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Restart — AGM Information 2023
Dec 22, 2023
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AGM Information
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N. 68956 di Repertorio N. 19903 di Raccolta
VERBALE DI ASSEMBLEA
REPUBBLICA ITALIANA
21 dicembre 2023
L'anno duemilaventitre, il giorno ventuno del mese di dicembre in Milano, Via Metastasio n. 5.
Io sottoscritto STEFANO RAMPOLLA, Notaio in Milano, iscritto nel Collegio Notarile di Milano,
procedo alla redazione e sottoscrizione del verbale di assemblea della società
"RESTART SOCIETÀ PER AZIONI"
o, in forma abbreviata, "RESTART S.p.A."
con sede in Milano, Via Tortona n. 37, capitale sociale sottoscritto e versato per Euro 5.004.744,38, iscritta nel Registro delle Imprese di Milano Monza-Brianza Lodi, sezione ordinaria, al numero di iscrizione e codice fiscale 00824960157, Repertorio Economico Amministrativo n. MI-112395, società le cui azioni sono ammesse alla quotazione presso il mercato Euronext Milan - Borsa Italiana, soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Augusto S.p.A. in liquidazione (di seguito anche la "Società");
tenutasi in data 24 novembre 2023
con la mia costante partecipazione ai lavori assembleari, nel luogo di convocazione.
Il presente verbale viene redatto, a seguito di incarico della società medesima, e per essa dalla Presidente del Consiglio di Amministrazione Francesca Romana Sabatini, successivamente alla riunione assembleare, nei tempi necessari per la tempestiva esecuzione degli obblighi di deposito e pubblicazione;
-
che di tale riunione la signora Francesca Romana Sabatini, presente con me notaio verbalizzante presso il luogo di convocazione dell'assemblea, ha assunto e mantenuto la presidenza fino al suo termine;
-
che della relativa verbalizzazione è stato incaricato il sottoscritto Stefano Rampolla, presente presso il luogo di convocazione, come risulta anche dal resoconto che segue.
Tutto ciò premesso, si fa constare come segue, ai sensi dell'art. 2375 del codice civile, anche a ragione della condizione della Società, le cui azioni sono ammesse alle negoziazioni presso Euronext Milan gestito da Borsa Italiana S.p.A.) dello svolgimento della Assemblea Ordinaria e Straordinaria del giorno 24 novembre 2023 della predetta Società.
"Il giorno 24 novembre 2023, in Milano, Via Tortona n. 37, si è svolta l'assemblea ordinaria e straordinaria della società "RESTART SOCIETÀ PER AZIONI" o, in forma abbreviata, "RESTART S.p.A."; alle ore 16,00, la Dott.ssa Francesca Romana Sabatini, nella sua qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società RESTART S.p.A. con sede in Milano, Via Tortona 37, capitale sociale sottoscritto e versato di Euro 5.004.744,38, codice fiscale e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Milano-Monza Brianza-Lodi 00824960157, R.E.A. di Milano 112395 e P. IVA: 13283620154,
dichiara aperta l'assemblea e assume la presidenza della medesima ai sensi dell'articolo 10 dello statuto sociale.
Ricorda che l'Assemblea Ordinaria e Straordinaria è convocata con delibera del Consiglio di Amministrazione dell'11 ottobre 2023, in unica convocazione, in questo luogo, giorno e ora, su richiesta presentata dall'Azionista di minoranza rilevante - ex art. 120 del D. Lgs. 58/1998 (d'ora in avanti "TUF") - Stella d'Atri ai sensi dell'art. 2367 del codice civile per trattare il seguente Ordine del Giorno, così come successivamente integrato, con delibera del Consiglio di Amministrazione del 7 novembre 2023, su richiesta degli Azionisti di minoranza Emilio Luigi Di Cianni, D&C Governance Technologies S.r.l., Gabriella Reda e Maria Caria:
PARTE ORDINARIA PROPOSTA DALL'AZIONISTA DI MINORANZA COME SUCCESSIVAMENTE INTEGRATA
-
Revoca dei componenti del Consiglio di Amministrazione;
-
Nomina del Consiglio di Amministrazione e del Presidente, previa determinazione del numero dei suoi componenti e della durata della carica; determinazione del compenso; autorizzazione ai sensi dell'art. 2390 del codice civile:
2.1 determinazione del numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione;
2.2 determinazione della durata in carica del Consiglio di Amministrazione;
2.3 nomina degli Amministratori;
2.4 nomina del Presidente;
2.5 determinazione del compenso dei componenti il Consiglio di Amministrazione;
2.6 autorizzazione ai sensi dell'art. 2390 del codice civile.
- Azione di responsabilità nei confronti della Presidente del Consiglio di Amministrazione ai sensi degli artt. 2392 e 2393 del codice civile.
PARTE STRAORDINARIA PROPOSTA DALL'AZIONISTA DI MINORANZA
- Delega al Consiglio di Amministrazione della facoltà di aumentare, per un periodo di tre anni ed in via scindibile, il capitale sociale per un importo massimo di euro 5.000.000 (cinquemilioni) comprensivo di sovrapprezzo, mediante emissione di azioni ordinarie e/o di diversa categoria ad un prezzo non inferiore al valore nominale inespresso.
La Presidente effettua alcune dichiarazioni preliminari, di carattere ordinatorio, ed in particolare:
-
prega gli intervenuti di non effettuare registrazioni, che ricorda essere vietate dal Regolamento Assembleare;
-
attesta che l'Assemblea viene audio/video registrata, a cura del personale tecnico a ciò incaricato dalla Società, ai soli fini della verbalizzazione dell'Assemblea, e precisa che la registrazione verrà distrutta al termine dell'attività di verbalizzazione; comunica che i dati personali dei partecipanti all'Assemblea saranno comunque trattati nelle forme e nei limiti collegati agli obblighi da adempiere, e nel rispetto della vigente normativa in materia di tutela della riservatezza dei dati personali;
-
ricorda che i lavori assembleari sono disciplinati dalla legge, dallo Statuto
sociale e dal Regolamento Assembleare approvato dall'Assemblea dei Soci in data 20 dicembre 2001, e dispone che, in forza dei poteri regolatori dell'Assemblea spettanti alla Presidente dell'Assemblea, ai sensi dell'articolo 2371, comma 1, del codice civile, dello Statuto sociale e del Regolamento Assembleare, sia fissato in minuti 5 (cinque) il tempo massimo di svolgimento degli interventi che si intendano effettuare durante il corso dei lavori Assembleari, in considerazione della necessità di garantire a tutti i partecipanti la possibilità di esprimere la propria opinione, con diritto di replica di ulteriori massimi 5 (cinque) minuti.
La Presidente, sempre in forza dei poteri ordinatori dell'Assemblea spettanti alla medesima ai sensi dell'articolo 2371, comma 1, del codice civile, dello Statuto sociale e del Regolamento Assembleare, designa quale Segretario dell'Assemblea il notaio Dott. Stefano Rampolla, incaricandolo di procedere a verbalizzazione in forma pubblica.
Nessuno oppone rilievi.
La Presidente ricorda quindi quanto segue:
a) nel verbale o nei suoi allegati, ai sensi dell'articolo 2375, comma 1, codice civile, verranno indicati l'identità dei Soci partecipanti e il capitale rappresentato da ciascuno di essi, le modalità e il risultato delle votazioni e l'indicazione per ciascuna singola votazione del voto espresso; inoltre, ai sensi dell'articolo 85 (nonché dell'Allegato 3E) del Regolamento Consob n. 11971/99 (d'ora innanzi indicato come "Regolamento Emittenti"), il verbale riporterà, anche mediante documentazione ad esso allegata:
(i) l'elenco nominativo dei partecipanti all'odierna Assemblea mediante delega rilasciata al Rappresentante Designato, specificando il numero delle azioni per le quali è stata effettuata la comunicazione da parte dell'intermediario all'Emittente ai sensi dell'articolo 83-sexies del TUF;
(ii) i nominativi dei soggetti che hanno espresso voto contrario, si sono astenuti o non hanno espresso il voto e il numero delle azioni di rispettiva pertinenza;
(iii) l'elenco nominativo dei soggetti che partecipano, direttamente o indirettamente, in misura superiore al cinque per cento al capitale sociale sottoscritto rappresentato da azioni con diritto di voto, secondo le risultanze del libro dei Soci, integrate dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell'articolo 120 del TUF e da altre informazioni a disposizione;
(iv) la sintesi degli interventi con l'indicazione nominativa degli intervenuti, le risposte fornite e le eventuali dichiarazioni a commento;
(v) le risposte fornite in Assemblea alle domande dei Soci pervenute prima dell'Assemblea entro i termini previsti dall'Avviso di Convocazione dell'odierna Assemblea nel rispetto della normativa, anche regolamentare, vigente;
b) posto che, ai sensi dell'articolo 2375, comma 1, del codice civile, nel verbale devono essere sinteticamente riassunte, su richiesta degli intervenuti, le loro dichiarazioni pertinenti all'Ordine del Giorno, la Presidente si riserva di disporre la non verbalizzazione di interventi non pertinenti con l'Ordine del Giorno; viene comunicato che solo in caso di esplicita richiesta di chi interviene, potrà valutarsi se far luogo alla trascrizione integrale dell'intervento espletato, fermo restando che la trascrizione integrale predetta comunque presuppone la lettura integrale dell'intervento e la consegna del testo dell'intervento e che, mancando questi presupposti, la verbalizzazione sarà senz'altro effettuata per sunto;
c) ai sensi dell'articolo 125-quater del TUF, entro cinque giorni dalla data dell'Assemblea sarà reso disponibile sul sito internet della Società un rendiconto sintetico delle votazioni, contenente il numero di azioni rappresentate in Assemblea e delle azioni per le quali è stato espresso il voto, la percentuale di capitale che tali azioni rappresentano, nonché il numero di voti favorevoli e contrari alla delibera e il numero di astensioni;
d) ai sensi dell'articolo 125-quater del TUF e dell'articolo 85 del Regolamento Emittenti, il verbale dell'Assemblea sarà reso disponibile sul sito internet della Società e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato entro trenta giorni dalla data dell'Assemblea.
Sempre a riguardo delle formalità da svolgere per attestare la regolare costituzione della odierna adunanza, viene ricordato che:
a) l'odierna Assemblea è stata convocata in unica convocazione per oggi 24 novembre 2023 - in forza di deliberazione in tal senso assunta dal Consiglio di Amministrazione in data 11 ottobre 2023 - su richiesta presentata dall'Azionista di minoranza rilevante - ex art. 120 del TUF - Stella d'Atri ai sensi dell'art. 2367 del codice civile, per la trattazione degli argomenti all'Ordine del Giorno successivamente integrati con delibera del Consiglio di Amministrazione del 7 novembre 2023, su richiesta degli Azionisti di minoranza Emilio Luigi Di Cianni, D&C Governance Technologies S.r.l., Gabriella Reda e Maria Caria;
b) in conformità a quanto previsto dall'articolo 9 dello Statuto sociale, dall'articolo 125-bis del TUF e dall'articolo 84 del Regolamento Emittenti, l'odierna Assemblea Ordinaria e Straordinaria è stata convocata mediante la pubblicazione, in data 13 ottobre 2023, del relativo avviso presso la sede sociale, sul sito internet della Società, sul meccanismo di diffusione e stoccaggio (il relativo estratto è stato altresì pubblicato sul quotidiano Domani in data 13 ottobre 2023); in pari data sul sito internet della Società, sono stati pubblicati (i) il modulo da utilizzare per delegare l'intervento e il voto nell'odierna Assemblea e (ii) le informazioni sul capitale sociale prescritte dall'articolo 125-quater, comma 1, lettera c), del TUF; inoltre, in considerazione dell'anzidetta intervenuta richiesta di integrazione dell'Ordine del Giorno è stato pubblicato, in data 9 novembre 2023 - presso la sede sociale, sul sito internet della Società, sul meccanismo di diffusione e stoccaggio - l'avviso di convocazione dell'odierna Assemblea integrato con l'ulteriore punto all'Ordine del Giorno della parte ordinaria e il nuovo modulo di delega integrato da utilizzare per delegare l'intervento e il voto nell'odierna Assemblea;
c) è stata messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della Società e sul meccanismo di diffusione e stoccaggio autorizzato :
-
dal 13 ottobre 2023 la richiesta di convocazione presentata dall'Azionista di minoranza rilevante - ex art. 120 del TUF - Stella d'Atri e le Relazioni illustrative ex art. 125-ter del TUF dalla stessa presentate a corredo del primo e secondo punto all'Ordine del Giorno della parte ordinaria dell'Assemblea e dell'unico punto all'Ordine del Giorno della parte straordinaria dell'Assemblea;
-
dal 13 ottobre 2023 le valutazioni del Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 125-ter, comma 3 del TUF relativamente al primo e al secondo punto all'Ordine del Giorno della parte ordinaria dell'Assemblea e all'unico punto all'Ordine del Giorno della parte straordinaria dell'Assemblea;
-
dal 3 novembre 2023 l'unica lista di candidati per l'eventuale nomina del Consiglio di Amministrazione regolarmente presentata dall'Azionista di minoranza rilevante - ex art. 120 del TUF - Stella d'Atri (titolare di una partecipazione pari al 5,27% circa del capitale sociale di Restart) entro il 30 ottobre 2023 e corredata della documentazione richiesta dalla normativa, anche regolamentare, vigente e dallo Statuto sociale;
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dal 9 novembre 2023 la richiesta di integrazione dell'Ordine del Giorno pervenuta dai Soci Emilio Luigi Di Cianni, D&C Governance Technologies S.r.l., Gabriella Reda e Maria Caria (titolari congiuntamente di una partecipazione pari al 2,52% circa del capitale sociale della Società) corredata della relazione illustrativa ex art. 126-bis, comma 4 del TUF a supporto del terzo punto all'Ordine del Giorno della parte ordinaria dell'Assemblea;
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dal 9 novembre 2023 le valutazioni del Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 126-bis, comma 4 del TUF relativamente al terzo punto all'Ordine del Giorno della parte ordinaria dell'Assemblea.
Rammenta che all'ingresso in sala è stato consegnato a ciascun partecipante all'odierna Assemblea un plico contenente la menzionata documentazione e pertanto propone che ne sia omessa la lettura con riguardo ad ognuno dei punti all'Ordine del Giorno dell'odierna Assemblea.
Constatato che nessuno oppone rilievi, la Presidente conferma che procederà ad omettere la lettura della documentazione relativa ai punti all'Ordine del Giorno dell'odierna Assemblea già messa a disposizione degli Azionisti nei termini di legge.
Si precisa che sono consegnate agli intervenuti le domande presentate dagli Azionisti prima dell'Assemblea, con le relative risposte fornite dalla Società.
A questo punto si dà atto che il Presidente del Collegio Sindacale Paolo Spadafora distribuisce agli intervenuti, al fine di informare i Soci in merito all'attività fino ad ora svolta, copia della relazione redatta dal medesimo organo di controllo in esito alla denuncia al medesimo presentata ai sensi dell'art. 2408 codice civile in data 10 novembre 2023 dagli Azionisti D&C Governance Technologies S.r.l. ed Emilio Luigi Di Cianni (complessivamente titolati del 2,099% del capitale sociale).
Quindi la Presidente prosegue, a riguardo delle formalità da svolgere per dichiarare la regolare costituzione della odierna Assemblea in sede ordinaria, attestando che:
-
oltre alla stessa Presidente, sono qui oggi presenti i seguenti altri componenti del Consiglio di Amministrazione Giuseppe Roveda (Amministratore Delegato) e Stella d'Atri;
-
hanno invece preannunciato la loro giustificata assenza i seguenti componenti del Consiglio di Amministrazione: Domenico Bellomi, Benedetto Ceglie, Francesco Forghieri, Claudia Arena, Annapaola Negri-Clementi e Giorgio Gabrielli.
A questo punto il rappresentante dell'Azionista D&C GOVERNANCE TECH-NOLOGIES S.R.L., Gianfranco d'Atri, prende la parola per chiedere le motivazioni sulla base delle quali i predetti Consiglieri hanno preannunciato la propria assenza.
La Presidente, in proposito, riferisce che le assenze preannunciate sono
motivate da pregressi impegni professionali dei Consiglieri in questione.
Il signor Gianfranco d'Atri replica riferendo di ritenere tali assenze "una scortesia" e si domanda come mai gli Amministratori assenti non abbiano potuto spostare i propri impegni professionali.
A questo punto riprende la parola la Presidente, la quale prosegue sottolineando altresì che:
- sono presenti i componenti del Collegio Sindacale, nelle persone di: Paolo Spadafora (Presidente) e Manuela Grattoni (Sindaco effettivo) mentre ha giustificato la propria assenza il sindaco effettivo Philipp Oberrauch.
Interviene a questo punto nuovamente il rappresentante dell'Azionista D&C GOVERNANCE TECHNOLOGIES S.R.L., Gianfranco d'Atri, il quale chiede di poter di conoscere i motivi dell'assenza del Sindaco Oberrauch.
La Presidente e l'Amministratore Delegato rispondono per precisare che il medesimo ha comunicato di essere impegnato con una delegazione di componenti del Consiglio di Amministrazione di una banca, nella quale riveste la qualità di Presidente; il Presidente del Collegio Spadafora conferma, precisando che trattasi di impegno programmato da tempo.
Riprende la parola la Presidente, attestando che sono altresì presenti in sala alcuni dipendenti della Società e alcuni consulenti e collaboratori esterni, incaricati dell'espletamento dei servizi di segreteria, organizzativi e tecnici.
Prende la parola nuovamente Gianfranco d'Atri, il quale chiede che sia indicato quali siano tali persone, con indicazione del relativo ruolo specifico.
L'Amministratore Delegato Roveda risponde che sono presenti le uniche dipendenti della società, signore Gatti e Paradiso; il notaio Rampolla interviene comunicando essere presenti i suoi collaboratori di studio avv. Bock e dottor Ferrari.
Riprende la parola la Presidente esponendo che:
* la Società ha attualmente un capitale sociale sottoscritto e versato di Euro 5.004.744,38 (cinquemilioni quattromila settecentoquarantaquattro e trentotto centesimi) ed è diviso in n. 32.009.618 (trentaduemilioni novemila seicentodiciotto) azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale;
* secondo quanto risulta alla Segreteria dell'Assemblea, che ha registrato l'afflusso dei partecipanti e ne ha controllato la legittimazione, anche ai sensi dell'art. 83-sexies del TUF, sono attualmente presenti in sala i titolari del diritto di voto relativi a complessive n. 14.799.646 (quattordicimilionisettecentonovantanovemila seicentoquarantasei), pari al 46,23235% (quarantasei virgola ventitremiladuecentotrentacinque) del capitale sociale avente diritto di voto nella presente Assemblea, come esplicitato in apposito documento predisposto dalla Segreteria dell'Assemblea, che verrà allegato al verbale assembleare;
-
le deleghe esibite dai partecipanti sono state acquisite dalla segreteria dell'Assemblea e da essa sottoposte a controllo; dette deleghe verranno conservate agli atti della Società;
-
la Società alla data dell'Assemblea possiede n. 2.183 (duemilacentottantatre) azioni proprie.
La Presidente dichiara quindi che, a fronte di tutto quanto precede, l'odierna Assemblea è stata regolarmente convocata e risulta validamente costituita in sede ordinaria e atta a deliberare sulle materie poste all'Ordine del Giorno.
Fa quindi ulteriormente presente e attesta che:
-
secondo le risultanze del libro soci, integrate dalle altre comunicazioni ricevute ai sensi della normativa vigente, in base alle comunicazioni pervenute per la presente Assemblea e alle altre informazioni a disposizione, gli Azionisti che risultano partecipare, direttamente o indirettamente, in misura superiore al 5 (cinque) per cento del capitale sociale sottoscritto della Società rappresentato da azioni con diritto di voto (considerata la qualifica di PMI dell'Emittente) sono i seguenti:
-
Augusto S.p.A. in liquidazione, per numero 11.179.624 azioni, rappresentanti il 34,93% del capitale sociale;
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VI-BA S.r.l., per numero 3.170.000 azioni, rappresentanti il 9,90% del capitale sociale;
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Itinera S.p.A., per numero 1.693.554 azioni, rappresentanti il 5,29% del capitale sociale;
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Stella d'Atri, per numero 1.687.771 azioni, rappresentanti il 5,27% del capitale sociale;
e così per complessive n. 17.730.949 azioni, rappresentanti il 55,39% del capitale sociale.
-
non consta alla Società l'esistenza di ulteriori Azionisti che partecipino al capitale sociale in misura superiore al 5 (cinque) per cento;
-
non consta alla Società l'esistenza di patti parasociali, in qualunque forma stipulati e aventi per oggetto l'esercizio del diritto di voto nelle Assemblee della Società, ai sensi dell'art. 122 del TUF.
Invita in ogni caso chi abbia notizie in tal senso, non conosciute dalla Società, a farne immediata comunicazione e rileva che nessuno dei presenti ha alcunché da comunicare al riguardo.
Richiede che i partecipanti all'odierna Assemblea dichiarino l'eventuale sussistenza di cause di impedimento o sospensione del diritto di voto non conosciute dalla Presidente dell'Assemblea e dal Collegio Sindacale.
Rileva in proposito che nessuno dei presenti ha alcunché da comunicare al riguardo.
La Presidente fa quindi presente che, al fine dell'ordinato e regolare svolgimento dei lavori assembleari:
a) la Società ha predisposto, all'ingresso della sala in cui si svolge la presente adunanza, un sistema per la rilevazione delle presenze;
b) è stato effettuato il controllo dell'osservanza delle norme di legge, regolamentari e di Statuto relative all'intervento dei Soci in Assemblea e al rilascio delle deleghe;
c) al momento dell'ingresso in sala è stata consegnata a ciascun partecipante una scheda di partecipazione che consente di rilevare la consistenza del capitale rappresentato in Assemblea e il nominativo dei titolari del diritto di voto che sono presenti in proprio o a mezzo di persona a ciò delegata;
d) gli elenchi nominativi dei partecipanti e dei titolari del diritto di voto presenti in proprio o a mezzo di persona delegata con l'indicazione per ciascuno di essi del numero delle azioni di rispettiva pertinenza sono elaborati all'apertura dell'Assemblea e in occasione di ogni votazione, e verranno allegati al verbale;
e) tutte le votazioni si svolgeranno in forma palese e per alzata di mano; al riguardo, invita coloro che intendano esprimere voto contrario o astenersi dal voto a esplicitarlo specificamente in ciascuna votazione, dichiarando le proprie generalità, la propria qualità di titolare del diritto di voto intervenuto di persona o a mezzo di delegato e il numero di azioni di rispettiva pertinenza;
f) le società fiduciarie, i delegati e tutti coloro che, avendone facoltà, intendano esprimere un voto differenziato dovranno esplicitamente indicarlo;
g) coloro che si trovassero nelle votazioni in situazioni di carenza di legittimazione al voto dovranno farlo presente prima di ciascuna votazione, e ciò, in specie, ai sensi degli articoli 2359-bis del codice civile e 120 e seguenti del TUF (con la precisazione che le azioni per le quali non può essere esercitato il diritto di voto sono, comunque, computabili ai fini della regolare costituzione dell'Assemblea);
h) i presenti sono invitati a non lasciare la sala, al fine di garantire un ordinato svolgimento dei lavori Assembleari; coloro che si assentassero dalla sala sono pregati di darne comunicazione al personale incaricato all'uscita della sala stessa, in modo che l'uscita venga rilevata ai fini della regolarità delle votazioni; i presenti sono comunque pregati di astenersi dall'abbandonare la sala nel corso delle votazioni, da quando la votazione viene indetta e fino a quando non se ne sia proclamato il risultato;
i) l'uscita dalla sala comporta la non partecipazione al voto per tutte le azioni di pertinenza di colui che è uscito;
l) qualora un socio dichiari di aver commesso un errore nell'espressione del voto, ne sarà consentita la correzione ove le operazioni di votazione non siano ancora terminate; l'inizio dello scrutinio dei voti preclude pertanto l'effettuazione di correzioni dei voti espressi;
m) non si ritiene opportuno, per ora, effettuare la nomina di scrutatori; nomina cui ci si riserva di procedere ove se ne ravvisasse la necessità o l'opportunità;
n) coloro che intendano svolgere interventi sono invitati a presentarsi presso la segreteria dell'Assemblea indicando il proprio nominativo; costoro saranno successivamente chiamati ad effettuare i loro interventi, con l'invito a rispettare i limiti di tempo sopra indicati, ad attenersi all'Ordine del Giorno, a limitare eventuali repliche; sarà consentito un solo intervento per ciascun argomento all'Ordine del Giorno posto in discussione;
o) a seconda delle circostanze, si daranno risposte alle domande al termine di ciascun intervento o al termine di tutti gli interventi.
A questo punto la Presidente attesta che sono pervenute alla Società domande sulle materie all'Ordine del Giorno ai sensi dell'art. 127-ter del TUF e che il documento recante la trascrizione di tali domande con le relative risposte è stato consegnato ai presenti e verrà allegato al verbale della presente riunione.
Prende a questo punto la parola il Socio Marco Pedretti, il quale dichiara di essere titolare di numero 50.000 (cinquantamila) azioni e chiede che venga fornito un chiarimento prima di affrontare il primo punto all'ordine del giorno. Detto Socio afferma che gli è stata da poco consegnata la Relazione del Collegio Sindacale facente seguito ad una denuncia ai sensi dell'art. 2408 del codice civile e, riferendo di presupporre che si tratti di denuncia fatta da una maggioranza qualificata, chiede se tale relazione sarà oggetto di discussione posto che il codice civile prevede in questi casi che il Collegio Sindacale riferisca alla prima Assemblea.
L'Amministratore Delegato fa presente che anche la Presidente e l'Ammini-
stratore Delegato hanno ricevuto copia della detta relazione unitamente ai Soci, poco prima della presente discussione.
L'Azionista Marco Pedretti afferma di ritenere che ciò non sia rilevante, in quanto la relazione in questione è documento destinato agli Azionisti.
Prende la parola il Presidente del Collegio Sindacale Paolo Spadafora il quale riferisce che la relazione è stata consegnata all'ultimo momento in quanto è stata completata dal Collegio il 21 novembre 2023, con l'intenzione di presentarla alla prima Assemblea.
Il Presidente del Collegio Sindacale precisa che la relazione in questione segue una denuncia pervenuta in data 10 novembre 2023 da parte di due soci che, congiuntamente, rappresentano più del 2% (due per cento) del capitale sociale; riferisce che il Collegio Sindacale ha inteso approfondire subito i temi sottopostigli, per riferire alla prima Assemblea utile.
Il Presidente Spadafora comunica che i temi oggetto della denuncia sono abbastanza articolati e complessi e, ciò considerato, afferma di ritenere che il Collegio ha avviato subito una prima analisi, e che, avendola ritenuta fondata, è stata condivisa anche con l'Autorità di Vigilanza; riferisce che l'organo di controllo ha quindi avviato approfondimenti. Prosegue Paolo Spadafora precisando che la prima attività avviata dal Collegio Sindacale è stata quella di chiedere alcune informazioni e documentazione aggiuntive all'Amministratore Delegato e alla Presidente della Società, i quali - afferma - hanno riferito di essersi prontamente attivati per raccogliere la documentazione richiesta, anticipando – stante la relativa mole - la difficoltà di poterla produrre entro il 20 novembre 2023, come invece richiesto dal Collegio Sindacale, rendendosi comunque disponibili a fornire le informazioni e la documentazione richieste nel più breve tempo possibile.
Il Presidente Spadafora dichiara che, nelle more, il Collegio Sindacale ha quindi ritenuto opportuno approvare in data 21 novembre detta prima relazione, che risulta fondata sulla documentazione già in possesso e sulle attività già compiute dal Collegio, che ricorda essere stato sempre presente a tutti le riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati interni.
A questo punto il dottor Spadafora, omettendo la lettura integrale della relazione in questione, senza opposizione alcuna da parte degli intervenuti, afferma che le conclusioni a cui è giunto il Collegio Sindacale sono le seguenti:
"ricevuta la denuncia, il Collegio Sindacale si è immediatamente attivato per quanto di sua competenza, sia in ossequio a quanto disposto all'art. 2408 del Codice Civile, invocato dai Soci, sia più in generale al di accertare la legalità dell'azione societaria. Il Collegio Sindacale nell'ambito dei propri doveri di vigilanza ha ritenuto opportuno informare la Consob. Il Collegio, dopo un primo esame, ha provveduto ad informare la Società trasmettendo alla stessa una richiesta informativa e documentale necessaria per raccogliere gli elementi necessari al completamento dell'istruttoria. Dal momento che la Società non ha potuto fornire le informazioni e i documenti richiesti entro la data indicata dal Collegio, nelle more di ricevere le suddette informazioni, che Presidente e Amministratore Delegato hanno comunicato di voler mettere a disposizione nel più breve tempo possibile, il Collegio Sindacale ha inteso fornire, in occasione della prima Assemblea dei Soci utile, la presente relazione, elaborata sulla base delle informazioni e documenti finora disponibili, con espressa riserva di completare i propri accertamenti e
di darne notizia alla prossima Assemblea, fatta salva, ovviamente, l'attivazione dei poteri di cui all'art. 2406 del Codice Civile.".
A chiusura del suo intervento, il Presidente del Collegio Sindacale attesta che nella giornata precedente questa Assemblea, la Presidente del Consiglio di Amministrazione e l'Amministratore Delegato hanno fornito un preliminare riscontro alla email P.E.C. inviata da parte del Collegio, anticipando alcune delle informazioni richieste dal Collegio; dichiara che l'organo di controllo, non avendo avuto il tempo di esaminarle, riferirà alla prossima Assemblea dei Soci.
Prende a questo punto la parola il professor d'Atri, rappresentante del socio D&C GOVERNANCE TECHNOLOGIES S.R.L., il quale, stante quanto appena dichiarato dal Presidente del Collegio Sindacale, chiede a quest'ultimo di confermare che il 10 novembre 2023 il Collegio abbia chiesto al Consiglio di Amministrazione una mole di informazioni tale da impossibilitare il Consiglio stesso a rispondere entro il termine richiesto del 20 novembre 2023.
La Presidente Sabatini e il Presidente del Collegio Sindacale Spadafora precisano che la richiesta di informazioni è stata presentata in data 15 novembre 2023 e che la stessa, sottolinea il Presidente del Collegio Sindacale, ha avuto ad oggetto informazioni e documenti riguardanti alcuni ambiti in relazione all'ultimo triennio.
Il signor d'Atri chiede quindi al Presidente del Collegio Sindacale se gli Amministratori siano stati portati a conoscenza della denuncia presentata da parte dei Soci.
In risposta, il Presidente del Collegio Sindacale afferma che il Collegio ha portato a conoscenza della denuncia in data 15 novembre 2023 la Società nelle persone della Presidente e dell'Amministratore Delegato, tramite la menzionata richiesta di informazioni.
A questo punto il signor d'Atri afferma – in qualità di estensore della denuncia - di ritenere che ciò costituisca un fatto gravissimo, che dimostra la non indipendenza dei componenti del Collegio Sindacale ed invita il Collegio stesso a riunirsi al più presto al fine di valutare se sussistano i requisiti di indipendenza previsti dalle norme deontologiche. Ribadisce che quanto accaduto costituisce una circostanza tale da minare l'indipendenza del Collegio, che potrà anche, eventualmente, formare oggetto di valutazione da parte della Consob.
Riprende la parola il Presidente del Collegio Sindacale, il quale dichiara di prendere atto delle dichiarazioni rese dal rappresentante del socio D&C GOVERNANCE TECHNOLOGIES S.R.L. e, a tal proposito, avanza la richiesta di mettere a verbale che, come raccomandato dal Consiglio Nazionale dei Commercialisti, ogni anno il Collegio Sindacale si riunisce per l'attività di autovalutazione dei Sindaci e del Collegio nel suo complesso.
A questo punto prende la parola l'Azionista Tommaso Marino.
Questi comunica di avere anch'egli presentato una denuncia al Collegio Sindacale, per motivi diversi rispetto a quella di cui si è poc'anzi discusso e forse anche in tempi precedenti; prende atto che il Collegio non ha apprestato una relazione a riguardo delle propria denuncia ed afferma di ritenere che – sebbene la propria denuncia non provenga da Azionisti titolari di una quota pari al 2% (due per cento) del capitale sociale ma essendovi comunque ragioni di urgenza - il Collegio Sindacale dovrebbe renderne conto, agendo altrimenti con "due pesi e due misure". Conclude il proprio intervento esprimendo il convincimento che al fine di evitare di dovere convocare un'Assemblea per ogni denuncia presentata – laddove abbia luogo convocazione di Assemblea in esito alla denuncia presentata dai Soci di minoranza con percentuale di capitale superiore al 2% - sia opportuno in tale sede discutere anche di detta sua denuncia.
A questo punto prende la parola l'Azionista Marco Pedretti, il quale chiede al Collegio Sindacale se, in ragione della dichiarazione precedentemente resa dal Presidente Spadafora in cui veniva giudicata come "fondata" la denuncia presentata dagli Azionisti di minoranza, il Collegio abbia già nominato un eventuale consulente per "seguire" la denuncia, essendo essa qualificata; chiede inoltre se Consob sia intervenuta in senso "proattivo", aprendo un canale di comunicazione e – come generalmente accade – sia intervenuta nel "dettare i tempi" dell'attività in questione. Prosegue affermando di essere "sbalordito", posto che se – come pare - fosse confermata l'assenza di un piano industriale – anche in considerazione delle norme contenute nel Codice della Crisi – ciò costituirebbe un "elemento di censura molto grave".
A questo punto prende la parola il dottor Paolo Spadafora, il quale – in risposta al socio Marino - dichiara di ritenere che, in relazione alla denuncia da questi presentata, non siano stati adottati "due pesi e due misure". Riferisce che il Collegio Sindacale ha applicato puntualmente le norme che prevedono un "canale" differente rispetto a quello relativo alle denunce presentate dai Soci aventi partecipazione azionaria del 2% (due per cento) del capitale; conferma quindi che in merito a tale denuncia si troverà riscontro nella Relazione al Bilancio relativo all'esercizio 2023.
La Presidente apre quindi la trattazione del primo punto all'Ordine del Giorno della parte ordinaria dell'Assemblea:
1. Revoca dei componenti del Consiglio di Amministrazione.
La Presidente dà atto che la Società ha regolarmente messo a disposizione del pubblico nei termini di legge e consegnato ai presenti tutta la documentazione inerente al presente punto all'Ordine del Giorno, elencata in precedenza.
La Presidente dà, pertanto, atto che, secondo quanto già condiviso in apertura della presente riunione, viene omessa la lettura della documentazione inerente al primo punto all'Ordine del Giorno della parte ordinaria dell'Assemblea e quindi la Relazione illustrativa predisposta, ex art. 125-ter, comma 3 del TUF, dall'Azionista di minoranza Stella d'Atri e le Valutazioni del Consiglio di Amministrazione su questo punto.
La stessa dà lettura della seguente proposta di deliberazione formulata dall'Azionista di minoranza rilevante – ex art. 120 del TUF – Stella d'Atri nella propria relazione:
"L'Assemblea ordinaria esaminata la relazione ai sensi dell'art. 125-ter TUF, ritenute condivisibili le circostanze in essa dedotte e, pertanto, l'inadeguatezza dell'attuale CDA a perseguire compiutamente gli interessi sociali,
DELIBERA
di revocare i componenti dell'attuale Consiglio di Amministrazione per giusta causa.".
A questo punto la Presidente dichiara aperta la discussione sul primo punto dell'Ordine del Giorno.
Prende la parola Gianfranco d'Atri, rappresentante del socio D&C GOVER-
NANCE TECHNOLOGIES S.R.L., il quale dichiara di ringraziare il Consiglio di Amministrazione per aver fornito per iscritto le risposte alle domande dei Soci pervenute prima dell'Assemblea; afferma tuttavia che tali risposte non sono a proprio avviso idonee a dare ai Soci elementi di valutazione del tema all'Ordine del Giorno. Riferisce che talvolta le domande sono state ritenute non pertinenti, ma esprime il convincimento che ciascuna domanda rivolta ad accertare quale sia l'operato degli Amministratori non possa che essere pertinente. Il signor d'Atri afferma inoltre di ritenere che il segreto sui fatti aziendali interni possa riguardare solo vicende "in corso" e avere riferimento ad informazioni specifiche, non giustificando la mancanza di risposta a domande relative a "quantità", "particolarità" e "tipologie" dei fatti aziendali, quali ad esempio il numero delle riunioni del Consiglio di Amministrazione tenute e la relativa partecipazione dei componenti.
Il signor d'Atri reputa che sussista un rapporto di "sudditanza" del Collegio Sindacale verso il Consiglio di Amministrazione, in quanto il primo organo fornisce al secondo informazioni che non avrebbero dovuto essere fornite e viceversa non fornendo il Consiglio al Collegio le risposte utili alla prosecuzione, anche successiva all'Assemblea, della valutazione dell'operato dell'organo amministrativo.
Lo stesso Gianfranco d'Atri avanza quindi al notaio la richiesta di verbalizzare propria formulazione, in questa sede assembleare, di denuncia ai sensi dell'art. 2408 c.c. tramite la quale invita il Collegio Sindacale a svolgere attività di accertamento in merito a tutte domande presentate dai Soci, per le quali invita a riportarsi letteralmente al relativo documento consegnato in data odierna agli intervenuti.
In conclusione del proprio intervento, il rappresentante del Socio D&C GO-VERNANCE TECHNOLOGIES S.R.L. invita l'Assemblea a deliberare, in merito all'argomento di cui al primo punto all'ordine del giorno, mediante una diversa formulazione della proposta, proponendo di mettere individualmente ai voti la revoca di ogni singolo componente del Consiglio di Amministrazione.
Riferisce che ciò sarebbe coerente con il codice civile, che riferisce la revoca agli "amministratori" e che tale proposta rientra nel primo punto all'ordine del giorno; ritiene che in tal modo possa probabilmente non ottenersi l'effetto verosimilmente desiderato dalla Socia Stella d'Atri – vale a dire, precisa, quello di far decadere il Consiglio - ma afferma che si lascerebbe ai Soci la libertà di valutare caso per caso la revoca, nell'eventualità in cui ci fossero opinioni diverse sui ruoli di ciascun Consigliere.
Prende quindi la parola l'Azionista Marco Pedretti, il quale ritiene di non avere ricevuto risposta alle proprie domande; riferisce di considerare le risposte fornite dagli Amministratori inidonee a tutelare il diritto di informazione dei Soci quale stabilito dalla direttiva europea "Shareholder Rights"; ricorda che occorre avere riguardo agli Azionisti di minoranza, ai retailer, che possono essere pensionati, studenti o professionisti che cercano un investimento sul mercato, rammentando che il risparmio è garantito dalla Costituzione. Dichiara infine di voler aderire, con i medesimi contenuti, alla proposta di denuncia poc'anzi avanzata, ai sensi dell'art. 2408 c.c., da Gianfranco d'Atri e invita tutti gli altri soci e a prendere la parola e fare altrettanto.
Prende la parola l'avvocato Matteo Del Giudice, in rappresentanza dell'Azionista Bruno Bianco, titolare di n. 23.000 (ventitremila) azioni, il quale, in primo luogo, domanda al Presidente del Collegio Sindacale se voglia aggiornare in questa sede assembleare le conclusioni indicate nella relazione presentata dal Collegio, in quanto datata tre giorni prima di questa Assemblea e quindi anteriore rispetto alla data odierna. Proseguendo, fa riferimento alla parte della relazione del Collegio nella quale è affermato che l'organo di controllo non potrebbe entrare nel merito delle scelte di gestione della Società, mentre l'altra parte si sofferma su questioni di forma, di procedura, di legalità e su quelle inerenti quelle norme che apparterrebbero - a sua detta alla "zona grigia" tra "forma/sostanza". Fa quindi riferimento alla questione della asserita mancanza del piano industriale e chiede se il Presidente del Collegio Sindacale e gli altri componenti di tale organo abbiano maturato ulteriori convincimenti sul fatto che esso non sia stato presentato così come richiesto, e se ciò abbia rilevanza o meno.
Domanda ancora – pur precisando di non voler esprimere nessuna valutazione come azionista - al Presidente del Collegio Sindacale prima, al Presidente del Consiglio di Amministrazione e ad eventuali altri Consiglieri poi, di fornire il loro punto di vista su tale argomento, che crede essere "significativo".
L'avv. Del Giudice prosegue esprimendo il proprio convincimento in merito all'inefficienza dello svolgimento delle assemblee "non in presenza", con le modalità previste dal progetto di legge approvato da Senato, rispetto alle assemblee in presenza, che dichiara - come reso evidente dallo svolgimento dell'odierno dibattito assembleare - essere una preziosa fonte di interazione tra i soci.
A questo punto prende nuovamente la parola l'Azionista Tommaso Marino, il quale, riferendosi al progetto di legge relativo alle modalità di svolgimento delle assemblee citato nel corso del precedente intervento, dichiara di ritenere che il Parlamento stia sbagliando, posto che esiste anche un diritto europeo a cui la legislazione italiana è subordinata. Esprime l'intenzione di votare a favore della revoca del Consiglio di Amministrazione; ciò in primo luogo a motivo della circostanza che – secondo quanto al medesimo consta verso l'Amministratore Delegato Giuseppe Roveda sia stato chiesto un rinvio a giudizio (e quindi lo stesso sia "imputato") in un procedimento che riguarda fatti relativi ad una diversa società (Aedes), ma in relazione ad un punto, anche Restart.
Segue un breve scambio di precisazioni con l'Amministratore Delegato Giuseppe Roveda, nel corso del quale si chiarisce come il medesimo non sia stato rinviato a giudizio, ma abbia solo formato oggetto di "richiesta di rinvio a giudizio".
L'Azionista Marino ribadisce comunque di ritenere "grave" tale situazione, pur ammettendo la possibilità di avere usato una terminologia impropria. Afferma di ritenere che tali argomenti debbano essere discussi dai Soci prima che "chiudano le Assemblee" in presenza, ritenendo questo uno scenario probabile e, se realizzato, credendo che ci vorrà un po' di tempo prima che possa essere ripristinato il diritto, grazie all'Europa.
Lo stesso Azionista, proseguendo, ritiene significativa – a sostegno del proprio voto favorevole alla proposta - l'inesistenza di un progetto che consenta alla società di svilupparsi: afferma di avere l'impressione che fino ad ora si è "tirato a campare" appellandosi alla guerra in corso, vendendo immobili e facendo diminuire il patrimonio netto della Società, non sussistendo quindi più le condizioni per la sussistenza di questo Consiglio di Amministrazione. In conclusione del proprio intervento, l'Azionista Marino afferma inoltre di considerare inappropriato il riserbo della Società sul tema dei costi dell'Assemblea, data la situazione "precaria" in cui la stessa si trova.
A questo punto prende la parola l'avvocato Francesco Cremonte, in rappresentanza del Socio Biagio Piccolo, titolare di 35.010 (trentacinquemiladieci) azioni, il quale dà lettura del seguente proprio intervento:
"Contrariamente a quanto vorrebbe sostenere il CdA, in entrambi i documenti denominati "Valutazione del CdA", emergono plurime condotte omissive colpevoli poste in essere dal Consiglio di Amministrazione e in particolare dalla Presidente, in danno della Società, con conseguente violazione dei principi di diligenza e di corretta gestione. Il Socio crede pertanto che ricorrano nella fattispecie gli estremi della giusta causa per la revoca del Consiglio, oltre che gli elementi fondanti un'azione di responsabilità nei confronti del Presidente.
Secondo l'opinione nettamente prevalente sia in dottrina sia in giurisprudenza, i doveri imposti dalla legge o dallo Statuto in capo all'Amministratore devono essere da questi adempiuti non soltanto con la diligenza propria del buon gestore professionale, ma anche con la diligenza esigibile in considerazione delle specifiche competenze di cui disponga. In altri termini, al fine di determinare la diligenza dovuta da ciascun Amministratore occorre tenere conto anche della qualità delle competenze e la capacità professionale dallo stesso possedute. Esaminando il curriculum vitae dei Consiglieri dotati di particolari deleghe e del Presidente e dell'Amministratore Delegato, non è credibile che, dato l'elevato grado di competenze e professionalità di cui dispongono entrambi, nonché dell'esperienza maturata, gli stessi possano ritenere che i Soci li abbiano nominati per mantenere la Società in una condizione di sostanziale stallo operativo. Proprio in ragione delle specifiche competenze degli stessi membri del Consiglio di Amministrazione, i Soci avevano ed hanno il diritto di attendersi ragionevolmente un "quid pluris" rispetto al generale requisito della diligenza, che è un normale presupposto della gestione dell'organizzazione d'impresa. Per contro, né la Presidente, né i membri del Consiglio di Amministrazione, hanno dato prova di avere adempiuto, nel corso di un periodo sufficientemente ampio, ai doveri connaturati alla natura dell'incarico ricevuto, né di aver adottato la diligenza a loro esigibile. In merito all'omessa attuazione di una strategia aziendale di un nuovo modello di business, il C.d.A. sostiene di avere sempre operato nel primario interesse della Società e di tutti gli Azionisti, ponendo in essere e implementando negli anni una politica di progressiva riduzione dei costi aziendali ricorrenti e proseguendo nella valorizzazione del portafoglio. Tuttavia, neppure nelle due Valutazioni del CdA, nonostante le puntuali specifiche contestazioni, vengono fornite informazioni in merito a quali siano le asserite azioni che avrebbero consentito l'effettiva attuazione della menzionata politica di progressiva riduzione dei costi, quali siano i costi oggetto di revisione e quale sia il relativo ammontare, quali siano le operazioni che avrebbero consentito la valorizzazione del residuo portafoglio trading rimasto nel gruppo Restart e i relativi flussi di cassa. Le ultime risorse finanziarie reperite dalla Società risalgono a fine 2022 e non vi è traccia di alcuna attività di valorizzazione intrapresa nel corso degli ultimi 12 (dodici) mesi. La Società quindi viene mantenuta in un'irragionevole, quanto inspiegabile, posizione di non operatività. Salvo prova contraria a carico del Consiglio, che ad oggi non si rinviene, il, Consiglio non è stato in grado di perseguire né la nuova strategia, né il nuovo modello di business. In particolare, non vi è traccia dell'attività di ricerca di eventuali altri partner strategici né dell'acquisto di asset immobiliari in un'ottica opportunistica, al fine di valorizzarli nel medio lungo termine, attività che, invece, sono state intraprese da diversi competitors della società. La pandemia, il conflitto russo-ucraino e quello israelo-palestinese, contrariamente a quanto sostiene il CdA, hanno invero generato diverse opportunità di business per gli altri operatori del mercato di settore, opportunità che Restart non ha colto.
E' pacifico infatti che in tempi di particolare tensione finanziaria globale vi siano maggiori possibilità di investire ed operare sui cosiddetti "distressed asset" che, per stessa ammissione del CDA risultano essere il core business. Se ciò non è avvenuto, il CDA deve non solo offrire concrete spiegazioni ma anche essere richiamato all'assunzione delle conseguenti responsabilità.
Infine, non può certamente ritenersi una giustificazione dell'inerzia l'attuale stato di liquidazione del socio di maggioranza Augusto: Fermo quanto si dirà in seguito, ben avrebbe potuto il CDA e il Presidente, preso atto dello stato del socio di maggioranza, procedere alla regolare gestione aziendale, eventualmente convocando l'assemblea dei soci al fine di assumere le opportune decisioni quali, a titolo esemplificativo, aumento di capitale, ovvero, in caso di impossibilità di perseguire l'oggetto sociale, proposta di liquidazione della stessa società.
Nulla di ciò è avvenuto.",
A questo punto prende la parola l'Azionista Emilio Luigi Di Cianni, titolare di n. 349.000 (trecentoquarantanovemila) azioni, il quale dichiara di intervenire anche per delega dell'Azionista Gabriella Reda, titolare di n. 120.000 (centoventimila) azioni e dell'azionista Maria Caria, titolare di n. 15.439 (quindicimilaquattrocentotrentanove) azioni. Detto Azionista dichiara di intervenire in questo punto all'Ordine del Giorno al fine di esprimere la necessità di aderire completamente alla richiesta, fatta dal professor d'Atri quale rappresentante di D&C GOVERNANCE TECHNOLOGIES S.R.L., di denuncia ex art. 2408 c.c. per i medesimi motivi da lui spiegati, al fine di rappresentare una maggioranza qualificata del 2% (due per cento) rispetto alla denuncia proposta in sede assembleare.
A questo punto prende la parola il Socio Gerardino Garrì, titolare di n. 10 (dieci) azioni, il quale dichiara di ritenere che il fatto che il Consiglio di Amministrazione nella sua interezza non abbia predisposto un piano industriale mette la Società in seria difficoltà; spiega che in dipendenza di ciò verrebbero meno i presupposti per una corretta amministrazione non potendosi conoscere quali siano gli obiettivi della Società, inoltre verrebbero a cadere tutti quei presidi posti a controllo della gestione, in quanto - in assenza di predeterminazione degli obiettivi - vi è difficoltà nel verificare ex post la qualità del management.
L'Azionista Garri prosegue affermando di ritenere che quanto detto porta i Soci a sostenere che il Consiglio di Amministrazione stia mantenendo una politica prudenziale nella gestione delle risorse e delle finanze; afferma tuttavia che il Consiglio di Amministrazione è legato ai Soci da un contratto inteso a gestire la Società, non per gestire la Società "in maniera prudente": il Consiglio di Amministrazione è pagato anche per assumersi dei rischi, altrimenti i Soci avrebbero investito in un libretto postale o in un titolo di stato. Sottolinea che l'inerzia è una colpa e non un'esimente.
L'Azionista Garrì prosegue dichiarando di voler comprendere da un lato le motivazioni che hanno portato alla mancata redazione di un piano industriale, che considera un obbligo per il Consiglio di Amministrazione e, dall'altro, il perché il Collegio Sindacale non abbia mai censurato un tale comportamento. Chiede perché sia stata adottata questa politica prudente, in mancanza di una corrispondente delega da parte dell'Assemblea; afferma che negli ultimi tre anni, la Società ha bruciato circa 6 (sei) milioni di euro di patrimonio senza avere acquistato un asset ma avendo liquidato solo gli "attivi", e dichiara di ritenere che, non essendo stata posta in essere attività di investimento, ciò rappresenti un fatto "gravissimo".
A questo punto la Presidente, non rilevando altri interventi, alle ore 17 e 17 dichiara di sospendere brevemente l'Assemblea, al fine di riepilogare le risposte da fornire alle domande dei Soci.
Alle ore 17 e 42 la Presidente riprende i lavori assembleari e dichiara di voler rispondere alle domande.
In primo luogo, prende atto di quanto dichiarato dal professor d'Atri in relazione alla circostanza che a suo avviso le domande pre-assembleari non abbiano trovato risposta, che ritiene più un'affermazione che una vera e propria domanda.
La Presidente, quindi, in merito alla richiesta del professor d'Atri di procedere a votazione singola in merito alla revoca dei Consiglieri, dichiara di accogliere tale richiesta, precisando che in primo luogo si procederà a porre in votazione la proposta formulata dall'Azionista istante Stella d'Atri nella propria relazione illustrativa.
La Presidente lascia quindi la parola all'Amministratore Delegato per quanto concerne la domanda riguardante l'asserita assenza del piano industriale avanzata da alcuni Azionisti.
Prende la parola l'Amministratore Delegato Giuseppe Roveda il quale, in primo luogo, si dichiara contento del fatto che ci si possa vedere tra Soci, rendendosi conto che la distanza creata dalle restrizioni provocate dalla normativa emergenziale COVID-19 non abbia consentito una normale interlocuzione, anche informale, per comprendere meglio alcuni argomenti, al di là della formale lettura delle relazioni semestrali e dei bilanci annuali.
Condivide quindi quanto affermato dall'avv. Del Giudice in merito al valore delle assemblee in presenza, considerando le riunioni con intervento fisico degli azionisti utili per la dialettica e per poter meglio comprendere certe situazioni.
L'Amministratore Delegato ricorda che l'attuale configurazione della Società è nata alla fine dell'anno 2018 con lo spin-off che ha riguardato Aedes Siiq S.p.A., con cui da una parte è stato isolato il mondo SIIQ e dall'altra mantenuta la presente "piattaforma" con un Piano Industriale 2018-2021 le cui linee guida erano state rese note al mercato. Rammenta che tale piano industriale prevedeva in primo luogo di definire una serie di questioni "vecchie" fiscali, civilistiche, attinenti ai crediti e debiti, e quindi di valorizzare e trasformare in cassa il portafoglio trading non più coerente con il nuovo modello di business relativo all'individuazione in ottica opportunistica di nuovi asset immobiliari sottostanti NPL.
L'Amministratore Delegato Roveda prosegue riferendo che nel 2019 è stata posta in atto un'attività "interessante" dal punto di vista formale, fiscale ed anche economico in quanto, dal punto di vista patrimoniale non si è perso niente. Sottolinea che, in seguito, quando la Società era pronta per avviare il business nel 2020 con qualche operazione, è arrivata la pandemia mondiale da Covid; riferisce che, nonostante il Covid, nel 2020 e nel primo semestre del 2021, si è cercato di creare qualche "JV", come anche previsto dal piano industriale.
L'Amministratore Delegato Giuseppe Roveda prosegue riferendo che, come noto agli Azionisti e comunicato nelle relazioni finanziarie annuali e semestrali, l'Azionista di riferimento Augusto ha comunicato a luglio 2019 che la partecipazione di controllo nella Società sarebbe stata oggetto di una procedura di vendita; spiega che tale circostanza, nonostante l'impegno profuso dal management sia nel 2020 che nel 2021, ha reso difficile trovare dei partner industriali disposti a coinvestire con la Società. Egli prosegue precisando che ciò formerà motivazione delle risposte, in merito all'attività del triennio, che egli stesso e la Presidente daranno al Presidente del Collegio Sindacale.
L'amministratore Delegato dichiara che, pertanto, non c'è stata una "inattività", ma piuttosto un'attività importante svolta dalla Società, riferendo in merito alle attività intraprese per ridurre i costi ricorrenti al minimo e richiamando altresì la significativa riduzione del personale che la Società ha operato, passando da quattro dipendenti dopo lo spin-off alla situazione attuale, che registra un dipendente full-time e uno part-time.
L'Amministratore Delegato rammenta che sino al 2021 v'era il Piano Industriale e gli eventi esogeni occorsi ne hanno comportano lo slittamento in avanti. Rappresenta infatti che sono stati stabiliti – sempre sulla base delle stesse linee-guida - dei budget annuali di tipo economico-finanziario per il 2021 e, in maniera più puntuale, anche per il 2022 e il 2023, con i quali sono stati fissati gli obbiettivi, comunicati anche nelle relazioni finanziarie periodiche, sempre relativi al completamento della dismissione del portafoglio trading e, se fosse capitata l'occasione, alla effettuazione di investimenti di tipo opportunistico. Egli prosegue evidenziando come nel 2021 i due asset più importanti che la Società aveva in portafoglio (l'immobile di Venezia e il terreno a Piove di Sacco) fossero in una JV; spiega quindi che la Società non aveva la possibilità di vendere gli asset senza il consenso dell'altro partner e che pertanto si è lavorato quasi tutto il 2021 per cercare di trovare un accordo per sciogliere la JV e valorizzare anche quegli asset che potessero generare cassa sufficiente per consentire di effettuare un investimento di una certa redditività, preservando la continuità aziendale. Ritiene che gli Azionisti sappiano che la Società di revisione ogni sei mesi vuole infatti la dimostrazione della sussistenza della continuità aziendale in un arco temporale non solo di dodici mesi, ma tendenzialmente anche di diciotto mesi successivi alla data di approvazione della relazione finanziaria periodica. L'Amministratore Delegato prosegue ricordando che la Società non è riuscita a sciogliere la menzionata JV entro la fine del 2021, ma solo nel settembre 2022, a seguito di una intensa e lunga trattativa, cedendo il palazzo sito in Venezia e diventando proprietaria del 100% (cento per cento) del terreno a Piove di Sacco, vicino a Padova, il tutto gestendo anche problematiche concernenti la presenza di diritti di prelazione previsti dalla legge, sia in favore del conduttore dell'immobile del palazzo di Venezia, sia in favore del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, essendo il palazzo vincolato ai sensi del D. Lgs. n. 42/2004.
Prosegue comunicando che la Società, all'esito del perfezionamento nel settembre 2022 di tale operazione, ha quindi incassato il relativo corrispettivo e iniziato a lavorare sulla valorizzazione dell'unico asset importante rimasto in portafoglio, rammentando che il Gruppo possiede, oltre all'immobile di Piove di Sacco, alcuni posti auto e garage, avendo la Società venduto gli altri asset non core a valori superiori rispetto ai valori di libro.
L'Amministratore Delegato riferisce ulteriormente che si è iniziato a lavorare allo sviluppo per valorizzare il terreno di Piove di Sacco, che precisa essere un terreno molto importante con 50 mila metri cubi di capacità edificatoria, con tipologie edilizie che non sono più quelle degli anni '80-'90, ma quelle che - sostanzialmente oggi richiede il mercato. Sottolinea che questa attività è stata eseguita con un piano attuativo di natura privatistica scaduto e con un'Amministrazione comunale che nell'ottobre 2022 si trovava in campagna elettorale in vista del voto nel 2023; espone che quindi è stato necessario attendere le elezioni di primavera 2023, in cui fortunatamente ha vinto la stessa Amministrazione precedente, col risultato di essere quindi riusciti a proseguire le interlocuzioni con la medesima Amministrazione comunale, trovando un masterplan condiviso con l'Amministrazione per valorizzare il terreno e conseguire quell'ulteriore liquidità funzionale a consentire di ipotizzare "in serenità", senza alcun rischio sulla continuità aziendale, un investimento di tipo opportunistico.
L'Amministratore Delegato si dichiara convinto che, non potendosi vedere e colloquiare con i Soci per tre anni, è diventato tutto difficile; dichiara quindi di comprendere il punto di vista degli Azionisti (categoria di cui che egli conferma far parte in maniera indiretta).
Riferisce che la Società ha registrato delle perdite ma al contempo sono stati ridotti i costi; in merito alla riduzione dei costi afferma che forse, come sostenuto dalla Consigliera Stella d'Atri, si sarebbe potuto fare qualcosa di più. Sottolinea tuttavia che gli Azionisti devono anche capire che ci sono dei giorni in cui egli stesso è dovuto andare ad aprire la porta e fare anche da centralinista; spiega che queste sono situazioni dovute anche alla ridotta dimensione della Società, di cui i Soci devono essere consapevoli. Egli si dichiara, quindi, convinto che sia stato fatto tutto il possibile per valorizzare al meglio gli asset in portafoglio.
L'Amministratore Delegato conferma come sia vero che non è stato pubblicato un nuovo piano industriale al mercato, ma che la Società si è dotata di piani puntuali, economici, patrimoniali e finanziari, addirittura a 24 mesi, molto più analitici e adatti alla dimensione della Società rispetto ad un piano di medio-lungo periodo, che conferma sono stati discussi e approvati in Consiglio di Amministrazione.
L'Amministratore Delegato prosegue dichiarando di ritenere che quanto sopra rappresenta la situazione della Società, che ripercorre un discorso comune a quello che ha sentito dagli Azionisti, i cui interventi afferma di ritenere sicuramente pertinenti, giusti ed esatti, compreso fra questi quello del Socio Marino.
L'Amministratore Delegato invita quindi gli Azionisti a considerare questi fatti, a tener conto della dimensione della Società, del periodo in cui si è dovuto affrontare il Covid, delle problematicità che hanno accompagnato lo scioglimento della riferita JV, circostanze tutte che hanno fatto perdere un anno. Prosegue evidenziando che si è lavorato anche sul fronte dei possibili investimenti, anche procedendo ad effettuare due diligence su degli altri asset, anche in alcuni casi senza ricorrere a professionisti esterni in un'ottica di contenimento dei costi. L'Amministratore Delegato riferisce che era presente anche un dirigente strategico part-time fino al 2 di agosto scorso, ma che poi – per questioni di costi - si è rinunciato anche a quello; ribadisce che si è cercato di fare il possibile con le risorse a disposizione, sia dal punto di vista patrimoniale che dal punto di vista delle risorse umane. Sottolinea comunque come non sia vero che non ci sia traccia di attività, ma che al contrario ci siano evidenza dello svolgimento di un'attività importante. Conferma che sia lui sia la Presidente risponderanno puntualmente anche alle residue domande del Collegio Sindacale, fornendo la relativa documentazione; conclude affermandosi convinto di aver risposto e di non aver nulla da aggiungere alle domande poste dal dott. Pedretti, dall'avv. Matteo Del Giudice in rappresentanza del Socio Bianco, dal sig. Marino e dall'avv. Cremonte in rappresentanza del socio Biagio Piccolo, nonché alle domande su un asserito stallo operativo, che come riferito non sussiste; si dichiara comunque a disposizione per eventuali repliche.
A questo punto prende la Parola la Presidente la quale precisa che quanto detto dall'Amministratore Delegato risponda a tutte le domande poste dai Soci, ad eccezione di quanto detto dai soci Di Cianni, Reda e Caria che la Presidente afferma di considerare delle adesioni alla denuncia ai sensi dell'art. 2408 codice civile e non delle domande; dà inoltre atto che tali risposte costituiscono comunque integrazione delle risposte rese alle domande pre-assembleari.
La Presidente invita, quindi, i Soci interessati a procedere con le proprie eventuali repliche.
Prende la parola l'Azionista Marino, il quale dichiara di aver preso atto delle risposte dell'Amministratore Delegato Roveda nelle quali lo stesso dice di essere favorevole al confronto con i Soci; l'Azionista chiede allo stesso tempo se tale confronto sia veramente un'effettiva intenzione, alla luce del fatto che l'Assemblea del 2022 si è svolta in maniera "chiusa ai Soci": egli dichiara di ricordare come questa sia una facoltà per le Società, non un obbligo. Egli dichiara di ritenere altresì che si stia andando in questa direzione anche nel 2024, essendoci delle lobby che non vogliono rischiare che le Società non possano decidere a proprio piacimento, secondo i propri vantaggi. Pertanto, l'Azionista Marino si esprime convinto - giudicando l'operato del Consiglio di Amministrazione non dalle parole ma sulla base dei fatti - che quest'ultimo non abbia voluto sentire i Soci e farsi ascoltare più di tanto. Riferisce di non sapere quello che il Consiglio di Amministrazione farà in futuro, ma di sapere quello che ha fatto nel passato. In merito al piano industriale, l'Azionista Marino chiede quando il Consiglio di Amministrazione abbia intenzione di farlo; esprime l'impressione che il piano sia diventato qualcosa di secondario, di superfluo, perché è stata fatta un'altra cosa che lo sostituisce. Si afferma dell'opinione che non sia il caso di mettere le cose su questo piano, in questa direzione. Prosegue lamentando la mancata risposta alla propria domanda in merito ai costi assembleari; precisa che la conoscenza di questo dato da parte dei Soci, risulta importante anche a riguardo
della valutazione da parte dei medesimi in merito ad eventuali richieste di convocazione dell'Assemblea, ciò nella prospettiva di contenimento dei costi a carico della Società.
L'Azionista Marino prosegue dichiarando di voler fare un'ulteriore precisazione. Dichiara di aderire, quale piccolo Socio alla denuncia che è stata fatta, affermandosi favorevole a questa iniziativa. Riferendosi alla posizione personale di Giuseppe Roveda, dichiara di confermare il proprio convincimento che il medesimo sia imputato e non indagato e richiama, a sostengo di questa conclusione, l'art. 60 del codice di procedura penale.
Prende la parola il professor Gianfranco d'Atri, il quale dichiara che ormai ci si trova al punto in cui sono state avanzate delle contestazioni formali, espresse da un altro socio in maniera puntuale. Detto Azionista esprime apprezzamento in merito al fatto che l'Amministratore Delegato abbia cercato di assumersi tutte le responsabilità, ma precisa che l'argomento in discussione è la revoca del Consiglio di Amministrazione, non dovendosi quindi in questa sede necessariamente trattare delle colpe e responsabilità. Il rappresentante di D&C GOVERNANCE TECHNOLOGIES S.R.L. continua dichiarando che gli argomenti rappresentati dall'Amministratore Delegato continuano ad essere generici e rappresentano solo "scuse" che non cambiano la natura della contestazione; riferisce che non si tratta di una discussione amichevole fra amici, ma che purtroppo si tratta di una proposta concreta. Afferma che la circostanza stessa che sia stata presentata da un membro del Consiglio di Amministrazione, che arriva a chiedere la revoca del Consiglio stesso del quale fa parte, dimostra come l'organo amministrativo "non sia in grado".
Gianfranco d'Atri prosegue affermando quale possibile una sola esimente: che il Consiglio di Amministrazione abbia soggiaciuto alla direzione e coordinamento del Socio Augusto; afferma che questa è la conclusione a cui porta l'interpretazione delle parole dell'Amministratore Delegato.
Insiste nel sottolineare che oggi i Soci propongono di revocare il Consiglio di Amministrazione nella sua interezza in quanto – dichiara – non è stato probabilmente in grado di affrontare le problematiche che gli si sono presentate davanti. Egli dichiara altresì di non comprendere il motivo per cui si discuta della posizione di Roveda quando l'oggetto della discussione, dal punto di vista giuridico, riguarda il patto di fiducia con il Consiglio. Il professor d'Atri prosegue e dichiara di ritenere che il Socio Augusto sembra avere interesse a seguire una strategia, sconosciuta ai Soci, che dichiara somigliante al "desiderio di morte" ed afferma di ritenere assurdo che il Socio Augusto non sia intervenuto. Conclude confermando il convincimento che tale comportamento costituisca conferma delle affermazioni che sono state fatte e ribadisce che l'oggetto della discussione riguarda l'individuazione della responsabilità circa il "non funzionamento" dell'attività del Consiglio di Amministrazione: chiede se l'Amministratore Delegato voglia dire che il Consiglio di Amministrazione sia "il migliore del mondo" e solo lui "incapace", ma precisa che questo andrebbe espressamente detto; esprime comunque dubbi circa tale chiave di lettura.
Gianfranco d'Atri conclude dichiarando di ritenere di voler aderire alla proposta di revoca reputando che il Consiglio di Amministrazione non sia "organizzato bene", visti anche i molteplici impegni dei membri del Consiglio di Amministrazione, tra Presidente e Vicepresidente.
Prende la parola l'avv. Matteo Del Giudice in rappresentanza del socio Bruno Bianco, titolare di n. 23.000 (ventitremila) azioni. Il quale dichiara di ritenere che, avendo fatto una breve verifica, molto superficiale, sui criteri di responsabilità degli amministratori, ha potuto apprendere due cose: in primo luogo riferisce che il criterio è molto rigoroso, essendo esclusa dal legislatore la responsabilità dell'amministratore per mala gestio solo allorché ricorra una causa che non poteva essere evitata. Non essendogli sembrato che l'Amministratore Delegato sia stato sufficientemente chiaro su questo punto, domanda a Giuseppe Roveda se si senta di affermare che non si poteva in alcun modo evitare questo andamento della Società. L'avv. Matteo Del Giudice prosegue e dichiara di ritenere che la seconda questione riguarda i gruppi di società: afferma che la Società è controllata da una capogruppo e dichiara di ritenere che siano emersi dei delicati rapporti che potrebbero avere determinato un'influenza della controllata per le vicende della capogruppo. Riferisce quindi di ritenere che ci possa essere, in alcuni casi, o un concorso di responsabilità tra la capogruppo e la controllata, oppure una responsabilità della capogruppo per i fatti di cattiva gestione che riguardano la controllata; chiede quindi che questo aspetto sia approfondito. Conclude il proprio intervento chiedendo nuovamente all'Amministratore Delegato se possa chiarire - a beneficio di tutti gli Azionisti - se ritenga che l'andamento negativo sia stato determinato più da fatti concernenti la capogruppo oppure da fatti che, invece, riguardano la controllata.
Prende quindi la parola l'avv. Cremonte, in rappresentanza dell'azionista Biagio Piccolo, il quale dichiara di limitarsi a dare dei numeri che risultano dagli ultimi bilanci approvati. Comunica che nel 2020 (duemilaventi) il patrimonio netto era di circa 13.000.000 (tradicimilioni) di euro; nel 2023 (duemilaventitré) di 8.500.000 (ottomilionicinquecentomila) di euro circa. I risultati di esercizio del 2021 (duemilaventuno) sono stati una perdita di 2.500.000 (duemilionicinquecentomila) di euro circa; nel 2022 (duemilaventidue) di 1.000.000 (unmilione) di euro circa; nel 2023 (duemilaventitré) di 800.000 (ottocentomila) euro circa. L'avv. Cremonte si dichiara quindi dell'opinione che sia vero che sono stati contenuti i costi e le perdite, ma sottolinea che si sta parlando sempre di perdite. L'avv. Cremonte riferisce che dalla relazione semestrale 2023 (duemilaventitre) non emerge una situazione in controtendenza e afferma che verosimilmente anche alla fine dell'anno corrente il patrimonio netto sarà sceso ulteriormente a circa 8.000.000 (ottomilioni) di euro. Esprime il timore che, - se si prosegue con questa strategia anche in attesa che il Socio Augusto ponga in essere attività che possano dare un impulso diverso alla Società - si possa arrivare ad un'erosione totale del patrimonio sociale. Preannuncia anche in virtù di questo, per conto del Socio Piccolo, voto favorevole alla proposta di revoca.
A questo punto la Presidente, non rilevando altri interventi in replica dei Soci, dichiara chiusa la discussione sul primo punto all'ordine del giorno della parte ordinaria dell'Assemblea e rinnova la richiesta agli intervenuti di dichiarare l'eventuale sussistenza di cause che comportino la sospensione del diritto di voto.
Rilevato che nessuno ha alcunché da dichiarare, procede ad aprire la votazione per alzata di mano sul primo punto all'Ordine del Giorno relativo alla revoca del Consiglio di Amministrazione, in primo luogo secondo la formulazione originaria della proposta sopra riferita indicata nella relazione illustrativa presentata dall'Azionista istante Stella d'Atri, previa verifica e aggiornamento delle presenze.
Ha quindi luogo la votazione in relazione alle n. 14.799.636 azioni con diritto di voto pari al 46,235% circa del capitale sociale rappresentate in Assemblea, al termine della quale la Presidente, con l'ausilio del notaio verbalizzante, dà atto che in esito alla votazione viene rilevato quanto segue: -
l'espressione di voto contrario da parte complessivamente di n. 11.191.445 (undicimilionicentonovantunomila quattrocentoquarantacinque) azioni, pari al 75,620 (settantacinque virgola seicentoventi) per cento del capitale sociale presente e votante;
- l'astensione da parte complessivamente di n. 81.547 (ottantunomila cinquecentoquarantasette) azioni, pari allo 0,551 (zero virgola cinquecentocinquantuno) per cento del capitale sociale presente e votante;
e pertanto il voto favorevole complessivamente di n. 3.526.644 (tremilionicinquecentoventiseimilaseicentoquarantaquattro) azioni, pari al 23,829 (ventitre virgola ottocentoventinove) per cento del capitale sociale presente e votante.
Per conto della Presidente il notaio verbalizzante dichiara pertanto non approvata la proposta di deliberazione formulata dall'Azionista di minoranza rilevante - ex art. 120 del TUF - Stella d'Atri sul primo punto dell'Ordine del Giorno della parte ordinaria dell'Assemblea.
A questo punto la Presidente dispone di procedere con la proposta di deliberazione presentata dal professor Gianfranco d'Atri sul primo punto all'Ordine del Giorno, relativa all'espressione di voto sulla revoca di ogni singolo membro del Consiglio di Amministrazione. Il notaio verbalizzante sottopone quindi all'Assemblea la seguente proposta di deliberazione:
"L'Assemblea ordinaria degli Azionisti
DELIBERA
di revocare, per giusta causa, la Presidente del Consiglio di Amministrazione Francesca Romana Sabatini".
Prima dell'inizio delle votazioni viene nuovamente rilevato dalla segreteria il numero delle azioni presenti in Assemblea e ciò anche tenuto conto della dichiarazione di Martina Ranzani, rappresentante di FORD MOTOR COMPA-NY DEFINED BENEFIT MASTER TRUST, titolare di n. 5 azioni, e di ISHA-RES VII PLC, titolare di 11.816 azioni, di non voler partecipare a nessuna delle votazioni riguardanti la revoca dei singoli Consiglieri come appena proposto, per mancanza nella delega di idonee istruzioni.
Si precisa quindi che intervengono alla votazione Azionisti rappresentanti n. 14.787.815 (quattordicimilionisettecentottantasettemilaottocentoquindici) azioni rappresentanti il 46,198 (quarantasei virgola centonovantotto) per cento del capitale sociale.
La Presidente mette quindi ai voti, mediante alzata di mano, la proposta di deliberazione letta dal notaio Rampolla.
Ha quindi luogo la votazione, al termine della quale la Presidente, con l'ausilio del notaio verbalizzante, dà atto che in esito alla votazione viene rilevato quanto segue:
-
l'espressione di voto contrario da parte complessivamente di n. 11.179.624 (undicimilionicentosettantanovemilaseicentoventiquattro) azioni, pari al 75,600 (settantacinque virgola seicento) per cento del capitale sociale presente e votante;
-
l'astensione da parte complessivamente di n. 81.547 (ottantunomila cinquecentoquarantasette) azioni, pari allo 0,551 (zero virgola cinquecentocinquantuno) per cento del capitale sociale presente e votante;
e pertanto il voto favorevole complessivamente di n. 3.526.644 (tremilioni cinquecentoventiseimilaseicentoquarantaquattro) azioni, pari al 23,848 (ventitre virgola ottocentoquarantotto) per cento del capitale sociale presente e votante.
Per conto della Presidente il notaio verbalizzante dichiara pertanto non approvata la proposta di cui è stata data da ultimo lettura.
A questo punto relativamente alla seguente proposta:
"l'Assemblea ordinaria degli Azionisti
DELIBERA
di revocare, per giusta causa, il Consigliere Giuseppe Roveda",
la Presidente apre la votazione mediante alzata di mano.
Ha quindi luogo la votazione, al termine della quale la Presidente, con l'ausilio del notaio verbalizzante, dà atto che in esito alla votazione viene rilevato quanto segue:
-
l'espressione di voto contrario da parte complessivamente di n. 12.539.474 (dodicimilionicinquecentotrentanovemilaquattrocentosettantaquattro) azioni, pari all'84,796 per cento del capitale sociale presente e votante;
-
l'astensione da parte complessivamente di n. 81.547 (ottantunomila cinquecentoquarantasette) azioni, pari allo 0,551 (zero virgola cinquecentocinquantuno) per cento del capitale sociale presente e votante;
e pertanto il voto favorevole complessivamente di n. 2.166.794 (duemilionicentosessantaseimilasettecentonovantaquattro) azioni, pari al 14,653 (quattordici virgola seicentocinquantatre) per cento del capitale sociale presente e votante.
Per conto della Presidente il notaio verbalizzante, preso atto che hanno partecipato alla votazione (tenuto conto di quanto dichiarato in precedenza da Martina Ranzani in rappresentanza dei Soci sopra indicati), Azionisti rappresentanti n. 14.787.815 (quattordicimilionisettecentottantasettemila ottocentoquindici) azioni rappresentanti il 46,198 (quarantasei virgola centonovantotto) per cento del capitale sociale, dichiara pertanto non approvata la proposta di cui è stata data da ultimo lettura.
A questo punto relativamente alla seguente proposta:
"l'Assemblea ordinaria degli Azionisti
DELIBERA
di revocare, per giusta causa, della Consigliera Stella d'Atri",
la Presidente apre la votazione mediante alzata di mano.
Ha quindi luogo la votazione, al termine della quale la Presidente, con l'ausilio del notaio verbalizzante, dà atto che in esito alla votazione viene rilevato quanto segue:
-
l'espressione di voto contrario da parte complessivamente di n. 12.578.884 (dodicimilionicinquecentosettantottomilaottocentottantaquattro) azioni, pari all'85,062 (ottantacinque virgola zerosessantadue) per cento del capitale sociale presente e votante;
-
l'astensione da parte complessivamente di n. 183.272 (centottantatremiladuecentosettantadue) azioni, pari all'1,239 (uno virgola duecentotrentanove) per cento del capitale sociale presente e votante;
e pertanto il voto favorevole complessivamente di n. 2.025.659 (duemilioniventicinquemilaseicentocinquantanove) azioni, pari al 13,698 (tredici virgola seicentonovantotto) per cento del capitale sociale presente e votante.
Per conto della Presidente il notaio verbalizzante, preso atto che hanno partecipato alla votazione (tenuto conto di quanto dichiarato in precedenza da Martina Ranzani in rappresentanza dei Soci sopra indicati), Azionisti rappresentanti n. 14.787.815 (quattordicimilionisettecentottantasettemila ottocentoquindici) azioni rappresentanti il 46,198 (quarantasei virgola centonovantotto) per cento del capitale sociale, dichiara pertanto non approvata la proposta di cui è stata data da ultimo lettura.
A questo punto relativamente alla seguente proposta:
"l'Assemblea ordinaria degli Azionisti
DELIBERA
di revocare, per giusta causa, il Consigliere Domenico Bellomi",
la Presidente apre la votazione mediante alzata di mano.
Ha quindi luogo la votazione, al termine della quale la Presidente, con l'ausilio del notaio verbalizzante, dà atto che in esito alla votazione viene rilevato quanto segue:
-
l'espressione di voto contrario da parte complessivamente di n. 11.179.624 (undicimilionicentosettantanovemilaseicentoventiquattro) azioni, pari al 75,600 (settantacinque virgola seicento) per cento del capitale sociale presente e votante;
-
l'astensione da parte complessivamente di n. 81.547 (ottantunomila cinquecentoquarantasette) azioni, pari allo 0,551 (zero virgola cinquecentocinquantuno) per cento del capitale sociale presente e votante;
e pertanto il voto favorevole complessivamente di n. 3.526.644 (tremilionicinquecentoventiseimilaseicentoquarantaquattro) azioni, pari al 23,848 (ventitre virgola ottocentoquarantotto) per cento del capitale sociale presente e votante.
Per conto della Presidente il notaio verbalizzante, preso atto che hanno partecipato alla votazione (tenuto conto di quanto dichiarato in precedenza da Martina Ranzani in rappresentanza dei Soci sopra indicati), Azionisti rappresentanti n. 14.787.815 (quattordicimilionisettecentottantasettemila ottocentoquindici) azioni rappresentanti il 46,198 (quarantasei virgola centonovantotto) per cento del capitale sociale, dichiara pertanto non approvata la proposta di cui è stata data da ultimo lettura.
A questo punto relativamente alla seguente proposta:
"l'Assemblea ordinaria degli Azionisti
DELIBERA
di revocare, per giusta causa, il Consigliere Benedetto Ceglie",
la Presidente apre la votazione mediante alzata di mano.
Ha quindi luogo la votazione, al termine della quale la Presidente, con l'ausilio del notaio verbalizzante, dà atto che in esito alla votazione viene rilevato quanto segue:
-
l'espressione di voto contrario da parte complessivamente di n. 11.179.624 (undicimilionicentosettantanovemilaseicentoventiquattro) azioni, pari al 75,600 (settantacinque virgola seicento) per cento del capitale sociale presente e votante;
-
l'astensione da parte complessivamente di n. 81.547 (ottantunomilacinquecentoquarantasette) azioni, pari allo 0,551 (zero virgola cinquecentocinquantuno) per cento del capitale sociale presente e votante;
e pertanto il voto favorevole complessivamente di n. 3.526.644 (tremilionicinquecentoventiseimilaseicentoquarantaquattro) azioni, pari al 23,848 (ventitre virgola ottocentoquarantotto) per cento del capitale sociale presente e votante.
Per conto della Presidente il notaio verbalizzante, preso atto che hanno partecipato alla votazione (tenuto conto di quanto dichiarato in precedenza da Martina Ranzani in rappresentanza dei Soci sopra indicati), azionisti rappresentanti n. 14.787.815 (quattordicimilionisettecentottantasettemila ottocentoquindici) azioni rappresentanti il 46,198 (quarantasei virgola centonovantotto) per cento del capitale sociale, dichiara pertanto non approvata la proposta di cui è stata data da ultimo lettura.
A questo punto relativamente alla seguente proposta:
"l'Assemblea ordinaria degli Azionisti
DELIBERA
di revocare, per giusta causa, il Consigliere Francesco Forghieri", la Presidente apre la votazione mediante alzata di mano.
Ha quindi luogo la votazione, al termine della quale la Presidente, con l'ausilio del notaio verbalizzante, dà atto che in esito alla votazione viene rilevato quanto segue:
-
l'espressione di voto contrario da parte complessivamente di n. 11.179.624 (undicimilionicentosettantanovemilaseicentoventiquattro) azioni, pari al 75,600 (settantacinque virgola seicento) per cento del capitale sociale presente e votante;
-
l'astensione da parte complessivamente di n. 81.547 (ottantunomilacinquecentoquarantasette) azioni, pari allo 0,551 (zero virgola cinquecentocinquantuno) per cento del capitale sociale presente e votante;
e pertanto il voto favorevole complessivamente di n. 3.526.644 (tremilionicinquecentoventiseimilaseicentoquarantaquattro) azioni, pari al 23,848 (ventitre virgola ottocentoquarantotto) per cento del capitale sociale presente e votante.
Per conto della Presidente il notaio verbalizzante, preso atto che hanno partecipato alla votazione (tenuto conto di quanto dichiarato in precedenza da Martina Ranzani in rappresentanza dei Soci sopra indicati), Azionisti rappresentanti n. 14.787.815 (quattordicimilionisettecentottantasettemilaottocentoquindici) azioni rappresentanti il 46,198 (quarantasei virgola centonovantotto) per cento del capitale sociale, dichiara pertanto non approvata la proposta di cui è stata data da ultimo lettura.
A questo punto relativamente alla seguente proposta:
"l'Assemblea ordinaria degli Azionisti
DELIBERA
di revocare, per giusta causa, la Consigliera Claudia Arena",
la Presidente apre la votazione mediante alzata di mano.
Ha quindi luogo la votazione, al termine della quale la Presidente, con l'ausilio del notaio verbalizzante, dà atto che in esito alla votazione viene rilevato quanto segue:
-
l'espressione di voto contrario da parte complessivamente di n. 11.179.624 (undicimilionicentosettantanovemilaseicentoventiquattro) azioni, pari al 75,600 (settantacinque virgola seicento) per cento del capitale sociale presente e votante;
-
l'astensione da parte complessivamente di n. 81.547 (ottantunomilacinquecentoquarantasette) azioni, pari allo 0,551 (zero virgola cinquecentocinquantuno) per cento del capitale sociale presente e votante;
e pertanto il voto favorevole complessivamente di n. 3.526.644 (tremilionicinquecentoventiseimilaseicentoquarantaquattro) azioni, pari al 23,848 (ventitre virgola ottocentoquarantotto) per cento del capitale sociale presente e votante.
Per conto della Presidente il notaio verbalizzante, preso atto che hanno partecipato alla votazione (tenuto conto di quanto dichiarato in precedenza da Martina Ranzani in rappresentanza dei Soci sopra indicati), Azionisti rappresentanti n. 14.787.815 (quattordicimilionisettecentottantasettemila ottocentoquindici) azioni rappresentanti il 46,198 (quarantasei virgola centonovantotto) per cento del capitale sociale, dichiara pertanto non approvata la proposta di cui è stata data da ultimo lettura.
A questo punto relativamente alla seguente proposta:
"l'Assemblea ordinaria degli Azionisti
DELIBERA
di revocare, per giusta causa, la Consigliera Annapaola Negri Clementi", la Presidente apre la votazione mediante alzata di mano.
Ha quindi luogo la votazione, al termine della quale la Presidente, con l'ausilio del notaio verbalizzante, dà atto che in esito alla votazione viene rilevato quanto segue:
-
l'espressione di voto contrario da parte complessivamente di n. 11.502.624 (undicimilionicinquecentoduemilaseicentoventiquattro) azioni, pari al 77,784 (settantasette virgola settecentottantaquattro) per cento del capitale sociale presente e votante;
-
l'astensione da parte complessivamente di n. 81.547 (ottantunomilacinquecentoquarantasette) azioni, pari allo 0,551 (zero virgola cinquecentocinquantuno) per cento del capitale sociale presente e votante;
e pertanto il voto favorevole complessivamente di n. 3.203.644 (tremilioniduecentotremilaseicentoquarantaquattro) azioni, pari al 21,664 (ventuno virgola seicentosessantaquattro) per cento del capitale sociale presente e votante.
Per conto della Presidente il notaio verbalizzante, preso atto che hanno partecipato alla votazione (tenuto conto di quanto dichiarato in precedenza da Martina Ranzani in rappresentanza dei Soci sopra indicati), Azionisti rappresentanti n. 14.787.815 (quattordicimilionisettecentottantasettemilaottocentoquindici) azioni rappresentanti il 46,198 (quarantasei virgola centonovantotto) per cento del capitale sociale, dichiara pertanto non approvata la proposta di cui è stata dato da ultimo lettura.
A questo punto relativamente alla seguente proposta:
"l'Assemblea ordinaria degli Azionisti
DELIBERA
di revocare, per giusta causa, il Consigliere Giorgio Gabrielli",
la Presidente apre la votazione mediante alzata di mano.
Ha quindi luogo la votazione, al termine della quale la Presidente, con l'ausilio del notaio verbalizzante, dà atto che in esito alla votazione viene rilevato quanto segue:
-
l'espressione di voto contrario da parte complessivamente di n. 11.179.624 (undicimilionicentosettantanovemilaseicentoventiquattro)azioni, pari al 75,600 (settantacinque virgola seicento) per cento del capitale sociale presente e votante;
-
l'astensione da parte complessivamente di n. 81.547 (ottantunomila cinquecentoquarantasette) azioni, pari allo 0,551 (zero virgola cinquecentocinquantuno) per cento del capitale sociale presente e votante;
e pertanto il voto favorevole complessivamente di n. 3.526.644 (tremilionicinquecentoventiseimilaseicentoquarantaquattro) azioni, pari al 23,848 (ventitre virgola ottocentoquarantotto) per cento del capitale sociale presente e votante.
Per conto della Presidente il notaio verbalizzante, preso atto che hanno partecipato alla votazione (tenuto conto di quanto dichiarato in precedenza da Martina Ranzani in rappresentanza dei Soci sopra indicati), Azionisti rappresentanti n. 14.787.815 (quattordicimilionisettecentottantasettemila ottocentoquindici) azioni rappresentanti il 46,198 (quarantasei virgola centonovantotto) per cento del capitale sociale, dichiara pertanto non approvata la proposta di cui è stata dato da ultimo lettura.
La Presidente dichiara con ciò terminata la trattazione del primo punto all'Ordine del Giorno.
A questo punto la Presidente, in considerazione della mancata approvazione del primo punto all'ordine del giorno della parte ordinaria dell'odierna Assemblea, dichiara che viene omessa la trattazione del secondo punto all'ordine del giorno della parte ordinaria dell'odierna Assemblea, potendo, per legge e per Statuto, darsi luogo alla nomina del Consiglio di Amministrazione solo in caso di previa cessazione di tutti i componenti del precedente Consiglio di Amministrazione.
La Presidente dispone, a questo punto, di iniziare con la trattazione del terzo punto dell'Ordine del Giorno della parte ordinaria dell'Assemblea recante:
"3. Azione di responsabilità nei confronti della Presidente del Consiglio di Amministrazione ai sensi degli artt. 2392 e 2393 del codice civile".
Si dà atto che alle ore 18 e 28 circa si allontanano momentaneamente dalla sala i Sindaci Manuela Grattoni e Paolo Spadafora e che riprende parte ai lavori assembleari Martina Ranzani, rappresentante dei Soci FORD MO-TOR COMPANY DEFINED BENEFIT MASTER TRUST, titolare di n. 5 azioni, e ISHARES VII PLC, titolare di 11.816 azioni.
La Presidente dà atto che:
-
come già riferito, la Società ha regolarmente messo a disposizione del pubblico nei termini di legge e consegnato ai presenti tutta la documentazione inerente al presente punto all'Ordine del Giorno, elencata in precedenza;
-
viene omessa la lettura della documentazione inerente al terzo punto all'Ordine del Giorno della parte ordinaria dell'Assemblea e quindi la Relazione illustrativa predisposta, ex art. 126-bis, comma 4 del TUF, dagli Azionisti di minoranza Emilio Luigi Di Cianni, D&C Governance Technologies S.r.l., Gabriella Reda e Maria Caria e le Valutazioni del Consiglio di Amministrazione sul punto, secondo quanto condiviso in apertura dei lavori assembleari.
Riprende la parola la Presidente e dà lettura della seguente proposta di deliberazione (rettificata nella sua formulazione letterale per esatta indicazione del nome del Presidente del Consiglio di Amministrazione) formulata dagli Azionisti di minoranza Emilio Luigi Di Cianni, D&C Governance Technologies S.r.l., Gabriella Reda e Maria Caria:
"L' Assemblea degli Azionisti di Restart S.p.A., preso atto della relazione presentata congiuntamente dai Soci Emilio Luigi Di Cianni, D&C Governance and Technologies srl, Gabriella Reda e Maria Caria, delle eventuali osservazioni del Consiglio di Amministrazione e delle risposte alle domande Assembleari;
DELIBERA
- di autorizzare l'esercizio dell'azione sociale di responsabilità, ai sensi degli artt. 2392, 2393 codice civile nonché ogni altra iniziativa opportuna (anche in via di rivalsa o regresso) nei confronti del Presidente del Consiglio di Amministrazione dott.ssa SABATINI FRANCESCA ROMANA, attualmente in carica finalizzata al risarcimento di ogni danno, patrimoniale e non (anche di natura reputazionale), patito e patiendo, che la RESTART SPA dovesse subire o avesse subito per effetto o in conseguenza della avvenuta violazione da parte dell'anzidetto esponente aziendale (anche in concorso con altri soggetti) nel periodo in cui ha rivestito la carica di Presidente e quindi dal 28 aprile 2021 sino alla data odierna, degli obblighi, per quanto di rispettiva competenza, di cui agli articoli 2381, 2391, 2391bis e 2392 codice civile, nonché di ogni altra disposizione di legge, regolamentare e statutaria che disciplina le regole di condotta cui il Presidente del consiglio di amministratore deve improntare il proprio operato, nonché di ogni altra disposizione normativa applicabile, e, così, in via esemplificativa e non esaustiva, di tutti i danni, patrimoniali e non, anche di natura reputazionale per i fatti sopra richiamati;
- di conferire mandato, disgiuntamente fra loro, al Presidente del Consiglio di Amministrazione pro tempore e all'Amministratore Delegato pro tempore, di procedere, direttamente o a mezzo di procuratori speciali, al compimento ed alla stipula di ogni atto necessario od opportuno in attuazione della determinazione di cui al punto precedente, in esecuzione del mandato".
La Presidente dichiara quindi aperta la discussione sul terzo punto dell'Ordine del Giorno dell'Assemblea ordinaria.
Alle ore 18 e 46 rientra nella sala il Presidente del Collegio Sindacale Paolo Spadafora.
Prende la parola l'Azionista Tommaso Marino, titolare di n. 78 (settantotto) azioni, il quale chiede alla Presidente se abbia qualche ruolo esecutivo; dichiara di ritenere che sia importante giudicare una persona, tra l'altro, dalle deleghe che ha e dalle decisioni che possa prendere. Dichiara di ricordare, pur non avendone la certezza, che la Presidente non abbia un ruolo esecutivo nella gestione della Società e riferisce che, se così fosse, questa azione di responsabilità non andrebbe proposta nei suoi confronti, come non andrebbe fatta nei confronti di altri Consiglieri. Il Socio Marino prosegue dichiarando che – eventualmente – questo tipo di domanda andrebbe rivolta nei confronti di Roveda, che ritiene essere stato l'unico ad avere un ruolo esecutivo nella gestione all'interno del Consiglio di Amministrazione di Restart. Egli, pertanto, dichiara di auspicare che gli Azionisti che hanno proposto tale deliberazione forniscano dei chiarimenti, reputando egli che non ci siano motivi sufficienti e che l'azione sia completamente inappropriata. Ribadisce che per presentare questo tipo di azione ci debbano essere motivi validi e di avere l'impressione che in questo caso non ce ne sia nessuno.
Prende la parola il Socio Emilio Luigi Di Cianni, il quale dichiara preliminarmente che scopo del suo intervento è quello di opporsi alla relazione del Consiglio di Amministrazione di Restart del 7 novembre 2023, la quale affermava quale manifestamente infondata l'azione proposta dai Soci di minoranza. Prosegue dando lettura del seguente proprio intervento scritto:
"Nelle società quotate esistono delle regole specifiche ulteriori rispetto a quelle generali valide per le società non quotate che incidono sul concreto dei doveri degli amministratori, prevedendo obblighi più o meno specifici, che accrescono i compiti dell'organo amministrativo degli emittenti.
Al di là delle considerazioni di specifiche previsioni (siano esse legislative, regolamentari o autodisciplinari) e dei loro effetti sulle funzioni dell'organo amministrativo degli emittenti, concentrando qui l'attenzione sulle peculiarità delle società quotate in confronto alle società non quotate, si può osservare che nelle prime il funzionamento dell'organo amministrativo si caratterizza per la centralità della distinzione tra il ruolo degli amministratori esecutivi e quello degli amministratori senza deleghe e per il rafforzamento delle funzioni di monitoring e di supervisione strategica in capo al Consiglio come plenum.
La complessità organizzativa e gestionale delle società quotate conduce, infatti, a preferire spesso un modello nel quale le deleghe gestionali sono spesso concentrate nelle mani di un solo amministratore delegato e del presidente (che svolgendo comunque il ruolo di legale rappresentante) deve necessariamente essere investito di una serie di questioni che riguardano l'andamento della società.
Con riguardo allo standard di diligenza previsto dall'art. 2392 c.c. questo è parametrato, come è noto, alla <> e alle <> degli amministratori e può declinarsi in modo diverso a seconda che la società sia quotata o meno. Se il riferimento alle <> implica che la valutazione della diligenza e, quindi, della responsabilità dell'amministratore deve tener conto delle loro competenze in relazione ai profili (per esempio legali, finanziari, ingegneristici) che possono assumere rilievo nell'attività di gestione, il riferimento alla <> consente di differenziare il criterio della diligenza, pur sempre professionale dell'amministratore in relazione alle caratteristiche della società. Si tratta quindi di una distinzione non <>, nel senso che il grado di diligenza esigibile da un amministratore di una società non quotata debba essere maggiore rispetto a quello di un amministratore di una società quotata, bensì <> nel senso che possono esservi di questioni, tematiche e problemi diversi rispetto a cui l'amministratore è chiamato a confrontarsi a seconda che la società amministrata abbia, per esempio, dimensioni ridotte ed operi in un mercato locale o sia, invece, una grande impresa multinazionale quotata. Semplificando, si potrebbe dire che, mentre nel primo caso agli amministratori è richiesta in genere una preparazione ed una capacità di intervento più operativa e di dettaglio, nel caso di una società quotata la gestione corrente dell'impresa è solitamente delegata al management e il consiglio di amministrazione si concentra sulla definizione degli indirizzi di carattere strategico-gestionali e sull'attività di monitoring della gestione.
Si deve poi osservare che la circostanza stessa che la società emette strumenti finanziari quotati ha effetti sulla "funzione-obiettivo" degli amministratori. Il concetto della "massimizzazione del valore per gli azionisti" che resta comunque, centrale per gli amministratori, si manifesta evidentemente in modo diverso per i soci di società chiuse e per quelli di società quotate. In queste ultime, infatti, la remunerazione degli azionisti dipende, anche, spesso in modo preponderante, dall'andamento dei titoli sul mercato. Ciò amplia gli obiettivi degli amministratori e incide, nei fatti, sulla definizione dei loro doveri, risultando, nelle società quotate, di immediata evidenza se la gestione si sia tradotta in valore per gli azionisti nella forma di prezzi di mercato delle azioni più elevati.
Nelle società quotate, inoltre, il Codice di Corporate Governance, individua espressamente l'obiettivo-guida del consiglio di amministrazione nel perseguimento del <>".
A questo punto la Presidente interrompe l'Azionista Emilio Luigi Di Cianni rilevando che risulta scaduto il tempo concesso per l'intervento. I signori Gianfranco d'Atri e Tommaso Marino protestano affermando di ritenere che il tempo di cinque minuti concesso per gli interventi sia troppo poco.
Riprende la parola la Presidente, la quale ribadisce la necessità di rispettare il Regolamento Assembleare e chiede se altri Soci desiderino intervenire.
Prende la parola, a questo punto, Gianfranco d'Atri il quale afferma di ritenere assurda la posizione del Collegio Sindacale e del Consiglio di Amministrazione che non consentono di far proseguire l'intervento; dichiara quindi di voler continuare la lettura del testo dell'intervento dell'Azionista Di Cianni. Prosegue quindi nella lettura del testo scritto del ripetuto intervento come segue:
"L'assunto invocato dal CdA di Restart nella relazione del 7 novembre 2023 è errato. Sostanzialmente l'ipotizzata manifesta infondatezza dell'azione di responsabilità proposta dai soci di minoranza sarebbe sorretta su due fondamentali motivazioni:
1) La responsabilità degli Amministratori è responsabilità per colpa (è sempre necessaria una violazione imputabile degli obblighi cui gli amministratori sono tenuti da cui sia derivato un danno immediato e diretto alla società) e non responsabilità oggettiva; la loro sarebbe un'obbligazione di mezzi, non di risultato (cit. dalla relazione).
L'assunto è privo di pregio giuridico, e sebbene, sia contrario a svolgere una difesa in sede assembleare non posso sdoppiare il mio ruolo di "socio" e di "avvocato", pertanto limitandomi solo al mio primo ruolo non posso che ribadire quando già scritto in precedenza, ovvero che esiste una sostanziale differenza fra l'amministratore di una società non quotata e quella di una società quotata, la quale per sua definizione raccoglie capitale sul mercato e l'amministratore deve fornire un supporto ulteriore che per l'appunto consiste nel non far perdere valore all'azionista per inerzia o peggio ancora incapacità.
Ma la stessa definizione contenuta nella relazione del cda di Restart conduce allo stesso presupposto in quanto dire <> significa ammettere una responsabilità più ampia.
Infatti, lo ricordo a me stesso che in diritto si intende per colpa il difetto di diligenza, di accortezza o di competenza tecnica.
2) La responsabilità degli amministratori non si estenderebbe inoltre a tutte quelle ipotesi in cui il risultato negativo delle gestioni sia addebitabile all'andamento complessivo del mercato od anche a scelte ed iniziativa degli amministratori altamente speculative o erronee nel merito, purchè assunte previa idonea e consapevole valutazione delle condizioni di rischio (cit. dalla relazione).
Ancora una volta la redazione della relazione è lacunosa, infatti, i precedenti citati (Tribunale di Palermo 21/07/2015; Tribunale di Padova 20/11/2012; Cassazione Civile, Sez. I, 12/02/2013 n. 3409) si riferiscono a fattispecie diverse che non riguardano le particolari esigenze delle società quotate.
La sentenza della Suprema Corte, invocata nella relazione redatta il 7/11/23, è ininfluente rispetto al punto evidenziato dagli azionisti di minoranza, in quanto tale sentenza, a prescindere dal suo alveo (azione in tema di bancarotta conseguente a fallimento dell'Impresa) analizza solo il tema della revoca e della responsabilità dell'amministratore sostenendo però che anche la scelta discrezionale dell'amministratore può rilevare come giusta causa di revoca dell'amministratore. La sentenza (se fosse stata letta per esteso) avrebbe evidenziato che è stata emessa tra Cartiere Cima srl in liquidazione e concordato preventivo e non può attenere al nostro caso in quanto non trattasi società quotata in borsa.
Così pure gli altri precedenti giurisprudenziali inopinatamente indicati nella relazione del cda di RESTART del 7/11/2023 si riferiscono a società non quotate, e per come delineato in precedenza trattasi di responsabilità diverse.
Infine, ma non per ordine di importanza, si rileva che funzione del Presidente del Consiglio di Amministratore, come da poteri delegati è quello, tra l'altro, di (riportato in visura camerale):
C. "previa consultazione con l'amministratore delegato, curare i rapporti e la comunicazione con i media (ivi incluse le attività di promozione dell'immagine sociale) relativamente al business della società, anche secondo quanto previamente deliberato dal consiglio di amministrazione nelle materie di competenza di quest'ultimo, utilizzando funzionalmente la struttura aziendale competente e con l'ausilio di eventuali consulenti;
D. "curare i rapporti con i soci e l'attività di investor relation, utilizzando funzionalmente la struttura aziendale competente e con l'ausilio di eventuali consulenti;
G. "supportare l'attività dell'amministratore delegato, d'intesa con quest'ultimo, nelle relazioni con i co-investitori nei progetti immobiliari";
H. "congiuntamente all'amministratore delegato curare la predisposizione e la revisione dei piani industriali della società e del gruppo da sottoporre all'approvazione del consiglio di amministrazione";
Non è a conoscenza di questo socio alcuna attività di tal genere posta in essere dal Presidente del CdA, e se così fosse, sarebbe un ulteriore elemento per valorizzare la propria responsabilità per il riconoscimento dell'azione di responsabilità richiesta dai soci di minoranza.
Alla luce di tali considerazioni l'azione di responsabilità richiesta dai soci di minoranza sui presupposti indicati nella relazione prodotta dai medesimi soci potrà opportunamente essere sostenuta in giudizio.".
Prende quindi la parola l'avv. Cremonte, in rappresentanza del socio Biagio Piccolo, il quale dà lettura del seguente intervento:
"Dalla visura camerale della Società emerge che il Presidente è stato delegato, tra l'altro, a:
(i) <>.
Sul punto, tuttavia, non si può che rilevare la totale assenza di interscambio informativo tra il socio di controllo e la Società.
Ed infatti, nonostante le puntuali contestazioni formulate al riguardo anche dai soci sopra indicati titolari di una partecipazione minoranza (p. 3 Relazione illustrativa anche 19.10.2023), il Cda si è limitato a certificare quella che, di fatto, è una vera e propria inattività operativa, facendo un mero riferimento all'avvio della procedura di vendita e di valorizzazione della Società da parte del socio di controllo Augusto S.p.A., peraltro risalente al luglio 2019, e alla successiva messa in liquidazione della medesima controllante, intervenuta ormai da oltre due anni; eventi che, a catena, avrebbero reso <>.
Nel bilancio 2022, in particolare, gli stessi amministratori affermano che l'attività della Società "...continua a subire un rallentamento dovuto anche alla procedura di vendita avviata dai Soci titolari dell'intero capitale di Augusto S.p.A., azionista di maggioranza della Società" e, nonostante il dettato dell'art. 2497-bis comma 4 c.c., il bilancio non esprime esplicitamente gli effetti della direzione e coordinamento e, in particolare, se la mancata adozione di iniziative sia o meno legata all'influenza svolta da parte del socio Augusto.
Pur essendo la società sottoposta alla direzione e al coordinamento del terzo, gli amministratori non risultano vincolati ad attenderne o ad eseguire le indicazioni al fine del raggiungimento degli obiettivi economici e reddituali della Società.
L'eventuale mancanza di impulso da parte di Augusto S.p.a. non può, quindi, motivare il mantenimento della Società, da parte degli amministratori, in condizioni di assoluto stallo.
Inoltre, anche in merito ai rapporti con il socio di controllo, si è perpetrata una protratta assenza di attività informativa da parte della Presidente in favore dei soci.
Circostanza resa ancor più grave dal momento che sia la Presidente che l'amministratore delegato sono stati parimenti membri del Cda di Augusto S.p.A.
Risulta evidente, quindi, il conflitto di interesse sussistente in capo agli amministratori citati, tale da poter legittimamente supporre che gli stessi non abbiano chiamato i soci di Restart ad un eventuale aumento di capitale al solo fine di evitare che Augusto S.p.A. - essendo in stato liquidazione e, quindi, impossibilitata ad effettuare qualsivoglia versamento - si trovasse ad essere diluita.
(ii) <<Supportare l'attività dell'amministratore delegato d'intesa con quest'ultimo, nelle relazioni con i co-investitori nei progetti immobiliari».
Sennonché, come detto, non è stato realizzato da parte del Presidente del Cda né dal Cda stesso alcun progetto immobiliare di sorta; né, tantomeno, alcuna attività di supporto dell'Amministratore Delegato o di tipo "relazionale" per l'individuazione di co-investitori in progetti immobiliari.
(iii) <>.
Ancora una volta, si deve rilevare che nessun piano industriale è stato predisposto né approvato dal Cda nel triennio 2021-2022-2023. Al riguardo, la Presidente del Cda non ha mai proposto e/o condiviso un disegno imprenditoriale caratterizzato dal perseguimento di obiettivi strategici per la Società, la cui individualità giuridica sembra, a causa dell'inerzia nello svolgimento delle funzioni tipiche del Presidente del Cda, essere stata "diluita" e dispersa nelle vicende che hanno interessato il socio di controllo, ma che, nel perseguimento di una chiara visione di business, doveva rimanere distinta e indipendente ai fini della sua miglior cura e tutela.".
Interviene quindi l'avvocato Pastorini, in rappresentanza dell'Azionista Stella d'Atri titolare di n. 1.687.771 (unmilioneseicentottantasettemila settecentosettantuno) azioni, il quale dichiara di voler riportare la seguente dichiarazione di voto:
"La dottoressa d'Atri precisa che in sede di richiesta di convocazione dell'assemblea dei soci, la stessa non aveva ipotizzato un'eventuale decisione in tema di azione di responsabilità verso i membri operativi del Consiglio di Amministrazione; né tantomeno verso uno soltanto di essi e, nello specifico, nei confronti della sola Presidente.
Premesso quanto sopra, la dottoressa d'Atri rileva tuttavia che le relazioni del CdA non paiono fornire sufficienti informazioni per escludere con certezza la validità delle argomentazioni poste dai Soci in tema di azione di responsabilità.
Pertanto, nella qualità di Socio, che deve valutare questa proposta di voto nel primario interesse volto alla miglior tutela del proprio investimento, la dott.ssa d'Atri esprime voto favorevole riservandosi tra l'altro la possibilità di valutare di estendere la medesima azione di responsabilità nei confronti dell'intero CdA o altri consiglieri.".
Prende la parola l'azionista Garrì il quale dichiara di ritenere che la Presidente del Consiglio di Amministrazione meriti l'azione di responsabilità anche solo per come è stata organizzata l'Assemblea. Esprime quindi lamentele: in merito alla circostanza che l'Assemblea sia stata convocata alle 4 del pomeriggio di un venerdì, sapendo che ci sono Soci che devono prendere un aereo per tornare a casa (dichiara che questa è una grave mancanza di rispetto verso i Soci); in merito al luogo ameno ed alla sala nei quali l'Assemblea è stata convocata: riferisce essere la prima volta che vede tenere un'Assemblea in una lounge o una show room di una società (riferisce che si sarebbe potuta convocare presso un albergo, con costi contenuti); in merito alla mancanza di un adeguato impianto fonico.
Nel corso di un breve scambio di battute con la Presidente, l'Azionista Garrì dichiara che le modalità con cui i Soci sono stati trattati sono "una vergogna per la Società". Si afferma indignato e riferisce che i Soci dovrebbero chiedere i danni per l'immagine della Società che viene resa all'esterno. Chiede cosa costi ad una società che perde 1.700.000 euro all'anno spendere 1.000 euro per una sala d'albergo o 100 euro per un buffet.
La Presidente invita il professor Gianfranco d'Atri a non sovrapporsi agli interventi degli altri Soci e il professor d'Atri dichiara di essere un disturbatore delle assemblee.
Il Socio Garrì ribadisce quindi di voler avere spiegazioni in merito alle motivazioni per cui l'Assemblea non è stata convocata in un luogo adeguato e precisa che questo è potere del Presidente.
A questo punto la Presidente, non rilevando altri interventi, alle ore 19 e 8 dichiara di sospendere per massimi dieci minuti l'Assemblea al fine di riepilogare le risposte da fornire alle domande dei Soci.
Alle ore 19 e 14 la Presidente riprende i lavori assembleari in assenza del Presidente del Collegio Sindacale Paolo Spadafora, allontanatosi momentaneamente dal luogo della riunione.
In risposta alla domanda del Socio Tommaso Marino, la Presidente riferisce che il proprio ruolo – quale Presidente – è di rappresentare la Società ed essere responsabile della comunicazione; conferma quindi che trattasi di ruolo esecutivo con queste specifiche deleghe che non attengono alla gestione della Società.
In merito agli altri interventi, la Presidente fa rinvio al documento consegnato agli intervenuti, recante la valutazione del Consiglio di Amministrazione in merito alla proposta azione di responsabilità, in cui dichiara essere presenti tutte le risposte.
La Presidente passa quindi la parola all'Amministratore Delegato Giuseppe Roveda in relazione alle risposte alle domande concernenti l'organizzazione e i costi dell'Assemblea, anche ad integrazione dei riscontri già forniti alle domande pre-assembleari.
Prende quindi la parola l'Amministratore Delegato Roveda, il quale riferisce che il costo dell'Assemblea si aggira intorno ai dodici-quindici mila euro; rivolgendosi in particolare al Socio Garrì, precisa altresì di aver scelto egli stesso il luogo di convocazione dell'Assemblea, non invece la Presidente Sabatini.
Alle ore 19 e 20 si dà atto del reingresso nella sala della riunione del Presidente del Collegio Sindacale Paolo Spadafora.
Interviene a questo punto Gianfranco d'Atri, il quale afferma di ritenere che il potere di convocare l'Assemblea è a firma della Presidente, la quale lui ritiene essere una persona in grado di valutare l'adeguatezza di detto luogo. Esprime il convincimento che la Presidente sia stata offensiva.
Prende la parola il Socio Tommaso Marino, il quale invita la Presidente a prendere esempio – a riguardo di cortesia nelle interazioni con i Soci in Assemblea - da Giuseppe Roveda. Esprime dissenso rispetto alla previsione del tempo limite di cinque minuti concesso ai Soci per i singoli interventi, non previsti dalla legge. Ritiene che nelle Assemblee bisognerebbe sempre lasciare che i Soci finiscano di parlare. Il Socio Marino inoltre dichiara di associarsi a quanto affermato dal professor d'Atri in merito alla responsabilità sul luogo di convocazione dell'Assemblea, che afferma di ritenere imputabile alla Presidente. Il Socio prosegue confermando la propria contrarietà all'azione di responsabilità verso la Presidente, ribadendo di non comprendere a sufficienza quanto affermato dalla dott.ssa d'Atri per mezzo del suo legale quando dice che siccome le responsabilità non sono certe allora si debba votare per accertarle. Si esprime convinto che, nell'incertezza, la persona dovrebbe andare assolta.
Prende nuovamente la parola Gianfranco d'Atri, il quale dichiara di credere che non si stia parlando di una responsabilità penale ma di una responsabilità civile, da cui dovrebbe derivare obbligo a carico della Presidente di risarcire i danni alla Società. Prosegue affermando di ritenere che il Socio Marino probabilmente non abbia compreso che nel contesto societario, per eseguire accertamenti, si deve seguire un particolare procedimento che richiede l'approvazione dell'Assemblea e su cui ora i Soci sono chiamati a deliberare. Evidenzia che, se il Collegio Sindacale avesse fatto il suo dovere e fosse stato messo in condizione di fornire delle informazioni complete, in merito a tale responsabilità i Soci avrebbero già delle certezze. Il professor d'Atri si rivolge quindi al Socio Augusto invitandolo esplicitamente a votare a favore dell'azione di responsabilità ed esprime il proprio convincimento relativamente al fatto che la dottoressa Sabatini abbia svolto la propria attività nell'interesse del Socio Augusto; dichiara di augurarsi che, in caso di accertata responsabilità, sia il Socio Augusto a risarcire il danno, che dichiara di stimare in sette milioni di euro, pur chiarendo che a proprio avviso per deliberare l'azione proposta non occorre che venga accertata in questa sede – che non è un Tribunale – la responsabilità, dal momento che l'Assemblea delibera una autorizzazione sul punto, riservandosi di spiegare la differenza in un'altra sede.
Gianfranco d'Atri prenuncia quindi il proprio voto a favore dell'azione di responsabilità e ribadisce nuovamente il formale invito al Socio Augusto di votare a favore dell'azione civile di responsabilità, che afferma riposare sul presupposto delle modalità di esercizio dell'attività di direzione e coordinamento.
A questo punto vengono consegnati alla Presidente i documenti recanti le presenze aggiornate redatti da Studio Segre S.r.l.
A questo punto la Presidente, rilevando che nessuno più domanda di intervenire, dichiara pertanto chiusa la discussione sul terzo punto della parte ordinaria dell'Ordine del Giorno della parte ordinaria e rinnova la richiesta agli intervenuti di dichiarare l'eventuale sussistenza di cause che comportino la sospensione del diritto di voto.
Prendendo atto che nessuno chiede la parola, la Presidente mette ai voti, mediante alzata di mano, per controprova, la proposta formulata dagli Azionisti di minoranza Emilio Luigi Di Cianni, D&C Governance Technologies S.r.l., Gabriella Reda e Maria Caria.
Ha quindi luogo la votazione alla quale partecipano n. 14.576.614 azioni con diritto di voto pari al 45,538% circa del capitale sociale, al termine della quale la Presidente, con l'ausilio del notaio verbalizzante, dà atto che in esito alla votazione viene rilevato quanto segue:
-
l'espressione di voto contrario da parte complessivamente di n. 11.191.523 (undicimilionicentonovantunomilacinquecentoventitre) azioni, pari al 76,777 (settantasei virgola settecentosettantasette) per cento del capitale sociale presente e votante;
-
nessuna astensione;
e pertanto il voto favorevole complessivamente di n. 3.385.091 (tremilionitrecentottantacinquemilanovantuno) azioni, pari al 23,223 (ventitre virgola duecentoventitre) per cento del capitale sociale presente e votante.
La Presidente dichiara pertanto non approvata la proposta di deliberazione formulata dagli Azionisti di minoranza Emilio Luigi Di Cianni, D&C Governance Technologies S.r.l., Gabriella Reda e Maria Caria sul terzo punto della parte ordinaria dell'Ordine del Giorno dell'Assemblea.
La Presidente dichiara con ciò terminata la trattazione del terzo ed ultimo punto della parte ordinaria dell'Ordine del Giorno dell'Assemblea; sono le ore 19 e 30.
La Presidente dispone quindi di procedere con la trattazione del primo e unico punto all'Ordine del Giorno della parte straordinaria dell'Assemblea recante:
"1. Delega al Consiglio di Amministrazione della facoltà di aumentare, per un periodo di tre anni ed in via scindibile, il capitale sociale per un importo massimo di euro 5.000.000 (cinquemilioni/00) comprensivo di sovrapprezzo, mediante emissione di azioni ordinarie e/o di diversa categoria ad un prezzo non inferiore al valore nominale inespresso". La Presidente da atto che:
-
la Società ha regolarmente messo a disposizione del pubblico nei termini di legge e consegnato ai presenti tutta la documentazione inerente al presente punto all'Ordine del Giorno;
-
nel rispetto di quanto già condiviso dall'Assemblea, viene omessa la lettura della documentazione inerente al primo e unico punto all'Ordine del Giorno della parte straordinaria dell'Assemblea e quindi la Relazione illustrativa predisposta, ex art. 125-ter, comma 3 del TUF, dall'Azionista di minoranza Stella d'Atri e le Valutazioni del Consiglio di Amministrazione sul punto. A Questo punto la Presidente dà lettura della seguente proposta di deliberazione formulata dall'Azionista di minoranza rilevante – ex art. 120 del TUF – Stella d'Atri:
"L'Assemblea straordinaria degli Azionisti di Restart S.p.A., esaminata la Relazione Illustrativa,
DELIBERA
1. di conferire delega al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile, ad aumentare il capitale sociale, in una o più volte, anche in via scindibile, eventualmente anche con esclusione o limitazione del diritto di opzione, entro il termine di 3 (tre) anni dalla data della presente delibera, e pertanto fino al giorno 24 novembre 2026 e per un importo massimo di Euro 5.000.000, incluso sovrapprezzo, mediante emissione di azioni ordinarie a godimento regolare o azioni di diverse categorie ai sensi dell'art. 6 dello Statuto Sociale, nei termini di cui ai nuovi commi dell'art. 5 dello statuto sociale oggetto della deliberazione seguente;
2. di modificare l'art. 5 dello Statuto Sociale inserendo i nuovi commi che seguono: "L'Assemblea straordinaria in data 24 novembre 2023 ha deliberato di conferire delega al Consiglio di Amministrazione ad aumentare, in una o più volte, anche in via scindibile, il capitale sociale, ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile, entro il termine di tre anni dalla data della deliberazione Assembleare, e pertanto fino al giorno 24 novembre 2026, e per un importo massimo di Euro 5.000.000,00 incluso sovrapprezzo, mediante emissione di azioni ordinarie a godimento regolare o azioni di diverse categorie ai sensi dell'art. 6 dello Statuto Sociale, anche con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, comma 5, del codice civile. Ai fini dell'esercizio della delega di cui sopra, al Consiglio di Amministrazione è altresì conferito ogni potere per (a) fissare, per ogni singola emissione, il prezzo di emissione delle azioni nel rispetto delle procedure e dei criteri di cui all'art. 2441, commi 5 e 6, e all'art. 2438 del Codice Civile e la parte del prezzo medesimo da imputare a capitale sociale e a sovrapprezzo, fermo restando che dovrà essere in ogni caso imputato a capitale sociale un importo almeno pari alla parità contabile delle azioni preesistenti al momento di ciascuna deliberazione di aumento, e conseguentemente fissare anche il numero delle azioni ordinarie da emettere di volta in volta e (b) stabilire il termine per la sottoscrizione delle azioni della Società; nonché (c) dare esecuzione alle deleghe e ai poteri di cui sopra, ivi inclusi, a mero titolo esem- plificativo, quelli necessari per apportare le conseguenti e necessarie modifiche allo statuto di volta in volta necessarie."
3. di conferire al Consiglio di Amministrazione e per esso al Presidente e all'Amministratore Delegato, in via disgiunta tra loro, nei limiti di legge ogni e più ampio potere per provvedere a quanto necessario per dare esecuzione alle deliberazioni che precedono nonché per adempiere alle formalità necessarie affinché tutte le deliberazioni adottate in data odierna ottengano le approvazioni di legge e in genere tutto quanto occorra per la completa esecuzione delle deliberazioni stesse, con ogni e qualsiasi potere a tal fine necessario e opportuno, nessuno escluso ed eccettuato, compreso quello di apportare alle intervenute deliberazioni quelle modificazioni, rettifiche o aggiunte di carattere non sostanziale necessarie per l'iscrizione nel Registro delle Imprese, compreso l'incarico di depositare presso il competente Registro delle Imprese lo statuto sociale aggiornato sia per l'entrata in vigore delle deleghe come sopra prevista, sia per le modifiche statutarie derivanti dall'esercizio e dalla esecuzione delle deleghe stesse".
La Presidente dichiara quindi aperta la discussione sul primo e unico punto della parte straordinaria dell'Ordine del Giorno.
Prende la parola il professor Gianfranco D'Atri, rappresentante del socio D&C Governance Technologies S.r.l., il quale dichiara di dover partire dall'assunto che, fatte salve eventuali dimissioni, il Consiglio di Amministrazione rimarrà regolarmente in carica per i prossimi mesi. Egli afferma altresì di ritenere che, sulla base delle dichiarazioni concernenti una cessione delle quote del Socio Augusto, da due anni stiano tutti aspettando che arrivi qualcuno che risollevi la Società. Prosegue manifestando disappunto riguardo al fatto che non sia stata fornita alcuna indicazione circa la proposta di aumento di capitale di cui all'Ordine del Giorno; chiede quindi al Consiglio di Amministrazione, vista l'assenza di diverse proposte da parte di altri Soci, se ritenga che un incremento di risorse finanziarie sia l'unico modo per mandare avanti la Società, se si stia studiando una diversa proposta e se abbia sottoposto al Socio che esercita direzione e coordinamento una richiesta di parere su detta proposta di delibera. Nel proseguire il suo intervento fa riferimento alle affermazioni del l'Amministratore Delegato circa l'impossibilità di eseguire operazioni a causa della guerra, del Covid e di altre possibili cause "scusanti", e afferma di dare per assodato che la situazione rimarrà immutata. Chiede quindi, sulla base di quanto detto, quando il Consiglio di Amministrazione ritiene che si verificheranno le condizioni per l'eventuale obbligo di liquidazione della Società.
Prende la parola il Socio Tommaso Marino il quale dichiara di aver sempre sostenuto la necessità di un aumento di capitale e afferma che in una situazione come quella in cui si trova la Società non se ne può fare a meno. Il Socio prosegue ripetendo la domanda se vi sia o meno intenzione di redigere un piano industriale; esprime il convincimento che il piano industriale sia necessario e dichiara di ritenere che per metterlo in pratica servano dei finanziamenti. Dichiara di credere, inoltre, che un aumento di soli cinque milioni non sia sufficiente per risollevare la situazione. Il Socio Marino dichiara quindi di essere favorevole all'aumento di capitale e invita tutti i Soci a votare a favore. Prosegue affermandosi convinto dell'opportunità di approvare in questa sede un aumento di capitale (che se del caso nel triennio potrà sempre essere revocato) anziché dover convocare un'altra assemblea apposta per approvarlo in futuro, con conseguente aggravio di spesa. Conclude rivolgendosi all'Amministratore Delegato per chiedere nuovamente se verrà fatto un piano industriale.
Prende la parola il Socio Garrì il quale afferma di ritenere che sia fondamentale che la Società si doti di uno strumento come un piano industriale; riferisce che, operando sui mercati finanziari, la Società deve necessariamente comunicare al mercato i propri progetti ed esigenze finanziarie. Il Socio Garrì quindi chiede, a questo punto, quanto possa durare la Società senza l'adozione di un piano industriale. Il Socio richiama le buone prassi di gestione e chiede su cosa possa ad esempio discutere il Comitato rischi in mancanza di un piano industriale. Riferisce che il Consiglio di Amministrazione ha preferito non prendere posizione, ma che l'esigenza di nuovi capitali da parte della Società sia un dato oggettivo. Infine, il Socio Garrì chiede al management se sia favorevole o meno all'aumento di capitale.
A questo punto la Presidente, non rilevando altri interventi, alle ore 19 e 45 dichiara di sospendere per massimi dieci minuti l'Assemblea al fine di riepilogare le risposte da fornire alle domande dei Soci.
Alle ore 19 e 50 la Presidente riprende i lavori assembleari.
La Presidente quindi dà atto che le presenze sono rimaste invariate e dichiara di voler procedere a fornire le risposte alle domande dei Soci.
La Presidente rileva come il Consiglio di Amministrazione si sia premurato di far sì che il Socio istante fornisse tutte le informazioni necessarie affinché l'Assemblea possa essere messa in grado di deliberare e conferma che il management non possa che essere favorevole ad un rafforzamento patrimoniale della Società. Riferisce inoltre che la Società non ha problematiche di continuità aziendale e non né avrà neppure per tutto il 2024, e riferisce che ovviamente gli Amministratori dovranno valutare il contesto e lo scenario macroeconomico del nuovo anno, dal momento che ad oggi si può avere sullo scenario macroeconomico una visibilità limitata, al massimo probabilmente al primo semestre 2024; riferisce anche che dovrà valutarsi cosa accadrà in relazione alla proprietà della Società.
Prende la parola Gianfranco d'Atri, in rappresentanza dell'Azionista D&C Governance Technologies S.r.l., il quale afferma di credere che affermare di voler essere sintetici – come fatto dalla Presidente – costituisca una maniera per non rispondere. Esprime apprezzamento per le professionalità della Presidente quale analista, facendo anche riferimento ad altre situazioni societarie in relazione alle quali la Presidente ha avuto modo di intervenire quale professionista.
La Presidente prende la parola segnalando che il Socio sta trattando argomenti non pertinenti con gli argomenti in discussione.
Riprende la parola Gianfranco d'Atri, affermando di ritenere che la Presidente non abbia per questa Società le capacità di gestire l'Assemblea, di dirigere una società e che ciò lo ha portato a sostenere l'azione di responsabilità; sostiene di ritenere, in questa circostanza, che non siano state fornire risposte adeguate. Esprime il dubbio che vi sia l'intenzione di favorire l'interesse del Socio che esercita direzione e controllo, ed auspica che il Collegio Sindacale possa riuscire ad acquisire quelle informazioni che sono state negate ai Soci. Esprime quindi parole di disappunto in merito alla vaghezza e inconsistenza delle risposte, affermando che le risposte fornite sono un mero "flatus voci" e concretano per i soci una "presa in giro", trascurandosi che questi ultimi hanno investito del denaro nella Società.
Prende la parola l'Azionista Tommaso Marino il quale esprime il proprio sconforto e dichiara di essere sorpreso dal fatto che l'Assemblea si stia svolgendo in un luogo che non corrisponde alla sede sociale e si chiede a tal proposito se la Società abbia ancora una sede. Richiama nuovamente di avere chiesto se sia in programma la redazione di un piano industriale ed evidenzia che la risposta ricevuta dall'Amministratore Delegato è espressa in maniera generica, denotando la propria non preparazione alla risposta. Insiste nel non comprendere perché mai i Soci si stiano rivolgendo alla Presidente piuttosto che all'Amministratore Delegato. Afferma nuovamente di ritenere che il responsabile di questa situazione sia l'Amministratore Delegato e che pertanto l'azione di responsabilità avrebbe dovuto essere avviata nei suoi confronti, anziché nei confronti della Presidente. Il Socio Marino rinnova nuovamente la domanda se in futuro verrà fatto un piano industriale. Si afferma convito che, ove il tale piano dovesse essere fatto, ci sarà bisogno di risorse finanziarie.
Prende la parola il Socio Gerardino Garrì il quale manifesta la sua preoccupazione per la situazione della Società. Rivolgendosi agli altri Soci dichiara di ritenere non rassicurante il fatto che il management abbia affermato che la Società ha bisogno di soldi e che per il 2024 si possa stare tranquilli. Il Socio prosegue evidenziando come la Presidente abbia implicitamente affermato che la Società non possa andare avanti dopo il 2024; si esprime inoltre convinto che la scadenza naturale della Società non corrisponda al 2024.
La Presidente interviene per precisare che le proprie risposte sono state semplici e chiare e di tenore diverso da quello travisato dal Socio e sottolinea che comunque tutto è stato registrato e sarà riportato nel verbale dell'odierna riunione.
Riprende la parola il Socio Garrì il quale dichiara di prendere atto di quanto espresso dalla Presidente e riferisce di aver compreso che la Presidente abbia affermato che la Società abbia bisogno di capitali ed abbia un "problema di struttura societaria" (ciò in particolare pronunciando le parole "augurandoci che cambi la struttura societaria").
La Presidente replica negando di aver detto quanto inteso dal Socio.
Il Socio Garrì riprende quindi la parola e riferisce che forse quella che precede è una sua interpretazione dell'intervento della Presidente; afferma di assumersi la responsabilità in merito a quanto detto. Prosegue manifestando comunque la propria perplessità a riguardo della circostanza che il management inviti i Soci a votare a favore di un aumento di capitale, senza produrre una relazione che accompagni la proposta.
Rilevando che nessuno più domanda di intervenire, la Presidente dichiara pertanto chiusa la discussione sul primo e unico punto della parte straordinaria dell'Ordine del Giorno e rinnova la richiesta agli intervenuti di dichiarare l'eventuale sussistenza di cause che comportino la sospensione del diritto di voto.
Prendendo atto che nessuno chiede la parola, la Presidente mette ai voti, mediante alzata di mano, per controprova, la proposta formulata dall'Azionista di minoranza rilevante – ex art. 120 del TUF – Stella d'Atri.
Nel corso delle votazioni, prende la parola il rappresentante del Socio Augusto S.p.A. in liquidazione, avv. Aiello, che dichiara di voler motivare l'astensione facendo riferimento al seguente proprio intervento, del quale dà lettura come segue:
"L'astensione sul punto specifico all'ordine del giorno è dettata dalla circostanza che, per sua natura, una tale proposta dovrebbe essere corredata quantomeno dalle informazioni minime sul progetto di business che si intende realizzare che possano consentire ai Soci di comprendere e valutare l'iniziativa di raccolta. In quanto documento dell'organo amministrativo - a cui pertiene la gestione della Società, la valutazione delle condizioni del mercato in cui la Società opera ed a cui spetta il compito di individuare gli obiettivi specifici da realizzare e i mezzi finanziari che sono necessari - non si ravvisano in capo all'Azionista di minoranza le prerogative necessarie alla pianificazione economico/finanziaria".
A seguito dell'intervento dell'avv. Aiello, prende nuovamente la parola Gianfranco d'Atri il quale afferma di ritenere che la giustificazione al voto di astensione appena riportata dal rappresentante del Socio Augusto sembri supportare quanto detto dai Soci di minoranza, ossia che il Consiglio di Amministrazione non abbia fornito elementi a sostegno della proposta. Il medesimo dichiara di ritenere inoltre che nulla avrebbe impedito al Socio di maggioranza, per evitare di astenersi, di avanzare una proposta alternativa; manifesta quindi la convinzione che il Socio Augusto si sia "nascosto" dietro l'astensione ed abbia scaricato sui Soci di minoranza la responsabilità di aver fatto una proposta. Il professor d'Atri prosegue chiedendo all'avv. Aiello di riferire ai Soci di Augusto che i Soci di minoranza di Restart sono ben lieti di votare a favore di una sua proposta, ma che debba farla; afferma poi che, seppur il Socio Augusto ritenga che il Consiglio di Amministrazione vigente non sia da revocare, non possa però nascondersi "dietro una foglia di fico". Gianfranco d'Atri conclude il suo intervento dichiarando che i Soci devono prendere quindi atto che il socio che esercita direzione e controllo ha redarguito il Consiglio di Amministrazione per non aver fornito elementi di un piano organico relativo all'aumento di capitale, motivazione questa per la quale i Soci di minoranza hanno votato a favore.
Al termine delle votazioni, la Presidente, con l'ausilio del notaio verbalizzante, dà atto che in esito alla votazione, alla quale hanno partecipato n. 14.576.614 azioni con diritto di voto pari al 45,538% circa del capitale sociale, viene rilevato quanto segue:
-
l'espressione di voto contrario da parte complessivamente di n. 11.821 (undicimilaottocentoventuno) azioni, pari allo 0,081 (zero virgola zerottantuno) per cento del capitale sociale presente e votante;
-
l'astensione da parte complessivamente di n. 11.179.624 (undicimilionicentosettantanovemilaseicentoventiquattro) azioni, pari al 76,696 (settantasei virgola seicentonovantasei) per cento del capitale sociale presente e votante;
e pertanto il voto favorevole complessivamente di n. 3.385.169 (tremilionitrecentottantacinquemilacentosessantanove) azioni, pari al 23,223 (venitre virgola duecentoventitre) per cento del capitale sociale presente e votante.
La Presidente dichiara pertanto respinta a maggioranza la proposta di deliberazione formulata dall'Azionista di minoranza Stella d'Atri.
La Presidente dichiara con ciò terminata la trattazione dell'unico punto della parte straordinaria dell'Ordine del Giorno dell'Assemblea; sono le ore 20 e 14.
Null'altro essendovi da deliberare, la Presidente dichiara tolta la seduta, ringraziando tutti gli intervenuti per l'attenta e qualificata partecipazione.
* * *
Si allegano al presente verbale:
* quale allegato "A", in unico plico, elenchi e dati sulle presenze e risultati delle votazioni comunicati dallo Studio Segre;
* quale allegato "B" copia fotostatica del documento recante le domande formulate dagli azionisti Maurizio Silvio Boselli e Tommaso Marino e le relative risposte scritte fornite.
* quale allegato "C" copia fotostatica della relazione redatta dal Collegio Sindacale in relazione alla denuncia ricevuta ai sensi dell'art. 2408 codice civile.
* * *
Copie e Trattamento dati personali
La Presidente ha preso atto che il notaio è tenuto a rilasciare, a chiunque ne faccia richiesta, copie, estratti e certificati del presente atto.
La Presidente ha autorizzato il notaio a inviare, anche attraverso la piattaforma di condivisione documentale dello studio notarile, copie, estratti e certificati del presente atto e dei relativi adempimenti, unitamente ai dati personali in essi contenuti, alla stessa Società, nonché ai professionisti e/o rappresentanti da essa indicati.
I dati personali sono trattati per le finalità e con le modalità indicate nell'informativa resa disponibile sul sito internet e nei locali dello studio notarile.
Il presente verbale viene da me notaio sottoscritto alle ore 17,59 di questo giorno ventuno dicembre duemilaventitrè.
Scritto
con sistema elettronico da persona di mia fiducia e da me notaio completato a mano, consta il presente atto di ventuno fogli ed occupa quarantadue pagine si qui.
Firmato Stefano Rampolla
SPAZIO ANNULLATO
Elenco degli azionisti con la quantità e tipo Titoli posseduti ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA DEL GIORNO 24/11/2023 - ORE 16:00 UNICA CONVOCAZIONE RESTART S.P.A.
19.09 17.44 8:04 18.54 18:50 18.50 19.09 USC ORARIO 16:00 16:00 16:00 16:03 16:03 16:00 6:00 16:00 16:00 17.45 18:05 16:00 16:00 16:00 16:00 8:51 16:00 16:00 16:00 DNIT PERC % 0.094 0.022 0,156 0.385 0.000 34,926 0.000 0.344 0,043 0.014 0.014 0.072 1,000 1.094 0.037 0.031 7.000 ம 30.000 23.194 78 11.816 4.400 4.400 350.120 50.000 11.179.624 110.000 23.000 320.000 10.000 13.88 VOILI 11.816 ഥ 110.000 4.400 11.179.624 23.000 320.000 13.881 DISTBGA AZ, ORDINARIB 78 30.000 350.120 123.194 7.000 10.000 50.000 4.400 PROPRIO 23001390 175 1301245 23001388 23001389 30718 145775 145772 176 1300280 24214408 24214348 1000001 145774 23021744 CERTIFICA 23001387 ZIONE 63015 63015 63015 3479 76326 3069 65696 3479 3069 3566 63015 3479 68000 3069 66230 76326 RAPPRESENTA BANCA RANZANI MARTINA RANZANI MARTINA AIELLO ANDREA BIDO MAURIZIO GIANFRANCO GIANFRANCO GIANFRANCO GIANFRANCO DEL GIUDICE DELEGA / AFFATATO ROBERTO EDUARDO BOTTONI MATTEO D'ATRI D'ATRI D'ATRI D'ATRI NICE FORD MOTOR COMPANY DEFINED BENEFIT AUGUSTO S.P.A. IN LIQUIDAZIONE ALEIDOS REAL ESTATE S.R.L. OSIO CAMPAOLO CESARE HBC REAL ESTATE S.R.L. NAPOLITANO MAURIZIO COMINATO GIAMPAOLO TEMPOFOSCO ANDREA DI CIANNI EMILIO LUIGI TRIMARCHI VINCENZO EDESCHI VINCENZO TEDESCHI VINCENZO MARINO TOMMASO PEDRETTI MARCO ISHARES VII PLC MASTER TRUST. BIANCO BRUNO AVACONISTA
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in data 21-12-2023 M-68956 19903 rep. Allegato "A" all atto
Elenco degli azionisti con la quantità e tipo Titoli posseduti
| DELEGA / | CERTIFICA | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| AZIONISTA | RAPPRICS BRITA BAN 12113 |
CA | A CONDE | AZ. ORDINARIE | VOITI | PERC % | ORARIO | ||
| PROPRIO | DELEGA | BNT | USC | ||||||
| EMPOFOSCO ANDREA | GIANFRANCO D'ATRI |
63015 | 23001385 | 80.000 | 80.000 | 0,250 | 16:00 | ||
| D&C GOVERNANCE TECHNOLOGIES S.R.L. | GIANFRANCO D'ATRI |
3479 | 145794 | 323.000 | 323.000 | 1,009 | 16:00 | ||
| CARADONNA GIULIO CARLO MARIA | 3479 | 145776 | 10 | 10 | 0.000 | 16:00 | 17.33 | ||
| STITUTO LIGURE MOBILIARE S.P.A. | FERRARI MARCO | 63311 | 202 | 44.547 | 44.547 | 0,139 | 16:00 | 18.56 | |
| D'ATRI STELLA | PASTORINI FILIPPO |
3479 | 145795 | 1.687.771 | 1.687.771 | 5,273 | 16:07 | ||
| D'ATRI MARIANNA | PASTORINI FILIPPO |
3069 | 1301264 | 256.341 | 256.341 | 0,801 | 16:07 | ||
| PICCOLO BIAGIO | FRANCESCO CREMONTE |
30014 | 51810 | 35.010 | 35.010 | 0.109 | 16:08 | ||
| CARIA MARIA | DI CIANNI EMILIO LUIGI |
60014 | 51809 | 15.439 | 15.439 | 0,048 | 16:00 | ||
| REDA GABRIELLA | DI CIANNI EMILIO LUIGI |
63015 | 23001386 | 120.000 | 120.000 | 0,375 | 16:00 | ||
| GARRI' GERARDINO | 3479 | 145796 | 10 | 10 | 0,000 | 16:12 | |||
| 942.349 | 13.857.297 | 14.799.646 | 46,235 | ||||||
| TOTALE QUORUM | 14.799.646 | ||||||||
| Sul capitale di | 32.009.618 | ||||||||
| Pari alla % del | 46.235 |
RESTART S.P.A.
ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA DEL GIORNO 24/11/2023 - ORE 16:00 UNICA CONVOCAZIONE
RISULTATO VOTAZIONE PUNTO 1 ALL'ORDINE DEL GIORNO
1.Parte Ordinaria
Revoca dei componenti del Consiglio di Amministrazione
| A | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2,162 | 320.000 | AZ. ORDINARIE | FAVOREVOLE | 176 | 76326 | D'ATRI GIANFRANCO | TEMPOFOSCO ANDREA |
| 0.030 | 4.400 | AZ. ORDINARIE | FAVOREVOLE | 145775 | 3479 | BOTTONI EDUARDO | TALEIDOS REAL ESTATE S.R.L. |
| 0,811 | 120.000 | AZ. ORDINARIE | FAVOREVOLE | 23001386 | 63015 | DI CIANNI EMILIO LUIGI | REDA GABRIELLA |
| 0,237 | 35.010 | AZ ORDINARIE | FAVOREVOLE | 51810 | 60014 | CREMONTE FRANCESCO | PICCOLO BIAGIO |
| 0.338 | 50.000 | AZ ORDINARIE | FAVOREVOLE | 23001388 | 63015 | PEDRETTI MARCO | |
| 0.832 | 123.194 | AZ. ORDINARIE | FAVOREVOLE | 1000001 | 65696 | OSIO GIAMPAOLO CESARE | |
| 0,068 | 10.000 | AZ ORDINARIE | FAVOREVOLE | 1300280 | 68000 | NAPOLITANO MAURIZIO | |
| 0.001 | 78 | AZ, ORDINARIE | FAVOREVOLE | 23001389 | 63015 | MARINO TOMMASO | |
| 0,030 | 4.400 | AZ ORDINARIE | FAVOREVOLE | 145772 | 3479 | BIDO MAURIZIO | HBC REAL ESTATE S.R.L. |
| 0.000 | 10 | AZ ORDINARIE | FAVOREVOLE | 145796 | 3479 | GARRI' GERARDINO | |
| 2,366 | 350.120 | AZ. ORDINARIE | FAVOREVOLE | 1301245 | 3069 | DI CIANNI EMILIO LUIGI | |
| 11,404 | 1.687.771 | AZ ORDINARIE | FAVOREVOLE | 145795 | 3479 | PASTORINI FILIPPO | D'ATRI STELLA |
| 1,732 | 256.341 | AZ ORDINARIE | FAVOREVOLE | 1301264 | 3069 | PASTORINI FILIPPO | D'ATRI MARIANNA |
| 2.182 | 323.000 | AZ ORDINARIE | FAVOREVOLE | 145794 | 3479 | D'ATRI GIANFRANCO | D&C GOVERNANCE TECHNOLOGIES S.R.L. |
| 0.094 | 13.881 | AZ ORDINARIE | FAVOREVOLE | 23001387 | 63015 | BOTTONI EDUARDO | COMINATO GIAMPAOLO |
| 0.104 | 15.439 | AZ ORDINARIE | FAVOREVOLE | 51809 | 60014 | DI CIANNI EMILIO LUIGI | CARIA MARIA |
| 0.155 | 23.000 | AZ. ORDINARIE | FAVOREVOLE | 24214348 | 3069 | DEL GIUDICE MATTEO | BIANCO BRUNO |
| CAT AZIONI | VOREO! | RAFFINGSENTANTE | |||||
| ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘ | NUM VOTE | CERTIFICAZIONE | BANCI | DELEGATOR | AZIONISTA |
| 1913 - 1 | DEFFCAFG | ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘ | CERTIFICAL AND | Carrely | CAT. AZION | THE PARTON | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| RAPPRESENTALIA | |||||||
| TEMPOFOSCO ANDREA | D'ATRI GIANFRANCO | 63015 | 23001385 | FAVOREVOLE | AZ. ORDINARIE | 80.000 | 0,541 |
| TRIMARCHI VINCENZO | AFFATATO ROBERTO | 66230 | 30718 | FAVOREVOLE | AZ. ORDINARIE | 110.000 | 0.743 |
| ISTITUTO LIGURE MOBILIARE S.P.A. | FERRARI MARCO | 63311 | 202 | ASTENUTO | AZ ORDINARIE | 44.547 | 0,301 |
| TEDESCHI VINCENZO | 76326 | 175 | ASTENUTO | AZ. ORDINARIE | |||
| TEDESCHI VINCENZO | 63015 | 23001390 | ASTENUTO | AZ. ORDINARIE | 7.000 30.000 |
0.047 | |
| AUGUSTO S.P.A. IN LIQUIDAZIONE | AIELLO ANDREA | 3479 | 145774 | CONTRARIO | AZ, ORDINARIE | 0,203 | |
| FORD MOTOR COMPANY DEFINED BENEFIT MASTER TRUST. |
RANZANI MARTINA | 3566 | 23021744 | CONTRARIO | AZ. ORDINARIE | S 11.179.624 |
75,540 0.000 |
| ISHARES VII PLC | RANZANI MARTINA | 3069 | 24214408 | CONTRARIO | AZ. ORDINARIE | 11.816 | 0,080 |
| TOTALE GENERALE | VOTI TOTALI | AZIONI | VOTI | PERC % | |||
| FAVOREVOLE | 3.526.644 | 3.526.644 | 23.829 | ||||
| ASTENUTO | 81.547 | 81.547 | 0.551 | ||||
| CONTRARIO | 11.191.445 | 11.191.445 | 75,620 | ||||
| NON ESPRESSO | 0.000 | ||||||
| NON PARTECIPA | 0.000 | ||||||
| SUL CAP. SOCIALE % |
|||||||
| FAVEROVOLE CONTRARIO ASTENUTO TOTALE |
3.526.644 81.547 14.799.636 11.191.445 |
46.235 0,255 34,962 017 |
REVOCA PRESIDENTE: SABATINI FRANCESCA
| DIBIDIGA / | CBRUIBICA | VOXFO | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| AZIONISTA | RAPPRIDS BINCA BANCA SING |
ZIONE | AZ, ORDINARIE | VOLNI | PBRC % | DS PRIDSSO | ||
| PROPRIO DELEGA | ||||||||
| D'ATRI MARIANNA | PASTORINI FILIPPO |
3069 | 1301264 | 256.341 | 256.341 | 0,801 | FAVOREVOL | |
| D'ATRI STELLA | PASTORINI FILIPPO |
3479 | 145795 | 1.687.771 | 1.687.771 | 5,273 | FAVOREVOL | |
| STITUTO LIGURE MOBILIARE S.P.A. | FERRARI MARCO | 63311 | 202 | 44.547 | 44.547 | 0.139 | ASTENUTO | |
| EDESCHI VINCENZO | 63015 | 23001390 | 30.000 | 30.000 | 0,094 ASTENUTO | |||
| EDESCHI VINCENZO | 76326 | 175 | 7.000 | 7.000 | 0.022 ASTENUTO | |||
| AUGUSTO S.P.A. IN LIQUIDAZIONE | AIELLO ANDREA | 3479 | 145774 | 11.179.624 | 11.179.624 | 34.926 | CONTRARIO | |
| BIANCO BRUNO | DEL GIUDICE MATTEO |
3069 | 24214348 | 23.000 | 23.000 | 0,072 | FAVOREVOLE | |
| CARIA MARIA | DI CIANNI EMILIO UIGI |
60014 | 51809 | 15.439 | 15.439 | 0.048 | FAVOREVOLE | |
| COMINATO GIAMPAOLO | EDUARDO BOTTONI |
63015 | 23001387 | 13.881 | 13.881 | 0,043 | - FAVOREVOL |
|
| D&C GOVERNANCE TECHNOLOGIES S.R.L. | GIANFRANCO D'ATRI |
3479 | 145794 | 323.000 | 323.000 | 1.009 | FAVOREVOL | |
| DI CIANNI EMILIO LUIGI | 3069 | 1301245 | 350.120 | 350.120 | 1.094 | FAVOREVOI | ||
| GARRI' GERARDINO | 3479 | 145796 | 10 | 10 | 0.000 FAVOREVO | |||
| HBC REAL ESTATE S.R.L. | BIDO MAURIZIO | 3479 | 145772 | 4.400 | 4.400 | 0.014 | 1 FAVOREVOL |
|
| PICCOLO BIAGIO | FRANCESCO CREMONTE |
30014 | 51810 | 35.010 | 35.010 | 0.109 | - FAVOREVOL |
|
| REDA GABRIELLA | DI CIANNI EMILIO LUIGI |
63015 | 23001386 | 120.000 | 120.000 | 0,375 | FAVOREVOLE | |
| ALEIDOS REAL ESTATE S.R.L. | EDUARDO BOTTONI |
3479 | 145775 | 4.400 | 4.400 | 0,014 | FAVOREVOLE | |
Pagina 1
UNICA CONVOCAZIONE
REVOCA PRESIDENTE: SABATINI FRANCESCA
| AVA ODNICIDA | RAPPRISS DIVATIBANC DIBIDIBGA SHER 3 |
CERTIFICA FACINE |
AZ. ORDINARIE | VOTI | PERC % | ESPRESSO VOXTO |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PROPRIO DELEGA | ||||||||
| TEMPOFOSCO ANDREA | GIANFRANCO D'ATRI |
76326 | 176 | 320.000 | 320.000 | 1,000 | FAVOREVOLE | |
| TEMPOFOSCO ANDREA | GIANFRANCO D'ATRI |
63015 | 23001385 | 80.000 | 80.000 | 0,250 | FAVOREVOLE | |
| TRIMARCHI VINCENZO | AFFATATO ROBERTO |
66230 | 30718 | 110.000 | 110.000 | 0,344 FAVOREVOLE | ||
| MARINO TOMMASO | 63015 | 23001389 | 78 | 78 | OF 0.000 FAVORE |
|||
| NAPOLITANO MAURIZIO | 68000 | 1300280 | 10.000 | 10.000 | F 0,031 FAVORE\ |
|||
| OSIO CAMPAOLO CESARE | 65696 | 1000001 | 123.194 | 123.194 | 0,385 FAVOREVOLE | |||
| PEDRETTI MARCO | 63015 | 23001388 | 50.000 | 50.000 | 0,156 FAVOREVOLE | |||
| 570.402 | 14.217.413 | 14.787.815 | 46,198 | |||||
| TOTALE QUORUM | 14.787.815 | |||||||
| Sul capitale di | 32.009.618 | |||||||
| Pari alla % del | 46.198 | |||||||
| % SUL CAP | % SUL | ||
|---|---|---|---|
| SOCIALE | QUORUM | ||
| FAVOREVOL | 3.526.644 | 11,017 | 23,848 |
| ASTENUTI | 81.547 | 0,255 | 0,55 |
| CONTRARI | 1.179.624 | 34,926 | 75,600 |
| TOTAL | 10 4.787.81 |
46.198 | 100.000 |
REVOCA AMMINISTRATORE DELEGATO: ROVEDA GIUSEPPE
| AZIONISTA | RAPPRESENTA BANCA DISILBGA / SHERE |
CERTIBICA A CINIB |
VOTI | PBRC % | BS PRODSSO MONNO |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| D'ATRI MARIANNA | PASTORINI Oddillia |
3069 | 1301264 | 256.341 | 0,801 | FAVOREVOLE |
| D'ATRI STELLA | PASTORINI FILIPPO |
3479 | 145795 | 1.687.771 | 5,273 | FAVOREVOLE |
| STITUTO LIGURE MOBILIARE S.P.A. | FERRARI MARCO | 63311 | 202 | 44.547 | 0.139 | ASTENUTO |
| TEDESCHI VINCENZO | 63015 | 23001390 | 30.000 | 0.094 ASTENUTO | ||
| TEDESCHI VINCENZO | 76326 | 175 | 7.000 | 0.022 | ASTENUTO | |
| AUGUSTO S.P.A. IN LIQUIDAZIONE | AIELLO ANDREA | 3479 | 145774 | 11.179.624 | 34.926 CONTRARIO | |
| BIANCO BRUNO | DEL GIUDICE MATTEO |
3069 | 24214348 | 23.000 | 0,072 CONTRARIO | |
| CARIA MARIA | DI CIANNI EMILIO LUIGI |
60014 | 51809 | 15.439 | 0,048 CONTRARIO | |
| COMINATO GIAMPAOLO | EDUARDO BOTTONI |
63015 | 23001387 | 13.881 | 0,043 CONTRARIO | |
| D&C GOVERNANCE TECHNOLOGIES S.R.L. | GIANFRANCO D'ATRI |
3479 | 145794 | 323.000 | 1.009 | CONTRARIO |
| DI CIANNI EMILIO LUIGI | 3069 | 1301245 | 350.120 | 1.094 CONTRARIO | ||
| GARRI' GERARDINO | 3479 | 145796 | 10 | 0.000 | CONTRARIO | |
| HBC REAL ESTATE S.R.L. | BIDO MAURIZIO | 3479 | 145772 | 4.400 | 0,014 FAVOREVOLE | |
| PICCOLO BIAGIO | FRANCESCO CREMONTE |
30014 | 51810 | 35.010 | 0,109 | FAVOREVOLE |
| REDA GABRIELLA | DI CIANNI EMILIO LUIGI |
63015 | 23001386 | 120.000 | 0,375 CONTRARIO | |
| TALEIDOS REAL ESTATE S.R.L. | EDUARDO BOTTONI |
3479 | 145775 | 4.400 | 0,014 CONTRARIO | |
| TEMPOFOSCO ANDREA | GIANFRANCO D'ATRI |
76326 | 176 | 320.000 | 1,000 CONTRARIO |
Pagina 1 0
REVOCA AMMINISTRATORE DELEGATO: ROVEDA GIUSEPPE
| AZI ORIENTA | RAPPRESENTA BANCA DELEGA / NULL |
CERTIFICA A COND |
VOIII | PERC % | VOITO ESPRESSO |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| TEMPOFOSCO ANDREA | GIANFRANCO D'ATRI |
63015 | 23001385 | 80.000 | 0,250 CONTRARIO | |
| TRIMARCHI VINCENZO | AFFATATO ROBERTO |
66230 | 30718 | 110.000 | 0,344 CONTRARIO | |
| MARINO TOMMASO | 63015 | 23001389 | 78 | 0,000 FAVOREVOLE | ||
| NAPOLITANO MAURIZIO | 68000 | 1300280 | 10.000 | 0,031 IFAVOREVOLE | ||
| OSIO CAMPAOLO CESARE | 65696 | 1000001 | 123.194 | 0,385 IFAVOREVOLE | ||
| PEDRETTI MARCO | 63015 | 23001388 | 50.000 | 0,156 FAVOREVOLE | ||
| 14.787.815 | 46,198 | |||||
| TOTALE QUORUM | 14.787.815 | |||||
| Sul capitale di | 32.009.618 | |||||
| Pari alla % del | 46.198 | |||||
| % SUL CAP | % SUL CAP | ||
|---|---|---|---|
| SOCIALE | RAPPRESENTATO | ||
| FAVOREVOLI | 2.166.794 | 6,769 | 14,653 |
| ASTENUTI | 81.547 | 0,255 | 55 0 |
| CONTRARI | 12.539.474 | 39.174 | 84,796 |
| TOTAL | 9 4.787.81 |
46.198 | 00.000 |
REVOCA AMMINISTRATRICE: D'ATRI STELLA
| AZIONISTIA | RAPPRESENTA BANCA DIBILIBCA / NUB |
CBREIBICA ZIONE |
AZ. ORDINARIB | VOINI | PERC % | DS PRODSSO VOING |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PROPRIO DELECA | ||||||||
| D'ATRI MARIANNA | PASTORINI FILIPPO |
3069 | 1301264 | 256.341 | 256.341 | 0,801 | ASTENUTO | |
| D'ATRI STELLA | PASTORINI FILIPPO |
3479 | 145795 | 1.687.771 | 1.687.771 | 5,273 | ASTENUTO | |
| STITUTO LIGURE MOBILIARE S.P.A. | FERRARI MARCO | 63311 | 202 | 44.547 | 44.547 | 0.139 ASTENUTO | ||
| EDESCHI VINCENZO | 63015 | 23001390 | 30.000 | 30.000 | 0.094 ASTENUJ | |||
| TEDESCHI VINCENZO | 76326 | 175 | 7.000 | 7.000 | 0.022 ASTENUTO | |||
| AUGUSTO S.P.A. IN LIQUIDAZIONE | AIELLO ANDREA | 3479 | 145774 | 11.179.624 | 11.179.624 | 34,926 CONTRARIO | ||
| BIANCO BRUNO | DEL GIUDICE MATTEO |
3069 | 24214348 | 23.000 | 23.000 | 0,072 | CONTRARIO | |
| CARIA MARIA | DI CIANNI EMILIO LUIGI |
60014 | 51809 | 15.439 | 15.439 | 0,048 CONTRARIO | ||
| COMINATO GIAMPAOLO | EDUARDO BOTTONI |
63015 | 23001387 | 13.881 | 13.881 | 0,043 CONTRARIO | ||
| D&C GOVERNANCE TECHNOLOGIES S.R.L. | GIANFRANCO D'ATRI |
3479 | 145794 | 323.000 | 323.000 | 1.009 | CONTRARIO | |
| DI CIANNI EMILIO LUIGI | 3069 | 1301245 | 350.120 | 350.120 | 1,094 CONTRARIO | |||
| GARRI' GERARDINO | 3479 | 145796 | 10 | 10 | 0.000 | ICONTRARIO | ||
| HBC REAL ESTATE S.R.L. | BIDO MAURIZIO | 3479 | 145772 | 4.400 | 4.400 | 0.014 | ICONTRARIO | |
| PICCOLO BIAGIO | FRANCESCO CREMONTE |
30014 | 51810 | 35.010 | 35.010 | 0,109 | CONTRARIO | |
| REDA GABRIELLA | DI CIANNI EMILIO LUIGI |
63015 | 23001386 | 120.000 | 120.000 | 0,375 | CONTRARIO | |
| TALEIDOS REAL ESTATE S.R.L. | EDUARDO BOTTONI |
3479 | 145775 | 4.400 | 4.400 | 0,014 CONTRARIO | ||
| TEMPOFOSCO ANDREA | GIANFRANCO D'ATRI |
76326 | 176 | 320.000 | 320.000 | 1,000 CONTRARIO | ||
Pagina 1
REVOCA AMMINISTRATRICE: D'ATRI STELLA
| AZIONISTIA | RAPPRESENTA BAN DISIDIBCA NEW |
CERTIFICA ZIONE |
AZ, ORDINARIE | VOTI | PERC % | ESPRIBSSO VOTTO |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PROPRIO | DELEGA | |||||||
| TEMPOFOSCO ANDREA | GIANFRANCO D'ATRI |
63015 | 23001385 | 80.000 | 80.000 | 0,250 CONTRARIO | ||
| TRIMARCHI VINCENZO | AFFATATO ROBERTO |
66230 | 30718 | 110.000 | 110.000 | 0,344 CONTRARIO | ||
| MARINO TOMMASO | 63015 | 23001389 | 78 | 78 | 0,000 FAVOREVOLE | |||
| NAPOLITANO MAURIZIO | 68000 | 1300280 | 10.000 | 10.000 | 0,031 FAVOREVOLE | |||
| OSIO CAMPAOLO CESARE | 65696 | 1000001 | 123.194 | 123.194 | 0.385 FAVOREVOLF | |||
| PEDRETTI MARCO | 63015 | 23001388 | 50.000 | 50.000 | 0,156 FAVOREVOLE | |||
| 570.402 | 14.217.413 | 14.787.815 | 46.198 | |||||
| TOTALE QUORUM | 14.787.815 | |||||||
| Sul capitale di | 32.009.618 | |||||||
| Pari alla % del | 46.198 |
| SUL CAP 0/0 |
% SUL | ||
|---|---|---|---|
| SOCIALE | QUORUM | ||
| FAVOREVOLI | 183.272 | .573 0 |
1,239 |
| ASTENUTI | 2.025.659 | 6.328 | 13,698 |
| CONTRAR | 2.578.884 | 39,297 | 85,062 |
| ITOTAL | S 14.787.81 |
46.198 | 100.000 |
REVOCA VICE PRESIDENTE: BELLOMI DOMENICO
| AZIONISTA | RAPPRESENTA BAN DELECA / NURB |
LA | CBRUISICA PATONIE |
AZ. ORDINARIB | VOINI | PORC % | BS PRODSSO VOILO |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PROPRIO DELECA | ||||||||
| D'ATRI MARIANNA | PASTORINI FILIPPO |
3069 | 1301264 | 256.341 | 256.341 | 0.801 | FAVOREVOLE | |
| D'ATRI STELLA | PASTORINI FILIPPO |
3479 | 145795 | 1.687.771 | 1.687.771 | 5,273 | FAVOREVOLE | |
| STITUTO LIGURE MOBILIARE S.P.A. | FERRARI MARCO | 63311 | 202 | 44.547 | 44.547 | 0,139 ASTENUTO | ||
| EDESCHI VINCENZO | 63015 | 23001390 | 30.000 | 30.000 | 0.094 ASTENUTO | |||
| EDESCHI VINCENZO | 76326 | 175 | 7.000 | 7.000 | 0,022 ASTENUTO | |||
| AUGUSTO S.P.A. IN LIQUIDAZIONE | AIELLO ANDREA | 3479 | 145774 | 11.179.624 | 11.179.624 | 34.926 CONTRARIO | ||
| BIANCO BRUNO | DEL GIUDICE MATTEO |
3069 | 24214348 | 23.000 | 23.000 | 0,072 | FAVOREVOLE | |
| CARIA MARIA | DI CIANNI EMILIO UIGI |
60014 | 51809 | 15.439 | 15.439 | 0,048 FAVOREVOLE | ||
| COMINATO GIAMPAOLO | EDUARDO BOTTONI |
63015 | 23001387 | 13.881 | 13.881 | 0.043 | FAVOREVOLE | |
| D&C GOVERNANCE TECHNOLOGIES S.R.L. | GIANFRANCO D'ATRI |
3479 | 145794 | 323.000 | 323.000 | 1.009 | 1 FAVOREVOL |
|
| DI CIANNI EMILIO LUIGI | 3069 | 1301245 | 350.120 | 350.120 | 1.094 FAVOREVO | |||
| GARRI' GERARDINO | 3479 | 145796 | 10 | 10 | 0.000 | FAVOREVOI | ||
| HBC REAL ESTATE S.R.L. | BIDO MAURIZIO | 3479 | 145772 | 4.400 | 4.400 | 0.014 FAVOREVOLE | ||
| PICCOLO BIAGIO | FRANCESCO CREMONTE |
30014 | 51810 | 35.010 | 35.010 | 0,109 | FAVOREVOLE | |
| REDA GABRIELLA | DI CIANNI EMILIO UIGI |
63015 | 23001386 | 120.000 | 120.000 | 0,375 | FAVOREVOLE | |
| TALEIDOS REAL ESTATE S.R.L. | EDUARDO BOTTONI |
3479 | 145775 | 4.400 | 4.400 | 0,014 FAVOREVOLE | ||
Pagina 1
REVOCA VICE PRESIDENTE: BELLOMI DOMENICO
| IDBICICA | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| AZIONI STA | RAPPRIBS ENTA BANCA | CERTIFICA A ONE |
AZ. ORDINARIE | VOTI | PERC % | VOING | ||
| 211 11 3 | BS PRIDSSO | |||||||
| PROPRIO DELEGA | ||||||||
| TEMPOFOSCO ANDREA | GIANFRANCO D'ATRI |
76326 | 176 | 320.000 | 320.000 | 1,000 FAVOREVOLE | ||
| TEMPOFOSCO ANDREA | GIANFRANCO D'ATRI |
63015 | 23001385 | 80.000 | 80.000 | 0,250 | FAVOREVOLE | |
| TRIMARCHI VINCENZO | AFFATATO ROBERTO |
66230 | 30718 | 110.000 | 110.000 | 0,344 FAVOREVOLE | ||
| MARINO TOMMASO | 63015 | 23001389 | 78 | 78 | 0.000 FAVOREVOLE | |||
| NAPOLITANO MAURIZIO | 68000 | 1300280 | 10.000 | 10.000 | 0.031 FAVOREVOLE | |||
| OSIO CAMPAOLO CESARE | 65696 | 1000001 | 123.194 | 123.194 | 0,385 FAVOREVOLE | |||
| PEDRETTI MARCO | 63015 | 23001388 | 50.000 | 50.000 | 0,156 FAVOREVOLE | |||
| 570.402 | 14.217.413 | 14.787.815 | 46.198 | |||||
| TOTALE QUORUM | 14.787.815 | |||||||
| Sul capitale di | 32.009.618 | |||||||
| Pari alla % del | 46.198 | |||||||
| % SUL CAP | % SUL | ||
|---|---|---|---|
| SOCIALE | QUORUM | ||
| FAVOREVOLI | 3.526.644 | 11,017 | 23,848 |
| ASTENUTI | 81.547 | 0.255 | 0,55. |
| CONTRARI | 11.179.624 | 34.926 | 75,600 |
| TOTAL | 14.787.815 | 46.198 | 100,000 |
REVOCA AMMINISTRATORE: CEGLIE BENEDETTO
| DELEGA / | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| AZIONISTA | RAPPRISSIONIA BANCA | CERTIBICA A CONIB |
AZ, ORDINARIE | VOILI | PBRC % | VOING 1 BSC PIRT DISKS O |
||
| NITE | ||||||||
| PROPRIO | DIBILIBC A | |||||||
| D'ATRI MARIANNA | PASTORINI FILIPPO |
3069 | 1301264 | 256.341 | 256.341 | 0.801 | FAVOREVOLE | |
| D'ATRI STELLA | PASTORINI FILIPPO |
3479 | 145795 | 1.687.771 | 1.687.771 | 5,273 | FAVOREVOLE | |
| STITUTO LIGURE MOBILIARE S.P.A. | FERRARI MARCO | 63311 | 202 | 44.547 | 44.547 | 0.139 | ASTENUTO | |
| EDESCHI VINCENZO | 63015 | 23001390 | 30.000 | 30.000 | 0.094 ASTENUTO | |||
| TEDESCHI VINCENZO | 76326 | 175 | 7.000 | 7.000 | 0.022 ASTENUTO | |||
| AUGUSTO S.P.A. IN LIQUIDAZIONE | AIELLO ANDREA | 3479 | 145774 | 11.179.624 | 11.179.624 | 34.926 | ICONTRARIO | |
| BIANCO BRUNO | DEL GIUDICE MATTEO |
3069 | 24214348 | 23.000 | 23.000 | 0,072 | FAVOREVOLE | |
| CARIA MARIA | DI CIANNI EMILIO LUIGI |
60014 | 51809 | 15.439 | 15.439 | 0,048 FAVOREVOLE | ||
| COMINATO GIAMPAOLO | EDUARDO BOTTONI |
63015 | 23001387 | 13.881 | 13.881 | 0,043 | FAVOREVOLE | |
| D&C GOVERNANCE TECHNOLOGIES S.R.L. | GIANFRANCO D'ATRI |
3479 | 145794 | 323.000 | 323.000 | 1.009 | FAVOREVOLF | |
| DI CIANNI EMILIO LUIGI | 3069 | 1301245 | 350.120 | 350.120 | 1.094 | FAVOREVO | ||
| GARRI' GERARDINO | 3479 | 145796 | 10 | 10 | 0.000 FAVOREVOL | |||
| HBC REAL ESTATE S.R.L. | BIDO MAURIZIO | 3479 | 145772 | 4.400 | 4.400 | 0,014 FAVOREVOLE | ||
| PICCOLO BIAGIO | FRANCESCO CREMONTE |
30014 | 51810 | 35.010 | 35.010 | 0,109 | FAVOREVOLE | |
| REDA GABRIELLA | DI CIANNI EMILIO LUIGI |
63015 | 23001386 | 120.000 | 120.000 | 0,375 | FAVOREVOLE | |
| TALEIDOS REAL ESTATE S.R.L. | EDUARDO BOTTONI |
3479 | 145775 | 4.400 | 4.400 | 0,014 FAVOREVOLE |
Pagina 1
UNICA CONVOCAZIONE
REVOCA AMMINISTRATORE: CEGLIE BENEDETTO
| AVATONIISTA | RAPPRISS BNUA BANC DIBIGIBCA NAND |
CERTIBICA ZIONB |
AZ. ORDINARIE | VOTH | PBRC % | BS PRIDSSO VOLKO |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PROPRIO | DELEGA | |||||||
| EMPOFOSCO ANDREA | GIANFRANCO D'ATRI |
76326 | 176 | 320.000 | 320.000 | 1,000 | FAVOREVOLE | |
| EMPOFOSCO ANDREA | GIANFRANCO D'ATRI |
63015 | 23001385 | 80.000 | 80.000 | 0,250 | FAVOREVOLE | |
| TRIMARCHI VINCENZO | AFFATATO ROBERTO |
66230 | 30718 | 110.000 | 110.000 | 0,344 FAVOREVOLE | ||
| MARINO TOMMASO | 63015 | 23001389 | 78 | 78 | 0.000 FAVOREVOLE | |||
| NAPOLITANO MAURIZIO | 68000 | 1300280 | 10.000 | 10.000 | 0,031 FAVOREVOLE | |||
| OSIO CAMPAOLO CESARE | 65696 | 1000001 | 123.194 | 123.194 | 0,385 FAVOREVOI F | |||
| PEDRETTI MARCO | 63015 | 23001388 | 50.000 | 50.000 | 0,156 FAVOREVOLE | |||
| 570.402 | 14.217.413 | 14.787.815 | 46.198 | |||||
| TOTALE QUORUM | 14.787.815 | |||||||
| Sul capitale di | 32.009.618 | |||||||
| Pari alla % del | 46.198 | |||||||
| % SUL CAP | % SUL | ||
|---|---|---|---|
| SOCIALE | QUORUM | ||
| FAVOREVOL | 526.644 3. |
11,017 | 23,848 |
| ASTENUTI | 81.547 | 0,255 | 0,55 |
| CONTRAR | 11.179.624 | 34.926 | 75,600 |
| TOTAL | 14.787.815 | 46.198 | 100,000 |
REVOCA AMMINISTRATORE: FORGHIERI FRANCESCO
| ANTONICIPA | RAPPRESBNTA BANCA DELBCA / ERRES |
CERTIFICA A CONSIB |
AZ. ORDINARIE | VOINI | PBRC % | VOTTO BS PER PASSO |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PROPRIO | DELECA | |||||||
| D'ATRI MARIANNA | PASTORINI FILIPPO |
3069 | 1301264 | 256.341 | 256.341 | 0.801 | FAVOREVOLE | |
| D'ATRI STELLA | PASTORINI FILIPPO |
3479 | 145795 | 1.687.771 | 1.687.771 | 5,273 | FAVOREVOLE | |
| STITUTO LIGURE MOBILIARE S.P.A. | FERRARI MARCO | 63311 | 202 | 44.547 | 44.547 | 0.139 ASTENUTO | ||
| EDESCHI VINCENZO | 63015 | 23001390 | 30.000 | 30.000 | 0.094 ASTENUTO | |||
| EDESCHI VINCENZO | 76326 | 175 | 7.000 | 7.000 | 0,022 ASTENUTO | |||
| ugusto S.P.A. In LIQUIDAZIONE | AIELLO ANDREA | 3479 | 145774 | 11.179.624 | 11.179.624 | 34.926 | CONTRARIO | |
| BIANCO BRUNO | DEL GIUDICE MATTEO |
3069 | 24214348 | 23.000 | 23.000 | 0,072 FAVOREVOLE | ||
| CARIA MARIA | DI CIANNI EMILIO UIGI |
60014 | 51809 | 15.439 | 15.439 | 0,048 FAVOREVOLE | ||
| COMINATO GIAMPAOLO | EDUARDO BOTTONI |
63015 | 23001387 | 13.881 | 13.881 | 0,043 FAVOREVOLE | ||
| D&C GOVERNANCE TECHNOLOGIES S.R.L. | GIANFRANCO D'ATRI |
3479 | 145794 | 323.000 | 323.000 | 1,009 FAVOREVOLE | ||
| DI CIANNI EMILIO LUIGI | 3069 | 1301245 | 350.120 | 350.120 | 1.094 | = FAVOREVOL |
||
| GARRI' GERARDINO | 3479 | 145796 | 10 | 10 | 0.000 | 1 FAVOREVO |
||
| HBC REAL ESTATE S.R.L. | BIDO MAURIZIO | 3479 | 145772 | 4.400 | 4.400 | 0.014 FAVOREVOLE | ||
| ICCOLO BIAGIO | FRANCESCO CREMONTE |
30014 | 51810 | 35.010 | 35.010 | 0.109 | FAVOREVOLE | |
| REDA GABRIELLA | DI CIANNI EMILIO LUIGI |
63015 | 23001386 | 120.000 | 120.000 | 0,375 | FAVOREVOLE | |
| ALEIDOS REAL ESTATE S.R.L. | EDUARDO BOTTONI |
3479 | 145775 | 4.400 | 4.400 | 0,014 FAVOREVOLE | ||
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ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA DEL GIORNO 24/11/2023 - ORE 16:00 RESTART S.P.A. . .
UNICA CONVOCAZIONE
REVOCA AMMINISTRATORE: FORGHIERI FRANCESCO
| ATTONISTLA | RAPPRESENTA BANCA DIBILIBGA |
CERTIBICA ZATONIB |
AZ. ORDINARIE | VOTI | PERC % | VOTO 1 3/3/2 PC PS 3 0 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| NUR | ||||||||
| PROPRIO | DIGIBCA | |||||||
| TEMPOFOSCO ANDREA | GIANFRANCO D'ATRI |
76326 | 176 | 320.000 | 320.000 | 1,000 FAVOREVOLE | ||
| TEMPOFOSCO ANDREA | GIANFRANCO D'ATRI |
63015 | 23001385 | 80.000 | 80.000 | 0,250 | FAVOREVOLE | |
| TRIMARCHI VINCENZO | AFFATATO ROBERTO |
66230 | 30718 | 110.000 | 110.000 | 0,344 FAVOREVOLE | ||
| MARINO TOMMASO | 63015 | 23001389 | 78 | 78 | 0,000 FAVOREVOLE | |||
| NAPOLITANO MAURIZIO | 68000 | 1300280 | 10.000 | 10.000 | 0.031 | IFAVOREVOLE | ||
| OSIO CAMPAOLO CESARE | 65696 | 1000001 | 123.194 | 123.194 | 0,385 FAVOREVOLE | |||
| PEDRETTI MARCO | 63015 | 23001388 | 50.000 | 50.000 | 0,156 FAVOREVOLE | |||
| 570.402 | 14.217.413 | 14.787.815 | 46.198 | |||||
| TOTALE QUORUM | 14.787.815 | |||||||
| Sul capitale di | 32.009.618 | |||||||
| Pari alla % del | 46.198 | |||||||
| % SUL CAP | % SUL | ||
|---|---|---|---|
| SOCIALE | QUORUM | ||
| FAVOREVOLI | 3.526.644 | 11,017 | 23,848 |
| ASTENUTI | 81.547 | 0.255 | 0.55 |
| CONTRAR | 11.179.624 | 34.926 | 75,600 |
| TOTAL | 5 4.787.81 |
46.198 | 100,000 |
REVOCA AMMINISTRATRICE: ARENA CLAUDIA
| VALONICIPA | RAPPRESENTA BANCA DELEGA / NA BE |
CBRIBICA ZIONE |
AZ. ORDINARIB | VOTT | PBRC % | Dist Pro Distro VOITCI |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PROPRIO = | DIBILIBGA | |||||||
| D'ATRI MARIANNA | PASTORINI FILIPPO |
3069 | 1301264 | 256.341 | 256.341 | 0,801 | FAVOREVOLE | |
| D'ATRI STELLA | PASTORINI FILIPPO |
3479 | 145795 | 1.687.771 | 1.687.771 | 5,273 FAVOREVOLE | ||
| STITUTO LIGURE MOBILIARE S.P.A. | FERRARI MARCO | 63311 | 202 | 44.547 | 44.547 | 0,139 ASTENUTO | ||
| EDESCHI VINCENZO | 63015 | 23001390 | 30.000 | 30.000 | 0.094 ASTENUTO | |||
| EDESCHI VINCENZO | 76326 | 175 | 7.000 | 7.000 | 0.022 ASTENUTO | |||
| UGUSTO S.P.A. IN LIQUIDAZIONE | AIELLO ANDREA | 3479 | 145774 | 11.179.624 | 11.179.624 | 34.926 CONTRARIO | ||
| BIANCO BRUNO | DEL GIUDICE MATTEO |
3069 | 24214348 | 23.000 | 23.000 | 0,072 FAVOREVOLE | ||
| CARIA MARIA | DI CIANNI EMILIO LUIGI |
60014 | 51809 | 15.439 | 15.439 | 0,048 FAVOREVOLE | ||
| COMINATO GIAMPAOLO | EDUARDO BOTTONI |
63015 | 23001387 | 13.881 | 13.881 | 0,043 FAVOREVOLE | ||
| D&C GOVERNANCE TECHNOLOGIES S.R.L. | GIANFRANCO D'ATRI |
3479 | 145794 | 323.000 | 323.000 | 1,009 FAVOREVOLE | ||
| DI CIANNI EMILIO LUIGI | 3069 | 1301245 | 350.120 | 350.120 | 1.094 FAVOREVOLE | |||
| GARRI' GERARDINO | 3479 | 145796 | 10 | 10 | E 0.000IFAVOREVOL |
|||
| BC REAL ESTATE S.R.L. | BIDO MAURIZIO | 3479 | 145772 | 4.400 | 4.400 | 0.014 FAVOREVOLE | ||
| ICCOLO BIAGIO | FRANCESCO CREMONTE |
30014 | 51810 | 35.010 | 35.010 | 0,109 | FAVOREVOLE | |
| REDA GABRIELLA | DI CIANNI EMILIO LUIGI |
63015 | 23001386 | 120.000 | 120.000 | 0,375 | FAVOREVOLE | |
| ALEIDOS REAL ESTATE S.R.L. | EDUARDO BOTTONI |
3479 | 145775 | 4.400 | 4.400 | 0,014 FAVOREVOLE | ||
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REVOCA AMMINISTRATRICE: ARENA CLAUDIA
| AZIONISTA | RAPPRESENTA BANC/ DELEGA SURE |
CERTIFICA ZIONE |
AZ. ORDINARIE | VOTI | PERC % | ESPRESSO VOTO |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PROPRIO DELEGA | ||||||||
| TEMPOFOSCO ANDREA | GIANFRANCO D'ATRI |
76326 | 176 | 320.000 | 320.000 | 1,000 FAVOREVOLE | ||
| TEMPOFOSCO ANDREA | GIANFRANCO D'ATRI |
63015 | 23001385 | 80.000 | 80.000 | 0,250 | FAVOREVOLE | |
| TRIMARCHI VINCENZO | AFFATATO ROBERTO |
66230 | 30718 | 110.000 | 110.000 | 0,344 FAVOREVOLE | ||
| MARINO TOMMASO | 63015 | 23001389 | 78 | 78 | 10 0,000 FAVOREV |
|||
| NAPOLITANO MAURIZIO | 68000 | 1300280 | 10.000 | 10.000 | 0.031 FAVOREVOLE | |||
| OSIO CAMPAOLO CESARE | 65696 | 1000001 | 123.194 | 123.194 | 0,385 FAVOREVOLE | |||
| PEDRETTI MARCO | 63015 | 23001388 | 50.000 | 50.000 | 0,156 FAVOREVOLE | |||
| 570.402 | 14.217.413 | 14.787.815 | 46.198 | |||||
| TOTALE QUORUM | 14.787.815 | |||||||
| Sul capitale di | 32.009.618 | |||||||
| Pari alla % del | 46.198 | |||||||
| % SUL CAP. | % SUL | ||
|---|---|---|---|
| SOCIALE | QUORUM | ||
| FAVOREVOL | 3.526.644 | 11,017 | 23,848 |
| ASTENUTI | 81.547 | 0.255 | 0,55 |
| CONTRAR | 11.179.624 | 34,926 | 75,600 |
| TOTALI | 14.787.815 | 46.198 | 00.000 |
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UNICA CONVOCAZIONE
REVOCA AMMINISTRATRICE: NEGRI CLEMENTI ANNAPAOLA
| AVIONISTIA | RAPPRICS BITA BAN 1013 DICKCA / STORE |
A | CERTIBICA ACOND |
AZ. ORDINARIE | VOLUI | PBRC % | BS PR PESSO VOXNO |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PROPRIO | DBLBCA | |||||||
| D'ATRI MARIANNA | PASTORINI FILIPPO |
3069 | 1301264 | 256.341 | 256.341 | 0,801 | FAVOREVOLE | |
| D'ATRI STELLA | PASTORINI FILIPPO |
3479 | 145795 | 1.687.771 | 1.687.771 | 5,273 | FAVOREVOLE | |
| STITUTO LIGURE MOBILIARE S.P.A. | FERRARI MARCO | 63311 | 202 | 44.547 | 44.547 | 0.139 ASTENUTO | ||
| EDESCHI VINCENZO | 63015 | 23001390 | 30.000 | 30.000 | 0.094 ASTENUTO | |||
| EDESCHI VINCENZO | 76326 | 175 | 7.000 | 7.000 | 0,022 ASTENUTO | |||
| AUGUSTO S.P.A. IN LIQUIDAZIONE | AIELLO ANDREA | 3479 | 145774 | 11.179.624 | 11.179.624 | 34.926 | CONTRARIO | |
| BIANCO BRUNO | DEL GIUDICE MATTEO |
3069 | 24214348 | 23.000 | 23.000 | 0,072 FAVOREVOLE | ||
| CARIA MARIA | DI CIANNI EMILIO LUIGI |
60014 | 51809 | 15.439 | 15.439 | 0,048 FAVOREVOLE | ||
| COMINATO GIAMPAOLO | EDUARDO BOTTONI |
63015 | 23001387 | 13.881 | 13.881 | 0,043 FAVOREVOLE | ||
| D&C GOVERNANCE TECHNOLOGIES S.R.L. | GIANFRANCO D'ATRI |
3479 | 145794 | 323.000 | 323.000 | 1.009 | CONTRARIO | |
| DI CIANNI EMILIO LUIGI | 3069 | 1301245 | 350.120 | 350.120 | 1.094 FAVOREVOLE | |||
| GARRI' GERARDINO | 3479 | 145796 | 10 | 10 | 0.000 | 1 FAVOREVO |
||
| HBC REAL ESTATE S.R.L. | BIDO MAURIZIO | 3479 | 145772 | 4.400 | 4.400 | 0.014 | FAVOREVOLE | |
| PICCOLO BIAGIO | FRANCESCO CREMONTE |
30014 | 51810 | 35.010 | 35.010 | 0,109 | FAVOREVOLE | |
| REDA GABRIELLA | DI CIANNI EMILIO LUIGI |
63015 | 23001386 | 120.000 | 120.000 | 0,375 | FAVOREVOLE | |
| TALEIDOS REAL ESTATE S.R.L. | EDUARDO BOTTONI |
3479 | 145775 | 4.400 | 4.400 | 0,014 FAVOREVOLE | ||
| EMPOFOSCO ANDREA | GIANFRANCO D'ATRI |
76326 | 176 | 320.000 | 320.000 | 1,000 FAVOREVOLE | ||
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REVOCA AMMINISTRATRICE: NEGRI CLEMENTI ANNAPAOLA
| AVA ONICI UN | RAPPRIBS BRICA BAN DIBITBGA NUMB |
CA | CERTIFICA ATONIB |
AZ. ORDINARIE | VOTI | PERC % | VOTO BS PRIDSSO |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PROPRIO | DELEGA | |||||||
| TEMPOFOSCO ANDREA | GIANFRANCO D'ATRI |
63015 | 23001385 | 80.000 | 80.000 | 0,250 FAVOREVOLE | ||
| TRIMARCHI VINCENZO | AFFATATO ROBERTO |
66230 | 30718 | 110.000 | 110.000 | 0,344 FAVOREVOLE | ||
| MARINO TOMMASO | 63015 | 23001389 | 78 | 78 | 0,000 FAVOREVOLE | |||
| NAPOLITANO MAURIZIO | 68000 | 1300280 | 10.000 | 10.000 | 0.031 FAVOREVOLE | |||
| OSIO CAMPAOLO CESARE | 65696 | 1000001 | 123.194 | 123.194 | 0,385 FAVOREVOLE | |||
| PEDRETTI MARCO | 63015 | 23001388 | 50.000 | 50.000 | 0,156 FAVOREVOLE | |||
| 570.402 | 14.217.413 | 14.787.815 | 46.198 | |||||
| TOTALE QUORUM | 14.787.815 | |||||||
| Sul capitale di | 32.009.618 | |||||||
| Pari alla % del | 46.198 |
| % SUL CAP | % SUL | ||
|---|---|---|---|
| SOCIALE | QUORUM | ||
| FAVOREVOLI | 3.203.644 | 10,008 | 21,664 |
| ASTENUTI | 81.547 | 0.255 | 0,55 |
| CONTRARI | 11.502.624 | 35,935 | 77,784 |
| TOTALI | 14.787.815 | 46.198 | 100,000 |
REVOCA AMMINISTRATORE: GABRIELLI GIORGIO
| ZIONISTA | RAPPRESENTIA BANCA DBLBGA / NAND |
ORINIBICA A CONSES |
AZ, ORDINARIB | WORLD | Parte % | BSPRIBSSO VOIKO |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PROPRIO | DELEGA | |||||||
| D'ATRI MARIANNA | PASTORINI FILIPPO |
3069 | 1301264 | 256.341 | 256.341 | 0.801 | - FAVOREVOL |
|
| D'ATRI STELLA | PASTORINI FILIPPO |
3479 | 145795 | 1.687.771 | 1.687.771 | 5.273 | FAVOREVOLE | |
| STITUTO LIGURE MOBILIARE S.P.A. | FERRARI MARCO | 63311 | 202 | 44.547 | 44.547 | 0.139 | ASTENUTO | |
| EDESCHI VINCENZO | 63015 | 23001390 | 30.000 | 30.000 | 0.094 ASTENUTO | |||
| EDESCHI VINCENZO | 76326 | 175 | 7.000 | 7.000 | 0.022 ASTENUTO | |||
| AUGUSTO S.P.A. IN LIQUIDAZIONE | AIELLO ANDREA | 3479 | 145774 | 11.179.624 | 11.179.624 | 34.926 | CONTRARIO | |
| BIANCO BRUNO | DEL GIUDICE MATTEO |
3069 | 24214348 | 23.000 | 23.000 | 0,072 | FAVOREVOLE | |
| CARIA MARIA | DI CIANNI EMILIO LUIGI |
60014 | 51809 | 15.439 | 15.439 | 0.048 | FAVOREVOLE | |
| COMINATO GIAMPAOLO | EDUARDO BOTTONI |
63015 | 23001387 | 13.881 | 13.881 | 0,043 | FAVOREVOLE | |
| D&C GOVERNANCE TECHNOLOGIES S.R.L. | GIANFRANCO D'ATRI |
3479 | 145794 | 323.000 | 323.000 | 1.009 | FAVOREVOLE | |
| CIANNI EMILIO LUIGI | 3069 | 1301245 | 350.120 | 350.120 | 1.094 | FAVOREV | ||
| GARRI' GERARDINO | 3479 | 145796 | 10 | 10 | 0.000 FAVOREVOI | |||
| HBC REAL ESTATE S.R.L. | BIDO MAURIZIO | 3479 | 145772 | 4.400 | 4.400 | 0.014 FAVOREVOLE | ||
| PICCOLO BIAGIO | FRANCESCO CREMONTE |
30014 | 51810 | 35.010 | 35.010 | 0,109 | FAVOREVOLE | |
| REDA GABRIELLA | DI CIANNI EMILIO LUIGI |
63015 | 23001386 | 120.000 | 120.000 | 0,375 | FAVOREVOLE | |
| ALEIDOS REAL ESTATE S.R.L. | EDUARDO BOTTONI |
3479 | 145775 | 4.400 | 4.400 | 0.014 | FAVOREVOLE |
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REVOCA AMMINISTRATORE: GABRIELLI GIORGIO
| AZIONISTIA | RAPPRIDS ONLY BANC DIBLIBCA |
CERTIFICA | AZ. ORDINARIE | VOTI | PBRC % | VOTO | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| NOND | A ONE | BSPPRICSSO | ||||||
| PROPRIO | DELEGA | |||||||
| TEMPOFOSCO ANDREA | GIANFRANCO D'ATRI |
76326 | 176 | 320.000 | 320.000 | 1,000 | FAVOREVOLE | |
| TEMPOFOSCO ANDREA | GIANFRANCO D'ATRI |
63015 | 23001385 | 80.000 | 80.000 | 0,250 | FAVOREVOLE | |
| TRIMARCHI VINCENZO | AFFATATO ROBERTO |
66230 | 30718 | 110.000 | 110.000 | 0,344 FAVOREVOLE | ||
| MARINO TOMMASO | 63015 | 23001389 | 78 | 78 | 0,000 FAVOREVOLE | |||
| NAPOLITANO MAURIZIO | 68000 | 1300280 | 10.000 | 10.000 | 0.031 FAVOREVOLE | |||
| OSIO CAMPAOLO CESARE | 65696 | 1000001 | 123.194 | 123.194 | 0.385 FAVOREVOLE | |||
| PEDRETTI MARCO | 63015 | 23001388 | 50.000 | 50.000 | 0,156 FAVOREVOLE | |||
| 570.402 | 14.217.413 | 14.787.815 | 46,198 | |||||
| TOTALE QUORUM | 14.787.815 | |||||||
| Sul capitale di | 32.009.618 | |||||||
| Pari alla % del | 46.198 | |||||||
| % SUL CAP. | % SUL | ||
|---|---|---|---|
| SOCIALE | QUORUM | ||
| FAVOREVOLI | 3.526.644 | 11,017 | 23,848 |
| ASTENUTI | 81.547 | 0.255 | 0.551 |
| CONTRAR | 1.179.624 | 34,926 | 75,600 |
| TOTALI | 4.787.815 | 46.198 | 100,000 |
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RESTART S.P.A.
ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA DEL GIORNO 24/11/2023 - ORE 16:00 UNICA CONVOCAZIONE
RISULTATO VOTAZIONE PUNTO 3 ALL' ORDINE DEL GIORNO
3.AZIONE DI RISPONSABILITA'
| ISHARES VII PLC | RANZANI MARTINA | 306 | 24214408 | CONTRARIO | AZ ORDINARIE | 11.816 | 0,081 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| MARINO TOMMASO | 630 | 23001389 | CONTRARIO | AZ. ORDINARIE | 78 | 0,00 | |
| TOTALE GENERALE | VOTI TOTALI | AZIONI | VOTI | PERC % | |||
| FAVOREVOLE | 3.385.091 | 3.385.091 | 23,223 | ||||
| ASTENUTO | 0,000 | ||||||
| CONTRARIO | 11.191.523 | 11.191.523 | 76,777 | ||||
| NON ESPRESSO | 0,000 |
0,000
NON PARTECIPA
% SUL CAP. SOCIALE
| 10.575 | 34.963 45 538 |
|---|---|
| 11.191.523 14.596.614 |
|
| FAVOREVOLI 3.385.091 ASTENUTI |
CONTRARI TOTALI |
RESTART S.P.A.
ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA DEL GIORNO 24/11/2023 - ORE 16:00 UNICA CONVOCAZIONE
RISULTATO VOTAZIONE PUNTO 1 ALL' ORDINE DEL GIORNO
1.Parte Straordinaria
Delega al Consiglio di Amministrazione della facoltà di tre anni ed in via scindibile, il capitale sociale per un importo massimo di euro 5.000.000 (cinquemilioni/0) comprensivo di sovrappezo, medinarie elo di diversa categoria ad un prezo non inferiore al valor
nominale inespresso.
| CHONISTA | FRAPPRESENTANTE 狗万家营企业 365体育 |
SENCE | SERFICAZIONE | すると、 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| BIANCO BRUNO | DEL GIUDICE MATTEO | 3069 | 24214348 | FAVOREVOLE | AZ. ORDINARIE | 23.000 | 0,158 |
| CARIA MARIA | DI CIANNI EMILIO LUIGI | 60014 | 51809 | FAVOREVOLE | AZ. ORDINARIE | 15.439 | 0.106 |
| D&C GOVERNANCE TECHNOLOGIES S.R.L. |
D'ATRI GIANFRANCO | 3479 | 145794 | FAVOREVOLE | AZ, ORDINARIE | 323.000 | 2,216 |
| D'ATRI MARIANNA | PASTORINI FILIPPO | 3069 | 1301264 | FAVOREVOLE | AZ. ORDINARIE | 256.341 | 1,759 |
| D'ATRI STELLA | PASTORINI FILIPPO | 3479 | 145795 | FAVOREVOLE | AZ. ORDINARIE | 1.687.771 | 11,579 |
| DI CIANNI EMILIO LUIGI | 3069 | 1301245 | FAVOREVOLE | AZ. ORDINARIE | 350.120 | 2,402 | |
| GARRI' GERARDINO | 3479 | 145796 | FAVOREVOLE | AZ. ORDINARIE | 10 | 0.000 | |
| MARINO TOMMASO | 63015 | 23001389 | FAVOREVOLE | AZ. ORDINARIE | 78 | 0,001 | |
| NAPOLITANO MAURIZIO | 68000 | 1300280 | FAVOREVOLE | AZ. ORDINARIE | 10.000 | 0,069 | |
| PEDRETTI MARCO | 63015 | 23001388 | FAVOREVOLE | AZ. ORDINARIE | 50.000 | 0,343 | |
| PICCOLO BIAGIO | CREMONTE FRANCESCO | 60014 | 51810 | FAVOREVOLE | AZ. ORDINARIE | 35.010 | 0,240 |
| REDA GABRIELLA | DI CIANNI EMILIO LUIGI | 63015 | 23001386 | FAVOREVOLE | AZ. ORDINARIE | 120.000 | 0,823 |
| TALEIDOS REAL ESTATE S.R.L. | BOTTONI EDUARDO | 3479 | 145775 | FAVOREVOLE | AZ, ORDINARIE | 4.400 | 0,030 |
| TEMPOFOSCO ANDREA | D'ATRI GIANFRANCO | 76326 | 176 | FAVOREVOLE | AZ. ORDINARIE | 320.000 | 2,195 |
| TEMPOFOSCO ANDREA | D'ATRI GIANFRANCO | 63015 | 23001385 | FAVOREVOLE | AZ. ORDINARIE | 80.000 | 0,549 |
| Comments as a separate 发 |
છે. | CERTIFICAZIONE | 1992000 | -SAT AZIONI | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| TRIMARCHI VINCENZO | AFFATATO ROBERTO | 66230 | 30718 | FAVOREVOLE | AZ. ORDINARIE | 110.000 | 0,755 |
| AUGUSTO S.P.A. IN LIQUIDAZIONE | AIELLO ANDREA | 3479 | 145774 | ASTENUTO | AZ. ORDINARIE | 11.179.624 | 76,696 |
| FORD MOTOR COMPANY DEFINED BENEFIT MASTER TRUST. |
RANZANI MARTINA | 3566 | 23021744 | CONTRARIO | AZ. ORDINARIE | us | 0,000 |
| ISHARES VII PLC | RANZANI MARTINA | 3069 | 24214408 | CONTRARIO | AZ. ORDINARIE | 11.816 | 0,081 |
| TOTALE GENERALE | VOTI TOTALI | AZIONI | VOTI | PERC % | |||
| FAVOREVOLE | 3.385.169 | 3.385.169 | 23,223 | ||||
| ASTENUTO | 11.179.624 | 11.179.624 | 76,696 | ||||
| CONTRARIO | 11.821 | 11.821 | 0,081 | ||||
| NON ESPRESSO | 0,000 | ||||||
| NON PARTECIPA | 0,000 | ||||||
| FAVOREVOLE CONTRARI ASTENUTI |
.179.624 3.385.169 11.821 |
34,926 0,037 10,575 0/0 |
SUL CAP. SOCIALE | ||||
| 8 ್ |
ட TOTAL |
14.576.614 | 45,538 |
Restart S.p.A. Assemblea Ordinaria e Straordinaria del 24 novembre 2023
Risposte alle domande pervenute a Restart S.p.A. ("Restart" o la "Società") ai sensi dell'art. 127ter del D. Lgs. n. 58/98, entro il termine del 17 novembre 2023
Nel rispetto di quanto previsto dall'art. 127-ter del TUE, si fornisce unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto.
Azionista Bruno Bianco, titolare di n. 23.000 azioni ordinarie Restart.
- 1) La Società ha cercato un partner da proporre anche come "socio di controllo" acquisendo la quota di Augusto? Ed in caso negativo perché no?
- 2) Restart è stata coinvolta nel processo di vendita della quota di Augusto? Ha fornito supporto di qualsiasi natura (anche per il tramite di messa a disposizione di informazione)?
- 3) Quale è l'interesse di Restart nel facilitare la procedura di vendita di Augusto?
- 4) Poiché come da voi segnalato l'incertezza sull'identità del nuovo socio di controllo della società crea difficoltà nell'attività di investimenti, per quanto di conoscenza della Società la prosecuzione dell'attività di vendita da parte di Augusto riguarda il trasferimento dell'intero pacchetto azionario che darebbe quindi luogo ad obblighi OPA?
Pur dubitando della pertinenza delle presenti domande rispetto agli argomenti posti all'ordine del giorno dell'Assemblea Ordinaria e Straordinaria di Restart del 24 novembre 2023, si precisa che, come noto, il Socio di controllo Augusto S.p.A. in liquidazione (nel seguito anche "Augusto") ha avviato una procedura di vendita e di valorizzazione della partecipazione detenuta nel capitale società comunicata al mercato in data 1º luglio 2019 e le decisioni in ordine alla predetta procedura di vendita (ivi incluse quelle sulla scelta delle relative controparti) sono di stretta competenza del Socio Augusto e non della Società, la quale risulta la target dell'anzidetta procedura di vendita ed ha interesse ad una celere definizione di tale procedura funzionale a sostituire il Socio di controllo con un nuovo operatore non in liquidazione; ciò infatti potrebbe innescare un percorso di crescita e valorizzazione della Società a beneficio di tutti i suoi stakeholders. Qualora Augusto dovesse informare la Società in merito alla conclusione di eventuali accordi vincolanti aventi ad oggetto la cessione di azioni Restart, la Società procederà ad informare tempestivamente il mercato con le modalità e nei termini previsti dalla normativa, anche regolamentare, vigente.
- 5) Come mai il CdA non è stato in grado di investire e mettere a reddito la cassa generata dalla vendita dell'immobile a Venezia?
- 6) In cosa consiste il "presidio della liquidità" ed in quale occasione il CdA avrebbe assunto decisioni in tal senso?
- 7) Come è compatibile il concetto di presidio della liquidità quando in mancanza di attività produttiva di reddito le disponibilità liquide ad inizio anno erano 6.179 migliaia di euro e verosimilmente, sulla base della riduzione della stessa voce evidenziata nella semestrale 2023, sarà 4.523 migliaia di Euro?
Nelle Valutazioni del Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art 126-bis, comma 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 sul terzo punto all'ordine del giorno della parte ordinaria, disponibili sul sito internet all'indirizzo www.restart-group.com, nonché sul meccanismo di stoccaggio autorizzato 11nfo all'indirizzo www.linfo.it, alle quali si rinvia, il Consiglio di Amministrazione chiarisce le ragioni per le quali ha ritenuto doveroso adottare un approccio di estrema prudenza nella gestione della Società nell'interesse di tutti i suoi stakeholders al fine di consentire alla Società di traguardare l'attuale congiuntura di mercato.
La Società ha provveduto a depositare le proprie disponibilità liquide presso un istituto bancario anche al fine di incrementarne il valore.
Per ogni ulteriore informazione in merito alla liquidità aziendale si contenuti della Relazione finanziaria annuale e semestrale disponibili sul sito internet all'indirizzo www.restart-group.com, nonché sul meccanismo di stoccaggio autorizzato all'indirizzo . Ogni ulteriore informazione al riguardo sarà puntualmente riportata all'interno della Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023.
8) Quali indicazioni ha fornito il socio che esercita la direzione e coordinamento, potenzialmente utili, per individuare partnership operative?
Nel corso dell'esercizio 2023 la Società non ha ricevuto indicazioni o direttive da parte di Augusto.
9) La relazione preparata dal CDA sul terzo punto all'ordine del giorno recita che l'avvio della procedura di vendita da parte di Augusto e la sua messa in liquidazione "hanno inevitabilmente generato un'incertezza sull'identità del futuro Socio di controllo rendendo oggettivamente meno agevole l'individuazione di partners strategici disposti a co-investire", per poter quantificare queste oggettive difficoltà si chiede di sapere quanti potenziali partners hanno deciso di non proseguire in attività di investimento in partneship con Restart nel corso del 2023 e quante nel corso del 2022. In quante occasioni il CdA ha discusso di specifici partners non disposti ad intraprendere suddette attività a causa dell'incertezza di cui sopra.
Fermo restando che la presente domanda non risulta pertinente con gli argomenti posti all'ordine del giorno dell'Assemblea Ordinaria e Straordinaria di Restart del 24 novembre 2023, si rammenta che le informazioni sulle operazioni di investimento della Società hanno carattere strettamente riservato e sensibile e saranno oggetto di dischoure da parte della Società nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento UE n. 596/2014 e dalle procedure aziendali in materia di gestione interna e comunicazione all'esterno delle informazioni riguardanti la Società.
* * *
Azionista D&C Governance Technologies S.r.l., titolare di n. 323.000 azioni ordinarie Restart. Si precisa che il Socio di minoranza D&C Governance Technologies S.r.l. ha richiesto, congiuntamente ai Soci di minoranza Luigi Emilio Di Cianni, Gabriella Reda e Maria Caria, l'integrazione dell'Assemblea Ordinaria e Straordinaria di Restart del 24 novembre 2023.
1) Il Dr. Bellomi svolge attività' lavorativa per aziende riconducibili alla Famiglia Amenduni? Se si vogliate fornire i relativi collegamenti.
Pur dubitando della pertinenza della presente domanda rispetto agli argomenti posti all'ordine del giorno dell'Assemblea Ordinaria e Straordinaria di Restart del 24 novembre 2023, si precisa che non risultano situazioni di incompatibilità tra la carica di Consigliere del Dott. Bellomi e le attività lavorative dal medesimo svolte per altre aziende, né sussistono situazioni di cui all'art. 2390 del codice civile. Ulteriori dettagli in merito all'attività lavorativa svolta dal Dott. Bellomi non risultano pertinenti.
2) La Dr.ssa Sabatini svolge attività' lavorativa per aziende riconducibili alla Famiglia Arpe? Se si vogliate fornire i relativi collegamenti.
Pur dubitando della pertinenza della presente domanda rispetto agli all'ordine del giorno dell'Assemblea Ordinaria e Straordinaria di Restart del 24 novembre 2023, si precisa che non risultano situazioni di incompatibilità tra la carica di Consigliera della Dott.ssa Sabatini e le attività lavorative dalla medesima svolte per altre aziende, né sussistono situazioni di cui all'art. 2390 del codice civile. Ulteriori dettagli in merito all'attività lavorativa svolta dalla Dott.ssa Sabatini non risultano perinenti.
3) La Dr.ssa Sabatini ha ricevuto indicazioni gestionali da parte della Dr.ssa Rossano? Nel corso dell'ultimo anno quanti colloqui, di persona o telefonici, sono avvenuti fra le due?
Nel corso dell'esercizio 2023 la Società (e la Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società) non ha ricevuto indicazioni o direttive da parte di Augusto (né da parte del relativo legale rappresentante).
4) Quante persone utilizzano di fatto abitualmente la sede?
La presente domanda non risulta pertinente con gli argomenti posti all'ordine del Assemblea Ordinaria e Straordinaria di Restart del 24 novembre 2023.
- 5) Quante riunioni del consiglio di amministrazione sono state convocate in presenza? quanti in via telematica?
- 6) Quante sono state le presenze, fisiche e telematiche, di ciascun consigliere?
La presente domanda non risulta pertinente con gli argomenti posti all'ordine del Assemblea Ordinaria e Straordinaria di Restart del 24 novembre 2023; ogni informazione in merito alle riunioni degli organi sociali della Società è fornita all'interno delle Relazioni annuali sul governo societario e gli assetti proprietari disponibili sul sito internet all'indirizzo www.restart-group.com, nonché sul meccanismo di stoccaggio autorizzato all'indirizzo .
7) Quesito per ciascuno dei consiglieri di amministrazione: Il/la consigliere/a ha competenze economiche nel settore immobiliare, ha esperienza nel settore, quando è stata l'ultima volta che ha acquistato e venduto, direttamente o indirettamente o ha avuto conoscenza di una compravendita possibile di immobili?
Per ogni informazione relativa alle caratteristiche personali dei singoli componenti del Consiglio di Amministrazione si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari dell'esercizio 2022 disponibile sul sito internet all'indirizzo www.restart-group.com, nonché sul meccanismo di stoccaggio autorizzato all'indirizzo .
- 8) Quali attività, autorizzate dall'assemblea, anche in concorrenza, svolgono i consiglieri?
- 9) Il CdA ha costantemente monitorato che l'attività di cui sopra fosse comunque compatibile con la società e non costituisse concorrenza sleale?
Si rammenta che l'Assemblea di nomina dell'attuale Consiglio di Amministrazione tenutasi in data 28 aprile 2021 ha deliberato, inter alia, "di autorizzare tutti i nominati Amministratori ad assumere incarichi, partecipazioni ed esercitare attività in deroga al divit. 2390 del odice civili'. Alla data odierna la Società non è a conoscenza di attività di concorrenza sleale poste in essere da alcuno dei Consiglieri in carica.
- 10) Quante volte e' stato posto all'odg, da parte della dr.ssa Sabatini, l'esame di operazioni immobiliari specifiche?
- 11) Quante volte la dr.ssa Sabatini ha formulato ai consiglieri l'invito, a sottoporre ipotesi di investimento?
Si rammenta che, nel rispetto del vigente sistema di deleghe approvato dalla Società, è compito della Presidente del Consiglio di Amministrazione curare, inter alia, (i) la comunicazione sociale verso l'esterno e i rapporti comunicativi con i media relativamente al business della Società (previa consultazione con l'Amministratore Delegato), (u) i rapporti con i soci e l'attività di Investor Relation e (ii) le tematiche legali relative alla corporate governance.
La gestione operativa e l'attività concernente il business immobiliare della Società è affidata all'Amministratore Delegato.
Per ogni ulteriore informazione relativa alle deleghe attribuite dal Consiglio di Amministrazione agli Amministratori esecutivi si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari disponibile sul sito internet all'indirizzo www.restart-group.com, nonché sul meccanismo di stoccaggio autorizzato all'indirizzo .
Si rammenta che le informazioni sulle operazioni di investimento della Società hanno carattere strettamente riservato e sensibile e saranno oggetto di dischsure da parte della Società nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento UE n. 5%/2014 e dalle procedure aziendali in materia di gestione interna e comunicazione all'esterno delle informazioni riguardanti la Società.
- 12) In quante occasioni è stato valutato l'operato complessivo dell'amministratore ovvero l'opportunità' di revocare o estendere la delega?
- 13) Con riferimento all'autovalutazione del CDA menzionata nella relazione del Cda sul punto 3, vi sono elementi non ritenuti adeguati dalla totalità dei consiglieri? E se si quali?
- 14) In che data è stato deciso dal CdA di avviare un processo di self assessment?
Fermo restando che gli organi delegati della Società riferiscono costantemente al Consiglio di Amministrazione in merito al proprio operato nella prima riunione consiliare utile, le valutazioni in merito all'attività posta in essere dagli Amministratori esecutivi della Società è stata valutata positivamente nel corso del processo autovalutativo del Consiglio di Amministrazione. Per ogni informazione relativa al self assessment condotto dalla Società, nel rispetto di quanto previsto dall'art. 4, raccomandazione 21 del Codice di Corporate Governance, si rimanda, per quanto di competenza, alle Valutazioni del Consiglio di Amministrazione redatte ex art. 126-bis del TUF. Ulteriori sul menzionato processo autovalutativo saranno contenute nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari dell'esercizio in corso che sarà resa pubblica con le modalità e nei termini previsti dalla normativa, anche regolamentare, vigente.
15) In quante occasioni nel periodo 2021-2022-2023 la Presidente Francesca Sabatini ha avuto incontri o scambi informativi con il socio Augusto?
La Presidente del Consiglio di Amministrazione riferisce costantemente al Consiglio di Amministrazione, nella prima riunione consiliare utile, in merito alle comunicazioni ricevute dal Socio Augusto, nel rispetto delle procedure aziendali adottate dalla Società. Si precisa che le interlocuzioni con il Socio di controllo avvengono per iscritto e che la Società adotta idonei presidi dalla normativa, anche regolamentare, vigente e dalle procedure aziendali a garanzia della riservatezza dell'informativa.
- 16) In quante occasioni periodo 2021-2022-2023 la Presidente Francesca Sabatini ha avuto incontri o scambi informativi con investitori istituzionali?
- 17) Come mai la Presidente Francesca Sabatini, incaricata dei rapporti con gli shareholders, non ha svolto alcuna attività di shareholder engagement ?
Come già rappresentato in occasione dell'Assemblea del 27 aprile 2023, in considerazione del negativo contesto economico globale, la Società non ha ritenuto opportuno organizzare incontri collettivi con gli investitori, sia istituzionali sia retail, riservandosi di valutare in futuro l'opportunità di organizzare detti incontri, anche in ragione dell'evoluzione del contesto di mercato.
Si precisa in ogni caso che la Presidente, anche in ragione della comprovata esperienza lavorativa nel ruolo di Head of Equity Reseach and Corporate Broking di Banca Profilo S.p.A., monitora costantemente l'evoluzione dei mercati finanziari e valuta l'andamento degli stessi nell'ottica di cogliere fattori che possano risultare utili per la Società, nel rispetto delle deliberazioni assunte dal Consiglio di Amministrazione.
18) Per quali motivi vengono riportati i nomi dei soci, non di controllo, del socio istante D&C Governance Technologies - ed in particolare soggetti non collegati alla Restart né loro parti correlate - ?
La Società in un'ottica di trasparenza nei confronti del mercato, ha rappresentato i rapporti intercorrenti tra l'Azionista di minoranza rilevante ex art. 120 del TUF Stella d'Atri – la quale ha formulato l'istanza di convocazione dell'Assemblea Ordinaria e Straordinaria del 24 novembre 2023 ai sensi dell'art. 2367 del codice civile - e D&C Governance Technologies S.r.l., Socio che - insieme agli Azionisti di minoranza Luigi Emilio Di Cianni (candidato quale Amministratore nella lista per la nomina del Consiglio di Amministrazione presentata dall'anzidetta Azionista di minoranza Stella d'Atri), Gabriella Reda e Maria Caria - ha presentato la domanda di integrazione dell'ordine del giorno della riferita Assemblea ai sensi dell'art. 126-bis, comma 4 del TUF.
Gli anzidetti rapporti sono stati rappresentati nei comunicati stampa del 20 ottobre e del 7 novembre 2023 nonché nelle Valutazioni del Consiglio di Amministrazione pubblicate in data 9 novembre 2023.
* * *
Azionista Tommaso Marino, titolare di n. 78 azioni ordinarie Restart.
1) Quali disposizioni formali sono state impartite a Restart, da parte di Augusto S.p.A.? Ve ne sono state di informali?
Nel corso dell'esercizio 2023 la Società non ha ricevuto indicazioni o direttive da parte di Augusto.
2) In caso di revoca dei consiglieri, qualora costoro ricorressero al Tribunale, secondo la società potrebbe configurarsi un risarcimento in favore di costoro? E' stato quantificato approssimativamente?
Per ogni informazione relativa all'eventuale revoca dei componenti dell'attuale organo amministrativo, si rimanda alle Valutazioni del Consiglio di Amministrazione redatte ex art. 125-ter del TUF in cui si precisano, inter alia, le motivazioni per le quali ad avviso del Amministrazione non sussiste, nel caso di specie, alcuna "giusta causa di revoca". Ove del caso, la quantificazione del risarcimento spetterà a ciascuno degli Amministratori eventualmente revocati.
- 3) La candidata Marianna d'Atri, ha dichiarato nella dichiarazione d'indipendenza di "non essere parente o affine entro il quarto grado, degli amministratori dell'Emittente". La suddetta però, riporta lo stesso cognome di Stella d'Atri ed entrambi risultano nate a Cosenza, quindi è facilmente desumibile che Stella e Marianna d'Atri siano sorelle. La società conferma? Ciò precisato, Stella d'Atri è amministratore di Restart, quindi non si capisce perché, a suo dire, Marianna d'Atri non dovrebbe essere parente di amministratori dell'Emittente. Si può fare una verifica per valutare se non vi sia stato un errore nella sopra richiamata dichiarazione, anche alla luce del fatto che la suddetta Marianna d'Atri risulterebbe occupare un posto di responsabile presso D&C Governance in Cina (https://cn.linkedin.com/in/marianna-d-atri-62628416) la società che negli anni scorsi sembrerebbe aver candidato e fatto eleggere la sorella Stella d'Atri.
- 4) Se dunque le due candidate Stella e Marianna d'Atri sono sorelle, osservo che nella dichiarazione di quest'ultima, la stessa riporta, testuale, "di non intrattenere rapporti di lavoro autonomo o subordinato, ovvero altri rapporti di natura patrimoniale o professionale tali da compromettere la propria indipendenza...con gli amministratori dell'emittente". Alla
luce di quanto sopra domando: le due sorelle sono azioniste di rilievo di D&C Governance, ovvero la società che esprime in Restart l'attuale consigliera Stella d'Atti? Se la risposta è affermativa, con quale reciproca percentuale? In tal caso si può affermare che tra Marianna d'Atri e la sorella non sussistano "altri rapporti di natura patrimoniale"? E ove tali rapporti sussistessero, quale ne satebbe il limite per non compromettere la propria indipendenza?
La Società ha ricevuto in data 30 ottobre 2023 l'unica lista di candidati per l'eventuale nomina del Consiglio di Amministrazione presentata dall'Azionista di minoranza Stella d'Atri (titolare di una partecipazione pari al 5,27% circa del capitale sociale di Restart) messa a disposizione in data 3 novembre 2023 e disponibile sul sito internet all'indirizzo www.restart-group.com, nonché sul meccanismo di stoccaggio autorizzato all'indirizzo .
L'anzidetta lista risulta corredata delle informazioni richieste dalla normativa, anche regolamentare, vigente. Al riguardo si precisa che ogni candidato, sotto la propria responsabilità anche ai sensi dell'art. 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 per le ipotesi di falsità in atti e di dichiarazioni mendaci, ha reso la dichiarazione di accettazione della carica e di indipendenza. La Società ha pertanto preso atto delle anzidette dichiarazioni.
Ove venisse deliberata la revoca dell'attuale Consiglio di Amministrazione e la conseguente nomina del Consiglio di Amministrazione, satà compito del neceletto Consiglio di Amministrazione procedere alla valutazione circa l'indipendenza dei propri componenti nel corso della prima riunione utile dandone, conseguentemente, informativa al mercato come previsto dall'art. 2, raccomandazione 6 del Codice di Corporate Governance.
5) A proposito, perché Marianna d'Atri nella sua autocertificazione non dichiara dove risieda, benché risulti aver firmato la Sua accettazione di candidatura ad Ann Arbor, nel Michigan, Stati Uniti?
La presente domanda non risulta pertinente con gli argomenti posti all'ordine del Assemblea Ordinaria e Straordinaria di Restart del 24 novembre 2023.
6) La presidente Francesca Romana Sabatini omette nel suo curriculum vitae in Restart, il luogo di residenza e quello di nascita. Come mai nasconde tali dati? Si possono disvelare ai soci?
La presente domanda non risulta pertinente con gli argomenti posti all'ordine del giorno dell'Assemblea Ordinaria e Straordinaria di Restart del 24 novembre 2023. Si precisa inoltre che la Presidente è domiciliata per la carica presso la sede della Società.
7) Le presenti domande verranno messe a verbale, come domando fin d'ora?
8) in caso di risposta negativa, lo saranno se ciò verrà richiesto in assemblea con consegna al notaio brevi manu?
Le domande formulate dai Soci entro i termini previsti dalla normativa vigente e riportati nell'Avviso di convocazione dell'Assemblea Ordinaria e Straordinaria del 24 novembre 2023 congiuntamente alle risposte fornite dalla Società saranno allegate al verbale della riunione assembleare.
9) La consigliera d'Atri ha richiesto all'assemblea di esentare i nuovi membri del CDA dal vincolo della concorrenza, ex art. 2390, chiedendo a riguardo autorizzazione espressa. Qual è la ragione di tale esenzione? Quali candidati sono toccati da tale articolo?
Per ogni informazione relativa alle proposte di delibera formulate dell'Azionista di minoranza Stella d'Atri, ivi incluse le proposte di delibera e le relative motivazioni relative al secondo punto all'ordine del giorno della parte ordinaria dell'Assemblea Ordinaria del 24 novembre 2023, si rimanda
alla Richiesta di convocazione dell'Assemblea e alla Relazione illustrativa predisposte dall'Azionista di minoranza Stella d'Atri e disponibili sul sito internet all'indirizzo www.restart-group.com, nonché sul meccanismo di stoccaggio autorizzato all'indirizzo .
10) Al fine di verificare eventuali conflitti d'interesse, chiedo se ed eventualmente quali rapporti intercorrano tra la presidente dott.ssa Francesca Romana Sabatini e società riconducibili all'ad Roveda.
Non sussistono rapporti tra la Presidente del Consiglio di Amministrazione e le società riconducibili all'Amministratore Delegato.
11) Costo dell'assemblea e del notaio?
La presente domanda non risulta pertinente con gli argomenti posti all'ordine del Assemblea Ordinaria e Straordinaria di Restart del 24 novembre 2023.
12) Attualmente qual è il valore nominale inespresso del titolo azionario Restart?
Pur dubitando della pertinenza della presente domanda rispetto agli all'ordine del giorno dell'Assemblea Ordinaria e Straordinaria di Restart del 24 novembre 2023, si rammenta che il valore della parità contabile implicita delle azioni Restart si ricava dividendo l'ammontare complessivo del capitale sociale (Euro 5.004.744,38) per il numero delle azioni ordinarie in circolazione (n. 32.009.618).
13) Basandomi sulle contestazioni della consigliera d'Atri, domando: allo stato vi sono attività che generino ricavi nel Gruppo Restart? Secondo la consigliera non ve ne sono. In caso di risposta negativa, perché?
Le attività di business che generano ricavi marginali per il Gruppo Restart si riferiscono agli assel immobiliari di proprietà della controllata totalitaria Pragaotto S.r.l.. Per ogni ulteriore informazione in merito ai ricavi si rimanda ai contenuti della Relazione finanziaria annuale e semestrale disponibili sul sito internet all'indirizzo www.restart-group.com, nonché sul meccanismo di stoccaggio autorizzato all'indirizzo .
14) Ci dite esattamente in cosa consisterebbe l'impatto della guerra russo-ucraina nel Gruppo Restart e in quale misura ciò sia avvenuto o stia avvenendo? Siamo certi di non esagerare addebitando tutto alla guerra in corso?
Come noto il conflitto russo-ucraino, oltre ad aggravare l'instabilità geopolitica e macro-economica internazionale causata dalla diffusione della pandemia da Covid-19, ha comportato effetti distorsivi sui prezzi dei beni energetici e delle materie prime, che hanno alimentato una crescente inflazione e un conseguente aumento dei tassi di interesse e del costo del denaro per contenere le spinte inflazionistiche generando una maggiore difficoltà nell'accesso al mercato del credito.
Le sfavorevoli congiunture di mercato hanno provocato rallentamenti al business della Società.
15) La consigliera Stella d'Atri nella sua relazione lamenta spese notevoli per consulenze. Ci dite chi dei consiglieri d'amministrazione e/o loro parenti, ovvero società a tali amministratori direttamente o indirettamente riconducibili, ne abbia beneficiato, nonché la spesa a tutt'oggi complessivamente sostenuta per consulenze e soprattutto per cosa?
Pur dubitando della pertinenza della presente domanda rispetto agli all'ordine del giorno dell'Assemblea Ordinaria e Straordinaria di Restart del 24 novembre 2023, si precisa che la Società opera nel pieno rispetto della normativa e della procedura aziendale in materia di operatività con parti correlate, nonché delle procedure aziendali di selezione dei fornitori. Alla data della riferita Assemblea non sussistono spese per consulenze riferibili ad Amministratori della Società e/o a società ad essi collegate o riconducibili. Per ogni ulteriore in merito alle spese sostenute dalla Società si rimanda alla Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2023 disponibile sul sito internet all'indirizzo www.restartgroup.com, nonché sul meccanismo di stoccaggio autorizzato all'indirizzo .
16) Restart sta pagando le spese legali allo studio legale che difende l'ad Roveda dall'azione penale in essere nei suoi confronti, essendone stato chiesto il rinvio a giudizio? In caso di risposta negativa, l'ad Roveda paga personalmente le sue spese processuali di tipo penale?
Fermo restando che la presente domanda non risulta pertinente con gli argomenti posti all'ordine del giorno dell'Assemblea Ordinaria di Restart del 24 novembre 2023, si precisa che la Società non sostiene le spese legali dell'Amministratore Delegato.
17) E' vero che con l'aumento di capitale, s'intende creare azioni di risparmio? E' vero che la consigliera Stella d'Atri intenderebbe ricoprire il posto di Rappresentante Comune ove esistessero azioni di risparmio?
Per ogni informazione relativa alle proposte di delibera formulate dell'Azionista di minoranza Stella d'Atri, ivi incluse le proposte di delibera e le relative motivazioni concernenti l'unico punto all'ordine del giorno della parte straordinaria dell'Assemblea Ordinaria del 24 novembre 2023 convocata ai sensi dell'art. 2367 cod. civ. su istanza dell'Azionista di minoranza Stella d'Atti, si rimanda alla Richiesta di convocazione dell'Assemblea e alla Relazione illustrativa predisposte dall'Azionista di minoranza Stella d'Atri e disponibili sul sito internet all'indirizzo www.restart-group.com, nonché sul meccanismo di stoccaggio autorizzato all'indirizzo .
18) Quale documentazione ha chiesto la consigliera d'Atri in questi anni, che le sia stata negata?
La presente domanda non risulta pertinente con gli argomenti posti all'ordine del Assemblea Ordinaria e Straordinaria di Restart del 24 novembre 2023.
19) E' vero che anche la consigliera Stella d'Atri vive all'estero, pur risiedendo in Italia? Tale dato ha una qualche incidenza nella società?
La presente domanda non risulta pertinente con gli argomenti posti all'ordine del Assemblea Ordinaria e Straordinaria di Restart del 24 novembre 2023.
* * *
Azionista Marco Pedretti, titolare di n. 50.000 azioni ordinarie Restart.
Si precisa che l'Azionista Marco Pedretti risulta candidato - dichiaratosi in possesso dei reguisiti di indipendenza nell'unica lista di candidati presentata dall'Asionista di minoranza rilevante ex art. 120 del TUF Stella d'Atri per l'eventuale nomina del Consiglio di Amministrazione.
- 1) In relazione aa vendita di palazzo Mora, cfr. comunicati del 24/6 e 6/9/22 , sarebbe stata "effettuata in linea con i valori di bilancio". Quale valore era assunto nel bilancio 2020? Per quale motivo tale valore è stato ridotto sulla base della proposta del socio VI.BA., tramite la Immobiliare 5F ?
- 2) Oltre al parere di Avalon, sempre in relazione immobiliare anzidetta, (apparentemente identico al valore prudenziale adottato da CdA) sono stati acquisiti altri pareri di congruità ? Sono state consultati Banche dati immobiliari o operatori dello specifico mercato? È stata fatta una valutazione "fiscale" in base ai dati OMI dell'AdE?
- 3) L'immobile per quanto tempo è stato posto in vendita e con quali mezzi (agenzie, broker)? Ci sono mandati di agenzia, mediazione o similari?
- 4) Il relazione al contratto di locazione ceduto contestualmente alla cessione dell'immobile Quale era il canone di locazione e quali clausole non standard (quelle previste dalla normativa sulle locazioni commerciali) erano presenti nel contratto ceduto?
- 5) In relazione al contratto di locazione dell'immbile di cui le precedenti domande: Quali azioni di recupero del credito commerciale sono state effettuate e quale parere sulla recuperabilita' era stato acquisito? Quale il valore del credito e quello di cessione?
Fermo restando che le presenti domande non risultano pertinenti con gli argomenti posti all'ordine del giorno dell'Assemblea Ordinaria di Restart del 24 novembre 2023, si rinvia al contenuto dei comunicati stampa diffusi dalla Società, alle Relazioni finanziane approvate dall'organo amministrativo e disponibili sul sito internet all'indirizzo www.restart-group.com e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato all'indirizzo www.linfo.it, nonché alle risposte già rese alle domande preassembleari in occasione dell'Assemblea del 27 aprile 2023, disponibili sul sito internet all'indirizzo www.restart-group.com.
6) Tra i poteri delegati alla Presidente (vedi visura camerale) si legge : "Per l'esercizio delle sue funzioni come sopra descritti la Presidente formulera' all'amministratore delegato, in sede di elaborazione del budget annuale della societa', le proposte sugli interventi da programmare affinche' gli stessi trovino copertura economica e finanziaria nel documento di pianificazione annuale". Quali proposte la stessa ha effettuato? E quando? Attualmente cosa prevede il documento di pianificazione approvato dal CdA e quali proposte ha introdotto la presidente?
Il Consiglio di Amministrazione opera sulla base di una adeguata programmazione delle attività gestorie riflesse in piani annuali (budge) regolarnente approvati dal Consiglio di Amministrazione all'inizio di ciascun esercizio. Il piano annuale viene predisposto dall'Amministratore Delegato, sentifi gli altri Amministratori esecutivi della Società, e sottoposto all'approvazione del Consiglio di Amministrazione. Si precisa che non è possibile fornire informazioni in ordine al contenuto del Gruppo Restart, trattandosi di informazioni aziendali riservate e sensibili.
Azionista Biagio Piccolo, titolare di n. 35.010 azioni ordinarie Restart
- 1) Nel corso degli ultimi due esercizi sono stati affidati incarichi di per la ricerca di investimenti? Se si con quale esito?
- 2) Nel corso degli ultimi due esercizi sono stati affidati incarichi professionali per la ricerca di opportunità di investimento? se si con quale esito?
- 3) Nel corso degli ultimi due esercizi si è partecipato ad aste immobiliari?
- 4) Nel corso dell'esercizio quante proposte d'investimento , originate dal Direttore Generale , la Presidente Francesca Sabatini ha sottoposto al CdA?
- 5) Nel corso dell'esercizio quante proposte d'investimento , originate dall'I'AD , la Presidente Sabatini ha sottoposto al CdA?
- 6) Si è richiesto un parere per confortare il CdA circa l'opportunità' di non investire a causa di covid e guerre?
- 7) Si sono richiesti pareri al socio Augusto circa l'opportunità di investire o meno?
- 8) Quante operazioni di investimento sono state analizzate dal CdA di restart nel corso del 2023?
- 9) Attualmente vi sono operazioni al vaglio del CdA compatibilui con le risorse di cassa?
La Società pianifica su base annuale le attività relative al business immobiliare, e in particolare le attività di investimento e disinvestimento, nell'ambito del piano approvato dal Consiglio di Amministrazione su proposta dell'Amministratore Delegato, che costituisce il documento di pianificazione delle attività del Gruppo Restart.
La guida del business immobiliare è afficata all'Amministratore Delegato, il quale informa costantemente l'organo amministrativo in merito all'attività svolta.
Al riguardo si rammenta che le informazioni sulle operazioni di investimento della Società hanno carattere strettamente riservato e sensibile e saranno oggetto di disclosure da parte della Società nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento UE n. 596/2014 e dalle procedure aziendali in materia di gestione interna e comunicazione all'esterno delle informazioni riguardanti la Società.
Si precisa, infine, che la Società non ha nominato un direttore generale.
10) Si è richiesto un parere (diverso dal generico report di Avalon) circa il mercato immobiliare?
L'Amministratore Delegato, soggetto al quale il Consiglio di Amministrazione ha affidato la guida operativa del business della Società in ambito immobiliare e che informa costantemente l'organo amministrativo in merito all'attività svolta, monitora costantemente l'evoluzione del mercato immobiliare in ragione del core business della Società.
11) Esistono dei vincoli urbanistici sul terreno di Piove di Sacco? La valutazione di Avalon e' basata su un potenziale edificatorio compatibile con i vincoli urbanistici esistenti sul terreno?
Fermo restando che la presente domanda non risulta pertinente con gli argomenti posti all'ordine del giorno dell'Assemblea Ordinaria e Straordinaria di Restart del 24 novembre 2023, si precisa che le informazioni relative agli asse immobiliari del Gruppo Restart costituiscono informazioni sensibili e soggette a vincoli di riservatezza.
* * *
Azionista Vincenzo Trimarchi, titolare di n. 110.000 azioni ordinarie Restart
1) Il Cda ha nominato un Segretario del consiglio?
La presente domanda non risulta pertinente con gli argomenti posti all'ordine del Assemblea Ordinaria e Straordinaria di Restart del 24 novembre 2023.
2) Il Segretario, professionisti riconducibili allo stesso o professionisti che lo assistono nello svolgimento del ruolo di segretario di Restart, hanno svolto attivita' professionale e/o svolto consulenze per Augusto SpA in liquidazione e/o suoi soci?
La presente domanda non risulta pertinente con gli argomenti posti all'ordine del giorno dell'Assemblea Ordinaria e Straordinaria di Restart del 24 novembre 2023.
3) Quante riunioni di CdA sono state svolte nel 2021, 2022 e 2023? Quale e' stata la partecipazione dei consilieri, divisi in presenza e telecomunicazione?
Pur dubitando della pertinenza della presente domanda rispetto agli all'ordine del giorno dell'Assemblea Ordinaria e Straordinaria di Restart del 24 novembre 2023, si precisa che ogni informazione in merito a quanto richiesto è contenuta nelle Relazioni annuali sul governo societario e gli assetti proprietari che la Società messa a disposizione del pubblico con le modalità e nei termini previsti dalla normativa, anche regolamentare, vigente.
4) Quante deliberazioni del CdA sono state prese nel corso del 2023 , quante le decisioni non unanimi?
La presente domanda non risulta pertinente con gli argomenti posti all'ordine del giorno dell'Assemblea Ordinaria e Straordinaria di Restart del 24 novembre 2023.
- 5) Quali incarichi di ricerca immobiliare (brokeraggio) sono stati affidati nell'ultimo triennio e qaule il loro esito?
- 6) Per quali Immobili e' stata esaminata dal CdA la possibile acquisizione e quale e' la motivazione del mancato investimento?
L'Amministratore Delegato, soggetto al quale il Consiglio di Amministrazione ha affidato la guida operativa della Società in ambito immobiliare e che informa costantemente l'organo amministrativo in merito all'attività svolta, monitora costantemente l'evoluzione del mercato immobiliare in ragione del vre business della Società.
Si rammenta che le informazioni sulle operazioni di investimento della Società hanno carattere strettamente ilservato e sensibile e saranno oggetto di disclosure da parte della Società nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento UE n. 596/2014 e dalle procedure aziendali in materia di gestione interna e comunicazione all'esterno delle informazioni riguardanti la Società.
7) Operazione con Hiram/IIL: Quali sono le ragioni per cui non si e' perseguita questa operazione? Quale e' stato il costo della due diligence legale e commerciale, la responsabilità della mancato accordo e' di IIL del CdA?
La presente domanda non risulta pertinente con gli argomenti posti all'ordine del Assemblea Ordinaria e Straordinaria di Restart del 24 novembre 2023. Si rammenta che le informazioni sulle operazioni di investimento della Società hanno carattere strettamente riservato e sensibile.
8) Vista la forte riduzione del personale avvenuta negli ultimi 3 anni perche' si continua a sostenere l'elevato costo di affitto dei locali attualmente in uso? E' mai stato discusso dal CdA lo spostamento degli uffici societari? Se si quando per la prima volta?
Pur dubitando della pertinenza della presente domanda rispetto agli argomenti posti all'ordine del giorno dell'Assemblea Ordinaria e Straordinaria di Restart del 24 novembre 2023, si precisa che le informazioni relative alle dinamiche contrattuali della Società costituiscono informazioni riservate e sensibili.
9) Quali attività' specifica ha svolto il Direttore Generale in seno alla Restart negli ultimi tre esercizi?
La Società non ha nominato Direttori Generali.
10) Quali sono gli obiettivi di performance quantitativi previsti dal budget 2023 a cui e' legato il compenso variabile dell'Amministratore Delegato (c.d. MBO come indicato nella Relazione sulla remunerazione)?
La presente domanda non risulta pertinente con gli argomenti posti all'ordine del giorno dell'Assemblea Ordinaria e Straordinaria di Restart del 24 novembre 2023.

SPAZIO ANNULLATO
Allegato " " "all'atto in data. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . n. 689.56. 199.0.3 rep.
RESTART S.P.A.
Via Tortona 37, 20144 Milano
Soggetta ad attività di Direzione e Coordinamento di Augusto S.p.A. in liquidazione C.F. e iscrizione al Registro delle Imprese di Milano, Monza Brianza e Lodi n. 00824960157 R.E.A. di Milano, Monza Brianza e Lodi n. 112395 - Partita IVA n. 13283620154 Capitale sociale Euro 5.004.744,38.
RELAZIONE
(breviter la "Relazione") del Collegio Sindacale ai sensi dell'Art. 2408, secondo comma, del c.c.
all'Assemblea degli Azionisti di Restart S.p.A. (breviter "Restart" e/o la "Società") convocata per il 24 Novembre 2023,
sulla Denuncia ex Art 2408 C.C. pervenuta da parte degli Azionisti: D&C Governance Technologies S.r.l. e 2) Avv. Emilio Luigi Di Cianni
Premessa la denuncia trasmessa da parte dei soci
Signori Azionisti,
lo scrivente Collegio Sindacale di Restart S.p.A (di seguito anche "Collegio") in data 10 Novembre 2023 ha ricevuto una Denuncia formulata ai sensi dell'art. 2408, comma 2, c.c. da parte dei soci D&C Governance Technologies S.r.l., e Avv. Emilio Luigi Di Cianni che congiuntamente detengono nº 672.000 azioni pari al 2,099 % del Capitale Sociale1 (di seguito anche "Denuncia").
Da quanto emerge nella prima parte della Denuncia, a parere dei Soci istanti, quanto riferito dagli amministratori nella relazione del 13 ottobre u.s.2 circa gli effetti su Restart della messa in liquidazione della società controllante Augusto S.p.A. in liquidazione (di seguito anche "Augusto") indurrebbe a individuare in capo ad Augusto la responsabilità
1 Alla data del 13 ottobre 2023 - data di pubblicazione dell'Avviso di convocazione dell'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti di Restart S.p.A. convocazione il giorno 24 novembre 2023, alle ore 16:00 - il capitale sociale (sottoscritto e versato) di Restart S.p.A. è pari ad Euro 5.004.744,38 ed è diviso in n. 32.009.618 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale
2 Valutazioni del Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'Art 125-ter, comma 3 del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998m n. 58 in merito ai punti all'Ordine del Giorno dell'Assemblea Ordinaria del 24 novembre convocata ai sensi dell'art 2367 c.c. su richiesta del socio Stella d'Atri. Approvate dal CdA dell'1 1 Ottobre 2023 e pubblicate sul sito della Società in data 13 ottobre 2023 :
della mancata individuazione di partners.3 I Soci denunciano quindi:
1.1. L'inerzia dell'attività del CdA nella ricerca di partner.
1.2. Le modalità di interlocuzioni tra il CdA ed il socio Augusto esercitante l'attività di direzione e coordinamento.
l 3. La mancanza di iniziative per tutelare gli interessi societari rispetto al "rischio" rappresentato dalla procedura di vendita di Augusto, con particolare riferimento agli obblighi di comunicazione ed al rispetto della disciplina OPA.
1.4. La mancata comunicazione nella relazione sulla gestione di quanto prescritto nell'art. 2497 bis del codice civile 5 comma.
Nel secondo Punto i Soci, citando testualmente altre dichiarazioni formulate dagli amministratori nella Relazione del 13 Ottobre u.s., denunciano:
2.1. La delega, ed il mantenimento in carica, a soggetti non idonei a svolgere le funzioni proprie del CdA, da parte degli amministratori, senza svolgere le doverose attività di verifica e controllo.
2.2. La mancata corrispondenza ai principi di cui all'art. 2381, commi 1 e 6 del codice civile, da parte del Presidente del Cda nell'organizzazione dei lavori consiliari e nella funzione di impulso e coordinamento dell'attività del CdA, e dei suoi organi, e di veicolazione dell'attività di direzione e coordinamento.
Con un terzos ed ultimo punto i soci, riprendo ancora altra dichiarazione degli
3 Punto 1 della Denuncia: Gli amministratori ribadiscono - pag. 5 della loro relazione del 13 ottobre 2023 - che " ... I'avvio della procedura di valorizzazione della Società da parte della controllante Augusto ... ......e la messa in liguidazione della stessa hamo (inevitabilmente) generato un'incertezza sull'identità del futuro Socio di controllo , rendendo (oggettivamente) meno agevole l'individuazione di partners ... " (avverbi puramente giustificativi ).
L'affermazione assegnerebbe quindi ad Augusto la responsabilità della mancata individuazione di partners.
D'altra parte, si fa riferimento all'incertezza circa un futuro "socio di controllo". Di conseguenza:
A) Augusto ha reso di fatto impossibile l'individuazione di un partner alla società.
B) Augusto intende cedere "il controllo", estraendo un beneficio individuale non meglio comparato con gli interessi della società' e dei soci terzi.
4 Punto 2 della Denuncia: Poiché gli amministratori riferiscono di avere totalmente affidato all'AD il compito "…di ricerca e valutazione di operazioni di investimento immobiliare opportunistiche portate avanii dall'organo delegato..... " nonché di aver "...ritenuto doveroso adottare un approccio di maggiore prudenza presidiando la liquidità della Società..." ne dovrebbe conseguire che o l'AD non ha portato all'attenzione del CdA operazioni approvabili (compatibilmente con le considerazioni di mercato ed altro) o che il CdA non ha approvato alcuna proposta ad esso sottoposta.
In entrambi i casi, il CdA ha ritenuto di mantenere in carica l'organo delegato, pur in presenza di una inadempienza (in un caso) o di piena sfiducia (nell'altro).
* Punto 3 della Denuncia: Riferiscono sempre gli amministratori che "Nonostante i rallentamenti dovuti ai riferiti
amministratori riportata nella suddetta relazione del 13 Ottobre u.s., denunciano i seguenti fatti:
3.1. L'inadempimento ai doveri di cui all'articolo. 2381 del codice civile da parte degli amministratori.
3.2. La mancanza di un Piano Industriale ovvero di strumenti di programmazione e controllo dell'attività.
3.3. L'assenza di comunicazione al mercato e ai soci delle effettive strategie di impresa e dell'eventuale impossibilità di perseguire quanto pubblicamente dichiarato.
3.4. La strategia del socio Augusto, implementata dal CdA, di depauperamento del patrimonio societario al fine di "cedere il controllo", nell'interesse proprio o di terzi.
Attività del Collegio Sindacale
Si evidenza che il Collegio nello svolgimento della propria attività si richiama alle norme di Legge e Regolamentari vigenti come interpretate dalle migliori prassi professionali contenute nelle "Norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate" emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDEC 26 aprile 2018), di Seguito indicate come le "Norme del Comportamento CNDEC"* o "Norma di Comportamento".
Come specificato anche dalla Norma di comportamento Q.6.1., la denuncia al collegio implica il controllo sull'osservanza delle disposizioni previste dalla legge, dallo statuto, nonché dei principi di corretta amministrazione (come nel caso di violazione delle regole tecniche di conduzione aziendale), sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo-contabile adottato dalla società e sulla regolarità nella gestione. Sul punto la giurisprudenza di merito ha affermato: " ( ... ) è sufficiente che i soci chiedano ai sindaci di indagare in ordini a fatti sintomatici che possono in ipotesi configurare,
eventi esogeni, il Gruppo Restart ... ha comunque proseguito proficuamente le attività ......con conseguente miglioramento della posizione finanziaria netta del Gruppo Restart (pari a 5,35 milioni di euro positivi al 30 giugno 2023) e incremento delle disponibilità di cassa necessarie per poter investire in muovi progetti immobiliari."
Non risulta che la società abbia adottato alcun Piano Industriale, finalizzato a programmare la spesa delle disponibilità di cassa ed a verificare nel tempo gli scostamenti ed i rischi associati, ne che siano stati in altro modo gestiti imprenditorialmente i flussi finanziari.
6 Si tenga conto che il CNDCEC in data 24 ottobre 2023 ha pubblicato in bozza per la consultazione il documento recante le "Norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate" che aggiorna e integra la versione pubblicata nel 2018. Al momento del rilascio della presente relazione le nuove norme non sono state ancora licenziate dal CNDCEC.
ove accertati, cattiva gestione dell'impresa da parte degli amministratori, senza che ciò necessariamente presupponga un inadempimento da parte dei componenti i organo di gestione del contratto di mandato che li vincola al rispetto delle norme legali e statutarie che governano l'attività sociale, potendosi muovere delle censure anche sul piano dell'opportunità economica e dell'osservanza delle regole di tecnica gestoria™
Il Collegio preso atto che la denuncia è pervenuta da Soci che congiuntamente rappresentano più del 2% del Capitale Sociale con le conseguenze di cui al secondo comma dell'art 2408 c.c., alla ricezione della stessa si è immediatamente attivato secondo quanto previsto dalla norma di comportamento Q.6.2 :
- esaminando tempestivamente la denuncia al fine di valutarne la fondatezza, e ﯿﮯ
- ii) procedendo alle indagini necessarie al fine di raccogliere ulteriori informazioni e accertare la procedibilità della denunzia e fondatezza dei fatti denunziati.
Poiché la Denuncia pone l'attenzione su alcuni aspetti del corretto funzionamento della governance societaria, su ipotesi di inadempimento a norme di legge da parte degli amministratori e sugli effetti dell'attività Direzione e Coordinamento da parte di Augusto sull'andamento della Società; il Collegio ha ritenuto fondata la Denuncia e si è attivato per avviare le attività ispettive ed istruttorie di propria competenza al fine raccogliere gli elementi di fatto rilevanti in relazione ai diversi profili oggetto della Denuncia e per effettuare le opportune valutazioni.
Il Collegio dà atto che nell'ambito dei propri doveri ha ritenuto opportuno trasmettere copia della Denuncia alla Consob mediante PEC del 14 Novembre 2023.
Si ritiene utile, ribadire che il Collegio Sindacale, nel pieno rispetto del principio della business judgement rule, nello svolgimento delle proprie verifiche non intende esprimere un giudizio di merito sulle scelte imprenditoriali delineate dal management e deliberate dal Consiglio di Amministrazione della Società.
Il controllo di merito, che induce a sindacare sull'opportunità e sulla convenienza economica dell'attività (più che dei singoli atti) di gestione, non compete infatti al collegio sindacale, essendo lo stesso riservato ai soci nei confronti del consiglio di amministrazione e a quest'ultimo, come plenum, per quanto attiene all'operato di singoli amministratori delegati.8
7 Tribunale Roma, 17 marzo 2003, in Foro it., vol. I, 2004, p. 942.
8 Cfr. sul punto M. Rosmimo in "La denuncia dei soci al Collegio Sindacale nelle Spa ai sensi dell'art 2408 c.c." quaderno della Fondazione Nazionale Commercialisti, 30 Aprile 2016.
Il Collegio dà atto di aver trasmesso copia della denuncia mediante PEC del 15 Novembre 2023 anche alla Società e di aver contestualmente richiesto alla Presidente dott.ssa Francesca Sabatini ed all'Amministratore Delegato Geom. Giuseppe Roveda informazioni e documentazione ritenute utili alla formulazione di una informativa esaustiva. In particolare, sono state richieste le seguenti informazioni:
-
Una descrizione analitica delle attività di ricerca partner e delle trattative (anche informali) che sono state condotte e le valutazioni effettuate. (ultimo triennio)
-
Una sintesi delle ipotesi di investimento analizzate e delle valutazioni effettuate. (ultimo triennio)
-
La descrizione delle modalità di svolgimento delle interlocuzioni e scambi informativi tra la Società ed il Socio Augusto ed in particolare tra la Presidente Sabatini con gli amministratori/liquidatori di Augusto.
-
La descrizione delle istruzioni/indicazioni ricevute (anche in via informale) dalla Presidente Sabatini, dall'Amministratore Delegato ed in generale dal CdA di Restart, da parte di Augusto in merito a strategie e piani aziendali.
-
Descrizione dei rapporti intercorsi con Augusto, nonché l'effetto che tali attività hanno avuto sull'esercizio dell'impresa sociale e sui suoi risultati.
-
Copie della corrispondenza intercorsa tra la Società ed Augusto nell'ultimo triennio.
-
Si chiede, infine, quali valutazioni (anche sotto il profilo giuridico) sono state effettuate da Restart e da Augusto in merito ai flussi di comunicazione e di coinvolgimento del CdA di Restart nell'ambito delle procedure di vendita della quota di Augusto, con particolare riferimento agli obblighi di comunicazione ed al rispetto della disciplina OPA e alla valutazione dell'interesse della Società in relazione all'operazione stessa.
In merito alla richiesta informativa e documentale sopra descritta, la Presidente del C.d.A., dott.ssa Francesca Sabatini, e l'Amministratore Delegato. Geom. Giuseppe Roveda, in data 17 Novembre 2023 hanno risposto al Collegio manifestando difficoltà nel fornire le informazioni e documentazioni richieste negli stretti tempi richiesti. "Attesa la natura di alcuni dei dati e delle informazioni richieste, che attengono all'ultimo triennio, non riteniamo plausibile poter fornire le dettagliate informazioni richieste entro il termine da Lei riferito di lunedì 20 novembre prossimo." "Sarà in ogni caso nostra premura metterle a disposizione le informazioni e la documentazione da Lei richieste nel più breve tempo possibile, all'esito del completamento delle attività di verifica della documentazione e della corrispondenza aziendale dell'ultimo triennio".
Esito delle verifiche
Premesso quanto sopra, il Collegio Sindacale si è riunito in data 12,15,20 e 21 novembre 2023 per esaminare la Denuncia pervenuta, effettuare le opportune verifiche e per trame le conclusioni.
Le verifiche e il loro esito si basano sui documenti ricevuti e sulle informazioni apprese nell'ambito della partecipazione a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei comitati endoconsiliari e riportate nei verbali delle medesime e sulle ulteriori informazioni e documenti di volta in volta richiesti nell'ambito delle attività di vigilanza svolte dal Collegio.
In merito ai fatti segnalati dai soci da quanto finora esaminato e fatta salva la facoltà di ulteriori approfondimenti in seguito alla documentazione richiesta alla Presidente del CdA e all'Amministratore Delegato della Società emerge quanto segue.
PUNTO I
1.1 Riguardo al punto riguardante "L'inerzia dell'attività del CdA nella ricerca di partner." in attesa di ulteriore documentazione di supporto segnaliamo che nel corso del biennio il CdA ha esaminato e valutato almeno due significative opportunità di investimento con finanza propria e di terzi, opportunità che non si sono concretizzate.
1.2 Per quanto a nostra conoscenza, le interlocuzioni tra il CdA di Restart ed il Socio Augusto sono avvenute esclusivamente attraverso atti formali (Pec e/o e-mail indirizzate al CdA, e/o alla Presidente e/o all'Amministratore Delegato).
1.3 La contestazione in oggetto è stata formulata in maniera molto generica, sul punto sono in corso approfondimenti ma segnaliamo che dalla documentazione e dalle informazioni disponibili, per quanto a nostra conoscenza, alla data di trasmissione della denuncia non erano ancora state attivate operazioni da cui possano emergere rischi per l'interesse sociale.
1.4 In merito alla ipotizzata "mancata comunicazione nella relazione sulla gestione di quanto prescritto nell'art. 2497 bis 5 comma c.c. " 9, il Collegio segnala che il bilancio è stato oggetto di revisione da parte di Deloitte & Touche la quale nella sua relazione datata
9 Art. 2497 bis 5 comma c.c. _"Parimenti, gli amministratori devono indicare nella gestione i rapporti intercorsi con chi esercita l'attività di direzione e con le altre società che vi sono soggette, nonché' l'effetto che attività ha cavuto sull'esercizio dell'impresa sociale e sui suoi risultati."
5 aprile 2023 conclude : A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Società al 31 dicembre 2022 e sono redate in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
PUNTO 2
2.1 Con riferimento all'ipotizzato "mantenimento in carica, a soggetti non idonei a svolgere le funzioni proprie del CdA, da parte degli amministratori, senza svolgere le doverose attività di verifica e controllo", si rileva che nel rispetto di quanto prescritto dal Codice di Corporate Governance", il Comitato Indipendenti ha coadiuvato il Consiglio di Amministrazione con riferimento al processo di self-assessment al fine di condurre l'analisi in merito alla struttura e al funzionamento del Consiglio di Amministrazione e del Comitato costituito al suo interno, nonché al ruolo dei vari Consiglieri, con particolare riferimento a quelli investiti di particolari cariche.
2.2 In merito agli ipotizzati "inadempimenti ai doveri di cui all'art 2381 del codice civile da parte degli amministratori" (3.1) ed all'ipotizzata "mancata corrispondenza ai principi di cui all'art. 2381, commi 1 e 6 del codice civile, da parte del Presidente del Cda nell'organizzazione dei lavori consiliari e nella funzione di impulso e coordinamento dell'attività del CdA, e dei suoi organi, e di veicolazione dell'attività di direzione e coordinamento" (2.1) si rammenta che la Società ha aderito al Codice di Corporate Governance11 che si affianca allo Statuto nel definire le funzioni degli organi di gestione e controllo della società e le relazioni fra essi. Al suo interno, inoltre, vengono dettati i principi generali di trasparenza nei rapporti con gli azionisti e il mercato e si descrivono le principali articolazioni del sistema di controllo interno e gestione dei rischi. In linea con il Codice di Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione ha inoltre adottato un proprio Regolamento Interno12 allo scopo di disciplinare la composizione, i compiti, le regole e le modalità di funzionamento del medesimo Consiglio di Amministrazione.
La presidente dell'organo di amministrazione è tenuta a curare, con l'ausilio del segretario dell'organo stesso, che l'informativa pre-consiliare e le informazioni
10 Art. 4, Raccomandazione 19 lettera a) del Codice di Corporate Governance
11 Codice di Corporate Governance delle Società Quotate - Gennaio 2020 - Comitato per la Corporate Governance. 12 Regolamento del Consiglio di Amministrazione di Restart - Gennaio 2022
complementari fornite durante le riunioni siano idonee a consentire agli amministratori di agire in modo informato nello svolgimento del loro ruolo13; In linea generale l'informativa di Restart è completa e distribuita, tranne qualche sporadico episodio in tempo relativamente utile per l'esame da parte dei consiglieri. Il Collegio vigila costantemente sulla completezza della documentazione ed il rispetto del regolamento del CdA. Si segnala però che di recente il Collegio Sindacale è dovuto intervenire formalmente per la prima volta per richiedere la messa a disposizione di documentazione che non era stata resa disponibile prima dell'inizio dei lavori consiliari.
In merito alla veicolazione dell'attività di direzione e coordinamento, fatta eccezione per le comunicazioni formali provenienti da Augusto e trasmesse al Consiglio di Amministrazione, da quanto finora esaminato, non si hanno informazioni rispetto ad ulteriori forme di veicolazione dell'attività di direzione e coordinamento. Si rinvia pertanto la valutazione all'esito degli approfondimenti informativi.
Per quanto a conoscenza del Collegio e dalla documentazione nelle mani del Collegio non emergono violazioni dell'art 2381 c.c..
PUNTO 3
3.1 In merito agli ipotizzati "inadempimenti ai doveri di cui all'art 2381 del codice civile da parte degli amministratori" si rimanda al precedente punto 2.2.
3.2 e 3.3 Con riguardo alla denunciata "mancanza di un Piano Industriale ovvero di strumenti di programmazione e controllo dell'attività" (3.2.) ed all'"assenza di comunicazione al mercato e ai soci delle effettive strategie di impresa e dell'eventuale impossibilità di perseguire quanto pubblicamente dichiarato"(3.3), il Collegio riprende quanto già espresso nella propria relazione al Bilancio 2022 in cui si sottolineava di aver "costantemente espresso le proprie preoccupazioni circa il ritardo nella definizione di un piano industriale dettagliato sulle ipotesi di investimento (con o senza) rafforzamento patrimoniale con l'indicazione di tempistiche ben definite e strette e con la definizione delle azioni necessarie invitando il Consiglio di Amministrazione ad attivarsi tempestivamente in tale senso".
Non si può non evidenziare che, il Consiglio di Amministrazione anche nel corso dell'anno 2023 non ha adottato alcun Piano Industriale e non risulta nemmeno che ne abbia programmato l'adozione. In assenza di ciò non sono seguite comunicazioni a
13 Art. 3. Raccomandazione 12 a) del Codice di Corporate Governance
riguardo né al mercato né ai soci.
3.4 Il punto esula dalla competenza del Collegio Sindacale al quale comunque non risulta sia stata impartita formalmente alcuna strategia in tal senso.
Conclusioni
Ricevuta la Denuncia, il Collegio Sindacale si è immediatamente attivato per quanto di sua competenza, sia in ossequio a quanto disposto dall'art, 2408 c.c. invocato dai soci, sia più in generale, al fine di accertare la legalità dell'azione societaria.
Il Collegio Sindacale nell'ambito dei propri doveri di vigilanza ha ritenuto opportuno informare la Consob. Il Collegio dopo un primo esame ha provveduto a informare la Società trasmettendo alla stessa una richiesta informativa e documentale necessaria per raccogliere gli elementi necessari al completamento dell'istruttoria. Dal momento che la Società non ha potuto fornire le informazioni ed i documenti richiesti entro la data indicata dal Collegio, nelle more di ricevere le suddette informazioni che Presidente e Amministratore Delegato hanno comunicato di voler mettere a disposizione nel più breve tempo possibile, il Collegio Sindacale ha inteso fornire, in occasione della prima Assemblea dei Soci utile, la presente Relazione elaborata sulla base delle informazioni e documenti finora disponibili con espressa riserva a completare i propri accertamenti e di darne notizia nella prossima Assemblea, fatta salva l'attivazione dei poteri di cui all'art 2406 c.c..
Milano, 21 Novembre 2023
Il Collegio Sindacale di Restart S.p.A.
Dott. Paolo Spadafora
ott.ssa Manue a Grattoni
Dott. Philipp Oberrauch
REGISTRAZIONE
| [ ] | Atto nei termini di registrazione e di assolvimento dell'imposta di bollo ex art. 1-bis della Tariffa d.p.r. 642/1972. |
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La presente copia viene rilasciata:
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|---|---|
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