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Prysmian Interim / Quarterly Report 2018

Nov 14, 2018

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Interim / Quarterly Report

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RELAZIONE FINANZIARIA TRIMESTRALE

Disclaimer

Il presente documento contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nelle sezioni "Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo" e "Prevedibile evoluzione della gestione", relative a futuri eventi e risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Prysmian. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità e incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati in relazione ad una molteplicità di fattori.

INDICE

Relazione sulla gestione pag.
Organi sociali 5
Fatti di rilievo avvenuti nel periodo 7
Dati consolidati di sintesi 15
Andamento e risultati del Gruppo 16
Andamento del segmento operativo Energy Projects 21
Andamento del segmento operativo EnergyPproducts 24
Andamento del segmento operativo OIL & GAS 30
Andamento del segmento operativo Telecom 32
Andamento del perimetro acquisito (General Cable) 37
Situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo 39
Indicatori alternativi di performance 44
Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo 50
Prevedibile evoluzione della gestione 51
Rischi prevedibili per l'esercizio 2018 53
Rapporti con parti correlate 67
Prospetti contabili consolidati e Note Illustrative pag.
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 69
Conto economico consolidato 70
Conto economico consolidato- dati relativi al trimestre 71
Conto economico complessivo consolidato 72
Conto economico complessivo consolidato- dati relativi al trimestre 73
Variazioni del patrimonio netto consolidato 74
Rendiconto finanziario consolidato 75
Note illustrative 76
Area di consolidamento - Allegato A 131

RELAZIONE SULLA GESTIONE

ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione (3)
Presidente Claudio De Conto (*) (2)
Amministratore Delegato e Direttore generale Valerio Battista
Consiglieri di Amministrazione Maria Elena Cappello (**)
Monica de Virgiliis (**) (2)
Francesco Gori (**) (1)(4)
Joyce Victoria Bigio (**) (1)
Massimo Battaini
Pier Francesco Facchini
Maria Letizia Mariani (**) (1)
Fabio Ignazio Romeo
Paolo Amato (**) (2)
Mimi Kung (**)
Collegio Sindacale (5)
Presidente Pellegrino Libroia
Sindaci Effettivi Laura Gualtieri
Paolo Francesco Lazzati
Sindaci Supplenti Michele Milano
Claudia Mezzabotta
Società di Revisione (6) EY S.p.A.

(*) Amministratore Indipendente ai sensi del d. lgs. n.58/1998

(**) Amministratore Indipendente ai sensi del d. lgs. n.58/1998 e del Codice di Autodisciplina delle società quotate emesso da Borsa

Italiana S.p.A.

(1) Membri del Comitato Controllo e Rischi

(2) Membri del Comitato per la Remunerazione, le Nomine e la Sostenibilità

(3) Nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 12 aprile 2018

(4) Nominato per cooptazione dal Consiglio di Amministrazione del 18 settembre 2018

(5) Nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 13 aprile 2016

(6) Nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 16 aprile 2015

Premessa

A seguito del D. Lgs. 25 del 2016, entrato in vigore il 18 marzo 2016, che ha eliminato l'obbligo di comunicazione dei dati trimestrali, il Gruppo Prysmian ha predisposto, su base volontaria e in regime di continuità informativa, la presente Relazione finanziaria trimestrale al 30 settembre 2018.

La presente Relazione finanziaria trimestrale non è sottoposta a revisione contabile limitata.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL PERIODO

Attività di M&A

Acquisizione di General Cable

In data 4 dicembre 2017, il Gruppo Prysmian e General Cable Corporation avevano annunciato di aver stipulato un accordo di fusione. In base a tale accordo, Prysmian S.p.A., tramite Alisea Corp. (Alisea) società indirettamente ed interamente detenuta da Prysmian S.p.A., e General Cable Corporation (società le cui azioni erano, prima del perfezionamento dell'operazione, quotate sul NYSE) avevano sottoscritto un "Agreement and Plan of Merger" che disciplinava i termini e le condizioni della fusione per incorporazione di Alisea in General Cable Corporation.

In data 16 febbraio 2018, il Gruppo Prysmian ha preso atto che l'Assemblea degli Azionisti di General Cable Corporation ha approvato l'acquisto da parte di Prysmian del 100% delle azioni di General Cable per un corrispettivo pari a \$30,00 per azione. All'assemblea ha partecipato circa il 75,34% del capitale sociale con diritto di voto e circa il 99% dei partecipanti ha votato in favore della acquisizione.

Nei mesi intercorsi tra marzo e il 2 giugno sono arrivate tutte le autorizzazioni o nulla osta da parte delle competenti autorità antitrust e l'approvazione da parte di altre competenti autorità regolamentari (CFIUS).

In data 6 giugno si è perfezionato il closing dell'acquisizione a seguito del quale, tutte le azioni Alisea, interamente detenute da Prysmian, sono state convertite in azioni General Cable Corporation quale risultante dalla fusione e conseguentemente tutte le azioni di General Cable Corporation in circolazione alla data di efficacia della fusione con Alisea sono state cancellate e convertite in un diritto dei rispettivi titolari a ricevere un corrispettivo pari a USD 30,00 per azione.

A seguito del perfezionamento dell'operazione, sempre in data 6 giugno 2018, è stato ottenuto il delisting delle azioni General Cable Corporation dal NYSE.

Il Gruppo combinato è ora presente in più di cinquanta paesi con circa 30.000 dipendenti. Prysmian stima che a seguito della combinazione il Gruppo sarà in grado di generare circa Euro 150 milioni di sinergie di costo, a regime e al lordo degli effetti fiscali, entro il 2022 a fronte di costi complessivi pari a Euro 220 milioni. Tali sinergie verranno principalmente generate grazie ad un miglioramento della strategia di approvvigionamento, ad un efficientamento dei costi generali e dall'ottimizzazione della struttura produttiva.

Attività di Finanza

Contratti derivati per copertura tassi di interesse

Nel mese di gennaio 2018 il Gruppo aveva stipulato contratti derivati per la copertura dei tassi di interesse, che trasformano il tasso variabile in fisso, al fine di ridurre il rischio originato dalla loro volatilità. In particolare, erano stati stipulati contratti forward rate agreement, per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 850 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interessi a tasso variabile per il periodo 2018-2023 legati ai finanziamenti che il Gruppo ha contratto per l'operazione di acquisizione di General Cable. A seguito dell'acquisizione tali contratti sono divenuti operativi trasformandosi in contratti di interest rate swap. Inoltre, sono stati stipulati ulteriori contratti di interest rate swap per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 110 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interesse a tasso variabile per il periodo 2018-2024 relativi al finanziamento BEI erogato per Euro 110 milioni.

Nel mese di luglio 2018, il Gruppo ha stipulato contratti derivati per la copertura di tassi di interesse, che trasformano il tasso variabile in fisso, al fine di ridurre il rischio originato dalla loro variabilità. In particolare, sono stati stipulati contratti forward rate agreement, per un controvalore nozionale complessivamente pari a Euro 300 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interesse a tasso variabile per il periodo 2018 – 2020 legati ai finanziamenti che il Gruppo ha contratto per l'operazione di acquisizione di General Cable. Nel mese di settembre 2018, tali contratti sono divenuti operativi trasformandosi in interest rate swap.

Contratto di Finanziamento per l'acquisizione di General Cable Corporation

In data 2 marzo 2018 il Gruppo ha sottoscritto un contratto (il Contratto di Finanziamento per l'Acquisizione) ai sensi del quale un pool di primarie banche ha messo a disposizione alcune linee di credito, finalizzate a finanziarie i costi legati all'acquisizione di General Cable, in particolare:

  • (a) Acquisition Term Loan per Euro 1 miliardo della durata di 5 anni dal Closing dell'Acquisizione, il cui rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza;
  • (b) Acquisition Bridge Loan per Euro 700 milioni della durata 2 anni dal Closing dell'Acquisizione, il cui rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza.

Aumento di capitale sociale

In data 12 aprile 2018 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha approvato un aumento di capitale sociale a pagamento per un controvalore massimo complessivo di Euro 500.000.000,00, comprensivo dell'eventuale sovrapprezzo, da eseguirsi mediante emissione di azioni ordinarie aventi godimento regolare. In data 27 giugno 2018 il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. ha approvato i termini e le condizioni finali dell'aumento di capitale sociale, approvato dall'Assemblea degli Azionisti in data 12 aprile 2018. In particolare, è stato deliberato che l'aumento avrebbe dovuto perfezionarsi mediante l'emissione di massime n. 32.652.314 azioni ordinarie dal valore nominale di Euro 0,10 ciascuna, da offrirsi in opzione agli azionisti e ai titolari di obbligazioni convertibili in azioni della Società, rivenienti dal prestito obbligazionario convertibile denominato "Prysmian S.p.A. € 500.000.000 Zero Coupon Linked Bonds due 2022" nel rapporto di n. 2 nuove azioni ogni n.15 diritti di opzione posseduti, ad un prezzo di emissione pari a Euro 15,31 per nuova azione, per un controvalore complessivo pari a Euro 499.906.927,34, di cui Euro 496.641.695,94 a titolo di sovrapprezzo.

In data 27 luglio 2018, si è conclusa l'offerta in opzione delle massime n. 32.652.314 azioni di nuova emissione. Si segnala che durante il periodo di offerta in opzione (2 luglio 2018 – 19 luglio 2018, il "Periodo di Opzione") sono statti esercitati n. 239.533.800 diritti di opzione e sottoscritte n. 31.937.840 nuove azioni, per un controvalore complessivo pari a Euro 488.968.330,40. I n. 5.358.555 diritti di opzione non esercitati durante il Periodo di Opzione sono stati offerti sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.. Tali diritti sono stati integralmente venduti al termine della prima seduta del 24 luglio 2018 e sono stati successivamente esercitati dando luogo all'emissione di n. 714.474 nuove azioni, per un controvalore complessivo di Euro 10.938.596,94. L'Offerta si è pertanto conclusa con l'integrale sottoscrizione delle n. 32.652.314 nuove azioni per un controvalore complessivo di Euro 499.906.927,34.

Programma di acquisto e disposizione di azioni proprie e Piano di incentivazione a favore dei dipendenti

In data 12 aprile 2018 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha autorizzato un programma di acquisto e disposizione di azioni proprie con contestuale revoca dell'autorizzazione assembleare del 12 aprile 2017. Il programma prevede la possibilità di procedere all'acquisto, da effettuarsi in una o più volte, di un numero massimo di azioni tale che, in qualsiasi momento, tali azioni non superino complessivamente il 10% del capitale sociale. Gli acquisti potranno essere effettuati nei limiti degli utili non distribuiti e delle riserve disponibili risultanti di volta in volta dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato. L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie è di 18 mesi a decorrere dalla data dell'Assemblea, mentre l'autorizzazione alla disposizione di azioni proprie è senza limiti temporali.

In pari data, l'Assemblea dei Soci ha, altresì, approvato un piano di incentivazione a favore dei dipendenti del Gruppo Prysmian, tra cui alcuni componenti del Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A., conferendo al Consiglio stesso i poteri necessari per istituire e dare esecuzione al piano.

Le motivazioni alla base dell'introduzione del Piano sono:

  • generare un forte commitment del management del Gruppo al raggiungimento degli obiettivi di ulteriore crescita di reddittività e di ritorno sul capitale impiegato nel corso del prossimo triennio;

  • allineare gli interessi del management a quelli degli azionisti tramite l'utilizzo di strumenti di incentivazione basati su azioni, promuovendone una stabile partecipazione al capitale della Società;

  • sostenere le sinergie e lo sviluppo di un'identità "one-company" attraverso la definizione di un obiettivo di performance comune, introducendo uno strumento di retention, condizionato al completamento dell'acquisizione del 100% del capitale sociale di General Cable Corporation.

Nel corso della parte straordinaria della riunione, l'Assemblea ha quindi deliberato di autorizzare l'aumento del capitale sociale per un importo massimo di Euro 756.281,90, mediante l'emissione di massimo numero 7.562.819 nuove azioni ordinarie dal valore nominale di Euro 0,10, da attribuire gratuitamente, ai dipendenti del Gruppo, beneficiari del piano di incentivazione di cui sopra.

Quotazione alla borsa di Shangai ed aumento di capitale sociale di Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited

In data 20 luglio 2018, la società collegata Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company (partecipazione valutata con il metodo del patrimonio netto) ha completato il processo di quotazione presso la borsa di Shanghai; la società era già quotata alla borsa di Hong Kong. A seguito della quotazione alla borsa di Shanghai, il numero totale delle azioni, precedentemente pari a 682.114.598, è salito a 757.905.108. Avendo la Draka Comteq B.V mantenuto inalterato il proprio numero di azioni possedute (pari a 179.827.794) la percentuale di possesso è passata dal 26,37% al 23,73%. %. Nel terzo trimestre 2018, per effetto della conseguente diluzione il Gruppo ha registrato un provento pari a Euro 36 milioni.

Altri eventi significativi

Approvazione del Bilancio Annuale al 31 dicembre 2017 e distribuzione dividendi

In data 12 aprile 2018 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha approvato il bilancio dell'esercizio 2017 e la distribuzione di un dividendo unitario lordo di Euro 0,43, per un ammontare complessivo di circa Euro 96 milioni. Il dividendo è stato posto in pagamento a partire dal 25 aprile 2018, con record date 24 aprile 2018 e data stacco il 23 aprile 2018.

Centro di eccellenza in Sorocaba (Brasile)

Nel corso del secondo trimestre 2017, Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A. ha comunicato l'avvio di un piano di investimenti finalizzati alla creazione di un centro di eccellenza nella produzione di cavi nello stabilimento di Sorocaba Eden trasferendo le attività produttive attualmente realizzate nello stabilimento di Santo Andrè, che verrà chiuso; il completamento di tale progetto richiederà circa un anno e mezzo.

Il progetto cosiddetto "+90" prevede la chiusura del sito di Santo Andrè con conseguente trasferimento delle attività amministrative e del personale nonché la concentrazione delle funzioni centrali della Regione Sud America a Sorocaba. Le attività industriali saranno in parte ricollocate a Sorocaba ed in parte presso gli altri siti produttivi brasiliani (Vila Velha e Jointville). Sarà, inoltre, potenziato il sito La Rosa in Argentina. Nel corso dell'anno 2017 era stato comunicato a tutti i dipendenti dei due siti tale decisione ed era stato identificato il personale coinvolto nel trasferimento. L'operazione è stata organizzata in due fasi, la prima ha coinvolto il personale White Collar nell'agosto 2017, mentre la seconda ha riguardato i Blue Collar nel febbraio 2018. Con il sindacato, informato e consultato per l'intera operazione, sono state definite le condizioni economiche sia per facilitare il trasferimento collettivo sia per consentire l'uscita in caso di indisponibilità al trasferimento.

Western Link

Con riferimento alla commessa Western Link, cavo di trasmissione elettrica tra la Scozia e il Galles e l'Inghilterra, nel corso delle attività preparatorie alla messa in esercizio del collegamento, a fine aprile 2018 sono state riscontrate alcune problematiche tecniche per le quali gli Amministratori in sede di approvazione della Relazione finanziaria trimestrale al 31 marzo 2018 avevano ritenuto di dover accantonare un importo pari a Euro 20 milioni corrispondenti alla miglior stima degli oneri, per far fronte alle correlate penali contrattuali dovute al ritardo nella consegna della commessa.

In data 22 giugno 2018, il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. si è riunito per esaminare le implicazioni di talune problematiche emerse in relazione alla funzionalità del cavo. In particolare, è stato riscontrato che, durante le verifiche di collaudo del Cavo WesternLink, si è ripetuta la problematica tecnica riscontrata a fine aprile 2018. Alla luce delle verifiche effettuate e delle indicazioni ricevute dai responsabili tecnici del progetto, si era concluso con ragionevole certezza che l'area in cui si era manifestata nuovamente la problematica tecnica fosse circoscritta a quella interessata dalla riparazione precedente. Sempre alla luce delle indicazioni ricevute dai responsabili tecnici del progetto in merito agli oneri e ai tempi correlati ai nuovi interventi necessari a risolvere le suddette problematiche tecniche, dei rischi relativi ed in base ai liquidated damages previsti dal Contratto WesternLink, il Consiglio di Amministrazione aveva stimato prudentemente che la Società potesse essere chiamata a sostenere costi aggiuntivi per una somma di circa Euro 50 milioni e, pertanto, aveva proceduto al relativo accantonamento.

In data 12 settembre 2018, Prysmian ha annunciato che la messa in servizio ed il collaudo del progetto Western Link Interconnection, erano stati temporaneamente interrotti a causa delle verifiche che erano state avviate in relazione ad un problema verificatosi nella sezione terrestre del collegamento.

Sebbene le indagini tecniche necessarie a identificare la causa del problema e a stimarne i possibili impatti economici fossero ancora in corso, Prysmian era stata in grado di assumere che l'evento non apparisse correlato al guasto individuato a giugno 2018 in una diversa sezione, sottomarina, del collegamento e riparato con successo. Prysmian ha ritenuto di non effettuare alcun accantonamento ulteriore, in quanto i fondi, integrati già nel corso del periodo, sono stati ritenuti capienti per fare fronte agli oneri connessi alla riparazione e al conseguente ulteriore ritardo nella consegna del collegamento qualora imputabili a Prysmian.

In data 16 ottobre 2018 Prysmian, facendo seguito alla comunicazione del 12 settembre 2018, ha annunciato che sono stati ultimati i lavori di riparazione in relazione al problema verificatosi nella sezione terrestre del collegamento.

Accordo con il Gruppo OI Brasil

Nei primi mesi del 2018, il Gruppo ha raggiunto con il Gruppo OI Brasil, un cliente brasiliano interessato da procedure concorsuali, un accordo per il recupero dei crediti vantati. Tali crediti erano già stati totalmente svalutati nel 2016 per circa Euro 8 milioni. L'accordo concluso prevede un rimborso parziale in quattro rate annuali conseguentemente il Gruppo ha provveduto a ripristinare il valore del credito fino al valore di realizzo per un ammontare corrispondente a Euro 5 milioni.

Costituzione dipartimento privacy e nomina responsabile interno protezione dei dati ai sensi del Regolamento Europeo n. 2016/679 ("GDPR")

In considerazione dell'entrata in vigore del GDPR (intervenuta in data 25 maggio 2018) il 10 maggio 2018 il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. ha deciso di costituire una struttura a presidio dell'area di protezione dei dati personali ed è stato individuato e nominato un responsabile interno della protezione dei dati (o DPO) con il compito, tra gli altri, di vigilare sulla corretta applicazione del GDPR all'interno del Gruppo, di supportare il senior management nell'individuazione di adeguate misure di protezione dei dati e, conseguentemente, di effettuare un corretto trattamento dei dati stessi ai sensi di legge. La figura di DPO è ricoperta dal sig. Giorgio Totis che continua a svolgere l'incarico di Group Compliance Director.

Nuova organizzazione per l'integrazione con General Cable

In data 11 giugno 2018, Prysmian Group ha annunciato la nuova organizzazione e avviato l'integrazione con General Cable

La nuova Organizzazione integra i punti di forza di Prysmian e di General Cable e si caratterizza per la governance centralizzata e il management integrato dei business globali, la chiara attribuzione di responsabilità sui risultati, il focus su efficienza e innovazione tecnologica e la centralità del cliente con strutture dedicate di key customers accounting.

Il nuovo modello organizzativo è una matrice a 3 assi composta da: funzioni centrali di Gruppo, che hanno l'obiettivo di favorire la creazione di una "One Company" fortemente integrata; le Regions, che devono assicurare la vicinanza al mercato; e le aree di Business - Energy, Telecom e Projects – che hanno la responsabilità della strategia di prodotto e di cross-selling.

Per quanto riguarda l'informativa di settore, considerato che dall'approvazione della nuova struttura organizzativa è intercorso un lasso temporale troppo breve e che il management del Gruppo sta ancora rivedendo il sistema di reporting complessivo, per la chiusura al 30 settembre 2018 si è ritenuto opportuno mantenere la reportistica per segmenti operativi in coerenza con i criteri adottati sia dal Gruppo Prysmian sia di General Cable prima dell'acquisizione, così come riportato alla sezione "F. Informativa di settore".

Sentenza del Tribunale dell'Unione Europea relativa all'indagine Antitrust

In data 12 luglio 2018 il Tribunale dell'Unione Europea ha pronunciato sentenze in merito ai ricorsi presentati dal Gruppo Prysmian, General Cable incluso, contro la decisione della Commissione Europea del 2 aprile 2014 e la cui proposizione era già stata anticipata da Prysmian in pari data.

Tali sentenze hanno respinto i ricorsi presentati così confermando le sanzioni già previste nella decisione. Contro la decisione della Commissione la maggior parte degli altri destinatari aveva presentato ricorsi ed anche tali ricorsi sono stati respinti.

Per ulteriori dettagli si rinvia a quanto illustrato al paragrafo 11.Fondi Rischi.

Dimissioni e nuova nomina del presidente del Consiglio di Amministrazione

In data 25 luglio 2018 il Presidente del Consiglio di Amministrazione dott. Massimo Tononi, ha presentato le proprie dimissioni dalla carica di Presidente, componente del Consiglio di Amministrazione e componente del Comitato per la Remunerazione, le Nomine e la Sostenibilità della Società, con efficacia dal termine della riunione del Consiglio di Amministrazione che ha approvato la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2018.

Le dimissioni del dott. Tononi sono state presentate a seguito della nomina in Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., in conseguenza della quale ha ritenuto opportuno rinunziare a tutte le cariche rivestite in altre società.

Il Consiglio di Amministrazione del 18 settembre 2018 che ha approvato la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2018 ha anche nominato Presidente del Consiglio di Amministrazione il dott. Claudio De Conto, Amministratore non esecutivo e indipendente ai sensi del D. Lgs. n. 58/98 ("TUF").

NUOVI PROGETTI E INIZIATIVE INDUSTRIALI

In data 24 gennaio 2018 il Gruppo Prysmian si è aggiudicato una nuova commessa assegnata da Cobra Wind International Ltd per realizzare il sistema in cavo che collegherà il parco eolico offshore galleggiante di Kincardine all'entroterra britannico. Si tratta del primo progetto per il cablaggio di un parco eolico offshore galleggiante. La commessa prevede la progettazione e la fornitura di due cavi sottomarini per la trasmissione di energia, dei cavi inter-array e dei relativi accessori per collegare le turbine del parco eolico offshore galleggiante di Kincardine, situato a circa 15 km a sudest di Aberdeen (Scozia) alla rete elettrica di terraferma. L'installazione è prevista durante il 2018 e 2019.

In data 2 febbraio 2018 il Gruppo ha acquisito, in seguito ad una gara con bando europeo, un nuovo contratto del valore di circa Euro 40 milioni per la realizzazione del nuovo collegamento elettrico sottomarino fra l'isola di Capri e Sorrento (Napoli) da Terna Rete Italia S.p.A., società interamente posseduta da Terna S.p.A., l'operatore del sistema di trasmissione nazionale italiano.

Il progetto prevede l'installazione "chiavi in mano" di un sistema in cavo ad alta tensione in corrente alternata (High Voltage Alternate Current - HVAC) da 150 kV dalla Stazione di Sorrento alla stazione elettrica posizionata nell'isola Ecologica di Gasto a Capri, lungo un tracciato che include circa 16 km di rotta sottomarina e 3 km sulla terraferma.

I cavi per il collegamento Capri - Sorrento saranno prodotti nel centro di eccellenza produttiva e tecnologica per cavi sottomarini del Gruppo di Arco Felice (Napoli). Prysmian sarà responsabile della posa del cavo sottomarino, realizzata con la nave posacavi del Gruppo "Cable Enterprise", e dei relativi componenti di rete ed opere civili specialistiche. Il completamento del progetto, che inizierà nel corso del 2018, è previsto nel 2019.

In data 19 marzo 2018 il Gruppo si è aggiudicato - in qualità di azienda mandataria del Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) che vede coinvolte le società CEBAT S.r.l. ed Elettrovit S.r.l., che si occuperanno delle opere civili di installazione – un contratto quadro di fornitura, posa e pronto intervento di cavi 220 kV con l'operatore del sistema di trasmissione nazionale Terna, attraverso la controllata Terna Rete Italia, per il potenziamento della rete elettrica italiana. Il valore del progetto "chiavi in mano" è di circa Euro 50 milioni per una durata di tre anni, con l'opzione di estensione temporale e di valore.

In data 21 marzo 2018 il Gruppo ha siglato un accordo con JG Summit Petrochemicals Group (JGSPG) per la fornitura di circa 820 km di cavi di potenza (bassa e media tensione), strumentazione e controllo, e telecomunicazioni per applicazioni nell'industria petrolifera e petrolchimica.

JGSPG è composta da JG Summit Petrochemical Corporation (JGSPC) – il principale produttore di poliolefine nelle Filippine e il primo ed unico produttore integrato di resine PE e PP nel paese – e da JG Summit Olefins Corporation (JGSOC) – la società che opera il primo e unico impianto di nafta cracking nelle Filippine. Entrambe le aziende sono controllate al 100% da JG Summit Holdings, Inc. (JGSHI), uno dei conglomerati più grandi e diversificati del paese, con attività in vari settori: alimentare, trasporto aereo, immobiliare, petrolchimico, bancario, editoria, generazione di energia e telecomunicazioni.

Gli impianti di JGSPG si trovano a Batangas City, a 120 km sud dell'area metropolitana di Manila, a ridosso dello scenario panoramico mozzafiato della baia di Batangas Bay. Attualmente, JGSPG dispone di un complesso produttivo totalmente integrato e di prestigio mondiale che sorge su un'area di 250 ettari e che ospita anche l'impianto di nafta cracking e l'impianto per la produzione di polimeri.

Il Gruppo fornirà un pacchetto completo di soluzioni in cavo di potenza, strumentazione e controllo, e telecomunicazioni per applicazioni Plant & Petrochemical per la fase 1 del progetto di espansione OSBL (Outside Battery Limit), la prima prevista per gli impianti di JG Summit, che avrà inizio nel corso del 2018.

Nel mese di aprile 2018, il Gruppo ha sottoscritto un contratto per un investimento di oltre Euro 170 milioni per una nuova nave posacavi all'avanguardia. Questo asset strategico consoliderà l'approccio "chiavi in mano" di Prysmian che permette di fornire progetti EPCI (Engineering, Procurement, Construction & Installation) con soluzioni "end-toend" che includono servizi di ingegnerizzazione, produzione, installazione, monitoraggio e diagnostica dei sistemi in cavo sottomarino per la trasmissione di energia. In particolare l'investimento nella nuova nave è finalizzato a supportare le prospettive di crescita a lungo termine del Gruppo nel mercato dei sistemi in cavo sottomarino, rafforzandone le capacità di installazione ed esecuzione di progetti di interconnessione e di cablaggio di parchi eolici offshore.

In data 18 giugno 2018, il Gruppo ha acquisito una commessa da parte di Van Oord Offshore Wind B.V. per la realizzazione di un sistema in cavo sottomarino inter–array che collegherà le turbine dei parchi eolici Borssele III e IV. Il Gruppo sarà responsabile per la progettazione, la produzione, la fornitura e il collaudo di circa 175 km di cavi tripolari a 66 kV isolati in XLPE di varie sezioni e tutti i relativi accessori per i parchi eolici Borssele III e IV. I due parchi fanno parte dell'ampia Borssele Wind Farm Zone situata vicino al confine meridionale della Zona Economica Esclusiva (ZEE) olandese, a circa 25 km dalla costa. I parchi Borssele III e IV avranno una capacità totale installata di 731,5 MW, con turbine eoliche dalla capacità individuale di 9,54 MW. Tutti i cavi saranno prodotti nel centro di eccellenza di Prysmian di Pikkala (Finlandia). La consegna dei cavi è prevista agli inizi del 2020.

In data 29 agosto 2018 il Gruppo si è aggiudicato tre importanti progetti per la realizzazione di collegamenti in cavo per parchi eolici offshore in Francia. A Prysmian sono state assegnate la progettazione, fornitura ed installazione di collegamenti in cavo inter–array per i due parchi eolici offshore di Fécamp e Courseulles-sur-Mer, situati al largo della costa della Francia del Nord. La finalizzazione dei contratti per la realizzazione di questi due importanti parchi eolici, dal valore di oltre Euro 200 milioni è prevista per l'inizio dell'autunno. Il terzo progetto per il parco eolico Saint Nazaire, sempre di proprietà di Eolien Maritime France ha un valore di oltre Euro 20 milioni e verrà eseguito in consorzio con Louis Dreyfus Travocean.

In data 4 settembre 2018 il Gruppo si è aggiudicato una nuova commessa del valore di circa Euro 21 milioni assegnata da IPTO (Independent Power Transmission Operator), l'operatore del sistema di trasmissione per la rete elettrica in Grecia, per due interconnessioni tra le isole Cicladi Evia, Andros e Tinos (Grecia).

Il progetto prevede la progettazione, fornitura e installazione, nonché la realizzazione delle relative opere di ingegneria civile sulla terraferma, di due sistemi "chiavi in mano" in cavo ad alta tensione.

Il sistema in cavo incrementerà la trasmissione di energia tra le isole Cicladi, assicurando solidità, affidabilità e sostenibilità.

I cavi sottomarini per il collegamento saranno prodotti nello stabilimento di Arco Felice (Napoli), centro di eccellenza tecnologica e produttiva del Gruppo, mentre i cavi interrati saranno realizzati a Pignataro (Napoli). La produzione dei cavi sottomarini e interrati avverrà nel periodo 2018-2019. La consegna e il collaudo sono previsti per il terzo trimestre 2019.

DATI CONSOLIDATI DI SINTESI*

(in milioni di Euro)
9 mesi 2018 (**) 9 mesi 2017
(***)
Variaz.
%
Variaz. %
Prysmian
2017 (***)
Prysmian General
Cable
Rettifiche Totale Prysmian Conso. Prysmian
Ricavi 6.053 1.265 (25) 7.293 5.867 24,3% 3,2% 7.904
EBITDA rettificato ante quote di
risultato in società valutate con
il metodo del patrimonio netto
453 74 - 527 511 3,1% -11,4% 694
EBITDA rettificato (1) 503 74 - 577 547 5,5% -8,0% 736
EBITDA (2) 490 44 - 534 514 3,9% -4,7% 660
Risultato operativo rettificato (3) 370 55 - 425 415 2,4% -10,8% 559
Risultato operativo 307 16 - 323 343 -5,8% -10,5% 424
Risultato ante imposte 240 10 - 250 271 -7,7% -11,4% 325
Risultato netto 177 6 - 183 194 -5,7% -8,8% 237
30 settembre 2018 30 settembre Variaz. 31 dicembre
2017 (***) Conso. 2017 (***)
5.813 3.007 2.806 2.430
440 369 71 355
2.496 1.586 910 1.639
186 190 (4) 188
2.877 1.052 1.825 436
(in milioni di Euro)
9 mesi 2018 (**) 9 mesi 2017 Variaz. Variaz. % 2017
Prysmian General
Cable
Totale Prysmian %
Conso.
Prysmian Prysmian
Investimenti (4) 161 8 169 168 0,6% -4,2% 257
di cui per acquisizione degli assets di
Shen Huan
- 35 35
Dipendenti (a fine periodo) 21.725 8.016 29.741 21.297 39,6% 2,0% 21.050
Utile/(Perdita) per azione
- di base 0,77 0,92 1,14
- diluito 0,77 0,90 1,11

(1) Per EBITDA rettificato si intende l'EBITDA prima di oneri e proventi legati a riorganizzazioni aziendali, di oneri e proventi considerati non ricorrenti e di altri oneri e proventi non operativi.

(2) Per EBITDA si intende l'Utile/(Perdita) del periodo al lordo dell'effetto economico della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari, di dividendi di altre società e delle imposte.

(3) Per Risultato operativo rettificato si intende il Risultato operativo prima di oneri e proventi legati a riorganizzazioni aziendali, di oneri e proventi considerati non ricorrenti e di altri oneri e proventi non operativi, della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime e di altre poste valutate al fair value.

(4) Gli investimenti si riferiscono agli incrementi in Immobilizzazioni materiali e immateriali al lordo dei beni in leasing.

(*) Tutti i dati percentuali nella presente Relazione sono calcolati prendendo a riferimento importi espressi in Euro migliaia.

(**) I risultati di General Cable sono consolidati per il periodo 1° giugno – 30 settembre 2018.

(***) I dati relativi all'esercizio 2017 sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'introduzione dell'IFRS 9 e dell'IFRS 15. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi delle Note Illustrative alla presente Relazione Finanziaria Trimestrale.

ANDAMENTO E RISULTATI DEL GRUPPO

(in milioni di Euro)
9 mesi 2018 (*) 9 mesi 2017
(**)
Variaz.
%
Variaz. %
Prysmian
2017 (**)
Prysmian General
Cable
Rettifiche Totale Prysmian Conso. Prysmian
Ricavi 6.053 1.265 (25) 7.293 5.867 24,3% 3,2% 7.904
di cui Ricavi verso terzi 6.047 1.246 7.293 5.867 24,3% 3,2% 7.904
EBITDA rettificato ante quote di
risultato in società valutate con il
metodo del patrimonio netto
453 74 - 527 511 3,1% -11,4% 694
% sui Ricavi 7,5% 6,0% 7,5% 8,7% 8,8%
EBITDA rettificato 503 74 - 577 547 5,5% -8,0% 736
% sui Ricavi 8,3% 6,0% 7,9% 9,3% 9,3%
EBITDA 490 44 - 534 514 3,9% -4,7% 660
% sui Ricavi 8,1% 3,6% 7,3% 8,7% 8,4%
Variazione fair value derivati su prezzi
materie prime (34) (9) - (43) (2) 12
Fair value stock options (15) - - (15) (37) (49)
Ammortamenti, svalutazioni e ripristini (134) (19) - (153) (132) (199)
Risultato operativo 307 16 - 323 343 -5,8% -10,5% 424
% sui Ricavi 5,1% 1,2% 4,4% 5,8% 5,4%
Proventi/(Oneri) finanziari netti (67) (6) - (73) (72) (99)
Risultato prima delle imposte 240 10 - 250 271 -7,7% -11,4% 325
% sui Ricavi 4,0% 0,9% 3,4% 4,6% 4,1%
Imposte (63) (4) - (67) (77) (88)
Risultato netto 177 6 - 183 194 -5,7% -8,8% 237
% sui Ricavi 2,9% 0,4% 2,5% 3,3% 3,0%
Attribuibile a:
Soci della Capogruppo 177 6 - 183 196 241
Interessi di minoranza - - - - (2) (4)
Raccordo tra Risultato operativo/EBITDA e Risultato operativo rettificato/EBITDA rettificato
Risultato operativo (A) 307 16 - 323 343 -5,8% -10,5% 424
EBITDA (B) 490 44 - 534 514 3,9% -4,7% 660
Aggiustamenti:
Riorganizzazioni aziendali 15 10 - 25 12 30
di cui costi integrazione per acquisizione
General Cable 5 10 - 15 - -
Costi/(Ricavi) non ricorrenti 1 - - 1 17 18
di cui Antitrust 1 - - 1 17 18
Altri Costi/(Ricavi) non operativi (3) 20 - 17 4 28
di cui costi accessori per acquisizione
General Cable
4 2 - 6 - 16
di cui costi integrazione per acquisizione
General Cable
20 - 20 - -
di cui rilascio step up magazzino General - 16 - 16 - -
Cable (1)
di cui provento per quotazione YOFC (36) - - (36) -
Totale aggiustamenti (C)
Variazione fair value derivati su prezzi
13 30 - 43 33 76
materie prime (D) 34 9 - 43 2 (12)
Fair value stock options (E) 15 - - 15 37 49
Svalutazione e ripristini attività (F) 1 - - 1 - 22
Risultato operativo rettificato 370 55 - 425 415 2,4% -10,8% 559
(A+C+D+E+F)
EBITDA rettificato (B+C) 503 74 - 577 547 5,5% -8,0% 736

(*) I risultati di General Cable sono consolidati per il periodo 1° giugno – 30 settembre 2018.

(**) I dati relativi all'esercizio 2017 sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'introduzione dell'IFRS 9 e dell'IFRS 15. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi delle Note Illustrative alla presente Relazione Finanziaria Trimestrale.

(1) Si tratta del maggior costo per l'utilizzo di prodotti finiti oggetto di valutazione al fair value al momento dell'acquisizione di General Cable

In data 6 giugno 2018 si è perfezionata l'operazione di acquisizione di General Cable Corporation, pertanto a partire dal 1° giugno 2018 (in quanto tale data rappresenta la miglior approssimazione possibile rispetto alla data di acquisizione) i risultati dello stesso sono stati consolidati e l'andamento economico di seguito descritto include tali dati.

L'articolazione dell'informativa sotto riportata è coerente con i settori operativi adottati sia da Prysmian sia da General Cable prima dell'acquisizione. Infatti, nonostante successivamente all'acquisizione, il Gruppo abbia comunicato di essersi dotato di una nuova struttura organizzativa, considerato il breve lasso di tempo intercorso dall'acquisizione, e che il management del Gruppo sta ancora rivedendo il sistema di reporting complessivo del Gruppo, si è preferito mantenere una reportistica coerente con i precedenti criteri adottati.

Pertanto, relativamente al perimetro Prysmian pre acquisizione, l'andamento gestionale viene presentato dal punto di vista della macro tipologia del business (Energy Projects, Energy Products, OIL & GAS e Telecom), mentre per il perimetro acquisito (General Cable), viene presentato sulla base delle aree geografiche (Nord America, Europa, America Latina).

Nel corso dei primi nove mesi del 2018 l'Ebitda rettificato del Gruppo è risultato in aumento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Il segmento Energy Projects ha registrato una crescita dei volumi trainata dal recupero delle attività di installazione dei progetti Sottomarini e dalla domanda sostenuta nel business Alta Tensione in alcuni mercati, principalmente Francia, Turchia e, soprattutto, Cina ed Indonesia.

La redditività del segmento è risultata inferiore rispetto allo stesso periodo del 2017 come conseguenza dell'accantonamento dei costi addizionali relativi alla commessa WesternLink e del mix di vendite nel business Alta Tensione, cresciute significativamente in mercati a più bassa redditività come i mercati del Medio ed Estremo Oriente.

Nei primi nove mesi del 2018 la redditività del segmento Energy Products è stata caratterizzata da performance diversificate all'interno delle sue linee di business. In particolare nel comparto Energy and Infrastructure, il business Power Distribution permane in decrescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente sebbene in ripresa rispetto alla prima parte dell'anno in termini di volumi di vendita, mentre il business Trade & Installers permane in crescita rispetto all'anno precedente in termini di volumi, benché la profittabilità risenta dell'andamento negativo dei tassi di cambio e dell'impatto della consociata omanita. Nell'ambito del comparto Industrial & Network Components, la performance risulta diversificata a seconda delle linee di business: positiva per Automotive, mentre nei comparti di OEM e Renewables la performance risulta sostanzialmente stabile o in leggera flessione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, così come nei comparti Network Components ed Elevator, che ha risentito nei primi nove mesi del 2018 della crescente pressione sui prezzi sul mercato cinese, e del tasso di cambio negativo per la forte esposizione nel mercato nord americano.

Per quanto riguarda il segmento Oil & Gas, nei primi nove mesi del 2018, nel business SURF si assiste ad una contrazione del mercato dei cavi ombelicali in Brasile, legata ad un rallentamento dell'attività di Petrobras, che rappresenta il principale mercato per Prysmian e ad una contrazione della profittabilità legata alla forte competitività; nel business dei prodotti Downhole Technology la domanda mostra segnali di miglioramento, principalmente legati all' incremento di produzione di Shale Oil & Shale Gas in Nord America; nel business Core Oil & Gas, si conferma una ripresa della domanda nel business dei progetti onshore. La marginalità complessiva del business rimane sostanzialmente stabile pur in presenza di una diminuzione dei volumi nel comparto offshore e MRO a maggiore profittabilità.

Positiva la performance del segmento Telecom la cui crescita organica delle vendite dei primi nove mesi del 2018 rispecchia il trend positivo già osservato nel corso del precedente esercizio. Essa deriva principalmente dalla costante crescita della domanda di cavi in fibra ottica e dei cavi speciali, a seguito dello sviluppo dei principali progetti di investimento. La redditività del segmento è stata sostenuta anche dall'impatto dei risultati positivi conseguiti dalla consociata Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company in Cina e dal recupero di un credito vantato verso un cliente brasiliano che era stato svalutato nel 2016.

Durante i primi nove mesi del 2018 i Ricavi del Gruppo si sono attestati a Euro 7.293 milioni, a fronte di Euro 5.867 milioni nello stesso periodo del 2017, segnando una variazione positiva di Euro 1.426 milioni (24,3%). La variazione dei Ricavi è riconducibile ai seguenti fattori:

  • incremento legato alla variazione di perimetro a seguito dell'acquisizione di General Cable per Euro 1.246 milioni (+21,2%)

  • crescita legata alla variazione organica delle vendite, positiva e pari a Euro 223 milioni (+3,8%);

  • decremento legato allo sfavorevole andamento dei tassi di cambio pari a Euro 324 milioni (-5,5%);
  • incremento dei prezzi di vendita a seguito dell'oscillazione delle quotazioni dei metalli (rame, alluminio e piombo) per Euro 281 milioni (+4,8%).

In particolare, la variazione organica delle vendite, positiva e pari a 3,8%, risulta così ripartita tra i quattro segmenti:

Energy Projects +6,4%;
Energy Products +2,6%;
OIL & GAS -0,4%;
Telecom +6,5%.

L'EBITDA rettificato del Gruppo (prima di oneri netti legati alle riorganizzazioni aziendali, di oneri netti considerati non ricorrenti e degli altri oneri netti non operativi, pari a Euro 43 milioni), è risultato pari a Euro 577 milioni, segnando un incremento di Euro 30 milioni rispetto al corrispondente valore del 2017, pari a Euro 547 milioni (+5,5%), principalmente dovuto all'ingresso del perimetro acquisito (General Cable) in Prysmian per Euro 74 milioni, in parte compensato dai costi addizionali della commessa WesternLink, pari a Euro 70 milioni. L'EBITDA rettificato dei primi nove mesi del 2018 è stato, inoltre, impattato negativamente dall'andamento dei tassi di cambio per Euro 28 milioni rispetto allo stesso periodo e allo stesso perimetro del 2017. Tale effetto è legato principalmente alla generale svalutazione delle valute rispetto all'Euro, in particolare gli impatti principali derivano dal Dollaro Statunitense, dal Real Brasiliano, dal Peso Argentino, dal Dollaro Australiano, dalla Lira Turca e dal Rial Omanita.

L'EBITDA include oneri netti legati a riorganizzazioni aziendali, oneri netti non ricorrenti e altri oneri netti non operativi pari a Euro 43 milioni (Euro 33 milioni nei primi nove mesi del 2017). Tali aggiustamenti nei primi nove mesi del 2018 includono principalmente costi di riorganizzazione e di miglioramento dell'efficienza per Euro 25 milioni (di cui Euro 15 milioni relativi alla razionalizzazione del nuovo perimetro acquisito), costi legati all'acquisizione e integrazione di General Cable per Euro 26 milioni e il maggior costo legato all'utilizzo di prodotti finiti oggetto di valutazione al fair value al momento dell'acquisizione di General Cable per Euro 16 milioni (conseguente all'applicazione dell'IFRS 3), parzialmente compensati dal provento legato all'effetto diluitivo nella partecipazione in YOFC per Euro 36 milioni della quotazione sul listino di Shangai.

Il valore di ammortamenti e svalutazioni nei primi nove mesi del 2018, pari a Euro 153 milioni, è aumentato rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente per Euro 21 milioni. La variazione è principalmente riconducibile al consolidamento del perimetro acquisito (General Cable) pari a Euro 19 milioni.

L'effetto della variazione del fair value dei derivati sui prezzi delle materie prime è stato negativo per Euro 43 milioni nei primi nove mesi del 2018, a fronte di un corrispondente valore negativo di Euro 2 milioni nei primi nove mesi del 2017. La variazione negativa di Euro 41 milioni risente per Euro 9 milioni del consolidamento del perimetro acquisito (General Cable).

Il Risultato Operativo di Gruppo è pari a Euro 323 milioni per i primi nove mesi del 2018, rispetto a Euro 343 milioni nello stesso periodo del 2017, registrando così un decremento pari a Euro 20 milioni principalmente dovuto a:

  • variazione positiva per l'ingresso di General Cable nel perimetro di consolidamento, pari a Euro 16 milioni;

  • variazione negativa del risultato del perimetro Prysmian pre-acquisizione pari a Euro 36 milioni, per effetto degli effetti sopra descritti, compensati in parte da una minore incidenza del fair value delle stock options per Euro 22 milioni.

Il saldo degli Oneri finanziari netti, per i primi nove mesi del 2018 si è attestato a Euro 73 milioni, rispetto al valore dello scorso anno, pari a Euro 72 milioni.

Le Imposte sono pari a Euro 67 milioni e presentano un'incidenza sul risultato prima delle imposte di circa il 27%.

L'Utile netto dei primi nove mesi del 2018 è pari a Euro 183 milioni, interamente di pertinenza del Gruppo, rispetto a Euro 194 milioni, di cui 196 di pertinenza del Gruppo, nei primi nove mesi del 2017, e ha risentito della variazione positiva dell'ingresso di General Cable nel perimetro di consolidamento per Euro 6 milioni.

Nei paragrafi seguenti viene dettagliata l'evoluzione dei mercati e della redditività per ciascuna dei segmenti di Prysmian pre-acquisizione, nonché i valori per aree geografiche di General Cable pre acquisizione per i quattro mesi giugno – settembre 2018.

ANDAMENTO DEL SEGMENTO OPERATIVO ENERGY PROJECTS

(in milioni di Euro) 9 mesi 2018 9 mesi 2017
(*)
Variaz. %
Prysmian
2017 (*)
Ricavi verso terzi 1.086 1.041 4,3% 1.493
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il
metodo del patrimonio netto
117 181 -35,4% 268
% sui Ricavi 10,8% 17,4% 18,0%
EBITDA rettificato 117 181 -35,4% 269
% su Ricavi 10,8% 17,4% 18,0%
EBITDA 115 164 -29,9% 249
% sui Ricavi 10,6% 15,8% 16,7%
Ammortamenti (32) (30) (41)
Risultato operativo rettificato 85 151 -43,7% 228
% sui Ricavi 7,8% 14,5% 15,3%
Raccordo tra EBITDA ed EBITDA rettificato
EBITDA (A) 115 164 -29,9% 249
Aggiustamenti:
Riorganizzazioni aziendali 1 - 1
Costi/(Ricavi) non ricorrenti 1 17 18
di cui Antitrust 1 17 18
Altri Costi/(Ricavi) non operativi - - 1
Totale aggiustamenti (B) 2 17 20
EBITDA rettificato (A+B) 117 181 -35,4% 269

(*) I dati relativi all'esercizio 2017 sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'introduzione dell'IFRS 9 e dell'IFRS 15. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi delle note illustrative alla presente Relazione Finanziaria Trimestrale.

Il Segmento Operativo Energy Projects comprende i business high-tech Alta Tensione terrestre e Sottomarini, il cui focus è rivolto al progetto ed alla sua realizzazione, nonché alla personalizzazione del prodotto.

Il Gruppo progetta, produce ed installa sistemi in cavo ad alta ed altissima tensione per la trasmissione dell'energia elettrica, sia dalle centrali di produzione che all'interno delle reti di trasmissione e di distribuzione primaria. Questi prodotti, altamente specializzati e ad elevato contenuto tecnologico, includono cavi isolati con carta impregnata di olio o miscela utilizzati per tensioni fino a 1100 kV e cavi con isolamento a base di polimeri estrusi per tensioni fino a 600 kV. A questi si aggiungono servizi di posa e dopo-posa, servizi di monitoraggio e manutenzione preventiva delle reti, di riparazione e manutenzione dei collegamenti in cavo, nonché servizi di emergenza, tra cui gli interventi in caso di danneggiamenti.

Inoltre, Prysmian Group progetta, produce ed installa sistemi "chiavi in mano" in cavo sottomarino per la trasmissione e la distribuzione di energia. I prodotti offerti includono cavi con diverse tipologie di isolamento: cavi con isolamento stratificato costituito da carta impregnata di olio o miscela per collegamenti fino a 700 kV in corrente alternata e continua; cavi con isolamento in materiale polimerico estruso per collegamenti fino a 400 kV in corrente alternata e 600 kV in corrente continua. Per la trasmissione e la distribuzione di energia in ambiente sottomarino il Gruppo si avvale di specifiche tecnologie ed è in grado di offrire soluzioni qualificate secondo i più severi standard internazionali.

MARKET OVERVIEW

Nel business dei cavi sottomarini, la domanda di mercato nei primi nove mesi del 2018 è stata più debole dello stesso periodo dell'anno precedente ma con diverse gare d'appalto in corso ed in fase avanzata del processo di tendering, la cui aggiudicazione ha subito uno slittamento di alcuni mesi. In un orizzonte di medio termine il mercato si prevede in crescita, specialmente nel segmento Offshore Wind, grazie allo stimolo derivante dalla continua riduzione dei costi di produzione dell'energia elettrica e dal conseguente aumento di competitività.

Nell'area di business dell'Alta tensione terrestre il mercato è sostanzialmente stabile in Europa, con un andamento eterogeneo nei diversi paesi, mentre in Nord America e Medio-Oriente si registra una flessione della domanda. È continuata, invece, la crescita della domanda nel Sud Est Asiatico, dove il Gruppo ha ottenuto l'aggiudicazione di importanti progetti di interconnessione. Si segnala l'inizio delle attività di tendering per le importanti commesse di collegamento Suedlink and Suedostlink in Germania.

ANDAMENTO ECONOMICO

I Ricavi verso terzi del segmento Energy Projects hanno raggiunto nei primi nove mesi del 2018 il valore di Euro 1.086 milioni, a fronte di Euro 1.041 milioni nello stesso periodo dell'anno 2017, con una variazione positiva di Euro 45 milioni (+4,3%).

La variazione delle vendite può essere scomposta nei seguenti fattori principali:

  • variazione organica positiva delle vendite pari a Euro 66 milioni, (+6,4%);
  • diminuzione associata all'oscillazione dei tassi di cambio per Euro 27 milioni (-2,7%);
  • incremento dei prezzi di vendita dovuto alle oscillazioni dei prezzi dei metalli, pari a Euro 6 milioni (+0,6%).

La crescita organica delle vendite registrata nel corso dei primi nove mesi del 2018 è fortemente influenzata dall'impatto negativo derivante dalla rettifica dei costi associati alla commessa WesternLink.

Al netto di questo effetto, la crescita organica positiva del fatturato sarebbe stata ulteriormente superiore ed attribuibile ad un recupero delle attività di installazione dei progetti Sottomarini ed alla domanda sostenuta nel business Alta Tensione in alcuni mercati, principalmente Cina ed Indonesia.

La redditività del segmento è risultata inferiore rispetto allo stesso periodo del 2017 come conseguenza dell'accantonamento dei costi addizionali associati ai ritardi della commessa WesternLink e del mix di vendite nel business Alta Tensione, cresciute significativamente in mercati a più bassa redditività. Ciò conferma la presenza importante del Gruppo nei mercati del Medio ed Estremo Oriente, che rimangono caratterizzati da un crescente fabbisogno di infrastrutture energetiche ma anche da una minor profittabilità.

Nel business dei cavi sottomarini i principali progetti in corso di realizzazione nel periodo sono stati: il collegamento tra parchi eolici offshore situati nel Mare del Nord e nel Mar Baltico e la terraferma tedesca (Borwin3, 50Hertz), il collegamento tra Norvegia e Gran Bretagna (NSL Link), l'interconnessione tra Olanda e Danimarca (CoBRA cable) e il collegamento fra Francia e Gran Bretagna (IFA2).

Il contributo alle vendite del periodo deriva dalla produzione dei cavi negli stabilimenti industriali del Gruppo (Pikkala in Finlandia, Arco Felice in Italia e Drammen in Norvegia) e dai servizi di installazione, effettuati sia con l'ausilio di mezzi propri che con attrezzature di terzi.

Il valore del portafoglio ordini del Gruppo nel business Sottomarini si attesta intorno a Euro 1,5 miliardi e consiste principalmente dei seguenti contratti: il collegamento tra Norvegia e Gran Bretagna (NSL Link), l'interconnessione tra Olanda e Danimarca (CoBRA cable), il collegamento delle piattaforme eoliche offshore (Deutsche Bucht), il collegamento tra parchi eolici offshore situati nel Mare del Nord e la terraferma tedesca (50Hertz), l'interconnessione tra Francia e UK (IFA2), la commessa Hainan2 in Cina, le interconnessioni nelle Filippine ed in Bahrain e le nuove commesse offshore in Francia e di fornitura cavi interarray per il parco eolico Hornsea2.

Il valore del portafoglio ordini del Gruppo nel business Alta Tensione si attesta intorno a Euro 360 milioni, in contrazione rispetto ai trimestri precedenti.

L'EBITDA rettificato registrato nei primi nove mesi dell'anno 2018 è pari a Euro 117 milioni, inferiore al valore dello stesso periodo del 2017, pari ad Euro 181 milioni, con una diminuzione pari a Euro 64 milioni (-35,4%), sostanzialmente attribuibile ai costi addizionali della commessa WesternLink, pari a Euro 70 milioni.

ANDAMENTO DEL SEGMENTO OPERATIVO ENERGY PRODUCTS

(in milioni di Euro) 9 mesi 2018 9 mesi 2017 Variaz. %
Prysmian
2017
Ricavi verso terzi 3.793 3.672 3,3% 4.880
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il
metodo del patrimonio netto
177 190 -6,9% 240
% sui Ricavi 4,7% 5,2% 4,9%
EBITDA rettificato 180 194 -7,1% 244
% sui Ricavi 4,7% 5,3% 5,0%
EBITDA 166 189 -12,9% 223
% sui Ricavi 4,3% 5,1% 4,6%
Ammortamenti (62) (60) 4,2% (79)
Risultato operativo rettificato 118 134 -12,1% 165
% sui Ricavi 3,1% 3,7% 3,4%
Raccordo tra EBITDA ed EBITDA rettificato
EBITDA (A) 166 189 -12,9% 223
Aggiustamenti:
Riorganizzazioni aziendali 8 7 18
di cui costi integrazione per acquisizione General Cable 3 - -
Costi/(Ricavi) non ricorrenti - - -
di cui Antitrust - - -
Altri Costi/(Ricavi) non operativi 6 (2) 3
Totale aggiustamenti (B) 14 5 21
EBITDA rettificato (A+B) 180 194 -7,1% 244

Il Segmento Operativo Energy Products, che comprende i business in grado di offrire un portafoglio prodotti completo e innovativo rivolto a varie industrie, è organizzato in Energy & Infrastructure, che include i business Power Distribution e Trade & Installers, e Industrial e Network Components, che comprende Specialties & OEM, Elevators, Automotive e Network Components.

I Ricavi verso terzi del segmento Energy Products si sono attestati a Euro 3.793 milioni nei primi nove mesi del 2018, a fronte di un valore di Euro 3.672 milioni del medesimo periodo del 2017, segnando una variazione positiva pari a Euro 121 milioni (+3,3%), che può essere scomposta nei seguenti fattori principali:

  • variazione organica positiva delle vendite pari a Euro 96 milioni (2,6%), caratterizzata da una crescita dei volumi concentrata in Europa e North America;
  • riduzione dovuta allo sfavorevole andamento dei tassi di cambio, per Euro 226 milioni (-6,1%);
  • incremento dei prezzi di vendita derivante dalle oscillazioni delle quotazioni dei metalli, pari a Euro 251 milioni (+6,8%).

L'EBITDA rettificato dei primi nove mesi dell'anno 2018 si è attestato a un valore di Euro 180 milioni, in riduzione rispetto al valore dello stesso periodo del 2017, pari ad Euro 194 milioni, registrando un decremento pari a Euro 14 milioni (-7,1%).

Nei paragrafi seguenti viene dettagliata l'evoluzione dei mercati e della redditività per ciascuna delle aree di business del segmento Energy Products.

ENERGY & INFRASTRUCTURE

(in milioni di Euro)
9 mesi
2018
9 mesi
2017
Variaz. %
Prysmian
Variaz. %
Organica
dei ricavi
2017
Ricavi verso terzi 2.533 2.467 2,7% 1,7% 3.271
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con
il metodo del patrimonio netto
90 105 -14,1% 128
% sui Ricavi 3,6% 4,3% 3,9%
EBITDA rettificato 92 107 -13,9% 130
% sui Ricavi 3,6% 4,3% 4,0%
Risultato operativo rettificato 47 64 -26,7% 73
% sui Ricavi 1,9% 2,6% 2,2%

Prysmian produce sistemi in cavo di alta e media tensione per il collegamento di immobili industriali e/o civili alle reti di distribuzione primaria e cavi e sistemi di bassa tensione per la distribuzione di energia e il cablaggio degli edifici. Tutti i prodotti offerti sono conformi alle norme internazionali per quanto riguarda la capacità di isolamento, la resistenza al fuoco, le emissioni di fumi e il contenuto di alogeni. Il portafoglio prodotti di bassa tensione include cavi sia rigidi sia flessibili per la distribuzione di energia verso e all'interno di strutture residenziali e commerciali. Il Gruppo concentra attività di sviluppo prodotto e innovazione sui cavi ad elevate prestazioni come i cavi Fire Resistant - resistenti al fuoco - e Low Smoke zero Halogen - a bassa emissione di fumo e gas tossici - capaci di garantire specifiche condizioni di sicurezza. Recentemente, la gamma prodotti si è ulteriormente arricchita, soddisfacendo la domanda di cavi dedicati a costruzioni infrastrutturali quali aeroporti, porti e stazioni ferroviarie, proveniente da clienti diversificati quali distributori internazionali, consorzi di acquisto, installatori e grossisti.

MARKET OVERVIEW

I mercati di riferimento presentano specificità geografiche marcate, nonostante l'esistenza di normative internazionali sui prodotti, sia in termini di frammentazione degli operatori sul lato della domanda e dell'offerta, sia di gamma degli articoli prodotti e commercializzati.

Nel corso del terzo trimestre del 2018, in continuità con il primo semestre dell'anno, si conferma positivo il trend della domanda nella maggior parte dei paesi del mercato europeo come pure in North America del business Trade & Installers.

Per quanto riguarda i mercati Power Distribution, nei maggiori paesi europei, l'andamento degli anni passati è stato caratterizzato da un sostanziale ristagno dei consumi energetici, che ha condizionato in modo negativo la domanda delle principali utilities. Queste ultime, operanti in un contesto economico recessivo, hanno mantenuto comportamenti estremamente prudenti data l'impossibilità di formulare previsioni future di crescita, oppure si sono concentrate su interventi di ristrutturazione volti a recuperare efficienza ed a contenere i costi di fornitura. Questo panorama ha inasprito le dinamiche competitive in termini di prezzo e mix lasciando in eredità quasi ovunque un contesto estremamente sfidante.

Nei primi nove mesi del 2018, la domanda per il comparto di business Power Distribution presenta un positivo trend in Europa, ma con una sostanziale stabilità nel Sud Europa ed una contrazione nel Nord Europa. Si conferma nel terzo trimestre i primi segni di un'inversione di tendenza rispetto al primo semestre dell'anno, in cui la domanda è stata particolarmente debole a causa della stagionalità.

Al di fuori dell'Europa, la domanda si presenta in contrazione in Nord America e sostanzialmente stabile in APAC; la situazione resta invece più sfidante in Brasile, a causa dei recenti cambiamenti nel panorama delle utilities Brasiliane in fase di consolidamento.

ANDAMENTO ECONOMICO

I Ricavi verso terzi dell'area di business Energy & Infrastructure nei primi nove mesi del 2018 hanno raggiunto il valore di Euro 2.533 milioni, a fronte di Euro 2.467 milioni del corrispondente periodo del 2017, con una variazione positiva di Euro 66 milioni (+2,7%), che può essere scomposta nei seguenti fattori principali:

  • variazione organica positiva delle vendite pari a Euro 43 milioni (+1,7%);
  • riduzione legata all'andamento negativo dei tassi di cambio per Euro 151 milioni (-6,1%);
  • aumento dei prezzi di vendita legata alle oscillazioni delle quotazioni dei metalli, pari a Euro 174 milioni (+7,1%).

Nel business Trade & Installers, il Gruppo Prysmian ha proseguito sia nella strategia di focalizzazione delle relazioni commerciali con i principali clienti internazionali sia nel perfezionamento di azioni tattiche finalizzate a non perdere opportunità di vendita, differenziando l'offerta nei diversi mercati di riferimento, crescendo in quota di mercato in specifiche realtà geografiche. Ne è scaturita una strategia commerciale articolata, orientata laddove possibile al miglioramento del mix di vendita, ma anche mirata a riguadagnare quote di mercato cercando di minimizzare l'impatto sulla redditività delle vendite.

Nel corso dei primi nove mesi del 2018, il Gruppo Prysmian ha assistito ad un incremento dei volumi di vendita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, in particolare in Europa, grazie alla rigorosa applicazione del Regolamento CPR (UE 305/2011), divenuto obbligatorio dal 1 luglio 2017 per tutti i paesi dell'Unione Europea, oltre che ad una generale ripresa del mercato delle costruzioni.

Permane invece debole rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, sebbene in lieve ripresa a partire dal secondo trimestre, la performance nel comparto Power Distribution, a causa di un rallentamento della domanda in diversi mercati nei primi mesi dell'anno e della pressione sui prezzi, che si mantiene forte in alcuni paesi impattando il risultato.

Permane debole l'andamento della performance della consociata omanita, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, penalizzata dall'andamento del mercato locale.

A seguito dei fattori sopra descritti, l'EBITDA rettificato dei primi nove mesi del 2018 è risultato pari a Euro 92 milioni, in diminuzione rispetto al valore dello scorso anno, pari a Euro 107 milioni (-18,6%).

INDUSTRIAL & NETWORK COMPONENTS

(in milioni di Euro)
9 mesi
2018
9 mesi
2017
Variaz. %
Prysmian
Variaz. %
Organica
dei ricavi
2017
Ricavi verso terzi 1.146 1.100 4,3% 4,9% 1.460
EBITDA rettificato ante quote di risultato in
società valutate con il metodo del patrimonio
netto
87 86 0,1% 113
% su Ricavi 7,6% 7,9% 7,8%
EBITDA rettificato 88 88 -0,5% 115
% sui Ricavi 7,6% 8,0% 7,9%
Risultato operativo rettificato 72 72 -0,7% 95
% sui Ricavi 6,3% 6,6% 6,5%

L'ampia gamma di cavi sviluppati specificamente per determinati settori industriali si caratterizza per l'elevato livello di specificità delle soluzioni. Nel mercato dei trasporti, la gamma di cavi offerta da Prysmian trova impiego nella costruzione di treni e navi, nell'industria automobilistica e in quella aerospaziale; nelle infrastrutture invece, i principali campi applicativi sono il settore ferroviario, portuale e aeroportuale. La gamma offerta comprende anche cavi per l'industria mineraria, per ascensori e per le applicazioni nel settore delle energie rinnovabili (solare ed eolico), cavi per impiego in ambito militare e per le centrali di produzione di energia nucleare, in grado di resistere ai più elevati livelli di radiazione.

Infine, il Gruppo produce accessori e componenti di rete, come ad esempio i giunti e i terminali per cavi di bassa, media, alta e altissima tensione e sistemi sottomarini, per collegare i cavi tra di loro e/o connetterli ad altri dispositivi di rete, adatti sia per applicazioni industriali, edilizie e infrastrutturali, sia per applicazione nell'ambito delle reti di trasmissione e distribuzione di energia.

MARKET OVERVIEW

Le dinamiche dei mercati per i cavi Industriali mostrano una sostanziale disomogeneità all'interno delle diverse linee di business e tra le varie aree geografiche. Si possono delineare infatti da un lato segmenti di mercato caratterizzati da domanda stabile o in crescita, quali alcuni comparti del segmento OEM (come Railway o Cranes) e dell'Automotive; dall'altro segmenti caratterizzati da una contrazione dei volumi in paesi specifici dovuta alla dilazione dei progetti di investimento in settori di interesse nazionale come il Nucleare e la Difesa, oltre ad un rallentamento della domanda nel business Mining.

Il mercato degli Elevator registra una crescita in Nord America ed in EMEA, mentre in APAC è caratterizzato da una sostanziale stabilità.

Nel comparto Automotive il mercato conferma una crescita stabile quasi ovunque. La domanda si mantiene sostenuta in Sud America, stabile in Europa, Cina e sud-est asiatico. In quest'ultime, nonostante un forte incremento del mercato delle Auto elettriche, permane la tendenza dei produttori di cablaggi ad integrare a monte l'offerta di mercato.

ANDAMENTO ECONOMICO

I Ricavi verso terzi dell'area di business Industrial & Network Components si sono attestati ad Euro 1.146 milioni nei primi nove del 2018, a fronte di un valore di Euro 1.100 milioni nel corrispondente periodo del 2017, segnando una variazione positiva di Euro 46 milioni (+4,3%), che può essere scomposta nei seguenti fattori principali:

  • variazione organica positiva delle vendite, pari a Euro 53 milioni (+4,9%);
  • riduzione dovuta all'andamento negativo dei tassi di cambio, per Euro 69 milioni (-6,2%);
  • incremento dei prezzi di vendita legato alle oscillazioni dei prezzi dei metalli, pari a Euro 62 milioni (+5,6%).

La performance nei primi nove mesi del 2018 del segmento delle applicazioni industriali è stabile rispetto allo stesso periodo del 2017, supportata dalla necessaria differenziazione geografica e di applicazione.

Nel comparto OEM, il Gruppo ha registrato un trend in sensibile crescita in Asia-Pacifico ed in Europa a fronte di una sostanziale stabilità osservata in Nord e Sud America. Per quanto riguarda le applicazioni la crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente è stata maggiormente focalizzata nei business Cranes e Railway e delle Infrastrutture. Più debole sono invece i business Nuclear, Defense e Mining, mentre il business Renewables è stabile rispetto ai primi nove mesi del 2017.

Il comparto dell'Elevator ha risentito nei primi nove mesi del 2018 della crescente pressione sui prezzi sul mercato cinese, e del tasso di cambio negativo per la forte esposizione nel mercato nord americano. Nel mercato EMEA prosegue il trend di crescita dell'anno precedente, mentre per il mercato APAC si segnala una crescente pressione sui prezzi nel segmento di prodotti a minor valore aggiunto e di un rallentamento della domanda. Nel mercato del Nord America, invece, i primi nove mesi del 2018 sono stati caratterizzati da una domanda in crescita, maggiormente concentrata su prodotti a minor valore aggiunto.

La marginalità del business Automotive si presenta in miglioramento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, grazie alla strategia di focalizzazione su segmenti alto di gamma del portafoglio di business ed al miglioramento delle performance industriali soprattutto in Europa. Permane la pressione competitiva sui prodotti a basso valore aggiunto, con un inasprimento nel sud-est asiatico.

L'area di business Network Components mostra una crescita sul segmento dell'alta tensione, dove i prodotti della gamma fino a 150kV hanno compensato una contrazione dei volumi sui sistemi EHV, mentre ha registrato un andamento negativo nelle applicazioni a Media e Bassa tensione, con una flessione sui mercati del Sud Europa e Gran Bretagna.

A seguito dei fattori sopra descritti, l'EBITDA rettificato dei primi nove mesi del 2018 è risultato pari a Euro 88 milioni, allineato al medesimo valore dello stesso periodo del 2017.

ALTRI

(in milioni di Euro)
9 mesi 2018 9 mesi 2017 2017
Ricavi verso terzi 114 105 149
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il
metodo del patrimonio netto
- (1) (1)
EBITDA rettificato - (1) (1)
Risultato operativo rettificato (1) (2) (3)

L'area di business Altri raccoglie le vendite di semilavorati, materie prime e altri prodotti parte del processo produttivo, occasionalmente realizzate dalle unità del Gruppo Prysmian. Normalmente tali ricavi sono legati a scenari commerciali locali, non generano margini elevati e possono variare, in termini di entità, di periodo in periodo.

ANDAMENTO DEL SEGMENTO OPERATIVO OIL & GAS

Prysmian
Ricavi verso terzi
194
201
-3,6%
273
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il
2
5
-46,5%
9
metodo del patrimonio netto
% sui Ricavi
1,3%
2,3%
3,4%
EBITDA rettificato
2
5
-46,5%
9
% sui Ricavi
1,3%
2,3%
3,4%
EBITDA
2
3
-20,8%
7
% sui Ricavi
1,3%
1,6%
2,4%
Ammortamenti
(6)
(13)
(16)
Risultato operativo rettificato
(4)
(8)
-50,3%
(7)
% sui Ricavi
-2,0%
-3,8%
-2,5%
Raccordo tra EBITDA ed EBITDA rettificato
EBITDA (A)
2
3
-20,8%
7
Aggiustamenti:
Riorganizzazioni aziendali
1
1
2
Costi/(Ricavi) non ricorrenti
-
-
-
di cui Antitrust
-
-
-
Altri Costi/(Ricavi) non operativi
(1)
1
-
(in milioni di Euro)
9 mesi 2018 9 mesi 2017 Variaz. % 2017
Totale aggiustamenti (B)
-
2
2
EBITDA rettificato (A+B)
2
5
-46,5%
9

Il Segmento Operativo OIL & GAS comprende i business SURF (Subsea Umbilical, Riser and Flowline), DHT (Downhole Technology) e Core Cable Oil & Gas (cavi per applicazioni Upstream, Midstream e Downstream) ed è caratterizzato dal focus rivolto all'industria petrolifera.

Prysmian offre una vasta gamma di prodotti in grado di coprire tutte le necessità sia offshore che onshore inclusa la progettazione e la fornitura di sistemi ombelicali multifunzione (per la trasmissione di energia e telecomunicazioni e per l'alimentazione idraulica delle teste di pozzo dalle piattaforme offshore e/o da unità galleggianti di stoccaggio di idrocarburi); tubi flessibili offshore per il trasporto degli idrocarburi; soluzioni Downhole Technology (DHT), che includono cavi incapsulati in tubi isolati per il controllo e l'alimentazione dei sistemi all'interno degli impianti di estrazione e produzione sia offshore che onshore.

L'offerta per il settore OIL & GAS include, inoltre, cavi di potenza a bassa e media tensione, di strumentazione e di controllo per applicazioni offshore e onshore. Nell'ambito onshore la gamma dei prodotti permette di supportare applicazioni nei segmenti Upstream, Midstream e Downstream.

MARKET OVERVIEW

Per quanto riguarda il business SURF, si è assistito durante i primi nove mesi del 2018 ad una continua contrazione dei prezzi dovuta alla forte competitività del mercato locale già riscontrata nella seconda parte del 2017.

Nel business Downhole Technology il fatturato legato alla produzione Shale Oil & Shale Gas in Nord America ha mostrato ulteriori segnali di crescita come pure l'area Medio Orientale guidata dagli investimenti onshore dell'Arabia Saudita.

Il business Core Oil & Gas si mantiene sui livelli dell'anno precedente, con un leggero recupero spinto dal mercato Nord Americano e Medio Orientale. Le attività offshore rimangono in contrazione con una pressione che impatta sia i principali cantieri asiatici (Singapore & Corea) che le società EPC. Il comparto delle perforazioni risulta essere in ripresa guidato prevalentemente dal mercato nord americano mentre il segmento MRO (Maintanance, Repair and Overhaul) rimane ancora debole.

ANDAMENTO ECONOMICO

I Ricavi verso terzi del segmento OIL & GAS hanno raggiunto nei primi nove mesi del 2018 il valore di Euro 194 milioni, a fronte di Euro 201 milioni nello stesso periodo dell'anno 2017, con una variazione negativa di Euro 7 milioni (-3,6%). La variazione negativa delle vendite può essere scomposta nei seguenti fattori principali:

  • variazione organica negativa delle vendite pari a Euro 1 milione (-0,4%);
  • effetto associato all'oscillazione dei tassi di cambio negativo per Euro 18,5 milioni ( -9,2%);
  • incremento dei prezzi di vendita dovuta alle oscillazioni dei prezzi dei metalli, pari a Euro 12 milioni (+6%).

In particolare nella performance del segmento OIL & GAS si evidenzia:

  • per il business SURF si assiste ad una contrazione del mercato dei cavi ombelicali in Brasile, legata ad un rallentamento dell'attività di Petrobras, che rappresenta il principale mercato per Prysmian e ad una contrazione della profittabilità legata alla forte competitività; la ridotta performance del terzo trimestre del 2018 è dovuta essenzialmente ad un phasing dei progetti;
  • nel business dei prodotti Downhole Technology la domanda mostra segnali di miglioramento, + 13% rispetto allo stesso periodo 2017 principalmente legati all' incremento di produzione di Shale Oil & Shale Gas in Nord America;
  • nel business Core Oil & Gas la domanda nel business dei progetti onshore si mantiene al livello del precedente trimestre. La marginalità complessiva del business rimane sostanzialmente stabile pur in presenza di una diminuzione dei volumi nel comparto offshore e MRO a maggiore profittabilità.

L'EBITDA rettificato dei primi nove mesi 2018 risulta positivo per Euro 2 milioni, in diminuzione di Euro 3 milioni rispetto allo stesso periodo 2017, principalmente per la forte contrazione della profittabilità registrata nel Business SURF in Brasile.

ANDAMENTO DEL SEGMENTO OPERATIVO TELECOM

(in milioni di Euro)
9 mesi 2018 9 mesi 2017 Variaz. %
Prysmian
2017
Ricavi verso terzi 974 953 2,1% 1.258
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il
metodo del patrimonio netto
157 135 15,4% 177
% sui Ricavi 16,1% 14,2% 14,0%
EBITDA rettificato 204 167 21,4% 214
% sui Ricavi 20,9% 17,6% 17,0%
EBITDA 235 165 42,1% 206
% sui Ricavi 24,1% 17,3% 16,4%
Ammortamenti (33) (29) (41)
Risultato operativo rettificato 171 138 23,5% 173
% sui Ricavi 17,5% 14,5% 13,8%
Raccordo tra EBITDA ed EBITDA rettificato
EBITDA (A) 235 165 42,1% 206
Aggiustamenti:
Riorganizzazioni aziendali 3 2 6
Costi/(Ricavi) non ricorrenti - - -
di cui Antitrust - - -
Altri Costi/(Ricavi) non operativi (34) - 2
di cui provento per quotazione YOFC (36) - -
Totale aggiustamenti (B) (31) 2 8
EBITDA rettificato (A+B) 204 167 21,4% 214

Partner dei principali operatori di telecomunicazioni nel mondo, Prysmian Group è attivo nella produzione e realizzazione di un'ampia gamma di sistemi in cavo e prodotti di connettività utilizzati per le reti di telecomunicazione. Il portafoglio prodotti comprende fibre, cavi ottici, componenti e accessori per la connettività e cavi in rame.

Fibre ottiche

Prysmian Group è uno dei produttori leader dell'elemento fondamentale nella costruzione di tutti i tipi di cavi ottici: la fibra ottica. Il Gruppo sfrutta l'esclusivo vantaggio di potere utilizzare nei propri stabilimenti tutti i processi di produzione esistenti: MCVD (Modified Chemical Vapour Deposition), OVD (Outside Vapour Deposition), VAD (Vapour Axial Deposition) e PCVD (Plasma-activated Chemical Vapour Deposition). Il risultato è una gamma di prodotti ottimizzata per diverse applicazioni. Con centri di eccellenza a Battipaglia (Italia), Eindhoven (Paesi Bassi) e Douvrin (Francia), e 5 siti di produzione nel mondo, Prysmian Group offre un'ampia gamma di fibre ottiche, progettata e realizzata per rispondere al più vasto spettro di applicazioni richieste dai clienti, come fibre single-mode, multimode e specialty.

Cavi ottici

Le fibre ottiche sono impiegate nella produzione di cavi ottici, standard o specificamente progettati per ambienti che presentano condizioni sfidanti e di difficile accesso. I cavi ottici, realizzati in formazioni ad una sola fibra fino ad arrivare a cavi che contengono 1.728 fibre, possono essere tirati (o soffiati) in condotti, interrati o sospesi su sistemi aerei quali pali telegrafici o torri di trasmissione dell'elettricità. I cavi vengono anche installati in gallerie stradali o ferroviarie, nelle reti del gas e fognarie o all'interno di vari edifici dove devono possedere specifiche caratteristiche di resistenza al fuoco. Prysmian Group opera nel mercato delle telecomunicazioni con un'ampia gamma di soluzioni di cavi e sistemi che rispondono alla domanda di una più ampia larghezza di banda da parte dei principali operatori di rete e service provider. Il portafoglio prodotti comprende tutte le aree del settore – inclusi sistemi a lunga distanza e metropolitani, e soluzioni quali le funi di guardia contenenti fibre ottiche (OPGW), Rapier (easy break-out), Siroccoxs (fibre e cavi per installazione tramite soffiaggio), Flextube® (cavi estremamente flessibili e maneggevoli per installazioni interne o esterne) Airbag (cavi dielettrici interrati direttamente) e molti altri.

Connettività

Indipendentemente dal fatto che vengano utilizzate in applicazioni per reti interne o esterne, le soluzioni di connettività OAsys del Gruppo Prysmian sono progettate per offrire la massima versatilità, rispondendo a tutte le esigenze correlate alla gestione dei cavi in qualsiasi tipo di rete. Tali soluzioni comprendono installazioni aeree e sotterranee, nonché cablaggi per centraline telefoniche o nei locali dei clienti. Il Gruppo Prysmian disegna, sviluppa e realizza prodotti per la gestione di cavi e fibre da più di due decenni, e si trova in una posizione preminente nella progettazione di prodotti di futura generazione appositamente ideati per reti Fibre To The Home (FTTH).

FTTx

L'aumento delle richieste relative alla banda larga provenienti da società del settore terziario e da clienti residenziali sta influenzando profondamente il livello di prestazioni richiesto alla rete ottica, che, a sua volta, necessita di elevati standard di gestione delle fibre. L'importanza di una gestione ottimale delle fibre in ogni sezione della rete rappresenta sempre più una priorità al fine di minimizzare le perdite di potenza e di superare i problemi causati da sempre crescenti limiti di spazio. Il Gruppo ha sviluppato la suite di prodotti xsNet per le reti di accesso 'last mile', molto adatta anche alle implementazioni della fibra ottica in aree rurali caratterizzate da una bassa densità di popolazione. La maggior parte dei cavi usati nei sistemi FTTx/FTTH utilizzano la fibra ottica Prysmian insensibile alla piegatura BendBrightxs, che è stata sviluppata specificamente per questa applicazione.

FTTA (Fibre-To-The-Antenna)

xsMobile, che offre soluzioni in fibra per antenna (FTTA), consiste in un vasto portafoglio passivo che consente agli operatori mobili di ammodernare le proprie reti capillari in modo facile e veloce. Racchiudendo l'esperienza maturata da Prysmian nell'ambito delle reti Fibre-To-The-Home (FTTH) e grazie alle esclusive innovazioni relative alle fibre, xsMobile introduce soluzioni di prodotto differenti per tre applicazioni: torri antenna, antenne da tetto e sistemi di antenne distribuiti (DAS, Distributed Antenna Systems) per la distribuzione delle small cell. La tecnologia offre tre tipi di accesso per la distribuzione FTTA in interni ed esterni e soluzioni di backhaul – che racchiudono le più recenti tecnologie in termini di fibre.

Cavi in rame

Prysmian Group produce inoltre un'ampia gamma di cavi in rame per soluzioni di cablaggio interrate, aeree e di edifici sia residenziali sia commerciali. Il portafoglio prodotti comprende cavi con diverse capacità, tra cui i cavi xDSL per la banda larga e quelli progettati con caratteristiche di alta trasmissione, basse interferenze e compatibilità elettromagnetica.

Multimedia Solutions

Sistemi in cavo per esigenze di comunicazione in infrastrutture, industria e trasporti vengono infine realizzati dal Gruppo per le più varie applicazioni: cavi per studi di registrazione radiotelevisivi e cinematografici, cavi per ambienti ferroviari come quelli interrati per le telecomunicazioni su lunga distanza, cavi di segnalazione luminosa e per i dispositivi per la deviazione dei treni, nonché cavi antenna per la telefonia mobile e cavi per data centre.

MARKET OVERVIEW

Nei primi nove mesi del 2018 il mercato globale di cavi in fibra ottica è risultato in crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La domanda ha registrato una crescita nei mercati ad alto tasso di sviluppo (Cina e APAC) che da soli rappresentano più del 50% del mercato. In Nord America il consumo di cavi in fibra ottica si conferma in espansione, cosi come in Europa grazie ai piani previsti dall'Agenda Digitale Europea 2025. Quest'ultima prevede la fornitura di tre livelli di servizio minimo a seconda della tipologia di utenza. Nella fattispecie la Pubblica Amministrazione e gli Enti come le scuole o gli ospedali dovranno beneficiare di una banda di almeno 1 Gb/s. Analogamente tutta la popolazione residenziale sarà collegata con 100 Mb/s mentre tutte le aree urbane e i corridoi di trasporto dovranno avere una copertura mobile a banda larga con tecnologia 5G. In Europa le architetture di rete utilizzate variano a seconda della scelta effettuata da ogni singolo Paese. In Francia, Spagna, Portogallo e nei Nordics prevalgono le reti FTTH, mentre in Germania e Gran Bretagna quelle G.Fast, che seppur utilizzino gli ultimi metri della rete in rame esistente, tuttavia implicano un adeguamento del segmento di distribuzione per cui sono richiesti ingenti volumi di cavi ottici. In altri casi come in Italia, le due tecnologie coesistono.

In Brasile nonostante l'incertezza sull'andamento macroeconomico e sulle prospettive di crescita del Paese, si registra una leggera ripresa degli investimenti da parte dei principali operatori di telecomunicazioni, sia in rame che in fibra ottica.

In Nord America si continua ad osservare un forte aumento del consumo di dati da parte di tutti i settori della società. Di conseguenza i principali attori sul mercato - AT&T e Verizon solo per citarne alcuni - stanno investendo sulle infrastrutture di rete in fibra. A titolo di esempio, Verizon ha annunciato che sta aggiornando la sua architettura di rete attorno ad una piattaforma in fibra di nuova generazione, con l'intento di aumentare la copertura in 4G e mettere le basi per il successivo sviluppo della tecnologia 5G e Internet of Things (IoT).

In conclusione la sempre crescente domanda di dati sia su rete fissa che su rete mobile conduce verso una progressiva convergenza tra le due ed al conseguente aumento degli investimenti in infrastrutture di fibra.

Il mercato dei cavi in rame sta subendo un rallentamento legato alla maturità dei prodotti interessati. La flessione della domanda è stata più evidente nel corso dei primi nove mesi del 2018, poiché i principali operatori hanno optato per interventi di rinnovo delle reti in fibra ottica, data l'elevata richiesta di accessibilità ad internet, piuttosto che per interventi di manutenzione e di "upgrading" di reti esistenti. In questo segmento risulta premiante rimanere, in quanto la progressiva dismissione di asset da parte dei concorrenti produttori di cavi offre tuttora delle interessanti opportunità.

Il mercato dei cavi MMS evidenzia una leggera crescita globale trainata dal continente asiatico e, per il segmento dei cavi ottici, dalla Cina. L'incremento della domanda è generato dalla richiesta di capacità di banda sempre maggiore in ambito professionale, uffici e data centers. È interessante notare come tale fenomeno si verifichi tanto nelle nuove costruzioni, quanto nei progetti di rinnovo degli edifici esistenti. Un contributo importante a questa crescita è fornito dalle applicazioni industriali (Industry 4.0) che richiedono nuovi prodotti ad alto grado di specializzazione. Un ulteriore canale rilevante è rappresentato dai cavi HDTV utilizzati per la trasmissione di contenuti digitali broadcast come eventi sportivi o manifestazioni di rilevanza mediatica.

ANDAMENTO ECONOMICO

Al termine dei primi nove mesi del 2018 i Ricavi verso terzi del segmento Telecom si sono attestati a Euro 974 milioni, a fronte di Euro 953 milioni dei primi nove mesi del 2017, segnando una variazione positiva di Euro 21 milioni (+2,1%).

Tale variazione è riconducibile ai seguenti fattori:

  • crescita organica delle vendite, pari a Euro 62 milioni (+6,5%), riconducibile principalmente all'ulteriore crescita dei volumi nel comparto dei cavi in fibra ottica;
  • variazione negativa legata all'oscillazione dei tassi di cambio per Euro 53 milioni (-5,6%);
  • variazione positiva dei prezzi di vendita a seguito della fluttuazione delle quotazioni dei metalli, pari a 12 milioni (+1,2%)

La crescita organica delle vendite dei primi nove mesi del 2018 rispecchia il trend positivo già osservato nel corso del precedente esercizio. Essa deriva principalmente dalla costante crescita della domanda di cavi in fibra ottica e dei cavi speciali, a seguito dello sviluppo dei principali progetti di investimento.

In Europa il trend dei volumi è stato positivo e il livello dei prezzi è rimasto costante. Il Gruppo ha acquisito importanti progetti con i principali operatori sul territorio europeo per la costruzione di "backhaul" e collegamenti FTTH. In Olanda prosegue il piano di sviluppo della rete in contesti rurali, cosi come è in corso di realizzazione il piano nazionale da parte di Swisscom. In Francia continua a pieno ritmo il progetto di diffusione della banda larga (Trés Haut Débit). Inoltre British Telecom ha annunciato un nuovo progetto FTTH per il collegamento di 3 MLN di "case" in 8 città entro 2020.

In Nord America lo sviluppo delle nuove reti a banda ultralarga genera un costante incremento della domanda interna da cui Prysmian sta traendo beneficio. Nell'ambito del massiccio piano di investimento pluriennale di Verizon, uno dei principali Incumbent statunitensi, Prysmian ha siglato un ulteriore accordo triennale di fornitura di cavi in fibra ottica. Il Gruppo ha contestualmente annunciato un incremento di capacità produttiva negli stabilimenti nordamericani per sostenere tale crescita.

In Brasile e Argentina, si registra un incremento degli investimenti da parte dei principali operatori di telecomunicazioni, per la parte di cavi sia in rame, sia in fibra ottica.

Si conferma un trend positivo per quanto riguarda le attività connesse al progetto NBN in Australia dei cavi ottici. Il fenomeno, unico nel panorama attuale delle telecomunicazioni, è legato al nuovo orientamento di NBN verso una piattaforma "multitecnologica".

Infine, prosegue la progressiva flessione dei cavi in rame in conseguenza della dismissione delle reti tradizionali in favore di reti di nuova generazione.

Si conferma un andamento positivo del business a elevato valore aggiunto degli accessori di connettività ottica, innescato dallo sviluppo di nuove reti FTTx (banda larga nell'ultimo miglio) in Europa e in particolare in Francia e Gran Bretagna.

Nel Business Multimedia Solutions si evidenzia una crescita perlopiù legata ad un incremento di volumi sul mercato Europeo dei cavi in rame per trasmissione dati, osservata altresì, seppur con effetto più debole, nell'area sudamericana. Tale risultato positivo è stato raggiunto grazie alla capacità di soddisfare con un alto livello di reattività e servizio la domanda in crescita. Un'attitudine che, insieme ad un forte orientamento verso il cliente, è individuata come uno dei principali punti di forza del Gruppo.

Un contributo sostanziale al risultato globale della Business Unit deriva altresì dal ritorno sugli investimenti di riduzione dei costi della fibra ottica e di delocalizzazione di alcuni fonti produttive di cavi in Europa orientale.

L'EBITDA rettificato dei primi nove mesi del 2018 si è attestato a Euro 235 milioni, segnando un incremento di Euro 70 milioni rispetto al corrispondente periodo del 2017, pari a Euro 165 milioni (+42,1%). Tale incremento ha beneficiato dei risultati positivi conseguiti dalla consociata Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company in Cina e del rilascio della svalutazione di un credito vantato verso un cliente brasiliano svalutato nel 2016.

ANDAMENTO DEL PERIMETRO ACQUISITO (GENERAL CABLE)

(in milioni di Euro) 9 mesi 2018 (*)
Nord
America
Europa America
Latina
Totale General
Cable
Ricavi 762 300 184 1.246
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate
con il metodo del patrimonio netto
50 15 9 74
% sui Ricavi 6,5% 4,8% 5,1% 6,0%
EBITDA rettificato 50 15 9 74
% sui Ricavi 6,5% 4,8% 5,1% 6,0%
EBITDA 31 9 4 44
% sui Ricavi 4,1% 3,0% 2,1% 3,6%
Ammortamenti (10) (6) (3) (19)
Risultato operativo rettificato 40 9 6 55
% sui Ricavi 5,1% 2,8% 3,3% 4,3%
Raccordo tra EBITDA ed EBITDA rettificato
EBITDA (A) 31 9 4 44
Aggiustamenti:
Riorganizzazioni aziendali 5 4 1 10
di cui costi integrazione per acquisizione General Cable 5 4 1 10
Costi/(Ricavi) non ricorrenti - - - -
di cui Antitrust - - - -
Altri Costi/(Ricavi) non operativi 14 2 4 20
di cui costi accessori per acquisizione General Cable 1 1 - 2
di cui rilascio step up magazzino General Cable (1) 11 1 4 16
Totale aggiustamenti (B) 19 6 5 30
EBITDA rettificato (A+B) 50 15 9 74

(*) I risultati di General Cable sono consolidati per il periodo 1° giugno – 30 settembre 2018.

(1) Si tratta del maggior costo per l'utilizzo di prodotti finiti oggetto di valutazione al fair value al momento dell'acquisizione di General Cable

I successivi commenti si riferiscono ai risultati del perimetro acquisito (General Cable) per un periodo nove mesi, maggiormente significativi rispetto ai dati consolidati relativi ai solo quattro mesi giugno-settembre 2018.

I Ricavi verso terzi del perimetro acquisito (General Cable) per i primi nove mesi del 2018 sono pari a Euro 2.665 milioni (di cui Euro 1.246 milioni consolidati) in aumento di Euro 73 milioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La variazione organica delle vendite è risultata pari al 2,5%, confrontando le vendite dei primi nove mesi del 2018 con quelle del precedente periodo realizzate dal medesimo perimetro.

L'Ebitda rettificato per i primi nove mesi del 2018 è risultato pari a Euro 148 milioni (di cui Euro 74 milioni consolidati all'interno del perimetro Prysmian), in diminuzione di Euro 19 milioni rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Tale riduzione è dovuta principalmente all'andamento sfavorevole dei cambi per Euro 8 milioni.

Di seguito si analizzano i risultati per segmento operativo.

Nord America

I Ricavi verso terzi del segmento operativo Nord America per i primi nove mesi del 2018 sono pari a Euro 1.604 milioni (di cui Euro 762 milioni consolidati all'interno del perimetro Prysmian) in aumento di Euro 27 milioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La variazione organica delle vendite è risultata pari al 2,6%; è stato rilevato un trend positivo nel business del construction e automotive, parzialmente compensato dalla riduzione registrata nel business MMS.

L'Ebitda rettificato per i primi nove mesi del 2018 è risultato pari a Euro 101 milioni (di cui Euro 50 milioni consolidati all'interno del perimetro Prysmian), in diminuzione di Euro 21 milioni rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La riduzione dell'Ebitda rettificato è principalmente legata all'impatto negativo dei tassi di cambio (per Euro 7 milioni) e da un incremento dei costi di materie prime e dei costi di trasporto. L'Ebitda Rettificato del terzo trimestre registra un miglioramento rispetto all'esercizio precedente, grazie al miglioramente nei business Power Distribution e Multimedia Solutions, oltre che per il conseguimento delle prime sinergie di costo.

Europa

I Ricavi verso terzi del segmento operativo Europa per i primi nove mesi del 2018 sono pari a Euro 654 milioni (di cui Euro 300 milioni consolidati all'interno del perimetro Prysmian) in aumento di Euro 88 milioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La variazione organica delle vendite è risultata pari al 9,8%, trainata soprattutto dal positivo andamento nei projects (ma in rallentamento nel terzo trimestre) e nel business dei cavi ottici.

L'Ebitda rettificato per i primi nove mesi del 2018 è risultato pari a Euro 25 milioni (di cui Euro 15 milioni consolidati all'interno del perimetro Prysmian), in aumento di Euro 7 milioni rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. L'incremento dell'Ebitda rettificato è principalmente legato al favorevole mix di vendita.

America Latina

I Ricavi verso terzi del segmento operativo America Latina per i primi nove mesi del 2018 sono pari a Euro 407 milioni (di cui Euro 184 milioni consolidati all'interno del perimetro Prysmian) in diminuzione di Euro 42 milioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La variazione organica delle vendite è risultata pari a - 8,0%, dovuta al decremento dei volumi nel business overheads in Brasile.

L'Ebitda rettificato per i primi nove mesi del 2018 è risultato pari a Euro 22 milioni (di cui Euro 9 milioni consolidati all'interno del perimetro Prysmian), in diminuzione di Euro 5 milione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Tale riduzione è principalmente dovuto alla performance nel business overheads.

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO

(in milioni di Euro)
30 settembre 30 settembre Variazione 31 dicembre 2017
2018 2017 (*) (*)
Immobilizzazioni nette 4.838 2.598 2.240 2.610
Capitale circolante netto 1.447 743 704 128
Fondi e imposte differite nette (472) (334) (138) (308)
Capitale investito netto 5.813 3.007 2.806 2.430
Fondi del personale 440 369 71 355
Patrimonio netto totale 2.496 1.586 910 1.639
di cui attribuibile ai terzi 186 190 (4) 188
Indebitamento finanziario netto 2.877 1.052 1.825 436
Totale patrimonio netto e fonti di
finanziamento
5.813 3.007 2.806 2.430

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA RICLASSIFICATA

(*) I dati relativi ai periodi precedenti sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'introduzione dell'IFRS 9 dell'IFRS 15. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi delle Note Illustrative alla presente Relazione Finanziaria Trimestrale.

IMMOBILIZZAZIONI NETTE

(in milioni di Euro)
30 settembre
2018
30 settembre
2017
Variazione 31 dicembre 2017
Immobilizzazioni materiali 2.560 1.632 928 1.646
Immobilizzazioni immateriali 1.972 743 1.229 735
Partecipazioni in società valutate con il metodo
del patrimonio netto
293 211 82 217
Altre partecipazioni valutate al fair value con
contropartita conto economico complessivo
13 12 1 12
Immobilizzazioni nette 4.838 2.598 2.240 2.610

Al 30 settembre 2018, le Immobilizzazioni nette si sono attestate a un valore di Euro 4.838 milioni, a fronte di Euro 2.610 milioni al 31 dicembre 2017, avendo registrato un incremento di Euro 2.228 milioni, principalmente per l'effetto combinato dei seguenti fattori:

  • ingresso nell'area di consolidamento delle società del perimetro acquisito (General Cable) pari a Euro 909 milioni
  • iscrizione di un avviamento provvisorio relativo all'acquisizione di General Cable pari a Euro 1.224 milioni
  • investimenti netti in immobilizzazioni materiali e immateriali, pari a Euro 162 milioni
  • ammortamenti e svalutazioni del periodo, pari a Euro 153 milioni (di cui Euro 134 milioni attribuibili al perimetro pre-acquisizione);
  • effetto cambio positivo delle immobilizzazioni materiali ed immateriali pari a Euro 8 milioni;
  • incremento netto delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto per Euro 76 milioni, di cui principalmente effetto positivo per Euro 50 milioni legato alle quote di risultato delle società, all'effetto

positivo legato alla diluzione della partecipazione in YOFC, compensato dall'effetto dei dividendi distribuiti per Euro 4 milioni e dall'effetto cambio negativi per Euro 6 milioni.

CAPITALE CIRCOLANTE NETTO

La tabella sottostante evidenzia le principali componenti del Capitale circolante netto:

30 settembre 2018 30 settembre 2017
(*)
Variazione 31 dicembre 2017 (*)
1.647 1.069 578 954
1.843 1.265 578 1.131
(2.092) (1.564) (528) (1.686)
45 (47) 92 (293)
1.443 723 720 106
4 20 (16) 22
1.447 743 704 128

(*) I dati relativi ai periodi precedenti sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'introduzione dell'IFRS 9 dell'IFRS 15. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi delle note illustrative alla presente Relazione Finanziaria Trimestrale.

Il Capitale circolante netto, pari a Euro 1.447 milioni al 30 settembre 2018, è risultato superiore al corrispondente valore al 30 settembre 2017 (pari a Euro 743 milioni) per Euro 704 milioni. Il Capitale circolante netto operativo al 30 settembre 2018 è pari a Euro 1.443 milioni (12,3% sui Ricavi annualizzati), in aumento di Euro 720 milioni rispetto al valore del 30 settembre 2017, pari a Euro 723 milioni (9,4% sui Ricavi) e ha risentito dei seguenti fattori:

  • ingresso nell'area di consolidamento delle società del perimetro acquisito (General Cable) pari a Euro 616 milioni;

  • aumento del capitale circolante impegnato nei progetti pluriennali Sottomarini legato allo stato di completamento degli stessi rispetto alle relative scadenze contrattuali, parzialmente mitigato dai nuovi accantonamenti relativi alla commessa WesternLink;

  • diminuzione del capitale circolante per effetto dell'aumento delle operazioni di cessione dei crediti commerciali pro soluto;

  • incremento legato alle oscillazioni delle quotazioni dei metalli (rame, alluminio, piombo);

  • decremento legato alle differenze cambio.

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

La tabella sotto riportata espone la composizione dettagliata dell'Indebitamento finanziario netto:

(in milioni di Euro) 30 settembre
2018
30 settembre
2017
Variazione 31 dicembre 2017
Debiti finanziari a lungo termine
Finanziamento CDP 100 100 - 100
Finanziamenti BEI 135 42 93 152
Prestito obbligazionario non convertibile 744 743 1 743
Prestito obbligazionario convertibile 2017 464 454 10 456
Term Loan 993 - 993 -
Bridge Loan 699 - 699 -
Altri debiti 23 21 2 15
Totale Debiti finanziari a lungo termine 3.158 1.360 1.798 1.466
Debiti finanziari a breve termine
Finanziamenti BEI 17 17 - 17
Prestito obbligazionario non convertibile 9 9 - 14
Prestito obbligazionario convertibile 2013 - 296 (296) 283
Term Loan 4 - 4 -
Strumenti derivati 8 1 7 1
Altri debiti 99 80 19 56
Totale Debiti finanziari a breve termine 137 403 (266) 371
Totale passività finanziarie 3.295 1.763 1.532 1.837
Crediti finanziari a lungo termine 10 1 9 2
Oneri accessori a lungo termine - 1 (1) 1
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 5 4 1 2
Strumenti derivati a breve termine 4 - 4 1
Crediti finanziari a breve termine 8 6 2 7
Oneri accessori a breve termine 1 2 (1) 2
Attività finanziarie valutate al fair value con
contropartita conto economico
17 59 (42) 40
Attività finanziarie valutate al fair value con
contropartita conto economico complessivo
10 11 (1) 11
Disponibilità liquide 363 627 (264) 1.335
Totale attività finanziarie 418 711 (293) 1.401
Indebitamento finanziario netto 2.877 1.052 1.825 436

L'Indebitamento finanziario netto, pari a Euro 2.877 milioni al 30 settembre 2018, è aumentato di Euro 2.441 milioni rispetto al 31 dicembre 2017 (Euro 436 milioni). Per quanto attiene i principali fattori che hanno determinato la variazione dell'Indebitamento finanziario netto, si veda il paragrafo successivo "Rendiconto Finanziario".

RENDICONTO FINANZIARIO

(in milioni di Euro) 9 mesi 9 mesi Variazione 12 mesi (dal 2017 (*)
2018 (**) 2017 (*) 1° ottobre
2017 al 30
settembre
2018)
EBITDA 534 514 20 680 660
Variazione dei fondi (inclusi fondi del personale) ed altri
movimenti
(44) (20) (24) (24) -
(Plusvalenze)/ minusvalenze su cessioni immobili, impianti e
macchinari e immobiliz. Immateriali e da attività non correnti e
da diluzioni in partecipazioni
(37) (1) (36) (38) (2)
Quote di risultato in società valutate con il metodo del
patrimonio netto
(50) (36) (14) (56) (42)
Flusso netto da attività operative (prima delle variazioni di
CCN)
403 457 (54) 562 616
Variazioni del capitale circolante netto (664) (510) (154) (69) 85
Imposte pagate (78) (78) - (104) (104)
Dividendi da partecipazioni in società valutate con il metodo
del patrimonio netto
4 9 (5) 5 10
Flusso netto da attività operative (335) (122) (213) 394 607
Flusso derivante da acquisizioni e/o cessioni (1.290) (3) (1.287) (1.294) (7)
Flusso netto da attività di investimento operativo (162) (164) 2 (252) (254)
di cui investimenti per Huan Shen Huan - (35) 35 - (35)
Flusso netto ante oneri finanziari (1.787) (289) (1.498) (1.152) 346
Oneri finanziari netti (38) (50) 12 (58) (70)
Flusso netto incluso oneri finanziari (1.825) (339) (1.486) (1.210) 276
Acquisto azioni proprie - (100) 100 - (100)
Distribuzione dividendi (105) (102) (3) (104) (101)
Versamenti in conto capitale e altri movimenti di patrimonio
netto
496 - 496 499 3
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) nel periodo (1.434) (541) (893) (815) 78
Indebitamento finanziario netto iniziale (436) (537) 101 (1.052) (537)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) nel periodo (1.434) (541) (893) (815) 78
Componente equity Prestito convertibile 2017 - 48 (48) - 48
Conversione Prestito convertibile 2013 283 - 283 296 13
Indebitamento finanziario netto General Cable (1.215) - (1.215) (1.215) -
Altre variazioni (75) (22) (53) (91) (38)
Indebitamento finanziario netto finale (2.877) (1.052) (1.825) (2.877) (436)

(*) I dati relativi all'esercizio 2017 sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'introduzione dell'IFRS 9 e dell'IFRS 15 Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi delle note illustrative alla presente Relazione Finanziaria Trimestrale.

(**) I flussi di General Cable si riferiscono al periodo 1° giugno – 30 settembre 2018.

Con riferimento ai primi nove mesi del 2018, il flusso netto delle attività operative generato prima delle variazioni di Capitale circolante netto è pari a Euro 403 milioni.

Tale flusso è stato assorbito dall'incremento del Capitale circolante netto, già descritto precedentemente, pari a Euro 664 milioni. Pertanto, al netto di Euro 78 milioni di imposte pagate e di Euro 4 milioni di dividendi incassati il flusso netto di cassa delle attività operative dei primi nove mesi del 2018 risulta negativo per Euro 335 milioni.

Il flusso derivante da acquisizioni e/o cessioni è risultato negativo per Euro 1.290 milioni, interamente relativo a General Cable, e rappresenta l'esborso di cassa relativo all'acquisizione del Gruppo stesso.

Gli investimenti netti operativi realizzati nel corso dei primi nove mesi del 2018 sono stati pari ad Euro 162 milioni e sono principalmente riconducibili a progetti di incremento e razionalizzazione della capacità produttiva e dello sviluppo di nuovi prodotti.

Inoltre nei primi nove mesi sono stati pagati oneri finanziari netti per Euro 38 milioni.

Nel mese di luglio 2018, è stato inoltre finalizzato l'aumento di capitale che ha comportato un flusso netto in entrata per Euro 496 milioni.

L'indebitamento finanziario netto ha risentito, come descritto sopra, del flusso di cassa netto assorbito pari a Euro 1.434 milioni, dell'ingresso dell'indebitamento finanziario netto di General Cable pari a Euro 1.215 milioni e ha altresì beneficiato della conversione del Prestito Obbligazionario convertibile 2013 per Euro 283 milioni.

Con riferimento al rendiconto finanziario degli ultimi dodici mesi si segnala che i principali fattori che hanno influenzato tale variazione riguardano:

  • il flusso netto delle attività operative generato prima della variazione del capitale circolante netto pari a Euro 564 milioni;

  • il flusso assorbito dall'incremento del Capitale circolante netto pari a Euro 69 milioni, a cui si vanno ad aggiungere le imposte pagate per Euro 104 milioni e i dividendi incassati pari a Euro 5 milioni determinando così un flusso netto delle attività operative pari a Euro 394 milioni;

  • il flusso derivante da acquisizioni e/o cessioni è risultato negativo per Euro 1.294 milioni;

  • gli investimenti netti operativi realizzati negli ultimi 12 mesi sono pari a Euro 252 milioni;

  • gli oneri finanziari pagati sono pari a Euro 58 milioni, mentre i dividendi pagati sono pari a Euro 104 milioni

  • i versamenti in conto capitale e altri movimenti di patrimonio netto ammontano a Euro 499 milioni.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò, al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS. A tal riguardo, il 3 dicembre 2015 Consob ha recepito in Italia le linee guida dell'ESMA con il documento

"Orientamenti ESMA/2015/1415 che sostituisce il documento "Raccomandazione CESR 2005 (CESR/05-178b)". Pertanto, gli indicatori alternativi di performance sono stati quindi rivisti alla luce di tale direttiva.

Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al conto economico, segnaliamo:

Risultato operativo rettificato: si intende il Risultato operativo prima di oneri e proventi relativi a riorganizzazioni aziendali (1), oneri e proventi considerati di natura non ricorrente (2), così come indicati nel prospetto di Conto economico consolidato, altri oneri e proventi non operativi (3), dell'effetto della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime e di altre poste valutate al fair value. La funzione di tale indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo depurata da effetti economici di eventi considerati estranei alla gestione corrente dello stesso;

EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo dell'effetto della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;

EBITDA rettificato: si intende l'EBITDA sopra descritto calcolato prima di oneri e proventi relativi a riorganizzazioni aziendali, oneri e proventi considerati di natura non ricorrente così come indicati nel prospetto di Conto economico consolidato e altri oneri e proventi non operativi. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie, depurata degli effetti economici di eventi considerati estranei alla gestione corrente del Gruppo stesso;

  • (1) Oneri e proventi relativi a riorganizzazioni aziendali: si intendono le componenti di conto economico che si manifestano a seguito di progetti di chiusura di stabilimenti produttivi e/o a seguito di progetti di efficientamento della struttura organizzativa;
  • (2) Oneri e proventi non ricorrenti: si intendono le componenti di conto economico relative ad eventi inusuali che non hanno impattato il risultato dei periodi precedenti e che probabilmente non impatteranno i risultati dei periodi futuri;

(3) Altri oneri e proventi non operativi: si intendono i costi e ricavi per cui il management non ritiene di dover considerare nella misurazione delle performance del business.

EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto: si intende l'EBITDA rettificato sopra descritto calcolato prima delle quote di risultato di società valutate a patrimonio netto;

Crescita organica: variazione dei ricavi calcolata al netto delle variazioni del perimetro di consolidamento, della variazione del prezzo dei metalli e dell'effetto cambio.

Tra gli indicatori utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata, segnaliamo:

Immobilizzazioni nette: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:

  • Immobilizzazioni immateriali
  • Immobili, impianti e macchinari
  • Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto
  • Altre partecipazioni valutate al fair value con contropartita il conto economico complessivo
  • Attività destinate alla vendita per quanto attiene ai Terreni e Fabbricati

Capitale circolante netto: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:

  • Rimanenze
  • Crediti commerciali
  • Debiti commerciali

  • Altri crediti e Altri debiti - parte non corrente - al netto dei crediti finanziari a lungo termine classificati nell'Indebitamento finanziario netto

  • Altri crediti e Altri debiti – parte corrente - al netto dei crediti finanziari a breve termine classificati nell'Indebitamento finanziario netto

  • Derivati al netto degli strumenti finanziari sui tassi di interesse e degli strumenti finanziari su tassi di cambio relativi a transazioni finanziarie, classificati nell'Indebitamento finanziario netto

  • Debiti per imposte correnti

  • Attività e Passività destinate alla vendita per quanto attiene voci dell'attivo e del passivo circolante

Capitale circolante netto operativo: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:

  • Rimanenze
  • Crediti commerciali
  • Debiti commerciali

  • Altri crediti e Altri debiti - parte non corrente - al netto dei crediti finanziari a lungo termine classificati nell'Indebitamento finanziario netto

  • Altri crediti e Altri debiti – parte corrente - al netto dei crediti finanziari a breve termine classificati nell'Indebitamento finanziario netto

  • Debiti per imposte correnti

Fondi e imposte differite nette: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:

  • Fondi rischi e oneri parte corrente
  • Fondi rischi e oneri parte non corrente
  • Fondo imposte differite passive
  • Imposte differite attive

Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica delle Immobilizzazioni nette, del Capitale circolante netto e dei Fondi.

Fondi del personale e Patrimonio netto totale: corrispondono rispettivamente alle voci Fondi del personale e Totale patrimonio netto nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria.

  • Indebitamento finanziario netto: è determinata dalla somma algebrica delle seguenti voci:
  • Debiti verso banche e altri finanziatori parte non corrente
  • Debiti verso banche e altri finanziatori parte corrente
  • Derivati su transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati non correnti, classificati tra i Crediti finanziari a lungo termine
  • Derivati su transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati correnti, classificati tra i Crediti finanziari a breve termine

  • Derivati su transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati non correnti, classificati tra i Debiti finanziari a lungo termine

  • Derivati su transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati correnti, classificati tra i Debiti finanziari a breve termine

  • Crediti finanziari a medio-lungo termine iscritti negli Altri crediti parte non corrente
  • Oneri accessori ai finanziamenti iscritti negli Altri crediti parte non corrente
  • Crediti finanziari a breve termine iscritti negli Altri crediti parte corrente
  • Oneri accessori ai finanziamenti iscritti negli Altri crediti parte corrente
  • Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
  • Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico
  • Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico complessivo
  • Disponibilità liquide
(in milioni di Euro)
30 settembre 2018 31 dicembre 2017
Nota Valori Valori da Valori Valori da
parziali da prospetti parziali da prospetti
prospetti
contabili
contabili prospetti
contabili
contabili
Immobilizzazioni nette
Immobili, impianti e macchinari 1 2.560 1.646
Immobilizzazioni immateriali 1 1.972 735
Partecipazioni in società valutate con il metodo del
patrimonio netto 2 293 217
Altre partecipazioni valutate al fair value con
contropartita conto economico complessivo 13 12
Attività destinate alla vendita - -
Totale immobilizzazioni nette A 4.838 2.610
Capitale circolante netto
Rimanenze B
4
1.647 954
Crediti commerciali C
3
1.843 1.131
Debiti commerciali D
10
(2.092) (1.686)
Crediti/Debiti diversi - Netto E 45 (293)
di cui:
Crediti diversi - non correnti 35 15
Crediti fiscali 3 6 3
Crediti vs dipendenti 3 1 1
Anticipi a fornitori 3 3 -
Altri crediti 3 25 11
Crediti diversi - correnti 951 410
Crediti fiscali 3 140 115
Crediti vs dipendenti e fondi pensione 3 7 3
Anticipi 3 22 15
Altri crediti 3 115 91
Lavori in corso su ordinazione 3 667 186
3
Debiti diversi - non correnti (31) (8)
Debiti previdenziali ed altri debiti tributari 10 (20) (3)
Altri debiti 10 (11) (5)
Debiti diversi - correnti (865) (692)
Debiti previdenziali ed altri debiti tributari 10 (140) (161)
Anticipi 10 (216) (177)
Debiti verso dipendenti 10 (173) (92)
Ratei passivi 10 (144) (107)
Altri debiti 10 (192) (155)
Debiti per imposte correnti (45) (18)
Totale capitale circolante operativo F = B+C+D+E 1.443 106
Derivati G 4 22
di cui:
Derivati su tassi di cambio su operazioni 5 1 6
commerciali (cash flow hedge) - non correnti
Derivati su tassi di cambio su operazioni 5 (7) 4
commerciali (cash flow hedge) - correnti
Derivati su tassi di cambio su operazione 5 - (17)
acquisizione General Cable (cash flow hedge)
Derivati su tassi di cambio su operazioni 5 8 (1)
commerciali - correnti
Derivati su prezzi di materie prime - non correnti 5 5 6
Derivati su prezzi di materie prime - correnti 5 (3) 24
Totale capitale circolante netto H = F+G 1.447 128

Riconciliazione Stato patrimoniale riclassificato della Relazione sulla gestione con la Situazione patrimoniale-finanziaria nei Prospetti contabili consolidati e Note illustrative 30 settembre 2018

(in milioni di Euro)
30 settembre 2018 31 dicembre 2017 (*)
Nota Valori
parziali da
Valori da
prospetti
Valori
parziali da
Valori da
prospetti
prospetti contabili prospetti contabili
contabili contabili
Fondi rischi ed oneri - non correnti 12 (69) (33)
Fondi rischi ed oneri - correnti 12 (407) (321)
Imposte differite attive 162 149
Imposte differite passive (158) (103)
Totale fondi I (472) (308)
Capitale investito netto L = A+H+I 5.813 2.430
Fondi del personale M 13 440 355
Patrimonio netto totale N 9 2.496 1.639
di cui capitale e riserve di terzi 186 188
Indebitamento finanziario netto
Totale Debiti finanziari a lungo termine O 3.158 1.466
Finanziamento CDP 10 100 100
Finanziamenti BEI 10 135 152
Prestito obbligazionario non convertibile 10 744 743
Prestito obbligazionario convertibile 2017 10 464 456
Term Loan 10 993 -
Bridge Loan 10 699 -
Altri debiti 23 15
di cui:
Leasing finanziari 10 11 12
Altri debiti finanziari 10 12 3
Totale Debiti finanziari a breve termine P 137 371
Finanziamenti BEI 10 17 17
Prestito obbligazionario non convertibile 10 9 14
Prestito obbligazionario convertibile 2013 10 - 283
Term Loan 10 4 -
Strumenti derivati 5 8 1
di cui:
Derivati su tassi di interesse 5 7 -
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie 5 1 1
Altri debiti 99 56
di cui:
Leasing finanziari
10 1 1
Altri debiti finanziari 10 98 55
Totale passività finanziarie Q = O+P 3.295 1.837
Crediti finanziari a lungo termine R 3 (10) (2)
Oneri accessori a lungo termine R 3 - (1)
Crediti finanziari a breve termine R 3 (8) (7)
Strumenti derivati a breve termine R 5 (4) (1)
di cui:
Derivati su tassi di cambio su operazioni
finanziarie (correnti) 5 (4) (1)
Oneri accessori a breve termine R 5 (1) (2)
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato S (5) (2)
Attività finanziarie valutate al fair value con
contropartita conto economico complessivo T (10) (11)
Attività finanziarie valutate al fair value con U 6 (17) (40)
contropartita conto economico
Disponibilità liquide V 7 (363) (1.335)
Totale attività finanziarie Z = R+S+T+U+V (418) (1.401)
Totale Indebitamento finanziario netto W = Q+Z 2.877 436
Totale patrimonio netto e fonti di finanziamento Y = M+N+W 5.813 2.430

(*) I dati relativi all'esercizio 2017 sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'introduzione dell'IFRS 9 e 15. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi delle Note Illustrative alla presente Relazione

Finanziaria Trimestrale.

Riconciliazione dei principali indicatori del conto economico col Prospetto di Conto Economico dei Prospetti contabili consolidati e Note illustrative al 30 settembre 2018

(in milioni di Euro) 9 mesi 2018 (*) 9 mesi 2017 (**) Valori da prospetti di conto economico Valori da prospetti di conto economico Ricavi delle vendite e delle prestazioni A 7.293 5.867 Variazione delle rimanenze in prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e prodotti finiti 8 122 Altri proventi 103 54 Materie prime e materiali di consumo utilizzati e beni oggetto di rivendita (4.751) (3.728) Costi del personale (920) (801) Altri costi (1.264) (1.073) Costi operativi B (6.824) (5.426) Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto C 50 36 Fair value stock option D 15 37 EBITDA E = A+B+C+D 534 514 Altri costi e proventi non ricorrenti F (1) (17) Costi del personale relativi a riorganizzazioni aziendali G (22) (7) Altri costi e ricavi relativi a riorganizzazioni aziendali H (3) (5) Altri costi non operativi I (17) (4) Totale aggiustamenti all'EBITDA L = F+G+H+I (43) (33) EBITDA rettificato M = E-L 577 547 Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto N 50 36 EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto O = M-N 527 511

(in milioni di Euro)

9 mesi 2018 (*) 9 mesi 2017 (**)
Valori da Valori da
prospetti di conto prospetti di conto
economico economico
Risultato operativo A 323 343
Altri costi e proventi non ricorrenti (1) (17)
Costi del personale relativi a riorganizzazioni aziendali (22) (7)
Altri costi e ricavi relativi a riorganizzazioni aziendali (3) (5)
Altri costi non operativi (17) (4)
Totale aggiustamenti all'EBITDA B (43) (33)
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime C (43) (2)
Fair value stock option D (15) (37)
Svalutazioni e ripristini non ricorrenti E (1) -
Risultato operativo rettificato F=A-B-C-D-E 425 415

(*) I risultati di General Cable sono consolidati per il periodo 1° giugno – 30 settembre 2018

(**) I dati relativi all'esercizio 2017 sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'introduzione dell'IFRS 9 e delll'IFRS 15. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi delle Note Illustrative alla presente Relazione Finanziaria Trimestrale.

FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO

Contratto per la prima interconnessione energia in cavo sottomarino tra l'isola di Creta e la Grecia Continentale

In data 2 ottobre 2018 il Gruppo si è aggiudicato una nuova commessa, del valore di circa Euro 125 milioni, per l'interconnessione tra l'isola di Creta e la Grecia continentale (regione del Peloponneso). Il progetto è stato assegnato da IPTO (Independent Power Transmission Operator), l'operatore del sistema di trasmissione per la rete elettrica in Grecia. Il contratto verrà finalizzato entro il 2018, a seguito delle consuete approvazioni da parte delle autorità coinvolte.

Il progetto rappresenta la prima interconnessione elettrica sottomarina tra Creta e la terraferma e include la progettazione, fornitura, installazione e messa in servizio di un sistema in cavo ad alta tensione in corrente alternata (HVAC – High Voltage Alternating Current) composto da cavi tripolari da 150 kV con isolamento in XLPE e doppia armatura. Il percorso prevede una lunghezza di 135 chilometri, raggiungendo una profondità di installazione fino a 950 metri.

I cavi sottomarini verranno prodotti nello stabilimento di Arco Felice (Napoli) e saranno posati in mare dalla nave Giulio Verne, che fa parte della flotta di proprietà del Gruppo. La consegna e la messa in servizio sono previste per il 2020.

Chiusura dell'headquarter europeo del Gruppo General Cable

Nel mese di ottobre 2018 è stato comunicato agli organismi europei di rappresentanza dei lavoratori ed alle organizzazioni sindacali locali, l'intenzione di procedere alla chiusura degli uffici sede dell'Headquarter europeo del Gruppo General Cable sito a Barcellona.

Tale operazione, che coinvolge circa 75 dipendenti, si inserisce nel quadro di una razionalizzazione del Gruppo, a seguito dell'acquisizione di General Cable, ed in tal senso mira alla razionalizzazione delle risorse attraverso lo sfruttamento delle possibili sinergie rivenienti dal processo di integrazione dei due perimetri. I costi connessi alla ristrutturazione dipenderanno dall'esito delle negoziazioni in corso con le organizzazioni sindacali e conseguentemente, ad oggi, non è possibile effettuare una stima con un adeguato livello di accuratezza.

PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

La crescita economica globale nei primi nove mesi del 2018 si conferma positiva, con una netta accelerazione negli Stati Uniti grazie alla crescita di consumi interni ed investimenti, mentre in Cina si conferma il trend positivo di inizio anno nonostante l'introduzione di dazi alle importazioni di merci dalla Cina introdotte dall'attuale amministrazione americana. La crescita in Europa, seppur positiva, rimane ad un livello inferiore rispetto alle due più grandi economie mondiali, risentendo della crescente incertezza scatenata dalla guerra commerciale tra USA e Cina e della imminente conclusione, attesa per la fine dell'anno, del piano di Quantitative Easing già annunciata della Banca Centrale Europea. In Brasile si evidenziano segnali di rallentamento dopo un recupero iniziato già dalla seconda metà del 2017, dovuto principalmente alla crescita dell'inflazione e alla pressione sui tassi di cambio.

In tale contesto macroeconomico il Gruppo Prysmian prevede, per l'esercizio 2018, una domanda nei business ciclici dei cavi per le costruzioni e industriali in crescita rispetto al 2017, grazie alla ripresa della domanda europea parzialmente compensata dalla debolezza in Medio Oriente (Oman), mentre si attende un trend di sostanziale stabilità nel business dei cavi di media tensione per le utilities, con un andamento eterogeneo nelle diverse aree geografiche. Nel business dei sistemi e cavi sottomarini, a fronte di un rallentamento nell'assegnazione di commesse nella prima parte dell'anno, il gruppo Prysmian punta a confermare la propria leadership, anche alla luce di un atteso incremento del volume di progetti assegnati nell'ultima parte dell'anno. Per i sistemi e cavi in Alta Tensione terrestre il Gruppo si attende un recupero rispetto al 2017, con un progressivo miglioramento dei risultati attesi in Cina e nel Sud Est asiatico grazie al nuovo assetto produttivo. Nel segmento Telecom, infine, il Gruppo prevede che la crescita nel 2018 si mantenga solida, sostenuta dalla espansione della domanda di cavi ottici in Europa e Nord America, mentre per il comparto dei cavi in rame si attende un rallentamento dovuto alla riduzione di volumi per il mercato australiano.

Inoltre è prevedibile che, in costanza dei rapporti di cambio ai livelli in essere al momento della redazione del presente documento, l'effetto traslativo derivante dalla conversione nella valuta di consolidamento dei risultati delle consociate generi un impatto negativo sul risultato operativo di Gruppo.

Alla luce di queste considerazioni, il Gruppo prevede per l'intero esercizio 2018 un EBITDA rettificato compreso nell'intervallo Euro 860-920 milioni, in aumento rispetto agli Euro 733 milioni registrati nel 2017.

Tale previsione considera l'inclusione dei risultati delle attività recentemente acquisite di General Cable per l'intero anno 2018, oltre all'accantonamento (già effettuato nel primo semestre) pari a Euro 70 milioni per il progetto Western Link.

In merito al perimetro Prysmian (escludendo gli effetti derivanti dall'acquisizione di General Cable) si prevede che l'EBITDA rettificato per l'intero esercizio 2018 sia compreso tra Euro 680 milioni ed Euro 720 milioni, rispetto agli Euro 733 milioni registrati nel 2017. Tale previsione considera, in linea con i risultati dei primi nove mesi dell'anno, una crescita dei volumi e della marginalità nel segmento operativo Telecom e un miglioramento dei volumi di vendita nei segmenti E&I e Industrial & Network Components. La previsione considera, inoltre, l'impatto negativo derivante dall'evoluzione dei tassi di cambio per circa Euro 30 milioni e l'accantonamento di Euro 70 milioni già contabilizzato nel corso del primo semestre 2018, derivante dai costi addizionali associati ai ritardi della commessa Western Link.

I dati previsionali del Perimetro General Cable per l'esercizio 2018 sono stati elaborati dal management sulla base della previsione più aggiornata disponibile e sulla scorta di assunzioni relative all'evoluzione del prezzo dei metalli strategici e dei tassi di cambio e al contesto macro economico previsionale. Pertanto, l'EBITDA Rettificato previsto per l'intero esercizio 2018 (i.e. 12 mesi), è compreso nell'intervallo tra Euro 175 milioni ed Euro 190 milioni sulla base di un tasso di conversione Euro/USD pari a 1,20. Tale stima incorpora l'atteso impatto negativo per circa Euro 10 milioni, derivante dall'evoluzione del tasso di cambio USD/Euro rispetto al precedente esercizio. Il Perimetro General Cable è incluso nel bilancio consolidato del Gruppo Prysmian a partire dal 1 giugno 2018 e quindi sarà incluso nel Conto Economico 2018 per un periodo di 7 mesi.

Il Gruppo prevede, inoltre, in aggiunta ai sopra citati effetti, la generazione di sinergie derivanti dall'integrazione del perimetro General Cable in un intervallo compreso tra Euro 5 milioni e Euro 10 milioni, relative al periodo intercorrente tra la data del Closing dell'acquisizione (6 giugno 2018) e la fine dell'esercizio 2018. La previsione si basa sul corrente perimetro di business della società e tiene conto del portafoglio ordini in essere.

RISCHI PREVEDIBILI PER L'ESERCIZIO 20181

Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Prysmian è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica, patrimoniale e finanziaria. Il Gruppo da sempre opera per massimizzare il valore per i propri azionisti ponendo in essere tutte le misure necessarie a prevenire o mitigare i rischi insiti nell'attività del Gruppo, e per questo motivo, adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i risultati dell'azienda. Sulla base dell'andamento della gestione nei primi nove mesi dell'anno e del contesto macroeconomico di riferimento, si riportano di seguito i fattori di rischio prevedibili per l'ultimo trimestre del 2018 suddivisi per tipologia.

RISCHI STRATEGICI

Rischi connessi allo scenario competitivo

Il Gruppo Prysmian è esposto al rischio che l'inasprirsi della concorrenza tipica del settore di riferimento possa limitare la sua capacità di far crescere ovvero adattare la struttura del business alle future esigenze del settore. Molti dei prodotti offerti dal Gruppo Prysmian sono realizzati in conformità a specifiche industriali standard, risultando intercambiabili con i prodotti offerti dai principali concorrenti. Il prezzo di tali prodotti costituisce pertanto un fattore determinante nella scelta del fornitore da parte del cliente. L'ingresso sui mercati maturi (es. Europa) di competitor non tradizionali, ovvero piccole-medie aziende manifatturiere con bassi costi di produzione e la necessità di saturare gli impianti produttivi, unitamente al possibile verificarsi di una contrazione della domanda di mercato, si traducono in una forte pressione competitiva sui prezzi con possibili conseguenze sui margini attesi dal Gruppo Prysmian.

Rientra principalmente in questa tipologia di mercato il segmento denominato "Energy & Infrastructure" che racchiude i cavi per le costruzioni (Trade & Installers) e i cavi per la distribuzione di energia elettrica in media e bassa tensione (Power Distribution). Il mercato di riferimento in questo sotto-segmento risulta essere estremamente frammentato e caratterizzato da un elevato livello di standardizzazione, pertanto la competizione è naturalmente orientata alla riduzione dei prezzi di vendita. Il posizionamento competitivo del Gruppo Prysmian in questo ambito risulta eterogeneo nei diversi paesi in cui opera. Il focus della Società in questo business è volto alla massimizzazione dei flussi di cassa generati e dell'efficienza produttiva.

Inoltre, in segmenti ad alto valore aggiunto come l'Alta Tensione Terrestre, i cavi ottici e i cavi sottomarini, si rileva un tendenziale inasprimento della competizione da parte degli operatori già presenti sul mercato con conseguente possibile impatto negativo sia sui volumi che sui prezzi di vendita.

Con particolare riferimento al business dei cavi sottomarini, le barriere all'entrata derivanti dal possesso di tecnologia, know-how e track record difficilmente replicabili dai concorrenti spingono la concorrenza dei grandi player di mercato non tanto sul prodotto quanto sui servizi ad esso connessi.

1 I rischi descritti in questa sezione sono quelli che, alla data del presente documento, il Gruppo stima, qualora si verificassero possano avere un impatto negativo significativo nel breve termine sulle proprie attività, posizione finanziaria, situazione reddituale e prospettive future.

Il Gruppo Prysmian si posiziona come uno dei player di riferimento a livello mondiale per quanto riguarda i business ad alto valore aggiunto come l'Alta Tensione Terrestre, i cavi e sistemi sottomarini e i cavi ottici, focalizzando la propria strategia in tali settori di operatività sulla crescita di volumi e marginalità.

La strategia di razionalizzazione della capacità produttiva attualmente in corso, la conseguente ottimizzazione della struttura dei costi, la politica di diversificazione geografica e, non ultimo, il continuo impegno nella ricerca di soluzioni tecnologiche innovative aiutano il Gruppo Prysmian nel fronteggiare i potenziali effetti derivanti dal contesto competitivo.

Nonostante il Gruppo Prysmian abbia adottato le strategie e le politiche sopra menzionate, non si può escludere che lo stesso possa riscontrare difficoltà nell'affrontare la concorrenza tipica del settore di riferimento, rispetto ai propri concorrenti attuali o futuri, facendo leva sui propri fattori competitivi chiave, con conseguenti possibili effetti negativi sulle prospettive e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Prysmian.

Rischi connessi a variazioni del contesto macroeconomico e della domanda

Il Gruppo Prysmian è esposto al rischio che la domanda nel settore in cui lo stesso opera possa essere influenzata negativamente da fattori di natura macroeconomica legati all'andamento congiunturale generale del contesto di mercato di riferimento.

Fattori quali l'andamento del prodotto interno lordo e dei tassi d'interesse, la facilità di ricorso al credito, il costo delle materie prime, il livello generale di consumo di energia, influenzano significativamente la domanda energetica dei Paesi che, in un contesto di continua difficoltà economica, potrebbero ridurre gli investimenti per lo sviluppo delle infrastrutture elettriche. Analogamente, si potrebbero ridurre gli incentivi pubblici a favore di fonti energetiche alternative e di sviluppo delle reti di telecomunicazione.

All'interno del Gruppo Prysmian, i business della trasmissione (cavi sottomarini e terrestri ad alta tensione), della Power Distribution e delle Telecom risentono delle altalenanti condizioni della domanda del mercato europeo, in cui sono fortemente concentrati, legate all'andamento della situazione congiunturale locale. Inoltre, il Gruppo Prysmian è esposto alle dinamiche di crescita, attuali e future, dell'estensione sia delle reti per la trasmissione energetica che delle reti di telecomunicazione, quest'ultime trainate dalla crescente domanda di cavi ottici, dallo sviluppo di reti broadband e dall'avvio degli investimenti per il 5G.

Con riferimento al perimetro di General Cable, si evidenzia che molti dei prodotti offerti sono utilizzati come componenti dei prodotti venduti dai clienti del gruppo medesimo, ovvero per consentire a tali clienti di realizzare progetti per utenti finali. La capacità di vendere i prodotti dipende, quindi, in maniera significativa da condizioni economiche generali, ivi incluso l'importo delle spese che gli utenti finali sono disposti a sostenere per le infrastrutture di trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica, per i beni di produzione industriale, per le nuove costruzioni, per l'information technology e per la manutenzione o riconfigurazione delle reti di comunicazione.

Pertanto, in periodi di recessione o assenza di crescita economica, si potrebbe verificare una diminuzione dei ricavi e dell'utile netto del Gruppo Prysmian.

A seguito dell'ampliamento del portafoglio prodotti per effetto dell'Acquisizione e della conseguente diversificazione geografica, il Gruppo Prysmian risulterà maggiormente esposto al ciclo di ripresa del mercato delle costruzioni e delle infrastrutture degli Stati Uniti d'America.

Inoltre, il protrarsi della crisi petrolifera ed il mantenimento dei bassi prezzi del petrolio rende sempre meno appetibile il mercato estrattivo, esponendo il business SURF e Core Oil&Gas ad un rallentamento, seppur con impatti non significativi sul Gruppo Prysmian.

Per fronteggiare tali rischi, il Gruppo Prysmian persegue, da un lato, una politica di diversificazione geografica verso Paesi extra-Europei e, dall'altro, una strategia di riduzione dei costi attraverso la razionalizzazione della capacità produttiva a livello globale, al fine di mitigare i possibili effetti negativi sulle performance del Gruppo Prysmian in termini di riduzione delle vendite e contrazione dei margini. Inoltre, il Gruppo Prysmian monitora costantemente le evoluzioni del contesto geopolitico mondiale che, a seguito – ad esempio – dell'introduzione di determinate politiche industriali a livello Paese, potrebbero richiedere una revisione delle strategie aziendali già definite e/o l'adozione di meccanismi tali da salvaguardare il posizionamento competitivo del Gruppo Prysmian.

Nonostante il Gruppo Prysmian abbia adottato le politiche e le strategie sopra citate, non si può escludere che le predette variazioni del contesto macroeconomico e della domanda possano comportare un'evoluzione negativa nella domanda dei prodotti del Gruppo Prysmian, con conseguenti effetti negativi sulle prospettive e la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Prysmian.

Rischi connessi ai crediti e all'esposizione verso clienti chiave

Il Gruppo Prysmian è esposto al rischio di credito, che rappresenta il rischio collegato all'esposizione del Gruppo Prysmian a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti sia commerciali che finanziarie.

La gestione di tale rischio è monitorata centralmente dalla Direzione Finanza e, nel caso di controparti commerciali, è gestita operativamente dalle singole società controllate.

Il Gruppo Prysmian non ha eccessive concentrazioni del rischio di credito; tuttavia, alla luce delle difficoltà economiche e sociali in cui versano alcuni Paesi in cui il Gruppo Prysmian opera l'esposizione potrebbe subire un peggioramento richiedendo un monitoraggio più puntuale. A tal proposito, il Gruppo Prysmian dispone di procedure volte a controllare che le controparti commerciali e finanziarie siano, rispettivamente, di accertata affidabilità e di elevato standing creditizio.

Inoltre, a mitigazione del rischio di credito, è operativo un programma assicurativo sui crediti commerciali (diversi da quelli "investment grade") che copre la quasi totalità delle società del perimetro Prysmian, gestito centralmente dalla Direzione Risk Management che monitora, con il supporto della funzione Credit Management, il livello di esposizione al rischio e interviene nei casi di superamento delle soglie di tolleranza dovuti alla eventuale difficoltà di trovare copertura sul mercato.

Nonostante le misure sopra descritte, sussiste in ogni caso il rischio che una parte dei clienti del Gruppo Prysmian possa ritardare ovvero non onorare i pagamenti nei termini e alle condizioni stabiliti. L'eventuale ritardato o mancato pagamento, totale o parziale, dei corrispettivi da parte dei principali clienti potrebbe comportare effetti negativi sulle prospettive e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Prysmian.

Con particolare riferimento al business SURF – vale a dire il business che comprende prodotti e servizi specifici per l'attività di esplorazione e produzione off-shore di petrolio e gas, si segnala che il Gruppo è esposto al rischio della perdita di clienti significativi, nei confronti dei quali i volumi di fornitura si sono fortemente contratti nel corso degli ultimi anni.

Infatti, in tale business Prysmian detiene un'importante relazione commerciale con la compagnia petrolifera brasiliana Petrobras per la fornitura di cavi ombelicali, sviluppati e prodotti nella fabbrica di Vila Velha in Brasile. In futuro il Gruppo Prysmian potrebbe non essere in grado di mantenere i rapporti commerciali con Petrobras ovvero potrebbe riscontrare difficoltà a negoziare con tale cliente nuove condizioni contrattuali favorevoli per il Gruppo Prysmian, con possibili effetti negativi sulle prospettive o sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del gruppo medesimo.

Rischio di instabilità nei Paesi in cui il Gruppo opera

Il Gruppo Prysmian opera ed è presente con strutture produttive e/o societarie anche in paesi asiatici, nel Centro-Sud America, nel Medio Oriente e nell'Est Europa. L'attività del Gruppo in tali paesi è esposta ad una serie di rischi legati ai sistemi normativi e giudiziari locali, all'imposizione di tariffe o imposte, ai rischi di tasso di cambio, nonché all'instabilità politica ed economica che influisce sulla capacità delle controparti commerciali e finanziarie locali di far fronte alle obbligazioni assunte.

Significativi mutamenti nel quadro macroeconomico, politico, fiscale o legislativo nei paesi sopramenzionati potrebbero avere un impatto negativo sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo, pertanto, come già menzionato nei paragrafi precedenti, il Gruppo monitora costantemente le evoluzioni del contesto geopolitico mondiale che potrebbero richiedere una revisione delle strategie aziendali già definite e/o l'adozione di meccanismi tali da salvaguardarne il posizionamento competitivo e le performance.

Rischi relativi al processo di integrazione di General Cable

L'Acquisizione di General Cable si innesta in un percorso di crescita e di diversificazione geografica attraverso l'ampliamento dell'offerta in particolare in Nord e in Sud America e persegue l'obiettivo di difendere la profittabilità anche attraverso la realizzazione delle sinergie pianificate. L'integrazione di General Cable consentirà inoltre al Gruppo Prysmian di ridefinire la propria presenza industriale permettendo di conseguire importanti economie di scala mediante interventi di razionalizzazione della sovraccapacità produttiva in alcune aree geografiche (in particolare nel Sud Europa), di migliorare i propri processi produttivi mediante una ridefinizione (e rilocazione) delle attività e capacità produttive e di raggiungere efficientamenti sia in ottica di costo che di servizio al cliente, all'interno della propria struttura logistica.

Il raggiungimento dei benefici e delle sinergie attesi dall'Acquisizione dipenderà, tra l'altro, dalla capacità di integrare General Cable in maniera efficiente e di conseguire potenziali sinergie ed economie di scala, attraverso la conservazione dell'attuale portafoglio clienti, il mantenimento dei volumi di vendita, la definizione di un'organizzazione integrata, la razionalizzazione della capacità produttiva e l'integrazione efficace dei sistemi informativi. Peraltro, trattandosi di società relativamente simili in termini di portafoglio prodotti, mercati, clienti e configurazione industriale, una efficace integrazione di General Cable dipenderà principalmente dalla capacità del management di gestire la nuova struttura organizzativa in grado di integrare tempestivamente ed efficientemente le precedenti strutture, di armonizzare la modalità di accesso al mercato della forza vendita e di eliminare/limitare eventuali differenze di carattere gestionale-culturale.

Un mancato o parziale buon esito dell'aggregazione potrebbe limitare la possibilità di conseguire le sinergie attese e, in alcuni casi, determinare un irrigidimento dei processi industriali e conseguente peggioramento della posizione competitiva sul mercato.

Qualora l'integrazione di General Cable non dovesse essere realizzata efficientemente e nei tempi preventivati, l'obiettivo di difendersi dalla contrazione dei margini potrebbe non essere perseguito, o potrebbe essere perseguito solo parzialmente. Inoltre, il mancato raggiungimento delle sinergie attese, l'inaspettato incremento delle spese preventivate necessarie per favorire l'integrazione di General Cable in Prysmian, nonché l'eventuale scostamento dei risultati futuri di General Cable rispetto a quelli attesi (sia in termini di costi, sia in termini di ricavi) potrebbero determinare in futuro effetti negativi sulle prospettive e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Prysmian.

RISCHI FINANZIARI

La strategia di risk management del Gruppo Prysmian è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sulle performance finanziarie del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti finanziari (tra cui strumenti derivati).

La gestione dei rischi finanziari è centralizzata nella Direzione Finanza di Gruppo che identifica, valuta ed effettua le coperture dei rischi finanziari in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo.

La Direzione Finanza, Amministrazione e Controllo di Gruppo fornisce le linee-guida per la gestione dei rischi, con particolare attenzione per il rischio di cambio, il rischio tasso di interesse, il rischio credito, l'utilizzo di strumenti derivati e non derivati e le modalità di investimento delle eccedenze di liquidità. Tali strumenti finanziari sono utilizzati ai soli fini di copertura dei rischi e non a fini speculativi.

Rischi connessi alla disponibilità di fonti di finanziamento e al loro costo

La volatilità del sistema bancario e finanziario internazionale potrebbe rappresentare un potenziale fattore di rischio relativamente all'approvvigionamento di risorse finanziarie ed al costo di tale approvvigionamento. Inoltre, l'eventuale mancato rispetto dei requisiti finanziari (cd. financial covenants) e non finanziari (non financial covenants) presenti all'interno dei contratti di finanziamento potrebbe limitare la possibilità del Gruppo di incrementare ulteriormente il proprio indebitamento netto, a parità di altre condizioni. Infatti, qualora la società dovesse non rispettare uno dei covenants, si verificherebbe un evento di default che, se non risolto in accordo con i termini previsti dai rispettivi contratti, potrebbe portare ad una revoca degli stessi e/o ad un rimborso anticipato dell'ammontare eventualmente utilizzato. In tale eventualità, il Gruppo potrebbe non essere in grado di rimborsare anticipatamente le somme richieste generando a sua volta un rischio di liquidità. Allo stato attuale, per effetto dell'acquisizione di General Cable, il Gruppo Prysmian presenta un significativo indebitamento finanziario. Per quanto attiene il monitoraggio semestrale2 sul rispetto dei covenant finanziari si segnala che questi erano rispettati al 31 dicembre 2017 e al 30 giugno 2018.

Il Gruppo ha ritenuto di mitigare significativamente tale rischio, anche alla luce dell'Aumento di Capitale sottoscritto nel luglio 2018, nonché di essere in grado di reperire risorse finanziarie sufficienti e ad un costo competitivo. Per un'analisi più dettagliata del rischio, inclusa la descrizione delle principali fonti di finanziamento del Gruppo, si rimanda a quanto riportato nelle Note illustrative del Bilancio consolidato.

2 I covenants finanziari vengono misurati in occasione della semestrale al 30 giugno e del bilancio annuale al 31 dicembre.

Oscillazione tassi di cambio

Il Gruppo Prysmian è attivo a livello internazionale ed è pertanto esposto al rischio cambio derivante dalle valute dei diversi paesi in cui il Gruppo opera (principalmente il Dollaro statunitense, la Sterlina inglese, il Real brasiliano, la Lira turca e il Renminbi cinese). Il rischio cambio nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione.

Per gestire il rischio cambio derivante dalle transazioni commerciali future e dalla contabilizzazione di attività e passività in valuta estera, la maggior parte delle società del Gruppo Prysmian utilizza contratti a termine stipulati dalla Tesoreria di Gruppo, che gestisce le diverse posizioni in ciascuna valuta.

Tuttavia, predisponendo la Società il proprio bilancio consolidato in Euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di bilancio delle società controllate, originariamente espressi in valuta estera, potrebbero influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. L'andamento della volatilità dei tassi di cambio è monitorato sia a livello locale che centrale dalla Direzione Finanza di Gruppo anche attraverso l'utilizzo di specifici indicatori volti ad intercettare potenziali situazioni di rischio che, ove ritenute superiori ai livelli di tolleranza definiti, attivano interventi immediati volti a mitigare gli effetti.

Alla luce di quanto precede, sebbene il Gruppo adotti una strategia volta a minimizzare l'esposizione al rischio di oscillazione dei tassi cambio, non può escludersi che le oscillazioni dei tassi di cambio possano influenzare in maniera significativa i risultati, con conseguenti possibili effetti negativi sulle prospettive e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Per un'analisi più dettagliata del rischio in oggetto si rimanda a quanto riportato nella sezione Gestione dei Rischi Finanziari contenuta nelle Note illustrative del Bilancio consolidato.

Oscillazione tassi di interesse

Le variazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie del Gruppo Prysmian nonché sugli oneri finanziari netti. Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Tali debiti sono sia a tasso fisso che a tasso variabile. I debiti a tasso fisso espongono il Gruppo a un rischio fair value. Relativamente al rischio originato da tali contratti il Gruppo non pone in essere particolari politiche di copertura, ritenendo che il rischio non sia significativo. I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo può far ricorso a contratti derivati del tipo Interest Rate Swap (IRS), che trasformano il tasso variabile in tasso fisso, permettendo di ridurre il rischio originato dalla volatilità dei tassi. L'utilizzo dei contratti IRS danno la possibilità di scambiare a specifiche scadenze la differenza tra i tassi fissi contrattati ed il tasso variabile calcolato con riferimento al valore nozionale del finanziamento. Il potenziale rialzo dei tassi di interesse, dai livelli minimi raggiunti nel corso degli ultimi anni, potrebbe rappresentare un fattore di rischio per i prossimi trimestri.

Sebbene il Gruppo adotti una strategia volta a minimizzare l'esposizione al rischio di tasso di interesse, non può escludersi che le oscillazioni dei tassi di interesse possano influenzare in maniera significativa i risultati, con conseguenti possibili effetti negativi sulle prospettive e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Prysmian.

Per un'analisi più dettagliata del rischio in oggetto si rimanda a quanto riportato nella sezione Gestione dei Rischi Finanziari contenuta nelle Note illustrative del Bilancio consolidato.

Rischio liquidità

Il rischio di liquidità indica la capacità delle risorse finanziarie disponibili di rispettare gli impegni di pagamento verso le controparti commerciali o finanziarie nei termini e scadenze prestabiliti.

Per quanto riguarda le necessità di cassa legate al capitale circolante del Gruppo Prysmian, queste aumentano in misura significativa durante la prima metà dell'anno, quando il Gruppo inizia l'attività produttiva in vista dell'arrivo degli ordinativi, con conseguente temporaneo aumento dell'indebitamento finanziario netto.

Una gestione prudente del rischio di liquidità implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito committed nonché un tempestivo avvio delle negoziazioni sui finanziamenti in corso di maturazione. Per la natura dinamica del business in cui opera il Gruppo Prysmian, la Direzione Finanza di Gruppo privilegia la flessibilità nel reperire fondi mediante il ricorso a linee di credito committed.

Per un'analisi più dettagliata del rischio in oggetto si rimanda a quanto riportato nella sezione Gestione dei Rischi Finanziari contenuta nelle Note illustrative al Bilancio consolidato.

Rischi connessi alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime

Il Gruppo Prysmian è esposto al rischio prezzo per quanto concerne gli acquisti e le vendite dei materiali strategici, il cui prezzo d'acquisto è soggetto alla volatilità del mercato.

Le principali materie prime utilizzate dal Gruppo Prysmian nei propri processi produttivi sono Metalli Strategici (rame, alluminio e piombo) e compound di polietilene.

Per tutti questi prodotti Prysmian definisce con i relativi fornitori contratti che prevedono minimi annuali di fornitura e, nei casi dei fornitori più importanti o più strategici, contratti biennali e triennali.

Per i Metalli Strategici il rischio di oscillazione dei valori di borsa dei metalli viene annullato attraverso l'applicazione di una rigorosa politica di hedging 'back to back' degli ordini cliente, mentre la parte di costo relativa alla trasformazione viene definita in ambito contrattuale con valori fissi per il contratto o in riduzione anno su anno; per garantire la disponibilità di materiale per i fabbisogni del gruppo, oltre due terzi dei fabbisogni annuali sono vincolati ai contratti con i fornitori strategici e la necessaria flessibilità viene assicurata attraverso contratti più piccoli con fornitori di minori dimensioni/meno integrati.

Anche per i compound di polietilene vengono definiti contratti biennali o triennali con i fornitori più strategici ed annuali con gli altri fornitori; in questi contratti i fornitori sono impegnati al rispetto di quote di fornitura dei fabbisogni del gruppo, garantendo così la disponibilità di materiale. I costi di trasformazione vengono negoziati nell'ambito del contratto mentre la quota parte di costo legata alla materia prima (etilene) viene regolata per tutti i contratti principali con formule di indicizzazione che permettono allineamento costante all'evoluzione del mercato.

Il Gruppo mitiga l'effetto di possibili variazioni del prezzo del rame e delle altre principali materie prime tramite attività di hedging o meccanismi automatici di adeguamento dei prezzi di vendita. L'attività di hedging è basata su contratti di vendita o su previsioni di vendita, che nel caso venissero disattese, può esporre il Gruppo Prysmian a rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime.

La Direzione Acquisti del Gruppo, attraverso una funzione appositamente dedicata, monitora e coordina centralmente le transazioni commerciali che richiedono l'acquisto di materie prime e le relative attività di hedging effettuate da ciascuna controllata, tenendo sotto controllo il livello di esposizione al rischio entro definite soglie di tolleranza.

In particolare, per gestire il rischio prezzo derivante dalle transazioni commerciali future, le società appartenenti al Gruppo Prysmian negoziano strumenti derivati sui Metalli Strategici, fissando il prezzo degli acquisti futuri previsti.

I derivati sono negoziati con primarie controparti finanziarie sulla base dei prezzi dei Metalli Strategici quotati presso il London Metal Exchange ("LME"), presso il mercato di New York ("COMEX") e presso lo Shanghai Futures Exchange ("SFE").

Nonostante le attività di copertura adottate dal Gruppo Prysmian per il controllo e la gestione del rischio dei prezzi, il Gruppo non può garantire che tali attività siano efficienti ovvero adeguate o che in futuro sia in grado di fare ancora ricorso a tali strumenti di copertura.

RISCHI OPERATIVI

Responsabilità per qualità/difetti del prodotto

Eventuali difetti di progettazione e realizzazione dei prodotti del Gruppo Prysmian potrebbero generare una responsabilità dello stesso di natura civile e/o penale nei confronti dei propri clienti o di terzi; pertanto il Gruppo, come gli altri operatori del settore, è esposto al rischio di azioni per responsabilità da prodotto nei paesi in cui opera. Il Gruppo, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate per cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Qualora le coperture assicurative non risultassero adeguate, la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi.

In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, con potenziali ulteriori conseguenze negative sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria.

Rischi connessi al mancato rispetto delle condizioni contrattuali nei progetti "chiavi in mano"

I progetti relativi a collegamenti sottomarini o terrestri con cavi ad alta/media tensione sono caratterizzati da forme contrattuali che, prevedendo una gestione del progetto "chiavi in mano", impongono il rispetto di tempistiche e standard qualitativi garantiti da penali pari ad una determinata percentuale del valore del contratto con la possibilità di arrivare fino alla risoluzione dello stesso.

L'applicazione di tali penali, l'obbligo di risarcire eventuali danni, nonché gli effetti indiretti sulla supply chain in caso di ritardi nella consegna o per problemi di produzione, potrebbero influire significativamente sulle performance di progetto e dunque sulla marginalità del Gruppo. Da non escludere eventuali danni reputazionali sul mercato.

Data la complessità dei progetti "chiavi in mano", il Gruppo Prysmian ha implementato un processo di gestione della qualità che impone una vasta serie di test su cavi e accessori prima che gli stessi siano consegnati e installati, nonché definito coperture assicurative ad hoc, spesso ricorrendo ad un pool di compagnie, in grado di mitigare l'esposizione ai rischi dalla fase di produzione fino alla consegna.

Inoltre, conseguentemente ai risultati emersi per il rischio in oggetto nell'ambito del processo ERM, la Direzione di Risk Management, con il supporto dell'Area Commerciale, ha implementato un processo sistematico di risk assessment applicabile a tutti i progetti "chiavi in mano" sin dalla fase di offerta, con l'obiettivo di individuare, valutare e monitorare nel tempo l'esposizione del Gruppo ai rischi specifici e prevedere le necessarie azioni di mitigazione. La decisione di proporre un'offerta al cliente dipenderà pertanto anche dai risultati del risk assessment.

La realizzazione dei progetti "chiavi in mano" comporta tipicamente numerose difficoltà dovute, tra le altre, alla durata e alla complessità delle commesse ed alle sanzioni pecuniarie per eventuali inadempimenti.

Con riferimento alla commessa Western Link, cavo di trasmissione elettrica tra la Scozia e il Galles e l'Inghilterra, nel corso delle attività preparatorie alla messa in esercizio del collegamento, a fine aprile 2018 sono state riscontrate alcune problematiche tecniche per le quali gli Amministratori in sede di approvazione della Relazione finanziaria trimestrale al 31 marzo 2018 avevano ritenuto di dover accantonare un importo pari a Euro 20 milioni corrispondenti alla miglior stima degli oneri, per far fronte alle correlate penali contrattuali dovute al ritardo nella consegna della commessa.

In data 22 giugno 2018, il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. si è riunito per esaminare le implicazioni di talune problematiche emerse in relazione alla funzionalità del cavo. In particolare, è stato riscontrato che, durante le verifiche di collaudo del Cavo WesternLink, si è ripetuta la problematica tecnica riscontrata a fine aprile 2018. Alla luce delle verifiche effettuate e delle indicazioni ricevute dai responsabili tecnici del progetto, si era concluso con ragionevole certezza che l'area in cui si è manifestata nuovamente la problematica tecnica fosse circoscritta a quella interessata dalla riparazione precedente. Sempre alla luce delle indicazioni ricevute dai responsabili tecnici del progetto in merito agli oneri e ai tempi correlati ai nuovi interventi necessari a risolvere le suddette problematiche tecniche, dei rischi relativi ed in base ai liquidated damages previsti dal Contratto WesternLink, il Consiglio di Amministrazione aveva stimato prudentemente che la Società possa essere chiamata a sostenere costi aggiuntivi per una somma di circa Euro 50 milioni e, pertanto, aveva proceduto al relativo accantonamento.

In data 12 settembre 2018, Prysmian ha annunciato che la messa in servizio ed il collaudo del progetto Western Link Interconnection, erano stati temporaneamente interrotti a causa delle verifiche che erano state avviate in relazione ad un problema verificatosi nella sezione terrestre del collegamento.

Sebbene le indagini tecniche necessarie a identificare la causa del problema e a stimarne i possibili impatti economici fossero ancora in corso, Prysmian era stata in grado di assumere che l'evento non apparisse correlato al guasto individuato a giugno 2018 in una diversa sezione, sottomarina, del collegamento e riparato con successo.

Prysmian ha ritienuto di non effettuare alcun accantonamento ulteriore, in quanto i fondi, integrati già nel corso del periodo, sono stati ritenuti capienti per fare fronte agli oneri connessi alla riparazione e al conseguente ulteriore ritardo nella consegna del collegamento qualora imputabili a Prysmian.

In data 16 ottobre 2018 Prysmian, facendo seguito alla comunicazione del 12 settembre 2018, ha annunciato che sono stati ultimati i lavori di riparazione in relazione al problema verificatosi nella sezione terrestre del collegamento.

Rischio di business interruption per dipendenza da asset chiave

Il business dei cavi sottomarini è strettamente dipendente da alcuni asset chiave, quali lo stabilimento di Arco Felice (Italia) per la produzione di una particolare tipologia di cavo e una delle navi posacavi possedute dal Gruppo, la "Giulio Verne", date alcune caratteristiche tecniche difficilmente reperibili sul mercato. L'eventuale perdita di uno di tali asset a causa di eventi naturali imprevisti (es. terremoto, tempeste, ecc.) o altri incidenti (es. incendio, attacchi terroristici, ecc.) e la conseguente interruzione prolungata dell'operatività potrebbe avere impatti economici critici sulle performance del Gruppo.

Prysmian fronteggia tale rischio attraverso:

  • azioni sistematiche di prevenzione (cd. programma di Loss Prevention), gestite centralmente dalla Direzione Risk Management, che consentono, attraverso ispezioni periodiche in loco, di valutare l'adeguatezza dei sistemi di protezione in essere e, in relazione al livello di rischio residuo stimato, definire gli interventi che potrebbero risultare necessari per la mitigazione dello stesso. In accordo con la metodologia definita nell'ambito delle best practice riconosciute a livello internazionale in materia di Risk Engineering & Loss Prevention, la totalità degli stabilimenti è stata infatti classificata come "Excellent Highly Protected Rated (HPR)", "Good HPR" o "Good non HPR";
  • piani specifici di disaster recovery & business continuity plan che permettono di attivare nel minor tempo possibile le contromisure idonee a contenere l'impatto a seguito di un evento catastrofale e gestire l'eventuale crisi conseguente;
  • specifici programmi assicurativi a copertura di eventuali danni agli asset e perdita del margine di contribuzione per business interruption, tali da minimizzare l'impatto finanziario del rischio sul cash flow.

Sebbene il Gruppo abbia adottato le misure sopra descritte, l'eventuale perdita di uno degli asset sopra richiamati a causa di eventi naturali imprevisti (es.: terremoti, tempeste, ecc.) o altri incidenti (es. incendi, attacchi terroristici, ecc.) e la conseguente interruzione prolungata della loro operatività potrebbe determinare effetti negativi sulle prospettive e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Prysmian.

Rischi ambientali

L'attività produttiva svolta dal Gruppo in Italia e all'estero è soggetta a specifiche normative in materia ambientale, tra cui i temi relativi all'inquinamento del suolo e sottosuolo ed alla presenza/utilizzo di materiali e sostanze ritenute rischiose anche per la salute delle persone. L'evoluzione di tali normative è inoltre orientata all'adozione di requisiti sempre più stringenti per le aziende, costrette pertanto a sostenere significativi costi associati alle azioni necessarie per l'adempimento agli obblighi previsti.

Considerato l'elevato numero di stabilimenti del Gruppo, la probabilità che si verifichi un incidente con conseguenze di natura ambientale, nonché sulla continuità produttiva, è sicuramente da considerare e l'impatto economico e reputazionale che ne deriverebbe potrebbe essere rilevante. Per questo motivo, Prysmian adotta una serie di procedure di controllo che mantengono il rischio ad un livello accettabile. Infatti, la gestione delle tematiche ambientali è centralizzata nella funzione Health Safety & Environment (HSE) che, coordinando le funzioni HSE locali, si occupa di organizzare specifiche attività di formazione, adottare sistemi atti a garantire il rispetto rigoroso della normativa in accordo con le migliori best practice, nonché monitorare le esposizioni al rischio attraverso specifici indicatori e attività di verifica interne ed esterne.

Si segnala infine che, al 31 dicembre 2017, il 94% degli stabilimenti del Gruppo era certificato ISO 14001 (per la gestione del sistema ambientale) ed il 78% OHSAS 18001 (per la gestione della sicurezza).

Rischi di Cyber Security

La crescente diffusione di tecnologie e modelli di business basati sulla rete che consentono il trasferimento e la condivisione di informazioni sensibili attraverso spazi virtuali (i.e. social media, cloud computing etc.) comporta l'insorgere di situazioni di vulnerabilità informatica a cui anche il Gruppo Prysmian non può che prestare attenzione nella conduzione della propria attività. L'esposizione a potenziali attacchi cyber potrebbe essere dovuta a diversi fattori quali la necessaria distribuzione a livello globale dei sistemi IT, la detenzione di informazioni ad elevato valore aggiunto quali brevetti, progetti di innovazione tecnologica, nonché proiezioni finanziarie e piani strategici non ancora divulgati al mercato, con conseguenti danni economici, patrimoniali e di immagine. La Funzione IT Security di Gruppo, in collaborazione con la funzione Risk Management, svolge periodicamente specifici assessment volti ad identificare eventuali vulnerabilità dei sistemi IT a livello locale e centrale che potrebbero compromettere la continuità del business.

Inoltre, a partire dal 2016, il Gruppo Prysmian ha avviato l'implementazione di un processo strutturato e integrato per la gestione dei rischi connessi alla cyber security che, guidato dalla funzione IT Security di Gruppo e in collaborazione con la funzione Risk Management, si pone l'obiettivo di rafforzare le piattaforme ed i sistemi IT ed introdurre solidi meccanismi di prevenzione e controllo di eventuali attacchi informatici. Si segnala a tal proposito la definizione di una chiara strategia di Information Security che chiarisce la relativa struttura di governance adottata dal Gruppo e gli indirizzi per la gestione del rischio cyber nell'ambito delle architetture informatiche e dei processi aziendali. Un apposito comitato, Information Security Committee, composto dai principali attori coinvolti nella gestione del rischio cyber3 , è stato nominato con il compito di definire gli obiettivi strategici ed operativi in materia di Cyber Security, coordinare le principali iniziative intraprese, nonché esaminare e approvare policy, procedure ed istruzioni operative. Il Comitato è convocato su base periodica (due volte l'anno) e comunque in caso di eventi rimarchevoli o crisi. Infine, specifiche sessioni di formazione in modalità e-learning sono state erogate a tutto il personale IT del Gruppo con l'obiettivo di accrescere la sensibilizzazione sul tema.

Sebbene il Gruppo abbia adottato le sopra descritte misure e iniziative in materia di protezione del proprio sistema informativo, non si può escludere che il Gruppo Prysmian possa trovarsi a dover fronteggiare minacce alla sicurezza della propria infrastruttura informatica che potrebbero comportare la perdita di dati rilevanti o danni alla proprietà intellettuale, l'estrazione o l'alterazione di informazioni o l'interruzione dei processi produttivi che potrebbero anche comportare effetti negativi sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo Prysmian.

RISCHI LEGALI E DI COMPLIANCE

Rischi di compliance a Codice Etico, Policy e Procedure

Il rischio di compliance rappresenta genericamente la possibilità di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, perdite finanziarie rilevanti o danni reputazionali in conseguenza di violazioni di normative vigenti. Il Gruppo Prysmian, pone in essere una serie di strumenti organizzativi atti a definire i principi di legalità, trasparenza, correttezza e lealtà attraverso cui operare. In particolare, il Gruppo, fin dalla sua nascita, ha adottato il Codice Etico, un documento che contiene le linee guida e i principi etici e di comportamento che

3 Fanno parte, in qualità di membri permanenti, dell'Information Security Committee: il Chief Operating Officer, il Vicepresident HR&Organization, il Chief Security Officer, il Chief Information Officer, il Chief Risk Officer, il Direttore Internal Audit & Compliance e il Responsabile IT Security di Gruppo.

tutti coloro che svolgono attività per conto di Prysmian o di sue consociate (compresi i manager, i funzionari, i dipendenti, gli agenti, i rappresentanti, i collaboratori esterni, i fornitori e i consulenti) sono tenuti ad osservare. Il Gruppo, attraverso la Direzione Internal Audit & Compliance, si impegna a vigilare costantemente sull'osservanza e la concreta applicazione di tali regole, non tollerando alcun tipo di violazione.

Tuttavia, nonostante il continuo impegno, l'attenta vigilanza e la periodica sensibilizzazione del personale, non è possibile escludere che in futuro possano verificarsi episodi di comportamenti scorretti in violazione di policy, procedure e Codice Etico e quindi delle normative vigenti, da parte di coloro che svolgono attività per conto di Prysmian, con conseguenti possibili sanzioni giudiziarie, pecuniarie o danni reputazionali anche rilevanti.

Rischi di non conformità alla normativa sulla Data Protection (Privacy)

L'entrata in vigore nel maggio 2016, del nuovo Regolamento Europeo sulla protezione dei dati personali n. 2016/679 (GDPR - General Data Protection Regulation), che in Italia subentra al "Codice della Privacy" d.lgs. 196/2003, richiede alle aziende che operano nell'Unione Europea di rivedere il proprio modello di gestione della data protection in una nuova prospettiva che soddisfi i requisiti della normativa GDPR. Il processo di adeguamento al nuovo regime si è concluso nei tempi previsti dalla normativa.

L'elevato numero di dipendenti e la crescente tendenza all'adozione di un approccio di data management globale (e.g. cloud storage, utilizzo di mobile device, etc.), potrebbe esporre il Gruppo al rischio di ricevere richieste di risarcimento esercitate dai singoli interessati al trattamento dei dati per danni causati dalla violazione delle norme di protezione o di non corretto trattamento dei dati oggetto di tutela, ove non adeguatamente gestiti. Potenziali sanzioni comminate dalle Autorità competenti, nonché danni reputazionali andrebbero altresì stimati come conseguenza del rischio.

Al fine di minimizzare la potenziale esposizione al rischio, sebbene ad oggi il Gruppo abbia dimostrato la conformità al vigente Codice della Privacy e alle altre normative applicabili, la Direzione Internal Audit & Compliance, con il supporto delle funzioni di business di volta in volta competenti, ha avviato nel corso del 2017 il processo di adeguamento alla nuova direttiva Europea (GDPR), prevedendo in particolare l'analisi del modello organizzativo Privacy, la mappatura dei dati potenzialmente esposti a rischio e la successiva valutazione di eventuali modifiche alle modalità di trattamento dei dati stessi.

Rischi di non conformità alla normativa Anti-corruzione

Negli ultimi anni il contesto legislativo e regolamentare ha rivolto significati sforzi nella lotta alla corruzione, con una tendenza crescente ad estendere la responsabilità anche alle persone giuridiche, oltre che alle persone fisiche. In relazione alla crescente internazionalizzazione, le organizzazioni si trovano sempre più spesso ad operare in un contesto esposto al rischio di corruzione e a dover ottemperare a molteplici normative in materia, quali il D.Lgs. 231/2001, la Legge Anticorruzione (L. 190/2012), il Foreign Corrupt Practices Act, il UK Bribery Act, etc. aventi il medesimo obiettivo: contrastare e reprimere la corruzione.

Il modello di business del Gruppo, con una presenza globale in oltre 50 paesi e una elevata diversificazione delle applicazioni di prodotto, richiede una continua interfaccia con numerose terze parti (fornitori, intermediari, agenti e clienti). In particolare, nei business Energy (submarine e high voltage) e Oil & Gas, la gestione di grandi progetti internazionali impone di trattenere relazioni commerciali anche in paesi con un potenziale rischio di corruzione (come da Corruption Perception Index4 ), spesso attraverso agenti commerciali locali e pubblici ufficiali.

Il Gruppo Prysmian, pertanto, ha attuato una serie di azioni volte a gestire in via preventiva le tematiche della corruzione; prima fra queste l'adozione di una Anti-Bribery Policy che proibisce sia la corruzione dei pubblici ufficiali che la corruzione dei privati e richiede ai propri dipendenti di attenersi alla stessa, oltre che osservare e rispettare tutte le legislazioni anticorruzione vigenti nei Paesi in cui essi sono impiegati o attivi, nel caso in cui siano più restrittive. Inoltre, specifiche attività di e-learning (training e testing) rivolte a tutto il personale del Gruppo sono periodicamente svolte per sensibilizzare la conformità alle norme in oggetto. Si segnala inoltre che il Gruppo Prysmian, in continuità con gli obiettivi prefissati nel 2016, ha deciso di rafforzare ulteriormente il presidio e l'indirizzo centrale sui temi di Compliance avviando un Anti-Bribery Compliance Program ispirato alle linee guida dettate dalla ISO 37001 "Anti-bribery management systems" del 15 ottobre 2016. Tale programma, oltre a dare un maggiore presidio di controllo nella gestione del rischio corruttivo, è altresì finalizzato a minimizzare il rischio di subire sanzioni a seguito di commissione di reati corruttivi da parte di dipendenti o terze parti. Il cuore dello standard ISO 37001, come noto, è il controllo delle terze parti (fornitori, intermediari, agenti e clienti) attraverso un sistema di due diligence volto a far emergere eventuali criticità o eventi negativi che minino la reputazione dei soggetti terzi con cui il Gruppo Prysmian si interfaccia.

Rischi di non conformità alla normativa Antitrust

Le norme sulla concorrenza, in tema di accordi restrittivi e di abusi di posizione dominante, hanno ormai assunto un ruolo centrale nella disciplina dell'attività delle imprese operanti in tutti i settori della vita economica. La forte presenza internazionale in più di 50 Paesi assoggetta il Gruppo alle normative Antitrust Europee e di ogni altro Stato del mondo in cui opera, ciascuna con dei risvolti più o meno stringenti in materia di responsabilità civile-amministrativa, nonché penale del soggetto che viola la normativa applicabile. Nell'ultimo decennio, l'attenzione mostrata dalle Autorità Antitrust locali alle attività commerciali intraprese dagli attori del mercato è sempre maggiore, evidenziando inoltre una propensione alla collaborazione internazionale tra le stesse Autorità. Prysmian intende operare sul mercato nel rispetto della disciplina posta a tutela della concorrenza.

In coerenza con le priorità definite nell'ambito del processo ERM, il Consiglio di Amministrazione ha adottato il Codice di Condotta Antitrust che tutti i dipendenti, amministratori e dirigenti del Gruppo sono tenuti a conoscere e osservare nello svolgimento delle proprie attività e nei rapporti con i terzi. Il Codice di Condotta Antitrust è stato recentemente aggiornato e approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società a febbraio 2018: il nuovo Codice di Condotta Antitrust, tradotto in 26 lingue, enuncia i principi generali del diritto antitrust che trovano generalmente riscontro nella normativa di settore applicabile nelle diverse giurisdizioni in cui il Gruppo Prysmian. Successivamente verranno predisposti dei documenti di maggiore dettaglio, ciascuno incentrato sulla normativa antitrust specificamente applicabile nei principali paesi in cui il Gruppo opera. Il Codice di Condotta antitrust costituisce parte integrante del programma di formazione e intende fornire un quadro delle problematiche relative all'applicazione della normativa sulla concorrenza comunitaria ed italiana in materia di intese e di abusi di posizione dominante entro cui andranno poi valutate caso per caso le situazioni specifiche. Tale attività, stimolando la conoscenza e accrescendo la responsabilità dei singoli sui doveri

4 Il Corruption Perception Index (CPI) è un indicatore pubblicato annualmente da Transparency International, utilizzato per misurare la percezione della corruzione nel settore pubblico in diversi paesi di tutto il mondo.

professionali derivanti dalla normativa antitrust, rappresenta un ulteriore passo per la definizione di una "cultura antitrust" all'interno del Gruppo. In tale contesto, si segnala che, nel corso del 2017, sono state effettuate sessioni specifiche di training in aula rivolte alla forza vendita del Gruppo, organizzate in collaborazione con docenti e consulenti legali esterni. Contestualmente, sessioni in modalità e-learning sono in corso di pubblicazione sulla intranet aziendale.

Relativamente alle indagini Antitrust tuttora in corso, per il cui dettaglio si rimanda al paragrafo 11.Fondi rischi e oneri delle Note Illustrative del Bilancio consolidato, si segnala che il Gruppo ha costituito un fondo rischi e oneri pari, al 30 settembre 2018, a circa Euro 163 milioni. Pur nell'incertezza degli esiti delle inchieste in corso e dei potenziali contenziosi promossi dalla clientela in conseguenza della decisione adottata dalla Commissione Europea nell'aprile 2014, così come descritto nelle Note Illustrative (paragrafo 11.Fondi rischi e oneri), si ritiene che tale fondo rappresenti la miglior stima della passività in base alle informazioni ad ora disponibili.

RISCHI DI PIANIFICAZIONE E REPORTING

I rischi di pianificazione e reporting sono correlati agli effetti negativi che eventuali informazioni non rilevanti, intempestive o non corrette potrebbero comportare sulle decisioni strategiche, operative e finanziarie del Gruppo. Allo stato attuale, in considerazione dell'affidabilità e dell'efficacia delle procedure interne di reporting e pianificazione, tali rischi non sono ritenuti a livello di Gruppo come rilevanti.

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Le informazioni sui rapporti con le parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nelle Nota 20 delle Note illustrative.

Milano, 14 novembre 2018

PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

IL PRESIDENTE Claudio De Conto

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI E NOTE ILLUSTRATIVE

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA

(in milioni di Euro)
Nota 30 di cui 31 di cui 1 di cui
settembre parti dicembre parti gennaio parti
2018 correlate 2017 (*) correlate 2017 (*) correlate
(Nota
20)
(Nota
20)
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 1 2.560 1.646 1.631
Immobilizzazioni immateriali 1 1.972 735 792
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio
netto 2 293 293 217 217 195 195
Altre partecipazioni valutate al fair value con
contropartita conto economico complessivo 13 12 12
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 5 2 2
Derivati 5 8 14 3
Imposte differite attive 162 149 146
Altri crediti 3 45 18 21
Totale attività non correnti 5.058 2.793 2.802
Attività correnti
Rimanenze 4 1.647 954 906
Crediti commerciali 3 1.843 7 1.131 6 1.088 14
Altri crediti 3 960 3 419 5 735 5
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita
conto economico 6 17 40 57
Derivati 5 31 45 40
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita
conto economico complessivo 10 11 -
Disponibilità liquide 7 363 1.335 646
Totale attività correnti 4.871 3.935 3.472
Totale attivo 9.929 6.728 6.274
Capitale e riserve di pertinenza del Gruppo: 2.310 1.451 1.411
Capitale sociale 8 27 22 22
Riserve 8 2.100 1.188 1.143
Utile/(Perdita) del periodo 183 241 246
Capitale e riserve di pertinenza di terzi: 186 188 227
Capitale e riserve 186 192 211
Utile/(Perdita) del periodo - (4) 16
Totale patrimonio netto 2.496 1.639 1.638
Passività non correnti
Debiti verso banche e altri finanziatori 9 3.158 1.466 1.114
Altri debiti 10 31 8 18
Fondi rischi e oneri 11 69 33 40
Derivati 5 2 2 12
Imposte differite passive 158 103 111
Fondi del personale 12 440 355 383
Totale passività non correnti 3.858 1.967 1.678
Passività correnti
Debiti verso banche e altri finanziatori 9 129 370 172
Debiti commerciali 10 2.092 4 1.686 4 1.498 4
Altri debiti 10 865 2 692 5 875 3
Derivati 5 37 35 24
Fondi rischi e oneri 11 407 4 321 4 339 2
Debiti per imposte correnti 45 18 50
Totale passività correnti 3.575 3.122 2.958
Totale passività 7.433 5.089 4.636
Totale patrimonio netto e passività 9.929 6.728 6.274

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 15 e dell'IFRS 9. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi..

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in milioni di Euro)
Nota
9 mesi di cui parti 9 mesi 2017 di cui parti
2018 correlate
(Nota 20)
(*) correlate
(Nota 20)
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 7.293 22 5.867 26
Variazione delle rimanenze in prodotti in corso di lavorazione,
semilavorati e prodotti finiti
8 122
Altri proventi 103 4 54 3
Materie prime, materiali di consumo utilizzati e beni oggetto di
rivendita
(4.751) (15) (3.728) (10)
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime (43) (2)
Costi del personale (920) (11) (801) (18)
di cui costi del personale relativi a riorganizzazioni
aziendali
(22) (7)
di cui costi del personale per fair value stock option (15) (37)
Ammortamenti, svalutazioni e ripristini (153) (132)
di cui altre (svalutazioni) (1) -
Altri costi (1.264) (1) (1.073)
di cui (altri costi) e rilasci non ricorrenti (1) (17)
di cui (altri costi) relativi a riorganizzazioni aziendali (3) (5)
Quote di risultato in società valutate con il metodo del
patrimonio netto
50 50 36 36
Risultato operativo
13
323 343
Oneri finanziari
14
(348) (246)
di cui oneri finanziari non ricorrenti (2) (2)
Proventi finanziari
14
275 174
Risultato prima delle imposte 250 271
Imposte
15
(67) (77)
Utile/(Perdita) del periodo 183 194
Attribuibile a:
Soci della Capogruppo 183 196
Interessi di terzi - (2)
16
Utile/(Perdita) per azione base (in Euro)
0,77 0,92
16
Utile/(Perdita) per azione diluito (in Euro)
0,77 0,90

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 15 e dell'IFRS 9. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO- DATI RELATIVI AL TRIMESTRE

(in milioni di Euro) 3° trimestre
2018
3° trimestre 2017
(*)
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 2.929 1.929
Variazione delle rimanenze in prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e prodotti finiti (62) 4
Altri proventi 56 17
Materie prime, materiali di consumo utilizzati e beni oggetto di rivendita (1.848) (1.166)
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime (18) 9
Costi del personale (356) (257)
di cui costi del personale relativi a riorganizzazioni aziendali (10) (1)
di cui costi del personale per fair value stock option (1) (12)
Ammortamenti, svalutazioni e ripristini (59) (44)
Altri costi (493) (375)
di cui (altri costi) relativi a riorganizzazioni aziendali (1) (2)
Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto 14 17
Risultato operativo 163 134
Oneri finanziari (131) (40)
di cui oneri finanziari non ricorrenti (1) (1)
Proventi finanziari 104 17
Risultato prima delle imposte 136 111
Imposte (35) (30)
Utile/(Perdita) del periodo 101 81
Attribuibile a:
Soci della Capogruppo 101 83
Interessi di terzi - (2)

(*) I dati relativi al 3°trimestre 2017 sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS15 e dell'IFRS 9.

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

.

(in milioni di Euro)
9 mesi 2018 9 mesi 2017
Utile/(Perdita) del periodo 183 194
Utile/(Perdita) complessivo del periodo:
- componenti riclassificabili in periodi successivi nell'Utile/(Perdita) del periodo:
Proventi/(Oneri) da valutazione a fair value di derivati designati come cash flow hedge -
lordo
(3) 23
Proventi/(Oneri) da valutazione a fair value di derivati designati come cash flow hedge -
effetto imposte
1 (6)
Valutazione di strumenti finanziari a fair value con contropatita conto economico
complessivo
(1)
Differenze di conversione (29) (147)
Totale componenti riclassificabili al netto dell'effetto fiscale (32) (130)
- componenti non riclassificabili in periodi successivi nell'Utile/(Perdita) del
periodo:
Utili/(Perdite) attuariali per benefici a dipendenti - lordo 18 5
Utili/(Perdite) attuariali per benefici a dipendenti - effetto imposte (3) (1)
Totale componenti non riclassificabili al netto dell'effetto fiscale 15 4
Totale Utile/(Perdita) complessivo del periodo 166 68
Attribuibile a:
Soci della Capogruppo 162 86
Interessi di terzi 4 (18)

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO- DATI RELATIVI AL TRIMESTRE

(in milioni di Euro)
3° trimestre
2018
3° trimestre 2017
Utile/(Perdita) del periodo 101 81
Utile/(Perdita) complessivo del periodo
- componenti riclassificabili in periodi successivi nell'Utile/(Perdita) del periodo:
Proventi/(Oneri) da valutazione a fair value di derivati designati come cash flow hedge - lordo 3 5
Proventi/(Oneri) da valutazione a fair value di derivati designati come cash flow hedge - effetto
imposte
(1) (2)
Valutazione di strumenti finanziari a fair value con contropatita conto economico complessivo (1) -
Differenze di conversione (5) (39)
Totale componenti riclassificabili al netto dell'effetto fiscale (4) (36)
- componenti non riclassificabili in periodi successivi nell'Utile/(Perdita) del periodo:
Utili/(Perdite) attuariali per benefici a dipendenti - lordo 9 -
Iscrizione attività non riconosciute su Fondi pensione - 1
Utili/(Perdite) attuariali per benefici a dipendenti - effetto imposte - (1)
Totale componenti non riclassificabili al netto dell'effetto fiscale 9 -
Totale Utile/(Perdita) complessivo del periodo 106 45
Attribuibile a:
Soci della Capogruppo 105 53
Interessi di terzi 1 (8)

VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

(in millioni di Euro) Capital
e
Riserv
a Cash
flow
hedges
Riserva di
traduzion
e valutaria
Altre
riserv
e
Utile/(Perdita
) del periodo
Patrimoni
o netto di
pertinenza
del
Gruppo
Patrimoni
o netto di
pertinenza
di terzi
Total
e
Saldo al 31 dicembre 2016 (*) 22 (13) (156) 1.312 246 1.448 227 1.638
Destinazione del risultato - - - 246 (246) - - -
Distribuzione dividendi - - - (91) - (91) (11) (102)
Fair value - stock options - - - 37 - 37 - 37
Componente di Patrimonio netto
Prestito obbligazionario convertibile
2017
- - - 48 - 48 - 48
Acquisto Azioni proprie - - - (100) - (100) - (100)
Acquisto da terzi di quote di controllate - - - (3) - (3) - (3)
Totale Utile (Perdita) complessivo del
periodo
- 17 (122) 3 196 94 (26) 68
Saldo al 30 settembre 2017(*) 22 4 (278) 1.452 196 1.433 190 1.586

(in millioni di Euro)

Capital
e
Riserv
a Cash
flow
hedges
Riserva di
traduzion
e valutaria
Altre
riserv
e
Utile/(Perdita
) del periodo
Patrimoni
o netto di
pertinenza
del
Gruppo
Patrimoni
o netto di
pertinenza
di terzi
Total
e
Saldo al 31 dicembre 2017(*) 22 (5) (299) 1.492 241 1.451 188 1.639
Destinazione del risultato - - - 241 (241) - - -
Fair value - stock options - - - 15 - 15 15
Distribuzione dividendi - - - (97) - (97) (8) (105)
Aumento di capitale 3 - - 493 - 496 - 496
Variazione perimetro di
consolidamento
- - - - - - 2 2
Conversione del bond convertibile 2 - - 281 - 283 - 283
Totale Utile (Perdita) complessivo del
periodo
- (2) (33) 14 183 162 4 166
Saldo al 30 settembre 2018 27 (7) (332) 2.439 183 2.310 186 2.496

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 15 e dell'IFRS 9. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(in milioni di Euro)

9 mesi
2018
di cui
parti
correlate
(Nota
9 mesi
2017 (*)
di cui
parti
correlate
(Nota 20)
20)
Risultato prima delle imposte 250 271
Ammortamenti, svalutazioni e ripristini degli immobili, impianti e 118 98
macchinari
Ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni immateriali 35 34
Plusvalenze nette su cessione immobili, impianti e macchinari, (37) (1)
immobilizzazioni immateriali e plusvalenze da diluizioni in associate
Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto
(50) (50) (36) (36)
Compensi in azioni 15 37
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime e altre poste valutate
al fair value 43 2
Oneri finanziari netti 73 72
Variazione delle rimanenze (67) (208)
Variazione crediti/debiti commerciali (149) (1) (125) (5)
Variazione altri crediti/debiti (448) (1) (177) (3)
Imposte pagate (78) (78)
Dividendi incassati da società valutate con il metodo del patrimonio netto 4 4 9 9
Utilizzo dei fondi (inclusi fondi del personale) (48) (52)
Accantonamento ai fondi (inclusi fondi del personale) 4 32 2
A. Flusso netto generato/(assorbito) da attività operative (335) (122)
Flusso derivante da acquisizioni e/o cessioni (1) (1.208) (3)
Investimenti in immobili, impianti e macchinari (160) (154)
Cessioni di immobili, impianti e macchinari ed attività destinate alla 7 4
vendita
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (9) (14)
Investimenti in attività finanziarie valutate al fair value con contropartita (1) (18)
conto economico
Cessioni attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto 19 8
economico
Altre partecipazioni valutate al fair value con contropartita conto - (11)
economico complessivo
B. Flusso netto generato/(assorbito) da attività d'investimento (1.352) (188)
Versamenti in conto capitale e altri movimenti di patrimonio netto 496 -
Acquisto azioni proprie
Distribuzione dividendi
-
(105)
(100)
(102)
Rimborso anticipato credit facility - (50)
Finanziamento BEI (17) (16)
Finanziamenti per l'Acquisizione (2) 1.700 -
Emissione Prestito obbligazionario convertibile - 2017 - 500
Finanziamento CDP - 100
GC Prestito obbligazionario convertibile (396) -
Oneri finanziari pagati (3) (292) (321)
Proventi finanziari incassati (4) 254 271
Variazione altri debiti/crediti finanziari netti (907) 22
C. Flusso netto generato/(assorbito) da attività di finanziamento 734 304
D. Differenza di conversione su disponibilità liquide (19) (13)
Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) del periodo
E. (A+B+C+D) (972) (19)
F. Disponibilità liquide nette all'inizio del periodo 1.335 646
G. Disponibilità liquide nette alla fine del periodo (E+F) 363 627

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 15 e dell'IFRS 9. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

(1) Gli Euro 1.208 milioni rappresentano il netto tra l'esborso di cassa di Euro 1.290 milioni relativo all'acquisizione di General Cable e le Disponibilità liquide nette presenti nel Gruppo General Cable stesso al momento dell'acquisizione. Per i dettagli si rimanda alla sezione "Aggregazioni Aziendali".

(2) Gli Euro 1.700 milioni rappresentano l'importo al lordo degli oneri accessori.

(3) Gli Oneri finanziari pagati per Euro 292 milioni comprendono interessi passivi pagati nei primi 9 mesi del 2018 per Euro 36 milioni (Euro 29 milioni nei primi 9 mesi del 2017).

(4) I Proventi finanziari incassati per Euro 254 milioni comprendono interessi attivi nei primi 9 mesi del 2018 per Euro 3 milione (Euro 5 milione nei primi 9 mesi del 2017).

NOTE ILLUSTRATIVE

A. INFORMAZIONI GENERALI

Prysmian S.p.A. ("la Società") è una società costituita e domiciliata in Italia ed organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana.

La Società ha la propria sede sociale in Via Chiese 6 – Milano.

Prysmian S.p.A. è quotata alla Borsa Italiana dal 3 maggio 2007 e, da settembre 2007, è inserita nell'indice FTSE MIB, che include le prime 40 società italiane per capitalizzazione e liquidità del titolo.

La Società e le sue controllate (insieme "Il Gruppo" o il "Gruppo Prysmian") producono, distribuiscono e vendono, a livello mondiale, cavi e sistemi per l'energia e le telecomunicazioni e relativi accessori.

A.1 EVENTI SIGNIFICATIVI DEL 2018

Attività di M&A

Acquisizione di General Cable

In data 4 dicembre 2017, il Gruppo Prysmian e General Cable Corporation avevano annunciato di aver stipulato un accordo di fusione. In base a tale accordo, Prysmian S.p.A., tramite Alisea Corp. (Alisea) società indirettamente ed interamente detenuta da Prysmian S.p.A., e General Cable Corporation (società le cui azioni erano, prima del perfezionamento dell'operazione, quotate sul NYSE) avevano sottoscritto un "Agreement and Plan of Merger" che disciplinava i termini e le condizioni della fusione per incorporazione di Alisea in General Cable Corporation.

In data 16 febbraio 2018, il Gruppo Prysmian ha preso atto che l'Assemblea degli Azionisti di General Cable Corporation ha approvato l'acquisto da parte di Prysmian del 100% delle azioni di General Cable per un corrispettivo pari a \$30,00 per azione. All'assemblea ha partecipato circa il 75,34% del capitale sociale con diritto di voto e circa il 99% dei partecipanti ha votato in favore della acquisizione.

Nei mesi intercorsi tra marzo e il 2 giugno sono arrivate tutte le autorizzazioni o nulla osta da parte delle competenti autorità antitrust e l'approvazione da parte di altre competenti autorità regolamentari (CFIUS).

In data 6 giugno si è perfezionato il closing dell'acquisizione a seguito del quale, tutte le azioni Alisea, interamente detenute da Prysmian, sono state convertite in azioni General Cable Corporation quale risultante dalla fusione e conseguentemente tutte le azioni di General Cable Corporation in circolazione alla data di efficacia della fusione con Alisea sono state cancellate e convertite in un diritto dei rispettivi titolari a ricevere un corrispettivo pari a USD 30,00 per azione.

A seguito del perfezionamento dell'operazione, sempre in data 6 giugno 2018, è stato ottenuto il delisting delle azioni General Cable Corporation dal NYSE.

Il Gruppo combinato è ora presente in più di cinquanta paesi con circa 30.000 dipendenti. Prysmian stima che a seguito della combinazione il Gruppo sarà in grado di generare circa Euro 150 milioni di sinergie di costo, a regime e al lordo degli effetti fiscali, entro il 2022 a fronte di costi complessivi pari a Euro 220 milioni. Tali sinergie verranno principalmente generate grazie ad un miglioramento della strategia di approvvigionamento, ad un efficientamento dei costi generali e dall'ottimizzazione della struttura produttiva.

Attività di Finanza

Contratti derivati per copertura tassi di interesse

Nel mese di gennaio 2018 il Gruppo aveva stipulato contratti derivati per la copertura dei tassi di interesse, che trasformano il tasso variabile in fisso, al fine di ridurre il rischio originato dalla loro volatilità. In particolare, erano stati stipulati contratti forward rate agreement, per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 850 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interessi a tasso variabile per il periodo 2018-2023 legati ai finanziamenti che il Gruppo ha contratto per l'operazione di acquisizione di General Cable. A seguito dell'acquisizione tali contratti sono divenuti operativi trasformandosi in contratti di interest rate swap. Inoltre, sono stati stipulati ulteriori contratti di interest rate swap per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 110 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interesse a tasso variabile per il periodo 2018-2024 relativi al finanziamento BEI erogato per Euro 110 milioni.

Nel mese di luglio 2018, il Gruppo ha stipulato contratti derivati per la copertura di tassi di interesse, che trasformano il tasso variabile in fisso, al fine di ridurre il rischio originato dalla loro variabilità. In particolare, sono stati stipulati contratti forward rate agreement, per un controvalore nozionale complessivamente pari a Euro 300 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interesse a tasso variabile per il periodo 2018 – 2020 legati ai finanziamenti che il Gruppo ha contratto per l'operazione di acquisizione di General Cable. Nel mese di settembre 2018, tali contratti sono divenuti operativi trasformandosi in interest rate swap.

Contratto di Finanziamento per l'acquisizione di General Cable Corporation

In data 2 marzo 2018 il Gruppo ha sottoscritto un contratto (il Contratto di Finanziamento per l'Acquisizione) ai sensi del quale un pool di primarie banche ha messo a disposizione alcune linee di credito, finalizzate a finanziarie i costi legati all'acquisizione di General Cable, in particolare:

  • (c) Acquisition Term Loan per Euro 1 miliardo della durata di 5 anni dal Closing dell'Acquisizione, il cui rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza;
  • (d) Acquisition Bridge Loan per Euro 700 milioni della durata 2 anni dal Closing dell'Acquisizione, il cui rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza.

Aumento di capitale sociale

In data 12 aprile 2018 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha approvato un aumento di capitale sociale a pagamento per un controvalore massimo complessivo di Euro 500.000.000,00, comprensivo dell'eventuale sovrapprezzo, da eseguirsi mediante emissione di azioni ordinarie aventi godimento regolare. In data 27 giugno 2018 il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. ha approvato i termini e le condizioni finali dell'aumento di capitale sociale, approvato dall'Assemblea degli Azionisti in data 12 aprile 2018. In particolare, è stato deliberato che l'aumento avrebbe dovuto perfezionarsi mediante l'emissione di massime n. 32.652.314 azioni ordinarie dal valore nominale di Euro 0,10 ciascuna, da offrirsi in opzione agli azionisti e ai titolari di obbligazioni convertibili in azioni della Società, rivenienti dal prestito obbligazionario convertibile denominato "Prysmian S.p.A. € 500.000.000 Zero Coupon Linked Bonds due 2022" nel rapporto di n. 2 nuove azioni ogni n.15 diritti di opzione posseduti, ad un prezzo di emissione pari a Euro 15,31 per nuova azione, per un controvalore complessivo pari a Euro 499.906.927,34, di cui Euro 496.641.695,94 a titolo di sovrapprezzo.

In data 27 luglio 2018, si è conclusa l'offerta in opzione delle massime n. 32.652.314 azioni di nuova emissione. Si segnala che durante il periodo di offerta in opzione (2 luglio 2018 – 19 luglio 2018, il "Periodo di Opzione") sono statti esercitati n. 239.533.800 diritti di opzione e sottoscritte n. 31.937.840 nuove azioni, per un controvalore complessivo pari a Euro 488.968.330,40. I n. 5.358.555 diritti di opzione non esercitati durante il Periodo di Opzione sono stati offerti sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.. Tali diritti sono stati integralmente venduti al termine della prima seduta del 24 luglio 2018 e sono stati successivamente esercitati dando luogo all'emissione di n. 714.474 nuove azioni, per un controvalore complessivo di Euro 10.938.596,94. L'Offerta si è pertanto conclusa con l'integrale sottoscrizione delle n. 32.652.314 nuove azioni per un controvalore complessivo di Euro 499.906.927,34.

Programma di acquisto e disposizione di azioni proprie e Piano di incentivazione a favore dei dipendenti

In data 12 aprile 2018 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha autorizzato un programma di acquisto e disposizione di azioni proprie con contestuale revoca dell'autorizzazione assembleare del 12 aprile 2017. Il programma prevede la possibilità di procedere all'acquisto, da effettuarsi in una o più volte, di un numero massimo di azioni tale che, in qualsiasi momento, tali azioni non superino complessivamente il 10% del capitale sociale. Gli acquisti potranno essere effettuati nei limiti degli utili non distribuiti e delle riserve disponibili risultanti di volta in volta dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato. L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie è di 18 mesi a decorrere dalla data dell'Assemblea, mentre l'autorizzazione alla disposizione di azioni proprie è senza limiti temporali.

In pari data, l'Assemblea dei Soci ha, altresì, approvato un piano di incentivazione a favore dei dipendenti del Gruppo Prysmian, tra cui alcuni componenti del Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A., conferendo al Consiglio stesso i poteri necessari per istituire e dare esecuzione al piano.

Le motivazioni alla base dell'introduzione del Piano sono:

  • generare un forte commitment del management del Gruppo al raggiungimento degli obiettivi di ulteriore crescita di reddittività e di ritorno sul capitale impiegato nel corso del prossimo triennio;

  • allineare gli interessi del management a quelli degli azionisti tramite l'utilizzo di strumenti di incentivazione basati su azioni, promuovendone una stabile partecipazione al capitale della Società;

  • sostenere le sinergie e lo sviluppo di un'identità "one-company" attraverso la definizione di un obiettivo di performance comune, introducendo uno strumento di retention, condizionato al completamento dell'acquisizione del 100% del capitale sociale di General Cable Corporation.

Nel corso della parte straordinaria della riunione, l'Assemblea ha quindi deliberato di autorizzare l'aumento del capitale sociale per un importo massimo di Euro 756.281,90, mediante l'emissione di massimo numero 7.562.819 nuove azioni ordinarie dal valore nominale di Euro 0,10, da attribuire gratuitamente, ai dipendenti del Gruppo, beneficiari del piano di incentivazione di cui sopra.

Quotazione alla borsa di Shangai ed aumento di capitale sociale di Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited

In data 20 luglio 2018, la società collegata Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company (partecipazione valutata con il metodo del patrimonio netto) ha completato il processo di quotazione presso la borsa di Shanghai; la società era già quotata alla borsa di Hong Kong. A seguito della quotazione alla borsa di Shanghai, il numero totale delle azioni, precedentemente pari a 682.114.598, è salito a 757.905.108. Avendo la Draka Comteq B.V mantenuto inalterato il proprio numero di azioni possedute (pari a 179.827.794) la percentuale di possesso è passata dal 26,37% al 23,73%. %. Nel terzo trimestre 2018, per effetto della conseguente diluzione il Gruppo ha registrato un provento pari a Euro 36 milioni.

Nuovi progetti ed iniziative industriali

Connessione del parco eolico offshore galleggiante di Kincardine all'entroterra britannico

In data 24 gennaio 2018 il Gruppo si è aggiudicato una nuova commessa assegnata da Cobra Wind International Ltd per realizzare il sistema in cavo che collegherà il parco eolico offshore galleggiante di Kincardine all'entroterra britannico. Si tratta del primo progetto per il cablaggio di un parco eolico offshore galleggiante. La commessa prevede la progettazione e la fornitura di due cavi sottomarini per la trasmissione di energia, dei cavi inter-array e dei relativi accessori per collegare le turbine del parco eolico offshore galleggiante di Kincardine, situato a circa 15 km a sudest di Aberdeen (Scozia) alla rete elettrica di terraferma. L'installazione è prevista durante il 2018 e 2019.

Collegamento elettrico energia sottomarino a Capri

In data 2 febbraio 2018 il Gruppo ha acquisito, in seguito ad una gara con bando europeo, un nuovo contratto del valore di circa Euro 40 milioni per la realizzazione del nuovo collegamento elettrico sottomarino fra l'isola di Capri e Sorrento (Napoli) da Terna Rete Italia S.p.A., società interamente posseduta da Terna S.p.A., l'operatore del sistema di trasmissione nazionale italiano.

Il progetto prevede l'installazione "chiavi in mano" di un sistema in cavo ad alta tensione in corrente alternata (High Voltage Alternate Current - HVAC) da 150 kV dalla Stazione di Sorrento alla stazione elettrica posizionata nell'isola Ecologica di Gasto a Capri, lungo un tracciato che include circa 16 km di rotta sottomarina e 3 km sulla terraferma.

I cavi per il collegamento Capri - Sorrento saranno prodotti nel centro di eccellenza produttiva e tecnologica per cavi sottomarini del Gruppo di Arco Felice (Napoli). Prysmian sarà responsabile della posa del cavo sottomarino, realizzata con la nave posacavi del Gruppo "Cable Enterprise", e dei relativi componenti di rete ed opere civili specialistiche. Il completamento del progetto, che inizierà nel corso del 2018, è previsto nel 2019.

Accordo quadro con Terna per il potenziamento della rete elettrica nazionale

In data 19 marzo 2018 il Gruppo si è aggiudicato – in qualità di azienda mandataria del Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) che vede coinvolte le società CEBAT S.r.l. ed Elettrovit S.r.l., che si occuperanno delle opere civili di installazione – un contratto quadro di fornitura, posa e pronto intervento di cavi 220 kV con l'operatore del sistema di trasmissione nazionale Terna, attraverso la controllata Terna Rete Italia, per il potenziamento della rete elettrica italiana. Il valore del progetto "chiavi in mano" è di circa Euro 50 milioni per una durata di tre anni, con l'opzione di estensione temporale e di valore.

Contratto con JG Summit Petrochemicals Group

In data 21 marzo 2018 il Gruppo ha siglato un accordo con JG Summit Petrochemicals Group (JGSPG) per la fornitura di circa 820 km di cavi di potenza (bassa e media tensione), strumentazione e controllo, e telecomunicazioni per applicazioni nell'industria petrolifera e petrolchimica.

JGSPG è composta da JG Summit Petrochemical Corporation (JGSPC) – il principale produttore di poliolefine nelle Filippine e il primo ed unico produttore integrato di resine PE e PP nel paese – e da JG Summit Olefins Corporation (JGSOC) – la società che opera il primo e unico impianto di nafta cracking nelle Filippine. Entrambe le aziende sono controllate al 100% da JG Summit Holdings, Inc. (JGSHI), uno dei conglomerati più grandi e diversificati del paese, con attività in vari settori: alimentare, trasporto aereo, immobiliare, petrolchimico, bancario, editoria, generazione di energia e telecomunicazioni.

Gli impianti di JGSPG si trovano a Batangas City, a 120 km sud dell'area metropolitana di Manila, a ridosso dello scenario panoramico mozzafiato della baia di Batangas Bay. Attualmente, JGSPG dispone di un complesso produttivo totalmente integrato e di prestigio mondiale che sorge su un'area di 250 ettari e che ospita anche l'impianto di nafta cracking e l'impianto per la produzione di polimeri.

Il Gruppo fornirà un pacchetto completo di soluzioni in cavo di potenza, strumentazione e controllo, e telecomunicazioni per applicazioni Plant & Petrochemical per la fase 1 del progetto di espansione OSBL (Outside Battery Limit), la prima prevista per gli impianti di JG Summit, che avrà inizio nel corso del 2018.

Nuova nave per la posa dei cavi sottomarini

Nel mese di aprile 2018, il Gruppo ha sottoscritto un contratto per un investimento di oltre Euro 170 milioni per una nuova nave posacavi all'avanguardia. Questo asset strategico consoliderà l'approccio "chiavi in mano" di Prysmian che permette di fornire progetti EPCI (Engineering, Procurement, Construction & Installation) con soluzioni "end-to-end" che includono servizi di ingegnerizzazione, produzione, installazione, monitoraggio e diagnostica dei sistemi in cavo sottomarino per la trasmissione di energia. In particolare, l'investimento nella nuova nave è finalizzato a supportare le prospettive di crescita a lungo termine del Gruppo nel mercato dei sistemi in cavo sottomarino, rafforzandone le capacità di installazione ed esecuzione di progetti di interconnessione e di cablaggio di parchi eolici offshore.

Contratto per la realizzazione del cavo sottomarino a 66 kV per i parchi eolici offshore Borssele III e IV nel Mare del Nord

In data 18 giugno 2018 il Gruppo ha acquisito una commessa da parte di Van Oord Offshore Wind B.V. per la realizzazione di un sistema in cavo sottomarino inter–array che collegherà le turbine dei parchi eolici Borssele III e IV.

Prysmian sarà responsabile per la progettazione, la produzione, la fornitura e il collaudo di circa 175 km di cavi tripolari a 66 kV isolati in XLPE di varie sezioni e tutti i relativi accessori per i parchi eolici Borssele III e IV. I due parchi fanno parte dell'ampia Borssele Wind Farm Zone situata vicino al confine meridionale della Zona Economica Esclusiva (ZEE) olandese, a circa 25 km dalla costa. I parchi Borssele III e IV avranno una capacità totale installata di 731,5 MW, con turbine eoliche dalla capacità individuale di 9,54 MW.

Tutti i cavi saranno prodotti nel centro di eccellenza di Prysmian di Pikkala (Finlandia). La consegna dei cavi è prevista agli inizi del 2020.

Contratto per cablaggio parchi eolici offshore in Francia

In data 29 agosto 2018 il Gruppo si è aggiudicato tre importanti progetti per la realizzazione di collegamenti in cavo per parchi eolici offshore in Francia. A Prysmian sono state assegnate la progettazione, fornitura ed installazione di collegamenti in cavo inter–array per i due parchi eolici offshore di Fécamp e Courseulles-sur-Mer, situati al largo della costa della Francia del Nord. La finalizzazione dei contratti per la realizzazione di questi due importanti parchi eolici, dal valore di oltre Euro 200 milioni è prevista per l'inizio dell'autunno. Il terzo progetto per il parco eolico Saint Nazaire, sempre di proprietà di Eolien Maritime France ha un valore di oltre Euro 20 milioni e verrà eseguito in consorzio con Louis Dreyfus Travocean.

Contratto per un'interconnessione sottomarina in Grecia

In data 4 settembre 2018 il Gruppo si è aggiudicato una nuova commessa del valore di circa Euro 21 milioni assegnata da IPTO (Independent Power Transmission Operator), l'operatore del sistema di trasmissione per la rete elettrica in Grecia, per due interconnessioni tra le isole Cicladi Evia, Andros e Tinos (Grecia).

Il progetto prevede la progettazione, fornitura e installazione, nonché la realizzazione delle relative opere di ingegneria civile sulla terraferma, di due sistemi "chiavi in mano" in cavo ad alta tensione.

Il sistema in cavo incrementerà la trasmissione di energia tra le isole Cicladi, assicurando solidità, affidabilità e sostenibilità.

I cavi sottomarini per il collegamento saranno prodotti nello stabilimento di Arco Felice (Napoli), centro di eccellenza tecnologica e produttiva del Gruppo, mentre i cavi interrati saranno realizzati a Pignataro (Napoli). La produzione dei cavi sottomarini e interrati avverrà nel periodo 2018-2019. La consegna e il collaudo sono previsti per il terzo trimestre 2019.

Altri eventi significativi

Approvazione del Bilancio Annuale al 31 dicembre 2017 e distribuzione dividendi

In data 12 aprile 2018 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha approvato il bilancio dell'esercizio 2017 e la distribuzione di un dividendo unitario lordo di Euro 0,43, per un ammontare complessivo di circa Euro 96 milioni. Il dividendo è stato posto in pagamento a partire dal 25 aprile 2018, con record date 24 aprile 2018 e data stacco il 23 aprile 2018.

Centro di eccellenza in Sorocaba (Brasile)

Nel corso del secondo trimestre 2017, Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A. ha comunicato l'avvio di un piano di investimenti finalizzati alla creazione di un centro di eccellenza nella produzione di cavi nello stabilimento di Sorocaba Eden trasferendo le attività produttive attualmente realizzate nello stabilimento di Santo Andrè, che verrà chiuso; il completamento di tale progetto richiederà circa un anno e mezzo.

Il progetto cosiddetto "+90" prevede la chiusura del sito di Santo Andrè con conseguente trasferimento delle attività amministrative e del personale nonché la concentrazione delle funzioni centrali della Regione Sud America a Sorocaba. Le attività industriali saranno in parte ricollocate a Sorocaba ed in parte presso gli altri siti produttivi brasiliani (Vila Velha e Jointville). Sarà, inoltre, potenziato il sito La Rosa in Argentina. Nel corso dell'anno 2017 era stato comunicato a tutti i dipendenti dei due siti tale decisione ed era stato identificato il personale coinvolto nel trasferimento. L'operazione è stata organizzata in due fasi, la prima ha coinvolto il personale White Collar nell'agosto 2017, mentre la seconda ha riguardato i Blue Collar nel febbraio 2018. Con il sindacato, informato e consultato per l'intera operazione, sono state definite le condizioni economiche sia per facilitare il trasferimento collettivo sia per consentire l'uscita in caso di indisponibilità al trasferimento.

Western Link

Con riferimento alla commessa Western Link, cavo di trasmissione elettrica tra la Scozia e il Galles e l'Inghilterra, nel corso delle attività preparatorie alla messa in esercizio del collegamento, a fine aprile 2018 sono state riscontrate alcune problematiche tecniche per le quali gli Amministratori in sede di approvazione della Relazione finanziaria trimestrale al 31 marzo 2018 avevano ritenuto di dover accantonare un importo pari a Euro 20 milioni corrispondenti alla miglior stima degli oneri, per far fronte alle correlate penali contrattuali dovute al ritardo nella consegna della commessa.

In data 22 giugno 2018, il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. si è riunito per esaminare le implicazioni di talune problematiche emerse in relazione alla funzionalità del cavo. In particolare, è stato riscontrato che, durante le verifiche di collaudo del Cavo WesternLink, si è ripetuta la problematica tecnica riscontrata a fine aprile 2018. Alla luce delle verifiche effettuate e delle indicazioni ricevute dai responsabili tecnici del progetto, si era concluso con ragionevole certezza che l'area in cui si era manifestata nuovamente la problematica tecnica fosse circoscritta a quella interessata dalla riparazione precedente. Sempre alla luce delle indicazioni ricevute dai responsabili tecnici del progetto in merito agli oneri e ai tempi correlati ai nuovi interventi necessari a risolvere le suddette problematiche tecniche, dei rischi relativi ed in base ai liquidated damages previsti dal Contratto WesternLink, il Consiglio di Amministrazione aveva stimato prudentemente che la Società potesse essere chiamata a sostenere costi aggiuntivi per una somma di circa Euro 50 milioni e, pertanto, aveva proceduto al relativo accantonamento.

In data 12 settembre 2018, Prysmian ha annunciato che la messa in servizio ed il collaudo del progetto Western Link Interconnection, erano stati temporaneamente interrotti a causa delle verifiche che erano state avviate in relazione ad un problema verificatosi nella sezione terrestre del collegamento.

Sebbene le indagini tecniche necessarie a identificare la causa del problema e a stimarne i possibili impatti economici fossero ancora in corso, Prysmian era stata in grado di assumere che l'evento non apparisse correlato al guasto individuato a giugno 2018 in una diversa sezione, sottomarina, del collegamento e riparato con successo. Prysmian ha ritenuto di non effettuare alcun accantonamento ulteriore, in quanto i fondi, integrati già nel corso del periodo, sono stati ritenuti capienti per fare fronte agli oneri connessi alla riparazione e al conseguente ulteriore ritardo nella consegna del collegamento qualora imputabili a Prysmian.

In data 16 ottobre 2018 Prysmian, facendo seguito alla comunicazione del 12 settembre 2018, ha annunciato che sono stati ultimati i lavori di riparazione in relazione al problema verificatosi nella sezione terrestre del collegamento.

Accordo con il Gruppo OI Brasil

Nei primi mesi del 2018, il Gruppo ha raggiunto con il Gruppo OI Brasil, un cliente brasiliano interessato da procedure concorsuali, un accordo per il recupero dei crediti vantati. Tali crediti erano già stati totalmente svalutati nel 2016 per circa Euro 8 milioni. L'accordo concluso prevede un rimborso parziale in quattro rate annuali conseguentemente il Gruppo ha provveduto a ripristinare il valore del credito fino al valore di realizzo per un ammontare corrispondente a Euro 5 milioni.

Costituzione dipartimento privacy e nomina responsabile interno protezione dei dati ai sensi del Regolamento Europeo n. 2016/679 ("GDPR")

In considerazione dell'entrata in vigore del GDPR (intervenuta in data 25 maggio 2018) il 10 maggio 2018 il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. ha deciso di costituire una struttura a presidio dell'area di protezione dei dati personali ed è stato individuato e nominato un responsabile interno della protezione dei dati (o DPO) con il compito, tra gli altri, di vigilare sulla corretta applicazione del GDPR all'interno del Gruppo, di supportare il senior management nell'individuazione di adeguate misure di protezione dei dati e, conseguentemente, di effettuare un corretto trattamento dei dati stessi ai sensi di legge. La figura di DPO è ricoperta dal sig. Giorgio Totis che continua a svolgere l'incarico di Group Compliance Director.

Nuova organizzazione per l'integrazione con General Cable

In data 11 giugno 2018, Prysmian Group ha annunciato la nuova organizzazione e avviato l'integrazione con General Cable

La nuova Organizzazione integra i punti di forza di Prysmian e di General Cable e si caratterizza per la governance centralizzata e il management integrato dei business globali, la chiara attribuzione di responsabilità sui risultati, il focus su efficienza e innovazione tecnologica e la centralità del cliente con strutture dedicate di key customers accounting.

Il nuovo modello organizzativo è una matrice a 3 assi composta da: funzioni centrali di Gruppo, che hanno l'obiettivo di favorire la creazione di una "One Company" fortemente integrata; le Regions, che devono assicurare la vicinanza al mercato; e le aree di Business - Energy, Telecom e Projects – che hanno la responsabilità della strategia di prodotto e di cross-selling.

Per quanto riguarda l'informativa di settore, considerato che dall'approvazione della nuova struttura organizzativa è intercorso un lasso temporale troppo breve e che il management del Gruppo sta ancora rivedendo il sistema di reporting complessivo, per la chiusura al 30 settembre 2018 si è ritenuto opportuno mantenere la reportistica per segmenti operativi in coerenza con i criteri adottati sia dal Gruppo Prysmian sia di General Cable prima dell'acquisizione, così come riportato alla sezione "F. Informativa di settore".

Sentenza del Tribunale dell'Unione Europea relativa all'indagine Antitrust

In data 12 luglio 2018 il Tribunale dell'Unione Europea ha pronunciato sentenze in merito ai ricorsi presentati dal Gruppo Prysmian, General Cable incluso, contro la decisione della Commissione Europea del 2 aprile 2014 e la cui proposizione era già stata anticipata da Prysmian in pari data.

Tali sentenze hanno respinto i ricorsi presentati così confermando le sanzioni già previste nella decisione. Contro la decisione della Commissione la maggior parte degli altri destinatari aveva presentato ricorsi ed anche tali ricorsi sono stati respinti.

Per ulteriori dettagli si rinvia a quanto illustrato al paragrafo 11.Fondi Rischi.

Dimissioni e nuova nomina del presidente del Consiglio di Amministrazione

In data 25 luglio 2018 il Presidente del Consiglio di Amministrazione dott. Massimo Tononi, ha presentato le proprie dimissioni dalla carica di Presidente, componente del Consiglio di Amministrazione e componente del Comitato per la Remunerazione, le Nomine e la Sostenibilità della Società, con efficacia dal termine della riunione del Consiglio di Amministrazione che ha approvato la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2018.

Le dimissioni del dott. Tononi sono state presentate a seguito della nomina in Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., in conseguenza della quale ha ritenuto opportuno rinunziare a tutte le cariche rivestite in altre società.

Il Consiglio di Amministrazione del 18 settembre 2018 che ha approvato la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2018 ha anche nominato Presidente del Consiglio di Amministrazione il dott. Claudio De Conto, Amministratore non esecutivo e indipendente ai sensi del D. Lgs. n. 58/98 ("TUF").

B. FORMA E CONTENUTO

La presente Relazione finanziaria trimestrale è stata predisposta nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi.

In particolare le stime e le proiezioni del Gruppo, predisposte tenendo conto dei possibili fattori di rischio descritti nella Relazione sulla gestione, confermano che il Gruppo Prysmian è in grado di operare nel rispetto del principio della continuità aziendale e nel rispetto dei covenants finanziari.

Le informazioni riportate nelle presenti Note Illustrative devono essere lette congiuntamente alla Relazione sulla Gestione, parte integrante della Relazione finanziaria trimestrale e al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017, predisposto in base agli IFRS.

La presente Relazione finanziaria trimestrale è stata oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. in data 14 novembre 2018 e non è sottoposta a revisione contabile limitata.

Nota: tutti gli importi inclusi nelle tabelle delle seguenti Note, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in milioni di Euro.

B.1 PROSPETTI CONTABILI E INFORMATIVA SOCIETARIA

Il Gruppo ha scelto di rappresentare il conto economico per natura di spesa, mentre le attività e passività della situazione patrimoniale-finanziaria sono suddivise fra correnti e non correnti. Il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

A seguito del D.Lgs. 25 del 2016, entrato in vigore il 18 marzo 2016, che ha eliminato l'obbligo di comunicazione dei dati trimestrali, il Gruppo Prysmian ha predisposto, su base volontaria e in regime di continuità informativa, la presente Relazione finanziaria trimestrale al 30 settembre 2018.

Nell'ambito della redazione della Relazione finanziaria trimestrale, la Direzione della Società ha effettuato valutazioni, stime e assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e passività e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento della stessa. Va rilevato che, trattandosi di stime, esse potranno divergere dai risultati effettivi che si potranno ottenere in futuro. Taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi, quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività immobilizzate, sono effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio consolidato di fine esercizio, quando saranno disponibili tutte le informazioni necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di perdita di valore.

B.2 PRINCIPI CONTABILI

Principi contabili per la predisposizione della Relazione finanziaria trimestrale

I principi di consolidamento, i criteri applicati nella conversione dei bilanci espressi in valuta estera, i principi contabili, i criteri e le stime di valutazione adottati sono omogenei a quelli utilizzati in sede di redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017, al quale si rimanda per completezza, ad eccezione:

    1. delle imposte sul reddito, che sono riconosciute sulla base della miglior stima dell'aliquota media ponderata del Gruppo attesa per l'intero esercizio;
    1. di quanto esposto nei principi ed emendamenti di seguito riportati, applicati con effetto dal 1° gennaio 2018, in quanto divenuti obbligatori a seguito del completamento delle relative procedure di omologazione da parte delle autorità competenti.

Si precisa che i bilanci delle imprese consolidate argentine sono stati predisposti al 30 settembre 2018 nella valuta funzionale. Gli effetti dell'applicazione dello IAS 29 "Rendicontazione contabile in economie iperinflazionate", saranno invece considerati, salvo variazioni significative nel trend inflattivo dell'economia argentina, per la chiusura al 31 dicembre 2018.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2018

A decorrere dal 1° gennaio 2018, l'IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti" sostituisce lo IAS 11 "Commesse a lungo termine", lo IAS 18 "Ricavi" e le relative interpretazioni. L'IFRS 15 introduce un nuovo modello in cinque fasi che si applica ai ricavi derivanti da contratti con i clienti. L'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente.

Il Gruppo ha optato per l'applicazione del principio con la metodologia della piena applicazione retrospettica; gli effetti identificati sono dovuti a garanzie estese concesse dal Gruppo ai propri clienti, rispetto a quelle comuni riscontrate nella prassi commerciale per il segmento operativo Energy Projects.

Per i dettagli circa gli effetti sulla Situazione patrimoniale finanziaria e sul conto economico del Gruppo si rinvia alla sezione C. Rideterminazione dei dati comparativi.

L' IFRS 9 "Strumenti finanziari" sostituisce lo IAS 39 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione" e tutte le precedenti versioni dell'IFRS 9 e riunisce tutti e tre gli aspetti relativi alla contabilizzazione degli strumenti finanziari: classificazione e valutazione, perdita di valore e hedge accounting.

A seguito dell'adozione dell'IFRS 9, il Gruppo ha recepito degli effetti legati alla componente time value di contratti di opzioni designati di copertura, nonché effetti di riclassifica. Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

In data 14 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo "IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni". Il documento chiarisce:

  • il trattamento contabile delle condizioni di maturazione;
  • la valutazione delle operazioni con pagamento basato su azioni regolato per cassa;
  • il trattamento delle operazioni con pagamento basato su azioni con caratteristica del regolamento netto per gli obblighi di ritenuta alla fonte;

Al momento dell'adozione, le entità sono tenute ad applicare le modifiche senza ricorrere alla riesposizione del periodo comparativo, ma è consentita un'applicazione retroattiva se tutti e tre gli emendamenti e criteri sopra esposti sono soddisfatti. L'applicazione di tali modifiche non ha comportato effetti significativi per il Gruppo.

In data 8 febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato l'"Annual Improvements to IFRS Standards 2014-2016 Cycle" che include le modifiche allo IAS 28 – "Partecipazioni in società collegate e Joint Ventures", applicabile dal 1° gennaio 2018. Le modifiche chiariscono, correggono o rimuovono le ridondanze nei relativi principi.

Nuovi principi, modifiche ed interpretazioni di principi esistenti non ancora obbligatori e non adottati dal Gruppo in via anticipata.

In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti all'IFRS 10 – Bilancio consolidato e allo IAS 28 – Partecipazioni in società collegate e joint venture. L'obiettivo è quello di chiarire la modalità di contabilizzazione dei risultati legati alle cessioni di asset tra le società di un gruppo e le società collegate e joint venture. Alla data del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione dell'emendamento. Tale emendamento ha efficacia differita al completamento del progetto IASB relativa all'equity method.

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 16 – Leases che sostituisce lo IAS 17. Il nuovo principio contabile interviene ad uniformare, in capo al locatario, il trattamento contabile dei leasing operativi e finanziari. L'IFRS 16, infatti, impone al locatario di rilevare nello stato patrimoniale le attività e le passività inerenti all'operazione sia per i contratti di leasing operativo che per quelli finanziari. Rimangono esclusi dal metodo finanziario i contratti di leasing che hanno una durata pari o inferiore a 12 mesi e quelli che hanno per oggetto beni di modico valore.

Tale documento sarà applicabile per gli esercizi che avranno inizio a decorrere dal 1° gennaio 2019.

Il Gruppo sta finalizzando l'implementazione e la quantificazione degli impatti derivanti dall'adozione del principio. Non si prevede l'applicazione anticipata di tale principio.

B.3 VARIAZIONI DELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO

L'area di consolidamento del Gruppo include i bilanci di Prysmian S.p.A. (società Capogruppo) e delle società sulle quali la stessa esercita, direttamente o indirettamente, il controllo, a partire dalla data in cui lo stesso è stato acquisito e sino alla data in cui tale controllo cessa.

Acquisizioni

Come descritto nella sezione A.1 Eventi significativi, in data 6 giugno 2018 si è perfezionata l'acquisizione del 100% azioni ordinarie di General Cable. Il perfezionamento della suddetta operazione è avvenuto tramite la fusione per incorporazione di Alisea Corp. (società costituita ai sensi della legge dello Stato del Delaware e il cui capitale sociale era, indirettamente e interamente detenuto da Prysmian S.p.A.) in General Cable Corporation.

Questo ha comportato un significativo ampliamento dell'area di consolidamento che a partire dal 1° giugno 2018 include tutte le attività, le passività e le componenti del conto economico delle società controllate e partecipate di General Cable Corporation. Per maggiori informazioni si rimanda alla sezione E. Aggregazioni aziendali.

Liquidazioni

In data 8 maggio 2018 si è concluso il processo di liquidazione della società svizzera Prysmian Cables and Systems S.A. in liquidazione con la cancellazione della stessa dalla locale camera di commercio.

In data 31 luglio 2018 si è concluso il processo di liquidazione della società russa Neva Cables Ltd con la cancellazione della stessa dalla locale camera di commercio.

In data 2 agosto 2018 si è concluso il processo di liquidazione delle società neo-zelandesi GCNZ India Cable 1 Limited, GCNZ India Cable 2 Limited, General Cable Superconductors Investments Limited con la cancellazione della stessa dalla locale camera di commercio.

In data 15 settembre 2018 si è concluso il processo di liquidazione della società australiana General Cable Australia Pty. Ltd. con la cancellazione della stessa dalla locale camera di commercio.

Costituzioni di nuove società

In data 13 aprile 2018 è stata costituita la società P.O.R. S.A.S. La società è interamente posseduta da Draka France S.A.S..

Fusioni

In data 1° maggio 2018 si è perfezionato il processo di fusione delle società americane Draka Cableteq USA Inc. e Gulf Coast Downhole Technologies LLC nella società Prysmian Cables and Systems USA LLC

Al fine di garantire una migliore comprensione dell'area di consolidamento si riportano di seguito i cambi di denominazione avvenuti nel periodo:

Cambi di denominazione

In data 25 gennaio 2018 la società finlandese Prysmian Finland OY ha modificato la propria denominazione in Prysmian Group Finland OY.

In data 30 maggio 2018 la società danese Prysmian Denmark A/S ha modificato la propria denominazione in Prysmian Group Denmark A/S.

In data 26 giugno 2018 la società svedese Draka Sweden AB ha modificato la propria denominazione in Prysmian Group North Europe AB.

In data 2 luglio 2018 la società estone AS Draka Keila Cables ha modificato la propria denominazione in Prysmian Group Baltics AS.

In data 6 luglio 2018 la società norvegese Draka Norsk Kabel AS ha modificato la propria denominazione in Prysmian Group Norge AS.

Nell'Allegato A alla presente Nota è riportato l'elenco delle società rientranti nell'area di consolidamento alla data del 30 settembre 2018.

C. RIDETERMINAZIONE DEI DATI COMPARATIVI

Il Conto economico consolidato ai fini comparativi, esposto nella presente relazione trimestrale, è stato oggetto di alcune riclassifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati al fine di renderlo omogeneo e conforme alla corrente esposizione.

I prospetti contabili consolidati al 1° gennaio 2017 e al 31 dicembre 2017, esposti nel presente bilancio consolidato triemstrale abbreviato ai fini comparativi, sono stati oggetto di modifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati.

Di seguito si riportano i dettagli delle modifiche:

Adozione IFRS 15 e 9

A seguito dell'adozione dell'IFRS 15 il Gruppo ha scelto di optare per l'applicazione retrospettica rideterminando i dati consolidati del Gruppo a partire dal 1° gennaio 2017. In particolare:

  • L'ammontare al 1° gennaio 2017 della voce della Situazione Patrimoniale Finanziaria, "Altri crediti" è stata decrementata per complessivi Euro 53 milioni, mentre al 31 dicembre 2017 la voce "Altri crediti" è stata decrementata per complessivi Euro 29 milioni e la voce "Altri debiti" è stata incrementata per complessivi Euro 21 milioni;
  • La voce "imposte differite attive" è stata incrementata per Euro 16 milioni al 1° gennaio 2017 e per 14 milioni di Euro al 31 dicembre 2017;
  • La voce "ricavi delle vendite e delle prestazioni" al 30 settembre 2017 è stata incrementata per circa Euro 2 milioni e la Voce "imposte" è stata incrementata per circa Euro 2 milioni.

Non vi sono stati effetti, né sull'indebitamento finanziario netto, né sul flusso di cassa operativo del 2017. I summenzionati effetti sono dovuti a delle garanzie estese concesse dal Gruppo ai propri clienti, rispetto a quelle comuni riscontrate nella prassi commerciale per il segmento operativo Energy Projects.

A seguito dell'adozione dell'IFRS 9, il Gruppo ha adottato il principio recependo i seguenti aggiustamenti:

  • L'ammontare dell'esercizio 2017 delle altre componenti del reddito complessivo (OCI) sono state decrementate per Euro 13 milioni, al netto del relativo effetto fiscale; pertanto il risultato netto è stato incrementato per pari importo;
  • non vi è stato alcun effetto sul conto economico dei primi nove mesi dell'esercizio 2017;

Non vi sono stati effetti né sull'indebitamento finanziario netto né sul flusso di cassa operativo.

Gli effetti summenzionati sono dovuti alla componente time value di contratti di opzioni designati di copertura. A seguito dell'adozione dell'IFRS 9 il Gruppo ha inoltre effettuato le seguenti riclassifiche:

  • le "Attività finanziarie disponibili per la vendita" non correnti sono state riclassificate nella voce "Altre partecipazioni valutate al fair value con contropartita il conto economico complessivo";
  • le "Attività finanziarie detenute sino a scadenza" sono state riclassificate nella voce "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato";
  • i "Titoli detenuti per la negoziazione" sono stati riclassificati nella voce "Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico";
  • le "Attività finanziarie disponibili per la vendita" correnti sono state riclassificate in "Attività finanziarie valute al fair value con contropartita conto economico complessivo".

Infine, non si rilevano impatti relativamente all'applicazione del nuovo modello di svalutazione dei crediti previsto dall'IFRS 9.

Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata al 1° gennaio 2017

(in milioni di Euro)
Effetti Effetti 1° gennaio
gennaio applicazione applicazione 2017
2017
pubblicato
IFRS 15 IFRS 9 rideterminato
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 1.631 1.631
Immobilizzazioni immateriali 792 792
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 195 195
Attività finanziarie disponibili per la vendita 12 (12) -
Altre partecipazioni valutate al fair value con contropartita conto
economico complessivo 12 12
Attività finanziarie detenute sino a scadenza 2 (2) -
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2 2
Derivati 3 3
Imposte differite attive 130 16 146
Altri crediti 21 21
Totale attività non correnti 2.786 16 - 2.802
Attività correnti
Rimanenze 906 906
Crediti commerciali 1.088 1.088
Altri crediti 788 (53) 735
Titoli detenuti per la negoziazione 57 (57) -
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto
economico 57 57
Derivati 40 40
Disponibilità liquide 646 646
Totale attività correnti 3.525 (53) - 3.472
Totale attivo 6.311 (37) - 6.274
Capitale e riserve di pertinenza del Gruppo: 1.448 (37) - 1.411
Capitale sociale 22 22
Riserve 1.180 (37) 1.143
Utile/(Perdita) dell'esercizio 246 - 246
Capitale e riserve di pertinenza di terzi: 227 - - 227
Capitale e riserve 211 211
Utile/(Perdita) dell'esercizio 16 16
Totale patrimonio netto 1.675 (37) - 1.638
Passività non correnti
Debiti verso banche e altri finanziatori 1.114 1.114
Altri debiti 18 18
Fondi rischi e oneri 40 40
Derivati 12 12
Imposte differite passive 111 111
Fondi del personale 383 383
Totale passività non correnti 1.678 - - 1.678
Passività correnti
Debiti verso banche e altri finanziatori 172 172
Debiti commerciali 1.498 1.498
Altri debiti 875 875
Derivati 24 24
Fondi rischi e oneri 339 339
Debiti per imposte correnti 50 50
Totale passività correnti 2.958 - - 2.958
Totale passività 4.636 - - 4.636
Totale patrimonio netto e passività 6.311 (37) - 6.274

Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata al 31 dicembre 2017

(in milioni di Euro)
31 Effetti Effetti 31 dicembre
dicembre applicazione applicazione 2017
2017 IFRS 15 IFRS 9 rideterminato
pubblicato
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 1.646 1.646
Immobilizzazioni immateriali
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto
735
217
735
217
Attività finanziarie disponibili per la vendita 12 (12) -
Altre partecipazioni valutate al fair value con contropartita il conto
economico complessivo 12 12
Attività finanziarie detenute sino a scadenza 2 (2) -
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2 2
Derivati 14 14
Imposte differite attive 135 14 149
Altri crediti 18 18
Totale attività non correnti 2.779 14 - 2.793
Attività correnti
Rimanenze 954 954
Crediti commerciali 1.131 1.131
Altri crediti 448 (29) 419
Titoli detenuti per la negoziazione 40 (40) -
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto
economico 40 40
Derivati 45 45
Attività finanziarie disponibili per la vendita 11 (11) -
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto
economico complessivo 11 11
Disponibilità liquide 1.335 1.335
Totale attività correnti 3.964 (29) - 3.935
Totale attivo 6.743 (15) - 6.728
Capitale e riserve di pertinenza del Gruppo: 1.487 (36) - 1.451
Capitale sociale 22 22
Riserve 1.238 (37) (13) 1.188
Utile/(Perdita) dell'esercizio 227 1 13 241
Capitale e riserve di pertinenza di terzi: 188 - - 188
Capitale e riserve 192 192
Utile/(Perdita) dell'esercizio (4) (4)
Totale patrimonio netto 1.675 (36) - 1.639
Passività non correnti
Debiti verso banche e altri finanziatori 1.466 1.466
Altri debiti 8 8
Fondi rischi e oneri 33 33
Derivati 2 2
Imposte differite passive 103 103
Fondi del personale 355 355
Totale passività non correnti 1.967 - - 1.967
Passività correnti
Debiti verso banche e altri finanziatori 370 370
Debiti commerciali 1.686 1.686
Altri debiti 671 21 692
Derivati
Fondi rischi e oneri
35
321
35
321
Debiti per imposte correnti 18 18
Totale passività correnti 3.101 21 - 3.122
Totale passività 5.068 21 - 5.089
Totale patrimonio netto e passività 6.743 (15) - 6.728

Conto Economico Consolidato al 30 settembre 2017

(in milioni di Euro)
9 mesi
2017
pubblicato
Rideterminazione
dei dati per
applicazione
IFRS 15
Rideterminazione
dei dati per
applicazione
IFRS 9
9 mesi 2017
rideterminato
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 5.865 2 5.867
Variazione delle rimanenze in prodotti in corso di lavorazione,
semilavorati e prodotti finiti
122 122
Altri proventi 54 54
Materie prime, materiali di consumo utilizzati e beni oggetto di
rivendita
(3.728) (3.728)
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime (2) (2)
Costi del personale (801) (801)
di cui costi del personale relativi a riorganizzazioni
aziendali
(7) (7)
di cui costi del personale per fair value stock option (37) (37)
Ammortamenti, svalutazioni e ripristini (132) (132)
Altri costi (1.073) (1.073)
di cui (altri costi) e rilasci non ricorrenti (17) (17)
di cui (altri costi) relativi a riorganizzazioni aziendali (5) (5)
Quote di risultato in società valutate con il metodo del
patrimonio netto
36 36
Risultato operativo 341 2 - 343
Oneri finanziari (246) (246)
di cui oneri finanziari non ricorrenti (2) (2)
Proventi finanziari 174 174
di cui proventi finanziari non ricorrenti (2) -
Risultato prima delle imposte 269 2 - 271
Imposte (75) (2) (77)
Utile/(Perdita) del periodo 194 - - 194
Attribuibile a: -
Soci della Capogruppo 196 196
Interessi di terzi - -
Utile/(Perdita) per azione base (in Euro) 0,92 0,92
Utile/(Perdita) per azione diluito (in Euro) 0,90 0,90

D.GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità.

La presente Relazione finanziaria trimestrale non include tutte le informazioni relative ai rischi finanziari descritte nel Bilancio Annuale del 31 dicembre 2017, al quale si rimanda per un'analisi più dettagliata.

Rispetto a quanto descritto nel Bilancio Annuale al 31 dicembre 2017 non si evidenziano scostamenti nella tipologia dei rischi a cui il Gruppo è esposto o nelle politiche di gestione degli stessi.

(a) Stima del fair value

In relazione alle attività e passività rilevate nella situazione patrimoniale-finanziaria, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli, che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

Livello 1: Fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;

Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;

Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

(in milioni di Euro)
30 settembre 2018
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Attività finanziarie al fair value:
Derivati con contropartita conto economico - 34 - 34
Derivati di copertura - 5 - 5
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - 5 - 5
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita
conto economico
17 - - 17
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita
conto economico complessivo
10 - - 10
Altre partecipazioni valutate al fair value con contropartita
conto economico complessivo
- 13 13
Totale attività 27 44 13 84
Passività
Passività finanziarie al fair value: - - - -
Derivati con contropartita conto economico - 21 - 21
Derivati di copertura - 18 - 18
Totale passività - 39 - 39

Le attività finanziarie classificate nel Livello di fair value 3 non hanno subito movimentazioni significative nel periodo.

Date le caratteristiche di breve termine dei crediti e dei debiti commerciali, si ritiene che i valori di carico, al netto di eventuali fondi svalutazione per i crediti di dubbia esigibilità, rappresentino una buona approssimazione del fair value.

Le attività finanziarie valutate al fair value con contropartita il conto economico e classificate nel Livello 1 di fair value, pari ad Euro 17 milioni, si riferiscono a fondi in cui le affiliate brasiliane e argentine investono temporaneamente la propria liquidità.

Le attività finanziarie valutate al fair value con contropartita il conto economico complessivo e classificate nel Livello 1 di fair value, pari ad Euro 10 milioni, si riferiscono a titoli dello Stato italiano.

Nel corso dei primi nove mesi del 2018 non si sono verificati trasferimenti di attività e passività finanziarie classificate nei diversi livelli.

(b) Tecniche di valutazione

Livello 1: Il fair value di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. I prezzi di mercato utilizzati per i derivati sono i bid price, mentre per le passività finanziarie sono gli ask price.

Livello 2: gli strumenti derivati classificati in questa categoria comprendono interest rate swap, contratti a termine su valute e contratti derivati sui metalli non quotati in mercati attivi. Il fair value viene determinato come segue:

  • per gli interest rate swap è calcolato in base al valore attuale dei flussi di cassa futuri;

  • per i contratti a termine su valute è determinato usando il tasso di cambio a termine alla data di bilancio, opportunamente attualizzato;

  • per i contratti derivati sui metalli è determinato tramite utilizzo dei prezzi dei metalli stessi alla data di bilancio, opportunamente attualizzato.

Livello 3: Il fair value di strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato principalmente utilizzando tecniche di valutazione basate sulla stima dei flussi di cassa scontati.

E. AGGREGAZIONI AZIENDALI

Come descritto nel paragrafo A. Eventi significativi, in data 6 giugno 2018 il Gruppo Prysmian S.p.A. ha acquisito il controllo di General Cable Corporation. Ai fini contabili la data di acquisizione viene riportata al 1° giugno 2018.

Il corrispettivo totale pagato per l'acquisizione è pari a circa Euro 1.290 milioni.

I costi direttamente connessi con l'acquisizione sono pari a circa Euro 19 milioni, al lordo dell'effetto fiscale, pari a circa Euro 5 milioni. Tali costi sono stati imputati al conto economico alla voce "costi non operativi" dell'anno 2017 per Euro 15 milioni e dell'anno 2018 per Euro 4 milioni.

Le attività e le passività di General Cable sono state determinate su base provvisoria, in quanto alla data di redazione della presente relazione non sono stati ancora finalizzati i principali processi valutativi.

In conformità con quanto previsto dall'IFRS 3, il fair value delle attività, passività e delle passività potenziali sarà determinato in via definitiva entro dodici mesi dalla data di acquisizione.

L'eccedenza del prezzo di acquisizione rispetto al fair value, determinato su base provvisoria, del patrimonio netto acquisito è stata rilevata come avviamento, quantificato in Euro 1.224 milioni.

Tale avviamento si giustifica soprattutto in virtù delle prospettive reddituali attese dall'integrazione dei due gruppi, inclusive dei benefici derivanti dalle sinergie previste a regime, nonché dei plusvalori, attualmente non totalmente valorizzati, delle attività nette acquisite. L'esercizio di allocazione del prezzo pagato per l'acquisizione è in corso, come previsto dai principi contabili di riferimento.

Il dettaglio delle attività e dell'avviamento è riportato di seguito:

(in milioni di Euro)
Esborso di liquidità 1.303
Strumenti derivati (collar) stipulati per l'acquisizione (13)
Costo totale di acquisto (A) 1.290
Fair value attività nette acquisite (B) 68
Quota di pertinenza di terzi 2
Avviamento (A-B) 1.224
Esborso finanziario per l'acquisizione 1.290
Cassa presente nella società acquisita (82)
Flusso di cassa da acquisizione 1.208

Di seguito viene fornito il dettaglio dei fair value provvisori delle attività/passività acquisite:

(in milioni di Euro)
Immobilizzazioni, impianti e macchinari 891
Immobilizzazioni immateriali 18
Attività detenute per la vendita 3
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 3
Derivati 16
Imposte differite (55)
Rimanenze 653
Crediti commerciali e altri 699
Debiti commerciali e altri (681)
Debiti verso banche e altri finanziatori (1.311)
Fondi del personale e altri (250)
Disponibilità liquide 82
Attività nette acquisite (B) 69

Di seguito un breve commento circa la valutazione a fair value nell'ambito dell'esercizio di allocazione del prezzo fin qui effettato.

Immobilizzazioni impianti e macchinari

La valutazione al "fair value" ha comportato un aumento del valore di libro pari a Euro 457 milioni.

Crediti commerciali e altri, Debiti commerciali e altri

I crediti commerciali, gli altri crediti, i debiti commerciali e altri debiti sono stati valutati al "fair value".

Rimanenze

La valutazione al "fair value" ha comportato un aumento del valore di libro pari a Euro 16 milioni, generato dal riconoscimento dei margini dell'attività della funzione produttiva (cosiddetto "step-up di magazzino").

Fondi Rischi

La valutazione al "fair value" ha comportato un aumento del valore di libro pari a Euro 99 milioni, legato a passività potenziali.

Imposte differite

La variazione è determinata dalla rilevazione dell'effetto fiscale di tutte le differenze di valore commentate.

Nel corso dei primi nove mesi del 2018 l'incidenza dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni del perimetro acquisito (General Cable) sul totale del Gruppo Prysmian è stato pari a Euro 1.246 milioni mentre il contributo al risultato economico del periodo è pari a Euro 6 milioni. Qualora General Cable fosse stata consolidata a partire dal 1° gennaio 2018, l'apporto ai Ricavi delle vendite e delle prestazioni sarebbe stato pari a Euro 2.665 milioni mentre il contributo al risultato economico dei primi nove mesi sarebbe stato pari a circa Euro 14 milioni.

F.INFORMATIVA DI SETTORE

Premessa

A seguito dell'acquisizione di General Cable Corporation, in data 11 giugno 2018, il Gruppo ha comunicato di essersi dotato di una nuova struttura organizzativa. Considerato che dall'approvazione della nuova struttura organizzativa e dall'acquisizione di General Cable è intercorso un lasso temporale troppo breve, il Gruppo sta ancora rivedendo il sistema di reporting ed implementando le necessarie modifiche ai sistemi informativi. Per la chiusura al 30 settembre 2018, si è ritenuto opportuno mantenere i segmenti operativi in coerenza con quelli adottati sia da Prysmian sia da General Cable prima dell'acquisizione. Per quel che concerne la chiusura al 31 dicembre 2018 si prevede che i sistemi di reporting saranno completamente uniformati.

Informativa di settore

A seguito di quanto sopra specificato, i Segmenti operativi per il perimetro Prysmian pre-acquisizione sono:

  • Energy Projects;
  • Energy Products;
  • OIL & GAS;
  • Telecom.

Per quanto attiene il perimetro General Cable sono:

  • Nord America;
  • Europa;
  • America Latina;

Per quanto riguarda i dati del perimetro Prysmian pre-acquisizione, l'articolazione dell'informativa corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente predisposta per analizzare l'andamento del business. Tale reportistica presenta l'andamento gestionale dal punto di vista della macro tipologia del business (Energy Projects, Energy Products, OIL & GAS e Telecom), il risultato dei settori operativi sulla base, soprattutto, del cosiddetto EBITDA rettificato, costituito dal risultato netto prima delle partite considerate non ricorrenti, della variazione del fair value derivati sui prezzi di materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte. Infine la reportistica fornisce indicazione circa la situazione patrimoniale-finanziaria per il Gruppo nel suo complesso e non per settore operativo.

Per fornire all'esterno una informativa maggiormente comprensibile si riportano di seguito, inoltre, alcuni dati economici dei seguenti canali di vendita ed aree di Business appartenenti ai segmenti operativi:

A) Segmento operativo Energy Projects: comprende i business high tech e a elevato valore aggiunto, il cui focus è rivolto al progetto e alla sua realizzazione, nonché alla personalizzazione del prodotto: Alta Tensione terrestre e Sottomarini.

B) Segmento operativo Energy Products: comprende i business in grado di offrire un portafoglio prodotti completo ed innovativo, volto a soddisfare le più svariate esigenze del mercato, ovvero:

  1. Energy & Infrastructure (E&I): include Trade and Installers e Power Distribution;

  2. Industrial & Network Components: comprende Specialties and OEM, Elevators, Automotive e Network Components;

  3. Altri: vendite di prodotti residuali realizzati occasionalmente.

C) Segmento operativo OIL & GAS: comprende il business core Oil & Gas ed il business SURF, ovvero cavi ombelicali e tubi flessibili ed il business DHT (Downhole Technology) per il mercato petrolifero.

D) Segmento operativo Telecom: comprende la realizzazione di sistemi in cavo e prodotti di connettività utilizzati per le reti di telecomunicazione. Il segmento è organizzato nelle seguenti linee di business: fibre ottiche, cavi ottici, componenti e accessori per la connettività, cavi OPGW (Optical Ground Wire) e cavi in rame.

I costi fissi Corporate vengono totalmente allocati ai Settori Energy Projects , Energy Products, OIL & GAS e Telecom. La metodologia adottata per identificare le singole componenti di ricavo e di costo, attribuibili a ciascun settore di attività, si basa sull'individuazione di ciascuna componente di costo e di ricavo direttamente attribuibile e sull'allocazione di costi indirettamente riferibili, definita sulla base dell'assorbimento di risorse (personale, spazi occupati, ecc.) facenti capo al Corporate da parte dei settori operativi.

Per quanto riguarda i dati economici derivati dal perimetro acquisito (General Cable), l'articolazione dell'informativa corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente predisposta per analizzare l'andamento del business. Tale reportistica presenta l'andamento gestionale dal punto di vista delle aree geografiche in cui opera il perimetro acquisito (Nord America, Europa e America Latina), il risultato dei settori operativi sulla base, soprattutto, del cosiddetto EBITDA rettificato, costituito dal risultato netto prima delle partite considerate non ricorrenti, della variazione del fair value derivati sui prezzi di materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte.

Le attività operative del Gruppo sono organizzate e gestite separatamente in base alla natura dei prodotti e dei servizi forniti: ogni settore offre prodotti e servizi diversi a mercati diversi. La ripartizione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni per area geografica è determinata seguendo un criterio basato sull'ubicazione della sede legale della Società che provvede alla fatturazione, indipendentemente dall'area di destinazione dei prodotti venduti. Peraltro, si rileva che tale tipo di rappresentazione non si discosta significativamente da quella che emergerebbe qualora i ricavi delle vendite e delle prestazioni fossero rappresentati in funzione di detta destinazione. Tutti i prezzi di trasferimento sono definiti alle stesse condizioni applicate alle altre transazioni fra società del Gruppo.

Infine la reportistica fornisce indicazione circa la situazione patrimoniale-finanziaria per il Gruppo nel suo complesso e non per settore operativo.

F.1 SETTORI DI ATTIVITÀ

Nella tabella che segue viene presentata l'informativa per settore di attività:

(in milioni di Euro)

9 mesi 2018 (*)
Energy
Projects
Energy
Products
Oil&GAS Telecom Nord
America
Europa America
Latina
Corporate Totale
Prsymian
Ricavi (1) 1.086 3.793 194 974 762 300 184 - 7.293
EBITDA rettificato ante quote
di risultato in società valutate
con il metodo del patrimonio
netto
117 177 2 157 50 15 9 - 527
% sui Ricavi 10,8% 4,7% 1,3% 16,1% 6,5% 4,8% 5,1% 7,5%
EBITDA rettificato (A) 117 180 2 204 50 15 9 - 577
% sui Ricavi 10,8% 4,7% 1,3% 20,9% 6,5% 4,8% 5,1% 7,9%
EBITDA (B) 115 166 2 235 31 9 4 (28) 534
% sui Ricavi 10,6% 4,3% 1,3% 24,1% 4,1% 3,0% 2,1% 7,3%
Ammortamenti (C) (32) (62) (6) (33) (10) (6) (3) - (152)
Risultato operativo rettificato
(A+C) 85 118 (4) 171 40 9 6 - 425
% sui Ricavi 7,8% 3,1% -2,0% 17,5% 5,1% 2,8% 3,3% 5,8%
Variazione fair value derivati su
prezzi materie prime (D)
(43)
Fair value stock options (E) (15)
Svalutazione e ripristini attività (1) - - - - - - - (1)
(F)
Risultato operativo
(B+C+D+E+F)
323
% sui Ricavi 4,4%
Proventi finanziari (348)
Oneri finanziari 275
Imposte (67)
Risultato netto 183
% sui Ricavi 2,9%
Attribuibile a:
Soci della Capogruppo 183
Interessi di minoranza -
RACCORDO TRA EBITDA E
EBITDA RETTIFICATO
EBITDA (A) 115 166 2 235 31 9 4 (28) 534
Aggiustamenti:
Riorganizzazioni aziendali 1 8 1 3 5 4 1 2 25
di cui costi integrazione per
acquisizione General Cable
Costi/(Ricavi) non ricorrenti
- 3 - - 5 4 1 2 15
di cui Antitrust 1
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1
1
Altri Costi/(Ricavi) non operativi - 6 (1) (34) 14 2 4 26 17
di cui costi accessori per
acquisizione General Cable - - - - 1 1 - 4 6
di cui costi integrazione per
acquisizione General Cable
- - - - - - - 20 20
di cui rilascio step up
magazzino General Cable (2)
- - - - 11 1 4 - 16
di cui ricavo per quotazione
YOFC
- - - (36) - - - - (36)
Totale aggiustamenti (B) 2 14 - (31) 19 6 5 28 43
EBITDA rettificato (A+B) 117 180 2 204 50 15 9 - 577

(1) I Ricavi dei segmenti operativi e delle aree di business sono riportati al netto delle transazioni intercompany e al netto delle transazioni tra segmenti operativi conformemente alla reportistica periodicamente analizzata.

(*) I Risultati di General Cable sono consolidati per il periodo 1° giugno – 30 settembre 2018

(2) Si tratta del maggior costo per utilizzo prodotti finiti oggetto di valutazione al fair value al momento dell'acquisizione di General Cable

(in milioni di Euro) 9 mesi 2017 (*)
Energy
Projects
Energy
Products
Oil&GAS Telecom Corporate Totale
Gruppo
Ricavi (1) 1.041 3.672 201 953 - 5.867
EBITDA rettificato ante
quote di risultato in società
valutate con il metodo del
patrimonio netto
181 190 5 135 - 511
% sui Ricavi 17,4% 5,2% 2,3% 14,2% 8,7%
EBITDA rettificato (A) 181 194 5 167 - 547
% sui Ricavi 17,4% 5,3% 2,3% 17,6% 9,3%
EBITDA (B) 164 189 3 165 (7) 514
% sui Ricavi 15,8% 5,1% 1,6% 17,3% 8,7%
Ammortamenti (C) (30) (60) (13) (29) - (132)
Risultato operativo
rettificato (A+C)
151 134 (8) 138 - 415
% sui Ricavi 14,5% 3,7% -3,8% 14,5% 7,1%
Variazione fair value derivati
su prezzi materie prime (D)
(2)
Fair value stock options (E) (37)
Svalutazione e ripristini
attività (F)
- - - - - -
Risultato operativo
(B+C+D+E+F)
343
% sui Ricavi 5,8%
Proventi finanziari 174
Oneri finanziari (246)
Imposte (77)
Risultato netto 194
% sui Ricavi 3,3%
Attribuibile a:
Soci della Capogruppo 196
Interessi di minoranza (2)
RACCORDO TRA EBITDA E
EBITDA RETTIFICATO
EBITDA (A) 164 189 3 165 (7) 514
Aggiustamenti:
Riorganizzazioni aziendali - 7 1 2 2 12
Costi/(Ricavi) non ricorrenti
di cui Antitrust 17 - - - - 17
Altri Costi/(Ricavi) non
operativi
- (2) 1 5 4
Totale aggiustamenti (B) 17 5 2 2 7 33
EBITDA rettificato (A+B) 181 194 5 167 - 547

(1) I Ricavi dei segmenti operativi e delle aree di business sono riportati al netto delle transazioni intercompany e al netto delle transazioni tra segmenti operativi conformemente alla reportistica periodicamente analizzata.

(*) I dati relativi ai primi nove mesi del 2017 sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'introduzione dell'IFRS 15 e dell'IFRS 9.

F.2 SETTORI GEOGRAFICI

Nella tabella che segue sono presentati i Ricavi delle vendite e delle prestazioni suddivisi per area geografica:

(in milioni di Euro)
9 mesi 2018 (*) 9 mesi 2017 (**)
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 7.293 5.867
EMEA* 4.425 3.953
(di cui Italia) 974 950
Nord America 1.623 880
Centro-Sud America 522 327
Asia e Oceania 723 707

(*) EMEA = Europa, Medio Oriente e Africa

(**) I Risultati di General Cable sono consolidati per il periodo 1° giugno – 30 settembre 2018.

(***) I dati relativi ai pirmi nove mesi del 2017 sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito

dell'introduzione dell'IFRS1 5 e dell'IFRS 9.

1. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI ED IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le voci in oggetto e la relativa movimentazione risultano dettagliabili come segue:

Immobili, Impianti e
Macchinari
Immobilizzazioni
immateriali
di cui
Avviamento
Saldo al 31 dicembre 2017 1.646 735 438
Movimenti 2018:
-Aggregazioni aziendali 891 1.242 1.224
- Investimenti 160 9 -
- Cessioni (4) - -
- Ammortamenti (117) (35) -
- Svalutazioni (1) - -
- Differenze cambio (13) 21 15
- Riclassifiche in Attività destinate alla vendita (2) - -
Totale movimenti 914 1.237 1.239
Saldo al 30 settembre 2018 2.560 1.972 1.677
Di cui:
- Costo Storico 3.913 2.383 1.697
- Fondo Ammortamento e svalutazioni (1.353) (411) (20)
Valore netto 2.560 1.972 1.677
(in milioni di Euro)
Immobili, Impianti e Macchinari Immobilizzazioni
immateriali
di cui
Avviamento
Saldo al 31 dicembre 2016 1.631 792 448
Movimenti 2017:
- Investimenti 154 14 -
- Cessioni (3) - -
- Ammortamenti (98) (34) -
- Differenze cambio (52) (29) (9)
Totale movimenti 1 (49) (9)
Saldo al 30 settembre 2017 1.632 743 439
Di cui:
- Costo Storico 2.878 1.108 459
- Fondo Ammortamento e svalutazioni (1.246) (365) (20)
Valore netto 1.632 743 439

Nelle tabelle sopra esposte, i movimenti da Aggregazioni aziendali fanno riferimento al perimetro acquisito (General Cable) come meglio descritto alla sezione "E. Aggregazioni Aziendali".

Il valore degli investimenti effettuati nei primi nove mesi del 2018 in Immobili, impianti e macchinari è pari a Euro 160 milioni. Di questi i principali investimenti si riferiscono:

  • per circa il 59%, pari a Euro 95 milioni a progetti di incremento e razionalizzazione della capacità produttiva e dello sviluppo di nuovi prodotti;
  • per circa il 21%, pari a Euro 34 milioni a progetti di miglioramento dell'efficienza industriale;
  • per circa il 14%, pari ad Euro 23 milioni, a progetti di interventi strutturali.

Il valore degli investimenti effettuati nei primi nove mesi del 2018 in Immobilizzazioni immateriali è pari a Euro 9 milioni, principalmente legati a progetti IT ed alla continua implementazione di SAP per armonizzare il sistema informativo di tutte le unità del Gruppo.

A fronte di finanziamenti a medio/lungo termine, sono stati assoggettati a pegno macchinari per un valore complessivo di Euro 2 milioni (Euro 3 milioni al 31 dicembre 2017).

2. PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

Le voci in oggetto risultano dettagliabili come segue:

(in milioni di Euro)
30 settembre 2018 31 dicembre 2017
Partecipazioni in società collegate 288 212
Partecipazioni in joint ventures 5 5
Totale partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 293 217

Partecipazioni in società collegate

Di seguito si riportano i dettagli circa la natura delle principali partecipazioni in società collegate:

Denominazione della società Sede % di possesso
Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company Cina 23,73%
Yangtze Optical Fibre & Cable (Shanghai) Co. Ltd Cina 44,78%
Kabeltrommel Gmbh & Co.K.G. Germania 43,18%
Elkat Ltd. Russia 40,00%

La società cinese Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company, costituita nel 1988, è una società quotata i cui maggiori azionisti sono: China Huaxin Post and Telecommunication Economy Development Center, Wuhan Yangtze Communications Industry Group Company Ltd. ed il Gruppo Prysmian. La società è una delle più importanti realtà nel settore della produzione delle fibre e dei cavi ottici. I prodotti e le soluzioni commercializzate dall'azienda vengono vendute in più di 50 paesi inclusi gli Stati Uniti, il Giappone, il Medio oriente e l'Africa.

Nel mese di dicembre 2014 la società è stata quotata sul Main Board dell'Hong Kong Stock Exchange, nel mese di luglio 2018 la società si è inoltre quotata alla borsa di Shanghai.

A seguito della quotazione alla borsa di Shanghai, il numero totale delle azioni, precedentemente pari a 682.114.598, è salito a 757.905.108. Avendo la Draka Comteq B.V mantenuto inalterato il proprio numero di azioni possedute (pari a 179.827.794) la percentuale di possesso è passata dal 26,37% al 23,73%. Nel terzo trimestre 2018, per effetto di tale diluzione il Gruppo ha registrato un provento pari a Euro 36 milioni.

Al 30 settembre 2018 il fair value della partecipazione in Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company è pari a Euro 483 milioni mentre il valore di iscrizione della partecipazione risulta essere pari a Euro 246 milioni.

La società Yangtze Optical Fibre & Cable (Shanghai) Co. Ltd, costituita nel 2002, ha la propria sede a Shanghai (Cina) ed è una società collegata il cui capitale sociale è detenuto per il 25% dal Gruppo Prysmian e per il 75% da Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company. La società è specializzata nella produzione e vendita di fibre e cavi ottici, in particolare fornisce un'ampia gamma di cavi in fibra ottica e accessori, servizi e soluzioni FTTx.

La società tedesca Kabeltrommel Gmbh & Co. K.G. è una società capofila di un consorzio per la produzione, l'approvvigionamento, la gestione ed il commercio di sistemi di imballaggio monouso e riutilizzabili (bobine). I servizi offerti dalla società includono sia la vendita degli imballaggi, sia la completa gestione di servizi logistici quali la spedizione, la gestione e il successivo ritiro dell'imballaggio dei cavi. La società opera principalmente nel mercato tedesco.

La società Elkat Ltd. ha sede in Russia, produce e commercializza conduttori in rame; la società è l'unica certificata dall'LME per testare i catodi in rame per il mercato locale.

La variazione del periodo delle Partecipazioni in società collegate è legata principalmente alle quote di risultato delle società collegate, eccetto per la società cinese Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company la cui variazione è legata anche alla quotazione alla borsa di Shanghai, per i dettagli si veda quanto riportato in precedenza.

Partecipazioni in joint ventures

Di seguito si riportano i dettagli circa la natura delle principali partecipazioni in joint ventures:

Denominazione della società Sede % di possesso
Power Cables Malaysia Sdn Bhd Malesia 40,00%
Precision Fiber Optics Ltd Giappone 50,00%

La società Power Cables Malaysia Sdn Bhd è una joint venture con sede in Malesia tra il Gruppo Prysmian e Lembaga Tabung Angkatan Tentera (LTAT), istituto pensionistico del governo malese. La società, leader nel mercato locale, produce e commercializza cavi e conduttori per l'energia ed è specializzata soprattutto in prodotti del business Alta tensione.

Infine la Precision Fiber Optics Ltd., con sede in Giappone, produce e commercializza cavi in fibra ottica nel mercato locale.

3. CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI

Le voci in oggetto risultano dettagliabili come segue:

30 settembre 2018
Attività non correnti Non correnti Correnti Totale
Crediti commerciali - 1.950 1.950
Fondo svalutazione crediti - (107) (107)
Totale crediti commerciali - 1.843 1.843
Altri crediti:
Crediti fiscali 6 140 146
Crediti finanziari 10 8 19
Oneri accessori ai finanziamenti - 1 -
Crediti verso dipendenti 1 5 6
Crediti per fondi pensione - 2 2
Lavori in corso su ordinazione - 667 667
Anticipi a fornitori 3 22 25
Altri 25 115 140
Totale altri crediti 45 960 1.005
Totale 45 2.803 2.848
(in milioni di Euro)
31 dicembre 2017 (*)
Non correnti Correnti Totale
Crediti commerciali - 1.196 1.196
Fondo svalutazione crediti - (65) (65)
Totale crediti commerciali - 1.131 1.131
Altri crediti:
Crediti fiscali 3 115 118
Crediti finanziari 2 7 9
Oneri accessori ai finanziamenti 1 2 3
Crediti verso dipendenti 1 2 3
Crediti per fondi pensione - 1 1
Lavori in corso su ordinazione - 186 186
Anticipi a fornitori - 15 15
Altri 11 91 102
Totale altri crediti 18 419 437
Totale 18 1.550 1.568

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 15 e dell'IFRS 9. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

L'incremento nei crediti commerciali, pari a Euro 712 milioni, è in gran parte riferibile all'ingresso nel perimetro di consolidamento di General Cable.

4. RIMANENZE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)

30 settembre 2018 31 dicembre 2017
Materie Prime 484 284
di cui fondo svalutazione magazzino materie prime (41) (33)
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 398 230
di cui fondo svalutazione magazzino prodotti in corso e semilavorati (15) (8)
Prodotti finiti (*) 765 440
di cui fondo svalutazione magazzino prodotti finiti (72) (50)
Totale 1.647 954

(*) Si segnala che la voce Prodotti finiti include beni oggetto di rivendita.

L'ingresso di General Cable nel perimetro di consolidamento ha comportato un incremento significativo nel valore delle rimanenze.

5. DERIVATI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro) 30 settembre 2018
Non correnti Attivo Passivo
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) 1
Totale derivati di copertura 1 -
Derivati su prezzi di materie prime 7 2
Totale altri derivati 7 2
Totale non correnti 8 2
Correnti
Derivati finanziari su tassi di interesse (cash flow hedge) - 7
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) 4 11
Totale derivati di copertura 4 18
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali 12 4
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie 4 1
Derivati su prezzi di materie prime 11 14
Totale altri derivati 27 19
Totale correnti 31 37
Totale 39 39

I derivati finanziari su tassi di interesse in cash flow hedge si riferiscono a:

  • contratti interest rate swap, per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 850 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interessi a tasso variabile per il periodo 2018-2023, legati ai finanziamenti che il Gruppo ha contratto per l'operazione di acquisizione di General Cable;
  • contratti di interest rate swap, per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 300 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interessi a tasso variabile per il periodo 2018-2020, legati ai finanziamenti che il Gruppo ha contratto per l'operazione di acquisizione di General Cable;

• contratti di interest rate swap per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 110 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interesse a tasso variabile per il periodo 2018-2024 per un finanziamento già in essere.

(in milioni di Euro)
31 dicembre 2017
Attivo Passivo
Non correnti
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) 6
Totale derivati di copertura 6
-
Derivati su prezzi di materie prime 8
2
Totale altri derivati 8
2
Totale non correnti
14
2
Correnti
Derivati su tassi di cambio su operazione acquisizione General Cable (cash flow hedge) -
17
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) 7
3
Totale derivati di copertura 7
20
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali 2
3
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie 1
1
Derivati su prezzi di materie prime
35
11
Totale altri derivati
38
15
Totale correnti
45
35
Totale
59
37

6. ATTIVITA' FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE CON CONTROPARTITA CONTO ECONOMICO

La voce Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico, pari ad Euro 17 milioni (Euro 40 milioni al 31 dicembre 2017), si riferisce essenzialmente a quote di fondi che investono soprattutto in titoli di stato a breve e medio termine. Le controllate che investono in tali fondi la liquidità temporaneamente disponibile sono prevalentemente quelle brasiliane e argentine.

7. DISPONIBILITÀ LIQUIDE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)
30 settembre 2018 31 dicembre 2017
Cassa e Assegni 3 2
Depositi bancari e postali 360 1.333
Totale 363 1.335

Le disponibilità liquide, depositate presso primarie istituzioni creditizie, vengono gestite centralmente attraverso la società di tesoreria di Gruppo e nelle diverse entità operative.

Al 30 settembre 2018 le disponibilità liquide gestite attraverso la società di tesoreria di Gruppo ammontano a Euro 111 milioni, mentre al 31 dicembre 2017 erano pari a Euro 1.066 milioni.

8. CAPITALE SOCIALE E RISERVE

Il Patrimonio netto consolidato registra una variazione positiva di Euro 857 milioni rispetto al 31 dicembre 2017, principalmente per l'effetto netto:

  • delle differenze di conversione, negative per Euro 29 milioni;
  • dell'adeguamento al fair value di derivati designati di cash flow hedges, negativo per Euro 2 milioni, al netto del relativo effetto fiscale;
  • della variazione della riserva per pagamenti basati su azioni legati ai piani di stock options, positiva per Euro 15 milioni;
  • dalla distribuzione di dividendi, per Euro 105 milioni;
  • dall'incremento relativo alla conversione del Prestito obbligazionario convertibile 2013 per Euro 283 milioni;
  • dall'incremento relativo alla movimentazione delle riserve per utili e perdite attuariali per benefici ai dipendenti per Euro 15 milioni;
  • dalla riduzione relativo alla movimentazione altre riserve per l'effetto della valutazione degli strumenti finanziari valutati al fair value con contropartita conto economico complessivo per Euro 1 milione;
  • dell'utile del periodo, pari a Euro 183 milioni;
  • dall'incremento per aumento di capitale pari a Euro 496 milioni;
  • dall'incremento del patrimonio netto di terzi per Euro 2 milioni derivante dall'acquisizione di General Cable.

Al 30 settembre 2018 il capitale sociale di Prysmian S.p.A. è costituito da n. 268.144.246 azioni, ciascuna con valore nominale paria a 0,10 Euro, per complessivi 26.814.424,60.

Si riporta di seguito la movimentazione delle azioni ordinarie e delle azioni proprie del capitale sociale di Prysmian S.p.A.:

Azioni ordinarie Azioni proprie Totale
Saldo al 31 dicembre 2016 216.720.922 (2.618.317) 214.102.605
Aumento di capitale (1) 761.832 - 761.832
Acquisto azioni proprie - (4.003.943) (4.003.943)
Assegnate e vendute (2) - 127.379 127.379
Saldo al 31 dicembre 2017 217.482.754 (6.494.881) 210.987.873
Azioni ordinarie Azioni proprie Totale
Saldo al 31 dicembre 2017 217.482.754 (6.494.881) 210.987.873
Aumento di capitale (3) 50.661.492 50.661.492
Assegnate e vendute (4) 1.338.187 1.338.187
Saldo al 30 settembre 2018 268.144.246 (5.156.694) 262.987.552

(1) Emissione di nuove azioni a seguito della conversione parziale del Prestito obbligazionario convertibile 2013.

(2) Assegnazione e vendita di azioni proprie a servizio del piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti del Gruppo (Piano YES) per numero 92.271 azioni e vendita di n. 35.108 azioni.

(3) Emissione di nuove azioni legato all'aumento di capitale sociale per numero azioni 32.652.314, alla conversione del Prestito obbligazionario convertibile 2013 per numero azioni 12.677.769 e al piano di incentivazione a lungo termine a favore dei dipendenti del Gruppo (Piano LTI) per numero azioni 5.331.409

(4) Assegnazione e/o vendita di azioni proprie a servizio del piano di incentivazione a lungo termine a favore dei dipendenti del Gruppo (Piano LTI) per numero 1.278.001 azioni e per piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti del Gruppo (Piano YES) per numero 60.186 azioni.

Aumento di capitale sociale

In data 12 aprile 2018 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha approvato un aumento di capitale sociale a pagamento per un controvalore massimo complessivo di Euro 500.000.000,00, comprensivo dell'eventuale sovrapprezzo, da eseguirsi mediante emissione di azioni ordinarie aventi godimento regolare. In data 27 giugno 2018 il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. ha approvato i termini e le condizioni finali dell'aumento di capitale sociale, approvato dall'Assemblea degli Azionisti in data 12 aprile 2018. In particolare, è stato deliberato che l'aumento avrebbe dovuto perfezionarsi mediante l'emissione di massime n. 32.652.314 azioni ordinarie dal valore nominale di Euro 0,10 ciascuna, da offrirsi in opzione agli azionisti e ai titolari di obbligazioni convertibili in azioni della Società, rivenienti dal prestito obbligazionario convertibile denominato "Prysmian S.p.A. € 500.000.000 Zero Coupon Linked Bonds due 2022" nel rapporto di n. 2 nuove azioni ogni n.15 diritti di opzione posseduti, ad un prezzo di emissione pari a Euro 15,31 per nuova azione, per un controvalore complessivo pari a Euro 499.906.927,34, di cui Euro 496.641.695,94 a titolo di sovrapprezzo.

In data 27 luglio 2018, si è conclusa l'offerta in opzione delle massime n. 32.652.314 azioni di nuova emissione. Durante il periodo di offerta in opzione (2 luglio 2018 – 19 luglio 2018, il "Periodo di Opzione") sono statti esercitati n. 239.533.800 diritti di opzione e sottoscritte n. 31.937.840 nuove azioni, per un controvalore complessivo pari a Euro 488.968.330,40. I n. 5.358.555 diritti di opzione non esercitati durante il Periodo di Opzione sono stati offerti sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.. Tali diritti sono stati integralmente venduti al termine della prima seduta del 24 luglio 2018 e sono stati successivamente esercitati dando luogo all'emissione di n. 714.474 nuove azioni, per un controvalore complessivo di Euro 10.938.596,94. L'Offerta si è pertanto conclusa con l'integrale sottoscrizione delle n. 32.652.314 nuove azioni per un controvalore complessivo di Euro 499.906.927,34.

Azioni proprie

Nel corso dei primi nove mesi del 2018 la movimentazione delle azioni proprie è riferita all'assegnazione e vendita di azioni proprie a servizio del piano di incentivazione a lungo termine e del piano di acquisto delle azioni a condizioni agevolate a favore dei dipendenti del Gruppo.

Numero azioni Valore
nominale
complessivo
(in Euro)
% sul capitale Valore unitario
medio (in
Euro)
Valore di carico
complessivo (in
Euro)
Saldo al 31 dicembre 2016 2.618.317 261.832 1,25% 12,02 33.610.906
- Assegnazione e vendita di
azioni proprie
(127.379) (12.738) - 1.928 (2.455.867)
- Acquisto di azioni proprie 4.003.943 400.394 - 25,03 100.232.035
Saldo al 31 dicembre 2017 6.494.881 649.488 2,99% 20,23 131.387.074
- Assegnazione e vendita di
azioni proprie
(1.338.187) (133.819) 19,92 (26.656.685)
Saldo al 30 settembre 2018 5.156.694 515.670 1,92% 20 104.730.389

Si riporta di seguito la movimentazione delle azioni proprie avvenuta nel periodo:

Autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie

In data 12 aprile 2018 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha autorizzato l'acquisto e disposizione di azioni proprie con contestuale revoca dell'autorizzazione assembleare del 12 aprile 2017. L'autorizzazione prevede la possibilità di procedere all'acquisto, da effettuarsi in una o più volte, di un numero massimo di azioni tale che, in qualsiasi momento, tali azioni non superassero complessivamente il 10% del capitale sociale. Gli acquisti potranno essere effettuati nei limiti degli utili non distribuiti e delle riserve disponibili risultanti di volta in volta dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato. L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie è di 18 mesi a decorrere dalla data dell'Assemblea, mentre l'autorizzazione alla disposizione di azioni proprie è senza limiti temporali.

9. DEBITI VERSO BANCHE E ALTRI FINANZIATORI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)
30 settembre 2018
Non correnti Correnti Totale
Debiti verso banche e altri finanziatori 247 115 362
Term Loan 993 4 997
Bridge Loan 699 - 699
Prestito obbligazionario non convertibile 744 9 753
Prestito obbligazionario convertibile 2017 464 - 464
Debiti per leasing finanziari 11 1 12
Totale 3.158 129 3.287
(in milioni di Euro) 31 dicembre 2017
Non correnti Correnti Totale
Debiti verso banche e altri finanziatori 255 72 327
Prestito obbligazionario non convertibile 743 14 757
Prestito obbligazionario convertibile 2013 - 283 283
Prestito obbligazionario convertibile 2017 456 - 456
Debiti per leasing finanziari 12 1 13

Di seguito viene riportato il dettaglio dei Debiti verso banche e altri finanziatori e dei Prestiti obbligazionari:

(in milioni di Euro)
30 settembre 2018 31 dicembre 2017
Finanziamento CDP 100 100
Finanziamenti BEI 152 169
Term Loan 997 -
Bridge Loan 699 -
Altri debiti 110 58
Debiti verso banche e altri finanziatori 2.058 327
Prestito obbligazionario non convertibile 753 757
Prestito obbligazionario convertibile 2013 - 283
Prestito obbligazionario convertibile 2017 464 456
Totale 3.275 1.823

Alla data di bilancio il Gruppo ha in essere i seguenti principali contratti di finanziamento:

Revolving Credit Facility 2014 in pool

In data 27 giugno 2014 Prysmian S.p.A. ha sottoscritto un contratto (Credit Agreement 2014) con il quale un pool di primarie banche ha messo a disposizione una linea di credito (denominata Revolving Credit Facility 2014 in pool) a lungo termine di Euro 1.000 milioni. Il contratto ha scadenza il 27 giugno 2019 ed è utilizzabile anche per l'emissione di crediti di firma. La linea revolving era destinata a rifinanziare le linee esistenti e le ulteriori attività operative del Gruppo. Al 30 giugno 2018 la linea risultava utilizzata per Euro 500 milioni e tale utilizzo era stato funzionale a contribuire al rifinanziamento dell'indebitamento del perimetro acquisito (General Cable), nonché per fronteggiare il fabbisogno finanziario corrente del Gruppo Prysmian dopo l'operazione di acquisizione. Si segnala che la linea è stata rimborsata durante il terzo trimestre 2018. Al 30 settembre 2018 tale linea risulta non essere utilizzata.

Finanziamenti BEI

In data 18 dicembre 2013, Prysmian S.p.A. aveva stipulato un primo finanziamento con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) di Euro 100 milioni, destinato a sostenere i piani di Ricerca & Sviluppo del Gruppo in Europa per il periodo 2013-2016.

Il Finanziamento BEI era finalizzato in particolare al supporto di progetti da sviluppare nei centri di Ricerca & Sviluppo in sei Paesi: Francia, Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Germania e Italia e rappresentava circa il 50% degli investimenti effettuati in Europa nel periodo di riferimento dal Gruppo Prysmian.

L'erogazione del Finanziamento BEI, avvenuta in data 5 febbraio 2014, ne prevede il rimborso in 12 quote costanti semestrali a partire dal 5 agosto 2015 e fino al 5 febbraio 2021.

In data 10 novembre 2017, Prysmian S.p.A. ha stipulato con BEI un nuovo finanziamento di Euro 110 milioni destinato a sostenere i piani di Ricerca & Sviluppo in Europa nel periodo 2017-2020. L'erogazione è avvenuta in data 29 novembre 2017 ed il rimborso è previsto in un'unica soluzione a scadenza il 29 novembre 2024. Con riferimento a tale finanziamento sono stati stipulati contratti di interest rate swap per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 110 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interesse a tasso variabile per il periodo 2018-2024.

Tale finanziamento segue quello sopramenzionato ed è destinato a sostenere le attività di Ricerca in Europa, segno della fiducia e dell'ottimo profilo di credito di cui l'azienda gode nei riguardi della Banca stessa.

Al 30 settembre 2018 il fair value dei Finanziamenti BEI approssimano il relativo valore di iscrizione. Il fair value è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).

A seguito del rimborso delle rate del Finanziamento BEI 2013, i finanziamenti al 30 settembre 2018 risultano in essere per Euro 152 milioni.

Finanziamento Cassa Depositi e Prestiti (CDP)

In data 25 settembre 2017, Prysmian S.p.A. ha stipulato un contratto con Cassa depositi e prestiti S.p.A. per un finanziamento a medio lungo termine per cassa, per un importo massimo complessivo pari a Euro 100 milioni. In data 29 settembre 2017, tale importo è stato interamente utilizzato. La linea ha scadenza 30 settembre 2020. Il finanziamento verrà utilizzato esclusivamente per finalità generali del Gruppo, ivi inclusi, investimenti e spese in ricerca, sviluppo e innovazione, nonché in efficientamento energetico e tutela ambientale. Al 30 settembre 2018 il fair value del Finanziamento CDP approssima il relativo valore di iscrizione.

Finanziamenti relativi all'acquisizione di General Cable

In data 2 marzo 2018, Prysmian S.p.A ha stipulato un contratto di finanziamento (il Contratto di Finanziamento per l'Acquisizione) con la finalità di ottenere risorse finanziarie necessarie per il pagamento del prezzo dell'Acquisizione di General Cable Co, il rifinanziamento dell'indebitamento esistente in capo a General Cable Corporation e alle sue partecipate e il finanziamento dei compensi, commissioni, costi e spese connessi all'operazione di acquisizione.

Il finanziamento in oggetto è suddiviso in due linee di credito:

• "Linea di credito Term": un finanziamento a termine per un importo complessivo pari ad Euro 1 miliardo; il finanziamento sarà rimborsato al quinto anniversario dalla data del Closing dell'Acquisizione (6 giugno 2023); • "Linea di credito Bridge": un finanziamento a termine per un importo complessivo pari ad Euro 700 milioni, il cui rimborso è previsto in un'unica soluzione entro 2 anni dalla data del Closing dell'Acquisizione (8 giugno 2020).

I tassi di interesse applicati ai nuovi finanziamenti sono indicizzati all'Euribor a 6 e 3 mesi.

Al 30 settembre 2018 le linee di credito sono state interamente utilizzate. Al 30 settembre 2018 il fair value delle linee di credito approssima il valore contabile.

Si riepiloga di seguito la situazione delle Linee Committed a disposizione del Gruppo al 30 settembre 2018 e al 31 dicembre 2017:

(in milioni di Euro)
30 settembre 2018
Totale linee Utilizzi Linee non utilizzate
Revolving Credit Facility 2014 in pool 1.000 - 1.000
Finanziamento CDP 100 (100) -
Term Loan 1.000 (1.000) -
Bridge Loan 700 (700) -
Finanziamenti BEI 152 (152) -
Totale 2.952 (1.952) 1.000
(in milioni di Euro)
(in milioni di Euro)
31 dicembre 2017
Totale linee Utilizzi Linee non utilizzate
Revolving Credit Facility 2014 in pool 1.000 - 1.000
Finanziamento CDP 100 (100) -
Finanziamenti BEI 169 (169) -
Totale 1.269 (269) 1.000

Prestiti obbligazionari

Prestito obbligazionario convertibile 2013

In data 4 marzo 2013 il Consiglio di Amministrazione aveva deliberato il collocamento del Prestito obbligazionario Equity linked, denominato "€300,000,000 1.25 per cent. Equity Linked Bonds due 2018" con scadenza 8 marzo 2018 e riservato a investitori qualificati.

Nel corso dei primi nove mesi del 2018 tale prestito è stato totalmente convertito in azioni.

Prestito obbligazionario emesso nel 2015 - non convertibile

In data 10 marzo 2015 il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. aveva dato mandato al management per poter procedere in base alle condizioni di mercato - entro il 30 giugno 2016, anche in più operazioni – all'emissione ed al collocamento, pubblico o privato, di obbligazioni facenti parte di uno o più prestiti obbligazionari. Tali prestiti obbligazionari sono riservati ai soli investitori qualificati.

Conseguentemente, in data 30 marzo 2015 Prysmian S.p.A. ha completato il collocamento presso investitori istituzionali di un prestito obbligazionario, unrated, sul mercato Eurobond, per un importo nominale complessivo di Euro 750 milioni. Il prestito obbligazionario ha una durata di 7 anni e pagherà una cedola annuale fissa pari al 2,50%, con un prezzo di emissione pari a Euro 99,002. Il taglio unitario minimo delle obbligazioni, con scadenza 11 aprile 2022, è di Euro 100.000 e aggiuntivi multipli integrali di Euro 1.000.

Il regolamento delle obbligazioni è avvenuto in data 9 aprile 2015. Il titolo è stato ammesso alla quotazione presso la Borsa del Lussemburgo ed è negoziabile nel relativo mercato regolamentato.

Al 30 settembre 2018 il fair value del Prestito obbligazionario non convertibile risulta pari a Euro 762 milioni. Il fair value è stato determinato con riferimento al prezzo quotato nel mercato di riferimento (Livello 1 della gerarchia del fair value).

Prestito obbligazionario convertibile 2017

In data 12 gennaio 2017 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il collocamento del prestito obbligazionario Equity linked, denominato "Prysmian S.p.A. Euro 500 milioni Zero Coupon Equity Linked Bonds due 2022" con scadenza 17 gennaio 2022 e riservato ad investitori qualificati.

In data 12 aprile 2017 l'Assemblea degli Azionisti della società ha deliberato:

  • la convertibilità del Prestito obbligazionario Equity Linked;
  • la proposta di aumento del capitale sociale in denaro, a pagamento ed in via scindibile con esclusione del diritto d'opzione per un importo massimo di nominali euro 1.457.942,70 da liberarsi in una o più volte mediante emissione di massime n. 14.579.427 azioni ordinarie della Società, aventi le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione, riservate esclusivamente ed irrevocabilmente a servizio della conversione del Prestito obbligazionario.

Il prezzo di conversione delle obbligazioni è pari ad Euro 34,2949 ed era stato fissato mediante applicazione di un premio del 41,25% oltre il prezzo medio ponderato delle azioni ordinarie della Società rilevato sul Mercato Telematico Azionario tra l'avvio e la conclusione del processo di raccolta ordini (bookbuilding) avvenuto nella mattinata del 12 gennaio 2017.

La Società avrà la possibilità di esercitare un'opzione di tipo "call" su tutte (e non solamente su parte) le obbligazioni in circolazione al loro valore nominale dal 1 febbraio 2020, qualora il valore delle azioni superasse il 130% del prezzo di conversione per un determinato periodo di tempo.

Il collocamento ha permesso alla Società di ottenere una più ampia diversificazione delle risorse finanziarie mediante la raccolta di fondi sul mercato dei capitali. Tali fondi saranno utilizzati per perseguire eventuali opportunità di crescita esterna della Società; per finanziare, in linea con l'autorizzazione assembleare per l'acquisto di azioni proprie, il riacquisto di azioni della Società che saranno utilizzate a servizio delle eventuali richieste di conversione e/o quale corrispettivo per finanziare la strategia di crescita della Società e per il perseguimento dell'oggetto sociale della Società.

In data 16 maggio 2017 la Società ha inviato ai titolari di obbligazioni del Prestito obbligazionario una physical settlement notice per effetto della quale è attribuito ai titolari delle suddette obbligazioni, a far data dal 29 maggio 2017, il diritto di conversione in azioni ordinarie della Società già esistenti o di nuova emissione. Il 30 maggio 2017 il titolo è stato ammesso alla negoziazione sul "Third Market" (MTF) della Borsa di Vienna.

La contabilizzazione del Prestito obbligazionario convertibile 2017 ha comportato l'iscrizione di una componente di patrimonio netto per un importo complessivo di Euro 48 milioni e di una componente di debito per Euro 452 milioni, determinati al momento dell'emissione del prestito.

Saldo al 30 settembre 2018 464
Oneri accessori (4)
Interessi - non monetari 16
Saldo netto alla data di emissione 452
Riserva di patrimonio netto per Prestito obbligazionario convertibile (48)
Valore di emissione del Prestito obbligazionario convertibile 500
(in milioni di Euro)

Al 30 settembre 2018 il fair value del Prestito obbligazionario convertibile 2017 (componente di patrimonio netto e componente debito) risulta pari a Euro 490 milioni; il fair value della componente di debito risulta pari a Euro 473 milioni. Il fair value, in mancanza di negoziazioni sul mercato di riferimento, è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).

Prestito obbligazionario convertibile General Cable

Si tratta di un prestito obbligazionario riveniente dall'acquisizione di General Cable. Tale prestito è stato emesso il 18 dicembre 2009 per un importo di USD 429,5 milioni e prevedeva la facoltà per gli obbligazionisti, in caso di acquisizione di richiederne il rimborso al valore nominale maggiorato di un premio. Al 30 settembre 2018 il debito residuo è pari a zero in quanto è stato estinto durante i mesi di giugno e di luglio 2018.

Altri Debiti verso banche ed altri finanziatori e Debiti per leasing finanziario

Di seguito vengono riportati i movimenti dei Debiti verso banche e altri finanziatori:

(in milioni di Euro)

Finanziamento
CDP
Finanziamento
BEI
Prestiti
obbligazionari
convertibili
Prestito
obbligazionari
non
convertibili
Finanziamenti
per
l'Acquisizione
Altri
debiti
(inclusi
debiti ex
General
Cable) /
Debiti
per
leasing
finanziari
Totale
Saldo al 31 dicembre
2017
100 169 739 757 - 71 1.836
Aggregazioni aziendali - - 396 - - 915 1.311
Differenze cambio - - - - - 3 3
Accensioni - - - - 1.700 42 1.742
Rimborsi - (17) (396) - - (909) (1.322)
Ammortamento oneri
bancari, finanziari e altre
spese
- - 1 1 (8) - (6)
Conversione Prestito
Obbligazionario 2013
- - (283) - - - (283)
Interessi e altri movimenti - - 7 (5) 4 - 6
Totale variazioni - (17) (275) (4) 1.696 51 1.451
Saldo al 30 settembre
2018
100 152 464 753 1.696 122 3.287
(in milioni di Euro)
Finanziamento
CDP
Finanziamento
BEI
Prestiti
obbligazionari
convertibili
Prestito
obbligazionario
non
convertibile
Finanziamenti
per
l'Acquisizione
Altri
debiti/Debiti
per leasing
finanziari
(1)
Totale
Saldo al 31
dicembre 2016
- 75 289 755 - 167 1.286
Differenze cambio - - - - - (8) (8)
Accensioni 100 446 - - 23 569
Rimborsi - (16) - - - (81) (97)
Ammortamento oneri
bancari, finanziari e
altre spese
- - 3 2 - - 5
Interessi e altri
movimenti
- - 12 (5) - - 7
Totale variazioni 100 (16) 461 (3) - (66) 476
Saldo al 30
settembre 2017
100 59 750 752 - 101 1.762

(1) Include la linea Revolving Credit Facility 2014.

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

(in milioni di Euro)
Nota 30 settembre 2018 31 dicembre 2017
Debiti finanziari a lungo termine
Finanziamento CDP 9 100 100
Finanziamenti BEI 9 135 152
Prestito obbligazionario non convertibile 9 744 743
Prestito obbligazionario convertibile 2017 9 464 456
Term Loan 10 993 -
Bridge Loan 10 699 -
Leasing finanziari 9 11 12
Altri debiti finanziari 9 12 3
Totale Debiti finanziari a lungo termine 3.158 1.466
Debiti finanziari a breve termine
Finanziamenti BEI 9 17 17
Prestito obbligazionario non convertibile 9 9 14
Prestito obbligazionario convertibile 2013 9 - 283
Prestito obbligazionario convertibile General Cable 9 - -
Term Loan 9 4 -
Leasing finanziari 9 1 1
Derivati su tassi di interesse 5 7 -
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie 5 1 1
Altri debiti finanziari 98 55
Totale Debiti finanziari a breve termine 137 371
Totale passività finanziarie 3.295 1.837
Crediti finanziari a lungo termine 3 10 2
Oneri accessori a lungo termine 5 - 1
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 5 2
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie (correnti) 5 4 1
Crediti finanziari a breve termine 3 8 7
Oneri accessori a breve termine 3 1 2
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico 6 17 40
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico 10 11
complessivo
Disponibilità liquide 7 363 1.335
Indebitamento finanziario netto 2.877 436

Si riporta di seguito la riconciliazione fra l'Indebitamento finanziario netto del Gruppo e quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293 e dalla raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi":

(in milioni di Euro) Nota 30 settembre 2018 31 dicembre 2017
Indebitamento finanziario netto - saldo da note al bilancio 2.877 436
Crediti e altre attività finanziarie a lungo termine 15 4
Oneri accessori a lungo termine 5 - 1
Derivati netti su tassi di cambio su operazioni commerciali 5 (2) (9)
Derivati netti su tassi di cambio su operazione acquisizione General Cable
(cash flow hedge)
5 - 17
Derivati netti su prezzi materie prime 5 (2) (30)
Indebitamento finanziario netto ricalcolato 2.888 402

10. DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI

Le voci in oggetto risultano dettagliabili come segue:

30 settembre 2018
Non correnti Correnti Totale
Debiti commerciali - 2.092 2.092
Totale Debiti commerciali - 2.092 2.092
Altri Debiti:
Debiti previdenziali e altri debiti tributari 20 140 160
Anticipi da clienti - 216 216
Debiti verso dipendenti - 173 173
Ratei passivi - 144 144
Altri 11 192 203
Totale altri debiti 31 865 896
Totale 31 2.957 2.988
31 dicembre 2017
(*)
Non correnti Correnti Totale
Debiti commerciali - 1.686 1.686
Totale Debiti commerciali - 1.686 1.686
Altri Debiti:
Debiti previdenziali e altri debiti tributari 3 161 164
Anticipi da clienti - 177 177
Debiti verso dipendenti - 92 92
Ratei passivi - 107 107
Altri 5 155 160
Totale altri debiti 8 692 700
Totale 8 2.378 2.386

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 15 e dell'IFRS 9. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

L'incremento nei debiti commerciali, pari a Euro 406 milioni, è in gran parte riferibile all'ingresso di General Cable nel perimetro di consolidamento.

La voce Anticipi da clienti include il debito verso clienti per i lavori in corso su ordinazione, pari a Euro 180

milioni al 30 settembre 2018 e ad Euro 144 milioni al 31 dicembre 2017. Tale passività rappresenta l'importo del fatturato che eccede i costi sostenuti e gli utili (o le perdite) cumulati, riconosciuti in base al metodo della percentuale di completamento.

11. FONDI RISCHI E ONERI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)
30 settembre 2018
A lungo termine A breve termine Totale
Costi di ristrutturazione 1 23 24
Rischi legali e contrattuali 12 227 239
Rischi ambientali 9 80 89
Rischi fiscali 27 21 48
Passività potenziali 3 2 5
Altri rischi e oneri 17 54 71
Totale 69 407 476
(in milioni di Euro)
31 dicembre 2017
A lungo termine A breve termine Totale
Costi di ristrutturazione 1 25 26
Rischi legali e contrattuali 14 239 253
Rischi ambientali - 7 7
Rischi fiscali 5 18 23
Passività potenziali 3 2 5
Altri rischi e oneri 10 30 40
Totale 33 321 354

Si riporta di seguito il dettaglio della movimentazione dei fondi per il periodo considerato:

(in milioni di Euro) Costi di
ristrutturazione
Rischi
legali e
contrattuali
Rischi
ambientali
Rischi
fiscali
Passività
potenziali
Altri
rischi
ed oneri
Totale
Saldo al 31 dicembre 2017 26 253 7 23 5 40 354
Aggregazioni aziendali - 4 81 25 - 28 138
Incrementi 9 16 1 - - 8 34
Utilizzi (11) (16) - - - - (27)
Rilasci - (15) - (1) - (5) (21)
Differenze cambio - (2) - (1) - - (3)
Altro - (1) - 2 - - 1
Totale variazioni (2) (14) 82 25 - 31 122
Saldo al 30 settembre 2018 24 239 89 48 5 71 476

Al 30 settembre 2018 il valore del Fondo rischi legali e contrattuali, è pari ad Euro 239 milioni.

La voce in oggetto include il fondo relativo alle indagini Antitrust di seguito dettagliate.

Antitrust – Procedimento Commissione Europea nel business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini La Commissione Europea a fine gennaio 2009 aveva avviato un'indagine su diversi produttori di cavi elettrici europei e asiatici al fine di verificare l'esistenza di presunti accordi anti-concorrenziali nei business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. In data 2 aprile 2014 la stessa Commissione Europea ha adottato una decisione con la quale ha ritenuto che, tra il 18 febbraio 1999 e il 28 gennaio 2009, i maggiori produttori mondiali di cavi, tra i quali Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., abbiano posto in essere condotte restrittive della concorrenza nel mercato europeo rispettivamente dei cavi elettrici sottomarini e terrestri ad alta tensione. La Commissione Europea ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Pirelli & C. S.p.A., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 67,3 milioni e ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Prysmian S.p.A. e a The Goldman Sachs Group Inc., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 29 luglio 2005 – 28 gennaio 2009 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 37,3 milioni. Contro tale decisione, Prysmian ha presentato ricorso al Tribunale dell'Unione Europea e richiesta di intervento nei giudizi di appello promossi rispettivamente da Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc. contro la stessa decisione. Sia Pirelli & C. S.p.A. che The Goldman Sachs Group Inc. hanno presentato a loro volta istanza di intervento nel giudizio di appello promosso da Prysmian contro la decisione della Commissione Europea. Le richieste di intervento presentate da Prysmian, Pirelli e The Goldman Sachs Group Inc. sono state accolte dal Tribunale dell'Unione Europea. Prysmian non ha sostenuto alcun esborso finanziario a seguito di tale decisione avendo scelto, in pendenza dei giudizi di appello, di prestare fidejussioni bancarie a garanzia del pagamento del 50% della sanzione comminata dalla Commissione Europea (pari a circa Euro 52 milioni) con riferimento all'infrazione contestata per entrambi i periodi di cui sopra. Da quanto risulta a Prysmian, anche Pirelli & C. S.p.A. avrebbe prestato alla Commissione Europea garanzia bancaria pari al 50% del valore della sanzione comminata con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005. L'udienza di dibattimento della causa di appello promossa da Prysmian contro la decisione della Commissione Europea dell'aprile 2014 si è tenuta il giorno 20 marzo 2017, mentre le udienze dibattimentali delle cause di appello promosse da Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc. contro la stessa decisione della Commissione Europea dell'aprile 2014 si sono tenute rispettivamente nei giorni 22 e 28 marzo 2017.

In data 12 luglio 2018, il Tribunale dell'Unione Europea ha pronunciato sentenze in merito ai ricorsi presentati dal Gruppo Prysmian, General Cable incluso. Tali sentenze hanno respinto i ricorsi presentati confermando le sanzioni già previste nella decisione. Il Gruppo Prysmian, General Cable incluso, non condivide le conclusioni alle quali è giunto il Tribunale dell'Unione Europea e ha presentato appelli alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea.

Pirelli & C. S.p.A. ha altresì promosso un giudizio civile nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., di fronte al Tribunale di Milano, con il quale chiede di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Nel mese di febbraio 2015 Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. si è costituita in giudizio chiedendo l'integrale rigetto delle pretese avanzate da Pirelli & C. S.p.A. e che sia Pirelli & C. S.p.A., con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005, a tenere indenne Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Il procedimento è quindi stato sospeso, con ordinanza del Tribunale adottata nel corso del mese di aprile 2015, in pendenza dei giudizi di appello contro la decisione della Commissione Europea promossi di fronte alle Corti Europee sia da Prysmian che da Pirelli. Pirelli ha impugnato tale decisione di fronte alla Corte di Cassazione, che ha confermato l'ordinanza di sospensione emessa dal Tribunale di Milano. Gli amministratori, tenuto conto delle circostanze descritte, assistiti anche dai propri consulenti legali e mantenendo coerenza nei criteri di valutazione, hanno provveduto ad iscrivere in bilancio fondi rischi ritenuti congrui a coprire le passività potenziali correlate alle vicende in oggetto.

Antitrust – Altri procedimenti nel business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini in giurisdizioni diverse dall'Unione Europea

In Australia, la ACCC ha aperto un caso presso la Corte Federale sostenendo che Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e due altre società avrebbero violato le norme Antitrust relativamente ad un progetto di cavi terrestri ad alta tensione aggiudicato nel 2003. E' stata pronunciata nel mese di luglio 2016 una sentenza con la quale la società è stata ritenuta responsabile della violazione della normativa Antitrust australiana relativamente a tale progetto, tuttavia senza determinare la sanzione applicabile, che verrà definita ad esito della seconda fase del procedimento. In data 1 dicembre 2016 si è tenuta, quindi, l'udienza dibattimentale sul quantum della sanzione da comminare a Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e, in data 28 luglio 2017 la Corte Federale di Adelaide ha, infine, pronunciato sentenza con la quale ha condannato Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. al pagamento di una sanzione di AUD 3,5 milioni. Avverso tale sentenza, Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. ha presentato appello di fronte alla Corte di Appello federale australiana. L'autorità della concorrenza australiana non ha, invece, per parte sua, presentato alcun appello contro tale sentenza. Con pronuncia del 13 marzo 2018, l'appello promosso da Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. è stato respinto dalla corte competente con conseguente conferma della sentenza di primo grado. Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. ha impugnato tale pronuncia. In data 8 agosto 2018, l'Alta Corte australiana ha respinto l'istanza d'appello presentata dalla società contro la sentenza di secondo grado. Il procedimento si è così definitivamente concluso.

In Brasile, la locale autorità antitrust ha avviato, nei confronti di diversi produttori di cavi, tra i quali Prysmian, un procedimento nel settore dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. Prysmian ha provveduto a presentare le proprie difese preliminari in merito che sono state respinte dalla locale autorità della concorrenza, con memoria depositata nel corso del mese di febbraio 2015. Seguirà quindi la fase istruttoria del procedimento ad esito della quale l'autorità formulerà le sue osservazioni conclusive sul merito cui le parti del procedimento potranno replicare avanzando tutte le loro difese di merito prima che venga assunta una decisione finale. Gli amministratori, tenuto conto delle circostanze descritte, assistiti anche dai propri consulenti legali, hanno ritenuto di non poter stimare il rischio nei confronti dell'autorità brasiliana.

Antitrust - Richieste di risarcimento danni conseguenti alla decisione della Commissione Europea del 2014

Nel corso del 2015, gli operatori britannici National Grid e Scottish Power hanno promosso dei giudizi presso l'Alta Corte di Londra nei confronti di alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la decisione adottata nell'aprile del 2014. Le società del Gruppo hanno ricevuto la notifica dell'atto introduttivo del giudizio nel corso del mese di maggio 2015 e, agli inizi del mese di ottobre 2015, hanno presentato le proprie difese nonché le chiamate in causa di altri soggetti destinatari della decisione comunitaria. Tra i soggetti chiamati in causa, Pirelli & C. S.p.A. ha chiesto all'Alta

Corte di Londra di declinare la propria giurisdizione o comunque di sospendere i procedimenti promossi nei suoi confronti in pendenza del giudizio civile già in precedenza iniziato dalla stessa Pirelli nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., di fronte al Tribunale di Milano, con la richiesta di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. I giudizi sono stati quindi sospesi, per raggiunto accordo tra le parti, in pendenza del giudizio promosso da Pirelli di fronte al Tribunale di Milano. Accordo simile è stato raggiunto anche con The Goldman Sachs Group Inc., altra società chiamata in causa nei giudizi di cui si discorre. Gli altri procedimenti di chiamata in causa promossi dalle società del Gruppo Prysmian nei confronti di altri soggetti destinatari della decisione comunitaria sono stati a loro volta sospesi sino all'esito del giudizio principale promosso da National Grid e Scottish Power.

Nei primi mesi del 2017, altri operatori diversi da quelli a cui si fa riferimento nei paragrafi precedenti, facenti capo al Gruppo Vattenfall, hanno promosso un giudizio presso l'Alta Corte di Londra nei confronti di alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la propria decisione dell'aprile 2014. Le società del Gruppo Prysmian chiamate in giudizio hanno provveduto a presentare le eccezioni di rito del caso.

Con ordinanza, datata 8 agosto 2018, la Corte ha respinto le eccezioni di rito sollevate, tra gli altri, dalle società del Gruppo Prysmian convenute in giudizio. Contro tale ordinanza, le società del Gruppo Prysmian hanno presentato appello alla corte competente.

Si segnala che, con atti di citazione notificati rispettivamente in data 24 e 25 maggio 2018, Prysmian S.p.a. e Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. sono state chiamate a comparire in giudizio di fronte al Tribunale di Dortmund (Germania) dalle società Nexans France SAS e Nexans SA. Le parti attrici hanno chiesto al Tribunale adito di accertare l'esistenza di una responsabilità solidale tra Prysmian S.p.a. e Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., da un lato, e Nexans France SAS e Nexans SA, dall'altro lato, per gli eventuali danni subiti da terzi in Germania in conseguenza dell'asserito cartello nel mercato dei cavi elettrici ad alta tensione terrestri e sottomarini sanzionato con la sopracitata decisione della Commissione Europea del 2 aprile 2014. In data 7 giugno 2018, Prysmian S.p.a. e Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. hanno depositato presso il Tribunale adito una comunicazione con la quale hanno, tra l'altro, dichiarato la propria intenzione di costituirsi e difendersi nel

giudizio, chiedendo altresì un termine di 8 mesi per il deposito della propria comparsa di risposta, termine che il Tribunale ha da ultimo concesso.

Allo stato Prysmian S.p.a. e Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. non hanno, tuttavia, ancora avuto modo di compiere valutazioni puntuali circa il merito del contenzioso salvo appunto manifestare la propria intenzione di difendersi. Gli amministratori, tenuto conto delle circostanze descritte, assistiti anche dai propri consulenti legali, e mantenendo coerenza nei criteri di valutazione, hanno provveduto ad iscrivere in bilancio fondi rischi ritenuti congrui a coprire le passività potenziali correlate alle vicende in oggetto.

Antitrust – Altre investigazioni

L'autorità antitrust spagnola, alla fine del mese di febbraio 2016, ha avviato un procedimento volto a verificare l'esistenza di eventuali condotte anticoncorrenziali da parte di produttori e distributori locali di cavi di bassa tensione, tra cui anche le consociate locali del Gruppo. Successivamente, nel gennaio del 2017, l'autorità della concorrenza spagnola ha notificato ad alcune delle consociate locali del Gruppo la comunicazione degli addebiti.

La locale autorità della concorrenza ha notificato, in data 24 novembre 2017, alle consociate spagnole del Gruppo una decisione con la quale queste ultime sono state ritenute responsabili delle infrazioni contestate per il periodo che va dal giugno 2002 al giugno 2015 e sono state condannate in solido al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 15,6 milioni. Le consociate spagnole del Gruppo hanno provveduto a presentare appello avverso tale decisione. Il giudizio di appello è tuttora pendente.

Con la decisione del 24 novembre 2017, anche le consociate spagnole di General Cable sono state ritenute responsabili della violazione della locale normativa antitrust. Queste, tuttavia, hanno ottenuto l'immunità dal pagamento della relativa sanzione (quantificato in circa Euro 12,6 milioni) in quanto hanno presentato istanza di clemenza e collaborato con la locale autorità antitrust nelle investigazioni condotte da quest'ultima. Anche le consociate spagnole di General Cable hanno presentato appelli contro la decisione della locale autorità della concorrenza; i giudizi di appello sono tuttora pendenti.

Gli amministratori, tenuto conto delle circostanze descritte, assistiti anche dai propri consulenti legali e mantenendo coerenza nei criteri di valutazione, hanno provveduto ad adeguare in bilancio i relativi fondi rischi ritenuti congrui a coprire le passività potenziali correlate alle vicende in oggetto.

Al 30 settembre 2018 la consistenza del fondo relativamente alle sopra menzionate tematiche antitrust è pari a circa Euro 163 milioni.

Pur nell'incertezza degli esiti delle inchieste e dei contenziosi in corso, si ritiene che tale fondo rappresenti la miglior stima della passività in base alle informazioni ad ora disponibili.

12. FONDI DEL PERSONALE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)
30 settembre 2018 31 dicembre 2017
Fondi pensione 273 269
Trattamento di fine rapporto 16 17
Piani di assistenza medica 26 27
Benefici per cessazione rapporto di lavoro e altro 125 42
Piani di incentivazione - -
Totale 440 355

L'incremento nei fondi del personale, pari a Euro 85 milioni, è in gran parte riferibile al consolidamento del perimetro acquisito (General Cable).

L'effetto a conto economico della movimentazione dei Fondi del personale è stato complessivamente di Euro 16 milioni, di cui Euro 10 milioni relativo alla voce Costo del lavoro ed Euro 6 milioni alla voce Oneri finanziari. Di seguito viene riportato il numero medio e puntuale dei dipendenti alle date indicate:

9 mesi 2018 9 mesi 2017
Numero medio (*) 21.427 20.971
30 settembre 31 dicembre 2017
2018
Numero finale 29.741 21.050

(*) Il numero medio esposto si riferisce ai soli dipendenti delle società del Gruppo considerando il perimetro Prysmian pre-acquisizione di General Cable.

13. RISULTATO OPERATIVO

Il Risultato operativo dei primi nove mesi del 2018 è positivo per Euro 323 milioni (positivo per Euro 341 milioni per i primi nove mesi del 2017) ed include i seguenti aggiustamenti:

(in milioni di Euro)
9 mesi 2018 9 mesi 2017
Riorganizzazioni aziendali (1) (25) (27)
di cui costi integrazione per acquisizione General Cable (15) -
(Costi)/Ricavi non ricorrenti (2) (1) -
di cui Antitrust (1) -
Altri (oneri)/proventi netti non operativi (3) (17) (12)
di cui costi accessori per acquisizione General Cable (6) -
di cui costi integrazione per acquisizione General Cable (20) -
di cui rilascio step up magazzino General Cable (16)
di cui provento per quotazione YOFC 36
Totale aggiustamenti (43) (39)

(1) Oneri e proventi relativi a riorganizzazioni aziendali: si intendono le componenti di conto economico che si manifestano a seguito di progetti di chiusura di stabilimenti produttivi e/o a seguito di progetti di efficientamento della struttura organizzativa

(2) Oneri e proventi non ricorrenti: si intendono le componenti di conto economico relative ad eventi inusuali che non hanno impattato il risultato dei periodi precedenti e che probabilmente non impatteranno i risultati dei periodi futuri;

(3) Altri oneri e proventi non operativi: si intendono i costi e ricavi per cui il management non ritiene di dover considerare nella misurazione delle performance del business.

14.ONERI E PROVENTI FINANZIARI

Gli Oneri finanziari risultano dettagliabili come segue:

(in milioni di Euro) 9 mesi 2018 9 mesi 2017
Interessi su Finanziamenti BEI 1 -
Interessi su Finanziamento Term Loan 4 -
Interessi su Finanziamento Bridge Loan 1 -
Interessi su prestito obbligazionario non convertibile 13 14
Interessi su prestito obbligazionario convertibile 2013 - componente non monetaria 1 6
Interessi su prestito obbligazionario convertibile 2013 - componente monetaria - 3
Interessi su prestito obbligazionario convertibile 2017- componente non monetaria 7 7
Interest Rate Swaps 2 -
Ammortamento di oneri bancari, finanziari e altre spese 5 4
Interessi passivi su benefici ai dipendenti 6 6
Altri interessi bancari 7 7
Costi per mancato utilizzo linee di credito 3 3
Commissioni bancarie varie 10 9
Altri oneri finanziari non ricorrenti 2 2
Altri 7 2
Oneri Finanziari 69 63
Perdite nette da derivati su tassi di cambio - 10
Perdite su derivati 0 10
Perdite su tassi di cambio 279 171
Altri oneri finanziari non operativi - 2
Totale Oneri Finanziari 348 246

I Proventi finanziari risultano dettagliabili come segue:

(in milioni di Euro)
9 mesi 2018 9 mesi 2017
Interessi maturati verso banche ed altri istituti finanziari 3 5
Altri proventi finanziari 1 2
Proventi Finanziari 4 7
Utili netti da derivati su tassi di cambio 16 -
Utili su derivati 16 -
Utili su tassi di cambio 255 167
Totale Proventi Finanziari 275 174

15. IMPOSTE

L'ammontare complessivo delle imposte è iscritto sulla base di una stima dell'aliquota fiscale media attesa per l'intero esercizio. Le imposte per i primi nove mesi del 2018 sono pari a Euro 67 milioni. L'incidenza sul risultato prima delle imposte dei primi nove mesi del 2018 è pari al 27%.

16. UTILE/(PERDITA) PER AZIONE

Sia l'Utile/(Perdita) base, sia quello diluito per azione sono stati determinati rapportando il risultato netto attribuibile al Gruppo per i periodi presentati al numero medio delle azioni della Società.

L'Utile/(Perdita) per azione diluito risulta impattato dall'effetto delle opzioni relative all'adesione al Piano di partecipazione azionaria riservato ai dipendenti (Piano YES). Lo stesso non risulta impattato dal Prestito obbligazionario convertibile 2017, essendo attualmente la conversione "out of the money"; né dalle opzioni del Piano di incentivazione a lungo termine 2018-2020 in quanto non risultano assegnabili in base al livello di EBITDA cumulato maturato al 30 settembre 2018.

(in milioni di Euro)
9 mesi 2018 9 mesi 2017
Risultato del periodo attribuibile ai soci della Capogruppo 183 195
Media ponderata delle azioni ordinarie (migliaia) 238.928 211.162
Utile base per azione (in Euro) 0,77 0,92
Risultato del periodo attribuibile ai soci della Capogruppo ai fini dell'utile per azioni diluito (*) 183 202
Media ponderata delle azioni ordinarie (migliaia) 238.928 211.162
Aggiustamento per:
Nuove azioni a fronte di esercizio di conversione delle obbligazioni in azioni - 13.444
Nuove azioni a fronte di esercizio di stock option con effetti diluititvi (migliaia) 62 98
Media ponderata delle azioni ordinarie per calcolo utile per azione diluito (migliaia) 238.990 224.704
Utile per azione diluito (in Euro) 0,77 0,90

17. PASSIVITÀ POTENZIALI

Il Gruppo, operando a livello globale è esposto a rischi legali, in primo luogo, a fini esemplificativi, nelle aree della responsabilità di prodotto, delle norme in materia di ambiente, di antitrust ed in materia fiscale. L'esito delle cause e dei procedimenti in corso non può essere previsto con certezza. L'esito avverso in uno o più procedimenti potrebbe causare il pagamento di oneri non coperti, o non totalmente coperti, da indennizzi assicurativi, aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati del Gruppo.

Si segnala, inoltre, che in merito alle indagini Antitrust nelle diverse giurisdizioni coinvolte, il Gruppo ha ritenuto di non poter stimare il rischio nei confronti della sola autorità brasiliana.

18. CESSIONE CREDITI

Nell'ambito di operazioni di factoring, il Gruppo ha fatto ricorso a cessioni pro-soluto di crediti commerciali. Al 30 settembre 2018, l'importo di crediti ceduti non ancora pagati dai clienti è pari a Euro 295 milioni (Euro 363 milioni al 31 dicembre 2017).

19. STAGIONALITÀ

Il business del Gruppo è caratterizzato da un certo grado di stagionalità dei ricavi, normalmente più alti nel secondo e terzo trimestre. Ciò è dovuto al fatto che i progetti delle utilities dell'emisfero settentrionale sono prevalentemente concentrati nei mesi più caldi dell'anno. Nel periodo maggio-settembre il Gruppo sopporta normalmente il maggior livello di indebitamento, in virtù del fabbisogno generato dall'aumento del capitale circolante.

20. TRANSAZIONI CON LE PARTI CORRELATE

Le transazioni tra Prysmian S.p.A. e le società controllate verso le imprese collegate riguardano prevalentemente:

  • rapporti commerciali relativi ad acquisti e vendite di materie prime e prodotti finiti;
  • servizi (tecnici, organizzativi, generali) forniti dalla sede centrale alle società del Gruppo che ne beneficiano;
  • addebito di royalties per l'utilizzo di marchi, brevetti e know how tecnologico da parte di società del Gruppo;

Tutte le operazioni sopra elencate rientrano nella gestione ordinaria del Gruppo.

Di seguito è fornito l'elenco dei rapporti con le parti correlate per il periodo chiuso al 30 settembre 2018:

(in milioni di Euro)
30 settembre 2018
Società valutate
con il metodo del
patrimonio netto
Compensi ad
Amministratori,
Sindaci e
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale parti
correlate
Totale voci di
Bilancio
Incidenza %
sul totale
Partecipazioni
valutate
con
il
metodo del patrimonio netto
293 - 293 293 100,0%
Crediti commerciali 7 - 7 1.843 0,4%
Altri crediti 3 - 3 1.005 0,3%
Debiti commerciali 4 - 4 2.092 0,2%
Altri debiti - 2 2 896 0,2%
Fondi rischi ed oneri 4 4 476 0,8%
(in milioni di Euro)
31 dicembre 2017 (*)
Società valutate
con il metodo del
patrimonio netto
Compensi ad
Amministratori,
Sindaci e
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale parti
correlate
Totale voci di
Bilancio
Incidenza %
sul totale
Partecipazioni
valutate
con
il
metodo del patrimonio netto
217 - 217 217 100,2%
Crediti commerciali 6 - 6 1.131 0,5%
Altri crediti 5 - 5 437 1,1%
Debiti commerciali 4 - 4 1.686 0,2%
Altri debiti - 5 5 700 0,7%
Fondi rischi ed oneri 4 4 354 1,1%

(in milioni di Euro)

9 mesi 2018
Società valutate
con il metodo del
patrimonio netto
Compensi ad
Amministratori,
Sindaci e
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale
parti
correlate
Totale voci
di Bilancio
Incidenza
% sul
totale
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 22 - 22 7.293 0,3%
Altri proventi 4 - 4 103 3,9%
Materie prime, materiali di consumo utilizzati e
beni oggetto di rivendita
(15) - (15) (4.751) 0,3%
Costi del personale - (11) (11) (920) 1,5%
Altri costi - (1) (1) (1.264) 0,0%
Quote di risultato in società valutate con il
metodo del patrimonio netto
50 - 50 50 99,4%

(in milioni di Euro)

9 mesi 2017 (*)
Società valutate
con il metodo del
patrimonio netto
Compensi ad
Amministratori,
Sindaci e
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale
parti
correlate
Totale voci
di Bilancio
Incidenza
% sul
totale
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 26 - 26 5.867 0,4%
Altri proventi 3 - 3 54 5,6%
Materie prime, materiali di consumo utilizzati e
beni oggetto di rivendita
(10) - (10) (3.728) 0,3%
Costi del personale - (18) (18) (801) 2,2%
Altri costi - - - (1.073) 0,0%
Quote di risultato in società valutate con il
metodo del patrimonio netto
36 - 36 36 100,0%

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS

15 e dell'IFRS 9. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

Rapporti con le collegate

I debiti commerciali e altri debiti si riferiscono ad attività di fornitura di servizi e prestazioni legate alle attività tipiche del Gruppo. I crediti commerciali e altri crediti si riferiscono a transazioni effettuate nello svolgimento delle attività tipiche del Gruppo.

Compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche

Al 30 settembre 2018 l'importo dei compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche risulta pari a Euro 12 milioni (Euro 16 milioni nei primi nove mesi del 2017).

21. TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dei primi nove mesi del 2018 non sono state concluse operazioni atipiche e/o inusuali.

22. IMPEGNI

Gli impegni contrattuali già assunti con terzi alla data del 30 settembre 2018 relativamente ad investimenti in Immobili, impianti e macchinari, non ancora riflessi in bilancio, ammontano a Euro 92 milioni e ad investimenti in Immobilizzazioni immateriali per Euro 5 milioni.

Al 30 settembre 2018 non esistono finanziamenti in essere e non sono state prestate garanzie a favore di membri di organi di amministrazione, direzione e vigilanza da parte della Capogruppo e delle società controllate.

23. DISTRIBUZIONE DIVIDENDI

In data 12 aprile 2018 l'Assemblea degli Azionisti Prysmian S.p.A. ha approvato il bilancio dell'esercizio 2017 e la distribuzione di un dividendo unitario lordo di Euro 0,43, per un ammontare complessivo di circa Euro 96 milioni. Il dividendo è stato posto in pagamento a partire dal 25 aprile 2018, con record date 24 aprile 2018 e data stacco il 23 aprile 2018.

24. TASSI DI CAMBIO

I principali tassi di cambio utilizzati nella conversione dei bilanci in valuta estera nel bilancio consolidato sono di seguito riportati:

Cambi di fine periodo Cambi medi del periodo
30 settembre 2018 31 dicembre 2017 9 mesi 2018 9 mesi 2017
Europa
Sterlina inglese 0,887 0,887 0,884 0,873
Franco svizzero 1,132 1,17 1,161 1,095
Fiorino ungherese 324,37 310,33 317,514 308,404
Corona norvegese 9,467 9,84 9,588 9,236
Corona svedese 10,309 9,844 10,237 9,583
Corona ceca 25,731 25,535 25,574 26,548
Corona danese 7,456 7,445 7,45 7,437
Leu rumeno 4,664 4,659 4,652 4,552
Lira turca 6,963 4,524 5,484 4,004
Zloty polacco 4,277 4,177 4,249 4,265
Rublo russo 76,142 69,392 73,416 64,999
Nord America 0
Dollaro statunitense (1) 1,158 1,199 1,194 1,114
Dollaro canadese 1,506 1,504 1,537 1,455
Centro/Sud America 0
Peso colombiano (2) 3457,21 N/A 3446,49 N/A
Real brasiliano (3) 4,635 3,967 4,306 3,537
Peso argentino 47,751 22,366 30,113 18,109
Peso cileno (4) 764,18 737,29 750,705 728,202
Peso messicano (5) 21,78 23,661 22,738 21,008
Oceania 0
Dollaro australiano 1,605 1,535 1,576 1,454
Dollaro neozelandese 1,751 1,685 1,707 1,556
Africa 0
Franco CFA 655,957 655,957 655,957 655,957
Dinaro tunisino 3,246 2,974 3,043 2,663
Asia 0
Renminbi (Yuan) cinese 7,966 7,804 7,779 7,577
Dirham Emirati Arabi Uniti 4,251 4,404 4,386 4,09
Dollaro di Hong Kong 9,058 9,372 9,363 8,677
Dollaro di Singapore 1,584 1,602 1,6 1,547
Rupia Indiana 83,916 76,606 80,191 72,645
Rupia indonesiana 17.249,98 16.239,12 16.774,31 14.848,976
Yen giapponese 131,23 135,01 130,925 124,681
Baht thailandese 37,448 39,121 38,398 38,136
Peso Filippine 62,648 59,795 62,707 55,996
Rial Sultanato di Oman 0,445 0,461 0,459 0,428
Ringgit malese 4,789 4,854 4,765 4,838
Riyal Qatar 4,214 4,366 4,347 4,055
Riyal Arabia Saudita 4,341 4,497 4,478 4,178

(1) Per il consolidamento di General Cable come cambio di fine periodo è stato usato il cambio al 30 settembre 2018 e come cambio medio del periodo è stato usato il cambio dollaro euro medio dal mese di giugno al mese di settembre 2018 2018 pari a 1,164.

(2) Per il consolidamento di General Cable come cambio di fine periodo è stato usato il cambio al 30 settembre 2018 e come cambio medio del periodo è stato usato il cambio peso colombiano euro medio dal mese di giugno al mese di settembre 2018 pari a 3426,290.

(3) Per il consolidamento di General Cable come cambio di fine periodo è stato usato il cambio al 30 settembre 2018 e come cambio medio del periodo è stato usato il cambio real brasiliano euro medio dal mese di giugno al mese di settembre 2018 pari a 4,550.

(4) Per il consolidamento di General Cable come cambio di fine periodo è stato usato il cambio al 30 settembre 2018 e come cambio medio del periodo è stato usato il cambio peso cileno euro medio dal mese di giugno al mese di settembre 2018 pari a 764,190.

(5) Per il consolidamento di General Cable come cambio di fine periodo è stato usato il cambio al 30 settembre 2018 e come cambio medio del periodo è stato usato il cambio peso messicano euro medio dal mese di giugno al mese di settembre 2018 pari a 22,467.

25. EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA

Contratto per la prima interconnessione energia in cavo sottomarino tra l'isola di Creta e la Grecia Continentale

In data 2 ottobre 2018 il Gruppo si è aggiudicato una nuova commessa, del valore di circa Euro 125 milioni, per l'interconnessione tra l'isola di Creta e la Grecia continentale (regione del Peloponneso). Il progetto è stato assegnato da IPTO (Independent Power Transmission Operator), l'operatore del sistema di trasmissione per la rete elettrica in Grecia. Il contratto verrà finalizzato entro il 2018, a seguito delle consuete approvazioni da parte delle autorità coinvolte.

Il progetto rappresenta la prima interconnessione elettrica sottomarina tra Creta e la terraferma e include la progettazione, fornitura, installazione e messa in servizio di un sistema in cavo ad alta tensione in corrente alternata (HVAC – High Voltage Alternating Current) composto da cavi tripolari da 150 kV con isolamento in XLPE e doppia armatura. Il percorso prevede una lunghezza di 135 chilometri, raggiungendo una profondità di installazione fino a 950 metri.

I cavi sottomarini verranno prodotti nello stabilimento di Arco Felice (Napoli) e saranno posati in mare dalla nave Giulio Verne, che fa parte della flotta di proprietà del Gruppo. La consegna e la messa in servizio sono previste per il 2020.

Chiusura dell'headquarter europeo del Gruppo General Cable

Nel mese di ottobre 2018 è stato comunicato agli organismi europei di rappresentanza dei lavoratori ed alle organizzazioni sindacali locali, l'intenzione di procedere alla chiusura degli uffici sede dell'Headquarter europeo del Gruppo General Cable sito a Barcellona.

Tale operazione, che coinvolge circa 75 dipendenti, si inserisce nel quadro di una razionalizzazione del Gruppo, a seguito dell'acquisizione di General Cable, ed in tal senso mira alla razionalizzazione delle risorse attraverso lo sfruttamento delle possibili sinergie rivenienti dal processo di integrazione dei due perimetri. I costi connessi alla ristrutturazione dipenderanno dall'esito delle negoziazioni in corso con le organizzazioni sindacali e conseguentemente, ad oggi, non è possibile effettuare una stima con un adeguato livello di accuratezza.

***********

Milano, 14 novembre 2018

PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IL PRESIDENTE Claudio De Conto

AREA DI CONSOLIDAMENTO - ALLEGATO A

Di seguito è riportato l'elenco delle società consolidate integralmente:

Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Europa
Austria
Prysmian OEKW GmbH Vienna Euro 2.053.008 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Belgio
Draka Belgium N.V. Antwerpen Euro 61.973 98.52% Draka Holding B.V.
1,48% Draka Kabel B.V.
Danimarca
Prysmian Group Denmark A/S
Albertslund Corona danese 40,001,000 100,00% Draka Holding B.V.
Estonia
Prysmian Group Baltics AS Keila Euro 1.664.000 100.00% Prysmian Group Finland OY
Finlandia
Prysmian Group Finland OY Kirkkonummi Euro 100,000 77,7972% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
19,9301% Draka Holding B.V.
2.2727% Draka Comteq B.V.
Francia
Prysmian (French) Holdings S.A.S. Paron Euro 129.026.210 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S. Sens Euro 136,800,000 100,00% Prysmian (French) Holdings S.A.S.
Draka Comteg France S.A.S. Paron Euro 246.554.316 100,00% Draka France S.A.S.
Draka Fileca S.A.S. Sainte Geneviève Euro 5.439.700 100,00% Draka France S.A.S.
Draka Paricable S.A.S. Sainte Geneviève Euro 5.177.985 100,00% Draka France S.A.S.
Draka France S.A.S. Marne La Vallée Euro 261.551.700 100,00% Draka Holding B.V.
P.O.R. S.A.S. Marne La Vallée Euro 100,000 100,00% Draka France S.A.S.
Silec Cable, S. A. S. Montreau-Fault-Yonne Euro 60.037.000 100,00% Grupo General Cable Sistemas, S.L.
Germania
Prysmian Kabel und Systeme GmbH Berlino Euro 15.000.000 93,75% Draka Cable Wuppertal GmbH
6,25% Prysmian S.p.A.
Prysmian Unterstuetzungseinrichtung Lynen GmbH Eschweiler Marco tedesco 50.000 100,00% Prysmian Kabel und Systeme GmbH
Draka Cable Wuppertal GmbH Wuppertal Euro 25.000 100,00% Draka Deutschland GmbH
Draka Comteg Berlin GmbH & Co. KG Berlino Marco tedesco 46.000.000 50,10% Prysmian Netherlands B.V.
Euro 49,90% Draka Deutschland GmbH
Draka Comteq Germany Verwaltungs GmbH Colonia Euro 25.000 100,00% Draka Comteg B.V.
Draka Comteq Germany GmbH & Co. KG Colonia Euro 5.000.000 100,00% Draka Comteg B.V.
Draka Deutschland Erste Beteiligungs GmbH Wuppertal Euro 25.000 100,00% Draka Holding B.V.
Draka Deutschland GmbH Wuppertal Euro 25.000 90,00% Draka Deutschland Erste Beteiligungs GmbH
10,00% Draka Deutschland Zweite Beteiligungs GmbH
Draka Deutschland Verwaltungs GmbH Wuppertal Marco tedesco 50.000 100,00% Draka Cable Wuppertal GmbH
Draka Deutschland Zweite Beteiligungs GmbH Wuppertal Euro 25.000 100,00% Prysmian Netherlands B.V.
Draka Kabeltechnik GmbH Wuppertal Euro 25,000 100,00% Draka Cable Wuppertal GmbH
Draka Service GmbH Norimberga Euro 25.000 100,00% Draka Cable Wuppertal GmbH
Höhn GmbH Wuppertal Marco tedesco 1.000.000 100,00% Draka Deutschland GmbH
Kaiser Kabel GmbH Wuppertal Marco tedesco 9.000.000 100,00% Draka Deutschland GmbH
NKF Holding (Deutschland) GmbH i.L Wuppertal Euro 25.000 100,00% Prysmian Netherlands B.V.
Norddeutsche Seekabelwerke GmbH Nordenham Euro 50.025.000 100,00% Grupo General Cable Sistemas, S.L.
Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Gran Bretagna
Prysmian Cables & Systems Ltd.
Eastleigh Sterlina inglese 113.901.120 100.00% Prysmian UK Group Ltd.
Prysmian Construction Company Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 100,00% Prysmian Cables & Systems Ltd.
Prysmian Cables (2000) Ltd. Eastleigh Sterlina inglese $\mathbf{1}$ 100,00% Prysmian Cables & Systems Ltd.
Prysmian Cables and Systems International Ltd. Eastleigh Euro $\mathbf{1}$ 100.00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Cable Makers Properties & Services Ltd. Esher Sterlina inglese 39 75,97% Prysmian Cables & Systems Ltd.
24,03% Terzi
Comergy Ltd. Eastleigh Sterlina inglese -1 100.00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Prysmian Pension Scheme Trustee Ltd. Eastleigh Sterlina inglese -1 100,00% Prysmian S.p.A.
Prysmian UK Group Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 70.011.000 100,00% Draka Holding B.V.
Draka Distribution Aberdeen Ltd. Eastleigh Sterlina inglese $\mathbf{1}$ 100,00% Prysmian UK Group Ltd.
Draka Comteg UK Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 9.000.002 100,00% Prysmian UK Group Ltd.
Draka UK Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 100,00% Prysmian UK Group Ltd.
Draka UK Group Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 822.000 100,00% Prysmian UK Group Ltd.
Prysmian PowerLink Services Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 46.000.100 100.00% Prysmian UK Group Ltd.
General Cable Holdings (UK) Limited Londra Sterlina inglese 20.232.054 100,00% GK Technologies, Incorporated
General Cable Services Europe Limited Londra Sterlina inglese 1.178.495 100,00% General Cable Holdings (UK) Limited
NSW Technology Limited Aberdeen Sterlina inglese 10.000 100,00% Norddeutsche Seekabelwerke GmbH
Irlanda
Prysmian Re Company Designated Activity Company Dublino Euro 20.000.000 100,00% Draka Holding B.V.
Italia
Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. Milano Euro 50.000.000 100,00% Prysmian S.p.A.
Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.l. Milano Euro 77.143.249 100.00% Prysmian S.p.A.
Prysmian Treasury S.r.l. Milano Euro 80.000.000 100.00% Prysmian S.p.A.
Prysmian PowerLink S.r.I. Milano Euro 100.000.000 100,00% Prysmian S.p.A.
Fibre Ottiche Sud - F.O.S. S.r.l. Battipaglia Euro 47.700.000 100,00% Prysmian S.p.A.
Prysmian Electronics S.r.l. Milano Euro 10.000 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
General Cable Italia S.r.I. Milano Euro 10.000 100,00% Grupo General Cable Sistemas, S.L.
Norvegia
Prysmian Group Norge AS Drammen Corona norvegese 22.500.000 100.00% Draka Holding B.V.
General Cable Nordic A/S Vestby Corona norvegese 1.674.000 100,00% Grupo General Cable Sistemas, S.L.
Olanda
Draka Comteg B.V. Amsterdam Euro 1.000.000 100.00% Draka Holding B.V.
Draka Comteg Fibre B.V. Eindhoven Euro 18,000 100,00% Prysmian Netherlands Holding B.V.
Draka Holding B.V. Amsterdam Euro 52.229.321 100,000% Prysmian S.p.A.
Draka Kabel B.V. Amsterdam Euro 2.277.977 100.00% Prysmian Netherlands B.V.
Donne Draad B.V. Nieuw Bergen Euro 28.134 100,00% Prysmian Netherlands B.V.
NK China Investments B.V. Delft Euro 19.000 100,00% Prysmian Netherlands B.V.
NKF Vastgoed I B.V. Delft Euro 18.151 99,00% Draka Holding B.V.
1,00% Prysmian Netherlands B.V.
NKF Vastgoed III B.V. Delft Euro 18.151 99,00% Draka Deutschland GmbH
1.00% Prysmian Netherlands B.V.
Prysmian Netherlands B.V. Delft Euro 100,00% Prysmian Netherlands Holding B.V.
Prysmian Netherlands Holding B.V. Amsterdam Euro 100.00% Draka Holding B.V.
General Cable Holdings Netherlands C.V. Amsterdam Euro 159.319.137 95,50% GK Technologies, Incorporated
1.00% GC Global Holdings, Inc.
Denominazione
Portogallo
Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
General Cable Investments, SGPS, Sociedade Unipessoal, S.A. Funchal Euro 8.500.020 100,00% GK Technologies, Incorporated
General Cable Celcat, Energia e Telecomunicações SA Pero Pinheiro Euro 13,500,000 100,00% General Cable Investments, SGPS, Sociedade Unipessoal, S.A.
Repubblica ceca
Draka Kabely, s.r.o. Velke Mezirici Corona ceca 255.000.000 100,00% Draka Holding B.V.
Romania
Prysmian Cabluri Si Sisteme S.A. Slatina Leu rumeno 103.850.920 99,9995% Draka Holding B.V.
0.0005% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Russia
Limited Liability Company Prysmian RUS
Rybinsk city Rublo russo 230.000.000 99,00% Draka Holding B.V.
1.00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Limited Liability Company "Rybinskelektrokabel" Rybinsk city Rublo russo 90.312.000 100,00% Limited Liability Company Prysmian RUS
Slovacchia
Prysmian Kablo s.r.o. Bratislava Euro 21.246.001 99.995% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
0.005% Prysmian S.p.A.
Draka Comteg Slovakia s.r.o. Záborské Euro 1.506.639 100,00% Draka Comteg B.V.
Spagna
Prysmian Cables Spain, S.A. (Sociedad Unipersonal) Vilanova I la Geltrú Euro 58.178.234 100,00% Draka Holding, S.L.
Marmavil, S.L. (Sociedad Unipersonal) Santa Perpetua de Mogoda Euro 3.006 100,00% Draka Holding B.V.
Draka Holding, S.L. Santa Perpetua de Mogoda Euro 24.000.000 99.99999% Draka Holding B.V.
0.00001% Marmavil, S.L. (Sociedad Unipersonal)
GC Latin America Holdings, S.L. Barcelona Euro 151.042.030 100% General Cable Holdings (Spain), S.L.
General Cable Holdings (Spain), S.L. Barcelona Euro 138.304.698 99,349% GK Technologies, Incorporated
0.6510% General Cable Overseas Holdings, LLC
Grupo General Cable Sistemas, S.L. Barcelona Euro 22.116.019 93,75% General Cable Holdings (Spain), S.L.
6,25% GC Latin America Holdings, S.L.
Svezia
Prysmian Group North Europe AB Nässjö Corona svedese 100.100 100,00% Draka Holding B.V.
Draka Kabel Sverige AB Nässjö Corona svedese 100,000 100,00% Prysmian Group North Europe AB
Turchia
Turk Prysmian Kablo Ve Sistemleri A.S. Mudanya Nuova lira turca 141.733.652 83.746% Draka Holding B.V.
0,705% Turk Prysmian Kablo Ve Sistemleri A.S.
15,549% Terzi
Tasfiye Halinde Draka Istanbul Asansor İthalat İhracat Üretim Ticaret Ltd. Sti. Osmangazi-Bursa Nuova lira turca 2.080.000 100,00% Draka Holding B.V.
Tasfiye Halinde Draka Comteq Kablo Limited Sirketi Osmangazi-Bursa Nuova lira turca 45.818.775 99,99995% Draka Comteg B.V.
0.00005% Prysmian Netherlands B.V.
Ungheria
Prysmian MKM Magyar Kabel Muvek Kft. Budapest Fiorino ungherese 5.000.000.000 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Nord America
Canada
Prysmian Cables and Systems Canada Ltd. Saint John
Saint John
Dollaro canadese
Dollaro canadese
1.000.000
n/a
100,00%
100,00%
Draka Holding B.V.
Draka Elevator Products Incorporated Prysmian Cables and Systems USA, LLC
General Cable Company Ltd. Brampton Dollaro canadese 113.729.519 100.00% General Cable Canada Holdings LLC
Isole Cayman
Phelps Dodge Yantai China Holdings, Inc. George Town Dollaro statunitense 99 66,67% YA Holdings, Ltd.
33.33% Terzi
YA Holdings, Ltd. George Town Dollaro statunitense 50.000 100,00% General Cable Company Ltd.
Repubblica Dominicana
General Cable Caribbean, S.R.L.
Santa Domingo Oeste Peso dominicano 2.100.000 99.995%
0.005% GK Technologies, Incorporated
Diversified Contractors, Inc.
Trinidad e Tobago
General Cable Trinidad Limited
Port of Spain Dollaro di Trinidad e 100 100,00% GK Technologies, Incorporated
U.S.A.
Prysmian Cables and Systems (US) Inc. Las Vegas Dollaro statunitense 330.517.608 100,00% Draka Holding B.V.
Prysmian Cables and Systems USA, LLC Wilmington Dollaro statunitense 10 100,00% Prysmian Cables and Systems (US) Inc.
Prysmian Construction Services Inc. Wilmington Dollaro statunitense 1.000 100,00% Prysmian Cables and Systems USA, LLC
Draka Elevator Products, Inc. Boston Dollaro statunitense 100,00% Prysmian Cables and Systems USA, LLC
Draka Transport USA, LLC Boston Dollaro statunitense $\Omega$ 100,00% Prysmian Cables and Systems USA, LLC
Diversified Contractors, Inc. Highland Heights Dollaro statunitense 1.000 100,00% General Cable Industries, Inc.
GC Global Holdings, Inc. Highland Heights Dollaro statunitense 1.000 100,00% General Cable Overseas Holdings, LLC
General Cable Canada Holdings LLC Highland Heights Dollaro statunitense $\Omega$ 100,00% General Cable Industries, Inc.
General Cable Corporation Highland Heights Dollaro statunitense 508.136 100,00% Prysmian Cables and Systems (US) Inc.
General Cable Industries LLC Highland Heights Dollaro statunitense 0 100,00% General Cable Industries, Inc.
General Cable Industries, Inc. Highland Heights Dollaro statunitense 10 100,00% GK Technologies, Incorporated
General Cable Overseas Holdings, LLC Highland Heights Dollaro statunitense $\Omega$ 100,00% GK Technologies, Incorporated
General Cable Technologies Corporation Highland Heights Dollaro statunitense 1.000 100,00% General Cable Industries, Inc.
Phelps Dodge Enfield Corporation Doral Dollaro statunitense 800.000 100,00% General Cable Industries, Inc.
Phelps Dodge International Corporation Doral Dollaro statunitense 100.000 100,00% General Cable Industries, Inc.
Phelps Dodge National Cables Corporation Doral Dollaro statunitense 10 100,00% General Cable Industries, Inc.
GK Technologies, Incorporated Highland Heights Dollaro statunitense 1.000 100,00% General Cable Corporation
Centro/Sud America
Argentina
Prysmian Energia Cables y Sistemas de Argentina S.A. Buenos Aires Peso argentino 135.549.900 46,776% Prysmian Consultora Conductores e Instalaciones SAIC
52,933% Draka Holding B.V.
0,134% Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A.
0,158% Terzi
Prysmian Consultora Conductores e Instalaciones SAIC Buenos Aires Peso argentino 48.571.242 95,00% Draka Holding B.V.
5,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A.
Real brasiliano
547.630.605
91,844%
Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Sorocaba
0,040%
Prysmian S.p.A.
1,687%
Draka Holding B.V.
6.428%
Draka Comteq B.V.
Santa Catarina
27.467.522
49,352%
Draka Comteq B.V.
Draka Comteq Cabos Brasil S.A.
Real brasiliano
50,648%
Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A.
99,99%
Grupo General Cable Sistemas, S.L.
General Cable Brasil Indústria e Comércio de Condutores Elétricos Ltda
Pocos de Caldas
Real brasiliano
211.017.971
0.01%
General Cable Holdings (Spain) S.L.
Prysmian Cables Chile SpA
Peso cileno
1.900.000.000
100.00%
Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A.
Santiago
Cobre Cerrillos S.A.
74.574.400
Cerrillos
Dollaro statunitense
99.80%
General Cable Holdings (Spain), S.L.
0.20%
Terzi
Colombia
PDIC Colombia S.A.
594.064.000
95,00%
Conducen, S.R.L.
Bogotà
Peso colombiano
Alcap Comercial S.A.
5.00%
99,96%
GC Latin America Holdings, S.L.
Productora de Cables Procables S.A.S.
Bogotà
Peso colombiano
1.902.964.285
0.04%
GK Technologies, Incorporated
Costa Rica
Conducen, S.R.L.
73.52%
Heredia
Colón costaricano
1.845.117.800
GC Latin America Holdings, SL
26,48%
Cahosa S.A.
Ecuador
Cables Electricos Ecuatorianos C.A. CABLEC
Quito
Dollaro statunitense
243.957
67,14%
General Cable Holdings (Spain), S.L.
32.86%
Terzi
Conducen Phelps Dodge Centroamerica-El Salvador, S.A. de C.V.
Cuscatlan
Dollaro statunitense
22.858
99,95%
Conducen, S.R.L.
0.05%
Terzi
100.000
99,00%
Conducen, S.R.L.
Proveedora de Cables y Alambres PDCA Guatemala, S.A.
Guatemala City
Quetzal guatemalte
1.00%
Terzi
Honduras
27.600.000
59.39%
General Cable Holdings (Spain), S.L.
Electroconductores de Honduras, S.A. de C.V.
Tegucigalpa
Lempira honduregn
Cahosa S.A.
40,61%
Messico
Draka Durango S. de R.L. de C.V.
163.471.787
99.996%
Peso messicano
Draka Mexico Holdings S.A. de C.V.
Durango
0.004%
Draka Holding B.V.
Draka Mexico Holdings S.A. de C.V.
57.036.501
99,999998%
Draka Holding B.V.
Durango
Peso messicano
Draka Comteq B.V.
0.000002%
Città del Messico
Prysmian Group Finland OY
NK Mexico Holdings S.A. de C.V.
Peso messicano
100,00%
n/a
Prysmian Cables y Sistemas de Mexico S. de R. L. de C. V.
173.050.500
Durango
Peso messicano
99,9983%
Draka Holding B.V.
0.0017%
Draka Mexico Holdings S.A. de C.V.
General Cable Industries, Inc.
Tetla
1.329.621.471
80.41733609%
Peso messicano
19,58266361%
Conducen, S.R.L.
0,00000015%
General Cable Technologies Corporation
0,00000015%
GK Technologies, Incorporated
Peso messicano
10.000
99,80%
GK Technologies, Incorporated
Piedras Negras
0,20%
General Cable Industries, Inc.
50.000
99,998%
Conducen, S.R.L.
PDIC Mexico, S.A. de C.V.
San Jose
Peso messicano
0.002%
Terzi
50.000
99,80%
Prestolite de Mexico, S.A. de C.V.
Peso messicano
General Cable Industries, Inc.
Sonora
0,20%
GK Technologies, Incorporated
50.000
99.998%
Puebla
General Cable de Mexico, S.A de C.V.
Peso messicano
0,002%
General Cable Technologies Corporation
Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Brasile
Cile
El Salvador
Guatemala
General Cable de Mexico, S.A de C.V.
General de Cable de Mexico del Norte, S.A. de C.V.
Servicios Latinoamericanos GC, S.A. de C.V.
Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Nicaragua
Conducen Nicaragua y Compania de Responsabilidad Limitada Managua Córdoba
nicaraguense
n/a 99.00% Conducen, S.R.L.
1.00% GK Technologies, Incorporated
Panama
Alambres y Cables de Panama, S.A. Panama Dollaro statunitense 800.000 78,08% General Cable Industries, Inc.
21,92% Cahosa S.A.
Alcap Comercial S.A. Panama Dollaro statunitense 10.000 100,00% Conducen, S.R.L.
Cahosa S.A. Panama Dollaro statunitense n/a 100,00% GK Technologies, Incorporated
Perù
General Cable Peru S.A.C. Santiago de Surco(Lima) Nuevo sol peruvian 90.327.868 99.99999% GC Latin America Holdings, S.L.
0.00001% Terzi
Africa
Angola
General Cable Condel, Cabos de Energia e Telecomunicações SA Luanda Kwanza angolano 20.000.000 99,80% General Cable Celcat, Energia e Telecomunicações SA
0.20% Terzi
Botswana
General Cable Botswana (Pty) Ltd.
Gaborone West Industrial Pula del Botswana 100 100% National Cables (Pty) Ltd.
Costa d'Avorio
SICABLE - Sociète Ivoirienne de Cables S.A.
Abidjan Franco CFA 740.000.000 51,00% Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S.
49,00% Terzi
Mauritius
GC Specialty & Automotive Port Louis Dollaro statunitense 200 100% GK Technologies, Incorporated
General Cable Middle East Port Louis Dollaro statunitense 2.897.150 100% GK Technologies, Incorporated
General Cable Trading Port Louis Dollaro statunitense 31.097.100 100% GK Technologies, Incorporated
Sudafrica
General Cable Phoenix South Africa Pty. Ltd. Phoenix Rand sudafricano 1.000 100,00% GK Technologies, Incorporated
National Cables (Pty) Ltd. Johannesburg Rand sudafricano 101 69,30% Phelps Dodge National Cables Corporation
30,70% General Cable Holdings Netherlands C.V.
Tunisia
Auto Cables Tunisie S.A. Grombalia Dinaro tunisino 4.050.000 50,998% Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S.
49,002% Terzi
Eurelectric Tunisie S.A. Menzel Bouzelfa Dinaro tunisino 1.850.000 99,97% Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S.
0.005% Prysmian (French) Holdings S.A.S.
0.005% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
0.02%
Terzi
Oceania
Australia
Prysmian Australia Pty Ltd. Liverpool Dollaro australiano 56.485.736 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Nuova Zelanda
Prysmian New Zealand Ltd. Auckland Dollaro neozelande 10.000 100,00% Prysmian Australia Pty Ltd.
General Cable Holdings New Zealand Christchurch Dollaro neozelande 160.671.634 86,17% GK Technologies, Incorporated
12,96% General Cable Industries, Inc.
0,87% GC Global Holdings, Inc.
General Cable New Zealand Limited Christchurch Dollaro neozelande: 48.000.100 100,00% General Cable Holdings New Zealand
Denominazione
Arabia Saudita
Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Prysmian Powerlink Saudi LLC Al Khoabar Riyal Arabia Saudit 500.000 95,00% Prysmian PowerLink S.r.l.
5.00% Terzi
Cina
Prysmian Tianjin Cables Co. Ltd. Tianjin Dollaro statunitense 36.790.000 67,00% Prysmian (China) Investment Company Ltd.
33,00% Terzi
Prysmian Cable (Shanghai) Co. Ltd. Shanghai Dollaro statunitense 5.000.000 100.00% Prysmian (China) Investment Company Ltd.
Prysmian Wuxi Cable Co. Ltd. Wuxi Dollaro statunitense 29.941.250 100.00% Prysmian (China) Investment Company Ltd.
Prysmian Hong Kong Holding Ltd. Hong Kong Euro 72.000.000 100.00% Prvsmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Prysmian (China) Investment Company Ltd. Pechino Euro 72.003.061 100.00% Prysmian Hong Kong Holding Ltd.
Nantong Haixun Draka Elevator Products Co. LTD Nantong Dollaro statunitense 2.400.000 75.00% Draka Elevator Products, Inc.
25.00% Terzi
Nantong Zhongyao Draka Elevator Products Co. LTD Nantong Dollaro statunitense 2.000.000 60,00% Draka Elevator Products, Inc.
40.00% Terzi
Draka Cables (Hong Kong) Limited Hong Kong Dollaro di Hong Kor 6.500.000 99,9999985% Draka Cableteg Asia Pacific Holding Pte Ltd.
0.0000015% Cable Supply and Consulting Co. Pte Ltd.
Draka Shanghai Optical Fibre Cable Co. Ltd. Shanghai Dollaro statunitense 15.580.000 55,00% Draka Comteg Germany GmbH & Co. KG
45,00% Terzi
Suzhou Draka Cable Co. Ltd. Suzhou Renminbi (Yuan) ci 174.500.000 100,00% Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd.
Prysmian Powerlink Asia Co. Ltd. Suzhou Euro $\Omega$ 100,00% Prysmian (China) Investment Company Ltd.
Prysmian Technology Jiangsu Co. Ltd. Yixing Euro 51.150.100 100,00% Prysmian (China) Investment Company Ltd.
Phelps Dodge Yantai Cable Co., Ltd. Zhaoyuan (Yantai) Dollaro statunitense 18.000.000 60,00% Phelps Dodge Yantai China Holdings, Inc.
40,00% Terzi
Prestolite Wire (Shanghai) Company, Ltd Shanghai Dollaro statunitense 300.000 100,00% General Cable Industries, Inc.
Filippine
Draka Philippines Inc. Cebu Peso filippine 253.652.000 99.9999975% Draka Holding B.V.
0.0000025% Terzi
India
Associated Cables Pvt. Ltd. Mumbai Rupia Indiana 61.261.900 100,00% Oman Cables Industry (SAOG)
Jaguar Communication Consultancy Services Private Ltd. Mumbai Rupia Indiana 76.027.030 99,99998% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
0.00002% Prysmian S.p.A.
Denominazione
Indonesia
Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
PT.Prysmian Cables Indonesia Cikampek Dollaro statunitense 67.300.000 99.48% Draka Holding B.V.
0.52% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Malesia
Sindutch Cable Manufacturer Sdn Bhd Malacca Ringgit malese 500.000 100,00% Draka Cableteg Asia Pacific Holding Pte Ltd.
Draka Marketing and Services Sdn Bhd Malacca Ringgit malese 500,000 100,00% Cable Supply and Consulting Company Pte Ltd.
Draka (Malaysia) Sdn Bhd Malacca Ringgit malese 8.000.002 100,00% Cable Supply and Consulting Company Pte Ltd.
Oman
Oman Cables Industry (SAOG) Al Rusayl Rial Sultanato di Or 8,970,000 51,17% Draka Holding B.V.
48,83% Terzi
Oman Aluminum Processing Industries LLC Sohar Rial Sultanato di Or 4,366,000 51,00% Oman Cables Industry (SAOG)
49,00% Terzi
Singapore
Prysmian Cables Asia-Pacific Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapor- 213.324.290 100,00% Draka Holding B.V.
Prysmian Cable Systems Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapor- 25.000 50.00% Draka Holding B.V.
50.00% Prysmian Cables & Systems Ltd.
Draka Offshore Asia Pacific Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapor- 51.000 100,00% Draka Cableteg Asia Pacific Holding Pte Ltd.
Draka Cableteg Asia Pacific Holding Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapor- 28.630.504 100.00% Draka Holding B.V.
Singapore Cables Manufacturers Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapor- 1.500.000 100,00% Draka Cableteg Asia Pacific Holding Pte Ltd.
Cable Supply and Consulting Company Private Limited Singapore Dollaro di Singapor- 50,000 100,00% Draka Cableteg Asia Pacific Holding Pte Ltd.
Draka Comteq Singapore Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapor- 500.000 100,00% Draka Comteg B.V.
Draka NK Cables (Asia) Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapor- 200.000 100.00% Prysmian Group Finland OY
Tailandia
MCI-Draka Cable Co. Ltd. Bangkok Baht tailandese 435,900,000 70.250172% Draka Cableteg Asia Pacific Holding Pte Ltd.
0.000023% Draka (Malaysia) Sdn Bhd
0.000023% Sindutch Cable Manufacturer Sdn Bhd
0.000023% Singapore Cables Manufacturers Pte Ltd.
29,749759% Terzi
General Cable Asia Pacific & Middle East Co., Ltd. Bangkok Baht tailandese 30.000.000 100,00% GK Technologies, Incorporated

Di seguito è riportato l'elenco delle società valutate con il metodo del patrimonio netto:

Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Europa
Germania
Kabeltrommel GmbH & Co.KG Troisdorf Euro 10.225.837,65 29,68% Prysmian Kabel und Systeme GmbH
13,50% Draka Cable Wuppertal GmbH
1,75% Norddeutsche Seekabelwerke GmbH
55,07% Third parties
Kabeltrommel GmbH Troisdorf Marco tedesco 51.000 17,65% Prysmian Kabel und Systeme GmbH
23,53% Draka Cable Wuppertal GmbH
58,82% Terzi
Nostag GmbH & Co. KG Oldenburg Euro 540,000 33,00% Norddeutsche Seekabelwerke GmbH
67,00% Third parties
Gran Bretagna
Rodco Ltd. Woking Sterlina inglese 5.000.000 40,00% Prysmian Cables & Systems Ltd.
60,00% Terzi
Polonia
Eksa Sp.z.o.o Sokolów Zloty polacco 394.000 29.949% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
70,051% Terzi
Russia
Elkat Ltd. Mosca Rublo russo 10,000 40,00% Prysmian Group Finland OY
60,00% Terzi
Centro/Sud America
Chile
Colada Continua Chilena S.A. Quilicura (Santiago) Chile Peso 100 41,00% Cobre Cerrillos S.A. (41 shares)
59,00% Third parties
Asia
Cina
Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co.
Wuhan Renminbi (Yuan) cinese 757.905.108 23,73% Draka Comteg B.V.
76,27% Terzi
Yangtze Optical Fibre and Cable (Shanghai) Co. Ltd. Shanghai Renminbi (Yuan) cinese 100.300.000 75,00% Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co.
25,00% Draka Comteg B.V.
Giappone
Precision Fiber Optics Ltd. Chiba Yen giapponese 138.000.000 50,00% Draka Comteq Fibre B.V.
50,00% Terzi
Malesia
Power Cables Malaysia Sdn Bhd Selangor Darul Eshan Ringgit malese 18,000,000 40.00% Draka Holding B.V.
60,00% Terzi

Elenco altre partecipazioni non consolidate:

Denominazione
India
% partecip. Possedute da
Ravin Cables Limited 51,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
49,00% Terzi
Emirati Arabi Uniti
Power Plus Cable CO. LLC 49,00% Ravin Cables Limited
51,00% Terzi
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Pirelli Cables & Systems (Proprietary) Ltd. 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.