Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Saes Getters Interim / Quarterly Report 2015

Aug 28, 2015

4297_10-k-afs_2015-08-28_9a1fa66b-c019-48cd-bd15-1da984f796f4.pdf

Interim / Quarterly Report

Open in viewer

Opens in your device viewer

Relazione finanziaria semestrale 2015

Relazione finanziaria al bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2015

SAES Getters S.p.A.

Capitale Sociale euro 12.220.000 interamente versato

Sede Legale, Direzione ed Amministrazione: Viale Italia, 77 – 20020 Lainate (Milano)

Registro delle imprese di Milano n. 00774910152

Consiglio di Amministrazione

Presidente Massimo della Porta
Vice Presidente e Amministratore Delegato Giulio Canale
Consiglieri Alessandra della Porta (1)
Luigi Lorenzo della Porta (1)
Andrea Dogliotti (1)
Roberto Orecchia (1) (2) (5) (6) (7)
Luciana Rovelli (1) (2) (4) (6) (8)
Pietro Mazzola (1)
Adriano De Maio (1) (3) (4)
Stefano Proverbio (1) (2) (5) (6) (8)
Gaudiana Giusti (1) (2) (4) (5) (6) (8)
Collegio Sindacale
Presidente Pier Francesco Sportoletti
Sindaci effettivi Vincenzo Donnamaria (8)
Sara Anita Speranza
Sindaci supplenti Angelo Rivolta
Anna Fossati
Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A. (9)
Rappresentante degli azionisti di risparmio Massimiliano Perletti (10)
(e-mail: [email protected])

(1) Consigliere non esecutivo

(2) Consigliere indipendente, secondo i criteri del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana

(3) Consigliere indipendente, ai sensi del combinato disposto degli articoli 147-ter, comma 4, e 148 comma 3, del D.Lgs. 58/1998

(4) Componente del Comitato Remunerazione e Nomine

(5) Componente del Comitato Controllo e Rischi

(6) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate

(7) Lead Independent Director

(8) Componente dell'Organismo di Vigilanza

(9) Incarico conferito dall'Assemblea degli Azionisti del 23 aprile 2013 per gli esercizi 2013-2021

(10) Incarico conferito dall'Assemblea Speciale degli Azionisti di Risparmio del 29 aprile 2014 per gli esercizi 2014-2016

Il mandato del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, eletti in data 28 aprile 2015, scade con l'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017.

Poteri delle cariche sociali

Il Presidente e il Vice Presidente ed Amministratore Delegato hanno, per Statuto (articolo 20), in via disgiunta, la rappresentanza legale della società per l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio nell'ambito e per l'esercizio dei poteri loro attribuiti dal Consiglio stesso.

Il Consiglio di Amministrazione, con delibera del 28 aprile 2015, ha conferito al Presidente e al Vice Presidente ed Amministratore Delegato i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, esclusi quelli riservati alla stretta competenza del Consiglio o quelli che la legge riserva all'Assemblea dei Soci.

Al Presidente Massimo della Porta è confermata la carica di Group Chief Executive Officer, con l'accezione che tale espressione e carica riveste nel mondo anglosassone. Al Vice Presidente ed Amministratore Delegato Giulio Canale sono confermate le cariche di Deputy Group Chief Executive Officer e di Group Chief Financial Officer, con l'accezione che tali espressioni e cariche rivestono nel mondo anglosassone.

INDICE

Principali dati economici, patrimoniali e finanziari semestrali di Gruppo 5
Relazione semestrale sulla gestione del Gruppo SAES 9
Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2015 35
Prospetto dell'utile (perdita) consolidato semestrale 37
Prospetto dell'utile (perdita) consolidato e delle altre componenti di conto economico complessivo
consolidato semestrale
37
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata semestrale 38
Rendiconto finanziario consolidato semestrale 39
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato semestrale 40
Note esplicative 41
Attestazione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2015
redatta ai sensi dell'articolo 81-ter del Regolamento Emittenti Consob
87

Relazione della società di revisione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2015 91

Principali dati economici, patrimoniali e finanziari semestrali di Gruppo

PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI E FINANZIARI SEMESTRALI DI GRUPPO

(importi in migliaia di euro)

Dati economici 1° semestre
2015
1° semestre
2014
Variazione Variazione
%
RICAVI NETTI
- Industrial Applications 51.496 42.892 8.604 20,1%
- Shape Memory Alloys 29.250 20.065 9.185 45,8%
- Business Development 742 599 143 23,9%
Totale 81.488 63.556 17.932 28,2%
UTILE (PERDITA) INDUSTRIALE LORDO (1)
- Industrial Applications 24.678 21.039 3.639 17,3%
- Shape Memory Alloys 10.178 6.015 4.163 69,2%
- Business Development & Corporate Costs (2) 222 98 124 126,5%
Totale 35.078 27.152 7.926 29,2%
% sui ricavi 43,0% 42,7%
EBITDA (3) 13.245 9.439 3.806 40,3%
% sui ricavi 16,3% 14,9%
UTILE (PERDITA) OPERATIVO 8.790 5.191 3.599 69,3%
% sui ricavi 10,8% 8,2%
UTILE (PERDITA) NETTO di Gruppo (4) 4.088 1.321 2.767 209,5%
% sui ricavi 5,0% 2,1%
Dati patrimoniali e finanziari 30 giugno
2015
31 dicembre
2014
Variazione Variazione
%
Immobilizzazioni materiali nette 51.112 50.684 428 0,8%
Patrimonio netto di Gruppo 119.474 112.685 6.789 6,0%
Posizione finanziaria netta (24.501) (26.945) 2.444 9,1%
Altre informazioni 1° semestre
2015
1° semestre
2014
Variazione Variazione
%
Cash flow da attività operativa 7.935 1.644 6.291 382,7%
Spese di ricerca e sviluppo 7.438 7.304 134 1,8%
Personale al 30 giugno (5) 982 938 44 4,7%
Costo del personale (6) 31.059 25.549 5.510 21,6%
Investimenti in immobilizzazioni materiali 2.436 1.782 654 36,7%

(1) Tale parametro è calcolato come il differenziale tra il fatturato netto realizzato e i costi industriali direttamente ed indirettamente imputabili ai prodotti venduti.

(2) Include quei costi che non possono essere direttamente attribuiti o ragionevolmente allocati ad alcun settore di business, ma che si riferiscono al Gruppo nel suo insieme.

(3) L'EBITDA non è identificato come misura contabile nell'ambito dei principi IFRS; si ritiene tuttavia che l'EBITDA sia un importante parametro per la misurazione delle performance di Gruppo e pertanto viene presentato quale misura alternativa di valutazione. Poiché la sua determinazione non è disciplinata dai principi contabili di riferimento, il criterio applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quelli adottati da altri Gruppi. L'EBITDA (acronimo per "Earnings before interests, taxes, depreciation and amortization") è calcolato come "Utili prima degli interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti".

(importi in migliaia di euro)
1° semestre 1° semestre
2015 2014
Utile operativo 8.790 5.191
Ammortamenti 4.167 4.252
Svalutazioni immobilizzazioni 11 0
Accantonamento (rilascio) fondo svalutazione crediti 277 (4)
EBITDA 13.245 9.439
% sui ricavi 16,3% 14,9%

(4) Nel primo semestre 2014 include l'utile netto derivante da attività destinate alla dismissione e operazioni discontinue pari a +232 migliaia di euro.

(5) La voce al 30 giugno 2015 include:

  • il personale dipendente pari a 931 unità (893 unità al 30 giugno 2014);

  • il personale impiegato presso le società del Gruppo con contratti diversi da quello di lavoro dipendente, pari a 51 unità (45 unità al 30 giugno 2014).

Tale dato non include il personale (dipendenti e interinali) della joint venture Actuator Solutions pari, secondo la percentuale di possesso detenuta dal Gruppo, a 41 unità al 30 giugno 2015 (28 unità alla fine del primo semestre del precedente esercizio, sempre secondo la percentuale di possesso detenuta dal Gruppo).

(6) Al 30 giugno 2015 i costi per severance, inclusi nel costo del personale, sono pari a 131 migliaia di euro; l'utilizzo degli ammortizzatori sociali nelle società italiane del Gruppo ha invece portato una riduzione del costo del lavoro pari a 1.195 migliaia di euro.

Nel primo semestre 2014 i costi per riduzione del personale erano pari a 50 migliaia di euro, mentre l'utilizzo degli ammortizzatori sociali aveva portato una riduzione del costo del lavoro pari a 1.095 migliaia di euro.

Relazione semestrale sulla gestione del Gruppo SAES

INFORMAZIONI SULLA GESTIONE

Pioniere nello sviluppo della tecnologia getter, la Società SAES Getters S.p.A., insieme alle sue controllate (di seguito "Gruppo SAES® "), è leader mondiale in una molteplicità di applicazioni scientifiche ed industriali che richiedono condizioni di alto vuoto o di gas ultra puri. In oltre 70 anni di attività, le soluzioni getter del Gruppo hanno sostenuto l'innovazione tecnologica nelle industrie dell'information display e dell'illuminazione, nei complessi sistemi ad alto vuoto e nell'isolamento termico basato sul vuoto, in tecnologie che spaziano dai tubi di potenza sotto vuoto di grandi dimensioni sino ai dispositivi miniaturizzati come i sistemi microelettronici e micromeccanici realizzati su silicio. Il Gruppo detiene una posizione di leadership nella purificazione di gas ultra puri per l'industria dei semiconduttori e per altre industrie high-tech.

Dal 2004, sfruttando le competenze acquisite nel campo della metallurgia speciale e della scienza dei materiali, il Gruppo SAES ha ampliato il proprio campo di attività rivolgendosi al mercato dei materiali avanzati, in particolare quello delle leghe a memoria di forma, una famiglia di materiali caratterizzati da super-elasticità e dalla proprietà di assumere forme predefinite quando sottoposti a trattamento termico. Queste speciali leghe, che oggi trovano principale applicazione nel comparto biomedicale, si adattano perfettamente anche alla realizzazione di dispositivi di attuazione per il settore industriale (domotica, industria del bianco, elettronica di consumo e settore automotive).

Più recentemente, SAES ha ampliato il proprio business sviluppando componenti le cui proprietà di tipo getter, tradizionalmente dovute allo sfruttamento di speciali caratteristiche di alcuni metalli, sono invece generate tramite processi di tipo chimico. Grazie a questi nuovi sviluppi, SAES si sta evolvendo, aggiungendo alle competenze di metallurgia speciale quelle di chimica avanzata.

Una capacità produttiva totale distribuita in dieci stabilimenti, una rete commerciale e di assistenza tecnica operativa a livello mondiale, quasi 1.000 dipendenti consentono al Gruppo di combinare competenze ed esperienze multi-culturali e di essere una realtà aziendale a tutti gli effetti globale.

Gli uffici direzionali del Gruppo SAES sono ubicati nell'hinterland milanese.

SAES Getters S.p.A. è quotata sul Mercato Telematico Azionario della Borsa Italiana dal 1986, segmento STAR.

La Società è controllata da S.G.G. Holding S.p.A., che non esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di SAES Getters S.p.A. ai sensi dell'articolo 2497 del Codice Civile (come meglio specificato nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari relativa all'esercizio 2014).

Struttura del Gruppo

La struttura organizzativa del Gruppo prevede due Business Unit: Industrial Applications e Shape Memory Alloys. I costi corporate, ossia quelle spese che non possono essere direttamente attribuite o ragionevolmente allocate ad alcun settore di business, ma che si riferiscono al Gruppo nel suo insieme, e i costi relativi ai progetti di ricerca di base o finalizzati alla diversificazione in business innovativi (Business Development Unit) sono evidenziati separatamente rispetto alle due Business Unit.

La struttura organizzativa per Business è riportata nella seguente tabella:

Industrial Applications Business Unit
Electronic & Photonic Devices Getter e dispensatori di metalli per apparecchi elettronici sotto-vuoto
Sensors & Detectors Getter per sistemi microelettronici e micromeccanici (MEMS)
Light Sources Getter e dispensatori di metalli per l'utilizzo in lampade a scarica e
lampade fluorescenti
Vacuum Systems Pompe per sistemi da vuoto
Thermal Insulation Prodotti per l'isolamento termico
Pure Gas Handling Sistemi di purificazione dei gas per l'industria dei semiconduttori ed altre
industrie
Shape Memory Alloys (SMA) Business Unit
SMA Medical applications Leghe a memoria di forma a base di NiTinol per il comparto biomedicale
SMA Industrial applications Dispositivi di attuazione in lega a memoria di forma per il comparto
industriale (domotica, industria del bianco, elettronica di consumo e
settore automotive)
Business Development Unit
Business Development Innovative tecnologie ibride che integrano materiali getter in matrici
polimeriche

Tale struttura è immutata rispetto al precedente esercizio.

Eventi rilevanti del semestre (1 gennaio – 30 giugno 2015)

Il primo semestre 2015 è stato caratterizzato da un forte aumento del fatturato rispetto al corrispondente periodo del 2014, anche al netto dell'effetto positivo generato dal rafforzamento del dollaro, e dal miglioramento di tutti gli indicatori economico-finanziari.

In particolare, il fatturato consolidato è stato pari a 81,5 milioni di euro, in crescita del 28,2% rispetto a 63,6 milioni di euro del corrispondente periodo del 2014. La crescita è stata principalmente trainata dal settore delle leghe a memoria di forma (SMA), a conferma del successo degli investimenti effettuati e tuttora in corso. Il successo delle SMA si accompagna alla tenuta dei comparti di business più tradizionali e consolidati.

Nella Business Unit Shape Memory Alloys si registrano forti crescite in entrambi i segmenti: il comparto delle SMA medicali (materie prime e componenti in NiTinol) evidenzia una crescita organica del 16%, con volumi di business in continuità con quelli registrati negli ultimi mesi del 2014; in forte crescita anche il comparto delle SMA industriali (crescita organica pari al 95,2% o 1,6 milioni di euro) grazie all'incremento di vendite di molle e fili educati SMA per applicazioni automotive e consumer. Tale crescita, in termini assoluti, è stata ancora maggiore (1,9 milioni di euro) consolidando pro-forma il fatturato della joint venture Actuator Solutions, interamente costituito da vendite di dispositivi SMA per applicazioni industriali.

Nella Business Unit Industrial Applications la crescita, trainata dall'effetto positivo dei cambi (+17,9%) e dall'aumento dei volumi nei settori della purificazione dei gas (+12,6%) e delle pompe da vuoto (+39,8%), ha più che compensato la diminuzione organica degli altri comparti, concentrata soprattutto nel settore delle lampade (-26,3%), penalizzato dalla pressione competitiva dei LED e dalle incertezze causate dal riposizionamento strategico dei principali player dell'industria del lighting. In calo anche i volumi del comparto dei prodotti per l'isolamento termico (riduzione organica del 22,6%), in particolare soluzioni getter per applicazioni petrolifere e per il mercato della refrigerazione.

Il fatturato complessivo di Gruppo, ottenuto incorporando la joint venture paritetica Actuator Solutions con il metodo proporzionale anziché con il metodo del patrimonio netto, è stato pari a 85,2 milioni di euro, in crescita del 27,4% rispetto a 66,9 milioni di euro del primo semestre 2014, grazie sia all'incremento del fatturato consolidato (+28,2%), sia alla crescita del fatturato della joint venture (+13,8%).

Da segnalare il miglioramento della posizione finanziaria netta nel secondo trimestre 2015 (-24,5 milioni di euro al 30 giugno, rispetto a -29,4 milioni di euro al 31 marzo 2015), nonostante gli esborsi per dividendi pari a 3,5 milioni di euro. Inoltre, è proseguito negli ultimi mesi il processo di ribilanciamento della struttura del debito finanziario di Gruppo, che vede progressivamente aumentare l'incidenza dei mutui di medio-lungo periodo, rispetto alla quota del debito bancario di breve termine.

Di seguito gli eventi rilevanti che hanno caratterizzato il primo semestre 2015.

A fine esercizio 2014 Memry Corporation ha ufficialmente sottoscritto con lo Stato del Connecticut un accordo per l'ottenimento di un finanziamento agevolato in più tranche, per un importo complessivo di 2,8 milioni di dollari USA. Il finanziamento avrà una durata decennale con un tasso d'interesse agevolato annuale del 2% e sarà destinato all'acquisto di nuovi macchinari e attrezzature, necessari per espandere lo stabilimento produttivo di Bethel.

Il 50% del finanziamento (1,4 milioni di dollari) potrà essere convertito in un contributo a fondo perduto a condizione che, entro novembre 2017, Memry Corporation abbia incrementato l'organico di 76 unità nella sede di Bethel per almeno un anno; i dipendenti di Bethel dovranno, inoltre, avere un salario medio annuale non inferiore ad una determinata soglia stabilita dall'accordo.

Qualora solo il 50% dei nuovi dipendenti fosse assunto entro la scadenza prefissata, anche il contributo a fondo perduto verrebbe dimezzato (circa 0,7 milioni di dollari).

La prima tranche del finanziamento agevolato, pari a 2 milioni di dollari, è stata bonificata dallo Stato del Connecticut alla consociata statunitense in data 20 febbraio 2015.

In data 23 gennaio 2015, come da contratto, è stata pagata a Power & Energy, Inc. la terza e ultima tranche del corrispettivo fisso relativo all'acquisizione del ramo d'azienda "purificatori di idrogeno" (1,8 milioni di dollari).

In data 12 maggio 2015 si è concluso l'iter di riduzione del capitale sociale della controllata cinese SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd. da 13,6 milioni di dollari a 6,6 milioni di dollari, conseguente alla minore patrimonializzazione richiesta dalla trasformazione della sua attività da produttiva a commerciale, ultimata nel 2014. Tale operazione ha comportato la generazione di un utile su cambi non ricorrente di conto economico (precedentemente già incluso nel patrimonio netto consolidato alla voce "Riserva di conversione") pari a 1,9 milioni di euro.

In data 27 maggio 2015, a seguito della diminuzione sotto la soglia del 50% della partecipazione di S.G.G. Holding S.p.A. in SAES Getters S.p.A., è venuto meno il presupposto per accedere al consolidato fiscale con S.G.G. Holding S.p.A. in qualità di consolidante, come previsto dal combinato disposto degli articoli 117 e 120 del TUIR.

Entro il 30 settembre 2015 si eserciterà l'opzione per l'adesione ad un nuovo consolidato fiscale tra SAES Getters S.p.A., SAES Advanced Technologies S.p.A., E.T.C. S.r.l. e SAES Nitinol S.r.l., con la Capogruppo in qualità di consolidante. Tale nuovo consolidato fiscale avrà validità dal 1 gennaio 2015.

In data 31 maggio 2015 è stata rimborsata l'ultima rata del finanziamento in capo alla controllata USA SAES Smart Materials, Inc. pari a 1,7 milioni di dollari.

In data 10 giugno 2015 è stato annunciato un finanziamento sottoscritto con BEI (Banca Europea per gli Investimenti), del valore di 10 milioni di euro, per sostenere progetti di ricerca e sviluppo nell'ambito della tecnologia del vuoto, delle leghe a memoria di forma (SMA) e delle soluzioni OLET (Organic Light Emitting Transistor). L'operazione è sostenuta dagli strumenti finanziari di nuova generazione "InnovFin – EU Finance for Innovators", dedicati alle imprese innovative e in crescita e che si avvalgono del sostegno finanziario dell'Unione Europea nell'ambito del progetto "Horizon 2020" (il programma Quadro europeo per la Ricerca e l'Innovazione, 2014-2020).

Il finanziamento a medio termine è costituito da due tranche di pari importo, di cui una con la garanzia di SACE, ha una durata di 5 anni e servirà a copertura parziale di un programma di ricerca, da effettuarsi in Italia, del valore totale di 45 milioni di euro, iniziato nel 2014 e destinato a concludersi nel 2017.

In SAES Advanced Technologies S.p.A. è continuato per tutto il primo semestre 2015, e continuerà per la rimanente parte dell'esercizio, l'utilizzo dei contratti di solidarietà.

In data 17 giugno 2015 SAES Getters S.p.A. ha sottoscritto una lettera d'intenti con la società Rodofil s.n.c., con sede nella provincia di Parma, per l'acquisizione entro il primo trimestre 2016 del 49% di un veicolo societario, da costituirsi da parte di Rodofil, in cui quest'ultima conferirà il ramo d'azienda RIAL (asset, clienti e marchio) specializzato nella progettazione e produzione di camere da vuoto per la realizzazione di acceleratori e sincrotroni, utilizzate nei più importanti laboratori di ricerca mondiali. Il valore complessivo del ramo d'azienda è stato concordato in 3 milioni di euro, ammontare che dovrà essere confermato da due diligence. Il prezzo di cessione delle quote a SAES sarà quindi pari a circa 1,5 milioni di euro (49% di 3 milioni di euro). Alessandro Zanichelli, attuale azionista e amministratore di Rodofil, assumerà la carica di Amministratore Delegato della nuova società.

La lettera d'intenti stabilisce la definizione di patti parasociali che disciplineranno il rapporto tra le parti, con la previsione di un'opzione di put e call tra i soci, secondo una tempistica da convenirsi. In particolare, Rodofil avrà la possibilità di cedere a SAES le proprie quote, in tutto o in parte, ad un prezzo prestabilito; qualora Rodofil non eserciti tale opzione, SAES avrà il diritto di esercitare una opzione call per una percentuale di azioni pari al 30% del capitale.

L'obiettivo dell'accordo è la creazione di un polo italiano tecnologico e manifatturiero di assoluto livello, per la progettazione e realizzazione di sistemi da vuoto integrati per sincrotroni e acceleratori, in grado di competere con successo sui mercati internazionali.

Le vendite e il risultato economico del primo semestre dell'esercizio 2015

Nel primo semestre 2015 il Gruppo SAES ha realizzato un fatturato netto consolidato pari a 81.488 migliaia di euro, in crescita del 28,2% rispetto a 63.556 migliaia di euro conseguiti nel corrispondente semestre del 2014. L'effetto cambi è stato positivo per +19,6%, dovuto al rafforzamento del dollaro USA sull'euro, mentre la crescita organica è stata pari a +8,6%, principalmente trainata dal settore delle leghe a memoria di forma (SMA), dal comparto della purificazione dei gas e da quello dei sistemi da vuoto.

Il fatturato complessivo di Gruppo, ottenuto incorporando la joint venture paritetica Actuator Solutions con il metodo proporzionale anziché con il metodo del patrimonio netto, è stato pari a 85.179 migliaia di euro, in crescita del 27,4% rispetto a 66.852 migliaia di euro del corrispondente semestre del 2014, grazie sia all'incremento del fatturato consolidato (+28,2%), sia alla crescita del fatturato della joint venture (+13,8%).

1° semestre
2015
1° semestre
2014
Variazione
totale
Variazione
totale %
Fatturato consolidato 81.488 63.556 17.932 28,2%
50% fatturato Actuator Solutions 3.952 3.472 480 13,8%
Eliminazioni infragruppo (290) (224) (66) 29,5%
Altri aggiustamenti 29 48 (19) -39,6%
Fatturato complessivo di Gruppo 85.179 66.852 18.327 27,4%

(importi in migliaia di euro)

Il grafico seguente confronta il fatturato del primo semestre 2015 con quello del corrispondente periodo del 2014, evidenziando l'effetto dei cambi e la variazione imputabile al variare dei prezzi di vendita e dei volumi venduti:

Rispetto al primo semestre 2014, la forte crescita delle vendite di entrambi i comparti della Business Unit SMA, il cui fatturato totale è quasi raddoppiato (+45,8%), comporta l'incremento del peso percentuale di questo segmento operativo (da 31,6% a 35,9%), rispetto a quello della Business Unit Industrial Applications (da 67,5% a 63,2%), operante nei settori più tradizionali del business.

Nella seguente tabella è esposto il dettaglio del fatturato consolidato, sia del primo semestre 2015 sia di quello 2014, per ciascun settore di business e la relativa variazione percentuale a cambi correnti e a cambi comparabili:

(importi in migliaia di euro)

1° semestre 1° semestre Variazione Variazione Effetto Effetto
Settori di business 2015 2014 totale totale cambi prezzo/quantità
% % %
Electronic & Photonic Devices 6.563 5.785 778 13,4% 15,3% -1,9%
Sensors & Detectors 5.044 4.628 416 9,0% 11,7% -2,7%
Light Sources 5.020 6.229 (1.209) -19,4% 6,9% -26,3%
Vacuum Systems 4.090 2.718 1.372 50,5% 10,7% 39,8%
Thermal Insulation 3.149 3.518 (369) -10,5% 12,1% -22,6%
Pure Gas Handling 27.630 20.014 7.616 38,1% 25,5% 12,6%
Industrial Applications 51.496 42.892 8.604 20,1% 17,9% 2,2%
SMA Medical Applications 25.942 18.436 7.506 40,7% 24,7% 16,0%
SMA Industrial Applications 3.308 1.629 1.679 103,1% 7,9% 95,2%
Shape Memory Alloys 29.250 20.065 9.185 45,8% 23,3% 22,5%
Business Development 742 599 143 23,9% 15,0% 8,9%
Fatturato Totale 81.488 63.556 17.932 28,2% 19,6% 8,6%

Il fatturato consolidato della Business Unit Industrial Applications nel primo semestre 2015 è stato pari a 51.496 migliaia di euro, in crescita del 20,1% rispetto a 42.892 migliaia di euro nel primo semestre 2014. L'andamento valutario ha fatto registrare un effetto cambi positivo pari a +17,9%, al netto del quale le vendite sarebbero aumentate del 2,2%.

La crescita organica è concentrata nel Business Pure Gas Handling (+12,6%), la cui ottima performance è legata ai maggiori investimenti nelle silicon foundries e nelle memorie, in particolare RAM dinamiche, oltre che alla ripresa del segmento display. Forte la crescita organica anche nel Business Vacuum Systems (+39,8%), grazie al favorevole andamento dei grandi progetti di ricerca in tutte le aree geografiche.

Nei comparti Sensors and Detectors ed Electronic & Photonic Devices è da segnalare la sostanziale tenuta dei volumi (rispettivamente -2,7% e -1,9% l'effetto prezzo/quantità), che si accompagna all'effetto positivo dei cambi e consente l'aumento del fatturato rispettivamente del 9% nel comparto dei sensori e del 13,4% in quello dei dispositivi elettronici e fotonici.

Per contro, risultano in calo, nonostante l'impatto favorevole delle valute: il comparto dei sistemi di illuminazione (-19,4%), a causa della crescente pressione competitiva, soprattutto tecnologica esercitata dai LED sulle lampade fluorescenti, con effetti penalizzanti sia sui volumi sia sui prezzi dei getter venduti; il business dei prodotti per l'isolamento termico, in cui la crescita del comparto vacuum bottles non è stata sufficiente a compensare la diminuzione delle vendite di soluzioni getter per le applicazioni petrolifere e per il mercato della refrigerazione.

Il fatturato consolidato della Business Unit Shape Memory Alloys nel primo semestre 2015 è stato pari a 29.250 migliaia di euro, in forte crescita (+45,8%) rispetto a 20.065 migliaia di euro nel corrispondente periodo del 2014. L'effetto dei cambi è stato positivo e pari a +23,3%, al netto del quale la crescita organica è stata pari a +22,5%.

In particolare, si registrano forti crescite in entrambi i segmenti di questa Business Unit. Il comparto delle SMA medicali evidenzia una crescita organica del 16%, in continuità con i volumi di business registrati negli ultimi periodi del 2014. In forte crescita organica (+95,2%) anche il comparto delle SMA industriali, grazie all'incremento di vendite di molle e fili educati SMA per applicazioni automotive e consumer.

La Business Development Unit, che comprende progetti di ricerca di base o in fase di sviluppo, finalizzati alla diversificazione in business innovativi, chiude il primo semestre dell'esercizio 2015 con un fatturato pari a 742 migliaia di euro, composto quasi esclusivamente dalle vendite di componenti per i display OLED. L'effetto dei cambi è stato positivo per +15%, al netto del quale il fatturato sarebbe aumentato dell'8,9%.

L'andamento trimestrale del fatturato consolidato conferma la continua e progressiva crescita delle leghe a memoria di forma (+9,7% l'incremento del secondo trimestre 2015, rispetto al primo), sia per applicazioni medicali, sia industriali. All'interno della Business Unit Industrial Applications, nel secondo quarter crescono tutti i segmenti, ad eccezione del Business Pure Gas Handling, penalizzato dallo slittamento di alcune consegne e dalla ciclicità tipica di questo comparto.

(importi in migliaia di euro)

2° trimestre 1° trimestre 4° trimestre 3° trimestre 2° trimestre 1° trimestre
Settori di business 2015 2015 2014 2014 2014 2014
Electronic & Photonic Devices 3.386 3.177 2.859 3.461 2.979 2.806
Sensors & Detectors 2.563 2.481 1.885 2.301 2.488 2.140
Light Sources 2.521 2.499 2.333 2.427 2.931 3.298
Vacuum Systems 2.173 1.917 2.456 1.841 1.004 1.714
Thermal Insulation 1.615 1.534 1.425 1.513 1.774 1.744
Pure Gas Handling 12.601 15.029 11.461 8.988 8.390 11.624
Industrial Applications 24.859 26.637 22.419 20.531 19.566 23.326
SMA Medical Applications 13.450 12.492 11.399 10.241 9.597 8.839
SMA Industrial Applications 1.850 1.458 1.617 1.138 910 719
Shape Memory Alloys 15.300 13.950 13.016 11.379 10.507 9.558
Business Development 300 442 403 397 311 288
Fatturato Totale 40.459 41.029 35.838 32.307 30.384 33.172

Si riporta di seguito la ripartizione dei ricavi consolidati per area geografica di destinazione:

(importi in migliaia di euro)
Area geografica 1° semestre
2015
% 1° semestre
2014
% Variazione
totale
Variazione
totale
%
Italia 674 0,9% 1.111 1,7% (437) -39,3%
Europa 14.653 18,0% 12.903 20,3% 1.750 13,6%
Nord America 36.779 45,1% 27.734 43,6% 9.045 32,6%
Giappone 2.611 3,2% 2.644 4,2% (33) -1,2%
Corea del Sud 6.813 8,4% 3.091 4,9% 3.722 120,4%
Cina 6.135 7,5% 7.967 12,5% (1.832) -23,0%
Altri Asia 11.439 14,0% 7.547 11,9% 3.892 51,6%
Altri 2.384 2,9% 559 0,9% 1.825 326,5%
Fatturato Totale 81.488 100% 63.556 100% 17.932 28,2%

17

Le principali variazioni rispetto alla distribuzione geografica del fatturato riguardano il segmento della purificazione dei gas, il cui calo delle vendite in Cina è più che compensato da maggiori ricavi in Corea del Sud, a Taiwan e a Singapore ("Altri Asia") e in Israele ("Altri").

Le vendite in USA aumentano rispetto al primo semestre 2014 (+32,6%) per effetto delle già citate crescite nel comparto SMA medicale e nel business dei sistemi da vuoto. A queste ultime, unitamente alle maggiori vendite di molle e filo educato SMA per uso industriale, è imputabile anche l'incremento dei ricavi dell'area geografica "Europa".

L'utile industriale lordo consolidato è stato pari a 35.078 migliaia di euro nel primo semestre 2015, rispetto a 27.152 migliaia di euro nel corrispondente semestre del 2014. La crescita (+29,2%), favorita anche dall'effetto positivo delle valute, è principalmente imputabile all'incremento del fatturato, oltre che al leggero miglioramento della marginalità lorda (da 42,7% nel primo semestre 2014 a 43% nel periodo corrente), reso possibile soprattutto dalla contribuzione della Business Unit Shape Memory Alloys.

In particolare, nella Business Unit Industrial Applications, nonostante l'incremento delle vendite abbia consentito di aumentare l'utile industriale lordo (+17,3%), la marginalità complessiva si è ridotta (da 49,1% a 47,9%), penalizzata sia dai comparti che hanno maggiormente risentito della pressione competitiva, con conseguente calo di fatturato (Business Light Sources e Business Thermal Insulation), sia dai settori dei dispositivi elettronici e della purificazione dei gas, entrambi caratterizzati da un mix di prodotto a maggiore assorbimento di materia prima.

Per contro, la Business Unit Shape Memory Alloys, oltre all'aumento dei ricavi, ha registrato una crescita del margine industriale lordo (da 30% nel primo semestre 2014 a 34,8% nel periodo corrente) grazie alle maggiori economie di scala, derivanti dall'incremento delle vendite in entrambe le divisioni medicale e industriale, e al miglioramento dell'efficienza delle nuove produzioni.

Infine, anche la Business Development Unit & Corporate Costs chiude il primo semestre 2015 con una marginalità lorda in aumento (da 16,4% a 29,9%), favorita dall'incremento del fatturato che, a sua volta, ha consentito la riduzione dell'incidenza dei costi fissi di produzione.

La seguente tabella riporta l'utile industriale lordo consolidato del primo semestre 2015 per Business Unit, confrontato con il corrispondente periodo dell'esercizio precedente:

(importi in migliaia di euro)

Business Unit 1° semestre 2015 1° semestre 2014 Variazione
totale
Variazione
%
Industrial Applications 24.678 21.039 3.639 17,3%
% sui ricavi della Business Unit 47,9% 49,1%
Shape Memory Alloys 10.178 6.015 4.163 69,2%
% sui ricavi della Business Unit 34,8% 30,0%
Business Development & Corporate Costs 222 98 124 126,5%
% sui ricavi della Business Unit 29,9% 16,4%
Risultato industriale lordo 35.078 27.152 7.926 29,2%
% sui ricavi 43,0% 42,7%

Il seguente grafico mostra il trend trimestrale sia dell'utile sia del margine industriale lordo consolidato. Da notare il miglioramento progressivo del risultato industriale lordo, nonché il forte incremento del margine nel secondo trimestre 2015 (da 41,9% del primo trimestre a 44,2% del secondo quarter), reso possibile dal recupero di marginalità del business Pure Gas Handling e dalla continua crescita nel comparto Shape Memory Alloys.

L'utile operativo consolidato del semestre è stato pari a 8.790 migliaia di euro (10,8% dei ricavi consolidati), in forte crescita (+69,3%) rispetto a 5.191 migliaia di euro nel corrispondente periodo dell'anno precedente (8,2% del fatturato consolidato): l'aumento dei ricavi e la contrazione percentuale delle spese operative (da 36,1% a 32,5%) hanno reso possibile il forte miglioramento degli indicatori operativi rispetto all'esercizio precedente.

La seguente tabella riporta il risultato operativo consolidato del primo semestre 2015 per Business Unit, confrontato con il corrispondente periodo dell'esercizio precedente:

Business Unit 1° semestre 2015 1° semestre 2014 Variazione
totale
Variazione
%
Industrial Applications 14.001 11.962 2.039 17,0%
Shape Memory Alloys 4.747 1.888 2.859 151,4%
Business Development & Corporate Costs (9.958) (8.659) (1.299) -15,0%
Risultato operativo 8.790 5.191 3.599 69,3%

(importi in migliaia di euro)

Le spese operative consolidate sono state pari a 26.489 migliaia di euro (32,5% dei ricavi), rispetto a 22.918 migliaia di euro del corrispondente semestre 2014 (36,1% del fatturato), e mostrano una crescita fisiologica correlata all'aumento del fatturato e all'inflazione, oltre all'effetto delle valute (apprezzamento del dollaro sull'euro).

Escludendo l'effetto valutario, ad aumentare sono soprattutto le spese generali e amministrative (in particolare, maggiori costi per compensi fissi e maggiori stanziamenti per bonus al personale dipendente, più elevati costi di consulenza e incremento dello stanziamento per la componente variabile dei compensi agli Amministratori Esecutivi). Sia le spese di ricerca e sviluppo, sia le spese di vendita sono invece sostanzialmente allineate al primo semestre 2014.

Nel grafico che segue, l'evoluzione delle spese operative consolidate nel corso del primo semestre 2015:

Complessivamente il costo del lavoro è stato di 31.059 migliaia di euro, rispetto a 25.549 migliaia di euro nello stesso periodo dell'anno precedente: escludendo l'effetto dei cambi che ha generato un incremento del costo del lavoro pari a circa 3,3 milioni di euro, la variazione in aumento è imputabile sia all'incremento del numero medio del personale dipendente di Gruppo, sia ad aumenti salariali finalizzati al recupero dell'inflazione, oltre ai maggiori stanziamenti per le componenti variabili delle retribuzioni, stimate in crescita in linea con il trend dei risultati economici.

Il risultato del semestre tiene conto di ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali pari a 4.167 migliaia di euro, rispetto a 4.252 migliaia di euro nel corrispondente periodo del 2014. Il calo negli ammortamenti è principalmente imputabile al fatto che nel corso del semestre la voce ha beneficiato di una riduzione (210 migliaia di euro circa) conseguente la rideterminazione, basata sulla perizia di una terza parte indipendente, della vita utile residua degli impianti e dei macchinari di produzione, nonché degli attrezzi e degli strumenti di laboratorio utilizzati in ricerca della Capogruppo.

L'EBITDA consolidato è stato pari a 13.245 migliaia di euro (16,3% in termini percentuali sul fatturato) nel primo semestre 2015, in crescita del 40,3% rispetto a 9.439 migliaia di euro (14,9% del fatturato consolidato) nello stesso semestre del 2014. Nella seguente tabella il dettaglio relativo al primo semestre 2015 ed il confronto con il corrispondente periodo del precedente esercizio:

(importi in migliaia di euro)
1° semestre 1° semestre Variazione Variazione
2015 2014 totale %
Utile operativo 8.790 5.191 3.599 69,3%
Ammortamenti 4.167 4.252 (85) -2,0%
Svalutazioni immobilizzazioni 11 0 11 n.s.
Accantonamento (rilascio) fondo svalutazione crediti 277 (4) 281 n.s.
EBITDA 13.245 9.439 3.806 40,3%
% sui ricavi 16,3% 14,9%

Le royalty maturate nel primo semestre 2015, a fronte della cessione in licenza della tecnologia getter a film sottile per MEMS di nuova generazione, sono state pari a 331 migliaia di euro, da confrontarsi con 1.043 migliaia di euro nel corrispondente periodo del precedente esercizio; la riduzione è dovuta sia alle minori commissioni di competenza del semestre (imputabile all'erosione sui prezzi che sta colpendo il mercato dei giroscopi, oltre che al calo dei volumi), sia al fatto che questa voce al 30 giugno 2014 includeva anche una lump-sum conseguente la sottoscrizione di un nuovo accordo di licensing.

Il saldo degli altri proventi (oneri) netti è stato negativo per 130 migliaia di euro, rispetto ad un saldo negativo di 86 migliaia di euro nel primo semestre 2014.

Il saldo netto dei proventi e oneri finanziari è stato negativo per 771 migliaia di euro (rispetto a -866 migliaia di euro nel corrispondente periodo del 2014) e include principalmente gli interessi passivi sui finanziamenti, sia a breve sia a lungo termine, in capo alla Capogruppo e alle società americane e le commissioni bancarie relative alle linee di credito in capo a SAES Getters S.p.A.

Rispetto al 30 giugno 2014, a seguito della diversa composizione dell'indebitamento, con una maggiore incidenza dei mutui di medio-lungo termine, rispetto al debito bancario di breve periodo, l'incremento degli interessi correlato alla sottoscrizione da parte della Capogruppo di nuovi finanziamenti di lungo termine è stato compensato dai minori costi sui finanziamenti del tipo "denaro caldo" e sull'utilizzo delle linee di credito bancarie.

La perdita derivante dalla valutazione con il metodo del patrimonio netto della joint venture Actuator Solutions ammonta a -933 migliaia di euro, da confrontarsi con -551 migliaia di euro del corrispondente periodo del precedente esercizio. Per maggiori dettagli sulla composizione di tale perdita, si rimanda alla Nota n. 9 e alla Nota n. 17.

La somma algebrica delle differenze cambio ha registrato nel corso dei primi sei mesi del 2015 un saldo positivo per 1.114 migliaia di euro, da confrontarsi con differenze cambio prossime allo zero (+74 migliaia di euro) nel primo semestre 2014. Il saldo positivo del semestre corrente è principalmente imputabile agli utili su cambi (1.877 migliaia di euro) conseguenti la liberazione a conto economico di parte della riserva di conversione generata dal consolidamento di SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd., a seguito della parziale riduzione, con rimborso alla Capogruppo, del capitale sociale della controllata cinese. Tali utili su cambi sono stati parzialmente compensati dalle perdite sia monetarie, sia non-cash (pari complessivamente a -907 migliaia di euro) correlate ai contratti forward stipulati a copertura delle transazioni commerciali in dollari e in yen.

L'utile ante imposte consolidato è pari a 8.200 migliaia di euro, più che raddoppiato rispetto a 3.848 migliaia di euro del primo semestre 2014.

Le imposte sul reddito del semestre sono state pari a 4.112 migliaia di euro, rispetto a 2.759 migliaia di euro del corrispondente semestre dell'esercizio precedente. Il tax rate di Gruppo è stato pari a 50,1%, rispetto a 71,7% nel corrispondente semestre del 2014: il miglioramento del tax rate è conseguenza delle minori perdite fiscali realizzate nel periodo dalle società italiane del Gruppo e dalle consociate asiatiche, su cui non vengono iscritte imposte anticipate.

L'utile netto consolidato del primo semestre 2015 è pari a 4.088 migliaia di euro (5% dei ricavi consolidati), triplicato rispetto a un utile netto di 1.321 migliaia di euro del primo semestre 2014. Va precisato che nell'utile netto del primo semestre 2014 era incluso un risultato da operazioni discontinue positivo per 232 migliaia di euro, legato ai proventi residuali derivanti dalla dismissione dello stabilimento di SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd.

Posizione finanziaria – Investimenti – Altre informazioni

Si riporta di seguito il dettaglio delle voci che compongono la posizione finanziaria netta consolidata:

(importi in migliaia di euro)
30 giugno 31 marzo 31 dicembre
2015 2015 2014
Cassa 21 23 19
Altre disponibilità liquide 19.315 22.712 25.583
Liquidità 19.336 22.735 25.602
Crediti finanziari verso parti correlate correnti 480 2.740 2.762
Altri crediti finanziari correnti 323 873 189
Crediti finanziari correnti 803 3.613 2.951
Debiti bancari correnti (14.831) (30.094) (30.722)
Quota corrente dell'indebitamento non corrente (6.452) (6.093) (6.690)
Altri debiti finanziari correnti (966) (1.619) (2.069)
Indebitamento finanziario corrente (22.249) (37.806) (39.481)
Posizione finanziaria netta corrente (2.110) (11.458) (10.928)
Crediti finanziari verso parti correlate non correnti 2.300 0 0
Debiti bancari non correnti (23.310) (16.470) (14.689)
Altri debiti finanziari non correnti (1.381) (1.491) (1.328)
Indebitamento finanziario non corrente (24.691) (17.961) (16.017)
Posizione finanziaria netta non corrente (22.391) (17.961) (16.017)
Posizione finanziaria netta (24.501) (29.419) (26.945)

La posizione finanziaria netta consolidata al 30 giugno 2015 è negativa per 24.501 migliaia di euro (liquidità pari a 19.336 migliaia di euro, a fronte di passività finanziarie nette per 43.837 migliaia di euro) e si confronta con una disponibilità netta negativa al 31 dicembre 2014 di 26.945 migliaia di euro (liquidità pari a +25.602 migliaia di euro, a fronte di passività finanziarie nette per -52.547 migliaia di euro). Il miglioramento rispetto al 31 dicembre 2014 (+2.444 migliaia di euro), nonostante gli esborsi per dividendi dovuti nel primo semestre (-3.477 migliaia di euro), è attribuibile ai flussi di cassa in entrata generati dalla gestione operativa e correlati al miglioramento sia del fatturato, sia dei risultati economici. Gli esborsi per gli acquisti d'immobilizzazioni materiali e di attività immateriali sono stati pari a -2.459 migliaia di euro, mentre quasi nullo è stato l'effetto sulla posizione finanziaria netta della rivalutazione del dollaro USA rispetto al 31 dicembre 2014: l'effetto negativo generato sull'indebitamento in dollari è stato, infatti, compensato da quello positivo sulle disponibilità liquide nella medesima valuta detenute dalle consociate USA.

Da sottolineare come, nel corso degli ultimi mesi, la composizione dell'indebitamento finanziario di Gruppo si sia evoluta per ottenerne un corretto bilanciamento, con una maggiore incidenza dei mutui di medio-lungo termine, rispetto al debito bancario di breve periodo.

Il grafico seguente riporta l'andamento trimestrale della posizione finanziaria netta:

Si segnala il forte miglioramento della posizione finanziaria netta nel secondo trimestre dell'esercizio corrente, nonostante nel mese di maggio si sia registrato il cash-out legato al pagamento dei dividendi, grazie all'autofinanziamento, su cui ha generato un ruolo determinante anche la dinamica del circolante, in particolare gli incassi da clienti nel settore della purificazione dei gas.

Il cash flow derivante dall'attività operativa è stato nel primo semestre 2015 positivo per 7.935 migliaia di euro, da confrontarsi con un valore sempre positivo di 1.644 migliaia di euro nel corrispondente periodo del precedente esercizio: i flussi di cassa al 30 giugno 2015 sono totalmente attribuibili all'autofinanziamento del semestre, a differenza di quanto accaduto nel 2014, in cui l'autofinanziamento era parzialmente compensato dalla variazione negativa del capitale circolante netto, conseguenza dell'incremento del volume di attività nel Business Pure Gas Handling e in quello SMA.

Nei primi sei mesi del 2015 gli esborsi monetari per investimenti in immobilizzazioni materiali sono stati pari a 2.436 migliaia di euro (1.782 migliaia di euro quelli del corrispondente periodo del 2014); non significativi sono stati invece gli investimenti in attività immateriali (23 migliaia di euro, da confrontarsi con 21 migliaia di euro al 30 giugno 2014). Per ulteriori dettagli sul capex del semestre si rimanda alle Note n. 15 e n. 16.

Sempre all'interno dell'attività d'investimento, si segnala, inoltre, l'esborso pari a 1.742 migliaia di euro per il pagamento dell'ultima tranche del corrispettivo fisso e delle commissioni legate al potenziamento tecnologico del business della purificazione effettuato nel corso del 2013, ma il cui pagamento è stato differito nel tempo; al 30 giugno 2014 tale pagamento differito era stato pari a 1.692 migliaia di euro e, all'interno dei flussi derivanti dall'attività d'investimento, parzialmente nettava l'incasso, pari a 2.786 migliaia di euro, per l'acconto ricevuto sulla cessione del diritto all'uso del terreno, del fabbricato e delle relative pertinenze della controllata cinese SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd.

Si riporta di seguito la composizione del fatturato e dei costi (costo del venduto e costi operativi) per valuta:

Andamento della Capogruppo e delle società controllate nel primo semestre 2015

SAES GETTERS S.p.A. – Lainate, MI (Italia)

Nel primo semestre 2015 la Capogruppo ha realizzato ricavi per 3.973 migliaia di euro, in crescita di 774 migliaia di euro rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente (3.199 migliaia di euro) principalmente grazie alle maggiori vendite di componenti in lega a memoria di forma per applicazioni industriali (molle SMA per i sistemi di raffreddamento motore in applicazioni automotive e filo educato per la realizzazione di attuatori per il mercato consumer).

Nonostante la riduzione delle royalties maturate a fronte dei contratti di cessione in licenza della tecnologia getter per MEMS e l'incremento delle spese generali e amministrative (maggiori stanziamenti per compensi variabili agli Amministratori e più elevati costi di consulenza), l'aumento dei ricavi, unitamente ai maggiori dividendi percepiti nel semestre dalle consociate e all'utile su cambi1 generato dalla riduzione del capitale sociale della controllata cinese SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd., hanno consentito di chiudere il semestre corrente con un utile netto pari a 10.132 migliaia di euro, in crescita del 13% rispetto a 8.967 migliaia di euro del primo semestre 2014.

SAES ADVANCED TECHNOLOGIES S.p.A., Avezzano, AQ (Italia)

Nel corso del primo semestre 2015 la società ha realizzato un fatturato di 16.990 migliaia di euro, in leggera crescita (+2,5%) rispetto a 16.571 migliaia di euro del corrispondente periodo del precedente esercizio: l'incremento di ricavi nel business delle pompe getter per acceleratori di particelle e le maggiori vendite infragruppo alla consociata SAES Pure Gas, Inc. di lega getter per la realizzazione di sistemi di purificazione hanno più che compensato il calo di fatturato negli altri comparti della Business Unit Industrial Applications (in particolare, minori vendite di soluzioni getter sia per lampade, sia per l'isolamento termico, entrambe penalizzate dalla sempre maggiore pressione competitiva).

L'utile netto del semestre è stato pari a 2.842 migliaia di euro, sostanzialmente allineato a quello del corrispondente periodo del 2014 (2.777 migliaia di euro): l'incremento del fatturato (+2,5%), favorito

1 Pari a circa 1,9 milioni di euro.

anche dalla rivalutazione del dollaro, e lo spostamento del mix di vendita verso prodotti a maggiore marginalità lorda sono stati, infatti, compensati dalle perdite sia monetarie, sia non realizzate sui contratti forward stipulati a copertura della volatilità nei cambi.

L'utilizzo dei contratti di solidarietà, che continuerà anche nella seconda metà del 2015, ha portato nel corso del semestre a una riduzione del costo del lavoro pari a -1.195 migliaia di euro (nel primo semestre 2014, la riduzione era stata pari a pari a 946 migliaia di euro).

SAES GETTERS USA, Inc., Colorado Springs, CO (USA)

La società ha registrato nel primo semestre un fatturato consolidato pari a 41.378 migliaia di USD (37.084 migliaia di euro al cambio medio del periodo), contro 38.960 migliaia di USD (28.431 migliaia di euro al relativo cambio medio) e un utile netto consolidato di 3.327 migliaia di USD (2.982 migliaia di euro), contro un utile netto consolidato di 3.466 migliaia di USD nel corrispondente periodo del 2014 (2.529 migliaia di euro).

Si riportano di seguito alcune note di commento.

La capogruppo statunitense SAES Getters USA, Inc. (principalmente operante nella Business Unit Industrial Applications) ha realizzato un fatturato di 7.457 migliaia di USD, rispetto a 8.752 migliaia di USD nel primo semestre dell'esercizio precedente: il decremento è concentrato nel comparto dei componenti getter per lampade fluorescenti, causato da una politica di sconti conseguente alla crescente concorrenza tecnologica dei LED sulle lampade fluorescenti. Sostanzialmente stabili sono state, invece, le vendite negli altri comparti della Business Unit Industrial Applications.

La società ha chiuso il semestre con un utile netto di 3.327 migliaia di USD, in leggero calo rispetto a un utile netto di 3.466 migliaia di USD nel primo semestre 2014: il calo delle vendite e della marginalità lorda, penalizzata dalla pressione sui prezzi, è stato parzialmente compensato dai maggiori utili derivanti dalla valutazione delle partecipazioni nelle controllate SAES Pure Gas, Inc. e Spectra-Mat, Inc., che hanno chiuso il semestre corrente con un risultato superiore a quello dell'esercizio precedente.

La controllata SAES Pure Gas, Inc. di San Luis Obispo, CA (USA) (operante nel business Pure Gas Handling) ha realizzato vendite per 30.589 migliaia di USD (rispetto a 27.075 migliaia di USD nel primo semestre 2014) e un utile netto pari a 2.330 migliaia di USD (contro un utile di 2.178 migliaia di USD al 30 giugno 2014). L'incremento delle vendite (favorite dai maggiori investimenti in fabbriche di microprocessori, oltre che dalla ripresa degli investimenti nel segmento display) nonostante sia stato parzialmente compensato dalla riduzione della marginalità lorda e dall'aumento delle spese operative di vendita (in particolare, maggiori costi di trasporto e maggiori commissioni di vendita) ha consentito di chiudere il semestre con un utile netto più alto rispetto a quello del corrispondente periodo del 2014. Si segnala, inoltre, che il risultato dell'esercizio corrente è stato penalizzato dalla svalutazione di un credito commerciale ritenuto non recuperabile pari a 313 migliaia di USD.

Si ricorda, infine, che in data 23 gennaio 2015, come da contratto, SAES Pure Gas, Inc. ha pagato a Power & Energy, Inc. la terza e ultima tranche del corrispettivo fisso relativo all'acquisizione del ramo d'azienda "purificatori di idrogeno" (1,8 milioni di dollari).

La controllata Spectra-Mat, Inc., Watsonville, CA (USA), operante nel business Electronic & Photonic Devices, ha registrato nel primo semestre 2015 un fatturato pari a 3.332 migliaia di USD (3.133 migliaia di USD nel corrispondente periodo dello scorso esercizio) e un utile netto di 86 migliaia di USD (rispetto ad una perdita di 54 migliaia di USD al 30 giugno 2014). La ripresa della spesa militare USA, unitamente alla forte domanda di beni industriali, ha contribuito a rafforzare le vendite del primo semestre 2015; l'incremento del fatturato, accompagnato da un mix di prodotti a minore assorbimento di manodopera diretta e indiretta, ha consentito di chiudere il semestre in utile.

SAES GETTERS EXPORT Corp., Wilmington, DE (USA)

La società, controllata direttamente da SAES Getters S.p.A., ha il fine di gestire le esportazioni di alcune delle società statunitensi del Gruppo.

Nel primo semestre 2015 ha realizzato un utile netto di 4.986 migliaia di USD (4.469 migliaia di euro), in crescita (+19,3%) rispetto al corrispondente periodo del 2014 (4.179 migliaia di USD, pari a 3.050 migliaia di euro) per effetto delle maggiori commissioni attive2 percepite dalle consociate SAES Pure Gas, Inc. e Spectra-Mat, Inc., di cui gestisce le esportazioni.

SAES GETTERS (NANJING) Co., Ltd., Nanjing (Repubblica Popolare Cinese)

La società ha cessato la propria attività produttiva nel corso del secondo semestre 2013 e attualmente gestisce le attività commerciali del Gruppo nella Repubblica Popolare Cinese.

SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd. ha chiuso il primo semestre 2015 con un fatturato di 12.387 migliaia di RMB (1.785 migliaia di euro), rispetto a 16.138 migliaia di RMB (1.910 migliaia di euro) del corrispondente periodo del precedente esercizio; il calo è principalmente riconducibile alle minori vendite di getter per pannelli sotto vuoto per il settore della refrigerazione e di componenti per lampade, nonché alla riduzione delle commissioni attive percepite dalla consociata SAES Pure Gas, Inc. a fronte dell'assistenza commerciale fornita a quest'ultima per le vendite di purificatori sul territorio cinese. La società ha chiuso il periodo con un utile di 180 migliaia di RMB (26 migliaia di euro), rispetto a 5.186 migliaia di RMB (614 migliaia di euro) al 30 giugno 2014: nonostante la riduzione dei costi fissi di struttura, i minori ricavi e i minori dividendi incassati da SAES Getters International Luxembourg S.A. (in cui SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd. possiede una partecipazione del 10%) hanno causato la riduzione dell'utile netto.

Si segnala che, in maggio 2015, a seguito dell'ottenimento del nulla osta da parte delle autorità locali cinesi, il capitale sociale della controllata è stato ridotto da 13.570 migliaia di dollari a 6.570 migliaia di dollari.

MEMRY GmbH, Weil am Rhein (Germania)

La società, che produce e commercializza sul territorio europeo componenti in lega a memoria di forma per applicazioni medicali e industriali, ha realizzato nel primo semestre 2015 vendite per 3.641 migliaia di euro, in forte crescita (+70,8%) rispetto a 2.132 migliaia di euro nel corrispondente periodo del precedente esercizio. Le maggiori vendite di filo super-elastico in NiTinol per nuove applicazioni consumer hanno consentito di incrementare il margine industriale lordo e, di conseguenza, l'utile netto, più che raddoppiato (+164,3%) rispetto al primo semestre 2014 (575 migliaia di euro, rispetto a 218 migliaia di euro).

SAES NITINOL S.r.l., Lainate, MI (Italia)

La società, interamente controllata da SAES Getters S.p.A., ha per oggetto sociale la progettazione, la produzione e la vendita di strumenti e attuatori in lega a memoria di forma, di getter e di ogni altra apparecchiatura per la creazione dell'alto vuoto, sia direttamente sia mediante l'assunzione di interessenze e partecipazioni in altre imprese. Ai fini del perseguimento dell'oggetto sociale, la società, in data 5 luglio 2011, ha costituito la joint venture Actuator Solutions GmbH, congiuntamente al gruppo tedesco Alfmeier Präzision (per ulteriori dettagli sulla joint venture si rimanda alle Note n. 9 e n. 17 del Bilancio consolidato semestrale abbreviato).

SAES Nitinol S.r.l. ha chiuso il primo semestre 2015 con una perdita pari a 27 migliaia di euro (63 migliaia di euro la perdita relativa al primo semestre 2014), principalmente costituita dagli interessi passivi di cash pooling addebitati dalla controllante SAES Getters S.p.A., parzialmente nettati degli interessi attivi maturati sui finanziamenti fruttiferi erogati nel corso del 2014 alla joint venture Actuator Solutions (per ulteriori dettagli sui finanziamenti in oggetto si rimanda alla Nota n. 20).

2 Trattandosi di commissioni infragruppo, il loro aumento non ha alcuna rilevanza a livello di utile operativo consolidato.

E.T.C. S.r.l., Bologna, BO (Italia)

La società, spin-off supportato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), ha sede a Bologna e ha per oggetto lo sviluppo di materiali funzionali per applicazioni nella Organic Electronics e nella Organic Photonics, oltre allo sviluppo di dispositivi fotonici organici integrati per applicazioni di nicchia.

La società, controllata al 96% dalla Capogruppo e operante esclusivamente come centro di ricerca per gli sviluppi sopra descritti, ha chiuso il primo semestre 2015 con una perdita pari a 906 migliaia di euro, in calo del 10,8% rispetto a quella del primo semestre 2014 (-1.015 migliaia di euro), per effetto dei maggiori contributi sui progetti di ricerca in corso e dei minori costi di consulenza (questi ultimi sostenuti dalla Capogruppo e riaddebitati a E.T.C. S.r.l.).

Si segnala che, in data 11 marzo 2015, SAES Getters S.p.A. ha deliberato un versamento in conto capitale a favore di E.T.C. S.r.l. di 109 migliaia di euro, pari alla differenza tra la perdita complessiva realizzata dalla società nell'esercizio 2014 e quella stimata per il medesimo esercizio ad inizio anno e già coperta dalla Capogruppo in data 13 marzo 2014. Contestualmente, la Capogruppo ha deliberato un versamento aggiuntivo in conto capitale di 1.450 migliaia di euro destinato alla copertura delle perdite attese per il 2015. La percentuale di possesso di SAES Getters S.p.A. (pari al 96% del capitale, come sopra specificato) è rimasta invariata rispetto al 31 dicembre 20143 .

Infine, si sottolinea che, in data 27 marzo 2015, E.T.C. S.r.l. è uscita dal consolidato fiscale con S.G.G. Holding S.p.A. in qualità di consolidante a seguito del venire meno del rapporto di controllo di cui all'articolo 2359, comma 1, n. 1, del Codice Civile.

SAES GETTERS INTERNATIONAL LUXEMBOURG S.A., Lussemburgo (Lussemburgo)

La società ha come scopi principali la gestione e l'acquisizione di partecipazioni, la gestione ottimale della liquidità, la concessione di finanziamenti infragruppo e l'attività di coordinamento di servizi per il Gruppo.

Al 30 giugno 2015, la società ha realizzato una perdita pari a 39 migliaia di euro, da confrontarsi con un utile di 7 migliaia di euro primo semestre 2014: il peggioramento del risultato netto è principalmente imputabile ai minori interessi attivi maturati sul finanziamento infragruppo concesso a SAES Getters S.p.A., il cui valore nominale medio si è ridotto rispetto al precedente esercizio.

Si riportano di seguito alcune note sull'andamento delle società controllate da SAES Getters International Luxembourg S.A.

SAES Getters Korea Corporation, Seoul (Corea del Sud) è controllata al 62,52% da SAES Getters International Luxembourg S.A., mentre la rimanente quota del capitale è detenuta direttamente dalla Capogruppo SAES Getters S.p.A. La società ha cessato la propria attività produttiva nel corso del 2011 e opera come distributore sul territorio coreano dei prodotti realizzati dalle altre società del Gruppo.

Nel primo semestre 2015 la società ha registrato un fatturato di 637 milioni di KRW (519 migliaia di euro), in calo rispetto a 1.100 milioni di KRW (765 migliaia di euro) nel corrispondente periodo del 2014 per effetto delle minori vendite nel settore dei prodotti per l'isolamento termico e in quello dei dispositivi per lampade, business che, nel corso del semestre, hanno sofferto per l'aumento della pressione competitiva. Il periodo si è chiuso con una perdita di 731 milioni di KRW (-596 migliaia di euro), da confrontarsi con una perdita di 528 milioni di KRW (-367 migliaia di euro) al 30 giugno 2014: il calo è conseguenza delle minori vendite, oltre che delle maggiori perdite non realizzate su cambi originatesi dalla conversione del credito finanziario in euro che la consociata coreana vanta nei confronti della Capogruppo, a seguito della rivalutazione del won coreano nei confronti dell'euro.

3 SAES Getters S.p.A. si è impegnata al ripianamento delle perdite anche per conto del socio di minoranza qualora quest'ultimo non voglia o non sia in grado di procedere alla copertura delle stesse, mantenendo comunque invariata la propria percentuale di possesso.

La società SAES Smart Materials, Inc., con sede a New Hartford, NY (USA), attiva nello sviluppo, produzione e vendita di semilavorati in lega a memoria di forma, ha realizzato nel corso del semestre vendite pari a 7.873 migliaia di USD (7.056 migliaia di euro), rispetto a 7.978 migliaia di USD (5.822 migliaia di euro) nel corrispondente periodo del precedente esercizio. Nonostante un fatturato sostanzialmente allineato a quello del primo semestre 2014, lo spostamento del mix di vendita verso prodotti a minore assorbimento di materia prima ha consentito di chiudere il periodo con un utile netto di 1.956 migliaia di USD (1.753 migliaia di euro), in crescita del 63% rispetto a 1.197 migliaia di USD (873 migliaia di euro) del precedente esercizio.

Si segnala, infine, che in data 31 maggio 2015 SAES Smart Materials, Inc. ha rimborsato l'ultima rata, pari a 1,7 milioni di dollari, del finanziamento bancario a lungo termine acceso nel 2008.

Memry Corporation, Bethel, CT (USA), è leader tecnologico nel settore dei dispositivi medicali di nuova generazione ad elevato valore ingegneristico, realizzati in lega a memoria di forma NiTinol.

La società ha realizzato nel primo semestre 2015 vendite pari a 22.418 migliaia di USD (20.091 migliaia di euro), in forte crescita (+22,1%) rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente (18.353 migliaia di USD, pari a 13.393 migliaia di euro), grazie al contributo sia di nuovi prodotti, sia di nuovi clienti.

L'utile netto è stato pari a 1.587 migliaia di USD (1.423 migliaia di euro), quasi triplicato rispetto a un utile di 596 migliaia di USD (435 migliaia di euro) realizzato nel primo semestre 2014: il forte incremento è principalmente imputabile all'aumento del fatturato e alla correlata riduzione dell'incidenza dei costi fissi di stabilimento che ha permesso di migliorare la marginalità lorda; sostanzialmente allineate al corrispondente periodo del precedente esercizio sono state le spese operative.

Si segnala, infine, che in data 20 febbraio 2015 è stata bonificata a Memry Corporation la prima tranche, pari a 2 milioni di dollari, del finanziamento agevolato erogato dallo Stato del Connecticut e finalizzato all'acquisto di nuovi macchinari e attrezzature nell'ambito del progetto di espansione dello stabilimento produttivo di Bethel (per ulteriori dettagli si rinvia al paragrafo "Eventi rilevanti del semestre" e alla Nota n. 29).

Andamento delle società in joint venture nel primo semestre 2015

ACTUATOR SOLUTIONS GmbH, Gunzenhausen (Germania)

Actuator Solutions GmbH, costituita nel secondo semestre 2011, ha sede a Gunzenhausen (Germania) ed è controllata congiuntamente al 50% da SAES e Alfmeier Präzision, gruppo tedesco operante nei settori dell'elettronica e delle materie plastiche avanzate.

La joint venture è focalizzata allo sviluppo, produzione e commercializzazione di attuatori basati sulla tecnologia SMA e la sua mission è quella di diventare leader mondiale nel campo degli attuatori che utilizzano leghe a memoria di forma.

Actuator Solutions GmbH, che consolida integralmente la società interamente controllata Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd., ha realizzato nel corso del primo semestre 2015 ricavi netti pari a 7.904 migliaia di euro; il fatturato, totalmente generato dalla vendita di valvole usate nei sistemi di controllo lombare dei sedili per auto, è cresciuto del 13,8% rispetto a 6.943 migliaia di euro del primo semestre 2014: il sistema di controllo lombare basato su tecnologia SMA sta, infatti, registrando volumi in forte crescita, nonostante prezzi unitari in calo.

Nonostante l'incremento nel fatturato del business seat comfort, il risultato netto del periodo è stato negativo per -1.866 migliaia di euro (-1.102 migliaia di euro al 30 giugno 2014), per effetto dei costi di ricerca, sviluppo e prototipazione nei vari settori industriali nei quali la società sarà presente con i propri attuatori SMA, nonché dei costi fissi di struttura. In particolare, Actuator Solutions GmbH, con il supporto dei laboratori di Lainate, è attiva nello sviluppo di attuatori SMA per l'industria del vending, per il settore automotive, per l'industria del bianco e per il comparto medicale; la controllata taiwanese si occupa invece dello sviluppo e della prototipazione dei prodotti per il mercato mobile communication, come quelli per la messa a fuoco e la stabilizzazione d'immagine dei telefoni cellulari, che hanno riscontrato crescente interesse sul mercato e sono attualmente oggetto di qualifica da parte di potenziali utilizzatori.

(importi in migliaia di euro)
Actuator Solutions 1° semestre 2015 1° semestre 2014
100% 100%
Ricavi netti 7.904 6.943
Costo del venduto (8.393) (6.601)
Risultato industriale lordo (489) 342
% sui ricavi -6,2% 4,9%
Totale spese operative (1.887) (1.813)
Altri proventi (oneri) netti 80 124
Risultato operativo (2.296) (1.347)
% sui ricavi -29,0% -19,4%
Interessi e proventi finanziari netti (159) (23)
Utili (perdite) netti su cambi 198 0
Imposte sul reddito 391 268
Utile (perdita) del periodo (1.866) (1.102)

La quota di pertinenza del Gruppo SAES nel risultato del primo semestre 2015 della joint venture è pari a -933 migliaia di euro.

Nella seguente tabella il prospetto dell'utile (perdita) complessivo di Gruppo, ottenuto incorporando la joint venture paritetica Actuator Solutions con il metodo proporzionale anziché con il metodo del patrimonio netto:

1° semestre 2015
Prospetto dell'utile 50% Actuator Eliminazioni Altri Elisione Prospetto dell'utile
(importi in migliaia di euro) (perdita) consolidato Solutions infragruppo aggiustamenti partecipazione (perdita) complessivo
Ricavi netti 81.488 3.952 (290) 29 85.179
Costo del venduto (46.410) (4.196) 290 (29) (50.345)
Utile industriale lordo 35.078 (244) 0 0 0 34.834
% sui ricavi 43,0% 40,9%
Totale spese operative (26.489) (944) (27.433)
Royalty 331 331
Altri proventi (oneri) netti (130) 40 (90)
Utile (perdita) operativo 8.790 (1.148) 0 0 0 7.642
% sui ricavi 10,8% 9,0%
Interessi e proventi finanziari netti (771) (80) (851)
Utili (perdite) da società valutate con il
metodo del patrimonio netto (933) 933 0
Utili (perdite) netti su cambi 1.114 99 1.213
Utile (perdita) prima delle imposte 8.200 (1.129) 0 0 933 8.004
Imposte sul reddito (4.112) 196 (3.916)
Utile (perdita) netto da operazioni continue 4.088 (933) 0 0 933 4.088
Utile (perdita) da attività destinate alla
dismissione e operazioni discontinue 0 0
Utile (perdita) netto 4.088 (933) 0 0 933 4.088
Utile (Perdita) netto di terzi 0 0
Utile (perdita) netto di gruppo 4.088 (933) 0 0 933 4.088

L'attività di Ricerca, Sviluppo e Innovazione

Le spese di ricerca e sviluppo del primo semestre 2015 ammontano complessivamente a 7.438 migliaia di euro (9,1% del fatturato netto consolidato) e sono sostanzialmente allineate, in valore assoluto, a quelle del corrispondente periodo del 2014, pari a 7.304 migliaia di euro (11,5% del fatturato consolidato).

Il primo semestre 2015 ha segnato un rafforzamento delle attività di scouting di nuove applicazioni per la piattaforma dei Compositi Polimerici Funzionali (FPC - Functional Polymer Composites), oltre a vedere concretizzate le prime vendite di un FPC SAES adattato al processo produttivo di un pacemaker realizzato da uno dei più importanti player del settore. Sull'onda di questo importante risultato - tra l'altro il processo che ha portato alla qualifica del materiale SAES è stato presentato dal player medicale come esempio di rapporto virtuoso cliente-fornitore che deve evolvere necessariamente in partnership - sono state avviate ulteriori attività di development per consentire l'adozione dei nuovi FPC realizzati da SAES anche da parte degli altri leader nella produzione di Dispositivi Medici Impiantabili (IMD - Implantable Medical Devices). Questo è stato reso possibile anche grazie all'allocazione di risorse dedicate su questo progetto, a seguito di una razionalizzazione delle attività di ricerca e sviluppo attorno ai segmenti applicativi più promettenti, tra cui gli IMD.

Sempre nell'ambito dei Compositi Polimerici Funzionali, nella prima metà dell'anno si è registrato un deciso passo avanti verso il congelamento delle specifiche del primo prodotto del Gruppo SAES per applicazioni di packaging alimentare. Su questo fronte sono state avviate collaborazioni preliminari che dovrebbero portare allo sviluppo di nuove soluzioni di "active packaging" con la gestione di specifiche atmosfere modificate.

Da ultimo è da segnalare l'avvio di test di una soluzione FPC per il controllo dell'evoluzione di anidride carbonica (CO2) nelle batterie al litio presso il più importante produttore mondiale di Li-Ion batteries per autotrazione, i cui primi risultati dovrebbero essere disponibili entro la fine del 2015. Un risultato positivo in questi test porrebbe SAES in una posizione privilegiata per progettare con il cliente la soluzione ottimale ai problemi di sicurezza e stabilità di questo tipo di batterie, con prospettive di business estremamente interessanti.

Sempre nel campo della chimica organica, è proseguita anche l'attività di sviluppo di OLET display, in collaborazione con il Centro Nazionale delle Ricerche (CNR) e con una società statunitense leader nello sviluppo di precursori organici. In particolare, ad aprile è stato realizzato il primo pannello OLET dimostratore monocromatico.

Intensa è stata anche l'attività del laboratorio di sviluppo Vacuum Systems che, sulla scia del notevole interesse suscitato dalla presentazione sul mercato a fine 2014 della nuova pompa High Vacuum, ha proseguito l'attività di sviluppo dei primi due modelli già in vendita sul mercato. Anche grazie al supporto di questo laboratorio è stato possibile finalizzare un contratto di fornitura per un importante acceleratore di particelle superiore a mezzo milione di euro per la vendita di oltre 100 pompe NEXTorr® di diversi modelli.

L'attività del laboratorio di sviluppo Getters & Dispensers si è focalizzata in particolare sullo sviluppo di soluzioni sia di getteraggio sia di dispensazione in ambito LED di nuova generazione.

Il laboratorio centrale ha proseguito, invece, l'attività di ricerca di base in ambito Shape Memory Alloys su nuove formulazioni di leghe e sul miglioramento dei processi produttivi esistenti, per supportare le applicazioni in ambito sia medicale, sia industriale.

La joint venture Actuator Solutions ha continuato la sua attività di sviluppo, prototipazione e produzione di attuatori SMA per diverse applicazioni nell'ambito white good, automotive ed elettronica di consumo.

Si evidenzia che tutte le spese di ricerca di base sostenute dal Gruppo sono spesate direttamente a conto economico nell'esercizio in cui vengono sostenute non presentando i requisiti per la capitalizzazione.

Eventi successivi

In data 15 luglio 2015 SAES Nitinol S.r.l. ha effettuato un versamento in conto capitale a favore della joint venture Actuator Solutions GmbH pari a 450 migliaia di euro. La medesima somma è stata versata dal socio paritetico Alfmeier, tramite la società SMA Holding GmbH.

Si segnala che successivamente al 30 giugno 2015 non sono stati stipulati ulteriori contratti di vendita a termine di valuta su crediti commerciali in dollari statunitensi o yen giapponesi.

Nella seconda metà dell'esercizio 2015 continuerà l'utilizzo dei contratti di solidarietà in SAES Advanced Technologies S.p.A.

In data 24 luglio 2015 SAES Getters S.p.A. ha sottoscritto un nuovo contratto di finanziamento multitranche per un valore complessivo di 11 milioni di euro.

Il contratto prevede l'erogazione di una tranche del tipo amortising, pari a 8 milioni di euro e della durata di cinque anni, il cui rimborso è stabilito in quote capitale fisse con cadenza semestrale e interessi indicizzati al tasso Euribor a sei mesi, oltre uno spread del 2,25%.

La seconda tranche, del valore di 3 milioni di euro, è di tipo revolving, con durata pari a tre anni e utilizzi in base alle necessità operative del Gruppo SAES.

Il finanziamento prevede l'attivazione di covenant finanziari standard per questo tipo di operazioni, calcolati annualmente su valori economico-finanziari consolidati.

Evoluzione prevedibile della gestione

Ci si attende un progressivo miglioramento di tutti gli indicatori economici consolidati, a parità di valute, e un ulteriore recupero della già solida posizione finanziaria netta.

Proseguirà la crescita del comparto delle leghe a memoria di forma per applicazioni industriali, a conferma di un trend già in atto da qualche mese, e nella seconda parte dell'anno sono auspicabilmente attesi importanti sviluppi di mercato per la joint venture Actuator Solutions.

Si prevede un progressivo miglioramento della posizione finanziaria netta fino a raggiungere un target più consono a una società con caratteristiche e tipologia di business simili a SAES Getters.

Rapporti con parti correlate

In merito ai rapporti intrattenuti dal Gruppo con parti correlate, si precisa che tali rapporti rientrano nell'ambito dell'ordinaria gestione e sono regolati a condizioni di mercato o standard.

L'informativa completa delle operazioni avvenute nel semestre con parti correlate è riportata alla Nota n. 40 del bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Principali rischi e incertezze cui è esposto il Gruppo

Per l'analisi dei principali rischi e incertezze a cui il Gruppo è esposto e delle principali azioni di mitigazione per fronteggiare tali rischi e incertezze si rimanda a quanto già esposto nella Relazione annuale 2014.

In particolare, per quanto attiene ai rischi di natura finanziaria, di seguito sono elencati i principali rischi finanziari cui è esposto il Gruppo SAES:

  • Rischio di tasso di interesse, collegato alla variabilità del tasso di interesse, che può influenzare il costo del ricorso al capitale di finanziamento e il rendimento degli impieghi temporanei delle disponibilità liquide;
  • Rischio di cambio, collegato alla volatilità dei tassi di cambio, che può influenzare il valore relativo dei costi e ricavi del Gruppo secondo le valute di denominazione delle operazioni contabili, e può

dunque avere impatto sul risultato economico del Gruppo; dal valore del tasso di cambio dipende anche la consistenza dei crediti/debiti finanziari denominati in valuta diversa dall'euro, per cui ne viene influenzato non solo il risultato economico, ma anche la posizione finanziaria netta;

  • Rischio di variazione del prezzo delle materie prime, che può influenzare la marginalità dei prodotti del Gruppo qualora non si riesca a ribaltare tale variazione sul prezzo concordato con la clientela;
  • Rischio di credito, relativo alla solvibilità dei clienti e all'esigibilità dei relativi crediti;
  • Rischio di liquidità, relativo alla capacità del Gruppo di reperire fondi per finanziare l'attività operativa, o alla capienza delle fonti di finanziamento qualora il Gruppo dovesse adottare decisioni strategiche (quali operazioni di merger & acquisition o di razionalizzazione organizzativa e ristrutturazione) che comportino esborsi straordinari.

Rischio di tasso d'interesse

L'indebitamento finanziario del Gruppo, sia a breve sia a lungo termine, è in prevalenza regolato a tassi d'interesse variabili, ed è pertanto esposto al rischio derivante dalla fluttuazione di questi ultimi.

Con riferimento ai finanziamenti a lungo termine, l'esposizione alla variabilità dei tassi d'interesse viene usualmente gestita attraverso la definizione di contratti di Interest Rate Swap (IRS), nell'ottica di garantire un livello di oneri finanziari ritenuti sostenibili dalla struttura finanziaria del Gruppo SAES.

Si segnala che il contratto IRS sottoscritto nel 2009, allo scopo di fissare il tasso d'interesse sul finanziamento in dollari in capo alla consociata statunitense Memry Corporation, è giunto a scadenza in data 31 dicembre 2014. Con riferimento ai due nuovi loan a tasso variabile sottoscritti da SAES Getters S.p.A., rispettivamente a fine dicembre 2014 e a fine maggio 2015, il Gruppo monitora costantemente l'andamento dei tassi di interesse ai fini dell'eventuale sottoscrizione di contratti Interest Rate Swap a copertura del rischio legato all'oscillazione dei tassi di interesse.

Il finanziamento del capitale circolante è invece gestito attraverso operazioni di finanziamento a breve termine e, pertanto, non viene posta in essere alcuna copertura a fronte del rischio di tasso di interesse.

Rischio di cambio

Il Gruppo è esposto al rischio di cambio sulle operazioni commerciali in valuta.

Tale esposizione è generata prevalentemente da vendite in valute diverse da quella funzionale: nel primo semestre del 2015, circa l'84,3% delle vendite è denominato in valuta estera, mentre solo il 63,5% dei costi operativi del Gruppo è denominato in una valuta diversa dall'euro.

Al fine di gestire l'impatto economico derivante dalla fluttuazione dei tassi di cambio verso l'euro, principalmente del dollaro statunitense e dello yen giapponese, il Gruppo stipula contratti di copertura per valori definiti periodicamente dal Consiglio di Amministrazione e determinati in riferimento ai flussi valutari netti attesi di SAES Getters S.p.A. e SAES Advanced Technologies S.p.A. Le scadenze dei derivati sottoscritti tendono ad allinearsi con i termini di incasso delle transazioni da coprire.

Il Gruppo, inoltre, può effettuare occasionalmente operazioni di copertura di specifiche transazioni in valuta diversa da quella funzionale, per mitigare l'impatto a conto economico della volatilità dei cambi, con riferimento a crediti/debiti finanziari denominati in valuta diversa da quella di bilancio (ad esempio, in capo alle consociate estere, ma denominati in euro).

Si rimanda alla Nota n. 25 per ulteriori dettagli sui contratti in essere al 30 giugno 2015.

Rischio variazione prezzo delle materie prime

L'esposizione del Gruppo al rischio di prezzo delle materie prime è generalmente contenuta. La procedura di approvvigionamento richiede che ci sia più di un fornitore per ciascun materiale ritenuto critico e, al fine di ridurre l'esposizione al rischio di variazione di prezzo, si stipulano, ove possibile, specifici contratti di fornitura volti a disciplinare la volatilità dei prezzi delle materie prime. Il Gruppo monitora l'andamento delle principali materie prime soggette a maggiore volatilità di prezzo e non esclude la possibilità di porre in essere operazioni di copertura in strumenti derivati con la finalità di sterilizzare tale volatilità.

Rischio di credito

Il Gruppo tratta prevalentemente con clienti noti e affidabili: la Direzione Commerciale valuta la solvibilità dei nuovi clienti e verifica periodicamente le condizioni per la concessione dei limiti di fido.

Il saldo dei crediti viene costantemente monitorato in modo da minimizzare il rischio di perdite potenziali, soprattutto alla luce della difficile situazione macroeconomica.

Il rischio di credito riguardante le altre attività finanziarie, che comprendono disponibilità liquide e mezzi equivalenti, non è significativo data la natura delle controparti: le forme di impiego del Gruppo sono esclusivamente depositi bancari posti in essere presso primari istituti di credito italiani ed esteri.

Rischio di liquidità

Tale rischio si può manifestare con l'incapacità di reperire le risorse finanziarie necessarie per garantire l'operatività del Gruppo.

Al fine di minimizzare questo rischio, la Direzione Finanza Amministrazione e Controllo:

  • monitora costantemente i fabbisogni finanziari del Gruppo al fine di ottenere le linee di credito necessarie per il loro soddisfacimento;

  • ottimizza la gestione della liquidità, mediante l'utilizzo di un sistema di gestione accentrata delle disponibilità liquide (cash pooling) denominato in euro che coinvolge la quasi totalità delle società del Gruppo;

  • gestisce la corretta ripartizione fra indebitamento a breve termine e a medio-lungo termine a seconda della generazione prospettica di flussi di cassa operativi.

Per maggiori informazioni sui debiti finanziari del Gruppo al 30 giugno 2015 e sulle date di scadenza contrattuale di tali debiti si rimanda alla Nota n. 29.

Al 30 giugno 2015 il Gruppo non è significativamente esposto al rischio di liquidità, tenuto conto anche delle linee di credito non utilizzate di cui dispone.

Gestione del capitale

L'obiettivo del Gruppo è garantire che sia mantenuto un solido rating creditizio ed adeguati livelli degli indicatori di capitale, in modo da poter supportare l'attività e massimizzare il valore per gli azionisti.

Nessuna variazione è stata apportata agli obiettivi e alle politiche di gestione del capitale durante il primo semestre 2015.

Alcuni indicatori di performance, quali il rapporto d'indebitamento, definito come indebitamento netto su patrimonio netto, vengono periodicamente monitorati con l'obiettivo di contenerli entro valori ridotti, comunque inferiori a quanto richiesto dai contratti stipulati con gli enti finanziari.

Processo di semplificazione normativa adottato dalla Consob

Il Consiglio di Amministrazione, in data 13 novembre 2012, ha deliberato, ai sensi dell'articolo 3 della Delibera Consob n. 18079/2012, di aderire al regime di opt-out previsto dagli articoli 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob in materia di Emittenti, avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2015

Prospetto dell'utile (perdita) consolidato
(importi in migliaia di euro) Note 1° semestre
2015
1° semestre
2014
Ricavi netti 3 81.488 63.556
Costo del venduto 4 (46.410) (36.404)
Utile industriale lordo 35.078 27.152
Spese di ricerca e sviluppo 5 (7.438) (7.304)
Spese di vendita 5 (7.067) (6.051)
Spese generali e amministrative 5 (11.984) (9.563)
Totale spese operative (26.489) (22.918)
Royalty 6 331 1.043
Altri proventi (oneri) netti 7 (130) (86)
Utile (perdita) operativo 8.790 5.191
Proventi finanziari 8 157 180
Oneri finanziari 8 (928) (1.046)
Utili (perdite) in società valutate con il metodo del patrimonio netto 9 (933) (551)
Utili (perdite) netti su cambi 10 1.114 74
Utile (perdita) prima delle imposte 8.200 3.848
Imposte sul reddito 11 (4.112) (2.759)
Utile (perdita) netto da operazioni continue 4.088 1.089
Utile (perdita) derivante da attività destinate alla dismissione e operazioni discontinue 12 0 232
Utile (perdita) netto del periodo 4.088 1.321
Utile (perdita) netto attribuito ai terzi 0 0
Utile (perdita) netto attribuito al Gruppo 4.088 1.321
Utile (perdita) netto per azione ordinaria 13 0,1798 0,0204
Utile (perdita) netto per azione di risparmio 13 0,1965 0,1385
Prospetto dell'utile (perdita) consolidato e delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato
(importi in migliaia di euro) Note 1° semestre
2015
1° semestre
2014
Utile (perdita) netto del periodo 4.088 1.321
Differenze di conversione di bilanci in valuta estera 28 8.156 1.017
Differenze di conversione relative a società valutate con il metodo del patrimonio netto 28 (101) (3)
Totale differenze di conversione 8.055 1.014
Totale componenti che saranno successivamente riclassificate nell'utile (perdita) d'esercizio 8.055 1.014
Altri utili (perdite) complessivi, al netto delle imposte 8.055 1.014
Totale utile (perdita) complessivo, al netto delle imposte 12.143 2.335
attribuibile a:
- Gruppo
- Terzi
12.143
0
2.335
0
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
(importi in migliaia di euro) Note 30 giugno
2015
31 dicembre
2014
ATTIVITA'
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali 15 51.112 50.684
Attività immateriali 16 51.856 48.705
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 17 336 1.370
Attività fiscali differite 18 15.707 15.725
Crediti verso controllante per consolidato fiscale 19 272 571
Crediti finanziari verso parti correlate 20 2.300 0
Altre attività a lungo termine 21 454 917
Totale attività non correnti 122.037 117.972
Attività correnti
Rimanenze finali 22 29.995 29.719
Crediti commerciali 23 23.581 20.010
Crediti diversi, ratei e risconti attivi 24 10.351 9.697
Strumenti derivati valutati al fair value 25 323 38
Disponibilità liquide 26 19.336 25.602
Crediti finanziari verso parti correlate 20 480 2.762
Altri crediti finanziari verso terzi 27 0 151
Totale attività correnti 84.066 87.979
Totale attività 206.103 205.951
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 12.220 12.220
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 41.120 41.120
Riserva legale 2.444 2.444
Altre riserve e utili a nuovo 42.869 41.510
Altre componenti di patrimonio netto
Utile (perdita) dell'esercizio
16.733
4.088
10.555
4.836
Totale patrimonio netto di Gruppo 28 119.474 112.685
Capitale e riserve di terzi 3 3
Patrimonio netto di terzi 3 3
Totale patrimonio netto 119.477 112.688
Passività non correnti
Debiti finanziari 29 23.310 14.689
Altri debiti finanziari verso terzi 30 1.381 1.328
Passività fiscali differite 18 6.309 6.190
Trattamento di fine rapporto e altri benefici a dipendenti 31 7.947 7.425
Fondi rischi e oneri 32 861 871
Totale passività non correnti 39.808 30.503
Passività correnti
Debiti commerciali 33 11.862 11.047
Debiti diversi 34 9.112 7.703
Debiti per imposte sul reddito 35 786 387
Fondi rischi e oneri 32 1.560 1.861
Strumenti derivati valutati al fair value 25 386 0
Quota corrente dei debiti finanziari non correnti 29 6.452 6.690
Altri debiti finanziari verso terzi 30 580 2.068
Debiti verso banche 36 14.831 30.722
Ratei e risconti passivi 37 1.249 2.282
Totale passività correnti 46.818 62.760
Totale passività e patrimonio netto 206.103 205.951
Rendiconto finanziario consolidato
(importi in migliaia di euro) 1° semestre 2015 1° semestre 2014
Flussi finanziari generati (assorbiti) dall'attività operativa
Utile netto del periodo da operazioni continue 4.088 1.089
Utile netto del periodo da operazioni discontinue 0 232
Imposte correnti 4.138 2.394
Variazione delle imposte differite (26) 366
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali 3.492 3.570
Svalutazioni (rivalutazioni) delle immobilizzazioni materiali 11 0
Ammortamento delle attività immateriali 675 682
Svalutazioni (rivalutazioni) delle attività immateriali 0 0
Minusvalenze (plusvalenze) da cessione delle immobilizzazioni materiali 0 (232)
(Proventi) oneri finanziari netti 1.706 1.418
Altri (proventi) oneri non monetari (1.777) (398)
Acc.to al trattamento di fine rapporto e obbligazioni simili 467 231
Acc.to (utilizzo) netto ad altri fondi per rischi e oneri (460) 31
12.314 9.383
Variazione delle attività e passività operative
Aumento (diminuzione) della liquidità
Crediti e altre attività correnti (4.179) (4.396)
Rimanenze 1.765 1.443
Debiti 815 (2.055)
Altre passività correnti 654 (836)
(945) (5.844)
Pagamenti di trattamento di fine rapporto e obbligazioni simili (36) (288)
Interessi passivi e altri oneri finanziari pagati (238) (228)
Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati 76 53
Imposte pagate (3.236) (1.432)
Flussi finanziari generati (assorbiti) dall'attività operativa 7.935 1.644
Flussi finanziari generati (assorbiti) dall'attività di investimento
Acquisto di immobilizzazioni materiali (2.436) (1.782)
Cessione di immobilizzazioni materiali ed immateriali 0 238
Acquisto di attività immateriali (23) (21)
Corrispettivo pagato per l'acquisto di rami d'azienda (1.742) (1.692)
Anticipi ricevuti su attività destinate alla vendita 0 2.786
Flussi finanziari generati (assorbiti) dall'attività d'investimento (4.201) (471)
Flussi finanziari generati (assorbiti) dall'attività di finanziamento
Debiti finanziari a lungo termine accesi nel periodo, inclusa la quota corrente 11.360 0
Debiti finanziari a breve termine accesi nel periodo 0 3.150
Pagamento di dividendi (3.477) (3.430)
Debiti finanziari rimborsati nel periodo (19.449) (2.858)
Interessi e altri oneri pagati su debiti finanziari (778) (633)
Crediti finanziari verso parti correlate rimborsati (concessi) nel periodo 0 (750)
Interessi incassati su crediti finanziari verso parti correlate 62 0
Altri crediti finanziari 163 0
Pagamenti di passività per leasing finanziari (9) (7)
Flussi finanziari generati (assorbiti) dall'attività di finanziamento (12.128) (4.528)
Effetto delle variazioni dei cambi sui flussi di cassa 2.657 526
Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide nette (5.737) (2.829)
Disponibilità liquide nette all'inizio del periodo 25.071 20.333
Disponibilità liquide nette alla fine del periodo 19.334 17.504
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato al 30 giugno 2015
(importi in migliaia di euro) Capitale sociale Riserva da sovrapprezzo azioni Azioni proprie Riserva legale Altre componenti di
patrimonio netto
Riserva di conversione
Riserva di conversione operazioni discontinue Altre riserve e utili a nuovo Utile (perdita) dell'esercizio Totale patrimonio netto di Gruppo Totale patrimonio netto di terzi Totale patrimonio netto
Saldi al 31 dicembre 2014 12.220 41.120 0 2.444 10.555 0 41.510 4.836 112.685 3 112.688
Ripartizione risultato dell'esercizio 2014 4.836 (4.836) 0 0
Dividendi distribuiti (3.477) (3.477) (3.477)
Liberazione riserva di conversione per
riduzione capitale sociale controllate
(1.877) (1.877) (1.877)
Risultato del periodo 4.088 4.088 0 4.088
Altri utili (perdite) complessivi 8.055 8.055 8.055
Totale altri utili (perdite) complessivi 8.055 4.088 12.143 0 12.143
Saldi al 30 giugno 2015 12.220 41.120 0 2.444 16.733 0 42.869 4.088 119.474 3 119.477
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato al 30 giugno 2014
(importi in migliaia di euro) patrimonio netto Altre componenti di
Capitale sociale Riserva da sovrapprezzo azioni Azioni proprie Riserva legale Riserva di conversione Riserva di conversione operazioni discontinue Altre riserve e utili a nuovo Utile (perdita) dell'esercizio Totale patrimonio netto di Gruppo Totale patrimonio netto di terzi Totale patrimonio netto
Saldi al 31 dicembre 2013 12.220 41.120 0 2.444 (553) 0 45.635 (562) 100.304 3 100.307
Ripartizione risultato dell'esercizio 2013 (562) 562 0 0
Dividendi distribuiti (3.430) (3.430) (3.430)
Risultato del periodo 1.321 1.321 0 1.321
Altri utili (perdite) complessivi 1.014 1.014 1.014
Totale altri utili (perdite) complessivi 1.014 1.321 2.335 0 2.335
Saldi al 30 giugno 2014 12.220 41.120 0 2.444 461 0 41.643 1.321 99.209 3 99.212

1. FORMA, CONTENUTO E ALTRE INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

Forma e contenuto

SAES Getters S.p.A., società Capogruppo, e le sue controllate (di seguito "Gruppo SAES") operano sia in Italia sia all'estero nello sviluppo, produzione e commercializzazione di getter e altri componenti per applicazioni che richiedono condizioni di alto vuoto o di gas ultra puri (dispositivi elettronici, lampade industriali, sistemi ad alto vuoto e di isolamento termico), nonché nel settore della purificazione dei gas. Il Gruppo opera inoltre nell'ambito dei materiali avanzati, in particolare nel settore delle leghe a memoria di forma per applicazioni sia medicali sia industriali.

Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione di quando specificamente richiesto dai principi di riferimento, nonché sul presupposto della continuità aziendale in quanto, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non si ritiene sussistano significative incertezze (come definite dal paragrafo n. 25 del Principio IAS 1 - Presentazione del bilancio) sulla continuità aziendale.

La società Capogruppo SAES Getters S.p.A., la cui sede è a Lainate, è controllata da S.G.G. Holding S.p.A.4 , che non esercita attività di direzione e coordinamento.

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato e autorizzato la pubblicazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato chiuso al 30 giugno 2015 con delibera del 30 luglio 2015.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo SAES è presentato in euro (arrotondato al migliaio), che rappresenta la moneta funzionale del Gruppo.

Le controllate estere sono incluse nel bilancio consolidato secondo i principi descritti nella Nota n. 2 "Principi contabili".

Schemi di bilancio

Gli schemi di bilancio adottati sono coerenti con quelli previsti dallo IAS 1-revised, che prevede un prospetto dell'utile (perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo consolidato (il Gruppo ha optato a riguardo per la presentazione di due distinti prospetti) e una situazione patrimonialefinanziaria consolidata che include solo i dettagli delle transazioni sul capitale proprio, presentando in una linea separata le variazioni del capitale di terzi.

Si segnala inoltre che:

  • la situazione patrimoniale-finanziaria consolidata è stata predisposta classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente" e con l'evidenza, in due voci separate, delle "Attività destinate alla vendita" e delle "Passività destinate alla vendita", come richiesto dall'IFRS 5;
  • il prospetto dell'utile (perdita) consolidato è stato predisposto classificando i costi operativi per destinazione, in quanto tale forma di esposizione è ritenuta più idonea a rappresentare lo specifico business del Gruppo, risulta conforme alle modalità di reporting interno ed è in linea con il settore industriale di riferimento;
  • il rendiconto finanziario consolidato è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti dalle attività operative secondo il "metodo indiretto", come consentito dallo IAS 7.

Inoltre, come richiesto dalla delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, in presenza di proventi e oneri derivanti da operazioni non ricorrenti o da fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività, questi ultimi vengono identificati specificatamente nel contesto del prospetto dell'utile (perdita) consolidato per destinazione e i relativi effetti sono separatamente evidenziati sui principali livelli intermedi di risultato.

4 Con sede legale a Milano, via Vittor Pisani 27.

Gli eventi e le operazioni non ricorrenti sono identificati prevalentemente in base alla natura delle operazioni. In particolare tra gli oneri/proventi non ricorrenti sono incluse le fattispecie che per loro natura non si verificano continuativamente nella normale attività operativa e, più in dettaglio:

  • proventi/oneri derivanti dalla cessione di immobili;

  • proventi/oneri derivanti dalla cessione di rami d'azienda e di partecipazioni incluse tra le attività non correnti;

  • proventi/oneri derivanti da processi di riorganizzazione connessi a operazioni societarie straordinarie (fusioni, scorpori, acquisizioni e altre operazioni societarie);

  • proventi/oneri derivanti da business dismessi.

Nel corso del primo semestre 2015 il Gruppo non ha compiuto operazioni inusuali o non ricorrenti in grado di incidere in maniera significativa sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria.

Sempre in relazione alla suddetta delibera Consob, nelle note al bilancio consolidato semestrale abbreviato sono stati evidenziati gli ammontari delle posizioni o transazioni con parti correlate distintamente dalle voci di riferimento.

Informativa per settore di attività

La rappresentazione contabile è la seguente:

  • Industrial Applications;
  • Shape Memory Alloys.

Stagionalità dei ricavi

Sulla base dei dati storici, i ricavi delle diverse divisioni non sono soggetti a variazioni stagionali significative.

Area di consolidamento

La tabella seguente evidenzia le società incluse nell'area di consolidamento con il metodo dell'integrazione globale al 30 giugno 2015:

Ragione Sociale Valuta Capitale
Sociale
% di Partecipazione
Diretta
Indiretta
Controllate dirette:
SAES Advanced Technologies S.p.A.
Avezzano, AQ (Italia)
EUR 2.600.000 100,00 -
SAES Getters USA, Inc.
Colorado Springs, CO (USA)
SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd.
USD 9.250.000 100,00 -
Nanjing (Repubblica Popolare Cinese)
SAES Getters International Luxembourg S.A.
USD 6.570.000*** 100,00 -
Lussemburgo (Lussemburgo)
SAES Getters Export, Corp.
EUR 34.791.813 89,97 10,03*
Wilmington, DE (USA)
Memry GmbH
USD 2.500 100,00 -
Weil am Rhein (Germania)
E.T.C. S.r.l.
EUR 330.000 100,00 -
Bologna, BO (Italia)
SAES Nitinol S.r.l.
EUR 75.000 96,00** -
Lainate, MI (Italia) EUR 10.000 100,00 -
Controllate indirette:
Tramite SAES Getters USA, Inc.:
SAES Pure Gas, Inc.
San Luis Obispo, CA (USA)
Spectra-Mat, Inc.
USD 7.612.661 - 100,00
Watsonville, CA (USA) USD 204.308 - 100,00
Tramite SAES Getters International Luxembourg S.A.:
SAES Getters Korea Corporation
Seoul (Corea del Sud) KRW 10.497.900.000 37,48 62,52
SAES Smart Materials, Inc.
New Hartford, NY (USA) USD 17.500.000 - 100,00
Memry Corporation
Bethel, CT (USA) USD 30.000.000 - 100,00

* % di partecipazione indiretta detenuta rispettivamente da SAES Advanced Technologies S.p.A (0,03%) e da SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd. (10,00%).

** 4% detenuto da terze parti. La società è comunque consolidata integralmente al 100% senza creazione di minority interest poiché SAES Getters S.p.A. si è impegnata al ripianamento delle perdite anche per conto del socio di minoranza qualora quest'ultimo non voglia o non sia in grado di procedere alla copertura delle stesse, mantenendo comunque invariata la propria percentuale di possesso.

*** In maggio 2015, a seguito dell'ottenimento del nulla osta da parte delle autorità locali cinesi, il capitale sociale della controllata cinese SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd. è stato ridotto da 13.570 migliaia di dollari a 6.570 migliaia di dollari.

La tabella seguente evidenzia le società incluse nell'area di consolidamento con il metodo del patrimonio netto al 30 giugno 2015:

Ragione Sociale Valuta % di Partecipazione
Diretta
Indiretta
Actuator Solutions GmbH
Gunzenhausen (Germania)
Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd.
Taoyuan (Taiwan)
EUR
TWD
2.000.000
5.850.000
-
-
50,00
50,00
*

* % di partecipazione indiretta detenuta tramite SAES Nitinol S.r.l.

** % di partecipazione indiretta detenuta tramite la joint venture Actuator Solutions GmbH (che detiene il 100% di Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd.).

Nel corso del primo semestre 2015 non si rilevano variazioni nel perimetro di consolidamento.

2. PRINCIPI CONTABILI

Principi di consolidamento

A seguito dell'entrata in vigore del Regolamento Europeo n. 1606/2002, a partire dal 1 gennaio 2005 il Gruppo SAES ha adottato i principi contabili IAS/IFRS.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo chiuso al 30 giugno 2015 è stato predisposto nel rispetto degli IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea ("IFRS"), delle delibere Consob n. 15519 e n. 15520 del 27 luglio 2006, della comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, nonché dell'articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), incluse quelle precedentemente emesse dallo Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2015 è stato redatto in applicazione dello IAS 34 rivisto - Bilanci intermedi, applicabile per la preparazione dei bilanci interinali e deve pertanto essere letto congiuntamente al bilancio al 31 dicembre 2014, non includendo tutte le informazioni richieste per un bilancio annuale redatto in accordo con gli IAS/IFRS.

Per ragioni di comparabilità sono stati altresì presentati anche i dati comparativi 2014, in applicazione di quanto richiesto dallo IAS 1 - Presentazione del bilancio.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicabili dal 1 gennaio 2015

I principi contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato sono conformi a quelli utilizzati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2014, fatta eccezione per l'adozione di nuovi principi e interpretazioni applicabili a partire dal 1 gennaio 2015.

Di seguito i principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili per la prima volta a partire dal 1 gennaio 2015.

IFRIC 21 – Levies

In data 20 maggio 2013 è stata pubblicata l'interpretazione IFRIC 21 – Levies, che fornisce chiarimenti sul momento di rilevazione di una passività collegata a tributi (diversi dalle imposte sul reddito) imposti da un ente governativo. Il principio affronta sia le passività per tributi che rientrano nel campo di applicazione, dello IAS 37 – Accantonamenti, passività e attività potenziali, sia quelle per i tributi il cui timing e importo sono certi.

L'interpretazione si applica retrospettivamente per gli esercizi che decorrono al più tardi dal 17 giugno 2014 o in data successiva.

L'adozione di tale nuova interpretazione non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Annual improvements to IFRSs: 2011-2013 cycle

Il 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual improvements to IFRSs: 2011-2013 cycle" che recepisce le modifiche ai principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:

o IFRS 3 – Business combinations – Scope exception for joint ventures. La modifica chiarisce che il paragrafo 2(a) dell'IFRS 3 esclude dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3 la formazione di tutti i tipi di joint arrangement, come definiti dall'IFRS 11.

o IFRS 13 – Fair value measurement – Scope of portfolio exception (par. 52). La modifica chiarisce che la portfolio exception inclusa nel paragrafo 52 dell'IFRS 13 si applica a tutti i contratti inclusi nell'ambito di applicazione dello IAS 39 (o IFRS 9) indipendentemente dal fatto che soddisfino la definizione di attività e passività finanziarie fornita dallo IAS 32.

o IAS 40 – Investment properties – Interrelationship between IFRS 3 and IAS 40. La modifica chiarisce che l'IFRS 3 e lo IAS 40 non si escludono vicendevolmente e che, al fine di determinare se l'acquisto di una proprietà immobiliare rientri nell'ambito di applicazione dell'IFRS 3, occorre far riferimento alle specifiche indicazioni fornite dall'IFRS 3; per determinare, invece, se l'acquisto in oggetto rientri nell'ambito dello IAS 40, occorre far riferimento alle specifiche indicazioni dello IAS 40.

Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1 gennaio 2015 o da data successiva.

L'adozione di queste modifiche non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, ma non ancora obbligatoriamente applicabili, se non in via anticipata

Di seguito i principi e gli emendamenti omologati dall'Unione Europea, ma non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati dal Gruppo in via anticipata al 30 giugno 2015.

Annual improvements to IFRSs: 2010-2012 cycle

In data 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual improvements to IFRSs: 2010- 2012 cycle" che recepisce le modifiche ai principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:

o IFRS 2 – Share based payments – Definition of vesting condition. Sono state apportate delle modifiche alle definizioni di "vesting condition" e di "market condition" ed aggiunte le ulteriori definizioni di "performance condition" e "service condition" (in precedenza incluse nella definizione di "vesting condition").

o IFRS 3 – Business combination – Accounting for contingent consideration. La modifica chiarisce che una contingent consideration classificata come un'attività o una passività finanziaria deve essere rimisurata a fair value ad ogni data di chiusura dell'esercizio e le variazioni di fair value sono rilevate nel conto economico o tra gli elementi di conto economico complessivo sulla base dei requisiti dello IAS 39 (o IFRS 9).

o IFRS 8 – Operating segments – Aggregation of operating segments. Le modifiche richiedono ad un'entità di dare informativa in merito alle valutazioni fatte dal management nell'applicazione dei criteri di aggregazione dei segmenti operativi, inclusa una descrizione dei segmenti operativi aggregati e degli indicatori economici considerati nel determinare se tali segmenti operativi abbiano "caratteristiche economiche simili".

o IFRS 8 – Operating segments – Reconciliation of total of the reportable segments' assets to the entity's assets. Le modifiche chiariscono che la riconciliazione tra il totale delle attività dei segmenti operativi e il totale delle attività dell'entità deve essere presentata solo se il totale delle attività dei segmenti operativi viene regolarmente rivisto dal più alto livello decisionale operativo.

o IFRS 13 – Fair value measurement – Short-term receivables and payables. Sono state modificate le "basis for conclusions" di tale principio al fine di chiarire che con l'emissione dell'IFRS 13, e le conseguenti modifiche allo IAS 39 e all'IFRS 9, resta valida la possibilità di contabilizzare i crediti e debiti commerciali correnti senza rilevare gli effetti di un'attualizzazione, qualora tali effetti risultino non materiali.

o IAS 16 – Property, plant and equipment and IAS 38 – Intangible Assets – Revaluation method: proportionate restatement of accumulated depreciation/amortization. Le modifiche hanno eliminato le incoerenze nella rilevazione dei fondi ammortamento quando un'attività materiale o immateriale è oggetto di rivalutazione. I nuovi requisiti chiariscono che il valore di carico lordo sia adeguato in misura consistente con la rivalutazione del valore di carico dell'attività e che il fondo ammortamento risulti pari alla differenza tra il valore di carico lordo e il valore di carico al netto delle perdite di valore contabilizzate.

o IAS 24 – Related parties disclosures – Key management personnel. Si chiarisce che nel caso in cui i servizi dei dirigenti con responsabilità strategiche siano forniti da un'entità (e non da una persona fisica), tale entità sia da considerare una parte correlata.

Le modifiche si applicano al più tardi a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1 febbraio 2015 o in data successiva.

Non ci si attende un effetto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

IAS 19 – Defined benefit plans: employee contributions (emendamento)

In data 21 novembre 2013 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 19 – Defined benefit plans: employee contributions, che propone di presentare le contribuzioni (relative solo al servizio prestato dal dipendente nell'esercizio) effettuate dai dipendenti o terze parti ai piani a benefici definiti a riduzione del service cost dell'esercizio in cui viene pagato tale contributo. La necessità di tale proposta è sorta con l'introduzione del nuovo IAS 19 (del 2011), ove si ritiene che tali contribuzioni siano da interpretare come parte di un post-employment benefit, piuttosto che di un beneficio di breve periodo e, pertanto, che tale contribuzione debba essere spalmata sugli anni di servizio del dipendente.

Le modifiche si applicano al più tardi a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1 febbraio 2015 o da data successiva.

Non ci si attende un effetto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di questa modifica.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data del presente bilancio consolidato semestrale gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

IFRS 14 – Regulatory deferral accounts

Il 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory deferral accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate (Rate Regulation Activities) secondo i precedenti principi contabili adottati.

Le modifiche si applicano a partire dal 1 gennaio 2016, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Non essendo il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.

IFRS 11 – Joint arrangements – Accounting for acquisitions of interests in joint operations (emendamenti)

Il 6 maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti al principio IFRS 11 – Joint arrangements – Accounting for acquisitions of interests in joint operations relativi alla contabilizzazione dell'acquisto delle interessenze in una joint operation la cui attività costituisca un business nell'accezione prevista dall'IFRS 3. Le modifiche richiedono che per queste fattispecie si applichino i principi riportati dall'IFRS 3, relativi alla rilevazione degli effetti di una business combination.

Le modifiche si applicano a partire dal 1 gennaio 2016, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Non ci si attende un effetto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

IAS 16 – Property, plant and equipment e IAS 38 – Intangibles assets – Clarification of acceptable methods of depreciation and amortisation (emendamenti)

Il 12 maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti allo IAS 16 – Property, plant and equipment e allo IAS 38 – Intangibles assets – Clarification of acceptable methods of depreciation and amortisation.

Le modifiche allo IAS 16 – Property, plant and equipment stabiliscono che i criteri di ammortamento determinati in base ai ricavi non sono appropriati, in quanto, secondo l'emendamento, i ricavi generati da un'attività che include l'utilizzo dell'attività oggetto di ammortamento generalmente riflettono fattori diversi dal solo consumo dei benefici economici dell'attività stessa.

Le modifiche allo IAS 38 – Intangibles assets introducono una presunzione relativa che un criterio di ammortamento basato sui ricavi sia inappropriato per le medesime ragioni stabilite dalle modifiche introdotte allo IAS 16 – Property, plant and equipment. Nel caso delle attività intangibili questa presunzione può essere superata solamente in limitate circostanze.

Le modifiche si applicano a partire dal 1 gennaio 2016, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Non ci si attende un effetto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

IFRS 15 – Revenue from contracts with customers

Il 28 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 15 – Revenue from contracts with customers che sostituisce i principi IAS 18 – Revenues e IAS 11 – Construction contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer loyalty programmes, IFRIC 15 – Agreements for the construction of real estate, IFRIC 18 – Transfers of assets from customers e SIC 31 – Revenues-Barter transactions involving advertising services. Il nuovo modello di riconoscimento dei ricavi stabilito dal nuovo principio si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:

  • o l'identificazione del contratto con il cliente; o l'identificazione delle performance obligation del contratto;
  • o la determinazione del prezzo;
  • o l'allocazione del prezzo alle performance obligation del contratto;

o i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Il principio si applica a partire dal 1 gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Al momento si stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.

IFRS 9 – Strumenti finanziari

In 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 – Strumenti finanziari.

Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a Classificazione e valutazione, Impairment, e Hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il nuovo principio, che sostituisce le precedenti versioni dell'IFRS 9, deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1 gennaio 2018 o in data successiva.

A seguito della crisi finanziaria del 2008, su istanza delle principali istituzioni finanziarie e politiche, lo IASB ha iniziato il progetto volto alla sostituzione dell'IFRS 9 ed ha proceduto per fasi. Nel 2009 lo IASB ha pubblicato la prima versione dell'IFRS 9 che trattava unicamente la classificazione e valutazione delle attività finanziarie; successivamente, nel 2010, sono stati pubblicati i criteri relativi alla classificazione e valutazione delle passività finanziarie e alla derecognition (quest'ultima tematica è stata trasposta inalterata dallo IAS 39). Nel 2013 l'IFRS 9 è stato modificato per includere il modello generale di hedge accounting. A seguito della pubblicazione attuale, che ricomprende anche l'impairment, l'IFRS 9 è da considerarsi completato ad eccezione dei criteri riguardanti il macro hedging, sul quale lo IASB ha intrapreso un progetto autonomo.

Il principio introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste variazioni siano dovute alla variazione del merito creditizio dell'emittente della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel prospetto Other Comprehensive Income ("OCI") e non più nel conto economico.

Con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli, che includano dati storici, attuali e prospettici. Il principio prevede che tale impairment model si applichi a tutti gli strumenti finanziari, ossia alle attività finanziarie valutate a costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value through other comprehensive income, ai crediti derivanti da contratti di affitto e ai crediti commerciali.

Infine, il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale IAS 39 che talvolta sono stati considerati troppo stringenti e non idonei a riflettere le politiche di risk management delle società. Le principali novità del documento riguardano:

o incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, includendo anche i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;

o cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico;

o modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80-125% con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura.

La maggior flessibilità delle nuove regole contabili è controbilanciata da richieste aggiuntive di informativa sulle attività di risk management della società.

Al momento si stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione dell'IFRS 9 sul bilancio consolidato del Gruppo.

IAS 27 – Equity method in separate financial statements (emendamento)

In data 12 agosto 2014 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 27 – Equity method in separate financial statements.

Il documento introduce l'opzione di utilizzare nel bilancio separato di un'entità il metodo del patrimonio netto per la valutazione delle partecipazioni in società controllate, in società a controllo congiunto e in società collegate. Di conseguenza, a seguito dell'introduzione dell'emendamento un'entità potrà rilevare tali partecipazioni nel proprio bilancio separato alternativamente:

o al costo;

o secondo quanto previsto dallo IFRS 9 (o dallo IAS 39);

o utilizzando il metodo del patrimonio netto.

Le modifiche si applicano a partire dal 1 gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata.

Al momento si stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio separato di SAES Getters S.p.A.

IFRS 10 e IAS 28 – Sales or contribution of assets between an investor and its associate or joint venture (emendamento)

In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato l'emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 Sales or contribution of assets between an investor and its associate or joint venture. Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10.

Secondo quanto previsto dallo IAS 28, l'utile o la perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima è limitato alla quota detenuta nella joint venture o collegata dagli altri investitori estranei alla transazione. Al contrario, il principio IFRS 10 prevede la rilevazione dell'intero utile o perdita nel caso di perdita del controllo di una società controllata, anche se l'entità continua a detenere una quota non di controllo nella stessa, includendo in tale fattispecie anche la cessione o conferimento di una società controllata ad una joint venture o collegata. Le modifiche introdotte prevedono che in una cessione/conferimento di un'attività o di una società controllata ad una joint venture o collegata, la misura dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente dipenda dal fatto che le attività o la società controllata cedute/conferite costituiscano o meno un business, nell'accezione prevista dal principio IFRS 3. Nel caso in cui le attività o la società controllata cedute/conferite rappresentino un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità deve essere eliminata.

Le modifiche si applicano a partire dal 1 gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata.

Non ci si attende un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

Annual improvements to IFRSs: 2012-2014 cycle

In data 25 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual improvements to IFRSs: 2012- 2014 cycle". Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1 gennaio 2016 o da data successiva.

Il documento introduce modifiche ai seguenti principi:

o IFRS 5 – Non-current assets held for sale and discontinued operations. La modifica introduce linee guida specifiche al principio nel caso in cui un'entità riclassifichi un'attività (o un disposal group) dalla categoria held-for-sale alla categoria held-for-distribution (o viceversa), o quando vengano meno i requisiti di classificazione di un'attività come held-for-distribution. Le modifiche definiscono che (i) tali riclassifiche non dovrebbero essere considerate come una variazione ad un piano di vendita o ad un piano di distribuzione e che restano validi i medesimi criteri di classificazione e valutazione; (ii) le attività che non rispettano più i criteri di classificazione previsti per l'held-for-distribution dovrebbero essere trattate allo stesso modo di un'attività che cessa di essere classificata come held-for-sale.

o IFRS 7 – Financial instruments: disclosure. Le modifiche disciplinano l'introduzione di ulteriori linee guida per chiarire se un servicing contract costituisca un coinvolgimento residuo in un'attività trasferita ai fini dell'informativa richiesta in relazione alle attività trasferite. Inoltre, viene chiarito che l'informativa sulla compensazione di attività e passività finanziarie non è di norma esplicitamente richiesta per i bilanci intermedi. Tuttavia, tale informativa potrebbe essere necessaria per rispettare i requisiti previsti dallo IAS 34, nel caso si tratti di un'informazione significativa.

o IAS 19 – Employee benefits. Il documento introduce delle modifiche allo IAS 19 al fine di chiarire che gli high quality corporate bond utilizzati per determinare il tasso di sconto dei post-employment benefit dovrebbero essere della stessa valuta utilizzata per il pagamento dei benefit. Le modifiche precisano che l'ampiezza del mercato degli high quality corporate bond da considerare sia quella a livello di valuta.

o IAS 34 – Interim financial reporting. Il documento introduce delle modifiche al fine di chiarire i requisiti da rispettare nel caso in cui l'informativa richiesta è presentata nell'interim financial report, ma al di fuori dell'interim financial statement. La modifica precisa che tale informativa venga inclusa attraverso un cross-reference dall'interim financial statement ad altre parti dell'interim financial report e che tale documento sia disponibile ai lettori del bilancio nella stessa modalità e con gli stessi tempi dell'interim financial statement.

Non ci si attende un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

IAS 1 – Disclosure initiative (emendamento)

In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 1 – Disclosure initiative. L'obiettivo delle modifiche è di fornire chiarimenti in merito ad elementi di informativa che possono essere percepiti come impedimenti ad una chiara ed intellegibile redazione dei bilanci. Le modifiche apportate sono le seguenti:

o Materialità e aggregazione: viene chiarito che una società non deve oscurare informazioni aggregandole o disaggregandole e che le considerazioni relative alla materialità si applicano agli schemi di bilancio, note illustrative e specifici requisiti di informativa degli IFRS. Le disclosure richieste specificamente dagli IFRS devono essere fornite solo se l'informazione è materiale;

o Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria e prospetto di conto economico complessivo: si chiarisce che l'elenco di voci specificate dallo IAS 1 per questi prospetti può essere disaggregato e aggregato a seconda dei casi. Viene inoltre fornita una linea guida sull'uso di subtotali all'interno dei prospetti;

o Presentazione degli elementi di Other Comprehensive Income ("OCI"): si chiarisce che la quota di OCI di società collegate e joint venture consolidate con il metodo del patrimonio netto deve essere presentata in aggregato in una singola voce, a sua volta suddivisa tra componenti suscettibili di future riclassifiche a conto economico o meno;

o Note illustrative: si chiarisce che le entità godono di flessibilità nel definire la struttura delle note illustrative e si fornisce una linea guida su come impostare un ordine sistematico delle note stesse, ad esempio:

  • dando prominenza a quelle che sono maggiormente rilevanti ai fini della comprensione della posizione patrimoniale e finanziaria (e.g. raggruppando informazioni su particolari attività);
  • raggruppando elementi misurati secondo lo stesso criterio (e.g. attività misurate al fair value);
  • seguendo l'ordine degli elementi presentati nei prospetti.

Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1 gennaio 2016 o da data successiva.

Non ci si attende un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

Investment entities: applying the consolidation exception (amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28)

In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Investment entities: applying the consolidation exception (amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28)", contenente modifiche relative a tematiche emerse a seguito dell'applicazione della consolidation exception concesse alle entità d'investimento. Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1 gennaio 2016 o da data successiva; ne è comunque concessa l'adozione anticipata. Non ci si attende un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste

Uso di stime

La redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato richiede da parte della Direzione aziendale l'effettuazione di stime e di ipotesi che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività nonché sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio

modifiche, poiché la società non soddisfa la definizione di società di investimento.

intermedio. Se nel futuro tali stime e ipotesi, basate sulla miglior valutazione attualmente disponibile, dovessero differire dalle circostanze effettive, saranno modificate in modo conseguente nel periodo di variazione delle circostanze stesse.

In particolare, le stime sono utilizzate per rilevare i ricavi, gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza e lento movimento di magazzino, gli ammortamenti, le svalutazioni di attività immobilizzate e correnti, i benefici ai dipendenti, le imposte e gli accantonamenti a fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico.

Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi, quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.

Analogamente, le valutazioni attuariali necessarie per la determinazione dei fondi per benefici ai dipendenti sono normalmente elaborate in occasione della redazione del bilancio annuale.

Alla data di riferimento del presente bilancio intermedio non si rilevano modifiche alle stime ed assunzioni formulate durante il processo di chiusura del bilancio al 31 dicembre 2014.

Criteri di conversione delle poste in valuta

Il bilancio consolidato è presentato in euro, che rappresenta la moneta funzionale del Gruppo.

Ogni società del Gruppo definisce la valuta funzionale per il singolo bilancio. Le transazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente al tasso di cambio (riferito alla valuta funzionale) in essere alla data della transazione. Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze di cambio sono rilevate nel conto economico. Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite ai tassi di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione della transazione.

La tabella seguente illustra i tassi di cambio applicati per la conversione dei bilanci esteri:

(valuta estera per unità di euro)

30 giugno 2015 31 dicembre 2014 30 giugno 2014
Valuta Cambio Cambio Cambio Cambio Cambio Cambio
medio finale medio finale medio finale
Dollaro statunitense 1,1158 1,1189 1,3285 1,2141 1,3704 1,3658
Yen giapponese 134,2000 137,0000 140,3600 145,2300 140,4030 138,4400
Won Sud Corea 1.227,3000 1.251,3000 1.398,1400 1.324,8000 1.438,2898 1.382,0400
Renminbi (Repubblica Popolare Cinese) 6,9408 6,9366 8,1857 7,5358 8,4500 8,4722
Dollaro di Taiwan 34,8158 34,5487 40,2499 38,4133 41,3845 40,8047

3. RICAVI NETTI

I ricavi netti consolidati del primo semestre 2015 sono stati pari a 81.488 migliaia di euro, in crescita del 28,2% rispetto a 63.556 migliaia di euro del primo semestre 2014. Al netto del positivo effetto dei cambi (+19,6%, a seguito del rafforzamento del dollaro USA sull'euro), la crescita organica è stata pari a +8,6%.

Di seguito la ripartizione dei ricavi per Business:

(importi in migliaia di euro)

1° semestre 1° semestre Variazione Variazione Effetto Effetto
Settori di business 2015 2014 totale totale cambi prezzo/quantità
% % %
Electronic & Photonic Devices 6.563 5.785 778 13,4% 15,3% -1,9%
Sensors & Detectors 5.044 4.628 416 9,0% 11,7% -2,7%
Light Sources 5.020 6.229 (1.209) -19,4% 6,9% -26,3%
Vacuum Systems 4.090 2.718 1.372 50,5% 10,7% 39,8%
Thermal Insulation 3.149 3.518 (369) -10,5% 12,1% -22,6%
Pure Gas Handling 27.630 20.014 7.616 38,1% 25,5% 12,6%
Industrial Applications 51.496 42.892 8.604 20,1% 17,9% 2,2%
SMA Medical Applications 25.942 18.436 7.506 40,7% 24,7% 16,0%
SMA Industrial Applications 3.308 1.629 1.679 103,1% 7,9% 95,2%
Shape Memory Alloys 29.250 20.065 9.185 45,8% 23,3% 22,5%
Business Development 742 599 143 23,9% 15,0% 8,9%
Fatturato Totale 81.488 63.556 17.932 28,2% 19,6% 8,6%

Per ulteriori dettagli e commenti si rinvia alla Relazione semestrale sulla gestione.

4. COSTO DEL VENDUTO

Il costo del venduto per il primo semestre 2015 è stato pari 46.410 migliaia di euro, rispetto a 36.404 migliaia di euro del corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

Di seguito si fornisce la ripartizione del costo del venduto per destinazione, confrontata con il dato del primo semestre 2014:

(importi in migliaia di euro)

Costo del venduto 1° semestre
2015
1° semestre
2014
Variazione
Materie prime 20.248 12.647 7.601
Lavoro diretto 9.347 7.147 2.200
Spese indirette di produzione 17.798 14.560 3.238
Variazione delle rimanenze di semilavorati e prodotti finiti (983) 2.050 (3.033)
Totale costo del venduto 46.410 36.404 10.006

Scorporando l'effetto valutario che ha generato un incremento del costo del venduto pari a circa 6,5 milioni di euro, la variazione percentuale residua di ciascuna voce è in linea con la crescita organica del fatturato.

5. SPESE OPERATIVE

Le spese operative nel primo semestre 2015 sono state pari a 26.489 migliaia di euro, in crescita del 15,6% rispetto a 22.918 migliaia di euro nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

(importi in migliaia di euro)
Spese operative 1° semestre
2015
1° semestre
2014
Variazione
Spese di ricerca e sviluppo 7.438 7.304 134
Spese di vendita 7.067 6.051 1.016
Spese generali e amministrative 11.984 9.563 2.421
Totale spese operative 26.489 22.918 3.571

Escludendo l'effetto valutario, dovuto in prevalenza all'apprezzamento del dollaro USA sull'euro che ha causato un incremento pari a circa 2 milioni di euro delle spese operative, queste ultime mostrano una crescita organica pari a circa 6,9%, correlata all'aumento del fatturato e all'inflazione. L'incremento è concentrato nelle spese generali e amministrative (in particolare, maggiori costi per compensi fissi e maggiori stanziamenti per bonus al personale dipendente, più elevati costi di consulenza e incremento degli stanziamenti per la componente variabile dei compensi agli Amministratori Esecutivi). Sia le spese di ricerca e sviluppo, sia le spese di vendita, al netto dell'effetto cambi, sono invece sostanzialmente allineate al primo semestre 2014.

Si fornisce di seguito il dettaglio dei costi per natura inclusi nel costo del venduto e nelle spese operative, confrontati con quelli al 30 giugno 2014:

Natura di costo 1° semestre
2015
1° semestre
2014
Variazione
Materie prime 20.248 12.647 7.601
Costo del personale 31.059 25.549 5.510
Organi sociali 1.545 914 631
Spese viaggio e alloggio 834 847 (13)
Spese esterne per manutenzione 1.369 1.338 31
Materiali ausiliari di produzione e materiali vari 3.970 2.871 1.099
Spese di trasporto 969 740 229
Provvigioni 531 536 (5)
Spese gestione e deposito brevetti 696 672 24
Consulenze tecniche, legali, fiscali ed amministrative 2.268 2.276 (8)
Costi di revisione contabile 221 278 (57)
Affitti e leasing operativi 1.022 876 146
Assicurazioni 570 494 76
Spese per pubblicità 262 256 6
Utenze 1.479 1.398 81
Spese telefoniche, fax, ecc. 222 196 26
Servizi generali (mensa, pulizie, vigilanza) 687 579 108
Spese di formazione e aggiornamento 68 102 (34)
Ammortamenti immobilizzazioni materiali 3.492 3.570 (78)
Ammortamenti attività immateriali 675 682 (7)
Svalutazione attività non correnti 11 0 11
Accantonamento (rilascio) per rischi su crediti 277 (4) 281
Altre 1.407 455 952
Totale costi per natura 73.882 57.272 16.610
Variazioni delle rimanenze di semilavorati e prodotti finiti (983) 2.050 (3.033)
Totale costo del venduto e spese operative 72.899 59.322 13.577

(importi in migliaia di euro)

Le voci "Materie prime", "Materiali ausiliari di produzione e materiali vari" e "Spese di trasporto", che sono direttamente legate al ciclo produttivo, aumentano sia per effetto dei cambi, sia per l'incremento delle vendite, in particolare nel comparto delle leghe a memoria di forma e in quello della purificazione dei gas.

L'incremento della voce "Costo del personale" è principalmente imputabile sia alla crescita del numero medio del personale dipendente di Gruppo, sia ad aumenti salariali legati a politiche meritocratiche e ad aumenti normativi, oltre che ai maggiori stanziamenti per le componenti variabili delle retribuzioni, stimate in crescita in linea con il trend dei risultati economici.

La voce "Organi sociali" include i compensi spettanti agli Amministratori, esecutivi e non esecutivi, e ai membri del Collegio Sindacale della Capogruppo. Si precisa che, a partire da fine aprile 2015, tali compensi sono stati calcolati sulla base dei nuovi valori definiti con il rinnovo triennale degli organi sociali. L'aumento rispetto al 30 giugno 2014 è principalmente imputabile all'incremento degli stanziamenti per la componente variabile dei compensi per gli Amministratori Esecutivi.

L'incremento delle voci "Affitti" e "Servizi generali" è correlato all'espansione dello stabilimento produttivo di Memry Corporation situato a Bethel (CT - USA).

La voce "Ammortamenti immobilizzazioni materiali" ha beneficiato nel corso del semestre corrente di una riduzione (210 migliaia di euro circa) conseguente la rideterminazione, basata sulla perizia di una terza parte indipendente, della vita utile residua degli impianti e dei macchinari di produzione, nonché degli attrezzi e degli strumenti di laboratorio utilizzati in ricerca della Capogruppo.

Gli accantonamenti per rischi su crediti si riferiscono alla svalutazione di un singolo credito commerciale stimato non recuperabile dal management della controllata SAES Pure Gas, Inc.

L'incremento della voce "Altre" è correlato ai minori riaddebiti per servizi di ricerca da parte della Capogruppo alla joint venture Actuator Solutions (per ulteriori dettagli si rinvia alla Nota n. 40), oltre che ai maggiori costi per lavorazioni esterne legate alle nuove produzioni SMA industriali.

6. ROYALTY

La voce royalty è esclusivamente composta dalle lump-sum e dalle royalty maturate a fronte della cessione in licenza della tecnologia getter a film sottile per MEMS di nuova generazione.

Il saldo del primo semestre 2015 è pari a 331 migliaia di euro e si confronta con 1.043 migliaia di euro nel corrispondente periodo del precedente esercizio: la riduzione è dovuta sia alle minori commissioni di competenza del semestre (imputabile all'erosione sui prezzi che sta colpendo il mercato dei giroscopi, oltre che al calo dei volumi), sia al fatto che questa voce al 30 giugno 2014 includeva anche una lumpsum conseguente la sottoscrizione di un nuovo accordo di licensing.

7. ALTRI PROVENTI (ONERI)

La voce "Altri proventi (oneri)" al 30 giugno 2015 presenta un saldo negativo di -130 migliaia di euro ed è sostanzialmente allineata con -86 migliaia di euro del corrispondente periodo dell'anno precedente. Si riporta di seguito la relativa composizione:

(importi in migliaia di euro)
1° semestre
2015
1° semestre
2014
Variazione
Altri proventi 154 254 (100)
Altri oneri (284) (340) 56
Totale proventi (oneri) (130) (86) (44)

La voce "Altri proventi" include in entrambi gli esercizi tutti quei ricavi che non rientrano nella gestione caratteristica del Gruppo, quali, ad esempio, i proventi derivanti dalla vendita dei materiali di scarto. La voce "Altri costi" è, invece, prevalentemente composta dalle imposte sugli immobili di proprietà e dalle altre tasse, diverse da quelle sul reddito, pagate dalle società italiane del Gruppo.

8. PROVENTI (ONERI) FINANZIARI

I proventi finanziari nel primo semestre 2015, rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente, sono così dettagliati:

(importi in migliaia di euro)
Proventi finanziari 1° semestre
2015
1° semestre
2014
Variazione
Interessi bancari attivi 74 51 23
Altri proventi finanziari 83 13 70
Utili realizzati su IRS 0 0 0
Proventi da valutazione a fair value degli
strumenti finanziari derivati (IRS )
0 116 (116)
Totale proventi finanziari 157 180 (23)

L'incremento degli "Altri proventi finanziari" è principalmente imputabile agli interessi attivi maturati sul secondo finanziamento fruttifero concesso in ottobre 2014 da SAES Nitinol S.r.l. alla joint venture Actuator Solutions GmbH, in aggiunta al credito finanziario già erogato nel mese di febbraio 2014 (per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota n. 20).

Gli oneri finanziari sono invece composti come segue:

(importi in migliaia di euro)
Oneri finanziari 1° semestre
2015
1° semestre
2014
Variazione
Interessi bancari passivi e altri oneri
bancari
883 826 57
Altri oneri finanziari 45 97 (52)
Perdite realizzate su IRS 0 123 (123)
Oneri da valutazione a fair value degli
strumenti finanziari derivati (IRS )
0 0 0
Totale oneri finanziari 928 1.046 (118)

La voce "Interessi bancari passivi e altri oneri bancari" include gli interessi passivi sui finanziamenti, sia a breve sia a lungo termine, in capo alle società americane e alla Capogruppo, oltre alle commissioni bancarie sulle linee di credito in capo a SAES Getters S.p.A.

Rispetto al 30 giugno 2014, a seguito della diversa composizione dell'indebitamento, con una maggiore incidenza dei mutui di medio-lungo termine, rispetto al debito bancario di breve periodo, l'incremento degli interessi correlato alla sottoscrizione da parte della Capogruppo di nuovi finanziamenti di lungo termine è stato compensato dai minori costi sui finanziamenti del tipo "denaro caldo" e sull'utilizzo delle linee di credito bancarie.

La voce "Altri oneri finanziari" è principalmente composta dall'effetto a conto economico derivante dall'aggiustamento dell'orizzonte temporale utilizzato nel calcolo del valore attuale del debito finanziario sorto a seguito dell'acquisizione del ramo d'azienda "purificatori di idrogeno" da Power & Energy, Inc. (per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota n. 30).

Infine, la voce "Proventi da valutazione a fair value degli strumenti finanziari derivati" rappresentava al 30 giugno 2014 l'effetto a conto economico della valutazione del contratto Interest Rate Swap (IRS) in capo alla controllata americana Memry Corporation, mentre la voce "Perdite realizzate su IRS" accoglieva i differenziali d'interesse effettivamente corrisposti all'istituto di credito. Si precisa che tale contratto di copertura è giunto a scadenza in data 31 dicembre 2014 e che nessun nuovo IRS è stato sottoscritto dal Gruppo alla data del 30 giugno 2015.

9. QUOTA DI UTILI (PERDITE) DI SOCIETA' VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

La voce comprende la quota di pertinenza del Gruppo nel risultato della joint venture Actuator Solutions GmbH, consolidata con il metodo del patrimonio netto. Si segnala che Actuator Solutions GmbH, a sua volta, consolida integralmente la sua controllata al 100% Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd.

Nel primo semestre 2015 la perdita derivante dalla valutazione con il metodo del patrimonio netto ammonta a -933 migliaia di euro, superiore a quella del corrispondente periodo del 2014 (-551 migliaia di euro) nonostante i maggiori ricavi nel business seat comfort (+13,8%), per effetto della riduzione della marginalità lorda di tale comparto, i cui attuatori registrano prezzi unitari in calo, oltre che dell'incremento nei costi di sviluppo e prototipazione dei sistemi per la messa a fuoco delle microcamere degli smartphone, attualmente oggetto di qualifica da parte di potenziali utilizzatori. Per ulteriori dettagli sulla composizione della perdita si rinvia alla Nota n. 17.

10. UTILI (PERDITE) NETTI SU CAMBI

La gestione cambi del primo semestre 2015 presenta un saldo netto positivo pari a 1.114 migliaia di euro e si confronta con un saldo sostanzialmente in pareggio (+74 migliaia di euro) del corrispondente periodo del precedente esercizio.

Gli utili e le perdite su cambi al 30 giugno 2015, rispetto all'esercizio precedente, sono così composti:

Differenze cambio 1° semestre
2015
1° semestre
2014
Variazione
Differenze cambio positive 2.805 189 2.616
Differenze cambio negative (1.107) (521) (586)
Differenze cambio nette 1.698 (332) 2.030
Utili su contratti di vendita a termine 0 9 (9)
Perdite su contratti di vendita a termine (483) 0 (483)
Proventi (oneri) da valutazione a fair
value di contratti di vendita a termine
(101) 397 (498)
Utili (perdite) su contratti a termine (584) 406 (990)
Utili (perdite) netti su cambi 1.114 74 1.040

(importi in migliaia di euro)

La voce "Differenze cambio nette" presenta un saldo positivo di +1.698 migliaia di euro e si confronta con un saldo negativo di -332 migliaia di euro al 30 giugno 2014. Il miglioramento rispetto allo scorso esercizio è imputabile agli utili su cambi (+1.877 migliaia di euro) originati nel semestre corrente dalla liberazione a conto economico di parte della riserva di conversione generata dal consolidamento di SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd., a seguito della parziale riduzione, con rimborso alla Capogruppo, del capitale sociale della controllata cinese. La voce include, inoltre, in entrambi gli esercizi, le differenze negative originatesi dalla conversione del credito finanziario in euro vantato dalla consociata coreana verso la Capogruppo a seguito della rivalutazione del won coreano nei confronti dell'euro (-507 migliaia di euro al 30 giugno 2015, contro -364 migliaia di euro nel primo semestre 2014), solo parzialmente compensate da quelle positive su poste attive di natura commerciale in dollari e yen.

La voce "Utili (perdite) su contratti a termine" presenta, invece, un saldo negativo di -584 migliaia di euro, contro un saldo positivo di +406 migliaia di euro al 30 giugno 2014. Tale importo include sia il realizzo derivante dalla chiusura dei contratti a termine su operazioni in valuta estera, sia gli impatti economici derivanti dalla loro valutazione a fair value.

In entrambi gli esercizi rientra in tale voce anche la valutazione (positiva per +323 migliaia di euro nel primo semestre 2015 e sempre positiva e pari a +395 migliaia di euro nel 2014) dei contratti di vendita a termine di euro stipulati dal Gruppo proprio con l'obiettivo di limitare il rischio di cambio sul saldo del già citato credito finanziario in euro della consociata coreana (incluso nella voce "Differenze cambio nette").

11. IMPOSTE SUL REDDITO

Al 30 giugno 2015 le imposte sul reddito ammontano a 4.112 migliaia di euro, con un incremento di 1.353 migliaia di euro rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio.

Di seguito si riporta il relativo dettaglio:

1° semestre 2015 1° semestre 2014 Variazione Imposte correnti 4.138 2.394 1.744 Imposte differite (anticipate) (26) 365 (391) Totale 4.112 2.759 1.353

(importi in migliaia di euro)

Il maggior costo per imposte rispetto al primo semestre del precedente esercizio è in linea con l'incremento del risultato ante imposte.

Come nel precedente esercizio, nessuna società del Gruppo ha iscritto imposte anticipate sulle perdite fiscali conseguite nel primo semestre 2015. Tali perdite fiscali complessive ammontano a 3.406 migliaia di euro e si confrontano con imponibili fiscali negativi pari a 4.803 migliaia di euro al 30 giugno 2014: la riduzione (-29,1%) delle perdite fiscali su cui non sono state inscritte imposte anticipate ha consentito il miglioramento del tax rate di Gruppo, sceso dal 71,7% al 50,1%.

12. UTILE (PERDITA) DERIVANTE DA ATTIVITA' DESTINATE ALLA DISMISSIONE E OPERAZIONI DISCONTINUE

Al 30 giugno 2015 non si segnalano né ricavi né costi derivanti da attività destinate alla dismissione o operazioni discontinue; nel primo semestre dello scorso esercizio, l'utile derivante dalle attività destinate alla dismissione e operazioni discontinue era stato, invece, pari a 232 migliaia di euro e risultava essere composto dai ricavi e dai costi relativi al business CRT (Cathode Ray Tubes), classificati nel risultato derivante da operazioni discontinue a seguito della chiusura dello stabilimento della controllata cinese SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd., ultima unità produttiva del Gruppo dedicata alla produzione di getter per tubi catodici. Per ulteriori dettagli sulla composizione di tale utile si rimanda al bilancio consolidato semestrale abbreviato dello scorso esercizio.

13. UTILE (PERDITA) PER AZIONE

Come indicato alla Nota n. 28, il capitale sociale di SAES Getters S.p.A. è rappresentato da due diverse tipologie di azioni (ordinarie e di risparmio) cui spettano diversi diritti in sede di distribuzione degli utili.

La quota di risultato attribuibile a ciascuna categoria di azioni viene determinata sulla base dei rispettivi diritti a percepire dividendi. Pertanto, al fine del calcolo del risultato per azione, si sottrae all'utile di periodo il valore dei dividendi privilegiati contrattualmente spettanti alle azioni di risparmio in caso di teorica distribuzione di tale utile.

Il valore così ottenuto viene diviso per il numero medio di azioni in circolazione nel semestre.

Se il periodo si fosse chiuso in perdita, quest'ultima sarebbe stata invece allocata in uguale misura alle diverse categorie di azioni.

La seguente tabella evidenzia il risultato per azione del primo semestre 2015 confrontato con il corrispondente valore del primo semestre 2014:

Utile (perdita) per azione 1° semestre 2015 1° semestre 2014
Azioni Azioni Totale Azioni Azioni Totale
ordinarie risparmio ordinarie risparmio
Utile (perdita) attribuibile agli azionisti (migliaia di euro) 4.088 1.321
Dividendi preferenziali teorici (migliaia di euro) 1.022 1.022 1.022 1.022
Utile (perdita) attribuibile alle diverse categorie di azioni (migliaia di euro) 2.638 428 3.066 299 0 299
Totale utile (perdita) attribuibile alle diverse categorie di azioni
(migliaia di euro) 2.638 1.450 4.088 299 1.022 1.321
Numero medio di azioni in circolazione 14.671.350 7.378.619 22.049.969 14.671.350 7.378.619 22.049.969
Risultato base per azione (euro) 0,1798 0,1965 0,0204 0,1385
- derivante dalle attività in funzionamento (euro) 0,1798 0,1965 0,0046 0,1385
- derivante dalle attività cessate (euro) 0,0000 0,0000 0,0000 0,0314 (*)
Risultato diluito per azione (euro) 0,1798 0,1965 0,0204 0,1385
- derivante dalle attività in funzionamento (euro) 0,1798 0,1965 0,0046 0,1385
- derivante dalle attività cessate (euro) 0,0000 0,0000 0,0000 0,0314 (*)

(*) La sommatoria del risultato per azione derivante dalle attività in funzionamento e di quello derivante dalle attività cessate differisce dal risultato base per azione poichè l'utile netto da operazioni continue è stato attribuito riconoscendo il dividendo privilegiato alle azioni di risparmio (secondo quanto stabilito dall'articolo n. 26 dello Statuto), mentre l'utile derivante dalle operazioni discontinue è stato attribuito alle sole azioni di risparmio, essendo inferiore al privilegio complessivo previsto da Statuto.

14. INFORMATIVA DI SETTORE

Ai fini gestionali, il Gruppo è organizzato in due Business Unit in base alla tipologia dei prodotti e servizi forniti. Al 30 giugno 2015 le attività del Gruppo sono suddivise sulla base di due principali settori di attività:

    • Industrial Applications - getter e dispensatori utilizzati in un'ampia gamma di applicazioni industriali (lampade, dispositivi elettronici, MEMS, sistemi da vuoto, sistemi per l'isolamento termico, semiconduttori e altre industrie che utilizzano gas puri nei propri processi);
    • Shape Memory Alloys - materie prime, semilavorati, componenti e dispositivi in lega a memoria di forma per applicazioni sia medicali sia industriali.

Il Top Management monitora separatamente i risultati conseguiti dalle diverse Business Unit al fine di prendere decisioni in merito all'allocazione delle risorse e degli investimenti e di verificare il rendimento del Gruppo. I singoli settori sono valutati sulla base del risultato operativo; la gestione finanziaria, l'effetto dei cambi e le imposte sul reddito sono gestite a livello di Gruppo nel suo insieme e, pertanto, non sono allocate ai segmenti operativi.

Il reporting interno è predisposto in conformità agli IFRS e, pertanto, non è necessaria alcuna riconciliazione con i valori di bilancio.

La colonna denominata "Non allocato" include i valori economici e patrimoniali corporate, ossia quei valori che non possono essere direttamente attribuiti o ragionevolmente allocati ad alcun settore di business, ma che si riferiscono al Gruppo nel suo insieme, e i valori economici e patrimoniali relativi ai progetti di ricerca di base o finalizzati alla diversificazione in business innovativi (Business Development Unit).

I principali dati economici suddivisi per settore di attività sono i seguenti:

(importi in migliaia di euro)
Industrial Applications Shape Memory Alloys Non allocato Totale
Prospetto dell'utile (perdita) consolidato 1° semestre 1° semestre 1° semestre 1° semestre 1° semestre 1° semestre 1° semestre 1° semestre
2015 2014 2015 2014 2015 2014 2015 2014
Ricavi netti 51.496 42.892 29.250 20.065 742 599 81.488 63.556
Utile (perdita) industriale lordo 24.678 21.039 10.178 6.015 222 98 35.078 27.152
% su ricavi netti 47,9% 49,1% 34,8% 30,0% 29,9% 16,4% 43,0% 42,7%
Totale spese operative (11.043) (10.107) (5.452) (4.150) (9.994) (8.661) (26.489) (22.918)
Royalty 331 1.043 0 0 0 0 331 1.043
Altri proventi (oneri) netti 35 (13) 21 23 (186) (96) (130) (86)
Utile (perdita) operativo 14.001 11.962 4.747 1.888 (9.958) (8.659) 8.790 5.191
% su ricavi netti 27,2% 27,9% 16,2% 9,4% n.s. n.s. 10,8% 8,2%
Proventi (oneri) finanziari netti
Quota di utile (perdite) di società valutate con il metodo del patrimonio netto
Utili (perdite) netti su cambi
(771)
(933)
1.114
(866)
(551)
74
Utile (perdita) prima delle imposte 8.200 3.848
Imposte sul reddito (4.112) (2.759)
Utile (perdita) netto da operazioni continue 4.088 1.089
Utile (perdita) derivante da attività destinate alla dismissione e operazioni discontinue 0 232
Utile (perdita) netto 1.321
Utile (Perdita) netto di terzi 0
Utile (perdita) netto di Gruppo 4.088 1.321

Per quanto concerne la ripartizione dei ricavi sulla base del luogo in cui ha sede il cliente (informazioni in merito alle aree geografiche), si rimanda alla tabella e ai commenti riportati nella Relazione semestrale sulla gestione.

15. IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Le immobilizzazioni materiali nette al 30 giugno 2015 ammontano a 51.112 migliaia di euro, con un incremento pari a 428 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2014.

Si riportano di seguito le movimentazioni intervenute nel corso del semestre:

Immobilizzazioni materiali Terreni Fabbricati Impianti e
macchinari
Immobilizzazioni
in corso e acconti
Totale
Saldi al 31 dicembre 2014 3.758 21.418 22.623 2.885 50.684
Acquisizioni 0 22 1.018 1.396 2.436
Alienazioni 0 0 0 0 0
Riclassifiche 0 31 1.386 (1.417) 0
Ammortamenti 0 (690) (2.802) 0 (3.492)
Svalutazioni 0 0 0 (11) (11)
Rivalutazioni 0 0 0 0 0
Differenze di conversione 266 347 822 60 1.495
Saldi al 30 giugno 2015 4.024 21.128 23.047 2.913 51.112
Saldi al 31 dicembre 2014
Costo 3.758 41.474 119.627 3.041 167.900
Fondo ammortamento e svalutazioni 0 (20.056) (97.004) (156) (117.216)
Valore netto 3.758 21.418 22.623 2.885 50.684
Saldi al 30 giugno 2015
Costo 4.024 42.367 124.137 3.080 173.608
Fondo ammortamento e svalutazioni 0 (21.239) (101.090) (167) (122.496)
Valore netto 4.024 21.128 23.047 2.913 51.112

Si segnala che, alla data del 30 giugno 2015, i terreni e fabbricati sono liberi da ipoteche e altre garanzie.

Nel primo semestre 2015 gli investimenti in immobilizzazioni materiali sono stati pari a 2.436 migliaia di euro e includono gli investimenti sostenuti dalla Capogruppo per l'acquisto di attrezzature per il potenziamento delle linee produttive SMA (Shape Memory Alloys) industriali, di strumenti di laboratorio destinati ad essere impiegati nell'ambito del progetto di ricerca OLET (Organic Light Emitting Transistors), nonché le migliorie agli impianti di refrigerazione dell'acqua asserviti ai reparti di produzione. Si segnalano, inoltre, gli investimenti in ambito SMA delle consociate Memry Corporation, SAES Smart Materials, Inc. e Memry GmbH, volti sia ad incrementare la capacità produttiva delle linee esistenti, sia alla creazione di nuovi reparti produttivi sia in ambito medicale, sia in ambito industriale.

Le differenze di conversione (+1.495 migliaia di euro) sono relative ai cespiti di pertinenza delle società americane e sono conseguenti alla rivalutazione del dollaro statunitense al 30 giugno 2015 rispetto al cambio del 31 dicembre 2014.

La voce ammortamenti, pari a 3.492 migliaia di euro, ha beneficiato di una riduzione di circa 210 migliaia di euro, quale effetto della rivisitazione della vita utile residua degli impianti e dei macchinari di produzione, nonché degli attrezzi e degli strumenti usati nei laboratori della Capogruppo.

In particolare, con il supporto di una perizia effettuata da una terza parte indipendente, si è proceduto alla verifica di attualità della tecnologia, dello stato di manutenzione e di efficienza e del grado di utilizzo atteso dei suddetti cespiti; a seguito di tale perizia, si è proceduto ad allungare la vita utile residua degli impianti di proprietà di SAES Getters S.p.A. in media di circa 12 anni e quella dei rimanenti asset oggetto di valutazione di circa 8 anni.

La tabella che segue mostra la composizione delle immobilizzazioni materiali per titolo di possesso:

(importi in migliaia di euro)

30 giugno 2015 31 dicembre 2014
Immobilizzazioni Immobilizzazioni
Immobilizzazioni in leasing Immobilizzazioni in leasing
di proprietà finanziario Totale di proprietà finanziario Totale
Terreni e fabbricati 25.152 0 25.152 25.176 0 25.176
Impianti e macchinari 23.031 16 23.047 22.601 22 22.623
Immobilizzazioni in corso e acconti 2.913 0 2.913 2.885 0 2.885
Totale 51.096 16 51.112 50.662 22 50.684

Per ulteriori dettagli riguardo i contratti di leasing finanziario, si rinvia alla Nota n. 30.

16. ATTIVITA' IMMATERIALI

Le immobilizzazioni immateriali nette ammontano a 51.856 migliaia di euro al 30 giugno 2015 e evidenziano un incremento pari a 3.151 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2014.

Si riportano di seguito le movimentazioni intervenute nel corso del semestre:

Immobilizzazioni immateriali Avviamento Costi di ricerca
e sviluppo
Diritti di
brevetto
industriale e di
utilizzazione
delle opere
dell'ingegno
Concessioni,
licenze, marchi
e diritti simili
Altre Immobilizzazio
ni in corso e
acconti
Totale
Saldi al 31 dicembre 2014 40.124 0 2.895 1.007 4.650 29 48.705
Acquisizioni 0 0 0 0 2 21 23
Alienazioni 0 0 0 0 0 0 0
Riclassifiche 0 0 4 0 0 (4) 0
Ammortamenti 0 0 (204) (204) (267) 0 (675)
Svalutazioni 0 0 0 0 0 0 0
Rivalutazioni 0 0 0 0 0 0 0
Differenze di conversione 3.169 0 242 10 382 0 3.803
Saldi al 30 giugno 2015 43.293 0 2.937 813 4.767 46 51.856
Saldi al 31 dicembre 2014
Costo 45.401 183 6.544 8.437 20.660 740 81.965
Fondo ammortamento e svalutazioni (5.277) (183) (3.649) (7.430) (16.010) (711) (33.260)
Valore netto 40.124 0 2.895 1.007 4.650 29 48.705
Saldi al 30 giugno 2015
Costo 48.570 183 6.934 8.507 22.085 757 87.036
Fondo ammortamento e svalutazioni (5.277) (183) (3.997) (7.694) (17.318) (711) (35.180)
Valore netto 43.293 0 2.937 813 4.767 46 51.856

L'incremento dell'esercizio è dovuto quasi esclusivamente alle differenze di conversione (+3.803 migliaia di euro) relative alle attività immateriali di pertinenza delle società americane del Gruppo, compensate parzialmente dagli ammortamenti del periodo (-675 migliaia di euro).

Per quanto riguarda la variazione della voce "Avviamento", si rimanda al paragrafo sottostante.

Tutte le attività immateriali, ad eccezione degli avviamenti, sono a vita utile definita e vengono sistematicamente ammortizzate in ogni periodo per tener conto della residua possibilità di utilizzazione.

Gli avviamenti non vengono sottoposti ad ammortamento, ma, su base annuale (o più frequentemente qualora ci siano indicatori di perdite durevoli di valore), a periodiche verifiche della loro recuperabilità in base ai flussi di cassa attesi dalla Cash Generating Unit (CGU) cui l'avviamento fa riferimento (impairment test).

Avviamento

La movimentazione della voce "Avviamento", con indicazione della Cash Generating Unit a cui l'avviamento fa riferimento, è di seguito esposta:

(importi in migliaia di euro)

Business Unit 31 dicembre
2014
Incrementi Svalutazioni Altri
movimenti
Differenze
cambio
30 giugno
2015
Industrial Applications 5.308 0 0 0 371 5.679
Shape Memory Alloys 34.816 0 0 0 2.798 37.614
Non allocato 0 0 0 0 0 0
Totale avviamento 40.124 0 0 0 3.169 43.293

L'incremento dell'esercizio è interamente imputabile all'effetto dei cambi sugli avviamenti in valuta diversa dall'euro.

Di seguito i valori contabili lordi dell'avviamento e le relative svalutazioni per riduzione di valore accumulate dal 1 gennaio 2004 al 30 giugno 2015 e al 31 dicembre 2014:

(importi in migliaia di euro)

30 giugno 2015 31 dicembre 2014
Business Unit Valore lordo Svalutazioni Valore netto Valore lordo Svalutazioni Valore netto
Industrial Applications (*) 5.742 (63) 5.679 5.371 (63) 5.308
Shape Memory Alloys (*) 41.014 (3.400) 37.614 38.216 (3.400) 34.816
Non allocato 358 (358) 0 358 (358) 0
Totale avviamento 47.114 (3.821) 43.293 43.945 (3.821) 40.124

(*) La differenza tra il valore lordo al 30 giugno 2015 e quello al 31 dicembre 2014 è dovuta alle differenze cambio sugli avviamenti in valuta diversa dall'euro.

L'avviamento, ai sensi dello IAS 36, non è soggetto ad ammortamento, ma a verifica per riduzione di valore con cadenza annuale alla fine di ogni esercizio, o più frequentemente, qualora si verifichino specifici eventi o circostanze che possano far presumere una riduzione di valore.

Nessuna analisi di recuperabilità è stata effettuata alla data del 30 giugno 2015, non essendo stato rilevato alcun indicatore di impairment tale da evidenziare durature perdite di valore in relazione agli avviamenti iscritti in bilancio.

Anche le stime relative al valore recuperabile delle altre attività, sia materiali sia immateriali, fatte in occasione del bilancio al 31 dicembre 2014 sono ritenute ad oggi tuttora valide.

17. PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

Al 30 giugno 2015 la voce include la quota di patrimonio netto di spettanza del Gruppo nella joint venture Actuator Solutions GmbH5 .

Nella tabella seguente si riepilogano i relativi movimenti intervenuti nel semestre:

5 Si precisa che Actuator Solutions GmbH consolida integralmente la società interamente controllata Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd.

(importi in migliaia di euro)
-------------------------------
Partecipazioni valutate
con il metodo
del patrimonio netto
31 dicembre
2014
Acquisizioni Quota di
pertinenza nel
risultato del
periodo
Quota di
pertinenza negli
altri utili
(perdite)
complessivi
Distribuzione
dividendi
Cessioni Altre variazioni 30 giugno 2015
Actuator Solutions 1.370 0 (933) (101) 0 0 0 336

La voce "Quota di pertinenza nel risultato del periodo" (negativa per 933 migliaia di euro) è relativa all'adeguamento, in relazione alla quota di possesso, del valore della partecipazione detenuta dal Gruppo al risultato conseguito dalla joint venture nel primo semestre 2015.

La voce "Quota di pertinenza negli altri utili (perdite) complessivi" si riferisce, invece, alla quota di pertinenza del Gruppo nella riserva differenze di traduzione, generata dalla conversione, ai fini del consolidamento, del bilancio della controllata Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd.

Di seguito si riportano le quote di pertinenza del Gruppo SAES nelle attività, passività, ricavi e costi di Actuator Solutions:

Actuator Solutions 30 giugno 2015 31 dicembre
2014
Situazione patrimoniale-finanziaria 50% 50%
Attivo non corrente 3.759 3.614
Attivo corrente 2.047 1.887
Totale attivo 5.806 5.501
Passivo non corrente 2.288 2.435
Passivo corrente 3.182 1.696
Totale passivo 5.470 4.131
Capitale Sociale, Riserve e Risultati portati a nuovo 1.370 2.698
Utile (perdita) del periodo (933) (1.286)
Altri utili (perdite) complessivi (101) (42)
Patrimonio Netto 336 1.370

(importi in migliaia di euro)

(importi in migliaia di euro)
Actuator Solutions 30 giugno 2015 30 giugno 2014
Prospetto dell'utile (perdita) 50% 50%
Ricavi netti 3.952 3.472
Costo del venduto (4.196) (3.301)
Risultato industriale lordo (244) 171
Totale spese operative (944) (907)
Altri proventi (oneri) netti 40 62
Risultato operativo (1.148) (674)
Proventi (oneri) finanziari (80) (12)
Utili (perdite) netti su cambi 99 0
Imposte sul reddito 196 135
Utile (perdita) del periodo (933) (551)
Differenze di conversione (101) (3)
Totale utile (perdita) complessivo (1.034) (554)

Complessivamente, Actuator Solutions ha realizzato nel corso del primo semestre 2015 ricavi netti pari a 7.904 migliaia di euro, da confrontarsi con 6.943 migliaia di euro del corrispondente periodo del precedente esercizio; il fatturato, totalmente generato dalla vendita di valvole usate nei sistemi di controllo lombare dei sedili di un'ampia gamma di autovetture, è cresciuto poiché il sistema di controllo lombare basato su tecnologia SMA sta registrando volumi in forte crescita.

Nonostante l'incremento nel fatturato del business seat comfort, il risultato netto del periodo è stato negativo per -1.866 migliaia di euro (-1.102 migliaia di euro al 30 giugno 2014), per effetto dei costi di ricerca, sviluppo e prototipazione nei vari settori industriali nei quali la società sarà presente con i propri attuatori SMA, nonché dei costi fissi di struttura. In particolare, Actuator Solutions GmbH, con il supporto dei laboratori di Lainate, è attiva nello sviluppo di attuatori SMA per l'industria del vending, per il settore automotive, per l'industria del bianco e per il comparto medicale; la controllata taiwanese si occupa invece dello sviluppo e della prototipazione dei prodotti per il mercato mobile communication, come quelli per la messa a fuoco e la stabilizzazione d'immagine dei telefoni cellulari, che hanno riscontrato crescente interesse sul mercato e sono attualmente oggetto di qualifica da parte di potenziali utilizzatori.

L'incremento della perdita netta del semestre corrente rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio (-382 migliaia di euro), nonostante la crescita dei ricavi nel comparto automotive (+13,8%), è imputabile sia alla riduzione della marginalità lorda di tale comparto, i cui attuatori registrano prezzi unitari in calo, sia all'incremento dei costi di sviluppo e prototipazione dei suddetti sistemi per la messa a fuoco delle microcamere degli smartphone.

Si ricorda che tutti i costi di ricerca sono spesati direttamente a conto economico nell'esercizio in cui vengono sostenuti, non presentando i requisiti per la capitalizzazione.

Come già evidenziato in precedenza, la quota di pertinenza del Gruppo SAES (pari al 50%) nel risultato relativo al primo semestre 2015 della joint venture è pari a -933 migliaia di euro, a cui si sommano le altre componenti di conto economico complessivo, anch'esse negative per -101 migliaia di euro, costituite dalle differenze di conversione generate dal consolidamento di Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd. in Actuator Solutions GmbH.

Poiché i piani e le altre variabili utilizzate per stimare il valore recuperabile della partecipazione al 31 dicembre 2014 sono ritenuti ancora validi, nessun test di impairment è stato effettuato al 30 giugno 2015.

Si evidenzia, di seguito, il numero dei dipendenti della joint venture suddiviso per categoria, in base alla percentuale di possesso detenuta dal Gruppo (pari al 50%):

Actuator Solutions 30 giugno 2015 31 dicembre
2014
50% 50%
Dirigenti 5 4
Quadri e impiegati 23 23
Operai 5 6
Totale (*) 33 33

(*) Il numero esclude i lavoratori interinali della joint venture , pari rispettivamente a 8 unità al 30 giugno 2015 e 4 unità al 31 dicembre 2014 (secondo la percentuale di possesso detenuta dal Gruppo).

18. ATTIVITA' E PASSIVITA' FISCALI DIFFERITE

Al 30 giugno 2015 le attività e passività fiscali differite nette risultano positive per un importo pari a 9.398 migliaia di euro, registrando un decremento di 137 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2014.

Di seguito si riporta il relativo dettaglio:

(importi in migliaia di euro)
Fiscalità differita 30 giugno
2015
31 dicembre
2014
Variazione
Attività fiscali differite 15.707 15.725 (18)
Passività fiscali differite (6.309) (6.190) (119)
Totale 9.398 9.535 (137)

Poiché nel bilancio consolidato la contabilizzazione delle imposte anticipate e differite è stata effettuata, ove ne esistessero i presupposti, tenendo conto delle compensazioni per entità giuridica, la composizione delle stesse al lordo delle compensazioni è la seguente:

(importi in migliaia di euro)
Fiscalità differita 30 giugno
2015
31 dicembre
2014
Variazione
Attività fiscali differite 20.674 20.348 326
Passività fiscali differite (11.276) (10.813) (463)
Totale 9.398 9.535 (137)

Nelle tabelle successive sono indicate le differenze temporanee per natura che compongono le attività e passività fiscali differite, comparate con i dati al 31 dicembre 2014:

(importi in migliaia di euro)

30 giugno 2015 31 dicembre 2014
Differenze Effetto Differenze Effetto
Attività fiscali differite temporanee fiscale temporanee fiscale
Eliminazione utili infragruppo 1.205 434 1.160 416
Svalutazioni di immobilizzazioni e differenze su ammortamenti 6.868 2.279 7.120 2.357
Svalutazione crediti 664 255 486 186
Svalutazioni di magazzino 5.557 2.042 5.006 1.831
Fondi accantonati 3.509 1.335 3.014 1.145
Costi stanziati per competenza e deducibili per cassa 4.976 1.583 4.418 1.375
Differite su perdite recuperabili 45.653 12.609 46.649 12.947
Differenze cambio e altre 432 137 132 91
Totale 20.674 20.348

L'incremento delle attività fiscali differite al 30 giugno 2015 (+326 migliaia di euro) è principalmente imputabile, oltre che all'effetto generato dai cambi, ai maggiori stanziamenti per retribuzioni variabili e per altri compensi di lungo periodo deducibili soltanto al momento dell'effettivo pagamento, solo parzialmente compensati dall'utilizzo delle perdite fiscali pregresse (su cui erano state stanziate imposte anticipate) da parte della controllata americana SAES Getters USA, Inc. a fronte degli imponibili del periodo.

Al 30 giugno 2015 il Gruppo ha perdite fiscali riportabili pari a 115.835 migliaia di euro relative principalmente alla controllata SAES Getters International Luxembourg S.A. e alla Capogruppo (al 31 dicembre 2014 le perdite fiscali riportabili erano pari a 109.356 migliaia di euro).

Le perdite fiscali riportabili a nuovo, delle quali si è tenuto conto per la determinazione delle imposte anticipate, ammontano a 45.653 migliaia di euro.

(importi in migliaia di euro)
30 giugno 2015 31 dicembre 2014
Differenze Effetto Differenze Effetto
Passività fiscali differite temporanee fiscale temporanee fiscale
Riserve di utili tassate delle società controllate in caso di distribuzione (46.161) (2.641) (43.067) (2.172)
Rivalutazioni a fair value di immobilizzazioni e differenze su ammortamenti (23.177) (8.498) (23.311) (8.509)
Effetto IAS 19 TFR (249) (68) (249) (68)
Altre (253) (69) (233) (64)
Totale (11.276) (10.813)

Le passività fiscali differite iscritte nel bilancio consolidato alla data del 30 giugno 2015 includono, oltre all'accantonamento delle imposte sulle differenze temporanee sui plusvalori identificati in sede di allocazione del prezzo di acquisto delle società americane acquisite nei precedenti esercizi, anche quelle dovute in caso di distribuzione degli utili e delle riserve delle controllate per le quali si ritiene probabile la distribuzione in un prevedibile futuro.

All'incremento di queste ultime, oltre che all'effetto generato dalla rivalutazione del dollaro sull'euro, è principalmente imputabile l'aumento delle passività fiscali differite rispetto al 31 dicembre 2014 (+463 migliaia di euro).

19. CREDITI/DEBITI VERSO CONTROLLANTE PER CONSOLIDATO FISCALE

Le società italiane del Gruppo6 , fino al 31 dicembre 2014, avevano aderito al consolidato fiscale nazionale con S.G.G. Holding S.p.A. come consolidante e il relativo saldo per imposte maturato fino a tale data e non ancora ad oggi liquidato è incluso nella voce "Crediti verso controllante per consolidato fiscale". Si precisa che i crediti e i debiti sorti verso S.G.G. Holding S.p.A. nell'ambito del suddetto consolidato fiscale sono stati compensati e il credito netto del Gruppo recuperabile oltre l'esercizio è stato classificato nell'attivo non corrente.

La riduzione di tale credito rispetto al 31 dicembre 2014 (-299 migliaia di euro) è principalmente imputabile alla cessione dell'eccedenza d'imposta IRES risultante dalla dichiarazione CNM 2015 (relativa all'esercizio 2014) da parte della consolidante S.G.G. Holding S.p.A. a SAES Getters S.p.A.; quest'ultima ha utilizzato il credito ricevuto in compensazione dei debiti verso l'Erario per altri tributi e contributi sociali, ai sensi dell'articolo 17 del D.Lgs. 241 del 9 luglio 1997.

In data 27 maggio 2015, a seguito della diminuzione sotto la soglia del 50% della partecipazione di S.G.G. Holding S.p.A. in SAES Getters S.p.A., è venuto meno il presupposto per accedere al consolidato fiscale con S.G.G. Holding S.p.A. in qualità di consolidante, come previsto dal combinato disposto degli articoli 117 e 120 del TUIR. Entro il 30 settembre 2015 le società italiane del Gruppo eserciteranno l'opzione per l'adesione, a far data dal 1 gennaio 2015, ad un nuovo consolidato fiscale con la Capogruppo in qualità di consolidante. Poiché nel primo semestre questo nuovo consolidato fiscale risulta essere in perdita, SAES Getters S.p.A., SAES Nitinol S.r.l. e E.T.C. S.r.l. hanno imputato nel bilancio semestrale, come provento, l'IRES corrispondente alla sola quota di imponibile negativo generata da SAES Advanced Technologies S.p.A. e recuperabile nell'ambito del consolidato stesso, mentre sulle perdite eccedenti tale ammontare prudenzialmente non sono state riconosciute imposte anticipate. A seguito di ciò, il nuovo consolidato fiscale evidenzia un saldo netto nullo, in quanto crediti e debiti sono stati compensati.

20. CREDITI FINANZIARI VERSO PARTI CORRELATE

La voce "Crediti finanziari verso parti correlate", pari a 2.780 migliaia di euro al 30 giugno 2015, si riferisce ai due finanziamenti fruttiferi erogati nel corso del precedente esercizio dalla consociata SAES Nitinol S.r.l. a favore della joint venture Actuator Solutions GmbH. I relativi dettagli sono riportati nella tabella che segue:

Descrizione Valuta di
denominazione
Data di
erogazione
Valore nominale
erogato
Periodicità rimborso Tasso di interesse Interessi maturati
al 30 giugno 2015
Valore al
30 giugno 2015 (*)
(migliaia di euro) (migliaia di euro) (migliaia di euro)
1° finanziamento EUR febbraio 2014 1.500 flessibile, con scadenza dicembre 2016 (**) tasso fisso 44 1.544
2° finanziamento EUR ottobre 2014 1.200 flessibile, con scadenza aprile 2018 (**) annuale 6% 36 1.236
totale 2.700 80 2.780

(*) Inclusivo della quota interessi.

(**) Prorogabile su base annuale.

6 SAES Getters S.p.A., SAES Advanced Technologies S.p.A., SAES Nitinol S.r.l. e E.T.C. S.r.l.

Si rileva come la quota dei due finanziamenti il cui rimborso da parte della joint venture è atteso entro un anno sia classificata nelle attività correnti, mentre la quota residua è stata contabilizzata fra le attività non correnti. In particolare, il primo finanziamento (pari a 1.500 migliaia di euro) è interamente classificato come incassabile oltre i 12 mesi, mentre parte del secondo finanziamento (400 migliaia di euro), la cui restituzione è prevista a partire da luglio 2015, è classificato come corrente. In entrambi i casi, gli interessi maturati nel primo semestre 2015 (per un totale di 80 migliaia di euro), il cui pagamento è concordato entro la fine dell'esercizio, rientrano nella quota corrente del credito finanziario in oggetto.

21. ALTRE ATTIVITA' A LUNGO TERMINE

La voce "Altre attività a lungo termine" ammonta al 30 giugno 2015 a 454 migliaia di euro, da confrontarsi con 917 migliaia di euro al 31 dicembre 2014.

La voce include i depositi cauzionali versati dalle società del Gruppo nell'ambito della propria gestione operativa.

Si precisa come al 31 dicembre 2014 la voce comprendesse anche l'anticipo in dollari della Capogruppo a Cambridge Mechatronics Limited (CML), pari a 492 migliaia di euro; tale credito, considerato non più recuperabile, è stato stralciato nel corso del semestre corrente e a tale operazione è principalmente imputabile il decremento rispetto al 31 dicembre 2014.

22. RIMANENZE FINALI

Le rimanenze finali al 30 giugno 2015 ammontano a 29.995 migliaia di euro, con un incremento di 276 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2014.

Nella tabella successiva la composizione delle rimanenze di magazzino al 30 giugno 2015 e al 31 dicembre 2014:

(importi in migliaia di euro)

Rimanenze finali 30 giugno
2015
31 dicembre
2014
Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 13.056 14.585 (1.529)
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 12.568 11.318 1.250
Prodotti finiti e merci 4.371 3.816 555
Totale 29.995 29.719 276

Scorporando l'effetto positivo dei cambi (pari a +2.041 migliaia di euro), legato principalmente alla rivalutazione del dollaro statunitense, le rimanenze si sono ridotte di 1.765 migliaia di euro: il decremento è imputabile sia ad un miglior timing nella gestione degli approvvigionamenti di Gruppo, in particolare presso la consociata SAES Advanced Technologies S.p.A., sia alla riduzione delle scorte di materie prime nel comparto della purificazione dei gas, particolarmente alte alla fine dello scorso esercizio per far fronte agli elevati ordinativi di purificatori con consegna nei primi mesi del 2015.

Tale decremento è stato solo parzialmente compensato dalla crescita dei magazzini di semilavorati e prodotti finiti in lega a memoria di forma, in vista dell'incremento delle vendite atteso nella seconda parte dell'esercizio.

Le rimanenze sono esposte al netto del fondo svalutazione che ha subito la seguente movimentazione nel corso del primo semestre 2015:

(importi in migliaia di euro)
Fondo obsolescenza magazzino
Saldo al 31 dicembre 2014 3.929
Accantonamento 597
Rilascio a conto economico (159)
Utilizzo (170)
Differenze cambio
209
Saldo al 30 giugno 2015 4.406

L'accantonamento (+597 migliaia di euro) si riferisce principalmente alla svalutazione di semilavorati/dispositivi in lega a memoria di forma e di materie prime/prodotti in corso di lavorazione per il comparto lampade, caratterizzati da lenta rotazione di magazzino oppure non più utilizzati nel processo produttivo.

L'utilizzo (-170 migliaia di euro) è conseguenza della rottamazione di codici di magazzino, già svalutati nei precedenti esercizi.

23. CREDITI COMMERCIALI

I crediti commerciali al 30 giugno 2015, al netto del fondo svalutazione crediti, ammontano a 23.581 migliaia di euro e aumentano di 3.571 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2014.

L'incremento, che risente anche dell'effetto dell'oscillazione dei cambi, è principalmente imputabile alla crescita registrata dal fatturato nel primo semestre 2015 rispetto all'ultima parte dell'esercizio precedente.

Nella tabella successiva il dettaglio della voce in oggetto al 30 giugno 2015 e al 31 dicembre 2014:

(importi in migliaia di euro)
Crediti commerciali 30 giugno 2015 31 dicembre 2014 Variazione
Valore lordo 24.174 20.307 3.867
Fondo svalutazione (593) (297) (296)
Valore netto 23.581 20.010 3.571

I crediti commerciali sono infruttiferi e hanno generalmente scadenza compresa tra 30 e 90 giorni.

Il fondo svalutazione crediti ha registrato nel semestre la seguente movimentazione:

(importi in migliaia di euro)
Fondo svalutazione crediti 30 giugno 2015 31 dicembre 2014
Saldo iniziale 297 219
Accantonamento a conto economico 277 80
Rilascio a conto economico 0 0
Utilizzo (8) (35)
Differenze di conversione 27 33
Saldo finale 593 297

L'accantonamento (+277 migliaia di euro) si riferisce alla svalutazione di un singolo credito commerciale stimato non recuperabile dal management della controllata statunitense SAES Pure Gas, Inc.

Si riporta la composizione dei crediti commerciali tra quota a scadere e scaduta al 30 giugno 2015, confrontata con il 31 dicembre 2014:

(importi in migliaia di euro)
Totale Scaduto non svalutato Scaduto
Scadenziario crediti commerciali A scadere < 30 giorni 30 - 60 giorni 60 - 90 giorni 90 - 180 giorni > 180 giorni svalutato
30 giugno 2015 24.174 16.242 5.958 665 348 211 157 593
31 dicembre 2014 20.307 16.066 2.886 761 147 129 21 297

I crediti scaduti da oltre 30 giorni ma non svalutati perché ritenuti recuperabili rappresentano una percentuale non significativa se rapportata al totale dei crediti commerciali e sono costantemente monitorati.

Relativamente alla gestione del rischio di credito sui crediti commerciali, si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori informazioni.

24. CREDITI DIVERSI, RATEI E RISCONTI ATTIVI

Tale voce include i crediti correnti verso terzi di natura non commerciale, unitamente ai ratei e risconti attivi, ed evidenzia al 30 giugno 2015 un saldo pari a 10.351 migliaia di euro, contro un saldo di 9.697 migliaia di euro al 31 dicembre 2014.

Si riporta di seguito la relativa composizione:

(importi in migliaia di euro)

Crediti diversi, ratei e risconti attivi 30 giugno
2015
31 dicembre
2014
Variazione
Crediti per imposte dirette e altri crediti verso l'erario 632 1.050 (418)
Crediti IVA 6.302 5.694 608
Crediti verso istituti previdenziali 288 437 (149)
Crediti verso il personale 114 105 9
Crediti per contributi pubblici 786 640 146
Altri 391 363 28
Totale crediti diversi 8.513 8.289 224
Ratei attivi 15 5 10
Risconti attivi 1.823 1.403 420
Totale ratei e risconti attivi 1.838 1.408 430
Totale crediti diversi, ratei e risconti attivi 10.351 9.697 654

La voce "Crediti per imposte dirette e altri crediti verso l'erario" include i crediti per acconti d'imposta versati e altri crediti di natura fiscale vantati dalle varie società del Gruppo nei confronti delle autorità locali. Il decremento rispetto all'esercizio precedente è dovuto principalmente all'utilizzo da parte delle consociate americane del credito residuo al 31 dicembre 2014 per compensare il debito sorto a fronte delle imposte di competenza del primo semestre 2015.

L'incremento della voce "Crediti IVA" è dovuto al fatto che il credito che si è generato nel corso del primo semestre 2015, principalmente in capo alla Capogruppo e dovuto all'eccedenza delle operazioni imponibili passive rispetto a quelle attive, è superiore a quanto del credito generatosi negli esercizi precedenti è stato utilizzato in compensazione con altre imposte e contributi.

La riduzione della voce "Crediti verso istituti previdenziali" rispetto al 31 dicembre 2014 è dovuta ai rimborsi ottenuti nel primo semestre 2015 dalla consociata SAES Advanced Technologies S.p.A. a fronte dei crediti correlati all'utilizzo dei contratti di solidarietà.

Si segnala che la voce "Crediti per contributi pubblici" è composta dai crediti maturati al 30 giugno 2015 dalla Capogruppo e dalla consociata E.T.C. S.r.l. a fronte di contributi per progetti di ricerca in corso. I proventi per contributi pubblici inclusi nel conto economico del semestre sono stati pari complessivamente a 160 migliaia di euro (182 migliaia di euro nel primo semestre 2014).

L'incremento della voce "Risconti attivi" rispetto al 31 dicembre 2014 è principalmente correlata a tutte quelle voci di costo (in particolare, manutenzioni e canoni di assistenza IT) che vengono pagate a inizio esercizio, ma che si riferiscono all'intera annualità.

Si precisa che non esistono crediti di durata residua superiore a cinque anni.

25. STRUMENTI DERIVATI VALUTATI AL FAIR VALUE

Al 30 giugno 2015 il fair value degli strumenti derivati è complessivamente negativo per 63 migliaia di euro e si confronta con un valore positivo per 38 migliaia di euro al 31 dicembre 2014.

La voce attiva e la voce passiva includono, rispettivamente, le attività e le passività derivanti dalla valutazione a fair value dei contratti di copertura rispetto all'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa attesi originati da operazioni commerciali e finanziarie denominate in valuta differente dall'euro. Tali contratti hanno lo scopo di preservare i margini del Gruppo dalla fluttuazione dei tassi di cambio. Non esistendo per tali contratti i presupposti per la contabilizzazione secondo la metodologia dell'hedge accounting, essi vengono valutati a fair value e gli utili o le perdite derivanti dalla loro valutazione sono

iscritti direttamente a conto economico.

Alla data del 30 giugno 2015 il Gruppo ha in essere contratti di vendita a termine sul dollaro statunitense e sullo yen giapponese, per fronteggiare i rischi di oscillazione dei tassi di cambio sui crediti commerciali in essere e futuri denominati in tali valute. Riguardo il dollaro statunitense, i contratti a termine (per un valore nozionale pari a 7,4 milioni di dollari statunitensi) prevedono un cambio medio a termine pari a 1,1818 contro euro e si estenderanno per tutta la rimanente parte dell'esercizio 2015. Il relativo fair value al 30 giugno 2015 è negativo per 344 migliaia di euro.

In relazione allo yen giapponese, i contratti a termine (per un valore nozionale pari a 150 milioni di yen giapponesi) prevedono un cambio medio a termine pari a 142,52 contro euro e si estenderanno fino alla fine dell'esercizio 2015. Il relativo fair value al 30 giugno 2015 è negativo per 42 migliaia di euro.

Il Gruppo ha, infine, stipulato due contratti di vendita a termine di euro, al fine di limitare il rischio di cambio derivante dall'oscillazione del won coreano sul saldo del credito finanziario in euro che la controllata coreana SAES Getters Korea Corporation vanta nei confronti della Capogruppo.

Il primo contratto, del valore nozionale di 7 milioni di euro, ha scadenza 30 settembre 2015 e prevede un cambio a termine di 1.307,00 contro euro; il secondo contratto, con un valore nozionale di 1,5 milioni di euro, scadrà in data 28 dicembre 2015 e prevede un cambio a termine pari a 1.309,00 contro euro. Il relativo fair value al 30 giugno 2015 è positivo per 323 migliaia di euro.

Nella tabella successiva il dettaglio dei contratti a termine in essere al 30 giugno 2015 e il loro fair value alla medesima data, comparato con quelli al 31 dicembre 2014:

30 giugno 2015 31 dicembre 2014
Valuta di denominazione Nozionale
(in valuta di
denominazione)
Fair value
(migliaia di euro)
Nozionale
(in valuta di
denominazione)
Fair value
(migliaia di euro)
migliaia di EUR 8.500 323 0 0
migliaia di USD 7.440 (344) 0 0
migliaia di JPY 150.000 (42) 300.000 38
Totale (63) Totale 38

Si segnala che alla data del 30 giugno 2015 il Gruppo non ha in essere alcun contratto di Interest Rate Swap (IRS). Il contratto sottoscritto nel 2009 allo scopo di fissare il tasso di interesse sul finanziamento in dollari in capo alla consociata statunitense Memry Corporation è, infatti, giunto a scadenza in data 31 dicembre 2014 e nessun nuovo contratto è stato sottoscritto nel corso del primo semestre 2015.

Il Gruppo stipula strumenti finanziari derivati con diverse controparti, principalmente con primari istituti finanziari e utilizza la seguente gerarchia, al fine di determinare e documentare il fair value degli strumenti finanziari:

Livello 1 - prezzi quotati (non rettificati) in un mercato attivo per attività o passività identiche;

Livello 2 - altre tecniche per le quali tutti gli input che hanno un effetto significativo sul fair value registrato sono osservabili, sia direttamente che indirettamente;

Livello 3 - tecniche che utilizzano input che hanno un effetto significativo sul fair value registrato che non si basano su dati di mercato osservabili.

Al 30 giugno 2015 tutti gli strumenti derivati detenuti dal Gruppo appartengono al Livello 2; infatti, la determinazione del fair value tiene conto di dati rilevabili sul mercato, quali le curve dei tassi d'interesse e dei tassi di cambio.

Nel corso del semestre non ci sono stati trasferimenti da un livello all'altro.

26. DISPONIBILITA' LIQUIDE

I saldi al 30 giugno 2015 e al 31 dicembre 2014 risultano essere così composti:

(importi in migliaia di euro)
Disponibilità liquide 30 giugno 2015 31 dicembre 2014 Variazione
Depositi bancari 19.315 25.583 (6.268)
Denaro e valori in cassa 21 19 2
Totale 19.336 25.602 (6.266)

La voce "Depositi bancari" è costituita da depositi a breve termine detenuti presso primari istituti di credito e denominati principalmente in dollari statunitensi, euro, renminbi cinesi e won coreani.

La voce include le disponibilità liquide, principalmente detenute dalle consociate statunitensi e da quelle asiatiche, oltre che dalla Capogruppo, nell'ambito della gestione dei flussi di cassa necessari allo svolgimento dell'attività operativa.

Per l'analisi delle variazioni dei flussi di cassa intervenute nel periodo si rimanda a quanto riportato nella sezione di commento al Rendiconto finanziario (Nota n. 38).

Alla data del 30 giugno 2015 il Gruppo dispone di linee di credito inutilizzate pari a 27,1 milioni di euro (importo sostanzialmente allineato a 26,9 milioni di euro al 31 dicembre 2014).

27. ALTRI CREDITI FINANZIARI VERSO TERZI

La voce "Altri crediti finanziari" al 31 dicembre 2014 era pari a 151 migliaia di euro e si riferiva al deposito vincolato, con durata pari a 12 mesi, detenuto dalla consociata SAES Getters Korea Corporation e scaduto in aprile 2015. Si precisa che al 30 giugno 2015 il Gruppo non ha in essere depositi vincolati con scadenza inziale superiore a 3 mesi.

28. PATRIMONIO NETTO

Il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo ammonta al 30 giugno 2015 a 119.474 migliaia di euro, con un incremento di 6.789 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2014, principalmente imputabile all'utile del periodo (+4.088 migliaia di euro) e alle differenze di conversione dei bilanci in valuta estera (+6.178 migliaia di euro), parzialmente ridotte dall'erogazione dei dividendi (3.477 migliaia di euro).

Il riepilogo delle variazioni avvenute è dettagliato nel prospetto delle movimentazioni del patrimonio netto. Si segnala che il risultato del periodo include un provento su cambi (pari a 1.877 migliaia di euro) derivante dalla liberazione a conto economico di parte della riserva di conversione generata dal consolidamento di SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd., a seguito della parziale riduzione, con rimborso alla Capogruppo, del capitale sociale della controllata cinese.

Capitale sociale

Al 30 giugno 2015 il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, ammonta a 12.220 migliaia di euro ed è costituito da n. 14.671.350 azioni ordinarie e n. 7.378.619 azioni di risparmio per un totale di n. 22.049.969 azioni.

La composizione del capitale è invariata rispetto al 31 dicembre 2014.

Il valore di parità contabile implicita è pari a 0,554196 euro al 30 giugno 2015, invariato rispetto al 31 dicembre 2014.

Si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, inclusa nella Relazione finanziaria annuale 2014, per tutte le informazioni previste dall'articolo 123-bis del Testo Unico della Finanza (TUF).

Tutti i titoli della Capogruppo sono quotati al Mercato Telematico Azionario della Borsa Italiana, segmento STAR (Segmento Titoli con Alti Requisiti), dedicato alle aziende di media e piccola capitalizzazione che rispondono a specifici requisiti in materia di trasparenza informativa, liquidità e corporate governance.

Riserva da sovrapprezzo delle azioni

In questa voce sono comprese le somme versate dai soci in sede di sottoscrizione di nuove azioni della Capogruppo eccedenti il valore nominale delle stesse.

La voce risulta essere invariata rispetto al 31 dicembre 2014.

Riserva legale

Tale voce si riferisce alla riserva legale della Capogruppo, pari a 2.444 migliaia di euro al 30 giugno 2015, e risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2014, avendo raggiunto il limite previsto dalla legge.

Altre riserve e risultati portati a nuovo

La voce include:

  • le riserve (pari complessivamente a 2.615 migliaia di euro) formate dai saldi attivi di rivalutazione monetaria conseguenti all'applicazione delle leggi n. 72 del 19/3/1983 (1.039 migliaia di euro) e n. 342 del 21/11/2000 (1.576 migliaia di euro) da parte delle società italiane del Gruppo. La riserva di rivalutazione ai sensi della legge n. 342/2000 è esposta al netto della relativa imposta sostitutiva pari a 370 migliaia di euro;

  • le riserve diverse delle società controllate, i risultati portati a nuovo, le altre voci di patrimonio netto relative alle società del Gruppo non eliminate in sede di consolidamento.

La variazione della voce "Altre riserve e risultati a nuovo" include la distribuzione ai soci del dividendo 2014 deliberato dall'Assemblea della Capogruppo (3.477 migliaia di euro) e il riporto a nuovo dell'utile consolidato relativo all'esercizio 2014 (4.836 migliaia di euro).

Come riportato nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari che accompagna la Relazione finanziaria annuale 2014, ogni azione attribuisce il diritto ad una parte proporzionale degli utili di cui sia deliberata la distribuzione, salvi i diritti stabiliti a favore delle azioni di risparmio.

In particolare, in base a quanto previsto dall'articolo n. 26 dello Statuto, alle azioni di risparmio spetta un dividendo privilegiato pari al 25% del valore di parità contabile implicito; quando in un esercizio sia stato assegnato alle azioni di risparmio un dividendo inferiore al 25% del valore di parità contabile implicito la differenza sarà computata in aumento del dividendo privilegiato nei due esercizi successivi. L'utile residuo di cui l'Assemblea deliberi la distribuzione viene ripartito tra tutte le azioni in modo tale che alle azioni di risparmio spetti un dividendo complessivo maggiorato rispetto alle azioni ordinarie in misura pari al 3% del valore di parità contabile implicito. In caso di distribuzione di riserve, le azioni hanno gli stessi diritti qualunque sia la categoria cui appartengono.

Altre componenti di patrimonio netto

La voce include le differenze cambio generate dalla conversione dei bilanci in valuta estera. La riserva da differenze di traduzione al 30 giugno 2015 risulta positiva per 16.733 migliaia di euro, rispetto ad un valore positivo di 10.555 migliaia di euro al 31 dicembre 2014. La variazione positiva di 6.178 migliaia di euro è dovuta sia all'effetto complessivo sul patrimonio netto consolidato della conversione in euro dei bilanci in valuta delle controllate estere consolidate e delle relative rettifiche di consolidamento (+8.156 migliaia di euro), sia alla quota di pertinenza del Gruppo nella riserva di conversione derivante dal consolidamento di Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd. in Actuator Solutions GmbH, entrambe valutate con il metodo del patrimonio netto (-101 migliaia di euro). Infine, si segnala la liberazione a conto economico (-1.877 migliaia di euro) di parte della riserva di conversione generata dal consolidamento di SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd., a seguito della parziale riduzione, con rimborso alla Capogruppo, del capitale sociale della controllata cinese.

Il Gruppo ha esercitato l'esenzione concessa dall'IFRS 1 - Prima applicazione dei Principi Contabili Internazionali, riguardante la possibilità di considerare pari a zero il valore delle differenze cumulative di conversione generate dal consolidamento delle controllate estere al 1 gennaio 2004 e, pertanto, la riserva da differenze di traduzione include solamente le differenze di conversione originatesi successivamente alla data di transizione ai principi contabili internazionali.

29. DEBITI FINANZIARI

I debiti finanziari al 30 giugno 2015 ammontano complessivamente a 29.762 migliaia di euro in aumento di 8.383 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2014.

L'incremento è conseguenza dei nuovi finanziamenti di medio-lungo termine sottoscritti nel corso del semestre dalla Capogruppo e dalla consociata Memry Corporation (per un valore complessivo pari a circa 11,4 milioni di euro7 ), nell'ottica di un corretto bilanciamento dell'indebitamento, con una maggiore incidenza dei mutui di medio-lungo termine rispetto al debito bancario di breve periodo. Alla sottoscrizione dei nuovi mutui si somma l'effetto delle valute che, al 30 giugno 2015, ha generato un incremento dell'indebitamento di Gruppo pari a 1.224 migliaia di euro: quasi la metà dei debiti finanziari del Gruppo è infatti composta da finanziamenti in dollari statunitensi in capo alla consociata USA Memry Corporation, il cui controvalore in euro è aumentato a seguito della rivalutazione del dollaro al 30 giugno 2015 rispetto al 31 dicembre 2014. Tali incrementi sono stati parzialmente compensati dai rimborsi delle quote capitali effettuati nel corso del semestre per circa 4,2 milioni di euro.

7 Importo nettato di upfront fee e altri costi di transazione.

Di seguito la relativa composizione in base alla data di scadenza contrattuale del debito.

Si rileva come la quota con scadenza entro un anno sia classificata nelle passività correnti alla voce "Quota corrente dei debiti finanziari non correnti".

(importi in migliaia di euro)
Debiti finanziari 30 giugno 2015 31 dicembre 2014 Variazione
Entro 1 anno 6.452 6.690 (238)
Debiti finanziari correnti 6.452 6.690 (238)
Da 1 a 2 anni 9.373 7.330 2.043
Da 2 a 3 anni 7.031 4.594 2.437
Da 3 a 4 anni 3.571 1.400 2.171
Da 4 a 5 anni 2.458 1.365 1.093
Oltre 5 anni 877 0 877
Debiti finanziari non correnti 23.310 14.689 8.621
Totale 29.762 21.379 8.383

Di seguito i dettagli dei mutui che risultavano già sottoscritti al 31 dicembre 2014:

Descrizione Valuta di
denominazione
Valore nominale
erogato
Periodicità
rimborso quote
capitali
Periodicità
verifica covenant
Tasso di interesse base Tasso di
interesse
effettivo
Valore
al 30 giugno 2015
(migliaia di euro)
Memry Corporation
Tranche Amortising Loan
USD 20,2
milioni di dollari
semestrale
con ultima scadenza
31 gennaio 2016
rimborso in due rate
semestrale Libor su USD (1-3 mesi)
- se non disponibile Cost of Funds -
maggiorato di spread pari a 1,60%
Libor su USD (1-3 mesi)
3.09% 12,053
Tranche Bullet Loan USD 10,3
milioni di dollari
con scadenza
31 luglio 2016 e 31
luglio 2017
- se non disponibile Cost of Funds -
maggiorato di spread pari a 1,60%
SAES Getters S.p.A. EUR 7,0
milioni di euro
trimestrale
con ultima scadenza
31 dicembre 2019
semestrale Euribor a 3 mesi, maggiorato di
spread pari a 2,25%
2.57% 6,271

Il finanziamento in capo a SAES Smart Materials, Inc. (valore pari a 1.373 migliaia di euro al 31 dicembre 2014) è stato interamente rimborsato come da piano di rientro, con ultimo pagamento in data 31 maggio 2015.

Come già segnalato in precedenza, in data 20 febbraio 2015 è stata bonificata a Memry Corporation la prima tranche, pari a 2 milioni di dollari, del finanziamento agevolato, dell'importo complessivo di 2,8 milioni di dollari, concesso dallo Stato del Connecticut. Tale finanziamento, che ha durata decennale e un tasso di interesse agevolato annuale fisso del 2%, è destinato all'acquisto di nuovi macchinari e attrezzature, nell'ambito del progetto di espansione dello stabilimento produttivo di Bethel. Il contratto prevede il rimborso mensile secondo un piano di ammortamento alla francese, con quote capitale crescenti. 50% del finanziamento potrà essere trasformato in un contributo a fondo perduto a condizione che, entro novembre 2017, Memry Corporation abbia assunto 76 nuovi dipendenti nella sede di Bethel e abbia mantenuto i posti di lavoro creati per almeno un anno; i dipendenti di Bethel dovranno, inoltre, avere un salario medio annuale non inferiore ad una determinata soglia stabilita dall'accordo.

Qualora solo il 50% dei nuovi dipendenti fosse assunto entro la scadenza prefissata, anche il contributo a fondo perduto sarebbe dimezzato.

Descrizione Valuta di
denominazione
Valore nominale
erogato
(milioni di dollari)
Periodicità
rimborso quote
capitali
Periodicità
verifica covenant
Tasso di interesse base Tasso di
interesse
effettivo
Valore
al 30 giugno 2015
(migliaia di euro)
Memry Corporation
Finanziamento Agevolato
dallo Stato del CT
USD 2,0 mensile
con ultima scadenza
1 marzo 2025
n.a. 2% 2,00% 1.719

In data 29 maggio 2015 la Capogruppo ha incassato da BEI (Banca Europea per gli Investimenti) un finanziamento del valore di 10 milioni di euro per sostenere progetti di ricerca e sviluppo nell'ambito della tecnologia del vuoto, delle leghe a memoria di forma (SMA) e delle soluzioni OLET (Organic Light Emitting Transistor). Il finanziamento a medio termine è costituito in due tranche di pari importo, di cui una con la garanzia di SACE, ha una durata di 5 anni e si inserisce nell'ambito del Programma Horizon 2020, volto a sostenere progetti di ricerca e sviluppo tecnologico con il supporto finanziario dell'Unione Europea. Il finanziamento servirà a copertura parziale di un programma di ricerca da effettuarsi in Italia, del valore totale di 45 milioni di euro, iniziato nel 2014 e destinato a concludersi nel 2017.

L'accordo prevede la restituzione della quota capitale con cadenza semestrale e, contestualmente, il pagamento degli interessi. Questi ultimi sono calcolati al tasso Euribor a 6 mesi, maggiorato di 2,997 punti percentuali su base annua, per la prima tranche; sulla seconda tranche, garantita da SACE, la Capogruppo dovrà invece corrispondere a BEI un interesse indicizzato al tasso Euribor a 6 mesi e, in aggiunta, una remunerazione running del 3% a SACE. Il valore del tasso d'interesse effettivo al 30 giugno 2015 è stato pari a 4,67% e 4,75%, rispettivamente per la prima e la seconda tranche. Le upfront fee e i costi di transazione di cui si è tenuto conto nel calcolo del tasso d'interesse effettivo ammontano complessivamente a 399 migliaia di euro.

Il finanziamento prevede il rispetto di covenant finanziari standard per questo tipo di operazioni, calcolati semestralmente su dati economico-finanziari di Gruppo.

Descrizione Valuta di
denominazione
Valore nominale
erogato
(milioni di euro)
Periodicità
rimborso quote
capitali
Periodicità
verifica covenant
Tasso di interesse base Tasso di
interesse
effettivo
Valore
al 30 giugno 2015
(migliaia di euro)
SAES Getters S.p.A.
BEI - Tranche A EUR 5,0 semestrale
con ultima scadenza
semestrale Euribor a 6 mesi, maggiorato di
spread pari a 2,997%
4,67% 4.827
BEI - Tranche B
(con garanzia di SACE)
EUR 5,0 29 maggio 2020 Euribor a 6 mesi + remunerazione
running del 3% a SACE
4,75% 4.812

Covenant

Tutti i finanziamenti, con esclusione del loan agevolato erogato a Memry Corporation dallo Stato del Connecticut, sono soggetti al rispetto di covenant calcolati su valori economico-finanziari di Gruppo e verificati semestralmente (al 30 giugno e al 31 dicembre di ogni esercizio).

Come meglio evidenziato nelle tabelle che seguono, alla data del 30 giugno 2015 tutti i covenant risultano essere rispettati:

Covenant Valore al
30 giugno 2015
Patrimonio Netto (*) > 94.000 119.474
Posizione finanziaria netta (**)
Patrimonio netto
< 1,0 0,2
Posizione finanziaria netta (**)
EBITDA
< 2,5 1,1
Debito finanziario complessivo
delle società controllate (*)
< 25.000 15.800 (#)

(*) Valori in migliaia di euro.

(**) Calcolata escludendo i crediti finanziari verso parti correlate e i

crediti(debiti) per valutazione al fair value degli strumenti derivati.

(#) Covenant in vigore soltanto sul finanziamento sottoscritto con BEI (Banca Europea per gli Investimenti).

Sulla base dei piani futuri si ritiene che il Gruppo sarà in grado di rispettare i covenant sopra esposti anche nei prossimi esercizi.

30. ALTRI DEBITI FINANZIARI VERSO TERZI

Al 30 giugno 2015 la voce "Altri debiti finanziari verso terzi" è pari a 1.961 migliaia di euro, rispetto a 3.396 migliaia di euro al 31 dicembre 2014, suddivisa in quota non corrente (1.381 migliaia di euro, da confrontarsi con 1.328 migliaia di euro) e quota a breve termine (580 migliaia di euro, da confrontarsi con 2.068 migliaia di euro).

Il decremento rispetto al 31 dicembre 2014 (-1.435 migliaia di euro) è principalmente imputabile alla riduzione del debito finanziario verso la società USA Power & Energy, Inc., relativo al corrispettivo ancora da pagare per l'acquisizione finalizzata nel business della purificazione dell'idrogeno, a seguito dei pagamenti effettuati come da contratto (1.742 migliaia di euro8 ).

Si segnala come, a seguito della rivalutazione del dollaro al 30 giugno 2015 rispetto al 31 dicembre 2014, il debito residuo verso Power & Energy, Inc. sia aumentato di 285 migliaia di euro; l'effetto derivante dall'applicazione del costo ammortizzato nel calcolo del valore attuale dei corrispettivi ancora da corrispondere ha inoltre generato un incremento del medesimo debito di 41 migliaia di euro.

La voce "Altri debiti finanziari verso terzi" include, inoltre, la quota residua pari a 55 migliaia di euro dei debiti finanziari conseguenti l'acquisizione, avvenuta nel 2008, della controllata Memry Corporation. Nel 2008 il prezzo per l'acquisizione della società era stato versato ad un intermediario finanziario. Nel corso del 2011 il mandato di intermediazione è giunto a scadenza e il corrispettivo relativo alle azioni non riscosse è stato versato allo stato del Delaware (USA). Nel 2012 quest'ultimo ha restituito alla consociata americana parte di quanto ricevuto perché non di sua competenza: Memry Corporation dovrà versare tale importo agli altri stati americani, secondo il luogo di residenza dei precedenti titolari delle azioni.

La voce include, infine, i debiti relativi ai contratti di leasing finanziario stipulati nel corso degli esercizi precedenti da Memry Corporation (17 migliaia di euro al 30 giugno 2015).

La tabella che segue evidenzia i pagamenti minimi futuri relativi ai contratti di leasing finanziario:

(importi in migliaia di euro)
30 giugno 2015 31 dicembre 2014
Entro 1 anno 17 16
Da 1 a 5 anni 0 7
Oltre 5 anni 0 0
Totale 17 23

31. TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO E ALTRI BENEFICI A DIPENDENTI

Si segnala che la voce accoglie le passività verso i dipendenti sia per piani a contribuzione definita, sia per piani a benefici definiti esistenti presso le società del Gruppo a fronte degli obblighi contrattuali e di legge in materia vigenti nei diversi stati.

La composizione e la movimentazione nel corso del periodo della voce in oggetto è stata la seguente:

8 L'importo include il pagamento sia della terza e ultima tranche del corrispettivo fisso (1.613 migliaia di euro), sia dell'earn-out di competenza del semestre (129 migliaia di euro).

(importi in migliaia di euro)

TFR e altri benefici TFR Altri benefici a
dipendenti
Totale
Saldo al 31 dicembre 2014 4.705 2.720 7.425
Accantonamento (rilascio) a conto economico 99 370 469
Indennità liquidate nel periodo (36) 0 (36)
Altri movimenti 0 0 0
Differenze di conversione dei bilanci in valuta 0 89 89
Saldo al 30 giugno 2015 4.768 3.179 7.947

Si fornisce qui di seguito la suddivisione delle obbligazioni tra piani a contribuzione definita e piani a benefici definiti e le relative movimentazioni intervenute nel corso del semestre:

(importi in migliaia di euro)
31 dicembre
2014
Oneri
finanziari
Costo per le
prestazioni di
lavoro
correnti
Benefici
pagati
Differenze
cambio su
piani esteri
30 giugno
2015
Valore attuale delle obbligazioni a fronte di piani a benefici definiti 6.591 99 320 (36) 18 6.992
Fair value delle attività al servizio dei piani 0 0 0 0 0 0
Oneri non riconosciuti a fronte di prestazione di lavoro pregresse 0 0 0 0 0 0
Valore contabilizzato per obbligazioni a fronte dei piani a benefici definiti 6.591 99 320 (36) 18 6.992
Valore contabilizzato per obbligazioni a fronte dei piani a contribuzione definita 834 0 50 0 71 955
Trattamento di fine rapporto e altri benefici 7.425 99 370 (36) 89 7.947

Le obbligazioni relative ai piani a benefici definiti sono valutate annualmente alla fine di ciascun esercizio da attuari indipendenti secondo il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method), applicato separatamente a ciascun piano.

Si rileva come, in relazione alle società italiane del Gruppo, la voce TFR accolga la stima dell'obbligazione, determinata sulla base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti delle società italiane alla cessazione del rapporto di lavoro.

A seguito dell'entrata in vigore della Legge Finanziaria 2007 e dei relativi decreti attuativi, la passività relativa al TFR pregresso continua a rappresentare un piano a benefici definiti e viene pertanto valutata secondo ipotesi attuariali. La parte versata ai fondi pensione si qualifica invece come un piano a contribuzione definita e quindi non è soggetta ad attualizzazione.

La voce "Altri benefici a dipendenti" include l'accantonamento per piani di incentivazione monetaria a lungo termine sottoscritti dagli Amministratori Esecutivi e da alcuni dipendenti del Gruppo individuati come particolarmente rilevanti ai fini degli obiettivi di medio-lungo termine. I piani, che hanno durata triennale, prevedono il riconoscimento di incentivi monetari commisurati al raggiungimento di determinati obiettivi sia personali sia di Gruppo.

Tali piani hanno la finalità di rafforzare ulteriormente l'allineamento nel tempo degli interessi individuali a quelli aziendali e, conseguentemente, a quelli degli azionisti. Il pagamento finale dell'incentivo di lungo termine è infatti sempre subordinato alla creazione di valore in un'ottica di medio e lungo termine, premiando il raggiungimento degli obiettivi di performance nel tempo. Le condizioni di performance sono infatti basate su indicatori pluriennali e il pagamento è sempre subordinato, oltre al mantenimento della carica/rapporto di lavoro dipendente con l'azienda negli anni di durata del piano, anche alla presenza di un risultato ante imposte consolidato positivo nell'anno di scadenza del piano.

Tali piani rientrano nella categoria delle obbligazioni a benefici definiti e, pertanto, vengono attualizzati su base annuale alla fine di ciascun esercizio.

Si evidenzia, di seguito, il numero dei dipendenti suddiviso per categoria:

Dipendenti Gruppo 30 giugno 31 dicembre media media
2015 2014 30 giugno 30 giugno
2015 2014
Dirigenti 78 78 78 82
Quadri e impiegati 364 364 363 359
Operai 489 471 482 449
Totale (*) 931 913 923 890

(*) Il dato non include i dipendenti della joint venture Actuator Solutions per cui si rimanda alla Nota n. 17.

Il numero di dipendenti al 30 giugno 2015 risulta pari a 931 unità (di cui 501 all'estero) e si confronta con 913 dipendenti al 31 dicembre 2014 (di cui 497 all'estero): l'incremento della forza lavoro (+18 unità) è principalmente correlato alla crescita dell'organico impegnato in attività produttive relative al business delle leghe a memoria di forma SMA (in particolare, incremento della forza lavoro in Memry Corporation e in Memry GmbH).

32. FONDI RISCHI ED ONERI

Al 30 giugno 2015 la voce "Fondi rischi e oneri" ammonta a 2.421 migliaia di euro. La composizione e i movimenti di tali fondi rispetto al 31 dicembre 2014 sono i seguenti:

(importi in migliaia di euro)
Fondi rischi e oneri 31 dicembre
2014
Incrementi Utilizzi Rilasci a conto
economico
Riclassifiche Differenze di
conversione
30 giugno
2015
Fondo garanzia prodotti 435 259 (201) 0 0 35 528
Bonus
Altri fondi
1.354
943
965
0
(1.471)
(12)
0
0
0
0
78
36
926
967
Totale 2.732 1.224 (1.684) 0 0 149 2.421

Al 30 giugno 2015 la voce "Bonus" accoglie gli accantonamenti di competenza del primo semestre 2015 per i premi ai dipendenti del Gruppo (principalmente relativi alla Capogruppo e alle controllate americane). La movimentazione rispetto allo scorso esercizio è dovuta sia all'accantonamento dei premi di competenza del periodo, sia al pagamento dei compensi variabili di competenza dello scorso esercizio, avvenuto nel corso del primo semestre 2015.

La voce "Altri fondi" si riferisce per 500 migliaia di euro al rischio potenziale stimato in relazione all'accertamento fiscale sulla dichiarazione dei redditi dell'esercizio 2005 di SAES Getters S.p.A.

In particolare, nel 2008 la dichiarazione dei redditi dell'esercizio 2005 della Capogruppo è stata oggetto di verifica da parte dell'Agenzia delle Entrate, a seguito della quale sono stati notificati avvisi di accertamento ai fini IRAP (in data 16 luglio 2010) ed IRES (in data 22 novembre 2010). Le maggiori imposte accertate a carico della Società ammontano rispettivamente a 41 migliaia di euro (IRAP) ed a 290 migliaia di euro (IRES), oltre sanzioni ed interessi. La Commissione Tributaria Provinciale di Milano, alla quale la Società ha presentato ricorso, a fine 2014 ha confermato pressoché integralmente (ai fini IRES) e parzialmente (ai fini IRAP) i rilievi contenuti nell'avviso di accertamento. Pertanto, la Direzione Aziendale, pur essendo certa dell'adeguatezza delle proprie argomentazioni difensive che porterà a supporto del proprio operato in sede di appello, ha iscritto in bilancio alla fine dello scorso esercizio un fondo rischi pari a 500 migliaia di euro.

La voce "Altri fondi" include, inoltre, le obbligazioni implicite in capo alla società Spectra-Mat, Inc. in merito ai costi da sostenere per le attività di monitoraggio del livello di inquinamento presso il sito in cui opera la stessa (463 migliaia di euro). Il valore di tale passività è stato calcolato sulla base degli accordi presi con le autorità locali.

Si riporta di seguito la suddivisione dei fondi rischi e oneri tra quota corrente e non corrente:

(importi in migliaia di euro)

Fondi rischi e oneri Passività
correnti
Passività non
correnti
30 giugno
2015
Passività
correnti
Passività non
correnti
31 dicembre
2014
Fondo garanzia prodotti 134 394 528 7 428 435
Bonus 926 0 926 1.354 0 1.354
Altri fondi 500 467 967 500 443 943
Totale 1.560 861 2.421 1.861 871 2.732

33. DEBITI COMMERCIALI

I debiti commerciali al 30 giugno 2015 ammontano a 11.862 migliaia di euro, in crescita di 815 migliaia di euro rispetto a 11.047 migliaia di euro al 31 dicembre 2014.

L'incremento è principalmente imputabile all'effetto generato dalla rivalutazione del dollaro sull'euro, oltre a essere conseguenza dei maggiori acquisti effettuati nel primo semestre 2015 rispetto all'ultima parte dell'esercizio precedente, soprattutto nel comparto delle leghe a memoria di forma, per far fronte alle maggiori vendite.

I debiti commerciali non generano interessi passivi e hanno tutti scadenza entro i dodici mesi. Non sono presenti debiti rappresentati da titoli di credito.

Si riporta la composizione dei debiti commerciali tra quota a scadere e quota scaduta al 30 giugno 2015, confrontata con il 31 dicembre 2014:

(importi in migliaia di euro)

Scaduti
Scadenziario debiti commerciali Totale A scadere < 30 giorni 30 - 60 giorni 60 - 90 giorni 90 - 180 giorni > 180 giorni
30 giugno 2015 11.862 10.878 407 442 27 46 62
31 dicembre 2014 11.047 4.371 4.013 1.443 1.096 104 20

34. DEBITI DIVERSI

La voce "Debiti diversi" include importi di natura non strettamente commerciale e ammonta al 30 giugno 2015 a 9.112 migliaia di euro, contro 7.703 migliaia di euro al 31 dicembre 2014.

(importi in migliaia di euro)
Debiti diversi 30 giugno
2015
31 dicembre
2014
Variazione
Debiti verso i dipendenti (ferie, retribuzioni, TFR, etc.) 5.388 3.887 1.501
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 1.059 1.399 (340)
Debiti per ritenute e imposte (escluse imposte sul reddito) 872 1.014 (142)
Altri 1.793 1.403 390
Totale 9.112 7.703 1.409

La voce "Debiti verso i dipendenti" è costituita principalmente dall'accantonamento dei costi per le ferie maturate e non godute e per le mensilità aggiuntive, oltre che dalle retribuzioni del mese di giugno 2015 accantonate ma non ancora pagate al 30 giugno.

L'incremento rispetto al 31 dicembre 2014 è principalmente imputabile alla crescita dell'organico impiegato in attività produttive del comparto SMA e al maggior accantonamento per le ferie che saranno

godute nel periodo estivo, oltre ai maggiori ratei per le mensilità aggiuntive delle società italiane del Gruppo.

La voce "Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale" accoglie il debito delle società italiane del Gruppo verso l'INPS per contributi da versare sulle retribuzioni, nonché i debiti verso il fondo tesoreria INPS e verso i fondi pensione a seguito della modificata disciplina del TFR.

Il decremento è principalmente imputabile al fatto che al 31 dicembre 2014 la voce includeva anche il debito per le ritenute INPS sulla tredicesima mensilità, versate in gennaio 2015.

La voce "Debiti per ritenute e imposte" include principalmente il debito verso l'Erario delle società italiane per le ritenute sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti e autonomi.

Analogamente alla voce precedente, il decremento è principalmente imputabile al fatto che al 31 dicembre 2014 la voce includeva anche il debito per le ritenute IRPEF sulla tredicesima mensilità, versate in gennaio 2015.

La voce "Altri" include i debiti della Capogruppo per i compensi agli Amministratori, i debiti per provvigioni agli agenti e gli anticipi ricevuti a fronte di contributi pubblici per attività di ricerca. L'aumento rispetto al 31 dicembre 2014 è conseguenza dell'incremento della componente variabile dei compensi accantonata per gli Amministratori Esecutivi.

Si precisa che non esistono debiti di durata residua superiore a cinque anni.

35. DEBITI PER IMPOSTE SUL REDDITO

La voce include i debiti per imposte relativi alle controllate estere del Gruppo e il solo debito IRAP delle società italiane.

Relativamente all'IRES, le società italiane hanno, invece, aderito al consolidato fiscale nazionale e il relativo saldo per imposte è incluso nella voce "Crediti verso controllante per consolidato fiscale" (si rimanda alla Nota n. 19 per maggiori informazioni).

Al 30 giugno 2015 i debiti per imposte sul reddito ammontano a 786 migliaia di euro e includono le obbligazioni tributarie maturate nel primo semestre 2015, al netto degli acconti già corrisposti, oltre a quelle relative all'esercizio precedente che non sono state ancora versate.

36. DEBITI VERSO BANCHE

Al 30 giugno 2015 i debiti verso banche, pari a 14.831 migliaia di euro, includono principalmente debiti a breve termine della Capogruppo nella forma di finanziamenti del tipo "denaro caldo" (14.829 migliaia di euro al 30 giugno 2015 rispetto a 30.191 migliaia di euro al 31 dicembre 2014), il cui tasso medio di interesse comprensivo di spread si attesta intorno al 2,2%.

La differenza è costituita dagli scoperti sui conti correnti (2 migliaia di euro al 30 giugno 2015, da confrontarsi con 531 migliaia di euro alla fine dell'esercizio 2014).

La riduzione del debito bancario di breve termine (-15.891 migliaia di euro) è conseguenza dell'attività svolta nel corso del semestre per ottenere un corretto bilanciamento dell'indebitamento finanziario, con una maggiore incidenza dei mutui di medio-lungo termine, rispetto al debito di breve periodo (per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota n. 29).

37. RATEI E RISCONTI PASSIVI

Al 30 giugno 2015 i ratei e risconti passivi ammontano a 1.249 migliaia di euro. Di seguito la relativa composizione:

(importi in migliaia di euro)
30 giugno 2015 31 dicembre 2014 Variazione
Ratei passivi 257 289 (32)
Risconti passivi 992 1.993 (1.001)
Totale ratei e risconti passivi 1.249 2.282 (1.033)

Il decremento rispetto al 31 dicembre 2014 (-1.033 migliaia di euro) è principalmente spiegato dai minori ricavi commerciali di competenza futura incassati dai clienti.

Si precisa che non esistono debiti di durata residua superiore a cinque anni.

38. RENDICONTO FINANZIARIO

Nel primo semestre 2015 il cash flow derivante dall'attività operativa risulta positivo per 7.935 migliaia di euro, in forte crescita rispetto a 1.644 migliaia di euro nel corrispondente periodo del 2014. I flussi di cassa del semestre corrente sono quasi totalmente attribuibili all'autofinanziamento, mentre il capitale circolante netto è rimasto allineato al 31 dicembre 2014, a differenza di quanto accaduto nel primo semestre del precedente esercizio in cui l'autofinanziamento era stato parzialmente compensato dalla variazione negativa del circolante, influenzata dall'incremento del volume di attività nel business Pure Gas Handling e in quello delle leghe a memoria di forma.

L'attività d'investimento ha assorbito liquidità per 4.201 migliaia di euro (471 migliaia di euro era stato l'assorbimento di cassa nel primo semestre 2014).

Gli esborsi, al netto delle cessioni, per acquisti d'immobilizzazioni, sia materiali sia immateriali, sono stati pari a 2.459 migliaia di euro (1.565 migliaia di euro al 30 giugno 2014). Si segnala, inoltre, l'esborso, pari a 1.742 migliaia di euro, per l'ultima tranche del corrispettivo fisso e per le commissioni di competenza del semestre legate al potenziamento tecnologico del business della purificazione effettuato nel corso del 2013, ma il cui pagamento è stato differito nel tempo; al 30 giugno 2014 tale pagamento differito era stato pari a 1.692 migliaia di euro e, all'interno dei flussi derivanti dall'attività d'investimento, parzialmente nettava l'incasso, pari a 2.786 migliaia di euro, per l'acconto ricevuto sulla cessione del diritto all'uso del terreno, del fabbricato e delle relative pertinenze della controllata cinese SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd.

Il saldo dell'attività di finanziamento è negativo per 12.128 migliaia di euro, contro un saldo sempre negativo di 4.528 migliaia di euro nel primo semestre dell'esercizio precedente.

La gestione finanziaria del periodo è stata caratterizzata dagli esborsi per il pagamento dei dividendi (pari a 3.477 migliaia di euro), dai rimborsi dei finanziamenti sia a breve, sia a lungo termine e dal pagamento dei relativi interessi. Tali uscite sono state parzialmente compensate dai flussi finanziari in entrata generati dall'accensione dei nuovi mutui da parte della Capogruppo (per maggiori informazioni si veda la Nota n. 29), oltre che dagli interessi incassati sul finanziamento alla joint venture Actuator Solutions GmbH (per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota n. 20) e dallo scadere del deposito vincolato con durata pari a 12 mesi sottoscritto da SAES Getters Korea Corporation.

Si fornisce di seguito la riconciliazione tra le disponibilità liquide nette indicate nella situazione patrimoniale-finanziaria e quanto indicato nel rendiconto finanziario.

(importi in migliaia di euro)

30 giugno 2015 30 giugno 2014
Disponibilità liquide 19.336 17.514
Debiti verso banche (14.831) (36.710)
Disponibilità liquide nette da situazione patrimoniale-finanziaria 4.505 (19.196)
Finanziamenti a breve termine 14.829 36.700
Disponibilità liquide nette da rendiconto finanziario 19.334 17.504

39. ATTIVITA'/PASSIVITA' POTENZIALI E IMPEGNI

Si evidenziano le garanzie prestate dal Gruppo a terzi come segue:

(importi in migliaia di euro)
Garanzie prestate dal Gruppo 30 giugno 2015 31 dicembre 2014 Variazione
Fideiussioni 22.538 22.894 (356)

La diminuzione rispetto al 31 dicembre 2014 è principalmente spiegata dal parziale rilascio delle fideiussioni prestate dalla Capogruppo a garanzia dei finanziamenti in capo ad alcune consociate estere coerentemente con il rimborso delle quote capitale avvenute nel corso del semestre, solo parzialmente compensato dalle nuove garanzie sottoscritte a favore della joint venture Actuator Solutions (per il cui ammontare si rimanda alla Nota n. 40).

Le scadenze degli impegni per canoni di leasing operativo al 30 giugno 2015 sono le seguenti:

(importi in migliaia di euro)
Entro 1 anno Da 1 a 5 anni Oltre 5 anni Totale
Impegni per canoni di leasing operativo 1.563 3.447 1.901 6.911

A seguito di una procedura giudiziale aperta dallo Stato di New York e avente ad oggetto il risarcimento dei danni ambientali e dei costi per la decontaminazione delle acque e per la bonifica del sedime sottostante al lago Onondaga, situato nella città americana di Syracuse, il Gruppo SAES, attraverso la controllata SAES Getters USA, Inc. (successore nei rapporti giuridici di SAES Getters America, Inc., in passato titolare di uno stabilimento nella zona del lago), potrebbe essere citato in giudizio per contribuire al risarcimento di tali costi.

Il Gruppo SAES non ha ad oggi ricevuto alcun atto di citazione o denuncia e, dalle indagini effettuate, non sembra essere responsabile dell'inquinamento del lago Onondaga; inoltre, non essendo possibile, allo stato attuale, effettuare una stima attendibile degli eventuali costi da sostenere, nessun fondo rischi è stato accantonato al 30 giugno 2015.

40. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Ai fini dell'individuazione delle parti correlate, si fa riferimento al principio IAS 24 revised.

Quali parti correlate, si segnalano:

  • S.G.G. Holding S.p.A., società controllante, evidenzia saldi a credito e debito verso il Gruppo SAES9 relativi al consolidato fiscale nazionale in essere fino al 31 dicembre 201410, la cui regolazione finanziaria avverrà nel secondo semestre dell'esercizio.

Si ricorda, inoltre, che S.G.G. Holding S.p.A. percepisce dividendi da SAES Getters S.p.A.

  • Actuator Solutions GmbH, joint venture controllata congiuntamente con quote paritetiche dai due Gruppi SAES e Alfmeier Präzision, finalizzata allo sviluppo, produzione e commercializzazione di attuatori basati sulla tecnologia SMA.

  • Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd., società con sede a Taiwan interamente controllata dalla joint venture Actuator Solutions GmbH, per lo sviluppo e la commercializzazione dei dispositivi SMA per la messa a fuoco e la stabilizzazione d'immagine nelle fotocamere dei tablet e degli smartphone.

Nei confronti di Actuator Solutions GmbH e della sua controllata Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd. il Gruppo SAES ha rapporti di natura commerciale (vendita di materie prime e semilavorati) e svolge servizi di varia natura. Sono, inoltre, in essere due contratti di finanziamento oneroso (per ulteriori dettagli si rinvia alla Nota n. 20).

  • Dr. Michele Muccini, socio di SAES Getters S.p.A. in E.T.C. S.r.l., con una percentuale di capitale sociale pari al 4%. In particolare, si segnala che SAES Getters S.p.A. si è impegnata a ripianare integralmente le perdite di E.T.C. S.r.l. anche per conto del Dr. Muccini, mantenendo comunque invariata la percentuale di possesso di quest'ultimo. Il versamento in conto capitale effettuato dalla Capogruppo per conto del Dr. Muccini in data 11 marzo 2015 è stato pari a circa 62 migliaia di euro.

  • Dirigenti con Responsabilità Strategiche, vengono considerati tali i membri del Consiglio di Amministrazione, ancorché non esecutivi, e i membri del Collegio Sindacale.

Inoltre, sono considerati dirigenti con responsabilità strategiche il Corporate Human Resources Manager, il Corporate Operations Manager e il Group Administration, Finance and Control Manager. Si considerano parti correlate anche i loro stretti familiari.

La seguente tabella mostra i valori complessivi delle transazioni intercorse con le parti correlate al 30 giugno 2015, confrontati con quelli al 30 giugno 2014 e al 31 dicembre 2014:

(importi in migliaia di euro)
1° semestre 2015 30 giugno 2015
Ricavi netti Spese di
ricerca e
sviluppo
Spese di
vendita
Spese generali
e
amministrative
Altri proventi
(oneri)
Proventi
(Oneri)
finanziari
Crediti
commerciali
Debiti
commerciali
Crediti verso
controllante
per
consolidato
fiscale
Debiti verso
controllante
per
consolidato
fiscale
Crediti
finanziari
verso parti
correlate
S.G.G. Holding S.p.A.
Actuator Solutions GmbH
Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd.
551
0
77 (*)
0
86 (*)
(6)
14 (*)
0
0
0
80
0
307
0
0
(6)
2.608 (2.336) 2.780
0
Totale 551 77 80 14 0 80 307 (6) 2.608 (2.336) 2.780

(*) Recupero costi.

(importi in migliaia di euro)
1° semestre 2014 31 dicembre 2014
Ricavi netti Spese di
ricerca e
sviluppo
Spese di
vendita
Spese generali
e
amministrative
Altri proventi
(oneri)
Proventi
(Oneri)
finanziari
Crediti
commerciali
Debiti
commerciali
Crediti verso
controllante
per
consolidato
fiscale
Debiti verso
controllante
per
consolidato
fiscale
Crediti
finanziari
verso parti
correlate
S.G.G. Holding S.p.A. 2.907 (2.336)
Actuator Solutions GmbH 495 188 (*) 80 (*) 14 (*) 0 12 138 0 2.762
Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd. 0 0 0 0 0 0 0 (12) 0
Totale 495 188 80 14 0 12 138 (12) 2.907 (2.336) 2.762

Nella seguente tabella si evidenziano le garanzie prestate dal Gruppo ai terzi (e, quindi, incluse nel dettaglio della Nota n. 39) a favore della joint venture Actuator Solutions:

9 SAES Getters S.p.A., SAES Advanced Technologies S.p.A., SAES Nitinol S.r.l. e E.T.C. S.r.l.

10 Si segnala che in data 27 maggio 2015 il consolidato fiscale con S.G.G. Holding S.p.A. come consolidante si è interrotto a seguito della riduzione della percentuale di partecipazione di quest'ultima in SAES Getters S.p.A. al di sotto del 50%, che ha determinato il venir meno del controllo ai sensi della normativa sul consolidato fiscale nazionale.

(importi in migliaia di euro)

Garanzie prestate dal Gruppo 30 giugno 2015 31 dicembre 2014 Variazione
Fideiussioni a favore della joint venture Actuator Solutions 2.603 853 1.750

La seguente tabella riporta le retribuzioni dei dirigenti con responsabilità strategiche come sopra identificati:

(importi in migliaia di euro)
Remunerazioni dirigenti con responsabilità 1° semestre 1° semestre
strategiche 2015 2014
Benefici a breve termine 1.573 1.260
Benefici pensionistici ed assistenziali post impiego 0 0
Altri benefici di lungo periodo 167 78
Benefici di fine rapporto 218 6
Pagamenti in azioni 0 0
Totale 1.958 1.344

L'aumento rispetto al 30 giugno 2014 è principalmente imputabile all'incremento dei compensi (in particolare, stanziamento per la componente variabile) degli Amministratori Esecutivi.

Alla data del 30 giugno 2015 il debito iscritto in bilancio verso i Dirigenti con responsabilità strategiche come sopra definiti risulta essere pari a 2.191 migliaia di euro, da confrontarsi con un debito di 2.017 migliaia di euro al 31 dicembre 2014.

In ottemperanza alle comunicazioni Consob del 20 febbraio 1997 e del 28 febbraio 1998, nonché al principio contabile internazionale IAS 24 revised, si segnala al riguardo che anche nel corso del primo semestre 2015 tutte le operazioni con Parti Correlate sono state poste in essere nell'ambito dell'ordinaria gestione e che sono state effettuate a condizioni economiche e finanziarie allineate con quelle di mercato.

Lainate (MI), 30 luglio 2015

per il Consiglio di Amministrazione Dr Ing. Massimo della Porta Presidente

Attestazione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2015

ATTESTAZIONE SUL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

ai sensi dell'articolo 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

  1. I sottoscritti Giulio Canale, in qualità di Vice Presidente e Amministratore Delegato, e Michele Di Marco, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di SAES Getters S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'articolo 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

  3. l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, nel corso del periodo 1 gennaio – 30 giugno 2015.

  1. A riguardo, si segnala quanto segue:

  2. Circa il Modello di Controllo Amministrativo-Contabile del Gruppo SAES e la sua implementazione, si conferma quanto indicato nel paragrafo 2 dell'Attestazione sul bilancio consolidato del Gruppo SAES per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014, non essendo state apportate variazioni.

  3. Per quanto attiene ai risultati del processo di attestazione interna per il periodo contabile dal 1 gennaio al 30 giugno 2015, si conferma che sono state poste in essere e verificate anche per il bilancio consolidato semestrale abbreviato le attività di controllo illustrate nel suddetto paragrafo.
  4. Alla data odierna, il Dirigente Preposto ha ricevuto tutte le representation letter richieste, firmate dai General Manager/Financial Controller delle società controllate interessate dai processi selezionati come rilevanti a seguito del risk assessment.

La corretta applicazione del sistema di controllo amministrativo-contabile è stata confermata dal risultato positivo delle verifiche condotte dalla Funzione Internal Audit a supporto del Dirigente Preposto.

    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1. Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2015:
    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, e in particolare dello IAS 34 rivisto - Bilanci intermedi;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

3.2. La relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Lainate (MI), 30 luglio 2015

Il Vice Presidente e Il Dirigente Preposto alla redazione dei Amministratore Delegato documenti contabili societari Dr Giulio Canale Dr Michele Di Marco

Relazione della società di revisione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2015

SAES® e NEXTorr® sono marchi registrati e marchi di servizio di proprietà di SAES Getters S.p.A. e/o delle sue controllate.

L'elenco completo dei marchi di proprietà del Gruppo SAES è reperibile al seguente indirizzo http://www.saesgetters.com/research-innovation/intellectual-property.

SAES Getters S.p.A. Viale Italia, 77 - 20020 Lainate (MI), Italia - Tel. + 39 02 931 78 1 - Fax + 39 02 931 78 250 www.saesgetters.com