del 5,2% rispetto a 4.685 migliaia di euro dell'esercizio 2012

.

Nella seguente tabella il dettaglio del fatturato, sia dell'esercizio 2013 sia di quello 2012, per ciascun settore di business e la relativa variazione percentuale a cambi correnti e a cambi comparabili:

(importi in migliaia di euro)

Settori di Business 2013 2012 Variazionetotale Variazionetotale% Effettocambi% Effettoprezzo/q.tà%
Electronic Devices 1.749 1.794 (45) -2,5% -2,0% -0,5%
Lamps 3 8 (5) -62,5% 0,0% -62,5%
Vacuum Systems and Thermal Insulation 307 1.181 (874) -74,0% -1,0% -73,0%
Energy Devices 354 385 (31) -8,1% 0,0% -8,1%
Semiconductors 265 6 259 100,0% 0,0% 100,0%
Subtotale Industrial Applications 2.678 3.374 (696) -20,6% -2,0% -18,6%
Subtotale Shape Memory Alloys 1.386 558 828 148,4% -1,0% 149,4%
Liquid Crystal Displays 0 443 (443) -100,0% 0,0% -100,0%
Cathode Ray Tubes 0 0 0 0,0% 0,0% 0,0%
Organic Light Emitting Diodes 352 308 44 14,3% -7,0% 21,3%
Subtotale Information Displays 352 751 (399) -53,1% -3,0% -50,1%
Subtotale Business Development 25 2 23 1150,0% -56,0% 1206,0%
Fatturato Totale 4.441 4.685 (244) -5,2% -2,0% -3,2%

Il fatturato della Industrial Applications Business Unit è stato pari a 2.678 migliaia di euro, con un decremento pari al 20,6% rispetto al precedente esercizio. L'andamento valutario ha comportato un effetto cambio negativo pari al 2%. Il decremento è concentrato sul Business Vacuum Systems & Thermal Insulation, che ha registrato minori vendite di pompe getter per acceleratori di particelle, mercato tipicamente ciclico.

Il fatturato della Shape Memory Alloys Business Unit è stato pari a 1.386 migliaia di euro, più che raddoppiato (+ 828 migliaia di euro) rispetto al precedente esercizio. L'incremento è imputabile prevalentemente al maggior fatturato nei confronti della joint venture Actuator Solutions GmbH.

Il fatturato della Information Displays Business Unit è stato pari a 352 migliaia di euro, in diminuzione di 399 migliaia di euro rispetto all'esercizio 2012. L'andamento valutario ha comportato un effetto cambio negativo pari al -3%. La Business Unit ha avuto una diminuzione complessiva del -53,1% rispetto all'anno precedente, prevalentemente a causa della scomparsa dei ricavi da vendite di getters per Liquid Crystal Displays.

Di seguito si illustra la percentuale di fatturato per Business Unit:

Si illustra di seguito la ripartizione dei ricavi per area geografica di destinazione:

Area Geografica 2013 % 2012 % Variazionetotale Variazionetotale %
Italia 429 9,7% 242 5,2% 187 77,3%
Altri UE ed Europa 2.786 62,7% 2.170 46,3% 616 28,4%
Nord America 694 15,6% 558 11,9% 136 24,4%
Giappone 162 3,7% 194 4,1% (32) -16,5%
Repubblica Popolare Cinese 68 1,5% 21 0,5% 47 223,8%
Corea del Sud 76 1,7% 146 3,1% (70) -47,9%
Taiwan 136 3,1% 1.073 22,9% (937) -87,3%
Altri Asia 84 1,9% 281 6,0% (197) -70,1%
Altri 6 0,1% 0 0,0% 6 0,0%
Fatturato Totale 4.441 100,0% 4.685 100,0% (244) -5,2%

(importi in migliaia di euro)

La seguente tabella riporta la ripartizione per Business Unit del risultato industriale lordo degli esercizi 2013 e 2012:

(importi in migliaia di euro)

Business Unit 2013 2012 Variazione Variazione %
Industrial Applications (608) (504) (104) -20,6%
Shape Memory Alloys (236) (52) (184) -353,8%
Information Displays 27 (265) 292 110,2%
Business Development & Corporate Costs (288) (332) 44 13,3%
Risultato industriale lordo (1.105) (1.153) 48 4,2%

Il risultato industriale lordo è stato pari a -1.105 migliaia di euro nell'esercizio 2013 rispetto a -1.153 migliaia di euro dell'esercizio 2012. Il dato 2013, sostanzialmente stabile rispetto all'esercizio 2012, è coerente con l'attività della Società caratterizzata da progetti di sviluppo e produzioni su linee pilota, che hanno frequente interazione con la ricerca.

La seguente tabella riporta il risultato operativo degli esercizi 2013 e 2012 per Business Unit:

(importi in migliaia di euro)

Business Unit 2013 2012 Variazione Variazione %
Industrial Applications (4.080) (2.377) (1.703) -71,6%
Shape Memory Alloys (1.651) (2.546) 895 35,2%
Information Displays (2.004) (2.247) 243 10,8%
Business Development & Corporate Costs (10.642) (11.234) 592 5,3%
Risultato operativo (18.377) (18.404) 27 0,1%

La perdita operativa è stata di -18.377 migliaia di euro nel corrente esercizio, in linea rispetto alla perdita di -18.404 migliaia di euro del corrispondente periodo del 2012.

I dividendi ricevuti dalle controllate pari a 22.199 migliaia di euro hanno consentito di chiudere l'esercizio 2013 con un risultato prima delle imposte positivo per 865 migliaia di euro.

Le imposte di esercizio del 2013 hanno registrato (vedi Nota n.11) un saldo positivo pari a euro 4.466 migliaia tra imposte correnti e differite.

Le spese per ricerca e sviluppo sono state pari a 8.932 migliaia di euro, contro 8.255 migliaia di euro dell'esercizio 2012. Le spese di ricerca e sviluppo relative all'esercizio 2013 includono costi netti non ricorrenti pari a 205 migliaia di euro (costi per la fuoriuscita del personale pari a 320 migliaia di euro e saving derivanti dall'utilizzo degli ammortizzatori sociali pari a 115 migliaia di euro); escludendo tali importi, le spese R&D sono state pari a 8.727 migliaia di euro.

La seguente tabella riporta l'utile (perdita) netto:

L'utile dell'esercizio 2013 è stato di 5.331 migliaia di euro contro un utile di 8.495 migliaia di euro dell'esercizio 2012.

Posizione finanziaria - Investimenti - Altre informazioni

Si illustra di seguito il dettaglio delle voci che costituiscono la posizione finanziaria netta:

31 dicembre 2013 31 dicembre 2012 Variazione
Cassa 7 8 (1)
Depositi bancari 686 4.408 (3.722)
Disponibilità liquide 693 4.416 (3.723)
Crediti finanziari correnti * 11.178 4.946 6.232
Debiti bancari correnti (33.370) (10.050) (23.320)
Parte corrente dell'indebitamento non corrente 0 (1.108) 1.108
Altri debiti finanziari correnti * (14.976) (23.722) 8.746
Altri debiti finanziari correnti vs terzi (37) (221) 184
Indebitamento finanziario corrente (48.383) (35.101) (13.282)
Posizione finanziaria corrente netta (36.512) (25.739) (10.773)
Debiti bancari non correnti 0 0 0
Indebitamento finanziario non corrente 0 0 0
Posizione finanziaria netta (36.512) (25.739) (10.773)

(importi in migliaia di euro)

* Include debiti e crediti finanziari correnti verso le società del Gruppo e collegate (inclusa Actuator Solutions GmbH)

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2013 è negativa per -36.512 migliaia di euro, derivanti da disponibilità liquide di 693 migliaia di euro e da debiti finanziari netti per 37.205 migliaia di euro, contro una posizione finanziaria netta negativa di -25.739 migliaia di euro al 31 dicembre 2012. La variazione negativa rispetto all'esercizio 2012 è imputabile ai minori dividendi per 4.536 migliaia di euro ricevuti dalla società controllate ed al rimborso di debiti finanziari a favore di società del Gruppo.

Nell'esercizio 2013 gli incrementi delle immobilizzazioni materiali sono stati pari a 3.383 migliaia di euro, di cui 2.623 migliaia di euro da investimenti in cespiti destinati all'attività di ricerca, in linea rispetto al totale di 3.376 migliaia di euro nel 2012.

Si riporta di seguito la composizione del fatturato e dei costi (costo del venduto e costi operativi) per valuta:

Rapporti verso le società del Gruppo

Per quanto riguarda i rapporti con società del Gruppo, individuate sulla base del principio contabile internazionale IAS 24 revised e dell'articolo 2359 del Codice Civile, si segnala che anche nel corso dell'esercizio 2013 sono proseguiti i rapporti con le società controllate. Con dette controparti sono state poste in essere operazioni relative all'ordinaria attività della Società. Tali rapporti sono stati prevalentemente di natura commerciale ed hanno interessato acquisti e vendite di materie prime, semilavorati, prodotti finiti, impianti, beni materiali e servizi di varia natura; con alcune società del Gruppo sono in essere contratti di cash pooling e di finanziamento onerosi. Tutti i contratti sono stati conclusi a condizioni economiche e finanziarie allineate a quelle di mercato.

I principali rapporti intrattenuti con le società controllate, collegate o a controllo congiunto del Gruppo SAES sono stati i seguenti:

SAES ADVANCED TECHNOLOGIES S.p.A., Avezzano, AQ (Italia)

Proventi derivanti da diritti di licenza e relativi alla vendita di getter per applicazioni industriali; riaddebiti relativi all'utilizzo di licenze software acquisite a livello centralizzato; riaddebito di costi assicurativi gestiti a livello centralizzato; proventi per rifatturazione di servizi centralizzati di gruppo; acquisto di prodotti finiti per rivendita; acquisti di materie prime. Con la SAES Advanced Technologies S.p.A. è inoltre in essere un contratto di cash pooling oneroso.

SAES GETTERS USA, Inc., Colorado Springs, CO (USA)

Vendita di getter; acquisto di prodotti finiti; riaddebito di costi assicurativi gestiti a livello centralizzato; proventi per rifatturazione di servizi centralizzati di gruppo e proventi derivanti dall'utilizzo del marchio "SAES" e royalty a fronte della cessione in licenza della tecnologia PageLid. È inoltre in essere un contratto di cash pooling oneroso.

SAES PURE GAS, Inc., San Luis Obispo, CA (USA)

Proventi derivanti da diritti di licenza relativi alla vendita di purificatori, riaddebito di costi assicurativi gestiti a livello centralizzato e proventi per rifatturazione di servizi centralizzati di gruppo.

SAES SMART MATERIALS, Inc., New Hartford, NY (USA)

Proventi derivanti da riaddebito di costi assicurativi gestiti a livello centralizzato e proventi per rifatturazioni di servizi centralizzati di gruppo.

SPECTRA-MAT. INC., Watsonville, CA (USA)

Proventi per rifatturazione di servizi centralizzati di gruppo, riaddebito di costi assicurativi gestiti a livello centralizzato.

MEMRY CORPORATION, Bethel, CT (USA)

Acquisto di materie prime, proventi per rifatturazione di servizi centralizzati di gruppo e riaddebito di costi assicurativi gestiti a livello centralizzato.

SAES GETTERS KOREA Corporation, Seoul (Corea del Sud)

Proventi per rifatturazione di servizi centralizzati di gruppo e riaddebito di costi assicurativi gestiti a livello centralizzato; provvigioni passive derivanti da rapporti commerciali. E' inoltre in essere un contratto di finanziamento passivo oneroso.

SAES GETTERS (NANJING) CO., LTD. - Nanjing (Repubblica Popolare Cinese) Acquisto di getter, proventi per rifatturazione di servizi centralizzati di gruppo e riaddebito di costi assicurativi gestiti a livello centralizzato.

*MEMRY GmbH, Weil am Rhein (Germania) (*ex Dr.-Ing Mertmann Memory-Metalle GmbH) Acquisto di materie prime e rifatturazione di servizi centralizzati di gruppo. È inoltre in essere un contratto di finanziamento attivo a titolo oneroso.

SAES GETTERS INTERNATIONAL LUXEMBOURG S.A., Luxembourg (Lussemburgo) È in essere un contratto di finanziamento passivo oneroso. Nel corso del 2013 la Società ha ricevuto mandato per la gestione di operazioni su derivati di copertura sulla valuta Korean Won.

E.T.C. S.r.l., Bologna (Italia)

Proventi derivanti da rifatturazione di servizi generali ed amministrativi. È inoltre in essere un contratto di cash pooling oneroso. La Società ha concesso alla controllata l'utilizzo in locazione a titolo oneroso di proprie specifiche attrezzature per progetti di ricerca e sviluppo.

SAES Nitinol S.r.l. - Lainate (Italia)

È in essere con la Società un contratto di cash pooling oneroso.

SAES GETTERS EXPORT CORP. - Wilmington, DE (USA) Nessun rapporto.

A chiarimento di quanto sopra, la Società ha in essere con alcune società controllate (SAES Advanced Technologies S.p.A., E.T.C. S.r.l., MEMRY GmbH, SAES Getters USA, Inc., SAES Pure Gas, Inc., SAES Getters Korea Corporation, SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd., Spectra-Mat, Inc., SAES Smart Materials, Inc., Memry Corporation), accordi per la prestazione di servizi commerciali, tecnici, informatici, legali, finanziari, per lo studio di progetti specifici.

La Società esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti della SAES Advanced Technologies S.p.A., di E.T.C. S.r.l. e di SAES Nitinol S.r.l., ai sensi dell'articolo 2497 del Codice Civile e seguenti.

La Società ha in essere garanzie bancarie a favore delle proprie controllate, come indicato nella nota relativa alle Passività potenziali e impegni.

Le più significative operazioni poste in essere nel corso dell'esercizio 2013 sono commentate nella Nota Integrativa, nell'ambito dell'analisi della composizione delle singole voci di Bilancio.

I rapporti patrimoniali ed economici con le imprese controllate, collegate o a controllo congiunto del Gruppo SAES Getters sono di seguito riassunti:

(importi in migliaia di euro)

Società Crediti2013 Debiti2013 Proventi2013 Oneri2013 Impegni2013*
SAES Advanced Technologies S.p.A. 7.485 38 3.360 439 0
SAES Getters USA, Inc. 279 1.107 921 41 4.000
SAES Pure Gas, Inc. 664 83 775 188 0
SAES Smart Materials, Inc. 62 3 70 108 0
Spectra-Mat, Inc. 112 0 129 10 3.626
Memry Corporation 35 59 65 377 0
SAES Getters Korea Corporation 36 7.573 114 116 0
SAES Getters (Nanjing) Co.Ltd. 64 1 76 32 0
Memry GmbH 353 0 21 0 18.634
SAES Getters International S.A. 81 6.296 81 146 0
E.T.C. S.r.l. 0 0 706 107 0
SAES Nitinol S.r.l. 4.659 0 147 0 0
Actuator Solutions GmbH 708 0 0 0 0
Totale 14.538 15.160 6.465 1.564 26.260

*include garanzie fidejussorie rilasciate dalla SAES Getters S.p.A.

Con riferimento al principio IAS 24 revised, si identificano le seguenti Parti Correlate diverse dalle società controllate, collegate o a controllo congiunto:

  • S.G.G. Holding S.p.A., società controllante. S.G.G. Holding S.p.A. è l'azionista di maggioranza della Società, detenendo alla data odierna 7.958.920 azioni ordinarie rappresentative del 53,25% del capitale ordinario con diritto di voto. In relazione alla partecipazione di controllo detenuta da S.G.G. Holding S.p.A., si precisa che quest'ultima non esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di SAES Getters S.p.A. ai sensi dell'articolo 2497 del Codice Civile. Dalle valutazioni effettuate dal Consiglio di Amministrazione è emerso che S.G.G. Holding S.p.A. non svolge alcun ruolo nella definizione del budget annuale e dei piani strategici pluriennali né nelle scelte di investimento, non approva determinate e significative operazioni della Società e delle sue controllate (acquisizioni, cessioni, investimenti, ecc.) né coordina le iniziative e le azioni di business nei settori in cui operano la Società e le sue controllate e che SAES Getters S.p.A. è dotata di una propria autonomia organizzativa e decisionale nonché di un'autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori.

Si ricorda che con la società controllante S.G.G. Holding S.p.A. è stato stipulato un accordo per il consolidamento fiscale nazionale, in data 12 maggio 2005, rinnovato in data 14 giugno 2011 per i successivi tre esercizi, per regolare gli effetti derivanti dall'esercizio congiunto dell'opzione per la tassazione di Gruppo, di cui all'articolo 117 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (di seguito TUIR). Per effetto del consolidato fiscale nazionale, al termine dell'esercizio 2013 la Società vanta un credito nei confronti di S.G.G. Holding S.p.A per un importo totale pari a 2.093 migliaia di euro.

Si segnala inoltre che, ai sensi dell'articolo 2428 comma 3 e 4 del Codice Civile, la Società non possiede azioni della controllante anche per il tramite di fiduciarie o per interposta persona. Nel corso del 2013 non sono state effettuate operazioni di acquisto o cessione di azioni della società controllante.

  • Actuator Solutions GmbH: joint venture controllata congiuntamente con quote paritetiche dai due Gruppi SAES e Alfmeier Präzision, finalizzata allo sviluppo, produzione e commercializzazione di attuatori basati sulla tecnologia SMA. I rapporti economici e patrimoniali includono proventi derivanti da vendita di semilavorati; è in essere un contratto di riaddebito di costi e servizi commerciali, di ricerca e sviluppo ed amministrativi; è inoltre in essere un contratto di finanziamento passivo a titolo oneroso.
  • Dirigenti con responsabilità strategiche: vengono considerati tali i membri del Consiglio di Amministrazione, ancorché non esecutivi e i membri del Collegio Sindacale.

Inoltre, sono considerati dirigenti con responsabilità strategiche il Corporate Human Resources Manager, il Corporate Operations Manager, il Group Legal General Counsel, il Corporate Research Manager1 e il Group Administration, Finance and Control Manager. Si considerano parti correlate anche i loro stretti familiari.

La seguente tabella mostra i valori complessivi delle transazioni intercorse negli esercizi 2013 e 2012 con le parti correlate:

(importi in migliaia di euro)

31 dicembre 2013 Ricavinetti Spesedi ricercae sviluppo(*) Spesedi vendita(*) Spesegenerali eamministrative(*) Altriproventi(oneri) Onerifinanziari Crediticommerciali Crediti versocontrollanteper consolidatofiscale Debiti versocontrollanteper consolidatofiscale Debiti finanziariverso particorrelate
S.G.G. Holding S.p.A. 2.093
Actuator Solutions GmbH 653 659 220 26 0 10 708
Totale 653 659 220 26 0 10 708 2.093 0 0

(*) riaddebito costi

(importi in migliaia di euro)

31 dicembre 2012 Ricavinetti Spesedi ricercae sviluppo(*) Spesedi vendita(*) Spesegenerali eamministrative(*) Altriproventi(oneri) Onerifinanziari Crediticommerciali Crediti versocontrollanteper consolidatofiscale Debiti versocontrollanteper consolidatofiscale Debiti finanziariverso particorrelate
S.G.G. Holding S.p.A. 2.729
Actuator Solutions GmbH 102 174 515 27 9 (19) 832 (2.019)
Totale 102 174 515 27 9 (19) 832 2.729 0 (2.019)

(*) riaddebito costi

(importi in migliaia di euro)

La seguente tabella evidenzia i compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche: Esercizio 2013 Esercizio 2012
Benefici a breve termine 2.691 2.829
Benefici pensionistici ed assistenziali post impiego 0 0
Altri benefici di lungo periodo 156 214
Benefici di fine rapporto 52 381
Pagamenti in azioni 0 0
Altri benefici 0 0
Totale remunerazioni a dirigenti con responsabilità strategiche 2.899 3.424

1 Si segnala che, con decorrenza 10 giugno 2013, in ottica di contenimento costi e ottimizzazione dei processi organizzativi, il ruolo di Corporate Research Manager è stato soppresso e le responsabilità di quest'ultimo sono confluite al Chief Technology Innovation Officer, nella persona dell'Ing. Massimo della Porta.

Alla data del 31 dicembre 2013 il debito iscritto in bilancio verso i Dirigenti con responsabilità strategiche come sopra definiti, risulta essere pari a 1.579 migliaia di euro, da confrontarsi con un debito di 2.429 migliaia di euro al 31 dicembre 2012.

In ottemperanza alle comunicazioni Consob del 20 febbraio 1997 e del 28 febbraio 1998, nonché al principio contabile internazionale IAS 24 revised, si segnala al riguardo che anche nel corso del 2013 tutte le operazioni con Parti Correlate sono state poste in essere nell'ambito dell'ordinaria gestione e che sono state effettuate a condizioni economiche e finanziarie allineate a quelle di mercato.

Altre informazioni riguardanti la Società

Per l'illustrazione dell'andamento delle controllate si rinvia al Bilancio Consolidato ed al "Prospetto riepilogativo dei dati essenziali delle società controllate".

La Società dispone di due Branch Office, uno a Taoyuan City,(Taiwan) e uno a Tokyo (Giappone).

Le informazioni sugli assetti proprietari di cui all'articolo 123-bis D. Lgs. 58/98 (Testo Unico sulla Finanza) comma 1 sono riportate nella "Relazione sul Governo Societario" redatta dalla Società, inclusa nel fascicolo di bilancio e pubblicata sul sito internet della Società www. saesgroup.com, sezione Investor Relations, sotto sezione Corporate Governance.

Eventi successivi

In data 10 gennaio 2014 è stato stipulato un contratto di vendita a termine di euro, al fine di limitare il rischio di cambio sulla Società derivante dall'effetto dell'oscillazione del won coreano sul saldo del credito finanziario di originato dal finanziamento oneroso in euro che SAES Getters Korea Corporation vanta nei confronti della Società.

Il contratto, del valore nozionale di 7,5 milioni di euro, ha scadenza 29 dicembre 2014 e prevede un cambio a termine di 1.456,00 contro euro.

In data 13 marzo SAES Getters S.p.A., al fine di dotare la controllata E.T.C. S.r.l. di maggiori mezzi patrimoniali destinati a fornire un'adeguata capitalizzazione, ha deliberato un versamento in conto capitale di 1.109 migliaia di euro, pari alla perdita complessivamente realizzata da E.T.C. S.r.l. nel secondo semestre 2013, di cui 6 migliaia di euro mediante rinuncia ad un credito finanziario, 844 migliaia di euro mediante rinuncia ad un credito commerciale, entrambi vantati dalla Capogruppo verso la stessa E.T.C. S.r.l., e la parte rimanente, pari a 259 migliaia di euro, per cassa.

Contestualmente la Società ha deliberato a favore di E.T.C. S.r.l. un versamento aggiuntivo in conto capitale per un importo pari a 1.900 migliaia di euro destinato alla copertura delle perdite attese per il 2014.

La percentuale di possesso di SAES Getters S.p.A. è rimasta invariata rispetto al 31 dicembre 2013 (pari al 96% del capitale).

Si ricorda, inoltre, che in data 22 luglio 2013 la Capogruppo aveva già coperto la perdita realizzata da E.T.C. S.r.l. nel corso del primo semestre 2013, mediante un versamento in conto capitale di 981 migliaia di euro.

In data 13 marzo, per ripristinare il capitale sociale sceso sotto un terzo a seguito delle perdite 2013, SAES Getters S.p.A. ha deliberato un versamento in conto capitale a favore della controllata SAES Nitinol S.r.l. di 114 migliaia di euro (pari alla perdita realizzata dalla consociata nel corso dell'esercizio 2013).

Contestualmente la Società ha deliberato a favore di SAES Nitinol S.r.l. un versamento aggiuntivo in conto capitale per un importo pari a 150 migliaia di euro destinato alla copertura delle perdite attese per il 2014.

Il risultato economico della Società continuerà ad essere influenzato dall'andamento del rapporto di cambio dell'euro nei confronti delle principali valute (in particolare, dollaro statunitense e yen giapponese). Al fine di preservare la marginalità dalla fluttuazione dei tassi di cambio, in data 7 febbraio 2014 sono stati stipulati dei contratti di vendita a termine sullo yen per un valore nozionale di 275 milioni di yen giapponesi. Tali contratti prevedono un cambio medio a termine pari a 138,79 contro euro e si estenderanno per l'intero esercizio 2014.

A fine dicembre 2013 SAES Getters S.p.A. ha concordato con le organizzazioni sindacali l'utilizzo di 13 giornate di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria per il periodo gennaio-aprile 2014.

Proposta di approvazione del Bilancio e di distribuzione del dividendo

Signori Azionisti,

sottoponiamo alla Vostra approvazione la seguente proposta di deliberazione

"L'Assemblea degli Azionisti,

  • esaminati i dati del Bilancio di esercizio di SAES Getters S.p.A., al 31 dicembre 2013, corredato della Relazione degli Amministratori sulla gestione, della Relazione del Collegio Sindacale, della Relazione della Società di Revisione e della ulteriore documentazione prevista dalla legge;
  • rilevato che la riserva legale ha già raggiunto il 20% del capitale sociale;
  • preso atto dei risultati dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2013, considerata l'elevata patrimonializzazione della Società;

DELIBERA

  • di approvare il Bilancio di esercizio di SAES Getters S.p.A. al 31 dicembre 2013, che chiude con un utile netto di esercizio di Euro 5.330.984,25;
  • di distribuire parzialmente l'utile netto di esercizio, per un importo complessivo pari ad Euro 3.430.172,27, salvo arrotondamento, e quindi attribuendo, a soddisfazione dei diritti spettanti alle azioni di risparmio ed alle azioni ordinarie, a norma dell'art. 26 dello Statuto sociale: (i) un dividendo pari a Euro 0,166626 per azione di risparmio, comprensivo della maggiorazione complessivamente a tali azioni spettante ai sensi della predetta norma statutaria; nonché (ii) un dividendo pari ad Euro 0,150000 per azione ordinaria;
euro
Utile netto di esercizio 5.330.984,25
(Utili netti su cambi non realizzati e non distribuibili) 0,00
Utile netto di esercizio distribuibile 5.330.984,25
Da Utile netto di esercizio distribuibile:
alle azioni ordinarie e di risparmio secondo la seguente ripartizione:
- euro 0,150000 per ognuna delle n. 14.671.350 azioni ordinarie 2.200.702,50
- euro 0,166626 comprensivo della maggiorazione di euro 0,016626 per ognuna dellen. 7.378.619 azioni di risparmio 1.229.469,77
a Utili Portati a Nuovo per arrotondamenti -
Per un totale complessivo massimo di: 3.430.172,27
  • di mettere in pagamento tali somme a favore delle azioni ordinarie e di risparmio aventi diritto che saranno in circolazione alla data del 7 maggio 2014 (Record date) con decorrenza dall'8 maggio 2014, con stacco cedola, la n. 30; il titolo negozierà ex dividendo a partire dal 5 maggio 2014;
  • di imputare eventuali arrotondamenti effettuati in sede di pagamento alla riserva Utili portati a nuovo;
  • di conferire al Presidente, al Vice Presidente e Amministratore Delegato in via disgiunta tra loro, ogni potere occorrente per l'esecuzione della presente deliberazione".

Lainate (MI), 13 marzo 2014

per Il Consiglio di Amministrazione Dr Ing. Massimo della Porta Presidente

Bilancio d'esercizio (separato) di SAES Getters S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2013

Conto Economico

(importi in euro)

Note 2013 2012
Ricavi verso terzi 3.531.162 3.802.189
Ricavi parti correlate 909.638 882.955
Ricavi netti 4 4.440.800 4.685.144
Costo del venduto da terzi (4.724.357) (4.229.158)
Costo del venduto parti correlate (821.426) (1.608.650)
Totale costo del venduto 5 (5.545.783) (5.837.808)
Utile industriale lordo (1.104.983) (1.152.664)
Spese di ricerca e sviluppo 6 (8.932.160) (8.255.052)
Spese di vendita 6 (4.323.577) (4.875.226)
Spese generali e amministrative 6 (10.575.862) (11.926.692)
Totale spese operative (23.831.599) (25.056.970)
Royalties da terzi 2.105.323 2.452.303
Royalties da parti correlate 1.381.258 1.495.491
Altri proventi (oneri) netti da terzi (99.101) (37.468)
Altri proventi (oneri) netti parti correlate 3.172.268 3.895.543
Totale altri proventi (oneri) netti 7 6.559.747 7.805.869
Utile (Perdita) operativo (18.376.835) (18.403.764)
Dividendi 8 22.198.821 26.734.608
Proventi finanziari da terzi 6.733 5.508
Proventi finanziari parti correlate 367.645 226.833
Totale proventi finanziari 8 374.378 232.341
Oneri finanziari verso terzi (761.677) (828.325)
Oneri finanziari parti correlate (220.814) (377.128)
Totale oneri finanziari 8 (982.491) (1.205.453)
Utili (perdite) netti su cambi 9 (258.874) (73.413)
Svalutazioni di partecipazioni in controllate 10 (2.089.780) (2.484.304)
Utile prima delle imposte 865.219 4.800.015
Imposte sul reddito 11 4.465.765 3.695.009
Imposte correnti 1.460.024 1.528.598
Imposte differite 3.005.741 2.166.411
Utile (perdita) netto da operazioni continue 5.330.984 8.495.024
Utili (perdite) da operazioni discontinue 0 0
Utile (perdita) netto 5.330.984 8.495.024

Conto Economico complessivo

Note 2013 2012
Utile (perdita) netto del periodo 5.330.984 8.495.024
Utile (perdita) attuariale su piani a benefici definiti 14.819 (320.055)
Imposte sul reddito (4.075) 88.015
Utile (perdita) attuariale su piani a benefici definiti, al netto delle 10.744 (232.040)
imposte
Totale componenti che non saranno successivamente 10.744 (232.040)
riclassificate nell'utile (perdita) d'esercizio
Altri utili (perdite) complessivi, al netto delle imposte 10.744 (232.040)
Totale utile (perdita) complessivo, al netto delle imposte 5.341.728 8.262.984

Situazione patrimoniale-finanziaria

ATTIVITÀ Note 31 dicembre 2013 31 dicembre 2012
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali 12 15.950.049 15.343.672
Attività immateriali 13 1.374.518 1.487.248
Partecipazioni e altre attività finanziarie 14 73.978.074 73.383.727
Credito per consolidato fiscale non corrente 20 245.822 201.414
Attività fiscali differite 15 12.734.475 9.732.810
Altre attività a lungo termine 16 536.730 566.082
Totale attività non correnti 104.819.668 100.714.953
Attività correnti
Rimanenze finali 17 625.094 519.358
Crediti commerciali verso terzi 1.051.931 1.215.633
Crediti commerciali parti correlate 3.360.053 4.432.394
Totale crediti commerciali 18 4.411.985 5.648.027
Strumenti derivati valutati al fair value 30 0 11.364
Crediti finanziari parti correlate 19 11.177.807 4.935.311
Crediti per consolidato fiscale 20 1.847.253 2.527.689
Crediti diversi, ratei e risconti attivi 21 5.423.581 4.090.826
Disponibilità liquide 22 692.854 4.415.531
Totale attività correnti 24.178.574 22.148.106
Totale attività 128.998.242 122.863.059
PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 12.220.000 12.220.000
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 41.119.940 41.119.940
Azioni proprie 0 0
Riserva legale 2.444.000 2.444.000
Riserve diverse e risultati portati a nuovo 8.685.085 10.144.284
Utile (perdita) dell'esercizio 5.330.984 8.495.024
Totale patrimonio netto 23 69.800.009 74.423.248
Passività non correnti
Trattamento di fine rapporto e altri benefici a dipendenti 25 4.119.091 4.488.646
Fondi rischi e oneri 26 0 90.485
Totale passività non correnti 4.119.091 4.579.131
Passività correnti
Debiti commerciali verso terzi 2.689.197 3.943.122
Debiti commerciali parti correlate 183.804 409.848
Totale debiti commerciali 27 2.873.001 4.352.970
Debiti finanziari parti correlate 28 14.976.227 23.722.337
Debiti diversi 29 3.636.622 3.893.900
Fondi rischi e oneri 26 186.588 512.041
Debiti verso banche 31 33.369.923 10.050.163
Debiti finanziari correnti 24 0 1.108.269
Altri Debiti Finanziari verso terzi 36.781 221.000
Totale passività correnti 55.079.142 43.860.680
Totale passività e patrimonio netto 128.998.242 122.863.059

Rendiconto Finanziario

2013 2012
Flussi finanziari da attività operativa
Risultato netto da operazioni continue 5.330.984 8.495.024
Risultato netto da operazioni discontinue 0 0
Imposte correnti (1.460.024) (1.528.598)
Variazione delle imposte differite (3.005.741) (2.166.411)
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali 2.403.956 2.328.570
Ammortamento delle attività immateriali 368.462 330.820
Minusvalenze (plusvalenze) da cessione delle imm. materiali (15.500) (40.846)
Svalutazioni immobilizzazioni 270.451 68.983
Dividendi a conto economico (22.198.821) (26.734.608)
(Proventi) oneri finanziari netti 866.987 1.046.525
Acc.to al trattamento di fine rapporto e obbligazioni simili 406.424 726.693
Acc.to netto ad altri fondi per rischi e oneri (415.938) (334.664)
(17.448.760) (17.808.512)
Variazione delle attività e passività operative
Aumento (diminuzione) della liquidità
Crediti e altre attività correnti (67.361) (1.939.369)
Rimanenze (105.736) (175.069)
Debiti (1.479.969) 1.187.287
Altre passività correnti (913.227) (2.179.834)
(2.566.293) (3.106.985)
Acc.to al trattamento di fine rapporto e obbligazioni simili (234.473) (203.203)
Pagamento di interessi passivi e altri oneri finanziari (935.197) (771.172)
Interessi e altri proventi finanziari incassati 1.243 4.876
Imposte (pagate) incassate 2.394.186 2.204.484
Flussi finanziari da attività operativa (18.789.294) (19.680.511)
Flussi finanziari da (impiegati in) attività di investimento
Acquisto di immobilizzazioni materiali (3.382.691) (3.376.474)
Cessione di immobilizzazioni materiali 15.500 40.869
Dividendi incassati 22.198.821 26.734.608
Incremento di attività immateriali (255.731) (149.519)
Variazione di attività / passività finanziarie non correnti (594.347) (513.035)
Variazione di altre attività / passività finanziarie correnti 11.364 (20.670)
Flussi finanziari da attività d'investimento 17.992.916 22.715.778
Flussi finanziari da (impiegati in) attività di finanziamento
Debiti finanziari a breve accesi nell'esercizio 23.319.760 10.267.765
Debiti finanziari a lungo accesi nell'esercizio inclusa la quota corrente 0 0
Debiti finanziari intercompany accesi/(rimborsati) nell'esercizio (14.988.606) 2.220.949
Pagamento di dividendi (9.964.965) (10.791.680)
Acquisto di azioni proprie 0 0
Debiti finanziari rimborsati nell'esercizio (1.292.488) (2.703.782)
Flussi finanziari da attività di finanziamento (2.926.299) (1.006.748)
Differenze cambio da conversione dei bilanci in moneta estera 0 0
Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide nette (3.722.677) 2.028.519
Disponibilità liquide nette all'inizio del periodo 4.415.531 2.387.012
Disponibilità liquide nette alla fine del periodo 692.854 4.415.531

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto al 31 dicembre 2013

(importi in migliaia di euro) Riserve diverse e risultati portati a nuovo
Capitale sociale sovrapprezzo azioniRiserva da Azioni proprie Riserva legale Riserva azioni propriein portafoglio Riserva cashflow hedge di rivalutazioneRiserve risultati a nuovoAltre riserve e Totale Utile (Perdita)del periodo Totale patrimonio netto
Saldi al 31 dicembre 2012 12.220 41.120 0 2.444 0 0 1.727 8.417 10.144 8.495 74.423
Ripartizione risultato d'esercizio 2012 8.495 8.495 (8.495) 0
Dividendi distribuiti (9.965) (9.965) (9.965)
Annullamento azioni proprie 0 0
Proventi (Oneri) da operazioni consocietà del Gruppo 0 0
Utile netto del periodo 0 5.331 5.331
Altri utili (perdite) complessive 11 11 11
Saldi al 31 dicembre 2013 12.220 41.120 0 2.444 0 0 1.727 6.958 8.685 5.331 69.800

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto al 31 dicembre 2012

(importi in migliaia di euro) Riserve diverse e risultati portati a nuovo
Capitale sociale sovrapprezzo azioniRiserva da Azioni proprie Riserva legale Riserva azioni propriein portafoglio Riserva cashflow hedge di rivalutazioneRiserve risultati a nuovoAltre riserve e Totale Utile (Perdita)del periodo Totale patrimonio netto
Saldi al 31 dicembre 2011 12.220 41.120 0 2.444 0 0 1.727 17.763 19.490 2.022 77.296
Ripartizione risultato d'esercizio 2011 2.022 2.022 (2.022) 0
Dividendi distribuiti (10.792) (10.792) (10.792)
Annullamento azioni proprie 0 0
Proventi (Oneri) da operazioni consocietà del Gruppo (344) (344) (344)
Utile netto del periodo 0 8.495 8.495
Altri utili (perdite) complessive (232) (232) (232)
Saldi al 31 dicembre 2012 12.220 41.120 0 2.444 0 0 1.727 8.417 10.144 8.495 74.423

Prospetto dell'utile (perdita) separato

prospetto redatto in applicazione delle disposizioni di cui alla delibera Consob 15519 del 27/07/2006 e della Comunicazione n. DEM/6064293 del 28/07/2006

(importi in migliaia di euro)

2013 di cui:ricavi (costi)non ricorrenti 2013adjusted
Ricavi netti 4.441 0 4.441
Costo del venduto (5.546) 57 (5.603)
Utile (perdita) industriale lordo (1.105) 57 (1.162)
Spese di ricerca e sviluppo (8.932) (205) (8.727)
Spese di vendita (4.324) (322) (4.002)
Spese generali e amministrative (10.576) (541) (10.035)
Totale spese operative (23.832) (1.068) (22.764)
Royalty 3.487 0 3.487
Altri proventi (oneri) netti 3.073 0 3.073
Utile (perdita) operativo (18.377) (1.011) (17.366)
Proventi finanziari 22.573 0 22.573
Oneri finanziari (3.072) 0 (3.072)
Utili (perdite) da società valutate con il metodo del patrimonio netto 0 0 0
Utili (perdite) netti su cambi (259) 0 (259)
Utile (perdita) prima delle imposte 865 (1.011) 1.876
Imposte sul reddito 4.466 278 4.188
Utile (perdita) netto da operazioni continue 5.331 (733) 6.064
EBITDA (15.334) (1.011) (14.323)

Proventi (oneri) non ricorrenti - dati progressivi al 31 dicembre 2013

(importi in euro)

Proventi Oneri Totale
Costo del venduto
Svalutazione immobilizzazioni 0 0 0
Svalutazione magazzino 0 0 0
Ristrutturazione personale 69 (*) (12) 57
Totale effetto sul costo del venduto 69 (12) 57
Spese operative
Svalutazione immobilizzazioni 0 (320) (320)
Svalutazione magazzino 0 (340) (340)
Ristrutturazione personale 173 (*) (581) (408)
Totale effetto sulle spese operative 173 (1.241) (1.068)
Totale effetto sull'utile (perdita) prima delle imposte 242 (1.253) (1.011)
Imposte sul reddito 278
Utile (perdita) netto da operazioni continue (733)

(*) Riduzione del costo del lavoro derivante dall'utilizzo degli ammortizzatori sociali

Note esplicative al Bilancio della SAES Getters S.p.A.

1. Forma, contenuto e altre informazioni di carattere generale

Forma e contenuto

La missione della SAES Getters S.p.A. si è modificata nel tempo, in particolare negli anni recenti in conseguenza della recessione mondiale e della profonda ristrutturazione del Gruppo. La Società, oltre ad operare come holding di gestione e controllo di tutto il Gruppo, ospita i laboratori centrali di R&D, in sinergia con i quali sviluppa linee produttive pilota, vendendone i prodotti sui mercati di destinazione.

Supporta inoltre tramite le branch taiwanese e giapponese la commercializzazione nel Far East asiatico di prodotti finiti originati in società controllate e collegate.

La SAES Getters S.p.A. opera inoltre nell'ambito dei materiali avanzati, in particolare nello sviluppo di getter per sistemi microelettronici e micromeccanici, e leghe a memoria di forma.

La SAES Getters S.p.A. è controllata da S.G.G. Holding S.p.A., che non esercita però attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'articolo 2497 e seguenti del Codice Civile per le motivazioni successivamente illustrate nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.

Lo stato patrimoniale ed il conto economico sono stati redatti in unità di euro, senza cifre decimali. La presente Nota commenta le principali voci e, se non diversamente indicato, gli importi sono espressi in migliaia di euro.

Il bilancio separato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2013 è stato predisposto nel rispetto degli IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea ("IFRS"), delle delibere Consob n. 15519 e n. 15520 del 27 luglio 2006, della comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, nonché dell'articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti. Per IFRS si intendono anche tutti i Principi Contabili Internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), incluse quelle precedentemente emesse dallo Standing Interpretations Committee ("SIC").

Per ragioni di comparabilità sono stati altresì presentati anche i dati comparativi all'esercizio 2012, in applicazione di quanto richiesto dallo IAS 1 - Presentazione del bilancio.

La predisposizione del bilancio separato è resa obbligatoria dalle disposizioni contenute nell'articolo 2423 del Codice Civile.

Il progetto di bilancio separato di SAES Getters S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2013 e la relativa pubblicazione sono stati approvati con delibera del Consiglio di Amministrazione del 13 marzo 2014.

L'approvazione finale del bilancio separato di SAES Getters S.p.A. compete all'Assemblea degli Azionisti, che sarà convocata per il 29 aprile 2014.

Schemi di bilancio

Gli schemi di bilancio adottati sono coerenti con quelli previsti dallo IAS 1 - revised; in particolare:

  • la Situazione Patrimoniale-finanziaria è stata predisposta classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente" e con l'evidenza, in due voci separate, delle "Attività destinate alla vendita" e delle "Passività destinate alla vendita", come richiesto dall'IFRS 5;
  • il Conto Economico è stato predisposto classificando i costi operativi per destinazione, in quanto tale forma di esposizione è ritenuta più idonea a rappresentare lo specifico business della Società, risulta conforme alle modalità di reporting interno ed è in linea con il settore industriale di riferimento;
  • il Rendiconto Finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti dalle attività operative secondo il "metodo indiretto", come consentito dallo IAS 7.

Inoltre, come richiesto dalla delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nel contesto del conto economico per destinazione sono stati identificati specificatamente i proventi e oneri derivanti da operazioni non ricorrenti o da fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività: i relativi effetti sono stati separatamente evidenziati sui principali livelli intermedi di risultato.

Gli eventi e le operazioni non ricorrenti sono identificati prevalentemente in base alla natura delle operazioni. In particolare tra gli oneri/proventi non ricorrenti vengono incluse le fattispecie che per loro natura non si verificano continuativamente nella normale attività operativa e, più in dettaglio:

  • proventi e oneri derivanti dalla cessione di immobili;
  • proventi e oneri derivanti dalla cessione di rami d'azienda e di partecipazioni incluse tra le attività non correnti;
  • oneri od eventuali proventi derivanti da processi di riorganizzazione connessi ad operazioni societarie straordinarie (fusioni, scorpori, acquisizioni e altre operazioni societarie).

Sempre in relazione alla suddetta delibera Consob, nei prospetti di stato patrimoniale, conto economico e rendiconto finanziario sono stati evidenziati gli ammontari delle posizioni o transazioni con Parti Correlate distintamente dalle voci di riferimento.

Informativa per settore di attività

La rappresentazione contabile è la seguente:

  • Industrial Applications;
  • Shape Memory Alloys;
  • Information Displays.

Stagionalità dei ricavi

Sulla base dei dati storici, i ricavi delle diverse divisioni non sono soggetti a variazioni stagionali.

2. Principi contabili

Aggregazioni aziendali ed Avviamento

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo del costo di acquisto (purchase method). Secondo tale metodo, le attività (incluse le immobilizzazioni immateriali precedentemente non riconosciute), le passività e le passività potenziali (escluse le ristrutturazioni future) acquisite e identificabili, vengono rilevate al valore corrente (fair value) alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo d'acquisto e la quota di interessenza della Società nel fair value di tali attività e passività viene classificata come avviamento ed iscritta come attività immateriale. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") viene invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione.

L'avviamento non viene ammortizzato, ma è sottoposto annualmente, o con maggiore frequenza se taluni specifici eventi o particolari circostanze dovessero indicare la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 - Riduzione di valore delle attività. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento viene valutato al costo, al netto delle eventuali riduzioni di valore accumulate. L'avviamento, una volta svalutato, non è oggetto di successivi ripristini di valore.

Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi finanziari della Società (Cash Generating Unit o CGU), o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività della Società siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni CGU o gruppo di CGU a cui l'avviamento è allocato rappresenta il livello più basso, nell'ambito della Società, a cui l'avviamento è monitorato ai fini di gestione interna.

Quando l'avviamento costituisce parte di una CGU e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere.

Al momento della cessione dell'intera azienda o di una parte di essa precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione degli effetti derivanti dalla cessione stessa si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento. La differenza tra il prezzo di cessione e le attività nette più le differenze di conversione accumulate e l'avviamento è rilevata a conto economico. Gli utili e le perdite accumulati rilevati direttamente a patrimonio netto sono trasferiti a conto economico al momento della cessione.

Attività immateriali

Costi di sviluppo

I costi sostenuti internamente per lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi costituiscono, a seconda dei casi, attività immateriali o attività materiali generate internamente e sono iscritti all'attivo solo se i costi possono essere determinati in modo attendibile e la fattibilità tecnica del prodotto, i volumi e i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri.

I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo.

I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati sistematicamente, a partire dall'inizio della produzione, lungo la vita stimata del prodotto/servizio.

Altre attività a vita utile definita

Le altre attività immateriali a vita utile definita acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 (Attività immateriali), quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

Tali attività sono rilevate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate in quote costanti lungo la loro stimata vita utile. Le attività immateriali a vita utile definita sono inoltre sottoposte annualmente, o ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subìto una riduzione di valore, a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività; le aliquote di ammortamento sono riviste su base annuale e sono modificate se l'attuale vita utile stimata differisce da quella stimata in precedenza. Gli effetti di tali variazioni sono riconosciuti a conto economico su base prospettica.

Le attività immateriali sono ammortizzate sulla base della loro vita utile stimata, se definita, come segue:

Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno 3 anni/durata del contratto
Licenze 3 anni/durata del contratto
Marchi 10 anni/durata del contratto
Spese di ricerca e sviluppo 5 anni/durata del contratto

Immobilizzazioni materiali

Gli immobili, impianti e macchinari di proprietà sono iscritti al costo di acquisto o di produzione ovvero, per quelli in essere al 1 gennaio 2004, al costo presunto (deemed cost) che per taluni cespiti è rappresentato dal costo rivalutato. I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono capitalizzati solo se determinano un incremento dei benefici economici futuri insiti nel bene a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi (inclusi gli oneri finanziari direttamente attribuibili all'acquisizione, costruzione o produzione del bene stesso) sono rilevati a conto economico quando sostenuti. Il costo dei cespiti include anche i costi previsti per lo smantellamento del cespite ed il ripristino del sito laddove sia presente un'obbligazione legale o implicita. La corrispondente passività è rilevata, al valore attuale, nel periodo in cui sorge l'obbligo, in un fondo iscritto tra le passività nell'ambito dei fondi per rischi e oneri; l'imputazione a conto economico dell'onere capitalizzato avviene lungo la vita utile delle relative attività materiali attraverso il processo di ammortamento delle stesse.

L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività.

I terreni, inclusi quelli pertinenziali ai fabbricati, non vengono ammortizzati. Le aliquote di ammortamento sono riviste su base annuale e sono modificate se l'attuale vita utile stimata differisce da quella stimata in precedenza. Gli effetti di tali variazioni sono riconosciuti a conto economico su base prospettica.

Le aliquote d'ammortamento minime e massime per gli esercizi 2013 e 2012 sono di seguito riportate:

Fabbricati 3%
Impianti e macchinari 10%-20%
Attrezzature industriali e commerciali 25%
Altri beni 10%-25%

Riduzione di valore delle attività

La Società valuta, al termine di ciascun periodo di riferimento del bilancio, se vi siano eventuali indicazioni che le attività immateriali e gli immobili, impianti e macchinari possano aver subito una perdita di valore.

L'avviamento e le attività immateriali a vita utile indefinita sono sottoposti a verifica della recuperabilità del valore (impairment test) almeno una volta l'anno o, più frequentemente, ogni qualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.

Avviamento

L'avviamento è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore (impairment test) in sede di redazione del bilancio d'esercizio e, qualora siano presenti indicatori di criticità su tale posta, durante l'esercizio.

L'avviamento acquisito ed allocato nel corso dell'esercizio è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore prima della fine dell'esercizio in cui l'acquisizione e l'allocazione sono avvenute.

Al fine della verifica della sua recuperabilità, l'avviamento è allocato, alla data di acquisizione, a ogni unità o gruppo di unità generatrici di flussi di cassa (Cash Generating Unit) che beneficiano dell'acquisizione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità.

Se il valore contabile dell'unità generatrice di flussi di cassa (o del gruppo di unità) eccede il rispettivo valore recuperabile, per la differenza si rileva a conto economico una perdita per riduzione di valore.

La perdita per riduzione di valore è imputata a conto economico, dapprima a riduzione del valore contabile dell'avviamento allocato all'unità (o al gruppo di unità) e solo successivamente alle altre attività dell'unità in proporzione al loro valore contabile fino all'ammontare del valore recuperabile delle attività a vita utile definita. Il valore recuperabile di un'unità generatrice di flussi di cassa, o di un gruppo di unità, cui è allocato l'avviamento, è il maggiore fra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il valore d'uso della stessa unità.

Il valore d'uso di un'attività è costituito dal valore attuale dei flussi di cassa attesi calcolato applicando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. I flussi di cassa espliciti futuri coprono normalmente un periodo di tre anni, e sono proiettati lungo un periodo definito compreso tra i sette e dodici anni, fatti salvi i casi in cui le proiezioni richiedono periodi più estesi come nel caso delle iniziative in start-up. Il tasso di crescita a lungo termine utilizzato al fine della stima del valore terminale dell'unità (o del gruppo di unità) viene assunto in misura non eccedente il tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del paese o del mercato nel quale l'unità (o il gruppo di unità) opera.

Il valore d'uso di unità generatrici di flussi di cassa in valuta estera è stimato nella valuta locale attualizzando tali flussi sulla base di un tasso appropriato per quella valuta. Il valore attuale così ottenuto è tradotto in euro sulla base del cambio a pronti alla data di riferimento della verifica della riduzione di valore (nel nostro caso la data di chiusura del bilancio).

I flussi di cassa futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti dell'unità generatrice di flussi di cassa e, pertanto, non si considerano né i benefici derivanti da ristrutturazioni future per le quali l'entità non è ancora impegnata, né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell'unità.

Ai fini della verifica della riduzione di valore, il valore contabile di un'unità generatrice di flussi di cassa viene determinato coerentemente con il criterio con cui è determinato il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa, escludendo i surplus asset (ossia le attività finanziarie, le attività per imposte anticipate e le attività non correnti nette destinate ad essere cedute).

Dopo aver effettuato la verifica per riduzione di valore dell'unità generatrice di flussi di cassa (o del gruppo di unità) cui è allocato l'avviamento, si effettua un secondo livello di verifica della riduzione di valore comprendendo anche quelle attività centralizzate con funzioni ausiliarie (corporate asset) che non generano flussi positivi di risultato e che non possono essere allocate secondo un criterio ragionevole e coerente alle singole unità. A questo secondo livello, il valore recuperabile di tutte le unità (o gruppi di unità) viene confrontato con il valore contabile di tutte le unità (o gruppi di unità), comprendendo anche quelle unità alle quali non è stato allocato alcun avviamento e le attività centralizzate.

Qualora vengano meno le condizioni che avevano precedentemente imposto la riduzione per la perdita di valore, il valore originario dell'avviamento non viene ripristinato, secondo quanto disposto dallo IAS 36 - Riduzione di valore delle attività.

Attività (immateriali e materiali) a vita utile definita

Durante l'anno, la Società verifica se esistono indicazioni che le attività sia materiali che immateriali a vita utile definita possano aver subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne che esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l'obsolescenza o il deterioramento fisico dell'attività, eventuali cambiamenti significativi nell'uso dell'attività e l'andamento economico dell'attività rispetto a quanto previsto. Relativamente alle fonti esterne, invece, si considera: l'andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l'andamento dei tassi di interesse di mercato e del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti ed infine se il valore contabile delle attività nette della Società dovesse risultare superiore alla capitalizzazione di borsa.

Se esistono indicazioni che le attività sia materiali che immateriali a vita utile definita hanno subìto una riduzione di valore, il valore di carico delle attività è ridotto al relativo valore recuperabile. Il valore recuperabile di un'attività è definito come il maggiore tra il fair value, al netto dei costi di vendita, ed il suo valore d'uso. Il valore d'uso di un'attività è costituito dal valore attuale dei flussi di cassa attesi calcolato applicando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di una singola attività, la Società stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui l'attività appartiene.

La riduzione di valore è iscritta a conto economico.

Quando successivamente vengono meno i motivi che hanno determinato una riduzione di valore, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi di cassa è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile che, comunque, non può eccedere il valore che si sarebbe determinato se non fosse stata rilevata alcuna riduzione di valore. Il ripristino di valore è iscritto a conto economico.

Partecipazioni

Le partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto sono valutate al costo rettificato per le riduzioni di valore. Quando vengono meno i motivi che hanno determinato la riduzione di valore, il valore contabile della partecipazione è incrementato fino a concorrenza del relativo costo originario. Tale ripristino viene iscritto a conto economico.

Crediti

I crediti generati dall'impresa sono inizialmente iscritti al valore nominale e successivamente valutati al presumibile valore di realizzo.

I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori a quelli di mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato.

Disponibilità liquide

La Cassa e le altre disponibilità liquide equivalenti sono iscritte, a seconda della loro natura, al valore nominale.

Le altre disponibilità liquide equivalenti rappresentano impieghi finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione del loro valore, la cui scadenza originaria ovvero al momento dell'acquisto non è superiore a 3 mesi.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari nonché altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti finanziari derivati. Ai sensi dello IAS 39, esse comprendono anche i debiti commerciali e quelli di natura varia.

Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti finanziari derivati, sono inizialmente iscritte al fair value, ridotto dei costi dell'operazione; successivamente vengono valutate al costo ammortizzato e cioè al valore iniziale, al netto dei rimborsi in linea capitale già effettuati, rettificato (in aumento o in diminuzione) in base all'ammortamento (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) di eventuali differenze fra il valore iniziale e il valore alla scadenza.

Le passività finanziarie coperte da strumenti finanziari derivati volti a fronteggiare il rischio di variazione di valore della passività (derivati in fair value hedge), sono valutate al fair value, secondo le modalità stabilite dallo IAS 39 per l'hedge accounting: gli utili e le perdite derivanti dai successivi adeguamenti al fair value, limitatamente alla componente coperta, sono rilevati a conto economico e sono controbilanciati dalla porzione efficace della perdita o dell'utile derivante dalle successive valutazioni al fair value dello strumento di copertura.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati perfezionati dalla Società sono volti a fronteggiare l'esposizione al rischio di cambio e di tasso di interesse, e ad una diversificazione dei parametri di indebitamento che ne permetta una riduzione del costo e della volatilità entro prefissati limiti gestionali.

Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati di copertura sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

  • a) all'inizio della copertura, esistono la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • b) si prevede che la copertura sarà altamente efficace;
  • c) l'efficacia può essere attendibilmente misurata;
  • d) la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value, come stabilito dallo IAS 39.

Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

  • Fair value hedge Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività attribuibili ad un particolare rischio, l'utile o la perdita derivante dalle successive variazioni del fair value dello strumento di copertura è rilevato a conto economico. L'utile o la perdita derivante dall'adeguamento al fair value della posta coperta, per la parte attribuibile al rischio coperto, modifica il valore contabile di tale posta e viene rilevato a conto economico.
  • Cash flow hedge Se uno strumento finanziario derivato è designato come strumento di copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi finanziari di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile, la porzione efficace degli utili o delle perdite derivanti dall'adeguamento al fair value dello strumento derivato è rilevata in una specifica riserva di patrimonio netto (Riserva per adeguamento al fair value degli strumenti derivati di copertura). L'utile o la perdita cumulato è stornato dalla riserva di patrimonio netto e contabilizzato a conto economico negli stessi esercizi in cui gli effetti dell'operazione oggetto di copertura vengono rilevati a conto economico. L'utile o la perdita associato a quella parte della copertura inefficace è iscritto a conto economico immediatamente. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati contabilizzati nella riserva di patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.

Per gli strumenti derivati per i quali non è stata designata una relazione di copertura, gli utili o le perdite derivanti dalla loro valutazione al fair value sono iscritti direttamente a conto economico.

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di magazzino - costituite da materie prime, prodotti acquistati, semilavorati, prodotti in corso di lavorazione e prodotti finiti - sono valutate al minore tra il costo di acquisto e di produzione e il presumibile valore di realizzo; il costo viene determinato con il metodo del FIFO. La valutazione delle rimanenze di magazzino include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti di produzione (variabili e fissi).

Sono inoltre stanziati dei fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro presumibile valore di realizzo.

Attività cessate/Attività destinate alla vendita/Operazioni discontinue

Le Attività cessate, le Attività destinate alla vendita e le Operazioni discontinue si riferiscono a quelle linee di business e a quelle attività (o gruppi di attività) cedute o in corso di dismissione il cui valore contabile è stato o sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo.

Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita o la discontinuità del gruppo di attività in dismissione sono considerati altamente probabili e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano. Le Attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

Nell'ipotesi in cui tali attività provengano da recenti aggregazioni aziendali, queste sono valutate al valore corrente al netto dei costi di vendita.

In conformità agli IFRS i dati relativi alle attività cessate e/o destinate ad essere cedute sono presentati come segue:

  • in due specifiche voci dello stato patrimoniale: Attività cessate/Attività destinate alla vendita e Passività cessate/Passività destinate alla vendita;
  • in una specifica voce del conto economico: Utile (Perdita) derivante da attività cessate/ attività destinate alla vendita.

Fondi relativi al personale

Trattamento di Fine Rapporto (TFR)

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le imprese italiane ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, ha natura di retribuzione differita ed è correlato alla durata della vita lavorativa dei dipendenti e alla retribuzione percepita nel periodo di servizio prestato.

In applicazione dello IAS 19, il TFR così calcolato assume la natura di "Piano a prestazioni definite" e la relativa obbligazione da iscrivere in bilancio (Debito per TFR) è determinata mediante un calcolo attuariale, utilizzando il metodo della Proiezione Unitaria del Credito (Projected Unit Credit Method). Come previsto dalla versione rivista dello IAS 19, gli utili e le perdite derivanti dal calcolo attuariale sono riconosciuti nel conto economico complessivo interamente nel periodo in cui si verificano. Tali differenze attuariali sono immediatamente rilevati tra gli utili a nuovo e non vengono classificati nel conto economico nei periodi successivi.

I costi relativi all'incremento del valore attuale dell'obbligazione per il TFR derivanti dall'approssimarsi del momento di pagamento dei benefici sono inclusi fra i "Costi del personale". A partire dal 1 gennaio 2007, la Legge Finanziaria 2007 ed i relativi decreti attuativi hanno introdotto modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito all'eventuale destinazione del proprio TFR maturando ai fondi di previdenza complementare oppure al "Fondo di Tesoreria" gestito dall'INPS.

Ne deriva, pertanto, che l'obbligazione nei confronti dell'INPS e le contribuzioni alle forme pensionistiche complementari assumono, ai sensi dello IAS 19, la natura di "Piani a contribuzioni definite", mentre le quote iscritte nel debito per TFR mantengono la natura di "Piani a benefici definiti".

Le modifiche legislative intervenute a partire dal 2007 hanno comportato, pertanto, una rideterminazione delle assunzioni attuariali e dei conseguenti calcoli utilizzati per la determinazione del TFR.

Altri benefici a lungo termine

I premi in occasione di anniversari o altri benefici legati all'anzianità di servizio e i piani di incentivazione a lungo termine vengono attualizzati al fine di determinare il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti e il costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti. Le eventuali differenze attuariali, come previsto dalla versione rivista dello IAS 19 sono riconosciute nel conto economico complessivo interamente nel periodo in cui si verificano. Tali differenze attuariali sono immediatamente rilevate tra gli utili a nuovo e non vengono classificate nel conto economico nei periodi successivi.

Altri benefici a lungo termine

I premi in occasione di anniversari o altri benefici legati all'anzianità di servizio e i piani di incentivazione a lungo termine vengono attualizzati al fine di determinare il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti e il costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti. Le eventuali differenze attuariali, come previsto dalla versione rivista dello IAS 19, sono riconosciute nel conto economico complessivo interamente nel periodo in cui si verificano. Tali differenze attuariali sono immediatamente rilevate tra gli utili a nuovo e non vengono classificati nel conto economico nei periodi successivi.

Fondi per rischi e oneri

La Società rileva i fondi per rischi e oneri quando, in presenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, nei confronti di terzi, quale risultato di un evento passato, è probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse per adempiere all'obbligazione, e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa.

Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico dell'esercizio in cui le stesse si verificano.

Azioni Proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto.

Operazioni in valuta estera

Le operazioni in valuta estera sono registrate al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite al tasso di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio. Sono rilevate a conto economico le differenze cambio generate dall'estinzione di poste monetarie o dalla loro conversione a tassi differenti rispetto a quelli della loro rilevazione iniziale nell'esercizio o a quelli di fine esercizio precedente.

Le poste non correnti valutate al costo storico in valuta estera (tra cui l'avviamento e gli adeguamenti al fair value generati in sede di attribuzione del costo di acquisto di un'impresa estera) sono convertite ai tassi di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione. Successivamente tali valori sono convertiti al tasso di cambio di fine esercizio.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che alla Società affluiranno dei benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile; essi sono rappresentati al netto di sconti, abbuoni e resi.

I ricavi originati dalla vendita di beni sono rilevati quando i rischi ed i benefici connessi alla proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente.

Costo del venduto

Il costo del venduto comprende il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute. Include tutti i costi di materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione, compresi gli ammortamenti di asset impiegati nella produzione e le svalutazioni delle rimanenze di magazzino.

Costi di ricerca e costi di pubblicità

I costi di ricerca e quelli di pubblicità vengono spesati direttamente a conto economico nell'esercizio in cui vengono sostenuti. I costi di sviluppo sono capitalizzati se sussistono le condizioni previste dallo IAS 38 e già richiamate nel paragrafo relativo alle attività immateriali. Nel caso in cui i requisiti per la capitalizzazione obbligatoria dei costi di sviluppo non si verificano, gli oneri sono imputati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati in bilancio in accordo con lo IAS 20, ossia nel momento in cui vi è la ragionevole certezza che la società rispetterà tutte le condizioni previste per il ricevimento dei contributi e che i contributi stessi saranno ricevuti. I contributi sono rilevati a conto economico lungo il periodo in cui si rilevano i costi ad essi correlati.

Imposte

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile della Società.

Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate ad una riserva di patrimonio netto, nei cui casi il relativo effetto fiscale è riconosciuto direttamente alle rispettive riserve di patrimonio netto.

Le imposte differite/anticipate sono rilevate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività (balance sheet liability method).

Le imposte differite/anticipate sono rilevate sulle differenze temporanee tra il valore contabile ed il valore ai fini fiscali di un'attività o passività. Le imposte differite attive, incluse quelle derivanti da perdite fiscali riportabili e crediti d'imposta non utilizzati, sono riconosciute nella misura in cui è probabile la disponibilità di redditi futuri imponibili per consentirne il recupero.

Le attività per imposte anticipate sulle perdite fiscali riportabili a nuovo sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate.

Le attività e le passività fiscali per imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione.

Le attività fiscali per imposte anticipate e le passività fiscali per imposte differite sono determinate adottando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili, negli esercizi nei quali le differenze temporanee si annulleranno.

Dividendi

I dividendi ricevuti sono contabilizzati a conto economico secondo il principio della competenza, ossia nell'esercizio in cui sorge il relativo diritto al credito, a seguito della delibera assembleare di distribuzione dei dividendi delle partecipate.

I dividendi distribuibili sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'Assemblea degli azionisti.

La redazione del bilancio della Società e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione aziendale l'effettuazione di stime e di ipotesi che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio nonché sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Se nel futuro tali stime e ipotesi, basate sulla miglior valutazione attualmente disponibile, dovessero differire dalle circostanze effettive, saranno modificate in modo conseguente nel periodo di variazione delle circostanze stesse.

Le stime e le valutazioni soggettive sono utilizzate per rilevare il valore recuperabile delle attività non correnti (incluso l'avviamento), i ricavi, gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza e lento movimento di magazzino, gli ammortamenti, i benefici ai dipendenti, le imposte, i fondi di ristrutturazione, nonché altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

In assenza di un principio o di un'interpretazione che si applichi specificatamente ad un'operazione, la Direzione aziendale definisce, attraverso ponderate valutazioni soggettive, quali metodologie contabili intende adottare per fornire informazioni rilevanti ed attendibili affinché il bilancio:

  • rappresenti fedelmente la situazione patrimoniale/finanziaria, il risultato economico e i flussi finanziari della Società;
  • rifletta la sostanza economica delle operazioni;
  • sia neutrale;
  • sia redatto su basi prudenziali;
  • sia completo sotto tutti gli aspetti rilevanti.

Le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio sono: l'avviamento, la svalutazione degli attivi immobilizzati, l'ammortamento delle immobilizzazioni, le imposte anticipate, il fondo svalutazione crediti, il fondo svalutazione magazzino, i fondi rischi, i piani pensionistici e altri benefici successivi al rapporto di lavoro.

Per le principali assunzioni adottate e le fonti utilizzate nell'effettuazione delle stime, si rimanda ai relativi paragrafi delle Note esplicative al bilancio.

Nuovi Principi e interpretazioni in vigore a partire dal 1 gennaio 2013

I principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio annuale al 31 dicembre 2013 sono conformi a quelli seguiti per la preparazione del bilancio annuale della Società al 31 dicembre 2012, ad eccezione delle modifiche agli IFRS, in vigore a partire dal 1 gennaio 2013, di seguito elencate:

IAS 1 - Presentazione del bilancio (emendamento)

L'emendamento richiede alle imprese di raggruppare tutti i componenti presentati nel prospetto degli "Altri utili/(perdite) complessivi" (Other comprehensive income) in due categorie a seconda che essi possano o meno essere riclassificati successivamente a conto economico. Le relative imposte devono essere allocate sulla stessa base. L'obiettivo delle modifiche allo IAS 1 è rendere più chiara l'esposizione del numero crescente di voci delle altre componenti di conto economico complessivo e aiutare gli utilizzatori dei bilanci a distinguere tra le voci delle altre componenti di conto economico complessivo che possono o meno essere riclassificate successivamente nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio.

La modifica ha riguardato soltanto la modalità di presentazione delle altre componenti di conto economico complessivo e non ha avuto alcun impatto sulla posizione finanziaria o sui risultati del Gruppo.

IFRS 7 - Strumenti finanziari: informazioni integrative (emendamento) e IAS 32 - Strumenti finanziari: Esposizione in bilancio (emendamento)

Gli emendamenti prevedono l'introduzione, in casi particolari, di nuove informazioni quantitative in tema di accordi di compensazione, ovvero richiedono informazioni sugli effetti o potenziali effetti delle compensazione delle attività e passività finanziarie sulla situazione patrimoniale-finanziaria di un'impresa effettuate in applicazione dello IAS 32. Le informazioni devono essere fornite in modo retrospettivo.

Poiché la Società non effettua compensazioni di strumenti finanziari in accordo con lo IAS 32, gli emendamenti all'IFRS 7 non hanno comportato la necessità di alcuna informazione integrativa.

IFRS 13 - Misurazione del fair value

Il principio IFRS 13 - Misurazione del fair value definisce un framework unico per le valutazioni al fair value, richieste o consentite da parte di altri principi, e per la relativa informativa di bilancio. Il fair value è definito come il prezzo da ricevere per la vendita di un'attività (o da pagare per il trasferimento di una passività) nell'ambito di una transazione ordinaria posta in essere tra operatori di mercato alla data della valutazione.

Il nuovo principio deve essere applicato in modo prospettico.

L'applicazione dell'IFRS 13 non ha avuto impatti rilevanti nelle valutazioni del fair value effettuate dalla Società.

Miglioramenti agli IFRS (ciclo 2009-2011)

Il 17 maggio 2012 lo IASB ha pubblicato il documento Annual Improvements to IFRSs: 2009-2011 Cycle, che recepisce le modifiche ai principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi, concentrandosi su modifiche valutate necessarie, ma non urgenti. Le modifiche, di seguito sinteticamente descritte, devono essere applicate, in modo retroattivo, a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano da o dopo il 1° gennaio 2013.

IAS 1 - Presentazione del bilancio - Informazioni comparative:

si chiarisce che nel caso vengano fornite informazioni comparative addizionali, queste devono essere presentate in accordo con gli IAS/IFRS. Inoltre, si chiarisce che nel caso in cui un'entità modifichi un principio contabile o effettui una rettifica/riclassifica retrospettica, la stessa entità dovrà presentare uno stato patrimoniale anche all'inizio del periodo comparativo ("terzo stato patrimoniale" negli schemi di bilancio), mentre nella nota integrativa non sono richieste disclosure comparative anche per tale "terzo stato patrimoniale", a parte che per le voci interessate.

La modifica non ha avuto alcun impatto sull'informativa presentata dalla Società, non essendoci state nell'esercizio modifiche ai principi contabili che abbiano avuto effetti sulla posizione finanziaria o sul risultato della Società.

IAS 16 - Immobili, impianti e macchinari - Classificazione dei servicing equipment: si chiarisce che i servicing equipment dovranno essere classificati nella voce "Immobili, impianti e macchinari" se utilizzati per più di un esercizio, nelle "Rimanenze di magazzino" in caso contrario.

Questa modifica non ha comportato per la Società la necessità di effettuare alcuna riclassifica.

IAS 32 - Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio - Imposte dirette sulle distribuzioni ai possessori di strumenti di capitale e sui costi di transazione sugli strumenti di capitale: si chiarisce che le imposte dirette relative a queste fattispecie seguono le regole dello IAS 12.

Questo chiarimento non ha avuto alcun effetto sulla posizione finanziaria o sul risultato della Società, in quanto le imposte legate alla distribuzione agli azionisti erano già contabilizzate in accordo con lo IAS 12.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC già omologati dall'Unione Europea, ma non ancora applicabili se non in via anticipata (early adoption)

IAS 27 - Bilancio separato

Le modifiche al presente principio hanno seguito l'emissione dell'IFRS 10 - Bilancio consolidato, IFRS 11 - Accordi di compartecipazione, IFRS 12 - Informazioni addizionali su partecipazioni in altre società e le modifiche allo IAS 28 - Partecipazioni in imprese collegate e joint ventures. Tali modifiche stabiliscono i requisiti informativi e il trattamento contabile per le partecipazioni in imprese controllate, joint venture e collegate quando un'entità deve redigere il bilancio separato. Queste modifiche sono effettive a partire dall'esercizio che inizia il 1 gennaio 2014 o successivamente.

IAS 32 - Strumenti Finanziari: esposizione nel bilancio (emendamenti)

Gli emendamenti allo IAS 32 - Strumenti Finanziari: esposizione nel bilancio hanno l'obiettivo di chiarire l'applicazione di alcuni criteri per la compensazione delle attività e delle passività finanziarie presenti nello IAS 32. In particolare, le modifiche allo IAS 32 stabiliscono che: (i) al fine di operare una compensazione, il diritto di offsetting deve essere legalmente esercitabile in ogni circostanza ovvero sia nel normale svolgimento delle attività sia nei casi di insolvenza, default o bancarotta di una delle parti contrattuali; e (ii) al verificarsi di determinate condizioni, il contestuale regolamento di attività e passività finanziarie su base lorda con la conseguente eliminazione o riduzione significativa dei rischi di credito e di liquidità, può essere considerato equivalente a un regolamento su base netta. Le modifiche sono state omologate dall'Unione Europea nel mese di dicembre 2012 (Regolamento CE n. 1256/2012) e diventeranno effettive a partire dal 1 gennaio 2014.

IAS 36 - Recoverable amount disclosures for non-financial assets (emendamento)

Il 29 maggio 2013 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 36 - Recoverable amount disclosures for non-financial assets, che limita l'obbligo di indicare nelle disclosure il valore recuperabile delle attività o delle cash generating unit (CGU). A tal fine si ricorda che l'IFRS 13 - Fair value measurement, aveva modificato lo IAS 36 introducendo la richiesta di indicare nelle disclosure il valore recuperabile di ciascuna (o gruppo di) CGU cui risulti attribuita una parte significativa del valore netto contabile dell'avviamento o delle attività immateriali con vita utile indefinita. Inoltre, tale emendamento richiede esplicitamente di fornire informazioni sul discount rate utilizzato per determinare un impairment loss (o un reversal) quando il valore recuperabile (basato sul fair value less cost to sell) è determinato usando la tecnica del present value. Le modifiche sono state omologate dall'Unione Europea nel mese di dicembre 2013 (Regolamento CE n. 1374/2013) e diventeranno effettive a partire dal 1 gennaio 2014.

IAS 39 - Novazione di derivati e continuazione della contabilizzazione di copertura (emendamento) Nel giugno 2013 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 39. Le modifiche mirano a disciplinare le situazioni in cui un derivato designato come strumento di copertura è oggetto di novazione da una controparte a una controparte centrale in conseguenza di modifiche normative. La contabilizzazione di copertura può continuare a prescindere dalla novazione, cosa che senza la modifica non sarebbe consentita. Le modifiche sono state omologate dall'Unione Europea nel mese di dicembre 2013 (Regolamento CE n. 1375/2012) e diventeranno effettive a partire dal 1 gennaio 2014.

La Società non ha adottato anticipatamente nuovi principi, modifiche o interpretazioni omologate dall'Unione Europea, ma non ancora in vigore.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

IFRS 9 - Strumenti finanziari

Questo principio sostituirà lo IAS 39 - Strumenti finanziari: Rilevazione e valutazione, nella sua interezza e attualmente non è stata definita alcuna data di efficacia obbligatoria per l'attuazione del presente IFRS 9, ma le entità possono comunque scegliere di applicarlo anticipatamente. Il progetto di sostituzione è stato suddiviso in tre fasi principali (classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie; metodologia di impairment; hedge accounting).

IAS 19 - Benefici ai dipendenti

Lo IASB ha modificato i requisiti dello IAS 19 per i contributi da dipendenti o da terzi e che sono collegati a un servizio. Se l'importo dei contributi è indipendente dal numero di anni di servizio, l'entità ha la possibilità di riconoscere tali contributi come una riduzione del costo del servizio nel periodo in cui il relativo servizio è reso, anziché attribuire i contributi stessi ai periodi di servizio. Se l'importo dei contributi dipende dal numero di anni di servizio, l'entità è tenuta ad attribuire tali contributi per periodi di servizio utilizzando lo stesso metodo di attribuzione richiesta dal paragrafo 70 dello IAS 19 per il beneficio lordo (ad esempio, utilizzando la formula del piano di contribuzione o a quote costanti). L'entità, in conformità allo IAS 8 - Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori, deve applicare retroattivamente tali modifiche a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1 luglio 2014. È consentita un'applicazione anticipata. Se un'entità applica queste modifiche ad un periodo precedente ne deve dare informativa in nota integrativa.

Miglioramenti annuali agli IFRS (ciclo 2010-2012).

Tali miglioramenti influenzano:

  • IFRS 2 Pagamenti basati su azioni, modificando la definizione di vesting condition;
  • IFRS 3 Aggregazioni aziendali, modificando la contabilizzazione dei corrispettivi potenziali in una aggregazione aziendale;
  • IFRS 8 Settori operativi, chiedendo maggiore informativa relativamente alle aggregazioni dei settori operativi e richiedendo la riconciliazione del totale delle attività dei settori oggetto di informativa alle attività dell'entità;
  • IFRS 13 Fair Value Measurement, chiarendo l'impatto dello standard sulla valutazione dei crediti e debiti a breve termine;
  • IAS 16 Immobili, impianti e macchinari, modificando il metodo di rivalutazione;
  • IAS 24 - Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate, modificando la definizione di dirigenti con responsabilità strategica;
  • IAS 38 Attività immateriali, modificando il metodo di rivalutazione.

Miglioramenti annuali agli IFRS (ciclo 2011-2013). Tali miglioramenti influenzano:

  • IFRS 3 Aggregazioni aziendali, chiarendo che tale IFRS non si applica alla contabilizzazione per la formazione di un accordo congiunto;
  • IFRS 13 Fair Value Measurement, chiarendo che l'IFRS si applica ad attività finanziarie e passività finanziarie con posizioni di compensazione per rischi di mercato o per rischi di credito della controparte;
  • IAS 40 Investimenti immobiliari, chiarendo l'interrelazione tra IFRS 3 e IAS 40 per la classificazione di immobili come investimento immobiliare o immobili ad uso proprio.
  • IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts. Questo nuovo IFRS descrive come le posizioni inerenti i regulatory deferral accounts siano importi di spesa o di reddito che non sarebbero riconosciuti come attività o passività in conformità ad altri standard, ma che si qualificano per essere differiti in conformità alla presente norma poiché l'importo è incluso, o si prevede che possa essere incluso, dal regolatore al fine di stabilire il prezzo/i che un'entità può addebitare ai clienti per prodotti o servizi a tariffa regolata.

3. Gestione dei rischi finanziari

Obiettivi e politica di gestione dei rischi finanziari

I principali strumenti finanziari utilizzati dalla Società, diversi dagli strumenti derivati,

comprendono i depositi bancari a vista e a breve termine oltre ai finanziamenti bancari. La politica della Società relativamente a tali strumenti prevede l'investimento a breve termine delle disponibilità liquide e il finanziamento delle attività operative.

Per effetto di quanto sopra, la Società non effettua negoziazioni di strumenti finanziari.

La Società ha inoltre attività e passività finanziarie, come debiti e crediti commerciali, derivanti dall'attività operativa.

La SAES Getters S.p.A., nell'ordinario svolgimento delle proprie attività operative, risulta esposta ai seguenti rischi finanziari:

  • rischio tassi di interesse: derivante dalle variazioni dei tassi di interesse, connessi alle attività finanziarie originate e alle passività finanziarie assunte;
  • rischio tassi di cambio: derivante dalla volatilità dei tassi di cambio, cui la Società è esposta riguardo alle operazioni in valuta; tale esposizione è generata prevalentemente da vendite nelle valute diverse da quella funzionale e dai dividendi provenienti dalle controllate estere;
  • rischio di credito: rappresentato dal rischio di inadempimento di obbligazioni commerciali e finanziarie assunte dalla controparte;
  • rischio di liquidità: connesso all'esigenza di far fronte agli impegni finanziari nel breve termine.

Tali rischi vengono fronteggiati mediante:

  • la definizione, a livello centralizzato, di linee guida alle quali deve essere ispirata la gestione operativa;
  • l'individuazione di strumenti finanziari, anche di tipo derivato, più idonei a soddisfare gli obiettivi prefissati;
  • il monitoraggio dei risultati conseguiti;
  • l'esclusione di ogni operatività con strumenti finanziari derivati di tipo speculativo.

Sono di seguito descritte le politiche di gestione e l'analisi di sensitività circa i suddetti rischi finanziari da parte della SAES Getters S.p.A.

Rischio di tasso d'interesse

L'esposizione della Società al rischio di mercato derivante dalla fluttuazione di tassi di interesse è costantemente monitorata.

Il finanziamento del capitale circolante è gestito attraverso operazioni di finanziamento a breve termine e non viene posta in essere alcuna copertura a fronte del rischio di tasso di interesse.

Per la parte relativa alle attività finanziarie la tabella dà dettaglio della sensitività sull'utile prima delle imposte della Società, in ipotesi di invarianza di tutte le altre variabili al variare del tasso di interesse:

(importi in migliaia di euro)

Incremento (Decremento) inpunti percentuali Effetto sul risultatoante imposte
Euro +/- 0,20 +/- 2
2013 Altre valute +/- 0,20 +/- 0
Euro +/- 0,20 +/- 4
2012 Altre valute +/- 0,20 +/- 0

Per la parte relativa alle passività finanziarie la tabella dà dettaglio della sensitività sull'utile prima delle imposte della Società, in ipotesi di invarianza di tutte le altre variabili al variare del tasso di interesse:

(importi in migliaia di euro)

Incremento (Decremento)in punti percentuali Effetto sul risultatoante imposte
2013 Euro +/- 0,20 +/- 51
2012 Euro +/- 0,20 +/- 27

Rischio di cambio

La Società è esposta al rischio di cambio sulle operazioni in valuta. Tale esposizione è generata prevalentemente da vendite nelle valute diverse da quella funzionale. Circa il 26% delle vendite e circa il 9% dei costi operativi della Società sono denominati in una valuta diversa dall'euro.

Al fine di gestire la volatilità dei tassi di cambio, principalmente del dollaro statunitense e dello yen giapponese, la Società stipula contratti di copertura su tali valute per valori definiti periodicamente dal Consiglio di Amministrazione e determinati in riferimento ai flussi valutari netti attesi dalle vendite. Le scadenze dei derivati di copertura tendono ad allinearsi con i termini di incasso delle transazioni da coprire.

La Società inoltre, occasionalmente, effettua operazioni di copertura di specifiche transazioni in valuta diversa da quella funzionale.

Si evidenzia nella tabella che segue la sensitività a variazioni possibili del tasso di cambio del dollaro statunitense e dello yen giapponese dell'utile prima delle imposte e del risultato netto della Società a causa della conseguente variazione del valore equo delle attività e passività correnti di natura commerciale in essere alla fine di ciascun esercizio, mantenendo fisse tutte le altre variabili:

Dollaro USA Incremento/Decremento Effetto sul risultatoante imposte Effetto sulrisultato netto
+ 5% (6) (4)
2013 - 5% 6 5
+ 5% (14) (11)
2012 - 5% 16 12

(importi in migliaia di euro)

(importi in migliaia di euro)

YEN Giapponese Incremento/Decremento Effetto sul risultatoante imposte Effetto sulrisultato netto
+ 5% 10 7
2013 - 5% (11) (8)
+ 5% 60 43
2012 - 5% (66) (48)

Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti sia commerciali che finanziarie.

La Società tratta prevalentemente con clienti noti e affidabili: la Direzione Commerciale valuta la solvibilità dei nuovi clienti, e verifica periodicamente le condizioni per la concessione dei limiti di fido.

Il saldo dei crediti viene costantemente monitorato in modo da minimizzare il rischio di perdite potenziali, soprattutto alla luce della difficile situazione macroeconomica.

Il rischio di credito riguardante le altre attività finanziarie che comprendono disponibilità liquide e mezzi equivalenti non è significativo data la natura delle controparti: le forme di impiego della Società sono esclusivamente depositi bancari posti in essere presso primari istituti di credito.

Rischio di liquidità

Tale rischio si può manifestare con l'incapacità di reperire le risorse finanziarie necessarie per garantire l'operatività della Società.

Al fine di minimizzare questo rischio, la Società:

  • monitora costantemente i fabbisogni finanziari al fine di ottenere le linee di credito necessarie per il loro soddisfacimento;
  • ottimizza la gestione della liquidità, mediante l'utilizzo di un sistema di gestione accentrata delle disponibilità liquide;
  • gestisce la corretta ripartizione fra indebitamento a breve termine e a medio-lungo termine a seconda della generazione prospettica di flussi di cassa operativi.

La tabella riassume il profilo temporale delle passività finanziarie della Società al 31 dicembre 2013 sulla base dei pagamenti contrattuali non attualizzati:

31.12.2013 31.12.2012 Variazione
Entro 1 anno 0 1.108 (1.108)
Da 1 a 2 anni 0 0 0
Da 2 a 3 anni 0 0 0
Da 3 a 4 anni 0 0 0
Da 4 a 5 anni 0 0 0
Oltre 5 anni 0 0 0
Totale 0 1.108 (1.108)

(importi in migliaia di euro)

Note esplicative ai prospetti contabili

4. Ricavi netti

I ricavi netti dell'esercizio 2013 sono stati pari a 4.441 migliaia di euro, in diminuzione del 5,2% rispetto all'esercizio precedente.

Di seguito si fornisce la ripartizione dei ricavi per Business Unit:

(importi in migliaia di euro)

Settori di Business 2013 2012 Variazionetotale Variazionetotale Effettocambi Effettoprezzo/
% % q.tà %
Electronic Devices 1.749 1.794 (45) -2,5% -2,0% -0,5%
Lamps 3 8 (5) -62,5% 0,0% -62,5%
Vacuum Systems and Thermal Insulation 307 1.181 (874) -74,0% -1,0% -73,0%
Energy Devices 354 385 (31) -8,1% 0,0% -8,1%
Semiconductors 265 6 259 100,0% 0,0% 100,0%
Subtotale Industrial Applications 2.678 3.374 (696) -20,6% -2,0% -18,6%
Subtotale Shape Memory Alloys 1.386 558 828 148,4% -1,0% 149,4%
Liquid Crystal Displays 0 443 (443) -100,0% 0,0% -100,0%
Cathode Ray Tubes 0 0 0 0,0% 0,0% 0,0%
Organic Light Emitting Diodes 352 308 44 14,3% -7,0% 21,3%
Subtotale Information Displays 352 751 (399) -53,1% -3,0% -50,1%
Subtotale Business Development 25 2 23 1150,0% -56,0% 1206,0%
Fatturato Totale 4.441 4.685 (244) -5,2% -2,0% -3,2%

Per l'andamento del fatturato si rimanda alla Relazione sulla Gestione.

5. Costo del venduto

Il costo del venduto nell'esercizio 2013 è stato pari a 5.546 migliaia di euro, con una diminuzione rispetto all'esercizio precedente di 292 migliaia di euro pari al 5%. Tale decremento, riconducibile prevalentemente al costo delle materie prime e dei materiali di rivendita, è in coerenza con la diminuzione del fatturato.

Di seguito si fornisce la ripartizione del costo del venduto per Business Unit e per destinazione:

Costo del venduto 2013 2012 Variazione Variazione %
Industrial Applications 3.284 3.878 (594) -15,3%
Shape Memory Alloys 1.622 610 1.012 165,9%
Information Displays 325 1.016 (691) -68,0%
Advanced Materials & Corporate Costs 315 334 (19) -5,7%
Totale Costo del Venduto 5.546 5.838 (292) -5,0%

(importi in migliaia di euro)

(importi in migliaia di euro)

Costo del venduto 2013 2012 Variazione Variazione %
Materie prime e materiali di rivendita 1.138 1.882 (744) -39,5%
Lavoro diretto 955 832 123 14,8%
Spese indirette di produzione 3.429 3.206 223 7,0%
Variazione delle rimanenze di semilavorati e prodotti finiti 24 (82) 106 129,3%
Totale Costo del Venduto 5.546 5.838 (292) -5,0%

6. Spese operative

Le spese operative nell'esercizio 2013 sono state pari a 23.832 migliaia di euro rispetto a 25.057 migliaia di euro dell'esercizio precedente, ma escludendo i costi non ricorrenti di ristrutturazione che hanno penalizzato l'esercizio, si riducono a 22.764 migliaia di euro, in calo del 9,2% rispetto all'esercizio precedente, a dimostrazione del perdurante impegno della Società nel controllo dei costi e per effetto dei primi risparmi derivanti dalle operazioni di razionalizzazione organizzativa implementate nel corso del secondo semestre.

Il totale delle spese operative è classificato per destinazione come segue:

(importi in migliaia di euro)

Spese operative 2013 2012 Variazione Variazione %
Spese di ricerca e sviluppo 8.932 8.255 677 8,2%
Spese di vendita 4.324 4.875 (551) -11,3%
Spese generali ed amministrative 10.576 11.927 (1.352) -11,3%
Totale spese operative 23.832 25.057 (1.225) -4,9%

Si fornisce il dettaglio dei costi complessivi per natura inclusi nel costo del venduto e nelle spese operative:

(importi in migliaia di euro)
-- -- ------------------------------- -- -- --
Natura di costo 2013 Di cui: costinon ricorrenti 2013adjusted 2012 Variazione
Materie prime e materiali di rivendita 1.138 1.138 1.882 (744)
Costo del personale 15.751 (1.011) 14.740 15.622 (882)
Ammortamenti imm.ni materiali 2.404 2.404 2.328 76
Ammortamenti imm.ni immateriali 368 368 331 37
Svalutazioni attività non correnti 270 270 69 201
Organi sociali 1.749 1.749 2.304 (555)
Consulenze tecniche, legali, fiscali ed amministrative 2.103 2.103 2.103 0
Costi di revisione contabile 94 94 101 (7)
Spese esterne per manutenzione 1.102 1.102 1.135 (33)
Materiali ausiliari di produzione e materiali vari 846 846 907 (61)
Spese gestione, deposito brevetti 929 929 995 (66)
Utenze 753 753 738 15
Spese viaggio e alloggio 742 742 690 52
Servizi generali (mensa, pulizia, vigilanza) 339 339 436 (97)
Provvigioni 7 7 1 6
Assicurazioni 529 529 504 25
Spese telefoniche, fax, ecc. 97 97 123 (26)
Spese di trasporto 80 80 89 (9)
Spese per pubblicità 141 141 173 (32)
Altri recuperi (1.038) (1.038) (1.264) 226
Altre 949 949 1.710 (761)
Totale costi per natura 29.353 (1.011) 28.342 30.977 (2.635)
Variazione rimanenze di semilavorati e prodotti finiti 24 24 (82) 106
Totale costo del venduto e spese operative 29.377 (1.011) 28.366 30.895 (2.529)

Complessivamente le spese presentano una diminuzione rispetto all'anno precedente di 1.518 migliaia di euro.

La voce "Costo del personale" comprende un risparmio dovuto all'utilizzo della Cassa Integrazione per 242 migliaia di euro contro 67 migliaia di euro dell'anno precedente; nel 2013 sono stati sostenuti costi per fuoriuscita di personale per 1.253 migliaia di euro rispetto contro 130 migliaia di euro dell'anno precedente. Al netto di tali costi di tale voce evidenzia una riduzione di valore pari a 882 migliaia di euro.

La voce "Materie prime e materiali di rivendita" diminuisce, a sostanziale parità di fatturato come conseguenza della variazione del mix delle vendite che ha visto una sensibile riduzione degli acquisti per materiale di rivendita legate al settore di business Vacuum Systems and Thermal Insulation.

La voce "Svalutazioni attività non correnti" aumenta esclusivamente per la svalutazione dei cespiti della linea produttiva B-dry. Si segnala che il risultato industriale lordo dell'Industrial Applications Business Unit risulta essere penalizzato dalla svalutazione (487 migliaia di euro) effettuata dalla Capogruppo della linea per la produzione di getter per celle solari, resa necessaria dalle difficoltà affrontate sul mercato del solare fotovoltaico (Nota n. 17).

La voce "Organi sociali" include i compensi spettanti agli Amministratori e ai membri del Collegio Sindacale. Per il dettaglio dei compensi corrisposti nel 2013 e il confronto rispetto all'esercizio precedente si rinvia alla Relazione sulla remunerazione. La diminuzione del 2013 è determinata prevalentemente dalla riduzione degli emolumenti fissi e variabili e del Trattamento di fine mandato degli Amministratori esecutivi per complessivi 527 migliaia di euro.

La voce "Altre" risulta significativamente diminuita prevalentemente per effetto dei minori costi di noleggio di materiale informatico per 359 migliaia di euro conseguenti alla rinegoziazione di alcuni contratti avvenuta nell'esercizio 2010 e che aveva già determinato significativi risparmi negli esercizi precedenti.

La voce "Altri recuperi" diminuisce prevalentemente per i minori contributi per il finanziamento di progetti alla ricerca per 190 migliaia di euro e per la registrazione di sopravvenienze passive sui progetti finanziati per 250 migliaia di euro: tali importi sono stati parzialmente compensati dall'incremento dei riaddebiti verso la joint venture Actuator Solutions GmbH per 100 migliaia di euro.

7. Altri proventi (oneri) netti

La voce "Altri proventi (oneri) netti" nell'esercizio 2013, rispetto all'esercizio 2012, è così dettagliata:

Esercizio 2013 Esercizio 2012 Variazione
Plusvalenze da alienazione 15 41 (26)
Diritti di licenza 3.486 3.948 (462)
Proventi diversi 3.519 3.996 (477)
Totale Altri proventi 7.020 7.985 (965)
Minusvalenze da alienazione 0 (1) 1
Oneri diversi (460) (178) (282)
Totale Altri oneri (460) (179) (281)
Totale Altri proventi (oneri) netti 6.560 7.806 (1.246)

(importi in migliaia di euro)

La voce "Diritti di licenza" include le royalty maturate nell'anno 2013 (pari a 2.105 migliaia di euro) derivanti dalla cessione di licenza della tecnologia getter a film sottile per MEMS di nuova generazione, e quelle corrisposte da società controllate (1.381 migliaia di euro) a fronte dell'utilizzo di marchi e di brevetti della Società.

La voce "Proventi Diversi" include prevalentemente i riaddebiti nei confronti delle società del Gruppo per i servizi resi dalla Società e dalla branch giapponese. Complessivamente nel 2013 sono stati riaddebitati 390 migliaia di euro in meno rispetto al 2012.

La voce "Oneri diversi" include i maggiori oneri per riaddebiti nei confronti delle società del Gruppo di competenza dell'esercizio precedente.

8. Dividendi e proventi (oneri) finanziari netti

Il dettaglio della voce "Dividendi" è il seguente:

(importi in migliaia di euro)

Esercizio 2013 Esercizio 2012 Variazione
Dividendi da imprese controllate:
- SAES Advanced Technologies S.p.A. 15.000 4.000 11.000
- SAES Getters USA, Inc. 0 11.347 (11.347)
- SAES Getters International Luxembourg S.A. 1.800 900 900
- SAES Getters Export Corp 5.399 10.488 (5.089)
Dividendi da società del Gruppo 22.199 26.735 (4.536)

Il dettaglio della voce "Proventi (oneri) finanziari netti" è il seguente:

(importi in migliaia di euro)

Esercizio 2013 Esercizio 2012 Variazione
Interessi bancari attivi 1 5 (4)
Altri proventi finanziari 373 227 146
Totale Proventi Finanziari 374 232 142
Interessi passivi (480) (387) (93)
Altri oneri finanziari (502) (818) 316
Totale Oneri Finanziari (982) (1.205) 223
Proventi (oneri) finanziari netti (608) (973) 365

Il totale dei proventi finanziari aumenta rispetto all'esercizio precedente a causa dei maggiori finanziamenti erogati a favore di società del Gruppo.

Il totale degli oneri finanziari diminuisce rispetto all'esercizio precedente prevalentemente per effetto delle minori commissioni bancarie relative ad una linea di credito stand-by (pari a 164,5 migliaia di euro) e per la diminuzione del valore degli interessi passivi verso società del Gruppo pari a 221 migliaia di euro contro 337 migliaia di euro dell'esercizio precedente.

9. Utili (perdite) netti su cambi

La voce risulta così composta:

(importi in migliaia di euro)

Utili (perdite) netti su cambi 2013 2012 Variazione
Differenze cambio positive realizzate 26 78 (52)
Differenze cambio positive realizzate su forwards 123 14 109
Differenze cambio positive non realizzate 7 3 4
Differenze cambio negative realizzate (286) (159) (127)
Differenze cambio negative realizzate su forwards (81) (15) (66)
Differenze cambio negative non realizzate (37) (5) (32)
Utili (Perdite) da valutazione a fair value degli strumenti finanziari derivati (11) 11 (22)
Totale (259) (73) (186)

10. Svalutazioni di partecipazioni in società controllate

La voce è riferita alla svalutazione della partecipazione nella società controllata E.T.C. S.r.l. per un ammontare complessivo di 2.090 migliaia di euro che risulta essere così composto:

  • Svalutazione della partecipazione per 1.053 migliaia di euro;
  • Svalutazione di crediti commerciali verso la controllata per 844 migliaia di euro;
  • Svalutazione di crediti finanziari verso la controllata per 6 migliaia di euro;
  • Accantonamento di specifico fondo a copertura perdite della partecipata per 187 migliaia di euro.

La stessa voce sempre riferita alla società controllata E.T.C. S.r.l., nel 2012 valeva 2.484 migliaia di euro.

Per ulteriori dettagli, si rimanda alla Nota n. 14.

11. Imposte sul reddito

SAES Getters S.p.A., SAES Advanced Technologies S.p.A e SAES Nitinol S.r.l. (quest'ultima a far data dal 1° gennaio 2012) hanno aderito al consolidato fiscale nazionale con S.G.G. Holding S.p.A., che controlla direttamente SAES Getters S.p.A., esercitando l'opzione per la tassazione di gruppo di cui all'articolo 117 del T.U.I.R..

Il dettaglio della voce Imposte sul reddito è il seguente:

(importi in migliaia di euro)
------------------------------- -- -- -- --
Esercizio 2013 Esercizio 2012 Variazione
Imposte correnti:
- Ires/Irap 1.716 2.566 (850)
- Ritenute su dividendi (256) (1.037) 781
Totale imposte correnti 1.460 1.529 (69)
Imposte differite 3.006 2.166 840
Totale imposte differite 3.006 2.166 840
Totale generale 4.466 3.695 771

Valori negativi: costi Valori positivi: proventi

Le imposte correnti dell'esercizio 2013 presentano un saldo positivo (provento), pari a 1.460 migliaia di euro, in diminuzione di 69 migliaia di euro rispetto al saldo del 2012, pari a 1.529 migliaia di euro.

Il saldo a provento delle imposte correnti (Ires) pari a 1.460 migliaia di euro risulta essere principalmente composto da:

  • per 1.847 migliaia di euro positivi, dalla quota dell'Ires sulla perdita fiscale dell'esercizio che trova capienza nell'ambito del consolidato fiscale nazionale;
  • per 256 migliaia di euro negativi, dalla quota non recuperabile (95%) come credito d'imposta delle ritenute applicate all'estero sui dividendi incassati;
  • per 126 migliaia di euro negativi da imposte relative ad esercizi precedenti.

La voce Imposte differite (anticipate) risulta positiva per 3.006 migliaia di euro principalmente per effetto del riconoscimento delle imposte anticipate (Ires) sulla quota di perdita fiscale che, nell'esercizio, non trova capienza nell'ambito del consolidato nazionale.

La seguente tabella mostra l'incidenza delle imposte rispetto al risultato imponibile, analizzandone lo scostamento rispetto all'aliquota teorica:

(importi in migliaia di euro)

Esercizio 2013 Esercizio 2012
Risultato ante imposte 865 4.800
Imposte e aliquota teoriche (238) 27,50% (1.320) 27,50%
Differenze tra imposte teoriche ed effettive
- minore tassazione dividendo 5.543 6.985
- imposte anticipate su perdite fiscali es. precedenti 89 86
- accantonamento CFC 0 0
- altre variazioni (928) (2.056)
Imposte sul reddito dell'esercizio 4.466 -516,32% 3.695 -76,98%

L'incremento delle imposte a ricavo è principalmente dovuto alla minore incidenza sul risultato ante imposte dell'imposizione sui dividendi, per effetto del minor peso percentuale sul mix totale di dividendi ricevuti nell'esercizio, dei dividendi provenienti dalle controllate statunitensi, assoggettati ad una ritenuta alla fonte recuperabile come credito d'imposta soltanto in misura limitata (5% dell'ammontare della ritenuta).

Come già evidenziato nelle Relazioni finanziarie annuali degli scorsi esercizi, nel 2008 la dichiarazione dei redditi dell'esercizio 2005 di SAES Getters S.p.A. è stata oggetto di verifica da parte dell'Agenzia delle Entrate, a seguito della quale alla Società sono stati notificati avvisi di accertamento ai fini Irap (in data 16 luglio 2010) ed Ires (in data 22 novembre 2010). Le maggiori imposte accertate a carico della Società ammontano a 41 migliaia di euro (Irap) ed a 290 migliaia di euro (Ires) oltre sanzioni ed interessi. La società è in attesa dell'esito dei ricorsi presentati negli esercizi precedenti alla Commissione Tributaria Provinciale di Milano e, ritenendo le proprie argomentazioni difensive adeguate a supportare il proprio operato, non ha iscritto in bilancio alcun fondo rischi.

Attività non correnti

12. Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali nette al 31 dicembre 2013, al netto del fondo ammortamento, ammontano a 15.950 migliaia di euro. Rispetto al 31 dicembre 2012 aumentano per 606 migliaia di euro.

Si riportano le movimentazioni intervenute:

(importi in migliaia di euro)

Valore netto Terreni Fabbricati Impianti emacchinari Immobilizzazioniin corso ed acconti Totale
Saldi al 31.12.2011 158 8.749 4.876 535 14.318
Acquisizioni 156 1.892 1.328 3.376
Alienazioni (1) 0 (1)
Riclassificazioni 244 (244) 0
Ammortamenti (475) (1.853) (2.328)
Svalutazioni (21) (21)
Saldi al 31.12.2012 158 8.429 5.138 1.619 15.344
Acquisizioni 48 2.069 1.266 3.383
Alienazioni 0 (103) (103)
Riclassificazioni 82 (82) 0
Ammortamenti (480) (1.924) (2.404)
Svalutazioni (270) (270)
Saldi al 31.12.2013 158 7.997 5.095 2.700 15.950
Saldi al 31.12.2012
Costo 158 16.131 37.490 1.619 55.398
Fondo ammortamento 0 (7.702) (32.352) (40.054)
Valore netto 158 8.429 5.138 1.619 15.344
Saldi al 31.12.2013
Costo 158 16.179 37.742 2.700 56.779
Fondo ammortamento 0 (8.182) (32.647) 0 (40.829)
Valore netto 158 7.997 5.095 2.700 15.950

Si segnala che, alla data del 31 dicembre 2013, i terreni e fabbricati sono liberi da ipoteche e altre garanzie.

Nell'esercizio 2013 gli incrementi delle immobilizzazioni materiali sono stati pari a 3.383 migliaia di euro (3.376 migliaia di euro nel 2012). L'aumento è principalmente motivato dall'acquisto di strumenti di laboratorio per progetti di ricerca e sviluppo (per 2,6 milioni di euro) ed impianti e macchinari e di attrezzature per la produzione (per 0,5 milioni di euro).

La voce "Svalutazioni", pari a 270 migliaia di euro, è relativa all'intero valore residuo degli impianti e dei macchinari di proprietà della Società per la produzione di getter per celle solari, resa necessaria dalla chiusura delle attività produttive del cliente primario.

Prospetto dei beni ancora in patrimonio ai sensi della Legge n. 72/1983, articolo 10 e successive Leggi di rivalutazione (L. 413/1991 e L. 342/2000)

Si segnala che, con riferimento ai cespiti interessati in passato dall'applicazione di specifiche Leggi di rivalutazione monetaria, la Società ha deciso di esercitare l'esenzione concessa dall'IFRS 1: "Prima applicazione dei Principi Contabili Internazionali", riguardante la possibilità di adozione selettiva del fair value alla data di transizione ai Principi Contabili Internazionali. Pertanto, tali cespiti sono misurati sulla base del costo rivalutato (deemed cost), costituito dall'ammontare rettificato all'epoca di effettuazione delle rivalutazioni stesse.

Il valore netto contabile delle rivalutazioni effettuate, al netto della quota ammortizzata, ammontava alla data di transizione, 1 gennaio 2004, a 460 migliaia di euro e 146 migliaia di euro per i cespiti rientranti, rispettivamente, nelle categorie dei "Terreni e fabbricati" e degli "Impianti e macchinari".

(importi in migliaia di euro)

Terreni, fabbricatied infissi Impianti emacchinari Attrezzatureindustriali ecommerciali Altri beni
Legge Rivalutazione Ammont. Ammont.netto al31.12.2013 Ammont. Ammont.netto al31.12.2013 Ammont. Ammont.netto al31.12.2013 Ammont. Ammont.netto al31.12.2013 Totalenetto
Legge n. 576 del 02.12.75 0 0 178 0 0 0 0 0 0
Legge n. 72 del 19.03.83 207 21 611 0 0 0 19 0 21
Legge n. 413 del 30.12.91 540 293 0 0 0 0 0 0 293
Legge n. 342 del 21.11.00 0 0 850 0 0 0 0 0 0

13. Attività immateriali

Le immobilizzazioni immateriali, al netto degli ammortamenti, ammontano a 1.375 migliaia di euro al 31 dicembre 2013. Rispetto al 31 dicembre 2012 diminuiscono di 112 migliaia di euro.

Si riportano le movimentazioni intervenute:

(importi in migliaia di euro)
------------------------------- --
Valore netto Costi diricerca esviluppo Diritti di brevetto industriale e di utilizzazionedelle opere dell'ingegno Concessioni,licenze, marchie diritti simili Altre Immobilizzazioniin corso edacconti Totale
Saldi al 31.12.2011 0 53 1.612 0 51 1.716
Acquisizioni 150 150
Alienazioni 0
Riclassificazioni 69 (69) 0
Ammortamenti (26) (305) (331)
Svalutazioni (48) (48)
Saldi al 31.12.2012 0 96 1.307 0 84 1.487
Acquisizioni 256 256
Alienazioni 0
Riclassificazioni 34 166 (200) 0
Ammortamenti (44) (324) (368)
Svalutazioni 0
Saldi al 31.12.2013 0 86 1.149 0 140 1.375
Saldi al 31.12.2012
Costo 183 1.950 4.957 84 7.174
Fondo ammortamento (183) (1.854) (3.650) (5.687)
Valore netto 0 96 1.307 0 84 1.487
Saldi al 31.12.2013
Costo 183 1.985 5.122 140 7.430
Fondo ammortamento (183) (1.899) (3.973) (6.055)
Valore netto 0 86 1.149 0 140 1.375

Nell'esercizio 2013 gli incrementi delle immobilizzazioni immateriali sono stati pari a 256 migliaia di euro (150 migliaia di euro nel 2012). L'aumento è principalmente motivato dall'acquisto delle licenze e dagli altri costi di natura pluriennale sostenuti dalla Società per la migrazione alla nuova release del sistema informativo integrato.

Tutte le attività immateriali sono a vita utile definita e sono sistematicamente ammortizzate.

14. Partecipazioni ed altre attività finanziarie

Alla chiusura dell'esercizio le Partecipazioni immobilizzate ammontano a 73.978 migliaia di euro. Il valore delle partecipazioni, valutate al costo eventualmente rettificato in caso di impairment, iscritte in bilancio al 31 dicembre 2013 è riportato nella tabella seguente:

discontinue Chiusura31.12.2012
10.425 10.425
6.742 6.742
SAES Getters International Luxembourg S.A38.664 38.664
11.256 11.256
2 2
2.600 500 3.100
0 1.053 (1.053) 0
23 94 117
3.672 3.672
73.384 1.647 0 (1.053) 0 73.978
73.384 1.647 0 (1.053) 0 73.978
Chiusura31.12.2012 Incrementi Riclassificaper attività Svalutazioni Decrementi

(importi in migliaia di euro)

In data 3 aprile 2013 SAES Getters S.p.A. ha acquisito, per un corrispettivo pari a 0,5 milioni di euro, l'ultimo 20% delle azioni di Memry GmbH, società attiva nella produzione e commercializzazione di semilavorati e componenti in lega a memoria di forma (SMA) per applicazioni sia industriali sia medicali.

Con riferimento alla società E.T.C. S.r.l. in data 29 luglio 2013 il capitale sociale di E.T.C. S.r.l. è stato aumentato da 20 migliaia di euro a 75 migliaia di euro. L'incremento è stato sottoscritto unicamente dal socio di maggioranza SAES Getters S.p.A., mentre non ha partecipato alla sottoscrizione il socio di minoranza Dr Michele Muccini.

A seguito di tale operazione la partecipazione di SAES Getters S.p.A. in E.T.C. S.r.l. è aumentata da 85% a 96%, mentre quella del Dr Michele Muccini è scesa dal 15% al 4%. Si segnala che E.T.C. S.r.l. al 30 giugno 2013 era già consolidata integralmente senza creazione di minority interest, esistendo nei patti parasociali un obbligo per la Capogruppo di ripianare le perdite anche per conto del socio di minoranza.

Si informa, inoltre, che in data 22 luglio 2013 la Società, prima di procedere all'aumento di capitale, ha versato l'importo di 981 migliaia di euro a copertura della perdita realizzata da E.T.C. S.r.l. nel corso del primo semestre 2013.

Sempre con riferimento alla società E.T.C. S.r.l. per effetto del risultato economico negativo della stessa alla fine dell'esercizio, pari a 2.090 migliaia di euro, si è reso necessario provvedere alla svalutazione del costo di iscrizione per 1.053 migliaia di euro come descritto nella Nota 10, si è inoltre proceduto alla svalutazione di crediti commerciali e finanziari verso la controllata ed alla costituzione di uno specifico fondo a copertura perdite per la parte residua di perdita non coperta.

Con riferimento a SAES Nitinol S.r.l. per effetto del risultato economico negativo della stessa alla fine dell'esercizio la Società ha deliberato di ripianare integralmente la perdita dell'esercizio 2012 mediante accredito dell'importo di 94 migliaia di euro.

Ai sensi dell'articolo 2427 del Codice Civile punto n. 5 vengono fornite le seguenti informazioni:

Patrimonio Netto Risultato d'esercizio
Denominazione Sede Valuta Capitalesociale Amm.compl. pro-quotaAmm. Amm.compl. pro-quotaAmm. possesso %Quota di Valore dicarico Differenza
(A) (B) (B)-(A)
Imprese controllateSAES AdvancedTechnologies S.p.A. Avezzano(AQ) EuroMigliaia di euro 2.600.0002.600 16.489 16.489 3.332 3.332 100,00 10.425 (6.064)
SAES GettersUsa, Inc. Colorado Springs(USA) U.S.$Migliaia di euro 9.250.0006.707 29.485.92821.381 29.485.92821.381 9.532.5647.177 9.532.5647.177 100,00 6.742 (14.639)
SAES GettersInternational Luxembourg S.A. Luxembourg(Lussemburgo) EuroMigliaia di euro 34.791.81334.792 42.409 38.155 5.491 4.940 89,97 38.664 509
SAES GettersKorea Corporation Seoul(Corea del Sud) Migliaia di wonMigliaia di euro 10.497.9007.235 14.763.72010.175 5.533.4423.814 (390.265)(268) (146.271)(101) 37,48 3.672 (142)
SAES Getters NanjingCo., Ltd. Nanchino(RepubblicaPopolare Cinese) RmbMigliaia di euro 112.673.51813.495 81.797.5569.797 81.797.5569.797 (22.052.067)(2.701) (22.052.067)(2.701) 100,00 11.256 1.459
SAES Getters Export Corp. Delaware, DE(USA) U.S.$Migliaia di euro 2.5002 7.559.8855.482 7.559.8855.482 7.077.4725.329 7.077.4725.329 100,00 2 (5.480)
Memry GmbH Weil am Rhein(Germania) EuroMigliaia di euro 330.000330 799 799 181 181 100,00 3.100 2.301
E.T.C. S.r.l. Bologna EuroMigliaia di euro 75.00075 (1032) (991) (2.090) (2.006) 96,00 0 991
SAES Nitinol S.r.l. Lainate EuroMigliaia di euro 10.00010 (104) (104) (114) (114) 100,00 117 221
Totale Migliaia di euro 65.247 105.396 94.822 16.337 16.040 73.978 (20.844)

(importi in migliaia di euro)

Situazione iniziale Movimenti dell'esercizio Situazione finale
Denominazione originarioCosto Rivalutazioni Svalutazioni Ripristino divalore Allin. sec.il met. P.N. 31.12.2012Saldo al Acq. Sottoscr.Conferim. Incorporazioneper fusione Alienazioni/Estinzioni Rimborsodi capitale Rivalutazioni Svalutazioni Ripristinodi valore Allin. sec.il met. P.N. originarioCosto Rivalutazioni Svalutazioni Ripristino divalore Allin. sec.il met. P.N. 31.12.2013Saldo al
Imprese controllate
SAES AdvancedTechnologies S.p.A. 10.425 0 0 0 10.425 10.425 0 0 0 10.425
SAES Getters USA, Inc. 6.690 52 0 0 6.742 6.690 52 0 0 6.742
SAES Getters InternationalLuxembourg S.A. 38.664 0 0 0 38.664 38.664 0 0 0 38.664
SAES GettersKorea Corporation 3.672 0 0 0 3.672 3.672 0 0 0 3.672
SAES GettersNanjing Co., Ltd. 16.149 0 4.893 0 11.256 16.149 0 4.893 0 11.256
SAES Getters Export Corp. 2 0 0 0 2 2 0 0 0 2
Memry GmbH 2.600 0 0 0 2.600 500 3.100 0 0 0 3.100
E.T.C. S.r.l. 17 0 51 34 0 1.036 1.053 17 1.053 0 1.104 51 0
SAES Nitinol S.r.l. 23 0 0 0 23 94 117 0 0 0 117
Altre imprese
Conai - ConsorzioNazionale Imballaggi 0,04 0,04 0,04 0,04
Totale 78.242 52 4.944 34 0 73.384 1.630 0 0 0 0 1.053 17 0 79.872 52 5.997 51 0 73.978

L'eventuale maggior valore di carico rispetto alla quota di patrimonio netto di competenza è giustificato sulla base della valutazione delle partecipazioni effettuata sia considerando il plusvalore latente in capo alle controllate sia determinando l'equity value delle stesse attraverso i flussi di cassa futuri previsti dai piani aziendali.

15. Attività e passività fiscali differite

Tale voce al 31 dicembre 2013 evidenzia un saldo a credito pari a 12.734 migliaia di euro contro 9.733 migliaia di euro al 31 dicembre 2012 e si riferisce, oltre che al saldo netto delle imposte differite relative a differenze temporanee tra il valore attribuito alle attività ed alle passività secondo criteri civilistici ed il valore attribuito alle stesse ai fini fiscali, alla valorizzazione delle perdite fiscali originatesi negli esercizi 2009-2013, per la parte che non ha già trovato capienza nel consolidato fiscale nazionale relativo a ciascun esercizio di formazione delle perdite stesse.

Come già evidenziato nella Nota n. 11 del fascicolo di bilancio dell'esercizio 2011, la decisione di iscrivere il credito per le imposte differite sulle perdite fiscali pregresse è maturata anche a seguito della recente evoluzione normativa (D.L. 98/2011) riguardante l'utilizzo temporalmente illimitato delle perdite di ciascun periodo d'imposta.

Il riconoscimento del credito per imposte differite attive sulle perdite pregresse è avvenuto in presenza di piani aziendali delle società aderenti al consolidato fiscale nazionale che sono stati elaborati e prioiettati dalla Direzione delle Società sino all'anno 2019 al fine di verificare l'esistenza di una profittabilità futura tale da consentire l'assorbimento delle perdite pregresse nei prossimi esercizi.

Si riporta la composizione delle imposte differite attive e passive iscritte nello stato patrimoniale rispettivamente al 31 dicembre 2013 ed al 31 dicembre 2012 secondo la natura delle differenze che hanno generato gli effetti fiscali differiti:

(importi in migliaia di euro)

Esercizio 2013 Esercizio 2012
Differenzetemporanee Effettofiscale (*) Differenzetemporanee Effettofiscale (*)
Imposte differite passive :
- plusvalenze da cessione 0 0 0 0
- effetto IAS 19 TFR (326) (90) (354) (97)
- rivalutazione immobilizzazioni (fair value) (2.462) (677) (2.618) (720)
Imposte differite attive:
- perdite pregresse (NOLs) 44.636 12.275 33.379 9.179
- svalutazioni immobilizzazioni 1.630 448 1.902 523
- ammortamenti 183 51 107 29
- obsolescenza magazzino 361 99 171 47
- costi deducibili per cassa 1.828 503 2.128 585
- altre 452 124 676 186
Totale effetto fiscale differito 12.734 9.733

(*) Anche nell'esercizio 2013 l'effetto fiscale è stato calcolato tenendo conto della sola aliquota Ires

16. Altre attività a lungo termine

La voce "Altre attività a lungo termine" ammonta al 31 dicembre 2013 a 537 migliaia di euro, da confrontarsi con 566 migliaia di euro al 31 dicembre 2012. La voce include i depositi cauzionali per 48 migliaia di euro versati dalla Società nell'ambito della propria gestione operativa, oltre ad anticipi commerciali aventi recuperabilità oltre i 12 mesi pari a 489 migliaia di euro.

Questi ultimi rappresentano l'anticipo di royalty verso Cambridge Mechatronics Limited (CML) che, nonostante sia rimasto invariato rispetto allo scorso esercizio, non è stato svalutato perché ritenuto recuperabile sulla base delle commissioni che si prevede matureranno sulle future vendite di filo SMA della Società ad Actuator Solutions GmbH e ad altri utilizzatori per la realizzazione di sistemi di autofocus e stabilizzazione d'immagine basati sulla tecnologia CML.

Attività correnti

17. Rimanenze finali

Le rimanenze finali al 31 dicembre 2013 ammontano a 625 migliaia di euro. Rispetto all'esercizio precedente sono incrementate di 106 migliaia di euro.

Nella tabella successiva è riportata la composizione di tale voce:

(importi in migliaia di euro)

31.12.2013 31.12.2012 Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 412 290 122
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 59 113 (54)
Prodotti finiti e merci 154 116 38
Totale 625 519 106

I valori delle rimanenze sono espressi al netto del fondo svalutazione accantonato per adeguarli al loro presumibile valore di realizzo.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo obsolescenza:

(importi in migliaia di euro)

31.12.2012 Accantonamento Rilascio a contoeconomico Utilizzo 31.12.2013
Materie prime, sussidiarie e di consumo 160 86 (38) 0 208
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 7 127 (1) 0 133
Prodotti finiti e merci 4 20 (4) 0 20
Totale 171 233 (43) 0 361

La colonna "accantonamento" include la svalutazione effettuata dalla Capogruppo della linea per la produzione di getter per celle solari, resa necessaria dalle difficoltà affrontate sul mercato del solare fotovoltaico.

18. Crediti commerciali

I crediti commerciali al 31 dicembre 2013 ammontano a 4.412 migliaia di euro, con un decremento di 1.236 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente.

Nella tabella successiva sono riportate la composizione e la movimentazione della voce in oggetto:

Valore lordo31.12.2013 Fondo svalutazione31.12.2013 Valore netto31.12.2013 Valore netto31.12.2012 Variazione
Crediti vs clienti 1.052 - 1.052 1.216 (164)
Crediti vs Societàcontrollate 2.652 2.652 3.600 (948)
Crediti vs Società acontrollo congiunto 708 708 832 (124)
Crediti commerciali 4.412 0 4.412 5.648 (1.236)

(importi in migliaia di euro)

I crediti verso clienti, tutti esigibili entro dodici mesi, derivano da normali operazioni di vendita.

I crediti commerciali sono infruttiferi e hanno generalmente scadenza compresa tra 60 e 90 giorni.

Si fornisce di seguito un dettaglio dei valori al 31 dicembre 2013 suddiviso per area geografica:

(importi in migliaia di euro)

Italia UE + altriPaesiEuropa NordAmerica Giappone AltriAsia AltriPaesi Totalevalore
Vs. clienti 65 894 35 16 39 3 1.052
Vs. controllate 1.393 9 1.150 0 100 0 2.652
Vs. collegate 0 0 0 0 0 0 0
Vs. a controllocongiunto 0 708 0 0 0 0 708
Totale crediti 1.458 1.611 1.185 16 139 3 4.412

I crediti commerciali sono stati rettificati per adeguarli al loro presumibile valore di realizzo; si riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

(importi in migliaia di euro)

2013 2012
Saldo iniziale 6 4
Accantonamento a conto economico 0 5
Utilizzo fondo (6) (3)
Storno importi non utilizzati 0 0
Saldo finale 0 6

Si riporta la composizione dei crediti commerciali tra quota a scadere e scaduta al 31 dicembre 2013, confrontata con l'anno precedente:

(importi in migliaia di euro)

Totale A scadere Scaduti ma non svalutati
< 30 giorni 30 - 60 giorni 60 - 90 giorni 90 - 180 giorni > 180 giorni
2013 4.412 3.564 257 244 9 338 0
2012 5.648 5.444 87 97 8 12 0

I crediti scaduti sono costantemente monitorati e non sono stati svalutati perché ritenuti recuperabili. I crediti scaduti oltre 180 giorni e non svalutati nulli.

19. Crediti finanziari parti correlate

I crediti finanziari classificati nelle attività correnti si riferiscono prevalentemente a crediti di cash pooling verso le controllate per un valore pari a 11.178 migliaia di euro.

20. Crediti per consolidato fiscale

Il credito verso controllante per consolidato fiscale è rappresentato dai crediti di imposta ceduti alla controllante nell'ambito del consolidato fiscale nazionale.

L'importo classificato tra le attività correnti, pari a 1.847 migliaia di euro, rappresenta la quota di credito che sarà regolato dalla controllante entro l'esercizio successivo nell'ambito del consolidato fiscale nazionale, mentre l'importo pari a 246 migliaia di euro, classificato tra le attività non correnti, sarà regolato oltre l'esercizio successivo.

21. Crediti diversi, ratei e risconti attivi

Sono inclusi in questa voce i crediti correnti verso terzi di natura non commerciale, unitamente ai ratei e risconti attivi. Nella tabella successiva il dettaglio della composizione:

31.12.2013 31.12.2012 Variazione
Crediti IVA 3.978 2.805 1.173
Altri crediti verso l'Erario 17 13 4
Crediti verso istituti previdenziali 70 0 70
Altri 683 784 (101)
Totale crediti diversi 4.748 3.602 1.146
Risconti attivi 676 489 187
Totale crediti diversi, ratei e risconti attivi 5.424 4.091 1.333

(importi in migliaia di euro)

I "Crediti IVA" sono costituiti in particolare da 2.226 migliaia di euro per IVA in conto rimborso e da 1.666 migliaia di euro per credito IVA originato nell'esercizio 2012 dall'eccedenza delle operazioni imponibili passive rispetto a quelle attive e, relativamente alle operazioni attive, al fatto che le stesse sono principalmente costituite da cessioni all'esportazione (non imponibili).

Il minor valore del fatturato generato da esportazioni nell'ultimo triennio ha determinato un plafond disponibile decrescente per acquisti in esenzione IVA.

La voce "Altri Crediti verso l'Erario" include i crediti d'imposta per acconti di imposta versati all'Erario italiano ed estero.

Si segnala che la voce "Altri" è composta dai crediti maturati al 31 dicembre 2013 a fronte di contributi per progetti di ricerca in essere.

Si precisa che non esistono crediti di durata residua superiore a cinque anni.

22. Disponibilità liquide e posizione finanziaria netta

Le disponibilità liquide detenute dalla Società al 31 dicembre 2013 sono denominate principalmente in euro.

(importi in migliaia di euro)

31.12.2013 31.12.2012 Variazione
Depositi bancari 686 4.408 (3.722)
Denaro e Valori in cassa 7 8 (1)
Totale 693 4.416 (3.723)

Si riporta di seguito il dettaglio delle voci componenti la posizione finanziaria netta.

(importi in migliaia di euro)

31 dicembre 2013 31 dicembre 2012 Variazione
Cassa 7 8 (1)
Depositi bancari 686 4.408 (3.722)
Disponibilità liquide 693 4.416 (3.723)
Crediti finanziari correnti * 11.178 4.946 6.232
Debiti bancari correnti (33.370) (10.050) (23.320)
Parte corrente dell'indebitamento non corrente 0 (1.108) 1.108
Altri debiti finanziari correnti * (14.976) (23.722) 8.746
Altri debiti finanziari correnti vs terzi (37) (221) 148
Indebitamento finanziario corrente (48.383) (35.101) (13.282)
Posizione finanziaria corrente netta (36.512) (25.739) (10.773)
Debiti bancari non correnti 0 0 0
Indebitamento finanziario non corrente 0 0 0
Posizione finanziaria netta (36.512) (25.739) (10.773)

* Include debiti e crediti finanziari correnti verso le società del Gruppo e collegate (inclusa Actuator Solutions GmbH)

23. Patrimonio netto

Il riepilogo delle variazioni intervenute è dettagliato nel prospetto delle movimentazioni del patrimonio netto.

Capitale

Al 31 dicembre 2013 il capitale, interamente sottoscritto e versato, ammonta a 12.220 migliaia di euro ed è costituito da n. 14.671.350 azioni ordinarie e n. 7.378.619 azioni di risparmio per un totale di n. 22.049.969 azioni.

Le azioni ordinarie e di risparmio sono quotate al Mercato Telematico Azionario della Borsa Italiana – segmento STAR (Segmento Titoli con Alti Requisiti), dedicato alle aziende di media e piccola capitalizzazione che rispondono a specifici requisiti in materia di trasparenza informativa, liquidità e Corporate Governance.

Riserva da sovrapprezzo delle azioni

In questa voce sono comprese somme versate dai soci in sede di sottoscrizione di nuove azioni della Società eccedenti il valore nominale delle stesse.

Al 31 dicembre 2013 ammonta a 41.120 migliaia di euro ed è rimasta invariata rispetto al 31 dicembre 2012.

Riserva legale

Tale voce si riferisce alla "Riserva legale" della Società pari a 2.444 migliaia di euro al 31 dicembre 2013 e risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2012, avendo raggiunto il limite previsto dalla Legge.

Riserve diverse e risultati portati a nuovo

La voce include:

  • le riserve di rivalutazione (pari complessivamente a 1.727 migliaia di euro) costituite dai saldi attivi di rivalutazione monetaria conseguenti all'applicazione delle Leggi n. 72 del 19/3/1983 (1.039 migliaia di euro) e n. 342 del 21/11/2000 (688 migliaia di euro). Si rinvia alla tabella delle immobilizzazioni materiali per maggiori dettagli;
  • altre riserve per un ammontare pari a 6.958 migliaia di euro relative a:
    • . utili a nuovo per 2.753 migliaia di euro (4.212 migliaia di euro al 31 dicembre 2012)
    • . riserva per transizione agli IAS per 2.712 migliaia di euro, disponibile per 948 migliaia di euro
    • . riserva plusvalenze su vendita azioni proprie in portafoglio per -589 migliaia di euro
    • . riserva rappresentante il plusvalore derivante dalle cessioni di tre rami d'azienda a SAES Advanced Technologies S.p.A, pari a 2.426 migliaia di euro, iscritto ad incremento del patrimonio netto in conformità al principio OPI1 emesso dall'Associazione Italiana dei Revisori Contabili
    • . riserva rappresentante la differenza tra valore di perizia e valore contabile dei beni patrimoniali ceduti alla Società dalla controllata SAES Advanced Technologies S.p.A., pari a - 344 migliaia di euro, iscritta a riduzione del patrimonio netto in conformità al principio OPI1 emesso dall'Associazione Italiana dei Revisori Contabili.

Come riportato nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari che accompagna il presente Bilancio, ogni azione attribuisce il diritto ad una parte proporzionale degli utili di cui sia deliberata la distribuzione, salvi i diritti stabiliti a favore delle azioni di risparmio.

In particolare, in base a quanto previsto dall'articolo 26 dello Statuto, alle azioni di risparmio spetta un dividendo privilegiato pari al 25% del valore di parità contabile implicito; quando in un esercizio sia stato assegnato alle azioni di risparmio un dividendo inferiore al 25% del valore di parità contabile implicito la differenza sarà computata in aumento del dividendo privilegiato nei due esercizi successivi. L'utile residuo di cui l'Assemblea deliberi la distribuzione viene ripartito tra tutte le azioni in modo tale che alle azioni di risparmio spetti un dividendo complessivo maggiorato rispetto alle azioni ordinarie in misura pari al 3% del valore di parità contabile implicito.

Riserve soggette a tassazione in caso di distribuzione

(importi in migliaia di euro)

Importo *
Riserva di rivalutazione - Legge n. 72 del 19-03-83 1.039
Riserva di rivalutazione - Legge n. 342 del 21-11-00 688
Riserva Legge n. 576/75 portata a capitale sociale 419
Riserva Legge n. 72/83 portata a capitale sociale 976
Totale 3.122

* concorrono a formare il reddito imponibile della Società e dei Soci.

Disponibilità delle principali poste del Patrimonio Netto

(importi in migliaia di euro)

Descrizione Importo Possibilità di Quota Riepilogo delle utilizzazionieffettuate nei tre precedenti esercizi Note
utilizzazione disponibile per coperturaperdite per altreragioni
Capitale sociale 12.220
Riserve:
Riserva per sovrapprezzo azioni 41.120 a, b, c 41.120
Riserva legale 2.444 b 0
Riserva per azioni proprie in portafoglio 0
Riserva plusvalenze vendita azioni proprie inportafoglio (589) (589)
Riserva Conversione IAS 2.712 b 948 (1)
Riserva cessione rami d'azienda 2.426 a, b, c 2.426
Riserva da operazioni con società del Gruppo (344) a, b, c (344)
Riserve di rivalutazione
Riserva Legge 72/83 1.039 a, b, c 1.039
Riserva Legge 342/00 688 a, b, c 688
Utili portati a nuovo 3.161 a, b, c 3.161 5.148 6.382
Riserva per applicazione IAS 19 (408) (408)
Utile (perdita) del periodo 5.331 a, b, c 5.331 8.820
Totale 69.800 53.372

a: per aumento capitale

b: per copertura perdite

c: per distribuzione ai soci

(1) utilizzabile per intero a copertura di perdite dopo che siano state intaccate tutte le altre riserve, compresa la riserva legale; distribuibile solo per la quota disponibile

Il riepilogo delle variazioni intervenute è dettagliato nel prospetto delle movimentazioni del patrimonio netto.

Passività non correnti

24. Debiti finanziari

Il saldo della voce Debiti finanziari è pari a zero.

Nel corso del 2013 è stato rimborsato il valore residuo per 1.108 migliaia di euro inclusivo della relativa quota di interessi maturati nel 2012 e non pagati alla data di chiusura dell'esercizio precdente.

Si riportano nella tabella seguente i finanziamenti in essere, classificati per scadenza:

(importi in migliaia di euro)
31.12.2013 31.12.2012 Variazione
Entro 1 anno 0 1.108 (1.108)
Da 1 a 2 anni 0 0 0
Da 2 a 3 anni 0 0 0
Da 3 a 4 anni 0 0 0
Da 4 a 5 anni 0 0 0
Oltre 5 anni 0 0 0
Totale 0 1.108 (1.108)

Il tasso di interesse passivo medio nell'esercizio 2013 è risultato pari al 3,71%.

25. Trattamento di fine rapporto e altri benefici a dipendenti

Si segnala che la voce accoglie le passività verso i dipendenti sia per piani a contribuzione definita, sia per piani a benefici definiti esistenti a fronte degli obblighi contrattuali e di legge in materia vigenti.

La movimentazione nel corso del periodo è stata la seguente:

TFR e altri benefici TFR Altri beneficia dipendenti Totale
Saldo 31.12.2012 rideterminato 2.690 1.799 4.489
Accantonamento a conto economico 82 325 407
Indennità liquidate nel periodo (187) (47) (234)
Altri movimenti 22 (565) (543)
Saldo 31.12.2013 2.607 1.512 4.119

Gli importi riconosciuti in conto economico sono dettagliati come segue:

(importi in migliaia di euro)
Oneri finanziari 126
Costo per le prestazioni di lavoro correnti 281
Rilascio a conto economico (470)
Ricavo atteso sulle attività del piano 0
Costo per le prestazioni di lavoro passate 0
Totale costo netto nel conto economico (63)

Si fornisce qui di seguito la suddivisione delle obbligazioni tra piani a contribuzione definita e piani a benefici definiti e le relative movimentazioni intervenute nel corso dell'esercizio:

(importi in migliaia di euro)

31 dicembre2012 Onerifinanziari Costo per leprestazioni dilavoro correnti Beneficipagati (Utile)/perditaattuarialesull'obbligazione Rilasci a contoeconomico Altrimovimenti 31 dicembre2013
Valore attuale delle obbligazioni a fronte dipiani a benefici definiti 4.489 126 281 (234) (15) (470) (58) 4.119
Fair value delle attività al servizio dei piani 0 0 0 0 0 0 0 0
Oneri non riconosciuti a fronte diprestazione di lavoro pregresse 0 0 0 0 0 0 0 0
Valore contabilizzato perobbligazioni a fronte dei piani abenefici definiti 4.489 126 281 (234) (15) (470) (58) 4.119
Valore contabilizzato per obbligazionia fronte dei piani a contribuzione definita 0 0 0 0 0 0 0 0
Trattamento di fine rapporto e altribenefici 4.489 126 281 (234) (15) (470) (58) 4.119

(*) inclusivo della quota interessi

La voce "Utile/perdita attuariale sull'obbligazione" fa riferimento alle differenze sulle obbligazioni per piani a benefici definiti derivanti dal calcolo attuariale, che sono immediatamente rilevate nel patrimonio netto tra gli utili a nuovo.

La voce "Altri movimenti" fa riferimento alla quota di piani di incentivazione monetaria a lungo termine che verranno pagati nel corso del primo semestre 2014 e il cui ammontare è stato, pertanto, riclassificato tra i "Debiti diversi" verso il personale. Per ulteriori dettagli sulla voce, si rimanda ai successivi paragrafi.

La voce "Rilasci a conto economico" è costituita dal rilascio di alcuni piani di incentivazione monetaria a lungo termine accantonati negli esercizi precedenti, causato dal mancato raggiungimento da parte dei beneficiari degli obiettivi assegnati per il 2013.

Il TFR accoglie la stima dell'obbligazione, determinata sulla base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti della Società alla cessazione del rapporto di lavoro.

A seguito dell'entrata in vigore della Legge Finanziaria 2007 e dei relativi decreti attuativi, la passività relativa al TFR pregresso continua a rappresentare un piano a benefici definiti e viene pertanto valutata secondo ipotesi attuariali. La parte versata ai fondi pensione si qualifica invece come un piano a contribuzione definita e quindi non è soggetta ad attualizzazione.

Le obbligazioni relative ai piani a benefici definiti sono valutate annualmente da attuari indipendenti secondo il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method), applicato separatamente a ciascun piano.

Si riportano di seguito le principali assunzioni economico-finanziarie utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali dei piani a benefici definiti rispettivamente al 31 dicembre 2013 e al 31 dicembre 2012:

Italia
31.12.2013 31.12.2012
Tasso di sconto 3,10% 3,00%
Incremento del costo della vita 2,20% 2,20%
Incremento retributivo annuo atteso * 3,50% 3,50%

* ipotesi non considerata ai fini della valutazione attuariale del TFR

La voce "Altri benefici a dipendenti" include inoltre l'accantonamento per piani di incentivazione monetaria a lungo termine, sottoscritti da alcuni dipendenti individuati come particolarmente rilevanti ai fini degli obiettivi di medio-lungo termine del Gruppo. I piani, che hanno durata triennale, prevedono il riconoscimento di incentivi monetari commisurati al raggiungimento di determinati obiettivi sia personali sia di Gruppo.

Tali piani hanno la finalità di rafforzare ulteriormente l'allineamento nel tempo degli interessi individuali a quelli aziendali e, conseguentemente, a quelli degli azionisti. Il pagamento finale dell'incentivo di lungo termine è infatti sempre subordinato alla creazione di valore in un'ottica di medio e lungo termine, premiando il raggiungimento degli obiettivi di performance nel tempo. Le condizioni di performance sono infatti basate su indicatori pluriennali e il pagamento è sempre subordinato, oltre al mantenimento del rapporto di lavoro dipendente con l'azienda negli anni di durata del piano, anche alla presenza di un risultato ante imposte consolidato positivo nell'anno di scadenza del piano.

Tali piani rientrano nella categoria delle obbligazioni a benefici definiti e pertanto sono stati attualizzati. Si riportano di seguito i tassi di attualizzazione utilizzati, che riflettono i tassi di rendimento delle obbligazioni governative, tenuto conto della diversa durata dei piani:

Anno Tasso di attualizzazione
2014 0,88%
2015 1,30%

Relativamente ai piani a benefici definiti, si riporta nella tabella seguente l'effetto sull'obbligazione e sugli importi riconosciuti a conto economico nell'esercizio di un incremento o di un decremento di mezzo punto percentuale del tasso di attualizzazione:

(importi in migliaia di euro)
Tasso di sconto
+0,5% -0,5%
Effetto sull'obbligazione per piani a benefici definiti (108) 60

Si evidenzia, di seguito, il numero del personale dipendente suddiviso per categoria:

31.12.2013 MediaEsercizio 2013 31.12.2012 MediaEsercizio 2012
Dirigenti 32 33 32 31
Quadri e impiegati 142 148 150 147
Operai 30 30 31 31
Totale 204 211 213 209

Si evidenzia, nella tabella che segue, il numero del personale dipendente in Cassa Integrazione Guadagni.

31.12.2013 MediaEsercizio 2013 31.12.2012 MediaEsercizio 2012
Dipendenti in C.I.G.S. 0 0 0 0
Dipendenti in C.I.G.O. 0 50 0 9

26. Fondi rischi ed oneri

Al 31 dicembre 2013 la voce "Fondi rischi e oneri" ammonta a 187 migliaia di euro.

La composizione e i movimenti di tali fondi rispetto all'esercizio precedente sono i seguenti:

(importi in migliaia di euro)

31.12.2012 Incrementi Utilizzi Rilasci 31.12.2013
Bonus 430 0 (409) (21) 0
Altri fondi 172 187 (172) 187
Totale 602 187 (409) (193) 187

La voce "Bonus" accoglie l'accantonamento per i premi ai dipendenti della Società di competenza dell'esercizio. La movimentazione rispetto allo scorso esercizio è dovuta al pagamento dei compensi variabili di competenza dello scorso esercizio, pagati nel primo semestre 2013.

Come riportato nella Nota 14 la voce Altri fondi include per 187 migliaia di euro l'accantonamento effettuato nell'esercizio a fondo a copertura perdite sulla controllata E.T.C. S.r.l..

Si riporta inoltre la classificazione dei Fondi tra passività correnti e non correnti come segue:

(importi in migliaia di euro)

Quotacorrente Quotanoncorrente Totale fondirischi e onerial 31.12.2013 Quotacorrente Quotanoncorrente Totale fondirischi e onerial 31.12.2012
Bonus 0 0 0 430 0 430
Altri fondi 187 0 187 82 90 172
Totale 187 0 187 512 90 602

Passività correnti

27. Debiti commerciali

I debiti commerciali al 31 dicembre 2013 ammontano a 2.873 migliaia di euro e presentano un decremento di 1.480 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2012, principalmente per la diminuzione del volume degli acquisti nel corso degli ultimi mesi dell'esercizio.

Non sono presenti debiti rappresentati da titoli di credito.

I debiti verso fornitori hanno tutti scadenza entro i dodici mesi e sono tutti di natura commerciale.

Tutte le operazioni con le società del Gruppo sono concluse a condizioni di mercato.

Si fornisce di seguito un dettaglio dei valori al 31 dicembre 2013 suddiviso per area geografica:

(importi in migliaia di euro)

Italia UE + altriPaesiEuropa NordAmerica Giappone AltriAsia AltriPaesi Totalevalore
Vs. fornitori 2.252 36 56 7 338 0 2.689
Vs. controllate 38 0 146 0 0 0 184
Vs. collegate 0 0 0 0 0 0 0
Totale debiti 2.290 36 202 7 338 0 2.873

I debiti verso fornitori sono infruttiferi e sono normalmente regolati a 60/90 giorni.

La tabella che segue evidenzia le scadenze dei debiti commerciali al 31 dicembre 2013:

(importi in migliaia di euro)

Scaduti
Totale A scadere < 30 giorni 30 - 60 giorni 60 - 90 giorni 90 - 180 giorni > 180 giorni
2013 2.873 2.542 57 54 75 51 94
2012 4.353 3.799 216 171 23 99 45

28. Debiti finanziari parti correlate

Al 31 dicembre 2013 ammontano a 14.976 migliaia di euro contro 23.722 migliaia di euro del 2012 e sono costituiti da debiti finanziari verso società del Gruppo per effetto dell'accentramento della liquidità delle società controllate tramite contratti di finanziamento oneroso ed il sistema di gestione accentrata della liquidità di Gruppo (cash pooling) presso i conti bancari della Società.

La voce "Debiti finanziari verso parti correlate", al 31 dicembre 2012, comprendeva anche un importo pari a 2.019 migliaia di euro per un finanziamento passivo fruttifero erogato in data 5 luglio 2012 a favore della Società da parte della joint venture Actuator Solutions GmbH ed integralmente rimborsato nel corso del 2013.

29. Debiti diversi

La voce "Debiti diversi" include importi di natura non strettamente commerciale, che alla fine dell'esercizio ammontano a 3.637 migliaia di euro e sono dettagliati come segue:

31.12.2013 31.12.2012 Variazione
Debiti verso i dipendenti (ferie, retribuzioni e TFR da liquidare) 1.805 1.570 235
Debiti verso enti assicurativi 0 0 0
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 760 787 (27)
Debiti per ritenute e imposte (escluse imposte sul reddito) 516 585 (69)
Altri 556 952 (396)
Totale 3.637 3.894 (257)

(importi in migliaia di euro)

La voce "Debiti verso i dipendenti" è costituita principalmente dall'accantonamento delle ferie maturate e non godute e dalle retribuzioni del mese di dicembre 2013, oltre che dalle severance accantonate nel corso dell'esercizio a seguito di accordi contrattuali già stipulati ma non ancora corrisposte.

La voce "Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale" è costituita prevalentemente dal debito verso l'INPS per contributi da versare sulle retribuzioni; include, inoltre, i debiti verso il fondo tesoreria INPS e verso i fondi pensione a seguito della modificata disciplina del TFR.

La voce "Debiti per ritenute e imposte (escluse imposte sul reddito)" è costituita prevalentemente dal debito della Società verso l'Erario per ritenute sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti e autonomi.

Infine, la voce "Altri" risulta essere principalmente composta dai debiti per i compensi agli Amministratori e dagli anticipi ricevuti a fronte di contributi pubblici per attività di ricerca.

Il decremento rispetto allo scorso esercizio è imputabile alla cancellazione dei compensi variabili agli Amministratori esecutivi nell'esercizio 2013.

Tali debiti sono infruttiferi e hanno tutti scadenza entro l'esercizio successivo.

30. Strumenti derivati valutati al fair value

Tale voce accoglie il fair value dei contratti derivati stipulati dalla Società, allo scopo di limitare l'esposizione alle perdite su cambi, prevalentemente sui crediti e debiti verso terzi ed infragruppo, in valuta estera.

Alla data del 31 dicembre 2013 non sono in essere contratti derivati su valute estere.

31. Debiti verso banche

Al 31 dicembre 2013 i debiti verso banche ammontano a 33.370 migliaia di euro e presentano un incremento di 23.320 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2012 a seguito del maggior ricorso da parte della Società all'indebitamento nella forma tecnica di "denaro caldo" per far fronte alle esigenze finanziarie, operative e di investimento. Il tasso medio di interesse comprensivo di spread si attesta intorno al 2%.

32. Rendiconto finanziario

Lo schema di rendiconto finanziario è presentato secondo il metodo indiretto.

I flussi finanziari assorbiti dalle attività operative sono stati pari a -17.449 migliaia di euro rispetto a -17.809 migliaia di euro assorbiti nell'esercizio 2012.

I flussi finanziari generati da attività d'investimento sono stati pari a 17.993 migliaia di euro, in diminuzione rispetto al flusso generato nello stesso periodo nell'esercizio 2012, pari a 22.716 migliaia di euro. La variazione deriva principalmente dalla diminuzione dei flussi di dividendi provenienti dalle società controllate.

I flussi finanziari impiegati in attività di finanziamento sono passati da -1.007 migliaia di euro del 2012 a -2.926 migliaia di euro del 2013. Il saldo negativo è stato causato prevalentemente dall'incremento del supporto finanziario a favore delle società controllate.

33. Passività potenziali e impegni

Si evidenziano le garanzie prestate dalla Società a terzi, nonché i rischi e gli impegni nei confronti di terzi, come segue:

31.12.2013 31.12.2012 Variazione
Fidejussioni a favore di terzi 26.887 33.854 (6.967)
Totale garanzie prestate 26.887 33.854 (6.967)
Fidejussioni ricevute da terzi 0 0 0
Totale garanzie ricevute 0 0 0
Impegni a favore di terzi 0 500 (500)
Totale impegni 0 500 (500)

(importi in migliaia di euro)

La voce "Fidejussioni a favore di terzi" raggruppa le garanzie rilasciate dalla Società ed utilizzate nell'ambito del Gruppo, a fronte di linee di credito a breve e medio lungo termine concesse dal sistema bancario ad alcune controllate estere e le fidejussioni a favore dell'Ufficio IVA.

Per quanto riguarda la voce "Impegni a favore di terzi", sulla base dell'accordo siglato in data 27 giugno 2012 a seguito del completamento dell'acquisto nel corso del 2013 dell'ultimo 20% del capitale della società Memry GmbH (già posseduta all'80%) (Vedi: Nota 14) è stato cancellato il valore di tale impegno che al 31 dicembre 2012 era pari a 500 migliaia di euro.

Si riportano le scadenze degli impegni per canoni di leasing operativo in essere al 31 dicembre 2013 come segue: (importi in migliaia di euro)

Entro 1 anno Da 1 a 5 anni Oltre 5 anni Totale
Impegni per canoni di leasing operativo 97 108 0 205
Noleggio parco auto 237 251 0 488
Affitto uffici 92 152 11 255
Totale 426 511 11 948

34. Rapporti con parti correlate

Per quanto riguarda i rapporti con Parti Correlate, individuate sulla base del principio contabile internazionale IAS 24 revised e dell'articolo 2359 del Codice Civile, si segnala che nel corso dell'esercizio 2013 sono proseguiti i rapporti con le società controllate, collegate o a controllo congiunto. Con dette controparti sono state poste in essere operazioni relative all'ordinaria attività della Società. Tali rapporti sono stati prevalentemente di natura commerciale ed hanno interessato acquisti e vendite di materie prime, semilavorati, prodotti finiti, impianti, beni materiali e servizi di varia natura; con alcune società del Gruppo sono in essere contratti di cash pooling e di finanziamento onerosi. Tutti i contratti sono stati conclusi a condizioni economiche e finanziarie allineate a quelle di mercato. Si rimanda alle note della Relazione sulla Gestione per i dettagli.

35. Compensi alla società di revisione ed alle entità appartenenti alla sua rete

Ai sensi dell'articolo 149-duodecies "Pubblicità dei corrispettivi" del Regolamento Emittenti, introdotto da Consob con delibera n.15915 del 3 maggio 2007, i compensi che la società di revisione e le entità appartenenti alla sua rete hanno percepito, distintamente, per incarichi di revisione e per la prestazione di altri servizi, indicati per tipo o categoria, sono riepilogati nella tabella che segue:

(importi in migliaia di euro)

Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinario Compensi
Costi di revisione contabile Revisore della Capogruppo SAES Getters S.p.A. 79
Consulenze fiscali e legali Revisore della Capogruppo SAES Getters S.p.A. 0
Altri servizi Revisore della Capogruppo SAES Getters S.p.A. 0
Consulenze fiscali e legali Rete del revisore della Capogruppo SAES Getters S.p.A. 0

Lainate (MI), 13 marzo 2014

per Il Consiglio di Amministrazione Dr Ing. Massimo della Porta

Presidente

Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dei bilanci delle società controllate

Situazione patrimoniale 2013

Società Controllate
SAES AdvancedTechnologiesS.p.A. SAES Getters USA,Inc. SAES Getters KoreaCorporation SAES GettersInternationalLuxembourgS.A.
(Migliaia di euro) (Dollari USA) (Migliaia di won) (Migliaia di euro)
Immobilizzazioni materiali nette 18.694 1.299.121 8.395 0
Immobilizzazioni immateriali 786 29.008 0 0
Altre attività non correnti 683 54.876.167 174.386 36.249
Attività correnti 12.295 19.865.838 14.947.949 6.350
Totale Attivo 32.457 76.070.134 15.130.730 42.599
Patrimonio netto 16.489 29.485.928 14.763.720 42.409
Passività non correnti 2.133 1.696.653 0 0
Passività correnti 13.835 44.887.552 367.010 190
Totale Passivo e Patrimonio Netto 32.457 76.070.134 15.130.730 42.599

Conto economico 2013

Società Controllate
SAES AdvancedTechnologiesS.p.A. SAES Getters USA,Inc. SAES Getters KoreaCorporation SAES GettersInternationalLuxembourgS.A.
(Migliaia di euro) (Dollari USA) (Migliaia di won) (Migliaia di euro)
Ricavi netti 33.076 16.844.893 1.751.730 0
Costo del venduto (21.348) (10.481.374) (1.467.407) 0
Utile industriale lordo 11.727 6.363.519 284.323 0
Spese di ricerca e sviluppo (686) (120.028) 0 0
Spese di vendita (688) (1.538.317) (416.790) 0
Spese generali e amministrative (2.763) (476.916) (817.603) (80)
Totale spese operative (4.137) (2.135.262) (1.234.393) (80)
Altri proventi (oneri) netti (2.528) (231.449) 21.161 5.551
Utile operativo 5.063 3.996.809 (928.909) 5.471
Interessi e proventi (oneri)
finanziari netti (209) 9.836.494 199.776 145
Utili (perdite) netti su cambi 107 46.179 338.868 (81)
Utile (perdita) prima delle imposte 4.961 13.879.482 (390.265) 5.535
Imposte sul reddito (1.630) (4.346.918) 0 (44)
Utile (perdita) netto da operazionicontinue 3.332 9.532.564 (390.265) 5.491
Risultato da attività destinate allavendita e operazioni discontinue 0 0 0 0
Utile (perdita) netto 3.332 9.532.564 (390.265) 5.491
Società Controllate
SAES Nitinol S.r.l. E.T.C. S.r.l. Memry GmbH SAES Getters Export,Corp. SAES Getters (Nanjing)Co., Ltd.
(Migliaia di euro) (Migliaia di euro) (Migliaia di euro) (Dollari USA) (Renminbi Cinesi)
0 444 0 590.251
0 6 0 0
4.545 0 9 0 31.839.911
17 507 1.091 11.881.852 54.962.950
4.562 507 1.550 11.881.852 87.393.112
(104) (1.032) 799 7.559.885 81.797.556
13 80 0 0
4.666 1.526 671 4.321.967 5.595.556
4.562 507 1.550 11.881.852 87.393.112
Società Controllate
SAES Nitinol S.r.l. E.T.C. S.r.l. MemryGmbH SAES Getters Export,Corp. SAES Getters (Nanjing)Co., Ltd.
(Migliaia di euro) (Migliaia di euro) (Migliaia di euro) (Dollari USA) (Renminbi Cinesi)
0 0 3.354 0 26.152.079
0 0 (2.018) 0 (26.758.224)
0 0 1.336 0 (606.145)
0 (1.455) (156) 0 0
0 (0) (298) 5.402.231 (6.109.231)
(10) (35) (645) 0 (16.063.272)
(10) (1.491) (1.099) 5.402.231 (22.172.503)
(1) (585) 47 1.685.612 (702.930)
(10) (2.076) 284 7.087.843 (23.481.578)
(147) (14) (28) (10.371) 2.004.476
0 0 0 0 (450.530)
(157) (2.090) 256 7.077.472 (21.927.632)
43 0 (75) 0 (124.435)
(114) (2.090) 181 7.077.472 (22.052.067)
0 0 0 0
(114) (2.090) 181 7.077.472 (22.052.067)

Attestazione sul bilancio separato di SAES Getters S.p.A.

**Attestazione sul Bilancio separato ai sensi dell'articolo 81-**ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

    1. I sottoscritti Giulio Canale, in qualità di Vice Presidente e Amministratore Delegato, e Michele Di Marco, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di SAES Getters S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'articolo 154-bis, comma 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio, nel corso del periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2013.

    1. A riguardo, si segnala quanto segue
    • 2.1. Il Modello di Controllo Amministrativo-Contabile del Gruppo SAES
      • In data 20 dicembre 2012, il Consiglio di Amministrazione di SAES Getters S.p.A. ha approvato l'aggiornamento del Modello di Controllo Amministrativo-Contabile, emesso il 14 maggio 2007, la cui adozione è volta a garantire l'allineamento di SAES alle disposizioni introdotte dalla Legge n. 262 del 28 dicembre 2005 (di seguito anche "Legge Risparmio"), attuata nel dicembre 2006 con l'approvazione del Decreto Legislativo n. 303/06, con specifico riferimento agli obblighi in materia di redazione dei documenti contabili societari nonché di ogni atto e comunicazione di natura finanziaria diffusi al mercato.
      • Il Modello di Controllo, con riferimento all'organigramma del Gruppo SAES:
        • . definisce i ruoli e le responsabilità dei soggetti a vario titolo coinvolti nel processo di formazione e/o controllo dell'informativa finanziaria del Gruppo SAES, introducendo la figura del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (di seguito "Dirigente Preposto");
        • . descrive gli elementi costitutivi del sistema di controllo amministrativocontabile, richiamando l'ambiente generale di controllo sotteso al Sistema di Controllo Interno del Gruppo SAES, oltre alle specifiche componenti relative all'informativa amministrativo-contabile;
        • . con specifico riferimento a quest'ultimo aspetto, prevede l'integrazione del Manuale Contabile di Gruppo ("Group Accounting Principles") e delle Procedure Operative "IAS" con un sistema di matrici di controlli amministrativo-contabili, nelle quali si descrivono le attività di controllo implementate in ciascun processo;
        • . definisce modalità e periodicità del processo di risk assessment amministrativo-contabile, ai fini dell'individuazione dei processi maggiormente rilevanti ai fini dell'informativa contabile e finanziaria.
  • 2.2 Matrici dei controlli amministrativo-contabili in SAES Getters S.p.A.

    • In data 20 dicembre 2012, sono state emesse n. 9 Matrici dei controlli amministrativo-contabili, relative ai processi più significativi di SAES Getters S.p.A., selezionati a seguito del risk assessment condotto sulla base del bilancio di esercizio 2011.
    • I controlli descritti nelle suddette Matrici sono stati condivisi con i responsabili – secondo l'organigramma corrente – dei processi oggetto del controllo, ed è stato istituito un processo di continua verifica ed allineamento delle matrici all'effettiva operatività, richiedendo a ciascun responsabile di verificare l'applicazione dei controlli e di confermarne l'adeguatezza e l'efficacia, ovvero di segnalare i controlli non operativi, o inadeguati, o resi obsoleti a causa dell'evoluzione dell'organizzazione interna. Tale processo è stato implementato, nel corso del 2013, con riferimento ai risultati delle attività di verifica ai fini del bilancio di esercizio 2012 e del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2013, e ha portato alla revisione dei controlli la cui descrizione non era consistente con l'operatività.
  • 2.3. Risultati del processo di attestazione interna in SAES Getters S.p.A.

    • I responsabili dei processi hanno firmato e trasmesso al Dirigente Preposto la propria "lettera di attestazione interna", nella quale confermano di aver verificato le attività/processi oggetto dei controlli di propria competenza e di valutarli idonei e operativamente efficaci ad assicurare l'attendibilità dei corrispondenti flussi informativi e il trattamento dei relativi dati in coerenza con le procedure amministrativo-contabili adottate da SAES Getters S.p.A.;
    • alla data odierna, il Dirigente Preposto, con il supporto del Responsabile dell'Ufficio Amministrazione di SAES Getters S.p.A., ha ricevuto tutte le n. 11 lettere di attestazione interna richieste ai responsabili di processo di SAES Getters S.p.A.;
    • Il risultato del processo è stato positivo, e non sono state rilevate anomalie significative.
  • 2.4. Risultati delle verifiche da parte della Funzione Internal Audit relative a SAES Getters S.p.A.

    • Il Dirigente Preposto ha chiesto il supporto della Funzione Internal Audit per un'ulteriore verifica di parte dei controlli inclusi nelle Matrici amministrativocontabili da parte di una funzione indipendente rispetto agli uffici responsabili dei controlli stessi.
    • Per quanto riguarda tale verifica, la Funzione Internal Audit, mediante propria valutazione di criticità, ha selezionato n. 3 processi amministrativo-contabili e ha verificato con i relativi responsabili la corretta operatività dei controlli a presidio dei processi stessi, raccogliendo ove necessario la documentazione a supporto. L'attività ha avuto esito positivo, come riportato nel report predisposto dal responsabile della Funzione Internal Audit.
    1. Si attesta, inoltre, che:
    • 3.1. Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2013:
      • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio;
      • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
    • 3.2. La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Lainate (MI), 13 marzo 2014

Il Vice Presidente e Il Dirigente Preposto alla redazione dei Amministratore Delegato documenti contabili societari Dr Giulio Canale Dr Michele Di Marco

Relazione della società di revisione sul bilancio separato di SAES Getters S.p.A.

Deloitte & Touche S.n.A. Via fortona, 25 20144 Milano fialia

Tel: +39 02 83322111 Fax: +39 02 83322112 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AI SENSI DEGLI ARTT. 14 E 16 DEL D. LGS. 27.1.2010, N. 39

Agli Azionisti della SAES GETTERS S.p.A.

  • Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio, costituito dai prospetti della L situazione patrimoniale-finanziaria, del conto economico, del conto economico complessivo e delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle relative note esplicative, della SAES Getters S.p.A. chiuso al 31 dicembre 2013. La responsabilità della redazione del bilancio in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. N. 38/2005 compete agli amministratori della SAES Getters S.p.A. E' nostra la responsabilità del giudizio professionale espresso sul bilancio e basato sulla revisione contabile.
  • Il nostro esame è stato condotto secondo i principi e i criteri per la revisione contabile $2.1$ raccomandati dalla CONSOB. In conformità ai predetti principi e criteri, la revisione è stata pianificata e svolta al fine di acquisire ogni elemento necessario per accertare se il bilancio d'esercizio sia viziato da errori significativi e se risulti, nel suo complesso, attendibile. Il procedimento di revisione comprende l'esame, sulla base di verifiche a campione, degli elementi probativi a supporto dei saldi e delle informazioni contenuti nel bilancio, nonché la valutazione dell'adeguatezza e della correttezza dei criteri contabili utilizzati e della ragionevolezza delle stime effettuate dagli amministratori. Riteniamo che il lavoro svolto fornisca una ragionevole base per l'espressione del nostro giudizio professionale.

Per il giudizio relativo al bilancio d'esercizio dell'esercizio precedente, i cui dati sono presentati ai fini comparativi, si fa riferimento alla relazione emessa da altro revisore in data 28 marzo 2013.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio della SAES Getters S.p.A. al 31 dicembre 2013 è 3. conforme agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005; esso pertanto è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato economico ed i flussi di cassa della SAES Getters S.p.A. per l'esercizio chiuso a tale data.

Antona Basi Bergamo Rotogna Bretoa Caglari Finnse Genove Milano Napoli Padova

Šede Legale: Via Toisona, 25 - 20144 Milano - Capitale: Sociale: Euro 10.328.220,00 LxCodice fiscale/Registra dalla Impresa Milano o 03049560165 - A.E.A. Milano o 1770219Fartita (VA: IT 03049560160

Member of Deloitte Touche Tohmatsu Umited

Informazioni sulla gestione di SAES Getters S.p.A.

Principali dati economici, patrimoniali e finanziari della SAES Getters S.p.A.

(importi in migliaia di euro)

Dati economici 2014 2013 (8) Variazione Variazione %
RICAVI NETTI
- Industrial Applications 3.707 2.323 1.384 59,6%
- Shape Memory Alloys 2.742 1.386 1.356 97,8%
- Business Development 492 732 (240) -32,8%
Totale 6.941 4.441 2.500 56,3%
RISULTATO INDUSTRIALE LORDO (1)
- Industrial Applications 1.131 171 960 561,4%
- Shape Memory Alloys 645 (236) 881 373,3%
- Business Development & Corporate Costs (2) (355) (1.040) 685 65,9%
Totale 1.421 (1.105) 2.526 228,6%
% sui ricavi 20,5% -24,9%
RISULTATO INDUSTRIALE LORDO adjusted (3) n.a. (1.162)
% sui ricavi -26,2%
EBITDA (4) (11.742) (15.334) 3.592 23,4%
% sui ricavi -169,2% -345,3%
EBITDA adjusted (4) n.a. (14.323)
% sui ricavi -322,5%
PERDITA OPERATIVA (14.475) (18.377) 3.902 21,2%
% sui ricavi -208,5% -413,8%
PERDITA OPERATIVA adjusted (3) n.a. (17.366)
% sui ricavi -391,0%
RISULTATO NETTO 1.477 5.331 (3.854) -72,3%
% sui ricavi 21,3% 120,0%
RISULTATO NETTO adjusted (3) n.a. 6.064
% sui ricavi 136,5%
Dati patrimoniali e finanziari 2014 2013 (8) Variazione Variazione %
Immobilizzazioni materiali nette 15.122 15.950 (828) -5,2%
Patrimonio netto 67.799 69.800 (2.001) -2,9%
Posizione finanziaria netta (39.498) (36.512) (2.986) -8,2%
Altre informazioni 2014 2013 (8) Variazione Variazione %
Cash flow da attività operativa (13.166) (18.789) 5.623 29,9%
Spese di ricerca e sviluppo (5) 8.771 8.932 (161) -1,8%
Numero dipendenti al 31 dicembre (6) 210 211 (1) -0,5%
Costo del personale (7) 14.719 15.751 (1.032) -6,6%
Investimenti in imm. materiali 1.519 3.383 (1.864) -55,1%
  • (1) Tale parametro è calcolato come il differenziale tra il fatturato netto realizzato e i costi industriali direttamente ed indirettamente imputabili ai prodotti venduti.
  • (2) Include quei costi che non possono essere direttamente attribuiti o ragionevolmente allocati ad alcun settore di business, ma che si riferiscono alla Società nel suo insieme.
  • (3) Al netto di costi non ricorrenti e altri costi ritenuti dal management non indicativi rispetto alla performance operativa corrente.
  • (4) L'EBITDA non è identificato come misura contabile nell'ambito dei principi IFRS; si ritiene tuttavia che l'EBITDA sia un importante parametro per la misurazione delle performance di Gruppo e pertanto viene presentato quale misura alternativa di valutazione. Poiché la sua determinazione non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quelli adottati da altri Gruppi. L'EBITDA (acronimo per "Earnings before interests, taxes, depreciation and amortization") è calcolato come "Utili prima degli interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti".

Per EBITDA adjusted si intende lo stesso EBITDA, ulteriormente rettificato al fine di escludere valori non ricorrenti e comunque ritenuti dal management non indicativi rispetto alla performance operativa corrente. Ai fini del calcolo, si rimanda alla tabella "Proventi e oneri non ricorrenti".

(importi in migliaia di euro)

2014 2013
Utile operativo (14.475) (18.377)
Ammortamenti 2.732 2.773
Svalutazioni immobilizzazioni 0 270
Accantonamento fondosvalutazione crediti 0 0
EBITDA (11.742) (15.334)
% sui ricavi -169,2% -345,3%
Ristrutturazione personale 1.011
EBITDA adjusted n.a. (14.323)
% sui ricavi -322,5%
  • (5) Le spese di ricerca e sviluppo relative all'esercizio 2013 includevano costi netti non ricorrenti pari a 205 migliaia di euro (costi per la fuoriuscita del personale pari a 320 migliaia di euro e saving derivanti dall'utilizzo della Cassa Integrazione Guadagni pari a 115 migliaia di euro); escludendo tali costi, le spese R&D dell'esercizio 2013 sarebbero state pari a 8.727.
  • (6) Include il personale impiegato presso la Società con contratti diversi da quello di lavoro dipendente nonché il personale della SAES Getters S.p.A. – Taiwan Branch e della SAES Getters S.p.A. – Japan Branch.
  • (7) Al 31 dicembre 2014 i costi per severance, inclusi nel costo del personale, sono pari a 50 migliaia di euro; l'utilizzo della Cassa Integrazione Guadagni ha invece portato una riduzione del costo del lavoro pari a 165 migliaia di euro. Nell'esercizio 2013 i costi per riduzione del personale erano pari a

1.253 migliaia di euro, mentre l'utilizzo della Cassa Integrazione Guadagni aveva portato una riduzione del costo del lavoro pari a 242 migliaia di euro.

(8) Si segnala che i costi e i ricavi relativi all'esercizio 2013, presentati a fini comparativi, sono stati oggetto di riclassifica per consentire un confronto omogeneo con il 2014; in particolare, a seguito della continua evoluzione tecnologica nel business Organic Light Emitting Diodes e dei ritardi nel decollo commerciale dei televisori OLED, i ricavi e i costi di questo comparto sono stati riclassificati all'interno della Business Development Unit. Analogamente, sono stati riclassificati all'interno della Business Development Unit i valori del segmento Energy Devices, che non raggiunge volumi commerciali significativi. Il Gruppo potrà così proseguire l'attività di ricerca in entrambi i comparti senza vincoli commerciali di breve periodo, con la possibilità di approfondire il proprio know-how nel campo dei polimeri funzionali e delle loro potenziali applicazioni. Infine, i costi operativi relativi al business LCD (pari a circa 149 migliaia di euro nell'esercizio 2013) sono stati riclassificati all'interno del Business Light Sources (Business Unit Industrial Applications).

Informazioni sulla gestione

La struttura organizzativa della SAES Getters S.p.A., in qualità di Capogruppo (di seguito denominata anche Società), prevede due Business Unit, Industrial Applications e Shape Memory Alloys. I costi corporate, ossia quelle spese che non possono essere direttamente attribuite o ragionevolmente allocate ad alcun settore di business, ma che si riferiscono alla Società nel suo insieme, e i costi relativi ai progetti di ricerca e sviluppo finalizzati alla diversificazione in business innovativi (Business Development Unit), sono evidenziati separatamente rispetto alle due Business Unit.

La struttura organizzativa per Business è riportata nella seguente tabella:

Industrial Applications Business Unit
Electronic & Photonic Devices Getter e dispensatori di metalli per apparecchi elettronici sotto-vuoto
Sensors & Detectors Getter per sistemi microelettronici e micromeccanici (MEMS)
Light Sources Getter e dispensatori di metalli per l'utilizzo in lampade a scarica e lampadefluorescenti
Vacuum Systems Pompe per sistemi da vuoto
Thermal Insulation Prodotti per l'isolamento termico
Pure Gas Handling Sistemi di purificazione dei gas per l'industria dei semiconduttori ed altreindustrie
Shape Memory Alloys (SMA) Business Unit
SMA Medical applications Leghe a memoria di forma a base di NiTinol per il comparto biomedicale
SMA Industrial applications Dispositivi di attuazione in lega a memoria di forma per il comparto industriale(domotica, industria del bianco, elettronica di consumo e settore automotive)
Business Development Unit
Business Development Progetti di ricerca finalizzati alla diversificazione in business innovativi

Il fatturato dell'esercizio è stato pari a 6.941 migliaia di euro rispetto a 4.441 migliaia di euro del 2013.

L'EBITDA dell'esercizio è risultato negativo per -11.742 migliaia di euro rispetto a un valore sempre negativo di -15.334 migliaia di euro del 2013.

La perdita operativa è stata di -14.475 migliaia di euro nell'esercizio 2014, rispetto a -18.377 migliaia di euro del 2013.

I dividendi, i proventi finanziari netti, gli utili netti su cambi e le svalutazioni di partecipazioni di controllate sono stati pari a 14.975 migliaia di euro nel 2014, in diminuzione rispetto a 19.242 migliaia di euro nel precedente esercizio, per effetto principalmente dei minori dividendi incassati dalle controllate (pari a 18.041 migliaia di euro nel 2014 rispetto a 22.199 migliaia di euro nel 2013).

L'utile dell'esercizio 2014 è stato di 1.477 migliaia di euro, contro un utile pari a 5.331 migliaia di euro dell'esercizio 2013.

La posizione finanziaria al 31 dicembre 2014 presenta un saldo negativo di -39.498 migliaia di euro rispetto a un saldo sempre negativo di -36.512 migliaia di euro al 31 dicembre 2013.

Attività di Ricerca, Sviluppo e Innovazione

Nell'esercizio 2014 le spese di ricerca e sviluppo ammontano complessivamente a 8.771 migliaia di euro e sono sostanzialmente allineate a quelle dei precedenti esercizi, a conferma dell'importanza strategica della ricerca per SAES Getters S.p.A.

Nel corso dell'esercizio 2014, i laboratori di SAES Getters S.p.A. hanno ulteriormente sviluppato la piattaforma tecnologica basata sull'integrazione di materiali getter in matrici polimeriche, esplorando nuovi mercati e nuove applicazioni e conseguendo importanti qualifiche nel campo dei dispositivi medicali impiantabili e promettenti risultati nel settore del food packaging, preludio per un'ulteriore espansione del tradizionale perimetro di utilizzo di questa innovativa linea di prodotti.

Seguendo il progetto di sviluppo tecnologico precedentemente pianificato anche per obiettivi a medio-lungo termine, infatti, le attività R&D – inizialmente imperniate sullo sviluppo di dryer dispensabili per applicazioni nel campo dell'elettronica organica, in particolare dei display e delle sorgenti di luce OLED – si sono successivamente evolute e hanno generato know-how e prodotti con funzionalità più estese, così che oggi possiamo meglio definire questa piattaforma tecnologica come "Compositi Polimerici Funzionali". Il cuore di questa nuova tecnologia SAES è dato dalla capacità di integrare nano-particelle e specie reattive di varia natura all'interno di un'ampia gamma di matrici polimeriche in maniera ottimale, grazie alle più avanzate tecniche allo stato dell'arte applicate nella sintesi delle specie attive, nella loro modificazione al fine di renderle compatibili con i polimeri prescelti e nella caratterizzazione completa delle caratteristiche funzionali del composito polimerico finale.

L'insieme di queste tecnologie consente ora a SAES Getters S.p.A. di realizzare nuovi prodotti aventi non solo proprietà di interazione con i gas ma anche funzionalità ottiche, meccaniche e di modifica delle superfici, a seconda dei requisiti e delle applicazioni di interesse. Come già accennato in precedenza, alcuni importanti risultati sono stati già ottenuti nel campo dei dispositivi medici impiantabili e del packaging alimentare. In questo ultimo settore e nel più ampio comparto del cosiddetto "active packaging" SAES prevede di poter introdurre nuove funzionalità in materiali convenzionali, adottando tecniche di processo tipiche del coating ed in grado di competere con le attuali tecnologie impiegate (principalmente injection moulding ed estrusione) grazie alla maggiore versatilità di specializzazione, al migliore soddisfacimento dei requisiti funzionali e, contemporaneamente, ai minori costi complessivi di produzione per l'utilizzatore. Proponendo materiali e soluzioni in forma di coating funzionali, SAES intende inoltre posizionarsi a valle della catena del valore ed a più diretto contatto con l'utilizzatore finale in mercati consolidati ed in crescita come quello dell'active packaging.

Sempre nel campo della chimica organica, è proseguita anche l'attività di sviluppo di OLET display, che vede impegnati i laboratori di Lainate con E.T.C. S. r.l., in collaborazione con il Centro Nazionale delle Ricerche (CNR) e una società statunitense leader nello sviluppo di precursori organici.

Particolarmente intensa è stata l'attività del laboratorio di sviluppo Vacuum Systems che, sulla scia del notevole successo della pompa NEXTorr, ha proseguito l'attività di sviluppo di modelli più grandi e della nuova pompa High Vacuum, che è stata presentata sul mercato nella seconda parte del 2014. Per raggiungere questi risultati è stato necessario sviluppare una nuova famiglia di leghe con caratteristiche di assorbimento fortemente incrementate, che troverà progressivamente impiego in tutte le pompe, con evidenti benefici di compattezza, uno dei vantaggi distintivi della nostra gamma di offerta.

Il laboratorio centrale ha proseguito l'attività di ricerca di base nell'ambito delle leghe SMA, in particolare gli studi volti a comprendere fenomeni complessi come l'isteresi e le rotture

per fatica ed il loro legame con le caratteristiche compositive della lega.

Si evidenzia che tutte le spese di ricerca sostenute dalla Società sono spesate direttamente a conto economico nell'esercizio in cui vengono sostenute, non presentando i requisiti per la capitalizzazione.

Le vendite e il risultato economico dell'esercizio 2014

Il fatturato netto dell'esercizio 2014 è stato pari a 6.941 migliaia di euro, in sensibile aumento (+56,3%) rispetto a 4.441 migliaia di euro dell'esercizio 2013.

Nella seguente tabella il dettaglio del fatturato, sia dell'esercizio 2014 sia di quello 2013, per ciascun settore di business e la relativa variazione percentuale a cambi correnti e a cambi comparabili:

Settori di business 2014 2013 Variazionetotale Variazionetotale% Effetto% Effettocambi prezzo/q.tà%
Electronic & Photonic devices 44 33 11 33,3% -0,8% 34,2%
Sensors & Detectors 2.164 1.715 449 26,2% -0,4% 26,6%
Light Sources 4 3 1 33,3% 0,0% 33,3%
Vacuum System 754 224 530 236,6% -0,3% 236,9%
Thermal Insulation 134 83 51 61,4% -1,2% 62,6%
Pure gas Handling 607 265 342 129,1% 0,0% 129,1%
Subtotale Industrial Applications 3.707 2.323 1.384 59,6% -0,4% 59,9%
SMA Medical Applications 0 0
SMA Industrial Applications 2.742 1.386 1.356 97,8% 0,0% 97,9%
Subtotale Shape Memory Alloys 2.742 1.386 1.356 97,8% 0,0% 97,9%
Business Development 492 732 (240) -32,8% -0,3% -32,5%
Fatturato Totale 6.941 4.441 2.500 56,3% -0,2% 56,5%

(importi in migliaia di euro)

Il fatturato della Industrial Applications Business Unit è stato pari a 3.707 migliaia di euro, con un incremento pari al 59,6% rispetto al precedente esercizio. L'effetto cambi è stato pressoché neutro. Tutti i business hanno registrato andamento positivo, in particolare il Vacuum Systems.

Il fatturato della Shape Memory Alloys Business Unit è stato pari a 2.742 migliaia di euro, quasi raddoppiato (+ 1.356 migliaia di euro) rispetto al precedente esercizio. L'incremento è imputabile sia al maggior fatturato nei confronti della joint venture Actuator Solutions GmbH, sia alla crescita dei volumi di vendita dei prodotti dello stabilimento di Lainate.

Il fatturato della Business Development Business Unit è stato pari a 492 migliaia di euro, in diminuzione di 240 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente. La contrazione delle vendite è il risultato netto delle maggiori vendite dei prodotti per la tecnologia OLED – comunque tuttora a livelli da start-up a causa del ritardo nello sviluppo commerciale dei televisori basati su tale tecnologia - e dell'assenza di significativi volumi di vendita dei prodotti del segmento Energy Devices, a causa della chiusura, già nella seconda metà del 2013, delle linee produttive del cliente di riferimento.

Di seguito si illustra la percentuale di fatturato per Business Unit:

Si illustra di seguito la ripartizione dei ricavi per area geografica di destinazione:

Area Geografica 2014 % 2013 % Variazionetotale Variazionetotale %
Italia 441 6,4% 429 9,7% 12 2,8%
Altri UE ed Europa 3.770 54,3% 2.786 62,7% 984 35,3%
Nord America 1.431 20,6% 694 15,6% 737 106,2%
Giappone 127 1,8% 162 3,7% (35) -21,6%
Repubblica Popolare Cinese 66 1,0% 68 1,5% (2) -2,9%
Corea del Sud 63 0,9% 76 1,7% (13) -17,1%
Taiwan 490 7,1% 136 3,1% 354 260,3%
Altri Asia 549 7,9% 84 1,9% 465 553,6%
Altri 4 0,1% 6 0,1% (2) -33,3%
Fatturato Totale 6.941 100,0% 4.441 100,0% 2.500 56,3%

(importi in migliaia di euro)

La seguente tabella riporta la ripartizione per Business Unit del risultato industriale lordo degli esercizi 2014 e 2013:

(importi in migliaia di euro)

Business Unit 2014 2013 Variazione Variazione %
Industrial Applications 1.131 171 960 561,4%
Shape Memory Alloys 645 (236) 881 373,3%
Business Development & Corporate Costs (355) (1.040) 685 65,9%
Risultato industriale lordo 1.421 (1.105) 2.526 228,6%

Il risultato industriale lordo è stato positivo e pari a 1.421 migliaia di euro nell'esercizio 2014 rispetto a un valore negativo per -1.105 migliaia di euro nell'esercizio 2013. Il dato 2014 è influenzato positivamente dalla crescita del fatturato, specie nei business Vacuum Systems e SMA Industriale; il risultato del Business Development, pur in miglioramento, resta coerente con la propria attività, caratterizzata da progetti di sviluppo e produzioni su linee pilota, che hanno frequente interazione con la ricerca.

La seguente tabella riporta il risultato operativo degli esercizi 2014 e 2013 per Business Unit:

(importi in migliaia di euro)

Business Unit 2014 2013 Variazione Variazione %
Industrial Applications (2.260) (3.189) 929 29,1%
Shape Memory Alloys (924) (1.651) 727 44,0%
Business Development & Corporate Costs (11.291) (13.537) 2.246 16,6%
Risultato operativo (14.475) (18.377) 3.902 21,2%

La perdita operativa è stata di -14.475 migliaia di euro nel corrente esercizio, registrando un sensibile miglioramento rispetto alla perdita di -18.377 migliaia di euro dell'esercizio 2013.

Il miglioramento del risultato operativo (+21,2%) è principalmente dovuto al ricordato andamento dell'utile industriale lordo, ed è stato anche positivamente influenzato dal contenimento delle spese operative, nonché da maggiori riaddebiti per costi di servizi alle controllate, che hanno più che compensato la riduzione dei proventi da terzi per royalty. Si ricorda inoltre che le spese operative dell'esercizio 2013 includevano circa 1 milione di euro di oneri netti non ricorrenti relativi al costo del personale, derivanti dall'operazione di ristrutturazione implementata nel secondo semestre dello scorso anno, nonché dal ricorso temporaneo alla Cassa Integrazione Guadagni, sempre nel 2013.

Le spese per ricerca e sviluppo sono state pari a 8.771 migliaia di euro, sostanzialmente invariate rispetto all'esercizio precedente. Nel 2013, l'ammontare complessivo delle spese per ricerca e sviluppo era stato di 8.932 migliaia di euro, inclusivi di costi netti non ricorrenti pari a 205 migliaia di euro (costi per la fuoriuscita del personale pari a 320 migliaia di euro e saving derivanti dall'utilizzo degli ammortizzatori sociali pari a 115 migliaia di euro); escludendo tali valori, l'importo netto delle spese R&D del 2013 sarebbe stato pari a 8.727 migliaia di euro.

I dividendi ricevuti dalle controllate pari a 18.041 migliaia di euro hanno consentito di chiudere l'esercizio 2014 con un risultato prima delle imposte positivo per 500 migliaia di euro.

Le imposte di esercizio del 2014 hanno registrato un saldo positivo pari a 977 migliaia di euro tra imposte correnti e differite. Si segnala che la Società, alla luce dell'odierna struttura organizzativa del Gruppo, ha prudenzialmente deciso, così come le altre controllate italiane aderenti al consolidato fiscale nazionale, di sospendere il riconoscimento di imposte anticipate sulle perdite fiscali realizzate nell'esercizio 2014. Si rimanda per ulteriori dettagli alla Nota n. 11.

La seguente tabella riporta l'utile (perdita) netto:

L'utile dell'esercizio 2014 è stato di 1.477 migliaia di euro contro un utile di 5.331 migliaia di euro dell'esercizio 2013. La variazione negativa, oltre che alle minori imposte a ricavo registrate, è dovuta ai minori dividendi ricevuti da controllate rispetto all'esercizio precedente.

Posizione finanziaria - Investimenti - Altre informazioni

Si illustra di seguito il dettaglio delle voci che costituiscono la posizione finanziaria netta:

31 Dicembre 2014 31 Dicembre 2013 Variazione
Cassa 5 7 (2)
Depositi bancari 315 686 (371)
Disponibilità liquide 320 693 (373)
Crediti finanziari correnti * 10.063 11.178 (1.115)
Debiti bancari correnti (30.719) (33.370) 2.651
Parte corrente dell'indebitamento non corrente (1.404) 0 (1.404)
Altri debiti finanziari correnti * (12.165) (14.976) 2.811
Altri debiti finanziari correnti vs terzi (28) (37) 8
Indebitamento finanziario corrente (44.316) (48.383) 4.066
Posizione finanziaria corrente netta (33.933) (36.512) 2.579
Debiti bancari non correnti (5.565) 0 (5.565)
Indebitamento finanziario non corrente (5.565) 0 (5.565)
Posizione finanziaria netta (39.498) (36.512) (2.986)

* Include debiti e crediti finanziari correnti verso le società del Gruppo e collegate (inclusa Actuator Solutions GmbH)

Nell'esercizio 2014 gli incrementi delle immobilizzazioni materiali sono stati pari a 1.519 migliaia di euro, in diminuzione rispetto al totale di 3.383 migliaia di euro nel 2013. La variazione è principalmente dovuta ai minori investimenti in cespiti destinati all'attività di ricerca.

(importi in migliaia di euro)

Si riporta di seguito la composizione del fatturato e dei costi (costo del venduto e costi operativi) per valuta:

Rapporti verso le società del Gruppo

Per quanto riguarda i rapporti con società del Gruppo, individuate sulla base del principio contabile internazionale IAS 24 revised e dell'articolo 2359 del Codice Civile, si segnala che anche nel corso dell'esercizio 2014 sono proseguiti i rapporti con le società controllate. Con dette controparti sono state poste in essere operazioni relative all'ordinaria attività della Società. Tali rapporti sono stati prevalentemente di natura commerciale ed hanno interessato acquisti e vendite di materie prime, semilavorati, prodotti finiti, impianti, beni materiali e servizi di varia natura; con alcune società del Gruppo sono in essere contratti di cash pooling e di finanziamento onerosi. Tutti i contratti sono stati conclusi a condizioni economiche e finanziarie allineate a quelle di mercato.

I principali rapporti intrattenuti con le società controllate, collegate o a controllo congiunto del Gruppo SAES sono stati i seguenti:

SAES ADVANCED TECHNOLOGIES S.p.A., Avezzano, AQ (Italia)

Proventi derivanti da diritti di licenza e relativi alla vendita di getter per applicazioni industriali; riaddebiti relativi all'utilizzo di licenze software acquisite a livello centralizzato; riaddebito di costi assicurativi gestiti a livello centralizzato; proventi per rifatturazione di servizi centralizzati di gruppo; acquisto di prodotti finiti per rivendita; acquisti di materie prime. Con la SAES Advanced Technologies S.p.A. è inoltre in essere un contratto di cash pooling oneroso.

SAES GETTERS USA, Inc., Colorado Springs, CO (USA)

Vendita di getter; acquisto di prodotti finiti; riaddebito di costi assicurativi gestiti a livello centralizzato; proventi per rifatturazione di servizi centralizzati di gruppo; proventi derivanti dall'utilizzo del marchio "SAES"; royalty a fronte della cessione in licenza della tecnologia PageLid. E' inoltre in essere un contratto di cash pooling oneroso.

SAES PURE GAS, Inc., San Luis Obispo, CA (USA)

Proventi derivanti da diritti di licenza relativi alla vendita di purificatori; riaddebito di costi assicurativi gestiti a livello centralizzato; proventi per rifatturazione di servizi centralizzati di gruppo.

SAES SMART MATERIALS, Inc., New Hartford, NY (USA)

Proventi derivanti da riaddebito di costi assicurativi gestiti a livello centralizzato; proventi per rifatturazioni di servizi centralizzati di gruppo.

SPECTRA-MAT. INC., Watsonville, CA (USA)

Proventi per rifatturazione di servizi centralizzati di gruppo; riaddebito di costi assicurativi gestiti a livello centralizzato.

MEMRY CORPORATION, Bethel, CT (USA)

Acquisto di materie prime; proventi per rifatturazione di servizi centralizzati di gruppo; riaddebito di costi assicurativi gestiti a livello centralizzato.

SAES GETTERS KOREA Corporation, Seoul (Corea del Sud)

Proventi per rifatturazione di servizi centralizzati di gruppo; riaddebito di costi assicurativi gestiti a livello centralizzato; provvigioni passive derivanti da rapporti commerciali. E' inoltre in essere un contratto di finanziamento passivo oneroso.

SAES GETTERS (NANJING) CO., LTD. – Nanjing (Repubblica Popolare Cinese) Proventi per rifatturazione di servizi centralizzati di gruppo; riaddebito di costi assicurativi gestiti a livello centralizzato.

MEMRY GmbH, Weil am Rhein (Germania) (ex Dr.-Ing Mertmann Memory-Metalle GmbH) Acquisto di materie prime; rifatturazione di servizi centralizzati di gruppo. E' inoltre in essere un contratto di finanziamento attivo a titolo oneroso.

SAES GETTERS INTERNATIONAL LUXEMBOURG S.A., Luxembourg (Lussemburgo) E' in essere un contratto di finanziamento passivo oneroso. Nel corso del 2014 è stato rinnovato alla Società il mandato per la gestione di operazioni su derivati di copertura sulla valuta Korean Won.

E.T.C. S.r.l., Bologna (Italia)

Proventi derivanti da rifatturazione di servizi generali e amministrativi; è inoltre in essere un contratto di cash pooling oneroso. La Società ha concesso alla controllata l'utilizzo in locazione a titolo oneroso di proprie specifiche attrezzature per progetti di ricerca e sviluppo.

SAES Nitinol S.r.l. – Lainate (Italia) E' in essere con la Società un contratto di cash pooling oneroso.

SAES GETTERS EXPORT CORP. – Wilmington, DE (USA) Nessun rapporto.

A chiarimento di quanto sopra, la Società ha in essere con alcune società controllate (SAES Advanced Technologies S.p.A., E.T.C. S.r.l., MEMRY GmbH, SAES Getters USA, Inc., SAES Pure Gas, Inc., SAES Getters Korea Corporation, SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd., Spectra-Mat, Inc., SAES Smart Materials, Inc., Memry Corporation), accordi per la prestazione di servizi commerciali, tecnici, informatici, legali, finanziari e per lo studio di progetti specifici.

La Società esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti della SAES Advanced Technologies S.p.A., di E.T.C. S.r.l. e di SAES Nitinol S.r.l., ai sensi dell'articolo 2497 del Codice Civile e seguenti.

La Società ha in essere garanzie bancarie a favore delle proprie controllate: si rimanda alla Nota n. 33 per ulteriori informazioni.

Le più significative operazioni poste in essere nel corso dell'esercizio 2014 sono commentate nella Nota Integrativa, nell'ambito dell'analisi della composizione delle singole voci di Bilancio.

I rapporti patrimoniali ed economici con le imprese controllate, collegate o a controllo congiunto del Gruppo SAES Getters sono di seguito riassunti:

Società Crediti2014 Debiti2014 Proventi2014 Oneri2014 Impegni2014 *
SAES Advanced Technologies S.p.A. 3.958 181 2.512 410 0
SAES Getters USA, Inc. 334 900 1.032 4 4.000
SAES Getters America, Inc. 0 0 0 0 0
SAES Pure Gas, Inc. 827 17 968 383 0
SAES Smart Materials, Inc. 36 18 43 77 1.373
Spectra-Mat, Inc. 93 0 102 0 0
Memry Corporation 34 171 69 478 12.973
SAES Getters Korea Corporation 30 8.690 101 199 0
SAES Getters (Nanjing) Co.Ltd. 66 1 101 10 0
Memry GmbH 250 0 21 0 0
SAES Getters International S.A. 0 1.701 0 701 0
E.T.C. S.r.l. 1.618 877 1.328 1 7
SAES Nitinol S.r.l. 7.266 0 178 0 0
Actuator Solutions GmbH 187 0 1.393 0 400
Totale 14.699 12.556 7.848 2.263 18.753

(importi in migliaia di euro)

* include garanzie fidejussorie rilasciate dalla SAES Getters S.p.A.

Con riferimento al principio IAS 24 revised, si identificano le seguenti Parti Correlate diverse dalle società controllate, collegate o a controllo congiunto:

- S.G.G. Holding S.p.A., società controllante. S.G.G. Holding S.p.A. è l'azionista di maggioranza della Società, detenendo alla data odierna 7.812.910 azioni ordinarie rappresentative del 53,25% del capitale ordinario con diritto di voto.

In relazione alla partecipazione di controllo detenuta da S.G.G. Holding S.p.A., si precisa che quest'ultima non esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di SAES Getters S.p.A. ai sensi dell'articolo 2497 del Codice Civile. Dalle valutazioni effettuate dal Consiglio di Amministrazione è emerso che S.G.G. Holding S.p.A. non svolge alcun ruolo nella definizione del budget annuale e dei piani strategici pluriennali né nelle scelte di investimento, non approva determinate e significative operazioni della Società e delle sue controllate (acquisizioni, cessioni, investimenti, ecc.) né coordina le iniziative e le azioni di business nei settori in cui operano la Società e le sue controllate e che SAES Getters S.p.A. è dotata di una propria autonomia organizzativa e decisionale nonché di un'autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori.

Si ricorda che, in data 12 maggio 2005, è stato stipulato con la società controllante S.G.G. Holding S.p.A. un accordo per il consolidamento fiscale nazionale, rinnovato in data 16 giugno 2014 per i successivi tre esercizi, per regolare gli effetti derivanti dall'esercizio congiunto dell'opzione per la tassazione di gruppo, di cui all'articolo 117 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (di seguito TUIR). Per effetto del consolidato fiscale nazionale, al termine dell'esercizio 2014 la Società vanta un credito nei confronti di S.G.G. Holding S.p.A per un importo totale pari a 2.284 migliaia di euro.

Si segnala inoltre che, ai sensi dell'articolo 2428 comma 3 e 4 del Codice Civile, la Società non possiede azioni della controllante anche per il tramite di fiduciarie o per interposta persona. Nel corso del 2014 non sono state effettuate operazioni di acquisto o cessione di azioni della società controllante.

  • Actuator Solutions GmbH: joint venture controllata congiuntamente con quote paritetiche dai due Gruppi SAES e Alfmeier Präzision, finalizzata allo sviluppo, produzione e commercializzazione di attuatori basati sulla tecnologia SMA. I rapporti economici e patrimoniali includono proventi derivanti da vendita di semilavorati; è in essere un contratto di riaddebito di costi e servizi commerciali, di ricerca e sviluppo ed amministrativi.
  • Dirigenti con responsabilità strategiche: vengono considerati tali i membri del Consiglio di Amministrazione, ancorché non esecutivi e i membri del Collegio Sindacale.

Inoltre, sono considerati dirigenti con responsabilità strategiche il Corporate Human Resources Manager, il Corporate Operations Manager, il Group Legal General Counsel1, il Corporate Research Manager2 e il Group Administration, Finance and Control Manager. Si considerano parti correlate anche i loro stretti familiari.

La seguente tabella mostra i valori complessivi delle transazioni intercorse negli esercizi 2014 e 2013 con le parti correlate:

(importi in migliaia di euro)
31 dicembre 2014 Ricavinetti Spese diricerca esviluppo(*) Spese di(*) Spesegenerali evendita amministrative Spesegenerali e(*) amministrative Proventi(Oneri)finanziari Crediticommerciali Debiticommerciali Crediti versocontrollanteperconsolidatofiscale Debiti versocontrollanteperconsolidatofiscale
S.G.G. Holding S.p.A. 2.284
Actuator SolutionsGmbH 915 323 127 28 0 0 187 0 0 0
Actuator SolutionsTaiwan Co., Ltd. 0 0 0 0 (12) 0 0 (12) 0 0
Totale 915 323 127 28 (12) 0 187 (12) 2.284 0

(*) riaddebito costi

(importi in migliaia di euro)

31 dicembre 2013 Ricavinetti Spese diricerca esviluppo(*) Spese di(*) Spesegenerali evendita amministrative(*) Altriproventi(oneri) Onerifinanziari Crediticommerciali Crediti versocontrollanteperconsolidatofiscale Debiti versocontrollanteperconsolidatofiscale Debitifinanziariverso particorrelate
S.G.G. Holding S.p.A. 2.093
Actuator SolutionsGmbH 653 659 220 26 0 10 708 0 0 0
Totale 653 659 220 26 0 10 708 2.093 0 0

(*) riaddebito costi

2 Si segnala che, con decorrenza 10 giugno 2013, in ottica di contenimento costi e ottimizzazione dei processi organizzativi, il ruolo di Corporate Research Manager è stato soppresso e le responsabilità di quest'ultimo sono confluite al Chief Technology Innovation Officer, nella persona dell'Ing. Massimo della Porta.

1 Si segnala che in febbraio 2014 la carica di Group Legal General Counsel è stata assunta ad interim dal Dr Giulio Canale.

La seguente tabella evidenzia i compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche:

(importi in migliaia di euro)

2014 2013
Benefici a breve termine 2.403 2.691
Benefici pensionistici ed assistenziali post impiego 0 0
Altri benefici di lungo periodo 156 152
Benefici di fine rapporto 23 52
Pagamenti in azioni 0 0
Altri benefici 0 0
Totale remunerazioni a dirigenti con responsabilità strategiche 2.582 2.895

Alla data del 31 dicembre 2014 il debito iscritto in bilancio verso i Dirigenti con responsabilità strategiche come sopra definiti, risulta essere pari a 1.982 migliaia di euro, da confrontarsi con un debito di 1.545 migliaia di euro al 31 dicembre 2013.

In ottemperanza alle comunicazioni Consob del 20 febbraio 1997 e del 28 febbraio 1998, nonché al principio contabile internazionale IAS 24 revised, si segnala al riguardo che anche nel corso del 2014 tutte le operazioni con Parti Correlate sono state poste in essere nell'ambito dell'ordinaria gestione e che sono state effettuate a condizioni economiche e finanziarie allineate a quelle di mercato.

Altre informazioni riguardanti la Società

Per l'illustrazione dell'andamento delle controllate si rinvia al Bilancio Consolidato ed al "Prospetto riepilogativo dei dati essenziali delle società controllate".

La Società dispone di due Branch Office, uno a Taoyuan City (Taiwan) e uno a Tokyo (Giappone).

Le informazioni sugli assetti proprietari di cui all'articolo 123-bis D. Lgs. 58/98 (Testo Unico sulla Finanza) comma 1 sono riportate nella "Relazione sul Governo Societario" redatta dalla Società, inclusa nel fascicolo di bilancio e pubblicata sul sito internet della Società www.saesgroup.com, sezione Investor Relations, sotto sezione Corporate Governance.

Continuità aziendale

Il bilancio è redatto sul presupposto della continuità aziendale in quanto, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non si ritiene sussistano significative incertezze (come definite dal paragrafo n. 25 del Principio IAS 1 - Presentazione del bilancio) sulla continuità aziendale. Tale contesto, risulta solo in parte influenzabile dalla Direzione della Società, essendo frutto principalmente di variabili esogene.

Sulla base delle migliori stime ad oggi disponibili, si è proceduto all'approvazione di un piano industriale triennale che include le strategie ipotizzate dalla Direzione della Società per riuscire, in tale difficile contesto economico, a raggiungere gli obiettivi aziendali prefissati. Tali strategie, che includono anche un incremento della produzione in territorio italiano, consentiranno il pieno recupero delle attività societarie e, in particolare, delle attività per imposte anticipate iscritte in bilancio.

Eventi successivi

In data 11 marzo 2015 SAES Getters S.p.A., al fine di dotare la controllata E.T.C. S.r.l. di maggiori mezzi patrimoniali destinati a fornire un'adeguata capitalizzazione, ha deliberato un versamento in conto capitale di 109 migliaia di euro, pari alla differenza tra la perdita complessivamente realizzata (-2.009 migliaia di euro3) da E.T.C. S.r.l. nell'esercizio 2014 e quella stimata (-1.900 migliaia di euro) per il medesimo esercizio all'inizio dell'anno e già coperta dal versamento effettuato dalla Capogruppo in data 13 marzo 2014.

Contestualmente, la Capogruppo ha deliberato a favore di E.T.C. S.r.l. un versamento aggiuntivo in conto capitale di 1.450 migliaia di euro destinato alla copertura delle perdite attese per il 2015.

La percentuale di possesso di SAES Getters S.p.A. è rimasta invariata rispetto al 31 dicembre 20144 (pari al 96% del capitale).

Il risultato economico del Gruppo continuerà ad essere influenzato dall'andamento del rapporto di cambio dell'euro nei confronti delle principali valute (in particolare dollaro statunitense e yen giapponese). Al fine di preservare la marginalità dalla fluttuazione dei tassi di cambio, in data 7 gennaio 2015 sono stati stipulati dei contratti di vendita a termine sul dollaro per un valore nozionale di 10.080 migliaia di dollari USA, mentre in data 22 gennaio 2015 contratti analoghi sono stati sottoscritti per un valore nozionale di 4.800 migliaia di dollari. Tali contratti prevedono un cambio medio a termine pari a 1,1801 contro euro e si estenderanno per l'intero esercizio 2015.

In data 7 gennaio 2015 sono stati stipulati inoltre due contratti di vendita a termine di euro, al fine di limitare il rischio di cambio sul Gruppo derivante dall'effetto dell'oscillazione del won coreano sul saldo del credito finanziario in euro che SAES Getters Korea Corporation vanta nei confronti della Capogruppo.

Il primo contratto, del valore nozionale di 7 milioni di euro, ha scadenza 30 settembre 2015 e prevede un cambio a termine di 1.307,00 contro euro; il secondo contratto, con un valore nozionale di 1,5 milioni di euro, scadrà in data 28 dicembre 2015 e prevede un cambio a termine pari a 1.309,00 contro euro.

Proposta di approvazione del Bilancio e di distribuzione del dividendo

Signori Azionisti,

sottoponiamo alla Vostra approvazione la seguente proposta di deliberazione

"L'Assemblea degli Azionisti,

  • esaminati i dati del Bilancio di esercizio di SAES Getters S.p.A., al 31 dicembre 2014, corredato della Relazione degli Amministratori sulla gestione, della Relazione del Collegio Sindacale, della Relazione della Società di Revisione e della ulteriore documentazione prevista dalla legge;
  • rilevato che la riserva legale ha già raggiunto il 20% del capitale sociale;
  • preso atto dei risultati dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014, considerata l'elevata patrimonializzazione della Società;

DELIBERA

  • di approvare il Bilancio di esercizio di SAES Getters S.p.A. al 31 dicembre 2014, che chiude con un utile netto di esercizio di Euro 1.477.244,98;
  • di distribuire integralmente l'utile netto di esercizio, al netto degli utili netti su cambi non realizzati ex Codice Civile art. 2426 c. 8-bis, per un importo netto complessivo pari ad Euro 1.403.314,88, salvo arrotondamento, e quindi attribuendo, a soddisfazione dei

3 Risultato del bilancio redatto secondo i Principi Contabili Nazionali.

4 Nei patti parasociali, SAES Getters S.p.A. si è impegnata al ripianamento delle perdite anche per conto del socio di minoranza qualora quest'ultimo non voglia o non sia in grado di procedere alla copertura delle stesse, mantenendo comunque invariata la propria percentuale di possesso.

diritti spettanti alle azioni di risparmio ed alle azioni ordinarie, a norma dell'art. 26 dello Statuto sociale: (i) un dividendo pari a Euro 0,138549 per azione di risparmio, a titolo di riconoscimento integrale del dividendo privilegiato per l'esercizio 2014, nonché (ii) un dividendo pari ad Euro 0,025970 per azione ordinaria, dandosi atto che con ciò viene rispettata la regola della maggiorazione minima del 3% del valore di parità contabile implicito, spettante alle azioni di risparmio rispetto alle azioni ordinarie;

- di distribuire una quota parte della riserva disponibile "Utili portati a nuovo" pari a Euro 2.073.358,58, in misura uguale alle azioni ordinarie e di risparmio, attribuendo un dividendo pari a Euro 0,09430 per azione di risparmio e per azione ordinaria;

euro
Utile netto di esercizio 1.477.244,98
(Utili netti su cambi non realizzati e non distribuibili) -73.930,10
Utile netto di esercizio distribuibile 1.403.314,88
Da Utile netto di esercizio distribuibile: Alle sole azioni di risparmio - riconoscimento integrale del dividendo privilegiato esercizio 2014
- euron. 0,1385497.378.619 per ognuna delle azioni di risparmio 1.022.300,28
Alle sole azioni ordinarie ai sensi dell'art. 26 dello Statuto Sociale
- euron. 0,02597014.671.350 per ognuna delle azioni ordinarie 381.014,96
- euro arrotondamenti -0,361.403.314,88
Da Utili portati a nuovo:in misura uguale alle azioni di risparmio ed ordinarie
- euron. 0,0940307.378.619 per ognuna delle azioni di risparmio 693.811,54
- euron. 0,09403014.671.350 per ognuna delle azioni ordinarie 1.379.547,042.073.358,58
Per un dividendo complessivo di:
- euron. 0,2325797.378.619 per ognuna delle azioni di risparmio 1.716.111,82
- euron. 0,12000014.671.350 per ognuna delle azioni ordinarie 1.760.562,00
Per un totale complessivo massimo di:3.476.673,82
  • di mettere in pagamento tali somme a favore delle azioni ordinarie e di risparmio aventi diritto che saranno in circolazione alla data del 5 maggio 2015 (Record date) con decorrenza dal 6 maggio 2015, con stacco cedola, la n. 31; il titolo negozierà ex dividendo a partire dal 4 maggio 2015;
  • di imputare eventuali arrotondamenti effettuati in sede di pagamento alla riserva Utili portati a nuovo;
  • di conferire al Presidente, al Vice Presidente e Amministratore Delegato in via disgiunta tra loro, ogni potere occorrente per l'esecuzione della presente deliberazione.".

Lainate (MI), 11 marzo 2015 per Il Consiglio di Amministrazione Dr Ing. Massimo della Porta Presidente

Bilancio d'esercizio (separato) della SAES Getters S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014

Conto economico

(importi in euro)

Note 2014 2013
Ricavi verso terzi 5.942.404 3.531.162
Ricavi parti correlate 999.067 909.638
Ricavi netti 4 6.941.471 4.440.800
Costo del venduto da terzi (4.263.710) (4.724.357)
Costo del venduto parti correlate (1.256.276) (821.426)
Totale costo del venduto 5 (5.519.986) (5.545.783)
Utile industriale lordo 1.421.485 (1.104.983)
Spese di ricerca e sviluppo 6 (8.770.991) (8.932.160)
Spese di vendita 6 (4.308.292) (4.323.577)
Spese generali e amministrative 6 (10.169.277) (10.575.862)
Totale spese operative (23.248.560) (23.831.599)
Royalty da terzi 1.842.736 2.105.323
Royalty da parti correlate 1.382.193 1.381.258
Altri proventi (oneri) netti da terzi (46.791) (99.101)
Altri proventi (oneri) netti parti correlate 4.174.399 3.172.268
Totale altri proventi (oneri) netti 7 7.352.537 6.559.747
Utile (Perdita) operativo (14.474.538) (18.376.835)
Dividendi 8 18.040.529 22.198.821
Proventi finanziari da terzi 1.121 6.733
Proventi finanziari parti correlate 376.571 367.645
Totale proventi finanziari 8 377.692 374.378
Oneri finanziari verso terzi (1.251.215) (761.677)
Oneri finanziari parti correlate (267.296) (220.814)
Totale oneri finanziari 8 (1.518.511) (982.491)
Utili (perdite) netti su cambi 9 73.215 (258.874)
Svalutazioni di partecipazioni in controllate 10 (1.998.128) (2.089.780)
Utile prima delle imposte 500.259 865.219
Imposte sul reddito 11 976.986 4.465.765
Imposte correnti 1.025.031 1.460.024
Imposte differite (48.045) 3.005.741
Utile (perdita) netto da operazioni continue 1.477.245 5.330.984
Utili (perdite) da operazioni discontinue 0 0
Utile (perdita) netto 1.477.245 5.330.984

Conto economico complessivo

Note 2014 2013
Utile (perdita) netto del periodo 1.477.245 5.330.984
Utile (perdita) attuariale su piani a benefici definiti 25 (65.850) 14.819
Imposte sul reddito 18.109 (4.075)
Utile (perdita) attuariale su piani a benefici definiti,al netto delle imposte (47.741) 10.744
Totale componenti che non saranno successivamentericlassificate nell'utile (perdita) d'esercizio (47.741) 10.744
Altri utili (perdite) complessivi, al netto delle imposte (47.741) 10.744
Totale utile (perdita) complessivo, al netto delle imposte 1.429.504 5.341.728

Situazione patrimoniale-finanziaria

ATTIVITA'Attività non correntiImmobilizzazioni materiali1215.122.45115.950.049Attività immateriali13958.1071.374.518Partecipazioni e altre attività finanziarie1474.241.99773.978.074Credito per consolidato fiscale non corrente20287.765245.822Attività fiscali differite1512.704.53812.734.475Altre attività a lungo termine16540.491536.730Totale attività non correnti103.855.349104.819.668Attività correntiRimanenze finali17695.458625.094Crediti commerciali verso terzi1.509.1571.051.931Crediti commerciali parti correlate4.447.7433.360.053Totale crediti commerciali185.956.9004.411.985Strumenti derivati valutati al fair value301.8900Crediti finanziari parti correlate1910.063.37811.177.807Crediti per consolidato fiscale201.996.4081.847.253Crediti diversi, ratei e risconti attivi216.077.7885.423.581
Disponibilità liquide22319.662692.854
Totale attività correnti25.111.48424.178.574
Totale attività128.966.833128.998.242
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale12.220.00012.220.000
Riserva da sovrapprezzo delle azioni41.119.94041.119.940
Azioni proprie00
Riserva legale2.444.0002.444.000
Riserve diverse e risultati portati a nuovo10.538.1568.685.085
Utile (perdita) dell'esercizio1.477.2455.330.984
Totale patrimonio netto2367.799.34169.800.009
Passività non correnti
Debiti finanziari245.564.6000
Trattamento di fine rapporto e altri benefici a dipendenti254.216.1664.119.091
Totale passività non correnti9.780.7664.119.091
Passività correnti
Debiti commerciali verso terzi2.225.6112.689.197
Debiti commerciali parti correlate388.097183.804
Totale debiti commerciali272.613.7082.873.001
Debiti finanziari parti correlate2812.167.20314.976.227
Debiti diversi293.481.0003.636.622
Fondi rischi e oneri26973.552186.588
Debiti verso banche3130.718.79833.369.923
Debiti finanziari correnti241.403.8790
Altri Debiti Finanziari verso terzi28.58636.781
Totale passività correnti51.386.72655.079.142
Totale passività e patrimonio netto128.966.833128.998.242

Rendiconto Finanziario

(importi in euro)

2014 2013 (*)
Flussi finanziari da attività operativa
Risultato netto da operazioni continue 1.477.245 5.330.984
Risultato netto da operazioni discontinue 0 0
Imposte correnti (1.025.031) (1.460.024)
Variazione delle imposte differite 48.045 (3.005.741)
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali 2.340.387 2.403.956
Ammortamento delle attività immateriali 392.089 368.462
Minusvalenze (plusvalenze) da cessione delle imm. materiali 5.235 (15.500)
Svalutazioni immobilizzazioni 0 270.451
Proventi (Oneri) da partecipazioni (16.042.401) (20.109.041)
(Proventi) oneri finanziari netti 1.067.604 866.987
Acc.to al trattamento di fine rapporto e obbligazioni simili 390.219 406.424
Acc.to netto ad altri fondi per rischi e oneri 260.836 (602.682)
(11.085.772) (15.545.724)
Variazione delle attività e passività operative
Aumento (diminuzione) della liquidità
Crediti e altre attività correnti (2.202.883) (67.361)
Rimanenze (70.364) (105.736)
Debiti (259.293) (1.479.969)
Altre passività correnti (231.977) (814.227)
(2.764.517) (2.467.293)
Pagamento di trattamento di fine rapporto e obbligazioni simili (63.268) (234.473)
Pagamento di interessi passivi e altri oneri finanziari (974.642) (935.197)
Interessi e altri proventi finanziari incassati 613 1.243
Imposte (pagate) incassate 1.830.151 2.394.186
Flussi finanziari da attività operativa (13.057.435) (16.787.258)
Flussi finanziari da (impiegati in) attività di investimento
Acquisto di immobilizzazioni materiali (1.519.447) (3.382.691)
Cessione di immobilizzazioni materiali 1.604 15.500
Dividendi incassati al netto delle ritenute subite 17.587.349 22.198.821
Incremento di attività immateriali (4.000) (255.731)
Versamenti di capitale / Altre variazioni partecipazioni (2.422.511) (2.596.383)
Variazione di altre attività / passività finanziarie correnti (1.890) 11.364
Flussi finanziari da attività d'investimento 13.641.105 15.990.880
Flussi finanziari da (impiegati in) attività di finanziamento
Debiti finanziari a breve accesi / (rimborsati) nell'esercizio (2.823.900) 23.319.760
Debiti finanziari a lungo accesi nell'esercizio inclusa la quota corrente 7.000.000 0
Debiti finanziari intercompany accesi / (rimborsati) nell'esercizio (1.694.595) (14.988.606)
Pagamento interessi passivi su finanziamenti 0 0
Pagamento di dividendi (3.430.172) (9.964.965)
Acquisto di azioni proprie 0 0
Debiti finanziari rimborsati nell'esercizio (8.195) (1.292.488)
Flussi finanziari da attività di finanziamento (956.862) (2.926.299)
Differenze cambio da conversione dei bilanci in moneta estera 0 0
Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide nette (373.192) (3.722.677)
Disponibilità liquide nette all'inizio del periodo 692.854 4.415.531
Disponibilità liquide nette alla fine del periodo 319.662 692.854

(*) Ai fini di offrire una più chiara rappresentazione dei flussi finanziari, si e' proceduto a modificare i criteri di classificazione di alcuni accadimenti La rappresentazione dei flussi al 2013 e' stata modificata coerentemente per garantire la comparabilità dei dati

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto al 31 dicembre 2014

(importi in migliaia di euro)

Riserve diversee risultati portati a nuovo
Capitale sociale Riserva del sovrapprezzo azioni Azioni proprie Riserva legale Riserva azioni propriein portafoglio Riserva cash flowhedge Riserve di rivalutazione risultati a nuovoAltre riserve Totale Utile (Perdita) del periodo Totale patrimonio netto
Saldi al 31 dicembre 2013 12.220 41.120 0 2.444 0 0 1.727 6.958 8.685 5.331 69.800
Ripartizione risultato d'esercizio 2013 5.331 5.331 (5.331) 0
Dividendi distribuiti (3.430) (3.430) (3.430)
Annullamento azioni proprie 0 0
Proventi (Oneri) da operazionicon società del Gruppo 0 0
Utile netto del periodo 0 1.477 1.477
Altri utili (perdite) complessive (48) (48) (48)
Saldi al 31 dicembre 2014 12.220 41.120 0 2.444 0 0 1.727 8.811 10.538 1.477 67.799

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto al 31 dicembre 2013

(importi in migliaia di euro)

Riserve diversee risultati portati a nuovo
Capitale sociale Riserva del sovrapprezzo azioni Azioni proprie Riserva legale Riserva azioni propriein portafoglio Riserva cash flowhedge Riserve di rivalutazione risultati a nuovoAltre riserve Totale Utile (Perdita) del periodo Totale patrimonio netto
Saldi al 31 dicembre 2012 12.220 41.120 0 2.444 0 0 1.727 8.417 10.144 8.495 74.423
Ripartizione risultato d'esercizio 2012 8.495 8.495 (8.495) 0
Dividendi distribuiti (9.965) (9.965) (9.965)
Annullamento azioni proprie 0 0
Proventi (Oneri) da operazionicon società del Gruppo 0 0
Utile netto del periodo 0 5.331 5.331
Altri utili (perdite) complessive 11 11 11
Saldi al 31 dicembre 2013 12.220 41.120 0 2.444 0 0 1.727 6.958 8.685 5.331 69.800

Allegato 1 - Prospetto dell'utile (perdita) separato

prospetto redatto in applicazione delle disposizioni di cui alla delibera Consob 15519 del 27/07/2006 e della Comunicazione n. DEM/6064293 del 28/07/2006

(importi in migliaia di euro)

2013 di cui:ricavi (costi)non ricorrenti 2013adjusted
Ricavi netti 4.441 0 4.441
Costo del venduto (5.546) 57 (5.603)
Utile (perdita) industriale lordo (1.105) 57 (1.162)
Spese di ricerca e sviluppo (8.932) (205) (8.727)
Spese di vendita (4.324) (322) (4.002)
Spese generali e amministrative (10.576) (541) (10.035)
Totale spese operative (23.832) (1.068) (22.764)
Royalty 3.487 0 3.487
Altri proventi (oneri) netti 3.073 0 3.073
Utile (perdita) operativo (18.377) (1.011) (17.366)
Proventi finanziari 22.573 0 22.573
Oneri finanziari (3.072) 0 (3.072)
Utili (perdite) da società valutatecon il metodo del patrimonio netto 0 0 0
Utili (perdite) netti su cambi (259) 0 (259)
Utile (perdita) prima delle imposte 865 (1.011) 1.876
Imposte sul reddito 4.466 278 4.188
Utile (perdita) netto da operazioni continue 5.331 (733) 6.064
EBITDA (15.334) (1.011) (14.323)

Allegato 2 - Proventi (oneri) non ricorrenti - dati progressivi al 31 dicembre 2013

(importi in migliaia di euro)

Proventi Oneri Totale
Costo del venduto
Svalutazione immobilizzazioni 0 0 0
Svalutazione magazzino 0 0 0
Ristrutturazione personale 69(*) (12) 57
Totale effetto sul costo del venduto 69 (12) 57
Spese operative
Svalutazione immobilizzazioni 0 (320) (320)
Svalutazione magazzino 0 (340) (340)
Ristrutturazione personale 173(*) (581) (408)
Totale effetto sulle spese operative 173 (1.241) (1.068)
Totale effetto sull'utile (perdita) prima delle imposte 242 (1.253) (1.011)
Imposte sul reddito 278
Utile (perdita) netto da operazioni continue (733)

(*) Riduzione del costo del lavoro derivante dall'utilizzo degli ammortizzatori sociali

Note esplicative al Bilancio della SAES Getters S.p.A.

Forma, contenuto e altre informazioni di carattere generale

Forma e contenuto

La missione della SAES Getters S.p.A. si è modificata nel tempo, in particolare negli anni recenti in conseguenza della recessione mondiale e della profonda ristrutturazione del Gruppo.

La Società, oltre ad operare come holding di gestione e controllo di tutto il Gruppo, ospita i laboratori centrali di R&D, in sinergia con i quali sviluppa linee produttive pilota, vendendone i prodotti sui mercati di destinazione.

Supporta inoltre tramite le branch taiwanese e giapponese la commercializzazione nel Far East asiatico di prodotti finiti originati in società controllate e collegate.

La SAES Getters S.p.A. opera inoltre nell'ambito dei materiali avanzati, in particolare nello sviluppo di getter per sistemi microelettronici e micromeccanici e leghe a memoria di forma.

La SAES Getters S.p.A. è controllata da S.G.G. Holding S.p.A., che non esercita però attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'articolo 2497 e seguenti del Codice Civile per le motivazioni successivamente illustrate nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.

Lo stato patrimoniale ed il conto economico sono stati redatti in unità di euro, senza cifre decimali. La presente Nota commenta le principali voci e, se non diversamente indicato, gli importi sono espressi in migliaia di euro.

Il bilancio separato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 è stato predisposto nel rispetto degli IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea ("IFRS"), delle delibere Consob n. 15519 e n. 15520 del 27 luglio 2006, della comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, nonché dell'articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti. Per IFRS si intendono anche tutti i Principi Contabili Internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), incluse quelle precedentemente emesse dallo Standing Interpretations Committee ("SIC").

Per ragioni di comparabilità sono stati altresì presentati anche i dati comparativi all'esercizio 2013, in applicazione di quanto richiesto dallo IAS 1 - Presentazione del bilancio.

La predisposizione del bilancio separato è resa obbligatoria dalle disposizioni contenute nell'articolo 2423 del Codice Civile.

Il progetto di bilancio separato di SAES Getters S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 e la relativa pubblicazione sono stati approvati con delibera del Consiglio di Amministrazione dell' 11 marzo 2015.

L'approvazione finale del bilancio separato di SAES Getters S.p.A. compete all'Assemblea degli Azionisti, che sarà convocata per il 28 aprile 2015.

Schemi di bilancio

Gli schemi di bilancio adottati sono coerenti con quelli previsti dallo IAS 1 – revised; in particolare:

  • la Situazione Patrimoniale-finanziaria è stata predisposta classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente" e con l'evidenza, in due voci separate, delle "Attività destinate alla vendita" e delle "Passività destinate alla vendita", come richiesto dall'IFRS 5;
  • il Conto Economico è stato predisposto classificando i costi operativi per destinazione, in quanto tale forma di esposizione è ritenuta più idonea a rappresentare lo specifico business della Società, risulta conforme alle modalità di reporting interno ed è in linea con il settore industriale di riferimento;
  • il Rendiconto Finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti dalle attività operative secondo il "metodo indiretto", come consentito dallo IAS 7.

Inoltre, come richiesto dalla delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nel contesto del conto economico per destinazione sono stati identificati specificatamente i proventi e oneri derivanti da operazioni non ricorrenti o da fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività; i relativi effetti sono stati separatamente evidenziati sui principali livelli intermedi di risultato.

Gli eventi e le operazioni non ricorrenti sono identificati prevalentemente in base alla natura delle operazioni. In particolare tra gli oneri/proventi non ricorrenti vengono incluse le fattispecie che per loro natura non si verificano continuativamente nella normale attività operativa e più in dettaglio:

  • proventi e oneri derivanti dalla cessione di immobili;
  • proventi e oneri derivanti dalla cessione di rami d'azienda e di partecipazioni incluse tra le attività non correnti;
  • oneri od eventuali proventi derivanti da processi di riorganizzazione connessi ad operazioni societarie straordinarie (fusioni, scorpori, acquisizioni e altre operazioni societarie).

Sempre in relazione alla suddetta delibera Consob, nei prospetti di stato patrimoniale, conto economico e rendiconto finanziario sono stati evidenziati gli ammontari delle posizioni o transazioni con Parti Correlate distintamente dalle voci di riferimento.

Riclassifiche sui saldi economici dell'esercizio 2013

Si segnala che i dati economici relativi all'esercizio 2013, presentati a fini comparativi, sono stati oggetto di riclassifica per consentire un confronto omogeneo con il 2014. In particolare, a seguito della continua evoluzione tecnologica nel business Organic Light Emitting Diodes e dei ritardi nel decollo commerciale dei televisori OLED, i ricavi e i costi al 31 dicembre 2013 di questo comparto sono stati riclassificati all'interno della Business Development Unit. Analogamente, sono stati riclassificati all'interno della Business Development Unit i valori del segmento Energy Devices, che non raggiunge volumi commerciali significativi. Il Gruppo potrà così proseguire l'attività di ricerca in entrambi i comparti senza vincoli commerciali di breve periodo, con la possibilità di approfondire il proprio know-how nel campo dei polimeri funzionali e delle loro potenziali applicazioni.

Infine, i ricavi e i costi operativi relativi al business LCD (rispettivamente pari a 0 migliaia di euro e circa -149 migliaia di euro nell'esercizio 2013, e quasi nulli nell'esercizio corrente) sono stati riclassificati all'interno del Business Light Sources (Business Unit Industrial Applications).

Informativa per settore di attività

La rappresentazione contabile è la seguente:

  • Industrial Applications;
  • Shape Memory Alloys;

A seguito della riclassifica dei saldi economici OLED all'interno della Business Development Unit, del progressivo azzeramento del fatturato LCD e della chiusura dell'ultimo stabilimento dedicato alla produzione CRT, il settore operativo Information Displays è venuto meno.

Stagionalità dei ricavi

Sulla base dei dati storici, i ricavi delle diverse divisioni non sono soggetti a variazioni stagionali.

2. Principi contabili

Aggregazioni aziendali ed Avviamento

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo del costo di acquisto (purchase method). Secondo tale metodo, le attività (incluse le immobilizzazioni immateriali precedentemente non riconosciute), le passività e le passività potenziali (escluse le ristrutturazioni future) acquisite e identificabili, vengono rilevate al valore corrente (fair value) alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo d'acquisto e la quota di interessenza della Società nel fair value di tali attività e passività viene classificata come avviamento ed iscritta come attività immateriale. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") viene invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione.

L'avviamento non viene ammortizzato, ma è sottoposto annualmente, o con maggiore frequenza se taluni specifici eventi o particolari circostanze dovessero indicare la possibilità che abbia subito una perdita di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 – Riduzione di valore delle attività. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento viene valutato al costo, al netto delle eventuali riduzioni di valore accumulate. L'avviamento, una volta svalutato, non è oggetto di successivi ripristini di valore.

Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi finanziari della Società (Cash Generating Unit o CGU), o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività della Società siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni CGU o gruppo di CGU a cui l'avviamento è allocato rappresenta il livello più basso, nell'ambito della Società, a cui l'avviamento è monitorato ai fini di gestione interna.

Quando l'avviamento costituisce parte di una CGU e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere.

Al momento della cessione dell'intera azienda o di una parte di essa precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione degli effetti derivanti dalla cessione stessa si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento. La differenza tra il prezzo di cessione e le attività nette più le differenze di conversione accumulate e l'avviamento è rilevata a conto economico. Gli utili e le perdite accumulati rilevati direttamente a patrimonio netto sono trasferiti a conto economico al momento della cessione.

Attività immateriali

Costi di sviluppo

I costi sostenuti internamente per lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi costituiscono, a seconda dei casi, attività immateriali o attività materiali generate internamente e sono iscritti all'attivo solo se i costi possono essere determinati in modo attendibile e la fattibilità tecnica del prodotto, i volumi e i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri.

I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo.

I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati sistematicamente, a partire dall'inizio della produzione, lungo la vita stimata del prodotto/servizio.

Altre attività a vita utile definita

Le altre attività immateriali a vita utile definita acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 (Attività immateriali), quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

Tali attività sono rilevate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate in quote costanti lungo la loro stimata vita utile. Le attività immateriali a vita utile definita sono inoltre sottoposte annualmente, o ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subìto una riduzione di valore, a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata

delle attività; le aliquote di ammortamento sono riviste su base annuale e sono modificate se l'attuale vita utile stimata differisce da quella stimata in precedenza. Gli effetti di tali variazioni sono riconosciuti a conto economico su base prospettica.

Le attività immateriali sono ammortizzate sulla base della loro vita utile stimata, se definita, come segue:

Diritti di brevetto industriale e dirittidi utilizzazione delle opere dell'ingegno 3 anni/durata del contratto
Licenze 3 anni/durata del contratto
Marchi 10 anni/durata del contratto
Spese di ricerca e sviluppo 5 anni/durata del contratto

Immobilizzazioni materiali

Gli immobili, impianti e macchinari di proprietà sono iscritti al costo di acquisto o di produzione ovvero, per quelli in essere al 1 gennaio 2004, al costo presunto (deemed cost) che per taluni cespiti è rappresentato dal costo rivalutato. I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono capitalizzati solo se determinano un incremento dei benefici economici futuri insiti nel bene a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi (inclusi gli oneri finanziari direttamente attribuibili all'acquisizione, costruzione o produzione del bene stesso) sono rilevati a conto economico quando sostenuti. Il costo dei cespiti include anche i costi previsti per lo smantellamento del cespite ed il ripristino del sito laddove sia presente un'obbligazione legale o implicita. La corrispondente passività è rilevata, al valore attuale, nel periodo in cui sorge l'obbligo, in un fondo iscritto tra le passività nell'ambito dei fondi per rischi e oneri; l'imputazione a conto economico dell'onere capitalizzato avviene lungo la vita utile delle relative attività materiali attraverso il processo di ammortamento delle stesse.

L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività.

I terreni, inclusi quelli pertinenziali ai fabbricati, non vengono ammortizzati. Le aliquote di ammortamento sono riviste su base annuale e sono modificate se l'attuale vita utile stimata differisce da quella stimata in precedenza. Gli effetti di tali variazioni sono riconosciuti a conto economico su base prospettica.

Le aliquote d'ammortamento minime e massime per gli esercizi 2014 e 2013 sono di seguito riportate:

Fabbricati 3%
Impianti e macchinari 10%-20%
Attrezzature industriali e commerciali 25%
Altri beni 10%-25%

I contratti d'affitto in cui il locatore sostanzialmente mantiene tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà sono considerati locazione operativa. I canoni di leasing operativo sono imputati a conto economico in quote costanti lungo la durata del contratto.

Riduzione di valore delle attività

La Società valuta, al termine di ciascun periodo di riferimento del bilancio, se vi siano eventuali indicazioni che le attività immateriali e gli immobili, impianti e macchinari possano aver subito una perdita di valore.

L'avviamento e le attività immateriali a vita utile indefinita sono sottoposti a verifica della recuperabilità del valore (impairment test) almeno una volta l'anno o, più frequentemente, ogni qualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.

Avviamento

L'avviamento è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore (impairment test) in sede di redazione del bilancio d'esercizio e, qualora siano presenti indicatori di criticità su tale posta, durante l'esercizio.

L'avviamento acquisito ed allocato nel corso dell'esercizio è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore prima della fine dell'esercizio in cui l'acquisizione e l'allocazione sono avvenute.

Al fine della verifica della sua recuperabilità, l'avviamento è allocato, alla data di acquisizione, a ogni unità o gruppo di unità generatrici di flussi di cassa (Cash Generating Unit) che beneficiano dell'acquisizione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità.

Se il valore contabile dell'unità generatrice di flussi di cassa (o del gruppo di unità) eccede il rispettivo valore recuperabile, per la differenza si rileva a conto economico una perdita per riduzione di valore.

La perdita per riduzione di valore è imputata a conto economico, dapprima a riduzione del valore contabile dell'avviamento allocato all'unità (o al gruppo di unità) e solo successivamente alle altre attività dell'unità in proporzione al loro valore contabile fino all'ammontare del valore recuperabile delle attività a vita utile definita. Il valore recuperabile di un'unità generatrice di flussi di cassa, o di un gruppo di unità, cui è allocato l'avviamento, è il maggiore fra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il valore d'uso della stessa unità. Il valore d'uso di un'attività è costituito dal valore attuale dei flussi di cassa attesi calcolato applicando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. I flussi di cassa espliciti futuri coprono normalmente un periodo di tre anni, e sono proiettati lungo un periodo definito compreso tra i sette e dodici anni, fatti salvi i casi in cui le proiezioni richiedono periodi più estesi come nel caso delle iniziative in start-up. Il tasso di crescita a lungo termine utilizzato al fine della stima del valore terminale dell'unità (o del gruppo di unità) viene assunto in misura non eccedente il tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del paese o del mercato nel quale l'unità (o il gruppo di unità) opera.

Il valore d'uso di unità generatrici di flussi di cassa in valuta estera è stimato nella valuta locale attualizzando tali flussi sulla base di un tasso appropriato per quella valuta. Il valore attuale così ottenuto è tradotto in euro sulla base del cambio a pronti alla data di riferimento della verifica della riduzione di valore (nel nostro caso la data di chiusura del bilancio).

I flussi di cassa futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti dell'unità generatrice di flussi di cassa e, pertanto, non si considerano né i benefici derivanti da ristrutturazioni future per le quali l'entità non è ancora impegnata, né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell'unità.

Ai fini della verifica della riduzione di valore, il valore contabile di un'unità generatrice di flussi di cassa viene determinato coerentemente con il criterio con cui è determinato il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa, escludendo i surplus asset (ossia le attività finanziarie, le attività per imposte anticipate e le attività non correnti nette destinate ad essere cedute).

Dopo aver effettuato la verifica per riduzione di valore dell'unità generatrice di flussi di cassa (o del gruppo di unità) cui è allocato l'avviamento, si effettua un secondo livello di verifica della riduzione di valore comprendendo anche quelle attività centralizzate con funzioni ausiliarie (corporate asset) che non generano flussi positivi di risultato e che non possono essere allocate secondo un criterio ragionevole e coerente alle singole unità. A questo secondo livello, il valore recuperabile di tutte le unità (o gruppi di unità) viene confrontato con il valore contabile di tutte le unità (o gruppi di unità), comprendendo anche quelle unità alle quali non è stato allocato alcun avviamento e le attività centralizzate.

Qualora vengano meno le condizioni che avevano precedentemente imposto la riduzione per la perdita di valore, il valore originario dell'avviamento non viene ripristinato, secondo quanto disposto dallo IAS 36 - Riduzione di valore delle attività.

Attività (immateriali e materiali) a vita utile definita

Durante l'anno, la Società verifica se esistono indicazioni che le attività sia materiali che immateriali a vita utile definita possano aver subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne che esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l'obsolescenza o il deterioramento fisico dell'attività, eventuali cambiamenti significativi nell'uso dell'attività e l'andamento economico dell'attività rispetto a quanto previsto. Relativamente alle fonti esterne, invece, si considera: l'andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l'andamento dei tassi di interesse di mercato e del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti ed infine se il valore contabile delle attività nette della Società dovesse risultare superiore alla capitalizzazione di borsa.

Se esistono indicazioni che le attività sia materiali che immateriali a vita utile definita hanno

subìto una riduzione di valore, il valore di carico delle attività è ridotto al relativo valore recuperabile. Il valore recuperabile di un'attività è definito come il maggiore tra il fair value, al netto dei costi di vendita, ed il suo valore d'uso. Il valore d'uso di un'attività è costituito dal valore attuale dei flussi di cassa attesi calcolato applicando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di una singola attività, la Società stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui l'attività appartiene.

La riduzione di valore è iscritta a conto economico.

Quando successivamente vengono meno i motivi che hanno determinato una riduzione di valore, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi di cassa è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile che, comunque, non può eccedere il valore che si sarebbe determinato se non fosse stata rilevata alcuna riduzione di valore. Il ripristino di valore è iscritto a conto economico.

Partecipazioni

Le partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto sono valutate al costo rettificato per le riduzioni di valore. Quando vengono meno i motivi che hanno determinato la riduzione di valore, il valore contabile della partecipazione è incrementato fino a concorrenza del relativo costo originario. Tale ripristino viene iscritto a conto economico.

Crediti

I crediti generati dall'impresa sono inizialmente iscritti al valore nominale e successivamente valutati al presumibile valore di realizzo.

I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori a quelli di mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato.

Disponibilità liquide

La Cassa e le altre disponibilità liquide equivalenti sono iscritte, a seconda della loro natura, al valore nominale.

Le altre disponibilità liquide equivalenti rappresentano impieghi finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione del loro valore, la cui scadenza originaria ovvero al momento dell'acquisto non è superiore a 3 mesi.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari nonché altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti finanziari derivati. Ai sensi dello IAS 39, esse comprendono anche i debiti commerciali e quelli di natura varia.

Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti finanziari derivati, sono inizialmente iscritte al fair value, ridotto dei costi dell'operazione; successivamente vengono valutate al costo ammortizzato e cioè al valore iniziale, al netto dei rimborsi in linea capitale già effettuati, rettificato (in aumento o in diminuzione) in base all'ammortamento (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) di eventuali differenze fra il valore iniziale e il valore alla scadenza. Le passività finanziarie coperte da strumenti finanziari derivati volti a fronteggiare il rischio di variazione di valore della passività (derivati in fair value hedge), sono valutate al fair value, secondo le modalità stabilite dallo IAS 39 per l'hedge accounting: gli utili e le perdite derivanti dai successivi adeguamenti al fair value, limitatamente alla componente coperta, sono rilevati a conto economico e sono controbilanciati dalla porzione efficace della perdita o dell'utile derivante dalle successive valutazioni al fair value dello strumento di copertura.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati perfezionati dalla Società sono volti a fronteggiare l'esposizione al rischio di cambio e di tasso di interesse, e ad una diversificazione dei parametri di indebitamento che ne permetta una riduzione del costo e della volatilità entro prefissati limiti gestionali.

Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati di copertura sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

  • a) all'inizio della copertura, esistono la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • b) si prevede che la copertura sarà altamente efficace;
  • c) l'efficacia può essere attendibilmente misurata;
  • d) la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value, come stabilito dallo IAS 39.

Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

  • Fair value hedge Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività attribuibili ad un particolare rischio, l'utile o la perdita derivante dalle successive variazioni del fair value dello strumento di copertura è rilevato a conto economico. L'utile o la perdita derivante dall'adeguamento al fair value della posta coperta, per la parte attribuibile al rischio coperto, modifica il valore contabile di tale posta e viene rilevato a conto economico.
  • Cash flow hedge Se uno strumento finanziario derivato è designato come strumento di copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi finanziari di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile, la porzione efficace degli utili o delle perdite derivanti dall'adeguamento al fair value dello strumento derivato è rilevata in una specifica riserva di patrimonio netto (Riserva per adeguamento al fair value degli strumenti derivati di copertura). L'utile o la perdita cumulato è stornato dalla riserva di patrimonio netto e contabilizzato a conto economico negli stessi esercizi in cui gli effetti dell'operazione oggetto di copertura vengono rilevati a conto economico.

L'utile o la perdita associato a quella parte della copertura inefficace è iscritto a conto economico immediatamente. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati contabilizzati nella riserva di patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.

Per gli strumenti derivati per i quali non è stata designata una relazione di copertura, gli utili o le perdite derivanti dalla loro valutazione al fair value sono iscritti direttamente a conto economico.

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di magazzino – costituite da materie prime, prodotti acquistati, semilavorati, prodotti in corso di lavorazione e prodotti finiti - sono valutate al minore tra il costo di acquisto e di produzione e il presumibile valore di realizzo; il costo viene determinato con il metodo del FIFO. La valutazione delle rimanenze di magazzino include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti di produzione (variabili e fissi).

Sono inoltre stanziati dei fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro presumibile valore di realizzo.

Attività cessate/Attività destinate alla vendita/Operazioni discontinue

Le Attività cessate, le Attività destinate alla vendita e le Operazioni discontinue si riferiscono a quelle linee di business e a quelle attività (o gruppi di attività) cedute o in corso di dismissione il cui valore contabile è stato o sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo.

Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita o la discontinuità del gruppo di attività in dismissione sono considerati altamente probabili e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano. Le Attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

Nell'ipotesi in cui tali attività provengano da recenti aggregazioni aziendali, queste sono valutate al valore corrente al netto dei costi di vendita.

In conformità agli IFRS i dati relativi alle attività cessate e/o destinate ad essere cedute sono presentati come segue:

  • in due specifiche voci dello stato patrimoniale: Attività destinate alla vendita e Passività destinate alla vendita;
  • in una specifica voce del conto economico: Utile (Perdita) derivante da attività cessate/attività destinate alla vendita.

Fondi relativi al personale

Trattamento di Fine Rapporto (TFR)

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le imprese italiane ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, ha natura di retribuzione differita ed è correlato alla durata della vita lavorativa dei dipendenti e alla retribuzione percepita nel periodo di servizio prestato.

In applicazione dello IAS 19, il TFR così calcolato assume la natura di "Piano a prestazioni definite" e la relativa obbligazione da iscrivere in bilancio (Debito per TFR) è determinata mediante un calcolo attuariale, utilizzando il metodo della Proiezione Unitaria del Credito (Projected Unit Credit Method). Come previsto dalla versione rivista dello IAS 19, gli utili e le perdite derivanti dal calcolo attuariale sono riconosciuti nel conto economico complessivo interamente nel periodo in cui si verificano. Tali differenze attuariali sono immediatamente rilevati tra gli utili a nuovo e non vengono classificati nel conto economico nei periodi successivi.

I costi relativi all'incremento del valore attuale dell'obbligazione per il TFR derivanti dall'approssimarsi del momento di pagamento dei benefici sono inclusi fra i "Costi del personale". A partire dal 1 gennaio 2007, la Legge Finanziaria 2007 ed i relativi decreti attuativi hanno introdotto modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito all'eventuale destinazione del proprio TFR maturando ai fondi di previdenza complementare oppure al "Fondo di Tesoreria" gestito dall'INPS.

Ne deriva, pertanto, che l'obbligazione nei confronti dell'INPS e le contribuzioni alle forme pensionistiche complementari assumono, ai sensi dello IAS 19, la natura di "Piani a contribuzioni definite", mentre le quote iscritte nel debito per TFR mantengono la natura di "Piani a benefici definiti".

Le modifiche legislative intervenute a partire dal 2007 hanno comportato, pertanto, una rideterminazione delle assunzioni attuariali e dei conseguenti calcoli utilizzati per la determinazione del TFR.

Altri benefici a lungo termine

I premi in occasione di anniversari o altri benefici legati all'anzianità di servizio e i piani di incentivazione a lungo termine vengono attualizzati al fine di determinare il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti e il costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti. Le eventuali differenze attuariali, come previsto dalla versione rivista dello IAS 19 sono riconosciute nel conto economico complessivo interamente nel periodo in cui si verificano. Tali differenze attuariali sono immediatamente rilevate tra gli utili a nuovo e non vengono classificate nel conto economico nei periodi successivi.

Fondi per rischi e oneri

La Società rileva i fondi per rischi e oneri quando, in presenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, nei confronti di terzi, quale risultato di un evento passato, è probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse per adempiere all'obbligazione, e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa. Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico dell'esercizio in cui le stesse si verificano.

Azioni Proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto.

Operazioni in valuta estera

Le operazioni in valuta estera sono registrate al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite al tasso di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio. Sono rilevate a conto economico le differenze cambio generate dall'estinzione di poste monetarie o dalla loro conversione a tassi differenti rispetto a quelli della loro rilevazione iniziale nell'esercizio o a quelli di fine esercizio precedente.

Le poste non correnti valutate al costo storico in valuta estera (tra cui l'avviamento e gli adeguamenti al fair value generati in sede di attribuzione del costo di acquisto di un'impresa estera) sono convertite ai tassi di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione. Successivamente tali valori sono convertiti al tasso di cambio di fine esercizio.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che alla Società affluiranno dei benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile; essi sono rappresentati al netto di sconti, abbuoni e resi.

I ricavi originati dalla vendita di beni sono rilevati quando i rischi ed i benefici connessi alla proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente.

Costo del venduto

Il costo del venduto comprende il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute. Include tutti i costi di materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione, compresi gli ammortamenti di asset impiegati nella produzione e le svalutazioni delle rimanenze di magazzino.

Costi di ricerca e costi di pubblicità

I costi di ricerca e quelli di pubblicità vengono spesati direttamente a conto economico nell'esercizio in cui vengono sostenuti. I costi di sviluppo sono capitalizzati se sussistono le condizioni previste dallo IAS 38 e già richiamate nel paragrafo relativo alle attività immateriali. Nel caso in cui i requisiti per la capitalizzazione obbligatoria dei costi di sviluppo non si verificano, gli oneri sono imputati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati in bilancio in accordo con lo IAS 20, ossia nel momento in cui vi è la ragionevole certezza che la società rispetterà tutte le condizioni previste per il ricevimento dei contributi e che i contributi stessi saranno ricevuti. I contributi sono rilevati a conto economico lungo il periodo in cui si rilevano i costi ad essi correlati.

Imposte

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile della Società.

Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate ad una riserva di patrimonio netto, nei cui casi il relativo effetto fiscale è riconosciuto direttamente alle rispettive riserve di patrimonio netto. Le imposte differite/anticipate sono rilevate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività (balance sheet liability method).

Le imposte differite/anticipate sono rilevate sulle differenze temporanee tra il valore contabile ed il valore ai fini fiscali di un'attività o passività. Le imposte differite attive, incluse quelle derivanti da perdite fiscali riportabili e crediti d'imposta non utilizzati, sono riconosciute nella misura in cui è probabile la disponibilità di redditi futuri imponibili per consentirne il recupero.

Le attività per imposte anticipate sulle perdite fiscali riportabili a nuovo sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate.

Le attività e le passività fiscali per imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione.

Le attività fiscali per imposte anticipate e le passività fiscali per imposte differite sono determinate adottando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili, negli esercizi nei quali le differenze temporanee si annulleranno.

Dividendi

I dividendi ricevuti sono contabilizzati a conto economico secondo il principio della competenza, ossia nell'esercizio in cui sorge il relativo diritto al credito, a seguito della delibera assembleare di distribuzione dei dividendi delle partecipate.

I dividendi distribuibili sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'Assemblea degli azionisti.

Uso di stime e di valutazioni soggettive

La redazione del bilancio della Società e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione aziendale l'effettuazione di stime e di ipotesi che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio nonché sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Se nel futuro tali stime e ipotesi, basate sulla miglior valutazione attualmente disponibile, dovessero differire dalle circostanze effettive, saranno modificate in modo conseguente nel periodo di variazione delle circostanze stesse.

Le stime e le valutazioni soggettive sono utilizzate per rilevare il valore recuperabile delle attività non correnti (incluso l'avviamento), i ricavi, gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza e lento movimento di magazzino, gli ammortamenti, i benefici ai dipendenti, le imposte, i fondi di ristrutturazione, nonché altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

In assenza di un principio o di un'interpretazione che si applichi specificatamente ad un'operazione, la Direzione aziendale definisce, attraverso ponderate valutazioni soggettive, quali metodologie contabili intende adottare per fornire informazioni rilevanti ed attendibili affinché il bilancio:

  • rappresenti fedelmente la situazione patrimoniale/finanziaria, il risultato economico e i flussi finanziari della Società;
  • rifletta la sostanza economica delle operazioni;
  • sia neutrale;
  • sia redatto su basi prudenziali;
  • sia completo sotto tutti gli aspetti rilevanti.

Le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio sono: l'avviamento, la svalutazione degli attivi immobilizzati, l'ammortamento delle immobilizzazioni, le imposte anticipate, il fondo svalutazione crediti, il fondo svalutazione magazzino, i fondi rischi, i piani pensionistici e altri benefici successivi al rapporto di lavoro.

Per le principali assunzioni adottate e le fonti utilizzate nell'effettuazione delle stime, si rimanda ai relativi paragrafi delle Note esplicative al bilancio.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicabili dal 1 gennaio 2014

I principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio annuale al 31 dicembre 2014 sono conformi a quelli seguiti per la preparazione del bilancio annuale della Società al 31 dicembre 2013, ad eccezione delle modifiche agli IFRS, in vigore a partire dal 1 gennaio 2014, di seguito elencate:

IAS 32 – Compensazione di attività finanziarie e passività finanziarie (emendamenti) Tali emendamenti sono volti a chiarire l'applicazione dei criteri per compensare in bilancio attività e passività finanziarie (i.e. l'entità ha correntemente il diritto legale di compensare gli importi rilevati contabilmente e intende estinguere per il residuo netto, o realizzare l'attività e contemporaneamente estinguere la passività).

Gli emendamenti si applicano in modo retrospettivo dal 1 gennaio 2014.

L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio della Società.

IAS 36 – Riduzione di valore delle attività – Informazioni integrative sul valore recuperabile delle attività non finanziarie (emendamenti)

Le modifiche mirano a chiarire che le informazioni integrative da fornire circa il valore recuperabile delle attività (incluso l'avviamento) o unità generatrici di flussi finanziari assoggettate a test di impairment, nel caso in cui il loro valore recuperabile si basi sul fair value al netto dei costi di dismissione, riguardano soltanto le attività o unità generatrici di flussi finanziari per le quali sia stata rilevata o ripristinata, durante l'esercizio, una perdita per riduzione di valore.

In tal caso occorrerà fornire adeguata informativa sulla gerarchia del livello di fair value in cui rientra il valore recuperabile e sulle tecniche valutative e le assunzioni utilizzate (in caso si tratti di livello 2 o 3).

Le modifiche si applicano in modo retrospettivo dal 1 gennaio 2014.

L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sull'informativa del bilancio della Società.

IAS 39 – Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione – Novazione di derivati e continuazione della contabilizzazione di copertura (emendamenti)

Le modifiche riguardano l'introduzione di alcune esenzioni ai requisiti dell'hedge accounting definiti dallo IAS 39 nella circostanza in cui un derivato esistente debba essere sostituito con un nuovo derivato in una specifica fattispecie in cui questa sostituzione sia nei confronti di una controparte centrale (Central Counterparty – CCP) a seguito dell'introduzione di una nuova legge o regolamento.

Le modifiche si applicano in modo retrospettivo dal 1 gennaio 2014.

L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio della Società.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC già omologati dall'Unione Europea, ma non ancora applicabili se non in via anticipata (early adoption)

Di seguito i principi e gli emendamenti omologati dall'Unione Europea, ma non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati dal Gruppo in via anticipata al 31 dicembre 2014.

IAS 27 – Bilancio separato

Il principio è stato rivisto a seguito dell'introduzione dell'IFRS 10 – Bilancio consolidato e fornisce una guida completa sulla preparazione del solo bilancio individuale.

IFRIC 21 – Levies

In data 20 maggio 2013 è stata pubblicata l'interpretazione IFRIC 21 – Levies, che fornisce chiarimenti sul momento di rilevazione di una passività collegata a tributi (diversi dalle imposte sul reddito) imposti da un ente governativo. Il principio affronta sia le passività per tributi che rientrano nel campo di applicazione, dello IAS 37 Accantonamenti, passività e attività potenziali, sia quelle per i tributi il cui timing e importo sono certi.

L'interpretazione si applica retrospettivamente per gli esercizi che decorrono al più tardi dal 17 giugno 2014 o in data successiva.

L'adozione di tale nuova interpretazione si prevede non comporterà effetti sul bilancio della Società.

Annual improvements to IFRSs: 2010-2012 cycle

In data 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual improvements to IFRSs: 2010-2012 cycle" che recepisce le modifiche ai principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:

  • IFRS 2 Share based payments Definition of vesting condition. Sono state apportate delle modifiche alle definizioni di "vesting condition" e di "market condition" ed aggiunte le ulteriori definizioni di "performance condition" e "service condition" (in precedenza incluse nella definizione di "vesting condition").
  • IFRS 3 Business combination Accounting for contingent consideration. La modifica chiarisce che una contingent consideration classificata come un'attività o una passività finanziaria deve essere rimisurata a fair value ad ogni data di chiusura dell'esercizio e le variazioni di fair value sono rilevate nel conto economico o tra gli elementi di conto economico complessivo sulla base dei requisiti dello IAS 39 (o IFRS 9).
  • IFRS 13 Fair value measurement Short-term receivables and payables. Sono state modificate le "basis for conclusions" di tale principio al fine di chiarire che con l'emissione dell'IFRS 13, e le conseguenti modifiche allo IAS 39 e all'IFRS 9, resta valida la possibilità di contabilizzare i crediti e debiti commerciali correnti senza rilevare gli effetti di un'attualizzazione, qualora tali effetti risultino non materiali.
  • IAS 16 Property, plant and equipment and IAS 38 Intangible Assets Revaluation method: proportionate restatement of accumulated depreciation/amortization. Le modifiche hanno eliminato le incoerenze nella rilevazione dei fondi ammortamento quando un'attività materiale o immateriale è oggetto di rivalutazione. I nuovi requisiti chiariscono che il valore di carico lordo sia adeguato in misura consistente con la rivalutazione del valore di carico dell'attività e che il fondo ammortamento risulti pari alla differenza tra il valore di carico lordo e il valore di carico al netto delle perdite di valore contabilizzate.
  • IAS 24 Related parties disclosures Key management personnel. Si chiarisce che nel caso in cui i servizi dei dirigenti con responsabilità strategiche siano forniti da un'entità (e non da una persona fisica), tale entità sia da considerare una parte correlata.

Le modifiche si applicano al più tardi a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1 febbraio 2015 o in data successiva.

Non ci si attende un effetto significativo sul bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.

Annual improvements to IFRSs: 2011-2013 cycle

Il 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual improvements to IFRSs: 2011-2013 cycle" che recepisce le modifiche ai principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:

• IFRS 13 – Fair value measurement – Scope of portfolio exception (par. 52). La modifica chiarisce che la portfolio exception inclusa nel paragrafo 52 dell'IFRS 13 si applica a tutti i contratti inclusi nell'ambito di applicazione dello IAS 39 (o IFRS 9) indipendentemente dal fatto che soddisfino la definizione di attività e passività finanziarie fornita dallo IAS 32.

• IAS 40 – Investment properties – Interrelationship between IFRS 3 and IAS 40. La modifica chiarisce che l'IFRS 3 e lo IAS 40 non si escludono vicendevolmente e che, al fine di determinare se l'acquisto di una proprietà immobiliare rientri nell'ambito di applicazione dell'IFRS 3, occorre far riferimento alle specifiche indicazioni fornite dall'IFRS 3; per determinare, invece, se l'acquisto in oggetto rientri nell'ambito dello IAS 40, occorre far riferimento alle specifiche indicazioni dello IAS 40.

Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1 gennaio 2015 o da data successiva.

Non ci si attende un effetto significativo sul bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.

IAS 19 – Defined benefit plans: employee contributions (emendamento)

In data 21 novembre 2013 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 19 – Defined benefit plans: employee contributions, che propone di presentare le contribuzioni (relative solo al servizio prestato dal dipendente nell'esercizio) effettuate dai dipendenti o terze parti ai piani a benefici definiti a riduzione del service cost dell'esercizio in cui viene pagato tale contributo. La necessità di tale proposta è sorta con l'introduzione del nuovo IAS 19 (del 2011), ove si ritiene che tali contribuzioni siano da interpretare come parte di un postemployment benefit, piuttosto che di un beneficio di breve periodo e, pertanto, che tale contribuzione debba essere spalmata sugli anni di servizio del dipendente.

Le modifiche si applicano al più tardi a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1 febbraio 2015 o da data successiva.

Non ci si attende un effetto significativo sul bilancio della Società dall'adozione di questa modifica.

La Società non ha adottato anticipatamente nuovi principi, modifiche o interpretazioni omologate dall'Unione Europea, ma non ancora in vigore.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

IFRS 14 – Regulatory deferral accounts

Il 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory deferral accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate (Rate Regulation Activities) secondo i precedenti principi contabili adottati.

Non essendo la Società un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.

IAS 16 – Property, plant and equipment e IAS 38 – Intangibles assets – Clarification of acceptable methods of depreciation and amortisation (emendamenti)

Il 12 maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti allo IAS 16 – Property, plant and equipment e allo IAS 38 – Intangibles assets – Clarification of acceptable methods of depreciation and amortisation.

Le modifiche allo IAS 16 – Property, plant and equipment stabiliscono che i criteri di ammortamento determinati in base ai ricavi non sono appropriati, in quanto, secondo l'emendamento, i ricavi generati da un'attività che include l'utilizzo dell'attività oggetto di ammortamento generalmente riflettono fattori diversi dal solo consumo dei benefici economici dell'attività stessa.

Le modifiche allo IAS 38 – Intangibles assets introducono una presunzione relativa che un criterio di ammortamento basato sui ricavi sia inappropriato per le medesime ragioni stabilite dalle modifiche introdotte allo IAS 16 – Property, plant and equipment. Nel caso delle attività intangibili questa presunzione può essere superata solamente in limitate circostanze.

Le modifiche si applicano a partire dal 1 gennaio 2016, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Non ci si attende un effetto significativo sul bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.

IFRS 15 – Revenue from contracts with customers

Il 28 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 15 – Revenue from contracts with customers che sostituisce i principi IAS 18 – Revenues e IAS 11 – Construction contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer loyalty programmes, IFRIC 15 – Agreements for the construction of real estate, IFRIC 18 – Transfers of assets from customers e SIC 31 – Revenues-Barter transactions involving advertising services. Il nuovo modello di riconoscimento dei ricavi stabilito dal nuovo principio si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:

  • l'identificazione del contratto con il cliente;
  • l'identificazione delle performance obligation del contratto;
  • la determinazione del prezzo;
  • l'allocazione del prezzo alle performance obligation del contratto;
  • i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Il principio si applica a partire dal 1 gennaio 2017, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Al momento si stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio della Società.

IFRS 9 – Strumenti finanziari

In 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 – Strumenti finanziari. Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a Classificazione e valutazione, Impairment, e Hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il nuovo principio, che sostituisce le precedenti versioni dell'IFRS 9, deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1 gennaio 2018 o in data successiva.

A seguito della crisi finanziaria del 2008, su istanza delle principali istituzioni finanziarie e politiche, lo IASB ha iniziato il progetto volto alla sostituzione dell'IFRS 9 ed ha proceduto per fasi. Nel 2009 lo IASB ha pubblicato la prima versione dell'IFRS 9 che trattava unicamente la classificazione e valutazione delle attività finanziarie; successivamente, nel 2010, sono stati pubblicati i criteri relativi alla classificazione e valutazione delle passività finanziarie e alla derecognition (quest'ultima tematica è stata trasposta inalterata dallo IAS 39). Nel 2013 l'IFRS 9 è stato modificato per includere il modello generale di hedge accounting. A seguito della pubblicazione attuale, che ricomprende anche l'impairment, l'IFRS 9 è da considerarsi completato ad eccezione dei criteri riguardanti il macro hedging, sul quale lo IASB ha intrapreso un progetto autonomo.

Il principio introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste variazioni siano dovute alla variazione del merito creditizio dell'emittente della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel prospetto Other comprehensive income e non più nel conto economico.

Con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli, che includano dati storici, attuali e prospettici. Il principio prevede che tale impairment model si applichi a tutti gli strumenti finanziari, ossia alle attività finanziarie valutate a costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value through other comprehensive income, ai crediti derivanti da contratti di affitto e ai crediti commerciali.

Infine, il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale IAS 39 che talvolta sono stati considerati troppo stringenti e non idonei a riflettere le politiche di risk management delle società. Le principali novità del documento riguardano:

  • incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, includendo anche i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;
  • cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico;
  • modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80-125% con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura.

La maggior flessibilità delle nuove regole contabili è controbilanciata da richieste aggiuntive di informativa sulle attività di risk management della società.

Al momento si stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione dell'IFRS 9 sul bilancio della Società.

IAS 27 – Equity method in separate financial statements (emendamento)

In data 12 agosto 2014 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 27 – Equity method in separate financial statements.

Il documento introduce l'opzione di utilizzare nel bilancio separato di un'entità il metodo del patrimonio netto per la valutazione delle partecipazioni in società controllate, in società a controllo congiunto e in società collegate. Di conseguenza, a seguito dell'introduzione dell'emendamento un'entità potrà rilevare tali partecipazioni nel proprio bilancio separato alternativamente:

  • al costo;
  • secondo quanto previsto dallo IFRS 9 (o dallo IAS 39);
  • utilizzando il metodo del patrimonio netto.

Le modifiche si applicano a partire dal 1 gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento si stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio della Società.

Annual improvements to IFRSs: 2012-2014 cycle

In data 25 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual improvements to IFRSs: 2012-2014 cycle". Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1 gennaio 2016 o da data successiva. Il documento introduce modifiche ai seguenti principi:

  • IFRS 5 Non-current assets held for sale and discontinued operations. La modifica introduce linee guida specifiche al principio nel caso in cui un'entità riclassifichi un'attività (o un disposal group) dalla categoria held-for-sale alla categoria held-fordistribution (o viceversa), o quando vengano meno i requisiti di classificazione di un'attività come held-for-distribution. Le modifiche definiscono che (i) tali riclassifiche non dovrebbero essere considerate come una variazione ad un piano di vendita o ad un piano di distribuzione e che restano validi i medesimi criteri di classificazione e valutazione; (ii) le attività che non rispettano più i criteri di classificazione previsti per l'held-for-distribution dovrebbero essere trattate allo stesso modo di un'attività che cessa di essere classificata come held-for-sale.
  • IFRS 7 Financial instruments: disclosure. Le modifiche disciplinano l'introduzione di ulteriori linee guida per chiarire se un servicing contract costituisca un coinvolgimento residuo in un'attività trasferita ai fini dell'informativa richiesta in relazione alle attività trasferite. Inoltre, viene chiarito che l'informativa sulla compensazione di attività e passività finanziarie non è di norma esplicitamente richiesta per i bilanci intermedi. Tuttavia, tale informativa potrebbe essere necessaria per rispettare i requisiti previsti dallo IAS 34, nel caso si tratti di un'informazione significativa.
  • IAS 19 Employee benefits. Il documento introduce delle modifiche allo IAS 19 al fine di chiarire che gli high quality corporate bond utilizzati per determinare il tasso di sconto dei post-employment benefit dovrebbero essere della stessa valuta utilizzata per il pagamento dei benefit. Le modifiche precisano che l'ampiezza del mercato degli high quality corporate bond da considerare sia quella a livello di valuta.

IAS 1 – Disclosure initiative (emendamento)

In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 1 – Disclosure initiative. L'obiettivo delle modifiche è di fornire chiarimenti in merito ad elementi di informativa che possono essere percepiti come impedimenti ad una chiara ed intellegibile redazione dei bilanci. Le modifiche apportate sono le seguenti:

  • Materialità e aggregazione: viene chiarito che una società non deve oscurare informazioni aggregandole o disaggregandole e che le considerazioni relative alla materialità si applicano agli schemi di bilancio, note illustrative e specifici requisiti di informativa degli IFRS. Le disclosure richieste specificamente dagli IFRS devono essere fornite solo se l'informazione è materiale;
  • Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria e prospetto di conto economico complessivo: si chiarisce che l'elenco di voci specificate dallo IAS 1 per questi prospetti può essere disaggregato e aggregato a seconda dei casi. Viene inoltre fornita una linea guida sull'uso di subtotali all'interno dei prospetti;
  • Presentazione degli elementi di Other Comprehensive Income ("OCI"): si chiarisce che la quota di OCI di società collegate e joint venture consolidate con il metodo del patrimonio netto deve essere presentata in aggregato in una singola voce, a sua volta suddivisa tra componenti suscettibili di future riclassifiche a conto economico o meno;
  • Note illustrative: si chiarisce che le entità godono di flessibilità nel definire la struttura delle note illustrative e si fornisce una linea guida su come impostare un ordine sistematico delle note stesse, ad esempio:
    • dando prominenza a quelle che sono maggiormente rilevanti ai fini della comprensione della posizione patrimoniale e finanziaria (e.g. raggruppando informazioni su particolari attività);
    • raggruppando elementi misurati secondo lo stesso criterio (e.g. attività misurate al fair value);
    • seguendo l'ordine degli elementi presentati nei prospetti.

Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1 gennaio 2016 o da data successiva.

Non ci si attende un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.

3. Gestione dei rischi finanziari

Obiettivi e politica di gestione dei rischi finanziari

I principali strumenti finanziari utilizzati dalla Società, diversi dagli strumenti derivati, comprendono i depositi bancari a vista e a breve termine oltre ai finanziamenti bancari. La politica della Società relativamente a tali strumenti prevede l'investimento a breve termine delle disponibilità liquide e il finanziamento delle attività operative.

Per effetto di quanto sopra, la Società non effettua negoziazioni di strumenti finanziari. La Società ha inoltre attività e passività finanziarie, come debiti e crediti commerciali, derivanti dall'attività operativa.

La SAES Getters S.p.A., nell'ordinario svolgimento delle proprie attività operative, risulta esposta ai seguenti rischi finanziari:

  • rischio tassi di interesse: derivante dalle variazioni dei tassi di interesse, connessi alle attività finanziarie originate e alle passività finanziarie assunte;
  • rischio tassi di cambio: derivante dalla volatilità dei tassi di cambio, cui la Società è esposta riguardo alle operazioni in valuta; tale esposizione è generata prevalentemente da vendite nelle valute diverse da quella funzionale e dai dividendi provenienti dalle controllate estere;
  • rischio di credito: rappresentato dal rischio di inadempimento di obbligazioni commerciali e finanziarie assunte dalla controparte;
  • rischio di liquidità: connesso all'esigenza di far fronte agli impegni finanziari nel breve termine.

Tali rischi vengono fronteggiati mediante:

  • la definizione, a livello centralizzato, di linee guida alle quali deve essere ispirata la gestione operativa;
  • l'individuazione di strumenti finanziari, anche di tipo derivato, più idonei a soddisfare gli obiettivi prefissati;
  • il monitoraggio dei risultati conseguiti;
  • l'esclusione di ogni operatività con strumenti finanziari derivati di tipo speculativo.

Sono di seguito descritte le politiche di gestione e l'analisi di sensitività circa i suddetti rischi finanziari da parte della SAES Getters S.p.A.

Rischio di tasso d'interesse

L'esposizione della Società al rischio di mercato derivante dalla fluttuazione di tassi di interesse è costantemente monitorata.

Il finanziamento del capitale circolante è gestito attraverso operazioni di finanziamento a breve termine e non viene posta in essere alcuna copertura a fronte del rischio di tasso di interesse.

Per la parte relativa alle attività finanziarie la tabella dà dettaglio della sensitività sull'utile prima delle imposte della Società, in ipotesi di invarianza di tutte le altre variabili al variare del tasso di interesse:

(migliaia di Euro) (migliaia di Euro)
Incremento (Decremento)in punti percentuali Effetto sul risultatoante imposte Effetto sul risultatonetto
2014 Euro +/- 1 +/- 7 +/- 6
Altre valute +/- 1 +/- 3 +/- 2
2013 Euro +/- 1 +/- 10 +/- 9
Altre valute +/- 1 +/- 2 +/- 2

Per la parte relativa alle passività finanziarie la tabella dà dettaglio della sensitività sull'utile prima delle imposte della Società, in ipotesi di invarianza di tutte le altre variabili al variare del tasso di interesse:

(migliaia di Euro) (migliaia di Euro)
Incremento (Decremento)in punti percentuali Effetto sul risultatoante imposte Effetto sul risultatonetto
2014 Euro +/- 1 +/- 360 +/- 310
2013 Euro +/- 1 +/- 254 +/- 184

Rischio di cambio

La Società è esposta al rischio di cambio sulle operazioni in valuta. Tale esposizione è generata prevalentemente da vendite nelle valute diverse da quella funzionale. Circa il 30% delle vendite e circa l' 11% dei costi operativi della Società sono denominati in una valuta diversa dall'euro.

Al fine di gestire la volatilità dei tassi di cambio, principalmente del dollaro statunitense e dello yen giapponese, la Società stipula contratti di copertura su tali valute per valori definiti periodicamente dal Consiglio di Amministrazione e determinati in riferimento ai flussi valutari netti attesi dalle vendite. Le scadenze dei derivati di copertura tendono ad allinearsi con i termini di incasso delle transazioni da coprire.

La Società effettua inoltre occasionalmente operazioni di copertura di specifiche transazioni in valuta diversa da quella funzionale.

Si evidenzia nella tabella che segue la sensitività a variazioni possibili del tasso di cambio del dollaro statunitense e dello yen giapponese dell'utile prima delle imposte e del risultato netto della Società a causa della conseguente variazione del valore equo delle attività e passività correnti di natura commerciale in essere alla fine di ciascun esercizio, mantenendo fisse tutte le altre variabili:

(migliaia di Euro) (migliaia di Euro)
Dollaro USA Incremento /Decremento Effetto sul risultatoante imposte Effetto sulrisultato netto
2014 + 5% 19 16
- 5% (21) (18)
2013 + 5% (14) (11)
- 5% 16 12
(migliaia di Euro) (migliaia di Euro)
YEN Giapponese Incremento /Decremento Effetto sul risultatoante imposte Effetto sulrisultato netto
2014 + 5% 7 6
- 5% (8) (7)
2013 + 5% 60 43
- 5% (66) (48)

Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti sia commerciali che finanziarie.

La Società tratta prevalentemente con clienti noti e affidabili. La Direzione Commerciale valuta la solvibilità dei nuovi clienti e verifica periodicamente le condizioni per la concessione dei limiti di fido.

Il saldo dei crediti viene costantemente monitorato in modo da minimizzare il rischio di perdite potenziali, soprattutto alla luce della difficile situazione macroeconomica.

Il rischio di credito riguardante le altre attività finanziarie che comprendono disponibilità liquide e mezzi equivalenti non è significativo data la natura delle controparti: le forme di impiego della Società sono esclusivamente depositi bancari posti in essere presso primari istituti di credito.

Rischio di liquidità

Tale rischio si può manifestare con l'incapacità di reperire le risorse finanziarie necessarie per garantire l'operatività della Società.

Al fine di minimizzare questo rischio, la Società:

  • monitora costantemente i fabbisogni finanziari al fine di ottenere le linee di credito necessarie per il loro soddisfacimento;
  • ottimizza la gestione della liquidità, mediante l'utilizzo di un sistema di gestione accentrata delle disponibilità liquide;
  • gestisce la corretta ripartizione fra indebitamento a breve termine e a medio-lungo termine a seconda della generazione prospettica di flussi di cassa operativi.

La tabella riassume il profilo temporale delle passività finanziarie della Società al 31 dicembre 2014 sulla base dei pagamenti contrattuali non attualizzati:

(importi in migliaia di Euro)

31/12/14 31/12/13 Variazione
Entro 1 anno 1.403 0 1.403
Da 1 a 2 anni 1.400 0 1.400
Da 2 a 3 anni 1.400 0 1.400
Da 3 a 4 anni 1.400 0 1.400
Da 4 a 5 anni 1.365 0 1.365
Oltre 5 anni 0 0 0
Totale 6.968 0 6.968

Note esplicative ai prospetti contabili

4. Ricavi netti

I ricavi netti dell'esercizio 2014 sono stati pari a 6.941 migliaia di euro, in sensibile aumento (+56,3%) rispetto all'esercizio precedente.

Di seguito si fornisce la ripartizione dei ricavi per Business Unit:

Settori di business 2014 2013 Variazionetotale Variazionetotale % Effettocambi % Effettoprezzo/q.tà%
Electronic & Photonic devices 44 33 11 33,3% -0,8% 34,2%
Sensors & Detectors 2.164 1.715 449 26,2% -0,4% 26,6%
Light Sources 4 3 1 33,3% 0,0% 33,3%
Vacuum System 754 224 530 236,6% -0,3% 236,9%
Thermal Insulation 134 83 51 61,4% -1,2% 62,6%
Pure gas Handling 607 265 342 129,1% 0,0% 129,1%
Subtotale Industrial Applications 3.707 2.323 1.384 59,6% -0,4% 59,9%
SMA Medical ApplicationsSMA Industrial Applications 02.742 01.386 1.356 97,8% 0,0% 97,9%
Subtotale Shape Memory Alloys 2.742 1.386 1.356 97,8% 0,0% 97,9%
Business Development 492 732 (240) -32,8% -0,3% -32,5%
Fatturato Totale 6.941 4.441 2.500 56,3% -0,2% 56,5%

(importi in migliaia di euro)

Per l'andamento del fatturato si rimanda alla Relazione sulla Gestione.

5. Costo del venduto

Il costo del venduto nell'esercizio 2014 è stato pari a 5.520 migliaia di euro, sostanzialmente invariato rispetto all'esercizio precedente (diminuzione di 26 migliaia di euro, pari al 0.5%), nonostante la crescita del fatturato, a seguito di un più favorevole mix di vendita (maggiore peso relativo di prodotti a più elevata marginalità), nonché del raggiungimento da parte di alcuni business della massa minima sufficiente ad assorbire i costi fissi di produzione.

Di seguito si fornisce la ripartizione del costo del venduto per destinazione, confrontata con il dato sia effettivo, sia adjusted,5 dell'esercizio precedente:

Costo del venduto 2014 2013 Variazione 2013Adjusted Variazione
Materie prime e materiali di rivendita 1.458 1.138 320 1.138 320
Lavoro diretto 883 955 (72) 986 (103)
Spese indirette di produzione 3.269 3.429 (160) 3.455 (186)
Variazione delle rimanenzedi semilavorati e prodotti finiti (90) 24 (114) 24 (114)
Totale Costo del Venduto 5.520 5.546 (26) 5.603 (83)

(importi in migliaia di euro)

5 Ossia al netto dei costi non ricorrenti relativi al processo di razionalizzazione organizzativa implementato nella seconda metà dell'esercizio 2013

6. Spese operative

Le spese operative nell'esercizio 2014 sono state pari a 23.249 migliaia di euro rispetto a 23.832 migliaia di euro dell'esercizio precedente: il confronto con il 2013 (diminuzione di - 583 migliaia di euro, pari al -2.4%) mostra, se si considerano i dati al netto dei costi non ricorrenti che avevano penalizzato quell'esercizio, un aumento di 485 migliaia di euro (+2,1%), comunque molto contenuto al confronto del sensibile incremento del volume di attività della Società, a dimostrazione del perdurante impegno nel presidio dei costi.

Il totale delle spese operative è classificato per destinazione come segue:

(importi in migliaia di euro)

2013
Spese operative 2014 2013 Variazione Adjusted Variazione
Spese di ricerca e sviluppo 8.771 8.932 (161) 8.727 44
Spese di vendita 4.309 4.324 (15) 4.002 307
Spese generali ed amministrative 10.169 10.576 (407) 10.035 134
Totale spese operative 23.249 23.832 (583) 22.764 485

Sempre con riferimento ai dati adjusted, i costi di ricerca e sviluppo sono rimasti pressoché invariati rispetto al 2013, mentre sia le spese di vendita sia le spese generali e amministrative registrano incrementi, soprattutto nel costo del personale. Per entrambe le categorie, è aumentato l'accantonamento per compensi variabili, in linea con l'andamento dei risultati aziendali e di gruppo: inoltre, ambedue le voci di costo nel 2013 erano state influenzate dal rilascio di alcuni piani di incentivazione monetaria a lungo termine, accantonati negli esercizi precedenti, a causa del mancato raggiungimento da parte dei beneficiari di parte degli obiettivi assegnati.

Circa le spese di vendita, nel 2014 si sono infine ridotti i riaddebiti di costi per servizi resi alla joint venture Actuator Solutions GmbH.

Si fornisce di seguito il dettaglio dei costi complessivi per natura inclusi nel costo del venduto e nelle spese operative, confrontati con quelli del precedente esercizio (indicando sia i valori effettivi, sia i medesimi adjusted 6):

6 Ossia al netto dei costi non ricorrenti relativi al processo di razionalizzazione organizzativa implementato nella seconda metà dell'esercizio 2013

(importi in migliaia di euro)

Natura di costo 2014 2013 Variazione 2013Adjusted Variazione
Materie prime e materiali di rivendita 1.458 1.138 320 1.138 320
Costo del personale 14.719 15.751 (1.032) 14.740 (21)
Ammortamenti imm.ni materiali 2.340 2.404 (64) 2.404 (64)
Ammortamenti imm.ni immateriali 392 368 24 368 24
Svalutazioni attività non correnti 0 270 (270) 270 (270)
Organi sociali 1.868 1.749 119 1.749 119
Consulenze tecniche, legali, fiscali ed amm.ve 2.721 2.103 618 2.103 618
Costi di revisione contabile (*) 113 94 19 94 19
Spese esterne per manutenzione 952 1.102 (150) 1.102 (150)
Materiali ausiliari di produzione e materiali vari 916 846 70 846 70
Spese gestione, deposito brevetti (**) 1.086 929 157 929 157
Utenze 621 753 (132) 753 (132)
Spese viaggio e alloggio 619 742 (123) 742 (123)
Spese di formazione e aggiornamento 60 0 60 0 60
Servizi generali (mensa, pulizia, vigilanza) 343 339 4 339 4
Provvigioni 60 7 53 7 53
Assicurazioni 455 529 (74) 529 (74)
Spese telefoniche, fax, ecc. 101 97 4 97 4
Spese di trasporto 58 80 (22) 80 (22)
Spese per pubblicità 144 141 3 141 3
Altri recuperi (910) (1.038) 128 (1.038) 128
Altre 743 949 (206) 949 (206)
Totale costi per natura 28.859 29.353 (494) 28.342 517
Variazione rimanenze disemilavorati e prodotti finiti (90) 24 (114) 24 (114)
Totale costo del venduto e spese operative 28.769 29.377 (608) 28.366 403

(*) dato al netto di 160 migliaia di euro di costi riaddebitati alle società controllate

(**) dato al netto di 94 migliaia di euro di costi riaddebitati alle società controllate

Con riferimento ai valori adjusted, le spese presentano un incremento complessivo rispetto all'anno precedente di 403 migliaia di euro.

La voce "Costo del personale" è sostanzialmente allineata, poiché i maggiori costi sopra ricordati per compensi variabili e piani di incentivazione sono stati compensati dai risparmi sui costi lordi ordinari, conseguiti grazie alle azioni di razionalizzazione implementate nel corso del 2013.

La voce "Materie prime e materiali di rivendita" mostra un incremento di 320 migliaia di euro a causa dell'aumento del volume di attività e del fatturato; la voce cresce comunque in misura meno che proporzionale, grazie al mix di vendite più favorevole, con un maggiore peso relativo di prodotti (business SMA industriale) a minore assorbimento di raw material.

La voce "Organi sociali" include i compensi spettanti agli Amministratori e ai membri del Collegio Sindacale. Per il dettaglio dei compensi corrisposti nel 2014 e il confronto rispetto all'esercizio precedente si rinvia alla Relazione sulla remunerazione. L'incremento di tale voce rispetto al 2013 è determinato prevalentemente dall'accantonamento dei compensi variabili di competenza dell'esercizio, in linea con i risultati aziendali e di gruppo.

Il perdurante impegno della Società nel controllo dei costi operativi ha portato a comprimere le voci "Spese esterne per manutenzione", "Utenze", "Spese di viaggio e alloggio", nonché dei costi raggruppati nella voce "Altre" (prevalentemente i costi di noleggio hardware), la cui riduzione ha compensato l'incremento dei costi per servizi di consulenza; questi ultimi sono aumentati principalmente per effetto di un importante accordo di collaborazione relativo alle ricerche nel campo dei materiali per la tecnologia OLET, i cui costi sono successivamente stati riaddebitati alla controllata E.T.C. S.r.l. (per altri dettagli, si rimanda alla Nota n. 7).

La voce "Altri recuperi" diminuisce prevalentemente per i già ricordati minori riaddebiti di servizi verso la joint venture Actuator Solutions GmbH, pari a circa 112 migliaia di euro.

7. Altri proventi (oneri) netti

La voce "Altri proventi (oneri) netti" nell'esercizio 2014, rispetto all'esercizio 2013, è così dettagliata:

(importi in migliaia di Euro)
2014 2013 Variazione
Royalty da terzi 1.843 2.105 (262)
Royalty da parti correlate 1.382 1.381 1
Plusvalenze da alienazione 1 15 (14)
Proventi diversi 4.364 3.519 845
Totale Altri proventi 7.590 7.020 570
Minusvalenze da alienazione (6) 0 (6)
Oneri diversi (231) (460) 229
Totale Altri oneri (237) (460) 223
Totale Altri proventi (oneri) netti 7.353 6.560 793

La voce "Royalty da terzi" (1,8 milioni di euro al 31 dicembre 2014) è esclusivamente composta dalle lump-sum e dalle royalty maturate a fronte della cessione in licenza della tecnologia getter a film sottile per MEMS di nuova generazione e si confronta con 2,1 milioni di euro nell'esercizio 2013: la riduzione delle commissioni maturate (principalmente imputabile alla forte erosione sui prezzi che sta colpendo il mercato dei giroscopi) viene solo parzialmente compensata dalle maggiori lump-sum legate alla sottoscrizione di nuovi accordi di licensing.

Rimangono invece sostanzialmente invariati (1.382 migliaia di euro) i proventi a fronte dell'utilizzo di marchi e di brevetti della Società corrisposti da società controllate.

La voce "Proventi Diversi" include prevalentemente i riaddebiti nei confronti delle società del Gruppo per i servizi resi dalla Società e dalla branch giapponese. La variazione in aumento rispetto al 2013, oltre che a maggiori riaddebiti per i servizi e per i costi di ricerca relativi al business Pure Gas Handling (fatturati alla SAES Pure Gas, Inc.), è dovuta prevalentemente agli accordi di consulenza relativi ai progetti di ricerca inerenti la tecnologia OLET, i cui costi vengono poi attribuiti alla E.T.C. S.r.l. (maggiori service fee per 592 migliaia di euro).

La voce "Oneri diversi" includeva nel 2013 maggiori oneri per riaddebiti nei confronti delle società del Gruppo di competenza dell'esercizio precedente: al netto di tale correzione, i dati del 2013 e del 2014 sono sostanzialmente costanti.

8. Dividendi e proventi (oneri) finanziari netti

Il dettaglio della voce "Dividendi" è il seguente:

(importi in migliaia di Euro)

2014 2013 Variazione
Dividendi da imprese controllate:
- SAES Advanced Technologies S.p.A. 4.000 15.000 (11.000)
- SAES Getters USA, Inc. 3.618 0 3.618
- SAES Getters International Luxembourg S.A. 4.500 1.800 2.700
- SAES Getters Export Corp 5.923 5.399 524
Dividendi da società del Gruppo 18.041 22.199 (4.158)

Il dettaglio della voce "Proventi (oneri) finanziari netti" è il seguente:

(importi in migliaia di euro)

2014 2013 Variazione
Interessi bancari attivi 1 1 0
Altri proventi finanziari 377 373 4
Totale Proventi Finanziari 378 374 4
Interessi passivi (901) (480) (421)
Altri oneri finanziari (618) (502) (116)
Totale Oneri Finanziari (1.519) (982) (537)
Proventi (oneri) finanziari netti (1.141) (608) (533)

Il totale dei proventi finanziari, che include anche gli interessi incassati a fronte dei finanziamenti erogati a favore di società del Gruppo, è sostanzialmente invariato rispetto all'esercizio precedente.

Il totale degli oneri finanziari aumenta invece rispetto all'anno precedente prevalentemente per effetto del maggiore costo per interessi dovuto all'utilizzo delle linee di credito bancarie a breve (denaro caldo e utilizzo linea stand-by), oltre che per il maggiore impatto (ammortamento lungo l'intera durata dell'esercizio) della upfront fee relativa al rinnovo di una linea di credito stand-by contrattualizzata nella seconda metà del 2013.

9. Utili (perdite) netti su cambi

La voce risulta così composta:

(importi in migliaia di euro)
2014 2013 Variazione
Utili (perdite) netti su cambi
Differenze cambio positive realizzate 73 26 47
Differenze cambio positive realizzate su forwards 628 123 505
Differenze cambio positive non realizzate 81 7 74
Differenze cambio negative realizzate (76) (286) 210
Differenze cambio negative realizzate su forwards (626) (81) (545)
Differenze cambio negative non realizzate (9) (37) 28
Utili (Perdite) da valutazione a fair valuedegli strumenti finanziari derivati 2 (11) 13
Totale 73 (259) 332

L'esercizio 2014 ha registrato utili netti da differenze di cambio non realizzati pari a 74

migliaia di euro: tale ammontare, ai sensi dell'art. 2426 c.8-bis del Codice Civile, deve essere accantonato in un'apposita riserva non distribuibile fino al suo realizzo. Per ulteriori dettagli, si rimanda alla Nota n. 23.

10. Svalutazioni di partecipazioni in società controllate

La voce è riferita alla svalutazione della partecipazione nella società controllata E.T.C. S.r.l. per un ammontare complessivo di 1.998 migliaia di euro che risulta essere così composto:

  • Svalutazione della partecipazione per 1.972 migliaia di euro;
  • Accantonamento di specifico fondo a copertura perdite della partecipata per 26 migliaia di euro.

La stessa voce, sempre riferita alla società controllata E.T.C. S.r.l., nel 2013 valeva 2.090 migliaia di euro.

Per ulteriori dettagli, si rimanda alla Nota n. 14.

11. Imposte sul reddito

SAES Getters S.p.A., SAES Advanced Technologies S.p.A, SAES Nitinol S.r.l. ed ETC S.r.l. (quest'ultima a far data dal 1° gennaio 2014) hanno aderito al consolidato fiscale nazionale con S.G.G. Holding S.p.A., che controlla direttamente SAES Getters S.p.A., esercitando l'opzione per la tassazione di gruppo di cui all'articolo 117 del T.U.I.R..

Il dettaglio della voce Imposte sul reddito è il seguente:

(importi in migliaia di euro)

Esercizio 2014 Esercizio 2013 Variazione
Imposte correnti:
- Ires/Irap 1.478 1.716 (238)
- Ritenute su dividendi (453) (256) (197)
Totale imposte correnti 1.025 1.460 (435)
Imposte differite (48) 3.006 (3.054)
Totale imposte differite (48) 3.006 (3.054)
Totale generale 977 4.466 (3.489)

Valori negativi: costi Valori positivi: proventi

Le imposte correnti dell'esercizio 2014 presentano un saldo positivo (provento) pari a 1.025 migliaia di euro, in diminuzione di 435 migliaia di euro rispetto al saldo del 2013, pari a 1.460 migliaia di euro.

Il saldo a provento delle imposte correnti (Ires) pari a 1.025 migliaia di euro risulta essere principalmente composto:

  • per 1.996 migliaia di euro positivi, dalla quota dell'Ires sulla perdita fiscale dell'esercizio che trova capienza nell'ambito del consolidato fiscale nazionale;
  • per 500 migliaia di euro negativi, dall'accantonamento al fondo rischi fiscali che tiene conto di un eventuale esito negativo del contenzioso in essere con l'amministrazione finanziaria relativamente all'annualità 2005;
  • per 453 migliaia di euro negativi, dalla quota non recuperabile (95%) come credito d'imposta delle ritenute applicate all'estero sui dividendi incassati;
  • per 18 migliaia di euro negativi, da imposte relative ad esercizi precedenti.

La voce Imposte differite presenta un saldo negativo (differite passive) di 48 migliaia di euro interamente costituito dall'iscrizione della fiscalità differita sulle differenze temporanee tra l'utile ante imposte e l'imponibile dell'esercizio. La differenza, pari a 3.054 migliaia di euro negativi rispetto al saldo del 2013, è dovuta alla prudenziale sospensione del riconoscimento delle imposte anticipate (Ires), pari a 1.947 migliaia di euro, sulla quota di perdita fiscale che, nell'esercizio, non trova capienza nell'ambito del consolidato nazionale (vedi Nota n. 15)

La seguente tabella mostra l'incidenza delle imposte rispetto al risultato imponibile, analizzandone lo scostamento rispetto all'aliquota teorica:

Esercizio 2014 Esercizio 2013
Risultato ante imposte 500 865
Imposte e aliquota teoriche (137) 27,50% (238) 27,50%
Differenze tra imposte teoriche ed effettive
- minore tassazione dividendo 4.260 5.543
- imposte anticipate su perdite fiscaliesercizi precedenti 8 89
- DTA su NOLs non riconosciute (1.947) 0
- altre variazioni (1.207) (928)
Imposte sul reddito dell'esercizio 977 -195,30% 4.466 -516,32%

(importi in migliaia di euro)

La significativa riduzione delle imposte a ricavo è principalmente dovuta alla citata sospensione del riconoscimento della fiscalità differita sulle perdite fiscali dell'esercizio non compensate dall'imponibile delle società incluse nel consolidato fiscale. Le perdite fiscali dell'esercizio non riconosciute ammontano a 7.080 migliaia di euro, a cui corrispondono imposte anticipate temporaneamente non riconosciute pari a 1.947 migliaia di euro.

Come già evidenziato nelle Relazioni finanziarie annuali degli scorsi esercizi, nel 2008 la dichiarazione dei redditi dell'esercizio 2005 di SAES Getters S.p.A. è stata oggetto di verifica da parte dell'Agenzia delle Entrate, a seguito della quale alla Società sono stati notificati avvisi di accertamento ai fini Irap (in data 16 luglio 2010) ed Ires (in data 22 novembre 2010). Le maggiori imposte accertate a carico della Società ammontano a 41 migliaia di euro (Irap) ed a 290 migliaia di euro (Ires), oltre sanzioni ed interessi. La Commissione Tributaria Provinciale di Milano, alla quale la Società aveva presentato ricorso negli esercizi precedenti, ha confermato pressoché integralmente (ai fini Ires) e parzialmente (ai fini Irap) i rilievi contenuti nell'avviso di accertamento. Pertanto, la Direzione della Società, pur essendo certa dell'adeguatezza delle proprie argomentazioni difensive che porterà a supporto del proprio operato in sede di appello, ha stimato in 500 migliaia di euro il rischio potenziale di un eventuale esito negativo del contenzioso e ha iscritto in bilancio un fondo rischi di pari ammontare.

Attività non correnti

12. Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali nette al 31 dicembre 2014, al netto del fondo ammortamento, ammontano a 15.122 migliaia di euro. Rispetto al 31 dicembre 2013 diminuiscono di 828 migliaia di euro.

Si riportano le movimentazioni intervenute:

Valore netto Terreni Fabbricati Impianti emacchinari Immobilizzazioniin corsoed acconti Totale
Saldi al 31.12.2012 158 8.429 5.138 1.619 15.344
Acquisizioni 48 2.069 1.266 3.383
Alienazioni 0 (103) (103)
Riclassificazioni 82 (82) 0
Ammortamenti (480) (1.924) (2.404)
Svalutazioni (270) (270)
Saldi al 31.12.2013 158 7.997 5.095 2.700 15.950
Acquisizioni 3 642 874 1.519
Alienazioni (1) (6) 0 (7)
Riclassificazioni 1.714 (1.714) 0
Ammortamenti (480) (1.860) (2.340)
Svalutazioni 0
Saldi al 31.12.2014 158 7.519 5.585 1.860 15.122
Saldi al 31.12.2013
Costo 158 16.179 37.742 2.700 56.779
Fondo ammortamento 0 (8.182) (32.647) 0 (40.829)
Valore netto 158 7.997 5.095 2.700 15.950
Saldi al 31.12.2014
Costo 158 16.181 39.317 1.860 57.516
Fondo ammortamento 0 (8.662) (33.732) 0 (42.394)
Valore netto 158 7.519 5.585 1.860 15.122

(importi in migliaia di euro)

Si segnala che, alla data del 31 dicembre 2014, i terreni e fabbricati sono liberi da ipoteche e altre garanzie.

Nell'esercizio 2014 gli incrementi delle immobilizzazioni materiali sono stati pari a 1.519 migliaia di euro (3.383 migliaia di euro nel 2013). La differenza è principalmente motivata dai minori acquisti di strumenti di laboratorio per progetti di ricerca e sviluppo: il dato del precedente esercizio era stato sensibilmente influenzato da investimenti di elevato valore relativi alle attività di sviluppo dei materiali OLET.

Prospetto dei beni ancora in patrimonio ai sensi della Legge n. 72/1983, articolo 10 e successive Leggi di rivalutazione (L. 413/1991 e L. 342/2000)

Si segnala che, con riferimento ai cespiti interessati in passato dall'applicazione di specifiche Leggi di rivalutazione monetaria, la Società ha deciso di esercitare l'esenzione concessa dall'IFRS 1: "Prima applicazione dei Principi Contabili Internazionali", riguardante la possibilità di adozione selettiva del fair value alla data di transizione ai Principi Contabili Internazionali. Pertanto, tali cespiti sono misurati sulla base del costo rivalutato (deemed cost), costituito dall'ammontare rettificato all'epoca di effettuazione delle rivalutazioni stesse.

Il valore netto contabile delle rivalutazioni effettuate, al netto della quota ammortizzata, ammontava alla data di transizione, 1 gennaio 2004, a 460 migliaia di euro e 146 migliaia di euro per i cespiti rientranti, rispettivamente, nelle categorie dei "Terreni e fabbricati" e degli "Impianti e macchinari".

(importi in migliaia di euro)

Legge Rivalutazione Terreni, fabbricatied infissi e macchinari Impianti Attrezzature industrialie commerciali Altri beni
Ammont. Ammont. Ammont. Ammont. Totale
Ammont. netto Ammont. netto Ammont. netto Ammont. netto netto
al 31.12.14 al 31.12.14 al 31.12.14 al 31.12.14
Legge n. 576 del 02.12.75 0 0 178 0 0 0 0 0 0
Legge n. 72 del 19.03.83 207 3 611 0 0 0 19 0 3
Legge n. 413 del 30.12.91 540 257 0 0 0 0 0 0 257
Legge n. 342 del 21.11.00 0 0 850 0 0 0 0 0 0

13 Attività immateriali

Le immobilizzazioni immateriali, al netto degli ammortamenti, ammontano a 958 migliaia di euro al 31 dicembre 2014. Rispetto al 31 dicembre 2013 diminuiscono di 417 migliaia di euro.

(importi in migliaia di euro)
Valore netto Costi di ricercae sviluppo Diritti di brevettoindustriale edi utilizzazionedelle operedell'ingegno Concessioni,licenze, marchi ediritti simili Altre Immobilizzazioniin corsoe acconti Totale
Saldi al 31.12.2012 0 96 1.307 0 84 1.487
Acquisizioni 256 256
Alienazioni 0
Riclassificazioni 34 166 (200) 0
Ammortamenti (44) (324) (368)
Svalutazioni 0
Saldi al 31.12.2013 0 86 1.149 0 140 1.375
Acquisizioni 4 4
Alienazioni (28) (28)
Riclassificazioni 6 81 (87) 0
Ammortamenti (42) (351) (393)
Svalutazioni 0
Saldi al 31.12.2014 0 50 879 0 29 958
Saldi al 31.12.2013
Costo 183 1.985 5.122 140 7.430
Fondo ammortamento (183) (1.899) (3.973) (6.055)
Valore netto 0 86 1.149 0 140 1.375
Saldi al 31.12.2014
Costo 183 1.990 5.203 29 7.405
Fondo ammortamento (183) (1.940) (4.324) (6.447)
Valore netto 0 50 879 0 29 958

Si riportano le movimentazioni intervenute:

Nell'esercizio 2014 gli incrementi delle immobilizzazioni immateriali sono stati pari a 4 migliaia di euro, in sensibile diminuzione rispetto al 2013 (256 migliaia di euro), anno in cui si era registrato il costo per l'acquisto delle licenze e gli altri costi di natura pluriennale sostenuti dalla Società per la migrazione alla versione aggiornata del sistema informativo integrato.

Tutte le attività immateriali sono a vita utile definita e sono sistematicamente ammortizzate.

14. Partecipazioni ed altre attività finanziarie

Alla chiusura dell'esercizio le Partecipazioni immobilizzate ammontano a 74.242 migliaia di euro.

Il valore delle partecipazioni, valutate al costo eventualmente rettificato in caso di impairment, iscritte in bilancio al 31 dicembre 2014 è riportato nella tabella seguente:

(importi in migliaia di euro)

Partecipazioni Chiusura31.12.2013 Incrementi Riclassificaper attivitàdiscontinue Svalutazioni Decrementi Chiusura31.12.2014
Imprese controllate dirette:
SAES Advanced Technologies S.p.A. 10.425 10.425
SAES Getters USA, Inc. 6.742 6.742
SAES Getters International Luxembourg S.A. 38.664 38.664
SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd. 11.256 11.256
SAES Opto S.r.l. 0 0
SAES Getters Export Corp. 2 2
Memry GmbH 3.100 3.100
E.T.C. S.r.l. 0 1.972 (1.972) 0
SAES Nitinol S.r.l. 117 264 381
Imprese controllate indirette:
SAES Getters Korea Corporation 3.672 3.672
Totale imprese controllate 73.978 2.236 0 (1.972) 0 74.242
Totale imprese a controllo congiunto
Totale imprese collegate
Totale 73.978 2.236 0 (1.972) 0 74.242

Con riferimento a E.T.C. S.r.l., la Società ha versato nel corso del 2014 un totale di 1.109 migliaia di euro, di cui 850 migliaia di euro sotto forma di rinuncia a crediti e 259 migliaia di euro per cassa, per ripianare integralmente la perdita dell'esercizio 2013 (a fronte della quale aveva integralmente svalutato la propria partecipazione) e per ricostituire il capitale sociale (72 migliaia di euro); ha inoltre versato in conto capitale 1.900 migliaia di euro al fine della copertura di perdite future.

Per effetto del risultato economico negativo della stessa E.T.C. S.r.l. alla fine del 2014, pari a -1.998 migliaia di euro, si è reso necessario provvedere alla svalutazione del costo di iscrizione per -1.972 migliaia di euro come descritto nella Nota 10, e si è inoltre proceduto alla costituzione di uno specifico fondo a copertura perdite per la parte residua di perdita non coperta (26 migliaia di euro).

Con riferimento a SAES Nitinol S.r.l., la Società ha versato nel corso del 2014 114 migliaia di euro per ripianare integralmente la perdita dell'esercizio 2013 e ricostituire il capitale sociale; ha inoltre versato in conto capitale 150 migliaia di euro al fine della copertura di perdite future: tale importo copre integralmente la perdita della controllata nell'esercizio 2014, pari a 107 migliaia di euro.

Ai sensi dell'articolo 2427 del Codice Civile punto n. 5 vengono fornite le seguenti informazioni:

Patrimonio Netto Risultato d'esercizio
Denominazione Sede Valuta Capitale Ammontare Ammontare Ammontare Ammontare Quota di Valore Differenza
sociale complessivo* pro - quota(A) complessivo* pro - quota possesso% di carico(B) (B) - (A)
Imprese controllate
SAES AdvancedTechnologies S.p.A. Avezzano (AQ) EuroMigliaiadi euro 2.600.0002.600 18.316 18.316 5.903 5.903 100,00 10.425 (7.891)
SAES GettersUsa, Inc. Colorado Springs(USA) U.S.$.Migliaiadi euro 9.250.0007.619 31.977.52526.338 31.977.52526.338 7.491.5975.639 7.491.5975.639 100,00 6.742 (19.596)
SAES GettersInternational Luxembourg S.A. Lussemburgo EuroMigliaiadi euro 34.791.81334.792 37.991 34.181 582 524 89,97 38.664 4.483
SAES Getters Seul Migliaia 10.497.900 13.734.999 5.147.878 (1.028.721) (385.565)
Korea Corporation (Corea del Sud) di wonMigliaiadi euro 7.924 10.368 3.886 (736) (276) 37,48 3.672 (214)
SAES Getters NanjingCo. Ltd Nanchino(Rep.Pop.Cinese) RmbMigliaiadi euro 112.673.51814.952 97.361.08512.920 97.361.08512.920 15.563.5291.901 15.563.5291.901 100,00 11.256 (1.664)
SAES GettersExport Corp. Delaware, DE(USA) U.S.$.Migliaiadi euro 2.5002 7.970.3686.565 7.970.3686.565 8.379.5546.308 8.379.5546.308 100,00 2 (6.563)
Memry GmbH Weil am Rhein(Germany) EuroMigliaiadi euro 330.000330 1.338 1.338 539 539 100,00 3.100 1.762
E.T.C. S.r.l. Bologna (BO) EuroMigliaiadi euro 20.00020 (30) (29) (1.998) (1.918) 96,00 - 29
SAES Nitinol S.r.l. Lainate (MI) EuroMigliaiadi euro 10.00010 53 53 (107) (107) 100,00 381 328
Totale 68.249 113.859 103.568 18.031 18.513 74.242 (29.326)
Situazione iniziale Movimenti dell'esercizio Situazione Finale
Denominazione Costo originario Rivalutazioni Svalutazioni Ripristino di valore Allin. sec.il met. P.N. Saldo al 31.12.13 Acq. Sottoscr.Conferim. Incorporazioni per fusione Alienazioni / Estinzioni Rimborso di Capitale Rivalutazioni Svalutazioni Ripristino di valore Allin. sec.il met. P.N. Costo originario Rivalutazioni Svalutazioni Ripristino di valore Allin. sec.il met. P.N. Saldo al 31.12.14
Imprese controllate
SAES AdvancedTechnologies S.p.A. 10.425 0 0 0 10.425 10.425 0 0 0 10.425
SAES GettersUsa, Inc. 6.690 52 0 0 6.742 6.690 52 0 0 6.742
SAES Getters InternationalLuxembourg S.A. 38.664 0 0 0 38.664 38.664 0 0 0 38.664
SAES GettersKorea Corporation 3.672 0 0 0 3.672 3.672 0 0 0 3.672
SAES GettersNanjing Co. Ltd 16.149 0 4.893 0 11.256 16.149 0 4.893 0 11.256
SAES Getters Export Corp. 2 0 0 0 2 2 0 0 0 2
Memry GmbH 3.100 0 0 0 3.100 3.100 0 0 0 3.100
E.T.C. S.r.l. 17 0 51 34 0 1.900 1.972 72 1.917 0 2.023 106 0
SAES Nitinol S.r.l. 117 0 0 0 117 264 381 0 0 0 381
Altre imprese
Conai - Consorzio Nazionale Imballaggi 0,04 0,04 0,04 0,04
Totale 78.836 52 4.944 34 0 73.978 2.164 0 0 0 0 1.972 72 0 81.000 52 6.916 106 0 74.242

L'eventuale maggior valore di carico rispetto alla quota di patrimonio netto di competenza è giustificato sulla base della valutazione delle partecipazioni, effettuata sia considerando il plusvalore latente in capo alle controllate sia determinando l'equity value delle stesse attraverso i flussi di cassa futuri previsti dai piani aziendali.

15. Attività e passività fiscali differite

Tale voce, al 31 dicembre 2014, evidenzia un saldo a credito pari a 12.705 migliaia di euro, contro 12.734 migliaia di euro al 31 dicembre 2013 e si riferisce, oltre che al saldo netto delle imposte differite relative a differenze temporanee tra il valore attribuito alle attività ed alle passività secondo criteri civilistici e il valore attribuito alle stesse ai fini fiscali, alla valorizzazione delle perdite fiscali originatesi negli esercizi 2009-2013, per la parte che non ha già trovato capienza nel consolidato fiscale nazionale relativo a ciascun esercizio di formazione delle perdite stesse.

Come evidenziato nella Nota 11, a partire dall'esercizio 2014 il riconoscimento della fiscalità differita sulle perdite fiscali, pur supportato dalla vigente normativa che ne prevede il riporto temporalmente illimitato, è stato prudenzialmente sospeso in considerazione dell'estensione temporale del periodo di recupero prevista dai piani aggiornati elaborati dalla Direzione della Società e in considerazione della difficile prevedibilità dei risultati futuri.

L'ammontare complessivo delle attività per imposte differite iscritte sulle perdite fiscali pregresse non utilizzate ammonta complessivamente a 12.283 migliaia di euro.

Si riporta la composizione delle imposte differite attive e passive iscritte nello stato patrimoniale rispettivamente al 31 dicembre 2014 ed al 31 dicembre 2013 secondo la natura delle differenze che hanno generato gli effetti fiscali differiti:

(importi in migliaia di euro)

Esercizio 2014 Esercizio 2013
Differenzetemporanee Effettofiscale (*) Differenzetemporanee Effettofiscale (*)
Imposte differite passive:
- plusvalenze da cessione 0 0 0 0
- effetto IAS 19 TFR (285) (78) (326) (90)
- rivalutazione immobilizzazioni(fair value) (2.307) (634) (2.462) (677)
Imposte differite attive:
- perdite pregresse (NOLs) 44.665 12.283 44.636 12.275
- svalutazioni immobilizzazioni 1.188 327 1.630 448
- ammortamenti 162 44 183 51
- obsolescenza magazzino 190 52 361 99
- costi deducibili per cassa 2.108 580 1.828 503
- altre 477 131 452 124
Totale effetto fiscale differito 12.705 12.734

(*) Anche nell'esercizio 2014 l'effetto fiscale è stato calcolato tenendo conto della sola aliquota Ires

16. Altre attività a lungo termine

La voce "Altre attività a lungo termine" ammonta al 31 dicembre 2014 a 540 migliaia di euro, da confrontarsi con 537 migliaia di euro al 31 dicembre 2013. La voce include i depositi cauzionali per 48 migliaia di euro versati dalla Società nell'ambito della propria gestione operativa, oltre ad anticipi commerciali aventi recuperabilità oltre i 12 mesi pari a 492 migliaia di euro.

Questi ultimi rappresentano l'anticipo di royalty verso Cambridge Mechatronics Limited (CML); rispetto allo scorso esercizio, tale anticipo, denominato in valuta statunitense, è diminuito da 674 migliaia a 597 migliaia di dollari USA (riduzione netta di 77 migliaia di dollari USA); i rispettivi saldi in Euro mostrano invece un aumento, da 489 migliaia di Euro a 492 migliaia di euro, per effetto della rivalutazione del cambio del dollaro statunitense.

Le previsioni commerciali della Società confermano la recuperabilità di tale anticipo, sulla base delle commissioni attese, che matureranno sulle future vendite di filo SMA della Società ad Actuator Solutions GmbH e ad altri utilizzatori per la realizzazione di sistemi di autofocus e stabilizzazione d'immagine basati sulla tecnologia CML.

Attività correnti

17. Rimanenze finali

Le rimanenze finali al 31 dicembre 2014 ammontano a 695 migliaia di euro, con un aumento di 70 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente.

Nella tabella successiva è riportata la composizione di tale voce:

(importi in migliaia di euro)

31.12.2014 31.12.2013 Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 388 412 (24)
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 107 59 48
Prodotti finiti e merci 200 154 46
Totale 695 625 70

I valori delle rimanenze sono espressi al netto del fondo svalutazione accantonato per adeguarli al loro presumibile valore di realizzo.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo obsolescenza:

(importi in migliaia di euro)

31.12.2013 Accantonamento Rilascio Utilizzo 31.12.2014
a conto
economico
Materie prime, sussidiarie e di consumo 208 87 (110) 0 185
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 133 0 (132) 0 1
Prodotti finiti e merci 20 3 (20) 0 3
Totale 361 90 (262) 0 189

La colonna "accantonamento" include il rischio di svalutazione di parte delle scorte del business SMA, su cui è stato rilevato un basso indice di rotazione: la colonna "rilascio a fondo economico" è relativa alla svalutazione dei materiali e delle scorte della linea per la produzione di getter per celle solari, resa necessaria dalle difficoltà affrontate, già nell'esercizio precedente, sul mercato del solare fotovoltaico.

18. Crediti commerciali

I crediti commerciali al 31 dicembre 2014 ammontano a 5.957 migliaia di euro, in aumento 1.545 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente.

Nella tabella successiva sono riportate la composizione e la movimentazione della voce in oggetto:

(importi in migliaia di euro)

Valorelordo31.12.2014 Fondosvalutazione31.12.2014 Valorenetto31.12.2014 Valorenetto31.12.2013 Variazione
Crediti vs clienti 1.322 0 1.322 1.052 270
Crediti vs Società controllate 4.448 0 4.448 2.652 1.796
Crediti vs Società a controllo congiunto 187 0 187 708 (521)
Crediti commerciali 5.957 0 5.957 4.412 1.545

I crediti verso clienti, tutti esigibili entro dodici mesi, derivano da normali operazioni di vendita.

I crediti commerciali sono infruttiferi e hanno generalmente scadenza compresa tra 60 e 90 giorni.

Si fornisce di seguito un dettaglio dei valori al 31 dicembre 2014 suddiviso per area geografica:

(importi in migliaia di euro)

Italia UE + altriPaesiEuropa NordAmerica Giappone Altri Asia AltriPaesi Totalevalore
Vs. clienti 49 563 462 23 207 18 1.322
Vs. controllate 3.025 3 1.324 0 96 0 4.448
Vs. collegate 0 0 0 0 0 0 0
Vs. a controllo congiunto 0 187 0 0 0 0 187
Totale crediti 3.074 753 1.786 23 303 18 5.957

I crediti commerciali sono stati rettificati per adeguarli al loro presumibile valore di realizzo; si riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

(importi in migliaia di euro)

2014 2013
Saldo iniziale 0 6
Accantonamento a conto economico 0 0
Utilizzo fondo 0 (6)
Storno importi non utilizzati 0 0
Saldo finale 0 0

Si riporta di seguito la composizione dei crediti commerciali tra quota a scadere e scaduta al 31 dicembre 2014, confrontata con l'anno precedente:

(importi in migliaia di euro)

Scaduti ma non svalutati
Totale A scadere < 30 giorni 30 - 60 giorni 60 - 90 giorni 90 - 180 giorni > 180 giorni
2014 5.957 5.462 452 28 10 5 0
2013 4.412 3.564 257 244 9 338 0

I crediti scaduti sono costantemente monitorati e non sono stati svalutati perché ritenuti recuperabili. Non sono presenti crediti scaduti oltre 180 giorni.

19. Crediti finanziari parti correlate

I crediti finanziari classificati nelle attività correnti si riferiscono prevalentemente a crediti di cash pooling verso le controllate per un valore pari a 10.063 migliaia di euro.

20. Crediti per consolidato fiscale

Il credito verso controllante per consolidato fiscale è rappresentato dai crediti d'imposta ceduti alla controllante nell'ambito del consolidato fiscale nazionale. L'importo classificato tra le attività correnti, pari a 1.996 migliaia di euro, rappresenta la quota di credito che sarà regolato dalla controllante entro l'esercizio successivo nell'ambito del consolidato fiscale nazionale, mentre l'importo pari a 288 migliaia di euro, classificato tra le attività non correnti, sarà regolato oltre l'esercizio successivo.

21. Crediti diversi, ratei e risconti attivi

Sono inclusi in questa voce i crediti correnti verso terzi di natura non commerciale, unitamente ai ratei e risconti attivi. Nella tabella successiva il dettaglio della composizione:

(importi in migliaia di euro)
31.12.2014 31.12.2013 Variazione
Crediti IVA 4.872 3.978 894
Altri crediti verso l'Erario 16 17 (1)
Crediti verso istituti previdenziali 0 70 (70)
Altri 571 683 (112)
Totale crediti diversi 5.459 4.748 711
Risconti attivi 619 676 (57)
Totale crediti diversi, ratei e risconti attivi 6.078 5.424 654

I "Crediti IVA" sono costituiti in particolare da 3.193 migliaia di euro per IVA in conto rimborso e da 1.679 migliaia di euro per credito IVA originato nell'esercizio 2014 dall'eccedenza delle operazioni imponibili passive rispetto a quelle attive e, relativamente alle operazioni attive, dal fatto che le stesse sono principalmente costituite da cessioni all'esportazione (non imponibili).

Il minor valore del fatturato generato da esportazioni nell'ultimo triennio ha determinato un plafond disponibile decrescente per acquisti in esenzione IVA.

La voce "Altri Crediti verso l'Erario" include i crediti d'imposta per acconti di imposta versati all'Erario italiano ed estero.

Si segnala che la voce "Altri" è prevalentemente composta dai crediti maturati al 31 dicembre 2014 a fronte di contributi per progetti di ricerca in essere, pari a 427 migliaia di euro; include inoltre, per un ammontare pari a 120 migliaia di euro, il credito per agevolazione alle imprese energivore di cui possono fruire le imprese italiane ad alto consumo di energia a partire dal 2014.

Si precisa che non esistono crediti di durata residua superiore a cinque anni.

22. Disponibilità liquide e posizione finanziaria netta

La seguente tabella mostra la composizione delle disponibilità liquide detenute dalla Società al 31 dicembre 2014, denominate principalmente in euro:

(importi in migliaia di euro)

31.12.2014 31.12.2013 Variazione
Depositi Bancari 315 686 (371)
Denaro e Valori in cassa 5 7 (2)
Totale 320 693 (373)

Si riporta di seguito il dettaglio delle voci componenti la posizione finanziaria netta:

31 Dicembre2014 31 Dicembre2013 Variazione
Cassa 5 7 (2)
Depositi bancari 315 686 (371)
Disponibilità liquide 320 693 (373)
Crediti finanziari correnti * 10.063 11.178 (1.115)
Debiti bancari correnti (30.719) (33.370) 2.651
Parte corrente dell'indebitamento non corrente (1.404) 0 (1.404)
Altri debiti finanziari correnti * (12.165) (14.976) 2.811
Altri debiti finanziari correnti vs terzi (28) (37) 8
Indebitamento finanziario corrente (44.316) (48.383) 4.066
Posizione finanziaria corrente netta (33.933) (36.512) 2.579
Debiti bancari non correnti (5.565) 0 (5.565)
Indebitamento finanziario non corrente (5.565) 0 (5.565)
Posizione finanziaria netta (39.498) (36.512) (2.986)

(importi in migliaia di euro)

* Include debiti e crediti finanziari correnti verso le società del Gruppo e collegate (inclusa Actuat or Solutions GmbH)

23. Patrimonio netto

Il riepilogo delle variazioni intervenute è dettagliato nel prospetto delle movimentazioni del patrimonio netto.

Capitale

Al 31 dicembre 2014 il capitale, interamente sottoscritto e versato, ammonta a 12.220 migliaia di euro ed è costituito da n. 14.671.350 azioni ordinarie e n. 7.378.619 azioni di risparmio per un totale di n. 22.049.969 azioni.

Le azioni ordinarie e di risparmio sono quotate al Mercato Telematico Azionario della Borsa Italiana – segmento STAR (Segmento Titoli con Alti Requisiti), dedicato alle aziende di media e piccola capitalizzazione che rispondono a specifici requisiti in materia di trasparenza informativa, liquidità e Corporate Governance.

Riserva da sovrapprezzo delle azioni

In questa voce sono comprese somme versate dai soci in sede di sottoscrizione di nuove azioni della Società eccedenti il valore nominale delle stesse.

Al 31 dicembre 2014 ammonta a 41.120 migliaia di euro ed è rimasta invariata rispetto al 31 dicembre 2013.

Riserva legale

Tale voce si riferisce alla "Riserva legale" della Società pari a 2.444 migliaia di euro al 31 dicembre 2014 e risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2013, avendo raggiunto il limite previsto dalla Legge.

Riserve diverse e risultati portati a nuovo

La voce include:

  • le riserve di rivalutazione (pari complessivamente a 1.727 migliaia di euro) costituite dai saldi attivi di rivalutazione monetaria conseguenti all'applicazione delle Leggi n. 72 del 19/3/1983 (1.039 migliaia di euro) e n. 342 del 21/11/2000 (688 migliaia di euro). Si rinvia alla tabella delle immobilizzazioni materiali per maggiori dettagli;
  • altre riserve per un ammontare pari a 8.811 migliaia di euro relative a:
    • utili a nuovo per 4.606 migliaia di euro (2.753 migliaia di euro al 31 dicembre 2013)
    • riserva per transizione agli IAS per 2.712 migliaia di euro, disponibile per 1.061 migliaia di euro
    • riserva plusvalenze su vendita azioni proprie in portafoglio, pari a -589 migliaia di euro
    • riserva rappresentante il plusvalore derivante dalle cessioni di tre rami d'azienda a SAES Advanced Technologies S.p.A, pari a 2.426 migliaia di euro, iscritto ad incremento del patrimonio netto in conformità al principio OPI1 emesso dall'Associazione Italiana dei Revisori Contabili
    • riserva rappresentante la differenza tra valore di perizia e valore contabile dei beni patrimoniali ceduti alla Società dalla controllata SAES Advanced Technologies S.p.A., pari a -344 migliaia di euro, iscritta a riduzione del patrimonio netto in conformità al principio OPI1 emesso dall'Associazione Italiana dei Revisori Contabili.

Come riportato nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari che accompagna il presente Bilancio, ogni azione attribuisce il diritto ad una parte proporzionale degli utili di cui sia deliberata la distribuzione, salvi i diritti stabiliti a favore delle azioni di risparmio.

In particolare, in base a quanto previsto dall'articolo 26 dello Statuto, alle azioni di risparmio spetta un dividendo privilegiato pari al 25% del valore di parità contabile implicito; quando in un esercizio sia stato assegnato alle azioni di risparmio un dividendo inferiore al 25% del valore di parità contabile implicito, la differenza sarà computata in aumento del dividendo privilegiato nei due esercizi successivi. L'utile residuo di cui l'Assemblea deliberi la distribuzione viene ripartito tra tutte le azioni in modo tale che alle azioni di risparmio spetti un dividendo complessivo maggiorato rispetto alle azioni ordinarie in misura pari al 3% del valore di parità contabile implicito.

Riserve soggette a tassazione in caso di distribuzione

(importi in migliaia di euro)

Importo *
Riserva di rivalutazione - Legge n. 72 del 19-03-83 1.039
Riserva di rivalutazione - Legge n. 342 del 21-11-00 688
Riserva Legge n. 576/75 portata a capitale sociale 419
Riserva Legge n. 72/83 portata a capitale sociale 976
Totale 3.122

* concorrono a formare il reddito imponibile della Società e dei soci

Disponibilità delle principali poste del Patrimonio Netto

(importi in migliaia di euro)

Riepilogo delle utilizzazionieffettuate nei treprecedenti esercizi
Descrizione Importo Possibilità diutilizzazione Quotadisponibile percoperturaperdite peraltreragioni Note
Capitale sociale 12.220
Riserve:
Riserva per sovrapprezzo azioni 41.120 a, b, c 41.120
Riserva legale 2.444 b 0
Riserva per azioni proprie in portafoglio 0
Riserva plusvalenze venditaazioni proprie in portafoglio (589) a, b, c (589)
Riserva Conversione IAS 2.712 b 1.061 (1)
Riserva cessione rami d'azienda 2.426 a, b, c 2.426
Riserva da operazioni con società del Gruppo (344) a, b, c (344)
Riserve di rivalutazione
Riserva Legge 72/83 1.039 a, b, c 1.039
Riserva Legge 342/00 688 a, b, c 688
Utili portati a nuovo 5.062 a, b, c 5.062 3.765 8.175
Riserva per applicazione IAS 19 (456) a, b, c (456)
Utile (perdita) del periodo 1.477 a, b, c 1.403 10.485
Totale 67.799 51.410

a: per aumento capitale

b: per copertura perdite

c: per distribuzione ai soci

(1) utilizzabile per intero a copertura di perdite dopo che siano state intaccate tutte le altre riserve, compresa la riserva legale; distribuibile solo per la quota disponibile

Il riepilogo delle variazioni intervenute è dettagliato nel prospetto delle movimentazioni del patrimonio netto.

24. Debiti finanziari

Il saldo della voce Debiti finanziari è pari a 6.968 migliaia di euro.

Si riportano nella tabella seguente i finanziamenti in essere, classificati per scadenza:

(importi in migliaia di Euro)

31/12/2014 31/12/2013 Variazione
Entro 1 anno 1.403 0 1.403
Da 1 a 2 anni 1.400 0 1.400
Da 2 a 3 anni 1.400 0 1.400
Da 3 a 4 anni 1.400 0 1.400
Da 4 a 5 anni 1.365 0 1.365
Oltre 5 anni 0 0 0
Totale 6.968 0 6.968

Nel corso del 2014, la Società ha sottoscritto un nuovo contratto di finanziamento per un importo pari a 7 milioni di euro, con scadenza 31 dicembre 2019, destinato al sostegno del fabbisogno finanziario aziendale. Il contratto prevede il rimborso di quote capitale fisse con cadenza trimestrale (a partire dal 31 marzo 2015), maggiorate delle quote interessi indicizzate al tasso Euribor a tre mesi, maggiorato di 2,25 punti percentuali su base annua. Il tasso di interesse passivo medio nell'esercizio 2014 è risultato pari al 2,35%

Covenant

Il nuovo loan in capo alla Società è soggetto al rispetto di covenant, calcolati su valori economico-finanziari di Gruppo e verificati semestralmente (al 30 giugno e al 31 dicembre di ogni esercizio): tali covenant sono i medesimi che devono essere rispettati dai finanziamenti in capo alle consociate statunitensi Memry Corporation e SAES Smart Materials, Inc.. Alla data del 31 dicembre 2014 tutti i covenant risultano essere rispettati, e sulla base dei piani futuri si ritiene che il Gruppo sarà in grado di rispettare i covenant sopra esposti anche nei prossimi esercizi.

Per ulteriori dettagli, si rimanda alla Nota n. 30 del Bilancio Consolidato per l'esercizio 2014.

25. Trattamento di fine rapporto e altri benefici a dipendenti

Si segnala che la voce accoglie le passività verso i dipendenti sia per piani a contribuzione definita, sia per piani a benefici definiti esistenti a fronte degli obblighi contrattuali e di legge in materia vigenti.

La movimentazione nel corso del periodo è stata la seguente:

(importi in migliaia di euro)

TFR Altri beneficia dipendenti Totale
Saldo 31.12.2013 2.607 1.512 4.119
Accantonamento a conto economico 81 309 390
Indennità liquidate nel periodo (22) (41) (63)
Altri movimenti 127 (357) (230)
Saldo 31.12.2014 2.793 1.423 4.216

Gli importi riconosciuti in conto economico sono dettagliati come segue:

(importi in migliaia di euro)
Oneri finanziari 122
Costo per le prestazioni di lavoro correnti 268
Rilascio a conto economico 0
Ricavo atteso sulle attività del piano 0
Costo per le prestazioni di lavoro passate 0
Totale costo netto nel conto economico 390

Si fornisce qui di seguito la suddivisione delle obbligazioni tra piani a contribuzione definita e piani a benefici definiti e le relative movimentazioni intervenute nel corso dell'esercizio:

(importi in migliaia di euro)
31 dicembre2013 finanziari Oneri Costo per leprestazionidi lavorocorrenti pagati Benefici (Utile)/perditaattuarialesull'obbligazione movimenti Altri 31 dicembre2014
Valore attuale delle obbligazioni a fronte di piani a benefici definiti 4.119 122 268 (63) 66 (296) 4.216
Fair value delle attività al servizio dei piani 0 0 0 0 0 0 0
Oneri non riconosciuti a fronte di prestazione di lavoro pregresse 0 0 0 0 0 0 0
Valore contabilizzato per obbligazioni a fronte dei piani a benefici definiti 4.119 122 268 (63) 66 (296) 4.216
Valore contabilizzato per obbligazioni a fronte dei piani a contribuzione definita 0 0 0 0 0 0 0
Trattamento di fine rapporto e altri benefici 4.119 122 268 (63) 66 (296) 4.216

La voce "Utile/perdita attuariale sull'obbligazione" fa riferimento alle differenze sulle obbligazioni per piani a benefici definiti derivanti dal calcolo attuariale, che sono immediatamente rilevate nel patrimonio netto tra gli utili a nuovo.

La voce "Altri movimenti" fa riferimento, per circa 281 migliaia di euro, alla quota di piani di incentivazione monetaria a lungo termine che verranno pagati nel corso del primo semestre 2015 e, per le rimanenti 15 migliaia di euro, al pagamento di una quota a titolo di "patto di non concorrenza", previsto anch'esso nei primi mesi del 2015: entrambi gli importi sono stati pertanto riclassificati tra i "Debiti diversi" verso il personale. Per ulteriori dettagli sulla voce si rimanda ai successivi paragrafi.

Il TFR accoglie la stima dell'obbligazione, determinata sulla base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti della Società alla cessazione del rapporto di lavoro.

A seguito dell'entrata in vigore della Legge Finanziaria 2007 e dei relativi decreti attuativi, la passività relativa al TFR pregresso continua a rappresentare un piano a benefici definiti e viene pertanto valutata secondo ipotesi attuariali. La parte versata ai fondi pensione si qualifica invece come un piano a contribuzione definita e quindi non è soggetta ad attualizzazione.

Le obbligazioni relative ai piani a benefici definiti sono valutate annualmente da attuari indipendenti secondo il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method), applicato separatamente a ciascun piano.

Si riportano di seguito le principali assunzioni economico-finanziarie utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali dei piani a benefici definiti rispettivamente al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013:

Italia
31.12.2014 31.12.2013
Tasso di sconto 2% 3,10%
Incremento del costo della vita 1,50% 2,20%
Incremento retributivo annuo atteso * 3,50% 3,50%

* ipotesi non considerata ai fini della valutazione attuariale del TFR

La voce "Altri benefici a dipendenti" include l'accantonamento per piani di incentivazione monetaria a lungo termine, sottoscritti da alcuni dipendenti individuati come particolarmente rilevanti ai fini degli obiettivi di medio-lungo termine del Gruppo. I piani, che hanno durata triennale, prevedono il riconoscimento di incentivi monetari commisurati al raggiungimento di determinati obiettivi sia personali sia di Gruppo.

Tali piani hanno la finalità di rafforzare ulteriormente l'allineamento nel tempo degli interessi individuali a quelli aziendali e conseguentemente a quelli degli azionisti. Il pagamento finale dell'incentivo di lungo termine è infatti sempre subordinato alla creazione di valore in un'ottica di medio e lungo termine, premiando il raggiungimento degli obiettivi di performance nel tempo. Le condizioni di performance sono infatti basate su indicatori pluriennali e il pagamento è sempre subordinato, oltre che al mantenimento del rapporto di lavoro dipendente con l'azienda negli anni di durata del piano, anche alla presenza di un risultato ante imposte consolidato positivo nell'anno di scadenza del piano.

Tali piani rientrano nella categoria delle obbligazioni a benefici definiti e pertanto sono stati attualizzati. Si riportano di seguito i tassi di attualizzazione utilizzati, che riflettono i tassi di rendimento delle obbligazioni governative, tenuto conto della diversa durata dei piani:

Anno Tasso di attualizzazione
2015 (*) 0,35%

(*) Si precisa che tutti i piani in essere al 31 dicembre 2014 hanno come scadenza il 31 dicembre 2015

Nella seguente tabella si riporta il dettaglio delle differenze attuariali relative all'esercizio 2014:

(importi in migliaia di euro)

TFR Altri pianidefiniti Italia Piani dia benefici incentivazionemonetaria dilungo termine Totale
Differenze attuariali da:
Variazione nelle assunzioni finanziarie 168 (12) 0 156
Variazione in altre assunzioni(ipotesi demografiche, ipotesi retributive, etc.) 0 0 0 0
Altro (41) (50) 0 (91)
(Utile)/perdita attuariale 127 (62) 0 66

Relativamente ai piani a benefici definiti, si riporta nella tabella seguente l'effetto sull'obbligazione e sugli importi riconosciuti a conto economico nell'esercizio di un incremento o di un decremento di mezzo punto percentuale del tasso di attualizzazione:

(importi in migliaia di euro)

Tasso di sconto
+0,5% -0,5%
Effetto sull'obbligazione per piani a benefici definiti (96) 133

Si evidenzia, di seguito, il numero del personale dipendente suddiviso per categoria:

31/12/2014 Media Esercizio2014 31/12/2013 Media Esercizio2013
Dirigenti 30 32 32 33
Quadri e impiegati 141 139 142 148
Operai 30 30 30 30
Totale 201 201 204 211

26. Fondi rischi ed oneri

Al 31 dicembre 2014 la voce "Fondi rischi e oneri" ammonta a 974 migliaia di euro.

La composizione e i movimenti di tali fondi rispetto all'esercizio precedente sono i seguenti:

(importi in migliaia di euro)

31.12.2013 Incrementi Utilizzi Rilasci 31.12.2014
Bonus 0 448 448
Fondo rischi fiscali 0 500 500
Altri fondi 187 26 (187) 26
Totale 187 974 0 (187) 974

La voce "Bonus" accoglie l'accantonamento per i premi ai dipendenti della Società di competenza dell'esercizio.

La voce "Fondo rischi fiscali" si riferisce al rischio potenziale stimato in relazione all'accertamento fiscale sulla dichiarazione dei redditi dell'esercizio 2005 di SAES Getters S.p.A. (per ulteriori dettagli sull'accertamento si rinvia alla Nota n. 11).

La voce "Altri fondi" è costituita dall'accantonamento, pari a 26 migliaia di euro effettuato nell'esercizio a fondo per la copertura delle perdite della controllata E.T.C. S.r.l.. La movimentazione è invece dovuta al rilascio dell'analogo fondo accantonato nell'esercizio precedente. Si rimanda alla Nota n. 10 per ulteriori dettagli.

Si riporta inoltre la classificazione dei Fondi tra passività correnti e non correnti come segue:

Quotacorrente Quotanon corrente Totale fondirischi e onerial 31.12.14 Quotacorrente Quotanon corrente Totale fondirischi e onerial 31.12.13
Bonus 448 0 448 0 0 0
Fondo rischi fiscali 0 500 500 0 0 0
Altri fondi 26 0 26 187 0 187
Totale 474 500 974 187 0 187

(importi in migliaia di euro)

Passivita' correnti

27. Debiti commerciali

I debiti commerciali al 31 dicembre 2014 ammontano a 2.614 migliaia di euro e presentano un decremento di 259 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2013, principalmente per la diminuzione del volume degli acquisti nel corso degli ultimi mesi dell'esercizio.

Non sono presenti debiti rappresentati da titoli di credito.

I debiti verso fornitori hanno tutti scadenza entro i dodici mesi e sono tutti di natura commerciale.

Tutte le operazioni con le società del Gruppo sono concluse a condizioni di mercato.

Si fornisce di seguito un dettaglio dei valori al 31 dicembre 2014 suddiviso per area geografica:

(importi in migliaia di euro)

Italia UE + altriPaesiEuropa America Nord Giappone Altri Asia Altri Paesi Totalevalore
Vs. fornitori 2.099 43 35 22 27 2.226
Vs. controllate 181 206 1 388
Vs. collegate 0
Totale debiti 2.280 43 241 22 28 02.614

I debiti verso fornitori sono infruttiferi e sono normalmente regolati a 60/90 giorni.

La tabella che segue evidenzia le scadenze dei debiti commerciali al 31 dicembre 2014:

(importi in migliaia di euro)

Scaduti
Totale A scadere < 30 giorni 30 - 60 giorni 60 - 90 giorni 90 - 180 giorni > 180 giorni
2014 2.614 2.379 188 13 2 12 20
2013 2.873 2.542 57 54 75 51 94

28. Debiti finanziari parti correlate

Al 31 dicembre 2014 ammontano a 12.167 migliaia di euro contro 14.976 migliaia di euro del 2013 e sono costituiti da debiti finanziari verso società del Gruppo per effetto dell'accentramento della liquidità delle società controllate tramite contratti di finanziamento oneroso ed il sistema di gestione accentrata della liquidità di Gruppo (cash pooling) presso i conti bancari della Società.

29. Debiti diversi

(importi in migliaia di euro)

La voce "Debiti diversi" include importi di natura non strettamente commerciale, che alla fine dell'esercizio ammontano a 3.481 migliaia di euro e sono dettagliati come segue:

31.12.2014 31.12.2013 Variazione
Debiti verso i dipendenti (ferie, retribuzioni e TFR da liquidare) 1.484 1.805 (321)
Debiti verso enti assicurativi 0 0 0
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 778 760 18
Debiti per ritenute e imposte (escluse imposte sul reddito) 521 516 5
Altri 698 556 142
Totale 3.481 3.637 (156)

La voce "Debiti verso i dipendenti" è costituita principalmente dall'accantonamento delle

ferie maturate e non godute e dalle retribuzioni del mese di dicembre 2014.

La voce "Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale" è costituita prevalentemente dal debito verso l'INPS per contributi da versare sulle retribuzioni; include, inoltre, i debiti verso il fondo tesoreria INPS e verso i fondi pensione a seguito della modificata disciplina del TFR.

La voce "Debiti per ritenute e imposte (escluse imposte sul reddito)" è costituita prevalentemente dal debito della Società verso l'Erario per ritenute sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti e autonomi.

Infine, la voce "Altri" risulta essere principalmente composta dai debiti per i compensi agli Amministratori e dagli anticipi ricevuti a fronte di contributi pubblici per attività di ricerca.

Tali debiti sono infruttiferi e hanno tutti scadenza entro l'esercizio successivo.

30. Strumenti derivati valutati al fair value

Tale voce accoglie il fair value dei contratti derivati stipulati dalla Società allo scopo di limitare l'esposizione alle perdite su cambi prevalentemente sui crediti e debiti verso terzi ed infragruppo in valuta estera.

Alla data del 31 dicembre 2014 il saldo netto relativo a tali strumenti presenta un credito pari a 2 migliaia di euro.

31. Debiti verso banche

Al 31 dicembre 2014 i debiti verso banche ammontano a 30.719 migliaia di euro e presentano una riduzione di 2.651 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2013, derivante dal minore indebitamento nella forma tecnica di "denaro caldo" per far fronte alle esigenze finanziarie, operative e di investimento. Il tasso medio di interesse comprensivo di spread si attesta intorno al 2%.

32. Rendiconto finanziario

Lo schema di rendiconto finanziario è presentato secondo il metodo indiretto.

I flussi finanziari assorbiti dalle attività operative sono stati pari a -13.057 migliaia di euro rispetto a -16.787 migliaia di euro assorbiti nell'esercizio 2013. Il miglioramento è dovuto in prevalenza all'aumento del fatturato, che si è riflesso in un maggiore risultato operativo e, dal punto di vista dei flussi di liquidità, in maggiore autofinanziamento.

I flussi finanziari generati da attività d'investimento sono stati pari a 13.641 migliaia di euro, in diminuzione rispetto al flusso generato nell'esercizio 2013, pari a 15.991 migliaia di euro. La variazione deriva principalmente dalla diminuzione dei flussi di dividendi provenienti dalle società controllate, oltre che dai versamenti in conto capitale alle controllate E.T.C. S.r.l. e SAES Nitinol S.r.l.; tali variazioni hanno più che compensato i minori esborsi per l'acquisto di immobilizzazioni.

I flussi finanziari impiegati in attività di finanziamento sono passati da -2.926 migliaia di euro nell'esercizio 2013 a -957 migliaia di euro nel 2014. Il saldo positivo è spiegato dai minori pagamenti per dividendi pari a 6.535 migliaia di euro, dal minore supporto finanziario a favore delle società controllate (riduzione dei nuovi finanziamenti netti pari a 13.294 migliaia di euro), e infine dal miglioramento dell'indebitamento finanziario netto verso terzi (-17.859 migliaia di euro).

33. Passivita' potenziali e impegni

Si evidenziano le garanzie prestate dalla Società a terzi, nonché i rischi e gli impegni nei confronti di terzi, come segue:

(importi in migliaia di euro)

31.12.2014 31.12.2013
Fidejussioni a favore di società controllate 0 0
Fidejussioni a favore di terzi 21.427 26.887
Totale garanzie prestate 21.427 26.887
Fidejussioni ricevute da terzi 0 0
Totale garanzie ricevute 0 0
Impegni per operazioni in valuta a termine 0 0
Impegni a favore di terzi 0 0
Totale impegni 0 0

La voce "Fidejussioni a favore di terzi" raggruppa le garanzie rilasciate dalla Società ed utilizzate nell'ambito del Gruppo, a fronte di linee di credito a breve e medio lungo termine concesse dal sistema bancario ad alcune controllate estere e le fidejussioni a favore dell'Ufficio IVA.

Si riportano le scadenze degli impegni per canoni di leasing operativo in essere al 31 dicembre 2014 come segue:

(importi in migliaia di euro)

Entro 1 anno Da 1 a 5 anni Oltre 5 anni Totale
Imp egni p er canoni di leasing op erativo 61 15 0 76
Noleggio p arco auto 165 104 0 269
Affitto uffici 73 87 0 160
Totale 299 206 0 505

34. Rapporti con parti correlate

Per quanto riguarda i rapporti con Parti Correlate, individuate sulla base del principio contabile internazionale IAS 24 revised e dell'articolo 2359 del Codice Civile, si segnala che nel corso dell'esercizio 2014 sono proseguiti i rapporti con le società controllate, collegate o a controllo congiunto. Con dette controparti sono state poste in essere operazioni relative all'ordinaria attività della Società. Tali rapporti sono stati prevalentemente di natura commerciale ed hanno interessato acquisti e vendite di materie prime, semilavorati, prodotti finiti, impianti, beni materiali e servizi di varia natura; con alcune società del Gruppo sono in essere contratti di cash pooling e di finanziamento onerosi. Tutti i contratti sono stati conclusi a condizioni economiche e finanziarie allineate a quelle di mercato. Si rimanda alle note della Relazione sulla Gestione per i dettagli.

35. Compensi alla societa' di revisione ed alle entita' appartenenti alla sua rete

Ai sensi dell'articolo 149-duodecies "Pubblicità dei corrispettivi" del Regolamento Emittenti, introdotto da Consob con delibera n.15915 del 3 maggio 2007, i compensi che la società di revisione e le entità appartenenti alla sua rete hanno percepito, distintamente, per incarichi di revisione e per la prestazione di altri servizi, indicati per tipo o categoria, sono riepilogati nella tabella che segue:

Tipologia di servizi Soggetto cheha erogato il servizio Destinatario Compensi
Costi di revisione contabile Revisore della Capogruppo SAES Getters S.p.A. 81
Consulenze fiscali e legali Revisore della Capogruppo SAES Getters S.p.A. 0
Altri servizi Revisore della Capogruppo SAES Getters S.p.A. 0

Lainate (MI), 11 marzo 2015

per Il Consiglio di Amministrazione Dr Ing. Massimo della Porta Presidente

Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dei bilanci delle società controllate

Società Controllate
SAES AdvancedTechnologies S.p.A. SAES Getters USA,Inc. SAES Getters KoreaCorporation SAES GettersInternationalLuxembourgS.A.
(Migliaia di euro) (Dollari USA) (Migliaia di Won) (Migliaia di euro)
Immobilizzazioni materiali nette 17.418 1.153.271 10.369 0
Immobilizzazioni immateriali 569 22.418 0 0
Altre attività non correnti 622 59.023.835 174.386 36.249
Attività correnti 11.356 19.791.456 13.819.061 1.761
Totale Attivo 29.965 79.990.980 14.003.816 38.010
Patrimonio netto 18.316 31.977.525 13.734.999 37.991
Passività non correnti 2.129 1.658.582 0 0
Passività correnti 9.520 46.354.872 268.817 19
Totale Passivo e Patrimonio Netto 29.965 79.990.980 14.003.816 38.010

Conto economico 2014

Società Controllate

SAES AdvancedTechnologies S.p.A. SAES Getters USA,Inc. SAES Getters KoreaCorporation SAES GettersInternationalLuxembourgS.A.
(Migliaia di euro) (Dollari USA) (Migliaia di Won) (Migliaia di euro)
Ricavi netti 32.787 15.660.131 1.959.053 0
Costo del venduto (17.275) (9.354.599) (1.570.041) 0
Utile industriale lordo 15.512 6.305.533 389.012 0
Spese di ricerca e sviluppo (617) (85.142) 0 0
Spese di vendita (775) (1.774.894) (196.892) 0
Spese generali e amministrative (2.337) (473.892) (479.885) (82)
Totale spese operative (3.729) (2.333.928) (676.777) (82)
Altri proventi (oneri) netti (2.951) (364.112) (24.520) 0
Royalties 0 0 0 0
Utile operativo 8.833 3.607.493 (312.285) (82)
Interessi e proventi (oneri)finanziari netti (198) 7.655.844 319.653 75
Utili (perdite) netti su cambi 231 (202.800) (1.036.089) 626
Utile (perdita) prima delle imposte 8.866 11.060.537 (1.028.721) 619
Imposte sul reddito (2.962) (3.568.940) 0 (37)
Utile (perdita) nettoda operazioni continue 5.903 7.491.597 (1.028.721) 582
Risultato da attività destinate allavendita e operazioni discontinue 0 0 0 0
Utile (perdita) netto 5.903 7.491.597 (1.028.721) 582

Società Controllate

SAES Nitinol S.r.l. E.T.C. S.r.l. Memry GmbH SAES Getters Export,Corp. SAES Getters (Nanjing)Co., Ltd.
(Migliaia di euro) (Migliaia di euro) (Migliaia di euro) (Dollari USA) (Renminbi Cinesi)
0 0 696 0 252.556
0 0 13 0 0
4.544 6 9 0 31.820.484
2.783 2.029 1.665 14.816.754 69.632.928
7.326 2.035 2.383 14.816.754 101.705.968
53 (30) 1.338 7.970.368 97.361.085
0 34 112 0 0
7.274 2.031 933 6.846.386 4.344.882
7.326 2.035 2.383 14.816.754 101.705.968

Società Controllate

SAES Nitinol S.r.l. E.T.C. S.r.l. Memry GmbH SAES Getters Export,Corp. SAES Getters (Nanjing)Co., Ltd.
(Migliaia di euro) (Migliaia di euro) (Migliaia di euro) (Dollari USA) (Renminbi Cinesi)
0 0 4.487 0 30.161.743
0 0 (2.500) 0 (21.700.209)
0 0 1.987 0 8.461.534
0 (1.003) (187) 0 0
0 (1) (347) 6.742.008 (11.370.013)
(8) (34) (699) 0 0
(8) (1.038) (1.233) 6.742.008 (11.370.013)
(1) (1.284) 35 1.637.546 1.283.933
0 0 0 0
(8) (2.322) 789 8.379.554 (1.624.546)
(116) 0 (27) 0 4.953.750
(1) 0 0 214.249
(125) (2.323) 762 8.379.554 3.543.453
17 325 (223) 0 (19.427)
(107) (1.998) 539 8.379.554 3.524.026
0 0 0 12.039.503
(107) (1.998) 539 8.379.554 15.563.529

Attestazione sul bilancio separato di SAES Getters S.p.A.

    1. I sottoscritti Giulio Canale, in qualità di Vice Presidente e Amministratore Delegato, e Michele Di Marco, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di SAES Getters S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'articolo 154-bis, comma 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio, nel corso del periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2014.

    1. A riguardo, si segnala quanto segue:
    • 2.1. Il Modello di Controllo Amministrativo-Contabile del Gruppo SAES
      • In data 20 dicembre 2012, il Consiglio di Amministrazione di SAES Getters S.p.A. ha approvato l'aggiornamento del Modello di Controllo Amministrativo-Contabile, emesso il 14 maggio 2007, la cui adozione è volta a garantire l'allineamento di SAES alle disposizioni introdotte dalla Legge n. 262 del 28 dicembre 2005 (di seguito anche "Legge Risparmio"), attuata nel dicembre 2006 con l'approvazione del Decreto Legislativo n. 303/06, con specifico riferimento agli obblighi in materia di redazione dei documenti contabili societari nonché di ogni atto e comunicazione di natura finanziaria diffusi al mercato.
      • Il Modello di Controllo, con riferimento all'organigramma del Gruppo SAES:
        • definisce i ruoli e le responsabilità dei soggetti a vario titolo coinvolti nel processo di formazione e/o controllo dell'informativa finanziaria del Gruppo SAES, introducendo la figura del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (di seguito "Dirigente Preposto");
        • descrive gli elementi costitutivi del sistema di controllo amministrativocontabile, richiamando l'ambiente generale di controllo sotteso al Sistema di Controllo Interno del Gruppo SAES, oltre alle specifiche componenti relative all'informativa amministrativo-contabile;
        • con specifico riferimento a quest'ultimo aspetto, prevede l'integrazione del Manuale Contabile di Gruppo ("Group Accounting Principles") e delle Procedure Operative "IAS" con un sistema di matrici di controlli amministrativo-contabili, nelle quali si descrivono le attività di controllo implementate in ciascun processo;
        • definisce modalità e periodicità del processo di risk assessment amministrativo-contabile, ai fini dell'individuazione dei processi maggiormente rilevanti ai fini dell'informativa contabile e finanziaria.
  • 2.2.Matrici dei controlli amministrativo-contabili in SAES Getters S.p.A.

    • In data 20 dicembre 2012, sono state emesse n. 9 Matrici dei controlli amministrativo-contabili, relative ai processi più significativi di SAES Getters S.p.A., selezionati a seguito del risk assessment condotto sulla base del bilancio di esercizio 2011.
    • I controlli descritti nelle suddette Matrici sono stati condivisi con i responsabili – secondo l'organigramma corrente – dei processi oggetto del controllo, ed è stato istituito un processo di continua verifica ed allineamento delle matrici all'effettiva operatività, richiedendo a ciascun responsabile di verificare l'applicazione dei controlli e di confermarne l'adeguatezza e l'efficacia, ovvero di segnalare i controlli non operativi, o inadeguati, o resi obsoleti a causa dell'evoluzione dell'organizzazione interna. Tale processo è stato implementato, nel corso del 2014, con riferimento ai risultati delle attività di verifica ai fini del bilancio di esercizio 2013 e del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2014, e ha portato alla revisione dei controlli la cui descrizione non era consistente con l'operatività.
  • 2.3.Risultati del processo di attestazione interna in SAES Getters S.p.A.

    • I responsabili dei processi hanno firmato e trasmesso al Dirigente Preposto la propria "lettera di attestazione interna", nella quale confermano di aver verificato le attività/processi oggetto dei controlli di propria competenza e di valutarli idonei e operativamente efficaci ad assicurare l'attendibilità dei corrispondenti flussi informativi e il trattamento dei relativi dati in coerenza con le procedure amministrativo-contabili adottate da SAES Getters S.p.A.;
    • alla data odierna, il Dirigente Preposto, con il supporto del Responsabile dell'Ufficio Amministrazione di SAES Getters S.p.A., ha ricevuto tutte le n. 13 lettere di attestazione interna richieste ai responsabili di processo di SAES Getters S.p.A.;
    • Il risultato del processo è stato positivo, e non sono state rilevate anomalie significative.
  • 2.4.Risultati delle verifiche da parte della Funzione Internal Audit relative a SAES Getters S.p.A.

    • Il Dirigente Preposto ha chiesto il supporto della Funzione Internal Audit per un'ulteriore verifica di parte dei controlli inclusi nelle Matrici amministrativocontabili da parte di una funzione indipendente rispetto agli uffici responsabili dei controlli stessi.
    • Per quanto riguarda tale verifica, la Funzione Internal Audit, mediante propria valutazione di criticità, ha selezionato n. 3 processi amministrativo-contabili e ha verificato con i relativi responsabili la corretta operatività dei controlli a presidio dei processi stessi, raccogliendo ove necessario la documentazione a supporto.

L'attività ha avuto esito positivo, come riportato nel report predisposto dal responsabile della Funzione Internal Audit.

  1. Si attesta, inoltre, che:

3.1. Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2014:

  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
  • 3.2.La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Lainate (MI), 11 marzo 2015

dei

Il Vice Presidente e Il Dirigente Preposto alla redazione

Amministratore Delegato documenti contabili societari Dr Giulio Canale Dr Michele Di Marco

Relazione della società di revisione sul bilancio separato di SAES Getters S.p.A.

Deloitte.

ANNATOLE SOUTHERN 00 $1000000000000000000000000000000000000$ (118A/k) $T = 70023102011$ $(113210)$ 63.022 Alarm All Institute

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AI SENSI DEGLI ARTT. 14 E 16 DEL D. LGS. 27.1.2010, N. 39

Agli Azionisti della SAES GETTERS S.p.A.

  • $1.$ Abbíamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio, costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria, del conto economico, del conto economico complessivo e delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle relative note esplicative, della SAES Getters S.p.A. chiuso al 31 dicembre 2014. La responsabilità della redazione del bilancio in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. N. 38/2005 compete agli amministratori della SAES Getters S.p.A. E' nostra la responsabilità del giudizio professionale espresso sul bilancio e basato sulla revisione contabile.
  • $\overline{2}$ . Il nostro esame è stato condotto secondo i principi e i criteri per la revisione contabile raccomandati dalla CONSOB. In conformità ai predetti principi e criteri, la revisione è stata pianificata e svolta al fine di acquisire ogni elemento necessario per accertare se il bilancio d'esercizio sia viziato da errori significativi e se risulti, nel suo complesso, attendibile. Il procedimento di revisione comprende l'esame, sulla base di verifiche a campione, degli elementi probativi a supporto dei saldi e delle informazioni contenuti nel bilancio, nonché la valutazione dell'adeguatezza e della correttezza dei criteri contabili utilizzati e della ragionevolezza delle stime effettuate dagli amministratori. Riteniamo che il lavoro svolto fornisca una ragionevole base per l'espressione del nostro giudizio professionale.

Per il giudizio relativo al bilancio d'esercizio dell'esercizio precedente, i cui dati sono presentati ai fini comparativi, si fa riferimento alla relazione da noi emessa in data 3 aprile 2014.

$3.$ A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio della SAES Getters S.p.A. al 31 dicembre 2014 è conforme agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005; esso pertanto è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato economico ed i flussi di cassa della SAES Getters S.p.A. per l'esercizio chiuso a tale data

Manufillaum Leiber CALL COMMUNICATE $\frac{1}{2} \left( \frac{1}{2} \frac{1}{2} \right) \left( \frac{1}{2} \right) \left( \frac{1}{2} \right) \left( \frac{1}{2} \right) \left( \frac{1}{2} \right) \left( \frac{1}{2} \right) \left( \frac{1}{2} \right) \left( \frac{1}{2} \right) \left( \frac{1}{2} \right) \left( \frac{1}{2} \right) \left( \frac{1}{2} \right) \left( \frac{1}{2} \right) \left( \frac{1}{2} \right) \left( \frac{1}{2} \right) \left( \frac{1}{2} \right) \left( \frac{1}{2} $ CONTRACTOR

A.GO and the conditions of the conditions of

Informazioni sulla gestione di SAES Getters S.p.A.

Principali dati economici, patrimoniali e finanziari della SAES Getters S.p.A.

(importi in migliaia di euro)

Dati economici 2015 2014 Variazione Variazione %
RICAVI NETTI
- Industrial Applications 3.722 3.707 15 0,4%
- Shape Memory Alloys 4.162 2.742 1.420 51,8%
- Business Development 604 492 112 22,8%
Totale 8.488 6.941 1.547 22,3%
RISULTATO INDUSTRIALE LORDO (1)
- Industrial Applications 1.484 1.131 353 31,2%
- Shape Memory Alloys 1.210 645 565 87,5%
- Business Development & Corporate Costs (2) (352) (355) 3 0,8%
Totale 2.342 1.421 921 64,8%
% sui ricavi 27,6% 20,5%
EBITDA (3) (14.512) (11.742) (2.770) -23,6%
% sui ricavi -171,0% -169,2%
PERDITA OPERATIVA (17.043) (14.475) (2.568) -17,7%
% sui ricavi -200,8% -208,5%
RISULTATO NETTO 5.859 1.477 4.382 296,7%
% sui ricavi 69,0% 21,3%
Dati patrimoniali e finanziari 2015 2014 Variazione Variazione %
Immobilizzazioni materiali nette 14.343 15.122 (779) -5,2%
Patrimonio netto 69.716 67.799 1.917 2,8%
Posizione finanziaria netta (26.324) (39.498) 13.174 33,4%
Altre informazioni 2015 2014 Variazione Variazione %
Cash flow da attività operativa (11.224) (13.166) 1.942 14,8%
Spese di ricerca e sviluppo 8.097 8.771 (674) -7,7%
Numero dipendenti al 31 dicembre (4) 213 210 3 1,4%
Costo del personale (5) 15.703 14.719 984 6,7%
Investimenti in imm. materiali 1.334 1.519 (185) -12,2%
  • (1) Tale parametro è calcolato come il differenziale tra il fatturato netto realizzato e i costi industriali direttamente ed indirettamente imputabili ai prodotti venduti.
  • (2) Include quei costi che non possono essere direttamente attribuiti o ragionevolmente allocati ad alcun settore di business, ma che si riferiscono alla Società nel suo insieme.
  • (3) L'EBITDA non è identificato come misura contabile nell'ambito dei principi IFRS; si ritiene tuttavia che l'EBITDA sia un importante parametro per la misurazione delle performance di Gruppo e pertanto viene presentato quale misura alternativa di valutazione. Poiché la sua determinazione non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quelli adottati da altri Gruppi. L'EBITDA (acronimo per "Earnings before interests, taxes, depreciation and amortization") è calcolato come "Utili prima degli interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti". Si riporta di seguito la ricostruzione dell'EBITDA partendo dall'Utile operativo.

(importi in migliaia di euro)

2015 2014
Utile operativo (17.043) (14.475)
Ammortamenti 2.479 2.732
Svalutazioni immobilizzazioni 52 0
Accantonamento fondosvalutazione crediti 0 0
EBITDA (14.512) (11.742)
% sui ricavi -171,0% -169,2%
  • (4) Include il personale impiegato presso la Società con contratti diversi da quello di lavoro dipendente, nonché il personale della SAES Getters S.p.A. – Taiwan Branch e della SAES Getters S.p.A. – Japan Branch.
  • (5) Nell'esercizio 2014 i costi per severance, inclusi nel costo del personale, erano pari a 50 migliaia di euro; mentre l'utilizzo della Cassa Integrazione Guadagni aveva portato una riduzione del costo del lavoro pari a 165 migliaia di euro.

Informazioni sulla gestione

La struttura organizzativa della SAES Getters S.p.A., in qualità di Capogruppo (di seguito denominata anche Società), prevede due Business Unit, Industrial Applications e Shape Memory Alloys (SMA). I costi corporate, ossia quelle spese che non possono essere direttamente attribuite o ragionevolmente allocate ad alcun settore di business, ma che si riferiscono alla Società nel suo insieme, e i costi relativi ai progetti di ricerca e sviluppo finalizzati alla diversificazione in business innovativi (Business Development Unit), sono evidenziati separatamente rispetto alle due Business Unit.

La struttura organizzativa per Business è riportata nella seguente tabella:

Industrial Applications Business Unit
Electronic & Photonic Devices Getter e dispensatori di metalli per apparecchi elettronici sotto-vuoto
Sensors & Detectors Getter per sistemi microelettronici e micromeccanici (MEMS)
Light Sources Getter e dispensatori di metalli per l'utilizzo in lampade a scarica e lampadefluorescenti
Vacuum Systems Pompe per sistemi da vuoto
Thermal Insulation Prodotti per l'isolamento termico
Pure Gas Handling Sistemi di purificazione dei gas per l'industria dei semiconduttori ed altreindustrie
Shape Memory Alloys (SMA) Business Unit
SMA Medical applications Leghe a memoria di forma a base di NiTinol per il comparto biomedicale
SMA Industrial applications Dispositivi di attuazione in lega a memoria di forma per il comparto industriale(domotica, industria del bianco, elettronica di consumo e settore automotive)
Business Development Unit
Functional Polymer Composites Innovative tecnologie che integrano materiali getter in matrici polimeriche

Il fatturato netto dell'esercizio 2015 è stato pari a 8.488 migliaia di euro, in crescita (+22,3%, al netto dell'effetto positivo dei cambi +16,8%) soprattutto grazie al sensibile miglioramento delle vendite nella Business Unit Shape Memory Alloys (SMA), in particolare nel comparto per applicazioni industriali.

Il conseguimento di economie di scala positive in quest'ultimo settore, oltre al miglioramento del mix di prodotto interno alla Business Unit Industrial Applications, ha portato ad un incremento del risultato industriale lordo (pari a 2.342 migliaia di euro nel 2015 rispetto a 1.421 migliaia di euro nel precedente esercizio), nonché del margine industriale lordo totale (cresciuto nell'esercizio dal 20,5% al 27,6%).

Nonostante il miglioramento dell'utile industriale lordo, il risultato operativo dell'esercizio è stato influenzato negativamente dall'aumento delle spese operative, dalla sensibile riduzione dei proventi da terzi per royalty, e infine da un accantonamento al fondo rischi cause legali, pari a 689 migliaia di euro (per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota n. 26). L'esercizio 2015 ha registrato una perdita operativa di -17.043 migliaia di euro (rispetto a -14.475 migliaia di euro dell'esercizio precedente).

L'EBITDA dell'esercizio è risultato negativo per -14.512 migliaia di euro rispetto a un valore sempre negativo di -11.742 migliaia di euro del 2014. Escludendo il sopra ricordato accantonamento al fondo rischi cause legali, l'EBITDA adjusted del 2015 sarebbe stato pari a -13.823 migliaia di euro.

I dividendi, i proventi finanziari netti, gli utili netti su cambi e le svalutazioni di partecipazioni di controllate sono stati pari complessivamente a 22.869 migliaia di euro nel 2015, in aumento rispetto a 14.975 migliaia di euro nel precedente esercizio, per effetto principalmente dei maggiori dividendi incassati dalle controllate (pari a 24.295 migliaia di euro nel 2015 rispetto a 18.041 migliaia di euro nel 2014).

L'esercizio 2015 si chiude dunque con un risultato prima delle imposte positivo per 5.826 migliaia di euro, contro 500 migliaia di euro dell'esercizio precedente.

Le imposte di esercizio del 2015 hanno registrato un saldo totale positivo (provento) pari a 33 migliaia di euro, che include un aggiustamento negativo di 1.563 migliaia di euro, legato alla rideterminazione della fiscalità anticipata e differita della Società, applicando la nuova aliquota IRES del 24% che entrerà in vigore a partire dal periodo d'imposta 2017. Si rimanda alla Nota n. 11 per ulteriori dettagli.

L'utile dell'esercizio 2015 è stato di 5.859 migliaia di euro, contro un utile pari a 1.477 migliaia di euro dell'esercizio 2014.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2015 presenta un saldo negativo di -26.324 migliaia di euro, in netto miglioramento rispetto a un saldo sempre negativo di -39.498 migliaia di euro al 31 dicembre 2014. La variazione positiva, oltre che alla migliore gestione operativa, è dovuta ai maggiori dividendi incassati dalle società controllate e ai proventi finanziari derivanti dalla riduzione del capitale sociale di alcune controllate asiatiche (si rimanda ai dettagli riguardo agli eventi rilevanti del 2015).

Di seguito gli eventi rilevanti che hanno caratterizzato l'esercizio 2015.

In data 1 marzo 2015, la Società ha acquistato dalla controllata SAES Getters USA, Inc. il ramo d'azienda dedicato alla produzione e allo sviluppo di pompe da vuoto "Inficon" e "MAP", per un corrispettivo di 450.000 dollari USA.

In data 12 maggio 2015 si è concluso l'iter di riduzione del capitale sociale della controllata cinese SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd. da 13,6 milioni di dollari a 6,6 milioni di dollari, conseguente alla minore patrimonializzazione richiesta dalla trasformazione della sua attività da produttiva a commerciale, ultimata nel 2014. Tale operazione ha comportato la generazione di un utile su cambi non ricorrente di conto economico pari a 1,9 milioni di euro.

In data 27 maggio 2015, a seguito della diminuzione sotto la soglia del 50% della partecipazione di S.G.G. Holding S.p.A. in SAES Getters S.p.A., è venuto meno il presupposto per il mantenimento del consolidato fiscale in essere con S.G.G. Holding S.p.A. in qualità di consolidante, come previsto dal combinato disposto degli articoli 117 e 120 del TUIR.

In data 30 settembre 2015, contestualmente alla Dichiarazione dei Redditi della Società, è stata esercitata l'opzione per l'adesione ad un nuovo consolidato fiscale tra SAES Getters S.p.A., SAES Advanced Technologies S.p.A., E.T.C. S.r.l. e SAES Nitinol S.r.l., con la Società in qualità di consolidante. Tale nuovo consolidato fiscale ha validità dal 1 gennaio 2015.

In data 1 aprile 2015 è stato sottoscritto un finanziamento con BEI (Banca europea per gli Investimenti), del valore di 10 milioni di euro, per sostenere progetti di ricerca e sviluppo nell'ambito della tecnologia del vuoto, delle leghe a memoria di forma (SMA) e delle soluzioni OLET (Organic Light Emitting Transistor). L'operazione è sostenuta dagli strumenti finanziari di nuova generazione "InnovFin – EU Finance for Innovators", dedicati alle imprese innovative e in crescita e che si avvalgono del sostegno finanziario dell'Unione europea nell'ambito del progetto "Horizon 2020" (il programma Quadro europeo per la Ricerca e l'Innovazione, 2014-2020).

Il finanziamento a medio termine, che è costituito da due tranche di pari importo (di cui

una con la garanzia di SACE) e ha una durata di 5 anni, è destinato alla copertura parziale di un programma di ricerca, da effettuarsi in Italia da parte della Società e delle controllate italiane, per un valore totale di 45 milioni di euro. Tale programma è iniziato nel 2014 e si concluderà nel 2017.

Il finanziamento è oggetto di covenant finanziari standard per questo tipo di operazioni, calcolati annualmente su valori economico-finanziari consolidati.

In data 24 luglio 2015 SAES Getters S.p.A. ha sottoscritto un nuovo contratto di finanziamento multitranche per un valore complessivo di 11 milioni di euro. Il contratto contempla l'erogazione di una tranche del tipo amortising, pari a 8 milioni di euro e della durata di cinque anni, il cui rimborso è stabilito in quote capitale fisse con cadenza semestrale e interessi indicizzati al tasso Euribor a sei mesi, oltre uno spread del 2,25%. La seconda tranche, del valore di 3 milioni di euro, è di tipo revolving, con durata pari a tre anni e utilizzi in base alle necessità operative del Gruppo SAES. Sulla prima tranche, in data 25 settembre 2015, SAES Getters S.p.A. ha sottoscritto un contratto di IRS (Interest Rate Swap) del valore nozionale di 3,6 milioni di euro con scadenza 31 luglio 2020 che prevede lo scambio dell'Euribor a sei mesi con un tasso fisso pari a 0,285%.

Il finanziamento è oggetto di covenant finanziari standard per questo tipo di operazioni, calcolati annualmente su valori economico-finanziari consolidati.

In novembre 2015 il capitale sociale della controllata coreana SAES Getters Korea Corporation è stato ufficialmente ridotto da 10.497.900 migliaia di won a 524.895 migliaia di won, mediante riduzione da 10.000 won a 500 won del valore nominale di ciascuna azione (per un totale di 1.049.790 azioni).

Tale operazione ha comportato la generazione di una perdita su cambi non ricorrente di conto economico pari a 0,5 milioni di euro.

In data 23 dicembre 2015 SAES Getters S.p.A. ha sottoscritto un accordo con la società Rodofil s.n.c., con sede nella provincia di Parma, che prevedeva l'impegno da parte della Capogruppo all'acquisizione del 49% della società SAES RIAL Vacuum S.r.l., da concludersi entro fine gennaio 2016. SAES RIAL Vacuum S.r.l. è nata dal conferimento da parte di Rodofil del ramo d'azienda Rial Vacuum (asset, marchio e lista clienti, oltre a scorte e personale dipendente), specializzato nella progettazione e produzione di camere da vuoto per acceleratori, sincrotroni e collider, utilizzate nei più importanti laboratori di ricerca mondiali.

In data 23 dicembre 2015 SAES Getters S.p.A. ha acquisito la prima tranche pari al 10% della neocostituita società SAES RIAL Vacuum S.r.l., mentre il perfezionamento dell'acquisto dell'ulteriore 39% si è concretizzato in data 19 gennaio 2016.

Il prezzo complessivo del 49% del capitale sociale è stato pari a circa 1,6 milioni di euro, di cui 0,3 milioni di euro versati per cassa nell'esercizio 2015 e 1,3 milioni di euro pagati in gennaio 2016.

L'accordo comprende patti parasociali che disciplinano il rapporto tra i soci, tali da qualificare SAES RIAL Vacuum S.r.l. come una joint venture; in essi è, inoltre, prevista un'opzione di put e call tra i soci, secondo una tempistica predefinita. In particolare, Rodofil, nel periodo intercorrente tra l'1 maggio 2020 e il 31 maggio 2020, avrà la possibilità di cedere in un'unica soluzione le proprie quote alla Società, esercitando l'opzione put per una percentuale minima del 2% e fino al 51% del capitale di SAES RIAL Vacuum S.r.l., ad un prezzo prestabilito correlato alla performance della società alla data di cessione; qualora Rodofil non eserciti tale opzione di vendita, SAES Getters S.p.A. avrà il diritto di esercitare tra l'1 giugno e il 30 giugno 2020, sempre in un'unica soluzione, una opzione call per una percentuale di azioni pari al 30% del capitale, ad un prezzo calcolato con analogo procedimento.

L'obiettivo dell'accordo è la creazione di un polo italiano tecnologico e manifatturiero di assoluto livello per la progettazione e realizzazione di componenti e sistemi da vuoto integrati per acceleratori, per la ricerca e per sistemi e dispositivi industriali. La joint venture coniugherà al massimo grado le competenze di SAES Getters S.p.A. nel campo dei materiali, del vuoto e dell'innovazione con l'esperienza di progettazione, assemblaggio e lavorazioni meccaniche fini di Rial e Rodofil, allo scopo di offrire prodotti di assoluta eccellenza e qualità e di competere con successo sui mercati internazionali.

Attività di Ricerca, Sviluppo e Innovazione

Nell'esercizio 2015 le spese di ricerca e sviluppo ammontano complessivamente a 8.097 migliaia di euro, in riduzione rispetto all'esercizio precedente (-7.7%), a seguito di una maggiore focalizzazione sul portafoglio dei progetti, nonché di un lieve incremento dei riaddebiti alle controllate: si conferma comunque l'importanza strategica della ricerca per SAES Getters S.p.A.

Il 2015 ha visto i laboratori R&D di SAES Getters S.p.A. fortemente impegnati nelle attività di scouting di nuove applicazioni per la piattaforma dei Compositi Polimerici Funzionali (FPC - Functional Polymer Composites); in particolare, l'attività si è particolarmente concentrata sul congelamento delle specifiche del primo prodotto della Società per applicazioni di packaging alimentare. Su questo fronte sono state avviate collaborazioni preliminari che dovrebbero portare allo sviluppo di nuove soluzioni di active packaging con la finalità di controllare l'atmosfera interna della confezione per allungare la shelf life degli alimenti in essa contenuti. Uno specifico gruppo di lavoro è stato poi creato, combinando le risorse dei laboratori con quelle di altri dipartimenti, per condurre uno studio di posizionamento nell'ambito della filiera produttiva del packaging attivo*.* Tale studio ha messo in evidenza due modelli di business alternativi per la Società: il primo consiste nel fornire materiali precursori, cioè lacche per la deposizione di film attivi su plastiche (film coating) o composti da miscelare alle plastiche durante la loro lavorazione (estrusione o altri processi); il secondo nel produrre plastiche funzionalizzate: il secondo business model, in linea con la nuova strategia del Gruppo SAES, ovvero spingersi a valle nella catena del valore, potrebbe essere possibile attraverso una partnership con un produttore già consolidato. In questa direzione è stata avviata una collaborazione con un'azienda italiana leader nel settore, i cui risultati sono attesi per la prima metà del 2016.

Sempre nel campo dei Compositi Polimerici Funzionali è da segnalare l'avvio di una fase di test su una soluzione per il controllo dell'evoluzione dell'anidride carbonica (CO2) nelle batterie al litio da parte di uno dei più importanti produttori mondiali di Li-Ion batteries per autotrazione, i cui primi risultati dovrebbero essere disponibili entro i primi mesi del 2016. Un risultato positivo porrebbe SAES Getters S.p.A. in una posizione privilegiata per progettare con il cliente la soluzione ottimale ai problemi di sicurezza e stabilità di questo tipo di batterie, con prospettive di business molto interessanti per la Società.

Intensa è stata anche l'attività del laboratorio di sviluppo Vacuum Systems che, sulla scia del notevole interesse suscitato dalla presentazione sul mercato a fine 2014 della nuova pompa High Vacuum, ha proseguito l'attività di sviluppo dei primi due modelli già in vendita sul mercato. Anche grazie al supporto di questo laboratorio è stato possibile sottoscrivere un contratto di fornitura di oltre 100 pompe NEXTorr® di diversi modelli per un importante acceleratore di particelle.

L'attività del laboratorio di sviluppo Getters & Dispensers si è focalizzata sullo sviluppo di soluzioni sia di getteraggio, sia di dispensazione in ambito LED di nuova generazione.

Nei laboratori della Società sono inoltre proseguite, con successo, le attività di ricerca di base in ambito Shape Memory Alloys (SMA) su nuove formulazioni di leghe e sul miglioramento dei processi produttivi esistenti, per supportare le applicazioni in ambito sia medicale, sia industriale. Nel corso del 2015, grazie all'ottimo lavoro svolto dal laboratorio, è stato possibile introdurre sul mercato una nuova gamma di materiali clean melt che, grazie a una profonda revisione del processo di trasformazione e a un ferreo controllo dei parametri di processo produttivo, garantisce prestazioni di vita doppie rispetto ai materiali standard. I nuovi fili SMA hanno avuto un forte successo commerciale e sono stati qualificati da un importante cliente che opera nel business della telefonia mobile. L'attività di ricerca si è poi concentrata sullo sviluppo delle nuove formulazioni che permetteranno di alzare la temperatura di trasformazione delle leghe fino a circa 200°C. Un materiale in grado di operare a temperature significativamente più alte delle attuali (il limite attuale è intorno ai 100°C) aprirebbe la strada a nuove applicazioni in campo automotive. I primi risultati di questo importantissimo progetto si dovrebbero avere nel corso del primo semestre del 2016 e l'introduzione di questo nuovo materiale porrebbe SAES in una posizione di forza tecnologica e commerciale di assoluta importanza.

Si evidenzia che tutte le spese di ricerca di base sostenute dalla Società sono spesate direttamente a conto economico nell'esercizio in cui vengono sostenute, non presentando i requisiti per la capitalizzazione.

Le vendite e il risultato economico dell'esercizio 2015

Il fatturato netto dell'esercizio 2015 è stato pari a 8.488 migliaia di euro, in crescita (+22,3%) rispetto a 6.941 migliaia di euro dell'anno precedente. Al netto dell'effetto cambi, positivo per +5,5% e quasi completamente dovuto all'apprezzamento del dollaro statunitense rispetto all'euro, la crescita organica è stata pari al +16,8%, soprattutto grazie al sensibile miglioramento delle vendite nel comparto delle leghe a memoria di forma (SMA) per applicazioni industriali.

Nella seguente tabella il dettaglio del fatturato, sia dell'esercizio 2015 sia di quello 2014, per ciascun settore di business e la relativa variazione percentuale a cambi correnti e a cambi comparabili:

Settori di business 2015 2014 Variazionetotale Variazionetotale% Effetto% Effettocambi prezzo/q.tà%
Electronic & Photonic devices 48 44 4 9,1% 6,3% 2,8%
Sensors & Detectors 2.943 2.164 779 36,0% 9,3% 26,7%
Light Sources 0 4 (4) -100,0% 0,0% -100,0%
Vacuum System 375 754 (379) -50,3% 4,9% -55,2%
Thermal Insulation 83 134 (51) -38,1% 4,8% -42,9%
Pure gas Handling 273 607 (334) -55,0% 0,0% -55,0%
Subtotale Industrial Applications 3.722 3.707 15 0,4% 8,0% -7,6%
SMA Medical Applications 6 0 6 600,0% 600,0%
SMA Industrial Applications 4.155 2.742 1.413 51,5% 2,1% 49,4%
Subtotale Shape Memory Alloys 4.161 2.742 1.419 51,8% 2,1% 49,6%
Business Development 605 492 113 23,0% 16,5% 6,5%
Fatturato Totale 8.488 6.941 1.547 22,3% 5,5% 16,8%

Il fatturato della Business Unit Industrial Applications è stato pari a 3.722 migliaia di euro, sostanzialmente stabile (+0,4%) rispetto al precedente esercizio. L'effetto cambi è stato positivo, e pari al +8%. L'andamento positivo del business Sensors & Detectors, la cui crescita organica (+26,7%) è principalmente dovuta alle crescenti vendite di film getter sottili depositabili direttamente su fette di silicio, utilizzate per la fabbricazione dei sensori per il mercato MEMS (tecnologia PageWafer®), ha compensato le contrazioni registrate negli altri comparti, in particolare nel business Vacuum Systems e nei servizi di assistenza collegati alla tecnologia Pure Gas Handling.

Il fatturato della Business Unit Shape Memory Alloys (SMA) è stato pari a 4.161 migliaia di euro, In sensibile crescita (+51,8%, includendo un effetto cambi positivo per +2,1%) rispetto al precedente esercizio. L'incremento è imputabile sia al maggior fatturato da rivendita di materie prime e semilavorati nei confronti della joint venture Actuator Solutions GmbH, sia alla crescita dei volumi di vendita dei prodotti dello stabilimento di Lainate.

Il fatturato della Business Unit Business Development è stato pari a 605 migliaia di euro, in aumento rispetto a 492 migliaia di euro del 2014. La crescita delle vendite è quasi completamente dovuta ai prodotti per la tecnologia OLED, che sono comunque tuttora rimasti a livelli da start-up a causa del ritardo nello sviluppo commerciale dei televisori basati su tale tecnologia.

Di seguito si illustra la percentuale di fatturato per Business Unit: la forte crescita delle vendite della Business Unit Shape Memory Alloys ha fatto sì che l'incidenza percentuale di questo settore operativo abbia superato quella della Business Unit Industrial Applications.

Si illustra di seguito la ripartizione dei ricavi per area geografica di destinazione:

(importi in migliaia di euro)
Area Geografica 2015 % 2014 % Variazionetotale Variazionetotale %
Italia 262 3,1% 411 6,4% (179) -40,6%
Altri UE ed Europa 5.005 59,0% 3.770 54,3% 1.235 32,8%
Nord America 1.619 19,1% 1.431 20,6% 188 13,1%
Giappone 87 1,0% 127 1,8% (40) -31,5%
Repubblica Popolare Cinese 72 0,8% 66 1,0% 6 9,1%
Corea del Sud 131 1,5% 63 0,9% 68 107,9%
Taiwan 1.053 12,4% 490 7,1% 563 114,9%
Altri Asia 255 3,0% 549 7,9% (294) -53,6%
Altri 4 0,0% 4 0,1% 0 0,0%
Fatturato Totale 8.488 100,0% 6.941 100,0% 1.547 22,3%

La seguente tabella riporta la ripartizione per Business Unit del risultato industriale lordo degli esercizi 2015 e 2014:

(importi in migliaia di euro)

Business Unit 2015 2014 Variazione Variazione %
Industrial Applications 1.484 1.131 353 31,2%
Shape Memory Alloys 1.210 645 565 87,5%
Business Development & Corporate Costs (352) (355) 3 0,8%
Risultato industriale lordo 2.342 1.421 921 64,8%

Il risultato industriale lordo è stato positivo e pari a 2.342 migliaia di euro nel 2015 rispetto a 1.421 migliaia di euro nel precedente esercizio, sia grazie all'impatto positivo dell'andamento valutario, sia soprattutto grazie al miglioramento del mix complessivo dei prodotti. Si evidenzia che il margine industriale lordo totale è cresciuto nell'esercizio dal 20,5% al 27,6%.

Nella Business Unit Industrial Applications, il maggiore peso relativo del comparto Sensors & Detectors, caratterizzato da prodotti a più elevata redditività rispetto agli altri settori della Business Unit, ha portato ad un incremento della marginalità media (39,9% rispetto a 30,5%).

Nella Business Unit Shape Memory Alloys, la sensibile crescita del fatturato ha permesso la realizzazione di positive economie di scala, con un utile industriale lordo quasi raddoppiato (1.210 migliaia di euro, rispetto a 645 nel 2014) e margine industriale lordo in crescita da 23,5% a 29,1%.

Il risultato della Business Unit Business Development è rimasto pressoché stabile, registrando una perdita operativa lorda pari a -352 migliaia di euro: tale dato rimane coerente con l'attività del comparto, caratterizzata da progetti di sviluppo e produzioni su linee pilota, con frequente interazione con la ricerca.

La seguente tabella riporta il risultato operativo degli esercizi 2015 e 2014 per Business Unit:

Business Unit 2015 2014 Variazione Variazione %
Industrial Applications (2.703) (2.260) (443) -19,6%
Shape Memory Alloys (438) (924) 486 52,6%
Business Development & Corporate Costs (13.902) (11.291) (2.611) -23,1%
Risultato operativo (17.043) (14.475) (2.568) -17,7%

(importi in migliaia di euro)

L'esercizio 2015 ha registrato una perdita operativa di -17.043 migliaia di euro, in peggioramento rispetto alla perdita di -14.475 migliaia di euro dell'esercizio precedente.

Nonostante il sopracitato miglioramento dell'utile industriale lordo, il risultato operativo è stato influenzato negativamente dall'aumento delle spese operative, dalla sensibile riduzione dei proventi da terzi per royalty, e infine da un accantonamento al fondo rischi cause legali (pari a 689 migliaia di euro), effettuato nel corso dell'esercizio 2015 (e per i cui ulteriori dettagli si rimanda alla Nota n.26).

Le spese per ricerca e sviluppo sono state pari a 8.097 migliaia di euro, in riduzione rispetto all'esercizio precedente (-7.7%), a seguito di una maggiore focalizzazione sul portafoglio dei progetti, nonché di un lieve incremento dei riaddebiti alle controllate. Sia le spese di vendita, sia, in maggiore misura, le spese generali e amministrative registrano incrementi, in particolare riguardo il costo del personale – prevalentemente a seguito di aumenti salariali finalizzati al recupero dell'inflazione - e il costo degli organi amministrativi. Per tali voci acquistano particolare rilevanza i maggiori stanziamenti per le componenti variabili delle retribuzioni e dei compensi, stimate in crescita, in linea con il trend dei risultati economici.

I dividendi, i proventi finanziari netti, gli utili netti su cambi e le svalutazioni di partecipazioni di controllate sono stati complessivamente pari a 22.869 migliaia di euro nel 2015, in aumento rispetto a 14.975 migliaia di euro nel precedente esercizio, per effetto principalmente dei maggiori dividendi incassati dalle controllate (pari a 24.295 migliaia di euro nel 2015 rispetto a 18.041 migliaia di euro nel 2014).

L'esercizio 2015 si chiude dunque con un risultato prima delle imposte positivo per 5.826 migliaia di euro, contro 500 migliaia di euro dell'esercizio precedente.

Le imposte di esercizio del 2015 hanno registrato un saldo totale positivo pari a 33 migliaia di euro, che si confronta con un saldo totale positivo di 977 migliaia di euro nel 2014. Il dato per il 2015 include un aggiustamento negativo di 1.563 migliaia di euro, legato alla rideterminazione della fiscalità anticipata e differita da parte delle società italiane del Gruppo SAES, utilizzando la nuova aliquota IRES1 del 24% che entrerà in vigore a partire dal periodo d'imposta 2017.

Si ricorda inoltre che, nell'esercizio 2014, le imposte erano state penalizzate da un accantonamento al fondo rischi fiscale, pari a 500 migliaia di euro, effettuato dalla Capogruppo in relazione all'accertamento sulla dichiarazione dei redditi dell'esercizio 2005. Si segnala infine che la Società, alla luce dell'odierna struttura organizzativa del Gruppo, ha prudenzialmente deciso, così come le altre controllate italiane aderenti al consolidato fiscale nazionale, di sospendere il riconoscimento di imposte anticipate sulle perdite fiscali realizzate nell'esercizio 2015, in linea con quanto già avvenuto nel 2014. Si rimanda per ulteriori dettagli alla Nota n. 11.

La seguente tabella riporta l'utile (perdita) netto:

L'utile dell'esercizio 2015 è stato di 5.859 migliaia di euro contro un utile di 1.477 migliaia di euro dell'esercizio 2014. La variazione positiva è dovuta ai maggiori dividendi ricevuti da controllate rispetto all'esercizio precedente, che hanno più che compensato la variazione nella perdita operativa.

1 L'art. 1, commi 61-64, della Legge di Stabilità 2016, interviene sull'aliquota dell'imposta sul reddito delle società italiane (IRES), prevedendone una riduzione; in particolare, il comma 61 prevede una riduzione dell'aliquota IRES dal vigente 27,5% al 24% a decorrere dal 1 gennaio 2017.

Posizione finanziaria - Investimenti - Altre informazioni

Si illustra di seguito il dettaglio delle voci che costituiscono la posizione finanziaria netta:

(importi in migliaia di euro)

31 Dicembre 2015 31 Dicembre 2014 Variazione
Cassa 8 5 3
Depositi bancari 3.392 315 3.077
Disponibilità liquide 3.400 320 3.080
Crediti finanziari correnti * 8.771 10.063 (1.292)
Debiti bancari correnti (5.009) (30.719) 25.710
Parte corrente dell'indebitamento non corrente (4.944) (1.404) (3.540)
Altri debiti finanziari correnti * (9.908) (12.165) 2.257
Altri debiti finanziari correnti vs terzi (1.293) (28) (1.265)
Indebitamento finanziario corrente (21.154) (44.316) 23.162
Posizione finanziaria corrente netta (8.983) (33.933) 24.950
Debiti bancari non correnti (17.341) (5.565) (11.776)
Indebitamento finanziario non corrente (17.341) (5.565) (11.776)
Posizione finanziaria netta (26.324) (39.498) 13.174

* Include debiti e crediti finanziari correnti verso le società del Gruppo e collegate (inclusa Actuator Solutions GmbH)

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2015 è negativa per -26.324 migliaia di euro, derivanti da disponibilità liquide per 3.400 migliaia di euro e da debiti finanziari netti per 29.724 migliaia di Euro, contro una posizione finanziaria netta negativa di -39.498 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014. Il sensibile miglioramento rispetto all'esercizio precedente, oltre che al contributo della gestione operativa, è dovuto ai maggiori dividendi incassati dalle società controllate, nonché ai proventi finanziari derivanti dalla riduzione del capitale sociale di alcune controllate (si rimanda al precedente paragrafo "Informazioni sulla gestione")

Nell'esercizio 2015 gli incrementi delle immobilizzazioni materiali sono stati pari a 1.334 migliaia di euro, sostanzialmente in linea rispetto al totale di 1.519 migliaia di Euro nel 2014.

Si riporta di seguito la composizione del fatturato e dei costi (costo del venduto e costi operativi) per valuta:

Rapporti verso le società del Gruppo

Per quanto riguarda i rapporti con le società del Gruppo, individuate sulla base del principio contabile internazionale IAS 24 revised e dell'articolo 2359 del Codice Civile, si segnala che anche nel corso dell'esercizio 2015 sono proseguiti i rapporti con le società controllate. Con dette controparti sono state poste in essere operazioni relative all'ordinaria attività della Società. Tali rapporti sono stati prevalentemente di natura commerciale ed hanno interessato acquisti e vendite di materie prime, semilavorati, prodotti finiti, impianti, beni materiali e servizi di varia natura; con alcune società del Gruppo sono in essere contratti di cash pooling e di finanziamento onerosi. Tutti i contratti sono stati conclusi a condizioni economiche e finanziarie allineate a quelle di mercato.

I principali rapporti intrattenuti con le società controllate, collegate o a controllo congiunto del Gruppo SAES sono stati i seguenti:

SAES ADVANCED TECHNOLOGIES S.p.A., Avezzano, AQ (Italia)

Proventi derivanti da diritti di licenza e relativi alla vendita di getter per applicazioni industriali; riaddebiti relativi all'utilizzo di licenze software acquisite a livello centralizzato; riaddebito di costi assicurativi gestiti a livello centralizzato; proventi per rifatturazione di servizi centralizzati di gruppo; acquisto di prodotti finiti per rivendita; acquisti di materie prime. Con la SAES Advanced Technologies S.p.A. è inoltre in essere un contratto di cash pooling oneroso.

Infine, si sottolinea che, in settembre 2015, la società, unitamente a SAES Getters S.p.A., SAES Nitinol S.r.l. e E.T.C. S.r.l., ha dato vita a un nuovo consolidato fiscale con la Capogruppo in qualità di consolidante, con effetto a partire dal 1 gennaio 2015.

SAES GETTERS USA, Inc., Colorado Springs, CO (USA)

Vendita di getter; acquisto di prodotti finiti; riaddebito di costi assicurativi gestiti a livello centralizzato; riaddebito di costi di audit gestiti a livello centralizzato; proventi per rifatturazione di servizi centralizzati di gruppo; proventi derivanti dall'utilizzo del marchio "SAES"; royalty a fronte della concessione in uso delle tecnologie PageLid® e PageWafer®. E' inoltre in essere un contratto di cash pooling oneroso.

SAES PURE GAS, Inc., San Luis Obispo, CA (USA)

Proventi derivanti dalla licenza d'uso di brevetti destinati alla produzione di purificatori; riaddebito di costi assicurativi gestiti a livello centralizzato; riaddebito di costi di audit gestiti a livello centralizzato; proventi per rifatturazione di servizi centralizzati di gruppo, inclusa la gestione di brevetti.

SAES SMART MATERIALS, Inc., New Hartford, NY (USA)

Proventi derivanti da riaddebito di costi assicurativi gestiti a livello centralizzato; proventi per rifatturazioni di servizi centralizzati di gruppo, inclusa la gestione di brevetti.

SPECTRA-MAT. INC., Watsonville, CA (USA)

Proventi per rifatturazione di servizi centralizzati di gruppo; riaddebito di costi assicurativi gestiti a livello centralizzato; riaddebito di costi di audit gestiti a livello centralizzato.

MEMRY CORPORATION, Bethel, CT (USA)

Acquisto di materie prime; proventi per rifatturazione di servizi centralizzati di gruppo; riaddebito di costi assicurativi gestiti a livello centralizzato.

SAES GETTERS KOREA Corporation, Seoul (Corea del Sud)

Proventi per rifatturazione di servizi centralizzati di gruppo; riaddebito di costi assicurativi gestiti a livello centralizzato; provvigioni passive derivanti da rapporti commerciali. E' inoltre in essere un contratto di finanziamento passivo oneroso.

SAES GETTERS (NANJING) CO., LTD. – Nanjing (Repubblica Popolare Cinese)

Proventi per rifatturazione di servizi centralizzati di gruppo; riaddebito di costi assicurativi gestiti a livello centralizzato.

MEMRY GmbH, Weil am Rhein (Germania) (ex Dr.-Ing Mertmann Memory-Metalle GmbH) Acquisto di materie prime; rifatturazione di servizi centralizzati di gruppo. E' inoltre in essere un contratto di finanziamento attivo a titolo oneroso.

SAES GETTERS INTERNATIONAL LUXEMBOURG S.A., Luxembourg (Lussemburgo)

E' in essere un contratto di finanziamento passivo oneroso. Nel corso del 2015 è stato rinnovato alla Società il mandato per la gestione di operazioni su derivati di copertura sulla valuta Korean Won.

E.T.C. S.r.l., Bologna (Italia)

Proventi derivanti da rifatturazione di servizi generali e amministrativi, inclusa la gestione di brevetti; è inoltre in essere un contratto di cash pooling oneroso. La Società ha concesso alla controllata l'utilizzo in locazione a titolo oneroso di proprie specifiche attrezzature per progetti di ricerca e sviluppo.

Infine, si sottolinea che, in settembre 2015, la società, unitamente a SAES Getters S.p.A., SAES Nitinol S.r.l. e SAES Advanced Technologies S.p.A., ha dato vita a un nuovo consolidato fiscale con la Capogruppo in qualità di consolidante, con effetto a partire dal 1 gennaio 2015.

SAES Nitinol S.r.l. – Lainate (Italia)

E' in essere con la Società un contratto di cash pooling oneroso.

Si sottolinea inoltre che, in settembre 2015, la società, unitamente a SAES Getters S.p.A., SAES Advanced Technologies S.p.A. e E.T.C. S.r.l., ha dato vita a un nuovo consolidato fiscale con la Capogruppo in qualità di consolidante, con effetto a partire dal 1 gennaio 2015.

SAES GETTERS EXPORT CORP. – Wilmington, DE (USA) Nessun rapporto.

A chiarimento di quanto sopra, la Società ha in essere con alcune società controllate (SAES Advanced Technologies S.p.A., E.T.C. S.r.l., MEMRY GmbH, SAES Getters USA, Inc., SAES Pure Gas, Inc., SAES Getters Korea Corporation, SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd., Spectra-Mat, Inc., SAES Smart Materials, Inc., Memry Corporation), accordi per la prestazione di servizi commerciali, tecnici, informatici, legali, finanziari e per lo studio di progetti specifici.

La Società esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti della SAES Advanced Technologies S.p.A., di E.T.C. S.r.l. e di SAES Nitinol S.r.l., ai sensi dell'articolo 2497 del Codice Civile e seguenti.

La Società ha in essere garanzie bancarie a favore delle proprie controllate: si rimanda alla Nota n. 35 per ulteriori informazioni.

Le più significative operazioni poste in essere nel corso dell'esercizio 2015 sono commentate nella Nota Integrativa, nell'ambito dell'analisi della composizione delle singole voci di Bilancio.

I rapporti patrimoniali ed economici con le imprese controllate, collegate o a controllo congiunto del Gruppo SAES Getters sono di seguito riassunti:

Società Crediti2015 Debiti2015 Proventi2015 Oneri2015 Impegni2015 *
SAES Advanced Technologies S.p.A. 1.723 144 3.607 426 0
SAES Getters USA, Inc. 413 28 1.735 189 4.000
SAES Getters America, Inc. 0 0 0 0 0
SAES Pure Gas, Inc. 932 16 1.092 133 0
SAES Smart Materials, Inc. 58 95 68 324 0
Spectra-Mat, Inc. 59 0 63 0 0
Memry Corporation 16 56 72 649 10.104
SAES Getters Korea Corporation 22 0 143 187 0
SAES Getters (Nanjing) Co.Ltd. 47 0 102 2 0
Memry GmbH 0 0 192 0 0
SAES Getters International S.A. 0 0 171 71 0
E.T.C. S.r.l. 1.593 0 1.308 1 7
SAES Nitinol S.r.l. 0 0 228 0 0
Actuator Solutions GmbH 233 0 0 0 2.531
Totale 5.096 339 8.781 1.982 16.642

(importi in migliaia di euro)

* include garanzie fidejussorie rilasciate dalla SAES Getters S.p.A.

Con riferimento al principio IAS 24 revised, si identificano le seguenti Parti Correlate diverse dalle società controllate, collegate o a controllo congiunto:

- S.G.G. Holding S.p.A., società controllante. S.G.G. Holding S.p.A. è l'azionista di maggioranza della Società, detenendo alla data odierna 6.943.047 azioni ordinarie rappresentative del 47,324% del capitale ordinario con diritto di voto.

In relazione alla partecipazione di controllo detenuta da S.G.G. Holding S.p.A., si precisa che quest'ultima non esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di SAES Getters S.p.A. ai sensi dell'articolo 2497 del Codice Civile. Dalle valutazioni effettuate dal Consiglio di Amministrazione è emerso che S.G.G. Holding S.p.A. non svolge alcun ruolo nella definizione del budget annuale e dei piani strategici pluriennali né nelle scelte di investimento, non approva determinate e significative operazioni della Società e delle sue controllate (acquisizioni, cessioni, investimenti, ecc.) né coordina le iniziative e le azioni di business nei settori in cui operano la Società e le sue controllate e che SAES Getters S.p.A. è dotata di una propria autonomia organizzativa e decisionale nonché di un'autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori.

Si segnala che in data 27 maggio 2015 il consolidato fiscale nazionale con S.G.G. Holding S.p.A in qualità di consolidante, al quale la Società e le società controllate SAES Advanced Technologies S.p.A., E.T.C. S.r.l. e S.N.T. S.r.l. avevano aderito per il triennio 2013-2015, si è interrotto a seguito della diminuzione della partecipazione di S.G.G. Holding S.p.A nelle controllate al di sotto della soglia del 50%.

Le partite di credito/debito verso S.G.G. Holding S.p.A. derivanti da tale consolidato fiscale nazionale sono state totalmente regolate nel corso del 2015.

  • Actuator Solutions GmbH, joint venture controllata congiuntamente con quote paritetiche dai due Gruppi SAES e Alfmeier Präzision, finalizzata allo sviluppo, produzione e commercializzazione di attuatori basati sulla tecnologia SMA.
  • Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd., società con sede a Taiwan interamente controllata dalla joint venture Actuator Solutions GmbH, per lo sviluppo e la commercializzazione dei dispositivi SMA per la messa a fuoco e la stabilizzazione d'immagine nelle fotocamere dei tablet e degli smartphone.

I rapporti economici e patrimoniali includono proventi derivanti da vendita di semilavorati; è in essere un contratto di riaddebito di costi e servizi commerciali, di ricerca e sviluppo ed amministrativi.

  • SAES RIAL Vacuum S.r.l., joint venture tra SAES Getters S.p.A. e Rodofil s.n.c., costituita a fine esercizio 2015 con l'obiettivo di creare un polo italiano tecnologico e manifatturiero di assoluto livello per la progettazione e realizzazione di componenti e sistemi da vuoto integrati per acceleratori, per la ricerca e per sistemi e dispositivi industriali, coniugando al massimo grado le competenze di SAES nel campo dei materiali, del vuoto e dell'innovazione con l'esperienza di progettazione, assemblaggio e lavorazioni meccaniche fini di Rodofil.
  • Dr. Michele Muccini, socio di SAES Getters S.p.A. in E.T.C. S.r.l., con una percentuale di capitale sociale pari al 4%. In particolare, si segnala che SAES Getters S.p.A., fino al 31 dicembre 2015, ha ripianato integralmente le perdite di E.T.C. S.r.l. anche per conto del Dr. Muccini, mantenendo comunque invariata la percentuale di possesso di quest'ultimo. Il versamento in conto capitale effettuato dalla Capogruppo per conto del Dr. Muccini in data 11 marzo 2015 è stato pari a circa 62 migliaia di euro.
  • Dirigenti con responsabilità strategiche: vengono considerati tali i membri del Consiglio di Amministrazione, ancorché non esecutivi e i membri del Collegio Sindacale. Inoltre, sono considerati dirigenti con responsabilità strategiche il Corporate Human Resources Manager, il Corporate Operations Manager, il Group Legal General Counsel2, il Corporate Research Manager3 e il Group Administration, Finance and Control Manager. Si considerano parti correlate anche i loro stretti familiari.

2 Si segnala che in febbraio 2014 la carica di Group Legal General Counsel è stata assunta ad interim dal Dr Giulio Canale.

3 Si segnala che, con decorrenza 10 giugno 2013, in ottica di contenimento costi e ottimizzazione dei processi organizzativi, il ruolo di Corporate Research Manager è stato soppresso e le responsabilità di quest'ultimo sono confluite al Chief Technology Innovation Officer, nella persona dell'Ing. Massimo della Porta.

La seguente tabella mostra i valori complessivi delle transazioni intercorse negli esercizi 2015 e 2014 con le parti correlate:

(importi in migliaia di euro)

31 dicembre 2015 Ricavinetti Spese diricerca esviluppo(*) Spese di(*) Spesegenerali evendita amministrative Spesegenerali e(*) amministrative Proventi(Oneri)finanziari Crediticommerciali Debiticommerciali Crediti versocontrollanteperconsolidatofiscale Debiti versocontrollanteperconsolidatofiscale
S.G.G. Holding S.p.A. 0
Actuator SolutionsGmbH 1.275 153 172 28 0 0 233 0 0 0
Actuator SolutionsTaiwan Co., Ltd. 0 0 0 0 3 0 0 3 0 0
Totale 1.275 153 172 28 3 0 233 3 0 0

(*) riaddebito costi

(importi in migliaia di euro)

31 dicembre 2014 Ricavinetti Spese diricerca esviluppo(*) Spese di(*) Spesegenerali evendita amministrative(*) Spesegenerali eamministrative Proventi(Oneri)finanziari Crediticommerciali Debiticommerciali Crediti versocontrollanteperconsolidatofiscale Debiti versocontrollanteperconsolidatofiscale
S.G.G. Holding S.p.A. 2.284
Actuator Solutions 915 323 127 28 0 0 187 0 0 0
GmbH 0 0 0 0 (12) 0 0 (12) 0 0
Totale 915 323 127 28 (12) 0 187 (12) 2.284 0

(*) riaddebito costi

La seguente tabella evidenzia i compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche:

(importi in migliaia di euro)
2015 2014
Benefici a breve termine 3.102 2.403
Benefici pensionistici ed assistenziali post impiego 0 0
Altri benefici di lungo periodo 490 156
Benefici di fine rapporto 503 23
Pagamenti in azioni 0 0
Altri benefici 0 0
Totale remunerazioni a dirigenti con responsabilità strategiche 4.095 2.582

Alla data del 31 dicembre 2015 il debito iscritto in bilancio verso i Dirigenti con responsabilità strategiche come sopra definiti, risulta essere pari a 3.085 migliaia di euro, da confrontarsi con un debito di 1.982 migliaia di euro al 31 dicembre 2014.

In ottemperanza alle comunicazioni Consob del 20 febbraio 1997 e del 28 febbraio 1998, nonché al principio contabile internazionale IAS 24 revised, si segnala al riguardo che anche nel corso del 2015 tutte le operazioni con Parti Correlate sono state poste in essere nell'ambito dell'ordinaria gestione e che sono state effettuate a condizioni economiche e finanziarie allineate a quelle di mercato.

Altre informazioni riguardanti la Società

Per l'illustrazione dell'andamento delle controllate si rinvia al Bilancio Consolidato ed al "Prospetto riepilogativo dei dati essenziali delle società controllate".

La Società dispone di due Branch Office, uno a Taoyuan City (Taiwan) e uno a Tokyo (Giappone).

Le informazioni sugli assetti proprietari di cui all'articolo 123*-bis* D. Lgs. 58/98 (Testo Unico sulla Finanza) comma 1 sono riportate nella "Relazione sul Governo Societario" redatta dalla Società, inclusa nel fascicolo di bilancio e pubblicata sul sito internet della Società www.saesgroup.com, sezione Investor Relations, sotto sezione Corporate Governance.

Continuità aziendale

Il bilancio è redatto sul presupposto della continuità aziendale in quanto, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non si ritiene sussistano significative incertezze (come definite dal paragrafo n. 25 del Principio IAS 1 - Presentazione del bilancio) sulla continuità aziendale. Tale contesto, risulta solo in parte influenzabile dalla Direzione della Società, essendo frutto principalmente di variabili esogene.

Sulla base delle migliori stime ad oggi disponibili, si è proceduto all'approvazione di un piano industriale triennale che include le strategie ipotizzate dalla Direzione della Società per riuscire, in tale difficile contesto economico, a raggiungere gli obiettivi aziendali prefissati. Tali strategie, che includono anche un incremento della produzione in territorio italiano, consentiranno il pieno recupero delle attività societarie e, in particolare, delle attività per imposte anticipate iscritte in bilancio.

Eventi successivi

In data 4 gennaio 2016 è stato stipulato un nuovo contratto di vendita a termine di euro, al fine di limitare il rischio di cambio sul Gruppo derivante dall'effetto dell'oscillazione del won coreano sul saldo del credito finanziario in euro che SAES Getters Korea Corporation vanta nei confronti della Società.

Tale contratto, del valore nozionale di 550 migliaia di euro, ha scadenza 27 dicembre 2016 e prevede un cambio a termine di 1.304,00 contro euro.

In data 12 gennaio 2016 la Società ha concesso un finanziamento alla joint venture SAES RIAL Vacuum S.r.l. pari a 49 migliaia di euro, destinato al sostegno finanziario dell'operatività della società di nuova costituzione. Il finanziamento, che non ha una scadenza predefinita, ma che, per contratto, prevede un rimborso flessibile a fronte di formale richiesta da parte della Società, matura interessi indicizzati al tasso Euribor a tre mesi, oltre uno spread del 2,50%, che verranno pagati dalla joint venture su base annuale.

Al fine di preservare i risultati e la marginalità dalla fluttuazione dei tassi di cambio, in data 18 gennaio 2016 e successivamente in data 29 febbraio 2016, sono stati stipulati dei contratti di vendita a termine sullo yen per un valore nozionale complessivo di 340 milioni di yen giapponesi; tali contratti prevedono un cambio medio a termine pari a 126,5850 contro euro e si estenderanno per l'intero esercizio 2016. Contratti analoghi, per un valore nozionale pari a 12.500 migliaia di dollari, sono stati sottoscritti in data 18 febbraio 2016, con un cambio medio di copertura pari a 1,1198 contro euro. Anche tali contratti si estenderanno per l'intero esercizio 2016.

In data 19 gennaio 2016, come previsto dall'accordo sottoscritto in data 23 dicembre 2015 con Rodofil s.n.c., la Società ha acquisito un ulteriore 39% della joint venture SAES RIAL Vacuum S.r.l. per un corrispettivo prefissato, pari a 1,3 milioni di euro. La partecipazione totale nella joint venture è attualmente pari al 49% del capitale sociale.

In data 26 febbraio 2016, la Società ha acquisito dall'azionista di minoranza il rimanente 4% del capitale sociale di E.T.C. S.r.l., per un corrispettivo pari a 249 migliaia di euro. A seguito di tale acquisto, la Società risulta essere socio unico di E.T.C. S.r.l.

In data 3 marzo 2016, l'Assemblea Straordinaria degli Azionisti della Società ha approvato la proposta di modifica dell'art. 11 dello Statuto, con l'introduzione della maggiorazione del diritto di voto e l'assegnazione di due voti per ciascuna azione ordinaria della Società detenuta in via continuativa per un periodo di almeno 24 mesi, ai sensi della legge n. 116, 11 agosto 2014 e dell' art. 127*-quinquies* del TUF.

La maggiorazione non è estesa ai titolari di azioni di risparmio, non avendo queste ultime né diritto di voto, né diritto di intervenire alle assemblee.

L'introduzione della maggiorazione del diritto di voto contribuirà a supportare la crescita della Società tramite l'incentivazione dell'investimento a medio-lungo periodo nel capitale della Società stessa e, così, la stabilità della compagine azionaria, che da sempre ha costituito punto di forza del Gruppo SAES ed è in linea con gli interessi di mediolungo periodo.

In data 14 marzo 2016, la Società ha deliberato un versamento a favore di E.T.C. S.r.l. di 130 migliaia di euro, pari alla differenza tra la perdita complessivamente realizzata (-1.580 migliaia di euro ) da E.T.C. S.r.l. nell'esercizio 2015 e quella stimata (-1.450 migliaia di euro) per il medesimo esercizio all'inizio dell'anno e già coperta dal versamento effettuato dalla Società in data 11 marzo 2015.

Contestualmente, la Società ha deliberato a favore di E.T.C. S.r.l. un versamento aggiuntivo in conto capitale di 1.420 migliaia di euro destinato alla copertura delle perdite attese per il 2016.

In data 14 marzo 2016, la Società ha deliberato un versamento di 30 migliaia di euro a favore di SAES Nitinol S.r.l. ai fini del ripianamento della perdita relativa all'esercizio 2015 e la ricostituzione del capitale sociale integralmente eroso da quest'ultima.

Contestualmente, la Società ha deliberato a favore di SAES Nitinol S.r.l. un versamento aggiuntivo in conto capitale di 140 migliaia di euro a copertura delle perdite attese per il 2016.

Proposta di approvazione del Bilancio e di distribuzione del dividendo

Signori Azionisti,

sottoponiamo alla Vostra approvazione la seguente proposta di deliberazione:

"L'Assemblea degli Azionisti,

  • esaminati i dati del Bilancio di esercizio di SAES Getters S.p.A., al 31 dicembre 2015, corredato della Relazione degli Amministratori sulla gestione, della Relazione del Collegio Sindacale, della Relazione della Società di Revisione e della ulteriore documentazione prevista dalla legge;
  • rilevato che la riserva legale ha già raggiunto il 20% del capitale sociale;
  • preso atto dei risultati dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, considerata l'elevata patrimonializzazione della Società;

DELIBERA

  • di approvare il Bilancio di esercizio di SAES Getters S.p.A. al 31 dicembre 2015, che chiude con un utile netto di esercizio di Euro 5.859.493,93;
  • di distribuire integralmente l'utile netto di esercizio, per un importo netto complessivo pari ad Euro 5.859.493,93, salvo arrotondamento, e quindi attribuendo, a soddisfazione dei diritti spettanti alle azioni di risparmio ed alle azioni ordinarie, a norma dell'art. 26 dello Statuto sociale: (i) un dividendo pari a Euro 0,276799 per azione di risparmio, inclusivo del dividendo privilegiato di Euro 0,138549 per l'esercizio 2015, nonché (ii) un dividendo pari ad Euro 0,260173 per azione ordinaria, dandosi atto che con ciò viene rispettata la regola della maggiorazione minima del 3% del valore di parità contabile implicito, spettante alle azioni di risparmio rispetto alle azioni ordinarie;
  • di distribuire una quota parte della riserva disponibile "Utili portati a nuovo" pari a Euro 2.642.181,64, in misura uguale alle azioni ordinarie e di risparmio, attribuendo un dividendo pari a Euro 0,119827 per azione di risparmio e per azione ordinaria;
euro
Utile netto di esercizio 5.859.493,93
(Utili netti su cambi non realizzati e non distribuibili) 0,00
Utile netto di esercizio distribuibile 5.859.493,93
Da Utile netto di esercizio distribuibile:Alle sole azioni di risparmio ai sensi dell'art. 26 dello Statuto Sociale
- euro 0,276799 (comprensivo della maggiorazionedi euro 0,016626 e di euro 0,138549quale riconoscimento integrale del dividendoprivilegiato per l'esercizio 2015) per ognunadelle
n. 7.378.619 azioni di risparmio 2.042.394,36
Alle sole azioni ordinarie ai sensi dell'art. 26 dello Statuto Sociale
- euro 0,260173 per ognuna delle
n. 14.671.350 azioni ordinarie 3.817.089,14
- euro arrotondamenti 10,435.859.493,93
Da Utili portati a nuovo:
in misura uguale alle azioni di risparmio ed ordinarie
- euro 0,119827 per ognuna delle
n. 7.378.619 azioni di risparmio 884.157,78
- euro 0,119827 per ognuna delle
n. 14.671.350 azioni ordinarie 1.758.023,86
2.642.181,64
Per un dividendo complessivo di:
- euro 0,396626 per ognuna delle
n. 7.378.619 azioni di risparmio 2.926.552,14
- euro 0,380000 per ognuna delle
n. 14.671.350 azioni ordinarie 5.575.113,00
Per un totale complessivo massimo di: 8.501.665,14
  • di mettere in pagamento tali somme a favore delle azioni ordinarie e di risparmio aventi diritto che saranno in circolazione alla data del 3 maggio 2016 (Record date) con decorrenza dal 4 maggio 2016, con stacco cedola, la n. 32; il titolo negozierà ex dividendo a partire dal 2 maggio 2016;
  • di imputare eventuali arrotondamenti effettuati in sede di pagamento alla riserva Utili portati a nuovo;
  • di conferire al Presidente, al Vice Presidente e Amministratore Delegato in via disgiunta tra loro, ogni potere occorrente per l'esecuzione della presente deliberazione".

Lainate (MI), 14 marzo 2016 per Il Consiglio di Amministrazione Dr Ing. Massimo della Porta Presidente

Bilancio d'esercizio (separato) della SAES Getters S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015

Conto economico

(importi in euro)

Note 2015 2014
Ricavi verso terzi 6.905.654 5.942.404
Ricavi parti correlate 1.582.585 999.067
Ricavi netti 4 8.488.239 6.941.471
Costo del venduto da terzi (4.733.379) (4.263.710)
Costo del venduto parti correlate (1.413.344) (1.256.276)
Totale costo del venduto 5 (6.146.723) (5.519.986)
Utile industriale lordo 2.341.516 1.421.485
Spese di ricerca e sviluppo 6 (8.097.034) (8.770.991)
Spese di vendita 6 (4.658.574) (4.308.292)
Spese generali e amministrative 6 (12.757.644) (10.169.277)
Totale spese operative (25.513.252) (23.248.560)
Royalty da terzi 902.330 1.842.736
Royalty da parti correlate 1.565.193 1.382.193
Altri proventi (oneri) netti da terzi (885.822) (46.791)
Altri proventi (oneri) netti parti correlate 4.547.183 4.174.399
Totale altri proventi (oneri) netti 7 6.128.884 7.352.537
Utile (Perdita) operativo (17.042.852) (14.474.538)
Dividendi 8 24.295.297 18.040.529
Proventi finanziari da terzi 33.529 1.121
Proventi finanziari parti correlate 299.446 376.571
Totale proventi finanziari 8 332.975 377.692
Oneri finanziari verso terzi (1.124.219) (1.251.215)
Oneri finanziari parti correlate (222.787) (267.296)
Totale oneri finanziari 8 (1.347.006) (1.518.511)
Utili (perdite) netti su cambi 9 1.173.001 73.215
Svalutazioni di partecipazioni in controllate 10 (1.585.233) (1.998.128)
Utile prima delle imposte 5.826.182 500.259
Imposte sul reddito 11 33.312 976.986
Imposte correnti 1.274.936 1.025.031
Imposte differite (1.241.624) (48.045)
Utile (perdita) netto da operazioni continue 5.859.494 1.477.245
Utili (perdite) da operazioni discontinue 0 0
Utile (perdita) netto 5.859.494 1.477.245

Conto economico complessivo

Note 2015 2014
Utile (perdita) netto del periodo 5.859.494 1.477.245
Proventi (Oneri) da operazioni con società del Gruppo 23 (419.933)
Utile (perdita) attuariale su piani a benefici definiti 25 (31.425) (65.850)
Imposte sul reddito (14.450) 18.109
Utile (perdita) attuariale su piani a benefici definiti,al netto delle imposte (45.875) (47.741)
Totale componenti che non saranno successivamentericlassificate nell'utile (perdita) d'esercizio (465.808) (47.741)
Altri utili (perdite) complessivi, al netto delle imposte (465.808) (47.741)
Totale utile (perdita) complessivo, al netto delle imposte 5.393.686 1.429.504

Situazione patrimoniale-finanziaria

Note 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014
ATTIVITA'
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali 12 14.342.745 15.122.451
Attività immateriali 13 555.012 958.107
Partecipazioni e altre attività finanziarie 14 68.015.584 74.241.997
Credito per consolidato fiscale non corrente 20 0 287.765
Attività fiscali differite 15 11.448.464 12.704.538
Altre attività a lungo termine 16 49.247 540.491
Totale attività non correnti 94.411.052 103.855.349
Attività correnti
Rimanenze finali 17 1.006.761 695.458
Crediti commerciali verso terzi 1.378.519 1.509.157
Crediti commerciali parti correlate 4.863.054 4.447.743
Totale crediti commerciali 18 6.241.573 5.956.900
Strumenti derivati valutati al fair value 31 0 1.890
Crediti finanziari parti correlate 19 8.770.851 10.063.378
Crediti per consolidato fiscale 20 2.585.056 1.996.408
Crediti diversi, ratei e risconti attivi 21 6.063.398 6.077.788
Disponibilità liquide 22 3.399.569 319.662
Totale attività correnti 28.067.208 25.111.484
Totale attività 122.478.260 128.966.833
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 12.220.000 12.220.000
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 41.119.940 41.119.940
Azioni proprie 0 0
Riserva legale 2.444.000 2.444.000
Riserve diverse e risultati portati a nuovo 8.072.920 10.538.156
Utile (perdita) dell'esercizio 5.859.494 1.477.245
Totale patrimonio netto 23 69.716.354 67.799.341
Passività non correnti
Debiti finanziari 24 17.341.343 5.564.600
Trattamento di fine rapporto e altri benefici a dipendenti 25 4.597.422 4.216.166
Totale passività non correnti 21.938.765 9.780.766
Passività correnti
Debiti commerciali verso terzi 2.912.540 2.225.611
Debiti commerciali parti correlate 338.238 388.097
Totale debiti commerciali 27 3.250.778 2.613.708
Strumenti derivati valutati al fair value 31 21.767
Debiti finanziari parti correlate 28 9.886.462 12.167.203
Debiti diversi 30 4.058.138 3.481.000
Debiti per imposte sul reddito 32 418.724
Fondi rischi e oneri 26 1.941.546 973.552
Debiti verso banche 33 5.008.897 30.718.798
Debiti finanziari correnti 24 4.944.312 1.403.879
Altri Debiti Finanziari verso terzi 29 1.292.517 28.586
Totale passività correnti 30.823.141 51.386.726
Totale passività e patrimonio netto 122.478.260 128.966.833

Rendiconto Finanziario

2015 2014
Flussi finanziari da attività operativa
Risultato netto da operazioni continue 5.859.494 1.477.245
Risultato netto da operazioni discontinue 0 0
Imposte correnti (1.274.936) (1.025.031)
Variazione delle imposte differite 1.241.624 48.045
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali 2.064.915 2.340.387
Ammortamento delle attività immateriali 414.168 392.089
Minusvalenze (plusvalenze) da cessione delle imm. materiali (34.691) 5.235
Svalutazioni immobilizzazioni 52.226 0
(Proventi) oneri da partecipazioni (22.710.064) (16.042.401)
(Proventi) oneri finanziari netti (158.970) 1.067.604
Acc.to al trattamento di fine rapporto e obbligazioni simili 693.726 390.219
Acc.to netto ad altri fondi per rischi e oneri 941.471 260.836
(12.911.037) (11.085.772)
Variazione delle attività e passività operative
Aumento (diminuzione) della liquidità
Crediti e altre attività correnti 220.961 (2.202.883)
Rimanenze (311.303) (70.364)
Debiti 637.070 (259.293)
Altre passività correnti 954.161 (231.977)
1.500.889 (2.764.517)
Pagamento di trattamento di fine rapporto e obbligazioni simili (30.748) (63.268)
Pagamento di interessi passivi e altri oneri finanziari (825.700) (974.642)
Interessi e altri proventi finanziari incassati 47 613
Imposte (pagate) incassate 1.042.955 1.830.151
Flussi finanziari da attività operativa (11.223.594) (13.057.435)
Flussi finanziari da (impiegati in) attività di investimento
Acquisto di immobilizzazioni materiali (1.334.000) (1.519.447)
Cessione di immobilizzazioni materiali 37.399 1.604
Dividendi incassati al netto delle ritenute subite 23.400.532 17.587.349
Incremento di attività immateriali (459.473) (4.000)
Versamenti / Riduzioni di capitale e Altre variazioni partecipazioni 6.033.871 (2.422.511)
Variazione di altre attività / passività finanziarie correnti 23.657 (1.890)
Flussi finanziari da attività d'investimento 27.701.986 13.641.105
Flussi finanziari da (impiegati in) attività di finanziamento
Debiti finanziari a breve accesi / (rimborsati) nell'esercizio (23.715.673) (2.823.900)
Debiti finanziari a lungo accesi nell'esercizio inclusa la quota corrente 17.513.472 7.000.000
Debiti finanziari a lungo rimborsati nell'esercizio (2.400.000)
Debiti finanziari intercompany accesi / (rimborsati) nell'esercizio (988.214) (1.694.595)
Pagamento interessi passivi su finanziamenti (311.000)
Pagamento di dividendi (3.476.674) (3.430.172)
Acquisto di azioni proprie 0 0
Debiti finanziari rimborsati nell'esercizio (20.396) (8.195)
Flussi finanziari da attività di finanziamento (13.398.485) (956.862)
Differenze cambio da conversione dei bilanci in moneta estera 0 0
Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide nette 3.079.907 (373.192)
Disponibilità liquide nette all'inizio del periodo 319.662 692.854
Disponibilità liquide nette alla fine del periodo 3.399.569 319.662

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto al 31 dicembre 2015

Riserve diversee risultati portati a nuovo
Capitale sociale Riserva da sovrapprezzo azioni Azioni proprie Riserva legale Riserva azioni propriein portafoglio Riserva cash flowhedge Riserve di rivalutazione risultati a nuovoAltre riserve Totale Utile (Perdita) del periodo Totale patrimonio netto
Saldi al 31 dicembre 2014 12.220 41.120 0 2.444 0 0 1.727 8.811 10.538 1.477 67.799
Ripartizione risultato d'esercizio 2014 1.477 1.477 (1.477) 0
Dividendi distribuiti (3.476) (3.476) (3.476)
Annullamento azioni proprie 0 0
Proventi (Oneri) da operazionicon società del Gruppo (420) (420) (420)
Utile netto del periodo 0 5.859 5.859
Altri utili (perdite) complessive (46) (46) (46)
Saldi al 31 dicembre 2015 12.220 41.120 0 2.444 0 0 1.727 6.346 8.073 5.859 69.716

(importi in migliaia di euro)

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto al 31 dicembre 2014

(importi in migliaia di euro)

Riserve diversee risultati portati a nuovo
Capitale sociale Riserva da sovrapprezzo azioni Azioni proprie Riserva legale Riserva azioni propriein portafoglio Riserva cash flowhedge Riserve di rivalutazione risultati a nuovoAltre riserve Totale Utile (Perdita) del periodo Totale patrimonio netto
Saldi al 31 dicembre 2013 12.220 41.120 0 2.444 0 0 1.727 6.958 8.685 5.331 69.800
Ripartizione risultato d'esercizio 2013 5.331 5.331 (5.331) 0
Dividendi distribuiti (3.430) (3.430) (3.430)
Annullamento azioni proprie 0 0
Proventi (Oneri) da operazionicon società del Gruppo 0 0
Utile netto del periodo 0 1.477 1.477
Altri utili (perdite) complessive (48) (48) (48)
Saldi al 31 dicembre 2014 12.220 41.120 0 2.444 0 0 1.727 8.811 10.538 1.477 67.799

Forma, contenuto e altre informazioni di carattere generale

Forma e contenuto

La missione della SAES Getters S.p.A. si è modificata nel tempo, in particolare negli anni recenti in conseguenza della recessione mondiale e della profonda ristrutturazione del Gruppo.

La Società, oltre ad operare come holding di gestione e controllo di tutto il Gruppo, ospita i laboratori centrali di R&D, in sinergia con i quali sviluppa linee produttive pilota, vendendone i prodotti sui mercati di destinazione.

Supporta inoltre tramite le branch taiwanese e giapponese la commercializzazione nel Far East asiatico di prodotti finiti originati in società controllate e collegate.

La SAES Getters S.p.A. opera inoltre nell'ambito dei materiali avanzati, in particolare nello sviluppo di getter per sistemi microelettronici e micromeccanici, di leghe a memoria di forma e di materiali getter in matrici polimeriche.

La SAES Getters S.p.A. è controllata da S.G.G. Holding S.p.A., che non esercita però attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'articolo 2497 e seguenti del Codice Civile per le motivazioni successivamente illustrate nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.

Lo stato patrimoniale ed il conto economico sono stati redatti in unità di euro, senza cifre decimali. La presente Nota commenta le principali voci e, se non diversamente indicato, gli importi sono espressi in migliaia di euro.

Il bilancio separato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 è stato predisposto nel rispetto degli IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea ("IFRS"), delle delibere Consob n. 15519 e n. 15520 del 27 luglio 2006, della comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, nonché dell'articolo 149*-duodecies* del Regolamento Emittenti. Per IFRS si intendono anche tutti i Principi Contabili Internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), incluse quelle precedentemente emesse dallo Standing Interpretations Committee ("SIC").

Per ragioni di comparabilità sono stati altresì presentati anche i dati comparativi all'esercizio 2014, in applicazione di quanto richiesto dallo IAS 1 - Presentazione del bilancio.

La predisposizione del bilancio separato è resa obbligatoria dalle disposizioni contenute nell'articolo 2423 del Codice Civile.

Il progetto di bilancio separato di SAES Getters S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 e la relativa pubblicazione sono stati approvati con delibera del Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2016.

L'approvazione finale del bilancio separato di SAES Getters S.p.A. compete all'Assemblea degli Azionisti, che sarà convocata per il 28 aprile 2016.

Schemi di bilancio

Gli schemi di bilancio adottati sono coerenti con quelli previsti dallo IAS 1 – revised; in particolare:

  • la Situazione Patrimoniale-finanziaria è stata predisposta classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente" e con l'evidenza, in due voci separate, delle "Attività destinate alla vendita" e delle "Passività destinate alla vendita", come richiesto dall'IFRS 5;
  • il Conto Economico è stato predisposto classificando i costi operativi per destinazione, in quanto tale forma di esposizione è ritenuta più idonea a rappresentare lo specifico business della Società, risulta conforme alle modalità di reporting interno ed è in linea con il settore industriale di riferimento;
  • il Rendiconto Finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti dalle attività operative secondo il "metodo indiretto", come consentito dallo IAS 7.

Inoltre, come richiesto dalla delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nel contesto del conto economico per destinazione sono stati identificati specificatamente i proventi e oneri derivanti da operazioni non ricorrenti o da fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività; i relativi effetti sono stati separatamente evidenziati sui principali livelli intermedi di risultato.

Gli eventi e le operazioni non ricorrenti sono identificati prevalentemente in base alla natura delle operazioni. In particolare tra gli oneri/proventi non ricorrenti vengono incluse le fattispecie che per loro natura non si verificano continuativamente nella normale attività operativa e più in dettaglio:

  • proventi e oneri derivanti dalla cessione di immobili;
  • proventi e oneri derivanti dalla cessione di rami d'azienda e di partecipazioni incluse tra le attività non correnti;
  • oneri od eventuali proventi derivanti da processi di riorganizzazione connessi ad operazioni societarie straordinarie (fusioni, scorpori, acquisizioni e altre operazioni societarie).

Sempre in relazione alla suddetta delibera Consob, nelle Note al presente Bilancio sono stati evidenziati gli ammontari delle posizioni o transazioni con Parti Correlate, distintamente dalle voci di riferimento.

Informativa per settore di attività

La rappresentazione contabile è la seguente:

  • Industrial Applications;
  • Shape Memory Alloys.

Stagionalità dei ricavi

Sulla base dei dati storici, i ricavi delle diverse divisioni non sono soggetti a variazioni stagionali significative.

2. Principi contabili

Aggregazioni aziendali ed Avviamento

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo del costo di acquisto (purchase method). Secondo tale metodo, le attività (incluse le immobilizzazioni immateriali precedentemente non riconosciute), le passività e le passività potenziali (escluse le ristrutturazioni future) acquisite e identificabili, vengono rilevate al valore corrente (fair value) alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo d'acquisto e la quota di interessenza della Società nel fair value di tali attività e passività viene classificata come avviamento ed iscritta come attività immateriale. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") viene invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione.

L'avviamento non viene ammortizzato, ma è sottoposto annualmente, o con maggiore frequenza se taluni specifici eventi o particolari circostanze dovessero indicare la possibilità che abbia subito una perdita di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 – Riduzione di valore delle attività. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento viene valutato al costo, al netto delle eventuali riduzioni di valore accumulate. L'avviamento, una volta svalutato, non è oggetto di successivi ripristini di valore.

Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi finanziari della Società (Cash Generating Unit o CGU), o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività della Società siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni CGU o gruppo di CGU a cui l'avviamento è allocato rappresenta il livello più basso, nell'ambito della Società, a cui l'avviamento è monitorato ai fini di gestione interna.

Quando l'avviamento costituisce parte di una CGU e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere.

Al momento della cessione dell'intera azienda o di una parte di essa precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione degli effetti derivanti dalla cessione stessa si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento. La differenza tra il prezzo di cessione e le attività nette più le differenze di conversione accumulate e l'avviamento è rilevata a conto economico. Gli utili e le perdite accumulati rilevati direttamente a patrimonio netto sono trasferiti a conto economico al momento della cessione.

Attività immateriali

Costi di sviluppo

I costi sostenuti internamente per lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi costituiscono, a seconda dei casi, attività immateriali o attività materiali generate internamente e sono iscritti all'attivo solo se i costi possono essere determinati in modo attendibile e la fattibilità tecnica del prodotto, i volumi e i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri.

I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo.

I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati sistematicamente, a partire dall'inizio della produzione, lungo la vita stimata del prodotto/servizio.

Altre attività a vita utile definita

Le altre attività immateriali a vita utile definita acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 (Attività immateriali), quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

Tali attività sono rilevate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate in quote costanti lungo la loro stimata vita utile. Le attività immateriali a vita utile definita sono inoltre sottoposte annualmente, o ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subìto una riduzione di valore, a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività; le aliquote di ammortamento sono riviste su base annuale e sono modificate se l'attuale vita utile stimata differisce da quella stimata in precedenza. Gli effetti di tali variazioni sono riconosciuti a conto economico su base prospettica.

Le attività immateriali sono ammortizzate sulla base della loro vita utile stimata, se definita, come segue:

Diritti di brevetto industriale e dirittidi utilizzazione delle opere dell'ingegno 3 anni/durata del contratto
Licenze 3 anni/durata del contratto
Marchi 10 anni/durata del contratto
Spese di ricerca e sviluppo 5 anni/durata del contratto

Immobilizzazioni materiali

Gli immobili, impianti e macchinari di proprietà sono iscritti al costo di acquisto o di produzione ovvero, per quelli in essere al 1 gennaio 2004, al costo presunto (deemed cost) che per taluni cespiti è rappresentato dal costo rivalutato. I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono capitalizzati solo se determinano un incremento dei benefici economici futuri insiti nel bene a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi (inclusi gli oneri finanziari direttamente attribuibili all'acquisizione, costruzione o produzione del bene stesso) sono rilevati a conto economico quando sostenuti. Il costo dei cespiti include anche i costi previsti per lo smantellamento del cespite ed il ripristino del sito laddove sia presente un'obbligazione legale o implicita. La corrispondente passività è rilevata, al valore attuale, nel periodo in cui sorge l'obbligo, in un fondo iscritto tra le passività nell'ambito dei fondi per rischi e oneri; l'imputazione a conto economico dell'onere capitalizzato avviene lungo la vita utile delle relative attività materiali attraverso il processo di ammortamento delle stesse.

L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività.

I terreni, inclusi quelli pertinenziali ai fabbricati, non vengono ammortizzati. Le aliquote di ammortamento sono riviste su base annuale e sono modificate se l'attuale vita utile stimata differisce da quella stimata in precedenza. Gli effetti di tali variazioni sono riconosciuti a conto economico su base prospettica.

Le aliquote d'ammortamento minime e massime sono di seguito riportate:

Fabbricati 3% - 20%
Impianti e macchinari 6% - 25%
Attrezzature industriali e commerciali 3% - 25%
Altri beni 3% - 25%

Sono considerati contratti di locazione finanziaria quelli che sostanzialmente trasferiscono alla Società tutti i rischi e i benefici della proprietà.

I beni oggetto di locazione finanziaria sono rilevati al minore tra il loro fair value e il valore

attuale dei pagamenti minimi dovuti sulla base dei contratti e sono sottoposti ad ammortamento sulla base della loro vita utile stimata.

La passività verso il locatore è classificata tra le passività finanziarie nello stato patrimoniale. I canoni sono ripartiti fra quota di capitale e quota di interessi in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito. La quota interessi inclusa nei canoni periodici è rilevata tra gli oneri finanziari imputati al conto economico dell'esercizio.

I contratti d'affitto in cui il locatore sostanzialmente mantiene tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà sono considerati locazione operativa. I canoni di leasing operativo sono imputati a conto economico in quote costanti lungo la durata del contratto.

Riduzione di valore delle attività

La Società valuta, al termine di ciascun periodo di riferimento del bilancio, se vi siano eventuali indicazioni che le attività immateriali e gli immobili, impianti e macchinari possano aver subito una perdita di valore.

L'avviamento e le attività immateriali a vita utile indefinita sono sottoposti a verifica della recuperabilità del valore (impairment test) almeno una volta l'anno o, più frequentemente, ogni qualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.

Avviamento

L'avviamento è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore (impairment test) in sede di redazione del bilancio d'esercizio e, qualora siano presenti indicatori di criticità su tale posta, durante l'esercizio.

L'avviamento acquisito ed allocato nel corso dell'esercizio è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore prima della fine dell'esercizio in cui l'acquisizione e l'allocazione sono avvenute.

Al fine della verifica della sua recuperabilità, l'avviamento è allocato, alla data di acquisizione, a ogni unità o gruppo di unità generatrici di flussi di cassa (Cash Generating Unit) che beneficiano dell'acquisizione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità.

Se il valore contabile dell'unità generatrice di flussi di cassa (o del gruppo di unità) eccede il rispettivo valore recuperabile, per la differenza si rileva a conto economico una perdita per riduzione di valore.

La perdita per riduzione di valore è imputata a conto economico, dapprima a riduzione del valore contabile dell'avviamento allocato all'unità (o al gruppo di unità) e solo successivamente alle altre attività dell'unità in proporzione al loro valore contabile fino all'ammontare del valore recuperabile delle attività a vita utile definita. Il valore recuperabile di un'unità generatrice di flussi di cassa, o di un gruppo di unità, cui è allocato l'avviamento, è il maggiore fra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il valore d'uso della stessa unità. Il valore d'uso di un'attività è costituito dal valore attuale dei flussi di cassa attesi calcolato applicando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. I flussi di cassa espliciti futuri coprono normalmente un periodo di tre anni, e sono proiettati lungo un periodo definito compreso tra i sette e dodici anni, fatti salvi i casi in cui le proiezioni richiedono periodi più estesi come nel caso delle iniziative in start-up. Il tasso di crescita a lungo termine utilizzato al fine della stima del valore terminale dell'unità (o del gruppo di unità) viene assunto in misura non eccedente il tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del paese o del mercato nel quale l'unità (o il gruppo di unità) opera.

Il valore d'uso di unità generatrici di flussi di cassa in valuta estera è stimato nella valuta

locale attualizzando tali flussi sulla base di un tasso appropriato per quella valuta. Il valore attuale così ottenuto è tradotto in euro sulla base del cambio a pronti alla data di riferimento della verifica della riduzione di valore (nel nostro caso la data di chiusura del bilancio).

I flussi di cassa futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti dell'unità generatrice di flussi di cassa e, pertanto, non si considerano né i benefici derivanti da ristrutturazioni future per le quali l'entità non è ancora impegnata, né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell'unità.

Ai fini della verifica della riduzione di valore, il valore contabile di un'unità generatrice di flussi di cassa viene determinato coerentemente con il criterio con cui è determinato il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa, escludendo i surplus asset (ossia le attività finanziarie, le attività per imposte anticipate e le attività non correnti nette destinate ad essere cedute).

Dopo aver effettuato la verifica per riduzione di valore dell'unità generatrice di flussi di cassa (o del gruppo di unità) cui è allocato l'avviamento, si effettua un secondo livello di verifica della riduzione di valore comprendendo anche quelle attività centralizzate con funzioni ausiliarie (corporate asset) che non generano flussi positivi di risultato e che non possono essere allocate secondo un criterio ragionevole e coerente alle singole unità. A questo secondo livello, il valore recuperabile di tutte le unità (o gruppi di unità) viene confrontato con il valore contabile di tutte le unità (o gruppi di unità), comprendendo anche quelle unità alle quali non è stato allocato alcun avviamento e le attività centralizzate.

Qualora vengano meno le condizioni che avevano precedentemente imposto la riduzione per la perdita di valore, il valore originario dell'avviamento non viene ripristinato, secondo quanto disposto dallo IAS 36 - Riduzione di valore delle attività.

Attività (immateriali e materiali) a vita utile definita

Durante l'anno, la Società verifica se esistono indicazioni che le attività sia materiali che immateriali a vita utile definita possano aver subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne che esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l'obsolescenza o il deterioramento fisico dell'attività, eventuali cambiamenti significativi nell'uso dell'attività e l'andamento economico dell'attività rispetto a quanto previsto. Relativamente alle fonti esterne, invece, si considera: l'andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l'andamento dei tassi di interesse di mercato e del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti ed infine se il valore contabile delle attività nette della Società dovesse risultare superiore alla capitalizzazione di borsa.

Se esistono indicazioni che le attività sia materiali che immateriali a vita utile definita hanno subìto una riduzione di valore, il valore di carico delle attività è ridotto al relativo valore recuperabile. Il valore recuperabile di un'attività è definito come il maggiore tra il fair value, al netto dei costi di vendita, ed il suo valore d'uso. Il valore d'uso di un'attività è costituito dal valore attuale dei flussi di cassa attesi calcolato applicando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di una singola attività, la Società stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui l'attività appartiene.

La riduzione di valore è iscritta a conto economico.

Quando successivamente vengono meno i motivi che hanno determinato una riduzione di valore, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi di cassa è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile che, comunque, non può eccedere il valore che si sarebbe determinato se non fosse stata rilevata alcuna riduzione di valore. Il ripristino di valore è iscritto a conto economico.

Partecipazioni

Sono imprese controllate le imprese su cui SAES ha autonomamente il potere di determinare le scelte strategiche dell'impresa al fine di ottenerne i relativi benefici. Generalmente si presume l'esistenza del controllo quando si detiene, direttamente e indirettamente, più della metà dei diritti di voto esercitabili nell'assemblea ordinaria considerando anche i cosiddetti voti potenziali cioè i diritti di voto derivanti da strumenti convertibili.

Le partecipazioni in imprese controllate sono valutate al costo d'acquisto eventualmente ridotto in via permanente in caso di distribuzione di capitale sociale o di riserve di capitale ovvero, in presenza di perdite di valore determinate applicando il cosiddetto impairment test, il costo può essere ripristinato negli esercizi successivi se vengono meno le ragioni che avevano originato le svalutazioni.

Crediti

I crediti generati dall'impresa sono inizialmente iscritti al valore nominale e successivamente valutati al presumibile valore di realizzo.

I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori a quelli di mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato.

Disponibilità liquide

La Cassa e le altre disponibilità liquide equivalenti sono iscritte, a seconda della loro natura, al valore nominale.

Le altre disponibilità liquide equivalenti rappresentano impieghi finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione del loro valore, la cui scadenza originaria ovvero al momento dell'acquisto non è superiore a 3 mesi.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari nonché altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti finanziari derivati. Ai sensi dello IAS 39, esse comprendono anche i debiti commerciali e quelli di natura varia.

Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti finanziari derivati, sono inizialmente iscritte al fair value, ridotto dei costi dell'operazione; successivamente vengono valutate al costo ammortizzato e cioè al valore iniziale, al netto dei rimborsi in linea capitale già effettuati, rettificato (in aumento o in diminuzione) in base all'ammortamento (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) di eventuali differenze fra il valore iniziale e il valore alla scadenza.

Le passività finanziarie coperte da strumenti finanziari derivati volti a fronteggiare il rischio di variazione di valore della passività (derivati in fair value hedge), sono valutate al fair value, secondo le modalità stabilite dallo IAS 39 per l'hedge accounting: gli utili e le perdite derivanti dai successivi adeguamenti al fair value, limitatamente alla componente coperta, sono rilevati a conto economico e sono controbilanciati dalla porzione efficace della perdita o dell'utile derivante dalle successive valutazioni al fair value dello strumento di copertura.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati perfezionati dalla Società sono volti a fronteggiare l'esposizione al rischio di cambio e di tasso di interesse, e ad una diversificazione dei parametri di indebitamento che ne permetta una riduzione del costo e della volatilità entro prefissati limiti gestionali.

Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati di copertura sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

  • a) all'inizio della copertura, esistono la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • b) si prevede che la copertura sarà altamente efficace;
  • c) l'efficacia può essere attendibilmente misurata;
  • d) la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value, come stabilito dallo IAS 39.

Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

  • Fair value hedge Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività attribuibili ad un particolare rischio, l'utile o la perdita derivante dalle successive variazioni del fair value dello strumento di copertura è rilevato a conto economico. L'utile o la perdita derivante dall'adeguamento al fair value della posta coperta, per la parte attribuibile al rischio coperto, modifica il valore contabile di tale posta e viene rilevato a conto economico.
  • Cash flow hedge Se uno strumento finanziario derivato è designato come strumento di copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi finanziari di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile, la porzione efficace degli utili o delle perdite derivanti dall'adeguamento al fair value dello strumento derivato è rilevata in una specifica riserva di patrimonio netto (Riserva per adeguamento al fair value degli strumenti derivati di copertura). L'utile o la perdita cumulato è stornato dalla riserva di patrimonio netto e contabilizzato a conto economico negli stessi esercizi in cui gli effetti dell'operazione oggetto di copertura vengono rilevati a conto economico.

L'utile o la perdita associato a quella parte della copertura inefficace è iscritto a conto economico immediatamente. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati contabilizzati nella riserva di patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.

Per gli strumenti derivati per i quali non è stata designata una relazione di copertura, gli utili o le perdite derivanti dalla loro valutazione al fair value sono iscritti direttamente a conto economico.

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di magazzino – costituite da materie prime, prodotti acquistati, semilavorati, prodotti in corso di lavorazione e prodotti finiti - sono valutate al minore tra il costo di acquisto e di produzione e il presumibile valore di realizzo; il costo viene determinato con il metodo FIFO. La valutazione delle rimanenze di magazzino include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti di produzione (variabili e fissi).

Sono inoltre stanziati dei fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro presumibile valore di realizzo.

Attività cessate/Attività destinate alla vendita/Operazioni discontinue

Le Attività cessate, le Attività destinate alla vendita e le Operazioni discontinue si riferiscono a quelle linee di business e a quelle attività (o gruppi di attività) cedute o in corso di dismissione il cui valore contabile è stato o sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo.

Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita o la discontinuità del gruppo di attività in dismissione sono considerati altamente probabili e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano. Le Attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

Nell'ipotesi in cui tali attività provengano da recenti aggregazioni aziendali, queste sono valutate al valore corrente al netto dei costi di vendita.

In conformità agli IFRS i dati relativi alle attività cessate e/o destinate ad essere cedute sono presentati come segue:

  • in due specifiche voci dello stato patrimoniale: Attività destinate alla vendita e Passività destinate alla vendita;
  • in una specifica voce del conto economico: Utile (Perdita) derivante da attività cessate/attività destinate alla vendita.

Fondi relativi al personale

Trattamento di Fine Rapporto (TFR)

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le imprese italiane ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, ha natura di retribuzione differita ed è correlato alla durata della vita lavorativa dei dipendenti e alla retribuzione percepita nel periodo di servizio prestato.

In applicazione dello IAS 19, il TFR così calcolato assume la natura di "Piano a prestazioni definite" e la relativa obbligazione da iscrivere in bilancio (Debito per TFR) è determinata mediante un calcolo attuariale, utilizzando il metodo della Proiezione Unitaria del Credito (Projected Unit Credit Method). Come previsto dalla versione rivista dello IAS 19, gli utili e le perdite derivanti dal calcolo attuariale sono riconosciuti nel conto economico complessivo interamente nel periodo in cui si verificano. Tali differenze attuariali sono immediatamente rilevate tra gli utili a nuovo e non vengono classificati nel conto economico nei periodi successivi.

I costi relativi all'incremento del valore attuale dell'obbligazione per il TFR derivanti dall'approssimarsi del momento di pagamento dei benefici sono inclusi fra i "Costi del personale".

A partire dal 1 gennaio 2007, la Legge Finanziaria 2007 ed i relativi decreti attuativi hanno introdotto modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito all'eventuale destinazione del proprio TFR maturando ai fondi di previdenza complementare oppure al "Fondo di Tesoreria" gestito dall'INPS.

Ne deriva, pertanto, che l'obbligazione nei confronti dell'INPS e le contribuzioni alle forme pensionistiche complementari assumono, ai sensi dello IAS 19, la natura di "Piani a contribuzioni definite", mentre le quote iscritte nel debito per TFR mantengono la natura di "Piani a benefici definiti".

Le modifiche legislative intervenute a partire dal 2007 hanno comportato, pertanto, una rideterminazione delle assunzioni attuariali e dei conseguenti calcoli utilizzati per la determinazione del TFR

Altri benefici a lungo termine

I premi in occasione di anniversari o altri benefici legati all'anzianità di servizio e i piani di incentivazione a lungo termine vengono attualizzati al fine di determinare il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti e il costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti. Le eventuali differenze attuariali, come previsto dalla versione rivista dello IAS 19 sono riconosciute nel conto economico complessivo interamente nel periodo in cui si verificano. Tali differenze attuariali sono immediatamente rilevate tra gli utili a nuovo e non vengono classificate nel conto economico nei periodi successivi.

Fondi per rischi e oneri

La Società rileva i fondi per rischi e oneri quando, in presenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, nei confronti di terzi, quale risultato di un evento passato, è probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse per adempiere all'obbligazione, e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa. Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico dell'esercizio in cui le stesse si verificano.

Azioni Proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto.

Operazioni in valuta estera

Le operazioni in valuta estera sono registrate al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite al tasso di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio. Sono rilevate a conto economico le differenze cambio generate dall'estinzione di poste monetarie o dalla loro conversione a tassi differenti rispetto a quelli della loro rilevazione iniziale nell'esercizio o a quelli di fine esercizio precedente.

Le poste non correnti valutate al costo storico in valuta estera (tra cui l'avviamento e gli adeguamenti al fair value generati in sede di attribuzione del costo di acquisto di un'impresa estera) sono convertite ai tassi di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione. Successivamente tali valori sono convertiti al tasso di cambio di fine esercizio.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che alla Società affluiranno dei benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile; essi sono rappresentati al netto di sconti, abbuoni e resi.

I ricavi originati dalla vendita di beni sono rilevati quando i rischi ed i benefici connessi alla proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente.

Costo del venduto

Il costo del venduto comprende il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute. Include tutti i costi di materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione, compresi gli ammortamenti di asset impiegati nella produzione e le svalutazioni delle rimanenze di magazzino.

Costi di ricerca e costi di pubblicità

I costi di ricerca e quelli di pubblicità vengono spesati direttamente a conto economico nell'esercizio in cui vengono sostenuti. I costi di sviluppo sono capitalizzati se sussistono le condizioni previste dallo IAS 38 e già richiamate nel paragrafo relativo alle attività immateriali. Nel caso in cui i requisiti per la capitalizzazione obbligatoria dei costi di sviluppo non si verificano, gli oneri sono imputati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati in bilancio in accordo con lo IAS 20, ossia nel momento in cui vi è la ragionevole certezza che la società rispetterà tutte le condizioni previste per il ricevimento dei contributi e che i contributi stessi saranno ricevuti. I contributi sono rilevati a conto economico lungo il periodo in cui si rilevano i costi ad essi correlati.

Imposte

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile della Società.

Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate ad una riserva di patrimonio netto, nei cui casi il relativo effetto fiscale è riconosciuto direttamente alle rispettive riserve di patrimonio netto.

Le imposte differite/anticipate sono rilevate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività (balance sheet liability method).

Le imposte differite/anticipate sono rilevate sulle differenze temporanee tra il valore contabile ed il valore ai fini fiscali di un'attività o passività. Le imposte differite attive, incluse quelle derivanti da perdite fiscali riportabili e crediti d'imposta non utilizzati, sono riconosciute nella misura in cui è probabile la disponibilità di redditi futuri imponibili per consentirne il recupero.

Le attività per imposte anticipate sulle perdite fiscali riportabili a nuovo sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate.

Le attività e le passività fiscali per imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione.

Le attività fiscali per imposte anticipate e le passività fiscali per imposte differite sono determinate adottando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze temporanee si annulleranno.

Dividendi

I dividendi ricevuti sono contabilizzati a conto economico secondo il principio della competenza, ossia nell'esercizio in cui sorge il relativo diritto al credito, a seguito della delibera assembleare di distribuzione dei dividendi delle partecipate.

I dividendi distribuibili sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'Assemblea degli azionisti.

Uso di stime e di valutazioni soggettive

La redazione del bilancio della Società e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione aziendale l'effettuazione di stime e di ipotesi che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio nonché sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Se nel futuro tali stime e ipotesi, basate sulla miglior valutazione attualmente disponibile, dovessero differire dalle circostanze effettive, saranno modificate in modo conseguente nel periodo di variazione delle circostanze stesse.

Le stime e le valutazioni soggettive sono utilizzate per rilevare il valore recuperabile delle attività non correnti (incluso l'avviamento), i ricavi, gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza e lento movimento di magazzino, gli ammortamenti, i benefici ai dipendenti, le imposte, i fondi di ristrutturazione, nonché altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

In assenza di un principio o di un'interpretazione che si applichi specificatamente ad un'operazione, la Direzione aziendale definisce, attraverso ponderate valutazioni soggettive, quali metodologie contabili intende adottare per fornire informazioni rilevanti ed attendibili affinché il bilancio:

  • rappresenti fedelmente la situazione patrimoniale/finanziaria, il risultato economico e i flussi finanziari della Società;
  • rifletta la sostanza economica delle operazioni;
  • sia neutrale;
  • sia redatto su basi prudenziali;
  • sia completo sotto tutti gli aspetti rilevanti.

Le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio sono: l'avviamento, la svalutazione degli attivi immobilizzati, l'ammortamento delle immobilizzazioni, le imposte anticipate, il fondo svalutazione crediti, il fondo svalutazione magazzino, i fondi rischi, i piani pensionistici e altri benefici successivi al rapporto di lavoro. Per le principali assunzioni adottate e le fonti utilizzate nell'effettuazione delle stime, si rimanda ai relativi paragrafi delle Note esplicative al bilancio.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicabili dal 1 gennaio 2015

I principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio annuale al 31 dicembre 2015 sono conformi a quelli seguiti per la preparazione del bilancio annuale della Società al 31 dicembre 2014, ad eccezione delle modifiche agli IFRS, in vigore a partire dal 1 gennaio 2015, di seguito elencate:

IFRIC 21 - Levies

In data 20 maggio 2013 è stata pubblicata l'interpretazione IFRIC 21 – Levies, che fornisce

chiarimenti sul momento di rilevazione di una passività collegata a tributi (diversi dalle imposte sul reddito) imposti da un ente governativo. Il principio affronta sia le passività per tributi che rientrano nel campo di applicazione dello IAS 37 – Accantonamenti, passività e attività potenziali, sia quelle per i tributi il cui timing e importo sono certi.

L'interpretazione si applica retrospettivamente per gli esercizi che decorrono al più tardi dal 17 giugno 2014 o data successiva.

L'adozione di tale nuova interpretazione non ha comportato effetti sul bilancio della Società.

Annual Improvements to IFRSs: 2011-2013 cycle

Il 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual improvements to IFRSs: 2011-2013 cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:

  • IFRS 3 Business combinations Scope exception for joint ventures. La modifica chiarisce che sono esclusi dall'ambito di applicazione del principio la formazione di tutti i tipi di joint arrangement, come definiti dall'IFRS 11.
  • IFRS 13 Fair value measurement Scope of portfolio exception. La modifica chiarisce che la portfolio exception si applica a tutti i contratti inclusi nell'ambito di applicazione dello IAS 39 indipendentemente dal fatto che soddisfino la definizione di attività e passività finanziarie fornita dallo IAS 32.
  • IAS 40 Investment properties Interrelationship between IFRS 3 and IAS 40. La modifica chiarisce che l'IFRS 3 e lo IAS 40 non si escludono vicendevolmente e che, al fine di determinare se l'acquisto di una proprietà immobiliare rientri nell'ambito di applicazione dell'IFRS 3 o dello IAS 40, occorre far riferimento rispettivamente alle specifiche indicazioni fornite dall'IFRS 3 oppure dallo IAS 40.

Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1 gennaio 2015 o da data successiva. L'adozione di tali modifiche non ha comportato effetti sul bilancio della Società.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, ma non ancora obbligatoriamente applicabili, se non in via anticipata

Di seguito i principi e gli emendamenti omologati dall'Unione Europea, ma non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati dal Gruppo in via anticipata al 31 dicembre 2015.

Annual improvements to IFRSs: 2010-2012 cycle

In data 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual improvements to IFRSs: 2010-2012 cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:

  • IFRS 2 Share based payments Definition of vesting condition. Sono state apportate delle modifiche alle definizioni di "vesting condition" e di "market condition" ed aggiunte le ulteriori definizioni di "performance condition" e "service condition" (in precedenza incluse nella definizione di "vesting condition").
  • IFRS 3 Business combination Accounting for contingent consideration. La modifica chiarisce che una componente variabile di prezzo (contingent consideration) nell'ambito di una business combination classificata come un'attività o una passività finanziaria (diversamente da quanto previsto per quella classificata come strumento di equity) deve essere rimisurata a fair value ad ogni data di chiusura di periodo contabile e le variazioni di fair value devono essere rilevate nel conto economico o tra gli elementi di conto economico complessivo sulla base dei requisiti dello IAS 39 (o IFRS 9).
  • IFRS 13 Fair value measurement Short-term receivables and payables. Sono state modificate le "basis for conclusions" di tale principio al fine di chiarire che con

l'emissione dell'IFRS 13, e le conseguenti modifiche allo IAS 39 e all'IFRS 9, resta valida la possibilità di contabilizzare i crediti e debiti commerciali correnti senza rilevare gli effetti di un'attualizzazione, qualora tali effetti risultino non materiali.

  • IAS 16 Property, plant and equipment and IAS 38 Intangible assets Revaluation method: proportionate restatement of accumulated depreciation/amortization. Le modifiche hanno eliminato le incoerenze nella rilevazione dei fondi ammortamento quando un'attività materiale o immateriale è oggetto di rivalutazione. I nuovi requisiti chiariscono che il valore di carico lordo sia adeguato in misura consistente con la rivalutazione del valore di carico dell'attività e che il fondo ammortamento risulti pari alla differenza tra il valore di carico lordo e il valore di carico al netto delle perdite di valore contabilizzate.
  • IAS 24 Related parties disclosures Key management personnel. Si chiarisce che nel caso in cui i servizi dei dirigenti con responsabilità strategiche siano forniti da un'entità (e non da una persona fisica), tale entità sia da considerare comunque una parte correlata.

Le modifiche si applicano al più tardi a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1 febbraio 2015 o in data successiva.

Non ci si attende un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.

IAS 19 - Defined benefit plans: employee contributions (emendamento)

In data 21 novembre 2013 lo IASB ha pubblicato un emendamento allo IAS 19 – Defined benefit plans: employee contributions, che propone di presentare le contribuzioni (relative solo al servizio prestato dal dipendente nell'esercizio) effettuate dai dipendenti o terze parti ai piani a benefici definiti a riduzione del service cost dell'esercizio in cui viene pagato tale contributo. La necessità di tale proposta è sorta con l'introduzione del nuovo IAS 19 (del 2011), ove si ritiene che tali contribuzioni siano da interpretare come parte di un postemployment benefit, piuttosto che di un beneficio di breve periodo e, pertanto, che tale contribuzione debba essere ripartita sugli anni di servizio del dipendente.

Le modifiche si applicano al più tardi a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1 febbraio 2015 o da data successiva.

Non ci si attende un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di questa modifica.

IFRS 11 - Joint arrangements - Accounting for acquisitions of interests in joint operations (emendamento)

Il 6 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 11 – Joint arrangements – Accounting for acquisitions of interests in joint operations che riguarda la contabilizzazione dell'acquisizione di interessenze in una joint operation la cui attività costituisca un business nell'accezione prevista dall'IFRS 3. Le modifiche richiedono che per queste fattispecie si applichino i principi riportati dall'IFRS 3 relativi alla rilevazione degli effetti di una business combination.

Le modifiche si applicano a partire dal 1 gennaio 2016, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Non ci si si attende un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.

IAS 16 - Property, plant and equipment e IAS 38 - Intangible assets - Clarification of acceptable methods of depreciation and amortization (emendamenti)

Il 12 maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti allo IAS 16 – Property, plant and equipment e allo IAS 38 – Intangible assetsClarification of acceptable methods of depreciation and amortisation.

Le modifiche allo IAS 16 – Property, plant and equipment stabiliscono che i criteri di ammortamento determinati in base ai ricavi non sono appropriati, in quanto, secondo l'emendamento, i ricavi generati da un'attività che include l'utilizzo dell'attività oggetto di ammortamento generalmente riflettono fattori diversi dal solo consumo dei benefici economici dell'attività stessa, requisito che viene, invece, richiesto per l'ammortamento. Le modifiche allo IAS 38 – Intangible assets introducono una presunzione relativa, secondo cui un criterio di ammortamento basato sui ricavi sia inappropriato per le medesime ragioni stabilite dalle modifiche introdotte allo IAS 16 – Property, plant and equipment. Nel caso delle attività intangibili questa presunzione può essere peraltro superata, ma solamente in limitate e specifiche circostanze.

Le modifiche si applicano a partire dal 1 gennaio 2016, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Non ci si attende un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.

Annual improvements to IFRSs: 2012-2014 cycle

In data 25 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual improvements to IFRSs: 2012-2014 cycle". Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1 gennaio 2016 o da data successiva.

Il documento introduce modifiche ai seguenti principi:

  • IFRS 5 Non-current assets held for sale and discontinued operations. La modifica al principio introduce linee guida specifiche nel caso in cui un'entità riclassifichi un'attività (o un disposal group) dalla categoria held-for-sale alla categoria held-for-distribution (o viceversa), o quando vengano meno i requisiti di classificazione di un'attività come held-for-distribution. Le modifiche definiscono che (i) per tali riclassifiche restano validi i medesimi criteri di classificazione e valutazione; (ii) le attività che non rispettano più i criteri di classificazione previsti per l'held-for-distribution dovrebbero essere trattate allo stesso modo di un'attività che cessa di essere classificata come held-for-sale.
  • IFRS 7 Financial instruments: disclosure. Le modifiche disciplinano l'introduzione di ulteriori linee guida per chiarire se un servicing contract costituisca un coinvolgimento residuo in un'attività trasferita ai fini dell'informativa richiesta in relazione alle attività trasferite. Inoltre, viene chiarito che l'informativa sulla compensazione di attività e passività finanziarie non è di norma esplicitamente richiesta per i bilanci intermedi, eccetto nel caso si tratti di un'informazione significativa.
  • IAS 19 Employee benefits. Il documento introduce delle modifiche allo IAS 19 al fine di chiarire che gli high quality corporate bond utilizzati per determinare il tasso di sconto dei post-employment benefit dovrebbero essere della stessa valuta utilizzata per il pagamento dei benefit. Le modifiche precisano che l'ampiezza del mercato dei high quality corporate bond da considerare sia quella a livello di valuta.

IAS 1 - Disclosure initiative (emendamento)

In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha emesso l'emendamento allo IAS 1 – Disclosure initiative. L'obiettivo delle modifiche è di fornire chiarimenti in merito ad elementi di informativa che possono essere percepiti come impedimenti ad una chiara ed intelleggibile redazione di bilanci. Le modifiche apportate sono le seguenti:

  • Materialità e aggregazione: viene chiarito che un'entità non deve oscurare informazioni aggregandole o disaggregandole e che le considerazioni relative alla materialità si applicano agli schemi di bilancio, note illustrative e specifici requisiti di informativa degli IFRS. Le disclosures richieste specificamente dagli IFRS devono essere fornite solo se l'informazione è materiale.
  • Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria e prospetto di conto economico complessivo: si chiarisce che l'elenco di voci specificate dallo IAS 1 per questi prospetti può essere disaggregato e aggregato a seconda dei casi. Viene inoltre fornita una linea guida sull'uso di subtotali all'interno dei prospetti.
  • Presentazione degli elementi di Other Comprehensive Income ("OCI"): si chiarisce che la quota di OCI di società collegate e joint venture valutate con il metodo del

patrimonio netto deve essere presentata in aggregato in una singola voce, a sua volta suddivisa tra componenti suscettibili di future riclassifiche a conto economico o meno.

  • Note illustrative: si chiarisce che le entità godono di flessibilità nel definire la struttura delle note illustrative e si fornisce una linea guida su come impostare un ordine sistematico delle note stesse, ad esempio:
    • dando prominenza a quelle che sono maggiormente rilevanti ai fini della comprensione della posizione patrimoniale e finanziaria (e.g. raggruppando informazioni su particolari attività);
    • raggruppando elementi misurati secondo lo stesso criterio (e.g. attività misurate al fair value);
    • seguendo l'ordine degli elementi presentati nei prospetti.

Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1 gennaio 2016 o da data successiva.

Non ci si attende un effetto significativo sul bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.

IAS 27 - Equity method in separate financial statements (emendamento)

In data 12 agosto 2014 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 27 – Equity method in separate financial statements.

Il documento introduce l'opzione di utilizzare nel bilancio separato di un'entità il metodo del patrimonio netto per la valutazione delle partecipazioni in società controllate, in società a controllo congiunto e in società collegate. Di conseguenza, a seguito dell'introduzione dell'emendamento, un'entità potrà rilevare tali partecipazioni nel proprio bilancio separato alternativamente:

  • al costo;
  • secondo quanto previsto dallo IFRS 9 (o dallo IAS 39);
  • utilizzando il metodo del patrimonio netto.

Le modifiche si applicano a partire dal 1 gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata.

Al momento si stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio della Società.

La Società non ha adottato anticipatamente nuovi principi, modifiche o interpretazioni omologate dall'Unione Europea, ma non ancora in vigore.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data del presente bilancio consolidato gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

IFRS 15 - Revenue from contracts with customers

Il 28 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 15 – Revenue from contracts with customers che è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenues e IAS 11 – Construction contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer loyalty programmes, IFRIC 15 – Agreements for the construction of real estate, IFRIC 18 – Transfers of assets from customers e SIC 31 – Revenues-Barter transactions involving advertising services. Il nuovo modello di riconoscimento dei ricavi stabilito dal nuovo principio si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:

• l'identificazione del contratto con il cliente;

  • l'identificazione delle performance obligation del contratto;
  • la determinazione del prezzo;
  • l'allocazione del prezzo alle performance obligation del contratto;
  • i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Il principio si applica a partire dal 1 gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento si stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio della Società.

IFRS 9 - Strumenti finanziari.

Il 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 – Strumenti finanziari. Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a Classificazione e valutazione, Impairment, e Hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il nuovo principio, che sostituisce le precedenti versioni dell'IFRS 9, deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1 gennaio 2018 o in data successiva.

Il principio introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste variazioni siano dovute alla variazione del merito creditizio dell'emittente della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel prospetto Other comprehensive income e non più nel conto economico.

Con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici. Il principio prevede che tale impairment model si applichi a tutti gli strumenti finanziari, ossia alle attività finanziarie valutate a costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value through other comprehensive income, ai crediti derivanti da contratti di affitto e ai crediti commerciali.

Infine, il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale IAS 39 che talvolta sono stati considerati troppo stringenti e non idonei a riflettere le politiche di risk management delle società. Le principali novità del documento riguardano:

  • incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, includendo anche i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;
  • cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico;
  • modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80-125% con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura.

La maggior flessibilità delle nuove regole contabili è controbilanciata da richieste aggiuntive d'informativa sulle attività di risk management della società.

Al momento si stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione dell'IFRS 9 sul bilancio della Società.

IFRS 10 e IAS 28 - Sales or contribution of assets between an investor and its associate or joint venture (emendamento)

In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 - Sales or contribution of assets between an investor and its associate or joint venture. Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10. Secondo quanto previsto dallo IAS 28, l'utile o la perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima è limitato alla quota detenuta nella joint venture o collegata dagli altri investitori estranei alla transazione. Al contrario, il principio IFRS 10 prevede la rilevazione dell'intero utile o perdita nel caso di perdita del controllo di una società controllata, anche se l'entità continua a detenere una quota non di controllo nella stessa, includendo in tale fattispecie anche la cessione o conferimento di una società controllata ad una joint venture o collegata. Le modifiche introdotte prevedono che in una cessione/conferimento di un'attività o di una società controllata ad una joint venture o collegata, la misura dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente dipenda dal fatto che le attività o la società controllata cedute/conferite costituiscano o meno un business, nell'accezione prevista dal principio IFRS 3. Nel caso in cui le attività o la società controllata cedute/conferite rappresentino un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità deve essere eliminata. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento.

Non ci si attende un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.

IFRS 16 - Leases

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che è destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 – Determining whether an arrangement contains a lease, SIC 15 – Operating leases incentives e SIC 27 – Evaluating the substance of transactions involving the legal form of a lease.

Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease e introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto a ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo standard non comprende modifiche significative per i locatori.

Il principio si applica a partire dal 1 gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le società che hanno applicato in via anticipata l'IFRS 15 – Revenue from contracts with customers.

Ci si attende che l'applicazione dell'IFRS 16 possa avere un impatto significativo sulla contabilizzazione dei contratti di leasing e sulla relativa informativa riportata nel bilancio della Società. Tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché la Società non avrà completato un'analisi dettagliata dei relativi contratti.

3. Gestione dei rischi finanziari

Obiettivi e politica di gestione dei rischi finanziari

I principali strumenti finanziari utilizzati dalla Società, diversi dagli strumenti derivati, comprendono i depositi bancari a vista e a breve termine oltre ai finanziamenti bancari. La politica della Società relativamente a tali strumenti prevede l'investimento a breve termine delle disponibilità liquide e il finanziamento delle attività operative.

Per effetto di quanto sopra, la Società non effettua negoziazioni di strumenti finanziari. La Società ha inoltre attività e passività finanziarie, come debiti e crediti commerciali, derivanti dall'attività operativa.

La SAES Getters S.p.A., nell'ordinario svolgimento delle proprie attività operative, risulta esposta ai seguenti rischi finanziari:

  • rischio tassi di interesse: derivante dalle variazioni dei tassi di interesse, connessi alle attività finanziarie originate e alle passività finanziarie assunte;
  • rischio tassi di cambio: derivante dalla volatilità dei tassi di cambio, cui la Società è esposta riguardo alle operazioni in valuta; tale esposizione è generata prevalentemente da vendite nelle valute diverse da quella funzionale e dai dividendi provenienti dalle controllate estere;
  • rischio di credito: rappresentato dal rischio di inadempimento di obbligazioni commerciali e finanziarie assunte dalla controparte;
  • rischio di liquidità: connesso all'esigenza di far fronte agli impegni finanziari nel breve termine.

Tali rischi vengono fronteggiati mediante:

  • la definizione, a livello centralizzato, di linee guida alle quali deve essere ispirata la gestione operativa;
  • l'individuazione di strumenti finanziari, anche di tipo derivato, più idonei a soddisfare gli obiettivi prefissati;
  • il monitoraggio dei risultati conseguiti;
  • l'esclusione di ogni operatività con strumenti finanziari derivati di tipo speculativo.

Sono di seguito descritte le politiche di gestione e l'analisi di sensitività circa i suddetti rischi finanziari da parte della SAES Getters S.p.A.

Rischio di tasso d'interesse

L'indebitamento finanziario della Società, sia a breve sia a lungo termine, è in prevalenza regolato a tassi d'interesse variabili ed è pertanto esposto al rischio derivante dalla fluttuazione di questi ultimi. L'esposizione della Società a tale rischio è costantemente monitorata.

Con riferimento ai finanziamenti di lungo termine, l'esposizione alla variabilità dei tassi d'interesse viene gestita attraverso la definizione di contratti di Interest Rate Swap (IRS), nell'ottica di garantire un livello di oneri finanziari ritenuti sostenibili dalla struttura finanziaria della Società.

Si segnala che, come meglio precisato nella Nota n. 24, in riferimento alla tranche amortising del nuovo loan a tasso variabile acceso a fine luglio, la Società ha sottoscritto, in data 25 settembre 2015, un contratto IRS allo scopo di fissare il tasso di interesse su parte di tale finanziamento.

La Società, inoltre, monitora costantemente l'andamento dei tassi d'interesse ai fini dell'eventuale sottoscrizione di ulteriori Interest Rate Swap a copertura del rischio legato all'oscillazione dei tassi di interesse sui finanziamenti su cui nessun contratto di copertura è stato fino ad ora sottoscritto.

Il finanziamento del capitale circolante è invece gestito attraverso operazioni di finanziamento a breve termine e, pertanto, non viene posta in essere alcuna copertura a fronte del rischio di tasso di interesse.

Per la parte relativa alle attività finanziarie la tabella che segue dà dettaglio della sensitività sull'utile prima delle imposte della Società, in ipotesi di invarianza di tutte le altre variabili al variare del tasso di interesse:

(migliaia di euro) (migliaia di euro)
Incremento (Decremento)in punti percentuali Effetto sul risultatoante imposte Effetto sul risultatonetto
2015 Euro +/- 1 +/- 19 +/- 16
Altre valute +/- 1 +/- 1 +/- 1
2014 Euro +/- 1 +/- 7 +/- 6
Altre valute +/- 1 +/- 3 +/- 2

Per la parte relativa alle passività finanziarie la seguente tabella dà dettaglio della sensitività sull'utile prima delle imposte della Società, in ipotesi di invarianza di tutte le altre variabili al variare del tasso di interesse:

(migliaia di euro) (migliaia di euro)
Incremento (Decremento)in punti percentuali Effetto sul risultatoante imposte Effetto sul risultatonetto
2015 Euro +/- 1 +/- 332 +/- 277
2014 Euro +/- 1 +/- 360 +/- 310

Per la parte relativa agli Interest Rate Swap, la tabella che segue fornisce il dettaglio della sensitività dell'utile prima delle imposte, in ipotesi di stabilità di tutte le altre variabili, a seguito dello shift di un punto percentuale della curva dei tassi spot (e, conseguentemente, al variare della curva dei tassi forward ad essi collegati):

(euro) (euro) (euro) (euro)
Descrizione Fair Valuebase(euro) fixedrate(%) StimaFV+1% DeltaFV+1% StimaFV-1% DeltaFV-1%
Operazione di IRS con scadenza31 luglio 2020 e del valorenozionale di 3,6 milioni di euro (21.767) 0,285% 69.405 91.172 (116.406) (94.639)
Totale (21.767) 69.405 91.172 (116.406) (94.639)

Rischio di cambio

La Società è esposta al rischio di cambio sulle operazioni in valuta. Tale esposizione è generata prevalentemente da vendite nelle valute diverse da quella funzionale. Circa il 34% delle vendite e circa il 9% dei costi operativi della Società sono denominati in una valuta diversa dall'euro.

Al fine di gestire la volatilità dei tassi di cambio, principalmente del dollaro statunitense e dello yen giapponese, la Società stipula contratti di copertura su tali valute per valori definiti periodicamente dal Consiglio di Amministrazione e determinati in riferimento ai flussi valutari netti attesi dalle vendite. Le scadenze dei derivati di copertura tendono ad allinearsi con i termini di incasso delle transazioni da coprire.

La Società effettua inoltre occasionalmente operazioni di copertura di specifiche transazioni in valuta diversa da quella funzionale.

Per fronteggiare i rischi di oscillazione dei tassi di cambio sui crediti commerciali in valuta relativi all'esercizio 2015, la Società ha sottoscritto:

  • ad inizio anno (gennaio 2015) contratti di vendita a termine sul dollaro statunitense per un valore nozionale complessivo pari a 14,9 milioni di dollari (cambio medio dollaro/euro pari a 1,1801);

  • alla fine del 2014 (ottobre 2014), ma a copertura dei crediti commerciali in yen dell'esercizio 2015, contratti di vendita a termine sullo yen giapponese per un valore nozionale pari a 300 milioni di yen giapponesi (cambio medio yen/euro pari a 142,5674). Tali contratti risultano essere tutti scaduti al 31 dicembre 2015.

La Società ha infine sottoscritto, in data 7 gennaio 2015, due contratti a termine di vendita di euro (valore nozionale complessivo pari a 8,5 milioni di euro e cambio medio won/euro a termine pari a 1.307,35), al fine di limitare il rischio di cambio derivante dall'oscillazione del won coreano sul saldo del credito finanziario in euro che la consociata coreana SAES Getters Korea Corporation vanta nei confronti della Società. Anche questi contratti risultano essere scaduti al 31 dicembre 2015.

I contratti di copertura relativi al rischio di cambio vengono sottoscritti dalla Società con riferimento ai flussi finanziari inclusivi anche delle operazioni delle società controllate, cui vengono poi riattribuiti per competenza gli effetti economici dei contratti stessi.

Si evidenzia nella tabella che segue la sensitività a variazioni possibili del tasso di cambio del dollaro statunitense e dello yen giapponese dell'utile prima delle imposte e del risultato netto della Società a causa della conseguente variazione del valore equo delle attività e passività correnti di natura commerciale in essere alla fine di ciascun esercizio, mantenendo fisse tutte le altre variabili:

(migliaia di euro) (migliaia di euro)
Dollaro USA Incremento /Decremento Effetto sul risultatoante imposte Effetto sulrisultato netto
+ 5% (6) (5)
2015 - 5% 0 5
+ 5% 19 16
2014 - 5% (21) (18)
(migliaia di euro) (migliaia di euro)
YEN Giapponese Incremento /Decremento Effetto sul risultatoante imposte Effetto sulrisultato netto
+ 5% (8) (6)
2015 - 5% 8 7
+ 5% 7 6
2014 - 5% (8) (7)

Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti sia commerciali che finanziarie. La Società tratta prevalentemente con clienti noti e affidabili. La Direzione Commerciale valuta la solvibilità dei nuovi clienti e verifica periodicamente le condizioni per la concessione dei limiti di fido.

Il saldo dei crediti viene costantemente monitorato in modo da minimizzare il rischio di perdite potenziali, soprattutto alla luce della difficile situazione macroeconomica.

Il rischio di credito riguardante le altre attività finanziarie che comprendono disponibilità liquide e mezzi equivalenti non è significativo data la natura delle controparti: le forme di impiego della Società sono esclusivamente depositi bancari posti in essere presso primari istituti di credito.

Rischio di liquidità

Tale rischio si può manifestare con l'incapacità di reperire le risorse finanziarie necessarie per garantire l'operatività della Società.

Al fine di minimizzare questo rischio, la Società:

  • monitora costantemente i fabbisogni finanziari al fine di ottenere le linee di credito necessarie per il loro soddisfacimento;
  • ottimizza la gestione della liquidità, mediante l'utilizzo di un sistema di gestione accentrata (cash pooling) delle disponibilità liquide;
  • gestisce la corretta ripartizione fra indebitamento a breve termine e a medio-lungo termine a seconda della generazione prospettica di flussi di cassa operativi.

La tabella che segue riassume il profilo temporale delle passività finanziarie della Società al 31 dicembre 2015 sulla base dei pagamenti contrattuali non attualizzati:

31/12/15 31/12/14 Variazione
Entro 1 anno 4.944 1.403 3.541
Debiti finanziari correnti 4.944 1.403 3.541
Da 1 a 2 anni 4.880 1.400 3.480
Da 2 a 3 anni 4.916 1.400 3.516
Da 3 a 4 anni 4.954 1.400 3.554
Da 4 a 5 anni 2.592 1.365 1.227
Oltre 5 anni 0 0 0
Debiti finanziari non correnti 17.342 5.565 11.777
Totale debiti finanziari 22.286 6.968 15.318

(importi in migliaia di Euro)

Note esplicative ai prospetti contabili

4. Ricavi netti

I ricavi netti dell'esercizio 2015 sono stati pari a 8.488 migliaia di euro, in sensibile aumento (+22,3%) rispetto all'esercizio precedente.

Di seguito si fornisce la ripartizione dei ricavi per Business Unit:

Settori di business 2015 2014 Variazionetotale Variazionetotale % Effettocambi % Effettoprezzo/q.tà%
Electronic & Photonic devices 48 44 4 9,1% 6,3% 2,8%
Sensors & Detectors 2.943 2.164 779 36,0% 9,3% 26,7%
Light Sources 0 4 (4) -100,0% 0,0% -100,0%
Vacuum Systems 375 754 (379) -50,3% 4,9% -55,2%
Thermal Insulation 83 134 (51) -38,1% 4,8% -42,9%
Pure gas Handling 273 607 (334) -55,0% 0,0% -55,0%
Subtotale Industrial Applications 3.722 3.707 15 0,4% 8,0% -7,6%
SMA Medical ApplicationsSMA Industrial Applications 64.155 02.742 61.413 600,0%51,5% 2,1% 600,0%49,4%
Subtotale Shape Memory Alloys 4.161 2.742 1.419 51,8% 2,1% 49,6%
Business Development 605 492 113 23,0% 16,5% 6,5%
Fatturato Totale 8.488 6.941 1.547 22,3% 5,5% 16,8%

(importi in migliaia di euro)

Per l'andamento del fatturato si rimanda alla Relazione sulla Gestione.

5. Costo del venduto

Il costo del venduto nell'esercizio 2015 è stato pari a 6.147 migliaia di euro, incrementatosi in misura meno che proporzionale rispetto ai ricavi (incremento di 627 migliaia di euro, pari al 11,4%), grazie a un migliore mix di vendita (maggiore peso relativo di prodotti a più elevata marginalità, in particolare all'interno della Business Unit Industrial Applications), nonché al conseguimento di economie di scala positive a seguito della crescita del fatturato.

Di seguito si fornisce la ripartizione del costo del venduto per Business Unit e per destinazione, confrontata con il dato effettivo dell'esercizio precedente:

(importi in migliaia di euro)
------------------------------- -- -- -- -- --
2015 2014 Variazione Variazione %
industrial Applications 2.238 2.577 (339) -13,2%
Shape Memory Alloys 2.952 2.096 856 40,8%
Business Development & Corporate Costs 957 847 110 13,0%
Totale Costo del Venduto 6.147 5.520 627 11,4%

(importi in migliaia di euro)

2015 2014 Variazione Variazione %
Materie prime e materiali di rivendita 1.704 1.458 246 16,9%
Lavoro diretto 1.137 883 254 28,8%
Spese indirette di produzione 3.472 3.269 203 6,2%
Variazione delle rimanenze di semilavoratie prodotti finiti (166) (90) (76) -84,4%
Totale Costo del Venduto 6.147 5.520 627 11,4%

6. Spese operative

Le spese operative nell'esercizio 2015 sono state pari a 25.513 migliaia di euro rispetto a 23.249 migliaia di euro dell'esercizio precedente: il confronto con il 2014 nelle singole voci di spesa (incremento totale di 2.264 migliaia di euro, pari al 9,7%) mette in evidenza come l'incremento si sia concentrato principalmente nelle spese generali ed amministrative e come le spese di ricerca e sviluppo abbiano subito una modesta diminuzione, non sufficiente a controbilanciare la crescita delle altre spese operative.

Il totale delle spese operative è classificato per destinazione come segue:

(importi in migliaia di euro)

2015 2014 Variazione Variazione %
Spese di ricerca e sviluppo 8.097 8.771 (674) -7,7%
Spese di vendita 4.658 4.309 349 8,1%
Spese generali ed amministrative 12.758 10.169 2.589 25,5%
Totale spese operative 25.513 23.249 2.264 9,7%

Sia le spese di vendita sia, in maggior misura, le spese generali e amministrative registrano incrementi, soprattutto in relazione al costo del personale e degli organi societari. In particolare, all'interno delle spese generali e amministrative, sono aumentati gli accantonamenti e le spese per compensi variabili, in linea con l'andamento dei risultati aziendali e di gruppo.

Si fornisce di seguito il dettaglio dei costi complessivi per natura inclusi nel costo del venduto e nelle spese operative, confrontati con quelli del precedente esercizio:

Natura di costo 2015 2014 Variazione
Materie prime e materiali di rivendita 1.704 1.458 246
Costo del personale 15.703 14.719 984
Ammortamenti imm.ni materiali 2.065 2.340 (275)
Ammortamenti imm.ni immateriali 414 392 22
Svalutazioni attività non correnti 0 0 0
Organi sociali 3.271 1.868 1.403
Consulenze tecniche, legali, fiscali ed amm.ve 2.688 2.721 (33)
Costi di revisione contabile (*) 113 113 0
Spese esterne per manutenzione 975 952 23
Materiali ausiliari di produzione e materiali vari 857 916 (59)
Spese gestione, deposito brevetti (**) 1.072 1.086 (14)
Utenze 665 621 44
Spese viaggio e alloggio 602 619 (17)
Spese di formazione e aggiornamento 78 60 18
Servizi generali (mensa, pulizia, vigilanza) 364 343 21
Provvigioni 2 60 (58)
Assicurazioni 465 455 10
Spese telefoniche, fax, ecc. 79 101 (22)
Spese di trasporto 65 58 7
Spese per pubblicità 104 144 (40)
Altri recuperi (789) (910) 121
Altre 1.329 743 586
Totale costi per natura 31.826 28.859 2.967
Variazione rimanenze di semilavorati e prodotti finiti (166) (90) (76)
Totale costo del venduto e spese operative 31.660 28.769 2.891

(importi in migliaia di euro)

(*) dato al netto di 150 migliaia di euro di costi riaddebitati alle società controllate (**) dato al netto di 270 migliaia di euro di costi riaddebitati alle società controllate

Le spese presentano un incremento complessivo rispetto all'anno precedente di 2.891 migliaia di euro.

La voce "Costo del personale" si è incrementata a causa di maggiori costi per compensi variabili al personale dipendente, al leggero incremento del numero dei dipendenti e agli incrementi retributivi previsti dal contratto collettivo nazionale del lavoro applicato.

La voce "Materie prime e materiali di rivendita" mostra un incremento di 246 migliaia di euro a causa dell'aumento del volume di attività e del fatturato; la voce cresce comunque in misura meno che proporzionale, grazie al mix di vendite più favorevole, con un maggiore peso relativo di prodotti a minore assorbimento di raw material.

La voce "Organi sociali" include i compensi spettanti agli Amministratori esecutivi e non esecutivi e ai membri del Collegio Sindacale. Per il dettaglio dei compensi corrisposti nel 2015 e il confronto rispetto all'esercizio precedente si rinvia alla Relazione sulla remunerazione. L'incremento rispetto al 2014 è determinato prevalentemente dall'accantonamento dei compensi variabili di competenza dell'esercizio, in linea con i risultati aziendali e di gruppo. Si precisa inoltre che, a partire dal 28 aprile 2015, tali compensi sono stati calcolati sulla base dei nuovi valori e dei meccanismi di calcolo definiti in occasione del rinnovo triennale delle cariche sociali.

La voce "Ammortamenti immobilizzazioni materiali" ha beneficiato nell'esercizio 2015 di una riduzione (419 migliaia di euro circa) conseguente la rideterminazione, basata sulla perizia di una terza parte indipendente, della vita utile residua degli impianti e dei macchinari di produzione, nonché degli attrezzi e degli strumenti di laboratorio utilizzati in ricerca della Società. Si rimanda alla Nota n. 12 per maggiori dettagli.

Il perdurante impegno della Società nel controllo dei costi operativi ha portato anche per l'esercizio 2015 a comprimere leggermente le voci "Consulenze tecniche, legali, fiscali ed amministrative", "Provvigioni", "Spese di viaggio e alloggio", "Pubblicità", "Spese telefoniche, fax, ecc.".

I benefici in tali voci di spesa vengono tuttavia compensati dall'incremento dei costi raggruppati nella voce "Altre"; la variazione in questa voce rispetto al 2014 è prevalentemente dovuta all'inclusione di perdite su crediti, pari a 491 migliaia di euro, derivanti dallo stralcio del credito rappresentato da un anticipo in dollari erogato dalla Società alla Cambridge Mechatronics Limited (CML), ritenuto nel corso dell'esercizio 2015 non più recuperabile.

La voce "Altri recuperi" diminuisce prevalentemente per i minori riaddebiti di servizi verso la joint venture Actuator Solutions GmbH, pari a circa 60 migliaia di euro, oltre che per la chiusura di progetti finanziati.

7. Altri proventi (oneri) netti

La voce "Altri proventi (oneri) netti" nell'esercizio 2015, rispetto all'esercizio 2014, è così dettagliata:

2015 2014 Variazione
Royalty da terzi 902 1.843 (941)
Royalty da parti correlate 1.565 1.382 183
Plusvalenze da alienazione 37 1 36
Proventi diversi 4.547 4.364 183
Totale Altri proventi 7.051 7.590 (539)
Minusvalenze da alienazione 3 (6) 9
Oneri diversi (925) (231) (694)
Totale Altri oneri (922) (237) (685)
Totale Altri proventi (oneri) netti 6.129 7.353 (1.224)

(importi in migliaia di euro)

La voce "Royalty da terzi" (0,9 milioni di euro al 31 dicembre 2015) è esclusivamente composta da una lump-sum e dalle royalty maturate a fronte della cessione in licenza della tecnologia getter a film sottile per MEMS di nuova generazione e si confronta con 1,8 milioni di euro nell'esercizio 2014; la riduzione delle commissioni maturate (principalmente imputabile alla forte erosione sui prezzi che sta colpendo il mercato dei giroscopi) viene solo parzialmente compensata dalla lump-sum legata alla sottoscrizione di un nuovo accordo di licensing.

Si incrementano leggermente (1.565 migliaia di euro rispetto a 1.382 migliaia di euro nel 2014) i proventi a fronte dell'utilizzo di marchi e di brevetti della Società corrisposti da società controllate.

La voce "Proventi Diversi" include prevalentemente i riaddebiti nei confronti delle società del Gruppo per i servizi resi dalla Società e dalla branch giapponese. La leggera variazione in aumento rispetto al 2014, oltre che a maggiori riaddebiti per i servizi e per i costi di ricerca relativi al business Pure Gas Handling (fatturati alla SAES Pure Gas, Inc.), è dovuta prevalentemente a maggiori riaddebiti verso SAES Advanced Technologies e Memry GmbH, solo parzialmente compensati da minori ribaltamenti rispetto all'esercizio 2014 alla ETC s.r.l.

La voce "Oneri diversi" include un accantonamento al fondo rischi cause legali, pari a 689 migliaia di euro (per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota n. 26).

8. Dividendi e proventi (oneri) finanziari netti

Il dettaglio della voce "Dividendi" è il seguente:

Esercizio2015 Esercizio2014 Variazione
Dividendi da imprese controllate:
- SAES Advanced Technologies S.p.A. 5.500 4.000 1.500
- SAES Getters USA, Inc. 9.902 3.618 6.284
- SAES Getters International Luxembourg S.A. 900 4.500 (3.600)
- SAES Getters Export Corp 7.993 5.923 2.070
Dividendi da società del Gruppo 24.295 18.041 6.254

(importi in migliaia di euro)

Il dettaglio della voce "Proventi (oneri) finanziari netti" è il seguente:

(importi in migliaia di euro)

Esercizio2015 Esercizio2014 Variazione
Interessi bancari attivi 0 1 (1)
Altri proventi finanziari 333 377 (44)
Totale Proventi Finanziari 333 378 (45)
Interessi passivi (884) (901) 17
Altri oneri finanziari (463) (618) 155
Totale Oneri Finanziari (1.347) (1.519) 172
Proventi (oneri) finanziari netti (1.014) (1.141) 127

Il totale dei proventi finanziari, che include gli interessi incassati a fronte dei finanziamenti erogati a favore di società del Gruppo, si è leggermente ridotto rispetto all'esercizio precedente.

Il totale degli oneri finanziari diminuisce rispetto all'esercizio precedente prevalentemente grazie al decremento delle spese per commissioni bancarie e degli interessi passivi sui conti correnti inter-societari (cash pooling) intrattenuti con le consociate. Si segnala anche la variazione della composizione dell'indebitamento che ha come effetto una lieve riduzione, pari a 17 migliaia di euro, del costo per interessi dovuto al minor utilizzo delle linee di credito bancarie a breve (denaro caldo e utilizzo linea stand-by), compensata dagli interessi correlati all'accensione di mutui di medio-lungo termine durante l'esercizio.

La voce "Altri oneri finanziari" contiene, oltre agli interessi di pooling e le commissioni bancarie sopra descritte, anche la componente economica, pari a 22 migliaia di euro, della valutazione a fair value del contratto Interest Rate Swap (IRS) stipulato in data 25 settembre 2015 dalla Società a parziale copertura del finanziamento bancario di medio-lungo termine ricevuto nel secondo semestre 2015.

9. Utili (perdite) netti su cambi

La voce risulta così composta:

(importi in migliaia di euro)

2015 2014 Variazione
Utili (perdite) netti su cambi
Differenze cambio positive realizzate 2.244 73 2.171
Differenze cambio positive realizzate su forwards 35 628 (593)
Differenze cambio positive non realizzate 2 81 (79)
Differenze cambio negative realizzate (645) (76) (569)
Differenze cambio negative realizzate su forwards (424) (626) 202
Differenze cambio negative non realizzate (37) (9) (28)
Utili (Perdite) da valutazione a fair valuedegli strumenti finanziari derivati (2) 2 (4)
Totale 1.173 73 1.100

Sull'incremento manifestatosi alla voce "Differenze cambio positive realizzate" rispetto all'esercizio 2014 ha significativamente inciso l'utile su cambi realizzato a seguito della riduzione del capitale sociale della controllata cinese SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd. Nell'esercizio 2015 non si sono realizzati utili netti da differenze di cambio non realizzate e pertanto non si procederà ad alcun accantonamento ai sensi dell'art 2426 c.8*-bis* del Codice Civile. Per ulteriori dettagli, si rimanda alla Nota n. 23.

10. Svalutazioni di partecipazioni in società controllate

La voce è riferita alla svalutazione della partecipazione nella società controllata E.T.C. S.r.l. per un ammontare complessivo di 1.585 migliaia di euro che risulta essere così composto:

  • Svalutazione della partecipazione per 1.532,6 migliaia di euro;
  • Accantonamento di specifico fondo a copertura perdite della partecipata per 52,6 migliaia di euro.

La stessa voce, sempre riferita alla società controllata E.T.C. S.r.l., nel 2014 valeva 1.998 migliaia di euro.

Per ulteriori dettagli, si rimanda alla Nota n. 14.

11. Imposte sul reddito

SAES Getters S.p.A., SAES Advanced Technologies S.p.A, SAES Nitinol S.r.l. ed ETC S.r.l. (quest'ultima a far data dal 1° gennaio 2014) avevano aderito al consolidato fiscale nazionale con S.G.G. Holding S.p.A., che controllava direttamente SAES Getters S.p.A., esercitando l'opzione per la tassazione di gruppo di cui all'articolo 117 del T.U.I.R. per il triennio 2013-2015.

Tale consolidato fiscale si è interrotto a seguito della diminuzione, in data 24 maggio 2015, della partecipazione di S.G.G. Holding S.p.A nella controllata al di sotto della soglia del 50%.

La Società e le controllate SAES Advanced Technologies S.p.A., E.T.C. S.r.l. e SAES Nitinol. S.r.l. hanno dato vita ad un nuovo consolidato fiscale con SAES Getters S.p.A. in qualità di consolidante, avente effetto a partire dal 1° gennaio 2015.

La relativa opzione è stata esercitata, per il triennio 2015-2017, dalla controllante SAES Getters S.p.A. nella propria Dichiarazione dei Redditi (Modello Unico 2015), presentata in data 30 settembre 2015.

Il dettaglio della voce Imposte sul reddito è il seguente:

(importi in migliaia di euro)

Esercizio 2015 Esercizio 2014 Variazione
Imposte correnti:
- Ires/Irap 2.125 1.478 647
- Ritenute su dividendi (850) (453) (397)
Totale imposte correnti 1.275 1.025 250
Imposte differite (1.242) (48) (1.194)
Totale imposte differite (1.242) (48) (1.194)
Totale generale 33 977 (944)

Valori negativi: costi Valori positivi: proventi

Le imposte correnti dell'esercizio 2015 presentano un saldo positivo (provento) pari a 1.275 migliaia di euro, in diminuzione di 250 migliaia di euro rispetto al saldo del 2014, pari a 1.025 migliaia di euro.

Il saldo a provento delle imposte correnti (Ires) pari a 1.275 migliaia di euro risulta essere principalmente composto:

  • per 2.256 migliaia di euro positivi, dalla remunerazione delle perdite fiscali dell'esercizio che trovano capienza nell'ambito del consolidato fiscale nazionale;
  • per 95 migliaia di euro negativi dall'assoggettamento ad Ires (tassazione separata) dei redditi conseguiti nel periodo d'imposta 2015 dalla controllata SAES Getters Luxembourg S.A., in applicazione delle disposizioni in materia di imprese controllate (c.d. "CFC Legislation" dettate dall'art. 167, comma 5-bis e seguenti del T.U.I.R.);
  • per 850 migliaia di euro negativi, dalla quota non recuperabile (95%) come credito d'imposta delle ritenute applicate all'estero sui dividendi incassati;
  • per 29 migliaia di euro negativi, da imposte relative ad esercizi precedenti;
  • per 7 migliaia di euro negativi da ritenute fiscali applicate da controllate estere sui pagamenti di "management fee", non recuperabili come credito d'imposta.

La voce Imposte differite presenta un saldo negativo di 1.242 migliaia di euro, interamente costituito dall'iscrizione della fiscalità differita sulle differenze temporanee tra l'utile ante imposte e l'imponibile dell'esercizio. La differenza, pari a -1.194 migliaia di euro rispetto al saldo del 2014, è dovuta principalmente al fatto che tali imposte sono state ricalcolate applicando ai saldi patrimoniali delle poste interessate da tali differenze temporanee l'aliquota Ires del 24%, che sarà in vigore a partire dal periodo d'imposta 20174. In particolare, il ricalcolo del credito per imposte anticipate, riconosciuto fino al 31.12.2013, sulle perdite fiscali pregresse che non avevano trovato capienza nell'ambito del consolidato fiscale nazionale, ha determinato una riduzione del credito per imposte anticipate pari a 1.563 migliaia di euro.

4 L'art. 1, commi 61-64, della Legge di Stabilità 2016, interviene sull'aliquota dell'imposta sul reddito delle società italiane (IRES), prevedendone una riduzione; in particolare, il comma 61 prevede una riduzione dell'aliquota IRES dal vigente 27,5% al 24% a decorrere dal 1 gennaio 2017.

La seguente tabella mostra l'incidenza delle imposte rispetto al risultato imponibile, analizzandone lo scostamento rispetto all'aliquota teorica:

(importi in migliaia di euro)

Esercizio 2015 Esercizio 2014
Risultato ante imposte 5.825 500
Imposte e aliquota teoriche (1.602) 27,50% (137) 27,50%
Differenze tra imposte teoriche ed effettive
- minore tassazione dividendo 5.497 4.260
- imposte anticipate su perdite fiscaliesercizi precedenti ricalcolo al 24% (1.563) 8
- effetto adeguamento aliquota DTAsu variazioni temporanee (83) 0
- DTA su NOLs non riconosciute nell'esercizio (1.492) (1.947)
- altre variazioni (724) (1.207)
Imposte sul reddito dell'esercizio 33 -0,01% 977 -195,30%

Il saldo delle imposte a ricavo, in diminuzione rispetto all'esercizio precedente, è stato significativamente influenzato dal citato ricalcolo delle imposte anticipate sulle perdite pregresse stanziate in passato.

12. Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali nette al 31 dicembre 2015, al netto del fondo ammortamento, ammontano a 14.343 migliaia di euro. Rispetto al 31 dicembre 2014 diminuiscono di 779 migliaia di euro.

Si riportano le movimentazioni intervenute:

Valore netto Terreni Fabbricati Impianti emacchinari Immobilizzazioniin corsoed acconti Totale
Saldi al 31.12.2013 158 7.997 5.095 2.700 15.950
Acquisizioni 3 642 874 1.519
Alienazioni (1) (6) 0 (7)
Riclassificazioni 1.714 (1.714) 0
Ammortamenti (480) (1.860) (2.340)
Svalutazioni 0
Saldi al 31.12.2014 158 7.519 5.585 1.860 15.122
Acquisizioni 28 702 604 1.334
Alienazioni 0 (48) (48)
Riclassificazioni 6 1.943 (1.949) 0
Ammortamenti (480) (1.585) (2.065)
Svalutazioni 0
Saldi al 31.12.2015 158 7.073 6.645 467 14.343
Saldi al 31.12.2013
Costo 158 16.179 37.742 2.700 56.779
Fondo ammortamento 0 (8.182) (32.647) 0 (40.829)
Valore netto 158 7.997 5.095 2.700 15.950
Saldi al 31.12.2014
Costo 158 16.181 39.317 1.860 57.516
Fondo ammortamento 0 (8.662) (33.732) 0 (42.394)
Valore netto 158 7.519 5.585 1.860 15.122
Saldi al 31.12.2015
Costo 158 16.215 39.298 467 56.138
Fondo ammortamento 0 (9.142) (32.653) (41.795)
Valore netto 158 7.073 6.645 467 14.343

(importi in migliaia di euro)

Si segnala che, alla data del 31 dicembre 2015, i terreni e fabbricati sono liberi da ipoteche e altre garanzie.

Nell'esercizio 2015 gli incrementi delle immobilizzazioni materiali sono stati pari a 1.334 migliaia di euro (1.519 migliaia di euro nel 2014). Il leggero decremento è principalmente motivato dai minori acquisti di strumenti di laboratorio per progetti di ricerca e sviluppo. Gli incrementi si sono manifestati principalmente sulla categoria cespiti degli "Impianti e macchinari" e sono motivati dalla realizzazione di un impianto del valore di circa 700 migliaia di euro e dalla sostituzione di un gruppo frigo con uno a risparmio energetico del valore di 130 migliaia di euro. Gli altri acquisti, in linea con quanto avvenuto nell'esercizio 2014, sono giustificati dalla sostituzione di cespiti obsoleti.

Il lieve calo negli ammortamenti è principalmente imputabile al fatto che nel corso dell'esercizio la voce ha beneficiato di una riduzione di circa 419 migliaia di euro, quale effetto della rivisitazione della vita utile residua degli impianti e dei macchinari di produzione, nonché degli attrezzi e degli strumenti usati nei laboratori della Società. In particolare, con il supporto di una perizia effettuata da una terza parte indipendente, si è proceduto alla verifica di attualità della tecnologia, dello stato di manutenzione e di efficienza e del grado di utilizzo atteso dei suddetti cespiti; a seguito di tale perizia, si è proceduto ad allungare la vita utile residua degli impianti di proprietà della Società in media di circa 12 anni e quella dei rimanenti asset oggetto di valutazione di circa 8 anni.

Non sono stati capitalizzati oneri finanziari sulle immobilizzazioni materiali. Nessuna svalutazione è stata effettuata nel corso dell'esercizio 2015.

Prospetto dei beni ancora in patrimonio ai sensi della Legge n. 72/1983, articolo 10 e successive Leggi di rivalutazione (L. 413/1991 e L. 342/2000)

Si segnala che, con riferimento ai cespiti interessati in passato dall'applicazione di specifiche Leggi di rivalutazione monetaria, la Società ha deciso di esercitare l'esenzione concessa dall'IFRS 1: "Prima applicazione dei Principi Contabili Internazionali", riguardante la possibilità di adozione selettiva del fair value alla data di transizione ai Principi Contabili Internazionali. Pertanto, tali cespiti sono misurati sulla base del costo rivalutato (deemed cost), costituito dall'ammontare rettificato all'epoca di effettuazione delle rivalutazioni stesse.

Il valore netto contabile delle rivalutazioni effettuate, al netto della quota ammortizzata, ammontava alla data di transizione, 1 gennaio 2004, a 460 migliaia di euro e 146 migliaia di euro per i cespiti rientranti, rispettivamente, nelle categorie dei "Terreni e fabbricati" e degli "Impianti e macchinari".

Legge Rivalutazione Terreni, fabbricatied infissi e macchinari Impianti Attrezzature industrialie commerciali Altri beni
Ammont. Ammont. Ammont. Ammont. Totale
Ammont. netto Ammont. netto Ammont. netto Ammont. netto netto
al 31.12.15 al 31.12.15 al 31.12.15 al 31.12.15
Legge n. 576 del 02.12.75 0 0 178 0 0 0 0 0 0
Legge n. 72 del 19.03.83 207 0 611 0 0 0 19 0 0
Legge n. 413 del 30.12.91 540 245 0 0 0 0 0 0 245
Legge n. 342 del 21.11.00 0 0 850 0 0 0 0 0 0

(importi in migliaia di euro)

13 Attività immateriali

Le immobilizzazioni immateriali, al netto degli ammortamenti, ammontano a 555 migliaia di euro al 31 dicembre 2015. Rispetto al 31 dicembre 2014 diminuiscono di 403 migliaia di euro, per effetto degli ammortamenti.

Si riportano le movimentazioni intervenute:

(importi in migliaia di euro)

Diritti di brevettoindustriale e Concessioni, Immobilizzazioni
Valore netto Costi di ricercae sviluppo di utilizzazione licenze, marchi e Altre in corso Totale
delle opere diritti simili e acconti
Saldi al 31.12.2013 0 dell'ingegno86 1.149 0 140 1.375
Acquisizioni 4 4
Alienazioni (28) (28)
Riclassificazioni 6 81 (87) 0
Ammortamenti (42) (351) (393)
Svalutazioni 0
Saldi al 31.12.2014 0 50 879 0 29 958
Acquisizioni 40 40
Alienazioni (28) (28)
Riclassificazioni 24 17 (41) 0
Ammortamenti (34) (381) (415)
Svalutazioni 0
Saldi al 31.12.2015 0 40 515 0 0 555
Saldi al 31.12.2013
Costo 183 1.985 5.122 140 7.430
Fondo ammortamento (183) (1.899) (3.973) (6.055)
Valore netto 0 86 1.149 0 140 1.375
Saldi al 31.12.2014
Costo 183 1.990 5.203 29 7.405
Fondo ammortamento (183) (1.940) (4.324) (6.447)
Valore netto 0 50 879 0 29 958
Saldi al 31.12.2015
Costo 183 2.014 5.220 7.417
Fondo ammortamento (183) (1.940) (4.705) 0 (6.862)
Valore netto 0 40 515 0 0 555

Nell'esercizio 2015 gli incrementi delle immobilizzazioni immateriali sono stati pari a 40 migliaia di euro (4 migliaia di euro nel 2014); l'aumento è dovuto principalmente all'acquisto di licenze software e alla capitalizzazione della relativa consulenza avente utilità pluriennale. Non sono stati capitalizzati oneri finanziari sulle immobilizzazioni immateriali. Nessuna svalutazione è stata effettuata nel corso dell'esercizio 2015.

Tutte le attività immateriali sono a vita utile definita e sono sistematicamente ammortizzate.

14. Partecipazioni ed altre attività finanziarie

Alla chiusura dell'esercizio le Partecipazioni immobilizzate ammontano a 68.016 migliaia di euro.

Il valore delle partecipazioni, valutate al costo eventualmente rettificato in caso di impairment, iscritte in bilancio al 31 dicembre 2015 è riportato nella tabella seguente:

(importi in migliaia di euro)

Partecipazioni Chiusura31.12.2014 Incrementi Riclassificaper attivitàdiscontinue Svalutazioni Decrementi Chiusura31.12.2015
Imprese controllate dirette:
SAES Advanced Technologies S.p.A. 10.425 10.425
SAES Getters USA, Inc. 6.742 6.742
SAES Getters International Luxembourg S.A. 38.664 38.664
SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd. 11.256 (4.352) 6.904
SAES Getters Export Corp. 2 2
Memry GmbH 3.100 3.100
E.T.C. S.r.l. 0 1.533 (1.533) 0
SAES Nitinol S.r.l. 381 381
Imprese controllate indirette:
SAES Getters Korea Corporation 3.672 (3.488) 184
Totale imprese controllate 74.242 1.533 0 (1.533) (7.840) 66.402
Totale imprese a controllo congiunto:
SAES Rial Vacuum Srl 1.614 1.614
Totale imprese a controllo congiunto: 1.614 1.614
Totale imprese collegate 0
Totale 74.242 3.147 0 (1.533) (7.840) 68.016

Con riferimento a E.T.C. S.r.l., la Società ha versato nel corso del 2015 un totale di 1.559 migliaia di euro, al fine di ripianare integralmente la perdita dell'esercizio 2014 (a fronte della quale aveva integralmente svalutato la propria partecipazione) e di ricostituire il capitale sociale (72 migliaia di euro); ha inoltre versato in conto capitale 1.450 migliaia di euro a titolo cautelativo per copertura di perdite future previste.

Per effetto del risultato economico negativo della stessa E.T.C. S.r.l. alla fine del 2015, pari a -1.585 migliaia di euro, si è dovuto provvedere alla svalutazione del costo di iscrizione della partecipazione per -1.532,6 migliaia di euro, come descritto nella Nota 10, e si è inoltre proceduto alla costituzione di uno specifico fondo per la parte residua di perdita non coperta (52,6 migliaia di euro).

Con riferimento a SAES Nitinol S.r.l., la Società non ha effettuato versamenti a copertura future perdite nel corso del 2015 ed ha ripianato integralmente la perdita dell'esercizio 2014, pari a 107 migliaia di euro, utilizzando parzialmente il versamento in conto capitale del valore di 150 migliaia di euro effettuato il 20 marzo 2014.

Ai sensi dell'articolo 2427 del Codice Civile punto n. 5 vengono fornite le seguenti
informazioni:
Patrimonio Netto Risultato d'esercizio
Denominazione Sede Valuta Capitalesociale Ammontarecomplessivo Ammontarepro - quota Ammontarecomplessivo Ammontarepro - quota Quota dipossesso Valoredi carico Differenza
* (A) * % (B) (B) - (A)
Imprese controllateSAES AdvancedTechnologies S.p.A. Avezzano (AQ) EuroMigliaia 2.600.0002.600 18.783 18.783 5.961 5.961 100,00 10.425 (8.358)
SAES GettersUsa, Inc. Colorado Springs(USA) di euroU.S.$.Migliaiadi euro 9.250.0007.619 28.107.12025.817 28.107.12025.817 7.129.5956.426 7.129.5956.426 100,00 6.742 (19.075)
SAES GettersInternational Luxembourg S.A. Lussemburgo EuroMigliaiadi euro 34.791.81334.792 37.362 33.615 371 334 89,97 38.664 5.049
SAES GettersKorea Corporation Seul(Corea del Sud) Migliaiadi wonMigliaiadi euro 524.895410 2.991.3722.336 1.121.166875 (770.622)(613) (288.829)(230) 37,48 184 (691)
SAES Getters NanjingCo. Ltd Nanchino(Rep.Pop.Cinese) RmbMigliaiadi euro 69.089.0639.785 53.999.1937.648 53.999.1937.648 190.00827 190.00827 100,00 6.904 (744)
SAES GettersExport Corp. Delaware, DE(USA) U.S.$.Migliaiadi euro 2.5002 11.380.87410.454 11.380.87410.454 12.567.31211.327 12.567.31211.327 100,00 2 (10.452)
Memry GmbH Weil am Rhein(Germany) EuroMigliaiadi euro 330.000330 2.724 2.724 1.386 1.386 100,00 3.100 376
E.T.C. S.r.l. Bologna (BO) EuroMigliaiadi euro 75.00075 (59) (57) (1.586) (1.523) 96,00 - 57
SAES Nitinol S.r.l. Lainate (MI) EuroMigliaiadi euro 20.00020 (20) (20) (73) (73) 100,00 381 401
SAES Rial Vacuum S.r.l. Parma (PR) EuroMigliaiadi euro 200.000200 3.293 1.614 0 0 49,00 1.614 (0)
Totale 56.710 108.338 101.453 23.226 23.635 68.016 (33.437)
Situazione iniziale Movimenti dell'esercizio Situazione Finale
Denominazione Costo originario Rivalutazioni Svalutazioni Ripristino di valore Allin. sec.il met. P.N. Saldo al 31.12.13 Acq. Sottoscr.Conferim. Incorporazioni per fusione Alienazioni / Estinzioni Rimborso di Capitale Rivalutazioni Svalutazioni Ripristino di valore Allin. sec.il met. P.N. Costo originario Rivalutazioni Svalutazioni Ripristino di valore Allin. sec.il met. P.N. Saldo al 31.12.15
Imprese controllate
SAES AdvancedTechnologies S.p.A. 10.425 0 0 0 10.425 10.425 0 0 0 10.425
SAES GettersUsa, Inc. 6.690 52 0 0 6.742 6.690 52 0 0 6.742
SAES Getters InternationalLuxembourg S.A. 38.664 0 0 0 38.664 38.664 0 0 0 38.664
SAES GettersKorea Corporation 3.672 0 0 0 3.672 3.488 184 0 0 0 184
SAES GettersNanjing Co. Ltd 16.149 0 4.893 0 11.256 4.352 11.797 0 4.893 0 6.904
SAES Getters Export Corp. 2 0 0 0 2 2 0 0 0 2
Memry GmbH 3.100 0 0 0 3.100 3.100 0 0 0 3.100
E.T.C. S.r.l. 1.917 0 2.023 106 0 1.487 1.559 72 3.404 0 3.582 178 0
SAES Nitinol S.r.l. 381 0 0 0 381 381 0 0 0 381
Imprese a controllo congiunto
SAES Rial Vacuum S.r.l. 1.614 1.614 1.614
Altre imprese
Conai - Consorzio Nazionale Imballaggi 0,04 0,04 0,04 0,04
Totale 81.000 52 6.916 106 0 74.242 3.101 0 0 7.840 0 1.559 72 0 76.261 52 8.475 178 0 68.016

L'eventuale maggior valore di carico rispetto alla quota di patrimonio netto di competenza è giustificato sulla base della valutazione delle partecipazioni, effettuata sia considerando il plusvalore latente in capo alle controllate sia determinando l'equity value delle stesse attraverso i flussi di cassa futuri previsti dai piani aziendali.

15. Attività e passività fiscali differite

Tale voce, al 31 dicembre 2015, evidenzia un saldo a credito pari a 11.448 migliaia di euro, contro 12.705 migliaia di euro al 31 dicembre 2014 e si riferisce, oltre che al saldo netto delle imposte differite relative a differenze temporanee tra il valore attribuito alle attività ed alle passività secondo criteri civilistici e il valore attribuito alle stesse ai fini fiscali, alla valorizzazione delle perdite fiscali originatesi negli esercizi 2009-2013, per la parte che non ha già trovato capienza nel consolidato fiscale nazionale relativo a ciascun esercizio di formazione delle perdite stesse.

Come evidenziato nella Nota 11, la diminuzione del credito per imposte differite attive è principalmente dovuta all'adeguamento dei saldi patrimoniali delle poste che generano differenze temporanee alla nuova aliquota Ires del 24% applicabile a partire dall'esercizio 2017. In particolare, tale adeguamento ha comportato la svalutazione, pari a 1.563 migliaia di euro, delle attività per imposte differite iscritte sulle perdite fiscali pregresse non utilizzate, il cui saldo è passato da 12.283 migliaia di euro al 31 dicembre 2014 a 10.720 migliaia al 31 dicembre 2015.

Come già evidenziato nel bilancio relativo al precedente esercizio, il riconoscimento della fiscalità differita sulle perdite fiscali, pur supportato dalla vigente normativa che ne prevede il riporto temporalmente illimitato, è stato prudenzialmente sospeso in considerazione dell'estensione temporale del periodo di recupero prevista dai piani aggiornati elaborati dalla Direzione della Società e in considerazione della difficile prevedibilità dei risultati futuri.

Si riporta la composizione delle imposte differite attive e passive iscritte nello stato patrimoniale rispettivamente al 31 dicembre 2015 ed al 31 dicembre 2014 secondo la natura delle differenze che hanno generato gli effetti fiscali differiti:

Esercizio 2015 Esercizio 2014
Differenzetemporanee Effettofiscale (*) Differenzetemporanee Effettofiscale
Imposte differite passive:
- plusvalenze da cessione 0 0 0 0
- effetto IAS 19 TFR (282) (68) (285) (78)
- rivalutazione immobilizzazioni(fair value) (2.151) (516) (2.307) (634)
Imposte differite attive:
- perdite pregresse (NOLs) 44.667 10.720 44.665 12.283
- svalutazioni immobilizzazioni 613 147 1.188 327
- ammortamenti 232 56 162 44
- obsolescenza magazzino 129 31 190 52
- costi deducibili per cassa 3.748 900 2.108 580
- altre 742 178 477 131
Totale effetto fiscale differito 11.448 12.705

(importi in migliaia di euro)

(*) Nell'esercizio 2015 l'effetto fiscale è stato calcolato tenendo conto della sola Ires (aliquota: 24%)

16. Altre attività a lungo termine

La voce "Altre attività a lungo termine" ammonta al 31 dicembre 2015 a 49 migliaia di euro, da confrontarsi con 540 migliaia di euro al 31 dicembre 2014. La voce è composta essenzialmente dai depositi cauzionali versati dalla Società nell'ambito della propria gestione operativa.

La variazione rispetto all'esercizio 2014 pari a 491 migliaia di euro, è dovuta allo stralcio del credito, denominato in valuta statunitense, originatosi per anticipo di royalty pagate alla Cambridge Mechatronics Limited (CML) e rivelatosi non più esigibile nel corso dell'esercizio 2015.

Attività correnti

17. Rimanenze finali

Le rimanenze finali al 31 dicembre 2015 ammontano a 1.007 migliaia di euro, con un aumento di 312 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente.

Nella tabella successiva è riportata la composizione di tale voce:

(importi in migliaia di euro)

31.12.2015 31.12.2014 Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 564 388 176
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 138 107 31
Prodotti finiti e merci 305 200 105
Totale 1.007 695 312

I valori delle rimanenze sono espressi al netto del fondo svalutazione accantonato per adeguarli al loro presumibile valore di realizzo.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo obsolescenza:

(importi in migliaia di euro)

31.12.2014 Accantonamento Rilascioa contoeconomico Utilizzo 31.12.2015
Materie prime, sussidiarie e di consumo 185 27 (88) 0 124
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 1 0 0 0 1
Prodotti finiti e merci 3 0 1 0 4
Totale 189 27 (87) 0 129

La colonna "accantonamento", comunque di valore esiguo, include la valorizzazione di alcuni articoli di merce e prodotti a magazzino ritenuti obsoleti. La colonna "rilascio a conto economico" è invece rappresentativa del valore di rientro nel ciclo produttivo di alcuni materiali che, presentando al 31 dicembre del 2014 un indice di bassa rotazione, erano stati prudenzialmente svalutati.

18. Crediti commerciali

I crediti commerciali al 31 dicembre 2015 ammontano a 6.242 migliaia di euro, in aumento di 285 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente.

Nella tabella successiva sono riportate la composizione e la movimentazione della voce in oggetto:

(importi in migliaia di euro)

Valorelordo31.12.2015 Fondosvalutazione31.12.2015 Valorenetto31.12.2015 Valorenetto31.12.2014 Variazione
Crediti vs clienti 1.146 0 1.146 1.322 (176)
Crediti vs Società controllate 4.863 0 4.863 4.448 415
Crediti vs Società a controllo congiunto 233 0 233 187 46
Crediti commerciali 6.242 0 6.242 5.957 285

L'incremento è prevalentemente dovuto all'aumento del fatturato dell'esercizio 2015. I crediti verso clienti, tutti esigibili entro dodici mesi, derivano da normali operazioni di vendita.

I crediti commerciali sono infruttiferi e hanno generalmente scadenza compresa tra 60 e 90 giorni.

Si fornisce di seguito un dettaglio dei valori al 31 dicembre 2015 suddiviso per area geografica:

(importi in migliaia di euro)

Italia UE + altriPaesiEuropa NordAmerica Giappone Altri Asia AltriPaesi Totalevalore
Vs. clienti 42 593 114 4 369 24 1.146
Vs. controllate 3.315 0 1.479 0 69 0 4.863
Vs. collegate 0 0 0 0 0 0 0
Vs. a controllo congiunto 0 233 0 0 0 0 233
Totale crediti 3.357 826 1.593 4 438 24 6.242

L'analisi condotta sui crediti commerciali non ha evidenziato né specifiche situazioni di insolvenza, né perdite attese su crediti stimabili in base all'esperienza passata. Non si è proceduto pertanto ad alcuna svalutazione, data la corrispondenza tra il valore contabile dei crediti commerciali e quello del loro presumibile realizzo.

Si riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

(importi in migliaia di euro)

2015 2014
Saldo iniziale 0 0
Accantonamento a conto economico 0 0
Utilizzo fondo 0 0
Storno importi non utilizzati 0 0
Saldo finale 0 0

Si riporta di seguito la composizione dei crediti commerciali tra quota a scadere e scaduta al 31 dicembre 2015, confrontata con l'anno precedente:

(importi in migliaia di euro)

Scaduti ma non svalutati
Totale A scadere < 30 giorni 30 - 60 giorni 60 - 90 giorni 90 - 180 giorni > 180 giorni
2015 6.242 5.778 247 197 11 9 0
2014 5.957 5.462 452 28 10 5 0

Non sono presenti crediti scaduti oltre 180 giorni. Si ritiene che il valore contabile approssimi il relativo fair value.

19. Crediti finanziari parti correlate

I crediti finanziari classificati nelle attività correnti si riferiscono prevalentemente a crediti di cash pooling verso le controllate per un valore pari a 8.771 migliaia di euro.

20. Crediti per consolidato fiscale

La voce "credito verso SAES Advanced S.p.A. per consolidato fiscale" rappresenta il credito per Ires relativa all'esercizio 2015 che trova capienza nel "nuovo" consolidato fiscale con SAES Getters S.p.A. in qualità di consolidante, al lordo del corrispondente debito della Società nei confronti delle controllate E.T.C. S.r.l. e S.N.T. S.r.l. (vedi Nota). Tale importo sarà regolato dalla controllata SAES Advanced Technologies entro l'esercizio successivo. Nell'ambito del precedente consolidato fiscale, al 31 dicembre 2014 la Società vantava, verso la controllante S.G.G.Holding S.p.A. un credito a breve termine pari a 1.996 migliaia di euro, ed un credito classificato tra le attività non correnti, pari a 288 migliaia di euro. Entrambi tali crediti sono stati regolati dalla controllante nel corso dell'esercizio 2015.

21. Crediti diversi, ratei e risconti attivi

Sono inclusi in questa voce i crediti correnti verso terzi di natura non commerciale, unitamente ai ratei e risconti attivi. Nella tabella successiva il dettaglio della composizione:

31.12.2015 31.12.2014 Variazione
Crediti IVA 4.872 4.872 0
Altri crediti verso l'Erario 79 16 63
Crediti verso istituti previdenziali 0 0
Altri 564 571 (7)
Totale crediti diversi 5.515 5.459 56
Risconti attivi 548 619 (71)
Totale crediti diversi, ratei e risconti attivi 6.063 6.078 15

(importi in migliaia di euro)

I "Crediti IVA" sono costituiti in particolare da 2.792 migliaia di euro per IVA in conto rimborso (rispetto a 3.193 migliaia di euro a fine 2014) e da 2.080 migliaia di euro per credito IVA (1.679 migliaia di euro nel 2014), originato nell'esercizio 2015 dall'eccedenza delle operazioni imponibili passive rispetto a quelle attive e, relativamente alle operazioni attive, dal fatto che le stesse sono principalmente costituite da cessioni all'esportazione (non imponibili). A tal proposito, si segnala inoltre che, in data 29 ottobre 2015, la Società ha ottenuto il rimborso del credito IVA relativo all'esercizio 2012, pari a 1.667 migliaia di euro.

La voce "Altri Crediti verso l'Erario" include i crediti d'imposta per ritenute d'acconto su dividendi, royalty e interessi versati all'Erario italiano per 68 migliaia di euro ed estero per 11 migliaia di euro.

Si segnala che la voce "Altri" è prevalentemente composta dai crediti maturati al 31 dicembre 2015 a fronte di contributi per progetti di ricerca in essere, pari a 461 migliaia di euro; include inoltre, per un ammontare pari a 76 migliaia di euro, il credito per agevolazione alle imprese energivore di cui possono fruire le imprese italiane ad alto consumo di energia a partire dal 2014, oltre che crediti IVA verso Paesi esteri per 25 migliaia di euro circa.

Si precisa che non esistono crediti di durata residua superiore a cinque anni.

22. Disponibilità liquide e posizione finanziaria netta

La seguente tabella mostra la composizione delle disponibilità liquide detenute dalla Società al 31 dicembre 2015, denominate principalmente in euro:

(importi in migliaia di euro)

31.12.2015 31.12.2014 Variazione
Depositi Bancari 3.392 315 3.077
Denaro e Valori in cassa 8 5 3
Totale 3.400 320 3.080

Si riporta di seguito il dettaglio delle voci componenti la posizione finanziaria netta:

(importi in migliaia di euro)

31 Dicembre2015 31 Dicembre2014 Variazione
Cassa 8 5 3
Depositi bancari 3.392 315 3.077
Disponibilità liquide 3.400 320 3.080
Crediti finanziari correnti * 8.771 10.063 (1.292)
Debiti bancari correnti (5.009) (30.719) 25.710
Parte corrente dell'indebitamento non corrente (4.944) (1.404) (3.540)
Altri debiti finanziari correnti * (9.908) (12.165) 2.257
Altri debiti finanziari correnti vs terzi (1.293) (28) (1.265)
Indebitamento finanziario corrente (21.154) (44.316) 23.162
Posizione finanziaria corrente netta (8.983) (33.933) 24.950
Debiti bancari non correnti (17.341) (5.565) (11.776)
Indebitamento finanziario non corrente (17.341) (5.565) (11.776)
Posizione finanziaria netta (26.324) (39.498) 13.174

* Include debiti e crediti finanziari correnti verso le società del Gruppo e collegate (inclusa Actuator Solutions GmbH)

Per l'andamento della posizione finanziaria netta si rimanda alla Relazione sulla Gestione.

23. Patrimonio netto

Il riepilogo delle variazioni intervenute è dettagliato nel prospetto delle movimentazioni del patrimonio netto.

Capitale

Al 31 dicembre 2015 il capitale, interamente sottoscritto e versato, ammonta a 12.220 migliaia di euro ed è costituito da n. 14.671.350 azioni ordinarie e n. 7.378.619 azioni di risparmio per un totale di n. 22.049.969 azioni.

Le azioni ordinarie e di risparmio sono quotate al Mercato Telematico Azionario della Borsa Italiana – segmento STAR (Segmento Titoli con Alti Requisiti), dedicato alle aziende di media e piccola capitalizzazione che rispondono a specifici requisiti in materia di trasparenza informativa, liquidità e Corporate Governance.

Riserva da sovrapprezzo delle azioni

In questa voce sono comprese somme versate dai soci in sede di sottoscrizione di nuove azioni della Società eccedenti il valore nominale delle stesse.

Al 31 dicembre 2015 ammonta a 41.120 migliaia di euro ed è rimasta invariata rispetto al 31 dicembre 2014.

Riserva legale

Tale voce si riferisce alla "Riserva legale" della Società pari a 2.444 migliaia di euro al 31 dicembre 2015 e risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2014, avendo raggiunto il limite previsto dalla Legge.

Riserve diverse e risultati portati a nuovo

La voce include:

  • le riserve di rivalutazione (pari complessivamente a 1.727 migliaia di euro) costituite dai saldi attivi di rivalutazione monetaria conseguenti all'applicazione delle Leggi n. 72 del 19/3/1983 (1.039 migliaia di euro) e n. 342 del 21/11/2000 (688 migliaia di euro). Si rinvia alla tabella delle immobilizzazioni materiali per maggiori dettagli;
  • altre riserve per un ammontare pari a 6.346 migliaia di euro relative a:
    • utili a nuovo per 2.561 migliaia di euro (4.606 migliaia di euro al 31 dicembre 2014);
    • riserva per transizione agli IAS per 2.712 migliaia di euro, disponibile per 1.098 migliaia di euro;
    • riserva plusvalenze su vendita azioni proprie in portafoglio, pari a -589 migliaia di euro;
    • riserva rappresentante il plusvalore derivante dalle cessioni di tre rami d'azienda a SAES Advanced Technologies S.p.A, pari a 2.426 migliaia di euro, iscritto ad incremento del patrimonio netto in conformità al principio OPI1 emesso dall'Associazione Italiana dei Revisori Contabili;
    • riserva rappresentante la differenza tra valore di perizia e valore contabile dei beni patrimoniali ceduti alla Società dalle controllate SAES Advanced Technologies S.p.A. e SAES Getters USA Inc., pari rispettivamente a -344 migliaia di euro e -420 migliaia di euro, iscritta a riduzione del patrimonio netto in conformità al principio OPI1 emesso dall'Associazione Italiana dei Revisori Contabili.

Come riportato nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari che accompagna il presente Bilancio, ogni azione attribuisce il diritto ad una parte proporzionale degli utili di cui sia deliberata la distribuzione, salvi i diritti stabiliti a favore delle azioni di risparmio. In particolare, in base a quanto previsto dall'articolo 26 dello Statuto, alle azioni di risparmio spetta un dividendo privilegiato pari al 25% del valore di parità contabile implicito; quando in un esercizio sia stato assegnato alle azioni di risparmio un dividendo inferiore al 25% del valore di parità contabile implicito, la differenza sarà computata in aumento del dividendo privilegiato nei due esercizi successivi. L'utile residuo di cui l'Assemblea deliberi la distribuzione viene ripartito tra tutte le azioni in modo tale che alle azioni di risparmio spetti un dividendo complessivo maggiorato rispetto alle azioni ordinarie in misura pari al 3% del valore di parità contabile implicito.

Riserve soggette a tassazione in caso di distribuzione

(importi in migliaia di euro)

Importo *
Riserva di rivalutazione - Legge n. 72 del 19-03-83 1.039
Riserva di rivalutazione - Legge n. 342 del 21-11-00 688
Riserva Legge n. 576/75 portata a capitale sociale 419
Riserva Legge n. 72/83 portata a capitale sociale 976
Totale 3.122

* concorrono a formare il reddito imponibile della Società e dei soci

Disponibilità delle principali poste del Patrimonio Netto

(importi in migliaia di euro)

Riepilogo delle utilizzazionieffettuate nei treprecedenti esercizi
Descrizione Importo Possibilità diutilizzazione Quotadisponibile percoperturaperdite peraltreragioni Note
Capitale sociale 12.220
Riserve:
Riserva per sovrapprezzo azioni 41.120 a, b, c 41.120
Riserva legale 2.444 b 0
Riserva per azioni proprie in portafoglio 0
Riserva plusvalenze venditaazioni proprie in portafoglio (589) a, b, c (589)
Riserva Conversione IAS 2.712 b 1.098 (1)
Riserva cessione rami d'azienda 2.426 a, b, c 2.426
Riserva da operazioni con società del Gruppo (764) a, b, c (764)
Riserve di rivalutazione
Riserva Legge 72/83 1.039 a, b, c 1.039
Riserva Legge 342/00 688 a, b, c 688
Utili portati a nuovo 3.062 a, b, c 3.062 3.553
Riserva per applicazione IAS 19 (501) a, b, c (501)
Utile (perdita) del periodo 5.859 a, b, c 5.859 13.319
Totale 67.716 53.438

a: per aumento capitale

b: per copertura perdite

c: per distribuzione ai soci

(1) utilizzabile per intero a copertura di perdite dopo che siano state intaccate tutte le altre riserve, compresa la riserva legale; distribuibile solo per la quota disponibile

Il riepilogo delle variazioni intervenute è dettagliato nel prospetto delle movimentazioni del patrimonio netto.

Passività non correnti

24. Debiti finanziari

Il saldo della voce Debiti finanziari è complessivamente pari a 22.286 migliaia di euro.

Si riportano nella tabella seguente i finanziamenti in essere, classificati per scadenza:

(importi in migliaia di Euro)

31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Entro 1 anno 4.944 1.403 3.541
Debiti finanziari correnti 4.944 1.403 3.541
Da 1 a 2 anni 4.880 1.400 3.480
Da 2 a 3 anni 4.916 1.400 3.516
Da 3 a 4 anni 4.954 1.400 3.554
Da 4 a 5 anni 2.592 1.365 1.227
Oltre 5 anni 0 0 0
Debiti finanziari non correnti 17.342 5.565 11.777
Totale debiti finanziari 22.286 6.968 15.318

In data 1 aprile 2015 è stato sottoscritto un finanziamento con BEI (Banca europea per gli Investimenti), del valore di 10 milioni di euro, per sostenere progetti di ricerca e sviluppo nell'ambito della tecnologia del vuoto, delle leghe a memoria di forma (SMA) e delle soluzioni OLET (Organic Light Emitting Transistor). L'operazione è sostenuta dagli strumenti finanziari di nuova generazione "InnovFin – EU Finance for Innovators", dedicati alle imprese innovative e in crescita e che si avvalgono del sostegno finanziario dell'Unione Europea nell'ambito del progetto "Horizon 2020" (il programma Quadro europeo per la Ricerca e l'Innovazione, 2014-2020).

Il finanziamento a medio termine è costituito da due tranche di pari importo, di cui una con la garanzia di SACE, ha una durata di 5 anni ed è destinato alla copertura parziale di un programma di ricerca, da effettuarsi in Italia da parte della Società e delle controllate italiane, del valore totale di 45 milioni di euro, iniziato nel 2014 e che si concluderà nel 2017. Il finanziamento è oggetto di covenant finanziari standard per questo tipo di operazioni, calcolati annualmente su valori economico-finanziari consolidati.

In data 24 luglio 2015 SAES Getters S.p.A. ha sottoscritto un nuovo contratto di finanziamento multitranche per un valore complessivo di 11 milioni di euro. Il contratto contempla l'erogazione di una tranche del tipo amortising, pari a 8 milioni di euro e della durata di cinque anni, il cui rimborso è stabilito in quote capitale fisse con cadenza semestrale e interessi indicizzati al tasso Euribor a sei mesi, oltre uno spread del 2,25%. La seconda tranche, del valore di 3 milioni di euro, è di tipo revolving, con durata pari a tre anni e utilizzi in base alle necessità operative del Gruppo SAES. Sulla prima tranche, in data 25 settembre 2015, SAES Getters S.p.A. ha sottoscritto un contratto di IRS (Interest Rate Swap) del valore nozionale di 3,6 milioni di euro con scadenza 31 luglio 2020 che prevede lo scambio dell'Euribor a sei mesi con un tasso fisso pari a 0,285%.

Il finanziamento è oggetto di covenant finanziari standard per questo tipo di operazioni, calcolati annualmente su valori economico-finanziari consolidati.

Covenant

Tutti i finanziamenti erogati alla Società sono soggetti al rispetto di covenant calcolati su valori economico-finanziari di Gruppo e verificati semestralmente (al 30 giugno e al 31 dicembre di ogni esercizio) oppure annualmente (al 31 dicembre).

Come meglio evidenziato nella tabella che segue, alla data del 31 dicembre 2015 tutti i covenant risultano essere rispettati:

loanvalore nominaleeuro 7 milioni (*) loan BEIvalore nominaleeuro 10 milioni (**) tranche amortizingvalore nominaleeuro 8 milioni (***)
Covenant Valore al31 dic. 2015 Valore al31 dic. 2015 Valore al31 dic. 2015
Patrimonio Netto keuro ≥ 94.000 126.485 126.485 n.a.
Posizionefinanziaria nettaPatrimonio netto % ≤ 1,0 0,15 0,15 0,14
Posizionefinanziaria nettaEBITDA % ≤ 2,5 0,61 0,63 0,57
Debito finanziariocomplessivo dellesocietà controllate keuro ≤ 25.000 n.a. 13.869 n.a.
EBITDAOneri finanziari % > 5 n.a. n.a. 16,51

(*) Posizione finanziaria netta calcolata escludendo i crediti finanziari verso parti correlate e i crediti (debiti) per valutazione al fair value degli strumenti derivati; EBITDA adjusted, ossia rettificato al fine di escludere valori non ricorrenti.

(**) Posizione finanziaria netta calcolata escludendo i crediti finanziari verso parti correlate e i crediti (debiti) per valutazione al fair value degli strumenti derivati.

(***) Posizione finanziaria netta calcolata escludendo i crediti (debiti) per valutazione al fair value degli strumenti derivati; EBITDA adjusted, ossia rettificato al fine di escludere valori non ricorrenti.

25. Trattamento di fine rapporto e altri benefici a dipendenti

Si segnala che la voce accoglie le passività verso i dipendenti sia per piani a contribuzione definita, sia per piani a benefici definiti esistenti a fronte degli obblighi contrattuali e di legge in materia vigenti.

La movimentazione nel corso del periodo è stata la seguente:

(importi in migliaia di euro)

TFR Altri beneficia dipendenti Totale
Saldo 31.12.2014 2.793 1.423 4.216
Accantonamento a conto economico 38 656 694
Indennità liquidate nel periodo (14) (16) (30)
Altri movimenti 71 (354) (283)
Saldo 31.12.2014 2.888 1.709 4.597

Gli importi riconosciuti in conto economico sono dettagliati come segue:

(importi in migliaia di euro)
Oneri finanziari 80
Costo per le prestazioni di lavoro correnti 633
Rilascio a conto economico 0
Ricavo atteso sulle attività del piano 0
Costo per le prestazioni di lavoro passate (20)
Totale costo netto nel conto economico 693

Si fornisce qui di seguito la suddivisione delle obbligazioni tra piani a contribuzione definita e piani a benefici definiti e le relative movimentazioni intervenute nel corso dell'esercizio:

(importi in migliaia di euro)

31 dicembre2014 finanziari Oneri Costo per leprestazionidi lavorocorrenti pagati Benefici (Utile)/perditaattuarialesull'obbligazione movimenti Altri 31 dicembre2015
Valore attuale delle obbligazioni a fronte di piani a benefici definiti 4.216 80 633 (30) 31 (313) 4.617
Fair value delle attività al servizio dei piani 0 0 0 0 0 0 0
Oneri non riconosciuti a fronte di prestazione di lavoro pregresse 0 (20) 0 0 0 0 (20)
Valore contabilizzato per obbligazioni a fronte dei piani a benefici definiti 4.216 60 633 (30) 31 (313) 4.597
Valore contabilizzato per obbligazioni a fronte dei piani a contribuzione definita 0 0 0 0 0 0 0
Trattamento di fine rapporto e altri benefici 4.216 60 633 (30) 31 (313) 4.597

La voce "Utile/perdita attuariale sull'obbligazione" fa riferimento alle differenze sulle obbligazioni per piani a benefici definiti derivanti dal calcolo attuariale, che sono immediatamente rilevate nel patrimonio netto tra gli utili a nuovo.

La voce "Altri movimenti" per 313 migliaia di euro si riferisce alla quota di piani di incentivazione monetaria a lungo termine che verranno pagati nel corso del primo semestre 2016. Tale importo è stato riclassificato tra i "Debiti diversi" verso il personale. Per ulteriori dettagli sulla voce si rimanda ai successivi paragrafi.

Il TFR accoglie la stima dell'obbligazione, determinata sulla base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti della Società alla cessazione del rapporto di lavoro.

A seguito dell'entrata in vigore della Legge Finanziaria 2007 e dei relativi decreti attuativi,

la passività relativa al TFR pregresso continua a rappresentare un piano a benefici definiti e viene pertanto valutata secondo ipotesi attuariali. La parte versata ai fondi pensione si qualifica invece come un piano a contribuzione definita e quindi non è soggetta ad attualizzazione.

Le obbligazioni relative ai piani a benefici definiti sono valutate annualmente da attuari indipendenti secondo il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method), applicato separatamente a ciascun piano.

Si riportano di seguito le principali assunzioni economico-finanziarie utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali dei piani a benefici definiti rispettivamente al 31 dicembre 2015 e al 31 dicembre 2014:

Italia
31.12.2015 31.12.2014
Tasso di sconto 2% 2%
Incremento del costo della vita 1,50% 1,50%
Incremento retributivo annuo atteso * 3,50% 3,50%

* ipotesi non considerata ai fini della valutazione attuariale del TFR

La voce "Altri benefici a dipendenti" include l'accantonamento per piani di incentivazione monetaria a lungo termine, sottoscritti dai due amministratori esecutivi e da alcuni dipendenti individuati come particolarmente rilevanti ai fini degli obiettivi di medio-lungo termine del Gruppo. I piani, che hanno durata triennale, prevedono il riconoscimento di incentivi monetari commisurati al raggiungimento di determinati obiettivi sia personali sia di Gruppo.

Tali piani hanno la finalità di rafforzare ulteriormente l'allineamento nel tempo degli interessi individuali a quelli aziendali e conseguentemente a quelli degli azionisti. Il pagamento finale dell'incentivo di lungo termine è infatti sempre subordinato alla creazione di valore in un'ottica di medio e lungo termine, premiando il raggiungimento degli obiettivi di performance nel tempo. Le condizioni di performance sono infatti basate su indicatori pluriennali e il pagamento è sempre subordinato, oltre che al mantenimento del rapporto di lavoro dipendente con l'azienda negli anni di durata del piano, anche alla presenza di un risultato ante imposte consolidato positivo nell'anno di scadenza del piano.

Tali piani rientrano nella categoria delle obbligazioni a benefici definiti e pertanto sono stati attualizzati. Si riportano di seguito i tassi di attualizzazione utilizzati, che riflettono i tassi di rendimento delle obbligazioni governative, tenuto conto della diversa durata dei piani:

Anno Tasso di attualizzazione
2017 (*) 0,02%
2018 (**) 0,09%

(*) Si precisa che tutti i piani in essere al 31 dicembre 2015 hanno come scadenza il 31 dicembre 2017

(**) Si precisa che tutti i piani in essere per gli amministratori esecutivi al 31 dicembre 2015 hanno come scadenza Aprile 2018

Nella seguente tabella si riporta il dettaglio delle differenze attuariali relative all'esercizio 2015:

(importi in migliaia di euro)

TFR Altri pianidefiniti Italia Piani dia benefici incentivazionemonetaria dilungo termine Totale
Differenze attuariali da:
Variazione nelle assunzioni finanziarie 76 25 0 101
Variazione in altre assunzioni(ipotesi demografiche, ipotesi retributive, etc.) 0 0 0 0
Altro (5) (65) 0 (70)
(Utile)/perdita attuariale 71 (40) 0 31

Relativamente ai piani a benefici definiti, si riporta nella tabella seguente l'effetto sull'obbligazione e sugli importi riconosciuti a conto economico nell'esercizio di un incremento o di un decremento di mezzo punto percentuale del tasso di attualizzazione:

(importi in migliaia di euro)

Tasso di sconto
+0,5% -0,5%
Effetto sull'obbligazione per piani a benefici definiti (94) 99

Si evidenzia, di seguito, il numero del personale dipendente suddiviso per categoria:

31/12/2015 Media Esercizio2015 31/12/2014 Media Esercizio2014
Dirigenti 30 30 30 32
Quadri e impiegati 148 146 141 139
Operai 30 30 30 30
Totale 208 206 201 201

26. Fondi rischi ed oneri

Al 31 dicembre 2015 la voce "Fondi rischi e oneri" ammonta a 1.942 migliaia di euro.

La composizione e i movimenti di tali fondi rispetto all'esercizio precedente sono i seguenti:

(importi in migliaia di euro)
31.12.2014 Incrementi Utilizzi 31.12.2015
Bonus 448 700 (448) 700
Fondo rischi fiscali 500 0 500
Altri fondi 26 742 (26) 742
Totale 974 1.442 (474) 1.942

La voce "Bonus" accoglie, nella colonna incrementi, l'accantonamento per i premi ai dipendenti della Società di competenza dell'esercizio. La colonna utilizzi rappresenta l'ammontare dei bonus dipendenti erogati nel corso dell'esercizio. Essa corrisponde con l'accantonamento dell'esercizio 2014.

La voce "Fondo rischi fiscali" include 500 migliaia di euro per il rischio potenziale stimato

in relazione all'accertamento fiscale sulla dichiarazione dei redditi dell'esercizio 2005 di SAES Getters S.p.A. In particolare, nel 2008 la dichiarazione dei redditi dell'esercizio 2005 della Capogruppo è stata oggetto di verifica da parte dell'Agenzia delle Entrate, a seguito della quale sono stati notificati avvisi di accertamento ai fini IRAP (in data 16 luglio 2010) ed IRES (in data 22 novembre 2010). Le maggiori imposte accertate a carico della Società ammontano rispettivamente a 41 migliaia di euro (IRAP) ed a 290 migliaia di euro (IRES), oltre sanzioni ed interessi. La Commissione Tributaria Provinciale (CTP) di Milano, alla quale la Società ha presentato ricorso, a fine 2014 ha confermato pressoché integralmente (ai fini IRES) e parzialmente (ai fini IRAP) i rilievi contenuti nell'avviso di accertamento, mentre entrambi i ricorsi (IRAP e IRES), avverso le sentenze della CTP di Milano, discussi in Commissione Tributaria Regionale (CTR) rispettivamente in data 29 ottobre 2015 e in data 22 febbraio 2016, sono stati accolti dalla CTR con sentenze favorevoli emesse in data 20 gennaio 2016 (IRAP) e 29 febbraio 2016 (IRES). Tuttavia, poiché il contenzioso instaurato dalla Società non ha dato luogo a sentenze definitive, nonostante il decorso sia stato finora favorevole a SAES, il fondo rischi di 500 migliaia di euro è stato mantenuto invariato rispetto all'esercizio precedente.

L'incremento della voce "Altri fondi" è quasi esclusivamente imputabile all'accantonamento (689 migliaia di euro) effettuato dalla Capogruppo per un contenzioso per danni ambientali negli USA. In particolare, a seguito di una procedura giudiziale aperta dallo Stato di New York e avente ad oggetto il risarcimento dei danni ambientali e dei costi per la decontaminazione delle acque e per la bonifica del sedime sottostante al lago Onondaga, situato nella città americana di Syracuse, il Gruppo SAES, attraverso la controllata SAES Getters USA, Inc. (successore nei rapporti giuridici di SAES Getters America, Inc., in passato titolare di uno stabilimento nella zona del lago), è stato chiamato a contribuire al risarcimento di tali costi. Il valore accantonato rappresenta la miglior stima, alla data di bilancio, della spesa richiesta per estinguere l'obbligazione esistente. Tale accantonamento non è stato attualizzato poiché si prevede una risoluzione del contenzioso nel breve termine.

Il residuo incremento della voce "Altri fondi" è costituito dall'accantonamento, pari a 53 migliaia di euro effettuato nell'esercizio per la copertura delle perdite della controllata E.T.C. S.r.l.

Sempre con riferimento alla voce "Altri fondi", l'utilizzo è dovuto al rilascio del fondo accantonato nell'esercizio precedente per copertura delle perdite della controllata E.T.C. S.r.l.. Si rimanda alla Nota n. 10 per ulteriori dettagli.

Si riporta inoltre la classificazione dei Fondi tra passività correnti e non correnti come segue:

Quotacorrente Quotanon corrente Totale fondirischi e onerial 31.12.15 Quotacorrente Quotanon corrente Totale fondirischi e onerial 31.12.14
Bonus 700 0 700 448 0 448
Fondo rischi fiscali 0 500 500 0 500 500
Altri fondi 53 689 742 26 0 26

Totale 753 1.189 1.942 474 500 974

(importi in migliaia di euro)

27. Debiti commerciali

I debiti commerciali al 31 dicembre 2015 ammontano a 3.251 migliaia di euro e presentano un incremento di 637 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2014, principalmente dovuto a migliori condizioni di pagamento ottenute dai fornitori e all'incremento del volume degli acquisti nel corso degli ultimi mesi dell'esercizio.

Non sono presenti debiti rappresentati da titoli di credito.

I debiti verso fornitori hanno tutti scadenza entro i dodici mesi e sono tutti di natura commerciale.

Tutte le operazioni con le società del Gruppo sono concluse a condizioni di mercato.

Si fornisce di seguito un dettaglio dei valori al 31 dicembre 2015 suddiviso per area geografica:

(importi in migliaia di euro)

Italia UE + altriPaesiEuropa America Nord Giappone Altri Asia Altri Paesi Totalevalore
Vs. fornitori 2.422 123 326 19 23 2.913
Vs. controllate 143 194 1 338
Vs. collegate 0
Totale debiti 2.565 123 520 19 240 3.251

I debiti verso fornitori sono infruttiferi e sono normalmente regolati a 60/90 giorni.

La tabella che segue evidenzia le scadenze dei debiti commerciali al 31 dicembre 2015:

(importi in migliaia di euro)

Scaduti
Totale A scadere < 30 giorni 30 - 60 giorni 60 - 90 giorni 90 - 180 giorni > 180 giorni
2015 3.251 2.590 266 107 195 16 77
2014 2.614 2.379 188 13 2 12 20

28. Debiti finanziari parti correlate

Al 31 dicembre 2015 ammontano a 9.886 migliaia di euro contro 12.167 migliaia di euro del 2014 e sono costituiti da debiti finanziari verso società del Gruppo per effetto dell'accentramento della liquidità delle società controllate tramite contratti di finanziamento oneroso ed il sistema di gestione accentrata della liquidità di Gruppo (cash pooling) presso i conti bancari della Società.

29. Altri debiti finanziari verso terzi

Il saldo al 31 dicembre 2015, pari a 1.293 migliaia di euro, è costituito dalle seguenti voci:

  • per 1.284 migliaia di euro, debito verso la società Rodofil s.n.c. per l'acquisto, da finalizzare entro fine gennaio 2016, del 39% della società SAES Rial Vacuum S.r.l.. Per ulteriori informazioni, si rimanda alla Relazione sulla Gestione, paragrafo "Eventi successivi";
  • per 9 migliaia di euro, a addebiti bancari da ricevere.

30. Debiti diversi

La voce "Debiti diversi" include importi di natura non strettamente commerciale, che alla fine dell'esercizio ammontano a 4.058 migliaia di euro e sono dettagliati come segue:

(importi in migliaia di euro)

31.12.2015 31.12.2014 Variazione
Debiti verso i dipendenti (ferie, retribuzioni e TFR da liquidare) 1.489 1.484 5
Debiti verso enti assicurativi 0 0 0
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 816 778 38
Debiti per ritenute e imposte (escluse imposte sul reddito) 601 521 80
Altri 1.152 698 454
Totale 4.058 3.481 577

La voce "Debiti verso i dipendenti" è costituita principalmente dall'accantonamento delle ferie maturate e non godute e dalle retribuzioni del mese di dicembre 2015.

La voce "Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale" è costituita prevalentemente dal debito verso l'INPS per contributi da versare sulle retribuzioni; include, inoltre, i debiti verso il fondo tesoreria INPS e verso i fondi pensione a seguito della modificata disciplina del TFR.

La voce "Debiti per ritenute e imposte (escluse imposte sul reddito)" è costituita prevalentemente dal debito della Società verso l'Erario per ritenute sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti e autonomi.

Infine, la voce "Altri" risulta essere principalmente composta dai debiti per i compensi agli Amministratori e dagli anticipi ricevuti a fronte di contributi pubblici per attività di ricerca.

Tali debiti sono infruttiferi e hanno tutti scadenza entro l'esercizio successivo.

31. Strumenti derivati valutati al fair value

Tale voce accoglie la valutazione al fair value del contratto derivato IRS (Interest Rate Swap) stipulato dalla Società allo scopo di limitare l'esposizione alle perdite su oscillazione tassi di interesse su un contratto di finanziamento a lungo termine contratto a tasso variabile: il valore nozionale del contratto è pari a 3,6 milioni di euro con scadenza 31 luglio 2020, e prevede lo scambio dell'Euribor a sei mesi con un tasso fisso pari a 0,285%.

Alla data del 31 dicembre 2015 il saldo netto relativo a tali strumenti presenta un debito pari a 22 migliaia di euro.

32. Debiti per imposte sul reddito

Il debito per imposte sul reddito è composto dalle seguenti voci:

  • saldo dell'Ires dovuta all'Erario per l'esercizio 2015 sul reddito della controllata estera SAES Getters Luxembourg S.A., in applicazione delle disposizioni in materia di imprese controllate (c.d. "CFC Legislation" dettate dall'art. 167, comma 5-bis e seguenti del T.U.I.R.) (vedi Nota 11). Il debito, al netto dell'acconto versato in precedenti esercizi, pari a 6 migliaia di euro, ammonta a 89 migliaia di euro;
  • debito per consolidato fiscale, pari a 330 migliaia di euro. Esso rappresenta il debito per Ires al 31.12.2015 verso le controllate E.T.C. S.r.l. (316 migliaia di euro) e S.N.T. S.r.l. (14 migliaia di euro) nell'ambito del consolidato fiscale nazionale cui la Società ha aderito come consolidante. La Società provvederà ad estinguere tale debito nel corso dell'esercizio successivo.

33. Debiti verso banche

Al 31 dicembre 2015 i debiti verso banche ammontano a 5.009 migliaia di euro e presentano una riduzione di 25.710 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2014. La variazione trae origine da un diverso bilanciamento dell'indebitamento finanziario, che vede una maggiore incidenza dei mutui di medio-lungo termine, rispetto al debito di breve periodo.

Il tasso medio di interesse comprensivo di spread si attesta intorno al 1,5%.

34. Rendiconto finanziario

Lo schema di rendiconto finanziario è presentato secondo il metodo indiretto.

I flussi finanziari assorbiti dalle attività operative sono stati pari a -11.224 migliaia di euro rispetto a -13.057 migliaia di euro assorbiti nell'esercizio 2014. Il miglioramento è dovuto in prevalenza alle attività e passività operative (Working Capital), e soprattutto ai crediti e debiti commerciali, il cui andamento favorevole ha più che compensato l'impatto del peggioramento, più volte ricordato, della perdita operativa.

I flussi finanziari generati da attività d'investimento sono sensibilmente aumentati rispetto all'esercizio precedente (27.702 migliaia di euro contro 13.641 migliaia di euro dell'anno precedente). Le principali variazioni rispetto al 2014 riguardano l'aumento dei dividendi provenienti dalle società controllate (circa + 5,8 milioni di euro), oltre ai flussi finanziari positivi derivanti dalla riduzione del capitale sociale di alcune controllate (9,2 milioni di euro).

I flussi finanziari impiegati in attività di finanziamento sono pari a -13.398 migliaia di euro nell'esercizio 2015, rispetto a -957 migliaia di euro nel 2014: la principale causa dello scostamento risiede nell'impiego di parte dei flussi di cassa al fine di una netta riduzione (-8,6 milioni di euro circa) dell'indebitamento finanziario verso terzi, che era invece aumentato (circa +4,2 milioni di euro) nel precedente esercizio.

35. Passivita' potenziali e impegni

Si evidenziano le garanzie prestate dalla Società a terzi, nonché i rischi e gli impegni nei confronti di terzi, come segue:

(importi in migliaia di euro)

31.12.2015 31.12.2014
Fidejussioni a favore di società controllate 0 0
Fidejussioni a favore di terzi 16.750 21.427
Totale garanzie prestate 16.750 21.427
Fidejussioni ricevute da terzi 0 0
Totale garanzie ricevute 0 0
Impegni per operazioni in valuta a termine 0 0
Impegni a favore di terzi 0 0
Totale impegni 0 0

La voce "Fideiussioni a favore di terzi" raggruppa le garanzie rilasciate dalla Società ed utilizzate nell'ambito del Gruppo, a fronte di linee di credito a breve e medio lungo termine concesse dal sistema bancario alla Società e ad alcune controllate estere, oltre che una fideiussione a favore dell'Ufficio IVA. La riduzione è dovuta alla estinzione di alcune fideiussioni legate a linee di credito bancarie.

Si riportano le scadenze degli impegni per canoni di leasing operativo in essere al 31 dicembre 2015 come segue:

(importi in migliaia di euro)
Entro 1 anno Da 1 a 5 anni Oltre 5 anni Totale
Impegni per canoni di leasing operativo 140 349 0 489
Noleggio parco auto 196 325 0 521
Affitto uffici 109 136 0 245
Totale 445 810 0 1.255

36. Rapporti con parti correlate

Per quanto riguarda i rapporti con Parti Correlate, individuate sulla base del principio contabile internazionale IAS 24 revised e dell'articolo 2359 del Codice Civile, si segnala che nel corso dell'esercizio 2015 sono proseguiti i rapporti con le società controllate, collegate o a controllo congiunto. Con dette controparti sono state poste in essere operazioni relative all'ordinaria attività della Società. Tali rapporti sono stati prevalentemente di natura commerciale ed hanno interessato acquisti e vendite di materie prime, semilavorati, prodotti finiti, impianti, beni materiali e servizi di varia natura; con alcune società del Gruppo sono in essere contratti di cash pooling e di finanziamento onerosi. Tutti i contratti sono stati conclusi a condizioni economiche e finanziarie allineate a quelle di mercato. Si rimanda alle note della Relazione sulla Gestione per i dettagli.

37. Compensi alla societa' di revisione ed alle entita' appartenenti alla sua rete

Ai sensi dell'articolo 149-duodecies "Pubblicità dei corrispettivi" del Regolamento Emittenti, introdotto da Consob con delibera n.15915 del 3 maggio 2007, i compensi che la società di revisione e le entità appartenenti alla sua rete hanno percepito, distintamente, per incarichi di revisione e per la prestazione di altri servizi, indicati per tipo o categoria, sono riepilogati nella tabella che segue:

Tipologia di servizi Soggetto cheha erogato il servizio Destinatario Compensi
Costi di revisione contabile Revisore della Capogruppo SAES Getters S.p.A. 83
Consulenze fiscali e legali Rete del revisore della Capogruppo SAES Getters S.p.A. 28
Altri servizi Revisore della Capogruppo SAES Getters S.p.A. 0

Lainate (MI), 14 marzo 2016

per Il Consiglio di Amministrazione Dr Ing. Massimo della Porta Presidente

Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dei bilanci delle società controllate

Società Controllate
SAES AdvancedTechnologies S.p.A. SAES Getters USA,Inc. SAES Getters KoreaCorporation SAES GettersInternationalLuxembourgS.A.
(Migliaia di euro) (Dollari USA) (Migliaia di Won) (Migliaia di euro)
Immobilizzazioni materiali nette 15.803 1.290.953 4.973 0
Immobilizzazioni immateriali 0 16.078 0 0
Altre attività non correnti 648 63.105.057 175.523 31.824
Attività correnti 12.275 11.499.091 3.045.514 5.559
Totale Attivo 28.726 75.911.179 3.226.010 37.383
Patrimonio netto 18.783 28.107.120 2.991.372 37.362
Passività non correnti 2.130 1.688.085 0 0
Passività correnti 7.814 46.115.974 234.638 21
Totale Passivo e Patrimonio Netto 28.726 75.911.179 3.226.010 37.383

Conto economico 2015

Società Controllate

SAES AdvancedTechnologies S.p.A. SAES Getters USA,Inc. SAES Getters KoreaCorporation SAES GettersInternationalLuxembourgS.A.
(Migliaia di euro) (Dollari USA) (Migliaia di Won) (Migliaia di euro)
Ricavi netti 33.676 13.831.248 1.189.829 0
Costo del venduto (16.959) (8.585.342) (911.424) 0
Utile industriale lordo 16.717 5.245.907 278.405 0
Spese di ricerca e sviluppo (600) (92.628) 0 0
Spese di vendita (710) (1.799.897) (190.056) 0
Spese generali e amministrative (2.480) (448.238) (515.293) (56)
Totale spese operative (3.790) (2.340.763) (705.349) (56)
Altri proventi (oneri) netti (3.312) (144.054) (18.998) 0
Royalties 0 0 0 0
Utile operativo 9.614 3.049.198 (445.942) (56)
Interessi e proventi (oneri)finanziari netti (71) 7.009.595 261.260 35
Utili (perdite) netti su cambi 520 22.063 (585.940) 405
Utile (perdita) prima delle imposte 9.023 10.080.855 (770.622) 384
Imposte sul reddito (3.062) (2.951.260) 0 (13)
Utile (perdita) nettoda operazioni continue 5.961 7.129.595 (770.622) 371
Risultato da attività destinate allavendita e operazioni discontinue 0 0 0 0
Utile (perdita) netto 5.961 7.129.595 (770.622) 371

Società Controllate

SAES Nitinol S.r.l. E.T.C. S.r.l. Memry GmbH SAES Getters Export,Corp. SAES Getters (Nanjing)Co., Ltd.
(Migliaia di euro) (Migliaia di euro) (Migliaia di euro) (Dollari USA) (Renminbi Cinesi)
0 0 1.090 0 216.421
0 0 10 0 0
8.039 3 15 0 31.823.931
574 2.040 2.733 22.519.906 26.842.426
8.613 2.043 3.848 22.519.906 58.882.778
(20) (59) 2.724 11.380.874 53.999.193
0 47 91 0 0
8.633 2.055 1.033 11.139.032 4.883.585
8.613 2.043 3.848 22.519.906 58.882.778

Società Controllate

SAES Nitinol S.r.l. E.T.C. S.r.l. Memry GmbH SAES Getters Export,Corp. SAES Getters (Nanjing)Co., Ltd.
(Migliaia di euro) (Migliaia di euro) (Migliaia di euro) (Dollari USA) (Renminbi Cinesi)
0 0 7.573 0 30.034.628
0 0 (3.916) 0 (20.390.598)
0 0 3.657 0 9.644.030
0 (655) (268) 0 0
0 (0) (440) 9.491.547 (6.244.821)
(8) (70) (805) 0 (3.622.818)
(8) (726) (1.512) 9.491.547 (9.847.639)
(0) (1.179) (173) 3.091.959 (826.270)
0 0 0 0
(9) (1.905) 1.972 12.583.506 (1.029.879)
(73) (1) (18) (16.194) 1.146.035
0 (0) 6 0 70.405
(82) (1.907) 1.960 12.567.312 186.561
9 321 (574) 0 3.447
(73) (1.586) 1.386 12.567.312 190.008
0 0 0 0 0
(73) (1.586) 1.386 12.567.312 190.008

Attestazione sul bilancio separato di SAES Getters S.p.A.

    1. I sottoscritti Giulio Canale, in qualità di Vice Presidente e Amministratore Delegato, e Michele Di Marco, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di SAES Getters S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'articolo 154*-bis,* comma 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio, nel corso del periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2015.

    1. A riguardo, si segnala quanto segue:
    • 2.1. Il Modello di Controllo Amministrativo-Contabile del Gruppo SAES
      • In data 20 dicembre 2012, il Consiglio di Amministrazione di SAES Getters S.p.A. ha approvato l'aggiornamento del Modello di Controllo Amministrativo-Contabile, emesso il 14 maggio 2007, la cui adozione è volta a garantire l'allineamento di SAES alle disposizioni introdotte dalla Legge n. 262 del 28 dicembre 2005 (di seguito anche "Legge Risparmio"), attuata nel dicembre 2006 con l'approvazione del Decreto Legislativo n. 303/06, con specifico riferimento agli obblighi in materia di redazione dei documenti contabili societari nonché di ogni atto e comunicazione di natura finanziaria diffusi al mercato.
      • Il Modello di Controllo, con riferimento all'organigramma del Gruppo SAES:
        • definisce i ruoli e le responsabilità dei soggetti a vario titolo coinvolti nel processo di formazione e/o controllo dell'informativa finanziaria del Gruppo SAES, introducendo la figura del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (di seguito "Dirigente Preposto");
        • descrive gli elementi costitutivi del sistema di controllo amministrativocontabile, richiamando l'ambiente generale di controllo sotteso al Sistema di Controllo Interno del Gruppo SAES, oltre alle specifiche componenti relative all'informativa amministrativo-contabile;
        • con specifico riferimento a quest'ultimo aspetto, prevede l'integrazione del Manuale Contabile di Gruppo ("Group Accounting Principles") e delle Procedure Operative "IAS" con un sistema di matrici di controlli amministrativo-contabili, nelle quali si descrivono le attività di controllo implementate in ciascun processo;
        • definisce modalità e periodicità del processo di risk assessment amministrativo-contabile, ai fini dell'individuazione dei processi maggiormente rilevanti ai fini dell'informativa contabile e finanziaria.
  • 2.2.Matrici dei controlli amministrativo-contabili in SAES Getters S.p.A.

    • In data 20 dicembre 2012, sono state emesse n. 9 Matrici dei controlli amministrativo-contabili, relative ai processi più significativi di SAES Getters S.p.A., selezionati a seguito del risk assessment condotto sulla base del bilancio di esercizio 2011.
    • I controlli descritti nelle suddette Matrici sono stati condivisi con i responsabili – secondo l'organigramma corrente – dei processi oggetto del controllo, ed è stato istituito un processo di continua verifica ed allineamento delle matrici all'effettiva operatività, richiedendo a ciascun responsabile di verificare l'applicazione dei controlli e di confermarne l'adeguatezza e l'efficacia, ovvero di segnalare i controlli non operativi, o inadeguati, o resi obsoleti a causa dell'evoluzione dell'organizzazione interna. Tale processo è stato implementato, nel corso del 2015, con riferimento ai risultati delle attività di verifica ai fini del bilancio di esercizio 2014 e del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2015, e ha portato alla revisione dei controlli la cui descrizione non era consistente con l'operatività.
  • 2.3.Risultati del processo di attestazione interna in SAES Getters S.p.A.

    • I responsabili dei processi hanno firmato e trasmesso al Dirigente Preposto la propria "lettera di attestazione interna", nella quale confermano di aver verificato le attività/processi oggetto dei controlli di propria competenza e di valutarli idonei e operativamente efficaci ad assicurare l'attendibilità dei corrispondenti flussi informativi e il trattamento dei relativi dati in coerenza con le procedure amministrativo-contabili adottate da SAES Getters S.p.A.;
    • alla data odierna, il Dirigente Preposto, con il supporto del Responsabile dell'Ufficio Amministrazione di SAES Getters S.p.A., ha ricevuto tutte le n. 13 lettere di attestazione interna richieste ai responsabili di processo di SAES Getters S.p.A.;
    • Il risultato del processo è stato positivo, e non sono state rilevate anomalie significative.
  • 2.4.Risultati delle verifiche da parte della Funzione Internal Audit relative a SAES Getters S.p.A.

    • Il Dirigente Preposto ha chiesto il supporto della Funzione Internal Audit per un'ulteriore verifica di parte dei controlli inclusi nelle Matrici amministrativocontabili da parte di una funzione indipendente rispetto agli uffici responsabili dei controlli stessi.
    • Per quanto riguarda tale verifica, la Funzione Internal Audit, mediante propria valutazione di criticità, ha selezionato n. 3 processi amministrativo-contabili e ha verificato con i relativi responsabili la corretta operatività dei controlli a presidio dei processi stessi, raccogliendo ove necessario la documentazione a supporto.

L'attività ha avuto esito positivo, come riportato nel report predisposto dal responsabile della Funzione Internal Audit.

    1. Si attesta, inoltre, che:
    • 3.1. Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015:
      • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio;
      • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
    • 3.2.La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Lainate (MI), 14 marzo 2016

Il Vice Presidente e Il Dirigente Preposto alla redazione Amministratore Delegato dei documenti contabili societari Dr Giulio Canale Dr Michele Di Marco

Relazione della società di revisione sul bilancio separato di SAES Getters S.p.A.

Deloitte

Deaster & Deaths & D.A. Via Terrena, 85 STYLE KISHNI 1 Bldg

THE 6-RD CO ANDER FTE Tax on at exhau AMMARINER

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DEGLI ARTT. 14 E 16 DEL D. LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39

Agli Azionisti della SAES GETTERS S.p.A.

Relazione sul bilancio d'esercizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Società SAES Getters S.p.A., costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2015, dai prospetti del conto economico, del conto economico complessivo, delle variazioni di patrimonio netto e del rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data, da una sintesi dei principi contabili significativi e dalle altre note esplicative.

Responsabilità degli Amministratori per il hilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. $n.38/05.$

Responsabilità della società di revisione

E' nostra la responsabilità di esprimere un giudizio sul bilancio d'esercizio sulla base della revisione contabile. Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) elaborati ai sensi dell'art. 11, comma 3, del D.Lgs. 39/10. Tali principi richiedono il rispetto di principi etici, nonché la pianificazione e lo svolgimento della revisione contabile al fine di acquisire una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio non contenga errori significativi.

La revisione contabile comporta lo svolgimento di procedure volte ad acquisire elementi probativi a supporto degli importi e delle informazioni contenuti nel bilancio d'esercizio. Le procedure scelte dipendono dal giudizio professionale del revisore, inclusa la valutazione dei rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Nell'effettuare tali valutazioni del rischio, il revisore considera il controllo interno relativo alla redazione del bilancio d'esercizio dell'impresa che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta al fine di definire procedure di revisione appropriate alle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno dell'impresa. La revisione contabile comprende altresi la valutazione dell'appropriatezza dei principi contabili adottati, della ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, nonchè la valutazione della presentazione del bilancio d'esercizio nel suo complesso.

el frazere mesto Ligner (firsta diverti billers' jimar Felav

$\Delta \sim 10^{-4}$ Ma Rowsell, Tu $_2$ 10000 MeVand $\Delta \sim 10^{-4}$ manner and $\Delta \sim 10^{-4}$ manner and $\Delta \sim 10^{-4}$ manner and $\Delta \sim 10^{-4}$ NAME DEMAND TO AN ARTIST AND ARRESTS

Mileson SDHORN Found Sherious process

Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostrogiudizio.

Gludizio

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società SAES Getters S.p.A. al 31 dicembre 2015, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestiene e di alcune informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari con il bilancio d'esercizio

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere, come richiesto dalle norme di legge, un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e delle informazioni della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, la cui responsabilità compete agli amministratori della SAES Getters S.p.A., con il bilancio d'esercizio della SAES Getters S.p.A. al 31 dicembre 2015. A nostro giudizio la relazione sulla gestione e le informazioni della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della SAES Getters S.p.A. al 31 dicembre 2015.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Socio

Milano, 29 marzo 2016

$\begin{array}{cc} \begin{array}{cc} \text{\large $\mathbf{0}$} & \text{\large $\mathbf{0}$} \ \text{\large $\mathbf{0}$} & \text{\large $\mathbf{0}$} \end{array} \end{array}$

Bilancio individuale dellaSaes Advanced Technologies S.p.A.
Esercizio 2013
Conto economico
(importi in euro) Note Esercizio2013 Esercizio2012
Ricavi verso terziRicavi IntercompanyTotale Ricavi 4 24.773.2128.301.78833.075.000 28.390.2128.984.84037.375.052
Costo del venduto 5 (21.347.005) (19.458.005)
Utile industriale lordo 11.727.995 17.917.047
Spese di ricerca e sviluppoSpese di venditaSpese generali e amministrativeTotale spese operativeAltri ProventiAltri OneriAltri proventi (oneri) netti 67 (686.111)(688.001(2.763.035)(4.137.147528.101(3.056.159)(2.528.058) (694.111)(924.369)(2.929.535)(4.548.015)479.101(3.508.159)(3.029.058)
Utile (Perdita) operativo 5.062.790 (10.339.974)
Proventi finanziariOneri finanziariTotale Altri proventi(oneri) finanziari 8 2.157(211.534)(209.377) 924(63.338)(62.414)
Utili su cambiPerdite di cambioUtili (perdite) netti su cambi 9 859.068(751.588)107.480 1.082.239(1.109.692)(27.453)
Utile prima delle imposte (4.960.893) 10.250.107
Imposte sul reddito 10 (1.629.613) (3.133.823)
Utile (perdita) netto 3.331.280 7.116.284
31 dicembre2013 31dicembre2012
UTILE(PERDITA) NETTO DEL PERIODO 3.331.280 7.116.284
Utile (perdita) attuariale su piani a benefici definiti (10.951) (216.204)
Imposte sul reddito 3.011 59.476
Utile (perdita) al netto delle imposte (7.940) (156.728)
TOTALE UTILE(PERDITA) COMPLESSIVA AL NETTODELLE IMPOSTE 3.323.340 6.959.556

$\frac{\partial}{\partial u}=-\frac{\partial}{\partial x}$

Note 31 dicembre2013 31 dicembre2012
(importi in euro)
ATTIVITA'
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali 11 18.694.947 20.597.477
Attività immateriali 12 785.808 2.905.348
Partecipazioni e altre attività finanziarie 13 14.570 14.570
Credito per consolidato fiscale non corrente 14 283.400 283.400
Attività fiscali differite 15 380.755
Altre attività a lungo termine 16 4.155 5.518
Totale attività non correnti 20.163.635 23.806.313
Attività correnti
Rimanenze finali 17 6.151.578 6.824.914
Crediti commerciali verso terziCrediti commerciali Intercompany 3.874.7081.453.439 3.900.1921.573.961
Crediti commerciali 18 5.328.147 5.474.153
Crediti diversi, ratei e risconti attivi 19 959.913 580.326
Strumenti derivati valutati al fair value 20 0 102.277
Crediti per consolidato fiscale 14 0 216.000
Crediti Finanziari 29 0 3.512.639
Disponibilità liquide 21 3.658 1.852
Totale attività correnti 12.443.296 16.712.161
Totale attività 32.606.931 40.518.474

Stato patrimoniale

$\frac{1}{\sqrt{2}}$

$m^{\frac{1}{2}}$

31 dicembre 31 dicembre
Note 2013 2012
(importi in euro)
PASSIVITA' EPATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 2.600.000 2.600.000
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 7.177.408 7.177.408
Riserva legale 520.000 520.000
Riserva da utili cessione ramo d'azienda 01 (2.425.952)
Riserve diverse e risultati portati a nuovo 2.862.710 13.180.318
Utile (perdita) dell'esercizio 3.331.280 7.116.284
Totale patrimonio netto 22 16.491.398 28.168.058
Passività non correnti
Passività fiscali differite 15 270.913
Trattamento di fine rapporto e altri benefici a 23 2.130.373 2.250.460
Fondo rischi ed oneri 24 2.455 163.026
Totale passività non correnti 2.132.828 2.684.399
Passività correnti
Debiti commerciali verso terzi 2.347.352 2.707.636
Debiti commerciali intercompany 1.598.051 2.446.946
Debiti commerciali 25 3.945.403 5.154.582
Debiti per consolidato fiscale 26 1.862.351 2.763.281
Debiti diversi 27 1.753.231 1.362.119
Debiti per imposte sul reddito 19 0 59.168
Fondi rischi e oneri 28 173.000 165.000
Debiti Finanziari 29 6.094.247 0
Debiti verso banche 30 765 767
Ratei e risconti passivi 31 153.708 161.100
Totale passività correnti 13.982.705 9.666.017
Totale passività e patrimonio netto 32.606.931 40.518.474

$\frac{\partial \mathcal{L}}{\partial \mathbf{q}} = -\frac{\partial \mathcal{L}}{\partial \mathbf{q}}$

Esercizio Esercizio
(importi in euro) 2013 2012
Flussi finanziari da attività operativa
Utile Netto del Periodo 3.331.280 7.116.284
Imposte correnti 2.278.270 3.020.000
Variazione delle imposte differite (648.657) 114.000
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali 2.522.055 3.224.480
Ammortamento delle attività immateriali 540 949
Impairment loss su attività materiali/immateriali 2.119.000 21.870
Minusvalenze (plusvalenze) da cessione delle imm. materiali (500) (6.961)
(Proventi) oneri finanziari netti 210.372 62.581
Acc. to al fondo trattamento di fine rapporto e di quiescenza 87.000 126.000
Acc.to (utilizzo) netto ad altri fondi per rischi e oneri (153.000) (655.000)
9.746.360 13.024.203
Variazione delle attività e passività operative
Aumento (diminuzione) della liquidità
Crediti e altre attività correnti 22,000 1.681.250
Rimanenze 674.000 (718.000)
Debiti (1.211.916)
Altre passività correnti 384.251 (1.031.861)
28.601
(131.665) (40.010)
Pagamenti di trattamento di fine rapporto e di quiescenza (219.000) (183.000)
Interessi e altri proventi finanziari pagati (20.706)
Interessi e altri proventi finanziari incassati (29.427)
Imposte (pagate) incassate (3.170.000) (2.984.000)
Flussi finanziari da attività operativa 6.204.989 9.787.766
Flussi finanziari da (impiegati in) attività di investimento
Acquisto di immobilizzazioni materiali (619.000) (797.000)
Cessione di immobilizzazioni materiali 863.961
Acquisto attività immateriali
Incremento di attività immateriali
Variazione di attività di investimento
Flussi finanziari da attività d'investimento (619.000) 66.961
Flussi finanziari da (impiegati in) attività di finanziamento
Debiti finanziari rimborsati nell'esercizio 9.606.000 (5.823.000)
Interessi pagati su debiti finanziari (190.181) (32.716)
Pagamento di dividendi (15.000.000) (4.000.000)
Flussi finanziari da attività di finanziamento (5.584.181) (9.855.716)
Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide nette 1.808 (989)
Disponibilità liquide nette all'inizio del periodo 1.085 2.074
Disponibilità liquide nette alla fine del periodo 2.893 1.085

$\label{eq:1} \begin{array}{cc} \chi & \chi \ & \chi \ & \chi \end{array} \qquad \begin{array}{cc} \chi \ & \chi \end{array}$

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto durante il periodo chiusoal 31 Dicembre 2013

$\frac{\partial}{\partial x^2} = \frac{\partial}{\partial x^2}$ and

(importi in migliaia di euro)
Riserve diverse e risultati portati a nuovo
socialeCapitale zioni⋖vrappr.Ğ,뒴Riserva legaleقة portafoglioproprieŊlise hedgešècashkiser rivalutaz÷is proprie실enditaFž nuovoørisultati٠11riserË Totale periodog(perdita)Utile nettoTotale patrimonio
Saldi al 31 dicembre 2012 2,600 7.178 520 0$\mathbf{0}$ 1.002 $\bf{0}$ 9,750 21.050 7.116 28.166
Ripartizione risultato d'esercizio 2012 : 7.116 7.116 (7.116)
Dividendi distribuiti $-15,000$ (15.000) (15.000)
Differenze attuariali (IAS 19) (8) (8) (8)
Utile netto del periodo 3.331 3.331
Saldi al 31 dicembre 2013 12.220 41.120 520 0I0I 1.002 01 1.858 13.158 3,331 16,489

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto durante il periodo chiusoal 31 dicembre 2012

$\begin{array}{ccc} \mathbf{v} & & & \mathbf{\overline{v}} \ & & & & \mathbf{\overline{v}} \ & \mathbf{u} & & & \mathbf{\overline{v}} \end{array}$

Riserve diverse e risultati portati a nuovo
Capitale sociale Azionisovrappr.문Riserva zioni proprie $_{\rm{legale}}$Riserva proprie in portafoglio넓Riserva cash flow hedgeRiserva rivalutaz海Riserve proprie십acquistoRiserva a nuovorisultatiAltre riserve e Totale Utile (perdita) del periodo Totale patrimonio netto
Saldi al 31 dicembre 2011 2,600 7,178 $\bf{0}$ 520 $\bf{0}$ 0 1.002 $\mathbf{0}$ 8.105 19.405 5,458 24.863
Ripartizione risultato d'esercizio 2011Dividendi distribuiti 5,458$-4.000$ 5.458$-4.000$ $-5.458$ (4.000)
Riserva per trasferimento beni Intercompany 344 344 344
Differenze Attuariali (IAS 19) $\bf{0}$ (157) (157) (157)
Utile netto del periodoSaldi al 31 dicembre 2012 2.600 7.178 0 1 520 $\mathbf{0}$ 0 1 1.002 οl 9.750 21.050 7.1167.116 7.11628.166

PRINCIPI CONTABILI E NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO DELLA SAES ADVANCED TECHNOLOGIES S.P.A.

1. FORMA, CONTENUTO E ALTRE INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

Forma e contenuto

SAES Advanced Technologies S.p.A., opera nella produzione e commercializzazione di getter ed altri componenti per schermi e per applicazioni industriali, nonché nel settore della purificazione dei gas, opera inoltre nell'ambito dei materiali avanzati, in particolare nello sviluppo di getter per sistemi microelettronici e micromeccanici.

Lo stato patrimoniale ed il conto economico sono stati redatti in unità di euro, senza cifre decimali. La presente nota commenta le principali voci e, se non diversamente indicato, gli importi sono espressi in migliaia di euro.

Il bilancio separato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2013 è stato predisposto nel rispetto degli IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea ("IFRS"), delle delibere Consob n. 15519 e n. 15520 del 27 luglio 2006, della comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, nonché dell'articolo 149 - duodecies del Regolamento Emittenti. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), incluse quelle precedentemente emesse dallo Standing Interpretations Committee ("SIC").

Per ragioni di comparabilità sono stati altresì presentati anche i dati comparativi all'esercizio 2012, in applicazione di quanto richiesto dallo IAS 1 - Presentazione del bilancio.

La predisposizone del bilancio separato è resa obbligatoria dalle disposizioni contenute nell'art. 2423 del Codice Civile.

Il progetto di bilancio della SAES Advanced Technologies S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2013 è stato approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 13 Marzo 2014.

L'approvazione finale del bilancio separato di SAES Advanced Technologies S.p.A compete all'assemblea degli azionisti che sarà convocata per il 28 Aprile 2014 in prima convocazione.

Schemi di bilancio

Gli schemi di bilancio adottati sono coerenti con quelli previsti dallo IAS 1- revised; in particolare:

lo Stato Patrimoniale è stato predisposto classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente" e con l'evidenza, in due voci separate, delle "Attività destinate alla vendita" e delle Passività destinate alla vendita", come richiesto dall'IFRS 5.

il Conto Economico è stato predisposto classificando i costi operativi per destinazione, in quanto tale forma di esposizione è ritenuta più idonea a rappresentare lo specifico business della Società, risulta conforme alle modalità di reporting interno ed è in linea con il settore industriale di riferimento:

il Rendiconto Finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti dalle attività operative secondo il "metodo indiretto", come consentito dallo IAS 7.

Inoltre, come richiesto dalla delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nel contesto del conto economico per destinazione, sono stati identificati specificatamente i proventi e oneri derivanti da operazioni non ricorrenti o da fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività e i relativi effetti sono stati separatamente evidenziati sui principali livelli intermedi di risultato.

Gli eventi e le operazioni non ricorrenti sono identificati prevalentemente in base alla natura delle operazioni. In particolare tra gli oneri/proventi non ricorrenti vengono incluse le fattispecie che per loro natura non si verificano continuativamente nella normale attività operativa e, più in dettaglio:

  • proventi / oneri derivanti dalla cessione di immobili;

  • proventi / oneri derivanti dalla cessione di rami d'azienda e di partecipazioni incluse tra le attività non correnti;

  • oneri /proventi derivanti da processi di riorganizzazione connessi ad operazioni societarie straordinarie (fusioni, scorpori, acquisizioni e altre operazioni societarie).

Sempre in relazione alla suddetta delibera Consob, nei prospetti di stato patrimoniale, conto economico e rendiconto finanziario sono stati evidenziati gli ammontari delle posizioni o transazioni con Parti Correlate distintamente dalle voci di riferimento.

Informativa per settore di attività

La rappresentazione contabile è la seguente:

  • Information Displays;

  • Industrial Applications;

  • Shape Memory Alloys

Stagionalità dei ricavi

Sulla base dei dati storici, i ricavi delle diverse divisioni non sono soggetti a variazioni stagionali significative.

PRINCIPI CONTABILI

Aggregazioni aziendali ed Avviamento

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo del costo di acquisto (purchase method). Secondo tale metodo, le attività (incluse le immobilizzazioni immateriali precedentemente non riconosciute), le passività e le passività potenziali (escluse le ristrutturazioni future) acquisite e identificabili vengono rilevate al valore corrente (fair value) alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo d'acquisto e la quota di interessenza della Società nel fair value di tali attività e passività viene classificata come avviamento ed iscritta come attività immateriale. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") viene invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione.

Eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di aggregazione aziendale sono valutati al fair value alla data di acquisizione ed inclusi nel valore dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale ai fini della determinazione dell'avviamento. Eventuali variazioni successive di tale fair value, che sono qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di misurazione, sono incluse nell'avviamento in modo retrospettivo. Le variazioni di fair value qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di misurazione sono quelle che derivano da maggiori informazioni su fatti e circostanze che esistevano alla data di acquisizione, ottenute durante il periodo di misurazione (che non può eccedere il periodo di un anno dall'aggregazione aziendale).

L'avviamento non viene ammortizzato, ma è sottoposto annualmente, o con maggiore frequenza se taluni specifici eventi o particolari circostanze dovessero indicare la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 - Riduzione di valore delle attività. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento viene valutato al costo, al netto delle eventuali riduzioni di valore accumulate. L'avviamento, una volta svalutato, non è oggetto di successivi ripristini di valore.

Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi finanziari della Società (Cash Generating Units o CGU), o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività della Società siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni CGU o gruppo di CGU a cui l'avviamento è allocato rappresenta il livello più basso, nell'ambito della Società, a cui l'avviamento è monitorato ai fini di gestione interna.

Quando l'avviamento costituisce parte di una CGU e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere.

Al momento della cessione dell'intera azienda o di una parte di essa precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione degli effetti derivanti dalla cessione stessa si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento. La differenza tra il prezzo di cessione e le attività nette più le differenze di conversione accumulate e l'avviamento è rilevata a conto economico. Gli utili e le perdite accumulati rilevati direttamente a patrimonio netto sono trasferiti a conto economico al momento della cessione.

Attività immateriali

Costi di sviluppo

$-1$

I costi sostenuti internamente per lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi costituiscono, a seconda dei casi, attività immateriali o attività materiali generate internamente e sono iscritti all'attivo solo se se i costi possono essere determinati in modo attendibile e la fattibilità tecnica del prodotto, i volumi e i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri.

I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo.

I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati sistematicamente, a partire dall'inizio della produzione, lungo la vita stimata del prodotto/servizio.

Altre attività a vita utile definita

Le altre attività immateriali a vita utile definita acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 (Attività immateriali), quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

Tali attività sono rilevate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate in quote costanti lungo la loro stimata vita utile. Le attività immateriali a vita utile definita sono inoltre sottoposte annualmente, o ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una riduzione di valore, a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore.

L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività; le aliquote di ammortamento sono riviste su base annuale e sono modificate se l'attuale vita utile stimata differisce da quella stimata in precedenza. Gli effetti di tali variazioni sono riconosciuti a conto economico su base prospettica.

Le attività immateriali sono ammortizzate sulla base della loro vita utile stimata, se definita, come segue:

Diritti di brevetto industriale e diritti
di utilizzazione delle opere dell'ingegno 3 anni/durata del contratto
Licenze 3 anni/durata del contratto
Marchi 10 anni/durata del contratto
Spese di ricerca e sviluppo 5 anni/durata del contratto

Immobilizzazioni materiali

Gli immobili, impianti e macchinari di proprietà sono iscritti al costo di acquisto o di produzione ovvero, per quelli in essere al 1º gennaio 2004, al costo presunto (deemed cost) che per taluni cespiti è rappresentato dal costo rivalutato. I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono capitalizzati solo se determinano un incremento dei benefici economici futuri insiti nel bene a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi (inclusi gli oneri finanziari direttamente attribuibili all'acquisizione, costruzione o produzione del bene stesso) sono rilevati a conto economico quando sostenuti. Il costo dei cespiti include anche i costi previsti per lo smantellamento del cespite ed il ripristino del sito laddove sia presente un'obbligazione legale o implicita. La corrispondente passività è rilevata, al valore attuale, nel periodo in cui sorge l'obbligo, in un fondo iscritto tra le passività nell'ambito dei fondi per rischi e oneri, l'imputazione a conto economico dell'onere capitalizzato avviene lungo la vita utile delle relative attività materiali attraverso il processo di ammortamento delle stesse.

L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività.

I terreni, inclusi quelli pertinenziali ai fabbricati, non vengono ammortizzati. Le aliquote di ammortamento sono riviste su base annuale e sono modificate se l'attuale vita utile stimata differisce da quella stimata in precedenza. Gli effetti di tali variazioni sono riconosciuti a conto economico su base prospettica.

Le aliquote d'ammortamento minime e massime per gli esercizi 2013 e 2012 sono di

seguito riportate:

Fabbricati 3,0%-10%
Impianti e macchinari 10%-25%
Attrezzature industriali e commerciali 25%
Altri beni 12%-25%

Riduzione di valore delle attività

La società valuta, al termine di ciascun periodo di riferimento del bilancio, se vi siano eventuali indicazioni che le attività immateriali e gli immobili, impianti e macchinari possano aver subito una perdita di valore.

Avviamento

L'avviamento è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore (c.d. impairment test) almeno una volta all'anno o, più frequentemente, ogni qualvolta vi sia un indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.

La verifica viene svolta, di norma, in coincidenza con il processo di pianificazione, in prossimità della fine di ogni esercizio, e, pertanto, la data di riferimento per tale verifica è costituita dalla data di chiusura del bilancio. L'avviamento acquisito ed allocato nel corso dell'esercizio è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore prima della fine dell'esercizio in cui l'acquisizione e l'allocazione sono avvenute.

Al fine della verifica della sua recuperabilità, l'avviamento è allocato, alla data di acquisizione, ad ogni unità o gruppo di unità generatrici di flussi di cassa (Cash generating Unit) che beneficiano dell'acquisizione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità. L'allocazione viene effettuata al livello minimo al quale l'avviamento è monitorato ai fini del controllo di gestione e tale livello minimo non deve mai essere superiore al settore individuato secondo lo schema dello IAS 14 (Informativa di settore).

Se il valore contabile dell'unità generatrice di flussi di cassa (o del gruppo di unità) eccede il rispettivo valore recuperabile, per la differenza, si rileva a conto economico una perdita per riduzione di valore.

La perdita per riduzione di valore è imputata a conto economico, dapprima a riduzione del valore contabile dell'avviamento allocato all'unità (o al gruppo di unità) e solo successivamente alle altre attività dell'unità in proporzione al loro valore contabile fino all'ammontare del valore recuperabile delle attività a vita utile definita. Il valore recuperabile di un'unità generatrice di flussi di cassa, o di un gruppo di unità, cui è allocato l'avviamento, è il maggiore fra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il valore d'uso della stessa unità.

Il valore d'uso di un'attività è costituito dal valore attuale dei flussi di cassa attesi calcolato applicando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. I flussi di cassa futuri coprono normalmente un periodo di tre anni, fatti salvi i casi in cui le proiezioni richiedono periodi più estesi come nel caso delle iniziative in start-up. Il tasso di crescita a lungo termine utilizzato al fine della stima del valore terminale dell'unità (o del gruppo di unità) viene assunto in misura non eccedente il tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del Paese o del mercato nel quale l'unità (o il gruppo di unità) opera.

Il valore d'uso di unità generatrici di flussi di cassa in valuta estera è stimato nella valuta locale attualizzando tali flussi sulla base di un tasso appropriato per quella valuta. Il valore attuale così ottenuto è tradotto in Euro sulla base del cambio a pronti alla data di riferimento della verifica della riduzione di valore (nel nostro caso la data di chiusura del bilancio).

I flussi di cassa futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti dell'unità generatrice di flussi di cassa e, pertanto, non si considerano né i benefici derivanti da ristrutturazioni future per le quali l'entità non è ancora impegnata, né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell'unità.

Ai fini della verifica della riduzione di valore, il valore contabile di un'unità generatrice di flussi di cassa viene determinato coerentemente con il criterio con cui è determinato il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa, escludendo i surplus asset (ossia le attività finanziarie, le attività per imposte anticipate e le attività non correnti nette destinate ad essere cedute).

Dopo aver effettuato la verifica per riduzione di valore dell'unità generatrice di flussi di cassa (o del gruppo di unità) cui è allocato l'avviamento si effettua un secondo livello di verifica della riduzione di valore comprendendo anche quelle attività centralizzate con funzioni ausiliarie (corporate asset) che non generano flussi positivi di risultato e che non possono essere allocate secondo un criterio ragionevole e coerente alle singole unità. A questo secondo livello il valore recuperabile di tutte le unità (o gruppi di unità) viene confrontato con il valore contabile di tutte le unità (o gruppi di unità), comprendendo anche quelle unità alle quali non è stato allocato alcun avviamento e le attività centralizzate.

Qualora vengano meno le condizioni che avevano precedentemente imposto la riduzione per la perdita di valore, il valore originario dell'avviamento non viene ripristinato, secondo quanto disposto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività).

Attività (immateriali e materiali) a vita utile definita

Durante l'anno, la Società verifica se esistono indicazioni che le attività sia materiali che immateriali a vita utile definita possano aver subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne che esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l'obsolescenza o il deterioramento fisico dell'attività, eventuali cambiamenti significativi nell'uso dell'attività e l'andamento economico dell'attività rispetto a quanto previsto. Relativamente alle fonti esterne, invece, si considera: l'andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l'andamento dei tassi di interesse di mercato e del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti ed infine se il valore contabile delle attività nette della Società dovesse risultare superiore alla capitalizzazione di borsa.

Se esistono indicazioni che le attività sia materiali che immateriali a vita utile definita hanno subito una riduzione di valore, il valore di carico delle attività è ridotto al relativo valore recuperabile. Il valore recuperabile di un'attività è definito come il maggiore tra il fair value, al netto dei costi di vendita, ed il suo valore d'uso. Il valore d'uso di un'attività è costituito dal valore attuale dei flussi di cassa attesi calcolato applicando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di una singola attività, la Società stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui l'attività appartiene.

La riduzione di valore è iscritta a conto economico.

Quando successivamente vengono meno i motivi che hanno determinato una riduzione di valore, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi di cassa è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile che, comunque, non può eccedere il valore che si sarebbe determinato se non fosse stata rilevata alcuna riduzione di valore. Il ripristino di valore è iscritto a conto economico.

Partecipazioni

Le partecipazioni in imprese controllate, collegate ed a controllo congiunto sono valutate al costo rettificato per le riduzioni di valore. Quando vengono meno i motivi che hanno determinato la riduzione di valore, il valore contabile della partecipazione è incrementato fino a concorrenza del relativo costo originario. Tale ripristino viene iscritto a conto economico.

Crediti

I crediti generati dall'impresa sono inizialmente iscritti al valore nominale e successivamente valutati al presumibile valore di realizzo.

I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori a quelli di mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato.

Disponibilità liquide

La Cassa e le altre disponibilità liquide equivalenti sono iscritte, a seconda della loro natura, al valore nominale.

Le altre disponibilità liquide equivalenti rappresentano impieghi finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione del loro valore, la cui scadenza originaria ovvero al momento dell'acquisto non è superiore a 3 mesi.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari nonché altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti finanziari derivati. Ai sensi dello IAS 39, esse comprendono anche i debiti commerciali e quelli di natura varia.

Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti finanziari derivati, sono inizialmente iscritte al fair value, ridotto dei costi dell'operazione; successivamente vengono valutate al costo ammortizzato e cioè al valore iniziale, al netto dei rimborsi in linea capitale già effettuati, rettificato (in aumento o in diminuzione) in base all'ammortamento (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) di eventuali differenze fra il valore iniziale e il valore alla scadenza.

Le passività finanziarie coperte da strumenti finanziari derivati volti a fronteggiare il rischio di variazione di valore della passività (derivati in fair value hedge), sono valutate al fair value, secondo le modalità stabilite dallo IAS 39 per l'hedge accounting: gli utili e le perdite derivanti dai successivi adeguamenti al fair value, limitatamente alla componente coperta, sono rilevati a conto economico e sono controbilanciati dalla porzione efficace della perdita o dell'utile derivante dalle successive valutazioni al fair value dello strumento di copertura.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati perfezionati dalla Capogruppo per ns. conto, in virtù di un contratto di mandato con la stessa stipulato in data 27.10.2006, sono volti a fronteggiare l'esposizione al rischio di cambio e di tasso di interesse, e ad una diversificazione dei parametri di indebitamento che ne permetta una riduzione del costo e della volatilità entro prefissati limiti gestionali.

Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati di copertura sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

a) all'inizio della copertura, esistono la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;

b) si prevede che la copertura sarà altamente efficace;

c) l'efficacia può essere attendibilmente misurata;

d) la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value, come stabilito dallo IAS 39.

Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

· Fair value hedge - Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività attribuibili ad un particolare rischio, l'utile o la perdita derivante dalle successive variazioni del fair value dello strumento di copertura è rilevato a conto economico. L'utile o la perdita derivante dall'adeguamento al fair value della posta coperta, per la parte attribuibile al rischio coperto, modifica il valore contabile di tale posta e viene rilevato a conto economico.

• Cash flow hedge - Se uno strumento finanziario derivato è designato come strumento di copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi finanziari di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile, la porzione efficace degli utili o delle perdite derivanti dall'adeguamento al fair value dello strumento derivato è rilevata in una specifica riserva di patrimonio netto (Riserva per adeguamento al fair value degli strumenti derivati di copertura). L'utile o la perdita cumulato è stornato dalla riserva di patrimonio netto e contabilizzato a conto economico negli stessi esercizi in cui gli effetti dell'operazione oggetto di copertura vengono rilevati a conto economico.

L'utile o la perdita associato a quella parte della copertura inefficace è iscritto a conto economico immediatamente. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati contabilizzati nella riserva di patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.

Per gli strumenti derivati per i quali non è stata designata una relazione di copertura, gli utili o le perdite derivanti dalla loro valutazione al fair value sono iscritti direttamente a conto economico.

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di magazzino - costituite da materie prime, prodotti acquistati, semilavorati, prodotti in corso di lavorazione e prodotti finiti - sono valutate al minore tra il costo di acquisto e di produzione e il presumibile valore di realizzo; il costo viene determinato con il metodo del FIFO. La valutazione delle rimanenze di magazzino include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti di produzione (variabili e fissi).

Sono inoltre stanziati dei fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro presumibile valore di realizzo.

Attività cessate/Attività destinate alla vendita/Operazioni discontinue

Le Attività cessate, le Attività destinate alla vendita e le Operazioni discontinue si riferiscono a quelle linee di business e a quelle attività (o gruppi di attività) cedute o in corso di dismissione il cui valore contabile è stato o sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo.

Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita o la discontinuità del gruppo di attività di dismissione sono considerate altamente probabili e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.

Le Attività non correnti destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

Nell'ipotesi in cui tali attività provengano da recenti aggregazioni aziendali, queste sono valutate al valore corrente, al netto dei costi di vendita.

In conformità agli IFRS, i dati relativi alle attività cessate e/o destinate ad essere cedute sono presentati come segue:

  • in due specifiche voci dello stato patrimoniale: Attività cessate/Attività destinate alla vendita e Passività cessate/Passività destinate alla vendita;

  • in una specifica voce del conto economico: Utile (perdita) derivante da Attività cessate/Attività destinate alla vendita.

Fondi relativi al personale

$\sim$

Trattamento di Fine Rapporto (TFR)

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le imprese italiane ai sensi dell'art. 2120 del Codice Civile, ha natura di retribuzione differita ed è correlato alla durata della vita lavorativa dei dipendenti e alla retribuzione percepita nel periodo di servizio prestato.

In applicazione dello IAS 19, il TFR così calcolato assume la natura di "Piano a prestazioni definite" e la relativa obbligazione da iscrivere in bilancio (Debito per TFR) è determinata mediante un calcolo attuariale, utilizzando il metodo della Proiezione Unitaria del Credito (Projected Unit Credit Method).

Come previsto dalla versione rivista dello IAS 19, gli utili e le perdite derivanti dal calcolo attuariale sono riconosciuti nel conto economico complessivo interamente nel periodo in cui si verificano. Tali differenze attuariali sono immediatamente rilevati tra gli utili a nuovo e non vengono classificati nel conto economico nei periodi successivi.

I costi relativi all'incremento del valore attuale dell'obbligazione per il TFR derivanti dall'approssimarsi del momento di pagamento dei benefici sono inclusi fra i "Costi del personale".

A partire dal 1º gennaio 2007, la Legge Finanziaria 2007 ed i relativi decreti attuativi hanno introdotto modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito all'eventuale destinazione del proprio TFR maturando ai fondi di previdenza complementare oppure al "Fondo di Tesoreria" gestito dall'INPS.

Ne deriva, pertanto, che l'obbligazione nei confronti dell'INPS e le contribuzioni alle forme pensionistiche complementari assumono, ai sensi dello IAS 19, la natura di "Piani a contribuzioni definite", mentre le quote iscritte nel debito per TFR mantengono la natura di "Piani a benefici definiti".

Le modifiche legislative intervenute a partire dal 2007 hanno, inoltre, comportato una rideterminazione delle assunzioni attuariali e dei conseguenti calcoli utilizzati per la determinazione del TFR.

Altri benefici a lungo termine

I premi in occasione di anniversari o altri benefici legati all'anzianità di servizio e i piani di incentivazione a lungo termine vengono attualizzati al fine di determinare il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti e il costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti. Le eventuali differenze attuariali, come previsto dalla versione rivista dello IAS 19, sono riconosciute nel conto economico complessivo interamente nel periodo in cui si verificano. Tali differenze attuariali sono immediatamente rilevate tra gli utili a nuovo e non vengono classificati nel conto economico nei periodi successivi.

Fondi per rischi e oneri

La Società rileva i fondi per rischi e oneri quando, in presenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, nei confronti di terzi, quale risultato di un evento passato, è probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse per adempiere all'obbligazione, e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa.

Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico dell'esercizio in cui le stesse si verificano.

Operazioni in valuta estera

Le operazioni in valuta estera sono registrate al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite al tasso di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio. Sono rilevate a conto economico le differenze cambio generate dall'estinzione di poste monetarie o dalla loro conversione a tassi differenti rispetto a quelli della loro rilevazione iniziale nell'esercizio o a quelli di fine esercizio precedente.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che alla Società affluiranno dei benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile; essi sono rappresentati al netto di sconti, abbuoni e resi.

I ricavi originati dalla vendita di beni sono rilevati quando i riwschi ed i benefici connessi alla proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente

Costo del venduto

Il costo del venduto comprende il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute. Include tutti i costi di materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione, compresi gli ammortamenti di asset impiegati nella produzione e le svalutazioni delle rimanenze di magazzino.

Costi di ricerca e costi di pubblicità

I costi di ricerca e quelli di pubblicità vengono spesati direttamente a conto economico nell'esercizio in cui vengono sostenuti. I costi di sviluppo sono capitalizzati se sussistono le condizioni previste dallo IAS 38 e già richiamate nel paragrafo relativo alle attività immateriali. Se i requisiti per la capitalizzazione obbligatoria dei costi di sviluppo non si verificano, gli oneri sono imputati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati in bilancio in accordo con lo IAS 20, ossia nel momento in cui vi è la ragionevole certezza che la società rispetterà tutte le condizioni previste per il ricevimento dei contributi e che i contributi stessi saranno ricevuti. I contributi sono rilevati a conto economico lungo il periodo in cui si rilevano i costi ad essi correlati.

Imposte

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile della Società.

Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate ad una riserva di patrimonio netto, nei cui casi il relativo effetto fiscale è riconosciuto direttamente alle rispettive riserve di patrimonio netto.

Le imposte differite/anticipate sono rilevate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività (balance sheet liability method).

Le imposte differite/anticipate sono rilevate sulle differenze temporanee tra il valore contabile ed il valore ai fini fiscali di un'attività o passività. Le imposte differite attive, incluse quelle derivanti da perdite fiscali riportabili e crediti d'imposta non utilizzati, sono riconosciute nella misura in cui è probabile la disponibilità di redditi futuri imponibili per consentirne il recupero.

Le attività e le passività fiscali differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevedono applicabili negli esercizi di realizzo o estinzione delle differenze temporanee.

Le attività e le passività fiscali per imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione. Le attività fiscali per imposte anticipate e le passività fiscali per imposte differite sono determinate adottando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze temporanee si annulleranno.

Dividendi

I dividendi distribuibili sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'Assemblea degli azionisti.

Uso di stime e di valutazioni soggettive

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione aziendale l'effettuazione di stime e di ipotesi che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio nonché sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Se nel futuro tali stime ed ipotesi, basate sulla miglior valutazione attualmente disponibile, dovessero differire dalle circostanze effettive, saranno modificate in modo conseguente nel periodo di variazione delle circostanze stesse.

Le stime e le valutazioni soggettive sono utilizzate per rilevare il valore recuperabile delle attività non correnti (incluso l'avviamento), i ricavi, gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza e lento movimento di magazzino, gli ammortamenti, i benefici ai dipendenti, le imposte, i fondi di ristrutturazione, nonché altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

In assenza di un Principio o di un'Interpretazione che si applichi specificatamente ad un'operazione, la Direzione aziendale definisce, attraverso ponderate valutazioni soggettive, quali metodologie contabili intende adottare per fornire informazioni rilevanti ed attendibili affinché il bilancio:

  • rappresenti fedelmente la situazione patrimoniale finanziaria, il risultato economico e i flussi finanziari della Società;
  • rifletta la sostanza economica delle operazioni;
  • sia neutrale:
  • sia redatto su basi prudenziali;
  • sia completo sotto tutti gli aspetti rilevanti.

Le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio sono: l'avviamento, la svalutazione degli attivi immobilizzati, l'ammortamento delle immobilizzazioni, le imposte anticipate, il fondo svalutazione crediti, il fondo svalutazione magazzino, i fondi rischi, i piani pensionistici e altri benefici successivi al rapporto di lavoro.

Per le principali assunzioni adottate e le fonti utilizzate nell'effettuazione delle stime, si rimanda ai relativi paragrafi delle Note esplicative al bilancio.

Nuovi Principi e Interpretazioni in vigore a partire dal 1 gennaio 2013

I principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio annuale d'esercizio al 31 dicembre 2013 sono conformi a quelli seguiti per la preparazione del bilancio annuale d'esercizio al 31 dicembre 2012, ad eccezione delle modifiche agli IFRS, in vigore da partire dal 1 gennaio 2013, di seguito elencate:

IAS 1 - Presentazione del bilancio (emendamento)

L'emendamento richiede alle imprese di raggruppare tutti i componenti presentati nel prospetto degli "Altri utili/(perdite) complessivi" (Other comprehensive income) in due categorie a seconda che essi possano o meno essere riclassificati successivamente a conto economico. Le relative imposte devono essere allocate sulla stessa base. L'obiettivo delle modifiche allo IAS 1 è rendere più chiara l'esposizione del numero crescente di voci delle altre componenti di conto economico complessivo e aiutare gli utilizzatori dei bilanci a distinguere tra le voci delle altre componenti di conto economico complessivo che possono o meno essere riclassificate successivamente nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio.

La modifica ha riguardato soltanto la modalità di presentazione delle altre componenti di conto economico complessivo e non ha avuto alcun impatto sulla posizione finanziaria o sui risultati della Società.

IFRS 7 - Strumenti finanziari: informazioni integrative (emendamento) e IAS 32 - Strumenti finanziari: Esposizione in bilancio (emendamento)

Gli emendamenti prevedono l'introduzione, in casi particolari, di nuove informazioni quantitative in tema di accordi di compensazione, ovvero richiedono informazioni sugli effetti o potenziali effetti delle compensazione delle attività e passività finanziarie sulla situazione patrimoniale-finanziaria di un'impresa effettuate in applicazione dello IAS 32. Le informazioni devono essere fornite in modo retrospettivo.

Poiché il Gruppo non effettua compensazioni di strumenti finanziari in accordo con lo IAS 32, gli emendamenti all'IFRS 7 non hanno comportato la necessità di alcuna informazione integrativa.

IFRS 13 - Misurazione del fair value

$\bar{I}$

$\perp$

Il principio IFRS 13 - Misurazione del fair value definisce un framework unico per le valutazioni al fair value, richieste o consentite da parte di altri principi, e per la relativa informativa di bilancio. Il fair value è definito come il prezzo da ricevere per la vendita di un'attività (o da pagare per il trasferimento di una passività) nell'ambito di una transazione ordinaria posta in essere tra operatori di mercato alla data della valutazione.

Il nuovo principio deve essere applicato in modo prospettico.

L'applicazione dell'IFRS 13 non ha avuto impatti rilevanti nelle valutazioni del fair value effettuate dalla Società.

Miglioramenti agli IFRS (ciclo 2009-2011)

Il 17 maggio 2012 lo IASB ha pubblicato il documento Annual Improvements to IFRSs: 2009-2011 Cycle, che recepisce le modifiche ai principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi, concentrandosi su modifiche valutate necessarie, ma non urgenti. Le modifiche, di seguito sinteticamente descritte, devono essere applicate, in modo retroattivo, a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano da o dopo il 1º gennaio 2013.

IAS 1 – Presentazione del bilancio – Informazioni comparative:

si chiarisce che nel caso vengano fornite informazioni comparative addizionali, queste devono essere presentate in accordo con gli IAS/IFRS. Inoltre, si chiarisce che nel caso in cui un'entità modifichi un principio contabile o effettui una rettifica/riclassifica retrospettica, la stessa entità dovrà presentare uno stato patrimoniale anche all'inizio del periodo comparativo ("terzo stato patrimoniale" negli schemi di bilancio), mentre nella nota integrativa non sono richieste disclosure comparative anche per tale "terzo stato patrimoniale", a parte che per le voci interessate.

La modifica non ha avuto alcun impatto sull'informativa presentata dalla Società, non essendoci state nell'esercizio modifiche ai principi contabili che abbiano avuto effetti sulla posizione finanziaria o sul risultato della Società.

IAS 16 - Immobili, impianti e macchinari - Classificazione dei servicing equipment:

si chiarisce che i servicing equipment dovranno essere classificati nella voce "Immobili, impianti e macchinari" se utilizzati per più di un esercizio, nelle "Rimanenze di magazzino" in caso contrario. Questa modifica non ha comportato per la Società la necessità di effettuare alcuna riclassifica.

IAS 32 - Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio - Imposte dirette sulle distribuzioni ai possessori di strumenti di capitale e sui costi di transazione sugli strumenti di capitale:

si chiarisce che le imposte dirette relative a queste fattispecie seguono le regole dello IAS 12.

Questo chiarimento non ha avuto alcun effetto sulla posizione finanziaria o sul risultato della Società, in quanto le imposte legate alla distribuzione agli azionisti erano già contabilizzate in accordo con lo IAS 12.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC già omologati dall'Unione Europea, ma non ancora applicabili se non in via anticipata (early adoption)

IAS 27 - Bilancio separato

Le modifiche al presente principio hanno seguito l'emissione dell'IFRS $10 - Bilancio$ consolidato, IFRS $11 -$ Accordi di compartecipazione, IFRS 12 - Informazioni addizionali su partecipazioni in altre società e le modifiche allo IAS 28 - Partecipazioni in imprese collegate e joint ventures. Tali modifiche stabiliscono i requisiti informativi e il trattamento contabile per le partecipazioni in imprese controllate, joint venture e collegate quando un'entità deve redigere il bilancio separato. Queste modifiche sono effettive a partire dall'esercizio che inizia il 1 gennaio 2014 o successivamente.

IAS 32 - Strumenti Finanziari: esposizione nel bilancio (emendamenti)

Gli emendamenti allo IAS 32 - Strumenti Finanziari: esposizione nel bilancio hanno l'obiettivo di chiarire l'applicazione di alcuni criteri per la compensazione delle attività e delle passività finanziarie presenti nello IAS 32. In particolare, le modifiche allo IAS 32 stabiliscono che: (i) al fine di operare una compensazione, il diritto di offsetting deve essere legalmente esercitabile in ogni circostanza ovvero sia nel normale svolgimento delle attività sia nei casi di insolvenza, default o bancarotta di una delle parti contrattuali; e (ii) al verificarsi di determinate condizioni, il contestuale regolamento di attività e passività finanziarie su base lorda con la conseguente eliminazione o riduzione significativa dei rischi di credito e di liquidità, può essere considerato equivalente a un regolamento su base netta. Le modifiche sono state omologate dall'Unione Europea nel mese di dicembre 2012 (Regolamento CE n. 1256/2012) e diventeranno effettive a partire dal 1 gennaio 2014.

IAS 36 - Recoverable amount disclosures for non-financial assets (emendamento)

Il 29 maggio 2013 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 36 - Recoverable amount disclosures for non-financial assets, che limita l'obbligo di indicare nelle disclosure il valore recuperabile delle attività o delle cash generating unit (CGU). A tal fine si ricorda che l'IFRS $13$ - Fair value measurement, aveva modificato lo IAS 36 introducendo la richiesta di indicare nelle disclosure il valore recuperabile di ciascuna (o gruppo di) CGU cui risulti attribuita una parte significativa del valore netto contabile dell'avviamento o delle attività immateriali con vita utile indefinita. Inoltre, tale emendamento richiede esplicitamente di fornire informazioni sul discount rate utilizzato per determinare un impairment loss (o un reversal) quando il valore recuperabile (basato sul fair value less cost to sell) è determinato usando la tecnica del present value. Le modifiche sono state omologate dall'Unione Europea nel mese di dicembre 2013 (Regolamento CE n. 1374/2013) e diventeranno effettive a partire dal 1 gennaio 2014.

IAS 39 - Novazione di derivati e continuazione della contabilizzazione di copertura (emendamento)

Nel giugno 2013 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 39. Le modifiche mirano a disciplinare le situazioni in cui un derivato designato come strumento di copertura è oggetto di novazione da una controparte a una controparte centrale in conseguenza di modifiche normative. La contabilizzazione di copertura può continuare a prescindere dalla novazione, cosa che senza la modifica non sarebbe consentita. Le modifiche sono state omologate dall'Unione Europea nel mese di dicembre 2013 (Regolamento CE n. 1375/2012) e diventeranno effettive a partire dal 1 gennaio 2014.

La società non ha adottato anticipatamente nuovi principi, modifiche o interpretazioni omologate dall'Unione Europea, ma non ancora in vigore.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

IFRS 9 - Strumenti finanziari

Questo principio sostituirà lo IAS 39 - Strumenti finanziari: Rilevazione e valutazione, nella sua interezza e attualmente non è stata definita alcuna data di efficacia obbligatoria per l'attuazione del presente IFRS 9, ma le entità possono comunque scegliere di applicarlo anticipatamente. Il progetto di sostituzione è stato suddiviso in tre fasi principali (classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie; metodologia di impairment; hedge accounting).

IAS 19 - Benefici ai dipendenti

Lo IASB ha modificato i requisiti dello IAS 19 per i contributi da dipendenti o da terzi e che sono collegati a un servizio. Se l'importo dei contributi è indipendente dal numero di anni di servizio, l'entità ha la possibilità di riconoscere tali contributi come una riduzione del costo del servizio nel periodo in cui il relativo servizio è reso, anziché attribuire i contributi stessi ai periodi di servizio. Se l'importo dei contributi dipende dal numero di anni di servizio, l'entità è tenuta ad attribuire tali contributi per periodi di servizio utilizzando lo stesso metodo di attribuzione richiesta dal paragrafo 70 dello IAS 19 per il beneficio lordo (ad esempio, utilizzando la formula del piano di contribuzione o a quote costanti). L'entità, in conformità allo IAS 8 - Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori, deve applicare retroattivamente tali modifiche a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1 luglio 2014. È consentita un'applicazione anticipata. Se un'entità applica queste modifiche ad un periodo precedente ne deve dare informativa in nota integrativa.

Miglioramenti annuali agli IFRS (ciclo 2010-2012).

Tali miglioramenti influenzano:

  • IFRS $2$ Pagamenti basati su azioni, modificando la definizione di vesting condition;
  • IFRS 3 Aggregazioni aziendali, modificando la contabilizzazione dei corrispettivi potenziali in una aggregazione aziendale;
  • IFRS $8 Settori operatori$ , chiedendo maggiore informativa relativamente alle aggregazioni dei settori operativi e richiedendo la riconciliazione del totale delle attività dei settori oggetto di informativa alle attività dell'entità;
  • IFRS 13 Fair Value Measurement, chiarendo l'impatto dello standard sulla valutazione dei crediti e debiti a breve termine;
  • IAS 16 Immobili, impianti e macchinari, modificando il metodo di rivalutazione;
  • · IAS 24 Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate, modificando la definizione di dirigenti con responsabilità strategica;
  • IAS 38 Attività immateriali, modificando il metodo di rivalutazione.

Miglioramenti annuali agli IFRS (ciclo 2011-2013).

Tali miglioramenti influenzano:

  • · IFRS 3 Aggregazioni aziendali, chiarendo che tale IFRS non si applica alla contabilizzazione per la formazione di un accordo congiunto;
  • IFRS 13 Fair Value Measurement, chiarendo che l'IFRS si applica ad attività finanziarie e passività finanziarie con posizioni di compensazione per rischi di mercato o per rischi di credito della controparte;
  • IAS 40 Investimenti immobiliari, chiarendo l'interrelazione tra IFRS 3 e IAS 40 per la classificazione di immobili come investimento immobiliare o immobili ad uso proprio.
  • IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts. Questo nuovo IFRS descrive come le posizioni inerenti i regulatory deferral accounts siano importi di spesa o di reddito che non sarebbero riconosciuti come attività o passività in conformità ad altri standard, ma che si qualificano per essere differiti in conformità alla presente norma poiché l'importo è incluso, o si prevede che possa essere incluso, dal regolatore al fine di stabilire il prezzo/i che un'entità può addebitare ai clienti per prodotti o servizi a tariffa regolata.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI: OBIETTIVI E CRITERI

Obiettivi e politica di gestione dei rischi finanziari

Gli obiettivi e la politica dei gestione dei rischi finanziari sono definiti e gestiti a livello centralizzato, la Capogruppo effettua per conto della ns. Società in virtù di un contratto di mandato con la stessa stipulato in data 27.10.2006 operazioni in strumenti derivati, principalmente contratti a termine su valuta estera. Lo scopo è di gestire il rischio di tasso di cambio generato dalle operazioni della Società. La politica del Gruppo relativamente a tali strumenti prevede l'investimento a breve termine delle disponibilità liquide ed il finanziamento delle attivita operative.

Per effetto di quanto sopra, la Società non effettua negoziazioni di strumenti finanziari

La Società ha inoltre attività e passività finanziarie, come debiti e crediti commerciali derivanti dall'attività operativa.

Si segnala inoltre che è in essere con la capogruppo un contratto di "Gestione accentrata della tesoreria" (Cash pooling) stipulato in data 28 ottobre 2003 e successivamente modificato in data 28 aprile 2004.

Saes Advanced Technologies, nell'ordinario svolgimento delle proprie attività operative risulta esposta ai seguenti rischi finanziari:

  • rischio tassi di interesse: derivante dalle variazioni dei tassi di interesse, connessi alle attività finanziarie originate e alle passività finanziarie assunte;
  • rischio tassi di cambio: derivante dalla volatilità dei tassi di cambio, cui la Società è esposta riguardo alle operazioni in valuta. Tale esposizione è generata prevalentemente da vendite nelle valute diverse da quella funzionale;
  • rischio di credito. Rappresentato dal rischio di inadempimento di obbligazioni commercaili e $\mathbf{r}$ finanziarie assunte dalla controparte;
  • rischio di liquidità: connesso alla esigenza di far fronte agli impegni finanziari nel breve termine. $\omega$ .

Tali rischi vengono fronteggiati a livello centralizzato mediante:

  • La definizione di linee guida alle quali deve essere ispirata la gestione operativa;

  • L'individuazione di strumenti finanziari, anche di tipo derivato, più idonei a soddisfare gli obiettivi $\overline{\phantom{a}}$ prefissati;

  • Il monitoraggio dei risultati conseguiti; $\overline{\phantom{a}}$

  • L'esclusione di ogni operatività con strumenti finanziari derivati di tipo speculativo $\overline{a}$

Rischi di cambio

La Società è esposta al rischio di cambio sulle operazioni in valuta. Tale esposizione è generata prevalentemente da vendite nelle valute diverse da quella funzionale. Circa il 50% delle vendite è denominato in una valuta diversa da quella di bilancio.

Al fine di gestire la volatilità dell'impatto economico della fluttazione dei tassi di cambio, principalmente, del dollaro statunitense e dello Yen Giapponese, la Capogruppo stipula per ns. conto contratti di copertura su tali valute, per valori definiti periodicamente dal Consiglio di Amministrazione e determinati in riferimento ai flussi valutari netti attesi dalle vendite. Le scadenze dei derivati di copertura tendono a coincidere con i termini di incasso delle transazioni da coprire.

Si evidenzia nella tabella che segue la sensitività a variazioni ragionevolmente possibili del tasso di cambio del dollaro USA e dello Yen Giapponese dell'utile prima delle imposte e del risultato netto della Società o a causa della conseguente variazione del valore equo delle attività e passività correnti di natura commerciale in essere alla fine di ciascun esercizio, mantenendo fisse tutte le altre variabili

Dollaro USA Incremento /Decremento Effetto sulrisultato anteimposte Effetto sulrisultato netto
2013 $+5%$ 10
- 5% (11) (8)
$+5%$ 65 47
2012- 5% (72) (52)

Segno positivo (negativo): indica rivalutazione(svalutazione) dell'euro contro la valuta estera di riferimento

JPY Incremento /Decremento Effetto sulrisultato anteimposte Effetto sulrisultato netto
2013 $+5%$ 15 10
- 5% (17) (11
2012 $+5%$ (8) 9
$-5%$ (6) 6

Segno positivo (negativo): indica rivalutazione(svalutazione) dell'euro contro la valuta estera di riferimento

Rischio variazione prezzo delle materie prime

L'esposizione della Società al rischio di prezzo delle materie prime è limitata. La Società non stipula contratti di fornitura a lungo termine ma acquista in base al fabbisogno e prevalentemente in valuta Euro. Generalmente la Società ha più di un fornitore di ciascun materiale ritenuto critico ed al fine di ridurre l'esposizione al rischio di variazione di prezzo stipula contratti di fornitura annuale volti a disciplinare la volatilità dei prezzi delle materie prime.

Rischio di credito

La Società tratta prevalentemente con clienti noti e affidabili.

La Direzione Commerciale della Capogruppo valuta la solvibilità dei nuovi clienti, e verifica periodicamente le condizioni per la concessione dei limiti di fido.

Il saldo dei crediti viene costantemente monitorato in modo da minimizzare il rischio di perdite potenziali, soprattutto alla luce della difficile situazione macroeconomica.

4. INFORMATIVA DI SETTORE

Ai fini gestionali il Gruppo Saes è organizzato in tre Business Unit in base all'applicazione finale dei prodotti e servizi forniti.

Al 31 dicembre 2013 le attività della Società sono suddivise sulla base di tre principali settori di attivita:

  • Industrial Applications getter e dispensatori utilizzati in un'ampia gamma di applicazioni industriali $\bullet$ (lampade, dispositivi elettronici, MEMS, sistemi da vuoto, sistemi per l'isolamento termico, collettori solari, semiconduttori, moduli fotovoltaici e dispositivi per l'accumulo di energia);
  • · Shape Memory Alloys materie prime, semilavorati, componenti e dispositivi in lega a memoria di forma per applicazioni sia medicali sia industriali;
  • · Information Displays getter e dispensatori utilizzati nei display.

Il Top Management monitora separatamente i risultati conseguiti dalle varie Business Unit al fine di prendere decisioni in merito all'allocazione delle risorse e degli investimenti e di verificare il rendimento del Gruppo. I singoli settori sono valutati sulla base del risultato operativo; la gestione finanziaria, l'effetto dei cambi e le imposte sul reddito sono gestite a livello di Gruppo nel suo insieme e, pertanto, non sono allocate ai segmenti operativi.

Il reporting interno è predisposto in conformità agli IFRS e, pertanto, non è necessaria alcuna riconciliazione con i valori di bilancio.

La colonna denominata "Non allocato" include i valori economici corporate ossia i costi infragruppo riconosciuti a fronte dell'attività tecnico economica ed organizzativa espletata a favore della Società, che

non possono essere direttamente attribuiti o ragionevolmente allocati ad alcun settore di business ma che si riferiscono al Gruppo nel suo insieme.

I valori del conto economico riportati nei prospetti di analisi seguenti, sono dettagliati per settori primari di attività, in accordo con quanto richiesto dal principio IAS 14.

I principali dati economici relativi a tali settori primari di attività individuati sono i seguenti:

Conto Economico per settori primari di attività

Importi in migliaia di euro

$\label{eq:1.1} \begin{array}{cc} \mathbf{y} & \mathbf{y} \ & \ddots & \mathbf{y} \ & \mathbf{y} & \mathbf{y} \end{array}$

InformationDisplays IndustrialApplications ShapeMemoryAlloys Non Allocato Totale
2013 2012 2013 2012 2013 2012 2013 2012 2013 2012
Ricavi Netti 437 1.164 32.638 35.733 0 478 $\overline{\phantom{a}}$ 33.075 37.375
Utile (Perdita) ind. 177 625 11.550 17.203 0 89 11.727 17.917
% su ricavi 40,5 53,7 35,4 48,1 $-51,3$ 35,5% 45,00
Totale spese operative. (54) (129) (4.069) (4.390) (25) (14) (4.137) (4.544)
Altri proventi (oneri)netti $\overline{2}$ 8 275 63 O 6 252 529 479
Operating expenses 6 12 13 11 0 0 (3.049) (3.110) (3.056) (3.512)
Utile (Perdita) oper. 131 516 7.743 12.887 $\mathbf 0$ 70 (2.811) (3.133) 5.063 10.340
% su ricavi 29,98 44,32 23,72% 36,1% 14,5 15,3 27,70
Proventi (oneri) finanziari netti (209) (62)
Utili (perdite) netti su cambi 107 (28)
Utile prima delle imposte 4.961 10.250
Imposte sul reddito (1.630) (3.134)
Utile netto 3.331 7.116

$\mathcal{F}$

Segmento secondario - area geografica

Di seguito si riportano le vendite per area geografica. Sono allocate sulla base del paese in cui risiede il cliente.

$\frac{1}{k}$ , $\frac{1}{k}$ , $\frac{1}{k}$ , $\frac{1}{k}$ , $\frac{1}{k}$ , $\frac{1}{k}$ , $\frac{1}{k}$ , $\frac{1}{k}$ , $\frac{1}{k}$ , $\frac{1}{k}$

Ricavi per area geografica di destinazione 2013 2012 Variazione
Italia 1.713 1.652 61
Altri UE ed Europa 13.697 14.417 720
Nord America 6.925 6.352 573
Giappone 4.339 6.934 2.595
Altri Asia 6.265 7.822 1.557۔ ا
Altri 136 198 62
Fatturato Totale 33.075 37.375 4.300

Di seguito si riportano i crediti e i debiti commerciali per area geografica :

$UE + altri$ Nord Totale
Italia Paesi Giappone Altri Asia Altri Paesi
Europa America valore
Vs. clienti 230 2.629 380 636 3.875
Vs.controllante 39 39
Vs. consorelle 867 547 1.414
Totale crediti 269 2.629 867 380 1.183 5.328
Italia $UE + altri$Paesi Europa NordAmerica Giappone Altri Asia Altri Paesi Totalevalore
Vs. fornitori 2.026 .80 130 2.346
Vs. consorelle 32 167 173 372
[Vs. controllante] 1.226 1.226
Totale debiti 3.252 80 162 177 73 3.944

NOTE ESPLICATIVE AI PROSPETTI CONTABILI

Tutti gli importi riportati nelle note esplicative e nei prospetti contabili sono espressi in migliaia di euro se non diversamente specificato.

4. RICAVI NETTI

$\frac{1}{\sqrt{2}}$

Il fatturato netto dell'esercizio 2013 è stato pari a 33.075 migliaia di euro rispetto a 37.375 migliaia di euro dell'anno precedente. L'andamento valutario ha comportato un effetto negativo sulle vendite pari a circa il 4,6%.

Di seguito si fornisce la ripartizione dei ricavi suddivisa per Business Unit e Business Area:

Business Unit e Business Area Esercizio Esercizio Variazione Variazione
2013 2012 Totale $\frac{6}{6}$
LCD & Flat Panel Displays 29 635l (606) $-95,4%$
Oled 408l 529l (121) $-22,9%$
Subtotale Information Displays 437 1.164 (727) $-62,5%$
Lamps 10.994 10.775 219 2,0%
Electronic Devices 5.297 5.278 19 0,4%
Getters for Mems 4.377 4.130 247 6,0%
Vacuum System and Thermal Insulation 10.775 13.928 (3.153) $-22,6%$
Semiconductors 1.195 1.622 (427) $-26,3%$
Subtotale Industrial Applications 32.638 35.733 (3.095) $-8,7%$
Subtotale Shape Memory Alloys 478 (478) $-100,0%$
Fatturato Totale 33.075 37.375 (4.300) $-11,5%$

Per l'andamento del fatturato si rimanda alla relazione sulla gestione.

Legenda:

Information Displays Business Unit
Liquid Crystal Displays Getter e dispensatori di metalli per schermi a cristalli liquidi
Cathode Ray Tubes Getter al bario per tubi catodici
Oled Dryer per schermi OLED e celle solari
Industrial Applications Business Unit
Lamps Getter e dispensatori di metalli per l'utilizzo in lampade a scarica e lampadefluorescenti
Electronic Devices Getter e dispensatori di metalli per apparecchi elettronici sottovuoto, getters percollettori solari, getters per sistemi microelettronici e micromeccanici (MEMS)
Vacuum Systems and ThermalInsulation Pompe per sistemi da vuoto e prodotti per isolamento termico
Semiconductors Sistemi di purificazione dei gas per l'industria dei semiconduttori ed altre industrie
Shape Memory Alloys Business Unit
Shape Memory Alloys Leghe a memoria di forma

5. COSTO DEL VENDUTO

L'importo iscritto a conto economico nell'esercizio 2013 è di 21.347 migliaia di euro, superiore di 1.890 migliaia di euro rispetto al corrispondente periodo del 2012.

Di seguito si fornisce la ripartizione del costo del venduto per Business Unit:

Esercizio2013 Esercizio2012 Variazione
Information Displays 260 539 (279)
Industrial Applications 21.088 18.530 2.558
Shape Memory Alloys 389 (389)
Totale Costo del Venduto 21.348 19.458 1.890

Di seguito si fornisce la ripartizione del costo del venduto per destinazione:

Esercizio Esercizio Variazione
2013 2012
Materie prime 5.044 5.714 (670)
Lavoro diretto 4.552 4.826 (274)
Spese indirette di produzione 10.859 9.639 1.220
Variazione delle rimanenze di semilavorati e prodotti finiti 893 (721) 1.614
Totale Costo del Venduto 21.348 19.458 1.890

6. SPESE OPERATIVE

Il totale delle spese operative è classificato per destinazione come segue:

Esercizio2013 Esercizio2012 Variazione
Spese di ricerca e sviluppo 686 694 (8)
Spese di vendita 688 924 (236)
Spese generali e amministrative 2.763 2.930 (167)
Totale spese operative 4.137 4.548 (411)

Si fornisce il dettaglio dei costi complessivi per natura inclusi nel costo del venduto e nelle spese operative:

Totale costi per natura
2013 2012 Variazione
Materie prime e materiali di rivendita 5.044 5.714 (670)
Costo del personale 10.304 10.092 212
Ammortamenti imm. materiali 2.522 3.224 (702)
Ammortamenti imm. immateriali 1 1 O
Svalutazione (writedown) 2.119 18 2.101
Organi sociali 308 306
Consulenze/Spese legali 95 112 (17)
Spese esterne per manutenzione 732 841 (109)
Materiale vario e d'ufficio 904 1.199 (295)
Spese per energia, telefoniche, fax, ecc. 1.123 1.265 (142)
Spese Telefoniche 21 39 (18)
Spese viaggio e d'alloggio 26 43 (17)
Mensa - Pulizia - Vigilanza 490 553 (63)
Provvigioni di vendita 131 179 (48)
Assicurazioni 169 177 (8)
Spese di trasporto 469 787 (318)
Audit 45 45 0
Canoni di noleggio 204 225 (21)
Recuperi costi di trasporto (175) (287) 112
Altri recuperi (145) (193) 48
Altre 205 387 (182)
Totale costi per natura 24.592 24.727 (135)
Variazione rimanenze di semilavorati 893 $-721$ 1.614
e prodotti finiti
Totale costo del venduto e spese operative 25.485 24.006 1.479

Complessivamente tutte le voci di costo presentano una riduzione rispetto al precedente esercizio in conseguenza dei molteplici interventi volti al contenimento ed alla razionalizzazione dei costi, resi necessari dal mutamento degli scenari economici in cui opera la Società.

Il costo del personale dipendente è stato di 10.304 migliaia di euro superiore rispetto ai 10.092 migliaia di euro del precedente esercizio, tale voce risente del sostenimento di costi straordinari per 1.014 migliaia di euro relativi all'incentivo all'esodo per n. 16 dipendenti connessi ad una procedura di mobilità. Al fine di bilanciare costantemente l'attività lavorativa al portafoglio ordini si è fatto ricorso per la prima parte dell'anno (01/01/30/06/2013) a periodi di CI.GO, nella seconda parte dell'anno si è fatti ricorso ad un contratto di solidarietà stipulato a valere per il periodo 01/09-2013-31/08/2015

La voce "ammortamenti immobilizzazioni materiali" è diminuita di 702 migliaia di euro, rispetto al precedente esercizio, ciò sia a seguito del completamento del periodo di ammortamento di alcuni impianti e macchinari che in conseguenza di analisi effettuate sulla vita utile di taluni beni strumentali al fine di verificare se ci fossero variazioni significative rispetto a quella ipotizzata nel precedente esercizio.

L'esito di tali valutazioni effettuato con perizie di tecnici indipendenti, ha evidenziato un allungamento medio della vita residua utile di circa 6 anni per gli impianti tecnologici e di circa 4 anni per i macchinari di produzione. Per quanto riguarda l'effetto economico sul valore degli ammortamenti materiali si è evidenziato una riduzione degli stessi, con un impatto a conto economico per l'esercizio 2013 per circa 276 migliaia di euro.

La voce Organi sociali include i compensi spettanti al Consiglio di amministrazione (pari a 208 migliaia di euro rispetto ai 200 migliaia di euro del precedente esercizio), al Collegio Sindacale (pari a 52 migliaia di euro invariati rispetto al precedente esercizio) all'Organismo di Vigilanza (pari a 6 migliaia di euro invariati rispetto precedente esercizio), patto di concorrenza e TFM Consiglio di amministrazione per 42 migliaia di euro (48 nel precedente esercizio).

Informazioni sui compensi e sulle partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo.

Cognome e nome Caricaricoperta Periodo della carica(delibera Assembleadel 26.04.2012) ** Emolumentiper lacarica Beneficinonmonetari Bonuse altriincentivi TFMePNC * Altri
Cesare De Cesare Vice Presidente edAmministratore Delegato dal 01.01.2012al 31.12.2014 208 (a) 42
Bottino PierAngelo Membro Organismo di Vigilanza dal 01.01.2012al 31.12.2014 6
Totale Consiglio di Amm. + Organis. Vigilanza 214 6 142
Collegio Sindacale
Donnamaria Vincenzo Presidente dal 01.01.2012al 31.12.2014 22
Bottino PierAngelo Sindaco Effettivo dal 01.01.2012al 31.12.2014 16
Martinelli Alessandro Sindaco Effettivo dal 01.01.2012al 31.12.2014 4
Totale Collegio Sindacale $\overline{52}$ ō $\overline{0}$ Ō

** per 31.12.2014 si intende l'approvazione

del bilancio annuale

  • (a) Compensi uso autovettura, assistenza sanitaria, check-up e assicurazioni infortuni ed extraprofessionale
  • (b) TFM =Trattamento di fine mandato amministratore-PNC=Patto non concorrenza ammistratore

7. ALTRI PROVENTI (ONERI) NETTI

La voce Altri proventi (oneri) netti è così dettagliata:

Esercizio Esercizio Variazione
2013 2012
Plusvalenze da alienazione (7)
Sopravvenienze attive Straordinarie 201 282 (81)
Proventi diversi 327 190 137
Totale Altri Proventi 528 479 49
Costi Corporate (2.948) (3.356) 408
Minusvalenze da alienazione
Oneri diversi (108) (152) 44
Totale Altri Oneri (3.056) (3.508) 452
Totale Altri Proventi (Oneri) netti (2.529) (3.030) 501

La voce Sopravvenienza attive straordinarie include fra l'altro la contabilizzazione di un provento di circa 139 migliaia di euro, si riferisce della definizione di una controversia nei confronti dell'Enel per una errata fatturazione effettuata dal fornitore di energia elettrica nei periodi 2001/2002, da noi contestata a causa di un accertato malfunzionamento dei misuratori d'energia, la voce Sopravvenienze attive straordinarie include inoltre 25 migliaia di euro relativo ad un accantonamento precauzionale effettuato nel precedente esercizio nei confronti di un importante cliente a seguito di merce a lui consegnata e dallo stesso contestata per difettosità, il ns. cliente a seguito di successive verifiche non ha richiesto alcun ristorno dei dannni subiti, inoltre la voce sopravvenienze attive straordinarie accoglie lo storno del fondo indennità suppletiva clientela verso la consociata SGN, per circa 23 migliaia di euro, in quanto è stato deciso a livello centralizzato che tale indennità non verrà comunque erogata

La voce Proventi diversi accoglie fra l'altro l'importo di 220 migliaia di euro, trattasi del riconoscimento di una penale contrattuale incassata a seguito di una risoluzione di ordini di vendita da parte di un ns. cliente (Siemens Solar)

La voce Costi Corporate accoglie i costi infragruppo, sostenuti verso la Società controllante, relativamente ai diritti di licenza (rovalties) riconosciuti alla Capogruppo per 1.205 migliaia di euro (1.334 migliaia di euro nel 2012) ed i costi rientranti nel contratto di servizi in essere con la stessa per 859 migliaia di euro (1.075 migliaia di euro nel precedente esercizio), sono stati inoltre riconosciuti 884 migliaia di euro a favore della Branch Saes Japan, a fronte dell'attività tecnico/commerciale espletata a ns. favore, nello scorso esercizio l'importo riconosciuto fu di 947 migliaia di euro.

8. PROVENTI (ONERI) FINANZIARI

La voce presenta una variazione negativa di 147 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente, ed è così composta:

Esercizio Esercizio Variazione
2013 2012
Interessi su crediti v/so Erario 1 1 0
Interessi su crediti c/c pooling $\mathbf{1}$ 0 1
PROVENTI FINANZIARI $\overline{2}$ 1 1
Interessi debiti c/c pooling 190 33 $-157$
Interessi su altri debiti Ω 5 5
Fidejussioni/Commissioni Bancarie 21 25 4
ONERI FINANZIARI 211 63 $-148$
Totale Oneri/Proventi finanziari netti (209) (62) 147

$\frac{1}{\sqrt{2}}$ , $\frac{1}{\sqrt{2}}$ ,

I maggiori oneri finanziari rispetto al precedente esercizio riconosciuti alla Capogruppo, sono da attribuire all'incremento dell'esposizione media debitoria registrata nel corso dell'anno sul c/c di pooling.

9. UTILI (PERDITE) NETTI SU CAMBI

Tale voce presenta una variazione positiva di 134 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente e risulta così dettagliata:

Esercizio Esercizio Variazione
2013 2012
Differenze cambio positive realizzate 332 530 (198)
Differenze cambio positive realizzate su forwards 376 120 256
Differenze cambio positive non realizzate 10 11 (1)
Proventi (Oneri da valutazione derivati a fair value) (103) 185 (288)
Differenze cambio negative realizzate (457) (636) 179
Differenze cambio negative realizzate su forwards $\left( 1\right)$ (140) 139
Differenze cambio negative non realizzate (50) (97) 47
Totale Utili/Perdite netti su cambi 107 (27) 134

La voce Proventi (Oneri) da valutazione a fair value degli strumenti finanziari derivati include i componenti

economici derivanti dalla valutazione a fair value con impatto sul conto economico dei contratti di copertura dall'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa attesi da operazioni di vendita in valuta estera (dollari Usa e Jpy).

10. IMPOSTE SUL REDDITO

$\hat{\boldsymbol{r}}$

Saes Advanced Technologies S.p.a e Saes Getters S.p.a hanno aderito al consolidato fiscale con S.G.G. Holding S.p.A. che controlla direttamente Saes Getters S.p.a., esercitando l'opzione per la tassazione di Gruppo di cui all'articolo 117 del T.U.I.R. L'opzione attualmente in essere sarà rinnovata entro il 16 giugno 2014.

Il dettaglio della voce Imposte sul reddito è la seguente:

Esercizio Esercizio Variazione
Imposte correnti: 2013 2012
- IRES 1.862 2.763 (901)
$-IRAP$ 552 777 (225)
- Imposte anni precedenti (136) (520) 384
Totale 2.278 3.020 (742)
Imposte differite/anticipate (648) 1141 (762)
Totale (648) 114 (762)
Totale generale 1.630 3.134 (1.504)

Le imposte differite e anticipate sono state determinate applicando le aliquote IRES e IRAP previste dalla Legge n. 203/2008 (legge finanziaria 2009).

Le imposte differite e anticipate iscritte a conto economico si analizzano come segue:

Esercizio2013 Esercizio2012 Variazione
Imposte differite:
- plusvalenze
- ammortamenti e accantonamenti eccedenti
- rettifiche di valore in applicazione IFRS/IAS 6
-altre variazioni (39) (136) 97
Imposte anticipate:
- fondi per rischi e oneri 16 (9)
- svalutazioni 685 (42) 727
- altre variazioni (11) 44 (55)
Totale 648 (114) 762
  • valori negativi (costi) $\bullet$
  • valori positivi (ricavi) $\bullet$

L'incidenza percentuale delle imposte dell'esercizio sul risultato prima delle imposte è passata dal 30,57 del precedente esercizio al 32,83% dell'esercizio 2013.

$\frac{1}{\sqrt{2}}$ , $\frac{1}{\sqrt{2}}$

L'analisi della differenza tra l'aliquota teorica e l'aliquota effettiva è la seguente:

Esercizio Esercizio
2013 2012
Aliquota teorica 32,32 32,32
Effetto delle variazioni in aumento (diminuzione)
Rispetto all'aliquota teorica:
- Differenze Ires 0,39 $-1,30$
- Differenze Irap 0,12 $-0,45$
Aliquota effettiva 32,83 30,57

ATTIVITA' NON CORRENTI

11. IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Il totale delle immobilizzazioni materiali, al netto del fondo ammortamento, ammonta al 31 dicembre 2013 ed al 31 dicembre 2012 rispettivamente a 18.695 migliaia di euro ed a 20.598 migliaia di euro.

Si riportano le movimentazioni intervenute :

Terreni e Impianti emacchinari Immobilizzazioni Totale
Valore netto fabbricati in corso e acconti
Saldi al 31.12.12 11.244 8.848 506 20.598
Acquisizioni 11 326 282 619
Alienazioni (64) (64)
Inrc./Decrem.fondi 64 64
Riclassificazioni 45 438 (483) $\Omega$
l Ammortamenti (473) (2.049) (2.522)
Altri movimenti $\Omega$
Saldi al 31.12.13 10.827 7.563 305 18.695
Saldi al 31.12.12
Costo 15.867 46.280 506 62.653
Fondo ammortamento (4.623) (37.432) (42.055)
Valore netto 11.244 8.848 506 20.598
Saldi al 31.12.13
Costo 15.925 42.647 305 58.877
Fondo ammortamento e svalutazioni (5.098) (35.084) 0 $-40.182$
Valore netto 10.827 7.563 305 18.695

Immobilizzazioni materiali

La voce Terreni e fabbricati evidenzia un incremento di 56 migliaia di euro di cui 45 migliaia di euro a seguito di una riclassifica dalla categoria contabile "acconti fabbricati".

La categoria Impianti e macchinari ed attrezzature varie si incrementa di 764 migliaia di euro di cui 438 migliaia di euro da una riclassifica dalla voce Acconti/Immobilizzazioni in corso, trattasi di incrementi relativi all'impiantistica asservita a reparti di produzione, all'acquisto di macchinari di produzione ed a interventi volti a migliorare l'efficienza dei macchinari esistenti.

Le alienazioni/e dismissioni dell'esercizio sono state pari a 64 migliaia di euro ed hanno riguardato la vendita di una strumentazione di laboratorio obsoleta

Immobilizzazioni in corso ed acconti

Tale voce si incrementa per complessivi 282 migliaia di euro e si decrementa per 483 migliaia di euro, tale decremento si riferisce a quei cespiti non ancora completati nel precedente esercizio, ultimati e immatricolati nel corso dell'esercizio 2013.

Prospetto dei beni ancora in patrimonio ai sensi della Legge n. 72/1983, art. 10 e successive Leggi di rivalutazione (L. 413/1991 e L. 342/2000)

Si segnala che, con riferimento ai cespiti interessati in passato dall'applicazione di specifiche leggi di rivalutazione monetaria, la Società ha deciso di esercitare l'esenzione concessa dall'IFRS 1: Prima applicazione dei Principi Contabili Internazionali, riguardante la possibilità di adozione selettiva del fair value alla data di transizione ai Principi Contabili Internazionali. Pertanto, tali cespiti sono misurati sulla base del costo rivalutato (deemed cost), costituito dall'ammontare rettificato all'epoca di effettuazione delle rivalutazioni stesse.

Il valore netto contabile delle rivalutazioni effettuate al netto della quota ammortizzata, ammontava alla data di transizione, 01 gennaio 2004 a 495 migliaia di euro e riguardava la categoria Impianti e Macchinari.

Ai sensi delle legge 342/2000, i beni ancora in patrimonio al 31 dicembre 2012, sui quali sono state effettuate rivalutazioni risultano completamente ammortizzati alla data del 31.12.2013.

Terreni e fabbricati Impianti, macchinari eforni Attrezzatureindustriali ecommerciali Altri beni Totale
Tipologie dirivalutazioni Ammont. Ammont.netto al31.12.2013 Ammont. Ammont.netto al31.12.2013 Ammont. Ammont.netto al31.12.2013 Ammont. Ammont.netto al31.12.2013 Totale netto
Legge n. 342 del121novembrel2000 1.237 1.237
Totale 1.237 $\bullet\bullet$ 1.237

12. ATTIVITA' IMMATERIALI

Il totale delle immobilizzazioni immateriali, al netto degli ammortamenti, ammonta al 31 dicembre 2013 e al 31 dicembre 2012 rispettivamente a 785 migliaia di euro ed a 2.905 migliaia di euro.

Si riportano le movimentazioni intervenute:

Avviamento Know How Concessioni,licenze, marchi e Altre Immob. in corso eacconti Totale
diritti simili
Valore netto
Saldi al 31.12.12 2.744 160 $\bf{0}$ 2.905
Acquisizioni
Alienazioni
Riclassificazioni
Ammortamenti (1) (1)
Svalutazioni (2,002) (117) (2.119)
Saldi al 31.12.13 742 43 $\bf{0}$ $\bf{0}$ $\bf{0}$ 785
Saldi al 31.12.12
Costo 4.805 233 53 1.434 6.525
Fondo ammortamento (2.061) (73) (52) (1.434) (3.620)
Valore netto 2.744 160 0 $\bf{0}$ 2.905
Saldi al 31.12.13
Costo 4.805 233 53 1.434 $\Omega$ 6.525
Fondo amm/svalutazioni (4.063) (190) (53) (1.434) (5.740)
Valore netto 742 43 $\bf{0}$ Ω $\bf{0}$ 785

Tutte le attivita immateriali sono a vita utile definita eccetto l'avviamento ed il relativo know how, essi derivano dal conferimento ramo d'azienda DF, effettuato dalla Capogruppo nell'anno 2001.

Si è rilevato per tale businnes un incremento dei volumi di vendita a cui ha però fatto da contrasto una una sensibile flessione dei prezzi di vendita. Tale fenomeno ha portato una sensibile riduzione di marginalità evidenziando pertanto dei potenziali indicatori di Impairment.

Il test di Impairment effettuato consiste nella stima del valore recuperabile della relativa Cash generating Unit (CGU) e nel confronto di quest'ultimo con il valore netto contabile iscritto in bilancio. A seguito di tale test è è emersa una svalutazione dellavviamento pari ad un importo di 2.119 migliaia di euro.

Il valore recuperabile è stato verificato attraverso la determinazione del valore d'uso corrispondente al valore attuale dei flussi finanziari futuri associati alla Cash Generating Unit sulla base del più recente piano triennale

elaborato dal Top Management per il periodo 2014-2016.

$\frac{1}{4}$ $\sim$

Nell'effettuare tali previsioni sono state utilizzate dal management molte assunzioni, inclusa la stima dei volumi di vendita futuri, del trend dei prezzi, del margine lordo, delle spese operative, delle variazioni del capitale di funzionamento e degli investimenti.

Il tasso di sconto utilizzato nell'attualizzazione dei flussi di cassa rappresenta la stima del tasso di rendimento atteso di ogni Cash Generating Unit sul mercato. Al fine di selezionare un adeguato tasso di sconto da applicare ai flussi futuri, sono stati presi in considerazione i tassi di interesse a breve termine, la curva dei tassi di rendimento obbligazionari governativi a lungo termine e la struttura del capitale propria del Gruppo.

Il costo medio ponderato del capitale (WACC) applicato ai flussi di cassa prospettici è stato stimato pari al 7,7% ed è ritenuto rappresentativo di tutte le CGU del Gruppo. Il WACC utilizzato è al netto delle imposte, coerentemente con i flussi di cassa utilizzati.

Nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa futuri, si tiene conto di un valore terminale per riflettere il valore residuo che la Cash Generating Unit dovrebbe generare oltre il triennio coperto dai piani; tale valore è stato stimato ipotizzando prudenzialmente i valori dell'ultimo anno di piano (2016) ed un orizzonte temporale ritenuto rappresentativo della durata stimata del businnes.

La stima del valore recuperabile della Cash Generating Unit ha richiesto discrezionalità ed uso di stime da parte del management; non è pertanto possibile assicurare che non si verificheranno perdite di valore in periodi futuri. Infatti diversi fattori, legati anche all'evoluzione del difficile contesto di mercato, potrebbero richiedere una rideterminazione del valore degli asset nei periodi futuri. Le circostanze e gli eventi che potrebbero causare un'ulteriore verifica dell'esistenza di perdite di valore saranno monitorate costantemente dalla Società.

13. PARTECIPAZIONI E ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE

Tale voce pari a 15 migliaia di euro rappresenta lo 0,08% del capitale sociale della Saes Getters International Luxembourg S.A, risulta invariata rispetto al precedente esercizio.

14. CREDITI PER CONSOLIDATO FISCALE NON CORRENTE

Tale voce evidenzia un saldo di 283 migliaia di euro, invariato rispetto al precedente esercizio, si riferisce ad un recupero di imposte sugli anni 2007/2011 ai sensi del D.L. 06/12/2011 per complessivi 489 migliaia di euro, una parte di tale somma, vale a dire 216 migliaia di euro fu classificata come quota a breve nel precedente esercizio, tale importo è stata regolarmente utilizzato nel corrente esercizio, nell'ambito del consolidato fiscale nazionale facente capo alla società S.G.G. Holding S.p.a. (Consolidante), mentre l'importo pari a 283 migliaia di euro rimane classificato tra le attività non correnti, sarà quindi regolato oltre l'esercizio successivo.

15. ATTIVITA' FISCALI DIFFERITE

Tale voce al 31 dicembre 2013 evidenzia un saldo positivo di 381 migliaia di euro rispetto ad un saldo, negativo. di 271 migliaia di euro del precedente esercizio, essa rappresenta il saldo netto delle imposte differite relativo a differenze temporanee tra il valore attribuito alle attività e passività secondo i criteri civilistici ed il valore attribuito ai fini fiscali.

Si riporta la composizione delle imposte differite e delle imposte anticipate iscritte nello stato patrimoniale rispettivamente al 31 Dicembre 2013 ed al 31 Dicembre 2012 secondo la natura delle differenze temporanee che hanno generato gli effetti fiscali differiti.

16. ALTRE ATTIVITA' A LUNGO TERMINE

Tale voce pari a 4 migliaia di euro rispetto a 5 migliaia di euro del precedente esercizio, rappresenta il valore dei depositi cauzionali in essere alla data di chiusura del bilancio.

ATTIVITA' CORRENTI

Dettaglio composizione Attività fiscali differite
31.12.2012 31.12.2013 Variazione
Imposte differite
Plusvalenze
rettifiche di valore in applicazione IFRS/IAS 233 211 22
laltre variazioni 1.153 1.205 (52)
laltre variazioni - Ias 19
Saldo Imposte differite 1.386 1.416 (30)
Imposte anticipate
Isvalutazioni 774 1.536 (762)
rettifiche di valore in applicazione IFRS/IAS
altre variazioni 341 261 80
Saldo imposte anticipate 1.115 1.797 (682)
Totale (271) 381 (652)

17. RIMANENZE FINALI

La voce in oggetto è così composta:

Valore lordo Variazione Fondo svalutazione Variazione Variazione
31.12.2013 31.12.2012 valore lordo 31.12.2013 31.12.2012 fondo totale
Materie prime 2.787 2.876 (89) (383) (366) (17) (106)
Materie sussidiarie e di consumo 858 820 38 (268) (261) (7) 31
Semilavorati 1.893 1.834 59 (192) (163) (29) 30 1
Prodotti finiti 1.314 2.052 (738) (346) (161) (185) (923)
Prodotti di rivendita 3111 225 86 (28) (31) 89
Merci in transito 206 206 206
Totale 7.369I 7.807 (438) (1.217) (982) (235) (673)

I valori delle rimanenze sono espressi al netto del fondo svalutazione, pari a 1.217 migliaia di euro al 31 dicembre 2013 contro 982 migliaia di euro al 31 dicembre 2012, per adeguarli al loro presumibile valore di realizzo.

Nel corso del periodo sono state imputate al conto economico svalutazioni di rimanenze finali per 343 migliaia di euro, al netto di utilizzi per 108 migliaia di euro. Le svalutazioni effettuate hanno coinvolto soprattutto prodotti obsoleti, relativi al reparto Wire.

Il decremento di tale posta nella categoria prodotti finiti è da attribuire alla minore produzione realizzata nel corso dell'anno conseguenza del maggior ricorso all'uso di ammortizzatori sociali (CI.GO e contratto di solidarietà)

18. CREDITI COMMERCIALI

La voce in oggetto al 31 dicembre 2013 è così composta:

Valorelordo Fondosvalutazione Valore netto Valorenetto Variazione
31.12.2013 31.12.2012 31.12.2013 31.12.2012
Crediti verso clienti 3.875 3.875 3.900 $-25$
Creditiversocontrollante 39 39 306 $-267$
Crediti verso consorelle 1.414 1.414 1.268 146
Crediti commerciali 5.328 Ω 5.328 5.474 $-146$

I crediti verso clienti tutti esigibili entro dodici mesi, derivano da normali operazioni di vendita.

Non è stato stanziato alcun fondo svalutazione crediti non sussistendone i presupposti. I crediti commerciali sono infruttiferi e sono stati incassati mediamente dopo 60/90 giorni.

Al 31 dicembre 2013 l'analisi dei crediti commerciali scaduti era la seguente:

Totale A scadere Scaduti ma non svalutati
$<$ 30 giorni $30 - 60$ giorni 60 - 90 giorni 90 - 180 giorni $>$ 180 giorni
2013 3.875 3.524 300 34 11
2012 3.900 3.311 233 331 16 9

19. CREDITI DIVERSI, RATEI E RISCONTI ATTIVI

Tale voce, che include i crediti verso terzi, correnti di natura non commerciale, unitamente ai ratei e risconti attivi, evidenzia al 31 dicembre 2013 un saldo pari a 959 migliaia di euro, contro 580 migliaia di euro al 31 dicembre 2012.

I saldi risultano così composti:

31.12.2013 31.12.2012 Variazione
Crediti anni precedenti per imposte dirette 20 20
Crediti per imposte dirette anni correnti 148 148
Crediti IVA 210 370 (160)
Crediti INPS 504 504
Crediti per contributi pubblici 18 100 (82)
Altri (7)
Totale crediti diversi 900 497 403
Altri ratei attivi
Totale ratei attivi
Altri 59 83 (24)
Totale risconti attivi 59 83 (24)
Totale crediti diversi, ratei e risconti attivi 959 580 379

La voce Crediti anni precedenti per imposte dirette si riferisce a crediti Irpeg maturati negli anni precedenti, comprensivi degli interessi maturati, chiesti a rimborso.

La voce crediti per imposte dirette anni correnti si riferisce ai maggiori acconti d'imposta (IRAP) effettuati nel corso dell'esercizio, tale credito sarà computato in diminuzione dei versamenti da effettuare nell'esercizio successivo, nel precedente esercizio si rilevava un debito per imposte per 59 migliaia di euro La voce crediti per contributi pubblici accoglie il credito vantato verso la Regione Abruzzo a fronte di corsi di formazione finanziati da tale ente, già effettuati, la cui liquidazione avverrà nell'esercizio successivo. La voce Crediti v/so Inps si riferisce ai crediti maturati nei confronti dell'istituto previdenziali a fronte dei periodi di CI.GO e solidarietà effettuati nel corso dell'anno, tali crediti saranno compensati nei primi mesi del prossimo esercizio con i debiti mensili per ritenute erariali e previdenziali.

20. STRUMENTI DERIVATI VALUTATI AL FAIR VALUE

La voce include le attività derivanti dalla valutazione a fair value dei contratti di copertura rispetto all'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa originati da operazioni di vendita in valuta estera future, di natura prevalentemente intragruppo, attese nel corso dell'esercizio corrente e di quello successivo.

Al 31 dicembre 2012 tale voce presentava un saldo di 102 migliaia di euro, al 31 Dicembre 2013 non si evidenzia alcun saldo in quanto tutte le operazioni di copertura si sono concluse entro il corrente esercizio e non sono stati sottoscritti operazioni di copertura a valere sul prossimo esercizio.

---------------------------------------
21. DISPONIBILITA' LIQUIDE

I saldi risultano così composti:

31.12.2013 31.12.2012 Variazione
Depositi bancari
Denaro e valori in cassa
Totale

Le disponibilità liquide detenute dalla Società al 31 dicembre 2013 sono denominate esclusivamente in euro.

22 PATRIMONIO NETTO

Ammonta al 31 dicembre 2013 a 16.491 migliaia di euro, con un decremento di 11.677 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2012.

Il riepilogo delle variazioni avvenute è dettagliato nel prospetto delle movimentazioni del patrimonio netto. La composizione del patrimonio netto al 31 dicembre 2013 è così dettagliata:

Capitale

Al 31 dicembre 2013 il capitale, interamente sottoscritto e versato, ammonta a 2.600 migliaia di euro, esso è rappresentato da n. 5 milioni da azioni del valore nominale di 0,52 euro ciascuna.

Riserva da sovrapprezzo delle azioni

Ammonta a 7.177 migliaia di euro e risulta invariata rispetto al precedente esercizio.

Riserva legale

Risulta pari a 520 migliaia di euro, ha raggiunto il 20% del capitale sociale e risulta invariata rispetto al precedente esercizio.

Riserve diverse e risultati portati a nuovo

Tale voce ammonta a 2.862 migliaia di euro ed è così composta:

-Utili portati a nuovo per 34 migliaia di euro

-Riserva da conversione IAS per 495 migliaia di euro

-Avanzi di fusione per 1.798 migliaia di euro, trattasi degli avanzi di fusione derivanti dalla fusione per incorporazione della Saes Metallurgia S.p.a. (effetto 01.01.2002) che a sua volta aveva incorporato negli anni precedenti altre società del gruppo (Saes Engineering e Saes Servizi).

Si segnala che la riserva di rivalutazione di cui alla legge 342/2000 pari 1.002 migliaia di euro è da considerarsi liberamente distribuibile senza alcun assoggettamento a tassazione, in quanto al momento della sua costituzione avvenuta nell'anno 2001, la stessa fu assoggettata ad imposta sostitutiva del 19% con il pagamento dell'importo di 235 migliaia di euro (pagamento effettuato a mezzo modello F 24 il 20 giugno 2001).

  • Riserva di utili derivante dalla vendita Beni Patrimoniali Intercompany per 554 migliaia di euro, costituita per 220 migliaia di euro dalla differenza fra il valore di cessione ed il valore dei beni trasferiti alla consociata SGN e per 334 migliaia di euro dalla la differenza fra il valore di cessione ed il valore dei beni trasferiti alla Società controllante

  • Riserva (negativa) per adjustment derivante dall'applicazione IAS 19, per 19 migliaia di euro

Si segnala che per quanto riguarda le riserve non distribuibili per accantonamenti fiscali (ammortamento dell'avviamento) esse ammontano 1.209 migliaia di euro e si intendono a accantonate per massa, pertanto non sono più accantonate in una riserva specifica.

PROSPETTO DELLE POSTE DI PATRIMONIO NETTO UTILIZZABILI E DISTRIBUIBILI al 31/12/2013 (In migliaia di euro)

$\frac{x}{-x} = -\frac{x}{-x}$

Descrizione Importo Possibilità diutilizzazione Quotadisponibile Riepilogo delle utilizzazionieffettuate nei tre precedentiesercizi: Note
per coperturaperdite per altreragioni
Capitale Sociale 2,600
Riserve di capitale:
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 7.177 A,B,C 7.177
Riseve di utili:
Riserva legale 520 B
Riserva Conversione IAS 495 190
Utile a nuovo 34 A,B,C 27
Riserva di utili da Adj IAS 190 x OCI $-19$ $-20$
Riserva di utili da cessione ramo d'azienda 0 A,B,C 0
Riserva di utili da vendita BP a SGN 555 554
Utile (perdita) del period 3.331 A,B,C 3.331
Avanzo di fusione ex Saes Metallurgia:
Capitale Sociale 364 A,B,C 364
Riserva legale A,B,C 0
Riserva legge 342/00 1.002 A,B,C 1.002 (3)
Fondo Art. 14 Legge 64/86 3 A,B,C 3 (3)
Fondo Contributo c/capitale L. 183/7 54 A,B,C 54 (3)
Totale 1.423
Avanzo di fusione ex Saes Engineering:
Capitale Sociale 284 A,B,C 284
Fondo Art.18 Legge 675/77 5 A,B,C 5 (3)
Fondo Art. 15 Legge 130/83 4 A,B,C 4 (3)
Fondo Art.14 Legge 64/86 11 A,B,C 11 (3)
Totale 304
Avanzo di fusione ex Saes Servizi
Aziendali:
Capitale Sociale 10 A,B,C 10
Totale 10
Avanzo di fusione ex Barium Ceramics
avanzo di fusion 61 A,B,C 61
61
Totale 16,491 13.057
Quota non distribuibile 1.209 (4)
Quota distribuibile 11.84B

$\frac{\lambda}{\lambda}$ , $\frac{\lambda}{\lambda}$ ,

Legenda:

A: per aumento di capitale

B: per copertura perdite

C: per distribuzione al soci

(1) liberamente distribuibile ai soci una volta che la riserva legale abbia raggiunto il limite pari a un quinto

del capitale sociale (art. 2431C.C.)

(2) il movimento dell'anno comprende anche l'apertura a seguito del passaggio ai principi contabili IAS

(3) vedi tabella riserve assoggettate a tassazione in caso di distribuzione

(4) per maggiori costi fiscali dedotti in sede di calcolo delle imposte (Quadro EC)

Descrizione Concorrono a formare ilreddito imponibile dellaSocietà e del Socio
Fondo Art. 14 Legge 64/86 3
Fondo Contributo c/capitale L. 183/7 54
Fondo Art.18 Legge 675/77 5
Fondo Art. 15 Legge 130/83 4
Fondo Art.14 Legge 64/86 11
Totale 77

RISERVE E FONDI SOGGETTE A TASSAZIONE IN CASO DI DISTRIBUZIONE (In migliaia di euro)

PASSIVITA' NON CORRENTI

$\label{eq:1.1} \begin{array}{cc} \mathcal{F}^1 & \mathcal{F}^2 \ \mathcal{F}^1 & \mathcal{F}^2 \end{array}$

23. TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO E ALTRI BENEFICI A DIPENDENTI

Si segnala che la voce accoglie passività verso i dipendenti per piani a contribuzione definita.

La movimentazione nel corso del periodo è stata la seguente:

(importi in migliaia di euro)

TFR e altri benefici TFR Altri benefici adipendenti Totale
Saldo al 31 dicembre 2012 2.044 209 2.253
Accantonamento a conto economico 61 25 86
Indennità liquidate nel period (217) (3) (220)
Altri movimenti 14 (3) 11
Differenze di conversione dei bilanci in valuta 0
Saldo al 31 dicembre 2013 1.902 228 2.130

Gli importi riconosciuti in conto economico sono dettagliati come segue:

Oneri a fronte delle prestazioni di lavoro correnti 67
Oneri a fronte della rivalutazione dei benefici già maturati (piani a beneficidefiniti) 19
Oneri (proventi) attuariali riconosciuti nel periodo
Riduzioni ed estinzioni piani
Accantonamento a conto economico 86

Si fornisce qui di seguito la suddivisione delle obbligazioni tra piani a contribuzione definita e piani a benefici definiti e le relative movimentazioni intervenute nel corso dell esercizio:

(importi in migliaia di euro)
31 dicembre2012 Onerifinanziari Costo per leprestazioni dilavoro correnti Benefielpagati (Utile)/perditaattuarialesull'obbligazione Altrimovimenti 31 dicembre 2013
Valore attuale delle obbligazioni a fronte di piani a benefici definiti 2.253 68 19 (220) 2.131
Fair value delle attività al servizio dei piani $\Omega$
Oneri non riconosciuti a fronte di prestazione di lavoro pregresse $\Omega$
Valore contabilizzato per obb, a fronte dei piani a ben, def. 2.253 (220) 2.131
Valore contabilizzato per obbligazioni a fronte dei piani a contrib. definita
Trattamento di fine rapporto e altri benefici 2.253 68 1 Q (220) 2.131

La voce "utile/perdita attuariale sull'obbligazione" fa riferimento alle differenze sulle obbligazioni per piani a benefici definiti derivanti dal calcolo attuariale che sono immediatamente rilevate nel patrimonio netto tra gli utili a nuovo.

La voce TFR accoglie la stima dell'obbligazione determinata sulla base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti alla cessazione del rapporto di lavoro.

A seguito dell'entrata in vigore della Legge Finanziaria 2007 e dei relativi decreti attuativi, la passività relativa al TFR pregresso continua a rappresentare un piano a benefici definiti e viene pertanto valutata secondo ipotesi attuariali. La parte versata ai fondi pensione si qualifica invece come un piano a contribuzione definita e quindi non è soggetta ad attualizzazione.

Le obbligazioni relative ai piani a benefici definiti sono valutate annualmente da attuari indipendenti secondo il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method), applicato separatamente a

ciascun piano.

$\mathcal{O}(\mathcal{O})$

Si riportano di seguito le principali assunzioni economico finanziarie utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali dei piani a benefici definiti, rispettivamente al 31 dicembre 2013 ed al 31 dicembre 2012:

Italia
31.12.2013 31.12.2012
Tasso di sconto 3,10% 3,00%
Incremento del costo della vita 2,20% 2,20%
incremento retributivo annuo atteso * 3,50% 3,50%

* ipotesi non considerata ai fini della valutazione attuariale del TFR

Con riferimento alle ipotesi demografiche sono state utilizzate le tavole di mortalità ISTAT 2004 e le tavole di inabilità/invalidità INPS.

Relativamente alle probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte, sono state utilizzate delle probabilità di turn-over coerenti con le precedenti valutazioni e riscontrate nelle società oggetto di valutazione su un orizzonte temporale di osservazione ritenuto rappresentativo.

Relativamente ai piani a benefici definiti, si riporta nella tabella seguente l'effetto sull'obbligazione e sugli importi riconosciuti a conto economico nell'esercizio di un incremento o di un decremento di mezzo punto percentuale del tasso di attualizzazione:

Tasso di sconto
(importi in migliaia di euro) $+0,5%$ $-0,5%$
Effetto sull'obbligazione per piani a benefici definiti $-81$ 87

Il numero del personale dipendente al 31 dicembre 2013 risulta essere pari a 229 unità, con un decremento di 12 unità rispetto al 31 dicembre 2012.

Si evidenzia, di seguito, il numero del personale dipendente suddiviso per categoria:

Media Media
31/12/2013 31/12/2012 Esercizio 2012 Esercizio 2013
Dirigenti 12 12I 12I 12
Quadri e impiegati 58 63 63 61
O perai 159 166 166 164
Totale 229 241 2411 237

24. FONDI RISCHI E ONERI

La composizione ed i movimenti di tali fondi sono i seguenti:

(importi in migliaia di euro) 31.12.2012 Accanto- Utilizzi ed altri 31.12.2013
namenti movimenti
Fondo Indennita supplettiva clientela (22)
Accanton, Contenzioso Enel 139 (139)
Altri
Totale 163 (161)

Tale voce presenta un saldo complessivo di 2 migliaia di euro che rappresenta l'accantonamento per indennità supplettiva verso clienti diretti. Nel corso dell'esercizio è stata definita la vertenza relativa al contenzioso ENEL, rilevando una sopravvenienza attiva pari all'intero importo accantonato, si è inoltre provveduto a stornare il fondo indennità suppletiva clientela accantonato verso la consociata SGN, per circa 22 migliaia di euro, a seguito della decisione, a livello centralizzato, di non corrispondere tale indennità.

PASSIVITA' CORRENTI

25. DEBITI COMMERCIALI

Ammontano al 31 dicembre 2013 a 3.944 migliaia di euro rispetto a 5.155 migliaia di euro del precedente esercizio.

Non sono presenti debiti rappresentati da titoli di credito. I debiti verso fornitori hanno tutti scadenza entro i dodici mesi e sono tutti di natura commerciale.

Tutte le operazioni con le società del Gruppo sono concluse a condizioni di mercato.

Si fornisce di seguito un'dettaglio dei valori al 31 dicembe 2013 suddiviso per area geografica

(importi in migliaia di euro)
$UE + altri Paesi$
Italia Europa Nord America Giappone Altri Asia Altri Paesi Totale valore
l Vs. fomitori 2.026 180 130 10I 2.346
Vs. controllante 1.226 $\overline{\phantom{a}}$ - 1.226
Vs. consociate 32 1671 1731 372
Totale debiti 3.252 180 162 177 173 3.944

I debiti verso fornitori sono infruttiferi e sono normalmente regolati a 60 giorni.

La tabella che segue evidenzia le scadenze dei debiti commerciali verso terzi al 31 dicembre 2013 e 2012

(importi in migliaia di euro)

$\label{eq:1.1} \begin{array}{cc} \mathbf{1} & \mathbf{1} & \mathbf{1} \ \mathbf{1} & \mathbf{1} & \mathbf{1} \ \mathbf{1} & \mathbf{1} & \mathbf{1} \end{array}$

$\sim$ 10 $\pm$

Totale A scadere Scaduti
$<$ 30 giorni 30 - 60 giorni 60 - 90 giorni 90 - 180 giorni $>180$ giorni
2013 2.346 2.126 46 101 $\cap$رے 46
2012 2.708 2.149 45 224 205 $\sim$∠∠ ບບ

26. DEBITI PER CONSOLIDATO FISCALE

Ammontano al 31 dicembre 2013 a 1.862 migliaia di euro rispetto a 2.763 migliaia di euro del precedente esercizio.

27. DEBITI DIVERSI

La voce Debiti diversi include importi di natura non strettamente commerciale e ammonta al 31 dicembre 2013 a 1.753 migliaia di euro contro 1.362 migliaia di euro al 31 dicembre 2012.

Sono così composti:

31.12.2013 31.12.2012 Variazione
Debiti verso i dipendenti (ferie, retribuzioni e TFR da liquidare) 730 422 308
liquidare
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 562 592l (30)
Debiti per ritenute e imposte (escluse imposte sul reddito) 328 304 241
Altri 133 44 89
Totale 1.753 1.362 391

La voce debiti verso i dipendenti è costituita principalmente dall'accantonamento delle ferie maturate e non godute e dalle retribuzioni del mese di Dicembre 2013, l'incremento di tale posta è prevalentemente da attribuire all'accantonamento delle competenze (circa 280 migliaia di euro), comprensive degli incentivi monetari all'esodo collegati alla procedura di mobilità, per alcuni dipendenti (n. 4) che saranno corrisposti nel corso del successivo esercizio.

La voce Debiti per ritenute e imposte (escluse imposte sul reddito) è costituita prevalentemente dal debito della Società verso l'Erario per ritenute sui lavoratori dipendenti e su quelli autonomi.

La voce debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale è costituita prevalentemente dal debito verso l'INPS per contributi da versare sulle retribuzioni; include, inoltre, i debiti verso il fondo tesoreria INPS e verso i fondi pensione a seguito della modificata disciplina del TFR.

La voce Altri comprende i debiti verso il Consiglio di Amministrazione ed altri organi sociali per 52 migliaia di euro, ed altri debiti per 81 migliaia di euro (debitori diversi, dogane, ecc).

Tali debiti hanno tutti scadenza entro l'esercizio successivo.

28. FONDI PER RISCHI ED ONERI

La composizione ed i movimenti di tali fondi è la seguente

(importi in migliaia di euro) 31.12.2012 Accanto- Utilizzi ed altri 31.12.2013
namenti movimenti
Accantonamento (risarc. Danni) 25 -25
Accantonamento v/so personale l 40 l 1721
Totale 165 33 (25) [73]

Tale posta evidenzia un saldo di 173 migliaia di euro che rappresenta lo stanziamento effettuato per una vertenza verso un dipendente, in corso di definizione, l'importo di 25 migliaia di euro si riferiva ad accantonamento prudenziale effettuato a seguito di una richiesta di risarcimento danni da parte di un ns. importante cliente, il cliente non ha ritenuto esercitare alcuna richiesa di risarcimento, pertanto tale accantonamento è stato stornato, con relativa rilevazione di una sopravvenienza attiva.

29. DEBITI FINANZIARI

Tale voce, evidenzia un saldo a debito al 31.12.2013 di 6.094 migliaia di euro rispetto ad un saldo a credito di 3.512 migliaia di euro del precedente esercizio, rappresenta il saldo finanziario derivante dal processo di cash pooling centralizzato presso i conti bancari della Capogruppo.

Il tasso lordo annuo medio creditore e debitore, applicato dalla Capogruppo sul c/c di pooling, con la stessa intrattenuto è stato rispettivamente circa dello 0,10%, è del 3,21%.

30. DEBITI VERSO BANCHE

Tale voce presenta un saldo di 1 migliaia di euro invariato rispetto al precedente esercizio.

31. RATEI E RISCONTI PASSIVI

Tale voce presenta un saldo di 154 migliaia di euro ed è costituita dai contributi in conto capitale concessi dal Ministero del Tesoro, del Bilancio della programmazione economica alla ns. società, in relazione agli investimenti realizzati nei precedenti esercizi, tale posta esponeva nel precedente esercizio un saldo di 161 migliaia di euro.

. .

32. RENDICONTO FINANZIARIO

Lo schema di rendiconto finanziario è presentato secondo il metodo indiretto.

I flussi finanziari assorbiti dalle attività operative sono stati pari a 6.205 migliaia di euro rispetto a 9.788 migliaia di euro dell'esercizio 2012. La variazione, negativa è dovuta principalmente al minore utile di esercizio realizzato rispetto all'esercizio precedente (circa 4 milioni di euro).

I flussi finanziari generati da attivita' di investimento sono stati negativi per 619 migliaia di euro rispetto al flusso, positivo, generato nello stesso periodo nell'esercizio 2012.

I flussi finanziari impiegati in attività di finanziamento passano da 9.856 migliaia di euro nel 2012 a 5.584 migliaia di euro nel 2012, tale variazione è da attribuire ai maggiori dividendi corrisposti alla capogruppo nonchè ai maggiori debiti sul c/c pooling rispetto al precedente esercizio

La disponibilità liquida netta passa da 1 migliaia di euro a circa 3 migliaia di euro.

33. PASSIVITA' POTENZIALI E IMPEGNI

Si evidenziano le garanzie prestate dal Gruppo a terzi, nonché i rischi e gli impegni nei confronti di terzi, come segue:

31.12.13 31.12.12 Variazione
Fidejussioni a favore di terzi 777. 1.504
Totale garanzie prestate 777 1.504
Totale garanzie ricevute
Impegni per operazioni in valuta a termine 7.020 (7.020)
Totale impegni 7.020 (7.020)

La voce Fidejussioni a favore di terzi include le fidejussioni prestate da compagnie assicurative e bancarie a favore dell'agenzia delle entrate, a garanzia dei rimborsi richiesti per crediti IVA. Si riportano le scadenze degli impegni per canoni di leasing operativo in essere al 31 dicembre 2013

IDETTAGLI TABELLA 1 anno da 1 a 5 anni oltre 5 TOTALE
2013 2014 2015 2016 2017
IMPEGNI PER CANONI LEASING OPER. 145 158 303

34. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Rapporti con imprese del gruppo e controllante

Per quanto riguarda i rapporti con le Parti correlate, individuate sulla base del principio contabile internazionale IAS 24 e dell'art. 2359 codice civile, si segnala che nel corso dell'esercizio 2013 sono proseguiti i rapporti con la controllante e le imprese del gruppo.

Con dette controparti sono state poste in essere operazioni relative all'ordinaria attività della Società. Tali rapporti sono prevalentemente di natura commerciale ed hanno interessato acquisti e vendite di materie prime, semilavorati, prodotti finiti e servizi di varia natura e sono stati conclusi a condizioni economiche e finanziarie allineate a quelle di mercato.

Si fa altresì presente che non si possiedono azioni o quote di società controllanti, anche per tramite di società fiduciarie o per interposta persona

35. COMPENSI ALLA SOCIETA' DI REVISIONE ED ALLE ENTITA' APPARTENENTI ALLA SUA RETE

Ai sensi dell'art. 149-duodecies "Pubblicità dei corrispettivi" del Regolamento Emittenti, introdotto da Consob con delibera n.15915 del 3 maggio 2007, i compensi che la società di revisione e le entità appartenenti alla sua rete hanno percepito, distintamente, per incarichi di revisione e per la prestazione di altri servizi, indicati per tipo o categoria, sono riepilogati nella tabella che segue:

Soggetto che ha erogato il servizio Destinario Compensi
Rete del Revisore della Capogruppo SAES Advanced Technologise Spa

36. ALTRE INFORMAZIONI

L'Impresa Capogruppo che redige il bilancio consolidato, nel quale il ns. bilancio è incluso, e che esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti della ns. Società, è la Saes Getters S.p.A., con sede in Viale Italia, 77 - 20021 Lainate (MI).

Ai sensi dell'art. 2497-bis c.c. comma 4 forniamo i dati essenziali dell'ultimo bilancio approvato dalla Capogruppo, chiuso al 31.12.2012

Conto economico
Migliaia di euro Esercizio2012
Ricavi verso terzi 3.802
Ricavi parti correlate 883
Ricavi netti 4.685
Costo del venduto (5.838)
Utile industriale lordo (1.153)
Spese di ricerca e sviluppo (8.255)
Spese di vendita (4.875)
Spese generali e amministrative (11.927)
Totale spese operative (25.057)
Altri proventi (oneri) netti da terzi 2.415
Altri proventi (oneri) netti da terzi e parti correlate 5.391
Totale altri proventi(oneri) netti 7.806
Utile (Perdita) operativo (18.404)
Dividendi 26.734
Proventi finanziari da terzi 5
Proventi finanziari parti correlate 227
Totale Proventi Finanziari 232
Oneri finanziari verso terzi (828)
Oneri finanziari parti correlate (377)
Oneri finanziari (1.205)
Utile (perdite) netti su cambi (73)
Svalutazioni di partecipazioni in controllate (2.484)
Utile prima delle imposte 4.800
Imposte sul reddito 3.695
Utile (perdite) da operazioni continueo 8.495
Utili (perdite) da operazioni discontinue 0
Utile (perdita) netto 8.495

$\begin{array}{ccccccccc} & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & &$

Stato patrimoniale

$\begin{array}{ccccc} \mathbf{y} & & & \mathbf{y} & & \ & \mathbf{y} & & & \mathbf{z} \ \end{array}$

Migliaia di euro 31 dicembre2012
ATTIVITA'
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali 15.344
Attività immateriali 1.487
Partecipazioni e altre attività finanziarie 73.384
Credito per consolidato fiscale non corrente 201
Attività fiscali differite 9.733
Altre attività a lungo termine 566
Totale attività non correnti 100.715
Attività correnti
Rimanenze finali 519
Crediti commerciali verso terzi 1.216
Crediti commerciali Parti Correlate 4.432
Totale Crediti Commerciali 5.648
Strumenti derivati valutati al fair value 11
Crediti finanziari parti correlate 4.935
Crediti per consolidato fiscale 2.528
Crediti diversi, ratei e risconti attivi 4.091
Disponibilità liquide 4.416
Attività da operazioni discontinue 0
Totale attività correnti 22.148
Totale attività 122.863
31 dicembre2012
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 12.220
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 41.120
Azioni proprie
Riserva legale 2.444
Riserve diverse e risultati portati a nuovoUtile (perdita) dell'esercizio 10.1448.495
Totale patrimonio netto 74.423
Passività non correnti
Debiti finanzi ari
Passività fiscali differite
Trattamento di fine rapporto e altri benefici 4.489
Fondo Rischi ed Oneri 90
Totale passività non correnti 4.579
Passività correnti
Debiti commerciali verso terzi 3.943
Debiti commerciali parti correlate 410
Totale debiti commerciali 4.353
Debiti finanziari parti correlate 23.723
Debiti diversi 3.894
Stumenti derivati valutati al fair value
Fondi rischi ed oneri 512
Debiti verso Banche 10.050
Debiti finanziari correnti 1.108
221
Altri debiti finanziari verso terzi
Totale passività correnti 43.861

$\label{eq:1.1} \begin{array}{cc} \mathcal{F} & \mathcal{F} \ \mathcal{F} & \mathcal{F} \end{array}$

Avezzano (AQ), 13 Marzo 2014

$\mathcal{L}_{\text{max}}$

p. Il Consiglio di Amministrazione

Il Vice Presidente ed Amministratore Delegato Dr. Cesare De Cesare

Imposta di bollo assolta in modo virtuale tramite la camera di commercio dell'Aquila - Autorizzazione dell'Agenzia delle Entrate dell'Abruzzo n.15442 del 10/04/02.

Il. sottoscritto Dr. Cesare De Cesare, Vicepresidente ed Amministratore Delegato dichiara che il presente documento è conforme a quello trascritto e sottoscritto sui libri sociali della società.

SAES ADVANCED TECHNOLOGIES S.p.A. RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE SUL BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2013 AI SENSI DELL'ARTICOLO 2429, SECONDO COMMA, CODICE CIVILE

$\frac{1}{\sqrt{2}}$ , $\frac{1}{\sqrt{2}}$ , $\frac{1}{\sqrt{2}}$

All'Assemblea degli Azionisti della Saes Advanced Technologies S.p.A. Signori Azionisti,

in via preliminare, la Società è assoggettata, ai sensi degli articoli 2497 e seguenti del codice civile, all'attività di direzione e coordinamento esercitata dalla controllante SAES Getters S.p.A., società quotata sul Mercato Telematico Azionario della Borsa Italiana, segmento STAR, tenuta, altresì, al consolidamento del bilancio.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2013, la nostra attività di vigilanza è stata condotta in conformità alle Norme di Comportamento del Collegio Sindacale, raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.

In particolare:

  • possiamo assicurare di avere vigilato sull'osservanza della legge e dello statuto sociale e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
  • abbiamo ottenuto dagli Amministratori, anche in occasione delle nostre ÷, verifiche, informazioni sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggiore rilievo, per le loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla Società;

abbiamo partecipato, nell'anno solare 2013, alle Assemblee dei soci e alle adunanze del Consiglio di Amministrazione, svoltesi nel rispetto delle norme statutarie e legislative che ne disciplinano il funzionamento e per le quali possiamo ragionevolmente assicurare che le azioni deliberate sono conformi alla legge ed allo statuto sociale e, ragionevolmente. sempre nell'interesse sociale: quindi $non$ manifestamente imprudenti, né in potenziale conflitto di interesse o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale;

$\label{eq:1.1} \begin{array}{ccccc} \mathbf{x} & & & & \mathbf{0} \ & & & & & \mathbf{0} \ & & \mathbf{x} & & & \mathbf{0} \end{array}$

  • abbiamo valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema organizzativo, amministrativo e contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante l'ottenimento di informazioni dai responsabili delle funzioni e dall'esame dei documenti aziendali e, a tale riguardo, non abbiamo osservazioni particolari da riferire. Del tutto adeguato, inoltre, risulta essere il sistema di controllo interno adottato dalla Società a mezzo della funzione di Internal Audit del Gruppo;
  • abbiamo preso visione ed ottenuto informazioni sulle attività di carattere organizzativo e procedurale poste in essere ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. n. 231/2001 e successive integrazioni, sulla responsabilità amministrativa degli enti per i reati previsti da tale normativa.

Nel corso dell'attività di vigilanza, come sopra descritta, non sono emersi fatti significativi tali da richiederne la menzione nella presente relazione.

Al Collegio Sindacale non è, inoltre, pervenuta alcuna denuncia ex articolo 2408 del codice civile ed esposto di alcun genere.

Ciò posto, abbiamo esaminato il progetto di bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2013, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 13 marzo 2014, che presenta in sintesi le seguenti risultanze:

Conto economico

$\frac{\omega}{\kappa}$ , $\omega$

Totale Ricavi € 33.075.000
Utile industriale lordo € 11.727.995
Utile operativo € 5.062.790
Proventi ed oneri diversi (101.897)€
Utile prima delle imposte 4.960.893€
Utile netto $6$ 3.331.280
Stato Patrimoniale
Attività non correnti € 20.163.635
Attività correnti € 12.443.296
Totale attività € 32.606.931
Passività non correnti € 2.132.828
Passività correnti € 13.982.705
Patrimonio netto € 16.491.398
Totale passività € 32.606.931

Dal rendiconto finanziario al 31 dicembre 2013, le disponibilità liquide nette presentano un saldo positivo di $\epsilon$ 2.893.

Non essendo a noi demandato il controllo analitico di merito sul contenuto del bilancio, abbiamo vigilato sull'impostazione generale data allo stesso, sulla sua conformità alla legge per quel che riguarda la sua formazione e struttura e, a tale riguardo, non abbiamo osservazioni particolari da riferire.

Abbiamo verificato l'osservanza delle norme di legge inerenti la predisposizione della Relazione degli Amministratori sulla situazione della società e sull'andamento della gestione e a tale riguardo non abbiamo osservazioni particolari da riferire.

Abbiamo, altresì, verificato la rispondenza del bilancio ai fatti ed alle informazioni di cui abbiamo conoscenza a seguito dell'espletamento dei nostri doveri e non abbiamo osservazioni al riguardo.

In via preliminare, il Collegio Sindacale osserva che, come opportunamente commentato dagli Amministratori nella Relazione sull'andamento della gestione, nell'esercizio 2013 è proseguita la flessione dei volumi delle vendite nell'area dell'Information Displays, con conseguente ulteriore contrazione dei ricavi per complessivi $\epsilon$ 727 migliaia rispetto all'esercizio precedente e nell'area dell'Industrial Applications. Il risultato netto dell'esercizio ha, altresì, risentito della contabilizzazione di costi straordinari per 3.160 migliaia di euro, di cui 2.119 migliaia di euro riferiti alla svalutazione del valore di avviamento riguardante il ramo d'azienda denominato "DF", conferito da SAES Getters S.p.A. nell'anno 2001.

Tanto premesso, come per i precedenti esercizi, il bilancio civilistico al 31 dicembre 2013 è stato redatto secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS, avendo la Società, al fine di uniformarsi ai principi contabili adottati dalla Capogruppo, esercitato la facoltà di cui all'articolo 4, comma 4. del D.Lgs. n. 38/2005. Gli Amministratori hanno presentato la loro Relazione sulla situazione della Società e sull'andamento della gestione relativa all'esercizio 2013. Nella stessa Relazione, cui facciamo riferimento, sono state individuate le parti correlate sulla base del principio contabile internazionale IAS 24 e dell'articolo 2359 del codice civile e sono stati, inoltre, evidenziati crediti, debiti, proventi ed oneri con le altre società del Gruppo. Detti rapporti rientrano nell'ordinaria attività della Società ed hanno, principalmente, natura commerciale, interessando: acquisti e vendite di materie prime, semilavorati e prodotti finiti e servizi di varia natura, conclusi a condizioni economiche e finanziarie allineate a quelle di mercato. Con la capogruppo si intrattengono anche rapporti di natura finanziaria conseguenti al contratto di cash pooling.

Facciamo, altresì, riferimento al contenuto della Relazione degli Amministratori per quanto riguarda gli eventi maggiormente significativi che hanno caratterizzato l'esercizio 2013 ed i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

In merito non abbiamo particolari osservazioni da formulare.

Il bilancio in esame risulta composto dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dalle note esplicative, così come previsti dal principio contabile IAS 1- revised.

Lo schema di stato patrimoniale è conforme al contenuto minimo richiesto dai Principi Contabili Internazionali ed espone separatamente le attività e passività correnti da quelle non correnti, secondo l'attitudine degli elementi patrimoniali al realizzo entro, ovvero oltre, dodici mesi dalla data di bilancio.

Nel conto economico l'esposizione dei costi è effettuata in base alla

destinazione degli stessi.

$\frac{1}{\alpha} \frac{1}{\alpha} \frac{1}{\alpha} \frac{1}{\alpha} \frac{1}{\alpha}$

Gli schemi contabili risultano coerenti con la reportistica predisposta per la struttura interna organizzativa e direzionale.

Il Rendiconto Finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti da attività operative secondo il "metodo indiretto", come consentito dallo IAS 7.

Inoltre, come richiesto dalla delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nel contesto del conto economico per destinazione, sono stati identificati specificatamente i proventi e oneri derivanti da operazioni non ricorrenti o da fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività e i relativi effetti sono stati separatamente evidenziati sui principali livelli intermedi di risultato.

Sempre in relazione alla suddetta delibera Consob, nei prospetti di stato patrimoniale, conto economico e rendiconto finanziario sono stati evidenziati gli ammontari delle posizioni o transazioni con parti correlate distintamente dalle voci di riferimento.

Con riguardo ai principali dati di bilancio, evidenziamo quanto segue.

L'utile netto dell'esercizio ammonta a $\epsilon$ 3.331 migliaia, in diminuzione rispetto a $\epsilon$ 7.116 migliaia dell'esercizio precedente. Su tale risultato hanno gravato gli ammortamenti e le svalutazioni delle immobilizzazioni materiali ed immateriali per $\epsilon$ 4.642 migliaia.

Le imposte sul reddito a carico dell'esercizio ammontano a $\epsilon$ 1.630 migliaia, rispetto a $\epsilon$ 3.134 migliaia del precedente esercizio, di cui $\epsilon$ 2.278 migliaia di imposte correnti ed un provento di $\epsilon$ 648 migliaia di imposte differite.

Il debito per IRES è stato contabilizzato in conformità al contratto di consolidato fiscale nazionale stipulato con SGG Holding S.p.A. in data 12 maggio 2005.

Il patrimonio netto ammonta a $\epsilon$ 16.491 migliaia, con un decremento di $\epsilon$ 11.677 migliaia rispetto al 31 dicembre 2012, per effetto della distribuzione di dividendi deliberata per il precedente esercizio.

Nell'esercizio 2013, le differenze cambio presentano un saldo positivo di 107 migliaia, a fronte di un saldo negativo di $\epsilon$ 27 migliaia del precedente esercizio. Come illustrato dagli amministratori nella relazione annuale, si è posta particolare attenzione alla gestione del rischio di cambio al fine di preservare i margini dell'impresa dalla fluttuazione dei tassi di cambio. Al riguardo, segnaliamo che, come nei precedenti esercizi, la Società ha posto in essere, solo per scopi di copertura, operazioni per fronteggiare i rischi di oscillazione dei tassi su crediti commerciali in dollari USA e yen giapponesi. Le operazioni chiuse nel 2013 ammontano rispettivamente a 12,285 milioni di dollari ad un cambio medio di 1,2912 e 105,30 milioni di yen ad un cambio medio di 120,6242.

Per tali contratti sono stati adottati i criteri di contabilizzazione previsti dallo IAS 39, "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione".

Confermiamo, infine, che abbiamo tenuto riunioni, anche informali, con la società di revisione Deloitte&Touche S.p.A. incaricata della revisione legale dei conti; al riguardo, non sono emersi dati ed informazioni rilevanti che debbano essere evidenziate nella presente relazione.

Detta società di revisione ha rilasciato, in data 3 Aprile 2014, la lettera nella

quale si dichiara che il bilancio al 31 dicembre 2013 è conforme agli International Financial Reporting Standards, adottati dall'Unione Europea, è stato redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato economico, le variazioni del patrimonio netto ed i flussi di cassa.

Come valutazione conclusiva sull'attività svolta dal Collegio Sindacale, confermiamo che non sono emersi fatti censurabili, fatti, omissioni o irregolarità tali da richiedere la segnalazione.

Sulla base di quanto sin qui esposto e tenuto, altresì, conto anche del giudizio positivo della società di revisione, proponiamo all'Assemblea di approvare il bilancio stesso, così come redatto dagli Amministratori, con la proposta di distribuzione di un dividendo complessivo di $\epsilon$ 4.000.000, composto per $\epsilon$ 3.331.279,63 dall'utile netto dell'esercizio, per $\epsilon$ 553.857,62 dalla riserva utili cessioni beni patrimoniali inter-company e per $\epsilon$ 114.862,75 da riserva ex lege 342/2000, per un importo pari a $\epsilon$ 0,80 per ciascuna delle n. 5.000.000 di azioni ordinarie costituenti il capitale sociale, avendo la riserva legale raggiunto il limite di legge.

3 aprile 2014

$\mathcal{F}{\text{in}} = \mathcal{F}{\text{in}}$

Il Collegio Sindacale Avv. Vincenzo Donnamaria Rag. Alessandro Martinelli Rag. Piero Angelo Bottino

Imposta di bollo assolta in modo virtuale tramite la camera di commercio dell'Aquila - Autorizzazione dell'Agenzia delle Entrate dell'Abruzzo n.15442 del $10/04/02$ .

$\frac{1}{k}$ , $\frac{1}{k}$ , $\frac{1}{k}$

I1 sottoscritto Dr. Cesare De Cesare, Vicepresidente ed Amministratore Delegato dichiara che il presente documento è conforme a quello trascritto e sottoscritto sui libri sociali della società.

Deloitte & Touche S.p.A Via Tortona, 25 20144 Milano Italia

Tel: +39.02.83322111 Fax: +39 02 83322112 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D. LGS. 27.1.2010, N. 39 E DELL'ART. 165 DEL D. LGS. 24.2.1998, N. 58

Agli azionisti della SAES ADVANCED TECHNOLOGIES S.p.A.

  • Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio, costituito dai prospetti della $\mathbf{1}$ . situazione patrimoniale-finanziaria, del conto economico, del conto economico complessivo e delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle relative note esplicative, della Saes Advanced Technologies S.p.A chiuso al 31 dicembre 2013. La responsabilità della redazione del bilancio in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea compete agli amministratori della Saes Advanced Technologies S.p.A. E' nostra la responsabilità del giudizio professionale espresso sul bilancio e basato sulla revisione contabile.
  • Il nostro esame è stato condotto secondo i principi e i criteri per la revisione contabile $2.$ raccomandati dalla CONSOB. In conformità ai predetti principi e criteri, la revisione è stata pianificata e svolta al fine di acquisire ogni elemento necessario per accertare se il bilancio d'esercizio sia viziato da errori significativi e se risulti, nel suo complesso, attendibile. Il procedimento di revisione comprende l'esame, sulla base di verifiche a campione, degli elementi probativi a supporto dei saldi e delle informazioni contenuti nel bilancio, nonché la valutazione dell'adeguatezza e della correttezza dei criteri contabili utilizzati e della ragionevolezza delle stime effettuate dagli amministratori. Riteniamo che il lavoro svolto fornisca una ragionevole base per l'espressione del nostro giudizio professionale.

Per il giudizio relativo al bilancio d'esercizio dell'esercizio precedente, i cui dati sono presentati ai fini comparativi, si fa riferimento alla relazione emessa da altro revisore in data 27 marzo 2013.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio della Saes Advanced Technologies S.p.A. al $3.$ 31 dicembre 2013 è conforme agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea; esso pertanto è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato economico ed i flussi di cassa della Saes Advanced Technologies S.p.A. per l'esercizio chiuso a tale data.

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliar Frenze Genova Milano Napoli Padriva Palermo Parma Roma Tonno Treviso Verona

Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano - Capitale Sociale: Euro 10.328 220,00 i.v. Codice Fiscale/Registro delle Imprese Milano n. 03049561166 - R.E.A. Milano n. 1720239 Partita IVA IT 03049560165

Member of Deloitte Touche Tohmatsu Limited

La responsabilità della redazione della relazione sulla gestione in conformità a quanto previsto $4.$ dalle norme di legge compete agli amministratori della Saes Advanced Technologies S.p.A.. E' di nostra competenza l'espressione del giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione con il bilancio, come richiesto dalla legge. A tal fine, abbiamo svolto le procedure indicate dal principio di revisione n. 001 emanato dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e raccomandato dalla CONSOB. A nostro giudizio la relazione sulla gestione è coerente con il bilancio d'esercizio della Saes Advanced Technologies S.p.A. al 31 dicembre 2013.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Lagar Socio

Milano, 3 aprile 2014

Imposta di bollo assolta in modo virtuale tramite la camera di commercio dell'Aquila - Autorizzazione dell'Agenzia delle Entrate dell'Abruzzo n.15442 del 10/04/02.

Il sottoscritto Dr. Cesare De Cesare, Vicepresidente ed Amministratore Delegato dichiara che il presente documento è conforme a quello trascritto e sottoscritto sui libri sociali della società.

Bilancio al 31 dicembre 2013 della Saes Advanced Technologies S.p.A.

saes getters

Relazione degli amministratori sulla situazione della società e sull'andamento della gestione relativa all'esercizio 2013

Saes Advanced Technologies S.p.A.

Capitale Sociale euro 2.600.000 interamente versato

Sede Legale, Direzione ed Amministrazione: Nucleo Industriale - 67051 Avezzano (AQ)

Codice fiscale e numero di iscrizione: 01277610661 del Registro delle Imprese di L'Aquila

Società soggetta alla direzione e coordinamento della Saes Getters S.p.a. con sede in Viale Italia, 77 20020 Lainate (MI) Socio Unico

PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI E FINANZIARI SAES ADVANCED TECHNOLOGIES S.p.A.

$\mathcal{F}{\mathbf{q}} = \mathcal{F}{\mathbf{q}}$ .

(importi espressi in migliaia di euro)
Dati economici Esercizio Esercizio Variazione Variazione
2013 2012 $%$
RICAVI NETTI
- Information Displays 437 1.164 $-727$ $-62,46$
- Industrial Applications 32.638 35.733 $-3.095$ $-8,66$
- Shape Memory Alloys $\mathbf 0$ 478 $-478$ $-100,00$
Totale 33.075 37.375 $-4.300$ $-11,50$
EBITDA 9.704 13.583 3.879 28,56
% sui ricavi 29,34 36,34
UTILE (PERDITA) OPERATIVO
- Information Displays 132 516 $-384$ $-74,22$
- Industrial Applications 7.769 12.887 $-5.118$ $-39,71$
- Shape Memory Alloys $\mathbf 0$ 70 $-70$ $-100,00$
- Corporate Costs $-2.838$ $-3.133$ 295 9,41
Totale 5.063 10.340 $-5.277$ $-51,04$
% sui ricavi 15,30 27,66
UTILE NETTO 3.331 7.116 $-37,85$ 53,19
% sui ricavi 10,07 19,04
Dati patrimoniali e finanziari 31 Dicembre 31 Dicembre Variazione Variazione
2013 2012 $\frac{0}{0}$
Immobilizzazioni materiali nette 18.695 20.597 $-1.902$ $-9,23$
Patrimonio netto 16.491 28.168 $-11.677$ $-41,45$
Posizione finanziaria netta 3 2 200,00
Altre informazioni 31 Dicembre 31 Dicembre Variazione Variazione
2013 2012
Cash flow (utile+amm.ti+svalutaz.) 7.973 10.359 $-2.386$ $-23,04$
Spese di ricerca e sviluppo 686 694 -8 $-1,15$
Numero dipendenti al 31 dicembre 229 241 $-12$ $-4,98$
Numero dipendenti medio al 31 dicembre 237 241 $-4$ $-1,66$
Costo del personale 10.322 9.945 $+377$ $+3,79$
Investimenti in immob. Materiali 619 797 $-178$ $-22,21$

INFORMAZIONI SULLA GESTIONE

La struttura organizzativa per Business Unit e Business Area è riportata nella seguente tabella:

Industrial Applications Business Unit
Lamps Getter e dispensatori di metalli per l'utilizzo in lampade a scarica e lampade
fluorescenti
Electronic Devices Getter e dispensatori di metalli per apparecchi elettronici sottovuoto e getters per
per sistemi microelettronici e micromeccanici (MEMS)
Vacuum Systems and Thermal Pompe per sistemi da vuoto, getters per collettori solari e prodotti per isolamento
Insulation termico
Semiconductors Sistemi di purificazione dei gas per l'industria dei semiconduttori ed altre industrie
Shape Memory Alloys Business Unit
Shape Memory Alloys (SMA) Leghe a memoria di forma
Information Displays Business Unit
Liquid Crystal Displays (LCD) Getter e dispensatori di metalli per schermi a cristalli liquidi
Cathode Ray Tubes (CRT) Getter al bario per tubi catodici
Oled Dryer e getter altamente sofisticati per OLED

Le vendite ed il risultato economico dell'esercizio 2013

Il fatturato netto dell'esercizio 2013 è stato pari a 33.075 migliaia di euro rispetto a 37.375 migliaia di euro dell'anno precedente. Il decremento delle vendite rispetto al precedente esercizio è stato di 4.300 migliaia di euro cosi suddiviso:

per effetto volumi e per sconti concessi a clienti 2.584 migliaia di euro (-7%); $\overline{a}$

per perdite su cambi 1.716 migliaia di euro (-4,6%). $\overline{a}$

Le esportazioni hanno raggiunto il 96% circa del fatturato rispetto al 97% dell'esercizio precedente.

$\mathcal{L} = \mathcal{L}$

$\frac{1}{\sqrt{2}}\left( \frac{1}{\sqrt{2}}\right) ^{2}$

La seguente tabella riporta il fatturato degli esercizi 2013 e 2012 suddiviso per Business Unit e Business Area:

2013 2012 Var_Tot Var Tot % Cambio Cambio$%$ Prezzo/Otà Prezzo/Qtà%
$G - LCD$ 29 635 $-606$ $-95.43$ -5 $-0,8$ $-601$ $-94,6$
$F - OLED$ 408 529 $-121$ $-22,68$ $-65$ $-18,4$ -56 $-10,9$
BU Inform.displays 437 1.164 $-727$ $-62,46$ $-70$ $-6,0$ $-657$ $-56,4$
$C -$ Lamps 10.994 10,775 219 2,03 $-422$ $-3,9$ 641 5,9
B - Electr.Dev. 5.297 5.278 19 0,36 $-118$ $-2,2$ 137 2,6
U - Getters for Mems 4.377 4.130 247 5,989 $-78$ $-1,9$ 325 7,9
D - Vac.Syst. 10.775 13,928 $-3.153$ $-22,64$ $-995$ $-7,1$ $-2,158$ $-15,5$
E - Semicond. 1.195 1.622 $-427$ $-26,32$ $-33$ $-2,0$ $-394$ $-24,3$
BU Industrial Applications 32,638 35,733 $-3.095$ $-8,7$ $-1.646$ $-4,6$ $-1.449$ $-4,1$
W - Shape Memory 478 $-478$ $-100,00$ 0 0,0 $-478$ $-100,0$
Totale 33,075 37,375 $-4,300$ $-11,50$ $-1.716$ $-4,6$ $-2.584$ $-6,9$

Information

Displays Business Unit è stato pari a 437 migliaia di euro, inferiore di

727 migliaia di euro rispetto all'esercizio 2012.

Il fatturato della Industrial Applications Business Unit è stato pari a 32.638 migliaia di euro, inferiore di 3.095 migliaia di euro rispetto al precedente esercizio.

Non è stato realizzato alcun fatturato nella businnes area Shape Memory Alloys a seguito del trasferimento dei macchinari ed attrezzature alla Saes Getters avvenuto nel corso del precedente esercizio (delibera CDA del 24.04.2012).

Valuta Esercizio 2013 Esercizio 2012
EUR 50% 49%
USD 34% 30%
JPY 16% 21%
ALTRI

La seguente tabella riporta la suddivisione del fatturato per valuta:

Si riporta di seguito la ripartizione dei ricavi per area geografica di destinazione:

Area Geografica Esercizio2013 $\frac{0}{0}$ Esercizio2012 $\frac{0}{0}$ VariazioneTotale VariazioneTotale
$%$
Italia 1.713 5,18 1.652 4,42 61 3,69
Altri UE ed Europa 13.697 41,41 14.417 38,57 $-720$ $-4,99$
Nord America 6.925 20,94 6.352 17,00 573 9,02
Giappone 4.339 13,12 6.934 18,55 $-2.595$ $-37,42$
Altri Asia 6.265 18,94 7.822 20,93 $-1.557$ $-19,91$
Altri 136 0,41 198 0,53 $-62$ $-31,31$
Fatturato TotaleConcertation of the control of the second of the second of the second of the second of the second of the second of the second of the second of the second of the second second second second second second second second secon 33.075 100 37.375 100 $-4.300$ $-12,16$

(importi espressi in migliaia di euro)

$\mathbb{R}$ and $\mathbb{R}$

L'utile industriale lordo è stato pari a 11.727 migliaia di euro rispetto a 17.917 migliaia di euro del corrispondente esercizio 2012, tale sensibile riduzione è imputabile oltre che al minor fatturato realizzato (- 4.300 migliaia di euro) anche all'imputazione di costi straordinari per 3.160 migliaia di euro compensati solo in parte da proventi per 457 migliaia di euro, come meglio specificato in seguito.

Il margine industriale lordo, in termini percentuali sul fatturato è stato del 35,50% rispetto al 47,90% del 2012.

La seguente tabella riporta il risultato industriale lordo degli esercizi 2013 e 2012 per Business Unit:

RISULTATO INDUSTRIALE LORDO Esercizio Esercizio Variazione $%$
2013 2012 2013/2012
Information Displays 177 625 $-448$ $-71,68$
Industrial Applications 11.550 17.203 $-5.653$ $-32,86$
Shape Memory Alloys 89 $-89$ $-100,00$
Risultato industriale lordo 11.727 17.917 $-6.190$ $-34,55$

(importi espressi in migliaia di euro)

$\mathbf{r}$

L'EBITDA è risultato di 9.704 migliaia di euro, rispetto a 13.582 migliaia di euro dell'esercizio 2012. In termini di fatturato l'EBITDA è stato pari al 29,34% rispetto al 36,24% nello stesso periodo del 2012 e risulta così composto:

Esercizio 2013 Esercizio 2012
Utile operativoAmmortamento immobilizzazioni materiali 5.0622.522 10.3403.224
Ammortamento immobilizzazioni immateriali
Svalutazioni 2.119
EBITDA 9.704 13.583

L'utile operativo è stato di 5.062 migliaia di euro nel corrente esercizio, rispetto a 10.340 migliaia di Euro del corrispondente periodo del 2012.

L'utile netto del periodo è risultato di 3.331 migliaia di Euro rispetto a 7.116 migliaia di euro dell'esercizio precedente ed è stato pari al 10,07% del fatturato rispetto al 19,04% del precedente esercizio.

Il risultato dell'esercizio tiene conto degli ammortamenti e svalutazioni sulle immobilizzazioni materiali ed immateriali per 4.642 migliaia di euro (3.243 migliaia di euro nell'esercizio 2012). Si segnala che nel corso dell'esercizio è stata effettuata una analisi circa la vita utile di taluni beni strumentali al fine di verificare eventuali variazioni significative rispetto a quella ipotizzata nel precedente esercizio. L'esito di tali valutazioni, effettuato con perizie di tecnici indipendenti, ha evidenziato un allungamento medio della vita residua utile di circa 6 anni per gli impianti tecnologici e di circa 4 anni per i macchinari di produzione. Per quanto riguarda l'effetto economico sul valore degli ammortamenti materiali si è evidenziato una riduzione degli stessi, con un impatto a conto economico per l'esercizio 2013 per circa 276 migliaia di euro, tale riduzione produrrà i suoi effetti anche nell'esercizio 2014 (512 migliaia di euro), 2015 (424 migliaia di euro) e si esaurirà sostanzialmente nell'anno 2016 (213 migliaia di euro).

E' stato inoltre effettuato nel corso dell'esercizio il test di impairment sul valore dell'avviamento, ai sensi dello IAS 36, iscritto in bilancio al 31.12.2012, derivante dal conferimento di un ramo d'azienda da parte della Capogruppo nell'esercizio 2001; tale test ha evidenziato una riduzione di valore pari complessivamente a 2.119 migliaia di euro. A seguito di quanto sopra è stato rettificato il corrispondente valore contabile di tale posta.

Il costo del personale dipendente è stato di 10.322 migliaia di euro di cui 9.281 migliaia di euro per costo del lavoro ordinario, 1.014 migliaia di euro per costi relativi all'incentivo all'esodo (per n 16 unità), 19 migliaia di euro per adeguamento IAS TFR, 8 migliaia di euro per adeguamento IAS patto non concorrenza, rispetto a 9.945 migliaia di euro dell'anno precedente.

Il saldo netto dei proventi (oneri) finanziari è stato negativo per 209 migliaia di euro contro un saldo, negativo, di 62 migliaia di euro del precedente esercizio; tale incremento è prevalentemente conseguenza dei maggiori interessi passivi riconosciuti alla capogruppo sul c/c intersocietario, per effetto della maggiore esposizione media debitoria.

La somma algebrica delle differenze di cambio, evidenzia un saldo positivo di 107 migliaia di euro a fronte di un saldo negativo di 27 migliaia di euro del precedente esercizio.

Si è posta particolare attenzione alla gestione del rischio di cambio, con l'obiettivo di preservare i margini dell'impresa dalla fluttuazione dei tassi di cambio. Con tali finalità sono state poste in essere, solo per scopi di copertura, operazioni per fronteggiare i rischi di oscillazione dei tassi di cambio sui crediti commerciali in dollari statunitensi ed in yen giapponesi. Le operazioni chiuse nel 2013 sono ammontate rispettivamente a 12,285 milioni di dollari ad un cambio medio di 1,2912 e 105,30 milioni di yen ad un cambio medio di 120,6242.

Per tali contratti è stata seguita la procedura di contabilizzazione prevista dal principio contabile internazionale IAS 39 Strumenti Finanziari: Rilevazione e Valutazione. Gli effetti economici riguardanti dette operazioni di copertura sono commentati in nota integrativa.

Le imposte sul reddito sono state pari a 1.630 migliaia di euro rispetto a 3.134 migliaia di euro del 2012; esse sono costituite da imposte correnti per 2.278 migliaia di euro e da imposte differite attive per 648 migliaia di euro.

$\sim$ $^{-1}$

Il debito per imposte è stato contabilizzato in conformità del contratto di consolidato fiscale nazionale stipulato con SGG Holding S.p.A. in data 12/5/2005.

Il prelievo fiscale nel 2013 è risultato del 32,85 % circa rispetto al 30,58 % circa dell'esercizio precedente.

La maggiore incidenza percentuale del prelievo fiscale nel 2013 rispetto al 2012 è da attribuire al recupero di imposte 2007/2011, effettuato nell'esercizio 2012, ai sensi del D.L. 06.12.2011, per un importo di circa 489 migliaia di euro.

Attività di ricerca e sviluppo

$\mathbf{e}{\rm{in}}$ , $\mathbf{e}{\rm{in}}$

Nel corso dell'esercizio si sono sostenuti costi di ricerca e sviluppo, interamente spesati a conto economico in quanto non rientranti nei requisiti previsti dallo IAS 38 per la capitalizzazione obbligatoria, per 686 migliaia di euro, pari al 2,07% del fatturato netto.

Nel 2012 i costi di ricerca e sviluppo erano stati pari a 694 migliaia di euro, corrispondenti al 1,86% del fatturato netto.

Disponibilità liquide - Investimenti

Le disponibilità liquide nette, al 31 dicembre 2013 evidenziano un saldo positivo di 3 migliaia di euro rispetto ad un saldo, positivo, di 1 migliaia di euro dell'esercizio precedente.

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali, effettuati nel 2013 sono risultati complessivamente pari a 619 migliaia di euro, rispetto a 797 migliaia di Euro del 2012.

In particolare le variazioni intervenute hanno riguardato le seguenti categorie:

  • Incremento della voce Fabbricato per 56 migliaia di euro, parte dei quali (45 migliaia di euro) derivano da una riclassifica dalla categoria Acconti/Immobilizzazioni in corso anni precedenti;
  • Incremento della voce Impianti, macchinari ed altre attrezzature per 764 migliaia di euro, parte dei quali (438 migliaia di euro) derivano da una riclassifica dalla categoria Acconti/Immobilizzazioni in corso anni precedenti; trattasi prevalentemente di costi relativi all'impiantistica asservita a reparti di produzione, all'acquisto di macchinari di produzione (acquisto da consociata Nanjing 52 migliaia di euro e da Saes Getters 96 migliaia di euro), ed al miglioramento di macchinari esistenti;
  • la categoria Acconti /Immobilizzazioni in corso si è incrementata per 282 migliaia di euro e si decrementa per 483 migliaia di euro, a seguito dell'entrata in produzione di cespiti ultimati nel corso dell'esercizio:

Le dismissioni ed alienazioni effettuate nell'anno sono state pari a 64 migliaia di euro ed hanno riguardato: la vendita di uno strumento di laboratorio.

Operazioni con parti correlate

Per quanto riguarda i rapporti con Parti Correlate individuate sulla base del principio contabile internazionale IAS 24 e dell'articolo 2359 codice civile, si segnala che nel corso dell'esercizio 2013 sono proseguiti i rapporti con le altre società del gruppo. Tali rapporti, patrimoniali ed economici, conclusi a condizioni allineate a quelle di mercato, sono riassunti nella tabella che segue :

Società Crediti al31/12/13 Debiti al31/12/13 Proventidell'es. 13 Oneridell'eserc. 13
Saes Getters S.p.a. - cash pooling 6.093
Saes Getters S.p.a. 39 1.226 206 2.422
Saes Getters USA, Inc. 701 32 5.762 228
Japan Branch 167 883
Saes Getters America, Inc.
Saes Pure Gas, Inc. 166 1.145
Saes Getters Korea Corporation 133 462
Saes Getters Nanjing 414 173 727 174
Saes Smart Materials
Memry Corporation
Totale 1.453 7.691 8.302 3.710

(importi espressi in migliaia di euro)

Si segnala inoltre che :

  • gli oneri di esercizio verso Saes Getters S.p.a. si riferiscono prevalentemente a :
  • o diritti di licenza relativi alla vendita di getter per applicazioni industriali;
  • o riaddebiti relativi all'utilizzo di licenze software, costi assicurativi e costi relativi per prestazione di servizi commerciali, tecnici, informatici, legali, finanziari, disciplinati da specifici contratti sottoscritti con la Capogruppo.

o Interessi passivi riconosciuti alla Capogruppo sul c/c di corrispondenza intrattenuto fra le parti.

Sono ricompresi inoltre fra gli oneri di esercizio il riaddebito di costi derivanti da rapporti commerciali (Saes Korea e Saes Nanjing, Japan Branch), e l'acquisto di prodotti finiti per rivendita (Saes Usa).

i proventi verso Saes Getters e le società del Gruppo con le quali sono state effettuate transazioni nel corso dell'esercizio, si riferiscono alla vendita di prodotti finiti e semilavorati

Altre informazioni riguardanti la società

Eventi di maggiore rilievo del 2013

$\mathcal{L}{\mathcal{A}}$ and $\mathcal{L}{\mathcal{A}}$

Nel corso del 2013 è proseguita la flessione dei volumi produttivi nell'area dell'Information Displays, con la conseguente ulteriore contrazione dei relativi ricavi per circa 727 migliaia di $\epsilon$ , rispetto al 2012 (-62%) e della famiglia Industrial Applications. Relativamente a detta famiglia, le minori vendite di getters hanno riguardato il settore dei collettori solari e dell'isolamento termico. (E-8,66%) Il risultato netto dell'esercizio, pari a 3.331 migliaia di euro, ha risentito della contabilizzazione di costi straordinari, ammontati a 3.160 migliaia di euro di cui 2.119 migliaia di euro riferiti alla svalutazione del valore di avviamento, riguardante il ramo di azienda denominato "DF", ceduto dalla Saes Getters SpA nell'anno 2001; costi straordinari (3.160 migliaia di euro) compensati, solo in parte, da proventi, ammontanti ad 457 migliaia di euro. Per maggiori dettagli si rimanda alle informazioni contenute nella nota di commento della nota integrativa.

Gli ulteriori eventi che hanno interessato l'esercizio 2013 sono stati i seguenti:

  • a) la presentazione, in data 18.02.2013, alla Direzione Aeroportuale ENAC di Falconara Marittima, dell'istanza per il riconoscimento della qualifica di "Mittente Conosciuto", che si prevede di poter ottenere entro il primo trimestre 2014.
  • b) l'invio, in data 04.04.2013, al Garante della protezione dei dati personali, della richiesta di autorizzazione alla conservazione delle immagini videoregistrate, riguardanti i siti produttivi di via Nobel e via Diesel. Detta autorizzazione, che dovrebbe essere rilasciata entro il primo trimestre 2014, è stata richiesta sia per ragioni di sicurezza interna e sia per ragioni collegate alla acquisita certificazione AEO.
  • c) la liquidazione, in data 24/05/2013 da parte della Regione Abruzzo, del contributo di 99 migliaia di euro a suo tempo concesso a fronte del progetto formativo presentato dalla società il 04/05/2011;
  • d) il rilascio, in data 21.06.2013, con validità 04.07.2013, della certificazione AEO nº ITAEOF130771, da parte dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Direzione centrale gestione tributi e rapporto con gli utenti di Roma, a seguito della quale la società potrà godere di semplificazioni doganali che comporteranno benefici sia di natura economica, che operativi con conseguente riduzione dei tempi di transito e consegna delle merci;
  • e) la sottoscrizione con le OO.SS. di accordi per il ricorso alla CIGO, per l'apertura di una procedura di mobilità volontaria e per la stipula di contratti di solidarietà di tipo difensivo. In particolare:
    • Nel corso del primo semestre, al fine di adeguare l'attività produttiva al portafoglio ordini acquisito, sono stati effettuati nº 35 giorni di CIGO, per un totale di 46.957

ore. Detta contrazione, di carattere congiunturale, ha determinato un contenimento del costo del lavoro di circa 751 migliaia di $\epsilon$ ;

  • Il 30.07.2013 è stato sottoscritto un accordo per l'apertura di una procedura di mobilità, su base volontaria. Successivamente a tale data, sono stati sottoscritti 16 verbali di conciliazione ex art.411 CPC di cui 12 con decorrenza luglio/dicembre 2013 e 4 riguardanti il periodo gennaio/giugno 2014. Detto intervento di carattere strutturale, il cui costo complessivo di 1.014 migliaia di $\epsilon$ circa, (959 migliaia di euro per incentivi all'esodo e 55 migliaia di euro per contributi) è stato imputato a conto economico nel corrente esercizio, determinerà un contenimento del costo del lavoro di circa 800 migliaia di euro, di cui 140 migliaia di euro nel 2013 e 660 migliaia di euro nel 2014;
  • $-$ Il 29 agosto 2013 è stato sottoscritto, con le OO.SS., presso la sede della Provincia dell'Aquila - Settore Politiche del Lavoro Formazione Professionale e Politiche di Finanziamento, un contratto di solidarietà, di tipo difensivo, per il periodo settembre 2013 – agosto 2015, finalizzato ad un innalzamento dei livelli di produttività ed efficienza, al miglioramento delle capacità competitive ed a un riequilibrio dei costi del personale, al fine di renderli coerenti con i carichi di lavoro, riguardanti tutti gli ambiti aziendali. Detto accordo determinerà un contenimento del costo del lavoro, di carattere congiunturale, stimato in 750 migliaia di euro circa nel 2013 e di 1.850 migliaia di euro circa nel 2014. Complessivamente gli interventi di carattere congiunturale e strutturale posti in essere, determineranno un contenimento del costo del lavoro di 1.641 migliaia di euro circa nel 2013 e di 2.510 migliaia di euro circa nel 2014.
  • f) l'approvazione da parte della sede INAIL di Avezzano dell'istanza di riduzione del tasso medio di tariffa, per l'anno 2013, a seguito del favorevole andamento degli eventi infortunistici:
  • g) il trasferimento del reparto officina, dal sito di via Nobel a quello di via Diesel. Detto trasferimento permetterà di supportare in maniera più adeguata, le esigenze produttive del reparto pompe, i cui volumi produttivi sono previsti in crescita;
  • h) la presentazione, alla Regione Abruzzo, di un'istanza per la concessione di un contributo a fondo perduto, sulle spese per nuovi investimenti da realizzare nel periodo 2014-2016;
  • i) la consegna di attrezzature, strumenti e componenti necessari per il potenziamento di alcuni reparti produttivi oltre che, per la messa in funzione dei nuovi reparti Smart Combo ed Ossido di Calcio.
  • j) La conclusione con esito positivo, dell'azione e della causa intrapresa da un dipendente della società, che aveva richiesto il riconoscimento di una presunta malattia professionale. Le indagini effettuate dal consulente tecnico d'ufficio, nominato dal tribunale, hanno accertato, infatti, che "né sotto il profilo concausale, né tantomeno quello causale, la malattia possa essere riconducibile alle attività lavorative svolte dal dipendente";
  • k) L'approvazione, da parte della Regione Abruzzo, in data 17.09.2013, del progetto formativo, presentato dalla società, che potrà beneficiare di un finanziamento pubblico di 99 migliaia di euro;
  • I) La conclusione della causa intentata, nei confronti dell'Enel, che ha rinunciato alla proposizione dell'appello avverso la sentenza di primo grado, favorevole alla nostra società; sentenza che è passata, quindi, ingiudicata. A seguito di detta conclusione si è proceduto allo

storno della somma, a suo tempo accantonata, ed alla registrazione della sopravvenienza attiva per 138 migliaia di euro;

  • m) La positiva conclusione della visita di sorveglianza ISO 9001-14001 condotta nei giorni 5 e 6 novembre, dall'ente CSQ, nel corso della quale sono state rilevate, da parte degli ispettori, soltanto alcune "non conformità" di modesta significatività;
  • n) La riformulazione dei piani di ammortamento sistematici dei beni strumentali di costo unitario superiore a 20 migliaia di euro, utilizzati nei reparti di produzione e quelli a servizio dello stabilimento. Detta rimodulazione effettuata, con decorrenza dal bilancio che verrà chiuso al 31 dicembre 2013, è stata eseguita nel rispetto delle previsioni di cui all'art 2426, n.2 del c.c. ed ai principi contabili internazionali (cfr. IAS16), tenendo conto della nuova durata utile dei beni stessi, così come risultante dal test relativo condotto da un perito indipendente.

Tra i principali adempimenti/eventi riguardanti i settori ambiente e sicurezza l'Amministratore Delegato, proseguendo l'esposizione segnala:

  • a) l'acquisizione di documenti (autorizzazioni, licenze, ecc.) da parte del nucleo di polizia provinciale dell'Aquila (settore ambiente) in data 09.01.2013 per l'esecuzione di riscontri e verifiche;
  • b) l'invio, in data 30.01.2013, a mezzo PEC, dei dati semestrali dei rifiuti prodotti nel polo rifiuti ubicato in via Diesel, agli enti preposti(ARTA sede centrale, ARTA sede di l'Aquila, Provincia di L'Aquila, Osservatorio Rifiuti Regione Abruzzo);
  • c) le verifiche effettuate dai tecnici dell'Arta, in data 26.02.2013 e 05.12.2013 sui punti di emissione di alcuni reparti produttivi;
  • d) le verifiche effettuate, dal servizio di vigilanza igienico sanitaria della ASL, in data 20.03.2013/03 e 09.04.2013, nei locali "mensa" ubicati in via Nobel e via Diesel oltre quelle eseguite per constatare il funzionamento e l'integrità dei recipienti a pressione e degli impianti di sollevamento;
  • e) la mappatura, nel mese di aprile, di tutti i corsi di formazione effettuati, dai singoli dipendenti, negli anni pregressi, così come previsto dall'accordo della conferenza statoregione sulle linee guida per la formazione in materia di sicurezza sul lavoro, pubblicato sulla G.U. del 18.08.2012;
  • f) la pianificazione dei sottoelencati corsi di aggiornamento, programmati:

per l'anno 2013:

$\begin{array}{ccc} \mathbf{x} & & \mathbf{y} \ & \mathbf{y} & & \mathbf{y} \end{array}$

  • carrellisti (partecipanti 29);
  • primo soccorso (partecipanti 37);
  • · antincendio per rischio elevato (partecipanti 33);
  • rinnovo patentino ADR, per autisti (partecipanti 2); $\bullet$
  • corsi di aggiornamento per :
    • o RSPP (responsabile servizio protezione e prevenzione) (partecipanti 1);
    • o ASPP (addetti servizio protezione e prevenzione) (partecipanti 2);

o ADR (partecipanti 15)

per il primo trimestre 2014:

  • · addetti all'utilizzo di carroponti e gru a bandiera (numero partecipanti da definire);
  • rischio chimico, manipolazione e stoccaggio materiali pericolosi, schede di sicurezza prodotti, normativa Reach (partecipanti 175);
  • Utilizzo defibrillatori (partecipanti 45);
  • Addetti ai lavori elettrici fuori e sotto tensione (partecipanti 12):
  • g) Il rilascio, in data 11.04.2013, da parte dell'Amministrazione Provinciale dell'Aquila, dell'autorizzazione alle emissioni in atmosfera n.21868 riguardante il reparto AMD;
  • h) L'invio, in data 18.04.2013, delle comunicazioni relative ai rifiuti prodotti nell'anno 2013 (modello MUD) nei siti di via Nobel e via Diesel;
  • i) L'invio, in data 28.05.2013, al Ministero dell'Ambiente, dell'elenco delle apparecchiature contenenti gas fluorurati ad effetto serra, ai sensi del DPR 43/2012 art.16 comma 1,
  • i) Il rilascio, in data 14.06.2013, da parte dell'Amministrazione Provinciale dell'Aquila, delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera n.35706 e 35712 riguardanti rispettivamente i reparti dischi porosi – getters al bario (35706) e TQS – Stahgsorb (35712);
  • k) L'aggiornamento, nel mese di giugno 2013, dell'analisi ambientale 2012, dei siti di via Nobel e via Diesel;
  • l) Le verifiche periodiche, di funzionamento, ai sensi della legge 462/2001, di tutti gli impianti elettrici di terra, di protezione contro le scariche atmosferiche e degli impianti elettrici in luoghi pericolosi, istallati nei siti di via Nobel e via Diesel;
  • m) Il rinnovo del CPI (attestato di rinnovo periodico del certificato di conformità antincendio) per i fabbricato F3;
  • n) L'esecuzione delle analisi del sangue e delle urine al personale dipendente esposto alle sostanze pericolose, così come evidenziato nel documento di valutazione del rischio, e delle consuete visite ambulatoriali effettuate dal medico di fabbrica c/o le infermerie di via Nobel e via Diesel:
  • o) Le verifiche, in tutti i luoghi di lavoro, da parte dell'apposito team interno, tese ad accertare il rispetto diligente e puntuale da parte di tutte le maestranze, delle direttive e delle prescrizioni impartite in materia di sicurezza del lavoro ed ambiente;
  • p) Relativamente agli aspetti infortunistici si evidenzia che, nel corso del 2013 si è verificato un solo infortunio, in itinere, che ha determinato 14 giorni di invalidità temporanea;

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura

  • Sono stati completati i lavori per la realizzazione del nuovo reparto di produzione $\frac{1}{2}$ . dell'Ossido di Calcio, i cui impianti e macchinari sono stati istallati nei locali precedentemente utilizzati per la produzione dell'Ossido di Bario;
  • $\overline{\phantom{m}}$ Sono proseguite le attività, avviate nel secondo semestre 2013, tese al recupero di efficienza ed al contenimento dei costi ed in particolare di quelli concernenti la manodopera, i consumi energetici e gli acquisti di materie prime; La conclusione di detti progetti, prevista per il 30.06.2014, determinerà un generale recupero di efficienza e comporterà, di volta in volta,

una revisione/aggiornamento dei cicli produttivi e conseguentemente, la rielaborazione di tutti i costi di produzione.

Evoluzione prevedibile delle gestione

La gestione del 2014 continuerà a risentire dei numerosi fattori di incertezza a livello internazionale che si ritiene continueranno ancora per tutto il primo semestre. In considerazione di quanto sopra, non è prevista una marcata ripresa dei volumi produttivi, ma soltanto un leggero incremento del fatturato, rispetto a quello del 2013.

Si prevede:

$\mathbf{v}_{\rm{in}}$

  • una ulteriore flessione dei volumi produttivi e quindi dei ricavi di getter e dispensatori di metalli per schermi a cristalli liquidi (LCD);
  • una stabilizzazione dei volumi produttivi e quindi delle vendite di getters e dispensatori di metalli per l'utilizzo in lampade a scarica e lampade fluorescenti (TQS-Roof);
  • un incremento delle vendite di prodotti per applicazioni Vacuum System (pompe getter) e di prodotti destinati ad applicazioni per l'isolamento in vuoto (Smart Combo)...

Nel corso del primo bimestre 2014 i ricavi sono ammontati a circa 5.522 migliaia di euro e sono risultati in linea con i dati previsionali di budget (5.538 migliaia di euro) e leggermente inferiori a quelli del corrispondente periodo dell'anno precedente (5.887 migliaia di euro)

L'effetto cambi è stato negativo e pari a circa il 2,5%.

Sono previsti investimenti, approvati per il 2014 per 850 migliaia di euro

Il risultato economico della Società continuerà ad essere influenzato dall'andamento del rapporto di cambio dell'euro nei confronti delle principali valute. Al fine di preservare i margini della società dalla fluttuazione dei tassi di cambio e ridurre i rischi finanziari, sono stati posti in essere, dopo il 31 dicembre 2013, operazioni di copertura sullo yen giapponese per 247,5 milioni di yen (dati aggiornati al 10 febbraio 2014) e prevedono un cambio medio a termine pari a 138,7863 contro euro.

Proposta di approvazione del Bilancio e di distribuzione del dividendo

Signori Azionisti,

Prima di sottoporre alla Vostra approvazione il bilancio e la proposta di destinazione dell'utile di esercizio, desideriamo rammentarvi che, il compenso annuale per l'esercizio 2013 al Consiglio di Amministrazione e all'Organismo di Vigilanza, è spesato nel Conto Economico per complessivi 200 migliaia di Euro.

Sottoponiamo alla Vostra approvazione la proposta di distribuzione dell'utile netto, segnalando che la riserva legale ha già raggiunto il 20% del capitale sociale:

Euro
Utile netto di esercizio 3.331.280,00
Da riserva utili cessioni beni patrimoniali Intercompany ( $\epsilon$ 553.857,62) 553.857,62
Da riserva Legge $342/00$ ( $61.002.382,33$ ) 114.862,38
4.000.000,00
All'azionista un dividendo di Euro 0,80 per ciascuna delle 5.000.000di azioni ordinarie costituenti il capitale sociale 4.000.000,00

Il dividendo, come sopra determinato, verrà distribuito ai possessori delle azioni ordinarie, a partire dal 29 Aprile 2014.

Avezzano, 13 marzo 2014

Per il Consiglio di Amministrazione Il Vice Presidente ed Amministratore Delegato

(Dott. Cesare De Cesare)

Imposta di bollo assolta in modo virtuale tramite la camera di commercio dell'Aquila - Autorizzazione dell'Agenzia delle Entrate dell'Abruzzo n.15442 del 10/04/02.

I1 sottoscritto Dr. Cesare $\mathbf{D}\mathbf{e}$ Cesare, Vicepresidente ed Amministratore Delegato dichiara che il presente documento è conforme a quello trascritto e sottoscritto sui libri sociali della società.

15

$\begin{array}{ccccc}\n\bullet & & & & \ast\ \downarrow & & & & \ast\ \end{array}$

SAES ADVANCED TECHNOLOGIES SPA

e a

NUCLEO INDUSTRIALE - 67051 AVEZZANO

Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento della Saes Getters S.p.A. (Req. Impr. e P.IVA 00774910152) con sede in Lainate (MI)

Socio unico

Capitale Sociale Euro 2.600.000 int. versato

  • R.E.A. l'Aquila N. 77350 -

  • Registro delle Imprese dell'Aquila -

$-$ C.F. e P.I. N. 01277610661 -

VERBALE DELL'ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI

DEL GIORNO 28 Aprile 2014

Il giorno 28 Aprile 2014 alle ore 10,00, presso la sede sociale della SAES GETTERS SpA, Viale Italia N. 77 - Lainate (MI), si è riunita, in prima convocazione, l'Assemblea Generale degli Azionisti della Società convocata mediante avviso inviato ai soci, a mezzo e-mail, in data 14/04/2014, così come previsto dall'art.9 dello Statuto Sociale.

Sono presenti il Presidente Dr. Ing. Massimo della Porta, i Consiglieri Dr. Giulio Canale, Dr. Ing. Fabrizio Doni e Dr. Filippo Cutillo presso la sede il Vice Presidente di Lainate nonché ed Amministratore Delegato Dott. Cesare De Cesare presso la sede di Avezzano. Per il Collegio Sindacale, il Sindaco effettivo Rag. Alessandro Martinelli presso la sede di Lainate, il Sindaco effettivo Raq. Piero Angelo Bottino presso la sede di Avezzano. Assente giustificato il Presidente del Collegio Sindacale Avv. Vincenzo Donnamaria. E' presente, presso la sede di Lainate l'unico socio SAES GETTERS Spa in persona del delegato Avv. Ilenia Ferrario.

A norma di statuto assume la presidenza l'Ing. Massimo della Porta, il quale chiama il Dr. Cesare De Cesare a fungere da segretario.

Constatata la regolarità della convocazione e la validità della costituzione dell'Assemblea, il Presidente apre la discussione sul sequente

ORDINE DEL GIORNO

  1. Informazioni sulla gestione. Relazioni $de1$ Collegio Sindacale e della società di revisione Deloitte Touche SpA sull'esercizio chiuso al 31 dicembre 2013. Bilancio al 31 dicembre 2013. Deliberazioni relative;

  2. Varie ed eventuali

$1)$ Sul primo punto all'ordine del giorno (Informazioni sulla gestione. Relazioni del Collegio Sindacale e della società di revisione Deloitte Touche SpA sull'esercizio chiuso al 31 dicembre 2013. Bilancio al 31 dicembre 2013. Deliberazioni relative) l'Ing. Massimo della Porta illustra la relazione degli amministratori sulla situazione della società e sull'andamento della gestione relativa all'esercizio 2013 e, con il consenso dell'Assemblea, dà lettura del bilancio individuale al 31/12/2013 nonchè dei principi contabili e delle note esplicative al bilancio (tali documenti vengono tutti allegati al presente verbale sotto la lettera A).

$\label{eq:1} \mathbf{A}_{\mathbf{r}} = \begin{pmatrix} 0 \ -\mathbf{r} \end{pmatrix}$

Prende quindi la parola il sindaco effettivo Raq. Piero Bottino, il quale espone il contenuto della del Collegio Sindacale (che Relazione viene allegata al presente verbale sotto la lettera B). Seque una discussione in cui vengono richiesti chiarimenti, forniti dall'Amministratore delegato Dott. Cesare De Cesare.

Al termine della discussione l'Assemblea, chiamata deliberare, approva all'unanimità a ed integralmente il Bilancio della Società al 31 dicembre 2013.

Viene approvata la proposta del Consiglio di Amministrazione circa il riparto dell'utile dell'esercizio, qui di sequito indicata:

Utile netto di esercizio 3.331.279,63 riserva utili cessioni beni 553.857,62 Da patrimoniali Intercompany ( $\epsilon$ 553.857,62) Da riserva Legge $342/00$ (€ 1.002.382,33) 114.862,75 ______________

4.000.000,00

Euro

$\frac{1}{\omega}$ $\frac{1}{\omega}$

All'azionista un dividendo di Euro 0,80 per ciascuna delle 5.000.000 azioni ordinarie costituenti il capitale sociale 4.000.000,00

L'Assemblea delibera pertanto la distribuzione, a decorrere dal 29.04.2014, mediante stampigliatura e annullamento della cedola n.19 di un dividendo di Euro 0,80 per ciascuna delle 5.000.000 di azioni ordinarie. La stampigliatura sarà effettuata a cura delle Casse Sociali o delle Banche depositarie dei titoli.

  1. sul secondo punto all'ordine del giorno (Varie ed Eventuali) nessuno prende la parola e non essendovi altro da deliberare la riunione viene sciolta alle ore 10.45 dopo la lettura del presente verbale.

$\frac{1}{\sqrt{2}}$ , $\frac{1}{\sqrt{2}}$

IL PRESIDENTE IL SEGRETARIO (Ing. Massimo della Porta) (Dr. Cesare De Cesare)

Il presente verbale è stato regolarmente registrato presso l'Agenzia delle Entrate di Avezzano, in data 07/05/2014 n. registrazione 1391.

Imposta di bollo assolta in modo virtuale tramite la camera di commercio dell'Aquila - Autorizzazione dell'Agenzia delle Entrate dell'Abruzzo n.15442 del $10/04/02$ .

I1 sottoscritto Dr. Cesare De Cesare, Vicepresidente ed Amministratore Delegato dichiara che il presente documento è conforme a quello trascritto e sottoscritto sui libri sociali della società.

$\sim f_{\rm f}$ . CAMERA DI COMMERCIO I.I.A. - L'AQUILAREGISTRO D'ULE IMPRESEProt.AQ (20) 19/25 2014 dell'attoProt.AQ 20) 19/25 della della chiespinio informatico al sensi dell'art 34 del 8, 1968.Rilasciata il 10 (06) 2016 IL FUNZIONARIO

$\begin{array}{ccccc} & & & & & \ & & \downarrow & & \ & & \downarrow & & \searrow \ \times & & & \searrow & & \end{array}$

SAES ADVANCED TECHNOLOGIES S.p.A. RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE SUL BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2014 AI SENSI DELL'ARTICOLO 2429, SECONDO COMMA, CODICE CIVILE

All'Assemblea degli Azionisti della Saes Advanced Technologies S.p.A. Signori Azionisti,

in via preliminare, la Società è assoggettata, ai sensi degli articoli 2497 e seguenti del codice civile, all'attività di direzione e coordinamento esercitata dalla controllante SAES Getters S.p.A., società quotata sul Mercato Telematico Azionario della Borsa Italiana, segmento STAR, tenuta, altresì, al consolidamento del bilancio.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014, la nostra attività di vigilanza è stata condotta in conformità alle Norme di Comportamento del Collegio Sindacale, raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.

In particolare:

  • possiamo assicurare di avere vigilato sull'osservanza della legge e dello statuto sociale e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
  • abbiamo ottenuto dagli Amministratori, anche in occasione delle nostre verifiche, informazioni sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggiore rilievo, per le loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla Società;

$\mathbf{1}$

  • abbiamo partecipato, nell'anno solare 2014, alle Assemblee dei soci e alle adunanze del Consiglio di Amministrazione, svoltesi nel rispetto delle norme statutarie e legislative che ne disciplinano il funzionamento e per le quali possiamo ragionevolmente assicurare che le azioni deliberate sono conformi alla legge ed allo statuto sociale e, ragionevolmente. sempre nell'interesse sociale: quindi non manifestamente imprudenti, né in potenziale conflitto di interesse o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale;
  • abbiamo valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema organizzativo, amministrativo e contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante l'ottenimento di informazioni dai responsabili delle funzioni e dall'esame dei documenti aziendali e, a tale riguardo, non abbiamo osservazioni particolari da riferire. Del tutto adeguato, inoltre, risulta essere il sistema di controllo interno adottato dalla Società a mezzo della funzione di Internal Audit del Gruppo;
  • abbiamo preso visione ed ottenuto informazioni sulle attività di carattere organizzativo e procedurale poste in essere ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. n. 231/2001 e successive integrazioni, sulla responsabilità amministrativa degli enti per i reati previsti da tale normativa.

Nel corso dell'attività di vigilanza, come sopra descritta, non sono emersi fatti significativi tali da richiederne la menzione nella presente relazione.

Al Collegio Sindacale non è, inoltre, pervenuta alcuna denuncia ex articolo 2408 del codice civile ed esposto di alcun genere.

$\overline{2}$

Ciò posto, abbiamo esaminato il progetto di bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 11 marzo 2015, che presenta in sintesi le seguenti risultanze: Conto economico

$\begin{array}{ccc} \mathfrak{g} & \mathfrak{g} & \mathfrak{g} \ & & \ddots & \ \mathfrak{g} & & \mathfrak{g} \end{array}$

Totale Ricavi € 32.786.865
Utile industriale lordo € 15.511.765
Utile operativo € 8.832.119
Proventi ed oneri diversi 32.908$\epsilon$
Utile prima delle imposte 8.865.027€
Utile netto 6.5.902.916
Stato Patrimoniale
Attività non correnti €18.610.409
Attività correnti £ 11.355.733
Totale attività € 29.966.142
Passività non correnti € 2.128.683
Passività correnti € 9.519.543
Patrimonio netto € 18.317.916
Totale passività € 29.966.142

Dal rendiconto finanziario al 31 dicembre 2014, le disponibilità liquide nette presentano un saldo positivo di $\epsilon$ 50.

Non essendo a noi demandato il controllo analitico di merito sul contenuto del bilancio, abbiamo vigilato sull'impostazione generale data allo stesso, sulla sua conformità alla legge per quel che riguarda la sua formazione e struttura e, a tale riguardo, non abbiamo osservazioni particolari da riferire.

Abbiamo verificato l'osservanza delle norme di legge inerenti la predisposizione della Relazione degli Amministratori sulla situazione della società e sull'andamento della gestione e a tale riguardo non abbiamo osservazioni particolari da riferire.

Abbiamo, altresì, verificato la rispondenza del bilancio ai fatti ed alle informazioni di cui abbiamo conoscenza a seguito dell'espletamento dei nostri doveri e non abbiamo osservazioni al riguardo.

In via preliminare, il Collegio Sindacale osserva che, come opportunamente commentato dagli Amministratori nella Relazione sull'andamento della gestione, i volumi produttivi nell'esercizio 2014 sono risultati sostanzialmente in linea con quelli del precedente esercizio. Il risultato netto dell'esercizio pari 5.903 migliaia di euro, ha, altresì, risentito della contabilizzazione di costi straordinari per 326 migliaia di euro, di cui 216 migliaia di euro riferiti ad una ulteriore riduzione del valore di avviamento riguardante il ramo d'azienda denominato "DF", conferito da SAES Getters S.p.A. nell'anno 2001.

Tanto premesso, come per i precedenti esercizi, il bilancio civilistico al 31 dicembre 2014 è stato redatto secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS, avendo la Società, al fine di uniformarsi ai principi contabili adottati dalla Capogruppo, esercitato la facoltà di cui all'articolo 4, comma 4, del D.Lgs. n. 38/2005. Gli Amministratori hanno presentato la loro Relazione sulla situazione della Società e sull'andamento della gestione relativa all'esercizio 2014. Nella stessa Relazione, cui facciamo riferimento, sono state individuate le parti correlate sulla base del principio contabile internazionale IAS 24 e dell'articolo 2359 del codice civile e sono stati, inoltre, evidenziati crediti, debiti, proventi ed oneri con le altre società del Gruppo. Detti rapporti rientrano nell'ordinaria attività della Società ed hanno, principalmente, natura commerciale, interessando: acquisti e vendite di materie prime, semilavorati e prodotti finiti e servizi di varia natura, conclusi a condizioni economiche e finanziarie allineate a quelle di mercato. Con la capogruppo si intrattengono anche rapporti di natura finanziaria conseguenti al contratto di cash pooling.

$\approx 0$

Facciamo, altresì, riferimento al contenuto della Relazione degli Amministratori per quanto riguarda gli eventi maggiormente significativi che hanno caratterizzato l'esercizio 2014 ed i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

In merito non abbiamo particolari osservazioni da formulare.

Il bilancio in esame risulta composto dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dalle note esplicative, così come previsti dal principio contabile IAS 1- revised.

Lo schema di stato patrimoniale è conforme al contenuto minimo richiesto dai Principi Contabili Internazionali ed espone separatamente le attività e passività correnti da quelle non correnti, secondo l'attitudine degli elementi patrimoniali al realizzo entro, ovvero oltre, dodici mesi dalla data di bilancio.

Nel conto economico l'esposizione dei costi è effettuata in base alla destinazione degli stessi.

5

Gli schemi contabili risultano coerenti con la reportistica predisposta per la struttura interna organizzativa e direzionale.

$(h)$

Il Rendiconto Finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti da attività operative secondo il "metodo indiretto", come consentito dallo IAS 7.

Inoltre, come richiesto dalla delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nel contesto del conto economico per destinazione, sono stati identificati specificatamente i proventi e oneri derivanti da operazioni non ricorrenti o da fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività e i relativi effetti sono stati separatamente evidenziati sui principali livelli intermedi di risultato.

Sempre in relazione alla suddetta delibera Consob, nei prospetti di stato patrimoniale, conto economico e rendiconto finanziario sono stati evidenziati gli ammontari delle posizioni o transazioni con parti correlate distintamente dalle voci di riferimento.

Con riguardo ai principali dati di bilancio, evidenziamo quanto segue.

L'utile netto dell'esercizio ammonta a $\epsilon$ 5.903 migliaia, in crescita rispetto a $\epsilon$ 3.331 migliaia dell'esercizio precedente. Su tale risultato hanno gravato gli ammortamenti e le svalutazioni delle immobilizzazioni materiali ed immateriali per $\epsilon$ 2.297 migliaia.

Le imposte sul reddito a carico dell'esercizio ammontano a $\epsilon$ 2.962 migliaia, rispetto a $\epsilon$ 1.630 migliaia del precedente esercizio, di cui $\epsilon$ 2.870 migliaia di imposte correnti e $\epsilon$ 92 migliaia di imposte differite.

Il debito per IRES è stato contabilizzato in conformità al contratto di

consolidato fiscale nazionale stipulato con SGG Holding S.p.A. in data 12 maggio 2005.

Il patrimonio netto ammonta a $\epsilon$ 18.318 migliaia, con un incremento di $\epsilon$ 1.827 migliaia rispetto al 31 dicembre 2013.

Nell'esercizio 2014, le differenze cambio presentano un saldo positivo di 231 migliaia, con un incremento di $\epsilon$ 124 migliaia rispetto al precedente esercizio. Come illustrato dagli Amministratori nella relazione annuale, si è posta particolare attenzione alla gestione del rischio di cambio al fine di preservare i margini dell'impresa dalla fluttuazione dei tassi di cambio. Al riguardo, segnaliamo che, come nei precedenti esercizi, la Società ha posto in essere, solo per scopi di copertura, operazioni per fronteggiare i rischi di oscillazione dei tassi su crediti commerciali in yen giapponesi. Le operazioni chiuse nel 2014 sono state pari a 247,5 milioni di yen ad un cambio medio di 138,7836. Sono state, inoltre, stipulate nel corso del 2014 ulteriori coperture a termine, a valere sull'esercizio 2015, per 285 milioni di yen, ad un cambio medio a termine di 142,5674. Per tali contratti sono stati adottati i criteri di contabilizzazione previsti dallo IAS 39 Strumenti finanziari: Rilevazione e Valutazione.

Confermiamo, infine, che abbiamo tenuto riunioni, anche informali, con la società di revisione Deloitte&Touche S.p.A. incaricata della revisione legale dei conti; al riguardo, non sono emersi dati ed informazioni rilevanti che debbano essere evidenziate nella presente relazione.

Detta società di revisione ha rilasciato, in data 3 aprile 2015, la lettera nella quale si dichiara che il bilancio al 31 dicembre 2014 è conforme agli

$\boldsymbol{7}$

International Financial Reporting Standards, adottati dall'Unione Europea, è stato redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato economico, le variazioni del patrimonio netto ed i flussi di cassa.

$\mathbf{B}$

$\mathbf{A}$

Come valutazione conclusiva sull'attività svolta dal Collegio Sindacale, confermiamo che non sono emersi fatti censurabili, fatti, omissioni o irregolarità tali da richiedere la segnalazione.

Sulla base di quanto sin qui esposto e tenuto, altresì, conto anche del giudizio positivo della società di revisione, proponiamo all'Assemblea di approvare il bilancio stesso, così come redatto dagli Amministratori, con la proposta di distribuzione di un dividendo complessivo di $\epsilon$ 5.500.000, per un importo pari a $\epsilon$ 1,1 per ciascuna delle n. 5.000.0000 di azioni ordinarie costituenti il capitale sociale, avendo la riserva legale raggiunto il limite di legge.

3 aprile 2015

Il Collegio Sindacale

Avv. Vincenzo Donnamaria

Rag. Alessandro Martinelli

Dott. Piero Angelo Bottino

Imposta di bollo assolta in modo virtuale tramite la camera di commercio dell'Aquila - Autorizzazione dell'Agenzia delle Entrate dell'Abruzzo n.15442 del $10/04/02$ .

$\label{eq:11} \begin{array}{ccc} \kappa & & & \ & & \kappa \ & & & \omega \end{array} \qquad \qquad \zeta \in \mathbb{R}$

Il sottoscritto Dr. Cesare De Cesare, Vicepresidente ed Amministratore Delegato dichiara che il presente documento è conforme a quello trascritto e sottoscritto sui libri sociali della società.

Deloitte.

Deleitle & Touche S a A Via Tarténa, 25 20144 Milano sala

$\overline{12}$

184 +39 02 83322111 KW: JR0 02 83322112 www.iologue.c

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D. LGS. 27.1.2010, N. 39 E DELL'ART. 165 DEL D. LGS. 24.2.1998, N. 58

Agli azionisti della SAES ADVANCED TECHNOLOGIES S.p.A.

  • Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio, costituito dai prospetti della $\mathbf{1}$ . situazione patrimoniale-finanziaria, del conto economico, del conto economico complessivo e delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle relative note esplicative, della Saes Advanced Technologies S.p.A chiuso al 31 dicembre 2014. La responsabilità della redazione del bilancio in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea compete agli amministratori della Saes Advanced Technologies S.p.A.. E' nostra la responsabilità del giudizio professionale espresso sul bilancio e basato sulla revisione contabile.
  • $2.$ Il nostro esame è stato condotto secondo i principi e i criteri per la revisione contabile raccomandati dalla CONSOB. In conformità ai predetti principi e criteri, la revisione è stata pianificata e svolta al fine di acquisire ogni elemento necessario per accertare se il bilancio d'esercizio sia viziato da errori significativi e se risulti, nel suo complesso, attendibile. Il procedimento di revisione comprende l'esame, sulla base di verifiche a campione, degli elementi probativi a supporto dei saldi e delle informazioni contenuti nel bilancio, nonché la valutazione dell'adeguatezza e della correttezza dei criteri contabili utilizzati e della ragionevolezza delle stime effettuate dagli amministratori. Riteniamo che il lavoro svolto fornisca una ragionevole base per l'espressione del nostro giudizio professionale.

Per il giudizio relativo al bilancio d'esercizio dell'esercizio precedente, i cui dati sono presentati ai fini comparativi, si fa riferimento alla relazione da noi emessa in data 3 aprile 2014.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio della Saes Advanced Technologies S.p.A. al $3.$ 31 dicembre 2014 è conforme agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea; esso pertanto è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato economico ed i flussi di cassa della Saes Advanced Technologies S.p.A. per l'esercizio chiuso a tale data.

u dha Fili Bushme Bonguy Beofa Lague Toryan kembaa Marin Nagul Padosa.Kumaa Amba Kana Tarin Tamas Varita training thema long for in

Seminingen von eineren Sein Madattelleren Lagadia Sociale (das 10. 328 275 BM) ist.Teensa 17. Januari 2012 est mange Malama (1952 Brossie APP A Malaman 1770) is

Mentor of behind following things that will

$4.$ La responsabilità della redazione della relazione sulla gestione in conformità a quanto previsto dalle norme di legge compete agli amministratori della Saes Advanced Technologies S.p.A.. E' di nostra competenza l'espressione del giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione con il bilancio, come richiesto dalla legge. A tal fine, abbiamo svolto le procedure indicate dal principio di revisione n. 001 emanato dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e raccomandato dalla CONSOB. A nostro giudizio la relazione sulla gestione è coerente con il bilancio d'esercizio della Saes Advanced Technologies S.p.A. al 31 dicembre 2014.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

$\operatorname{Carb}\widehat{\cap}$ Socio

Milano, 3 aprile 2015

Imposta di bollo assolta in modo virtuale tramite la camera di commercio dell'Aquila -Autorizzazione dell'Agenzia delle Entrate dell'Abruzzo n.15442 del 10/04/02. Il sottoscritto Dr. Cesare De Cesare, Vicepresidente ed Amministratore Delegato dichiara che il presente documento è conforme a quello trascritto e sottoscritto sui libri sociali della società.

Bilancio al 31 dicembre 2014 della Saes Advanced Technologies S.p.A.

saes group

$146$

Relazione degli amministratori sulla situazione della società e sull'andamento della gestione relativa all'esercizio 2014

Saes Advanced Technologies S.p.A.

Capitale Sociale euro 2.600.000 interamente versato

Sede Legale, Direzione ed Amministrazione: Nucleo Industriale - 67051 Avezzano (AQ)

Codice fiscale e numero di iscrizione: 01277610661 del Registro delle Imprese di L'Aquila

Società soggetta alla direzione e coordinamento della Saes Getters S.p.a. con sede in Viale Italia, 77 20020 Lainate (MI) Socio Unico

PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI E FINANZIARI SAES ADVANCED TECHNOLOGIES S.p.A.

(importi espressi in migliaia di euro)
Dati economici Esercizio Esercizio Variazione Variazione
2014 2013 $\frac{0}{0}$
RICAVI NETTI
- Industrial Applications 31.996 32.667 $-671$ $-2,05$
- Business Development 791 408 383 93,63
Totale 32.787 33.075 $-288$ $-0,87$
EBITDA 11.129 9.705 1.425 14,68
% sui ricavi 33,94 29,34
UTILE (PERDITA) OPERATIVO
- Industrial Applications 11.183 7.513 3.414 43,95
- Business Develop. & Corporate Costs $-2.351$ $-2.450$ 99 4,04
Totale 8.832 5.063 3.769 74,44
% sui ricavi 26,94 15,30
UTILE NETTO 5.903 3.331 2.572 77,21
% sui ricavi 18,00 10,07
Dati patrimoniali e finanziari 31 Dicembre 31 Dicembre Variazione Variazione
2014 2013 $\frac{0}{0}$
Immobilizzazioni materiali nette 17.419 18.695 $-1.276$ $-6,83$
Patrimonio netto 18.318 16.491 1.827 7,80
Posizione finanziaria netta 0 3 $-3$ $-100,00$
Altre informazioni 31 Dicembre 31 Dicembre Variazione Variazione
2014 2013 $%$
Cash flow (utile+amm.ti+svalutaz.) 8.200617 7.973 227 2,85
Spese di ricerca e sviluppo 686 $-69$ $-1,00$
Numero dipendenti al 31 dicembre 219223 229237 $-10$-14 $-4,37$
Numero dipendenti medio al 31 dicembreCosto del personale 8.660 10.322 1.662 $-5,90$16,10

$\frac{1}{\hat{\Phi}^2}$ , $\frac{1}{2}$

INFORMAZIONI SULLA GESTIONE

La struttura organizzativa per Business Unit e Business Area è riportata nella seguente tabella:

Industrial Applications Business Unit
Electronic & Photonic Devices Getter e dispensatori di metalli per apparecchi elettronici sottovuoto
Sensor & Detectors Getter per sistemi microelettronici e micromeccanici (MEMS)
Light Sources Getter e dispensatori di metalli per l'utilizzo in lampade a scarica e lampadefluorescenti
Vacuum Systems Pompe per sistemi da vuoto
Thermal Insulation Prodotti per l'isolamento termico
Pure gas Handling Sistemi di purificazione dei gas per l'industria dei semiconduttori ed altre industrie
Business Development Unit
Oled Dryer e getter altamente sofisticati per OLED

Si precisa che a seguito del progressivo azzeramento del fatturato LCD e CRT il settore operativo Information Displays è venuto meno, i ricavi ed i costi della Business Organic Light Emitting Diodes (Oled) sono stati riclassificati all'interno della Business Development Unit

Inoltre i ricavi ed i costi relativi al business LCD, che non raggiungono più valori significativi sono stati classificati all'interno del Business Light Sources (Business Unit Industrial Applications).

Le vendite ed il risultato economico dell'esercizio 2014

Il fatturato netto dell'esercizio 2014 è stato pari a 32.787 migliaia di euro rispetto a 33.075 migliaia di euro dell'anno precedente. Il decremento delle vendite rispetto al precedente esercizio è stato di 288 migliaia di euro cosi suddiviso:

  • per effetto volumi e per sconti concessi a clienti 117 migliaia di euro (+0,4%)
  • per perdite su cambi -405 migliaia di euro (-1,2%).

Le esportazioni hanno raggiunto il 95% circa del fatturato rispetto al 96% dell'esercizio precedente.

La seguente tabella riporta il fatturato degli esercizi 2014 e 2013 suddiviso per Business Unit e Business area:

2014 2013 Var Tot Var Tot % Cambio Cambio$\frac{0}{0}$ Prezzo/Qtà Prezzo/Qtà%
$F - OLED$ 791 408 383 93,9 $-46$ $-11,3$ 429 105,1
BU Businnes Develop. Unit 791 408 383 93,9 $-46$ $-11,3$ 429 105,1
C – Lamps 9.945 11.023 $-1.078$ $-9,8$ $-147$ $-1,3$ $-931$ $-8,4$
B - Electr.Dev. 5.048 5.297 $-249$ $-4,7$ $-39$ $-0.7$ $-210$ $-4,0$
U – Sensor & Detectors 4.089 4.337 $-288$ $-6,6$ -3 $-0,1$ $-285$ $-6,5$
D Vac. Syst. 5.963 5.989 $-26$ $-0,4$ $-114$ $-1,9$ 88 1,5
H - Thermal Insulation 5.472 4.786 686 14,3 $-92$ $-1,9$ 778 16,3
E - Semicond. 1.479 1.195 284 23,8 36 3,0 248 20,8
BU Industrial Applications 31,996 32.667 $-671$ $-2,1$ $-359$ $-1,1$ $-312$ $-1,0$
32,787 33,075 $-288$ $-0,9$ $-405$ $-1,2$ 117 0,4

Il fatturato della Business Development Unit è stato pari a 791 migliaia di euro, superiore di 383 migliaia di euro rispetto all'esercizio 2013, il fatturato Oled resta contenuto a causa del ritardo nell'introduzione su larga scala dei televisori basati su tale tecnologia

Il fatturato della Industrial Applications Business Unit è stato pari a 31.996 migliaia di euro, inferiore di 671 migliaia di euro rispetto al precedente esercizio. In tale Business Unit si segnala la contrazione delle vendite relative al settore lampade (- 8,4%) mentre si segnala la crescita del Business Thermal Insulation. e semiconductor grazie alla maggiori vendite sia di getter per pannelli sotto vuoto per il settore della refrigerazione sia di prodotti per l'isolamento termico per il mercato consumer (vacuum bottle)

La seguente tabella riporta la suddivisione del fatturato per valuta:

$\hat{\Psi}$ .

Valuta Esercizio 2014 Esercizio 2013
EUR 49% 50%
USD 37% 34%
JPY 14% 16%
ALTRI

Area Geografica Esercizio2014 $\frac{0}{0}$ Esercizio2013 $\frac{0}{0}$ VariazioneTotale VariazioneTotale$\frac{0}{0}$
Italia 1.733 5,29 1.713 5,18 20 1,17
Altri UE ed Europa 13.195 40,24 13.697 41,41 $-502$ $-3,66$
Nord America 5.853 17,85 6.925 20,94 $-1.072$ $-15,48$
Giappone 3.783 11,54 4.339 13,12 $-556$ $-12,81$
Altri Asia 8.071 24,62 6.265 18,94 1.806 28,83
Altri 152 0,46 136 0,41 16 11,76
Fatturato Totale 32.787 100 33.075 100 $-288$ $-0,87$

Si riporta di seguito la ripartizione dei ricavi per area geografica di destinazione:

(importi espressi in migliaia di euro)

L'utile industriale lordo è stato pari a 15.512 migliaia di euro rispetto a 11.727 migliaia di euro del corrispondente esercizio 2013, il miglioramento rispetto al precedente esercizio è prevalentemente conseguenza dei costi straordinari netti, per circa 2.700 migliaia di euro, sostenuti nell'esercizio 2013. Il margine industriale lordo, in termini percentuali sul fatturato è stato del 47,31% rispetto al 35,46% del precedente esercizio.

$\lambda$

$\sim$ $\sim$

La seguente tabella riporta il risultato industriale lordo degli esercizi 2014 e 2013 per Business Unit:

(importi espressi in migliaia di euro)
RISULTATO INDUSTRIALE LORDO Esercizio Esercizio Variazione $\frac{0}{0}$
2014 2013 2014/2013
Industrial Applications 14.764 11.360 3.404 29,96
Business Development 748 367 381 103,81
Risultato industriale lordo 15.512 11.727 3.785 32,28

L'EBITDA è risultato di 11.129 migliaia di euro, rispetto a 9.705 migliaia di euro dell'esercizio 2013. In termini di fatturato l'EBITDA è stato pari al 33,94% rispetto al 29,34% nello stesso periodo del 2013 e risulta così composto:

Esercizio 2014 Esercizio 2013
Utile operativo 8.832 5.063
Ammortamento immobilizzazioni materiali 2.080 2.522
Ammortamento immobilizzazioni immateriali
Svalutazioni 216 2.119
EBITDA 11.129 9.705

L'utile operativo è stato di 8.832 migliaia di euro nel corrente esercizio, rispetto a 5.063 migliaia di Euro del corrispondente periodo del 2013.

L'utile netto del periodo è risultato di 5.903 migliaia di Euro rispetto a 3.331 migliaia di euro dell'esercizio precedente ed è stato pari al 18,00% del fatturato rispetto al 10,07% del precedente esercizio.

Il risultato dell'esercizio tiene conto degli ammortamenti e svalutazioni sulle immobilizzazioni materiali ed immateriali per 2.297 migliaia di euro (4.642 migliaia di euro nell'esercizio 2013).

E' stato effettuato nel corso dell'esercizio il test di impairment sul valore dell'avviamento, ai sensi dello IAS 36, iscritto in bilancio al 31.12.2013, derivante dal conferimento di un ramo d'azienda da parte della Capogruppo nell'esercizio 2001; tale test ha evidenziato una riduzione di valore pari complessivamente a 216 migliaia di euro. A seguito di quanto sopra è stato rettificato il corrispondente valore contabile di tale posta.

Il costo del personale dipendente è stato di 8.660 migliaia di euro (10.322 migliaia di euro nel precedente esercizio) di cui 8.483 migliaia di euro per costo del lavoro ordinario (9.281 migliaia di euro nel precedente esercizio), 130 migliaia di euro per costi relativi all'incentivo all'esodo (per n 3 unità) rispetto a 1.014 migliaia di euro del precedente esercizio (per n. 16 unità), 30 migliaia di euro per adeguamento IAS TFR (19 migliaia di euro nel precedente esercizio), 17 migliaia di euro per adeguamento IAS patto non concorrenza (8 migliaia di euro dell'anno precedente).

Il saldo netto dei proventi (oneri) finanziari è stato negativo per 199 migliaia di euro contro un saldo, negativo, di 209 migliaia di euro del precedente esercizio; tale posta include 176 migliaia di euro di interessi passivi riconosciuti alla capogruppo sul c/c intersocietario, rispetto 190 migliaia di euro nel precedente esercizio

La somma algebrica delle differenze di cambio, evidenzia un saldo positivo di 231 migliaia di euro rispetto ad un saldo, positivo di 107 migliaia di euro del precedente esercizio.

Si è posta particolare attenzione alla gestione del rischio di cambio, con l'obiettivo di preservare i margini dell'impresa dalla fluttuazione dei tassi di cambio. Con tali finalità sono state poste in essere, solo per scopi di copertura, operazioni per fronteggiare i rischi di oscillazione dei tassi di cambio sui crediti commerciali in yen giapponesi. Le operazioni chiuse nel 2014 sono ammontate a 247,5 milioni di yen ad un cambio medio di 138,7863

Sono state inoltre stipulate nel corso del 2014 ulteriori coperture a termine, a valere sull'esercizio 2015, ammontanti a 285 milioni di ven, ad un cambio medio a termine di 142,5674.

Per tali contratti è stata seguita la procedura di contabilizzazione prevista dal principio contabile internazionale IAS 39 Strumenti Finanziari: Rilevazione e Valutazione. Gli effetti economici riguardanti dette operazioni di copertura sono commentati in nota integrativa.

Le imposte sul reddito sono state pari a 2.962 migliaia di euro rispetto a 1.630 migliaia di euro del 2013; esse sono costituite da imposte correnti per 2.870 migliaia di euro e da imposte differite per 92 migliaia di euro.

Il debito per imposte è stato contabilizzato in conformità del contratto di consolidato fiscale nazionale stipulato con SGG Holding S.p.A. in data 12/5/2005.

Il prelievo fiscale nel 2014 è risultato del 33,41 % circa rispetto al 32,85 % circa dell'esercizio precedente.

Attività di ricerca e sviluppo

Nel corso dell'esercizio si sono sostenuti costi di ricerca e sviluppo, interamente spesati a conto economico in quanto non rientranti nei requisiti previsti dallo IAS 38 per la capitalizzazione obbligatoria, per 617 migliaia di euro, pari al 1,88% del fatturato netto.

Nel 2013 i costi di ricerca e sviluppo erano stati pari a 686 migliaia di euro, corrispondenti al 2,07% del fatturato netto.

Disponibilità liquide - Investimenti

Al 31 dicembre 2014 il saldo delle disponibilità liquide presenta un saldo netto pari a zero, infatti ad un saldo positivo di 3 migliaia di euro costituito da disponibilità di piccola cassa e valori bollati, si contrappone un debito v/so Istituti bancari di pari importo, relativo a spese effettuate da personale dipendente con carte di credito aziendali, nel precedente esercizio tale posta evidenziava un saldo netto, positivo, di 3 migliaia di euro.

Investimenti in immobilizzazioni materiali, effettuati nel 2014 sono risultati complessivamente pari a 812 migliaia di euro, rispetto a 619 migliaia di Euro del 2013.

In particolare le variazioni intervenute hanno riguardato le seguenti categorie:

  • Incremento della voce Fabbricato per 14 migliaia di euro, parte dei quali derivanti da una riclassifica dalla categoria Acconti/Immobilizzazioni in corso anni precedenti;
  • Incremento della voce Impianti, macchinari ed altre attrezzature per 413 migliaia di euro, parte dei quali (272 migliaia di euro) derivano da una riclassifica dalla categoria Acconti/Immobilizzazioni in corso anni precedenti; gli incrementi più significativi riguardano l'impiantistica asservita ai i reparti di produzione (riqualificazione centrale impianto termico) per circa 100 migliaia di euro, ed il potenziamento dei reparti produttivi, attraverso l'acquisto di componenti per l'implementazione dei forni di degasaggio, per la realizzazione di una saldatrice automatica e l'acquisto di macchine comprimitrici usate, ecc.)
  • la categoria Acconti /Immobilizzazioni in corso si è incrementata per 399 migliaia di euro e si decrementa per 286 migliaia di euro, a seguito dell'entrata in produzione di cespiti ultimati nel corso dell'esercizio;

le dismissioni ed alienazioni effettuate nell'anno sono state pari a 314 migliaia di euro, trattasi di cespiti completamente ammortizzati, in particolare riguardano la vendita di uno strumento di laboratorio obsoleto e la dismissione di attrezzature contabili obsolete

Operazioni con parti correlate

Per quanto riguarda i rapporti con Parti Correlate individuate sulla base del principio contabile internazionale IAS 24 e dell'articolo 2359 codice civile, si segnala che nel corso dell'esercizio 2014 sono proseguiti i rapporti con le altre società del gruppo. Tali rapporti, patrimoniali ed economici, conclusi a condizioni allineate a quelle di mercato, sono riassunti nella tabella che segue :

(importi espressi in migliaia di euro)
Società Crediti al Debiti al Proventi Oneri
31/12/14 31/12/14 dell'es. 14 dell'eserc. 14
Saes Getters S.p.a. - cash pooling 2.550 176
Saes Getters S.p.a. 175 1.252 410 2.506
Taiwan Branch
Saes Getters USA, Inc. 569 25 4.367 353
Japan Branch 155 783
Saes Pure Gas, Inc. 710 1.468
Saes Getters Korea Corporation 110 1- 906
Saes Getters Nanjing 383 16 1.898 86
Totale 1.952 3.999 9.049 3.909

$\ddot{\phantom{a}}$ Contract Contract J.

Si segnala inoltre che :

  • gli oneri di esercizio verso Saes Getters S.p.a. si riferiscono prevalentemente a :
  • o diritti di licenza relativi alla vendita di getter per applicazioni industriali;
  • o riaddebiti relativi all'utilizzo di licenze software, costi assicurativi e costi relativi per prestazione di servizi commerciali, tecnici, informatici, legali, finanziari, disciplinati da specifici contratti sottoscritti con la Capogruppo.
  • o Interessi passivi riconosciuti alla Capogruppo sul c/c di corrispondenza intrattenuto fra le parti.

Sono ricompresi inoltre fra gli oneri di esercizio il riaddebito di costi derivanti da rapporti commerciali (Saes Korea e Saes Nanjing, Japan Branch), e l'acquisto di prodotti finiti per rivendita (Saes Usa).

i proventi verso Saes Getters e le società del Gruppo con le quali sono state effettuate transazioni nel corso $\qquad \qquad$ dell'esercizio, si riferiscono alla vendita di prodotti finiti e semilavorati

Altre informazioni riguardanti la società

Eventi di maggiore rilievo del 2014

Nel corso del 2014 i volumi produttivi sono risultati sostanzialmente in linea con quelli del precedente esercizio. Il risultato netto è stato di 5.903 migliaia di euro, ed include la contabilizzazione di costi straordinari ammontanti a 326 migliaia di euro. Per maggiori dettagli si rimanda alle informazioni contenute nella nota integrativa. Gli eventi più significativi, che hanno interessato l'esercizio 2014, sono stati i seguenti:

  • a) L'approvazione, da parte dell'Inail, dell'istanza di riduzione del tasso medio di tariffa, per l'anno 2014, a seguito del favorevole andamento degli eventi infortunistici;

  • b) Il rilascio in data 12.03.2014(prot.7552/85969) dell'autorizzazione, da parte del garante per la protezione dei dati personali, alla archiviazione delle immagini che verranno registrate, sia per questioni di sicurezza interna (7 giorni) e sia per ragioni collegate alle acquisite certificazioni AEO e di "mittente conosciuto". Queste ultime registrazioni che potranno essere conservate per un massimo di 75 giorni saranno messe a disposizione delle autorità competenti per le eventuali verifiche/ispezioni connesse alle citate autorizzazioni.

  • c) L'approvazione da parte di Fondimpresa di 5 progetti formativi, il cui costo complessivo di $\epsilon$ 25.237.00 verrà finanziato interamente dall'ente:

  • d) Il rilascio da parte della Direzione Aeroportuale di Ancona dell'ENAC, dell'attestazione di "Mittente Conosciuto". Detta certificazione permetterà alla società di snellire al massimo le operazioni doganali con notevoli benefici sia economici che procedurali. Per rispettare i requisiti richiesti è stato necessario nominare due responsabili della security, nelle persone dei signori Dott. Cesare De Cesare e Ing. Carlo Tomei, entrambi in possesso dei requisiti previsti dalle disposizioni vigenti. Le principali funzioni attribuite ai due Responsabili della Security sono le seguenti:

    • · Predisporre e aggiornare il programma di Sicurezza della Società;
    • garantire che sul sito o nei locali sia presente un livello di sicurezza sufficiente a $\bullet$ proteggere da interferenze illecite la merce identificata come da trasportare via aerea;
    • garantire che tutto il personale in grado di accedere alla merce identificabile come da trasportare via aerea sottoposta ai controlli di sicurezza, sia stato selezionato e formato conformemente ai requisiti del capitolo 11 del Reg 185/2010;
    • garantire che durante la predisposizione della spedizione al cliente finale della merce $\bullet$ identificata come da trasportare via aerea la stessa venga protetta da interferenze illecite o da manomissioni.
  • e) La consegna di attrezzature, strumenti e componenti necessari per il potenziamento di alcune linee produttive ed in particolare dei reparti : Porosi, Getters al Bario, SmartCombo, Ossido di Calcio, TQS-ROOF, Pompe oltre all'istallazione di due nuove caldaie ad alto rendimento presso la centrale termica del fabbricato F3;

  • f) La prosecuzione delle attività tese al recupero di efficienza ed al contenimento dei costi ed in particolare di quelli concernenti la manodopera, i consumi energetici e gli acquisti di materie prime. Il progetto, avviato nel corso del secondo semestre 2013, ha permesso nell'anno 2014 di ottenere significativi risultati ed in particolare un recupero di redditività in quasi tutti i reparti di produzione, quantificati in euro 541 migliaia;

  • g) Il rinnovo, in data 12/06/2014 dell'adesione al consolidato fiscale nazionale per il triennio 2014-2015-2016 (art.117 seguenti del T.U.I.R., introdotto dal D.lgs. 12.12.2003 n. 344) con la società controllante Saes Getters SpA e S.G.G. Holding SpA, Saes Nitinol Srl e ETC srl;

  • h) la sottoscrizione con le OO.SS., in data 26/08/2014, presso la sede della Provincia dell'Aquila - Settore Politiche del Lavoro Formazione Professionale e Politiche di Finanziamento, di un contratto di solidarietà, di tipo difensivo, per il periodo settembre 2014-agosto 2015, finalizzato ad un innalzamento dei livelli di produttività ed efficienza, al miglioramento delle capacità competitive ed a un riequilibrio dei costi del personale, al fin di renderli coerenti con i carichi di lavoro, riguardanti tutti gli ambiti aziendali. Detto accordo determinerà un contenimento complessivo del costo del lavoro stimato in 1.963 migliaia di euro di cui 673 migliaia di euro circa nel 2014 ed 1.290 migliaia di euro circa nel 2015;

  • i) L'avvio, nel mese di novembre, del nuovo progetto "ottimizzazione linee di produzione TQS-Roof", con l'intento di ridurre significativamente i costi di produzione delle citate linee;

  • j) La positiva conclusione della visita di sorveglianza ISO 9001-14001 condotta nei giorni 24 e 25 novembre, dall'ente CSQ, nel corso della quale sono state rilevate, da parte degli ispettori, soltanto alcune "non conformità" di modesta significatività;

  • k) L'aggiornamento del modello 231 avviato con la collaborazione dello Studio Legale Montesano, con il quale si stanno analizzando e svolgendo le seguenti attività:

    • · Redazione Parte Speciale Reati di Riciclaggio e Reati Transnazionali;
    • Redazione Procedura sui Flussi Informativi verso l'OdV;
    • Redazione Clausole contrattuali 231;

la fine dei lavori è prevista per il mese di settembre 2015;

Tra i principali adempimenti/eventi riguardanti i settori ambiente e sicurezza l'Amministratore Delegato, proseguendo l'esposizione segnala:

    1. le verifiche dei punti di emissione da parte dell'ARTA, in data 14/01/2014;
    1. l'invio, in data 30/01/2014, a mezzo PEC, dei dati semestrali dei rifiuti prodotti nel polo rifiuti, ubicato in via Diesel, nel secondo semestre 2013, agli enti preposti(ARTA sede centrale, ARTA sede di l'Aquila, Provincia di L'Aquila, Osservatorio Rifiuti Regione Abruzzo) e in data 30/07/2014 per i rifiuti prodotti nel primo semestre 2014;
    1. L'invio, in data 30.04.2014, delle comunicazioni relative ai rifiuti prodotti nell'anno 2013 (modello MUD) nei siti di via Nobel e via Diesel;
    1. la richiesta al SUAP, in data 07/05/2014, per il rilascio della autorizzazione per le emissioni in atmosfera riguardanti il nuovo reparto SmartCombo;
    1. la revisione integrale nel mese di maggio dell'Analisi Ambientale, per l'anno 2013, dei siti produttivi di Avezzano;
    1. la revisione del documento di valutazione del rischio "stress da lavoro correlato" riferito al biennio 2011-2012;
    1. le relazioni annuali del consulente per la sicurezza dei trasporti (anno 2013) redatta ai sensi del D.lgs. 35/2010 art.11 Comma 58, riferite ai siti di via Nobel e via Diesel;
    1. il rinnovo delle autorizzazioni, per i siti di via Nobel e via Diesel, da parte del Consorzio per lo Sviluppo del Nucleo Industriale (ora ARAP) per lo scarico delle acque reflue nella canaletta consortile:
    1. i controlli quadrimestrali, semestrali e annuali eseguiti, sui camini, oggetto di autorizzazioni per l'emissione in atmosfera nei siti di via Nobel e via Diesel;
    1. l'effettuazione dei sottoelencati corsi di aggiornamento/formazione:
    • a. Corso da aggiornamento per dipendenti appartenenti alla squadra antincendio per rischio elevato (numero partecipanti 33)
    • b. Corso (modulo A formazione di base) per gli addetti al servizio di prevenzione e protezione (RSPP/ASPP)( numero partecipanti 3);
    • c. Corso per gli addetti ai lavori elettrici fuori e sotto tensione (numero partecipanti $12$ :
    • d. Corso di formazione sul sistema di tracciabilità dei rifiuti (SISTRI)(numero partecipanti 2)
    1. L'effettuazione dei corsi obbligatori di aggiornamento (crediti formativi) per :
    • a. RSPP (responsabile servizio protezione e prevenzione) (numero partecipanti 1);
    • b. ASPP (addetti servizio protezione e prevenzione) (numero partecipanti 2);
    1. Le verifiche periodiche effettuate da parte dei funzionari dell'ASL sulle apparecchiature di sollevamento presso gli stabilimenti F1-F2-F3-F4-F5, nei mesi di settembre e ottobre;
    1. L'emissione del report sullo stato della sicurezza del 1º semestre 2014, in data 14/07/2014;
    1. L'emissione della nuova specifica ambientale (rev.3), in data 17/07/2014;
    1. L'esecuzione delle analisi del sangue e delle urine al personale dipendente esposto alle sostanze pericolose, così come evidenziato nel documento di valutazione del rischio, e delle consuete visite ambulatoriali effettuate dal medico di fabbrica c/o le infermerie di via Nobel e via Diesel;
    1. Le verifiche, in tutti i luoghi di lavoro, da parte dell'apposito team interno, tese ad accertare il rispetto diligente e puntuale da parte di tutte le maestranze, delle direttive e delle prescrizioni impartite in materia di sicurezza del lavoro ed ambiente.
    1. Due eventi riguardanti lo smaltimento dei rifiuti, che hanno coinvolto rispettivamente gli le ditte Orim e Vidori, di cui si trova estesa descrizione nei verbali dell'Organismo di Vigilanza; il primo evento si è concluso senza oneri per Saes Advanced Technologies SpA, mentre il secondo caso si è concluso con l'esborso di un modesto rimborso(3,500 Euro)allo smaltitore.

A seguito dell'incidente verificatosi presso l'impianto della ditta Vidori SpA, la società ha aperto una non conformità interna, così come previsto dalle norme ISO 14001 ed ha avviato delle verifiche al fine di rendere ancora più stringenti le procedure previste per la messa in sicurezza, il confezionamento, lo stoccaggio ed il trasporto di tutti i rifiuti prodotti nei siti di Avezzano. Al termine delle verifiche, sono state intraprese azioni correttive, al fine di evitare il ripetersi di analogo inconveniente. Dette azioni sono state oggetto anche di apposita ispezione, condotta dall'ing. Martelli Daniele in qualità di "Corporate Quality & Environment Manager", in data 05/11/2014, che ha ritenuto appropriate le azioni correttive adottate.

  1. La presentazione, in data 28/12/2014, dell'istanza per il rinnovo dell'autorizzazione riguardante l'emissione in atmosfera dei camini istallati nel reparto "macinazione polveri";
    1. La conclusione, in data 10/12/2014, della verifica fiscale generale, da parte dei funzionari dell'Agenzia delle Entrate Direzione Provinciale dell'Aquila, iniziata il 23 settembre 2014, che ha riguardato il periodo d'imposta 2010. Il controllo sostanziale non ha evidenziato irregolarità. Il controllo formale ha, tuttavia, evidenziato una irregolarità costituita dalla compensazione di crediti d'imposta in misura eccedente il limite annuale previsto, dall'art.34 della legge n.388/2000, in €.516.456,90. Infatti, in quell'anno la società ha compensato con il modello F24 la somma stessa, di €.516.456,90, ma, per mero errore materiale, ha anche chiesto a rimborso al concessionario della riscossione, a valere sul conto fiscale, la somma di $\epsilon$ .63.877,00, che eccede perciò quel limite. La violazione, assimilabile ad un omesso versamento, comporta solo la sanzione amministrativa del 30%. Occorre ora attendere l'emissione del provvedimento di recupero del credito eccedente ed in quella sede si vedrà come definire l'aspetto sanzionatorio. Naturalmente il credito non si perde e quindi verrà utilizzato nelle normali dinamiche della società.
    1. La conclusione, in data 09/12/2014, da parte dei funzionari dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli dell'Aquila, sede di Avezzano, delle verifiche, iniziate il 26/11/2014, tese all'accertamento dei requisiti necessari per poter usufruire dell'esclusione dell'imposizione fiscale (accise) sull'energia elettrica, utilizzata nei processi metallurgici e nelle lavorazioni successive, ai sensi dell'art.52 comma 2 lettera e del D.lgs. 504/1995. I citati funzionari dopo i sopralluoghi effettuati presso i siti produttivi di via Nobel e via Diesel e l'esame della documentazione amministrativa e tecnica, a suo tempo fornita, hanno constatato l'esistenza delle condizioni richieste per il riconoscimento dell'agevolazione. In particolare i consumi energetici non sottoponibili ad imposte, sono stati quantificati, così come documentato dalla società, in :

a. -KWh 916.918, pari al 43,2% dei consumi totali, per il sito di via Diesel;

b. -KWh 2.363.886, pari al 66,7% dei consumi totali per il sito di via Nobel.

Il provvedimento, che verrà emesso con decorrenza 1 gennaio 2015, al fine di non frazionare il periodo di fatturazione mensile, comporterà un beneficio annuo, stimato in 35.000/40.000 Euro. Poiché l'agevolazione potrà essere retrodatata di 24 mesi, entro il corrente anno verranno definiti con esattezza i conguagli per gli anni 2013-2014, che dovrebbero ammontare a circa 80.000,00 Euro.

A conclusione dell'esposizione l'Amministratore Delegato informa infine che, nel corso dell'anno 2014 si sono verificati 4 infortuni per un totale di 123 giorni di inabilità temporanea, di cui 3 collegati ad attività produttive, per un totale di 65 giorni di inabilità temporanea.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura

Sono proseguite le attività, avviate nel secondo semestre 2013 ed a novembre 2014, tese al recupero di efficienza ed al contenimento dei costi ed in particolare di quelli concernenti la manodopera, i consumi energetici e gli acquisti di materie prime;

Evoluzione prevedibile delle gestione

La gestione del 2015 risentirà dei numerosi fattori di incertezza che ancora bloccano una effettiva ripresa dell'intera economia mondiale. È previsto un leggero incremento dei volumi produttivi e del fatturato che dovrebbe essere influenzato positivamente dal deprezzamento dell'euro rispetto al dollaro, alla luce dei dati riscontrati nel corso del primo bimestre 2015. È previsto:

  • Un incremento dei volumi produttivi e del fatturato dei prodotti dell'Industrial Application ed in particolare di quelli destinati al settore delle lampade (TQS-Roof-DF) e di quelli per applicazioni Vacuum System (pompe getters);
  • Un leggero decremento dei volumi produttivi e delle vendite dei prodotti destinati al Business Development:

Nel corso del primo bimestre 2015 i ricavi sono ammontati a circa 5.788 migliaia di euro e sono risultati in linea con i dati previsionali di budget (5.648 migliaia di euro) e leggermente superiori a quelli del corrispondente periodo dell'anno precedente (5.522 migliaia di euro).

L'effetto cambi sul fatturato al 28/02/2015 è stato positivo e pari circa al 2,8%.

Sono previsti investimenti, approvati dal CdA per il 2015 pari a 488 migliaia di euro.

Il risultato economico della Società continuerà ad essere influenzato dall'andamento del rapporto di cambio dell'euro nei confronti delle principali valute. Al fine di preservare i margini della società dalla fluttuazione dei tassi di cambio e ridurre i rischi finanziari, sono stati posti in essere, dopo il 31 dicembre 2014, operazioni di copertura sul dollaro Statunitense per 11,160 milioni di dollari e ad un cambio medio a termine pari a 1,1801 contro euro.

Proposta di approvazione del Bilancio e di distribuzione del dividendo

Signori Azionisti,

Prima di sottoporre alla Vostra approvazione il bilancio e la proposta di destinazione dell'utile di esercizio, desideriamo rammentarvi che, il compenso annuale per l'esercizio 2014 al Consiglio di Amministrazione e all'Organismo di Vigilanza, è spesato nel Conto Economico per complessivi 200 migliaia di Euro.

Sottoponiamo alla Vostra approvazione la proposta di distribuzione dell'utile netto, segnalando che la riserva legale ha già raggiunto il 20% del capitale sociale:

Utile netto di esercizio Euro 5.902.916
All'azionista un dividendo di Euro 1,1 per ciascuna delle 5.000.000 5.500.000
di azioni ordinarie costituenti il capitale socialeA nuovo 402.916

Il dividendo, come sopra determinato, verrà distribuito ai possessori delle azioni ordinarie, a partire dal 29 Aprile 2015.

Avezzano 11 marzo 2015

Per il Consiglio di Amministrazione Il Vice Presidente ed Amministratore Delegato

$\frac{1}{x}$ , $\frac{1}{x}$ , $\frac{1}{x}$ , $\frac{1}{x}$

(Dott. Cesare De Cesare)

Imposta di bollo assolta in modo virtuale tramite la camera di commercio dell'Aquila - Autorizzazione dell'Agenzia delle Entrate dell'Abruzzo n.15442 del 10/04/02.

Vicepresidente sottoscritto Dr. Cesare De Cesare, ed Il Amministratore Delegato dichiara che il presente documento è conforme a quello trascritto e sottoscritto sui libri sociali della società.

SAES ADVANCED TECHNOLOGIES SPA

NUCLEO INDUSTRIALE - 67051 AVEZZANO

Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento della Saes Getters S.p.A. (Req. Impr.

e P.IVA 00774910152) con sede in Lainate (MI)

Socio unico

Capitale Sociale Euro 2.600.000 int. versato

  • R.E.A. l'Aquila N. 77350 -

  • Registro delle Imprese dell'Aquila -

$-$ C.F. e P.I. N. 01277610661 -

VERBALE DELL'ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI

DEL GIORNO 28 Aprile 2015

Il giorno 28 Aprile 2015 alle ore 09,00, presso la sede sociale della SAES GETTERS SpA, Viale Italia N. 77 - Lainate (MI), si è riunita, in prima convocazione, l'Assemblea Generale degli Azionisti della Società convocata mediante avviso inviato ai soci, a mezzo e-mail, in data 13/04/2015, così come previsto dall'art.9 dello Statuto Sociale.

Sono presenti il Presidente Dr. Ing. Massimo della Porta, $i1$ Vice Presidente ed Amministratore Delegato Dott. Cesare De Cesare, i Consiglieri Dr. Giulio Canale, Dr. Ing. Fabrizio Doni e Dr. Filippo Cutillo. Per il Collegio Sindacale, il Presidente Avv. Vincenzo Donnamaria ed ii Sindaci effettivi Raq. Alessandro Martinelli e Rag. Piero Angelo Bottino. E' presente, presso la sede di Lainate l'unico socio SAES GETTERS Spa in persona del delegato Avv. Alessandro Altei

A norma di statuto assume la presidenza l'Inq. Massimo della Porta, il quale chiama il Dr. Cesare De Cesare a fungere da segretario.

Constatata la regolarità della convocazione e la validità della costituzione dell'Assemblea, il Presidente apre la discussione sul sequente

ORDINE DEL GIORNO

    1. Informazioni sulla gestione e relazione del Collegio Sindacale sull'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014. Bilancio individuale al 31 dicembre 2014; deliberazioni relative;
    1. Nomina del Consiglio di Amministrazione previa determinazione del numero dei suoi componenti; deliberazioni consequenti e relative;
    1. Nomina del Collegio Sindacale, del suo Presidente e determinazione dei relativi compensi per ciascun anno di incarico;
  1. Varie ed eventuali;

$1)$ Sul primo punto all'ordine del giorno (Informazioni sulla gestione e relazione del Collegio Sindacale sull'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014. Bilancio individuale al 31 dicembre 2014; deliberazioni relative) l'Inq. Massimo della Porta illustra la relazione degli amministratori sulla situazione della società e sull'andamento della gestione relativa all'esercizio 2014 e, con il consenso dell'Assemblea, dà lettura del bilancio individuale al 31/12/2014 nonchè dei principi contabili e delle note esplicative al bilancio (tali documenti vengono tutti allegati al presente verbale sotto la lettera A).

Prende quindi la parola l'Avv. Vincenzo Donnamaria, il quale espone il contenuto della Relazione del Collegio Sindacale (che viene allegata al presente verbale sotto la lettera B).

Segue una discussione in cui vengono richiesti chiarimenti, forniti dall'Amministratore delegato Dott. Cesare De Cesare.

Al termine della discussione l'Assemblea, chiamata deliberare, approva all'unanimità ed $\mathsf{a}$ integralmente il Bilancio della Società al 31 dicembre 2014.

Viene approvata la proposta del Consiglio di Amministrazione circa il riparto dell'utile dell'esercizio, qui di seguito indicata:

Euro

Utile netto di esercizio 5.902.915.84 All' Azionista un dividendo di Euro 1,10 per ciascuna delle n. 5.000.000 azioni ordinarie costituenti il 5.500.000,00 capitale sociale

A nuovo

402.915,84


L'Assemblea delibera pertanto la distribuzione, a decorrere dal 29.04.2015, mediante stampigliatura e annullamento della cedola n.20 di un dividendo di Euro 1,10 per ciascuna delle 5.500.000 di azioni ordinarie. La stampigliatura sarà effettuata a cura delle Casse Sociali o delle Banche depositarie dei titoli.

  1. Sul secondo punto all'ordine del giorno (Nomina del Consiglio di Amministrazione, previa determinazione del numero dei suoi componenti. Deliberazioni consequenti e relative), $i1$ Presidente comunica che con l'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2014, viene a scadenza il mandato del Consiglio di Amministrazione e che pertanto occorre provvedere alla sua nomina per gli esercizi 2015-2016-2017, e che a norma di statuto, l'assemblea deve fissare preventivamente il numero dei consiglieri per il citato triennio.

L'Assemblea all'unanimità delibera che i componenti del Consiglio di Amministrazione siano cinque. L'Assemblea procede quindi alla nomina dei Consiglieri:

  • Ing. Massimo della Porta, nato a Pontremoli (MS) l'8-9-60 e residente a Milano, Via Maria Teresa N. 11, riconfermato nella carica;

  • Dr. Cesare De Cesare, nato a Celano (AQ) 1'8-1-1944 e residente ad Avezzano (AQ), Frazione Antrosano, Via R. Fucini, 11, riconfermato nella carica;

  • Dr. Giulio Canale, nato a Genova il 16-03-1961 e Milano in Via residente a Telesio n. $12$ riconfermato nella carica;

  • Dr. Filippo Cutillo, nato a Milano il 02/05/1962 e residente a Basiglio (MI) in Via Colombo - Res. Fontanile, 162, riconfermato nella carica.

  • Ing. Fabrizio Doni, nato a Milano, il 07/12/1956, residente a Milano, in Via Luigi Anelli n. 12, riconfermato nella carica.

I Consiglieri presenti dichiarano di accettare la carica.

L'Assemblea decide poi all'unanimità di fissare l'emolumento ordinario del Consiglio di Amministrazione per gli anni 2015 - 2015 - 2017 nella cifra di Euro 3.120,00 annui ripartiti in Euro 1.040,00 al Presidente ed in Euro 520,00 a ciascuno dei quattro Consiglieri.

Interviene il Presidente e, con riferimento all'emolumento dei Consiglieri neoeletti, fa presente che il pacchetto retributivo contenuto nei rispettivi rapporti contrattuali di lavoro con la Società per quanto riguarda il Dr. Cesare De Cesare, e con la società controllante SAES Getters S.p.A. per quanto riguarda l'Ing. Dr. Massimo della Porta, il Dr Giulio Canale, l' Ing Fabrizio Doni e il Dr Filippo Cutillo, già tengono conto della nomina a Consigliere di SAES Advanced Technologies $S.p.A.$ .

neoeletti confermano $T$ Consiglieri quanto evidenziato dal Presidente e dichiarano, ciascuno per quanto di propria competenza, di rinunciare agli emolumenti per la carica di Consigliere della Società testè deliberati dall'Assemblea ai sensi dl'art. 2389 cod. civ., per il triennio di carica 2015-2016-2017, per le motivazioni sopra esposte dal Presidente.

  1. Sul terzo punto all'ordine del giorno (Nomina del Collegio Sindacale, del suo Presidente e determinazione dei relativi compensi per ciascun anno di incarico), il Presidente comunica che con l'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2014, viene a scadenza anche il mandato del Collegio Sindacale e che pertanto occorre provvedere alla sua nomina per gli esercizi 2015-2016-2017, con fissazione degli emolumenti.

Presidente propone l'Assemblea I1 $e$ approva all'unanimità di fissare il compenso per ciascun anno di incarico sulla base di quanto corrisposto nell'ultimo esercizio di carica $\epsilon$ quindi complessivamente Euro 49.000,00 (di cui Euro 21.000,00 al Presidente, Euro 14.000,00 al Sindaco effettivo Alessandro Martinelli e Euro 14.000,00 al Sindaco effettivo Piero Angelo Bottino.

alla nomina L'Assemblea procede quindi dei componenti del Collegio Sindacale per gli esercizi $2015 - 2016 - 2017$ nelle persone di:

  • Presidente Avv. Vincenzo Donnamaria, Revisore Contabile, nato a Roma il 4/10/1955, residente a Roma, Viale Regina Margherita, 158, riconfermato nella carica;

  • Sindaco effettivo Raq. Piero Angelo Bottino, Revisore Contabile, nato a Torino il 21/03/1949, residente a Roma, Largo Olgiata, 15 -Isola 89b, riconfermato nella carica;

  • Sindaco effettivo Rag. Alessandro Martinelli, Revisore Contabile, nato a Milano il 5-7-1960 ed ivi residente in Milano, Via della Moscova, 46/9, riconfermato nella carica;

  • Sindaco Supplente Dr. Maurizio Civardi nato a il 30.07.1959, ivi residente in Genova Via D.Chiodo, 1G/5; c.f. CVR MRZ 59L30 D969E, riconfermato nella carica;

  • Sindaco Supplente Dr. Fabio Egidi, nato a residente Frascati (RM), il 18.01.1963 $\alpha$ Grottaferrata, Vicolo della Cipriana, 12, c.f. GDE FBA 63A18 D773B, di nuova nomina;

I sindaci presenti dichiarano di accettare la carica.

  1. Sul quarto punto all'ordine del giorno (Varie ed eventuali) nessuno prende la parola e non essendovi null'altro da deliberare l'Assemblea viene sciolta alle ore 09,30, dopo lettura del presente verbale.

IL PRESIDENTE IL SEGRETARIO (Ing. Massimo della Porta) (Dr. Cesare De Cesare)

Il presente verbale è stato regolarmente registrato presso l'Agenzia delle Entrate di Avezzano, in data 14/05/2015 n. registrazione 542.

Imposta di bollo assolta in modo virtuale tramite la di commercio dell'Aquila - Autorizzazione camera dell'Agenzia delle Entrate dell'Abruzzo n.15442 del $10/04/02$ .

Il sottoscritto Dr. Cesare De Cesare, Vicepresidente ed Amministratore Delegato dichiara che il presente documento è conforme a quello trascritto e sottoscritto sui libri sociali della società.

Bilancio individuale della
Saes Advanced Technologies S.p.A.
Esercizio 2014

$\alpha = \frac{(\mathbf{X}i){i,j}}{(\mathbf{X}i){i,j}}$ and

Conto economico
(importi in euro) Note Esercizio2014 Esercizio2013
Ricavi verso terziRicavi IntercompanyTotale Ricavi $\overline{4}$ 23.747.3249.039.54132.786.865 24.773.2128.301.78833.075.000
Costo del venduto 5 (17.275.100) (21.347.005)
Utile industriale lordo 15.511.765 11.727.995
Spese di ricerca e sviluppoSpese di venditaSpese generali e amministrativeTotale spese operative 6 (617.010)(775.011)(2.337.000)(3.729.021) (686.111)(688.001)(2.763.035)(4.137.147)
Altri ProventiAltri OneriAltri proventi (oneri) netti $\overline{7}$ 122.745(3.073.370)(2.950.625) 528.101(3.056.159)(2.528.058)
Utile (Perdita) operativo 8.832.119 5.062.790
Proventi finanziariOneri finanziariTotale Altri proventi(oneri) finanziari 8 506(198.644)(198.138) 2.157(211.534)(209.377)
Utili su cambiPerdite di cambioUtili (perdite) netti su cambi 9 472.696(241.650)231.046 859.068(751.588)107.480
Utile prima delle imposte 8.865.027 4.960.893
Imposte sul reddito 10 (2.962.111) (1.629.613)
Utile (perdita) netto 5.902.916 3.331.280

$\label{eq:2.1} \begin{array}{cccccc} \mathbf{0} & & & & \mathbf{0} & & & \ & & & & \mathbf{0} & & & \ & & & & \mathbf{0} & & & \ & & & & \mathbf{0} & & & \ \end{array}$

31 dicembre2014 31dicembre2013
UTILE(PERDITA) NETTO DEL PERIODO 5.902.916 3.331.280
Utile (perdita) attuariale su piani a benefici definiti (105.377) (10.951)
Imposte sul reddito 28.979 3.011
Utile (perdita) al netto delle imposte (76.398) (7.940)
TOTALE UTILE(PERDITA) COMPLESSIVA AL NETTO DELLEIMPOSTE 5.826.518 3.323.340

×,

Stato patrimoniale
(importi in euro) Note 31 dicembre2014 31 dicembre2013
ATTIVITA'
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali 11 17.419.128 18.694.947
Attività immateriali $12 \overline{ }$ 569,268 785.808
Partecipazioni e altre attività finanziarie 13 14.570 14.570
Credito per consolidato fiscale non corrente 14 283.259 283.400
Attività fiscali differite 15 317.707 380.755
Altre attività a lungo termine 16 6.477 4.155
Totale attività non correnti 18.610.409 20.163.635
Attività correnti
Rimanenze finali 17 5.491.308 6.151.578
Crediti commerciali verso terzi 3.065.401 3.874.708
Crediti commerciali Intercompany 1.953.074 1.453.439
Crediti commerciali 18 5.018.475 5.328.147
Crediti diversi, ratei e risconti attivi 19 807.409 959.913
Strumenti derivati valutati al fair value 20 35.914 $\Omega$
Disponibilità liquide 21 2.627 3.658
Totale attività correnti 11.355.733 12.443.296
Totale attività 29.966.142 32.606.931

Stato patrimoniale

E $\mathcal{L}$

$\label{eq:2.1} \begin{array}{ccccc} & & \alpha & & & \ & & & \alpha & & \ & & & \bullet & & \end{array}$

Note 31 dicembre2014 31 dicembre2013
(importi in euro)
PASSIVITA' EPATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 2.600.000 2,600.000
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 7.177.408 7.177.408
Riserva legale 520,000 520.000
Riserve diverse e risultati portati a nuovo 2.117.592 2.862.710
Utile (perdita) dell'esercizio 5.902.916 3.331.280
Totale patrimonio netto 22 18.317.916 16.491.398
Passività non correnti
Trattamento di fine rapporto e altri benefici a 23 2.124.899 2.130.373
Fondo rischi ed oneri 24 3.784 2.455
Totale passività non correnti 2.128.683 2.132.828
Passività correnti
Debiti commerciali verso terzi 1.817.445 2.347.352
Debiti commerciali intercompany 1.447.798 1.598.051
Debiti commerciali 25 3.265.243 3.945.403
Debiti per consolidato fiscale 26 2.335.726 1.862.351
Debiti diversi 27 1.219.509 1.753.231
Fondi rischi e oneri 28 $\Omega$ 173,000
Debiti Finanziari 29 2.550.072 6.094.247
Debiti verso banche 30 2.677 765
Ratei e risconti passivi 31 146.316 153.708
Totale passività correnti 9.519.543 13.982.705
Totale passività e patrimonio netto 29.966.142 32.606.931

$\sim$

$\left| \begin{array}{cc} \Psi_1 & \frac{\partial}{\partial \theta_1} & \frac{\partial}{\partial \theta_2} \ \frac{\partial}{\partial \theta_1} & \frac{\partial}{\partial \theta_2} & \frac{\partial}{\partial \theta_1} \end{array} \right|_2^2$

$\overline{\mathbf{3}}$

Esercizio Esercizio
(importi in euro) 2014 2013
Flussi finanziari da attività operativa
Utile Netto del Periodo 5.902.916 3.331.280
Imposte correnti 2.870.094 2.278.270
Variazione delle imposte differite 92.017 (648, 657)
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali 2.079.709 2,522,055
Ammortamento delle attività immateriali 540 540
Impairment loss su attività materiali/immateriali 216,000 2.119.000
Minusvalenze (plusvalenze) da cessione delle imm. materiali (500)
(Proventi) oneri finanziari netti (32.909) 210.372
Acc. to al fondo trattamento di fine rapporto e di quiescenza 191.000 87,000
Acc.to (utilizzo) netto ad altri fondi per rischi e oneri (171.000) (153.000)
11.148.367 9.746.360
Variazione delle attività e passività operative
Aumento (diminuzione) della liquidità
Crediti e altre attività correnti 308.227 22,000
Rimanenze 659,000 674.000
Debiti (682,000) (1.211.916)
Altre passività correnti (543.000) 384.251
(257.773) (131.665)
Pagamenti di trattamento di fine rapporto e di quiescenza (197.000) (219.000)
Interessi e altri proventi finanziari pagati (217.000) (20.706)
Interessi e altri proventi finanziari incassati 333,000
Imposte (pagate) incassate (2.280.978) (3.170.000)
Flussi finanziari da attività operativa 8.528.616 6.204.989
Flussi finanziari da (impiegati in) attività di investimento
Acquisto di immobilizzazioni materiali (811.136) (619.000)
Cessione di immobilizzazioni materiali ol
Acquisto attività immateriali $\Omega$ ol
Incremento di attività immateriali o ol
Variazione di attività di investimento ol
Flussi finanziari da attività d'investimento (811.136) (619.000)
Flussi finanziari da (impiegati in) attività di finanziamento
Debiti finanziari rimborsati nell'esercizio (3.543.000) 9.606.000
Interessi pagati su debiti finanziari (175.515) (190.181)
Pagamento di dividendi (4.000.000) (15,000,000)
Flussi finanziari da attività di finanziamento (7.718.515) (5.584.181)
Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide nette (1.035) 1.808
Disponibilità liquide nette all'inizio del periodo 1.085 1.085
Disponibilità liquide nette alla fine del periodo 50 2.893

$\label{eq:1} \mathbf{y} = \frac{\mathbf{y}}{\mathbf{x}} + \mathbf{y} + \mathbf{y}$

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto durante il periodo chiusoal 31 Dicembre 2014

(importi in migliaia di euro)

$\label{eq:2.1} \begin{array}{ccccc} \mu & & & \star & & \ & & & \star & & \ & & & & \star & & \ \end{array}$

Riserve diverse e risultati portati a nuovo
socialeCapitale AzioniTappr.۵ūᄲಕ5ដRis legalešRiser ortafoglioē,E,oprie£.ın72 edgeĂÞ۰cashRiser rivalutaz€Φ5Riser proprieŊvenditadiserva avonē出sultati٠ËωfL)붑两12Altre Totale periodo$\overline{d}$(perdita)Utile nettoTotale patrimonio
Saldi al 31 dicembre 2013 2,600 7.178 520 0 0 1.002 $\bf{0}$ 1,858 13.158 3.331 16.489
Ripartizione risultato d'esercizio 2013 : 3.331 3.331 (3.331)
Dividendi distribuiti $-4.000$ (4.000) (4.000)
Differenze attuariali (IAS 19) (76) (76) (76)
Utile netto del periodo 5,903 5.903
Saldi al 31 dicembre 2014 2.600 7.178 520 0l01 1,002 0 1 1.113 12.413 5.903 18.316

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto durante il periodo chiuso al 31 dicembre 2013

(importi in migliaia di euro)
Riserve diverse e risultati portati a nuovo
socialeCapitale Azionisovrappr.퉌ætiser propriezioni legaleRiserva proprie in portafoglio십Riserva flow hedgecashRiserva rivalutaz÷Riserve proprieNacquistogRisen nuovo$\mathbf{a}$risultati$\omega$ωÈĒAltre Totale Utile (perdita) del periodo Totale patrimonio netto
Saldi al 31 dicembre 2012 2.600 7.178 0 520 0 0 1.002 $\mathbf{0}$ 9,750 21.050 7.116 28.166
Ripartizione risultato d'esercizio 2012 7.116 7.116 $-7.116$
Dividendi distribuiti $-15.000$ $-15.000$ (15.000)
Differenze Attuariali (IAS 19) $^{\circ}$ (8) (8) (8)
Utile netto del periodo 3.331 3,331
Saldi al 31 dicembre 2013 2.600 7.178 0 520 0IοI 1.002 οI 1,858 13.158 7.116 16.489

Bilancio al 31 dicembre 2014 della Saes Advanced Technologies S.p.A.

$\label{eq:1.1} \left| \psi(0) \right| = \frac{\sqrt{2}}{4} , ,$

PRINCIPI CONTABILI E NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO DELLA SAES ADVANCED TECHNOLOGIES S.P.A.

1. FORMA, CONTENUTO E ALTRE INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

Forma e contenuto

SAES Advanced Technologies S.p.A. opera nella produzione e commercializzazione di getter ed altri componenti per schermi e per applicazioni industriali, nonché nel settore della purificazione dei gas, opera inoltre nell'ambito dei materiali avanzati, in particolare nello sviluppo di getter per sistemi microelettronici e micromeccanici.

Lo stato patrimoniale ed il conto economico sono stati redatti in unità di euro, senza cifre decimali. La presente nota commenta le principali voci e, se non diversamente indicato, gli importi sono espressi in migliaia di euro.

Il bilancio separato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 è stato predisposto nel rispetto degli IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea ("IFRS"), delle delibere Consob n. 15519 e n. 15520 del 27 luglio 2006, della comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, nonché dell'articolo 149 - duodecies del Regolamento Emittenti. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), incluse quelle precedentemente emesse dallo Standing Interpretations Committee ("SIC").

Per ragioni di comparabilità sono stati altresì presentati anche i dati comparativi all'esercizio 2013, in applicazione di quanto richiesto dallo IAS 1 - Presentazione del bilancio.

La predisposizone del bilancio separato è resa obbligatoria dalle disposizioni contenute nell'art. 2423 del Codice Civile.

Il progetto di bilancio della SAES Advanced Technologies S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 è stato approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione dell' 11 marzo 2015.

L'approvazione finale del bilancio separato di SAES Advanced Technologies S.p.A compete all'assemblea degli azionisti che sarà convocata per il 28 aprile 2015 in unica convocazione.

Schemi di bilancio

Gli schemi di bilancio adottati sono coerenti con quelli previsti dallo IAS 1- revised; in particolare:

  • lo Stato Patrimoniale è stato predisposto classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente" e con l'evidenza, in due voci separate, delle "Attività destinate alla vendita" e delle Passività destinate alla vendita", come richiesto dall'IFRS 5;

  • il Conto Economico è stato predisposto classificando i costi operativi per destinazione, in quanto tale forma di esposizione è ritenuta più idonea a rappresentare lo specifico business della Società e risulta conforme alle modalità di reporting interno oltre che essere in linea con il settore industriale di riferimento;

  • il Rendiconto Finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti dalle attività operative secondo il "metodo indiretto", come consentito dallo IAS 7.

Inoltre, come richiesto dalla delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nel contesto del conto economico per destinazione, sono stati identificati specificatamente i proventi e oneri derivanti da operazioni non ricorrenti o da fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività e i relativi effetti sono stati separatamente evidenziati sui principali livelli intermedi di risultato.

Gli eventi e le operazioni non ricorrenti sono identificati prevalentemente in base alla natura delle operazioni. In particolare tra gli oneri/proventi non ricorrenti vengono incluse le fattispecie che per loro natura non si verificano continuativamente nella normale attività operativa e, più in dettaglio:

  • proventi / oneri derivanti dalla cessione di immobili;

  • proventi / oneri derivanti dalla cessione di rami d'azienda e di partecipazioni incluse tra le attività non correnti:

  • oneri /proventi derivanti da processi di riorganizzazione connessi ad operazioni societarie straordinarie (fusioni, scorpori, acquisizioni e altre operazioni societarie).

Sempre in relazione alla suddetta delibera Consob, nei prospetti di stato patrimoniale, conto economico e rendiconto finanziario sono stati evidenziati gli ammontari delle posizioni o transazioni con Parti Correlate distintamente dalle voci di riferimento.

Informativa per settore di attività

La rappresentazione contabile è la seguente:

  • Industrial Applications;

$\hat{\mathbf{r}}$

  • Business Development

Stagionalità dei ricavi

Sulla base dei dati storici, i ricavi delle diverse divisioni non sono soggetti a variazioni stagionali significative.

PRINCIPI CONTABILI

Aggregazioni aziendali ed Avviamento

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando i01.

metodo del costo di acquisto (purchase method). Secondo tale metodo, le attività (incluse le immobilizzazioni immateriali precedentemente non riconosciute), le passività e le passività potenziali (escluse le ristrutturazioni future) acquisite e identificabili vengono rilevate al valore corrente (fair value) alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo d'acquisto e la quota di interessenza della Società nel fair value di tali attività e passività viene classificata come avviamento ed iscritta come attività immateriale. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") viene invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione.

Eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di aggregazione aziendale sono valutati al fair value alla data di acquisizione ed inclusi nel valore dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale ai fini della determinazione dell'avviamento. Eventuali variazioni successive di tale fair value, che sono qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di misurazione, sono incluse nell'avviamento in modo retrospettivo. Le variazioni di fair value qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di misurazione sono quelle che derivano da maggiori informazioni su fatti e circostanze che esistevano alla data di acquisizione, ottenute durante il periodo di misurazione (che non può eccedere il periodo di un anno dall'aggregazione aziendale).

L'avviamento non viene ammortizzato, ma è sottoposto annualmente, o con maggiore frequenza se taluni specifici eventi o particolari circostanze dovessero indicare la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 - Riduzione di valore delle attività. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento viene valutato al costo, al netto delle eventuali riduzioni di valore accumulate. L'avviamento, una volta svalutato, non è oggetto di successivi ripristini di valore.

Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi finanziari della Società (Cash Generating Units o CGU), o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività della Società siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni CGU o gruppo di CGU a cui l'avviamento è allocato rappresenta il livello più basso, nell'ambito della Società, a cui l'avviamento è monitorato ai fini di gestione interna.

Ouando l'avviamento costituisce parte di una CGU e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere.

Al momento della cessione dell'intera azienda o di una parte di essa precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione degli effetti derivanti dalla cessione stessa si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento. La differenza tra il prezzo di cessione e le attività nette più le differenze di conversione accumulate e l'avviamento è rilevata a conto economico. Gli utili e le perdite accumulati rilevati direttamente a patrimonio netto sono trasferiti a conto economico al momento della cessione.

Attività immateriali

Costi di sviluppo

I costi sostenuti internamente per lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi costituiscono, a seconda dei casi, attività immateriali o attività materiali generate internamente e sono iscritti all'attivo solo se se i costi possono essere determinati in modo attendibile e la fattibilità tecnica del prodotto, i volumi e i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri.

I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo.

I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati sistematicamente, a partire dall'inizio della produzione, lungo la vita stimata del prodotto/servizio.

Altre attività a vita utile definita

Le altre attività immateriali a vita utile definita acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 (Attività immateriali), quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

Tali attività sono rilevate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate in quote costanti lungo la loro stimata vita utile. Le attività immateriali a vita utile definita sono inoltre sottoposte annualmente, o ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una riduzione di valore, a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore.

L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività; le aliquote di ammortamento sono riviste su base annuale e sono modificate se l'attuale vita utile stimata differisce da quella stimata in precedenza. Gli effetti di tali variazioni sono riconosciuti a conto economico su base prospettica.

Le attività immateriali sono ammortizzate sulla base della loro vita utile stimata, se definita, come segue:

Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno Licenze Marchi Spese di ricerca e sviluppo

3/5 anni/durata del contratto 3 anni/durata del contratto 10 anni/durata del contratto 5 anni/durata del contratto

Immobilizzazioni materiali

Gli immobili, impianti e macchinari di proprietà sono iscritti al costo di acquisto o di produzione ovvero, per quelli in essere al 1° gennaio 2004, al costo presunto (deemed cost) che per taluni cespiti è rappresentato dal costo rivalutato. I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono capitalizzati solo se determinano un incremento dei benefici economici futuri insiti nel bene a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi (inclusi gli oneri finanziari direttamente attribuibili all'acquisizione, costruzione o produzione del bene stesso) sono rilevati a conto economico quando sostenuti. Il costo dei cespiti include anche i costi previsti per lo smantellamento del cespite ed il ripristino del sito laddove sia presente un'obbligazione legale o implicita. La corrispondente passività è rilevata, al valore attuale, nel periodo in cui sorge l'obbligo, in un fondo iscritto tra le passività nell'ambito dei fondi per rischi e oneri, l'imputazione a conto economico dell'onere capitalizzato avviene lungo la vita utile delle relative attività materiali attraverso il processo di ammortamento delle stesse. L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività.

I terreni, inclusi quelli pertinenziali ai fabbricati, non vengono ammortizzati.

Le aliquote di ammortamento sono riviste su base annuale e sono modificate se l'attuale vita utile stimata differisce da quella stimata in precedenza. Gli effetti di tali variazioni sono riconosciuti a conto economico su base prospettica.

Le aliquote d'ammortamento minime e massime per gli esercizi 2014 e 2013 sono di seguito riportate:

3,0%-10%
$10% - 25%$
25%
12%-25%

Sono considerati contratti di locazione finanziaria quelli che sostanzialmente trasferiscono alla Società tutti i rischi e i benefici della proprietà.

I beni oggetto di locazione finanziaria sono rilevati al minore tra il loro fair value e il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti sulla base dei contratti e sono sottoposti ad ammortamento sulla base della loro vita utile stimata.

La passività verso il locatore è classificata tra le passività finanziarie nello stato patrimoniale. I canoni sono ripartiti fra quota di capitale e quota di interessi in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito. La quota interessi inclusa nei canoni periodici è rilevata tra gli oneri finanziari imputati al conto economico dell'esercizio.

I contratti d'affitto in cui il locatore sostanzialmente mantiene tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà sono considerati locazione operativa. I canoni di leasing operativo sono imputati a conto economico in quote costanti lungo la durata del contratto.

Riduzione di valore delle attività

La società valuta, al termine di ciascun periodo di riferimento del bilancio, se vi siano eventuali indicazioni che le attività immateriali e gli immobili, impianti e macchinari possano aver subito una perdita di valore.

L'avviamento e le attività immateriali a vita utile indefinita sono sottoposti a verifica della recuperabilità del valore (impairment test) almeno una volta l'anno o, più frequentemente, ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.

Avviamento

L'avviamento è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore (impairment test) in sede di chiusura del bilancio e qualora siano presenti indicatori di criticità su tale posta durante l'esercizio.

L'avviamento acquisito ed allocato nel corso dell'esercizio è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore prima della fine dell'esercizio in cui l'acquisizione e l'allocazione sono avvenute.

Al fine della verifica della sua recuperabilità, l'avviamento è allocato, alla data di acquisizione, ad ogni unità o gruppo di unità generatrici di flussi di cassa (Cash generating Unit) che beneficiano dell'acquisizione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità.

Se il valore contabile dell'unità generatrice di flussi di cassa (o del gruppo di unità) eccede il rispettivo valore recuperabile, per la differenza, si rileva a conto economico una perdita per riduzione di valore.

La perdita per riduzione di valore è imputata a conto economico, dapprima a riduzione del valore contabile dell'avviamento allocato all'unità (o al gruppo di unità) e solo successivamente alle altre attività dell'unità in proporzione al loro valore contabile fino all'ammontare del valore recuperabile delle attività a vita utile definita. Il valore recuperabile di un'unità generatrice di flussi di cassa, o di un gruppo di unità, cui è allocato l'avviamento, è il maggiore fra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il valore d'uso della stessa unità.

Il valore d'uso di un'attività è costituito dal valore attuale dei flussi di cassa attesi calcolato applicando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. I flussi di cassa futuri coprono normalmente un periodo di tre anni, fatti salvi i casi in cui le proiezioni richiedono periodi più estesi come nel caso delle iniziative in start-up. Il tasso di crescita a lungo termine utilizzato al fine della stima del valore terminale dell'unità (o del gruppo di unità) viene assunto in misura non eccedente il tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del Paese o del mercato nel quale l'unità (o il gruppo di unità) opera.

Il valore d'uso di unità generatrici di flussi di cassa in valuta estera è stimato nella valuta locale attualizzando tali flussi sulla base di un tasso appropriato per quella valuta. Il valore attuale così ottenuto è tradotto in Euro sulla base del cambio a pronti alla data di riferimento della verifica della riduzione di valore (nel nostro caso la data di chiusura del bilancio).

I flussi di cassa futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti dell'unità generatrice di flussi di cassa e, pertanto, non si considerano né i benefici derivanti da ristrutturazioni future per le quali l'entità non è ancora impegnata, né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell'unità.

Ai fini della verifica della riduzione di valore, il valore contabile di un'unità generatrice di flussi di cassa viene determinato coerentemente con il criterio con cui è determinato il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa, escludendo i surplus asset (ossia le attività finanziarie, le attività per imposte anticipate e le attività non correnti nette destinate ad essere cedute).

Dopo aver effettuato la verifica per riduzione di valore dell'unità generatrice di flussi di cassa (o del gruppo di unità) cui è allocato l'avviamento si effettua un secondo livello di verifica della riduzione di valore comprendendo anche quelle attività centralizzate con funzioni ausiliarie (corporate asset) che non generano flussi positivi di risultato e che non possono essere allocate secondo un criterio ragionevole e coerente alle singole unità. A questo secondo livello il valore recuperabile di tutte le unità (o gruppi di unità) viene confrontato con il valore contabile di tutte le unità (o gruppi di unità), comprendendo anche quelle unità alle quali non è stato allocato alcun avviamento e le attività centralizzate.

Qualora vengano meno le condizioni che avevano precedentemente imposto la riduzione per la perdita di valore, il valore originario dell'avviamento non viene ripristinato, secondo quanto disposto dallo JAS 36 (Riduzione di valore delle attività).

Attività (immateriali e materiali) a vita utile definita

Durante l'anno, la Società verifica se esistono indicazioni che le attività sia materiali che immateriali a vita utile definita possano aver subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne che esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l'obsolescenza o il deterioramento fisico dell'attività, eventuali cambiamenti significativi nell'uso dell'attività e l'andamento economico dell'attività rispetto a quanto previsto. Relativamente alle fonti esterne, invece, si considera: l'andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l'andamento dei tassi di interesse di mercato e del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti ed infine se il valore contabile delle attività nette della Società dovesse risultare superiore alla capitalizzazione di borsa.

Se esistono indicazioni che le attività sia materiali che immateriali a vita utile definita hanno subito una riduzione di valore, il valore di carico delle attività è ridotto al relativo valore recuperabile. Il valore recuperabile di un'attività è definito come il maggiore tra il fair value, al netto dei costi di vendita, ed il suo valore d'uso. Il valore d'uso di un'attività è costituito dal valore attuale dei flussi di cassa attesi calcolato applicando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di una singola attività, la Società stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui l'attività appartiene. La riduzione di valore è iscritta a conto economico.

Quando successivamente vengono meno i motivi che hanno determinato una riduzione di valore, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi di cassa è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile che, comunque, non può eccedere il valore che si sarebbe determinato se non fosse stata rilevata alcuna riduzione di valore. Il ripristino di valore è iscritto a conto economico.

Partecipazioni

Le partecipazioni in imprese controllate, collegate ed a controllo congiunto sono valutate al costo rettificato per le riduzioni di valore. Quando vengono meno i motivi che hanno determinato la riduzione di valore, il valore contabile della partecipazione è incrementato fino a concorrenza del relativo costo originario. Tale ripristino viene iscritto a conto economico.

Crediti

I crediti generati dall'impresa sono inizialmente iscritti al valore nominale e successivamente valutati al presumibile valore di realizzo.

I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori a quelli di mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato.

Disponibilità liquide

La Cassa e le altre disponibilità liquide equivalenti sono iscritte, a seconda della loro natura, al valore nominale.

Le altre disponibilità liquide equivalenti rappresentano impieghi finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione del loro valore, la cui scadenza originaria ovvero al momento dell'acquisto non è superiore a 3 mesi.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari nonché altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti finanziari derivati. Ai sensi dello IAS 39, esse comprendono anche i debiti commerciali e quelli di natura varia.

Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti finanziari derivati, sono inizialmente iscritte al fair value, ridotto dei costi dell'operazione; successivamente vengono valutate al costo ammortizzato e cioè al valore iniziale, al netto dei rimborsi in linea capitale già effettuati, rettificato (in aumento o in diminuzione) in base all'ammortamento (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) di eventuali differenze fra il valore iniziale e il valore alla scadenza.

Le passività finanziarie coperte da strumenti finanziari derivati volti a fronteggiare il rischio di variazione di valore della passività (derivati in fair value hedge), sono valutate al fair value, secondo le modalità stabilite dallo IAS 39 per l'hedge accounting: gli utili e le perdite derivanti dai successivi adeguamenti al fair value, limitatamente alla componente coperta, sono rilevati a conto economico e sono controbilanciati dalla porzione efficace della perdita o dell'utile derivante dalle successive valutazioni al fair value dello strumento di copertura.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati perfezionati dalla Capogruppo per ns. conto, in virtù di un contratto di mandato con la stessa stipulato in data 27.10.2006, sono volti a fronteggiare l'esposizione al rischio di cambio e di tasso di interesse, e ad una diversificazione dei parametri di indebitamento che ne permetta una riduzione del costo e della volatilità entro prefissati limiti gestionali.

Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati di copertura sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

a) all'inizio della copertura, esistono la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;

  • b) si prevede che la copertura sarà altamente efficace;
  • c) l'efficacia può essere attendibilmente misurata;
  • d) la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value, come stabilito dallo IAS 39.

Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

· Fair value hedge – Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività attribuibili ad un particolare rischio, l'utile o la perdita derivante dalle successive variazioni del fair value dello strumento di copertura è rilevato a conto economico. L'utile o la perdita derivante dall'adeguamento al fair value della posta coperta, per la parte attribuibile al rischio coperto, modifica il valore contabile di tale posta e viene rilevato a conto economico.

· Cash flow hedge - Se uno strumento finanziario derivato è designato come strumento di copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi finanziari di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile, la porzione efficace degli utili o delle perdite derivanti dall'adeguamento al fair value dello strumento derivato è rilevata in una specifica riserva di patrimonio netto (Riserva per adeguamento al fair value degli strumenti derivati di copertura). L'utile o la perdita cumulato è stornato dalla riserva di patrimonio netto e contabilizzato a conto economico negli stessi esercizi in cui gli effetti dell'operazione oggetto di copertura vengono rilevati a conto economico.

L'utile o la perdita associato a quella parte della copertura inefficace è iscritto a conto economico immediatamente. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non

ancora realizzati contabilizzati nella riserva di patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.

Per gli strumenti derivati per i quali non è stata designata una relazione di copertura, gli utili o le perdite derivanti dalla loro valutazione al fair value sono iscritti direttamente a conto economico.

Rimanenze di magazzino

$\mathbb{R}^n$ . $\mathbb{R}^n$ , $\mathbb{R}^n$

Le rimanenze di magazzino – costituite da materie prime, prodotti acquistati, semilavorati, prodotti in corso di lavorazione e prodotti finiti - sono valutate al minore tra il costo di acquisto e di produzione e il presumibile valore di realizzo; il costo viene determinato con il metodo del FIFO. La valutazione delle rimanenze di magazzino include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti di produzione (variabili e fissi).

Vengono inoltre stanziati dei fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro presumibile valore di realizzo.

Attività cessate/Attività destinate alla vendita/Operazioni discontinue

Le Attività cessate, le Attività destinate alla vendita e le Operazioni discontinue si riferiscono a quelle linee di business e a quelle attività (o gruppi di attività) cedute o in corso di dismissione il cui valore contabile è stato o sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo.

Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita o la discontinuità del gruppo di attività di dismissione sono considerate altamente probabili e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.

Le Attività non correnti destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

Nell'ipotesi in cui tali attività provengano da recenti aggregazioni aziendali, queste sono valutate al valore corrente, al netto dei costi di vendita.

In conformità agli IFRS, i dati relativi alle attività cessate e/o destinate ad essere cedute sono presentati come segue:

  • in due specifiche voci dello stato patrimoniale: Attività cessate/Attività destinate alla vendita e Passività cessate/Passività destinate alla vendita;

  • in una specifica voce del conto economico: Utile (perdita) derivante da Attività cessate/Attività destinate alla vendita.

Fondi relativi al personale

Trattamento di Fine Rapporto (TFR)

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le imprese italiane ai sensi dell'art. 2120 del Codice Civile, ha natura di retribuzione differita ed è correlato alla durata della vita lavorativa dei dipendenti e alla retribuzione percepita nel periodo di servizio prestato.

In applicazione dello IAS 19, il TFR così calcolato assume la natura di "Piano a prestazioni definite" e la relativa obbligazione da iscrivere in bilancio (Debito per TFR) è determinata mediante un calcolo attuariale, utilizzando il metodo della Proiezione Unitaria del Credito (Projected Unit Credit Method).

Come previsto dalla versione rivista dello IAS 19, gli utili e le perdite derivanti dal calcolo attuariale sono riconosciuti nel conto economico complessivo interamente nel periodo in cui si verificano. Tali differenze attuariali sono immediatamente rilevati tra gli utili a nuovo e non vengono classificati nel conto economico nei periodi successivi.

I costi relativi all'incremento del valore attuale dell'obbligazione per il TFR derivanti dall'approssimarsi del momento di pagamento dei benefici sono inclusi fra i "Costi del personale".

A partire dal 1º gennaio 2007, la Legge Finanziaria 2007 ed i relativi decreti attuativi hanno introdotto modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito all'eventuale destinazione del proprio TFR maturando ai fondi di previdenza complementare oppure al "Fondo di Tesoreria" gestito dall'INPS.

Ne deriva, pertanto, che l'obbligazione nei confronti dell'INPS e le contribuzioni alle forme pensionistiche complementari assumono, ai sensi dello IAS 19, la natura di "Piani a contribuzioni definite", mentre le quote iscritte nel debito per TFR mantengono la natura di "Piani a benefici definiti".

Le modifiche legislative intervenute a partire dal 2007 hanno, inoltre, comportato una rideterminazione delle assunzioni attuariali e dei conseguenti calcoli utilizzati per la determinazione del TFR.

Altri benefici a lungo termine

I premi in occasione di anniversari o altri benefici legati all'anzianità di servizio e i piani di incentivazione a lungo termine vengono attualizzati al fine di determinare il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti e il costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti. Le eventuali differenze attuariali, come previsto dalla versione rivista dello IAS 19, sono riconosciute nel conto economico complessivo interamente nel periodo in cui si verificano. Tali differenze attuariali sono immediatamente rilevate tra gli utili a nuovo e non vengono classificati nel conto economico nei periodi successivi.

Fondi per rischi e oneri

La Società rileva i fondi per rischi e oneri quando, in presenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, nei confronti di terzi, quale risultato di un evento passato, è probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse per adempiere all'obbligazione, e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa.

Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico dell'esercizio in cui le stesse si verificano.

Operazioni in valuta estera

Le operazioni in valuta estera sono registrate al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite al tasso di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio. Sono rilevate a conto economico le differenze cambio generate dall'estinzione di poste monetarie o dalla loro conversione a tassi differenti rispetto a quelli della loro rilevazione iniziale nell'esercizio o a quelli di fine esercizio precedente.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che alla Società affluiranno dei benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile; essi sono rappresentati al netto di sconti, abbuoni e resi.

I ricavi originati dalla vendita di beni sono rilevati quando i riwschi ed i benefici connessi alla proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente

Costo del venduto

Il costo del venduto comprende il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute. Include tutti i costi di materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione, compresi gli ammortamenti di asset impiegati nella produzione e le svalutazioni delle rimanenze di magazzino.

Costi di ricerca e costi di pubblicità

I costi di ricerca e quelli di pubblicità vengono spesati direttamente a conto economico nell'esercizio in cui vengono sostenuti. I costi di sviluppo sono capitalizzati se sussistono le condizioni previste dallo IAS 38 e già richiamate nel paragrafo relativo alle attività immateriali. Se i requisiti per la capitalizzazione obbligatoria dei costi di sviluppo non si verificano, gli oneri sono imputati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati in bilancio in accordo con lo IAS 20, ossia nel momento in cui vi è la ragionevole certezza che la società rispetterà tutte le condizioni previste per il ricevimento dei contributi e che i contributi stessi saranno ricevuti. I contributi sono rilevati a conto economico lungo il periodo in cui si rilevano i costi ad essi correlati.

Imposte

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile della Società.

Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate ad una riserva di patrimonio netto, nei cui casi il relativo effetto fiscale è riconosciuto direttamente alle rispettive riserve di patrimonio netto.

Le imposte differite/anticipate sono rilevate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività (balance sheet liability method).

Le imposte differite/anticipate sono rilevate sulle differenze temporanee tra il valore contabile ed il valore ai fini fiscali di un'attività o passività. Le imposte differite attive, incluse quelle derivanti da perdite fiscali riportabili e crediti d'imposta non utilizzati, sono riconosciute nella misura in cui è probabile la disponibilità di redditi futuri imponibili per consentirne il recupero.

Le attività e le passività fiscali differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevedono applicabili negli esercizi di realizzo o estinzione delle differenze temporanee.

Le attività e le passività fiscali per imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione.

Le attività fiscali per imposte anticipate e le passività fiscali per imposte differite sono determinate adottando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze temporanee si annulleranno.

Dividendi

I dividendi distribuibili sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'Assemblea degli azionisti.

Uso di stime e di valutazioni soggettive

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione aziendale l'effettuazione di stime e di ipotesi che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio nonché sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Se nel futuro tali stime ed ipotesi, basate sulla miglior valutazione attualmente disponibile, dovessero differire dalle circostanze effettive, saranno modificate in modo conseguente nel periodo di variazione delle circostanze stesse.

Le stime e le valutazioni soggettive sono utilizzate per rilevare il valore recuperabile delle attività non correnti (incluso l'avviamento), i ricavi, gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza e lento movimento di magazzino, gli ammortamenti, i benefici ai dipendenti, le imposte, i fondi di ristrutturazione, nonché altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

In assenza di un Principio o di un'Interpretazione che si applichi specificatamente ad un'operazione, la Direzione aziendale definisce, attraverso ponderate valutazioni soggettive, quali metodologie contabili intende adottare per fornire informazioni rilevanti ed attendibili affinché il bilancio:

  • rappresenti fedelmente la situazione patrimoniale finanziaria, il risultato economico e i flussi finanziari della Società;
  • rifletta la sostanza economica delle operazioni;
  • sia neutrale:
  • sia redatto su basi prudenziali; $\omega_{\rm{max}}$
  • sia completo sotto tutti gli aspetti rilevanti.

Le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio sono: l'avviamento, la svalutazione degli attivi immobilizzati, l'ammortamento delle immobilizzazioni, le imposte anticipate, il fondo svalutazione crediti, il fondo svalutazione magazzino, i fondi rischi, i piani pensionistici e altri benefici successivi al rapporto di lavoro.

Per le principali assunzioni adottate e le fonti utilizzate nell'effettuazione delle stime, si rimanda ai relativi paragrafi delle Note esplicative al bilancio.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicabili dal 1 gennaio 2014

I principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio annuale d'esercizio al 31 dicembre 2014 sono conformi a quelli seguiti per la preparazione del bilancio annuale d'esercizio al 31 dicembre 2013, ad eccezione delle modifiche agli IFRS, in vigore da partire dal 1 gennaio 2014, di seguito elencate:

Annual improvements to IFRSs: 2011-2013 cycle

Il 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual improvements to IFRSs: 2011-2013 cycle" che recepisce le modifiche ai principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:

$\circ$ IFRS 3 – Business combinations – Scope exception for joint ventures. La modifica chiarisce che il paragrafo 2(a) dell'IFRS 3 esclude dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3 la formazione di tutti i tipi di joint arrangement, come definiti dall'IFRS 11.

o IFRS 13 - Fair value measurement - Scope of portfolio exception (par. 52). La modifica chiarisce che la portfolio exception inclusa nel paragrafo 52 dell'IFRS 13 si applica a tutti i contratti inclusi nell'ambito di applicazione dello IAS 39 (o IFRS 9) indipendentemente dal fatto che soddisfino la definizione di attività e passività finanziarie fornita dallo IAS 32.

$\circ$ IAS 40 – Investment properties – Interrelationship between IFRS 3 and IAS 40. La modifica chiarisce che l'IFRS 3 e lo IAS 40 non si escludono vicendevolmente e che, al fine di determinare se l'acquisto di una proprietà immobiliare rientri nell'ambito di applicazione dell'IFRS 3, occorre far riferimento alle specifiche indicazioni fornite dall'IFRS 3; per determinare, invece, se l'acquisto in oggetto rientri nell'ambito dello IAS 40, occorre far riferimento alle specifiche indicazioni dello IAS 40.

Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1 gennaio 2015 o da data successiva.

Non ci si attende un effetto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

IAS 19 – Defined benefit plans: employee contributions (emendamento)

In data 21 novembre 2013 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS $19$ – Defined benefit plans: employee contributions, che propone di presentare le contribuzioni (relative solo al servizio prestato dal dipendente nell'esercizio) effettuate dai dipendenti o terze parti ai piani a benefici definiti a riduzione del service cost dell'esercizio in cui viene pagato tale contributo. La necessità di tale proposta è sorta con l'introduzione del nuovo IAS 19 (del 2011), ove si ritiene che tali contribuzioni siano da interpretare come parte di un post-employment benefit, piuttosto che di un beneficio di breve periodo e, pertanto, che tale contribuzione debba essere spalmata sugli anni di servizio del dipendente.

Le modifiche si applicano al più tardi a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1 febbraio 2015 o da data successiva.

Non ci si attende un effetto significativo sul bilancio della Società dall'adozione di questa modifica.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data del presente bilancio consolidato gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

IFRS 14 - Regulatory deferral accounts

Il 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS $14$ – Regulatory deferral accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate (Rate Regulation Activities) secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.

IFRS $11$ - Joint arrangements - Accounting for acquisitions of interests in joint operations (emendamenti)

Il 6 maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti al principio IFRS 11 - Joint arrangements -Accounting for acquisitions of interests in joint operations relativi alla contabilizzazione dell'acquisto delle interessenze in una joint operation la cui attività costituisca un business nell'accezione prevista dall'IFRS 3. Le modifiche richiedono che per queste fattispecie si applichino i principi riportati dall'IFRS 3, relativi alla rilevazione degli effetti di una business combination.

Le modifiche si applicano a partire dal 1 gennaio 2016, ma è consentita un'applicazione anticipata. Non ci si attende un effetto significativo sul bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.

IAS 16 - Property, plant and equipment e IAS 38 - Intangibles assets - Clarification of acceptable methods of depreciation and amortisation (emendamenti)

Il 12 maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti allo IAS $16$ – Property, plant and equipment e allo IAS 38 - Intangibles assets - Clarification of acceptable methods of depreciation and amortisation.

Le modifiche allo IAS $16$ – Property, plant and equipment stabiliscono che i criteri di ammortamento determinati in base ai ricavi non sono appropriati, in quanto, secondo l'emendamento, i ricavi generati da un'attività che include l'utilizzo dell'attività oggetto di ammortamento generalmente riflettono fattori diversi dal solo consumo dei benefici economici dell'attività stessa.

Le modifiche allo IAS 38 – Intangibles assets introducono una presunzione relativa che un criterio di ammortamento basato sui ricavi sia inappropriato per le medesime ragioni stabilite dalle modifiche introdotte allo IAS $16$ – Property, plant and equipment. Nel caso delle attività intangibili questa presunzione può essere superata solamente in limitate circostanze.

Le modifiche si applicano a partire dal 1 gennaio 2016, ma è consentita un'applicazione anticipata. Non ci si attende un effetto significativo sul bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.

IFRS 15 - Revenue from contracts with customers

Il 28 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS $15$ – Revenue from contracts with customers che sostituisce i principi IAS 18 – Revenues e IAS 11 – Construction contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer loyalty programmes, IFRIC 15 – Agreements for the construction of real estate, IFRIC 18 – Transfers of assets from customers e SIC 31 - Revenues-Barter transactions involving advertising services. Il nuovo modello di riconoscimento dei ricavi stabilito dal nuovo principio si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:

o l'identificazione del contratto con il cliente:

o l'identificazione delle performance obligation del contratto;

o la determinazione del prezzo;

o l'allocazione del prezzo alle performance obligation del contratto;

o i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Il principio si applica a partire dal 1 gennaio 2017, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Al momento si stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio della Società.

IFRS 9 - Strumenti finanziari

In 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 – Strumenti finanziari.

Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a Classificazione e valutazione, Impairment, e Hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il nuovo principio, che sostituisce le precedenti versioni dell'IFRS 9, deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1 gennaio 2018 o in data successiva.

A seguito della crisi finanziaria del 2008, su istanza delle principali istituzioni finanziarie e politiche, lo IASB ha iniziato il progetto volto alla sostituzione dello IAS 39 ed ha proceduto per fasi. Nel 2009 lo IASB ha pubblicato la prima versione dell'IFRS 9 che trattava unicamente la classificazione e valutazione delle attività finanziarie; successivamente, nel 2010, sono stati pubblicati i criteri relativi alla classificazione e valutazione delle passività finanziarie e alla derecognition (quest'ultima tematica è stata trasposta inalterata dallo IAS 39). Nel 2013 l'IFRS 9 è stato modificato per includere il modello generale di hedge accounting. A seguito della pubblicazione attuale, che ricomprende anche l'impairment, l'IFRS 9 è da considerarsi completato ad eccezione dei criteri riguardanti il macro hedging, sul quale lo IASB ha intrapreso un progetto autonomo.

Il principio introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste variazioni siano dovute alla variazione del merito creditizio dell'emittente della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel prospetto Other comprehensive income e non più nel conto economico.

Con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli, che includano dati storici, attuali e prospettici. Il principio prevede che tale impairment model si applichi a tutti gli strumenti finanziari, ossia alle attività finanziarie valutate a costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value through other comprehensive income, ai crediti derivanti da contratti di affitto e ai crediti commerciali.

Infine, il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale IAS 39 che talvolta sono stati considerati troppo stringenti e non idonei a riflettere le politiche di risk management delle società. Le principali novità del documento riguardano:

o incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, includendo anche i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;

o cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico;

o modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80-125% con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura.

La maggior flessibilità delle nuove regole contabili è controbilanciata da richieste aggiuntive di informativa sulle attività di risk management della società.

Al momento si stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione dell'IFRS 9 sul bilancio della Società.

IAS 27 - Equity method in separate financial statements (emendamento)

In data 12 agosto 2014 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS $27 -$ Equity method in separate financial statements.

Il documento introduce l'opzione di utilizzare nel bilancio separato di un'entità il metodo del patrimonio netto per la valutazione delle partecipazioni in società controllate, in società a controllo congiunto e in società collegate. Di conseguenza, a seguito dell'introduzione dell'emendamento un'entità potrà rilevare tali partecipazioni nel proprio bilancio separato alternativamente:

o al costo:

o secondo quanto previsto dallo IFRS 9 (o dallo IAS 39);

o utilizzando il metodo del patrimonio netto.

Le modifiche si applicano a partire dal 1 gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento si stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio separato di SAES Advanced Technologies S.p.A..

IFRS 10 e IAS 28 - Sales or contribution of assets between an investor and its associate or joint venture (emendamento)

In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato l'emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 - Sales or contribution of assets between an investor and its associate or joint venture. Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10.

Secondo quanto previsto dallo IAS 28, l'utile o la perdita risultante dalla cessione o conferimento di un nonmonetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima è limitato alla quota detenuta nella joint venture o collegata dagli altri investitori estranei alla transazione. Al contrario, il principio IFRS 10 prevede la rilevazione dell'intero utile o perdita nel caso di perdita del controllo di una società controllata, anche se l'entità continua a detenere una quota non di controllo nella stessa, includendo in tale fattispecie anche la cessione o conferimento di una società controllata ad una joint venture o collegata. Le modifiche introdotte prevedono che in una cessione/conferimento di un'attività o di una società controllata ad una joint venture o collegata, la misura dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente dipenda dal fatto che le attività o la società controllata cedute/conferite costituiscano o meno un business, nell'accezione prevista dal principio IFRS 3. Nel caso in cui le attività o la società controllata cedute/conferite rappresentino un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità deve essere eliminata.

Le modifiche si applicano a partire dal 1 gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata. Non ci si attende un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.

Annual improvements to IFRSs: 2012-2014 cycle

In data 25 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual improvements to IFRSs: 2012-2014 cycle". Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1 gennaio 2016 o da data successiva.

Il documento introduce modifiche ai seguenti principi:

o IFRS 5 – Non-current assets held for sale and discontinued operations. La modifica introduce linee guida specifiche al principio nel caso in cui un'entità riclassifichi un'attività (o un disposal group) dalla categoria held-for-sale alla categoria held-for-distribution (o viceversa), o quando vengano meno i requisiti di classificazione di un'attività come held-for-distribution. Le modifiche definiscono che (i) tali riclassifiche non dovrebbero essere considerate come una variazione ad un piano di vendita o ad un piano di distribuzione e che restano validi i medesimi criteri di classificazione e valutazione; (ii) le attività che non rispettano più i criteri di classificazione previsti per l'held-for-distribution dovrebbero essere trattate allo stesso modo di un'attività che cessa di essere classificata come held-for-sale.

o IFRS 7 – Financial instruments: disclosure. Le modifiche disciplinano l'introduzione di ulteriori linee guida per chiarire se un servicing contract costituisca un coinvolgimento residuo in un'attività trasferita ai fini dell'informativa richiesta in relazione alle attività trasferite. Inoltre, viene chiarito che l'informativa sulla compensazione di attività e passività finanziarie non è di norma esplicitamente richiesta per i bilanci intermedi. Tuttavia, tale informativa potrebbe essere necessaria per rispettare i requisiti previsti dallo IAS 34, nel caso si tratti di un'informazione significativa.

$\circ$ IAS 19 – Employee benefits. Il documento introduce delle modifiche allo IAS 19 al fine di chiarire che gli high quality corporate bond utilizzati per determinare il tasso di sconto dei post-employment benefit dovrebbero essere della stessa valuta utilizzata per il pagamento dei benefit. Le modifiche precisano che l'ampiezza del mercato degli high quality corporate bond da considerare sia quella a livello di valuta.

o IAS 34 – Interim financial reporting. Il documento introduce delle modifiche al fine di chiarire i requisiti da rispettare nel caso in cui l'informativa richiesta è presentata nell'interim financial report, ma al di fuori dell'interim financial statement. La modifica precisa che tale informativa venga inclusa attraverso un crossreference dall'interim financial statement ad altre parti dell'interim financial report e che tale documento sia disponibile ai lettori del bilancio nella stessa modalità e con gli stessi tempi dell'interim financial statement. Non ci si attende un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.

IAS 1-Disclosure initiative (emendamento)

In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS $1 - Disclosure$ initiative. L'obiettivo delle modifiche è di fornire chiarimenti in merito ad elementi di informativa che possono essere percepiti come impedimenti ad una chiara ed intellegibile redazione dei bilanci. Le modifiche apportate sono le seguenti:

o Materialità e aggregazione: viene chiarito che una società non deve oscurare informazioni aggregandole o disaggregandole e che le considerazioni relative alla materialità si applicano agli schemi di bilancio, note illustrative e specifici requisiti di informativa degli IFRS. Le disclosure richieste specificamente dagli IFRS devono essere fornite solo se l'informazione è materiale:

o Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria e prospetto di conto economico complessivo: si chiarisce che l'elenco di voci specificate dallo IAS 1 per questi prospetti può essere disaggregato e aggregato a seconda dei casi. Viene inoltre fornita una linea guida sull'uso di subtotali all'interno dei prospetti;

o Presentazione degli elementi di Other Comprehensive Income ("OCI"): si chiarisce che la quota di OCI di società collegate e joint venture consolidate con il metodo del patrimonio netto deve essere presentata in aggregato in una singola voce, a sua volta suddivisa tra componenti suscettibili di future riclassifiche a conto economico o meno;

o Note illustrative: si chiarisce che le entità godono di flessibilità nel definire la struttura delle note illustrative e si fornisce una linea guida su come impostare un ordine sistematico delle note stesse, ad esempio:

· dando prominenza a quelle che sono maggiormente rilevanti ai fini della comprensione della posizione patrimoniale e finanziaria (e.g. raggruppando informazioni su particolari attività);

  • " raggruppando elementi misurati secondo lo stesso criterio (e.g. attività misurate al fair value);
  • " seguendo l'ordine degli elementi presentati nei prospetti.

Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1 gennaio 2016 o da data successiva.

Non ci si attende un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.

Investment entities: applying the consolidation exception (amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28) In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Investment entities: applying the consolidation exception (amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28)", contenente modifiche relative a tematiche emerse a seguito dell'applicazione della consolidation exception concesse alle entità d'investimento. Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1 gennaio 2016 o da data successiva; ne è comunque concessa l'adozione anticipata.

Non ci si attende un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche, poiché la società non soddisfa la definizione di società di investimento.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI: OBIETTIVI E CRITERI

Obiettivi e politica di gestione dei rischi finanziari

Gli obiettivi e la politica di gestione dei rischi finanziari sono definiti e gestiti a livello centralizzato; la Capogruppo effettua per conto della ns. Società in virtù di un contratto di mandato con la stessa stipulato in data 27/10/2006 e avente ad oggetto operazioni in strumenti derivati, principalmente contratti a termine su valuta estera. Lo scopo è di gestire il rischio di tasso di cambio generato dalle operazioni della Società. La politica del Gruppo relativamente a tali strumenti prevede l'investimento a breve termine delle disponibilità liquide ed il finanziamento delle attivita operative.

Per effetto di quanto sopra, la Società non effettua negoziazioni di strumenti finanziari.

La Società ha inoltre attività e passività finanziarie, come debiti e crediti commerciali derivanti dall'attività operativa.

Si segnala inoltre che è in essere con la capogruppo un contratto di "Gestione accentrata della tesoreria" (Cash pooling) stipulato in data 28 ottobre 2003 e successivamente modificato in data 28 aprile 2004.

Saes Advanced Technologies, nell'ordinario svolgimento delle proprie attività operative risulta esposta ai seguenti rischi finanziari:

  • rischio tassi di interesse: derivante dalle variazioni dei tassi di interesse, connessi alle attività finanziarie originate e alle passività finanziarie assunte;
  • rischio tassi di cambio: derivante dalla volatilità dei tassi di cambio, cui la Società è esposta riguardo alle operazioni in valuta. Tale esposizione è generata prevalentemente da vendite nelle valute diverse da quella funzionale;
  • rischio di credito rappresentato dal rischio di inadempimento di obbligazioni commerciali e finanziarie assunte dalla controparte:
  • rischio di liquidità: connesso alla esigenza di far fronte agli impegni finanziari nel breve termine.

Tali rischi vengono fronteggiati a livello centralizzato mediante:

  • La definizione di linee guida alle quali deve essere ispirata la gestione operativa;

  • L'individuazione di strumenti finanziari, anche di tipo derivato, più idonei a soddisfare gli obiettivi prefissati:

  • Il monitoraggio dei risultati conseguiti;

  • L'esclusione di ogni operatività con strumenti finanziari derivati di tipo speculativo

Rischi di cambio

La Società è esposta al rischio di cambio sulle operazioni in valuta. Tale esposizione è generata prevalentemente da vendite nelle valute diverse da quella funzionale. Circa il 50% delle vendite è denominato in una valuta diversa da quella di bilancio.

Al fine di gestire la volatilità dell'impatto economico della fluttazione dei tassi di cambio, principalmente, del dollaro statunitense e dello Yen Giapponese, la Capogruppo stipula per ns. conto contratti di copertura su tali valute, per valori definiti periodicamente dal Consiglio di Amministrazione e determinati in riferimento ai flussi valutari netti attesi dalle vendite. Le scadenze dei derivati di copertura tendono a coincidere con i termini di incasso delle transazioni da coprire.

Si evidenzia nella tabella che segue la sensitività a variazioni ragionevolmente possibili del tasso di cambio del dollaro USA e dello Yen Giapponese dell'utile prima delle imposte e del risultato netto della Società o a causa della conseguente variazione del valore equo delle attività e passività correnti di natura commerciale in essere alla fine di ciascun esercizio, mantenendo fisse tutte le altre variabili:

Dollaro USA Incremento /Decremento Effetto sulrisultato anteimposte Effetto sulrisultato netto
$+5%$ 104 (114)
2014 $-5%$ 71
$+5%$ 10
2013 - 5% (11)

Segno positivo (negativo): indica rivalutazione(svalutazione) dell'euro contro la valuta estera di riferimento

JPY Incremento /Decremento Effetto sulrisultato anteimposte Effetto sulrisultato netto
2014 $+5%$ 27 (29
- 5% 18 $-20$
$+5%$ 15) 10
2013 - 5%

Segno positivo (negativo): indica rivalutazione(svalutazione) dell'euro contro la valuta estera di riferimento

Rischio variazione prezzo delle materie prime

L'esposizione della Società al rischio di prezzo delle materie prime è limitata. La Società non stipula contratti di fornitura a lungo termine ma acquista in base al fabbisogno e prevalentemente in valuta Euro. Generalmente la Società ha più di un fornitore di ciascun materiale ritenuto critico ed al fine di ridurre l'esposizione al rischio di variazione di prezzo stipula contratti di fornitura annuale volti a disciplinare la volatilità dei prezzi delle materie prime.

Rischio di credito

La Società tratta prevalentemente con clienti noti e affidabili.

La Direzione Commerciale della Capogruppo valuta la solvibilità dei nuovi clienti, e verifica periodicamente le condizioni per la concessione dei limiti di fido.

Il saldo dei crediti viene costantemente monitorato in modo da minimizzare il rischio di perdite potenziali, soprattutto alla luce della difficile situazione macroeconomica.

4. INFORMATIVA DI SETTORE

Ai fini gestionali il Gruppo Saes è organizzato in due Business Unit in base all'applicazione finale dei prodotti e servizi forniti.

A seguito, del progressivo azzeramento del fatturato LCD e CRT, il settore operativo Information Displays è venuto meno, i ricavi ed i costi del business Organic Light Emitting Diodes (OLED) sono stati riclassificati all'interno della Business Development Unit.

Al 31 dicembre 2014 le attività della Società sono pertanto suddivise sulla base di due principali settori di attivita:

  • Industrial Applications getter e dispensatori utilizzati in un'ampia gamma di applicazioni industriali $\bullet$ (lampade, dispositivi elettronici, MEMS, sistemi da vuoto, sistemi per l'isolamento termico, collettori solari, semiconduttori, moduli fotovoltaici e dispositivi per l'accumulo di energia);
  • Business Development Unit Progetti di ricerca finalizzati alla diversificazione in business innovativi, $\mathbf{r}$ Dryer e getter altamente sofisticati per OLED.

Il Top Management monitora separatamente i risultati conseguiti dalle varie Business Unit al fine di prendere decisioni in merito all'allocazione delle risorse e degli investimenti e di verificare il rendimento del Gruppo. I singoli settori sono valutati sulla base del risultato operativo; la gestione finanziaria, l'effetto dei cambi e le imposte sul reddito sono gestite a livello di Gruppo nel suo insieme e, pertanto, non sono allocate ai segmenti operativi.

Il reporting interno è predisposto in conformità agli IFRS e, pertanto, non è necessaria alcuna riconciliazione con i valori di bilancio.

La colonna denominata "Non allocato" include i valori economici corporate ossia i costi infragruppo riconosciuti a fronte dell'attività tecnico-economica ed organizzativa espletata a favore della Società, che non possono essere direttamente attribuiti o ragionevolmente allocati ad alcun settore di business ma che si riferiscono al Gruppo nel suo insieme.

I valori del conto economico riportati nei prospetti di analisi seguenti, sono dettagliati per settori primari di attività, in accordo con quanto richiesto dal principio IAS 14.

I principali dati economici relativi a tali settori primari di attività individuati sono i seguenti:

Conto Economico per settori primari di attività

Importi in migliaia di euro
IndustrialApplication Development Unit Non Allocato Totale
2014 2013 2014 2013 2014 2013 2014 2013
Ricavi Netti 31.997 32.667 790 408 ۰ 32.787 33.075
Utile (Perdita) ind. 14.764 11.360 748 367 15.512 11.727
% su ricavi 46,14 34,78 94,7 89,95 47,31 35,45
Totale spese operative. (3.629) (4.135) (81) (49) (19) 47 (3.729) (4.137)
Altri proventi (oneri)netti 27 275 0 95 252 122 527
Operating expenses 21 13 7 7 (3.101) (3.074) (3.073) (3.054)
Utile (Perdita) oper. 11.184 7.513 674 325 (3.025) (2.775) 8.833 5.063
% su ricavi 34,95 23,00 85,31 79,66 n.a 26,93 15,30
Proventi (oneri) finanziari netti (198) (209)
Utili (perdite) netti su cambi 231 107)
Utile prima delle imposte 8.865 4.961
Imposte sul reddito (2.962) (1.630)
Utile netto 5.903 3.331

Segmento secondario - area geografica

Di seguito si riportano le vendite per area geografica. Sono allocate sulla base del paese in cui risiede il cliente.

Ricavi per area geografica di destinazione 2014 2013 Variazione
Italia 1.733 1.713 20
Altri UE ed Europa 13.195 13.697 502
Nord America 5.853 6.925 1.072
Giappone 3.783 4.339 556
Altri Asia 8.071 6.265 1.806
Altri 152 136 16
Fatturato Totale 32.787 33.075 288

$\label{eq:1} \frac{1}{4} \left( \frac{1}{2} \right)^{2} \frac{1}{4} \left( \frac{1}{2} \right)^{2} \frac{1}{4} \left( \frac{1}{2} \right)^{2}$

NOTE ESPLICATIVE AI PROSPETTI CONTABILI

Tutti gli importi riportati nelle note esplicative e nei prospetti contabili sono espressi in migliaia di euro se non diversamente specificato.

4. RICAVI NETTI

Il fatturato netto dell'esercizio 2014 è stato pari a 32.787 migliaia di euro rispetto a 33.075 migliaia di euro dell'anno precedente. L'andamento valutario ha comportato un effetto negativo sulle vendite pari a circa $1'1,2%$ .

Di seguito si fornisce la ripartizione dei ricavi suddivisa per Business Unit e Business Area:

Settori di Business Esercizio Esercizio Variazione Variazione
2014 2013 Totale $\frac{6}{6}$
Lamps 9.944 11.023 (1.079) $-9,8%$
Electronic Devices 5.050 5.297 (247) $-4,7%$
Sensors & Detectors 4.089 4.377 (288) $-6,6%$
Vacuum System 5.963 5.989 (26) $-0,4%$
Thermal Insulation 5.472 4.786 686 14,3%
Semiconductors 1.479 1.195 284 23,8%
Subtotale Industrial Applications 31.997 32.667 (670) $-2,1%$
Oled 790 408 382 93,6%
Subtotale Businnes Devolopment Unit 790 408 382 93,6%
Fatturato Totale 32.787 33.075 (288) $-1%$

Per l'andamento del fatturato si rimanda alla relazione sulla gestione.

5. COSTO DEL VENDUTO

L'importo iscritto a conto economico nell'esercizio 2014 è di 17.275 migliaia di euro, inferiore di 4.072 migliaia di euro rispetto al corrispondente periodo del 2013.

Di seguito si fornisce la ripartizione del costo del venduto per Business Unit:

Esercizio2014 Esercizio2013 Variazione
Industrial Applications 17.233 21.308 (4.075)
Business Devolopment 421 40l
Totale Costo del Venduto 17.275 21.348 (4.073)

Di seguito si fornisce la ripartizione del costo del venduto per destinazione:

Esercizio Esercizio Variazione
2014 2013
Materie prime 5.199 5.044 1551
Lavoro diretto 4.207 4.552 (345)
Spese indirette di produzione 7.470 10.859 (3.389)
Variazione delle rimanenze di semilavorati e prodotti finiti 3991 893 (494)
Totale Costo del Venduto 17.275 21.348 (4.073)

Le operazioni di razionalizzazione organizzativa, la riduzione del costo del lavoro diretto derivante dall'uso di ammortizzatori sociali (contratto di solidarietà) e delle spese indirette di produzione hanno contribuito alla sensibile riduzione di tale voce.

6. SPESE OPERATIVE

Il totale delle spese operative è classificato per destinazione come segue:

Esercizio Esercizio Variazione
2014 2013
Spese di ricerca e sviluppo 617 686 I (69)
Spese di vendita 775 688I 87'
Spese generali e amministrative 2.337 2.763 (426)
Totale spese operative 3.729 4.137 (408)

Si fornisce il dettaglio dei costi complessivi per natura inclusi nel costo del venduto e nelle spese operative: Il totale delle spese operative risulta essere in calo rispetto al precedente esercizio a seguito del costante impegno della Società nel controllo dei costi, volto ad incrementare l'efficienza operativa.

$\mathcal{L}_{\rm{max}}$

$\mathcal{A}$

Totale costi per natura
2014 2013 Variazione
Materie prime e materiali di rivendita 5.199 5.044 155
Costo del personale 8.531 10.304 (1.773)
Ammortamenti imm. materiali 2.080 2.522 (442)
Ammortamenti imm. immateriali
Svalutazione (writedown) 216 2.119 (1.903)
Organi sociali 310 308
Consulenze/Spese legali 97 95
Spese esterne per manutenzione 822 732 90
Materiale vario e d'ufficio 877 904 (27)
Spese per energia, telefoniche, fax, ecc. 1.020 1.123 (103)
Spese Telefoniche 22 21
Spese viaggio e d'alloggio 32 26 6
Mensa - Pulizia - Vigilanza 489 490 (1)
Provvigioni di vendita 181 131 50
Assicurazioni 167 169 (2)
Spese di trasporto 483 469 14
Audit 53 45 8
Canoni di noleggio 163 204 (41)
Recuperi costi di trasporto (173) (175) 2
Altri recuperi (153) (145) (8)
Altre 187 205 (18)
Totale costi per natura 20.604 24.592 (3.988)
Variazione rimanenze di semilavorati 399 893 (494)
e prodotti finiti
Totale costo del venduto e spese operative 21.003 25.485 (4.482)

Sono proseguiti nel corso dell'esercizio gli interventi volti al contenimento ed alla razionalizzazione dei costi, resi necessari dal mutamento degli scenari economici in cui opera la Società.

Il costo del personale dipendente è stato di 8.531 migliaia di euro inferiore rispetto ai 10.304 migliaia di euro del precedente esercizio; tale decremento risente prevalentemente del sostenimento, nel corso del precedente esercizio, di costi straordinari per 1.014 migliaia di euro relativi all'incentivo all'esodo di n. 16 dipendenti connessi ad una procedura di mobilità; ulteriori benefici derivano dal ricorso, per l'intero esercizio, ad un contratto di solidarietà, stipulato a valere per il periodo 01/09-2013- 31/08/2015, al fine di bilanciare costantemente l'attività lavorativa al portafoglio ordini.

La voce "ammortamenti immobilizzazioni materiali" è diminuita di 442 migliaia di euro, rispetto al precedente esercizio, ciò sia a seguito del fatto che alcuni asset hanno raggiunto il termine della loro vita utile che al beneficio derivante dalla ridefinizione della vita utile residua degli impianti e macchinari di produzione effettuata lo scorso esercizio.

La voce svalutazione pari a 216 migliaia di euro (2.119 migliaia di euro nel precedente esercizio) si riferisce ad una riduzione di valore dell'avviamento del ramo d'azienda DF a seguito del test di impairment effettuato nel corso dell'esercizio, ai sensi dello IAS 36.

La voce Organi sociali include i compensi spettanti al Consiglio di Amministrazione pari a 209 migliaia di euro (208 migliaia di euro nel precedente esercizio), al Collegio Sindacale pari a 53 migliaia di euro (52 migliaia di euro nel precedente esercizio), all'Organismo di Vigilanza pari a 6 migliaia di euro (invariato

rispetto al precedente esercizio), al patto di non concorrenza e TFM del Consiglio di Amministrazione per 42 migliaia di euro (invariato rispetto al precedente esercizio).

Informazioni sui compensi e sulle partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo.

Cognome e nome Caricaricoperta Periodo della carica(delibera Assembleadel 26.04.2012) ** Emolumentiper lacarica Beneficinonmonetari Bonuse altriincentivi TFMePNC * Altri
Cesare De Cesare Vice Presidente edAmministratore Delegato dal 01.01.2012al 31.12.2014 209 (a)6 42
Bottino PierAngelo Membro Organismo di Vigilanza dal 01.01.2012al 31.12.2014
Totale Consiglio di Amm. + Organis. Vigilanza 215 6 42 $\bf{0}$
Collegio Sindacale
Donnamaria Vincenzo Presidente dal 01.01.2012al 31.12.2014 22
Bottino PierAngelo Sindaco Effettivo dal 01.01.2012al 31.12.2014 16
Martinelli Alessandro Sindaco Effettivo dal 01.01.2012al 31.12.2014 15
Totale Collegio Sindacale $\overline{53}$ $\mathbf{0}$ $\overline{0}$ $\Omega$

** per 31.12.2014 si intende l'approvazione

del bilancio annuale

(a) Compensi uso autovettura, assistenza sanitaria, check-up e assicurazioni infortuni ed extraprofessionale

(b) TFM =Trattamento di fine mandato amministratore-PNC=Patto non concorrenza ammistratore

7. ALTRI PROVENTI (ONERI) NETTI

La voce Altri proventi (oneri) netti è così dettagliata:

Esercizio Esercizio Variazione
2014 2013
Plusvalenze da alienazione
Sopravvenienze attive Straordinarie 103 201 (98)
Proventi diversi 19 327 (308)
Totale Altri Proventi 122 528 (406)
Costi Corporate (2.888) (2.948) 60
Minusvalenze da alienazione
Oneri diversi (185) (108) (77)
Totale Altri Oneri (3.073) (3.056) (17)
Totale Altri Proventi (Oneri) netti (2.951) (2.529) (423)

$\sim$

La voce Costi Corporate accoglie i costi infragruppo, sostenuti verso la Società controllante, relativamente ai diritti di licenza (royalties) riconosciuti alla Capogruppo per 1.186 migliaia di euro (1.205 migliaia di euro nel 2013) ed i costi rientranti nel contratto di servizi in essere con la stessa per 918 migliaia di euro (859 migliaia di euro nel precedente esercizio); sono stati inoltre riconosciuti 783 migliaia di euro a favore della Branch Saes Japan, a fronte dell'attività tecnico/commerciale espletata a ns. favore (nello scorso esercizio l'importo riconosciuto fu di 884 migliaia di euro).

8. PROVENTI (ONERI) FINANZIARI

$\left| \begin{array}{cc} \mathbf{u}^{\mathrm{R}} & \mathbf{u}^{\mathrm{R}} & \mathbf{u}^{\mathrm{R}} \ \mathbf{u}^{\mathrm{R}} & \mathbf{u}^{\mathrm{R}} & \mathbf{u}^{\mathrm{R}} \ \mathbf{u}^{\mathrm{R}} & \mathbf{u}^{\mathrm{R}} & \mathbf{u}^{\mathrm{R}} \end{array} \right|_{\mathcal{H}^{1}}$

La voce presenta una variazione positiva di 11 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente, ed è così composta:

Esercizio Esercizio Variazione
2014 2013
Interessi su crediti v/so Erario
Interessi su crediti c/c pooling 0
PROVENTI FINANZIARI
Interessi debiti c/c pooling 176 190 14
Fidejussioni/Commissioni Bancarie 23 21 $-2$
ONERI FINANZIARI 199 211 $-148$
Totale Oneri/Proventi finanziari netti (198) (209)

I minori oneri finanziari rispetto al precedente esercizio riconosciuti alla Capogruppo derivano da un decremento dell'esposizione media debitoria registrata nel corso dell'anno sul c/c di pooling.

9.UTILI (PERDITE) NETTI SU CAMBI

Tale voce presenta una variazione positiva di 124 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente e risulta così dettagliata:

Esercizio Esercizio Variazione
2014 2013
Differenze cambio positive realizzate 304 332 (28)
Differenze cambio positive realizzate su forwards 28 376 (348)
Differenze cambio positive non realizzate 69 10 59
Proventi (Oneri da valutazione derivati a fair value) 36I (103) 139
Differenze cambio negative realizzate (187) (457 270
Differenze cambio negative realizzate su forwards (7) $\left( \frac{1}{2} \right)$ (6)
Differenze cambio negative non realizzate (12) (50) 38
Totale Utili/Perdite netti su cambi 231 107 124

La voce Proventi (Oneri) da valutazione a fair value degli strumenti finanziari derivati include i componenti economici derivanti dalla valutazione a fair value con impatto sul conto economico dei contratti di copertura dall'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa attesi da operazioni di vendita in valuta estera (Jpy).

10. IMPOSTE SUL REDDITO

Saes Advanced Technologies S.p.a e Saes Getters S.p.a hanno aderito al consolidato fiscale con S.G.G. Holding S.p.A. che controlla direttamente Saes Getters S.p.a., esercitando l'opzione per la tassazione di Gruppo di cui all'articolo 117 del T.U.I.R. Tale opzione è stata rinnovata nel corso dell'esercizio con una validità triennale (scadenza giugno 2017).

Il dettaglio della voce Imposte sul reddito è la seguente:

Esercizio Esercizio Variazione
Imposte correnti: 2014 2013
- IRES 2.336 1.862 474
$ IRAP$ 541 552 (11)
- Imposte anni precedenti (7) (136) 129
Totale 2.870 2.278 592
Imposte differite/anticipate 92 1 (648) 740
Totale 92 (648) 740
Totale generale 2.962 1.630 1.332

Le imposte differite e anticipate sono state determinate applicando le aliquote IRES e IRAP previste dalla Legge n. 203/2008 (legge finanziaria 2009).

Le imposte differite e anticipate iscritte a conto economico si analizzano come segue:

Esercizio Esercizio Variazione
2014 2013
Imposte differite:
- plusvalenze 0
- ammortamenti e accantonamenti eccedenti 0
- rettifiche di valore in applicazione IFRS/IAS 24 b 18
-altre variazioni (125) (39) (86)
Imposte anticipate:
- fondi per rischi e oneri 45 38
- svalutazioni 118 685 (567)
- altre variazioni (154) (11) (143)
Totale (92) 648 (740)

valori negativi (costi)

valori positivi (ricavi)

L'incidenza percentuale delle imposte dell'esercizio sul risultato prima delle imposte è passata dal 32,83 del precedente esercizio al 33,41% dell'esercizio 2014.

L'analisi della differenza tra l'aliquota teorica e l'aliquota effettiva è la seguente:

Esercizio2014 Esercizio2013
Aliquota teoricaEffetto delle variazioni in aumento (diminuzione) 32,32 32,32
Rispetto all'aliquota teorica:- Differenze Ires 1.040,05 0,39
- Differenze Irap 0,12
Aliquota effettiva 33,41 32,83

ATTIVITA' NON CORRENTI

$\label{eq:4} \begin{array}{cccccc} & & & & & & \ & & & & & & \ & & & & & & \ & & & & & & & \ & & & & & & & \ \end{array}$

11. IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Il totale delle immobilizzazioni materiali, al netto del fondo ammortamento, ammonta al 31 dicembre 2014 ed al 31 dicembre 2013 rispettivamente a 17.419 migliaia di euro ed a 18.695 migliaia di euro.

Si riportano le movimentazioni intervenute:

Terreni e Impianti emacchinari Immobilizzazioniin corso e acconti Totale
fabbricati
Valore netto
Saldi al 31.12.13 10.827 7.563 305 18.695
Acquisizioni 0 413 399 812
Alienazioni
Inrc./Decrem.fondi
Riclassificazioni 14 272 (286)
Ammortamenti (474) (1.606) (2.080)
Altri movimenti $-7$ (7)
Saldi al 31.12.14 10.367 6.642 411 17.420
Saldi al 31.12.13
Costo 15.925 42.647 305 58.877
Fondo ammortamento (5.098) (35.084) (40.182)
Valore netto 10.827 7.563 305 18.695
Saldi al 31.12.14
Costo 15.939 43.332 411 59.682
Fondo ammortamento e svalutazioni (5.572) (36.690) 0 $-42.262$
Valore netto 10.367 6.642 411 17.420

Immobilizzazioni materiali

La voce Terreni e fabbricati evidenzia un incremento di 14 migliaia di euro a seguito di una riclassifica dalla categoria contabile "acconti fabbricati".

La categoria Impianti e macchinari ed attrezzature varie si incrementa di 685 migliaia di euro di cui 272 migliaja di euro per effetto di una riclassifica dalla voce Acconti/Immobilizzazioni in corso. Tali incrementi si riferiscono all'impiantistica asservita a reparti di produzione (riqualificazione impianto termico), al potenziamento dei reparti produttivi (riqualificazione centrale impianto termico) ed il potenziamento dei reparti produttivi, attraverso l'acquisto di componenti per l'implementazione dei forni di degasaggio, per la realizzazione di una saldatrice automatica e l'acqueito di macchine comprimitrici usate.

Le alienazioni e dismissioni dell'esercizio sono state pari a 314 migliaia di euro; trattasi di cespiti totalmente ammortizzati, in particolare riguardano strumentazione di laboratorio e macchine elettroniche d'ufficio obsolete.

Immobilizzazioni in corso ed acconti

Tale voce si incrementa per complessivi 399 migliaia di euro e si decrementa per 286 migliaia di euro. Tale decremento si riferisce a quei cespiti contabilizzati nel precedente esercizio ed immatricolati nel corso dell'esercizio 2014.

Prospetto dei beni ancora in patrimonio ai sensi della Legge n. 72/1983, art. 10 e successive Leggi di rivalutazione (L. 413/1991 e L. 342/2000)

Si segnala che, con riferimento ai cespiti interessati in passato dall'applicazione di specifiche leggi di rivalutazione monetaria, la Società ha deciso di esercitare l'esenzione concessa dall'IFRS 1: Prima applicazione dei Principi Contabili Internazionali, riguardante la possibilità di adozione selettiva del fair value alla data di transizione ai Principi Contabili Internazionali. Pertanto, tali cespiti sono misurati sulla base del costo rivalutato (deemed cost), costituito dall'ammontare rettificato all'epoca di effettuazione delle rivalutazioni stesse.

Il valore netto contabile delle rivalutazioni effettuate al netto della quota ammortizzata, ammontava alla data di transizione, 01 gennaio 2004 a 495 migliaia di euro e riguardava la categoria Impianti e Macchinari.

Ai sensi delle legge 342/2000, i beni ancora in patrimonio al 31 dicembre 2013, sui quali sono state effettuate rivalutazioni risultano completamente ammortizzati alla data del 31.12.2014.

Terreni e fabbricati Impianti, macchinari eforni Attrezzatureindustriali ecommerciali Altri beni Totale
Tipologie diIrivalutazioni Ammont. Ammont.netto al31.12.2014 Ammont. Ammont.netto al31.12.2014 Ammont. Ammont.netto al31.12.2014 Ammont. Ammont.netto al31.12.2014 Totale netto
Legge n. 342 del121novembrel2000 1.237 1.237
Totale 1.237 ۰ 1.237

12. ATTIVITA' IMMATERIALI

$\mathbf{r} = \mathbf{r}$

Il totale delle immobilizzazioni immateriali, al netto degli ammortamenti, ammonta al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013 rispettivamente a 569 migliaia di euro ed a 785 migliaia di euro.

Si riportano le movimentazioni intervenute:

Avviamento Know How Altre Immob. in corso e Totale
Valore netto acconti
Saldi al 31.12.13 742 43 $\bf{0}$ $\bf{0}$ 785
Acquisizioni
Alienazioni 0
Riclassificazioni
Ammortamenti 0 Ω 0
Svalutazioni (216) 0 (216)
Saldi al 31.12.14 526 43 $\bf{0}$ $\bf{0}$ 569
Saldi al 31.12.13Costo 742 43 1.434 $\Omega$ 2.219
Fondo ammortamento $\Omega$ $\Omega$ (1.434) (1.434)
Valore netto 742 43 $\bf{0}$ $\bf{0}$ 785
Saldi al 31.12.14
Costo 742 43 1.434 $\Omega$ 2,219
Fondo amm/svalutazioni (216) $\mathbf 0$ (1.434) (1.650)
Valore netto 526 43 0 $\bf{0}$ 569

Tutte le attivita immateriali sono a vita utile definita eccetto l'avviamento ed il relativo know how. Essi derivano dal conferimento ramo d'azienda DF, effettuato dalla Capogruppo nell'anno 2001.

Si è rilevato per tale businnes un incremento dei volumi di vendita a cui ha però fatto da contrasto una sensibile flessione dei prezzi di vendita. Tale fenomeno ha determinato una sensibile riduzione di marginalità evidenziando pertanto dei potenziali indicatori di Impairment.

Il test di Impairment effettuato consiste nella stima del valore recuperabile della relativa Cash generating Unit (CGU) e nel confronto di quest'ultimo con il valore netto contabile iscritto in bilancio. A seguito di tale test è è emersa una svalutazione dell'avviamento pari ad un importo di 216 migliaia di euro.

Il valore recuperabile è stato verificato attraverso la determinazione del valore d'uso corrispondente al valore attuale dei flussi finanziari futuri associati alla Cash Generating Unit sulla base del più recente piano triennale elaborato dal Top Management per il periodo 2015-2017.

Nell'effettuare tali previsioni sono state utilizzate dal management molte assunzioni, inclusa la stima dei volumi di vendita futuri, del trend dei prezzi, del margine lordo, delle spese operative, delle variazioni del capitale di funzionamento e degli investimenti.

Il tasso di sconto utilizzato nell'attualizzazione dei flussi di cassa rappresenta la stima del tasso di rendimento atteso di ogni Cash Generating Unit sul mercato. Al fine di selezionare un adeguato tasso di sconto da applicare ai flussi futuri, sono stati presi in considerazione i tassi di interesse a breve termine, la curva dei tassi di rendimento obbligazionari governativi a lungo termine e la struttura del capitale propria del Gruppo.

Il costo medio ponderato del capitale (WACC) applicato ai flussi di cassa prospettici è stato stimato pari al 7,3% ed è ritenuto rappresentativo di tutte le CGU del Gruppo. Il WACC utilizzato è al netto delle imposte, coerentemente con i flussi di cassa utilizzati.

Nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa futuri, si tiene conto di un valore terminale per riflettere il valore residuo che la Cash Generating Unit dovrebbe generare oltre il triennio coperto dai piani; tale valore è stato stimato ipotizzando prudenzialmente i valori dell'ultimo anno di piano (2017) ed un orizzonte temporale ritenuto rappresentativo della durata stimata del businnes.

La stima del valore recuperabile della Cash Generating Unit ha richiesto discrezionalità ed uso di stime da parte del management; non è pertanto possibile assicurare che non si verificheranno perdite di valore in periodi futuri. Infatti diversi fattori, legati anche all'evoluzione del difficile contesto di mercato, potrebbero richiedere una rideterminazione del valore degli asset nei periodi futuri. Le circostanze e gli eventi che potrebbero causare un'ulteriore verifica dell'esistenza di perdite di valore saranno monitorate costantemente dalla Società.

13. PARTECIPAZIONI E ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE

Tale voce pari a 15 migliaia di euro rappresenta lo 0,08% del capitale sociale della Saes Getters International Luxembourg S.A e risulta invariata rispetto al precedente esercizio.

14. CREDITI PER CONSOLIDATO FISCALE NON CORRENTE

Tale voce evidenzia un saldo di 283 migliaia di euro, invariato rispetto al precedente esercizio; si riferisce ad un recupero di imposte sugli anni 2007/2011 ai sensi del D.L. 06/12/2011.

15. ATTIVITA' FISCALI DIFFERITE

Tale voce al 31 dicembre 2014 evidenzia un saldo positivo di 318 migliaia di euro rispetto ad un saldo, positivo, di 381 migliaia di euro del precedente esercizio. Essa rappresenta il saldo netto delle imposte differite relativo a differenze temporanee tra il valore attribuito alle attività e passività secondo i criteri civilistici ed il valore attribuito ai fini fiscali.

Si riporta la composizione delle imposte differite e delle imposte anticipate iscritte nello stato patrimoniale rispettivamente al 31 dicembre 2014 ed al 31 dicembre 2013 secondo la natura delle differenze temporanee che hanno generato gli effetti fiscali differiti.

31.12.2014 31.12.2013 Variazione
Imposte differite
Plus valenze
rettifiche di valore in applicazione IFRS/IAS 159 211 (52)
altre variazioni 1.332 1.205 127
altre variazioni - Ias 19
Saldo Imposte differite 1.491 1.416 75
Imposte anticipate
svalutazioni 1.654 1.536 118
rettifiche di valore in applicazione IFRS/IAS 0
altre variazioni 155 261 (106)
Saldo imposte anticipate 1.809 1.797 12
Totale 318 381 (63)

Dettoglio composizione Attività fiscali differite

16. ALTRE ATTIVITA' A LUNGO TERMINE

Tale voce pari a 6 migliaia di euro rispetto a 4 migliaia di euro del precedente esercizio, rappresenta il valore dei depositi cauzionali in essere alla data di chiusura del bilancio.

ATTIVITA' CORRENTI

$\sim$ $\sim$ $\sim$ $\sim$

17. RIMANENZE FINALI

La voce in oggetto è così composta:

Valore lordo Fondo Obsolescenza
Valore lordo31.12.2014 31.12.2013 VariazioneVariazione Fondo svalutazione31.12.2014 31.12.2013 VariazioneVariazione VariazioneVariazioneNetta
Materie prime 2.726 2.787 (61) (447) (383) (64) (125)
Materie sussidiarie e di consumo 916 858 58 (275) (268) (7) 51
l Semilavorati 1.803 l.893 (90) (260) (192) (68) (158)
Prodotti finiti 1.0651 1.314 (249) (338) (346) (241)
Prodotti di rivendita 348 311 37 (47) (28) (19) 18
Merci in transito 206 (206) (206)
Totale 6.858 7.369 (511) (1.367) (1.217) (150) (661)

I valori delle rimanenze sono espressi al netto del fondo svalutazione, pari a 1.367 migliaia di euro al 31 dicembre 2014 contro 1.217 migliaia di euro al 31 dicembre 2013, per adeguarli al loro presumibile valore di realizzo.

Nel corso del periodo sono state imputate al conto economico svalutazioni di rimanenze finali per 234 migliaia di euro, al netto di utilizzi per 85 migliaia di euro. Le svalutazioni effettuate hanno coinvolto soprattutto prodotti obsoleti.

Il decremento di tale posta nella categoria prodotti finiti deriva sia dalla minore produzione realizzata nel corso dell'anno conseguenza del maggior ricorso all'uso di ammortizzatori sociali (contratto di solidarietà) che ad una più attenta gestione delle scorte.

18. CREDITI COMMERCIALI

La voce in oggetto al 31 dicembre 2014 è così composta:

Valorelordo31.12.2014 ValoreLordo31.12.2013 Valore netto31.12.2014 Valorenetto31.12.2013 Variazione
Crediti verso clienti 3.065 3.875 3.0655 3.875 $-810$
Creditiversocontrollante 175 $39 -$ 175 39 136
Crediti verso consorelle 1.778 1.414 1.778 1.414 364
____Crediti commerciali$^{\circ}$ Cr. $\sim$ 2203.JZ0 າາດ3.JZ0 ---------------------------------------
__________ . .

I crediti verso clienti tutti esigibili entro dodici mesi e derivano da normali operazioni di vendita.

Non è stato stanziato alcun fondo svalutazione crediti non sussistendone i presupposti. I crediti commerciali sono infruttiferi e sono stati incassati mediamente dopo 60/90 giorni.

Al 31 dicembre 2014 l'analisi dei crediti commerciali scaduti era la seguente:

Scaduti ma non svalutati
Totale A scadere $<$ 30 giorni $30 - 60$ giorni 60 - 90 giorni 90 - 180 giorni $>$ 180 giorni
2014 3.065 2.806 157 94
2013 3.875 3.524 300 34

19. CREDITI DIVERSI, RATEI E RISCONTI ATTIVI

Tale voce, che include i crediti verso terzi, correnti di natura non commerciale, unitamente ai ratei e risconti attivi, evidenzia al 31 dicembre 2014 un saldo pari a 807 migliaia di euro, contro 959 migliaia di euro al 31 dicembre 2013.

I saldi risultano così composti:

31.12.2014 31.12.2013 Variazione
Crediti anni precedenti per imposte dirette 20 20
Crediti per imposte dirette anni correnti 32 148 (116)
Crediti IVA 119 210 (91)
Crediti INPS 433 504 (71)
Crediti per contributi pubblici 98 18 80
Altri 53 53 1
Totale crediti diversi 755 900 (145)
Altri ratei attivi
Totale ratei attivi
Altri risconti attivi 52 59 7)
Totale risconti attivi 52 59 (7)
Totale crediti diversi, ratei e risconti attivi 807 959 (152)

La voce Crediti anni precedenti per imposte dirette si riferisce a crediti Irpeg maturati negli anni precedenti, comprensivi degli interessi maturati, chiesti a rimborso.

La voce Crediti per imposte dirette anni correnti si riferisce ai maggiori acconti d'imposta (IRAP) effettuati nel corso dell'esercizio. Tale credito sarà computato in diminuzione dei versamenti da effettuare nell'esercizio successivo; nel precedente esercizio si rilevava un credito di 148 migliaia di euro.

La voce Crediti per contributi pubblici accoglie il credito vantato verso la Regione Abruzzo a fronte di corsi di formazione finanziati da tale ente, già effettuati, la cui liquidazione avverrà nell'esercizio successivo.

La voce Crediti v/so Inps si riferisce ai crediti maturati nei confronti dell'istituto previdenziali a fronte dei periodi "solidarietà" effettuati nel corso dell'anno. Tali crediti saranno compensati nei primi mesi del prossimo esercizio con i debiti mensili per ritenute erariali e previdenziali.

20. STRUMENTI DERIVATI VALUTATI AL FAIR VALUE

La voce include le attività derivanti dalla valutazione a fair value dei contratti di copertura rispetto all'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa originati da operazioni di vendita in valuta estera future, di natura prevalentemente intragruppo, attese nel corso dell'esercizio corrente e di quello successivo. Al 31 dicembre 2014 tale voce presenta un saldo di 36 migliaia di euro, al 31 dicembre 2013 non si evidenziava alcun saldo.

21. DISPONIBILITA' LIQUIDE

I saldi risultano così composti:

14 Variazione
Depositi bancari
Denaro e valori in cassa
Totale

Le disponibilità liquide detenute dalla Società al 31 dicembre 2014 sono denominate esclusivamente in euro.

22 PATRIMONIO NETTO

Ammonta al 31 dicembre 2014 a 18.318 migliaia di euro, con un incremento di 1.827 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2013.

Il riepilogo delle variazioni avvenute è dettagliato nel prospetto delle movimentazioni del patrimonio netto. La composizione del patrimonio netto al 31 dicembre 2014 è così dettagliata:

Capitale

Al 31 dicembre 2014 il capitale, interamente sottoscritto e versato, ammonta a 2.600 migliaia di euro. Esso è rappresentato da n. 5 milioni da azioni del valore nominale di 0,52 euro ciascuna.

Riserva da sovrapprezzo delle azioni

Ammonta a 7.177 migliaia di euro e risulta invariata rispetto al precedente esercizio.

Riserva legale

Risulta pari a 520 migliaia di euro, ha raggiunto il 20% del capitale sociale e risulta invariata rispetto al precedente esercizio.

Riserve diverse e risultati portati a nuovo

Tale voce ammonta a 2.118 migliaia di euro ed è così composta:

-Utili portati a nuovo per 35 migliaia di euro

-Riserva da conversione IAS per 495 migliaia di euro

-Avanzi di fusione per 1.684 migliaia di euro, trattasi degli avanzi di fusione derivanti dalla fusione per incorporazione della Saes Metallurgia S.p.a. (effetto 01.01.2002) che a sua volta aveva incorporato negli anni precedenti altre società del gruppo (Saes Engineering e Saes Servizi).

Si segnala che la riserva di rivalutazione di cui alla legge 342/2000 pari 888 migliaia di euro è da considerarsi liberamente distribuibile senza alcun assoggettamento a tassazione, in quanto al momento della sua costituzione avvenuta nell'anno 2001, la stessa fu assoggettata ad imposta sostitutiva del 19% con il pagamento dell'importo di 235 migliaia di euro (pagamento effettuato a mezzo modello F 24 il 20 giugno $2001$ ).

  • Riserva (negativa) per adjustment derivante dall'applicazione IAS 19, per 96 migliaia di euro.

Si segnala che per quanto riguarda le riserve non distribuibili per accantonamenti fiscali (ammortamento dell'avviamento) esse ammontano a 170 migliaia di euro e si intendono accantonate per massa, pertanto non sono più accantonate in una riserva specifica.

Descrizione Concorrono a formare ilreddito imponibile dellaSocietà e del Socio
Fondo Art. 14 Legge 64/86 3
Fondo Contributo c/capitale L. 183/7 54
Fondo Art.18 Legge 675/77 5
Fondo Art. 15 Legge 130/83 4
Fondo Art.14 Legge 64/86 11
Totale 77

RISERVE E FONDI SOGGETTE A TASSAZIONE IN CASO DI DISTRIBUZIONE (In migliaia di euro)

$\label{eq:2.1} \varphi = \frac{-\pi}{\pi} \frac{1}{\pi} \qquad \qquad (1$

Descrizione Importo Possibilità di Quota Riepilogo delle utilizzazionieffettuate nei tre precedentiesercizi: Note
utilizzazione disponibile per coperturaperdite per altreragioni
Capitale Sociale 2.600
Riserve di capitale:
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 7.177 A,B,C 7.177
Riseve di utili:
Riserva legale 520 в
Riserva Conversione IAS 495 212
Utile a nuovo 34 A,B,C 26
Riserva di utili da Adj IAS 190 x OCI -95 $-95$
Riserva di utili da cessione ramo d'azienda 0 A,B,C $\mathbf 0$
Riserva di utili da vendita BP a SGN 0 o
Utile (perdita) del periodo 5.903 A, B, C 5.903
Avanzo di fusione ex Saes Metallurgia:
Capitale Sociale 364 A,B,C 364
Riserva legale A, B, C 0
Riserva legge 342/00 888 A, B, C 888
Fondo Art. 14 Legge 64/86 $\mathbf{3}$ A, B, C 3 (3)
Fondo Contributo c/capitale L. 183/7 54 A, B, C 54 (3)
Totale 1.309
Avanzo di fusione ex Saes Engineering:
Capitale Sociale 284 A,B,C 284
Fondo Art.18 Legge 675/77 5 A,B,C 5 (3)
Fondo Art. 15 Legge 130/83 4 A, B, C 4 (3)
Fondo Art.14 Legge 64/86 11 A, B, C 11 (3)
Totale 304
Avanzo di fusione ex Saes Servizi Aziendali:
Capitale Sociale 10 A,B,C 10
Totale 10
Avanzo di fusione ex Barium Ceramics
avanzo di fusione 61 A,B,C 61
61
Totale 18.318 14.907
Quota non distribuibile 170 (4)
Quota distribuibile 14.737
Legenda:
A: per aumento di capitale
B: per copertura perdite
C: per distribuzione ai soci
(1) liberamente distribuibile ai soci una volta che la riserva legale abbia raggiunto il limite pari a un quinto del capitale sociale (art. 2431 CC);(2) il movimento dell'anno comprende anche l'apertura a seguito del passaggio ai principi contabili IAS(3) vedi tabella riserve assoggettate a tassazione in caso di distribuzione(4) per maggiori costi fiscali dedotti in sede di calcolo delle imposte (Quadro EC)

$\frac{1}{2}$

$\mathbf{r}_\mathrm{max} = \frac{1}{\sqrt{2\pi}}$

$\sim$

PASSIVITA' NON CORRENTI

23. TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO E ALTRI BENEFICI A DIPENDENTI

Si segnala che la voce accoglie passività verso i dipendenti per piani a benefici definiti.

La movimentazione nel corso del periodo è stata la seguente:

(importi in migliaia di euro)

TFR e altri benefici TFR Altri benefici adipendenti Totale
Saldo al 31 dicembre 2013 1.902 228 2.130
Accantonamento a conto economico 59 27
Indennità liquidate nel period (198) (198)
Altri movimenti 119 (13) 106
Saldo al 31 dicembre 2014 1.882 242 2.124

Gli importi riconosciuti in conto economico sono dettagliati come segue:

Oneri a fronte delle prestazioni di lavoro correnti 19
Oneri a fronte della rivalutazione dei benefici già maturati (piani a benefici 67.
definiti)
Oneri (proventi) attuariali riconosciuti nel periodo 0.
Accantonamento a conto economico 86.

Si fornisce qui di seguito la suddivisione delle obbligazioni tra piani a contribuzione definita e piani a benefici definiti e le relative movimentazioni intervenute nel corso dell esercizio:

31 dicembre 2013 Onerlfinanziari Costo per leprestazioni dilavoro correnti Benefiel pagati (Utile)/perditaattuarialesull'obbligazione 31 dicembre 2014
Valore attuale delle obbligazioni a fronte di piani a benefici definiti 2.130 67 9 (198) 106 2.124
Fair value delle attività al servizio dei piani ol
Oneri non riconosciuti a fronte di prestazione di lavoro pregresse
Valore contabilizzato per obbligazioni a fronte dei piani a benefici definiti 2.130 19 (198) 106 2.124
Valore contabilizzato per obbligazioni a fronte dei piani a contribuzione definita-
Trattamento di fine rapporto e altri benefici 2.130 19 (198) 106 2.124

La voce "utile/perdita attuariale sull'obbligazione" fa riferimento alle differenze sulle obbligazioni per piani a benefici definiti derivanti dal calcolo attuariale che sono immediatamente rilevate nel patrimonio netto tra gli utili a nuovo.

La voce TFR accoglie la stima dell'obbligazione determinata sulla base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti alla cessazione del rapporto di lavoro.

A seguito dell'entrata in vigore della Legge Finanziaria 2007 e dei relativi decreti attuativi, la passività relativa al TFR pregresso continua a rappresentare un piano a benefici definiti e viene pertanto valutata secondo ipotesi attuariali. La parte versata ai fondi pensione si qualifica invece come un piano a contribuzione definita e quindi non è soggetta ad attualizzazione.

Le obbligazioni relative ai piani a benefici definiti sono valutate annualmente da attuari indipendenti secondo il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method), applicato separatamente a ciascun piano.

Si riportano di seguito le principali assunzioni economico finanziarie utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali dei piani a benefici definiti, rispettivamente al 31 dicembre 2014 ed al 31 dicembre 2013:

Italia
31.12.201331.12.2014
l Tasso di sconto 2,00 3,10%
Incremento del costo della vita 1,50 2,20%
I Incremento retributivo annuo atteso * 3.50% 3.50%

* ipotesi non considerata ai fini della valutazione attuariale del TFR

Con riferimento alle ipotesi demografiche sono state utilizzate le tavole di mortalità ISTAT 2004 e le tavole di inabilità/invalidità INPS.

Relativamente alle probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte, sono state utilizzate delle probabilità di turn-over coerenti con le precedenti valutazioni e riscontrate nelle società oggetto di valutazione su un orizzonte temporale di osservazione ritenuto rappresentativo.

Relativamente ai piani a benefici definiti, si riporta nella tabella seguente l'effetto sull'obbligazione e sugli importi riconosciuti a conto economico nell'esercizio di un incremento o di un decremento di mezzo punto percentuale del tasso di attualizzazione:

Tasso di sconto
(importi in migliaia di euro) $+0.5%$ $-0.5%$
Effetto sull'obbligazione per piani a benefici definiti -82

Il numero del personale dipendente al 31 dicembre 2014 risulta essere pari a 219 unità, con un decremento di 10 unità rispetto al 31 dicembre 2013.

Si evidenzia, di seguito, il numero del personale dipendente suddiviso per categoria:

24. FONDI RISCHI E ONERI

La composizione ed i movimenti di tali fondi sono i seguenti:

(importi in migliaia di euro) 31.12.2013 Accanto- Utilizzi ed altri 31.12.2014
namenti movimenti
Fondo Indennita supplettiva clientela
Accanton, Contenzioso Enel
Altri
Totale

Tale voce presenta un saldo complessivo di 4 migliaia di euro che rappresenta l'accantonamento per indennità supplettiva verso agenti terzi.

PASSIVITA' CORRENTI

25. DEBITI COMMERCIALI

Ammontano al 31 dicembre 2014 a 3.265 migliaia di euro rispetto a 3.945 migliaia di euro del precedente esercizio.

Non sono presenti debiti rappresentati da titoli di credito. I debiti verso fornitori hanno tutti scadenza entro i dodici mesi e sono tutti di natura commerciale.

Tutte le operazioni con le società del Gruppo sono concluse a condizioni di mercato.

Si fornisce di seguito un dettaglio dei valori al 31 dicembe 2014 suddiviso per area geografica

(importi in migliaia di euro)

UE + altri Paesi
Italia Europa Nord America Giappone Altri Asia Altri Paesi Totale valore
Vs. fornitori ' 589.، 226 1.817
Vs. controllante 1.252 1.252
Vs. consociate 25 155 16 196
Totale debiti 2.841 226 27 155 16. 3.265

I debiti verso fornitori sono infruttiferi e sono normalmente regolati a 60 giorni.

La tabella che segue evidenzia le scadenze dei debiti commerciali verso terzi al 31 dicembre 2013 e 2012

(importi in migliaia di euro)

Totale A scadere Scaduti
$<$ 30 giorni 30 - 60 giorni 60 - 90 giorni 90 - 180 giorni $>180$ giorni
2014 .817 757 41
2013 2.347 2.126 46 102 25

26. DEBITI PER CONSOLIDATO FISCALE

Ammontano al 31 dicembre 2014 a 2.335 migliaia di euro rispetto a 1.862 migliaia di euro del precedente esercizio, l'incremento del periodo rispetto al precedente esercizio deriva dalle maggiori imposte (IRES) contabilizzate nell'esercizio.

27. DEBITI DIVERSI

La voce Debiti diversi include importi di natura non strettamente commerciale e ammonta al 31 dicembre 2014 a 1.220 migliaia di euro rispetto a 1.753 migliaia di euro del precedente esercizio.

eGerta

Sono così composti:

(importi in migliaia di euro)

31.12.2014 31.12.2013 Variazione
Debiti verso i dipendenti (ferie, retribuzioni e TFR da liquidare) 324 730 (406)
Debiti verso enti assicurativi 0
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 532 562 (30)
Debiti per ritenute e imposte (escluse imposte sul reddito) 272 328 (56)
Altri 92 133 (41)
Totale 1.220 1.753 (533)

La voce debiti verso i dipendenti è costituita principalmente dall'accantonamento delle ferie maturate e non godute e dalle retribuzioni del mese di dicembre 2014; il decremento di tale posta rispetto al precedente esercizio deriva dall'accantonamento, effettuato nel precedente esercizio, delle competenze (circa 300 migliaia di euro), comprensive degli incentivi monetari all'esodo collegati alla procedura di mobilità.

La voce Debiti per ritenute e imposte (escluse imposte sul reddito) è costituita prevalentemente dal debito della Società verso l'Erario per ritenute sui lavoratori dipendenti e su quelli autonomi.

La voce debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale è costituita prevalentemente dal debito verso l'INPS per contributi da versare sulle retribuzioni; include, inoltre, i debiti verso il fondo tesoreria INPS e verso i fondi pensione a seguito della modificata disciplina del TFR.

La voce Altri comprende i debiti verso il Consiglio di Amministrazione ed altri organi sociali per 52 migliaia di euro, ed altri debiti per 42 migliaia di euro (debitori diversi, dogane, ecc).

Tali debiti hanno tutti scadenza entro l'esercizio successivo.

28. FONDI PER RISCHI ED ONERI

La composizione ed i movimenti di tali fondi è la seguente

(importi in migliaia di euro) 31.12.2013 Rilasci Utilizzi ed altri 31.12.2014
movimenti
Accantonamento v/so personale 73 (138) (35)
Totale 173 (138) (35)

Tale voce si è azzerata, infatti nel corso dell'anno si è definita, consensualmente, la vertenza nei confronti di un dipendente iniziata nell'anno 2009. La transazione si è conclusa attraverso la corresponsione a titolo definitivo della somma complessiva di 35 migliaia di euro, rilevando a conto economico una sopravvenienza attiva di 138 migliaia di euro per il maggior accantonamento, prudenziale, effettuato nel corso dei precedenti esercizi.

29. DEBITI FINANZIARI

Tale voce, evidenzia un saldo a debito al 31 dicembre 2014 di 2.550 migliaia di euro rispetto ad un saldo di 6.094 migliaia di euro del precedente esercizio. Rappresenta il saldo finanziario derivante dal processo di cash pooling centralizzato presso i conti bancari della Capogruppo. Il decremento di tale posta rispetto al precedente esercizio è da attribuire oltre che ad una miglioramento della gestione operativa anche da un minor esborso per pagamento dividendi (4 milioni di euro nel 2014 rispetto a 15 milioni di euro nel 2013).

Il tasso lordo annuo medio creditore e debitore, applicato dalla Capogruppo sul c/c di pooling, con la stessa intrattenuto è stato rispettivamente circa dello 0,1133%, è del 3,2225%.

30. DEBITI VERSO BANCHE

Tale voce presenta un saldo di 3 migliaia di euro rispetto ad un saldo di 1 migliaia di euro del precedente esercizio.

31. RATEI E RISCONTI PASSIVI

Tale voce presenta un saldo di 146 migliaia di euro ed è costituita dai contributi in conto capitale concessi dal Ministero del Tesoro, del Bilancio della programmazione economica alla ns.società, in relazione agli investimenti realizzati nei precedenti esercizi; tale posta esponeva nel precedente esercizio un saldo di 154 migliaia di euro.

32. RENDICONTO FINANZIARIO

Lo schema di rendiconto finanziario è presentato secondo il metodo indiretto.

I flussi finanziari assorbiti dalle attività operative sono stati pari a 8.527 migliaia di euro rispetto a 6.205 migliaia di euro dell'esercizio 2013. La variazione positiva è dovuta principalmente al maggior utile di esercizio realizzato rispetto all'esercizio precedente.

I flussi finanziari generati da attivita' di investimento sono stati negativi per 811 migliaia di euro rispetto al flusso negativo per 619 migliaia di euro generato nello stesso periodo nell'esercizio 2013.

I flussi finanziari impiegati nell'attività di finanziamento passano da 5.584 migliaia di euro nel 2013 a 7.719 migliaia di euro nel 2014; tale variazione è da attribuire sia ai minori dividendi corrisposti alla capogruppo nonchè ai maggiori debiti sul c/c pooling rimborsati rispetto al precedente esercizio.

La disponibilità liquida netta è nulla rispetto ai 3 migliaia di euro del precedente esercizio.

33. PASSIVITA' POTENZIALI E IMPEGNI

Si evidenziano le garanzie prestate dal Gruppo a terzi, nonché i rischi e gli impegni nei confronti di terzi, come segue:

$31.12.14$ $31.12.13$ Nariazione
Fidejussioni a favore di terzi 1.014 237
Totale garanzie prestate 1.014 777 237
Totale garanzie ricevute
Impegni per operazioni in valuta a termine 1.999 1.999
Totale impegni 1.999 1.999

La voce fidejussioni a favore di terzi include le fidejussioni prestate da compagnie assicurative e bancarie a favore dell'agenzia delle entrate, a garanzia dei rimborsi richiesti per crediti IVA. Si riportano le scadenze degli impegni per canoni di leasing operativo in essere al 31 dicembre 2014:

(importi in migliaia di euro)

Entro 1 anno Da 1 a 5 anni Oltre 5 anni Totale
Impegni per canoni di leasing operativo 144 149 293
Totale 144 149 293

34. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Rapporti con imprese del gruppo e controllante

Per quanto riguarda i rapporti con le Parti correlate, individuate sulla base del principio contabile internazionale IAS 24 e dell'art. 2359 codice civile, si segnala che nel corso dell'esercizio 2014 sono proseguiti i rapporti con la controllante e le imprese del gruppo.

Con dette controparti sono state poste in essere operazioni relative all'ordinaria attività della Società. Tali rapporti sono prevalentemente di natura commerciale ed hanno interessato acquisti e vendite di materie prime, semilavorati, prodotti finiti e servizi di varia natura e sono stati conclusi a condizioni economiche e finanziarie allineate a quelle di mercato.

Si fa altresi presente che non si possiedono azioni o quote di società controllanti, anche per tramite di società fiduciarie o per interposta persona.

35. COMPENSI ALLA SOCIETA' DI REVISIONE ED ALLE ENTITA' APPARTENENTI ALLA SUA RETE

Ai sensi dell'art. 149-duodecies "Pubblicità dei corrispettivi" del Regolamento Emittenti, introdotto da Consob con delibera n.15915 del 3 maggio 2007, i compensi che la società di revisione e le entità appartenenti alla sua rete hanno percepito, distintamente, per incarichi di revisione e per la prestazione di altri servizi, indicati per tipo o categoria, sono riepilogati nella tabella che segue:

Soggetto che ha erogato il servizio Destinario Compensi
Rete del Revisore della Capogruppo SAES Advanced Technologise Spa

36. ALTRE INFORMAZIONI

L'Impresa Capogruppo che redige il bilancio consolidato, nel quale il ns. bilancio è incluso, e che esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti della ns. Società, è la Saes Getters S.p.A., con sede in Viale Italia, 77 - 20021 Lainate (MI).

Ai sensi dell'art. 2497-bis c.c. comma 4 forniamo i dati essenziali dell'ultimo bilancio approvato dalla Capogruppo, chiuso al 31.12.2013.

$\begin{array}{ccc}\n\pi_1 & & \lambda\ \n\vdots & & \lambda\n\end{array}$

$\mathcal{L}$

Conto economico
Migliaia di euro Esercizio2013
Ricavi verso terzi 3.531
Ricavi parti correlate 910
Ricavi netti 4.441
Costo del venduto (5.545)
Utile industriale lordo (1.105)
Spese di ricerca e sviluppo (8.932)
Spese di vendita (4.324)
Spese generali e amministrative (10.576)
Totale spese operative (23.832)
Royalties da terzi 2.106
Royalties parti correlate 1.381
Altri proventi (oneri) netti da terzi (99)
Altri proventi (oneri) netti parti correlate 3.172
Totale altri proventi(oneri) netti 6.560
Utile (Perdita) operativo (18.377)
Dividendi 22.199
Proventi finanziari da terzi 7
Proventi finanziari parti correlate 367
Totale Proventi Finanziari 374
Oneri finanziari verso terzi (762)
Oneri finanziari parti correlate (221)
Totale Oneri finanziari (982)
Utile (perdite) netti su cambi (259)
Svalutazioni di partecipazioni in controllate (2.090)
Utile prima delle imposte 865
Imposte sul reddito 4.466
Correnti 1460
Differite 3.006
Utile (perdite) da operazioni continueo 5.331
Utili (perdite) da operazioni discontinue 0
Utile (perdita) netto 5.331

$\begin{array}{ccccc} \downarrow & & & x & & \ \lambda & x & & & x & \ & & \downarrow & & & \end{array}$

Stato patrimoniale

Migliaia di euro 31 dicembre2013
ATTIVITA!
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali 15.950
Attività immateriali 1.374
Partecipazioni e altre attività finanziarie 73.978
Credito per consolidato fiscale non corrente 246
Attività fiscali differite 12.734
Altre attività a lungo termine 537
Totale attività non correnti 104.819
Attività correnti
Rimanenze finali 625
Crediti commerciali verso terzi 1.052
Crediti commerciali Parti CorrelateTotale Crediti Commerciali 3.3604.412
Strumenti derivati valutati al fair value 0
Crediti finanziari parti correlate 11.178
Crediti per consolidato fiscale 1.847
Crediti diversi, ratei e risconti attivi 5.424
Disponibilità liquide 693
Totale attività correnti 24.179
Totale attività 128.998

$\frac{\pi_1}{4}$ . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

$\frac{1}{2}$

31 dicembre2013
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
12.220
Capitale socialeRiserva da sovrapprezzo delle azioni 41.120
Azioni proprie 0
Riserva legale 2.444
Riserve diverse e risultati portati a nuovo 8.685
Utile (perdita) dell'esercizio 5.331
Totale patrimonio netto 69.800
Passività non correnti
Trattamento di fine rapporto e altri benefici 4.119
Totale passività non correnti 4.119
Passività correnti
Debiti commerciali verso terzi 2.689
Debiti commerciali parti correlate 184
Totale debiti commerciali 2.873
Debiti finanziari parti correlate 14.976
Debiti diversi 3.637
Fondi rischi ed oneri 186
Debiti verso Banche 33.370
Altri debiti finanziari verso terzi 37
Totale passività correnti 55.079
Totale passività e patrimonio netto 128.998

Avezzano (AQ), 13 Marzo 2014

$\frac{1}{k}\varpi\left\Vert \mu\right\Vert _{A}^{\left( \mathbf{p}\right) }=1$

p. Il Consiglio di Amministrazione

Il Vice Presidente ed Amministratore DelegatoDr. Cesare De Cesare

Imposta di bollo assolta in modo virtuale tramite la camera di commercio dell'Aquila - Autorizzazione dell'Agenzia delle Entrate dell'Abruzzo n.15442 del 10/04/02.

Il sottoscritto Dr. Cesare De Cesare, Vicepresidente ed Amministratore Delegato dichiara che il presente documento è conforme a quello trascritto e sottoscritto sui libri sociali della società.

CAMERA DI COMMERCIO LLA. - L'AQUILA ELECTRIC LL. MERESE Copia dell'atto despuista di CALCOLS al prot prot AG. TETOR del D.P.R. 531/55. Rilasciata il 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 IL FUNZIQNARIO

SAES ADVANCED TECHNOLOGIES S.p.A. RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE SUL BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2015 AI SENSI DELL'ARTICOLO 2429, SECONDO COMMA, CODICE CIVILE

All'Assemblea degli Azionisti della Saes Advanced Technologies S.p.A.

Signori Azionisti,

in via preliminare, la Società è assoggettata, ai sensi degli articoli 2497 e seguenti del codice civile, all'attività di direzione e coordinamento esercitata dalla controllante SAES Getters S.p.A., società quotata sul Mercato Telematico Azionario della Borsa Italiana, segmento STAR, tenuta, altresi, al consolidamento del bilancio.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, la nostra attività di vigilanza è stata condotta in conformità alle Norme di Comportamento del Collegio Sindacale, raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.

In particolare:

  • possiamo assicurare di avere vigilato sull'osservanza della legge e dello statuto sociale e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
  • abbiamo ottenuto dagli Amministratori, anche in occasione delle nostre verifiche, informazioni sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggiore rilievo, per

$\overline{a}$

le loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla Società;

$\begin{array}{ccccc} \mathbf{0} & & \mathbf{0} & & \ & & \mathbf{0} & & \ & & & \mathbf{0} & \ & & & \mathbf{0} & \ & & & \mathbf{0} & \ & & & \mathbf{0} & \ & & & \mathbf{0} & \ & & & \mathbf{0} & \ & & & \mathbf{0} & \ & & & \mathbf{0} & \ & & & \mathbf{0} & \ & & & \mathbf{0} & \ & & & \mathbf{0} & \ & & & \mathbf{0} & \ & & & \mathbf{0} & \ & & & \mathbf{0} & \ & & & \mathbf{0} & \ & & & \mathbf{0} & \ & & & \mathbf{0$

  • abbiamo partecipato, nell'anno solare 2015, alle Assemblee dei soci e alle adunanze del Consiglio di Amministrazione, svoltesi nel rispetto delle norme statutarie e legislative che ne disciplinano il funzionamento e per le quali possiamo ragionevolmente assicurare che le azioni deliberate sono conformi alla legge ed allo statuto sociale e, sempre nell'interesse sociale; quindi non ragionevolmente, manifestamente imprudenti, né in potenziale conflitto di interesse o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale;
  • abbiamo valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema organizzativo. amministrativo e contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante l'ottenimento di informazioni dai responsabili delle funzioni e dall'esame dei documenti aziendali e, a tale riguardo, non abbiamo osservazioni particolari da riferire. Del tutto adeguato, inoltre, risulta essere il sistema di controllo interno adottato dalla Società a mezzo della funzione di Internal Audit del Gruppo;
  • abbiamo preso visione ed ottenuto informazioni sulle attività di carattere organizzativo e procedurale poste in essere ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. n. 231/2001 e successive integrazioni, sulla responsabilità amministrativa degli enti per i reati previsti da tale normativa.

Nel corso dell'attività di vigilanza, come sopra descritta, non sono emersi fatti significativi tali da richiederne la menzione nella presente relazione. Al Collegio Sindacale non è, inoltre, pervenuta alcuna denuncia ex articolo

2408 del codice civile ed esposto di alcun genere.

Ciò posto, abbiamo esaminato il progetto di bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 14 marzo 2016, che presenta in sintesi le seguenti risultanze:

Conto economico

$\label{eq:2.1} \begin{array}{ccccc} \mathbf{1} & & \mathbf{1} & & \mathbf{1} & & \mathbf{1} \ \mathbf{1} & \mathbf{1} & & \mathbf{1} & & \mathbf{1} \ \mathbf{1} & \mathbf{1} & & \mathbf{1} & & \mathbf{1} \ \mathbf{1} & & \mathbf{1} & & \mathbf{1} & & \mathbf{1} \ \mathbf{1} & & \mathbf{1} & & \mathbf{1} & & \mathbf{1} \ \mathbf{1} & & \mathbf{1} & & \mathbf{1} & & \mathbf{1} \ \mathbf{1} & & \mathbf{1} & & \mathbf$

Totale Ricavi €33.675.833
Utile industriale lordo €16.716.832
Utile operativo €9.613.599
Proventi ed oneri diversi 6(590.996)
Utile prima delle imposte $9.022.603
Utile netto 65.960.864
Stato Patrimoniale
Attività non correnti €16.463.399
Attività correnti € 12.268.153
Totale attività € 28.731.552
Passività non correnti 62.129.653
Passività correnti € 7.818.345
Patrimonio netto € 18.783.554
Totale passività € 28.731.552

Dal rendiconto finanziario al 31 dicembre 2015, le disponibilità liquide nette presentano un saldo positivo di €2.998 mila.

Non essendo a noi demandato il controllo analitico di merito sul contenuto del bilancio, abbiamo vigilato sull'impostazione generale data allo stesso, sulla sua conformità alla legge per quel che riguarda la sua formazione e

$\mu$

struttura e, a tale riguardo, non abbiamo osservazioni particolari da riferire.

Abbiamo verificato l'osservanza delle norme di legge inerenti la predisposizione della Relazione degli Amministratori sulla situazione della società e sull'andamento della gestione e a tale riguardo non abbiamo osservazioni particolari da riferire.

Abbiamo, altresì, verificato la rispondenza del bilancio ai fatti ed alle informazioni di cui abbiamo conoscenza a seguito dell'espletamento dei nostri doveri e non abbiamo osservazioni al riguardo.

In via preliminare, il Collegio Sindacale osserva che, come opportunamente commentato dagli Amministratori nella Relazione sull'andamento della gestione, i volumi produttivi nell'esercizio 2015 sono risultati leggermente inferiori a quelli del precedente esercizio. Il risultato netto dell'esercizio pari 5.961 migliaia di euro, ha, altresì, risentito della contabilizzazione di costi di natura straordinaria riferibili alla ulteriore svalutazione per € 569 mila del valore di avviamento del ramo d'azienda DF, che, pertanto, è stato completamente azzerato, all'accantonamento di un fondo obsolescenza magazzino per i prodotti con un basso indice di rotazione, all'erogazione di premi ed omaggi a dipendenti con anzianità di servizio rispettivamente di 30 e 20 anni. Inoltre, si segnala che, al fine di bilanciare costantemente l'attività lavorativa al portafoglio ordini, si è fatto ricorso, anche nell'esercizio 2015, allo strumento della solidarietà, prorogando il contratto già stipulato per il periodo $01/09/2014 - 31/08/2015$ per un ulteriore periodo $01/09/2015 - 31/08/2016$ . Ciò ha consentito una ulteriore flessione del costo del lavoro, che è stato pari, nell'esercizio, a $\epsilon$ 8.466 mila, rispetto a $\epsilon$ 8.531

$\label{eq:2} \mathcal{O}(\frac{1}{\sqrt{2}}) = \frac{1}{2} \sum_{\mathbf{r} \in \mathcal{S}(\mathcal{S})} \mathcal{O}(\frac{1}{\sqrt{2}})$

del precedente esercizio.

$\label{eq:3.1} \begin{array}{ccccc} & & & & & & \ & & & & & & \ & & & & & & \ & & & & & & & \ & & & & & & & \ & & & &$

Tanto premesso, come per i precedenti esercizi, il bilancio civilistico al 31 dicembre 2015 è stato redatto secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS, avendo la Società, al fine di uniformarsi ai principi contabili adottati dalla Capogruppo, esercitato la facoltà di cui all'articolo 4, comma 4, del D.Lgs. n. 38/2005. Gli Amministratori hanno presentato la loro Relazione sulla situazione della Società e sull'andamento della gestione relativa all'esercizio 2015. Nella stessa Relazione, cui facciamo riferimento, sono state individuate le parti correlate sulla base del principio contabile internazionale IAS 24 e dell'articolo 2359 del codice civile e sono stati. inoltre, evidenziati crediti, debiti, proventi ed oneri con le altre società del Gruppo. Detti rapporti rientrano nell'ordinaria attività della Società ed hanno, principalmente, natura commerciale, interessando: acquisti e vendite di materie prime, semilavorati e prodotti finiti e servizi di varia natura, conclusi a condizioni economiche e finanziarie allineate a quelle di mercato. Con la capogruppo si intrattengono anche rapporti di natura finanziaria conseguenti al contratto di cash pooling.

Facciamo, altresì, riferimento al contenuto della Relazione degli Amministratori per quanto riguarda gli eventi maggiormente significativi che hanno caratterizzato l'esercizio 2015 ed i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

In merito non abbiamo particolari osservazioni da formulare.

Il bilancio in esame risulta composto dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni del

$\mathbb{Z}$

patrimonio netto e dalle note esplicative, così come previsti dal principio contabile IAS 1-revised.

$\epsilon_{\rm{max}}$ , $\epsilon_{\rm{max}}$

Lo schema di stato patrimoniale è conforme al contenuto minimo richiesto dai Principi Contabili Internazionali ed espone separatamente le attività e passività correnti da quelle non correnti, secondo l'attitudine degli elementi patrimoniali al realizzo entro, ovvero oltre, dodici mesi dalla data di hilancio.

Nel conto economico l'esposizione dei costi è effettuata in base alla destinazione degli stessi.

Gli schemi contabili risultano coerenti con la reportistica predisposta per la struttura interna organizzativa e direzionale.

Il Rendiconto Finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti da attività operative secondo il "metodo indiretto", come consentito dallo IAS 7.

Inoltre, come richiesto dalla delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nel contesto del conto economico per destinazione, sono stati identificati specificatamente i proventi e oneri derivanti da operazioni non ricorrenti o da fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività e i relativi effetti sono stati separatamente evidenziati sui principali livelli intermedi di risultato.

Sempre in relazione alla suddetta delibera Consob, nei prospetti di stato patrimoniale, conto economico e rendiconto finanziario sono stati evidenziati gli ammontari delle posizioni o transazioni con parti correlate distintamente dalle voci di riferimento.

Con riguardo ai principali dati di bilancio, evidenziamo quanto segue.

$\label{eq:3.1} \begin{array}{c} \begin{array}{c} \begin{array}{c} \begin{array}{c} \end{array} \ \end{array} \ \begin{array}{c} \end{array} \end{array} \end{array}$

L'utile netto dell'esercizio ammonta a $\epsilon$ 5.961 migliaia, in lieve crescita rispetto a $\epsilon$ 5.903 migliaia dell'esercizio precedente. Su tale risultato hanno gravato gli ammortamenti e le svalutazioni delle immobilizzazioni materiali ed immateriali per $\epsilon$ 2.481 migliaia.

Le imposte sul reddito a carico dell'esercizio ammontano a $\epsilon$ 3.061 migliaia, rispetto a $\epsilon$ 2.962 migliaia del precedente esercizio, di cui $\epsilon$ 3.107 migliaia di imposte correnti e $\epsilon$ 46 migliaia di imposte anticipate.

Il debito per IRES è stato contabilizzato in conformità al contratto di consolidato fiscale nazionale in essere con la controllante SAES Getters S.p.A., Al riguardo, si evidenzia che, in data 12 maggio 2015, si è interrotto il consolidato fiscale facente capo a SGG Holding S.p.A. e che SAES Advanced Technologies S.p.A. ha optato, congiuntamente a SAES Getters S.p.A. quale società consolidante, per l'adesione ad un nuovo consolidato fiscale per il triennio 2015-2017 a cui partecipano inoltre le società E.T.C. S.r.l. e SAES Nitinol S.r.l..

Il patrimonio netto ammonta a $\epsilon$ 18.784 migliaia, con un incremento di $\epsilon$ 466 migliaia rispetto al 31 dicembre 2014.

Nell'esercizio 2015, le differenze cambio presentano un saldo negativo di 520 migliaia, con un decremento di $\epsilon$ 751 migliaia rispetto al precedente esercizio. Come illustrato dagli Amministratori nella relazione annuale, si è posta particolare attenzione alla gestione del rischio di cambio al fine di preservare i margini dell'impresa dalla fluttuazione dei tassi di cambio. Al riguardo, segnaliamo che, come nei precedenti esercizi, la Società ha posto

in essere, solo per scopi di copertura, operazioni per fronteggiare i rischi di oscillazione dei tassi su crediti commerciali in yen giapponesi e dollari statunitensi. Le operazioni in yen chiuse nel 2015 sono state pari a 300 milioni di yen ad un cambio medio di 142,5674. Le operazioni in dollari sono state pari a 14.880 mila dollari ad un cambio medio di 1.1801. Per tali contratti sono stati adottati i criteri di contabilizzazione previsti dallo IAS 39 Strumenti finanziari: Rilevazione e Valutazione.

Confermiamo, infine, che abbiamo tenuto riunioni, anche informali, con la società di revisione Deloitte&Touche S.p.A. incaricata della revisione legale dei conti; al riguardo, non sono emersi dati ed informazioni rilevanti che debbano essere evidenziate nella presente relazione.

Detta società di revisione ha rilasciato, in data 25 marzo 2016, la lettera nella quale si dichiara che il bilancio al 31 dicembre 2015 è conforme agli International Financial Reporting Standards, adottati dall'Unione Europea, è stato redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato economico, le variazioni del patrimonio netto ed i flussi di cassa.

Come valutazione conclusiva sull'attività svolta dal Collegio Sindacale, confermiamo che non sono emersi fatti censurabili, fatti, omissioni o irregolarità tali da richiedere la segnalazione.

Sulla base di quanto sin qui esposto e tenuto, altresì, conto anche del giudizio positivo della società di revisione, proponiamo all'Assemblea di approvare il bilancio stesso, così come redatto dagli Amministratori, con la proposta di portare a nuovo l'intero ammontare degli utili netti distribuibili

$\mathbf{x}{\mathbf{y}{\text{max}}}$

pari a € 5.960,864.

$\label{eq:1} \mathbf{y} = \mathbf{y} - \mathbf{y} \mathbf{y}$

25 marzo 2016

Il Collegio Sindacale

Avv. Vincenzo Donnamaria

Rag. Alessandro Martinelli

Dott. Piero Angelo Bottino

Il sottoscritto DE CESARE CESARE nato a CELANO (AQ) il 08/01/1944 dichiara, consapevole delle responsabilità penali previste ex art. 76 del D.P.R. 445/2000 in caso di falsa o mendace dichiarazione resa ai sensi dell'art. 47 del medesimo decreto, che il presente documento è stato prodotto mediante scansione ottica dell'originale analogico e che ha effettuato con esito positivo il raffronto tra lo stesso e il documento originale ai sensi dell'art. 4 del D.P.C.M. 13 novembre 2014.

Deloitte.

Deloitte & Touche S p.A. Via Tortona, 25 20144 Milano ttalia Tel. +39 02 83322111

Fax +39.02.83322132 www.delaitte.it

$\begin{smallmatrix}&&1\&3\1&&1\end{smallmatrix}$

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D. LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 165 DEL D. LGS. 24 FEBBRAIO 1998, N. 58

All'Azionista Unico della SAES ADVANCED TECHNOLOGIES S.p.A.

Relazione sul bilancio d'esercizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Società SAES ADVANCED TECHNOLOGIES S.p.A., costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2015, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario ner l'esercizio chiuso a tale data, da una sintesi dei principi contabili significativi e dalle altre note esplicative.

Responsabilità degli Amministratori per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea.

Responsabilità della società di revisione

E' nostra la responsabilità di esprimere un giudizio sul bilancio d'esercizio sulla base della revisione contabile. Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) elaborati ai sensi dell'art. 11, comma 3, del D.Lgs. 39/10. Tali principi richiedono il rispetto di principi etici, nonché la pianificazione e lo svolgimento della revisione contabile al fine di acquisire una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio non contenga errori significativi.

La revisione contabile comporta lo svolgimento di procedure volte ad acquisire elementi probativi a supporto degli importi e delle informazioni contenuti nel bilancio d'esercizio. Le procedure scelte dipendono dal giudizio professionale del revisore, inclusa la valutazione dei rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Nell'effettuare tali valutazioni del rischio, il revisore considera il controllo interno relativo alla redazione del bilancio d'esercizio dell'impresa che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta al fine di definire procedure di revisione appropriate alle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno dell'impresa. La revisione contabile comprende altresi la valutazione dell'appropriatezza dei principi contabili adottati, della ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, nonché la valutazione della presentazione del bilancio d'esercizio nel suo complesso.

Anjoiss Bail Bergamo Bulgima II escu Caullari Firrium German Milano Napos Pedoca Paler un Farma Bona Torrio Treina Vitrona

Sede "egale, Via Tortona, 25 - 20144 Misano - Capitale Sociale, Euro 10,328,220,00 km- الأود Filizale/Reansholdslife Imprese Milana in C2049563166 - A.E.A. Milin (Cali, 1723239 Part ta IVA | 03049560106

Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Giudizio

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società SAES ADVANCED TECHNOLOGIES S.p.A. al 31 dicembre 2015, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamenti

Giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione con il bilancio d'esercizio

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere, come richiesto dalle norme di legge, un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione, la cui responsabilità compete agli Amministratori della SAES ADVANCED TECHNOLOGIES S.p.A., con il bilancio d'esercizio della SAES ADVANCED TECHNOLOGIES S.p.A. al 31 dicembre 2015. A nostro giudizio la relazione sulla gestione è coerente con il bilancio d'esercizio della SAES ADVANCED TECHNOLOGIES S.p.A. al 31 dicembre 2015.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Socio

Milano, 25 marzo 2016

Il sottoscritto DE CESARE CESARE nato a CELANO (AQ) il 08/01/1944 dichiara, consapevole delle responsabilità penali previste ex art. 76 del D.P.R. 445/2000 in caso di falsa o mendace dichiarazione resa ai sensi dell'art. 47 del medesimo decreto, che il presente documento è stato prodotto mediante scansione ottica dell'originale analogico e che ha effettuato con esito positivo il raffronto tra lo stesso e il documento originale ai sensi dell'art. 4 del D.P.C.M. 13 novembre 2014.

Bilancio al 31 dicembre 2015 della Saes Advanced Technologies S.p.A.

saes group

$\label{eq:2.1} \frac{1}{\sqrt{2}}\left(\frac{1}{\sqrt{2}}\right)^{1/2} \left(\frac{1}{\sqrt{2}}\right)^{1/2}$

Relazione degli amministratori sulla situazione della società e sull'andamento della gestione relativa all'esercizio 2015

Saes Advanced Technologies S.p.A.

Capitale Sociale euro 2.600.000 interamente versato

Sede Legale, Direzione ed Amministrazione: Nucleo Industriale - 67051 Avezzano (AQ)

Codice fiscale e numero di iscrizione: 01277610661 del Registro delle Imprese di L'Aquila

Società soggetta alla direzione e coordinamento della Saes Getters S.p.a. con sede in Viale Italia, 77 20020 Lainate (MI) Socio Unico

PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI E FINANZIARI SAES ADVANCED TECHNOLOGIES S.p.A.

(importi espressi in migliaia di euro)
Dati economici Esercizio Esercizio Variazione Variazione
2015 2014 %
RICAVI NETTI
- Industrial Applications 33.160 31.997 1.163 3,63
- Business Development 516 790 $-274$ $-34,68$
Totale 33.676 32.787 889 2,71
12.095 11.129 966 8,68
EBITDA% sui ricavi 35,91 33,94
UTILE (PERDITA) OPERATIVO
- Industrial Applications 12.640 11.184 1.456 13,02
- Business Develop. & Corporate Costs $-3.026$ $-2.351$ $-675$ $-28,71$
Totale 9.614 8.833 781 8,84
% sui ricavi 28,54 26,94
UTILE NETTO 5.961 5.903 58 0,98
% sui ricavi 17,70 18,00
31 Dicembre 31 Dicembre Variazione Variazione
Dati patrimoniali e finanziari 2015 2014
Immobilizzazioni materiali nette 15.803 17.419 $-1.616$ 9,28ä,
Patrimonio netto 18.783 18.318 465 2,54
Posizione finanziaria netta 3 $\bf{0}$ 3
Altre informazioni 31 Dicembre 31 Dicembre Variazione Variazione
2015 2014 $%$
Cash flow (utile+amm.ti+svalutaz.) 8.442 8.200 242 2,95
Spese di ricerca e sviluppo 600 617 $-17$ $-2,76$
Numero dipendenti al 31 dicembre 218 219 $-1$ $-0,45$
Numero dipendenti medio al 31 dicembre 218 223 $-5$ $-2,24$
Costo del personale 8.472 8.660 $-188$ $-2,17$
Investimenti in immob. Materiali 352 812 $-460$ $-56,65$

$\overline{\mathcal{F}}$ , $\overline{\mathcal{F}}{\overline{\mathcal{F}}{\overline{\mathcal{F}}{\overline{\mathcal{F}}{\overline{\mathcal{F}}{\overline{\mathcal{F}}{\overline{\mathcal{F}}{\overline{\mathcal{F}}{\overline{\mathcal{F}}{\overline{\mathcal{F}}{\overline{\mathcal{F}}{\overline{\mathcal{F}}{\overline{\mathcal{F}}{\overline{\mathcal{F}}{\overline{\mathcal{F}}{\overline{\mathcal{F}}{\overline{\mathcal{F}}{\overline{\mathcal{F}}{\overline{\mathcal{F}}{\overline{\mathcal{F}}{\overline{\mathcal$

INFORMAZIONI SULLA GESTIONE

$\label{eq:1.1} \mathbf{r} = \frac{1}{\sqrt{2}} \mathbf{r}^2 \qquad \qquad \mathbf{r}$

La struttura organizzativa per Business Unit e Business Area è riportata nella seguente tabella:

Industrial Applications Business Unit
Electronic & Photonic Devices Getter e dispensatori di metalli per apparecchi elettronici sottovuoto
Sensor & Detectors Getter per sistemi microelettronici e micromeccanici (MEMS)
Light Sources Getter e dispensatori di metalli per l'utilizzo in lampade a scarica e lampadefluorescenti
Vacuum Systems Pompe per sistemi da vuoto
Thermal Insulation Prodotti per l'isolamento termico
Pure gas Handling Sistemi di purificazione dei gas per l'industria dei semiconduttori ed altre industrie
Business Development Unit
Oled Dryer e getter altamente sofisticati per OLED

Le vendite ed il risultato economico dell'esercizio 2015

Il fatturato netto dell'esercizio 2015 è stato pari a 33.676 migliaia di euro contro 32.787 migliaia di euro dell'anno precedente. La differenza rispetto al 2014 è stata di 889 migliaia di euro, così suddivisa:

  • 1.484 migliaia di euro (-4,5%) per minori volumi e per sconti concessi a clienti; $\bullet$
  • $\bullet$ $+2.373$ migliaia di euro (+7,2%) per utili su cambi.

Le esportazioni hanno raggiunto il 96% circa del fatturato rispetto al 95% dell'esercizio precedente.

La seguente tabella riporta il fatturato degli esercizi 2015 e 2014 suddiviso per Business Unit e Business area:

2015 2014 Var_Tot Var_Tot % Cambio Cambio % Prezzo/Otà Prezzo/Qtà%
$F - Oled$ 516 790 $-274$ $-34,7%$ 48 6,1% $-322$ $-40,7%$
Business Development 516 790 $-274$ $-34,7%$ 48 6,1% $-322$ $-40,7%$
$C - Lamps$ 8,735 9.944 $-1.209$ $-13,1%$ 576 5,8% $-1.786$ $-18,0%$
B - Electr.Dev. 4.870 5.050 $-180$ $-3,6%$ 231 4,6% $-446$ $-8.8%$
U - Getters for Mems 4.310 4,089 221 5,4% 270 6,6% $-12$ $-0.3%$
D - Vac.Syst. 7.535 5.963 1.572 26,4% 325 5,5% 1.247 20,9%
H - Thermal Insulation 5.732 5.472 260 4,8% 653 11,9% $-393$ $-7,2%$
E – Pure Gas Handling 1.978 1.479 499 33,7% 271 18,3% 228 15,4%
Industrial Applications 33.160 31.997 1.163 3,6% 2.326 7,3% $-1.162$ $-3,6%$
Totale 33.676 32.787 889 2,7% 2.373 7,2% $-1.484$ $-4,5%$

La Business Development Unit, che comprende progetti di ricerca di base o in fase di sviluppo finalizzati alla diversificazione in business innovativi, chiude l'esercizio con fatturato pari a 516 migliaia di euro, inferiore di 275 migliaia di euro rispetto al precedente esercizio, composto quasi esclusivamente dalle vendite di prodotti per la tecnologia Oled, tale fatturato resta contenuto a causa del ritardo nell'introduzione su larga scala dei televisori basati su tale tecnologia.

Il fatturato della Industrial Applications Business Unit è stato pari a 33.160 migliaia di euro, superiore di 1.163 migliaia di euro rispetto al precedente esercizio. L'andamento valutario ha fatto registrare un effetto cambi positivo pari a + 7,3% al netto del quale le vendite sarebbero diminuite del 3,6%.

Si segnala la contrazione delle vendite relative al settore lampade (- 13,1%) più che compensata dalla crescita della Business Vacuum Systems (+26,4%) grazie all'incremento nella vendite nel settore delle pompe Getters.

In crescita organica risulta inoltre la Business area Pure Gas Handling grazie all'incremento delle vendite nei confronti della consociata Saes Pure Gas operante nel settore della purificazione dei gas (+33,7%) Restano invece sostanzialmente stabili, rispetto al precedente esercizio le vendite relative agli altri settori.

La seguente tabella riporta la suddivisione del fatturato per valuta:

$\label{eq:1.1} \begin{array}{cccccccccc} \ddots & \ddots & \ddots & \ddots & \ddots \end{array}$

Valuta Esercizio2015 Esercizio2014
EUR 48% 49%
USD 40% 37%
JPY 12% 14%
ALTRI

Si riporta di seguito la ripartizione dei ricavi per area geografica di destinazione:

(importi espressi in migliaia di euro)

Area Geografica Esercizio2015 $\frac{0}{6}$ Esercizio2014 $\frac{0}{0}$ VariazioneTotale VariazioneTotale$%$
Italia 1.369 4,06 1.733 5,29 $-364$ $-21,00$
Altri UE ed Europa 13.068 38,81 13.195 40,24 $-127$ $-0,96$
Nord America 6.240 18,53 5.853 17,85 387 $-6,61$
Giappone 3.198 9,50 3.783 11,54 $-585$ $-15,46$
Altri Asia 9.582 28,45 8.071 24,62 1.511 18,72
Altri 219 0,65 152 0,46 67 44,079
Fatturato Totale 33.676 100 32.787 100 889 2,71

(importi espressi in migliaia di euro)

L'utile industriale lordo è stato pari a 16.717 migliaia di euro rispetto a 15.512 migliaia di euro del corrispondente esercizio 2014; il miglioramento rispetto al precedente esercizio è prevalentemente conseguenza dell'aumento dei ricavi, derivanti dal positivo effetto della varianza cambi.

Il margine industriale lordo, in termini percentuali sul fatturato è stato del 49,60% rispetto al 47,31% del precedente esercizio.

$\hat{\mathbf{r}} = \left\langle \begin{array}{cc} \hat{\mathbf{r}} & \hat{\mathbf{r}} \ \hat{\mathbf{r}} & \hat{\mathbf{r}} \end{array} \right\rangle_{\mathbf{r}} = -\hat{\mathbf{r}}$

La seguente tabella riporta il risultato industriale lordo degli esercizi 2015 e 2014 per Business Unit:

$\label{eq:2.1} \begin{array}{ccccc} \mathbf{1} & & \mathbf{1} & & \mathbf{1} & & \mathbf{1} \ & \mathbf{1} & & \mathbf{1} & & \mathbf{1} \ \end{array}$

(importi espressi in migliaia di euro)
RISULTATO INDUSTRIALE LORDO Esercizio2015 Esercizio2014 Variazione2015/2014 $%$
Industrial Applications 16.215 14.764 1.451 9,83
Business Development 502 748 $-246$ $-32,89$
Risultato industriale lordo 16.717 15.512 1.205 7,77

L'EBITDA è risultato di 12.095 migliaia di euro, rispetto a 11.129 migliaia di euro dell'esercizio 2014. In termini di fatturato l'EBITDA è stato pari al 35,91% rispetto al 33,94% nello stesso periodo del 2014 e risulta così composto:

Esercizio 2015 Esercizio 2014
Utile operativoAmmortamento immobilizzazioni materiali 9.6141.911 8.8322.080
Ammortamento immobilizzazioni immateriali
l Svalutazioni 569 216
EBITDA 12.095 11.129

L'utile operativo è stato di 9.614 migliaia di euro nel corrente esercizio, rispetto a 8.832 migliaia di Euro del 2014.

L'utile netto del periodo è risultato di 5.961 migliaia di Euro rispetto a 5.903 migliaia di euro dell'esercizio precedente ed è stato pari a circa il 18,00% del fatturato, invariato rispetto al precedente esercizio. Il risultato dell'esercizio tiene conto degli ammortamenti e svalutazioni sulle immobilizzazioni materiali ed immateriali per 2.481 migliaia di euro (2.297 migliaia di euro nell'esercizio 2014).

E' stato effettuato nel corso dell'esercizio il test di impairment sul valore dell'avviamento, ai sensi dello IAS 36, iscritto in bilancio al 31.12.2014, derivante dal conferimento di un ramo d'azienda da parte della Capogruppo nell'esercizio 2001; tale test ha evidenziato una riduzione di valore pari complessivamente a 569 migliaia di euro, di conseguenza è stato completamente azzerato il corrispondente valore contabile di tale posta.

Il costo del personale dipendente netto è stato di 8.472 migliaia di euro (8.660 migliaia di euro nel precedente esercizio) di cui :

  • 8.466 migliaia di euro per costo del lavoro ordinario (8.483 migliaia di euro nel precedente esercizio)
  • · 2 migliaia di euro per adeguamento IAS 19 TFR (rettifica negativa di 30 migliaia di euro nel precedente esercizio);
    • 8 migliaia di euro per adeguamento IAS patto non concorrenza (17 migliaia di euro dell'anno precedente).

Il contenimento di detta voce di spesa è stato conseguito anche per effetto dell'utilizzo del contratto di solidarietà, che proseguirà ancora nel corso dell'esercizio 2016; contratto di solidarietà che ha permesso di bilanciare la forza lavoro disponibile, in ogni singolo reparto/ufficio, alle effettive esigenze produttive. La riduzione del costo del lavoro, nel 2015, è stata di 2.172 migliaia di euro (1.974 migliaia di euro nel 2014). Senza il ricorso al predetto istituto il costo del lavoro nel 2015, sarebbe stato di 10.644 migliaia di euro.

Il saldo netto dei proventi (oneri) finanziari è stato negativo per 71 migliaia di euro contro un saldo, negativo, di 198 migliaia di euro del precedente esercizio; tale posta include 49 migliaia di euro di interessi passivi riconosciuti alla capogruppo sul c/c intersocietario, rispetto 176 migliaia di euro nel precedente esercizio.

La somma algebrica delle differenze di cambio, evidenzia un saldo negativo di 520 migliaia di euro, rispetto ad un saldo, positivo, di 231 migliaia di euro del precedente esercizio.

Si è posta particolare attenzione alla gestione del rischio di cambio, con l'obiettivo di preservare i margini dell'impresa dalla fluttuazione dei tassi di cambio. Con tali finalità sono state poste in essere, solo per scopi di copertura, operazioni per fronteggiare i rischi di oscillazione dei tassi di cambio sui crediti commerciali in yen giapponesi e dollari statunitensi. Le operazioni in Yen chiuse nel 2015 sono ammontate a 300 milioni di yen ad un cambio medio di 142,5674, quelle in dollari sono state pari a quattordicimilioni/ottocentottantamila dollari ad un cambio medio di 1,1801.

Non sono state stipulate nel corso del 2015 ulteriori coperture a termine a valere sull'esercizio 2016.

Per tali contratti è stata seguita la procedura di contabilizzazione prevista dal principio contabile internazionale IAS 39 Strumenti Finanziari: Rilevazione e Valutazione. Gli effetti economici riguardanti dette operazioni di copertura sono commentati in nota integrativa.

Le imposte sul reddito sono state pari a 3.061 migliaia di euro rispetto a 2.962 migliaia di euro del 2014; esse sono costituite da imposte correnti per 3.107 migliaia di euro e da imposte anticipate per 46 migliaia di euro.

Si segnala che in data 27 maggio 2015 il consolidato fiscale con S.G.G. Holding S.p.a. come consolidante si è interrotto, a seguito della riduzione della percentuale di partecipazione di quest'ultima in SAES Getters S.p.A. al di della soglia del 50%, che ha determinato il venir meno del controllo ai sensi della normativa sul consolidato fiscale nazionale.

Pertanto nel mese di Settembre 2015 il C.d.A. della Società ha approvato l'adesione ad un nuovo consolidato fiscale tra SAES Getters S.p.a., Saes Advanced Technologies S.p.a, E.T.C. S.r.l e SAES Nitinol S.r.l. con la Capogruppo in qualità di consolidante. Tale nuovo consolidato fiscale avrà validità per il triennio 2015-2017

Il prelievo fiscale nel 2015 è risultato del 33,93 % circa rispetto al 33,41 % circa dell'esercizio precedente.

Attività di ricerca e sviluppo

$\frac{1}{\sqrt{2}}\left( \frac{1}{\sqrt{2}}\right) =\frac{1}{2}\left( \frac{1}{2}\right)$

Nel corso dell'esercizio si sono sostenuti costi di ricerca e sviluppo, interamente spesati a conto economico in quanto non rientranti nei requisiti previsti dallo IAS 38 per la capitalizzazione obbligatoria, per 600 migliaia di euro, pari all' 1,78% del fatturato netto.

Nel 2014 i costi di ricerca e sviluppo erano stati pari a 617 migliaia di euro, corrispondenti al 1,88% del fatturato netto.

Disponibilità liquide - Investimenti

Al 31 dicembre 2015 il saldo delle disponibilità liquide presenta un saldo netto di 3 migliaia di euro, costituito da un saldo positivo di 5 migliaia di euro di piccola cassa e valori bollati, contrapposto ad un saldo negativo di 2 migliaia di euro costituito dal debito v/so Istituti bancari per spese effettuate da personale dipendente con carte di credito aziendali, nel precedente esercizio tale posta evidenziava un saldo netto nullo.

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali, effettuati nel 2015 sono risultati complessivamente pari a 352 migliaia di euro, rispetto a 812 migliaia di Euro del 2014.

Gli incrementi più significativi riguardano l'impiantistica asservita a reparti di produzione (riqualificazione impianto termico), il potenziamento di alcuni reparti produttivi attraverso l'acquisto di nuovi macchinari soprattutto nel reparto pompe industriali (acquisto di banco degasaggio, macchina saldatura automatica, pressa oleodinamica) nonché ad interventi resisi necessari per migliorare l'efficienza dei macchinari esistenti.

La categoria "Terreni" si decrementa di 49 migliaia di euro a seguito della vendita di una porzione di terreno che ha generato una plusvalenza di 78 migliaia di euro.

La categoria Acconti /Immobilizzazioni in corso si è incrementata per 174 migliaia di euro e si decrementa per 293 migliaia di euro, a seguito dell'entrata in produzione di cespiti ultimati nel corso dell'esercizio; Nel corso dell'esercizio inoltre sono state effettuate dismissioni per 1.831 migliaia di euro trattasi di cespiti obsoleti e completamente ammortizzati, ad eccezione della vendita di un autovettura aziendale che ha generato una plusvalenza di circa 17 migliaia di euro.

Operazioni con parti correlate

Per quanto riguarda i rapporti con Parti Correlate individuate sulla base del principio contabile internazionale IAS 24 e dell'articolo 2359 codice civile, si segnala che nel corso dell'esercizio 2015 sono proseguiti i rapporti con le altre società del gruppo. Tali rapporti, patrimoniali ed economici, conclusi a condizioni allineate a quelle di mercato, sono riassunti nella tabella che segue :

Società Crediti al Debiti al Proventidell'eserc. Oneridell'eserc.
31/12/15 31/12/15 2015 2015
Saes Getters S.p.a. - cash pooling 2.890 49
Saes Getters S.p.a. 143 1.561 405 2.716
Taiwan Branch 12
Saes Getters USA, Inc. 417 89 4.250 414
Japan Branch 163 869
Saes Pure Gas, Inc. 509 1.978 $\bf{0}$
Saes Getters Korea Corporation 94 504 4
Saes Getters Nanjing 456 21 2.475 79
Totale 4.509 1.834 9.624 4.131

Guanoul convocat in migliate di guand

Si segnala inoltre che :

  • gli oneri di esercizio verso Saes Getters S.p.a. si riferiscono prevalentemente a :
  • o diritti di licenza relativi alla vendita di getter per applicazioni industriali;
  • o riaddebiti relativi all'utilizzo di licenze software, costi assicurativi e costi relativi per prestazione di servizi commerciali, tecnici, informatici, legali, finanziari, disciplinati da specifici contratti sottoscritti con la Capogruppo.
  • o Interessi passivi riconosciuti alla Capogruppo sul c/c di corrispondenza intrattenuto fra le parti. Sono ricompresi inoltre fra gli oneri di esercizio il riaddebito di costi derivanti da rapporti commerciali (Saes Korea, Saes Nanjing, Japan Branch), e l'acquisto di prodotti finiti per rivendita (Saes Usa).
  • i proventi verso Saes Getters S.p.a. e le società del Gruppo con le quali sono state effettuate transazioni nel corso dell'esercizio, si riferiscono alla vendita di prodotti finiti e semilavorati

$\mathbf{r}{\mathbf{r}{\text{out}}}$

Altre informazioni riguardanti la società

Eventi di maggiore rilievo del 2015

$\label{eq:3.1} \begin{array}{cccccc} \mathbf{r} & & & \mathbf{r} & & & \mathbf{r} \ & & \ddots & & & \mathbf{r} \ \end{array}$

Nel corso del 2015 i volumi produttivi sono risultati leggermente inferiori a quelli del precedente esercizio. Il risultato netto è stato di 5.961 migliaia di euro, ed include la contabilizzazione di costi straordinari derivati da:

  • $\bullet$ svalutazione del valore di avviamento riguardante il ramo di azienda DF;
  • accantonamento al fondo obsolescenza magazzino sui prodotti con basso indice di rotazione: $\bullet$
  • premi ed omaggi corrisposti ai dipendenti con anzianità di servizio, rispettivamente di 30 e 20 anni: $\bullet$
  • conguaglio effettuato dalla casa madre, per prestazioni fornite, nel corso dell'anno, alla Vostra $\bullet$ società.

Per maggiori dettagli si rimanda alle informazioni contenute nella nota integrativa. Gli eventi più significativi, che hanno interessato l'esercizio 2015, sono stati i seguenti:

  • a) L'adesione al consolidato fiscale nazionale per il triennio 2015-2016-2017 (art.117 e seguenti del T.U.I.R., introdotto dal D.lgs. 12.12.2003 n. 344) con la società controllante Saes Getters S.p.a (consolidante) ETC srl e Saes Nitinol srl;
  • b) La sottoscrizione con le OO.SS., in data 06/08/2015, presso la sede della Provincia dell'Aquila -Settore Politiche del Lavoro Formazione Professionale e Politiche di Finanziamento, di un contratto di solidarietà, di tipo difensivo, per il periodo settembre 2015-agosto 2016, finalizzato ad un innalzamento dei livelli di produttività ed efficienza, al miglioramento delle capacità competitive ed a un riequilibrio dei costi del personale, al fin di renderli coerenti con i carichi di lavoro, riguardanti tutti gli ambiti aziendali. Detto accordo determinerà un contenimento complessivo del costo del lavoro stimato in circa 2.124 migliaia di euro di cui 624 migliaia di euro circa nel 2015 ed 1.500 migliaia di euro circa nel 2016;
  • c) La positiva conclusione della visita di sorveglianza ISO 9001-14001 condotta nei giorni 16, 17 e 18 novembre, dagli ispettori del nuovo ente DNV-GL, nel corso della quale sono stati formulati soltanto alcuni suggerimenti di modesta significatività;
  • d) L'aggiornamento del modello 231 riguardante la Parte Speciale I ("I reati di ricettazione, riciclaggio, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, autoriciclaggio e reati transnazionali").

Tra i principali adempimenti/eventi riguardanti i settori ambiente e sicurezza l'Amministratore Delegato, proseguendo l'esposizione si segnala:

    1. le verifiche dei punti di emissione da parte dell'ARTA;
    1. la revisione del documento di valutazione del rischio "stress da lavoro correlato" riferito al biennio 2013-2014;
    1. le relazioni annuali del consulente per la sicurezza dei trasporti (anno 2014) redatta ai sensi del D.lgs. 35/2010 art.11 Comma 58, riferite ai siti di via Nobel e via Diesel:
    1. i controlli quadrimestrali, semestrali e annuali eseguiti, sui camini, oggetto di autorizzazioni per l'emissione in atmosfera nei siti di via Nobel e via Diesel;
    1. l'effettuazione di corsi di aggiornamento/formazione.

Per quanto concerne gli aspetti riguardanti la sicurezza, si segnala, inoltre, che nel corso del 2015 non si sono verificati infortuni.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura

Nei primi mesi dell'anno, non si sono verificati eventi di particolare significatività.

Evoluzione prevedibile delle gestione

La gestione del 2016 risentirà dei numerosi fattori di incertezza che ancora bloccano una effettiva ripresa dell'intera economia mondiale. È prevista una leggera flessione del fatturato, sia a seguito del decremento dei volumi produttivi, di alcune tipologie di getter, sia per sconti che dovranno essere concessi ai principali clienti. Alla leggera flessione dei prodotti tradizionali si contrapporrà la crescita delle applicazioni Vacuum System (pompe getters);

Nel corso del primo bimestre 2016 i ricavi sono ammontati a circa 5.626 migliaia di euro e sono risultati superiori ai dati previsionali di budget (4.626 migliaia di euro) ma leggermente inferiori a quelli del corrispondente periodo dell'anno precedente (5.792 migliaia di euro).

L'effetto cambi sul fatturato al 29/02/2016 è stato leggermente positivo.

Sono previsti investimenti, approvati dal CdA per il 2016 pari a 488 migliaia di euro.

Il risultato economico della Società continuerà ad essere influenzato dall'andamento del rapporto di cambio dell'euro nei confronti delle principali valute. Al fine di preservare i margini della società dalla fluttuazione dei tassi di cambio e ridurre i rischi finanziari, sono stati posti in essere, dopo il 31 dicembre 2015, operazioni di copertura sullo Yen per 340 milioni di Yen ad un cambio medio a termine pari a 126,850 contro euro, e sul dollaro, per un importo di settemilioni settecentocinquantamila dollari ad un cambio medio di copertura di 1,1198 contro euro.

Proposta di approvazione del Bilancio e di distribuzione del dividendo

Signori Azionisti,

Prima di sottoporre alla Vostra approvazione il bilancio e la proposta di destinazione dell'utile di esercizio, desideriamo rammentarvi che, il compenso annuale per l'esercizio 2015 al Consiglio di Amministrazione e all'Organismo di Vigilanza, è spesato nel Conto Economico per complessivi 228 migliaia di Euro.

$\frac{1}{\sqrt{2}}$

Sottoponiamo alla Vostra approvazione la proposta, avanzata dal Consiglio di Amministrazione, di portare a nuovo l'intero ammontare degli utili netti distribuibili.

Utile netto di esercizio

A nuovo

$\label{eq:1.1} \frac{1}{\sqrt{2}}\int_0^1\frac{1}{\sqrt{2\pi}},dx\leq 1.$

Euro

5.960.864

5.960.864

Avezzano 14 marzo 2016

Per il Consiglio di Amministrazione Il Vice Presidente ed Amministratore Delegato

(Dott. Cesare)De Cesare)

Il sottoscritto DE CESARE nato a CÉLANO CESARE $(AO)$ $11$ 08/01/1944 dichiara, consapevole delle responsabilità penali previste ex art. 76 del D.P.R. 445/2000 in caso di falsa o mendace dichiarazione resa ai sensi dell'art. 47 del medesimo decreto, che il presente documento è stato prodotto mediante scansione ottica dell'originale analogico e che ha effettuato con esito positivo il raffronto tra lo stesso e il documento originale ai sensi dell'art. 4 del D.P.C.M. 13 novembre 2014.

SAES ADVANCED TECHNOLOGIES SPA

$\mathbf{F}_{\mathbf{p},\mathbf{p}}$ .

NUCLEO INDUSTRIALE - 67051 AVEZZANO

Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento della Saes Getters S.p.A. (Reg. Impr.

e P.IVA 00774910152) con sede in Lainate (MI)

Socio unico

Capitale Sociale Euro 2.600.000 int. versato

  • R.E.A. l'Aquila N. 77350 -

  • Registro delle Imprese dell'Aquila -

$-C.F. e P.I. N. 01277610661 -$

VERBALE DELL'ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI

DEL GIORNO 13 Aprile 2016

Il giorno 13 Aprile 2016 alle ore 09,00, presso la sede sociale della SAES GETTERS SpA, Viale Italia N. 77 - Lainate (MI), si è riunita, in prima convocazione, l'Assemblea Generale degli Azionisti della Società convocata mediante avviso inviato ai soci, a mezzo e-mail, in data 04/04/2016, così come previsto dall'art.9 dello Statuto Sociale.

Sono presenti il Presidente Dr. Inq. Massimo della Porta, i Consiglieri Dr. Giulio Canale, Dr. Filippo Cutillo, Dr. Ing. Fabrizio Doni presso la sede di Lainate; il Vice Presidente ed Amministratore Delegato Dr. Cesare De Cesare, collegato in videoconferenza, dalla sede di Avezzano. Per il

Collegio Sindacale l'Avv. Vincenzo Donnamaria collegato in teleconferenza, il Rag. Alessandro Martinelli presso la sede di Lainate, il Rag. Piero Bottino presso la sede di Avezzano. E' presente, presso la sede di Lainate l'unico socio SAES GETTERS Spa in persona del delegato Dott.ssa Patrizia Carrozza.

A norma di statuto assume la presidenza l'Ing. Massimo della Porta, il quale chiama il Dr. Cesare De Cesare a fungere da segretario.

Constatata la regolarità della convocazione e la validità della costituzione dell'Assemblea, il Presidente apre la discussione sul sequente

ORDINE DEL GIORNO

  1. Informazioni sulla gestione e relazione del Collegio Sindacale sull'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015. Bilancio individuale al 31 dicembre 2015; deliberazioni relative;

  2. Varie ed eventuali;

$\label{eq:2.1} \begin{array}{cccccccccc} & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & &$

$1)$ Sul primo punto all'ordine del giorno (Informazioni sulla gestione e relazione del Collegio Sindacale sull'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015. Bilancio individuale al 31 dicembre 2015; deliberazioni relative) l'Ing. Massimo della Porta illustra la relazione degli amministratori sulla situazione della società e sull'andamento della gestione relativa all'esercizio 2015 e, con il consenso dell'Assemblea, dà lettura del bilancio individuale al 31/12/2015 nonchè dei principi contabili e delle note esplicative al bilancio (tali documenti vengono tutti allegati al presente verbale sotto la lettera A).

$\mathbf{P}_{\mathbf{q},\mathbf{q}}$ . The $\mathbf{q}$

Prende quindi la parola l'Avv. Vincenzo Donnamaria, il quale espone il contenuto della Relazione del Collegio Sindacale (che viene allegata al presente verbale sotto la lettera B), unitamente alla relazione della società di revisione Deloitte, rilasciata in pari data (che viene allegata sotto la lettera C).

Seque una discussione in cui vengono richiesti chiarimenti, forniti dall'Amministratore delegato Dott. Cesare De Cesare.

Al termine della discussione l'Assemblea, chiamata all'unanimità $\overline{a}$ deliberare, approva ed 31 integralmente il Bilancio della Società al dicembre 2015.

Viene approvata la proposta del Consiglio di Amministrazione circa $i1$ riparto dell'utile dell'esercizio, qui di sequito indicata:

Utile netto di esercizio 5.960.864,00 A nuovo 5.960.864,00

  1. Sul secondo punto all'ordine del giorno (Varie ed eventuali) nessuno prende la parola e non essendovi null'altro da deliberare l'Assemblea viene sciolta alle ore 09,30, dopo lettura del presente verbale.

IL PRESIDENTE

$\label{eq:2.1} \frac{1}{2} \left( \frac{1}{2} \right) = \frac{1}{2} \left( \frac{1}{2} \right)$

IL SEGRETARIO

Nng) Massimo della Porta)

(Dr. Cesane) (Dr. Cesare)

Il sottoscritto DE CESARE CESARE nato a CELANO $(AQ)$ il 08/01/1944 dichiara, consapevole delle responsabilità penali previste ex art. 76 del D.P.R. 445/2000 in caso di falsa o mendace dichiarazione resa ai sensi dell'art. 47 del medesimo decreto, che il presente documento è stato prodotto mediante scansione ottica dell'originale

analogico e che ha effettuato con esito positivo il raffronto tra lo stesso e il documento originale ai sensi dell'art. 4 del D.P.C.M. 13 novembre 2014.

$\label{eq:1} \begin{array}{ccccc} \mathcal{K} & & & \mathcal{E} & & \ & & \mathcal{E} & & & \ & & \mathcal{E} & & & \ & & & \mathcal{E} & & \ \end{array}$

$\mathbf{r} = -\frac{1}{2}\mathbf{A}$ , $\mathbf{r} = -\frac{1}{2}$

Conto economico
(importi in euro) Note Esercizio2015 Esercizio2014
Ricavi verso terziRicavi Intercompany 4 24.132.1359.543.69833.675.833 23.747.3249.039.54132.786.865
Totale RicaviCosto del venduto 5 (16.959.001) (17.275.100)
Utile industriale lordo 16.716.832 15.511.765
Spese di ricerca e sviluppoSpese di venditaSpese generali e amministrative (600.114)(710.289)(2.480.073) (617.010)(775.011)(2.337.000)
Totale spese operativeAltri ProventiAltri OneriAltri proventi (oneri) netti 67 (3.790.476)232.701(3.545.458)(3.312.757) (3.729.021)122.745(3.073.370)(2.950.625)
Utile (Perdita) operativo 9.613.599 8.832.119
Proventi finanziariOneri finanziariTotale Altri proventi(oneri) finanziari 8 517(71.561)(71.044) 506(198.644)(198.138)
Utili su cambiPerdite di cambioUtili (perdite) netti su cambi 9 597.179(1.117.131)(519.952) 472.696(241.650)231.046
Utile prima delle imposte 9.022.603 8.865.027
Imposte sul reddito 10 (3.061.739) (2.962.111)
Utile (perdita) netto 5.960.864 5.902.916
31 dicembre2015 31 dicembre2014
5.960.864 5.902.916
12.379 (105.377)
(3.404) 28.979
8.975 (76.398)
5.969.839 5.826.518

UTILE(PERDITA) NETTO DEL PERIODO

Utile (perdita) attuariale su piani a benefici definiti

Imposte sul reddito

Utile (perdita) al netto delle imposte

TOTALE UTILE(PERDITA) COMPLESSIVA AL NETTO DELLE IMPOSTE

$\label{eq:1} \mathbf{r} = \frac{1}{| \mathbf{r} |_F}$

(importi in curo) Note 2015 2014
ATTIVITA!
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali 11 15.803.392 17.419.128
Attività immateriali 12 90 569.268
Partecipazioni e altre attività finanziarie 13 14.570 14.570
Credito per consolidato fiscale non corrente 14 283,259 283.259
Attività fiscali differite 15 355.611 317.707
Altre attività a lungo termine 16 6.477 6.477
Totale attività non correnti 16.463.399 18.610.409
Attività correnti
Rimanenze finali 17 3.725.160 5.491.308
Crediti commerciali verso terziCrediti commerciali IntercompanyCrediti commerciali 18 3.268.6001.622.9714.891.571 3.065.4011.953.0745.018.475
Crediti Finanziari Intercompany 19 2.890.267
Crediti diversi, ratei e risconti attivi 20 756.158 807.409
Strumenti derivati valutati al fair value 21 $\mathbf{o}$ 35.914
Disponibilità liquide 22 4.997 2.627
Totale attività correnti 12.268.1531 11.355.733
Totale attività 28.731.552 29.966.142

$\begin{smallmatrix}&&7\&&3\1&&&&\end{smallmatrix}$

Note 31 dicembre2015 31 dicembre2014
(importi in euro)
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 2.600.000 2.600.000
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 7.177.408 7.177.408
Riserva legale 520,000 520,000
Riserve diverse e risultati portati a nuovo 2.525.282 2.117.592
Utile (perdita) dell'esercizio 5,960.864 5.902.916
Totale patrimonio netto 23 18.783.554 18.317.916
Passività non correnti
Trattamento di fine rapporto e altri benefici a dipendenti 24 2.124.630 2.124.899
Fondo rischi ed oneri 25 5.023 3.784
Totale passività non correnti 2.129.653 2.128,683
Passività correnti
Debiti commerciali verso terzi 2.028.290 1.817.445
Debiti commerciali intercompany 1.834.763 1.447.798
Debiti commerciali 26 3.863.053 3.265.243
Debiti per consolidato fiscale 27 2,585,091 2.335.726
Debiti diversi 28 1.217.810 1.219.509
Fondi rischi e oneri O $\Omega$
Debiti Finanziari 19 O 2.550.072
Debiti verso banche 29 1.999 2.677
Ratei e risconti passivi 30 150.392 146.316
Totale passività correnti 7,818,345 9.519.543
Totale passività e patrimonio netto 28.731.552 29.966.142

$\overline{\mathbf{3}}$

Flussi finanziari generati (assorbiti) dall' attività operativa5.960.864Utile Netto del Periodo3.107.248Imposte correnti(45, 509)Variazione delle imposte differite1.911.383Ammortamento delle immobilizzazioni materiali540Ammortamento delle attività immateriali540568.638Impairment loss su attività materiali/immaterialiMinusvalenze (plusvalenze) da cessione delle imm. materiali(95, 213)591.513(Proventi) oneri finanziari netti30,000Acc. to al fondo trattamento di fine rapporto e di quiescenza1.000Acc.to (utilizzo) netto ad altri fondi per rischi e oneri12.030.46411.148.367Variazione delle attività e passività operativeAumento (dimimizione) della liquidità178.155306.419Crediti e altre attività correnti1.766.148659.000Rimanenze596.111(682,000)Debiti(543.000)29.418Altre passività correnti2.569.832(259.581)(197.000)(30.241)Pagamenti di trattamento di fine rapporto e di quiescenza(1.090.924)(217.000)Interessi e altri proventi finanziari pagati575.939Interessi e altri proventi finanziari incassati(2.862.314)(2.280, 978)Imposte (pagate) incassate8.526.80811.192.756Flussi finanziari generati (assorbiti) dall' attività d'investimentoAcquisto di immobilizzazioni materiali(352, 240)(811.136)Cessione di immobilizzazioni materiali151,21300Acquisto attività immateriali00đIncremento di attività immaterialiVariazione di attività di investimento(201.027)(811.136)Flussi finanziari generati (assorbiti) dail' attività d'investimento(5,440,339)(3.543.000)Interessi pagati su debiti finanziori(48, 442)(4.000.000)(5.500.000)Pagamento di dividendiFlussi finanziari generati (assorbiti) dall' attività di finanziamento(10.988.781)(7.718.515)2.9482.893502.99850 (importi in euro) 2015 2014
5.902.916
2.870.094
92.017
2.079.709
216,000
(32.909)
191.000
(171.000)
333.000
Flussi finanziari generati (assorbiti) dall' attività operativa
Flussi finanziari generati (assorbiti) dall' attività di finanziamento
Debiti finanziari rimborsati nell'esercizio
(175.515)
Aumento (dimimuzione) delle disponibilità liquide nette (2,843)
Disponibilità liquide nette all'inizio del periodo
Disponibilità liquide nette alla fine del periodo

$\ddot{\phantom{0}}$

$\mathcal{K}^{\mathcal{A}}{\mathcal{A}}$ . If $\mathcal{K}^{\mathcal{A}}{\mathcal{A}}$

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto durante il periodo chiusoal 31 Dicembre 2015

$\mathcal{F}^{(k)}$

(importi in migliaia di euro)
Riserve diverse e risultati portati a nuovo
Capitale sociale Azionisovrappr.ĐRiserva legale53Ž proprie in portafoglio십listrva hedgeflowÎRiserva rivalutaz宅Ristr proprieដូvenditaRiserva nuovodrisultati$\mathbf{u}$ëtiser19Altre Totale Utile (perdita) del periodo Totale patrimonio netto
Saldi al 31 dicembre 2014 2.600 7.178 520 õ O 1.002 0 1.113 12.413 5.903 18.316
Ripartizione risultato d'esercizio 2014 : 5.903 5.903 (5.903)
Dividendi distribuiti $-5.500$ (5.500) (5.500)
Differenze attuariali (IAS 19) S
Utile netto del periodo 5.961 5.961
Saldi al 31 dicembre 2015 2.600 7.178 520 0 0I. 1.002 1.521 12.821 5.961 18,782

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto durante il periodo chiusoal 31 dicembre 2014

(importi in migliaia di curo)
Riserve diverse e risultati portati a nuovo
socialeCapitale: Azionisovrappr.긥eGđ zioni proprie tiserra legale portafoglioproprie inătiserva cash flow hodgeLiserya tisente di nvalutaz proprie늲acquistođ 111017œnsultai$\mathbf{u}$퍞ᇃJure Cotale hile (perdita) del periodo Totale patrimonio netto
Saldi al 31 dicembre 1913 1.600 7.178 ٥ 520 0 O. 1,002 $\mathbf{0}$ 1.858 13.158 1.131 16.489
Ripartizione risultato d'esercizio 2013Dividendi distribuiti 3.331$-4.000$ 3.331$-4.000$ $-3.331$ (4.000)
Differenze Attuariali (IAS 19) 0 (76) (76) (76)
Utile netto del periodo 5.903 5.903
Saidl al 31 dicembre 2014 2,600 7.171 0I 520 0I σI 1,002 1.113 12.413 5,903 18.316

PRINCIPI CONTABILI E NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO DELLA SAES ADVANCED TECHNOLOGIES S.P.A.

1. FORMA, CONTENUTO E ALTRE INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

Forma e contenuto

$\mathbf{r}^{(k)}$ .

SAES Advanced Technologies S.p.A. opera nella produzione e commercializzazione di getter e altri componenti per schermi e per applicazioni industriali, nonché nel settore della purificazione dei gas: opera inoltre nell'ambito dei materiali avanzati, in particolare nello sviluppo di getter per sistemi microelettronici e micromeccanici.

Lo stato patrimoniale ed il conto economico sono stati redatti in unità di euro, senza cifre decimali. La presente nota commenta le principali voci e, se non diversamente indicato, gli importi sono espressi in migliaia di euro.

Il bilancio separato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 è stato predisposto nel rispetto degli IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea ("IFRS"). delle delibere Consob n. 15519 e n. 15520 del 27 luglio 2006, della comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, nonché dell'articolo 149 - duodecies del Regolamento Emittenti.

Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), incluse quelle precedentemente emesse dallo Standing Interpretations Committee ("SIC").

Per ragioni di comparabilità sono stati altresì presentati anche i dati comparativi all'esercizio 2014, in applicazione di quanto richiesto dallo IAS 1 - Presentazione del bilancio.

La predisposizione del bilancio separato è resa obbligatoria dalle disposizioni contenute nell'art. 2423 del Codice Civile.

Il progetto di bilancio della SAES Advanced Technologies S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 è stato approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 14 Marzo 2016.

L'approvazione finale del bilancio separato di SAES Advanced Technologies S.p.A compete all'assemblea degli azionisti che sarà convocata per il 13 Aprile 2016 in prima convocazione.

Schemi di bilancio

Gli schemi di bilancio adottati sono coerenti con quelli previsti dallo IAS 1- revised; in particolare:

  • lo Stato Patrimoniale è stato predisposto classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente" e con l'evidenza, in due voci separate, delle "Attività destinate alla vendita" e delle Passività destinate alla vendita", come richiesto dall'IFRS 5:

  • il Conto Economico è stato predisposto classificando i costi operativi per destinazione, in quanto tale forma di esposizione è ritenuta più idonea a rappresentare lo specifico business della Società e risulta conforme alle modalità di reporting interno oltre ad essere in linea con il settore industriale di riferimento;

  • il Rendiconto Finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti dalle attività operative secondo il "metodo indiretto", come consentito dallo IAS 7.

Inoltre, come richiesto dalla delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nel contesto del conto economico per destinazione, sono stati identificati specificatamente i proventi e oneri derivanti da operazioni non ricorrenti o da fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività e i relativi effetti sono stati separatamente evidenziati sui principali livelli intermedi di risultato.

Gli eventi e le operazioni non ricorrenti sono identificati prevalentemente in base alla natura delle operazioni. In particolare tra gli oneri/proventi non ricorrenti vengono incluse le fattispecie che per loro natura non si verificano continuativamente nella normale attività operativa e, più in dettaglio:

  • proventi / oneri derivanti dalla cessione di immobili;

  • proventi / oneri derivanti dalla cessione di rami d'azienda e di partecipazioni incluse tra le attività non correnti:

  • proventi / oneri derivanti da processi di riorganizzazione connessi ad operazioni societarie straordinarie (fusioni, scorpori, acquisizioni e altre operazioni societarie).

Nel corso dell'esercizio 2015 la Società non ha compiuto operazioni inusuali o non ricorrenti in grado di incidere in maniera significativa sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria.

Sempre in relazione alla suddetta delibera Consob, nei prospetti di stato patrimoniale, conto economico e rendiconto finanziario sono stati evidenziati gli ammontari delle posizioni o transazioni con Parti Correlate distintamente dalle voci di riferimento.

Informativa per settore di attività

La rappresentazione contabile è la seguente:

  • Industrial Applications:
  • Business Development.

Stagionalità dei ricavi

Sulla base dei dati storici, i ricavi delle diverse divisioni non sono soggetti a variazioni stagionali significative.

PRINCIPI CONTABILI

Aggregazioni aziendali ed Avviamento

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo del costo di acquisto (purchase method). Secondo tale metodo, le attività (incluse le immobilizzazioni immateriali precedentemente non riconosciute), le passività e le passività potenziali (escluse le ristrutturazioni future) acquisite e identificabili vengono rilevate al valore corrente (fair value) alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo d'acquisto e la quota di interessenza della Società nel fair value di tali attività e passività viene classificata come avviamento ed iscritta come attività immateriale. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") viene invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione.

Eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di aggregazione aziendale sono valutati al fair value alla data di acquisizione ed inclusi nel valore dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale ai fini della determinazione dell'avviamento. Eventuali variazioni successive di tale fair value, che sono qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di misurazione, sono incluse nell'avviamento in modo retrospettivo. Le variazioni di fair value qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di misurazione sono quelle che derivano da maggiori informazioni su fatti e circostanze che esistevano alla data di acquisizione, ottenute durante il periodo di misurazione (che non può eccedere il periodo di un anno dall'aggregazione aziendale).

L'avviamento non viene ammortizzato, ma è sottoposto annualmente, o con maggiore frequenza se taluni specifici eventi o particolari circostanze dovessero indicare la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 - Riduzione di valore delle attività. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento viene valutato al costo, al netto delle eventuali riduzioni di valore accumulate. L'avviamento, una volta svalutato, non è oggetto di successivi ripristini di valore.

Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi finanziari della Società (Cash Generating Units o CGU), o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività della Società siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni CGU o gruppo di CGU a cui l'avviamento è allocato rappresenta il livello più basso, nell'ambito della Società, a cui l'avviamento è monitorato ai fini di gestione interna.

Quando l'avviamento costituisce parte di una CGU e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere.

Al momento della cessione dell'intera azienda o di una parte di essa precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione degli effetti derivanti dalla cessione stessa si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento. La differenza tra il prezzo di cessione e le attività nette più le differenze di conversione accumulate e l'avviamento è rilevata a conto economico. Gli utili e le perdite accumulati rilevati direttamente a patrimonio netto sono trasferiti a conto economico al momento della cessione.

Attività immateriali

Costi di sviluppo

I costi sostenuti internamente per lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi costituiscono, a seconda dei casi, attività immateriali o attività materiali generate internamente e sono iscritti all'attivo solo se se i costi possono essere determinati in modo attendibile e la fattibilità tecnica del prodotto, i volumi e i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri.

I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo.

I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati sistematicamente, a partire dall'inizio della produzione, lungo la vita stimata del prodotto/servizio.

Altre attività a vita utile definita

Le altre attività immateriali a vita utile definita acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 (Attività immateriali), quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

Tali attività sono rilevate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate in quote costanti lungo la loro stimata vita utile. Le attività immateriali a vita utile definita sono inoltre sottoposte annualmente, o ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una riduzione di valore, a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore.

L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività; le aliquote di ammortamento sono riviste su base annuale e sono modificate se l'attuale vita utile stimata differisce da quella stimata in precedenza. Gli effetti di tali variazioni sono riconosciuti a conto economico su base prospettica.

Le attività immateriali sono ammortizzate sulla base della loro vita utile stimata, se definita, come segue:

Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno Licenze Marchi Spese di ricerca e sviluppo

3/5 anni/durata del contratto 3 anni/durata del contratto 10 anni/durata del contratto 5 anni/durata del contratto

Immobilizzazioni materiali

Gli immobili, impianti e macchinari di proprietà sono iscritti al costo di acquisto o di produzione ovvero, per quelli in essere al 1° gennaio 2004, al costo presunto (deemed cost) che per taluni cespiti è rappresentato dal costo rivalutato. I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono capitalizzati solo se determinano un incremento dei benefici economici futuri insiti nel bene a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi (inclusi gli oneri finanziari direttamente attribuibili all'acquisizione, costruzione o produzione del bene stesso) sono rilevati a conto economico quando sostenuti. Il costo dei cespiti include anche i costi previsti per lo smantellamento del cespite ed il ripristino del sito laddove sia presente un'obbligazione legale o implicita. La corrispondente passività è rilevata, al valore attuale, nel periodo in cui sorge l'obbligo, in un fondo iscritto tra le passività nell'ambito dei fondi per rischi e oneri, l'imputazione a conto economico dell'onere capitalizzato avviene lungo la vita utile delle relative attività materiali attraverso il processo di ammortamento delle stesse.

L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività.

I terreni, inclusi quelli pertinenziali ai fabbricati, non vengono ammortizzati.

Le aliquote di ammortamento sono riviste su base annuale e sono modificate se l'attuale vita utile stimata differisce da quella stimata in precedenza. Gli effetti di tali variazioni sono riconosciuti a conto economico su base prospettica.

Le aliquote d'ammortamento minime e massime per gli esercizi 2015 e 2014 sono di seguito riportate:

Fabbricati $3.0% - 10%$
Impianti e macchinari $10% - 25%$
Attrezzature industriali e commerciali 25%
Altri beni $12% - 25%$

Sono considerati contratti di locazione finanziaria quelli che sostanzialmente trasferiscono alla Società tutti i rischi e i benefici della proprietà.

I beni oggetto di locazione finanziaria sono rilevati al minore tra il loro fair value e il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti sulla base dei contratti e sono sottoposti ad ammortamento sulla base della loro vita utile stimata.

La passività verso il locatore è classificata tra le passività finanziarie nello stato patrimoniale. I canoni sono ripartiti fra quota di capitale e quota di interessi in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito. La quota interessi inclusa nei canoni periodici è rilevata tra gli oneri finanziari imputati al conto economico dell'esercizio.

I contratti d'affitto in cui il locatore sostanzialmente mantiene tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà sono considerati locazione operativa. I canoni di leasing operativo sono imputati a conto economico in quote costanti lungo la durata del contratto.

Riduzione di valore delle attività

La Società valuta, al termine di ciascun periodo di riferimento del bilancio, se vi siano eventuali indicazioni che le attività immateriali e gli immobili, impianti e macchinari possano aver subito una perdita di valore.

L'avviamento e le attività immateriali a vita utile indefinita sono sottoposti a verifica della recuperabilità del valore (impairment test) almeno una volta l'anno o, più frequentemente, ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.

Avviamento

L'avviamento è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore (impairment test) in sede di chiusura del bilancio e qualora siano presenti indicatori di criticità su tale posta durante l'esercizio.

L'avviamento acquisito ed allocato nel corso dell'esercizio è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore prima della fine dell'esercizio in cui l'acquisizione e l'allocazione sono avvenute.

Al fine della verifica della sua recuperabilità, l'avviamento è allocato, alla data di acquisizione, ad ogni unità o gruppo di unità generatrici di flussi di cassa (Cash generating Unit) che beneficiano dell'acquisizione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità. Se il valore contabile dell'unità generatrice di flussi di cassa (o del gruppo di unità) eccede il rispettivo valore recuperabile, per la differenza, si rileva a conto economico una perdita per riduzione di valore.

La perdita per riduzione di valore è imputata a conto economico, dapprima a riduzione del valore contabile dell'avviamento allocato all'unità (o al gruppo di unità) e solo successivamente alle altre attività dell'unità in proporzione al loro valore contabile fino all'ammontare del valore recuperabile delle attività a vita utile definita. Il valore recuperabile di un'unità generatrice di flussi di cassa, o di un gruppo di unità, cui è allocato l'avviamento, è il maggiore fra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il valore d'uso della stessa unità.

Il valore d'uso di un'attività è costituito dal valore attuale dei flussi di cassa attesi calcolato applicando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. I flussi di cassa futuri coprono normalmente un periodo di tre anni, fatti salvi i casi in cui le proiezioni richiedono periodi più estesi come nel caso delle iniziative in start-up. Il tasso di crescita a lungo termine utilizzato al fine della stima del valore terminale dell'unità (o del gruppo di unità) viene assunto in misura non eccedente il tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del Paese o del mercato nel quale l'unità (o il gruppo di unità) opera.

Il valore d'uso di unità generatrici di flussi di cassa in valuta estera è stimato nella valuta locale attualizzando tali flussi sulla base di un tasso appropriato per quella valuta. Il valore attuale così ottenuto è tradotto in Euro sulla base del cambio a pronti alla data di riferimento della verifica della riduzione di valore (nel nostro caso la data di chiusura del bilancio).

I flussi di cassa futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti dell'unità generatrice di flussi di cassa e, pertanto, non si considerano né i benefici derivanti da ristrutturazioni future per le quali l'entità non è ancora impegnata, né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell'unità.

Ai fini della verifica della riduzione di valore, il valore contabile di un'unità generatrice di flussi di cassa viene determinato coerentemente con il criterio con cui è determinato il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa, escludendo i surplus asset (ossia le attività finanziarie, le attività per imposte anticipate e le attività non correnti nette destinate ad essere cedute).

Dopo aver effettuato la verifica per riduzione di valore dell'unità generatrice di flussi di cassa (o del gruppo di unità) cui è allocato l'avviamento si effettua un secondo livello di verifica della riduzione di valore comprendendo anche quelle attività centralizzate con funzioni ausiliarie (corporate asset) che non generano flussi positivi di risultato e che non possono essere allocate secondo un criterio ragionevole e coerente alle singole unità. A questo secondo livello il valore recuperabile di tutte le unità (o gruppi di unità) viene confrontato con il valore contabile di tutte le unità (o gruppi di unità), comprendendo anche quelle unità alle quali non è stato allocato alcun avviamento e le attività centralizzate.

Qualora vengano meno le condizioni che avevano precedentemente imposto la riduzione per la perdita di valore, il valore originario dell'avviamento non viene ripristinato, secondo quanto disposto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività).

Attività (immateriali e materiali) a vita utile definita

Durante l'anno, la Società verifica se esistono indicazioni che le attività sia materiali che immateriali a vita utile definita possano aver subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne che esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l'obsolescenza o il deterioramento fisico dell'attività, eventuali cambiamenti significativi nell'uso dell'attività e l'andamento economico dell'attività rispetto a quanto previsto. Relativamente alle fonti esterne, invece, si considera: l'andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l'andamento dei tassi di interesse di mercato e del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti ed infine se il valore contabile delle attività nette della Società dovesse risultare superiore alla capitalizzazione di borsa.

Se esistono indicazioni che le attività sia materiali che immateriali a vita utile definita hanno subito una riduzione di valore, il valore di carico delle attività è ridotto al relativo valore recuperabile. Il valore recuperabile di un'attività è definito come il maggiore tra il fair value, al netto dei costi di vendita, ed il suo valore d'uso. Il valore d'uso di un'attività è costituito dal valore attuale dei flussi di cassa attesi calcolato applicando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di una singola attività, la Società stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui l'attività appartiene. La riduzione di valore è iscritta a conto economico.

Quando successivamente vengono meno i motivi che hanno determinato una riduzione di valore, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi di cassa è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile che, comunque, non può eccedere il valore che si sarebbe determinato se non fosse stata rilevata alcuna riduzione di valore. Il ripristino di valore è iscritto a conto economico.

Partecipazioni

Le partecipazioni in imprese controllate, collegate ed a controllo congiunto sono valutate al costo rettificato per le riduzioni di valore. Quando vengono meno i motivi che hanno determinato la riduzione di valore, il valore contabile della partecipazione è incrementato fino a concorrenza del relativo costo originario. Tale ripristino viene iscritto a conto economico.

Crediti

I crediti generati dall'impresa sono inizialmente iscritti al valore nominale e successivamente valutati al presumibile valore di realizzo.

I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori a quelli di mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato.

Disponibilità liquide

La Cassa e le altre disponibilità liquide equivalenti sono iscritte, a seconda della loro natura, al valore nominale.

Le altre disponibilità liquide equivalenti rappresentano impieghi finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione del loro valore, la cui scadenza originaria ovvero al momento dell'acquisto non è superiore a 3 mesi.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari nonché altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti finanziari derivati. Ai sensi dello IAS 39, esse comprendono anche i debiti commerciali e quelli di natura varia.

Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti finanziari derivati, sono inizialmente iscritte al fair value, ridotto dei costi dell'operazione; successivamente vengono valutate al costo ammortizzato e cioè al valore iniziale, al netto dei rimborsi in linea capitale già effettuati, rettificato (in aumento o in diminuzione) in base all'ammortamento (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) di eventuali differenze fra il valore iniziale e il valore alla scadenza.

Le passività finanziarie coperte da strumenti finanziari derivati volti a fronteggiare il rischio di variazione di valore della passività (derivati in fair value hedge), sono valutate al fair value, secondo le modalità stabilite dallo IAS 39 per l'hedge accounting: gli utili e le perdite derivanti dai successivi adeguamenti al fair value, limitatamente alla componente coperta, sono rilevati a conto economico e sono controbilanciati dalla porzione efficace della perdita o dell'utile derivante dalle successive valutazioni al fair value dello strumento di copertura.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati perfezionati dalla Capogruppo per conto della Società, in virtù di un contratto di mandato con la stessa stipulato in data 27.10.2006, sono volti a fronteggiare l'esposizione al rischio di cambio e di tasso di interesse, e ad una diversificazione dei parametri di indebitamento che ne permetta una riduzione del costo e della volatilità entro prefissati limiti gestionali.

Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati di copertura sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

a) all'inizio della copertura, esistono la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa:

b) si prevede che la copertura sarà altamente efficace;

c) l'efficacia può essere attendibilmente misurata;

d) la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value, come stabilito dallo IAS 39.

Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

· Fair value hedge - Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività attribuibili ad un particolare rischio, l'utile o la perdita derivante dalle successive variazioni del fair value dello strumento di copertura è rilevato a conto economico. L'utile o la perdita derivante dall'adeguamento al fair value della posta coperta, per la parte attribuibile al rischio coperto, modifica il valore contabile di tale posta e viene rilevato a conto economico.

· Cash flow hedge – Se uno strumento finanziario derivato è designato come strumento di copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi finanziari di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile, la porzione efficace degli utili o delle perdite derivanti dall'adeguamento al fair value dello strumento derivato è rilevata in una specifica riserva di patrimonio netto (Riserva per adeguamento al fair value degli strumenti derivati di copertura). L'utile o la perdita cumulato è stornato dalla riserva di patrimonio netto e contabilizzato a conto economico negli stessi esercizi in cui gli effetti dell'operazione oggetto di copertura vengono rilevati a conto economico.

L'utile o la perdita associato a quella parte della copertura inefficace è iscritto a conto economico immediatamente. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati contabilizzati nella riserva di patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.

Per gli strumenti derivati per i quali non è stata designata una relazione di copertura, gli utili o le perdite derivanti dalla loro valutazione al fair value sono iscritti direttamente a conto economico.

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di magazzino - costituite da materie prime, prodotti acquistati, semilavorati, prodotti in corso di lavorazione e prodotti finiti - sono valutate al minore tra il costo di acquisto e di produzione e il presumibile valore di realizzo; il costo viene determinato con il metodo del FIFO. La valutazione delle rimanenze di magazzino include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti di produzione (variabili e fissi).

Vengono inoltre stanziati dei fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro presumibile valore di realizzo.

Attività cessate/Attività destinate alla vendita/Operazioni discontinue

Le Attività cessate, le Attività destinate alla vendita e le Operazioni discontinue si riferiscono a quelle linee di business e a quelle attività (o gruppi di attività) cedute o in corso di dismissione il cui valore contabile è stato o sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo. Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita o la discontinuità del gruppo di attività di dismissione sono considerate altamente probabili e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.

Le Attività non correnti destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

Nell'ipotesi in cui tali attività provengano da recenti aggregazioni aziendali, queste sono valutate al valore corrente, al netto dei costi di vendita.

In conformità agli IFRS, i dati relativi alle attività cessate e/o destinate ad essere cedute sono presentati come segue:

  • in due specifiche voci dello stato patrimoniale: Attività cessate/Attività destinate alla vendita e Passività cessate/Passività destinate alla vendita;

  • in una specifica voce del conto economico: Utile (perdita) derivante da Attività cessate/Attività destinate alla vendita.

Fondi relativi al personale

Trattamento di Fine Rapporto (TFR)

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le imprese italiane ai sensi dell'art. 2120 del Codice Civile, ha natura di retribuzione differita ed è correlato alla durata della vita lavorativa dei dipendenti e alla retribuzione percepita nel periodo di servizio prestato.

In applicazione dello IAS 19, il TFR così calcolato assume la natura di "Piano a prestazioni definite" e la relativa obbligazione da iscrivere in bilancio (Debito per TFR) è determinata mediante un calcolo attuariale, utilizzando il metodo della Proiezione Unitaria del Credito (Projected Unit Credit Method).

Come previsto dalla versione rivista dello IAS 19, gli utili e le perdite derivanti dal calcolo attuariale sono riconosciuti nel conto economico complessivo interamente nel periodo in cui si verificano. Tali differenze attuariali sono immediatamente rilevati tra gli utili a nuovo e non vengono classificati nel conto economico nei periodi successivi.

I costi relativi all'incremento del valore attuale dell'obbligazione per il TFR derivanti dall'approssimarsi del momento di pagamento dei benefici sono inclusi fra i "Costi del personale".

A partire dal 1º gennaio 2007, la Legge Finanziaria 2007 ed i relativi decreti attuativi hanno introdotto modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito all'eventuale destinazione del proprio TFR maturando ai fondi di previdenza complementare oppure al "Fondo di Tesoreria" gestito dall'INPS.

Ne deriva, pertanto, che l'obbligazione nei confronti dell'INPS e le contribuzioni alle forme pensionistiche complementari assumono, ai sensi dello IAS 19, la natura di "Piani a contribuzioni definite", mentre le quote iscritte nel debito per TFR mantengono la natura di "Piani a benefici definiti".

Le modifiche legislative intervenute a partire dal 2007 hanno, inoltre, comportato una rideterminazione delle assunzioni attuariali e dei conseguenti calcoli utilizzati per la determinazione del TFR.

Altri benefici a lungo termine

I premi in occasione di anniversari o altri benefici legati all'anzianità di servizio e i piani di incentivazione a lungo termine vengono attualizzati al fine di determinare il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti e il costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti. Le eventuali differenze attuariali, come previsto dalla versione rivista dello IAS 19, sono riconosciute nel conto economico complessivo interamente nel periodo in cui si verificano. Tali differenze attuariali sono immediatamente rilevate tra gli utili a nuovo e non vengono classificati nel conto economico nei periodi successivi.

Fondi per rischi e oneri

La Società rileva i fondi per rischi e oneri quando, in presenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, nei confronti di terzi, quale risultato di un evento passato, è probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse per adempiere all'obbligazione, e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa.

Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico dell'esercizio in cui le stesse si verificano.

Operazioni in valuta estera

Le operazioni in valuta estera sono registrate al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite al tasso di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio. Sono rilevate a conto economico le differenze cambio generate dall'estinzione di poste monetarie o dalla loro conversione a tassi differenti rispetto a quelli della loro rilevazione iniziale nell'esercizio o a quelli di fine esercizio precedente.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che alla Società affluiranno dei benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile; essi sono rappresentati al netto di sconti, abbuoni e resi.

I ricavi originati dalla vendita di beni sono rilevati quando i rischi ed i benefici connessi alla proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente

Costo del venduto

Il costo del venduto comprende il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute. Include tutti i costi di materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione, compresi gli ammortamenti di asset impiegati nella produzione e le svalutazioni delle rimanenze di magazzino.

Costi di ricerca e costi di pubblicità

I costi di ricerca e quelli di pubblicità vengono spesati direttamente a conto economico nell'esercizio in cui vengono sostenuti. I costi di sviluppo sono capitalizzati se sussistono le condizioni previste dallo IAS 38 e già richiamate nel paragrafo relativo alle attività immateriali. Se i requisiti per la capitalizzazione obbligatoria dei costi di sviluppo non si verificano, gli oneri sono imputati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati in bilancio in accordo con lo IAS 20, ossia nel momento in cui vi è la ragionevole certezza che la Società rispetterà tutte le condizioni previste per il ricevimento dei contributi e che i contributi stessi saranno ricevuti. I contributi sono rilevati a conto economico lungo il periodo in cui si rilevano i costi ad essi correlati.

Imposte

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile della Società. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate ad una riserva di patrimonio netto, nei cui casi il relativo effetto fiscale è riconosciuto direttamente alle rispettive riserve di patrimonio netto.

Le imposte differite/anticipate sono rilevate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività (balance sheet liability method).

Le imposte differite/anticipate sono rilevate sulle differenze temporanee tra il valore contabile ed il valore ai fini fiscali di un'attività o passività. Le imposte differite attive, incluse quelle derivanti da perdite fiscali riportabili e crediti d'imposta non utilizzati, sono riconosciute nella misura in cui è probabile la disponibilità di redditi futuri imponibili per consentirne il recupero.

Le attività e le passività fiscali differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevedono applicabili negli esercizi di realizzo o estinzione delle differenze temporanee.

Le attività e le passività fiscali per imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione. Le attività fiscali per imposte anticipate e le passività fiscali per imposte differite sono determinate adottando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze temporanee si annulleranno.

Dividendi

I dividendi distribuibili sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'Assemblea degli azionisti.

Uso di stime e di valutazioni soggettive

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione aziendale l'effettuazione di stime e di ipotesi che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio nonché sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Se nel futuro tali stime ed ipotesi, basate sulla miglior valutazione attualmente disponibile, dovessero differire dalle circostanze effettive, saranno modificate in modo conseguente nel periodo di variazione delle circostanze stesse.

Le stime e le valutazioni soggettive sono utilizzate per rilevare il valore recuperabile delle attività non correnti (incluso l'avviamento), i ricavi, gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza e lento movimento di magazzino, gli ammortamenti, i benefici ai dipendenti, le imposte, i fondi di ristrutturazione, nonché altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

In assenza di un Principio o di un'Interpretazione che si applichi specificatamente ad un'operazione, la Direzione aziendale definisce, attraverso ponderate valutazioni soggettive, quali metodologie contabili intende adottare per fornire informazioni rilevanti ed attendibili affinché il bilancio:

  • rappresenti fedelmente la situazione patrimoniale finanziaria, il risultato economico e i flussi finanziari della Società:
  • rifletta la sostanza economica delle operazioni;
  • sia neutrale:
  • sia redatto su basi prudenziali;
  • sia completo sotto tutti gli aspetti rilevanti. $\sim$ .

Le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio sono: l'avviamento, la svalutazione degli attivi immobilizzati. l'ammortamento delle immobilizzazioni, le imposte anticipate, il fondo svalutazione crediti, il fondo svalutazione magazzino, i fondi rischi, i piani pensionistici e altri benefici successivi al rapporto di lavoro.

Per le principali assunzioni adottate e le fonti utilizzate nell'effettuazione delle stime, si rimanda ai relativi paragrafi delle Note esplicative al bilancio.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicabili dal 1 gennaio 2015

I principi contabili adottati per la redazione del bilancio annuale al 31 dicembre 2015 sono conformi a quelli utilizzati per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2014, fatta eccezione per l'adozione di nuovi principi e interpretazioni applicabili dall'1 gennaio 2015.

Di seguito i principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicabili per la prima volta a partire dal l gennaio 2015.

TFRIC 21 - Levies

In data 20 maggio 2013 è stata pubblicata l'interpretazione IFRIC 21 - Levies, che fornisce chiarimenti sul momento di rilevazione di una passività collegata a tributi (diversi dalle imposte sul reddito) imposti da un ente governativo. Il principio affronta sia le passività per tributi che rientrano nel campo di applicazione dello IAS 37 - Accantonamenti, passività e attività potenziali, sia quelle per i tributi il cui timing e importo sono certi.

L'interpretazione si applica retrospettivamente per gli esercizi che decorrono al più tardi dal 17 giugno 2014 o data successiva.

L'adozione di tale nuova interpretazione non ha comportato effetti sul bilancio della Società.

Annual Improvements to IFRSs: 2011-2013 cycle

Il 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual improvements to IFRSs: 2011-2013 cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:

  • $\circ$ IFRS 3 Business combinations Scope exception for joint ventures. La modifica chiarisce che sono esclusi dall'ambito di applicazione del principio la formazione di tutti i tipi di joint arrangement, come definiti dall'IFRS 11.
  • o IFRS 13 Fair value measurement Scope of portfolio exception. La modifica chiarisce che la portfolio exception si applica a tutti i contratti inclusi nell'ambito di applicazione dello IAS 39 indipendentemente dal fatto che soddisfino la definizione di attività e passività finanziarie fornita dallo IAS 32.
  • o IAS 40 Investment properties Interrelationship between IFRS 3 and IAS 40. La modifica chiarisce che l'IFRS 3 e lo IAS 40 non si escludono vicendevolmente e che, al fine di determinare se

l'acquisto di una proprietà immobiliare rientri nell'ambito di applicazione dell'IFRS 3 o dello IAS 40, occorre far riferimento rispettivamente alle specifiche indicazioni fornite dall'IFRS 3 oppure dallo IAS 40.

Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1 gennaio 2015 o da data successiva. L'adozione di tali modifiche non ha comportato effetti sul bilancio della Società.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, ma non ancora obbligatoriamente applicabili, se non in via anticipata

Di seguito i principi e gli emendamenti omologati dall'Unione Europea, ma non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati dal Gruppo in via anticipata al 31 dicembre 2015.

Annual improvements to IFRSs: 2010-2012 cycle

In data 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual improvements to IFRSs: 2010-2012 cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:

$\circ$ IFRS 2 – Share based payments – Definition of vesting condition. Sono state apportate delle modifiche alle definizioni di "vesting condition" e di "market condition" ed aggiunte le ulteriori definizioni di "performance condition" e "service condition" (in precedenza incluse nella definizione di "vesting condition").

$\circ$ IFRS 3 - Business combination - Accounting for contingent consideration. La modifica chiarisce che una componente variabile di prezzo (contingent consideration) nell'ambito di una business combination classificata come un'attività o una passività finanziaria (diversamente da quanto previsto per quella classificata come strumento di equity) deve essere rimisurata a fair value ad ogni data di chiusura di periodo contabile e le variazioni di fair value devono essere rilevate nel conto economico o tra gli elementi di conto economico complessivo sulla base dei requisiti dello IAS 39 (o IFRS 9).

$\circ$ IFRS 8 – Operating segments – Aggregation of operating segments. Le modifiche richiedono ad un'entità di dare informativa in merito alle valutazioni fatte dal management nell'applicazione dei criteri di aggregazione dei segmenti operativi, inclusa una descrizione dei segmenti operativi aggregati e degli indicatori economici considerati nel determinare se tali segmenti operativi abbiano caratteristiche economiche simili tali da permettere l'aggregazione.

$\circ$ IFRS 8 – Operating segments – Reconciliation of total of the reportable segments' assets to the entity's assets. Le modifiche chiariscono che la riconciliazione tra il totale delle attività dei segmenti operativi e il totale delle attività nel suo complesso dell'entità deve essere presentata solo se il totale delle attività dei segmenti operativi viene regolarmente rivisto dal più alto livello decisionale operativo.

o IFRS 13 - Fair value measurement - Short-term receivables and payables. Sono state modificate le "basis for conclusions" di tale principio al fine di chiarire che con l'emissione dell'IFRS 13, e le conseguenti modifiche allo IAS 39 e all'IFRS 9, resta valida la possibilità di contabilizzare i crediti e debiti commerciali correnti senza rilevare gli effetti di un'attualizzazione, qualora tali effetti risultino non materiali.

$\circ$ IAS 16 - Property, plant and equipment and IAS 38 - Intangible assets - Revaluation method: proportionate restatement of accumulated depreciation/amortization. Le modifiche hanno eliminato le incoerenze nella rilevazione dei fondi ammortamento quando un'attività materiale o immateriale è oggetto di rivalutazione. I nuovi requisiti chiariscono che il valore di carico lordo sia adeguato in misura consistente con la rivalutazione del valore di carico dell'attività e che il fondo ammortamento risulti pari alla differenza tra il valore di carico lordo e il valore di carico al netto delle perdite di valore contabilizzate.

o IAS 24 – Related parties disclosures – Key management personnel. Si chiarisce che nel caso in cui i servizi dei dirigenti con responsabilità strategiche siano forniti da un'entità (e non da una persona fisica), tale entità sia da considerare comunque una parte correlata.

Le modifiche si applicano al più tardi a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1 febbraio 2015 o in data successiva.

Non ci si attende un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.

IAS 19 - Defined benefit plans: employee contributions (emendamento)

In data 21 novembre 2013 lo IASB ha pubblicato un emendamento allo IAS $19$ – Defined benefit plans: employee contributions, che propone di presentare le contribuzioni (relative solo al servizio prestato dal dipendente nell'esercizio) effettuate dai dipendenti o terze parti ai piani a benefici definiti a riduzione del service cost dell'esercizio in cui viene pagato tale contributo. La necessità di tale proposta è sorta con l'introduzione del nuovo IAS 19 (del 2011), ove si ritiene che tali contribuzioni siano da interpretare come parte di un post-employment benefit, piuttosto che di un beneficio di breve periodo e, pertanto, che tale contribuzione debba essere ripartita sugli anni di servizio del dipendente.

Le modifiche si applicano al più tardi a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1 febbraio 2015 o da data successiva.

Non ci si attende un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di questa modifica.

IFRS 11 - Joint arrangements - Accounting for acquisitions of interests in joint operations (emendamento)

Il 6 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 11 – Joint arrangements – Accounting for acquisitions of interests in joint operations che riguarda la contabilizzazione dell'acquisizione di interessenze in una joint operation la cui attività costituisca un business nell'accezione prevista dall'IFRS 3. Le modifiche richiedono che per queste fattispecie si applichino i principi riportati dall'IFRS 3 relativi alla rilevazione degli effetti di una business combination.

Le modifiche si applicano a partire dal 1 gennaio 2016, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Non ci si si attende un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche,

IAS 16 - Property, plant and equipment e IAS 38 - Intangibles assets - Clarification of acceptable methods of depreciation and amortization (emendamenti)

Il 12 maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti allo IAS $16$ – Property, plant and equipment e allo IAS $38$ - Intangibles assets - Clarification of acceptable methods of depreciation and amortisation.

Le modifiche allo IAS $16$ – Property, plant and equipment stabiliscono che i criteri di ammortamento determinati in base ai ricavi non sono appropriati, in quanto, secondo l'emendamento, i ricavi generati da un'attività che include l'utilizzo dell'attività oggetto di ammortamento generalmente riflettono fattori diversi dal solo consumo dei benefici economici dell'attività stessa, requisito che viene, invece, richiesto per l'ammortamento.

Le modifiche allo IAS 38 – Intangibles assets introducono una presunzione relativa, secondo cui un criterio di ammortamento basato sui ricavi sia inappropriato per le medesime ragioni stabilite dalle modifiche introdotte allo IAS $16$ – Property, plant and equipment. Nel caso delle attività intangibili questa presunzione può essere peraltro superata, ma solamente in limitate e specifiche circostanze.

Le modifiche si applicano a partire dal 1 gennaio 2016, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Non ci si attende un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.

Annual improvements to IFRSs: 2012-2014 cycle

In data 25 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual improvements to IFRSs: 2012-2014 cycle". Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1 gennaio 2016 o da data successiva.

Il documento introduce modifiche ai seguenti principi:

$\circ$ IFRS 5 – Non-current assets held for sale and discontinued operations. La modifica al principio introduce linee guida specifiche nel caso in cui un'entità riclassifichi un'attività (o un disposal group) dalla categoria held-for-sale alla categoria held-for-distribution (o viceversa), o quando vengano meno i requisiti di classificazione di un'attività come held-for-distribution. Le modifiche definiscono che (i) per tali riclassifiche restano validi i medesimi criteri di classificazione e valutazione; (ii) le attività che non rispettano più i criteri di classificazione previsti per l'held-fordistribution dovrebbero essere trattate allo stesso modo di un'attività che cessa di essere classificata come held-for-sale.

o IFRS 7 - Financial instruments: disclosure. Le modifiche disciplinano l'introduzione di ulteriori linee guida per chiarire se un servicing contract costituisca un coinvolgimento residuo in un'attività trasferita ai fini dell'informativa richiesta in relazione alle attività trasferite. Inoltre, viene chiarito che l'informativa sulla compensazione di attività e passività finanziarie non è di norma esplicitamente richiesta per i bilanci intermedi, eccetto nel caso si tratti di un'informazione significativa.

o IAS 19 - Employee benefits. Il documento introduce delle modifiche allo IAS 19 al fine di chiarire che gli high quality corporate bond utilizzati per determinare il tasso di sconto dei post-employment benefit dovrebbero essere della stessa valuta utilizzata per il pagamento dei benefit. Le modifiche precisano che l'ampiezza del mercato dei high quality corporate bond da considerare sia quella a livello di valuta.

o IAS 34 – Interim financial reporting. Il documento introduce delle modifiche al fine di chiarire i requisiti da rispettare nel caso in cui l'informativa richiesta è presentata nell'interim financial report, ma al di fuori dell'interim financial statement. La modifica precisa che tale informativa venga inclusa attraverso un crossreference dall'interim financial statement ad altre parti dell'interim financial report e che tale documento sia disponibile ai lettori del bilancio nella stessa modalità e con gli stessi tempi dell'interim financial statement. Non ci si attende un effetto significativo nel bilancio consolidato della Società dall'adozione di queste modifiche.

IAS 1 - Disclosure initiative (emendamento)

In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha emesso l'emendamento allo IAS 1 - Disclosure initiative. L'obiettivo delle modifiche è di fornire chiarimenti in merito ad elementi di informativa che possono essere percepiti come impedimenti ad una chiara ed intelleggibile redazione di bilanci. Le modifiche apportate sono le seguenti:

o Materialità e aggregazione: viene chiarito che un'entità non deve oscurare informazioni aggregandole o disaggregandole e che le considerazioni relative alla materialità si applicano agli schemi di bilancio, note illustrative e specifici requisiti di informativa degli IFRS. Le disclosures richieste specificamente dagli IFRS devono essere fornite solo se l'informazione è materiale.

o Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria e prospetto di conto economico complessivo: si chiarisce che l'elenco di voci specificate dallo IAS 1 per questi prospetti può essere disaggregato e aggregato a seconda dei casi. Viene inoltre fornita una linea guida sull'uso di subtotali all'interno dei prospetti.

o Presentazione degli elementi di Other Comprehensive Income ("OCI"): si chiarisce che la quota di OCI di società collegate e joint venture valutate con il metodo del patrimonio netto deve essere presentata in aggregato in una singola voce, a sua volta suddivisa tra componenti suscettibili di future riclassifiche a conto economico o meno.

o Note illustrative: si chiarisce che le entità godono di flessibilità nel definire la struttura delle note illustrative e si fornisce una linea guida su come impostare un ordine sistematico delle note stesse, ad esempio:

  • dando prominenza a quelle che sono maggiormente rilevanti ai fini della comprensione della posizione patrimoniale e finanziaria (e.g. raggruppando informazioni su particolari attività);
  • " raggruppando elementi misurati secondo lo stesso criterio (e.g. attività misurate al fair value);

" seguendo l'ordine degli elementi presentati nei prospetti.

Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1 gennaio 2016 o da data successiva.

Non ci si attende un effetto significativo sul bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.

IAS 27 - Equity method in separate financial statements (emendamento)

In data 12 agosto 2014 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS $27 -$ Equity method in separate financial statements.

Il documento introduce l'opzione di utilizzare nel bilancio separato di un'entità il metodo del patrimonio netto per la valutazione delle partecipazioni in società controllate, in società a controllo congiunto e in società collegate. Di conseguenza, a seguito dell'introduzione dell'emendamento, un'entità potrà rilevare tali partecipazioni nel proprio bilancio separato alternativamente:

o al costo:

  • o secondo quanto previsto dallo IFRS 9 (o dallo IAS 39);
  • o utilizzando il metodo del patrimonio netto.

Le modifiche si applicano a partire dal 1 gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata.

Al momento si stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio della Società.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

IFRS 14 - Regulatory deferral accounts

Il 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 - Regulatory deferral accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate (Rate Regulation Activities) secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.

IFRS 15 - Revenue from contracts with customers

Il 28 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 15 - Revenue from contracts with customers che è destinato a sostituire i principi IAS $18$ – Revenues e IAS $11$ – Construction contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer loyalty programmes, IFRIC 15 – Agreements for the construction of real estate, IFRIC $18$ - Transfers of assets from customers e SIC $31$ - Revenues-Barter transactions involving advertising services. Il nuovo modello di riconoscimento dei ricavi stabilito dal nuovo principio si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:

  • o l'identificazione del contratto con il cliente:
  • o l'identificazione delle performance obligation del contratto;
  • o la determinazione del prezzo;
  • o l'allocazione del prezzo alle performance obligation del contratto:
  • o i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Il principio si applica a partire dal 1 gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata.

Al momento si stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio della Società.

IFRS 9 - Strumenti finanziari.

Il 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS $9 -$ Strumenti finanziari.

Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a Classificazione e valutazione, Impairment, e Hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il nuovo principio, che sostituisce le precedenti versioni dell'IFRS 9, deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1 gennaio 2018 o in data successiva.

Il principio introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste variazioni siano dovute alla variazione del merito creditizio dell'emittente della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel prospetto Other comprehensive income e non più nel conto economico.

Con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici. Il principio prevede che tale impairment model si applichi a tutti gli strumenti finanziari, ossia alle attività finanziarie valutate a costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value through other comprehensive income, ai crediti derivanti da contratti di affitto e ai crediti commerciali.

Infine, il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale IAS 39 che talvolta sono stati considerati troppo stringenti e non idonei a riflettere le politiche di risk management delle società. Le principali novità del documento riguardano:

o incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, includendo anche i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;

o cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico;

o modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80-125% con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura.

La maggior flessibilità delle nuove regole contabili è controbilanciata da richieste aggiuntive d'informativa sulle attività di risk management della società.

Al momento si stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione dell'IFRS 9 sul bilancio della Società.

IFRS 10 c IAS 28 - Sales or contribution of assets between an investor and its associate or joint venture (emendamento)

In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 - Sales or contribution of assets between an investor and its associate or joint venture. Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10.

Secondo quanto previsto dallo IAS 28, l'utile o la perdita risultante dalla cessione o conferimento di un nonmonetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima è limitato alla quota detenuta nella joint venture o collegata dagli altri investitori estranei alla transazione. Al contrario, il principio IFRS 10 prevede la rilevazione dell'intero utile o perdita nel caso di perdita del controllo di una società controllata, anche se l'entità continua a detenere una quota non di controllo nella stessa, includendo in tale fattispecie anche la cessione o conferimento di una società controllata ad una joint venture o collegata. Le modifiche introdotte prevedono che in una cessione/conferimento di un'attività o di una società controllata ad una joint venture o collegata, la misura dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente dipenda dal fatto che le attività o la società controllata cedute/conferite costituiscano o meno un business, nell'accezione prevista dal principio IFRS 3. Nel caso in cui le attività o la società controllata cedute/conferite rappresentino un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità deve essere eliminata.

Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento.

Non ci si attende un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.

Investment entities: applying the consolidation exception (amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28)

In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Investment entities: applying the consolidation exception (amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28)", contenente modifiche relative a tematiche emerse a seguito dell'applicazione della consolidation exception concesse alle entità d'investimento. Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1 gennaio 2016 o da data successiva; ne è comunque concessa l'adozione anticipata,

Non ci si attende un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche, poiché la società non soddisfa la definizione di società di investimento.

IFRS 16 - Leases

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS $16 - Leases$ che è destinato a sostituire il principio IAS $17$ – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 – Determining whether an arrangement contains a lease, SIC 15 – Operating leases incentives e SIC 27 – Evaluating the substance of transactions involving the legal form of a lease.

Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease e introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto a ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo standard non comprende modifiche significative per i locatori.

Il principio si applica a partire dal 1 gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le società che hanno applicato in via anticipata l'IFRS $15 -$ Revenue from contracts with customers.

Ci si attende che l'applicazione dell'IFRS 16 possa avere un impatto significativo sulla contabilizzazione dei contratti di leasing e sulla relativa informativa riportata della Società. Tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché la Società non avrà completato un'analisi dettagliata dei relativi contratti.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI: OBIETTIVI E CRITERI

Obiettivi e politica di gestione dei rischi finanziari

Gli obiettivi e la politica dei gestione dei rischi finanziari sono definiti e gestiti a livello centralizzato, la Capogruppo effettua per conto della società in virtù di un contratto di mandato con la stessa stipulato in data 27.10.2006 e avente ad oggetto operazioni in strumenti derivati, principalmente contratti a termine su valuta estera. Lo scopo è di gestire il rischio di tasso di cambio generato dalle operazioni della Società. La politica del Gruppo relativamente a tali strumenti prevede l'investimento a breve termine delle disponibilità liquide ed il finanziamento delle attività operative.

Per effetto di quanto sopra, la Società non effettua negoziazioni di strumenti finanziari

La Società ha inoltre attività e passività finanziarie, come debiti e crediti commerciali derivanti dall'attività operativa.

Si segnala inoltre che è in essere con la capogruppo un contratto di "Gestione accentrata della tesoreria" (Cash pooling) stipulato in data 28 ottobre 2003 e successivamente modificato in data 28 aprile 2004.

Saes Advanced Technologies, nell'ordinario svolgimento delle proprie attività operative risulta esposta ai seguenti rischi finanziari:

  • rischio tassi di interesse: derivante dalle variazioni dei tassi di interesse, connessi alle attività finanziarie originate e alle passività finanziarie assunte;
  • rischio tassi di cambio: derivante dalla volatilità dei tassi di cambio, cui la Società è esposta riguardo $\mathbf{a}$ alle operazioni in valuta. Tale esposizione è generata prevalentemente da vendite nelle valute diverse da quella funzionale:
  • rischio di credito: rappresentato dal rischio di inadempimento di obbligazioni commerciali e finanziarie assunte dalla controparte;
  • rischio di liquidità: connesso alla esigenza di far fronte agli impegni finanziari nel breve termine. $\omega$ .

Tali rischi vengono fronteggiati a livello centralizzato mediante:

  • La definizione di linee guida alle quali deve essere ispirata la gestione operativa;
  • L'individuazione di strumenti finanziari, anche di tipo derivato, più idonei a soddisfare gli obiettivi prefissati:
  • Il monitoraggio dei risultati conseguiti;
  • L'esclusione di ogni operatività con strumenti finanziari derivati di tipo speculativo.

Rischi di cambio

La Società è esposta al rischio di cambio sulle operazioni in valuta. Tale esposizione è generata prevalentemente da vendite nelle valute diverse da quella funzionale. Circa il 50% delle vendite è denominato in una valuta diversa da quella di bilancio.

Al fine di gestire la volatilità dell'impatto economico della fluttuazione dei tassi di cambio, principalmente, del dollaro statunitense e dello Yen Giapponese, la Capogruppo stipula per conto della Società contratti di copertura su tali valute, per valori definiti periodicamente dal Consiglio di Amministrazione e determinati in riferimento ai flussi valutari netti attesi dalle vendite. Le scadenze dei derivati di copertura tendono a coincidere con i termini di incasso delle transazioni da coprire.

Si evidenzia nella tabella che segue la sensitività a variazioni ragionevolmente possibili del tasso di cambio del dollaro USA e dello Yen Giapponese dell'utile prima delle imposte e del risultato netto della Società o a causa della conseguente variazione del valore equo delle attività e passività correnti di natura commerciale in essere alla fine di ciascun esercizio, mantenendo fisse tutte le altre variabili.

DollaroUSA IncrementoDecremento Effetto sulrisultatoanteimposte Effetto sulrisultatonetto
$+5%$ (92) (63)
2015 $-5%$ 0 (69
2014 $+5%$ 104 (114)
- 5% 71

Segno positivo (negativo): indica rivalutazione(svalutazione) dell'euro contro la valuta estera di riferimento

JPY IncrementoDecremento Effetto sulrisultatoanteimposte Effetto sulrisultatonetto
$+5%$ (24) 27
2015 $-5%$ (16) 18
$+5%$ 27 (29)
2014 $-5%$ 18 '20

Segno positivo (negativo): indica rivalutazione(svalutazione) dell'euro contro la valuta estera di riferimento

Rischio variazione prezzo delle materie prime

L'esposizione della Società al rischio di prezzo delle materie prime è limitata. La Società non stipula contratti di fornitura a lungo termine ma acquista in base al fabbisogno e prevalentemente in valuta Euro. Generalmente la Società ha più di un fornitore di ciascun materiale ritenuto critico ed al fine di ridurre

$\mathcal{F}_{\mathbf{a}}$ .

l'esposizione al rischio di variazione di prezzo stipula contratti di fornitura annuale volti a disciplinare la volatilità dei prezzi delle materie prime.

Rischio di credito

La Società tratta prevalentemente con clienti noti e affidabili.

La Direzione Commerciale della Capogruppo valuta la solvibilità dei nuovi clienti, e verifica periodicamente le condizioni per la concessione dei limiti di fido.

Il saldo dei crediti viene costantemente monitorato in modo da minimizzare il rischio di perdite potenziali, soprattutto alla luce della difficile situazione macroeconomica.

4. INFORMATIVA DI SETTORE

Ai fini gestionali la Società, allineandosi al Gruppo Saes, è organizzata in due Business Unit in base all'applicazione finale dei prodotti e servizi forniti.

Al 31 dicembre 2015 le attività della Società sono pertanto suddivise sulla base di due principali settori di attività:

  • Industrial Applications getter e dispensatori utilizzati in un'ampia gamma di applicazioni industriali (lampade, dispositivi elettronici, MEMS, sistemi da vuoto, sistemi per l'isolamento termico, collettori solari, semiconduttori, moduli fotovoltaici e dispositivi per l'accumulo di energia);
  • Business Development Unit Progetti di ricerca finalizzati alla diversificazione in business innovativi. Drver e getter altamente sofisticati per OLED.

Il Management monitora separatamente i risultati conseguiti dalle varie Business Unit al fine di prendere decisioni in merito all'allocazione delle risorse e degli investimenti e di verificare il rendimento del Gruppo. I singoli settori sono valutati sulla base del risultato operativo; la gestione finanziaria, l'effetto dei cambi e le imposte sul reddito sono gestite a livello di Gruppo nel suo insieme e, pertanto, non sono allocate ai segmenti operativi.

Il reporting interno è predisposto in conformità agli IFRS e, pertanto, non è necessaria alcuna riconciliazione con i valori di bilancio.

La colonna denominata "Non allocato" include i valori economici corporate ossia i costi infragruppo riconosciuti a fronte dell'attività tecnico economica ed organizzativa espletata a favore della Società, che non possono essere direttamente attribuiti o ragionevolmente allocati ad alcun settore di business ma che si riferiscono al Gruppo nel suo insieme.

I valori del conto economico riportati nei prospetti di analisi seguenti, sono dettagliati per settori primari di attività, in accordo con quanto richiesto dal principio IAS 14.

I principali dati economici relativi a tali settori primari di attività individuati sono i seguenti:

Conto Economico per settori primari di attivitàImporti in migliaia di euro

. . IndustrialApplication DevelopmentUnit Non Allocato Totale
2015 2014 2015 2014 2015 2014 2015 2014
Ricavi NettiUtile (Perdita) 33.160 31.997 516 790 33.676 32.787
ind. 16,214 14.764 502 748 16.717 15.512
% su ricavi 48,90 46,14 97,28 94,7 49,64 47,31
Totale speseoperative. (3.733) (3.629) (55) (81) (2) (19) (3.790) (3.729)
Altri proventi
(oneri) netti 27 27 $\bf{0}$ $\bf{0}$ 95 95 122 122
Operating
expenses 21 21 $\overline{7}$ $\overline{7}$ (3.101) $(3.101)$ $(3.073)$ (3.073)
Utile (Perdita)oper. 12.640 11.183 449 674 (3.475) (3.025) 9.614 8.832
% su ricavi 38,1 34,95 87,0 85,31 n.a 29,0 26,93
Proventi (oneri) finanziari
netti (72) (198)
Utili (perdite) netti sucambi (519) 231
Utile prima delle imposte 9.023 8.865
Imposte sulreddito (3.062) (2.962)
Utile netto 5.961 5.903

Segmento secondario - area geografica

Di seguito si riportano le vendite per area geografica. Sono allocate sulla base del paese in cui risiede il cliente.

Ricavi per area geografica di destinazione 2015 2014 Variazione
Italia 1.369 1.733 364
Altri UE ed Europa 13.068 13.195 127
Nord America 6.240 5.853 387
Giappone 3.198 3.783 585
Altri Asia 9.582 8.071 1.511
Altri 219 152 67
Fatturato Totale 33.676 32.787 889

$\label{eq:1} \begin{array}{ccccc} \mathbf{r} & \mathbf{r} & \mathbf{r} & \mathbf{r} & \mathbf{r} & \mathbf{r} \ \mathbf{r} & \mathbf{r} & \mathbf{r} & \mathbf{r} & \mathbf{r} & \mathbf{r} \end{array}$

NOTE ESPLICATIVE AI PROSPETTI CONTABILI

Tutti gli importi riportati nelle note esplicative e nei prospetti contabili sono espressi in migliaia di euro se non diversamente specificato.

4. RICAVI NETTI

$\frac{1}{2}$ $\frac{1}{2}$ $\frac{1}{2}$

Il fatturato netto dell'esercizio 2015 è stato pari a 33.676 migliaia di euro rispetto a 32.787 migliaia di euro dell'anno precedente. L'andamento valutario ha comportato un effetto positivo sulle vendite pari a circa il 7.3%.

Di seguito si fornisce la ripartizione dei ricavi suddivisa per Business Unit e Business Area:

Settori di Business Esercizio Esercizio Variazione Variazione
2015 2014 Totale
Lamps 8.735 9.944 (1.209) $-12,2%$
Electronic Devices 4.870 5.050 (180) $-3,6%$
Sensors & Detectors 4.310 4.089 221 5,4%
Vacuum System 7.535 5.963 1.572 26,4%
Thermal Insulation 5.732 5.472 260 4,8%
Semiconductors 1.978 1.479 499 33,7%
Subtotale Industrial Applications 33.160 31.997 1.163 3,6%
Oled 516 790 (274) $-34,7%$
Subtotale Businnes Devolopment Unit 516 790 (274) $-34,7%$
Fatturato Totale 33.676 32.787 889 2,7%

Per l'andamento del fatturato si rimanda alla relazione sulla gestione.

5. COSTO DEL VENDUTO

L'importo iscritto a conto economico nell'esercizio 2015 è di 16.959 migliaia di euro, inferiore di 316 migliaia di euro rispetto al corrispondente periodo del 2014.

Di seguito si fornisce la ripartizione del costo del venduto per Business Unit:

Esercizio Esercizio Variazione
2015 2014
Industrial Applications 16.945 17.233 (288)
Business Devolopment 141 42 t (28)
Totale Costo del Venduto 16.959 17.275 (316)

Di seguito si fornisce la ripartizione del costo del venduto per destinazione:

Esercizio Esercizio Variazione
2015 2014
Materie prime 5.116 5.199 (83)
Lavoro diretto 4.164 4.207 (43)
Spese indirette di produzione 7.451 7.470 (19)
Variazione delle rimanenze di semilavorati e prodotti finiti 228 399I (171)
Totale Costo del Venduto 16.959 17.275 (316)

Sulla base di quanto intrapreso nel corso del precedente esercizio relativamente ad operazioni di razionalizzazione organizzativa, alla riduzione del costo del lavoro diretto derivante dall'uso di ammortizzatori sociali (contratto di solidarietà) e delle spese indirette di produzione resesi necessarie dal mutamento degli scenari economici in cui opera la Società, il costo del venduto è rimasto sostanzialmente in linea con quello del precedente esercizio.

SPESE OPERATIVE

Il totale delle spese operative è classificato per destinazione come segue:

Esercizio2015 Esercízio2014 Variazione
Spese di ricerca e sviluppo 600 617I (17)
Spese di vendita 710 775 I (65)
Spese generali e amministrative 2.480 2.337 143
Totale spese operative 3.790 3.729

Si fornisce il dettaglio dei costi complessivi per natura inclusi nel costo del venduto e nelle spese operative. Il totale delle spese operative risulta essere in calo rispetto al precedente esercizio a seguito del costante impegno della Società nel controllo dei costi, volto ad incrementare l'efficienza operativa.

$\epsilon_{\rm m}$

Totale costi per natura
2015 2014 Variazione
Materie prime e materiali di rivendita 5.116 5.199 (83)
Costo del personale 8.466 8.531 (65)
Ammortamenti imm. materiali 1.911 2.080 (169)
Ammortamenti imm. immateriali a
Svalutazione (writedown) 569 216 353
Organi sociali 312 310
Consulenze/Spese legali 69 97 (28)
Spese esterne per manutenzione 714 822 (108)
Materiale vario e d'ufficio 984 877 107
Spese per energia, telefoniche, fax, ecc. 934 1.020 (86)
Spese Telefoniche 17 22 (5)
Spese viaggio e d'alloggio 28 32 (4)
Mensa - Pulizia - Vigilanza 500 489 11
Provvigioni di vendita 162 181 (19)
Assicurazioni 161 167 (6)
Spese di trasporto 446 483 (37)
Audit 45 53 (8)
Canoni di noleggio 147 163 (16)
Recuperi costi di trasporto (162) (173) $\mathbf{11}$
Altri recuperi (61) (153) 92
Altre 163 187 (24)
Totale costi per natura 20.522 20.604 (82)
Variazione rimanenze di semilavorati 228 399 (171)
e prodotti finiti
Totale costo del venduto e spese operative 20.750 21.003 (253)

$\mathbb{F}^{\mathbb{Z}^n}$

Il "costo del personale" dipendente è stato di 8.466 migliaia di euro inferiore rispetto agli 8.531 migliaia di euro del precedente esercizio. Al fine di bilanciare costantemente l'attività lavorativa al portafoglio ordini si è fatto uso anche per l'esercizio 2015 di un contratto di solidarietà, già stipulato per il periodo 01/09-2014-31/08/2015; tale contratto è stato prorogato per il periodo 01/09/2015 - 31/08/2016

La voce "ammortamenti immobilizzazioni materiali" è diminuita di 169 migliaia di euro rispetto al precedente esercizio, in quanto alcuni asset hanno raggiunto il termine della loro vita utile.

La voce "svalutazione" è stata pari a 569 migliaia di euro rispetto a 216 migliaia di euro del precedente esercizio. Tale svalutazione si riferisce ad una riduzione di valore dell'avviamento del ramo d'azienda DF a seguito del test di impairment effettuato nel corso dell'esercizio, ai sensi dello IAS 36.

A seguito di tale riduzione il valore di tale posta contabile si è azzerato completamente e contestualmente si è concluso anche l'ammortamento fiscale.

La voce "organi sociali" include i compensi spettanti al Consiglio di amministrazione pari a 238 migliaia di euro (209 migliaia di euro nel precedente esercizio), al Collegio Sindacale pari a 53 migliaia di euro (invariato rispetto al precedente esercizio) all'Organismo di Vigilanza pari a 6 migliaia di euro (invariato rispetto precedente esercizio), al patto di non concorrenza e TFM del Consiglio di Amministrazione per 14 migliaia di euro (42 migliaia di euro nel precedente esercizio).

Informazioni sui compensi e sulle partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo.

Cognome e nome Caricaricoperta Periodo della carica(delibera Assemblea Emolumentiper la Beneficinon Bonuse altri TFMe $\overline{\text{Aut}}$
del 28 04.2015) ** carica monetari incentivi PNC +
Cesare De Cesare Vice Presidente edAmministratore Delegato dal 01.01.2015al 31.12.2017 238 (n)6 14
Bottino PierAngelo Membro Organismo di Vigilanza dal 01.01.2015al 31.12.2017
Totale Consiglio di Amm. + Organis. Viglianza 244 6 1 14 O
Collegio Sindacale
Donnamaria Vincenzo Presidente dal 01.01.2015al 31.12.2017 22
Bottino PierAngelo Sindaco Effettivo dal 01.01.2015al 31.12.2017 16
Martinelli Alessandro Sindaco Effettivo dal 01.01.2015al 31.12.2017 5
Totale Collegio Sinducale 53 o. $\overline{0}$ o

** per 31.12.2017 si intende l'approvazione

del bilancio annuale

(a) Compensi uso autovettura, assistenza sanitaria, check-up e assicurazioni infortuni ed extraprofessionale

(b) TFM = Trattamento di fine mandato amministratore-PNC=Patto non concorrenza ammistratore

7. ALTRI PROVENTI (ONERI) NETTI

La voce Altri proventi (oneri) netti è così dettagliata:

Esercizio Esercízio Variazione
2015 2014
Plusvalenze da alienazione 95 95
Sopravvenienze attive Straordinarie 110 105
Proventi diversi 27 10
Totale Altri Proventi 232 $122$ 110
Costi Corporate (3.372) (2.887) (485)
Minusvalenze da alienazione
Oneri diversi (173) (186)
Totale Altri Oneri (3.545) (3.073) (472)
Totale Altri Proventi (Oneri) netti (3.314) (2.952) (362)

$\epsilon_{\rm max} = 1000$

$\mathcal{L}$

La voce Costi Corporate accoglie i costi infragruppo, sostenuti verso la Società controllante, relativamente ai diritti di licenza (royalties) riconosciuti alla Capogruppo per 1.304 migliaia di euro (1.186 migliaia di euro nel 2014, crescita conseguente all'incremento fatturato) ed i costi rientranti nel contratto di servizi in essere con la stessa per 1.199 migliaia di euro (918 migliaia di euro nel precedente esercizio); sono stati inoltre riconosciuti 869 migliaia di euro a favore della Branch Saes Japan, a fronte dell'attività tecnico/commerciale espletata in favore della Società (nello scorso esercizio l'importo riconosciuto è stato pari a 783 migliaia di euro).

8. PROVENTI (ONERI) FINANZIARI

$\label{eq:2.1} \mathfrak{z}^{-1} \in \mathbb{R}^{n \times n}$

La voce presenta una variazione negativa di 127 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente, ed è così composta;

Esercizio Esercizio Variazione
2015 2014
Interessi su crediti v/so Erario
PROVENTI FINANZIARI 0
Interessi debiti c/c pooling 49 176 $-127$
Fidejussioni/Commissioni Bancarie 22 23 -1
ONERI FINANZIARI 71 199 $-128$
Totale Oneri/Proventi finanziari netti (71) (198)

I minori oneri finanziari rispetto al precedente esercizio riconosciuti alla Capogruppo derivano da un decremento dell'esposizione media debitoria registrata nel corso dell'anno sul c/c di pooling in conseguenza dei maggiori flussi di cassa generati dalla gestione operativa.

9.UTILI (PERDITE) NETTI SU CAMBI

Tale voce presenta una variazione negativa di 751 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente e risulta così dettagliata:

Esercizio Esercizio Variazione
2015 2014
Differenze cambio positive realizzate 576 304 272
Differenze cambio positive realizzate su forwards 28 (28)
Differenze cambio positive non realizzate 21 69 (48)
Proventi (Oneri da valutazione derivati a fair value) (36) 36 (72)
Differenze cambio negative realizzate (301) (187) (114)
Differenze cambio negative realizzate su forwards (767) (7) (760)
Differenze cambio negative non realizzate (13) (12) $\bf{u}$
Totale Utili/Perdite netti su cambi (520) 231 (751)

La voce Proventi (Oneri) da valutazione a fair value degli strumenti finanziari derivati include i componenti economici derivanti dalla valutazione a fair value con impatto sul conto economico dei contratti di copertura dall'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa attesi da operazioni di vendita in valuta estera (Jpy-Usd).

10. IMPOSTE SUL REDDITO

Nel corso dell'anno è stato interrotto il consolidato fiscale stipulato con SGG Holding S.p.A. (in data 12/5/2005) ed è stato sostituito (delibera del CDA del 25.09.2015) da un nuovo consolidato fiscale, a valere per il triennio 2015-2017 che vede SAES Getters S.p.A in qualità di consolidante, ed a cui partecipano inoltre le società E.T.C. S.r.l. e Saes Nitinol S.r.l..

Il dettaglio della voce Imposte sul reddito è la seguente:

Esercizio Esercizio Variazione
Imposte correnti: 2015 2014
$-$ IRES 2.585 2.336 249
$-IRAP$ 484 541 (57)
- Imposte anni precedenti 38 (7) 45
Totale 3.107 2.870 237
Imposte differite/anticipate (45) 92 (137)
Totale (45) 92 (137)
Totale generale 3.062 2.962 100

Le imposte differite e anticipate sono state determinate applicando le aliquote IRES e IRAP previste dalla Legge di stabilità dell'anno 2016 (ex legge finanziaria).

Le imposte differite e anticipate iscritte a conto economico si analizzano come segue:

Esercizio Esercizio Variazione
2015 2014
Imposte differite:
- plusvalenze
- ammortamenti e accantonamenti eccedenti 33 33
- rettifiche di valore in applicazione IFRS/IAS (70) 24 (94)
-altre variazioni (125) 125
Imposte anticipate:
- fondi per rischi e oneri (4)
- svalutazioni 110 112 (2)
- altre variazioni (28) (107) 79
Totale 45 (92) 137

valori negativi (costi)

valori positivi (ricavi)

L'incidenza percentuale delle imposte dell'esercizio sul risultato prima delle imposte è passata dal 33,41% del precedente esercizio al 33,60% dell'esercizio 2015; tale variazione è stata influenzata dalla revisione dell'aliquota IRES sulle imposte anticipate e differite che, a decorrere la periodo d'imposta 2017, passerà al 24%, in sostituzione della vigente aliquota pari al 27,5%

L'analisi della differenza tra l'aliquota teorica e l'aliquota effettiva è la seguente:

Esercizio2015 Esercizio2014
Aliquota teoricaEffetto delle variazioni in aumento (diminuzione)Rispetto all'aliquota teorica: 32,32 32,32
- Differenze Ires 1,27 1.04
- Differenze Irap 0,01 0,05
Aliquota effettiva 33,60 33.41

ATTIVITA' NON CORRENTI

$\alpha^{-1} \sim 1$

11. IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Il totale delle immobilizzazioni materiali, al netto del fondo ammortamento, ammonta al 31 dicembre 2015 ed al 31 dicembre 2014 rispettivamente a 15.803 migliaia di euro ed a 17.419 migliaia di euro. Si riportano le movimentazioni intervenute:

Terreni efabbricati Implanti emacchinari Immobilizzazioniin corso e acconti Totale
Valore netto
Saldi al 31.12.14 10.367 6.712 340 17.419
Acquisizioni 0 178 174 352
Alienazioni (49) (1.832) (1.881)
Inrc./Decrem.fondi 1.823 1.823
Riclassificazioni 13 280 (293)
Ammortamenti (468) (1.443) (1.911)
Altri movimenti
Saldi al 31.12.15 9.863 5.718 221 15.802
Saldi al 31.12.14
Costo 15.939 43.088 340 59.367
Fondo ammortamento (5.572) (36.376) (41.948)
Valore netto 10.367 6.712 340 17.419
Saldi al 31.12.15
Costo 15.903 41.714 221 57.838
Fondo ammortamento e svalutazioni (6.040) (35.996) 0 $-42.036$
Valore netto 9.863 5.718 221 15.802

Immobilizzazioni materiali

La voce Terreni e fabbricati evidenzia un incremento di 13 migliaia di euro per effetto di una riclassifica dalla categoria contabile "acconti fabbricati"; si evidenzia inoltre un decremento di 49 migliaia di euro a seguito della vendita di una porzione di terreno che ha generato una plusvalenza di circa 78 migliaia di euro.

La categoria Impianti e macchinari si incrementa di 458 migliaia di euro, parte dei quali, circa 280 migliaia per effetto di una riclassifica dalla voce Acconti/Immobilizzazioni in corso anni precedenti. Tali incrementi si riferiscono all'impiantistica asservita a reparti di produzione (riqualificazione impianto termico) ed al potenziamento dei reparti produttivi, attraverso l'acquisto di nuovi macchinari, soprattutto nel reparto getters (acquisto di banco degasaggio, macchina saldatura automatica, macchina pressa pompe oleodinamica) conseguenza delle numerose commesse acquisite, ed in corso di acquisizione da importanti Istituti di ricerca, nonché ad interventi reseci necessari per migliorare l'efficienza dei macchinari esistenti. Le alienazioni/e dismissioni della voce impianti e macchinari sono state pari a 1.832 migliaia di euro, trattasi di cespiti obsoleti, totalmente ammortizzati, ad eccezione della vendita di un autovettura aziendale riscattata nel corso dell'anno al termine del periodo contrattuale di leasing che ha generato una plusvalenza di circa 17 migliaia di euro.

Immobilizzazioni in corso ed acconti

Tale voce si incrementa per complessivi 174 migliaia di euro e si decrementa per 293 migliaia di euro; tale decremento si riferisce a cespiti contabilizzati nei precedenti esercizi, ed entrati in produzione nel corso dell'esercizio 2015.

Prospetto dei beni ancora in patrimonio ai sensi della Legge n. 72/1983, art. 10 e successive Leggi di rivalutazione (L. 413/1991 e L. 342/2000)

Si segnala che, con riferimento ai cespiti interessati in passato dall'applicazione di specifiche leggi di rivalutazione monetaria, la Società ha deciso di esercitare l'esenzione concessa dall'IFRS 1: Prima applicazione dei Principi Contabili Internazionali, riguardante la possibilità di adozione selettiva del fair value alla data di transizione ai Principi Contabili Internazionali. Pertanto, tali cespiti sono misurati sulla base del costo rivalutato (deemed cost), costituito dall'ammontare rettificato all'epoca di effettuazione delle rivalutazioni stesse.

Il valore netto contabile delle rivalutazioni effettuate al netto della quota ammortizzata, ammontava alla data di transizione, 1 gennaio 2004, a 495 migliaia di euro e riguardava la categoria Impianti e Macchinari.

Ai sensi delle legge 342/2000, i beni ancora in patrimonio al 31 dicembre 2014, sui quali sono state effettuate rivalutazioni, risultano completamente ammortizzati alla data del 31.12.2015.

Terreni e fabbricati Impianti, macchinari eforni Attrezzatureindustriall ecommerciali Altri beni Totale
Tipologie dirivalutazioni Ammont. Ammont.nettO 131.12.2015 Ammont. Ammont.netto al31.12.2015 Ammont. Ammont.netto al 31.12.2015 Ammont. Ammont.netto al31.12.2015 Totale netto
Legge n. 342 del121novembre2000 1.237 1.237
Totale 1.237 $\bullet$ 1.237

12. ATTIVITA' IMMATERIALI

Il saldo delle immobilizzazioni immateriali al 31 dicembre 2015 risulta completamente azzerato (nel precedente esercizio era pari a 569 migliaia di euro). Si riportano le movimentazioni intervenute:

Valore netto Awiamento Know How Concessionl,lleenze, marchi ediritti simili Totale
Saidi at 31.12.14 526 43 Đ 569
Acquisizioni Ð ٥
Alienazioni $\circ$
Riclassificazioni $\Omega$
Ammortamenti $\Omega$ O $\mathbf{o}$
Svalutazioni (526) (43) (569)
Saldi al 31.12.15 $\mathbf 0$ $\mathbf 0$ $\mathbf{0}$ $\mathbf{0}$
Saldi al 31.12.14
Costo 526 43 $\mathbf{O}$ 569
Svalutazione O O O $\Omega$
Valore netto 526 43 $\mathbf 0$ 569
Saldi al 31.12.15
Costo 526 43 $\mathbf 0$ 569
Fondo amn/svalutazioni (526) (43) O (569)
Valore netto $\bf{0}$ o $\bf{0}$ $\bf{0}$

$\alpha^{-1}$

L'avviamento ed il relativo know how, iscritti in bilancio alla data del 31.12.2014, derivavano dal conferimento del ramo d'azienda DF, effettuato dalla Capogruppo nell'anno 2001.

Dal test di Impairment effettuato, consistente nella stima del valore recuperabile della relativa Cash Generating Unit (CGU) e dal confronto di quest'ultimo con il valore netto contabile iscritto in bilancio è emersa la necessità di una svalutazione totale di tale avviamento (e know how) per l'importo complessivo di 569 migliaia di euro.

Il valore recuperabile è stato verificato attraverso la determinazione del valore d'uso corrispondente al valore attuale dei flussi finanziari futuri associati alla Cash Generating Unit sulla base del più recente piano triennale elaborato dal Management per il periodo 2016-2018.

Nell'effettuare tali previsioni sono state utilizzate dal management molte assunzioni, inclusa la stima dei volumi di vendita futuri, del trend dei prezzi, del margine lordo, delle spese operative, delle variazioni del capitale di funzionamento e degli investimenti.

Il tasso di sconto utilizzato nell'attualizzazione dei flussi di cassa rappresenta la stima del tasso di rendimento atteso di ogni Cash Generating Unit sul mercato. Al fine di selezionare un adeguato tasso di sconto da applicare ai flussi futuri, sono stati presi in considerazione i tassi di interesse a breve termine, la curva dei tassi di rendimento obbligazionari governativi a lungo termine e la struttura del capitale propria del Gruppo.

Il costo medio ponderato del capitale (WACC) applicato ai flussi di cassa prospettici è stato stimato pari al 6,9% ed è ritenuto rappresentativo di tutte le CGU del Gruppo SAES. Il $WACC$ utilizzato è al netto delle imposte, coerentemente con i flussi di cassa utilizzati.

Nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa futuri, si tiene conto di un valore terminale per riflettere il valore residuo che la Cash Generating Unit dovrebbe generare oltre il triennio coperto dai piani; tale valore è stato stimato ipotizzando prudenzialmente i valori dell'ultimo anno di piano (2018) ed un orizzonte temporale ritenuto rappresentativo della durata stimata del businnes.

La stima del valore recuperabile della Cash Generating Unit ha richiesto discrezionalità ed uso di stime da parte del management.

13. PARTECIPAZIONI E ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE

Tale voce pari a 15 migliaia di euro rappresenta lo 0,08% del capitale sociale della Saes Getters International Luxembourg S.A e risulta invariata rispetto al precedente esercizio.

14. CREDITI PER CONSOLIDATO FISCALE NON CORRENTE

Tale voce evidenzia un saldo di 283 migliaia di euro, invariato rispetto al precedente esercizio. Il saldo si riferisce ad un recupero di imposte sugli anni 2007/2011 ai sensi del D.L. 06/12/2011.

15. ATTIVITA' FISCALI DIFFERITE

Tale voce al 31 dicembre 2015 evidenzia un saldo positivo di 355 migliaia di euro rispetto ad un saldo positivo di 318 migliaia di euro del precedente esercizio. Essa rappresenta il saldo netto delle imposte differite relativo a differenze temporanee tra il valore attribuito alle attività e passività secondo i criteri civilistici ed il valore attribuito ai fini fiscali.

Si riporta la composizione delle imposte differite e delle imposte anticipate iscritte nello stato patrimoniale rispettivamente al 31 dicembre 2015 ed al 31 dicembre 2014 secondo la natura delle differenze temporanee che hanno generato gli effetti fiscali differiti.

31.12.2015 31.12.2014 Variazione
Imposte differite
Plusvalenz c
rettifiche di valore in applicazione IFRS/IAS 134 159 (25)
laltre variazioni 10 1.332 (1.322)
laitre variazioni - Ias 19
Saldo Imposte differite 144 1.491 (1.347)
Imposte anticipate
I svalutazioni 369 1.654 (1.285)
laltre variazioni 130 155 (25)
Saldo imposte anticipate 499 1.809 (1.310)
Totale 355 318 37

Dutted Learned Jerry Attila Countier

16. ALTRE ATTIVITA' A LUNGO TERMINE

Tale voce pari a 6 migliaia di euro, invariata rispetto al precedente esercizio, rappresenta il valore dei depositi cauzionali in essere alla data di chiusura del bilancio.

$\label{eq:2} \mathbf{a}(\mathbf{x}) = \mathbf{a}(\mathbf{x}, \mathbf{y})$

ATTIVITA' CORRENTI

17. RIMANENZE FINALI

La voce in oggetto è così composta:

Valore lordo Variazione Fondo svalutazione Variazione Variazione
31.12.2015 31.12.2014 valore lordo 31.12.2015 31.12.2014 fondo totale
Materie prime I.551 I 2.726 (1.175) (483) (447) (36) (1.211)
Materie sussidiarie e di consumo 756 916 (160) (283) (275) (8) (168)
Semilavorati 1.4381 1.803 (365) (228) (260)] 32 (333)
IProdotti finiti 1.071 ا065. ا (239) (338) 99 105
Prodotti di rivendita 1871 348 (161) (46) (47) (160)
Merci in transito
Totale 5.003 6.858 (1.855) (1.279) (1.367) 88 (1.767)

I valori delle rimanenze sono espressi al netto del fondo svalutazione, pari a 1.279 migliaia di euro al 31 dicembre 2015 contro 1.367 migliaia di euro al 31 dicembre 2014, per adeguarli al loro presumibile valore di realizzo.

Nel corso del periodo sono state imputate al conto economico svalutazioni di rimanenze finali per 286 migliaia di euro, al netto di utilizzi per 374 migliaia di euro. Le svalutazioni effettuate hanno coinvolto sia prodotti ritenuti non più utilizzabili nel processo produttivo che prodotti caratterizzati da lenta rotazione di magazzino.

Nel corso dell'esercizio sono state poste in essere azioni di razionalizzazione delle scorte, quali la riduzione dei lead time fornitori e delle scorte di sicurezza, lotti economici d'acquisto, la revisione delle metodologia di riordino materiali, etc.. Tali azioni hanno determinato una sensibile riduzione delle scorte, soprattutto relativamente alla categoria materie prime e semilavorati.

18. CREDITI COMMERCIALI

La voce in oggetto al 31 dicembre 2015 è così composta:

Valorelordo31.12.2015 Valorelordo31.12.2014 Valorenetto31.12.2015 Valore netto31.12.2014 Variazione
Crediti verso clienti 3.269 3.065 3.269 3.065 204
Crediti verso controllante 143 175 143 175 $-32$
Crediti verso consorelle 1.480 1.778 1.480 1.778 $-298$
Crediti commerciali 4.892 5.018 4.892 5.018 $-126$

I crediti verso clienti, tutti esigibili entro dodici mesi, derivano da normali operazioni di vendita.

Non è stato stanziato alcun fondo svalutazione crediti non sussistendone i presupposti. I crediti commerciali sono infruttiferi e sono stati incassati mediamente dopo 60/90 giorni. Al 31 dicembre 2015 l'analisi dei crediti commerciali scaduti era la seguente:

Scaduti ma non svalutati
Totale A scadere $<$ 30 giorni 30 - 60 giorni $60 - 90$ giorni $90 - 180$ giorni > 180 giorni
2015 3.269 2.726 385 142 15
2014 3.065 2.806 157 94

19. CREDITI FINANZIARI

Tale voce evidenzia un saldo a credito al 31 dicembre 2015 di 2.890 migliaia di euro, rispetto ad un saldo a debito di 2.550 migliaia di euro del precedente esercizio, e rappresenta il saldo finanziario derivante dal processo di cash pooling centralizzato presso i conti bancari della Capogruppo. La variazione positiva di tale posta rispetto al precedente esercizio è da attribuire al miglioramento dei flussi di cassa generati dalla gestione operativa.

Il tasso lordo annuo medio creditore e debitore applicato dalla Capogruppo sul c/c di pooling è stato rispettivamente circa dello 0,10%, e del 3,01%.

20. CREDITI DIVERSI, RATEI E RISCONTI ATTIVI

Tale voce, che include i crediti verso terzi correnti di natura non commerciale, unitamente ai ratei e risconti attivi, evidenzia al 31 dicembre 2015 un saldo pari a 756 migliaia di euro, contro 807 migliaia di euro al 31 dicembre 2014.

I saldi risultano così composti:

31.12.2015 31.12.2014 Variazione
Crediti anni precedenti per imposte dirette 20 (20)
Credito Irpef (bonus Renzi) 16 14
Crediti per imposte dirette anni correnti 57 32 25
Crediti IVA 79 119 (40)
Crediti INPS X CDS 398 433 (35)
Crediti prog. Finanziati Regione Abruzzo 98 98 Ω
Crediti verso il "CCSE" Imprese Energivore 521 52
Altri 39 (39)
Totale crediti diversi 700 755 (55)
Altri ratei attivi
Totale ratei attivi
Altri 56 52
Totale risconti attivi 56l 52
Totale crediti diversi, ratel e risconti attivi 756 807 (51)

$k$ as

La voce Crediti per imposte dirette anni correnti (57 migliaia di euro rispetto a 32 migliaia di euro del precedente esercizio) si riferisce ai maggiori acconti d'imposta (IRAP) effettuati nel corso dell'esercizio; tale credito sarà computato in diminuzione dei versamenti d'imposta da effettuare nell'esercizio successivo.

La voce Crediti per contributi Imprese energivore (52 migliaia di euro) rappresenta il credito vantato nei confronti della CCSE (Cassa conguagli per il settore elettrico), relativamente agli anni 2014-2015; tale credito viene riconosciuto a tutte le imprese iscritte nell'apposito registro a fronte del consumo di energia elettrica.

La voce Crediti per contributi pubblici finanziati (98 migliaia di euro), accoglie il credito vantato verso la Regione Abruzzo a fronte di corsi di formazione finanziati da tale ente, già effettuati.

La voce Crediti v/so INPS (398 migliaia di euro) si riferisce ai crediti maturati nei confronti dell'istituto previdenziale a fronte dei periodi "solidarietà" effettuati nel corso dell'anno; tali crediti saranno compensati nei primi mesi del prossimo esercizio con i debiti mensili per ritenute erariali e previdenziali.

21. STRUMENTI DERIVATI VALUTATI AL FAIR VALUE

La voce include le attività derivanti dalla valutazione a fair value dei contratti di copertura rispetto all'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa originati da operazioni di vendita in valuta estera future, di natura prevalentemente infragruppo, attese nel corso dell'esercizio corrente e di quello successivo.

Al 31 dicembre 2015 tale voce presenta un saldo nullo, mentre al 31 dicembre 2014 si evidenziava un saldo di 36 migliaia di euro.

22. DISPONIBILITA' LIQUIDE

I saldi risultano così composti:

$\frac{1}{\sqrt{2}}\left( \frac{1}{2} \right) \frac{1}{\sqrt{2}} \left( \frac{1}{2} \right) \frac{1}{\sqrt{2}} \left( \frac{1}{2} \right) \frac{1}{\sqrt{2}} \left( \frac{1}{2} \right) \frac{1}{\sqrt{2}} \left( \frac{1}{2} \right) \frac{1}{\sqrt{2}} \left( \frac{1}{2} \right) \frac{1}{\sqrt{2}} \left( \frac{1}{2} \right) \frac{1}{\sqrt{2}} \left( \frac{1}{2} \right) \frac{1}{\sqrt{2}} \left( \frac{1}{2} \right) \frac{1}{\sqrt{2}} \left($

ARABASA ARABASA AR----------------------------------------- 31.12.2015 31.12.2014 Variazione
Denaro e valori in cassa-
Totale______--------------------------

Le disponibilità liquide detenute dalla Società al 31 dicembre 2015 sono denominate esclusivamente in euro.

23 PATRIMONIO NETTO
CALCULATION AND ARTICLES

Ammonta al 31 dicembre 2015 a 8.784 migliaia di euro, con un incremento di 465 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2014.

Il riepilogo delle variazioni avvenute è dettagliato nel prospetto delle movimentazioni del patrimonio netto. La composizione del patrimonio netto al 31 dicembre 2015 è così dettagliata:

Capitale

Al 31 dicembre 2015 il capitale, interamente sottoscritto e versato, ammonta a 2.600 migliaia di euro. Esso è rappresentato da n. 5 milioni da azioni del valore nominale di 0,52 euro ciascuna.

Riserva da sovrapprezzo delle azioni

Ammonta a 7.177 migliaia di euro e risulta invariata rispetto al precedente esercizio.

Riserva legale

Risulta pari a 520 migliaia di euro ed ha raggiunto il 20% del capitale sociale. Essa risulta invariata rispetto al precedente esercizio.

Riserve diverse e risultati portati a nuovo

Tale voce ammonta a 2.526 migliaia di euro ed è così composta;

-Utili portati a nuovo per 438 migliaia di euro;

-Riserva da conversione IAS per 495 migliaia di euro;

-Avanzi di fusione per 1.684 migliaia di euro: trattasi degli avanzi di fusione derivanti dalla fusione per incorporazione della Saes Metallurgia S.p.a. (effetto 01.01.2002) che a sua volta aveva incorporato negli anni precedenti altre società del gruppo (Saes Engineering e Saes Servizi);

Si segnala che la riserva di rivalutazione di cui alla legge 342/2000 pari 888 migliaia di euro è da considerarsi liberamente distribuibile senza alcun assoggettamento a tassazione, in quanto al momento della sua costituzione avvenuta nell'anno 2001, la stessa fu assoggettata ad imposta sostitutiva del 19% con il pagamento dell'importo di 235 migliaia di euro;

  • Riserva (negativa) per adjustment derivante dall'applicazione IAS 19, per 91 migliaia di euro.
Descrizione Concorrono a formare ilreddito imponibile dellaSocietà e del Socio
Fondo Art. 14 Legge 64/86 3
Fondo Contributo c/capitale L. 183/7 54
Fondo Art.18 Legge 675/77 5
Fondo Art. 15 Legge 130/83 4
Fondo Art.14 Legge 64/86 11
Totale 77

RISERVE E FONDI SOGGETTE A TASSAZIONE IN CASO DI DISTRIBUZIONE (In migliaia di euro)

PROSPETTO DELLE POSTE DI PATRIMONIO NETTO UTILIZZABILI E DISTRIBUIBILI al 31/12/2015 (In migliaia di euro)

Descrizione Importo Possibilità di Quota Riepilogo delle utilizzazionieffettuate nei tre precedentiesercizi: Note
utilizzazione disponibile per coperturaperdite per allreragioni
Capitale Sociale 2,600
Riserve di capitale:
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 7.177 A, B, C 7.177
: Riseve di utili
Risena legale 520 B
Riserva Conversione IAS 495 212
Ulile a nuovo 437 A,B,C 428
Riserva di utili da Adj IAS 190 x OCI $-91$ -91
Riserva di utili da cessione ramo d'azienda 0 A,B,C 0
Riserva di utili da vendita BP a SGN n O
Utile (perdita) del periodo 5.961 A, B, C 5.961
Avanzo di fusione ex Saes Metallurgia:
Capitale Sociale 364 A,B,C 364
Riserva legale A,B,C 0
Riserva legge 342/00 888 A, B, C 888
Fondo Art. 14 Legge 64/86 3 A,B,C $\mathbf{3}$ (1)
Fondo Contributo c/capitale L. 183/7 54 A, B, C 54 (1)
Totale 1.309
Avanzo di fusione ex Saes Engineering:
Capitale Sociale 284 284
Fondo Art.18 Legge 675/77 A,B,C
Fondo Art. 15 Legge 130/83 5 A,B,C $\boldsymbol{5}$4 (1)
Fondo Art.14 Legge 64/66 A, B, C (1)
Totale 11304 A.B.C 11 (1)
Avanzo di fusione ex Saes Servizi Aziendali:
Capitale Sociale 10 A,B,C 10 l
Totale 10
Avanzo di fusione ex Barlum Ceramics
avanzo di fusione 61 A,B,C 61
$\overline{61}$
Totale 18,783 15.371
Quota distribuibile 15.371

Legenda:

$b^{-1}$

A: per aumento di capitaleB: per copertura perditeC: per distribuzione al soci

(1) vedi tabella riserva assoggettate a tassazione in caso di distribuzione

PASSIVITA' NON CORRENTI

24. TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO E ALTRI BENEFICI A DIPENDENTI

Si segnala che la voce accoglie passività verso i dipendenti per piani a benefici definiti.

La movimentazione nel corso del periodo è stata la seguente:

(importi in migliaia di euro)

TFR e altri benefici TFR Altri benefici adipendenti Totale
Saldo al 31 dicembre 2014 1.882 242 2.124
Accantonamento a conto economico 20 22 42
Indennità liquidate nel periodi (24) (6) (30)
Altri movimenti (14) (H)
Saldo al 31 dicembre 2015 1.864 261 2.125

Gli importi riconosciuti in conto economico sono dettagliati come segue:

Oneri a fronte delle prestazioni di lavoro correnti
Oneri a fronte della rivalutazione dei benefici già maturati (piani a benefici
definiti)
Accantonamento a conto economico

Si fornisce qui di seguito la suddivisione delle obbligazioni tra piani a contribuzione definita e piani a benefici definiti e le relative movimentazioni intervenute nel corso dell'esercizio:

(importi in migliaia di esro)

31 dicembre 2014 QueriReservant Costo per leprestazioal dilayoro correnti Benefici pagali (Utile Voerditaattuarialesuil'abbligazione 31 dicembre 2015
Valore attuale delle obbigazioni a fronte di piani a benefici definiti 2124 (30) аn 1.123
Fair value delle attività al servizio dei piani
Oseri non riconosciuti a fronte di prestazione di lavoro pregresse
Valors contabilizzato per obbligazioni a fronte del piani a benefici definiti 2.124 (30) (11) 2,125
Valore contabilizzato per obbligazioni a fronte dei piani a contribuzione definita
Trattamento di fine rapporto e altri benefici 2,124 (30) OB 2.125

La voce "utile/perdita attuariale sull'obbligazione" fa riferimento alle differenze sulle obbligazioni per piani a benefici definiti derivanti dal calcolo attuariale che sono immediatamente rilevate nel patrimonio netto tra gli utili a nuovo.

La voce TFR accoglie la stima dell'obbligazione determinata sulla base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti alla cessazione del rapporto di lavoro.

A seguito dell'entrata in vigore della Legge Finanziaria 2007 e dei relativi decreti attuativi, la passività relativa al TFR pregresso continua a rappresentare un piano a benefici definiti e viene pertanto valutata secondo ipotesi attuariali. La parte versata ai fondi pensione si qualifica invece come un piano a contribuzione definita e quindi non è soggetta ad attualizzazione.

$\sim t$ is

Le obbligazioni relative ai piani a benefici definiti sono valutate annualmente da attuari indipendenti secondo il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method), applicato separatamente a ciascun piano.

Si riportano di seguito le principali assunzioni economico finanziarie utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali dei piani a benefici definiti, rispettivamente al 31 dicembre 2015 ed al 31 dicembre 2014:

Italia
31.12.2015 31.12,2014
Tasso di sconto 2,00% $2.00%$
Incremento del costo della vita 1,50% 1,50%
Incremento retributivo annuo atteso * 3,50% $3.50%$

* ipotesi non considerata ai fini della valutazione attuariale del TFR

Il numero del personale dipendente al 31 dicembre 2015 risulta essere pari a 218 unità, con un decremento di 1 unità rispetto al 31 dicembre 2014.

Si evidenzia, di seguito, il numero del personale dipendente suddiviso per categoria:

Media Media
31/12/2015 31/12/2014 Esercizio 2014 Esercizio 2015
Dirigenti 12 1 12 1 12 12
Quadri e impiegati 52 531 56 52I
Opera 154 154 1551 154I
Totale 218 219 223 218

25. FONDI RISCHI E ONERI

$\vec{B}$ , $\vec{V}$ , $\vec{B}$ , $\vec{B}$ , $\vec{B}$

La composizione ed i movimenti di tali fondi sono i seguenti:

(importi in migliaia di euro) 31.12.2014 Accanto-namenti Utilizzi ed altrimovimenti 31.12.2015
Fondo Indennità supplettiva clientela
Altri
Totale

Tale voce presenta un saldo complessivo di 5 migliaia di euro che rappresenta l'accantonamento per indennità suppletiva verso agenti terzi.

PASSIVITA' CORRENTI

26. DEBITI COMMERCIALI

Ammontano al 31 dicembre 2015 a 3.863 migliaia di euro rispetto a 3.265 migliaia di euro del precedente esercizio.

Non sono presenti debiti rappresentati da titoli di credito. I debiti verso fornitori hanno tutti scadenza entro i dodici mesi, sono tutti di natura commerciale e non generano interessi passivi.

Tutte le operazioni con le società del Gruppo sono concluse a condizioni di mercato.

Si fornisce di seguito un dettaglio dei valori al 31 dicembre 2015, suddiviso per area geografica

(importi in migliaia di curo)

UE + altri Paesi
Italia Europa Nord America Giappone Altri Asia Altri Paesi Totale valore
Vs. fomitori 1.639 303 62 24 2.028
Vs. controllante 1.561 $\bullet$ 1.561
Vs. consociate 90 163 274
Totale debiti 3.200 303 152 187 21 3.863

I debiti verso fornitori sono infruttiferi e sono normalmente regolati a 60 giorni.

La tabella che segue evidenzia le scadenze dei debiti commerciali verso terzi al 31 dicembre 2015 e al 31 dicembre 2014:

(importi in migliala di euro)

Scaduti
Totalc A scadere $30$ glorni $30 - 60$ gloral $60 - 90$ eloral 90 - 180 giorni $>180$ giorni
2015 2.028 1.968 20
2014 1.817 1.757 14

27. DEBITI PER CONSOLIDATO FISCALE

Ammontano al 31 dicembre 2015 a 2.585 migliaia di euro rispetto a 2.336 migliaia di euro del precedente esercizio. L'incremento del periodo rispetto al precedente esercizio deriva dalle maggiori imposte (IRES) contabilizzate nell'esercizio

$h = 1$

28. DEBITI DIVERSI

$\mu$ $\rightarrow$ .

La voce Debiti diversi include importi di natura non strettamente commerciale e ammonta al 31 dicembre 2015 a 1.218 migliaia di euro rispetto a 1.220 migliaia di euro del precedente esercizio.

Sono così composti:

(importi in migliaia di euro) 31.12.2015 31.12.2014 Variazione Debiti verso i dipendenti (ferie, retribuzioni e TFR da liquidare) 379 324 $55$ 548 532 Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 16 Debiti per ritenute e imposte (escluse imposte sul reddito) 261 272 $(11)$ Altri 30 92 $(62)$ Totale 1.218 1.220 $(2)$

La voce Debiti verso i dipendenti è costituita principalmente dall'accantonamento delle ferie maturate e non godute e dalle retribuzioni del mese di dicembre 2015 accantonate ma non ancora pagate a fine esercizio.

La voce Debiti per ritenute e imposte (escluse imposte sul reddito) è costituita prevalentemente dal debito della Società verso l'Erario per ritenute sui lavoratori dipendenti e su quelli autonomi.

La voce Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale è costituita prevalentemente dal debito verso l'INPS per contributi da versare sulle retribuzioni; include, inoltre, i debiti verso il fondo tesoreria INPS e verso i fondi pensione a seguito della modificata disciplina del TFR.

La voce Altri è costituita per 29 migliaia di euro dal debito verso il Consiglio di Amministrazione ed altri organi sociali.

Tali debiti hanno tutti scadenza entro l'esercizio successivo.

29. DEBITI VERSO BANCHE

Tale voce presenta un saldo di 2 migliaia di euro rispetto ad un saldo di 3 migliaia di euro dell'esercizio precedente.

30. RATEI E RISCONTI PASSIVI

Tale voce presenta un saldo di 150 migliaia di euro rispetto ad un saldo di 146 migliaia di euro del precedente esercizio, ed è costituita per la quasi totalità (135 migliaia di euro) dai contributi in conto capitale concessi dal Ministero del Tesoro del Bilancio della programmazione economica alla Società in relazione agli investimenti realizzati nei precedenti esercizi, e per la restante parte (15 migliaia di euro) da un contributo ricevuto da parte del cliente Narva per la costruzione di un'attrezzatura dedicata.

31. RENDICONTO FINANZIARIO

Lo schema di rendiconto finanziario è presentato secondo il metodo indiretto.

I flussi finanziari assorbiti dalle attività operative sono stati pari a 11.193 migliaia di euro rispetto a 8.527 migliaia di euro dell'esercizio 2014. La variazione positiva è stata resa possibile dai flussi generati dalla gestione operativa, su cui ha svolto un ruolo determinante la dinamica del circolante.

I flussi finanziari generati dall'attività di investimento sono stati negativi per 201 migliaia di euro rispetto al flusso negativo generato nello stesso periodo nell'esercizio 2014 per 811 migliaia di euro. Tale variazione è soprattutto conseguenza dei minori acquisti per beni di investimento rispetto al precedente esercizio (- 460 migliaia di euro).

I flussi finanziari impiegati nell' attività di finanziamento passano da 7.718 migliaia di euro nel 2014 a 10.989 migliaia di euro nel 2015. Tale variazione è da attribuire sia ai maggiori dividendi corrisposti alla Capogruppo che ai maggiori debiti finanziari rimborsati sul c/c pooling rispetto al precedente esercizio

La disponibilità liquida netta nulla nel precedente esercizio evidenzia al 31 dicembre 2015 un saldo positivo di circa 3 migliaia di euro.

32. PASSIVITA' POTENZIALI E IMPEGNI

Si evidenziano le garanzie prestate dalla Società a terzi, nonché i rischi e gli impegni nei confronti di terzi, come segue:

31.12.15 31.12.14 Varinzione
Fideiussioni a favore di terzi 1.066 .014
Totale garanzie prestate 1.066 1.014'
Totale garanzie ricevute
Totale impegni 1.066 1.014

La voce fideiussioni a favore di terzi include per la quasi totalità le fideiussioni prestate da compagnie assicurative e bancarie a favore dell'Agenzia delle Entrate, a garanzia dei rimborsi richiesti per crediti IVA. Si riportano le scadenze degli impegni per canoni di leasing operativo in essere al 31 dicembre 2015;

(importi in migliaia di euro)

Entro 1 anno Da 1 a 5 anni Oltre 5 anni Totale
Impegni per canoni di leasing operativo 34) 426'
Totale تمك 341 62 426

$0.914$

33. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

$0.75$

Rapporti con imprese del Gruppo e controllante

Per quanto riguarda i rapporti con le Parti correlate, individuate sulla base del principio contabile internazionale IAS 24 e dell'art. 2359 codice civile, si segnala che nel corso dell'esercizio 2015 sono proseguiti i rapporti con la controllante e le imprese del Gruppo.

Con dette controparti sono state poste in essere operazioni relative all'ordinaria attività della Società. Tali rapporti sono prevalentemente di natura commerciale ed hanno interessato acquisti e vendite di materie prime, semilavorati, prodotti finiti e servizi di varia natura e sono stati conclusi a condizioni economiche e finanziarie allineate a quelle di mercato.

Si fa altresì presente che la Società non possiede azioni o quote di società controllanti, anche per tramite di società fiduciarie o per interposta persona.

34. COMPENSI ALLA SOCIETA' DI REVISIONE ED ALLE ENTITA' APPARTENENTI ALLA SUA RETE

Ai sensi dell'art. 149-duodecies "Pubblicità dei corrispettivi" del Regolamento Emittenti, introdotto da Consob con delibera n.15915 del 3 maggio 2007, i compensi che la società di revisione e le entità appartenenti alla sua rete hanno percepito, distintamente, per incarichi di revisione sono riepilogati nella tabella che segue:

Soggetto che ha crogato il servizio Destinario Compensi
Rete del Revisore della Capogruppo ISAES Advanced Technologise Spa
351

35. ALTRE INFORMAZIONI

L'Impresa Capogruppo che redige il bilancio consolidato, nel quale il bilancio della Saes Advanced Technologies S.p.A. è incluso e che esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti della Società, è la Saes Getters S.p.A., con sede in Viale Italia, 77 - 20021 Lainate (MI).

Ai sensi dell'art. 2497-bis c.c. comma 4 forniamo i dati essenziali dell'ultimo bilancio approvato dalla Capogruppo, chiuso al 31.12.2014.

Migliaia di euro Esercizio2014
Ricavi verso terzi 5.942
Ricavi parti correlate 999
Ricavi netti 6.941
Costo del venduto (5.520)
Utile industriale lordo 1.421
Spese di ricerca e sviluppo (8.771)
Spese di vendita (4.308)
Spese generali e amministrative (10.169)
Totale spese operative (23.248)
Royalties da terzi 1.843
Royalties parti correlate 1.382
Altri proventi (oneri) netti da terzi (47)
Altri proventi (oneri) netti parti correlateTotale altri proventi(oneri) netti 4.1747.352
Utile (Perdita) operativo (14.475)
Dividendi 18.040
Proventi finanziari da terzi
Proventi finanziari parti correlate 377
Totale Proventi Finanziari 378
Oneri finanziari verso terzi (1.251)
Oneri finanziari parti correlate (267)
Totale Oneri finanziari (1.518)
Utile (perdite) netti su cambi (73)
Svalutazioni di partecipazioni in controllate (1.998)
Utile prima delle imposte 500
Imposte sul reddito 977
Correnti 1.025
Differite (48)
Utile (perdite) da operazioni continue 1.477
Utili (perdite) da operazioni discontinue 0
Utile (perdita) netto 1.477

Conto economico

ľ

1

Stato patrimoniale

Migliaia di euro 31 dicembre2014
ATTIVITA'
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali 15.122
Attività immateriali 958
Partecipazioni e altre attività finanziarie 74.242
Credito per consolidato fiscale non corrente 288
Attività fiscali differite 12.705
Altre attività a lungo termine 540
Totale attività non correnti 103.855
Attività correnti
Rimanenze finali 695
Crediti commerciali verso terzi 1.509
Crediti commerciali Parti CorrelateTotale Crediti Commerciali 4.4485.957
Strumenti derivati valutati al fair value 2
Crediti finanziari parti correlate 10.063
Crediti per consolidato fiscaleCrediti diversi, ratei e risconti attivi 1.997
Disponibilità liquide 6.078320
Totale attività correnti 25.112
Totale attività 128.967
31 dicembre2014
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 12.220
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 41.120
Azioni proprie 0
Riserva legale 2.444
Riserve diverse e risultati portati a nuovoUtile (perdita) dell'esercizio 10.538
Totale patrimonio netto 1.47767,799
Passività non correnti
Passività non correnti 5.565
Trattamento di fine rapporto e altri benefici 4.216
Totale passività non correnti 9.781
Passività correnti
Debiti commerciali verso terzi 2.226
Debiti commerciali parti correlate 388
Totale debiti commerciali 2.614
Debiti finanziari parti correlate 12.167
Debiti diversi
3.481
Fondi rischi ed oneri 974
Debiti verso Banche 30.718
Rata a breve del debito a lungo 1.404
Altri debiti finanziari verso terzi 29
Totale passività correnti 51.387
Totale passività e patrimonio netto 128.967

Avezzano (AQ), 14 Marzo 2016

p. Il Consiglio di AmministrazioneIl Vice Presidente ed Amministratore DelegatoDr. Cessinglie Cessine 50 $\boldsymbol{\mathcal{L}}$

Il sottoscritto DE CESARE CESARE nato a CELANO (AQ) il 08/01/1944 dichiara, consapevole delle responsabilità penali previste ex art. 76 del D.P.R. 445/2000 in caso di falsa o mendace dichiarazione resa ai sensi dell'art. 47 del medesimo decreto, che il presente documento stato prodotto mediante scansione ottica è dell'originale analogico e che ha effettuato con esito positivo il raffronto tra lo stesso e il documento originale ai sensi dell'art. 4 del D.P.C.M. 13 novembre 2014.

$\omega = 1$ and $\omega = \omega^2 = -1$

CAMERA DI COMMERCIO I.I.A. - L'AQUILA REGISTRO DELLE IMPRESE Copia dell'atto de posituto il .O.S.O.S.C.20.4.6........ at prot AQ. 7006.................................. IL FUNZIONARIO bay

$\label{eq:2.1} \mathcal{I} = \mathcal{P}{\mathcal{I}} = \log \left( \mathcal{I}{\mathcal{I}} \right)$