Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Prysmian Interim / Quarterly Report 2021

May 14, 2021

4170_10-q_2021-05-14_1d3b34ed-bb94-47a0-9056-8792f2b34323.pdf

Interim / Quarterly Report

Open in viewer

Opens in your device viewer

Disclaimer

Il presente documento contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nelle sezioni "Eventi successivi alla chiusura" e "Prevedibile evoluzione della gestione", relative a futuri eventi e risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Prysmian. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità e incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati in relazione ad una molteplicità di fattori.

Relazione sulla gestione

Organi sociali 5
Fatti di rilievo avvenuti nel periodo 7
Dati consolidati di sintesi 11
Andamento e risultati del Gruppo 12
Andamento del segmento operativo Projects 16
Andamento del segmento operativo Energy 19
Andamento del settore operativo Telecom 27
Risultati per aree geografiche 30
Situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo 32
Indicatori alternativi di performance 37
Prevedibile evoluzione della gestione 42
Rischi prevedibili per l'esercizio 2021 45
Rapporti con parti correlate 63

Prospetti contabili consolidati e note illustrative

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 65
Conto economico consolidato 66
Altre Componenti di conto economico complessivo 66
Variazioni del patrimonio netto consolidato 67
Rendiconto finanziario consolidato 68
Note illustrative 69
Area di consolidamento – Allegato A 121

4

PRYSMIAN GROUP | RELAZIONE SULLA GESTIONE

Relazione sulla gestione

ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione (4)
Presidente Claudio De Conto (*) (2)
Amministratore Delegato Valerio Battista
Consiglieri di Amministrazione Francesco Gori (**)(1)
Maria Letizia Mariani ()(3)
Jaska Marianne de Bakker (
)(1)
Massimo Battaini
Tarak Mehta (**)(1)
Pier Francesco Facchini
Ines Kolmsee (**)(3)
Annalisa Stupenengo (**)(2)
Paolo Amato (**)(2)
Mimi Kung (**)(3)
Collegio Sindacale (5)
Presidente Pellegrino Libroia
Sindaci Effettivi Laura Gualtieri
Paolo Francesco Lazzati
Sindaci Supplenti Michele Milano
Claudia Mezzabotta
Società di revisione (6) EY S.p.A.

(*) Amministratore Indipendente ai sensi del d. lgs. n.58/1998

(**) Amministratore Indipendente ai sensi del d. lgs. n.58/1998 e del Codice di Autodisciplina delle società quotate emesso

da Borsa Italiana S.p.A.

(1) Membri del Comitato Controllo e Rischi

(2) Membri del Comitato Remunerazioni e Nomine

(3) Membri del Comitato Sostenibilità

(4) Nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2021

(5) Nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 5 giugno 2019

(6) Nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 16 aprile 2015

Premessa

A seguito del D. Lgs. 25 del 2016, entrato in vigore il 18 marzo 2016, che ha eliminato l'obbligo di comunicazione dei dati trimestrali, il Gruppo Prysmian ha predisposto, su base volontaria e in regime di continuità informativa, la presente Relazione finanziaria trimestrale al 31 marzo 2021.

La presente Relazione finanziaria trimestrale non è sottoposta a revisione contabile limitata.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL PERIODO

Prysmian Group completa l'acquisizione di EHC Global

In data 8 gennaio 2021 il Gruppo ha annunciato di aver completato l'acquisizione di EHC Global, leader nella produzione di componenti strategici e soluzioni integrate per l'industria della mobilità verticale. Fondata nel 1977, EHC Global è un produttore e fornitore di corrimano, rotelle, cinghie piatte, componenti strategici e soluzioni integrate per l'industria della mobilità verticale. EHC Global offre inoltre una gamma completa di servizi tecnici e di installazione per scale e tappeti mobili.

L'acquisizione di EHC Global è in linea con la strategia di crescita e rafforzamento dei business ad alto valore aggiunto di Prysmian Group. EHC Global rappresenta il completamento dell'offerta del business Draka Elevator, che amplia in questo modo il proprio portafoglio includendo una vasta gamma di prodotti e servizi per l'industria delle scale mobili.

A seguito dell'Acquisizione il Gruppo ha consolidato EHC Global con effetti dal 1° gennaio 2021 come meglio spiegato al paragrafo "Aggregazioni Aziendali" cui si fa rimando.

Collocamento di un prestito obbligazionario Equity linked di Euro 750 milioni

In data 26 gennaio 2021, il Gruppo ha annunciato la riuscita del collocamento di un'offerta di un prestito obbligazionario c.d. equity linked (il "Collocamento") per un importo di Euro 750 milioni (le "Obbligazioni").

Le Obbligazioni hanno una durata di 5 anni dal 2 febbraio 2021, un valore unitario minimo di Euro 100.000 cadauna ed una cedola pario a zero. Il prezzo di emissione è di Euro 102,50, rappresentante un rendimento alla scadenza di meno 0,49 per cento per anno. Il prezzo iniziale per la conversione delle Obbligazioni ad azioni della Società sarà di Euro 40,2355, rappresentanti un premio del 47,50%, rispetto al prezzo medio ponderato per volume delle azioni ordinarie di Prysmian sul Mercato Telematico Azionario tra l'avvio e la conclusione del processo di raccolta ordini (bookbuilding).

L'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2021 ha autorizzato la convertibilità del prestito obbligazionario equity linked, ed ha approvato la proposta di aumento di capitale sociale ai sensi dell'art. 2420-bis, comma 2 c.c., in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5 c.c., a servizio della conversione del suddetto prestito obbligazionario convertibile per massimi nominali Euro 1.864.025,50 mediante emissione di massimo n. 18.640.255 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 0,10 cadauna.

Il Gruppo avrà la possibilità di esercitare un'opzione di tipo call su tutte (e non solamente su parte) le Obbligazioni al loro valore nominale a partire dal 12 febbraio 2024, se il valore delle Azioni dovesse superare il 130% del prezzo di conversione per un determinato periodo di tempo.

Riacquisto delle Obbligazioni 2017

In data 26 gennaio 2021, il Gruppo ha annunciato il riacquisto parziale dei titoli della Società c.d. zero coupon equity linked di Euro 500 milioni attualmente in circolazione e con scadenza nel 2022 emessi in data 17 gennaio 2017 (le "Obbligazioni 2017").

L'importo totale del capitale delle Obbligazioni 2017 che la Società ha accettato di riacquistare il 2 febbraio è pari ad Euro 250.000.000 rappresentante il 50% delle Obbligazioni 2017 inizialmente emesse, ad un prezzo di riacquisto (il "Prezzo di Riacquisto") pari ad Euro 104.250 per Euro 100,000 di capitale delle Obbligazioni 2017.

Finanziamento Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.

In data 28 gennaio 2021 è stato stipulato con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. un nuovo finanziamento di Euro 75 milioni della durata di 4,5 anni, avente lo scopo di finanziare parte dei fabbisogni del Gruppo connessi all'acquisizione della nave posacavi "Leonardo Da Vinci". Il finanziamento è stato interamente utilizzato in data 9 febbraio 2021 e il rimborso è previsto in un'unica soluzione il 28 luglio 2025.

Accensione IRS per copertura finanziamento Cassa Depositi e prestiti

In data 4 febbraio 2021 sono stati negoziati da Prysmian S.p.A. due Interest Rate Swap, con decorrenza 9 febbraio 2021 per coprire il nuovo finanziamento di Euro 75 milioni.

Nuova struttura organizzativa

In data 3 febbraio 2021 il Gruppo ha comunicato di aver adottato una nuova struttura organizzativa in linea con le best practice internazionali con l'obiettivo di rafforzare la focalizzazione sulle opportunità strategiche offerte dalla transizione globale verso economie basate su energia a basse emissioni di carbonio e digitalizzazione.

Il varo della nuova organizzazione segna il completamento, con successo, dell'integrazione con General Cable, che ha fortemente contribuito ad accelerare la crescita dimensionale e la diversificazione geografica del Gruppo.

Sotto la guida del CEO, la nuova organizzazione sarà imperniata sui seguenti ruoli chiave:

  • Chief Operating Officer
  • Divisioni di Business
  • Funzioni di Gruppo

Con la nuova organizzazione, l'amministratore delegato rafforza ulteriormente la focalizzazione sulla strategia di crescita organica e inorganica del Gruppo, nonché sull'accelerazione dei principali progetti di innovazione. I due grandi trend mondiali della transizione verso energia a basse emissioni di carbonio e lo sviluppo delle reti di telecomunicazioni a sostegno della digitalizzazione, sono tra le maggiori opportunità di crescita sulle quali il Gruppo si concentrerà per garantirsi una crescita sostenibile. Al fine di fare leva sulla più ampia presenza geografica e sulla customer proximity, garantendo nel contempo le sinergie di business, il nuovo ruolo di Chief Operating Officer (COO), supervisionerà la strategia operativa del Gruppo, le performance e i risultati delle Regions, in coordinamento con le tre Divisioni di Business del Gruppo. Le Divisioni di Business, riportando direttamente al CEO, si focalizzano sullo sviluppo strategico dei loro diversi segmenti, con responsabilità sui conti economici delle Business Unit globali, in coordinamento con il COO. Inoltre, guidano le decisioni chiave sulla tecnologia dei prodotti, l'allocazione delle produzioni e i progetti più rilevanti. Le Funzioni di Gruppo, a riporto dell'Amministratore Delegato, guidano la governance e l'armonizzazione dei principali processi aziendali, garantendo supporto operativo a tutte le entità del Gruppo. Con l'obiettivo di rafforzare la focalizzazione sugli obiettivi ESG, è stato nominato un Chief Sustainability Officer del Gruppo ed un Chief Innovation Officer.

Realizzazione nuovo collegamento Telecom in fibra ottica in Brasile

In data 24 febbraio 2021 il Gruppo ha annunciato che fornirà 770 km di cavi sottomarini in fibra ottica (MINISUB) per le telecomunicazioni per il progetto Norte Conectado assegnato da RNP, Rede Nacional de Ensino e Pesquisa, internet provider brasiliano, che collegheranno la città di Macapá a Santarém e Alenquer, situate nel nord della regione amazzonica. La soluzione MINISUB è una delle tecnologie più utilizzate a livello mondiale. I cavi saranno prodotti nello stabilimento produttivo all'avanguardia di Prysmian situato a Nordenham (Germania) e saranno consegnati nella seconda metà del 2021.

Finalizzazione contratto del valore di oltre Euro 200 milioni con RWE per il parco eolico offshore Sofia

In data 29 marzo 2021 il Gruppo ha annunciato la finalizzazione del contratto con RWE Renewables, uno dei più grandi sviluppatori di parchi eolici offshore al mondo, per la realizzazione di un sistema in cavo ad alta tensione sottomarino e terrestre "chiavi in mano" del valore di oltre Euro 200 milioni per il parco eolico offshore Sofia di 1.4 gigawatt (GW). Il Gruppo aveva già annunciato un accordo come "preferred bidder" a novembre 2020.

Il Gruppo Prysmian sarà responsabile per la progettazione, fornitura, installazione e collaudo di un sistema simmetrico in cavo unipolare ad alta tensione in corrente continua (High Voltage Direct Current - HVDC) che collegherà la sottostazione offshore alla stazione di conversione sulla terraferma a Teesside. Il progetto prevede oltre 440 km di cavi sottomarini da ±320 kV con isolamento in XLPE e 15 km di cavi terrestri da ±320 kV con isolamento P-Laser.

Le operazioni di installazione offshore saranno effettuate con la Leonardo da Vinci, la nuova nave posacavi all'avanguardia di Prysmian che sarà la più performante sul mercato ed in grado di garantire una maggiore versatilità nella realizzazione dei progetti. Il collaudo del progetto è previsto verso la fine del 2026.

Altri eventi significativi

Ravin Cables Limited

Nel gennaio 2010 il Gruppo Prysmian ha acquisito una partecipazione azionaria pari al 51% del capitale sociale della società indiana Ravin Cables Limited ("Società"). Il restante 49% del capitale sociale della Società è detenuto da altri soci riconducibili, direttamente o indirettamente, alla famiglia Karia (gli "Azionisti Locali"). In base agli accordi sottoscritti con gli Azionisti Locali, dopo un limitato periodo di transizione, la gestione della Società avrebbe dovuto essere trasferita nelle mani di un Chief Executive Officer nominato da Prysmian. Tuttavia, ciò non si è verificato e la gestione della Società, in violazione degli accordi, è rimasta nelle mani degli Azionisti Locali e dei loro rappresentanti. Conseguentemente a partire dal 1° aprile 2012 il Gruppo Prysmian ha deconsolidato la Società e la sua controllata Power Plus Cable Co. LLC, avendone ormai perso il controllo. Nel febbraio 2012, Prysmian si è così trovata costretta ad iniziare un arbitrato di fronte alla Corte Arbitrale Internazionale di Londra (LCIA) chiedendo che venisse dichiarato l'inadempimento contrattuale degli Azionisti Locali e che questi ultimi fossero condannati a vendere le azioni rappresentanti il 49% del capitale sociale della Società a Prysmian. La Corte Arbitrale Internazionale di Londra, con lodo dell'aprile del 2017, ha accolto le domande di Prysmian, così condannando gli Azionisti Locali a vendere le azioni rappresentanti il 49% del capitale sociale della Società a Prysmian. Tuttavia, gli Azionisti Locali non hanno spontaneamente dato esecuzione al lodo arbitrale e Prysmian ha così dovuto intraprendere un procedimento di fronte ai tribunali indiani al fine di ottenere la delibazione del lodo arbitrale in India. Tale procedimento, ad esito di due gradi di giudizio, si è da ultimo concluso con la pronuncia, in data 13 febbraio 2020, di una sentenza da parte della Corte Suprema indiana con cui quest'ultima ha definitivamente dichiarato l'esecutività del lodo arbitrale in India. A fronte del perdurante mancato spontaneo adempimento da parte degli Azionisti Locali, Prysmian ha, quindi, chiesto alla corte di Mumbai di procedere all'esecuzione forzata del lodo arbitrale così da giungere quanto prima all'acquisto delle azioni rappresentanti il 49% del capitale sociale della Società. Ad oggi tale procedimento risulta ancora in corso, rallentato dalla perdurante emergenza Covid-19 che ha colpito anche l'India, e quindi si ritiene che il controllo della società non sia stato ancora acquisito.

DATI CONSOLIDATI DI SINTESI*

(in milioni di Euro)
3 mesi 2021 3 mesi 2020 Variaz. % 2020
Ricavi 2.810 2.587 8,6% 10.016
EBITDA rettificato ante risultato in società valutate
con il metodo del patrimonio netto
207 196 5,6% 822
EBITDA rettificato (1) 213 197 8,1% 840
EBITDA (2) 199 183 8,7% 781
Risultato operativo rettificato (3) 135 117 15,4% 515
Risultato operativo 123 58 353
Risultato ante imposte 110 31 252
Risultato netto 78 20 174

(in milioni di Euro) 31.03.2021 31.03.2020 Variazione 2020 Capitale investito netto 5.584 5.643 (59) 4.915 Fondi del personale 511 487 24 506 Patrimonio netto 2.748 2.550 198 2.423 di cui attribuibile a terzi 171 180 (9) 164 Indebitamento finanziario netto 2.325 2.606 (281) 1.986

(in milioni di Euro)
31.03.2021 31.03.2020 Variaz. % 2020
Investimenti netti (4) 29 52 -44,2% 244
Dipendenti (a fine periodo) 29.398 28.654 2,6% 28.321
Utile/(Perdita) per azione
- di base 0,29 0,09 0,68
- diluito 0,29 0,09 0,68

(1) Per EBITDA rettificato si intende l'EBITDA prima di oneri e proventi legati a riorganizzazioni aziendali, di oneri e proventi considerati non ricorrenti e di altri oneri e proventi non operativi.

(2) Per EBITDA si intende l'Utile/(Perdita) dell'esercizio al lordo dell'effetto economico della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari, di dividendi di altre società e delle imposte.

(3) Per Risultato operativo rettificato si intende il Risultato operativo prima di oneri e proventi legati a riorganizzazioni aziendali, di oneri e proventi considerati non ricorrenti e di altri oneri e proventi non operativi, della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime e di altre poste valutate al fair value.

(4) Gli investimenti netti si riferiscono ai flussi finanziari per gli incrementi e le cessioni in Attività destinate alla vendita e in Immobilizzazioni materiali e immateriali per i quali non sono stati stipulati finanziamenti specifici, pertanto sono esclusi gli incrementi di immobilizzazioni relativi a contratti di leasing.

(*) Tutti i dati percentuali nella presente Relazione sono calcolati prendendo a riferimento importi espressi in Euro migliaia.

ANDAMENTO E RISULTATI DEL GRUPPO

(in milioni di Euro)
3 mesi 2021 3 mesi 2020 Variaz. % 2020
Ricavi 2.810 2.587 8,6% 10.016
EBITDA rettificato ante risultato in società valutate
con il metodo del patrimonio netto
207 196 5,6% 822
% sui Ricavi 7,4% 7,6% 8,2%
EBITDA rettificato 213 197 8,1% 840
% sui Ricavi 7,6% 7,6% 8,4%
EBITDA 199 183 8,7% 781
% sui Ricavi 7,1% 7,1% 7,8%
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime 10 (36) (4)
Fair value stock options (8) (9) (31)
Ammortamenti, svalutazioni e ripristini (78) (80) (393)
Risultato operativo 123 58 353
% sui Ricavi 4,4% 2,2% 3,5%
Proventi/(Oneri) finanziari netti (13) (27) (101)
Risultato prima delle imposte 110 31 252
% sui Ricavi 3,9% 1,2% 2,5%
Imposte (32) (11) (78)
Risultato netto 78 20 174
% sui Ricavi 2,8% 0,8% 1,7%
Attribuibile a:
Soci della Capogruppo 76 23 178
Interessi di minoranza 2 (3) (4)
Raccordo tra Risultato operativo/EBITDA e
Risultato operativo rettificato/EBITDA rettificato
Risultato operativo (A) 123 58 353
EBITDA (B) 199 183 8,7% 781
Aggiustamenti:
Riorganizzazioni aziendali 5 6 32
Costi/(Ricavi) non ricorrenti 2 - 9
Altri Costi/(Ricavi) non operativi 7 8 18
Totale aggiustamenti (C) 14 14 59
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime (D) (10) 36 4
Fair value stock options (E) 8 9 31
Svalutazione e ripristini attività (F) - - 68
Risultato operativo rettificato (A+C+D+E+F) 135 117 15,4% 515
EBITDA rettificato (B+C) 213 197 8,1% 840

Nei primi tre mesi del 2021, i Ricavi del Gruppo si sono attestati a Euro 2.810 milioni, a fronte di Euro 2.587 nel corrispondente periodo del 2020, segnando una variazione positiva di Euro 223 milioni (+8,6%).

La variazione dei Ricavi può essere scomposta nei seguenti fattori principali:

  • incremento legato alla variazione organica delle vendite, positiva e pari a Euro 77 milioni (+3,0%). Escludendo il segmento dei Projects, la variazione organica sarebbe stata pari a + 4,6%;
  • diminuzione legata allo sfavorevole andamento dei tassi di cambio pari a Euro 158 milioni (-6,2%);
  • incremento dei prezzi di vendita a seguito dell'oscillazione delle quotazioni dei metalli (rame, alluminio e piombo) per Euro 287 milioni (+11,1%);

  • incremento dovuto alla variazione del perimetro di consolidamento positivo per Euro 17 milioni (+0,7%), a seguito dell'acquisizione del controllo di EHC Global come già illustrato nel paragrafo "Fatti di Rilievo del periodo".

In particolare, la variazione organica delle vendite risulta così ripartita tra i tre segmenti:

Projects -7,9%;
Energy +3,4%;
Telecom +11,4%.

L'anno 2021 è iniziato molto bene per il Gruppo, con una crescita organica del +3% e del + 4,6% se si esclude il segmento dei Projects. Si sta assistendo ad un forte recupero del segmento Energy soprattutto grazie ai business del T&I, dell'O&M e delle Renewables. Il Telecom (soprattutto nel comparto dei cavi ottici) ha registrato un recupero in termini di volumi venduti.

La variazione organica sopra descritta è stata registrata a seguito dei seguenti principali fattori:

  • un incremento significativo nel segmento Telecom pari a +11,4%;
  • un incremento del business Energy & Infrastructure pari al +3,5%;
  • un incremento del business Industrial & Network Components pari al +3,5%.

L'EBITDA rettificato del Gruppo (prima di oneri netti legati alle riorganizzazioni aziendali, di oneri netti considerati non ricorrenti e degli altri oneri netti non operativi), è risultato pari a Euro 213 milioni nei primi tre mesi del 2021, in aumento di Euro 16 milioni rispetto al corrispondente valore del 2020, pari a Euro 197 milioni (+8,1%). Il miglioramento dell'EBITDA rettificato è avvenuto nonostante l'andamento negativo dei tassi di cambio che hanno impattato per Euro 14 milioni e dall'andamento meno favorevole rispetto all'anno precedente dell'avanzamento lavori nel segmento dei Project. Il miglioramento dell'EBITDA rettificato del Gruppo è stato possibile grazie alla resilienza che è stata mostrata nel conservare i propri margini, grazie alla priorità assegnata alla tutela delle persone e all'impegno nell'essere prossimi ai clienti. Il segmento Energy ha raggiunto dei livelli superiori rispetto alla situazione pre Covid-19, nonostante l'incremento del costo delle materie prime. Si sta assistendo, per altro, ad un recupero anche nel segmento del Telecom.

L'EBITDA include oneri netti legati a riorganizzazioni aziendali, oneri netti non ricorrenti e altri oneri netti non operativi pari a Euro 14 milioni (Euro 14 milioni anche nei primi tre mesi del 2020). Tali aggiustamenti includono principalmente costi e ricavi non operativi pari ad Euro 7 milioni e costi di riorganizzazione pari a Euro 5 milioni.

Il valore di ammortamenti e svalutazioni nel primo trimestre del 2021, pari a Euro 78 milioni, è risultato in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (Euro 80 milioni).

L'effetto della variazione del fair value dei derivati sui prezzi delle materie prime è stato positivo e pari a Euro 10 milioni nei primi tre mesi del 2021 a fronte di un corrispondente valore negativo pari a Euro 36 milioni nello stesso periodo del 2020.

A seguito dell'applicazione dell'hedge accounting sulla maggior parte dei derivati sul prezzo delle materie prime, che ha risentito dell'incremento delle quotazioni dei metalli (rame, alluminio e piombo), il Gruppo ha rilevato una variazione positiva della cash flow hedge reserve materie prime per Euro 64 milioni al lordo dell'effetto fiscale.

Nel primo trimestre 2021, la contabilizzazione degli effetti relativi al Piano di incentivazione a lungo termine ed al Piano di acquisto di azioni a condizioni agevolate a favore dei dipendenti ha comportato la rilevazione di costi pari a Euro 8 milioni.

Il Risultato Operativo di Gruppo, per effetto di quanto sopra descritto, è stato pari a Euro 123 milioni, rispetto a Euro 58 milioni nell'esercizio precedente, registrando così un aumento pari a Euro 65 milioni.

L'ammontare degli Oneri finanziari netti nel primo trimestre 2021 si è attestato a Euro 13 milioni, in diminuzione rispetto all'esercizio precedente (Euro 27 milioni). Il decremento è principalmente dovuto a Euro 16 milioni relativi alla variazione del fair value dell'opzione di conversione del prestito obbligazionario convertibile 2021, così come meglio descritto nelle Note Illustrative.

Le Imposte sono pari a Euro 32 milioni e presentano un'incidenza sul Risultato prima delle imposte di circa il 29% (circa il 36% nei primi tre mesi del 2020).

L'Utile netto del primo trimestre 2021 è stato pari a Euro 78 milioni, di cui Euro 76 milioni di pertinenza del Gruppo, rispetto ad Euro 20 milioni nello stesso periodo del 2020 (per Euro 23 milioni di pertinenza del Gruppo).

Il Gruppo sta continuando nella riduzione dell'indebitamento finanziario netto che ammonta a Euro 2.325 milioni al 31 marzo 2021, in riduzione di Euro 281 milioni rispetto al 31 marzo 2020

quando era pari a Euro 2.606 milioni. La riduzione è stata possibile ad un'importante generazione di cassa degli ultimi 12 mesi pari ad Euro 553 milioni, escludendo gli esborsi per contenziosi Antitrust per Euro 112 milioni.

Nei primi tre mesi dell'anno, il Gruppo ha completato il progetto di interconnessione Creta-Peloponneso, ha finalizzato un contratto con RWE dal valore di oltre Euro 200 milioni relativo al parco eolico off-shore Sofia, ed ha implementato il primo Sirocco Extreme in Germania.

3 mesi 2021 3 mesi 2020 Variaz. % 2020
314 347 -9,7% 1.438
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società
29
36 -18,8% 186
9,3% 10,4% 13,0%
29 36 -18,8% 186
9,3% 10,4% 13,0%
(2) (1) (13)
27 35 -23,9% 173
8,6% 10,2% 12,1%
(15) (14) (64)
14 22 -37,4% 122
4,5% 6,3% 8,5%

ANDAMENTO DEL SEGMENTO OPERATIVO PROJECTS

Il Segmento Operativo Projects comprende i business high-tech Alta Tensione terrestre, Sottomarini Energia e Telecom, ed Offshore Specialties, il cui focus è rivolto al progetto ed alla sua realizzazione, nonché alla personalizzazione del prodotto.

Il Gruppo progetta, produce ed installa sistemi in cavo ad alta ed altissima tensione per la trasmissione dell'energia elettrica, sia dalle centrali di produzione che all'interno delle reti di trasmissione e di distribuzione primaria. Questi prodotti, altamente specializzati e ad elevato contenuto tecnologico, includono cavi isolati con carta impregnata di olio o miscela utilizzati per tensioni fino a 1100 kV e cavi con isolamento a base di polimeri estrusi per tensioni fino a 600 kV. A questi si aggiungono servizi di posa e dopo-posa, servizi di monitoraggio e manutenzione preventiva delle reti, di riparazione e manutenzione dei collegamenti in cavo, nonché servizi di emergenza, tra cui gli interventi in caso di danneggiamenti.

Inoltre, Prysmian Group progetta, produce e installa sistemi "chiavi in mano" in cavo sottomarino per la trasmissione e la distribuzione di energia elettrica. I prodotti offerti includono cavi con diverse tipologie di isolamento: cavi con isolamento stratificato costituito da carta impregnata di olio o miscela per collegamenti fino a 700 kV in corrente alternata e continua; cavi con isolamento in materiale polimerico estruso per collegamenti fino a 400 kV in corrente alternata e 600 kV in corrente continua. Per la trasmissione e la distribuzione di energia in ambiente sottomarino il Gruppo si avvale di specifiche tecnologie ed è in grado di offrire soluzioni qualificate secondo i più severi standard internazionali.

Con l'acquisizione di General Cable, il Gruppo Prysmian è rientrato nel business dei cavi sottomarini Telecom, specializzato nella produzione ed installazione di cavi per la trasmissione di dati.

Il business Offshore Specialties comprende una vasta gamma di prodotti per l'industria petrolifera, fra i quali cavi ombelicali, tubi flessibili e tutta la componentistica elettrica, ottica e di segnalamento dati per la gestione dei pozzi petroliferi dal fondo del mare fino alla piattaforma offshore.

MARKET OVERVIEW

Nel business dei cavi sottomarini Energia la domanda di mercato dei primi tre mesi del 2021 conferma il trend di ripresa evidenziato nella seconda parte del 2020: diverse gare sono in corso ed in fase avanzata del processo di tendering, la cui aggiudicazione è prevista per i prossimi mesi. In un orizzonte di medio termine il mercato si prevede in forte crescita, sia nel segmento Offshore Wind che in quello delle Interconnessioni, grazie allo stimolo derivante dalla continua riduzione dei costi di produzione dell'energia elettrica.

La domanda di mercato del business dei cavi sottomarini Telecom rimane stabile.

Nell'area di business dell'Alta tensione terrestre il mercato del segmento in corrente alternata (HVAC) è sostanzialmente stabile in Europa, con un andamento eterogeneo nei diversi paesi, in aumento in Nord America, mentre nel Sud Est Asiatico si evidenzia un protrarsi della debolezza della domanda, accentuata dagli impatti conseguenti al Covid-19.

Nel segmento in corrente continua (HVDC), tipicamente il business delle interconnessioni, dopo l'aggiudicazione delle importanti commesse in Germania avvenute nel corso del 2020, di cui il Gruppo Prysmian ha ottenuto contratti per un controvalore di circa Euro 1,8 miliardi, non si prevedono aggiudicazioni nel corso del 2021 in Europa mentre l'attività di tendering sta giungendo alle fasi conclusive per alcune importanti commesse in Nord America.

Per quanto riguarda il business Offshore Specialties continua la contrazione dei prezzi e la riduzione dei volumi.

ANDAMENTO ECONOMICO

I Ricavi verso terzi del segmento Projects hanno raggiunto nei primi tre mesi del 2021 il valore di Euro 314 milioni, a fronte di Euro 347 milioni nello stesso periodo del 2020, con una variazione negativa di Euro 33 milioni (-9,7%).

La variazione dei Ricavi può essere scomposta nei seguenti fattori:

  • diminuzione legata alla variazione organica delle vendite pari a Euro 27 milioni (-7,9%);
  • diminuzione legata all'andamento dei tassi di cambio per Euro 8 milioni (-2,4%);
  • incremento associato alle oscillazioni delle quotazioni dei metalli pari a Euro 2 milioni (+0,6%).

La crescita organica negativa del segmento Projects è spiegata in gran parte dal differente mix delle commesse in corso di esecuzione nel business Sottomarini Energia, dove il trimestre ha registrato un minore impiego degli assets di installazione. Nei business Sottomarini Telecom ed Offshore Specialties si è registrata una discreta crescita dovuta ad un effetto phasing.

Nel business Sottomarini Energia i principali progetti in corso di realizzazione nel periodo sono stati: le commesse di interconnessione Creta Peloponneso e Creta Attica in Grecia, quella fra Gran Bretagna e Danimarca (Viking Link), le commesse Wind Offshore in Francia ed in Germania (Dolwin5), a cui si aggiungono le commesse di sola fornitura di cavi di collegamento dei parchi eolici offshore.

Il contributo alle vendite del periodo deriva dalla produzione dei cavi negli stabilimenti industriali del Gruppo (Pikkala in Finlandia, Arco Felice in Italia, Drammen in Norvegia e Nordenham in Germania) e dai servizi di installazione, effettuati sia con l'ausilio di mezzi propri che con attrezzature di terzi.

Il valore del portafoglio ordini del Gruppo nel business Sottomarini Energia si attesta intorno a circa Euro 1,8 miliardi e consiste principalmente delle commesse offshore wind in Francia (St. Nazaire, Fecamp e Calvados) ed in Germania (Dolwin5), della commessa di interconnessione fra Gran Bretagna e Danimarca (Viking Link), il collegamento tra la Scozia e le piattaforme eoliche offshore ("NNG") ed il collegamento in Grecia Creta – Attica. Il Gruppo, inoltre, ha finalizzato un contratto con RWE dal valore di oltre Euro 200 milioni relativo al parco eolico off-shore Sofia. Il valore del portafoglio ordini del Gruppo nel business Alta Tensione si conferma pari ad un

valore prossimo a Euro 2 miliardi.

Il portafoglio ordini del Gruppo è pari, quindi, ad Euro 3,8 miliardi.

L'EBITDA rettificato registrato nel primo trimestre dell'anno è pari a Euro 29 milioni, inferiore al valore dell'anno precedente, pari ad Euro 36 milioni; la causa principale della contrazione è da ricondursi al mix negativo delle commesse in esecuzione nel Business Sottomarini Energia, che ha, quindi dovuto sopportare anche la mancata saturazione degli assets di installazione.

(in milioni di Euro)
3 mesi 2021 3 mesi 2020 Variaz. % 2020
Ricavi 2.114 1.888 12,0% 7.207
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società
valutate con il metodo del patrimonio netto
126 113 11,3% 436
% sui Ricavi 6,0% 6,0% 6,1%
EBITDA rettificato 126 113 11,3% 440
% su Ricavi 6,0% 6,0% 6,1%
Aggiustamenti (9) (11) (45)
EBITDA 117 102 15,2% 395
% sui Ricavi 5,5% 5,4% 5,5%
Ammortamenti (44) (48) (185)
Risultato operativo rettificato 82 65 25,3% 255
% sui Ricavi 3,9% 3,5% 3,5%

ANDAMENTO DEL SEGMENTO OPERATIVO ENERGY

Il Segmento Energy, che comprende i business in grado di offrire un portafoglio prodotti completo e innovativo rivolto a varie industrie, è organizzato in Energy & Infrastructure, che include i business Trade & Installers, Power Distribution e Overhead Transmission Lines, e Industrial & Network Components, che comprende Oil & Gas, Downhole Technology, Specialties & OEM, Elevators, Automotive e Network Components.

I Ricavi verso terzi del segmento Energy nel primo trimestre dell'esercizio 2021 si sono attestati a Euro 2.114 milioni, a fronte di un valore di Euro 1.888 milioni nel corrispondente periodo dell'esercizio 2020, segnando una variazione positiva pari a Euro 226 milioni (+12,0%), che può essere scomposta nei seguenti fattori principali:

  • variazione organica delle vendite positiva pari a Euro 64 milioni (+3,4%).
  • riduzione legata all'andamento negativo dei tassi di cambio per Euro 132 milioni (-7,0%);
  • aumento dei prezzi di vendita legata alle oscillazioni delle quotazioni dei metalli, pari a Euro 277 milioni (+14,7%);
  • variazione positiva legata all' acquisizione di EHC consolidata dal 1 gennaio 2021 per Euro 17 milioni (+0,9%).

L'EBITDA rettificato nel primo trimestre dell'esercizio esercizio 2021 si è attestato a un valore di Euro 126 milioni, in aumento rispetto all' analogo periodo del 2020, pari ad Euro 113 milioni, registrando una variazione positiva pari a Euro 13 milioni (+11,3%), dovuto all' incremento del livello dei volumi e delle efficienze che hanno recuperato gli effetti negativi legati alla pandemia Covid-19 rilevati nel primo trimestre 2020 oltre al contributo per Euro 2 milioni derivanti dall' acquisizione del Business EHC consolidata dal 1° gennaio 2021.

Nei paragrafi seguenti viene dettagliata l'evoluzione dei mercati e della redditività per ciascuna delle aree di business del segmento Energy.

(in milioni di Euro)
3 mesi 2021 3 mesi 2020 Variaz. % 2020
Ricavi 1.400 1.239 13,0% 4.735
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società
valutate con il metodo del patrimonio netto
75 68 9,7% 272
% sui Ricavi 5,3% 5,5% 5,8%
EBITDA rettificato 75 68 9,7% 275
% su Ricavi 5,3% 5,5% 5,8%
Risultato operativo rettificato 46 37 22,5% 152
% sui Ricavi 3,3% 3,0% 3,2%

ENERGY & INFRASTRUCTURE

Prysmian produce sistemi in cavo di alta e media tensione per il collegamento di immobili industriali e/o civili alle reti di distribuzione primaria e cavi e sistemi di bassa tensione per la distribuzione di energia e il cablaggio degli edifici. Tutti i prodotti offerti sono conformi alle norme internazionali per quanto riguarda la capacità di isolamento, la resistenza al fuoco, le emissioni di fumi e il contenuto di alogeni. Il portafoglio prodotti di bassa tensione include cavi sia rigidi sia flessibili per la distribuzione di energia verso e all'interno di strutture residenziali e commerciali. Il Gruppo concentra attività di sviluppo prodotto e innovazione sui cavi ad elevate prestazioni come i cavi Fire Resistant - resistenti al fuoco - e Low Smoke zero Halogen - a bassa emissione di fumo e gas tossici - capaci di garantire specifiche condizioni di sicurezza. Recentemente, la gamma prodotti si è ulteriormente arricchita, soddisfacendo la domanda di cavi dedicati a costruzioni infrastrutturali quali aeroporti, porti e stazioni ferroviarie, proveniente da clienti diversificati quali distributori internazionali, consorzi di acquisto, installatori e grossisti.

MARKET OVERVIEW

I mercati di riferimento presentano specificità geografiche marcate, nonostante l'esistenza di normative internazionali sui prodotti, sia in termini di frammentazione degli operatori sul lato della domanda e dell'offerta, sia di gamma degli articoli prodotti e commercializzati.

Nel corso del primo trimestre dell'esercizio 2021, il trend della domanda nella maggior parte dei paesi del mercato europeo del business Trade & Installers, ha mostrato segnali di ripresa in linea con i trend di mercato, più accentuata in CEE e North Europe, rispetto a UK, South Europe e Middle East.

In LATAM, il recupero della domanda è stato significativo confermando il buon trend già' registrato sul finire del 2020. In Nord America il mercato Trade & Installers ha registrato una lieve flessione rispetto all'analogo periodo precedente principalmente dovuto alle difficoltà inerenti gli approvvigionamenti di materie prime e trasporti.

APAC è ritornata sui livelli pre Covid-19 trainata principalmente dalla Cina.

Per quanto riguarda i mercati Power Distribution l'andamento è risultato in linea con i medesimi trimestri dei precedenti due esercizi. Stabile in Europa ed in ripresa in Middle East. In tenuta in Nord America, anche grazie alla ripresa nel mercato Onshore Wind che ha beneficiato degli incentivi fiscali basati sulla produzione generata (Production Tax Credit – PTC). A seguito della pandemia, è stato prorogato alla fine dell'anno il termine ultimo per le installazioni, senza un incremento nei volumi incentivati.

Nei maggiori paesi europei, l'andamento degli anni passati è stato caratterizzato da un sostanziale ristagno dei consumi energetici, che ha condizionato in modo negativo la domanda delle principali utilities. Queste ultime, operanti in un contesto economico recessivo, hanno mantenuto comportamenti prudenti data l'impossibilità di formulare previsioni future di crescita, oppure si sono concentrate su interventi di ristrutturazione volti a recuperare efficienza ed a contenere i costi di fornitura. Questo panorama ha inasprito le dinamiche competitive in termini di prezzo e mix lasciando in eredità quasi ovunque un contesto estremamente sfidante. Nel corso del primo trimestre dell'esercizio 2021, la domanda in Europa per il comparto di business Power Distribution, si è mantenuta sul livello del precedente esercizio, In leggera crescita in South Europe e UK ed in lieve contrazione in Nord Europa e Germania.

La domanda, infine, è stata in ripresa in Middle East fortemente penalizzato nello scorso periodo per gli effetti Covid-19, mentre risulta stabile in LATAM e in APAC.

Relativamente al mercato dell'Overhead Transmission Lines, si riscontra una crescita dei volumi in Nord America ed una stabilità in LATAM rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente in linea con le aspettative di mercato.

ANDAMENTO ECONOMICO

I Ricavi verso terzi dell'area di business Energy & Infrastructure nel corso del primo trimestre dell'esercizio 2021 hanno raggiunto il valore di Euro 1.400 milioni, a fronte di Euro 1.239 milioni del corrispondente trimestre dell'esercizio 2020, con una variazione positiva di Euro 161 milioni (+13,0%), che può essere scomposta nei seguenti fattori principali:

  • variazione organica positiva delle vendite pari a Euro 43 milioni (+3,5%);
  • variazione negativa legata all'andamento dei tassi di cambio per Euro 83 milioni
  • (-6,7%);
  • aumento dei prezzi di vendita legata alle oscillazioni delle quotazioni dei metalli, pari a Euro 201 milioni (+16,2%).

Nel primo trimestre del 2021, il comparto Energy & Infrastructure ha registrato una variazione organica positiva delle vendite pari a +3,5%. La variazione organica è stata molto positiva nel business Trade & Installers, pur con una certa differenziazione geografica, molto accentuata in Sud Europa, Central Eastern Europe e North Europe, in recupero in UK in live flessione in Middle East. Forte il recupero in LATAM ed in flessione il Nord America per le difficoltà riscontrate sugli approvvigionamenti di materie prime e trasporti. Buona la ripresa in APAC, in particolare la Cina

essendo stata la prima regione ad essere impattata dalla pandemia Covid-19 nello stesso periodo dell'anno precedente. Nel complesso la profittabilità del business Trade & Installers è risultata in miglioramento rispetto al 2020 soprattutto per il recupero dei volumi e delle efficienze che hanno compensato l'incremento dei costi della maggior parte delle materie prime.

Il business Power Distribution presenta una variazione organica negativa differenziata per area geografica, positiva in EMEA e LATAM, stabile in APAC e negativa in Nord America. Si rileva una leggera flessione della profittabilità, generata sia da un effetto negativo dovuto all'andamento dei cambi, dato il mix di prodotti in Nord America. In Nord America, per altro, si è assistito ad una normalizzazione dell'andamento del business PD, come era d'altronde preventivato, rispetto alla forte crescita che ha avuto nei periodi precedenti per via degli incentivi fiscali. iIn Europa persiste una forte pressione sui prezzi.

Nel business delle Overheads line si è assistito ad una forte crescita organica positiva soprattutto in Nord America ma anche al mantenimento della stabilità in LATAM.

A seguito dei fattori sopra descritti, l'EBITDA rettificato del primo trimestre dell'esercizio 2021 è risultato pari a Euro 75 milioni, rispetto a Euro 68 milioni del corrispondente periodo dell'esercizio 2020, segnando una variazione positiva pari a Euro 7 milioni (+9,7%).

(in milioni di Euro)
3 mesi 2021 3 mesi 2020 Variaz. % 2020
Ricavi 648 598 8,3% 2.252
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società
valutate con il metodo del patrimonio netto
49 45 10,4% 165
% sui Ricavi 7,6% 7,5% 7,3%
EBITDA rettificato 49 45 10,4% 166
% su Ricavi 7,6% 7,5% 7,4%
Risultato operativo rettificato 35 29 21,2% 109
% sui Ricavi 5,4% 4,8% 4,8%

INDUSTRIAL & NETWORK COMPONENTS

L'ampia gamma di cavi sviluppati specificamente per determinati settori industriali si caratterizza per l'elevato livello di specificità delle soluzioni. Nel mercato dei trasporti, la gamma di cavi offerta da Prysmian trova impiego nella costruzione di treni e navi, nell'industria automobilistica e in quella aerospaziale; nelle infrastrutture invece, i principali campi applicativi sono il settore ferroviario, portuale e aeroportuale. La gamma offerta comprende anche cavi per l'industria mineraria, per ascensori e per le applicazioni nel settore delle energie rinnovabili (solare ed eolico), cavi per impiego in ambito militare e per le centrali di produzione di energia nucleare, in grado di resistere ai più elevati livelli di radiazione.

Prysmian inoltre offre una vasta gamma di prodotti e sistemi per il settore petrolchimico in grado di coprire tutte le necessità sia offshore che onshore: cavi di potenza a bassa e media tensione, e cavi di strumentazione e di controllo unitamente a soluzioni Downhole Technology (DHT), con cavi incapsulati in tubi d'acciaio per il controllo e l'alimentazione dei sistemi di monitoraggio all'interno dei pozzi di estrazione.

Infine, il Gruppo produce accessori e componenti di rete, così come sofisticati sistemi di controllo; ad esempio i giunti e i terminali per cavi di bassa, media, alta e altissima tensione e per sistemi sottomarini, per collegare i cavi tra di loro e/o connetterli ad altri dispositivi di rete, adatti sia per applicazioni industriali, edilizie e infrastrutturali, sia per applicazione nell'ambito delle reti di trasmissione e distribuzione di energia.

MARKET OVERVIEW

Le dinamiche dei mercati per i cavi Industriali hanno evidenziato una buona resilienza con alcune comprensibili disomogeneità all'interno delle diverse linee di business e tra le varie aree geografiche. Si delineano segmenti di mercato in crescita ed in recupero per effetto del buon portafoglio ordini pregresso e per la tenuta dei piani di investimento dei clienti. Hanno ben performato alcune applicazioni del comparto OEM (Railway, Infrastructure, Defence, Electromedical). In ripresa il segmento Mining grazie alla ripartenza dell'MRO in Europa e dei call-off di alcuni progetti già in portafoglio in sud America. Stabili i risultati del Crane che si confronta però con una buona performance del primo trimestre 2020 risultante dal portafoglio accumulato nel quarto trimestre 2019. In contrazione il Water specialmente in Nord America ed il Nucleare che risente del positivo phasing di progetti di cui ha beneficiato il Nord America nel 2020.

La contrazione dei volumi ha inoltre caratterizzato in parte il comparto Rolling stock per il posticipo dei call-off di CRRC in Cina relativi al programma pluriennale annunciato nel 2020 e per il ritardo della ripartenza a pieno regime di alcune piattaforme di clienti in Europa. Relativamente al comparto delle energie rinnovabili, si è riscontrata una positiva domanda sia nel segmento Wind che nel segmento Solar, in Central Eastern Europe specialmente per Wind ed in APAC, MEAT e Nord America anche per la parte Solar.

Entrambi i segmenti mostrano un incremento della pressione competitiva derivante dall'aumento dei costi delle materie prime e della logistica che hanno influito sulla redditività unitaria più che compensata però dal buon andamento dei volumi.

Nel comparto O&G la domanda è ancora condizionata dagli strascichi della pandemia Covid-19. Nel corso del primo trimestre dell'anno è proseguito il rallentamento dei volumi in area Middle East compensati da una ripresa in area APAC. La velocità di acquisizione ordini è però diminuita nel corso degli ultimi trimestri del 2020, di pari passo con la diffusione della pandemia e con le

decisioni da parte delle principali compagnie petrolifere di posticipare ulteriori decisioni di investimento.

Il mercato degli Elevator ha mostrato una certa stabilità dovuta alla buona tenuta del mercato nordamericano ed al recupero del mercato cinese, primo paese a subire gli effetti del Covid-19 nel precedente esercizio. Si segnala che il Gruppo ha consolidato a partire dal 1° gennaio 2021 il Gruppo EHC Global operante nel business elevator che ha contribuito per Euro 2 milioni all'EBITDA del Gruppo.

Il comparto Automotive ha registrato nel primo trimestre 2021, volumi in linea con quanto rilevato nel pari periodo del precedente esercizio mantenendo il positivo trend rilevato nell' ultimo trimestre dell'esercizio 2020. Permane tensione sui volumi in LATAM e area APAC

In quest'ultima area geografica, nonostante un forte incremento del mercato delle auto elettriche e una buona performance nel segmento premium, si evidenzia una sensibile flessione sui segmenti medio – bassi. Permane inoltre la tendenza dei produttori di cablaggi ad integrare a monte l'offerta di mercato.

Il mercato delle Network Components nel corso del primo trimestre dell'esercizio 2021 ha mostrato una ripresa della domanda soprattutto nel segmento dell'HV e dell'EHV e la tenuta nel segmento della media tensione per via della ripresa dalla pandemia Covid-19 nelle regioni del Sud Europa, ed APAC, mentre nel resto dei mercati è risultata stabile.

ANDAMENTO ECONOMICO

I Ricavi verso terzi dell'area di business Industrial & Network Components si sono attestati ad Euro 648 milioni nel corso del primo trimestre dell'esercizio 2021, a fronte di un valore di Euro 598 milioni nel corrispondente periodo dell'esercizio 2020, segnando una variazione positiva di Euro 50 milioni (+8,3%), che può essere scomposta nei seguenti fattori principali:

  • variazione organica positiva delle vendite, pari a Euro 21 milioni (+3,5%).
  • variazione negativa dovuta all'andamento dei tassi di cambio, per Euro 44 milioni (- 7,3%);
  • aumento dei prezzi di vendita legato alle oscillazioni dei prezzi dei metalli, pari a Euro 56 milioni (+9,3%);
  • variazione positiva legata all' acquisizione di EHC consolidata dal 1° gennaio 2021 per Euro 17 milioni (+2,8%).

Il comparto Industrial & Network Components, registra una performance nel corso del primo trimestre dell'esercizio 2021 migliore rispetto allo stesso periodo del 2020 nelle principali linee di business, eccetto i business Oil & Gas, DHT ed Aviation ancora impattati dagli strascichi della pandemia Covid-19.

Nel business Oil & Gas si riscontra un progressivo deterioramento del volume d'affari nella regione EMEA per il phasing dei progetti, permane a livelli ridotti il volume di attività in Nord America. L'Asia Pacific nel suo complesso presenta un livello di attività positivo. La marginalità complessiva del business, si riduce a causa della contrazione dell'attività e del parallelo aumento della pressione competitiva.

Nei comparti Specialties, OEM e Renewables, il Gruppo ha registrato una buona profittabilità in linea con le aspettative, mostrando una buona resilienza alla situazione economica globale, in particolare grazie al contributo di Central Eastern e Nord Europe, Nord America e dei business Railway, Infrastructure, Mining, Wind e Solar.

Tale performance positiva è stata parzialmente ridotta dai minor risultati conseguiti nei business del Rolling Stock del Cranes e del Nuclear per effetti legati a phasing di progetti e di ritardi nei call-off di ordini già in portafoglio.

Allineato alle aspettative di profittabilità il business Elevator, che ha avuto una buona performance in Nord America.

Si segnala che nel Gennaio 2021 è stata completata l'acquisizione del gruppo EHC, che consentirà al Gruppo l'integrazione nel proprio portafoglio prodotti di soluzioni per il trasporto verticale nell'ambito del business Elevator.

In tutte le aree geografiche il business Automotive ha registrato un recupero dei volumi come gia' mostrato a partire dall'ultimo trimestre del 2020.

L'area di business Network Components ha recuperato i livelli pre Covid-19 trainata soprattutto dal segmento dell'HV and EHV in area South Europe. Stabile il mercato della media tensione con forte pressione sui prezzi.

A seguito dei fattori sopra descritti, l'EBITDA rettificato del primo trimestre dell'esercizio 2021 è risultato pari a Euro 49 milioni, in aumento rispetto a Euro 45 milioni del corrispondente periodo scorso anno, segnando una variazione positiva per Euro 4 milioni (+10,4%).

ALTRI

(in milioni di Euro)
3 mesi 2021 3 mesi 2020 2020
Ricavi 66 51 220
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società
valutate con il metodo del patrimonio netto
2 - (1)
EBITDA rettificato 2 - (1)
Risultato operativo rettificato 1 (1) (6)

L'area di business Altri raccoglie le vendite di semilavorati, materie prime e altri prodotti parte del processo produttivo, occasionalmente realizzate dalle unità del Gruppo Prysmian. Normalmente tali ricavi sono legati a scenari commerciali locali, non generano margini elevati e possono variare, in termini di entità, di periodo in periodo.

(in milioni di Euro)
3 mesi 2021 3 mesi 2020 Variaz. % 2020
Ricavi 382 352 8,7% 1.371
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società
valutate con il metodo del patrimonio netto
52 47 9,0% 200
% sui Ricavi 13,5% 13,5% 14,6%
EBITDA rettificato 58 48 21,0% 214
% su Ricavi 15,2% 13,6% 15,6%
Aggiustamenti (2) (1) 8
EBITDA 56 47 19,5% 222
% sui Ricavi 14,7% 13,4% 16,2%
Ammortamenti (19) (18) (76)
Risultato operativo rettificato 39 30 31,9% 138
% sui Ricavi 10,2% 8,5% 10,1%

ANDAMENTO DEL SETTORE OPERATIVO TELECOM

Partner dei principali operatori di telecomunicazioni nel mondo, Prysmian Group è attivo nella produzione e realizzazione di un'ampia gamma di sistemi in cavo e prodotti di connettività utilizzati per le reti di telecomunicazione. Il portafoglio prodotti comprende fibre, cavi ottici, componenti e accessori per la connettività e cavi in rame.

MARKET OVERVIEW

Nel corso del primo trimestre del 2021 si registra una ripresa del mercato globale di cavi in fibra ottica.

In Europa la crescita del mercato è stata trainata dai piani previsti dall'Agenda Digitale Europea 2025. Quest'ultima prevede la fornitura di tre livelli di servizio minimo a seconda della tipologia di utenza. Nella fattispecie la Pubblica Amministrazione e gli Enti come le scuole o gli ospedali dovranno beneficiare di una banda di almeno 1 Gb/s. Analogamente tutta la popolazione residenziale sarà collegata con 100 Mb/s mentre tutte le aree urbane e i corridoi di trasporto dovranno avere una copertura mobile a banda larga con tecnologia 5G. In Europa le architetture di rete utilizzate variano a seconda della scelta effettuata da ogni singolo Paese.

In Francia, Spagna, Portogallo e nei Nordics prevalgono le reti FTTH, mentre in Germania e Gran Bretagna quelle G.Fast, che seppur utilizzino gli ultimi metri della rete esistente in rame, tuttavia implicano un adeguamento del segmento di distribuzione per cui sono richiesti ingenti volumi di cavi ottici. In altri casi come in Italia, le due tecnologie coesistono.

Il Nord America si conferma un trend in crescita già osservato nel corso dell'ultimo trimestre dell'anno passato.

In Sud America, una regione dove il tasso della penetrazione della fibra è ancora basso, il mercato dei cavi ottici è in lieve crescita trainato dalla ripresa degli investimenti da parte dei principali operatori di telecomunicazioni.

Il mercato dei cavi in rame sta subendo un rallentamento legato alla maturità dei prodotti interessati. La flessione della domanda, già evidente nel corso degli ultimi anni, conferma il suo trend senza mostrare accelerazioni.

Data l'elevata richiesta di accessibilità ad internet, i principali operatori hanno optato per interventi di rinnovo delle reti in fibra ottica, piuttosto che per significativi interventi di manutenzione e di "upgrading" di reti esistenti. In questo segmento risulta premiante mantenere una presenza, in quanto la progressiva dismissione di asset da parte dei concorrenti produttori di cavi offre tuttora delle interessanti opportunità.

Il mercato dei cavi MMS ha registrato una ripresa, in particolare in Germania, Francia, Cina e Nord America. In Sud America è in corso un recupero graduale, già cominciato nell'ultimo trimestre dell'anno scorso.

ANDAMENTO ECONOMICO

Al termine dei primi tre mesi i Ricavi verso terzi del segmento Telecom si sono attestati a Euro 382 milioni, a fronte di Euro 352 milioni dello stesso periodo del 2020.

La variazione totale positiva pari a Euro 30 milioni (+8,7%) è così scomponibile:

  • crescita legata alla variazione organica delle vendite, pari a Euro 40 milioni (+11,4%);
  • variazione positiva dei prezzi di vendita a seguito della fluttuazione delle quotazioni dei metalli, pari a 8 milioni (+2,3%);
  • variazione negativa legata all'oscillazione dei tassi di cambio per Euro 18 milioni (-5,0%).

La crescita organica delle vendite del primo trimestre del 2021 deriva principalmente dalla ripresa della domanda di cavi in fibra ottica e dei cavi speciali, in particolare in Sud Europa e Nord America.

In Europa il trend dei volumi dei primi tre mesi è risultato in crescita rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. La politica di "destocking" che è stata adottata dai principali operatori Europei nel corso del 2020 è stata sostituita dalla graduale ripresa dei volumi.

In Sud America, si registrano i volumi crescenti in linea con il trend positivo del mercato.

Su scala globale prosegue la progressiva flessione dei cavi in rame in conseguenza della dismissione delle reti tradizionali in favore di reti di nuova generazione.

Si conferma l'andamento positivo del business a elevato valore aggiunto degli accessori di connettività ottica, innescato dallo sviluppo di nuove reti FTTx (banda larga nell'ultimo miglio).

Nel business Multimedia Solutions si evidenzia una crescita organica positiva, in linea con l'andamento del mercato.

Un contributo sostanziale al risultato globale della Business Unit deriva altresì dal ritorno sugli investimenti di delocalizzazione di alcuni fonti produttive di cavi in Europa orientale.

L'EBITDA rettificato del primo trimestre del 2021 si è attestato a Euro 58 milioni, segnando un incremento di Euro 10 milioni rispetto allo stesso periodo del 2020, pari a Euro 48 milioni (+21,0%). Tale incremento è dovuto principalmente ai risultati positivi del Gruppo sopra descritti, che hanno beneficiato di misure di efficientamento operativo, benché parzialmente compensate da una persistente pressione sui prezzi, e a quelli della collegata Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company in Cina, che hanno comportato un impatto positivo per circa Euro 6 milioni.

(in milioni di Euro)
Ricavi EBITDA rettificato
3 mesi 2021 3 mesi 2020 3 mesi 2021 3 mesi 2020
EMEA* 1.192 1.070 58 52
Nord America 868 840 87 95
Centro-Sud America 226 172 21 13
Asia e Oceania 210 158 18 1
Totale (escludendo Projects) 2.496 2.240 184 161
Projects 314 347 29 36
Totale 2.810 2.587 213 197

RISULTATI PER AREE GEOGRAFICHE

(*) EMEA = Europa, Medio Oriente e Africa

Come indicato nelle note illustrative della presente Relazione Finanziaria Trimestrale i segmenti operativi del Gruppo sono: Energy, Projects e Telecom, in quanto tale articolazione dell'informativa (fin qui esposta), corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente predisposta per analizzare l'andamento del business. Tale reportistica presenta l'andamento gestionale dal punto di vista della macro tipologia del business (Energy, Projects e Telecom) evidenziandone il risultato dei settori operativi sulla base, soprattutto, del cosiddetto EBITDA rettificato, costituito dal risultato netto prima delle partite considerate non ricorrenti, della variazione del fair value derivati sui prezzi di materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte.

Per fornire all'esterno una informativa maggiormente coerente con la maggiore diversificazione geografica raggiunta con l'acquisizione di General Cable, benché i segmenti operativi primari restino quelli per business, sono stati riportati sopra i ricavi e l'EBITDA rettificato per aree geografiche, escludendo il business Projects la cui articolazione geografica non risulta essere rappresentativa. A tal fine si consideri che, la ripartizione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni per area geografica è determinata seguendo un criterio basato sull'ubicazione della sede legale della Società che provvede alla fatturazione, indipendentemente dall'area di destinazione dei prodotti venduti. Peraltro, si rileva che tale tipo di rappresentazione non si discosta significativamente da quella che emergerebbe qualora i ricavi delle vendite e delle prestazioni fossero rappresentati in funzione di detta destinazione.

EMEA

I Ricavi dell'area geografica EMEA nel primo trimestre 2021 sono stati pari a Euro 1.192 milioni, con una variazione organica del 3,9% rispetto al primo trimestre del 2020. L'EBITDA Adjusted è risultato pari a Euro 58 milioni (Euro 52 milioni nel primo trimestre 2020). Il rapporto EBITDA

Adjusted su ricavi si attesta al 4,9%, stabile rispetto allo stesso periodo del 2020. Continua il sequenziale miglioramento del segmento Energy.

Nord America

I Ricavi dell'area ammontano ad Euro 868 milioni, con una variazione organica del -0,9% rispetto al primo trimestre 2020. L'EBITDA Adjusted ammonta a Euro 87 milioni (rispetto agli Euro 95 milioni del Q1 2020). Il rapporto EBITDA Adjusted su ricavi si attesta al 10,0% rispetto all'11,3% del primo trimestre 2020. I risultati si confermano stabili e, come da aspettative, dopo una crescita consistente nell'ultimo periodo, anche il business Power Distribution si stabilizza. Il business dei cavi ottici sta sperimentando un trend in significativo miglioramento.

LATAM

I ricavi dell'area geografica LATAM sono stati pari a Euro 226 milioni, con una variazione organica del 27,9%. L'EBITDA Adjusted ammonta a Euro 21 milioni (rispetto ai Euro 13 milioni del Q1 2020). Il rapporto EBITDA Adjusted su ricavi si attesta al 9,6% rispetto all'8,0% del Q1 2020. Le robuste performance sono trainate in modo particolare dai business Construction e Telecom.

APAC

I ricavi dell'area Asia Pacific nel primo trimestre 2021 sono stati pari a Euro 210 milioni, riportando una variazione organica del 14,1%. L'EBITDA Adjusted ammonta a Euro 18 milioni (rispetto ad Euro 1 milione del Q1 2020). Il rapporto EBITDA Adjusted su ricavi si attesta al 8,5% rispetto allo 0,4% del primo trimestre 2020. Si evidenza un completo recupero dagli impatti negativi del Covid-19 che hanno influenzato lo stesso periodo dell'anno precedente.

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA RICLASSIFICATA

(in milioni di Euro)
31.03.2021 31.03.2020 Variazione 31.12.2020
Immobilizzazioni nette 5.110 5.258 (148) 4.971
Capitale circolante netto 1.071 1.122 (51) 523
Fondi e imposte differite nette (597) (737) 140 (579)
Capitale investito netto 5.584 5.643 (59) 4.915
Fondi del personale 511 487 24 506
Patrimonio netto totale 2.748 2.550 198 2.423
di cui attribuibile ai terzi 171 180 (9) 164
Indebitamento finanziario netto 2.325 2.606 (281) 1.986
Totale patrimonio netto e fonti di finanziamento 5.584 5.643 (59) 4.915

IMMOBILIZZAZIONI NETTE

(in milioni di Euro)
31.03.2021 31.03.2020 Variazione 31.12.2020
Immobilizzazioni materiali 2.669 2.747 (78) 2.648
Immobilizzazioni immateriali 2.101 2.169 (68) 1.997
Partecipazioni in società valutate con il metodo del
patrimonio netto
326 313 13 312
Altre partecipazioni valutate al fair value con
contropartita conto economico complessivo
13 13 - 13
Attività destinate alla vendita (*) 1 16 (15) 1
Immobilizzazioni nette 5.110 5.258 (148) 4.971

(*) Non include il valore delle attività e passività finanziarie destinate alla vendita.

Al 31 marzo 2021, le Immobilizzazioni nette si sono attestate a un valore di Euro 5.110 milioni, a fronte di Euro 4.971 milioni al 31 dicembre 2020, avendo registrato un incremento di Euro 139 milioni, principalmente per l'effetto combinato dei seguenti fattori:

  • investimenti netti in immobilizzazioni materiali e immateriali, pari a Euro 29 milioni;
  • ammortamenti del periodo pari a Euro 78 milioni;
  • incremento delle immobilizzazioni materiali per IFRS 16, pari a Euro 5 milioni;
  • effetto cambio positivo delle immobilizzazioni materiali ed immateriali pari a Euro 105 milioni;
  • incremento netto delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto per Euro 14 milioni, di cui principalmente relativo all'effetto positivo per Euro 6 milioni legato alle quote di risultato delle società, compensato dall'effetto dei dividendi distribuiti per Euro 3 milioni e dall'effetto cambio positivo per Euro 11 milioni;
  • incremento di immobilizzazioni materiali e immateriali pari Euro 64 milioni per via dell'acquisizione di EHC, consolidata a partire dal 1° gennaio 2021.

CAPITALE CIRCOLANTE NETTO

(in milioni di Euro)
31.03.2021 31.03.2020 Variazione 31.12.2020
Rimanenze 1.802 1.658 144 1.531
Crediti commerciali 1.755 1.572 183 1.374
Debiti commerciali (2.155) (1.961) (194) (1.958)
Crediti/(debiti) diversi (502) (86) (416) (515)
Capitale circolante netto operativo 900 1.183 (283) 432
Derivati 171 (61) 232 91
Capitale circolante netto 1.071 1.122 (51) 523

Il Capitale circolante netto, pari a Euro 1.071 milioni al 31 marzo 2021, è risultato superiore al corrispondente valore al 31 dicembre 2020 (pari a Euro 523 milioni) per Euro 548 milioni. Il Capitale circolante netto operativo, che esclude il valore degli strumenti derivati, al 31 marzo 2021 è pari a Euro 900 milioni (8,0% sui Ricavi dell'ultimo trimestre annualizzati), in aumento di Euro 468 milioni rispetto al valore del 31 dicembre 2020, pari a Euro 432 milioni (4,3% sui Ricavi) e ha risentito dei seguenti fattori:

  • aumento del capitale circolante impegnato nei progetti pluriennali Sottomarini legato allo stato di completamento degli stessi;
  • incremento del capitale circolante per diminuzione delle operazioni di cessione dei crediti commerciali pro-soluto;
  • aumento per effetto delle differenze cambio e delle quotazioni dei metalli.

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

La tabella sotto riportata espone la composizione dettagliata dell'Indebitamento finanziario netto:

(in milioni di Euro)

31.03.2021 31.03.2020 Variazione 31.12.2020
Debiti finanziari a lungo termine
Finanziamenti CDP 174 100 74 100
Finanziamenti BEI 110 110 - 110
Prestito obbligazionario non convertibile 749 748 1 748
Prestito obbligazionario convertibile 2021
Prestito obbligazionario convertibile 2017
699
-
-
480
699
(480)
-
489
Term Loan 997 995 2 996
Finanziamento Unicredit 200 199 1 200
Finanziamento Mediobanca 100 100 - 100
Finanziamento Intesa 150 149 1 150
Strumenti derivati 12 16 (4) 12
Leasing 138 124 14 143
Altri debiti 11 11 - 9
Totale Debiti finanziari a lungo termine 3.340 3.032 308 3.057
Debiti finanziari a breve termine
Finanziamenti CDP - 100 (100) 1
Finanziamenti BEI - 17 (17) 8
Prestito obbligazionario non convertibile 18 18 - 14
Prestito obbligazionario convertibile 2017 246 - 246 -
Term Loan 3 4 (1) 1
Finanziamento Unicredit 1 1 - -
Finanziamento Intesa 1 1 - -
Strumenti derivati 8 7 1 16
Leasing 51 41 10 52
Altri debiti 60 65 (5) 51
Totale Debiti finanziari a breve termine 388 254 134 143
Totale passività finanziarie 3.728 3.286 442 3.200
Crediti finanziari a lungo termine 2 3 (1) 2
Oneri accessori a lungo termine 2 3 (1) 3
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 4 5 (1) 4
Strumenti derivati a breve termine 6 6 - 4
Crediti finanziari a breve termine 8 2 6 4
Oneri accessori a breve termine 2 2 - 2
Attività finanziarie valutate al fair value con
contropartita conto economico 215 16 199 20
Attività finanziarie valutate al fair value con
contropartita conto economico complessivo 11 11 - 11
Attività finanziarie destinate alla vendita 1 1 - 1
Disponibilità liquide 1.152 631 521 1.163
Totale attività finanziarie 1.403 680 723 1.214
Indebitamento finanziario netto 2.325 2.606 (281) 1.986

L'Indebitamento finanziario netto, pari a Euro 2.325 milioni al 31 marzo 2021, è aumentato di Euro 339 milioni rispetto al 31 dicembre 2020 (Euro 1.986 milioni).

Per quanto attiene i principali fattori che hanno determinato la variazione dell'Indebitamento finanziario netto, si veda il paragrafo successivo "Rendiconto Finanziario".

PRYSMIAN GROUP | RELAZIONE SULLA GESTIONE

RENDICONTO FINANZIARIO

3 mesi
3 mesi
Variazione
12 mesi (dal
2021
2020
1° aprile
2020 al 31
marzo 2021)
2020
781
EBITDA
199
183
16
797
Variazione dei fondi (inclusi fondi del
(10)
(44)
34
(129)
(163)
personale) ed altri movimenti
Plusvalenze nette da realizzo di
-
-
-
(20)
(20)
immobilizzazioni
Risultato in società valutate con il metodo del
(6)
(1)
(5)
(23)
patrimonio netto
(18)
Flusso netto da attività operative (prima
183
138
45
625
580
delle variazioni di CCN)
Variazioni del capitale circolante netto
(477)
(473)
(4)
255
259
Imposte pagate
(10)
(15)
5
(137)
(142)
Dividendi incassati da società valutate con il
3
2
1
9
metodo del patrimonio netto
8
Flusso netto da attività operative
(301)
(348)
47
752
705
Flusso derivante da acquisizioni e/o cessioni
(73)
-
(73)
(78)
(5)
Flusso netto da attività di investimento
(29)
(52)
23
(221)
operativo
(244)
Flusso netto ante oneri finanziari
(403)
(400)
(3)
453
456
Oneri finanziari netti
(13)
(9)
(4)
(90)
(86)
Flusso netto incluso oneri finanziari
(416)
(409)
(7)
363
370
Distribuzione dividendi
-
-
-
(70)
(70)
Versamenti in conto capitale e altri movimenti
-
-
-
1
1
di patrimonio netto
Flusso di cassa netto
(416)
(409)
(7)
294
generato/(assorbito) nel periodo
301
Indebitamento finanziario netto iniziale
(1.986)
(2.140)
154
(2.606)
(2.140)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) nel
(416)
(409)
(7)
294
periodo
301
Componente Patrimonio Netto da Emissione
49
-
49
49
-
Prestito Obbligazionario Convertibile 2021
Variazione per rimborso parziale Prestito
(13)
-
(13)
(13)
-
Obbligazionario Convertibile 2017
Incremento NFD per IFRS 16
(5)
-
(5)
(84)
(79)
Indebitamento Finanziario Netto di EHC
9
-
9
9
Altre variazioni
37
(57)
94
26
(68)
Indebitamento finanziario netto finale
(2.325)
(2.606)
281
(2.325)
(1.986)

Con riferimento al primo trimestre 2021, il flusso netto delle attività operative generato prima delle variazioni di Capitale circolante netto è pari a Euro 183 milioni.

Il flusso assorbito dall'incremento del Capitale circolante netto è stato pari a Euro 477 milioni. Pertanto, al netto di Euro 10 milioni di imposte pagate e di Euro 3 milioni di dividendi incassati il flusso netto di cassa delle attività operative dei primi tre mesi del 2021 risulta positivo per Euro 301 milioni.

Gli investimenti netti operativi realizzati nei primi tre mesi del 2021 sono stati pari ad Euro 29 milioni e sono principalmente riconducibili a progetti di incremento e razionalizzazione della capacità produttiva e dello sviluppo di nuovi prodotti.

Inoltre, nel corso del periodo sono stati pagati oneri finanziari netti per Euro 13 milioni.

Negli ultimi 12 mesi, il Gruppo ha generato un free cash flow pari a Euro 441 milioni, escludendo i flussi derivanti da acquisizioni e cessioni (pari ad Euro 553 milioni se si escludono esborsi per Euro 112 milioni per contenziosi Antitrust). Il flusso di cassa positivo per Euro 553 milioni è stato generato da:

  • a) un flusso di cassa operativo prima delle variazioni del capitale circolante netto per Euro 813 milioni;
  • b) un flusso di cassa generato dal decremento del capitale circolante netto per Euro 255 milioni;
  • c) un assorbimento di cassa dovuto ai costi di ristrutturazioni ed ad altri costi non operativi per Euro 76 milioni;
  • d) all'esborso di cassa per investimenti netti pari ad Euro 221 milioni;
  • e) al pagamento di oneri finanziari netti per Euro 90 milioni;
  • f) al pagamento di imposte per Euro 137 milioni;
  • g) all'incasso di dividendi da società collegate per Euro 9 milioni.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò, al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

A tal riguardo, il 3 dicembre 2015 Consob ha recepito in Italia le linee guida dell'ESMA con il documento "Orientamenti ESMA/2015/1415 che sostituisce il documento "Raccomandazione CESR 2005 (CESR/05-178b)". Pertanto, gli indicatori alternativi di performance sono stati quindi rivisti alla luce di tale direttiva.

Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al conto economico, segnaliamo:

Risultato operativo rettificato: si intende il Risultato operativo prima di oneri e proventi relativi a riorganizzazioni aziendali1 , oneri e proventi considerati di natura non ricorrente2 , così come indicati nel prospetto di Conto economico consolidato, altri oneri e proventi non operativi3 , dell'effetto della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime e di altre poste valutate al fair value. La funzione di tale indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo depurata da effetti economici di eventi considerati estranei alla gestione corrente dello stesso;

EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo dell'effetto della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;

EBITDA rettificato: si intende l'EBITDA sopra descritto calcolato prima di oneri e proventi relativi a riorganizzazioni aziendali, oneri e proventi considerati di natura non ricorrente così come indicati nel prospetto di Conto economico consolidato e altri oneri e proventi non operativi. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo

1 Oneri e proventi relativi a riorganizzazioni aziendali: si intendono le componenti di conto economico che si manifestano a seguito di progetti di chiusura di stabilimenti produttivi e/o a seguito di progetti di efficientamento della struttura organizzativa;

2 Oneri e proventi non ricorrenti: si intendono le componenti di conto economico relative ad eventi inusuali che non hanno impattato il risultato dei periodi precedenti e che probabilmente non impatteranno i risultati dei periodi futuri;

3 Altri oneri e proventi non operativi: si intendono i costi e ricavi per cui il management non ritiene di dover considerare nella misurazione delle performance del business.

prima delle principali poste non monetarie, depurata degli effetti economici di eventi considerati estranei alla gestione corrente del Gruppo stesso;

EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto: si intende l'EBITDA rettificato sopra descritto calcolato prima delle quote di risultato di società valutate a patrimonio netto;

Crescita organica: variazione dei ricavi calcolata al netto delle variazioni del perimetro di consolidamento, della variazione del prezzo dei metalli e dell'effetto cambio.

Tra gli indicatori utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata, segnaliamo:

Immobilizzazioni nette: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:

  • Immobilizzazioni immateriali
  • Immobili, impianti e macchinari
  • Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto
  • Altre partecipazioni valutate al fair value con contropartita il conto economico complessivo
  • Attività destinate alla vendita per quanto attiene ai Terreni e Fabbricati (non include Attività e Passività finanziarie destinate alla vendita).

Capitale circolante netto: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:

  • Rimanenze
  • Crediti commerciali
  • Debiti commerciali
  • Altri crediti e Altri debiti parte non corrente al netto dei crediti finanziari a lungo termine classificati nell'Indebitamento finanziario netto
  • Altri crediti e Altri debiti parte corrente al netto dei crediti finanziari a breve termine classificati nell'Indebitamento finanziario netto
  • Derivati al netto degli strumenti finanziari sui tassi di interesse e degli strumenti finanziari su tassi di cambio relativi a transazioni finanziarie, classificati nell'Indebitamento finanziario netto
  • Debiti per imposte correnti
  • Attività e Passività destinate alla vendita per quanto attiene voci dell'attivo e del passivo circolante

Capitale circolante netto operativo: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:

  • Rimanenze
  • Crediti commerciali
  • Debiti commerciali
  • Altri crediti e Altri debiti parte non corrente al netto dei crediti finanziari a lungo termine classificati nell'Indebitamento finanziario netto
  • Altri crediti e Altri debiti parte corrente al netto dei crediti finanziari a breve termine classificati nell'Indebitamento finanziario netto
  • Debiti per imposte correnti

Fondi e imposte differite nette: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:

  • Fondi rischi e oneri parte corrente
  • Fondi rischi e oneri parte non corrente
  • Fondo imposte differite passive
  • Imposte differite attive

Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica delle Immobilizzazioni nette, del Capitale circolante netto e dei Fondi.

Fondi del personale e Patrimonio netto totale: corrispondono rispettivamente alle voci Fondi del personale e Totale patrimonio netto nel prospetto della Situazione patrimonialefinanziaria.

Indebitamento finanziario netto: è determinata dalla somma algebrica delle seguenti voci:

  • Debiti verso banche e altri finanziatori parte non corrente
  • Debiti verso banche e altri finanziatori parte corrente
  • Derivati su transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati non correnti, classificati tra i Crediti finanziari a lungo termine
  • Derivati su transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati correnti, classificati tra i Crediti finanziari a breve termine
  • Derivati su transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati non correnti, classificati tra i Debiti finanziari a lungo termine
  • Derivati su transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati correnti, classificati tra i Debiti finanziari a breve termine
  • Crediti finanziari a medio-lungo termine iscritti negli Altri crediti parte non corrente
  • Oneri accessori ai finanziamenti iscritti negli Altri crediti parte non corrente
  • Crediti finanziari a breve termine iscritti negli Altri crediti parte corrente
  • Oneri accessori ai finanziamenti iscritti negli Altri crediti parte corrente
  • Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
  • Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico
  • Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico complessivo
  • Disponibilità liquide

Riconciliazione Stato patrimoniale riclassificato della Relazione sulla gestione con la Situazione patrimoniale-finanziaria nei Prospetti contabili consolidati e Note illustrative al 31 marzo 2021

(in milioni di Euro)
31.03.2021 31.12.2020
Nota Valori da Valori da
prospetti
contabili
prospetti
contabili
Totale immobilizzazioni nette A 5.110 4.971
Rimanenze 4 1.802 1.531
Crediti commerciali 3 1.755 1.374
Debiti commerciali 10 (2.155) (1.958)
Altri crediti 3 568 522
Altri debiti 10 (1.002) (1.001)
Debiti per imposte correnti (54) (25)
Derivati 5 157 67
Voci non considerate nel capitale circolante netto:
Crediti finanziari 10 6
Oneri accessori ai finanziamenti 4 5
Derivati su tassi di interesse (12) (19)
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie 63 (5)
Totale capitale circolante netto B 1.006 523
Fondi rischi e oneri 11 (583) (591)
Imposte differite attive 196 207
Imposte differite passive (210) (195)
Totale fondi C (597) (579)
Capitale investito netto D=A+B+C 5.519 4.915
Fondi del personale E
12
511 506
Patrimonio netto totale F 2.748 2.423
Debiti verso banche e finanziatori 9 3.708 3.172
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (4) (4)
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita (215) (20)
conto economico complessivo
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita 6 (11) (11)
conto economico
Attività finanziarie destinate alla vendita (1) (1)
Disponibilità liquide 7 (1.152) (1.163)
Crediti finanziari (10) (6)
Oneri accessori ai finanziamenti
Derivati su tassi di interesse
(4)
12
(5)
19
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie (63) 5
Indebitamento finanziario netto G 2.260 1.986
Patrimonio netto e fonti di finanziamento H=E+F+G 5.519 4.915

Riconciliazione dei principali indicatori del conto economico col Prospetto di Conto Economico dei Prospetti contabili consolidati e Note illustrative al 31 marzo 2021

(in milioni di Euro)
3 mesi 2021 3 mesi 2020
Valori da prospetti
di conto economico
Valori da prospetti
di conto economico
Ricavi A 2.810 2.587
Variazione delle rimanenze in prodotti in corso di
lavorazione, semilavorati e prodotti finiti
154 86
Altri proventi 12 13
Materie prime e materiali di consumo utilizzati e beni
oggetto di rivendita
(2.042) (1.708)
Costi del personale
Altri costi
(366)
(383)
(376)
(429)
Costi operativi B (2.625) (2.414)
Risultato in società valutate con il metodo del
patrimonio netto
C 6 1
Fair value stock option D 8 9
EBITDA E =
A+B+C+D
199 183
Altri costi e proventi non ricorrenti F (2) -
Riorganizzazioni aziendali
Altri costi non operativi
G
I
(5)
(7)
(6)
(8)
Totale aggiustamenti all'EBITDA L = F+G+I (14) (14)
EBITDA rettificato M = E-L 213 197
Risultato in società valutate con il metodo del
patrimonio netto
N 6 1
EBITDA rettificato ante quote di risultato in
società valutate con il metodo del patrimonio
netto
O = M-N 207 196
(in milioni di Euro)
3 mesi 2021 3 mesi 2020
Valori da prospetti
di conto economico
Valori da prospetti
di conto economico
Risultato operativo A 123 58
Altri costi e proventi non ricorrenti
Riorganizzazioni aziendali
Altri costi non operativi
(2)
(5)
(7)
-
(6)
(8)
Totale aggiustamenti all'EBITDA B (14) (14)
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime
Fair value stock option
C
D
10
(8)
(36)
(9)
Risultato operativo rettificato G=A-B-C-D 135 117

PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

Il 2020 è stato un anno caratterizzato dalla diffusione della pandemia Covid-19 che ha avuto effetti negativi senza precedenti sul quadro macroeconomico globale. L'attività economica è stata rallentata fortemente per via delle misure di contenimento che la maggior parte dei paesi hanno adottato per contrastare la diffusione del virus, tra cui divieti di circolazione, quarantene e altri interventi di emergenza pubblica con gravi ripercussioni sull'intero sistema produttivo. A fronte di questo scenario, molti paesi hanno elaborato piani nazionali di rilancio dell'economia a supporto di sviluppo di progetti infrastrutturali e di digitalizzazione.

Secondo le ultime stime del Fondo Monetario Internazionale, l'economia globale dovrebbe crescere del 6,0% nel 2021, dopo la contrazione del 3,3% nell'anno scorso. Stime che sono migliorative rispetto a quelle di ottobre in cui si prevedeva un calo del 4,4% nel 2020 ed una crescita del 5,2% per il 2021. Questo miglioramento riflette la crescita superiore alle attese del secondo semestre dell'anno scorso per la maggior parte dei paesi dopo l'allentamento delle misure restrittive. Inoltre, le proiezioni migliori riflettono anche aspettative di effetti positivi sulla crescita derivanti dall'esecuzione del piano vaccinale attualmente in corso in molti paesi.

A livello geografico, gli Stati Unti -con una crescita stimata del 6,4%- sono previsti tornare ai livelli di attività di fine 2019 già quest'anno, mentre per l'Eurozona e il Regno Unito tale recupero è previsto per l'anno prossimo. L'economia cinese, l'unica tra le grandi economie ad aver chiuso il 2020 con il segno positivo (+2,3%), è prevista in accelerazione con una crescita stimata dell'8,4% nel 2021.

Gli impatti straordinari della pandemia Covid-19 hanno inciso nel 2020 anche sui risultati del Gruppo Prysmian, soprattutto nei business connessi al settore delle costruzioni (Trade & Installers) e con rilevanti attività di installazione. La progressiva ripresa delle attività, accompagnata da una gestione tempestiva dei costi, da una supply chain estremamente flessibile e da un livello di servizio clienti molto focalizzato, hanno consentito al management di proteggere i risultati del Gruppo e di limitare l'impatto della pandemia sulla marginalità del Gruppo.

I primi mesi del 2021 hanno confermato il consolidamento di tali trend positivi, con l'Energy business che ha superato, sia a livello di volumi sia di risultato, il livello pre-pandemia, e con i volumi Telecom in sensibile recupero a livello globale, sebbene rimanga ancora elevato il livello di incertezza, acuita dagli effetti della pandemia sulla disponibilità e sui prezzi delle materie prime.

In tale contesto macroeconomico il Gruppo Prysmian prevede, per l'esercizio 2021, una domanda nei business dei cavi per le costruzioni e industriali in recupero rispetto all'anno precedente. Nel business dei sistemi e cavi sottomarini, il Gruppo punta a riaffermare la propria leadership in un mercato atteso in crescita, già nel 2021 e nei prossimi anni, grazie allo sviluppo dei parchi eolici offshore e alle interconnessioni necessarie per lo sviluppo delle energie rinnovabili a supporto dell'Energy Transition. Per tale segmento il Gruppo prevede risultati in miglioramento rispetto all'anno scorso, con una crescita più rilevante attesa a partire dal 2022 quando anche i progetti German Corridors entreranno in una fase più avanzata di execution. Nel segmento Telecom, il Gruppo prevede volumi in crescita nel business ottico in Nord America ed Europa e una persistente pressione sui prezzi, in particolare in Europa che si stima possa determinare una contrazione della marginalità, nonostante un piano di azioni per il contenimento dei costi e il miglioramento dell'efficienza produttiva.

Rimangono confermati per il Gruppo Prysmian i driver di crescita di lungo periodo legati principalmente alla transizione energetica verso le fonti rinnovabili, al rafforzamento delle reti di telecomunicazione (digitalizzazione) e al processo di elettrificazione. Il Gruppo può inoltre contare su una ampia diversificazione di business e aree geografiche, una solida struttura patrimoniale, una supply chain efficiente e flessibile e un'organizzazione snella, tutti fattori che stanno permettendo di fronteggiare l'emergenza con fiducia.

Alla luce delle considerazioni di cui sopra, il Gruppo conferma con rafforzata fiducia le previsioni di risultato annunciate a marzo 2021, ovvero di realizzare nell'esercizio 2021 un EBITDA Rettificato compreso nell'intervallo di Euro 870 - 940 milioni. Inoltre, il Gruppo prevede per l'esercizio 2021 di generare flussi di cassa per circa Euro 300 milioni ± 20% (FCF prima di acquisizioni e dismissioni). Tali previsioni si basano sull'assenza di cambiamenti rilevanti nell'evoluzione dell'emergenza sanitaria e di conseguenti ulteriori discontinuità e rallentamenti nelle attività economiche globali. Le previsioni, inoltre, si basano sul corrente perimetro di business della Società, e non includono impatti sul flusso di cassa relativi alle tematiche antitrust. Anche per il 2021, infine, si prevede un impatto negativo sul risultato operativo di Gruppo, dovuto all'effetto traslativo della conversione nella valuta di consolidamento dei risultati delle consociate, per un importo di circa Euro 20-25 milioni. L'ammontare cumulato dell'impatto negativo dei cambi nel biennio 2020 e 2021 (atteso) è stimato in circa Euro 55 milioni.

RISCHI PREVEDIBILI PER L'ESERCIZIO 20211

Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Prysmian è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica, patrimoniale e finanziaria. Il Gruppo da sempre opera per massimizzare il valore per i propri azionisti ponendo in essere tutte le misure necessarie a prevenire o mitigare i rischi insiti nell'attività del Gruppo, e per questo motivo, adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i risultati dell'azienda. Sulla base dell'andamento della gestione nei primi tre mesi dell'anno e del contesto macroeconomico di riferimento, si riportano di seguito i fattori di rischio prevedibili per i prossimi trimestri del 2021 suddivisi per tipologia.

RISCHI STRATEGICI

Rischi connessi allo scenario competitivo

Molti dei prodotti offerti dal Gruppo Prysmian, principalmente nei business Trade & Installers e Power Distribution, sono realizzati in conformità a specifiche industriali standard risultando intercambiabili con i prodotti offerti dai principali concorrenti. Il prezzo costituisce pertanto un fattore determinante nella scelta del fornitore da parte del cliente. L'ingresso sui mercati maturi (es. Europa) di competitor non tradizionali, ovvero piccole-medie aziende manifatturiere con bassi costi di produzione e la necessità di saturare gli impianti produttivi, unitamente al possibile verificarsi di una contrazione della domanda di mercato, si traducono in una forte pressione competitiva sui prezzi con possibili conseguenze sui margini attesi dal Gruppo.

Inoltre, in segmenti ad alto valore aggiunto come l'Alta Tensione terrestre, i Cavi Ottici e, i cavi Sottomarini, si rileva un tendente inasprimento della competizione sia da parte degli operatori già presenti sul mercato, sia da nuovi players entrati con modelli organizzativi più snelli e flessibili, con conseguente possibile impatto negativo sia sui volumi che sui prezzi di vendita. Con particolare riferimento al business dei cavi Sottomarini, le elevate barriere all'entrata derivanti dal possesso di tecnologia, know-how e track record difficilmente replicabili dai concorrenti spingono la concorrenza dei grandi player di mercato non tanto sul prodotto quanto sui servizi ad esso connessi.

La strategia di razionalizzazione degli assetti produttivi attualmente in corso, la conseguente ottimizzazione della struttura dei costi, la politica di diversificazione geografica e, non per ultimo, il continuo impegno nella ricerca di soluzioni tecnologiche innovative aiutano il Gruppo nel fronteggiare i potenziali effetti derivanti dal contesto competitivo.

1 I rischi descritti in questa sezione sono quelli che, alla data del presente documento, il Gruppo stima, qualora si verificassero possano avere un impatto negativo significativo nel breve termine sulle proprie attività, posizione finanziaria, situazione reddituale e prospettive future.

Rischi connessi a variazioni del contesto macroeconomico e della domanda

Fattori quali l'andamento del Prodotto Interno Lordo, dei tassi d'interesse, la facilità di ricorso al credito, il costo delle materie prime, il livello generale di consumo di energia, influenzano significativamente la domanda energetica dei Paesi che, in un contesto di continua difficoltà economica, riducono gli investimenti per lo sviluppo dei mercati. Analogamente, si riducono gli incentivi pubblici a favore di fonti energetiche alternative e di sviluppo delle reti di telecomunicazione. All'interno del Gruppo Prysmian, il business della trasmissione (cavi sottomarini ad alta tensione), della Power Distribution e del Telecom, risentono delle altalenanti contrazioni della domanda del mercato europeo, in cui sono fortemente concentrati, dovute al protrarsi della situazione congiunturale locale.

Per fronteggiare tale rischio, il Gruppo persegue da un lato una politica di diversificazione geografica verso Paesi extra-Europei e dall'altro una strategia di riduzione dei costi attraverso la razionalizzazione degli assetti produttivi a livello globale, al fine di mitigare i possibili effetti negativi sulle performance del Gruppo in termini di riduzione delle vendite e contrazione dei margini.

Inoltre, il Gruppo monitora costantemente le evoluzioni del contesto geopolitico mondiale che, a seguito - ad esempio - dell'introduzione di determinate politiche industriali a livello Paese, potrebbero richiedere una revisione delle strategie aziendali già definite e/o l'adozione di meccanismi tali da salvaguardare il posizionamento competitivo del Gruppo.

Rischi connessi alla dipendenza verso clienti chiave

La diversa e numerosa tipologia di clienti (operatori di reti energia e telecomunicazioni, distributori, installatori, ecc.) e la distribuzione in altrettanto numerosi paesi mitiga il rischio di dipendenza del cliente a livello di Gruppo.

Rischio di instabilità nei Paesi in cui il Gruppo opera

Il Gruppo Prysmian opera ed è presente con strutture produttive e/o societarie anche in paesi asiatici, nel Centro-Sud America, nel Medio Oriente, Africa e nell'Est Europa. L'attività del Gruppo in tali paesi è esposta ad una serie di rischi legati ai sistemi normativi e giudiziari locali, all'imposizione di tariffe o imposte, ai rischi di tasso di cambio, nonché all'instabilità politica ed economica che influisce sulla capacità delle controparti commerciali e finanziarie locali di far fronte alle obbligazioni assunte.

Significativi mutamenti nel quadro macroeconomico, politico, fiscale o legislativo nei paesi sopramenzionati potrebbero avere un impatto negativo sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo, pertanto, come già menzionato nei paragrafi precedenti, il Gruppo monitora costantemente le evoluzioni del contesto geopolitico mondiale che potrebbero richiedere una revisione delle strategie aziendali già definite e/o l'adozione di meccanismi tali da salvaguardarne il posizionamento competitivo e le performance.

Rischio di contrazione del mercato o di rallentamento della domanda per coronavirus Covid-19

Nel corso del 2020 si è assistito ad un peggioramento del quadro macroeconomico globale a seguito della diffusione della pandemia Covid-19.

Per fronteggiare tale emergenza sanitaria, i governi della maggior parte dei paesi hanno adottato misure di contenimento tra i quali divieti di circolazione, quarantene e altri interventi di emergenza pubblica con gravi ripercussioni sull'attività economica e sull'intero sistema produttivo. Il Piano di misure straordinarie prontamente implementato dal Gruppo, fin dall'inizio della pandemia Covid-19, si è dimostrato efficace ed ha messo al centro dell'attenzione le persone. A tal proposito, al fine di preservare l'impiego permanente delle proprie risorse, si è cercato di salvaguardare la salute dei dipendenti, anche tramite lo svolgimento continuo di test e fornitura di materiale sanitario e dispositivi di protezione individuale. Il Gruppo ha posto in essere una serie di azioni volte a mitigare i rischi derivanti dalla pandemia da Covid-19 con lo scopo di proteggere la capacità di generazione di cassa, tramite una gestione rigorosa del capitale circolante ed un efficace monitoraggio dei costi volto alla riduzione sia dei costi fissi che di quelli variabili. Anche sul fronte degli investimenti si è adottata una politica molto più rigorosa, preservando una strategica allocazione delle risorse.

Nei prossimi mesi ci si aspetta un miglioramento della situazione dovuta alla pandemia Covid-19 soprattutto grazie alla diffusione delle vaccinazioni. Tuttavia, non si può escludere che anche nel corso del 2021 il rischio di impatti sulla domanda o sull'economia in generale possa ripresentarsi.

RISCHI FINANZIARI

La strategia di risk management del Gruppo Prysmian è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sulle performance finanziarie del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti finanziari (tra cui strumenti derivati).

La gestione dei rischi finanziari è centralizzata nella Direzione Finanza di Gruppo che identifica, valuta ed effettua le coperture dei rischi finanziari in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo.

La Direzione Finanza, Amministrazione e Controllo di Gruppo fornisce le linee-guida per la gestione dei rischi, con particolare attenzione per il rischio di cambio, il rischio tasso di interesse, il rischio credito, l'utilizzo di strumenti derivati e non derivati e le modalità di investimento delle eccedenze di liquidità. Tali strumenti finanziari sono utilizzati ai soli fini di copertura dei rischi e non a fini speculativi.

Rischi connessi alla disponibilità di fonti di finanziamento e al loro costo

La volatilità del sistema bancario e finanziario internazionale potrebbe rappresentare un potenziale fattore di rischio relativamente all'approvvigionamento di risorse finanziarie ed al costo di tale approvvigionamento. Inoltre, l'eventuale mancato rispetto dei requisiti finanziari (cd. financial covenants) e non finanziari (non financial covenants) presenti all'interno dei contratti di finanziamento potrebbe limitare la possibilità del Gruppo di incrementare ulteriormente il proprio indebitamento netto, a parità di altre condizioni. Infatti, qualora la società dovesse non rispettare uno dei covenants, si verificherebbe un evento di default che, se non risolto in accordo con i termini previsti dai rispettivi contratti, potrebbe portare ad una revoca degli stessi e/o ad un rimborso anticipato dell'ammontare eventualmente utilizzato. In tale eventualità, il Gruppo potrebbe non essere in grado di rimborsare anticipatamente le somme richieste generando a sua volta un rischio di liquidità.

Allo stato attuale, tenuto conto dell'ammontare delle disponibilità liquide e delle linee di credito committed non utilizzate, nel complesso superiori a 2 miliardi di Euro al 31 marzo 2021, e del monitoraggio semestrale1 sul rispetto dei covenant finanziari (pienamente rispettati al 31 dicembre 2020), il Gruppo ritiene di mitigare significativamente tale rischio, nonché di essere in grado di reperire risorse finanziarie sufficienti e ad un costo competitivo.

Oscillazione tassi di cambio

Il Gruppo Prysmian è attivo a livello internazionale ed è pertanto esposto al rischio cambio derivante dalle valute dei diversi paesi in cui il Gruppo opera. Il rischio cambio nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione.

Per gestire il rischio cambio derivante dalle transazioni commerciali future e dalla contabilizzazione di attività e passività in valuta estera, la maggior parte delle società del Gruppo Prysmian utilizza contratti a termine stipulati dalla Tesoreria di Gruppo, che gestisce le diverse posizioni in ciascuna valuta.

Tuttavia, predisponendo la Società il proprio bilancio consolidato in Euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di bilancio delle società controllate, originariamente espressi in valuta estera, potrebbero influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. L'andamento della volatilità dei tassi di cambio è monitorato sia a livello locale che centrale dalla Direzione Finanza di Gruppo anche attraverso l'utilizzo di specifici indicatori volti ad intercettare potenziali situazioni di rischio che, ove ritenute superiori ai livelli di tolleranza definiti, attivano interventi immediati volti a mitigare gli effetti.

1 I covenants finanziari vengono misurati in occasione della semestrale al 30 giugno e del bilancio annuale al 31 dicembre.

Per un'analisi più dettagliata del rischio in oggetto si rimanda a quanto riportato nel Bilancio consolidato 2020.

Oscillazione tassi di interesse

Le variazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie del Gruppo Prysmian nonché sugli oneri finanziari netti. Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Tali debiti sono sia a tasso fisso che a tasso variabile. I debiti a tasso fisso espongono il Gruppo a un rischio fair value. Relativamente al rischio originato da tali contratti il Gruppo non pone in essere particolari politiche di copertura, ritenendo che il rischio non sia significativo. I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo può far ricorso a contratti derivati del tipo Interest Rate Swap (IRS), che trasformano il tasso variabile in tasso fisso, permettendo di ridurre il rischio originato dalla volatilità dei tassi. L'utilizzo dei contratti IRS dà la possibilità di scambiare a specifiche scadenze la differenza tra i tassi fissi contrattati ed il tasso variabile calcolato con riferimento al valore nozionale del finanziamento. Il potenziale rialzo dei tassi di interesse, dai livelli minimi raggiunti nel corso degli ultimi anni, potrebbe rappresentare un fattore di rischio per i prossimi trimestri.

Per un'analisi più dettagliata del rischio in oggetto si rimanda a quanto riportato nel Bilancio consolidato 2020.

Rischio credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo Prysmian a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti sia commerciali che finanziarie. La gestione di tale rischio è monitorata centralmente dalla Direzione Finanza di Gruppo e, nel caso di controparti commerciali, è gestita operativamente dalle singole società controllate. Il Gruppo non ha eccessive concentrazioni del rischio di credito, tuttavia, alla luce delle difficoltà economiche e sociali in cui versano alcuni Paesi in cui il Gruppo opera, l'esposizione potrebbe subire un peggioramento richiedendo un monitoraggio più puntuale. A tal proposito, il Gruppo dispone di procedure volte a controllare che le controparti commerciali e finanziarie siano, rispettivamente, di accertata affidabilità e di elevato standing creditizio. Inoltre, a mitigazione del rischio di credito, è operativo un programma assicurativo sui crediti commerciali che copre quasi la totalità delle società del Gruppo, gestito centralmente dalla Direzione Risk Management che monitora, con il supporto della funzione Credit Management di Gruppo, il livello di esposizione a rischio ed interviene nei casi di superamento delle soglie di tolleranza dovuti alla eventuale difficoltà di trovare copertura sul mercato.

Per un'analisi più dettagliata del rischio in oggetto si rimanda a quanto riportato nel Bilancio consolidato 2020.

Rischio liquidità

Il rischio di liquidità indica la capacità delle risorse finanziarie disponibili di rispettare gli impegni di pagamento verso le controparti commerciali o finanziarie nei termini e scadenze prestabiliti.

Per quanto riguarda le necessità di cassa legate al capitale circolante del Gruppo Prysmian, queste aumentano in misura significativa durante la prima metà dell'anno, quando il Gruppo inizia l'attività produttiva in vista dell'arrivo degli ordinativi, con conseguente temporaneo aumento dell'indebitamento finanziario netto.

Una gestione prudente del rischio di liquidità implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito committed nonché un tempestivo avvio delle negoziazioni sui finanziamenti in corso di maturazione. Per la natura dinamica del business in cui opera il Gruppo Prysmian, la Direzione Finanza di Gruppo privilegia la flessibilità nel reperire fondi mediante il ricorso a linee di credito committed.

Al 31 marzo 2021, il totale delle disponibilità liquide e delle linee di credito committed non utilizzate risultano superiori a 2 miliardi di Euro.

Per un'analisi più dettagliata del rischio in oggetto si rimanda a quanto riportato nel Bilancio consolidato 2020.

Rischi connessi alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime

Il Gruppo Prysmian acquista principalmente rame, alluminio e piombo rappresentanti oltre il 50% del totale delle materie prime impiegate nella realizzazione dei propri prodotti. Il Gruppo neutralizza l'effetto di possibili variazioni del prezzo del rame, dell'alluminio e, anche se meno rilevante, del piombo tramite attività di hedging o meccanismi automatici di adeguamento dei prezzi di vendita. L'attività di hedging è basata su contratti di vendita o su previsioni di vendita, che nel caso venissero disattese, può esporre il Gruppo a rischio di oscillazione dei prezzi dei sottostanti.

La Direzione Acquisti di Gruppo, attraverso una funzione appositamente dedicata, monitora e coordina centralmente le transazioni commerciali che richiedono l'acquisto dei metalli e le relative attività di hedging effettuate da ciascuna controllata, tenendo sotto controllo il livello di esposizione a rischio entro definite soglie di tolleranza.

Per un'analisi più dettagliata del rischio in oggetto si rimanda a quanto riportato nel Bilancio consolidato 2020.

RISCHI OPERATIVI

Responsabilità per qualità/difetti del prodotto

Eventuali difetti di progettazione e realizzazione dei prodotti del Gruppo Prysmian potrebbero generare una responsabilità dello stesso di natura civile e/o penale nei confronti dei propri clienti o di terzi; pertanto il Gruppo, come gli altri operatori del settore, è esposto al rischio di azioni per responsabilità da prodotto nei paesi in cui opera. Il Gruppo, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate per cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Qualora le coperture assicurative non risultassero adeguate, la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi.

In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, con potenziali ulteriori conseguenze negative sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria.

Rischi connessi al mancato rispetto delle condizioni contrattuali nei progetti "chiavi in mano"

I progetti relativi a collegamenti sottomarini o terrestri con cavi ad alta/media tensione sono caratterizzati da forme contrattuali che, prevedendo una gestione del progetto "chiavi in mano", impongono il rispetto di tempistiche e standard qualitativi garantiti da penali pari ad una determinata percentuale del valore del contratto con la possibilità di arrivare fino alla risoluzione dello stesso.

L'applicazione di tali penali, l'obbligo di risarcire eventuali danni, nonché gli effetti indiretti sulla supply chain in caso di ritardi nella consegna o per problemi di produzione, potrebbero influire significativamente sulle performance di progetto e dunque sulla marginalità del Gruppo. Da non escludere eventuali danni reputazionali sul mercato.

Data la complessità dei progetti "chiavi in mano", il Gruppo Prysmian ha implementato un processo di gestione della qualità che impone una vasta serie di test su cavi e accessori prima che gli stessi siano consegnati e installati, nonché definito coperture assicurative ad hoc, spesso ricorrendo ad un pool di compagnie, in grado di mitigare l'esposizione ai rischi dalla fase di produzione fino alla consegna.

Inoltre, conseguentemente ai risultati emersi per il rischio in oggetto nell'ambito del processo ERM, la Direzione di Risk Management, con il supporto dell'Area Commerciale, ha implementato un processo sistematico di Project Risk Assessment applicabile a tutti i progetti "chiavi in mano", con un Project Risk Manager assegnato, sin dalla fase di offerta, con l'obiettivo di individuare, valutare e monitorare nel tempo l'esposizione del Gruppo ai rischi specifici e prevedere le necessarie azioni di mitigazione. La decisione di proporre un'offerta al cliente dipenderà pertanto anche dai risultati del risk assessment.

Il management svolge periodicamente una valutazione sulla rischiosità delle commesse completate e in corso, analizzandone i rischi. Relativamente a tali rischi, il Gruppo ha costituito dei Fondi Oneri e Rischi che rappresentano la miglior stima delle relative passività in base alle informazioni disponibili.

Rischio di business interruption per dipendenza da asset chiave

Il business dei cavi sottomarini è strettamente dipendente da alcuni asset chiave, quali lo stabilimento di Arco Felice (Italia) per la produzione di una particolare tipologia di cavo e una delle navi posacavi possedute dal Gruppo, la "Giulio Verne", date alcune caratteristiche tecniche difficilmente reperibili sul mercato. L'eventuale perdita di uno di tali asset a causa di eventi naturali imprevisti (es. terremoto, tempeste, ecc.) o altri incidenti (es. incendio, attacchi terroristici, ecc.) e la conseguente interruzione prolungata dell'operatività potrebbe avere impatti economici critici sulle performance del Gruppo.

Nel 2018 sono iniziate le attività di costruzione della una nuova nave posacavi "Leonardo da Vinci", con caratteristiche tali da renderla "best in class". La nuova nave sarà operativa nel secondo trimestre del 2021 e di conseguenza il rischio di dipendenza dalla posacavi "Giulio Verne" si è significativamente ridotto.

Prysmian fronteggia tale rischio attraverso:

  • azioni sistematiche di prevenzione (cd. programma di Loss Prevention), gestite centralmente dalla Direzione Risk Management, che consentono, attraverso ispezioni periodiche in loco, di valutare l'adeguatezza dei sistemi di protezione in essere e, in relazione al livello di rischio residuo stimato, definire gli interventi che potrebbero risultare necessari per la mitigazione dello stesso. Si segnala che al 31 dicembre 2020, gli stabilimenti operativi del Gruppo risultano essere sufficientemente protetti e non si evidenziano esposizioni a rischio rilevanti. In accordo con la metodologia definita nell'ambito delle best practice riconosciute a livello internazionale in materia di Risk Engineering & Loss Prevention, la totalità degli stabilimenti è stata infatti classificata come "Excellent Highly Protected Rated (HPR)", "Good HPR" o "Good non HPR";
  • piani specifici di disaster recovery & business continuity plan che permettono di attivare nel minor tempo possibile le contromisure idonee a contenere l'impatto a seguito di un evento catastrofale e gestire l'eventuale crisi conseguente;
  • specifici programmi assicurativi a copertura di eventuali danni agli asset e perdita del margine di contribuzione per business interruption, tali da minimizzare l'impatto finanziario del rischio sul cash flow.

Rischi ambientali

L'attività produttiva svolta dal Gruppo è soggetta a specifiche normative in materia ambientale, tra cui la gestione delle materie prime, delle risorse energetiche e delle sostanze pericolose, degli scarichi idrici, delle emissioni in atmosfera, dei rifiuti, compresa la prevenzione dell'inquinamento e la minimizzazione degli impatti sulle matrici ambientali (suolo, sottosuolo, risorse idriche, atmosfera).

L'evoluzione di tali normative è inoltre orientata all'adozione di requisiti sempre più stringenti per le aziende, che spesso implicano l'adeguamento delle tecnologie (Best Available Techniques) e dei sistemi di prevenzione dei rischi, con i relativi costi associati.

Considerato l'elevato numero di stabilimenti del Gruppo, la probabilità che si verifichi un incidente con conseguenze di natura ambientale, nonché sulla continuità produttiva, è sicuramente da considerare e l'impatto economico e reputazionale che ne deriverebbe potrebbe essere rilevante.

Al fine di prevenire e mitigare i rischi di natura ambientale, il Gruppo ha adottato un sistema di gestione ambientale certificato ISO14000 nella maggior parte dei siti produttivi.

La gestione delle tematiche ambientali è centralizzata nella funzione Health Safety & Environment (HSE) che, coordinando le funzioni HSE locali, si occupa di adottare sistemi atti a garantire il rispetto rigoroso della normativa in accordo con le migliori "best practice", raccogliere e analizzare i dati di natura ambientale tramite una piattaforma centralizzata, monitorare l'esposizione al rischio attraverso specifici indicatori, organizzare specifiche attività di formazione ed eseguire attività di audit presso i siti produttivi.

Rischi di Cyber Security

La crescente diffusione di tecnologie e modelli di business basati sulla rete che consentono il trasferimento e la condivisione di informazioni sensibili attraverso spazi virtuali (i.e. social media, cloud computing etc.) comporta l'insorgere di situazioni di vulnerabilità informatica a cui anche il Gruppo Prysmian non può che prestare attenzione nella conduzione della propria attività. L'esposizione a potenziali attacchi cyber potrebbe essere dovuta a diversi fattori quali la necessaria distribuzione a livello globale dei sistemi IT, la detenzione di informazioni ad elevato valore aggiunto quali brevetti, progetti di innovazione tecnologica, nonché proiezioni finanziarie e piani strategici non ancora divulgati al mercato, con conseguenti danni economici, patrimoniali e di immagine. La Funzione IT Security di Gruppo, in collaborazione con la funzione Risk Management, svolge periodicamente specifici assessment volti ad identificare eventuali vulnerabilità dei sistemi IT a livello locale e centrale che potrebbero compromettere la continuità del business.

Inoltre, a partire dal 2016, il Gruppo Prysmian ha avviato l'implementazione di un processo strutturato e integrato per la gestione dei rischi connessi alla cyber security che, guidato dalla funzione IT Security di Gruppo e in collaborazione con la funzione Risk Management, si pone l'obiettivo di rafforzare le piattaforme ed i sistemi IT ed introdurre solidi meccanismi di prevenzione e controllo di eventuali attacchi informatici. Si segnala a tal proposito la definizione

di una chiara strategia di Information Security che chiarisce la relativa struttura di governance adottata dal Gruppo e gli indirizzi per la gestione del rischio cyber nell'ambito delle architetture informatiche e dei processi aziendali. Un apposito comitato, Information Security Committee, composto dai principali attori coinvolti nella gestione del rischio cyber1 , è stato nominato con il compito di definire gli obiettivi strategici ed operativi in materia di Cyber Security, coordinare le principali iniziative intraprese, nonché esaminare e approvare policy, procedure ed istruzioni operative. Il Comitato è convocato su base periodica (due volte l'anno) e comunque in caso di eventi rimarchevoli o crisi. Infine, specifiche sessioni di formazione in modalità e-learning sono state erogate a tutto il personale IT del Gruppo con l'obiettivo di accrescere la sensibilizzazione sul tema.

Rischio di mancanza o perdita di risorse chiave

Il Gruppo è esposto al rischio di mancanza o perdita di risorse chiave con funzioni operative strategiche. Tali persone possono essere identificate per le responsabilità manageriali e/o per lo specifico know-how, necessario per l'implementazione delle strategie aziendali e con difficoltà di sostituzione in tempi brevi.

Al fine di garantire la continuità aziendale in linea con gli obiettivi strategici, il Gruppo si è strutturato con:

  • "Job Band Program" per definire l'inquadramento del personale basato sulla corretta pesatura dei ruoli aziendali rispetto alla responsabilità, problem solving e know-how, in linea con le strategie aziendali, utilizzando un linguaggio organizzativo comune e globale;
  • "Group Academy" per formare e sviluppare competenze di Leadership (Management School), Tecniche (Professional School) e E-Learning (Digital school) all'interno del Gruppo;
  • "Make it", "Sell it", "Sum it Program", finalizzato all'assunzione di professionisti nelle funzioni di produzione, qualità, acquisti, logistica, vendita e finanza;
  • "People Performance Program" per gestire il percorso di carriera;
  • "Talent management program" per accelerare i percorsi di sviluppo dei nostri talenti;
  • "Long Term Incentive Program" finalizzato a motivare e fidelizzare i key manager del Gruppo.;
  • "Graduate Program" mirato ad attrarre e reclutare personale di talento e alto potenziale per garantire una sostituzione interna futura e di successo;
  • "Patti di non concorrenza" formalizzati per quei dipendenti in possesso di quel know-how tecnico di innovazione di processo e prodotto che rappresenta valore aggiunto strategico all'Azienda nel settore competitivo in cui opera.

1 Fanno parte, in qualità di membri permanenti, dell'Information Security Committee: il Chief Operating Officer, il Vicepresident HR&Organization, il Chief Security Officer, il Chief Information Officer, il Chief Risk Officer, il Direttore Internal Audit & Compliance e il Responsabile IT Security di Gruppo.

Infine, nel 2020 è stato lanciato l'Internal Job Posting a livello regionale, con l'obiettivo di renderlo globale successivamente, per agevolare lo sviluppo delle competenze cross funzionali delle persone e continuare a costruire una cultura aziendale globale.

Rischi connessi alla dipendenza da fornitori chiave

Nello svolgimento della propria attività, il Gruppo Prysmian si avvale di numerosi fornitori di beni e servizi, alcuni dei quali sono fornitori importanti per l'approvvigionamento di materie prime come ad esempio alcuni metalli (rame, allumino e piombo) e alcune mescole polimeriche, soprattutto nel business cavi alta tensione e sottomarini.

La dipendenza dai fornitori chiave costituisce ovviamente un rischio in caso di problemi di consegna, problemi di qualità o aumenti di prezzo e per alcuni fornitori di materie prime, Prysmian è potenzialmente esposta al rischio industriale di questi ultimi (incendio, esplosione, alluvione, ecc.).

Con l'obiettivo di prevenire e mitigare tali rischi, il Gruppo si è dotato di un consolidato sistema di qualifica al fine di selezionare e collaborare con fornitori di beni e servizi affidabili e, laddove possibile, individuare possibili alternative evitando situazioni di "single source".

La strategia di mitigazione è basata quindi su partnerships con una serie di fornitori chiave mirate a ridurre l'esposizione del Gruppo a carenze di forniture, sullo stretto monitoraggio delle performance di questi ultimi e infine su progetti e investimenti in R&D per sviluppare soluzioni tecniche alternative.

RISCHI LEGALI E DI COMPLIANCE

Rischi di non compliance a Codice Etico, Policy e Procedure

Il rischio di non compliance rappresenta genericamente la possibilità di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, perdite finanziarie rilevanti o danni reputazionali in conseguenza di violazioni di normative vigenti. Il Gruppo Prysmian pone in essere una serie di strumenti organizzativi atti a definire i principi di legalità, trasparenza, correttezza e lealtà attraverso cui operare. In particolare, il Gruppo, fin dalla sua nascita, ha adottato il Codice Etico, un documento che contiene le linee guida e i principi etici e di comportamento che tutti coloro che svolgono attività per conto di Prysmian o di sue consociate (compresi i manager, i funzionari, i dipendenti, gli agenti, i rappresentanti, i collaboratori esterni, i fornitori e i consulenti) sono tenuti ad osservare. Il Gruppo, attraverso la Direzione Internal Audit & Compliance, si impegna a vigilare costantemente sull'osservanza e la concreta applicazione di tali regole, non tollerando alcun tipo di violazione.

Tuttavia, nonostante il continuo impegno, l'attenta vigilanza e la periodica sensibilizzazione del personale, non è possibile escludere che in futuro possano verificarsi episodi di comportamenti scorretti in violazione di policy, procedure e Codice Etico e, quindi, delle normative vigenti, da parte di coloro che svolgono attività per conto di Prysmian, con conseguenti possibili sanzioni giudiziarie, pecuniarie o danni reputazionali anche rilevanti.

Rischi di non conformità alla normativa sulla Data Protection (Privacy)

Nel contesto attuale, caratterizzato da una crescente globalizzazione del business, un proliferare di canali e modalità di accesso alle informazioni, oltre a una crescita del volume e delle tipologie di dati gestiti, Prysmian sta affrontando le diverse tematiche relative alla gestione dei dati, che vanno dall'adeguamento alle recenti normative di settore alla difesa dalle potenziali minacce per la confidenzialità, integrità e disponibilità delle informazioni.

In quest'ottica diviene fondamentale adottare una visione complessiva nella gestione delle informazioni sensibili, non solo rispetto alla conformità normativa, ma anche rispetto alla sicurezza e alle priorità di Business.

Inoltre, il regolamento europeo sulla protezione dei dati personali (GDPR - General Data Protection Regulation), entrato in vigore nel maggio 2018, è ormai diventato uno dei maggiori punti di riferimento per un rinnovato impegno in tema di protezione dei dati, con particolare attenzione ai dati personali.

Il programma per la protezione dei dati personali adottato da Prysmian si basa sui seguenti elementi fondamentali, che coinvolgono l'intera struttura aziendale:

o Implementazione di un modello basato sui dati, mediante la mappatura dei dati personali trattati dalle funzioni aziendali e la tenuta di un registro delle attività di trattamento;

o Definizione di un modello di governance orientato al rispetto dei requisiti del GDPR e delle altre normative data protection emergenti, caratterizzato da:

una struttura organizzativa che riconosce alla figura del responsabile della protezione dei dati (DPO), un ruolo di consulenza e di monitoraggio rispetto alla gestione dei dati personali, delegando i compiti e le relative responsabilità ai ruoli che si occupano materialmente delle attività di trattamento dei dati;

o Una serie di policy e documenti a supporto del modello (policy aziendali, informative, nomine interne, clausole applicabili ai fornitori, ecc.);

o Valutazione ed adozione di misure tecniche e organizzative adeguate al fine di assicurare un livello di sicurezza appropriato al rischio, anche con l'aiuto dei nuovi strumenti come la valutazione d'impatto sulla protezione dei dati introdotta dal GDPR;

o Definizione del materiale di comunicazione e formativo specificatamente riservato ai ruoli identificati all'interno del modello organizzativo data protection, affinché tutti i ruoli coinvolti siano consapevoli dei rinnovati obblighi normativi e si attivino per l'esecuzione di tutti gli adempimenti richiesti;

o Revisione dei sistemi di videosorveglianza, con particolare riferimento alle nuove linee guida europee e alla normativa applicabile in Italia.

L'applicazione del modello è stata accompagnata da un'attività di monitoraggio e supporto alle numerose legal entity Prysmian europee, comprese le ultime acquisite da General Cable, per consentire un'applicazione conforme dei presidi che sono stati definiti ed una cultura aziendale condivisa a livello internazionale.

Le attività svolte per l'adeguamento alla recente normativa europea sono capitalizzate il più possibile nelle attività di compliance richieste delle altre normative nazionali, tra cui la "Ley General de Proteccion de Datos" diventata applicabile in Brasile e che si ispira agli stessi principi.

Rischi di non conformità alla normativa Anti-corruzione

Negli ultimi anni il contesto legislativo e regolamentare ha rivolto significativi sforzi nella lotta alla corruzione, con una tendenza crescente ad estendere la responsabilità anche alle persone giuridiche, oltre che alle persone fisiche. In relazione alla crescente internazionalizzazione, le organizzazioni si trovano sempre più spesso ad operare in un contesto esposto al rischio di corruzione e a dover ottemperare a molteplici normative in materia, quali il D.Lgs. 231/2001, la Legge Anticorruzione (L. 190/2012), il Foreign Corrupt Practices Act, il UK Bribery Act, etc. aventi il medesimo obiettivo: contrastare e reprimere la corruzione.

Il modello di business del Gruppo, con una presenza globale in oltre 50 paesi e una elevata diversificazione delle applicazioni di prodotto, richiede una continua interfaccia con numerose terze parti (fornitori, intermediari, agenti e clienti). In particolare, nei business Energy (submarine e high voltage) e Oil & Gas, la gestione di grandi progetti internazionali impone di trattenere relazioni commerciali anche in paesi con un potenziale rischio di corruzione (come da Corruption Perception Index1 ), spesso attraverso agenti commerciali locali e pubblici ufficiali.

Il Gruppo Prysmian, pertanto, ha attuato una serie di azioni volte a gestire in via preventiva le tematiche della corruzione; prima fra queste l'adozione di una Anti-Bribery Policy che proibisce sia la corruzione dei pubblici ufficiali che la corruzione dei privati e richiede ai propri dipendenti di attenersi alla stessa, oltre che osservare e rispettare tutte le legislazioni anticorruzione vigenti nei Paesi in cui essi sono impiegati o attivi, nel caso in cui siano più restrittive. Inoltre, specifiche attività di e-learning (training e testing) rivolte a tutto il personale del Gruppo sono periodicamente svolte per sensibilizzare la conformità alle norme in oggetto.

Si segnala, inoltre, che nel 2019, il Gruppo Prysmian, in continuità con l'anno precedente, ha portato avanti le attività definite nell'ambito dell'Anti-Bribery Compliance Program, ispirato alle linee guida dettate dalla ISO 37001 "Anti-bribery management systems" del 15 ottobre 2016 e volto a rafforzare ulteriormente il presidio e l'indirizzo centrale sui temi di Compliance. Tale programma, oltre a dare un maggiore presidio di controllo nella gestione del rischio corruttivo, è altresì finalizzato a minimizzare il rischio di subire sanzioni a seguito di commissione di reati

1 Il Corruption Perception Index (CPI) è un indicatore pubblicato annualmente da Transparency International, utilizzato per misurare la percezione della corruzione nel settore pubblico in diversi paesi di tutto il mondo.

corruttivi da parte di dipendenti o terze parti. Il cuore dello standard ISO 37001, come noto, è il controllo delle terze parti (fornitori, intermediari, agenti e clienti) attraverso un sistema di due diligence volto a far emergere eventuali criticità o eventi negativi che minino la reputazione dei soggetti terzi con cui il Gruppo Prysmian si interfaccia.

Al proposito, si segnala che, nel 2019, il Gruppo ha implementato il "Third Party Program" quale nuova Policy di Gruppo finalizzata alla prevenzione e gestione del rischio di corruzione derivante dal rapporto con terze parti (quali agenti distributori, e determinate categorie di fornitori). In particolare, prima dell'istaurazione di una qualsiasi relazione d'affari con terze parti, è obbligatorio svolgere – attraverso una piattaforma online dedicata, un'attività di due diligence sulla terza parte stessa. A seguito della suddetta attività, ciascuna terza parte viene, quindi, classificata secondo un grado di rischio (alto, medio, basso) e, conseguentemente, sottoposta ad un processo approvativo differenziato in base al rischio stesso. Il suddetto programma è stato introdotto nel 2019.

A seguito dell'acquisizione di General Cable, l'Anti-Bribery Compliance Program, implementato dal Gruppo Prysmian, è stato integrato ed ampliato attraverso l'inclusione delle ulteriori attività in materia previste dal Compliance Program di General Cable.

Inoltre, nel 2019, le policy compliance di General Cable e Prysmian sono state riviste, aggiornate e fuse al fine di avere documenti unici validi per tutto il Gruppo.

Con specifico riferimento al programma anticorruzione, è stata rivista la relativa Policy nonché, nel 2020, quella in tema di Omaggi e Spese di rappresentanza.

Infine, in linea con il costante impegno del Gruppo nel garantire che gli interessi finanziari e personali dei propri dipendenti e consulenti non siano in conflitto con le capacità di svolgere le proprie mansioni lavorative con professionalità, etica e trasparenza, nel 2019 è stata emessa una nuova policy sul Conflitto di interessi.

In conformità alla suddetta policy, nel 2020, è stato richiesto a tutti i dipendenti e consulenti di dare disclosure di tutti i potenziali conflitti di interesse i quali sono stati poi, opportunamente analizzati e valutati. Sono state adottate, con il supporto della Funzione Risorse Umane, infine, le necessarie azioni correttive, volte alla mitigazione o eliminazione dell'eventuale potenziale conflitto.

Rischi di non conformità alla normativa Antitrust

Le norme sulla concorrenza, in tema di accordi restrittivi e di abusi di posizione dominante, hanno ormai assunto un ruolo centrale nella disciplina dell'attività delle imprese operanti in tutti i settori della vita economica. La forte presenza internazionale in più di 50 Paesi assoggetta il Gruppo alle normative Antitrust Europee e di ogni altro Stato del mondo in cui opera, ciascuna con dei risvolti più o meno stringenti in materia di responsabilità civile-amministrativa, nonché penale del soggetto che viola la normativa applicabile. Nell'ultimo decennio, l'attenzione mostrata dalle Autorità Antitrust locali alle attività commerciali intraprese dagli attori del mercato

è sempre maggiore, evidenziando inoltre una propensione alla collaborazione internazionale tra le stesse Autorità. Prysmian intende operare sul mercato nel rispetto della disciplina posta a tutela della concorrenza.

In coerenza con le priorità definite nell'ambito del processo ERM, il Consiglio di Amministrazione ha adottato il Codice di Condotta Antitrust che tutti i dipendenti, Amministratori e dirigenti del Gruppo sono tenuti a conoscere e osservare nello svolgimento delle proprie attività e nei rapporti con i terzi.

In analogia alle altre Policy, a seguito dell'acquisizione di General Cable, anche il Codice di Condotta Antitrust è stato aggiornato al fine di avere un documento unico, valido per tutto il Gruppo Prysmian e finalizzato a fornire una visione generale dei problemi legati all'applicazione della normativa antitrust e dei conseguenti principi di comportamento da seguire.

Sono stati, inoltre, adottati dei documenti di maggiore dettaglio sulle normative antitrust vigenti nell'Unione Europea e nel Nord America, Cina e Australia.

Il Codice di Condotta Antitrust costituisce parte integrante del programma di formazione e intende fornire un quadro delle problematiche relative all'applicazione della normativa sulla concorrenza comunitaria ed italiana in materia di intese e di abusi di posizione dominante entro cui andranno poi valutate caso per caso le situazioni specifiche. Tale attività, stimolando la conoscenza e accrescendo la responsabilità dei singoli sui doveri professionali derivanti dalla normativa antitrust, rappresenta un ulteriore passo per la definizione di una "cultura antitrust" all'interno del Gruppo. In tale contesto, si segnala che, sono proseguite le sessioni di training. In particolare, a causa dell'emergenza Covid-19, le lezioni in aula sono state sostituite da specifici training erogati tramite video conferenza utilizzando le piattaforme Microsoft Skype/Teams, rivolti ad alcune Funzioni tra cui Commerciale, Finance e Acquisti. A ciò si aggiungano le sessioni in modalità e-learning, disponibili sulla intranet aziendale, volte a sostenere e ad accrescere con continuità l'attenzione e la consapevolezza sul tema.

Relativamente alle indagini Antitrust tuttora in corso, per il cui dettaglio si rimanda al paragrafo Fondi rischi e oneri delle Note Illustrative del Bilancio consolidato, si segnala che il Gruppo ha costituito un fondo rischi e oneri pari, al 31 marzo 2021, a circa Euro 122 milioni. Pur nell'incertezza degli esiti delle inchieste e dei contenziosi in corso, si ritiene che tale fondo rappresenti la miglior stima della passività in base alle informazioni disponibili alla data del presente documento.

Rischi derivanti da restrizioni nelle esportazioni

Molti paesi regolano le transazioni commerciali internazionali e applicano leggi e regolamenti che disciplinano il commercio di prodotti, software, tecnologie e servizi, comprese le transazioni finanziarie e l'intermediazione.

I regimi di controllo delle esportazioni, regolati dalle legislazioni degli Stati Uniti, dell'UE (articolo 215 TFUE) e delle Nazioni Unite (capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite), identificano i soggetti (persone e enti) per i quali restrizioni mirate (a titolo esemplificativo embargo delle armi, divieti di viaggio, restrizioni finanziarie o diplomatiche, ecc.) sono definite obbligatorie.

Il mancato rispetto di quanto sopra può comportare l'imposizione di multe e sanzioni penali e/o civili, comprese le pene detentive.

Al fine di prevenire e mitigare il rischio, il Gruppo Prysmian si è dotato di una policy per la gestione e controllo delle esportazioni che prevede, tra le altre, le seguenti azioni:

  • Monitoraggio dei paesi e parti soggette a restrizioni nonché del livello delle restrizioni in vigore;
  • Due Diligence delle parti soggette a restrizioni, al fine di evitare transazioni con parti vietate, ivi incluso lo screening di dipendenti del Gruppo Prysmian e visitatori;
  • Classificazione del prodotto per determinare i requisiti di conformità all'esportazione che si applicano allo stesso. La classificazione permette al Gruppo Prysmian di comprendere dove e verso chi possono essere esportati i prodotti e se è necessaria una licenza o altra autorizzazione;
  • Training di base per tutti i dipendenti sul controllo delle esportazioni e formazione mirata per appartenenti a funzioni responsabili delle transazioni commerciali internazionali e del controllo sulle esportazioni;
  • Richiesta di dichiarazione dell'utente finale per attestare che l'acquirente o l'utente finale di beni / tecnologie sia conforme alle normative in materia di esportazione in vigore.

RISCHI DI PIANIFICAZIONE E REPORTING

I rischi di pianificazione e reporting sono correlati agli effetti negativi che eventuali informazioni non rilevanti, intempestive o non corrette potrebbero comportare sulle decisioni strategiche, operative e finanziarie del Gruppo. Allo stato attuale, in considerazione dell'affidabilità e dell'efficacia delle procedure interne di reporting e pianificazione, tali rischi non sono ritenuti a livello di Gruppo come rilevanti.

Inoltre, si riportano di seguito i rischi relativi al cambiamento climatico presenti nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (Bilancio di Sostenibilità 2020), per i quali si fa rimando per ulteriori dettagli.

Rischi relativi al cambiamento climatico

Rischi connessi alla disponibilità di acqua

Negli stabilimenti Prysmian il consumo di acqua è principalmente per uso industriale e in particolare per il raffreddamento di alcune fasi del processo.

Prysmian ha effettuato un'analisi considerando lo stress idrico, definito come il rapporto tra richiesta di acqua e acqua disponibile con un orizzonte temporale esteso all'anno 2040, in uno scenario di alte emissioni di CO2, per valutare il posizionamento geografico degli impianti del Gruppo esposti al rischio di ridotta disponibilità idrica.

Per la maggior parte degli stabilimenti per i quali è stato evidenziato un potenziale rischio, va tenuto conto che i processi produttivi aziendali prevedono ad oggi il ricircolo dell'acqua volto a ridurne i consumi. Infine, fa già parte del piano di mitigazione anche un ulteriore miglioramento della percentuale di ricircolo dell'acqua e/o l'opportunità di installare nuovi sistemi di ricircolo per ottimizzare i consumi idrici, ove necessario o conveniente, determinando quindi una bassa esposizione al rischio.

Rischi legati all'innalzamento del livello del mare con potenziali danni per gli impianti di produzione

A partire dal 2017, il Gruppo monitora il rischio di cambiamento climatico ed in particolare l'innalzamento del livello del mare, con l'obiettivo di valutare gli impatti potenziali sui propri siti produttivi.

I risultati confermano che nell'orizzonte temporale considerato, esteso fino al 2080, in uno scenario di alte emissioni di CO2, non sono previsti impatti diretti sugli impianti di produzione nel perimetro di gruppo. Va tuttavia segnalato che l'innalzamento del livello del mare potrà modificare, aumentandola, l'esposizione al rischio di inondazioni costiere a seguito di forti perturbazioni; tale situazione potrebbe interessare comunque un numero molto limitato di stabilimenti produttivi e sarà oggetto di monitoraggio per anticiparne le evoluzioni ed introdurre, laddove necessario, sistemi di controllo addizionali.

Rischi relativo alla maggiore severità degli eventi meteorologici estremi con potenziali danni per gli impianti di produzione

Il Gruppo monitora costantemente l'esposizione dei propri siti produttivi a eventi meteorologici quali tempeste, inondazioni, grandinate, ecc. ed ha effettuato anche una valutazione dell'esposizione con un orizzonte temporale esteso al 2035, in uno scenario di alte emissioni di CO2 confermando una bassa esposizione complessiva ai rischi derivanti dalla variazione delle precipitazioni in estate e inverno e dall'aumento delle temperature, ad eccezione di pochissimi impianti in zone con un aumento massimo previsto delle temperature di +1,5 °. Infine, è stata effettuata un'analisi di sensitività per il periodo 2020-2035, ipotizzando un ulteriore aumento della severità e frequenza degli eventi meteorologici estremi, sulla base anche degli eventi meteorologici che negli ultimi 20 anni hanno avuto un impatto sugli asset del Gruppo, confermando una bassa esposizione.

Rischio di aumento dei costi di produzione a causa dell'aumento dei prezzi delle emissioni di gas serra (Carbon Tax o Emission Trading Scheme)

Il rischio è relativo ad un potenziale aumento dei costi di produzione a causa di un'applicazione più estesa di leggi e regolamenti per le emissioni di gas serra, sia sotto forma di tasse (carbon tax) che come mercato delle emissioni (Emission Trading Scheme). Al fine di mitigarne le conseguenza, il Gruppo si impegna a monitorare costantemente l'evoluzione delle leggi e regolamenti relativi alle emissioni di gas serra a livello internazionale, soprattutto nei paesi in cui sono ubicati gli impianti produttivi ed ha definito un piano strategico con target quantitativi di riduzione delle emissioni di gas serra, monitorato da specifici indicatori.

Inoltre, nel 2020 il Gruppo ha iniziato un percorso per la definizione di obiettivi a medio – lungo termine di riduzione delle emissioni di Scopo 1 e 2 e per la quantificazione e gestione delle emissioni di Scopo 3. Tali obiettivi saranno definiti su base scientifica in accordo alla SBTi (Science Based Target Initiative) e considerando gli scenari di aumento della temperatura pervisti.

Rischio di non conformità alla normativa ambientale ed in materia di efficienza energetica e gestione delle emissioni di Gas a Effetto Serra incluso più stringenti requisiti di reporting

Prysmian svolge la propria attività nel rispetto dei requisiti e delle normative nazionali ed internazionali vigenti in materia ambientale, prestando particolare attenzione al rischio di mancato o non tempestivo adeguamento a cambiamenti normativi che eventualmente si inseriscono all'interno del proprio contesto di business. In particolare, il Gruppo ha analizzato il potenziale rischio di non conformità ad eventuali cambiamenti delle legislazioni locali che recepiscono la "Energy Efficiency Directive" 2012/27/EU (EED) sull'efficienza degli usi finali dell'energia. Al fine di gestire tale rischio sono state attivate diverse azioni, tra cui Energy Audit Plan presso gli stabilimenti, progetti di efficienza energetica, specifiche sessioni di training, utilizzo di specifici indicatori per monitorare l'esposizione al rischio ed attivare tempestivamente le azioni necessarie per ridurre il rischio entro le soglie di tolleranza.

Inoltre, nel 2020 il Gruppo ha iniziato un percorso per la definizione di obiettivi a medio – lungo termine di riduzione delle emissioni di Scopo 1 e 2 e per la quantificazione e gestione delle emissioni di Scopo 3. Tali obiettivi saranno definiti su base scientifica in accordo alla SBTi (Science Based Target Initiative) e considerando gli scenari di aumento della temperatura pervisti.

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Le informazioni sui rapporti con le parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nelle Nota 20 delle Note illustrative.

Milano, 13 maggio 2021

PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IL PRESIDENTE Claudio De Conto

64

Prospetti contabili consolidati e note illustrative

PRYSMIAN GROUP | PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI E NOTE ILLUSTRATIVE

  • -

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA

(in milioni di Euro)
Nota 31.03.2021 di cui 31.12.2020 di cui
parti parti
Attività non correnti correlate correlate
Immobili, impianti e macchinari
1
2.669 2.648
Avviamento
1
1.607 1.508
Altre immobilizzazioni immateriali
1
494 489
Partecipazioni valutate con il metodo del
2
patrimonio netto
326 326 312 312
Altre partecipazioni valutate al fair value con contropartita
conto economico complessivo 13 13
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 4 4
Derivati
5
77 44
Imposte differite attive 196 207
Altri crediti
3
28 30
Totale attività non correnti 5.414 5.255
Attività correnti
Rimanenze
4
1.802 1.531
Crediti commerciali
3
1.755 7 1.374 3
Altri crediti
3
540 3 492 3
Attività finanziarie valutate al fair value con
6
contropartita conto economico
215 20
Derivati
5
130 82
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita 11 11
conto economico complessivo
Disponibilità liquide
7
1.152 1.163
Totale attività correnti 5.605 4.673
Attività destinate alla vendita 2 2
Totale attivo 11.021 9.930
Patrimonio netto
Capitale sociale
8
27 27
Riserve
8
2.474 2.054
Risultato netto di competenza del Gruppo
8
76 178
Patrimonio netto attribuibile al Gruppo 2.577 2.259
Patrimonio netto attribuibile ai soci di minoranza 171 164
Totale patrimonio netto 2.748 2.423
Passività non correnti
Debiti verso banche e altri finanziatori
9
3.328 3.045
Fondi per benefici ai dipendenti
12
511 506
Fondi rischi e oneri
11
36 39
Imposte differite passive 210 195
Derivati
5
14 13
Altri debiti
10
6 6
Totale passività non correnti 4.105 3.804
Passività correnti
Debiti verso banche e altri finanziatori
9
380 127
Fondi rischi e oneri
11
547 9 552 9
Derivati
5
36 46
Debiti commerciali
10
2.155 2 1.958 2
Altri debiti
10
Debiti per imposte correnti
996
54
4 995
25
5
Totale passività correnti 4.168 3.703
Passività destinate alla vendita - -
Totale passività
Totale patrimonio netto e passività
8.273
11.021
7.507
9.930

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in milioni di Euro)
Nota 3 mesi 2021 di cui 3 mesi 2020 di cui
parti parti
correlate correlate
Ricavi 2.810 9 2.587 4
Variazione delle rimanenze dei prodotti finiti e in 154 86
lavorazione
Altri proventi 12 1 13 1
Totale ricavi e proventi 2.976 2.686
Materie prime, materiali di consumo e merci (2.042) (1) (1.708) (4)
Variazione fair value derivati su prezzi materie 10 (36)
prime
Costi del personale (366) (2) (376) (2)
Ammortamenti, svalutazioni e ripristini (78) (80)
Altri costi (383) (1) (429) (1)
Risultato in società valutate con il metodo del patrimonio
netto 6 6 1 1
Risultato operativo
13
123 58
Oneri finanziari
14
(207) (181)
Proventi finanziari
14
194 154
Risultato prima delle imposte 110 31
Imposte sul reddito
15
(32) (11)
Risultato netto 78 20
Di cui:
attribuibile ai soci di minoranza 2 (3)
di competenza del Gruppo 76 23
Utile/(Perdita) per azione base (in Euro)
16
0,29 0,09
Utile/(Perdita) per azione diluito (in Euro)
16
0,29 0,09

ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in milioni di Euro)
3 mesi 2021 3 mesi 2020
Risultato netto 78 20
Altre componenti del risultato complessivo:
A) Variazione riserva di Cash Flow Hedge: 50 (35)
- Utile (Perdita) del periodo 68 (44)
- Imposte (18) 9
B) Variazione riserva di traduzione valutaria 151 (47)
C) Utili (Perdite) attuariali per benefici ai dipendenti (*): - 3
- Utile (Perdita) del periodo - -
- Imposte - 3
Totale altre componenti del risultato complessivo (A+B+C): 201 (79)
Totale risultato complessivo 279 (59)
Di cui:
attribuibile ai soci di minoranza 9 (3)
di competenza del Gruppo 270 (56)

(*) Componenti del conto economico complessivo non riclassificabili nel risultato netto dell'esercizio in periodi successivi.

VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

(in milioni di Euro)

Capitale Riserva
Cash flow
hedges
Riserva di
traduzione
valutaria
Altre riserve Risultato
netto di
competenza
di Gruppo
Patrimonio
netto
attribuibile
al Gruppo
Patrimonio
netto
attribuibile
ai soci di
minoranza
Totale
Saldo al 31
dicembre 2019
27 (14) (249) 2.359 292 2.415 187 2.602
Destinazione del
risultato
- - - 292 (292) - - -
Fair value - stock
options
- - - 9 - 9 - 9
Distribuzione
dividendi
- - - - - - (4) (4)
Effetto iperinflazione - - - 2 - 2 - 2
Risultato
complessivo
- (32) (50) 3 23 (56) (3) (59)
Saldo al 31 marzo
2020
27 (46) (299) 2.665 23 2.370 180 2.550

(in milioni di Euro)

Capitale Riserva
Cash flow
hedges
Riserva di
traduzione
valutaria
Altre riserve Risultato
netto di
competenza
di Gruppo
Patrimonio
netto
attribuibile
al Gruppo
Patrimonio
netto
attribuibile
ai soci di
minoranza
Totale
Saldo al 31
dicembre 2020
27 40 (590) 2.604 178 2.259 164 2.423
Destinazione del
risultato
- - - 178 (178) - - -
Fair value - stock
options
- - - 8 - 8 - 8
Distribuzione
dividendi
- - - - - - (2) (2)
Emissione prestito
obbligazionario
convertibile 2021
Rimborso parziale
- - - 49 - 49 - 49
prestito
obbligazionario
convertibile 2017
- - - (13) - (13) - (13)
Effetto iperinflazione - - - 4 - 4 - 4
Risultato
complessivo
- 49 145 - 76 270 9 279
Saldo al 31 marzo
2021
27 89 (445) 2.830 76 2.577 171 2.748

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(in milioni di Euro)
3 mesi di cui parti 3 mesi di cui parti
2021 correlate 2020 correlate
Risultato prima delle imposte 110 31
Ammortamenti e svalutazioni 78 80
Risultato in società valutate con il metodo del (6) (6) (1) (1)
patrimonio netto
Dividendi incassati da società valutate con il metodo 3 3 2 2
del patrimonio netto
Compensi in azioni 8 9
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime (10) 36
Oneri finanziari netti
Variazione delle rimanenze
13
(227)
27
(168)
Variazione crediti/debiti commerciali (178) (4) (186) (2)
Variazione altri crediti/debiti (72) (1) (119) -
Variazione fondi per benefici ai dipendenti (4) (3)
Variazione fondi rischi e altri movimenti (6) (41)
Imposte sul reddito nette pagate (10) (15)
A. Flusso monetario da attività operative (301) (348)
Flusso derivante da acquisizioni e/o cessioni (67) -
Investimenti in immobilizzazioni materiali (25) (48)
Cessioni di immobilizzazioni materiali 1 -
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (5) (4)
Investimenti in attività finanziarie valutate al fair value (200) -
con contropartita conto economico
Cessioni attività finanziarie valutate al fair value con 4 7
contropartita conto economico
Cessioni attività finanziarie valutate al costo 1 -
ammortizzato
B. Flusso monetario da attività d'investimento (291) (45)
Accensioni di nuovi finanziamenti 844 -
Rimborsi di finanziamenti
Variazione altri debiti/crediti finanziari netti
(269)
12
(8)
(17)
Oneri finanziari pagati (1) (206) (136)
Proventi finanziari incassati (2) 193 127
C. Flusso monetario da attività di finanziamento 574 (34)
D. Differenza di conversione su disponibilità liquide 8 (12)
E. Flusso monetario del periodo (A+B+C+D) (10) (439)
F. Disponibilità liquide nette all'inizio del periodo 1.163 1.070
G. Disponibilità liquide nette alla fine del periodo 1.153 631
(E+F)
Disponibilità liquide esposte nella situazione
patrimoniale-finanziaria consolidata 1.152 631
Disponibilità liquide esposte nella attività
destinate alla vendita 1 -

(1) Gli Oneri finanziari pagati per Euro 206 milioni comprendono interessi passivi pagati nei primi 3 mesi del 2021 per Euro 3 milioni (Euro 3 milioni nei primi 3 mesi del 2020).

(2) I Proventi finanziari incassati per Euro 193 milioni comprendono interessi attivi nei primi 3 mesi del 2021 per Euro 1 milioni (Euro 1 milioni nei primi 3 mesi del 2020).

NOTE ILLUSTRATIVE

A. INFORMAZIONI GENERALI

Prysmian S.p.A. ("la Società") è una società costituita e domiciliata in Italia ed organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana. La Società ha la propria sede sociale in Via Chiese 6 – Milano.

Prysmian S.p.A. è quotata alla Borsa Italiana dal 3 maggio 2007 e, da settembre 2007, è inserita nell'indice FTSE MIB, che include le prime 40 società italiane per capitalizzazione e liquidità del titolo.

La Società e le sue controllate (insieme "Il Gruppo" o il "Gruppo Prysmian") producono, distribuiscono e vendono, a livello mondiale, cavi e sistemi per l'energia e le telecomunicazioni e relativi accessori.

La presente Relazione finanziaria trimestrale è stata oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. in data 13 Maggio 2021 e non è soggetta a revisione contabile limitata.

A.1 EVENTI SIGNIFICATIVI DEL 2021

Prysmian Group completa l'acquisizione di EHC Global

In data 8 gennaio 2021 il Gruppo ha annunciato di aver completato l'acquisizione di EHC Global, leader nella produzione di componenti strategici e soluzioni integrate per l'industria della mobilità verticale. Fondata nel 1977, EHC Global è un produttore e fornitore di corrimano, rotelle, cinghie piatte, componenti strategici e soluzioni integrate per l'industria della mobilità verticale. EHC Global offre inoltre una gamma completa di servizi tecnici e di installazione per scale e tappeti mobili.

L'acquisizione di EHC Global è in linea con la strategia di crescita e rafforzamento dei business ad alto valore aggiunto di Prysmian Group. EHC Global rappresenta il completamento dell'offerta del business Draka Elevator, che amplia in questo modo il proprio portafoglio includendo una vasta gamma di prodotti e servizi per l'industria delle scale mobili.

A seguito dell'Acquisizione il Gruppo ha consolidato EHC Global con effetti dal 1° gennaio 2021 come meglio spiegato al paragrafo "Aggregazioni Aziendali" cui si fa rimando.

Collocamento di un prestito obbligazionario Equity linked di Euro 750 milioni

In data 26 gennaio 2021, il Gruppo ha annunciato la riuscita del collocamento di un'offerta di un prestito obbligazionario c.d. equity linked (il "Collocamento") per un importo di Euro 750 milioni (le "Obbligazioni").

Le Obbligazioni hanno una durata di 5 anni dal 2 febbraio 2021, un valore unitario minimo di Euro 100.000 cadauna ed una cedola pario a zero. Il prezzo di emissione è di Euro 102,50, rappresentante un rendimento alla scadenza di meno 0,49 per cento per anno. Il prezzo iniziale per la conversione delle Obbligazioni ad azioni della Società sarà di Euro 40,2355, rappresentanti un premio del 47,50%, rispetto al prezzo medio ponderato per volume delle azioni ordinarie di Prysmian sul Mercato Telematico Azionario tra l'avvio e la conclusione del processo di raccolta ordini (bookbuilding).

L'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2021 ha autorizzato la convertibilità del prestito obbligazionario equity linked, ed ha approvato la proposta di aumento di capitale sociale ai sensi dell'art. 2420-bis, comma 2 c.c., in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5 c.c., a servizio della conversione del suddetto prestito obbligazionario convertibile per massimi nominali Euro 1.864.025,50 mediante emissione di massimo n. 18.640.255 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 0,10 cadauna.

Il Gruppo avrà la possibilità di esercitare un'opzione di tipo call su tutte (e non solamente su parte) le Obbligazioni al loro valore nominale a partire dal 12 febbraio 2024, se il valore delle Azioni dovesse superare il 130% del prezzo di conversione per un determinato periodo di tempo.

Riacquisto delle Obbligazioni 2017

In data 26 gennaio 2021, il Gruppo ha annunciato il riacquisto parziale dei titoli della Società c.d. zero coupon equity linked di Euro 500 milioni attualmente in circolazione e con scadenza nel 2022 emessi in data 17 gennaio 2017 (le "Obbligazioni 2017").

L'importo totale del capitale delle Obbligazioni 2017 che la Società ha accettato di riacquistare il 2 febbraio è pari ad Euro 250.000.000 rappresentante il 50% delle Obbligazioni 2017 inizialmente emesse, ad un prezzo di riacquisto (il "Prezzo di Riacquisto") pari ad Euro 104.250 per Euro 100,000 di capitale delle Obbligazioni 2017.

Finanziamento Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.

In data 28 gennaio 2021 è stato stipulato con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. un nuovo finanziamento di Euro 75 milioni della durata di 4,5 anni, avente lo scopo di finanziare parte dei fabbisogni del Gruppo connessi all'acquisizione della nave posacavi "Leonardo Da Vinci". Il finanziamento è stato interamente utilizzato in data 9 febbraio 2021 e il rimborso è previsto in un'unica soluzione il 28 luglio 2025.

Accensione IRS per copertura finanziamento Cassa Depositi e prestiti

In data 4 febbraio 2021 sono stati negoziati da Prysmian S.p.A. due Interest Rate Swap, con decorrenza 9 febbraio 2021 per coprire il nuovo finanziamento di Euro 75 milioni.

Nuova struttura organizzativa

In data 3 febbraio 2021 il Gruppo ha comunicato di aver adottato una nuova struttura organizzativa in linea con le best practice internazionali con l'obiettivo di rafforzare la focalizzazione sulle opportunità strategiche offerte dalla transizione globale verso economie basate su energia a basse emissioni di carbonio e digitalizzazione.

Il varo della nuova organizzazione segna il completamento, con successo, dell'integrazione con General Cable, che ha fortemente contribuito ad accelerare la crescita dimensionale e la diversificazione geografica del Gruppo.

Sotto la guida del CEO, la nuova organizzazione sarà imperniata sui seguenti ruoli chiave:

  • Chief Operating Officer
  • Divisioni di Business
  • Funzioni di Gruppo

Con la nuova organizzazione, l'amministratore delegato rafforza ulteriormente la focalizzazione sulla strategia di crescita organica e inorganica del Gruppo, nonché sull'accelerazione dei principali progetti di innovazione. I due grandi trend mondiali della transizione verso energia a basse emissioni di carbonio e lo sviluppo delle reti di telecomunicazioni a sostegno della digitalizzazione, sono tra le maggiori opportunità di crescita sulle quali il Gruppo si concentrerà per garantirsi una crescita sostenibile. Al fine di fare leva sulla più ampia presenza geografica e sulla customer proximity, garantendo nel contempo le sinergie di business, il nuovo ruolo di Chief Operating Officer (COO), supervisionerà la strategia operativa del Gruppo, le performance e i risultati delle Regions, in coordinamento con le tre Divisioni di Business del Gruppo. Le Divisioni di Business, riportando direttamente al CEO, si focalizzano sullo sviluppo strategico dei loro diversi segmenti, con responsabilità sui conti economici delle Business Unit globali, in coordinamento con il COO. Inoltre, guidano le decisioni chiave sulla tecnologia dei prodotti, l'allocazione delle produzioni e i progetti più rilevanti. Le Funzioni di Gruppo, a riporto dell'Amministratore Delegato, guidano la governance e l'armonizzazione dei principali processi aziendali, garantendo supporto operativo a tutte le entità del Gruppo. Con l'obiettivo di rafforzare la focalizzazione sugli obiettivi ESG, è stato nominato un Chief Sustainability Officer del Gruppo ed un Chief Innovation Officer.

Realizzazione nuovo collegamento Telecom in fibra ottica in Brasile

In data 24 febbraio 2021 il Gruppo ha annunciato che fornirà 770 km di cavi sottomarini in fibra ottica (MINISUB) per le telecomunicazioni per il progetto Norte Conectado assegnato da RNP, Rede Nacional de Ensino e Pesquisa, internet provider brasiliano, che collegheranno la città di Macapá a Santarém e Alenquer, situate nel nord della regione amazzonica. La soluzione MINISUB è una delle tecnologie più utilizzate a livello mondiale. I cavi saranno prodotti nello stabilimento produttivo all'avanguardia di Prysmian situato a Nordenham (Germania) e saranno consegnati nella seconda metà del 2021.

Finalizzazione contratto del valore di oltre Euro 200 milioni con RWE per il parco eolico offshore Sofia

In data 29 marzo 2021 il Gruppo ha annunciato la finalizzazione del contratto con RWE Renewables, uno dei più grandi sviluppatori di parchi eolici offshore al mondo, per la realizzazione di un sistema in cavo ad alta tensione sottomarino e terrestre "chiavi in mano" del valore di oltre Euro 200 milioni per il parco eolico offshore Sofia di 1.4 gigawatt (GW). Il Gruppo aveva già annunciato un accordo come "preferred bidder" a novembre 2020.

Il Gruppo Prysmian sarà responsabile per la progettazione, fornitura, installazione e collaudo di un sistema simmetrico in cavo unipolare ad alta tensione in corrente continua (High Voltage Direct Current - HVDC) che collegherà la sottostazione offshore alla stazione di conversione sulla terraferma a Teesside. Il progetto prevede oltre 440 km di cavi sottomarini da ±320 kV con isolamento in XLPE e 15 km di cavi terrestri da ±320 kV con isolamento P-Laser.

Le operazioni di installazione offshore saranno effettuate con la Leonardo da Vinci, la nuova nave posacavi all'avanguardia di Prysmian che sarà la più performante sul mercato ed in grado di garantire una maggiore versatilità nella realizzazione dei progetti. Il collaudo del progetto è previsto verso la fine del 2026.

Altri eventi significativi

Ravin Cables Limited

Nel gennaio 2010 il Gruppo Prysmian ha acquisito una partecipazione azionaria pari al 51% del capitale sociale della società indiana Ravin Cables Limited ("Società"). Il restante 49% del capitale sociale della Società è detenuto da altri soci riconducibili, direttamente o indirettamente, alla famiglia Karia (gli "Azionisti Locali"). In base agli accordi sottoscritti con gli Azionisti Locali, dopo un limitato periodo di transizione, la gestione della Società avrebbe dovuto essere trasferita nelle mani di un Chief Executive Officer nominato da Prysmian. Tuttavia, ciò non si è verificato e la gestione della Società, in violazione degli accordi, è rimasta nelle mani degli Azionisti Locali e dei loro rappresentanti. Conseguentemente a partire dal 1° aprile 2012 il Gruppo Prysmian ha deconsolidato la Società e la sua controllata Power Plus Cable Co. LLC, avendone ormai perso il controllo. Nel febbraio 2012, Prysmian si è così trovata costretta ad iniziare un arbitrato di fronte alla Corte Arbitrale Internazionale di Londra (LCIA) chiedendo che venisse dichiarato l'inadempimento contrattuale degli Azionisti Locali e che questi ultimi fossero condannati a vendere le azioni rappresentanti il 49% del capitale sociale della Società a Prysmian. La Corte Arbitrale Internazionale di Londra, con lodo dell'aprile del 2017, ha accolto le domande di Prysmian, così condannando gli Azionisti Locali a vendere le azioni rappresentanti il 49% del capitale sociale della Società a Prysmian. Tuttavia, gli Azionisti Locali non hanno spontaneamente dato esecuzione al lodo arbitrale e Prysmian ha così dovuto intraprendere un procedimento di

fronte ai tribunali indiani al fine di ottenere la delibazione del lodo arbitrale in India. Tale procedimento, ad esito di due gradi di giudizio, si è da ultimo concluso con la pronuncia, in data 13 febbraio 2020, di una sentenza da parte della Corte Suprema indiana con cui quest'ultima ha definitivamente dichiarato l'esecutività del lodo arbitrale in India. A fronte del perdurante mancato spontaneo adempimento da parte degli Azionisti Locali, Prysmian ha, quindi, chiesto alla corte di Mumbai di procedere all'esecuzione forzata del lodo arbitrale così da giungere quanto prima all'acquisto delle azioni rappresentanti il 49% del capitale sociale della Società. Ad oggi tale procedimento risulta ancora in corso, rallentato dalla perdurante emergenza Covid-19 che ha colpito anche l'India, e quindi si ritiene che il controllo della società non sia stato ancora acquisito.

B. FORMA E CONTENUTO

La presente Relazione finanziaria trimestrale è stata predisposta nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi.

Le informazioni riportate nelle presenti Note Illustrative devono essere lette congiuntamente alla Relazione sulla Gestione, parte integrante della Relazione finanziaria trimestrale e al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, predisposto in base agli IFRS.

Tutti gli importi inclusi nel Bilancio del Gruppo, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in milioni di Euro.

B.1 PROSPETTI CONTABILI E INFORMATIVA SOCIETARIA

Il Gruppo ha scelto di rappresentare il conto economico per natura di spesa, mentre le attività e passività della situazione patrimoniale-finanziaria sono suddivise fra correnti e non correnti. Il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

A seguito del D. Lgs. 25 del 2016, entrato in vigore il 18 marzo 2016, che ha eliminato l'obbligo di comunicazione dei dati trimestrali, il Gruppo ha predisposto, su base volontaria e in regime di continuità informativa, la presente Relazione finanziaria trimestrale al 31 marzo 2021.

Nell'ambito della redazione della Relazione finanziaria trimestrale, la Direzione della Società ha effettuato valutazioni, stime e assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e passività e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento della stessa. Va rilevato che, trattandosi di stime, esse potranno divergere dai risultati effettivi che si potranno ottenere in futuro. Taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi, quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività immobilizzate, sono effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio consolidato di fine esercizio, quando saranno disponibili tutte le informazioni necessarie.

B.2 PRINCIPI CONTABILI

Principi contabili per la predisposizione della Relazione finanziaria trimestrale

I principi di consolidamento, i criteri applicati nella conversione dei bilanci espressi in valuta estera, i principi contabili, i criteri e le stime di valutazione adottati sono omogenei a quelli utilizzati in sede di redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, al quale si rimanda per completezza, ad eccezione delle imposte sul reddito, che sono riconosciute sulla base della miglior stima dell'aliquota media ponderata del Gruppo attesa per l'intero esercizio.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2021

A partire dal 1° gennaio 2021 è applicabile l'IFRS17.

Gli impatti sul bilancio consolidato di Gruppo derivanti dal nuovo Principio non risultano essere significativi.

B.3 VARIAZIONI DELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO

L'area di consolidamento del Gruppo include i bilanci di Prysmian S.p.A. (società Capogruppo) e delle società sulle quali la stessa esercita, direttamente o indirettamente, il controllo, a partire dalla data in cui lo stesso è stato acquisito e sino alla data in cui tale controllo cessa.

Le variazioni intervenute nell'area di consolidamento al 31 marzo 2021, rispetto al 31 dicembre 2020, sono elencate nei paragrafi che seguono.

Acquisizioni

Società acquisite Nazione Data
EHC Brazil Ltda. Brasile 8 gennaio 2021
EHC Global Inc. Canada 8 gennaio 2021
EHC Canada Inc. Canada 8 gennaio 2021
Elator Inc. Canada 8 gennaio 2021
EHC Management Company Inc. Canada 8 gennaio 2021
EHC Escalator Handrail (Shanghai) Co. Ltd. Cina 8 gennaio 2021
EHC Engineered Polymer (Shanghai) Co. Ltd. Cina 8 gennaio 2021
EHC Lift Components (Shanghai) Co. Ltd. Cina 8 gennaio 2021
EHC Technology Development (Shanghai) Co. Ltd. Cina 8 gennaio 2021
EHC France s.a.r.l. Francia 8 gennaio 2021
EHC Germany GmbH Germania 8 gennaio 2021
EHC Japan K.K. Giappone 8 gennaio 2021
Escalator Handrail (UK) Ltd. Regno Unito 8 gennaio 2021
EHC Spain and Portugal, S.L. Spagna 8 gennaio 2021
EHC USA Inc. Stati Uniti 8 gennaio 2021
EHC Turkey Asansör ve Yürüyen Merdiven Sanayi Limited Şirketi Turchia 8 gennaio 2021

Liquidazioni

Società liquidate Nazione Data
Draka UK Group Ltd. Regno Unito 23 marzo 2021

Cambi di denominazione

Al fine di garantire una migliore comprensione dell'area di consolidamento, si riportano i cambi di denominazione intervenuti nel periodo:

Denominazione Nuova denominazione Nazione Data
Eurelectric Tunisie S.A. Prysmian Cables and Systems Tunisia S.A. Tunisia 22 marzo 2021

Nell'Allegato A alla presente Nota è riportato l'elenco delle società rientranti nell'area di consolidamento alla data del 31 marzo 2021.

C. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità.

La presente Relazione finanziaria trimestrale non include tutte le informazioni relative ai rischi finanziari descritte nel Bilancio Annuale del 31 dicembre 2020, al quale si rimanda per un'analisi più dettagliata.

Rispetto a quanto descritto nel Bilancio Annuale al 31 dicembre 2020 non si evidenziano scostamenti significativi nella tipologia dei rischi a cui il Gruppo è esposto o nelle politiche di gestione degli stessi.

(a) Stima del fair value

In relazione alle attività e passività rilevate nella situazione patrimoniale-finanziaria, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli, che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

Livello 1: Fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;

Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;

Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

(in milioni di Euro)

31.03.2021
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Attività finanziarie al fair value:
Derivati con contropartita conto economico - 49 - 49
Derivati di copertura - 158 - 158
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - 4 - 4
Attività finanziarie valutate al fair value con
contropartita conto economico 215 - - 215
Attività finanziarie valutate al fair value con
contropartita conto economico complessivo 11 - - 11
Altre partecipazioni valutate al fair value con
contropartita conto economico complessivo 13 13
Totale attività 226 211 13 450
Passività
Passività finanziarie al fair value:
Derivati con contropartita conto economico - 15 - 15
Derivati di copertura - 35 - 35
Totale passività - 50 - 50

Le attività finanziarie classificate nel Livello di fair value 3 non hanno subito movimentazioni significative nel periodo.

Date le caratteristiche di breve termine dei crediti e dei debiti commerciali, si ritiene che i valori di carico, al netto di eventuali fondi svalutazione, rappresentino una buona approssimazione del fair value.

Le attività finanziarie valutate al fair value con contropartita il conto economico e classificate nel Livello 1 di fair value, pari ad Euro 215 milioni, si riferiscono, per Euro 200 milioni a fondi monetari in cui la Capogruppo ha investito la propria liquidità e per la parte restante a fondi in cui le affiliate brasiliane e argentine investono temporaneamente la propria liquidità.

Le attività finanziarie valutate al fair value con contropartita il conto economico complessivo e classificate nel Livello 1 di fair value, pari ad Euro 11 milioni, si riferiscono principalmente a titoli dello Stato italiano.

Nel corso dei primi tre mesi del 2021 non si sono verificati trasferimenti di attività e passività finanziarie classificate nei diversi livelli.

(b) Tecniche di valutazione

Livello 1: Il fair value di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. I prezzi di mercato utilizzati per i derivati sono i bid price, mentre per le passività finanziarie sono gli ask price.

Livello 2: gli strumenti derivati classificati in questa categoria comprendono interest rate swap, contratti a termine su valute e contratti derivati sui metalli non quotati in mercati attivi. Il fair value viene determinato come segue:

  • per gli interest rate swap è calcolato in base al valore attuale dei flussi di cassa futuri;
  • per i contratti a termine su valute è determinato usando il tasso di cambio a termine alla data di bilancio, opportunamente attualizzato;

  • per i contratti derivati sui metalli è determinato tramite utilizzo dei prezzi dei metalli stessi alla data di bilancio, opportunamente attualizzato.

Livello 3: Il fair value di strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato principalmente utilizzando tecniche di valutazione basate sulla stima dei flussi di cassa scontati.

D. AGGREGAZIONI AZIENDALI

In data 8 gennaio 2021 il Gruppo Prysmian S.p.A. ha acquisito il controllo di EHC Global. Ai fini contabili la data di acquisizione è stata riportata al 1° gennaio 2021.

Il corrispettivo totale per l'acquisizione è pari a circa Euro 88 milioni.

I costi del 2020 imputati al conto economico alla voce "costi non operativi" direttamente connessi con l'acquisizione sono stati pari a circa Euro 1 milione, al lordo dell'effetto fiscale.

Le attività e le passività di EHC Global sono state determinate su base provvisoria, in quanto alla data di redazione della presente relazione sono ancora in fase di finalizzazione i processi valutativi.

In conformità a quanto previsto dall'IFRS 3, il fair value delle attività, passività e delle passività potenziali sarà determinato in via definitiva entro dodici mesi dalla data di acquisizione.

L'eccedenza del prezzo di acquisizione rispetto al fair value, determinato su base provvisoria, del patrimonio netto acquisito è stata rilevata come avviamento, quantificato in Euro 55 milioni.

Tale avviamento si giustifica soprattutto in virtù delle prospettive reddituali attese dall'integrazione dei due gruppi, inclusive dei benefici derivanti dalle sinergie previste a regime. L'esercizio di allocazione del prezzo pagato per l'acquisizione è attualmente in corso, come consentito dal principio contabile di riferimento.

Il dettaglio delle attività e dell'avviamento è riportato di seguito:

(in milioni di Euro)
Euro
Prezzo per l'Acquisizione 88
Costo totale di acquisto (A) 88
Fair value attività nette acquisite (B) 33
Avviamento (A-B) 55
Esborso finanziario per l'acquisizione pagato nell'anno precedente 7
Esborso finanziario per l'acquisizione 73
Cassa presente nella società acquisita (6)
Flusso di cassa da acquisizione 67
Debiti per l'acquisizione 8

(in milioni di Euro)

Euro
Immobilizzazioni, impianti e macchinari 8
Immobilizzazioni immateriali 1
Attività finanziarie 6
Rimanenze 9
Crediti commerciali e altri 17
Debiti commerciali e altri (10)
Debiti verso banche e altri finanziatori (3)
Fondi del personale e altri (1)
Disponibilità liquide 6
Attività nette acquisite (B) 33

Nel corso del primo trimestre 2021, l'incidenza dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni del perimetro acquisito EHC Global sul totale del Gruppo Prysmian è stato pari a Euro 17 milioni mentre il contributo al risultato economico del periodo è pari a Euro 1 milione.

E. INFORMATIVA DI SETTORE

I segmenti operativi del Gruppo sono:

  • - Energy, la cui CGU minima è identificabile nella Region/Paesi a seconda della specifica organizzazione;
  • - Projects, la cui CGU minima è identificabile nei business Alta tensione, Sottomarini Energia, Sottomarini Telecom e Offshore Specialties;
  • - Telecom, la CGU minima rimane costituita dal segmento operativo stesso.

L'articolazione dell'informativa corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente predisposta per analizzare l'andamento del business. Tale reportistica presenta l'andamento gestionale dal punto di vista della macro tipologia del business (Energy, Projects e Telecom), il risultato dei settori operativi sulla base, soprattutto, del cosiddetto EBITDA rettificato, costituito dal risultato netto prima delle partite considerate non ricorrenti, della variazione del fair value derivati sui prezzi di materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte.

Infine, la reportistica fornisce indicazione circa la situazione patrimoniale-finanziaria per il Gruppo nel suo complesso e non per settore operativo.

Per fornire all'esterno una informativa maggiormente comprensibile si riportano di seguito, inoltre, alcuni dati economici per canali di vendita ed aree di Business appartenenti ai segmenti operativi:

A) Segmento operativo Projects: comprende i business high tech e ad elevato valore aggiunto, il cui focus è rivolto al progetto e alla sua realizzazione, nonché alla personalizzazione del prodotto: High Voltage, Submarine Power, Submarine Telecom e Offshore Specialties.

B) Segmento operativo Energy: comprende i business in grado di offrire un portafoglio prodotti completo ed innovativo, volto a soddisfare le più svariate esigenze del mercato, ovvero:

  • - Energy & Infrastructure (E&I): include Trade and Installers, Power Distribution ed Overhead lines;
  • - Industrial & Network Components: comprende Specialties and OEM, Elevators, Automotive, Network Components, core Oil & Gas e DHT;
  • - Altri: vendite di prodotti residuali realizzati occasionalmente.

C) Segmento operativo Telecom: comprende la realizzazione di sistemi in cavo e prodotti di connettività utilizzati per le reti di telecomunicazione. Il segmento è organizzato nelle seguenti linee di business: fibre ottiche, cavi ottici, componenti e accessori per la connettività, cavi OPGW (Optical Ground Wire) e cavi in rame.

I costi fissi Corporate vengono totalmente allocati ai Settori Projects, Energy, e Telecom. La metodologia adottata per identificare le singole componenti di ricavo e di costo, attribuibili a ciascun settore di attività, si basa sull'individuazione di ciascuna componente di costo e di ricavo direttamente attribuibile e sull'allocazione di costi indirettamente riferibili, definita sulla base

dell'assorbimento di risorse (personale, spazi occupati, ecc.) facenti capo al Corporate da parte dei settori operativi.

Le attività operative del Gruppo sono organizzate e gestite separatamente in base alla natura dei prodotti e dei servizi forniti: ogni settore offre prodotti e servizi diversi a mercati diversi. La ripartizione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni per area geografica è determinata seguendo un criterio basato sull'ubicazione della sede legale della Società che provvede alla fatturazione, indipendentemente dall'area di destinazione dei prodotti venduti. Peraltro, si rileva che tale tipo di rappresentazione non si discosta significativamente da quella che emergerebbe qualora i ricavi delle vendite e delle prestazioni fossero rappresentati in funzione di detta destinazione. Tutti i prezzi di trasferimento sono definiti alle stesse condizioni applicate alle altre transazioni fra società del Gruppo e, generalmente, sono determinati applicando un mark-up ai costi di produzione.

Le attività e le passività per segmento operativo non sono incluse tra i dati rivisti dal management, conseguentemente, così come consentito dall'IFRS 8, tali informazioni non sono presentate.

E.1 SETTORI DI ATTIVITÀ

Nella tabella che segue viene presentata l'informativa per settore di attività:

(in milioni di Euro)

3 mesi
2021
Projects Energy Telecom Corporate Totale
E&I Industrial
& NWC
Other Total
Energy
Gruppo
Ricavi (1) 314 1.400 648 66 2.114 382 - 2.810
EBITDA rettificato
ante risultato in
società valutate con il 29 75 49 2 126 52 - 207
metodo del
patrimonio netto
% sui Ricavi 9,3% 5,3% 7,6% 6,0% 13,5% 7,4%
EBITDA rettificato (A) 29 75 49 2 126 58 - 213
% sui Ricavi 9,3% 5,3% 7,6% 6,0% 15,2% 7,6%
Aggiustamenti (2) (6) (2) (1) (9) (2) (1) (14)
EBITDA (B) 27 69 47 1 117 56 (1) 199
% sui Ricavi 8,6% 4,9% 7,3% 5,5% 14,7% 7,1%
Ammortamenti (C) (15) (29) (14) (1) (44) (19) - (78)
Risultato operativo
rettificato (A+C)
14 46 35 1 82 39 - 135
% sui Ricavi 4,5% 3,3% 5,4% 3,9% 10,2% 4,8%
Variazione fair value
derivati su prezzi 10
materie prime (D)
Fair value stock options (8)
(E)
Svalutazione e ripristini
attività (F)
-
Risultato
operativo (B+C+D+E+F) 123
% sui Ricavi 4,4%
Proventi finanziari 194
Oneri finanziari (207)
Imposte (32)
Risultato netto 78
% sui Ricavi 2,8%
Attribuibile a:
Soci della Capogruppo 76
Interessi di minoranza 2

(1) I Ricavi dei segmenti operativi e delle aree di business sono riportati al netto delle transazioni intercompany e al netto delle transazioni tra segmenti operativi conformemente alla reportistica periodicamente analizzata.

(in milioni di Euro)

3 mesi
2020
Projects Energy Telecom Corporate Totale
E&I Industrial
& NWC
Other Total
Energy
Gruppo
Ricavi (1) 347 1.239 598 51 1.888 352 - 2.587
EBITDA rettificato
ante quote di risultato
in società valutate con
il metodo del
patrimonio netto
36 68 45 - 113 47 - 196
% sui Ricavi 10,4% 5,5% 7,5% 6,0% 13,5% 7,6%
EBITDA rettificato (A) 36 68 45 - 113 48 - 197
% sui Ricavi
Aggiustamenti
10,4%
(1)
5,5%
(9)
7,5%
(2)
- 6,0%
(11)
13,6%
(1)
(1) 7,6%
(14)
EBITDA (B) 35 59 43 - 102 47 (1) 183
% sui Ricavi 10,2% 4,7% 7,2% 5,4% 13,4% 7,1%
Ammortamenti (C) (14) (31) (16) (1) (48) (18) - (80)
Risultato operativo
rettificato (A+C)
22 37 29 (1) 65 30 - 117
% sui Ricavi 6,3% 3,0% 4,8% 3,5% 8,5% 4,5%
Variazione fair value
derivati su prezzi (36)
materie prime (D)
Fair value stock options (9)
(E)
Svalutazione e ripristini
attività (F)
-
Risultato operativo
(B+C+D+E+F)
58
% sui Ricavi 2,2%
Proventi finanziari 154
Oneri finanziari (181)
Imposte (11)
Risultato netto 20
% sui Ricavi 0,8%
Attribuibile a:
Soci della Capogruppo 23
Interessi di minoranza (3)

(1) I Ricavi dei segmenti operativi e delle aree di business sono riportati al netto delle transazioni intercompany e al netto delle transazioni tra segmenti operativi conformemente alla reportistica periodicamente analizzata.

E.2 SETTORI GEOGRAFICI

Nella tabella che segue sono presentati i Ricavi delle vendite e delle prestazioni suddivisi per area geografica:

(in milioni di Euro)

3 mesi 2021 3 mesi 2020
Ricavi 2.810 2.587
EMEA*
(di cui Italia)
1.463
232
1.375
256
Nord America 885 864
Centro-Sud America 233 180
Asia e Oceania 229 168

(*) EMEA = Europa, Medio Oriente e Africa

1.IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI ED IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le voci in oggetto e la relativa movimentazione risultano dettagliabili come segue:

(in milioni di Euro)
Immobili, Impianti e
Macchinari
Immobilizzazioni
immateriali
di cui Avviamento
Saldo al 31 dicembre 2020 2.648 1.997 1.508
Movimenti 2021:
- Aggregazioni aziendali 8 56 55
- Investimenti 25 5 -
- Incrementi per leasing (IFRS 16) 5 - -
- Cessioni (1)
- Ammortamenti (62) (16) -
- Differenze cambio 46 59 44
- Rivalutazioni monetarie per
iperinflazione
1 - -
- Altro (1) - -
Saldo al 31 marzo 2021 2.669 2.101 1.607
Di cui:
- Costo Storico 4.716 2.691 1.627
- Fondo Ammortamento e svalutazioni (2.047) (590) (20)
Valore netto 2.669 2.101 1.607

(in milioni di Euro)

Immobili, Impianti
e Macchinari
Immobilizzazioni
immateriali
di cui Avviamento
Saldo al 31 dicembre 2019 2.804 2.154 1.590
Movimenti 2020:
- Investimenti 38 4 -
- Ammortamenti (62) (18) -
- Differenze cambio (39) 29 22
- Rivalutazioni monetarie per 1 - -
iperinflazione
- Altro 5 - -
Saldo al 31 marzo 2020 2.747 2.169 1.612
Di cui:
- Costo Storico 4.487 2.691 1.632
- Fondo Ammortamento e svalutazioni (1.740) (522) (20)
Valore netto 2.747 2.169 1.612

Il valore degli investimenti effettuati nei primi tre mesi del 2021 è di Euro 30 milioni di cui Euro 25 milioni in Immobili, impianti e macchinari e Euro 5 milioni in Immobilizzazioni immateriali.

Di questi i principali investimenti si riferiscono:

  • per circa il 59%, pari a Euro 18 milioni a progetti di incremento e razionalizzazione della capacità produttiva e dello sviluppo di nuovi prodotti;
  • per circa il 7%, pari a Euro 2 milioni a progetti di miglioramento dell'efficienza industriale;
  • per circa il 34%, pari a Euro 10 milioni per progetti di implementazione IT e per interventi strutturali.

Per quanto riguarda gli investimenti in Immobilizzazioni immateriali, l'intero valore si riferisce a progetti legati a sviluppo ed implementazione IT.

Diritti d'uso per applicazione "IFRS 16 Leasing"

La tabella che segue fornisce un riepilogo degli impatti dell'IFRS 16 sullo Stato Patrimoniale al 31 marzo 2021:

(in milioni di Euro)
31.03.2021 Effetti IFRS 16 31.03.2021 con
IFRS 16
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali 2.493 176 2.669
Totale Attività 2.493 176 2.669
Passività non correnti
Debiti verso banche ed altri finanziatori 3.198 130 3.328
Passività correnti
Debiti verso banche ed altri finanziatori 330 50 380
Totale Passività 3.528 180 3.708

Gli impatti relativi alle imposte differite attive e passive (opportunamente compensate) non sono significativi, pertanto non sono stati esposti nella precedente tabella.

Di seguito si riporta la movimentazione per l'esercizio 2021 dei diritti d'uso iscritti tra le Immobilizzazioni materiali per l'applicazione dell'IFRS 16:

(in milioni di Euro)
Diritti d'uso IFRS 16
Saldo al 31 dicembre 2020 180
Movimenti 2021:
- Investimenti (Disinvestimenti) netti 5
- Ammortamenti (13)
- Differenze cambio e altri movimenti 4
Saldo al 31 marzo 2021 176
Di cui:
- Costo storico 270
- Fondo Ammortamento e svalutazioni (94)
Valore netto 176

2.PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)
31.03.2021 31.12.2020
Partecipazioni in società collegate 326 312
Totale partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio
netto
326 312

Partecipazioni in società collegate

Di seguito si riportano i dettagli circa le principali partecipazioni in società collegate:

Denominazione della società Sede % di possesso
Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company Cina 23,73%
Yangtze Optical Fibre & Cable (Shanghai) Co. Ltd Cina 42,80%
Kabeltrommel Gmbh & Co.K.G. Germania 43,18%
Power Cables Malaysia Sdn Bhd Malesia 40,00%
Elkat Ltd. Russia 40,00%

La società cinese Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company, costituita nel 1988, è una società quotata i cui azionisti sono: China Huaxin Post and Telecommunication Technologies Co. Lt.d., HKSCC Nominees Limited, Wuhan Yangtze Communications Industry Group Company Ltd. ed il Gruppo Prysmian. La società è una delle più importanti realtà nel settore della produzione delle fibre e dei cavi ottici. I prodotti e le soluzioni commercializzate dall'azienda vengono vendute in più di 50 paesi inclusi gli Stati Uniti, il Giappone, il Medio oriente e l'Africa.

Nel mese di dicembre 2014 la società è stata quotata sul Main Board dell'Hong Kong Stock Exchange e, nel mese di luglio 2018 la società si è inoltre quotata alla borsa di Shanghai.

Al 31 marzo 2021 il fair value della partecipazione in Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company è pari a Euro 202 milioni, basato sulla quotazione del mercato di Hong Kong, mentre il valore di iscrizione della partecipazione risulta essere pari a Euro 306 milioni (inclusivo di Yangtze Optical Fibre & Cable (Shanghai) Co. Ltd.), risultando quindi superiore al fair value, identificato dal valore di quotazione sopra menzionato. Tuttavia tale situazione non è da considerarsi prolungata, anche alla luce del fatto che è solo dal terzo trimestre del 2020 che si verifica la circostanza per cui il valore contabile risulta superiore a quello di mercato. Tale differenza, inoltre, è da considerarsi dipendente dalla contingenza attuale caratterizzata dalla diffusione della pandemia da Covid-19. Si continuerà a monitorare questa situazione nel corso dei prossimi mesi.

La società Yangtze Optical Fibre & Cable (Shanghai) Co. Ltd, costituita nel 2002, ha la propria sede a Shanghai (Cina) ed è una società collegata il cui capitale sociale è detenuto per il 25% dal Gruppo Prysmian e per il 75% da Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company. La società è specializzata nella produzione e vendita di fibre e cavi ottici, in particolare fornisce un'ampia gamma di cavi in fibra ottica e accessori, servizi e soluzioni FTTx.

La società tedesca Kabeltrommel Gmbh & Co. K.G. è una società capofila di un consorzio per la produzione, l'approvvigionamento, la gestione ed il commercio di sistemi di imballaggio monouso e riutilizzabili (bobine). I servizi offerti dalla società includono sia la vendita degli imballaggi, sia la completa gestione di servizi logistici quali la spedizione, la gestione e il successivo ritiro dell'imballaggio dei cavi. La società opera principalmente nel mercato tedesco.

La società Power Cables Malaysia Sdn Bhd ha sede in Malesia. La società, leader nel mercato locale, produce e commercializza cavi e conduttori per l'energia.

La società Elkat Ltd. ha sede in Russia, produce e commercializza conduttori in rame; la società è l'unica certificata dall'LME per testare i catodi in rame per il mercato locale.

La variazione del periodo delle Partecipazioni in società collegate non risulta significativa in quanto le quote di risultato delle società collegate sono state compensate dai dividendi incassati dalle stesse.

3.CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI

Le voci in oggetto risultano dettagliabili come segue:

(in milioni di Euro)

31.03.2021
Attività non correnti Non correnti Correnti Totale
Crediti commerciali 1 1.849 1.850
Fondo svalutazione crediti (1) (94) (95)
Totale crediti commerciali - 1.755 1.755
Altri crediti:
Crediti fiscali 10 237 247
Crediti finanziari 2 8 10
Oneri accessori ai finanziamenti 2 2 4
Crediti verso dipendenti 1 - 1
Crediti per fondi pensione - 3 3
Lavori in corso su ordinazione - 175 175
Anticipi a fornitori 4 27 31
Altri 9 88 97
Totale altri crediti 28 540 568
Totale 28 2.295 2.323

(in milioni di Euro)

31.12.2020
Non correnti Correnti Totale
Crediti commerciali 1 1.468 1.469
Fondo svalutazione crediti (1) (94) (95)
Totale crediti commerciali - 1.374 1.374
Altri crediti:
Crediti fiscali 6 228 234
Crediti finanziari 2 4 6
Oneri accessori ai finanziamenti 3 2 5
Crediti verso dipendenti 1 4 5
Crediti per fondi pensione - 3 3
Lavori in corso su ordinazione - 162 162
Anticipi a fornitori 4 21 25
Altri 14 68 82
Totale altri crediti 30 492 522
Totale 30 1.866 1.896

4.RIMANENZE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)

31.03.2021 31.12.2020
Materie Prime 508 432
di cui fondo svalutazione magazzino materie prime (58) (52)
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 468 370
di cui fondo svalutazione magazzino prodotti in corso e semilavorati (17) (16)
Prodotti finiti (*) 826 729
di cui fondo svalutazione magazzino prodotti finiti (78) (79)
Totale 1.802 1.531

(*) Si segnala che la voce Prodotti finiti include beni oggetto di rivendita.

5.DERIVATI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)

31.03.2021
Attivo Passivo
Non correnti
Derivati finanziari su tassi di interesse (cash flow hedge) - 12
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow 1 1
hedge)
Derivati su prezzi di materie prime (cash flow hedge) 73 1
Totale derivati di copertura 74 14
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali 1 -
Derivati su prezzi di materie prime 2 -
Totale altri derivati 3 -
Totale non correnti 77 14
Correnti
Derivati finanziari su tassi di interesse (cash flow hedge) - 5
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow
hedge) 5 6
Derivati su prezzi di materie prime (cash flow hedge) 79 10
Totale derivati di copertura 84 21
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali 8 7
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie 6 3
Derivati su prezzi di materie prime 32 5
Totale altri derivati 46 15
Totale correnti 130 36
Totale 207 50

(in milioni di Euro)

31.12.2020
Attivo Passivo
Non correnti
Derivati finanziari su tassi di interesse (cash flow hedge) - 12
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie (cash flow hedge) 2 -
Derivati su prezzi di materie prime (cash flow hedge) 40 -
Totale derivati di copertura 42 12
Derivati su prezzi di materie prime 2 1
Totale altri derivati 2 1
Totale non correnti 44 13
Correnti
Derivati finanziari su tassi di interesse (cash flow hedge) - 7
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow
hedge) 6 3
Derivati su prezzi di materie prime (cash flow hedge) 40 6
Totale derivati di copertura 46 16
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali 4 10
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie 4 9
Derivati su prezzi di materie prime 28 11
Totale altri derivati 36 30
Totale correnti 82 46
Totale 126 59

I derivati finanziari su tassi di interesse in cash flow hedge si riferiscono a:

  • contratti interest rate swap, per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 1.000 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interessi a tasso variabile per il periodo 2018-2023, legati ai finanziamenti che il Gruppo ha contratto per l'operazione di acquisizione di General Cable;

  • contratti di interest rate swap per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 110 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interesse a tasso variabile per il periodo 2018-2024;

  • contratti di interest rate swap per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 100 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interesse a tasso variabile per il periodo 2020- 2024;
  • contratti di interest rate swap per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 75 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interesse a tasso variabile per il periodo 2021- 2025.

6.ATTIVITA' FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE CON CONTROPARTITA CONTO ECONOMICO

La voce Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico, pari ad Euro 215 milioni (Euro 20 milioni al 31 dicembre 2020), si riferisce per Euro 200 milioni a fondi monetari in cui la Capogruppo ha investito la propria liquidità e per la parte restante a fondi in cui le affiliate brasiliane e argentine investono temporaneamente la propria liquidità.

7.DISPONIBILITA' LIQUIDE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)

31.03.2021 31.12.2020
Cassa e Assegni 1 1
Depositi bancari e postali 1.151 1.162
Totale 1.152 1.163

Le disponibilità liquide, depositate presso primarie istituzioni creditizie, vengono gestite centralmente attraverso la società di tesoreria di Gruppo e nelle diverse entità operative.

Al 31 marzo 2021 le disponibilità liquide gestite attraverso la società di tesoreria di Gruppo ammontano a Euro 730 milioni, mentre al 31 dicembre 2020 ammontavano a Euro 797 milioni.

8. CAPITALE SOCIALE E RISERVE

Il Patrimonio netto consolidato registra una variazione positiva di Euro 325 milioni rispetto al 31 dicembre 2020 principalmente per l'effetto netto:

  • delle differenze di conversione, positive per Euro 151 milioni;
  • dell'adeguamento al fair value di derivati designati di cash flow hedges, positivo per Euro 50 milioni, al netto del relativo effetto fiscale;
  • dell'iscrizione della componente patrimoniale per Euro 49 milioni a seguito dell'emissione di un Prestito Obbligazionario Convertibile;
  • dell'impatto negativo sul Patrimonio netto per Euro 13 milioni a seguito del rimborso parziale del Prestito Obbligazionario Convertibile emesso nel 2017;
  • della variazione della riserva per pagamenti basati su azioni legati ai piani di stock options, positiva per Euro 8 milioni;
  • dell'utile del periodo, pari a Euro 78 milioni;
  • dell'incremento relativo agli effetti dell'iperinflazione pari a Euro 4 milioni;
  • del decremento per dividendi deliberati per Euro 2 milioni;

Al 31 marzo 2021 il capitale sociale di Prysmian S.p.A. è costituito da n. 268.144.246 azioni, ciascuna con valore nominale paria a 0,10 Euro, per complessivi Euro 26.814.424,60.

Si riporta di seguito la movimentazione delle azioni ordinarie e delle azioni proprie del capitale sociale di Prysmian S.p.A.:

Azioni ordinarie Azioni proprie Totale
Saldo al 31 dicembre 2019 268.144.246 (4.891.162) 263.253.084
Assegnate e vendute (1) - 131.729 131.729
Saldo al 31 dicembre 2020 268.144.246 (4.759.433) 263.384.813
Assegnate e vendute - - -
Saldo al 31 marzo 2021 268.144.246 (4.759.433) 263.384.813

(1) Assegnazione e/o vendita di azioni proprie a servizio del piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti del Gruppo (Piano YES) per numero 131.729 azioni.

Azioni proprie

Si riporta di seguito la movimentazione delle azioni proprie avvenuta nel periodo:

Numero
azioni
Valore
nominale
complessivo
(in Euro)
% sul
capitale
Valore
unitario
medio (in
Euro)
Valore di carico
complessivo (in
Euro)
Saldo al 31 dicembre 2019 4.891.162 489.117 1,82% 20,33 99.440.992
- Assegnazione e vendita di azioni
proprie
(131.729) (13.173) - 19,92 (2.624.042)
Saldo al 31 dicembre 2020 4.759.433 475.944 1,77% 20,34 96.816.950
- Assegnazione e vendita di azioni
proprie
- - - - -
Saldo al 31 marzo 2021 4.759.433 475.944 1,77% 20,34 96.816.950

9. DEBITI VERSO BANCHE E ALTRI FINANZIATORI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)

31.03.2021
Non correnti Correnti Totale
Debiti verso banche ed altri finanziatori 295 60 355
Term Loan 997 3 1.000
Finanziamento Unicredit 200 1 201
Finanziamento Mediobanca 100 - 100
Finanziamento Intesa 150 1 151
Prestito obbligazionario non convertibile 749 18 767
Prestito obbligazionario convertibile 2021 699 - 699
Prestito obbligazionario convertibile 2017 - 246 246
Debiti per leasing 138 51 189
Totale 3.328 380 3.708

(in milioni di Euro)

31.12.2020
Non correnti Correnti Totale
Debiti verso banche ed altri finanziatori 219 60 279
Term Loan 996 1 997
Finanziamento Unicredit 200 - 200
Finanziamento Mediobanca 100 - 100
Finanziamento Intesa 150 - 150
Prestito obbligazionario non convertibile 748 14 762
Prestito obbligazionario convertibile 2021 - - -
Prestito obbligazionario convertibile 2017 489 - 489
Debiti per leasing 143 52 195
Totale 3.045 127 3.172

Di seguito viene riportato il dettaglio dei Debiti verso banche e altri finanziatori e dei Prestiti

obbligazionari:

(in milioni di Euro)
31.03.2021 31.12.2020
Finanziamenti CDP 174 100
Finanziamenti BEI 110 118
Term Loan 1.000 997
Finanziamento Unicredit 201 200
Finanziamento Mediobanca 100 100
Finanziamento Intesa 151 150
Altri Debiti 71 61
Debiti verso banche ed altri finanziatori 1.807 1.726
Prestito obbligazionario non convertibile 767 762
Prestito obbligazionario convertibile 2021 699 -
Prestito obbligazionario convertibile 2017 246 489
Totale 3.519 2.977

Alla data di bilancio il Gruppo ha in essere i seguenti principali contratti di finanziamento:

Revolving Credit Facility 2019

In data 3 aprile 2019, il Gruppo ha sottoscritto con un pool di primarie banche nazionali ed internazionali il rinnovo di una linea di credito revolving a lungo termine di Euro 1.000 milioni e di durata quinquennale. Le risorse potranno essere utilizzate per attività d'impresa e legate al capitale circolante, incluso il rifinanziamento di linee già esistenti. La Revolving Credit Facility 2019 è utilizzabile anche per l'emissione di crediti di firma. Al 31 marzo 2021 tale linea risulta non essere utilizzata.

Finanziamenti Cassa Depositi e Prestiti (CDP)

In data 28 ottobre 2019 il Gruppo ha sottoscritto un contratto con Cassa depositi e prestiti S.p.A. per un finanziamento a lungo termine, per un importo complessivo pari a Euro 100 milioni, della durata di 4 anni e sei mesi dalla firma dello stesso, il cui rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza. Lo scopo del predetto finanziamento è di finanziare parte dei fabbisogni del Gruppo relativi agli investimenti e alle spese di ricerca, sviluppo e innovazione in Italia e in Europa. Con riferimento a tale finanziamento sono stati stipulati contratti di interest rate swap per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 100 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interesse a tasso variabile per il periodo 2020-2024.

In data 28 gennaio 2021 è stato stipulato con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. un secondo finanziamento di Euro 75 milioni della durata di 4 anni e sei mesi, avente lo scopo di finanziare parte dei fabbisogni del Gruppo connessi all'acquisizione della nave posacavi "Leonardo Da Vinci".

Il finanziamento è stato interamente utilizzato in data 9 febbraio 2021 e il rimborso è previsto in un'unica soluzione il 28 luglio 2025. Con riferimento a tale finanziamento sono stati stipulati contratti di interest rate swap per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 75 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interesse a tasso variabile per il periodo 2021-2025.

Al 31 marzo 2021 il fair value dei Finanziamenti CDP approssimano il relativo valore di iscrizione.

Finanziamenti BEI

In data 18 dicembre 2013, Prysmian S.p.A. ha stipulato un primo finanziamento con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) di Euro 100 milioni, destinato a sostenere i piani di Ricerca & Sviluppo del Gruppo in Europa per il periodo 2013-2016.

Il Finanziamento BEI era finalizzato in particolare al supporto di progetti da sviluppare nei centri di Ricerca & Sviluppo in sei Paesi: Francia, Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Germania e Italia e rappresentava circa il 50% degli investimenti effettuati in Europa nel periodo di riferimento dal Gruppo Prysmian.

L'erogazione del Finanziamento BEI, avvenuta in data 5 febbraio 2014, ne prevede il rimborso in 12 quote costanti semestrali a partire dal 5 agosto 2015 e fino al 5 febbraio 2021. Tale finanziamento, pertanto, risulta essere interamente rimborsato alla data del 31 marzo 2021.

In data 10 novembre 2017, Prysmian S.p.A. ha stipulato con BEI un nuovo finanziamento di Euro 110 milioni destinato a sostenere i piani di Ricerca & Sviluppo in Europa nel periodo 2017- 2020. L'erogazione è avvenuta in data 29 novembre 2017 ed il rimborso è previsto in un'unica soluzione a scadenza il 29 novembre 2024. Con riferimento a tale finanziamento sono stati stipulati contratti di interest rate swap per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 110 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interesse a tasso variabile per il periodo 2018- 2024.

Al 31 marzo 2021 il fair value dei Finanziamenti BEI approssima il relativo valore di iscrizione.

Term Loan

Nel giugno 2018, il Term Loan è stato utilizzato dal Gruppo con la finalità di ottenere risorse finanziarie necessarie per il pagamento del prezzo dell'acquisizione di General Cable, il rifinanziamento dell'indebitamento esistente in capo a General Cable e alle sue partecipate e il finanziamento dei compensi, commissioni, costi e spese connessi all'operazione di acquisizione. Il Term Loan è un finanziamento a termine per un importo complessivo pari ad Euro 1 miliardo. Il finanziamento sarà rimborsato al quinto anniversario dalla data del Closing dell'Acquisizione (6 giugno 2023).

I tassi di interesse applicati sono indicizzati all'Euribor a 6 e 3 mesi in funzione della scelta della società. La linea è stata interamente utilizzata in sede di acquisizione di General Cable.

Al 31 marzo 2021 il fair value della linea di credito "Term Loan" approssima il valore contabile

Con riferimento a tale finanziamento sono stati stipulati contratti di interest rate swap per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 1.000 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interesse a tasso variabile.

Finanziamento Unicredit

In data 15 novembre 2018 Prysmian S.p.A. ha sottoscritto un contratto con Unicredit per un finanziamento a lungo termine per cassa, per un importo massimo complessivo pari a Euro 200 milioni e per una durata di 5 anni dalla firma dello stesso. Il finanziamento è stato interamente utilizzato il 16 novembre 2018 e il rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza. Il tasso di interesse applicato è indicizzato all'Euribor a 3 e 6 mesi in funzione della scelta della società. Al 31 marzo 2021 il fair value del finanziamento approssima il valore contabile.

Finanziamento Mediobanca

In data 20 febbraio 2019 il Gruppo ha sottoscritto un contratto con Mediobanca per un finanziamento a lungo termine, per un importo complessivo pari a Euro 100 milioni, della durata di 5 anni dalla firma dello stesso. Il finanziamento è stato interamente utilizzato il 22 febbraio 2019 e il rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza. Il tasso di interesse applicato è indicizzato all'Euribor a 3 e 6 mesi in funzione della scelta della società. Il fair value del finanziamento approssima il valore contabile.

Finanziamento Intesa

In data 11 ottobre 2019 il Gruppo ha sottoscritto un contratto con Intesa Sanpaolo per un finanziamento a lungo termine, per un importo complessivo pari a Euro 150 milioni, della durata di 5 anni dalla firma dello stesso. Il finanziamento è stato interamente utilizzato il 18 ottobre 2019 e il rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza. Il fair value del finanziamento approssima il valore contabile.

Il fair value dei finanziamenti è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).

Si riepiloga di seguito la situazione delle Linee Committed a disposizione del Gruppo al 31 marzo 2021 e al 31 dicembre 2020:

(in milioni di Euro)

31.03.2021
Totale linee Utilizzi Linee non utilizzate
Revolving Credit Facility 2019 1.000 - 1.000
Term Loan 1.000 (1.000) -
Finanziamenti CDP 175 (175) -
Finanziamento Unicredit 200 (200) -
Finanziamento Intesa 150 (150) -
Finanziamento BEI 110 (110) -
Finanziamento Mediobanca 100 (100) -
Totale 2.735 (1.735) 1.000

(in milioni di Euro)

31.12.2020
Totale linee Utilizzi Linee non utilizzate
Revolving Credit Facility 2019 1.000 - 1.000
Term Loan 1.000 (1.000) -
Finanziamenti CDP 100 (100) -
Finanziamento Unicredit 200 (200) -
Finanziamento Intesa 150 (150) -
Finanziamenti BEI 118 (118) -
Finanziamento Mediobanca 100 (100) -
Totale 2.668 (1.668) 1.000

Prestiti obbligazionari

Al 31 marzo 2021 il Gruppo Prysmian ha in essere i prestiti obbligazionari descritti nei paragrafi che seguono.

Prestito obbligazionario emesso nel 2015 - non convertibile

In data 30 marzo 2015 Prysmian S.p.A. aveva completato il collocamento presso investitori istituzionali di un prestito obbligazionario, unrated, sul mercato Eurobond, per un importo nominale complessivo di Euro 750 milioni. Il prestito obbligazionario ha una durata di 7 anni e paga una cedola annuale fissa pari al 2,50%, con un prezzo di emissione pari a Euro 99,002. Il

taglio unitario minimo delle obbligazioni, con scadenza 11 aprile 2022, è di Euro 100.000 e aggiuntivi multipli integrali di Euro 1.000.

Il regolamento delle obbligazioni è avvenuto in data 9 aprile 2015. Il titolo era stato ammesso alla quotazione presso la Borsa del Lussemburgo ed è negoziabile nel relativo mercato regolamentato.

Al 31 marzo 2021 il fair value del Prestito obbligazionario non convertibile risulta pari a Euro 767 milioni. Il fair value è stato determinato con riferimento al prezzo quotato nel mercato di riferimento (Livello 1 della gerarchia del fair value).

Prestito obbligazionario convertibile 2017

In data 12 gennaio 2017 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il collocamento del prestito obbligazionario Equity linked, denominato "Prysmian S.p.A. Euro 500 milioni Zero Coupon Equity Linked Bonds due 2022" con scadenza 17 gennaio 2022 e riservato ad investitori qualificati. Il regolamento delle obbligazioni è avvenuto in data 17 gennaio 2017.

In data 12 aprile 2017 l'Assemblea degli Azionisti della società aveva deliberato:

  • la convertibilità del Prestito obbligazionario Equity Linked;
  • la proposta di aumento del capitale sociale in denaro, a pagamento ed in via scindibile con esclusione del diritto d'opzione per un importo massimo di nominali euro 1.457.942,70 da liberarsi in una o più volte mediante emissione di massime n. 14.579.427 azioni ordinarie della Società, aventi le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione, riservate esclusivamente ed irrevocabilmente a servizio della conversione del Prestito obbligazionario.

Il prezzo di conversione delle obbligazioni è pari ad Euro 34,2949 ed era stato fissato mediante applicazione di un premio del 41,25% oltre il prezzo medio ponderato delle azioni ordinarie della Società rilevato sul Mercato Telematico Azionario tra l'avvio e la conclusione del processo di raccolta ordini (bookbuilding) avvenuto nella mattinata del 12 gennaio 2017. Il prestito obbligazionario ha scadenza nel 2022.

Inoltre, è prevista la possibilità di esercitare un'opzione di tipo "call" su tutte (e non solamente su parte) le obbligazioni in circolazione al loro valore nominale dal 1°febbraio 2020, qualora il valore delle azioni superasse il 130% del prezzo di conversione per un determinato periodo di tempo.

Il 30 maggio 2017 il titolo è stato ammesso alla negoziazione sul "Third Market" (MTF) della Borsa di Vienna.

La contabilizzazione del Prestito obbligazionario quinquennale convertibile 2017 ha comportato l'iscrizione di una componente di patrimonio netto per un importo complessivo di Euro 48 milioni e di una componente di debito per Euro 452 milioni, determinati al momento dell'emissione del prestito.

In data 26 gennaio 2021, il Gruppo ha annunciato il riacquisto parziale dei titoli c.d. zero coupon equity linked di Euro 500 milioni.

L'importo totale del capitale delle Obbligazioni 2017 che la Società ha riacquistato è pari ad Euro 250.000.000 rappresentante il 50% delle Obbligazioni 2017 inizialmente emesse, ad un prezzo di riacquisto (il "Prezzo di Riacquisto") pari ad Euro 104.250 per Euro 100,000 di capitale delle Obbligazioni 2017.

La contabilizzazione dell'operazione di riacquisto del 50% del Prestito obbligazionario quinquennale convertibile 2017 ha comportato un esborso di Euro 261 milioni rilevato contro la riduzione del debito finanziario per Euro 245 milioni, la riduzione di Patrimonio netto per Euro 13 milioni e la rilevazione di un componente negativo di Conto Economico per Euro 2 milioni. Di seguito una tabella riepilogativa dei valori del Prestito Obbligazionario 2017 al 31 marzo 2021:

(in milioni di Euro)
Valore di emissione del Prestito obbligazionario convertibile 500
Riserva di patrimonio netto per Prestito obbligazionario convertibile (48)
Saldo netto alla data di emissione 452
Interessi - non monetari 42
Rimborso 50% del Prestito obbligazionario convertibile (261)
Variazione della Riserva di patrimonio netto a seguito del rimborso 13
Saldo al 31 marzo 2021 246

Al 31 marzo 2021 il fair value del Prestito obbligazionario convertibile 2017 (componente di patrimonio netto e componente debito) risulta pari a Euro 252 milioni quasi interamente attribuibile alla componente di debito. Il fair value nelle sue compenenti di debito e di patrimonio netto, in mancanza di negoziazioni sul mercato di riferimento, è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).

Prestito obbligazionario General Cable

Si tratta di un prestito obbligazionario riveniente dall'acquisizione di General Cable. Tale prestito convertibile era stato emesso il 18 dicembre 2009 per un importo di USD 429,5 milioni e prevedeva la facoltà per gli obbligazionisti, in caso di acquisizione di richiederne il rimborso al valore nominale maggiorato di un premio. Il prestito obbligazionario è stato quasi completamente estinto nei due mesi successivi all'acquisizione e al 31 marzo 2021 il debito residuo risulta pari a USD 0,4 milioni.

Prestito obbligazionario convertibile 2021

In data 26 gennaio 2021, il Gruppo ha annunciato la riuscita del collocamento di un'offerta di un prestito obbligazionario c.d. equity linked (il "Collocamento") per un importo di Euro 750 milioni (le "Obbligazioni").

Le Obbligazioni hanno una durata di 5 anni da febbraio 2021, un valore nominale unitario minimo di Euro 100.000 cadauna ed una cedola pari a zero. Il prezzo di emissione è di Euro 102,50, rappresentante un rendimento alla scadenza di meno 0,49 per cento per anno. Il prezzo iniziale per la conversione delle Obbligazioni ad azioni della Società sarà di Euro 40,2355, rappresentanti un premio del 47,50%, rispetto al prezzo medio ponderato per volume delle azioni ordinarie di Prysmian sul Mercato Telematico Azionario tra l'avvio e la conclusione del processo di raccolta ordini (bookbuilding).

Il Gruppo avrà la possibilità di esercitare un'opzione di tipo call su tutte (e non solamente su parte) le Obbligazioni al loro valore nominale a partire dal 12 febbraio 2024, se il valore delle Azioni dovesse superare il 130% del prezzo di conversione per un determinato periodo di tempo. Al 2 febbraio 2021, data di emissione, a fronte della rilevazione di un incremento di disponibilità liquide per complessivi Euro 768 milioni, si è rilevato un incremento di pari importo di debiti finanziari dovuti per Euro 703 milioni alla componente debito per prestito obbligazionario e per Euro 65 milioni alla componente debito per l'opzione di conversione.

La variazione di fair value dell'opzione di conversione è stata rilevata a Conto Economico per Euro 16 milioni.

Altri Debiti verso banche ed altri finanziatori e Debiti per leasing

Di seguito vengono riportati i movimenti dei Debiti verso banche e altri finanziatori: (in milioni di

Euro)
Finanz.
CDP
Finanz.
BEI
Prestiti
obbligaz.conv
ert.
Prestito
obbligaz.
non
convert.
Finanz.Ter
m Loan
Finanz.
Unicredit,
Medioban
ca e
Intesa
Altri
Debiti/Deb
iti per
leasing
Totale
Saldo al 31
dicembre
2020
100 118 489 762 997 450 256 3.172
Aggregazioni
aziendali
- - - - - - 3 3
Differenze
cambio
- - - - - - 2 2
Accensioni
Rimborsi
Ammortament
o oneri
75
-
-
(8)
703
(245)
-
-
-
-
-
-
30
(36)
808
(289)
bancari,
finanziari e
altre spese
(1) - (4) - 1 - - (4)
IFRS 16
Interessi e
- - - - - - 5 5
altri
movimenti
- - 2 5 2 2 - 11
Saldo al 31
marzo 2021
174 110 945 767 1.000 452 260 3.708

(in milioni di
---------------- --
Euro)
Finanz.
CDP
Finanz.
BEI
Prestiti
obbligaz.conv
ert.
Prestito
obbligaz.
non
convert.
Finanz.per
l'Acqusizi
on. GC
Finanz.
Unicredit,
Medioban
ca ed
Intesa
Altri
Debiti/Deb
iti per
leasing
Totale
Saldo al 31
dicembre
2019
200 135 478 760 996 448 227 3.244
Differenze
cambio
- - - - - - 1 1
Accensioni - - - - - - 39 39
Rimborsi - (8) - - - - (26) (34)
Interessi e
altri
movimenti
- - 2 6 3 2 - 13
Saldo al 31
marzo 2020
200 127 480 766 999 450 241 3.263

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

(in milioni di Euro)

Nota 31.03.2021 31.12.2020
Finanziamenti CDP 9 174 100
Finanziamenti BEI 9 110 110
Prestito obbligazionario non convertibile 9 749 748
Prestito obbligazionario convertibile 2021 9 699 -
Prestito obbligazionario convertibile 2017 9 - 489
Term Loan 9 997 996
Finanziamento Unicredit 9 200 200
Finanziamento Mediobanca 9 100 100
Finanziamento Intesa 9 150 150
Leasing 9 138 143
Derivati su tassi di interesse 5 12 12
Altri debiti finanziari 9 11 9
Totale Debiti finanziari a lungo termine 3.340 3.057
Finanziamenti BEI 9 - 8
Prestito obbligazionario non convertibile 9 18 14
Prestito obbligazionario convertibile 2017 9 246 -
Term Loan 9 3 1
Finanziamento Unicredit 9 1 -
Finanziamento Intesa 9 1 -
Leasing 9 51 52
Derivati su tassi di interesse 5 5 7
Derivati su tassi di cambio su operazioni
finanziarie 5 3 9
Altri debiti finanziari 9 60 52
Totale Debiti finanziari a breve termine 388 143
Totale passività finanziarie 3.728 3.200
Crediti finanziari a lungo termine 3 2 2
Oneri accessori a lungo termine 3 2 3
Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato 4 4
Derivati su tassi di cambio su operazioni
finanziarie (correnti) 5 6 4
Crediti finanziari a breve termine 3 8 4
Oneri accessori a breve termine 3 2 2
Attività finanziarie valutate al fair value con 6 215 20
contropartita conto economico
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto 11 11
economico complessivo
Attività finanziarie destinate alla vendita 1 1
Disponibilità liquide 7 1.152 1.163
Totale attività finanziarie 1.403 1.214
Indebitamento finanziario netto 2.325 1.986

Si riporta di seguito la riconciliazione fra l'Indebitamento finanziario netto del Gruppo e quanto richiesto dal richiamo di attenzione CONSOB n.5/21 del 29 aprile 2021 in tema di conformità agli "Orientamenti in materia di obblighi informativi ai sensi del regolamento sul prospetto" pubblicati da ESMA in data 4 marzo 2021 con il documento "ESMA32-382-1138":

(in milioni di Euro)
Nota 31.03.2021 31.12.2020
Indebitamento finanziario netto - saldo
da note al bilancio
2.325 1.986
Crediti e altre attività finanziarie a lungo
termine
3 6 6
Oneri accessori a lungo termine 3 2 3
Derivati finanziari attivi non correnti 5 - 2
Indebitamento finanziario netto
ricalcolato
2.333 1.997

10. DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI

Le voci in oggetto risultano dettagliabili come segue:

(in milioni di Euro)
31.03.2021
Non correnti Correnti Totale
Debiti commerciali - 2.155 2.155
Totale Debiti commerciali - 2.155 2.155
Altri Debiti:
Debiti previdenziali e altri debiti tributari 1 209 210
Anticipi da clienti - 358 358
Debiti verso dipendenti 1 155 156
Ratei passivi - 113 113
Altri 4 161 165
Totale altri debiti 6 996 1.002
Totale 6 3.151 3.157
(in milioni di Euro)
31.12.2020
Non correnti Correnti Totale
Debiti commerciali - 1.958 1.958
Totale Debiti commerciali - 1.958 1.958
Altri Debiti:
Debiti previdenziali e altri debiti tributari 1 218 219
Anticipi da clienti - 408 408
Debiti verso dipendenti 1 134 135
Ratei passivi - 105 105
Altri 4 130 134
Totale altri debiti 6 995 1.001
Totale 6 2.953 2.959

All'interno dei Debiti commerciali sono inclusi circa Euro 176 milioni (Euro 340 milioni al 31 dicembre 2020) relativi a forniture di metalli strategici (rame, alluminio e piombo), per le quali viene superata la dilazione di pagamento normalmente concessa sul mercato per questo tipo di transazioni.

La voce Anticipi da clienti include il debito verso clienti per i lavori in corso su ordinazione, pari a Euro 338 milioni al 31 marzo 2021 e ad Euro 368 milioni al 31 dicembre 2020. Tale passività rappresenta l'importo del fatturato che eccede i costi sostenuti e gli utili (o le perdite) cumulati, riconosciuti in base al metodo della percentuale di completamento.

11.FONDI RISCHI E ONERI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)

31.03.2021 (*)
A lungo termine A breve termine Totale
Costi di ristrutturazione - 29 29
Rischi legali, contrattuali e altri 23 340 363
Rischi ambientali 5 95 100
Rischi fiscali 8 83 91
Totale 36 547 583

(*) Al 31 marzo 2021 i Fondi rischi includono passività potenziali per un ammontare pari a Euro 124 milioni.

(in milioni di Euro)
31.12.2020 (*)
A lungo termine A breve termine Totale
Costi di ristrutturazione - 31 31
Rischi legali, contrattuali e altri 22 349 371
Rischi ambientali 5 92 97
Rischi fiscali 12 80 92
Totale 39 552 591

(*) Al 31 dicembre 2020 i Fondi rischi includono passività potenziali per un ammontare pari a Euro 124 milioni

Si riporta di seguito il dettaglio della movimentazione dei fondi per il periodo considerato:

(in milioni di Euro)
Costi di Rischi Rischi Rischi Totale
ristrutturazione legali, ambientali fiscali
contrattuali
e altri
Saldo al 31 dicembre 2020 31 371 97 92 591
Aggregazioni aziendali - 1 - - 1
Incrementi 1 6 - - 7
Utilizzi (3) (5) - (1) (9)
Rilasci - (4) - - (4)
Differenze cambio - 3 3 6
Altro - (9) - - (9)
Saldo al 31 marzo 2021 29 363 100 91 583

Al 31 marzo 2021 il valore del Fondo rischi legali, contrattuali e altri è pari ad Euro 363 milioni (pari a Euro 371 milioni al 31 dicembre 2020). La voce in oggetto include principalmente fondi

correlati e derivanti da Acquisizioni, fondi per rischi correlati a contratti in essere e completati e il fondo relativo alle indagini Antitrust di seguito dettagliate.

Antitrust – Procedimento Commissione Europea nel business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini

La Commissione Europea a fine gennaio 2009 aveva avviato un'indagine su diversi produttori di cavi elettrici europei e asiatici al fine di verificare l'esistenza di presunti accordi anticoncorrenziali nei business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini.

In data 2 aprile 2014 la stessa Commissione Europea ha adottato una decisione con la quale ha ritenuto che, tra il 18 febbraio 1999 e il 28 gennaio 2009, i maggiori produttori mondiali di cavi, tra i quali Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., abbiano posto in essere condotte restrittive della concorrenza nel mercato europeo rispettivamente dei cavi elettrici sottomarini e terrestri ad alta tensione. La Commissione Europea ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Pirelli & C. S.p.A., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 67,3 milioni e ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Prysmian S.p.A. e a The Goldman Sachs Group Inc., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 29 luglio 2005 – 28 gennaio 2009 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 37,3 milioni. Contro tale decisione, Prysmian ha presentato ricorso al Tribunale dell'Unione Europea e richiesta di intervento nei giudizi di appello promossi rispettivamente da Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc. contro la stessa decisione. Sia Pirelli & C. S.p.A. che The Goldman Sachs Group Inc. hanno presentato a loro volta istanza di intervento nel giudizio di appello promosso da Prysmian contro la decisione della Commissione Europea. Le richieste di intervento presentate da Prysmian, Pirelli e The Goldman Sachs Group Inc. sono state accolte dal Tribunale dell'Unione Europea. Prysmian non ha sostenuto alcun esborso finanziario a seguito di tale decisione avendo scelto, in pendenza dei giudizi di appello, di prestare fidejussioni bancarie a garanzia del pagamento del 50% della sanzione comminata dalla Commissione Europea (pari a circa Euro 52 milioni) con riferimento all'infrazione contestata per entrambi i periodi di cui sopra. Da quanto risulta a Prysmian, anche Pirelli & C. S.p.A. avrebbe prestato alla Commissione Europea garanzia bancaria pari al 50% del valore della sanzione comminata con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005.

In data 12 luglio 2018, il Tribunale dell'Unione Europea ha pronunciato sentenze in merito ai ricorsi presentati dal Gruppo Prysmian, General Cable incluso. Tali sentenze hanno respinto i ricorsi presentati confermando le sanzioni già previste nella decisione. Il Gruppo Prysmian, General Cable incluso, non condivide le conclusioni alle quali è giunto il Tribunale dell'Unione Europea e ha presentato appelli alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea. In data 23 ottobre 2019 si è tenuta l'udienza dibattimentale della causa di appello promossa da Prysmian. Con sentenza pronunciata in data 14 novembre 2019 la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha

respinto l'appello promosso da General Cable, così confermando in via definitiva la sanzione già prevista nella decisione della Commissione Europea. Come conseguenza della predetta sentenza, il Gruppo ha proceduto a pagare una sanzione per un ammontare pari a Euro 2 milioni.

Con sentenze pronunciate rispettivamente in data 24 settembre 2020, 28 ottobre 2020 e 27 gennaio 2021, la Corte di Giustizia ha respinto gli appelli presentati da Prysmian, Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc. così confermando le responsabilità e la sanzione già previste nella decisione della Commissione Europea. A seguito della sentenza con cui è stato respinto l'appello presentato da Prysmian, la Commissione Europea ha chiesto al Gruppo Prysmian di effettuare il pagamento di un importo, pari a circa Euro 20 milioni, corrispondente alla metà della sanzione relativa al periodo che va dal 29 luglio 2005 al 28 gennaio 2009. Successivamente alla sentenza con cui è stato respinto l'appello presentato da Pirelli, la Commissione Europea ha chiesto al Gruppo Prysmian di effettuare il pagamento di un importo, pari a circa Euro 37 milioni, corrispondente alla metà della sanzione relativa al periodo che va dal 18 febbraio 1999 al 28 luglio 2005. Il Gruppo, utilizzando i fondi già accantonati negli anni precedenti, ha effettuato i suddetti pagamenti nei termini prescritti.

Pirelli & C. S.p.A. ha promosso un giudizio civile nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., di fronte al Tribunale di Milano, con il quale chiede di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Nel mese di febbraio 2015 Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. si è costituita in giudizio chiedendo l'integrale rigetto delle pretese avanzate da Pirelli & C. S.p.A. e che sia Pirelli & C. S.p.A., con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005, a tenere indenne Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Il procedimento è quindi stato sospeso, con ordinanza del Tribunale adottata nel corso del mese di aprile 2015, in pendenza dei giudizi di appello contro la decisione della Commissione Europea promossi di fronte alle Corti Europee sia da Prysmian che da Pirelli. Pirelli ha impugnato tale decisione di fronte alla Corte di Cassazione, che ha confermato l'ordinanza di sospensione emessa dal Tribunale di Milano. A seguito della conclusione dei giudizi di appello pendenti di fronte alla Corte di Giustizia Europea, Pirelli ha provveduto a riassumere il procedimento di fronte al Tribunale di Milano. Il procedimento è stato da ultimo riunito con quello promosso da Pirelli & C. S.p.A. nell'ottobre del 2019 sempre dinnanzi al Tribunale di Milano e di cui si riporta nel seguito al paragrafo rubricato "Antitrust - Richieste di risarcimento danni conseguenti alla decisione della Commissione Europea del 2014".

Antitrust – Altri procedimenti nel business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini in giurisdizioni diverse dall'Unione Europea

In Brasile, la locale autorità antitrust ha avviato, nei confronti di diversi produttori di cavi, tra i quali Prysmian, un procedimento, notificato a Prysmian nel 2011, nel settore dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. Prysmian ha provveduto a presentare le proprie difese preliminari in merito che sono state respinte dalla locale autorità della concorrenza, con memoria depositata nel corso del mese di febbraio 2015. In data 3 gennaio 2019 l'autorità ha comunicato a Prysmian la chiusura della fase istruttoria e conseguentemente Prysmian ha depositato la propria memoria in data 18 gennaio 2019. In data 11 febbraio 2019 l'ufficio investigativo dell'autorità della concorrenza brasiliana (Administrative Council for Economic Defense – "CADE") ha pubblicato nella Brazilian Federal Official Gazette una comunicazione degli addebiti (Nota Tecnica) derivante dall'investigazione condotta dal CADE.

In data 15 aprile 2020, il Tribunale del CADE ha emesso il dispositivo della decisione con la quale ha ritenuto Prysmian responsabile dell'infrazione contestata per il periodo dal febbraio 2001 al marzo 2004 e l'ha condannata a pagare una sanzione pari a BRL 10,2 milioni (pari a Euro 1,8 milioni circa). Il Gruppo Prysmian ha presentato appello contro la decisione assunta dal CADE.

Antitrust - Richieste di risarcimento danni conseguenti alla decisione della Commissione Europea del 2014

Nel corso del 2015, gli operatori britannici National Grid e Scottish Power hanno promosso dei giudizi presso l'Alta Corte di Londra nei confronti di alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la decisione adottata nell'aprile del 2014. In data 29 luglio 2020, è stato perfezionato un accordo tra il Gruppo Prysmian e Scottish Power con il quale è stata definita in via transattiva la controversia tra le parti. In data 10 novembre 2020, è stato altresì perfezionato un accordo tra il Gruppo Prysmian e National Grid con il quale è stata definita in via transattiva la controversia tra le parti. I giudizi in corso sono stati pertanto abbandonati e non avranno più seguito. In entrambi i casi le consistenze patrimoniali accantonate dal Gruppo sono risultate adeguate rispetto agli ammontari negoziati in via transattiva.

Nei primi mesi del 2017, altri operatori diversi da quelli a cui si fa riferimento nei paragrafi precedenti, facenti capo al Gruppo Vattenfall, hanno promosso un giudizio presso l'Alta Corte di Londra nei confronti di alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea.

Nel corso del mese di giugno 2020, le società del Gruppo Prysmian hanno presentato le proprie difese nonché la chiamata in causa di un altro soggetto destinatario della decisione comunitaria.

In data 2 aprile 2019 è stato notificato, per conto di Terna S.p.A., un atto di citazione nei confronti di Pirelli, Nexans e società del Gruppo Prysmian, con il quale si chiede il risarcimento del danno asseritamente subito derivante dalle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la propria decisione dell'aprile 2014. Il procedimento è stato promosso di fronte al Tribunale di Milano. In data 24 ottobre 2019 le società del Gruppo Prysmian si sono costituite in giudizio presentando le proprie difese preliminari. Con provvedimento del 3 febbraio 2020, il Tribunale in accoglimento delle istanze sollevate dalle parti convenute, aveva assegnato a Terna termine fino all'11 maggio 2020 per integrare il proprio atto di citazione ed aveva fissato udienza per il 20 ottobre 2020. Terna ha provveduto ad integrare il proprio atto di citazione che è stato depositato nei termini prescritti.

Inoltre, in data 4 aprile 2019, il Gruppo è venuto a conoscenza dell'inizio dei seguenti procedimenti giudiziari, aventi ad oggetto la richiesta di risarcimento del danno asseritamente subito derivante delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea ed entrambi promossi presso la Corte di Londra:

  • procedimento promosso da società del Gruppo Scottish and Southern Energy (SSE) nei confronti di alcune società del Gruppo Prysmian, riferito ad una serie di progetti sia terrestri che sottomarini. In data 5 settembre 2019 è stato notificato l'atto di citazione a mezzo del quale le parti attrici hanno circostanziato la propria richiesta di risarcimento danni, fornendo anche la quantificazione degli stessi. In data 5 novembre 2019 le società del Gruppo Prysmian si sono costituite in giudizio presentando le proprie difese preliminari.
  • procedimento promosso da Greater Gabbard Offshore Winds Limited e società del Gruppo Scottish and Southern Energy (SSE) nei confronti di alcune società del Gruppo. In data 5 settembre 2019 è stato notificato l'atto di citazione a mezzo del quale le parti attrici hanno circostanziato la propria richiesta di risarcimento danni, fornendo anche la quantificazione degli stessi. In data 5 novembre 2019 le società del Gruppo Prysmian si sono costituite in giudizio presentando le proprie difese preliminari.

In data 23 aprile 2020, si è tenuta la prima udienza di entrambi i procedimenti sopra richiamati che sono proceduralmente trattati in maniera congiunta. Tali procedimenti si trovano ora nella fase istruttoria.

In data 2 aprile 2019 è stato ricevuto, per conto di Electricity & Water Authority of Bahrain, GCC Interconnection Authority, Kuwait Ministry of Electricity and Water e Oman Electricity Transmission Company, un atto di citazione indirizzato ad alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, Pirelli & C. S.p.A., The Goldman Sachs Group Inc. Il procedimento è stato promosso di fronte al Tribunale di Amsterdam e riguarda, anche in questo caso, la richiesta di risarcimento del danno asseritamente subito derivante dalle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea. In data 18 dicembre 2019 le società del Gruppo Prysmian hanno presentato le proprie difese preliminari di rito. L'udienza di dibattimento sulle

difese preliminari di rito sollevate dalle società del Gruppo Prysmian è stata fissata per il giorno 8 settembre 2020. Ad esito dell'udienza il giudice ha riservato il giudizio. In data 25 novembre 2020, il Tribunale di Amsterdam ha pronunciato sentenza con cui, in accoglimento delle difese presentate, ha declinato la propria giurisdizione nei confronti delle parti convenute non aventi sede in Olanda così estromettendo queste ultime dal giudizio. In data 19 febbraio 2021 le parti attrici hanno comunicato di aver presentato appello contro tale sentenza.

Gli Amministratori, tenuto conto delle circostanze descritte, assistiti anche dai propri consulenti legali, hanno provveduto ad iscrivere in bilancio fondi rischi ritenuti congrui a coprire le passività potenziali correlate alle vicende in oggetto.

Con atti di citazione notificati rispettivamente in data 24 e 25 maggio 2018, Prysmian S.p.A. e Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. sono state chiamate a comparire in giudizio di fronte al Tribunale di Dortmund (Germania) dalle società Nexans France SAS e Nexans SA. Le parti attrici hanno chiesto al Tribunale adito di accertare l'esistenza di una responsabilità solidale tra Prysmian S.p.a. e Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., da un lato, e Nexans France SAS e Nexans SA, dall'altro lato, per gli eventuali danni subiti da terzi in Germania in conseguenza dell'asserito cartello nel mercato dei cavi elettrici ad alta tensione terrestri e sottomarini sanzionato con la sopracitata decisione della Commissione Europea. Con ordinanza del Tribunale adito datata 3 giugno 2019, il procedimento è stato sospeso in pendenza dei giudizi di appello contro la decisione della Commissione Europea promossi di fronte alle Corti Europee sia da Prysmian che da Nexans. A seguito della conclusione dei giudizi di appello pendenti di fronte alla Corte di Giustizia Europea, Nexans ha provveduto a riassumere il procedimento precedentemente sospeso.

In data 2 aprile 2019, è stata ricevuta una lettera spedita per conto di Tennet TSO BV ed indirizzata ad alcune società del Gruppo con la quale si chiede il risarcimento del danno asseritamente subito derivante delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea. La lettera, tuttavia, non riporta alcuna quantificazione del danno ed esplicita la finalità della stessa quale, tra l'altro, interruttiva dei termini di prescrizione.

Relativamente alla richiesta e ai procedimenti sopraelencati, gli Amministratori non sono stati in grado di stimare l'ammontare dell'accantonamento, pur ritenendo probabile l'esito negativo, in quanto le controparti non hanno quantificato le loro richieste.

Infine, in data 24 ottobre 2019 è stato notificato a Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e Prysmian S.p.A. un atto di citazione da parte di Pirelli & C. S.p.A. con il quale quest'ultima chiede di essere manlevata da qualsiasi pretesa risarcitoria di terzi relative alle condotte oggetto della decisione della Commissione Europea e di venir risarcita dei danni asseritamente subiti e quantificati, che avrebbe sofferto per aver Prysmian, nell'ambito di alcuni procedimenti pendenti, chiesto di attribuire a Pirelli la responsabilità delle condotte illecite accertate dalla Commissione Europea con riferimento al periodo 1999 - 2005. Nel corso del mese di novembre 2020 le società del Gruppo si sono costituite in giudizio chiedendo l'integrale rigetto delle pretese avanzate da Pirelli & C. S.p.A. e che sia Pirelli & C. S.p.A. a tenere indenne le società del Gruppo da ogni pretesa risarcitoria di terzi relativa alle condotte oggetto della decisione della Commissione Europea. Il procedimento è stato da ultimo riunito con quello promosso da Pirelli & C. S.p.A. nel novembre del 2014 sempre dinnanzi al Tribunale di Milano e di cui si riporta sopra al paragrafo rubricato "Antitrust – Procedimento Commissione Europea nel business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini".

Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili e non ritenendo probabile il verificarsi di tale passività potenziale, gli Amministratori ritengono di non effettuare alcun accantonamento.

Antitrust – Altre richieste di risarcimento danni

In data 22 marzo 2019 National Grid ha comunicato di aver depositato presso l'Alta Corte di Londra un nuovo atto indirizzato ad alcune società del Gruppo con il quale chiede il risarcimento del danno asseritamente subito derivante dalle presunte condotte anticoncorrenziali compiute nel periodo che va dagli anni settanta sino al 1997. In data 10 novembre 2020, le parti hanno raggiunto un accordo con il quale è stata definita in via transattiva la controversia. Il giudizio in corso è stato pertanto abbandonato e non avrà più seguito.

Antitrust – Altre investigazioni

L'autorità antitrust spagnola, alla fine del mese di febbraio 2016, ha avviato un procedimento volto a verificare l'esistenza di eventuali condotte anticoncorrenziali da parte di produttori e distributori locali di cavi di bassa tensione, tra cui anche le consociate locali del Gruppo. Successivamente, nel gennaio del 2017, l'autorità della concorrenza spagnola ha notificato ad alcune delle consociate locali del Gruppo la comunicazione degli addebiti.

La locale autorità della concorrenza ha notificato, in data 24 novembre 2017, alle consociate spagnole del Gruppo una decisione con la quale queste ultime sono state ritenute responsabili delle infrazioni contestate per il periodo che va dal giugno 2002 al giugno 2015 e sono state condannate in solido al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 15,6 milioni. Le consociate spagnole del Gruppo hanno provveduto a presentare appello avverso tale decisione. Il giudizio di appello è tuttora pendente.

Con la decisione del 24 novembre 2017, anche le consociate spagnole di General Cable sono state ritenute responsabili della violazione della locale normativa antitrust. Queste, tuttavia, hanno ottenuto l'immunità dal pagamento della relativa sanzione (quantificato in circa Euro 12,6 milioni) in quanto hanno presentato istanza di clemenza e collaborato con la locale autorità antitrust nelle investigazioni condotte da quest'ultima. Anche le consociate spagnole di General Cable hanno presentato appelli contro la decisione della locale autorità della concorrenza; i giudizi di appello sono tuttora pendenti.

Alla data odierna si evidenzia che risulta in corso un'investigazione da parte dell'Autorità Antitrust del Cile riguardante la consociata cilena Colada Continua Chilena S.A.

Gli Amministratori, tenuto conto delle circostanze descritte, assistiti anche dai propri consulenti legali e mantenendo coerenza nei criteri di valutazione, hanno provveduto ad adeguare in bilancio i relativi fondi rischi ritenuti congrui a coprire le passività potenziali correlate alle vicende in oggetto.

Antitrust – Richieste di risarcimento danni conseguenti ad Altre investigazioni

Nel corso del mese di febbraio 2020 è stato notificato ad alcuni produttori di cavi, tra cui le consociate spagnole del Gruppo Prysmian, un atto di citazione con il quale società appartenenti al Gruppo Iberdrola hanno chiesto il risarcimento del danno asseritamente subito derivante dalle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dall'autorità della concorrenza spagnola con la propria decisione del 24 novembre 2017. Il procedimento è pendente di fronte al Tribunale di Barcellona.

Nel corso del mese di luglio 2020 è stato notificato ad alcuni produttori di cavi, tra cui le consociate spagnole del Gruppo Prysmian, un atto di citazione con il quale società appartenenti al Gruppo Endesa hanno chiesto il risarcimento del danno asseritamente subito derivante dalle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dall'autorità della concorrenza spagnola con la propria decisione del 24 novembre 2017. Il procedimento è pendente di fronte al Tribunale di Barcellona.

Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili e non ritenendo probabile il verificarsi di tali passività potenziali, gli Amministratori ritengono di non effettuare alcun accantonamento.

Al 31 marzo 2021 la consistenza del fondo relativamente alle sopra menzionate tematiche Antitrust è pari a circa Euro 122 milioni. Pur nell'incertezza degli esiti delle inchieste e dei contenziosi in corso, si ritiene che tale fondo rappresenti la miglior stima della passività in base alle informazioni ad ora disponibili.

Fondi Garanzia

Si evidenza che tra i fondi rischi legali, contrattuali e altri, sono iscritti fondi relativi a garanzie di progetti completati, tra cui il più significativo il fondo garanzia relativo alla commessa Western Link. A tal proposito si ritiene che, alla luce dell'accordo raggiunto con il committente a gennaio 2021, che ha ridefinito le clausole del contratto originario e ha permesso una riduzione del rischio della posizione del Gruppo le potenziali passività derivanti da eventi che potrebbero accadere nel periodo di garanzia siano adeguatamente coperte dai fondi già stanziati.

12.FONDI DEL PERSONALE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)

31.03.2021 31.12.2020
Fondi pensione 423 419
Trattamento di fine rapporto 15 15
Piani di assistenza medica 31 30
Benefici per cessazione rapporto di lavoro e altro 42 42
Totale 511 506

L'effetto a conto economico della movimentazione dei Fondi del personale è stato complessivamente di Euro 4 milioni, di cui Euro 3 milioni relativo alla voce Costo del lavoro ed Euro 1 milioni alla voce Oneri finanziari.

Di seguito viene riportato il numero medio e puntuale dei dipendenti alle date indicate:

3 mesi 2021 3 mesi 2020
Numero medio 28.879 28.640
31.03.2021 31.12.2020
Numero finale 29.398 28.321

13.RISULTATO OPERATIVO

Il Risultato operativo dei primi tre mesi del 2021 è positivo per Euro 123 milioni (positivo per Euro 58 milioni per i primi tre mesi del 2020) ed include i seguenti aggiustamenti:

(in milioni di Euro)

3 mesi 2021 3 mesi 2020
Riorganizzazioni aziendali (1) (5) (6)
(Costi)/Ricavi non ricorrenti (2) (2) -
Altri (oneri)/proventi netti non operativi (3) (7) (8)
Totale aggiustamenti (14) (14)

(1) Oneri e proventi relativi a riorganizzazioni aziendali: si intendono le componenti di conto economico che si manifestano a seguito di progetti di chiusura di stabilimenti produttivi e/o a seguito di progetti di efficientamento della struttura organizzativa;

(2) Oneri e proventi non ricorrenti: si intendono le componenti di conto economico relative ad eventi inusuali che non hanno impattato il risultato dei periodi precedenti e che probabilmente non impatteranno i risultati dei periodi futuri; (3) Altri oneri e proventi non operativi: si intendono i costi e ricavi per cui il management non ritiene di dover considerare nella misurazione delle performance del business.

14.ONERI E PROVENTI FINANZIARI

Gli Oneri finanziari risultano dettagliabili come segue:

(in milioni di Euro)

3 mesi 2021 3 mesi 2020
Interessi su Finanziamenti 4 4
Interessi su prestito obbligazionario non convertibile 5 5
Interessi su prestito obbligazionario convertibile 2021 - componente
non monetaria
1 -
Interessi su prestito obbligazionario convertibile 2017 - componente
non monetaria
2 2
oneri finanziari da rimborso parziale prestito obbligazionario
convertibile 2017
2 -
Interest Rate Swaps 2 2
Interessi su leasing 1 1
Ammortamento di oneri bancari, finanziari e altre spese 1 1
Oneri finanziari sui benefici ai dipendenti al netto dei rendimenti attesi
delle attività al servizio del piano
1 2
Altri interessi bancari 1 1
Costi per mancato utilizzo linee di credito 1 1
Commissioni bancarie varie 5 6
Altri oneri finanziari non ricorrenti - 1
Altri 1 2
Oneri Finanziari 27 28
Perdite su tassi di cambio 180 153
Totale Oneri Finanziari 207 181

I Proventi finanziari risultano dettagliabili come segue:

(in milioni di Euro)
3 mesi 2021 3 mesi 2020
Interessi maturati verso banche ed altri istituti finanziari 1 1
Proventi finanziari non ricorrenti 16 -
Altri proventi finanziari - 1
Proventi Finanziari 17 2
Utili netti da derivati su tassi di cambio 14 10
Utili su derivati 14 10
Utili su tassi di cambio 163 142
Totale Proventi Finanziari 194 154

I proventi finanziari non ricorrenti per Euro 16 milioni si riferiscono alla variazione di fair value dell'opzione di conversione del bond convertibile 2021.

15.IMPOSTE

L'ammontare complessivo delle imposte è iscritto sulla base di una stima dell'aliquota fiscale media attesa per l'intero esercizio. Le imposte per i primi tre mesi del 2021 sono pari a Euro 32 milioni. L'incidenza sul risultato prima delle imposte dei primi tre mesi del 2021 è pari a circa il 29%.

16.UTILE/(PERDITA) PER AZIONE

Sia l'Utile/(Perdita) base, sia quello diluito per azione sono stati determinati rapportando il risultato netto attribuibile al Gruppo per i periodi presentati al numero medio delle azioni della Società.

L'Utile/(Perdita) per azione diluito risulta impattato dall'effetto delle opzioni relative all'Adesione del Piano di partecipazione azionaria riservato ai dipendenti (Piano YES), nonché dalle opzioni cosiddette "deferred shares" e "matching shares" riferite agli incentivi 2020 del piano di incentivazione di lungo termine 2020-2022 in quanto le stesse risultano essere maturate. L'utile/(Perdita) per azione diluito, invece, non risulta impattato né dal Prestito obbligazionario convertibile 2017 e dal Prestito obbligazionario convertibile 2021, essendo attualmente le conversioni "out of the money" né dalle opzioni "deferred shares" e "matching shares" per gli anni 2021 e 2022 e dalle opzioni "performance bonus" del Piano di incentivazione a lungo termine 2020-2022, in quanto non risultano assegnabili in base ai livelli di target maturati fino al 31 marzo 2021.

(in milioni di Euro)

3 mesi 2021 3 mesi 2020
Risultato del periodo attribuibile ai soci della Capogruppo 76 23
Media ponderata delle azioni ordinarie (migliaia) 263.385 263.253
Utile base per azione (in Euro) 0,29 0,09
Risultato del periodo attribuibile ai soci della Capogruppo ai fini
dell'utile per azioni diluito
76 23
Media ponderata delle azioni ordinarie (migliaia)
Aggiustamento per:
263.385 263.253
Nuove azioni a fronte di esercizio di stock option con effetti diluitivi
(migliaia)
610 41
Media ponderata delle azioni ordinarie per calcolo utile per azione
diluito (migliaia)
263.995 263.294
Utile per azione diluito (in Euro) 0,29 0,09

17.PASSIVITA' POTENZIALI

Il Gruppo, operando a livello globale è esposto a rischi legali, in primo luogo, a fini esemplificativi, nelle aree della responsabilità di prodotto, delle norme in materia di ambiente, di antitrust ed in materia fiscale. L'esito delle cause e dei procedimenti in corso non può essere previsto con certezza. L'esito avverso in uno o più procedimenti potrebbe causare il pagamento di oneri non coperti, o non totalmente coperti, da indennizzi assicurativi, aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati del Gruppo.

18.CESSIONE CREDITI

Nell'ambito di operazioni di factoring, il Gruppo ha fatto ricorso a cessioni pro-soluto di crediti commerciali. Al 31 marzo 2021, l'importo di crediti ceduti non ancora pagati dai clienti è pari a Euro 262 milioni (Euro 256 milioni al 31 dicembre 2020).

19.STAGIONALITÀ

Il business del Gruppo è caratterizzato da un certo grado di stagionalità dei ricavi, normalmente più alti nel secondo e terzo trimestre. Ciò è dovuto al fatto che i progetti delle utilities dell'emisfero settentrionale sono prevalentemente concentrati nei mesi più caldi dell'anno. Nel periodo maggio-settembre il Gruppo sopporta normalmente il maggior livello di indebitamento, in virtù del fabbisogno generato dall'aumento del capitale circolante.

20.TRANSAZIONI CON LE PARTI CORRELATE

Le transazioni tra Prysmian S.p.A. e le società controllate verso le imprese collegate riguardano prevalentemente:

  • rapporti commerciali relativi ad acquisti e vendite di materie prime e prodotti finiti;
  • servizi (tecnici, organizzativi, generali) forniti dalla sede centrale alle società del Gruppo che ne beneficiano;
  • addebito di royalties per l'utilizzo di marchi, brevetti e know how tecnologico da parte di società del Gruppo.

Tutte le operazioni sopra elencate rientrano nella gestione ordinaria del Gruppo.

Di seguito è fornito l'elenco dei rapporti con le parti correlate per il periodo chiuso al 31 marzo 2021:

(in milioni di Euro)

31.03.2021
Società Compensi ad Totale Totale Incidenza
valutate con il
metodo del
patrimonio
netto
Amministratori
, Sindaci e
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
parti
correlate
voci di
Bilancio
% sul
totale
Partecipazioni valutate con il metodo del
patrimonio netto
326 - 326 326 100,0%
Crediti commerciali 7 - 7 1.755 0,4%
Altri crediti 3 - 3 568 0,5%
Debiti commerciali 2 - 2 2.155 0,1%
Altri debiti 2 2 4 1.002 0,4%
Fondi rischi ed oneri - 9 9 583 1,5%

(in milioni di Euro)

31.12.2020
Società
valutate con il
metodo del
patrimonio
netto
Compensi ad
Amministratori
, Sindaci e
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale
parti
correlate
Totale
voci di
Bilancio
Incidenza
% sul
totale
Partecipazioni valutate con il metodo del
patrimonio netto
312 - 312 312 100,0%
Crediti commerciali 3 - 3 1.374 0,2%
Altri crediti 3 - 3 522 0,6%
Debiti commerciali 2 - 2 1.958 0,1%
Altri debiti - 5 5 1.001 0,5%
Fondi rischi ed oneri - 9 9 591 1,5%

(in milioni di Euro)

3 mesi 2021
Società
valutate con il
metodo del
patrimonio
netto
Compensi ad
Amministratori
, Sindaci e
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale
parti
correlate
Totale
voci di
Bilancio
Incidenza
% sul
totale
Ricavi 9 - 9 2.810 0,3%
Altri proventi 1 - 1 12 8,3%
Materie prime, materiali di consumo e
merci
(1) - (1) (2.042) 0,0%
Costi del personale - (2) (2) (366) 0,5%
Altri costi (1) - (1) (383) 0,4%
Risultato in società valutate con il
metodo del patrimonio netto
6 - 6 6 100,0%

(in milioni di Euro)

3 mesi 2020
Società Compensi ad Totale Totale Incidenza
valutate con il
metodo del
patrimonio
netto
Amministratori
, Sindaci e
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
parti
correlate
voci di
Bilancio
% sul
totale
Ricavi 4 - 4 2.587 0,2%
Altri proventi 1 - 1 13 7,7%
Materie prime, materiali di consumo e
merci
(4) - (4) (1.708) 0,2%
Costi del personale - (2) (2) (376) 0,5%
Altri costi (1) - (1) (429) 0,3%
Risultato in società valutate con il
metodo del patrimonio netto
1 - 1 1 100,0%

Rapporti con le collegate

I debiti commerciali e altri debiti si riferiscono ad attività di fornitura di servizi e prestazioni legate alle attività tipiche del Gruppo. I crediti commerciali e altri crediti si riferiscono a transazioni effettuate nello svolgimento delle attività tipiche del Gruppo.

Compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche

Al 31 marzo 2021 l'importo dei compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche risulta pari a Euro 2 milioni (Euro 3 milioni nei primi tre mesi del 2020).

21.TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dei primi tre mesi del 2021 non sono state concluse operazioni atipiche e/o inusuali.

22.IMPEGNI

Gli impegni contrattuali già assunti con terzi alla data del 31 marzo 2021 relativamente ad investimenti, non ancora riflessi in bilancio, in Immobili, impianti e macchinari ammontano a Euro 150 milioni e ad investimenti in Immobilizzazioni immateriali per Euro 3 milioni.

Al 31 marzo 2021 non esistono finanziamenti in essere e non sono state prestate garanzie a favore di membri di organi di amministrazione, direzione e vigilanza da parte della Capogruppo e delle società controllate.

23.TASSI DI CAMBIO

I principali tassi di cambio utilizzati nella conversione dei bilanci in valuta estera nel bilancio consolidato sono di seguito riportati:

Cambi di fine Cambi medi del
periodo periodo
31.03.2021 31.12.2020 3 mesi 2021 3 mesi 2020
Europa
Sterlina inglese 0,852 0,899 0,874 0,862
Franco svizzero 1,107 1,080 1,091 1,067
Fiorino ungherese 363,270 363,890 361,206 339,137
Corona norvegese 9,996 10,470 10,258 10,465
Corona svedese 10,238 10,034 10,120 10,669
Corona ceca 26,143 26,242 26,070 25,631
Corona danese 7,437 7,441 7,437 7,472
Leu rumeno 4,922 4,868 4,879 4,797
Lira turca 9,792 9,024 8,908 6,733
Zloty polacco 4,651 4,560 4,546 4,324
Rublo russo 88,318 91,467 89,668 73,821
Nord America
Dollaro statunitense 1,173 1,227 1,205 1,103
Dollaro canadese 1,478 1,563 1,526 1,482
Sud America - - - -
Peso colombiano 4.372 4.202 4.286 3.894
Real brasiliano 6,680 6,377 6,607 4,924
Peso argentino 107,870 103,260 106,812 67,729
Peso cileno 854,900 872,520 872,410 885,226
Colón costaricano 719,270 750,556 737,115 628,136
Peso messicano 24,051 24,416 24,527 22,092
Sol peruviano 4,421 4,443 4,409 3,748
Oceania - - - -
Dollaro australiano 1,541 1,590 1,560 1,679
Dollaro neozelandese 1,677 1,698 1,677 1,739
Africa - - - -
Franco CFA 655,957 655,957 655,957 655,957
Kwanza angolano 735,323 800,345 773,283 546,194
Dinaro tunisino 3,278 3,294 3,281 3,129
Asia
Renminbi (Yuan) cinese 7,681 8,023 7,808 7,696
Dirham Emirati Arabi Uniti 4,306 4,507 4,425 4,049
Dollaro di Hong Kong 9,115 9,514 9,347 8,569
Dollaro di Singapore 1,577 1,622 1,605 1,528
Rupia indiana 85,813 89,661 87,848 79,910
Rupia indonesiana 17.031 17.241 17.086 15.728
Yen giapponese 129,910 126,490 127,806 120,097
Baht thailandese 36,658 36,727 36,496 34,502
Peso Filippine 56,901 59,125 58,206 56,108
Rial Sultanato di Oman 0,451 0,472 0,463 0,424
Ringgit malese 4,862 4,934 4,900 4,609
Riyal Qatar 4,268 4,467 4,386 4,013
Riyal Arabia Saudita 4,397 4,602 4,518 4,134

24.EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA

Completamento con successo della prima interconnessione sottomarina tra l'isola di Creta e la Grecia continentale

In data 1° aprile 2021 il Gruppo e Independent Power Transmission Operator (IPTO) hanno annunciato il completamento dell'interconnessione sottomarina tra l'isola di Creta e la Grecia continentale (regione del Peloponneso), un progetto record sotto molteplici aspetti, tra cui lunghezza, profondità e innovazione della tecnologia in cavo HVAC. Il Gruppo Prysmian si è occupato della progettazione, fornitura e installazione di un sistema in cavo ad alta tensione in corrente alternata composto da 135 km di cavi tripolari da 150 kV con isolamento in XLPE e doppia armatura. Si tratta di un progetto record in quanto Prysmian Group ha installato la sua innovativa tecnologia in cavo - basata su un'armatura sintetica più leggera dell'acciaio del 30% - per la prima volta ad una profondità massima di circa 1.000 metri. Il progetto ha un valore complessivo Euro 125 milioni, ed era stato assegnato al Gruppo nel 2018 da IPTO, l'operatore del sistema di trasmissione della rete elettrica in Grecia. La prima interconnessione fra Creta e la Grecia continentale dovrebbe diventare operativa nei prossimi mesi, assicurando una trasmissione di energia affidabile, conveniente e sostenibile.

Approvazione del Bilancio Annuale al 31 dicembre 2020, distribuzione dividendi e nomina del Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A.

In data 28 aprile 2021 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha approvato il bilancio dell'esercizio 2020 e la distribuzione di un dividendo unitario lordo di Euro 0,50 pari ad un ammontare complessivo di circa Euro 132 milioni. Il dividendo sarà posto in pagamento a partire dal 26 maggio 2021, con record date 25 maggio 2021 e data stacco il 24 maggio 2021. La stessa Assemblea ha provveduto a nominare i nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A.

Autorizzazione all'acquisto e disposizioni di azioni proprie

In data 28 aprile 2021 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione ad effettuare acquisti e disposizioni di azioni proprie. Tale autorizzazione prevede la possibilità di procedere all'acquisto, da effettuarsi in una o più volte, di un numero massimo di azioni tale che, in qualsiasi momento, tali azioni non superino complessivamente il 10% del capitale sociale. Gli acquisti potranno essere effettuati nei limiti degli utili non distribuiti e delle riserve disponibili risultanti di volta in volta dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato. L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie è di 18 mesi a decorrere dalla data dell'Assemblea. Mentre l'autorizzazione alla disposizione di azioni proprie è senza limiti temporali. L'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione di azioni proprie è richiesta al fine di attribuire al Gruppo una facoltà che potrà essere esercitata:

  • per dotare il Gruppo di un portafoglio di azioni proprie (c.d. "magazzino titoli") da utilizzare

nell'ambito di eventuali operazioni straordinarie (a titolo esemplificativo, fusioni, scissioni, acquisti di partecipazioni) ed al fine di dare attuazione alle politiche di remunerazione approvate dall'Assemblea della Società ed applicate al Gruppo Prysmian;

  • al fine di utilizzare le azioni proprie acquistate a fronte dell'esercizio di diritti derivanti da strumenti di debito convertibili o scambiabili con strumenti finanziari emessi dalla Società, da società controllate o da terzi (a titolo esemplificativo, in contesti di offerte pubbliche di acquisto e/o scambio di azioni);

  • per disporre delle azioni proprie nell'ambito di piani di incentivazione azionaria o piani di acquisto di azioni a condizioni agevolate, riservati agli amministratori e/o ai dipendenti del Gruppo Prysmian;

  • per consentire una efficace gestione del capitale della Società, creando un'opportunità di investimento anche in relazione alla liquidità disponibile.

L'acquisto e la vendita di azioni proprie potranno essere effettuate, in conformità con le disposizioni normative e regolamentari applicabili:

(i) ad un prezzo minimo non inferiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione; (ii) ad un prezzo massimo non superiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione.

Piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore dei dipendenti del Gruppo (Piano YES)

In data 28 aprile 2021 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha approvato la proroga del piano di partecipazione azionaria a favore di dipendenti del Gruppo Prysmian, già approvato con delibera assembleare del 13 aprile 2016.

Il Piano prevede l'opportunità di acquistare azioni ordinarie Prysmian a condizioni agevolate, con uno sconto massimo pari al 25% del valore del titolo offerto in forma di azioni proprie in portafoglio. Le azioni acquistate saranno soggette a un periodo di retention, durante il quale saranno indisponibili alla vendita. Con la proroga si aggiungono nuove finestre di acquisto negli anni 2022, 2023 e 2024.

Saranno beneficiari del Piano anche gli Amministratori esecutivi di Prysmian S.p.A. nonché i dirigenti con responsabilità strategiche, ai quali sarà tuttavia concesso uno sconto pari all'1%.

Autorizzazione alla convertibilità del Prestito Obbligazionario Equity-linked 2021

In data 28 aprile 2021, l'Assemblea ha autorizzato la convertibilità del prestito obbligazionario equity linked, deliberato dal Consiglio di Amministrazione in data 26 gennaio 2021, riservato a investitori istituzionali e di valore nominale pari ad Euro 750 milioni. Inoltre, è stata approvata la proposta di aumento del capitale sociale ai sensi dell'art. 2420-bis, comma 2 c.c., in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5 c.c., a servizio della conversione del suddetto prestito obbligazionario convertibile per massimi nominali di Euro 1.864.025,50 mediante emissione di massime n. 18.640.255 azioni ordinarie della Società del valore nominale di Euro 0,10 cadauna, modificando di conseguenza l'articolo 6 dello Statuto Sociale.

Climate Change

Con l'intenzione di accelerare ulteriormente il percorso verso la sostenibilità, il Gruppo ha deciso di aderire al Global Compact ONU. Prysmian ha avviato una ambiziosa strategia contro il cambiamento climatico adottando target Science-Based per la riduzione delle emissioni di CO2, in linea con l'Accordo di Parigi COP 21, e sostenendo la Business Ambition (1,5°C).

Il raggiungimento dell'obiettivo di azzerare le emissioni nette è previsto tra il 2035 e il 2040 per le emissioni generate dalle attività del Gruppo (Scope 1 e 2) ed entro il 2050 per le emissioni generate dalla catena di valore (Scope 3).

"ECO CABLE": prima certificazione del settore per prodotti sostenibili a supporto della transizione energetica

In data 4 maggio 2021 il Gruppo ha annunciato il lancio della label ECO CABLE: la prima etichetta brevettata nell'industria dei cavi che permette alle utility e ai distributori di rendere le loro supply chain e value proposition ancora più "green".

L'etichetta ECO CABLE può essere facilmente confrontata e combinata con altri protocolli di certificazione della sostenibilità come la EPD (Environmental Product Declaration) e la EU Ecolabel (il marchio di eccellenza ambientale per prodotti e servizi che rispettano standard ambientali elevati durante tutto il loro ciclo di vita). L'assegnazione dell'etichetta ECO CABLE si basa su un sistema di calcolo automatico costruito specificamente per i prodotti in cavo, che applica criteri riconosciuti e misurabili derivati dal Regolamento UE n. 66/2010 della EU Ecolabel, e in linea con i principali quadri e requisiti normativi: Carbon Footprint, Assenza di sostanze altamente pericolose Riciclabilità/Circolarità, Contenuto di riciclato, Benefici ambientali ed Efficienza energetica.

Prysmian Group si è impegnato ad applicare il sistema di valutazione ECO CABLE al 20% del totale dei propri prodotti entro il 2022, in linea con gli obiettivi dichiarati nella Group Sustainability Scorecard. I prodotti con autocertificazione ECO CABLE per il settore Energy saranno disponibili a partire da inizio maggio in Italia, con estensione in Francia, Spagna e Germania nel terzo trimestre e nella regione Nordics per la fine dell'anno. ECO CABLE è solo uno dei passi intrapresi da Prysmian Group nel percorso verso l'azzeramento delle emissioni nette di CO2 grazie alle proprie capacità di innovazione e rientra in un progetto più ampio per l'adozione di un metodo di "Design to Sustainability" completamente automatizzato che permetterà al Gruppo di effettuare la valutazione della Carbon Footprint per l'85% di tutte le famiglie di prodotti in cavo entro il 2022. Tra le principali iniziative innovative che confermano il percorso del Gruppo verso la sostenibilità si annoverano: Alesea, la soluzione IoT per gestire in modo più smart e più semplice le forniture in cavo e permettere ai partner di incrementare la loro performance in termini di efficienza operativa e sostenibilità; P-Laser, il cavo 100% riciclabile ed ecosostenibile impiegato nella applicazioni HVDC per progetti "low carbon"; e PRY-CAM, rivoluzionaria per il monitoraggio del funzionamento e dell'efficienza dei sistemi elettrici.

***********

Milano, 13 maggio 2021

PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IL PRESIDENTE Claudio De Conto

AREA DI CONSOLIDAMENTO – ALLEGATO A

Di seguito è riportato l'elenco delle società consolidate integralmente:

Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Europa
Austria
Prysmian OEKW GmbH Vienna Euro 2.053.007.56 100.00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.I.
Belgio
Draka Belgium N.V.
Antwerpen Euro 61.973,38 98,52% Draka Holding B.V.
1.48% Draka Kabel B.V.
Danimarca
Prysmian Group Denmark A/S Albertslund Corona danese 40.001.000 100,00% Draka Holding B.V.
Estonia
Prysmian Group Baltics AS Keila Euro 1.664.000 100,00% Prysmian Group Finland OY
Finlandia
Prysmian Group Finland OY Kirkkonummi Euro 100.000 77,7972%
19,9301%
Prysmian Cavi e Sistemi S.r.I
2,2727% Draka Holding B.V.
Draka Comteg B.V.
Francia
Prysmian (French) Holdings S.A.S. Paron Euro 129.026.210 100.00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.I.
Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S. Sens Euro 136.800.000 100.00% Prysmian (French) Holdings S.A.S.
Draka Comteq France S.A.S. Paron Euro 246.554.316 100,00% Draka France S.A.S.
Draka Fileca S.A.S. Sainte Geneviewe Euro 5.439.700 100.00% Draka France S.A.S.
Draka Paricable S.A.S. Marne La Vallée Euro 5.177.985 100,00% Draka France S.A.S.
Draka France S.A.S. Marne La Vallee Euro 261.551.700 100,00% Draka Holding B.V.
POR SAS Marne La Vallee Euro 100.000 100.00% Draka France S.A.S.
Silec Cable, S. A. S. Montreau-Fault-Yonne Euro 60.037.000 100,00% Grupo General Cable Sistemas, S.L.
EHC France s.a.r.l. Les Mesnil Aubry Euro 310.717 100,00% EHC Global Inc.
Germania
Prysmian Kabel und Systeme GmbH Berlino Euro 15.000.000 93.75% Draka Deutschland GmbH
6.25% Prysmian S.p.A.
Prysmian Unterstuetzungseinrichtung Lynen GmbH Eschweiler Marco tedesco 50.000 100.00% Prysmian Kabel und Systeme GmbH
Draka Comteq Berlin GmbH & Co. KG Berlino Marco tedesco 46.000.000 50.10% Prysmian Netherlands B.V.
Euro 49.90% Draka Deutschland GmbH
Draka Comteq Germany Verwaltungs GmbH Colonia Euro 25.000 100,00% Draka Comteg B.V.
Draka Comteq Germany GmbH & Co. KG Colonia Euro 5.000.000 100.00% Draka Comteq B.V.
Draka Deutschland Erste Beteiligungs GmbH Wuppertal Euro 25.000 100.00% Draka Holding B.V.
Draka Deutschland GmbH Wuppertal Euro 25.000 90.00% Draka Deutschland Erste Beteiligungs GmbH
10.00% Draka Deutschland Zweite Beteiligungs GmbH
Draka Deutschland Verwaltungs GmbH Wuppertal Marco tedesco 50.000 100,00% Prysmian Kabel und Systeme GmbH
Draka Deutschland Zweite Beteiligungs GmbH Wuppertal Euro 25.000 100.00% Prysmian Netherlands B.V.
Draka Service GmbH Norimberga Euro 25.000 100.00% Draka Deutschland GmbH
Hohn GmbH Wuppertal Marco tedesco 1.000.000 100.00% Draka Deutschland GmbH
Kaiser Kabel GmbH Wuppertal Marco tedesco 9.000.000 100,00% Draka Deutschland GmbH
NKF Holding (Deutschland) GmbH i.L. Wuppertal Euro 25.000 100.00% Prysmian Netherlands B.V.
Norddeutsche Seekabelwerke GmbH Nordenham Euro 50.025.000 100,00% Grupo General Cable Sistemas, S.L.
Euro 25,200 EHC Global Inc
EHC Germany GmbH Baesweiler 100,00%

Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Gran Bretagna
Prysmian Cables & Systems Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 113.901.120 100,00% Prysmian UK Group Ltd.
Prysmian Construction Company Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 1 100,00% Prysmian Cables & Systems Ltd.
Prysmian Cables (2000) Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 39.08 100.00% Prysmian Cables & Systems Ltd.
Cable Makers Properties & Services Ltd Esher Sterlina inglese 75,00%
25,00%
Prysmian Cables & Systems Ltd.
Terzi
Comergy Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.I.
Prysmian Pension Scheme Trustee Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 100,00% Prysmian S.p.A.
Prysmian UK Group Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 70.011.000 100,00% Draka Holding B.V.
Draka Comteq UK Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 14.000.002 100,00% Prysmian UK Group Ltd.
Draka UK Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 100,00% Prysmian UK Group Ltd.
Prysmian PowerLink Services Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 46.000.100 100,00% Prysmian UK Group Ltd.
General Cable Holdings (UK) Limited Londra Sterlina inglese 24.891.054 100,00% GK Technologies, Incorporated
Londra 1.178.495
General Cable Services Europe Limited Sterlina inglese 1 100,00% General Cable Holdings (UK) Limited
NSW Technology Limited Aberdeen Sterlina inglese 1 100,00% Norddeutsche Seekabelwerke GmbH
Prysmian Telecom Cables and Systems UK Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 2 100,00% Prysmian Cables & Systems Ltd.
Escalator Handrail (UK) Ltd.
Irlanda
Eastleigh Sterlina inglese 100,00% EHC Global Inc.
Prysmian Re Company Designated Activity Company Dublino Euro 20.000.000 100,00% Draka Holding B.V.
Italia
Prysmian Cavi e Sistemi S.r.I. Milano Euro 50.000.000 100,00% Prysmian S.p.A.
Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.I. Milano Euro 77.143.249 100.00% Prysmian S.p.A.
Prysmian Treasury S.r.I. Milano Euro 80.000.000 100,00% Prysmian S.p.A.
Prysmian PowerLink S.r.I Milano Euro 100.000.000 100,00% Prysmian S.p.A.
Fibre Ottiche Sud - F.O.S. S.r.l. Battipaglia Euro 47.700.000 100,00% Prysmian S.p.A.
Prysmian Electronics S.r.l. Milano Euro 10.000 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l
General Cable Italia S.r.I. in liquidazione Milano Euro 10.000 100,00% Grupo General Cable Sistemas, S.L.
Norvegia
Prysmian Group Norge AS Drammen Corona norvegese 22.500.000 100,00% Draka Holding B.V.
General Cable Nordic A/S Drammen Corona norvegese 1.674.000 100,00% Grupo General Cable Sistemas, S.L.
Olanda
Draka Comteq B.V. Amsterdam Euro 1.000.000 100,00% Draka Holding B.V.
Draka Comteq Fibre B.V. Eindhoven Euro 18.000 100,00% Prysmian Netherlands Holding B.V.
Draka Holding B.V. Amsterdam Euro 52.229.320,50 100,000% Prysmian S.p.A.
Draka Kabel B.V. Amsterdam Euro 2.277.976.68 100,00% Prysmian Netherlands B.V.
Donne Draad B.V. Nieuw Bergen Euro 28.134,37 100,00% Prysmian Netherlands B.V.
NKF Vastgoed I B.V. Delft Euro 18.151,21 99.00% Draka Holding B.V.
1,00% Prysmian Netherlands B.V.
NKF Vastgoed III B.V. Delft Euro 18.151,21 99.00% Draka Deutschland GmbH
1,00% Prysmian Netherlands B.V.
Prysmian Netherlands B.V. Delft Euro 100,00% Prysmian Netherlands Holding B.V.
Prysmian Netherlands Holding B.V. Amsterdam Euro 100,00% Draka Holding B.V.
General Cable Holdings Netherlands C.V. Amsterdam Euro 159.319.137 95,50% GK Technologies, Incorporated
1,00% GC Global Holdings, Inc.
3,50% Phelps Dodge National Cables Corporation
Portogallo
General Cable Investments, SGPS, Sociedade Unipessoal, S.A. Funchal Euro 8.500.020 100,00% GK Technologies, Incorporated
General Cable Celcat, Energia e Telecomunicaçoes SA Pero Pinheiro Euro 13.500.000 100,00% General Cable Investments, SGPS, Sociedade Unipessoal, S.A.
Repubblica ceca
Draka Kabely, s.r.o. Velké Mezirici Corona ceca 255.000.000 100,00% Draka Holding B.V.
Romania
Prysmian Cabluri Si Sisteme S.A. Slatina Leu rumeno 103.850.920 99,9995% Draka Holding B.V.
0,0005% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.I.
Russia
Limited Liability Company Prysmian RUS Rybinsk city Rublo russo 230.000.000 99,00% Draka Holding B.V.
1,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.I.
Limited Liability Company "Rybinskelektrokabel" Rybinsk city Rublo russo 90.312.000 100,00% Limited Liability Company Prysmian RUS
Slovacchia
Prysmian Kablo s.r.o. Bratislava Euro 21.246.001 99.995% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.I.
Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
0.005% Prysmian S.p.A.
Spagna
Prysmian Cables Spain, S.A. (Sociedad Unipersonal) Vilanova I la Geltrù Euro 58.178.234.22 100,00% Draka Holding, S.L.
Draka Holding, S.L. (Sociedad Unipersonal) Santa Perpetua de Mogoda Euro 24.000.000 100,00% Draka Holding B.V.
GC Latin America Holdings, S.L. Abrera Euro 151.042.030 100% General Cable Holdings (Spain), S.L.
General Cable Holdings (Spain), S.L. Abrera Euro 138,304,698,48 99.349% GK Technologies, Incorporated
0,6510% General Cable Overseas Holdings, LLC
Grupo General Cable Sistemas, S.L. Abrera Euro 22.116.018,7 100,00% Draka Holding B.V.
EHC Spain and Portugal, S.L. Sevilla Euro 3.897.315,20 100,000% EHC Global Inc.
Svezia
Prysmian Group North Europe AB Nässjö Corona svedese 100.100 100,00% Draka Holding B.V.
Prysmian Group Sverige AB Nässjö Corona svedese 100.000 100,00% Prysmian Group North Europe AB
Turchia
Turk Prysmian Kablo Ve Sistemleri A.S. Mudanya Nuova lira turca 216.733.652 83,7464% Draka Holding B.V.
0,4614% Turk Prysmian Kablo Ve Sistemleri A.S.
15,7922% lerz
EHC Turkey Asansör ve Yürüyen Merdiven Sanayi Limited Şirketi Istanbul Nuova lira turca 10.000 100,00% EHC Global Inc.
Ungheria
Prysmian MKM Magyar Kabel Muvek Kft. Budapest Fiorino ungherese 5.000.000.000 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l
Nord America
Canada
Prysmian Cables and Systems Canada Ltd. New Brunswick Dollaro canadese 1.000.000 100,00% Draka Holding B.V.
Draka Elevator Products Incorporated New Brunswick Dollaro canadese n/a 100,00% Prysmian Cables and Systems USA, LLC
General Cable Company Ltd. Halifax Dollaro canadese 126.552.215 100,00% General Cable Canada Holdings LLC
EHC Global Inc. Oshawa Dollaro canadese 1.511.769 100,00% Prysmian Cables and Systems Canada Ltd.
EHC Canada Inc Oshawa Dollaro canadese 39.308 99,9997% EHC Global Inc.
0,0003% Prysmian Cables and Systems Canada Ltd.
Elator Inc. Oshawa Dollaro canadese 100 100,00% EHC Global Inc.
EHC Management Company Inc. Oshawa Dollaro canadese 1 100,00% EHC Global Inc.
Isole Cayman
YA Holdings, Ltd. George Town Dollaro statunitense 50.000 100,00% General Cable Company Ltd.
Repubblica Dominicana
General Cable Caribbean, S.R.L. Santa Domingo Oeste Peso dominicano 2.100.000 99.995% GK Technologies, Incorporated
0,005% Diversified Contractors, Inc
Trinidad e Tobago
General Cable Trinidad Limited
100 100,00%
U.S.A Port of Spain Dollaro di Trinidad e Tobago GK Technologies, Incorporated
Prysmian Cables and Systems (US) Inc. Carson City Dollaro statunitense 330.517.608 100,00% Draka Holding B.V.
Dollaro statunitense 10
Prysmian Cables and Systems USA, LLC Wilmington Dollaro statunitense 1.000 100,00%
100,00%
Prysmian Cables and Systems (US) Inc.
Prysmian Construction Services Inc. Wilmington Prysmian Cables and Systems USA, LLC
Draka Elevator Products, Inc. Boston Dollaro statunitense 100,00% Prysmian Cables and Systems USA, LLC
Draka Transport USA, LLC Boston Dollaro statunitense 0 100,00% Prysmian Cables and Systems USA, LLC
Diversified Contractors, Inc. Wilmington Dollaro statunitense 1.000 100,00% General Cable Industries, Inc.
GC Global Holdings, Inc. Wilmington Dollaro statunitense 1.000 100,00% General Cable Overseas Holdings, LLC
General Cable Canada Holdings LLC Wilmington Dollaro statunitense 0 100,00% General Cable Industries, Inc
General Cable Corporation Wilmington Dollaro statunitense 1 100,00% Prysmian Cables and Systems (US) Inc.
General Cable Industries LLC Wilmington Dollaro statunitense 0 100,00% General Cable Industries, Inc
General Cable Industries, Inc. Wilmington Dollaro statunitense 10 100,00% GK Technologies, Incorporated
General Cable Overseas Holdings, LLC Wilmington Dollaro statunitense 0 100,00% GK Technologies, Incorporated
General Cable Technologies Corporation Wilmington Dollaro statunitense 1.000 100,00% General Cable Industries, Inc
Phelps Dodge Enfield Corporation Wilmington Dollaro statunitense 800.000 100,00% General Cable Industries, Inc
Phelps Dodge National Cables Corporation Wilmington Dollaro statunitense 10 100,00% General Cable Industries, Inc
GK Technologies, Incorporated West Trenton Dollaro statunitense 1.000 100,00% General Cable Corporation
EHC USA Inc. Oshawa Dollaro statunitense 100,00% EHC Global Inc.
ControlSid Amories
Denominazione Sede Valuta Capitale sociale
992.359.215
% partecip.
40.01%
Possedute da
Prysmian Energia Cables y Sistemas de Argentina S.A. Buenos Aires Peso argentino 59,74% Prysmian Consultora Conductores e Instalaciones SAIC
Draka Holding B.V.
0.11% Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A
0,13% Terzi
Prysmian Consultora Conductores e Instalaciones SAIC Buenos Aires Peso argentino 543.219.572 95.00% Draka Holding B.V.
5.00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.I.
Brasile
Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A. Sorocaba Real brasiliano 547.630.605 91.844% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.I.
0.040% Prysmian S.p.A.
1,687% Draka Holding B.V.
6,428% Draka Comteq B.V.
Draka Comteq Cabos Brasil S.A. Santa Catarina Real brasiliano 27.467.522 49,352% Draka Comteq B.V.
50,648% Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A
General Cable Brasil Indústria e Comércio de Condutores Elétricos Ltda Poços de Caldas Real brasiliano 536.087.471 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.I.
EHC Brazil Ltda Cambé (Estado do Parana) Real brasiliano 864.183 98.90% EHC Global Inc.
1,10% EHC Canada Inc.
Cile
Prysmian Cables Chile SpA Santiago Peso cileno 1.900.000.000 100,00% Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A
Cobre Cerrillos S.A. Cerrillos Dollaro statunitense 74.574.400 99,80% General Cable Holdings (Spain), S.L.
Terzi
Colombia 0,20%
Productora de Cables Procables S.A.S. Bogota Peso colombiano 1.902.964.285 99,96% GC Latin America Holdings, S.L.
0.04% GK Technologies, Incorporated
Costa Rica
Conducen, S.R.L. Heredia Colón costaricano 1.845.117.800 73,52% GC Latin America Holdings, SL
26,48% Cahosa S.A.
Ecuador
Cables Electricos Ecuatorianos C.A. CABLEC Quito Dollaro statunitense 243.957 67.14% General Cable Holdings (Spain), S.L.
32,86% Terzi
El Salvador
Conducen Phelps Dodge Centroamerica-El Salvador, S.A. de C.V. Antiguo Cuscatian (La Libertad) Dollaro statunitense 22.858 99,95% Conducen, S.R.L
0.05% Terzi
Guatemala
Proveedora de Cables y Alambres PDCA Guatemala, S.A. Guatemala City Quetzal guatemalteco 100.000 99,00% Conducen, S.R.L
1.00% Terzi
Honduras
Electroconductores de Honduras, S.A. de C.V. Tegucigalpa Lempira honduregna 27.600.000 59,39% General Cable Holdings (Spain), S.L.
40,61% Cahosa S.A
Messico Peso messicano
Draka Durango S. de R.L. de C.V. Durango 163.471.787 99.996% Draka Mexico Holdings S.A. de C.V.
Draka Mexico Holdings S.A. de C.V. Durango Peso messicano 57.036.501 0.004%
99,999998%
Draka Holding B.V.
Draka Holding B.V.
0,000002% Draka Comteq B.V.
NK Mexico Holdings S.A. de C.V. Città del Messico Peso messicano n/a 100,00% Prysmian Group Finland OY
Prysmian Cables y Sistemas de Mexico S. de R. L. de C. V. Durango Peso messicano 173.050.500 99,9983% Draka Holding B.V.
0,0017% Draka Mexico Holdings S.A. de C.V.
General Cable de Mexico, S.A de C.V. Tetla Peso messicano 1.329.621.471 80,41733609% General Cable Industries, Inc.
19,58266361% Conducen, S.R.L
0.00000015% General Cable Technologies Corporation
0,00000015% GK Technologies, Incorporated
General de Cable de Mexico del Norte, S.A. de C.V. Piedras Negras Peso messicano 10.000 99,80% GK Technologies, Incorporated
0.20% General Cable Industries, Inc.
PDIC Mexico, S.A. de C.V. San Jose Peso messicano 50.000 99,998% Conducen, S.R.L
San Jose 0,002% Terzi
Prestolite de Mexico, S.A. de C.V. Sonora Peso messicano 50.000 99,80% General Cable Industries, Inc.
0,20% GK Technologies, Incorporated
Servicios Latinoamericanos GC, S.A. de C.V. Puebla Peso messicano 50.000 99,998% General Cable de Mexico, S.A de C.V.
0.002% General Cable Technologies Corporation
Panama
Alambres y Cables de Panama, S.A.
Panama Dollaro statunitense 800.000 78.08% General Cable Industries, Inc.
21,92% Cahosa S.A.
Alcap Comercial S.A. Panama Dollaro statunitense 10.000 100,00% Conducen, S.R.L
Cahosa S.A. Panama Dollaro statunitense n/a 100,00% GK Technologies, Incorporated
Denominazione
Perü
Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
General Cable Peru S.A.C. Santiago de Surco(Lima) Nuevo sol peruviano 90.327.867.50 99.99999% GC Latin America Holdings, S.L.
0,00001% Terzi
Africa
Angola
General Cable Condel, Cabos de Energia e Telecomunicaçoes SA Luanda Kwanza angolano 20.000.000 99,80% General Cable Celcat, Energia e Telecomunicaçoes SA
0,20% Terzi
Costa d'Avorio
SICABLE - Sociète Ivoirienne de Cables S.A.
Abidjan Franco CFA 740.000.000 51.00% Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S.
49,00% Terzi
Sudafrica
General Cable Phoenix South Africa Pty. Ltd. Illovo Rand sudafricano 1.000 100.00% GK Technologies, Incorporated
National Cables (Pty) Ltd. Illovo Rand sudafricano 101 69,30% Phelps Dodge National Cables Corporation
30.70% General Cable Holdings Netherlands C.V.
Tunisia
Auto Cables Tunisie S.A. Grombalia Dinaro tunisino 4.050.000 50,998% Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S.
49,002% Terzi
Prysmian Cables and Systems Tunisia S.A. Menzel Bouzelfa Dinaro tunisino 1.850.000 99,97% Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S.
0.005% Prysmian (French) Holdings S.A.S.
0.005% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.I
0.02% Terzi
Oceania
Australia
Prysmian Australia Pty Ltd. Liverpool Dollaro australiano 56.485.736 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.I.
Nuova Zelanda
Prysmian New Zealand Ltd
Asia
Auckland Dollaro neozelandese 10.000 100,00% Prysmian Australia Pty Ltd.
Arabia Saudita
Prysmian Powerlink Saudi LLC Al Khoabar Riyal Arabia Saudita 500.000 95.00%
5.00%
Prysmian PowerLink S.r.I
Terzi
Cina
Prysmian Tianjin Cables Co. Ltd. Tianjin Dollaro statunitense 36.790.000 67.00% Prysmian (China) Investment Company Ltd
33,00% Terzi
Prysmian Cable (Shanghai) Co. Ltd. Shanghai Dollaro statunitense 5.000.000 100,00% Prysmian (China) Investment Company Ltd.
Prysmian Wuxi Cable Co. Ltd. Yixing (Jiangsu Province) Dollaro statunitense 29.941.250 100,00% Prysmian (China) Investment Company Ltd.
Prysmian Hong Kong Holding Ltd. Hong Kong Euro 72.000.000 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.I.
Prysmian (China) Investment Company Ltd. Pechino Euro 72.003.061 100,00% Prysmian Hong Kong Holding Ltd.
Nantong Haixun Draka Elevator Products Co. LTD Nantong Dollaro statunitense 2.400.000 75.00% Draka Elevator Products, Inc
25.00% Terzi
Nantong Zhongyao Draka Elevator Products Co. LTD Nantong Dollaro statunitense 2.000.000 60.00% Draka Elevator Products, Inc
40,00% Terzi
Shanghai Guang Ye Optical Fibre Cable Co. Ltd. Shanghai Dollaro statunitense 15.580.000 55,00%
45.00%
Draka Comteq Germany GmbH & Co. KG
Terzi
Suzhou Draka Cable Co. Ltd. Suzhou Renminbi (Yuan) cinese 304.500.000 100,00% Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd.
Prysmian Technology Jiangsu Co. Ltd. Yixinq Euro 51.150.100 100,00% Prysmian (China) Investment Company Ltd
Prestolite Wire (Shanghai) Company, Ltd Shanghai Dollaro statunitense 300.000 100,00% General Cable Industries, Inc.
EHC Escalator Handrail (Shanghai) Co. Ltd. Shanghai Dollaro statunitense 2.100.000 100,00% EHC Global Inc
EHC Engineered Polymer (Shanghai) Co. Ltd. Shanghai Dollaro statunitense 1.600.000 100,00% EHC Global Inc.
EHC Lift Components (Shanghai) Co. Ltd. Shanghai Dollaro statunitense 200.000 100,00% EHC Global Inc.
EHC Technology Development (Shanghai) Co. Ltd Shanghai Renminbi (Yuan) cinese 0 100,00% EHC Escalator Handrail (Shanghai) Co. Ltd.
Filippine
Draka Philippines Inc. Cebu Peso filippine 253.652.000 99,9999975% Draka Holding B.V.
0,0000025% Terzi
India
Associated Cables Pvt. Ltd Mumbai Rupia Indiana 61.261.900 100.00% Oman Cables Industry (SAOG)
Jaguar Communication Consultancy Services Private Ltd. Mumbai Rupia Indiana 122.268.218 99,99999% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.I.
0,000001% Prysmian S.p.A.
Indonesia
PT.Prysmian Cables Indonesia Cikampek Dollaro statunitense 67.300.000 99.48% Draka Holding B.V.
0.52% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.I

Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Malesia
Sindutch Cable Manufacturer Sdn Bhd Malacca Ringgit malese 500.000 100,00% Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd.
Draka Marketing and Services Sdn Bhd Malacca Ringgit malese 500.000 100.00% Cable Supply and Consulting Company Pte Ltd.
Draka (Malaysia) Sdn Bhd Malacca Ringqit malese 8.000.002 100,00% Cable Supply and Consulting Company Pte Ltd.
Oman
Oman Cables Industry (SAOG) Al Rusayl Rial Sultanato di Oman 8.970.000 51,17% Draka Holding B.V.
48,83% Terzi
Oman Aluminium Processing Industries (SPC) Sohar Rial Sultanato di Oman 4.366.000 100,00% Oman Cables Industry (SAOG)
Singapore
Prysmian Cables Asia-Pacific Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapore 213.324.290 100,00% Draka Holding B.V.
Prysmian Cable Systems Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapore 25,000 50,00% Draka Holding B.V.
50,00% Prysmian Cables & Systems Ltd.
Draka Offshore Asia Pacific Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapore 51.000 100.00% Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd.
Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapore 28.630.503.70 100,00% Draka Holding B.V.
Singapore Cables Manufacturers Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapore 1.500.000 100,00% Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd.
Cable Supply and Consulting Company Private Limited Singapore Dollaro di Singapore 50.000 100,00% Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd.
Draka Comteq Singapore Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapore 500.000 100,00% Draka Comteg B.V.
Draka NK Cables (Asia) Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapore 200.000 100.00% Prysmian Group Finland OY
Tailandia
MCI-Draka Cable Co. Ltd. Bangkok Baht tailandese 435,900,000 70,250172% Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd.
0,000023% Draka (Malaysia) Sdn Bhd
0,000023% Sindutch Cable Manufacturer Sdn Bhd
0,000023% Singapore Cables Manufacturers Pte Ltd.
29,749759% Terzi
General Cable Asia Pacific & Middle East Co., Ltd. Bangkok Baht tailandese 30.000.000 100,00% GK Technologies, Incorporated
Giappone
EHC Japan K.K. Chiyoda-ku Tokyo Yen 4.000 100,00% EHC Global Inc.

Di seguito è riportato l'elenco delle società valutate con il metodo del patrimonio netto:

Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Europa
Germania
Kabeltrommel GmbH & Co KG Troisdorf Furo 10.225.837.65 43,18% Prysmian Kabel und Systeme GmbH
1,75% Norddeutsche Seekabelwerke GmbH
55,07% Third parties
Kabeltrommel GmbH Troisdorf Marco tedesco 51.000 41,18% Prysmian Kabel und Systeme GmbH
5,82% Norddeutsche Seekabelwerke GmbH
53,00% Terzi
Nostag GmbH & Co. KG Oldenburg Euro 540.000 33,00% Norddeutsche Seekabelwerke GmbH
67,00% Third parties
Gran Bretagna
Rodco Ltd. Woking Sterlina inglese 5.000.000 40,00% Prysmian Cables & Systems Ltd
60,00% Terzi
Polonia
Eksa Sp.z.o.o Sokolów Zloty polacco 394,000 29,949% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.I.
70,051% Terzi
Russia
Elkat Ltd. Mosca Rublo russo 10.000 40,00% Prysmian Group Finland OY
Terzi
Centro/Sud America 60,00%
Cile
Colada Continua Chilena S.A. Quilicura (Santiago) Chile Peso 100 41,00% Cobre Cerrillos S.A.
59,00% Third parties
Asia
Cina
Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co. Wuhan Renminbi (Yuan) cinese 757.905.108 23,73% Draka Comteq B.V.
76,27% Terzi
Yangtze Optical Fibre and Cable (Shanghai) Co. Ltd. Shanghai Renminbi (Yuan) cinese 100.300.000 75,00%
25,00%
Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co.
Giappone Draka Comteq B.V.
Precision Fiber Optics Ltd. Chiba Yen giapponese 138.000.000 50,00% Draka Comteq Fibre B.V.
50,00% Terzi
lsole Cayman
Phelps Dodge Yantai China Holdings, Inc. George Town US Dollar ට විට 66,67% YA Holdings, Ltd.
33,33% lerzi
Malesia
Power Cables Malaysia Sdn Bhd Selangor Darul Eshan Ringgit malese 18.000.000 40,00% Draka Holding B.V.
60,00% Terzi

PRYSMIAN GROUP | PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI E NOTE ILLUSTRATIVE

Elenco altre partecipazioni non consolidate:

Denominazione
India
% partecip. Possedute da
Ravin Cables Limited 51.00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.I.
49.00% Terzi
Emirati Arabi Uniti
Power Plus Cable CO. LLC 49.00% Ravin Cables Limited
51,00% Terzi
Africa
Sud Africa
Pirelli Cables & Systems (Proprietary) Ltd. 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.I.

PRYSMIAN GROUP | PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI E NOTE ILLUSTRATIVE

131