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Prysmian — Interim / Quarterly Report 2018
May 14, 2018
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Interim / Quarterly Report
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Disclaimer
Il presente documento contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nelle sezioni "Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo" e "Prevedibile evoluzione della gestione", relative a futuri eventi e risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Prysmian. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità e incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati in relazione ad una molteplicità di fattori.
INDICE
| Relazione sulla gestione | pag. |
|---|---|
| Organi sociali 5 | |
| Fatti di rilievo avvenuti nel periodo 7 | |
| Dati consolidati di sintesi 10 | |
| Andamento e risultati del gruppo 11 | |
| Andamento del segmento operativo energy projects 14 | |
| Andamento del segmento operativo energy products 17 | |
| Andamento del segmento operativo oil & gas 23 | |
| Andamento del segmento operativo telecom 25 | |
| Situazione patrimoniale e finanziaria del gruppo 30 | |
| Indicatori alternativi di performance 35 | |
| Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo 41 | |
| Prevedibile evoluzione della gestione 43 | |
| Rischi prevedibili per l'esercizio 2018 44 | |
| Rapporti con parti correlate 54 |
| Prospetti contabili consolidati e Note illustrative | pag. |
|---|---|
| Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 56 | |
| Conto economico consolidato 57 | |
| Conto economico complessivo consolidato 58 | |
| Variazioni del patrimonio netto consolidato 59 | |
| Rendiconto finanziario consolidato 60 | |
| Note llustrative 61 | |
| Area di consolidamento - Allegato A 107 |
ORGANI SOCIALI
| Consiglio di Amministrazione (3) | |
|---|---|
| Presidente | Massimo Tononi (*) (2) |
| Amministratore Delegato e Direttore generale | Valerio Battista |
| Consiglieri di Amministrazione | Maria Elena Cappello (**) |
| Monica de Virgiliis (**) (2) | |
| Claudio De Conto (**) (1) | |
| Joyce Victoria Bigio (**) (1) | |
| Massimo Battaini | |
| Pier Francesco Facchini | |
| Maria Letizia Mariani (**) (1) | |
| Fabio Ignazio Romeo | |
| Paolo Amato (**) (2) | |
| Mimi Kung (**) | |
| Collegio Sindacale (4) | |
| Presidente | Pellegrino Libroia |
| Sindaci Effettivi | Laura Gualtieri |
| Paolo Francesco Lazzati | |
| Sindaci Supplenti | Michele Milano |
| Claudia Mezzabotta | |
| Società di Revisione (5) | EY S.p.A. |
(*) Amministratore Indipendente ai sensi del d. lgs. n.58/1998
(**) Amministratore Indipendente ai sensi del d. lgs. n.58/1998 e del Codice di Autodisciplina delle società quotate emesso da Borsa
Italiana S.p.A.
(1) Membri del Comitato Controllo e Rischi
(2) Membri del Comitato per la Remunerazione, le Nomine e la Sostenibilità
(3) Nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 12 aprile 2018
(4) Nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 13 aprile 2016
(5) Nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 16 aprile 2015
Premessa
Il Bilancio consolidato trimestrale abbreviato al 31 marzo 2018 è stato redatto in forma sintetica in conformità al principio contabile internazionale applicabile per la predisposizione delle situazioni infrannuali (IAS 34). Il Bilancio consolidato trimestrale abbreviato al 31 marzo 2018 non contiene tutte le informazioni richieste per il bilancio consolidato annuale e, pertanto, va letto unitamente al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017. Pur avendo il Gruppo definito il semestre quale periodo intermedio di riferimento ai fini dell'applicazione del citato principio contabile internazionale IAS 34, la presente Relazione finanziaria trimestrale al 31 marzo 2018 è stata eccezionalmente redatta in osservanza di tale principio, in previsione di un suo eventuale inserimento nella documentazione ufficiale da utilizzare a corredo di una possibile operazione sul mercato dei capitali nel corso dei prossimi mesi.
L'articolazione dell'informativa corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente predisposta per analizzare l'andamento del business. Tale reportistica presenta l'andamento gestionale dal punto di vista della macro tipologia del business (Energy Projects, Energy Products, OIL & GAS e Telecom), il risultato dei settori operativi sulla base, soprattutto, del cosiddetto EBITDA rettificato, costituito dal risultato netto prima degli oneri e proventi legati alle riorganizzazioni aziendali, degli oneri e proventi di natura non ricorrenti e degli altri oneri e proventi non operativi, della variazione del fair value degli strumenti derivati sui prezzi di materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte. La reportistica fornisce, infine, indicazione circa la situazione patrimoniale-finanziaria per il Gruppo nel suo complesso e non per settore operativo.
Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Indicatori alternativi di performance" della presente Relazione sulla gestione ed al paragrafo "Informativa di settore" delle Note Illustrative.
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL PERIODO
NUOVI PROGETTI E INIZIATIVE INDUSTRIALI
In data 24 gennaio 2018 il Gruppo Prysmian si è aggiudicato una nuova commessa assegnata da Cobra Wind International Ltd per realizzare il sistema in cavo che collegherà il parco eolico offshore galleggiante di Kincardine all'entroterra britannico. Si tratta del primo progetto per il cablaggio di un parco eolico offshore galleggiante. La commessa prevede la progettazione e la fornitura di due cavi sottomarini per la trasmissione di energia, dei cavi inter-array e dei relativi accessori per collegare le turbine del parco eolico offshore galleggiante di Kincardine, situato a circa 15 km a sudest di Aberdeen (Scozia) alla rete elettrica di terraferma. L'installazione è prevista durante il 2018 e 2019.
In data 2 febbraio 2018 il Gruppo ha acquisito, in seguito ad una gara con bando europeo, un nuovo contratto del valore di circa Euro 40 milioni per la realizzazione del nuovo collegamento elettrico sottomarino fra l'isola di Capri e Sorrento (Napoli) da Terna Rete Italia S.p.A., società interamente posseduta da Terna S.p.A., l'operatore del sistema di trasmissione nazionale italiano.
Il progetto prevede l'installazione "chiavi in mano" di un sistema in cavo ad alta tensione in corrente alternata (High Voltage Alternate Current - HVAC) da 150 kV dalla Stazione di Sorrento alla stazione elettrica posizionata nell'isola Ecologica di Gasto a Capri, lungo un tracciato che include circa 16 km di rotta sottomarina e 3 km sulla terraferma.
I cavi per il collegamento Capri - Sorrento saranno prodotti nel centro di eccellenza produttiva e tecnologica per cavi sottomarini del Gruppo di Arco Felice (Napoli). Prysmian sarà responsabile della posa del cavo sottomarino, realizzata con la nave posacavi del Gruppo "Cable Enterprise", e dei relativi componenti di rete ed opere civili specialistiche. Il completamento del progetto, che inizierà nel corso del 2018, è previsto nel 2019.
In data 19 marzo 2018 il Gruppo si è aggiudicato - in qualità di azienda mandataria del Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) che vede coinvolte le società CEBAT S.r.l. ed Elettrovit S.r.l., che si occuperanno delle opere civili di installazione – un contratto quadro di fornitura, posa e pronto intervento di cavi 220 kV con l'operatore del sistema di trasmissione nazionale Terna, attraverso la controllata Terna Rete Italia, per il potenziamento della rete elettrica italiana. Il valore del progetto "chiavi in mano" è di circa Euro 50 milioni per una durata di tre anni, con l'opzione di estensione temporale e di valore.
Attività di M&A
Acquisizione di General Cable
In data 16 febbraio 2018, il Gruppo Prysmian ha preso atto che l'Assemblea degli Azionisti di General Cable Corporation ha approvato l'acquisto da parte di Prysmian del 100% delle azioni di General Cable per un corrispettivo pari a 30,00 Dollari Statunitensi per azione, già annunciato in data 4 dicembre 2017.
All'Assemblea degli Azionisti ha partecipato circa il 75,34% del capitale sociale di General Cable con diritto di voto e circa il 99% dei partecipanti ha votato in favore della acquisizione.
Il perfezionamento della transazione è previsto entro il terzo trimestre del 2018 previa approvazione delle autorità competenti e altre condizioni sospensive tipiche per questo genere di transazioni.
Alla data odierna, l'acquisizione è stata autorizzata dalle autorità antitrust dei paesi coinvolti, fatta eccezione per il Brasile, per il quale, pur essendo stata rilasciata la suddetta autorizzazione, si è in attesa della scadenza del periodo entro il quale è possibile ricevere eventuali opposizioni.
Inoltre, relativamente alle altre autorità regolamentari, si è ancora in attesa di ricevere l'autorizzazione da parte dell'organismo americano CFIUS (The Committee on Foreign Investments in the United States).
Attività di Finanza
Contratti derivati per copertura tassi di interesse
Nel mese di gennaio 2018 il Gruppo ha stipulato contratti derivati per la copertura di tassi di interesse, che trasformano il tasso variabile in fisso, al fine di ridurre il rischio originato dalla loro volatilità. In particolare, sono stati stipulati contratti forward rate agreement, per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 850 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interessi a tasso variabile per il periodo 2018-2023 legati ai finanziamenti che il Gruppo ha contratto per l'operazione di acquisizione del Gruppo General Cable.
Inoltre, sono stati stipulati contratti di interest rate swap per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 110 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interesse a tasso variabile per il periodo 2018-2024 relativi ad un finanziamento di Euro 110 milioni già in essere.
Contratto di Finanziamento per l'acquisizione di General Cable Coorporation
In data 2 marzo 2018 il Gruppo ha sottoscritto un contratto (il Contratto di Finanziamento per l'Acquisizione) ai sensi del quale un pool di primarie banche ha messo a disposizione alcune linee di credito, finalizzate a finanziarie i costi legati all'Acquisizione di General Cable, in particolare:
- (a) Acquisition Term Loan per Euro 1 miliardo della durata di 5 anni dal Closing dell'Acquisizione, il cui rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza;
- (b) Acquisition Bridge Loan per Euro 700 milioni della durata 2 anni dal Closing dell'Acquisizione, il cui rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza, ovvero in una data precedente tramite i proventi raccolti con un'eventuale emissione di altri strumenti di debito.
Al 31 marzo 2018, non essendosi avverato il closing dell'acquisizione di General Cable, non vi sono impatti patrimoniali relativi al suddetto Contratto di Finanziamento.
Altri eventi significativi
Centro di eccellenza in Sorocaba (Brasile)
Nel corso del secondo trimestre 2017, Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A. ha comunicato l'avvio di un piano di investimenti finalizzati alla creazione di un centro di eccellenza nella produzione di cavi nello stabilimento di Sorocaba Eden trasferendo le attività produttive attualmente realizzate nello stabilimento di Santo Andrè, che verrà chiuso; il completamento di tale progetto richiederà circa un anno e mezzo.
Il progetto cosiddetto "+90" prevede la chiusura del sito di Santo Andrè con conseguente trasferimento delle attività amministrative e del personale nonché la concentrazione delle funzioni centrali della Regione Sud America a Sorocaba. Le attività industriali saranno in parte ricollocate a Sorocaba ed in parte presso gli altri siti produttivi brasiliani (Vila Velha e Jointville) e presso il sito La Rosa in Argentina. Nel corso dell'anno 2017 era stato comunicato a tutti i dipendenti dei due siti tale decisione ed era stato identificato il personale coinvolto nel trasferimento. L'operazione è stata organizzata in due fasi, la prima ha coinvolto il personale White Collar nell'agosto 2017, mentre la seconda ha riguardato i Blue Collar nel febbraio 2018. Con il sindacato, informato e consultato per l'intera operazione, sono state definite le condizioni economiche sia per facilitare il trasferimento collettivo sia per consentire l'uscita in caso di indisponibilità al trasferimento.
Western Link
Con riferimento alla commessa Western Link, cavo di trasmissione elettrica tra la Scozia e il Galles e l'Inghilterra, nel corso delle attività preparatorie alla messa in esercizio del collegamento, a fine aprile 2018 sono state riscontrate alcune problematiche tecniche la cui natura è attualmente in fase di approfondimento e analisi. Per consentire tali attività il collegamento è stato temporaneamente sospeso.
Gli Amministratori per la Relazione finanziaria trimestrale al 31 marzo 2018 hanno ritenuto di dover accantonare un importo pari a Euro 20 milioni corrispondenti alla miglior stima degli oneri, per far fronte alle correlate penali contrattuali dovute al ritardo nella consegna della commessa.
Accordo con il Gruppo OI Brasil
Nei primi mesi del 2018, il Gruppo ha raggiunto con il Gruppo OI Brasil, un cliente brasiliano interessato da procedure concorsuali, un accordo per il recupero dei crediti vantati. Tali crediti erano già stati totalmente svalutati nel 2016 per circa Euro 8 milioni. L'accordo concluso prevede un rimborso parziale in quattro rate annuali conseguentemente il Gruppo ha provveduto a ripristinare il valore del credito fino al valore di realizzo per un ammontare corrispondente a Euro 5 milioni.
DATI CONSOLIDATI DI SINTESI*
| (in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 3 mesi 2018 | 3 mesi 2017 | Variaz. % | 2017 (**) | |
| Ricavi | 1.879 | 1.849 | 1,6% | 7.904 |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
133 | 144 | -8,1% | 694 |
| EBITDA rettificato (1) | 153 | 154 | -0,8% | 736 |
| EBITDA (2) | 136 | 130 | 4,9% | 660 |
| Risultato operativo rettificato (3) | 109 | 110 | -0,9% | 559 |
| Risultato operativo | 57 | 78 | -26,9% | 424 |
| Risultato ante imposte | 38 | 52 | -26,9% | 325 |
| Risultato netto | 28 | 37 | -24,3% | 237 |
| (in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31 marzo 2018 | 31 marzo 2017 (**) |
Variazione | 31 dicembre 2017 (**) |
|
| Capitale investito netto | 2.909 | 3.048 | (139) | 2.430 |
| Fondi del personale | 353 | 381 | (28) | 355 |
| Patrimonio netto | 1.908 | 1.669 | 239 | 1.639 |
| di cui attribuibile a terzi | 177 | 212 | (35) | 188 |
| Indebitamento finanziario netto | 648 | 998 | (350) | 436 |
| (in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 3 mesi 2018 | 3 mesi 2017 | Variaz. % | 2017 (**) | |
| Investimenti (4) | 47 | 67 | -29,9% | 257 |
| di cui per acquisizione degli assets di Shen Huan | - | 33 | 35 | |
| Dipendenti (a fine periodo) | 21.285 | 20.777 | 2,4% | 21.050 |
| Utile/(Perdita) per azione | ||||
| - di base | 0,13 | 0,17 | 1,14 | |
| - diluito | 0,13 | 0,16 | 1,11 |
- (1) Per EBITDA rettificato si intende l'EBITDA prima di oneri e proventi legati a riorganizzazioni aziendali, di oneri e proventi considerati non ricorrenti e di altri oneri e proventi non operativi.
- (2) Per EBITDA si intende l'Utile/(Perdita) del periodo al lordo dell'effetto economico della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari, di dividendi di altre società e delle imposte.
- (3) Per Risultato operativo rettificato si intende il Risultato operativo prima di oneri e proventi legati a riorganizzazioni aziendali, di oneri e proventi considerati non ricorrenti e di altri oneri e proventi non operativi, della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime e di altre poste valutate al fair value.
- (4) Gli investimenti si riferiscono agli incrementi in Immobilizzazioni materiali e immateriali al lordo dei beni in leasing.
(*) Tutti i dati percentuali nella presente Relazione sono calcolati prendendo a riferimento importi espressi in Euro migliaia.
(**) I dati relativi all'esercizio 2017 sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'introduzione dell'IFRS 9 e 15. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi delle Note Illustrative alla presente Relazione Finanziaria Trimestrale.
ANDAMENTO E RISULTATI DEL GRUPPO
| (in milioni di Euro) | 3 mesi 2018 | 3 mesi 2017 | Variaz. % | 2017 (*) |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 1.879 | 1.849 | 1,6% | 7.904 |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con | ||||
| il metodo del patrimonio netto | 133 | 144 | -8,1% | 694 |
| % sui Ricavi | 7,0% | 7,8% | 8,8% | |
| EBITDA rettificato | 153 | 154 | -0,8% | 736 |
| % sui Ricavi | 8,1% | 8,3% | 9,3% | |
| EBITDA | 136 | 130 | 4,9% | 660 |
| % sui Ricavi | 7,3% | 7,0% | 8,4% | |
| Variazione fair value derivati su prezzi materie prime | (26) | 3 | 12 | |
| Fair value stock options | (9) | (11) | (49) | |
| Ammortamenti, svalutazioni e ripristini | (44) | (44) | (199) | |
| Risultato operativo | 57 | 78 | -26,9% | 424 |
| % sui Ricavi | 3,1% | 4,2% | 5,4% | |
| Proventi/(Oneri) finanziari netti | (19) | (26) | (99) | |
| Risultato prima delle imposte | 38 | 52 | -26,9% | 325 |
| % sui Ricavi | 2,0% | 2,8% | 4,1% | |
| Imposte | (10) | (15) | (88) | |
| Risultato netto | 28 | 37 | -24,3% | 237 |
| % sui Ricavi | 1,5% | 2,0% | 3,0% | |
| Attribuibile a: | ||||
| Soci della Capogruppo | 28 | 36 | 241 | |
| Interessi di minoranza | - | 1 | (4) | |
| Raccordo tra Risultato operativo/EBITDA e Risultato operativo | ||||
| rettificato/EBITDA rettificato | ||||
| Risultato operativo (A) | 57 | 78 | -26,9% | 424 |
| EBITDA (B) | 136 | 130 | 4,9% | 660 |
| Aggiustamenti: | ||||
| Riorganizzazioni aziendali | 3 | 5 | 30 | |
| Costi/(Ricavi) non ricorrenti: | ||||
| Antitrust | - | 15 | 18 | |
| Altri Costi/(Ricavi) non operativi | 14 | 4 | 28 | |
| di cui costi accessori per acquisizione General Cable | 1 | - | 16 | |
| di cui costi integrazione per acquisizione General Cable | 8 | - | - | |
| Totale aggiustamenti (C) | 17 | 24 | 76 | |
| Variazione fair value derivati su prezzi materie prime (D) | 26 | (3) | (12) | |
| Fair value stock options (E) | 9 | 11 | 49 | |
| Svalutazione e ripristini attività (F) | - | - | 22 | |
| Risultato operativo rettificato (A+C+D+E+F) | 109 | 110 | -0,9% | 559 |
| EBITDA rettificato (B+C) | 153 | 154 | -0,8% | 736 |
(*) I dati relativi all'esercizio 2017 sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'introduzione dell'IFRS 9 e 15. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi delle Note Illustrative alla presente Relazione Finanziaria Trimestrale.
Nel corso dei primi tre mesi del 2018 l'Ebitda rettificato del Gruppo è risultato in lieve flessione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Il segmento Energy Projects ha registrato una crescita dei volumi trainata dal recupero delle attività di installazione dei progetti Sottomarini e dalla domanda sostenuta nel business Alta Tensione in alcuni mercati, principalmente Francia, Turchia e, soprattutto, Cina ed Indonesia.
La redditività del segmento è risultata inferiore rispetto allo stesso periodo del 2017 come conseguenza dell'accantonamento dei costi addizionali relativi alla commessa WesternLink e del mix di vendite nel business Alta Tensione, cresciute significativamente in mercati a più bassa redditività come i mercati del Medio ed Estremo Oriente.
Nei primi tre mesi del 2018 la redditività del segmento Energy Products è stata caratterizzata da performance diversificate all'interno delle diverse linee di business. In particolare nel comparto Energy and Infrastructure, il business Power Distribution permane in decrescita in termini di redditività e di volume rispetto all'anno precedente, mentre il business Trade & Installers segna una lieve ripresa rispetto al periodo precedente soprattutto in termini di profittabilità se si esclude l'impatto della consociata omanita, la cui performance rimane ancora debole. Nell'ambito del comparto Industrial & Network Component, l'andamento risulta positivo per tutte le linee di business: Automotive, che consolida gli effetti della riorganizzazione produttiva avvenuta negli anni precedenti, e, in particolare, il business OEM, principalmente grazie all'incremento dei volumi. In ripresa i business Renewables ed Elevator, la cui redditività rimane però inferiore allo stesso trimestre dell'anno precedente.
Nel segmento OIL & GAS la performance dei primi tre mesi dell'esercizio risulta penalizzata in termini di redditività rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, a causa della contrazione del business dei cavi Umbilicals in Brasile. Nel business dei cavi DHT la domanda mostra segnali di miglioramento principalmente legati all' incremento di produzione di Shale Oil & Shale Gas in Nord America; infine, nel business Core Oil&Gas, si sta assistendo ad una ripresa nella domanda dei progetti onshore ed in generale ad una crescita del mercato nella regione APAC.
Positiva la performance del Business Telecom la cui crescita organica delle vendite dei primi tre mesi del 2018 rispecchia il trend favorevole già osservato nel corso del precedente esercizio. Essa deriva principalmente dalla costante crescita della domanda di cavi in fibra ottica e dei cavi speciali, a seguito dello sviluppo dei principali progetti di investimento. La redditività del segmento è stata sostenuta anche dall'impatto dei risultati positivi conseguiti dalla consociata Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company in Cina e dal rilascio della svalutazione di un credito vantato verso un cliente brasiliano svalutato nel 2016
Durante i primi tre mesi del 2018 i Ricavi del Gruppo si sono attestati a Euro 1.879 milioni, a fronte di Euro 1.849 milioni nello stesso periodo del 2017, segnando una variazione positiva di Euro 30 milioni (+1,6%). La variazione dei Ricavi è riconducibile ai seguenti fattori:
-
crescita legata alla variazione organica delle vendite, positiva e pari a Euro 56 milioni (+3,1%);
-
decremento legato allo sfavorevole andamento dei tassi di cambio pari a Euro 125 milioni (-6,8%);
-
incremento dei prezzi di vendita a seguito dell'oscillazione delle quotazioni dei metalli (rame, alluminio e piombo) per Euro 99 milioni (+5,4%).
In particolare, la variazione organica delle vendite, positiva e pari a 3,1%, risulta così ripartita tra i quattro segmenti:
| Energy Projects | +14,8%; |
|---|---|
| Energy Products | +1,4%; |
| OIL & GAS | -9,1%; |
| Telecom | +1,7%. |
L'EBITDA rettificato del Gruppo (prima di oneri netti legati alle riorganizzazioni aziendali, di oneri netti considerati non ricorrenti e degli altri oneri netti non operativi, pari a Euro 17 milioni) si è attestato a Euro 153 milioni, segnando un decremento di Euro 1 milione rispetto al corrispondente valore del 2017, pari a Euro 154 milioni (-0,8%). L'EBITDA rettificato dei primi tre mesi del 2018 è stato impattato negativamente dall'andamento dei tassi di cambio per Euro 13 milioni rispetto allo stesso periodo del 2017. Tale effetto è legato principalmente alla generale svalutazione delle valute rispetto all'Euro, in particolare gli impatti principali derivano dal Dollaro Statunitense, dal Real Brasiliano, dal Dollaro Australiano e dal Rial Omanita.
L'EBITDA include oneri netti legati a riorganizzazioni aziendali, oneri netti non ricorrenti e altri oneri netti non operativi pari a Euro 17 milioni (Euro 24 milioni a marzo del 2017). Tali aggiustamenti nei primi tre mesi dell'esercizio 2018 includono principalmente costi di riorganizzazione, di miglioramento dell'efficienza e costi di acquisizione ed integrazione del gruppo General Cable.
Il Risultato Operativo di Gruppo è pari a Euro 57 milioni per i primi tre mesi del 2018, rispetto a Euro 78 milioni nel 2017, registrando così un decremento pari a Euro 21 milioni.
Il saldo degli Oneri finanziari netti, per i primi tre mesi del 2018 si è attestato a Euro 19 milioni, rispetto al valore dello scorso anno, pari a Euro 26 milioni. Il decremento di Euro 7 milioni è principalmente riconducibile a minori oneri finanziari, anche dovuti all'avvenuta conversione del Prestito Convertibile 2013, e alle differenze dei cambi, maggiormente negative nell'anno precedente.
Le Imposte sono pari a Euro 10 milioni e presentano un'incidenza sul risultato prima delle imposte di circa il 27%.
L'Utile netto dei primi tre mesi del 2018 è pari a Euro 28 milioni, interamente di pertinenza del Gruppo, rispetto a Euro 37 milioni (Euro 36 milioni di pertinenza del Gruppo e Euro 1 milioni attribuibili a terzi) nei primi tre mesi del 2017.
ANDAMENTO DEL SEGMENTO OPERATIVO ENERGY PROJECTS
| 3 mesi 2018 3 mesi 2017 Variaz. % Ricavi verso terzi 311 275 12,9% EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il 21 40 -45,5% metodo del patrimonio netto % sui Ricavi 6,9% 14,4% EBITDA rettificato 21 40 -45,6% % su Ricavi 6,9% 14,4% EBITDA 20 25 -16,0% % sui Ricavi 6,7% 9,0% Ammortamenti (10) (10) Risultato operativo rettificato 11 30 -63,2% % sui Ricavi 3,5% 10,7% Raccordo tra EBITDA ed EBITDA rettificato EBITDA (A) 20 25 -16,0% Aggiustamenti: Riorganizzazioni aziendali 1 - Costi/(Ricavi) non ricorrenti: Antitrust - 15 Altri Costi/(Ricavi) non operativi - - Totale aggiustamenti (B) 1 15 |
(in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2017 (*) | |||||
| 1.493 | |||||
| 268 | |||||
| 18,0% | |||||
| 269 | |||||
| 18,0% | |||||
| 249 | |||||
| 16,7% | |||||
| (41) | |||||
| 228 | |||||
| 15,3% | |||||
| 249 | |||||
| 1 | |||||
| 18 | |||||
| 1 | |||||
| 20 | |||||
| EBITDA rettificato (A+B) | 21 | 40 | -47,5% | 269 |
(*) I dati relativi all'esercizio 2017 sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'introduzione dell'IFRS 15. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi delle note illustrative alla presente Relazione Finanziaria Trimestrale.
Il Segmento Operativo Energy Projects comprende i business high-tech Alta Tensione terrestre e Sottomarini, il cui focus è rivolto al progetto ed alla sua realizzazione, nonché alla personalizzazione del prodotto.
Il Gruppo progetta, produce ed installa sistemi in cavo ad alta ed altissima tensione per la trasmissione dell'energia elettrica, sia dalle centrali di produzione che all'interno delle reti di trasmissione e di distribuzione primaria. Questi prodotti, altamente specializzati e ad elevato contenuto tecnologico, includono cavi isolati con carta impregnata di olio o miscela utilizzati per tensioni fino a 1100 kV e cavi con isolamento a base di polimeri estrusi per tensioni fino a 600 kV. A questi si aggiungono servizi di posa e dopo-posa, servizi di monitoraggio e manutenzione preventiva delle reti, di riparazione e manutenzione dei collegamenti in cavo, nonché servizi di emergenza, tra cui gli interventi in caso di danneggiamenti.
Inoltre, Prysmian Group progetta, produce ed installa sistemi "chiavi in mano" in cavo sottomarino per la trasmissione e la distribuzione di energia. I prodotti offerti includono cavi con diverse tipologie di isolamento: cavi con isolamento stratificato costituito da carta impregnata di olio o miscela per collegamenti fino a 700 kV in corrente alternata e continua; cavi con isolamento in materiale polimerico estruso per collegamenti fino a 400 kV in corrente alternata e 600 kV in corrente continua. Per la trasmissione e la distribuzione di energia in ambiente sottomarino il Gruppo si avvale di specifiche tecnologie ed è in grado di offrire soluzioni qualificate secondo i più severi standard internazionali.
MARKET OVERVIEW
Nel business dei cavi sottomarini la domanda di mercato nel primo trimestre del 2018 si si è confermata sui livelli dello stesso periodo dell'anno precedente, con diverse gare d'appalto che hanno raggiunto una fase avanzata del processo di aggiudicazione. In un orizzonte di medio termine il mercato si prevede in crescita, specialmente nel segmento Offshore Wind, grazie allo stimolo derivante dalla continua riduzione dei costi di produzione dell'energia elettrica e dal conseguente aumento di competitività.
Nell'area di business dell'Alta tensione terrestre il mercato è sostanzialmente stabile in Europa, con un andamento eterogeneo nei diversi paesi, mentre in Nord America e Medio-Oriente si registra una flessione della domanda. È continuata, invece, la crescita della domanda nel Sud Est Asiatico, dove il Gruppo ha ottenuto l'aggiudicazione di importanti progetti di interconnessione.
ANDAMENTO ECONOMICO
I Ricavi verso terzi del segmento Energy Projects hanno raggiunto nei primi tre mesi del 2018 il valore di Euro 311 milioni, a fronte di Euro 275 milioni nello stesso periodo dell'anno 2017, con una variazione positiva di Euro 36 milioni (12,9%).
La variazione positiva delle vendite può essere scomposta nei seguenti fattori principali:
- variazione organica positiva delle vendite pari a Euro 41 milioni, (+14,8%);
- diminuzione associata all'oscillazione dei tassi di cambio per Euro 8 milioni (-2,9%);
- incremento dei prezzi di vendita dovuto alle oscillazioni dei prezzi dei metalli, pari a Euro 3 milioni (+1,0%).
La crescita organica delle vendite registrata nel corso del primo trimestre del 2018 è attribuibile ad un recupero delle attività di installazione dei progetti Sottomarini ed alla domanda sostenuta nel business Alta Tensione in alcuni mercati, principalmente Francia, Turchia e, soprattutto, Cina ed Indonesia.
La redditività del segmento è risultata inferiore rispetto allo stesso periodo del 2017 come conseguenza dell'accantonamento dei costi addizionali associati ai ritardi della commessa WesternLink e del mix di vendite nel business Alta Tensione, cresciute significativamente in mercati a più bassa redditività. Ciò conferma la presenza importante del Gruppo nei mercati del Medio ed Estremo Oriente, che rimangono caratterizzati da un crescente fabbisogno di infrastrutture energetiche ma anche da una minor profittabilità.
Nel business dei cavi sottomarini i principali progetti in corso di realizzazione nel periodo sono stati il collegamento fra Italia e Montenegro, il collegamento tra parchi eolici offshore situati nel Mare del Nord e nel Mar Baltico e la terraferma tedesca (Borwin3, 50Hertz), il collegamento tra Norvegia e Gran Bretagna (NSL Link) e l'interconnessione tra Olanda e Danimarca (CoBRA cable).
Il contributo alle vendite del periodo deriva dalla produzione dei cavi negli stabilimenti industriali del Gruppo (Pikkala in Finlandia, Arco Felice in Italia e Drammen in Norvegia) e dai servizi di installazione, effettuati sia con l'ausilio di mezzi propri che con attrezzature di terzi.
Il valore del portafoglio ordini del Gruppo nel business Sottomarini si attesta intorno a Euro 1,9 miliardi e consiste principalmente dei seguenti contratti: il collegamento tra Norvegia e Gran Bretagna (NSL Link), l'interconnessione tra Olanda e Danimarca (CoBRA cable), il collegamento delle piattaforme eoliche offshore (Deutsche Bucht), il collegamento tra parchi eolici offshore situati nel Mare del Nord e nel Mar Baltico e la terraferma tedesca (BorWin3, 50Hertz), l'interconnessione tra Francia e UK (IFA2), il collegamento tra Montenegro e Italia (Monita), la commessa Hainan2 in Cina, le nuove commesse offshore in Francia e di interconnessione nelle Filippine ed in Bahrain.
Il valore del portafoglio ordini del Gruppo nel business Alta Tensione si attesta intorno a Euro 450 milioni, in crescita rispetto ai trimestri precedenti.
L'EBITDA rettificato registrato nei primi tre mesi dell'anno 2018 è pari a Euro 21 milioni, inferiore al valore dello stesso periodo del 2017, pari ad Euro 40 milioni, con una diminuzione pari a Euro 19 milioni (-45,6%).
ANDAMENTO DEL SEGMENTO OPERATIVO ENERGY PRODUCTS
| (in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 3 mesi 2018 | 3 mesi 2017 | Variaz. % | 2017 | |
| Ricavi verso terzi | 1.194 | 1.180 | 1,1% | 4.880 |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
56 | 59 | -4,8% | 240 |
| % sui Ricavi | 4,7% | 5,0% | 4,9% | |
| EBITDA rettificato | 58 | 61 | -5,1% | 244 |
| % sui Ricavi | 4,8% | 5,2% | 5,0% | |
| EBITDA | 54 | 57 | -5,3% | 223 |
| % sui Ricavi | 4,5% | 4,8% | 4,6% | |
| Ammortamenti | (20) | (20) | -1,8% | (79) |
| Risultato operativo rettificato | 38 | 41 | -6,6% | 165 |
| % sui Ricavi | 3,2% | 3,5% | 3,4% | |
| Raccordo tra EBITDA ed EBITDA rettificato | ||||
| EBITDA (A) | 54 | 57 | -5,3% | 223 |
| Aggiustamenti: | ||||
| Riorganizzazioni aziendali | 2 | 2 | 18 | |
| Costi/(Ricavi) non ricorrenti: | ||||
| Antitrust | - | - | - | |
| Altri Costi/(Ricavi) non operativi | 2 | 2 | 3 | |
| Totale aggiustamenti (B) | 4 | 4 | 21 | |
| EBITDA rettificato (A+B) | 58 | 61 | -5,1% | 244 |
Il Segmento Operativo Energy Products, che comprende i business in grado di offrire un portafoglio prodotti completo e innovativo rivolto a varie industrie, è organizzato in Energy & Infrastructure, che include i business Power Distribution e Trade & Installers, e Industrial e Network Components, che comprende Specialties & OEM, Elevators, Automotive e Network Components.
I Ricavi verso terzi del segmento Energy Products si sono attestati a Euro 1.194 milioni nei primi tre mesi del 2018, a fronte di un valore di Euro 1.180 milioni dei primi tre mesi del 2017, segnando una variazione positiva pari a Euro 14 milioni (+1,1%), che può essere scomposta nei seguenti fattori principali:
- variazione organica positiva delle vendite pari a Euro 16 milioni (1,4%), caratterizzata da una crescita dei volumi concentrata in Europa;
- riduzione dovuta allo sfavorevole andamento dei tassi di cambio, per Euro 90 milioni (-7,7%);
- incremento dei prezzi di vendita derivante dalle oscillazioni delle quotazioni dei metalli, pari a Euro 88 milioni (+7,4%).
L'EBITDA rettificato dei primi tre mesi dell'anno 2018 si è attestato a un valore di Euro 58 milioni, in riduzione rispetto al valore dello stesso periodo del 2017, pari ad Euro 61 milioni, registrando un decremento pari a Euro 3 milioni (-5,1%).
Nei paragrafi seguenti viene dettagliata l'evoluzione dei mercati e della redditività per ciascuna delle aree di business del segmento Energy Products.
ENERGY & INFRASTRUCTURE
| (in milioni di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 3 mesi 2018 | 3 mesi 2017 | Variaz. % | Variaz. % Organica dei ricavi |
2017 | |
| Ricavi verso terzi | 790 | 806 | -2,1% | -2,5% | 3.271 |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
30 | 34 | -11,7% | 128 | |
| % sui Ricavi | 3,7% | 4,1% | 3,9% | ||
| EBITDA rettificato | 31 | 35 | -11,8% | 130 | |
| % sui Ricavi | 3,8% | 4,3% | 4,0% | ||
| Risultato operativo rettificato | 16 | 21 | -17,1% | 73 | |
| % sui Ricavi | 2,1% | 2,6% | 2,2% |
Prysmian produce sistemi in cavo di alta e media tensione per il collegamento di immobili industriali e/o civili alle reti di distribuzione primaria e cavi e sistemi di bassa tensione per la distribuzione di energia e il cablaggio degli edifici. Tutti i prodotti offerti sono conformi alle norme internazionali per quanto riguarda la capacità di isolamento, la resistenza al fuoco, le emissioni di fumi e il contenuto di alogeni. Il portafoglio prodotti di bassa tensione include cavi sia rigidi sia flessibili per la distribuzione di energia verso e all'interno di strutture residenziali e commerciali. Il Gruppo concentra attività di sviluppo prodotto e innovazione sui cavi ad elevate prestazioni come i cavi Fire Resistant - resistenti al fuoco - e Low Smoke zero Halogen - a bassa emissione di fumo e gas tossici - capaci di garantire specifiche condizioni di sicurezza. Recentemente, la gamma prodotti si è ulteriormente arricchita, soddisfacendo la domanda di cavi dedicati a costruzioni infrastrutturali quali aeroporti, porti e stazioni ferroviarie, proveniente da clienti diversificati quali distributori internazionali, consorzi di acquisto, installatori e grossisti.
MARKET OVERVIEW
I mercati di riferimento presentano specificità geografiche marcate, nonostante l'esistenza di normative internazionali sui prodotti, sia in termini di frammentazione degli operatori sul lato della domanda e dell'offerta, sia di gamma degli articoli prodotti e commercializzati.
Nel corso dei primi tre mesi del 2018, in continuità con la seconda metà dello scorso esercizio, si è assistito ad una ripresa della domanda rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente nella maggior parte dei paesi del mercato europeo del business Trade & Installers.
Per quanto riguarda i mercati Power Distribution, nei maggiori paesi europei, l'andamento degli anni passati è stato caratterizzato da un sostanziale ristagno dei consumi energetici, che ha condizionato in modo negativo la domanda delle principali utilities. Queste ultime, operanti in un contesto economico recessivo, hanno mantenuto comportamenti estremamente prudenti data l'impossibilità di formulare previsioni future di crescita, oppure si sono concentrate su interventi di ristrutturazione volti a recuperare efficienza ed a contenere i costi di fornitura. Questo panorama ha inasprito le dinamiche competitive in termini di prezzo e mix lasciando in eredità quasi ovunque un contesto estremamente sfidante.
Nei primi tre mesi del 2018, la domanda per il comparto di business Power Distribution si presenta stabile o in contrazione nei mercati del Sud Europa e dell'area Danubiana. Comincia invece ad intravedersi in Germania e in Olanda una ripresa del mercato. In Nord Europa, la domanda si mostra più debole rispetto ad un primo trimestre particolarmente forte nell'anno precedente. Al di fuori dell'Europa, la domanda si presenta stabile in Oceania e Nord America; in leggero rallentamento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, invece, in Indonesia e Brasile.
ANDAMENTO ECONOMICO
I Ricavi verso terzi dell'area di business Energy & Infrastructure nei primi tre mesi del 2018 hanno raggiunto il valore di Euro 790 milioni, a fronte di Euro 806 milioni del corrispondente periodo del 2017, con una variazione negativa di Euro 16 milioni (-2,1 %), che può essere scomposta nei seguenti fattori principali:
- variazione organica negativa delle vendite pari a Euro 20 milioni (-2,5%);
- riduzione legata all'andamento negativo dei tassi di cambio per Euro 59 milioni (-7,4%);
- aumento dei prezzi di vendita legata alle oscillazioni delle quotazioni dei metalli, pari a Euro 63 milioni (+7,8%).
Nel business Energy & Infrastructure, il Gruppo Prysmian ha proseguito sia nella strategia di focalizzazione delle relazioni commerciali con i principali clienti internazionali sia nel perfezionamento di azioni tattiche finalizzate a non perdere opportunità di vendita, differenziando l'offerta nei diversi mercati di riferimento, crescendo in quota di mercato in specifiche realtà geografiche. Ne è scaturita una strategia commerciale articolata, orientata laddove possibile al miglioramento del mix di vendita, ma anche mirata a riguadagnare quote di mercato cercando di minimizzare l'impatto sulla redditività delle vendite.
Nel corso del primo trimestre del 2018, il Gruppo Prysmian ha assistito ad un incremento dei volumi di vendita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, in particolare in Europa, grazie alla rigorosa applicazione del Regolamento CPR (UE 305/2011), divenuto obbligatorio dal 1 luglio 2017 per tutti i paesi dell'Unione Europea, oltre che ad una generale ripresa del mercato delle costruzioni.
Nel comparto Power Distribution si registra un rallentamento nell'andamento dei volumi di vendita in particolare in Sud America, Nord Europa, Sud Est Asiatico e Medio Oriente (OCI), che influenza negativamente anche la redditività. Leggero recupero in Germania e Olanda.
Permane debole l'andamento della performance della consociata omanita, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, penalizzata dall'andamento del mercato locale.
A seguito dei fattori sopra descritti, l'EBITDA rettificato del primo trimestre del 2018 è risultato pari a Euro 31 milioni, in diminuzione rispetto al valore dello scorso anno, pari a Euro 35 milioni (-11,8%).
INDUSTRIAL & NETWORK COMPONENTS
| (in milioni di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 3 mesi 2018 |
3 mesi 2017 |
Variaz. % | Variaz. % Organica dei ricavi |
2017 | |
| Ricavi verso terzi | 369 | 340 | 8,6% | 10,7% | 1.460 |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
26 | 26 | 1,2% | 113 | |
| % su Ricavi | 7,1% | 7,7% | 7,8% | ||
| EBITDA rettificato | 27 | 27 | 0,0% | 115 | |
| % sui Ricavi | 7,3% | 7,9% | 7,9% | ||
| Risultato operativo rettificato | 22 | 22 | -1,0% | 95 | |
| % sui Ricavi | 5,9% | 6,5% | 6,5% | ||
L'ampia gamma di cavi sviluppati specificamente per determinati settori industriali si caratterizza per l'elevato livello di specificità delle soluzioni. Nel mercato dei trasporti, la gamma di cavi offerta da Prysmian trova impiego nella costruzione di treni e navi, nell'industria automobilistica e in quella aerospaziale; nelle infrastrutture invece, i principali campi applicativi sono il settore ferroviario, portuale e aeroportuale. La gamma offerta comprende anche cavi per l'industria mineraria, per ascensori e per le applicazioni nel settore delle energie rinnovabili (solare ed eolico), cavi per impiego in ambito militare e per le centrali di produzione di energia nucleare, in grado di resistere ai più elevati livelli di radiazione.
Infine, il Gruppo produce accessori e componenti di rete, come ad esempio i giunti e i terminali per cavi di bassa, media, alta e altissima tensione e sistemi sottomarini, per collegare i cavi tra di loro e/o connetterli ad altri dispositivi di rete, adatti sia per applicazioni industriali, edilizie e infrastrutturali, sia per applicazione nell'ambito delle reti di trasmissione e distribuzione di energia.
MARKET OVERVIEW
Le dinamiche dei mercati per i cavi Industriali mostrano una sostanziale disomogeneità all'interno delle diverse linee di business e tra le varie aree geografiche. Si possono delineare infatti da un lato segmenti di mercato caratterizzati da domanda stabile o in crescita, quali alcuni comparti del segmento OEM (come Railway o Rolling Stock) e dell'Automotive; dall'altro segmenti caratterizzati da una contrazione dei volumi in paesi specifici dovuta alla dilazione dei progetti di investimento in settori di interesse nazionale come il Nucleare, oltre ad un rallentamento della domanda nel business Mining.
Il mercato degli Elevator registra una crescita in Nord America ed in EMEA, mentre in APAC è caratterizzato da una sostanziale stabilità.
Nel comparto Automotive il mercato conferma una crescita stabile quasi ovunque. La domanda si mantiene sostenuta in Nord e Sud America, stabile in Europa, Cina e sud-est asiatico. In quest'ultime, nonostante un forte incremento del mercato delle Auto elettriche, permane la tendenza dei produttori di cablaggi ad integrare a monte l'offerta di mercato.
ANDAMENTO ECONOMICO
I Ricavi verso terzi dell'area di business Industrial & Network Components si sono attestati ad Euro 369 milioni nei primi tre mesi del 2018, a fronte di un valore di Euro 340 milioni nel corrispondente periodo del 2017, segnando una variazione positiva di Euro 29 milioni (+8,6%), che può essere scomposta nei seguenti fattori principali:
- variazione organica positiva delle vendite, pari a Euro 36 milioni (+10,7%);
- riduzione dovuta all'andamento negativo dei tassi di cambio, per Euro 29 milioni (-8,7%);
- incremento dei prezzi di vendita legato alle oscillazioni dei prezzi dei metalli, pari a Euro 22 milioni (+6,5%).
La performance nei primi tre mesi del 2018 del segmento delle applicazioni industriali è stabile rispetto allo stesso periodo del 2017, supportata dalla necessaria differenziazione geografica e di applicazione.
Nel comparto OEM, il Gruppo ha registrato un trend in sensibile crescita in Asia-Pacifico ed in Europa a fronte di una sostanziale stabilità osservata in Nord e Sud America. Per quanto riguarda le applicazioni la crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente è stata maggiormente focalizzata nei business Railway e delle Infrastrutture. Più debole sono invece i business Nuclear e Defense, mentre il business Cranes è stabile rispetto al primo trimestre del 2017, ma con un portafogli ordini in crescita.
Il comparto dell'Elevator ha risentito nei primi tre mesi del 2018 della crescente pressione sui prezzi e del tasso di cambio data la forte esposizione nel mercato nord americano.
Nel mercato EMEA prosegue il trend di crescita dell'anno precedente anche se la marginalità è impattata dalla performance industriale, mentre per il mercato APAC si segnala una crescente pressione sui prezzi nel segmento di prodotti a minor valore aggiunto e di un rallentamento della domanda. Il mercato del Nord America, invece, nei primi tre mesi del 2018 è stato caratterizzato da una domanda in crescita, maggiormente concentrata su prodotti a minor valore aggiunto.
La marginalità del business Automotive si presenta in miglioramento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, grazie alla strategia di focalizzazione su segmenti alto di gamma del portafoglio di business ed al miglioramento delle performance industriali. Permane la pressione competitiva sui prodotti a basso valore aggiunto, con un inasprimento in Cina e nel sud-est asiatico.
L'area di business Network Components si è mantenuta stabile sul segmento dell'alta tensione, dove i prodotti della gamma fino a 150kV hanno compensato un'erosione dei volumi sui sistemi EHV, mentre ha registrato un andamento negativo nelle applicazioni a Media e Bassa tensione, con una flessione sui mercati del Sud Europa e Gran Bretagna.
A seguito dei fattori sopra descritti, l'EBITDA rettificato dei primi tre mesi del 2018 è risultato pari a Euro 27 milioni, stabile rispetto al valore dello scorso anno.
ALTRI
| (in milioni di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| 3 mesi 2018 | 3 mesi 2017 | 2017 | |
| Ricavi verso terzi | 35 | 34 | 149 |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
- | (1) | (1) |
| EBITDA rettificato | - | (1) | (1) |
| Risultato operativo rettificato | - | (2) | (3) |
L'area di business Altri raccoglie le vendite di semilavorati, materie prime e altri prodotti parte del processo produttivo, occasionalmente realizzate dalle unità del Gruppo Prysmian. Normalmente tali ricavi sono legati a scenari commerciali locali, non generano margini elevati e possono variare, in termini di entità, di periodo in periodo.
ANDAMENTO DEL SEGMENTO OPERATIVO OIL & GAS
| (in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 3 mesi 2018 | 3 mesi 2017 | Variaz. % | 2017 | |
| Ricavi verso terzi | 57 | 66 | -13,0% | 273 |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
(1) | - | -1024,7% | 9 |
| % sui Ricavi | -2,3% | 0,2% | 3,4% | |
| EBITDA rettificato | (1) | - | -1044,6% | 9 |
| % sui Ricavi | -2,3% | 0,2% | 3,4% | |
| EBITDA | (2) | (1) | 229,7% | 7 |
| % sui Ricavi | -3,3% | -0,9% | 2,4% | |
| Ammortamenti | (3) | (4) | (16) | |
| Risultato operativo rettificato | (4) | (4) | -5,2% | (7) |
| % sui Ricavi | -7,1% | -6,5% | -2,5% | |
| Raccordo tra EBITDA ed EBITDA rettificato | ||||
| EBITDA (A) | (2) | (1) | 229,7% | 7 |
| Aggiustamenti: | ||||
| Riorganizzazioni aziendali | - | - | 2 | |
| Costi/(Ricavi) non ricorrenti: | ||||
| Antitrust | - | - | - | |
| Altri Costi/(Ricavi) non operativi | 1 | 1 | - | |
| Totale aggiustamenti (B) | 1 | 1 | 2 | |
| EBITDA rettificato (A+B) | (1) | - | -1044,6% | 9 |
Il Segmento Operativo OIL & GAS comprende i business SURF (Subsea Umbilical, Riser and Flowline), DHT (Downhole Technology) e Core Cable Oil & Gas (cavi per applicazioni Upstream, Midstream e Downstream) ed è caratterizzato dal focus rivolto all'industria petrolifera.
Prysmian offre una vasta gamma di prodotti in grado di coprire tutte le necessità sia offshore che onshore inclusa la progettazione e la fornitura di sistemi ombelicali multifunzione (per la trasmissione di energia e telecomunicazioni e per l'alimentazione idraulica delle teste di pozzo dalle piattaforme offshore e/o da unità galleggianti di stoccaggio di idrocarburi); tubi flessibili offshore per il trasporto degli idrocarburi; soluzioni Downhole Technology (DHT), che includono cavi incapsulati in tubi isolati per il controllo e l'alimentazione dei sistemi all'interno degli impianti di estrazione e produzione sia offshore che onshore.
L'offerta per il settore OIL & GAS include, inoltre, cavi di potenza a bassa e media tensione, di strumentazione e di controllo per applicazioni offshore e onshore. Nell'ambito onshore la gamma dei prodotti permette di supportare applicazioni nei segmenti Upstream, Midstream e Downstream.
MARKET OVERVIEW
Per quanto riguarda il business SURF, si è assistito durante i primi tre mesi del 2018 a una continua contrazione dei prezzi dovuta alla forte competitività del mercato locale già riscontrata nella seconda parte del 2017.
Nel business Downhole Technology il fatturato legato alla produzione Shale Oil & Shale Gas in Nord America ha mostrato ulteriori segnali di crescita come pure l'area Medio Orientale guidata dagli investimenti onshore dell'Arabia Saudita.
Il business Core Oil & Gas continua a mostrare segnali di recupero spinto dai mercati Nord Americano, Russo e Medio Orientale. Le attività offshore rimangono in contrazione con una pressione che impatta sia i principali cantieri asiatici (Singapore & Corea) che le società EPC. Il comparto delle perforazioni risulta essere in ripresa guidato prevalentemente dal mercato nord americano mentre il segmento MRO (Maintanance, Repair and Overhaul) rimane ancora debole.
ANDAMENTO ECONOMICO
I Ricavi verso terzi del segmento OIL & GAS hanno raggiunto nei primi tre mesi del 2018 il valore di Euro 57 milioni, a fronte di Euro 66 milioni per lo stesso periodo dell'anno 2017, con una variazione negativa di Euro 9 milioni (-13,0%). La variazione negativa delle vendite può essere scomposta nei seguenti fattori principali:
- variazione organica negativa delle vendite pari a Euro 6 milioni (-9,1%);
- effetto associato all'oscillazione dei tassi di cambio negativo per Euro 6 milioni ( -8,5%);
- incremento dei prezzi di vendita dovuta alle oscillazioni dei prezzi dei metalli, pari a Euro 3 milioni (+4,6%).
In particolare nella performance del segmento OIL & GAS si evidenzia:
- per il business SURF si assiste ad una contrazione del mercato dei cavi ombelicali in Brasile, legata ad un rallentamento dell'attività di Petrobras, che rappresenta il principale mercato per Prysmian e ad una contrazione della profittabilità legata alla forte competitività;
- nel business dei prodotti Downhole Technology la domanda mostra segnali di miglioramento, + 3% rispetto allo stesso periodo 2017 principalmente legati all' incremento di produzione di Shale Oil & Shale Gas in Nord America;
- nel business Core Oil & Gas si conferma una ripresa della domanda nel business dei progetti onshore. La marginalità complessiva del business è ancora influenzata dalla diminuzione dei volumi nel comparto offshore e MRO a maggiore profittabilità.
L'EBITDA rettificato dei primi tre mesi 2018 risulta negativo per Euro 1 milione, in riduzione rispetto al break even dello stesso periodo del 2017, per la contrazione della profittabilità registrata nel Business SURF in Brasile.
ANDAMENTO DEL SEGMENTO OPERATIVO TELECOM
| Ricavi verso terzi 317 328 -3,2% 1.258 EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il 57 45 23,1% 177 metodo del patrimonio netto % sui Ricavi 17,7% 13,9% 14,0% EBITDA rettificato 75 53 40,1% 214 % sui Ricavi 23,5% 16,3% 17,0% EBITDA 73 52 40,3% 206 % sui Ricavi 23,1% 15,9% 16,4% Ammortamenti (11) (10) (41) Risultato operativo rettificato 64 43 47,2% 173 % sui Ricavi 20,1% 13,2% 13,8% Raccordo tra EBITDA ed EBITDA rettificato EBITDA (A) 73 52 40,3% 206 Aggiustamenti: Riorganizzazioni aziendali - 1 6 Costi/(Ricavi) non ricorrenti: Antitrust - - - Altri Costi/(Ricavi) non operativi 2 - 2 Totale aggiustamenti (B) 2 1 8 |
(in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 3 mesi 2018 | 3 mesi 2017 | Variaz. % | 2017 | ||
| EBITDA rettificato (A+B) | 75 | 53 | 40,1% | 214 |
Partner dei principali operatori di telecomunicazioni nel mondo, Prysmian Group è attivo nella produzione e realizzazione di un'ampia gamma di sistemi in cavo e prodotti di connettività utilizzati per le reti di telecomunicazione. Il portafoglio prodotti comprende fibre, cavi ottici, componenti e accessori per la connettività e cavi in rame.
Fibre ottiche
Prysmian Group è uno dei produttori leader dell'elemento fondamentale nella costruzione di tutti i tipi di cavi ottici: la fibra ottica. Il Gruppo sfrutta l'esclusivo vantaggio di potere utilizzare nei propri stabilimenti tutti i processi di produzione esistenti: MCVD (Modified Chemical Vapour Deposition), OVD (Outside Vapour Deposition), VAD (Vapour Axial Deposition) e PCVD (Plasma-activated Chemical Vapour Deposition). Il risultato è una gamma di prodotti ottimizzata per diverse applicazioni. Con centri di eccellenza a Battipaglia (Italia), Eindhoven (Paesi Bassi) e Douvrin (Francia), e 5 siti di produzione nel mondo, Prysmian Group offre un'ampia gamma di fibre ottiche, progettata e realizzata per rispondere al più vasto spettro di applicazioni richieste dai clienti, come fibre single-mode, multimode e specialty.
Cavi ottici
Le fibre ottiche sono impiegate nella produzione di cavi ottici, standard o specificamente progettati per ambienti che presentano condizioni sfidanti e di difficile accesso. I cavi ottici, realizzati in formazioni ad una sola fibra fino ad arrivare a cavi che contengono 1.728 fibre, possono essere tirati (o soffiati) in condotti, interrati o sospesi su sistemi aerei quali pali telegrafici o torri di trasmissione dell'elettricità. I cavi vengono anche installati in gallerie stradali o ferroviarie, nelle reti del gas e fognarie o all'interno di vari edifici dove devono possedere specifiche caratteristiche di resistenza al fuoco. Prysmian Group opera nel mercato delle telecomunicazioni con un'ampia gamma di soluzioni di cavi e sistemi che rispondono alla domanda di una più ampia larghezza di banda da parte dei principali operatori di rete e service provider. Il portafoglio prodotti comprende tutte le aree del settore – inclusi sistemi a lunga distanza e metropolitani, e soluzioni quali le funi di guardia contenenti fibre ottiche (OPGW), Rapier (easy break-out), Siroccoxs (fibre e cavi per installazione tramite soffiaggio), Flextube® (cavi estremamente flessibili e maneggevoli per installazioni interne o esterne) Airbag (cavi dielettrici interrati direttamente) e molti altri.
Connettività
Indipendentemente dal fatto che vengano utilizzate in applicazioni per reti interne o esterne, le soluzioni di connettività OAsys del Gruppo Prysmian sono progettate per offrire la massima versatilità, rispondendo a tutte le esigenze correlate alla gestione dei cavi in qualsiasi tipo di rete. Tali soluzioni comprendono installazioni aeree e sotterranee, nonché cablaggi per centraline telefoniche o nei locali dei clienti. Il Gruppo Prysmian disegna, sviluppa e realizza prodotti per la gestione di cavi e fibre da più di due decenni, e si trova in una posizione preminente nella progettazione di prodotti di futura generazione appositamente ideati per reti Fibre To The Home (FTTH).
FTTx
L'aumento delle richieste relative alla banda larga provenienti da società del settore terziario e da clienti residenziali sta influenzando profondamente il livello di prestazioni richiesto alla rete ottica, che, a sua volta, necessita di elevati standard di gestione delle fibre. L'importanza di una gestione ottimale delle fibre in ogni sezione della rete rappresenta sempre più una priorità al fine di minimizzare le perdite di potenza e di superare i problemi causati da sempre crescenti limiti di spazio. Il Gruppo ha sviluppato la suite di prodotti xsNet per le reti di accesso 'last mile', molto adatta anche alle implementazioni della fibra ottica in aree rurali caratterizzate da una bassa densità di popolazione. La maggior parte dei cavi usati nei sistemi FTTx/FTTH utilizzano la fibra ottica Prysmian insensibile alla piegatura BendBrightxs, che è stata sviluppata specificamente per questa applicazione.
FTTA (Fibre-To-The-Antenna)
xsMobile, che offre soluzioni in fibra per antenna (FTTA), consiste in un vasto portafoglio passivo che consente agli operatori mobili di ammodernare le proprie reti capillari in modo facile e veloce. Racchiudendo l'esperienza maturata da Prysmian nell'ambito delle reti Fibre-To-The-Home (FTTH) e grazie alle esclusive innovazioni relative alle fibre, xsMobile introduce soluzioni di prodotto differenti per tre applicazioni: torri antenna, antenne da tetto e sistemi di antenne distribuiti (DAS, Distributed Antenna Systems) per la distribuzione delle small cell. La tecnologia offre tre tipi di accesso per la distribuzione FTTA in interni ed esterni e soluzioni di backhaul – che racchiudono le più recenti tecnologie in termini di fibre.
Cavi in rame
Prysmian Group produce inoltre un'ampia gamma di cavi in rame per soluzioni di cablaggio interrate, aeree e di edifici sia residenziali sia commerciali. Il portafoglio prodotti comprende cavi con diverse capacità, tra cui i cavi xDSL per la banda larga e quelli progettati con caratteristiche di alta trasmissione, basse interferenze e compatibilità elettromagnetica.
Multimedia Solutions
Sistemi in cavo per esigenze di comunicazione in infrastrutture, industria e trasporti vengono infine realizzati dal Gruppo per le più varie applicazioni: cavi per studi di registrazione radiotelevisivi e cinematografici, cavi per ambienti ferroviari come quelli interrati per le telecomunicazioni su lunga distanza, cavi di segnalazione luminosa e per i dispositivi per la deviazione dei treni, nonché cavi antenna per la telefonia mobile e cavi per data centre.
MARKET OVERVIEW
Nei primi tre mesi del 2018 il mercato globale di cavi in fibra ottica è risultato in crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La domanda ha registrato una crescita nei mercati ad alto tasso di sviluppo (Cina e APAC) che da soli rappresentano più del 50% del mercato. In Nord America il consumo di cavi in fibra ottica si conferma in espansione, cosi come in Europa grazie ai piani previsti dall'Agenda Digitale Europea 2025. Quest'ultima prevede la fornitura di tre livelli di servizio minimo a seconda della tipologia di utenza. Nella fattispecie la Pubblica Amministrazione e gli Enti come le scuole o gli ospedali dovranno beneficiare di una banda di almeno 1 Gb/s. Analogamente tutta la popolazione residenziale sarà collegata con 100 Mb/s mentre tutte le aree urbane e i corridoi di trasporto dovranno avere una copertura mobile a banda larga con tecnologia 5G. In Europa le architetture di rete utilizzate variano a seconda della scelta effettuata da ogni singolo Paese. In Francia, Spagna, Portogallo e nei Nordics prevalgono le reti FTTH, mentre in Germania e Gran Bretagna quelle G.Fast, che seppur utilizzino gli ultimi metri della rete in rame esistente, tuttavia implicano un adeguamento del segmento di distribuzione per cui sono richiesti ingenti volumi di cavi ottici. In altri casi come in Italia, le due tecnologie coesistono.
In Brasile nonostante l'incertezza sull'andamento macroeconomico e sulle prospettive di crescita del Paese, si registra una leggera ripresa degli investimenti da parte dei principali operatori di telecomunicazioni, sia in rame che in fibra ottica.
In Nord America si continua ad osservare un forte aumento del consumo di dati da parte di tutti i settori della società. Di conseguenza i principali attori sul mercato - AT&T e Verizon solo per citarne alcuni - stanno investendo sulle infrastrutture di rete in fibra. A titolo di esempio, Verizon ha annunciato che sta aggiornando la sua architettura di rete attorno ad una piattaforma in fibra di nuova generazione, con l'intento di aumentare la copertura in 4G e mettere le basi per il successivo sviluppo della tecnologia 5G e Internet of Things (IoT).
In conclusione la sempre crescente domanda di dati sia su rete fissa che su rete mobile conduce verso una progressiva convergenza tra le due ed al conseguente aumento degli investimenti in infrastrutture di fibra.
Il mercato dei cavi in rame sta subendo un rallentamento legato alla maturità dei prodotti interessati. La flessione della domanda è stata più evidente nel corso dei primi tre mesi del 2018, poiché i principali operatori hanno optato per interventi di rinnovo delle reti in fibra ottica, data l'elevata richiesta di accessibilità ad internet, piuttosto che per interventi di manutenzione e di "upgrading" di reti esistenti. In questo segmento risulta premiante rimanere, in quanto la progressiva dismissione di asset da parte dei concorrenti produttori di cavi offre tuttora delle interessanti opportunità.
Il mercato dei cavi MMS evidenzia una leggera crescita globale trainata dal continente asiatico e, per il segmento dei cavi ottici, dalla Cina. L'incremento della domanda è generato dalla richiesta di capacità di banda sempre maggiore in ambito professionale, uffici e data centers. È interessante notare come tale fenomeno si verifichi tanto nelle nuove costruzioni, quanto nei progetti di rinnovo degli edifici esistenti. Un contributo importante a questa crescita è fornito dalle applicazioni industriali (Industry 4.0) che richiedono nuovi prodotti ad alto grado di specializzazione. Un ulteriore canale rilevante è rappresentato dai cavi HDTV utilizzati per la trasmissione di contenuti digitali broadcast come eventi sportivi o manifestazioni di rilevanza mediatica.
ANDAMENTO ECONOMICO
Al termine dei primi tre mesi del 2018 i Ricavi verso terzi del segmento Telecom si sono attestati a Euro 317 milioni, a fronte di Euro 328 milioni dei primi tre mesi del 2017, segnando una variazione negativa di Euro 11 milioni (-3,2%).
Tale variazione è riconducibile ai seguenti fattori:
- crescita organica delle vendite, pari a Euro 5 milioni (+1,7%), riconducibile principalmente alla ripresa dei volumi nel comparto dei cavi in fibra ottica;
- variazione negativa legata all'oscillazione dei tassi di cambio per Euro 21 milioni (-6,4%);
- variazione positiva dei prezzi di vendita a seguito della fluttuazione delle quotazioni dei metalli, pari a 5 milioni (+1,5%)
La crescita organica delle vendite dei primi tre mesi del 2018 rispecchia il trend positivo già osservato nel corso del precedente esercizio. Essa deriva principalmente dalla costante crescita della domanda di cavi in fibra ottica e dei cavi speciali, a seguito dello sviluppo dei principali progetti di investimento.
In Europa il trend dei volumi è stato positivo e il livello dei prezzi è rimasto costante. Il Gruppo ha acquisito importanti progetti con i principali operatori sul territorio europeo per la costruzione di "backhaul" e collegamenti FTTH. In Olanda prosegue il piano di sviluppo della rete in contesti rurali, cosi come è in corso di realizzazione il piano nazionale da parte di Swisscom. In Francia continua a pieno ritmo il progetto di diffusione della banda larga (Trés Haut Débit). Inoltre British Telecom ha annunciato un nuovo progetto FTTH per il collegamento di 3 MLN di "case" in 8 città entro 2020.
In Nord America lo sviluppo delle nuove reti a banda ultralarga genera un costante incremento della domanda interna da cui Prysmian sta traendo beneficio. Nell'ambito del massiccio piano di investimento pluriennale di Verizon, uno dei principali Incumbent statunitensi, Prysmian ha siglato un ulteriore accordo triennale di fornitura di cavi in fibra ottica. Il Gruppo ha contestualmente annunciato un incremento di capacità produttiva negli stabilimenti nordamericani per sostenere tale crescita.
In Brasile e Argentina, si registra un incremento degli investimenti da parte dei principali operatori di telecomunicazioni, per la parte di cavi sia in rame, sia in fibra ottica.
Si conferma un trend positivo per quanto riguarda le attività connesse al progetto NBN in Australia dei cavi ottici. Il fenomeno, unico nel panorama attuale delle telecomunicazioni, è legato al nuovo orientamento di NBN verso una piattaforma "multitecnologica".
Infine, prosegue la progressiva flessione dei cavi in rame in conseguenza della dismissione delle reti tradizionali in favore di reti di nuova generazione.
Si conferma un andamento positivo del business a elevato valore aggiunto degli accessori di connettività ottica, innescato dallo sviluppo di nuove reti FTTx (banda larga nell'ultimo miglio) in Europa e in particolare in Francia e Gran Bretagna.
Nel Business Multimedia Solutions si evidenzia una crescita perlopiù legata ad un incremento di volumi sul mercato Europeo dei cavi in rame per trasmissione dati, osservata altresì, seppur con effetto più debole, nell'area sudamericana. Tale risultato positivo è stato raggiunto grazie alla capacità di soddisfare con un alto livello di reattività e servizio la domanda in crescita. Un'attitudine che, insieme ad un forte orientamento verso il cliente, è individuata come uno dei principali punti di forza del Gruppo e sarà quindi oggetto di ulteriore attenzione nel corso del 2018.
Un contributo sostanziale al risultato globale della Business Unit deriva altresì dal ritorno sugli investimenti di riduzione dei costi della fibra ottica e di delocalizzazione di alcuni fonti produttive di cavi in Europa orientale.
L'EBITDA rettificato dei primi tre mesi del 2018 si è attestato a Euro 75 milioni, segnando un incremento di Euro 22 milioni rispetto al corrispondente periodo del 2017, pari a Euro 53 milioni (+40,1%). Tale incremento ha beneficiato dei risultati positivi conseguiti dalla consociata Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company in Cina e del rilascio della svalutazione di un credito vantato verso un cliente brasiliano svalutato nel 2016.
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO
| (in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31 marzo 2018 | 31 marzo 2017 (*) | Variazione | 31 dicembre 2017 (*) |
|
| Immobilizzazioni nette | 2.615 | 2.656 | (41) | 2.610 |
| Capitale circolante netto | 587 | 735 | (148) | 128 |
| Fondi e imposte differite nette | (293) | (343) | 50 | (308) |
| Capitale investito netto | 2.909 | 3.048 | (139) | 2.430 |
| Fondi del personale | 353 | 381 | (28) | 355 |
| Patrimonio netto totale | 1.908 | 1.669 | 239 | 1.639 |
| di cui attribuibile ai terzi | 177 | 212 | (35) | 188 |
| Indebitamento finanziario netto | 648 | 998 | (350) | 436 |
| Totale patrimonio netto e fonti di finanziamento |
2.909 | 3.048 | (139) | 2.430 |
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA RICLASSIFICATA
(*) I dati relativi ai periodi precedenti sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'introduzione dell'IFRS 9 dell'IFRS 15. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi delle Note Illustrative alla presente Relazione Finanziaria Trimestrale.
IMMOBILIZZAZIONI NETTE
| (in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31 marzo 2018 | 31 marzo 2017 | Variazione | 31 dicembre 2017 | |
| Immobilizzazioni materiali | 1.646 | 1.653 | (7) | 1.646 |
| Immobilizzazioni immateriali | 720 | 787 | (67) | 735 |
| Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
236 | 202 | 34 | 217 |
| Altre partecipazioni valutate al fair value con contropartita conto economico complessivo |
13 | 12 | 1 | 12 |
| Attività destinate alla vendita (*) | - | 2 | (2) | - |
| Immobilizzazioni nette | 2.615 | 2.656 | (41) | 2.610 |
(*) Include il valore delle attività destinate alla vendita per quanto attiene i Terreni, i Fabbricati e le Altre immobilizzazioni materiali.
Al 31 marzo 2018, le Immobilizzazioni nette si sono attestate a un valore di Euro 2.615 milioni, a fronte di Euro 2.610 milioni al 31 dicembre 2017, avendo registrato un incremento di Euro 5 milioni, principalmente per l'effetto combinato dei seguenti fattori:
- investimenti netti in immobilizzazioni materiali e immateriali, pari a Euro 47 milioni;
- ammortamenti del periodo, pari a Euro 44 milioni;
- effetto cambio negativo delle immobilizzazioni materiali ed immateriali pari a Euro 18 milioni;
- incremento netto delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto per Euro 19 milioni, di cui principalmente effetto positivo per Euro 20 milioni legato alle quote di risultato delle società, compensato dall'effetto dei dividendi distribuiti per Euro 3 milioni, e dall'effetto cambio positivo per Euro 2 milioni.
CAPITALE CIRCOLANTE NETTO
La tabella sottostante evidenzia le principali componenti del Capitale circolante netto:
| (in milioni di Euro) | 31 marzo 2018 | 31 marzo 2017 (*) |
Variazione | 31 dicembre 2017 (*) |
|---|---|---|---|---|
| Rimanenze | 1.114 | 1.057 | 57 | 954 |
| Crediti commerciali | 1.212 | 1.252 | (40) | 1.131 |
| Debiti commerciali | (1.605) | (1.512) | (93) | (1.686) |
| Crediti/(debiti) diversi | (117) | (65) | (52) | (293) |
| Capitale circolante netto operativo | 604 | 732 | (128) | 106 |
| Derivati | (17) | 3 | (20) | 22 |
| Capitale circolante netto | 587 | 735 | (148) | 128 |
(*) I dati relativi ai periodi precedenti sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'introduzione dell'IFRS 15. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi delle note illustrative alla presente Relazione Finanziaria Trimestrale.
Il Capitale circolante netto, pari a Euro 587 milioni al 31 marzo 2018, è risultato inferiore al corrispondente valore al 31 marzo 2017 (pari a Euro 735 milioni) per Euro 148 milioni. Il Capitale circolante netto operativo al 31 marzo 2018 è pari a Euro 604 milioni (8,0% sui Ricavi annualizzati), in diminuzione di Euro 128 milioni rispetto al valore del 31 marzo 2017, pari a Euro 732 milioni (10% sui Ricavi) e ha risentito dei seguenti fattori: - diminuzione del capitale circolante impegnato nei progetti pluriennali Sottomarini, legato allo stato di completamento degli stessi rispetto alle relative scadenze contrattuali;
-
diminuzione del capitale circolante per effetto dell'aumento delle operazioni di cessione dei crediti commerciali pro soluto;
-
incremento legato alle oscillazioni delle quotazioni dei metalli (rame, alluminio, piombo);
-
decremento legato alle differenze cambio.
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
La tabella sotto riportata espone la composizione dettagliata dell'Indebitamento finanziario netto:
| (in milioni di Euro) | 31 marzo 2018 | 31 marzo 2017 | Variazione | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|---|---|
| Debiti finanziari a lungo termine | ||||
| Finanziamento CDP | 100 | - | 100 | 100 |
| Finanziamenti BEI | 143 | 50 | 93 | 152 |
| Prestito obbligazionario non convertibile | 743 | 742 | 1 | 743 |
| Prestito obbligazionario convertibile 2013 | - | 291 | (291) | - |
| Prestito obbligazionario convertibile 2017 | 459 | 448 | 11 | 456 |
| Altri debiti | 15 | 26 | (11) | 15 |
| Totale Debiti finanziari a lungo termine | 1.460 | 1.557 | (97) | 1.466 |
| Debiti finanziari a breve termine | ||||
| Finanziamenti BEI | 17 | 17 | - | 17 |
| Prestito obbligazionario non convertibile | 18 | 18 | - | 14 |
| Prestito obbligazionario convertibile 2013 | - | - | - | 283 |
| Strumenti derivati | 5 | 1 | 4 | 1 |
| Altri debiti | 77 | 103 | (26) | 56 |
| Totale Debiti finanziari a breve termine | 117 | 139 | (22) | 371 |
| Totale passività finanziarie | 1.577 | 1.696 | (119) | 1.837 |
| Crediti finanziari a lungo termine | 2 | 2 | - | 2 |
| Oneri accessori a lungo termine | 1 | 2 | (1) | 1 |
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 2 | 2 | - | 2 |
| Strumenti derivati a breve termine | 1 | 4 | (3) | 1 |
| Crediti finanziari a breve termine | 6 | 6 | - | 7 |
| Oneri accessori a breve termine | 2 | 2 | - | 2 |
| Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico complessivo |
35 | 64 | (29) | 40 |
| Altre attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico complessivo |
11 | - | 11 | 11 |
| Disponibilità liquide | 869 | 616 | 253 | 1.335 |
| Totale attività finanziarie | 929 | 698 | 231 | 1.401 |
| Indebitamento finanziario netto | 648 | 998 | (350) | 436 |
L'Indebitamento finanziario netto, pari a Euro 648 milioni al 31 marzo 2018, è aumentato di Euro 212 milioni rispetto al 31 dicembre 2017 (Euro 436 milioni). Per quanto attiene i principali fattori che hanno determinato la variazione dell'Indebitamento finanziario netto, si veda il paragrafo successivo "Rendiconto Finanziario".
RENDICONTO FINANZIARIO
| (in milioni di Euro) | 3 mesi 2018 |
3 mesi 2017 |
Variazione | 12 mesi (dal 1° aprile 2017 al 31 marzo 2018) |
2017 (*) |
|---|---|---|---|---|---|
| EBITDA | 136 | 130 | 6 | 666 | 660 |
| Variazione dei fondi (inclusi fondi del personale) e altri | 4 | (1) | 5 | 5 | - |
| (Plusvalenze)/ minusvalenze su cessioni immobili, impianti e macchinari e immobiliz. Immateriali e da attività non correnti |
(1) | - | (1) | (3) | (2) |
| Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
(20) | (10) | (10) | (52) | (42) |
| Flusso netto da attività operative (prima delle variazioni di CCN) |
119 | 119 | - | 616 | 616 |
| Variazioni del capitale circolante netto | (528) | (483) | (45) | 40 | 85 |
| Imposte pagate | (17) | (20) | 3 | (101) | (104) |
| Dividendi da partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
3 | 3 | - | 10 | 10 |
| Flusso netto da attività operative | (423) | (381) | (42) | 565 | 607 |
| Flusso derivante da acquisizioni e/o cessioni | - | - | - | (7) | (7) |
| Flusso netto da attività di investimento operativo | (46) | (67) | 21 | (233) | (254) |
| di cui investimenti per Huan Shen Huan | - | (33) | 33 | (2) | (35) |
| Flusso netto ante oneri finanziari | (469) | (448) | (21) | 325 | 346 |
| Oneri finanziari netti | (10) | (12) | 2 | (68) | (70) |
| Flusso netto incluso oneri finanziari | (479) | (460) | (19) | 257 | 276 |
| Acquisto azioni proprie | - | (49) | 49 | (51) | (100) |
| Distribuzione dividendi | - | - | - | (101) | (101) |
| Versamenti in conto capitale e altri movimenti di patrimonio netto |
- | - | - | 3 | 3 |
| Flusso di cassa netto generato/(assorbito) nel periodo | (479) | (509) | 30 | 108 | 78 |
| Indebitamento finanziario netto iniziale | (436) | (537) | 101 | (998) | (537) |
| Flusso di cassa netto generato/(assorbito) nel periodo | (479) | (509) | 30 | 108 | 78 |
| Componente equity Prestito convertibile 2017 | - | 48 | (48) | - | 48 |
| Conversione Prestito convertibile 2013 | 283 | - | 283 | 291 | 8 |
| Altre variazioni | (16) | - | (16) | (49) | (33) |
| Indebitamento finanziario netto finale | (648) | (998) | 350 | (648) | (436) |
(*) I dati relativi all'esercizio 2017 sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'introduzione dell'IFRS 15. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi delle note illustrative alla presente Relazione Finanziaria Trimestrale.
Con riferimento ai primi tre mesi del 2018, il Flusso netto delle attività operative generato prima delle variazioni di Capitale circolante netto è pari a Euro 119 milioni.
Tale flusso è stato assorbito dall'incremento del Capitale circolante netto, già descritto precedentemente, pari a Euro 528 milioni. Pertanto, al netto di Euro 17 milioni di imposte pagate e di Euro 3 milioni di dividendi incassati, il flusso netto di cassa delle attività operative dei primi tre mesi del 2018 risulta negativo per Euro 423 milioni.
Gli investimenti netti operativi realizzati nel corso dei primi tre mesi del 2018 sono stati pari ad Euro 46 milioni e sono principalmente riconducibili a progetti di incremento, razionalizzazione ed avanzamento tecnologico della capacità produttiva e dello sviluppo di nuovi prodotti.
Inoltre nei primi tre mesi sono stati pagati oneri finanziari netti per Euro 10 milioni.
L'indebitamento finanziario netto ha altresì beneficiato della conversione del Prestito Obbligazionario convertibile 2013 per Euro 283 milioni.
Con riferimento al rendiconto finanziario degli ultimi dodici mesi si segnala che i principali fattori che hanno influenzato tale variazione riguardano:
-
il flusso netto delle attività operative generato prima della variazione del capitale circolante netto pari a Euro 616 milioni;
-
il flusso generato dal decremento del Capitale circolante netto pari a Euro 40 milioni, a cui si vanno ad aggiungere le imposte pagate per Euro 101 milioni e i dividendi incassati pari a Euro 10 milioni determinando così un flusso netto delle attività operative pari a Euro 565 milioni;
-
gli investimenti netti operativi realizzati negli ultimi 12 mesi sono pari a Euro 233 milioni;
-
gli oneri finanziari pagati sono pari a Euro 68 milioni, mentre i dividendi pagati sono pari a Euro 101 milioni e sono state acquistate azioni proprie per Euro 51 milioni.
L'indebitamento finanziario netto, come già evidenziato sopra, ha altresì beneficiato della conversione del Prestito Obbligazionario convertibile 2013 per Euro 291 milioni.
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò, al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.
A tal riguardo, il 3 dicembre 2015 Consob ha recepito in Italia le linee guida dell'ESMA con il documento "Orientamenti ESMA/2015/1415 che sostituisce il documento "Raccomandazione CESR 2005 (CESR/05-178b)". Pertanto, gli indicatori alternativi di performance sono stati quindi rivisti alla luce di tale direttiva.
Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al conto economico, segnaliamo:
• Risultato operativo rettificato: si intende il Risultato operativo prima di oneri e proventi relativi a riorganizzazioni aziendali (1), oneri e proventi considerati di natura non ricorrente (2), così come indicati nel prospetto di Conto economico consolidato, altri oneri e proventi non operativi (3), dell'effetto della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime e di altre poste valutate al fair value. La funzione di tale indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo depurata da effetti economici di eventi considerati estranei alla gestione corrente dello stesso;
• EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo dell'effetto della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;
• EBITDA rettificato: si intende l'EBITDA sopra descritto calcolato prima di oneri e proventi relativi a riorganizzazioni aziendali, oneri e proventi considerati di natura non ricorrente così come indicati nel prospetto di Conto economico consolidato e altri oneri e proventi non operativi. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie, depurata degli effetti economici di eventi considerati estranei alla gestione corrente del Gruppo stesso;
(1) Oneri e proventi relativi a riorganizzazioni aziendali: si intendono le componenti di conto economico che si manifestano a seguito di progetti di chiusura di stabilimenti produttivi e/o a seguito di progetti di efficientamento della struttura organizzativa;
(2) Oneri e proventi non ricorrenti: si intendono le componenti di conto economico relative ad eventi inusuali che non hanno impattato il risultato dei periodi precedenti e che probabilmente non impatteranno i risultati dei periodi futuri;
(3) Altri oneri e proventi non operativi: si intendono i costi e ricavi per cui il management non ritiene di dover considerare nella misurazione delle performance del business.
• EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto: si intende l'EBITDA rettificato sopra descritto calcolato prima delle quote di risultato di società valutate a patrimonio netto;
• Crescita organica: variazione dei ricavi calcolata al netto delle variazioni del perimetro di consolidamento, della variazione del prezzo dei metalli e dell'effetto cambio.
Tra gli indicatori utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata, segnaliamo:
• Immobilizzazioni nette: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
- Immobilizzazioni immateriali
- Immobili, impianti e macchinari
- Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto
- Altre partecipazioni valutate al fair value con contropartita il conto economico complessivo
- Attività destinate alla vendita per quanto attiene ai Terreni e Fabbricati
• Capitale circolante netto: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
- Rimanenze
- Crediti commerciali
-
Debiti commerciali
-
Altri crediti e Altri debiti - parte non corrente - al netto dei crediti finanziari a lungo termine classificati nell'Indebitamento finanziario netto
-
Altri crediti e Altri debiti – parte corrente - al netto dei crediti finanziari a breve termine classificati nell'Indebitamento finanziario netto
-
Derivati al netto degli strumenti finanziari sui tassi di interesse e degli strumenti finanziari su tassi di cambio relativi a transazioni finanziarie, classificati nell'Indebitamento finanziario netto
- Debiti per imposte correnti
- Attività e Passività destinate alla vendita per quanto attiene voci dell'attivo e del passivo circolante
• Capitale circolante netto operativo: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
- Rimanenze
- Crediti commerciali
-
Debiti commerciali
-
Altri crediti e Altri debiti - parte non corrente - al netto dei crediti finanziari a lungo termine classificati nell'Indebitamento finanziario netto
-
Altri crediti e Altri debiti – parte corrente - al netto dei crediti finanziari a breve termine classificati nell'Indebitamento finanziario netto
-
Debiti per imposte correnti
• Fondi e imposte differite nette: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
- Fondi rischi e oneri parte corrente
- Fondi rischi e oneri parte non corrente
- Fondo imposte differite passive
- Imposte differite attive
• Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica delle Immobilizzazioni nette, del Capitale circolante netto e dei Fondi.
• Fondi del personale e Patrimonio netto totale: corrispondono rispettivamente alle voci Fondi del personale e Totale patrimonio netto nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria.
- Indebitamento finanziario netto: è determinata dalla somma algebrica delle seguenti voci:
- Debiti verso banche e altri finanziatori parte non corrente
- Debiti verso banche e altri finanziatori parte corrente
- Derivati su transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati non correnti, classificati tra i Crediti finanziari a lungo termine
-
Derivati su transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati correnti, classificati tra i Crediti finanziari a breve termine
-
Derivati su transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati non correnti, classificati tra i Debiti finanziari a lungo termine
-
Derivati su transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati correnti, classificati tra i Debiti finanziari a breve termine
- Crediti finanziari a medio-lungo termine iscritti negli Altri crediti parte non corrente
- Oneri accessori ai finanziamenti iscritti negli Altri crediti parte non corrente
- Crediti finanziari a breve termine iscritti negli Altri crediti parte corrente
- Oneri accessori ai finanziamenti iscritti negli Altri crediti parte corrente
- Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
- Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico complessivo
- Altre attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico complessivo
- Disponibilità liquide
Riconciliazione del Prospetto di Stato patrimoniale riclassificato della Relazione sulla gestione con la Situazione patrimoniale-finanziaria contenuta nei Prospetti contabili consolidati e Note illustrative al 31 marzo 2018
| (in milioni di Euro) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 marzo 2018 | 31 dicembre 2017 (*) | |||||
| Nota | Valori parziali da prospetti contabili |
Valori da prospetti contabili |
Valori parziali da prospetti contabili |
Valori da prospetti contabili |
||
| Immobilizzazioni nette | ||||||
| Immobili, impianti e macchinari | 1 | 1.646 | 1.646 | |||
| Immobilizzazioni immateriali | 1 | 720 | 735 | |||
| Partecipazioni in società valutate con il metodo del | ||||||
| patrimonio netto | 2 | 236 | 217 | |||
| Altre partecipazioni valutate al fair value con | 13 | 12 | ||||
| contropartita conto economico complessivo | ||||||
| Totale immobilizzazioni nette | A | 2.615 | 2.610 | |||
| Capitale circolante netto | ||||||
| Rimanenze | B | 4 | 1.114 | 954 | ||
| Crediti commerciali | C | 3 | 1.223 | 1.131 | ||
| Debiti commerciali | D | 10 | (1.605) | (1.686) | ||
| Crediti/Debiti diversi - Netto | E | (128) | (293) | |||
| di cui: | ||||||
| Crediti diversi - non correnti | 14 | 15 | ||||
| Crediti fiscali | 3 | 3 | 3 | |||
| Crediti vs dipendenti | 3 | 1 | 1 | |||
| Altri crediti | 3 | 10 | 11 | |||
| Crediti diversi - correnti | 569 | 410 | ||||
| Crediti fiscali | 3 | 154 | 115 | |||
| Crediti vs dipendenti e fondi pensione | 3 | 3 | 3 | |||
| Anticipi | 3 | 16 | 15 | |||
| Altri crediti | 3 | 101 | 91 | |||
| Lavori in corso su ordinazione | 3 | 295 | 186 | |||
| Debiti diversi - non correnti | (8) | (8) | ||||
| Debiti previdenziali ed altri debiti tributari | 10 | (3) | (3) | |||
| Altri debiti | 10 | (5) | (5) | |||
| Debiti diversi - correnti | (683) | (692) | ||||
| Debiti previdenziali ed altri debiti tributari | 10 | (147) | (161) | |||
| Anticipi | 10 | (179) | (177) | |||
| Debiti verso dipendenti | 10 | (103) | (92) | |||
| Ratei passivi | 10 | (106) | (107) | |||
| Altri debiti | 10 | (148) | (155) | |||
| Debiti per imposte correnti | (20) | (18) | ||||
| Totale capitale circolante operativo | F = B+C+D+E |
604 | 106 | |||
| Derivati | G | (17) | 22 | |||
| di cui: | ||||||
| Derivati su tassi di cambio su operazioni | ||||||
| commerciali (cash flow hedge) - non correnti | 5 | 5 | 6 | |||
| Derivati su tassi di cambio su operazioni | ||||||
| commerciali (cash flow hedge) - correnti | 5 | 11 | 4 | |||
| Derivati su tassi di cambio su operazione | ||||||
| acquisizione General Cable (cash flow hedge) | 5 | (38) | (17) | |||
| Derivati su tassi di cambio su operazioni | 5 | 3 | (1) | |||
| commerciali - correnti | ||||||
| Derivati su prezzi di materie prime - non correnti | 5 | 2 | 6 | |||
| Derivati su prezzi di materie prime - correnti | 5 | - | 24 | |||
| Totale capitale circolante netto | H = F+G | 587 | 128 |
PRYSMIAN GROUP | RELAZIONE SULLA GESTIONE
| (in milioni di Euro) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 marzo 2018 | 31 dicembre 2017 (*) | |||||
| Nota | Valori | Valori da | Valori | Valori da | ||
| parziali da |
prospetti contabili |
parziali da prospetti |
prospetti contabili |
|||
| prospetti | contabili | |||||
| contabili | ||||||
| Fondi rischi ed oneri - non correnti | 11 | (33) | (33) | |||
| Fondi rischi ed oneri - correnti | 11 | (310) | (321) | |||
| Imposte differite attive | 150 | 149 | ||||
| Imposte differite passive | (100) | (103) | ||||
| Totale fondi | I | (293) | (308) | |||
| Capitale investito netto | L = A+H+I | 2.909 | 2.430 | |||
| Fondi del personale | M | 12 | 353 | 355 | ||
| Patrimonio netto totale | N | 11 | 1.908 | 1.639 | ||
| di cui capitale e riserve di terzi | 177 | 188 | ||||
| Indebitamento finanziario netto | ||||||
| Totale Debiti finanziari a lungo termine | O | 1.460 | 1.466 | |||
| Finanziamento CDP | 9 | 100 | 100 | |||
| Finanziamenti BEI | 9 | 143 | 152 | |||
| Prestito obbligazionario non convertibile | 9 | 743 | 743 | |||
| Prestito obbligazionario convertibile 2017 | 9 | 459 | 456 | |||
| Altri debiti | 15 | 15 | ||||
| di cui: | ||||||
| Leasing finanziari | 9 | 12 | 12 | |||
| Altri debiti finanziari | 9 | 3 | 3 | |||
| Totale Debiti finanziari a breve termine | P | 117 | 371 | |||
| Finanziamenti BEI | 9 | 17 | 17 | |||
| Prestito obbligazionario non convertibile | 9 | 18 | 14 | |||
| Prestito obbligazionario convertibile 2013 | 9 | - | 283 | |||
| Strumenti derivati | 5 | 5 | 1 | |||
| di cui: | ||||||
| Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie | 5 | 1 | 1 | |||
| Altri debiti | 77 | 56 | ||||
| di cui: | ||||||
| Leasing finanziari | 9 | 1 | 1 | |||
| Altri debiti finanziari | 9 | 76 | 55 | |||
| Totale passività finanziarie | Q = O+P | 1.577 | 1.837 | |||
| Crediti finanziari a lungo termine | R | 3 | (2) | (2) | ||
| Oneri accessori a lungo termine | R | 3 | (1) | (1) | ||
| Crediti finanziari a breve termine | R | 3 | (6) | (7) | ||
| Strumenti derivati a breve termine | R | 5 | (1) | (1) | ||
| di cui: | ||||||
| Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie | ||||||
| (correnti) | 5 | (1) | (1) | |||
| Oneri accessori a breve termine | R | 5 | (2) | (2) | ||
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | S | (2) | (4) | |||
| Altre attività finanziarie valutate al fair value con | T | (11) | (11) | |||
| contropartita conto economico complessivo | ||||||
| Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita | U | (35) | (38) | |||
| conto economico complessivo | ||||||
| Disponibilità liquide | V | 7 | (869) | (1.335) | ||
| Totale attività finanziarie | Z = | (929) | (1.401) | |||
| R+S+T+U+V | ||||||
| Totale Indebitamento finanziario netto | W = Q+Z | 648 | 436 | |||
| Totale patrimonio netto e fonti di finanziamento | Y = M+N+W | 2.909 | 2.430 |
(*) I dati relativi all'esercizio 2017 sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'introduzione dell'IFRS 9 e 15. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi delle Note Illustrative alla presente Relazione Finanziaria Trimestrale.
Riconciliazione dei principali indicatori del conto economico col Prospetto di Conto Economico dei Prospetti contabili consolidati e Note illustrative al 31 marzo 2018
(in milioni di Euro)
| 3 mesi 2018 | 3 mesi 2017 | ||
|---|---|---|---|
| Valori da | Valori da | ||
| prospetti di conto | prospetti di conto | ||
| economico | economico | ||
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | A | 1.879 | 1.849 |
| Variazione delle rimanenze in prodotti in corso di lavorazione, | 121 | 100 | |
| semilavorati e prodotti finiti | |||
| Altri proventi | 13 | 16 | |
| Materie prime e materiali di consumo utilizzati e beni oggetto di rivendita | (1.309) | (1.244) | |
| Costi del personale | (261) | (267) | |
| Altri costi | (336) | (345) | |
| Costi operativi | B | (1.772) | (1.740) |
| Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto | C | 20 | 10 |
| Fair value stock option | D | 9 | 11 |
| EBITDA | E = A+B+C+D | 136 | 130 |
| Altri costi e proventi non ricorrenti | F | - | (15) |
| Costi del personale relativi a riorganizzazioni aziendali | G | (2) | (2) |
| Altri costi e ricavi relativi a riorganizzazioni aziendali | H | (1) | (3) |
| Altri costi non operativi | I | (14) | (4) |
| Totale aggiustamenti all'EBITDA | L = F+G+H+I | (17) | (24) |
| EBITDA rettificato | M = E-L | 153 | 154 |
| Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto | N | 20 | 10 |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
O = M-N | 133 | 144 |
| (in milioni di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| 3 mesi 2018 | 3 mesi 2017 | ||
| Valori da | Valori da | ||
| prospetti di conto | prospetti di conto | ||
| economico | economico | ||
| Risultato operativo | A | 57 | 78 |
| Altri costi e proventi non ricorrenti | - | (15) | |
| Costi del personale relativi a riorganizzazioni aziendali | (2) | (2) | |
| Altri costi e ricavi relativi a riorganizzazioni aziendali | (1) | (3) | |
| Altri costi non operativi | (14) | (4) | |
| Totale aggiustamenti all'EBITDA | B | (17) | (24) |
| Variazione fair value derivati su prezzi materie prime | C | (26) | 3 |
| Fair value stock option | D | (9) | (11) |
| Risultato operativo rettificato | E=A-B-C-D | 109 | 110 |
FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO
Approvazione del Bilancio Annuale al 31 dicembre 2017 e distribuzione dividendi
In data 12 aprile 2018 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha approvato il bilancio dell'esercizio 2017 e la distribuzione di un dividendo unitario lordo di Euro 0,43, per un ammontare complessivo di circa Euro 96 milioni. Il dividendo è stato posto in pagamento a partire dal 25 aprile 2018, con record date 24 aprile 2018 e data stacco il 23 aprile 2018.
Aumento di capitale sociale
In data 12 aprile 2018 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha approvato un aumento di capitale sociale a pagamento per un controvalore massimo complessivo di Euro 500.000.000,00, comprensivo dell'eventuale sovrapprezzo, da eseguirsi entro e non oltre il 31 luglio 2019, in via scindibile, mediante emissione di azioni ordinarie aventi godimento regolare, da offrirsi in opzione agli azionisti titolari di azioni ordinarie e ai titolari di obbligazioni convertibili, ai sensi dell'Articolo 2441, commi 1, 2 e 3, Cod. Civ., subordinatamente al closing dell'acquisizione di General Cable Corporation.
Programma di acquisto e disposizione di azioni proprie e Piano di incentivazione a favore dei dipendenti
In data 12 aprile 2018 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha autorizzato un programma di acquisto e disposizione di azioni proprie con contestuale revoca dell'autorizzazione assembleare del 12 aprile 2017. Il programma prevede la possibilità di procedere all'acquisto, da effettuarsi in una o più volte, di un numero massimo di azioni tale che, in qualsiasi momento, tali azioni non superassero complessivamente il 10% del capitale sociale. Gli acquisti potranno essere effettuati nei limiti degli utili non distribuiti e delle riserve disponibili risultanti di volta in volta dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato. L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie è di 18 mesi a decorrere dalla data dell'Assemblea, mentre l'autorizzazione alla disposizione di azioni proprie è senza limiti temporali.
In pari data, l'Assemblea dei Soci ha, altresì, approvato un piano di incentivazione a favore dei dipendenti del Gruppo Prysmian, tra cui alcuni componenti del Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A., conferendo al Consiglio stesso i poteri necessari per istituire e dare esecuzione al piano.
Le motivazioni alla base dell'introduzione del Piano sono:
-
generare un forte commitment del management del Gruppo al raggiungimento degli obiettivi di ulteriore crescita di reddittività e di ritorno sul capitale impiegato nel corso del prossimo triennio;
-
allineare gli interessi del management a quelli degli azionisti tramite l'utilizzo di strumenti di incentivazione basati su azioni, promuovendone una stabile partecipazione al capitale della Società;
-
sostenere le sinergie e lo sviluppo di un'identità "one-company" attraverso la definizione di un obiettivo di performance comune, introducendo uno strumento di retention, condizionato al completamento dell'acquisizione del 100% del capitale sociale di General Cable Corporation.
Nel corso della parte straordinaria della riunione, l'Assemblea ha quindi deliberato di autorizzare l'aumento del capitale sociale per un importo massimo di Euro 756.281,90, mediante l'emissione di massimo numero 7.562.819 nuove azioni ordinarie dal valore nominale di Euro 0,10, da attribuire gratuitamente, ai dipendenti del Gruppo, beneficiari del piano di incentivazione di cui sopra.
Nuova nave per la posa dei cavi sottomarini
Nel mese di Aprile 2018, il Gruppo ha sottoscritto un contratto per un investimento di oltre Euro 170 milioni per una nuova nave posacavi all'avanguardia. Questo asset strategico consoliderà l'approccio "chiavi in mano" di Prysmian che permette di fornire progetti EPCI (Engineering, Procurement, Construction & Installation) con soluzioni "end-to-end" che includono servizi di ingegnerizzazione, produzione, installazione, monitoraggio e diagnostica dei sistemi in cavo sottomarino per la trasmissione di energia. In particolare l'investimento nella nuova nave è finalizzato a supportare le prospettive di crescita a lungo termine del Gruppo nel mercato dei sistemi in cavo sottomarino, rafforzandone le capacità di installazione ed esecuzione di progetti di interconnessione e di cablaggio di parchi eolici offshore.
Il contratto, tra l'altro, prevede la possibilità di uscita entro settembre 2018 pagando una penale di Euro 3,5 milioni o entro novembre 2018 pagando una penale aggiuntiva per Euro 1,5 milioni.
PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE
L'andamento economico mondiale nei primi mesi del 2018 evidenzia una sostanziale conferma del trend di crescita conseguito nel 2017 negli Stati Uniti ed in Cina, nonostante la decisione annunciata da parte di entrambe le nazioni di introdurre nuovi dazi commerciali verso le importazioni di specifici prodotti. Se da un lato la riforma fiscale introdotta dall'amministrazione Trump ha dato ulteriore ossigeno alla crescita negli Stati Uniti, in Cina il miglioramento dei consumi interni ha trainato la crescita economica nei primi mesi dell'anno. In Europa la crescita si conferma solida seppur inferiore rispetto a quanto fatto registrare negli ultimi mesi del 2017, mentre i principali indicatori di fiducia delle imprese e dei consumatori rimangono a livelli elevati. In Brasile si conferma il trend di graduale recupero già evidenziato alla fine del 2017, sostenuto dalla ritrovata stabilità politica e dalla riduzione del tasso di inflazione.
In tale contesto macroeconomico il Gruppo Prysmian prevede, per l'esercizio 2018, una domanda nei business ciclici dei cavi per le costruzioni e industriali in crescita rispetto al 2017 grazie alla ripresa della domanda europea parzialmente compensata dalla debolezza in Medio Oriente (Oman). Nel business dei cavi di media tensione per le utilities si attende un trend di sostanziale stabilità, con un andamento eterogeneo nelle diverse aree geografiche. Nel segmento Energy Projects, a fronte di un mercato atteso in crescita, il Gruppo Prysmian prevede di consolidare la propria leadership nel comparto di cavi e sistemi sottomarini, a fronte di una un'attesa crescita delle attività di tendering nella seconda parte dell'anno. Per i cavi e sistemi in alta tensione terrestre il Gruppo si attende un moderato recupero rispetto al 2017, con un progressivo miglioramento dei risultati attesi in Cina grazie al nuovo assetto produttivo. Nel segmento Oil & Gas, il Gruppo prevede una domanda di cavi destinati a nuovi progetti onshore (principalmente in Nord America e Medioriente) stabile grazie al graduale rafforzamento del prezzo del petrolio, mentre si prevede ancora debolezza del business SURF, a causa della riduzione di prezzi e volumi del mercato Brasiliano. Nel segmento Telecom infine si prevede che la crescita organica si mantenga solida nel 2018, sostenuta dalla forte espansione della domanda di cavi ottici in Nord America ed Europa, mentre per il comparto dei cavi in rame per le telecomunicazioni si conferma il rallentamento dovuto alla minore domanda in Australia.
Inoltre è prevedibile che, in costanza dei rapporti di cambio ai livelli in essere al momento della redazione del presente documento, l'effetto traslativo derivante dalla conversione nella valuta di consolidamento dei risultati delle consociate generi un impatto negativo sul risultato operativo di Gruppo atteso per il 2018 per circa Euro 20 – Euro 25 milioni.
Alla luce di queste considerazioni, il Gruppo prevede per l'intero esercizio 2018 un EBITDA Rettificato compreso nell'intervallo Euro 730 – Euro 770 milioni, rispetto agli Euro 736 milioni registrati nel 2017. Tale previsione considera, in linea con i risultati del primo trimestre, una crescita dei volumi e della marginalità nel segmento operativo Telecom e un miglioramento dei volumi di vendita nei segmenti E&I e Industrial & Network Components.
La previsione considera inoltre il citato impatto negativo dei cambi (Euro 20 – Euro 25 milioni) e l'accantonamento di Euro 20 milioni (già effettuato nel primo trimestre) per il progetto Western Link.
La previsione si basa sul corrente perimetro di business della società e tiene conto del portafoglio ordini in essere.
RISCHI PREVEDIBILI PER L'ESERCIZIO 2018*
Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Prysmian è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica, patrimoniale e finanziaria. Il Gruppo da sempre opera per massimizzare il valore per i propri azionisti ponendo in essere tutte le misure necessarie a prevenire o mitigare i rischi insiti nell'attività del Gruppo, e per questo motivo, adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i risultati dell'azienda. Sulla base dell'andamento della gestione nei primi tre mesi dell'anno e del contesto macroeconomico di riferimento, si riportano di seguito i fattori di rischio prevedibili per i prossimi trimestri del 2018 suddivisi per tipologia.
RISCHI STRATEGICI
Rischi connessi allo scenario competitivo
Molti dei prodotti offerti dal Gruppo Prysmian, principalmente nei business Trade & Installers e Power Distribution, sono realizzati in conformità a specifiche industriali standard risultando intercambiabili con i prodotti offerti dai principali concorrenti. Il prezzo costituisce pertanto un fattore determinante nella scelta del fornitore da parte del cliente. L'ingresso sui mercati maturi (es. Europa) di competitor non tradizionali, ovvero piccole-medie aziende manifatturiere con bassi costi di produzione e la necessità di saturare gli impianti produttivi, unitamente al possibile verificarsi di una contrazione della domanda di mercato, si traducono in una forte pressione competitiva sui prezzi con possibili conseguenze sui margini attesi dal Gruppo.
Inoltre, in segmenti ad alto valore aggiunto come l'Alta Tensione terrestre, i Cavi Ottici e, i cavi Sottomarini, si rileva un tendente inasprimento della competizione da parte degli operatori già presenti sul mercato con conseguente possibile impatto negativo sia sui volumi che sui prezzi di vendita. Con particolare riferimento al business dei cavi Sottomarini, le elevate barriere all'entrata derivanti dal possesso di tecnologia, know-how e track record difficilmente replicabili dai concorrenti spingono la concorrenza dei grandi player di mercato non tanto sul prodotto quanto sui servizi ad esso connessi.
La strategia di razionalizzazione degli assetti produttivi attualmente in corso, la conseguente ottimizzazione della struttura dei costi, la politica di diversificazione geografica e, non per ultimo, il continuo impegno nella ricerca di soluzioni tecnologiche innovative aiutano il Gruppo nel fronteggiare i potenziali effetti derivanti dal contesto competitivo.
Rischi connessi a variazioni del contesto macroeconomico e della domanda
Fattori quali l'andamento del Prodotto Interno Lordo, dei tassi d'interesse, la facilità di ricorso al credito, il costo delle materie prime, il livello generale di consumo di energia, influenzano significativamente la domanda energetica dei Paesi che, in un contesto di continua difficoltà economica, riducono gli investimenti per lo sviluppo dei mercati. Analogamente, si riducono gli incentivi pubblici a favore di fonti energetiche alternative e
(*) I rischi descritti in questa sezione sono quelli che, alla data del presente documento, il Gruppo stima, qualora si verificassero possano avere un impatto negativo significativo nel breve termine sulle proprie attività, posizione finanziaria, situazione reddituale e prospettive future.
di sviluppo delle reti di telecomunicazione. All'interno del Gruppo Prysmian, il business della trasmissione (cavi sottomarini ad alta tensione), della Power Distribution e del Telecom, risentono delle altalenanti contrazioni della domanda del mercato europeo, in cui sono fortemente concentrati, dovute al protrarsi della situazione congiunturale locale.
Per fronteggiare tale rischio, il Gruppo persegue da un lato una politica di diversificazione geografica verso Paesi extra-Europei (es. Vietnam, Filippine, ecc.) e dall'altro una strategia di riduzione dei costi attraverso la razionalizzazione degli assetti produttivi a livello globale, al fine di mitigare i possibili effetti negativi sulle performance del Gruppo in termini di riduzione delle vendite e contrazione dei margini.
Inoltre, il Gruppo monitora costantemente le evoluzioni del contesto geopolitico mondiale che, a seguito - ad esempio - dell'introduzione di determinate politiche industriali a livello Paese, potrebbero richiedere una revisione delle strategie aziendali già definite e/o l'adozione di meccanismi tali da salvaguardare il posizionamento competitivo del Gruppo.
Rischi connessi alla dipendenza verso clienti chiave
Nel business SURF il Gruppo Prysmian detiene un'importante relazione commerciale con la compagnia brasiliana Petrobras per la fornitura di cavi ombelicali, sviluppati e prodotti nella fabbrica di Vila Velha in Brasile. Alla luce delle continue difficoltà economiche del Paese con conseguente contrazione del mercato locale dei cavi ombelicali e di una crescente pressione competitiva sull'innovazione tecnologica di prodotto, la sostenibilità anche parziale del business in Brasile potrebbe essere impattata.
Il Gruppo, impegnato nel mantenere e rafforzare nel tempo la relazione commerciale con il cliente, ha avviato una progressiva riorganizzazione interna della business unit volta all'efficientamento dei processi aziendali, nonché un orientamento sempre più spinto verso lo sviluppo di nuovi prodotti per garantire soluzioni tecniche ed economiche che permettano di ridurre i costi di produzione.
Rischio di instabilità nei Paesi in cui il Gruppo opera
Il Gruppo Prysmian opera ed è presente con strutture produttive e/o societarie anche in paesi asiatici, nel Centro-Sud America, nel Medio Oriente e nell'Est Europa. L'attività del Gruppo in tali paesi è esposta ad una serie di rischi legati ai sistemi normativi e giudiziari locali, all'imposizione di tariffe o imposte, ai rischi di tasso di cambio, nonché all'instabilità politica ed economica che influisce sulla capacità delle controparti commerciali e finanziarie locali di far fronte alle obbligazioni assunte.
Significativi mutamenti nel quadro macroeconomico, politico, fiscale o legislativo nei paesi sopramenzionati potrebbero avere un impatto negativo sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo, pertanto, come già menzionato nei paragrafi precedenti, il Gruppo monitora costantemente le evoluzioni del contesto geopolitico mondiale che potrebbero richiedere una revisione delle strategie aziendali già definite e/o l'adozione di meccanismi tali da salvaguardarne il posizionamento competitivo e le performance.
RISCHI FINANZIARI
La strategia di risk management del Gruppo Prysmian è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sulle performance finanziarie del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti finanziari (tra cui strumenti derivati).
La gestione dei rischi finanziari è centralizzata nella Direzione Finanza di Gruppo che identifica, valuta ed effettua le coperture dei rischi finanziari in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo.
La Direzione Finanza, Amministrazione e Controllo di Gruppo fornisce le linee-guida per la gestione dei rischi, con particolare attenzione per il rischio di cambio, il rischio tasso di interesse, il rischio credito, l'utilizzo di strumenti derivati e non derivati e le modalità di investimento delle eccedenze di liquidità. Tali strumenti finanziari sono utilizzati ai soli fini di copertura dei rischi e non a fini speculativi.
Rischi connessi alla disponibilità di fonti di finanziamento e al loro costo
La volatilità del sistema bancario e finanziario internazionale potrebbe rappresentare un potenziale fattore di rischio relativamente all'approvvigionamento di risorse finanziarie ed al costo di tale approvvigionamento. Inoltre, l'eventuale mancato rispetto dei requisiti finanziari (cd. financial covenants) e non finanziari (non financial covenants) presenti all'interno dei contratti di finanziamento potrebbe limitare la possibilità del Gruppo di incrementare ulteriormente il proprio indebitamento netto, a parità di altre condizioni. Infatti, qualora la società dovesse non rispettare uno dei covenants, si verificherebbe un evento di default che, se non risolto in accordo con i termini previsti dai rispettivi contratti, potrebbe portare ad una revoca degli stessi e/o ad un rimborso anticipato dell'ammontare eventualmente utilizzato. In tale eventualità, il Gruppo potrebbe non essere in grado di rimborsare anticipatamente le somme richieste generando a sua volta un rischio di liquidità. Allo stato attuale, tenuto conto dell'ammontare delle disponibilità liquide e delle linee di credito committed non utilizzate, superiore a 1 miliardo di Euro al 31 marzo 2018, e del monitoraggio semestrale1 sul rispetto dei covenant finanziari (pienamente rispettati al 31 dicembre 2017), il Gruppo ritiene di mitigare significativamente tale rischio, nonché di essere in grado di reperire risorse finanziarie sufficienti e ad un costo competitivo. Per un'analisi più dettagliata del rischio, inclusa la descrizione delle principali fonti di finanziamento del Gruppo, si rimanda a quanto riportato nelle Note illustrative del Bilancio consolidato.
Oscillazione tassi di cambio
Il Gruppo Prysmian è attivo a livello internazionale ed è pertanto esposto al rischio cambio derivante dalle valute dei diversi paesi in cui il Gruppo opera (principalmente il Dollaro statunitense, la Sterlina inglese, il Real brasiliano, la Lira turca e il Renminbi cinese). Il rischio cambio nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione.
Per gestire il rischio cambio derivante dalle transazioni commerciali future e dalla contabilizzazione di attività e passività in valuta estera, la maggior parte delle società del Gruppo Prysmian utilizza contratti a termine stipulati dalla Tesoreria di Gruppo, che gestisce le diverse posizioni in ciascuna valuta.
1 I covenants finanziari vengono misurati in occasione della semestrale al 30 giugno e del bilancio annuale al 31 dicembre.
Tuttavia, predisponendo la Società il proprio bilancio consolidato in Euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di bilancio delle società controllate, originariamente espressi in valuta estera, potrebbero influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. L'andamento della volatilità dei tassi di cambio è monitorato sia a livello locale che centrale dalla Direzione Finanza di Gruppo anche attraverso l'utilizzo di specifici indicatori volti ad intercettare potenziali situazioni di rischio che, ove ritenute superiori ai livelli di tolleranza definiti, attivano interventi immediati volti a mitigare gli effetti.
Per un'analisi più dettagliata del rischio in oggetto si rimanda a quanto riportato nella sezione Gestione dei Rischi Finanziari contenuta nelle Note illustrative del Bilancio consolidato.
Oscillazione tassi di interesse
Le variazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie del Gruppo Prysmian nonché sugli oneri finanziari netti. Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Tali debiti sono sia a tasso fisso che a tasso variabile. I debiti a tasso fisso espongono il Gruppo a un rischio fair value. Relativamente al rischio originato da tali contratti il Gruppo non pone in essere particolari politiche di copertura, ritenendo che il rischio non sia significativo. I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo può far ricorso a contratti derivati del tipo Interest Rate Swap (IRS), che trasformano il tasso variabile in tasso fisso, permettendo di ridurre il rischio originato dalla volatilità dei tassi. L'utilizzo dei contratti IRS danno la possibilità di scambiare a specifiche scadenze la differenza tra i tassi fissi contrattati ed il tasso variabile calcolato con riferimento al valore nozionale del finanziamento. Il potenziale rialzo dei tassi di interesse, dai livelli minimi raggiunti nel corso degli ultimi anni, potrebbe rappresentare un fattore di rischio per i prossimi trimestri.
Per un'analisi più dettagliata del rischio in oggetto si rimanda a quanto riportato nella sezione Gestione dei Rischi Finanziari contenuta nelle Note illustrative del Bilancio consolidato.
Rischio credito
Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo Prysmian a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti sia commerciali che finanziarie. La gestione di tale rischio è monitorata centralmente dalla Direzione Finanza di Gruppo e, nel caso di controparti commerciali, è gestita operativamente dalle singole società controllate. Il Gruppo non ha eccessive concentrazioni del rischio di credito, tuttavia, alla luce delle difficoltà economiche e sociali in cui versano alcuni Paesi in cui il Gruppo opera, l'esposizione potrebbe subire un peggioramento richiedendo un monitoraggio più puntuale. A tal proposito, il Gruppo dispone di procedure volte a controllare che le controparti commerciali e finanziarie siano, rispettivamente, di accertata affidabilità e di elevato standing creditizio. Inoltre, a mitigazione del rischio di credito, è operativo un programma assicurativo sui crediti commerciali che copre quasi la totalità delle società del Gruppo, gestito centralmente dalla Direzione Risk Management che monitora, con il supporto della funzione Credit Management di Gruppo, il livello di esposizione a rischio ed interviene nei casi di superamento delle soglie di tolleranza dovuti alla eventuale difficoltà di trovare copertura sul mercato.
Per un'analisi più dettagliata del rischio in oggetto si rimanda a quanto riportato nella sezione Gestione dei Rischi Finanziari contenuta nelle Note illustrative del Bilancio consolidato.
Rischio liquidità
Il rischio di liquidità indica la capacità delle risorse finanziarie disponibili di rispettare gli impegni di pagamento verso le controparti commerciali o finanziarie nei termini e scadenze prestabiliti.
Per quanto riguarda le necessità di cassa legate al capitale circolante del Gruppo Prysmian, queste aumentano in misura significativa durante la prima metà dell'anno, quando il Gruppo inizia l'attività produttiva in vista dell'arrivo degli ordinativi, con conseguente temporaneo aumento dell'indebitamento finanziario netto.
Una gestione prudente del rischio di liquidità implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito committed nonché un tempestivo avvio delle negoziazioni sui finanziamenti in corso di maturazione. Per la natura dinamica del business in cui opera il Gruppo Prysmian, la Direzione Finanza di Gruppo privilegia la flessibilità nel reperire fondi mediante il ricorso a linee di credito committed.
Al 31 marzo 2018, il totale delle disponibilità liquide e delle linee di credito committed non utilizzate risultava superiore a 1 miliardo di Euro.
Per un'analisi più dettagliata del rischio in oggetto si rimanda a quanto riportato nella sezione Gestione dei Rischi Finanziari contenuta nelle Note illustrative al Bilancio consolidato.
Rischi connessi alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime
Il Gruppo Prysmian acquista principalmente rame e alluminio rappresentanti oltre il 50% del totale delle materie prime impiegate nella realizzazione dei propri prodotti. Il Gruppo neutralizza l'effetto di possibili variazioni del prezzo del rame e delle altre principali materie prime tramite attività di hedging o meccanismi automatici di adeguamento dei prezzi di vendita. L'attività di hedging è basata su contratti di vendita o su previsioni di vendita, che nel caso venissero disattese, può esporre il Gruppo a rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime.
La Direzione Acquisti di Gruppo, attraverso una funzione appositamente dedicata, monitora e coordina centralmente le transazioni commerciali che richiedono l'acquisto di materie prime e le relative attività di hedging effettuate da ciascuna controllata, tenendo sotto controllo il livello di esposizione a rischio entro definite soglie di tolleranza.
Inoltre, il protrarsi della crisi petrolifera ed il mantenimento dei bassi prezzi del petrolio, rende sempre meno appetibile il mercato estrattivo, esponendo i business SURF e Core Oil & Gas ad un rallentamento, seppur con impatti non significativi sul Gruppo - tali business rappresentano infatti solo circa il 3% dei Ricavi ed il 1% dell'EBITDA rettificato del Gruppo.
Per un'analisi più dettagliata del rischio in oggetto si rimanda a quanto riportato nella sezione Gestione dei Rischi Finanziari contenuta nelle Note illustrative del Bilancio consolidato.
RISCHI OPERATIVI
Responsabilità per qualità/difetti del prodotto
Eventuali difetti di progettazione e realizzazione dei prodotti del Gruppo Prysmian potrebbero generare una responsabilità dello stesso di natura civile e/o penale nei confronti dei propri clienti o di terzi; pertanto il Gruppo, come gli altri operatori del settore, è esposto al rischio di azioni per responsabilità da prodotto nei paesi in cui opera. Il Gruppo, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate per cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Qualora le coperture assicurative non risultassero adeguate, la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi.
In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, con potenziali ulteriori conseguenze negative sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
Rischi connessi al mancato rispetto delle condizioni contrattuali nei progetti "chiavi in mano"
I progetti relativi a collegamenti sottomarini o terrestri con cavi ad alta/media tensione sono caratterizzati da forme contrattuali che, prevedendo una gestione del progetto "chiavi in mano", impongono il rispetto di tempistiche e standard qualitativi garantiti da penali pari ad una determinata percentuale del valore del contratto con la possibilità di arrivare fino alla risoluzione dello stesso.
L'applicazione di tali penali, l'obbligo di risarcire eventuali danni, nonché gli effetti indiretti sulla supply chain in caso di ritardi nella consegna o per problemi di produzione, potrebbero influire significativamente sulle performance di progetto e dunque sulla marginalità del Gruppo. Da non escludere eventuali danni reputazionali sul mercato.
Data la complessità dei progetti "chiavi in mano", il Gruppo Prysmian ha implementato un processo di gestione della qualità che impone una vasta serie di test su cavi e accessori prima che gli stessi siano consegnati e installati, nonché definito coperture assicurative ad hoc, spesso ricorrendo ad un pool di compagnie, in grado di mitigare l'esposizione ai rischi dalla fase di produzione fino alla consegna.
Inoltre, conseguentemente ai risultati emersi per il rischio in oggetto nell'ambito del processo ERM, la Direzione di Risk Management, con il supporto dell'Area Commerciale, ha implementato un processo sistematico di risk assessment applicabile a tutti i progetti "chiavi in mano" sin dalla fase di offerta, con l'obiettivo di individuare, valutare e monitorare nel tempo l'esposizione del Gruppo ai rischi specifici e prevedere le necessarie azioni di mitigazione. La decisione di proporre un'offerta al cliente dipenderà pertanto anche dai risultati del risk assessment.
Rischio di business interruption per dipendenza da asset chiave
Il business dei cavi sottomarini è strettamente dipendente da alcuni asset chiave, quali lo stabilimento di Arco Felice (Italia) per la produzione di una particolare tipologia di cavo e una delle navi posacavi possedute dal Gruppo, la "Giulio Verne", date alcune caratteristiche tecniche difficilmente reperibili sul mercato. L'eventuale perdita di uno di tali asset a causa di eventi naturali imprevisti (es. terremoto, tempeste, ecc.) o altri incidenti (es. incendio, attacchi terroristici, ecc.) e la conseguente interruzione prolungata dell'operatività potrebbe avere impatti economici critici sulle performance del Gruppo.
Prysmian fronteggia tale rischio attraverso:
- azioni sistematiche di prevenzione (cd. programma di Loss Prevention), gestite centralmente dalla Direzione Risk Management, che consentono, attraverso ispezioni periodiche in loco, di valutare l'adeguatezza dei sistemi di protezione in essere e, in relazione al livello di rischio residuo stimato, definire gli interventi che potrebbero risultare necessari per la mitigazione dello stesso. Si segnala che al 31 marzo 2018, gli stabilimenti operativi del Gruppo risultano essere sufficientemente protetti e non si evidenziano esposizioni a rischio rilevanti. In accordo con la metodologia definita nell'ambito delle best practice
riconosciute a livello internazionale in materia di Risk Engineering & Loss Prevention, la totalità degli stabilimenti è stata infatti classificata come "Excellent Highly Protected Rated (HPR)", "Good HPR" o "Good non HPR";
- piani specifici di disaster recovery & business continuity plan che permettono di attivare nel minor tempo possibile le contromisure idonee a contenere l'impatto a seguito di un evento catastrofale e gestire l'eventuale crisi conseguente;
- specifici programmi assicurativi a copertura di eventuali danni agli asset e perdita del margine di contribuzione per business interruption, tali da minimizzare l'impatto finanziario del rischio sul cash flow.
Rischi ambientali
L'attività produttiva svolta dal Gruppo in Italia e all'estero è soggetta a specifiche normative in materia ambientale, tra cui i temi relativi all'inquinamento del suolo e sottosuolo ed alla presenza/utilizzo di materiali e sostanze ritenute rischiose anche per la salute delle persone. L'evoluzione di tali normative è inoltre orientata all'adozione di requisiti sempre più stringenti per le aziende, costrette pertanto a sostenere significativi costi associati alle azioni necessarie per l'adempimento agli obblighi previsti.
Considerato l'elevato numero di stabilimenti del Gruppo, la probabilità che si verifichi un incidente con conseguenze di natura ambientale, nonché sulla continuità produttiva, è sicuramente da considerare e l'impatto economico e reputazionale che ne deriverebbe potrebbe essere rilevante. Per questo motivo, Prysmian adotta una serie di procedure di controllo che mantengono il rischio ad un livello accettabile. Infatti, la gestione delle tematiche ambientali è centralizzata nella funzione Health Safety & Environment (HSE) che, coordinando le funzioni HSE locali, si occupa di organizzare specifiche attività di formazione, adottare sistemi atti a garantire il rispetto rigoroso della normativa in accordo con le migliori best practice, nonché monitorare le esposizioni al rischio attraverso specifici indicatori e attività di verifica interne ed esterne.
Si segnala infine che, al 31 dicembre 2017, il 94% degli stabilimenti del Gruppo era certificato ISO 14001 (per la gestione del sistema ambientale) ed il 78% OHSAS 18001 (per la gestione della sicurezza).
Rischi di Cyber Security
La crescente diffusione di tecnologie e modelli di business basati sulla rete che consentono il trasferimento e la condivisione di informazioni sensibili attraverso spazi virtuali (i.e. social media, cloud computing etc.) comporta l'insorgere di situazioni di vulnerabilità informatica a cui anche il Gruppo Prysmian non può che prestare attenzione nella conduzione della propria attività. L'esposizione a potenziali attacchi cyber potrebbe essere dovuta a diversi fattori quali la necessaria distribuzione a livello globale dei sistemi IT, la detenzione di informazioni ad elevato valore aggiunto quali brevetti, progetti di innovazione tecnologica, nonché proiezioni finanziarie e piani strategici non ancora divulgati al mercato, con conseguenti danni economici, patrimoniali e di immagine. La Funzione IT Security di Gruppo, in collaborazione con la funzione Risk Management, svolge periodicamente specifici assessment volti ad identificare eventuali vulnerabilità dei sistemi IT a livello locale e centrale che potrebbero compromettere la continuità del business.
Inoltre, a partire dal 2016, il Gruppo Prysmian ha avviato l'implementazione di un processo strutturato e integrato per la gestione dei rischi connessi alla cyber security che, guidato dalla funzione IT Security di Gruppo e in collaborazione con la funzione Risk Management, si pone l'obiettivo di rafforzare le piattaforme ed i sistemi IT ed introdurre solidi meccanismi di prevenzione e controllo di eventuali attacchi informatici. Si segnala a tal proposito la definizione di una chiara strategia di Information Security che chiarisce la relativa struttura di governance adottata dal Gruppo e gli indirizzi per la gestione del rischio cyber nell'ambito delle architetture informatiche e dei processi aziendali. Un apposito comitato, Information Security Committee, composto dai principali attori coinvolti nella gestione del rischio cyber2 , è stato nominato con il compito di definire gli obiettivi strategici ed operativi in materia di Cyber Security, coordinare le principali iniziative intraprese, nonché esaminare e approvare policy, procedure ed istruzioni operative. Il Comitato è convocato su base periodica (due volte l'anno) e comunque in caso di eventi rimarchevoli o crisi. Infine, specifiche sessioni di formazione in modalità e-learning sono state erogate a tutto il personale IT del Gruppo con l'obiettivo di accrescere la sensibilizzazione sul tema.
RISCHI LEGALI E DI COMPLIANCE
Rischi di compliance a Codice Etico, Policy e Procedure
Il rischio di compliance rappresenta genericamente la possibilità di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, perdite finanziarie rilevanti o danni reputazionali in conseguenza di violazioni di normative vigenti. Il Gruppo Prysmian, pone in essere una serie di strumenti organizzativi atti a definire i principi di legalità, trasparenza, correttezza e lealtà attraverso cui operare. In particolare, il Gruppo, fin dalla sua nascita, ha adottato il Codice Etico, un documento che contiene le linee guida e i principi etici e di comportamento che tutti coloro che svolgono attività per conto di Prysmian o di sue consociate (compresi i manager, i funzionari, i dipendenti, gli agenti, i rappresentanti, i collaboratori esterni, i fornitori e i consulenti) sono tenuti ad osservare. Il Gruppo, attraverso la Direzione Internal Audit & Compliance, si impegna a vigilare costantemente sull'osservanza e la concreta applicazione di tali regole, non tollerando alcun tipo di violazione.
Tuttavia, nonostante il continuo impegno, l'attenta vigilanza e la periodica sensibilizzazione del personale, non è possibile escludere che in futuro possano verificarsi episodi di comportamenti scorretti in violazione di policy, procedure e Codice Etico e quindi delle normative vigenti, da parte di coloro che svolgono attività per conto di Prysmian, con conseguenti possibili sanzioni giudiziarie, pecuniarie o danni reputazionali anche rilevanti.
Rischi di non conformità alla normativa sulla Data Protection (Privacy)
L'entrata in vigore nel maggio 2016, del nuovo Regolamento Europeo sulla protezione dei dati personali n. 2016/679 (GDPR - General Data Protection Regulation), che in Italia subentra al "Codice della Privacy" d.lgs. 196/2003, richiede alle aziende che operano nell'Unione Europea di rivedere il proprio modello di gestione della data protection in una nuova prospettiva che soddisfi i requisiti della normativa GDPR. Il processo di adeguamento al nuovo regime dovrà essere compiuto entro il 25 maggio 2018, data oltre la quale si potrebbe incorrere in sanzioni anche di notevole entità.
L'elevato numero di dipendenti e la crescente tendenza all'adozione di un approccio di data management globale (e.g. cloud storage, utilizzo di mobile device, etc.), potrebbe esporre il Gruppo al rischio di ricevere richieste di risarcimento esercitate dai singoli interessati al trattamento dei dati per danni causati dalla violazione delle norme di protezione o di non corretto trattamento dei dati oggetto di tutela, ove non
2 Fanno parte, in qualità di membri permanenti, dell'Information Security Committee: il Chief Operating Officer, il Vicepresident HR&Organization, il Chief Security Officer, il Chief Information Officer, il Chief Risk Officer, il Direttore Internal Audit & Compliance e il Responsabile IT Security di Gruppo.
adeguatamente gestiti. Potenziali sanzioni comminate dalle Autorità competenti, nonché danni reputazionali andrebbero altresì stimati come conseguenza del rischio.
Al fine di minimizzare la potenziale esposizione al rischio, sebbene ad oggi il Gruppo abbia dimostrato la conformità al vigente Codice della Privacy e alle altre normative applicabili, la Direzione Internal Audit & Compliance, con il supporto delle funzioni di business di volta in volta competenti, ha avviato nel corso del 2017 il processo di adeguamento alla nuova direttiva Europea (GDPR), prevedendo in particolare l'analisi del modello organizzativo Privacy, la mappatura dei dati potenzialmente esposti a rischio e la successiva valutazione di eventuali modifiche alle modalità di trattamento dei dati stessi.
Rischi di non conformità alla normativa Anti-corruzione
Negli ultimi anni il contesto legislativo e regolamentare ha rivolto significati sforzi nella lotta alla corruzione, con una tendenza crescente ad estendere la responsabilità anche alle persone giuridiche, oltre che alle persone fisiche. In relazione alla crescente internazionalizzazione, le organizzazioni si trovano sempre più spesso ad operare in un contesto esposto al rischio di corruzione e a dover ottemperare a molteplici normative in materia, quali il D.Lgs. 231/2001, la Legge Anticorruzione (L. 190/2012), il Foreign Corrupt Practices Act, il UK Bribery Act, etc. aventi il medesimo obiettivo: contrastare e reprimere la corruzione.
Il modello di business del Gruppo, con una presenza globale in oltre 50 paesi e una elevata diversificazione delle applicazioni di prodotto, richiede una continua interfaccia con numerose terze parti (fornitori, intermediari, agenti e clienti). In particolare, nei business Energy (submarine e high voltage) e Oil & Gas, la gestione di grandi progetti internazionali impone di trattenere relazioni commerciali anche in paesi con un potenziale rischio di corruzione (come da Corruption Perception Index3 ), spesso attraverso agenti commerciali locali e pubblici ufficiali.
Il Gruppo Prysmian, pertanto, ha attuato una serie di azioni volte a gestire in via preventiva le tematiche della corruzione; prima fra queste l'adozione di una Anti-Bribery Policy che proibisce sia la corruzione dei pubblici ufficiali che la corruzione dei privati e richiede ai propri dipendenti di attenersi alla stessa, oltre che osservare e rispettare tutte le legislazioni anticorruzione vigenti nei Paesi in cui essi sono impiegati o attivi, nel caso in cui siano più restrittive. Inoltre, specifiche attività di e-learning (training e testing) rivolte a tutto il personale del Gruppo sono periodicamente svolte per sensibilizzare la conformità alle norme in oggetto. Si segnala inoltre che il Gruppo Prysmian, in continuità con gli obiettivi prefissati nel 2016, ha deciso di rafforzare ulteriormente il presidio e l'indirizzo centrale sui temi di Compliance avviando un Anti-Bribery Compliance Program ispirato alle linee guida dettate dalla ISO 37001 "Anti-bribery management systems" del 15 ottobre 2016. Tale programma, oltre a dare un maggiore presidio di controllo nella gestione del rischio corruttivo, è altresì finalizzato a minimizzare il rischio di subire sanzioni a seguito di commissione di reati corruttivi da parte di dipendenti o terze parti. Il cuore dello standard ISO 37001, come noto, è il controllo delle terze parti (fornitori, intermediari, agenti e clienti) attraverso un sistema di due diligence volto a far emergere eventuali criticità o eventi negativi che minino la reputazione dei soggetti terzi con cui il Gruppo Prysmian si interfaccia.
3 Il Corruption Perception Index (CPI) è un indicatore pubblicato annualmente da Transparency International, utilizzato per misurare la percezione della corruzione nel settore pubblico in diversi paesi di tutto il mondo.
Rischi di non conformità alla normativa Antitrust
Le norme sulla concorrenza, in tema di accordi restrittivi e di abusi di posizione dominante, hanno ormai assunto un ruolo centrale nella disciplina dell'attività delle imprese operanti in tutti i settori della vita economica. La forte presenza internazionale in più di 50 Paesi assoggetta il Gruppo alle normative Antitrust Europee e di ogni altro Stato del mondo in cui opera, ciascuna con dei risvolti più o meno stringenti in materia di responsabilità civile-amministrativa, nonché penale del soggetto che viola la normativa applicabile. Nell'ultimo decennio, l'attenzione mostrata dalle Autorità Antitrust locali alle attività commerciali intraprese dagli attori del mercato è sempre maggiore, evidenziando inoltre una propensione alla collaborazione internazionale tra le stesse Autorità. Prysmian intende operare sul mercato nel rispetto della disciplina posta a tutela della concorrenza.
In coerenza con le priorità definite nell'ambito del processo ERM, il Consiglio di Amministrazione ha adottato il Codice di Condotta Antitrust che tutti i dipendenti, amministratori e dirigenti del Gruppo sono tenuti a conoscere e osservare nello svolgimento delle proprie attività e nei rapporti con i terzi. Il Codice di Condotta Antitrust è stato recentemente aggiornato e approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società a febbraio 2018: il nuovo Codice di Condotta Antitrust, tradotto in 26 lingue, enuncia i principi generali del diritto antitrust che trovano generalmente riscontro nella normativa di settore applicabile nelle diverse giurisdizioni in cui il Gruppo Prysmian. Successivamente verranno predisposti dei documenti di maggiore dettaglio, ciascuno incentrato sulla normativa antitrust specificamente applicabile nei principali paesi in cui il Gruppo opera. Il Codice di Condotta antitrust costituisce parte integrante del programma di formazione e intende fornire un quadro delle problematiche relative all'applicazione della normativa sulla concorrenza comunitaria ed italiana in materia di intese e di abusi di posizione dominante entro cui andranno poi valutate caso per caso le situazioni specifiche. Tale attività, stimolando la conoscenza e accrescendo la responsabilità dei singoli sui doveri professionali derivanti dalla normativa antitrust, rappresenta un ulteriore passo per la definizione di una "cultura antitrust" all'interno del Gruppo. In tale contesto, si segnala che, nel corso del 2017, sono state effettuate sessioni specifiche di training in aula rivolte alla forza vendita del Gruppo, organizzate in collaborazione con docenti e consulenti legali esterni. Contestualmente, sessioni in modalità e-learning sono in corso di pubblicazione sulla intranet aziendale.
Relativamente alle indagini Antitrust tuttora in corso, per il cui dettaglio si rimanda al paragrafo 11.Fondi rischi e oneri delle Note Illustrative del Bilancio consolidato, si segnala che il Gruppo ha costituito un fondo rischi e oneri pari, al 31 marzo 2018, a circa Euro 163 milioni. Pur nell'incertezza degli esiti delle inchieste in corso e dei potenziali contenziosi promossi dalla clientela in conseguenza della decisione adottata dalla Commissione Europea nell'aprile 2014, così come descritto nelle Note Illustrative (paragrafo 11.Fondi rischi e oneri), si ritiene che tale fondo rappresenti la miglior stima della passività in base alle informazioni ad ora disponibili.
RISCHI DI PIANIFICAZIONE E REPORTING
I rischi di pianificazione e reporting sono correlati agli effetti negativi che eventuali informazioni non rilevanti, intempestive o non corrette potrebbero comportare sulle decisioni strategiche, operative e finanziarie del Gruppo. Allo stato attuale, in considerazione dell'affidabilità e dell'efficacia delle procedure interne di reporting e pianificazione, tali rischi non sono ritenuti a livello di Gruppo come rilevanti.
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
Le informazioni sui rapporti con le parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nelle Nota 20 delle Note illustrative.
Milano, 10 maggio 2018
PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
IL PRESIDENTE
Massimo Tononi
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA
| (in milioni di Euro) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nota | 31 marzo |
di cui parti |
31 dicembre |
di cui parti |
1 gennaio |
di cui parti |
|
| 2018 | correlate | 2017 (*) | correlate | 2017 (*) | correlate | ||
| (Nota 20) | (Nota 20) | (Nota | |||||
| 20) | |||||||
| Attività non correnti | |||||||
| Immobili, impianti e macchinari | 1 | 1.646 | 1.646 | 1.631 | |||
| Immobilizzazioni immateriali | 1 | 720 | 735 | 792 | |||
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
2 | 236 | 236 | 217 | 217 | 195 | 195 |
| Altre partecipazioni valutate al fair value con | |||||||
| contropartita conto economico complessivo | 13 | 12 | 12 | ||||
| Attività finanziarie valutate al costo | 2 | 2 | 2 | ||||
| ammortizzato | |||||||
| Derivati | 5 | 7 | 14 | 3 | |||
| Imposte differite attive | 150 | 149 | 146 | ||||
| Altri crediti | 3 | 17 | 18 | 21 | |||
| Totale attività non correnti | 2.791 | 2.793 | 2.802 | ||||
| Attività correnti | |||||||
| Rimanenze | 4 | 1.114 | 954 | 906 | |||
| Crediti commerciali | 3 | 1.223 | 10 | 1.131 | 6 | 1.088 | 14 |
| Altri crediti | 3 | 577 | 6 | 419 | 5 | 735 | 5 |
| Attività finanziarie valutate al fair value con | 6 | 35 | 40 | 57 | |||
| contropartita conto economico complessivo | |||||||
| Derivati Altre attività finanziarie valutate al fair value con |
5 | 30 | 45 | 40 | |||
| contropartita conto economico complessivo | 11 | 11 | - | ||||
| Disponibilità liquide | 7 | 869 | 1.335 | 646 | |||
| Totale attività correnti | 3.859 | 3.935 | 3.472 | ||||
| Totale attivo | 6.650 | 6.728 | 6.274 | ||||
| Capitale e riserve di pertinenza del Gruppo: | 1.731 | 1.451 | 1.411 | ||||
| Capitale sociale | 8 | 23 | 22 | 22 | |||
| Riserve | 8 | 1.680 | 1.188 | 1.143 | |||
| Utile/(Perdita) del periodo | 28 | 241 | 246 | ||||
| Capitale e riserve di pertinenza di terzi: | 177 | 188 | 227 | ||||
| Capitale e riserve | 177 | 192 | 211 | ||||
| Utile/(Perdita) del periodo | - | (4) | 16 | ||||
| Totale patrimonio netto | 1.908 | 1.639 | 1.638 | ||||
| Passività non correnti | |||||||
| Debiti verso banche e altri finanziatori | 9 | 1.460 | 1.466 | 1.114 | |||
| Altri debiti | 10 | 8 | 8 | 18 | |||
| Fondi rischi e oneri | 11 | 33 | 33 | 40 | |||
| Derivati | 5 | - | 2 | 12 | |||
| Imposte differite passive | 100 | 103 | 111 | ||||
| Fondi del personale | 12 | 353 | 355 | 383 | |||
| Totale passività non correnti | 1.954 | 1.967 | 1.678 | ||||
| Passività correnti | |||||||
| Debiti verso banche e altri finanziatori | 9 | 112 | 370 | 172 | |||
| Debiti commerciali | 10 | 1.605 | 2 | 1.686 | 4 | 1.498 | 4 |
| Altri debiti | 10 | 683 | 1 | 692 | 5 | 875 | 3 |
| Derivati | 5 | 58 | 35 | 24 | |||
| Fondi rischi e oneri | 11 | 310 | 4 | 321 | 4 | 339 | 2 |
| Debiti per imposte correnti | 20 | 18 | 50 | ||||
| Totale passività correnti | 2.788 | 3.122 | 2.958 | ||||
| Totale passività | 4.742 | 5.089 | 4.636 | ||||
| Totale patrimonio netto e passività | 6.650 | 6.728 | 6.274 |
(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 15 e 9. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi
.
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
| (in milioni di Euro) Nota |
3 mesi 2018 |
di cui parti correlate |
3 mesi 2017 | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 1.879 | (Nota 20) 8 |
1.849 | (Nota 20) 12 |
| Variazione delle rimanenze in prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e prodotti finiti |
121 | 100 | ||
| Altri proventi | 13 | 1 | 16 | 1 |
| Materie prime, materiali di consumo utilizzati e beni oggetto di rivendita |
(1.309) | (3) | (1.244) | (3) |
| Variazione fair value derivati su prezzi materie prime | (26) | 3 | ||
| Costi del personale | (261) | (5) | (267) | (7) |
| di cui costi del personale relativi a riorganizzazioni aziendali |
(2) | (2) | ||
| di cui costi del personale per fair value stock option | (9) | (11) | ||
| Ammortamenti, svalutazioni e ripristini | (44) | (44) | ||
| Altri costi | (336) | (345) | ||
| di cui (altri costi) e rilasci non ricorrenti | - | (15) | ||
| di cui (altri costi) relativi a riorganizzazioni aziendali | (1) | (3) | ||
| Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
20 | 20 | 10 | 10 |
| Risultato operativo 13 |
57 | 78 | ||
| Oneri finanziari 14 |
(89) | (107) | ||
| di cui oneri finanziari non ricorrenti | (1) | (1) | ||
| Proventi finanziari 14 |
70 | 81 | ||
| Risultato prima delle imposte | 38 | 52 | ||
| Imposte 15 |
(10) | (15) | ||
| Utile/(Perdita) del periodo | 28 | 37 | ||
| Attribuibile a: | ||||
| Soci della Capogruppo | 28 | 36 | ||
| Interessi di terzi | - | 1 | ||
| Utile/(Perdita) per azione base (in Euro) 16 |
0,13 | 0,17 | ||
| Utile/(Perdita) per azione diluito (in Euro) 16 |
0,13 | 0,16 |
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
.
| (in milioni di Euro) | 3 mesi 2018 | 3 mesi 2017 |
|---|---|---|
| Utile/(Perdita) del periodo | 28 | 37 |
| Utile/(Perdita) complessivo del periodo | ||
| - componenti riclassificabili in periodi successivi nell'Utile/(Perdita) del periodo: | ||
| Proventi/(Oneri) da valutazione a fair value di derivati designati come cash flow hedge - lordo |
(24) | (3) |
| Proventi/(Oneri) da valutazione a fair value di derivati designati come cash flow hedge - effetto imposte |
8 | - |
| Differenze di conversione | (30) | (4) |
| Totale componenti riclassificabili al netto dell'effetto fiscale | (46) | (7) |
| Totale Utile/(Perdita) complessivo del periodo | (18) | 30 |
| Attribuibile a: | ||
| Soci della Capogruppo | (12) | 36 |
| Interessi di terzi | (6) | (6) |
VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
| (in millioni di Euro) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale | Riserva Cash flow hedges |
Riserva di traduzione valutaria |
Altre riserve |
Utile/(Perdita) del periodo |
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo |
Patrimonio netto di pertinenza di terzi |
Totale | |
| Saldo al 31 dicembre 2016 (*) |
22 | (13) | (156) | 1.312 | 246 | 1.411 | 227 | 1.638 |
| Destinazione del risultato | - | - | - | 246 | (246) | - | - | - |
| Distribuzione dividendi | - | - | - | - | - | - | (9) | (9) |
| Fair value - stock options | - | - | - | 11 | - | 11 | - | 11 |
| Acquisto Azioni proprie | - | - | - | (49) | - | (49) | - | (49) |
| Componente di Patrimonio netto Prestito obbligazionario conv. |
- | - | - | 48 | - | 48 | - | 48 |
| Totale Utile (Perdita) complessivo del periodo |
- | - | - | - | 36 | 36 | (6) | 30 |
| Saldo al 31 marzo 2017(*) | 22 | (13) | (156) | 1.568 | 36 | 1.457 | 212 | 1.669 |
| (in millioni di Euro) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale | Riserva Cash flow hedges |
Riserva di traduzione valutaria |
Altre riserve |
Utile/(Perdita) del periodo |
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo |
Patrimonio netto di pertinenza di terzi |
Totale | |
| Saldo al 31 dicembre 2017(*) |
22 | (5) | (299) | 1.492 | 241 | 1.451 | 188 | 1.639 |
| Destinazione del risultato | - | - | - | 241 | (241) | - | - | - |
| Fair value - stock options | - | - | - | 9 | - | 9 | 9 | |
| Distribuzione dividendi | - | - | - | - | - | - | (5) | (5) |
| Conversione del bond convertibile |
1 | - | - | 282 | - | 283 | - | 283 |
| Totale Utile (Perdita) complessivo del periodo |
- | (14) | (26) | - | 28 | (12) | (6) | (18) |
| Saldo al 31 marzo 2018 | 23 | (19) | (325) | 2.024 | 28 | 1.731 | 177 | 1.908 |
(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 15 e 9. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
| (in milioni di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 3 mesi 2018 |
di cui parti correlate (Nota 21) |
3 mesi 2017 |
di cui parti correlate (Nota 21) |
||
| Risultato prima delle imposte | 38 | 52 | |||
| Ammortamenti, svalutazioni e ripristini degli immobili, impianti e macchinari |
33 | 32 | |||
| Ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni immateriali | 11 | 12 | |||
| Plusvalenze nette su cessione immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni immateriali e aggiustamento prezzo acquisizione |
(1) | - | |||
| Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto | (20) | (20) | (10) | (10) | |
| Compensi in azioni | 9 | 11 | |||
| Variazione fair value derivati su prezzi materie prime e altre poste valutate al fair value |
26 | (3) | |||
| Oneri finanziari netti | 19 | 26 | |||
| Variazione delle rimanenze | (175) | (152) | |||
| Variazione crediti/debiti commerciali | (169) | (6) | (150) | (11) | |
| Variazione altri crediti/debiti | (184) | (5) | (181) | (2) | |
| Imposte pagate | (17) | (20) | |||
| Dividendi incassati da società valutate con il metodo del patrimonio netto | 3 | 3 | 3 | 3 | |
| Utilizzo dei fondi (inclusi fondi del personale) | (22) | (23) | |||
| Accantonamenti e/o rilasci ai fondi (inclusi fondi del personale) e altri | 26 | 22 | 2 | ||
| A. | Flusso netto generato/(assorbito) da attività operative | (423) | (381) | ||
| Investimenti in immobili, impianti e macchinari | (45) | (57) | |||
| Cessioni di immobili, impianti e macchinari ed attività destinate alla vendita |
1 | - | |||
| Investimenti in immobilizzazioni immateriali | (2) | (10) | |||
| Investimenti in attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico complessivo |
- | (14) | |||
| Cessioni attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico complessivo titoli detenuti per la negoziazione |
4 | 6 | |||
| B. | Flusso netto generato/(assorbito) da attività d'investimento | (42) | (75) | ||
| Acquisto azioni proprie | (49) | ||||
| Distribuzione dividendi | - | - | |||
| Rimborso anticipato credit facility | (50) | ||||
| Finanziamento BEI | (9) | (8) | |||
| Emissione Prestito obbligazionario convertibile - 2017 | 500 | ||||
| Oneri finanziari pagati (1) | (70) | (97) | |||
| Proventi finanziari incassati (2) | 60 | 85 | |||
| Variazione altri debiti/crediti finanziari netti | 22 | 46 | |||
| C. | Flusso netto generato/(assorbito) da attività di finanziamento | 3 | 427 | ||
| D. | Differenza di conversione su disponibilità liquide | (4) | (1) | ||
| E. | Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) del periodo (A+B+C+D) |
(466) | (30) | ||
| F. | Disponibilità liquide nette all'inizio del periodo | 1.335 | 646 | ||
| G. | Disponibilità liquide nette alla fine del periodo (E+F) | 869 | 616 | ||
| Disponibilità liquide esposte nello Stato Patrimoniale | 869 | 616 |
(1) Gli Oneri finanziari pagati per Euro 70 milioni comprendono interessi passivi pagati nei primi 3 mesi del 2018 per Euro 2 milioni (Euro 5 milioni nei primi 3 mesi del 2017).
(2) I Proventi finanziari incassati per Euro 60 milioni comprendono interessi attivi nei primi 3 mesi del 2018 per Euro 1 milione (Euro 2 milione nei primi 3 mesi del 2017).
NOTE ILLUSTRATIVE
A. INFORMAZIONI GENERALI
Prysmian S.p.A. ("la Società") è una società costituita e domiciliata in Italia ed organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana.
La Società ha la propria sede sociale in Via Chiese 6 – Milano.
Prysmian S.p.A. è quotata alla Borsa Italiana dal 3 maggio 2007 e, da settembre 2007, è inserita nell'indice FTSE MIB, che include le prime 40 società italiane per capitalizzazione e liquidità del titolo.
La Società e le sue controllate (insieme "Il Gruppo" o il "Gruppo Prysmian") producono, distribuiscono e vendono, a livello mondiale, cavi e sistemi per l'energia e le telecomunicazioni e relativi accessori.
A.1 EVENTI SIGNIFICATIVI DEL 2018
Attività di M&A
Acquisizione di General Cable
In data 16 febbraio 2018, il Gruppo Prysmian ha preso atto che l'Assemblea degli Azionisti di General Cable Corporation ha approvato l'acquisto da parte di Prysmian del 100% delle azioni di General Cable per un corrispettivo pari a 30,00 Dollari Statunitensi per azione, già annunciato in data 4 dicembre 2017.
All'Assemblea degli Azionisti ha partecipato circa il 75,34% del capitale sociale di General Cable con diritto di voto e circa il 99% dei partecipanti ha votato in favore della acquisizione.
Il perfezionamento della transazione è previsto entro il terzo trimestre del 2018 previa approvazione delle autorità competenti e altre condizioni sospensive tipiche per questo genere di transazioni.
Alla data odierna, l'acquisizione è stata autorizzata dalle autorità antitrust dei paesi coinvolti, fatta eccezione per il Brasile, per il quale, pur essendo stata rilasciata la suddetta autorizzazione, si è in attesa della scadenza del periodo entro il quale è possibile ricevere eventuali opposizioni.
Inoltre, relativamente alle altre autorità regolamentari, si è ancora in attesa di ricevere l'autorizzazione da parte dell'organismo americano CFIUS (The Committee on Foreign Investments in the United States).
Attività di Finanza
Contratti derivati per copertura tassi di interesse
Nel mese di gennaio 2018 il Gruppo ha stipulato contratti derivati per la copertura di tassi di interesse, che trasformano il tasso variabile in fisso, al fine di ridurre il rischio originato dalla loro volatilità. In particolare, sono stati stipulati contratti forward rate agreement, per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 850 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interessi a tasso variabile per il periodo 2018-2023 legati ai finanziamenti che il Gruppo ha contratto per l'operazione di acquisizione del Gruppo General Cable.
Inoltre, sono stati stipulati contratti di interest rate swap per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 110 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interesse a tasso variabile per il periodo 2018-2024 relativi ad un finanziamento di Euro 110 milioni già in essere.
Contratto di Finanziamento per l'acquisizione di General Cable Coorporation
In data 2 marzo 2018 il Gruppo ha sottoscritto un contratto (il Contratto di Finanziamento per l'Acquisizione) ai sensi del quale un pool di primarie banche ha messo a disposizione alcune linee di credito, finalizzate a finanziarie i costi legati all'Acquisizione di General Cable, in particolare:
- (a) Acquisition Term Loan per Euro 1 miliardo della durata di 5 anni dal Closing dell'Acquisizione, il cui rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza;
- (b) Acquisition Bridge Loan per Euro 700 milioni della durata 2 anni dal Closing dell'Acquisizione, il cui rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza, ovvero in una data precedente tramite i proventi raccolti con un'eventuale emissione di altri strumenti di debito.
Al 31 marzo 2018, non essendosi avverato il closing dell'acquisizione di General Cable, non vi sono impatti patrimoniali relativi al suddetto Contratto di Finanziamento.
Nuovi progetti ed iniziative industriali
Connessione del parco eolico offshore galleggiante di Kincardine all'entroterra britannico
In data 24 gennaio 2018 il Gruppo Prysmian si è aggiudicato una nuova commessa assegnata da Cobra Wind International Ltd per realizzare il sistema in cavo che collegherà il parco eolico offshore galleggiante di Kincardine all'entroterra britannico. Si tratta del primo progetto per il cablaggio di un parco eolico offshore galleggiante. La commessa prevede la progettazione e la fornitura di due cavi sottomarini per la trasmissione di energia, dei cavi inter-array e dei relativi accessori per collegare le turbine del parco eolico offshore galleggiante di Kincardine, situato a circa 15 km a sudest di Aberdeen (Scozia) alla rete elettrica di terraferma. L'installazione è prevista durante il 2018 e 2019.
Collegamento elettrico energia sottomarino a Capri
In data 2 febbraio 2018 il Gruppo ha acquisito, in seguito ad una gara con bando europeo, un nuovo contratto del valore di circa Euro 40 milioni per la realizzazione del nuovo collegamento elettrico sottomarino fra l'isola di Capri e Sorrento (Napoli) da Terna Rete Italia S.p.A., società interamente posseduta da Terna S.p.A., l'operatore del sistema di trasmissione nazionale italiano.
Il progetto prevede l'installazione "chiavi in mano" di un sistema in cavo ad alta tensione in corrente alternata (High Voltage Alternate Current - HVAC) da 150 kV dalla Stazione di Sorrento alla stazione elettrica posizionata nell'isola Ecologica di Gasto a Capri, lungo un tracciato che include circa 16 km di rotta sottomarina e 3 km sulla terraferma.
I cavi per il collegamento Capri - Sorrento saranno prodotti nel centro di eccellenza produttiva e tecnologica per cavi sottomarini del Gruppo di Arco Felice (Napoli). Prysmian sarà responsabile della posa del cavo sottomarino, realizzata con la nave posacavi del Gruppo "Cable Enterprise", e dei relativi componenti di rete ed opere civili specialistiche. Il completamento del progetto, che inizierà nel corso del 2018, è previsto nel 2019.
Accordo quadro con terna per il potenziamento della rete elettrica nazionale
In data 19 marzo 2018 il Gruppo si è aggiudicato – in qualità di azienda mandataria del Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) che vede coinvolte la società CEBAT S.r.l. ed Elettrovit S.r.l., che si occuperanno delle opere civili di installazione – un contratto quadro di fornitura, posa e pronto intervento di cavi 220 kV con l'operatore del sistema di trasmissione nazionale Terna, attraverso la controllata Terna Rete Italia, per il potenziamento della rete elettrica italiana. Il valore del progetto "chiavi in mano" è di circa Euro 50 milioni per una durata di tre anni, con l'opzione di estensione temporale e di valore.
Altri eventi significativi
Centro di eccellenza in Sorocaba (Brasile)
Nel corso del secondo trimestre 2017, Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A. ha comunicato l'avvio di un piano di investimenti finalizzati alla creazione di un centro di eccellenza nella produzione di cavi nello stabilimento di Sorocaba Eden trasferendo le attività produttive attualmente realizzate nello stabilimento di Santo Andrè, che verrà chiuso; il completamento di tale progetto richiederà circa un anno e mezzo.
Il progetto cosiddetto "+90" prevede la chiusura del sito di Santo Andrè con conseguente trasferimento delle attività amministrative e del personale nonché la concentrazione delle funzioni centrali della Regione Sud America a Sorocaba. Le attività industriali saranno in parte ricollocate a Sorocaba ed in parte presso gli altri siti produttivi brasiliani (Vila Velha e Jointville) e presso il sito La Rosa in Argentina. Nel corso dell'anno 2017 era stato comunicato a tutti i dipendenti dei due siti tale decisione ed era stato identificato il personale coinvolto nel trasferimento. L'operazione è stata organizzata in due fasi, la prima ha coinvolto il personale White Collar nell'agosto 2017, mentre la seconda ha riguardato i Blue Collar nel febbraio 2018. Con il sindacato, informato e consultato per l'intera operazione, sono state definite le condizioni economiche sia per facilitare il trasferimento collettivo sia per consentire l'uscita in caso di indisponibilità al trasferimento.
Western Link
Con riferimento alla commessa Western Link, cavo di trasmissione elettrica tra la Scozia e il Galles e l'Inghilterra, nel corso delle attività preparatorie alla messa in esercizio del collegamento, a fine aprile 2018 sono state riscontrate alcune problematiche tecniche la cui natura è attualmente in fase di approfondimento e analisi. Per consentire tali attività il collegamento è stato temporaneamente sospeso.
Gli Amministratori per la Relazione finanziaria trimestrale al 31 marzo 2018 hanno ritenuto di dover accantonare un importo pari a Euro 20 milioni corrispondenti alla miglior stima degli oneri, per far fronte alle correlate penali contrattuali dovute al ritardo nella consegna della commessa.
Accordo con il Gruppo OI Brasil
Nei primi mesi del 2018, il Gruppo ha raggiunto con il Gruppo OI Brasil, un cliente brasiliano interessato da procedure concorsuali, un accordo per il recupero dei crediti vantati. Tali crediti erano già stati totalmente svalutati nel 2016 per circa Euro 8 milioni. L'accordo concluso prevede un rimborso parziale in quattro rate annuali conseguentemente il Gruppo ha provveduto a ripristinare il valore del credito fino al valore di realizzo per un ammontare corrispondente a Euro 5 milioni.
B. FORMA E CONTENUTO
Il presente Bilancio consolidato trimestrale abbreviato è stato predisposto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi.
In particolare le stime e le proiezioni del Gruppo, predisposte tenendo conto dei possibili fattori di rischio descritti nella Relazione sulla gestione, confermano che il Gruppo Prysmian è in grado di operare nel rispetto del principio della continuità aziendale e nel rispetto dei covenants finanziari.
Il Bilancio consolidato trimestrale abbreviato al 31 marzo 2018 è stato redatto in forma sintetica in conformità al principio contabile internazionale applicabile per la predisposizione delle situazioni infrannuali (IAS 34). Il Bilancio consolidato trimestrale abbreviato al 31 marzo 2018 non contiene tutte le informazioni richieste per il bilancio consolidato annuale e, pertanto, va letto unitamente al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017. Pur avendo il Gruppo definito il semestre quale periodo intermedio di riferimento ai fini dell'applicazione del citato principio contabile internazionale IAS 34, la presente Relazione finanziaria trimestrale al 31 marzo 2018 è stata eccezionalmente redatta in osservanza di tale principio, in previsione di un suo eventuale inserimento nella documentazione ufficiale da utilizzare a corredo di una possibile operazione sul mercato dei capitali nel corso dei prossimi mesi.
La presente Relazione finanziaria trimestrale è stata oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. in data 10 maggio 2018.
Nota: tutti gli importi inclusi nelle tabelle delle seguenti Note, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in milioni di Euro.
B.1 PROSPETTI CONTABILI E INFORMATIVA SOCIETARIA
Il Gruppo ha scelto di rappresentare il conto economico per natura di spesa, mentre le attività e passività della situazione patrimoniale-finanziaria sono suddivise fra correnti e non correnti. Il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.
A seguito del D. Lgs. 25 del 2016, entrato in vigore il 18 marzo 2016, che ha eliminato l'obbligo di comunicazione dei dati trimestrali, il Gruppo Prysmian ha predisposto, su base volontaria e in regime di continuità informativa, la presente Relazione finanziaria trimestrale al 31 marzo 2018.
Nell'ambito della redazione della Relazione finanziaria trimestrale, la Direzione della Società ha effettuato valutazioni, stime e assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e passività e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento della stessa. Va rilevato che, trattandosi di stime, esse potranno divergere dai risultati effettivi che si potranno ottenere in futuro. Taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi, quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività immobilizzate, sono effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio consolidato di fine esercizio, quando saranno disponibili tutte le informazioni necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di perdita di valore.
Il 3 dicembre 2015 Consob ha implementato in Italia le linee guida dell'ESMA con il documento "Orientamenti ESMA/2015/1415 che sostituisce il documento "Raccomandazione CESR 2005 (CESR/05-178b)". Il Gruppo Prysmian si è adeguato a tali linee guida.
B.2 PRINCIPI CONTABILI
Principi contabili per la predisposizione della Relazione finanziaria trimestrale
I principi di consolidamento, i criteri applicati nella conversione dei bilanci espressi in valuta estera, i principi contabili, i criteri e le stime di valutazione adottati sono omogenei a quelli utilizzati in sede di redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017, al quale si rimanda per completezza, ad eccezione:
-
- delle imposte sul reddito, che sono riconosciute sulla base della miglior stima dell'aliquota media ponderata del Gruppo attesa per l'intero esercizio;
-
- di quanto esposto nei principi ed emendamenti di seguito riportati, applicati con effetto dal 1° gennaio 2018, in quanto divenuti obbligatori a seguito del completamento delle relative procedure di omologazione da parte delle autorità competenti.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2018
A decorrere dal 1° gennaio 2018, l'IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clenti" sostituisce lo IAS 11 "Commesse a lungo termine", lo IAS 18 "Ricavi" e le relative interpretazioni. L'IFRS 15 introduce un nuovo modello in cinque fasi che si applica ai ricavi derivanti da contratti con i clienti. L'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente.
Il Gruppo ha optato per l'applicazione del principio con la metodologia della piena applicazione retrospettica; per i dettagli circa gli effetti sulla Situazione patrimoniale finanziaria e sul conto economico del Gruppo si rinvia alla sezione C. Rideterminazione dei dati comparativi.
Gli effetti identificati sono dovuti a garanzie estese concesse dal Gruppo ai propri clienti, rispetto a quelle comuni riscontrate nella prassi commerciale per il segmento operativo Energy Projects.
L' IFRS 9 "Strumenti finanziari" sostituisce lo IAS 39 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione" e tutte le precedenti versioni dell'IFRS 9 e riunisce tutti e tre gli aspetti relativi alla contabilizzazione degli strumenti finanziari: classificazione e valutazione, perdita di valore e hedge accounting.
A seguito dell'adozione dell'IFRS 9, il Gruppo ha recepito degli effetti legati alla componente time value di contratti di opzioni designati di copertura, nonché effetti di riclassifica. Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.
In data 14 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo "IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni". Il documento chiarisce:
- il trattamento contabile delle condizioni di maturazione;
- la valutazione delle operazioni con pagamento basato su azioni regolato per cassa;
- il trattamento delle operazioni con pagamento basato su azioni con caratteristica del regolamento netto per gli obblighi di ritenuta alla fonte;
Al momento dell'adozione, le entità sono tenute ad applicare le modifiche senza ricorrere alla riesposizione del periodo comparativo, ma è consentita un'applicazione retroattiva se tutti e tre gli emendamenti e criteri sopra esposti sono soddisfatti. L'applicazione di tali modifiche non ha comportato effetti significativi per il Gruppo.
In data 8 febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato l' "Annual Improvements to IFRS Standards 2014-2016 Cycle" che include le modifiche allo IAS 28 – "Partecipazioni in società collegate e Joint Ventures", applicabile dal 1° gennaio 2018. Le modifiche chiariscono, correggono o rimuovono le ridondanze nei relativi principi.
Nuovi principi, modifiche ed interpretazioni di principi esistenti non ancora obbligatori e non adottati dal Gruppo in via anticipata.
In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti all'IFRS 10 – Bilancio consolidato e allo IAS 28 – Partecipazioni in società collegate e joint venture. L'obiettivo è quello di chiarire la modalità di contabilizzazione dei risultati legati alle cessioni di asset tra le società di un gruppo e le società collegate e joint venture. Alla data del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione dell'emendamento. Tale emendamento ha efficacia differita al completamento del progetto IASB relativa all'equity method.
In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 16 – Leases che sostituisce lo IAS 17. Il nuovo principio contabile interviene ad uniformare, in capo al locatario, il trattamento contabile dei leasing operativi e finanziari. L'IFRS 16, infatti, impone al locatario di rilevare nello stato patrimoniale le attività e le passività inerenti all'operazione sia per i contratti di leasing operativo che per quelli finanziari. Rimangono esclusi dal metodo finanziario i contratti di leasing che hanno una durata pari o inferiore a 12 mesi e quelli che hanno per oggetto beni di modico valore.
Tale documento sarà applicabile per gli esercizi che avranno inizio a decorrere dal 1° gennaio 2019.
Il Gruppo sta valutando l'implementazione e l'impatto dell'adozione di questo nuovo principio. Non si prevede l'applicazione anticipata di tale principio.
B.3 VARIAZIONI DELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO
L'area di consolidamento del Gruppo include i bilanci di Prysmian S.p.A. (società Capogruppo) e delle società sulle quali la stessa esercita, direttamente o indirettamente, il controllo, a partire dalla data in cui lo stesso è stato acquisito e sino alla data in cui tale controllo cessa.
Al fine di garantire una migliore comprensione dell'area di consolidamento si riportano di seguito i cambi di denominazione avvenuti nel periodo:
Cambi di denominazione
In data 25 gennaio 2018 la società finlandese Prysmian Finland OY ha modificato la propria denominazione in Prysmian Group Finland OY.
Nell'Allegato A alla presente Nota è riportato l'elenco delle società rientranti nell'area di consolidamento alla data del 31 marzo 2018.
C. RIDETERMINAZIONE DEI DATI COMPARATIVI
I prospetti contabili consolidati al 1° gennaio 2017 e al 31 dicembre 2017, esposti nel presente bilancio consolidato trimestrale abbreviato ai fini comparativi, sono stati oggetto di modifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati. Di seguito si riportano i dettagli delle modifiche:
Adozione IFRS 15 e 9
A seguito dell'adozione dell'IFRS 15 il Gruppo ha scelto di optare per l'applicazione retrospettica rideterminando i dati consolidati del Gruppo a partire dal 1° gennaio 2017. In particolare:
- L'ammontare al 1° gennaio 2017 della voce della Situazione Patrimoniale Finanziaria, "Altri crediti" è stata decrementata per complessivi Euro 53 milioni, mentre al 31 dicembre 2017 la voce "Altri crediti" è stata decrementata per complessivi Euro 29 milioni e la voce "Altri debiti" è stata incrementata per complessivi Euro 21 milioni;
- La voce "imposte differite attive" è stata incrementata per Euro 16 milioni al 1° gennaio 2017 e per 14 milioni di Euro al 31 dicembre 2017;
- L'effetto sul conto economico per il primo trimestre 2017 non è significativo.
Non vi sono stati effetti, né sull'indebitamento finanziario netto, né sul flusso di cassa operativo del 2017. I summenzionati effetti sono dovuti a delle garanzie estese concesse dal Gruppo ai propri clienti, rispetto a quelle comuni riscontrate nella prassi commerciale per il segmento operativo Energy Projects.
A seguito dell'adozione dell'IFRS 9, il Gruppo ha adottato il principio recependo i seguenti aggiustamenti:
- L'ammontare dell'esercizio 2017 delle altre componenti del reddito complessivo (OCI) sono state decrementate per Euro 13 milioni, al netto del relativo effetto fiscale; pertanto il risultato netto è stato incrementato per pari importo;
- non vi è stato alcun effetto sul conto economico dei primi tre mesi del 2017;
Non vi sono stati effetti né sull'indebitamento finanziario netto né sul flusso di cassa operativo.
Gli effetti summenzionati sono dovuti alla componente time value di contratti di opzioni designati di copertura. A seguito dell'adozione dell' IFRS 9 il Gruppo ha inoltre effettuato le seguenti riclassifiche:
- le "Attività finanziarie disponibili per la vendita" non correnti sono state riclassificate nella voce "Altre partecipazioni valutate al fair value con contropartita il conto economico complessivo";
- le "Attività finanziarie detenute sino a scadenza" sono state riclassificate nella voce "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato";
- i "Titoli detenuti per la negoziazione" sono stati riclassificati nella voce "Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico complessivo";
- le "Attività finanziarie disponibili per la vendita" correnti sono state riclassificate in "Altre attività finanziarie valute al fair value con contropartita conto economico complessivo".
Infine, non si rilevano impatti relativamente all'applicazione del nuovo modello di svalutazione dei crediti previsto dall'IFRS 9.
Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata al 1° gennaio 2017
| (in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 1° | Effetti | Effetti | 1° gennaio | |
| gennaio 2017 |
applicazione IFRS 15 |
applicazione IFRS 9 |
2017 rideterminato |
|
| pubblicato | ||||
| Attività non correnti | ||||
| Immobili, impianti e macchinari | 1.631 | 1.631 | ||
| Immobilizzazioni immateriali | 792 | 792 | ||
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 195 | 195 | ||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 12 | (12) | - | |
| Altre partecipazioni valutate al fair value con contropartita conto | ||||
| economico complessivo | 12 | 12 | ||
| Attività finanziarie detenute sino a scadenza | 2 | (2) | - | |
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 2 | 2 | ||
| Derivati | 3 | 3 | ||
| Imposte differite attive | 130 | 16 | 146 | |
| Altri crediti | 21 | 21 | ||
| Totale attività non correnti | 2.786 | 16 | - | 2.802 |
| Attività correnti | ||||
| Rimanenze | 906 | 906 | ||
| Crediti commerciali | 1.088 | 1.088 | ||
| Altri crediti | 788 | (53) | 735 | |
| Titoli detenuti per la negoziazione | 57 | (57) | - | |
| Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto | 57 | 57 | ||
| economico complessivo | ||||
| Derivati | 40 | 40 | ||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | - | - | - | |
| Altre attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico complessivo |
- | - | ||
| Disponibilità liquide | 646 | 646 | ||
| Totale attività correnti | 3.525 | (53) | - | 3.472 |
| Totale attivo | 6.311 | (37) | - | 6.274 |
| Capitale e riserve di pertinenza del Gruppo: | 1.448 | (37) | - | 1.411 |
| Capitale sociale | 22 | 22 | ||
| Riserve | 1.180 | (37) | 1.143 | |
| Utile/(Perdita) dell'esercizio | 246 | - | 246 | |
| Capitale e riserve di pertinenza di terzi: | 227 | - | - | 227 |
| Capitale e riserve | 211 | 211 | ||
| Utile/(Perdita) dell'esercizio | 16 | 16 | ||
| Totale patrimonio netto | 1.675 | (37) | - | 1.638 |
| Passività non correnti | ||||
| Debiti verso banche e altri finanziatori | 1.114 | 1.114 | ||
| Altri debiti | 18 | 18 | ||
| Fondi rischi e oneri | 40 | 40 | ||
| Derivati | 12 | 12 | ||
| Imposte differite passive | 111 | 111 | ||
| Fondi del personale | 383 | 383 | ||
| Totale passività non correnti | 1.678 | - | - | 1.678 |
| Passività correnti | ||||
| Debiti verso banche e altri finanziatori | 172 | 172 | ||
| Debiti commerciali | 1.498 | 1.498 | ||
| Altri debiti | 875 | 875 | ||
| Derivati | 24 | 24 | ||
| Fondi rischi e oneri | 339 | 339 | ||
| Debiti per imposte correnti | 50 | 50 | ||
| Totale passività correnti | 2.958 | - | - | 2.958 |
| Totale passività | 4.636 | - | - | 4.636 |
| Totale patrimonio netto e passività | 6.311 | (37) | - | 6.274 |
Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata al 31 dicembre 2017
| (in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31 | Effetti | Effetti | 31 dicembre | |
| dicembre | applicazione | applicazione | 2017 | |
| 2017 | IFRS 15 | IFRS 9 | rideterminato | |
| Attività non correnti | ||||
| Immobili, impianti e macchinari | 1.646 | 1.646 | ||
| Immobilizzazioni immateriali | 735 | 735 | ||
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 217 | 217 | ||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 12 | (12) | - | |
| Altre partecipazioni valutate al fair value con contropartita il conto | ||||
| economico complessivo | 12 | 12 | ||
| Attività finanziarie detenute sino a scadenza | 2 | (2) | - | |
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 2 | 2 | ||
| Derivati | 14 | 14 | ||
| Imposte differite attive | 135 | 14 | 149 | |
| Altri crediti | 18 | 18 | ||
| Totale attività non correnti | 2.779 | 14 | - | 2.793 |
| Attività correnti | ||||
| Rimanenze | 954 | 954 | ||
| Crediti commerciali | 1.131 | 1.131 | ||
| Altri crediti | 448 | (29) | 419 | |
| Titoli detenuti per la negoziazione | 40 | (40) | - | |
| Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto | ||||
| economico complessivo | 40 | 40 | ||
| Derivati | 45 | 45 | ||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 11 | (11) | - | |
| Altre attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto | ||||
| economico complessivo | 11 | 11 | ||
| Disponibilità liquide | 1.335 | 1.335 | ||
| Totale attività correnti | 3.964 | (29) | - | 3.935 |
| Totale attivo | 6.743 | (15) | - | 6.728 |
| Capitale e riserve di pertinenza del Gruppo: | 1.487 | (36) | - | 1.451 |
| Capitale sociale | 22 | 22 | ||
| Riserve | 1.238 | (37) | (13) | 1.188 |
| Utile/(Perdita) dell'esercizio | 227 | 1 | 13 | 241 |
| Capitale e riserve di pertinenza di terzi: | 188 | - | - | 188 |
| Capitale e riserve | 192 | 192 | ||
| Utile/(Perdita) dell'esercizio | (4) | (4) | ||
| Totale patrimonio netto | 1.675 | (36) | - | 1.639 |
| Passività non correnti | ||||
| Debiti verso banche e altri finanziatori | 1.466 | 1.466 | ||
| Altri debiti | 8 | 8 | ||
| Fondi rischi e oneri | 33 | 33 | ||
| Derivati | 2 | 2 | ||
| Imposte differite passive | 103 | 103 | ||
| Fondi del personale | 355 | 355 | ||
| Totale passività non correnti | 1.967 | - | - | 1.967 |
| Passività correnti | ||||
| Debiti verso banche e altri finanziatori | 370 | 370 | ||
| Debiti commerciali | 1.686 | 1.686 | ||
| Altri debiti | 671 | 21 | 692 | |
| Derivati | 35 | 35 | ||
| Fondi rischi e oneri | 321 | 321 | ||
| Debiti per imposte correnti | 18 | 18 | ||
| Totale passività correnti | 3.101 | 21 | - | 3.122 |
| Totale passività | 5.068 | 21 | - | 5.089 |
| Totale patrimonio netto e passività | 6.743 | (15) | - | 6.728 |
D.GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità.
La presente Relazione finanziaria trimestrale non include tutte le informazioni relative ai rischi finanziari descritte nel Bilancio Annuale del 31 dicembre 2017, al quale si rimanda per un'analisi più dettagliata.
Rispetto a quanto descritto nel Bilancio Annuale al 31 dicembre 2017 non si evidenziano scostamenti nella tipologia dei rischi a cui il Gruppo è esposto o nelle politiche di gestione degli stessi.
(a) Stima del fair value
In relazione alle attività e passività rilevate nella situazione patrimoniale-finanziaria, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli, che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.
Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:
Livello 1: Fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;
Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;
Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.
| 31 marzo 2018 | |||
|---|---|---|---|
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
| - | 19 | - | 19 |
| - | 18 | - | 18 |
| - | 2 | - | 2 |
| 35 | - | - | 35 |
| 11 | - | - | 11 |
| - | 13 | 13 | |
| 46 | 39 | 13 | 98 |
| - | - | - | - |
| - | 14 | - | 14 |
| - | 44 | - | 44 |
| - | 58 | - | 58 |
Le attività finanziarie classificate nel Livello di fair value 3 non hanno subito movimentazioni significative nel periodo.
Date le caratteristiche di breve termine dei crediti e dei debiti commerciali, si ritiene che i valori di carico, al netto di eventuali fondi svalutazione per i crediti di dubbia esigibilità, rappresentino una buona approssimazione del fair value.
Le attività finanziarie valutate al fair value con contropartita il conto economico complessivo e classificate nel Livello 1 di fair value, pari ad Euro 35 milioni, si riferiscono a fondi in cui le affiliate brasiliane e cilene investono temporaneamente la propria liquidità.
Le altre attività finanziarie valutate al fair value con contropartita il conto economico complessivo e classificate nel Livello 1 di fair value, pari ad Euro 11 milioni, si riferiscono a titoli dello Stato italiano.
Nel corso dei primi tre mesi del 2018 non si sono verificati trasferimenti di attività e passività finanziarie classificate nei diversi livelli.
(b) Tecniche di valutazione
Livello 1: Il fair value di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. I prezzi di mercato utilizzati per i derivati sono i bid price, mentre per le passività finanziarie sono gli ask price.
Livello 2: gli strumenti derivati classificati in questa categoria comprendono interest rate swap, contratti a termine su valute e contratti derivati sui metalli non quotati in mercati attivi. Il fair value viene determinato come segue:
- per gli interest rate swap è calcolato in base al valore attuale dei flussi di cassa futuri;
- per i contratti a termine su valute è determinato usando il tasso di cambio a termine alla data di bilancio, opportunamente attualizzato;
- per i contratti derivati sui metalli è determinato tramite utilizzo dei prezzi dei metalli stessi alla data di bilancio, opportunamente attualizzato.
Livello 3: Il fair value di strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato principalmente utilizzando tecniche di valutazione basate sulla stima dei flussi di cassa scontati.
E.INFORMATIVA DI SETTORE
I Segmenti operativi del Gruppo sono:
- Energy Projects;
- Energy Products;
- OIL & GAS;
- Telecom.
L'articolazione dell'informativa corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente predisposta per analizzare l'andamento del business. Tale reportistica presenta l'andamento gestionale dal punto di vista della macro tipologia del business (Energy Projects, Energy Products, OIL & GAS e Telecom), il risultato dei settori operativi sulla base, soprattutto, del cosiddetto EBITDA rettificato, costituito dal risultato netto prima delle partite considerate non ricorrenti, della variazione del fair value derivati sui prezzi di materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte. Infine la reportistica fornisce indicazione circa la situazione patrimoniale-finanziaria per il Gruppo nel suo complesso e non per settore operativo.
Per fornire all'esterno una informativa maggiormente comprensibile si riportano di seguito, inoltre, alcuni dati economici dei seguenti canali di vendita ed aree di Business appartenenti ai segmenti operativi:
A) Segmento operativo Energy Projects: comprende i business high tech e a elevato valore aggiunto, il cui focus è rivolto al progetto e alla sua realizzazione, nonché alla personalizzazione del prodotto: Alta Tensione terrestre e Sottomarini.
B) Segmento operativo Energy Products: comprende i business in grado di offrire un portafoglio prodotti completo ed innovativo, volto a soddisfare le più svariate esigenze del mercato, ovvero:
-
Energy & Infrastructure (E&I): include Trade and Installers e Power Distribution;
-
Industrial & Network Components: comprende Specialties and OEM, Elevators, Automotive e Network Components;
-
Altri: vendite di prodotti residuali realizzati occasionalmente.
C) Segmento operativo OIL & GAS: comprende il business core Oil & Gas ed il business SURF, ovvero cavi ombelicali e tubi flessibili ed il business DHT (Downhole Technology) per il mercato petrolifero.
D) Segmento operativo Telecom: comprende la realizzazione di sistemi in cavo e prodotti di connettività utilizzati per le reti di telecomunicazione. Il segmento è organizzato nelle seguenti linee di business: fibre ottiche, cavi ottici, componenti e accessori per la connettività, cavi OPGW (Optical Ground Wire) e cavi in rame.
I costi fissi Corporate vengono totalmente allocati ai Settori Energy Projects , Energy Products, OIL & GAS e Telecom. La metodologia adottata per identificare le singole componenti di ricavo e di costo, attribuibili a ciascun settore di attività, si basa sull'individuazione di ciascuna componente di costo e di ricavo direttamente attribuibile e sull'allocazione di costi indirettamente riferibili, definita sulla base dell'assorbimento di risorse (personale, spazi occupati, ecc.) facenti capo al Corporate da parte dei settori operativi.
Le attività operative del Gruppo sono organizzate e gestite separatamente in base alla natura dei prodotti e dei servizi forniti: ogni settore offre prodotti e servizi diversi a mercati diversi. La ripartizione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni per area geografica è determinata seguendo un criterio basato sull'ubicazione della sede legale della Società che provvede alla fatturazione, indipendentemente dall'area di destinazione dei prodotti venduti. Peraltro, si rileva che tale tipo di rappresentazione non si discosta significativamente da quella che emergerebbe qualora i ricavi delle vendite e delle prestazioni fossero rappresentati in funzione di detta destinazione. Tutti i prezzi di trasferimento sono definiti alle stesse condizioni applicate alle altre transazioni fra società del Gruppo e, generalmente, sono determinati applicando un mark-up ai costi di produzione.
E.1 SETTORI DI ATTIVITÀ
Nella tabella che segue viene presentata l'informativa per settore di attività:
(in milioni di Euro)
| 3 mesi 2018 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Energy | Energy Products | Oil&GAS | Telecom | Corporate | Totale | ||||
| Projects | E&I | Industrial & NWC |
Other | Totale Products |
Gruppo | ||||
| Ricavi (1) | 311 | 790 | 369 | 35 | 1.194 | 57 | 317 | - | 1.879 |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio |
21 | 30 | 26 | - | 56 | (1) | 57 | - | 133 |
| netto | |||||||||
| % sui Ricavi | 6,9% | 3,7% | 7,1% | 4,7% | -2,3% | 17,7% | 7,0% | ||
| EBITDA rettificato (A) | 21 | 31 | 27 | - | 58 | (1) | 75 | - | 153 |
| % sui Ricavi | 6,9% | 3,8% | 7,3% | 4,8% | -2,3% | 23,5% | 8,1% | ||
| EBITDA (B) | 20 | 28 | 26 | - | 54 | (2) | 73 | (9) | 136 |
| % sui Ricavi | 6,7% | 3,5% | 7,0% | 4,5% | -3,3% | 23,1% | 7,3% | ||
| Ammortamenti (C) | (10) | (15) | (5) | - | (20) | (3) | (11) | - | (44) |
| Risultato operativo rettificato (A+C) |
11 | 16 | 22 | - | 38 | (4) | 64 | - | 109 |
| % sui Ricavi | 3,5% | 2,1% | 5,9% | 3,2% | -7,1% | 20,1% | 5,8% | ||
| Variazione fair value derivati su prezzi materie prime (D) |
(26) | ||||||||
| Fair value stock options (E) |
(9) | ||||||||
| Svalutazione e ripristini attività (F) |
- | - | - | - | - | - | |||
| Risultato operativo (B+C+D+E+F) |
57 | ||||||||
| % sui Ricavi | 3,1% | ||||||||
| Proventi finanziari | 70 | ||||||||
| Oneri finanziari | (89) | ||||||||
| Imposte | (10) | ||||||||
| Risultato netto | 28 | ||||||||
| % sui Ricavi | 1,5% | ||||||||
| Attribuibile a: | |||||||||
| Soci della Capogruppo | 28 | ||||||||
| Interessi di minoranza | - | ||||||||
| RACCORDO TRA EBITDA E EBITDA RETTIFICATO |
|||||||||
| EBITDA (A) | 20 | 28 | 26 | - | 54 | (2) | 73 | (9) | 136 |
| Aggiustamenti: | |||||||||
| Riorganizzazioni aziendali | 1 | 1 | 1 | - | 2 | - | - | - | 3 |
| Costi/(Ricavi) non ricorrenti: |
|||||||||
| Antitrust | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Altri Costi/(Ricavi) non operativi di cui costi accessori per |
- | 2 | - | - | 2 | 1 | 2 | 9 | 14 |
| acquisizione General Cable |
- | - | - | - | - | - | - | 1 | 1 |
| di cui costi integrazione per acquisizione General Cable |
- | - | - | - | - | - | - | 8 | 8 |
| Totale aggiustamenti (B) | 1 | 3 | 1 | - | 4 | 1 | 2 | 9 | 17 |
| EBITDA rettificato (A+B) | 21 | 31 | 27 | - | 58 | (1) | 75 | - | 153 |
(1) I Ricavi dei segmenti operativi e delle aree di business sono riportati al netto delle transazioni intercompany e al netto delle transazioni
tra segmenti operativi conformemente alla reportistica periodicamente analizzata.
| (in milioni di Euro) | 3 mesi 2017 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Energy | Energy Products | Oil&GAS | Telecom | Corporate | Totale | ||||
| Projects | E&I | Industrial & NWC |
Other | Totale Products |
Gruppo | ||||
| Ricavi (1) | 275 | 806 | 340 | 34 | 1.180 | 66 | 328 | - | 1.849 |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
40 | 34 | 26 | (1) | 59 | - | 45 | - | 144 |
| % sui Ricavi | 14,4% | 4,1% | 7,7% | 5,0% | 0,2% | 13,9% | 7,8% | ||
| EBITDA rettificato (A) | 40 | 35 | 27 | (1) | 61 | - | 53 | - | 154 |
| % sui Ricavi | 14,4% | 4,3% | 7,9% | 5,2% | 0,2% | 16,3% | 8,3% | ||
| EBITDA (B) | 25 | 32 | 26 | (1) | 57 | (1) | 52 | (3) | 130 |
| % sui Ricavi | 9,0% | 4,0% | 7,5% | 4,8% | -0,9% | 15,9% | 7,0% | ||
| Ammortamenti (C) | (10) | (14) | (5) | (1) | (20) | (4) | (10) | - | (44) |
| Risultato operativo rettificato (A+C) |
30 | 21 | 22 | (2) | 41 | (4) | 43 | - | 110 |
| % sui Ricavi | 10,7% | 2,6% | 6,5% | 3,5% | -6,5% | 13,2% | 5,9% | ||
| Variazione fair value derivati su prezzi materie prime (D) |
3 | ||||||||
| Fair value stock options (E) |
(11) | ||||||||
| Svalutazione e ripristini attività (F) |
- | (3) | (27) | - | - | - | |||
| Risultato operativo (B+C+D+E+F) |
78 | ||||||||
| % sui Ricavi | 4,2% | ||||||||
| Proventi finanziari | 81 | ||||||||
| Oneri finanziari | (107) | ||||||||
| Imposte | (15) | ||||||||
| Risultato netto | 37 | ||||||||
| % sui Ricavi | 2,0% | ||||||||
| Attribuibile a: | |||||||||
| Soci della Capogruppo | 36 | ||||||||
| Interessi di minoranza | 1 | ||||||||
| RACCORDO TRA EBITDA E EBITDA RETTIFICATO |
|||||||||
| EBITDA (A) | 25 | 32 | 26 | (1) | 57 | (1) | 52 | (3) | 130 |
| Aggiustamenti: | |||||||||
| Riorganizzazioni aziendali Costi/(Ricavi) non ricorrenti: |
- | 1 | 1 | - | 2 | - | 1 | 2 | 5 |
| Antitrust | 15 | - | - | - | - | - | - | - | 15 |
| Altri Costi/(Ricavi) non operativi |
- | 2 | - | - | 2 | 1 | - | 1 | 4 |
| Totale aggiustamenti (B) | 15 | 3 | 1 | - | 4 | 1 | 1 | 3 | 24 |
| EBITDA rettificato (A+B) | 40 | 35 | 27 | (1) | 61 | - | 53 | - | 154 |
(1) I Ricavi dei segmenti operativi e delle aree di business sono riportati al netto delle transazioni intercompany e al netto delle transazioni tra segmenti operativi conformemente alla reportistica periodicamente analizzata.
E.2 SETTORI GEOGRAFICI
Nella tabella che segue sono presentati i Ricavi delle vendite e delle prestazioni suddivisi per area geografica:
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 3 mesi 2018 | 3 mesi 2017 | |
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 1.879 | 1.849 |
| EMEA* | 1.303 | 1.242 |
| (di cui Italia) | 280 | 262 |
| Nord America | 254 | 278 |
| Centro-Sud America | 95 | 107 |
| Asia e Oceania | 227 | 222 |
* EMEA = Europa, Medio Oriente e Africa
1. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI ED IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
Le voci in oggetto e la relativa movimentazione risultano dettagliabili come segue:
| Immobili, Impianti e Macchinari | Immobilizzazioni immateriali |
di cui Avviamento |
|
|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2017 | 1.646 | 735 | 438 |
| Movimenti 2018: | |||
| - Investimenti | 45 | 2 | - |
| - Cessioni | - | - | - |
| - Ammortamenti | (33) | (11) | - |
| - Svalutazioni | - | - | - |
| - Differenze cambio | (12) | (6) | (2) |
| - Riclassifiche in Attività destinate alla vendita |
- | - | - |
| Totale movimenti | - | (15) | (2) |
| Saldo al 31 marzo 2018 | 1.646 | 720 | 436 |
| Di cui: | |||
| - Costo Storico | 2.968 | 1.107 | 456 |
| - Fondo Ammortamento e svalutazioni | (1.322) | (387) | (20) |
| Valore netto | 1.646 | 720 | 436 |
| Immobili, Impianti e Macchinari | Immobilizzazioni immateriali | di cui Avviamento |
|
|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2016 | 1.631 | 792 | 448 |
| Movimenti 2017: | |||
| - Investimenti | 57 | 10 | - |
| - Cessioni | - | - | - |
| - Ammortamenti | (32) | (12) | - |
| - Svalutazioni | - | - | - |
| - Differenze cambio | - | (3) | (1) |
| - Riclassifiche in Attività destinate alla vendita |
(3) | - | - |
| Totale movimenti | 22 | (5) | (1) |
| Saldo al 31 marzo 2017 | 1.653 | 787 | 447 |
| Di cui: | |||
| - Costo Storico | 2.894 | 1.130 | 467 |
| - Fondo Ammortamento e svalutazioni | (1.241) | (343) | (20) |
| Valore netto | 1.653 | 787 | 447 |
Il valore degli investimenti effettuati nei primi tre mesi del 2018 in Immobili, impianti e macchinari è pari a Euro 45 milioni.
Di questi i principali investimenti si riferiscono:
- per circa il 56%, pari a Euro 25 milioni a progetti di incremento e razionalizzazione della capacità produttiva e dello sviluppo di nuovi prodotti;
- per circa il 29%, pari a Euro 13 milioni a progetti di miglioramento dell'efficienza industriale;
- per circa il 15%, pari a Euro 7 milioni per progetti di interventi strutturali
Il valore degli investimenti effettuati nei primi tre mesi del 2018 in Immobilizzazioni immateriali è pari a Euro 2 milioni, principalmente legati a sviluppo ed implementazione IT.
A fronte di finanziamenti a medio/lungo termine, sono stati assoggettati a pegno macchinari per un valore complessivo di Euro 4 milioni (Euro 3 milioni al 31 dicembre 2017).
2. PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO
Le voci in oggetto risultano dettagliabili come segue:
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 31 marzo 2018 | 31 dicembre 2017 | |
| Partecipazioni in società collegate | 231 | 212 |
| Partecipazioni in joint ventures | 5 | 5 |
| Totale partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 236 | 217 |
Partecipazioni in società collegate
Di seguito si riportano i dettagli circa la natura delle principali partecipazioni in società collegate:
| Denominazione della società Sede |
% di possesso |
|---|---|
| Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company Cina |
26,37% |
| Yangtze Optical Fibre & Cable (Shanghai) Co. Ltd Cina |
44,78% |
| Kabeltrommel Gmbh & Co.K.G. Germania |
43,18% |
| Elkat Ltd. Russia |
40,00% |
La società cinese Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company, costituita nel 1988, è una società quotata i cui maggiori azionisti sono: China Huaxin Post and Telecommunication Economy Development Center, Wuhan Yangtze Communications Industry Group Company Ltd. ed il Gruppo Prysmian. La società è una delle più importanti realtà nel settore della produzione delle fibre e dei cavi ottici. I prodotti e le soluzioni commercializzate dall'azienda vengono vendute in più di 50 paesi inclusi gli Stati Uniti, il Giappone, il Medio oriente e l'Africa.
Nel mese di dicembre 2014 la società è stata quotata sul Main Board dell'Hong Kong Stock Exchange.
Al 31 marzo 2018 il fair value della partecipazione in Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company è pari a Euro 689 milioni mentre il valore di iscrizione della partecipazione risulta essere pari a Euro 187 milioni.
La società Yangtze Optical Fibre & Cable (Shanghai) Co. Ltd, costituita nel 2002, ha la propria sede a Shanghai (Cina) ed è una società collegata il cui capitale sociale è detenuto per il 25% dal Gruppo Prysmian e per il 75% da Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company. La società è specializzata nella produzione e vendita di fibre e cavi ottici, in particolare fornisce un'ampia gamma di cavi in fibra ottica e accessori, servizi e soluzioni FTTx.
La società tedesca Kabeltrommel Gmbh & Co. K.G. è una società capofila di un consorzio per la produzione, l'approvvigionamento, la gestione ed il commercio di sistemi di imballaggio monouso e riutilizzabili (bobine). I servizi offerti dalla società includono sia la vendita degli imballaggi, sia la completa gestione di servizi logistici quali la spedizione, la gestione e il successivo ritiro dell'imballaggio dei cavi. La società opera principalmente nel mercato tedesco.
La società Elkat Ltd. ha sede in Russia, produce e commercializza conduttori in rame; la società è l'unica certificata dall'LME per testare i catodi in rame per il mercato locale.
La variazione del periodo delle Partecipazioni in società collegate è legata principalmente alle quote di risultato delle società collegate.
Partecipazioni in joint ventures
Di seguito si riportano i dettagli circa la natura delle principali partecipazioni in joint ventures:
| Denominazione della società | Sede | % di possesso |
|---|---|---|
| Power Cables Malaysia Sdn Bhd | Malesia | 40,00% |
| Precision Fiber Optics Ltd | Giappone | 50,00% |
La società Power Cables Malaysia Sdn Bhd è una joint venture con sede in Malesia tra il Gruppo Prysmian e Lembaga Tabung Angkatan Tentera (LTAT), istituto pensionistico del governo malese. La società, leader nel mercato locale, produce e commercializza cavi e conduttori per l'energia ed è specializzata soprattutto in prodotti del business Alta tensione.
Infine la Precision Fiber Optics Ltd., con sede in Giappone, produce e commercializza cavi in fibra ottica nel mercato locale.
3. CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI
Le voci in oggetto risultano dettagliabili come segue:
| (in milioni di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| 31 marzo 2018 | |||
| Attività non correnti | Non correnti | Correnti | Totale |
| Crediti commerciali | - | 1.284 | 1.284 |
| Fondo svalutazione crediti | - | (61) | (61) |
| Totale crediti commerciali | - | 1.223 | 1.223 |
| Altri crediti: | |||
| Crediti fiscali | 3 | 154 | 157 |
| Crediti finanziari | 2 | 6 | 8 |
| Oneri accessori ai finanziamenti | 1 | 2 | 3 |
| Crediti verso dipendenti | 1 | 1 | 2 |
| Crediti per fondi pensione | - | 2 | 2 |
| Lavori in corso su ordinazione | - | 295 | 295 |
| Anticipi a fornitori | - | 16 | 16 |
| Altri | 10 | 101 | 111 |
| Totale altri crediti | 17 | 577 | 594 |
| Totale | 17 | 1.800 | 1.817 |
| (in milioni di Euro) | 31 dicembre 2017 (*) | ||
| Non correnti | Correnti | Totale | |
| Crediti commerciali | - | 1.196 | 1.196 |
| Fondo svalutazione crediti | - | (65) | (65) |
| Totale crediti commerciali | - | 1.131 | 1.131 |
| Altri crediti: | |||
| Crediti fiscali | 3 | 115 | 118 |
| Crediti finanziari | 2 | 7 | 9 |
| Oneri accessori ai finanziamenti | 1 | 2 | 3 |
| Crediti verso dipendenti | 1 | 2 | 3 |
| Crediti per fondi pensione | - | 1 | 1 |
| Lavori in corso su ordinazione | - | 186 | 186 |
| Anticipi a fornitori | - | 15 | 15 |
| Altri | 11 | 91 | 102 |
| Totale altri crediti | 18 | 419 | 437 |
(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 15. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi
4. RIMANENZE
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 31 marzo 2018 | 31 dicembre 2017 | |
| Materie Prime | 322 | 284 |
| di cui fondo svalutazione magazzino materie prime | (33) | (33) |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 276 | 230 |
| di cui fondo svalutazione magazzino prodotti in corso e semilavorati | (10) | (8) |
| Prodotti finiti (*) | 516 | 440 |
| di cui fondo svalutazione magazzino prodotti finiti | (45) | (50) |
| Totale | 1.114 | 954 |
(*) Si segnala che la voce Prodotti finiti include beni oggetto di rivendita.
5. DERIVATI
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 31 marzo 2018 | ||
| Attivo | Passivo | |
| Non correnti | ||
| Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) | 5 | - |
| Totale derivati di copertura | 5 | - |
| Derivati su prezzi di materie prime | 2 | - |
| Totale altri derivati | 2 | - |
| Totale non correnti | 7 | - |
| Correnti | ||
| Derivati finanziari su tassi di interesse (cash flow hedge) | - | 4 |
| Derivati su tassi di cambio su operazione acquisizione General Cable (cash flow hedge) | - | 38 |
| Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) | 13 | 2 |
| Totale derivati di copertura | 13 | 44 |
| Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali | 5 | 2 |
| Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie | 1 | 1 |
| Derivati su prezzi di materie prime | 11 | 11 |
| Totale altri derivati | 17 | 14 |
| Totale correnti | 30 | 58 |
| Totale | 37 | 58 |
In relazione all'operazione di acquisizione di General Cable, il Gruppo ha stipulato contratti derivati che combinati costituiscono "zero cost collar", per un valore nozionale di Dollari Statunitensi 2.700 milioni. Il fair value di tali strumenti è calcolato con il metodo di Black & Sholes. Al 31 marzo 2018 tali strumenti risultano essere out of the money e, dunque, il fair value negativo è costituito esclusivamente dalla componente time value per 38 milioni di Euro.
I derivati finanziari su tassi di interesse in cash flow hedge si riferiscono a:
- contratti forward rate agreement, per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 850 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interessi a tasso variabile per il periodo 2018-2023, legati ai finanziamenti che il Gruppo contrarrà per l'operazione di acquisizione del Gruppo General Cable;
- contratti di interest rate swap per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 110 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interesse a tasso variabile per il periodo 2018-2024 per un finanziamento già in essere.
| 31 dicembre 2017 | |
|---|---|
| Attivo | Passivo |
| 6 | |
| 6 | - |
| 8 | 2 |
| 8 | 2 |
| 14 | 2 |
| - | 17 |
| 7 | 3 |
| 7 | 20 |
| 2 | 3 |
| 1 | 1 |
| 35 | 11 |
| 38 | 15 |
| 45 | 35 |
| 59 | 37 |
6. ATTIVITA' FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE CON CONTROPARTITA CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
La voce Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico complessivo, pari ad Euro 35 milioni (Euro 40 milioni al 31 dicembre 2017), si riferisce essenzialmente a quote di fondi che investono soprattutto in titoli di stato a breve e medio termine. Le controllate interessate da questo fenomeno sono prevalentemente quelle brasiliane, argentine e cilene, che investono in tali fondi la liquidità temporaneamente disponibile.
7. DISPONIBILITÀ LIQUIDE
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 31 marzo 2018 | 31 dicembre 2017 | |
| Cassa e Assegni | 1 | 2 |
| Depositi bancari e postali | 868 | 1.333 |
| Totale | 869 | 1.335 |
Le Disponibilità liquide, depositate presso primarie istituzioni creditizie, vengono gestite centralmente attraverso la società di tesoreria di Gruppo e nelle diverse entità operative.
Al 31 marzo 2018 le Disponibilità liquide gestite attraverso la società di tesoreria di Gruppo ammontano a Euro 637 milioni, mentre al 31 dicembre 2017 erano pari a Euro 359 milioni.
8. CAPITALE SOCIALE E RISERVE
Il Patrimonio netto consolidato registra una variazione positiva di Euro 269 milioni rispetto al 31 dicembre 2017, principalmente per l'effetto netto:
- delle differenze di conversione, negative per Euro 30 milioni;
- dell'adeguamento al fair value di derivati designati di cash flow hedges, negativo per Euro 16 milioni, al netto del relativo effetto fiscale;
- della variazione della riserva per pagamenti basati su azioni legati ai piani di stock options, positiva per Euro 9 milioni;
- dall'iscrizione di debiti per dividendi, per Euro 5 milioni;
- dall'incremento relativo alla conversione del Prestito obbligazionario convertibile 2013 per Euro 283 milioni;
- dell'utile del periodo, pari a Euro 28 milioni.
Al 31 marzo 2018 il capitale sociale di Prysmian S.p.A. è costituito da n. 230.160.523 azioni, ciascuna con valore nominale paria a 0,10 Euro, per complessivi 23.016.052,30
Si riporta di seguito la movimentazione delle azioni ordinarie e delle azioni proprie del capitale sociale di Prysmian S.p.A.:
| Azioni ordinarie | Azioni proprie | Totale | |
|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2016 | 216.720.922 | (2.618.317) | 214.102.605 |
| Aumento di capitale (1) | 761.832 | - | 761.832 |
| Acquisto azioni proprie | - | (4.003.943) | (4.003.943) |
| Assegnate e vendute (2) | - | 127.379 | 127.379 |
| Saldo al 31 dicembre 2017 | 217.482.754 | (6.494.881) | 210.987.873 |
| Azioni ordinarie | Azioni proprie | Totale | |
| Saldo al 31 dicembre 2017 | 217.482.754 | (6.494.881) | 210.987.873 |
| Aumento di capitale (1) | 12.677.769 | 12.677.769 | |
| Assegnate e/o vendute (3) | 1.552 | 1.552 | |
| Saldo al 31 marzo 2018 | 230.160.523 | (6.493.329) | 223.667.194 |
(1) Emissione di nuove azioni a seguito della conversione parziale del Prestito obbligazionario convertibile 2013.
(2) Assegnazione e vendita di azioni proprie a servizio del piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti del Gruppo (Piano YES) per numero 92.271 azioni e vendita di n. 35.108 azioni.
(3) Assegnazione e/o vendita di azioni proprie a servizio del piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti del Gruppo (Piano YES) per numero 1.552 azioni.
Azioni proprie
Nel corso dei primi tre mesi del 2018 la movimentazione delle azioni proprie è riferita prevalentemente all' assegnazione e vendita di azioni proprie a servizio del piano di acquisto delle azioni a condizioni agevolate a favore dei dipendenti del Gruppo.
Si riporta di seguito la movimentazione delle azioni proprie avvenuta nel periodo:
| Numero azioni | Valore nominale complessivo (in Euro) |
% sul capitale | Valore unitario medio (in Euro) |
Valore di carico complessivo (in Euro) |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2016 | 2.618.317 | 261.832 | 1,25% | 12,02 | 33.610.906 |
| - Assegnazione e vendita di azioni proprie |
(127.379) | (12.738) | - | 1.928 | (2.455.867) |
| - Acquisto di azioni proprie | 4.003.943 | 400.394 | - | 25,03 | 100.232.035 |
| Saldo al 31 dicembre 2017 | 6.494.881 | 649.488 | 2,99% | 20,23 | 131.387.074 |
| - Assegnazione e vendita di azioni proprie |
(1.552) | (155) | 19,92 | (30.916) | |
| Saldo al 31 marzo 2018 | 6.493.329 | 649.333 | 2,82% | 20,23 | 131.356.158 |
Programma di acquisto e disposizione di azioni proprie
In data 12 aprile 2018 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha autorizzato un programma di acquisto e disposizione di azioni proprie con contestuale revoca dell'autorizzazione assembleare del 12 aprile 2017. Il programma prevede la possibilità di procedere all'acquisto, da effettuarsi in una o più volte, di un numero massimo di azioni tale che, in qualsiasi momento, tali azioni non superassero complessivamente il 10% del capitale sociale. Gli acquisti potranno essere effettuati nei limiti degli utili non distribuiti e delle riserve disponibili risultanti di volta in volta dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato. L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie è di 18 mesi a decorrere dalla data dell'Assemblea, mentre l'autorizzazione alla disposizione di azioni proprie è senza limiti temporali.
Aumento di capitale sociale
In data 12 aprile 2018 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha approvato un aumento di capitale sociale a pagamento per un controvalore massimo complessivo di Euro 500.000.000,00, comprensivo dell'eventuale sovrapprezzo, da eseguirsi entro e non oltre il 31 luglio 2019, in via scindibile, mediante emissione di azioni ordinarie aventi godimento regolare, da offrirsi in opzione agli azionisti titolari di azioni ordinarie e ai titolari di obbligazioni convertibili, ai sensi dell'Articolo 2441, commi 1, 2 e 3, Cod. Civ., subordinatamente al closing dell'acquisizione di General Cable Corporation.
9. DEBITI VERSO BANCHE E ALTRI FINANZIATORI
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| (in milioni di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| 31 marzo 2018 | |||
| Non correnti | Correnti | Totale | |
| Debiti verso banche e altri finanziatori | 246 | 93 | 339 |
| Prestito obbligazionario non convertibile | 743 | 18 | 761 |
| Prestito obbligazionario convertibile 2013 | - | - | - |
| Prestito obbligazionario convertibile 2017 | 459 | - | 459 |
| Debiti per leasing finanziari | 12 | 1 | 13 |
| Totale | 1.460 | 112 | 1.572 |
| (in milioni di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2017 | |||
| Non correnti | Correnti | Totale | |
| Debiti verso banche e altri finanziatori | 255 | 72 | 327 |
| Prestito obbligazionario non convertibile | 743 | 14 | 757 |
| Prestito obbligazionario convertibile 2013 | - | 283 | 283 |
| Prestito obbligazionario convertibile 2017 | 456 | - | 456 |
| Debiti per leasing finanziari | 12 | 1 | 13 |
| Totale | 1.466 | 370 | 1.836 |
Di seguito viene riportato il dettaglio dei Debiti verso banche e altri finanziatori e dei Prestiti obbligazionari:
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 31 marzo 2018 | 31 dicembre 2017 | |
| Finanziamento CDP | 100 | 100 |
| Finanziamenti BEI | 160 | 169 |
| Altri debiti | 79 | 58 |
| Debiti verso banche e altri finanziatori | 339 | 327 |
| Prestito obbligazionario non convertibile | 761 | 757 |
| Prestito obbligazionario convertibile 2013 | - | 283 |
| Prestito obbligazionario convertibile 2017 | 459 | 456 |
| Totale | 1.559 | 1.823 |
Alla data di bilancio il Gruppo ha in essere i seguenti principali contratti di finanziamento:
Revolving Credit Facility 2014 in pool
In data 27 giugno 2014 Prysmian S.p.A. ha sottoscritto un contratto (Credit Agreement 2014) con il quale un pool di primarie banche ha messo a disposizione una linea di credito (denominata Revolving Credit Facility 2014 in pool) a lungo termine di Euro 1.000 milioni. Il contratto ha scadenza il 27 giugno 2019 ed è utilizzabile anche per l'emissione di crediti di firma. La linea revolving era destinata a rifinanziare le linee esistenti e le ulteriori attività operative del Gruppo. Al 31 marzo 2018, così come al 31 dicembre 2017, tale linea risulta non essere utilizzata.
Finanziamenti BEI
In data 18 dicembre 2013, Prysmian S.p.A. aveva stipulato un primo finanziamento con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) di Euro 100 milioni, destinato a sostenere i piani di Ricerca & Sviluppo del Gruppo in Europa per il periodo 2013-2016.
Il Finanziamento BEI era finalizzato in particolare al supporto di progetti da sviluppare nei centri di Ricerca & Sviluppo in sei Paesi: Francia, Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Germania e Italia e rappresentava circa il 50% degli investimenti effettuati in Europa nel periodo di riferimento dal Gruppo Prysmian.
L'erogazione del Finanziamento BEI, avvenuta in data 5 febbraio 2014, ne prevede il rimborso in 12 quote costanti semestrali a partire dal 5 agosto 2015 e fino al 5 febbraio 2021.
In data 10 novembre 2017, Prysmian S.p.A. ha stipulato un nuovo finanziamento di Euro 110 milioni destinato a sostenere i piani di Ricerca & Sviluppo in Europa nel periodo 2017-2020. L'erogazione è avvenuta in data 29 novembre 2017 ed il rimborso è previsto in un'unica soluzione a scadenza il 29 novembre 2024. Con riferimento a tale finanziamento sono stati stipulati contratti di interest rate swap per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 110 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interesse a tasso variabile per il periodo 2018-2024.
Tale finanziamento segue quello sopramenzionato ed è destinato a sostenere le attività di Ricerca in Europa, segno della fiducia e dell'ottimo profilo di credito di cui l'azienda gode nei riguardi della Banca stessa.
Al 31 marzo 2018 il fair value dei Finanziamenti BEI approssimano il relativo valore di iscrizione. Il fair value è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).
A seguito del rimborso delle rate del Finanziamento Bei 2013, i finanziamenti al 31 marzo 2018 risultano in essere pari ad Euro 160 milioni.
Finanziamento Cassa Depositi e Prestiti (CDP)
In data 25 settembre 2017, Prysmian S.p.A. ha stipulato un contratto con Cassa depositi e prestiti S.p.A. per un finanziamento a medio lungo termine per cassa, per un importo massimo complessivo pari a Euro 100 milioni. In data 29 settembre 2017, tale importo è stato interamente utilizzato. La linea ha scadenza 30 settembre 2020. Il finanziamento verrà utilizzato esclusivamente per finalità generali del Gruppo, ivi inclusi, investimenti e spese in ricerca, sviluppo e innovazione, nonché in efficientamento energetico e tutela ambientale. Al 31 marzo 2018 il fair value del Finanziamento CDP approssima il relativo valore di iscrizione. Si riepiloga di seguito la situazione delle Linee Committed a disposizione del Gruppo al 31 marzo 2018 e al 31 dicembre 2017:
| (in milioni di Euro) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 marzo 2018 | ||||||
| Totale linee | Utilizzi | Linee non utilizzate | ||||
| Revolving Credit Facility 2014 in pool | 1.000 | - | 1.000 | |||
| Finanziamento CDP | 100 | (100) | - | |||
| Finanziamenti BEI | 160 | (160) | - | |||
| Totale | 1.260 | (260) | 1.000 |
| (in milioni di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2017 | |||||
| Totale linee Utilizzi Linee non utilizzate |
|||||
| Revolving Credit Facility 2014 in pool | 1.000 | - | 1.000 | ||
| Finanziamento CDP | 100 | (100) | - | ||
| Finanziamenti BEI | 169 | (169) | - | ||
| Totale | 1.269 | (269) | 1.000 |
Si segnala che la Revolving Credit Facility in essere è finalizzata a finanziare le ordinarie necessità di capitale circolante.
Prestiti obbligazionari
Il Gruppo Prysmian alla data del 31 marzo 2018 ha in essere i seguenti prestiti obbligazionari:
Prestito obbligazionario emesso nel 2015 - non convertibile
In data 10 marzo 2015 il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. aveva dato mandato al management per poter procedere in base alle condizioni di mercato - entro il 30 giugno 2016, anche in più operazioni – all'emissione ed al collocamento, pubblico o privato, di obbligazioni facenti parte di uno o più prestiti obbligazionari. Tali prestiti obbligazionari sono riservati ai soli investitori qualificati.
Conseguentemente, in data 30 marzo 2015 Prysmian S.p.A. ha completato il collocamento presso investitori istituzionali di un prestito obbligazionario, unrated, sul mercato Eurobond, per un importo nominale complessivo di Euro 750 milioni. Il prestito obbligazionario ha una durata di 7 anni e pagherà una cedola annuale fissa pari al 2,50%, con un prezzo di emissione pari a Euro 99,002. Il taglio unitario minimo delle obbligazioni, con scadenza 11 aprile 2022, è di Euro 100.000 e aggiuntivi multipli integrali di Euro 1.000.
Il regolamento delle obbligazioni è avvenuto in data 9 aprile 2015. Il titolo è stato ammesso alla quotazione presso la Borsa del Lussemburgo ed è negoziabile nel relativo mercato regolamentato.
Al 31 marzo 2018 il fair value del Prestito obbligazionario non convertibile risulta pari a Euro 781 milioni. Il fair value è stato determinato con riferimento al prezzo quotato nel mercato di riferimento (Livello 1 della gerarchia del fair value).
Prestito obbligazionario convertibile 2013
In data 4 marzo 2013 il Consiglio di Amministrazione aveva deliberato il collocamento del Prestito obbligazionario Equity linked, denominato "€300,000,000 1.25 per cent. Equity Linked Bonds due 2018" con scadenza 8 marzo 2018 e riservato a investitori qualificati.
Nel corso del primo trimestre 2018 tale prestito è stato convertito in azioni.
Prestito obbligazionario convertibile 2017
In data 12 gennaio 2017 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il collocamento del prestito obbligazionario Equity linked, denominato "Prysmian S.p.A. Euro 500 milioni Zero Coupon Equity Linked Bonds due 2022" con scadenza 17 gennaio 2022 e riservato ad investitori qualificati.
In data 12 aprile 2017 l'Assemblea degli Azionisti della società ha deliberato:
- la convertibilità del Prestito obbligazionario Equity Linked;
- la proposta di aumento del capitale sociale in denaro, a pagamento ed in via scindibile con esclusione del diritto d'opzione per un importo massimo di nominali euro 1.457.942,70 da liberarsi in una o più volte mediante emissione di massime n. 14.579.427 azioni ordinarie della Società, aventi le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione, riservate esclusivamente ed irrevocabilmente a servizio della conversione del Prestito obbligazionario.
Il prezzo di conversione delle obbligazioni è pari ad Euro 34,2949 ed era stato fissato mediante applicazione di un premio del 41,25% oltre il prezzo medio ponderato delle azioni ordinarie della Società rilevato sul Mercato Telematico Azionario tra l'avvio e la conclusione del processo di raccolta ordini (bookbuilding) avvenuto nella mattinata del 12 gennaio 2017.
La Società avrà la possibilità di esercitare un'opzione di tipo "call" su tutte (e non solamente su parte) le obbligazioni in circolazione al loro valore nominale dal 1 febbraio 2020, qualora il valore delle azioni superasse il 130% del prezzo di conversione per un determinato periodo di tempo.
Il collocamento ha permesso alla Società di ottenere una più ampia diversificazione delle risorse finanziarie mediante la raccolta di fondi sul mercato dei capitali. Tali fondi saranno utilizzati per perseguire eventuali opportunità di crescita esterna della Società; per finanziare, in linea con l'autorizzazione assembleare per l'acquisto di azioni proprie, il riacquisto di azioni della Società che saranno utilizzate a servizio delle eventuali richieste di conversione e/o quale corrispettivo per finanziare la strategia di crescita della Società e per il perseguimento dell'oggetto sociale della Società.
In data 16 maggio 2017 la Società ha inviato ai titolari di obbligazioni del Prestito obbligazionario una physical settlement notice per effetto della quale è attribuito ai titolari delle suddette obbligazioni, a far data dal 29 maggio 2017, il diritto di conversione in azioni ordinarie della Società già esistenti o di nuova emissione. Il 30 maggio 2017 il titolo è stato ammesso alla negoziazione sul "Third Market" (MTF) della Borsa di Vienna.
La contabilizzazione del Prestito obbligazionario convertibile 2017 ha comportato l'iscrizione di una componente di patrimonio netto per un importo complessivo di Euro 48 milioni e di una componente di debito per Euro 452 milioni, determinati al momento dell'emissione del prestito.
| (in milioni di Euro) | |
|---|---|
| Valore di emissione del Prestito obbligazionario convertibile | 500 |
| Riserva di patrimonio netto per Prestito obbligazionario convertibile | (48) |
| Saldo netto alla data di emissione | 452 |
| Interessi - non monetari | 12 |
| Oneri accessori | (5) |
| Saldo al 31 marzo 2018 | 459 |
Al 31 marzo 2018 il fair value del Prestito obbligazionario convertibile 2017 (componente di patrimonio netto e componente debito) risulta pari a Euro 526 milioni; il fair value della componente di debito risulta pari a Euro 473 milioni. Il fair value, in mancanza di negoziazioni sul mercato di riferimento, è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).
Altri Debiti verso banche ed altri finanziatori e Debiti per leasing finanziario
Di seguito vengono riportati i movimenti dei Debiti verso banche e altri finanziatori:
(in milioni di
| Euro) | Finanziame nto CDP |
Finanziame nti BEI |
Prestito obbligazion ario non convertibil |
Prestito obbligazion ario convertibil |
Prestito obbligazion ario convertibil |
Altri debiti/Debit i per leasing |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2017 |
100 | 169 | e 757 |
e 2013 283 |
e 2017 456 |
finanziari 71 |
1.836 |
| Accensioni | - | - | - | - | - | 29 | 29 |
| Rimborsi | - | (9) | - | - | - | (8) | (17) |
| Conversione Prestito Obbligazionario 2013 |
- | - | - | (283) | - | - | (283) |
| Interessi e altri movimenti |
- | - | 4 | - | 3 | - | 7 |
| Totale variazioni | - | (9) | 4 | (283) | 3 | 21 | (264) |
| Saldo al 31 marzo 2018 |
100 | 160 | 761 | - | 459 | 92 | 1.572 |
| (in milioni di Euro) | Finanzia mento CDP |
Finanzia mento BEI |
Prestito obbligazionari o non convertibile |
Prestito obbligazionari o convertibile 2013 |
Prestito obbligazionari o convertibile 2017 |
Altri debiti/Debit i per leasing finanziari (1) |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2016 |
- | 75 | 755 | 289 | - | 167 | 1.286 |
| Accensioni | - | - | 446 | 22 | 468 | ||
| Rimborsi | - | (8) | - | - | - | (60) | (68) |
| Ammortamento oneri bancari, finanziari e altre spese |
- | - | - | 1 | - | - | 1 |
| Interessi e altri movimenti |
- | - | 5 | 1 | 2 | - | 8 |
| Totale variazioni | 100 | (8) | 5 | 2 | 448 | (38) | 409 |
| Saldo al 31 marzo 2017 |
100 | 67 | 760 | 291 | 448 | 129 | 1.695 |
(1) Include la linea Revolving Credit Facility 2014.
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
| Debiti finanziari a lungo termine Finanziamento CDP 9 100 100 Finanziamenti BEI 9 143 152 Prestito obbligazionario non convertibile 9 743 743 Prestito obbligazionario convertibile 2013 9 - - Prestito obbligazionario convertibile 2017 9 459 456 Leasing finanziari 9 12 12 Altri debiti finanziari 9 3 3 Totale Debiti finanziari a lungo termine 1.460 1.466 Debiti finanziari a breve termine Finanziamenti BEI 9 17 17 Prestito obbligazionario non convertibile 9 18 14 Prestito obbligazionario convertibile 2013 9 - 283 Leasing finanziari 9 1 1 Derivati su tassi di interesse 5 4 - Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie 5 1 1 Altri debiti finanziari 76 55 Totale Debiti finanziari a breve termine 117 371 Totale passività finanziarie 1.577 1.837 Crediti finanziari a lungo termine 3 2 2 Oneri accessori a lungo termine 5 1 1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2 2 Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie (correnti) 5 1 1 Crediti finanziari a breve termine 3 6 7 Oneri accessori a breve termine 3 2 2 Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico 6 35 40 complessivo Altre attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto 11 11 economico complessivo Disponibilità liquide 7 869 1.335 Indebitamento finanziario netto 648 436 |
(in milioni di Euro) | |||
|---|---|---|---|---|
| Nota | 31 marzo 2018 | 31 dicembre 2017 | ||
Si riporta di seguito la riconciliazione fra l'Indebitamento finanziario netto del Gruppo e quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293 e dalla raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi":
| (in milioni di Euro) | Nota | 31 marzo 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|---|
| Indebitamento finanziario netto - saldo da note al bilancio | 648 | 436 | |
| Crediti e altre attività finanziarie a lungo termine | 4 | 4 | |
| Oneri accessori a lungo termine | 5 | 1 | 1 |
| Derivati netti su tassi di cambio su operazioni commerciali | 8 | (19) | (9) |
| Derivati netti su tassi di cambio su operazione acquisizione General Cable (cash flow hedge) |
8 | 38 | 17 |
| Derivati netti su prezzi materie prime | 8 | (2) | (30) |
| Indebitamento finanziario netto ricalcolato | 670 | 419 |
10. DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI
Le voci in oggetto risultano dettagliabili come segue:
| (in milioni di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| 31 marzo 2018 | |||
| Non correnti | Correnti | Totale | |
| Debiti commerciali | - | 1.605 | 1.605 |
| Totale Debiti commerciali | - | 1.605 | 1.605 |
| Altri Debiti: | |||
| Debiti previdenziali e altri debiti tributari | 3 | 147 | 150 |
| Anticipi da clienti | - | 179 | 179 |
| Debiti verso dipendenti | - | 103 | 103 |
| Ratei passivi | - | 106 | 106 |
| Altri | 5 | 148 | 153 |
| Totale altri debiti | 8 | 683 | 691 |
| Totale | 8 | 2.288 | 2.296 |
| (in milioni di Euro) | |||
| 31 dicembre 2017 (*) |
|||
| Non correnti | Correnti | Totale | |
| Debiti commerciali | - | 1.686 | 1.686 |
| Totale Debiti commerciali | - | 1.686 | 1.686 |
| Totale Debiti commerciali | - | 1.686 | 1.686 |
|---|---|---|---|
| Altri Debiti: | |||
| Debiti previdenziali e altri debiti tributari | 3 | 161 | 164 |
| Anticipi da clienti | - | 177 | 177 |
| Debiti verso dipendenti | - | 92 | 92 |
| Ratei passivi | - | 107 | 107 |
| Altri | 5 | 155 | 160 |
| Totale altri debiti | 8 | 692 | 700 |
| Totale | 8 | 2.378 | 2.386 |
All'interno dei Debiti commerciali sono inclusi circa Euro 160 milioni (Euro 180 milioni al 31 dicembre 2017) relativi a forniture di metalli strategici (rame, alluminio e piombo), per le quali viene, in alcuni casi, superata la dilazione di pagamento normalmente concessa sul mercato per questo tipo di transazioni.
(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 15. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi
La voce Anticipi da clienti include il debito verso clienti per i lavori in corso su ordinazione, pari a Euro 142 milioni al 31 marzo 2018 e ad Euro 144 milioni al 31 dicembre 2017. Tale passività rappresenta l'importo lordo per il quale lo stato di avanzamento fatturato eccede i costi sostenuti e gli utili (o le perdite) cumulati, riconosciuti in base al metodo della percentuale di completamento.
11. FONDI RISCHI E ONERI
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| (in milioni di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| 31 marzo 2018 | |||
| A lungo termine | A breve termine | Totale | |
| Costi di ristrutturazione | 1 | 23 | 24 |
| Rischi legali e contrattuali | 14 | 231 | 245 |
| Rischi ambientali | - | 7 | 7 |
| Verifiche fiscali | 5 | 18 | 23 |
| Passività potenziali | 3 | 2 | 5 |
| Altri rischi e oneri | 10 | 29 | 39 |
| Totale | 33 | 310 | 343 |
| (in milioni di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2017 | |||
| A lungo termine | A breve termine | Totale | |
| Costi di ristrutturazione | 1 | 25 | 26 |
| Rischi legali e contrattuali | 14 | 239 | 253 |
| Rischi ambientali | - | 7 | 7 |
| Verifiche fiscali | 5 | 18 | 23 |
| Passività potenziali | 3 | 2 | 5 |
| Altri rischi e oneri | 10 | 30 | 40 |
| Totale | 33 | 321 | 354 |
Si riporta di seguito il dettaglio della movimentazione dei fondi per il periodo considerato:
| Costi di | Rischi | Rischi | Verifiche | Passività | Altri | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 354 | ||||||
| 4 | 4 | - | - | - | 4 | 12 |
| (6) | (11) | - | - | - | (1) | (18) |
| (2) | - | - | - | - | (2) | |
| - | - | - | - | (1) | (1) | |
| - | 1 | - | - | - | (3) | (2) |
| (2) | (8) | - | - | (1) | (11) | |
| 24 | 245 | 7 | 23 | 5 | 39 | 343 |
| ristrutturazione 26 |
legali e contrattuali 253 |
ambientali 7 |
fiscali 23 |
potenziali 5 |
rischi ed oneri 40 |
Al 31 marzo 2018 il valore del Fondo rischi legali e contrattuali, è pari ad Euro 245 milioni.
La voce in oggetto include il fondo relativo alle indagini Antitrust di seguito dettagliate.
Antitrust – Procedimento Commissione Europea nel business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini La Commissione Europea a fine gennaio 2009 aveva avviato un'indagine su diversi produttori di cavi elettrici europei e asiatici al fine di verificare l'esistenza di presunti accordi anti-concorrenziali nei business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. In data 2 aprile 2014 la stessa Commissione Europea ha adottato una decisione con la quale ha ritenuto che, tra il 18 febbraio 1999 e il 28 gennaio 2009, i maggiori produttori mondiali di cavi, tra i quali Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., abbiano posto in essere condotte restrittive della concorrenza nel mercato europeo rispettivamente dei cavi elettrici sottomarini e terrestri ad alta tensione. La Commissione Europea ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Pirelli & C. S.p.A., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 67,3 milioni e ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Prysmian S.p.A. e a The Goldman Sachs Group Inc., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 29 luglio 2005 – 28 gennaio 2009 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 37,3 milioni. Contro tale decisione, Prysmian ha presentato ricorso al Tribunale dell'Unione Europea e richiesta di intervento nei giudizi di appello promossi rispettivamente da Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc. contro la stessa decisione. Sia Pirelli & C. S.p.A. che The Goldman Sachs Group Inc. hanno presentato a loro volta istanza di intervento nel giudizio di appello promosso da Prysmian contro la decisione della Commissione Europea. Le richieste di intervento presentate da Prysmian, Pirelli e The Goldman Sachs Group Inc. sono state accolte dal Tribunale dell'Unione Europea. Prysmian non ha sostenuto alcun esborso finanziario a seguito di tale decisione avendo scelto, in pendenza dei giudizi di appello, di prestare fidejussioni bancarie a garanzia del pagamento del 50% della sanzione comminata dalla Commissione Europea (pari a circa Euro 52 milioni) con riferimento all'infrazione contestata per entrambi i periodi di cui sopra. Da quanto risulta a Prysmian, anche Pirelli & C. S.p.A. avrebbe prestato alla Commissione Europea garanzia bancaria pari al 50% del valore della sanzione comminata con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005. L'udienza di dibattimento della causa di appello promossa da Prysmian contro la decisione della Commissione Europea dell'aprile 2014 si è tenuta il giorno 20 marzo 2017, mentre le udienze dibattimentali delle cause di appello promosse da Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc. contro la stessa decisione della Commissione Europea dell'aprile 2014 si sono tenute rispettivamente nei giorni 22 e 28 marzo 2017. A seguito di tali udienze si è in attesa di giudizio. Pirelli & C. S.p.A. ha altresì promosso un giudizio civile nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., di fronte al Tribunale di Milano, con il quale chiede di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Nel mese di febbraio 2015 Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. si è costituita in giudizio chiedendo l'integrale rigetto delle pretese avanzate da Pirelli & C. S.p.A. e che sia Pirelli & C. S.p.A., con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005, a tenere indenne Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Il procedimento è quindi stato sospeso, con ordinanza del Tribunale adito adottata nel corso del mese di aprile 2015, in pendenza dei giudizi di appello contro la decisione della Commissione Europea promossi di fronte alle Corti Europee sia da Prysmian che da Pirelli. Pirelli ha impugnato tale decisione di fronte alla Corte di Cassazione, che ha confermato l'ordinanza di sospensione emessa dal Tribunale di Milano. Gli amministratori, tenuto conto delle circostanze descritte, assistiti anche dai propri consulenti legali e mantenendo coerenza nei criteri di valutazione, hanno provveduto ad iscrivere in bilancio fondi rischi ritenuti congrui a coprire le passività potenziali correlate alle vicende in oggetto.
Antitrust – Altri procedimenti nel business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini in giurisdizioni diverse dall'Unione Europea
In Australia, la ACCC ha aperto un caso presso la Corte Federale sostenendo che Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e due altre società avrebbero violato le norme Antitrust relativamente ad un progetto di cavi terrestri ad alta tensione aggiudicato nel 2003. E' stata pronunciata nel mese di luglio 2016 una sentenza con la quale la società è stata ritenuta responsabile della violazione della normativa Antitrust australiana relativamente a tale progetto, tuttavia senza determinare la sanzione applicabile, che verrà definita ad esito della seconda fase del procedimento. In data 1 dicembre 2016 si è tenuta, quindi, l'udienza dibattimentale sul quantum della sanzione da comminare a Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e, in data 28 luglio 2017 la Corte Federale di Adelaide ha, infine, pronunciato sentenza con la quale ha condannato Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. al pagamento di una sanzione di AUD 3,5 milioni. Avverso tale sentenza, Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. ha presentato appello di fronte alla Corte di Appello federale australiana. L'autorità della concorrenza australiana non ha, invece, per parte sua, presentato alcun appello contro tale sentenza. Con pronuncia del 13 marzo 2018, l'appello promosso da Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. è stato respinto dalla corte competente con conseguente conferma della sentenza di primo grado. Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. ha impugnato tale pronuncia ed il relativo giudizio è tuttora pendente.
Gli amministratori, tenuto conto delle circostanze descritte, assistiti anche dai propri consulenti legali, hanno provveduto ad iscrivere in bilancio fondi rischi ritenuti congrui a coprire le passività potenziali correlate alle vicende in oggetto.
In Brasile, la locale autorità antitrust ha avviato, nei confronti di diversi produttori di cavi, tra i quali Prysmian, un procedimento nel settore dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. Prysmian ha provveduto a presentare le proprie difese preliminari in merito che sono state respinte dalla locale autorità della concorrenza, con memoria depositata nel corso del mese di febbraio 2015. Seguirà quindi la fase istruttoria del procedimento ad esito della quale l'autorità formulerà le sue osservazioni conclusive sul merito cui le parti del procedimento potranno replicare avanzando tutte le loro difese di merito prima che venga assunta una decisione finale. Gli amministratori, tenuto conto delle circostanze descritte, assistiti anche dai propri consulenti legali, hanno ritenuto di non poter stimare il rischio nei confronti dell'autorità brasiliana.
Antitrust - Richieste di risarcimento danni conseguenti alla decisione della Commissione Europea del 2014 Nel corso del 2015, gli operatori britannici National Grid e Scottish Power hanno promosso dei giudizi presso l'Alta Corte di Londra nei confronti di alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la decisione adottata nell'aprile del 2014. Le società del Gruppo hanno ricevuto la notifica dell'atto introduttivo del giudizio nel corso del mese di maggio 2015 e, agli inizi del mese di ottobre 2015, hanno presentato le proprie difese nonché le chiamate in causa di altri soggetti destinatari della decisione comunitaria. Tra i soggetti chiamati in causa, Pirelli & C. S.p.A. ha chiesto all'Alta Corte di Londra di declinare la propria giurisdizione o comunque di sospendere i procedimenti promossi nei suoi confronti in pendenza del giudizio civile già in precedenza iniziato dalla stessa Pirelli nei confronti di
Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., di fronte al Tribunale di Milano, con la richiesta di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. I giudizi sono stati quindi sospesi, per raggiunto accordo tra le parti, in pendenza del giudizio promosso da Pirelli di fronte al Tribunale di Milano. Accordo simile è stato raggiunto anche con The Goldman Sachs Group Inc., altra società chiamata in causa nei giudizi di cui si discorre. Gli altri procedimenti di chiamata in causa promossi dalle società del Gruppo Prysmian nei confronti di altri soggetti destinatari della decisione comunitaria sono stati a loro volta sospesi sino all'esito del giudizio principale promosso da National Grid e Scottish Power.
Nei primi mesi del 2017, altri operatori diversi da quelli a cui si fa riferimento nei paragrafi precedenti, facenti capo al Gruppo Vattenfall, hanno promosso un giudizio presso l'Alta Corte di Londra nei confronti di alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la propria decisione dell'aprile 2014. Le società del Gruppo Prysmian chiamate in giudizio hanno provveduto a presentare le eccezioni di rito del caso.
Gli amministratori, tenuto conto delle circostanze descritte, assistiti anche dai propri consulenti legali, e mantenendo coerenza nei criteri di valutazione, hanno provveduto ad iscrivere in bilancio fondi rischi ritenuti congrui a coprire le passività potenziali correlate alle vicende in oggetto.
Antitrust – Altre investigazioni
L'autorità antitrust spagnola, alla fine del mese di febbraio 2016, ha avviato un procedimento volto a verificare l'esistenza di eventuali condotte anticoncorrenziali da parte di produttori e distributori locali di cavi di bassa tensione, tra cui anche le consociate locali del Gruppo. Successivamente, nel gennaio del 2017, l'autorità della concorrenza spagnola ha notificato ad alcune delle consociate locali del Gruppo la comunicazione degli addebiti. Le contestazioni sollevate con la comunicazione degli addebiti sono state ribadite nella cosiddetta Proposal for Resolution del 24 aprile 2017, altro atto prodromico alla pronuncia dell'eventuale decisione finale da parte della locale autorità della concorrenza.
La locale autorità della concorrenza ha notificato, in data 24 novembre 2017, alle consociate spagnole del Gruppo una decisione con la quale queste ultime sono state ritenute responsabili delle infrazioni contestate per il periodo che va dal giugno 2002 al giugno 2015 e sono state condannate in solido al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 15,6 milioni. Le consociate spagnole del Gruppo hanno provveduto a presentare appello avverso tale decisione.
Gli amministratori, tenuto conto delle circostanze descritte, assistiti anche dai propri consulenti legali e mantenendo coerenza nei criteri di valutazione, hanno provveduto ad adeguare in bilancio i relativi fondi rischi ritenuti congrui a coprire le passività potenziali correlate alle vicende in oggetto.
Al 31 marzo 2018 la consistenza del fondo relativamente alle sopra menzionate tematiche antitrust è pari a circa Euro 163 milioni.
Pur nell'incertezza degli esiti delle inchieste e dei contenziosi in corso, si ritiene che tale fondo rappresenti la miglior stima della passività in base alle informazioni ad ora disponibili.
12. FONDI DEL PERSONALE
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 31 marzo 2018 | 31 dicembre 2017 | |
| Fondi pensione | 269 | 269 |
| Trattamento di fine rapporto | 16 | 17 |
| Piani di assistenza medica | 27 | 27 |
| Benefici per cessazione rapporto di lavoro e altro | 41 | 42 |
| Piani di incentivazione | - | - |
| Totale | 353 | 355 |
L'effetto a conto economico della movimentazione dei Fondi del personale è stato complessivamente di Euro 3 milioni, di cui Euro 1 milione relativo alla voce Costo del lavoro ed Euro 2 milioni alla voce Oneri finanziari.
Di seguito viene riportato il numero medio e puntuale dei dipendenti alle date indicate:
| 3 mesi 2018 | 3 mesi 2017 |
|---|---|
| Numero medio 21.138 |
20.574 |
| 31 marzo 2018 | 31 dicembre 2017 |
| Numero finale 21.285 |
21.050 |
13. RISULTATO OPERATIVO
Il Risultato operativo dei primi tre mesi del 2018 è positivo per Euro 57 milioni (positivo per Euro 78 milioni per i primi tre mesi del 2017) ed include i seguenti aggiustamenti:
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 3 mesi 2018 | 3 mesi 2017 | |
| Riorganizzazioni aziendali (1) | 3 | 5 |
| (Costi)/Ricavi non ricorrenti (2) | - | 15 |
| di cui Antitrust | - | 15 |
| Altri (oneri)/proventi netti non operativi (3) | 14 | 4 |
| di cui costi accessori per acquisizione General Cable | 1 | - |
| di cui costi integrazione per acquisizione General Cable | 8 | 0 |
| Totale aggiustamenti | 17 | 24 |
(1) Oneri e proventi relativi a riorganizzazioni aziendali: si intendono le componenti di conto economico che si manifestano a seguito di progetti di chiusura di stabilimenti produttivi e/o a seguito di progetti di efficientamento della struttura organizzativa
(2) Oneri e proventi non ricorrenti: si intendono le componenti di conto economico relative ad eventi inusuali che non hanno impattato il risultato dei periodi precedenti e che probabilmente non impatteranno i risultati dei periodi futuri;
(3) Altri oneri e proventi non operativi: si intendono i costi e ricavi per cui il management non ritiene di dover considerare nella misurazione delle performance del business.
14.ONERI E PROVENTI FINANZIARI
Gli Oneri finanziari risultano dettagliabili come segue:
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 3 mesi 2018 | 3 mesi 2017 | |
| Interessi su finanziamenti | - | - |
| Interessi su prestito obbligazionario non convertibile | 5 | 5 |
| Interessi su prestito obbligazionario convertibile 2013 - componente non monetaria | 1 | 2 |
| Interessi su prestito obbligazionario convertibile 2013 - componente monetaria | - | 1 |
| Interessi su prestito obbligazionario convertibile 2017- componente non monetaria | 2 | 2 |
| Interessi passivi su benefici ai dipendenti | 2 | 2 |
| Altri interessi bancari | 1 | 2 |
| Costi per mancato utilizzo linee di credito | 1 | 1 |
| Commissioni bancarie varie | 4 | 5 |
| Altri oneri finanziari non ricorrenti | 1 | 1 |
| Altri | (1) | - |
| Oneri Finanziari | 16 | 21 |
| Perdite nette da derivati su tassi di cambio | - | 7 |
| Perdite su derivati | - | 7 |
| Perdite su tassi di cambio | 73 | 77 |
| Altri oneri finanziari non operativi | - | 2 |
| Totale Oneri Finanziari | 89 | 107 |
I Proventi finanziari risultano dettagliabili come segue:
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 3 mesi 2018 | 3 mesi 2017 | |
| Interessi maturati verso banche ed altri istituti finanziari | 1 | 2 |
| Altri proventi finanziari | - | 1 |
| Proventi Finanziari | 1 | 3 |
| Utili netti da derivati su tassi di cambio | 3 | - |
| Utili su derivati | 3 | - |
| Utili su tassi di cambio | 66 | 78 |
| Totale Proventi Finanziari | 70 | 81 |
15. IMPOSTE
L'ammontare complessivo delle imposte è iscritto sulla base di una stima dell'aliquota fiscale media attesa per l'intero esercizio. Le imposte per i primi tre mesi del 2018 sono pari a Euro 10 milioni. L'incidenza sul risultato prima delle imposte dei primi tre mesi del 2018 è pari al 27%.
16. UTILE/(PERDITA) PER AZIONE
Sia l'Utile/(Perdita) base, sia quello diluito per azione sono stati determinati rapportando il risultato netto attribuibile al Gruppo per i periodi presentati al numero medio delle azioni della Società.
L'Utile/(Perdita) per azione diluito risulta impattato dall'effetto delle opzioni relative all'adesione al Piano di partecipazione azionaria riservato ai dipendenti (Piano YES). Lo stesso non risulta impattato dal Prestito obbligazionario convertibile 2017, essendo attualmente la conversione "out of the money".
Le opzioni relative al Piano d'incentivazione 2015-2017 sono state considerate ai fini sia della determinazione dell'Utile/ (Perdita) per azione base, sia di quello diluito, essendo le opzioni assegnabili in base al livello di Ebitda cumulato raggiunto nel triennio di riferimento (2015 – 2017).
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 3 mesi 2018 | 3 mesi 2017 | |
| Risultato del periodo attribuibile ai soci della Capogruppo | 28 | 36 |
| Media ponderata delle azioni ordinarie (migliaia) | 223.518 | 212.284 |
| Utile base per azione (in Euro) | 0,13 | 0,17 |
| Risultato del periodo attribuibile ai soci della Capogruppo ai fini dell'utile per azioni diluito | 28 | 37 |
| Media ponderata delle azioni ordinarie (migliaia) | 223.518 | 212.284 |
| Aggiustamento per: | ||
| Nuove azioni a fronte di esercizio di conversione delle obbligazioni in azioni | - | 13.469 |
| Nuove azioni a fronte di esercizio di stock option con effetti diluititvi (migliaia) | 36 | 25 |
| Media ponderata delle azioni ordinarie per calcolo utile per azione diluito (migliaia) | 223.555 | 225.778 |
| Utile per azione diluito (in Euro) | 0,13 | 0,16 |
17. PASSIVITÀ POTENZIALI
Il Gruppo, operando a livello globale è esposto a rischi legali, in primo luogo, a fini esemplificativi, nelle aree della responsabilità di prodotto, delle norme in materia di ambiente, di antitrust ed in materia fiscale. L'esito delle cause e dei procedimenti in corso non può essere previsto con certezza. L'esito avverso in uno o più procedimenti potrebbe causare il pagamento di oneri non coperti, o non totalmente coperti, da indennizzi assicurativi, aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati del Gruppo.
Si segnala, inoltre, che in merito alle indagini Antitrust nelle diverse giurisdizioni coinvolte, il Gruppo ha ritenuto di non poter stimare il rischio nei confronti della sola autorità brasiliana.
18. CESSIONE CREDITI
Nell'ambito di operazioni di factoring, il Gruppo ha fatto ricorso a cessioni pro-soluto di crediti commerciali. Al 31 marzo 2018, l'importo di crediti ceduti non ancora pagati dai clienti è pari a Euro 304 milioni (Euro 363 milioni al 31 dicembre 2017).
19. STAGIONALITÀ
Il business del Gruppo è caratterizzato da un certo grado di stagionalità dei ricavi, normalmente più alti nel secondo e terzo trimestre. Ciò è dovuto al fatto che i progetti delle utilities dell'emisfero settentrionale sono prevalentemente concentrati nei mesi più caldi dell'anno. Nel periodo maggio-settembre il Gruppo sopporta normalmente il maggior livello di indebitamento, in virtù del fabbisogno generato dall'aumento del capitale circolante.
20. TRANSAZIONI CON LE PARTI CORRELATE
Le transazioni tra Prysmian S.p.A. e le società controllate verso le imprese collegate riguardano prevalentemente:
- rapporti commerciali relativi ad acquisti e vendite di materie prime e prodotti finiti;
- servizi (tecnici, organizzativi, generali) forniti dalla sede centrale alle società del Gruppo che ne beneficiano;
- addebito di royalties per l'utilizzo di marchi, brevetti e know how tecnologico da parte di società del Gruppo;
Tutte le operazioni sopra elencate rientrano nella gestione ordinaria del Gruppo.
Di seguito è fornito l'elenco dei rapporti con le parti correlate per il periodo chiuso al 31 marzo 2018:
| (in milioni di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31 marzo 2018 | |||||
| Società valutate con il metodo del patrimonio netto |
Compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche |
Totale parti correlate |
Totale voci di Bilancio |
Incidenza % sul totale |
|
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
236 | - | 236 | 236 | 100,0% |
| Crediti commerciali | 10 | - | 10 | 1.212 | 0,8% |
| Altri crediti | 6 | - | 6 | 605 | 1,0% |
| Debiti commerciali | 2 | - | 2 | 1.605 | 0,1% |
| Altri debiti | - | 1 | 1 | 690 | 0,2% |
| Fondi rischi ed oneri | 4 | 4 | 342 | 1,2% |
| (in milioni di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2017 (*) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Società valutate con il metodo del patrimonio netto |
Compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche |
Totale parti correlate |
Totale voci di Bilancio |
Incidenza % sul totale |
|
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
217 | - | 217 | 217 | 100,0% |
| Crediti commerciali | 6 | - | 6 | 1.131 | 0,5% |
| Altri crediti | 5 | - | 5 | 437 | 1,1% |
| Debiti commerciali | 4 | - | 4 | 1.686 | 0,2% |
| Altri debiti | - | 5 | 5 | 700 | 0,7% |
| Fondi rischi ed oneri | 4 | 4 | 354 | 1,1% |
(in milioni di Euro)
| 3 mesi 2018 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Società valutate con il metodo del patrimonio netto |
Compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche |
Totale parti correlate |
Totale voci di Bilancio |
Incidenza % sul totale |
|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 8 | - | 8 | 1.879 | 0,4% |
| Altri proventi | 1 | - | 1 | 12 | 8,5% |
| Materie prime, materiali di consumo utilizzati e beni oggetto di rivendita |
(3) | - | (3) | (1.309) | 0,2% |
| Costi del personale | - | (5) | (5) | (261) | 1,9% |
| Altri costi | - | - | - | (335) | 0,1% |
| Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
20 | - | 20 | 20 | 100,0% |
(in milioni di Euro)
| 3 mesi 2017 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Società valutate con il metodo del patrimonio netto |
Compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche |
Totale parti correlate |
Totale voci di Bilancio |
Incidenza % sul totale |
|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 12 | - | 12 | 1.849 | 0,6% |
| Altri proventi | 1 | - | 1 | 16 | 6,3% |
| Materie prime, materiali di consumo utilizzati e beni oggetto di rivendita |
(3) | - | (3) | (1.244) | 0,2% |
| Costi del personale | - | (7) | (7) | (267) | 2,5% |
| Altri costi | - | - | - | (345) | 0,1% |
| Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
10 | - | 10 | 10 | 100,0% |
(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione
dell'IFRS 15. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi
Rapporti con le collegate
I debiti commerciali e altri debiti si riferiscono ad attività di fornitura di servizi e prestazioni legate alle attività tipiche del Gruppo. I crediti commerciali e altri crediti si riferiscono a transazioni effettuate nello svolgimento delle attività tipiche del Gruppo.
Compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche
Al 31 marzo 2018 l'importo dei compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche risulta pari a Euro 5 milioni (Euro 5 milioni nei primi tre mesi del 2017).
21. TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI
Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dei primi tre mesi del 2018 non sono state concluse operazioni atipiche e/o inusuali.
22. IMPEGNI
Gli impegni contrattuali già assunti con terzi alla data del 31 marzo 2018 relativamente ad investimenti in Immobili, impianti e macchinari, non ancora riflessi in bilancio, ammontano a Euro 92 milioni e ad investimenti in Immobilizzazioni immateriali per Euro 5 milioni.
Al 31 marzo 2018 non esistono finanziamenti in essere e non sono state prestate garanzie a favore di membri di organi di amministrazione, direzione e vigilanza da parte della Capogruppo e delle società controllate.
23. TASSI DI CAMBIO
I principali tassi di cambio utilizzati nella conversione dei bilanci in valuta estera nel bilancio consolidato sono di seguito riportati:
| Cambi di fine esercizio | Cambi medi dell'esercizio | |||
|---|---|---|---|---|
| 31 marzo 2018 | 31 dicembre 2017 | 3 mesi 2018 | 3 mesi 2017 | |
| Europa | ||||
| Sterlina inglese | 0.875 | 0.887 | 0.883 | 0.86 |
| Franco svizzero | 1.178 | 1.17 | 1.165 | 1.069 |
| Fiorino ungherese | 312.13 | 310.33 | 311.027 | 309.095 |
| Corona norvegese | 9.677 | 9.84 | 9.634 | 8.989 |
| Corona svedese | 10.284 | 9.844 | 9.971 | 9.506 |
| Corona ceca | 25.425 | 25.535 | 25.402 | 27.021 |
| Corona danese | 7.453 | 7.445 | 7.447 | 7.435 |
| Leu rumeno | 4.657 | 4.659 | 4.655 | 4.522 |
| Lira turca | 4.876 | 4.524 | 4.691 | 3.94 |
| Zloty polacco | 4.211 | 4.177 | 4.179 | 4.321 |
| Rublo russo | 70.89 | 69.392 | 69.929 | 62.522 |
| Nord America | 0 | |||
| Dollaro statunitense | 1.232 | 1.199 | 1.229 | 1.065 |
| Dollaro canadese | 1.59 | 1.504 | 1.554 | 1.41 |
| Sud America | 0 | |||
| Real brasiliano | 4.095 | 3.967 | 3.987 | 3.349 |
| Peso argentino | 24.826 | 22.366 | 24.188 | 16.696 |
| Peso cileno | 744.58 | 737.29 | 740.19 | 698.137 |
| Peso messicano | 22.525 | 23.661 | 23.037 | 21.617 |
| Oceania | 0 | |||
| Dollaro australiano | 1.604 | 1.535 | 1.563 | 1.406 |
| Dollaro neozelandese | 1.71 | 1.685 | 1.69 | 1.498 |
| Africa | 0 | |||
| Franco CFA | 655.957 | 655.957 | 655.957 | 655.957 |
| Dinaro tunisino | 2.973 | 2.974 | 2.971 | 2.446 |
| Asia | 0 | |||
| Renminbi (Yuan) cinese | 7.747 | 7.804 | 7.815 | 7.335 |
| Dirham Emirati Arabi Uniti | 4.525 | 4.404 | 4.514 | 3.909 |
| Dollaro di Hong Kong | 9.67 | 9.372 | 9.622 | 8.264 |
| Dollaro di Singapore | 1.616 | 1.602 | 1.621 | 1.508 |
| Rupia Indiana | 80.296 | 76.606 | 79.126 | 71.284 |
| Rupia indonesiana | 16.934 | 16239.12 | 16.687 | 14.209 |
| Yen giapponese | 131.15 | 135.01 | 133.166 | 121.014 |
| Baht thailandese | 38.478 | 39.121 | 38.794 | 37.39 |
| Peso Filippine | 64.374 | 59.795 | 63.344 | 53.238 |
| Rial Sultanato di Oman | 0.474 | 0.461 | 0.473 | 0.409 |
| Ringgit malese | 4.766 | 4.854 | 4.824 | 4.734 |
| Riyal Qatar | 4.485 | 4.366 | 4.474 | 3.876 |
| Riyal Arabia Saudita | 4.62 | 4.497 | 4.61 | 3.993 |
24. EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA
Approvazione del Bilancio Annuale al 31 dicembre 2017 e distribuzione dividendi
In data 12 aprile 2018 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha approvato il bilancio dell'esercizio 2017 e la distribuzione di un dividendo unitario lordo di Euro 0,43, per un ammontare complessivo di circa Euro 96 milioni. Il dividendo è stato posto in pagamento a partire dal 25 aprile 2018, con record date 24 aprile 2018 e data stacco il 23 aprile 2018.
Aumento di capitale sociale
In data 12 aprile 2018 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha approvato un aumento di capitale sociale a pagamento per un controvalore massimo complessivo di Euro 500.000.000,00, comprensivo dell'eventuale sovrapprezzo, da eseguirsi entro e non oltre il 31 luglio 2019, in via scindibile, mediante emissione di azioni ordinarie aventi godimento regolare, da offrirsi in opzione agli azionisti titolari di azioni ordinarie e ai titolari di obbligazioni convertibili, ai sensi dell'Articolo 2441, commi 1, 2 e 3, Cod. Civ., subordinatamente al closing dell'acquisizione di General Cable Corporation.
Programma di acquisto e disposizione di azioni proprie e Piano di incentivazione a favore dei dipendenti
In data 12 aprile 2018 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha autorizzato un programma di acquisto e disposizione di azioni proprie con contestuale revoca dell'autorizzazione assembleare del 12 aprile 2017. Il programma prevede la possibilità di procedere all'acquisto, da effettuarsi in una o più volte, di un numero massimo di azioni tale che, in qualsiasi momento, tali azioni non superassero complessivamente il 10% del capitale sociale. Gli acquisti potranno essere effettuati nei limiti degli utili non distribuiti e delle riserve disponibili risultanti di volta in volta dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato. L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie è di 18 mesi a decorrere dalla data dell'Assemblea, mentre l'autorizzazione alla disposizione di azioni proprie è senza limiti temporali.
In pari data, l'Assemblea dei Soci ha, altresì, approvato un piano di incentivazione a favore dei dipendenti del Gruppo Prysmian, tra cui alcuni componenti del Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A., conferendo al Consiglio stesso i poteri necessari per istituire e dare esecuzione al piano.
Le motivazioni alla base dell'introduzione del Piano sono:
-
generare un forte commitment del management del Gruppo al raggiungimento degli obiettivi di ulteriore crescita di reddittività e di ritorno sul capitale impiegato nel corso del prossimo triennio;
-
allineare gli interessi del management a quelli degli azionisti tramite l'utilizzo di strumenti di incentivazione basati su azioni, promuovendone una stabile partecipazione al capitale della Società;
-
sostenere le sinergie e lo sviluppo di un'identità "one-company" attraverso la definizione di un obiettivo di performance comune, introducendo uno strumento di retention, condizionato al completamento dell'acquisizione del 100% del capitale sociale di General Cable Corporation.
Nel corso della parte straordinaria della riunione, l'Assemblea ha quindi deliberato di autorizzare l'aumento del capitale sociale per un importo massimo di Euro 756.281,90, mediante l'emissione di massimo numero 7.562.819 nuove azioni ordinarie dal valore nominale di Euro 0,10, da attribuire gratuitamente, ai dipendenti del Gruppo, beneficiari del piano di incentivazione di cui sopra.
Nuova nave per la posa dei cavi sottomarini
Nel mese di aprile 2018, il Gruppo ha sottoscritto un contratto per un investimento di oltre Euro 170 milioni per una nuova nave posacavi all'avanguardia. Questo asset strategico consoliderà l'approccio "chiavi in mano" di Prysmian che permette di fornire progetti EPCI (Engineering, Procurement, Construction & Installation) con soluzioni "end-toend" che includono servizi di ingegnerizzazione, produzione, installazione, monitoraggio e diagnostica dei sistemi in cavo sottomarino per la trasmissione di energia. In particolare l'investimento nella nuova nave è finalizzato a supportare le prospettive di crescita a lungo termine del Gruppo nel mercato dei sistemi in cavo sottomarino, rafforzandone le capacità di installazione ed esecuzione di progetti di interconnessione e di cablaggio di parchi eolici offshore.
Il contratto, tra l'altro, prevede la possibilità di uscita entro settembre 2018 pagando una penale di Euro 3,5 milioni o entro novembre 2018 pagando una penale aggiuntiva per Euro 1,5 milioni.
***********
I dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, Carlo Soprano e Alessandro Brunetti, dichiarano ai sensi del comma 2 art. 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contenuta nella presente relazione trimestrale corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Milano, 10 maggio 2018
PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IL PRESIDENTE Massimo Tononi
AREA DI CONSOLIDAMENTO - ALLEGATO A
Di seguito è riportato l'elenco delle società consolidate integralmente:
| Società consolidate con il metodo integrale | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione | Sede | Valuta | Capitale sociale | % partecip. | Possedute da |
| Europa | |||||
| Austria | |||||
| Prysmian OEKW GmbH | Vienna | Euro | 2.053.008 | 100,00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| Belgio | |||||
| Draka Belgium N.V. | Antwerpen | Euro | 61.973 | 98,52% | Draka Holding B.V. |
| 1,48% | Draka Kabel B.V. | ||||
| Danimarca | |||||
| Prysmian Denmark A/S | Albertslund | Corona danese | 40.001.000 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Estonia | |||||
| AS Draka Keila Cables | Keila | Euro | 1.664.000 | 100,00% | Prysmian Group Finland OY |
| Finlandia | |||||
| Prysmian Group Finland OY | Kirkkonummi | Euro | 100.000 | 77,7972% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| 19,9301% | Draka Holding B.V. | ||||
| 2.2727% | Draka Comteq B.V. | ||||
| Francia | |||||
| Prysmian (French) Holdings S.A.S. | Paron | Euro | 129.026.210 | 100,00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S. | Sens | Euro | 136,800,000 | 100,00% | Prysmian (French) Holdings S.A.S. |
| Draka Comteq France S.A.S. | Paron | Euro | 246.554.316 | 100,00% | Draka France S.A.S. |
| Draka Fileca S.A.S. | Sainte Geneviève | Euro | 5.439.700 | 100,00% | Draka France S.A.S. |
| Draka Paricable S.A.S. | Sainte Geneviève | Euro | 5.177.985 | 100.00% | Draka France S.A.S. |
| Draka France S.A.S. | Marne La Vallée | Euro | 261.551.700 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Germania | |||||
| Prysmian Kabel und Systeme GmbH | Berlino | Euro | 15.000.000 | 93,75% | Draka Cable Wuppertal GmbH |
| 6.25% | Prysmian S.p.A. | ||||
| Prysmian Unterstuetzungseinrichtung Lynen GmbH | Eschweiler | Marco tedesco | 50.000 | 100,00% | Prysmian Kabel und Systeme GmbH |
| Draka Cable Wuppertal GmbH | Wuppertal | Euro | 25.000 | 100,00% | Draka Deutschland GmbH |
| Draka Comteg Berlin GmbH & Co. KG | Berlino | Marco tedesco | 46.000.000 | 50,10% | Prysmian Netherlands B.V. |
| Euro | 1 | 49,90% | Draka Deutschland GmbH | ||
| Draka Comteq Germany Verwaltungs GmbH | Colonia | Euro | 25.000 | 100,00% | Draka Comteg B.V. |
| Draka Comteg Germany GmbH & Co. KG | Colonia | Euro | 5.000.000 | 100,00% | Draka Comteg B.V. |
| Draka Deutschland Erste Beteiligungs GmbH | Wuppertal | Euro | 25.000 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Draka Deutschland GmbH | Wuppertal | Euro | 25.000 | 90,00% | Draka Deutschland Erste Beteiligungs GmbH |
| 10,00% | Draka Deutschland Zweite Beteiligungs GmbH | ||||
| Denominazione | Sede | Valuta | Capitale sociale | % partecip. | Possedute da |
|---|---|---|---|---|---|
| Draka Deutschland Verwaltungs GmbH | Wuppertal | Marco tedesco | 50.000 | 100,00% | Draka Cable Wuppertal GmbH |
| Draka Deutschland Zweite Beteiligungs GmbH | Wuppertal | Euro | 25.000 | 100,00% | Prysmian Netherlands B.V. |
| Draka Kabeltechnik GmbH | Wuppertal | Euro | 25.000 | 100,00% | Draka Cable Wuppertal GmbH |
| Draka Service GmbH | Norimberga | Euro | 25.000 | 100,00% | Draka Cable Wuppertal GmbH |
| Höhn GmbH | Wuppertal | Marco tedesco | 1.000.000 | 100,00% | Draka Deutschland GmbH |
| Kaiser Kabel GmbH | Wuppertal | Marco tedesco | 9.000.000 | 100,00% | Draka Deutschland GmbH |
| NKF Holding (Deutschland) GmbH i.L | Wuppertal | Euro | 25.000 | 100,00% | Prysmian Netherlands B.V. |
| Gran Bretagna | |||||
| Prysmian Cables & Systems Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 113.901.120 | 100,00% | Prysmian UK Group Ltd. |
| Prysmian Construction Company Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 1 | 100,00% | Prysmian Cables & Systems Ltd. |
| Prysmian Cables (2000) Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | $\mathbf 1$ | 100,00% | Prysmian Cables & Systems Ltd. |
| Prysmian Cables and Systems International Ltd. | Eastleigh | Euro | 1 | 100,00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| Cable Makers Properties & Services Ltd. | Esher | Sterlina inglese | 33,72 | 73,99% | Prysmian Cables & Systems Ltd. |
| 26,01% | Terzi | ||||
| Comergy Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 1 | 100,00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| Prysmian Pension Scheme Trustee Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 1 | 100,00% | Prysmian S.p.A. |
| Prysmian UK Group Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 70.011.000 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Draka Distribution Aberdeen Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 100,00% | Prysmian UK Group Ltd. | |
| Draka Comteq UK Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 9.000.002 | 100,00% | Prysmian UK Group Ltd. |
| Draka UK Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 1 | 100,00% | Prysmian UK Group Ltd. |
| Draka UK Group Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 822.000 | 100,00% | Prysmian UK Group Ltd. |
| Prysmian PowerLink Services Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 46.000.100 | 100,00% | Prysmian UK Group Ltd. |
| Irlanda | |||||
| Prysmian Re Company Designated Activity Company | Dublino | Euro | 5.000.000 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Italia | |||||
| Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. | Milano | Euro | 50.000.000 | 100,00% | Prysmian S.p.A. |
| Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.l. | Milano | Euro | 77.143.249 | 100,00% | Prysmian S.p.A. |
| Prysmian Treasury S.r.l. | Milano | Euro | 30,000,000 | 100,00% | Prysmian S.p.A. |
| Prysmian PowerLink S.r.l. | Milano | Euro | 100.000.000 | 100,00% | Prysmian S.p.A. |
| Fibre Ottiche Sud - F.O.S. S.r.l. | Battipaglia | Euro | 47.700.000 | 100,00% | Prysmian S.p.A. |
| Prysmian Electronics S.r.l. | Milano | Euro | 10.000 | 100.00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| Denominazione | Sede | Valuta | Capitale sociale | % partecip. | Possedute da |
|---|---|---|---|---|---|
| Norvegia | |||||
| Draka Norsk Kabel A.S. | Drammen | Corona norvegese | 22,500,000 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Olanda | |||||
| Draka Comteg B.V. | Amsterdam | Euro | 1.000.000 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Draka Comteg Fibre B.V. | Eindhoven | Euro | 18,000 | 100.00% | Prysmian Netherlands Holding B.V. |
| Draka Holding B.V. | Amsterdam | Euro | 52.229.321 | 100,000% | Prysmian S.p.A. |
| Draka Kabel B.V. | Amsterdam | Euro | 2.277.977 | 100.00% | Prysmian Netherlands B.V. |
| Donne Draad B.V. | Nieuw Bergen | Euro | 28.134 | 100,00% | Prysmian Netherlands B.V. |
| NK China Investments B.V. | Delft | Euro | 19.000 | 100,00% | Prysmian Netherlands B.V. |
| NKF Vastgoed I B.V. | Delft | Euro | 18.151 | 99.00% | Draka Holding B.V. |
| 1,00% | Prysmian Netherlands B.V. | ||||
| NKF Vastgoed III B.V. | Delft | Euro | 18.151 | 99.00% | Draka Deutschland GmbH |
| 1,00% | Prysmian Netherlands B.V. | ||||
| Prysmian Netherlands B.V. | Delft | Euro | 100,00% | Prysmian Netherlands Holding B.V. | |
| Prysmian Netherlands Holding B.V. | Amsterdam | Euro | 100,00% | Draka Holding B.V. | |
| Repubblica ceca | |||||
| Draka Kabely, s.r.o. | Velke Mezirici | Corona ceca | 255.000.000 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Romania | |||||
| Prysmian Cabluri Si Sisteme S.A. | Slatina | Leu rumeno | 103.850.920 | 99.9995% | Draka Holding B.V. |
| 0.0005% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. | ||||
| Russia | |||||
| Limited Liability Company Prysmian RUS | Rybinsk city | Rublo russo | 230.000.000 | 99,00% | Draka Holding B.V. |
| 1.00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. | ||||
| Limited Liability Company "Rybinskelektrokabel" | Rybinsk city | Rublo russo | 90.312.000 | 100,00% | Limited Liability Company Prysmian RUS |
| Neva Cables Ltd. | San Pietroburgo | Rublo russo | 194.000 | 100.00% | Prysmian Group Finland OY |
| Denominazione | Sede | Valuta | Capitale sociale | % partecip. | Possedute da |
|---|---|---|---|---|---|
| Slovacchia | |||||
| Prysmian Kablo s.r.o. | Bratislava | Euro | 21.246.001 | 99,995% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| 0.005% | Prysmian S.p.A. | ||||
| Draka Comteq Slovakia s.r.o. | Záborské | Euro | 1.506.639 | 100,00% | Draka Comteg B.V. |
| Spagna | |||||
| Prysmian Cables Spain, S.A. (Sociedad Unipersonal) | Vilanova I la Geltrù | Euro | 58.178.234 | 100,00% | Draka Holding, S.L. |
| Marmavil, S.L. (Sociedad Unipersonal) | Santa Perpetua de Mogoda | Euro | 3.006 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Draka Holding, S.L. | Santa Perpetua de Mogoda | Euro | 24.000.000 | 99,99999% | Draka Holding B.V. |
| 0,00001% | Marmavil, S.L. (Sociedad Unipersonal) | ||||
| Svezia | |||||
| Draka Sweden AB | Nässjö | Corona svedese | 100.100 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Draka Kabel Sverige AB | Nässjö | Corona svedese | 100,000 | 100,00% | Draka Sweden AB |
| Svizzera | |||||
| Prysmian Cables and Systems S.A. in liquidazione | Lugano | Franco svizzero | 500.000 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Turchia | |||||
| Turk Prysmian Kablo Ve Sistemleri A.S. | Mudanya | Nuova lira turca | 141.733.652 | 83,746% | Draka Holding B.V. |
| 0.705% | Turk Prysmian Kablo Ve Sistemleri A.S. | ||||
| 15,549% | Terzi | ||||
| Tasfiye Halinde Draka Istanbul Asansor İthalat İhracat Üretim Ticaret I Osmangazi-Bursa | Nuova lira turca | 2.080.000 | 100,00% | Draka Holding B.V. | |
| Tasfiye Halinde Draka Comteq Kablo Limited Sirketi | Osmangazi-Bursa | Nuova lira turca | 45.818.775 | 99,99995% | Draka Comteg B.V. |
| 0,00005% | Prysmian Netherlands B.V. | ||||
| Ungheria | |||||
| Prysmian MKM Magyar Kabel Muvek Kft. | Budapest | Fiorino ungherese | 5,000,000,000 | 100,00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| Nord America | |||||
| Canada | |||||
| Prysmian Cables and Systems Canada Ltd. | Saint John | Dollaro canadese | 1.000.000 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Draka Elevator Products Incorporated | Saint John | Dollaro canadese | n/a | 100,00% | Draka Cableteg USA, Inc. |
| U.S.A. | |||||
| Prysmian Cables and Systems (US) Inc. | Las Vegas | Dollaro statunitense | 330.517.608 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Prysmian Cables and Systems USA, LLC | Wilmington | Dollaro statunitense | 10 | 100,00% | Prysmian Cables and Systems (US) Inc. |
| Prysmian Construction Services Inc. | Wilmington | Dollaro statunitense | 1.000 | 100,00% | Prysmian Cables and Systems USA, LLC |
| Draka Cableteg USA, Inc. | Boston | Dollaro statunitense | 10 | 100,00% | Prysmian Cables and Systems (US) Inc. |
| Draka Elevator Products, Inc. | Boston | Dollaro statunitense | $\mathbf{1}$ | 100,00% | Draka Cableteg USA, Inc. |
| Draka Transport USA, LLC | Boston | Dollaro statunitense | 0 | 100,00% | Draka Cableteg USA, Inc. |
| Gulf Coast Downhole Technologies, LLC | Houston | Dollaro statunitense | 0 | 100.00% | Draka Cableteg USA, Inc. |
| Denominazione | Sede | Valuta | Capitale sociale | % partecip. | Possedute da |
|---|---|---|---|---|---|
| Centro/Sud America | |||||
| Argentina | |||||
| Prysmian Energia Cables y Sistemas de Argentina S.A. | Buenos Aires | Peso argentino | 69.024.900 | 91,858% | Prysmian Consultora Conductores e Instalaciones SA |
| 7,570% | Draka Holding B.V. | ||||
| 0,263% | Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A. | ||||
| 0,309% | Terzi | ||||
| Prysmian Consultora Conductores e Instalaciones SAIC | Buenos Aires | Peso argentino | 48.571.242 | 95,00% | Draka Holding B.V. |
| 5,00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. | ||||
| Brasile | |||||
| Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A. | Sorocaba | Real brasiliano | 547.630.605 | 91,844% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| 0.040% | Prysmian S.p.A. | ||||
| 1,687% | Draka Holding B.V. | ||||
| 6,428% | Draka Comteq B.V. | ||||
| Draka Comteq Cabos Brasil S.A. | Santa Catarina | Real brasiliano | 27.467.522 | 49,352% | Draka Comteq B.V. |
| 50,648% | Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A. | ||||
| Chile | |||||
| Prysmian Cables Chile SpA | Santiago | Peso cileno | 1.900.000.000 | 100,00% | Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A. |
| Messico | |||||
| Draka Durango S. de R.L. de C.V. | Durango | Peso messicano | 163.471.787 | 99.996% | Draka Mexico Holdings S.A. de C.V. |
| 0,004% | Draka Holding B.V. | ||||
| Draka Mexico Holdings S.A. de C.V. | Durango | Peso messicano | 57.036.501 | 99,999998% | Draka Holding B.V. |
| 0,000002% | Draka Comteq B.V. | ||||
| NK Mexico Holdings S.A. de C.V. | Città del Messico | Peso messicano | n/a | 100,00% | Prysmian Group Finland OY |
| Prysmian Cables y Sistemas de Mexico S. de R. L. de C. V. | Durango | Peso messicano | 173.265.600 | 99,9983% | Draka Holding B.V. |
| 0,0017% | Draka Mexico Holdings S.A. de C.V. | ||||
| Africa | |||||
| Costa d'Avorio | |||||
| SICABLE - Sociète Ivoirienne de Cables S.A. | Abidjan | Franco CFA | 740.000.000 | 51,00% | Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S. |
| 49.00% | Terzi | ||||
| Tunisia | |||||
| Auto Cables Tunisie S.A. | Grombalia | Dinaro tunisino | 4.050.000 | 50,998% | Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S. |
| 49,002% | Terzi | ||||
| Eurelectric Tunisie S.A. | Menzel Bouzelfa | Dinaro tunisino | 1.850.000 | 99.97% | Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S. |
| 0.005% | Prysmian (French) Holdings S.A.S. | ||||
| 0.005% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. | ||||
| 0.02% | Terzi | ||||
| Denominazione | Sede | Valuta | Capitale sociale | % partecip. | Possedute da |
|---|---|---|---|---|---|
| Oceania | |||||
| Australia | |||||
| Prysmian Australia Pty Ltd. | Liverpool | Dollaro australiano | 56.485.736 | 100,00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| Nuova Zelanda | |||||
| Prysmian New Zealand Ltd. | Auckland | Dollaro neozelandese | 10,000 | 100.00% | Prysmian Australia Pty Ltd. |
| Asia | |||||
| Arabia Saudita | |||||
| Prysmian Powerlink Saudi LLC | Al Khoabar | Riyal Arabia Saudita | 500.000 | 95,00% | Prysmian PowerLink S.r.l. |
| 5,00% | Terzi | ||||
| Cina | |||||
| Prysmian Tianjin Cables Co. Ltd. | Tianjin | Dollaro statunitense | 36.790.000 | 67,00% | Prysmian (China) Investment Company Ltd. |
| 33,00% | Terzi | ||||
| Prysmian Cable (Shanghai) Co. Ltd. | Shanghai | Dollaro statunitense | 5.000.000 | 100,00% | Prysmian (China) Investment Company Ltd. |
| Prysmian Wuxi Cable Co. Ltd. | Wuxi | Dollaro statunitense | 29.941.250 | 100,00% | Prysmian (China) Investment Company Ltd. |
| Prysmian Hong Kong Holding Ltd. | Hong Kong | Euro | 72.000.000 | 100,00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| Prysmian (China) Investment Company Ltd. | Pechino | Euro | 72.003.061 | 100,00% | Prysmian Hong Kong Holding Ltd. |
| Nantong Haixun Draka Elevator Products Co. LTD | Nantong | Dollaro statunitense | 2.400.000 | 75,00% | Draka Elevator Products, Inc. |
| 25,00% | Terzi | ||||
| Nantong Zhongyao Draka Elevator Products Co. LTD | Nantong | Dollaro statunitense | 2.000.000 | 75,00% | Draka Elevator Products, Inc. |
| 25,00% | Terzi | ||||
| Draka Cables (Hong Kong) Limited | Hong Kong | Dollaro di Hong Kong | 6.500.000 | 99,9999985% | Draka Cableteg Asia Pacific Holding Pte Ltd. |
| 0,0000015% | Cable Supply and Consulting Co. Pte Ltd. | ||||
| Draka Shanghai Optical Fibre Cable Co. Ltd. | Shanghai | Dollaro statunitense | 15.580.000 | 55,00% | Draka Comteg Germany GmbH & Co. KG |
| 45,00% | Terzi | ||||
| Suzhou Draka Cable Co. Ltd. | Suzhou | Renminbi (Yuan) cines | 174.500.000 | 100,00% | Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd. |
| Prysmian Powerlink Asia Co. Ltd. | Suzhou | Euro | $\circ$ | 100,00% | Prysmian (China) Investment Company Ltd. |
| Prysmian Technology Jiangsu Co. Ltd. | Yixing | Euro | 51.150.100 | 100,00% | Prysmian (China) Investment Company Ltd. |
| Filippine | |||||
| Draka Philippines Inc. | Cebu | Peso filippine | 253.652.000 | 99,9999975% | Draka Holding B.V. |
| 0,0000025% | Terzi | ||||
| India | |||||
| Associated Cables Pvt. Ltd. | Mumbai | Rupia Indiana | 61.261.900 | 100,00% | Oman Cables Industry (SAOG) |
| Jaguar Communication Consultancy Services Private Ltd. | Mumbai | Rupia Indiana | 34.432.100 | 99,99997% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| 0,00003% | Prysmian S.p.A. | ||||
| Indonesia | |||||
| P.T.Prysmian Cables Indonesia | Cikampek | Dollaro statunitense | 67.300.000 | 99,48% | Draka Holding B.V. |
| 0.52% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. | ||||
| Denominazione | Sede | Valuta | Capitale sociale | % partecip. | Possedute da |
|---|---|---|---|---|---|
| Malesia | |||||
| Sindutch Cable Manufacturer Sdn Bhd | Malacca | Ringgit malese | 500,000 | 100,00% | Draka Cableteg Asia Pacific Holding Pte Ltd. |
| Draka Marketing and Services Sdn Bhd | Malacca | Ringgit malese | 500,000 | 100,00% | Cable Supply and Consulting Company Pte Ltd. |
| Draka (Malaysia) Sdn Bhd | Malacca | Ringgit malese | 8.000.002 | 100,00% | Cable Supply and Consulting Company Pte Ltd. |
| Oman | |||||
| Oman Cables Industry (SAOG) | Al Rusayl | Rial Sultanato di Omar | 8.970.000 | 51,17% | Draka Holding B.V. |
| 48.83% | Terzi | ||||
| Oman Aluminum Processing Industries LLC | Sohar | Rial Sultanato di Omar | 4.366.000 | 51,00% | Oman Cables Industry (SAOG) |
| 49,00% | Terzi | ||||
| Singapore | |||||
| Prysmian Cables Asia-Pacific Pte Ltd. | Singapore | Dollaro di Singapore | 213.324.290 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Prysmian Cable Systems Pte Ltd. | Singapore | Dollaro di Singapore | 25.000 | 50,00% | Draka Holding B.V. |
| 50,00% | Prysmian Cables & Systems Ltd. | ||||
| Draka Offshore Asia Pacific Pte Ltd. | Singapore | Dollaro di Singapore | 51.000 | 100,00% | Draka Cableteg Asia Pacific Holding Pte Ltd. |
| Draka Cableteg Asia Pacific Holding Pte Ltd. | Singapore | Dollaro di Singapore | 28.630.504 | 100.00% | Draka Holding B.V. |
| Singapore Cables Manufacturers Pte Ltd. | Singapore | Dollaro di Singapore | 1.500.000 | 100.00% | Draka Cableteg Asia Pacific Holding Pte Ltd. |
| Cable Supply and Consulting Company Private Limited | Singapore | Dollaro di Singapore | 50.000 | 100,00% | Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd. |
| Draka Comteq Singapore Pte Ltd. | Singapore | Dollaro di Singapore | 500.000 | 100,00% | Draka Comteq B.V. |
| Draka NK Cables (Asia) Pte Ltd. | Singapore | Dollaro di Singapore | 200.000 | 100,00% | Prysmian Group Finland OY |
| Tailandia | |||||
| MCI-Draka Cable Co. Ltd. | Bangkok | Baht tailandese | 435.900.000 | 70,250172% | Draka Cableteg Asia Pacific Holding Pte Ltd. |
| 0,000023% | Draka (Malaysia) Sdn Bhd | ||||
| 0.000023% | Sindutch Cable Manufacturer Sdn Bhd | ||||
| 0,000023% | Singapore Cables Manufacturers Pte Ltd. | ||||
| 29.749759% | Terzi |
Di seguito è riportato l'elenco delle società valutate con il metodo del patrimonio netto:
| Denominazione | Sede | Valuta | Capitale sociale % partecip. | Possedute da | |
|---|---|---|---|---|---|
| Europa | |||||
| Germania | |||||
| Kabeltrommel GmbH & CO.KG | Troisdorf | Euro | 10.225.838 | 29,68% | Prysmian Kabel und Systeme GmbH |
| 13.50% | Draka Cable Wuppertal GmbH | ||||
| 56,82% | Terzi | ||||
| Kabeltrommel GmbH | Troisdorf | Marco tedesco | 51.000 | 17,65% | Prysmian Kabel und Systeme GmbH |
| 23,53% | Draka Cable Wuppertal GmbH | ||||
| 58,82% | Terzi | ||||
| Gran Bretagna | |||||
| Rodco Ltd. | Woking | Sterlina inglese | 5.000.000 | 40,00% | Prysmian Cables & Systems Ltd. |
| 60,00% | Terzi | ||||
| Polonia | |||||
| Eksa Sp.z.o.o | Sokolów | Zloty polacco | 394.000 | 29,949% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| 70,051% | Terzi | ||||
| Russia | |||||
| Elkat Ltd. | Mosca | Rublo russo | 10,000 | 40,00% | Prysmian Group Finland OY |
| 60,00% | Terzi | ||||
| Asia | |||||
| Cina | |||||
| Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co. | Wuhan | Renminbi (Yuan) cinese | 682.114.598 | 26,37% | Draka Comteq B.V. |
| 73,63% | Terzi | ||||
| Yangtze Optical Fibre & Cable (Shanghai) Co. Ltd. | Shanghai | Renminbi (Yuan) cinese | 100.300.000 | 75,00% | Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co. |
| 25,00% | Draka Comteq B.V. | ||||
| Giappone | |||||
| Precision Fiber Optics Ltd. | Chiba | Yen giapponese | 138,000,000 | 50.00% | Draka Comteq Fibre B.V. |
| 50,00% | Terzi | ||||
| Malesia | |||||
| Power Cables Malaysia Sdn Bhd | Selangor Darul Eshan | Ringgit malese | 18,000,000 | 40.00% | Draka Holding B.V. |
| 60,00% | Terzi | ||||
Elenco altre partecipazioni non consolidate:
| Denominazione | % partecip. Possedute da | |
|---|---|---|
| India | ||
| Ravin Cables Limited | 51,00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| 49,00% | Terzi | |
| Emirati Arabi Uniti | ||
| Power Plus Cable CO. LLC | 49,00% | Ravin Cables Limited |
| 51,00% | Terzi | |
| Africa | ||
| Sud Africa | ||
| Pirelli Cables & Systems (Proprietary) Ltd. | 100,00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |