Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Prysmian Management Reports 2020

Oct 30, 2020

4170_ir_2020-10-30_cbea4e17-785f-47ab-8a26-d70355721f85.pdf

Management Reports

Open in viewer

Opens in your device viewer

Disclaimer

Il presente documento contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nelle sezioni "Eventi successivi alla chiusura" e "Prevedibile evoluzione della gestione", relative a futuri eventi e risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Prysmian. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità e incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati in relazione ad una molteplicità di fattori.

INDICE

Relazione sulla gestione

Organi sociali 5
Fatti di rilievo avvenuti nel periodo 7
Dati consolidati di sintesi 15
Andamento e risultati del Gruppo 16
Andamento del segmento operativo Projects 20
Andamento del segmento operativo Energy 23
Andamento del segmento operativo Telecom 30
Risultati per aree geografiche 33
Situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo 36
Indicatori alternativi di performance 41
Prevedibile evoluzione della gestione 47
Rischi prevedibili per l'esercizio 2020 48
Rapporti con parti correlate 61

Prospetti contabili consolidati e Note Illustrative

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 63
Conto economico consolidato 64
Altre componenti di conto economico complessivo 64
Conto economico consolidato - dati relativi al trimestre 65
Altre componenti di conto economico complessivo- dati relativi al trimestre 65
Variazioni del patrimonio netto consolidato 66
Rendiconto finanziario consolidato 67
Note illustrative 68
Area di consolidamento - Allegato A 115

ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione (4)
Presidente Claudio De Conto (*) (2)
Amministratore Delegato e Direttore generale Valerio Battista
Consiglieri di Amministrazione Maria Elena Cappello (**) (2)
Monica de Virgiliis (**) (3)
Francesco Gori (**) (1)(5)
Joyce Victoria Bigio (**) (1)
Massimo Battaini
Pier Francesco Facchini
Maria Letizia Mariani (**) (1) (3)
Fabio Ignazio Romeo
Paolo Amato (**) (2)
Mimi Kung (**) (3)
Collegio Sindacale (5)
Presidente Pellegrino Libroia
Sindaci Effettivi Laura Gualtieri
Paolo Francesco Lazzati
Sindaci Supplenti Michele Milano
Claudia Mezzabotta
Società di Revisione (6) EY S.p.A.

(*) Amministratore Indipendente ai sensi del d. lgs. n.58/1998

(**) Amministratore Indipendente ai sensi del d. lgs. n.58/1998 e del Codice di Autodisciplina delle società quotate emesso da Borsa Italiana S.p.A.

(1) Membri del Comitato Controllo e Rischi

(2) Membri del Comitato Remunerazioni e Nomine

(3) Membri del Comitato Sostenibilità

(4) Nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 12 aprile 2018

(5) Nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 5 giugno 2019

(6) Nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 16 aprile 2015

Premessa

A seguito del D. Lgs. 25 del 2016, entrato in vigore il 18 marzo 2016, che ha eliminato l'obbligo di comunicazione dei dati trimestrali, il Gruppo Prysmian ha predisposto, su base volontaria e in regime di continuità informativa, la presente Relazione finanziaria trimestrale al 30 settembre 2020.

La presente Relazione finanziaria trimestrale non è sottoposta a revisione contabile limitata.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL PERIODO

Il leadership team del Gruppo Prysmian investe nella società come segnale di commitment e di fiducia nel recupero dalla crisi generata dalla pandemia e nelle prospettive di crescita di lungo termine

In data 3 aprile 2020, il leadership team del Gruppo Prysmian, composto dall'Ing. Valerio Battista e dai suoi 20 riporti diretti a livello mondiale, aveva comunicato al Gruppo la propria adesione alla proposta dell'Amministratore Delegato di investire in azioni di Prysmian S.p.A. il 50% del proprio incentivo netto riconosciuto sulla base della positiva performance di risultati dell'esercizio 2019, in linea con gli obiettivi prefissati dalla Società

In data 1° giugno 2020 il Gruppo Prysmian ha comunicato che sono stati perfezionati gli accordi tra il Group CEO Ing. Valerio Battista e la prima linea di management che a lui riporta direttamente (il Group Leadership Team) e l'intermediario finanziario incaricato di dare esecuzione al predetto progetto di investimento in azioni della Società.

Al termine di tali accordi, il Group Leadership Team ha dato mandato all'intermediario finanziario di acquistare sul mercato azioni della Società per un controvalore complessivo pari a circa Euro 1.500.000, corrispondente a circa il 50% dell'incentivo netto rispettivamente maturato da ciascun manager con riferimento all'esercizio 2019 (MBO 2019).

L'intermediario finanziario ha effettuato gli acquisti azionari tra il primo ed il quinto giorno lavorativo successivo alla data in cui i fondi per gli acquisti sono stati messi a sua disposizione. I fondi sono stati resi disponibili in data 1°giugno 2020.

Le istruzioni impartite da ciascun manager facente parte del Group Leadership Team all'intermediario finanziario includono l'autorizzazione al blocco delle azioni acquistate fino alla fine del 2022.

Piano di incentivazione a lungo termine

In data 28 Aprile 2020, l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha approvato un piano di incentivazione a lungo termine, con l'obiettivo di motivare il management alla creazione di valore sostenibile nel tempo, anche attraverso il meccanismo di differimento in azioni di parte del bonus annuale. Il Piano è ancorato anche a obiettivi di lungo termine nell'ambito ESG (Environment Social Governance).

L'Assemblea ha autorizzato l'aumento gratuito del capitale sociale, così come proposto dal Consiglio di Amministrazione da riservare a dipendenti del Gruppo Prysmian in esecuzione del piano summenzionato. Tale aumento di capitale potrà raggiungere un importo nominale massimo pari a euro 1.100.000, mediante assegnazione ai sensi dell'art. 2349 del codice civile, di un corrispondente importo prelevato da utili o da riserve da utili, con emissione di non oltre n. 11.000.000 di azioni ordinarie dal valore nominale di euro 0,10 cadauna. Contestualmente è stata revocata la delibera assembleare del 12 aprile 2018 relativa ad un analogo aumento del capitale sociale, modificando l'articolo 6 dello Statuto Sociale. La contabilizzazione degli effetti relativi al Piano di incentivazione a lungo termine ha comportato nei primi nove mesi del 2020 la rilevazione di costi per il personale pari ad Euro 21 milioni iscritti in un'apposita riserva di Patrimonio Netto.

Risoluzione del contratto relativo all'offerta da Carlisle Companies Incorporated per l'acquisizione del business di Draka Fileca SAS

In data 22 ottobre 2019 il Gruppo aveva comunicato di aver ricevuto un'offerta da Carlisle Companies Incorporated per l'acquisizione da parte di Carlisle (direttamente o attraverso una delle proprie consociate) delle attività di Draka Fileca SAS per un valore pari a Euro 73 milioni.

In data 19 giugno 2020 il Gruppo Prysmian ha comunicato che il contratto relativo alla predetta operazione si è risolto, in quanto non sono state ottenute le approvazioni regolatorie richieste, entro la scadenza concordata.

Il Gruppo Prysmian annuncia l'acquisizione di EHC Global, leader nel settore dei componenti strategici e delle soluzioni integrate per la mobilità verticale

In data 22 luglio 2020, il Gruppo Prysmian ha comunicato di aver siglato un accordo per l'acquisizione del 100% di EHC Global per un valore di 130 milioni CAD. La transazione è soggetta alle approvazioni regolatorie e ad altre consuete condizioni di chiusura. Fondata nel 1977, EHC Global è un produttore e fornitore di corrimano, rotelle, cinghie piatte, componenti strategici e soluzioni integrate per l'industria della mobilità verticale. EHC Global offre inoltre una gamma completa di servizi di manutenzione e installazione per scale mobili e tappeti mobili. La società ha sede a Oshawa, Canada, e uffici, unità produttive e centri di distribuzione in Nord America, Sud America, Europa e Cina. Nel 2019 EHC Global ha generato ricavi pari a 119 milioni CAD e un Adjusted EBITDA di oltre 18 milioni CAD. L'acquisizione di EHC Global è in linea con la strategia di crescita e rafforzamento dei business ad alto valore aggiunto di Prysmian Group. EHC Global rappresenta il completamento dell'offerta del business Draka Elevator, che amplia in questo modo il proprio portafoglio includendo una vasta gamma di prodotti e servizi per l'industria delle scale mobili. Il perfezionamento della transazione è previsto nel quarto trimestre 2020.

Altri eventi significativi

Western Link

In data 23 novembre 2019 il Gruppo ha comunicato la presa in consegna (taking over) del collegamento da parte del cliente (National Grid Electricity Transmission e Scottish Power Transmission).

In data 12 gennaio 2020, il Gruppo è stato informato del fatto che il collegamento Western Link HDVC è stato interrotto in data 10 gennaio 2020.

In data 7 febbraio 2020 le attività di riparazione sono state completate con successo e il collegamento, di cui è stata ripristinata la normale operatività, è rientrato nella disponibilità del cliente, con il quale proseguono le interlocuzioni volte ad una soddisfacente definizione delle reciproche aspettative.

Ravin Cables Limited

Nel gennaio 2010 il Gruppo Prysmian ha acquisito una partecipazione azionaria pari al 51% del capitale sociale della società indiana Ravin Cables Limited ("Società"). Il restante 49% del capitale sociale della Società è detenuto da altri soci riconducibili, direttamente o indirettamente, alla famiglia Karia (gli "Azionisti Locali"). In base agli accordi sottoscritti con gli Azionisti Locali, dopo un limitato periodo di transizione, la gestione della Società avrebbe dovuto essere trasferita nelle mani di un Chief Executive Officer nominato da Prysmian. Tuttavia, ciò non si è verificato e la gestione della Società, in violazione degli accordi, è rimasta nelle mani degli Azionisti Locali e dei loro rappresentanti.

Conseguentemente a partire dal 1° aprile 2012 il Gruppo Prysmian ha deconsolidato la Società e la sua controllata Power Plus Cable Co. LLC, avendone ormai perso il controllo.

Nel febbraio 2012, Prysmian si è così trovata costretta ad iniziare un arbitrato di fronte alla Corte Arbitrale Internazionale di Londra (LCIA) chiedendo che venisse dichiarato l'inadempimento contrattuale degli Azionisti Locali e che questi ultimi fossero condannati a vendere le azioni rappresentanti il 49% del capitale sociale della Società a Prysmian.

La Corte Arbitrale Internazionale di Londra, con lodo dell'aprile del 2017, ha accolto le domande di Prysmian, così condannando gli Azionisti Locali a vendere le azioni rappresentanti il 49% del capitale sociale della Società a Prysmian. Tuttavia, gli Azionisti Locali non hanno spontaneamente dato esecuzione al lodo arbitrale e Prysmian ha così dovuto intraprendere un procedimento di fronte ai tribunali indiani al fine di ottenere la delibazione del lodo arbitrale in India. Tale procedimento, ad esito di due gradi di giudizio, si è da ultimo concluso con la pronuncia, in data 13 febbraio 2020, di una sentenza da parte della Corte Suprema indiana con cui quest'ultima ha definitivamente dichiarato l'esecutività del lodo arbitrale in India. A fronte del perdurante mancato spontaneo adempimento da parte degli Azionisti Locali, Prysmian ha, quindi, chiesto alla corte di Mumbai di procedere all'esecuzione forzata del lodo arbitrale così da giungere quanto prima all'acquisto delle azioni rappresentanti il 49% del capitale sociale della Società. Ad oggi tale procedimento risulta ancora in corso e quindi si ritiene che il controllo della società non sia stato ancora acquisito.

Rischio di business interruption per coronavirus COVID-19

Nel corso del 2020 si è assistito ad un peggioramento del quadro macroeconomico globale a seguito della diffusione della pandemia COVID-19 a livello globale. Per fronteggiare tale emergenza sanitaria, i governi della maggior parte dei paesi hanno adottato misure di contenimento tra cui divieti di circolazione, quarantene e altri interventi di emergenza pubblica con gravi ripercussioni sull'attività economica e sull'intero sistema produttivo. Nei primi nove mesi dell'anno si sono evidenziati gli impatti di tali interventi sull'andamento economico nei paesi colpiti dalla pandemia.

Il Piano di misure straordinarie prontamente implementato fin dall'inizio della pandemia Covid-19, si sta dimostrando efficace ed ha messo al centro dell'attenzione prima di tutto le persone. A tal proposito si sono evitati licenziamenti correlati alla crisi, al fine di preservare l'impiego permanente delle proprie risorse, e si è cercato di salvaguardare la salute dei dipendenti, nonché di garantire un supporto proattivo alle famiglie ed alle comunità locali.

Il Gruppo ha posto, poi, in essere una serie di azioni volte a mitigare i rischi derivanti dalla pandemia da Covid-19 e volte a proteggere la capacità di generazione di cassa, anche tramite una gestione rigorosa del capitale circolante, oltreché implementando una efficace monitoraggio dei costi volto alla riduzione sia dei costi fissi che di quelli variabili. Si prevede, infatti, una riduzione annua dei costi fissi e variabili di oltre Euro 100 milioni su base annua.

Inoltre, il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data 30 marzo, ha confermato le valutazioni effettuate nella riunione del 5 marzo u.s. circa la capacità del Gruppo di generare flussi di cassa e di sostenere una equilibrata politica di dividendi nel lungo periodo, ritenendo la struttura finanziaria, la liquidità e le linee di finanziamento disponibili assolutamente adeguate a fronteggiare il nuovo quadro economico e finanziario conseguente alla emergenza sanitaria attualmente in corso. Tuttavia, alla luce della diffusione della pandemia e della sua potenziale durata, nonché del rallentamento che questo sta generando sulla domanda e sul ciclo economico, il Consiglio di Amministrazione ha sottoposto all' Assemblea degli azionisti un dividendo pari a € 0,25 per azione, anziché di € 0,50 per azione come era stato proposto nella seduta del 5 marzo 2020. L'Assemblea del 28 Aprile 2020 ha deliberato, conseguentemente, il dividendo, di € 0,25 per azione, che è stato posto in pagamento a partire dal 20 maggio 2020, con record date il 19 maggio 2020 e data stacco il 18 maggio 2020.

Aggiornamento sul procedimento Antitrust in Brasile del 2011

In data 15 aprile 2020 il Gruppo Prysmian ha comunicato che il Tribunale dell'autorità della concorrenza brasiliana, nell'ambito del procedimento iniziato nel 2011, ha emesso il dispositivo della decisione con la quale ha stabilito che il Gruppo Prysmian ha preso parte a pratiche anticoncorrenziali nel mercato brasiliano dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. Il Tribunale ha ritenuto il Gruppo Prysmian responsabile per il periodo dal febbraio 2001 al marzo 2004 e l'ha condannata a pagare una sanzione pari a BRL 10,2 milioni (pari ad Euro 1,8 milioni circa) in linea con quanto presente nei fondi stanziati dal Gruppo per tale specifica tematica. Il Gruppo Prysmian ha presentato appello contro la decisione assunta dal CADE.

Approvazione del Bilancio Annuale al 31 dicembre 2019 e distribuzione dividendi

In data 28 aprile 2020 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha approvato il bilancio dell'esercizio 2019 e la distribuzione di un dividendo unitario lordo di Euro 0,25 pari ad un ammontare complessivo di circa Euro 66 milioni. Il dividendo è stato posto in pagamento a partire dal 20 maggio 2020, con record date 19 maggio 2020 e data stacco il 18 maggio 2020.

Sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea sui ricorsi presentati contro la decisione della Commissione Europea relativa all'indagine Antitrust nei mercati dei cavi elettrici terrestri ad alta tensione e dei cavi elettrici sottomarini

In data 24 settembre 2020 il Gruppo ha comunicato che la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha pronunciato sentenza in merito all'appello presentato da Prysmian S.p.A. e Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. contro la sentenza del Tribunale dell'Unione Europea del 12 luglio 2018 che, come già comunicato al mercato in pari data, aveva confermato la decisione della Commissione Europea del 2 aprile 2014 relativa all'indagine antitrust nei mercati dei cavi elettrici terrestri ad alta tensione e dei cavi elettrici sottomarini. Con tale sentenza la Corte ha respinto l'appello presentato dalle società del Gruppo così confermando, fatto salvo quanto dovesse emergere ad esito degli appelli presentati da Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc. che sono tuttora pendenti, le responsabilità e la sanzione già previste nella decisione. Si rammenta che la Commissione Europea aveva ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Pirelli & C. S.p.A., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di euro 67.310.000 e aveva ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Prysmian S.p.A. e a The Goldman Sachs Group Inc., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 29 luglio 2005 – 28 gennaio 2009 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di euro 37.303.000. A seguito della sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, ed in attesa degli esiti dell'appello presentato da Pirelli & C. S.p.A., la Commissione Europea ha chiesto al Gruppo Prysmian di effettuare il pagamento della sanzione corrispondente al periodo che va dal 29 luglio 2005 al 28 gennaio 2009 per la propria quota di competenza, pari a circa Euro 20 milioni. Il Gruppo, utilizzando i fondi già accantonati negli anni precedenti, ha effettuato il pagamento entro la fine di settembre 2020. Si ricorda, infine, che il

Gruppo ha in essere fondi accantonati capienti al fine di poter far fronte ad ulteriori rischi e costi derivanti dalla decisione della Commissione Europea e dalle richieste di risarcimenti danni conseguenti a tale decisione.

Nuovi progetti e iniziative industriali

Contratto per la realizzazione del progetto di Banda Larga per cavi di telecomunicazioni in Messico.

In data 15 gennaio 2020 il Gruppo ha comunicato di essersi aggiudicato un contratto dal valore di 38 milioni di dollari con la Comision Federal de Electricitad (CFE), una società di proprietà dello Stato per il progetto "Proyecto de Conectividad Fibra Óptica Red Eléctrica Inteligente REI" in Messico.

Questo è il più grande progetto lanciato dal Governo nella storia del Messico per la fornitura di cavi per telecomunicazioni, e collegherà regioni remote nel Paese con la banda larga ad alta velocità. Il contratto prevede la progettazione, fornitura e installazione di un minimo di 9.800 km di cavi OPGW e 5.100 km di cavi ADSS. I cavi OPGW saranno prodotti nello stabilimento del Gruppo a Vilanova i la Geltrù in Spagna, mentre i cavi ADSS saranno prodotti a Durango, in Messico, testimoniando ancora una volta la capacità del Gruppo di sfruttare la sua organizzazione globale e il grande lavoro di squadra delle sue organizzazioni LATAM, HQ e Business Unit OPGW.

Contratto per il progetto Libra Mero

In data 23 gennaio 2020 il Gruppo ha comunicato di essersi aggiudicato un contratto con Libra, consorzio di primarie aziende internazionali operanti nell'industria petrolifera, per la fornitura di Steel Tube Umbilical che saranno installati nel giacimento offshore Mero.

Più precisamente, il contratto riguarda il campo estrattivo Mero 1, situato in acque ultra-profonde (circa 2000 metri sotto il livello del mare) nel bacino pre-salino di Santos, a circa 180 km al largo di Rio de Janeiro e che sarà composto da 17 pozzi e un'unità galleggiante di produzione, stoccaggio e scarico (Floating Production Storage and Offloading – FPSO). L'inizio della produzione petrolifera è previsto nel 2021.

Il progetto Mero 1 rappresenta una pietra miliare nello sviluppo tecnologico dell'industria Oil & Gas in Brasile, poiché è il primo progetto nella regione ad utilizzare la tecnologia Steel Tube Umbilical.

Contratto per la realizzazione di un parco eolico offshore in Francia

In data 4 marzo 2020 il Gruppo ha comunicato di essersi aggiudicato una commessa del valore di circa Euro 150 milioni, assegnata da Réseau de Transport d'Électricité (RTE) per la realizzazione di due sistemi in cavo sottomarini e terrestri per il collegamento del parco eolico offshore (situato tra le isole di Yeu e Noirmoutier) alla rete elettrica dell'entroterra francese.

I cavi sottomarini saranno prodotti nei centri di eccellenza del Gruppo Prysmian a Pikkala (Finlandia) e Arco Felice (Italia), mentre i cavi terrestri verranno realizzati a Gron (Francia). Le operazioni di installazione verranno realizzate dalla Cable Enterprise, una delle tre navi posacavi all'avanguardia del Gruppo. La consegna e il collaudo sono previsti entro il 2023.

Contratto per due nuovi progetti con Terna per lo sviluppo della rete di trasmissione nazionale

In data 10 marzo 2020 il Gruppo ha siglato con Terna, tramite la sua controllata Terna Rete Italia S.p.A. e a seguito di procedimenti di gara pubblica, due nuovi importanti contratti per la realizzazione di collegamenti in cavo.

Il primo accordo è relativo a un sistema in cavo in corrente alternata (HVAC – High Voltage Alternate Current) per la realizzazione della tratta italiana del collegamento transfrontaliero Italia-Austria, tra la sottostazione elettrica di Glorenza e quella di Nauders, che dovrebbe entrare in servizio entro il 2022, del valore pari a Euro 40 milioni con un'opzione per ulteriori Euro 10 milioni.

Il secondo accordo, del valore di Euro 40 milioni con un'opzione per ulteriori Euro 40 milioni e relativo alla fornitura in opera di sistemi in cavo HVAC a 220 kV, è un contratto quadro, con validità fino al 2022, destinato alle esigenze del sistema di trasmissione nell'Italia Meridionale.

Entrambi i contratti prevedono la progettazione elettrica ed esecutiva, la fornitura di cavi – prodotti nello stabilimento di Gron, in Francia, centro di eccellenza del Gruppo per i cavi ad alta ed altissima tensione - e accessori oltre alla realizzazione delle opere civili e varie possibili forniture opzionali.

Progetto SuedOstLink per la realizzazione del primo dei tre German Corridors

In data 5 maggio 2020 il Gruppo Prysmian ha comunicato di essersi aggiudicato una commessa per la realizzazione del progetto SuedOstLink in Germania, uno dei collegamenti in cavo interrato HVDC (High Voltage Direct Current) più lunghi al mondo, assegnata da TenneT TSO GmbH, l'operatore di rete tedescoolandese. Il valore complessivo assegnato al Gruppo di tale commessa, in base alle opzioni, è di circa Euro 500 milioni. Prysmian sarà responsabile della progettazione, produzione, fornitura, posa, giunzione, test e collaudo di un sistema in cavo interrato con una capacità di 2 GW per la parte gestita da TenneT nell'ambito di questo primo Corridoio tedesco. La conclusione del progetto è prevista agli inizi dell'anno 2026.

Progetto A-Nord per la realizzazione del secondo dei tre German Corridors

In data 11 maggio 2020 il Gruppo Prysmian ha comunicato di essersi aggiudicato la commessa assegnata da Amprion GmbH, operatore di rete tedesco, per la connessione in cavo interrato A-Nord, parte del progetto tedesco di trasmissione elettrica "Corridoio A" della capacità di 2 GW. Nell'ambito della commessa del valore assegnato al Gruppo di oltre Euro 500 milioni, Prysmian sarà responsabile della progettazione, produzione, fornitura, posa, giunzione, test e collaudo di un sistema in cavo interrato con una capacità di 1 GW che coprirà l'intera tratta settentrionale dei "German Corridors".

L'inizio dei lavori per la realizzazione del sistema HVDC (High Voltage Direct Current) è previsto entro il 2023.

Contratto con Vattenfall per il primo parco eolico offshore senza incentivi

In data 20 maggio 2020 il Gruppo Prysmian ha finalizzato il contratto per il progetto assegnato da Vattenfall, uno dei principali produttori europei di energia elettrica, per la realizzazione di sistemi in cavo inter-array sottomarini per il parco eolico offshore Hollandse Kust Zuid III e IV in Olanda.

I cavi saranno prodotti nel centro di eccellenza a Nordenham (Germania) e la consegna è prevista nel 2022.

Progetto per l'interconnessione sottomarina Creta-Attica in Grecia

In data 26 maggio 2020 il Gruppo Prysmian si è aggiudicato un contratto, del valore complessivo di circa Euro 270 milioni, da Ariadne Interconnection, società interamente posseduta da IPTO, l'operatore del sistema di trasmissione della rete elettrica in Grecia, per le interconnessioni sottomarine tra l'isola di Creta e l'entroterra greco (regione Attica).

Il primo lotto, del valore di Euro 250 milioni, include la progettazione, fornitura, installazione e il collaudo di un sistema in cavo ad alta tensione in corrente continua (HVDC – High Voltage Direct Current) "chiavi in mano" che coprirà una tratta di 335 km tra l'isola di Creta e la regione Attica.

Il secondo lotto, del valore di Euro 20 milioni, prevede la progettazione, fornitura, installazione e collaudo di due collegamenti in cavo sottomarino per le telecomunicazioni tra l'isola di Creta e la regione Attica, per un totale di 670 km.

Il Gruppo Prysmian installerà i cavi sottomarini avvalendosi di una delle sue navi posacavi. La consegna e il collaudo di entrambi i progetti sono previsti per il periodo 2020-2023.

Contratto per il parco eolico di Saint-Brieuc (Francia)

In data 27 Maggio 2020 Ailes Marines, responsabile della realizzazione, costruzione, installazione e funzionamento del parco eolico offshore nella baia di Saint-Brieuc, ha assegnato al Gruppo Prysmian una commessa del valore di circa Euro 80 milioni per la fornitura dei sistemi in cavo sottomarino inter–array per il parco eolico offshore Saint-Brieuc (Francia). La consegna e il collaudo sono previsti entro la fine del 2022.

Progetto SuedLink per la realizzazione del terzo e più grande dei tre German Corridors

In data 29 giugno 2020 il Gruppo Prysmian si è aggiudicato commesse per il corridoio SuedLink in Germania, il sistema in cavo interrato più lungo di sempre, assegnate dagli operatori dei sistemi di trasmissione tedeschi TransnetBW GmbH e TenneT.

Nell'ambito di questa commessa dal valore complessivo assegnato al Gruppo pari a circa Euro 800 milioni, il Gruppo Prysmian si occuperà della progettazione, produzione, fornitura, posa, giunzione, test e collaudo di un sistema in cavo interrato con una capacità di 2 GW che collegherà il nord della Germania alle regioni meridionali del paese.

La conclusione del progetto è prevista nel 2026.

Prysmian lancia la prima rete in fibra ottica con il 90% di plastica riciclata

In data 15 settembre 2020 il Gruppo ha annunciato la sua collaborazione con l'operatore olandese KPN in un progetto pilota che prevede l'installazione di una rete in fibra ottica contenente il 90% di plastica riciclata. KPN è la prima azienda di telecomunicazioni in Europa che utilizzerà il nuovo concetto di cavo Prysmian per stabilire connessioni per i propri clienti.

I progetti pilota si svolgeranno a Buitenpost (Frisia) e Nijmegen. Durante l'installazione ci si aspetta che emergano ulteriori vantaggi, come una minore necessità di lavori di scavo nei siti di concentrazione della rete, che porterebbe ad una minore quantità di terra da rimuovere e smaltire

Circa il 50% in meno di materie prime (plastica o PE) sono necessarie per la produzione dei nuovi cavi e tubi rispetto al cablaggio convenzionale. Oltre a questi risparmi diretti, il nuovo concetto offre un vantaggio ambientale indiretto, poiché oltre il 90% dei tubi è prodotto utilizzando PE riciclato di alta qualità. Questi risparmi riducono immediatamente le emissioni di CO2 e, in ultima analisi, il flusso di rifiuti a fine vita. Inoltre, Prysmian prevede di ottenere un'ulteriore riduzione delle emissioni di CO2 attraverso risparmi su logistica, stoccaggio e materiali di imballaggio, che saranno valutati in un test real-life per KPN.

DATI CONSOLIDATI DI SINTESI*

(in milioni di Euro)
9 mesi 2020 9 mesi 2019 Variaz. % 2019
Ricavi 7.488 8.635 -13,3% 11.519
EBITDA rettificato ante risultato in società valutate
con il metodo del patrimonio netto
632 751 -15,8% 983
EBITDA rettificato (1) 647 773 -16,3% 1.007
EBITDA (2) 601 711 -15,5% 907
Risultato operativo rettificato (3) 401 539 -25,6% 689
Risultato operativo 294 479 -38,6% 569
Risultato ante imposte 215 377 -43,0% 444
Risultato netto 137 273 -49,8% 296

(in milioni di Euro)

30.09.2020 30.09.2019 Variazione 2019
Capitale investito netto 5.606 6.178 (572) 5.236
Fondi del personale 493 526 (33) 494
Patrimonio netto 2.444 2.625 (181) 2.602
di cui attribuibile a terzi 171 193 (22) 187
Indebitamento finanziario netto 2.669 3.027 (358) 2.140
(in milioni di Euro) 30.09.2020 30.09.2019 Variaz. % 2019
Investimenti netti (4) 161 130 23,8% 248
Dipendenti (a fine periodo) 28.628 29.667 -3,5% 28.714
Utile/(Perdita) per azione
- di base 0,53 1,03 1,11
- diluito 0,53 1,03 1,11

(1) Per EBITDA rettificato si intende l'EBITDA prima di oneri e proventi legati a riorganizzazioni aziendali, di oneri e proventi considerati non ricorrenti e di altri oneri e proventi non operativi.

(2) Per EBITDA si intende l'Utile/(Perdita) dell'esercizio al lordo dell'effetto economico della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari, di dividendi di altre società e delle imposte.

(3) Per Risultato operativo rettificato si intende il Risultato operativo prima di oneri e proventi legati a riorganizzazioni aziendali, di oneri e proventi considerati non ricorrenti e di altri oneri e proventi non operativi, della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime e di altre poste valutate al fair value.

(4) Gli investimenti netti si riferiscono ai flussi finanziari per gli incrementi e le cessioni in Attività destinate alla vendita e in Immobilizzazioni materiali e immateriali per i quali non sono stati stipulati finanziamenti specifici, pertanto sono esclusi gli incrementi di immobilizzazioni relativi a contratti di leasing.

(*) Tutti i dati percentuali nella presente Relazione sono calcolati prendendo a riferimento importi espressi in Euro migliaia.

ANDAMENTO E RISULTATI DEL GRUPPO

(in milioni di Euro)
9 mesi 2020 9 mesi 2019 Variaz.
%
2019
Ricavi 7.488 8.635 -13,3% 11.519
EBITDA rettificato ante risultato in società valutate con il
metodo del patrimonio netto
632 751 -15,8% 983
% sui Ricavi 8,4% 8,7% 8,5%
EBITDA rettificato 647 773 -16,3% 1.007
% sui Ricavi 8,6% 8,9% 8,7%
EBITDA 601 711 -15,5% 907
% sui Ricavi 8,0% 8,2% 7,9%
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime 5 2 15
Fair value stock options (23) 1 1
Ammortamenti, svalutazioni e ripristini (289) (235) (354)
Risultato operativo 294 479 -38,6% 569
% sui Ricavi 3,9% 5,6% 4,9%
Proventi/(Oneri) finanziari netti (79) (102) (125)
Risultato prima delle imposte 215 377 -43,0% 444
% sui Ricavi 2,9% 4,4% 3,9%
Imposte (78) (104) (148)
Risultato netto 137 273 -49,8% 296
% sui Ricavi 1,8% 3,2% 2,6%
Attribuibile a:
Soci della Capogruppo 140 271 292
Interessi di minoranza (3) 2 4
Raccordo tra Risultato operativo/EBITDA e Risultato operativo
rettificato/EBITDA rettificato
Risultato operativo (A) 294 479 -38,6% 569
EBITDA (B) 601 711 -15,5% 907
Aggiustamenti:
Riorganizzazioni aziendali 17 17 85
Costi/(Ricavi) non ricorrenti 16 20 (32)
Altri Costi/(Ricavi) non operativi 13 25 47
Totale aggiustamenti (C) 46 62 100
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime (D) (5) (2) (15)
Fair value stock options (E) 23 (1) (1)
Svalutazione e ripristini attività (F) 43 1 36
Risultato operativo rettificato (A+C+D+E+F) 401 539 -25,6% 689
EBITDA rettificato (B+C) 647 773 -16,3% 1.007

Nei primi nove mesi del 2020, i Ricavi del Gruppo si sono attestati a Euro 7.488 milioni, a fronte di Euro 8.635 milioni del corrispondente periodo del 2019, segnando una variazione negativa di Euro 1.147 milioni (-13,3%). La variazione dei Ricavi può essere scomposta nei seguenti fattori principali:

  • diminuzione legata alla variazione organica delle vendite, negativa e pari a Euro 870 milioni (-10,1%);
  • diminuzione legata allo sfavorevole andamento dei tassi di cambio pari a Euro 160 milioni (-1,9%);
  • decremento dei prezzi di vendita a seguito dell'oscillazione delle quotazioni dei metalli (rame, alluminio e piombo) per Euro 117 milioni (-1,3%).

In particolare, la variazione organica delle vendite risulta così ripartita tra i tre segmenti:

Projects -13,9%;
Energy -7,8%;
Telecom -16,9%.

La variazione organica delle vendite è risultata negativa per 10,1% nei primi nove mesi dell'anno, e negativa del 6,5% nel terzo trimestre 2020 a seguito dei seguenti principali fattori:

  • un decremento significativo, nel segmento Telecom (-16,9%), dovuto alla diminuzione attesa dei volumi previsti già in sede di budget 2020 e ulteriormente peggiorato dagli effetti della pandemia Covid-19, nonostante un miglioramento del trend osservato negli ultimi tre mesi del periodo in Nord America;
  • al rallentamento nel business Trade & Installers (-13,3%) impattato negativamente dagli effetti del Covid-19 soprattutto nel secondo trimestre, ma con un miglioramento nel terzo trimestre (-6,9%);
  • buone performance del business dell'Onshore Wind (nell'ambito del business E&I) negli Stati Uniti (+7,3%) e delle Renewables (+10,3%). L'OEM continua a dimostrare una buona resilienza.

L'EBITDA rettificato del Gruppo (prima di oneri netti legati alle riorganizzazioni aziendali, di oneri netti considerati non ricorrenti e degli altri oneri netti non operativi), è risultato pari a Euro 647 milioni nei primi nove mesi del 2020 rappresentando l'8,6% delle vendite, in diminuzione di Euro 126 milioni rispetto al corrispondente valore del 2019 di Euro 773 milioni (-16,3%), pari all'8,9% delle vendite. Gli effetti principali sono stati:

  • nel segmento Energy, il business della Power Distribution (specialmente onshore wind in Nord America) ha mostrato una buona performance e un miglioramento nella profittabilità, così come anche le Overhead lines e le Renewables;
  • nel segmento Projects, le limitazioni conseguenti alla pandemia Covid-19 hanno determinato un rallentamento nella produzione e nell'installazione dell'HV, che peraltro risulta in miglioramento nel terzo trimestre;
  • il segmento Telecom ha visto una stabilizzazione dei margini nonostante un decremento nei volumi e la forte pressione sui prezzi, solo parzialmente compensati da un'efficienza dei costi.

Nel complesso il Gruppo ha confermato nel terzo trimestre una buona resilienza al contesto macroeconomico attuale, nonostante l'effetto cambio negativo, che gli ha consentito di mantenere stabili i propri margini grazie all'adozione di azioni tempestive e mirate, volte al contenimento dei costi sia fissi che variabili e al miglioramento del business mix. I margini del terzo trimestre 2020 (9,1%) risultano in leggero miglioramento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (9,0% nel terzo trimestre 2019).

Inoltre, si segnala che il Gruppo ha completato anzitempo il processo di integrazione con General Cable, raggiungendo i livelli di EBITDA incrementale annuo di circa Euro 200 milioni, efficienze di costo annue per circa Euro 175 milioni, avendo già supportato costi complessivi per ristrutturazione pari a circa Euro 200 milioni. Tali risultati sono stati conseguiti grazie ad un miglioramento della diversificazione geografica del gruppo, una maggiore complementarietà dei portafogli prodotti e l'attività di cross-selling.

L'EBITDA include oneri netti legati a riorganizzazioni aziendali, oneri netti non ricorrenti e altri oneri netti non operativi pari a Euro 46 milioni (Euro 62 milioni nei primi nove mesi del 2019).

Il valore di ammortamenti e svalutazioni nei primi nove mesi del 2020, pari a Euro 289 milioni, è risultato in aumento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, soprattutto per via della svalutazione delle attività immobilizzate della CGU Energy - Region Sud Europa (South Europe) - per un valore pari a Euro 43 milioni, già registrata nei primi sei mesi del 2020.

L'effetto della variazione del fair value dei derivati sui prezzi delle materie prime, che ha risentito dell'incremento delle quotazioni dei metalli (rame, alluminio e piombo), è stato positivo e pari a Euro 5 milioni nei primi nove mesi del 2020 a fronte di un corrispondente valore pari a Euro 2 milioni nello stesso periodo del 2019.

A seguito dell'applicazione dell'hedge accounting sulla maggior parte dei derivati su materie prime il Gruppo ha rilevato una cash flow hedge reserve positiva per Euro 21 milioni al lordo dell'effetto fiscale.

Nei primi nove mesi del 2020, la contabilizzazione degli effetti relativi al Piano di incentivazione a lungo termine ed al Piano di acquisto di azioni a condizioni agevolate a favore dei dipendenti ha comportato la rilevazione di costi pari a Euro 23 milioni.

Il Risultato Operativo di Gruppo è stato pari a Euro 294 milioni, rispetto a Euro 479 milioni nei primi nove mesi del 2019, registrando così una diminuzione pari a Euro 185 milioni.

L'ammontare degli Oneri finanziari netti nei primi nove mesi del 2020 si è attestato a Euro 79 milioni, rispetto al valore dello scorso anno, pari a Euro 102 milioni.

Le Imposte sono pari a Euro 78 milioni e presentano un'incidenza sul Risultato prima delle imposte di circa il 36%.

L'Utile netto dei primi nove mesi del 2020 è stato pari a Euro 137 milioni, di cui Euro 140 milioni di pertinenza del Gruppo, rispetto a Euro 273 milioni nei primi nove mesi del 2019, per Euro 271 milioni di pertinenza del Gruppo.

Il Gruppo sta continuando nella riduzione dell'indebitamento finanziario netto che ammonta a Euro 2.669 milioni al 30 settembre 2020 in riduzione di Euro 358 milioni rispetto al 30 settembre 2019 quando era pari a Euro 3.027 milioni. La riduzione è stata possibile grazie al flusso di cassa operativo dopo gli oneri finanziari netti pagati (escluso il flusso derivante da acquisizioni e/o cessioni) generato negli ultimi dodici mesi pari ad Euro 617 milioni.

I primi nove mesi del 2020 hanno rappresentato per il Gruppo un periodo in cui sono state acquisite importanti commesse ed in particolare il Gruppo si è visto assegnare circa il 50% dei tre progetti identificati come "German Corridors" per un valore complessivo di circa Euro 1.800 milioni. Ciò conferma il ruolo primario che gioca Prysmian Group quale facilitatore nella "energy transition". L'acquisizione di tali commesse ha consentito al Gruppo di raggiungere un livello di backlog mai raggiunto prima e nell'intorno di Euro 3.800 milioni.

(in milioni di Euro)
9 mesi 2020 9 mesi 2019 Variaz. % 2019
Ricavi 1.056 1.247 -15,3% 1.844
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate
con il metodo del patrimonio netto
129 152 -14,8% 228
% sui Ricavi 12,3% 12,2% 12,3%
EBITDA rettificato 130 152 -14,7% 228
% su Ricavi 12,3% 12,2% 12,4%
Aggiustamenti (4) (29) (23)
EBITDA 126 123 2,9% 205
% sui Ricavi 12,0% 9,9% 11,1%
Ammortamenti (49) (47) (64)
Risultato operativo rettificato 81 105 -23,6% 164
% sui Ricavi 7,7% 8,4% 8,9%

ANDAMENTO DEL SEGMENTO OPERATIVO PROJECTS

Il Segmento Operativo Projects comprende i business high-tech Alta Tensione terrestre, Sottomarini Energia e Telecom, ed Offshore Specialties, il cui focus è rivolto al progetto ed alla sua realizzazione, nonché alla personalizzazione del prodotto.

Il Gruppo progetta, produce ed installa sistemi in cavo ad alta ed altissima tensione per la trasmissione dell'energia elettrica, sia dalle centrali di produzione che all'interno delle reti di trasmissione e di distribuzione primaria. Questi prodotti, altamente specializzati e ad elevato contenuto tecnologico, includono cavi isolati con carta impregnata di olio o miscela utilizzati per tensioni fino a 1100 kV e cavi con isolamento a base di polimeri estrusi per tensioni fino a 600 kV. A questi si aggiungono servizi di posa e dopo-posa, servizi di monitoraggio e manutenzione preventiva delle reti, di riparazione e manutenzione dei collegamenti in cavo, nonché servizi di emergenza, tra cui gli interventi in caso di danneggiamenti.

Inoltre, Prysmian Group progetta, produce e installa sistemi "chiavi in mano" in cavo sottomarino per la trasmissione e la distribuzione di energia elettrica. I prodotti offerti includono cavi con diverse tipologie di isolamento: cavi con isolamento stratificato costituito da carta impregnata di olio o miscela per collegamenti fino a 700 kV in corrente alternata e continua; cavi con isolamento in materiale polimerico estruso per collegamenti fino a 400 kV in corrente alternata e 600 kV in corrente continua. Per la trasmissione e la distribuzione di energia in ambiente sottomarino il Gruppo si avvale di specifiche tecnologie ed è in grado di offrire soluzioni qualificate secondo i più severi standard internazionali.

Con l'acquisizione di General Cable, il Gruppo Prysmian è rientrato nel business dei cavi sottomarini Telecom, specializzato nella produzione ed installazione di cavi per la trasmissione di dati.

Il business Offshore Specialties comprende una vasta gamma di prodotti per l'industria petrolifera, fra i quali cavi ombelicali, tubi flessibili e tutta la componentistica elettrica, ottica e di segnalamento dati per la gestione dei pozzi petroliferi dal fondo del mare fino alla piattaforma offshore.

MARKET OVERVIEW

Nel business dei cavi sottomarini Energia la domanda di mercato dei primi nove mesi dell'anno ha continuato a mostrare segnali di ripresa: diverse gare sono in corso ed in fase avanzata del processo di tendering, la cui aggiudicazione è prevista nei prossimi mesi. In un orizzonte di medio termine il mercato si prevede in crescita, specialmente nel segmento Offshore Wind, grazie allo stimolo derivante dalla continua riduzione dei costi di produzione dell'energia elettrica.

La domanda di mercato del business dei cavi sottomarini Telecom rimane stabile.

Nell'area di business dell'Alta tensione terrestre il mercato del segmento in corrente alternata (HVAC) è sostanzialmente stabile in Europa, con un andamento eterogeneo nei diversi paesi, in aumento in Nord America, mentre nel Sud Est Asiatico, che aveva subìto una flessione nel corso del 2019, si evidenzia un protrarsi della debolezza della domanda, accentuata dagli impatti conseguenti al Covid – 19.

Nel segmento in corrente continua (HVDC), tipicamente il business delle interconnessioni, sono giunte a conclusione le attività di tendering per le importanti commesse di collegamento terrestre in Germania, nell'ambito delle quali il Gruppo Prysmian si è visto aggiudicare una porzione rilevante di tutti i progetti. Nello specifico, relativamente ai contratti Suedostlink ed A-Nord, il Gruppo Prysmian ha ottenuto una quota pari a circa il 50% di ciascun progetto, corrispondente a circa Euro 1 miliardo complessivi, mentre della commessa Suedlink a Prysmian sono stati aggiudicati due lotti per un valore di circa 850 milioni di Euro.

Per quanto riguarda il business Offshore Specialties continua la contrazione dei prezzi e la riduzione dei volumi.

ANDAMENTO ECONOMICO

I Ricavi verso terzi del segmento Projects hanno raggiunto nei primi nove mesi dell'anno il valore di Euro 1.056 milioni, a fronte di Euro 1.247 milioni nello stesso periodo del 2019, con una variazione negativa di Euro 191 milioni (-15,3%). La variazione organica del terzo trimestre (-14,1%). La variazione dei Ricavi può essere scomposta nei seguenti fattori:

  • diminuzione legata alla variazione organica delle vendite pari a Euro 174 milioni (-13,9%);
  • diminuzione legata all'andamento dei tassi di cambio per Euro 12 milioni (-1,0%);
  • diminuzione legata alle oscillazioni delle quotazioni dei metalli pari a Euro 5 milioni (-0,4%).

La crescita organica negativa pari al -13,9% del segmento Projects, -14,1% nel terzo trimestre, deriva in gran parte dagli impatti derivanti dalla diffusione della pandemia Covid-19, che ha colpito tutti i business, a cui si aggiungono minori volumi di vendita registrati in alcuni mercati nel business Alta Tensione, principalmente Francia ed APAC, ed un effetto mix di commesse in esecuzione nel business Sottomarini Energia, dove si è altresì riscontrata una buona esecuzione dei progetti. Nei business Sottomarini Telecom ed Offshore Specialties la riduzione delle vendite è stata contenuta.

Nel business Sottomarini Energia i principali progetti in corso di realizzazione nel periodo sono stati: il collegamento tra Norvegia e Gran Bretagna (NSL Link), il collegamento fra Francia e Gran Bretagna (IFA2), le commesse di interconnessioni in Bahrain, in Grecia (Creta Peloponneso) ed il Viking Link, a cui si aggiungono le commesse Wind Offshore in Francia.

Il contributo alle vendite del periodo deriva dalla produzione dei cavi negli stabilimenti industriali del Gruppo (Pikkala in Finlandia, Arco Felice in Italia, Drammen in Norvegia e Nordenham in Germania) e dai servizi di installazione, effettuati sia con l'ausilio di mezzi propri che con attrezzature di terzi.

Il valore del portafoglio ordini del Gruppo nel business Sottomarini Energia si attesta intorno ad un valore pari a circa Euro 1,8 miliardi e consiste principalmente delle commesse offshore wind in Francia (St. Nazaire) ed in Germania (Dolwin5), della commessa di interconnessione fra Gran Bretagna e Danimarca (Viking Link) ed il progetto acquisito nel corso del secondo trimestre del 2020 relativo al collegamento in Grecia (Creta – Attica). Il valore del portafoglio ordini del Gruppo nel business Alta Tensione è notevolmente incrementato nel 2020, grazie all'aggiudicazione delle commesse HVDC in Germania "German Corridors", che hanno consentito di raggiungere un valore di poco superiore a Euro 2 miliardi.

Il portafoglio ordini del Gruppo ha quindi complessivamente raggiunto il livello record di Euro 3,8 miliardi.

L'EBITDA rettificato registrato nei primi nove mesi del 2020 è pari a Euro 130 milioni, inferiore al valore dell'anno precedente, pari ad Euro 152 milioni; la causa principale della contrazione è da ricondurre alle conseguenze legate al Covid-19, che ha comportato rallentamenti nell'esecuzione dei progetti.

(in milioni di Euro)
9 mesi 2020 9 mesi 2019 Variaz. % 2019
Ricavi 5.385 6.098 -11,7% 8.027
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il
metodo del patrimonio netto
353 389 -9,2% 503
% sui Ricavi 6,6% 6,4% 6,3%
EBITDA rettificato 355 391 -9,0% 505
% su Ricavi 6,6% 6,4% 6,3%
Aggiustamenti (36) (18) (60)
EBITDA 319 373 -14,4% 445
% sui Ricavi 5,9% 6,1% 5,5%
Ammortamenti (141) (135) (182)
Risultato operativo rettificato 214 256 -16,0% 323
% sui Ricavi 4,0% 4,2% 4,0%

ANDAMENTO DEL SEGMENTO OPERATIVO ENERGY

Il Segmento Energy, che comprende i business in grado di offrire un portafoglio prodotti completo e innovativo rivolto a varie industrie, è organizzato in Energy & Infrastructure, che include i business Trade & Installers, Power Distribution e Overhead Transmission Lines, e Industrial & Network Components, che comprende Oil & Gas, Downhole Technology, Specialties & OEM, Elevators, Automotive e Network Components.

I Ricavi verso terzi del segmento Energy nei primi nove mesi dell'esercizio 2020 si sono attestati a Euro 5.385 milioni, a fronte di un valore di Euro 6.098 milioni del corrispondente periodo 2019, segnando una variazione negativa pari a Euro 713 milioni (-11,7%), che può essere scomposta nei seguenti fattori principali:

  • variazione organica delle vendite negativa pari a Euro 478 milioni (-7,8%);
  • riduzione legata all'andamento negativo dei tassi di cambio per Euro 126 milioni (-2,1%);
  • riduzione dei prezzi di vendita legata alle oscillazioni delle quotazioni dei metalli, pari a Euro 109 milioni (-1,8%).

L'EBITDA rettificato nei primi nove mesi dell'esercizio 2020 si è attestato a un valore di Euro 355 milioni, in diminuzione rispetto al corrispondente periodo 2019, pari ad Euro 391 milioni, registrando una variazione negativa pari a Euro 36 milioni (-9%), conseguentemente alle difficoltà riscontrate legate alla pandemia COVID-19.

Nei paragrafi seguenti viene dettagliata l'evoluzione dei mercati e della redditività per ciascuna delle aree di business del segmento Energy.

ENERGY & INFRASTRUCTURE

(in milioni di Euro)

9 mesi 2020 9 mesi 2019 Variaz. % 2019
Ricavi 3.559 4.060 -12,3% 5.285
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il
metodo del patrimonio netto
222 237 -6,2% 307
% sui Ricavi 6,2% 5,8% 5,8%
EBITDA rettificato 224 238 -6,1% 308
% su Ricavi 6,3% 5,9% 5,8%
Risultato operativo rettificato 131 145 -9,9% 185
% sui Ricavi 3,7% 3,4% 3,5%

Prysmian produce sistemi in cavo di alta e media tensione per il collegamento di immobili industriali e/o civili alle reti di distribuzione primaria e cavi e sistemi di bassa tensione per la distribuzione di energia e il cablaggio degli edifici. Tutti i prodotti offerti sono conformi alle norme internazionali per quanto riguarda la capacità di isolamento, la resistenza al fuoco, le emissioni di fumi e il contenuto di alogeni. Il portafoglio prodotti di bassa tensione include cavi sia rigidi sia flessibili per la distribuzione di energia verso e all'interno di strutture residenziali e commerciali. Il Gruppo concentra attività di sviluppo prodotto e innovazione sui cavi ad elevate prestazioni come i cavi Fire Resistant - resistenti al fuoco - e Low Smoke zero Halogen - a bassa emissione di fumo e gas tossici - capaci di garantire specifiche condizioni di sicurezza. Recentemente, la gamma prodotti si è ulteriormente arricchita, soddisfacendo la domanda di cavi dedicati a costruzioni infrastrutturali quali aeroporti, porti e stazioni ferroviarie, proveniente da clienti diversificati quali distributori internazionali, consorzi di acquisto, installatori e grossisti.

MARKET OVERVIEW

I mercati di riferimento presentano specificità geografiche marcate, nonostante l'esistenza di normative internazionali sui prodotti, sia in termini di frammentazione degli operatori sul lato della domanda e dell'offerta, sia di gamma degli articoli prodotti e commercializzati.

Nel corso dei primi nove mesi dell'esercizio 2020, il trend della domanda nella maggior parte dei paesi del mercato europeo del business Trade & Installers, ha mostrato una flessione, più accentuata in South Europe e UK sia per le problematiche legate alla pandemia Covid-19 che per l'uscita dalla UE. In APAC, MEAT e LATAM (seppur in quest'ultima si evidenziano segnali di miglioramento nell'ultimo trimestre), si segnala una riduzione sia per le problematiche della pandemia Covid -19 che per le forti svalutazioni delle valute dei Paesi dell'area Centro e Sud America che hanno aumentato ulteriormente l'incertezza in un mercato già in difficoltà. Anche in Nord America il mercato Trade & Installers riporta una flessione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Per quanto riguarda i mercati Power Distribution l'andamento risulta in crescita in Nord America, anche grazie alla domanda nel mercato Onshore Wind che ha beneficiato degli incentivi fiscali terminati nel corso dell'anno basati sulla produzione generata (Production Tax Credit – PTC). A seguito della pandemia, è stato prorogato alla fine del prossimo anno il termine ultimo per le installazioni, senza un incremento nei volumi incentivati.

Nei maggiori Paesi europei, l'andamento degli anni passati è stato caratterizzato da un sostanziale ristagno dei consumi energetici, che ha condizionato in modo negativo la domanda delle principali utilities. Queste ultime, operanti in un contesto economico recessivo, hanno mantenuto comportamenti prudenti data l'impossibilità di formulare previsioni future di crescita, oppure si sono concentrate su interventi di ristrutturazione volti a recuperare efficienza ed a contenere i costi di fornitura. Questo panorama ha inasprito le dinamiche competitive in termini di prezzo e mix lasciando in eredità quasi ovunque un contesto estremamente sfidante. Nei primi nove mesi dell'esercizio 2020, la domanda per il comparto di business Power Distribution, in seguito ad una crescita dei consumi, conferma la crescita in Nord Europa, la tenuta in Germania e Area Danubiana, mentre è in leggera contrazione in Sud Europa e UK principalmente per le problematiche Covid - 19, rispetto all'analogo periodo del 2019.

La domanda, infine, si presenta in flessione in Middle East, LATAM e in APAC, in parte legata alla pandemia Covid-19.

Relativamente al mercato dell'Overhead Transmission Lines, si riscontra una crescita dei volumi in Nord America e LATAM rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente in linea con le aspettative di mercato.

ANDAMENTO ECONOMICO

I Ricavi verso terzi dell'area di business Energy & Infrastructure nei primi nove mesi dell'esercizio 2020 hanno raggiunto il valore di Euro 3.559 milioni, a fronte di Euro 4.060 milioni del corrispondente periodo 2019, con una variazione negativa di Euro 501 milioni (-12,3%), che può essere scomposta nei seguenti fattori principali:

  • variazione organica negativa delle vendite pari a Euro 349 milioni (-8,6%);
  • variazione negativa legata all'andamento dei tassi di cambio per Euro 86 milioni (-2,1%);
  • riduzione dei prezzi di vendita legata alle oscillazioni delle quotazioni dei metalli, pari a Euro 66 milioni (-1,6%).

La variazione organica delle vendite nel terzo trimestre è stata negativa e pari al -4,4%, registrando un miglioramento rispetto ai trimestri precedenti nella maggior parte delle aree geografiche.

Nei primi nove mesi dell'anno, il comparto Energy and Infrastructure ha registrato una variazione organica negativa delle vendite nel business Trade & Installers, pur con una certa differenziazione geografica, molto accentuata in Sud Europa, UK, MEAT e LATAM, maggiormente impattate dalla pandemia Covid-19, mentre la tenuta del Nord America è riuscito a compensare in parte la riduzione dei volumi. La regione APAC pur in riduzione dei volumi principalmente per gli effetti legati al Covid-19 ha migliorato la profittabilità. In flessione anche i mercati del Medio Oriente a causa della forte pressione sul prezzo del petrolio. Nel complesso la profittabilità del business Trade & Installers è risultata in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2019 soprattutto per via degli impatti da Covid-19.

Il business Power Distribution presenta una variazione organica negativa differenziata per area geografica, forte e positiva in Nord America e Nord Europa, stabile in Centro East Europe, in contrazione in South Europe, Medio Oriente, LATAM e APAC. Si rileva un miglioramento complessivo della profittabilità, grazie anche ad azioni tempestive sull'efficientamento dei costi, trainata soprattutto dal Nord America. Persiste una forte pressione sui prezzi in Europa.

Nel business delle Overheads line in LATAM si è assistito ad una forte crescita organica positiva.

A seguito dei fattori sopra descritti, l'EBITDA rettificato dei primi nove mesi del 2020 è risultato pari a Euro 224 milioni, rispetto a Euro 238 milioni del corrispondente periodo dello scorso anno, segnando una variazione negativa pari a Euro 14 milioni.

(in milioni di Euro)
9 mesi 2020 9 mesi 2019 Variaz. % 2019
Ricavi 1.673 1.858 -9,9% 2.492
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società
valutate con il metodo del patrimonio netto
130 149 -13,0% 195
% sui Ricavi 7,8% 8,0% 7,8%
EBITDA rettificato 130 150 -12,9% 196
% su Ricavi 7,8% 8,0% 7,9%
Risultato operativo rettificato 87 110 -21,1% 140
% sui Ricavi 5,2% 5,5% 5,6%

INDUSTRIAL & NETWORK COMPONENTS

L'ampia gamma di cavi sviluppati specificamente per determinati settori industriali si caratterizza per l'elevato livello di specificità delle soluzioni. Nel mercato dei trasporti, la gamma di cavi offerta da Prysmian trova impiego nella costruzione di treni e navi, nell'industria automobilistica e in quella aerospaziale; nelle infrastrutture invece, i principali campi applicativi sono il settore ferroviario, portuale e aeroportuale. La gamma offerta comprende anche cavi per l'industria mineraria, per ascensori e per le applicazioni nel settore delle energie rinnovabili (solare ed eolico), cavi per impiego in ambito militare e per le centrali di produzione di energia nucleare, in grado di resistere ai più elevati livelli di radiazione.

Prysmian inoltre offre una vasta gamma di prodotti per il settore petrolchimico in grado di coprire tutte le necessità sia offshore che onshore inclusa la progettazione e la fornitura di sistemi per la trasmissione di energia e telecomunicazioni dalle piattaforme offshore e/o da unità galleggianti di stoccaggio di idrocarburi, alle teste di pozzo; tubi flessibili offshore per il trasporto degli idrocarburi; soluzioni Downhole Technology (DHT), che includono cavi incapsulati in tubi d'acciaio per il controllo e l'alimentazione dei sistemi di monitoraggio all'interno dei pozzi di estrazione sia offshore che onshore.

L'offerta per il settore Petrolchimico include, inoltre, cavi di potenza a bassa e media tensione, e cavi di strumentazione e di controllo. Nell'ambito onshore la gamma prodotti permette di supportare applicazioni in tutti e tre i segmenti della filiera Petrolchimica: l'Upstream, il Midstream e il Downstream.

Infine, il Gruppo produce accessori e componenti di rete, così come sofisticati sistemi di controllo; ad esempio i giunti e i terminali per cavi di bassa, media, alta e altissima tensione e per sistemi sottomarini, per collegare i cavi tra di loro e/o connetterli ad altri dispositivi di rete, adatti sia per applicazioni industriali, edilizie e infrastrutturali, sia per applicazione nell'ambito delle reti di trasmissione e distribuzione di energia.

MARKET OVERVIEW

Le dinamiche dei mercati per i cavi Industriali, se pur globalmente in crescita, mostrano disomogeneità all'interno delle diverse linee di business e tra le varie aree geografiche. Si possono delineare segmenti di mercato in crescita nonostante la pandemia, per effetto del buon portafoglio ordini pregresso e per la tenuta dei piani di investimento dei clienti. Hanno ben performato alcune applicazioni del comparto OEM (Cranes, Railway, Nuclear, Marine e Defence) e sono rimasti stabili i segmenti Water ed Elettromedical. Un rallentamento rilevante si è verificato nel Mining legato alla minor domanda MRO in USA ed al phasing di alcuni progetti in est Europa e Sudamerica. Relativamente al comparto delle energie rinnovabili, si è riscontrata una positiva domanda nel segmento del Solar ed una stabilità nel Wind. Entrambi i segmenti presentano però un incremento della pressione competitiva che ha influito sui prezzi erodendo in parte il buon andamento dei volumi.

Nel comparto O&G la domanda è stata significativamente condizionata dalla pandemia Covid-19 e dalla riduzione del prezzo del petrolio.

Il mercato degli Elevator ha mostrato una certa stabilità dovuta alla buona tenuta del mercato Nordamericano che ora incomincia a risentire delle problematiche legate al Covid-19.

Il comparto Automotive, dopo una drastica riduzione dei volumi del secondo trimestre 2020 che ha impattato prevalentemente il mercato europeo, nordamericano e APAC, a fronte di una positività del primo trimestre, ha mostrato buoni segnali di ripresa nel terzo trimestre a fronte della ripresa delle aperture delle principali case automobilistiche, che hanno dovuto rivedere i propri programmi produttivi per via dell'impatto della pandemia del Covid-19. Le maggiori riduzioni si sono riscontrate sui segmenti di medio-bassa gamma.

Il mercato delle Network Components nei prime nove mesi del 2020 ha mostrato una contrazione della domanda sia nel segmento della media tensione che in quello dell'HV e dell'EHV per effetto della pandemia Covid-19 nelle regioni del Sud Europa, LATAM ed APAC, mentre nel resto dei mercati è risultata stabile.

ANDAMENTO ECONOMICO

I Ricavi verso terzi dell'area di business Industrial & Network Components si sono attestati ad Euro 1.673 milioni nei primi nove mesi dell'esercizio 2020, a fronte di un valore di Euro 1.858 milioni del corrispondente periodo del 2019, segnando una variazione negativa di Euro 185 milioni (-9,9%), che può essere scomposta nei seguenti fattori principali:

  • variazione organica negativa delle vendite, pari a Euro 129 milioni (-7,0%);
  • variazione negativa dovuta all'andamento dei tassi di cambio, per Euro 36 milioni (-1,8%);
  • riduzione dei prezzi di vendita legato alle oscillazioni dei prezzi dei metalli, pari a Euro 20 milioni (-1,1%).

Il comparto Industrial & Network Components, registra una performance nei primi nove mesi dell'esercizio 2020 in linea al medesimo periodo del 2019, grazie alle performance positive dei business Renewables e Railway compensate dal rallentamento nei business Automotive, Aviation e Mining.

Nel terzo trimestre dell'anno si è assistito ad un miglioramento della crescita organica, pari al -4,1%, nonostante l'andamento ancora negativo dell'Automotive.

Nei primi nove mesi del 2020, nei comparti Specialties, OEM e Renewables il Gruppo ha registrato una profittabilità in linea con il precedente periodo 2019, mostrando una buona resilienza alla situazione economica globale, in particolare grazie al contributo di Nord Europa e Nord America e dei business Cranes, Railway, Nuclear e Renewables soprattutto in Cina. Tale performance positiva è stata parzialmente compensata dal rallentamento nel business del Mining e dell'Infrastructure nonché dal rallentamento registrato dalle aree più colpite dalla pandemia Covid-19 come il Sud Europa, LATAM e APAC.

Nel business Oil & Gas si riscontra un progressivo deterioramento del volume d'affari nella regione EMEA mentre permane a livelli ridotti il volume di attività in Nord e Sud America. L'Asia Pacific nel suo complesso presenta un livello di attività positivo. La marginalità complessiva del business, si riduce a causa della contrazione dell'attività.

Nel business dei prodotti Downhole Technology, il volume di attività e la redditività sono in contrazione rispetto all'anno precedente per effetto di una riduzione di volumi e ordini.

In tutte le aree geografiche il business Automotive ha registrato una forte contrazione dei volumi soprattutto nel secondo trimestre del 2020.

Allineato alle aspettative di profittabilità il business Elevator, nonostante le difficoltà sul mercato cinese legato ai problemi del Covid -19 del primo trimestre.

L'area di business Network Components ha assistito ad una contrazione della performance nelle aree maggiormente colpite dalla pandemia Covid-19, ma è riuscita a mantenere stabili i margini. Più accentuati gli effetti nell'area Sud Europa e UK, in particolare nel comparto della media e bassa tensione, in Cina e Latam, stabili o in leggera crescita i mercati del Nord Europa ed il mercato nordamericano della media tensione.

A seguito dei fattori sopra descritti, l'EBITDA rettificato dei primi nove mesi del 2020 è risultato pari a Euro 130 milioni, in diminuzione, rispetto a Euro 150 milioni del corrispondente periodo dello scorso anno, segnando una variazione negativa per Euro 20 milioni (-12,9%).

ALTRI

(in milioni di Euro)

9 mesi 2020 9 mesi 2019 2019
Ricavi 153 180 250
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo
del patrimonio netto
1 3 1
EBITDA rettificato - 3 1
Risultato operativo rettificato (4) 1 (2)

L'area di business Altri raccoglie le vendite di semilavorati, materie prime e altri prodotti parte del processo

produttivo, occasionalmente realizzate dalle unità del Gruppo Prysmian. Normalmente tali ricavi sono legati a scenari commerciali locali, non generano margini elevati e possono variare, in termini di entità, di periodo in periodo.

ANDAMENTO DEL SEGMENTO OPERATIVO TELECOM

(in milioni di Euro) 9 mesi 2020 9 mesi 2019 Variaz. % 2019
Ricavi 1.047 1.290 -18,9% 1.648
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il
metodo del patrimonio netto
150 210 -28,5% 252
% sui Ricavi 14,4% 16,3% 15,3%
EBITDA rettificato 162 230 -29,4% 274
% su Ricavi 15,5% 17,8% 16,6%
Aggiustamenti 12 (4) -
EBITDA 174 226 -23,1% 274
% sui Ricavi 16,6% 17,5% 16,6%
Ammortamenti (56) (52) (72)
Risultato operativo rettificato 106 178 -40,3% 202
% sui Ricavi 10,1% 13,8% 12,3%

Partner dei principali operatori di telecomunicazioni nel mondo, Prysmian Group è attivo nella produzione e realizzazione di un'ampia gamma di sistemi in cavo e prodotti di connettività utilizzati per le reti di telecomunicazione. Il portafoglio prodotti comprende fibre, cavi ottici, componenti e accessori per la connettività e cavi in rame.

MARKET OVERVIEW

Nei primi nove mesi del 2020 si conferma la riduzione del mercato globale di cavi in fibra ottica, già osservata nell'ultima parte del precedente esercizio.

Si osserva un ulteriore rallentamento della domanda dovuto all'impatto di COVID-19 nel corso dell'intero esercizio. Il fenomeno osservato all'inizio del primo trimestre del 2020 nel mercato cinese si è diffuso nel resto del mondo, in maniera più marcata in Sud Europa, Nord America e America Latina.

Il Nord America conferma una leggera riduzione del consumo di cavi in fibra ottica in continuità con gli ultimi mesi dell'anno precedente. Il fenomeno è principalmente dovuto al rallentamento degli investimenti da parte dei principali operatori.

In Europa la domanda complessiva è risultata in decrescita, con comportamenti disomogenei nei vari mercati nazionali. In un tale clima, il contributo marcatamente negativo apportato dal mercato Sud Europeo è solo parzialmente mitigato da alcuni comportamenti virtuosi in Nord Europa. In Sud Europa gli operatori principali hanno attuato un'aggressiva politica di "destocking" che si è tradotta in una notevole riduzione delle loro stime di approvvigionamento di cavi ottici, con la conseguente contrazione significativa del mercato.

In Italia, Spagna e Francia, le prime nazioni ad avere adottato le misure per il contenimento del virus COVID-19, si è potuto osservare una riduzione della domanda dei cavi ottici nei primi nove mesi del 2020. Nonostante il segmento delle Telecomunicazioni sia classificato strategico, le difficoltà a reperire personale per le installazioni non ha consentito una sostanziale accelerazione della domanda.

In Europa, grazie ai piani previsti dall'Agenda Digitale Europea 2025, si prevede una ripresa della domanda a partire dall'ultimo trimestre del 2020. Quest'ultima prevede la fornitura di tre livelli di servizio minimo a seconda della tipologia di utenza. Nella fattispecie la Pubblica Amministrazione e gli Enti come le scuole o gli ospedali dovranno beneficiare di una banda di almeno 1 Gb/s. Analogamente tutta la popolazione residenziale sarà collegata con 100 Mb/s mentre tutte le aree urbane e i corridoi di trasporto dovranno avere una copertura mobile a banda larga con tecnologia 5G. In Europa le architetture di rete utilizzate variano a seconda della scelta effettuata da ogni singolo Paese.

In Francia, Spagna, Portogallo e nei Nordics prevalgono le reti FTTH, mentre in Germania e Gran Bretagna quelle G.Fast, che seppur utilizzino gli ultimi metri della rete esistente in rame, tuttavia implicano un adeguamento del segmento di distribuzione per cui sono richiesti ingenti volumi di cavi ottici. In altri casi come in Italia, le due tecnologie coesistono.

In Sud America, una regione dove il tasso della penetrazione della fibra è ancora basso, il mercato dei cavi ottici è in lieve decrescita a causa di un rallentamento degli investimenti da parte dei principali operatori di telecomunicazioni.

Il mercato dei cavi in rame sta subendo un rallentamento legato alla maturità dei prodotti interessati. La flessione della domanda, già evidente nel corso del 2019, conferma il suo trend senza mostrare accelerazioni. Data l'elevata richiesta di accessibilità ad internet, i principali operatori hanno optato per interventi di rinnovo delle reti in fibra ottica, piuttosto che per significativi interventi di manutenzione e di "upgrading" di reti esistenti. In questo segmento risulta premiante mantenere una presenza, in quanto la progressiva dismissione di asset da parte dei concorrenti produttori di cavi offre tuttora delle interessanti opportunità.

Il mercato dei cavi MMS ha mostrato una flessione, più accentuata in Sud Europa e Nord America per le problematiche legate alla pandemia Covid-19. In America Latina si segnala una riduzione sia per le problematiche della pandemia Covid-19 che per le forti svalutazioni delle valute dei paesi dell'area Centro e Sud America che hanno aumentato ulteriormente l'incertezza in un mercato già in difficoltà.

ANDAMENTO ECONOMICO

Al termine dei primi nove mesi del 2020 i Ricavi verso terzi del segmento Telecom si sono attestati a Euro 1.047 milioni, a fronte di Euro 1.290 milioni dello stesso periodo del 2019.

La variazione totale negativa pari a Euro 243 milioni (-18,9%) è così scomponibile:

  • diminuzione legata alla variazione organica delle vendite, pari a Euro 218 milioni (-16,9%);
  • variazione negativa dei prezzi di vendita a seguito della fluttuazione delle quotazioni dei metalli, pari a Euro 3 milioni (-0,3%);
  • variazione negativa legata all'oscillazione dei tassi di cambio per Euro 22 milioni (-1,7%).

La decrescita organica delle vendite dei primi nove mesi del 2020 pari a -16,9%, e pari a -10% nel terzo trimestre, rispecchia il trend negativo già osservato dal secondo semestre del 2019. Essa deriva principalmente dal rallentamento della domanda, nel corso dei primi nove mesi del 2020, di cavi in fibra ottica

e dei cavi speciali, ulteriormente aggravata dall'impatto di COVID-19. Tuttavia, è utile sottolineare che si è evidenziato un trend in miglioramento nel terzo trimestre del 2020, grazie al Nord America.

In Europa il trend dei volumi dei primi nove mesi del 2020 è risultato in flessione rispetto all'anno precedente. Si conferma un rallentamento degli ordini già osservato nell'ultima parte del precedente esercizio e una ulteriore riduzione dei prezzi.

In Brasile e Argentina, le performance del Gruppo sono in linea con l'andamento leggermente declinante del mercato.

Su scala globale prosegue la progressiva flessione dei cavi in rame in conseguenza della dismissione delle reti tradizionali in favore di reti di nuova generazione.

Rallenta in questi primi nove mesi dell'anno l'andamento positivo del business a elevato valore aggiunto degli accessori di connettività ottica, innescato dallo sviluppo di nuove reti FTTx (banda larga nell'ultimo miglio). A fronte di un risultato in crescita in Gran Bretagna, gli altri mercati Europei riportano un risultato in calo rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Nel business Multimedia Solutions rallenta la crescita verso lo stesso periodo del 2019 perlopiù a causa degli effetti della pandemia in corso sui mercati Sud Europei e nordamericani.

Un contributo sostanziale al risultato globale della Business Unit deriva altresì dal ritorno sugli investimenti di delocalizzazione di alcuni fonti produttive di cavi in Europa orientale.

L'EBITDA rettificato dei primi nove mesi del 2020 si è attestato a Euro 162 milioni, segnando un decremento di Euro 68 milioni rispetto allo stesso periodo del 2019, pari a Euro 230 milioni (-29,4%). Tale decremento è dovuto principalmente ai risultati negativi del Gruppo sopra descritti e a quelli della collegata Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company in Cina, che hanno comportato un impatto negativo per circa Euro 8 milioni solo parzialmente mitigati da una stabilizzazione dei margini nonostante la pressione sui prezzi ed ottenuta grazie a misure di efficientamento dei costi.

RISULTATI PER AREE GEOGRAFICHE

Come indicato nelle note illustrative della presente Relazione finanziaria trimestrale i segmenti operativi del Gruppo sono: Energy, Projects e Telecom, in quanto tale articolazione dell'informativa (fin qui esposta), corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente predisposta per analizzare l'andamento del business. Tale reportistica presenta l'andamento gestionale dal punto di vista della macro tipologia del business (Energy, Projects e Telecom) evidenziandone il risultato dei settori operativi sulla base, soprattutto, del cosiddetto EBITDA rettificato, costituito dal risultato netto prima delle partite considerate non ricorrenti, della variazione del fair value derivati sui prezzi di materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte.

Per fornire all'esterno una informativa maggiormente coerente con la maggiore diversificazione geografica raggiunta con l'acquisizione di General Cable, benché i segmenti operativi primari restino quelli per business, si riportano di seguito i ricavi e l'EBITDA rettificato per aree geografiche. A tal fine si consideri che, la ripartizione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni per area geografica è determinata seguendo un criterio basato sull'ubicazione della sede legale della Società che provvede alla fatturazione, indipendentemente dall'area di destinazione dei prodotti venduti. Peraltro, si rileva che tale tipo di rappresentazione non si discosta significativamente da quella che emergerebbe qualora i ricavi delle vendite e delle prestazioni fossero rappresentati in funzione di detta destinazione.

(in milioni di Euro)
Ricavi
EBITDA rettificato
9 mesi 2020 9 mesi 2019 9 mesi 2020 9 mesi 2019
EMEA* 4.010 4.617 273 372
Nord America 2.355 2.610 293 285
Latam 531 684 44 69
Asia e Oceania 592 724 37 47
Totale 7.488 8.635 647 773

(*) EMEA = Europa, Medio Oriente e Africa

EMEA

L'area geografica EMEA, nei primi nove mesi del 2020, ha registrato una crescita organica dei ricavi negativa pari a -10,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e pari a -10,3% escludendo il segmento Projects (pari al -4,4% nel terzo trimestre del 2020). Tale andamento della crescita organica è riconducibile alla performance negativa riscontrata soprattutto nel secondo trimestre 2020 in South Europe, UK e Middle East a seguito del dilagare della pandemia Covid-19.

Recupero nel terzo trimestre del 2020 dovuto principalmente all'Energy & Infrastructure. Positivo il settore industriale guidato dal business delle Renewables.

Nord America

In Nord America, nei primi nove mesi del 2020, i ricavi hanno registrato una crescita organica negativa del - 6,5% e pari al -6,1% escludendo il segmento Projects (pari al -6,2% nel terzo trimestre del 2020) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

La performance è risultata solida nel business Energy & Infrastructure, dovuto principalmente alla Power Distribution (meno marcata nel terzo trimestre 2020) e all'Overhead Transmission Lines.

Si riscontra un miglioramento continuo nel Telecom. I margini sono stati favoriti da un favorevole business mix e dalle azioni mirate alla riduzione dei costi.

LATAM

In Latam, nei primi nove mesi del 2020, i ricavi hanno registrato una crescita organica negativa di -12,7% e pari al -14,4% escludendo il segmento Projects (pari al -0,9% nel terzo trimestre del 2020).

La Region è stata pesantemente impattata dagli effetti negativi derivanti dalla pandemia Covid-19 nel secondo trimestre del 2020, ma con un forte recupero nel terzo trimestre grazie alle performance delle Renewables e dell'Overhead Transmission Line.

APAC

In Apac, nei primi nove mesi del 2020, i ricavi hanno registrato una crescita organica negativa di -15,4% e pari al -12,7% escludendo il segmento Projects (pari al -9,2% nel terzo trimestre del 2020) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, dovuto all'impatto della pandemia Covid-19. Il business Industrial (OEM e Renewables ha mostrato un trend positivo. I risultati del terzo trimestre hanno beneficiato del carry over sul risultato del secondo trimestre della collegata YOFC.

EFFETTI COVID-19

I ricavi dei primi nove mesi del 2020, comparati con i ricavi del corrispondente periodo del precedente esercizio, si sono ridotti del 13,3%, pari ad Euro 1.147 milioni. La Direzione del Gruppo ha stimato che parte di tale riduzione, pari approssimativamente al 60%, sia riconducibile al decremento delle vendite rispetto alle previsioni del periodo effettuate antecedentemente alla diffusione della pandemia, per fattori riconducibili al rinvio dell'assegnazione di contratti ed al calo della domanda nei business più legati all'andamento macroeconomico, nonché a vincoli imposti da alcuni governi alle attività produttive.

Relativamente agli impatti sui costi operativi, la Direzione della Società ha stimato l'impatto derivante dalla chiusura di alcuni impianti a seguito delle misure di prevenzione adottate da taluni governi e dall'aver operato con livelli di saturazione molto inferiori al normale, al netto dei relativi contributi governativi, in circa Euro 22 milioni. Inoltre, il Gruppo ha registrato inefficacie di coperture e svalutazione di magazzini, per circa Euro 9 milioni relativamente ai derivati i cui sottostanti per effetto della pandemia non si sono più realizzati.

In aggiunta a quanto sopra, al fine di permettere il proseguimento in sicurezza delle attività industriali, nel rispetto delle inderogabili condizioni sanitarie imposte dalla situazione, si sono inoltre sostenuti costi, trattati come rettifica all'ebitda, per la sanificazione dei luoghi di lavoro, nonché per i dispositivi di protezione individuali pari a circa Euro 11 milioni.

La diffusione della pandemia da COVID-19 ha comportato la registrazione di alcuni impatti derivanti in modo specifico dall'adeguamento delle stime e delle assunzioni effettuate dalla Direzione del Gruppo. In particolare, già nei primi sei mesi del 2020 si è registrata una svalutazione delle immobilizzazioni della CGU South Europe pari a circa Euro 43 milioni.

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA RICLASSIFICATA

(in milioni di Euro)
30.09.2020 30.09.2019 Variazione 31.12.2019
Immobilizzazioni nette 5.035 5.290 (255) 5.301
Capitale circolante netto 1.260 1.627 (367) 755
Fondi e imposte differite nette (689) (739) 50 (820)
Capitale investito netto 5.606 6.178 (572) 5.236
Fondi del personale 493 526 (33) 494
Patrimonio netto totale 2.444 2.625 (181) 2.602
di cui attribuibile ai terzi 171 193 (22) 187
Indebitamento finanziario netto 2.669 3.027 (358) 2.140
Totale patrimonio netto e fonti di
finanziamento
5.606 6.178 (572) 5.236

IMMOBILIZZAZIONI NETTE

(in milioni di Euro)
30.09.2020 30.09.2019 Variazione 31.12.2019
Immobilizzazioni materiali 2.657 2.749 (92) 2.804
Immobilizzazioni immateriali 2.052 2.195 (143) 2.154
Partecipazioni in società valutate con il metodo
del patrimonio netto
311 311 - 314
Altre partecipazioni valutate al fair value con
contropartita conto economico complessivo
13 13 - 13
Attività destinate alla vendita (*) 2 22 (20) 16
Immobilizzazioni nette 5.035 5.290 (255) 5.301

(*) Non include il valore delle attività e passività finanziarie destinate alla vendita.

Al 30 settembre 2020, le Immobilizzazioni nette si sono attestate a un valore di Euro 5.035 milioni, a fronte di Euro 5.301 milioni al 31 dicembre 2019, avendo registrato una diminuzione di Euro 266 milioni, principalmente per l'effetto combinato dei seguenti fattori:

  • investimenti netti in immobilizzazioni materiali e immateriali, pari a Euro 152 milioni;
  • ammortamenti e svalutazioni del periodo pari a Euro 289 milioni;
  • incremento delle immobilizzazioni materiali per IFRS 16, pari a Euro 50 milioni
  • effetto cambio negativo delle immobilizzazioni materiali ed immateriali pari a Euro 175 milioni;
  • diminuzione netta delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto per Euro 3 milioni, di cui principalmente effetto positivo per Euro 15 milioni legato alle quote di risultato delle società, compensato dall'effetto dei dividendi distribuiti per Euro 8 milioni e dall'effetto cambio negativo per Euro 7 milioni.

CAPITALE CIRCOLANTE NETTO

La tabella sottostante evidenzia le principali componenti del Capitale circolante netto:

(in milioni di Euro) 30.09.2020 30.09.2019 Variazione 31.12.2019
Rimanenze 1.505 1.689 (184) 1.523
Crediti commerciali 1.668 1.773 (105) 1.475
Debiti commerciali (1.671) (1.976) 305 (2.062)
Crediti/(debiti) diversi (286) 156 (442) (187)
Capitale circolante netto operativo 1.216 1.642 (426) 749
Derivati 44 (15) 59 6
Capitale circolante netto 1.260 1.627 (367) 755

Il Capitale circolante netto, pari a Euro 1.260 milioni al 30 settembre 2020, è risultato inferiore al corrispondente valore al 30 settembre 2019 (pari a Euro 1.627 milioni) per Euro 367 milioni. Il Capitale circolante netto operativo al 30 settembre 2020 è pari a Euro 1.216 milioni (12,1% sui Ricavi annualizzati), in diminuzione di Euro 426 milioni rispetto al valore del 30 settembre 2019, pari a Euro 1.642 milioni (14,7% sui Ricavi) e ha risentito dei seguenti fattori:

  • diminuzione del capitale circolante impegnato nei progetti pluriennali Sottomarini legato allo stato di completamento degli stessi rispetto alle relative scadenze contrattuali;

  • incremento del capitale circolante per diminuzione delle operazioni di cessione dei crediti commerciali prosoluto;

  • decremento del capitale circolante in relazione ai ridotti livelli di attività legati alle conseguenze della pandemia Covid19;

  • riduzione per effetto delle differenze cambio.

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

La tabella sotto riportata espone la composizione dettagliata dell'Indebitamento finanziario netto:

(in milioni di Euro)
30.09.2020 30.09.2019 Variazione 31.12.2019
Debiti finanziari a lungo termine
Finanziamenti CDP 100 - 100 100
Finanziamenti BEI 110 118 (8) 118
Prestito obbligazionario non convertibile 748 746 2 746
Prestito obbligazionario convertibile 2017 486 475 11 478
Term Loan 996 994 2 995
Finanziamento Unicredit 199 199 - 199
Finanziamento Mediobanca 100 100 - 100
Finanziamento Intesa 150 - 150 149
Strumenti derivati 15 21 (6) 15
Leasing 133 100 33 135
Altri debiti 10 13 (3) 12
Totale Debiti finanziari a lungo termine 3.047 2.766 281 3.047
Debiti finanziari a breve termine
Finanziamenti CDP - 100 (100) 100
Finanziamenti BEI 9 17 (8) 17
Prestito obbligazionario non convertibile 9 9 - 14
Term Loan 3 4 (1) 1
Bridge Loan - 401 (401) -
Finanziamento Unicredit 1 1 - -
Finanziamento Intesa 1 1 - -
Strumenti derivati 9 6 3 10
Leasing 48 40 8 44
Altri debiti 54 79 (25) 36
Totale Debiti finanziari a breve termine 134 658 (524) 222
Totale passività finanziarie 3.181 3.424 (243) 3.269
Crediti finanziari a lungo termine 2 2 - 2
Oneri accessori a lungo termine 3 4 (1) 4
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 4 4 - 4
Strumenti derivati a breve termine 1 3 (2) 6
Crediti finanziari a breve termine 3 4 (1) 2
Oneri accessori a breve termine 2 2 - 2
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto 12 21 (9) 27
economico
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto
economico complessivo
11 11 - 11
Attività finanziarie destinate alla vendita - - - 1
Disponibilità liquide 474 346 128 1.070
Totale attività finanziarie 512 397 115 1129
Indebitamento finanziario netto 2.669 3.027 (358) 2.140

L'Indebitamento finanziario netto, pari a Euro 2.669 milioni al 30 settembre 2020, è aumentato di Euro 529 milioni rispetto al 31 dicembre 2019 (Euro 2.140 milioni).

Per quanto attiene i principali fattori che hanno determinato la variazione dell'Indebitamento finanziario netto, si veda il paragrafo successivo "Rendiconto Finanziario".

RENDICONTO FINANZIARIO

(in milioni di Euro)

9 mesi 2020 9 mesi
2019
Variazione 12 mesi (dal
1° ottobre
2019 al 30
settembre
2020)
2019
EBITDA 601 711 (110) 797 907
Variazione dei fondi (inclusi fondi del personale) ed altri
movimenti
(79) (103) 24 (48) (72)
Plusvalenze nette da realizzo di immobilizzazioni (12) (1) (11) (12) (1)
Risultato in società valutate con il metodo del patrimonio
netto
(15) (22) 7 (17) (24)
Flusso netto da attività operative (prima delle variazioni
di CCN)
495 585 (90) 720 810
Variazioni del capitale circolante netto (529) (831) 302 369 67
Imposte pagate (87) (81) (6) (117) (111)
Dividendi incassati da società valutate con il metodo del
patrimonio netto
8 8 - 9 9
Flusso netto da attività operative (113) (319) 206 981 775
Flusso derivante da acquisizioni e/o cessioni (5) - (5) (12) (7)
Flusso netto da attività di investimento operativo (161) (130) (31) (279) (248)
Flusso netto ante oneri finanziari (279) (449) 170 690 520
Oneri finanziari netti (70) (79) 9 (85) (94)
Flusso netto incluso oneri finanziari (349) (528) 179 605 426
Distribuzione dividendi (70) (118) 48 (71) (119)
Versamenti in conto capitale e altri movimenti di patrimonio
netto
- - - 2 2
Flusso di cassa netto generato/(assorbito)
nell'esercizio
(419) (646) 227 536 309
Indebitamento finanziario netto iniziale (2.140) (2.222) 82 (3.027) (2.222)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) nell'esercizio (418) (646) 228 537 309
Incremento NFD per IFRS 16 (50) (155) 105 (106) (211)
Altre variazioni (60) (4) (56) (72) (16)
Indebitamento finanziario netto finale (2.669) (3.027) 358 (2.668) (2.140)

Con riferimento ai primi nove mesi del 2020, il flusso netto delle attività operative generato prima delle variazioni di Capitale circolante netto è pari a Euro 495 milioni.

Tale flusso è stato assorbito dall'incremento del Capitale circolante netto pari a Euro 529 milioni. Pertanto, al netto di Euro 87 milioni di imposte pagate e di Euro 8 milioni di dividendi incassati, il flusso netto di cassa delle attività operative dei primi nove mesi del 2020 risulta negativo per Euro 113 milioni.

Gli investimenti netti operativi realizzati nel corso dei primi nove mesi del 2020 sono stati pari ad Euro 161 milioni e sono principalmente riconducibili a progetti di incremento e razionalizzazione della capacità produttiva e dello sviluppo di nuovi prodotti.

Inoltre, nei nove mesi del 2020 sono stati pagati oneri finanziari netti per Euro 70 milioni.

Con riferimento al Rendiconto finanziario degli ultimi dodici mesi si segnala che i principali fattori che hanno influenzato tale variazione riguardano:

  • il flusso netto delle attività operative generato prima della variazione del capitale circolante netto pari a Euro 720 milioni;

  • il flusso generato dalla diminuzione del Capitale circolante netto pari a Euro 369 milioni, a cui si vanno ad aggiungere i dividendi incassati pari a Euro 9 milioni e gli esborsi per imposte pagate per Euro 117 milioni, e determinando così un flusso netto delle attività operative pari a Euro 981 milioni;

  • gli investimenti netti operativi realizzati negli ultimi 12 mesi sono pari a Euro 279 milioni;

  • gli oneri finanziari pagati sono pari a Euro 85 milioni, mentre i dividendi pagati sono pari a Euro 71 milioni.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò, al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS. A tal riguardo, il 3 dicembre 2015 Consob ha recepito in Italia le linee guida dell'ESMA con il documento "Orientamenti ESMA/2015/1415 che sostituisce il documento "Raccomandazione CESR 2005 (CESR/05- 178b)". Pertanto, gli indicatori alternativi di performance sono stati quindi rivisti alla luce di tale direttiva. Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al conto economico, segnaliamo:

Risultato operativo rettificato: si intende il Risultato operativo prima di oneri e proventi relativi a riorganizzazioni aziendali (1), oneri e proventi considerati di natura non ricorrente (2), così come indicati nel prospetto di Conto economico consolidato, altri oneri e proventi non operativi (3), dell'effetto della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime e di altre poste valutate al fair value. La funzione di tale indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo depurata da effetti economici di eventi considerati estranei alla gestione corrente dello stesso;

EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo dell'effetto della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;

EBITDA rettificato: si intende l'EBITDA sopra descritto calcolato prima di oneri e proventi relativi a riorganizzazioni aziendali, oneri e proventi considerati di natura non ricorrente così come indicati nel prospetto di Conto economico consolidato e altri oneri e proventi non operativi. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie, depurata degli effetti economici di eventi considerati estranei alla gestione corrente del Gruppo stesso;

(1) Oneri e proventi relativi a riorganizzazioni aziendali: si intendono le componenti di conto economico che si manifestano a seguito di progetti di chiusura di stabilimenti produttivi e/o a seguito di progetti di efficientamento della struttura organizzativa;

(2) Oneri e proventi non ricorrenti: si intendono le componenti di conto economico relative ad eventi inusuali che non hanno impattato il risultato dei periodi precedenti e che probabilmente non impatteranno i risultati dei periodi futuri;

(3) Altri oneri e proventi non operativi: si intendono i costi e ricavi per cui il management non ritiene di dover considerare nella misurazione delle performance del business.

EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto: si intende l'EBITDA rettificato sopra descritto calcolato prima delle quote di risultato di società valutate a patrimonio netto;

Crescita organica: variazione dei ricavi calcolata al netto delle variazioni del perimetro di consolidamento, della variazione del prezzo dei metalli e dell'effetto cambio.

Tra gli indicatori utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata, segnaliamo:

Immobilizzazioni nette: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:

  • Immobilizzazioni immateriali
  • Immobili, impianti e macchinari
  • Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto
  • Altre partecipazioni valutate al fair value con contropartita il conto economico complessivo
  • Attività e passività destinate alla vendita, escluse le attività e passività finanziarie destinate alla vendita

Capitale circolante netto: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:

  • Rimanenze
  • Crediti commerciali
  • Debiti commerciali

  • Altri crediti e Altri debiti - parte non corrente - al netto dei crediti finanziari a lungo termine classificati nell'Indebitamento finanziario netto

  • Altri crediti e Altri debiti – parte corrente - al netto dei crediti finanziari a breve termine classificati nell'Indebitamento finanziario netto

  • Derivati al netto degli strumenti finanziari sui tassi di interesse e degli strumenti finanziari su tassi di cambio relativi a transazioni finanziarie, classificati nell'Indebitamento finanziario netto

  • Debiti per imposte correnti

  • Attività e Passività destinate alla vendita per quanto attiene voci dell'attivo e del passivo circolante

Capitale circolante netto operativo: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:

  • Rimanenze
  • Crediti commerciali
  • Debiti commerciali

  • Altri crediti e Altri debiti - parte non corrente - al netto dei crediti finanziari a lungo termine classificati nell'Indebitamento finanziario netto

  • Altri crediti e Altri debiti – parte corrente - al netto dei crediti finanziari a breve termine classificati nell'Indebitamento finanziario netto

- Debiti per imposte correnti

Fondi e imposte differite nette: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:

  • Fondi rischi e oneri parte corrente
  • Fondi rischi e oneri parte non corrente
  • Fondo imposte differite passive
  • Imposte differite attive

Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica delle Immobilizzazioni nette, del Capitale circolante netto e dei Fondi.

Fondi del personale e Patrimonio netto totale: corrispondono rispettivamente alle voci Fondi del personale e Totale patrimonio netto nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria.

  • Indebitamento finanziario netto: è determinata dalla somma algebrica delle seguenti voci:
  • Debiti verso banche e altri finanziatori parte non corrente
  • Debiti verso banche e altri finanziatori parte corrente
  • Derivati su transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati non correnti, classificati tra i Crediti finanziari a lungo termine

  • Derivati su transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati correnti, classificati tra i Crediti finanziari a breve termine

  • Derivati su transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati non correnti, classificati tra i Debiti finanziari a lungo termine

  • Derivati su transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati correnti, classificati tra i Debiti finanziari a breve termine

  • Crediti finanziari a medio-lungo termine iscritti negli Altri crediti parte non corrente

  • Oneri accessori ai finanziamenti iscritti negli Altri crediti parte non corrente
  • Crediti finanziari a breve termine iscritti negli Altri crediti parte corrente
  • Oneri accessori ai finanziamenti iscritti negli Altri crediti parte corrente
  • Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
  • Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico
  • Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico complessivo
  • Disponibilità liquide

Riconciliazione Stato patrimoniale riclassificato della Relazione sulla gestione con la Situazione patrimoniale-finanziaria nei Prospetti contabili consolidati e Note illustrative al 30 settembre 2020 (in milioni di Euro)

30.09.2020 31.12.2019
Nota Valori parziali
da prospetti
contabili
Valori da
prospetti
contabili
Valori
parziali da
prospetti
contabili
Valori da
prospetti
contabili
Immobilizzazioni nette
Immobili, impianti e macchinari 1 2.657 2.804
Avviamento e altre immobilizzazioni immateriali 1 2.052 2.154
Partecipazioni in società valutate con il metodo del
patrimonio netto
2 311 314
Altre partecipazioni valutate al fair value con 13 13
contropartita conto economico complessivo
Attività e passività destinate alla vendita
Totale immobilizzazioni nette
8
A
2
5.035
16
5.301
Capitale circolante netto
Rimanenze B
4
1.505 1.523
Crediti commerciali C
3
1.668 1.475
Debiti commerciali D
11
(1.671) (2.062)
Crediti/Debiti diversi - Netto E (286) (187)
di cui:
Crediti diversi - non correnti 23 32
Crediti fiscali
Crediti vs dipendenti
3
3
7
1
10
1
Anticipi a fornitori 3 4 4
Altri crediti 3 11 17
Crediti diversi - correnti 779 812
Crediti fiscali 3 230 227
Crediti vs dipendenti e fondi pensione 3 7 6
Anticipi 3 22 15
Altri crediti 3 102 114
Lavori in corso su ordinazione 3 418 450
Debiti diversi - non correnti (9) (11)
Debiti previdenziali ed altri debiti tributari 11 - (2)
Debiti verso dipendenti 11 (1) (1)
Altri debiti 11 (8) (8)
Debiti diversi - correnti (1.040) (969)
Debiti previdenziali ed altri debiti tributari 11 (233) (201)
Anticipi 11 (419) (357)
Debiti verso dipendenti 11 (138) (160)
Ratei passivi 11 (117) (139)
Altri debiti 11 (133) (112)
Debiti per imposte correnti (39) (51)
Totale capitale circolante operativo F =
B+C+D+E
1.216 749
Derivati G 44 6
di cui:
Derivati su tassi di cambio su operazioni
commerciali (cash flow hedge) - correnti 5 4 1
Derivati su tassi di cambio su operazioni
commerciali - correnti 5 (1) (3)
Derivati su prezzi di materie prime (cash flow 5 26 -
hedge) - correnti
Derivati su prezzi di materie prime - non correnti 5 18 4
Derivati su prezzi di materie prime - correnti 5 (3) 4
Totale capitale circolante netto H = F+G 1.260 755
30.09.2020 31.12.2019
Nota Valori Valori da Valori Valori da
parziali prospetti parziali prospetti
da contabili da contabili
prospetti prospetti
contabili contabili
Fondi rischi ed oneri - non correnti 12 (34) (60)
Fondi rischi ed oneri - correnti 12 (636) (717)
Imposte differite attive 195 170
Imposte differite passive (214) (213)
Totale fondi I (689) (820)
Capitale investito netto L = A+H+I 5.606 5.236
Fondi del personale M 13 493 494
Patrimonio netto totale N 9 2.444 2.602
di cui capitale e riserve di terzi 171 187
Indebitamento finanziario netto
Totale Debiti finanziari a lungo termine O 3.047 3.047
Finanziamenti CDP 10 100 100
Finanziamenti BEI 10 110 118
Prestito obbligazionario non convertibile 10 748 746
Prestito obbligazionario convertibile 2017 10 486 478
Term Loan 10 996 995
Finanziamento Unicredit 10 199 199
Finanziamento Mediobanca 10 100 100
Finanziamento Intesa 10 150 149
Strumenti derivati 5 15 15
di cui:
Derivati su tassi di interesse 5 15 15
Leasing 133 135
Altri debiti 10 12
Totale Debiti finanziari a breve termine P 134 222
Finanziamenti CDP 10 - 100
Finanziamenti BEI 10 9 17
Prestito obbligazionario non convertibile 10 9 14
Term Loan 10 3 1
Finanziamento Unicredit 10 1 -
Finanziamento Intesa 10 1 -
Strumenti derivati 5 9 10
di cui:
Derivati su tassi di interesse 5 5 6
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie 5 4 4
Leasing 10 48 44
Altri debiti 10 54 36
Totale passività finanziarie Q = O+P 3.181 3.269
Crediti finanziari a lungo termine R 3 (2) (2)
Oneri accessori a lungo termine R 3 (3) (4)
Crediti finanziari a breve termine R 3 (3) (2)
Strumenti derivati a breve termine R 5 (1) (6)
di cui:
Derivati su tassi di cambio su operazioni
finanziarie (correnti) 5 (1) (6)
Oneri accessori a breve termine R 3 (2) (2)
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato S (4) (4)
Attività finanziarie valutate al fair value con
contropartita conto economico complessivo T (11) (11)
Attività finanziarie valutate al fair value con
contropartita conto economico U 6 (12) (27)
Attività finanziarie destinate alla vendita 8 - (1)
Disponibilità liquide V 7 (474) (1.070)
Z =
Totale attività finanziarie R+S+T+U+V (512) (1.129)
Totale Indebitamento finanziario netto W = Q+Z 2.669 2.140
Totale patrimonio netto e fonti di finanziamento Y = M+N+W 5.606 5.236

(in milioni di Euro)

Riconciliazione dei principali indicatori del conto economico col Prospetto di Conto Economico dei Prospetti contabili consolidati e Note illustrative al 30 settembre 2020

(in milioni di Euro)

9 mesi 2020 9 mesi 2019
Valori da prospetti Valori da
di conto prospetti di conto
economico economico
Ricavi A 7.488 8.635
Variazione delle rimanenze dei prodotti finiti e in lavorazione 13 101
Altri proventi 59 64
Materie prime, materiali di consumo e merci (4.746) (5.474)
Costi del personale (1.048) (1.114)
Altri costi (1.203) (1.522)
Costi operativi B (6.925) (7.945)
Risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto C 15 22
Fair value stock option D 23 (1)
EBITDA E = 601 711
A+B+C+D
Altri costi e proventi non ricorrenti F (16) (20)
Riorganizzazioni aziendali G (17) (17)
Altri costi non operativi I (13) (25)
Totale aggiustamenti all'EBITDA L = F+G+I (46) (62)
EBITDA rettificato M = E-L 647 773
Risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto N 15 22
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il O = M-N 632 751
metodo del patrimonio netto

(in milioni di Euro)

9 mesi 2020 9 mesi 2019
Valori da prospetti Valori da
di conto prospetti di conto
economico economico
Risultato operativo A 294 479
Altri costi e proventi non ricorrenti (16) (20)
Riorganizzazioni aziendali (17) (17)
Altri costi non operativi (13) (25)
Totale aggiustamenti all'EBITDA B (46) (62)
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime C 5 2
Fair value stock option D (23) 1
Svalutazioni e ripristini non ricorrenti E (43) (1)
Risultato operativo rettificato G=A-B-C-D-E 401 539

PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

Nei primi nove mesi del 2020 si è assistito ad un repentino peggioramento del quadro macroeconomico a seguito della diffusione della pandemia COVID-19 a livello globale. Per fronteggiare tale emergenza sanitaria, quasi tutti i paesi hanno adottato misure di contenimento tra cui divieti di circolazione, quarantene e altri interventi di emergenza pubblica con gravi ripercussioni sull'attività economica globale e sull'intero sistema produttivo.

A fronte di tale crisi, il Fondo Monetario Internazionale, tra le istituzioni finanziarie di maggior rilievo, ha ridotto significativamente le stime di crescita economica per il 2020. Secondo le previsioni aggiornate a ottobre 2020, l'economia globale è attesa contrarsi del 4,4% nel corso del 2020, rispetto a una crescita attesa del 3,3% prevista a inizi gennaio. Tali previsioni sono connotate in ogni caso da un elevato livello di incertezza, a fronte della mancanza di visibilità su diversi fattori quali, ad esempio, il prolungarsi della pandemia, l'intensità e l'efficacia delle misure di contenimento, i progressi in ambito sanitario, la velocità di ripresa della domanda, e in vista soprattutto anche della seconda ondata della pandemia attualmente in corso in molti paesi.

Gli impatti straordinari della pandemia Covid-19 hanno inciso anche sui risultati del Gruppo Prysmian, inizialmente in Cina, dove le attività produttive e la domanda di mercato sono state pesantemente influenzate per l'intero primo trimestre, per poi recuperare a partire dal secondo trimestre. A partire dalla metà di marzo, l'impatto si è esteso anche nelle altre aree geografiche coinvolte dalla pandemia (Europa, Middle East, Nord e Sud America), soprattutto nei business connessi al settore delle costruzioni (es. Trade & Installers) e con rilevanti attività di installazione. Nel corso del terzo trimestre si è assistito a una progressiva ripresa delle attività nella maggior parte dei paesi, sebbene i livelli rimangano inferiori a quelli dell'anno precedente. Tale ripresa, accompagnata da una gestione tempestiva dei costi e da una flessibile supply chain, hanno consentito al management di proteggere i risultati del Gruppo e di riportare una marginalità consolidata di Gruppo in linea con quella dell'anno precedente.

Rimangono confermati per il Gruppo Prysmian i driver di crescita di lungo periodo legati principalmente alla transizione energetica verso le fonti rinnovabili, al rafforzamento delle reti di telecomunicazione (digitalizzazione) e al processo di elettrificazione. Il Gruppo può inoltre contare su una ampia diversificazione di business e aree geografiche, una solida struttura patrimoniale, una supply chain efficiente e flessibile e un'organizzazione snella, tutti fattori che stanno permettendo di fronteggiare l'emergenza con fiducia.

Alla luce delle considerazioni di cui sopra, il Gruppo conferma con rafforzata fiducia la guidance 2020 precedentemente comunicata al mercato in data 30 luglio. Nell'esercizio 2020, in assenza di rilevanti cambiamenti nell'evoluzione dell'emergenza sanitaria e di conseguenti ulteriori discontinuità e rallentamenti nelle attività economiche globali, il Gruppo prevede di realizzare un EBITDA Adjusted compreso nell'intervallo €800 - €850 milioni e di generare flussi di cassa compresi nell'intervallo €200 - €300 milioni (free cash flow prima di acquisizioni e dismissioni e dei dividendi). Tali previsioni si basano sul corrente perimetro di business della Società, assumono tassi di cambio in linea con la media dell'esercizio 2019 e non includono impatti sul flusso di cassa relativi alle sentenze antitrust e ai relativi casi di follow-on.

Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Prysmian è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica, patrimoniale e finanziaria. Il Gruppo da sempre opera per massimizzare il valore per i propri azionisti ponendo in essere tutte le misure necessarie a prevenire o mitigare i rischi insiti nell'attività del Gruppo, e per questo motivo, adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i risultati dell'azienda. Sulla base dell'andamento della gestione nei primi nove mesi dell'anno e del contesto macroeconomico di riferimento, si riportano di seguito i fattori di rischio prevedibili per l'ultimo trimestre del 2020 suddivisi per tipologia.

RISCHI STRATEGICI

Rischi connessi allo scenario competitivo

Molti dei prodotti offerti dal Gruppo Prysmian, principalmente nei business Trade & Installers e Power Distribution, sono realizzati in conformità a specifiche industriali standard risultando intercambiabili con i prodotti offerti dai principali concorrenti. Il prezzo costituisce pertanto un fattore determinante nella scelta del fornitore da parte del cliente. L'ingresso sui mercati maturi (es. Europa) di competitor non tradizionali, ovvero piccole-medie aziende manifatturiere con bassi costi di produzione e la necessità di saturare gli impianti produttivi, unitamente al possibile verificarsi di una contrazione della domanda di mercato, si traducono in una forte pressione competitiva sui prezzi con possibili conseguenze sui margini attesi dal Gruppo.

Inoltre, in segmenti ad alto valore aggiunto come l'Alta Tensione terrestre, i Cavi Ottici e, i cavi Sottomarini, si rileva un tendente inasprimento della competizione sia da parte degli operatori già presenti sul mercato, sia da nuovi players entrati con modelli organizzativi più snelli e flessibili, con conseguente possibile impatto negativo sia sui volumi che sui prezzi di vendita. Con particolare riferimento al business dei cavi Sottomarini, le elevate barriere all'entrata derivanti dal possesso di tecnologia, know-how e track record difficilmente replicabili dai concorrenti spingono la concorrenza dei grandi player di mercato non tanto sul prodotto quanto sui servizi ad esso connessi.

La strategia di razionalizzazione degli assetti produttivi attualmente in corso, la conseguente ottimizzazione della struttura dei costi, la politica di diversificazione geografica e, non per ultimo, il continuo impegno nella ricerca di soluzioni tecnologiche innovative aiutano il Gruppo nel fronteggiare i potenziali effetti derivanti dal contesto competitivo.

Rischi connessi a variazioni del contesto macroeconomico e della domanda

Fattori quali l'andamento del Prodotto Interno Lordo, dei tassi d'interesse, la facilità di ricorso al credito, il costo delle materie prime, il livello generale di consumo di energia, influenzano significativamente la domanda energetica dei Paesi che, in un contesto di continua difficoltà economica, riducono gli investimenti per lo

1 I rischi descritti in questa sezione sono quelli che, alla data del presente documento, il Gruppo stima, qualora si verificassero possano avere un impatto negativo significativo nel breve termine sulle proprie attività, posizione finanziaria, situazione reddituale e prospettive future.

sviluppo dei mercati. Analogamente, si riducono gli incentivi pubblici a favore di fonti energetiche alternative e di sviluppo delle reti di telecomunicazione. All'interno del Gruppo Prysmian, il business della trasmissione (cavi sottomarini ad alta tensione), della Power Distribution e del Telecom, risentono delle altalenanti contrazioni della domanda del mercato europeo, in cui sono fortemente concentrati, dovute al protrarsi della situazione congiunturale locale.

Per fronteggiare tale rischio, il Gruppo persegue da un lato una politica di diversificazione geografica verso Paesi extra-Europei e dall'altro una strategia di riduzione dei costi attraverso la razionalizzazione degli assetti produttivi a livello globale, al fine di mitigare i possibili effetti negativi sulle performance del Gruppo in termini di riduzione delle vendite e contrazione dei margini.

Inoltre, il Gruppo monitora costantemente le evoluzioni del contesto geopolitico mondiale che, a seguito - ad esempio - dell'introduzione di determinate politiche industriali a livello Paese, potrebbero richiedere una revisione delle strategie aziendali già definite e/o l'adozione di meccanismi tali da salvaguardare il posizionamento competitivo del Gruppo.

Rischi connessi alla dipendenza verso clienti chiave

La diversa e numerosa tipologia di clienti (operatori di reti energia e telecomunicazioni, distributori, installatori, ecc.) e la distribuzione in altrettanto numerosi paesi mitiga il rischio di dipendenza del cliente a livello di Gruppo.

Tuttavia, in alcuni paesi e business, un cliente può rappresentare una componente significativa come ad esempio nel business Offshore Specialties dove il Gruppo Prysmian detiene un'importante relazione commerciale con la compagnia brasiliana Petrobras per la fornitura di cavi ombelicali, sviluppati e prodotti nella fabbrica di Vila Velha in Brasile. Alla luce delle continue difficoltà economiche del Paese con conseguente contrazione del mercato locale dei cavi ombelicali e di una crescente pressione competitiva sull'innovazione tecnologica di prodotto, la sostenibilità anche parziale del business in Brasile potrebbe essere impattata.

Il Gruppo, impegnato nel mantenere e rafforzare nel tempo la relazione commerciale con il cliente, ha avviato una progressiva riorganizzazione interna della business unit volta all'efficientamento dei processi aziendali, nonché un orientamento sempre più spinto verso lo sviluppo di nuovi prodotti per garantire soluzioni tecniche ed economiche che permettano di ridurre i costi di produzione.

Rischio di instabilità nei Paesi in cui il Gruppo opera

Il Gruppo Prysmian opera ed è presente con strutture produttive e/o societarie anche in paesi asiatici, nel Centro-Sud America, nel Medio Oriente, Africa e nell'Est Europa. L'attività del Gruppo in tali paesi è esposta ad una serie di rischi legati ai sistemi normativi e giudiziari locali, all'imposizione di tariffe o imposte, ai rischi di tasso di cambio, nonché all'instabilità politica ed economica che influisce sulla capacità delle controparti commerciali e finanziarie locali di far fronte alle obbligazioni assunte.

Significativi mutamenti nel quadro macroeconomico, politico, fiscale o legislativo nei paesi sopramenzionati potrebbero avere un impatto negativo sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo, pertanto, come già menzionato nei paragrafi precedenti, il Gruppo monitora costantemente le evoluzioni del contesto geopolitico mondiale che potrebbero richiedere una revisione delle strategie aziendali già definite e/o l'adozione di meccanismi tali da salvaguardarne il posizionamento competitivo e le performance.

RISCHI FINANZIARI

La strategia di risk management del Gruppo Prysmian è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sulle performance finanziarie del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti finanziari (tra cui strumenti derivati).

La gestione dei rischi finanziari è centralizzata nella Direzione Finanza di Gruppo che identifica, valuta ed effettua le coperture dei rischi finanziari in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo.

La Direzione Finanza, Amministrazione e Controllo di Gruppo fornisce le linee-guida per la gestione dei rischi, con particolare attenzione per il rischio di cambio, il rischio tasso di interesse, il rischio credito, l'utilizzo di strumenti derivati e non derivati e le modalità di investimento delle eccedenze di liquidità. Tali strumenti finanziari sono utilizzati ai soli fini di copertura dei rischi e non a fini speculativi.

Rischi connessi alla disponibilità di fonti di finanziamento e al loro costo

La volatilità del sistema bancario e finanziario internazionale potrebbe rappresentare un potenziale fattore di rischio relativamente all'approvvigionamento di risorse finanziarie ed al costo di tale approvvigionamento. Inoltre, l'eventuale mancato rispetto dei requisiti finanziari (cd. financial covenants) e non finanziari (non financial covenants) presenti all'interno dei contratti di finanziamento potrebbe limitare la possibilità del Gruppo di incrementare ulteriormente il proprio indebitamento netto, a parità di altre condizioni. Infatti, qualora la società dovesse non rispettare uno dei covenants, si verificherebbe un evento di default che, se non risolto in accordo con i termini previsti dai rispettivi contratti, potrebbe portare ad una revoca degli stessi e/o ad un rimborso anticipato dell'ammontare eventualmente utilizzato. In tale eventualità, il Gruppo potrebbe non essere in grado di rimborsare anticipatamente le somme richieste generando a sua volta un rischio di liquidità. Allo stato attuale, tenuto conto dell'ammontare delle disponibilità liquide e delle linee di credito committed non utilizzate, superiori a 1 miliardo di Euro al 30 settembre 2020, e del monitoraggio semestrale2 sul rispetto dei covenant finanziari (pienamente rispettati al 30 giugno 2020), il Gruppo ritiene di mitigare significativamente tale rischio, nonché di essere in grado di reperire risorse finanziarie sufficienti e ad un costo competitivo. Per un'analisi più dettagliata del rischio si rimanda a quanto riportato nel Bilancio Annuale 2019.

Oscillazione tassi di cambio

Il Gruppo Prysmian è attivo a livello internazionale ed è pertanto esposto al rischio cambio derivante dalle valute dei diversi paesi in cui il Gruppo opera. Il rischio cambio nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione.

Per gestire il rischio cambio derivante dalle transazioni commerciali future e dalla contabilizzazione di attività e passività in valuta estera, la maggior parte delle società del Gruppo Prysmian utilizza contratti a termine stipulati dalla Tesoreria di Gruppo, che gestisce le diverse posizioni in ciascuna valuta.

Tuttavia, predisponendo la Società il proprio bilancio consolidato in Euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di bilancio delle società controllate, originariamente espressi in valuta estera, potrebbero influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. L'andamento della volatilità dei tassi di cambio è monitorato sia a livello locale che centrale dalla Direzione Finanza di Gruppo

2 I covenants finanziari vengono misurati in occasione della semestrale al 30 giugno e del bilancio annuale al 31 dicembre.

anche attraverso l'utilizzo di specifici indicatori volti ad intercettare potenziali situazioni di rischio che, ove ritenute superiori ai livelli di tolleranza definiti, attivano interventi immediati volti a mitigare gli effetti.

Per un'analisi più dettagliata del rischio in oggetto si rimanda a quanto riportato nella sezione Gestione dei Rischi Finanziari contenuta nel Bilancio Annuale 2019.

Oscillazione tassi di interesse

Le variazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie del Gruppo Prysmian nonché sugli oneri finanziari netti. Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Tali debiti sono sia a tasso fisso che a tasso variabile. I debiti a tasso fisso espongono il Gruppo a un rischio fair value. Relativamente al rischio originato da tali contratti il Gruppo non pone in essere particolari politiche di copertura, ritenendo che il rischio non sia significativo. I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo può far ricorso a contratti derivati del tipo Interest Rate Swap (IRS), che trasformano il tasso variabile in tasso fisso, permettendo di ridurre il rischio originato dalla volatilità dei tassi. L'utilizzo dei contratti IRS dà la possibilità di scambiare a specifiche scadenze la differenza tra i tassi fissi contrattati ed il tasso variabile calcolato con riferimento al valore nozionale del finanziamento. Il potenziale rialzo dei tassi di interesse, dai livelli minimi raggiunti nel corso degli ultimi anni, potrebbe rappresentare un fattore di rischio per i prossimi trimestri.

Per un'analisi più dettagliata del rischio in oggetto si rimanda a quanto riportato nella sezione Gestione dei Rischi Finanziari contenuta nel Bilancio Annuale 2019.

Rischio credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo Prysmian a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti sia commerciali che finanziarie. La gestione di tale rischio è monitorata centralmente dalla Direzione Finanza di Gruppo e, nel caso di controparti commerciali, è gestita operativamente dalle singole società controllate. Il Gruppo non ha eccessive concentrazioni del rischio di credito, tuttavia, alla luce delle difficoltà economiche e sociali in cui versano alcuni Paesi in cui il Gruppo opera, l'esposizione potrebbe subire un peggioramento richiedendo un monitoraggio più puntuale. A tal proposito, il Gruppo dispone di procedure volte a controllare che le controparti commerciali e finanziarie siano, rispettivamente, di accertata affidabilità e di elevato standing creditizio. Inoltre, a mitigazione del rischio di credito, è operativo un programma assicurativo sui crediti commerciali che copre quasi la totalità delle società del Gruppo, gestito centralmente dalla Direzione Risk Management che monitora, con il supporto della funzione Credit Management di Gruppo, il livello di esposizione a rischio ed interviene nei casi di superamento delle soglie di tolleranza dovuti alla eventuale difficoltà di trovare copertura sul mercato.

Per un'analisi più dettagliata del rischio in oggetto si rimanda a quanto riportato nella sezione Gestione dei Rischi Finanziari contenuta nel Bilancio Annuale 2019.

Rischio liquidità

Il rischio di liquidità indica la capacità delle risorse finanziarie disponibili di rispettare gli impegni di pagamento verso le controparti commerciali o finanziarie nei termini e scadenze prestabiliti.

Per quanto riguarda le necessità di cassa legate al capitale circolante del Gruppo Prysmian, queste aumentano in misura significativa durante la prima metà dell'anno, quando il Gruppo inizia l'attività produttiva in vista dell'arrivo degli ordinativi, con conseguente temporaneo aumento dell'indebitamento finanziario netto.

Una gestione prudente del rischio di liquidità implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito committed nonché un tempestivo avvio delle negoziazioni sui finanziamenti in corso di maturazione. Per la natura dinamica del business in cui opera il Gruppo Prysmian, la Direzione Finanza di Gruppo privilegia la flessibilità nel reperire fondi mediante il ricorso a linee di credito committed.

Al 30 settembre 2020, il totale delle disponibilità liquide e delle linee di credito committed non utilizzate risultavano superiori a 1 miliardo di Euro.

Per un'analisi più dettagliata del rischio in oggetto si rimanda a quanto riportato nella sezione Gestione dei Rischi Finanziari contenuta nel Bilancio Annuale 2019.

Rischi connessi alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime

Il Gruppo Prysmian acquista principalmente rame e alluminio rappresentanti oltre il 50% del totale delle materie prime impiegate nella realizzazione dei propri prodotti. Il Gruppo neutralizza l'effetto di possibili variazioni del prezzo del rame, dell'alluminio e, anche se meno rilevante, del piombo tramite attività di hedging o meccanismi automatici di adeguamento dei prezzi di vendita. L'attività di hedging è basata su contratti di vendita o su previsioni di vendita, che nel caso venissero disattese, può esporre il Gruppo a rischio di oscillazione dei prezzi dei sottostanti.

La Direzione Acquisti di Gruppo, attraverso una funzione appositamente dedicata, monitora e coordina centralmente le transazioni commerciali che richiedono l'acquisto dei metalli e le relative attività di hedging effettuate da ciascuna controllata, tenendo sotto controllo il livello di esposizione a rischio entro definite soglie di tolleranza.

Per un'analisi più dettagliata del rischio in oggetto si rimanda a quanto riportato nella sezione Gestione dei Rischi Finanziari contenuta nel Bilancio Annuale 2019.

RISCHI OPERATIVI

Responsabilità per qualità/difetti del prodotto

Eventuali difetti di progettazione e realizzazione dei prodotti del Gruppo Prysmian potrebbero generare una responsabilità dello stesso di natura civile e/o penale nei confronti dei propri clienti o di terzi; pertanto il Gruppo, come gli altri operatori del settore, è esposto al rischio di azioni per responsabilità da prodotto nei paesi in cui opera. Il Gruppo, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate per cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Qualora le coperture assicurative non risultassero adeguate, la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi.

In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, con potenziali ulteriori conseguenze negative sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria.

Rischi connessi al mancato rispetto delle condizioni contrattuali nei progetti "chiavi in mano"

I progetti relativi a collegamenti sottomarini o terrestri con cavi ad alta/media tensione sono caratterizzati da forme contrattuali che, prevedendo una gestione del progetto "chiavi in mano", impongono il rispetto di tempistiche e standard qualitativi garantiti da penali pari ad una determinata percentuale del valore del contratto con la possibilità di arrivare fino alla risoluzione dello stesso.

L'applicazione di tali penali, l'obbligo di risarcire eventuali danni, nonché gli effetti indiretti sulla supply chain in caso di ritardi nella consegna o per problemi di produzione, potrebbero influire significativamente sulle performance di progetto e dunque sulla marginalità del Gruppo. Da non escludere eventuali danni reputazionali sul mercato.

Data la complessità dei progetti "chiavi in mano", il Gruppo Prysmian ha implementato un processo di gestione della qualità che impone una vasta serie di test su cavi e accessori prima che gli stessi siano consegnati e installati, nonché definito coperture assicurative ad hoc, spesso ricorrendo ad un pool di compagnie, in grado di mitigare l'esposizione ai rischi dalla fase di produzione fino alla consegna.

Inoltre, conseguentemente ai risultati emersi per il rischio in oggetto nell'ambito del processo ERM, la Direzione di Risk Management, con il supporto dell'Area Commerciale, ha implementato un processo sistematico di Project Risk Assessment applicabile a tutti i progetti "chiavi in mano", con un Project Risk Manager assegnato, sin dalla fase di offerta, con l'obiettivo di individuare, valutare e monitorare nel tempo l'esposizione del Gruppo ai rischi specifici e prevedere le necessarie azioni di mitigazione. La decisione di proporre un'offerta al cliente dipenderà pertanto anche dai risultati del risk assessment.

Con riferimento agli accadimenti relativi alla commessa Western Link, cavo di trasmissione elettrica tra la Scozia e il Galles e l'Inghilterra, si rimanda alla sezione degli eventi del periodo delle Note Illustrative.

Rischio di business interruption per dipendenza da asset chiave

Il business dei cavi sottomarini è strettamente dipendente da alcuni asset chiave, quali lo stabilimento di Arco Felice (Italia) per la produzione di una particolare tipologia di cavo e una delle navi posacavi possedute dal Gruppo, la "Giulio Verne", date alcune caratteristiche tecniche difficilmente reperibili sul mercato. L'eventuale perdita di uno di tali asset a causa di eventi naturali imprevisti (es. terremoto, tempeste, ecc.) o altri incidenti (es. incendio, attacchi terroristici, ecc.) e la conseguente interruzione prolungata dell'operatività potrebbe avere impatti economici critici sulle performance del Gruppo.

Nel 2018 sono iniziate le attività di costruzione della una nuova nave posacavi "Leonardo da Vinci", con caratteristiche tali da renderla "best in class". Di conseguenza il rischio di dipendenza dalla posacavi "Giulio Verne" si è significativamente ridotto.

Prysmian fronteggia tale rischio attraverso:

  • azioni sistematiche di prevenzione (cd. programma di Loss Prevention), gestite centralmente dalla Direzione Risk Management, che consentono, attraverso ispezioni periodiche in loco, di valutare l'adeguatezza dei sistemi di protezione in essere e, in relazione al livello di rischio residuo stimato, definire gli interventi che potrebbero risultare necessari per la mitigazione dello stesso. Si segnala che al 31 dicembre 2019, gli stabilimenti operativi del Gruppo risultano essere sufficientemente protetti e non si evidenziano esposizioni a rischio rilevanti. In accordo con la metodologia definita nell'ambito delle best practice riconosciute a livello internazionale in materia di Risk Engineering & Loss Prevention, la totalità degli stabilimenti è stata infatti classificata come "Excellent Highly Protected Rated (HPR)", "Good HPR" o "Good non HPR";

  • piani specifici di disaster recovery & business continuity plan che permettono di attivare nel minor tempo possibile le contromisure idonee a contenere l'impatto a seguito di un evento catastrofale e gestire l'eventuale crisi conseguente;

  • specifici programmi assicurativi a copertura di eventuali danni agli asset e perdita del margine di contribuzione per business interruption, tali da minimizzare l'impatto finanziario del rischio sul cash flow.

Rischi ambientali

L'attività produttiva svolta dal Gruppo in Italia e all'estero è soggetta a specifiche normative in materia ambientale, tra cui i temi relativi alla gestione delle materie prime, delle risorse energetiche e delle sostanze pericolose, degli scarichi idrici, delle emissioni in atmosfera, dei rifiuti, compresa la prevenzione dell'inquinamento e la minimizzazione degli impatti sulle matrici ambientali (suolo, sottosuolo, risorse idriche, atmosfera).

L'evoluzione di tali normative è inoltre orientata all'adozione di requisiti sempre più stringenti per le aziende, costrette pertanto a sostenere significativi costi associati alle azioni necessarie per l'adempimento agli obblighi previsti.

Considerato l'elevato numero di stabilimenti del Gruppo, la probabilità che si verifichi un incidente con conseguenze di natura ambientale, nonché sulla continuità produttiva, è sicuramente da considerare. Gli impatti economici e reputazionali che ne deriverebbero potrebbero, infatti, essere rilevanti. Per questo motivo, Prysmian adotta una serie di procedure di controllo che mantengono il rischio ad un livello accettabile. Infatti, la gestione delle tematiche ambientali è centralizzata nella funzione Health Safety & Environment (HSE) che, coordinando le funzioni HSE locali, si occupa di organizzare specifiche attività di formazione, adottare sistemi atti a garantire il rispetto rigoroso della normativa in accordo con le migliori best practice, nonché monitorare le esposizioni al rischio attraverso specifici indicatori e attività di verifica interne ed esterne.

Le percentuali dei siti produttivi Prysmian certificati ISO 14001 e OHSAS 18001/ ISO 45001, inclusi quelli provenienti dall'acquisizione di General Cable, si attestano rispettivamente all' 82% e 70%. In aggiunta, nell'ambito del Gruppo sono certificate anche altre tipologie di organizzazione, quali R&D, attività di installazione e centri di kittaggio e distribuzione, ecc.

Con l'intento di incrementare ulteriormente le percentuali di siti certificati, è stato stabilito un programma quadriennale di "nuove" certificazioni che vede coinvolte molte unità produttive della ex General Cable, il cui primo obiettivo sarà quello di valutare i propri rischi ambientali e quelli relativi alla salute e alla sicurezza, in linea con l'approccio sistematico del Gruppo.

Rischi di Cyber Security

La crescente diffusione di tecnologie e modelli di business basati sulla rete che consentono il trasferimento e la condivisione di informazioni sensibili attraverso spazi virtuali (i.e. social media, cloud computing etc.) comporta l'insorgere di situazioni di vulnerabilità informatica a cui anche il Gruppo Prysmian non può che prestare attenzione nella conduzione della propria attività. L'esposizione a potenziali attacchi cyber potrebbe essere dovuta a diversi fattori quali la necessaria distribuzione a livello globale dei sistemi IT, la detenzione di informazioni ad elevato valore aggiunto quali brevetti, progetti di innovazione tecnologica, nonché proiezioni

finanziarie e piani strategici non ancora divulgati al mercato, con conseguenti danni economici, patrimoniali e di immagine. La Funzione IT Security di Gruppo, in collaborazione con la funzione Risk Management, svolge periodicamente specifici assessment volti ad identificare eventuali vulnerabilità dei sistemi IT a livello locale e centrale che potrebbero compromettere la continuità del business.

Inoltre, il Gruppo ha elaborato una chiara strategia di Information Security che chiarisce la relativa struttura di governance adottata e gli indirizzi per la gestione del rischio cyber nell'ambito delle architetture informatiche e dei processi aziendali. Un apposito comitato, Information Security Committee, composto dai principali attori coinvolti nella gestione del rischio cyber3 , è stato nominato con il compito di definire gli obiettivi strategici ed operativi in materia di Cyber Security, coordinare le principali iniziative intraprese, nonché esaminare e approvare policy, procedure ed istruzioni operative. Il Comitato è convocato su base periodica (due volte l'anno) e comunque in caso di eventi rimarchevoli o crisi. Infine, specifiche sessioni di formazione in modalità e-learning sono state erogate a tutto il personale IT del Gruppo con l'obiettivo di accrescere la sensibilizzazione sul tema.

RISCHI LEGALI E DI COMPLIANCE

Rischi di compliance a Codice Etico, Policy e Procedure

Il rischio di compliance rappresenta genericamente la possibilità di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, perdite finanziarie rilevanti o danni reputazionali in conseguenza di violazioni di normative vigenti. Il Gruppo Prysmian pone in essere una serie di strumenti organizzativi atti a definire i principi di legalità, trasparenza, correttezza e lealtà attraverso cui operare. In particolare, il Gruppo, fin dalla sua nascita, ha adottato il Codice Etico, un documento che contiene le linee guida e i principi etici e di comportamento che tutti coloro che svolgono attività per conto di Prysmian o di sue consociate (compresi i manager, i funzionari, i dipendenti, gli agenti, i rappresentanti, i collaboratori esterni, i fornitori e i consulenti) sono tenuti ad osservare. Il Gruppo, attraverso la Direzione Internal Audit & Compliance, si impegna a vigilare costantemente sull'osservanza e la concreta applicazione di tali regole, non tollerando alcun tipo di violazione.

Tuttavia, nonostante il continuo impegno, l'attenta vigilanza e la periodica sensibilizzazione del personale, non è possibile escludere che in futuro possano verificarsi episodi di comportamenti scorretti in violazione di policy, procedure e Codice Etico e, quindi, delle normative vigenti, da parte di coloro che svolgono attività per conto di Prysmian, con conseguenti possibili sanzioni giudiziarie, pecuniarie o danni reputazionali anche rilevanti.

Rischi di non conformità alla normativa sulla Data Protection (Privacy)

Nel contesto attuale, caratterizzato da una crescente globalizzazione del business, un proliferare di canali e modalità di accesso alle informazioni, oltre a una crescita del volume e delle tipologie di dati gestiti, Prysmian sta affrontando le diverse tematiche relative alla gestione dei dati, che vanno dall'adeguamento alle recenti normative di settore alla difesa dalle potenziali minacce per la confidenzialità, integrità e disponibilità delle informazioni.

3 Fanno parte, in qualità di membri permanenti, dell'Information Security Committee: il Chief Operating Officer, il Vicepresident HR&Organization, il Chief Security Officer, il Chief Information Officer, il Chief Risk Officer, il Direttore Internal Audit & Compliance e il Responsabile IT Security di Gruppo.

In quest'ottica diviene fondamentale adottare una visione complessiva nella gestione delle informazioni sensibili, non solo rispetto alla conformità normativa – così come descritto nel Bilancio Annuale del Gruppo, alla sezione Fattori di Rischio e Incertezze – ma anche rispetto alla sicurezza e alle priorità di Business.

Inoltre, il regolamento europeo sulla protezione dei dati personali (GDPR - General Data Protection Regulation), entrato in vigore nel maggio 2018, è ormai diventato uno dei maggiori punti di riferimento per un rinnovato impegno in tema di protezione dei dati, con particolare attenzione ai dati personali.

Il programma per la protezione dei dati personali adottato da Prysmian si basa sui seguenti elementi fondamentali, che coinvolgono l'intera struttura aziendale:

o Implementazione di un modello basato sui dati, mediante la mappatura dei dati personali trattati dalle funzioni aziendali e la tenuta di un registro delle attività di trattamento;

o Definizione di un modello di governance orientato al rispetto dei requisiti del GDPR e delle altre normative data protection emergenti, caratterizzato da una struttura organizzativa che riconosce alla figura del responsabile della protezione dei dati (DPO), un ruolo di consulenza e di monitoraggio rispetto alla gestione dei dati personali, delegando i compiti e le relative responsabilità ai ruoli che si occupano materialmente delle attività di trattamento dei dati;

o Una serie di policy e documenti a supporto del modello (policy aziendali, informative, nomine interne, clausole applicabili ai fornitori, ecc.);

o Adozione di misure tecniche e organizzative adeguate al fine di assicurare un livello di sicurezza appropriato al rischio, anche con l'aiuto dei nuovi strumenti come la valutazione d'impatto sulla protezione dei dati introdotta dal GDPR;

o Definizione del materiale di comunicazione e formativo specificatamente riservato ai ruoli identificati all'interno del modello organizzativo data protection, affinché tutti i ruoli coinvolti siano consapevoli dei rinnovati obblighi normativi e si attivino per l'esecuzione di tutti gli adempimenti richiesti;

o Revisione dei sistemi di videosorveglianza, con particolare riferimento alle nuove linee guida europee e alla normativa applicabile in Italia.

L'applicazione del modello è stata accompagnata da un'attività di monitoraggio e supporto alle numerose legal entity Prysmian europee, per consentire un'applicazione conforme dei presidi che sono stati definiti ed una cultura aziendale condivisa a livello internazionale.

Le attività svolte per l'adeguamento alla recente normativa europea verranno capitalizzate il più possibile nelle attività di compliance richieste delle altre normative nazionali, tra cui la "Ley General de Proteccion de Datos". A seguito dell'acquisizione di General Cable è stata avviata un'attività di monitoraggio e supporto finalizzata ad estendere il modello data protection definito da Prysmian a livello centrale anche alle legal entities di recente acquisizione, sempre con il fine di implementare un modello di protezione dei dati il più possibile omogeneo, coerente e rispettoso delle norme del GDPR che delle nuove normative data protection applicabili a Prysmian.

Rischi di non conformità alla normativa Anti-corruzione

Negli ultimi anni il contesto legislativo e regolamentare ha rivolto significativi sforzi nella lotta alla corruzione, con una tendenza crescente ad estendere la responsabilità anche alle persone giuridiche, oltre che alle persone fisiche. In relazione alla crescente internazionalizzazione, le organizzazioni si trovano sempre più spesso ad operare in un contesto esposto al rischio di corruzione e a dover ottemperare a molteplici normative in materia, quali il D.Lgs. 231/2001, la Legge Anticorruzione (L. 190/2012), il Foreign Corrupt Practices Act, il UK Bribery Act, etc. aventi il medesimo obiettivo: contrastare e reprimere la corruzione.

Il modello di business del Gruppo, con una presenza globale in oltre 50 paesi e una elevata diversificazione delle applicazioni di prodotto, richiede una continua interfaccia con numerose terze parti (fornitori, intermediari, agenti e clienti). In particolare, nei business Energy (submarine e high voltage) e Oil & Gas, la gestione di grandi progetti internazionali impone di trattenere relazioni commerciali anche in paesi con un potenziale rischio di corruzione (come da Corruption Perception Index4 ), spesso attraverso agenti commerciali locali e pubblici ufficiali.

Il Gruppo Prysmian, pertanto, ha attuato una serie di azioni volte a gestire in via preventiva le tematiche della corruzione; prima fra queste l'adozione di una Anti-Bribery Policy che proibisce sia la corruzione dei pubblici ufficiali che la corruzione dei privati e richiede ai propri dipendenti di attenersi alla stessa, oltre che osservare e rispettare tutte le legislazioni anti-corruzione vigenti nei Paesi in cui essi sono impiegati o attivi, nel caso in cui siano più restrittive. Inoltre, specifiche attività di e-learning (training e testing) rivolte a tutto il personale del Gruppo sono periodicamente svolte per sensibilizzare la conformità alle norme in oggetto.

Si segnala, inoltre, che nel 2019, il Gruppo Prysmian, in continuità con l'anno precedente, ha portato avanti le attività definite nell'ambito dell'Anti-Bribery Compliance Program, ispirato alle linee guida dettate dalla ISO 37001 "Anti-bribery management systems" del 15 ottobre 2016 e volto a rafforzare ulteriormente il presidio e l'indirizzo centrale sui temi di Compliance. Tale programma, oltre a dare un maggiore presidio di controllo nella gestione del rischio corruttivo, è altresì finalizzato a minimizzare il rischio di subire sanzioni a seguito di commissione di reati corruttivi da parte di dipendenti o terze parti. Il cuore dello standard ISO 37001, come noto, è il controllo delle terze parti (fornitori, intermediari, agenti e clienti) attraverso un sistema di due diligence volto a far emergere eventuali criticità o eventi negativi che minino la reputazione dei soggetti terzi con cui il Gruppo Prysmian si interfaccia.

Al proposito, si segnala che, nel 2019, il Gruppo ha implementato il "Third Party Program" quale nuova Policy di Gruppo finalizzata alla prevenzione e gestione del rischio di corruzione derivante dal rapporto con terze parti (quali agenti distributori, e determinate categorie di fornitori). In particolare, prima dell'istaurazione di una qualsiasi relazione d'affari con terze parti, è obbligatorio svolgere – attraverso una piattaforma online dedicata, un'attività di due diligence sulla terza parte stessa. A seguito della suddetta attività, ciascuna terza parte viene, quindi, classificata secondo un grado di rischio (alto, medio, basso) e, conseguentemente, sottoposta ad un processo approvativo differenziato in base al rischio stesso.

A seguito dell'acquisizione di General Cable, l'Anti-Bribery Compliance Program, implementato dal Gruppo Prysmian, è stato integrato ed ampliato attraverso l'inclusione delle ulteriori attività in materia previste dal Compliance Program di General Cable.

Inoltre, nel 2019, le policy compliance di General Cable e Prysmian sono state riviste, aggiornate e fuse al fine di avere documenti unici validi per tutto il Gruppo.

Con specifico riferimento al programma anti-corruzione, è stata rivista la relativa Policy nonché quella in tema di Omaggi e Spese di rappresentanza.

4 Il Corruption Perception Index (CPI) è un indicatore pubblicato annualmente da Transparency International, utilizzato per misurare la percezione della corruzione nel settore pubblico in diversi paesi di tutto il mondo.

Infine, in linea con il costante impegno del Gruppo nel garantire che gli interessi finanziari e personali dei propri dipendenti e consulenti non siano in conflitto con le capacità di svolgere le proprie mansioni lavorative con professionalità, etica e trasparenza, nel 2019 è stata emessa una nuova policy sul Conflitto di interessi.

La nuova policy richiede a tutti i dipendenti e consulenti di dare disclosure di tutti i potenziali conflitti di interesse i quali saranno, poi, opportunamente analizzati e valutati al fine di concordare le azioni correttive, eventualmente necessarie, volte alla mitigazione o eliminazione del conflitto.

Per un ulteriore dettaglio delle azioni attuate dal Gruppo per prevenire le pratiche di corruzione, si rimanda al all'apposito paragrafo della Dichiarazione non finanziaria 2019.

Rischi di non conformità alla normativa Antitrust

Le norme sulla concorrenza, in tema di accordi restrittivi e di abusi di posizione dominante, hanno ormai assunto un ruolo centrale nella disciplina dell'attività delle imprese operanti in tutti i settori della vita economica. La forte presenza internazionale in più di 50 Paesi assoggetta il Gruppo alle normative Antitrust Europee e di ogni altro Stato del mondo in cui opera, ciascuna con dei risvolti più o meno stringenti in materia di responsabilità civile-amministrativa, nonché penale del soggetto che viola la normativa applicabile. Nell'ultimo decennio, l'attenzione mostrata dalle Autorità Antitrust locali alle attività commerciali intraprese dagli attori del mercato è sempre maggiore, evidenziando inoltre una propensione alla collaborazione internazionale tra le stesse Autorità. Prysmian intende operare sul mercato nel rispetto della disciplina posta a tutela della concorrenza.

In coerenza con le priorità definite nell'ambito del processo ERM, il Consiglio di Amministrazione ha adottato il Codice di Condotta Antitrust che tutti i dipendenti, Amministratori e dirigenti del Gruppo sono tenuti a conoscere e osservare nello svolgimento delle proprie attività e nei rapporti con i terzi.

In analogia alle altre Policy, a seguito dell'acquisizione di General Cable, anche il Codice di Condotta Antitrust è stato aggiornato al fine di avere un documento unico, valido per tutto il Gruppo Prysmian e finalizzato a fornire una visione generale dei problemi legati all'applicazione della normativa antitrust e dei conseguenti principi di comportamento da seguire.

Sono stati, inoltre, adottati dei documenti di maggiore dettaglio sulle normative antitrust vigenti nell'Unione Europea e nel Nord America.

Il Codice di Condotta Antitrust costituisce parte integrante del programma di formazione e intende fornire un quadro delle problematiche relative all'applicazione della normativa sulla concorrenza comunitaria ed italiana in materia di intese e di abusi di posizione dominante entro cui andranno poi valutate caso per caso le situazioni specifiche. Tale attività, stimolando la conoscenza e accrescendo la responsabilità dei singoli sui doveri professionali derivanti dalla normativa antitrust, rappresenta un ulteriore passo per la definizione di una "cultura antitrust" all'interno del Gruppo. In tale contesto, si segnala che, sono proseguite anche nel 2019 sia le sessioni di training in aula rivolte prevalentemente alla forza vendita del Gruppo, e organizzate in collaborazione con docenti e consulenti legali esterni, sia le sessioni in modalità e-learning, disponibili sulla intranet aziendale, volte a sostenere e ad accrescere con continuità l'attenzione e la consapevolezza sul tema.

Relativamente alle indagini Antitrust tuttora in corso, per il cui dettaglio si rimanda al paragrafo 12. Fondi rischi e oneri delle Note Illustrative, si segnala che al 30 settembre 2020 la consistenza del fondo relativamente alle sopra menzionate tematiche Antitrust è pari a circa Euro 200 milioni.

Pur nell'incertezza degli esiti delle inchieste e dei contenziosi in corso, si ritiene che tale fondo rappresenti la miglior stima della passività in base alle informazioni ad ora disponibili.

ALTRI RISCHI

Rischi derivanti dalla Brexit

Nel giugno 2016 l'elettorato del Regno Unito ha espresso un voto a favore dell'uscita dall'Unione Europea (UE). Nel gennaio 2020 il Parlamento del Regno Unito ha approvato il "Withdrawal Agreement Bill", legge che stabilisce i termini dell'uscita dall'Unione Europea (Brexit). L'esito del referendum sulla Brexit ha creato un clima di incertezza che, a sua volta, ha ridotto il livello di investimenti nel Regno Unito e ha frenato la crescita del PIL. Sebbene sia stato negoziato l'accordo dell'uscita in linea di principio, l'incertezza continuerà a influenzare gli investimenti ed i consumi, con conseguenti impatti sulla redditività aziendale. Permane un rischio legato a un mancato accordo derivante dall'eventuale fallimento della negoziazione sul rapporto di lungo termine; si prevede che tale rischio avrà un significativo impatto negativo sulla domanda nel Regno Unito e sugli investimenti nel medio termine, con un corrispondente limitato impatto anche a livello di UE.

Rischio di business interruption per coronavirus COVID-19

Nel corso del 2020 si è assistito ad un peggioramento del quadro macroeconomico globale a seguito della diffusione della pandemia COVID-19 a livello globale. Per fronteggiare tale emergenza sanitaria, i governi della maggior parte dei paesi hanno adottato misure di contenimento tra cui divieti di circolazione, quarantene e altri interventi di emergenza pubblica con gravi ripercussioni sull'attività economica e sull'intero sistema produttivo. Nei primi nove mesi dell'anno si sono evidenziati gli impatti di tali interventi sull'andamento economico nei paesi colpiti dalla pandemia.

Il Piano di misure straordinarie prontamente implementato fin dall'inizio della pandemia Covid-19, si sta dimostrando efficace ed ha messo al centro dell'attenzione prima di tutto le persone. A tal proposito si sono evitati licenziamenti correlati alla crisi, al fine di preservare l'impiego permanente delle proprie risorse, e si è cercato di salvaguardare la salute dei dipendenti, nonché di garantire un supporto proattivo alle famiglie ed alle comunità locali.

Il Gruppo ha posto, poi, in essere una serie di azioni volte a mitigare i rischi derivanti dalla pandemia da Covid-19 e volte a proteggere la capacità di generazione di cassa, anche tramite una gestione rigorosa del capitale circolante, oltreché implementando una efficace monitoraggio dei costi volto alla riduzione sia dei costi fissi che di quelli variabili. Si prevede, infatti, una riduzione annua dei costi fissi e variabili di oltre Euro 100 milioni su base annua.

Inoltre, il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data 30 marzo, ha confermato le valutazioni effettuate nella riunione del 5 marzo u.s. circa la capacità del Gruppo di generare flussi di cassa e di sostenere una equilibrata politica di dividendi nel lungo periodo, ritenendo la struttura finanziaria, la liquidità e le linee di finanziamento disponibili assolutamente adeguate a fronteggiare il nuovo quadro economico e finanziario conseguente alla emergenza sanitaria attualmente in corso. Tuttavia, alla luce della diffusione della pandemia e della sua potenziale durata, nonché del rallentamento che questo sta generando sulla domanda e sul ciclo economico, il Consiglio di Amministrazione ha sottoposto all' Assemblea degli azionisti un dividendo pari a € 0,25 per azione, anziché di € 0,50 per azione come era stato proposto nella seduta del 5 marzo 2020. L'Assemblea del

28 Aprile 2020 ha deliberato, conseguentemente, il dividendo, di € 0,25 per azione, che è stato posto in pagamento a partire dal 20 maggio 2020, con record date il 19 maggio 2020 e data stacco il 18 maggio 2020.

RISCHI DI PIANIFICAZIONE E REPORTING

I rischi di pianificazione e reporting sono correlati agli effetti negativi che eventuali informazioni non rilevanti, intempestive o non corrette potrebbero comportare sulle decisioni strategiche, operative e finanziarie del Gruppo. Allo stato attuale, in considerazione dell'affidabilità e dell'efficacia delle procedure interne di reporting e pianificazione, tali rischi non sono ritenuti a livello di Gruppo come rilevanti.

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Le informazioni sui rapporti con le parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nelle Nota 21 delle Note illustrative.

Milano, 29 ottobre 2020

PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

IL PRESIDENTE Claudio De Conto

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA

(in milioni di Euro)

Nota 30.09.2020 di cui 31.12.2019 di cui
parti parti
correlate correlate
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 1 2.657 2.804
Avviamento 1 1.548 1.590
Altre immobilizzazioni immateriali 1 504 564
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 2 311 311 314 314
Altre partecipazioni valutate al fair value con contropartita conto 13 13
economico complessivo
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 4 4
Derivati 5 19 7
Imposte differite attive 195 170
Altri crediti 3 28 38
Totale attività non correnti 5.279 5.504
Attività correnti
Rimanenze 4 1.505 1.523
Crediti commerciali
Altri crediti
3
3
1.668
784
7
2
1.475
816
7
3
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto
economico 6 12 27
Derivati 5 52 33
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto
economico complessivo 11 11
Disponibilità liquide 7 474 1.070
Totale attività correnti 4.506 4.955
Attività destinate alla vendita 8 4 27
Totale attivo 9.789 10.486
Patrimonio netto
Capitale sociale 9 27 27
Riserve 9 2.106 2.096
Risultato netto di competenza del Gruppo 9 140 292
Patrimonio netto attribuibile al Gruppo 2.273 2.415
Patrimonio netto attribuibile ai soci di minoranza 171 187
Totale patrimonio netto 2.444 2.602
Passività non correnti
Debiti verso banche e altri finanziatori 10 3.032 3.032
Fondi per benefici ai dipendenti 13 493 494
Fondi rischi e oneri 12 34 60
Imposte differite passive 214 213
Derivati 5 16 18
Altri debiti 11 9 11
Totale passività non correnti 3.798 3.828
Passività correnti
Debiti verso banche e altri finanziatori 10 125 212
Fondi rischi e oneri 12 636 6 717 4
Derivati 5 34 35
Debiti commerciali 11 1.671 4 2.062 5
Altri debiti 11 1.040 3 969 4
Debiti per imposte correnti 39 51
Totale passività correnti 3.545 4.046
Passività destinate alla vendita 8 2 10
Totale passività 7.345 7.884
Totale patrimonio netto e passività 9.789 10.486

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in milioni di Euro)

Nota 9 mesi 2020 di cui parti 9 mesi 2019 di cui parti
Ricavi 7.488 correlate
17
8.635 correlate
25
Variazione delle rimanenze dei prodotti finiti e in lavorazione 13 101
Altri proventi 59 4 64 2
Totale ricavi e proventi 7.560 8.800
Materie prime, materiali di consumo e merci (4.746) (5) (5.474) (7)
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime 5 2
Costi del personale (1.048) (7) (1.114) (8)
Ammortamenti, svalutazioni e ripristini (289) (235)
Altri costi (1.203) (6) (1.522) (5)
Risultato operativo prima dei risultati delle società
valutate con il metodo del patrimonio netto
279 457
Risultato in società valutate con il metodo del patrimonio
netto
15 15 22 22
Risultato operativo
14
294 479
Oneri finanziari
15
(424) (351)
Proventi finanziari
15
345 249
Risultato prima delle imposte 215 377
Imposte sul reddito
16
(78) (104)
Risultato netto 137 273
Di cui:
attribuibile ai soci di minoranza (3) 2
di competenza del Gruppo 140 271
Utile/(Perdita) per azione base (in Euro)
17
0,53 1,03
Utile/(Perdita) per azione diluito (in Euro)
17
0,53 1,03

ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in milioni di Euro)
9 mesi 2020 9 mesi 2019
Risultato netto 137 273
Altre componenti del risultato complessivo:
A) Variazione riserva di Cash Flow Hedge: 18 (8)
- Utile (Perdita) del periodo 28 (12)
- Imposte (10) 4
B) Variazione riserva di traduzione valutaria (264) 145
C) Strumenti finanziari a fair value: - 1
- Utile (Perdita) del periodo - 1
D) Utili (Perdite) attuariali per benefici ai dipendenti (*): (7) (54)
- Utile (Perdita) del periodo (13) (70)
- Imposte 6 16
Totale altre componenti del risultato complessivo (A+B+C+D): (253) 84
Totale risultato complessivo (116) 357
Di cui:
attribuibile ai soci di minoranza (12) 10
di competenza del Gruppo (104) 347

(*) Componenti del conto economico complessivo non riclassificabili nel risultato netto dell'esercizio in periodi successivi.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO - DATI RELATIVI AL TRIMESTRE

(in milioni di Euro)

3° trimestre 2020 3° trimestre 2019
Ricavi 2.503 2.786
Variazione delle rimanenze dei prodotti finiti e in lavorazione 55 4
Altri proventi 15 40
Totale ricavi e proventi 2.573 2.830
Materie prime, materiali di consumo e merci (1.657) (1.744)
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime 13 2
Costi del personale (336) (369)
Ammortamenti, svalutazioni e ripristini (80) (79)
Altri costi (402) (505)
Risultato operativo prima dei risultati delle società valutate con il metodo del
patrimonio netto
111 135
Risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto 10 9
Risultato operativo 121 144
Oneri finanziari (135) (142)
Proventi finanziari 111 112
Risultato prima delle imposte 97 114
Imposte sul reddito (36) (33)
Risultato netto 61 81
Di cui:
attribuibile ai soci di minoranza (1) -
di competenza del Gruppo 62 81

ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO-DATI RELATIVI AL TRIMESTRE

(in milioni di Euro)
3° trimestre 2020 3° trimestre 2019
Risultato netto 61 81
Altre componenti del risultato complessivo:
A) Variazione riserva di Cash Flow Hedge: 15 -
- Utile (Perdita) del periodo 24 (2)
- Imposte (9) 2
B) Variazione riserva di traduzione valutaria (155) 114
C) Strumenti finanziari a fair value: - 1
- Utile (Perdita) del periodo - 1
D) Utili (Perdite) attuariali per benefici ai dipendenti (*): - -
- Utile (Perdita) del periodo - -
- Imposte - -
Totale altre componenti del risultato complessivo (A+B+C+D): (140) 115
Totale risultato complessivo (79) 196
Di cui:
attribuibile ai soci di minoranza (10) 8
di competenza del Gruppo (69) 188

(*) Componenti del conto economico complessivo non riclassificabili nel risultato netto dell'esercizio in periodi successivi.

VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

(in milioni di Euro)
Capitale Riserva
Cash
flow
hedges
Riserva di
traduzione
valutaria
Altre
riserve
Risultato
netto di
competenza
di Gruppo
Patrimonio
netto
attribuibile
al Gruppo
Patrimonio
netto
attribuibile
ai soci di
minoranza
Totale
Saldo al 31 dicembre 2018 27 (14) (313) 2.428 58 2.186 188 2.374
Destinazione del risultato - - - 58 (58) - - -
Fair value - stock options - - - (1) - (1) - (1)
Distribuzione dividendi - - - (113) - (113) (5) (118)
Effetto iperinflazione - - - 13 - 13 - 13
Risultato complessivo - (9) 138 (53) 271 347 10 357
Saldo al 30 settembre 2019 27 (23) (175) 2.332 271 2.432 193 2.625
(in milioni di Euro)
Capitale Riserva
Cash
flow
hedges
Riserva di
traduzione
valutaria
Altre
riserve
Risultato
netto di
competenza
di Gruppo
Patrimonio
netto
attribuibile
al Gruppo
Patrimonio
netto
attribuibile
ai soci di
minoranza
Totale
Saldo al 31 dicembre 2019 27 (14) (249) 2.359 292 2.415 187 2.602
Destinazione del risultato - - - 292 (292) - - -
Fair value - stock options - - - 23 - 23 - 23
Distribuzione dividendi - - - (66) - (66) (4) (70)
Effetto iperinflazione - - - 5 - 5 - 5
Risultato complessivo - 17 (254) (7) 140 (104) (12) (116)
Saldo al 30 settembre 2020 27 3 (503) 2.606 140 2.273 171 2.444

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(in milioni di Euro)

9 mesi 2020 di cui 9 mesi 2019 di cui
parti parti
Risultato prima delle imposte 215 correlate 377 correlate
Ammortamenti e svalutazioni 289 235
Plusvalenze nette da realizzo di immobilizzazioni (12) (1)
Risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto (15) (15) (22) (22)
Dividendi incassati da società valutate con il metodo del patrimonio netto 8 8 8 8
Compensi in azioni
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime
23
(5)
(1)
(2)
Oneri finanziari netti 79 102
Variazione delle rimanenze
Variazione crediti/debiti commerciali
(49)
(579)
(1) (161)
(308)
(13)
Variazione altri crediti/debiti 99 - (362) 5
Variazione fondi per benefici ai dipendenti (8) (13)
Variazione fondi rischi e altri movimenti (71) (90)
Imposte sul reddito nette pagate (87) (81)
Flusso monetario da attività operative (113) (319)
A. Flusso derivante da acquisizioni e/o cessioni (5) -
Investimenti in immobilizzazioni materiali (157) (127)
Cessioni di immobilizzazioni materiali 9 6
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (13) (16)
Investimenti in attività finanziarie valutate al fair value con contropartita
conto economico - (2)
Cessioni attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto 8 4
economico
Cessioni attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - 1
Cessioni di attività destinate alla vendita - 7
B. Flusso monetario da attività d'investimento (158) (127)
Distribuzione dividendi (70) (118)
Accensioni di nuovi finanziamenti - 100
Rimborsi di finanziamenti (116) (117)
Variazione altri debiti/crediti finanziari netti (1) (41) (2)
Oneri finanziari pagati (2) (394) (282)
Proventi finanziari incassati (3) 324 203
C. Flusso monetario da attività di finanziamento (297) (216)
D. Differenza di conversione su disponibilità liquide (28) 8
E. Flusso monetario del periodo (A+B+C+D) (596) (654)
F. Disponibilità liquide nette all'inizio del periodo 1.070 1.000
G. Disponibilità liquide nette alla fine del periodo (E+F) 474 346

(1) Il flusso monetario da attività di finanziamento include il pagamento dei canoni di leasing in applicazione dell'IFRS16 per Euro 40 milioni. (2) Gli Oneri finanziari pagati per Euro 394 milioni comprendono interessi passivi pagati nei primi 9 mesi del 2020 per Euro 41 milioni (Euro 47 milioni nei primi 9 mesi del 2019).

(3) I Proventi finanziari incassati per Euro 324 milioni comprendono interessi attivi nei primi 9 mesi del 2020 per Euro 3 milioni (Euro 3 milioni nei primi 9 mesi del 2019).

NOTE ILLUSTRATIVE

A. INFORMAZIONI GENERALI

Prysmian S.p.A. ("la Società") è una società costituita e domiciliata in Italia ed organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana. La Società ha la propria sede sociale in Via Chiese 6 – Milano.

Prysmian S.p.A. è quotata alla Borsa Italiana dal 3 maggio 2007 e, da settembre 2007, è inserita nell'indice FTSE MIB, che include le prime 40 società italiane per capitalizzazione e liquidità del titolo.

La Società e le sue controllate (insieme "Il Gruppo" o il "Gruppo Prysmian") producono, distribuiscono e vendono, a livello mondiale, cavi e sistemi per l'energia e le telecomunicazioni e relativi accessori.

La presente Relazione finanziaria trimestrale è stata oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. in data 29 ottobre 2020 e non è oggetto di revisione contabile limitata da parte del soggetto incaricato della revisione contabile.

A.1 EVENTI SIGNIFICATIVI DEL 2020

Il leadership team del Gruppo Prysmian investe nella società come segnale di commitment e di fiducia nel recupero dalla crisi generata dalla pandemia e nelle prospettive di crescita di lungo termine

In data 3 aprile 2020, il leadership team del Gruppo Prysmian, composto dall'Ing. Valerio Battista e dai suoi 20 riporti diretti a livello mondiale, aveva comunicato al Gruppo la propria adesione alla proposta dell'Amministratore Delegato di investire in azioni di Prysmian S.p.A. il 50% del proprio incentivo netto riconosciuto sulla base della positiva performance di risultati dell'esercizio 2019, in linea con gli obiettivi prefissati dalla Società

In data 1° giugno 2020 il Gruppo Prysmian ha comunicato che sono stati perfezionati gli accordi tra il Group CEO Ing. Valerio Battista e la prima linea di management che a lui riporta direttamente (il Group Leadership Team) e l'intermediario finanziario incaricato di dare esecuzione al predetto progetto di investimento in azioni della Società.

Al termine di tali accordi, il Group Leadership Team ha dato mandato all'intermediario finanziario di acquistare sul mercato azioni della Società per un controvalore complessivo pari a circa Euro 1.500.000, corrispondente a circa il 50% dell'incentivo netto rispettivamente maturato da ciascun manager con riferimento all'esercizio 2019 (MBO 2019).

L'intermediario finanziario ha effettuato gli acquisti azionari tra il primo ed il quinto giorno lavorativo successivo alla data in cui i fondi per gli acquisti sono stati messi a sua disposizione. I fondi sono stati resi disponibili in data 1°giugno 2020.

Le istruzioni impartite da ciascun manager facente parte del Group Leadership Team all'intermediario finanziario includono l'autorizzazione al blocco delle azioni acquistate fino alla fine del 2022.

Piano di incentivazione a lungo termine

In data 28 Aprile 2020, l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha approvato un piano di incentivazione a lungo termine, con l'obiettivo di motivare il management alla creazione di valore sostenibile nel tempo, anche attraverso il meccanismo di differimento in azioni di parte del bonus annuale. Il Piano è ancorato anche a obiettivi di lungo termine nell'ambito ESG (Environment Social Governance).

L'Assemblea ha autorizzato l'aumento gratuito del capitale sociale, così come proposto dal Consiglio di Amministrazione da riservare a dipendenti del Gruppo Prysmian in esecuzione del piano summenzionato. Tale aumento di capitale potrà raggiungere un importo nominale massimo pari a euro 1.100.000, mediante assegnazione ai sensi dell'art. 2349 del codice civile, di un corrispondente importo prelevato da utili o da riserve da utili, con emissione di non oltre n. 11.000.000 di azioni ordinarie dal valore nominale di euro 0,10 cadauna. Contestualmente è stata revocata la delibera assembleare del 12 aprile 2018 relativa ad un analogo aumento del capitale sociale, modificando l'articolo 6 dello Statuto Sociale. La contabilizzazione degli effetti relativi al Piano di incentivazione a lungo termine ha comportato nei primi nove mesi del 2020 la rilevazione di costi per il personale pari ad Euro 21 milioni iscritti in un'apposita riserva di Patrimonio Netto.

Risoluzione del contratto relativo all'offerta da Carlisle Companies Incorporated per l'acquisizione del business di Draka Fileca SAS

In data 22 ottobre 2019 il Gruppo aveva comunicato di aver ricevuto un'offerta da Carlisle Companies Incorporated per l'acquisizione da parte di Carlisle (direttamente o attraverso una delle proprie consociate) delle attività di Draka Fileca SAS per un valore pari a Euro 73 milioni.

In data 19 giugno 2020 il Gruppo Prysmian ha comunicato che il contratto relativo alla predetta operazione si è risolto, in quanto non sono state ottenute le approvazioni regolatorie richieste, entro la scadenza concordata.

Il Gruppo Prysmian annuncia l'acquisizione di EHC Global, leader nel settore dei componenti strategici e delle soluzioni integrate per la mobilità verticale

In data 22 luglio 2020, il Gruppo Prysmian ha comunicato di aver siglato un accordo per l'acquisizione del 100% di EHC Global per un valore di 130 milioni CAD. La transazione è soggetta alle approvazioni regolatorie e ad altre consuete condizioni di chiusura. Fondata nel 1977, EHC Global è un produttore e fornitore di corrimano, rotelle, cinghie piatte, componenti strategici e soluzioni integrate per l'industria della mobilità verticale. EHC Global offre inoltre una gamma completa di servizi di manutenzione e installazione per scale mobili e tappeti mobili. La società ha sede a Oshawa, Canada, e uffici, unità produttive e centri di distribuzione in Nord America, Sud America, Europa e Cina. Nel 2019 EHC Global ha generato ricavi pari a 119 milioni CAD e un Adjusted EBITDA di oltre 18 milioni CAD. L'acquisizione di EHC Global è in linea con la strategia di crescita e rafforzamento dei business ad alto valore aggiunto di Prysmian Group. EHC Global rappresenta il completamento dell'offerta del business Draka Elevator, che amplia in questo modo il proprio portafoglio includendo una vasta gamma di prodotti e servizi per l'industria delle scale mobili. Il perfezionamento della transazione è previsto nel quarto trimestre 2020.

Nuovi progetti ed iniziative industriali

Contratto per la realizzazione del progetto di Banda Larga per cavi di telecomunicazioni in Messico.

In data 15 gennaio 2020 il Gruppo ha comunicato di essersi aggiudicato un contratto dal valore di 38 milioni di dollari con la Comision Federal de Electricitad (CFE), una società di proprietà dello Stato per il progetto "Proyecto de Conectividad Fibra Óptica Red Eléctrica Inteligente REI" in Messico.

Questo è il più grande progetto lanciato dal Governo nella storia del Messico per la fornitura di cavi per telecomunicazioni, e collegherà regioni remote nel Paese con la banda larga ad alta velocità. Il contratto prevede la progettazione, fornitura e installazione di un minimo di 9.800 km di cavi OPGW e 5.100 km di cavi ADSS. I cavi OPGW saranno prodotti nello stabilimento del Gruppo a Vilanova i la Geltrù in Spagna, mentre i cavi ADSS saranno prodotti a Durango, in Messico, testimoniando ancora una volta la capacità del Gruppo di sfruttare la sua organizzazione globale e il grande lavoro di squadra delle sue organizzazioni LATAM, HQ e Business Unit OPGW.

Contratto per il progetto Libra Mero

In data 23 gennaio 2020 il Gruppo ha comunicato di essersi aggiudicato un contratto con Libra, consorzio di primarie aziende internazionali operanti nell'industria petrolifera, per la fornitura di Steel Tube Umbilical che saranno installati nel giacimento offshore Mero.

Più precisamente, il contratto riguarda il campo estrattivo Mero 1, situato in acque ultra-profonde (circa 2000 metri sotto il livello del mare) nel bacino pre-salino di Santos, a circa 180 km al largo di Rio de Janeiro e che sarà composto da 17 pozzi e un'unità galleggiante di produzione, stoccaggio e scarico (Floating Production Storage and Offloading – FPSO). L'inizio della produzione petrolifera è previsto nel 2021.

Il progetto Mero 1 rappresenta una pietra miliare nello sviluppo tecnologico dell'industria Oil & Gas in Brasile, poiché è il primo progetto nella regione ad utilizzare la tecnologia Steel Tube Umbilical.

Contratto per la realizzazione di un parco eolico offshore in Francia

In data 4 marzo 2020 il Gruppo ha comunicato di essersi aggiudicato una commessa del valore di circa Euro 150 milioni, assegnata da Réseau de Transport d'Électricité (RTE) per la realizzazione di due sistemi in cavo sottomarini e terrestri per il collegamento del parco eolico offshore (situato tra le isole di Yeu e Noirmoutier) alla rete elettrica dell'entroterra francese.

I cavi sottomarini saranno prodotti nei centri di eccellenza del Gruppo Prysmian a Pikkala (Finlandia) e Arco Felice (Italia), mentre i cavi terrestri verranno realizzati a Gron (Francia). Le operazioni di installazione verranno realizzate dalla Cable Enterprise, una delle tre navi posacavi all'avanguardia del Gruppo. La consegna e il collaudo sono previsti entro il 2023.

Contratto per due nuovi progetti con Terna per lo sviluppo della rete di trasmissione nazionale

In data 10 marzo 2020 il Gruppo ha siglato con Terna, tramite la sua controllata Terna Rete Italia S.p.A. e a seguito di procedimenti di gara pubblica, due nuovi importanti contratti per la realizzazione di collegamenti in cavo.

Il primo accordo è relativo a un sistema in cavo in corrente alternata (HVAC – High Voltage Alternate Current) per la realizzazione della tratta italiana del collegamento transfrontaliero Italia-Austria, tra la sottostazione elettrica di Glorenza e quella di Nauders, che dovrebbe entrare in servizio entro il 2022, del valore pari a Euro 40 milioni con un'opzione per ulteriori Euro 10 milioni.

Il secondo accordo, del valore di Euro 40 milioni con un'opzione per ulteriori Euro 40 milioni e relativo alla fornitura in opera di sistemi in cavo HVAC a 220 kV, è un contratto quadro, con validità fino al 2022, destinato alle esigenze del sistema di trasmissione nell'Italia Meridionale.

Entrambi i contratti prevedono la progettazione elettrica ed esecutiva, la fornitura di cavi – prodotti nello stabilimento di Gron, in Francia, centro di eccellenza del Gruppo per i cavi ad alta ed altissima tensione - e accessori oltre alla realizzazione delle opere civili e varie possibili forniture opzionali.

Progetto SuedOstLink per la realizzazione del primo dei tre German Corridors

In data 5 maggio 2020 il Gruppo Prysmian ha comunicato di essersi aggiudicato una commessa per la realizzazione del progetto SuedOstLink in Germania, uno dei collegamenti in cavo interrato HVDC (High Voltage Direct Current) più lunghi al mondo, assegnata da TenneT TSO GmbH, l'operatore di rete tedescoolandese. Il valore complessivo assegnato al Gruppo di tale commessa, in base alle opzioni, è di circa Euro 500 milioni. Prysmian sarà responsabile della progettazione, produzione, fornitura, posa, giunzione, test e collaudo di un sistema in cavo interrato con una capacità di 2 GW per la parte gestita da TenneT nell'ambito di questo primo Corridoio tedesco. La conclusione del progetto è prevista agli inizi dell'anno 2026.

Progetto A-Nord per la realizzazione del secondo dei tre German Corridors

In data 11 maggio 2020 il Gruppo Prysmian ha comunicato di essersi aggiudicato la commessa assegnata da Amprion GmbH, operatore di rete tedesco, per la connessione in cavo interrato A-Nord, parte del progetto tedesco di trasmissione elettrica "Corridoio A" della capacità di 2 GW. Nell'ambito della commessa del valore assegnato al Gruppo di oltre Euro 500 milioni, Prysmian sarà responsabile della progettazione, produzione, fornitura, posa, giunzione, test e collaudo di un sistema in cavo interrato con una capacità di 1 GW che coprirà l'intera tratta settentrionale dei "German Corridors".

L'inizio dei lavori per la realizzazione del sistema HVDC (High Voltage Direct Current) è previsto entro il 2023.

Contratto con Vattenfall per il primo parco eolico offshore senza incentivi

In data 20 maggio 2020 il Gruppo Prysmian ha finalizzato il contratto per il progetto assegnato da Vattenfall, uno dei principali produttori europei di energia elettrica, per la realizzazione di sistemi in cavo inter-array sottomarini per il parco eolico offshore Hollandse Kust Zuid III e IV in Olanda.

I cavi saranno prodotti nel centro di eccellenza a Nordenham (Germania) e la consegna è prevista nel 2022.

Progetto per l'interconnessione sottomarina Creta-Attica in Grecia

In data 26 maggio 2020 il Gruppo Prysmian si è aggiudicato un contratto, del valore complessivo di circa Euro 270 milioni, da Ariadne Interconnection, società interamente posseduta da IPTO, l'operatore del sistema di trasmissione della rete elettrica in Grecia, per le interconnessioni sottomarine tra l'isola di Creta e l'entroterra greco (regione Attica).

Il primo lotto, del valore di Euro 250 milioni, include la progettazione, fornitura, installazione e il collaudo di un sistema in cavo ad alta tensione in corrente continua (HVDC – High Voltage Direct Current) "chiavi in mano" che coprirà una tratta di 335 km tra l'isola di Creta e la regione Attica.

Il secondo lotto, del valore di Euro 20 milioni, prevede la progettazione, fornitura, installazione e collaudo di due collegamenti in cavo sottomarino per le telecomunicazioni tra l'isola di Creta e la regione Attica, per un totale di 670 km.

Il Gruppo Prysmian installerà i cavi sottomarini avvalendosi di una delle sue navi posacavi. La consegna e il collaudo di entrambi i progetti sono previsti per il periodo 2020-2023.

Contratto per il parco eolico di Saint-Brieuc (Francia)

In data 27 Maggio 2020 Ailes Marines, responsabile della realizzazione, costruzione, installazione e funzionamento del parco eolico offshore nella baia di Saint-Brieuc, ha assegnato al Gruppo Prysmian una commessa del valore di circa Euro 80 milioni per la fornitura dei sistemi in cavo sottomarino inter–array per il parco eolico offshore Saint-Brieuc (Francia). La consegna e il collaudo sono previsti entro la fine del 2022.

Progetto SuedLink per la realizzazione del terzo e più grande dei tre German Corridors

In data 29 giugno 2020 il Gruppo Prysmian si è aggiudicato commesse per il corridoio SuedLink in Germania, il sistema in cavo interrato più lungo di sempre, assegnate dagli operatori dei sistemi di trasmissione tedeschi TransnetBW GmbH e TenneT.

Nell'ambito di questa commessa dal valore complessivo assegnato al Gruppo pari a circa Euro 800 milioni, il Gruppo Prysmian si occuperà della progettazione, produzione, fornitura, posa, giunzione, test e collaudo di un sistema in cavo interrato con una capacità di 2 GW che collegherà il nord della Germania alle regioni meridionali del paese.

La conclusione del progetto è prevista nel 2026.

Prysmian lancia la prima rete in fibra ottica con il 90% di plastica riciclata

In data 15 settembre 2020 il Gruppo ha annunciato la sua collaborazione con l'operatore olandese KPN in un progetto pilota che prevede l'installazione di una rete in fibra ottica contenente il 90% di plastica riciclata. KPN è la prima azienda di telecomunicazioni in Europa che utilizzerà il nuovo concetto di cavo Prysmian per stabilire connessioni per i propri clienti.

I progetti pilota si svolgeranno a Buitenpost (Frisia) e Nijmegen. Durante l'installazione ci si aspetta che emergano ulteriori vantaggi, come una minore necessità di lavori di scavo nei siti di concentrazione della rete, che porterebbe ad una minore quantità di terra da rimuovere e smaltire

Circa il 50% in meno di materie prime (plastica o PE) sono necessarie per la produzione dei nuovi cavi e tubi rispetto al cablaggio convenzionale. Oltre a questi risparmi diretti, il nuovo concetto offre un vantaggio ambientale indiretto, poiché oltre il 90% dei tubi è prodotto utilizzando PE riciclato di alta qualità. Questi risparmi riducono immediatamente le emissioni di CO2 e, in ultima analisi, il flusso di rifiuti a fine vita. Inoltre, Prysmian prevede di ottenere un'ulteriore riduzione delle emissioni di CO2 attraverso risparmi su logistica, stoccaggio e materiali di imballaggio, che saranno valutati in un test real-life per KPN.

Altri eventi significativi

Western Link

In data 23 novembre 2019 il Gruppo ha comunicato la presa in consegna (taking over) del collegamento da parte del cliente (National Grid Electricity Transmission e Scottish Power Transmission).

In data 12 gennaio 2020, il Gruppo è stato informato del fatto che il collegamento Western Link HDVC è stato interrotto in data 10 gennaio 2020.

In data 7 febbraio 2020 le attività di riparazione sono state completate con successo e il collegamento, di cui è stata ripristinata la normale operatività, è rientrato nella disponibilità del cliente, con il quale proseguono le interlocuzioni volte ad una soddisfacente definizione delle reciproche aspettative.

Ravin Cables Limited

Nel gennaio 2010 il Gruppo Prysmian ha acquisito una partecipazione azionaria pari al 51% del capitale sociale della società indiana Ravin Cables Limited ("Società"). Il restante 49% del capitale sociale della Società è detenuto da altri soci riconducibili, direttamente o indirettamente, alla famiglia Karia (gli "Azionisti Locali"). In base agli accordi sottoscritti con gli Azionisti Locali, dopo un limitato periodo di transizione, la gestione della Società avrebbe dovuto essere trasferita nelle mani di un Chief Executive Officer nominato da Prysmian. Tuttavia, ciò non si è verificato e la gestione della Società, in violazione degli accordi, è rimasta nelle mani degli Azionisti Locali e dei loro rappresentanti.

Conseguentemente a partire dal 1° aprile 2012 il Gruppo Prysmian ha deconsolidato la Società e la sua controllata Power Plus Cable Co. LLC, avendone ormai perso il controllo.

Nel febbraio 2012, Prysmian si è così trovata costretta ad iniziare un arbitrato di fronte alla Corte Arbitrale Internazionale di Londra (LCIA) chiedendo che venisse dichiarato l'inadempimento contrattuale degli Azionisti Locali e che questi ultimi fossero condannati a vendere le azioni rappresentanti il 49% del capitale sociale della Società a Prysmian.

La Corte Arbitrale Internazionale di Londra, con lodo dell'aprile del 2017, ha accolto le domande di Prysmian, così condannando gli Azionisti Locali a vendere le azioni rappresentanti il 49% del capitale sociale della Società a Prysmian. Tuttavia, gli Azionisti Locali non hanno spontaneamente dato esecuzione al lodo arbitrale e Prysmian ha così dovuto intraprendere un procedimento di fronte ai tribunali indiani al fine di ottenere la delibazione del lodo arbitrale in India. Tale procedimento, ad esito di due gradi di giudizio, si è da ultimo concluso con la pronuncia, in data 13 febbraio 2020, di una sentenza da parte della Corte Suprema indiana con cui quest'ultima ha definitivamente dichiarato l'esecutività del lodo arbitrale in India. A fronte del perdurante mancato spontaneo adempimento da parte degli Azionisti Locali, Prysmian ha, quindi, chiesto alla corte di Mumbai di procedere all'esecuzione forzata del lodo arbitrale così da giungere quanto prima all'acquisto delle azioni rappresentanti il 49% del capitale sociale della Società. Ad oggi tale procedimento risulta ancora in corso e quindi si ritiene che il controllo della società non sia stato ancora acquisito.

Rischio di business interruption per coronavirus COVID-19

Nel corso del 2020 si è assistito ad un peggioramento del quadro macroeconomico globale a seguito della diffusione della pandemia COVID-19 a livello globale. Per fronteggiare tale emergenza sanitaria, i governi della maggior parte dei paesi hanno adottato misure di contenimento tra cui divieti di circolazione, quarantene e altri interventi di emergenza pubblica con gravi ripercussioni sull'attività economica e sull'intero sistema produttivo. Nei primi nove mesi dell'anno si sono evidenziati gli impatti di tali interventi sull'andamento economico nei paesi colpiti dalla pandemia.

Il Piano di misure straordinarie prontamente implementato fin dall'inizio della pandemia Covid-19, si sta dimostrando efficace ed ha messo al centro dell'attenzione prima di tutto le persone. A tal proposito si sono evitati licenziamenti correlati alla crisi, al fine di preservare l'impiego permanente delle proprie risorse, e si è cercato di salvaguardare la salute dei dipendenti, nonché di garantire un supporto proattivo alle famiglie ed alle comunità locali.

Il Gruppo ha posto, poi, in essere una serie di azioni volte a mitigare i rischi derivanti dalla pandemia da Covid-19 e volte a proteggere la capacità di generazione di cassa, anche tramite una gestione rigorosa del capitale circolante, oltreché implementando una efficace monitoraggio dei costi volto alla riduzione sia dei costi fissi che di quelli variabili. Si prevede, infatti, una riduzione annua dei costi fissi e variabili di oltre Euro 100 milioni su base annua.

Inoltre, il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data 30 marzo, ha confermato le valutazioni effettuate nella riunione del 5 marzo u.s. circa la capacità del Gruppo di generare flussi di cassa e di sostenere una equilibrata politica di dividendi nel lungo periodo, ritenendo la struttura finanziaria, la liquidità e le linee di finanziamento disponibili assolutamente adeguate a fronteggiare il nuovo quadro economico e finanziario conseguente alla emergenza sanitaria attualmente in corso. Tuttavia, alla luce della diffusione della pandemia e della sua potenziale durata, nonché del rallentamento che questo sta generando sulla domanda e sul ciclo economico, il Consiglio di Amministrazione ha sottoposto all' Assemblea degli azionisti un dividendo pari a € 0,25 per azione, anziché di € 0,50 per azione come era stato proposto nella seduta del 5 marzo 2020. L'Assemblea del 28 Aprile 2020 ha deliberato, conseguentemente, il dividendo, di € 0,25 per azione, che è stato posto in pagamento a partire dal 20 maggio 2020, con record date il 19 maggio 2020 e data stacco il 18 maggio 2020.

Aggiornamento sul procedimento Antitrust in Brasile del 2011

In data 15 aprile 2020 il Gruppo Prysmian ha comunicato che il Tribunale dell'autorità della concorrenza brasiliana, nell'ambito del procedimento iniziato nel 2011, ha emesso il dispositivo della decisione con la quale ha stabilito che il Gruppo Prysmian ha preso parte a pratiche anticoncorrenziali nel mercato brasiliano dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. Il Tribunale ha ritenuto il Gruppo Prysmian responsabile per il periodo dal febbraio 2001 al marzo 2004 e l'ha condannata a pagare una sanzione pari a BRL 10,2 milioni (pari ad Euro 1,8 milioni circa) in linea con quanto presente nei fondi stanziati dal Gruppo per tale specifica tematica. Il Gruppo Prysmian ha presentato appello contro la decisione assunta dal CADE.

Approvazione del Bilancio Annuale al 31 dicembre 2019 e distribuzione dividendi

In data 28 aprile 2020 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha approvato il bilancio dell'esercizio 2019 e la distribuzione di un dividendo unitario lordo di Euro 0,25 pari ad un ammontare complessivo di circa Euro 66 milioni. Il dividendo è stato posto in pagamento a partire dal 20 maggio 2020, con record date 19 maggio 2020 e data stacco il 18 maggio 2020.

Sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea sui ricorsi presentati contro la decisione della Commissione Europea relativa all'indagine Antitrust nei mercati dei cavi elettrici terrestri ad alta tensione e dei cavi elettrici sottomarini

In data 24 settembre 2020 il Gruppo ha comunicato che la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha pronunciato sentenza in merito all'appello presentato da Prysmian S.p.A. e Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. contro la sentenza del Tribunale dell'Unione Europea del 12 luglio 2018 che, come già comunicato al mercato in pari data, aveva confermato la decisione della Commissione Europea del 2 aprile 2014 relativa all'indagine antitrust nei mercati dei cavi elettrici terrestri ad alta tensione e dei cavi elettrici sottomarini. Con tale sentenza la Corte ha respinto l'appello presentato dalle società del Gruppo così confermando, fatto salvo quanto dovesse emergere ad esito degli appelli presentati da Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc. che sono tuttora pendenti, le responsabilità e la sanzione già previste nella decisione. Si rammenta che la Commissione Europea aveva ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Pirelli & C. S.p.A., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di euro 67.310.000 e aveva ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Prysmian S.p.A. e a The Goldman Sachs Group Inc., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 29 luglio 2005 – 28 gennaio 2009 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di euro 37.303.000. A seguito della sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, ed in attesa degli esiti dell'appello presentato da Pirelli & C. S.p.A., la Commissione Europea ha chiesto al Gruppo Prysmian di effettuare il pagamento della sanzione corrispondente al periodo che va dal 29 luglio 2005 al 28 gennaio 2009 per la propria quota di competenza, pari a circa Euro 20 milioni. Il Gruppo, utilizzando i fondi già accantonati negli anni precedenti, ha effettuato il pagamento entro la fine di settembre 2020. Si ricorda, infine, che il Gruppo ha in essere fondi accantonati capienti al fine di poter far fronte ad ulteriori rischi e costi derivanti dalla decisione della Commissione Europea e dalle richieste di risarcimenti danni conseguenti a tale decisione.

B. FORMA E CONTENUTO

La presente Relazione finanziaria trimestrale è stata predisposta nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi.

Le informazioni riportate nelle presenti Note Illustrative devono essere lette congiuntamente alla Relazione sulla Gestione, parte integrante della Relazione finanziaria trimestrale e al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019, predisposto in base agli IFRS.

Tutti gli importi inclusi nel Bilancio del Gruppo, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in milioni di Euro.

B.1 PROSPETTI CONTABILI E INFORMATIVA SOCIETARIA

Il Gruppo ha scelto di rappresentare il conto economico per natura di spesa, mentre le attività e passività della situazione patrimoniale-finanziaria sono suddivise fra correnti e non correnti. Il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

A seguito del D.Lgs. 25 del 2016, entrato in vigore il 18 marzo 2016, che ha eliminato l'obbligo di comunicazione dei dati trimestrali, il Gruppo ha predisposto, su base volontaria e in regime di continuità informativa, la presente Relazione finanziaria trimestrale.

Nell'ambito della redazione della Relazione finanziaria trimestrale, la Direzione della Società ha effettuato valutazioni, stime e assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e passività e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento della stessa. Va rilevato che, trattandosi di stime, esse potranno divergere dai risultati effettivi che si potranno ottenere in futuro. Taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi, quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività immobilizzate, sono normalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio consolidato di fine esercizio. In questo particolare contesto il Gruppo, invece, ha effettuato il test di impairment anche in sede di redazione della Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020.

B.2 PRINCIPI CONTABILI

Principi contabili per la predisposizione della Relazione finanziaria trimestrale

I principi di consolidamento, i criteri applicati nella conversione dei bilanci espressi in valuta estera, i principi contabili, i criteri e le stime di valutazione adottati sono omogenei a quelli utilizzati in sede di redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019, al quale si rimanda per completezza, ad eccezione:

    1. delle imposte sul reddito, che sono riconosciute sulla base della miglior stima dell'aliquota media ponderata del Gruppo attesa per l'intero esercizio;
    1. di quanto esposto nei principi ed emendamenti di seguito riportati, applicati con effetto dal 1° gennaio 2020, in quanto divenuti obbligatori a seguito del completamento delle relative procedure di omologazione da parte delle autorità competenti.
    1. dall'applicazione dell'hedge accounting su una parte del portafoglio derivati su materie prime; come di seguito descritto.

Derivati su materie prime

A partire dal 1° gennaio 2020 per i derivati gestiti centralmente e dal 1° luglio 2020 per i derivati stipulati dalle affiliate in Nord America, Brasile e Cina, il Gruppo ha designato alcuni derivati denominati in euro, sterlina inglese, dollaro statunitense e remimbi cinese stipulati con gli intermediari finanziari e volti a mitigare il rischio di oscillazione dei prezzi del rame e dell'alluminio, come strumenti di copertura associati a transazioni altamente probabili ("cash flow hedges"). Tali strumenti finanziari derivati, qualificati per la rilevazione come strumenti di copertura (hedging instruments), hanno l'obiettivo di coprire il rischio prezzo di commodity oggetto di acquisti futuri altamente probabili (hedged item). Il derivato che fissa il prezzo in acquisto della materia prima è designato come strumento di copertura, in quanto relativo all'acquisto fisico di materia prima che sarà effettuato. Quando l'acquisto fisico è effettuato il Gruppo chiude i derivati in acquisto con dei derivati in vendita (unwinding). L'efficacia delle coperture è verificata sia al momento della stipula di ciascuno strumento derivato, sia successivamente alla loro chiusura. I fair value dei vari strumenti finanziari derivati, utilizzati come strumenti di copertura, sono evidenziati nella Nota 5. Derivati. I movimenti della "Riserva cash flow hedges", inclusa nel patrimonio netto, sono illustrati in Nota 9. Capitale sociale e riserve.

Per i derivati designati per il cash flow hedge e gestititi centralmente, il nuovo modello di contabilizzazione, basato sulla metodologia di cash flow hedge accounting, è stato applicato alle variazioni di fair value maturate a partire dal 31 dicembre 2019, con riferimento ai derivati in essere al 30 settembre 2020 (limitatamente alle commodity incluse nel periodo di applicazione del cash flow hedge accounting), sia stipulati successivamente al 31 dicembre 2019 sia già in essere al 31 dicembre 2019. Per i derivati stipulati dalle affiliate nord americane, brasiliante e cinesi, il nuovo modello di contabilizzazione, basato sulla metodologia di cash flow hedge accounting, è stato applicato per i alle variazioni di fair value maturate a partire dal 30 giugno 2020, con riferimento ai derivati in essere al 30 settembre 2020 (limitatamente alle commodity incluse nel periodo di applicazione del cash flow hedge accounting), sia stipulati successivamente al 30 giugno 2020 sia già in essere al 30 giugno 2020.

Per quanto sopra esposto, nel corso dei primi nove mesi del 2020 il Gruppo ha rilevato nella riserva di cash flow hedge una componente positiva di Patrimonio netto pari a Euro 21 milioni al lordo dell'effetto fiscale dovuto alla variazione positiva dei fair value dei derivati designati come strumenti di copertura nel corso dei primi nove mesi dell'esercizio.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2020

A partire dal 1° gennaio 2020 sono applicabili i seguenti principi contabili, emendamenti ed interpretazioni:

Nuovi Principi, Emendamenti e Interpretazioni Applicazione
obbligatoria a partire da
Modifiche all'IFRS 3: Definition of business 1 gennaio 2020
Modfiche allo IAS 1 and IAS 8: Definition of Material 1 gennaio 2020

Gli impatti sul bilancio consolidato di Gruppo derivanti dai nuovi Principi, Modifiche e Interpretazioni non risultano essere significativi.

Nuovi principi, modifiche ed interpretazioni di principi esistenti non ancora obbligatori e non adottati dal Gruppo in via anticipata.

Alla data di redazione del presente documento si segnala il nuovo principio contabile IFRS 17 Insurance Contracts che sarà applicabile a partire dal 1° gennaio 2021. Dalle analisi preliminari è emerso che gli impatti sul bilancio consolidato di Gruppo derivanti dal predetto nuovo principio non risultano essere significativi.

B.3 VARIAZIONI DELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO

L'area di consolidamento del Gruppo include i bilanci di Prysmian S.p.A. (società Capogruppo) e delle società sulle quali la stessa esercita, direttamente o indirettamente, il controllo, a partire dalla data in cui lo stesso è stato acquisito e sino alla data in cui tale controllo cessa.

Le variazioni intervenute nell'area di consolidamento al 30 settembre 2020, rispetto al 31 dicembre 2019, sono elencate nei paragrafi che seguono. Tuttavia, tali variazioni non hanno avuto impatti significativi sul Bilancio Consolidato del Gruppo al 30 settembre 2020.

Liquidazioni

Società liquidate Nazione Data
General Cable Middle East Mauritius 13 gennaio 2020
Draka Cables (Hong Kong) Ltd Cina 28 gennaio 2020
Draka Distribution Aberdeen Ltd Regno Unito 28 gennaio 2020
Tasfiye Halinde Draka Comteq Kablo Ltd. Şti Turchia 25 giugno 2020
General Cable New Zealand Limited Nuova Zelanda 27 luglio 2020
General Cable Holdings New Zealand Nuova Zelanda 27 luglio 2020

Cambi di denominazione

Al fine di garantire una migliore comprensione dell'area di consolidamento si riportano i cambi di denominazione intervenuti nel periodo:

Denominazione
Nuova denominazione
Nazione Data
Draka Shanghai Optical Fibre Cable Co. Ltd. Shanghai Guang Ye Optical Fibre Cable Co. Ltd. Cina 3 settembre 2020

Si segnala che rispetto al 31 dicembre 2019 non sono state perfezionate operazioni di fusioni delle società del Gruppo.

Nell'Allegato A alla presente Nota è riportato l'elenco delle società rientranti nell'area di consolidamento alla data del 30 settembre 2020.

C.GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità.

La presente Relazione finanziaria trimestrale non include tutte le informazioni relative ai rischi finanziari descritte nel Bilancio Annuale del 31 dicembre 2019, al quale si rimanda per un'analisi più dettagliata.

Rispetto a quanto descritto nel Bilancio Annuale al 31 dicembre 2019 non si evidenziano scostamenti significativi nella tipologia dei rischi a cui il Gruppo è esposto o nelle politiche di gestione degli stessi.

(a) Stima del fair value

In relazione alle attività e passività rilevate nella situazione patrimoniale-finanziaria, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli, che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

Livello 1: Fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;

Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;

Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

(in milioni di Euro)
30.09.2020
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Attività finanziarie al fair value:
Derivati con contropartita conto economico - 36 - 36
Derivati di copertura - 35 - 35
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - 4 - 4
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto
economico 12 - - 12
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto
economico complessivo
Altre partecipazioni valutate al fair value con contropartita conto
11 - - 11
economico complessivo - - 13 13
Totale attività 23 75 13 111
Passività
Passività finanziarie al fair value:
Derivati con contropartita conto economico - 25 - 25
Derivati di copertura - 25 - 25
Totale passività - 50 - 50

Le attività finanziarie classificate nel Livello di fair value 3 non hanno subito movimentazioni significative nel periodo.

Date le caratteristiche di breve termine dei crediti e dei debiti commerciali, si ritiene che i valori di carico, al netto di eventuali fondi svalutazione, rappresentino una buona approssimazione del fair value.

Le attività finanziarie valutate al fair value con contropartita il conto economico e classificate nel Livello 1 di fair value, pari ad Euro 12 milioni, si riferiscono principalmente a fondi in cui le affiliate brasiliane e argentine investono temporaneamente la propria liquidità.

Le attività finanziarie valutate al fair value con contropartita il conto economico complessivo e classificate nel Livello 1 di fair value, pari ad Euro 11 milioni, si riferiscono principalmente a titoli dello Stato italiano.

Nel corso dei primi nove mesi del 2020 non si sono verificati trasferimenti di attività e passività finanziarie classificate nei diversi livelli.

(b) Tecniche di valutazione

Livello 1: Il fair value di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. I prezzi di mercato utilizzati per i derivati sono i bid price, mentre per le passività finanziarie sono gli ask price.

Livello 2: gli strumenti derivati classificati in questa categoria comprendono interest rate swap, contratti a termine su valute e contratti derivati sui metalli non quotati in mercati attivi. Il fair value viene determinato come segue:

  • per gli interest rate swap è calcolato in base al valore attuale dei flussi di cassa futuri;
  • per i contratti a termine su valute è determinato usando il tasso di cambio a termine alla data di bilancio, opportunamente attualizzato;
  • per i contratti derivati sui metalli è determinato tramite utilizzo dei prezzi dei metalli stessi alla data di bilancio, opportunamente attualizzato.

Livello 3: Il fair value di strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato principalmente utilizzando tecniche di valutazione basate sulla stima dei flussi di cassa scontati.

D.INFORMATIVA DI SETTORE

I segmenti operativi del Gruppo sono:

  • Energy, la cui CGU minima è identificabile nelle Region/Paesi a seconda della specifica organizzazione;
  • Projects, la cui CGU minima è identificabile nei business Alta tensione, Sottomarini Energia, Sottomarini Telecom e Offshore Specialties;
  • Telecom, la CGU minima rimane costituita dal segmento operativo stesso.

L'articolazione dell'informativa corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente predisposta per analizzare l'andamento del business. Tale reportistica presenta l'andamento gestionale dal punto di vista della macro tipologia del business (Energy, Projects e Telecom), il risultato dei settori operativi sulla base, soprattutto, del cosiddetto EBITDA rettificato, costituito dal risultato netto prima delle partite considerate non ricorrenti, della variazione del fair value derivati sui prezzi di materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte.

Infine, la reportistica fornisce indicazione circa la situazione patrimoniale-finanziaria per il Gruppo nel suo complesso e non per settore operativo.

Per fornire all'esterno una informativa maggiormente comprensibile si riportano di seguito, inoltre, alcuni dati economici per canali di vendita ed aree di Business appartenenti ai segmenti operativi:

A) Segmento operativo Projects: comprende i business high tech e ad elevato valore aggiunto, il cui focus è rivolto al progetto e alla sua realizzazione, nonché alla personalizzazione del prodotto: High Voltage, Submarine Power, Submarine Telecom e Offshore Specialties.

B) Segmento operativo Energy: comprende i business in grado di offrire un portafoglio prodotti completo ed innovativo, volto a soddisfare le più svariate esigenze del mercato, ovvero:

  1. Energy & Infrastructure (E&I): include Trade and Installers, Power Distribution ed Overhead lines;

  2. Industrial & Network Components: comprende Specialties and OEM, Elevators, Automotive, Network Components, core Oil & Gas e DHT;

  3. Altri: vendite di prodotti residuali realizzati occasionalmente.

C) Segmento operativo Telecom: comprende la realizzazione di sistemi in cavo e prodotti di connettività utilizzati per le reti di telecomunicazione. Il segmento è organizzato nelle seguenti linee di business: fibre ottiche, cavi ottici, componenti e accessori per la connettività, cavi OPGW (Optical Ground Wire) e cavi in rame.

I costi fissi Corporate vengono totalmente allocati ai Settori Projects, Energy, e Telecom. La metodologia adottata per identificare le singole componenti di ricavo e di costo, attribuibili a ciascun settore di attività, si basa sull'individuazione di ciascuna componente di costo e di ricavo direttamente attribuibile e sull'allocazione di costi indirettamente riferibili, definita sulla base dell'assorbimento di risorse (personale, spazi occupati, ecc.) facenti capo al Corporate da parte dei settori operativi.

Le attività operative del Gruppo sono organizzate e gestite separatamente in base alla natura dei prodotti e dei servizi forniti: ogni settore offre prodotti e servizi diversi a mercati diversi. La ripartizione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni per area geografica è determinata seguendo un criterio basato sull'ubicazione della sede legale della Società che provvede alla fatturazione, indipendentemente dall'area di destinazione dei prodotti venduti. Peraltro, si rileva che tale tipo di rappresentazione non si discosta significativamente da quella che emergerebbe qualora i ricavi delle vendite e delle prestazioni fossero rappresentati in funzione di detta destinazione. Tutti i prezzi di trasferimento sono definiti alle stesse condizioni applicate alle altre transazioni fra società del Gruppo e, generalmente, sono determinati applicando un mark-up ai costi di produzione.

Le attività e le passività per segmento operativo non sono incluse tra i dati rivisti dal management, conseguentemente, così come consentito dall'IFRS 8, tali informazioni non sono presentate.

D.1 SETTORI DI ATTIVITÀ

Nella tabella che segue viene presentata l'informativa per settore di attività:

(in milioni di Euro)

9 mesi 2020
Projects Energy Telecom Corporate Totale
E&I Industrial Other Total Gruppo
Ricavi (1) 1.056 3.559 & NWC
1.673
153 Energy
5.385
1.047 - 7.488
EBITDA rettificato ante
risultato in società valutate
con il metodo del patrimonio
netto
129 222 130 1 353 150 - 632
% sui Ricavi 12,3% 6,2% 7,8% 6,6% 14,4% 8,4%
EBITDA rettificato (A) 130 224 130 1 355 162 - 647
% sui Ricavi 12,3% 6,3% 7,8% 6,6% 15,5% 8,6%
Aggiustamenti (19) (24) (9) (3) (36) 12 (3) (46)
EBITDA (B) 111 200 121 (2) 319 174 (3) 601
% sui Ricavi 10,5% 5,6% 7,2% 5,9% 16,6% 8,0%
Ammortamenti (C) (49) (93) (44) (4) (141) (56) - (246)
Risultato operativo
rettificato (A+C)
81 131 86 (3) 214 106 - 401
% sui Ricavi 7,7% 3,7% 5,1% 4,0% 10,1% 5,4%
Variazione fair value derivati
su prezzi materie prime (D)
5
Fair value stock options (E) (23)
Svalutazione e ripristini attività
(F)
(43) (43)
Risultato operativo
(B+C+D+E+F)
294
% sui Ricavi 3,9%
Proventi finanziari 345
Oneri finanziari (424)
Imposte (78)
Risultato netto 137
% sui Ricavi 1,8%
Attribuibile a:
Soci della Capogruppo 140
Interessi di minoranza (3)

(1) I Ricavi dei segmenti operativi e delle aree di business sono riportati al netto delle transazioni intercompany e al netto delle transazioni tra segmenti operativi conformemente alla reportistica periodicamente analizzata.

(in milioni di Euro)

9 mesi 2019
Projects Energy Telecom Corporate Totale
E&I Industrial
& NWC
Other Total
Energy
Gruppo
Ricavi (1) 1.247 4.060 1.858 180 6.098 1.290 - 8.635
EBITDA rettificato ante quote di
risultato in società valutate con il
metodo del patrimonio netto
152 237 149 3 389 210 - 751
% sui Ricavi 12,2% 5,8% 8,0% 6,4% 16,3% 8,7%
EBITDA rettificato (A) 152 238 150 3 391 230 - 773
% sui Ricavi 12,2% 5,9% 8,0% 6,4% 17,8% 8,9%
Aggiustamenti (29) (9) (9) - (18) (4) (11) (62)
EBITDA (B) 123 229 141 3 373 226 (11) 711
% sui Ricavi 9,9% 5,6% 7,7% 6,1% 17,5% 8,2%
Ammortamenti (C) (47) (93) (40) (2) (135) (52) - (234)
Risultato operativo rettificato (A+C) 105 145 110 1 256 178 - 539
% sui Ricavi 8,4% 3,4% 5,5% 4,2% 13,8% 6,2%
Variazione fair value derivati su prezzi
materie prime (D)
2
Fair value stock options (E) 1
Svalutazione e ripristini attività (F) (1)
Risultato operativo (B+C+D+E+F) 479
% sui Ricavi 5,6%
Proventi finanziari 249
Oneri finanziari (351)
Imposte (104)
Risultato netto 273
% sui Ricavi 3,2%
Attribuibile a:
Soci della Capogruppo 271
Interessi di minoranza 2

(1) I Ricavi dei segmenti operativi e delle aree di business sono riportati al netto delle transazioni intercompany e al netto delle transazioni tra segmenti operativi conformemente alla reportistica periodicamente analizzata.

D.2 SETTORI GEOGRAFICI

Nella tabella che segue sono presentati i Ricavi delle vendite e delle prestazioni suddivisi per area geografica:

(in milioni di Euro)
9 mesi 2020 9 mesi 2019
Ricavi 7.488 8.635
EMEA* 4.010 4.617
(di cui Italia) 757 871
Nord America 2.355 2.610
Centro-Sud America 531 684
Asia e Oceania 592 724

(*) EMEA = Europa, Medio Oriente e Africa

1. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI ED IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le voci in oggetto e la relativa movimentazione risultano dettagliabili come segue:

(in milioni di Euro)

Immobili, Impianti e
Macchinari
Immobilizzazioni
immateriali
di cui
Avviamento
Saldo al 31 dicembre 2019 2.804 2.154 1.590
Movimenti 2020:
- Investimenti 141 13 -
- Incrementi per leasing (IFRS 16) 50 - -
- Cessioni (2) - -
- Ammortamenti (193) (53) -
- Svalutazioni (40) (3) -
- Differenze cambio (117) (58) (42)
- Riclassifiche (in)/da Attività destinate alla vendita 8 - -
- Rivalutazioni monetarie per iperinflazione 1 - -
- Altro 5 (1) -
Totale movimenti (147) (102) (42)
Saldo al 30 settembre 2020 2.657 2.052 1.548
Di cui:
- Costo Storico 4.532 2.612 1.568
- Fondo Ammortamento e svalutazioni (1.875) (560) (20)
Valore netto 2.657 2.052 1.548
(in milioni di Euro)
Immobili, Impianti e
Macchinari
Immobilizzazioni
immateriali
di cui
Avviamento
Saldo al 31 dicembre 2018 2.629 2.162 1.571
Movimenti 2019:
- Investimenti 127 16 -
- Incrementi per leasing (IFRS 16) 155 - -
- Cessioni (5) - -
- Ammortamenti (180) (54) -
- Svalutazioni (1) - -
- Differenze cambio 43 67 47
- Riclassifiche in Attività destinate alla vendita (19) - -
- Rivalutazioni monetarie per iperinflazione 4 - -
- Altro (4) 4 -
Totale movimenti 120 33 47
Saldo al 30 settembre 2019 2.749 2.195 1.618
Di cui:
- Costo Storico 4.366 2.684 1.638
- Fondo Ammortamento e svalutazioni (1.617) (489) (20)
Valore netto 2.749 2.195 1.618

Il valore degli investimenti effettuati nei primi nove mesi del 2020 in Immobili, impianti e macchinari è pari a Euro 141 milioni. Di questi i principali investimenti si riferiscono:

  • per circa il 62%, pari a Euro 87 milioni, a progetti di incremento e razionalizzazione della capacità produttiva e dello sviluppo di nuovi prodotti. A tale riguardo si segnala che gli investimenti per la nuova nave posacavi Leonardo da Vinci sono ammontati ad Euro 37 milioni nel periodo;
  • per circa il 14%, pari a Euro 20 milioni, a progetti di miglioramento dell'efficienza industriale;
  • per circa il 24%, pari ad Euro 34 milioni, per progetti di interventi strutturali nei vari plant.

Il valore degli investimenti effettuati nei primi nove mesi del 2020 in Immobilizzazioni immateriali è pari a Euro 13 milioni principalmente legati a progetti per sviluppo ed implementazione IT.

Nei primi 9 mesi del 2020 si registrano svalutazioni per Euro 43 milioni alle immobilizzazioni a seguito degli impairment test svolti in sede di redazione della Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 cui si rimanda per i relativi dettagli.

Diritti d'uso per applicazione "IFRS 16 Leasing"

La tabella che segue fornisce un riepilogo degli impatti dell'IFRS 16 sullo Stato Patrimoniale al 30 settembre 2020:

30.09.2020 Effetti IFRS 16 30.09.2020 con
IFRS 16
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali 2.490 167 2.657
Totale Attività 2.490 167 2.657
Passività non correnti
Debiti verso banche ed altri finanziatori 2.907 125 3.032
Passività correnti
Debiti verso banche ed altri finanziatori 78 47 125
Totale Passività 2.985 172 3.157

Gli impatti relativi alle imposte differite attive e passive (opportunamente compensate) non sono significativi, pertanto non sono stati esposti nella precedente tabella.

Di seguito si riporta la movimentazione per l'esercizio 2020 dei diritti d'uso iscritti tra le Immobilizzazioni materiali per l'applicazione dell'IFRS 16:

(in milioni di Euro)

(in milioni di Euro)

Diritti d'uso IFRS 16
Saldo al 31 dicembre 2019 167
Movimenti 2020:
- Investimenti (Disinvestimenti) netti 50
- Ammortamenti (41)
- Differenze cambio e altri movimenti (9)
Totale movimenti 0
Saldo al 30 settembre 2020 167
Di cui:
- Costo storico 243
- Fondo Ammortamento e svalutazioni (76)
Valore netto 167

Di seguito un riepilogo degli impatti dell'IFRS 16 sul Conto Economico per l'esercizio 2020:

(in milioni di Euro)
30.09.2020 Effetti IFRS 16 30.09.2020 con IFRS
16
EBITDA rettificato 605 42 647
Ammortamenti e Svalutazioni (248) (41) (289)
Oneri finanziari netti (75) (4) (79)
Risultato netto 140 (3) 137

Per quanto riguarda il Rendiconto finanziario la voce Variazione altri crediti/debiti finanziari netti include pagamenti per canoni di leasing per Euro 40 milioni.

2. PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

La voce in oggetto fa riferimento alle partecipazioni in società collegate di cui si riportano di seguito i dettagli:

Denominazione della società Sede % di possesso
Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company Cina 23,73%
Yangtze Optical Fibre & Cable (Shanghai) Co. Ltd Cina 42,80%
Kabeltrommel Gmbh & Co.K.G. Germania 43,18%
Power Cables Malaysia Sdn Bhd Malesia 40,00%
Elkat Ltd. Russia 40,00%

La società cinese Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company, costituita nel 1988, è una società quotata i cui maggiori azionisti sono: China Huaxin Post and Telecommunication Economy Development Center, Wuhan Yangtze Communications Industry Group Company Ltd. ed il Gruppo Prysmian. La società è una delle più importanti realtà nel settore della produzione delle fibre e dei cavi ottici. I prodotti e le soluzioni commercializzate dall'azienda vengono vendute in più di 50 paesi inclusi gli Stati Uniti, il Giappone, il Medio oriente e l'Africa.

Nel mese di dicembre 2014 la società è stata quotata sul Main Board dell'Hong Kong Stock Exchange, nel mese di luglio 2018 la società si è inoltre quotata alla borsa di Shanghai.

Al 30 settembre 2020 il fair value della partecipazione in Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company è pari a Euro 236 milioni, basato sulla quotazione del mercato di Hong Kong, mentre il valore di iscrizione della partecipazione risulta essere pari a Euro 262 milioni, risultando quindi superiore al fair value. Tuttavia la riduzione della quotazione non è da considerarsi prolungata, anche alla luce del fatto che è la prima volta che si verifica la circostanza per cui il valore contabile risulta superiore a quello di mercato. Tale differenza, inoltre, è da considerarsi dipendente dalla contingenza attuale caratterizzata dalla diffusione della pandemia da Covid-19.Si continuerà a monitorare questa situazione nel corso dei prossimi mesi.

La società Yangtze Optical Fibre & Cable (Shanghai) Co. Ltd, costituita nel 2002, ha la propria sede a Shanghai (Cina) ed è una società collegata il cui capitale sociale è detenuto per il 25% dal Gruppo Prysmian e per il 75% da Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company. La società è specializzata nella produzione e vendita di fibre e cavi ottici, in particolare fornisce un'ampia gamma di cavi in fibra ottica e accessori, servizi e soluzioni FTTx.

La società tedesca Kabeltrommel Gmbh & Co. K.G. è una società capofila di un consorzio per la produzione, l'approvvigionamento, la gestione ed il commercio di sistemi di imballaggio monouso e riutilizzabili (bobine). I servizi offerti dalla società includono sia la vendita degli imballaggi, sia la completa gestione di servizi logistici quali la spedizione, la gestione e il successivo ritiro dell'imballaggio dei cavi. La società opera principalmente nel mercato tedesco.

La società Power Cables Malaysia Sdn Bhd ha sede in Malesia. La società, leader nel mercato locale, produce e commercializza cavi e conduttori per l'energia ed è specializzata soprattutto in prodotti del business Alta tensione.

La società Elkat Ltd. ha sede in Russia, produce e commercializza conduttori in rame; la società è l'unica certificata dall'LME per testare i catodi in rame per il mercato locale.

La variazione del periodo delle Partecipazioni in società collegate non risulta signifcativa in quanto le quote di risultato delle società collegate sono state compensate dai dividendi incassati dalle stesse.

3. CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI

Le voci in oggetto risultano dettagliabili come segue:

(in milioni di Euro)

30.09.2020
Attività non correnti Non correnti Correnti Totale
Crediti commerciali - 1.766 1.766
Fondo svalutazione crediti - (98) (98)
Totale crediti commerciali - 1.668 1.668
Altri crediti:
Crediti fiscali 7 230 237
Crediti finanziari 2 3 5
Oneri accessori ai finanziamenti 3 2 5
Crediti verso dipendenti 1 4 5
Crediti per fondi pensione - 3 3
Lavori in corso su ordinazione - 418 418
Anticipi a fornitori 4 22 26
Altri 11 102 113
Totale altri crediti 28 784 812
Totale 28 2.452 2.480

(in milioni di Euro)

31.12.2019
Non correnti Correnti Totale
Crediti commerciali - 1.563 1.563
Fondo svalutazione crediti - (88) (88)
Totale crediti commerciali - 1.475 1.475
Altri crediti:
Crediti fiscali 10 227 237
Crediti finanziari 2 2 4
Oneri accessori ai finanziamenti 4 2 6
Crediti verso dipendenti 1 4 5
Crediti per fondi pensione - 2 2
Lavori in corso su ordinazione - 450 450
Anticipi a fornitori 4 15 19
Altri 17 114 131
Totale altri crediti 38 816 854
Totale 38 2.291 2.329

4. RIMANENZE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)

30.09.2020 31.12.2019
Materie Prime 446 439
di cui fondo svalutazione magazzino materie prime (56) (47)
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 397 329
di cui fondo svalutazione magazzino prodotti in corso e semilavorati (17) (15)
Prodotti finiti (*) 662 755
di cui fondo svalutazione magazzino prodotti finiti (82) (78)
Totale 1.505 1.523

(*) Si segnala che la voce Prodotti finiti include beni oggetto di rivendita.

5. DERIVATI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)

30.09.2020
Attivo Passivo
Non correnti
Derivati finanziari su tassi di interesse (cash flow hedge) - 15
Derivati su prezzi di materie prime (cash flow hedge) - -
Totale derivati di copertura - 15
Derivati su prezzi di materie prime 19 1
Totale altri derivati 19 1
Totale non correnti 19 16
Correnti
Derivati finanziari su tassi di interesse (cash flow hedge) - 5
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) 9 5
Derivati su prezzi di materie prime (cash flow hedge) 26 -
Totale derivati di copertura 35 10
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali 2 3
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie 1 4
Derivati su prezzi di materie prime 14 17
Totale altri derivati 17 24
Totale correnti 52 34
Totale 71 50

(in milioni di Euro)

31.12.2019
Attivo Passivo
Non correnti
Derivati finanziari su tassi di interesse (cash flow hedge) - 15
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) 1 1
Totale derivati di copertura 1 16
Derivati su prezzi di materie prime 6 2
Totale altri derivati 6 2
Totale non correnti 7 18
Correnti
Derivati finanziari su tassi di interesse (cash flow hedge) - 6
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) 4 3
Totale derivati di copertura 4 9
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali 3 6
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie 6 4
Derivati su prezzi di materie prime 20 16
Totale altri derivati 29 26
Totale correnti 33 35
Totale 40 53

I derivati finanziari su tassi di interesse in cash flow hedge si riferiscono a:

  • contratti interest rate swap, per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 1.000 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interessi a tasso variabile per il periodo 2018-2023, legati ai finanziamenti che il Gruppo ha contratto per l'operazione di acquisizione di General Cable;
  • contratti di interest rate swap per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 110 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interesse a tasso variabile per il periodo 2018-2024.

6. ATTIVITA' FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE CON CONTROPARTITA CONTO ECONOMICO

La voce Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico, pari ad Euro 12 milioni (Euro 27 milioni al 31 dicembre 2019), si riferisce essenzialmente a quote di fondi che investono soprattutto in titoli di stato a breve e medio termine. Le controllate che investono in tali fondi la liquidità temporaneamente disponibile sono prevalentemente quelle brasiliane e argentine.

7. DISPONIBILITÀ LIQUIDE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)
30.09.2020 31.12.2019
Cassa e Assegni 1 1
Depositi bancari e postali 473 1.069
Totale 474 1.070

Le disponibilità liquide, depositate presso primarie istituzioni creditizie, vengono gestite centralmente attraverso la società di tesoreria di Gruppo e nelle diverse entità operative.

Al 30 settembre 2020 le disponibilità liquide gestite attraverso la società di tesoreria di Gruppo ammontano a Euro 137 milioni, mentre al 31 dicembre 2019 ammontavano a Euro 724 milioni.

8. ATTIVITA' E PASSIVITA' DESTINATE ALLA VENDITA

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)

30.09.2020 31.12.2019
Attività destinate alla vendita:
Fabbricati 4 12
Altre attività - 14
Attività finanziarie - 1
Totale attività destinate alla vendita 4 27
Passività destinate alla vendita:
Altre passività (2) (10)
Totale passività destinate alla vendita (2) (10)

Al 30 settembre 2020 le attività e le passività destinate alla vendita si riferiscono alle attività e passività relative allo stabilimento di Montcada.

Al 31 dicembre 2019 le attività e le passività destinate alla vendita erano pari a Euro 17 milioni e si riferivano alle attività e passività della società del Gruppo Draka Fileca SAS, per la quale in data 22 ottobre 2019 il Gruppo aveva ricevuto da parte di Carlisle Companies Incorporated un'offerta vincolante di acquisto, al verificarsi di specifiche condizioni, per un valore pari a Euro 73 milioni. In data 19 giugno 2020 il Gruppo ha comunicato che il contratto relativo alla predetta operazione è stato risolto, in quanto non sono state ottenute le approvazioni regolatorie richieste entro la scadenza concordata, si è quindi proceduto a riclassificare le attività e passività della società del Gruppo Draka Fileca SAS nelle opportune voci dello Stato Patrimoniale.

9. CAPITALE SOCIALE E RISERVE

Il Patrimonio netto consolidato registra una variazione negativa di Euro 158 milioni rispetto al 31 dicembre 2019 principalmente per l'effetto netto:

  • delle differenze di conversione, negative per Euro 264 milioni;
  • dell'adeguamento al fair value di derivati designati di cash flow hedges, positivo per Euro 18 milioni, al netto del relativo effetto fiscale;
  • dalla variazione negativa delle riserve per utili e perdite attuariali per benefici ai dipendenti per Euro 7 milioni;
  • della variazione della riserva per pagamenti basati su azioni legati ai piani di stock options, positiva per Euro 23 milioni;
  • dell'utile del periodo, pari a Euro 137 milioni;
  • dell'incremento relativo agli effetti dell'iperinflazione pari a Euro 5 milioni;
  • del decremento per distribuzione dividendi per Euro 70 milioni.

Al 30 settembre 2020 il capitale sociale di Prysmian S.p.A. è costituito da n. 268.144.246 azioni, ciascuna con valore nominale paria a 0,10 Euro, per complessivi Euro 26.814.424,60.

Si riporta di seguito la movimentazione delle azioni ordinarie e delle azioni proprie del capitale sociale di Prysmian S.p.A.:

Azioni ordinarie Azioni proprie Totale
Saldo al 31 dicembre 2018 268.144.246 (5.097.213) 263.047.033
Assegnate e vendute (1) - 206.051 206.051
Saldo al 31 dicembre 2019 268.144.246 (4.891.162) 263.253.084
Assegnate e vendute (2) - 40.368 40.368
Saldo al 30 settembre 2020 268.144.246 (4.850.794) 263.293.452

(1) Assegnazione e/o vendita di azioni proprie a servizio del piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti del Gruppo (Piano YES) per numero 206.051 azioni.

(2) Assegnazione e/o vendita di azioni proprie a servizio del piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti del Gruppo (Piano YES) per numero 40.368 azioni.

Azioni proprie

Si riporta di seguito la movimentazione delle azioni proprie avvenuta nel periodo:

Numero azioni Valore
nominale
complessivo
(in Euro)
% sul capitale Valore unitario
medio (in
Euro)
Valore di carico
complessivo (in
Euro)
Saldo al 31 dicembre 2018 5.097.213 509.722 1,90% 20,31 103.545.528
- Assegnazione e vendita di
azioni proprie
(206.051) (20.605) - 19,92 (4.104.536)
Saldo al 31 dicembre 2019 4.891.162 489.117 1,82% 20,33 99.440.992
- Assegnazione e vendita di
azioni proprie
(40.368) (4.037) - 19,92 (804.131)
Saldo al 30 settembre 2020 4.850.794 485.080 1,81% 20,33 98.636.861

10. DEBITI VERSO BANCHE E ALTRI FINANZIATORI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)
---------------------- -- -- -- -- --
30.09.2020
Non correnti Correnti Totale
Debiti verso banche ed altri finanziatori 220 63 283
Term Loan 996 3 999
Finanziamento Unicredit 199 1 200
Finanziamento Mediobanca 100 - 100
Finanziamento Intesa 150 1 151
Prestito obbligazionario non convertibile 748 9 757
Prestito obbligazionario convertibile 2017 486 - 486
Debiti per leasing 133 48 181
Totale 3.032 125 3.157

(in milioni di Euro)

31.12.2019
Non correnti Correnti Totale
Debiti verso banche ed altri finanziatori 230 153 383
Term Loan 995 1 996
Finanziamento Unicredit 199 - 199
Finanziamento Mediobanca 100 - 100
Finanziamento Intesa 149 - 149
Prestito obbligazionario non convertibile 746 14 760
Prestito obbligazionario convertibile 2017 478 - 478
Debiti per leasing 135 44 179
Totale 3.032 212 3.244

Di seguito viene riportato il dettaglio dei Debiti verso banche e altri finanziatori e dei Prestiti obbligazionari:

(in milioni di Euro)
30.09.2020 31.12.2019
Finanziamenti CDP 100 200
Finanziamenti BEI 119 135
Term Loan 999 996
Finanziamento Unicredit 200 199
Finanziamento Mediobanca 100 100
Finanziamento Intesa 151 149
Altri Debiti 64 48
Debiti verso banche ed altri finanziatori 1.733 1.827
Prestito obbligazionario non convertibile 757 760
Prestito obbligazionario convertibile 2017 486 478
Totale 2.976 3.065

Alla data di bilancio il Gruppo ha in essere i seguenti principali contratti di finanziamento:

Revolving Credit Facility 2019

In data 3 aprile 2019, il Gruppo ha sottoscritto con un pool di primarie banche nazionali ed internazionali il rinnovo di una linea di credito revolving a lungo termine di Euro 1.000 milioni e di durata quinquennale. Le risorse potranno essere utilizzate per attività d'impresa e legate al capitale circolante, incluso il rifinanziamento di linee già esistenti. La Revolving Credit Facility 2019 è utilizzabile anche per l'emissione di crediti di firma. Al 30 settembre 2020 tale linea risulta non essere utilizzata.

Finanziamenti Cassa Depositi e Prestiti (CDP)

In data 25 settembre 2017, Prysmian S.p.A. aveva stipulato un contratto con Cassa depositi e prestiti S.p.A. per un finanziamento a lungo termine per cassa, per un importo massimo complessivo pari a Euro 100 milioni, interamente utilizzato e interamente rimborsato alla data di scadenza del 30 settembre 2020.

In data 28 ottobre 2019 il Gruppo ha sottoscritto un secondo contratto con Cassa depositi e prestiti S.p.A. per un finanziamento a lungo termine, per un importo complessivo pari a Euro 100 milioni, della durata di 4 anni e sei mesi dalla firma dello stesso, il cui rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza. Lo scopo del predetto finanziamento è di finanziare parte dei fabbisogni del Gruppo relativi agli investimenti e alle spese di ricerca, sviluppo e innovazione in Italia e in Europa. Al 30 settembre 2020 il fair value del Finanziamento CDP 2019 approssima il relativo valore di iscrizione.

Finanziamenti BEI

In data 18 dicembre 2013, Prysmian S.p.A. ha stipulato un primo finanziamento con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) di Euro 100 milioni, destinato a sostenere i piani di Ricerca & Sviluppo del Gruppo in Europa per il periodo 2013-2016.

Il Finanziamento BEI era finalizzato in particolare al supporto di progetti da sviluppare nei centri di Ricerca & Sviluppo in sei Paesi: Francia, Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Germania e Italia e rappresentava circa il 50% degli investimenti effettuati in Europa nel periodo di riferimento dal Gruppo Prysmian.

L'erogazione del Finanziamento BEI, avvenuta in data 5 febbraio 2014, ne prevede il rimborso in 12 quote costanti semestrali a partire dal 5 agosto 2015 e fino al 5 febbraio 2021.

In data 10 novembre 2017, Prysmian S.p.A. ha stipulato con BEI un nuovo finanziamento di Euro 110 milioni destinato a sostenere i piani di Ricerca & Sviluppo in Europa nel periodo 2017-2020. L'erogazione è avvenuta in data 29 novembre 2017 ed il rimborso è previsto in un'unica soluzione a scadenza il 29 novembre 2024. Con riferimento a tale finanziamento sono stati stipulati contratti di interest rate swap per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 110 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interesse a tasso variabile per il periodo 2018-2024.

Al 30 settembre 2020 il fair value dei Finanziamenti BEI approssimano il relativo valore di iscrizione.

A seguito del rimborso delle rate del Finanziamento BEI 2013, i finanziamenti al 30 settembre 2020 risultano in essere per Euro 119 milioni.

Term Loan

Nel giugno 2018, il Term Loan è stato utilizzato dal Gruppo con la finalità di ottenere risorse finanziarie necessarie per il pagamento del prezzo dell'acquisizione di General Cable, il rifinanziamento dell'indebitamento esistente in capo a General Cable e alle sue partecipate e il finanziamento dei compensi, commissioni, costi e spese connessi all'operazione di acquisizione. Il Term Loan è un finanziamento a termine per un importo complessivo pari ad Euro 1 miliardo. Il finanziamento sarà rimborsato al quinto anniversario dalla data del Closing dell'Acquisizione (6 giugno 2023).

I tassi di interesse applicati sono indicizzati all'Euribor a 6 e 3 mesi in funzione della scelta della società. La linea è stata interamente utilizzata in sede di acquisizione di General Cable. Con riferimento a tale finanziamento sono stati stipulati contratti di interest rate swap per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 1.000 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interesse a tasso variabile.

Finanziamento Unicredit

In data 15 novembre 2018 Prysmian S.p.A. ha sottoscritto un contratto con Unicredit per un finanziamento a lungo termine per cassa, per un importo massimo complessivo pari a Euro 200 milioni e per una durata di 5 anni dalla firma dello stesso. Il rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza. Il tasso di interesse applicato è indicizzato all'Euribor a 3 e 6 mesi in funzione della scelta della società. Al 30 settembre 2020 il fair value del finanziamento approssima il valore contabile.

Finanziamento Mediobanca

In data 20 febbraio 2019 il Gruppo ha sottoscritto un contratto con Mediobanca per un finanziamento a lungo termine, per un importo complessivo pari a Euro 100 milioni, della durata di 5 anni dalla firma dello stesso, il cui rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza. Il tasso di interesse applicato è indicizzato all'Euribor a 3 e 6 mesi in funzione della scelta della società. Al 30 settembre 2020 il fair value del finanziamento approssima il valore contabile.

Finanziamento Intesa

In data 11 ottobre 2019 il Gruppo ha sottoscritto un contratto con Intesa Sanpaolo per un finanziamento a lungo termine, per un importo complessivo pari a Euro 150 milioni, della durata di 5 anni dalla firma dello stesso, il cui rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza. Al 30 settembre 2020 il fair value del finanziamento approssima il valore contabile.

Il fair value dei finanziamenti è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).

Si riepiloga di seguito la situazione delle Linee Committed a disposizione del Gruppo al 30 settembre 2020 e al 31 dicembre 2019:

(in milioni di Euro)
30.09.2020
Totale linee Utilizzi Linee non utilizzate
Revolving Credit Facility 2019 1.000 - 1.000
Term Loan 1.000 (1.000) -
Finanziamenti CDP 100 (100) -
Finanziamento Unicredit 200 (200) -
Finanziamento Intesa 150 (150) -
Finanziamenti BEI 119 (119) -
Finanziamento Mediobanca 100 (100) -
Totale 2.669 (1.669) 1.000
31.12.2019
Totale linee Utilizzi Linee non utilizzate
Revolving Credit Facility 2019 1.000 - 1.000
Term Loan 1.000 (1.000) -
Finanziamenti CDP 200 (200) -
Finanziamento Unicredit 200 (200) -
Finanziamento Intesa 150 (150) -
Finanziamenti BEI 135 (135) -
Finanziamento Mediobanca 100 (100) -
Totale 2.785 (1.785) 1.000

(in milioni di Euro)

Prestiti obbligazionari

Al 30 settembre 2020 il Gruppo Prysmian ha in essere i prestiti obbligazionari descritti nei paragrafi che seguono.

Prestito obbligazionario emesso nel 2015 - non convertibile

In data 30 marzo 2015 Prysmian S.p.A. aveva completato il collocamento presso investitori istituzionali di un prestito obbligazionario, unrated, sul mercato Eurobond, per un importo nominale complessivo di Euro 750 milioni. Il prestito obbligazionario ha una durata di 7 anni e paga una cedola annuale fissa pari al 2,50%, con un prezzo di emissione pari a Euro 99,002. Il taglio unitario minimo delle obbligazioni, con scadenza 11 aprile 2022, è di Euro 100.000 e aggiuntivi multipli integrali di Euro 1.000.

Il regolamento delle obbligazioni è avvenuto in data 9 aprile 2015. Il titolo era stato ammesso alla quotazione presso la Borsa del Lussemburgo ed è negoziabile nel relativo mercato regolamentato.

Al 30 settembre 2020 il fair value del Prestito obbligazionario non convertibile risulta pari a Euro 757 milioni. Il fair value è stato determinato con riferimento al prezzo quotato nel mercato di riferimento (Livello 1 della gerarchia del fair value).

Prestito obbligazionario convertibile 2017

In data 12 gennaio 2017 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il collocamento del prestito obbligazionario Equity linked, denominato "Prysmian S.p.A. Euro 500 milioni Zero Coupon Equity Linked Bonds due 2022" con scadenza 17 gennaio 2022 e riservato ad investitori qualificati. Il regolamento delle obbligazioni è avvenuto in data 17 gennaio 2017.

In data 12 aprile 2017 l'Assemblea degli Azionisti della società aveva deliberato:

  • la convertibilità del Prestito obbligazionario Equity Linked;
  • la proposta di aumento del capitale sociale in denaro, a pagamento ed in via scindibile con esclusione del diritto d'opzione per un importo massimo di nominali euro 1.457.942,70 da liberarsi in una o più volte mediante emissione di massime n. 14.579.427 azioni ordinarie della Società, aventi le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione, riservate esclusivamente ed irrevocabilmente a servizio della conversione del Prestito obbligazionario.

Il prezzo di conversione delle obbligazioni è pari ad Euro 34,2949 ed era stato fissato mediante applicazione di un premio del 41,25% oltre il prezzo medio ponderato delle azioni ordinarie della Società rilevato sul Mercato Telematico Azionario tra l'avvio e la conclusione del processo di raccolta ordini (bookbuilding) avvenuto nella mattinata del 12 gennaio 2017. Il prestito obbligazionario ha scadenza nel 2022.

Inoltre, è prevista la possibilità di esercitare un'opzione di tipo "call" su tutte (e non solamente su parte) le obbligazioni in circolazione al loro valore nominale dal 1°febbraio 2020, qualora il valore delle azioni superasse il 130% del prezzo di conversione per un determinato periodo di tempo.

Il 30 maggio 2017 il titolo è stato ammesso alla negoziazione sul "Third Market" (MTF) della Borsa di Vienna. La contabilizzazione del Prestito obbligazionario quinquennale convertibile 2017 ha comportato l'iscrizione di una componente di patrimonio netto per un importo complessivo di Euro 48 milioni e di una componente di debito per Euro 452 milioni, determinati al momento dell'emissione del prestito.

(in milioni di Euro)
Valore di emissione del Prestito obbligazionario convertibile 500
Riserva di patrimonio netto per Prestito obbligazionario convertibile (48)
Saldo netto alla data di emissione 452
Interessi - non monetari 36
Oneri accessori (2)
Saldo al 30 settembre 2020 486

Al 30 settembre 2020 il fair value del Prestito obbligazionario convertibile 2017 (componente di patrimonio netto e componente debito) risulta pari a Euro 484 milioni quasi interamente attribuibile alla componente di debito. Il fair value, in mancanza di negoziazioni sul mercato di riferimento, è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).

Prestito obbligazionario convertibile General Cable

Si tratta di un prestito obbligazionario riveniente dall'acquisizione di General Cable. Tale prestito era stato emesso il 18 dicembre 2009 per un importo di USD 429,5 milioni e prevedeva la facoltà per gli obbligazionisti, in caso di acquisizione di richiederne il rimborso al valore nominale maggiorato di un premio. Il prestito obbligazionario è stato quasi completamente estinto nei due mesi successivi all'acquisizione e al 30 settembre 2020 il debito residuo risulta pari a USD 0,4 milioni.

Altri Debiti verso banche ed altri finanziatori e Debiti per leasing

Di seguito vengono riportati i movimenti dei Debiti verso banche e altri finanziatori:

(in milioni di Euro)

Finanz.
CDP
Finanz.
BEI
Prestiti
obbligaz.convert.
Prestito
obbligaz.
non
convert.
Finanz.Term
Loan
Finanz.
Unicredit,
Mediobanca
e Intesa
Debiti
per
leasing
Altri
debiti
Totale
Saldo al 31 dicembre
2019 200 135 478 760 996 448 179 48 3.244
Differenze cambio - - - - - - (8) (3) (11)
Accensioni - - - - - - - 32 32
Incrementi per leasing - - - - - - 50 - 50
Rimborsi
Ammortamento oneri
bancari, finanziari e
(100) (16) - - - - (40) (13) (169)
altre spese
Interessi e altri
- - 1 2 1 1 - - 5
movimenti - - 7 (5) 2 2 - - 6
Totale variazioni (100) (16) 8 (3) 3 3 2 16 (87)
Saldo al 30 settembre
2020
100 119 486 757 999 451 181 64 3.157

(in milioni di Euro) Finanz. CDP Finanz. BEI Prestiti obbligaz.convert. Prestito obbligaz. non convert. Finanz.per l'Acqusizion. GC Finanz. Unicredit, Mediobanca e Intesa Debiti per leasing Altri debiti Totale Saldo al 31 dicembre 2018 100 152 467 759 1.494 199 10 78 3.259 Differenze cambio - - - - - - - 1 1 Accensioni - - - - - 100 - 54 154 Rimborsi - (17) - - (100) - (25) (41) (183) Ammortamento oneri bancari, finanziari e altre spese - - 1 1 2 - - - 4 Adozione IFRS 16 - - - - - - 155 - 155 Interessi e altri movimenti - - 7 (5) 3 2 - - 7 Totale variazioni - (17) 8 (4) (95) 102 130 14 138 Saldo al 30 settembre 2019 100 135 475 755 1.399 301 140 92 3.397

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

(in milioni di Euro)

Nota 30.09.2020 31.12.2019
Finanziamenti CDP 10 100 100
Finanziamenti BEI 10 110 118
Prestito obbligazionario non convertibile 10 748 746
Prestito obbligazionario convertibile 2017 10 486 478
Term Loan 10 996 995
Finanziamento Unicredit 10 199 199
Finanziamento Mediobanca 10 100 100
Finanziamento Intesa 10 150 149
Leasing 10 133 135
Derivati su tassi di interesse 5 15 15
Altri debiti finanziari 10 10 12
Totale Debiti finanziari a lungo termine 3.047 3.047
Finanziamenti CDP 10 - 100
Finanziamenti BEI 10 9 17
Prestito obbligazionario non convertibile 10 9 14
Term Loan 10 3 1
Finanziamento Unicredit 10 1 -
Finanziamento Intesa 10 1 -
Leasing 10 48 44
Derivati su tassi di interesse 5 5 6
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie 5 4 4
Altri debiti finanziari 10 54 36
Totale Debiti finanziari a breve termine 134 222
Totale passività finanziarie 3.181 3.269
Crediti finanziari a lungo termine 3 2 2
Oneri accessori a lungo termine 3 3 4
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 4 4
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie (correnti) 5 1 6
Crediti finanziari a breve termine 3 3 2
Oneri accessori a breve termine 3 2 2
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico 6 12 27
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico
complessivo
11 11
Attività finanziarie destinate alla vendita 8 - 1
Disponibilità liquide 7 474 1.070
Totale attività finanziarie 512 1.129
Indebitamento finanziario netto 2.669 2.140

Si riporta di seguito la riconciliazione fra l'Indebitamento finanziario netto del Gruppo e quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293 e dalla raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi":

Nota 30.09.2020 31.12.2019
2.669 2.140
3 6 6
3 3 4
5 (3) 2
5 (41) (8)
2.634 2.144

11. DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI

Le voci in oggetto risultano dettagliabili come segue:

(in milioni di Euro)

30.09.2020
Non correnti Correnti Totale
Debiti commerciali - 1.671 1.671
Totale Debiti commerciali - 1.671 1.671
Altri Debiti:
Debiti previdenziali e altri debiti tributari - 233 233
Anticipi da clienti - 419 419
Debiti verso dipendenti 1 138 139
Ratei passivi - 117 117
Altri 8 133 141
Totale altri debiti 9 1.040 1.049
Totale 9 2.711 2.720
(in milioni di Euro)
31.12.2019
Non correnti Correnti Totale
Debiti commerciali - 2.062 2.062
Totale Debiti commerciali - 2.062 2.062
Altri Debiti:
Debiti previdenziali e altri debiti tributari 2 201 203
Anticipi da clienti - 357 357
Debiti verso dipendenti 1 160 161
Ratei passivi - 139 139
Altri 8 112 120
Totale altri debiti 11 969 980
Totale 11 3.031 3.042

All'interno dei Debiti commerciali sono inclusi circa Euro 96 milioni (Euro 236 milioni al 31 dicembre 2019) relativi a forniture di metalli strategici (rame, alluminio e piombo), per le quali viene superata la dilazione di pagamento normalmente concessa sul mercato per questo tipo di transazioni.

La voce Anticipi da clienti include il debito verso clienti per i lavori in corso su ordinazione, pari a Euro 366 milioni al 30 settembre 2020 e ad Euro 299 milioni al 31 dicembre 2019. Tale passività rappresenta l'importo del fatturato che eccede i costi sostenuti e gli utili (o le perdite) cumulati, riconosciuti in base al metodo della percentuale di completamento.

12. FONDI RISCHI E ONERI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)
30.09.2020 (*)
A lungo termine A breve termine Totale
Costi di ristrutturazione - 35 35
Rischi legali, contrattuali e altri 22 424 446
Rischi ambientali 3 95 98
Rischi fiscali 9 82 91
Totale 34 636 670

(*) Al 30 settembre 2020 i Fondi rischi includono passività potenziali per un ammontare pari a Euro 170 milioni.

(in milioni di Euro)
31.12.2019 (*)
A lungo termine A breve termine Totale
Costi di ristrutturazione 15 57 72
Rischi legali, contrattuali e altri 26 468 494
Rischi ambientali - 107 107
Rischi fiscali 19 85 104
Totale 60 717 777

(*) Al 31 dicembre 2019 i Fondi rischi includono passività potenziali per un ammontare pari a Euro 170 milioni

Si riporta di seguito il dettaglio della movimentazione dei fondi per il periodo considerato:

(in milioni di Euro)
Costi di Rischi legali, Rischi Rischi Totale
ristrutturazione contrattuali e ambientali fiscali
altri
Saldo al 31 dicembre 2019 72 494 107 104 777
Incrementi 6 54 - 1 61
Utilizzi (44) (55) (2) - (101)
Rilasci (1) (30) - - (31)
Differenze cambio 1 (14) (3) (18) (34)
Altro 1 (3) (4) 4 (2)
Totale variazioni (37) (48) (9) (13) (107)
Saldo al 30 settembre 2020 35 446 98 91 670

Al 30 settembre 2020 il valore del Fondo rischi legali, contrattuali e altri è pari ad Euro 446 milioni (pari a Euro 494 milioni al 31 dicembre 2019). La voce in oggetto include principalmente fondi correlati e derivanti da Acquisizioni, fondi per rischi correlati a contratti in essere e completati e il fondo relativo alle indagini Antitrust di seguito dettagliate.

Antitrust – Procedimento Commissione Europea nel business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini La Commissione Europea a fine gennaio 2009 aveva avviato un'indagine su diversi produttori di cavi elettrici europei e asiatici al fine di verificare l'esistenza di presunti accordi anticoncorrenziali nei business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini.

In data 2 aprile 2014 la stessa Commissione Europea ha adottato una decisione con la quale ha ritenuto che, tra il 18 febbraio 1999 e il 28 gennaio 2009, i maggiori produttori mondiali di cavi, tra i quali Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., abbiano posto in essere condotte restrittive della concorrenza nel mercato europeo rispettivamente dei cavi elettrici sottomarini e terrestri ad alta tensione. La Commissione Europea ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Pirelli & C. S.p.A., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 67,3 milioni e ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Prysmian S.p.A. e a The Goldman Sachs Group Inc., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 29 luglio 2005 – 28 gennaio 2009 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 37,3 milioni. Contro tale decisione, Prysmian ha presentato ricorso al Tribunale dell'Unione Europea e richiesta di intervento nei giudizi di appello promossi rispettivamente da Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc. contro la stessa decisione. Sia Pirelli & C. S.p.A. che The Goldman Sachs Group Inc. hanno presentato a loro volta istanza di intervento nel giudizio di appello promosso da Prysmian contro la decisione della Commissione Europea. Le richieste di intervento presentate da Prysmian, Pirelli e The Goldman Sachs Group Inc. sono state accolte dal Tribunale dell'Unione Europea. Prysmian non ha sostenuto alcun esborso finanziario a seguito di tale decisione avendo scelto, in pendenza dei giudizi di appello, di prestare fidejussioni bancarie a garanzia del pagamento del 50% della sanzione comminata dalla Commissione Europea (pari a circa Euro 52 milioni) con riferimento all'infrazione contestata per entrambi i periodi di cui sopra. Da quanto risulta a Prysmian, anche Pirelli & C. S.p.A. avrebbe prestato alla Commissione Europea garanzia bancaria pari al 50% del valore della sanzione comminata con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005.

In data 12 luglio 2018, il Tribunale dell'Unione Europea ha pronunciato sentenze in merito ai ricorsi presentati dal Gruppo Prysmian, General Cable incluso. Tali sentenze hanno respinto i ricorsi presentati confermando le sanzioni già previste nella decisione. Il Gruppo Prysmian, General Cable incluso, non condivide le conclusioni alle quali è giunto il Tribunale dell'Unione Europea e ha presentato appelli alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea. In data 23 ottobre 2019 si è tenuta l'udienza dibattimentale della causa di appello promossa da Prysmian. Con sentenza pronunciata in data 14 novembre 2019 la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha respinto l'appello promosso da General Cable, così confermando in via definitiva la sanzione già prevista nella decisione della Commissione Europea. Come conseguenza della predetta sentenza, il Gruppo ha proceduto a pagare una sanzione per un ammontare pari a Euro 2 milioni.

Con sentenze pronunciate rispettivamente in data 24 settembre e 28 ottobre 2020, la Corte di Giustizia ha respinto gli appelli presentati da Prysmian e Pirelli & C. S.p.A. così confermando, fatto salvo quanto dovesse emergere ad esito dell'appello presentato da The Goldman Sachs Group Inc. che è tuttora pendente, le responsabilità e la sanzione già previste nella decisione della Commissione Europea. A seguito della sentenza con cui è stato respinto l'appello presentato da Prysmian, la Commissione Europea ha chiesto al Gruppo Prysmian di effettuare il pagamento di un importo, pari a circa Euro 20 milioni, corrispondente alla metà della sanzione relativa al periodo che va dal 29 luglio 2005 al 28 gennaio 2009 oltre interessi. Il Gruppo, utilizzando i fondi già accantonati negli anni precedenti, ha effettuato il pagamento entro la fine di settembre 2020.

Pirelli & C. S.p.A. ha promosso un giudizio civile nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., di fronte al Tribunale di Milano, con il quale chiede di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Nel mese di febbraio 2015 Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. si è costituita in giudizio chiedendo l'integrale rigetto delle pretese avanzate da Pirelli & C. S.p.A. e che sia Pirelli & C. S.p.A., con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005, a tenere indenne Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Il procedimento è quindi stato sospeso, con ordinanza del Tribunale adottata nel corso del mese di aprile 2015, in pendenza dei giudizi di appello contro la decisione della Commissione Europea promossi di fronte alle Corti Europee sia da Prysmian che da Pirelli. Pirelli ha impugnato tale decisione di fronte alla Corte di Cassazione, che ha confermato l'ordinanza di sospensione emessa dal Tribunale di Milano. Gli Amministratori, tenuto conto delle circostanze descritte, assistiti anche dai propri consulenti legali e mantenendo coerenza nei criteri di valutazione, hanno provveduto ad iscrivere in bilancio fondi rischi ritenuti congrui a coprire le passività potenziali correlate alle vicende in oggetto.

Antitrust – Altri procedimenti nel business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini in giurisdizioni diverse dall'Unione Europea

In Brasile, la locale autorità antitrust ha avviato, nei confronti di diversi produttori di cavi, tra i quali Prysmian, un procedimento, notificato a Prysmian nel 2011, nel settore dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. Prysmian ha provveduto a presentare le proprie difese preliminari in merito che sono state respinte dalla locale autorità della concorrenza, con memoria depositata nel corso del mese di febbraio 2015. In data 3 gennaio 2019 l'autorità ha comunicato a Prysmian la chiusura della fase istruttoria e conseguentemente Prysmian ha depositato la propria memoria in data 18 gennaio 2019. In data 11 febbraio 2019 l'ufficio investigativo dell'autorità della concorrenza brasiliana (Administrative Council for Economic Defense – "CADE") ha pubblicato nella Brazilian Federal Official Gazette una comunicazione degli addebiti (Nota Tecnica) derivante dall'investigazione condotta dal CADE.

In data 15 aprile 2020, il Tribunale del CADE ha emesso il dispositivo della decisione con la quale ha ritenuto Prysmian responsabile dell'infrazione contestata per il periodo dal febbraio 2001 al marzo 2004 e l'ha condannata a pagare una sanzione pari a BRL 10,2 milioni (pari a Euro 1,8 milioni circa). Il Gruppo Prysmian ha presentato appello contro la decisione assunta dal CADE.

Gli Amministratori, tenuto conto delle circostanze descritte, assistiti anche dai propri consulenti legali e mantenendo coerenza nei criteri di valutazione, hanno provveduto a mantenere in bilancio fondi che risultano essere in linea con la sanzione comminata.

Antitrust - Richieste di risarcimento danni conseguenti alla decisione della Commissione Europea del 2014 Nel corso del 2015, gli operatori britannici National Grid e Scottish Power hanno promosso dei giudizi presso l'Alta Corte di Londra nei confronti di alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la decisione adottata nell'aprile del 2014. Le società del Gruppo hanno ricevuto la notifica dell'atto introduttivo del giudizio nel corso del mese di maggio 2015 e, agli inizi del mese di ottobre 2015, hanno presentato le proprie difese nonché le chiamate in causa di altri soggetti destinatari della decisione comunitaria. Tra i soggetti chiamati in causa, Pirelli & C. S.p.A. ha chiesto all'Alta Corte di Londra di declinare la propria giurisdizione o comunque di sospendere i procedimenti promossi nei suoi confronti in pendenza del giudizio civile già in precedenza iniziato dalla stessa Pirelli nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., di fronte al Tribunale di Milano, con la richiesta di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. I giudizi sono stati quindi sospesi, per raggiunto accordo tra le parti, in pendenza del giudizio promosso da Pirelli di fronte al Tribunale di Milano. Accordo simile è stato raggiunto anche con The Goldman Sachs Group Inc., altra società chiamata in causa nei giudizi di cui si discorre. Gli altri procedimenti di chiamata in causa promossi dalle società del Gruppo Prysmian nei confronti di altri soggetti destinatari della decisione comunitaria sono stati a loro volta sospesi sino all'esito del giudizio principale promosso da National Grid e Scottish Power. Il giudizio principale è tuttora in corso ed è stata recentemente fissata la data del dibattimento che avrà inizio nel mese di novembre 2020 e che affronterà il merito della controversia. In data 29 luglio 2020, è stato perfezionato un accordo tra il Gruppo Prysmian e Scottish Power con il quale è stata definita in via transattiva la controversia tra le parti. Il giudizio in corso relativo al contenzioso con Scottish Power verrà pertanto abbandonato e non avrà più seguito.

Nei primi mesi del 2017, altri operatori diversi da quelli a cui si fa riferimento nei paragrafi precedenti, facenti capo al Gruppo Vattenfall, hanno promosso un giudizio presso l'Alta Corte di Londra nei confronti di alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea. Nel corso del mese di giugno 2020, le società del Gruppo Prysmian hanno presentato le proprie difese nonché la chiamata in causa di un altro soggetto destinatario della decisione comunitaria.

In data 2 aprile 2019 è stato notificato, per conto di Terna SpA, un atto di citazione nei confronti di Pirelli, Nexans e società del Gruppo Prysmian, con il quale si chiede il risarcimento del danno asseritamente subito derivante dalle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la propria decisione dell'aprile 2014. Il procedimento è stato promosso di fronte al Tribunale di Milano. In data 24 ottobre 2019 le società del Gruppo Prysmian si sono costituite in giudizio presentando le proprie difese preliminari. Con provvedimento del 3 febbraio 2020, il Tribunale in accoglimento delle istanze sollevate dalle parti convenute, aveva assegnato a Terna termine fino all'11 maggio 2020 per integrare il proprio atto di citazione ed aveva fissato udienza per il 20 ottobre 2020. Terna ha provveduto ad integrare il proprio atto di citazione che è stato depositato nei termini prescritti.

Inoltre, in data 4 aprile 2019, il Gruppo è venuto a conoscenza dell'inizio dei seguenti procedimenti giudiziari, aventi ad oggetto la richiesta di risarcimento del danno asseritamente subito derivante delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea ed entrambi promossi presso la Corte di Londra:

  • procedimento promosso da società del Gruppo Scottish and Southern Energy (SSE) nei confronti di alcune società del Gruppo Prysmian, riferito ad una serie di progetti sia terrestri che sottomarini. In data 5 settembre 2019 è stato notificato l'atto di citazione a mezzo del quale le parti attrici hanno circostanziato la propria richiesta di risarcimento danni, fornendo anche la quantificazione degli stessi. In data 5 novembre 2019 le società del Gruppo Prysmian si sono costituite in giudizio presentando le proprie difese preliminari.
  • procedimento promosso da Greater Gabbard Offshore Winds Limited e società del Gruppo Scottish and Southern Energy (SSE) nei confronti di alcune società del Gruppo. In data 5 settembre 2019 è stato notificato l'atto di citazione a mezzo del quale le parti attrici hanno circostanziato la propria richiesta di risarcimento danni, fornendo anche la quantificazione degli stessi. In data 5 novembre 2019 le società del Gruppo Prysmian si sono costituite in giudizio presentando le proprie difese preliminari.

In data 23 aprile 2020, si è tenuta la prima udienza di entrambi i procedimenti sopra richiamati che sono proceduralmente trattati in maniera congiunta. Tali procedimenti si trovano ora nella fase istruttoria.

In data 2 aprile 2019 è stato ricevuto, per conto di Electricity & Water Authority of Bahrain, GCC Interconnection Authority, Kuwait Ministry of Electricity and Water e Oman Electricity Transmission Company, un atto di citazione indirizzato ad alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, Pirelli & C. S.p.A., The Goldman Sachs Group Inc. Il procedimento è stato promosso di fronte al Tribunale di Amsterdam e riguarda, anche in questo caso, la richiesta di risarcimento del danno asseritamente subito derivante dalle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea. In data 18 dicembre 2019 le società del Gruppo Prysmian hanno presentato le proprie difese preliminari di rito. L'udienza di dibattimento sulle difese preliminari di rito sollevate dalle società del Gruppo Prysmian è stata fissata per il giorno 8 settembre 2020. Ad esito dell'udienza il giudice ha riservato il giudizio.

Gli Amministratori, tenuto conto delle circostanze descritte, assistiti anche dai propri consulenti legali, hanno provveduto ad iscrivere in bilancio fondi rischi ritenuti congrui a coprire le passività potenziali correlate alle vicende in oggetto.

Si segnala che, con atti di citazione notificati rispettivamente in data 24 e 25 maggio 2018, Prysmian S.p.A. e Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. sono state chiamate a comparire in giudizio di fronte al Tribunale di Dortmund (Germania) dalle società Nexans France SAS e Nexans SA. Le parti attrici hanno chiesto al Tribunale adito di accertare l'esistenza di una responsabilità solidale tra Prysmian S.p.a. e Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., da un lato, e Nexans France SAS e Nexans SA, dall'altro lato, per gli eventuali danni subiti da terzi in Germania in conseguenza dell'asserito cartello nel mercato dei cavi elettrici ad alta tensione terrestri e sottomarini sanzionato con la sopracitata decisione della Commissione Europea. Con ordinanza del Tribunale adito datata 3 giugno 2019, il procedimento è stato sospeso in pendenza dei giudizi di appello contro la decisione della Commissione Europea promossi di fronte alle Corti Europee sia da Prysmian che da Nexans.

In data 2 aprile 2019, è stata ricevuta una lettera spedita per conto di Tennet TSO BV ed indirizzata ad alcune società del Gruppo con la quale si chiede il risarcimento del danno asseritamente subito derivante delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea. La lettera, tuttavia, non riporta alcuna quantificazione del danno ed esplicita la finalità della stessa quale, tra l'altro, interruttiva dei termini di prescrizione.

Relativamente alla richiesta e ai procedimenti sopraelencati, gli Amministratori non sono stati in grado di stimare l'ammontare dell'accantonamento, pur ritenendo probabile l'esito negativo, in quanto le controparti non hanno quantificato le loro richieste.

Infine, in data 24 ottobre 2019 è stato notificato a Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e Prysmian S.p.A. un atto di citazione da parte di Pirelli & C. S.p.A. con il quale quest'ultima chiede di essere manlevata da qualsiasi pretesa risarcitoria di terzi relative alle condotte oggetto della decisione della Commissione Europea e di venir risarcita dei danni asseritamente subiti e quantificati, che avrebbe sofferto per aver Prysmian, nell'ambito di alcuni procedimenti pendenti, chiesto di attribuire a Pirelli la responsabilità delle condotte illecite accertate dalla Commissione Europea con riferimento al periodo 1999 - 2005. Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili e non ritenendo probabile il verificarsi di tale passività potenziale, gli Amministratori ritengono di non effettuare alcun accantonamento.

Antitrust – Altre richieste di risarcimento danni

In data 22 marzo 2019 National Grid ha comunicato di aver depositato presso l'Alta Corte di Londra un nuovo atto indirizzato ad alcune società del Gruppo con il quale chiede il risarcimento del danno asseritamente subito derivante dalle presunte condotte anticoncorrenziali compiute nel periodo che va dagli anni settanta sino al 1997. In data 12 giugno 2019 è stato notificato l'atto di citazione a mezzo del quale National Grid ha circostanziato la propria richiesta di risarcimento danni, fornendo anche la quantificazione degli stessi. In data 18 ottobre 2019 le società del Gruppo Prysmian si sono costituite in giudizio presentando le proprie difese preliminari. Le parti hanno concordato di differire il proseguimento del giudizio ad esito della pronuncia della sentenza da parte della Corte di Giustizia Europea nel giudizio di appello promosso da Prysmian contro la decisione della Commissione Europea del 2 aprile 2014.

Gli Amministratori, tenuto conto dello stato preliminare della controversia e dell'incertezza circa i presupposti su cui si fonderebbe la richiesta della controparte, assistiti anche dai propri consulenti legali, non hanno ritenuto necessario effettuare alcun accantonamento.

Antitrust – Altre investigazioni

L'autorità antitrust spagnola, alla fine del mese di febbraio 2016, ha avviato un procedimento volto a verificare l'esistenza di eventuali condotte anticoncorrenziali da parte di produttori e distributori locali di cavi di bassa tensione, tra cui anche le consociate locali del Gruppo. Successivamente, nel gennaio del 2017, l'autorità della concorrenza spagnola ha notificato ad alcune delle consociate locali del Gruppo la comunicazione degli addebiti.

La locale autorità della concorrenza ha notificato, in data 24 novembre 2017, alle consociate spagnole del Gruppo una decisione con la quale queste ultime sono state ritenute responsabili delle infrazioni contestate per il periodo che va dal giugno 2002 al giugno 2015 e sono state condannate in solido al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 15,6 milioni. Le consociate spagnole del Gruppo hanno provveduto a presentare appello avverso tale decisione. Il giudizio di appello è tuttora pendente.

Con la decisione del 24 novembre 2017, anche le consociate spagnole di General Cable sono state ritenute responsabili della violazione della locale normativa antitrust. Queste, tuttavia, hanno ottenuto l'immunità dal pagamento della relativa sanzione (quantificato in circa Euro 12,6 milioni) in quanto hanno presentato istanza di clemenza e collaborato con la locale autorità antitrust nelle investigazioni condotte da quest'ultima. Anche le consociate spagnole di General Cable hanno presentato appelli contro la decisione della locale autorità della concorrenza; i giudizi di appello sono tuttora pendenti.

Alla data odierna si evidenzia che risulta in corso un'investigazione da parte dell'Autorità Antitrust del Cile riguardante la consociata cilena Colada Continua Chilena S.A.

Gli Amministratori, tenuto conto delle circostanze descritte, assistiti anche dai propri consulenti legali e mantenendo coerenza nei criteri di valutazione, hanno provveduto ad adeguare in bilancio i relativi fondi rischi ritenuti congrui a coprire le passività potenziali correlate alle vicende in oggetto.

Antitrust – Richieste di risarcimento danni conseguenti ad Altre investigazioni

Nel corso del mese di febbraio 2020 è stato notificato ad alcuni produttori di cavi, tra cui le consociate spagnole del Gruppo Prysmian, un atto di citazione con il quale società appartenenti al Gruppo Iberdrola hanno chiesto il risarcimento del danno asseritamente subito derivante dalle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dall'autorità della concorrenza spagnola con la propria decisione del 24 novembre 2017. Il procedimento è pendente di fronte al Tribunale di Barcellona.

Nel corso del mese di luglio 2020 è stato notificato ad alcuni produttori di cavi, tra cui le consociate spagnole del Gruppo Prysmian, un atto di citazione con il quale società appartenenti al Gruppo Endesa hanno chiesto il risarcimento del danno asseritamente subito derivante dalle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dall'autorità della concorrenza spagnola con la propria decisione del 24 novembre 2017. Il procedimento è pendente di fronte al Tribunale di Barcellona.

Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili e non ritenendo probabile il verificarsi di tali passività potenziali, gli Amministratori ritengono di non effettuare alcun accantonamento.

Al 30 settembre 2020 la consistenza del fondo relativamente alle sopra menzionate tematiche Antitrust è pari a circa Euro 200 milioni.

Pur nell'incertezza degli esiti delle inchieste e dei contenziosi in corso, si ritiene che tale fondo rappresenti la miglior stima della passività in base alle informazioni ad ora disponibili.

13. FONDI DEL PERSONALE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)
30.09.2020 31.12.2019
Fondi pensione 412 409
Trattamento di fine rapporto 15 15
Piani di assistenza medica 26 27
Benefici per cessazione rapporto di lavoro e altro 40 43
Totale 493 494

L'effetto a conto economico della movimentazione dei Fondi del personale è stato complessivamente di Euro 15 milioni, di cui Euro 10 milioni relativo alla voce Costo del lavoro ed Euro 5 milioni alla voce Oneri finanziari.

Di seguito viene riportato il numero medio e puntuale dei dipendenti alle date indicate:

9 mesi 2020 9 mesi 2019
Numero medio 28.442 29.572
30.09.2020 31.12.2019
Numero finale 28.628 28.714

14. RISULTATO OPERATIVO

Il Risultato operativo dei primi nove mesi del 2020 è positivo per Euro 294 milioni (positivo per Euro 479 milioni per i primi nove mesi del 2019) ed include i seguenti aggiustamenti:

(in milioni di Euro)

9 mesi 2020 9 mesi 2019
Riorganizzazioni aziendali (1) (17) (17)
(Costi)/Ricavi non ricorrenti (2) (16) (20)
Altri (oneri)/proventi netti non operativi (3) (13) (25)
Totale aggiustamenti (46) (62)

(1) Oneri e proventi relativi a riorganizzazioni aziendali: si intendono le componenti di conto economico che si manifestano a seguito di progetti di chiusura di stabilimenti produttivi e/o a seguito di progetti di efficientamento della struttura organizzativa;

(2) Costi e ricavi non ricorrenti: si intendono le componenti di conto economico relative ad eventi inusuali che non hanno impattato il risultato dei periodi precedenti e che probabilmente non impatteranno i risultati dei periodi futuri;

(3) Altri oneri e proventi non operativi: si intendono i costi e ricavi per cui il management non ritiene di dover considerare nella misurazione delle performance del business.

15.ONERI E PROVENTI FINANZIARI

Gli Oneri finanziari risultano dettagliabili come segue:

(in milioni di Euro)

9 mesi 2020 9 mesi 2019
Interessi su Finanziamenti 11 16
Interessi su prestito obbligazionario non convertibile 14 14
Interessi su prestito obbligazionario convertibile 2017- componente non monetaria 7 7
Interest Rate Swaps 5 5
Interessi su leasing 4 3
Ammortamento di oneri bancari, finanziari e altre spese 5 6
Oneri finanziari sui benefici ai dipendenti al netto dei rendimenti attesi delle attività al servizio
del piano
5 8
Altri interessi bancari 3 4
Costi per mancato utilizzo linee di credito 2 4
Commissioni bancarie varie 12 11
Altri oneri finanziari non ricorrenti 2 2
Oneri finanziari per iperinflazione - 10
Altri 5 5
Oneri Finanziari 75 95
Perdite nette da derivati su tassi di cambio 5 -
Perdite su derivati 5 -
Perdite su tassi di cambio 344 256
Totale Oneri Finanziari 424 351

I Proventi finanziari risultano dettagliabili come segue:

(in milioni di Euro)
9 mesi 2020 9 mesi 2019
Interessi maturati verso banche ed altri istituti finanziari 3 3
Altri proventi finanziari 2 7
Proventi Finanziari 5 10
Utili netti da derivati su tassi di cambio - 7
Utili su derivati - 7
Utili su tassi di cambio 340 232
Totale Proventi Finanziari 345 249

16. IMPOSTE

L'ammontare complessivo delle imposte è iscritto sulla base di una stima dell'aliquota fiscale media attesa per l'intero esercizio. Le imposte per i primi nove mesi del 2020 sono pari a Euro 78 milioni. L'incidenza sul risultato prima delle imposte dei primi nove mesi del 2020 è pari a circa il 36%.

17. UTILE/(PERDITA) PER AZIONE

Sia l'Utile/(Perdita) base, sia quello diluito per azione sono stati determinati rapportando il risultato netto attribuibile al Gruppo per i periodi presentati al numero medio delle azioni della Società.

L'Utile/(Perdita) per azione diluito risulta impattato dall'effetto delle opzioni relative all'Adesione del Piano di partecipazione azionaria riservato ai dipendenti (Piano YES). Lo stesso non risulta impattato né dal Prestito obbligazionario convertibile 2017, essendo attualmente la conversione "out of the money" né dalle opzioni del Piano di incentivazione a lungo termine 2020-2022 in quanto non risultano assegnabili in base al livello di EBITDA cumulato maturato nei primi nove mesi del piano triennale.

(in milioni di Euro)
9 mesi 2020 9 mesi 2019
Risultato del periodo attribuibile ai soci della Capogruppo 140 271
Media ponderata delle azioni ordinarie (migliaia) 263.259 263.101
Utile base per azione (in Euro) 0,53 1,03
Risultato del periodo attribuibile ai soci della Capogruppo ai fini dell'utile per azioni diluito 140 271
Media ponderata delle azioni ordinarie (migliaia) 263.259 263.101
Aggiustamento per:
Nuove azioni a fronte di esercizio di stock option con effetti diluitivi (migliaia) 97 43
Media ponderata delle azioni ordinarie per calcolo utile per azione diluito (migliaia) 263.356 263.144
Utile per azione diluito (in Euro) 0,53 1,03

18. PASSIVITÀ POTENZIALI

Il Gruppo, operando a livello globale è esposto a rischi legali, in primo luogo, a fini esemplificativi, nelle aree della responsabilità di prodotto, delle norme in materia di ambiente, di antitrust ed in materia fiscale. L'esito delle cause e dei procedimenti in corso non può essere previsto con certezza. L'esito avverso in uno o più procedimenti potrebbe causare il pagamento di oneri non coperti, o non totalmente coperti, da indennizzi assicurativi, aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati del Gruppo.

19. CESSIONE CREDITI

Nell'ambito di operazioni di factoring, il Gruppo ha fatto ricorso a cessioni pro-soluto di crediti commerciali. Al 30 settembre 2020, l'importo di crediti ceduti non ancora pagati dai clienti è pari a Euro 169 milioni (Euro 339 milioni al 31 dicembre 2019).

20. STAGIONALITÀ

Il business del Gruppo è caratterizzato da un certo grado di stagionalità dei ricavi, normalmente più alti nel secondo e terzo trimestre. Ciò è dovuto al fatto che i progetti delle utilities dell'emisfero settentrionale sono prevalentemente concentrati nei mesi più caldi dell'anno. Nel periodo maggio-settembre il Gruppo sopporta normalmente il maggior livello di indebitamento, in virtù del fabbisogno generato dall'aumento del capitale circolante.

21. TRANSAZIONI CON LE PARTI CORRELATE

Le transazioni tra Prysmian S.p.A. e le società controllate verso le imprese collegate riguardano prevalentemente:

  • rapporti commerciali relativi ad acquisti e vendite di materie prime e prodotti finiti;
  • servizi (tecnici, organizzativi, generali) forniti dalla sede centrale alle società del Gruppo che ne beneficiano;
  • addebito di royalties per l'utilizzo di marchi, brevetti e know how tecnologico da parte di società del Gruppo.

Tutte le operazioni sopra elencate rientrano nella gestione ordinaria del Gruppo.

Di seguito è fornito l'elenco dei rapporti con le parti correlate per il periodo chiuso al 30 settembre 2020:

(in milioni di Euro)
30.09.2020
Società valutate
con il metodo del
patrimonio netto
Compensi ad
Amministratori,
Sindaci e
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale parti
correlate
Totale voci di
Bilancio
Incidenza %
sul totale
Partecipazioni
valutate
con
il
metodo del patrimonio netto
311 - 311 311 100,0%
Crediti commerciali 7 - 7 1.668 0,4%
Altri crediti 2 - 2 812 0,2%
Debiti commerciali 4 - 4 1.671 0,2%
Altri debiti 2 1 3 1.049 0,3%
Fondi rischi ed oneri - 6 6 670 0,9%
(in milioni di Euro)
31.12.2019
Società valutate
con il metodo del
patrimonio netto
Compensi ad
Amministratori,
Sindaci e
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale parti
correlate
Totale voci di
Bilancio
Incidenza %
sul totale
Partecipazioni
valutate
con
il
metodo del patrimonio netto
314 - 314 314 100,0%
Crediti commerciali 7 - 7 1.475 0,5%
Altri crediti 3 - 3 854 0,4%
Debiti commerciali 5 - 5 2.062 0,2%
Altri debiti - 4 4 980 0,4%
Fondi rischi ed oneri - 4 4 777 0,5%

(in milioni di Euro)

9 mesi 2020
Società valutate Compensi ad Totale Totale voci Incidenza
con il metodo del Amministratori, parti di Bilancio % sul
patrimonio netto Sindaci e correlate totale
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Ricavi 17 - 17 7.488 0,2%
Altri proventi 4 - 4 59 6,8%
Materie prime, materiali di consumo e merci (5) - (5) (4.746) 0,1%
Costi del personale - (7) (7) (1.048) 0,7%
Altri costi (6) - (6) (1.203) 0,5%
Risultato in società valutate con il metodo del
patrimonio netto
15 - 15 15 100,0%

(in milioni di Euro)

9 mesi 2019
Società valutate Compensi ad Totale Totale voci Incidenza
con il metodo del Amministratori, parti di Bilancio % sul
patrimonio netto Sindaci e correlate totale
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Ricavi 25 - 25 8.635 0,3%
Altri proventi 2 - 2 64 3,1%
Materie prime, materiali di consumo e merci (7) - (7) (5.474) 0,1%
Costi del personale - (8) (8) (1.114) 0,7%
Altri costi (4) (1) (5) (1.522) 0,3%
Risultato in società valutate con il metodo del
patrimonio netto
22 - 22 22 100,0%

Rapporti con le collegate

I debiti commerciali e altri debiti si riferiscono ad attività di fornitura di servizi e prestazioni legate alle attività tipiche del Gruppo. I crediti commerciali e altri crediti si riferiscono a transazioni effettuate nello svolgimento delle attività tipiche del Gruppo.

Compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche

Al 30 settembre 2020 l'importo dei compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche risulta pari a Euro 7 milioni (Euro 7 milioni nei primi nove mesi del 2019).

22. TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dei primi nove mesi del 2020 non sono state concluse operazioni atipiche e/o inusuali.

23. IMPEGNI

Gli impegni contrattuali già assunti con terzi alla data del 30 settembre 2020 relativamente ad investimenti, non ancora riflessi in bilancio, in Immobili, impianti e macchinari ammontano a Euro 182 milioni e ad investimenti in Immobilizzazioni immateriali per Euro 6 milioni.

Al 30 settembre 2020 non esistono finanziamenti in essere e non sono state prestate garanzie a favore di membri di organi di amministrazione, direzione e vigilanza da parte della Capogruppo e delle società controllate.

24. DISTRIBUZIONE DIVIDENDI

In data 28 aprile 2020 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha approvato il bilancio dell'esercizio 2019 e la distribuzione di un dividendo unitario lordo di Euro 0,25, per un ammontare complessivo di circa Euro 66 milioni. Il dividendo è stato posto in pagamento a partire dal 20 maggio 2020, con record date 19 maggio 2020 e data stacco il 18 maggio 2020.

25. TASSI DI CAMBIO

I principali tassi di cambio utilizzati nella conversione dei bilanci in valuta estera nel bilancio consolidato sono di seguito riportati:

Cambi di fine periodo
Cambi medi del periodo
30.09.2020 31.12.2019 9 mesi 2020 9 mesi 2019
Europa
Sterlina inglese 0,912 0,851 0,885 0,883
Franco svizzero 1,08 1,085 1,068 1,118
Fiorino ungherese 365,53 330,53 348,127 323,073
Corona norvegese 11,101 9,864 10,711 9,771
Corona svedese 10,571 10,447 10,558 10,568
Corona ceca 27,233 25,408 26,384 25,702
Corona danese 7,446 7,472 7,458 7,464
Leu rumeno 4,873 4,783 4,827 4,738
Lira turca 9,145 6,663 7,571 6,343
Zloty polacco 4,546 4,257 4,422 4,301
Rublo russo 91,776 69,956 79,96 73,085
Nord America
Dollaro statunitense 1,171 1,123 1,125 1,124
Dollaro canadese 1,568 1,46 1,522 1,493
Sud America 0
Peso colombiano 4.550 3.689 4.165 3.641
Real brasiliano 6,604 4,528 5,714 4,369
Peso argentino 89,192 67,28 76,082 50,087
Peso cileno 920,47 844,86 901,327 770,608
Colón costaricano 706,379 642,012 650,551 664,342
Peso messicano 26,185 21,22 24,523 21,634
Sol peruviano 4,212 3,726 3,894 3,741
Oceania 0
Dollaro australiano 1,644 1,6 1,663 1,608
Dollaro neozelandese 1,78 1,665 1,762 1,693
Africa 0
Franco CFA 655,957 655,957 655,957 655,957
Kwanza angolano 730,153 540,037 622,765 373,706
Dinaro tunisino 3,237 3,139 3,179 3,325
Asia
Renminbi (Yuan) cinese 7,972 7,821 7,866 7,713
Dirham Emirati Arabi Uniti 4,3 4,126 4,132 4,126
Dollaro di Hong Kong 9,074 8,747 8,727 8,807
Dollaro di Singapore 1,604 1,511 1,564 1,533
Rupia indiana 86,299 80,187 83,495 78,83
Rupia indonesiana 17.498 15.596 16.455 15.923
Yen giapponese 123,76 121,94 120,911 122,57
Baht thailandese 37,079 33,415 35,444 35,173
Peso Filippine 56,774 56,9 56,284 58,495
Rial Sultanato di Oman 0,45 0,432 0,433 0,432
Ringgit malese 4,865 4,595 4,761 4,646
Riyal Qatar 4,262 4,089 4,095 4,09
Riyal Arabia Saudita 4,391 4,213 4,219 4,214

26. EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA

Contratti derivati per copertura tassi di interesse

In data 15 ottobre 2020, il Gruppo ha stipulato due contratti derivati per la copertura dei tassi di interesse il cui obiettivo è trasformare il tasso variabile in fisso, al fine di ridurre il rischio originato dalla volatilità degli interessi. Più nello specifico, sono stati stipulati contratti di interest rate swap per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 100 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interessi a tasso variabile dal mese di ottobre 2020 al mese di aprile 2024 legati al finanziamento, sottoscritto in data 28 ottobre 2019 con Cassa Depositi e Prestiti, del valore di Euro 100 milioni e della durata originaria di 4 anni e sei mesi. Il rimborso del finanziamento è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza.

***********

Milano, 29 ottobre 2020

PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IL PRESIDENTE Claudio De Conto

AREA DI CONSOLIDAMENTO - ALLEGATO A

Di seguito è riportato l'elenco delle società consolidate integralmente:

Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Europa
Austria
Prysmian OEKW GmbH Vienna Euro 2.053.007.56 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Belgio
Draka Belgium N.V. Antwerpen Euro 61.973.38 98,52% Draka Holding B.V.
1.48% Draka Kabel B.V.
Danimarca 40.001.000 100.00%
Prysmian Group Denmark A/S
Estonia
Albertslund Corona danese Draka Holding B.V.
Prysmian Group Baltics AS Keila Euro 1.664.000 100.00% Prysmian Group Finland OY
Finlandia
Prysmian Group Finland OY Kirkkonummi Euro 100,000 77.7972% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
19.9301% Draka Holding B.V.
2.2727% Draka Comteg B.V.
Francia
Prysmian (French) Holdings S.A.S. Paron Euro 129.026.210 100.00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S. Sens Euro 136.800.000 100.00% Prysmian (French) Holdings S.A.S.
Draka Comteg France S.A.S. Paron Euro 246.554.316 100,00% Draka France S.A.S.
Draka Fileca S.A.S. Sainte Geneviève Euro 5.439.700 100,00% Draka France S.A.S.
Draka Paricable S.A.S. Marne La Vallée Euro 5.177.985 100.00% Draka France S.A.S.
Draka France S.A.S. Marne La Vallée Euro 261.551.700 100,00% Draka Holding B.V.
P.O.R. S.A.S. Marne La Vallée Euro 100.000 100.00% Draka France S.A.S.
Silec Cable, S.A.S. Montreau-Fault-Yonne Euro 60.037.000 100.00% Grupo General Cable Sistemas, S.L.
Germania
Prysmian Kabel und Systeme GmbH Berlino Euro 15.000.000 93,75% Draka Deutschland GmbH
6.25% Prysmian S.p.A.
Prysmian Unterstuetzungseinrichtung Lynen GmbH Eschweiler Marco tedesco 50.000 100.00% Prysmian Kabel und Systeme GmbH
Draka Comteq Berlin GmbH & Co. KG Berlino Marco tedesco 46.000.000 50,10% Prysmian Netherlands B.V.
Euro 49,90% Draka Deutschland GmbH
Draka Comteq Germany Verwaltungs GmbH Colonia Euro 25.000 100.00% Draka Comteg B.V.
Draka Comteq Germany GmbH & Co. KG Colonia Euro 5.000.000 100,00% Draka Comteq B.V.
Draka Deutschland Erste Beteiligungs GmbH Wuppertal Euro 25,000 100.00% Draka Holding B.V.
Draka Deutschland GmbH Wuppertal Euro 25.000 90,00% Draka Deutschland Erste Beteiligungs GmbH
10.00% Draka Deutschland Zweite Beteiligungs GmbH
Draka Deutschland Verwaltungs GmbH Wuppertal Marco tedesco 50,000 100,00% Prysmian Kabel und Systeme GmbH
Draka Deutschland Zweite Beteiligungs GmbH Wuppertal Euro 25,000 100.00% Prysmian Netherlands B.V.
Draka Service GmbH Norimberga Euro 25.000 100,00% Draka Deutschland GmbH
Höhn GmbH Wuppertal Marco tedesco 1.000.000 100,00% Draka Deutschland GmbH
Kaiser Kabel GmbH Wuppertal Marco tedesco 9.000.000 100.00% Draka Deutschland GmbH
NKF Holding (Deutschland) GmbH i.L Wuppertal Euro 25.000 100.00% Prysmian Netherlands B.V.
Norddeutsche Seekabelwerke GmbH Nordenham Euro 50.025.000 100.00% Grupo General Cable Sistemas, S.L.
Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Gran Bretagna
Prysmian Cables & Systems Ltd.
Prysmian Construction Company Ltd.
Eastleigh
Eastleigh
Sterlina inglese
Sterlina inglese
113.901.120 100,00%
100,00%
Prysmian UK Group Ltd.
Prysmian Cables & Systems Ltd.
Prysmian Cables (2000) Ltd. $\overline{1}$ 100,00% Prysmian Cables & Systems Ltd.
Cable Makers Properties & Services Ltd. Eastleigh
Esher
Sterlina inglese
Sterlina inglese
39,08 75,00% Prysmian Cables & Systems Ltd.
25,00% Terzi
Comeray Ltd. Eastleigh Sterlina inglese -1 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l
Prysmian Pension Scheme Trustee Ltd. Eastleigh Sterlina inglese -1 100,00% Prysmian S.p.A.
Prysmian UK Group Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 70.011.000 100,00% Draka Holding B.V.
Draka Comteq UK Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 14.000.002 100,00% Prysmian UK Group Ltd.
Draka UK Ltd. Eastleigh Sterlina inglese $\blacktriangleleft$ 100,00% Prysmian UK Group Ltd.
Draka UK Group Ltd. Eastleigh Sterlina inglese $\overline{2}$ 100,00% Prysmian UK Group Ltd.
Prysmian PowerLink Services Ltd. Sterlina inglese 46.000.100 100,00% Prysmian UK Group Ltd.
General Cable Holdings (UK) Limited Londra Sterlina inglese 24.891.054 100,00% GK Technologies, Incorporated
General Cable Services Europe Limited Londra Sterlina inglese 1.178.495 100,00% General Cable Holdings (UK) Limited
NSW Technology Limited Aberdeen Sterlina inglese $\mathbf 1$ 100,00% Norddeutsche Seekabelwerke GmbH
Prysmian Telecom Cables and Systems UK Ltd. Eastleigh Sterlina inglese $\blacktriangleleft$ 100,00% Prysmian Cables & Systems Ltd.
Irlanda
Prysmian Re Company Designated Activity Company Dublino Euro 20.000.000 100.00% Draka Holding B.V.
Italia
Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. Milano Euro 50.000.000 100,00% Prysmian S.p.A.
Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.l. Milano Euro 77.143.249 100,00% Prysmian S.p.A.
Prysmian Treasury S.r.I. Milano Euro 80.000.000 100,00% Prysmian S.p.A.
Prysmian PowerLink S.r.l. Milano Euro 100.000.000 100,00% Prysmian S.p.A.
Fibre Ottiche Sud - F.O.S. S.r.I. Battipaglia Euro 47.700.000 100,00% Prysmian S.p.A.
Prysmian Electronics S.r.I Milano Euro 10.000 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
General Cable Italia S.r.l. in liquidazione Milano Euro 10.000 100,00% Grupo General Cable Sistemas, S.L.
Norvegia
Prysmian Group Norge AS Drammen Corona norvegese 22.500.000 100,00% Draka Holding B.V.
General Cable Nordic A/S Drammen Corona norvegese 1.674.000 100,00% Grupo General Cable Sistemas, S.L.
Olanda
Draka Comteg B.V. Amsterdam Euro 1.000.000 100,00% Draka Holding B.V.
Draka Comteg Fibre B.V. Eindhoven Euro 18.000 100,00% Prysmian Netherlands Holding B.V.
Draka Holding B.V. Amsterdam Euro 52.229.320,50 100,000% Prysmian S.p.A.
Draka Kabel B.V. Amsterdam Euro 2.277.976.68 100,00% Prysmian Netherlands B.V.
Donne Draad B.V. Nieuw Bergen Euro 28.134.37 100,00% Prysmian Netherlands B.V.
NKF Vastgoed I B.V. Delft Euro 18.151,21 99.00% Draka Holding B.V.
1.00% Prysmian Netherlands B.V.
NKF Vastgoed III B.V. Delft Euro 18.151.21 99,00% Draka Deutschland GmbH
1.00% Prysmian Netherlands B.V.
Prysmian Netherlands B.V. Delft Euro 100,00% Prysmian Netherlands Holding B.V.
Prysmian Netherlands Holding B.V. Amsterdam Euro $\blacktriangleleft$ 100,00% Draka Holding B.V.
General Cable Holdings Netherlands C.V. Amsterdam Euro 159.319.137 95,50% GK Technologies, Incorporated
1.00% GC Global Holdings, Inc.
3.50% Phelps Dodge National Cables Corporation
Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Portogallo
General Cable Investments, SGPS, Sociedade Unipessoal, S.A.
Funchal Euro 8.500.020 100.00% GK Technologies, Incorporated
General Cable Celcat. Energia e Telecomunicacoes SA Pero Pinheiro Euro 13.500.000 100,00% General Cable Investments, SGPS, Sociedade Unipessoal, S.A.
Repubblica ceca
Draka Kabely, s.r.o. Velké Meziříčí Corona ceca 255.000.000 100,00% Draka Holding B.V.
Romania
Prysmian Cabluri Si Sisteme S.A. Slatina Leu rumeno 103.850.920 99.9995% Draka Holding B.V.
0,0005% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.I
Russia
Limited Liability Company Prysmian RUS Rybinsk city Rublo russo 230.000.000 99,00% Draka Holding B.V.
1,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Limited Liability Company "Rybinskelektrokabel" Rybinsk city Rublo russo 90.312.000 100,00% Limited Liability Company Prysmian RUS
Slovacchia
Prysmian Kablo s.r.o. Bratislava Euro 21.246.001 99.995% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
0.005% Prysmian S.p.A.
Spagna
Prysmian Cables Spain, S.A. (Sociedad Unipersonal) Vilanova I la Geltrù Euro 58.178.234.22 100.00% Draka Holding, S.L.
Draka Holding, S.L. (Sociedad Unipersonal) Santa Perpetua de Mogoda Euro 24.000.000 100,00% Draka Holding B.V.
GC Latin America Holdings, S.L. Abrera Euro 151.042.030 100% General Cable Holdings (Spain), S.L.
General Cable Holdings (Spain), S.L. Abrera Euro 138.304.698.48 99.349% GK Technologies, Incorporated
0.6510% General Cable Overseas Holdings, LLC
Grupo General Cable Sistemas, S.L. Abrera Euro 22.116.018,7 93,75% General Cable Holdings (Spain), S.L.
6.25% GC Latin America Holdings, S.L.
Svezia
Prysmian Group North Europe AB Nässjö Corona svedese 100.100 100,00% Draka Holding B.V.
Prysmian Group Sverige AB Nässjö Corona svedese 100.000 100,00% Prysmian Group North Europe AB
Turchia
Turk Prysmian Kablo Ve Sistemleri A.S. Mudanya Nuova lira turca 216.733.652 83.7464% Draka Holding B.V.
0.4614% Turk Prysmian Kablo Ve Sistemleri A.S.
15.7922% Terzi
Ungheria
Prysmian MKM Magyar Kabel Muvek Kft. Budapest Fiorino unaherese 5.000.000.000 100.00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Nord America
Canada
Prysmian Cables and Systems Canada Ltd. New Brunswick Dollaro canadese 1.000.000 100.00% Draka Holding B.V.
Draka Elevator Products Incorporated New Brunswick Dollaro canadese n/a 100,00% Prysmian Cables and Systems USA, LLC
General Cable Company Ltd. Halifax Dollaro canadese 124.850.845 100,00% General Cable Canada Holdings LLC
Isole Cayman
YA Holdings, Ltd. George Town Dollaro statunitense 50.000 100,00% General Cable Company Ltd.
Repubblica Dominicana
General Cable Caribbean, S.R.L Santa Domingo Oeste Peso dominicano 2.100.000 99,995% GK Technologies, Incorporated
0.005% Diversified Contractors, Inc.
Trinidad e Tobago
General Cable Trinidad Limited
Port of Spain Dollaro di Trinidad e Tobago 100 100,00% GK Technologies, Incorporated
U.S.A.
Prysmian Cables and Systems (US) Inc. Carson City Dollaro statunitense 330.517.608 100,00% Draka Holding B.V.
Prysmian Cables and Systems USA, LLC Wilmington Dollaro statunitense 10 100,00% Prysmian Cables and Systems (US) Inc.
Prysmian Construction Services Inc. Wilmington Dollaro statunitense 1.000 100,00% Prysmian Cables and Systems USA, LLC
Draka Elevator Products, Inc. Boston Dollaro statunitense 100,00% Prysmian Cables and Systems USA, LLC
Draka Transport USA, LLC Boston Dollaro statunitense $\Omega$ 100,00% Prysmian Cables and Systems USA, LLC
Diversified Contractors, Inc. Wilmington Dollaro statunitense 1.000 100,00% General Cable Industries, Inc.
GC Global Holdings, Inc. Wilmington Dollaro statunitense 1.000 100,00% General Cable Overseas Holdings, LLC
General Cable Canada Holdings LLC Wilmington Dollaro statunitense $\Omega$ 100,00% General Cable Industries, Inc.
General Cable Corporation Wilmington Dollaro statunitense -1 100,00% Prysmian Cables and Systems (US) Inc.
General Cable Industries LLC Wilmington Dollaro statunitense $\Omega$ 100,00% General Cable Industries, Inc.
General Cable Industries, Inc. Wilmington Dollaro statunitense 10 100.00% GK Technologies, Incorporated
General Cable Overseas Holdings, LLC Wilmington Dollaro statunitense $\Omega$ 100,00% GK Technologies, Incorporated
General Cable Technologies Corporation Wilmington Dollaro statunitense 1.000 100,00% General Cable Industries, Inc.
Phelps Dodge Enfield Corporation Wilmington Dollaro statunitense 800.000 100.00% General Cable Industries, Inc.
Phelps Dodge International Corporation Wilmington Dollaro statunitense 100.000 100,00% General Cable Industries, Inc.
Phelps Dodge National Cables Corporation Wilmington Dollaro statunitense 10 100,00% General Cable Industries, Inc.
GK Technologies, Incorporated West Trenton Dollaro statunitense 1.000 100,00% General Cable Corporation
Centro/Sud America
Argentina
Prysmian Energia Cables y Sistemas de Argentina S.A. Buenos Aires Peso argentino 992.359.215 40.01% Prysmian Consultora Conductores e Instalaciones SAIC
59,74% Draka Holding B.V.
0.11% Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A.
0.13% Terzi
Prysmian Consultora Conductores e Instalaciones SAIC Buenos Aires Peso argentino 543.219.572 95,00% Draka Holding B.V.
5.00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
547.630.604,56
Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A.
91,844%
Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Sorocaba
Realbrasiliano
0.040%
Prysmian S.p.A.
1.687%
Draka Holding B.V.
6.428%
Draka Comteg B.V.
49.352%
Draka Comteg B.V.
Santa Catarina
27.467.522
Draka Comteg Cabos Brasil S.A.
Realbrasiliano
Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A.
50.648%
99,99%
Grupo General Cable Sistemas, S.L.
General Cable Brasil Indústria e Comércio de Condutores Elétricos Ltda
Pocos de Caldas
536.087.471
Real brasiliano
General Cable Holdings (Spain) S.L.
0.01%
Cile
1.900.000.000
100.00%
Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A.
Prysmian Cables Chile SpA
Santiago
Peso cileno
Cobre Cerrillos S.A.
74.574.400
99,80%
General Cable Holdings (Spain), S.L.
Cerrillos
Dollaro statunitense
0.20%
Terzi
Colombia
1.902.964.285
99.96%
Productora de Cables Procables S.A.S.
Bogotà
GC Latin America Holdings, S.L.
Peso colombiano
GK Technologies, Incorporated
0.04%
Costa Rica
Conducen, S.R.L.
1.845.117.800
73,52%
Heredia
Colón costaricano
GC Latin America Holdings, SL
26,48%
Cahosa S.A.
Ecuador
Cables Electricos Ecuatorianos C.A. CABLEC
Quito
243.957
Dollaro statunitense
67.14%
General Cable Holdings (Spain), S.L.
32.86%
Terzi
El Salvador
99.95%
Conducen Phelps Dodge Centroamerica-El Salvador, S.A. de C.V.
22.858
Conducen, S.R.L.
Antiguo Cuscatlan (La Libertad)
Dollaro statunitense
0.05%
Terzi
Guatemala
Proveedora de Cables y Alambres PDCA Guatemala, S.A.
Guatemala City
100.000
99.00%
Conducen, S.R.L.
Quetzal guatemalteco
1.00%
Terzi
Honduras
Electroconductores de Honduras, S.A. de C.V.
Tegucigalpa
Lempira honduregna
27.600.000
59,39%
General Cable Holdings (Spain), S.L.
40,61%
Cahosa S.A.
Messico
Draka Durango S. de R.L. de C.V.
163.471.787
99.996%
Draka Mexico Holdings S.A. de C.V.
Durango
Peso messicano
0,004%
Draka Holding B.V.
99,999998%
Draka Holding B.V.
Durango
57.036.501
Draka Mexico Holdings S.A. de C.V.
Peso messicano
0.000002%
Draka Comteg B.V.
Città del Messico
100,00%
Prysmian Group Finland OY
NK Mexico Holdings S.A. de C.V.
Peso messicano
n/a
Prysmian Cables y Sistemas de Mexico S. de R. L. de C. V.
173.050.500
99.9983%
Peso messicano
Draka Holding B.V.
Durango
0.0017%
Draka Mexico Holdings S.A. de C.V.
80.41733609%
General Cable Industries, Inc.
Tetla
1.329.621.471
General Cable de Mexico, S.A de C.V.
Peso messicano
Conducen, S.R.L.
19.58266361%
0.00000015%
General Cable Technologies Corporation
0,00000015%
GK Technologies, Incorporated
10.000
GK Technologies, Incorporated
General de Cable de Mexico del Norte, S.A. de C.V.
99,80%
Piedras Negras
Peso messicano
0.20%
General Cable Industries, Inc.
99,998%
Conducen, S.R.L.
PDIC Mexico, S.A. de C.V.
Peso messicano
50.000
San Jose
0.002%
Terzi
99.80%
Sonora
50.000
General Cable Industries, Inc.
Prestolite de Mexico, S.A. de C.V.
Peso messicano
0.20%
GK Technologies, Incorporated
Puebla
50.000
99,998%
General Cable de Mexico, S.A de C.V.
Servicios Latinoamericanos GC, S.A. de C.V.
Peso messicano
0,002%
General Cable Technologies Corporation
Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Panama
Alambres y Cables de Panama, S.A. Panama Dollaro statunitense 800.000 78,08% General Cable Industries, Inc.
21,92% Cahosa S.A.
Alcap Comercial S.A.
Cahosa S.A.
Panama Dollaro statunitense 10.000 100,00% Conducen, S.R.L.
Perù Panama Dollaro statunitense n/a 100,00% GK Technologies, Incorporated
General Cable Peru S.A.C. Santiago de Surco(Lima) Nuevo sol peruviano 90.327.867.50 99.99999% GC Latin America Holdings, S.L.
0.00001% Terzi
Africa
Angola
General Cable Condel, Cabos de Energia e Telecomunicações SA Luanda Kwanza angolano 20.000.000 99,80% General Cable Celcat, Energia e Telecomunicações SA
0.20% Terzi
Botswana
General Cable Botswana (Pty) Ltd. Gaborone West Industrial Pula del Botswana 100 100% National Cables (Pty) Ltd.
Costa d'Avorio
SICABLE - Sociète Ivoirienne de Cables S.A. Abidjan Franco CFA 740.000.000 51,00% Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S.
49,00% Terzi
Mauritius
GC Specialty & Automotive
Port Louis Dollaro statunitense 200 100% GK Technologies, Incorporated
General Cable Trading Port Louis Dollaro statunitense 31.097.100 100% GK Technologies, Incorporated
Sudafrica
General Cable Phoenix South Africa Pty. Ltd. Illovo Rand sudafricano 1,000 100,00% GK Technologies, Incorporated
National Cables (Pty) Ltd. Illovo Rand sudafricano 101 69,30% Phelps Dodge National Cables Corporation
30,70% General Cable Holdings Netherlands C.V.
Tunisia
Auto Cables Tunisie S.A. Grombalia Dinaro tunisino 4.050.000 50,998% Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S.
49,002% Terzi
Eurelectric Tunisie S.A. Menzel Bouzelfa Dinaro tunisino 1.850,000 99,97% Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S.
0.005% Prysmian (French) Holdings S.A.S.
0.005% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
0.02% Terzi
Oceania
Australia
Prysmian Australia Pty Ltd. Liverpool Dollaro australiano 56.485.736 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Nuova Zelanda
Prysmian New Zealand Ltd. Auckland Dollaro neozelandese 10.000 100,00% Prysmian Australia Pty Ltd.
Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Arabia Saudita
Prysmian Powerlink Saudi LLC Al Khoabar Riyal Arabia Saudita 500.000 95,00% Prysmian PowerLink S.r.l.
5.00% Terzi
Cina
Prysmian Tianjin Cables Co. Ltd. Tianjin Dollaro statunitense 36.790.000 67,00% Prysmian (China) Investment Company Ltd.
33,00% Terzi
Prysmian Cable (Shanghai) Co. Ltd. Shanghai Dollaro statunitense 5.000.000 100,00% Prysmian (China) Investment Company Ltd.
Prysmian Wuxi Cable Co. Ltd. Yixing (Jiangsu Province) Dollaro statunitense 29.941.250 100,00% Prysmian (China) Investment Company Ltd.
Prysmian Hong Kong Holding Ltd. Hong Kong Euro 72.000.000 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Prysmian (China) Investment Company Ltd. Pechino Euro 72.003.061 100,00% Prysmian Hong Kong Holding Ltd.
Nantong Haixun Draka Elevator Products Co. LTD Nantong Dollaro statunitense 2.400.000 75,00% Draka Elevator Products, Inc.
25,00% Terzi
Nantong Zhongyao Draka Elevator Products Co. LTD Nantong Dollaro statunitense 2.000.000 60,00% Draka Elevator Products, Inc.
40,00% Terzi
Shanghai Guang Ye Optical Fibre Cable Co. Ltd. Shanghai Dollaro statunitense 15.580.000 55,00% Draka Comteq Germany GmbH & Co. KG
45,00% Terzi
Suzhou Draka Cable Co. Ltd. Suzhou Renminbi (Yuan) cinese 304.500.000 100,00% Draka Cableteg Asia Pacific Holding Pte Ltd.
Prysmian Technology Jiangsu Co. Ltd. Yixing Euro 51.150.100 100,00% Prysmian (China) Investment Company Ltd.
Prestolite Wire (Shanghai) Company, Ltd Shanghai Dollaro statunitense 300.000 100,00% General Cable Industries, Inc.
Filippine
Draka Philippines Inc. Cebu Peso filippine 253.652.000 99.9999975% Draka Holding B.V.
0,0000025% Terzi
India
Associated Cables Pvt. Ltd. Mumbai Rupia Indiana 61.261.900 100,00% Oman Cables Industry (SAOG)
Jaguar Communication Consultancy Services Private Ltd. Mumbai Rupia Indiana 92.602.218 99,99999% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
0.000001% Prysmian S.p.A.
Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Indonesia
PT.Prysmian Cables Indonesia Cikampek Dollaro statunitense 67.300.000 99.48% Draka Holding B.V.
0,52% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Malesia
Sindutch Cable Manufacturer Sdn Bhd Malacca Ringgit malese 500.000 100,00% Draka Cableteg Asia Pacific Holding Pte Ltd.
Draka Marketing and Services Sdn Bhd Malacca Ringgit malese 500.000 100.00% Cable Supply and Consulting Company Pte Ltd.
Draka (Malaysia) Sdn Bhd Malacca Ringgit malese 8.000.002 100,00% Cable Supply and Consulting Company Pte Ltd.
Oman
Oman Cables Industry (SAOG) Al Rusayl Rial Sultanato di Oman 8.970.000 51,17% Draka Holding B.V.
48,83% Terzi
Oman Aluminium Processing Industries (SPC) Sohar Rial Sultanato di Oman 4.366.000 100.00% Oman Cables Industry (SAOG)
Singapore
Prysmian Cables Asia-Pacific Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapore 213.324.290 100,00% Draka Holding B.V.
Prysmian Cable Systems Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapore 25.000 50.00% Draka Holding B.V.
50,00% Prysmian Cables & Systems Ltd.
Draka Offshore Asia Pacific Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapore 51.000 100.00% Draka Cableteg Asia Pacific Holding Pte Ltd.
Draka Cableteg Asia Pacific Holding Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapore 28.630.503.70 100.00% Draka Holding B.V.
Singapore Cables Manufacturers Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapore 1.500.000 100.00% Draka Cableteg Asia Pacific Holding Pte Ltd.
Cable Supply and Consulting Company Private Limited Singapore Dollaro di Singapore 50,000 100,00% Draka Cableteg Asia Pacific Holding Pte Ltd.
Draka Comteq Singapore Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapore 500.000 100,00% Draka Comteg B.V.
Draka NK Cables (Asia) Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapore 200.000 100.00% Prysmian Group Finland OY
Tailandia
MCI-Draka Cable Co. Ltd. Bangkok Baht tailandese 435.900.000 70.250172% Draka Cableteg Asia Pacific Holding Pte Ltd.
0.000023% Draka (Malaysia) Sdn Bhd
0,000023% Sindutch Cable Manufacturer Sdn Bhd
0.000023% Singapore Cables Manufacturers Pte Ltd.
29.749759% Terzi
General Cable Asia Pacific & Middle East Co., Ltd. Bangkok Baht tailandese 30.000.000 100,00% GK Technologies, Incorporated

Di seguito è riportato l'elenco delle società valutate con il metodo del patrimonio netto:

Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Europa
Germania
Kabeltrommel GmbH & Co.KG Troisdorf Euro 10.225.837,65 43,18% Prysmian Kabel und Systeme GmbH
1,75% Norddeutsche Seekabelwerke GmbH
55,07% Third parties
Kabeltrommel GmbH Troisdorf Marco tedesco 51.000 41.18% Prysmian Kabel und Systeme GmbH
5,82% Norddeutsche Seekabelwerke GmbH
53,00% Terzi
Nostag GmbH & Co. KG Oldenburg Euro 540.000 33,00% Norddeutsche Seekabelwerke GmbH
67,00% Third parties
Gran Bretagna
Rodco Ltd. Woking Sterlina inglese 5.000.000 40,00% Prysmian Cables & Systems Ltd.
60,00% Terzi
Polonia
Eksa Sp.z.o.o Sokolów Zloty polacco 394.000 29.949% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
70.051% Terzi
Russia
Elkat Ltd.
Mosca Rublo russo 10.000 40,00% Prysmian Group Finland OY
60,00% Terzi
Centro/Sud America
Cile
Colada Continua Chilena S.A. Quilicura (Santiago) Chile Peso 100 41.00% Cobre Cerrillos S.A.
59,00% Third parties
Asia
Cina
Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co. Wuhan Renminbi (Yuan) cinese 757.905.108 23,73% Draka Comteq B.V.
76,27% Terzi
Yangtze Optical Fibre and Cable (Shanghai) Co. Ltd. Shanghai Renminbi (Yuan) cinese 100.300.000 75,00% Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co.
25,00% Draka Comteg B.V.
Giappone
Precision Fiber Optics Ltd. Chiba Yen giapponese 138.000.000 50,00% Draka Comteq Fibre B.V.
50,00% Terzi
Isole Cayman
Phelps Dodge Yantai China Holdings, Inc. George Town US Dollar 99 66,67% YA Holdings, Ltd.
33,33% Terzi
Malesia
Power Cables Malaysia Sdn Bhd Selangor Darul Eshan Ringgit malese 18.000.000 40.00% Draka Holding B.V.
60,00% Terzi

Elenco altre partecipazioni non consolidate:

Denominazione
India
% partecip. Possedute da
Ravin Cables Limited 51,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
49,00% Terzi
Emirati Arabi Uniti
Power Plus Cable CO. LLC 49.00% Ravin Cables Limited
51,00% Terzi
Africa
Sud Africa
Pirelli Cables & Systems (Proprietary) Ltd. 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.