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Prysmian Interim / Quarterly Report 2017

May 12, 2017

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Interim / Quarterly Report

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Disclaimer

Il presente documento contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nelle sezioni "Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo" e "Prevedibile evoluzione della gestione", relative a futuri eventi e risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Prysmian. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità e incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati in relazione ad una molteplicità di fattori.

Relazione sulla gestione pag.
Organi sociali 5
Fatti di rilievo avvenuti nel periodo 7
Dati consolidati di sintesi 11
Andamento e risultati del Gruppo 12
Andamento del segmento operativo Energy Projects 15
Andamento del segmento operativo Energy Products 18
Andamento del segmento operativo OIL & GAS 25
Andamento del segmento operativo Telecom 27
Situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo 32
Indicatori alternativi di performance 37
Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo 43
Prevedibile evoluzione della gestione 45
Rischi prevedibili per l'esercizio 2017 46
Piani di stock option 58
Rapporti con parti correlate 59
Prospetti contabili consolidati e Note Illustrative pag.
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 61
Conto economico consolidato 62
Conto economico complessivo consolidato 63
Variazioni del patrimonio netto consolidato 64
Rendiconto finanziario consolidato 65
Note illustrative 66
Area di consolidamento - Allegato A 118

ORGANI SOCIALI

Consiglio di amministrazione (3)
Presidente Massimo Tononi (*) (2)
Amministratore Delegato e Direttore generale Valerio Battista
Consiglieri d'Amministrazione Maria Elena Cappello () (*) (1)
Monica de Virgiliis () (*)
Claudio De Conto () (*) (1) (2)
Alberto Capponi () (*)
Massimo Battaini
Pier Francesco Facchini
Maria Letizia Mariani () (*) (1)
Fabio Ignazio Romeo
Giovanni Tamburi () (*) (2)
Collegio Sindacale (4)
Presidente Pellegrino Libroia
Sindaci Effettivi Laura Gualtieri
Paolo Francesco Lazzati
Sindaci Supplenti Michele Milano
Claudia Mezzabotta
Società di Revisione (3) Ernst & Young S.p.A.

(*) Consiglieri indipendenti ai sensi del T.U.F.

(**) Consiglieri indipendenti ai sensi del Codice di Autodisciplina

(***) Nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 16 aprile 2015

(****) Nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 13 aprile 2016

(1) Membri del Comitato Controllo e Rischi

(2) Membri del Comitato per la Remunerazione, le Nomine e la Sostenibilità

Premessa

A seguito del D. Lgs. 25 del 2016, entrato in vigore il 18 marzo 2016, che ha eliminato l'obbligo di comunicazione dei dati trimestrali, il Gruppo Prysmian ha predisposto, su base volontaria e in regime di continuità informativa, la presente Relazione finanziaria trimestrale al 31 marzo 2017.

La presente Relazione finanziaria trimestrale non è sottoposta a revisione contabile limitata.

L'articolazione dell'informativa corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente predisposta per analizzare l'andamento del business. Tale reportistica presenta l'andamento gestionale dal punto di vista della macro tipologia del business (Energy Projects, Energy Products, OIL & GAS e Telecom), il risultato dei settori operativi sulla base, soprattutto, del cosiddetto EBITDA rettificato, costituito dal risultato netto prima degli oneri e proventi legati alle riorganizzazioni aziendali, degli oneri e proventi di natura non ricorrenti e degli altri oneri e proventi non operativi, della variazione del fair value degli strumenti derivati sui prezzi di materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte. La reportistica fornisce, infine, indicazione circa la situazione patrimonialefinanziaria per il Gruppo nel suo complesso e non per settore operativo.

Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Indicatori alternativi di performance" della presente Relazione sulla gestione ed al paragrafo "Informativa di settore" delle Note Illustrative.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL PERIODO

NUOVI PROGETTI E INIZIATIVE INDUSTRIALI

In data 30 gennaio 2017 il Gruppo ha comunicato di aver siglato un contratto del valore di 27 milioni di Sterline con East Anglia One Limited, per la fornitura e l'installazione chiavi in mano di un sistema in cavo terrestre destinato al parco eolico offshore East Anglia ONE. Il progetto - il cui valore stimato è pari a 2,5 miliardi di Sterline - consiste nell'installazione di 102 turbine in grado di produrre energia elettrica sufficiente per alimentare 500.000 abitazioni. Il contratto include la fornitura e l'installazione di un sistema in cavo realizzato in doppio circuito a 220kV che coprirà la distanza dalla spiaggia di Bawdsey fino alla una sottostazione di Bramford, per un totale di 37 km. Prysmian sarà responsabile per la progettazione, produzione, installazione e collaudo del sistema in cavo e dei relativi accessori. I cavi terrestri ad alta tensione saranno prodotti da Prysmian e installati dalla divisione specializzata del Gruppo con base nel Regno Unito. L'inizio dei lavori di pre-costruzione è previsto già nei primi mesi del 2017 mentre la successiva fase di installazione è pianificata da ottobre 2017 a settembre 2018.

In data 21 febbraio 2017 Prysmian ha annunciato l'aggiudicazione di un contratto del valore di oltre Euro 300 milioni con la Réseau de Transport d'Électricité (RTE) per la realizzazione dei sistemi in cavo sottomarino per i collegamenti di tre parchi eolici offshore con la rete elettrica francese. Si tratta dei primi collegamenti realizzati da RTE in Francia per trasmettere a migliaia di aziende e abitazioni energia rinnovabile prodotta da impianti eolici off-shore. I tre progetti, Fécamp, Calvados e Saint Nazaire, saranno avviati singolarmente durante il periodo del contratto.

Prysmian sarà responsabile per la progettazione, fornitura, installazione e collaudo di due sistemi in cavo ad alta tensione per ciascuno dei tre parchi eolici offshore assicurando i collegamenti sottomarini e terrestri di Fécamp, Calvados e St Nazaire alla rete elettrica francese. I collegamenti, che consistono in cavi tripolari da 220 kV ad alta tensione in corrente alternata (HVAC) con isolamento XLPE, connetteranno i parchi eolici offshore sviluppati da Eolien Maritime Francia (EMF).

I cavi sottomarini saranno realizzati nei centri di eccellenza del Gruppo di Arco Felice, in Italia, e di Pikkala, in Finlandia. I cavi per le sezioni terrestri saranno realizzati a Gron, in Francia. La consegna è prevista tra il 2018 e il 2020, in base alla programmazione dei singoli parchi eolici, con consegna stimata tra il 2019 e il 2022. Per l'installazione marina Prysmian utilizzerà la sua Cable Enterprise, una nave DP2 per le attività di posa dei cavi.

In data 27 febbraio 2017 Prysmian ha comunicato di aver ottenuto una nuova commessa, nell'ambito di un più ampio accordo in consorzio con il gruppo Balfour Beatty, leader mondiale nel settore delle infrastrutture. Il progetto prevede la realizzazione di un'interconnessione ad alta tensione in corrente continua (HVDC - High Voltage Direct Current) tra Francia e Gran Bretagna attraverso il tunnel della Manica. La commessa fa parte dei Progetti di Interesse Comune della Commissione europea ed è stata assegnata da ElecLink, società interamente controllata da Groupe Eurotunnel, che costruirà un'interconnesione attraverso il tunnel della Manica. Il progetto prevede la realizzazione di un collegamento in cavo per la trasmissione di energia elettrica tra Regno Unito e Francia con una capacità di 1000 MW in entrambe le direzioni di flusso per un valore complessivo per il consorzio di circa Euro 219 milioni. La quota di Prysmian, che coordinerà progettazione, fornitura, installazione e collaudo dell'interconnessione, è di circa Euro 79 milioni.

Il progetto consiste in un sistema "chiavi in mano" in cavo estruso interrato ad alta tensione (± 320 kV) in corrente continua (HVDC) e prevede l'ingegnerizzazione, la produzione e l'installazione di un circuito HVDC monopolo simmetrico lungo un percorso di 51 km che attraverserà il tunnel della Manica. Il sistema in cavo HVDC collegherà le future stazioni di conversione di Peuplingues (Francia) e Folkestone (Regno Unito). Prysmian fornirà e installerà inoltre i cavi interrati per il collegamento HVAC con la sottostazione di Sellindge (Regno Unito). Tutti i cavi saranno prodotti nello stabilimento Prysmian di Gron (Francia), uno dei centri d'eccellenza tecnologica e produttiva del Gruppo per cavi ad altissima tensione, sia in corrente continua sia in corrente alternata.

Il 10 marzo 2017 il Gruppo ha comunicato di aver siglato due nuovi progetti per realizzare i collegamenti in cavo di parchi eolici offshore in Germania (Merkur) e Danimarca (Horns Rev 3). Le due commesse riguardano in particolare i collegamenti inter-array, la rete di cavi che collega tra di loro le turbine eoliche che compongono i parchi, segmento di mercato dove Prysmian punta a crescere ed ha sviluppato nuove tecnologie e capabilities di installazione dedicate.

Per il parco eolico offshore Merkur, Tideway B.V. ha affidato a Prysmian la progettazione, l'ingegnerizzazione, la produzione, il collaudo e la fornitura di circa 90 km di cavi sottomarini inter-array a 33 kV e dei relativi accessori. Realizzato da Merkur Offshore GmbH nel Mare del Nord, al largo della costa tedesca, il parco eolico offshore occuperà un'area di 47 sq km e genererà una potenza attiva nominale in uscita pari a circa 400 MW.

Il progetto Horns Rev 3 verrà realizzato nel Mare del Nord, circa 25 km al largo della costa della Danimarca e comprende 49 turbine eoliche della capacità complessiva di 406,7 MW, pari al consumo annuo di 425.000 abitazioni danesi. La commessa assegnata a Prysmian da VBMS B.V., controllata di Royal Boskalis Westminster N.V., prevede la progettazione e la fornitura di oltre 100 km di cavi sottomarini inter-array a 33 kV di varie sezioni.

Per l'installazione di cavi in acque basse, Prysmian ha varato nel 2016 la nuova nave posacavi Ulisse.

ALTRI EVENTI SIGNIFICATIVI

Attività di Finanza

Emissione di prestiti obbligazionari

In data 12 gennaio 2017 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il collocamento del prestito obbligazionario Equity linked, denominato "Prysmian S.p.A. Euro 500 milioni Zero Coupon Equity Linked Bonds due 2022" con scadenza 17 gennaio 2022 e riservato ad investitori qualificati.

In data 12 aprile 2017 l'Assemblea degli Azionisti della società ha deliberato:

  • la convertibilità del Prestito obbligazionario Equity Linked;
  • la proposta di aumento del capitale sociale in denaro, a pagamento ed in via scindibile con esclusione del diritto d'opzione per un importo massimo di nominali euro 1.457.942,70 da liberarsi in una o più volte mediante emissione di massime n. 14.579.427 azioni ordinarie della Società, aventi

le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione, riservate esclusivamente ed irrevocabilmente a servizio della conversione del Prestito obbligazionario.

Il prezzo di conversione iniziale delle Obbligazioni era pari ad Euro 34,2949 ed è stato fissato mediante applicazione di un premio del 41,25% oltre il prezzo medio ponderato delle azioni ordinarie della Società rilevato sul Mercato Telematico Azionario tra l'avvio e la conclusione del processo di raccolta ordini (bookbuilding) avvenuto nella mattinata del 12 gennaio 2017.

La Società avrà la possibilità di esercitare un'opzione di tipo "call" su tutte (e non solamente su parte) le Obbligazioni in circolazione al loro valore nominale dal 1 febbraio 2020, qualora il valore delle Azioni superasse il 130% del prezzo di conversione per un determinato periodo di tempo.

La Società intende richiedere l'ammissione alla quotazione delle Obbligazioni su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione riconosciuto a livello internazionale, entro il 30 giugno 2017.

Il collocamento ha permesso all'Emittente di ottenere una più ampia diversificazione delle risorse finanziarie mediante la raccolta di fondi sul mercato dei capitali. Tali fondi saranno utilizzati per perseguire eventuali opportunità di crescita esterna della Società; per finanziare, in linea con l'autorizzazione assembleare per l'acquisto di azioni proprie, il riacquisto di azioni della Società che saranno utilizzate a servizio delle eventuali richieste di conversione e/o quale corrispettivo per finanziare la strategia di crescita della Società e per il perseguimento dell'oggetto sociale della Società.

Programma di acquisto azioni proprie

In data 12 gennaio 2017, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'adozione di un programma di acquisto di azioni proprie ordinarie.

In particolare, il Programma è finalizzato all'acquisto di azioni proprie per:

  1. costituire un "magazzino titoli" affinché la Società possa conservare e disporre delle azioni per l'eventuale impiego delle stesse come corrispettivo in operazioni straordinarie, anche in scambio di partecipazioni, con altri soggetti nell'ambito di operazioni di interesse della Società;

  2. soddisfare gli obblighi derivanti dall'eventuale conversione di Prestiti Obbligazionari;

  3. una delle ulteriori e diverse finalità (i) di cui all'art. 5 del Regolamento MAR o (ii) previste dalla Prassi di Mercato Ammessa.

Le azioni potranno essere acquistate sino ad un controvalore massimo complessivo di Euro 125 milioni, ed il numero di azioni acquistate nel contesto del Programma non potrà in ogni caso eccedere il 3% del capitale sociale versato.

Il Programma, può essere realizzato in una o più tranches e si concluderà entro il 30 settembre 2017.

Gli acquisti sono effettuati tramite un intermediario abilitato appositamente incaricato, che effettua gli acquisti in piena indipendenza e senza alcuna influenza da parte della Società e con modalità e termini coerenti con quanto previsto all'art. 3 del Regolamento Delegato (UE) 2016/1052 della Commissione dell'8 marzo 2016.

Le operazioni effettuate sono oggetto di informativa al mercato secondo i termini e le modalità previste dalla normativa vigente.

Nell'ambito di tale programma sono state acquistate alla data del 31 marzo 2017 n. 2.053.001 azioni.

Cancellazione e rimborso linea di finanziamento "Revolving Credit Facility 2014"

In seguito all'accensione del nuovo prestito obbligazionario Equity Linked la società ha rivisto la propria struttura delle fonti di finanziamento procedendo, in data 31 gennaio 2017, a cancellare la linea di finanziamento revolving quinquennale da 100 milioni di Euro con Mediobanca, rimborsando contemporaneamente i tiraggi in essere al 31 dicembre 2016 per 50 milioni di Euro.

Altri eventi significativi

Trasferimento sede legale

In data 1° marzo 2017 la Società ha trasferito la propria sede legale dal precedente indirizzo di Viale Sarca 222, al nuovo indirizzo di Via Chiese 6, Milano dove si trovano i nuovi uffici della Capogruppo Prysmian S.p.A..

I prospetti contabili consolidati contenuti in questo documento sono stati oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. in data 10 maggio 2017.

DATI CONSOLIDATI DI SINTESI*

(in milioni di Euro)
3 mesi 2017 3 mesi 2016
(**)
Variaz. % 2016
Ricavi 1.849 1.810 2,2% 7.567
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate
con il metodo del patrimonio netto
144 143 1,0% 680
EBITDA rettificato (1) 154 150 2,5% 711
EBITDA (2) 130 140 -7,3% 645
Risultato operativo rettificato (3) 110 107 2,8% 538
Risultato operativo 78 72 8,3% 447
Risultato ante imposte 52 54 -3,7% 368
Risultato netto 37 37 0,0% 262
(in milioni di Euro)
31 marzo 2017 31 marzo 2016
(**)
Variazione 31 dicembre
2016
Capitale investito netto 3.085 2.884 201 2.595
Fondi del personale 381 332 49 383
Patrimonio netto 1.706 1.514 192 1.675
di cui attribuibile a terzi 212 221 (9) 227
Indebitamento finanaziario netto 998 1.038 (40) 537
(in milioni di Euro)
3 mesi 2017 3 mesi 2016 (**) Variaz. % 2016
Investimenti (4) 67 50 34,0% 233
di cui per acquisizione degli assets di Shen Huan 33 - 11
Dipendenti (a fine periodo) 20.777 19.719 5,4% 20.493
Utile/(Perdita) per azione
- di base 0,17 0,14 1,15
- diluito 0,16 0,14 1,09

(1) Per EBITDA rettificato si intende l'EBITDA prima di oneri e proventi legati a riorganizzazioni aziendali, di oneri e proventi considerati non ricorrenti e di altri oneri e proventi non operativi.

  • (2) Per EBITDA si intende l'Utile/(Perdita) del periodo al lordo dell'effetto economico della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari, di dividendi di altre società e delle imposte.
  • (3) Per Risultato operativo rettificato si intende il Risultato operativo prima di oneri e proventi legati a riorganizzazioni aziendali, di oneri e proventi considerati non ricorrenti e di altri oneri e proventi non operativi, della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime e di altre poste valutate al fair value.
  • (4) Gli investimenti si riferiscono agli incrementi in Immobilizzazioni materiali e immateriali al lordo dei beni in leasing.

(*) Tutti i dati percentuali nella presente Relazione sono calcolati prendendo a riferimento importi espressi in Euro migliaia.

(**) I dati relativi alla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata e i dati di conto economico consolidati sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati pubblicati nella Relazione finanziaria trimestrale al 31 marzo 2016. La modifica che ha dato luogo al restatement è riconducibile alla registrazione della Purchase Price Allocation di Oman Cables Industry (SAOG), effettuata in accordo con le modalità e le tempistiche previste dall'IFRS3 "Aggregazioni aziendali". Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi delle note illustrative alla presente Relazione Finanziaria Trimestrale.

ANDAMENTO E RISULTATI DEL GRUPPO

(in milioni di Euro)
3 mesi 2017 3 mesi 2016 (*) Variaz. % 2016
Ricavi 1.849 1.810 2,2% 7.567
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con
il metodo del patrimonio netto
144 143 1,0% 680
% sui Ricavi 7,8% 7,9% 9,0%
EBITDA rettificato 154 150 2,5% 711
% sui Ricavi 8,3% 8,3% 9,4%
EBITDA 130 140 -7,3% 645
% sui Ricavi 7,0% 7,7% 8,5%
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime 3 2 54
Fair value stock options (11) (12) (49)
Ammortamenti, svalutazioni e ripristini (44) (58) (203)
Risultato operativo 78 72 8,3% 447
% sui Ricavi 4,2% 4,0% 5,9%
Proventi/(Oneri) finanziari netti (26) (18) (79)
Risultato prima delle imposte 52 54 -3,7% 368
% sui Ricavi 2,8% 3,0% 4,9%
Imposte (15) (17) (106)
Risultato netto 37 37 0,0% 262
% sui Ricavi 2,0% 2,0% 3,5%
Attribuibile a:
Soci della Capogruppo 36 31 246
Interessi di minoranza 1 6 16
Raccordo tra Risultato operativo/EBITDA e Risultato operativo
rettificato/EBITDA rettificato
Risultato operativo (A) 78 72 8,3% 447
EBITDA (B) 130 140 -7,3% 645
Aggiustamenti:
Riorganizzazioni aziendali 5 7 50
Costi/(Ricavi) non ricorrenti:
Antitrust 15 - (1)
Altri Costi/(Ricavi) non operativi 4 3 17
Totale aggiustamenti (C) 24 10 66
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime (D) (3) (2) (54)
Fair value stock options (E) 11 12 49
Svalutazione e ripristini attività (F) - 15 30
Risultato operativo rettificato (A+C+D+E+F) 110 107 2,8% 538
EBITDA rettificato (B+C) 154 150 2,5% 711

(*) I dati relativi alla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata e i dati di conto economico consolidati sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati pubblicati nella Relazione finanziaria trimestrale al 31 marzo 2016. La modifica che ha dato luogo al restatement è riconducibile alla registrazione della Purchase Price Allocation di Oman Cables Industry (SAOG), effettuata in accordo con le modalità e le tempistiche previste dall'IFRS3 "Aggregazioni aziendali". Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi delle note illustrative alla presente Relazione Finanziaria Trimestrale.

Nel corso dei primi tre mesi del 2017 la reditività del Gruppo è stata sostanzialmente in linea con lo stesso periodo dell'anno precedente.

Il segmento Energy Projects ha registrato vendite in calo rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente conseguenza di un differente phasing dei progetti Sottomarini e di una variazione di perimetro nel business High Voltage in Cina; ciò nonostante la redditività del segmento si è mantenuta in linea ripetto allo stesso trimestre del 2016, grazie ad un favorevole mix dei progetti ed attività di servizio ed installazione.

Nel segmento OIL & GAS la performance del periodo in termini di redditività risulta penalizzata, rispetto all'anno precedente, da una contrazione del business dei cavi Umbilicals in Brasile, parzialmente controbilanciata da una buona performance dei cavi DHT in Nord America e del business Core Oil&Gas.

Nei primi tre mesi del 2017, la redditività del segmento Energy Products è stata caratterizzata da performance differenti all'interno delle diverse linee di business. In particolare nel comparto Energy and Infrastructure, il business Power Distribution ha mostrato una maggiore redditività nonostante una certa stabilità dei volumi di vendita, mentre la performance del business Trade & Installers si presenta in calo. Il business Automotive ha registrato un andamento positivo rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente sia in termini di vendite che di redditività, consolidando gli effetti della riorgaizzazione produttiva avvenuta nel corso dello scorso anno. Più debole risulta invece la performance di alcuni business del comparto Industrial quali OEM, Renewables e Elevator.

Il segmento Telecom resta in crescita, grazie sia alla domanda di cavi in fibra ottica, che rimane sostenuta, sia alla performance dei cavi in rame in Australia, sia al contributo dell'acquisizione Corning Optical Communications Gmbh & Co. KG nel business Multimedia Solutions.

Durante i primi tre mesi del 2017 i Ricavi del Gruppo si sono attestati a Euro 1.849 milioni, a fronte di Euro 1.810 milioni nello stesso periodo del 2016, segnando una variazione positiva di Euro 39 milioni (+2,2%). La variazione dei Ricavi è riconducibile ai seguenti fattori:

  • variazione di perimetro negativa pari a Euro 11 milioni (- 0,6%) per effetto della cessione delle attività dei cavi alta tensione di Prysmian Baosheng in Cina e all'acquisizione di Corning Optical Communications Gmbh & Co. KG nel business Multimedia Solutions;
  • decrescita legata alla variazione organica delle vendite, negativa e pari a Euro 66 milioni (- 3,7%);
  • incremento legato al favorevole andamento dei tassi di cambio pari a Euro 15 milioni (+ 0,9%);
  • incremento dei prezzi di vendita a seguito dell'oscillazione delle quotazioni dei metalli (rame, alluminio e piombo) per Euro 101 milioni (+5,6%).

In particolare, la variazione organica delle vendite, negativa e pari a -3,7%, risulta così ripartita tra i quattro segmenti:

Energy Projects -15,2%;
OIL & GAS -21,2%;
Energy Products -2,7%;
Telecom +12,3%.

L'EBITDA rettificato del Gruppo (prima di oneri netti legati alle riorganizzazioni aziendali, di oneri netti considerati non ricorrenti e degli altri oneri netti non operativi, pari a Euro 24 milioni) si è attestato a Euro 154 milioni, segnando un incremento di Euro 4 milioni rispetto al corrispondente valore del 2016, pari a Euro 150 milioni (+2,5%). L'EBITDA rettificato dei primi tre mesi del 2017 è stato impattato positivamente dall'andamento dei tassi di cambio per Euro 1 milione rispetto allo stesso periodo del 2016. Tale effetto è legato principalmente al rafforzamento del Dollaro statunitense, del Dollaro australiano e del Real brasiliano, che hanno più che compensato l'effetto negativo dovuto all'indebolimento della Sterlina britannica e della Lira turca.

L'EBITDA include oneri netti legati a riorganizzazioni aziendali, oneri netti non ricorrenti e altri oneri netti non operativi pari a Euro 24 milioni (Euro 10 milioni nei primi tre mesi del 2016). Tali aggiustamenti nei primi tre mesi dell'esercizio 2017 includono principalmente costi di riorganizzazione, di miglioramento dell'efficienza e accantonamenti a fondi rischi e oneri futuri relativi alle tematiche Antitrust in corso.

Il Risultato Operativo di Gruppo è pari a Euro 78 milioni per i primi tre mesi del 2017, rispetto a Euro 72 milioni per i primi tre mesi del 2016 registrando un incremento pari a Euro 6 milioni.

Il saldo degli Oneri finanziari netti, per i primi tre mesi del 2017 si è attestato a Euro 26 milioni, rispetto al valore dello scorso anno, pari a Euro 18 milioni. L'aumento di Euro 8 milioni è principalmente riconducibile al costo "non cash" del nuovo prestito obbligazionario convertibile, a maggiori oneri finanziari non operativi e all'andamento dei cambi.

Le Imposte sono pari a Euro 15 milioni e presentano un'incidenza sul risultato prima delle imposte di circa il 28,0%.

L'Utile netto dei primi tre mesi del 2017 è pari a Euro 37 milioni (di cui Euro 36 milioni di pertinenza del Gruppo e Euro 1 milione attribuibile a terzi), invariato rispetto a Euro 37 milioni (Euro 31 di pertinenza del Gruppo e Euro 6 milioni attribuibile a terzi) nei primi tre mesi del 2016.

ANDAMENTO DEL SEGMENTO OPERATIVO ENERGY PROJECTS

(in milioni di Euro) 3 mesi 2017 3 mesi 2016 Variaz. % 2016
Ricavi verso terzi 275 346 -20,5% 1.634
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il
metodo del patrimonio netto
40 39 1,2% 260
% sui Ricavi 14,4% 11,2% 15,9%
EBITDA rettificato 40 39 1,4% 260
% su Ricavi 14,4% 11,2% 15,9%
EBITDA 25 38 -35,0% 275
% sui Ricavi 9,0% 11,0% 16,8%
Ammortamenti (10) (8) (36)
Risultato operativo rettificato 30 31 -4,0% 224
% sui Ricavi 10,7% 8,8% 13,7%
Raccordo tra EBITDA ed EBITDA rettificato
EBITDA (A) 25 38 -35,0% 275
Aggiustamenti:
Riorganizzazioni aziendali - 1 -
Costi/(Ricavi) non ricorrenti:
Antitrust 15 - (1)
Altri Costi/(Ricavi) non operativi - (14)
Totale aggiustamenti (B) 15 1 (15)
EBITDA rettificato (A+B) 40 39 2,6% 260

Il Segmento Operativo Energy Projects comprende i business high-tech Alta Tensione terrestre e Sottomarini, il cui focus è rivolto al progetto ed alla sua realizzazione, nonché alla personalizzazione del prodotto.

Il Gruppo progetta, produce ed installa sistemi in cavo ad alta ed altissima tensione per la trasmissione dell'energia elettrica, sia dalle centrali di produzione che all'interno delle reti di trasmissione e di distribuzione primaria. Questi prodotti, altamente specializzati e ad elevato contenuto tecnologico, includono cavi isolati con carta impregnata di olio o miscela utilizzati per tensioni fino a 1100 kV e cavi con isolamento a base di polimeri estrusi per tensioni fino a 600 kV. A questi si aggiungono servizi di posa e dopo-posa, servizi di monitoraggio e manutenzione preventiva delle reti, di riparazione e manutenzione dei collegamenti in cavo, nonché servizi di emergenza, tra cui gli interventi in caso di danneggiamenti.

Inoltre, Prysmian Group progetta, produce ed installa sistemi "chiavi in mano" in cavo sottomarino per la trasmissione e la distribuzione di energia. I prodotti offerti includono cavi con diverse tipologie di isolamento: cavi con isolamento stratificato costituito da carta impregnata di olio o miscela per collegamenti fino a 700 kV in corrente alternata e continua; cavi con isolamento in materiale polimerico estruso per collegamenti fino a 400 kV in corrente alternata e 600 kV in corrente continua. Per la trasmissione e la distribuzione di energia in ambiente sottomarino il Gruppo si avvale di specifiche tecnologie ed è in grado di offrire soluzioni qualificate secondo i più severi standard internazionali.

MARKET OVERVIEW

Nel business dei cavi sottomarini la domanda di mercato nel primo trimestre del 2017 ha confermato il trend dei trimestri precedenti. Negli anni futuri il mercato si prevede stabile nell'intorno di Euro 2-2,5 miliardi all'anno. Si conferma il trend, iniziato a fine 2013, di stabilizzazione della domanda per progetti relativi a parchi eolici off-shore (dopo il boom avvenuto negli anni 2011, 2012 e parzialmente 2013). Il mercato, nel segmento dell'alta tensione, è ancora dominato da pochi grandi operatori globali che si sono aggiudicati la quasi totalità dei progetti assegnati mentre nel segmento della media tensione è molto più frammentato e caratterizzato da una maggiore competizione.

Nell'area di business dell'alta tensione terrestre la domanda è rimasta sostanzialmente stabile nei mercati maturi di Europa e Nord America. In questi mercati lo sbilanciamento tra l'elevata capacità produttiva e la limitata domanda ha continuato ad esercitare pressione sui prezzi. È continuata, invece, la crescita della domanda nelle regioni del Medio ed Estremo Oriente, dove, tuttavia, a causa dell'elevata competizione da parte dei produttori locali e degli importatori, i livelli di prezzi e profittabilità sono rimasti su livelli decisamente inferiori rispetto ai mercati maturi.

ANDAMENTO ECONOMICO

I Ricavi verso terzi del segmento Energy Projects hanno raggiunto nel primo trimestre del 2017 il valore di Euro 275 milioni, a fronte di Euro 346 milioni nello stesso periodo dell'anno 2016, con una variazione negativa di Euro 71 milioni (-20,5%).

La variazione negativa delle vendite può essere scomposta nei seguenti fattori principali:

  • variazione organica negativa delle vendite pari a Euro 53 milioni, (-15,2%);
  • diminuzione associata all'oscillazione dei tassi di cambio per Euro 2 milioni (-0,6%);
  • incremento dei prezzi di vendita dovuto alle oscillazioni dei prezzi dei metalli, pari a Euro 1 milione (+0,2%);
  • diminuzione dovuta alla variazione di perimetro per la cessione della partecipazione posseduta della società cinese Prysmian Baosheng Cable Co., Ltd., deconsolidata a partire da dicembre 2016, per Euro 17 milioni (-4,9%).

La riduzione organica delle vendite registrata nel corso del primo trimestre del 2017 è attribuibile ad un differente phasing dei progetti Sottomarini ed alla debole domanda nel business Alta Tensione in alcuni mercati europei (Francia e Olanda) e in Nord America, a cui si aggiunge l'effetto derivante dalla porzione terrestre di un progetto sottomarino in Turchia eseguito nel 2016; ciò nonostante, la redditività del segmento si è mantenuta in linea rispetto allo stesso trimestre del 2016, grazie ad un favorevole mix dei progetti ed alle attività di servizio e di installazione, che hanno beneficiato del dispiego dei nuovi mezzi e tecnologie di installazione, come la terza nave posacavi Ulisse ed attrezzature per l'interro dei cavi. La disponibilità di questi nuovi assets consente al Gruppo di internalizzare ulteriormente attività ad elevata redditività.

Si conferma importante la presenza del Gruppo nei mercati del Medio ed Estremo Oriente, che rimangono caratterizzati da un crescente fabbisogno di infrastrutture energetiche ma anche da una minor profittabilità. Permane debole la domanda in Russia, a causa del protrarsi dell'incertezza della politica locale che ha ritardato l'implementazione di importanti progetti già pianificati.

Nel business dei cavi sottomarini i maggiori progetti in corso di realizzazione nel trimestre sono stati il collegamento fra Italia e Montenegro, il collegamento tra parchi eolici offshore situati nel Mare del Nord e nel Mar Baltico e la terraferma tedesca (Borwin3, 50Hertz), la commessa Western HVDC Link (UK), il collegamento tra Norvegia e Gran Bretagna (NSL Link) e l'interconnessione tra Olanda e Danimarca (CoBRA cable).

Il contributo alle vendite dei primi tre mesi dell'anno deriva principalmente dalla produzione dei cavi negli stabilimenti industriali del Gruppo (Pikkala in Finlandia, Arco Felice in Italia e Drammen in Norvegia) ed in misura minore dai servizi di installazione, per effetto della stagionalità.

Il valore del portafoglio ordini del Gruppo nel business Sottomarini si attesta intorno a Euro 2,2 miliardi e garantisce visibilità sulle vendite per un orizzonte di circa due anni. Il portafoglio ordini consiste principalmente dei seguenti contratti: il collegamento tra Montenegro e Italia (Monita), il collegamento tra Norvegia e Gran Bretagna (NSL Link), l'interconnessione tra Olanda e Danimarca (CoBRA cable), il collegamento delle piattaforme eoliche offshore (Deutsche Bucht), il collegamento tra parchi eolici offshore situati nel Mare del Nord e nel Mar Baltico e la terraferma tedesca (BorWin3, 50Hertz), l'interconnessione fra UK e Scozia (Western HVDC Link) e la commessa Hainan2 acquisita in Cina.

Il valore del portafoglio ordini del Gruppo nel business Alta Tensione si attesta intorno a Euro 400 milioni.

L'EBITDA rettificato nei primi tre mesi dell'anno 2017 si è attestato ad un valore di Euro 40 milioni, leggermente superiore al valore dello stesso periodo del 2016, pari ad Euro 39 milioni, registrando un incremento pari a Euro 1 milioni (+1,4%).

ANDAMENTO DEL SEGMENTO OPERATIVO ENERGY PRODUCTS

(in milioni di Euro)
3 mesi 2017 3 mesi 2016
(*)
Variaz. % 2016
Ricavi verso terzi 1.180 1.110 6,3% 4.469
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il
metodo del patrimonio netto
59 66 -10,3% 277
% sui Ricavi 5,0% 6,0% 6,2%
EBITDA rettificato 61 66 -7,7% 280
% sui Ricavi 5,2% 6,0% 6,3%
EBITDA 57 60 -5,0% 216
% sui Ricavi 4,8% 5,4% 4,8%
Ammortamenti (20) (20) 24,9% (82)
Risultato operativo rettificato 41 46 -18,0% 198
% sui Ricavi 3,5% 4,1% 4,4%
Raccordo tra EBITDA ed EBITDA rettificato
EBITDA (A) 57 60 -5,0% 216
Aggiustamenti:
Riorganizzazioni aziendali 2 5 38
Costi/(Ricavi) non ricorrenti:
Antitrust - - -
Altri Costi/(Ricavi) non operativi 2 1 26
Totale aggiustamenti (B) 4 6 64
EBITDA rettificato (A+B) 61 66 -7,7% 280

(*) I dati relativi alla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata e i dati di conto economico consolidati sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati pubblicati nella Relazione finanziaria trimestrale al 31 marzo 2016. La modifica che ha dato luogo al restatement è riconducibile alla registrazione della Purchase Price Allocation di Oman Cables Industry (SAOG), effettuata in accordo con le modalità e le tempistiche previste dall'IFRS3 "Aggregazioni aziendali". Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi delle note illustrative alla presente Relazione Finanziaria Trimestrale.

Il Segmento Operativo Energy Products, che comprende i business in grado di offrire un portafoglio prodotti completo e innovativo rivolto a varie industrie, è organizzato in Energy & Infrastructure, che include i business Power Distribution e Trade & Installers, e Industrial e Network Components, che comprende Specialties & OEM, Elevators, Automotive e Network Components.

I Ricavi verso terzi del segmento Energy Products si sono attestati a Euro 1.180 milioni nel primo trimestre del 2017, a fronte di un valore di Euro 1.110 milioni dei primi tre mesi del 2016, segnando una variazione pari a Euro 70 milioni (6,3%), che può essere scomposta nei seguenti fattori principali:

  • variazione organica negativa delle vendite pari a Euro 30 milioni (-2,7%), caratterizzata da una contrazione dei volumi in Europa in parte compensata dall'andamento positivo dell'area nord europea e da crescita in alcuni paesi asiatici;

  • incremento dovuto al favorevole andamento dei tassi di cambio, per Euro 6 milioni (0,5%);

  • incremento dei prezzi di vendita derivante dalle oscillazioni delle quotazioni dei metalli, pari a Euro 94 milioni (8,5%).

L'EBITDA rettificato dei primi tre mesi dell'anno 2017 si è attestato a un valore di Euro 61 milioni, in riduzione rispetto al valore dello stesso periodo del 2016, pari ad Euro 66 milioni, registrando un decremento pari a Euro 5 milioni (-7,7%).

Nei paragrafi seguenti viene dettagliata l'evoluzione dei mercati e della redditività per ciascuna delle aree di business del segmento Energy Products.

ENERGY & INFRASTRUCTURE

(in milioni di Euro)
3 mesi 2017 3 mesi 2016 (*) Variaz. % Variaz. %
Organica
dei ricavi
2016
Ricavi verso terzi 806 754 7,0% -2,3% 3.016
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società
valutate con il metodo del patrimonio netto
34 37 -11,0% 152
% sui Ricavi 4,1% 5,0% 5,0%
EBITDA rettificato 35 38 -8,5% 154
% sui Ricavi 4,3% 5,0% 5,1%
Risultato operativo rettificato 21 24 -26,6% 92
% sui Ricavi 2,6% 3,2% 3,0%

(*) I dati relativi alla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata e i dati di conto economico consolidati sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati pubblicati nella Relazione finanziaria trimestrale al 31 marzo 2016. La modifica che ha dato luogo al restatement è riconducibile alla registrazione della Purchase Price Allocation di Oman Cables Industry (SAOG), effettuata in accordo con le modalità e le tempistiche previste dall'IFRS3 "Aggregazioni aziendali". Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi delle note illustrative alla presente Relazione Finanziaria Trimestrale.

Prysmian produce sistemi in cavo di alta e media tensione per il collegamento di immobili industriali e/o civili alle reti di distribuzione primaria e cavi e sistemi di bassa tensione per la distribuzione di energia e il cablaggio degli edifici. Tutti i prodotti offerti sono conformi alle norme internazionali per quanto riguarda la capacità di isolamento, la resistenza al fuoco, le emissioni di fumi e il contenuto di alogeni. Il portafoglio prodotti di bassa tensione include cavi sia rigidi sia flessibili per la distribuzione di energia verso e all'interno di strutture residenziali e commerciali. Il Gruppo concentra attività di sviluppo prodotto e innovazione sui cavi ad elevate prestazioni come i cavi Fire Resistant - resistenti al fuoco - e Low Smoke zero Halogen - a bassa emissione di fumo e gas tossici - capaci di garantire specifiche condizioni di sicurezza. Recentemente, la gamma prodotti si è ulteriormente arricchita, soddisfacendo la domanda di cavi dedicati a costruzioni infrastrutturali quali aeroporti, porti e stazioni ferroviarie, proveniente da clienti diversificati quali distributori internazionali, consorzi di acquisto, installatori e grossisti.

MARKET OVERVIEW

I mercati di riferimento presentano specificità geografiche marcate, nonostante l'esistenza di normative internazionali sui prodotti, sia in termini di frammentazione degli operatori sul lato della domanda e dell'offerta, sia di gamma degli articoli prodotti e commercializzati.

Prosegue, sul mercato delle costruzioni, la tendenza in atto già durante l'anno scorso alla stabilizzazione di una situazione la cui incertezza rispetto all'evoluzione degli scenari futuri aveva paralizzato le prospettive d'acquisto dei principali operatori del settore e inasprito la pressione sui prezzi di vendita nel corso degli anni passati.

Nei primi tre mesi del 2017, il mercato europeo del business Trade & Installers continua ad essere caratterizzato da una forte pressione competitiva e da una domanda generalmente stabile o in riduzione nella maggior parte dei paesi, ad eccezione del Nord Europa; persiste inoltre in Turchia la debolezza della domanda conseguente all'indebolimento della lira turca e all'instabilità economica e politica del paese.

Per quanto riguarda i mercati Power Distribution, nei maggiori paesi europei, l'andamento degli anni passati è stato caratterizzato da un sostanziale ristagno dei consumi energetici, che ha condizionato in modo negativo la domanda delle principali utilities. Queste ultime, operanti in un contesto economico recessivo, hanno mantenuto comportamenti estremamente prudenti data l'impossibilità di formulare previsioni future di crescita, oppure si sono concentrate su interventi di ristrutturazione volti a recuperare efficienza ed a contenere i costi di fornitura. Questo panorama ha inasprito le dinamiche competitive in termini di prezzo e mix lasciando in eredità quasi ovunque un contesto estremamente sfidante. Tuttavia in alcuni paesi si è già assistito, a partire dallo scorso anno, ad una ripresa degli investimenti, come ad esempio in alcuni paesi del Nord Europa e dell' Asia.

Nei primi mesi del 2017, la domanda per il comparto di business Power Distribution si presenta stabile o in contrazione nei mercati del Centro e Sud Europa, mentre in Nord America, in alcuni mercati asiatici (Indonesia) e in Nord Europa ha evidenziato segnali positivi.

ANDAMENTO ECONOMICO

I Ricavi verso terzi dell'area di business Energy & Infrastructure nei primi tre mesi del 2017 hanno raggiunto il valore di Euro 806 milioni, a fronte di Euro 754 milioni del corrispondente periodo del 2016, con una variazione positiva di Euro 52 milioni (+7,0%), che può essere scomposta nei seguenti fattori principali:

  • variazione organica negativa delle vendite pari a Euro 18 milioni (-2,3%);
  • incremento legato all'andamento dei tassi di cambio per Euro 3 milioni (+0,4%);
  • aumento dei prezzi di vendita legata alle oscillazioni delle quotazioni dei metalli, pari a Euro 67 milioni (+8,9%).

Nel business Energy & Infrastructure, il Gruppo Prysmian ha proseguito sia nella strategia di focalizzazione delle relazioni commerciali con i principali clienti internazionali sia nel perfezionamento di azioni tattiche finalizzate a non perdere opportunità di vendita, differenziando l'offerta nei diversi mercati di riferimento, crescendo in quota di mercato in specifiche realtà geografiche. Ne è scaturita una strategia commerciale molto articolata, orientata laddove possibile al miglioramento del mix di vendita, ma anche mirata a riguadagnare quote di mercato cercando di minimizzare l'impatto sulla redditività delle vendite.

Nel primo trimestre del 2017, il Gruppo Prysmian ha assistito ad un calo dei volumi in alcuni paesi, come ad esempio in Nord America, a causa delle politiche governative riguardanti gli investimenti in energie rinnovabili (wind-farms) e in Germania, rispetto ad un primo trimestre particolarmente forte nell'anno precedente. In alcuni paesi europei, la domanda è invece rimasta sostenuta grazie alla ripresa degli investimenti infrastrutturali (Finlandia, ad esempio).

Il resto dell'Europa rimane sostanzialmente stabile con una contrazione dei segmenti a bassa marginalità e una persistente pressione sui prezzi che il Gruppo cerca di contenere grazie ai programmi di riorganizzazione industriale intrapresi negli ultimi anni, mentre risulta in diminuzione la performance in Argentina.

A seguito dei fattori sopra descritti, l'EBITDA rettificato dei primi tre mesi del 2017 è risultato pari a Euro 35 milioni, in diminuzione rispetto al valore dello stesso periodo dello scorso anno, pari a Euro 38 milioni.

(in milioni di Euro)
3 mesi 2017 3 mesi 2016 Variaz. % Variaz. %
Organica
dei ricavi
2016
Ricavi verso terzi 340 333 1,9% -3,7% 1.343
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società
valutate con il metodo del patrimonio netto
26 29 -10,1% 126
% su Ricavi 7,7% 8,7% 9,4%
EBITDA rettificato 27 29 -7,0% 127
% sui Ricavi 7,9% 8,7% 9,5%
Risultato operativo rettificato 22 24 -8,0% 108
% sui Ricavi 6,5% 7,2% 8,0%

INDUSTRIAL & NETWORK COMPONENTS

L'ampia gamma di cavi sviluppati specificamente per determinati settori industriali si caratterizza per l'elevato livello di specificità delle soluzioni. Nel mercato dei trasporti, la gamma di cavi offerta da Prysmian trova impiego nella costruzione di treni e navi, nell'industria automobilistica e in quella aerospaziale; nelle infrastrutture invece, i principali campi applicativi sono il settore ferroviario, portuale e aeroportuale. La gamma offerta comprende anche cavi per l'industria mineraria, per ascensori e per le applicazioni nel settore delle energie rinnovabili (solare ed eolico), cavi per impiego in ambito militare e per le centrali di produzione di energia nucleare, in grado di resistere ai più elevati livelli di radiazione.

Infine, il Gruppo produce accessori e componenti di rete, come ad esempio i giunti e i terminali per cavi di bassa, media, alta e altissima tensione e sistemi sottomarini, per collegare i cavi tra di loro e/o connetterli ad altri dispositivi di rete, adatti sia per applicazioni industriali, edilizie e infrastrutturali, sia per applicazione nell'ambito delle reti di trasmissione e distribuzione di energia.

MARKET OVERVIEW

Le dinamiche dei mercati per i cavi Industriali nel primo trimestre del 2017 mostrano una sostanziale disomogeneità all'interno delle diverse linee di business e profonde differenze tra le varie aree geografiche. La tendenza comune consiste nella maggiore frammentazione ed intermittenza della domanda, con progetti di entità più ridotta rispetto al passato, ma tecnologicamente più complessi, accompagnata da richieste più sfidanti in termini di qualità e di servizio post-vendita.

All'interno dell'ambito industriale, si possono delineare da un lato segmenti di mercato caratterizzati da domanda stabile o in crescita, quali alcuni comparti del segmento OEM (come Railway) e dell'Elevator; dall'altro segmenti caratterizzati da una contrazione dei volumi in paesi specifici dovuta alla dilazione dei progetti di investimento in settori di interesse nazionale come Defense ed il Nucleare, oltre ad un momentaneo rallentamento della domanda nel business Crane. Nel settore delle energie rinnovabili la pressione competitiva rimane estremamente sfidante.

Il mercato degli Elevator prosegue nel suo trend di crescita in Nord America ed in EMEA, mentre nei mercati del Sud America ed APAC è caratterizzato da una sostanziale stabilità.

Nel comparto Automotive la domanda permane in crescita quasi ovunque, ma il mercato, nonostante si sia stabilizzato, è sempre più caratterizzato da un generale inasprimento delle pressioni competitive soprattutto su segmenti low end. La domanda si mantiene sostenuta sul mercato della Cina e in Centro e Sud America.

ANDAMENTO ECONOMICO

I Ricavi verso terzi dell'area di business Industrial & Network Components si sono attestati ad Euro 340 milioni nel primo trimestre del 2017, a fronte di un valore di Euro 333 milioni nel corrispondente periodo del 2016, segnando una variazione positiva di Euro 7 milioni (1,9%), che può essere scomposta nei seguenti fattori principali:

  • variazione organica negativa delle vendite, pari a Euro 12 milioni (-3,7%);
  • incremento dovuto all'andamento dei tassi di cambio, per Euro 3 milioni (0,9%);
  • incremento dei prezzi di vendita legato alle oscillazioni dei prezzi dei metalli, pari a Euro 16 milioni (4,7%).

Nel business delle applicazioni industriali, la performance complessiva dei primi tre mesi del 2017 ha parzialmente risentito dell'instabilità della domanda di investimenti in alcuni comparti, pur mantenendo una necessaria differenziazione geografica e di applicazione, vista l'ampia gamma di prodotti sviluppati e l'elevato livello di personalizzazione delle soluzioni proposte dal Gruppo.

Nel comparto OEM, rispetto ad un primo trimestre dell'anno precedente decisamente forte, il Gruppo ha registrato un trend in sensibile crescita in Asia-Pacifico, non sufficiente però a compensare il rallentamento osservato in Europa e nelle energie rinnovabili. Per quanto riguarda le applicazioni, la buona performance nel business Railway, supportata dall'incremento del portafoglio ordini, è stata più che compensata dalla debolezza nei business Crane, Nuclear e Defense.

Nonostante la crescente pressione sui prezzi, la consolidata posizione di leader nel comparto Elevator in Nord America ha permesso al Gruppo di confermare una crescita positiva anche attraverso azioni di ampliamento del portafoglio prodotti.

Nel mercato EMEA prosegue il trend di crescita dei trimestri precedenti, mentre la performance del mercato APAC nei primi tre mesi del 2017 ha risentito di una crescente pressione sui prezzi nel segmento di prodotti a minor valore aggiunto e di un rallentamento della domanda.

La marginalità del business Automotive si presenta in miglioramento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, grazie alla strategia di focalizzazione sui segmenti ad alta gamma ed alto valore aggiunto del portafoglio di business ed al miglioramento delle perfomance industriali. Permane la pressione competitiva nei segmenti più bassi del mercato da parte di paesi a minore costo del lavoro e da parte di produttori di cablaggi che tendono ad integrare a monte l'offerta di mercato.

L'area di business Network Components ha registrato un andamento positivo sul mercato delle applicazioni a Media e Bassa tensione, trainato da una domanda sostenuta sui mercati del Nord e Sud America e Gran Bretagna, mentre il segmento dell'Alta e dell'Altissima tensione è stato caratterizzato da una contrazione della domanda nei mercati del Centro e Sud Europa.

A seguito dei fattori sopra descritti, l'EBITDA rettificato dei primi tre mesi del 2017 è risultato pari a Euro 27 milioni, in riduzione rispetto al valore dello scorso anno, pari a Euro 29 milioni.

ALTRI

(in milioni di Euro)
3 mesi 2017 3 mesi 2016 2016
Ricavi verso terzi 34 23 110
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo
del patrimonio netto
(1) - (1)
EBITDA rettificato (1) (1) (1)
Risultato operativo rettificato (2) (2) (2)

L'area di business Altri raccoglie le vendite di semilavorati, materie prime e altri prodotti parte del processo produttivo, occasionalmente realizzate dalle unità del Gruppo Prysmian. Normalmente tali ricavi sono legati a scenari commerciali locali, non generano margini elevati e possono variare, in termini di entità, di periodo in periodo.

ANDAMENTO DEL SEGMENTO OPERATIVO OIL & GAS

(in milioni di Euro)
3 mesi 2017 3 mesi 2016 Variaz. % 2016
Ricavi verso terzi 66 82 -19,4% 300
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il
metodo del patrimonio netto
- 3 -95,5% 8
% sui Ricavi 0,2% 3,8% 2,7%
EBITDA rettificato - 3 -95,6% 8
% sui Ricavi 0,2% 3,8% 2,7%
EBITDA (1) 3 -122,1% 8
% sui Ricavi -0,9% 3,2% 2,7%
Ammortamenti (4) (5) (15)
Risultato operativo rettificato (4) (2) (7)
% sui Ricavi -6,5% -1,8% -2,4%
Raccordo tra EBITDA ed EBITDA rettificato
EBITDA (A) (1) 3 -122,1% 8
Aggiustamenti:
Riorganizzazioni aziendali - - 2
Costi/(Ricavi) non ricorrenti:
Antitrust - - -
Altri Costi/(Ricavi) non operativi 1 - (2)
Totale aggiustamenti (B) 1 - -
EBITDA rettificato (A+B) - 3 -95,6% 8

Il Segmento Operativo OIL & GAS comprende i business SURF (Subsea Umbilical, Riser and Flowline), DHT (Downhole Technology) e Core Oil & Gas (cavi per applicazioni Upstream, Midstream e Downstream) ed è caratterizzato dal focus rivolto all'industria petrolifera.

Prysmian offre una vasta gamma di prodotti in grado di coprire tutte le necessità sia offshore che onshore inclusa la progettazione e la fornitura di sistemi ombelicali multifunzione (per la trasmissione di energia e telecomunicazioni e per l'alimentazione idraulica delle teste di pozzo dalle piattaforme offshore e/o da unità galleggianti di stoccaggio di idrocarburi); tubi flessibili offshore per il trasporto degli idrocarburi; soluzioni Downhole Technology (DHT), che includono cavi incapsulati in tubi isolati per il controllo e l'alimentazione dei sistemi all'interno degli impianti di estrazione e produzione sia offshore che onshore.

L'offerta per il settore OIL & GAS include, inoltre, cavi di potenza a bassa e media tensione, di strumentazione e di controllo per applicazioni offshore e onshore. Nell'ambito onshore la gamma dei prodotti permette di supportare applicazioni nei segmenti Upstream, Midstream e Downstream.

MARKET OVERVIEW

Per quanto riguarda il business SURF si è assistito a una forte contrazione del mercato dei cavi ombelicali in Brasile, legata ad una ridotta attività di richieste di offerta Petrobras nell'anno 2016, e altrettanto in riduzione il fabbisogno di tubi flessibili "post-salt" dove Prysmian compete.

Nel business Downhole Technology si è assistito a una contrazione nel mercato dei prodotti legata ai progetti offshore/deep water nel Mare del Nord, West Africa e Asia, in controtendenza rispetto al mercato onshore Nord Americano che ha iniziato a crescere nuovamente grazie alla produzione di shale oil.

Il business Core Oil & Gas ha iniziato a mostrare segnali di un leggero recupero spinto dai mercati Nord Americano e Medio Orientale. Anche in questo segmento le attività offshore rimangono in forte contrazione con una pressione che impatta sia le principali shipyard asiatiche (Singapore & Corea) che le società EPC. Per quanto concerne il comparto delle perforazioni si sta assistendo ad una ripresa del mercato americano mentre il segmento MRO rimane ancora debole.

ANDAMENTO ECONOMICO

I Ricavi verso terzi del segmento OIL & GAS hanno raggiunto nei primi 3 mesi del 2017 il valore di Euro 66 milioni, a fronte di Euro 82 milioni per lo stesso periodo dell'anno 2016, con una variazione negativa di Euro 16 milioni (-19,4%).

La variazione negativa delle vendite può essere scomposta nei seguenti fattori principali:

  • variazione organica negativa delle vendite pari a Euro 17 milioni, (-21,2%);
  • effetto associato all'oscillazione dei tassi di cambio sostanzialmente neutro;
  • incremento dei prezzi di vendita dovuta alle oscillazioni dei prezzi dei metalli, pari a Euro 1 milione (+1,8%);

La performance del segmento OIL & GAS risulta impattata dalla discesa del prezzo del petrolio, che condiziona le scelte dei maggiori operatori del settore, in particolare:

  • per quanto riguarda il business SURF si assiste ad una contrazione del mercato dei cavi ombelicali in Brasile, legata alla scarsa attività di richieste di offerta Petrobras nell'anno 2016, che rappresenta il principale mercato per Prysmian;
  • nel business dei prodotti Downhole Technology la domanda ha subito una riduzione del 12% rispetto ai livelli del 2016 legata ai progetti offshore/deep water nel Mare del Nord, West Africa e Asia. La contrazione dei volumi è compensata in parte da performance industriali positive, generate da sinergie commerciali dovute al processo di integrazione con Gulf Coast Downhole Technologies LLC in linea con le attese;
  • nel business Core Oil & Gas si è assistito ad una lieve ripresa della domanda nel business dei progetti onshore. La marginalità complessiva del business è ancora influenzata dalla diminuzione dei volumi nel comparto offshore, perforazioni e MRO a maggiore profittabilità.

L'EBITDA rettificato dei primi tre mesi dell'anno 2017 risulta a break-even, ma in diminuzione rispetto al valore di Euro 3 milioni per lo stesso periodo del 2016, conseguenza del minore fatturato registrato nel Business SURF.

ANDAMENTO DEL SEGMENTO OPERATIVO TELECOM

(in milioni di Euro)
3 mesi 2017 3 mesi 2016 Variaz. % 2016
Ricavi verso terzi 328 272 20,6% 1.164
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il
metodo del patrimonio netto
45 35 30,6% 135
% sui Ricavi 13,9% 12,9% 11,6%
EBITDA rettificato 53 42 26,8% 163
% sui Ricavi 16,3% 15,4% 14,0%
EBITDA 52 42 25,4% 158
% sui Ricavi 15,9% 15,3% 13,6%
Ammortamenti (10) (10) (40)
Risultato operativo rettificato 43 32 35,5% 123
% sui Ricavi 13,2% 11,7% 10,6%
Raccordo tra EBITDA ed EBITDA rettificato
EBITDA (A) 52 42 25,4% 158
Aggiustamenti:
Riorganizzazioni aziendali 1 - 6
Costi/(Ricavi) non ricorrenti:
Antitrust - - -
Altri Costi/(Ricavi) non operativi - - (1)
Totale aggiustamenti (B) 1 - 5
EBITDA rettificato (A+B) 53 42 26,8% 163

Partner dei principali operatori di telecomunicazioni nel mondo, Prysmian Group è attivo nella produzione e realizzazione di un'ampia gamma di sistemi in cavo e prodotti di connettività utilizzati per le reti di telecomunicazione. Il portafoglio prodotti comprende fibre, cavi ottici, componenti e accessori per la connettività e cavi in rame.

Fibre ottiche

Prysmian Group è uno dei produttori leader dell'elemento fondamentale nella costruzione di tutti i tipi di cavi ottici: la fibra ottica. Il Gruppo sfrutta l'esclusivo vantaggio di potere utilizzare nei propri stabilimenti tutti i processi di produzione esistenti: MCVD (Modified Chemical Vapour Deposition), OVD (Outside Vapour Deposition), VAD (Vapour Axial Deposition) e PCVD (Plasma-activated Chemical Vapour Deposition). Il risultato è una gamma di prodotti ottimizzata per diverse applicazioni. Con centri di eccellenza a Battipaglia (Italia), Eindhoven (Paesi Bassi) e Douvrin (Francia), e 5 siti di produzione nel mondo, Prysmian Group offre un'ampia gamma di fibre ottiche, progettata e realizzata per rispondere al più vasto spettro di applicazioni richieste dai clienti, come fibre single-mode, multimode e specialty.

Cavi ottici

Le fibre ottiche sono impiegate nella produzione di cavi ottici, standard o specificamente progettati per ambienti che presentano condizioni sfidanti e di difficile accesso. I cavi ottici, realizzati in formazioni ad una sola fibra fino ad arrivare a cavi che contengono 1.728 fibre, possono essere tirati (o soffiati) in condotti, interrati o sospesi su sistemi aerei quali pali telegrafici o torri di trasmissione dell'elettricità. I cavi vengono anche installati in gallerie stradali o ferroviarie, nelle reti del gas e fognarie o all'interno di vari edifici dove devono possedere specifiche caratteristiche di resistenza al fuoco. Prysmian Group opera nel mercato delle telecomunicazioni con un'ampia gamma di soluzioni di cavi e sistemi che rispondono alla domanda di una più ampia larghezza di banda da parte dei principali operatori di rete e service provider. Il portafoglio prodotti comprende tutte le aree del settore – inclusi sistemi a lunga distanza e metropolitani, e soluzioni quali le funi di guardia contenenti fibre ottiche (OPGW), Rapier (easy break-out), Siroccoxs (fibre e cavi per installazione tramite soffiaggio), Flextube® (cavi estremamente flessibili e maneggevoli per installazioni interne o esterne) Airbag (cavi dielettrici interrati direttamente) e molti altri.

Connettività

Indipendentemente dal fatto che vengano utilizzate in applicazioni per reti interne o esterne, le soluzioni di connettività OAsys del Gruppo Prysmian sono progettate per offrire la massima versatilità, rispondendo a tutte le esigenze correlate alla gestione dei cavi in qualsiasi tipo di rete. Tali soluzioni comprendono installazioni aeree e sotterranee, nonché cablaggi per centraline telefoniche o nei locali dei clienti. Il Gruppo Prysmian disegna, sviluppa e realizza prodotti per la gestione di cavi e fibre da più di due decenni, e si trova in una posizione preminente nella progettazione di prodotti di futura generazione appositamente ideati per reti Fibre To The Home (FTTH).

FTTx

L'aumento delle richieste relative alla banda larga provenienti da società del settore terziario e da clienti residenziali sta influenzando profondamente il livello di prestazioni richiesto alla rete ottica, che, a sua volta, necessita di elevati standard di gestione delle fibre. L'importanza di una gestione ottimale delle fibre in ogni sezione della rete rappresenta sempre più una priorità al fine di minimizzare le perdite di potenza e di superare i problemi causati da sempre crescenti limiti di spazio. Il Gruppo ha sviluppato la suite di prodotti xsNet per le reti di accesso 'last mile', molto adatta anche alle implementazioni della fibra ottica in aree rurali caratterizzate da una bassa densità di popolazione. La maggior parte dei cavi usati nei sistemi FTTx/FTTH utilizzano la fibra ottica Prysmian insensibile alla piegatura BendBrightxs, che è stata sviluppata specificamente per questa applicazione.

FTTA (Fibre-To-The-Antenna)

xsMobile, che offre soluzioni in fibra per antenna (FTTA), consiste in un vasto portafoglio passivo che consente agli operatori mobili di ammodernare le proprie reti capillari in modo facile e veloce. Racchiudendo l'esperienza maturata da Prysmian nell'ambito delle reti Fibre-To-The-Home (FTTH) e grazie alle esclusive innovazioni relative alle fibre, xsMobile introduce soluzioni di prodotto differenti per tre applicazioni: torri antenna, antenne da tetto e sistemi di antenne distribuiti (DAS, Distributed Antenna Systems) per la distribuzione delle small cell. La tecnologia offre tre tipi di accesso per la distribuzione FTTA in interni ed esterni e soluzioni di backhaul – che racchiudono le più recenti tecnologie in termini di fibre.

Cavi in rame

Prysmian Group produce inoltre un'ampia gamma di cavi in rame per soluzioni di cablaggio interrate, aeree e di edifici sia residenziali sia commerciali. Il portafoglio prodotti comprende cavi con diverse capacità, tra cui i cavi xDSL per la banda larga e quelli progettati con caratteristiche di alta trasmissione, basse interferenze e compatibilità elettromagnetica.

Multimedia Solutions

Sistemi in cavo per esigenze di comunicazione in infrastrutture, industria e trasporti vengono infine realizzati dal Gruppo per le più varie applicazioni: cavi per studi di registrazione radiotelevisivi e cinematografici, cavi per ambienti ferroviari come quelli interrati per le telecomunicazioni su lunga distanza, cavi di segnalazione luminosa e per i dispositivi per la deviazione dei treni, nonché cavi antenna per la telefonia mobile e cavi per data centre.

MARKET OVERVIEW

Nei primi tre mesi del 2017 il mercato globale di cavi in fibra ottica è risultato in crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La domanda ha registrato una crescita nei mercati ad alto tasso di sviluppo (Cina e APAC) che da soli rappresentano più del 50% del mercato. In Nord America il consumo di cavi in fibra ottica si conferma in espansione, cosi come in Europa grazie ai piani previsti dall'Agenda Digitale Europea 2025. Quest'ultima prevede la fornitura di tre livelli di servizio minimo a seconda della tipologia di utenza. Nella fattispecie la Pubblica Amministrazione e gli Enti come le scuole o gli ospedali dovranno beneficiare di una banda di almeno 1 Gb/s. Analogamente tutta la popolazione residenziale sarà collegata con 100 Mb/s mentre tutte le aree urbane e i corridoi di trasporto dovranno avere una copertura mobile a banda larga con tecnologia 5G. In Europa le architetture di rete utilizzate variano a seconda della scelta effettuata da ogni singolo Paese. In Francia, Spagna, Portogallo e nei Nordics prevalgono le reti FTTH, mentre in Germania e Gran Bretagna quelle G.Fast, che seppur utilizzino gli ultimi metri della rete in rame esistente, tuttavia implicano un adeguamento del segmento di distribuzione per cui sono richiesti ingenti volumi di cavi ottici. In altri casi come in Italia, le due tecnologie coesistono.

In Brasile nonostante l'incertezza sull'andamento macroeconomico e sulle prospettive di crescita del Paese, si registra una leggera ripresa degli investimenti da parte dei principali operatori di telecomunicazioni, sia in rame che in fibra ottica.

In Nord America si continua ad osservare un forte aumento del consumo di dati da parte di tutti i settori della società. Di conseguenza i principali attori sul mercato - Google, Amazon, Facebook, AT&T e Verizon solo per citarne alcuni - stanno investendo sulle infrastrutture di rete in fibra. A titolo di esempio, Verizon ha annunciato che sta aggiornando la sua architettura di rete attorno ad una piattaforma in fibra di nuova generazione, con l'intento di aumentare la copertura in 4G e mettere le basi per il successivo sviluppo della tecnologia 5G e Internet of Things (IoT).

In conclusione la sempre crescente domanda di dati sia su rete fissa che su rete mobile conduce verso una progressiva convergenza tra le due ed al conseguente aumento degli investimenti in infrastrutture di fibra.

Il mercato dei cavi in rame sta subendo un rallentamento legato alla maturità dei prodotti interessati. La flessione della domanda è stata più evidente nel corso dei primi tre mesi del 2017, poiché i principali operatori hanno optato per interventi di rinnovo delle reti in fibra ottica, data l'elevata richiesta di accessibilità ad internet, piuttosto che per interventi di manutenzione e di "upgrading" di reti esistenti. In controtendenza è apparso il solo mercato australiano senza però riuscire a modificare la tendenza globale della domanda. In questo segmento risulta premiante rimanere, in quanto la progressiva dismissione di asset da parte dei concorrenti produttori di cavi offre tuttora delle interessanti opportunità.

Il mercato dei cavi MMS evidenzia una leggera crescita globale trainata dal continente Asiatico e, per il segmento dei cavi ottici, dalla Cina. L'incremento della domanda è generato dalla richiesta di capacità di banda sempre maggiore in ambito professionale, uffici e data centres. È interessante notare come tale fenomeno si verifichi tanto nelle nuove costruzioni, quanto nei progetti di rinnovo degli edifici esistenti. Un contributo importante a questa crescita è fornito dalle applicazioni industriali (Industry 4.0) che richiedono nuovi prodotti ad alto grado di specializzazione. Un ulteriore canale rilevante è rappresentato dai cavi HDTV utilizzati per la trasmissione di contenuti digitali broadcast come eventi sportivi o manifestazioni di rilevanza mediatica.

ANDAMENTO ECONOMICO

Al termine dei primi tre mesi del 2017 i Ricavi verso terzi del segmento Telecom si sono attestati a Euro 328 milioni, a fronte di Euro 272 milioni dei primi tre mesi del 2016, segnando una variazione positiva di Euro 56 milioni (20,6%).

Tale variazione è riconducibile ai seguenti fattori:

  • crescita organica delle vendite, pari a Euro 34 milioni (+12,3%), riconducibile principalmente alla ripresa dei volumi nel comparto dei cavi in fibra ottica;
  • variazione positiva legata all'oscillazione dei tassi di cambio per Euro 11 milioni (+4,1%);
  • incremento dovuto alla variaizone di perimetro per l'acquisto delle attività dei cavi dati da Corning Optical Communications Gmbh & Co. KG pari a Euro 6 milioni (+2,3%)
  • variazione positiva dei prezzi di vendita a seguito della fluttuazione delle quotazioni dei metalli, pari a 5 milioni (+1,9%)

La crescita organica delle vendite dei primi tre mesi del 2017 rispecchia il trend positivo già osservato nel corso del precedente esercizio. Essa deriva principalmente dalla costante crescita della domanda di cavi in fibra ottica e dei cavi speciali, a seguito dello sviluppo dei principali progetti di investimento. In Europa il trend dei volumi è stato positivo mentre la generale pressione sui prezzi, che ha caratterizzato la prima parte dell'anno precedente, ha raggiunto una stabilizzazione.

Il Gruppo ha acquisito importanti progetti con i principali operatori sul territorio europeo per la costruzione di "backhaul" e collegamenti FTTH. In Olanda prosegue il piano di sviluppo della rete in contesti rurali, cosi come è in corso di realizzazione il piano nazionale da parte di Swisscom. In Francia continua a pieno ritmo il progetto di diffusione della banda larga (Trés Haut Débit).

In Nord America lo sviluppo delle nuovi reti a banda ultralarga genera un costante incremento della domanda interna da cui Prysmian sta traendo beneficio. Nell'ambito del massiccio piano di investimento pluriennale di Verizon, uno dei principali Incumbent statunitensi, Prysmian ha recentemente siglato un ulteriore accordo triennale di fornitura di cavi in fibra ottica a partire da Gennaio 2018. Il Gruppo ha contestualmente annunciato un incremento di capacità produttiva negli stabilimenti nordamericani per sostenere tale crescita.

In Brasile, si registra un leggero incremento degli investimenti da parte dei principali operatori di telecomunicazioni, per la parte di cavi sia in rame, sia in fibra ottica. Infine, si conferma un trend positivo per quanto riguarda le attività connesse al progetto NBN in Australia, tanto per il segmento dei cavi ottici quanto per quello dei cavi in rame. Il fenomeno, unico nel panorama attuale delle telecomunicazioni, è legato al nuovo orientamento di NBN verso una piattaforma "multitecnologica". La preferenza accordata all'architettura FTTC rispetto a quella originaria FTTH ha reso necessaria l'istallazione di alcune nuove tratte di cavi in rame.

Si conferma un andamento positivo del business a elevato valore aggiunto degli accessori di connettività ottica, innescato dallo sviluppo di nuove reti FTTx (banda larga nell'ultimo miglio) in Europa e in particolare in Francia e Gran Bretagna.

Nel Business Multimedia Solutions si evidenzia una crescita perlopiù legata ad un incremento di volumi sul mercato Europeo dei cavi in rame per trasmissione dati, osservata altresì, seppur con effetto più debole, nell'area sudamericana. Tale risultato positivo è stato raggiunto grazie alla capacità di soddisfare con un alto livello di reattività e servizio la domanda in crescita. Un'attitudine che, insieme ad un forte orientamento verso il cliente, è individuata come uno dei principali punti di forza del Gruppo e sarà quindi oggetto di ulteriore attenzione nel corso del 2017.

Un contributo sostanziale al risultato globale della Business Unit deriva altresì dal ritorno sugli investimenti di riduzione dei costi della fibra ottica e di delocalizzazione di alcuni fonti produttive di cavi in Europa orientale.

L'EBITDA rettificato dei primi tre mesi del 2017 si è attestato a Euro 53 milioni, segnando un incremento di Euro 11 milioni rispetto al corrispondente periodo del 2016, pari a Euro 42 milioni (+26,8%).

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO

(in milioni di Euro) 31 marzo 2017 31 marzo 2016 Variazione 31 dicembre 2016
(*)
Immobilizzazioni nette 2.656 2.546 110 2.630
Capitale circolante netto 788 646 142 325
Fondi e imposte differite nette (359) (308) (51) (360)
Capitale investito netto 3.085 2.884 201 2.595
Fondi del personale 381 332 49 383
Patrimonio netto totale 1.706 1.514 192 1.675
di cui attribuibile ai terzi 212 221 (9) 227
Indebitamento finanziario netto 998 1.038 (40) 537
Totale patrimonio netto e fonti di finanziamento 3.085 2.884 201 2.595

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA RICLASSIFICATA

(*) I dati relativi alla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata e i dati di conto economico consolidati sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati pubblicati nella Relazione finanziaria trimestrale al 31 marzo 2016. La modifica che ha dato luogo al restatement è riconducibile alla registrazione della Purchase Price Allocation di Oman Cables Industry (SAOG), effettuata in accordo con le modalità e le tempistiche previste dall'IFRS3 "Aggregazioni aziendali". Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi delle note illustrative alla presente Relazione Finanziaria Trimestrale.

IMMOBILIZZAZIONI NETTE

(in milioni di Euro)
31 marzo 2017 31 marzo 2016
(*)
Variazione 31 dicembre 2016
Immobilizzazioni materiali 1.653 1.535 118 1.631
Immobilizzazioni immateriali 787 805 (18) 792
Partecipazioni in società valutate con il metodo del
patrimonio netto
202 178 24 195
Attività finanziarie disponbili per la vendita 12 12 - 12
Attività destinate alla vendita (**) 2 16 (14) -
Immobilizzazioni nette 2.656 2.546 110 2.630

(*) I dati relativi alla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata e i dati di conto economico consolidati sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati pubblicati nella Relazione finanziaria trimestrale al 31 marzo 2016. La modifica che ha dato luogo al restatement è riconducibile alla registrazione della Purchase Price Allocation di Oman Cables Industry (SAOG), effettuata in accordo con le modalità e le tempistiche previste dall'IFRS3 "Aggregazioni aziendali". Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi delle note illustrative alla presente Relazione Finanziaria Trimestrale.

(**) Include il valore delle attività destinate alla vendita per quanto attiene i Terreni, i Fabbricati e le Altre immobilizzazioni materiali.

Al 31 marzo 2017, le Immobilizzazioni nette si sono attestate a un valore di Euro 2.656 milioni, a fronte di Euro 2.630 milioni al 31 dicembre 2016, avendo registrato un incremento di Euro 26 milioni, principalmente per l'effetto combinato dei seguenti fattori:

  • investimenti netti in immobilizzazioni materiali e immateriali, pari a Euro 67 milioni;

  • ammortamenti e svalutazioni del periodo, pari a Euro 44 milioni;

  • effetto cambio negativo delle immobilizzazioni materiali ed immateriali pari a Euro 3 milioni;
  • incremento netto delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto per Euro 7 milioni, di cui effetto positivo per Euro 10 milioni legato alle quote di risultato delle società, compensato dall'effetto dei dividendi distribuiti per Euro 3 milioni.

CAPITALE CIRCOLANTE NETTO

La tabella sottostante evidenzia le principali componenti del Capitale circolante netto:

(in milioni di Euro)
31 marzo 2017 31 marzo 2016 Variazione 31 dicembre 2016
(*)
Rimanenze 1.057 1.000 57 906
Crediti commerciali 1.252 1.120 132 1.088
Debiti commerciali (1.512) (1.301) (211) (1.498)
Crediti/(debiti) diversi (12) (146) 134 (178)
Capitale circolante netto operativo 785 673 112 318
Derivati 3 (27) 30 7
Capitale circolante netto 788 646 142 325

(*) I dati relativi alla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata e i dati di conto economico consolidati sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati pubblicati nella Relazione finanziaria trimestrale al 31 marzo 2016. La modifica che ha dato luogo al restatement è riconducibile alla registrazione della Purchase Price Allocation di Oman Cables Industry (SAOG), effettuata in accordo con le modalità e le tempistiche previste dall'IFRS3 "Aggregazioni aziendali". Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi delle note illustrative alla presente Relazione Finanziaria Trimestrale.

Il Capitale circolante netto, pari a Euro 788 milioni al 31 marzo 2017, è risultato superiore al corrispondente valore al 31 dicembre 2016 (pari a Euro 325 milioni) per Euro 463 milioni. Il Capitale circolante netto operativo al 31 marzo 2017 è pari a Euro 785 milioni (10,6% sui Ricavi annualizzati), in aumento di Euro 467 milioni rispetto al valore del 31 dicembre 2016, pari a Euro 318 milioni (4,2% sui Ricavi) e ha risentito dei seguenti fattori:

  • un aumento significativo del capitale circolante impegnato nei progetti pluriennali Sottomarini, legato allo stato di completamento degli stessi rispetto alle relative scadenze contrattuali;
  • riduzione delle operazioni di cessione dei crediti commerciali pro soluto;
  • incremento legato alle oscillazioni delle quotazioni dei metalli (rame, alluminio, piombo);
  • efficiente gestione del livello dei crediti commerciali scaduti in rapporto alla stagionalità;
  • lieve decremento legato alle differenze cambio.

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

La tabella sotto riportata espone la composizione dettagliata dell'Indebitamento finanziario netto:

(in milioni di Euro) 31 marzo 2017 31 marzo 2016 Variazione 31 dicembre 2016
Debiti finanziari a lungo termine
Finanziamento BEI 50 67 (17) 58
Prestito obbligazionario non convertibile 742 740 2 741
Prestito obbligazionario convertibile 291 282 9 288
Prestito obbligazionario convertibile 2017 448 - 448 -
Altri debiti 26 46 (20) 27
Totale Debiti finanziari a lungo termine 1.557 1.135 422 1.114
Debiti finanziari a breve termine
Finanziamento BEI 17 17 - 17
Prestito obbligazionario non convertibile 18 18 - 14
Prestito obbligazionario convertibile - - - 1
Revolving Credit Facility 2014 - 50 (50) 50
Strumenti derivati 1 4 (3) 1
Altri debiti 103 165 (62) 90
Totale Debiti finanziari a breve termine 139 254 (115) 173
Totale passività finanziarie 1.696 1.389 307 1.287
Crediti finanziari a lungo termine 2 2 - 2
Oneri accessori a lungo termine 2 3 (1) 2
Stumenti derivati a breve termine 4 3 1 1
Crediti finanziari a breve termine 6 7 (1) 38
Oneri accessori a breve termine 2 2 - 2
Titoli detenuti per la negoziazione 66 80 (14) 59
Disponibilità liquide 616 254 362 646
Totale attività finanziarie 698 351 347 750
Indebitamento finanziario netto 998 1.038 (40) 537

La Posizione finanziaria netta, pari a Euro 998 milioni al 31 marzo 2017, è aumentata di Euro 461 milioni rispetto al 31 dicembre 2016 (Euro 537 milioni). Per quanto attiene ai principali fattori che hanno determinato la variazione delle Posizione finanziaria netta, si veda il paragrafo successivo "Rendiconto Finanziario".

RENDICONTO FINANZIARIO

(in milioni di Euro) 3 mesi
2017
3 mesi
2016
Variazione 12 mesi
(dal 1°
aprile
2016 al 31
marzo
2017)
2016
EBITDA 130 140 (10) 635 645
Variazione dei fondi (inclusi fondi del personale) (1) (16) 15 36 21
(Plusvalenze)/ minusvalenze su cessioni immobili, impianti e
macchinari e immobiliz. Immateriali e da attività non correnti
- (1) 1 (2) (3)
Perdite (utili) da business combination o disposal of investment - - - (18) (18)
Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio
netto
(10) (7) (3) (34) (31)
Flusso netto da attività operative (prima delle variazioni di
CCN)
119 116 3 617 614
Variazioni del capitale circolante netto (483) (294) (189) (122) 67
Imposte pagate (20) (24) 4 (72) (76)
Dividendi da partecipazioni in società valutate con il metodo del
patrimonio netto
3 2 1 11 10
Flusso netto da attività operative (381) (200) (181) 434 615
Flusso derivante da acqusizioni e/o cessioni - - - 31 31
Flusso netto da attività di investimento operativo (67) (49) (18) (245) (227)
di cui investimenti per Whuan Shen Huan (33) (44) (11)
Flusso netto ante oneri finanziari (448) (249) (199) 220 419
Oneri finanziari netti (12) (16) 4 (64) (68)
Flusso netto incluso oneri finanziari (460) (265) (195) 156 351
Versamenti in conto capitale sociale e altri movimenti di
patrimonio netto
(49) - (49) (49) -
Distribuzione dividendi - (11) 11 (91) (102)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) nel periodo (509) (276) (233) 16 249
Posizione finanziaria netta iniziale (537) (750) 213 (1.038) (750)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) nel periodo (509) (276) (233) 16 249
Componente equity prestito convertibile 48 - 48 48 -
Altre variazioni - (12) 12 (24) (36)
Posizione finanziaria netta finale (998) (1.038) 40 (998) (537)

Con riferimento ai primi 3 mesi del 2017, il Flusso netto delle attività operative generato nei primi tre mesi del 2017 (prima delle variazioni di Capitale circolante netto) è pari a Euro 119 milioni.

Tale flusso è stato assorbito dall'incremento del Capitale circolante netto, già descritto precedentemente, pari a Euro 483 milioni. Pertanto, al netto di Euro 20 milioni di imposte pagate e di Euro 3 milioni di dividendi incassati, il flusso netto di cassa delle attività operative dei primi tre mesi del 2017 risulta negativo per Euro 381 milioni.

Gli investimenti netti operativi realizzati nel corso dei primi tre mesi del 2017 sono stati pari ad Euro 67 milioni e sono principalmente riconducibili a progetti di incremento, razionalizzazione ed avanzamento tecnologico della capacità produttiva e dello sviluppo di nuovi prodotti.

Inoltre nei primi tre mesi sono stati pagati oneri finanziari netti per Euro 12 milioni e sono state acquistate azione proprie per Euro 49 milioni.

L'indebitamento finanziario netto ha altresì beneficiato della componente di equity del bond convertibile emesso nel gennaio 2017 per Euro 48 milioni.

Con riferimento al rendiconto finanziario degli ultimi dodici mesi si segnala che i principali fattori che hanno influenzato tale variazione riguardano:

  • il flusso netto delle attività operative generato prima della variazione del capitale circolante netto è pari a Euro 617 milioni;

  • il flusso assorbito dall'incremento del Capitale circolante netto è pari a Euro 122 milioni, a cui si vanno ad aggiungere le imposte pagate per Euro 72 milioni e i dividendi incassati pari a Euro 11 milioni;

Pertanto il flusso netto delle attività operative è pari a Euro 434 milioni.

Gli investimenti netti operativi realizzati negli ultimi 12 mesi sono pari a Euro 245 milioni ed Euro 31 milioni relativi al flusso netto generato per acquisizioni e cessioni di partecipazioni, gli oneri finanziari pagati sono pari a Euro 64 milioni, mentre i dividendi pagati sono pari a Euro 91 milioni e sono state acquistate azioni proprie per Euro 49 milioni.

L'indebitamento finanziario netto, come già evidenziato sopra, ha altresì beneficiato della componente di equity del bond convertibile emesso nel gennaio 2017 per Euro 48 milioni.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò, al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

A tal riguardo, il 3 dicembre 2015 Consob ha recepito in Italia le linee guida dell'ESMA con il documento "Orientamenti ESMA/2015/1415 che sostituisce il documento "Raccomandazione CESR 2005 (CESR/05-178b)". Pertanto, gli indicatori alternativi di performance sono stati quindi rivisti alla luce di tale direttiva.

Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al conto economico, segnaliamo:

Risultato operativo rettificato: si intende il Risultato operativo prima di oneri e proventi relativi a riorganizzazioni aziendali(1), oneri e proventi considerati di natura non ricorrente(2), così come indicati nel prospetto di Conto economico consolidato, altri oneri e proventi non operativi(3), dell'effetto della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime e di altre poste valutate al fair value. La funzione di tale indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo depurata da effetti economici di eventi considerati estranei alla gestione corrente dello stesso;

EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo dell'effetto della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;

EBITDA rettificato: si intende l'EBITDA sopra descritto calcolato prima di oneri e proventi relativi a riorganizzazioni aziendali, oneri e proventi considerati di natura non ricorrente così come indicati nel prospetto di Conto economico consolidato e altri oneri e proventi non operativi. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie, depurata degli effetti economici di eventi considerati estranei alla gestione corrente del Gruppo stesso;

(1) Oneri e proventi relativi a riorganizzazioni aziendali: si intendono le componenti di conto economico che si manifestano a seguito di progetti di chiusura di stabilimenti produttivi e/o a seguito di progetti di efficientamento della struttura organizzativa;

(2) Oneri e proventi non ricorrenti: si intendono le componenti di conto economico relative ad eventi inusuali che non hanno impattato il risultato dei periodi precedenti e che probabilmente non impatteranno i risultati dei periodi futuri;

(3) Altri oneri e proventi non operativi: si intendono i costi e ricavi per cui il management non ritiene di dover considerare nella misurazione delle performance del business.

EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto: si intende l'EBITDA rettificato sopra descritto calcolato prima delle quote di risultato di società valutate a patrimonio netto;

Crescita organica: variazione dei ricavi calcolata al netto delle variazioni del perimetro di consolidamento, della variazione del prezzo dei metalli e dell'effetto cambio.

Tra gli indicatori utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata, segnaliamo:

Immobilizzazioni nette: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:

  • Immobilizzazioni immateriali
  • Immobili, impianti e macchinari
  • Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto

  • Attività finanziarie disponibili per la vendita al netto della voce Titoli immobilizzati inseriti tra i Crediti a lungo termine nell'Indebitamento finanziario netto

  • Attività destinate alla vendita per quanto attiene ai Terreni e Fabbricati

Capitale circolante netto: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:

  • Rimanenze
  • Crediti commerciali
  • Debiti commerciali
  • Altri crediti e Altri debiti parte non corrente al netto dei crediti finanziari a lungo termine classificati nell'Indebitamento finanziario netto
  • Altri crediti e Altri debiti parte corrente al netto dei crediti finanziari a breve termine classificati nell'Indebitamento finanziario netto
  • Derivati al netto degli strumenti finanziari sui tassi di interesse e degli strumenti finanziari su tassi di cambio relativi a transazioni finanziarie, classificati nell'Indebitamento finanziario netto
  • Debiti per imposte correnti
  • Attività e Passività destinate alla vendita per quanto attiene voci dell'attivo e del passivo circolante

Capitale circolante netto operativo: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:

  • Rimanenze
  • Crediti commerciali
  • Debiti commerciali
  • Altri crediti e Altri debiti parte non corrente al netto dei crediti finanziari a lungo termine

PRYSMIAN GROUP | RELAZIONE SULLA GESTIONE

classificati nell'Indebitamento finanziario netto

  • Altri crediti e Altri debiti – parte corrente - al netto dei crediti finanziari a breve termine classificati

Nell'Indebitamento finanziario netto

  • Debiti per imposte correnti

Fondi e imposte differite nette: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:

  • Fondi rischi e oneri parte corrente
  • Fondi rischi e oneri parte non corrente
  • Fondo imposte differite passive
  • Imposte differite attive

Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica delle Immobilizzazioni nette, del Capitale circolante netto e dei Fondi.

  • Fondi del personale e Patrimonio netto totale: corrispondono rispettivamente alle voci Fondi del personale
  • e Totale patrimonio netto nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria.
  • Indebitamento finanziario netto: è determinata dalla somma algebrica delle seguenti voci:
  • Debiti verso banche e altri finanziatori parte non corrente
  • Debiti verso banche e altri finanziatori parte corrente
  • Derivati relativi a transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati non correnti e classificati tra i Crediti finanziari a lungo termine
  • Derivati relativi a transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati correnti e classificati tra i Crediti finanziari a breve termine
  • Derivati relativi a transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati non correnti e classificati tra i Debiti finanziari a lungo termine
  • Derivati relativi a transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati correnti e classificati tra i Debiti finanziari a breve termine
  • Crediti finanziari a medio-lungo termine iscritti negli Altri crediti parte non corrente
  • Oneri accessori ai finanziamenti iscritti negli Altri crediti parte non corrente
  • Crediti finanziari a breve termine iscritti negli Altri crediti parte corrente
  • Oneri accessori ai finanziamenti iscritti negli Altri crediti parte corrente
  • Attività finanziarie disponibili per la vendita a breve e a lungo termine, non strumentali all'attività del Gruppo
  • Titoli detenuti per la negoziazione
  • Disponibilità liquide

Riconciliazione del Prospetto di Stato patrimoniale riclassificato della Relazione sulla gestione con la Situazione patrimoniale-finanziaria contenuta nei Prospetti contabili consolidati e Note illustrative al 31 marzo 2017

(in milioni di Euro)
31 marzo 2017 31 dicembre 2016
Nota Valori parziali Valori da Valori parziali Valori da
da prospetti prospetti da prospetti prospetti
contabili contabili contabili contabili
Immobilizzazioni nette
Immobili, impianti e macchinari 1.653 1.653 1.631
Immobilizzazioni immateriali 787 787 792
Partecipazioni in società valutate con il metodo del 202 202 195
patrimonio netto
Attività finanziarie disponibili per la vendita 12 12 12
Attività destinate alla vendita 2 2 -
Totale immobilizzazioni nette A 2.656 2.656 2.630
Capitale circolante netto
Rimanenze B 1.057 906
Crediti commerciali C 1.252 1.088
Debiti commerciali D (1.512) (1.498)
Crediti/Debiti diversi - Netto E (12) (178)
di cui:
Crediti diversi - non correnti 5 14 17
Crediti fiscali 5 5 5
Crediti vs dipendenti 5 1 1
Altri crediti 5 8 11
Crediti diversi - correnti 5 842 748
Crediti fiscali 5 148 132
Crediti vs dipendenti e fondi pensione 5 4 4
Anticipi 5 14 19
Altri crediti 5 114 105
Lavori in corso su ordinazione 5 562 488
Debiti diversi - non correnti 13 (18) (18)
Debiti previdenziali ed altri debiti tributari 13 (6) (6)
Debiti verso dipendenti 13 (2) (2)
Altri debiti 13 (10) (10)
Debiti diversi - correnti 13 (797) (875)
Debiti previdenziali ed altri debiti tributari 13 (114) (121)
Anticipi 13 (293) (377)
Debiti verso dipendenti 13 (87) (74)
Ratei passivi 13 (114) (130)
Altri debiti 13 (189) (173)
Debiti per imposte correnti (53) (50)
Totale capitale circolante operativo F = B+C+D+E 785 318
Derivati G 3 7
di cui:
Derivati su tassi di cambio su operazioni
commerciali (cash flow hedge) - non correnti 8 (6) (8)
Derivati su tassi di cambio su operazioni
commerciali (cash flow hedge) - correnti 8 (8) (7)
Derivati su tassi di cambio su operazioni
commerciali - non correnti 8 - -
Derivati su tassi di cambio su operazioni
commerciali - correnti 8 - 6
Derivati su prezzi di materie prime - non correnti 8 6 (1)
Derivati su prezzi di materie prime - correnti 8 11 17
Totale capitale circolante netto H = F+G 788 325

PRYSMIAN GROUP | RELAZIONE SULLA GESTIONE

(in milioni di Euro)
31 marzo 2017 31 dicembre 2016
Nota Valori parziali Valori da Valori parziali Valori da
da prospetti prospetti da prospetti prospetti
contabili contabili contabili contabili
Fondi rischi ed oneri - non correnti 14 (37) (40)
Fondi rischi ed oneri - correnti 14 (347) (339)
Imposte differite attive 144 130
Imposte differite passive (119) (111)
Totale fondi I (359) (360)
Capitale investito netto L = A+H+I 3.085 2.595
Fondi del personale M 15 381 383
Patrimonio netto totale N 11 1.706 1.675
Capitale e riserve di terzi 212 227
Posizione finanziaria netta
Totale Debiti finanziari a lungo termine O 1.557 1.114
Finanziamento BEI 12 50 58
Prestito obbligazionario non convertibile 12 742 741
Prestito obbligazionario convertibile 2013 12 291 288
Prestito obbligazionario convertibile 2017 12 448
Strumenti derivati - -
Altri debiti 26 27
di cui:
Leasing finanziari 12 13 13
Altri debiti finanziari 12 13 14
Totale Debiti finanziari a breve termine P 139 173
Finanziamento BEI 12 17 17
Prestito obbligazionario non convertibile 12 18 14
Prestito obbligazionario convertibile 2013 12 - 1
Revolving facility - Credit Agreement 12 - -
Revolving Credit Facility 2014 12 - 50
Strumenti derivati 8 1 1
di cui:
Derivati su tassi di interesse 8 - -
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie 8 1 1
Altri debiti 103 90
di cui:
Leasing finanziari 12 1 1
Altri debiti finanziari 12 102 89
Totale passività finanziarie Q = O+P 1.696 1.287
Crediti finanziari a lungo termine R 5 (2) (2)
Oneri accessori a lungo termine R 5 (2) (2)
Crediti finanziari a breve termine R 5 (6) (38)
Strumenti derivati a breve termine R 8 (4) (1)
di cui:
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie 8 (4) (1)
(correnti)
Oneri accessori a breve termine R 5 (2) (2)
Attività finanziarie disponibili per la vendita (correnti) S - -
Titoli detenuti per la negoziazione T (66) (59)
Disponibilità liquide U (616)
Totale attività finanziarie V =
R+S+T+U
(698) (750)
Totale Posizione finanziaria netta
Totale patrimonio netto e fonti di finanziamento
W = Q+V 998
3.085
537
2.595
Note 3 mesi 2017 3 mesi 2016 (*)
Valori da Valori da
prospetti di prospetti di
conto conto
economico economico
Ricavi delle vendite e delle prestazioni A 1.849 1.810
Variazione delle rimanenze in prodotti in corso di lavorazione, 100 7
semilavorati e prodotti finiti
Altri proventi 16 13
Materie prime e materiali di consumo utilizzati e beni oggetto di (1.244) (1.097)
rivendita
Costi del personale (267) (257)
Altri costi (345) (355)
Costi operativi B (1.740) (1.689)
Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio C 10 7
netto
Fair value stock option D 11 12
EBITDA E = A+B+C+D 130 140
Altri costi e proventi non ricorrenti F (15) -
Costi del personale relativi a riorganizzazioni aziendali G (2) (4)
Altri costi e ricavi relativi a riorganizzazioni aziendali H (3) (3)
Altri costi non operativi I (4) (3)
Totale aggiustamenti all'EBITDA L= F+G+H+I (24) (10)
EBITDA rettificato M = E-L 154 150
Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio
netto
N 10 7
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con
il metodo del patrimonio netto O = M-N 144 143

Riconciliazione dei principali indicatori del conto economico col Prospetto di Conto Economico dei Prospetti contabili consolidati e Note illustrative al 31 marzo 2017

(in milioni di Euro)

EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con
il metodo del patrimonio netto
O = M-N 144 143
(in milioni di Euro)
3 mesi 2017 3 mesi 2016 (*)
Valori da Valori da
prospetti di prospetti di
conto conto
economico economico
Risultato operativo A 78 72
Altri costi e proventi non ricorrenti (15) -
Costi del personale relativi a riorganizzazioni aziendali (2) (4)
Altri costi e ricavi relativi a riorganizzazioni aziendali (3) (3)
Altri costi non operativi (4) (3)
Totale aggiustamenti all'EBITDA B (24) (10)
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime C 3 2
Fair value stock option D (11) (12)
Svalutazioni e ripristini non ricorrenti E - (15)
Risultato operativo rettificato F=A-B-C-D-E 110 107

(*) I dati relativi alla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata e i dati economici consolidati sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati pubblicati nella Relazione finanziaria trimestrale al 31 marzo 2016. La modifica che ha dato luogo al restatement è riconducibile alla registrazione della Purchase Price Allocation di Oman Cables Industry (SAOG), effettuata in accordo con le modalità e le tempistiche previste dall'IFRS3 "Aggregazioni aziendali". Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi delle note illustrative alla presente Relazione Finanziaria Trimestrale.

FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO

Approvazione del Bilancio Annuale al 31 dicembre 2016 e distribuzione dei dividendi

In data 12 aprile 2017 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha approvato il bilancio dell'esercizio 2016 e la distribuzione agli azionisti di un dividendo unitario lordo di Euro 0,43, per un ammontare complessivo di circa Euro 91 milioni. Il dividendo è stato posto in pagamento a partire dal 26 aprile 2017, con record date 25 aprile 2017 e data stacco il 24 aprile 2017.

Programmi di acquisto e disposizione di azioni proprie

In data 12 aprile 2017 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha autorizzato un programma di acquisto e disposizione di azioni proprie con contestuale revoca dell'autorizzazione assembleare del 13 aprile 2016. Tale programma prevede la possibilità di procedere all'acquisto, da effettuarsi in una o più volte, di un numero massimo di azioni tale che, in qualsiasi momento, tali azioni non superino complessivamente il 10% del capitale sociale. Gli acquisti potranno essere effettuati nei limiti degli utili non distribuiti e delle riserve disponibili risultanti di volta in volta dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato. L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie è di 18 mesi a decorrere dalla data dell'Assemblea, mentre l'autorizzazione alla disposizione di azioni proprie è senza limiti temporali. L'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione di azioni proprie è richiesta al fine di attribuire alla Società una facoltà che potrà essere esercitata:

  • per dotare la Società di un portafoglio di azioni proprie (c.d. "magazzino titoli"), comprensivo di quelle già in possesso della Società, da utilizzare nell'ambito di eventuali operazioni straordinarie;

  • al fine di utilizzare le azioni proprie acquistate a fronte dell'esercizio di diritti derivanti da strumenti di debito convertibili o scambiabili con strumenti finanziari emessi dalla Società, da società controllate o da terzi;

  • per disporre delle azioni proprie nell'ambito di piani di incentivazione azionaria o piani di acquisto azioni a condizioni agevolate, riservati agli amministratori e/o ai dipendenti del Gruppo Prysmian;

  • per consentire una efficace gestione del capitale della Società, creando un'opportunità di investimento anche in relazione alla liquidità disponibile.

L'acquisto e la vendita di azioni proprie potranno essere effettuate, in conformità con le disposizioni normative e regolamentari applicabili:

(i) ad un prezzo minimo non inferiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione;

(ii) ad un prezzo massimo non superiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione.

Autorizzazione alla convertibilità del Prestito Obbligazionario 2017

In data 12 aprile 2017 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha autorizzato la convertibilità del prestito obbligazionario equity-linked di importo pari a Euro 500.000.000, con scadenza il 17 gennaio 2022, riservato a investitori qualificati, denominato "Prysmian S.p.A. Euro 500,000,000 Zero Coupon Equity Linked Bonds due 2022" ed emesso lo scorso 17 gennaio 2017, approvando inoltre la proposta di aumento del capitale sociale in denaro, a pagamento e in via scindibile con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, del codice civile, per un importo massimo di nominali Euro 1.457.942,70, da liberarsi in una o più volte, mediante emissione di massime n.14.579.427 azioni ordinarie della Società aventi le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione, riservato esclusivamente al servizio della conversione del prestito obbligazionario equity linked, modificando di conseguenza l'art. 6 dello Statuto Sociale.

Nuova interconessione energia Francia e Gran Bretagna IFA2

In data 7 aprile 2017 Prysmian ha comunicato di aver siglato un contratto del valore di circa 350 milioni di Euro con IFA2 SAS, una Joint Venture fra National Grid IFA2 Ltd, società che fa capo all'operatore di rete inglese National Grid, e l'operatore di rete francese RTE. Il contratto prevede la progettazione, produzione e installazione "chiavi in mano" di un collegamento elettrico in cavo sottomarino e interrato che collegherà Tourbe in Francia a Chilling nello Hampshire (Gran Bretagna).

L'interconnessione ad alta tensione in corrente continua (HVDC - High Voltage Direct Current) opererà a ± 320 kV e 1000 MW di potenza massima trasmessa.Il sistema in cavo ad alta tensione in corrente continua (HVDC) percorrerà un tracciato di circa 25 km in Francia, partendo dalla stazione di conversione di Tourbe nel nord del Paese fino all'approdo vicino a Caen. Dopo un tracciato sottomarino lungo poco più di 200 km giungerà sulla costa meridionale della Gran Bretagna a SolentAirport, vicino a Fareham, dove sarà situata la stazione di conversione. Oltre al collegamento in cavo HVDC, il contratto prevede un collegamento ad alta tensione in corrente alternata (HVAC - High Voltage Alternating Current) che collegherà la stazione di conversione alla sottostazione locale di Chilling (Gran Bretagna). Questo collegamento prevede sezioni interrate di 2 km a ciascuna estremità, unite da una sezione sottomarina di 5 km.

I cavi sottomarini saranno prodotti nello stabilimento Prysmian di Pikkala (Finlandia), mentre i cavi interrati saranno realizzati nello stabilimento francese del Gruppo a Gron (Francia). Per l'installazione del collegamento sottomarino saranno impiegate le navi posacavi di Prysmian Cable Enterprise e Ulisse. Il completamento dell'intero sistema è previsto nel 2020.

Prysmian partner di Verizon Communications per il progetto "One Fiber", nuova rete a banda larga per supportare 5G e IoT

In data 8 Maggio 2017 è stato annunciato che il Gruppo ha firmato un importante accordo di fornitura con la società americana Verizon Communications per supportare l'espansione della rete ottica dell'operatore telefonico che favorirà lo sviluppo dei servizi 5G, migliorando allo stesso tempo la capacità 4G LTE della rete a banda larga. Il contratto ha un valore di circa di 300 milioni di Dollari e prevede la fornitura di 17 milioni di chilometri fibra di cavi a nastro e loose tube, e avrà una durata di tre anni.

Sia Prysmian che Verizon ritengono che la domanda di cavi in fibra ottica per la rete broadband di prossima generazione (NGPON2) andrà oltre il 2020 poiché le nuove tecnologie come 5G e IoT diventeranno realtà. Prysmian effettuerà un significativo investimento nel 2018 per adeguare la propria capacità produttiva di cavi ottici in Nord America per supportare sia il progetto Verizon sia la crescita degli investimenti dei principali operatori di telecomunicazioni.

PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

Nel corso dei primi mesi del 2017 lo scenario macroeconomico è stato caratterizzato da una crescita moderata ma stabile delle principali economie dell'area Euro, con un graduale miglioramento degli indicatori di fiducia dei consumatori e delle imprese. Negli Stati Uniti la crescita nel primo trimestre del 2017 è stata inferiore alle attese e in rallentamento rispetto al 2016, principalmente a causa dell'incertezza legata all'attesa delle riforme annunciate. Tra le principali economie emergenti, Russia e Brasile continuano a registrare segnali di graduale miglioramento, mentre in Cina l'economia è cresciuta oltre le attese grazie agli investimenti in infrastrutture promossi dal governo.

In tale contesto il Gruppo Prysmian prevede, per l'esercizio 2017, che la domanda di cavi nei business ciclici dei cavi per le costruzioni e della media tensione per le utilities risulti sostanzialmente stabile rispetto all'anno precedente. Nel segmento Energy Projects, a fronte di un contesto di mercato in crescita, il Gruppo Prysmian prevede di consolidare la propria posizione di leader di mercato e migliorare la redditività nel business dei cavi Sottomarini, mentre nei cavi di Alta Tensione terrestre si attende una leggera flessione dovuta anche alla variazione di perimetro per il riassetto della base produttiva in Cina. Nel segmento Oil & Gas, il progressivo rafforzamento del prezzo del petrolio traina per il momento la ripresa nel comparto Core Oil & Gas Cables, grazie all'attività di drilling on-shore in Nord America e ai progetti on-shore in Medio Oriente, ASEAN e Russia. Di converso si prevede che il comparto SURF, business di progetti con cicli più lunghi, continui a evidenziare una performance negativa nel corso dell'anno a causa delle avverse condizioni dei mercato in Brasile. Nel segmento Telecom infine si prevede che la crescita organica del fatturato del Gruppo si mantenga solida nel corso del 2017, grazie alla crescita della domanda in Nord America ed Europa, mentre si prevede una progressiva stabilizzazione dei volumi in Australia.

Inoltre è prevedibile che, in costanza dei rapporti di cambio ai livelli in essere al momento della redazione del presente documento, l'effetto traslativo derivante dalla conversione nella valuta di consolidamento dei risultati delle consociate non generi impatti di rilievo sul risultato operativo 2017.

Il Gruppo prevede per l'intero esercizio 2017 un EBITDA Rettificato compreso nell'intervallo €710-750 milioni, in aumento rispetto agli €711 milioni registrati nel 2016. Tale previsione, oltre a basarsi sul corrente perimetro di business della società, tiene conto del portafoglio ordini in essere.

RISCHI PREVEDIBILI PER L'ESERCIZIO 2017*

Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Prysmian è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica, patrimoniale e finanziaria. Il Gruppo da sempre opera per massimizzare il valore per i propri azionisti ponendo in essere tutte le misure necessarie a prevenire o mitigare i rischi insiti nell'attività del Gruppo, e per questo motivo, adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i risultati dell'azienda. Sulla base dell'andamento della gestione nei primi tre mesi dell'anno e del contesto macroeconomico di riferimento, si riportano di seguito i fattori di rischio prevedibili per i prossimi nove mesi del 2017 suddivisi per tipologia.

RISCHI STRATEGICI

Rischi connessi allo scenario competitivo

Molti dei prodotti offerti dal Gruppo Prysmian, principalmente nel business del Trade & Installers e Power Distribution, sono realizzati in conformità a specifiche industriali standard risultando intercambiabili con i prodotti offerti dai principali concorrenti. Il prezzo costituisce pertanto un fattore determinante nella scelta del fornitore da parte del cliente. L'ingresso sui mercati maturi (es. Europa) di competitor non tradizionali, ovvero piccole-medie aziende manifatturiere con bassi costi di produzione e la necessità di saturare gli impianti produttivi, unitamente al possibile verificarsi di una contrazione della domanda di mercato, si traducono in una forte pressione competitiva sui prezzi con possibili conseguenze sui margini attesi dal Gruppo.

Inoltre, in segmenti ad alto valore aggiunto - come l'Alta Tensione terrestre, i Cavi Ottici e i cavi Sottomarini si rileva un tendente inasprimento della competizione sia da parte degli operatori già presenti sul mercato che di nuovi player entranti con modelli organizzativi più snelli e flessibili, in entrambi i casi con conseguente possibile impatto negativo sia sui volumi che sui prezzi di vendita. Con particolare riferimento al business dei cavi Sottomarini, le elevate barriere all'entrata derivanti dal possesso di tecnologia, know-how e track record difficilmente replicabili dai concorrenti spingono la concorrenza dei grandi player di mercato non tanto sul prodotto quanto sui servizi ad esso connessi.

La strategia di razionalizzazione degli assetti produttivi attualmente in corso, la conseguente ottimizzazione della struttura dei costi, la politica di diversificazione geografica e, non per ultimo, il continuo impegno nella ricerca di soluzioni tecnologiche innovative aiutano il Gruppo nel fronteggiare i potenziali effetti derivanti dal contesto competitivo.

(*) I rischi descritti in questa sezione sono quelli che, alla data del presente documento, il Gruppo stima, qualora si verificassero, possano avere un impatto negativo significativo nel breve termine sulle proprie attività, posizione finanziaria, situazione reddituale e prospettive future. Il Gruppo è inoltre esposto ad ulteriori fattori di rischio ed incertezza che, tuttavia, alla data del presente documento appaiono scarsamente significativi; tali rischi sono riportati integralmente nel Bilancio Annuale.

Rischi connessi a variazioni del contesto macroeconomico e della domanda

Fattori quali l'andamento del Prodotto Interno Lordo, dei tassi d'interesse, la facilità di ricorso al credito, il costo delle materie prime, il livello generale di consumo di energia, influenzano significativamente la domanda energetica dei Paesi che, in un contesto di continua difficoltà economica, riducono gli investimenti per lo sviluppo dei mercati. Analogamente, si riducono gli incentivi pubblici a favore di fonti energetiche alternative e di sviluppo delle reti di telecomunicazione. All'interno del Gruppo Prysmian, il business della trasmissione (cavi sottomarini ad alta tensione), della Power Distribution e del Telecom, risentono delle altalenanti contrazioni della domanda del mercato europeo, in cui sono fortemente concentrati, dovute al protrarsi della situazione congiunturale locale.

Per fronteggiare tale rischio, il Gruppo persegue da un lato una politica di diversificazione geografica verso Paesi extra-Europei (es. Vietnam, Filippine, ecc.) e dall'altro una strategia di riduzione dei costi attraverso la razionalizzazione degli assetti produttivi a livello globale, al fine di mitigare i possibili effetti negativi sulle performance del Gruppo in termini di riduzione delle vendite e contrazione dei margini.

Inoltre, il Gruppo monitora costantemente le evoluzioni del contesto geopolitico mondiale che, a seguito - ad esempio - dell'introduzione di determinate politiche industriali a livello Paese, potrebbero richiedere una revisione delle strategie aziendali già definite e/o l'adozione di meccanismi tali da salvaguardare il posizionamento competitivo del Gruppo.

Rischi connessi alla dipendenza verso clienti chiave

Nel business SURF il Gruppo Prysmian detiene un'importante relazione commerciale con la compagnia brasiliana Petrobras per la fornitura di cavi ombelicali, sviluppati e prodotti nella fabbrica di Vila Velha in Brasile. Alla luce delle continue difficoltà economiche del Paese con conseguente contrazione del mercato locale dei cavi ombelicali e di una crescente pressione competitiva sull'innovazione tecnologica di prodotto, la sostenibilità anche parziale del business in Brasile potrebbe essere impattata.

Il Gruppo, impegnato nel mantenere e rafforzare nel tempo la relazione commerciale con il cliente, ha avviato una progressiva riorganizzazione interna della business unit volta all'efficientamento dei processi aziendali, nonché un orientamento sempre più spinto verso lo sviluppo di nuovi prodotti per garantire soluzioni tecniche ed economiche che permettano di ridurre i costi di produzione.

Rischio di instabilità nei Paesi in cui il Gruppo opera

Il Gruppo Prysmian opera ed è presente con strutture produttive e/o societarie anche in paesi asiatici, nel Centro-Sud America, nel Medio Oriente e nell'Est Europa. L'attività del Gruppo in tali paesi è esposta ad una serie di rischi legati ai sistemi normativi e giudiziari locali, all'imposizione di tariffe o imposte, ai rischi di tasso di cambio, nonchè all'instabilità politica ed economica che influisce sulla capacità delle controparti commerciali e finanziarie locali di far fronte alle obbligazioni assunte.

Significativi mutamenti nel quadro macroeconomico, politico, fiscale o legislativo nei paesi sopramenzionati potrebbero avere un impatto negativo sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo, pertanto, come già menzionato nei paragrafi precedenti, il Gruppo monitora costantemente le evoluzioni del contesto geopolitico mondiale che potrebbero richiedere una revisione delle strategie aziendali già definite e/o l'adozione di meccanismi tali da salvaguardarne il posizionamento competitivo e le performance.

RISCHI FINANZIARI

La strategia di risk management del Gruppo Prysmian è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sulle performance finanziarie del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti finanziari (tra cui strumenti derivati).

La gestione dei rischi finanziari è centralizzata nella Direzione Finanza di Gruppo che identifica, valuta ed effettua le coperture dei rischi finanziari in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo.

La Direzione Finanza, Amministrazione e Controllo di Gruppo fornisce principi scritti per monitorare la gestione dei rischi, così come fornisce principi scritti per specifiche aree riguardanti il rischio di cambio, il rischio tasso di interesse, il rischio credito, l'utilizzo di strumenti derivati e non derivati e le modalità di investimento delle eccedenze di liquidità.

Tali strumenti finanziari sono utilizzati ai soli fini di copertura dei rischi e non a fini speculativi.

Rischi connessi alla disponibilità di fonti di finanziamento e al loro costo

La volatilità del sistema bancario e finanziario internazionale potrebbe rappresentare un potenziale fattore di rischio relativamente all'approvvigionamento di risorse finanziarie ed al costo di tale approvvigionamento. Il Gruppo ritiene di aver significativamente mitigato tale rischio in quanto, nel corso degli ultimi anni, è sempre stato in grado di reperire risorse finanziarie sufficienti e ad un costo competitivo. Le principali fonti di finanziamento del Gruppo sono:

  • Revolving Credit Facility 2014 in pool: si tratta di una linea di credito revolving di Euro 1.000 milioni della durata di 5 anni finalizzata nel mese di giugno 2014. L'operazione di erogazione era stata caratterizzata, oltre che dall'ammontare rilevante conseguito a seguito dell'ampia disponibilità dei lender, dall'ottenimento di un costo anche più competitivo rispetto alle linee di credito precedenti. Per la linea di finanziamento è stato confermato il livello più ampio dei covenant finanziari già applicato ad altri finanziamenti. Il tasso di interesse annuo è pari alla somma dell'Euribor e di un margine annuo determinato in relazione al rapporto tra Posizione Finanziaria Netta Consolidata ed EBITDA Consolidato. La linea al 31 marzo 2017 non risulta essere utilizzata.
  • Finanziamento BEI: si tratta di un finanziamento di Euro 100 milioni erogato a febbraio 2014 da parte della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) destinato a sostenere i piani di Ricerca & Sviluppo (R&S) del Gruppo in Europa nel periodo 2013-2016. Al 31 marzo 2017 il finanziamento era in essere per Euro 67 milioni, a seguito del rimborso delle prime quattro rate;
  • Prestito obbligazionario convertibile: nel 2013, a marzo, era stato completato il collocamento presso gli investitori istituzionali di un Prestito obbligazionario convertibile in azioni della Società di Euro 300 milioni con cedola pari all'1,25% e scadenza marzo 2018;
  • Prestito obbligazionario 2015 non convertibile: in data 10 marzo 2015 il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. ha dato mandato al management per poter procedere in base alle condizioni di mercato - entro il 30 giugno 2016, anche in più operazioni - alla emissione ed al collocamento,

pubblico o privato, di obbligazioni facenti parte di uno o più prestiti obbligazionari. Tali prestiti obbligazionari sono riservati ai soli investitori qualificati. Conseguentemente, in data 30 marzo 2015 Prysmian S.p.A. ha completato il collocamento presso investitori istituzionali di un prestito obbligazionario, unrated, sul mercato Eurobond, per un importo nominale complessivo di Euro 750 milioni. Il prestito obbligazionario ha una durata di 7 anni e pagherà una cedola annuale fissa pari al 2,50%, con un prezzo di emissione pari a Euro 99,002. Il regolamento delle obbligazioni è avvenuto in data 9 aprile 2015. Il titolo è stato ammesso alla quotazione presso la Borsa del Lussemburgo ed è negoziabile nel relativo mercato regolamentato. Le entrate del prestito obbligazionario sono stati utilizzati da Prysmian per rimborsare l'Eurobond di Euro 400 milioni in scadenza il 9 aprile 2015, e per estinguere in via anticipata la linea Term Loan facility 2011 per Euro 400 milioni.

  • Prestito obbligazionario convertibile 2017: In data 12 gennaio 2017 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il collocamento del prestito obbligazionario Equity linked, denominato "Prysmian S.p.A. Euro 500 milioni Zero Coupon Linked Bonds due 2022" con scadenza 17 gennaio 2022 e riservato ad investitori qualificati.Il prezzo di conversione iniziale delle Obbligazioni è pari ad Euro 34,2949 ed è stato fissato mediante applicazione di un premio del 41,25% oltre il prezzo medio ponderato delle azioni ordinarie della Società rilevato sul Mercato Telematico Azionario tra l'avvio e la conclusione del processo di raccolta ordini (bookbuilding) avvenuto nella mattinata del 12 gennaio 2017.

Al 31 marzo 2017, il totale delle disponibilità liquide e delle linee di credito committed non utilizzate risultavano pari ad 1 miliardo di Euro.

Per un'analisi dettagliata dell'indebitamento verso banche e altri finanziatori si rimanda a quanto riportato nelle Note illustrative del Bilancio consolidato.

Covenants finanziari

All'interno dei contratti di finanziamento citati nel paragrafo precedente sono presenti requisiti finanziari (financial covenants) e requisiti non finanziari (non financial covenants) che il Gruppo è tenuto a rispettare. Questi requisiti potrebbero limitare la possibilità del Gruppo di incrementare ulteriormente il proprio indebitamento netto, a parità di altre condizioni; qualora la società dovesse non rispettare uno dei covenants, ciò porterebbe al verificarsi di un evento di default che, se non risolto in accordo con i termini previsti dai rispettivi contratti, potrebbe portare ad una revoca degli stessi e/o ad un rimborso anticipato degli ammontari eventualmente utilizzati. In tale eventualità, il Gruppo potrebbe non essere in grado di rimborsare anticipatamente le somme richieste e si potrebbe conseguentemente generare un rischio di liquidità.

I covenants finanziari vengono misurati in occasione della semestrale al 30 giugno e del bilancio annuale al 31 dicembre. Al 31 dicembre 2016 tutti i covenants, finanziari e non, erano pienamente rispettati. In particolare:

(i) il rapporto tra EBITDA e Oneri finanziari netti, come definiti nei contratti di finanziamento, risulta pari a 15,63x (rispetto ad un covenant richiesto non inferiore a 5,50x per i contratti di finanziamento stipulati fino a dicembre 2013 e 4,00x per quelli stipulati nel 2014);

(ii) il rapporto tra Posizione finanziaria netta ed EBITDA, come definiti nei contratti di finanziamento, risulta pari a 0,74x (rispetto ad un covenant richiesto inferiore a 2,50x per i contratti di finanziamento stipulati fino a dicembre 2013 e 3,00x per quelli stipulati nel 2014).

Allo stato attuale e considerando il livello dei covenants finanziari citato precedentemente, il Gruppo Prysmian ritiene di non dover fronteggiare tale rischio nel prossimo futuro.

Oscillazione tassi di cambio

Il Gruppo Prysmian è attivo a livello internazionale ed è pertanto esposto al rischio cambio derivante dalle valute dei diversi paesi in cui il Gruppo opera (principalmente il Dollaro statunitense, la Sterlina inglese, il Real brasiliano, la Lira turca e il Renminbi cinese). Il rischio cambio nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione.

Per gestire il rischio cambio derivante dalle transazioni commerciali future e dalla contabilizzazione di attività e passività in valuta estera, la maggior parte delle società del Gruppo Prysmian utilizza contratti a termine stipulati dalla Tesoreria di Gruppo, che gestisce le diverse posizioni in ciascuna valuta.

Tuttavia, predisponendo la Società il proprio bilancio consolidato in Euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di bilancio delle società controllate, originariamente espressi in valuta estera, potrebbero influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Oscillazione tassi di interesse

Le variazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie del Gruppo Prysmian nonché sugli oneri finanziari netti. Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Tali debiti sono sia a tasso fisso che a tasso variabile.

I debiti a tasso fisso espongono il Gruppo a un rischio fair value. Relativamente al rischio originato da tali contratti il Gruppo non pone in essere particolari politiche di copertura, ritenendo che il rischio non sia significativo. I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo può far ricorso a contratti derivati del tipo Interest Rate Swap (IRS), che trasformano il tasso variabile in tasso fisso, permettendo di ridurre il rischio originato dalla volatilità dei tassi. L'utilizzo dei contratti IRS, danno la possibilità di scambiare a specifiche scadenze la differenza tra i tassi fissi contrattati e il tasso variabile calcolato con riferimento al valore nozionale del finanziamento. Il potenziale rialzo dei tassi di interesse, dai livelli minimi raggiunti nel corso degli ultimi anni, potrebbe rappresentare un fattore di rischio per i prossimi trimestri.

Rischio credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo Prysmian a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti sia commerciali che finanziarie. La gestione di tale rischio è monitorata centralmente dalla Direzione Finanza di Gruppo e, nel caso di controparti commerciali, è gestita operativamente dalle singole società controllate. Il Gruppo non ha eccessive concentrazioni del rischio di credito, tuttavia, alla luce delle difficoltà economiche e sociali in cui versano alcuni Paesi in cui il Gruppo opera, l'esposizione potrebbe subire un peggioramento richiedendo un monitoraggio più puntuale. A tal proposito, il Gruppo dispone di procedure volte a controllare che le controparti commerciali e finanziarie siano, rispettivamente, di accertata affidabilità e di elevato standing creditizio. Inoltre a mitigazione del rischio di credito, è operativo un piano assicurativo globale sui crediti commerciali che copre quasi la totalità delle società del Gruppo.

Rischio liquidità

Il rischio di liquidità indica la capacità delle risorse finanziarie disponibili di rispettare gli impegni di pagamento verso le controparti commerciali o finanziarie nei termini e scadenze prestabiliti.

Per quanto riguarda le necessità di cassa legate al capitale circolante del Gruppo Prysmian, queste aumentano in misura significativa durante la prima metà dell'anno, quando il Gruppo inizia l'attività produttiva in vista dell'arrivo degli ordinativi, con conseguente temporaneo aumento dell'indebitamento finanziario netto.

Una gestione prudente del rischio di liquidità implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito committed nonché un tempestivo avvio delle negoziazioni sui finanziamenti in corso di maturazione. Per la natura dinamica del business in cui opera il Gruppo Prysmian, la Direzione Finanza di Gruppo privilegia la flessibilità nel reperire fondi mediante il ricorso a linee di credito committed.

Al 31 marzo 2017, il totale delle disponibilità liquide e delle linee di credito committed non utilizzate risultava pari a 1 miliardo di Euro.

Rischi connessi alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime

Il Gruppo Prysmian acquista principalmente rame e alluminio rappresentanti oltre il 50% del totale delle materie prime impiegate nella realizzazione dei propri prodotti. Il Gruppo neutralizza l'effetto di possibili variazioni del prezzo del rame e delle altre principali materie prime tramite attività di hedging o meccanismi automatici di adeguamento dei prezzi di vendita. L'attività di hedging è basata su contratti di vendita o su previsioni di vendita, che nel caso venissero disattese, può esporre il Gruppo a rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime.

La Direzione Acquisti di Gruppo, attraverso una funzione appositamente dedicata, monitora e coordina centralmente le transazioni commerciali che richiedono l'acquisto di materie prime e le relative attività di hedging effettuate da ciascuna controllata.

Inoltre, il protrarsi della crisi petrolifera ed il mantenimento dei bassi prezzi del petrolio, rende sempre meno appetibile il mercato estrattivo, esponendo i business SURF e Core Oil & Gas ad un rallentamento, seppur con impatti non significativi sul Gruppo -tali business rappresentano infatti solo circa il 4% dei Ricavi ed il 1% dell'EBITDA rettificato del Gruppo.

RISCHI OPERATIVI

Responsabilità per qualità/difetti del prodotto

Eventuali difetti di progettazione e realizzazione dei prodotti del Gruppo Prysmian potrebbero generare una responsabilità dello stesso di natura civile e/o penale nei confronti dei propri clienti o di terzi; pertanto il Gruppo, come gli altri operatori del settore, è esposto al rischio di azioni per responsabilità da prodotto nei paesi in cui opera. Il Gruppo, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate per cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità; tuttavia qualora le coperture assicurative non risultassero adeguate la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi.

In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, con potenziali ulteriori conseguenze negative sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria.

Rischi connessi al mancato rispetto delle condizioni contrattuali nei progetti "chiavi in mano"

I progetti relativi a collegamenti sottomarini o terrestri con cavi ad alta/media tensione sono caratterizzati da forme contrattuali che, prevedendo una gestione del progetto "chiavi in mano", impongono il rispetto di tempistiche e standard qualitativi garantiti da penali pari ad una determinata percentuale del valore del contratto con la possibilità di arrivare fino alla risoluzione dello stesso.

L'applicazione di tali penali, l'obbligo di risarcire eventuali danni, nonché gli effetti indiretti sulla supply chain in caso di ritardi nella consegna o per problemi di produzione, potrebbero influire significativamente sulle performance di progetto e dunque sulla marginalità del Gruppo. Da non escludere eventuali danni reputazionali sul mercato.

Data la complessità dei progetti "chiavi in mano", il Gruppo Prysmian ha implementato un processo di gestione della qualità che impone una vasta serie di test su cavi e accessori prima che gli stessi siano consegnati e installati, nonché definito coperture assicurative ad hoc, spesso ricorrendo ad un pool di compagnie, in grado di mitigare l'esposizione ai rischi dalla fase di produzione fino alla consegna.

Inoltre, conseguentemente ai risultati emersi per il rischio in oggetto nell'ambito del processo ERM, la Direzione di Risk Management, con il supporto dell'Area Commerciale, ha implementato un processo sistematico di risk assessment applicabile a tutti i progetti "chiavi in mano" sin dalla fase di offerta, con l'obiettivo di individuare, valutare e monitorare nel tempo l'esposizione del Gruppo ai rischi specifici e prevedere le necessarie azioni di mitigazione. La decisione di proporre un'offerta al cliente dipenderà pertanto anche dai risultati del risk assessment.

Rischio di business interruption per dipendenza da asset chiave

Il business dei cavi sottomarini è strettamente dipendente da alcuni asset chiave, quali lo stabilimento di Arco Felice (Italia) per la produzione di una particolare tipologia di cavo e le navi posacavi "Giulio Verne", "Cable Enterprise" e "Ulisse" date alcune caratteristiche tecniche difficilmente reperibili sul mercato. L'eventuale perdita di uno di tali asset a causa di eventi naturali imprevisti (es. terremoto, tempeste, ecc.) o altri incidenti (es. incendio, attacchi terroristici, ecc.) e la conseguente interruzione prolungata dell'operatività potrebbe avere impatti economici critici sulle performance del Gruppo.

Prysmian fronteggia tale rischio attraverso azioni sistematiche di prevenzione (cd. programma di Loss Prevention) che consentono, sulla base di specifiche ispezioni presso suddetti asset, di individuare il livello di rischio locale e definire interventi che potrebbero risultare necessari per la mitigazione dello stesso.

Si segnala che al 31 dicembre 2016, la totalità degli stabilimenti visitati è classificata come "Excellent HPR", "Good HPR" o "Good non HPR"; nessuno stabilimento risulta a rischio medio o alto. Inoltre, sono stati sviluppati piani specifici di "disaster recovery" che, predeterminando gli scenari di danno, permettono di attivare nel minor tempo possibile tutte le contromisure idonee a contenere l'impatto a seguito di un evento catastrofale.

Infine, specifiche coperture assicurative per eventuali danni agli asset e perdita del margine di contribuzione ad essi connesso garantiscono di minimizzare l'impatto finanziario del rischio sul cash flow.

Rischi ambientali

L'attività produttiva svolta dal Gruppo in Italia e all'estero è soggetta a specifiche normative in materia ambientale, tra cui assumono particolare rilevanza i temi relativi all'inquinamento del suolo e sottosuolo ed alla presenza/utilizzo di materiali e sostanze ritenute rischiose anche per la salute delle persone. L'evoluzione di tali normative è inoltre orientata all'adozione di requisiti sempre più stringenti per le aziende, costrette pertanto a sostenere significativi costi associati alle azioni necessarie per l'adempimento agli obblighi previsti.

Considerato il numero degli stabilimenti del Gruppo, la probabilità che si verifichi un incidente con conseguenze di natura ambientale, nonché sulla continuità produttiva è a livello teorico elevata. L'impatto economico e reputazionale che ne deriverebbe sarebbe critico.

La politica di acquisizione di aziende terze sul mercato che caratterizza da sempre il modello di crescita del Gruppo potrebbe costituire un fattore aggravante dell'esposizione ai rischi ambientali, attraverso l'ingresso all'interno del parco produttivo di stabilimenti non in linea con gli standard di Gruppo.

La gestione delle tematiche ambientali è centralizzata nella funzione Health Safety & Environment (HSE) che, coordinando le funzioni HSE locali, si occupa di organizzare specifiche attività di formazione, adottare sistemi atti a garantire il rispetto rigoroso della normativa in accordo con le migliori best practice, nonché monitorare le esposizioni al rischio attraverso specifici indicatori e attività di verifica interne ed esterne.

Rischi di Cyber Security

La crescente diffusione di tecnologie e modelli di business basati sulla rete che consentono il trasferimento e la condivisione di informazioni sensibili attraverso spazi virtuali (i.e. social media, cloud computing etc.) comporta l'insorgere di situazioni di vulnerabilità informatica a cui anche il Gruppo Prysmian non può che prestare attenzione nella conduzione della propria attività. L'esposizione a potenziali attacchi cyber potrebbe essere dovuta a diversi fattori quali la necessaria distribuzione a livello globale dei sistemi IT, la detenzione di informazioni ad elevato valore aggiunto quali brevetti, progetti di innovazione tecnologica, nonché proiezioni finanziarie e piani strategici non ancora divulgati al mercato, con conseguenti danni economico, patrimoniali e di immagine.

Nel corso del 2016, il Gruppo Prysmian ha avviato l'implementazione di un processo strutturato e integrato per la gestione dei rischi connessi alla cyber security che, guidato dalla funzione IT Security di Gruppo e in collaborazione con la funzione Risk Management, si pone l'obiettivo di rafforzare le piattaforme ed i sistemi IT ed introdurre solidi meccanismi di prevenzione e controllo di eventuali attacchi informatici.

RISCHI LEGALI E DI COMPLIANCE

Rischi di compliance a leggi, regolamenti, Codice Etico, Policies e Procedure

Il rischio di compliance rappresenta la possibilità di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, perdite finanziarie rilevanti o danni reputazionali in conseguenza di violazioni di leggi, regolamenti, procedure, codici di condotta e best practices. Il Gruppo Prysmian, fin dalla sua nascita, ha approvato il Codice Etico, un documento che contiene linee guida e principi etici e di comportamento che devono essere osservati da tutti coloro che svolgono attività per conto di Prysmian o di sue consociate, compresi i manager, i funzionari, i dipendenti, gli agenti, i rappresentanti, i collaboratori esterni, i fornitori e i consulenti. In particolare, il Codice Etico impone il pieno rispetto della normativa vigente, evitando qualsiasi comportamento scorretto o illegale. Il Gruppo pone in essere strumenti organizzativi atti a prevenire la violazione dei principi di legalità, trasparenza, correttezza e lealtà e si impegna a vigilare sulla loro osservanza e concreta applicazione. Nonostante il Gruppo si impegni ad un costante rispetto delle normative a cui è soggetto e ad un'attenta vigilanza per verificare eventuali comportamenti scorretti, non è tuttavia possibile escludere che in futuro possano verificarsi episodi di mancato rispetto o violazioni di leggi, regolamenti, procedure o codici di condotta da parte di coloro che svolgono attività per conto di Prysmian, con conseguenti possibili sanzioni giudiziarie, pecuniarie o danni reputazionali anche rilevanti.

Rischi relativi ai procedimenti giudiziari e fiscali

Nell'ambito della propria attività, complessa e territorialmente diversificata, Prysmian S.p.A. e alcune società del Gruppo, nonostante gli importanti programmi di sensibilizzazione all'integrità etica, aziendale e normativa indetti dalla funzione Compliance di Gruppo, in accordo con la direzione Risorse Umane, e rivolti a dipendenti e collaboratori, potrebbero essere coinvolte in procedimenti fiscali e giudiziari, inclusi procedimenti civili ed amministrativi. In relazione ad alcuni di essi, la società potrebbe non essere in grado di quantificare efficacemente le potenziali perdite o sanzioni legate a tali procedimenti. In caso di esito negativo dei procedimenti, il Gruppo non può escludere un impatto anche significativo sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo, oltre che danni reputazionali difficilmente stimabili.

Nel corso del mese di agosto 2015, due dipendenti di una controllata estera sono stati oggetto di provvedimenti giudiziari da parte delle autorità locali nell'ambito di un'indagine su presunte appropriazioni indebite a danno della società controllata. Successivamente alla notifica, il Gruppo ha incaricato i propri consulenti di effettuare una verifica e una valutazione di alcuni aspetti di potenziale rischio e criticità derivanti da eventuali violazioni delle procedure interne. Alla luce degli elementi raccolti a oggi nell'ambito delle attività di cui sopra, pur nell'impossibilità di una quantificazione puntuale dei rischi, gli Amministratori ritengono che le eventuali passività, che dovessero scaturire da tali criticità, non possano, in ogni caso, essere significative per il Gruppo.

Rischi di non conformità alla normativa Antitrust

Le norme sulla concorrenza, in tema di accordi restrittivi e di abusi di posizione dominante, hanno ormai assunto un ruolo centrale nella disciplina dell'attività delle imprese operanti in tutti i settori della vita economica. La forte presenza internazionale in più di 50 Paesi assoggetta il Gruppo alle normative Antitrust Europee e di ogni altro Stato del mondo in cui opera, ciascuna con dei risvolti più o meno stringenti in materia di responsabilità civile-amministrativa, nonché penale del soggetto che viola la normativa applicabile. Nell'ultimo decennio, l'attenzione mostrata dalle Autorità Antitrust locali alle attività commerciali intraprese dagli attori del mercato è sempre maggiore, evidenziando inoltre una propensione alla collaborazione internazionale tra le stesse Autorità. Prysmian intende operare sul mercato nel rispetto della disciplina posta a tutela della concorrenza.

In coerenza con le priorità definite nell'ambito del processo ERM, il Consiglio di Amministrazione ha adottato il Codice di Condotta Antitrust che tutti i dipendenti, amministratori e dirigenti del Gruppo sono tenuti a conoscere e osservare nello svolgimento delle proprie attività e nei rapporti con i terzi. Prysmian ha altresì avviato nel corso del 2017 un programma di formazione antitrust volto a sensibilizzare tutti coloro che operano in nome e per conto del Gruppo affinché, nello svolgimento delle proprie attività, rispettino la disciplina posta a tutela della concorrenza. Il Codice di condotta antitrust costituisce parte integrante del programma di formazione e intende fornire un quadro delle problematiche relative all'applicazione della normativa sulla concorrenza comunitaria ed italiana in materia di intese e di abusi di posizione dominante entro cui andranno poi valutate caso per caso le situazioni specifiche. Tale attività, stimolando la conoscenza e accrescendo la responsabilità dei singoli sui doveri professionali derivanti dalla normativa antitrust, rappresenta un ulteriore passo per la definizione di una "cultura antitrust" all'interno del Gruppo.

Di seguito si riporta lo stato dei procedimenti antitrust nei confronti di società del Gruppo:

Antitrust – Procedimento Commissione Europea nel business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini La Commissione Europea a fine gennaio 2009 aveva avviato un'indagine su diversi produttori di cavi elettrici europei e asiatici al fine di verificare l'esistenza di presunti accordi anti-concorrenziali nei business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. In data 2 aprile 2014 la stessa Commissione Europea ha adottato una decisione con la quale ha ritenuto che, tra il 18 febbraio 1999 e il 28 gennaio 2009, i maggiori produttori mondiali di cavi, tra i quali Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., abbiano posto in essere condotte restrittive della concorrenza nel mercato europeo rispettivamente dei cavi elettrici sottomarini e terrestri ad alta tensione. La Commissione Europea ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Pirelli & C. S.p.A., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 67,3 milioni e ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Prysmian S.p.A. e a The Goldman Sachs Group Inc., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 29 luglio 2005 – 28 gennaio 2009 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 37,3 milioni. Contro tale decisione, Prysmian ha presentato ricorso al Tribunale dell'Unione Europea e richiesta di intervento nei giudizi di appello promossi rispettivamente da Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc. contro la stessa decisione. Sia Pirelli & C. S.p.A. che The Goldman Sachs Group Inc. hanno presentato a loro volta istanza di intervento nel giudizio di appello promosso da Prysmian contro la decisione della Commissione Europea. Le richieste di intervento presentate da Prysmian, Pirelli e The Goldman Sachs Group Inc. sono state accolte dal Tribunale dell'Unione Europea. Prysmian non ha sostenuto alcun esborso finanziario a seguito di tale decisione avendo scelto, in pendenza dei giudizi di appello, di prestare fidejussioni bancarie a garanzia del pagamento del 50% della sanzione comminata dalla Commissione Europea (pari a circa Euro 52 milioni) con riferimento all'infrazione contestata per entrambi i periodi di cui sopra. Da quanto risulta a Prysmian, anche Pirelli & C. S.p.A. avrebbe prestato alla Commissione Europea garanzia bancaria pari al 50% del valore della sanzione comminata con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005. L'udienza di dibattimento della causa di appello promossa da Prysmian contro la decisione della Commissione Europea dell'aprile 2014 si è tenuta il giorno 20 marzo 2017, mentre le udienze dibattimentali delle cause di appello promosse da Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc. contro la stessa decisione della Commissione Europea dell'aprile 2014 si sono tenute rispettivamente nei giorni 22 e 28 marzo 2017. A seguito di tali udienze si è in attesa di giudizio. Pirelli & C. S.p.A. ha altresì promosso un giudizio civile nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., di fronte al Tribunale di Milano, con il quale chiede di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Nel mese di febbraio 2015 Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. si è costituita in giudizio chiedendo l'integrale rigetto delle pretese avanzate da Pirelli & C. S.p.A. e che sia Pirelli & C. S.p.A., con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005, a tenere indenne Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Il procedimento è quindi stato sospeso, con ordinanza del Tribunale adito adottata nel corso del mese di aprile 2015, in pendenza dei giudizi di appello contro la decisione della Commissione Europea promossi di fronte alle Corti Europee sia da Prysmian che da Pirelli. Pirelli ha impugnato tale decisione di fronte alla Corte di Cassazione, che ha confermato l'ordinanza di sospensione emessa dal Tribunale di Milano.

Antitrust – Altri procedimenti nel business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini in giurisdizioni diverse dall'Unione Europea

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e l'Autorità Antitrust giapponese, a fine gennaio 2009, avevano avviato analoghe indagini su diversi produttori di cavi elettrici europei e asiatici al fine di verificare l'esistenza di presunti accordi anti-concorrenziali nei business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. La Australian Competition and Consumers Commission ("ACCC") e la New Zealand Commerce Commission hanno successivamente avviato analoghe indagini. Nel corso del 2011 anche l'Autorità Antitrust canadese ha avviato un'indagine con riferimento ad un progetto per alta tensione sottomarina risalente all'anno 2006. L'indagine giapponese, quella neozelandese, quella canadese e quella statunitense sono state chiuse senza alcuna sanzione per Prysmian; le altre indagini sono tuttora in corso.

In Australia, la ACCC ha aperto un caso presso la Corte Federale sostenendo che Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e due altre società avrebbero violato le norme Antitrust relativamente ad un progetto di cavi terrestri ad alta tensione aggiudicato nel 2003. Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. ha provveduto a presentare le eccezioni di rito del caso e le proprie difese preliminari in merito. E' stata pronunciata nel mese di luglio 2016 una sentenza con la quale la società è stata ritenuta responsabile della violazione della normativa Antitrust australiana relativamente a tale progetto, tuttavia senza determinare la sanzione applicabile, che verrà definita ad esito della seconda fase del procedimento. La società sta valutando in dettaglio le osservazioni contenute nella sentenza in questione per valutare se vi siano possibili profili di appello. In data 1 dicembre si è tenuta udienza dibattimentale sul quantum della sanzione da comminare a Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.. All'esito dell'udienza il giudice ha riservato il giudizio.

In Brasile, la locale autorità antitrust ha avviato, nei confronti di diversi produttori di cavi, tra i quali Prysmian, un procedimento nel settore dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. Prysmian ha provveduto a presentare le proprie difese preliminari in merito che sono state respinte dalla locale autorità della concorrenza, con memoria depositata nel corso del mese di febbraio 2015. Seguirà quindi la fase istruttoria del procedimento ad esito della quale l'autorità formulerà le sue osservazioni conclusive sul merito cui le parti del procedimento potranno replicare avanzando tutte le loro difese di merito prima che venga assunta una decisione finale.

Antitrust - Richieste di risarcimento danni conseguenti alla decisione della Commissione Europea del 2014

Nel corso del 2015, gli operatori britannici National Grid e Scottish Power hanno promosso dei giudizi presso l'Alta Corte di Londra nei confronti di alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la decisione adottata nell'aprile del 2014. Le società del Gruppo hanno ricevuto la notifica dell'atto introduttivo del giudizio nel corso del mese di maggio 2015 e, agli inizi del mese di ottobre 2015, hanno presentato le proprie difese nonché le chiamate in causa di altri soggetti destinatari della decisione comunitaria. Tra i soggetti chiamati in causa, Pirelli & C. S.p.A. ha chiesto all'Alta Corte di Londra di declinare la propria giurisdizione o comunque di sospendere il procedimento promosso nei suoi confronti in pendenza del giudizio civile già in precedenza iniziato dalla stessa Pirelli nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., di fronte al Tribunale di Milano, con la richiesta di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. I giudizi sono stati quindi sospesi, per raggiunto accordo tra le parti, in pendenza del giudizio promosso da Pirelli di fronte al Tribunale di Milano. Accordo simile è stato raggiunto anche con The Goldman Sachs Group Inc., altra società chiamata in causa nei giudizi di cui si discorre. Gli altri procedimenti di chiamata in causa promossi dalle società del Gruppo Prysmian nei confronti di altri soggetti destinatari della decisione comunitaria sono stati a loro volta sospesi sino all'esito del giudizio principale promosso da National Grid e Scottish Power.

Nei primi mesi del 2017, altri operatori diversi da quelli a cui si fa riferimento nei paragrafi precedenti, facenti capo al Gruppo Vattenfall, hanno promosso un giudizio presso l'Alta Corte di Londra nei confronti di alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la propria decisione dell'aprile 2014.

Inoltre, nel corso del 2016, altri operatori direttamente o attraverso studi legali avevano avanzato pretese nei confronti di Prysmian S.p.A. e di alcune sue controllate, al fine di ottenere il risarcimento di danni, non quantificati nel loro ammontare, asseritamente subiti in conseguenza della partecipazione di Prysmian alle condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la decisione dell'aprile 2014. Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, gli Amministratori ritengono di non effettuare alcun accantonamento.

Antitrust – Altre investigazioni

Le Autorità Antitrust australiana e spagnola hanno rispettivamente avviato ulteriori procedimenti volti a verificare l'esistenza di eventuali condotte anticoncorrenziali da parte di produttori e distributori locali di cavi di bassa tensione, tra cui anche alcune delle consociate estere del Gruppo con sede negli stessi paesi. Quanto al procedimento giudiziale promosso dall'autorità antitrust australiana questo si è concluso favorevolmente per Prysmian; la sentenza pronunciata dal competente Tribunale federale australiano ha, infatti, respinto integralmente le accuse sollevate dall'autorità della concorrenza (ACCC), che è stata altresì condannata al pagamento delle spese processuali sostenute da Prysmian.

Quanto al procedimento amministrativo spagnolo, questo risulta essere stato avviato alla fine del mese di febbraio 2016 dalla locale autorità competente, che nel gennaio di quest'anno ha notificato ad alcune delle consociate locali del Gruppo la comunicazione degli addebiti. Le contestazioni sollevate con la comunicazione degli addebiti sono state ribadite nella cosiddetta Proposal for Resolution del 24 aprile 2017, altro atto prodromico alla pronuncia dell'eventuale decisione finale da parte della locale autorità della concorrenza.

Al 31 marzo 2017 la consistenza del fondo relativamente alle sopra menzionate tematiche antitrust è pari a circa Euro 161 milioni.

Pur nell'incertezza degli esiti delle inchieste in corso e dei potenziali contenziosi promossi dalla clientela in conseguenza della decisione adottata dalla Commissione Europea, si ritiene che tale fondo rappresenti la miglior stima della passività in base alle informazioni ad ora disponibili.

PIANI DI STOCK OPTION

Relativamente all'evoluzione dei piani di stock option in essere, si rimanda alla Nota 24 delle Note illustrative.

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Le informazioni sui rapporti con le parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nelle Nota 21 delle Note illustrative.

Milano, 10 maggio 2017

PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

IL PRESIDENTE

Massimo Tononi

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA

(in milioni di Euro)
Nota 31 marzo
2017
di cui parti
correlate
31 dicembre
2016
di cui parti
correlate
(Nota 21) (Nota 21)
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 1 1.653 1.631
Immobilizzazioni immateriali 1 787 792
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 2 202 202 195 195
Attività finanziarie disponibili per la vendita 12 12
Derivati 5 6 3
Imposte differite attive 144 130
Altri crediti 3 18 21
Totale attività non correnti 2.822 2.784
Attività correnti
Rimanenze 4 1.057 906
Crediti commerciali 3 1.252 23 1.088 14
Altri crediti 3 850 5 788 5
Titoli detenuti per la negoziazione 6 66 59
Derivati 5 30 40
Disponibilità liquide 7 616 646
Totale attività correnti 3.871 3.527
Attività destinate alla vendita 8 2 -
Totale attivo 6.695 6.311
Capitale e riserve di pertinenza del Gruppo: 1.494 1.448
Capitale sociale 9 22 22
Riserve 9 1.436 1.180
Utile/(Perdita) del periodo 36 246
Capitale e riserve di pertinenza di terzi: 212 227
Capitale e riserve 211 211
Utile/(Perdita) del periodo 1 16
Totale patrimonio netto 1.706 1.675
Passività non correnti
Debiti verso banche e altri finanziatori 10 1.557 1.114
Altri debiti 11 18 18
Fondi rischi e oneri 12 37 40
Derivati 5 6 12
Imposte differite passive 119 111
Fondi del personale 13 381 383
Totale passività non correnti 2.118 1.678
Passività correnti
Debiti verso banche e altri finanziatori 10 138 172
Debiti commerciali 11 1.512 2 1.498 4
Altri debiti 11 797 1 875 3
Derivati 5 24 24
Fondi rischi e oneri 12 347 4 339 2
Debiti per imposte correnti 53 50
Passività destinate alla vendita 8 - -
Totale passività correnti 2.871 2.958
Totale passività 4.989 4.636
Totale patrimonio netto e passività 6.695 6.311

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in milioni di Euro)
Nota 3 mesi
2017
di cui parti
correlate
(Nota 21)
3 mesi 2016
(*)
di cui parti
correlate
(Nota 21)
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 1.849 12 1.810 9
Variazione delle rimanenze in prodotti in corso di lavorazione,
semilavorati e prodotti finiti
100 7
Altri proventi 16 1 13 2
Materie prime, materiali di consumo utilizzati e beni oggetto di
rivendita
(1.244) (3) (1.097) (3)
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime 3 2
Costi del personale (267) (7) (257) (4)
di cui costi del personale relativi a riorganizzazioni aziendali (2) (4)
di cui costi del personale per fair value stock option (11) (12)
Ammortamenti, svalutazioni e ripristini (44) (58)
di cui (svalutazioni) e ripristini relativi a riorganizzazioni
aziendali
- (1)
di cui (svalutazioni) e ripristini diversi - (14)
Altri costi (345) - (355)
di cui (altri costi) e rilasci non ricorrenti (15) -
di cui (altri costi) relativi a riorganizzazioni aziendali (3) (3)
Quote di risultato in società valutate con il metodo del
patrimonio netto
10 10 7 7
Risultato operativo
14
78 72
Oneri finanziari
15
(107) (154)
di cui oneri finanziari non ricorrenti (1) (1)
Proventi finanziari
15
81 136
di cui proventi finanziari non ricorrenti - -
Risultato prima delle imposte 52 54
Imposte
16
(15) (17)
Utile/(Perdita) del periodo 37 37
Attribuibile a:
Soci della Capogruppo 36 31
Interessi di terzi 1 6
Utile/(Perdita) per azione base (in Euro)
17
0,17 0,14
Utile/(Perdita) per azione diluito (in Euro)
17
0,16 0,14

(*) Il conto economico consolidato dei tre mesi 2016 è stato oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito della Purchase Price Allocation di Oman Cables Industry (SAOG).

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

Utile/(Perdita) del periodo
37
37
Utile/(Perdita) complessivo del periodo
- componenti riclassificabili in periodi successivi nell'Utile/(Perdita) del periodo:
Proventi/(Oneri) da valutazione a fair value di derivati designati come cash flow hedge -
(3)
11
lordo
Proventi/(Oneri) da valutazione a fair value di derivati designati come cash flow hedge -
-
(2)
effetto imposte
Rilascio riserva di cash flow hedge a seguito discontinuing - lordo
-
Rilascio riserva di cash flow hedge a seguito discontinuing - effetto imposte
-
Differenze di conversione
(4)
(40)
Totale componenti riclassificabili al netto dell'effetto fiscale
(7)
(31)
- componenti NON riclassificabili in periodi successivi nell'Utile/(Perdita) del
periodo:
Utili/(Perdite) attuariali per benefici a dipendenti - lordo
-
-
Iscrizione attività non riconosciute su Fondi pensione
-
-
Utili/(Perdite) attuariali per benefici a dipendenti - effetto imposte
-
-
Totale componenti NON riclassificabili al netto dell'effetto fiscale
-
-
Totale Utile/(Perdita) complessivo del periodo
30
6
Attribuibile a:
Soci della Capogruppo
36
3
(in milioni di Euro) 3 mesi 2017 3 mesi 2016 (*)
Interessi di terzi (6) 3

(*) Il conto economico complessivo consolidato dei tre mesi 2016 è stato oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito della Purchase Price Allocation di Oman Cables Industry (SAOG).

.

VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

(in milioni di Euro)
Capitale Riserva
Cash
flow
hedges
Riserva di
traduzione
valutaria
Altre
riserve
Utile/(Perdita)
del periodo
Patrimonio
netto di
pertinenza
del
Gruppo
Patrimonio
netto di
pertinenza
di terzi
Totale
Saldo al 31 dicembre 2015 22 (9) (169) 1.220 214 1.278 146 1.424
Destinazione del risultato - - - 214 (214) - - -
Distribuzione dividendi - - - - - - (11) (11)
Fair value - stock options - - - 12 - 12 - 12
Versamenti in conto capitale - - - - - - - -
Variazione area di
consolidamento
- - - - - - - -
Totale Utile (Perdita)
complessivo del periodo
- 6 (34) - 31 3 3 6
Saldo al 31 marzo 2016 (*) 22 (3) (203) 1.446 31 1.293 138 1.431
Capitale Riserva
Cash
flow
hedges
Riserva di
traduzione
valutaria
Altre
riserve
Utile/(Perdita)
del periodo
Patrimonio
netto di
pertinenza
del
Gruppo
Patrimonio
netto di
pertinenza
di terzi
Totale
Saldo al 31 dicembre 2016 22 (13) (156) 1.349 246 1.448 227 1.675
Destinazione del risultato - - - 246 (246) - - -
Distribuzione dividendi - - - - - - (9) (9)
Fair value - stock options - - - 11 - 11 - 11
Componente di Patrimonio
Netto prestito obbl.
convertibile 2017
- - - 48 - 48 - 48
Acquisto azioni proprie - - - (49) - (49) - (49)
Totale Utile (Perdita)
complessivo del periodo
- - - - 36 36 (6) 30
Saldo al 31 marzo 2017 22 (13) (156) 1.605 36 1.494 212 1.706

(*) La situazione patrimoniale-finanziaria consolidata è stata oggetto di rettifica rispetto ai dati pubblicati a suo tempo. La modifica che ha dato luogo al restatement è riconducibile alla registrazione della Purchase Price Allocation di Oman Cables Industry (SAOG), effettuata in accordo con le modalità e le tempistiche previste dall'IFRS3 "Aggregazioni aziendali". Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(in milioni di Euro)
3 mesi
2017
di cui
parti
correlate
(Nota 21)
3 mesi
2016 (*)
di cui
parti
correlate
(Nota 21)
Risultato prima delle imposte 52 54
Ammortamenti, svalutazioni e ripristini degli immobili, impianti e macchinari 32 46
Ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni immateriali 12 12
Plusvalenze nette su cessione immobili, impianti e macchinari,
immobilizzazioni immateriali e aggiustamento prezzo acquisizione
- (1)
Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto (10) (10) (7) (7)
Compensi in azioni 11 12
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime e altre poste valutate
al fair value
(3) (2)
Oneri finanziari netti 26 18
Variazione delle rimanenze (152) (36)
Variazione crediti/debiti commerciali (150) (11) (113) 5
Variazione altri crediti/debiti (181) (2) (144) 3
Variazioni crediti/debiti per derivati - (1)
Imposte pagate (20) (24)
Dividendi incassati da società valutate con il metodo del patrimonio netto 3 3 2 2
Utilizzo dei fondi (inclusi fondi del personale) (23) (17)
Accantonamento ai fondi (inclusi fondi del personale) 22 2 1
A. Flusso netto generato/(assorbito) da attività operative (381) (200)
Investimenti in immobili, impianti e macchinari (57) (50)
Cessioni di immobili, impianti e macchinari ed attività destinate alla vendita - 1
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (10)
Cessioni di immobilizzazioni immateriali - -
Investimenti in titoli detenuti per la negoziazione (14)
Cessione titoli detenuti per la negoziazione 6 9
B. Flusso netto generato/(assorbito) da attività d'investimento (75) (40)
Acquisto azioni proprie (49) -
Distribuzione dividendi - (11)
Rimborso anticipato credit facility (50) -
Finanziamento BEI (8) (8)
Emissione Prestito obbligazionario convertibile - 2017 500
Oneri finanziari pagati (1) (97) (143)
Proventi finanziari incassati (2) 85 127
Variazione altri debiti finanziari netti 46 (11)
C. Flusso netto generato/(assorbito) da attività di finanziamento 427 (46)
D. Differenza di conversione su disponibilità liquide (1) (1)
E. Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) del periodo
(A+B+C+D)
(30) (287)
F. Disponibilità liquide nette all'inizio del periodo 646 547
G. Disponibilità liquide nette alla fine del periodo (E+F) 616 260
Disponibilità liquide esposte nello Stato Patrimoniale 616 254
Disponibilità liquide incluse nelle attività detenute per la vendita - 6

(*) Il rendiconto finanziario consolidato dei tre mesi 2016 è stato oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito della Purchase Price Allocation di Oman Cables Industry (SAOG).

(1) Gli Oneri finanziari pagati per Euro 97 milioni comprendono interessi passivi pagati nei primi 3 mesi del 2017 per Euro 4 milioni (Euro 4 milioni nei primi 3 mesi del 2016).

(2) I Proventi finanziari per Euro 85 milioni comprendono interessi attivi nei primi 3 mesi del 2017 per Euro 2 milioni (Euro 2 milioni nei primi 3 mesi del 2016).

NOTE ILLUSTRATIVE

A. INFORMAZIONI GENERALI

Prysmian S.p.A. ("la Società") è una società costituita e domiciliata in Italia ed organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana.

La Società ha la propria sede sociale in Via Chiese 6 – Milano.

Prysmian S.p.A. è quotata alla Borsa Italiana dal 3 maggio 2007 e, da settembre 2007, è inserita nell'indice FTSE MIB, che include le prime 40 società italiane per capitalizzazione e liquidità del titolo.

La Società e le sue controllate (insieme "Il Gruppo" o il "Gruppo Prysmian") producono, distribuiscono e vendono, a livello mondiale, cavi e sistemi per l'energia e le telecomunicazioni e relativi accessori.

A.1 EVENTI SIGNIFICATIVI DEL 2017

Attività di Finanza

Emissione di prestiti obbligazionari

In data 12 gennaio 2017 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il collocamento del prestito obbligazionario Equity linked, denominato "Prysmian S.p.A. Euro 500 milioni Zero Coupon Equity Linked Bonds due 2022" con scadenza 17 gennaio 2022 e riservato ad investitori qualificati.

In data 12 aprile 2017 l'Assemblea degli Azionisti della società ha deliberato:

  • la convertibilità del Prestito obbligazionario Equity Linked;
  • la proposta di aumento del capitale sociale in denaro, a pagamento ed in via scindibile con esclusione del diritto d'opzione per un importo massimo di nominali euro 1.457.942,70 da liberarsi in una o più volte mediante emissione di massime n. 14.579.427 azioni ordinarie della Società, aventi le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione, riservate esclusivamente ed irrevocabilmente a servizio della conversione del Prestito obbligazionario.

Il prezzo di conversione iniziale delle Obbligazioni era pari ad Euro 34,2949 ed è stato fissato mediante applicazione di un premio del 41,25% oltre il prezzo medio ponderato delle azioni ordinarie della Società rilevato sul Mercato Telematico Azionario tra l'avvio e la conclusione del processo di raccolta ordini (bookbuilding) avvenuto nella mattinata del 12 gennaio 2017.

La Società avrà la possibilità di esercitare un'opzione di tipo "call" su tutte (e non solamente su parte) le Obbligazioni in circolazione al loro valore nominale dal 1 febbraio 2020, qualora il valore delle Azioni superasse il 130% del prezzo di conversione per un determinato periodo di tempo.

La Società intende richiedere l'ammissione alla quotazione delle Obbligazioni su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione riconosciuto a livello internazionale, entro il 30 giugno 2017.

Il collocamento ha permesso all'Emittente di ottenere una più ampia diversificazione delle risorse finanziarie mediante la raccolta di fondi sul mercato dei capitali. Tali fondi saranno utilizzati per perseguire eventuali opportunità di crescita esterna della Società; per finanziare, in linea con l'autorizzazione assembleare per l'acquisto di azioni proprie, il riacquisto di azioni della Società che saranno utilizzate a servizio delle eventuali richieste di conversione e/o quale corrispettivo per finanziare la strategia di crescita della Società e per il perseguimento dell'oggetto sociale della Società.

Programma di acquisto azioni proprie

In data 12 gennaio 2017, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'adozione di un programma di acquisto di azioni proprie ordinarie.

In particolare, il Programma è finalizzato all'acquisto di azioni proprie per:

  1. costituire un "magazzino titoli" affinché la Società possa conservare e disporre delle azioni per l'eventuale impiego delle stesse come corrispettivo in operazioni straordinarie, anche in scambio di partecipazioni, con altri soggetti nell'ambito di operazioni di interesse della Società;

  2. soddisfare gli obblighi derivanti dall'eventuale conversione di Prestiti Obbligazionari;

  3. una delle ulteriori e diverse finalità (i) di cui all'art. 5 del Regolamento MAR o (ii) previste dalla Prassi di Mercato Ammessa.

Le azioni potranno essere acquistate sino ad un controvalore massimo complessivo di Euro 125 milioni, ed il numero di azioni acquistate nel contesto del Programma non potrà in ogni caso eccedere il 3% del capitale sociale versato.

Il Programma, può essere realizzato in una o più tranches e si concluderà entro il 30 settembre 2017.

Gli acquisti sono effettuati tramite un intermediario abilitato appositamente incaricato, che effettua gli acquisti in piena indipendenza e senza alcuna influenza da parte della Società e con modalità e termini coerenti con quanto previsto all'art. 3 del Regolamento Delegato (UE) 2016/1052 della Commissione dell'8 marzo 2016.

Le operazioni effettuate sono oggetto di informativa al mercato secondo i termini e le modalità previste dalla normativa vigente.

Nell'ambito di tale programma sono state acquistate alla data del 31 marzo 2017 n. 2.053.001 azioni.

Cancellazione e rimborso linea di finanziamento "Revolving Credit Facility 2014"

In seguito all'accensione del nuovo prestito obbligazionario equity linked la società ha rivisto la propria struttura delle fonti di finanziamento procedendo, in data 31 gennaio 2017, a cancellare la linea di finanziamento revolving quinquennale da 100 milioni di Euro con Mediobanca, rimborsando contemporaneamente i tiraggi in essere al 31 dicembre 2016 per 50 milioni di Euro.

Nuovi progetti ed iniziative industriali

Nuova commessa per la realizzazione di un sistema in cavo terrestre per il parco eolico East Anglia ONE

In data 30 gennaio 2017 il Gruppo ha comunicato di aver siglato un contratto del valore di 27 milioni di Sterline con East Anglia One Limited, per la fornitura e l'installazione chiavi in mano di un sistema in cavo terrestre destinato al parco eolico offshore East Anglia ONE. Il progetto - il cui valore stimato è pari a 2,5 miliardi di Sterline - consiste nell'installazione di 102 turbine in grado di produrre energia elettrica sufficiente per alimentare 500.000 abitazioni. Il contratto include la fornitura e l'installazione di un sistema in cavo realizzato in doppio circuito a 220kV che coprirà la distanza dalla spiaggia di Bawdsey fino alla una sottostazione di Bramford, per un totale di 37 km. Prysmian sarà responsabile per la progettazione, produzione, installazione e collaudo del sistema in cavo e dei relativi accessori. I cavi terrestri ad alta tensione saranno prodotti da Prysmian e installati dalla divisione specializzata del Gruppo con base nel Regno Unito. L'inizio dei lavori di pre-costruzione è previsto già nei primi mesi del 2017, mentre la successiva fase di installazione, è pianificata da ottobre 2017 a settembre 2018.

Nuova commessa per la realizzazione di collegamenti sottomarini per tre parchi eolici offshore in Francia

In data 21 febbraio 2017 Prysmian ha annunciato l'aggiudicazione di un contratto del valore di oltre Euro 300 milioni da parte di RTE (Résau De Transport D'Electricité) per la realizzazione dei sistemi in cavo sottomarino per i collegamenti di tre parchi eolici offshore con la rete elettrica francese. Si tratta dei primi collegamenti realizzati da RTE in Francia per trasmettere a migliaia di aziende e abitazioni energia rinnovabile prodotta da impianti eolici off-shore. I tre progetti, Fécamp, Calvados e Saint Nazaire, saranno avviati singolarmente durante il periodo del contratto.

Prysmian sarà responsabile per la progettazione, fornitura, installazione e collaudo di due sistemi in cavo ad Alta tensione per ciascuno dei tre parchi eolici offshore, assicurando i collegamenti sottomarini e terrestri di Fécamp, Calvados e St Nazaire alla rete elettrica francese. I collegamenti, che consistono in cavi tripolari da 220 kV ad Alta tensione in corrente alternata (HVAC) con isolamento XLPE, connetteranno i parchi eolici offshore sviluppati da Eolien Maritime Francia (EMF).

I cavi sottomarini saranno realizzati nei centri di eccellenza del Gruppo di Arco Felice, in Italia, e di Pikkala, in Finlandia. I cavi per le sezioni terrestri saranno realizzati a Gron, in Francia. La consegna è prevista tra il 2018 e il 2020, in base alla programmazione dei singoli parchi eolici, con consegna stimata tra il 2019 e il 2022. Per l'installazione marina Prysmian utilizzerà la sua Cable Enterprise, una nave DP2 per le attività di posa dei cavi.

Nuova commessa per la realizzazione dell'interconnessione tra Francia e Regno Unito attraverso il tunnel della Manica

In data 27 febbraio 2017 Prysmian ha comunicato di aver ottenuto una nuova commessa, nell'ambito di un più ampio accordo in consorzio con il gruppo Balfour Beatty, leader mondiale nel settore delle infrastrutture. Il progetto prevede la realizzazione di un'interconnessione ad alta tensione in corrente continua (HVDC - High Voltage Direct Current) tra Francia e Gran Bretagna attraverso il tunnel della Manica. La commessa fa parte dei Progetti di Interesse Comune della Commissione europea ed è stata assegnata da ElecLink, società interamente controllata da Groupe Eurotunnel, che costruirà un'interconnessione attraverso il tunnel della Manica. Il progetto prevede la realizzazione di un collegamento in cavo per la trasmissione di energia elettrica tra Regno Unito e Francia con una capacità di 1000 MW in entrambe le direzioni di flusso per un valore complessivo per il consorzio di circa Euro 219 milioni. La quota di Prysmian, che coordinerà progettazione, fornitura, installazione e collaudo dell'interconnessione, è di circa Euro 79 milioni.

Il progetto consiste in un sistema "chiavi in mano" in cavo estruso interrato ad alta tensione (± 320 kV) in corrente continua (HVDC) e prevede l'ingegnerizzazione, la produzione e l'installazione di un circuito HVDC monopolo simmetrico lungo un percorso di 51 km che attraverserà il tunnel della Manica. Il sistema in cavo HVDC collegherà le future stazioni di conversione di Peuplingues (Francia) e Folkestone (Regno Unito). Prysmian fornirà e installerà inoltre i cavi interrati per il collegamento HVAC con la sottostazione di Sellindge (Regno Unito). Tutti i cavi saranno prodotti nello stabilimento Prysmian di Gron (Francia), uno dei centri d'eccellenza tecnologica e produttiva del Gruppo per cavi ad altissima tensione, sia in corrente continua sia in corrente alternata.

Nuova commessa per la realizzazione dei collegamenti in cavo di parchi eolici offshore in Germania e Danimarca

Il 10 marzo 2017 il Gruppo ha annunciato di aver siglato due nuovi progetti per realizzare i collegamenti in cavo di parchi eolici offshore in Germania (Merkur) e Danimarca (Horns Rev 3). Le due commesse riguardano in particolare i collegamenti inter-array, la rete di cavi che collega tra di loro le turbine eoliche che compongono i parchi, segmento di mercato dove Prysmian punta a crescere ed ha sviluppato nuove tecnologie e capabilities di installazione dedicate.

Per il parco eolico offshore Merkur, Tideway B.V. ha affidato a Prysmian la progettazione, l'ingegnerizzazione, la produzione, il collaudo e la fornitura di circa 90 km di cavi sottomarini inter-array a 33 kV e dei relativi accessori. Realizzato da Merkur Offshore GmbH nel Mare del Nord, al largo della costa tedesca, il parco eolico offshore occuperà un'area di 47 sq km e genererà una potenza attiva nominale in uscita pari a circa 400 MW.

Il progetto Horns Rev 3 verrà realizzato nel Mare del Nord, circa 25 km al largo della costa della Danimarca e comprende 49 turbine eoliche della capacità complessiva di 406,7 MW, pari al consumo annuo di 425.000 abitazioni danesi. La commessa assegnata a Prysmian da VBMS B.V., controllata di Royal Boskalis Westminster N.V., prevede la progettazione e la fornitura di oltre 100 km di cavi sottomarini inter-array a 33 kV di varie sezioni.

Per l'installazione di cavi in acque basse Prysmian ha varato nel 2016 la nuova nave posacavi Ulisse.

Altri eventi significativi

Trasferimento sede legale

In data 1° marzo 2017 la Società ha trasferito la propria sede legale dal precedente indirizzo di Viale Sarca 222, al nuovo indirizzo di Via Chiese 6, Milano dove si trovano i nuovi uffici della Capogruppo Prysmian S.p.A..

I prospetti contabili consolidati contenuti in questo documento sono stati oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. in data 10 maggio 2017.

Nota: tutti gli importi inclusi nelle tabelle delle seguenti Note, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in milioni di Euro.

B. FORMA E CONTENUTO

La presente Relazione trimestrale finanziaria è stata predisposta nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi.

In particolare le stime e le proiezioni del Gruppo, predisposte tenendo conto dei possibili fattori di rischio descritti nella Relazione sulla gestione, confermano che il Gruppo Prysmian è in grado di operare nel rispetto del principio della continuità aziendale e nel rispetto dei covenants finanziari.

Le informazioni riportate nelle presenti Note Illustrative devono essere lette congiuntamente alla Relazione sulla Gestione, parte integrante della Relazione trimestrale e al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, predisposto in base agli IFRS.

B.1 PROSPETTI CONTABILI E INFORMATIVA SOCIETARIA

Il Gruppo ha scelto di rappresentare il conto economico per natura di spesa, mentre le attività e passività della situazione patrimoniale-finanziaria sono suddivise fra correnti e non correnti. Il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

A seguito del D. Lgs. 25 del 2016, entrato in vigore il 18 marzo 2016, che ha eliminato l'obbligo di comunicazione dei dati trimestrali, il Gruppo Prysmian ha predisposto, su base volontaria e in regime di continuità informativa, la presente Relazione finanziaria trimestrale al 31 marzo 2017.

Nell'ambito della redazione della Relazione trimestrale, la Direzione della Società ha effettuato valutazioni, stime e assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e passività e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento della stessa. Va rilevato che, trattandosi di stime, esse potranno divergere dai risultati effettivi che si potranno ottenere in futuro. Taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi, quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività immobilizzate, sono effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio consolidato di fine esercizio, quando saranno disponibili tutte le informazioni necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di perdita di valore.

Il 3 dicembre 2015 Consob ha implementato in Italia le linee guida dell'ESMA con il documento "Orientamenti ESMA/2015/1415 che sostituisce il documento "Raccomandazione CESR 2005 (CESR/05- 178b)". Il Gruppo Prysmian si è adeguato a tali linee guida.

B.2 PRINCIPI CONTABILI

Principi contabili per la predisposizione della Relazione trimestrale

I principi di consolidamento, i criteri applicati nella conversione dei bilanci espressi in valuta estera, i principi contabili, i criteri e le stime di valutazione adottati sono omogenei a quelli utilizzati in sede di redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, al quale si rimanda per completezza, ad eccezione:

    1. delle imposte sul reddito, che sono riconosciute sulla base della miglior stima dell'aliquota media ponderata del Gruppo attesa per l'intero esercizio;
    1. di quanto esposto nei principi ed emendamenti di seguito riportati, applicati con effetto dal 1° gennaio 2017, in quanto divenuti obbligatori a seguito del completamento delle relative procedure di omologazione da parte delle autorità competenti.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2017

In data 19 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo "IAS 12 - Income Tax". Il documento mira a chiarire come contabilizzare le attività fiscali differite relative a strumenti di debito misurati al fair value. Tale principio è applicato dal 1° gennaio 2017. L'applicazione di tale principio non ha comportato modifiche significative per il Gruppo.

In data 29 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo "IAS 7 – Statement of Cash Flows". Il documento mira a chiarire l'informativa da fornire relativamente alle informazioni integrative che consentano agli utilizzatori del bilancio di valutare le variazioni delle passività legate alle attività di finanziamento, includendo sia le variazioni legate ai flussi di cassa che le variazioni non monetarie. Al momento dell'applicazione iniziale di questa modifica, l'entità non deve presentare l'informativa comparativa relativa ai periodi precedenti. Tale principio è applicato dal 1° gennaio 2017. L'applicazione di tale principio non ha comportato modifiche significative per il Gruppo.

Nuovi principi, modifiche ed interpretazioni di principi esistenti non ancora obbligatori e non adottati dal Gruppo in via anticipata.

In data 29 maggio 2014, lo IASB ha pubblicato l'IFRS 15 - Ricavi per contratti con clienti con l'obiettivo di migliorare la qualità e l'uniformità nella rilevazione dei ricavi. L'emissione di tale principio rientra nel progetto di convergenza con il FASB relativamente al miglioramento della comparabilità dei bilanci.

L'obiettivo del principio è quello di definire il momento del trasferimento come elemento del riconoscimento del ricavo e l'ammontare che la società è titolata a ricevere. Il principio definisce quindi il processo da seguire per il riconoscimento dei ricavi:

  • 1° Identificazione del contratto con il cliente;
  • 2° Identificazione della prestazione;
  • 3° Determinazione dei corrispettivi;
  • 4° Allocazione del corrispettivo correlato all'esecuzione della prestazione;
  • 5° Riconoscimento dei ricavi legati all'esecuzione della prestazione.

Tale principio è applicabile per gli esercizi che avranno inizio a partire dal 1° gennaio 2018.

Il Gruppo sta ancora valutando l'impatto dell'adozione di questo nuovo principio, in particolare per quanto attiene ai lavori in corso su ordinazione. Per tutti gli altri contratti con i clienti, non ci si attende un impatto significativo.

In data 24 luglio 2014 lo IASB ha emesso il principio contabile IFRS 9 – Strumenti finanziari, articolato nelle seguenti sezioni:

  • modalità di classificazione e misurazione degli strumenti derivati;

  • modalità di determinazione dell'impairment degli strumenti finanziari;

  • modalità di applicazione dell'hedge accounting;

  • contabilizzazione delle variazioni del merito creditizio nella misurazione a fair value delle passività.

L'applicazione del principio è prevista per gli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2018.

Il Gruppo sta valutando l'implementazione e l'impatto dell'adozione di questo nuovo principio.

In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti all'IFRS 10 – Bilancio consolidato e allo IAS 28 – Partecipazioni in società collegate e joint ventures. L'obiettivo è quello di chiarire la modalità di contabilizzazione dei risultati legati alle cessioni di asset tra le società di un gruppo e le società collegate e joint ventures. Alla data del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione dell'emendamento. Tale emendamento ha efficacia differita al completamento del progetto IASB sull'equity method.

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 16 – Leases che sostituisce lo IAS 17. ll nuovo principio contabile interviene ad uniformare, in capo al locatario, il trattamento contabile dei leasing operativi e finanziari. L'IFRS 16, infatti, impone al locatario di rilevare nello stato patrimoniale le attività e le passività inerenti all'operazione sia per i contratti di leasing operativo che per quelli finanziari. Rimangono esclusi dal metodo finanziario i contratti di leasing che hanno una durata pari o inferiore a 12 mesi e quelli che hanno per oggetto beni di modico valore.

Tale documento sarà applicabile per gli esercizi che avranno inizio a decorrere dal 1° gennaio 2019.

Il Gruppo sta valutando l'implementazione e l'impatto dell'adozione di questo nuovo principio. Non si prevede l'applicazione anticipata di tale principio.

In data 14 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo "IFRS 2 – Classifications and measurement of Share based payments transactions". Il documento mira a chiarire:

  • gli effetti di una condizione di maturazione sulla misurazione di una transazione con pagamento basato su azioni regolata per cassa;
  • la classificazione di una transazione con pagamento basato su azioni regolata al netto delle obbligazioni per ritenute di acconto;
  • la contabilizzazione qualora una modifica dei termini delle condizioni di una transazione con pagamento basato su azioni cambia la sua classificazione da regolata per cassa a regolata con strumenti rappresentativi di capitale.

Al momento dell'applicazione iniziale di questa modifica, l'entità deve applicare le modifiche senza riesporre i periodi precedenti, ma l'applicazione retrospettica è consentita se scelta per tutti e tre i punti di cui sopra. Tale principio sarà applicabile per gli esercizi che avranno inizio a decorrere dal 1° gennaio 2018.

B.3 VARIAZIONI DELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO

L'area di consolidamento del Gruppo include i bilanci di Prysmian S.p.A. (società Capogruppo) e delle società sulle quali la stessa esercita, direttamente o indirettamente, il controllo, a partire dalla data in cui lo stesso è stato acquisito e sino alla data in cui tale controllo cessa.

Liquidazioni

In data 3 gennaio 2017 si è concluso il processo di liquidazione della società Prysmian Metals Ltd. con la cancellazione della stessa dalla locale camera di commercio.

Al fine di garantire una migliore comprensione dell'area di consolidamento si riportano di seguito i cambi di denominazione avvenuti nel periodo:

Cambi di denominazione

In data 24 febbraio 2017 la società svizzera Prysmian Cables and Systems S.A. ha modificato la propria denominazione in Prysmian Cables and Systems S.A. in liquidazione.

Nell'Allegato A alla presente Nota è riportato l'elenco delle società rientranti nell'area di consolidamento alla data del 31 marzo 2017.

C. RIDETERMINAZIONE DEI DATI COMPARATIVI

A seguito dell'acquisizione della quota di maggioranza di Oman Cables Industry (SAOG), avvenuta in data 16 dicembre 2015, i fair value delle attività e delle passività potenziali, erano stati determinati, in conformità a quanto previsto dall'IFRS 3, su base provvisoria, non essendo stati ancora avviati, in tale data, i processi valutativi.

Tali valutazioni, suscettibili di variazioni entro 12 mesi dalla data dell'acquisizione, hanno comportato la ridefinizione dei dati consolidati del Gruppo al 31 marzo 2016.

In assenza di impatti rilevanti, ai fini contabili la data di acquisizione era stata riportata al 31 dicembre 2015.

Per tale ragione, la rideterminazione ha interessato la situazione patrimoniale-finanziaria consolidata ed il conto economico al 31 marzo 2016.

Di seguito si riporta il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata ed il conto economico al 31 marzo 2016:

(in milioni di Euro)
31 marzo
2016
Pubblicato
Effetto allocazione
prezzo di acquisizione di
Oman Cables Industry
(SAOG) e altre
riclassifiche
31 marzo
2016
Restated
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 1.535 1.535
Immobilizzazioni immateriali 708 97 805
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 178 - 178
Attività finanziarie disponibili per la vendita 12 - 12
Derivati 4 - 4
Imposte differite attive 84 28 112
Altri crediti 24 - 24
Totale attività non correnti 2.545 125 2.670
Attività correnti
Rimanenze 995 5 1.000
Crediti commerciali 1.120 - 1.120
Altri crediti 783 - 783
Titoli detenuti per la negoziazione 80 - 80
Derivati 26 - 26
Disponibilità liquide 254 - 254
Totale attività correnti 3.258 5 3.263
Attività destinate alla vendita 115 - 115
Totale attivo 5.918 130 6.048
Capitale e riserve di pertinenza del Gruppo: 1.294 (1) 1.293
Capitale sociale 22 - 22
Riserve 1.240 - 1.240
Utile/(Perdita) del periodo 32 (1) 31
Capitale e riserve di pertinenza di terzi: 140 81 221
Capitale e riserve 132 83 215
Utile/(Perdita) del periodo 8 (2) 6
Totale patrimonio netto 1.434 80 1.514
Passività non correnti
Debiti verso banche e altri finanziatori 1.135 - 1.135
Altri debiti 15 - 15
Fondi rischi e oneri 53 - 53
Derivati 18 - 18
Imposte differite passive 59 50 109
Fondi del personale 332 - 332
Totale passività non correnti 1.612 50 1.662
Passività correnti - -
Debiti verso banche e altri finanziatori 250 - 250
Debiti commerciali 1.301 - 1.301
Altri debiti 910 - 910
Derivati 40 - 40
Fondi rischi e oneri 258 - 258
Debiti per imposte correnti 28 - 28
Passività destinate alla vendita 85 - 85
Totale passività correnti 2.872 - 2.872
Totale passività 4.484 50 4.534
Totale patrimonio netto e passività 5.918 130 6.048
(in milioni di Euro)
3 mesi 2016
Pubblicato
Effetto allocazione prezzo
di acquisizione di Oman
Cables Industry (SAOG)
3 mesi 2016
Restated
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 1.810 1.810
Variazione delle rimanenze in prodotti in corso di lavorazione,
semilavorati e prodotti finiti
7 7
Altri proventi 13 13
Materie prime, materiali di consumo utilizzati e beni oggetto di
rivendita
(1.097) (1.097)
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime 2 2
Costi del personale (257) (257)
Ammortamenti, svalutazioni e ripristini (54) (4) (58)
Altri costi (355) (355)
Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio
netto
7 7
Risultato operativo 76 (4) 72
Oneri finanziari (154) (154)
Proventi finanziari 136 136
Risultato prima delle imposte 58 (4) 54
Imposte (18) 1 (17)
Utile/(Perdita) del periodo 40 (3) 37
Attribuibile a: -
Soci della Capogruppo 32 (1) 31
Interessi di terzi 8 (2) 6

D.GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità.

La presente Relazione trimestrale non include tutte le informazioni relative ai rischi finanziari descritte nel Bilancio Annuale del 31 dicembre 2016, al quale si rimanda per un'analisi più dettagliata.

Rispetto a quanto descritto nel Bilancio Annuale al 31 dicembre 2016 non si evidenziano scostamenti nella tipologia dei rischi a cui il Gruppo è esposto o nelle politiche di gestione degli stessi.

(a) Stima del fair value

In relazione alle attività e passività rilevate nella situazione patrimoniale-finanziaria, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli, che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

Livello 1: Fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;

Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;

Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

(in milioni di Euro)
31 marzo 2017
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Attività finanziarie al fair value
con contropartita nel conto economico:
Derivati 4 30 - 34
Titoli detenuti per la negoziazione 58 8 - 66
Derivati di copertura - 2 - 2
Attività finanziarie disponibili per la vendita - - 12 12
Totale attività 62 40 12 114
Passività
Passività finanziarie al fair value
con contropartita in conto economico:
Derivati - 14 - 14
Derivati di copertura - 16 - 16
Totale passività - 30 - 30

Le attività finanziarie classificate nel Livello di fair value 3 non hanno subito movimentazioni significative nel periodo.

Date le caratteristiche di breve termine dei crediti e dei debiti commerciali, si ritiene che i valori di carico, al netto di eventuali fondi svalutazione per i crediti di dubbia esigibilità, rappresentino una buona approssimazione del fair value.

Nel corso dei primi tre mesi del 2017 non si sono verificati trasferimenti di attività e passività finanziarie classificate nei diversi livelli.

(b) Tecniche di valutazione

Livello 1: Il fair value di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. I prezzi di mercato utilizzati per i derivati sono i bid price, mentre per le passività finanziarie sono gli ask price.

Livello 2: gli strumenti derivati classificati in questa categoria comprendono interest rate swap, contratti a termine su valute e contratti derivati sui metalli non quotati in mercati attivi. Il fair value viene determinato come segue:

  • per gli interest rate swap è calcolato in base al valore attuale dei flussi di cassa futuri;
  • per i contratti a termine su valute è determinato usando il tasso di cambio a termine alla data di bilancio, opportunamente attualizzato;
  • per i contratti derivati sui metalli è determinato tramite utilizzo dei prezzi dei metalli stessi alla data di bilancio, opportunamente attualizzato.

Livello 3: Il fair value di strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato principalmente utilizzando tecniche di valutazione basate sulla stima dei flussi di cassa scontati.

E. AGGREGAZIONI AZIENDALI

Acquisizione delle attività dei cavi dati da Corning Optical Communications Gmbh & Co. KG.

In data 13 maggio 2016, Prysmian Group aveva concluso un accordo per l'acquisizione delle attività relative ai cavi dati in rame siti in Neustadt (Germania), da Corning Optical Communications Gmbh & Co. KG. L'accordo, finalizzato in data 31 agosto 2016, prevedeva il trasferimento in capo al Gruppo delle attività e delle passività connesse al business MultiMedia Solutions. La transazione aveva comportato l'iscrizione di un credito verso la controparte pari ad Euro 1,2 milioni.

I fair value delle attività e delle passività acquisiti, sono stati determinati, in conformità a quanto previsto dall'IFRS 3.

La seguente tabella rappresenta in sintesi il flusso di cassa da acquisizione:

(in milioni di Euro)
Valore di acquisizione (A) (1)
Debito per aggiustamento prezzo ed earn-out (B) -
Fair value delle attività nette acquisite (C) 3
Badwill (A)+(B)-(C) (4)
Esborso finanziario per l'acquisizione -
Credito per l'acquisizione (1)
Cassa presente nella società acquisita -
Flusso di cassa da acquisizione (1)

Sono di seguito riportati i dettagli dei fair value provvisori delle attività/passività acquisite:

(in milioni di Euro)
Fair value
Immobilizzazioni, impianti e macchinari 9
Immobilizzazioni immateriali -
Rimanenze 2
Crediti commerciali e altri -
Debiti commerciali e altri (2)
Fondi Rischi (5)
Debiti verso banche e altri finanziatori -
Imposte differite (1)
Disponibilità liquide -
Attività nette acquisite (C) 3

L'operazione di acquisizione aveva dato origine ad un badwill pari ad Euro 4 milioni, iscritto nel conto economico dell'esercizio precedente e classificato nella voce Altri proventi non operativi.

I costi direttamente connessi all'acquisizione, registrati nel 2016, erano stati pari ad Euro 0,4 milioni e classificati nella voce "Altri costi" al lordo dell'effetto fiscale, pari ad Euro 0,1 milioni.

F.INFORMATIVA DI SETTORE

I Segmenti operativi del Gruppo sono:

  • Energy Products;
  • OIL & GAS;
  • Energy Projects;
  • Telecom.

L'articolazione dell'informativa corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente predisposta per analizzare l'andamento del business. Tale reportistica presenta l'andamento gestionale dal punto di vista della macro tipologia del business (Energy Products, OIL & GAS, Energy Projects e Telecom), il risultato dei settori operativi sulla base, soprattutto, del cosiddetto EBITDA rettificato, costituito dal risultato netto prima delle partite considerate non ricorrenti, della variazione del fair value derivati sui prezzi di materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte. Infine la reportistica fornisce indicazione circa la situazione patrimoniale-finanziaria per il Gruppo nel suo complesso e non per settore operativo.

Per fornire all'esterno una informativa maggiormente comprensibile si riportano di seguito, inoltre, alcuni dati economici dei seguenti canali di vendita ed aree di Business appartenenti ai segmenti operativi:

A) Segmento operativo Energy Products: comprende i business in grado di offrire un portafoglio prodotti completo ed innovativo, volto a soddisfare le più svariate esigenze del mercato, ovvero:

  1. Energy & Infrastructure (E&I): include Trade and Installers e Power Distribution;

  2. Industrial & Network Components: comprende Specialties and OEM, Elevators, Automotive e Network Components;

  3. Altri: vendite di prodotti residuali realizzati occasionalmente.

B) Segmento operativo OIL & GAS: comprende il business core Oil & Gas ed il business SURF, ovvero cavi ombelicali e tubi flessibili ed il business DHT (Downhole Technology) per il mercato petrolifero.

C) Segmento operativo Energy Projects: comprende i business high tech e ad elevato valore aggiunto, il cui focus è rivolto al progetto e alla sua realizzazione, nonché alla personalizzazione del prodotto: Alta Tensione terrestre e Sottomarini.

D) Segmento operativo Telecom: comprende la realizzazione di sistemi in cavo e prodotti di connettività utilizzati per le reti di telecomunicazione. Il segmento è organizzato nelle seguenti linee di business: fibre ottiche, cavi ottici, componenti e accessori per la connettività, cavi OPGW (Optical Ground Wire) e cavi in rame.

I costi fissi Corporate vengono totalmente allocati ai Settori Energy Products, OIL & GAS, Energy Projects e Telecom. La metodologia adottata per identificare le singole componenti di ricavo e di costo, attribuibili a ciascun settore di attività, si basa sull'individuazione di ciascuna componente di costo e di ricavo direttamente attribuibile e sull'allocazione di costi indirettamente riferibili, definita sulla base dell'assorbimento di risorse (personale, spazi occupati, ecc.) facenti capo al Corporate da parte dei settori operativi.

Le attività operative del Gruppo sono organizzate e gestite separatamente in base alla natura dei prodotti e dei servizi forniti: ogni settore offre prodotti e servizi diversi a mercati diversi. La ripartizione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni per area geografica è determinata seguendo un criterio basato sull'ubicazione della sede legale della Società che provvede alla fatturazione, indipendentemente dall'area di destinazione dei prodotti venduti. Peraltro, si rileva che tale tipo di rappresentazione non si discosta significativamente da quella che emergerebbe qualora i ricavi delle vendite e delle prestazioni fossero rappresentati in funzione di detta destinazione. Tutti i prezzi di trasferimento sono definiti alle stesse condizioni applicate alle altre transazioni fra società del Gruppo e, generalmente, sono determinati applicando un mark-up ai costi di produzione.

F.1 SETTORI DI ATTIVITÀ

Nella tabella che segue viene presentata l'informativa per settore di attività:

(in milioni di Euro) 3 mesi 2017
Energy Products Oil&GAS Energy Telecom Corporate Totale
E&I Industrial
& NWC
Other Totale
Products
Projects Gruppo
Ricavi (1) 806 340 34 1.180 66 275 328 - 1.849
EBITDA rettificato ante
quote di risultato in società
valutate con il metodo del
patrimonio netto
34 26 (1) 59 - 40 45 - 144
% sui Ricavi 4,1% 7,7% 5,0% 0,2% 14,4% 13,9% 7,8%
EBITDA rettificato (A) 35 27 (1) 61 - 40 53 - 154
% sui Ricavi 4,3% 7,9% 5,2% 0,2% 14,4% 16,3% 8,3%
EBITDA (B) 32 26 (1) 57 (1) 25 52 (3) 130
% sui Ricavi 4,0% 7,5% 4,8% -0,9% 9,0% 15,9% 7,0%
Ammortamenti (C) (14) (5) (1) (20) (4) (10) (10) - (44)
Risultato operativo
rettificato (A+C)
21 22 (2) 41 (4) 30 43 - 110
% sui Ricavi 2,6% 6,5% 3,5% -6,5% 10,7% 13,2% 5,9%
Variazione fair value derivati
su prezzi materie prime (D)
3
Fair value stock options (E) (11)
Svalutazione e ripristini attività
(F)
- - - - - -
Risultato operativo
(B+C+D+E+F)
78
% sui Ricavi 4,2%
Proventi finanziari 81
Oneri finanziari (107)
Imposte (15)
Risultato netto 37
% sui Ricavi 2,0%
Attribuibile a:
Soci della Capogruppo 36
Interessi di minoranza 1
RACCORDO TRA EBITDA E
EBITDA RETTIFICATO
EBITDA (A) 32 26 (1) 57 (1) 25 52 (3) 130
Aggiustamenti:
Riorganizzazioni aziendali 1 1 - 2 - - 1 2 5
Costi/(Ricavi) non ricorrenti:
Antitrust - - - - - 15 - - 15
Altri Costi/(Ricavi) non
operativi
2 - - 2 1 - - 1 4
Totale aggiustamenti (B) 3 1 - 4 1 15 1 3 24
EBITDA rettificato (A+B) 35 27 (1) 61 - 40 53 - 154

(1) I Ricavi dei segmenti operativi e delle aree di business sono riportati al netto delle transazioni intercompany e al netto delle transazioni tra segmenti operativi conformemente alla reportistica periodicamente analizzata.

(in milioni di Euro)
3 mesi 2016 (*)
Energy Products Oil&GAS Energy
Projects
Telecom Corporate Totale
Gruppo
E&I Industrial
& NWC
Other Totale
Products
Ricavi (1) 754 333 23 1.110 82 346 272 - 1.810
EBITDA rettificato ante
quote di risultato in società 37 29 - 66 3 39 35 - 143
valutate con il metodo del
patrimonio netto
% sui Ricavi 5,0% 8,7% 6,0% 3,8% 11,2% 12,9% 7,9%
EBITDA rettificato (A) 38 29 (1) 66 3 39 42 - 150
% sui Ricavi 5,0% 8,7% 6,0% 3,8% 11,2% 15,4% 8,3%
EBITDA (B) 36 27 (3) 60 3 38 42 (3) 140
% sui Ricavi 4,8% 8,2% 5,4% 3,2% 11,0% 15,3% 7,7%
Ammortamenti (C) (14) (5) (1) (20) (5) (8) (10) - (43)
Risultato operativo
rettificato (A+C) 24 24 (2) 46 (2) 31 32 - 107
% sui Ricavi 3,6% 7,2% 4,5% -1,8% 8,8% 11,7% 5,9%
Variazione fair value derivati 2
su prezzi materie prime (D)
Fair value stock options (E) (12)
Svalutazione e ripristini attività
(F)
(1) (14) - - - (15)
Risultato operativo
(B+C+D+E+F) 72
% sui Ricavi 5,4%
Proventi finanziari 136
Oneri finanziari (154)
Imposte (17)
Risultato netto 37
% sui Ricavi 2,0%
Attribuibile a:
Soci della Capogruppo 31
Interessi di minoranza 6
RACCORDO TRA EBITDA E
EBITDA RETTIFICATO
EBITDA (A) 36 27 (3) 60 3 38 42 (3) 140
Aggiustamenti:
Riorganizzazioni aziendali 1 2 2 5 - 1 - 1 7
Costi/(Ricavi) non ricorrenti:
Antitrust - - - - - - - - -
Altri Costi/(Ricavi) non
operativi
1 - - 1 - - - 2 3
Totale aggiustamenti (B) 2 2 2 6 - 1 - 3 10
EBITDA rettificato (A+B) 38 29 (1) 66 3 39 42 - 150

(1) I Ricavi dei segmenti operativi e delle aree di business sono riportati al netto delle transazioni intercompany e al netto delle transazioni tra segmenti operativi conformemente alla reportistica periodicamente analizzata.

(*) I dati comparativi sono stati rideterminati rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito della Purchase Price Allocation di Oman Cables Industry (SAOG).

F.2 SETTORI GEOGRAFICI

Nella tabella che segue sono presentati i Ricavi delle vendite e delle prestazioni suddivisi per area geografica:

(in milioni di Euro)
3 mesi 2017 3 mesi 2016
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 1.849 1.810
EMEA* 1.244 1.220
(di cui Italia) 262 283
Nord America 279 258
Centro-Sud America 104 114
Asia e Oceania 222 218

* EMEA = Europa, Medio Oriente e Africa

1. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI ED IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le voci in oggetto e la relativa movimentazione risultano dettagliabili come segue:

(in milioni di Euro)
Immobili, Impianti e Macchinari Immobilizzazioni immateriali di cui
Avviamento
Saldo al 31 dicembre 2016 1.631 792 448
Movimenti 2017:
- Aggregazioni aziendali - - -
- Investimenti 57 10 -
- Cessioni - - -
- Ammortamenti (32) (12) -
- Svalutazioni - - -
- Differenze cambio - (3) (1)
- Riclassifiche in Attività destinate alla
vendita
(3) - -
Totale movimenti 22 (5) (1)
Saldo al 31 marzo 2017 1.653 787 447
Di cui:
- Costo Storico 2.889 1.130 467
- Fondo Ammortamento e svalutazioni (1.236) (343) (20)
Valore netto 1.653 787 447
Immobili, Impianti e Macchinari Immobilizzazioni immateriali di cui
Avviamento
Saldo al 31 dicembre 2015 1.551 823 452
Movimenti 2016:
- Aggregazioni aziendali - (1) (1)
- Investimenti 50 - -
- Cessioni - - -
- Ammortamenti (31) (12) -
- Svalutazioni (15) - -
- Differenze cambio (18) (5) (5)
- Altro (2) - -
Totale movimenti (16) (18) (6)
Saldo al 31 marzo 2016 (*) 1.535 805 446
Di cui:
- Costo Storico 2.613 1.102 466
- Fondo Ammortamento e svalutazioni (1.078) (297) (20)
Valore netto 1.535 805 446

(*) La situazione patrimoniale-finanziaria consolidata è stata oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito della Purchase Price Allocation di Oman Cables Industry (SAOG).

Il valore degli investimenti effettuati nei primi tre mesi del 2017 in Immobili, impianti e macchinari è pari a Euro 57 milioni.

Di questi i principali investimenti si riferiscono:

  • per circa il 77%, pari a Euro 44 milioni a progetti di incremento e razionalizzazione della capacità produttiva e dello sviluppo di nuovi prodotti; in particolare Euro 25 milioni sono legati all'acquisto di fabbricati, impianti e macchinari dello stabilimento cinese sito in Yixing, attivo nella produzione di cavi HV.
  • per circa il 23%, pari a Euro 13 milioni a progetti di miglioramento dell'efficienza industriale.

Il valore degli investimenti effettuati nei primi tre mesi del 2017 in Immobilizzazioni immateriali è pari a Euro 10 milioni, principalmente legati all'acquisito del diritto d'uso del terreno del plant cinese. Inoltre prosegue il progetto "SAP Consolidation", volto ad armonizzare il sistema informativo di tutte le unità del Gruppo.

A seguito dell'accensione di finanziamenti a medio/lungo termine (principalmente per le affiliate brasiliane), sono assoggettati a pegno macchinari per un valore complessivo di Euro 5 milioni.

2. PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

Le voci in oggetto risultano dettagliabili come segue:

(in milioni di Euro)
31 marzo 2017 31 dicembre 2015
Partecipazioni in società collegate 198 191
Partecipazioni in joint ventures 4 4
Totale partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 202 195

Partecipazioni in società collegate

Di seguito si riportano i dettagli circa la natura delle principali partecipazioni in società collegate:

Denominazione della società Sede % di possesso
Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company Cina 26,37%
Yangtze Optical Fibre & Cable (Shanghai) Co. Ltd Cina 44,78%
Kabeltrommel Gmbh & Co.K.G. Germania 43,18%
Elkat Ltd. Russia 40,00%

La società cinese Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company, costituita nel 1988, è una società i cui maggiori azionisti sono: China Huaxin Post and Telecommunications Economy Development Center, Wuhan Yangtze Communications Industry Group company Ltd. ed il Gruppo Prysmian. La società è una delle più importanti realtà nel settore della produzione delle fibre e dei cavi ottici. I prodotti e le soluzioni commercializzate dall'azienda vengono vendute in più di 50 paesi inclusi gli Stati Uniti, il Giappone, il Medio oriente e l'Africa.

Nel mese di dicembre 2014 la società è stata quotata sul Main Board dell'Hong Kong Stock Exchange.

Al 31 marzo 2017 il fair value della partecipazione in Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company è pari a Euro 327 milioni (pari ad Euro 322 milioni al 31 dicembre 2016) mentre il valore di iscrizione della partecipazione risulta essere pari a Euro 155 milioni (pari ad Euro 149 milioni al 31 dicembre 2016).

La società Yangtze Optical Fibre & Cable (Shanghai) Co. Ltd, costituita nel 2002, ha la propria sede a Shanghai (Cina) ed è una società collegata il cui capitale sociale è detenuto per il 25% dal Gruppo Prysmian e per il 75% da Yangtze Optical Fibre & Cable Joint Stock Limited Company. La società è specializzata nella produzione e vendita di fibre e cavi ottici, in particolare fornisce un'ampia gamma di cavi in fibra ottica e accessori, servizi e soluzioni FTTx.

La società tedesca Kabeltrommel Gmbh & Co. K. G. è una società capofila di un consorzio per la produzione, l'approvvigionamento, la gestione ed il commercio di sistemi di imballaggio monouso e riutilizzabili (bobine). I servizi offerti dalla società includono sia la vendita degli imballaggi, sia la completa gestione di servizi logistici quali la spedizione, la gestione e il successivo ritiro dell'imballaggio dei cavi. La società opera principalmente nel mercato tedesco.

La società Elkat Ltd. ha sede in Russia, produce e commercializza conduttori in rame; la società è l'unica certificata dall'LME per testare i catodi in rame per il mercato locale.

La variazione del periodo delle Partecipazioni in società collegate è legata per Euro 9 milioni alle quote di risultato delle società collegate, effetto compensato dai dividendi distribuiti per Euro 3 milioni.

Partecipazioni in joint ventures

Di seguito si riportano i dettagli circa la natura delle principali partecipazioni in joint ventures:

Denominazione della società Sede % di possesso
Power Cables Malaysia Sdn Bhd Malesia 40,00%
Precision Fiber Optics Ltd Giappone 50,00%

La società Power Cables Malaysia Sdn Bhd è una joint venture con sede in Malesia tra il Gruppo Prysmian e Lembaga Tabung Angkatan Tentera (LTAT), istituto pensionistico del governo malese. La società, leader nel mercato locale, produce e commercializza cavi e conduttori per l'energia ed è specializzata soprattutto in prodotti del business Alta tensione.

Infine la Precision Fiber Optics Ltd., con sede in Giappone, produce e commercializza cavi in fibra ottica nel mercato locale.

3. CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI

Le voci in oggetto risultano dettagliabili come segue:

(in milioni di Euro) 31 marzo 2017
Attività non correnti Non correnti Correnti Totale
Crediti commerciali - 1.317 1.317
Fondo svalutazione crediti - (65) (65)
Totale crediti commerciali - 1.252 1.252
Altri crediti:
Crediti fiscali 5 148 153
Crediti finanziari 2 6 8
Oneri accessori ai finanziamenti 2 2 4
Crediti verso dipendenti 1 2 3
Crediti per fondi pensione - 2 2
Lavori in corso su ordinazione - 562 562
Anticipi a fornitori - 14 14
Altri 8 114 122
Totale altri crediti 18 850 868
Totale 18 2.102 2.120
(in milioni di Euro)
31 dicembre 2016
Non correnti Correnti Totale
Crediti commerciali - 1.153 1.153
Fondo svalutazione crediti - (65) (65)
Totale crediti commerciali - 1.088 1.088
Altri crediti:
Crediti fiscali 5 132 137
Crediti finanziari 2 38 40
Oneri accessori ai finanziamenti 2 2 4
Crediti verso dipendenti 1 3 4
Crediti per fondi pensione 1 1
-
Lavori in corso su ordinazione - 488 488
Anticipi a fornitori - 19 19
Altri 11 105 116
Totale altri crediti 21 788 809

4. RIMANENZE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)

31 marzo 2017 31 dicembre 2016
Materie Prime 302 273
di cui fondo svalutazione magazzino materie prime (38) (33)
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 277 216
di cui fondo svalutazione magazzino prodotti in corso e semilavorati (9) (11)
Prodotti finiti (*) 478 417
di cui fondo svalutazione magazzino prodotti finiti (55) (56)
Totale 1.057 906

(*) Si segnala che la voce Prodotti finiti include beni oggetto di rivendita.

5. DERIVATI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)
31 marzo 2017
Attivo Passivo
Non correnti
Derivati finanziari su tassi di interesse (cash flow hedge) - -
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) - 6
Totale derivati di copertura - 6
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali - -
Derivati su prezzi di materie prime 6 -
Totale altri derivati 6 -
Totale non correnti 6 6
Correnti
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie (cash flow hedge) - -
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) 2 10
Totale derivati di copertura 2 10
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali 3 3
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie 4 1
Derivati su prezzi di materie prime 21 10
Totale altri derivati 28 14
Totale correnti 30 24
Totale 36 30
(in milioni di Euro)
31 dicembre 2016
Attivo Passivo
Non correnti
Derivati finanziari su tassi di interesse (cash flow hedge) - -
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) - 8
Totale derivati di copertura - 8
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali - -
Derivati su prezzi di materie prime 3 4
Totale altri derivati 3 4
Totale non correnti 3 12
Correnti
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie (cash flow hedge) - -
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) 6 13
Totale derivati di copertura 6 13
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali 10 4
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie 1 1
Derivati finanziari su tassi di interesse - -
Derivati su prezzi di materie prime 23 6
Totale altri derivati 34 11
Totale correnti 40 24
Totale 43 36

6. TITOLI DETENUTI PER LA NEGOZIAZIONE

La voce Titoli detenuti per la negoziazione, pari ad Euro 66 milioni (Euro 59 milioni al 31 dicembre 2016), si riferisce essenzialmente a quote di fondi che investono soprattutto in titoli di Stato a breve e medio termine. Le affiliate interessate da questo fenomeno sono prevalentemente quelle brasiliane e argentine, che investono in tali fondi la liquidità temporaneamente disponibile.

7. DISPONIBILITÀ LIQUIDE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Cambi di fine periodo
31 marzo 2017 31 dicembre 2016
Cassa e Assegni 5 2
Depositi bancari e postali 611 644
Totale 616 646

Le Disponibilità liquide, depositate presso primarie istituzioni creditizie, vengono gestite centralmente attraverso la società di tesoreria di Gruppo e nelle diverse entità operative.

Al 31 marzo 2017 le Disponibilità liquide gestite attraverso la società di tesoreria di Gruppo ammontano a Euro 398 milioni, mentre al 31 dicembre 2016 erano pari a Euro 359 milioni.

8. ATTIVITA' E PASSIVITA' DESTINATE ALLA VENDITA

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)
31 marzo 2017 31 dicembre 2016
Attività destinate alla vendita:
Terreni 1 -
Fabbricati 1 -
Altre immobilizzazioni materiali - -
Immobilizzazioni immateriali - -
Altre attività - -
Totale attività destinate alla vendita 2 -
Passività destinate alla vendita:
Altre passività - -
Totale passività destinate alla vendita - -

Le variazioni della voce Attività destinate si riferiscono ai terreni ed ai fabbricati della controllata Neva Cables Ltd.

Le attività destinate alla vendita sono classificabili nel Livello 3 della gerarchia del Fair Value.

9. CAPITALE SOCIALE E RISERVE

Il Patrimonio netto consolidato registra una variazione in aumento di Euro 31 milioni rispetto al 31 dicembre 2016, principalmente per l'effetto netto:

  • delle differenze di conversione, negative per Euro 4 milioni;
  • dell'adeguamento al fair value di derivati designati di cash flow hedges, negativo per Euro 3 milioni, al netto del relativo effetto fiscale;
  • della variazione della riserva per pagamenti basati su azioni legati ai piani di stock options, positiva per Euro 11 milioni;
  • dall'acquisto di azioni proprie, pari ad Euro 49 milioni;
  • dalla distribuzione di dividendi, per Euro 9 milioni;
  • dall'incremento legato all'iscrizione della componente "equity" del Prestito obbligazionario 2017 Equity Linked per Euro 48 milioni
  • dell'utile del periodo, pari a Euro 37 milioni.

Al 31 marzo 2017 il capitale sociale di Prysmian S.p.A. è costituito da n. 216.720.922 azioni, pari a Euro 21.672.092,20.

Si riporta di seguito la movimentazione delle azioni ordinarie e delle azioni proprie del capitale sociale di Prysmian S.p.A.:

Azioni ordinarie Azioni proprie Totale
Saldo al 31 dicembre 2015 216.720.922 (2.707.176) 214.013.746
Aumento di capitale - -
Assegnate e vendute (1) - 88.859 88.859
Saldo al 31 dicembre 2016 216.720.922 (2.618.317) 214.102.605
Azioni ordinarie Azioni proprie Totale
Saldo al 31 dicembre 2016 216.720.922 (2.618.317) 214.102.605
Acquisto azioni proprie - (2.053.001) (2.053.001)
Assegnate e vendute (2) - 19.056 19.056
Saldo al 31 marzo 2017 216.720.922 (4.652.262) 212.068.660

(1) Assegnazione di azioni proprie a servizio del piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti del Gruppo (Piano YES) per numero 88.859 azioni.

(2) Vendite di azioni proprie a servizio del piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti del Gruppo (Piano YES) per numero 19.056 azioni.

Azioni proprie

Nel corso dei primi tre mesi del 2017 la movimentazione delle azioni proprie è riferita prevalentemente all'acquisto delle stesse al seguito del programma di acquisto deliberato dall'Assemblea. Si riporta di seguito la movimentazione delle azioni proprie avvenuta nel periodo:

Numero azioni Valore
nominale
complessivo
(in Euro)
% sul capitale Valore unitario
medio (in Euro)
Valore di carico
complessivo (in
Euro)
Al 31 dicembre 2015 2.707.176 270.718 1,25% 12,02 32.541.843
- Acquisti - - - - -
- Attribuzioni per piani di Stock
option
(88.859) (8.886) - 12,03 1.069.063
Al 31 dicembre 2016 2.618.317 261.832 1,25% 12,02 33.610.906
- Assegnate/ vendute (19.056) (1.906) 17,12 (326.220)
- Acquisto azioni proprie 2.053.001 205.300 24,27 49.831.877
Al 31 marzo 2017 4.652.262 465.227 2,15% 17,86 83.116.563

Programma di acquisto e disposizione di azioni proprie

In data 13 aprile 2016 l'Assemblea degli Azionisti aveva autorizzato un programma di acquisto e disposizione di azioni proprie e aveva contestualmente revocato il programma precedente.

Il programma prevedeva la possibilità di procedere all'acquisto, da effettuarsi in una o più volte, di un numero massimo di azioni ordinarie, tale che, in qualsiasi momento, tali azioni non superassero complessivamente il 10% del capitale sociale pari, alla data dell'Assemblea, a n. 18.964.916 azioni, tenuto conto delle azioni proprie già detenute dalla Società. Gli acquisti potevano essere effettuati nei limiti degli utili non distribuiti e delle riserve disponibili risultanti di volta in volta dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato dalla Capogruppo. L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie era di 18 mesi a decorrere dalla data dell'Assemblea; l'autorizzazione alla disposizione di azioni proprie era senza limiti temporali.

Nell'ambito di tale programma sono state acquistate alla data del 31 marzo 2017 n. 2.053.001 azioni.

In data 12 aprile 2017, come riportato nel paragrafo Eventi successivi alla chiusura, l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha autorizzato un nuovo programma di acquisto e disposizione di azioni proprie con contestuale revoca dell'autorizzazione assembleare del 13 aprile 2016. Il nuovo programma prevede la possibilità di procedere all'acquisto, da effettuarsi in una o più volte, di un numero massimo di azioni tale che, in qualsiasi momento, tali azioni non superino complessivamente il 10% del capitale sociale. Gli acquisti potranno essere effettuati nei limiti degli utili non distribuiti e delle riserve disponibili risultanti di volta in volta dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato. L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie è di 18 mesi a decorrere dalla data dell'Assemblea, mentre l'autorizzazione alla disposizione di azioni proprie è senza limiti temporali.

10. DEBITI VERSO BANCHE E ALTRI FINANZIATORI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Cambi di fine periodo 31 marzo 2017
Non correnti Correnti Totale
Debiti verso banche e altre istituzioni finanziarie 63 119 182
Prestito obbligazionario non convertibile 742 18 760
Prestito obbligazionario convertibile 2013 291 - 291
Prestito obbligazionario convertibile 2017 448 - 448
Debiti per leasing finanziari 13 1 14
Totale 1.557 138 1.695
(in milioni di Euro)
31 dicembre 2016
Non correnti Correnti Totale
Debiti verso banche e altre istituzioni finanziarie 72 156 228
Prestito obbligazionario non convertibile 741 14 755
Prestito obbligazionario convertibile 2013 288 1 289
Prestito obbligazionario convertibile 2017 - - -
Debiti per leasing finanziari 13 1 14
Totale 1.114 172 1.286

Di seguito viene riportato il dettaglio dei Debiti verso banche e altre istituzioni finanziarie e dei Prestiti obbligazionari:

Cambi di fine periodo
31 marzo 2017 31 dicembre 2016
Finanziamento BEI 67 75
Revolving Credit Facility 2014 - 50
Altri debiti 115 103
Debiti verso banche e altre istituzioni finanziarie 182 228
Prestito obbligazionario non convertibile 760 755
Prestito obbligazionario convertibile 291 289
Prestito obbligazionario convertibile 2017 448 -
Totale 1.681 1.272

Al 31 marzo 2017 il Gruppo ha in essere i seguenti principali contratti di finanziamento:

Revolving Credit Facility 2014 in pool

In data 27 giugno 2014 Prysmian S.p.A. ha sottoscritto un contratto (Credit Agreement 2014) con il quale un pool di primarie banche ha messo a disposizione una linea di credito (denominata Revolving Credit Facility 2014 in pool) a lungo termine di Euro 1.000 milioni. Il contratto ha scadenza il 27 giugno 2019 ed è utilizzabile anche per l'emissione di crediti di firma. La linea revolving era destinata a rifinanziare le linee esistenti e le ulteriori attività operative del Gruppo. Al 31 marzo 2017 tale linea non risulta essere utilizzata.

Revolving Credit Facility 2014

In seguito all'accensione del nuovo prestito obbligazionario equity linked la società ha rivisto la propria struttura delle fonti di finanziamento procedendo, in data 31 gennaio 2017, a cancellare la linea di finanziamento revolving quinquennale da 100 milioni di Euro con Mediobanca, rimborsando contemporaneamente i tiraggi in essere al 31 dicembre 2016 per Euro 50 milioni.

Finanziamento BEI

In data 18 dicembre 2013, Prysmian S.p.A. ha stipulato un finanziamento con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) di Euro 100 milioni, destinato a sostenere i piani di Ricerca & Sviluppo del Gruppo in Europa per il periodo 2013-2016.

Il Finanziamento BEI è finalizzato in particolare al supporto di progetti da sviluppare nei centri di Ricerca & Sviluppo in sei Paesi: Francia, Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Germania e Italia e rappresenta circa il 50% degli investimenti pianificati in Europa nel periodo di riferimento dal Gruppo Prysmian.

L'erogazione del Finanziamento BEI è avvenuta in data 5 febbraio 2014; il rimborso di tale finanziamento è previsto in 12 quote costanti semestrali a partire dal 5 agosto 2015 e si concluderà il 5 febbraio 2021. A seguito del rimborso delle rate, il finanziamento al 31 marzo 2017 risulta in essere per Euro 67 milioni.

Al 31 marzo 2017 il fair value del Finanziamento BEI approssima il relativo valore di iscrizione. Il fair value è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).

Si riepiloga di seguito la situazione delle Linee Committed a disposizione del Gruppo al 31 marzo 2017 e al 31 dicembre 2016:

(in milioni di Euro)
31 marzo 2017
Totale linee Utilizzi Linee non utilizzate
Credit Agreement:
Revolving Credit Facility 2014 in pool 1.000 - 1.000
Totale Credit Agreement 1.000 - 1.000
Finanziamento BEI 67 (67) -
Revolving Credit Facility 2014 - - -
Totale 1.067 (67) 1.000

(in milioni di Euro)

31 dicembre 2016
Totale linee Utilizzi Linee non utilizzate
Credit Agreement:
Revolving Credit Facility 2014 in pool 1.000 - 1.000
Totale Credit Agreement 1.000 - 1.000
Finanziamento BEI 75 (75) -
Revolving Credit Facility 2014 100 (50) 50
Totale 1.175 (125) 1.050

Si segnala che le Revolving Credit Facility sono finalizzate a finanziare le ordinarie necessità di capitale circolante.

Prestiti obbligazionari

Il Gruppo Prysmian alla data del 31 marzo 2017 ha in essere i seguenti prestiti obbligazionari:

Prestito obbligazionario emesso nel 2015 – non convertibile

In data 10 marzo 2015 il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. aveva dato mandato al management per poter procedere in base alle condizioni di mercato - entro il 30 giugno 2016, anche in più operazioni – all'emissione ed al collocamento, pubblico o privato, di obbligazioni facenti parte di uno o più prestiti obbligazionari. Tali prestiti obbligazionari sono riservati ai soli investitori qualificati.

Conseguentemente, in data 30 marzo 2015 Prysmian S.p.A. ha completato il collocamento presso investitori istituzionali di un prestito obbligazionario, unrated, sul mercato Eurobond, per un importo nominale complessivo di Euro 750 milioni. Il prestito obbligazionario ha una durata di 7 anni e pagherà una cedola annuale fissa pari al 2,50%, con un prezzo di emissione pari a Euro 99,002. Il taglio unitario minimo delle obbligazioni, con scadenza 11 aprile 2022, è di Euro 100.000 e aggiuntivi multipli integrali di Euro 1.000.

Il regolamento delle obbligazioni è avvenuto in data 9 aprile 2015. Il titolo è stato ammesso alla quotazione presso la Borsa del Lussemburgo ed è negoziabile nel relativo mercato regolamentato.

Al 31 marzo 2017 il fair value del Prestito obbligazionario non convertibile risulta pari a Euro 779 milioni. Il fair value è stato determinato con riferimento al prezzo quotato nel mercato di riferimento (Livello 1 della gerarchia del fair value).

Prestito obbligazionario convertibile 2013

In data 4 marzo 2013 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il collocamento del Prestito obbligazionario Equity linked, denominato "€300,000,000 1.25 per cent. Equity Linked Bonds due 2018" con scadenza 8 marzo 2018 e riservato a investitori qualificati.

In data 16 aprile 2013 l'Assemblea degli Azionisti ha autorizzato la convertibilità del Prestito obbligazionario al valore di Euro 22,3146 per azione. Conseguentemente ha approvato la proposta di aumento del capitale sociale in denaro a pagamento e in via scindibile con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, del codice civile, per un importo massimo di nominali Euro 1.344.411,30, da liberarsi in una o più volte, mediante emissione di massime n. 13.444.113 azioni ordinarie della Società aventi le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione.

La Società sarà legittimata a rimborsare anticipatamente e integralmente le Obbligazioni in alcuni casi dettagliatamente regolati nel Regolamento del Prestito obbligazionario, in linea con la prassi di mercato, ivi inclusi:

  • (i) al valore nominale (oltre agli interessi maturati), a partire dal 23 marzo 2016, qualora il prezzo di trattazione delle azioni ordinarie della Società cresca oltre il 130% del prezzo di conversione in un determinato arco temporale;
  • (ii) al valore nominale (oltre agli interessi maturati), in caso di conversione, rimborso e/o riacquisto di Obbligazioni per almeno l'85% dell'importo nominale originario del Prestito obbligazionario;

(iii) al valore nominale (oltre agli interessi maturati), qualora si verifichino determinate variazioni del regime fiscale in relazione alle Obbligazioni.

Al verificarsi di un cambio di controllo, ciascun titolare delle Obbligazioni avrà facoltà di chiederne il rimborso anticipato al valore nominale oltre agli interessi maturati.

Il Prestito obbligazionario convertibile ha durata di 5 anni con scadenza 8 marzo 2018 e paga un interesse fisso pari ad un tasso dell'1,25% annuo. Il collocamento delle Obbligazioni si è concluso in data 8 marzo 2013 mentre il regolamento è avvenuto in data 15 marzo 2013.

In data 3 maggio 2013 la Società ha inviato ai titolari di Obbligazioni del Prestito obbligazionario una physical settlement notice per effetto della quale è attribuito ai titolari delle suddette obbligazioni, a far data dal 17 maggio 2013, il diritto di conversione in azioni ordinarie della Società già esistenti o di nuova emissione.

Il 24 maggio 2013 il titolo è stato ammesso alla negoziazione sul "Third Market" (MTF), mercato non regolamentato della Borsa di Vienna.

La contabilizzazione del Prestito obbligazionario convertibile 2013 ha comportato l'iscrizione di una componente di patrimonio netto per un importo complessivo di Euro 39 milioni e di una componente di debito per Euro 261 milioni, determinati al momento dell'emissione del prestito.

(in milioni di Euro)
Valore di emissione del Prestito obbligazionario convertibile 300
Riserva di patrimonio netto per Prestito obbligazionario convertibile (39)
Saldo netto alla data di emissione 261
Interessi - non monetari 31
Interessi - monetari maturati 16
Interessi - monetari pagati (15)
Oneri accessori (2)
Saldo al 31 marzo 2017 291

Al 31 marzo 2017 il fair value del Prestito obbligazionario convertibile 2013 (componente di patrimonio netto e componente debito) risulta pari a Euro 348 milioni (Euro 352 milioni al 31 dicembre 2016); il fair value della componente debito risulta pari a Euro 279 milioni (Euro 278 milioni al 31 dicembre 2016). Il fair value, in mancanza di negoziazioni sul mercato di riferimento, è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).

Prestito obbligazionario convertibile 2017

In data 12 gennaio 2017 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il collocamento del prestito obbligazionario Equity linked, denominato "Prysmian S.p.A. Euro 500 milioni Zero Coupon Linked Bonds due 2022" con scadenza 17 gennaio 2022 e riservato ad investitori qualificati.

In data 12 aprile 2017 l'Assemblea degli Azionisti della società ha deliberato:

  • la convertibilità del Prestito obbligazionario Equity Linked;
  • la proposta di aumento del capitale sociale in denaro, a pagamento ed in via scindibile con esclusione del diritto d'opzione per un importo massimo di nominali euro 1.457.942,70 da liberarsi in una o più volte mediante emissione di massime n. 14.579.427 azioni ordinarie della Società, aventi

le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione, riservate esclusivamente ed irrevocabilmente a servizio della conversione del Prestito obbligazionario.

Il prezzo di conversione iniziale delle Obbligazioni era pari ad Euro 34,2949 ed era stato fissato mediante applicazione di un premio del 41,25% oltre il prezzo medio ponderato delle azioni ordinarie della Società rilevato sul Mercato Telematico Azionario tra l'avvio e la conclusione del processo di raccolta ordini (bookbuilding) avvenuto nella mattinata del 12 gennaio 2017.

La Società avrà la possibilità di esercitare un'opzione di tipo "call" su tutte (e non solamente su parte) le Obbligazioni in circolazione al loro valore nominale dal 1 febbraio 2020, qualora il valore delle Azioni superasse il 130% del prezzo di conversione per un determinato periodo di tempo.

La Società intende richiedere l'ammissione alla quotazione delle Obbligazioni su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione riconosciuto a livello internazionale, entro il 30 giugno 2017.

Il collocamento ha permesso all'Emittente di ottenere una più ampia diversificazione delle risorse finanziarie mediante la raccolta di fondi sul mercato dei capitali. Tali fondi saranno utilizzati per perseguire eventuali opportunità di crescita esterna della Società; per finanziare, in linea con l'autorizzazione assembleare per l'acquisto di azioni proprie, il riacquisto di azioni della Società che saranno utilizzate a servizio delle eventuali richieste di conversione e/o quale corrispettivo per finanziare la strategia di crescita della Società e per il perseguimento dell'oggetto sociale della Società.

La contabilizzazione del Prestito obbligazionario convertibile 2017 ha comportato l'iscrizione di una componente di patrimonio netto per un importo complessivo di Euro 48 milioni e di una componente di debito per Euro 452 milioni, determinati al momento dell'emissione del prestito.

(in milioni di Euro)
Valore di emissione del Prestito obbligazionario convertibile 500
Riserva di patrimonio netto per Prestito obbligazionario convertibile (48)
Saldo netto alla data di emissione 452
Interessi - non monetari 2
Interessi - monetari maturati -
Interessi - monetari pagati -
Oneri accessori (6)
Saldo al 31 marzo 2017 448

Al 31 marzo 2017 il fair value del Prestito obbligazionario convertibile 2017 (componente di patrimonio netto e componente debito) è approssimato dai valori di iscrizione.

Altri Debiti verso banche ed istituzioni finanziarie e Debiti per leasing finanziario

Di seguito vengono riportati i movimenti dei Debiti verso banche e altri finanziatori:

Finanziamento
BEI
Prestito
obbligazionario
non
convertibile
Prestito
obbligazionario
convertibile
2013
Prestito
obbligazionario
convertibile
2017
Altri
debiti/Debiti
per leasing
finanziari
(1)
Totale
Saldo al 31 dicembre 2016 75 755 289 - 167 1.286
Aggregazioni aziendali - - - - - -
Riclassifiche a Passività
detenute per la vendita
- - - - - -
Differenze cambio - - - - - -
Accensioni - - - 446 22 468
Rimborsi (8) - - - (60) (68)
Utilizzo linee revolving - - - - - -
Ammortamento oneri bancari,
finanziari e altre spese
- - 1 - - 1
Interessi e altri movimenti - 5 1 2 - 8
Totale variazioni (8) 5 2 448 (38) 409
Saldo al 31 marzo 2017 67 760 291 448 129 1.695
(in milioni di Euro) Finanziamento
BEI
Prestito
obbligazionario
non
convertibile
Prestito
obbligazionario
convertibile
2013
Prestito
obbligazionario
convertibile
2017
Altri
debiti/Debiti
per leasing
finanziari
(1)
Totale
Saldo al 31 dicembre 2015 92 754 280 277 1.403
Aggregazioni aziendali - - - - -
Riclassifiche a Passività
detenute per la vendita
- - - - -
Differenze cambio - - - (3) (3)
Accensioni - - - 21 21
Rimborsi (8) - - (34) (42)
Utilizzo linee revolving - - - - -
Ammortamento oneri bancari,
finanziari e altre spese
- - - - -
Interessi e altri movimenti - 4 2 - 6
Totale variazioni (8) 4 2 (16) (18)
Saldo al 31 marzo 2016 84 758 282 261 1.385

(1) Include la linea Revolving Credit Facility 2014.

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

(in milioni di Euro)
Nota 31 marzo 2017 31 dicembre 2016
Debiti finanziari a lungo termine
Finanziamento BEI 10 50 58
Prestito obbligazionario non convertibile 10 742 741
Prestito obbligazionario convertibile 2013 10 291 288
Leasing finanziari 10 13 13
Prestito obbligazionario convertibile 2017 10 448 -
Derivati su tassi di interesse 5 - -
Altri debiti finanziari 10 13 14
Totale Debiti finanziari a lungo termine 1.557 1.114
Debiti finanziari a breve termine
Revolving Credit Facility 2014 in pool 10 - -
Finanziamento BEI 10 17 17
Prestito obbligazionario non convertibile 10 18 14
Prestito obbligazionario convertibile 2013 10 - 1
Leasing finanziari 10 1 1
Derivati su tassi di interesse 5 - -
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie 5 1 1
Revolving Credit Facility 2014 10 - 50
Altri debiti finanziari 10 102 89
Totale Debiti finanziari a breve termine 139 173
Totale passività finanziarie 1.696 1.287
Crediti finanziari a lungo termine 3 2 2
Oneri accessori a lungo termine 3 2 2
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie (correnti) 5 4 1
Crediti finanziari a breve termine 3 6 38
Oneri accessori a breve termine 3 2 2
Titoli detenuti per la negoziazione 6 66 59
Disponibilità liquide 7 616 646
Indebitamento finanziario netto 998 537

Si riporta di seguito la riconciliazione fra l'Indebitamento finanziario netto del Gruppo e quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293 e dalla raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi":

(in milioni di Euro)
Nota 31 marzo 2017 31 dicembre 2016
Indebitamento finanziario netto - saldo da note al bilancio 998 537
Crediti finanziari a lungo termine 3 2 2
Oneri accessori a lungo termine 3 2 2
Derivati netti su tassi di cambio su operazioni commerciali 5 14 9
Derivati netti su prezzi materie prime 5 (17) (16)
Indebitamento finanziario netto ricalcolato 999 534

11. DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI

Le voci in oggetto risultano dettagliabili come segue:

(in milioni di Euro)
31 marzo 2017
Non correnti Correnti Totale
Debiti commerciali - 1.512 1.512
Totale Debiti commerciali - 1.512 1.512
Altri Debiti:
Debiti previdenziali e altri debiti tributari 6 114 120
Anticipi da clienti - 293 293
Debiti verso dipendenti 2 87 89
Ratei passivi - 114 114
Altri 10 189 199
Totale altri debiti 18 797 815
Totale 18 2.309 2.327
(in milioni di Euro)
31 dicembre 2016
Non correnti Correnti Totale
Debiti commerciali - 1.498 1.498
Totale Debiti commerciali - 1.498 1.498
Altri Debiti:
Debiti previdenziali e altri debiti tributari 6 121 127
Anticipi da clienti - 377 377
Debiti verso dipendenti 2 74 76
Ratei passivi - 130 130
Altri 10 173 183
Totale altri debiti 18 875 893
Totale 18 2.373 2.391

All'interno dei Debiti commerciali sono inclusi circa Euro 159 milioni relativi a forniture di metalli strategici (rame, alluminio e piombo), per le quali viene, in alcuni casi, superata la dilazione di pagamento normalmente concessa sul mercato per questo tipo di transazioni. Al 31 dicembre 2016 il valore dei debiti per forniture di metalli strategici risultava essere pari a Euro 159 milioni.

La voce Anticipi da clienti include il debito per i contratti su ordinazione in corso, pari a Euro 257 milioni al 31 marzo 2017 e ad Euro 334 milioni al 31 dicembre 2016. Tale passività rappresenta l'importo lordo per il quale lo stato di avanzamento fatturato eccede i costi sostenuti e gli utili (o le perdite) cumulati, riconosciuti in base al metodo della percentuale di completamento.

12. FONDI RISCHI E ONERI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)
31 marzo 2017
A lungo termine A breve termine Totale
Costi di ristrutturazione 2 26 28
Rischi legali e contrattuali 16 250 266
Rischi ambientali - 7 7
Verifiche fiscali 6 19 25
Passività potenziali 3 3 6
Altri rischi e oneri 10 42 52
Totale 37 347 384
(in milioni di Euro)
31 dicembre 2016
A lungo termine A breve termine Totale
Costi di ristrutturazione 3 33 36
Rischi legali e contrattuali 17 236 253
Rischi ambientali - 7 7
Verifiche fiscali 6 19 25
Passività potenziali 3 3 6
Altri rischi e oneri 11 41 52
Totale 40 339 379

Si riporta di seguito il dettaglio della movimentazione dei fondi per il periodo considerato:

(in milioni di Euro) Costi di
ristrutturazione
Rischi legali
e
contrattuali
Rischi
ambientali
Verifiche
fiscali
Passività
potenziali
Altri
rischi ed
oneri
Totale
Saldo al 31 dicembre 2016 36 253 7 25 6 52 379
Incrementi 3 17 - - - 3 23
Utilizzi (11) (4) - - - (2) (17)
Rilasci - (1) - - - (1) (2)
Differenze cambio - - - - - - -
Altro - 1 - - - - 1
Totale variazioni (8) 13 - - - - 5
Saldo al 31 marzo 2017 28 266 7 25 6 52 384

Complessivamente, il Fondo per costi di ristrutturazione registra una variazione in diminuzione pari a Euro 8 milioni.

In particolare, nel periodo sono stati utilizzati Euro 11 milioni principalmente per progetti in corso in Olanda e Francia.

Al 31 marzo 2017 il valore del Fondo rischi legali e contrattuali, pari ad Euro 266 milioni, registra una variazione in aumento pari a Euro 13 milioni rispetto al 31 dicembre 2016.

La movimentazione dei fondi rischi legali e contrattuali è principalmente riferibile a probabili rischi su contratti in essere nell'area del Sud Europa.

La voce in oggetto include il fondo relativo alle indagini Antitrust di seguito dettagliate.

Antitrust – Procedimento Commissione Europea nel business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini La Commissione Europea a fine gennaio 2009 aveva avviato un'indagine su diversi produttori di cavi elettrici europei e asiatici al fine di verificare l'esistenza di presunti accordi anti-concorrenziali nei business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. In data 2 aprile 2014 la stessa Commissione Europea ha adottato una decisione con la quale ha ritenuto che, tra il 18 febbraio 1999 e il 28 gennaio 2009, i maggiori produttori mondiali di cavi, tra i quali Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., abbiano posto in essere condotte restrittive della concorrenza nel mercato europeo rispettivamente dei cavi elettrici sottomarini e terrestri ad alta tensione. La Commissione Europea ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Pirelli & C. S.p.A., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 67,3 milioni e ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Prysmian S.p.A. e a The Goldman Sachs Group Inc., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 29 luglio 2005 – 28 gennaio 2009 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 37,3 milioni. Contro tale decisione, Prysmian ha presentato ricorso al Tribunale dell'Unione Europea e richiesta di intervento nei giudizi di appello promossi rispettivamente da Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc. contro la stessa decisione. Sia Pirelli & C. S.p.A. che The Goldman Sachs Group Inc. hanno presentato a loro volta istanza di intervento nel giudizio di appello promosso da Prysmian contro la decisione della Commissione Europea. Le richieste di intervento presentate da Prysmian, Pirelli e The Goldman Sachs Group Inc. sono state accolte dal Tribunale dell'Unione Europea. Prysmian non ha sostenuto alcun esborso finanziario a seguito di tale decisione avendo scelto, in pendenza dei giudizi di appello, di prestare fidejussioni bancarie a garanzia del pagamento del 50% della sanzione comminata dalla Commissione Europea (pari a circa Euro 52 milioni) con riferimento all'infrazione contestata per entrambi i periodi di cui sopra. Da quanto risulta a Prysmian, anche Pirelli & C. S.p.A. avrebbe prestato alla Commissione Europea garanzia bancaria pari al 50% del valore della sanzione comminata con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005. L'udienza di dibattimento della causa di appello promossa da Prysmian contro la decisione della Commissione Europea dell'aprile 2014 si è tenuta il giorno 20 marzo 2017, mentre le udienze dibattimentali delle cause di appello promosse da Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc. contro la stessa decisione della Commissione Europea dell'aprile 2014 si sono tenute rispettivamente nei giorni 22 e 28 marzo 2017. A seguito di tali udienze si è in attesa di giudizio. Pirelli & C. S.p.A. ha altresì promosso un giudizio civile nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., di fronte al Tribunale di Milano, con il quale chiede di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Nel mese di febbraio 2015 Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. si è costituita in giudizio chiedendo l'integrale rigetto delle pretese avanzate da Pirelli & C. S.p.A. e che sia Pirelli & C. S.p.A., con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005, a tenere indenne Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in

esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Il procedimento è quindi stato sospeso, con ordinanza del Tribunale adito adottata nel corso del mese di aprile 2015, in pendenza dei giudizi di appello contro la decisione della Commissione Europea promossi di fronte alle Corti Europee sia da Prysmian che da Pirelli. Pirelli ha impugnato tale decisione di fronte alla Corte di Cassazione, che ha confermato l'ordinanza di sospensione emessa dal Tribunale di Milano.

Antitrust – Altri procedimenti nel business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini in giurisdizioni diverse dall'Unione Europea

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e l'Autorità Antitrust giapponese, a fine gennaio 2009, avevano avviato analoghe indagini su diversi produttori di cavi elettrici europei e asiatici al fine di verificare l'esistenza di presunti accordi anti-concorrenziali nei business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. La Australian Competition and Consumers Commission ("ACCC") e la New Zealand Commerce Commission hanno successivamente avviato analoghe indagini. Nel corso del 2011 anche l'Autorità Antitrust canadese ha avviato un'indagine con riferimento ad un progetto per alta tensione sottomarina risalente all'anno 2006. L'indagine giapponese, quella neozelandese, quella canadese e quella statunitense sono state chiuse senza alcuna sanzione per Prysmian; le altre indagini sono tuttora in corso.

In Australia, la ACCC ha aperto un caso presso la Corte Federale sostenendo che Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e due altre società avrebbero violato le norme Antitrust relativamente ad un progetto di cavi terrestri ad alta tensione aggiudicato nel 2003. Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. ha provveduto a presentare le eccezioni di rito del caso e le proprie difese preliminari in merito. E' stata pronunciata nel mese di luglio 2016 una sentenza con la quale la società è stata ritenuta responsabile della violazione della normativa Antitrust australiana relativamente a tale progetto, tuttavia senza determinare la sanzione applicabile, che verrà definita ad esito della seconda fase del procedimento. La società sta valutando in dettaglio le osservazioni contenute nella sentenza in questione per valutare se vi siano possibili profili di appello. In data 1 dicembre si è tenuta udienza dibattimentale sul quantum della sanzione da comminare a Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.. All'esito dell'udienza il giudice ha riservato il giudizio.

In Brasile, la locale autorità antitrust ha avviato, nei confronti di diversi produttori di cavi, tra i quali Prysmian, un procedimento nel settore dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. Prysmian ha provveduto a presentare le proprie difese preliminari in merito che sono state respinte dalla locale autorità della concorrenza, con memoria depositata nel corso del mese di febbraio 2015. Seguirà quindi la fase istruttoria del procedimento ad esito della quale l'autorità formulerà le sue osservazioni conclusive sul merito cui le parti del procedimento potranno replicare avanzando tutte le loro difese di merito prima che venga assunta una decisione finale.

Antitrust - Richieste di risarcimento danni conseguenti alla decisione della Commissione Europea del 2014

Nel corso del 2015, gli operatori britannici National Grid e Scottish Power hanno promosso dei giudizi presso l'Alta Corte di Londra nei confronti di alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la decisione adottata nell'aprile del 2014. Le società del Gruppo hanno ricevuto la notifica dell'atto introduttivo del giudizio nel corso del mese di maggio 2015 e, agli inizi del mese di ottobre 2015, hanno presentato le proprie difese nonché le chiamate in causa

di altri soggetti destinatari della decisione comunitaria. Tra i soggetti chiamati in causa, Pirelli & C. S.p.A. ha chiesto all'Alta Corte di Londra di declinare la propria giurisdizione o comunque di sospendere il procedimento promosso nei suoi confronti in pendenza del giudizio civile già in precedenza iniziato dalla stessa Pirelli nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., di fronte al Tribunale di Milano, con la richiesta di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. I giudizi sono stati quindi sospesi, per raggiunto accordo tra le parti, in pendenza del giudizio promosso da Pirelli di fronte al Tribunale di Milano. Accordo simile è stato raggiunto anche con The Goldman Sachs Group Inc., altra società chiamata in causa nei giudizi di cui si discorre. Gli altri procedimenti di chiamata in causa promossi dalle società del Gruppo Prysmian nei confronti di altri soggetti destinatari della decisione comunitaria sono stati a loro volta sospesi sino all'esito del giudizio principale promosso da National Grid e Scottish Power.

Nei primi mesi del 2017, altri operatori diversi da quelli a cui si fa riferimento nei paragrafi precedenti, facenti capo al Gruppo Vattenfall, hanno promosso un giudizio presso l'Alta Corte di Londra nei confronti di alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la propria decisione dell'aprile 2014.

Inoltre, nel corso del 2016, altri operatori direttamente o attraverso studi legali avevano avanzato pretese nei confronti di Prysmian S.p.A. e di alcune sue controllate, al fine di ottenere il risarcimento di danni, non quantificati nel loro ammontare, asseritamente subiti in conseguenza della partecipazione di Prysmian alle condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la decisione dell'aprile 2014. Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, gli Amministratori ritengono di non effettuare alcun accantonamento.

Antitrust – Altre investigazioni

Le Autorità Antitrust australiana e spagnola hanno rispettivamente avviato ulteriori procedimenti volti a verificare l'esistenza di eventuali condotte anticoncorrenziali da parte di produttori e distributori locali di cavi di bassa tensione, tra cui anche alcune delle consociate estere del Gruppo con sede negli stessi paesi. Quanto al procedimento giudiziale promosso dall'autorità antitrust australiana questo si è concluso favorevolmente per Prysmian; la sentenza pronunciata dal competente Tribunale federale australiano ha, infatti, respinto integralmente le accuse sollevate dall'autorità della concorrenza (ACCC), che è stata altresì condannata al pagamento delle spese processuali sostenute da Prysmian.

Quanto al procedimento amministrativo spagnolo, questo risulta essere stato avviato alla fine del mese di febbraio 2016 dalla locale autorità competente, che nel gennaio di quest'anno ha notificato ad alcune delle consociate locali del Gruppo la comunicazione degli addebiti. Le contestazioni sollevate con la comunicazione degli addebiti sono state ribadite nella cosiddetta Proposal for Resolution del 24 aprile 2017, altro atto prodromico alla pronuncia dell'eventuale decisione finale da parte della locale autorità della concorrenza.

Al 31 marzo 2017 la consistenza del fondo relativamente alle sopra menzionate tematiche antitrust è pari a circa Euro 161 milioni.

Pur nell'incertezza degli esiti delle inchieste in corso e dei potenziali contenziosi promossi dalla clientela in conseguenza della decisione adottata dalla Commissione Europea, si ritiene che tale fondo rappresenti la miglior stima della passività in base alle informazioni ad ora disponibili.

13. FONDI DEL PERSONALE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Cambi medi del periodo
31 marzo 2017 31 dicembre 2016
Fondi pensione 295 298
Trattamento di fine rapporto 19 19
Piani di assistenza medica 29 29
Benefici per cessazione rapporto di lavoro e altro 38 37
Piani di incentivazione - -
Totale 381 383

L'effetto a conto economico della movimentazione dei Fondi del personale è stato complessivamente di Euro 4 milioni, di cui Euro 2 milioni relativi alla voce Costo del lavoro ed Euro 2 milioni alla voce Oneri finanziari.

Di seguito viene riportato il numero medio e puntuale dei dipendenti alle date indicate:

3 mesi 2017 3 mesi 2016
Numero medio
20.574
19.592
31 marzo 2017 31 dicembre 2016
Numero finale
20.777
20.493

14. RISULTATO OPERATIVO

ll Risultato operativo dei primi tre mesi del 2017 è positivo per Euro 78 milioni (positivo per Euro 72 milioni per i primi tre mesi del 2016) ed include i seguenti aggiustamenti:

(in milioni di Euro)
3 mesi 2017 3 mesi 2016
Riorganizzazioni aziendali (1) 5 7
(Costi)/Ricavi non ricorrenti (2) 15 -
di cui Antitrust 15 -
Altri (oneri)/proventi netti non operativi (3) 4 3
Totale aggiustamenti 24 10

(1) Oneri e proventi relativi a riorganizzazioni aziendali: si intendono le componenti di conto economico che si manifestano a seguito di progetti di chiusura di stabilimenti produttivi e/o a seguito di progetti di efficientamento della struttura organizzativa

(2) Oneri e proventi non ricorrenti: si intendono le componenti di conto economico relative ad eventi inusuali che non hanno impattato il risultato dei periodi precedenti e che probabilmente non impatteranno i risultati dei periodi futuri;

(3) Altri oneri e proventi non operativi: si intendono i costi e ricavi per cui il management non ritiene di dover considerare nella misurazione delle performance del business.

15.ONERI E PROVENTI FINANZIARI

Gli Oneri finanziari risultano dettagliabili come segue:

(in milioni di Euro)
3 mesi 2017 3 mesi 2016
Interessi su prestito obbligazionario non convertibile 5 5
Interessi su prestito obbligazionario convertibile 2013 - componente non monetaria 2 2
Interessi su prestito obbligazionario convertibile 2013 - componente monetaria 1 1
Interessi su prestito obbligazionario convertibile 2017- componente non monetaria 2 -
Ammortamento di oneri bancari, finanziari e altre spese - -
Interessi passivi su benefici ai dipendenti 2 3
Altri interessi bancari 2 3
Costi per mancato utilizzo linee di credito 1 1
Commissioni bancarie varie 5 4
Altri oneri finanziari non ricorrenti 1 1
Altri - 1
Oneri Finanziari 21 21
Perdite nette da derivati su tassi di cambio 7 9
Perdite su derivati 7 9
Perdite su tassi di cambio 77 124
Altri oneri finanziari non operativi 2 -
Totale Oneri Finanziari 107 154

I Proventi finanziari risultano dettagliabili come segue:

3 mesi 2017 3 mesi 2016
2 2
1 2
3 4
- 1
- 1
78 131
81 136

16. IMPOSTE

L'ammontare complessivo delle imposte è iscritto sulla base di una stima dell'aliquota fiscale media attesa per l'intero esercizio. Le imposte per i primi tre mesi del 2017 sono pari a Euro 15 milioni. L'incidenza sul risultato prima delle imposte dei primi tre mesi del 2017 è pari al 28%.

17. UTILE/(PERDITA) PER AZIONE

Sia l'Utile/(Perdita) base, sia quello diluito per azione sono stati determinati rapportando il risultato netto attribuibile al Gruppo per i periodi presentati al numero medio delle azioni della Società.

L'Utile/(Perdita) per azione diluito risulta impattato dall'effetto delle opzioni relative al Prestito Obbligazionario convertibile del 2013, essendo al 31 marzo 2017 la conversione "in the money", nonché dall'effetto delle opzioni relative all'adesione al Piano di partecipazione azionaria riservato ai dipendenti (Piano YES), mentre non risulta impattato dalle opzioni del Piano di incentivazione a lungo termine 2015- 2017, in quanto non risultano assegnabili in base al livello di Ebitda cumulato maturato al 31 marzo 2017.

3 mesi 2017 3 mesi 2016
(**)
Risultato del periodo attribuibile ai soci della Capogruppo 36 31
Media ponderata delle azioni ordinarie (migliaia) 212.284 214.014
Utile base per azione (in Euro) 0,17 0,14
Risultato del periodo attribuibile ai soci della Capogruppo (*) 37 31
Media ponderata delle azioni ordinarie (migliaia) 212.284 214.014
Aggiustamento per:
Nuove azioni a fronte di esercizio di conversione delle obbligazioni in azioni (migliaia) 13.469 -
Nuove azioni a fronte di esercizio di stock option con effetti diluitivi (migliaia) 25 34
Media ponderata delle azioni ordinarie per calcolo utile per azione diluito (migliaia) 225.778 214.048
Utile per azione diluito (in Euro) 0,16 0,14

(*) Il risultato è stato rettificato per gli interessi maturati sul Prestito obbligazionario convertibile, al netto del relativo effetto fiscale. (**) L'Utile/(perdita) per azione è stato rideterminato a seguito dell'effetto della Purchase Price Allocation di Oman cables Industry (SAOG).

18. PASSIVITÀ POTENZIALI

Il Gruppo, operando a livello globale è esposto a rischi legali, in primo luogo, a fini esemplificativi, nelle aree della responsabilità di prodotto, delle norme in materia di ambiente, di Antitrust ed in materia fiscale. L'esito delle cause e dei procedimenti in corso non può essere previsto con certezza. L'esito avverso in uno o più procedimenti potrebbe causare il pagamento di oneri non coperti, o non totalmente coperti, da indennizzi assicurativi, aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati del Gruppo.

Si segnala, inoltre, che in merito alle indagini Antitrust nelle diverse giurisdizioni coinvolte il Gruppo Prysmian ha ritenuto di non poter stimare il relativo rischio nei confronti della sola autorità brasiliana.

19. CESSIONE CREDITI

Il Gruppo ha fatto ricorso a cessioni pro-soluto di crediti commerciali. Al 31 marzo 2017, l'importo di crediti ceduti non ancora pagati dai clienti è pari a Euro 266 milioni (Euro 234 milioni al 31 marzo 2016 ed Euro 337 milioni al 31 dicembre 2016).

20. STAGIONALITÀ

Il business del Gruppo è caratterizzato da un certo grado di stagionalità dei ricavi, normalmente più alti nel secondo e terzo trimestre. Ciò è dovuto al fatto che i progetti delle utilities dell'emisfero settentrionale sono prevalentemente concentrati nei mesi più caldi dell'anno. Nel periodo maggio-settembre il Gruppo sopporta normalmente il maggior livello di indebitamento, in virtù del fabbisogno generato dall'aumento del capitale circolante.

21. TRANSAZIONI CON LE PARTI CORRELATE

Le transazioni tra Prysmian S.p.A. e le imprese controllate e collegate riguardano prevalentemente:

  • rapporti commerciali relativi ad acquisti e vendite intercompany di materie prime e prodotti finiti;
  • servizi (tecnici, organizzativi, generali) forniti dalla sede centrale alle società del Gruppo che ne beneficiano;
  • addebito di royalties per l'utilizzo di marchi, brevetti e know how tecnologico da parte di società del Gruppo;
  • rapporti finanziari intrattenuti dalle società di tesoreria di Gruppo per conto/e con le consociate.

Tutte le operazioni sopra elencate rientrano nella gestione ordinaria del Gruppo.

Di seguito è fornito l'elenco dei rapporti con le parti correlate per il periodo chiuso al 31 marzo 2017:

(in milioni di Euro)
31 marzo 2017
Società valutate
con il metodo del
patrimonio netto
Compensi ad
Amministratori,
Sindaci e
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale parti
correlate
Totale voci di
Bilancio
Incidenza %
sul totale
Partecipazioni valutate con il metodo
del patrimonio netto
202 - 202 202 100,0%
Crediti commerciali 23 - 23 1.252 1,8%
Altri crediti 5 - 5 868 0,6%
Debiti commerciali 2 - 2 1.512 0,1%
Altri debiti - 1 1 815 0,1%
Fondi rischi ed oneri - 4 4 384 0,1%

(in milioni di Euro)

31 dicembre 2016
Società valutate Compensi ad Totale parti Totale voci di Incidenza %
con il metodo del Amministratori, correlate Bilancio sul totale
patrimonio netto Sindaci e
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Partecipazioni valutate con il metodo
del patrimonio netto 195 - 195 195 100,0%
Crediti commerciali 14 - 14 1.088 1,2%
Altri crediti 5 - 5 809 0,6%
Debiti commerciali 4 - 4 1.498 0,3%
Altri debiti 2 1 3 893 0,3%
Fondi rischi ed oneri - 2 2 379 0,5%
(in milioni di Euro)
3 mesi 2017
Società valutate
con il metodo del
patrimonio netto
Compensi ad
Amministratori,
Sindaci e
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale
parti
correlate
Totale voci
di Bilancio
Incidenza
% sul
totale
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 12 - 12 1.849 0,6%
Altri proventi 1 - 1 16 6,3%
Materie prime, materiali di consumo utilizzati e beni
oggetto di rivendita
(3) - (3) (1.244) 0,2%
Costi del personale - (7) (7) (267) 3,4%
Altri costi - - - (345) 0,1%
Quote di risultato in società valutate con il metodo
del patrimonio netto
10 - 10 10 100,0%
(in milioni di Euro)
3 mesi 2016
Società valutate
con il metodo del
patrimonio netto
Compensi ad
Amministratori,
Sindaci e
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale
parti
correlate
Totale voci
di Bilancio
Incidenza
% sul
totale
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 9 - 9 1.810 0,5%
Altri proventi 2 - 2 13 15,4%
Materie prime, materiali di consumo utilizzati e beni
oggetto di rivendita
(3) - (3) (1.097) 0,3%
Costi del personale - (4) (4) (257) 3,5%
Altri costi - - - (355) 0,0%
Quote di risultato in società valutate con il metodo
del patrimonio netto
7 - 7 7 100,0%

Rapporti con le collegate

I debiti commerciali e altri debiti si riferiscono ad attività di fornitura di servizi e prestazioni legate alle attività tipiche del Gruppo. I crediti commerciali e altri crediti si riferiscono a transazioni effettuate nello svolgimento delle attività tipiche del Gruppo.

Compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche

Al 31 marzo 2017 l'importo dei compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche risulta pari a Euro 5 milioni (Euro 4 milioni nei primi tre mesi del 2016).

22. TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dei primi tre mesi del 2017 non sono state concluse operazioni atipiche e/o inusuali.

23. IMPEGNI

Gli impegni contrattuali già assunti con terzi alla data del 31 marzo 2017 relativamente ad investimenti in Immobili, impianti e macchinari, non ancora riflessi in bilancio, ammontano a Euro 58 milioni e ad investimenti in Immobilizzazioni immateriali per Euro 2 milioni.

24. PIANI DI STOCK OPTION

Nuovo piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti (2016-2018) – YES 2.0

L'Assemblea degli Azionisti del 13 aprile 2016 ha approvato un piano di partecipazione azionaria basato su strumenti finanziari, riservato ai dipendenti di Prysmian S.p.A. e/o di sue controllate, ivi inclusi alcuni degli Amministratori della Società, conferendo al Consiglio stesso i poteri necessari per istituire e dare esecuzione al piano stesso.

Gli obiettivi principali del Piano sono:

  • rafforzare il senso di appartenenza al Gruppo offrendo l'opportunità ai Dipendenti di condividerne i successi mediante la partecipazione azionaria;
  • allineare gli interessi degli stakeholder del Gruppo Prysmian, ovvero i Dipendenti e gli azionisti, identificando un comune obiettivo di creazione di valore nel lungo termine;
  • contribuire a consolidare il processo di integrazione delle acquisizioni del Gruppo.

Il piano offre l'opportunità di acquistare azioni ordinarie di Prysmian a condizioni agevolate, o uno sconto massimo pari al 25% del valore del titolo, offerto in forma di azioni proprie in portafoglio, ad eccezione di alcuni manager, a cui viene concesso uno sconto del 15% nonché degli Amministratori esecutivi e dei dirigenti con responsabilità strategiche, per i quali è previsto uno sconto pari all'1% del valore del titolo.

A tale riguardo quindi, il Piano è da considerarsi "di particolare rilevanza" ai sensi dell'art. 84-bis, 2° comma, del Regolamento Emittenti.

Le azioni acquistate saranno soggette ad un periodo di retention, durante il quale saranno indisponibili alla vendita. Il Piano prevede finestre di acquisto nei prossimi tre anni.

Nel mese di ottobre 2016 è iniziata l'attività divulgativa ed illustrativa a favore dei dipendenti del Gruppo.

In data 18 aprile 2017 si è aperta la prima finestra: i dipendenti entro il 18 maggio potranno comunicare l'ammontare dell'importo che intendono investire nel Piano relativamente alla prima finestra d'acquisto. Gli importi complessivamente raccolti in questo periodo saranno utilizzati per effettuare gli acquisti di azioni ordinarie della Società sull'MTA nel mese di maggio 2017, durante una finestra di cinque giorni lavorativi consecutivi.

Tutti coloro che aderiranno al piano riceveranno inoltre un entry bonus costituito da sei azioni gratuite, prelevate anch'esse dal portafoglio di azioni della Società, solo in occasione del primo acquisto. Qualora il dipendente abbia già partecipato ad una finestra di acquisto del piano 2013, riceverà invece otto azioni come entry bonus.

Le azioni che verranno acquistate dai partecipanti, nonché quelle ricevute a titolo di sconto e di entry bonus, saranno generalmente soggette ad un periodo di retention durante il quale saranno indisponibili alla vendita, la cui durata varierà in base alle normative locali applicabili.

Il fair value delle opzioni è stato determinato con il modello Montecarlo, basandosi sulle seguenti assunzioni:

Finestre
Data assegnazione 14 novembre 2016
Data acquisto azioni dal 16 febbraio 2017 al 16 settembre 2019
Data termine periodo di retention dal 16 febbraio 2020 al 16 settembre 2022
Vita residua alla data di assegnazione (in anni) 2,71
Prezzo dell'azione alla data di assegnazione (Euro) 23,40
Volatilità attesa da 31,74% a 36,05%
Tasso di interesse risk free da 0,70% a 0,75%
% dividendi attesi 2,07%
Fair value dell'opzione alla data di assegnazione (Euro) da 21,57€ a 23,15€

Al 31 marzo 2017, il costo complessivamente rilevato a conto economico alla voce Costo del personale relativo al fair value delle opzioni assegnate con questo piano risulta pari a Euro 0,7 milioni. Di seguito si riportano ulteriori dettagli relativi alla movimentazione del piano:

31 marzo 2017
Numero opzioni
In circolazione a inizio anno 349.849
Assegnate -
Variazione delle adesione attese -
Annullate -
Esercitate -
In circolazione a fine periodo 349.849

E' a disposizione del pubblico sul sito internet http://www.prysmiangroup.com/ nonché presso la sede sociale e presso Borsa Italiana S.p.A. il documento informativo, ex art. 114-bis del D. Lgs. 58/98, che illustra le caratteristiche del suddetto piano.

Piano di incentivazione a lungo termine 2015-2017

In data 16 aprile 2015 l'Assemblea dei Soci ha approvato un piano di incentivazione a favore dei dipendenti del Gruppo Prysmian, tra cui alcuni componenti del Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A., conferendo al Consiglio stesso i poteri necessari per istituire e dare esecuzione al piano.

Le motivazioni alla base dell'introduzione del Piano sono:

  • generare un forte commitment del management del Gruppo al raggiungimento degli obiettivi di ulteriore crescita di reddittività e di ritorno sul capitale impiegato nel corso del prossimo triennio;

  • allineare gli interessi del management a quelli degli azionisti tramite l'utilizzo di strumenti di incentivazione basati su azioni, promuovendone una stabile partecipazione al capitale della Società;

  • garantire la sostenibilità nel lungo termine della performance annuale di Gruppo attraverso il meccanismo di coinvestimento di parte del bonus annuale e del conseguente effetto di retention.

Il Piano coinvolge circa 335 dipendenti del Gruppo e prevede l'assegnazione di un numero di opzioni determinato sulla base del raggiungimento di obiettivi di performance di carattere gestionale ed economico finanziario comuni a tutti i partecipanti.

Il Piano è composto da due elementi:

  • Coinvestimento;

  • Performance Share.

La parte di Coinvestimento prevede che ciascun Partecipante differisca e coinvesta una parte variabile del proprio Bonus Annuale relativo agli esercizi 2015 e 2016, ove conseguito, e che, in caso di raggiungimento del Target, tale quota venga restituita, maggiorata in relazione a quanto coinvestito, in azioni della Società.

La parte di Performance Share prevede invece la definizione ex ante di un numero minimo e massimo di Azioni per ciascun Partecipante determinato in funzione del ruolo ricoperto e del livello retributivo. Il numero di Azioni effettivamente attribuito dipenderà dal livello di raggiungimento delle Condizioni di Performance. Entrambi gli elementi del Piano sono condizionati al conseguimento di due obiettivi di performance economico-finanziaria nel triennio 2015-2017 rappresentati dall'Adjusted EBITDA di Gruppo cumulato nei tre anni (min. Euro 1.850 milioni – max Euro 2.150 milioni) e dal ROCE (Return On Capital Employed) medio del triennio (min 16,0% - max 19,6%).

Di seguito si riportano ulteriori dettagli relativi alla movimentazione del piano:

Numero opzioni (*) Prezzo di esercizio
In circolazione a inizio anno 6.614.124 -
Assegnate - -
Variazione per rimisurazione target (133.568) -
Annullate - -
Esercitate - -
In circolazione a fine periodo 6.480.556 -
di cui maturate a fine periodo - -
di cui esercitabili - -
di cui non maturate a fine periodo 6.480.556 -

Al 31 marzo 2017, il costo complessivamente rilevato a conto economico alla voce Costo del personale relativo al fair value delle opzioni assegnate con questo piano è pari a Euro 11 milioni.

In applicazione del principio contabile IFRS 2, le opzioni assegnate sono state valorizzate al fair value al momento dell'assegnazione. In dettaglio il fair value delle opzioni è stato determinato basandosi sulle seguenti assunzioni:

Data assegnazione 16 aprile 2015
Vita residua alla data di assegnazione (in anni) 2,75
Prezzo di esercizio (Euro) -
Tasso di interesse risk free 0,49%
% dividendi attesi 2,25%
Fair value dell'opzione alla data di assegnazione (Euro) 17,99

E' a disposizione del pubblico sul sito internet http://www.prysmiangroup.com/ nonché presso la sede sociale e presso Borsa Italiana S.p.A. i documenti informativi, ex art. 114-bis del D. Lgs. 58/98, che illustra le caratteristiche del suddetto piano.

Al 31 marzo 2017 non esistono finanziamenti in essere e non sono state prestate garanzie a favore di membri di organi di amministrazione, direzione e vigilanza da parte della Capogruppo e delle società controllate.

25. TASSI DI CAMBIO

I principali tassi di cambio utilizzati nella conversione dei bilanci in valuta estera nel bilancio consolidato sono di seguito riportati:

Cambi di fine periodo Cambi medi del periodo
31 marzo 2017 31 dicembre 2016 3 mesi 2017 3 mesi 2016
Europa
Sterlina inglese 0,856 0,856 0,856 0,770
Franco svizzero 1,07 1,074 1,069 1,096
Fiorino ungherese 307,62 309,83 309,095 312,024
Corona norvegese 9,168 9,086 8,989 9,527
Corona svedese 9,532 9,553 9,506 9,327
Corona ceca 27,03 27,021 27,021 27,040
Corona danese 7,438 7,434 7,435 7,461
Leu rumeno 4,553 4,539 4,522 4,492
Lira turca 3,915 3,717 3,94 3,248
Zloty polacco 4,227 4,410 4,321 4,365
Rublo russo 60,313 64,300 62,522 82,451
Nord America 0 0
Dollaro statunitense 1,069 1,054 1,065 1,102
Dollaro canadese 1,427 1,419 1,41 1,515
Sud America 0 0
Real brasiliano 3,387 3,435 3,349 4,300
Peso argentino 16,453 16,750 16,696 15,966
Peso cileno 711,48 704,945 698,137 773,171
Peso messicano 20,018 21,772 21,617 19,898
Oceania 0 0
Dollaro australiano 1,398 1,460 1,406 1,529
Dollaro neozelandese 1,531 1,516 1,498 1,662
Africa 0 0
Franco CFA 655,957 655,957 655,957 655,957
Dinaro tunisino 2,456 2,450 2,446 2,238
Asia 0 0
Renminbi (Yuan) cinese 7,364 7,320 7,335 7,210
Dirham Emirati Arabi Uniti 3,925 3,870 3,909 4,045
Dollaro di Hong Kong 8,307 8,175 8,264 8,568
Dollaro di Singapore 1,494 1,523 1,508 1,547
Rupia Indiana 69,397 71,594 71,284 74,427
Rupia indonesiana 14.238 14.173,43 14.209 14.892
Yen giapponese 119,55 123,400 121,014 126,997
Baht thailandese 36,724 37,726 37,39 39,282
Peso Filippine 53,658 52,268 53,238 52,070
Rial Sultanato di Oman 0,411 0,405 0,409 0,424
Ringgit malese 4,731 4,729 4,734 4,623
Riyal Qatar 3,892 3,837 3,876 4,011
Riyal Arabia Saudita 4,009 3,954 3,993 4,134

26. EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA

Approvazione del Bilancio Annuale al 31 dicembre 2016 e distribuzione dei dividendi

In data 12 aprile 2017 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha approvato il bilancio dell'esercizio 2016 e la distribuzione agli azionisti di un dividendo unitario lordo di Euro 0,43, per un ammontare complessivo di circa Euro 91 milioni. Il dividendo è stato posto in pagamento a partire dal 26 aprile 2017, con record date 25 aprile 2017 e data stacco il 24 aprile 2017.

Programmi di acquisto e disposizione di azioni proprie

In data 12 aprile 2017 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha autorizzato un programma di acquisto e disposizione di azioni proprie con contestuale revoca dell'autorizzazione assembleare del 13 aprile 2016. Tale programma prevede la possibilità di procedere all'acquisto, da effettuarsi in una o più volte, di un numero massimo di azioni tale che, in qualsiasi momento, tali azioni non superino complessivamente il 10% del capitale sociale. Gli acquisti potranno essere effettuati nei limiti degli utili non distribuiti e delle riserve disponibili risultanti di volta in volta dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato. L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie è di 18 mesi a decorrere dalla data dell'Assemblea, mentre l'autorizzazione alla disposizione di azioni proprie è senza limiti temporali. L'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione di azioni proprie è richiesta al fine di attribuire alla Società una facoltà che potrà essere esercitata:

  • per dotare la Società di un portafoglio di azioni proprie (c.d. "magazzino titoli"), comprensivo di quelle già in possesso della Società, da utilizzare nell'ambito di eventuali operazioni straordinarie;

  • al fine di utilizzare le azioni proprie acquistate a fronte dell'esercizio di diritti derivanti da strumenti di debito convertibili o scambiabili con strumenti finanziari emessi dalla Società, da società controllate o da terzi;

  • per disporre delle azioni proprie nell'ambito di piani di incentivazione azionaria o piani di acquisto azioni a condizioni agevolate, riservati agli amministratori e/o ai dipendenti del Gruppo Prysmian;

  • per consentire una efficace gestione del capitale della Società, creando un'opportunità di investimento anche in relazione alla liquidità disponibile.

L'acquisto e la vendita di azioni proprie potranno essere effettuate, in conformità con le disposizioni normative e regolamentari applicabili:

(i) ad un prezzo minimo non inferiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione;

(ii) ad un prezzo massimo non superiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione.

Autorizzazione alla convertibilità del Prestito Obbligazionario 2017

In data 12 aprile 2017 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha autorizzato la convertibilità del prestito obbligazionario equity-linked di importo pari a Euro 500.000.000, con scadenza il 17 gennaio 2022, riservato a investitori qualificati, denominato "Prysmian S.p.A. Euro 500,000,000 Zero Coupon Equity Linked Bonds due 2022" ed emesso lo scorso 17 gennaio 2017, approvando inoltre la proposta di aumento del capitale sociale in denaro, a pagamento e in via scindibile con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, del codice civile, per un importo massimo di nominali Euro 1.457.942,70, da liberarsi in una o più volte, mediante emissione di massime n.14.579.427 azioni ordinarie della Società aventi le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione, riservato esclusivamente al servizio della conversione del prestito obbligazionario equity linked, modificando di conseguenza l'art. 6 dello Statuto Sociale.

Nuova interconnessione energia Francia e Gran Bretagna - IFA2

In data 7 aprile 2017 Prysmian ha comunicato di aver siglato un contratto del valore di circa 350 milioni di euro con IFA2 SAS, una Joint Venture fra National Grid IFA2 Ltd, società che fa capo all'operatore di rete inglese National Grid, e l'operatore di rete francese RTE. Il contratto prevede la progettazione, produzione e installazione "chiavi in mano" di un collegamento elettrico in cavo sottomarino e interrato che collegherà Tourbe in Francia a Chilling nello Hampshire (Gran Bretagna).

L'interconnessione ad alta tensione in corrente continua (HVDC - High Voltage Direct Current) opererà a ± 320 kV e 1000 MW di potenza massima trasmessa.Il sistema in cavo ad alta tensione in corrente continua (HVDC) percorrerà un tracciato di circa 25 km in Francia, partendo dalla stazione di conversione di Tourbe nel nord del Paese fino all'approdo vicino a Caen. Dopo un tracciato sottomarino lungo poco più di 200 km giungerà sulla costa meridionale della Gran Bretagna a SolentAirport, vicino a Fareham, dove sarà situata la stazione di conversione. Oltre al collegamento in cavo HVDC, il contratto prevede un collegamento ad alta tensione in corrente alternata (HVAC - High Voltage Alternating Current) che collegherà la stazione di conversione alla sottostazione locale di Chilling (Gran Bretagna). Questo collegamento prevede sezioni interrate di 2 km a ciascuna estremità, unite da una sezione sottomarina di 5 km.

I cavi sottomarini saranno prodotti nello stabilimento Prysmian di Pikkala (Finlandia), mentre i cavi interrati saranno realizzati nello stabilimento francese del Gruppo a Gron (Francia). Per l'installazione del collegamento sottomarino saranno impiegate le navi posacavi di Prysmian Cable Enterprise e Ulisse. Il completamento dell'intero sistema è previsto nel 2020.

Prysmian partner di Verizon Communications per il progetto "One Fiber", nuova rete a banda larga per supportare 5G e IoT

In data 8 maggio 2017 è stato annunciato che il Gruppo ha firmato un importante accordo di fornitura con la società americana Verizon Communications per supportare l'espansione della rete ottica dell'operatore telefonico che favorirà lo sviluppo dei servizi 5G, migliorando allo stesso tempo la capacità 4G LTE della rete a banda larga. Il contratto ha un valore di circa di 300 milioni di Dollari e prevede la fornitura di 17 milioni di chilometri fibra di cavi a nastro e loose tube, e avrà una durata di tre anni.

Sia Prysmian che Verizon ritengono che la domanda di cavi in fibra ottica per la rete broadband di prossima generazione (NGPON2) andrà oltre il 2020 poiché le nuove tecnologie come 5G e IoT diventeranno realtà. Prysmian effettuerà un significativo investimento nel 2018 per adeguare la propria capacità produttiva di cavi ottici in Nord America per supportare sia il progetto Verizon sia la crescita degli investimenti dei principali operatori di telecomunicazioni.

***********

I dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, Carlo Soprano ed Andreas Bott, dichiarano ai sensi del comma 2 art. 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contenuta nella presente relazione trimestrale corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Milano, 10 maggio 2017

PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IL PRESIDENTE Massimo Tononi

AREA DI CONSOLIDAMENTO - ALLEGATO A

Di seguito è riportato l'elenco delle società consolidate integralmente:

Società consolidate con il metodo integrale
Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Europa
Austria
Prysmian OEKW GmbH Vienna Euro 2.053.008 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Belgio
Draka Belgium N.V. Antwerpen Euro 61.973 98,52% Draka Holding B.V.
1,48% Draka Kabel B.V.
Danimarca
Prysmian Denmark A/S Albertslund Corona danese 40.001.000 100,00% Draka Holding B.V.
Estonia
AS Draka Keila Cables Keila Euro 1.664.000 100,00% Prysmian Finland OY
Finlandia
Prysmian Finland OY Kirkkonummi Euro 100.000 77,7972% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
19,9301% Draka Holding B.V.
2,2727% Draka Comteq B.V.
Francia
Prysmian (French) Holdings S.A.S. Paron Euro 129.026.210 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S. Sens Euro 136.800.000 100,00% Prysmian (French) Holdings S.A.S.
Draka Comteq France S.A.S. Paron Euro 246.554.316 100,00% Draka France S.A.S.
Draka Fileca S.A.S. Sainte Geneviève Euro 5.439.700 100,00% Draka France S.A.S.
Draka Paricable S.A.S. Sainte Geneviève Euro 5.177.985 100,00% Draka France S.A.S.
Draka France S.A.S. Marne La Vallée Euro 261.551.700 100,00% Draka Holding B.V.
Germania
Prysmian Kabel und Systeme GmbH Berlino Euro 15.000.000 93,75% Draka Cable Wuppertal GmbH
6,25% Prysmian S.p.A.
Prysmian Unterstuetzungseinrichtung Lynen GmbH Eschweiler Marco tedesco 50.000 100,00% Prysmian Kabel und Systeme GmbH
Draka Cable Wuppertal GmbH Wuppertal Euro 25.000 100,00% Draka Deutschland GmbH
Draka Comteq Berlin GmbH & Co. KG Berlino Marco tedesco 46.000.000 50,10% Prysmian Netherlands B.V.
Euro 1 49,90% Draka Deutschland GmbH
Draka Comteq Germany Verwaltungs GmbH Colonia Euro 25.000 100,00% Draka Comteq B.V.
Draka Comteq Germany GmbH & Co. KG Colonia Euro 5.000.000 100,00% Draka Comteq B.V.
Draka Deutschland Erste Beteiligungs GmbH Wuppertal Euro 25.000 100,00% Draka Holding B.V.
Draka Deutschland GmbH Wuppertal Euro 25.000 90,00% Draka Deutschland Erste Beteiligungs GmbH
10,00% Draka Deutschland Zweite Beteiligungs GmbH
Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Draka Deutschland Verwaltungs GmbH Wuppertal Marco tedesco 50.000 100,00% Draka Cable Wuppertal GmbH
Draka Deutschland Zweite Beteiligungs GmbH Wuppertal Euro 25.000 100,00% Prysmian Netherlands B.V.
Draka Kabeltechnik GmbH Wuppertal Euro 25.000 100,00% Draka Cable Wuppertal GmbH
Draka Service GmbH Norimberga Euro 25.000 100,00% Draka Cable Wuppertal GmbH
Höhn GmbH Wuppertal Marco tedesco 1.000.000 100,00% Draka Deutschland GmbH
Kaiser Kabel GmbH Wuppertal Marco tedesco 9.000.000 100,00% Draka Deutschland GmbH
NKF Holding (Deutschland) GmbH Wuppertal Euro 25.000 100,00% Prysmian Netherlands B.V.
usb-elektro Kabelkonfektions- GmbH i.L. Wuppertal Marco tedesco 2.750.000 100,00% Draka Holding B.V.
Wagner Management- und Projektgesellschaft mit beschränkter Haftung i. L. Berlino Marco tedesco 50.000 60,00% Draka Cable Wuppertal GmbH
40,00% Terzi
Gran Bretagna
Prysmian Cables & Systems Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 113.901.120 100,00% Prysmian UK Group Ltd.
Prysmian Construction Company Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 1 100,00% Prysmian Cables & Systems Ltd.
Prysmian Cables (2000) Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 1 100,00% Prysmian Cables & Systems Ltd.
Prysmian Cables and Systems International Ltd. Eastleigh Euro 1 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Cable Makers Properties & Services Ltd. Hampton Sterlina inglese 33 74,99% Prysmian Cables & Systems Ltd.
25,01% Terzi
Comergy Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 1 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Prysmian Pension Scheme Trustee Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 1 100,00% Prysmian S.p.A.
Prysmian UK Group Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 70.011.000 100,00% Draka Holding B.V.
Draka Distribution Aberdeen Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 1 100,00% Prysmian UK Group Ltd.
Draka Comteq UK Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 9.000.002 100,00% Prysmian UK Group Ltd.
Draka UK Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 1 100,00% Prysmian UK Group Ltd.
Draka UK Group Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 822.000 100,00% Prysmian UK Group Ltd.
Prysmian PowerLink Services Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 46.000.100 100,00% Prysmian UK Group Ltd.
Irlanda
Prysmian Re Company Designated Activity Company Dublino Euro 5.000.000 100,00% Draka Holding B.V.
Italia
Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. Milano Euro 100.000.000 100,00% Prysmian S.p.A.
Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.l. Milano Euro 77.143.249 100,00% Prysmian S.p.A.
Prysmian Treasury S.r.l. Milano Euro 30.000.000 100,00% Prysmian S.p.A.
Prysmian PowerLink S.r.l. Milano Euro 100.000.000 100,00% Prysmian S.p.A.
Fibre Ottiche Sud - F.O.S. S.r.l. Battipaglia Euro 47.700.000 100,00% Prysmian S.p.A.
Prysmian Electronics S.r.l. Milano Euro 10.000 80,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
20,00% Terzi
Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Norvegia
Draka Norsk Kabel A.S. Drammen Corona norvegese 22.500.000 100,00% Draka Holding B.V.
Olanda
Draka Comteq B.V. Amsterdam Euro 1.000.000 100,00% Draka Holding B.V.
Draka Comteq Fibre B.V. Eindhoven Euro 18.000 100,00% Prysmian Netherlands Holding B.V.
Draka Holding B.V. Amsterdam Euro 52.229.321 52,165% Prysmian S.p.A.
47,835% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Draka Kabel B.V. Amsterdam Euro 2.277.977 100,00% Prysmian Netherlands B.V.
Donne Draad B.V. Nieuw Bergen Euro 28.134 100,00% Prysmian Netherlands B.V.
NK China Investments B.V. Delft Euro 19.000 100,00% Prysmian Netherlands B.V.
NKF Vastgoed I B.V. Delft Euro 18.151 99,00% Draka Holding B.V.
1,00% Prysmian Netherlands B.V.
NKF Vastgoed III B.V. Delft Euro 18.151 99,00% Draka Deutschland GmbH
1,00% Prysmian Netherlands B.V.
Draka Sarphati B.V. Amsterdam Euro 18.151 100,00% Draka Holding B.V.
Prysmian Netherlands B.V. Delft Euro 1 100,00% Prysmian Netherlands Holding B.V.
Prysmian Netherlands Holding B.V. Amsterdam Euro 1 100,00% Draka Holding B.V.
Repubblica ceca
Draka Kabely, s.r.o. Velke Mezirici Corona ceca 255.000.000 100,00% Draka Holding B.V.
Romania
Prysmian Cabluri Si Sisteme S.A. Slatina Leu rumeno 103.850.920 99,9995% Draka Holding B.V.
0,0005% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Russia
Limited Liability Company Prysmian RUS Rybinsk city Rublo russo 230.000.000 99,00% Draka Holding B.V.
1,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Limited Liability Company "Rybinskelektrokabel" Rybinsk city Rublo russo 90.312.000 100,00% Limited Liability Company Prysmian RUS
Neva Cables Ltd. San Pietroburgo Rublo russo 194.000 100,00% Prysmian Finland OY
Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Slovacchia
Prysmian Kablo s.r.o. Bratislava Euro 21.246.001 99,995% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
0,005% Prysmian S.p.A.
Draka Comteq Slovakia s.r.o. Záborské Euro 1.506.639 100,00% Draka Comteq B.V.
Spagna
Prysmian Cables Spain, S.A. (Sociedad Unipersonal) Vilanova I la Geltrù Euro 58.178.234 100,00% Draka Holding, S.L.
Marmavil, S.L. (Sociedad Unipersonal) Santa Perpetua de Mogoda Euro 3.006 100,00% Draka Holding B.V.
Draka Holding, S.L. Santa Perpetua de Mogoda Euro 24.000.000 99,99999% Draka Holding B.V.
0,00001% Marmavil, S.L. (Sociedad Unipersonal)
Svezia
Draka Sweden AB Nässjö Corona svedese 100.100 100,00% Draka Holding B.V.
Draka Kabel Sverige AB Nässjö Corona svedese 100.000 100,00% Draka Sweden AB
Svizzera
Prysmian Cables and Systems S.A. in liquidazione Lugano Franco svizzero 500.000 100,00% Draka Holding B.V.
Turchia
Turk Prysmian Kablo Ve Sistemleri A.S. Mudanya Nuova lira turca 112.233.652 83,746% Draka Holding B.V.
0,891% Turk Prysmian Kablo Ve Sistemleri A.S.
15,363% Terzi
Tasfiye Halinde Draka Istanbul Asansor İthalat İhracat Üretim Ticaret Ltd. Şti. Osmangazi-Bursa Nuova lira turca 180.000 100,00% Draka Holding B.V.
Tasfiye Halinde Draka Comteq Kablo Limited Sirketi Osmangazi-Bursa Nuova lira turca 45.818.775 99,99995% Draka Comteq B.V.
0,00005% Prysmian Netherlands B.V.
Ungheria
Prysmian MKM Magyar Kabel Muvek Kft. Budapest Fiorino ungherese 5.000.000.000 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Nord America
Canada
Prysmian Cables and Systems Canada Ltd. Saint John Dollaro canadese 1.000.000 100,00% Draka Holding B.V.
Draka Elevator Products Incorporated Saint John Dollaro canadese n/a 100,00% Draka Cableteq USA, Inc.
U.S.A.
Prysmian Cables and Systems (US) Inc. Las Vegas Dollaro statunitense 330.517.608 100,00% Draka Holding B.V.
Prysmian Cables and Systems USA, LLC Wilmington Dollaro statunitense 10 100,00% Prysmian Cables and Systems (US) Inc.
Prysmian Construction Services Inc. Wilmington Dollaro statunitense 1.000 100,00% Prysmian Cables and Systems USA, LLC
Draka Cableteq USA, Inc. Boston Dollaro statunitense 10 100,00% Prysmian Cables and Systems (US) Inc.
Draka Elevator Products, Inc. Boston Dollaro statunitense 1 100,00% Draka Cableteq USA, Inc.
Draka Transport USA, LLC Boston Dollaro statunitense 0 100,00% Draka Cableteq USA, Inc.
Gulf Coast Downhole Technologies, LLC Houston Dollaro statunitense 0 100,00% Draka Cableteq USA, Inc.
Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Centro/Sud America
Argentina
Prysmian Energia Cables y Sistemas de Argentina S.A.
Buenos Aires Peso argentino 69.024.900 91,858% Prysmian Consultora Conductores e Instalaciones SAIC
7,570% Draka Holding B.V.
0,263% Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A.
0,309% Terzi
Prysmian Consultora Conductores e Instalaciones SAIC Buenos Aires Peso argentino 48.571.242 95,00% Draka Holding B.V.
5,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Brasile
Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A. Sorocaba Real brasiliano 547.630.605 91,844% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
50,648% Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A.
Chile
Prysmian Cables Chile SpA Santiago Peso cileno 1.315.380.000 100,00% Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A.
Messico
Draka Durango S. de R.L. de C.V. Durango Peso messicano 163.471.787 99,996% Draka Mexico Holdings S.A. de C.V.
0,004% Draka Holding B.V.
Draka Mexico Holdings S.A. de C.V. Durango Peso messicano 57.036.501 99,999998% Draka Holding B.V.
0,000002% Draka Comteq B.V.
NK Mexico Holdings S.A. de C.V. Città del Messico Peso messicano n/a 100,00% Prysmian Finland OY
Prysmian Cables y Sistemas de Mexico S. de R. L. de C. V. Durango Peso messicano 173.265.600 99,9983% Draka Holding B.V.
0,0017% Draka Mexico Holdings S.A. de C.V.
Africa
Costa d'Avorio
SICABLE - Sociète Ivoirienne de Cables S.A. Abidjan Franco CFA 740.000.000 51,00% Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S.
49,00% Terzi
Tunisia
Auto Cables Tunisie S.A. Grombalia Dinaro tunisino 4.050.000 50,998% Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S.
49,002% Terzi
Eurelectric Tunisie S.A. Menzel Bouzelfa Dinaro tunisino 2.050.000 99,970% Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S.
0,005% Prysmian (French) Holdings S.A.S.
0,005% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
0,020% Terzi
Draka Comteq Cabos Brasil S.A. Santa Catarina Real brasiliano 27.467.522 0,040%
1,687%
6,428%
49,352%
Prysmian S.p.A.
Draka Holding B.V.
Draka Comteq B.V.
Draka Comteq B.V.
Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Oceania
Australia
Prysmian Australia Pty Ltd. Liverpool Dollaro australiano 56.485.736 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Prysmian Telecom Cables & Systems Australia Pty Ltd. Liverpool Dollaro australiano 0 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Nuova Zelanda
Prysmian New Zealand Ltd. Auckland Dollaro neozelandese 10.000 100,00% Prysmian Australia Pty Ltd.
Asia
Arabia Saudita
Prysmian Powerlink Saudi LLC Al Khoabar Riyal Arabia Saudita 500.000 95,00% Prysmian PowerLink S.r.l.
5,00% Terzi
Cina
Prysmian Tianjin Cables Co. Ltd. Tianjin Dollaro statunitense 36.790.000 67,00% Prysmian (China) Investment Company Ltd.
33,00% Terzi
Prysmian Cable (Shanghai) Co. Ltd. Shanghai Dollaro statunitense 5.000.000 100,00% Prysmian (China) Investment Company Ltd.
Prysmian Wuxi Cable Co. Ltd. Wuxi Dollaro statunitense 29.941.250 100,00% Prysmian (China) Investment Company Ltd.
Prysmian Hong Kong Holding Ltd. Hong Kong Euro 59.500.000 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Prysmian (China) Investment Company Ltd. Pechino Euro 59.500.000 100,00% Prysmian Hong Kong Holding Ltd.
Nantong Haixun Draka Elevator Products Co. LTD Nantong Dollaro statunitense 2.400.000 75,00% Draka Elevator Products, Inc.
25,00% Terzi
Nantong Zhongyao Draka Elevator Products Co. LTD Nantong Dollaro statunitense 2.000.000 75,00% Draka Elevator Products, Inc.
25,00% Terzi
Draka Cables (Hong Kong) Limited Hong Kong Dollaro di Hong Kong 6.500.000 100,00% Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd.
Draka Shanghai Optical Fibre Cable Co. Ltd. Shanghai Dollaro statunitense 15.580.000 55,00% Draka Comteq Germany GmbH & Co. KG
45,00% Terzi
Suzhou Draka Cable Co. Ltd. Suzhou Renminbi (Yuan) cinese 174.500.000 100,00% Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd.
Prysmian Powerlink Asia Co. Ltd. Suzhou Euro 0 100,00% Prysmian (China) Investment Company Ltd.
Prysmian Technology Jiangsu Co. Ltd. Yixing Euro 44.280.000 100,00% Prysmian (China) Investment Company Ltd.
Filippine
Draka Philippines Inc. Cebu Peso filippine 253.652.000 99,9999975% Draka Holding B.V.
0,0000025% Terzi
India
Associated Cables Pvt. Ltd. Mumbai Rupia Indiana 61.261.900 32,00% Draka UK Group Ltd.
28,00% Draka Holding B.V.
40,00% Oman Cables Industry (SAOG)
Jaguar Communication Consultancy Services Private Ltd. Mumbai Rupia Indiana 34.432.100 99,99997% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
0,00003% Prysmian S.p.A.
Indonesia
P.T.Prysmian Cables Indonesia Cikampek Dollaro statunitense 67.300.000 99,48% Draka Holding B.V.
0,52% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Malesia
Submarine Cable Installation Sdn Bhd Kuala Lumpur Ringgit malese 10.000 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Sindutch Cable Manufacturer Sdn Bhd Malacca Ringgit malese 500.000 100,00% Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd.
Draka Marketing and Services Sdn Bhd Malacca Ringgit malese 500.000 100,00% Cable Supply and Consulting Company Pte Ltd.
Draka (Malaysia) Sdn Bhd Malacca Ringgit malese 8.000.002 100,00% Cable Supply and Consulting Company Pte Ltd.
Oman
Oman Cables Industry (SAOG) Al Rusayl Rial Sultanato di Oman 8.970.000 51,17% Draka Holding B.V.
48,83% Terzi
Oman Aluminum Processing Industries LLC Sohar Rial Sultanato di Oman 4.366.000 51,00% Oman Cables Industry (SAOG)
49,00% Terzi
Singapore
Prysmian Cables Asia-Pacific Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapore 213.324.290 100,00% Draka Holding B.V.
Prysmian Cable Systems Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapore 25.000 50,00% Draka Holding B.V.
50,00% Prysmian Cables & Systems Ltd.
Draka Offshore Asia Pacific Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapore 51.000 100,00% Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd.
Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapore 28.630.504 100,00% Draka Holding B.V.
Singapore Cables Manufacturers Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapore 1.500.000 100,00% Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd.
Cable Supply and Consulting Company Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapore 50.000 100,00% Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd.
Draka Comteq Singapore Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapore 500.000 100,00% Draka Comteq B.V.
Draka NK Cables (Asia) Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapore 200.000 100,00% Prysmian Finland OY
Tailandia
MCI-Draka Cable Co. Ltd. Bangkok Baht tailandese 435.900.000 70,250172% Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd.
0,000023% Draka (Malaysia) Sdn Bhd
0,000023% Sindutch Cable Manufacturer Sdn Bhd
0,000023% Singapore Cables Manufacturers Pte Ltd.
29,749759% Terzi

Di seguito è riportato l'elenco delle società valutate con il metodo del patrimonio netto:

Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Europa
Germania
Kabeltrommel GmbH & CO.KG Troisdorf Euro 10.225.838 29,68% Prysmian Kabel und Systeme GmbH
13,50% Draka Cable Wuppertal GmbH
56,82% Terzi
Kabeltrommel GmbH Troisdorf Marco tedesco 51.000 17,65% Prysmian Kabel und Systeme GmbH
23,53% Draka Cable Wuppertal GmbH
58,82% Terzi
Gran Bretagna
Rodco Ltd. Woking Sterlina inglese 5.000.000 40,00% Prysmian Cables & Systems Ltd.
60,00% Terzi
Polonia
Eksa Sp.z.o.o Sokolów Zloty polacco 394.000 29,949% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
70,051% Terzi
Russia
Elkat Ltd. Mosca Rublo russo 10.000 40,00% Prysmian Finland OY
60,00% Terzi
Asia
Cina
Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co. Wuhan Renminbi (Yuan) cinese 682.114.598 26,37% Draka Comteq B.V.
73,63% Terzi
Yangtze Optical Fibre & Cable (Shanghai) Co. Ltd. Shanghai Renminbi (Yuan) cinese 100.300.000 75,00% Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co.
25,00% Draka Comteq B.V.
Giappone
Precision Fiber Optics Ltd. Chiba Yen giapponese 138.000.000 50,00% Draka Comteq Fibre B.V.
50,00% Terzi
Malesia
Power Cables Malaysia Sdn Bhd Selangor Darul Eshan Ringgit malese 8.000.000 40,00% Draka Holding B.V.
60,00% Terzi

Elenco altre partecipazioni non consolidate:

Denominazione % partecip. Possedute da
India
Ravin Cables Limited 51,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
49,00% Terzi
Emirati Arabi Uniti
Power Plus Cable CO. LLC 49,00% Ravin Cables Limited
51,00% Terzi
Africa
Sud Africa
Pirelli Cables & Systems (Proprietary) Ltd. 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.