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Racing Force Interim / Quarterly Report 2022

Sep 29, 2022

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Interim / Quarterly Report

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Relazione degli Amministratori sulla situazione del Gruppo e sull'andamento della gestione nel periodo chiuso al
30 giugno 2022 1
Informativa generale 1
Struttura del Gruppo 1
Dati consolidati di sintesi 5
Rischi ed incertezze 7
Informativa sull'ambiente e sostenibilità (ESG) 9
Attività di ricerca e sviluppo 10
Protezione dei dati 10
Operazioni con parti correlate 10
Fatti di rilievo verificatisi nel corso del semestre
. 10
Evoluzione prevedibile della gestione 11
Bilancio consolidato intermedio sintetico 10
Prospetto sintetico della situazione patrimoniale finanziaria 13
Prospetto sintetico dell'utile/(perdita) per i semestri chiusi al 30 giugno 14
Prospetto sintetico dell'utile/(perdita) e delle altre componenti del conto economico per i semestri chiusi al 30
giugno 14
Prospetto sintetico delle variazioni di patrimonio netto per i semestri chiusi al 30 giugno 14
Prospetto dei flussi finanziari per i semestri chiusi al 30 giugno 16
Principi generali di redazione del bilancio 17
1. Entità che redige il bilancio17
2. Criteri di redazione17
3. Area di consolidamento 17
4. Moneta funzionale e di presentazione 18
5. Presupposto della continuità aziendale 18
6. Uso di stime e valutazioni 18
7. Principali principi contabili19
8. Adozione di principi contabili nuovi o rivisti 30
9. Immobili, impianti e macchinari30
10. Attività e passività per diritti di utilizzo31
11. Attività immateriali e avviamento34
12. Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 35
13. Crediti verso parti correlate non correnti 36
14. Altri crediti non correnti 36
15. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti36
16. Crediti commerciali37
17. Rimanenze 38
18. Crediti verso parti correlate correnti 38
19. Altri crediti correnti39
20. Patrimonio netto39
21. Gestione del capitale 41
22. Debiti verso banche a lungo termine 41
23. Benefici ai dipendenti 42
24. Fondi rischi ed oneri44
25. Debiti verso banche a breve termine44
26. Debiti commerciali 44
28. Altri debiti 45
29. Margine di contribuzione46
30. Altri proventi47
31. Spese commerciali e di distribuzione47
32. Spese generali ed amministrative 48
33. Altri costi operativi48
34. Accantonamenti e svalutazioni 48

35. Ammortamenti 49
36. Gestione finanziaria 49
37. Imposte 49
38. Gestione dei rischi51
39. Altre informazioni 54

Relazione degli Amministratori sulla situazione del Gruppo e sull'andamento della gestione nel periodo chiuso al 30 giugno 2022

Informativa generale

Il bilancio consolidato intermedio sintetico al 30 giugno 2022 del Gruppo Racing Force, di seguito il Gruppo, è stato redatto in conformità allo IAS 34 - Bilanci Intermedi, applicabile all'informativa finanziaria intermedia. Esso non comprende tutte le informazioni richieste dagli IFRS nella redazione del bilancio annuale e pertanto deve essere letto congiuntamente al bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021. I processi di stima e le assunzioni sono state mantenute in continuità con quelle utilizzate per la predisposizione del bilancio annuale. A fini comparativi i prospetti consolidati presentano il confronto con i dati patrimoniali consolidati del bilancio al 31 dicembre 2021 e con i dati economici consolidati al 30 giugno 2021.

Tutte le stime e valutazioni sono state effettuate nella previsione della continuità aziendale e sono frutto della miglior valutazione possibile da parte del management. Se nel futuro tali stime e valutazioni dovessero differire dalle situazioni effettive, verrebbero modificate nel periodo stesso di rilevazione delle variazioni.

La presente relazione viene presentata unitamente al Bilancio Consolidato e alla Note al fine di fornire approfondimenti gestionali sui risultati economici e finanziari per il primo semestre 2022, nonché dati storici e valutazioni prospettiche.

Struttura del Gruppo

Le società che compongono il Gruppo operano nel settore delle produzioni di componenti di sicurezza destinati alle competizioni sportive per autovetture o svolgono attività di impresa sostanzialmente complementari o in linea con tali attività.

La struttura del Gruppo al 30 giugno 2022 è il risultato delle acquisizioni effettuate a partire da fine 2019, quando la capogruppo ha acquisito il controllo del gruppo Bell Racing Helmets e di Zeronoise Ltd, nonché delle successive operazioni societarie concluse nel corso dell'esercizio 2021 ed anche nel primo semestre 2022, realizzate al fine di semplificare la struttura ed ottenere: i) risparmi sui costi di amministrativi ed di gestione, grazie alla riduzione del numero delle entità legali; ii) maggiore efficienza ed efficacia nella gestione delle attività, riducendo i livelli decisionali e rafforzando l'integrazione strategica ed operativa delle società del Gruppo.

In dettaglio, nel corso del primo semestre 2022, è stata liquidata la società controllata Head Pro Tech LLC, che risultava non più operativa già nel 2021, a seguito della cessione del magazzino dei prodotti a marchio B2 a Racing Force USA.

Racing Force S.p.A. è soggetta all'attività di direzione e coordinamento della società SAYE S.p.A. Tali attività non hanno prodotto particolari effetti sul Gruppo e sui suoi risultati nel primo semestre 2022, che richiedano di indicare le ragioni e gli interessi coinvolti.

Di seguito si riporta la struttura del Gruppo al 30 giugno 2022, con l'indicazione dell'ubicazione delle varie entità ed una breve descrizione delle caratteristiche principali di ciascun marchio.

Organigramma del Gruppo

Sedi del Gruppo

Principali marchi del Gruppo

OMP

Il brand OMP nasce a Genova nel 1973 ed è leader mondiale nel settore delle attrezzature di sicurezza da competizione per piloti (tute, guanti, stivali, ecc.) ed auto da corsa (sedili, cinture di sicurezza, volanti, rollbar, ecc.).

I prodotti a marchio OMP sono utilizzati oggi dai piloti e team partecipanti ai principali campionati mondiali, tra cui Formula 1®, Campionato Mondiale Rally - WRC, Campionato Mondiale Endurance - WEC, Campionato Mondiale Rally Cross – RX, campionato mondiale Formula E, Indycar, Nascar.

OMP è uno dei pochissimi brand nel settore al mondo in grado di offrire una gamma completa di prodotti per la sicurezza e performance dedicati alle auto da corsa e ai piloti, con oltre 2.000 prodotti a catalogo, la maggior parte dei quali omologati secondo gli standard di settore, tra cui FIA, FIA Karting, SFI e Snell.

BELL HELMETS

Creato nel 1954, il brand Bell Helmets (di seguito anche "Bell") è leader mondiale nei caschi per auto da corsa e kart. Nel corso della sua storia, il brand ha aperto la strada ad innovazioni-chiave, tra cui la prima fodera ad assorbimento di energia, il casco certificato Snell, il casco integrale, il casco ignifugo, il casco aerodinamico ed il "super casco" FIA. Oggi il marchio è associato ai caschi per competizioni di altissima gamma, che incorporano materiali avanzati e le più recenti tecniche di produzione.

Posizionato come un marchio premium, il casco Bell è scelto dai campioni del mondo come Lewis Hamilton, pluricampione del mondo Formula 1®. Nel 2021, 12 piloti di Formula 1® su 20 indossano i caschi Bell. Bell è un partner tecnico di Scuderia Ferrari e di altri team di F1 e case automobilistiche.

Bell produce e commercializza caschi per piloti professionisti e non, per tutti i tipi di competizioni sportive, dalla Formula 1® al Kart, passando per Rally e Road Racing. Tutti i prodotti sono conformi o superano gli standard di sicurezza dei caschi più esigenti del settore, inclusi FIA e Snell.

ZERONOISE

Zeronoise è il brand attraverso il quale il Gruppo sviluppa e produce sistemi di comunicazione per l'industria delle corse. Le tecnologie sviluppate con il marchio Zeronoise ™ sono focalizzate sulla comunicazione audio e video.

I dispositivi di comunicazione, come gli interfoni, noti per il loro design unico e le alte prestazioni, sono utilizzati da squadre professionistiche nelle migliori serie di rally, a partire dal Campionato Mondiale Rally (WRC).

Inoltre, Zeronoise ha sviluppato la prima telecamera per trasmissioni TV in tempo reale all'interno del casco con omologa FIA: si tratta del Driver's Eye, che ha fatto il suo debutto in Formula E nel 2020 e in Formula 1® nel 2021. A seguito del positivo riscontro di tale tecnologia, nel 2021 è stato firmato l'accordo con il promoter di F1® per l'utilizzo della tecnologia nella stagione 2022.

RACING SPIRIT

Il brand Racing Spirit è nato nel 2012, con l'obiettivo di realizzare una linea di abbigliamento specificamente ispirata alle corse automobilistiche, ponendosi l'obiettivo di attrarre coloro che amano lo sport unito a bellezza, design, tecnologia e funzionalità. I capi Racing Spirit coniugano il massimo comfort di chi li indossa con le migliori prestazioni appagando ogni esigenza in termini di funzionalità e stile. Racing Spirit è il primo marchio di abbigliamento premium ispirato dalle corse dove artigianato, qualità e attenzione ai dettagli permettono a Racing Spirit di distinguersi da tutti gli altri.

B2 HELMETS

B2 Helmets (di seguito anche "B2") è specializzata nello sviluppo, produzione e distribuzione di caschi protettivi per corse automobilistiche, attività motorizzate e applicazioni industriali. Il marchio B2 è stato sviluppato per soddisfare le esigenze di sicurezza del casco dei professionisti del motorsport che richiedono un livello più elevato di protezione della testa a un prezzo accessibile.

I caschi B2 incorporano la stessa tecnologia e le tecniche di produzione avanzate sviluppate per il design dei caschi per auto da corsa per i professionisti che gareggiano ai più alti livelli degli sport motoristici, con tecnologia avanzata, design innovativo ed elevate prestazioni.

SPORTS MINI LINE

Sports Mini Line ha lanciato il concetto di creare una replica esatta in scala ridotta dei caschi di famosi piloti.

I mini-caschi sono progettati e prodotti utilizzando le stesse tecniche di produzione e l'eccellenza ingegneristica dei caschi tradizionali, producendo rappresentazioni autentiche e dettagliate in scala ridotta del casco da corsa, realizzate a mano da un team di esperti artigiani. Il mini-casco comprensivo di calotta, interno e visiera è realizzato con materiali e componenti del tutto simili a quelli del vero casco da corsa.

Oggi, Sports Mini Line è specializzata nella produzione di serie su misura per team, sponsor e piloti.

Andamento dell'attività operativa

Il recupero dell'economia globale dalla pandemia ha subito una battuta d'arresto nel primo semestre 2022, a seguito dello scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina e dell'acuirsi delle tensioni geopolitiche a livello mondiale. Le sanzioni contro la Russia introdotte dai Paesi occidentali, l'aumento dei prezzi dell'energia, la discontinuità negli scambi internazionali e la volatilità dei mercati finanziari hanno portato ad un rallentamento nella crescita economica globale ed un incremento generalizzato dell'inflazione.

Nonostante questo scenario difficile, il Gruppo ha chiuso il primo semestre 2022 in forte crescita, affermandosi come uno dei principali player mondiali nel business del motorsport, grazie principalmente ai seguenti fattori: i) continua ricerca dell'innovazione coniugata all'offerta di nuovi prodotti, ii) miglioramento costante dei prodotti esistenti, come richiesto dai più recenti requisiti di omologazione, iii) completezza della gamma dei prodotti offerti dal Gruppo.

Oggi Racing Force è il Gruppo in grado di proporre la migliore e più completa offerta di prodotti di sicurezza per competizioni racing, utilizzati dagli atleti professionisti di tutto il mondo, dalla F1 ® al World Rally Championship, dal Karting al Rally-Raid, con oltre 60 titoli mondiali FIA vinti negli ultimi 10 anni. I cataloghi dei marchi commercializzati dal Gruppo offrono oltre 2.000 prodotti per la sicurezza e le prestazioni progettati per auto da corsa, piloti e appassionati.

Nel corso del primo semestre 2022, il Gruppo ha notevolmente aumentato le proprie vendite (+34,7% rispetto al primo semestre 2021, pari a 8,6 milioni di Euro) e la propria marginalità. L'EBITDA è aumentato del 56,0% rispetto al primo semestre 2021, grazie anche ad una costante e attenta pianificazione e controllo delle spese in tutte le società del Gruppo, attestandosi al 27,8% dei ricavi.

Questi risultati particolarmente positivi sono il frutto delle strategie di crescita che il Gruppo sta implementando nel settore del motorsport, grazie alle sinergie derivanti dall'integrazione dei diversi brand ed alla continua innovazione di prodotto.

Nel corso del primo semestre 2022, il Gruppo ha ulteriormente incrementato la propria presenza nel mercato del motorsport, confermandosi così uno dei leader indiscussi a livello mondiale: gli accordi commerciali siglati con primari partner commerciali, team e case automobilistiche, hanno garantito una significativa visibilità ed hanno consentito il consolidamento del fatturato e dei margini. I prodotti del Gruppo, ormai considerati lo stato dell'arte nel mercato delle attrezzature di sicurezza per il motorsport, sono attualmente utilizzati dai top driver delle principali competizioni mondiali sotto egida della Federazione Internazionale dell'Automobile - FIA.

Dati consolidati di sintesi

Di seguito sono riportati i principali dati relativi all'andamento del primo semestre 2022, confrontati con il primo semestre 2021 per quanto riguarda il conto economico e con la situazione alla fine dell'esercizio 2021 per ciò che concerne i saldi patrimoniali.

Dati Finanziari per i semestri chiusi al 30 giugno

2022 %
Ricavi
2021 %
Ricavi
Variazione
Ricavi 33.586.962 24.943.868 8.643.094
Margine di contribuzione 21.064.229 62,7% 14.796.443 59,3% 6.267.786
Margine operativo lordo (EBITDA) 9.337.446 27,8% 5.987.428 24,0% 3.350.018
Accantonamenti e svalutazioni 105.203 0,3% 54.848 0,2% 50.355
Ammortamenti 1.144.065 3,4% 1.037.331 4,2% 106.734
Risultato operativo (EBIT) 8.088.177 24,1% 4.895.249 19,6% 3.192.928
Gestione finanziaria 370.356 1,1% (77.693) 0,3% 448.049
Imposte 1.522.415 4,5% 1.217.105 4,9% 305.310
Risultato netto 6.936.118 20,7% 3.600.451 14,4% 3.335.667
-
Flussi di cassa da gestione operativa 3.419.026 10,2% 3.701.517 14,8% (282.491)
Dividendi pagati 1.685.552 5,0% 56.774 0,2% 1.628.777

Dati finanziari a fine semestre

30.06.2022 31.12.2021 Variazione
Totale Attivo 69.647.145 64.909.689 4.737.457
Immobilizzazioni 21.943.849 21.239.849 704.000
Capitale circolante netto
Altre voci del capitale circolante
17.674.679
(405.513)
11.717.841
865.249
5.956.838
(1.270.762)
al netto di Fondi e passività a lungo termine 3.304.663 3.234.883 69.781
Capitale investito netto 35.908.352 30.588.056 5.320.296
Posizione finanziaria netta (138.514) 670.887 (809.401)
Patrimonio netto di Gruppo 36.046.866 29.917.169 6.129.697
Totale fonti 35.908.352 30.588.056 5.320.296

Posizione Finanziaria Netta

30.06.2022 31.12.2021 Variazione
Debiti verso banche (A)
- A breve termine 6.723.060 7.894.319 (1.171.259)
- A lungo termine 10.114.406 10.874.527 (760.122)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (B) 16.630.980 17.752.959 (1.121.979)
Finanziamenti attivi (C)
Finanziamenti a breve termine verso Racing Spirit Llc 265.000 265.000 -
Finanziamenti a lungo termine verso KJK Protective Technologies LLC 80.000 80.000 -
Posizione finanziaria netta: A) - B) - C) (138.514) 670.887 (809.401)

Principali indicatori di performance finanziaria

30.06.2022 31.12.2021
Copertura delle Immobilizzazioni
(Patrimonio netto di Gruppo + debiti verso banche a lungo termine) /
Immobilizzazioni
2,10 1,92
Copertura del Capitale circolante netto
Debiti verso banche a breve termine / Capitale circolante netto 0,38 0,67
Indici di indebitamento
(Passività correnti + Passività non correnti) / Patrimonio netto di Gruppo 0,93 1,17
Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto di Gruppo 0,00 0,02
Indici di patrimonializzazione
Patrimonio netto di Gruppo / Totale Attivo 0,52 0,46
Patrimonio netto di Gruppo / Capitale investito netto 1,00 0,98
Indice di liquidità
Capitale circolante / Passività correnti 2,25 1,92
Posizione finanziaria netta / Capitale investito netto 0,00 0,02

Principali indicatori di redditività per i semestri chiusi al 30 giugno

2022 2021
Rendimento del capitale investito (ROIC)
Risultato operativo al netto delle imposte / Capitale investito netto 18,28% 13,52%
Rendimento dell'attivo (ROI)
Risulato operativo (EBIT)/ Totale Attivo 11,61% 10,07%
Redditività delle vendite (ROS)
Risulato operativo (EBIT)/ Ricavi 24,08% 19,63%
Redditività dell'attivo (ROA)
Risultato netto / Totale Attivo 9,96% 7,41%

Nel corso del primo semestre 2022 il Gruppo ha realizzato un margine operativo lordo (EBITDA) di 9.337 migliaia di Euro (5.987 migliaia di Euro nel primo semestre 2021), con un'incidenza sulle vendite del 27,8% (24,0% nel primo semestre 2021). Questo risultato molto positivo è dovuto sia alla performance di Racing Force S.p.A., sia al contributo in termini di vendite e margini delle società controllate. L'incremento della marginalità percentuale è riconducibile in via principale all'aumento dell'efficienza legato ai maggiori volumi di produzione e fatturato, che è risultato superiore all'incremento dei costi registrati a seguito dei rincari nei trasporti, nel costo delle materie prime e nelle utenze in particolare.

L'utile netto del semestre è stato di 6.936 migliaia di Euro (3.600 migliaia di Euro nel primo semestre 2021), con un'incidenza sulle vendite del 20,7% (14,4% nel primo semestre 2021), dopo ammortamenti e svalutazioni per 1.249 migliaia di Euro (1.092 migliaia di Euro nel primo semestre 2021), proventi finanziari netti per 370 migliaia di euro (78 migliaia di euro di oneri finanziari netti nel primo semestre 2021) ed imposte per 1.522 migliaia di euro (1.217 migliaia di euro nel primo semestre 2021).

Il cash flow operativo è stato di 3.419 migliaia di Euro (3.702 migliaia di Euro nel primo semestre 2021), a seguito di flussi di cassa generati dalla gestione operativa pari a 9.436 migliaia di Euro (5.954 migliaia di Euro nel primo semestre 2021), parzialmente assorbiti dall'aumento del capitale circolante netto per 6.008 migliaia di Euro (2.177 migliaia di Euro nel primo semestre 2021) e da altre variazioni del capitale circolante per 9 migliaia di Euro (75 migliaia di Euro nel primo semestre 2021). La variazione del capitale circolante netto nel primo semestre 2022 è dovuta all'aumento delle giacenze di magazzino per 1.301 miglia di Euro, in accordo con la strategia di approvvigionamento implementata dal Gruppo già a partire dalla fine dell'esercizio precedente, al fine di ridurre i rischi relativi alla disponibilità di materie prime ed alla fluttuazione dei prezzi; all'aumento dei crediti verso clienti per 3.348 migliaia di Euro, in linea con l'incremento del fatturato registrato nel primo semestre 2022; alla riduzione dei debiti commerciali per 1.359 migliaia di Euro, a seguito dei pagamenti dei debiti verso fornitori per approvvigionamenti effettuati alla fine dell'esercizio 2021 in vista della stagione successiva.

Il cash flow generato dall'attività operativa è stato utilizzato per far fronte al fabbisogno di cassa delle operazioni effettuate nel corso semestre e, in particolare, per finanziare gli investimenti in immobilizzazioni per complessivi 1.048 migliaia di Euro ed il pagamento dei dividendi agli azionisti per 1.686 migliaia di Euro.

L'indebitamento finanziario netto complessivo del Gruppo è passato da 671 migliaia di Euro alla fine dell'esercizio 2021 ad un saldo netto positivo di 139 migliaia di Euro al 30 giugno 2022. Per un'analisi di dettaglio si rimanda al Rendiconto Finanziario consolidato.

Rischi ed incertezze

Il Gruppo opera in un mercato libero ed è quindi esposto a fattori di rischio e incertezza.

Il Gruppo ha predisposto, a livello di ciascuna entità consolidata, meccanismi e procedure per il monitoraggio costante dei suddetti rischi, al fine di evitare potenziali effetti negativi ed attuare le azioni necessarie a contenere tali rischi. A questo proposito, di seguito viene fornita un'analisi qualitativa e quantitativa più dettagliata di ciascuna tipologia di rischio.

I principali rischi considerati dal management di media e significativa rilevanza sono i seguenti:

Rischi connessi all'emergenza epidemiologica da Covid-19 e alle complesse condizioni dell'economia globale

Il perdurare dell'epidemia legata alla diffusione del virus COVID-19 ("Coronavirus" o "COVID-19") ha avuto, e potrebbe avere in futuro, un impatto negativo sull'operatività, sui risultati del Gruppo e sull'intero mercato in cui opera. Sebbene il Gruppo non sia stato esposto a misure restrittive, fatta eccezione per l'attività svolta nel proprio stabilimento industriale in Bahrain, interrotta per 10 giorni nel 2020, non è possibile escludere che sarà esposto in futuro al rischio derivante dall'adozione da parte delle pubbliche autorità di ulteriori nuove misure per prevenire e/o limitare la diffusione del Coronavirus e le conseguenze operative ed economiche derivanti dall'adozione di tali misure.

In risposta a tale emergenza, il Gruppo ha adottato tempestivamente tutte le precauzioni sanitarie e comportamentali imposte dalle competenti autorità nazionali e locali presso le proprie sedi e stabilimenti produttivi, compresa l'elaborazione di piani di distanziamento sociale, anche attuando, ove possibile, modalità di lavoro da remoto per il personale.

Rischi connessi al conflitto russo-ucraino ed alle restrizioni applicate a seguito delle sanzioni economiche

Il conflitto tra la Federazione Russa e l'Ucraina e le dure sanzioni imposte da Europa, Regno Unito e Stati Uniti, rischiano di avere impatti molto rilevanti sull'economia internazionale e sulle imprese. Indipendentemente da come si risolverà la crisi attuale, le conseguenze potrebbero essere a lungo termine e ripercuotersi negativamente sulle esportazioni dei paesi europei verso la Russia e sui costi dell'approvvigionamento energetico.

Sebbene l'attività del Gruppo non sia esposta direttamente a misure restrittive, non è possibile escludere il rischio di una contrazione del fatturato verso la Russia, né quello di ulteriori aumenti del prezzo delle forniture energetiche.

In questo contesto di forte incertezza ed instabilità geopolitica, il Gruppo monitora con attenzione le esportazioni verso la Russia, cercando di limitare al minimo l'esposizione creditizia verso i clienti russi. Sul fronte energetico, il Gruppo ha avviato studi finalizzati all'efficientamento energetico delle proprie sedi produttive, con l'obiettivo di ridurre il rischio derivante dall'aumento del costo dell'energia.

Rischi connessi all'approvvigionamento e alla fluttuazione dei prezzi delle materie prime

Alcuni prodotti tra quelli commercializzati dal Gruppo sono il risultato di complessi processi produttivi, che richiedono l'utilizzo di materie prime disponibili in mercati caratterizzati da un numero ristretto di fornitori a livello mondiale. Eventuali problematiche nella pianificazione della produzione, ritardi nelle forniture e/o difficoltà nell'approvvigionamento delle materie prime potrebbero avere un impatto sui costi, soprattutto nel caso in cui un materiale sostitutivo non sia tempestivamente disponibile.

Nel biennio 2020-2021 e nel primo semestre 2022, anche per effetto dell'attuale crisi russo-ucraina, diversi settori dai quali il Gruppo si approvvigiona hanno registrato un aumento del prezzo di metalli, materie prime di base ed altre componenti strategiche, ed una carenza e/o ritardo nella fornitura di materiali elettronici, che ha portato ad un rapido aumento dei prezzi, con conseguente aumento dei costi di acquisto e ripercussioni sulla filiera produttiva.

Con riferimento alle difficoltà di approvvigionamento delle materie prime impiegate nei processi produttivi, tale rischio è mitigato attraverso un'attenta pianificazione degli acquisti da parte del Gruppo.

Quanto all'aumento dei prezzi, il rischio risulta mitigato dalla capacità del Gruppo di trasferire gli eventuali aumenti di prezzo sul listino di vendita dei prodotti.

Rischi associati al rischio di responsabilità del prodotto e riconoscibilità del brand

I prodotti realizzati e distribuiti dal Gruppo possono essere suddivisi in due macro categorie: prodotti omologati e non omologati.

In entrambi i casi, eventuali difetti di progettazione o fabbricazione dei prodotti del Gruppo potrebbero esporre il Gruppo stesso al rischio di responsabilità verso terzi e conseguenti richieste di risarcimento danni.

Per quanto riguarda i prodotti omologati, il Gruppo, in qualità di produttore, ha la responsabilità di omologarli secondo gli standard FIA. A tal proposito, il Gruppo dispone anche di laboratori interni in grado di effettuare i test sui prodotti che verranno poi eseguiti da laboratori accreditati FIA per verificarne la conformità alle normative di omologazione.

Inoltre, ai sensi della normativa vigente in Italia (art. 114 D. Lgs. n. 206/2005, c.d. Codice del Consumo) e all'estero in materia di responsabilità del prodotto, eventuali difetti di progettazione o di fabbricazione sia dei prodotti omologati sia non omologati dal Gruppo potrebbero esporlo al rischio di azioni di responsabilità da parte di terzi e, di conseguenza, a richieste di risarcimento danni potenzialmente significative.

Sebbene non sia stata sinora intentata alcuna azione risarcitoria nei confronti del Gruppo, fermo restando le coperture assicurative in essere in materia di responsabilità prodotti, non si può escludere che tali azioni possano essere promosse nei suoi confronti in futuro.

Inoltre, uno dei fattori chiave del successo del Gruppo è la riconoscibilità dei marchi del Gruppo Racing Force nel mercato delle attrezzature di sicurezza, ovvero OMP e Bell Helmets.

La riconoscibilità del marchio è influenzata da molti fattori, come l'alta qualità della lavorazione artigianale, la creatività, la cura dei dettagli, la capacità di soddisfare le esigenze dei singoli clienti e la presenza sul mercato. Inoltre, il Gruppo si adopera costantemente per mantenere e aumentare la riconoscibilità dei propri marchi attraverso campagne pubblicitarie e promozionali, anche sui social network, nonché implementando strategie di comunicazione e branding. Qualora, in futuro, la brand awareness non sia effettivamente mantenuta e sviluppata dal Gruppo, ciò potrebbe comportare un impatto negativo sulla reputazione e, quindi, sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo stesso, derivante da (i ) la possibile confusione dei marchi del Gruppo con quelli di altre società operanti nel medesimo ambito, (ii) l'incapacità di comunicare al mercato i valori distintivi del proprio marchio e di mantenerli nel tempo, ovvero (iii) la diffusione da parte di terzi soggetti di informazioni parziali, non veritiere o diffamatorie sul Gruppo e (iv) l'incapacità di attrarre e/o fidelizzare i clienti.

Il rischio è mitigato dal processo strettamente controllato che i prodotti devono attraversare prima della commercializzazione: i) prima di tutto il produttore deve essere autorizzato e riconosciuto dalla FIA per produrre; ii) esistono regolamenti e norme tecniche emanate dalla FIA a cui i prodotti devono conformarsi; iii) i test sono eseguiti in laboratori autorizzati FIA di terze parti.

Rischi associati all'implementazione di strategie e programmi futuri

Il Gruppo è esposto al rischio di non essere in grado di realizzare la propria strategia di crescita, o di non realizzarla nei tempi previsti, se le assunzioni su cui si basa, incluse le assunzioni del piano industriale, si rivelassero errate o se la strategia non producesse i risultati attesi per altre ragioni, anche al di fuori del controllo del Gruppo.

Sebbene non siano stati riscontrati in passato scostamenti significativi dalle stime effettuate dal management, le stime e le assunzioni, ancorché attualmente ritenute ragionevoli, potrebbero in futuro rivelarsi errate anche a causa del verificarsi di fattori imprevisti e/o circostanze diverse da quelle considerate, che potrebbero influenzare i risultati o la performance del Gruppo.

Rischi connessi alla tutela del know-how e dei segreti industriali del Gruppo

Per rendere sempre più efficienti i processi produttivi e, di conseguenza, rendere competitiva l'offerta dei propri prodotti, il Gruppo deve aggiornare continuamente le proprie tecnologie, anche investendo in ricerca e sviluppo; qualora il Gruppo non fosse in grado di acquisire o sviluppare adeguatamente le tecnologie attualmente disponibili, o disponibili in futuro, potrebbe dover modificare o ridurre i propri obiettivi di sviluppo o veder diminuire la propria forza competitiva.

Il Gruppo, in quanto titolare di un patrimonio di beni intangibili strategici per il successo sul mercato, è soggetto a rischi connessi alla loro tutela ed è attivamente impegnato nell'attuazione di azioni volte a contenere e, eventualmente, eliminare i rischi di indebito utilizzo di tali attività immateriali, sopportandone direttamente i relativi costi.

Il Gruppo ha implementato procedure sia interne che esterne finalizzate alla tutela del know-how sviluppato internamente.

I principali rischi considerati dal management di bassa rilevanza sono i seguenti:

Rischio di credito

Le attività finanziarie del Gruppo sono da considerarsi di buona qualità creditizia.

I clienti vengono selezionati dopo essere stati attentamente valutati dal punto di vista commerciale e finanziario. Molti dei principali clienti del Gruppo sono partner storici e fedeli, con una buona capacità finanziaria e una comprovata esperienza in termini di affidabilità e tempistica dei pagamenti. Per questi motivi il rischio di insolvenza è ben al di sotto dei normali standard ritenuti fisiologici dal sistema bancario per qualsiasi impresa commerciale. L'attuale entità del fondo svalutazione crediti è infatti tale da coprire tutte le posizioni ritenute di possibile rischio. Sulla base di questi elementi, il Gruppo ha valutato di non procedere ad azioni di copertura del rischio di credito con alcuno strumento assicurativo.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è correlato alla pronta disponibilità di liquidità e risorse finanziarie sufficienti per far fronte agli impegni associati agli strumenti finanziari e per realizzare le operazioni e gli investimenti pianificati.

L'approccio del Gruppo alla gestione della liquidità consiste nell'assicurare di avere sempre liquidità sufficiente per far fronte alle proprie passività entro le scadenze, sia in condizioni normali che di stress, senza incorrere in perdite o rischiare di danneggiare la reputazione di nessuna delle entità del Gruppo.

Non esistono fattori di rischio significativi per il Gruppo, considerato che le linee di credito concesse dalle banche sono sostanzialmente adeguate alle attuali esigenze di business.

Rischio di mercato

I rischi di mercato specifici a cui è esposto il Gruppo sono quelli derivanti dalle fluttuazioni dei cambi e dei tassi di interesse.

Per quanto riguarda il rischio di tasso di interesse, il Gruppo ha coperto la propria esposizione su posizioni debitorie a medio-lungo termine ricorrendo a tassi di interesse fissi. Pertanto, in base all'attuale composizione dell'indebitamento, il Gruppo non ha ritenuto necessario ricorrere a strumenti di copertura del rischio di tasso di interesse.

Per quanto riguarda il rischio di cambio connesso ai rapporti commerciali con clienti e fornitori esteri, per i quali le transazioni non sono regolate nella valuta funzionale di ciascuna delle entità consolidate, il rischio è mitigato dal fatto che i volumi complessivi delle transazioni in valuta estera sono inferiori ai volumi realizzati in valuta funzionale. Il Gruppo assicura il mantenimento dell'esposizione netta ad un livello accettabile, operando in valute che non presentano fluttuazioni significative. In tali circostanze, il Gruppo non ha ritenuto necessario e/o opportuno sottoscrivere strumenti finanziari di copertura.

Altri rischi considerati dal management di bassa rilevanza sono i rischi associati alla contraffazione dei prodotti, i rischi associati agli accordi di licenza per l'uso del marchio Bell Helmets, i rischi associati alle persone chiave, i rischi associati alla perdita di risorse qualificate e la difficoltà di trovarne di nuovi, rischi connessi agli API (Alternative Performance Indicators), i rischi connessi alle operazioni con parti correlate, i rischi connessi alle attività e normative internazionali nei vari mercati in cui il Gruppo opera, i rischi connessi al rispetto della normativa in materia di sicurezza sul lavoro, i rischi connessi alla normativa fiscale, i rischi connessi a potenziali conflitti di interesse degli amministratori, i rischi connessi ad inadempimenti e/o irregolarità nell'implementazione rispetto a quanto previsto dal modello organizzativo ex D. Lgs. n. 231/2001, i rischi connessi a eventuali debiti tributari scaduti, il rischio di interruzione della produzione ed eventi catastrofici. Il management non ritiene che tali rischi possano avere un'influenza significativa sul bilancio.

Informativa sull'ambiente e sostenibilità (ESG)

In considerazione della tipologia delle attività svolte, si ritiene che la capogruppo e le società consolidate non svolgano attività con impatto ambientale rilevante; la gestione dei rifiuti, anche se ridotti al minimo e non inquinanti, è affidata ad aziende di consulenza che gestiscono gli adempimenti previsti in materia ambientale con specifico riferimento alla disciplina della gestione dei rifiuti.

Nel corso del 2021 il Gruppo Racing Force ha avviato, in collaborazione con la società di consulenza Deloitte Legal, un percorso finalizzato all'integrazione delle tematiche di sostenibilità nel proprio modello di business, a partire dall'adeguamento della Società capogruppo al D. Lgs. 231/2001, con un focus specifico sulla governance e la struttura organizzativa aziendale, fino ad arrivare alla definizione dei principi etici, quali strumenti imprescindibili e irrinunciabili per diffondere la cultura della sostenibilità all'interno del Gruppo e promuovere una crescita economica sostenibile.

In data 01 luglio 2022, il Consiglio di Amministrazione di Racing Force S.p.A. ha approvato l'adozione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001 e del Codice Etico. Nel corso della stessa riunione, è stato nominato l'Organismo di Vigilanza, con l'obiettivo di vigilare sull'applicazione del Modello.

In parallelo, è stato avviato un percorso di rendicontazione di informazioni non finanziarie legate ad aspetti di sostenibilità economica, sociale ed ambientale, in maniera coerente con le caratteristiche organizzative e del business, che porterà alla redazione del Bilancio di Sostenibilità relativo all'esercizio 2021. Il documento verrà redatto secondo i Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards ("GRI Standards"), standard di rendicontazione internazionale definiti dal GRI -Global Reporting Initiative per la rendicontazione non finanziaria che costituiscono un modello di reporting universalmente accettato.

Tali iniziative consentiranno al Gruppo di realizzare una pluralità di obiettivi, tra i quali: l'adozione di processi decisionali più informati, basati su una migliore comprensione delle aspettative del Gruppo, delle opportunità associate alla responsabilità sociale e dei rischi di non essere socialmente responsabili; l'incremento della competitività del Gruppo, stimolando l'innovazione sui prodotti e sui processi di business; il miglioramento della trasparenza della catena di approvvigionamento; la riduzione dei potenziali conflitti con i consumatori relativi ai prodotti offerti; l'aumento della partecipazione e della motivazione dei dipendenti; il rafforzamento delle relazioni con gli stakeholder del Gruppo e della capacità di rispondere alle crescenti esigenze informative in materia di sostenibilità.

Lo sviluppo delle tematiche ambientali all'interno del proprio modello di business consentirà, infine, di realizzare risparmi significativi associati alla maggiore produttività ed efficienza delle risorse impiegate nel processo produttivo. Con riferimento a quest'ultimo aspetto, il Gruppo ha già avviato studi finalizzati all'efficientamento energetico delle proprie sedi produttive.

La maggiore conoscenza del proprio profilo di consumo energetico, delle modalità di approvvigionamento dell'energia tramite le quali soddisfarlo, della possibilità di spostare consumi da gas fossile a elettricità alimentata da fonti rinnovabili, delle possibilità di rendere flessibile il proprio ciclo produttivo, consentirà al Gruppo di implementare un cambiamento volto a ridurre i propri costi energetici, aumentando il proprio valore in un mercato che premia sempre di più i soggetti ambientalmente più virtuosi.

Il percorso intrapreso dal Gruppo, peraltro, è coerente con la direzione in cui si sta muovendo l'intero settore del Motorsport, sempre più attento alle tematiche in materia di ambiente, come dimostrato dall'introduzione del motore ibrido nel Campionato Mondiale Rally (WRC) a partire dal 2022, dall'utilizzo di benzine sempre più ecologiche in Formula 1® e dall'introduzione della versione elettrica nella maggior parte dei campionati a livello mondiale.

Attività di ricerca e sviluppo

Il Gruppo svolge costantemente attività di sviluppo su diversi materiali, comunemente utilizzati nella produzione e finalizzati principalmente all'innovazione e al miglioramento delle caratteristiche tecniche dei prodotti offerti alla clientela.

L'attività di ricerca e sviluppo svolta dal Gruppo è finalizzata alla continua innovazione di prodotto attraverso la realizzazione di studi, progetti e prototipi di nuovi prodotti da lanciare sul mercato.

Protezione dei dati

Il Gruppo rispetta le normative in materia di protezione dei dati e privacy. Nello specifico, ove applicabile, le entità consolidate garantiscono il rispetto del Regolamento generale sulla protezione dei dati 2016/679 in materia di protezione dei dati e privacy nell'Unione Europea e nello Spazio Economico Europeo.

Operazioni con parti correlate

Le transazioni con parti correlate sono effettuate a valori di mercato. Per il dettaglio si rimanda alla Note al bilancio.

Fatti di rilievo verificatisi nel corso del semestre .

Nel mese di aprile 2022, è stata liquidata la società controllata Head Pro Tech LLC, che risultava non più operativa già a partire dalla fine dell'esercizio precedente, a seguito della cessione del magazzino dei prodotti a marchio B2 a Racing Force USA. Tale operazione è stata realizzata con l'obiettivo di semplificare la struttura del Gruppo, ottenere risparmi sui costi riducendo il numero delle società, conseguire una maggiore efficienza nella gestione delle attività riducendo i livelli decisionali e rafforzando l'integrazione strategica e operativa.

In data 13 aprile 2022 la capogruppo Racing Force S.p.A. ha sottoscritto un nuovo finanziamento per complessivi Euro 1.000.000 con Banco BPM, durata 4 anni e tasso fisso di interesse annuo pari al 2,22%.

Nel corso del semestre, inoltre, la capogruppo ha beneficiato della concessione di un credito di imposta pari a 500 migliaia di Euro, a fronte dei costi di consulenza sostenuti per la quotazione su Euronext Growth Milan nel corso dell'esercizio precedente, come previsto dall'articolo 1, commi da 89 a 92, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di bilancio 2018). In accordo con quanto stabilito dai principi contabili IAS 32 - Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio e IAS 12 – Imposte sul reddito, tale beneficio è stato rilevato i) ad incremento del patrimonio netto per la quota attribuibile all'operazione di aumento di capitale, ii) nel risultato del periodo per effetto della quota parte imputabile ai costi sostenuti per la cessione di azioni preesistenti oggetto di vendita.

L'emergenza sanitaria derivante dal Coronavirus – Covid-19, purtroppo ancora in corso sebbene contrastata dalla diffusione dei vaccini, non ha avuto impatti significativi sulle attività del Gruppo nel primo semestre 2022. Durante il periodo emergenziale, la capogruppo Racing Force S.p.A., così come le altre società consolidate, hanno potuto continuare ad operare, adottando contestualmente tutte le necessarie misure di sicurezza. Nessuna società del Gruppo ha fatto ricorso ad ammortizzatori sociali.

Evoluzione prevedibile della gestione

I risultati dei primi due mesi del secondo semestre 2022 risultano in crescita rispetto a quelli, già particolarmente positivi, dello scorso anno, sia in termini di fatturato, sia in termini di ordinato, grazie alla crescente domanda dei prodotti del Gruppo da parte del mercato. In questa prospettiva, il Gruppo sta proseguendo il processo di potenziamento della propria capacità produttiva, in particolare per quanto riguarda i caschi nello stabilimento in Bahrain e le tute a Ronco Scrivia, attraverso un incremento dell'organico ed investimenti in macchinari con l'obiettivo di aumentarne la produzione.

Il protrarsi dell'emergenza globale legata alla pandemia sta ancora interessando l'intera economia mondiale nei primi mesi del 2022, seppure mitigato significativamente dalle campagne vaccinali adottate dai Governi dei vari paesi. L'allentamento delle restrizioni e delle misure di contenimento dei contagi a livello globale dovrebbero favorire la ripresa dell'intera economia internazionale, seppure non si possano ad oggi escludere future ricadute, in particolare a partire dall'autunno.

Lo scoppio, a partire da febbraio 2022, della guerra tra Russia e Ucraina ha elevato il rischio geo-politico a livello mondiale, causando peraltro fortissime tensioni economico-finanziarie sui mercati. L'esposizione del Gruppo verso i mercati russi e ucraini al 30 giugno 2022, seppure molto limitata, è monitorata con attenzione in modo costante, in attesa di capire gli sviluppi futuri e l'evoluzione del conflitto. Il saldo dei crediti iscritti verso clienti russi al 30 giugno 2022 era pressoché nullo, a fronte di un fatturato generato nel corso del semestre 2022 di poco superiore a 200 migliaia di Euro.

Con riferimento all'aumento generalizzato dei costi delle forniture energetiche e degli approvvigionamenti di materie prime, registrati su scala globale già a partire dalla fine del 2021, il Gruppo ha provveduto ad intervenire sia attraverso l'aggiornamento dei propri listini di vendita, sia attraverso un'attenta pianificazione degli acquisti, in modo tale da contenere gli incrementi dei costi delle materie prime e della logistica.

Prospetto sintetico della situazione patrimoniale finanziaria

Nota 30.06.2022 31.12.2021
ATTIVITA' NON CORRENTI
Immobili, impianti e macchinari 9 6.392.601 6.330.962
Attività per diritti di utilizzo 1 0 2.460.311 2.390.711
Attività immateriali 1 1 7.278.544 6.727.144
Avviamento 1 1 5.662.557 5.662.557
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio
nettto 1 2 149.836 128.475
Crediti verso parti correlate non correnti 1 3 60.000 60.000
Crediti tributari non correnti 3 7 263.106 211.952
Attività per imposte differite 3 7 510.574 657.757
Altri crediti non correnti 1 4 18.667 18.667
ATTIVITA' CORRENTI 22.796.196 22.188.225
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1 5 16.630.980 17.752.959
Crediti commerciali 1 6 10.972.980 7.675.933
Rimanenze 1 7 16.016.451 14.715.341
Crediti verso parti correlate correnti 1 8 446.651 425.211
Crediti tributari correnti 3 7 971.100 813.200
Altri crediti correnti 1 9 1.812.787 1.338.819
46.850.949 42.721.463
TOTALE ATTIVITA' 69.647.145 64.909.689
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 2.375.745 2.375.745
Riserva da sovrapprezzo azioni 20.249.087 20.014.823
Riserva legale 475.149 398.931
Riserva di conversione 514.889 (93.852)
Utili (perdite) portati a nuovo 5.191.210 2.762.780
Altre riserve 304.667 291.074
Risultato del periodo 6.936.118 4.167.669
Totale Patrimonio netto di Gruppo 2 0 36.046.866 29.917.169
Interessenze di terzi - -
Totale Patrimonio netto 36.046.866 29.917.169
PASSIVITA' NON CORRENTI
Debiti verso banche a lungo termine - quota non corrente 2 2 10.114.406 10.874.527
Passività per diritti di utilizzo - quota non corrente 1 0 2.031.765 1.997.665
Debiti tributari non correnti 3 7 - 77.710
Benefici ai dipendenti 2 3 915.991 839.508
Fondi rischi ed oneri 2 4 356.907 320.000
13.419.069 14.109.410
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti verso banche a breve termine
2 5 3.293.347 4.691.924
Debiti commerciali
Debiti verso banche a lungo termine - quota corrente 2 6
2 2
9.314.752
3.429.713
10.673.433
3.202.394
Passività per diritti di utilizzo - quota corrente 1 0 573.570 506.451
Debiti verso parti correlate 2 7 121.499 106.167
Debiti tributari correnti 3 7 1.366.925 195.248
Altri debiti 2 8 2.081.404 1.507.491
20.181.210 20.883.109
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 69.647.145 64.909.689

Prospetto sintetico dell'utile/(perdita) per i semestri chiusi al 30 giugno

Nota 2022 2021
Ricavi 33.586.962 24.943.868
Costo del venduto (12.522.732) (10.147.425)
Margine di contribuzione 2 9 21.064.229 14.796.443
Altri proventi 3 0 795.491 745.551
Spese commerciali e di distribuzione 3 1 (4.309.383) (3.338.925)
Spese generali ed amministrative 3 2 (8.084.854) (6.038.767)
Altri costi operativi 3 3 (128.038) (176.874)
Margine operativo lordo (EBITDA) 9.337.446 5.987.428
Accantonamenti e svalutazioni 3 4 (105.203) (54.848)
Ammortamenti 3 5 (1.144.065) (1.037.331)
Risultato operativo (EBIT) 8.088.177 4.895.249
Proventi finanziari 3 6 597.147 200.836
Oneri finanziari 3 6 (226.791) (278.529)
Risultato prima delle imposte 8.458.533 4.817.556
Imposte 3 7 (1.522.415) (1.217.105)
Risultato netto del periodo 6.936.118 3.600.451
di cui -
Gruppo 2 0 6.936.118 3.600.451
Interessenze di terzi - -

Prospetto sintetico dell'utile/(perdita) e delle altre componenti del conto economico peri semestri chiusi al 30 giugno

Nota 2022 2021
Risultato netto del periodo 6.936.118 3.600.451
Utile (perdita) del periodo da altre componenti di Conto Economico complessivo
Importi che non saranno riclassificati nel Conto Economico
Utili e perdite attuariali da piani a benefici definiti rilevati in conformità
allo IAS 19 - Benefici ai dipendenti
2 3 70.076 22.858
Impatto fiscale (16.818) (5.486)
Valutazione di beni iscritti tra le immobilizzazioni materiali in accordo
con IAS 16 - Immobili, impianti e macchinari
9, 20 (39.665) -
Importi che potranno essere oggetto di riclassifica nel Conto Economico
Variazioni nella riserva di conversione 2 0 608.741 96.461
Totale risultato da altre componenti di Conto Economico complessivo 622.334 113.833
Totale risultato complessivo 7.558.452 3.714.284
di cui
Gruppo 7.558.452 3.714.284
Interessenze di terzi - -

Prospetto sintetico delle variazioni di patrimonio netto per i semestri chiusi al 30 giugno

Riserva Riserva Utili Risultato esercizio Patrimonio Totale
Nota Capitale sovrapprezzo Riserva conversione portati Altre di competenza netto Interessenze patrimonio
sociale azioni legale bilanci a nuovo riserve del Gruppo di Gruppo di terzi netto
Saldi al 31 dicembre 2020 1.925.745 1.632.150 398.931 (363.124) 3.045.913 192.507 1.355.286 8.187.408 298.430 8.485.838
Attribuzione risultato dell'esercizio 2
0
1.355.286 (1.355.286) - -
Differenze cambio da conversione
bilanci consolidati 2
0
96.462 96.462 96.462
Rideterminazione fair value IAS 16 2
0
Utili / (perdite) attuariali 2
0
17.372 17.372 17.372
Risultato del semestre
01.01.2021 - 30.06.2021 2
0
3.600.451 3.600.451 3.600.451
Dividendi 2
0
(1.251.734) (1.251.734) (56.774) (1.308.508)
Variazioni area di consolidamento 2
0
(386.685) (386.685) (241.656) (628.341)
Saldi al 30 giugno 2021 1.925.745 1.632.150 398.931 (266.662) 2.762.780 209.879 3.600.451 10.263.274 - 10.263.274
Riserva Riserva Utili Risultato esercizio Patrimonio Totale
Nota Capitale sovrapprezzo Riserva conversione portati Altre di competenza netto Interessenze patrimonio
sociale azioni legale bilanci a nuovo riserve del Gruppo di Gruppo di terzi netto
Saldi al 31 dicembre 2021 2.375.745 20.014.823 398.931 (93.852) 2.762.780 291.074 4.167.669 29.917.169 - 29.917.169
Attribuzione risultato dell'esercizio 2 0 76.218 4.091.451 (4.167.669) - -
Differenze cambio da conversione 608.741 608.741 608.741
bilanci consolidati 2 0 - -
Rideterminazione fair value IAS 16 2 0 (39.665) (39.665) (39.665)
Utili / (perdite) attuariali 2 0 53.258 - -
Risultato del semestre 6.936.118 6.936.118 6.936.118
01.01.2022 - 30.06.2022 2 0 - -
Dividendi 2 0 (1.663.021) (1.663.021) (1.663.021)
Credito fiscale su costi di quotazione 2 0 234.265 234.265 234.265
Saldi al 30 giugno 2022 2.375.745 20.249.087 475.149 514.889 5.191.210 304.667 6.936.118 36.046.866 - 36.046.866

Prospetto dei flussi finanziari per i semestri chiusi al 30 giugno

Nota 2022 2021
A. Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa
Risultato netto del periodo 6.936.118 3.600.451
Imposte sul reddito 3 7 1.522.415 1.217.105
Interessi passivi/(attivi) 3 6 (370.356) 77.693
(Utili)/perdite derivanti dalla cessione di immobilizzazioni 9 (9.712)
1. Utile (perdita) del periodo prima di imposte, interessi, dividendi e 8.088.177 4.885.537
utili/perdite dalla cessione di immobilizzazioni
Rettifiche per elementi non monetari che non hanno avuto contropartita nel
capitale circolante netto
Accantonamenti ai fondi 23, 34 225.214 54.848
Ammortamenti delle immobilizzazioni 3 5 1.144.065 1.037.331
Altre rettifiche per elementi non monetari 1 2 (21.361) (24.106)
2. Flusso finanziario prima delle variazioni del capitale circolante netto 9.436.095 5.953.610
Variazioni del capitale circolante netto
Decremento/(incremento) delle rimanenze 1 7 (1.301.110) (341.793)
Decremento/(incremento) dei crediti verso clienti 1 6 (3.348.036) (2.626.649)
Incremento/(decremento) dei debiti verso fornitori 2 6 (1.358.681) 791.540
3. Flusso finanziario dopo le variazioni del capitale circolante netto 3.428.268 3.776.709
Altre variazioni del capitale circolante 357.259 499.710
Interessi incassati/(pagati) (240.444) (278.010)
(Imposte sul reddito pagate) (93.876) (219.645)
(Utilizzo dei fondi) (32.181) (77.247)
Flusso finanziario dell'attività operativa (A) 3.419.026 3.701.517
B. Flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento
Immobilizzazioni materiali: (Investimenti)/ Prezzo di realizzo disinvestimenti 9, 10 (370.342) (441.551)
Immobilizzazioni immateriali: (Investimenti)/ Prezzo di realizzo disinvestimenti 1 1 (677.302) (661.652)
Immobilizzazioni finanziarie: (Investimenti)/ Prezzo di realizzo disinvestimenti 3 - (2.925.996)
Flusso finanziario dell'attività di investimento (B) (1.047.644) (4.029.199)
C. Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento
Mezzi di terzi
Incremento (decremento) debiti a breve verso banche 2 5 (1.398.577) 72.883
Accensione (rimborso) finanziamenti 2 2 (532.803) 1.077.969
(Rimborso canoni di leasing) 1 0 (299.880) (194.355)
Mezzi propri
(Dividendi pagati) 2 0 (1.685.552) (56.774)
Acquisizione interessenze di terzi 2 0 - (628.340)
Differenze da conversione bilanci ed altre riserve 2 0 423.451 96.462
Flussi finanziari dell'attività di finanziamento (C) (3.493.361) 367.845
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (A ± B ± C) (1.121.979) 40.163
Disponibilità liquide ed equivalenti a inizio periodo 17.752.959 4.254.877
Disponibilità liquide ed equivalenti a fine periodo 16.630.980 4.295.040

Note al Bilancio Consolidato intermedio sintetico

Principi generali di redazione del bilancio

1. Entità che redige il bilancio

Racing Force S.p.A. (la "Società") ha sede legale in Via Bazzano 5, Ronco Scrivia, Genova, Italia. Il bilancio consolidato comprende i bilanci della Società e delle sue controllate (unitamente, il "Gruppo"). Racing Force S.p.A. è controllata dalla società SAYE S.p.A., con sede legale in Genova, Via Gabriele D'Annunzio nr. 2/104, che redige il bilancio consolidato. Il Gruppo è attivo principalmente nella produzione e commercializzazione di prodotti e componenti di sicurezza destinati alle competizioni sportive per autovetture.

2. Criteri di redazione

Il presente bilancio consolidato semestrale è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS Standards) e, in particolare, allo IAS 34 applicabile all'informativa finanziaria intermedia. Esso non comprende tutte le informazioni richieste dagli IFRS nella redazione del bilancio annuale e pertanto deve essere letto congiuntamente al bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021. I processi di stima e le assunzioni sono state mantenute in continuità con quelle utilizzate per la predisposizione del bilancio annuale. A fini comparativi i prospetti consolidati presentano il confronto con i dati patrimoniali consolidati del bilancio al 31 dicembre 2021 e con i dati economici consolidati al 30 giugno 2021.

Pur non includendo tutte le informazioni richieste per un'informativa di bilancio completa secondo gli IFRS, sono incluse note illustrative specifiche per spiegare gli eventi e le transazioni che sono rilevanti per comprendere le variazioni della situazione patrimoniale-finanziaria e dell'andamento del Gruppo dall'ultimo bilancio annuale.

Il presente bilancio consolidato semestrale è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 28 settembre 2022.

3. Area di consolidamento

Il bilancio consolidato del Gruppo include i risultati di Racing Force S.p.A., società capogruppo, e delle sue controllate. Il Gruppo controlla un'entità quando il Gruppo è esposto o ha diritto ai risultati derivanti dal suo coinvolgimento con l'entità e ha la capacità di influenzare tali rendimenti attraverso il suo potere di dirigere le attività dell'entità. Tutti i saldi e le transazioni infragruppo significativi sono eliminati in fase di consolidamento.

L'area di consolidamento al 30 giugno 2022 include i bilanci di Racing Force S.p.A. e delle seguenti società, direttamente e indirettamente possedute a tale data:

Sede legale ed operativa Natura attività % di partecipazione in
consolidato
Partecipazioni dirette
Racing Force USA Inc. Miami (USA) Commerciale 70,88%
Racing Force Holdings Sarl Lussemburgo Sub-holding di partecipazioni 100,0%
Racing Force International WLL Sakhir (Bahrain) Produzione, R&S e commerciale 24,5%
Partecipazioni indirette
Racing Force USA Inc. Miami (USA) Commerciale 29,12%
Racing Force International WLL Sakhir (Bahrain) Produzione, R&S e commerciale 75,50%
High Protection Systems SA Ghislenghien (Belgio) Commerciale 100,0%
2SM Inc. Miami (USA) Sub-holding di partecipazioni 100,0%
Head Protection Technologies LLC Miami (USA) Commerciale 100,0%

I bilanci semestrali di Racing Force S.p.A. e di tutte le società consolidate sono quelli predisposti localmente, secondo la normativa vigente nei paesi in cui le società sono registrate, opportunamente rettificati per essere conformi agli IFRS.

I bilanci della capogruppo e delle sue controllate utilizzati nella redazione del bilancio consolidato semestrale hanno la stessa data di chiusura.

Le seguenti variazioni all'area di consolidamento sono intervenute nel corso del primo semestre 2022:

  • In data 5 aprile 2022, la società controllata Head Pro Tech LLC è stata liquidata.

La suddetta operazione è stata realizzata nell'ottica di semplificare la struttura del Gruppo, ottenere risparmi di spesa attraverso la riduzione del numero delle società partecipate, conseguire una maggiore efficienza nella gestione delle attività mediante la riduzione dei livelli decisionali ed il rafforzamento dell'integrazione strategica ed operativa.

4. Moneta funzionale e di presentazione

Il presente bilancio consolidato è espresso in Euro, moneta funzionale del Gruppo.

5. Presupposto della continuità aziendale

Il presente bilancio consolidato semestrale è stato redatto nella prospettiva della continuità aziendale, ovvero presupponendo che il Gruppo sarà in grado di estinguere le proprie passività.

Nel primo semestre 2022 il Gruppo ha rilevato un utile al netto delle imposte stimate per il semestre pari a 6.936 migliaia di Euro e generato flussi finanziari dall'attività operativa per 3.419 migliaia di Euro.

Il livello di patrimonializzazione, la disponibilità delle linee di credito e dei finanziamenti concessi dal sistema bancario sono ritenuti idonei da parte della direzione aziendale a garantire al Gruppo le adeguate risorse per continuare ad operare nel prossimo futuro.

6. Uso di stime e valutazioni

Nell'ambito della redazione del bilancio consolidato semestrale, la direzione aziendale ha dovuto formulare stime e valutazioni che influenzano l'applicazione dei principi contabili e gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio.

I processi di stima e le assunzioni sono stati mantenuti in continuità con quelli utilizzati per la predisposizione del bilancio annuale. Tuttavia, va segnalato che, trattandosi di stime, non necessariamente i risultati ottenuti saranno gli stessi rappresentati nel presente bilancio.

Tali stime e le sottostanti ipotesi sono riviste regolarmente. Le eventuali variazioni derivanti dalla revisione delle stime contabili sono rilevate prospetticamente.

Riduzione di valore dell'avviamento

La perdita di valore dell'avviamento è verificata confrontando il valore contabile delle Cash generating unit e il loro valore recuperabile; quest'ultimo è rappresentato dal maggiore tra il fair value diminuito dei costi di vendita e il valore d'uso della stessa unità. Questo complesso processo di valutazione implica, tra le altre procedure, l'utilizzo di metodi come l'attualizzazione dei flussi di cassa attesi, con le relative ipotesi sulla stima dei flussi di cassa. Il valore recuperabile nel modello dell'attualizzazione dei flussi di cassa dipende in modo significativo dal tasso di sconto utilizzato, nonché dai flussi di cassa attesi futuri e dal tasso di crescita utilizzato per il calcolo.

Riduzione di valore della attività immateriali e materiali

Ad ogni data di riferimento del bilancio, il Gruppo verifica se esistono indicatori che sia le attività materiali che quelle immateriali possano aver subito una riduzione di valore. A tal fine vengono prese in considerazione sia le fonti di informazione interne che quelle esterne. L'identificazione degli indicatori di impairment, la stima dei flussi di cassa futuri e la determinazione del fair value di ciascuna attività richiedono che il management effettui stime ed assunzioni significative circa la determinazione del tasso di sconto da applicare, la vita utile e il valore residuo delle risorse.

Fondo svalutazione crediti

La recuperabilità dei crediti viene valutata tenendo conto del rischio di inesigibilità degli stessi, della loro anzianità e delle perdite su crediti rilevate in passato per tipologie di crediti simili.

Fondo obsolescenza magazzino

Sono iscritti accantonamenti per materie prime, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre rimanenze obsolete ed a lenta rotazione, in base al loro utilizzo futuro atteso e al valore di realizzo. Il valore netto di realizzo è il prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell'attività, meno i costi stimati di completamento e i costi stimati di vendita e distribuzione.

Accantonamenti, passività potenziali e benefici ai dipendenti

Gli accantonamenti per passività potenziali richiedono un livello significativo di stime. I fondi relativi al personale, in particolare alle obbligazioni a benefici definiti, sono determinati sulla base di ipotesi attuariali.

Imposte differite attive

La valutazione della recuperabilità delle imposte anticipate tiene conto della stima del reddito imponibile futuro e si basa su una prudente pianificazione fiscale.

7. Principali principi contabili

Se non diversamente specificato, i principi contabili descritti di seguito sono stati applicati in maniera omogenea per tutti i periodi inclusi nel presente bilancio consolidato.

A. Criteri di consolidamento

i. Aggregazioni aziendali

Il Gruppo contabilizza le aggregazioni aziendali applicando il metodo dell'acquisizione quando l'insieme di attività e beni acquisiti soddisfa la definizione di attività aziendale e il Gruppo ottiene il controllo. Nello stabilire se un determinato insieme di attività e beni rappresenta un'attività aziendale, il Gruppo valuta se detto insieme comprende, come minimo, un fattore di produzione e un processo sostanziale e se ha la capacità di creare produzione.

Il Gruppo ha la facoltà di effettuare un "test di concentrazione" che consente di accertare con una procedura semplificata che l'insieme acquisito di attività e beni non è un'attività aziendale. Il test di concentrazione facoltativo è positivo se quasi tutto il fair value delle attività lorde acquisite è concentrato in un'unica attività identificabile o in un gruppo di attività identificabili aventi caratteristiche similari.

Il corrispettivo trasferito e le attività nette identificabili acquisite sono solitamente rilevati al fair value. Il valore contabile dell'eventuale avviamento viene sottoposto al test di impairment annualmente per identificare eventuali perdite per riduzioni di valore. Eventuali utili derivanti da un acquisto a prezzi favorevoli vengono rilevati immediatamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio, mentre i costi correlati all'aggregazione, diversi da quelli relativi all'emissione di titoli di debito o di strumenti rappresentativi di capitale, sono rilevati come spese nell'utile/(perdita) dell'esercizio quando sostenuti.

Dal corrispettivo trasferito sono esclusi gli importi relativi alla risoluzione di un rapporto preesistente. Normalmente tali importi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Il corrispettivo potenziale viene rilevato al fair value alla data di acquisizione. Se il corrispettivo potenziale che soddisfa la definizione di strumento finanziario viene classificato come patrimonio netto, non viene sottoposto a successiva valutazione e la futura estinzione è contabilizzata direttamente nel patrimonio netto. Gli altri corrispettivi potenziali sono valutati al fair value ad ogni data di chiusura dell'esercizio e le variazioni del fair value sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Nel caso in cui gli incentivi riconosciuti nel pagamento basato su azioni (incentivi sostitutivi) sono scambiati con incentivi posseduti da dipendenti dell'acquisita (incentivi dell'acquisita), il valore di tali incentivi sostitutivi dell'acquirente è interamente o parzialmente incluso nella valutazione del corrispettivo trasferito per l'aggregazione aziendale. Tale valutazione prende in considerazione la differenza del valore di mercato degli incentivi sostitutivi rispetto a quello degli incentivi dell'acquisita e la proporzione di incentivi sostitutivi che si riferisce a prestazione di servizi precedenti all'aggregazione.

ii. Società controllate

Le società controllate sono quelle entità in cui il Gruppo detiene il controllo, ovvero quando il Gruppo è esposto ai rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con l'entità, o vanta dei diritti su tali rendimenti, avendo nel contempo la capacità di influenzarli esercitando il proprio potere sull'entità stessa. I bilanci delle società controllate sono inclusi nel bilancio consolidato dal momento in cui la controllante inizia ad esercitare il controllo fino alla data in cui tale controllo cessa.

iii. Interessenze di terzi

Le interessenze di terzi sono valutate in proporzione alla relativa quota di attività nette identificabili dell'acquisita alla data di acquisizione.

Le variazioni della quota di partecipazione del Gruppo in una società controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni effettuate tra soci in qualità di soci.

iv. Perdita del controllo

In caso di perdita del controllo, il Gruppo elimina le attività e le passività della società controllata, le eventuali partecipazioni di terzi e le altre componenti di patrimonio netto relative alle società controllate. Qualsiasi utile o perdita derivante dalla perdita del controllo viene rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex società controllata viene valutata al fair value alla data della perdita del controllo.

v. Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

Le partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto sono rappresentate da società collegate e joint venture.

Le società collegate sono entità sulle cui politiche finanziarie e gestionali il Gruppo esercita un'influenza notevole, pur non avendone il controllo o il controllo congiunto, mentre le joint venture sono rappresentate da un accordo tramite il quale il Gruppo vanta diritti sulle attività nette piuttosto che vantare diritti sulle attività ed assumere obbligazioni per le passività.

Le società collegate e le joint venture sono contabilizzate secondo il metodo del patrimonio netto e rilevate inizialmente al costo. Il costo dell'investimento include i costi di transazione. Il bilancio consolidato comprende la quota di pertinenza del Gruppo degli utili o delle perdite delle partecipate rilevate secondo il metodo del patrimonio netto fino alla data in cui detta influenza notevole o controllo congiunto cessano.

vi. Operazioni eliminate in fase di consolidamento

In fase di redazione del bilancio consolidato, i saldi delle operazioni infragruppo, nonché i ricavi e i costi non realizzati (ad esclusione delle differenze di cambio) sono eliminati. Gli utili non realizzati derivanti da operazioni con partecipate contabilizzate con il metodo del patrimonio netto sono eliminati proporzionalmente alla quota di interessenza del Gruppo nell'entità. Le perdite non sostenute sono eliminate al pari degli utili non realizzati, nella misura in cui non vi siano indicatori che possano dare evidenza di una riduzione di valore.

B. Valuta estera

i. Operazioni in valuta estera

Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale di ciascuna entità del Gruppo al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Gli elementi monetari in valuta estera alla data di chiusura dell'esercizio sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla medesima data. Gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data in cui il fair value è stato determinato. Gli elementi non monetari che sono valutati al costo storico in una valuta estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio alla medesima data dell'operazione. Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevate generalmente nell'utile/(perdita) dell'esercizio tra gli oneri finanziari.

Tuttavia, le differenze cambio derivanti dalla conversione degli elementi seguenti, se presenti, sono rilevate tra le altre componenti del conto economico complessivo: i) titoli di capitale designati al FVOCI (escluse le perdite per riduzioni di

valore, nel cui caso le differenze cambio rilevate tra le altre componenti del conto economico complessivo sono state riclassificate nell'utile/(perdita) dell'esercizio); ii) passività finanziarie designate a copertura dell'investimento netto in una gestione estera nella misura in cui la copertura è efficace; e iii) coperture di flussi finanziari nella misura in cui la copertura è efficace.

ii. Gestioni estere

Le attività e le passività delle gestioni estere, compresi l'avviamento e le rettifiche al fair value derivanti dall'acquisizione, sono convertite in Euro utilizzando il tasso di cambio rilevato alla data di chiusura dell'esercizio. I ricavi e i costi delle gestioni estere sono convertiti in Euro utilizzando il tasso di cambio medio dell'esercizio, che approssima i cambi in vigore alla data delle operazioni.

Le differenze cambio sono rilevate tra le altre componenti del conto economico complessivo e incluse nella riserva di conversione, ad eccezione delle differenze di cambio che vengono attribuite alle partecipazioni di terzi.

C. Ricavi provenienti da contratti con i clienti

I ricavi sono valutati tenendo conto del corrispettivo specificato nel contratto con il cliente. Il Gruppo rileva i ricavi quando trasferisce il controllo dei beni o dei servizi.

Per la vendita di merci, il trasferimento del controllo, e quindi il riconoscimento dei ricavi, corrisponde generalmente alla data in cui le merci sono messe a disposizione del cliente, o quando le merci vengono rilasciate al vettore responsabile del loro trasporto al cliente.

I ricavi da servizi sono riconosciuti una volta che il servizio è fornito. Se un servizio viene erogato in via continuativa nel tempo, il relativo ricavo viene registrato pro quota per competenza.

D. Benefici ai dipendenti

L'obbligazione netta del Gruppo derivante da piani a benefici definiti viene calcolata separatamente per ciascun piano stimando l'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato in cambio dell'attività prestata nell'esercizio corrente e nei precedenti esercizi; tale beneficio viene attualizzato e il fair value di eventuali attività a servizio del piano vengono detratti dalle passività.

Il calcolo è eseguito da un attuario indipendente utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Qualora il calcolo generi un beneficio per il Gruppo, l'ammontare dell'attività rilevata è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi dal piano o di riduzioni dei contributi futuri del piano. Al fine di stabilire il valore attuale dei benefici economici, si considerano i requisiti minimi di finanziamento applicabili a qualsiasi piano del Gruppo. Gli utili e perdite attuariali, i rendimenti dalle attività a servizio del piano (esclusi gli interessi) e l'effetto del massimale dell'attività (esclusi eventuali interessi) che emergono a seguito delle rivalutazioni della passività netta per piani a benefici definiti sono rilevati immediatamente nelle altre componenti del conto economico complessivo.

Gli interessi netti dell'esercizio sulla passività/(attività) netta per benefici definiti sono calcolati applicando alla passività/(attività) netta, il tasso di sconto utilizzato per attualizzare l'obbligazione a benefici definiti, determinata all'inizio dell'esercizio, considerando le eventuali variazioni della passività/(attività) netta per benefici definiti avvenute nel corso dell'esercizio a seguito delle contribuzioni incassate e dei benefici pagati. Gli interessi netti e gli altri costi relativi ai piani a benefici definiti sono invece rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Quando vengono apportate delle variazioni ai benefici di un piano o quando un piano viene ridotto, la quota del beneficio economico relativa alle prestazioni di lavoro passate o l'utile o la perdita derivante dalla riduzione del piano sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio nel momento in cui la rettifica o la riduzione si verifica.

E. Contributi pubblici

I contributi che vanno a compensare i costi sostenuti dal Gruppo sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio, con un criterio sistematico, per contrapporli nello stesso periodo ai costi che il contributo intende compensare, a meno che le condizioni per ricevere il contributo non siano soddisfatte dopo la rilevazione dei relativi costi. In tal caso, il contributo è rilevato quando diventa esigibile.

F. Costi

I costi sono rilevati in base alla loro funzione all'interno del conto economico. I costi per acquisti di merci sono rilevati quando viene trasferito il controllo dei prodotti. Per i servizi, il costo è riconosciuto una volta che il servizio è fornito. In caso di prestazione di servizio nel tempo, il relativo costo è contabilizzato pro quota per competenza.

G. Proventi e oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari del Gruppo sono rilevati per competenza temporale e comprendono interessi attivi, interessi passivi, dividendi.

Gli interessi attivi e passivi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio per competenza. I proventi per dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto del Gruppo a ricevere il pagamento.

H. Imposte sul reddito

L'onere fiscale dell'esercizio comprende le imposte correnti e differite rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio, fatta eccezione per quelli relativi ad aggregazioni aziendali o voci rilevate direttamente nel patrimonio netto o tra le altre componenti del conto economico complessivo.

Il Gruppo ha determinato che gli interessi e le penali relativi alle imposte sul reddito, compresi i trattamenti contabili da applicare alle imposte sui redditi di natura incerta, sono contabilizzati in conformità allo IAS 37 Fondi, Passività potenziali e attività potenziali in quanto non soddisfano la definizione di imposte sul reddito.

i. Imposte correnti

Le imposte correnti includono la stima dell'importo delle imposte sul reddito dovute o da ricevere, calcolate sul reddito imponibile o sulla perdita fiscale dell'esercizio nonché le eventuali rettifiche alle imposte di esercizi precedenti. L'ammontare delle imposte dovute o da ricevere, determinato sulla base delle aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura dell'esercizio, include anche la miglior stima dell'eventuale quota da pagare o da ricevere che è soggetta a fattori di incertezza. Le imposte correnti comprendono anche le eventuali imposte relative ai dividendi.

Le attività e le passività per imposte correnti sono compensate solo quando vengono soddisfatti determinati criteri.

ii. Imposte differite

Le imposte differite sono rilevate con riferimento alle differenze temporanee tra i valori contabili delle attività e delle passività iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite non sono rilevate per: – le differenze temporanee relative alla rilevazione iniziale di attività o passività in un'operazione diversa dall'aggregazione aziendale che non influenza né l'utile (o perdita) contabile né il reddito imponibile (o perdita fiscale); – le differenze temporanee relative a investimenti in società controllate, società collegate e a joint venture nella misura in cui il Gruppo è in grado di controllare i tempi di annullamento delle differenze temporanee ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si annullerà; e

– le differenze temporanee tassabili relative alla rilevazione iniziale dell'avviamento.

Le attività per imposte differite sono rilevate per perdite fiscali e crediti di imposta non utilizzati, nonché per le differenze temporanee deducibili, nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzate tali attività. Il reddito imponibile futuro è definito sulla base dell'annullamento delle relative differenze temporanee deducibili. Se l'importo delle differenze temporanee imponibili non è sufficiente per rilevare integralmente un'attività per imposte anticipate, si prende in considerazione il reddito imponibile futuro, rettificato degli annullamenti delle differenze temporanee in essere, previsto dai piani industriali delle singole società controllate del Gruppo. Il valore delle attività per imposte differite viene rivisto ad ogni data di chiusura dell'esercizio e viene ridotto nella misura in cui non è più probabile che il relativo beneficio fiscale sia realizzato. Tali riduzioni devono essere ripristinate quando aumenta la probabilità di conseguire reddito imponibile futuro.

Le attività per imposte differite non rilevate sono riesaminate alla data di chiusura di ciascun esercizio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che il Gruppo conseguirà in futuro utile imponibile sufficiente per il loro utilizzo.

Le imposte differite sono valutate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili alle differenze temporanee nell'esercizio in cui si riverseranno sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o

sostanzialmente in vigore alla data di chiusura dell'esercizio e riflettono le eventuali incertezze relative alle imposte sul reddito.

La valutazione delle imposte differite riflette gli effetti fiscali che derivano dalle modalità in cui il Gruppo si attende, alla data di chiusura dell'esercizio, di recuperare o di estinguere il valore contabile delle attività e delle passività. La presunzione secondo cui il valore contabile degli investimenti immobiliari valutati al fair value sarà recuperato interamente attraverso un'operazione di vendita, non è stata confutata.

Le attività e le passività per imposte differite sono compensate solo quando vengo soddisfatti determinati criteri.

I. Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono costituite dalle materie prime, dai semilavorati e dai prodotti finiti.

Le rimanenze di magazzino sono inizialmente iscritte al costo di acquisto o di produzione e successivamente valutate al minore tra il costo ed il corrispondente valore di realizzazione desumibile dal mercato.

Per costo di acquisto si intende il prezzo effettivo di acquisto più gli oneri accessori. Il costo di acquisto dei materiali include, oltre al prezzo del materiale, anche i costi di trasporto, dogana, altri tributi e gli altri costi direttamente imputabili a quel materiale. I resi, gli sconti commerciali, gli abbuoni e premi sono portati in diminuzione dei costi.

Per costo di produzione si intendono tutti i costi diretti ed i costi indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al prodotto relativa al periodo di fabbricazione e fino al momento dal quale il bene può essere utilizzato, considerati sulla base della capacità produttiva normale.

Il metodo di determinazione del costo adottato per i beni fungibili è il costo medio ponderato.

Viene effettuato un accantonamento per materie prime, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture obsolete o a lenta rotazione in base al loro utilizzo futuro atteso ed al valore di realizzo, qualora esso risulti inferiore al valore contabile. Il valore di realizzo è il prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell'attività, al netto dei costi stimati di completamento ed i costi stimati di vendita e distribuzione.

J. Immobili, impianti e macchinari

Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente rilevate al costo ed includono il prezzo di acquisto, eventuali costi direttamente attribuibili per portare i beni nel luogo e nelle condizioni necessarie per poter operare nel modo inteso dalla direzione aziendale e l'eventuale stima iniziale dei costi di smantellamento e rimozione del bene e la stima dei costi di ripristino del sito in cui si trova. I beni generati internamente sono inizialmente rilevati al costo di produzione. Le spese successive ed il costo di sostituzione di parti di un'attività sono capitalizzati solo se aumentano i benefici economici futuri incorporati in tale attività. Tutte le altre spese vengono addebitate al conto economico quando sostenute. Quando i costi di sostituzione sono capitalizzati, il valore contabile delle parti che vengono sostituite è imputato a conto economico.

Le immobilizzazioni materiali sono ammortizzate a quote costanti sulla loro vita utile stimata utilizzando le seguenti aliquote di ammortamento:

Immobili, impianti e macchinari Periodo di ammortamento
Fabbricati 33 anni
Impianti, macchinari e attrezzature industriali 6-7 anni
Mobili, arredi ed attrezzature d'ufficio 5-7 anni
Altri beni materiali 4-5 anni

I metodi di ammortamento, le vite utili e i valori residui vengono verificati alla data di chiusura dell'esercizio e rettificati ove necessario.

Alcune tipologie particolari di beni, come i caschi storici, sono contabilizzati secondo il metodo della rideterminazione del valore al fair value alla data della rideterminazione di valore al netto di qualsiasi successivo ammortamento accumulato e di qualsiasi successiva perdita per riduzione di valore accumulata.

Le rideterminazioni vengono effettuate regolarmente e mantenute aggiornate. Gli aumenti da rideterminazione sono rilevati nelle altre componenti di conto economico complessivo e accumulati nel patrimonio netto, a meno che non

annullino una precedente diminuzione di una rivalutazione della stessa attività rilevata precedentemente nel conto economico. Se il valore contabile di un'attività è diminuito a seguito di una rideterminazione, la diminuzione deve essere rilevata in conto economico. Tuttavia, la diminuzione deve essere rilevata nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo come eccedenza di rivalutazione nella misura in cui vi siano eventuali saldi a credito nella riserva di rivalutazione in riferimento a tale attività. La diminuzione rilevata nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo riduce l'importo accumulato nel patrimonio netto sotto la voce riserva di rivalutazione.

Se la destinazione d'uso di un immobile si trasforma da strumentale ad investimento immobiliare, l'immobile è valutato al fair value e riclassificato tra gli investimenti immobiliari. L'eventuale incremento risultante da tale valutazione è imputato all'utile/(perdita) dell'esercizio nella misura in cui rettifica una precedente perdita per riduzione di valore di quell'immobile. L'eventuale parte eccedente dell'incremento è rilevata direttamente tra le altre componenti del conto economico complessivo e presentata nella riserva di rideterminazione del patrimonio netto. L'eventuale perdita è rilevata direttamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Inoltre, se è stato rilevato un importo nella riserva di rivalutazione per tale immobile, la perdita è rilevata nelle altre componenti del conto economico complessivo a riduzione della riserva di patrimonio netto fino all'azzeramento di tale importo

K. Attività immateriali e avviamento

L'avviamento derivante dall'acquisizione di società controllate viene valutato al costo al netto delle perdite per riduzione di valore cumulate. Per la valutazione dell'avviamento viene utilizzato il full goodwill method come previsto dall'IFRS 3 Il full goodwill viene calcolato sull'intero business e non sulla sola quota acquisita valutando al fair value anche la partecipazione detenuta dagli azionisti di minoranza alla data di acquisizione.

Le spese per l'attività di ricerca sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio in cui sono sostenute.

Le spese di sviluppo sono capitalizzate solo se il costo attribuibile all'attività durante il suo sviluppo può essere valutato attendibilmente, il prodotto o il processo è fattibile in termini tecnici e commerciali, sono probabili benefici economici futuri e il Gruppo intende e dispone delle risorse sufficienti a completarne lo sviluppo e a usare o vendere l'attività. Le altre spese di sviluppo sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio nel momento in cui sono sostenute. Le spese di sviluppo capitalizzate sono iscritte al costo al netto dell'ammortamento cumulato e delle eventuali perdite per riduzione di valore cumulate.

Le altre attività immateriali, comprensive di relazioni commerciali con i clienti, brevetti e marchi, acquisite dal Gruppo, che hanno una vita utile definita, sono iscritte al costo al netto dell'ammortamento e delle eventuali perdite per riduzione di valore cumulati.

I costi successivi sono capitalizzati solo quando incrementano i benefici economici futuri attesi attribuibili all'attività a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi successivi, compresi quelli relativi all'avviamento ed ai marchi generati internamente, sono imputati nell'utile/(perdita) dell'esercizio in cui sono sostenuti.

Le attività immateriali sono inizialmente iscritte al costo e successivamente valutate al costo al netto degli ammortamenti accumulati.

L'ammortamento è calcolato a quote costanti come segue:

Attività immateriali Periodo di ammortamento
Costi di sviluppo 5 anni
Software 5 anni
Licenze, brevetti e marchi in base alla durata del contratto
Altri beni immateriali minore tra vita utile residua e
durata del contratto

Un'attività immateriale con vita utile indefinita (ad esempio, una licenza perpetua) non viene ammortizzata, ma viene verificato annualmente, ovvero ogni qualvolta ve ne sia un'indicazione, che non abbia subito una riduzione di valore.

Alla fine dell'esercizio fiscale viene valutato se vi siano prove che una particolare attività possa aver subito una perdita di valore. In tal caso, viene effettuata una stima del valore recuperabile dell'attività sulla base del maggiore tra il fair value ed il suo valore d'uso. Se il valore recuperabile di un'attività è inferiore al suo valore contabile, tale minor valore dell'attività viene rilevato e la differenza viene contabilizzata a conto economico.

Quando un'attività immateriale viene ceduta, l'utile o la perdita da cessione è incluso nel conto economico.

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L. Strumenti finanziari

i. Rilevazione e valutazione

I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono originati. Tutte le altre attività e passività finanziarie sono rilevate inizialmente alla data di negoziazione, cioè quando il Gruppo diventa una parte contrattuale dello strumento finanziario.

Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività e le passività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al FVTPL, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al loro prezzo dell'operazione.

ii. Classificazione e valutazione successiva

Attività finanziarie

Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria viene classificata in base alla sua valutazione: costo ammortizzato; fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) - titolo di debito; FVOCI – titolo di capitale; o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL).

Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che il Gruppo modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.

Un'attività finanziaria deve essere valutata al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL: i) l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali; e ii) i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Un'attività finanziaria deve essere valutata al FVOCI se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL: i) l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie; ii) i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di trading, il Gruppo può compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascuna attività.

Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, come indicato in precedenza, qualora esistenti, sono valutate al FVTPL. Sono compresi tutti gli eventuali strumenti finanziari derivati. Al momento della rilevazione iniziale, il Gruppo può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al fair value rilevato nell'utile/(perdita) d'esercizio se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.

Attività finanziarie: valutazione del modello di business

Il Gruppo valuta l'obiettivo del modello di business nell'ambito del quale l'attività finanziaria è detenuta a livello di portafoglio in quanto riflette al meglio la modalità con cui l'attività è gestita e le informazioni comunicate alla direzione aziendale. Tali informazioni comprendono:

– i criteri enunciati e gli obiettivi del portafoglio e l'applicazione pratica di detti criteri, inclusi, tra gli altri, se la strategia della direzione aziendale si basa sull'ottenimento di interessi attivi dal contratto, sul mantenimento di un determinato profilo dei tassi di interesse, sull'allineamento della durata delle attività finanziarie a quella delle passività correlate o sui flussi finanziari attesi o sulla raccolta di flussi finanziari attraverso la vendita delle attività;

– le modalità di valutazione della performance del portafoglio e le modalità della comunicazione della performance ai dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo;

– i rischi che incidono sulla performance del modello di business (e delle attività finanziarie possedute nell'ambito del modello di business) e il modo in cui tali rischi sono gestiti;

– le modalità di retribuzione dei dirigenti dell'impresa (per esempio, se la retribuzione è basata sul fair value delle attività gestite o sui flussi finanziari contrattuali raccolti); e

– la frequenza, il valore e la tempistica delle vendite delle attività finanziarie negli esercizi precedenti, le ragioni delle vendite e le aspettative riguardo alle vendite future.

I trasferimenti di attività finanziarie a terzi nell'ambito di operazioni che non comportano l'eliminazione contabile non sono considerati delle vendite ai fini della valutazione del modello di business, in linea con il mantenimento in bilancio di tali attività da parte del Gruppo.

Attività finanziarie – valutazione per stabilire se i flussi finanziari contrattuali sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse

Ai fini della valutazione, il "capitale" è il fair value dell'attività finanziaria al momento della rilevazione iniziale, mentre l'"interesse" costituisce il corrispettivo per il valore temporale del denaro, per il rischio di credito associato all'importo del capitale da restituire durante un dato periodo di tempo e per gli altri rischi e costi di base legati al prestito (per esempio, il rischio di liquidità e i costi amministrativi), nonché per il margine di profitto.

Nel valutare se i flussi finanziari contrattuali sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse, il Gruppo considera i termini contrattuali dello strumento. Pertanto, valuta, tra gli altri, se l'attività finanziaria contiene una clausola contrattuale che modifica la tempistica o l'importo dei flussi finanziari contrattuali tale da non soddisfare la condizione seguente. Ai fini della valutazione, il Gruppo considera:

– eventi contingenti che modificherebbero la tempistica o l'importo dei flussi finanziari;

– clausole che potrebbero rettificare il tasso contrattuale della cedola, compresi gli elementi a tasso variabile;

– elementi di pagamento anticipato e di estensione; e

– clausole che limitano le richieste di flussi finanziari da parte del Gruppo da attività specifiche (per esempio, elementi senza rivalsa).

L'elemento di pagamento anticipato è in linea con il criterio dei "flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse" quando l'ammontare del pagamento anticipato rappresenta sostanzialmente gli importi non pagati del capitale e degli interessi maturati sull'importo del capitale da restituire, che possono comprendere una ragionevole compensazione per la risoluzione anticipata del contratto. Inoltre, nel caso di un'attività finanziaria acquisita con un premio o uno sconto significativo sull'importo nominale contrattuale, un elemento che consente o necessita di un pagamento anticipato pari ad un ammontare che rappresenta sostanzialmente l'importo nominale contrattuale più gli interessi contrattuali maturati (ma non pagati) (che possono comprendere una ragionevole compensazione per la risoluzione anticipata del contratto) è contabilizzato in conformità a detto criterio se il fair value dell'elemento di pagamento anticipato non è significativo al momento della rilevazione iniziale.

Attività finanziarie: valutazione successiva e utili e perdite

Attività finanziarie valutate al FVTPL: Queste attività sono valutate successivamente al fair value. Gli utili e le perdite nette, compresi i dividendi o gli interessi ricevuti, sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: Queste attività sono valutate successivamente al costo ammortizzato in conformità al criterio dell'interesse effettivo. Il costo ammortizzato viene diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio così come gli eventuali utili o perdite da eliminazione contabile.

Titoli di debito valutati al FVOCI: Queste attività sono valutate successivamente al fair value. Gli interessi attivi calcolati in conformità al metodo dell'interesse effettivo, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Gli altri utili e perdite netti sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo. Al momento dell'eliminazione contabile, gli utili o le perdite accumulate nelle altre componenti del conto economico complessivo sono riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Titoli di capitale valutati al FVOCI: Queste attività sono valutate successivamente al fair value. I dividendi sono rilevati nell'utile/(perdita) d'esercizio a meno che rappresentino chiaramente un recupero di parte del costo dell'investimento. Gli altri utili e perdite nette sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo e non sono mai riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Passività finanziarie - Classificazione, valutazione successiva e utili e perdite

Le passività finanziarie sono classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVTPL. Una passività finanziaria viene classificata al FVTPL quando è posseduta per la negoziazione, rappresenta un derivato o è designata come tale al momento della rilevazione iniziale. Le passività finanziarie al FVTPL sono valutate al fair value e le eventuali variazioni, compresi gli interessi passivi, sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Le altre passività finanziarie sono valutate successivamente al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo, fatta eccezione per i debiti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento. Gli interessi passivi e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio, così come gli eventuali utili o perdite derivanti dall'eliminazione contabile.

M. Perdite per riduzione di valore

i. Strumenti finanziari e attività derivanti da contratto

Il Gruppo rileva dei fondi svalutazione per le perdite attese su crediti relative ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, eventuali titoli di debito valutati al FVOCI ed attività derivanti da contratto.

Inoltre, il Gruppo rileva tra i crediti commerciali e gli altri crediti dei fondi svalutazione per le perdite attese lungo tutta la durata dei crediti impliciti nei contratti di leasing.

Il Gruppo valuta i fondi svalutazione a un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito, fatta eccezione per quanto indicato di seguito, per i dodici mesi successivi:

– titoli di debito con un rischio di credito basso alla data di chiusura del bilancio; e

– altri titoli di debito e conti correnti bancari il cui rischio di credito (ossia il rischio di inadempimento che si manifesta lungo la vita attesa dello strumento finanziario) non è significativamente aumentato dopo la rilevazione iniziale.

I fondi svalutazione dei crediti commerciali (compresi quelli relativi ai leasing) e delle attività derivanti da contratto sono sempre valutati a un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito.

Per stabilire se il rischio di credito relativo a un'attività finanziaria è aumentato in misura significativa dopo la rilevazione iniziale al fine di stimare le perdite attese su crediti, il Gruppo considera le informazioni, ragionevoli e dimostrabili, che siano pertinenti e disponibili senza eccessivi costi o sforzi. Sono incluse le informazioni quantitative e qualitative e le analisi, basate sull'esperienza storica del Gruppo, sulla valutazione del credito nonché sulle informazioni indicative degli sviluppi attesi ("forward-looking information").

Le perdite attese su creditisono una stima delle perdite su crediti ponderata in base alle probabilità. Le perdite su crediti sono il valore attuale di tutti i mancati incassi (ossia la differenza tra i flussi finanziari dovuti all'entità conformemente al contratto e i flussi finanziari che il Gruppo si aspetta di ricevere). Le perdite attese su crediti sono attualizzate utilizzando il criterio dell'interesse effettivo dell'attività finanziaria, salvo che gli effetti di tale attualizzazione siano trascurabili rispetto al valore nominale.

Il valore contabile lordo di un'attività finanziaria viene svalutato (in parte o interamente) nella misura in cui non vi sono prospettive reali di recupero.

ii. Attività non finanziarie

Ad ogni data di chiusura dell'esercizio, il Gruppo verifica se vi siano obiettive evidenze di riduzione di valore con riferimento ai valori contabili delle proprie attività non finanziarie, ad esclusione delle attività biologiche, degli investimenti immobiliari, delle rimanenze, delle attività derivanti da contratto e delle attività per imposte differite. Se sulla base di tale verifica, emerge che le attività hanno effettivamente subito una riduzione di valore, il Gruppo stima il loro valore recuperabile. Il valore recuperabile dell'avviamento viene, invece, stimato annualmente.

Ai fini dell'identificazione di eventuali perdite per riduzione di valore, le attività sono raggruppate nel più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari ampiamente indipendenti dai flussi finanziari generati da altre attività o gruppi di attività (le "CGU" o "cash-generating unit"). L'avviamento acquisito tramite un'aggregazione aziendale viene allocato al gruppo di CGU che si prevede beneficino delle sinergie dell'aggregazione.

Il valore recuperabile di un'attività o di una CGU è il maggiore tra il suo valore d'uso e il suo fair value dedotti i costi di dismissione. Per determinare il valore d'uso, i flussi finanziari attesi stimati sono attualizzati utilizzando un tasso di

sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività o della CGU.

Quando il valore contabile di un'attività o di una CGU eccede il valore recuperabile viene rilevata una perdita per riduzione di valore.

Le perdite per riduzione di valore sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Quelle relative alla CGU sono prima imputate a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento allocato alla CGU, quindi proporzionalmente a riduzione delle altre attività che compongono la CGU.

Le perdite per riduzione di valore dell'avviamento non possono essere ripristinate. Per le altre attività, le perdite per riduzione di valore rilevate in esercizi precedenti vengono ripristinate fino al valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto degli ammortamenti) se la perdita per riduzione di valore dell'attività non fosse mai stata contabilizzata.

N. Fondi

I fondi per rischi e oneri comprendono gli accantonamenti per obbligazioni attuali (legali o implicite) derivanti da un evento passato, per l'adempimento delle quali è probabile che si possa rendere necessario un impiego di risorse, il cui ammontare può essere stimato in maniera attendibile. Le variazioni di stima sono riflesse nel Conto Economico dell'esercizio in cui la variazione è avvenuta. Se l'effetto dell'attualizzazione è significativo, i fondi sono esposti al loro valore attuale.

O. Leasing

All'inizio del contratto il Gruppo valuta se il contratto è, o contiene, un leasing. Il contratto è, o contiene, un leasing se, in cambio di un corrispettivo, trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività identificata per un periodo di tempo.

All'inizio del contratto o alla modifica di un contratto che contiene una componente leasing, il Gruppo attribuisce il corrispettivo del contratto a ciascuna componente leasing sulla base del relativo prezzo a sé stante. Tuttavia, nel caso dei leasing di fabbricati, il Gruppo ha deciso di non separare le componenti non leasing dalle componenti leasing e di contabilizzare le componenti leasing e non leasing come un'unica componente.

Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva l'attività per il diritto di utilizzo e la passività del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante o per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.

L'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata successivamente a quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della durata del leasing, a meno che il leasing trasferisca la proprietà dell'attività sottostante al Gruppo al termine della durata del leasing o, considerando il costo dell'attività per il diritto di utilizzo, ci si aspetta che il Gruppo eserciterà l'opzione di acquisto. In tal caso, l'attività per il diritto di utilizzo sarà ammortizzata lungo la vita utile dell'attività sottostante, determinata sulla stessa base di quella di immobili e macchinari. Inoltre, l'attività per il diritto di utilizzo viene regolarmente diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore e rettificata al fine di riflettere eventuali variazioni derivanti dalle valutazioni successive della passività del leasing.

Il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale. Generalmente, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale quale tasso di sconto.

Il tasso di finanziamento marginale del Gruppo è calcolato sulla base dei tassi di interesse ottenuti da varie fonti di finanziamento esterne apportando alcune rettifiche che riflettono le condizioni del leasing e il tipo di bene in leasing.

I pagamenti dovuti per il leasing inclusi nella valutazione della passività del leasing comprendono:

– i pagamenti fissi (inclusi i pagamenti sostanzialmente fissi);

– i pagamenti variabili dovuti per il leasing che dipendono da un indice o un tasso, valutati inizialmente utilizzando un indice o un tasso alla data di decorrenza;

– gli importi che si prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo; e

– il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto che il Gruppo ha la ragionevole certezza di esercitare, i pagamenti dovuti per il leasing in un periodo di rinnovo facoltativo se il Gruppo ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di rinnovo, e le penalità di risoluzione anticipata del leasing, a meno che il Gruppo non abbia la ragionevole certezza di non risolvere anticipatamente il leasing.

La passività del leasing è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, proroga o risoluzione o in caso di revisione dei pagamenti dovuti per il leasing fissi nella sostanza.

Quando la passività del leasing viene rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica dell'attività per il diritto di utilizzo. Se il valore contabile dell'attività per il diritto di utilizzo è ridotto a zero, il locatario rileva la modifica nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, il Gruppo espone le attività per il diritto di utilizzo che non soddisfano la definizione di investimenti immobiliari nella voce "beni in leasing" e le passività del leasing nella voce "passività finanziarie".

Leasing a breve termine e leasing di attività di modesto valore

Il Gruppo ha deciso di non rilevare le attività per il diritto di utilizzo e le passività del leasing relative ad attività di modesto valore e ai leasing a breve termine, comprese le attrezzature informatiche. Il Gruppo rileva i relativi pagamenti dovuti per il leasing come costo con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing.

P. Valutazione del fair value

Il "fair value" è il prezzo che si percepirebbe alla data di valutazione per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato nel mercato principale (o più vantaggioso) a cui il Gruppo ha accesso in quel momento. Il fair value di una passività riflette l'effetto di un rischio di inadempimento.

Diversi principi contabili e alcuni obblighi di informativa richiedono al Gruppo la valutazione del fair value delle attività e delle passività finanziarie e non finanziarie.

Ove disponibile, il Gruppo valuta il fair value di uno strumento utilizzando il prezzo quotato di quello strumento in un mercato attivo. Un mercato è attivo quando le operazioni relative all'attività o alla passività si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.

In assenza di un prezzo quotato in un mercato attivo, il Gruppo utilizza tecniche di valutazione massimizzando l'utilizzo di dati di input osservabili e riducendo al minimo l'utilizzo di dati di input non osservabili. La tecnica di valutazione prescelta comprende tutti i fattori che gli operatori di mercato considererebbero nella stima del prezzo della transazione.

La prova migliore del fair value di uno strumento finanziario al momento della rilevazione iniziale è solitamente il prezzo della transazione (ossia il fair value del corrispettivo dato o ricevuto). Se il Gruppo nota una differenza tra il fair value al momento della rilevazione iniziale e il prezzo della transazione e il fair value non viene determinato né utilizzando un prezzo quotato in un mercato attivo per attività o passività identiche, né per mezzo di una tecnica di valutazione i cui dati di input non osservabili sono considerati non significativi, lo strumento finanziario viene valutato inizialmente al fair value, rettificato al fine di differire la differenza tra il fair value al momento della rilevazione iniziale e il prezzo della transazione. Successivamente, tale differenza viene rilevata nell'utile/(perdita) dell'esercizio lungo la durata dello strumento con un metodo adeguato, ma non oltre il momento in cui la valutazione è interamente supportata da dati di mercato osservabili o la transazione è conclusa.

8. Adozione di principi contabili nuovi o rivisti

Principi contabili ed interpretazioni emessi dallo IASB e omologati dalla UE per gli esercizi a partire dal 1 gennaio 2022

  • Regolamento UE 2022/357 del 2 marzo 2022, che ha adottato le modifiche allo IAS 1 Presentazione del bilancio e allo IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori. Le modifiche chiariscono le differenze tra principi contabili e stime contabili al fine di garantire l'applicazione coerente dei principi contabili e la comparabilità dei bilanci. Le società applicano le disposizioni a partire dal 1 gennaio 2023 o successivamente.
  • A partire dal 1 gennaio 2022, inoltre, sono entrate in vigore le seguenti modifiche agli IFRS:
    • Modifiche all'IFRS 3 Aggregazioni aziendali: aggiorna il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni dello standard.
    • Modifiche allo IAS 16 Immobili, impianti e macchinari: non consente di dedurre dal costo dell'immobilizzazione l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti prima che l'asset fosse pronto per l'uso. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno rilevati a conto economico.
    • Modifiche allo IAS 37 Accantonamenti, passività e attività potenziali: chiarisce quali voci di costo si devono considerare per valutare se un contratto sarà in perdita.
    • Miglioramenti annuali: modifiche sono apportate all'IFRS 1 Prima adozione degli International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 – Strumenti finanziari, allo IAS 41 - Agricoltura e agli Illustrative Examples che accompagnano l'IFRS 16 – Leasing.

Queste modifiche non hanno avuto un impatto significativo sul bilancio di Gruppo.

Principi contabili ed interpretazioni emessi dallo IASB e non ancora omologati dalla UE

  • Nel maggio 2017 lo IASB ha emesso l'IFRS 17 - Contratti assicurativi, che sostituisce l'IFRS 4 - Contratti assicurativi. L'IFRS 17 richiede che tutti i contratti assicurativi siano contabilizzati in modo coerente e le obbligazioni assicurative siano contabilizzate utilizzando i valori correnti, invece del costo storico. Il nuovo standard richiede la misurazione corrente dei flussi di cassa futuri ed il riconoscimento dell'utile nel periodo in cui i servizi sono forniti in base al contratto. L'IFRS 17 richiede inoltre alle entità di presentare i risultati dei servizi assicurativi (inclusa la presentazione dei proventi assicurativi) separatamente dai proventi o oneri finanziari assicurativi e richiede che un'entità scelga come politica contabile se rilevare tutti i proventi o costi finanziari assicurativi nel conto economico o rilevare alcuni di tali proventi e costi in altre componenti di conto economico complessivo. Il principio entrerà in vigore per gli esercizi che inizieranno il 1 gennaio 2023, ma è consentita l'adozione anticipata.
  • Nel gennaio 2020, lo IASB ha emesso la modifica allo IAS 1 relativa alla Classificazione delle passività come correnti o non correnti, che influisce sui requisiti dello IAS 1 per la presentazione delle passività, incluso il chiarimento di uno dei criteri per classificare una passività come non corrente. Come rideterminato a luglio 2020, le modifiche sono efficaci per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata.
  • In data 7 maggio 2021, lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 12 relativo alle imposte, per precisare come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Le modifiche si applicano dal 1 gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Stiamo ancora valutando gli impatti che queste modifiche avranno sul bilancio consolidato, tuttavia non ci si aspetta che esse abbiano un impatto significativo.

9. Immobili, impianti e macchinari

30.06.2022 31.12.2021 Variazioni + (-)
6.392.601 6.330.962 61.639

Le variazioni del periodo, sulla base di categorie omogenee, sono dettagliate come segue:

Terreni e
Fabbricati
Impianti, macchinari
ed attrezzature
industriali
Mobili, arredi ed
attrezzature
d'ufficio
Beni iscritti al
fair value
Altri beni Totale
Valore di inizio semestre
Costo 4.384.715 5.510.791 1.570.976 1.254.160 560.606 13.281.247
Fondo ammortamento (1.077.860) (4.289.220) (1.190.156) - (393.049) (6.950.285)
Valore di bilancio 3.306.855 1.221.570 380.820 1.254.160 167.557 6.330.962
Movimenti del semestre
Costo
Incrementi 20.200 292.116 33.951 - 24.075 370.342
(Dismissioni) - (317.757) (45.063) - (1.992) (364.813)
Rideterminazione fair value (IAS 16) - - - (39.665) - (39.665)
Effetto della variazione dei tassi di cambio - 211.503 75.780 112.265 39.081 438.628
Fondo ammortamento
Ammortamenti (66.061) (269.283) (71.243) - (39.585) (446.173)
(Dismissioni) - 317.757 45.063 254 363.075
Effetto della variazione dei tassi di cambio - (165.799) (64.779) - (29.178) (259.756)
Valore di fine semestre
Costo 4.404.915 5.696.652 1.635.643 1.326.760 621.769 13.685.739
Fondo ammortamento (1.143.922) (4.406.545) (1.281.115) - (461.557) (7.293.139)
Valore di bilancio 3.260.993 1.290.107 354.528 1.326.760 160.212 6.392.601

Nel corso del semestre il Gruppo ha proceduto, secondo quanto previsto in sede di programmazione, ad effettuare i necessari investimenti per rinnovare gli impianti, macchinari, attrezzature ed altri beni strumentali ammortizzabili, in modo da poter garantire il mantenimento dei più alti standard di produzione.

Alcuni beni, di valore unitario non significativo, sono stati spesati nel periodo nel corso del quale sono stati acquistati; la decisione di non capitalizzare il valore di detti beni strumentali trova giustificazione economica nel fatto che trattasi di beni di modesto valore, la cui durata è molto limitata e di difficile determinazione.

I costi di manutenzione di natura incrementativa sono contabilizzati ad incremento dei beni cui si riferiscono; le spese incrementative non assumono rilevanza autonoma rispetto al bene cui si riferiscono e, pertanto, il computo delle quote di ammortamento avviene in modo unitario ed indistinto sia per quanto riguarda il costo su cui vengono calcolate le stesse quote, sia per quanto riguarda i relativi coefficienti di ammortamento.

La voce Terreni e Fabbricati si riferisce ai saldi risultanti dall'acquisizione nel corso dell'esercizio 2021 della società Pier S.r.l., proprietaria dell'immobile di Ronco Scrivia sede della capogruppo Racing Force S.p.A. L'incremento del semestre è dovuto a migliorie eseguite sull'immobile.

L'incremento della voce Impianti, macchinari ed attrezzature industriali è dovuto per Euro 174 migliaia ad investimenti effettuati dalla capogruppo Racing Force S.p.A., finalizzati in via principale all'aumento della capacità produttiva dei prodotti a marchio OMP; per Euro 112 migliaia ad investimenti da parte della società consolidata Racing Force International Wll, finalizzati all'incremento della produzione di caschi nello stabilimento in Bahrain; infine, per Euro 6 migliaia all'acquisto di attrezzature per il magazzino da parte della società consolidata Racing Force USA Inc.

I beni iscritti al fair value si riferiscono a caschi originali e repliche di caschi da corsa storici a marchio Bell, il cui valore è determinato sulla base di perizia redatta da esperto indipendente. Il fair value è stato determinato sulla base di un approccio di mercato che riflette i prezzi delle transazioni recenti per attività simili.

Le dismissioni si riferiscono principalmente a beni completamente ammortizzati e non più in utilizzo, per i quali si è proceduto a rimuovere dal bilancio i valori di costo storico e fondo ammortamento.

10. Attività e passività per diritti di utilizzo

Il Gruppo possiede stabilimenti, magazzini e punti vendita tramite contratti di leasing. La durata di tali leasing varia da 2 a 15 anni, con possibilità di rinnovo. I pagamenti relativi ai leasing sono rinegoziati periodicamente per riflettere i canoni di mercato. Alcuni leasing prevedono ulteriori pagamenti che dipendono dalle variazioni locali dell'indice dei prezzi.

Il Gruppo detiene in leasing anche attrezzature informatiche (stampanti), la cui durata è compresa tra 3 e 5 anni ed autovetture, di durata compresa tra 3 e 4 anni.

Altri contratti di leasing, qualora a breve termine e/o se riferiti ad attività di modesto valore, non vengono rilevati tra le attività e passività per il diritto di utilizzo.

Attività per diritti di utilizzo

30.06.2022 31.12.2021 Variazioni + (-)
2.460.311 2.390.711 69.600

Le variazioni del periodo, sulla base di categorie omogenee, sono dettagliate come segue:

Immobili Altri beni Totale
Valore di inizio semestre
Costo 3.402.516 363.288 3.765.805
Fondo ammortamento (1.132.396) (242.697) (1.375.094)
Valore di bilancio 2.270.120 120.591 2.390.711
Movimenti del semestre
Costo
Incrementi - 172.329 172.329
(Dismissioni) (121.002) (35.983) (156.985)
altri movimenti 379.710 3.156 382.866
Fondo ammortamento
Ammortamenti (235.840) (42.453) (278.294)
(Dismissioni) 121.002 35.983 156.985
altri movimenti (204.252) (3.050) (207.302)
Valore di fine semestre
Costo 3.661.225 502.791 4.164.015
Fondo ammortamento (1.451.487) (252.218) (1.703.704)
Valore di bilancio 2.209.738 250.573 2.460.311

In conformità con l'IFRS 16, gli immobili in leasing includono il valore dei diritti d'uso (right of use) relativi a locali oggetto di contratti di locazione in cui le entità del Gruppo esercitano le loro attività; gli altri beni materiali sono principalmente relativi a stampanti ed automobili in leasing.

Gli incrementi del semestre si riferiscono ai diritti d'uso relativi alle nuove stampanti per Euro 110 migliaia ed autovetture per Euro 62 migliaia.

I decrementi del semestre sono dovuti ai contratti di leasing terminati nel corso del periodo.

Gli altri movimenti riflettono in via principale le variazioni nei tassi di cambio dei contratti di leasing in capo alle società estere consolidate.

L'impatto delle operazioni di leasing sulla situazione patrimoniale-finanziaria, sul conto economico e sul rendiconto finanziario sono riportati di seguito:

Conto Economico Primo semestre 2022
Spese generali ed amministrative (340.264)
Margine operativo lordo (EBITDA) 340.264
Ammortamenti 278.294
EBIT 61.971
Oneri finanziari e imposte 40.385
Risultato netto del semestre 21.586
Situazione patrimoniale-finanziaria
Beni in leasing 2.460.311
Capitale investito netto (145.025)
Patrimonio netto (61.870)
Rendiconto finanziario
Flusso finanziario dell'attività operativa (A) 299.880
Flusso finanziario dell'attività di investimento (B) -
Flussi finanziari dell'attività di finanziamento (C) (299.880)
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (A ± B ± C) -

Passività per diritti di utilizzo

30.06.2022 31.12.2021 Variazioni + (-)
2.605.335 2.504.116 101.219

Il dettaglio delle attività per diritto d'uso dei beni e delle passività per leasing, incluse le quote correnti e quelle a lungo termine, è riportato nella tabella seguente:

A) Valore dei beni in leasing
Beni in leasing al netto degli ammortamenti complessivi all'inizio del semestre 2.390.711
+ Beni acquisiti in leasing nel corso del semestre 172.329
- Beni in leasing riscattati nel corso del semestre -
- Contratti di leasing cesssati nel corso del semestre -
- Quote di ammortamento di competenza del semestre (278.294)
+/- Rettifiche/riprese di valore su beni in leasing 175.564
Beni in leasing al termine del semestre, al netto degli ammortamenti 2.460.311
complessivi
B) Valore attuale delle rate di canone non scadute
Valore attuale delle rate di canone non scadute determinato 2.605.335
di cui:
- Scadenze entro 1 anno 573.570
- Scadenze oltre 1 anno 2.031.765
C) Oneri finanziari di competenza del semestre
Oneri finanziari di competenza del semestre determinati 40.385
sulla base del tasso di interesse effettivo

I debiti per locazioni a lungo termine includono 1.272 migliaia di euro con scadenza da uno a cinque anni e 759 migliaia di euro con scadenza oltre cinque anni.

Le scadenze dei contratti sulla base delle quali è stato determinato il valore attuale delle rate di canone non scadute sono quelle indicate sui contratti, salvo che il Gruppo non abbia la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di rinnovo.

11. Attività immateriali e avviamento

Attività immateriali

30.06.2022 31.12.2021 Variazioni + (-)
7.278.544 6.727.144 551.400

Le variazioni del periodo, sulla base di categorie omogenee, sono dettagliate come segue:

Costi di sviluppo Licenze, brevetti e
marchi
Immobilizzazioni in
corso
Totale
Valore di inizio periodo
Costo 2.882.016 5.115.670 1.181.988 9.179.673
Fondo ammortamento (1.312.269) (1.140.261) (2.452.529)
Valore di bilancio 1.569.747 3.975.409 1.181.988 6.727.144
Movimenti del semestre
Costo
Incrementi other movements 315.626 72.594 289.082 677.302
Effetto della variazione dei tassi di cambio 90.422 216.269 41.331 348.022
Fondo ammortamento
Ammortamenti (270.354) (149.245) - (419.599)
Effetto della variazione dei tassi di cambio (36.116) (18.209) - (54.325)
Valore di fine semestre
Costo 3.288.064 5.404.534 1.512.400 10.204.997
Fondo ammortamento (1.618.739) (1.307.715) - (2.926.454)
Valore di bilancio 1.669.325 4.096.819 1.512.400 7.278.544

I costi di sviluppo sono riferiti principalmente alle spese per prove tecniche, di laboratorio e test di omologazione per i prodotti del Gruppo, sostenute da Racing Force S.p.A. per i prodotti a marchio OMP e, a partire da novembre 2020, anche per i prodotti a marchio Zeronoise, e nella società controllata Racing Force International per i caschi a marchio Bell.

I costi di sviluppo sono iscritti tra le immobilizzazioni immateriali in quanto ritenuti recuperabili, poiché relativi a specifici progetti di sviluppo realizzabili e per i quali il Gruppo possiede le necessarie risorse. Tali costi, infatti, hanno attinenza ad un prodotto o processo chiaramente definito nonché identificabile e misurabile.

L'aumento dei costi di sviluppo nel corso del semestre è dovuto all'iscrizione tra le immobilizzazioni immateriali delle spese sostenute per le omologazioni di nuovi prodotti a marchio OMP e Bell.

La voce licenze, brevetti e marchi include i marchi di proprietà del gruppo, il valore delle licenze per la vendita dei prodotti a marchio Bell ed il brevetto internazionale per la tecnologia chiamata In-Helmet Camera IHC (videocamera dentro il casco) che integra il cosiddetto Driver's Eye (occhio del pilota).

I valori del marchio Zeronoise e del brevetto Driver's Eye sono stati rilevati in sede di acquisizione e primo consolidamento di Zeronoise Ltd alla fine dell'esercizio 2019, sulla base delle proiezioni del Business Plan redatto dal management della società. I flussi di cassa operativi sono stati attualizzati utilizzando la metodologia dell'Unlevered Discounted Cash Flow.

Le immobilizzazioni in corso includono i costi relativi all'implementazione del nuovo sistema ERP in Racing Force S.p.A., entrato in funzione a luglio 2022, i progetti in corso di sviluppo riferiti ai nuovi modelli di caschi per pilota a marchio Bell ed i costi di sviluppo relativi ai caschi per il settore militare e della difesa.

Avviamento

30.06.2022 31.12.2021 Variazioni + (-)
5.662.557 5.662.557 -

Di seguito una tabella riepilogativa della composizione dell'avviamento iscritto nel presente Bilancio Consolidato semestrale:

Avviamento 30.06.2022 31.12.2021 Variazioni
Racing Force International Wll 3.717.556 3.717.556 -
Racing Force USA Inc. 1.345.001 1.345.001 -
Racing Force S.p.A. 600.000 600.000 -
5.662.557 5.662.557 -

L'avviamento rappresenta l'eccedenza del fair value del corrispettivo pagato in un'aggregazione aziendale rispetto al fair value delle attività materiali ed immateriali nette identificabili separatamente in sede di acquisizione.

Tutti i valori rilevati all'interno della voce avviamento sono stati oggetto di valutazione da parte del management del Gruppo nell'ambito del Bilancio Consolidato chiuso al 31 dicembre 2021, sulla base delle proiezioni dei flussi di cassa operativi attualizzati per ciascuna cash generating unit (impairment test).

Il test di impairment è stato eseguito sulla base delle proiezioni del Business Plan 2022 - 2025 redatto dagli amministratori delle singole società consolidate, considerate quali cash generating unit separate ai fini delle valutazioni. Per la predisposizione dell'impairment test è stata utilizzata la metodologia dei flussi di cassa operativi attualizzati (Unlevered Discounted Cash Flow).

I flussi operativi attesi per gli esercizi futuri sono stati attualizzati utilizzando il costo medio ponderato del capitale o WACC (Weighted Average Cost of Capital), che rettifica i flussi di cassa attesi in funzione del valore monetario del tempo, del rischio dell'impresa, del settore e del paese.

Il tasso di attualizzazione serve a omogeneizzare cash flows riferiti a periodi differenti e a tener conto della loro volatilità in base alla rischiosità delle diverse cash generating unit.

Di seguito il riepilogo delle principali assunzioni utilizzate:

  • WACC: 10,89% per Racing Force International Wll; 9,09% per Racing Force USA Inc.; 12,73% per Racing Force S.p.A., determinato sulla base del tasso di rendimento di attività prive di rischio e del premio di mercato nei diversi paesi ed aumentato, in via prudenziale, di una componente addizionale di rischio.

  • Beta pari a 1.44 (Fonte Damodaran – Beta Settore Auto Parts) per tutte le CGU.

  • Tasso di crescita oltre il periodo di proiezione esplicita pari al 3% per tutte le CGU.

Ai fini del presente Bilancio Consolidato semestrale, tutte le assunzioni contenute nei suddetti piani sono state oggetto di analisi sulla base i) dei risultati consuntivi rilevati al 30 giugno 2022 per ogni CGU; ii) dell'andamento delle principali variabili utilizzate all'interno dei modelli, incluso il tasso di interesse.

Sulla base delle suddette analisi, il management ha rilevato che non sono emersi trigger events che richiedano lo svolgimento di un impairment test in occasione della redazione del Bilancio consolidato semestrale al 30 giugno 2022.

12. Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

30.06.2022 31.12.2021 Variazioni + (-)
149.836 128.475 21.361

Di seguito si riporta l'elenco delle partecipazioni in società non consolidate:

Saldo al Variazioni del semestre Saldo al
31.12.2021 Valutazione metodo
Patrimonio netto
Incrementi /
(Decrementi)
30.06.2022 %
Società collegate e joint venture
Racing Spirit Llc 128.475 4.808 16.553 149.836 50%
128.475 4.808 16.553 149.836

Alla data di chiusura del semestre, Racing Spirit LLC è un'entità detenuta al 50% dal Gruppo, con sede a Miami (USA) e con un capitale sociale versato di 440 migliaia di dollari. L'azienda, costituita il 23 marzo 2018, progetta, produce e distribuisce abbigliamento ed accessori ispirati alle corse.

Di seguito si riportano le principali informazioni sulla società alla data del 30 giugno 2022:

Denominazione Sede legale ed
operativa
Capitale sociale in
Euro
Utile (Perdita)
ultimo semestre in
Euro
Patrimonio
netto in Euro
Quota
posseduta in
%
Valore iscritto a
bilancio
consolidato
Racing Spirit Llc Miami (USA) 423.606 9.615 299.672 50% 149.836

In data 1 luglio 2022, il Consiglio di Amministrazione di Racing Force S.p.A. ha approvato un'operazione di riorganizzazione delle attività relative al marchio Racing Spirit, che ha portato alla cessione della partecipazione nella società Racing Spirit LLC per 183 migliaia di Euro. Si rimanda alla nota 39 – Altre informazioni – Eventi successivi per ulteriori dettagli sull'operazione.

13. Crediti verso parti correlate non correnti

30.06.2022 31.12.2021 Variazioni + (-)
60.000 60.000 -

Il saldo di Euro 60 migliaia è relativo alla quota a lungo termine del finanziamento concesso nel corso del 2021 a favore KJK Protective Technologies LLC. L'incasso del credito, su cui maturano interessi al tasso del 2% annuo, è previsto attraverso 5 rate annuali di Euro 20.000 ciascuna.

Un'informativa completa sulle operazioni con parti correlate è fornita alla nota 39 - Altre informazioni - Rapporti con parti correlate, a cui si rimanda.

14. Altri crediti non correnti

Variazioni + (-) 31.12.2021 30.06.2022
- 18.667 18.667

La voce si riferisce principalmente a depositi cauzionali.

15. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

30.06.2022 31.12.2021 Variazioni + (-)
16.630.980 17.752.959 (1.121.979)

Le variazioni del periodo sono dettagliate come segue:

Saldo al Variazioni Saldo al
31.12.2021 del semestre 30.06.2022
Depositi bancari 17.705.042 (1.098.800) 16.606.242
Denaro ed altri valori in cassa 47.917 (23.179) 24.738
17.752.959 (1.121.979) 16.630.980

Depositi bancari e Denaro ed altri valori in cassa non sono vincolati e sono totalmente disponibili, ad eccezione di un deposito a breve termine (3 mesi) sottoscritto con ASB da parte della società consolidata Racing Force International pari ad Euro 1 milione, in scadenza il 29 agosto 2022, su cui maturano interessi attivi al tasso annuo dello 0,40%. Si segnala che tale deposito è stato rinnovato alla scadenza per ulteriori 3 mesi, al tasso di interesse annuo dello 0,70%, fino alla fine di novembre 2022.

Per l'analisi delle variazioni di cassa si rimanda al Rendiconto finanziario consolidato.

16. Crediti commerciali

30.06.2022 31.12.2021 Variazioni + (-)
10.972.980 7.675.933 3.297.046

I crediti commerciali sono esposti al netto del fondo svalutazione crediti.

Saldo al
31.12.2021
Variazioni
del semestre
Saldo al
30.06.2022
Crediti commerciali 7.795.730 3.350.372 11.146.102
Fondo svalutazione crediti
Prepayments and other receivables
(119.797) (53.325) (173.122)
7.675.933 3.297.047 10.972.980

I crediti commerciali sono classificati come correnti, in quanto esigibili entro la fine dell'esercizio successivo e non comprendono alcun saldo scaduto significativo per il quale è a rischio l'incasso, ad eccezione di quelle posizioni considerate nella determinazione e stima del fondo svalutazione crediti.

Il fondo svalutazione crediti è calcolato sulla base dei principi enunciati nella presente nota integrativa, ai quali si rimanda.

L'incremento del saldo dei crediti commerciali al 30 giugno 2022 rispetto alla fine dell'esercizio precedente è in linea con il forte aumento delle vendite nel primo semestre 2022.

La suddivisione dei crediti al 30 giugno 2022 per fascia di anzianità è riportata di seguito:

A scadere Scaduto 1-30
giorni
Scaduto 31-90
giorni
Scaduto 91-
180 giorni
Scaduto 181-
365 giorni
Scaduto > 1
anno
Totale
Crediti
commerciali
7.492.549 1.917.954 776.384 347.242 380.040 231.933 11.146.102

I crediti commerciali scaduti da oltre 1 anno sono composti da: importi coperti dal fondo svalutazione crediti stanziato, importi che verranno compensati sulla base di accordi con i clienti, i quali sono anche fornitori per partnership e accordi di sponsorizzazione e, in via residuale, da importi per i quali si sta provvedendo al recupero.

La ripartizione dei crediti commerciali per area geografica, prima del fondo svalutazione crediti, suddivisi tra Americhe (AMER), Asia e Oceania (APAC) ed Europa, Medio Oriente ed Africa (EMEA), è la seguente:

EMEA 8.911.739 6.549.107 2.362.632
AMER 1.710.397 969.904 740.493
APAC 523.965 276.719 247.246
11.146.102 7.795.730 3.350.372
Tipologia 30.06.2022 31.12.2021 Variazioni + (-)
Distributori (dealer) 5.849.266 3.952.717 1.896.549
Team e case automobilistiche 3.110.707 2.556.763 553.944
Altro 2.186.128 1.286.249 899.879
11.146.102 7.795.730 3.350.372

17. Rimanenze

30.06.2022 31.12.2021 Variazioni + (-)
16.016.451 14.715.341 1.301.110
Fondo svalutazione magazzino
semestre.
per garantire un adeguato livello di servizio al cliente.
18. Crediti verso parti correlate correnti
30.06.2022
446.651
La composizione dei crediti verso parti correlate è la seguente:
31.12.2021
425.211
I saldi al 30 giugno 2022 sono riportati al netto dell'eliminazione del margine infragruppo sulle cessioni di beni tra le
società che rientrano nell'area di consolidamento, per ciò che concerne i prodotti ancora in giacenza alla fine del
Il fondo svalutazione magazzino riflette il tasso di obsolescenza e le tempistiche di rotazione del magazzino.
L'incremento del saldo delle rimanenze al 30 giugno 2022 rispetto alla fine dell'esercizio precedente è dovuto in via
principale all'acquisto di materie prime da impiegare nel processo produttivo, a supporto della crescita delle vendite e
Variazioni + (-)
21.440
14.715.341 1.301.110 16.016.451
Prodotti finiti 7.900.981
(59.964)
75.115
-
7.976.096
(59.964)
Semilavorati 2.009.770 52.732 2.062.502
Materie prime 31.12.2021
4.864.554
del semestre
1.173.264
30.06.2022
6.037.818
Le variazioni del semestre per tipologia sono evidenziate di seguito: Saldo al Variazioni Saldo al
16.016.451 14.715.341 1.301.110
30.06.2022 31.12.2021 Variazioni + (-)
17. Rimanenze
dei crediti. Per maggiori informazioni, si rimanda alla Nota 38 sulla gestione dei rischi.
Non si ritiene vi possano essere rischi legati ad una particolare area geografica di appartenenza, o alla concentrazione
Altro 2.186.128
11.146.102
1.286.249
7.795.730
899.879
3.350.372
Distributori (dealer)
Team e case automobilistiche
5.849.266
3.110.707
3.952.717
2.556.763
1.896.549
553.944
per tipologia di cliente.
Tipologia
30.06.2022 31.12.2021 Variazioni + (-)
Nella tabella che segue è riportata la suddivisione del saldo dei crediti commerciali, prima del fondo svalutazione crediti,
(Italia, Regno Unito e Germania) superavano singolarmente il 10% del totale dei crediti iscritti a tale data.
Il Gruppo commercializza i propri prodotti in circa 80 paesi. Soltanto 4 paesi (Italia, Regno Unito, Stati Uniti e Francia)
superano singolarmente il 10% del totale dei crediti iscritti al 30 giugno 2022. Al 31 dicembre 2021 solamente 3 paesi
11.146.102 7.795.730 3.350.372
523.965 276.719 740.493
247.246
Area
EMEA
AMER
APAC
30.06.2022
8.911.739
1.710.397
31.12.2021
6.549.107
969.904
Variazioni + (-)
2.362.632

18. Crediti verso parti correlate correnti

30.06.2022 31.12.2021 Variazioni + (-)
446.651 425.211 21.440

Studiomilano 120.724 110.715 10.009
Racing Spirit Llc 270.664 268.167 2.498
Racing Spirit Srl 33.945 25.809 8.136
KJK Protective Techologies LLC 21.317 20.519 798
446.651 425.211 21.440

Un'informativa completa sulle operazioni con parti correlate è fornita alla nota 39 - Altre informazioni - Rapporti con parti correlate, a cui si rimanda.

19. Altri crediti correnti

30.06.2022 31.12.2021 Variazioni + (-)
1.812.787 1.338.819 473.969

Il dettaglio degli altri crediti è riportato nella tabella seguente:

Altri crediti 30.06.2022 31.12.2021 Variazioni + (-)
Risconti attivi 1.682.278 1.327.030 355.248
Altri crediti 130.509 11.789 118.720
1.812.787 1.338.819 473.969

I risconti attivi si riferiscono in via principale ai costi derivanti dai contratti pluriennali sostenuti per partnership tecniche con team e case automobilistiche ed alle sponsorizzazioni, di competenza del periodo successivo.

20. Patrimonio netto

Capitale sociale

30.06.2022 31.12.2021 Variazioni + (-)
2.375.745 2.375.745 -

Il capitale sociale risulta sottoscritto e integralmente versato da tutti gli azionisti. Non si rilevano variazioni nel semestre.

Riserva da sovrapprezzo azioni

30.06.2022 31.12.2021 Variazioni + (-)
20.249.087 20.014.823 234.265

Crediti verso parti correlate correnti 30.06.2022 31.12.2021 Variazioni + (-) La riserva da sovrapprezzo azioni è una riserva di capitale che accoglie l'importo dell'eccedenza del prezzo di emissione delle azioni o delle quote rispetto al loro valore nominale. Tale sovrapprezzo si è generato nel 2019 con il conferimento di azienda della Società Zeronoise Ltd per 1.632 migliaia di Euro e si è incrementato nel 2021 in seguito alla raccolta in aumento di capitale a fronte della quotazione sul mercato azionario EG Milan per complessivi 18.383 migliaia di Euro.

La variazione del semestre riflette l'impatto del riconoscimento del credito di imposta sui costi di consulenza sostenuti per la quotazione su EG Milan nel corso dell'esercizio precedente, come previsto dall'articolo 1, commi da 89 a 92, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di bilancio 2018).

Riserva legale

30.06.2022 31.12.2021 Variazioni + (-)
475.149 398.931 76.218

La riserva legale è prevista dalla normativa italiana e deve essere accantonata fino al raggiungimento del 20% del capitale sociale della società a cui si riferisce, l'accantonamento minimo annuo è pari al 5% dell'utile netto dell'esercizio. La variazione del semestre è dovuta alla destinazione del risultato dell'esercizio 2021 della capogruppo, come approvata dall'Assemblea degli azionisti del 28 aprile 2022.

Riserva di conversione

30.06.2022 31.12.2021 Variazioni + (-)
514.889 (93.852) 608.741

La riserva di conversione è generata dalla conversione in Euro dei bilanci delle controllate che hanno valuta funzionale diversa dall'Euro. La variazione del semestre è dovuta all'andamento del tasso di cambio con il Dinaro del Bahrain e con il Dollaro USA.

Utili / (perdite) portati a nuovo

30.06.2022 31.12.2021 Variazioni + (-)
5.191.210 2.762.780 2.428.430

La riserva per utili/(perdite) portati a nuovo è formata dal risultato di esercizio che il Gruppo ha deciso di non distribuire o attribuire a riserva specifica.

In data 28 aprile 2022, l'Assemblea degli azionisti della capogruppo ha deliberato la distribuzione di dividendi per 1.663.021 Euro, attribuendo a ciascuna azione un dividendo unitario di Euro 0,070. Tali dividendi sono stati liquidati a maggio 2022.

Altre riserve

30.06.2022 31.12.2021 Variazioni + (-)
304.667 291.074 13.593

Le altre riserve sono composte da 330.510 Euro per rideterminazione del fair value dei beni iscritti nella controllata Racing Force International Wll, come descritto alla nota sulle Immobilizzazioni materiali e dalla riserva negativa derivante dalla valutazione attuariale del trattamento di fine rapporto in accordo con il principio contabile IAS 19, al netto del relativo carico fiscale, per 25.843 Euro.

La movimentazione è dettagliata nel Prospetto delle variazioni di patrimonio netto per il semestre chiuso al 30 giugno 2022.

Prospetto di raccordo tra patrimonio netto e risultato di Racing Force S.p.A. e patrimonio netto e risultato consolidato di Gruppo

Patrimonio
netto
Risultato netto
del periodo
Importi come da bilancio Racing Force S.p.A. ITA GAAP 31.643.400 3.437.739
Scritture IAS 19 (25.843) -
Scritture IFRS 3, IFRS 10 258.738 63.088
Scritture IAS 32, IAS 38 (831.646) 73.410
Scritture IFRS 16 4.233 500
Importo Racing Force S.p.A. IAS-IFRS 31.048.882 3.574.736
Consolidamento dei patrimoni netti e dei risultati delle
società consolidate
10.893.476 3.809.591
Eliminazione dei valori delle partecipazioni consolidate (10.931.819) (10.256)
Eliminazione dei dividendi infragruppo - (286.762)
Avviamenti (IFRS 3, IFRS 10) 6.663.732 -
Attività immateriali (IFRS 3, IAS 38) (258.684) (19.378)
Eliminazione margine infragruppo non realizzato (1.850.042) (159.497)
Beni in leasing (IFRS 16) (66.103) (17.292)
Differenze di conversione bilanci in valuta estera 514.889 -
Altre rettifiche di consolidamento 32.535 44.976
Patrimonio netto e risultato del gruppo 36.046.866 6.936.118
Interessenze di terzi - -
Importi come da bilancio consolidato 36.046.866 6.936.118

21. Gestione del capitale

Le politiche di gestione del capitale da parte del Gruppo prevedono il mantenimento di un adeguato livello di capitale al fine di mantenere un rapporto di fiducia con gli azionisti, i creditori ed il mercato, consentendo altresì lo sviluppo futuro dell'attività. La direzione aziendale, inoltre, monitora il rendimento del capitale ed il livello di dividendi da distribuire ai detentori di azioni ordinarie.

Il Consiglio di Amministrazione tenta di mantenere un equilibrio tra l'ottenimento di maggiori rendimenti tramite il ricorso ad un livello maggiore di indebitamento ed i vantaggi e la sicurezza offerti da una solida situazione patrimoniale. In particolare, il Gruppo monitora la propria esposizione in termini di posizione finanziaria netta (indebitamento bancario a breve e lungo termine, al netto delle disponibilità liquide e dei crediti finanziari verso la controllante, gli azionisti e le società collegate) e margine operativo lordo (EBITDA).

22. Debiti verso banche a lungo termine

30.06.2022 31.12.2021 Variazioni + (-)
13.544.118 14.076.922 (532.803)

La suddivisione dei debiti verso banche a lungo termine tra quota corrente e non corrente è la seguente:

Debiti verso Banche a lungo termine 30.06.2022 31.12.2021 Variazioni + (-)
Quota corrente 3.429.713 3.202.394 227.318
Quota non corrente 10.114.406 10.874.527 (760.122)
13.544.118 14.076.922 (532.803)

La quota dei finanziamenti a lungo termine con scadenza entro l'anno è classificata tra le passività correnti. Il dettaglio dei finanziamenti verso banche a lungo termine al 30 giugno 2022 inclusa la quota corrente, è riportato nella tabella seguente:

Banca Valuta Ammontare in Data inizio Data scadenza Tasso di Debito residuo al 30 Quota a breve Quota a lungo
valuta interesse giugno 2022 in Euro termine in Euro termine in Euro
base
Banca Carige EUR 5.000.000 4/9/2020 31/8/2026 1,10% 5.000.000 1.023.611 3.976.389
Credit Agricole EUR 700.000 31/5/2019 28/2/2023 0,90% 263.976 263.976 -
Intesa SanPaolo EUR 500.000 30/10/2018 31/7/2022 1,38% 84.052 84.052 -
Banco BPM EUR 600.000 23/6/2017 31/10/2023 1,90% 165.609 123.813 41.796
Banco BPM EUR 350.000 19/4/2018 19/7/2022 1,33% 9.922 9.922 -
Banco BPM EUR 4.000.000 10/12/2019 30/6/2028 2,15% 3.464.665 546.938 2.917.727
Banco BPM EUR 500.000 20/11/2018 31/8/2022 0,88% 63.015 63.015 -
Banco BPM EUR 1.750.000 26/5/2021 31/5/2031 1,60% 1.561.834 165.522 1.396.312
Banco BPM EUR 1.000.000 13/4/2022 30/4/2026 2,22% 1.000.000 184.540 815.460
Monte dei Paschi di Siena EUR 350.000 30/5/2018 30/6/2023 1,20% 116.667 116.667 -
Monte dei Paschi di Siena EUR 400.000 16/12/2019 30/9/2023 1,20% 285.714 228.571 57.143
Credit Agricole (ex Creval) EUR 400.000 6/6/2019 5/10/2025 1,35% 334.823 98.871 235.953
Credit Agricole (ex Creval) EUR 500.000 24/10/2018 5/10/2023 1,38% 252.583 167.808 84.775
Credit Agricole (ex Creval) EUR 250.000 21/11/2019 21/8/2022 0,90% 41.823 41.823 -
Credito Emiliano EUR 400.000 29/11/2017 30/6/2024 1,22% 163.360 60.582 102.778
Intesa SanPaolo (ex UBI) EUR 500.000 13/1/2020 13/10/2023 1,15% 376.075 250.003 126.072
Simest EUR 600.000 19/4/2021 31/12/2027 0,55% 360.000 - 360.000
Totale 13.544.118 3.429.713 10.114.406

Nel corso del primo semestre 2022, la capogruppo Racing Force S.p.A. ha attivato un nuovo finanziamento per complessivi Euro 1.000.000 con Banco BPM, durata 4 anni e tasso fisso di interesse annuo pari al 2,22%.

Le date di scadenza dei finanziamenti riportate in tabella, ove applicabile, sono quelle rideterminate a seguito delle moratorie concesse dagli istituti bancari in Italia.

23. Benefici ai dipendenti

30.06.2022 31.12.2021 Variazioni + (-)
915.991 839.508 76.483

La voce si compone come segue:

Saldo al Variazioni Saldo al
31.12.2021 del periodo 30.06.2022
Piani a contribuzione definita 377.383 144.295 521.679
Piani a benefici definiti (TFR) 462.125 (67.812) 394.313
839.508 76.483 915.991

L'incremento rispetto al 31 dicembre 2021 è principalmente dovuto alle variazioni della passività accantonata dalla controllata Racing Force International Wll per il personale impiegato in Bahrain, che costituisce un piano a contribuzione definita. Il dettaglio della variazione dell'esercizio è riportato nella tabella seguente.

Saldo al 31 dicembre 2021
Saldo al 31 dicembre 2021
377.383
Accantonamento 120.011
Erogazioni effettuate nel semestre (14.874)
Effetto della variazione dei tassi di cambio 39.159
Saldo al 30 giugno 2022 521.679

Il saldo al 30 giugno 2022 include 394.313 Euro di accantonamenti per TFR relativi al personale impiegato in Italia da Racing Force S.p.A., contabilizzato secondo lo IAS 19 (462.125 Euro al 31 dicembre 2021).

L'importo del TFR a cui ha diritto ciascun dipendente viene corrisposto all'uscita dal Gruppo ed è calcolato sulla base del periodo di occupazione e del reddito imponibile di ciascun dipendente. A determinate condizioni, il diritto può essere parzialmente anticipato a un dipendente durante la sua vita lavorativa.

La normativa italiana che disciplina tale regime è stata modificata dalla Legge 296 del 27 dicembre 2006 e successivi decreti e regolamenti emanati nel 2007. Con tali modifiche le società con almeno 50 dipendenti sono state obbligate a trasferire il TFR al "Fondo di Tesoreria" gestito dall'ente previdenziale dello Stato italiano ("INPS") o a fondi pensione complementari. Prima della citata normativa, il trattamento di fine rapporto dipendenti di tutte le società italiane poteva essere gestito dalla società stessa. Successivamente, l'obbligazione delle società italiane verso l'INPS e i contributi ai fondi pensione integrativi assumono la forma di piani a contribuzione definita ai sensi dello IAS 19 - Benefici ai dipendenti, mentre gli importi iscritti al fondo TFR fino al 31 dicembre 2006 mantengono la natura di piano a benefici definiti, determinato nell'esistenza e nell'ammontare ma incerto nella sua manifestazione.

L'ammontare dell'obbligo di prestazione definita è calcolato e certificato annualmente da un attuario esterno indipendente in base al metodo della "Proiezione unitaria del credito", sulla base di specifiche ipotesi finanziarie, attuariali e demografiche. Utili e perdite attuariali sono rilevate per competenza direttamente nelle poste di Patrimonio Netto.

Le variazioni nelle obbligazioni a benefici definiti per il primo semestre 2022 sono state le seguenti:

Saldo al 31 dicembre 2021 462.125
Accantonamento -
Interessi 2.264
Benefici pagati -
Altre variazioni -
(Utili) / perdite attuariali (70.076)
Saldo al 30 giugno 2022 394.313

Di seguito sono riportate le principali ipotesi del modello:

  • Nell'attuale situazione di mercato, che vede un forte innalzamento dei tassi e l'inizio di una maggiore differenziazione dei rendimenti in funzione delle scadenze, l'adozione di una curva piuttosto che di un unico valore mediano, come utilizzato nelle valutazioni fino al 31 dicembre 2021, risulta significativa ai fini della quantificazione della passività IAS. In coerenza con le precedenti valutazioni, sono stati utilizzati i rendimenti pubblicati da Markit sulle scadenze 1-3Y, 3- 5Y, 5-7Y, 7-10Y ed infine 10+Y, per costruire una "curva dei tassi" iBoxx Corporate AA al 30 giugno 2022.

Questi valori dei tassi di interesse, compresi nel range tra 1,76% (1Y) e 3,22% (10+Y), sono stati quindi utilizzati per calcolare il valore attuale dei flussi ai fini della quantificazione della passività per TFR di Racing Force S.p.A. (per l'esercizio 2021 era stato utilizzato un tasso di attualizzazione medio ponderato dello 0,98%).

  • Le forti tensioni attualmente presenti sui mercati economici e finanziari fanno sì che la curva della inflazione prospettica presenti uno spike significativo per le scadenze a brevissimo termine (1-2 anni), seguito poi da un calo veloce nel medio termine ed un appiattimento appena sotto il 2% nel lungo termine. In questo contesto, in modo simile a quanto è stato fatto per i tassi di interesse, è stata introdotta una curva della inflazione attesa, piuttosto che usare un unico valore mediano come è stato fatto nel passato recente. La curva di inflazione che è stata quindi ottenuta ed utilizzata ai fini della quantificazione della passività per TFR è la seguente: 4.91% (Y1), 2.27% (Y2), 2% (Y3-Y5) per poi stabilizzarsi sull'1.89% dal sesto anno in poi (nel 2021 era stato utilizzato un tasso prospettico di inflazione pari all'1,79%);

  • il tasso di rivalutazione annuo è pari al 75% dell'inflazione più un punto e mezzo percentuale;

  • sono stati utilizzati tassi annui di incremento delle retribuzioni in funzione della qualifica dei dipendenti: dirigenti 3,50%, quadri/impiegati/operai 2,50%;

  • per la stima del fenomeno della mortalità all'interno del collettivo dei dipendenti oggetto della valutazione è stata utilizzata la tavola di sopravvivenza ISTAT 2016 della popolazione italiana. Per la stima del fenomeno di inabilità all'interno del collettivo dei dipendenti oggetto della valutazione è stata utilizzata una tavola INPS differenziata in funzione dell'età e del sesso;

  • raggiungimento dei requisiti minimi previsti dell'Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) in linea con i criteri definiti dalla legge Monti-Fornero;

  • dalle esperienze storiche è stata desunta la frequenza annua di accesso al diritto di anticipazione (3% annuo) e la frequenza di turnover (3% annuo). Ai fini di questa stima si è ritenuto di considerare significativi gli ultimi cinque anni di dati. È stata invece considerata una probabilità nulla di pensionamento anticipato.

Il tasso di attualizzazione è uno dei parametri di valutazione che ha sicuramente più impatto nel dimensionamento delle obbligazioni a benefici definiti ("DBO"). Nello spirito della versione rivista del principio (il cosiddetto IAS19R) e nell'ottica di fornire una analisi di sensibilità del DBO al variare del tasso di interesse di attualizzazione, è stata quindi effettuata un'ulteriore valutazione introducendo uno shock di -50bp rispetto alla curva dei tassi iBoxx Corporate "AA" adottata. Come era naturale attendersi, l'abbassamento del tasso porta ad un innalzamento del DBO pari a 5,16%.

24. Fondi rischi ed oneri

30.06.2022 31.12.2021 Variazioni + (-)
356.907 320.000 36.907

I fondi accantonati al 30 giugno 2022 includono le passività stanziate a copertura delle perdite derivanti da eventuali controversie commerciali ed altri conteziosi.

Fondi rischi ed oneri 30.06.2022 31.12.2021 Variazioni + (-)
Contenziosi fiscali 216.907 180.000 36.907
Altri fondi accantonati 140.000 140.000 -
356.907 320.000 36.907

La variazione del semestre è dovuta all'accantonamento al fondo contenziosi fiscali per 37 migliaia di Euro, effettuato in via prudenziale a copertura del credito fiscale originatosi a fronte di pagamenti effettuati da parte della capogruppo in relazione ai contenziosi fiscali IVA sugli anni di imposta 2008, 2010, 2011, 2012, il cui giudizio è attualmente pendente in Corte di Cassazione.

Gli altri fondi accantonati si riferiscono ad un unico contenzioso originatosi nel 2012 con una controparte di natura commerciale e tutt'ora in corso.

25. Debiti verso banche a breve termine

30.06.2022 31.12.2021 Variazioni + (-)
3.293.347 4.691.924 (1.398.577)

La voce si riferisce ai debiti verso banche per finanziamenti a breve termine, scoperti di conto corrente e agli anticipi su fatture in relazione agli affidamenti concessi, con scadenza originaria entro dodici mesi.

Il Gruppo ha affidamenti e linee di credito con una pluralità di istituti finanziari, tali da consentire l'adeguatezza delle risorse finanziarie di cui necessita. Il riepilogo degli affidamenti complessivi a breve termine e degli utilizzi al 30 giugno 2022 è riportato di seguito:

Banca Valuta Tasso di interesse Affidamenti in Valuta Affidamenti in Euro al
al 30 giugno 2022 30 giugno 2022 30 giugno 2022
BNL EUR Euribor + spread 1.050.000 1.050.000 -
Unicredit EUR Euribor + spread 1.750.000 1.750.000 175.953
Carige EUR Euribor + spread 1.100.000 1.100.000 463.650
Banco BPM EUR Euribor + spread 2.000.000 2.000.000 405.237
Credit Agricole EUR Euribor + spread 2.250.000 2.250.000 41.628
Intesa SanPaolo EUR Euribor + spread 2.350.000 2.350.000 614.583
Credem EUR Euribor + spread 950.000 950.000 170.347
Deutsche Bank EUR Euribor + spread 950.000 950.000 713.305
Monte dei Paschi di Siena EUR Euribor + spread 1.000.000 1.000.000 322.970
ASB BHD 5,75% 250.000 639.386 385.674
TOTALE 13.650.000 14.039.386 3.293.347

26. Debiti commerciali

30.06.2022 31.12.2021 Variazioni + (-)
9.314.752 10.673.433 (1.358.681)

La variazione rispetto al 31 dicembre 2021 è dovuta in via principale al pagamento dei debiti verso fornitori per approvvigionamenti effettuati alla fine dell'esercizio 2021 in vista della stagione successiva.

La ripartizione dei debiti commerciali per area geografica, suddivisi tra Americhe (AMER), Asia e Oceania (APAC) ed Europa, Medio Oriente ed Africa (EMEA), è la seguente:

Area 30.06.2022 31.12.2021 Variazioni + (-)
EMEA 8.780.891 9.907.147 (1.126.256)
AMER 303.507 315.579 (12.071)
APAC 230.354 450.708 (220.354)
9.314.752 10.673.433 (1.358.681)

Soltanto un paese (Italia) supera singolarmente il 10% del totale dei debiti commerciali iscritti al 30 giugno 2022, così come al 31 dicembre 2021.

La suddivisione del saldo alla fine del semestre per fascia di anzianità è riportata di seguito:

A scadere Scaduto 1-30
giorni
Scaduto 31-90
giorni
Scaduto 91-180
giorni
Scaduto 181-
365 giorni
Scaduto > 1
anno
Totale
Debiti
commerciali
7.095.951 1.575.259 82.001 121.157 50.087 390.297 9.314.752

27. Debiti verso parti correlate

30.06.2022 31.12.2021 Variazioni + (-)
121.499 106.167 15.332

La composizione dei debiti verso parti correlate è la seguente:

Debiti verso parti correlate 30.06.2022 31.12.2021 Variazioni + (-)
Racing Spirit Llc 25.155 14.403 10.752
Racing Spirit Srl 42.065 8.598 33.467
MSV Ltd 3.565 20.449 (16.883)
AXH Management Bv 20.922 10.074 10.848
GMP Consulting - 30.113 (30.113)
Sports Business & Development Ltd 13.926 13.926
Tyrrell Properties Llc 15.867 - 15.867
Debiti verso azionisti per dividendi deliberati 121.499 83.636 37.863
ma non ancora liquidati - 22.531 (22.531)
121.499 106.167 15.332

Un'informativa completa sulle operazioni con parti correlate è fornita alla nota 39 - Altre informazioni - Rapporti con parti correlate.

28. Altri debiti

30.06.2022 31.12.2021 Variazioni + (-)
2.081.404 1.507.491 573.913

Il dettaglio degli altri debiti al 30 giugno 2022 è riportato di seguito:

Altri debiti 30.06.2022 31.12.2021 Variazioni + (-)
Debiti verso il personale 1.121.754 799.781 321.973
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza 282.881 271.990 10.891
sociale
Risconti passivi 308.450 78.024 230.426
Altri debiti 368.319 357.695 10.623
2.081.404 1.507.491 573.913

L'incremento dei debiti verso il personale e gli istituti di previdenza e di sicurezza sociale è dovuto in via principale al maggior numero di dipendenti al 30 giugno 2022 (464 unità) rispetto al 31 dicembre 2021 (413 unità). 29. Margine di contribuzione

Primo semestre 2022 Primo semestre 2021 Variazioni + (-)
Ricavi 33.586.962 24.943.868 8.643.094
Costo del venduto (12.522.732) (10.147.425) (2.375.308)
Margine di contribuzione 21.064.229 14.796.443 6.267.786

I ricavi del Gruppo si riferiscono principalmente alle vendite dei prodotti finiti a rivenditori, distributori, team, case automobilistiche e singoli clienti. I prodotti realizzati dal Gruppo sono costituiti da componenti di sicurezza per piloti (tute ignifughe e antiabrasive, caschi, interfoni, guanti, scarpe ed altro) e per auto da corsa (sedili, cinture di sicurezza, volanti, rollbar, estintori ed altre componenti auto), che vengono commercializzati con i marchi OMP, Bell, Zeronoise e B2. A questi, si aggiunge Sports Mini Line per ciò che concerne la vendita di mini-caschi.

Di seguito si riporta la suddivisione dei ricavi del periodo per macro-categoria merceologica:

Macrocategoria Primo semestre 2022 Primo semestre 2021 Variazioni + (-)
Abbigliamento pilota 23.873.666 17.099.282 6.774.385
Componenti per auto 9.053.663 7.168.462 1.885.202
Altro 659.632 676.124 (16.493)
33.586.962 24.943.868 8.643.094

Nel corso del primo semestre 2022 il Gruppo ha registrato un forte incremento delle vendite sia per quanto riguarda l'abbigliamento pilota (+39,6%) sia per ciò che concerne le Componenti per auto (+26,3%). La ripartizione dei ricavi per canale di vendita è riportata nella tabella che segue:

Tipologia Primo semestre 2022 Primo semestre 2021 Variazioni + (-)
Distributori (dealer) 21.384.823 17.538.663 3.846.160
Team e case automobilistiche 6.866.919 4.721.857 2.145.063
Altro 5.335.219 2.683.348 2.651.871
33.586.962 24.943.868 8.643.094

I distributori (dealer) rappresentano il canale di vendita principale per il Gruppo, con un peso pari al 63,7% sul totale dei ricavi consolidati (70,3% nel primo semestre 2021).

All'interno della voce Altro è compresa la vendita di caschi effettuata nel primo semestre 2022 da parte della società controllata Racing Force Usa Inc. ad un cliente operante nell'industria dell'utensileria meccanica per 1.460 migliaia di Euro.

La ripartizione dei ricavi per area geografica, suddivisi tra Americhe (AMER), Asia e Oceania (APAC) ed Europa, Medio Oriente ed Africa (EMEA) è la seguente:

Area Primo semestre 2022 Primo semestre 2021 Variazioni + (-)
EMEA 21.241.781 16.007.430 5.234.351
AMER 9.137.189 6.118.838 3.018.351
APAC 3.207.991 2.817.600 390.391
33.586.962 24.943.868 8.643.094

I ricavi del Gruppo sono realizzati in circa 80 paesi. Tra questi, nel primo semestre 2022 soltanto tre paesi (Italia, Regno Unito e Stati Uniti) superano individualmente la soglia del 10% sul totale dei ricavi del Gruppo, così come nel primo semestre 2021.

L'incremento dei ricavi del primo semestre 2022 rispetto allo stesso periodo del 2021 è dovuto in via principale al rafforzamento delle sinergie tra i brand commercializzati dal gruppo.

Il dettaglio del costo del venduto per natura di spesa è riportato di seguito:

Primo semestre 2022 Primo semestre 2021 Variazioni + (-)
Materie prime e di consumo 11.823.803 9.492.489 2.331.314
Variazioni di rimanenze di materie prime,
prodotti finiti e semilavorati
(1.318.418) (353.981) (964.437)
Trasporti ed oneri doganali su acquisti 1.765.821 813.379 952.442
Altri costi 251.526 195.537 55.989
12.522.732 10.147.425 2.375.308

La variazione rispetto al primo semestre 2021 è dovuta all'incremento del fatturato registrato nei primi sei mesi del 2022.

Gli altri costi includono gli scarti di produzione, gli imballaggi ed altri acquisti minori.

Il margine di contribuzione in valore assoluto è incrementato di 6.268 migliaia di Euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente; la marginalità percentuale, calcolata come rapporto tra margine di contribuzione e totale dei ricavi, è passata dal 59,3% al 62,7%. Tale variazione è dovuta in via principale ad una diversa composizione del fatturato e, in particolare, all'aumento delle vendite di prodotti compresi all'interno della macro-categoria Abbigliamento pilota, caratterizzati da una marginalità media più alta, al netto dei rincari registrati nel primo semestre 2022, che hanno portato ad una maggiore incidenza dei costi di trasporto e del costo medio delle materie prime.

30. Altri proventi

Primo semestre 2022 Primo semestre 2021 Variazioni + (-)
Altri proventi 795.491 745.551 49.940

Gli altri proventi includono 331 migliaia di Euro relativi a vendite di materiali a fornitori (254 migliaia di Euro nel primo semestre 2021); 169 migliaia di Euro per servizi di sviluppo erogati nell'ambito di partnership tecniche (123 migliaia di Euro nel primo semestre 2021); 175 migliaia di Euro derivanti dalla concessione del credito d'imposta a fronte dei costi di consulenza sostenuti per la quotazione su Euronext Growth Milan nel corso dell'esercizio precedente, come previsto dall'articolo 1, commi da 89 a 92, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di bilancio 2018). In accordo con quanto stabilito dai principi contabili internazionali, il beneficio è stato rilevato nel conto economico del periodo per la quota imputabile alle azioni preesistenti oggetto di vendita.

Il saldo del primo semestre 2021 includeva anche 240 migliaia di Euro di contributo a fondo perduto erogato da Simest a valere sul Fondo per la Promozione integrata, nei termini e secondo le modalità di cui al Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 19 convertito con Legge 24 aprile 2020, n. 27, come successivamente modificato, e 42 migliaia di Euro di contributi governativi percepiti dalla società controllata Racing Force International Wll, legati alla pandemia del Covid-19.

31. Spese commerciali e di distribuzione

Primo semestre 2022 Primo semestre 2021 Variazioni + (-)
Spese commerciali e di distribuzione (4.309.383) (3.338.925) (970.458)

Le spese sostenute nel primo semestre 2022 sono dettagliate come riportato di seguito:

Spese commerciali e di distribuzione Primo semestre 2022 Primo semestre 2021 Variazioni + (-)
Partnership tecniche e sponsorizzazioni 2.648.337 2.231.183 417.154
Trasporti sulle vendite 1.302.024 771.068 530.956
Commissioni ed altri costi di vendita 359.021 336.674 22.348
4.309.383 3.338.925 970.458

Le partnership tecniche si riferiscono principalmente alla quota dei costi di competenza del semestre derivanti dai contratti stipulati con primarie case automobilistiche e team, per i quali si registra un incremento rispetto al primo semestre dell'anno precedente, a causa del maggior numero di accordi stipulati nel primo semestre 2022 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

L'incremento dei trasporti sulle vendite, delle commissioni e degli altri costi di vendita è dovuto al maggior fatturato del primo semestre 2022 rispetto al 2021, oltre che all'aumento delle tariffe applicate dai trasportatori.

32. Spese generali ed amministrative

Primo semestre 2022 Primo semestre 2021 Variazioni + (-)
Spese generali ed amministrative (8.084.854) (6.038.767) (2.046.087)

Il dettaglio delle spese generali ed amministrative sostenute nel corso del semestre da parte del Gruppo è riportato nella tabella seguente:

Spese generali ed amministrative Primo semestre 2022 Primo semestre 2021 Variazioni + (-)
Personale 5.555.707 4.145.340 1.410.367
Consulenze 804.723 543.330 261.393
Compensi ad amministratori 405.607 362.390 43.217
Utenze 308.558 191.571 116.986
Manutenzioni 193.923 190.818 3.105
Spese di viaggio 279.309 138.515 140.794
Spese bancarie 89.977 99.014 (9.036)
Altri costi generali 447.050 367.789 79.261
8.084.854 6.038.767 2.046.087

I costi del personale includono i salari e gli stipendi ai dipendenti delle società del Gruppo per 4.252 migliaia di Euro (3.245 migliaia di Euro nel primo semestre 2021), oltre agli oneri previdenziali, di sicurezza sociale ed altre spese relative al personale per 1.304 migliaia di Euro (900 migliaia di Euro nel primo semestre 2021). L'aumento rispetto al primo semestre 2021 è dovuto principalmente al maggior numero dei dipendenti all'interno del Gruppo, come dettagliato alla nota 39 – Altre informazioni - Personale.

La variazione della voce Consulenze è dovuta in via principale a: 133 migliaia di Euro per attività di marketing e comunicazione; 60 migliaia di Euro per consulenze erogate nell'ambito di iniziative in materia di sostenibilità e governance, a partire dall'adeguamento della Società capogruppo al D. Lgs. 231/2001 e dalla redazione del Codice Etico.

Gli altri costi generali si riferiscono in via principale a spese di rappresentanza, materiali di consumo ed altri costi di gestione. Inoltre, la voce include 15.750 Euro di compensi per il collegio sindacale della capogruppo Racing Force S.p.A. (19.522 Euro nel primo semestre 2021).

33. Altri costi operativi

Primo semestre 2022 Primo semestre 2021 Variazioni + (-)
Altri costi operativi (128.038) (176.874) 48.836

Gli altri costi operativi si riferiscono principalmente a costi di ricerca sostenuti nel periodo e costi di sviluppo non aventi i requisiti per la capitalizzazione per 70 migliaia di Euro (112 migliaia di Euro nel primo semestre 2021), a costi contabilizzati nel semestre in corso riferiti agli esercizi precedenti per 18 migliaia di Euro (39 migliaia di Euro nel primo semestre 2021), oltre ad imposte diverse da quelle sul reddito ed altri oneri per 40 migliaia di Euro (25 migliaia di Euro nel primo semestre 2021).

34. Accantonamenti e svalutazioni

Primo semestre 2022 Primo semestre 2021 Variazioni + (-)
Accantonamenti e svalutazioni (105.203) (54.848) (50.355)

Il saldo è dovuto alla svalutazione di crediti commerciali per 51 migliaia di Euro (43 migliaia di Euro nel primo semestre 2021), accantonamenti su crediti tributari per 37 migliaia di Euro (zero nel primo semestre 2021) e svalutazioni di magazzino per 17 migliaia di Euro (12 migliaia di Euro nel primo semestre 2021).

35. Ammortamenti

Primo semestre 2022 Primo semestre 2021 Variazioni + (-)
Ammortamenti (1.144.065) (1.037.331) (106.734)

Il dettaglio degli ammortamenti per categorie omogenee di beni è fornito nel commento alle voci relative alle attività immateriali e materiali. Di seguito si riepiloga la suddivisione degli ammortamenti per tipologia:

Tipologia Primo semestre 2022 Primo semestre 2021 Variazioni + (-)
Attività immateriali 419.599 397.550 22.049
Attività per diritti di utilizzo 278.294 243.432 34.862
Immobili, impianti e macchinari 446.173 396.349 49.824
1.144.065 1.037.331 106.734

Le variazioni rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente sono dovute agli investimenti effettuati dal Gruppo nel secondo semestre 2021 e nei primi mesi del periodo corrente.

36. Gestione finanziaria

Primo semestre 2022 Primo semestre 2021 Variazioni + (-)
Proventi finanziari 597.147 200.836 396.311
Oneri finanziari (226.791) (278.529) 51.738
Risultato gestione finanziaria 370.356 (77.693) 448.049

I proventi e i costi finanziari sono registrati per competenza durante l'esercizio.

La composizione dei proventi e dei costi finanziari è dettagliata nelle tabelle seguenti:

Proventi finanziari Primo semestre 2022 Primo semestre 2021 Variazioni + (-)
Interessi verso SAYE S.p.A. - 13.286 (13.286)
Utili su cambi 572.370 126.917 445.454
Valutazione Racing Spirit Llc con il metodo 21.361 24.106 (2.746)
del patrimonio netto
Altri proventi finanziari 3.416 36.527 (33.111)
597.147 200.836 396.311

Gli utili su cambi sono composti per Euro 115 migliaia da differenze cambio positive realizzate nel corso del semestre e per 457 migliaia di Euro da differenze cambio positive non realizzate, principalmente dovute all'effetto del deprezzamento dell'Euro sulle passività iscritte in tale valuta nelle società consolidate Racing Force International Wll e Racing Force USA Inc., aventi rispettivamente valuta funzionale il Dinaro del Bahrain ed il Dollaro USA.

Oneri finanziari Primo semestre 2022 Primo semestre 2021 Variazioni + (-)
Interessi su debiti verso banche 175.938 237.794 (61.855)
Interessi sui leasing (IFRS 16) 40.385 36.586 3.799
Interessi su valutazione attuariale TFR (IAS
19)
2.264 788 1.477
Altri costi finanziari 8.204 3.363 4.842
226.791 278.529 (51.738)

La riduzione degli interssi passivi sui debiti verso banche è dovuta al minor livello di indebitamento medio nel corso del semestre.

37. Imposte

Imposte sul reddito rilevate nell'utile/(perdita) del semestre

Primo semestre 2022 Primo semestre 2021 Variazioni + (-)
Imposte (1.522.415) (1.217.105) (305.310)

La composizione del saldo al 30 giugno è riportata di seguito:

Imposte Primo semestre 2022 Primo semestre 2021 Variazioni + (-)
Imposte correnti 1.481.940 1.051.855 430.085
Imposte relative ad esercizi precedenti 762 132.321 (131.558)
Imposte differite 39.712 32.929 6.784
1.522.415 1.217.105 305.310

Le imposte correnti si riferiscono alle imposte sul reddito del semestre, calcolate analiticamente da ciascuna società del Gruppo.

Le imposte differite riguardano componenti di reddito positivi o negativi rispettivamente soggetti ad imposizione o a deduzione in periodi diversi rispetto a quelli di contabilizzazione.

Riconciliazione dell'aliquota fiscale effettiva

Primo semestre 2022 Primo semestre 2021 Variazioni + (-)
Risultato ante imposte da attività operative in esercizio 8.458.533 4.817.556 3.640.977
Imposta sul reddito utilizzando l'aliquota fiscale nazionale 24,0% 2.030.048 24,0% 1.156.213 873.835
Effetto delle aliquote fiscali in ordinamenti esteri (8,0%) (678.609) (3,4%) (165.635) (512.973)
Effetto di oneri non deducibili 0,6% 52.247 0,8% 36.362 15.885
Effetto di proventi non imponibili (1,6%) (134.559) (1,9%) (93.372) (41.187)
Imposte relative ad esercizi precedenti 0,0% 762 2,7% 132.321 (131.558)
Altro 0,7% 56.576 0,2% 10.610 45.966
Aliquota fiscale effettiva 15,7% 1.326.466 22,3% 1.076.499 249.967
IRAP 195.949 140.606 55.343
Totale imposte del periodo 1.522.415 1.217.105 305.310

L'IRAP è esclusa dal calcolo dell'aliquota fiscale effettiva, in quanto calcolata su una base imponibile diversa dal risultato del semestre ante imposte.

Variazioni delle imposte correnti nel corso del semestre

30.06.2022 31.12.2021 Variazioni + (-)
Crediti tributari correnti
correnti 971.100 813.200 157.900
non correnti 263.106 211.952 51.154
Totale cediti tributari 1.234.206 1.025.153 209.054
Debiti tributari
correnti 1.366.925 195.248 1.171.677
non correnti - 77.710 (77.710)
Totale debiti tributari 1.366.925 272.958 1.093.967

I crediti tributari sono composti principalmente dal credito per IVA.

I debiti tributari correnti si riferiscono alle imposte sul reddito che risultano da liquidare alla data di chiusura del semestre da parte delle società consolidate e della capogruppo. Il saldo al 30 giugno 2022 include, inoltre, il debito pari ad Euro 77 migliaia per l'imposta sostitutiva sulla rivalutazione del fabbricato di Ronco Scrivia.

Variazioni delle imposte differite nel corso del semestre

30.06.2022 31.12.2021 Variazioni + (-)
Attività per imposte differite 510.574 657.757 (147.182)

Le attività fiscali differite sono calcolate utilizzando le aliquote fiscali correnti applicabili in ciascun paese.

Di seguito si riporta il dettaglio delle imposte differite attive al 30 giugno 2022:

Imposte differite attive 30.06.2022 31.12.2021 Variazioni + (-)
Costi quotazione IAS 32 311.255 430.314 (119.058)
Eliminazione margine intra-gruppo 159.442 146.335 13.107
Avviamento 9.688 34.100 (24.413)
Valutazione attuariale IAS 19 8.161 24.980 (16.818)
Altre imposte anticipate 22.028 22.028 -
510.574 657.757 (147.182)

Il dettaglio delle imposte per tipologia è riportato di seguito:

Tipologia Importo
30.06.2022
Imposte differite
attive
30.06.2022
Importo
31.12.2021
Imposte differite
attive
31.12.2021
Costi quotazione IAS 32 1.115.611 311.255 1.542.343 430.314
Eliminazione margine intra-gruppo 571.477 159.442 524.499 146.335
Avviamento 34.722 9.688 122.222 34.100
Valutazione attuariale IAS 19 34.006 8.161 104.082 24.980
Altre voci 78.953 22.028 78.953 22.028
1.834.769 510.574 2.372.100 657.757

L'importo principale al 30 giugno 2022 è relativo alla fiscalità differita sulla quota dei costi sostenuti per la quotazione su EG Milan nel 2021, iscritti in diminuzione del patrimonio netto, oltre alle imposte anticipate derivanti dall'eliminazione del margine infragruppo relativo alle vendite di Racing Force S.p.A. alla controllata americana Racing Force USA Inc., con riferimento ai prodotti che risultano iscritti tra le rimanenze della controllata alla fine del periodo.

38. Gestione dei rischi

Il Gruppo opera in un mercato libero ed è quindi esposto a fattori di rischio e incertezza.

Il Gruppo ha predisposto, a livello di ciascuna entità consolidata, meccanismi e procedure per il monitoraggio costante dei suddetti rischi, al fine di evitare potenziali effetti negativi ed attuare le azioni necessarie a contenere tali rischi. A questo proposito, di seguito viene fornita un'analisi qualitativa e quantitativa più dettagliata di ciascuna tipologia di rischio.

I principali rischi considerati dal management di media e significativa rilevanza sono i seguenti:

Rischi connessi all'emergenza epidemiologica da Covid-19 e alle complesse condizioni dell'economia globale

Il perdurare dell'epidemia legata alla diffusione del virus COVID-19 ("Coronavirus" o "COVID-19") ha avuto, e potrebbe avere in futuro, un impatto negativo sull'operatività, sui risultati del Gruppo e sull'intero mercato in cui opera. Sebbene il Gruppo non sia stato esposto a misure restrittive, fatta eccezione per l'attività svolta nel proprio stabilimento industriale in Bahrain, interrotta per 10 giorni nel 2020, non è possibile escludere che sarà esposto in futuro al rischio derivante dall'adozione da parte delle pubbliche autorità di ulteriori nuove misure per prevenire e/o limitare la diffusione del Coronavirus e le conseguenze operative ed economiche derivanti dall'adozione di tali misure.

In risposta a tale emergenza, il Gruppo ha adottato tempestivamente tutte le precauzioni sanitarie e comportamentali imposte dalle competenti autorità nazionali e locali presso le proprie sedi e stabilimenti produttivi, compresa l'elaborazione di piani di distanziamento sociale, anche attuando, ove possibile, modalità di lavoro da remoto per il personale.

Rischi connessi al conflitto russo-ucraino ed alle restrizioni applicate a seguito delle sanzioni economiche

Il conflitto tra la Federazione Russa e l'Ucraina e le dure sanzioni imposte da Europa, Regno Unito e Stati Uniti, rischiano di avere impatti molto rilevanti sull'economia internazionale e sulle imprese. Indipendentemente da come si risolverà la crisi attuale, le conseguenze potrebbero essere a lungo termine e ripercuotersi negativamente sulle esportazioni dei paesi europei verso la Russia e sui costi dell'approvvigionamento energetico.

Sebbene l'attività del Gruppo non sia esposta direttamente a misure restrittive, non è possibile escludere il rischio di una contrazione del fatturato verso la Russia, né quello di ulteriori aumenti del prezzo delle forniture energetiche.

In questo contesto di forte incertezza ed instabilità geopolitica, il Gruppo monitora con attenzione le esportazioni verso la Russia, cercando di limitare al minimo l'esposizione creditizia verso i clienti russi. Sul fronte energetico, il Gruppo ha

avviato studi finalizzati all'efficientamento energetico delle proprie sedi produttive, con l'obiettivo di ridurre il rischio derivante dall'aumento del costo dell'energia.

Rischi connessi all'approvvigionamento e alla fluttuazione dei prezzi delle materie prime

Alcuni prodotti tra quelli commercializzati dal Gruppo sono il risultato di complessi processi produttivi, che richiedono l'utilizzo di materie prime disponibili in mercati caratterizzati da un numero ristretto di fornitori a livello mondiale. Eventuali problematiche nella pianificazione della produzione, ritardi nelle forniture e/o difficoltà nell'approvvigionamento delle materie prime potrebbero avere un impatto sui costi, soprattutto nel caso in cui un materiale sostitutivo non sia tempestivamente disponibile.

Nel biennio 2020-2021 e nel primo semestre 2022, anche per effetto dell'attuale crisi russo-ucraina, diversi settori dai quali il Gruppo si approvvigiona hanno registrato un aumento del prezzo di metalli, materie prime di base ed altre componenti strategiche, ed una carenza e/o ritardo nella fornitura di materiali elettronici, che ha portato ad un rapido aumento dei prezzi, con conseguente aumento dei costi di acquisto e ripercussioni sulla filiera produttiva.

Con riferimento alle difficoltà di approvvigionamento delle materie prime impiegate nei processi produttivi, tale rischio è mitigato attraverso un'attenta pianificazione degli acquisti da parte del Gruppo.

Quanto all'aumento dei prezzi, il rischio risulta mitigato dalla capacità del Gruppo di trasferire gli eventuali aumenti di prezzo sul listino di vendita dei prodotti.

Rischi associati al rischio di responsabilità del prodotto e riconoscibilità del brand

I prodotti realizzati e distribuiti dal Gruppo possono essere suddivisi in due macro categorie: prodotti omologati e non omologati.

In entrambi i casi, eventuali difetti di progettazione o fabbricazione dei prodotti del Gruppo potrebbero esporre il Gruppo stesso al rischio di responsabilità verso terzi e conseguenti richieste di risarcimento danni.

Per quanto riguarda i prodotti omologati, il Gruppo, in qualità di produttore, ha la responsabilità di omologarli secondo gli standard FIA. A tal proposito, il Gruppo dispone anche di laboratori interni in grado di effettuare i test sui prodotti che verranno poi eseguiti da laboratori accreditati FIA per verificarne la conformità alle normative di omologazione.

Inoltre, ai sensi della normativa vigente in Italia (art. 114 D. Lgs. n. 206/2005, c.d. Codice del Consumo) e all'estero in materia di responsabilità del prodotto, eventuali difetti di progettazione o di fabbricazione sia dei prodotti omologati sia non omologati dal Gruppo potrebbero esporlo al rischio di azioni di responsabilità da parte di terzi e, di conseguenza, a richieste di risarcimento danni potenzialmente significative.

Sebbene non sia stata sinora intentata alcuna azione risarcitoria nei confronti del Gruppo, fermo restando le coperture assicurative in essere in materia di responsabilità prodotti, non si può escludere che tali azioni possano essere promosse nei suoi confronti in futuro.

Inoltre, uno dei fattori chiave del successo del Gruppo è la riconoscibilità dei marchi del Gruppo Racing Force nel mercato delle attrezzature di sicurezza, ovvero OMP e Bell Helmets.

La riconoscibilità del marchio è influenzata da molti fattori, come l'alta qualità della lavorazione artigianale, la creatività, la cura dei dettagli, la capacità di soddisfare le esigenze dei singoli clienti e la presenza sul mercato. Inoltre, il Gruppo si adopera costantemente per mantenere e aumentare la riconoscibilità dei propri marchi attraverso campagne pubblicitarie e promozionali, anche sui social network, nonché implementando strategie di comunicazione e branding. Qualora, in futuro, la brand awareness non sia effettivamente mantenuta e sviluppata dal Gruppo, ciò potrebbe comportare un impatto negativo sulla reputazione e, quindi, sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo stesso, derivante da (i ) la possibile confusione dei marchi del Gruppo con quelli di altre società operanti nel medesimo ambito, (ii) l'incapacità di comunicare al mercato i valori distintivi del proprio marchio e di mantenerli nel tempo, ovvero (iii) la diffusione da parte di terzi soggetti di informazioni parziali, non veritiere o diffamatorie sul Gruppo e (iv) l'incapacità di attrarre e/o fidelizzare i clienti.

Il rischio è mitigato dal processo strettamente controllato che i prodotti devono attraversare prima della commercializzazione: i) prima di tutto il produttore deve essere autorizzato e riconosciuto dalla FIA per produrre; ii) esistono regolamenti e norme tecniche emanate dalla FIA a cui i prodotti devono conformarsi; iii) i test sono eseguiti in laboratori autorizzati FIA di terze parti.

Rischi associati all'implementazione di strategie e programmi futuri

Il Gruppo è esposto al rischio di non essere in grado di realizzare la propria strategia di crescita, o di non realizzarla nei tempi previsti, se le assunzioni su cui si basa, incluse le assunzioni del piano industriale, si rivelassero errate o se la strategia non producesse i risultati attesi per altre ragioni, anche al di fuori del controllo del Gruppo.

Sebbene non siano stati riscontrati in passato scostamenti significativi dalle stime effettuate dal management, le stime e le assunzioni, ancorché attualmente ritenute ragionevoli, potrebbero in futuro rivelarsi errate anche a causa del verificarsi di fattori imprevisti e/o circostanze diverse da quelle considerate, che potrebbero influenzare i risultati o la performance del Gruppo.

Rischi connessi alla tutela del know-how e dei segreti industriali del Gruppo

Per rendere sempre più efficienti i processi produttivi e, di conseguenza, rendere competitiva l'offerta dei propri prodotti, il Gruppo deve aggiornare continuamente le proprie tecnologie, anche investendo in ricerca e sviluppo; qualora il Gruppo non fosse in grado di acquisire o sviluppare adeguatamente le tecnologie attualmente disponibili, o disponibili in futuro, potrebbe dover modificare o ridurre i propri obiettivi di sviluppo o veder diminuire la propria forza competitiva.

Il Gruppo, in quanto titolare di un patrimonio di beni intangibili strategici per il successo sul mercato, è soggetto a rischi connessi alla loro tutela ed è attivamente impegnato nell'attuazione di azioni volte a contenere e, eventualmente, eliminare i rischi di indebito utilizzo di tali attività immateriali, sopportandone direttamente i relativi costi.

Il Gruppo ha implementato procedure sia interne che esterne finalizzate alla tutela del know-how sviluppato internamente.

I principali rischi considerati dal management di bassa rilevanza sono i seguenti:

Rischio di credito

Le attività finanziarie del Gruppo sono da considerarsi di buona qualità creditizia.

I clienti vengono selezionati dopo essere stati attentamente valutati dal punto di vista commerciale e finanziario. Molti dei principali clienti del Gruppo sono partner storici e fedeli, con una buona capacità finanziaria e una comprovata esperienza in termini di affidabilità e tempistica dei pagamenti. Per questi motivi il rischio di insolvenza è ben al di sotto dei normali standard ritenuti fisiologici dal sistema bancario per qualsiasi impresa commerciale. L'attuale entità del fondo svalutazione crediti è infatti tale da coprire tutte le posizioni ritenute di possibile rischio. Sulla base di questi elementi, il Gruppo ha valutato di non procedere ad azioni di copertura del rischio di credito con alcuno strumento assicurativo.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è correlato alla pronta disponibilità di liquidità e risorse finanziarie sufficienti per far fronte agli impegni associati agli strumenti finanziari e per realizzare le operazioni e gli investimenti pianificati.

L'approccio del Gruppo alla gestione della liquidità consiste nell'assicurare di avere sempre liquidità sufficiente per far fronte alle proprie passività entro le scadenze, sia in condizioni normali che di stress, senza incorrere in perdite o rischiare di danneggiare la reputazione di nessuna delle entità del Gruppo.

Non esistono fattori di rischio significativi per il Gruppo, considerato che le linee di credito concesse dalle banche sono sostanzialmente adeguate alle attuali esigenze di business.

Rischio di mercato

I rischi di mercato specifici a cui è esposto il Gruppo sono quelli derivanti dalle fluttuazioni dei cambi e dei tassi di interesse.

Per quanto riguarda il rischio di tasso di interesse, il Gruppo ha coperto la propria esposizione su posizioni debitorie a medio-lungo termine ricorrendo a tassi di interesse fissi. Pertanto, in base all'attuale composizione dell'indebitamento, il Gruppo non ha ritenuto necessario ricorrere a strumenti di copertura del rischio di tasso di interesse.

Per quanto riguarda il rischio di cambio connesso ai rapporti commerciali con clienti e fornitori esteri, per i quali le transazioni non sono regolate nella valuta funzionale di ciascuna delle entità consolidate, il rischio è mitigato dal fatto che i volumi complessivi delle transazioni in valuta estera sono inferiori ai volumi realizzati in valuta funzionale. Il Gruppo assicura il mantenimento dell'esposizione netta ad un livello accettabile, operando in valute che non presentano fluttuazioni significative. In tali circostanze, il Gruppo non ha ritenuto necessario e/o opportuno sottoscrivere strumenti finanziari di copertura.

Altri rischi considerati dal management di bassa rilevanza sono i rischi associati alla contraffazione dei prodotti, i rischi associati agli accordi di licenza per l'uso del marchio Bell Helmets, i rischi associati alle persone chiave, i rischi associati alla perdita di risorse qualificate e la difficoltà di trovarne di nuovi, rischi connessi agli API (Alternative Performance

Indicators), i rischi connessi alle operazioni con parti correlate, i rischi connessi alle attività e normative internazionali nei vari mercati in cui il Gruppo opera, i rischi connessi al rispetto della normativa in materia di sicurezza sul lavoro, i rischi connessi alla normativa fiscale, i rischi connessi a potenziali conflitti di interesse degli amministratori, i rischi connessi ad inadempimenti e/o irregolarità nell'implementazione rispetto a quanto previsto dal modello organizzativo ex D. Lgs. n. 231/2001, i rischi connessi a eventuali debiti tributari scaduti, il rischio di interruzione della produzione ed eventi catastrofici. Il management non ritiene che tali rischi possano avere un'influenza significativa sul bilancio.

39. Altre informazioni

Personale

Nel seguente prospetto è indicato il numero dei dipendenti del Gruppo al 30 giugno 2022 e la media del semestre, ripartiti per categorie omogenee.

Numero dipendenti 30.06.2022 Media primo
semestre 2022
30.06.2021 Media primo
semestre 2021
Manager 4 0 3 9 2 2 2 2
Impiegati 103 9 6 8 9 8 7
Operai 321 307 254 238
Totale 464 442 365 347

L'incremento del numero complessivo dei dipendenti rispetto all'anno precedente è dovuto in via principale all'assunzione di personale negli stabilimenti produttivi del Gruppo.

Compensi ad amministratori e sindaci

Primo semestre 2022 Primo semestre 2021 Variazioni + (-)
Compensi ad amministratori 405.607 362.390 43.217
Compensi ai sindaci 15.750 19.552 (3.802)

I compensi ad amministratori si riferiscono alla capogruppo Racing Force S.p.A. ed alle altre società consolidate, ove previsti.

I compensi ai sindaci sono quelli riferiti alla capogruppo Racing Force S.p.A.

Compensi alla società di revisione

Primo semestre 2022 Primo semestre 2021 Variazioni + (-)
KPMG Italia KPMG Bahrain 11.000 - 11.000 - --
Totale 11.000 11.000 -

I compensi a KPMG riportati nella precedente tabella sono relativi alla revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale del Gruppo.

Erogazioni liberali

Non ci sono erogazioni da riportare per il primo semestre 2022.

Impegni, garanzie e passività potenziali

Non ci sono impegni, garanzie o passività potenziali non risultanti dal bilancio, fatta eccezione per il mutuo ipotecario acceso con Banco BPM nel corso del 2021, il cui valore residuo al 30 giugno 2022 ammonta ad Euro 1.561.834, per il quale è stata sottoscritta un'ipoteca sull'immobile a favore della banca erogatrice.

Strumenti finanziari derivati

Il Gruppo e le società consolidate non fanno ricorso a strumenti finanziari derivati.

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Rapporti con parti correlate

Tutti i saldi con parti correlate alla fine esercizio sono riportati nelle Note al presente Bilancio semestrale.

Di seguito si riporta una sintesi dei saldi con parti correlate al 30 giugno 2022 e delle transazioni registrate nel Conto Economico nel corso del semestre.

Parte correlata Rapporto Crediti Debiti Ricavi Costi
Racing Spirit Llc A 270.664 25.155 1.672 19.771
Racing Spirit Srl A 33.945 42.065 6.086 27.201
KJK Protective Technologies LLC B 81.317 - 798 -
GMP Consulting B - - - 2.500
Studiomilano C 120.724 - - -
Tyrrel Properties Llc C - 15.867 - 90.390
AXH Managment Bv C - 20.922 - 80.287
MSV Ltd C - 3.565 - 83.990
Sports Business & Development Ltd C - 13.926 - 55.897

A: società collegate e joint venture; B: azionisti e manager apicali delle società controllate; C: società controllata da azionisti o manager apicali delle società consolidate.

I saldi al 30 giugno 2022 includono i seguenti crediti di natura finanziaria: i) finanziamento attivo alla società collegata Racing Spirit LLC per Euro 265.000, oltre ad interessi maturati e non ancora incassati alla fine del periodo per Euro 5.154; ii) finanziamento attivo a KJK Protective Technologies LLC per Euro 80.000, oltre ad interessi maturati e non ancora incassati alla fine del periodo per Euro 1.317.

Costi e debiti verso Racing Spirit S.r.l. sono relativi all'acquisto di capi a marchio Racing Spirit commercializzati dal Gruppo, oltre che all'acquisto di divise per i dipendenti del Gruppo. Ricavi e crediti si riferiscono in via principale alla prestazione di servizi amministrativi e di gestione della logistica da parte di Racing Force S.p.A.

GMP Consulting fornisce consulenza contabile ed amministrativa alla società controllata Racing Force Holdings Sarl.

Studiomilano è la società di consulenza che forniva personale e servizi di gestione delle paghe ed amministrativi a Racing Force USA Inc. fino al 31 dicembre 2020. A partire dal 1 gennaio 2021, il personale è stato assunto direttamente da Racing Force USA Inc. Il credito al 30 giugno 2022 si riferisce a contributi governativi ricevuti da Studiomilano, da riaccreditare a Racing Force USA Inc.

Tyrrell Properties LLC è la società che fornisce le strutture in cui ha sede la società consolidata Racing Force USA Inc. a Miami.

AXH Management BV, MSV Ltd e Sports Business & Development Ltd sono società che prestano servizi di consulenza di tipo tecnico, ricerca e sviluppo e marketing, facenti capo rispettivamente al Chief Operating Officer (COO) del Gruppo, al Chief Technical Officer (CTO) del Gruppo ed al Marketing & Communication Senior Director del Gruppo. Tutti i rapporti commerciali con parti correlate sono stati conclusi a normali condizioni di mercato.

Eventi successivi

I fatti intervenuti dopo la chiusura del semestre che evidenziano condizioni già esistenti alla data di riferimento del bilancio e che richiedono modifiche ai valori delle attività e passività, secondo quanto previsto dal principio contabile di riferimento, sono rilevati in bilancio, in conformità al postulato della competenza, per riflettere l'effetto che tali eventi comportano sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico alla data di chiusura del semestre.

I fatti intervenuti dopo la chiusura del semestre che indicano situazioni sorte dopo la data di bilancio, che non richiedono variazione dei valori di bilancio, secondo quanto previsto dal principio contabile di riferimento, in quanto di competenza del periodo successivo, non sono rilevati nei prospetti del bilancio ma sono illustrati in nota integrativa, se ritenuti rilevanti per una più completa comprensione della situazione del Gruppo.

In data 1 luglio 2022, il Consiglio di Amministrazione di Racing Force S.p.A. ha approvato l'adozione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001 e del Codice Etico. Nel corso della stessa riunione, è stato nominato l'Organismo di Vigilanza, con l'obiettivo di vigilare sull'applicazione del Modello.

Sempre in data 1 luglio 2022, il Consiglio di Amministrazione della capogruppo ha approvato l'acquisizione dei rami d'azienda Racing Spirit, attraverso i seguenti step: i) l'emissione di un finanziamento per complessivi 500 migliaia di Euro da parte di Racing Force S.p.A. a favore di Racing Spirit S.r.l., finalizzato all'estinzione del debito bancario in capo a quest'ultima; ii) l'acquisizione della ramo d'azienda Racing Spirit S.r.l., ad un corrispettivo pari a 42 migliaia di Euro, determinato sulla base dalla perizia redatta da un esperto indipendente; iii) la vendita a Gabriele Pedone della partecipazione detenuta dalla capogruppo in Racing Spirit LLC per un corrispettivo di 183 migliaia di Euro iv) l'acquisizione del ramo d'azienda di Racing Spirit LLC, perfezionata ad un corrispettivo pari a 554 migliaia di Euro, al netto di acconti ricevuti da clienti per 146 migliaia di Euro; nonché (v) l'acquisto della titolarità del marchio Racing Spirit nel territorio USA per 78 migliaia di Euro, vi) il riconoscimento da parte della controllata Racing Force USA Inc. in favore di Gabriele Pedone dell'eventuale differenza negativa tra quanto riveniente dalla messa in liquidazione di Racing Spirit LLC e l'importo di 75 migliaia Euro, oltre ad un earn-out sulla base dei risultati di vendita dei prodotti a marchio Racing Spirit ottenuti dal Gruppo nei successivi 36 mesi al perfezionamento della cessione della partecipazione. Alla data del presente bilancio semestrale, tutti gli step previsti nell'ambito di tale riorganizzazione risultano completati, ad eccezione di quanto previsto al punto vi) descritto sopra.

Nell'ambito del medesimo Consiglio di Amministrazione del 1 luglio 2022, inoltre, sono stati conferiti i poteri al Presidente per avviare un progetto di ampliamento dell'immobile di Ronco Scrivia, finalizzato all'incremento della capacità produttiva, logistica e degli spazi dedicati agli uffici ed alle aree direzionali, da realizzarsi attraverso una serie di interventi, il cui completamento è previsto entro la fine del 2024. Nell'ambito del progetto, nel corso dell'autunno 2022, verranno avviati i lavori per l'efficientamento energetico attraverso l'installazione di pannelli solari e passaggio in media tensione, per un importo complessivo di circa 600 migliaia di Euro. Successivamente, entro la fine del 2024, sono previsti ulteriori lavori di ottimizzazione del risparmio energetico delle facciate e la realizzazione di circa 1.600 mq in pianta su due piani in aderenza all'edificio esistente.

In data 1 settembre 2022, è stato firmato un Memorandum of Understanding con LIFT Airborne Technologies per la produzione di calotte in carbonio per il Next Generation Fixed-Wing Helmet (NGFWH), il nuovo casco ad avanzata tecnologia sviluppato per gli equipaggi dell'Air Force statunitense. Racing Force produrrà la calotta in carbonio per LIFT, per le versioni del NGFWH destinate ad applicazioni militari e civili.

La produzione delle calotte dovrà essere realizzata su suolo americano, in osservanza di quanto stabilito dalla legislazione statunitense e, nello specifico, in forza delle restrizioni previste dal Berry Amendment per quanto concerne le forniture da parte di soggetti esteri al Dipartimento della Difesa. Per tale ragione, la società controllata Racing Force USA Inc. ha sottoscritto alla fine del mese di agosto 2022 un contratto di affitto per un nuovo immobile a Mooresville (Carolina del Nord), in cui poter realizzare la produzione delle calotte. Il contratto d'affitto, che inizierà a partire dal 1 novembre 2022, ha durata di 5 anni (rinnovabile per altri 5) ed opzione di acquisto da parte di Racing Force. Il nuovo stabilimento, che si estende per circa 1.900 mq, già attrezzato per la produzione e con possibilità di ulteriori ampliamenti, diventerà inoltre il principale hub logistico del Gruppo negli Stati Uniti.

In data 22 settembre 2022, Euronext Paris ha ammesso alle negoziazioni le azioni ordinarie della società capogruppo Racing Force S.p.A. anche sul mercato Euronext Growth Paris, sistema multilaterale di negoziazione organizzato e gestito da Euronext Paris S.A. (dual listing). L'inizio delle negoziazioni è stato fissato per il giorno 28 settembre. Attraverso tale operazione, il Gruppo mira ad aumentare la propria attrattività nei confronti degli investitori francesi ed europei e ad incrementare la liquidità delle proprie azioni ordinarie, consentendo di acquisire maggiore visibilità e prestigio a livello internazionale e dare impulso ai piani di sviluppo del Gruppo.

Per quanto riguarda il conflitto tra Russia e Ucraina, c'è grande incertezza a livello globale sugli impatti che la guerra produrrà sull'economia globale e sulle imprese. Ad oggi non si sono registrati effetti significativi sui risultati operativi del Gruppo, ma occorrerà attendere l'evoluzione della situazione nel corso dell'anno. Il saldo dei crediti iscritti verso clienti russi al 30 giugno 2022 era pressoché nullo, a fronte di un fatturato generato nel corso del primo semestre di poco superiore ad Euro 200 migliaia. Alla data odierna, i crediti non scaduti verso clienti russi ammontano ad Euro 12 migliaia.

Con riferimento alla perdurante emergenza sanitaria derivante dal Coronavirus – Covid-19, attesa la solidità dei fondamentali sia della catena di valore che della struttura economico, patrimoniale e finanziaria delle società consolidate e del Gruppo nel suo complesso, non si prevedono effetti significativi sui risultati gestionali attesi per il corrente esercizio.

RACING FORCE GROUP 57