Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Risanamento Remuneration Information 2017

Mar 22, 2017

4046_def-14a_2017-03-22_3437370d-892d-4528-bf4f-494d7fd52a92.pdf

Remuneration Information

Open in viewer

Opens in your device viewer

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE Approvata dal Consiglio di Amministrazione di Risanamento S.p.A. in data 1 febbraio 2017

INDICE

SEZIONE I PAG
PREMESSA 5
I.A
POLITICA DELLE REMUNERAZIONI
ORGANI O SOGGETTI COINVOLTI NELLA PREDISPOSIZIONE E APPROVAZIONE DELLA
7
I.B
INTERVENTO DEL COMITATO PER LA REMUNERAZIONE – COMPOSIZIONE, COMPETENZE E
MODALITÀ DI
FUNZIONAMENTO
7
I.C
IL NOMINATIVO DEGLI ESPERTI INDIPENDENTI EVENTUALMENTE INTERVENUTI NELLA PREDISPOSIZIONE DELLA POLITICA
DELLE REMUNERAZIONI
8
I.D
LE FINALITÀ PERSEGUITE CON LA POLITICA DELLE REMUNERAZIONI, I PRINCIPI CHE NE SONO ALLA BASE E GLI EVENTUALI
CAMBIAMENTI DELLA POLITICA DELLE REMUNERAZIONI RISPETTO ALL'ESERCIZIO FINANZIARIO PRECEDENTE
8
I.E
LA DESCRIZIONE DELLE POLITICHE IN MATERIA DI COMPONENTI FISSE E VARIABILI DELLA REMUNERAZIONE, CON
PARTICOLARE RIGUARDO ALL'INDICAZIONE DEL RELATIVO PESO NELL'AMBITO DELLA RETRIBUZIONE COMPLESSIVA E
DISTINGUENDO TRA COMPONENTI VARIABILI DI BREVE E DI MEDIO-LUNGO PERIODO
9
I.F
LA POLITICA SEGUITA CON RIGUARDO AI BENEFICI NON MONETARI
10
I.G
CON RIFERIMENTO ALLE COMPONENTI VARIABILI, UNA DESCRIZIONE DEGLI OBIETTIVI DI PERFORMANCE IN BASE AI
QUALI VENGONO ASSEGNATE, DISTINGUENDO TRA COMPONENTI VARIABILI DI BREVE E DI MEDIO-LUNGO TERMINE E
INFORMAZIONI SUL LEGAME TRA LA VARIAZIONE DEI RISULTATI E LA VARIAZIONE DELLA REMUNERAZIONE
10
I.H
I CRITERI UTILIZZATI PER LA VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI DI PERFORMANCE ALLA BASE DELL'ASSEGNAZIONE DI AZIONI,
OPZIONI, ALTRI STRUMENTI FINANZIARI O ALTRE COMPONENTI VARIABILI DELLA REMUNERAZIONE
11
I.I
INFORMAZIONI VOLTE AD EVIDENZIARE LA COERENZA DELLA POLITICA DELLE REMUNERAZIONI CON IL PERSEGUIMENTO
DEGLI INTERESSI A LUNGO TERMINE DELLA SOCIETÀ E CON LA POLITICA DI GESTIONE DEL RISCHIO, OVE FORMALIZZATA
12
I.L
TERMINI DI MATURAZIONE DEI DIRITTI (CD. VESTING PERIOD), GLI EVENTUALI SISTEMI DI PAGAMENTO DIFFERITO, CON
INDICAZIONE DEI PERIODI DI DIFFERIMENTO E DEI CRITERI UTILIZZATI PER LA DETERMINAZIONE DI TALI PERIODI E, SE
PREVISTI, I MECCANISMI DI CORREZIONE EX POST
12
I.M
INFORMAZIONI SULLA EVENTUALE PREVISIONE DI CLAUSOLE PER IL MANTENIMENTO IN PORTAFOGLIO DEGLI STRUMENTI
FINANZIARI DOPO LA LORO ACQUISIZIONE, CON INDICAZIONE DEI PERIODI DI MANTENIMENTO E DEI CRITERI UTILIZZATI
PER LA DETERMINAZIONE DI TALI PERIODI
12
I.N
LA POLITICA RELATIVA AI TRATTAMENTI PREVISTI IN CASO DI CESSAZIONE DALLA CARICA O DI RISOLUZIONE DEL
RAPPORTO DI LAVORO, SPECIFICANDO QUALI CIRCOSTANZE DETERMININO L'INSORGERE DEL DIRITTO E L'EVENTUALE
COLLEGAMENTO TRA TALI TRATTAMENTI E LE PERFORMANCE DELLA SOCIETÀ
12
I.O
INFORMAZIONI SULLA PRESENZA DI EVENTUALI COPERTURE ASSICURATIVE, OVVERO PREVIDENZIALI O PENSIONISTICHE,
DIVERSE DA QUELLE OBBLIGATORIE
15
I.P
LA POLITICA RETRIBUTIVA EVENTUALMENTE SEGUITA CON RIFERIMENTO: (I) AGLI AMMINISTRATORI INDIPENDENTI, (II)
ALL'ATTIVITÀ DI PARTECIPAZIONE A COMITATI E (III) ALLO SVOLGIMENTO DI PARTICOLARI INCARICHI (PRESIDENTE, VICE
PRESIDENTE, ETC.)
13
I.Q
SE LA POLITICA RETRIBUTIVA È STATA DEFINITA UTILIZZANDO LE POLITICHE RETRIBUTIVE DI ALTRE SOCIETÀ COME
RIFERIMENTO, E IN CASO POSITIVO I CRITERI UTILIZZATI PER LA SCELTA DI TALI SOCIETÀ
14
SEZIONE I
II.1 PRIMA PARTE 16
II.1.1 RAPPRESENTAZIONE DI CIASCUNA DELLE VOCI CHE COMPONGONO LA REMUNERAZIONE 16
II.1.2 ACCORDI CHE PREVEDONO INDENNITÀ IN CASO DI SCIOGLIMENTO ANTICIPATO DEL RAPPORTO 18
II.2 SECONDA PARTE 20
II.2.1 COMPENSI CORRISPOSTI AI COMPONENTI DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTROLLO E AGLI ALTRI
DIRIGENTI CON RESPONSAVBILITA STRATEGICHE A QUALSIASI TITOLO ED IN QUALSIASI FORMA DALLA SOCIETA' E DALLE
SOCIETA CONTROLLATE E COLLEGATE
20
II.2.2 STOCK-OPTION ASSEGNATE AI COMPONENTI DELL'ORGANO DI AMMINISTRAZIONE E AGLI
ALTRI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE.
20
II.2.3 PIANI DI INCENTIVAZIONE MONETARI A FAVORE DEI COMPONENTI DELL'ORGANO DI
AMMINISTRAZIONE E DEGLI ALTRI DIRIGENTI CON RESPONSABILITA' STRATEGICHE
20
II.2.4
INFORMAZIONI
SULLE
PARTECIPAZIONI
DEI
COMPONENTI
DEGLI
ORGANI
DI
AMMINISTRAZIONE E DI CONTROLLO E DEGLI ALTRI DIRIGENTI CON RESPONSABILITA' STRATEGICHE
20
ALLEGATO A 21
ALLEGATO B 23
ALLEGATO C 25
PROPOSTA DI DELIBERA 27

SEZIONE I

PREMESSA

Con delibera del 2 febbraio 2016 il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione, ha definito la Politica per le Remunerazioni degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche di Risanamento. Tale politica è coerente con le indicazioni contenute nel Codice di autodisciplina edito nel dicembre 2011 (e sue successive modificazioni) e con le prescrizioni di legge.

Come stabilito dall'art. 123 ter del TUF tale politica, che costituisce la prima sezione della Relazione sulla Remunerazione, è stata sottoposta con esito favorevole all'esame dell'Assemblea degli azionisti del 14 marzo 2016 ed è disponibile sul sito web della Società.

Nel 2016 il Comitato per la Remunerazione si è riunito in due occasione per esaminare, tra l'altro, la Politica per la Remunerazione e ha ritenuto di non apportare alcuna modifica alle linee guida alle quali Risanamento si attiene ai fini della determinazione delle prassi retributive degli amministratori, degli altri dirigenti con responsabilità strategiche della Società nonché ai fini del monitoraggio dell'applicazione di tali prassi, rispetto a quelle definite nell'esercizio precedente.

Con particolare riferimento alla componente variabile di lungo periodo ("Piano LTI" Long Term Incentive) della retribuzione si ricorda quanto segue.

Il Consiglio di Amministrazione del 2 febbraio 2016, con il parere favorevole del Collegio Sindacale, ha approvato le seguenti proposte formulate dal Comitato:

  • A. di confermare il Piano LTI del Presidente con Deleghe Dott. Calabi secondo i parametri già in essere e precisamente:
  • (i) benchmark di valorizzazione di Santa Giulia nella misura di euro 710 milioni e di euro 600 milioni;
  • (ii) Long Term Incentive spettante all'amministratore Delegato nella misura di euro 2 milioni in caso di valorizzazione di 710 milioni e di euro 1,2 milioni in caso di valorizzazione di Santa Giulia nella misura di euro 600 milioni;
  • di rideterminare la durata del Piano LTI, nel senso che abbia durata pari alla durata del mandato al Consiglio di Amministrazione in carica, quale nominato dall'assemblea del 29 aprile 2015, vale a dire per il triennio 2015/2017;
  • B. sulla base delle indicazioni formulate dal Dott. Calabi al Comitato medesimo:
  • (i) di confermare il Piano LTI del Direttore generale Ing. Davide Albertini Petroni nell'importo residuo pari ad euro 300.000, differendo il termine per il conseguimento del connesso obiettivo di valorizzazione del progetto Milano Santa Giulia al 31 dicembre 2017;
  • (ii) di possibilmente ridistribuire, come richiesto dal Comitato, nell'arco della durata del Piano LTI stesso, la componente fissa (immutata la remunerazione da lavoro dipendente) e la componente variabile della remunerazione, riducendo il compenso per le cariche rivestite ex articolo 2389 cod. civ. in talune società del Gruppo (pari a

complessivi 150.000 euro) ed aumentando il Long Term Incentive residuo da 300.000 euro fino ad un massimo di 600.000 euro.

In relazione a tale ultima delibera, tenuto conto della complessità dell'iter di natura tecnico amministrativa concernente l'iniziativa Milano Santa Giulia ed anche in considerazione della possibile evoluzione della trattativa allo stato in corso con LendLease, tale attività non è stata definita entro l'esercizio 2016 e potrà esserlo nel corso dell'esercizio 2017, periodo nel quale il Dott. Calabi sottoporrà al Comitato quanto sopra indicato.

Il Consiglio di Amministrazione del 1 febbraio 2017, con il parere favorevole del Collegio Sindacale, ha approvato, confermandole, le proposte sopra riportate formulate dal Comitato.

I.A ORGANI O SOGGETTI COINVOLTI NELLA PREDISPOSIZIONE E APPROVAZIONE DELLA POLITICA DELLE REMUNERAZIONI

La definizione della Politica di remunerazione è il risultato di un processo chiaro e trasparente, nel quale rivestono un ruolo centrale il Consiglio di Amministrazione, ed il Comitato per la Remunerazione (composto da amministratori non esecutivi e indipendenti).

La Politica di Remunerazione è annualmente sottoposta all'approvazione del Consiglio di Amministrazione di Risanamento S.p.A. (o "Risanamento" o la "Società") su proposta del Comitato per la Remunerazione. Il Consiglio di Amministrazione di Risanamento, esaminata ed approvata la Politica, la propone al voto consultivo dell'Assemblea degli azionisti in ottemperanza a quanto stabilito dall'art. 123-ter del TUF ("TUF").

I.B INTERVENTO DEL COMITATO PER LA REMUNERAZIONE – COMPOSIZIONE, COMPETENZE E MODALITÀ DI FUNZIONAMENTO

Il Consiglio di Amministrazione di Risanamento ha istituito al proprio interno sin dall' 11 dicembre 2009 il Comitato per la Remunerazione, con funzioni di natura istruttoria, consultiva e propositiva.

Il Comitato per la Remunerazione ha adottato un proprio regolamento definendo i seguenti compiti:

  • Formula al Consiglio proposte in merito ai piani di retribuzione individuali del Presidente e dell'Amministratore Delegato e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche;
  • Esamina le proposte dell'Amministratore Delegato relativamente alla retribuzione dei dirigenti con responsabilità strategiche;
  • Esamina le proposte dell'Amministratore Delegato concernenti i criteri di valutazione delle prestazioni, le politiche generali retributive, fisse e variabili, applicabili al Gruppo ed i piani di incentivazione;
  • Esprime una valutazione su particolari e specifiche questioni in materia di trattamento economico per le quali il Consiglio di Amministrazione abbia richiesto un esame da parte del Comitato.

Nel corso dell'esercizio 2011 inoltre i compiti del Comitato sono stati integrati con le attività relative all'adeguamento alle nuove disposizioni normative in materia di trasparenza delle remunerazioni degli Amministratori delle società quotate, finalizzate alla definizione di una proposta di Politica Generale di Remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con Responsabilità strategiche, che costituisce la prima sezione della presente Relazione. Tale attività è stata svolta anche nel corso dell'esercizio 2016.

Il Comitato è attualmente composto da amministratori non esecutivi e indipendenti e precisamente: Franco Carlo Papa, Giulia Pusterla e Claudio Scardovi, tutti nominati dal Consiglio di Amministrazione del 6 maggio 2015, successivamente al rinnovo dell'organo amministrativo intervenuto con l'Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2015.

I.C IL NOMINATIVO DEGLI ESPERTI INDIPENDENTI EVENTUALMENTE INTERVENUTI NELLA PREDISPOSIZIONE DELLA POLITICA DELLE REMUNERAZIONI

Nella predisposizione della Politica di Remunerazione, al fine di ottenere informazioni sulle pratiche di mercato in materia di politiche retributiva, la Società si è avvalsa dell'assistenza degli esperti indipendenti Hewitt Associates e Egon Zender International.

Il Comitato per la Retribuzione ha preventivamente verificato che gli stessi non si trovassero in situazioni tali da comprometterne l'indipendenza di giudizio.

I.D LE FINALITÀ PERSEGUITE CON LA POLITICA DELLE REMUNERAZIONI, I PRINCIPI CHE NE SONO ALLA BASE E GLI EVENTUALI CAMBIAMENTI DELLA POLITICA DELLE REMUNERAZIONI RISPETTO ALL'ESERCIZIO FINANZIARIO PRECEDENTE

La Politica di remunerazione definisce le linee guida alle quali Risanamento si attiene ai fini della determinazione delle prassi retributive degli amministratori, degli altri dirigenti con responsabilità strategiche 1 e dei Senior Managers 2 della Società nonché ai fini del monitoraggio dell'applicazione di tali prassi.

L'attuale missione di Risanamento, è quella di ulteriormente proseguire le attività residue del Piano industriale / finanziario 2009-2014 secondo le linee guida, per il biennio 2016/2017, approvate dal Consiglio di Amministrazione in data 2 febbraio 2016 e successivamente aggiornate dal Consiglio di Amministrazione in data odierna, con i necessari adeguamenti al contesto operativo della Società.

In coerenza con tale missione la Società definisce una Politica di Remunerazione che ha la finalità di:

  • attrarre, trattenere e motivare persone dotate delle qualità professionali richieste per il perseguimento degli obiettivi aziendali;
  • allineare gli interessi del management con quelli degli azionisti, perseguendo l'obiettivo prioritario della creazione del valore sostenibile in un orizzonte di mediolungo periodo, nel contesto di situazione gestionale straordinaria in cui opera la Società;

1 Per "Dirigenti con responsabilità strategiche" si intendono i soggetti cosi definiti nell'allegato 1 al Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate, come successivamente modificato: " I dirigenti con responsabilità strategiche sono quei soggetti che hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della società, compresi gli amministratori (esecutivi o meno) della società stessa". La Procedura OPC adottata da Risanamento vi ricomprende, oltre agli amministratori esecutivi e non, il Direttore Generale.

2 Sono Senior Managers i primi riporti (i) degli Amministratori investiti di particolari cariche ai quali siano delegate specifiche attribuzioni e (ii) dei Direttori generali della Società

  • riconoscere il merito al fine di valorizzare adeguatamente il contributo individuale delle risorse.

Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Remunerazione e nel rispetto delle linee guida in materia di remunerazione di cui sopra:

  • determina gli obiettivi di performance al cui raggiungimento è collegata la componente variabile della remunerazione degli amministratori esecutivi;
  • definisce le linee generali per la determinazione della componente variabile della remunerazione dei dirigenti con responsabilità strategiche e dei Senior Managers;
  • valuta, sulla base dell'evoluzione del Piano Industriale, il raggiungimento degli obiettivi di performance prefissati e determina l'ammontare della remunerazione variabile degli amministratori esecutivi;
  • decide in merito ad eventuali premi speciali destinati ad amministratori anche non esecutivi e/o dirigenti con responsabilità strategiche.

Gli obiettivi cui è collegata la componente variabile della remunerazione dei dirigenti con responsabilità strategiche e dei Senior Managers sono fissati – nel rispetto delle linee guida generali definite dal Consiglio di Amministrazione – dal Presidente con deleghe, il quale verifica, sulla base dell'evoluzione del Piano Industriale, il raggiungimento degli obiettivi stessi e determina l'ammontare della componente variabile spettante a ciascun dirigente, riferendo al Consiglio di Amministrazione in sede di approvazione della Relazione sulla Remunerazione.

La presente Politica di Remunerazione non si discosta dai criteri seguiti per la remunerazione degli amministratori, dei dirigenti con responsabilità strategiche e dei Senior Managers nell'esercizio finanziario precedente.

In conformità alle disposizioni del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 in materia di operazioni con parti correlate, così come recepite nelle relative procedure approvate dal Consiglio di Amministrazione, l'adozione e la definizione della politica di remunerazione attuata con il coinvolgimento del Comitato per la Remunerazione costituito da amministratori indipendenti e la sottoposizione della stessa al voto consultivo dell'Assemblea degli azionisti, esonera le delibere in materia di remunerazione degli Amministratori e Dirigenti con responsabilità strategiche dall'applicazione delle procedure previste dalle suddette disposizioni Consob in materia di parti correlate.

I.E LA DESCRIZIONE DELLE POLITICHE IN MATERIA DI COMPONENTI FISSE E VARIABILI DELLA REMUNERAZIONE, CON PARTICOLARE RIGUARDO ALL'INDICAZIONE DEL RELATIVO PESO NELL'AMBITO DELLA RETRIBUZIONE COMPLESSIVA E DISTINGUENDO TRA COMPONENTI VARIABILI DI BREVE E DI MEDIO-LUNGO PERIODO

La remunerazione degli amministratori esecutivi, dei dirigenti con responsabilità strategiche e dei Senior Managers, pur se determinata secondo le migliori pratiche seguite per incarichi analoghi da società operanti nel medesimo settore in cui opera Risanamento, è fortemente influenzata dallo specifico contesto di Risanamento.

Essa è composta da:

  • 1) una componente fissa annuale essa può consistere in (i) remunerazione per la carica rivestita ex articolo 2389 cod.civ. (ii) retribuzione da lavoro dipendente (iii) una combinazione dei due elementi precedenti.
  • 2) Una componente variabile di lungo periodo ("Piano LTI" Long Term Incentive) essa consiste in una componente monetaria determinata sulla base di un piano di incentivazione di medio/lungo periodo, che si sviluppa in coerenza con il Piano Industriale le cui linee guida sono state approvate dal Consiglio di Amministrazione del 2 febbraio 2016 ed aggiornate dal Consiglio di Amministrazione in data odierna, con i necessari adeguamenti all'attuale contesto della Società.
  • 3) Una Componente variabile di breve periodo ("Piano MBO" Management By Objectives) - essa consiste in una componente monetaria determinata sulla base di un piano di incentivazione annuale.
  • 4) Attualmente non sono previste forme di incentivazione basate su strumenti finanziari.

I.F LA POLITICA SEGUITA CON RIGUARDO AI BENEFICI NON MONETARI

I benefici non monetari possono comprendere l'assegnazione di veicoli aziendali e telefono aziendale e la stipula di polizze assicurative Directors & Officers. Sono altresì previste le ulteriori forme di previdenza e assistenza sanitaria integrativa garantite dal Contratto Collettivo Nazionale dei Dirigenti di appartenenza.

I.G CON RIFERIMENTO ALLE COMPONENTI VARIABILI, UNA DESCRIZIONE DEGLI OBIETTIVI DI PERFORMANCE IN BASE AI QUALI VENGONO ASSEGNATE, DISTINGUENDO TRA COMPONENTI VARIABILI DI BREVE E DI MEDIO-LUNGO TERMINE E INFORMAZIONI SUL LEGAME TRA LA VARIAZIONE DEI RISULTATI E LA VARIAZIONE DELLA REMUNERAZIONE

La componente fissa è determinata in misura congruente con la posizione e l'impegno richiesti e comunque tale da essere sufficiente a remunerare la prestazione nel caso in cui la componente variabile non fosse erogata a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi.

Al Piano LTI partecipano il Presidente con deleghe (unico amministratore esecutivo) ed il Direttore Generale. Gli stessi non partecipano al Piano MBO.

Gli obiettivi del Piano LTI – definiti in coerenza con il Piano Industriale - sono predeterminati, misurabili e collegati alla creazione di valore per la Società e gli azionisti. A ciascun obiettivo è attribuito uno specifico peso del piano di incentivazione complessivo.

Il Piano LTI degli amministratori esecutivi è definito dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato per la Remunerazione. Il Consiglio di Amministrazione valuta, sulla base dell'evoluzione del Piano Industriale, il raggiungimento degli obiettivi di performance prefissati per gli amministratori esecutivi e determina l'ammontare della remunerazione variabile degli stessi.

Il Piano LTI dei Dirigenti con responsabilità strategiche è definito, nel rispetto delle linee guida generali sopra stabilite dal Consiglio di Amministrazione, dal Presidente con deleghe che sottopone le proprie proposte al Comitato per la Remunerazione per loro esame e valutazione. Il Presidente con deleghe valuta, sulla base dell'evoluzione del Piano Industriale, il raggiungimento degli obiettivi di performance prefissati per i Dirigenti con responsabilità strategiche e determina l'ammontare della remunerazione variabile degli stessi.

In caso di raggiungimento degli obiettivi del Piano, il partecipante matura il diritto all'erogazione dell'incentivo LTI determinato, a seconda dei casi, in percentuale della componente fissa in atto al momento in cui sia stata stabilita la sua partecipazione al Piano, o in valore assoluto, comunque tenendo conto del ruolo ricoperto. Nel caso del Presidente con deleghe, tenuto conto della riduzione dei compensi fissi con decorrenza dall'assemblea del 29 aprile 2015 anche per effetto del modificato perimetro di attività della Società, la componente LTI a target annualizzata non può essere superiore a 3 volte il compenso fisso della carica rivestita ex art. 2389 cod.civ.. Nel caso del Direttore Generale la componente LTI a target annualizzata non può essere superiore al 70% della componente annua lorda/RAL e complessivamente non superiore a due annualità della stessa (esclusi i compensi percepiti per altri incarichi in altre società del Gruppo).

In caso di mancato raggiungimento degli obiettivi il partecipante non matura alcun diritto all'erogazione dell'incentivo LTI.

Al Piano MBO partecipano i Senior Manager. Il Piano MBO consente di valutare la performance del partecipante su base annua. Gli obiettivi dell'MBO, predeterminati, misurabili e collegati alla creazione di valore per la Società e gli azionisti, sono fissati – nel rispetto delle linee guida generali definite dal Consiglio di Amministrazione - dal Presidente con deleghe. Il Presidente con deleghe verifica, sulla base dei risultati dell'esercizio, il raggiungimento degli obiettivi stessi e determina l'ammontare della componente variabile spettante a ciascun dirigente.

In caso di raggiungimento degli obiettivi l'incentivo massimo conseguibile non può essere superiore al 40% della componente annua lorda/RAL.

In caso di mancato raggiungimento degli obiettivi il partecipante non matura alcun diritto all'erogazione dell'incentivo MBO.

I.H I CRITERI UTILIZZATI PER LA VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI DI PERFORMANCE ALLA BASE DELL'ASSEGNAZIONE DI AZIONI, OPZIONI, ALTRI STRUMENTI FINANZIARI O ALTRE COMPONENTI VARIABILI DELLA REMUNERAZIONE

Attualmente non sono previste forme di incentivazione basate su strumenti finanziari

I.I INFORMAZIONI VOLTE AD EVIDENZIARE LA COERENZA DELLA POLITICA DELLE REMUNERAZIONI CON IL PERSEGUIMENTO DEGLI INTERESSI A LUNGO TERMINE DELLA SOCIETÀ E CON LA POLITICA DI GESTIONE DEL RISCHIO, OVE FORMALIZZATA

La politica di remunerazione è stata definita dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione, tenendo conto dello specifico contesto in cui la Società opera e avuto comunque riguardo alle migliori pratiche seguite per incarichi analoghi da società operanti nel medesimo settore in cui opera Risanamento.

Essa trova il suo fondamento nel Piano Industriale le cui linee guida sono state approvate dal Consiglio di Amministrazione del 2 febbraio 2016 ed aggiornate dal Consiglio di Amministrazione in data odierna, con i necessari adeguamenti all'attuale contesto della Società, e che prosegue le attività residue del piano industriale/finanziario 2009-2014 approvato dalla Società in data 2 settembre 2009. In particolare gli obiettivi cui è legata la componente variabile della retribuzione degli amministratori esecutivi e dei Dirigenti con responsabilità strategiche – diversificati per funzione ricoperta - coincidono con lo stadio residuo di attuazione del Piano Industriale e perseguono le medesime finalità.

I.L TERMINI DI MATURAZIONE DEI DIRITTI (CD. VESTING PERIOD), GLI EVENTUALI SISTEMI DI PAGAMENTO DIFFERITO, CON INDICAZIONE DEI PERIODI DI DIFFERIMENTO E DEI CRITERI UTILIZZATI PER LA DETERMINAZIONE DI TALI PERIODI E, SE PREVISTI, I MECCANISMI DI CORREZIONE EX POST

Il diritto all'erogazione degli incentivi matura al raggiungimento degli obiettivi fissati nel relativo piano. Il pagamento degli stessi è corrisposto al beneficiario entro la data di approvazione del bilancio dell'esercizio di riferimento, a condizione che il beneficiario medesimo sia ancora in forza a tale data.

I.M INFORMAZIONI SULLA EVENTUALE PREVISIONE DI CLAUSOLE PER IL MANTENIMENTO IN PORTAFOGLIO DEGLI STRUMENTI FINANZIARI DOPO LA LORO ACQUISIZIONE, CON INDICAZIONE DEI PERIODI DI MANTENIMENTO E DEI CRITERI UTILIZZATI PER LA DETERMINAZIONE DI TALI PERIODI

Non sono previste clausole per il mantenimento in portafoglio degli strumenti finanziari dopo la loro acquisizione, non essendo presenti forme di incentivazione basate su strumenti finanziari.

I.N LA POLITICA RELATIVA AI TRATTAMENTI PREVISTI IN CASO DI CESSAZIONE DALLA CARICA O DI RISOLUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO, SPECIFICANDO QUALI CIRCOSTANZE DETERMININO L'INSORGERE DEL DIRITTO E L'EVENTUALE COLLEGAMENTO TRA TALI TRATTAMENTI E LE PERFORMANCE DELLA SOCIETÀ

In caso di cessazione anticipata del rapporto di un amministratore con la Società, non sono previste particolari indennità e non vi sono altri accordi con gli amministratori per il caso di loro cessazione dalla carica.

Si ricorda che il Presidente con deleghe ed i consiglieri tutti non hanno un rapporto di dipendenza con la Società.

Per i Dirigenti con responsabilità strategiche ed i Senior Managers non si prevedono accordi che regolino ex ante gli aspetti economici relativi alla eventuale risoluzione anticipata del rapporto ad iniziativa della Società o del singolo. Si applicano in tali casi gli istituti previsti dal Contratto Collettivo Nazionale dei Dirigenti dell'Industria in tema di risoluzione del rapporto di lavoro senza giusta causa da parte della Società

I.O INFORMAZIONI SULLA PRESENZA DI EVENTUALI COPERTURE ASSICURATIVE, OVVERO PREVIDENZIALI O PENSIONISTICHE, DIVERSE DA QUELLE OBBLIGATORIE

Tutti gli amministratori e i Dirigenti con responsabilità strategiche usufruiscono di una copertura assicurativa "Director & Officers".

I.P LA POLITICA RETRIBUTIVA EVENTUALMENTE SEGUITA CON RIFERIMENTO: (I) AGLI AMMINISTRATORI INDIPENDENTI, (II) ALL'ATTIVITÀ DI PARTECIPAZIONE A COMITATI E (III) ALLO SVOLGIMENTO DI PARTICOLARI INCARICHI (PRESIDENTE, VICE PRESIDENTE, ETC.)

I componenti del Consiglio di Amministrazione sono remunerati con un compenso fisso annuo, il cui ammontare – in linea con le prassi in vigore in Italia per i componenti del consiglio di amministrazione di società comparabili - non è legato a risultati economici né ad obiettivi specifici della società.

Il compenso annuo complessivo del Consiglio di Amministrazione viene deliberato dall'Assemblea degli Azionisti.

Sino all'assemblea degli azionisti del 29 aprile 2015, secondo la Politica per la remunerazione allora adottata dalla Società, tale importo è stato pariteticamente suddiviso tra i suoi componenti. Nella riunione del 29 aprile 2015, introducendo una nuova prassi, l'Assemblea ha altresì determinato in Euro 150.000 il compenso del Presidente oltre a quello per ciascun Consigliere, pariteticamente fissato in euro 30.000 cadauno, per l'intera durata del mandato.

Non è previsto che gli amministratori percepiscano un gettone di presenza per la partecipazione alle riunioni consiliari.

Per gli amministratori che svolgono la propria attività anche nei Comitati interni al Consiglio di Amministrazione (Comitato per il Controllo e rischi – Comitato Remunerazione – Comitato per le Operazioni con Parti Correlate) sono previsti compensi aggiuntivi in considerazione del maggior impegno loro richiesto. I compensi sono determinati in misura uguale per tutti i partecipanti, senza distinzione tra Presidente e membri del Comitato.

Sino all'assemblea degli azionisti del 29 aprile 2015, secondo la Politica per la remunerazione allora adottata dalla Società, tali compensi sono stati deliberati dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Remunerazione e sentito il parere del Collegio Sindacale. Nella riunione del 29 aprile 2015, introducendo una nuova prassi, l'Assemblea ha deliberato un compenso pari ad Euro 10.000 per ciascun Comitato per ciascun Consigliere, per l'intera durata del mandato.

Nel caso in cui l'amministratore sia investito di particolari cariche ma non siano allo stesso delegate specifiche attribuzioni (Presidente, Vice presidente) sono previsti compensi aggiuntivi fissi, che tengano conto della particolare carica di cui l'amministratore sia investito.

Sino all'assemblea degli azionisti del 29 aprile 2015, secondo la Politica per la remunerazione allora adottata dalla Società, tali compensi sono stati deliberati dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Remunerazione e sentito il parere del Collegio Sindacale.

Nella riunione del 29 aprile 2015, come sopra indicato, introducendo una nuova prassi, l'Assemblea ha deliberato per la carica di Presidente un compenso pari ad Euro 150.000, per l'intera durata del mandato.

Inoltre il Consiglio di Amministrazione potrà anche definire premi speciali, a fronte di circostanze rilevanti e prestazioni eccezionali, specifiche ed impreviste, qualora il complesso degli altri elementi della retribuzione fosse considerato oggettivamente inadeguato alla prestazione fornita.

Agli amministratori sono rimborsate le spese sostenute per l'espletamento delle attività connesse alle cariche ricoperte.

I.Q SE LA POLITICA RETRIBUTIVA È STATA DEFINITA UTILIZZANDO LE POLITICHE RETRIBUTIVE DI ALTRE SOCIETÀ COME RIFERIMENTO, E IN CASO POSITIVO I CRITERI UTILIZZATI PER LA SCELTA DI TALI SOCIETÀ

Nella predisposizione della Politica di Remunerazione, si è tenuto conto delle risultanze della indagine retributiva su taluni ruoli chiave di Risanamento (Amministratore Delegato/Presidente con deleghe, Direttori Generali e alcuni Dirigenti apicali) affidata agli esperti indipendenti Hewitt Associates e Egon Zhender International. Gli stessi hanno condotto un benchmarking di mercato con aziende quotate ed è stato anche effettuato un raffronto prendendo in considerazione, nell'ambito del mercato borsistico di riferimento, i principali player del Real Estate in Italia (quali Aedes – Beni Stabili – Gabetti – Generali Properties – Hines – Prelios) paragonabili per tipologia e dimensione e attraverso una comparazione dei singoli ruoli.

SEZIONE II

II.1 PRIMA PARTE

II.1.1 RAPPRESENTAZIONE DI CIASCUNA DELLE VOCI CHE COMPONGONO LA REMUNERAZIONE

Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione ha percepito un compenso fisso annuo, il cui ammontare complessivo è stato deliberato dall'Assemblea degli Azionisti.

Sino all'assemblea degli azionisti del 29 aprile 2015, secondo la Politica per la remunerazione allora adottata dalla Società, tale importo è stato pariteticamente suddiviso tra i suoi componenti. Nella riunione del 29 aprile 2015, introducendo una nuova prassi, l'Assemblea ha altresì determinato in Euro 150.000 il compenso del Presidente, oltre a quello per ciascun Consigliere, fissato in euro 30.000/anno cadauno, per l'intera durata del mandato.

Gli amministratori non hanno percepito alcun gettone di presenza per la partecipazione alle riunioni consiliari.

Gli amministratori che svolgono la propria attività anche nei Comitati interni al Consiglio di Amministrazione (Comitato per il Controllo Interno – Comitato Remunerazione – Comitato per le Operazioni con Parti Correlate) hanno percepito compensi aggiuntivi in considerazione del maggior impegno loro richiesto. I compensi sono stati determinati in misura uguale per tutti i partecipanti, senza distinzione tra Presidente e membri del Comitato.

Sino all'assemblea degli azionisti del 29 aprile 2015, tali compensi sono stati deliberati dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Remunerazione e sentito il parere del Collegio Sindacale. Nella riunione del 29 aprile 2015, introducendo una nuova prassi, l'Assemblea ha deliberato un compenso pari ad Euro 10.000 per ciascun Comitato per ciascun Consigliere, per l'intera durata del mandato.

Tutti gli amministratori hanno usufruito di una copertura assicurativa "Director & Officers".

Agli amministratori sono state rimborsate le spese sostenute per l'espletamento delle attività connesse alle cariche ricoperte.

Amministratori investiti di particolari cariche

Il Presidente ha ricevuto il compenso aggiuntivo fisso.

Sino all'assemblea degli azionisti del 29 aprile 2015 il Presidente (ed il Vice Presidente) hanno percepito il compenso aggiuntivo rappresentato dalla componente fissa della remunerazione, deliberato dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Remunerazione e sentito il parere del Collegio Sindacale.

L'assemblea degli azionisti del 29 aprile 2015, nel rinnovare il Consiglio, ha nominato il Dott. Calabi alla carica di Presidente. Per l'esercizio di tale carica il Dott. Calabi ha percepito il compenso deliberato dalla citata assemblea nella stessa data e pari ad euro 150.000 su base annua, secondo la nuova prassi introdotta dall'Assemblea stessa.

Ha usufruito della copertura assicurativa "Director & Officers".

Allo stesso sono state rimborsate le spese sostenute per l'espletamento delle attività connesse alle cariche ricoperte.

Amministratori esecutivi

Sino all'assemblea degli azionisti del 29 aprile 2015 l'Amministratore delegato Dott. Calabi ha percepito il compenso aggiuntivo rappresentato dalla componente fissa della remunerazione, deliberato dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Remunerazione e sentito il parere del Collegio Sindacale. Al riguardo si ricorda che al Dott. Calabi fu attribuito ad inizio mandato nel 2009 un compenso annuo per la carica di amministratore delegato pari ad euro 1.300.000. Successivamente nel 2012, in occasione del rinnovo del mandato, su proposta spontanea del medesimo, il compenso annuo fu ridotto ad euro 1.170.000.

L'assemblea degli azionisti del 29 aprile 2015, nel rinnovare il Consiglio, ha nominato il Dott. Calabi alla carica di Presidente ed il Consiglio di Amministrazione del 6 maggio 2015 ha attribuito al medesimo specifiche deleghe gestionali. Per l'esercizio di tali deleghe il Dott. Calabi ha percepito il compenso aggiuntivo deliberato dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Remunerazione e sentito il parere del Collegio Sindacale, pari ad euro 180.000 su base annua.

Si ricorda che per scelta della società la retribuzione fissa del Dott. Calabi è costituita esclusivamente da un emolumento, non essendo il medesimo legato alla società da un rapporto di dipendenza.

Per quanto concerne la componente variabile di remunerazione, Il Presidente con deleghe non ha maturato nel corso del 2016 il diritto all'erogazione della componente variabile di remunerazione basata sul piano di incentivazione LTI.

Al riguardo si ricorda che nell'esercizio 2014, su proposta dello stesso Dott. Calabi il Long Term Incentive ancora da maturare a favore medesimo fu limitato con una riduzione nella misura del 20%.

Il Presidente con deleghe ha usufruito dei seguenti benefits non monetari: copertura assicurativa "Director & Officers" - assegnazione di veicolo e telefono aziendale.

Al Presidente con Deleghe sono state rimborsate le spese sostenute per l'espletamento delle attività connesse alla carica ricoperta.

Dirigenti con Responsabilità Strategiche

Il Direttore Generale ha percepito il compenso rappresentato dalla componente fissa annua costituita dalla somma della retribuzione da lavoro dipendente e del compenso per le cariche rivestite ex articolo 2389 cod.civ. in talune società del Gruppo.

Per quanto concerne la componente variabile di remunerazione il Direttore Generale Operativo non ha maturato per il 2016 il diritto all'erogazione della componente variabile di remunerazione basata sul piano di incentivazione LTI.

Ha usufruito dell'assegnazione di veicolo e telefono aziendali, di una copertura assicurativa "Director & Officers" e delle ulteriori forme di previdenza e assistenza sanitaria integrativa garantite dal Contratto Collettivo Nazionale dei Dirigenti di appartenenza

Al medesimo sono state rimborsate le spese sostenute per l'espletamento delle attività connesse alle cariche ricoperte

Senior Managers

I Senior Managers hanno percepito il compenso rappresentato dalla componente fissa annua costituita dalla retribuzione da lavoro dipendente. Hanno maturato il diritto all'erogazione della componente variabile di remunerazione basata sul piano di incentivazione MBO.

Hanno usufruito dell'assegnazione di veicolo e telefono aziendali e delle forme di previdenza e assistenza sanitaria integrativa garantite dal Contratto Collettivo Nazionale dei Dirigenti di appartenenza. Agli stessi sono state rimborsate le spese sostenute per l'espletamento delle attività connesse alle funzioni ricoperte.

II.1.2 ACCORDI CHE PREVEDONO INDENNITÀ IN CASO DI SCIOGLIMENTO ANTICIPATO DEL RAPPORTO

In caso di cessazione anticipata del rapporto di un amministratore con la Società, non sono previste particolari indennità oltre a quelle di legge e non vi sono altri accordi con agli amministratori per il caso di loro cessazione dalla carica.

Per i Dirigenti con responsabilità strategiche ed i Senior Managers non si prevedono accordi che regolino ex ante gli aspetti economici relativi alla eventuale risoluzione anticipata del rapporto ad iniziativa della Società o del singolo. Si applicano in tali casi gli istituti previsti dal Contratto Collettivo nazione dei Dirigenti dell'Industria in tema di risoluzione del rapporto di lavoro senza giusta causa da parte della Società.

Non sono presenti accordi che prevedano l'assegnazione o il mantenimento di benefici non monetari a favore dei soggetti che hanno cessato il loro incarico ovvero la stipula di contatti di consulenza per un periodo successivo alla cessazione del rapporto.

Non sono presenti accordi che prevedono compensi per impegni di non concorrenza.

II.2 SECONDA PARTE

II.2.1 COMPENSI CORRISPOSTI AI COMPONENTI DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTROLLO E AGLI ALTRI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE A QUALSIASI TITOLO ED IN QUALSIASI FORMA DALLA SOCIETÀ E DALLE SOCIETÀ CONTROLLATE E COLLEGATE

Si veda tabella allegata sotto la lettera "A" alla presente relazione.

II.2.2 STOCK-OPTION ASSEGNATE AI COMPONENTI DELL'ORGANO DI AMMINISTRAZIONE E AGLI ALTRI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE.

La società non ha deliberato alcun piano di stock-option.

II.2.3 PIANI DI INCENTIVAZIONE MONETARI A FAVORE DEI COMPONENTI DELL'ORGANO DI AMMINISTRAZIONE E DEGLI ALTRI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ' STRATEGICHE

Si veda tabella allegata sotto la lettera "B" alla presente relazione.

II.2.4 INFORMAZIONI SULLE PARTECIPAZIONI DEI COMPONENTI DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTROLLO E DEGLI ALTRI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE

Si veda tabella allegata sotto la lettera "C" alla presente relazione.

ALLEGATO A

euro/000

cogn
ome
e n
ome
ica
car
dura
ta d
ella
caric
a
den
za d
ella
caric
sca
a
si fis
si
com
pen
si pe
r la
com
pen
si da
ietà
com
pen
soc
si va
riab
ili no
uity
com
pen
n eq
ben
efici
non
altri
si
com
pen
le
tota
fai v
alue
inde
nnit
à di
part
ecip
azio
ne a
itati
com
rolla
cont
te
altr
Bon
i
us e
ince
ntiv
i
part
ecip
azio
ne
agli
utili
enta
ri
mon
si
com
pen
ity
equ
fine
ica
car
iden
Pres
te c
on
mbl
vazi
asse
ea a
ppro
one
Clau
dio
Cala
bi
dele
ghe
01/0
1/20
1/12
16-3
-201
6
bilan
cio 2
017
360
,0
77,5 437
,5
mbl
vazi
asse
ea a
ppro
one
a (1
)
Fran
co C
arlo
Pap
Con
sigli
ere
01/0
1/20
1/12
16-3
-201
6
bilan
cio 2
017
31,2 31,2 15,6 78,0
mbl
vazi
asse
ea a
ppro
one
Giul
la (2
)
ia Pu
ster
sigli
Con
ere
01/0
1/20
1/12
16-3
-201
6
bilan
cio 2
017
31,2 31,2 15,6 78,0
Clau
dio
Scar
dov
i (3)
Con
sigli
ere
01/0
1/20
16-3
1/12
-201
6
mbl
vazi
asse
ea a
ppro
one
bilan
cio 2
017
30,0 20,0 10,0 60,0
mbl
vazi
asse
ea a
ppro
one
carlo
tti (
10)
Gian
Sco
Con
sigli
ere
01/0
1/20
1/12
16-3
-201
6
bilan
cio 2
017
30,0 20,0 10,0 60,0
ati
cess
mbl
vazi
asse
ea a
ppro
one
Clau
dia C
osta
nza
Pres
iden
te C
.S.
01/0
1/20
4/03
/201
16-1
6
bilan
cio 2
015
10,8 7,8 18,6
mbl
vazi
asse
ea a
ppro
one
Tizia
no O
i
nest
Sind
Effe
ttivo
aco
01/0
1/20
4/03
/201
16-1
6
bilan
cio 2
015
7,2 7,2
mbl
vazi
asse
ea a
ppro
one
Salv
llo
ator
e Sp
inie
Sind
Effe
ttivo
aco
01/0
1/20
4/03
/201
16-1
6
bilan
cio 2
015
7,2 7,2
in ca
rica
mbl
vazi
asse
ea a
ppro
one
Salv
llo
e Sp
inie
ator
iden
Pres
te C
.S.
14/0
3/20
1/12
/201
16-3
6
bilan
cio 2
018
37,6 37,6
Gius
e Al
ndro
epp
essa
mbl
vazi
asse
ea a
ppro
one
Gale
nan
o
Sind
Effe
ttivo
aco
14/0
3/20
1/12
/201
16-3
6
bilan
cio 2
018
25,0 25,0
mbl
vazi
asse
ea a
ppro
one
Elen
a Ne
mbr
ini
Sind
Effe
ttivo
aco
14/0
3/20
1/12
/201
16-3
6
bilan
cio 2
018
25,0 25,0
Dav
ide A
lber
tini
Petr
oni
Dire
ttor
e ge
nera
le 0
1/01
/201
/12/
6-31
201
6
revo
ca
417
,1
146,
6
563
,7

I compensi sono esposti, ove dovuti, al lordo dei contributi.

(1) Compensi: Comitato Per la Remunerazione € 10,4/mila - Comitato Controllo e Rischi - € 10,4/mila - Comitato OPC € 10,4/mila

(2) Compensi: Comitato Controllo e Rischi € 10,4/mila - Comitato Remunerazione € 10,4/mila - Comitato OPC € 10,4/mila

(3) Compensi: Comitato Remunerazione € 10/mila - Comitato OPC € 10/mila

(4) Compensi: Comitato Controllo e Rischi € 10/mila - Comitato OPC € 10/mila

ALLEGATO B

ALLEGATO B

PIANI DI INCENTIVAZIONE MONETARI A FAVORE DEI COMPONENTI DELL'ORGANO AMMINISTRATIVO E DEGLI ALTRI DIRIGENTI CON RESPONSABILITA' STRATEGICHE

euro/000

A B [
1]
[
2]
[
4]
Cog
no
me
e n
om
e
ica
car
Pia
no
de
ll'a
Bo
nus
nno
bo di
i pr
nus
ann
ece
alt
ri b
on
us
CLA
UD
IO
CA
LAB
I
PR
ESI
DE
NT
E C
ON
DE
LEG
HE
(
A)
(
B)
( c
)
(
A)
(
B)
(
C)
15/
Pia
LTI
20
201
7
no
/er
bile
ero
ga
og
ato
diff
eri
to
iod
o d
i
per
diff
eri
nto
me

no
n p
bili
ero
ga
/er
bili
erg
oga
o
ti
ga
dif
fer
iti
anc
ora
lla
ietà
ch
edi
il b
ilan
Co
i ne
cio
mp
ens
soc
e r
ge
0 0 0 0 0 2.0
00
0
si d
rol
late
olle
ont
te
com
pen
a c
e c
ga
ale
tot
2.0
00
A B [
1]
[
2]
[
4]
Cog
no
me
e n
om
e
ica
car
Pia
no
de
ll'a
bo
Bo
nus
nno
nus
di
i pr
ann
ece
de
nti
alt
ri b
on
us
ON
DA
VID
E A
LTE
RT
INI
PE
TR
I
DIR
OR
E G
ERA
LE
ETT
EN
OP
O
ERA
TIV
(
A)
(
B)
( c
)
(
A)
(
B)
(
C)
15/
Pia
20
201
LTI
7
no
/er
bile
ero
ga
og
ato
diff
eri
to
iod
o d
i
per
diff
eri
nto
me

no
n p
bili
ero
ga
/er
bili
erg
oga
o
ti
ga
dif
fer
iti
anc
ora
Co
i ne
lla
ietà
ch
edi
il b
ilan
cio
mp
ens
soc
e r
ge
0 0 0 0 0 300 0
si d
rol
late
olle
ont
te
com
pen
a c
e c
ga
ale
tot
300

ALLEGATO C

PARTECIPB3:O39AZIONI DEI COMPONENTI DELL'ORGANO AMMINISTRATIVO E DEI DIRETTORI GENERALI
NOME COGNOME CARICA SOCIETA' N.RO AZIONI POSSEDUTE NUMERO AZIONI NUMERO AZIONI N.RO AZIONI POSSEDUTE
PARTECIPATA ALLA FINE DELL'ESERCIZIO ACQUISTATE VENDUTE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO
2015 2016
in carica:
CLAUDIO CALABI PRES. CON DELEGHE RISANAMENTO E SUE NESSUNA NESSUNA NESSUNA NESSUNA
CONTROLLATE
CONSIGLIERE RISANAMENTO E SUE NESSUNA NESSUNA NESSUNA NESSUNA
FRANCO CARLO PAPA CONTROLLATE
GIULIA PUSTERLA CONSIGLIERE RISANAMENTO E SUE NESSUNA NESSUNA NESSUNA NESSUNA
CONTROLLATE
CLAUDIO SCARDOVI CONSIGLIERE RISANAMENTO E SUE NESSUNA NESSUNA NESSUNA NESSUNA
CONTROLLATE
GIANGARLO SCOTTI CONSIGLIERE RISANAMENTO E SUE NESSUNA NESSUNA NESSUNA NESSUNA
CONTROLLATE
PARTECIPAZIONI DEL COLLEGIO SINDACALE
NOME COGNOME CARICA SOCIETA' N.RO AZIONI POSSEDUTE NUMERO AZIONI NUMERO AZIONI N.RO AZIONI POSSEDUTE
PARTECIPATA ALLA FINE DELL'ESERCIZIO ACQUISTATE VENDUTE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO
2015 2016
cessati:
PRESIDENTE COLLEGIO RISANAMENTO E SUE NESSUNA NESSUNA NESSUNA NESSUNA
CLAUDIA COSTANZA SINDACALE CONTROLLATE
TIZIANO SINDACO EFFETTIVO RISANAMENTO E SUE NESSUNA NESSUNA NESSUNA NESSUNA
ONESTI CONTROLLATE
SALVATORE SINDACO EFFETTIVO RISANAMENTO E SUE NESSUNA NESSUNA NESSUNA NESSUNA
SPINIELLO CONTROLLATE
in carica:
SALVATORE PRESIDENTE COLLEGIO RISANAMENTO E SUE NESSUNA NESSUNA NESSUNA NESSUNA
SPINIELLO SINDACALE CONTROLLATE
GIUSEPPE SINDACO EFFETTIVO RISANAMENTO E SUE NESSUNA NESSUNA NESSUNA NESSUNA
ALESSANDRO CONTROLLATE
GAELANO
SINDACO EFFETTIVO RISANAMENTO E SUE NESSUNA NESSUNA NESSUNA NESSUNA
ELENA NEMRINI CONTROLLATE
PARTECIPAZIONI DEI DIRETTORI GENERALI
NOME COGNOME CARICA SOCIETA' N.RO AZIONI POSSEDUTE NUMERO AZIONI NUMERO AZIONI N.RO AZIONI POSSEDUTE
PARTECIPATA ALLA FINE DELL'ESERCIZIO
2015
ACQUISTATE VENDUTE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO
2016
DAVIDE ALBERTINI DIRETTORE GENERALE RISANAMENTO E SUE NESSUNA NESSUNA NESSUNA NESSUNA
PETRONI CONTROLLATE

PROPOSTA DI DELIBERAZIONE (ART. 123 TER, COMMA 6, DEL D. LGS. 58/1998)

Ai sensi dell'art. 123 ter, comma 6, del D. Lgs. 58/1998, l'Assemblea è chiamata a deliberare in senso favorevole o contrario sulla prima sezione della Relazione sulla Remunerazione. La deliberazione non è vincolante.

Con riferimento a quanto sopra si riporta la seguente proposta di deliberazione

"L'assemblea degli azionisti di Risanamento S.p.A.

delibera

in senso favorevole sulla prima sezione della Relazione sulla Remunerazione, relativa alla politica adottata in materia di remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione e dei dirigenti con responsabilità strategiche ed alle procedure per l'adozione e l'attuazione di tale politica"

Risanamento S.p.a. Il Presidente Claudio Calabi $\angle \angle L$

Milano, 1 febbraio 2017