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Prysmian — Interim / Quarterly Report 2016
May 12, 2016
4170_10-q_2016-05-12_5fe89a86-9346-40b0-8159-dfe66e64b233.pdf
Interim / Quarterly Report
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Disclaimer
Il presente documento contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nelle sezioni "Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo" e "Prevedibile evoluzione della gestione", relative a futuri eventi e risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Prysmian. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità e incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati in relazione ad una molteplicità di fattori.
| Relazione sulla gestione | pag. |
|---|---|
| Organi sociali | 5 |
| Fatti di rilievo avvenuti nel periodo |
7 |
| Dati consolidati di sintesi | 10 |
| Andamento e risultati del Gruppo | 11 |
| Andamento del segmento operativo Energy Projects | 14 |
| Andamento del segmento operativo OIL & GAS |
17 |
| Andamento del segmento operativo Energy Products | 20 |
| Andamento del segmento operativo Telecom |
27 |
| Situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo |
32 |
| Indicatori alternativi di performance |
38 |
| Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo |
45 |
| Prevedibile evoluzione della gestione |
46 |
| Rischi prevedibili per l'esercizio 2016 | 47 |
| Piani di stock option | 56 |
| Rapporti con parti correlate | 56 |
| Prospetti contabili consolidati e Note Illustrative | pag. |
|---|---|
| Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata | 59 |
| Conto economico consolidato |
60 |
| Variazioni del patrimonio netto consolidato |
62 |
| Rendiconto finanziario consolidato |
63 |
| Note illustrative |
64 |
| Area di consolidamento - Allegato A |
111 |
ORGANI SOCIALI
| Consiglio di amministrazione | |
|---|---|
| Presidente | Massimo Tononi (*) (2) |
| Amministratore Delegato e Direttore generale | Valerio Battista |
| Consiglieri d'Amministrazione | Maria Elena Cappello () (*) (1) |
| Monica de Virgiliis () (*) | |
| Claudio De Conto () (*) (1) (2) | |
| Alberto Capponi () (*) | |
| Massimo Battaini | |
| Pier Francesco Facchini | |
| Maria Letizia Mariani () (*) (1) | |
| Fabio Ignazio Romeo | |
| Giovanni Tamburi () (*) | |
| Collegio Sindacale | |
| Presidente | Pellegrino Libroia |
| Sindaci Effettivi | Laura Gualtieri |
| Paolo Francesco Lazzati | |
| Sindaci Supplenti | Michele Milano |
| Claudia Mezzabotta | |
| Società di Revisione | Reconta Ernst & Young S.p.A. |
(*) Consiglieri indipendenti ai sensi del T.U.F.
(**) Consiglieri indipendenti ai sensi del Codice di Autodisciplina
(***) Nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 16 aprile 2015
(1) Membri del Comitato Controllo e Rischi
(2) Membri del Comitato per la Remunerazione e per le Nomine
Premessa
A seguito del D. Lgs. 25 del 2016, entrato in vigore il 18 marzo 2016, è stato eliminato l'obbligo di comunicazione dei dati trimestrali. La stessa norma ha attribuito alla CONSOB la facoltà di disciplinare le informazioni da fornire con riferimento al primo ed al terzo trimestre dell'esercizio. In attesa di una definizione del quadro regolamentare di riferimento, il Gruppo Prysmian ha predisposto, su base volontaria e in regime di continuità informativa, la presente Relazione finanziaria trimestrale al 31 marzo 2016. Tale relazione è stata predisposta e redatta nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea e secondo lo IAS 34 – Bilanci intermedi applicando gli stessi principi contabili adottati nella redazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015, fatta eccezione per quanto descritto nel paragrafo Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2016 nelle Note Illustrative.
La presente Relazione finanziaria trimestrale non è sottoposta a revisione contabile limitata.
Da gennaio 2016, il Gruppo ha realizzato un cambiamento organizzativo che ha determinato la creazione di un nuovo segmento operativo denominato OIL & GAS, ciò ha comportato una ridefinizione dell'informativa settoriale, coerente con il nuovo modello gestionale adottato dal Gruppo.
Il nuovo segmento operativo OIL & GAS ha incorporato il Busness SURF, precedentemente incluso nel segmento Energy Projects e il Business Oil & Gas, precedentemente incluso nel segmento Energy Products. A seguito dei sopra indicati cambiamenti, sono stati ridefiniti i segmenti operativi del Gruppo, che risultano essere:
- Energy Projects;
- OIL & GAS;
- Energy Products;
- Telecom.
L'articolazione dell'informativa corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente predisposta per analizzare l'andamento del business. Tale reportistica presenta l'andamento gestionale dal punto di vista della macro tipologia del business (Energy Projects, OIL & GAS, Energy Products e Telecom), il risultato dei settori operativi sulla base, soprattutto, del cosiddetto EBITDA rettificato, costituito dal risultato netto prima delle partite considerate non ricorrenti, della variazione del fair value derivati sui prezzi di materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte. Infine la reportistica fornisce indicazione circa la situazione patrimoniale-finanziaria per il Gruppo nel suo complesso e non per settore operativo.
Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo Indicatori alternativi di performance della presente Relazione sulla gestione e al paragrafo Informativa di settore delle Note Illustrative.
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL PERIODO
NUOVI PROGETTI E INIZIATIVE INDUSTRIALI
In data 1 febbraio 2016 il Gruppo ha acquisito una nuova commessa del valore di circa Euro 250 milioni per un collegamento in cavo sottomarino ad alta tensione in corrente continua (HVDC - High Voltage Direct Current) fra Olanda e Danimarca, da parte di TenneT TSO B.V. ed Energinet.dk SOV, gli operatori delle reti olandesi e danesi di trasmissione di energia. Il progetto, denominato COBRAcable ("COpenhagen BRussels Amsterdam"cable), apporterà benefici alle reti di trasmissione di energia elettrica di entrambi i paesi interessati, rendendo strutturalmente disponibile alla Danimarca la potenza generata in territorio olandese e viceversa, aumentando la sicurezza delle forniture elettriche e consentendo la successiva integrazione di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili sulle reti di trasmissione. Il collegamento COBRAcable contribuirà alla creazione di un mercato internazionale e sostenibile dell'energia elettrica, obiettivo chiave dell'Unione Europea, che sostiene lo sviluppo del progetto attraverso il programma EEPR (European Energy Programme for Recovery). Il collegamento sarà realizzato utilizzando la tecnologia HVDC (High Voltage Direct Current), che riduce al minimo le perdite di trasmissione su lunghe distanze. La consegna del sistema in cavo è prevista per il terzo trimestre 2018.
ALTRI EVENTI SIGNIFICATIVI
Indagine Antitrust
In data 2 aprile 2014, la Commissione Europea, all'esito delle indagini avviate nel gennaio 2009, ha adottato una decisione con la quale ha ritenuto che, tra il 18 febbraio 1999 e il 28 gennaio 2009, i maggiori produttori mondiali di cavi, tra i quali Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., abbiano posto in essere condotte restrittive della concorrenza nel mercato europeo rispettivamente dei cavi elettrici sottomarini e dei cavi elettrici terrestri ad alta tensione.
La Commissione Europea ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Pirelli & C. S.p.A., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 67,3 milioni e ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Prysmian S.p.A. e a The Goldman Sachs Group Inc., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 29 luglio 2005 – 28 gennaio 2009 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 37,3 milioni. Contro tale decisione, Prysmian ha presentato ricorso al Tribunale dell'Unione Europea ed ha presentato richiesta di intervento nei giudizi di appello promossi rispettivamente da Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc. contro la stessa decisione. Sia Pirelli & C. S.p.A. che The Goldman Sachs Group Inc. hanno presentato a loro volta istanza di intervento nel giudizio di appello promosso da Prysmian contro la decisione della Commissione Europea. Le richieste di intervento presentate da Prysmian, Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc. sono state tutte accolte dal Tribunale dell'Unione Europea. Prysmian non ha sostenuto alcun esborso finanziario a seguito di tale decisione avendo scelto, in pendenza dei giudizi di appello, di prestare fidejussioni bancarie a garanzia del pagamento del 50% della sanzione comminata dalla Commissione Europea (pari a circa Euro 52 milioni) con riferimento all'infrazione contestata per entrambi i periodi di cui sopra. Da quanto risulta a Prysmian, anche Pirelli & C. S.p.A. avrebbe prestato alla Commissione Europea garanzia bancaria pari al 50% del valore della sanzione comminata con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005. Pirelli & C. S.p.A. ha altresì promosso un giudizio civile nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., di fronte al Tribunale di Milano, con il quale chiede di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Nel mese di febbraio 2015 Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. si è costituita in giudizio chiedendo l'integrale rigetto delle pretese avanzate da Pirelli & C. S.p.A. e che sia Pirelli & C. S.p.A., con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005, a tenere indenne Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Il procedimento è stato quindi sospeso, con ordinanza del tribunale adito adottata nel corso del mese di aprile 2015, in pendenza dei giudizi di appello contro la decisione della Commissione Europea promossi di fronte alle corti europee sia da Prysmian che da Pirelli. Pirelli ha impugnato tale decisione di fronte alla Corte di Cassazione.
A seguito di un'attenta ed approfondita analisi della decisione della Commissione Europea, pur considerando il fatto che la decisione della Commissione Europea è stata impugnata e che potrebbe essere soggetta ad un secondo grado di giudizio, e tenuto conto che l'indagine avviata dall'Autorità Antitrust Canadese era stata chiusa senza alcuna sanzione per Prysmian, si era ritenuto opportuno, già nel corso del 2014, rilasciare una parte del fondo precedentemente accantonato.
Inoltre, nel corso degli ultimi mesi del 2015 il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha formalmente chiuso senza addebiti per Prysmian l'investigazione precedentemente avviata.
Inoltre, sempre nel corso del 2015, gli operatori britannici National Grid e Scottish Power hanno promosso dei giudizi presso l'Alta Corte di Londra nei confronti di alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la decisione adottata nell'aprile del 2014. Le società del Gruppo hanno ricevuto la notifica dell'atto introduttivo del giudizio nel corso del mese di maggio 2015 e, agli inizi del mese di ottobre 2015, hanno presentato le proprie difese nonché le chiamate in causa di altri soggetti destinatari della decisione comunitaria. Tra i soggetti chiamati in causa, Pirelli & C S.p.A. ha chiesto all'Alta Corte di Londra di declinare la propria giurisdizione o comunque di sospendere il procedimento promosso nei suoi confronti in pendenza del giudizio civile già in precedenza iniziato dalla stessa Pirelli & C. S.p.A. nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., di fronte al Tribunale di Milano, con la richiesta di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. I giudizi sono stati quindi sospesi, per raggiunto accordo tra le parti, in pendenza del giudizio promosso da Pirelli di fronte al Tribunale di Milano. Accordo simile è stato raggiunto anche con The Goldman Sachs Grup Inc., altra società chiamata in causa nei giudizi di cui si discorre.
Inoltre, alla fine del mese di marzo 2016, uno studio legale inglese ed uno studio cinese avrebbero avanzato pretese nei confronto di Prysmian S.p.A. e di alcune sue controllate, per conto di State Grid Corporation of China (SGCC), per ottenere il risarcimento di danni, tuttavia senza quantificarne l'ammontare, asseritamente subiti da SGCC in conseguenza della partecipazione di Prysmian alle condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla CE con la decisione dell'aprile 2014.
Infine si segnala che le Autorità Antitrust australiana e spagnola hanno rispettivamente avviato ulteriori procedimenti volti a verificare l'esistenza di eventuali condotte anticoncorrenziali da parte di produttori e distributori di cavi locali di bassa tensione, tra cui anche le consociate estere del Gruppo con sede negli stessi paesi. Quanto al procedimento giudiziale promosso dall'autorità antitrust australiana, l'udienza dibattimentale, che ha avuto inizio alla fine del mese di novembre 2015, si è conclusa e si è in attesa del giudizio. Quanto al procedimento amministrativo avviato dall'autorità spagnola, questo risulta essere stato avviato alla fine del mese di febbraio 2016. Gli Amministratori ritengono di non effettuare alcun accantonamento relativamente ai rischi derivanti dai procedimenti sopra menzionati, in quanto ritengono che la passività non sia probabile.
Chiusura stabilimenti produttivi
In data 29 gennaio 2016 Prysmian Câbles et Systèmes France ha presentato alle rappresentanze sindacali un piano industriale che prevede la chiusura dello stabilimento di Angy che occupa attualmente 74 dipendenti e il trasferimento delle attività produttive, relative al business automotive, nel sito di Velke Mezerice. Il piano prevede anche la realizzazione di investimenti nel vicino stabilimento Draka Fileca di Sainte Geneviève, le cui attività produttive sono afferenti al settore aereonautico e ciò comporterà la creazione di 25 nuovi posti di lavoro. Nel medesimo incontro, è stato presentato anche un piano industriale, relativo allo stabilimento di Xoulces, che occupa 76 dipendenti e di cui si prevede la cessazione delle attività produttive. Il piano prevede il trasferimento in quella sede della produzione di accessori attualmente svolta nel vicino stabilimento di Neuf Pré, consentendo la creazione di un polo di eccellenza nella produzione di accessori in una sede più idonea di quella attuale e la creazione di 38 posti di lavoro, aggiuntivi rispetto ai 60 dell'attuale insediamento.
Il confronto sui piani industriali presentati continuerà secondo le modalità previste dalla legislazione vigente in materia.
Creazione del segmento operativo OIL & GAS
Nel mese di gennaio 2016 il Gruppo ha modificato la propria struttura organizzativa con la creazione di un segmento operativo denominato OIL & GAS che include il business SURF e quello Oil & Gas. La nuova struttura organizzativa facilita la creazione di sinergie tra i business e permette una più efficiente gestione dei principali clienti.
Conseguentemente, a partire dal trimestre in corso è stata modificata la struttura dell'Informativa di Settore a cui si rimanda per maggiori dettagli.
DATI CONSOLIDATI DI SINTESI*
| (in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 3 mesi 2016 | 3 mesi 2015 | Variaz. % | 2015 | |
| Ricavi | 1.810 | 1.753 | 3,3% | 7.361 |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
143 | 113 | 26,8% | 584 |
| EBITDA rettificato (1) | 150 | 120 | 25,4% | 623 |
| EBITDA (2) | 140 | 106 | 32,4% | 622 |
| Risultato operativo rettificato (3) | 111 | 84 | 32,1% | 473 |
| Risultato operativo | 76 | 83 | -8,6% | 399 |
| Risultato ante imposte | 58 | 63 | -7,8% | 310 |
| Risultato netto | 40 | 42 | -5,7% | 214 |
| (in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31 marzo 2016 | 31 marzo 2015 | Variazione | 31 dicembre 2015 |
|
| Capitale investito netto | 2.804 | 2.693 | 111 | 2.515 |
| Fondi del personale | 332 | 367 | (35) | 341 |
| Patrimonio netto | 1.434 | 1.286 | 148 | 1.424 |
| di cui attribuibile a terzi | 140 | 40 | 100 | 146 |
| Posizione finanziaria netta | 1.038 | 1.040 | (2) | 750 |
| (in milioni di Euro) | 3 mesi 2016 | 3 mesi 2015 | Variaz. % | 2015 |
|---|---|---|---|---|
| Investimenti (4) | 50 | 30 | 66,7% | 210 |
| Dipendenti (a fine periodo) | 19.719 | 19.522 | 1% | 19.316 |
| Utile/(Perdita) per azione | ||||
| - di base | 0,15 | 0,19 | 1,00 | |
| - diluito | 0,15 | 0,19 | 1,00 |
(1) Per EBITDA rettificato si intende l'EBITDA prima di oneri e proventi considerati di natura non ricorrente.
(2) Per EBITDA si intende l'Utile/(Perdita) del periodo al lordo dell'effetto economico della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari, di dividendi di altre società e delle imposte.
(3) Per Risultato operativo rettificato si intende il Risultato operativo prima degli oneri e proventi di natura non ricorrente, della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime e di altre poste valutate al fair value.
(4) Gli investimenti si riferiscono agli incrementi in Immobilizzazioni materiali e immateriali al lordo dei beni in leasing.
(*) Tutti i dati percentuali nella presente Relazione sono calcolati prendendo a riferimento importi espressi in Euro migliaia.
ANDAMENTO E RISULTATI DEL GRUPPO
| (in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 3 mesi 2016 | 3 mesi 2015 | Variaz. % | 2015 | |
| Ricavi | 1.810 | 1.753 | 3,3% | 7.361 |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
143 | 113 | 26,8% | 584 |
| % sui Ricavi | 7,9% | 6,4% | 7,9% | |
| EBITDA rettificato | 150 | 120 | 25,4% | 623 |
| % sui Ricavi | 8,3% | 6,8% | 8,5% | |
| EBITDA | 140 | 106 | 32,4% | 622 |
| % sui Ricavi | 7,7% | 6,0% | 8,4% | |
| Variazione fair value derivati su prezzi materie prime | 2 | 20 | (27) | |
| Fair value stock options | (12) | (1) | (25) | |
| Ammortamenti, svalutazioni e ripristini | (54) | (42) | (171) | |
| Risultato operativo | 76 | 83 | -8,6% | 399 |
| % sui Ricavi | 4,2% | 4,7% | 5,4% | |
| Proventi/(Oneri) finanziari netti | (18) | (20) | (89) | |
| Risultato prima delle imposte | 58 | 63 | -7,8% | 310 |
| % sui Ricavi | 3,2% | 3,6% | 4,2% | |
| Imposte | (18) | (21) | (96) | |
| Risultato netto | 40 | 42 | -5,7% | 214 |
| % sui Ricavi | 2,2% | 2,4% | 2,9% | |
| Attribuibile a: | ||||
| Soci della Capogruppo | 32 | 41 | 214 | |
| Interessi di minoranza | 8 | 1 | - | |
| Raccordo tra Risultato operativo/EBITDA e Risultato operativo rettificato/EBITDA rettificato |
||||
| Risultato operativo (A) | 76 | 83 | -8,6% | 399 |
| EBITDA (B) | 140 | 106 | 32,4% | 622 |
| Oneri/(Proventi) non ricorrenti: | ||||
| Riorganizzazioni aziendali | 7 | 8 | 53 | |
| Antitrust | - | 6 | (29) | |
| Effetto consolidamento Oman Cables Industry | - | - | (44) | |
| Altri oneri/(proventi) netti non ricorrenti | 3 | - | 21 | |
| Totale Oneri/(Proventi) non ricorrenti (C) | 10 | 14 | 1 | |
| Variazione fair value derivati su prezzi materie prime (D) | (2) | (20) | 27 | |
| Fair value stock options (E) | 12 | 1 | 25 | |
| Svalutazione e ripristini attività (F) | 15 | 6 | 21 | |
| Risultato operativo rettificato (A+C+D+E+F) | 111 | 84 | 32,1% | 473 |
| EBITDA rettificato (B+C) | 150 | 120 | 25,4% | 623 |
Nel corso dei primi tre mesi del 2016 il Gruppo ha registrato una sostanziale crescita della redditività ed una buona tenuta dei volumi di vendita. In particolare, il segmento Energy Projects ha registrato una performance molto positiva rispetto al primo trimestre del periodo precedente nei segmenti dei Sottomarini e dell'Alta Tensione. Il nuovo segmento OIL & GAS al contrario, si presenta in netto calo rispetto allo stesso periodo dell'anno 2015 in particolare nel business dei cavi Oil and Gas, mentre i cavi SURF, che rispetto all'anno precedente includono la società Gulf Coast Downhole Technologies (GCDT), acquisita nel settembre 2015, registrano una flessione più contenuta della redditività.
Il segmento Energy Products è stato caratterizzato da una crescita nel comparto E&I per effetto dell'acquisizione della società Oman Cable Industry (SAOG); al netto di tale aumento di perimetro, si assiste ad una sostanziale stabilità nei business Trade & Installers e Power Distribution, e ad un buon andamento nei comparti del business Industrial, in particolare nei Network Component, Elevator e Renewables. La crescita del segmento Telecom è legata sia alla domanda di cavi in fibra ottica, che rimane sostenuta, sia alla performance dei cavi in rame in Australia.
Durante i primi tre mesi del 2016 i Ricavi del Gruppo si sono attestati a Euro 1.810 milioni, a fronte di Euro 1.753 milioni nello stesso periodo del 2015, segnando una variazione positiva di Euro 57 milioni (+3,3%). La variazione dei Ricavi è riconducibile ai seguenti fattori:
- incremento legato all'acquisizione delle società Oman Cable Industry (SAOG) per Euro 143 milioni e Gulf Coast Downhole Technologies (GCDT) per Euro 7 milioni e variazione negativa dovuta alla cessione della società NK Whan pari a Euro 2 millioni (+8,5%) ;
- incremento legato alla variazione organica delle vendite, positiva per Euro 41 milioni (+2,3%);
- diminuzione legata allo sfavorevole andamento dei tassi di cambio pari a Euro 68 milioni (-3,9%);
- erosione dei prezzi di vendita a seguito dell'oscillazione delle quotazione dei metalli (rame, alluminio e piombo) per Euro 64 milioni (-3,6%);
In particolare, la variazione organica delle vendite, positiva e pari al 2,3%, risulta così ripartita tra i quattro segmenti:
| Energy Projects | +26,4%; |
|---|---|
| OIL & GAS | -33,9%; |
| Energy Products | +0,1%; |
| Telecom | +3,3%. |
L'EBITDA rettificato del Gruppo (prima di oneri netti non ricorrenti, pari a Euro 10 milioni) si è attestato a Euro 150 milioni, segnando un incremento di Euro 30 milioni rispetto al corrispondente valore del 2015, pari a Euro 120 milioni (+25,4%). L'EBITDA rettificato dei tre mesi del 2016 ha risentito negativamente dell'andamento dei tassi di cambio per Euro 7 milioni rispetto allo stesso periodo del 2015. Tale effetto è legato all'indebolimento della Sterlina britannica, della Lira turca, del Dollaro australiano e soprattuto del Real brasiliano e del Pesos argentino.
L'EBITDA include Oneri netti non ricorrenti pari a Euro 10 milioni (Euro 14 milioni nei primi tre mesi del 2015). Gli Oneri netti non ricorrenti nei primi tre mesi dell'esercizio 2016 includono principalmente i costi di riorganizzazione e di miglioramento dell'efficienza.
Il Risultato Operativo di Gruppo è pari a Euro 76 milioni per i primi tre mesi del 2016, Euro 83 milioni per i primi tre mesi del 2015 registrando un decremento per Euro 7 milioni. Tale diminuzione è legata principalmente alla variazione del fair value dei contratti derivati sui prezzi delle materie prime al fair value sulle stock options legate ai piani di incentivazione di lungo periodo e alle svalutazioni di immobilizzazioni del business OIL & GAS.
Il saldo degli Oneri finanziari netti, per i primi tre mesi del 2016 si è attestato a Euro 18 milioni, inferiore rispetto al valore dello scorso anno, pari a Euro 20 milioni (-10,0%).
La riduzione di Euro 2 milioni è principalmente riconducibile a minori oneri finanziari legati al miglioramento dell'efficienza della struttura finanziaria.
Le Imposte sono pari a Euro 18 milioni e presentano un'incidenza sul risultato prima delle imposte di circa il 31%.
L'Utile netto dei primi tre mesi del 2016 è pari a Euro 40 milioni (di cui Euro 32 milioni di pertinenza del Gruppo e Euro 8 milioni attribuibile a terzi), rispetto a Euro 42 milioni (Euro 41 di Gruppo e Euro 1 milione di terzi) nei primi tre mesi del 2015.
ANDAMENTO DEL SEGMENTO OPERATIVO ENERGY PROJECTS
| (in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 3 mesi 2016 | 3 mesi 2015 | Variaz. % | 2015 | |
| Ricavi verso terzi | 346 | 281 | 23,3% | 1.416 |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
39 | 26 | 48,2% | 222 |
| % sui Ricavi | 11,2% | 9,4% | 15,6% | |
| EBITDA rettificato | 39 | 26 | 46,9% | 221 |
| % su Ricavi | 11,2% | 9,4% | 15,6% | |
| EBITDA | 38 | 20 | 100,2% | 247 |
| % sui Ricavi | 11,0% | 6,8% | 17,4% | |
| Ammortamenti | (8) | (7) | (34) | |
| Risultato operativo rettificato | 31 | 19 | 58,5% | 187 |
| % sui Ricavi | 8,8% | 6,9% | 13,2% | |
| Raccordo tra EBITDA ed EBITDA rettificato | ||||
| EBITDA (A) | 38 | 20 | 90,0% | 247 |
| Oneri/(Proventi) non ricorrenti: | ||||
| Riorganizzazioni aziendali | 1 | - | 4 | |
| Antitrust | - | 6 | (29) | |
| Plusvalenze su cessioni di attività | - | - | (2) | |
| Altri oneri/(proventi) netti non ricorrenti | - | - | 1 | |
| Totale Oneri/(Proventi) non ricorrenti (B) | 1 | 6 | -83,3% | (26) |
| EBITDA rettificato (A+B) | 39 | 26 | 50,0% | 221 |
Il Segmento Operativo Energy Projects comprende i business high-tech Alta Tensione terrestre e Sottomarini, il cui focus è rivolto al progetto e alla sua realizzazione, nonché alla personalizzazione del prodotto.
Il Gruppo progetta, produce ed installa sistemi in cavo ad alta ed altissima tensione per la trasmissione dell'energia elettrica, sia dalle centrali di produzione che all'interno delle reti di trasmissione e di distribuzione primaria. Questi prodotti, altamente specializzati e ad elevato contenuto tecnologico, includono cavi isolati con carta impregnata di olio o miscela utilizzati per tensioni fino a 1100 kV e cavi con isolamento a base di polimeri estrusi per tensioni inferiori a 500 kV. A questi si aggiungono servizi di posa e dopo-posa, servizi di monitoraggio e manutenzione preventiva delle reti, di riparazione e manutenzione dei collegamenti in cavo, nonché servizi di emergenza, tra cui gli interventi in caso di danneggiamenti.
Inoltre, Prysmian Group progetta, produce ed installa sistemi "chiavi in mano" in cavo sottomarino per la trasmissione e la distribuzione di energia. I prodotti offerti includono cavi con diverse tipologie di isolamento (cavi con isolamento stratificato costituito da carta impregnata di olio o miscela per collegamenti fino a 500 kV in corrente alternata e continua; cavi con isolamento in materiale polimerico estruso per collegamenti fino
a 400 kV in corrente alternata e 300 kV in corrente continua). Per la trasmissione e la distribuzione di energia in ambiente sottomarino il Gruppo si avvale di specifiche tecnologie ed è in grado di offrire soluzioni qualificate secondo i più severi standard internazionali.
MARKET OVERVIEW
Nel business dei cavi sottomarini la domanda di mercato nei primi tre mesi del 2016 è risultata costante rispetto all'anno precedente. Negli anni futuri il mercato si prevede stabile nell'intorno di Euro 2-2,5 miliardi all'anno. Si conferma il trend, iniziato già a fine 2013, di stabilizzazione della domanda per progetti di parchi eolici off-shore (dopo il boom avvenuto negli anni 2011, 2012 e parzialmente 2013) dovuto all'elevato costo complessivo per la realizzazione di tali progetti ed al conseguente impatto a carico del consumatore finale. Il mercato è ancora dominato da pochi grandi operatori globali che si sono aggiudicati la quasi totalità dei progetti assegnati. Nel segmento della media tensione il mercato, molto più frammentato, ha subìto un rallentamento, con tutti i fornitori esposti alla debolezza nel mercato dei collegamenti inter-array.
Nell'area di business dell'alta tensione terrestre la domanda è rimasta sostanzialmente stabile nei mercati maturi di Europa e Nord America. In questi mercati lo sbilanciamento tra l'elevata capacità produttiva e la limitata domanda ha continuato ad esercitare pressione sui prezzi. È continuata, invece, la crescita della domanda nelle regioni del Medio ed Estremo Oriente, dove, tuttavia, a causa dell'elevata competizione da parte dei produttori locali e degli importatori, i livelli di prezzi e profittabilità sono rimasti su livelli decisamente inferiori rispetto ai mercati maturi.
ANDAMENTO ECONOMICO
I Ricavi verso terzi del segmento Energy Projects hanno raggiunto nei primi tre mesi del 2016 il valore di Euro 346 milioni, a fronte di Euro 281 milioni nello stesso periodo dell'anno 2015, con una variazione positiva di Euro 65 milioni (+23,3%).
La variazione positiva delle vendite può essere scomposta nei seguenti fattori principali:
- variazione organica positiva delle vendite pari a Euro 74 milioni, (+26,4%);
- diminuzione associata all'oscillazione dei tassi di cambio per Euro 7 milioni (-2,4%);
- riduzione dei prezzi di vendita dovuta alle oscillazioni dei prezzi dei metalli, pari a Euro 2 milioni (-0,7%).
La crescita organica registrata nel corso dei primi tre mesi del 2016 è imputabile alla significativa crescita del business Sottomarini, accompagnata da una performance positiva del business Alta Tensione.
Nell'area di business Alta Tensione la performance è risultata positiva in Francia, nel Regno Unito ed in Nord America mentre permane debole in alcuni importanti mercati europei (Italia e Spagna) in conseguenza della riduzione della domanda d'infrastruttura energetica.
Si conferma importante la presenza del Gruppo nei mercati del Medio ed Estremo Oriente, che rimangono caratterizzati da un crescente fabbisogno di infrastrutture energetiche ma anche da una minor profittabilità. Prysmian ha acquisito nel corso del 2015 importanti ordini in Kuwait, attualmente in fase di esecuzione. Permane debole la domanda in Russia, a causa del protrarsi dell'incertezza della politica locale che ha ritardato l'implementazione di importanti progetti già pianificati.
Le vendite del business Sottomarini sono risultate in forte crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, per effetto del livello sostenuto di esecuzione delle commesse in portafoglio.
I maggiori progetti in corso di realizzazione nel periodo sono stati l'interconnessione tra la Grecia e le isole Cicladi, il link del fiume Shannon in Irlanda, il collegamento fra Italia e Montenegro, il raddoppio dell'interconnessione dello stretto dei Dardanelli, il collegamento fra Sicilia e Calabria, il collegamento tra parchi eolici offshore situati nel Mare del Nord e nel Mar Baltico e la terraferma tedesca (DolWin3, 50Hertz) e la commessa Western HVDC Link (UK).
Il contributo principale alle vendite del trimestre deriva sostanzialmente dalla produzione dei cavi negli stabilimenti industriali del Gruppo (Pikkala in Finlandia, Arco Felice in Italia e Drammen in Norvegia) e in misura minore dai servizi di installazione, per effetto della stagionalità.
La produzione del cavo sottomarino HVDC della commessa Western Link si conferma in linea alle previsioni e la relativa installazione, partita nel terzo trimestre dell'anno scorso, continua secondo i piani di lavoro.
Il valore del portafoglio ordini del Gruppo nel business Sottomarini si attesta intorno a Euro 2,7 miliardi e garantisce visibilità sulle vendite per un orizzonte di circa tre anni. Il portafoglio ordini consiste principalmente dei seguenti contratti: il collegamento tra Montenegro e Italia (Monita), il collegamento tra Norvegia e Gran Bretagna (NSL Link), l'interconnessione tra Olanda e Danimarca (Cobra), i collegamenti delle piattaforme eoliche offshore (Deutsche Bucht e Wikinger), il collegamento tra parchi eolici offshore situati nel Mare del Nord e nel Mar Baltico e la terraferma tedesca (BorWin3, DolWin3, 50Hertz), l'interconnessione delle isole Filippine di Panay e Negros, l'interconnessione fra UK e Scozia (Western HVDC Link) e la commessa Hainan2 acquisita in Cina.
L'EBITDA rettificato dei primi tre mesi dell'anno 2016 si è attestato ad un valore di Euro 39 milioni, in aumento rispetto al valore dello stesso periodo del 2015, pari ad Euro 26 milioni, registrando un'incremento pari a Euro 13 milioni (+46,9%).
ANDAMENTO DEL SEGMENTO OPERATIVO OIL & GAS
| (in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 3 mesi 2016 | 3 mesi 2015 | Variaz. % | 2015 | |
| Ricavi verso terzi | 82 | 130 | -36,8% | 421 |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
3 | 13 | -76,5% | 16 |
| % sui Ricavi | 3,8% | 10,3% | 3,8% | |
| EBITDA rettificato | 3 | 13 | -76,5% | 16 |
| % sui Ricavi | 3,8% | 10,3% | 3,8% | |
| EBITDA | 3 | 11 | -78,0% | - |
| % sui Ricavi | 3,2% | 9,2% | ||
| Ammortamenti | (5) | (3) | 40,1% | (13) |
| Risultato operativo rettificato | (2) | 10 | -122,9% | 3 |
| % sui Ricavi | -1,8% | 7,7% | 0,7% | |
| Raccordo tra EBITDA ed EBITDA rettificato | ||||
| EBITDA (A) | 3 | 11 | -78,0% | - |
| Oneri/(Proventi) non ricorrenti: | ||||
| Riorganizzazioni aziendali | - | 2 | 3 | |
| Antitrust | - | - | ||
| Altri oneri/(proventi) netti non ricorrenti | - | - | 13 | |
| Totale Oneri/(Proventi) non ricorrenti (B) | - | 2 | 16 | |
| EBITDA rettificato (A+B) | 3 | 13 | -76,5% | 16 |
Il Segmento Operativo OIL & GAS comprende i business SURF (Subsea Umbilical, Riser and Flowline), DHT (Downhole Technology) e Oil & Gas (cavi per applicazioni Upstream, Midstream e Downstream) ed è caratterizzato dal focus rivolto all'industria petrolifera.
La gamma di prodotti dedicati all'industria petrolifera offshore prevede, oltre ai collegamenti in cavo sottomarino per la connessione delle piattaforme alle reti elettriche in terraferma, soluzioni per la perforazione, produzione e stoccaggio di idrocarburi. Il portafoglio è ampio ed include tutti i prodotti e servizi cosiddetti SURF - ombelicali multifunzione per la trasmissione di energia e telecomunicazioni e per l'alimentazione idraulica delle teste di pozzo dalle piattaforme offshore e/o da unità galleggianti di stoccaggio di idrocarburi (FPSO - Floating, Production, Storage e Offloading); tubi flessibili per il trasporto degli idrocarburi; soluzioni Downhole Technology (DHT), che includono cavi incapsulati in tubi isolati per il controllo e l'alimentazione dei sistemi all'interno degli impianti di estrazione e produzione al di sotto della superficie del fondo marino. I prodotti DHT vengono anche utilizzati in applicazioni onshore.
L'offerta per il settore Oil & Gas include, inoltre, cavi di potenza a bassa e media tensione, di strumentazione e di controllo per applicazioni offshore e onshore. Nell'ambito onshore la gamma dei prodotti permette di supportare applicazioni nei segmenti Upstream, Midstream e Downstream.
MARKET OVERVIEW
Per quanto riguarda il business SURF si è assistito:
- ad una contrazione del mercato dei cavi ombelicali in Brasile, così come è risultata in riduzione la domanda di tubi flessibili destinati ai campi "pre-salt", dove il Gruppo ancora non è presente. Altrettanto in riduzione il fabbisogno di prodotti "post-salt" dove Prysmian compete;
- ad una leggera contrazione nel mercato dei prodotti Downhole Technology. La domanda da parte di operatori globali è comunque sostenuta da progetti in Sud America, Africa e Medio Oriente. Per il momento, la discesa del prezzo del petrolio, ha solo limitatamente impattato la performance di tale business.
Nei primi tre mesi dell'anno il comparto dell'Oil & Gas è stato caratterizzato da un andamento significativamente negativo: il mercato dei progetti internazionali, infatti, ha subito un ulteriore peggioramento, evidenziando un rallentamento/slittamento degli investimenti in nuovi campi di esplorazione da parte delle società petrolifere, in attesa di condizioni di mercato più favorevoli. Inoltre, anche il comparto delle perforazioni (MRO business) ha risentito pesantemente del basso prezzo del petrolio, con un conseguente ridimensionamento dell'operatività in tutto il mondo. Si prevede che l'estrema debolezza del mercato, osservata nella prima parte dell'anno, prosegua anche nel corso del prossimo trimestre.
ANDAMENTO ECONOMICO
I Ricavi verso terzi del segmento OIL & GAS hanno raggiunto nei primi tre mesi del 2016 il valore di Euro 82 milioni, a fronte di Euro 130 milioni dello stesso periodo dell'anno 2015, con una variazione negativa di Euro 48 milioni (-36,8%).
La variazione negativa delle vendite può essere scomposta nei seguenti fattori principali:
- variazione organica negativa delle vendite pari a Euro 44 milioni, (-33,9);
- diminuzione associata all'oscillazione dei tassi di cambio per Euro 9 milioni (-7,3%);
- riduzione dei prezzi di vendita dovuta alle oscillazioni dei prezzi dei metalli, pari a Euro 2 milioni (-1,2%);
- incremento legato all'acquisizione nel corso del 2015 della società Gulf Coast Downhole Technologies LLC negli Stati Uniti, operante nel segmento di prodotti DHT, pari a Euro 7 milioni.
La performance del segmento OIL & GAS risulta fortemente impattata dalla discesa del prezzo del petrolio, che condiziona le scelte dei maggiori operatori del settore.
Per quanto riguarda il business SURF si assiste ad una contrazione del mercato dei cavi ombelicali in Brasile, che rappresenta il principale paese di vendita per Prysmian.
Nel segmento di prodotti Downhole Technology la domanda rimane positiva ma inferiore ai livelli del 2015. La contrazione dei volumi è compensata da performance industriali positive.
L'acquisizione della società Gulf Coast Downhole Technologies LLC, completata nel corso della seconda metà del 2015, ha l'obiettivo di rafforzare la presenza di Prysmian nel mercato DHT. L'integrazione della società e lo sviluppo di sinergie commerciali ed industriali sono in linea con le attese.
Nel comparto Oil & Gas si è assistito ad un forte rallentamento della domanda, conseguenza del crollo delle quotazioni del petrolio, sia nel business dei progetti onshore che offshore. La marginalità complessiva del business è stata ulteriormente influenzata dalla forte diminuzione dei volumi nel comparto MRO a maggiore profittabilità, in particolare in Norvegia e negli Stati Uniti, nonché al rallentamento dei call-off nell'ambito dei progetti in corso. In virtù del rallentamento dei call-off sono state adottate misure per ridurre i rischi.
L'EBITDA rettificato dei primi tre mesi dell'anno 2016 si è attestato a un valore di Euro 3 milioni, in diminuzione rispetto al valore dello stesso periodo del 2015, pari ad Euro 13 milioni, registrando una riduzione pari a Euro 10 milioni (-76,5%).
ANDAMENTO DEL SEGMENTO OPERATIVO ENERGY PRODUCTS
| (in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 3 mesi 2016 | 3 mesi 2015 | Variaz. % | 2015 | |
| Ricavi verso terzi | 1.110 | 1.063 | 4,4% | 4.415 |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
66 | 50 | 37,7% | 236 |
| % sui Ricavi | 6,0% | 4,5% | 0,0% | |
| EBITDA rettificato | 66 | 53 | 27,4% | 252 |
| % sui Ricavi | 6,0% | 4,9% | 0,0% | |
| EBITDA | 60 | 49 | 21,6% | 265 |
| % sui Ricavi | 5,4% | 4,6% | 0,0% | |
| Ammortamenti | (16) | (17) | 6,6% | (59) |
| Risultato operativo rettificato | 50 | 36 | 28,0% | 193 |
| % sui Ricavi | 4,5% | 3,4% | 4,4% | |
| Raccordo tra EBITDA ed EBITDA rettificato | ||||
| EBITDA (A) | 60 | 49 | 21,6% | 265 |
| Oneri/(Proventi) non ricorrenti: | ||||
| Riorganizzazioni aziendali | 5 | 4 | 35 | |
| Antitrust | - | - | - | |
| Effetto consolidamento Oman Cables Industry | - | - | (44) | |
| Altri oneri/(proventi) netti non ricorrenti | 1 | - | (4) | |
| Totale Oneri/(Proventi) non ricorrenti (B) | 6 | 4 | (13) | |
| EBITDA rettificato (A+B) | 66 | 53 | 27,4% | 252 |
Il Segmento Operativo Energy Products, che comprende i business in grado di offrire un portafoglio prodotti completo e innovativo rivolto a varie industrie, è organizzato in Energy & Infrastructure, che include Power Distribution, Trade & Installers e Industrial & Network Components, che comprende Specialties & OEM, Elevators, Automotive e Network Components.
I Ricavi verso terzi del segmento Energy Products si sono attestati a Euro 1.110 milioni nei primi tre mesi del 2016, a fronte di un valore di Euro 1.063 milioni dei primi tre mesi 2015, segnando una variazione positiva di Euro 47 milioni (+4,4%), che può essere scomposta nei seguenti fattori principali:
- incremento legato all'acquisizione delle società Oman Cable Industry per Euro 143 milioni;
- sostanziale stabilità organica delle vendite, con una crescita pari a Euro 1 milione (+0,1%), con Nord America, Oceania e alcuni Paesi Asiatici in crescita, Europa stabile e sensibile riduzione organica dei volumi di vendita in Brasile;
-
flessione legata allo sfavorevole andamento dei tassi di cambio, per Euro 37 milioni (-3,5%);
-
decremento dei prezzi di vendita derivante dalle oscillazioni delle quotazioni dei metalli, pari a Euro 60 milioni (-5,6%).
L'EBITDA rettificato dei primi tre mesi dell'anno 2016 si è attestato a un valore di Euro 66 milioni, in aumento rispetto al valore dello stesso periodo del 2015, pari ad Euro 53 milioni, registrando un incremento pari a Euro 13 milioni (+27,4%).
Nei paragrafi seguenti viene dettagliata l'evoluzione dei mercati e della redditività per ciascuna delle aree di business del segmento Energy Products.
ENERGY & INFRASTRUCTURE
| (in milioni di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 3 mesi 2016 | 3 mesi 2015 | Variaz. % | Variaz. % Organica dei ricavi |
2015 | |
| Ricavi verso terzi | 754 | 686 | 10,0% | -0,5% | 2.795 |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
37 | 23 | 71,6% | 111 | |
| % sui Ricavi | 5,0% | 3,2% | 4,0% | ||
| EBITDA rettificato | 38 | 26 | 45,7% | 128 | |
| % sui Ricavi | 5,0% | 3,8% | 4,6% | ||
| Risultato operativo rettificato | 28 | 16 | 59,0% | 93 | |
| % sui Ricavi | 3,7% | 2,4% | 3,3% | ||
Prysmian produce sistemi in cavo di alta e media tensione per il collegamento di immobili industriali e/o civili alle reti di distribuzione primaria e cavi e sistemi di bassa tensione per la distribuzione di energia e il cablaggio degli edifici. Tutti i prodotti offerti sono conformi alle norme internazionali per quanto riguarda la capacità di isolamento, la resistenza al fuoco, le emissioni di fumi e il contenuto di alogeni. Il portafoglio prodotti di bassa tensione include cavi sia rigidi sia flessibili per la distribuzione di energia verso e all'interno di strutture residenziali e commerciali. Il Gruppo concentra attività di sviluppo prodotto e innovazione sui cavi ad elevate prestazioni come i cavi Fire Resistant - resistenti al fuoco - e Low Smoke zero Halogen - a bassa emissione di fumo e gas tossici - capaci di garantire specifiche condizioni di sicurezza. Recentemente, la gamma prodotti si è ulteriormente arricchita, soddisfacendo la domanda di cavi dedicati a costruzioni infrastrutturali quali aeroporti, porti e stazioni ferroviarie, proveniente da clienti diversificati quali distributori internazionali, consorzi di acquisto, installatori e grossisti.
MARKET OVERVIEW
I mercati di riferimento presentano specificità geografiche marcate, nonostante l'esistenza di normative internazionali sui prodotti, sia in termini di frammentazione degli operatori sul lato della domanda e dell'offerta, sia di gamma degli articoli prodotti e commercializzati.
Prosegue, nei primi tre mesi del 2016 la tendenza in atto già durante l'anno scorso alla stabilizzazione della situazione sul mercato delle costruzioni, la cui incertezza rispetto all'evoluzione degli scenari futuri aveva
paralizzato le prospettive d'acquisto dei principali operatori del settore e inasprito la pressione sui prezzi di vendita nel corso degli anni passati.
Si assiste dunque ad una lieve ripresa dei volumi in particolare in alcuni mercati europei mentre nel resto del continente la domanda rimane ferma su bassi livelli con prezzi di vendita generalmente stabilizzati.
Il mercato del Nord America, caratterizzato negli scorsi trimestri da segnali di ripresa rispetto alla stazionarietà dei volumi destinati ai comparti delle costruzioni infrastrutturali degli anni precedenti, presenta un tasso di crescita sempre positivo ma inferiore all'anno precedente. In Canada continua la crescita della domanda nel reparto delle energie rinnovabili (wind-farms).
Nei mercati del Sud America, invece, persiste in Brasile la debolezza della domanda in linea con il trend dell'anno precedente, a causa del rallentamento del comparto delle costruzioni industriali e quelle residenziali e alle incertezze sulla stabilità politica.
Infine si presenta in crescita la domanda di costruzioni sul mercato australiano. Le forti pressioni competitive derivanti da operatori asiatici che hanno caratterizzato lo scorso anno si stanno smorzando in seguito a problemi di qualità riscontrati da questi ultimi; il mercato sta dunque premiando le forniture locali grazie anche a campagne nazionali incentrate sulla sicurezza dei cavi elettrici.
La domanda per il comparto di business Power Distribution nel corso del 2016 si presenta in linea con i trend di crescita mostrati nel corso del 2015.
Nei maggiori Paesi europei, l'andamento degli anni passati è stato stato caratterizzato da un sostanziale ristagno dei consumi energetici, che ha condizionato in modo negativo la domanda delle principali utilities. Queste ultime, operanti in un contesto economico recessivo, hanno mantenuto comportamenti estremamente prudenti data l'impossibilità di formulare previsioni future di crescita, oppure si sono concentrate su interventi di ristrutturazione volti a recuperare efficienza ed a contenere i costi di fornitura. Questo panorama ha inasprito le dinamiche competitive in termini di prezzo e mix lasciando in eredità quasi ovunque un contesto estremamente sfidante.
Tuttavia in alcuni paesi si sta già assistendo, a partire dallo scorso anno, ad una ripresa degli investimenti, in alcuni casi anche sostenuti, come in Germania, nei paesi del Nord Europa e, oltreoceano, in Argentina.
ANDAMENTO ECONOMICO
I Ricavi verso terzi dell'area di business E&I nei primi tre mesi 2016 hanno raggiunto il valore di Euro 754 milioni, a fronte di Euro 686 milioni del corrispondente periodo del 2015, con una variazione positiva di Euro 68 milioni (+10,0%), che può essere scomposta nei seguenti fattori principali:
- incremento legato all'acquisizione della società Oman Cable Industry per Euro 143 milioni;
- variazione organica negativa delle vendite pari a Euro 3 milioni (-0,5%);
- diminuzione legata all'andamento dei tassi di cambio per Euro 30 milioni (-4,4%);
- flessione dei prezzi di vendita legata alle oscillazioni delle quotazioni dei metalli, pari a Euro 42 milioni (-6,1%).
Nel business E&I, il Gruppo Prysmian ha proseguito sia nella strategia di focalizzazione delle relazioni commerciali con i principali clienti internazionali sia nel perfezionamento di azioni tattiche finalizzate a non perdere opportunità di vendita, differenziando l'offerta nei diversi mercati di riferimento, crescendo in quota di mercato in specifiche realtà geografiche. Ne è scaturita una strategia commerciale molto articolata, orientata laddove possibile al miglioramento del mix di vendita, ma anche mirata a riguadagnare quote di mercato cercando di minimizzare l'impatto sulla redditività delle vendite.
Il Gruppo Prysmian ha potuto beneficiare di una sostanziale stabilità nei mercati del Nord America dove già si era evidenziata, nel corso dell'anno precedente, una ripresa dei volumi grazie soprattutto alla crescita della domanda nel reparto delle energie rinnovabili (wind-farms) in Canada per la parte di business servita tramite i distributori e in alcuni paesi europei, dove la domanda si presenta sostenuta grazie alla ripresa degli investimenti infrastrutturali (Germania, Finlandia per esempio).
Il resto dell'Europa rimane sostanzialmente stabile con una contrazione dei segmenti a bassa marginalità e con un livello dei prezzi in linea con quello dei trimestri precedenti. Il Gruppo ha intrapreso programmi di riorganizzazione industriale ai fini di contenere i costi di produzione e migliorare di conseguenza la redditività.
Il Gruppo ha invece sofferto in Sud America, dove il trend della domanda è rimasto negativo come conseguenza della debole attività nel mercato delle costruzioni e all'incerta situazione politica.
A seguito dei fattori sopra descritti, l'EBITDA rettificato dei primi tre mesi del 2016 è risultato pari a Euro 38 milioni, in aumento rispetto al valore dello stesso periodo dello scorso anno, pari a Euro 26 milioni.
| (in milioni di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 3 mesi 2016 | 3 mesi 2015 | Variaz. % | Variaz. % Organica dei ricavi |
2015 | |
| Ricavi verso terzi | 333 | 352 | -5,5% | 1,4% | 1.499 |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
29 | 26 | 16,7% | 123 | |
| % su Ricavi | 8,7% | 7,0% | 8,1% | ||
| EBITDA rettificato | 29 | 26 | 16,1% | 122 | |
| % sui Ricavi | 8,7% | 7,2% | 8,1% | ||
| Risultato operativo rettificato | 24 | 20 | 16,9% | 100 | |
| % sui Ricavi | 7,2% | 5,6% | 6,7% | ||
INDUSTRIAL & NETWORK COMPONENTS
L'ampia gamma di cavi sviluppati specificamente per determinati settori industriali si caratterizza per l'elevato livello di specificità delle soluzioni. Nel mercato dei trasporti, la gamma di cavi offerta da Prysmian trova impiego nella costruzione di treni e navi, nell'industria automobilistica e in quella aerospaziale; nelle infrastrutture invece, i principali campi applicativi sono il settore ferroviario, portuale e aeroportuale. La gamma offerta comprende anche cavi per l'industria mineraria, per ascensori e per le applicazioni nel settore delle energie rinnovabili (solare ed eolico), cavi per impiego in ambito militare e per le centrali di produzione di energia nucleare, in grado di resistere ai più elevati livelli di radiazione.
Infine, il Gruppo produce accessori e componenti di rete, come ad esempio i giunti e i terminali per cavi di bassa, media, alta e altissima tensione e sistemi sottomarini, per collegare i cavi tra di loro e/o connetterli ad
altri dispositivi di rete, adatti sia per applicazioni industriali, edilizie e infrastrutturali, sia per applicazione nell'ambito delle reti di trasmissione e distribuzione di energia.
MARKET OVERVIEW
Le dinamiche dei mercati per i cavi Industriali nel corso del 2016 mostrano una sostanziale disomogeneità all'interno delle diverse linee di business e profonde differenze tra le varie aree geografiche. La tendenza comune consiste nella maggiore frammentazione ed intermittenza della domanda, con progetti di entità più ridotta rispetto al passato, ma tecnologicamente più complessi, accompagnata da richieste più sfidanti in termini di qualità e di servizio post-vendita.
All'interno dell'ambito industriale, si possono delineare da un lato segmenti di mercato caratterizzati da domanda stabile o in crescita, quali alcuni comparti del segmento OEM (come Crane, Defense e Infrastructure), dell'Elevator e in generale una ripresa della domanda nel comparto delle energie rinnovabili in Germania e Nord America; dall'altro, segmenti caratterizzati da una contrazione dei volumi dovuta a dilazione dei progetti di investimento quali il comparto basso di gamma mining e infrastruttura degli OEM, la cui domanda è legata a fattori geografici specifici, o il settore delle energie rinnovabili in Cina, dove la domanda nel primo trimestre è stata piuttosto debole, con un graduale spostamento dei maggiori investimenti dalla produzione e installazione alle connessioni alla rete. In particolare, all'interno del comparto delle risorse minerarie, il trend della domanda si è confermato molto debole in continuità con i trimestri precedenti, scontando principalmente l'andamento negativo del prezzo delle materie prime, la sostanziale sovracapacità produttiva e la complessiva riduzione degli investimenti.
Il mercato degli Elevator vede una crescita in Nord America, una stabilità in Asia con segni di miglioramento in Cina e una tendenza in miglioramento sui mercati Europei.
Nel comparto Automotive la domanda permane in crescita quasi ovunque, ma il mercato è sempre più caratterizzato da un generale inasprimento delle pressioni competitive soprattutto sui segmenti low end in particolare nell'area Nord e Centro America e in Europa.
ANDAMENTO ECONOMICO
I Ricavi verso terzi dell'area di business Industrial & Network Components si sono attestati ad Euro 333 milioni nei primi tre mesi del 2016, a fronte di un valore di Euro 352 milioni nel corrispondente periodo del 2015, segnando una variazione negativa di Euro 19 milioni (-5,5%), che può essere scomposta nei seguenti fattori principali:
- variazione organica positiva delle vendite, pari a Euro 5 milioni (+1,4%);
- decremento dovuto all'andamento dei tassi di cambio, per Euro 6 milioni (-1,8%);
- riduzione dei prezzi di vendita legata alle oscillazioni dei prezzi dei metalli, pari a Euro 18 milioni (- 5,1%).
Nel business delle applicazioni industriali, la performance complessiva dei primi tre mesi del 2016 ha parzialmente risentito dell'instabilità della domanda di investimenti in alcuni comparti (infrastrutture), pur mantenendo una necessaria differenziazione geografica e di applicazione, vista l'ampia gamma di prodotti sviluppati e l'elevato livello di personalizzazione delle soluzioni proposte dal Gruppo.
Nel comparto OEM il Gruppo Prysmian ha registrato un trend positivo in Nord America e Asia-Pacific, stabile in Europa ed estremamente negativo in Sud America, a causa della persistente crisi economica in Brasile e all'improvviso rallentamento degli investimenti in Argentina. Per quanto riguarda le applicazioni, la buona performance nei business Crane, Marine e Defense, con un incremento del portafoglio ordini a maggiore valore aggiunto, è stata in parte compensata dalla debolezza nei business Nuclear, Mining e Railway & Rolling Stock.
Nel business delle energie rinnovabili, il trend positivo della domanda nel segmento solar in Nord America è stato più che compensato dalla debolezza nel segmento wind in Cina, dove l'esposizione del Gruppo si è complessivamente ridotta per motivi strategici legati al contesto competitivo, oltre che a causa del generale rallentamento della domanda di mercato.
La strategia di specializzazione tecnologica delle soluzioni offerte ha permesso di consolidare la posizione di leader nel comparto degli Elevator in Nord America e di ampliare l'offerta sui mercati cinese ed europeo; nel mercato europeo in particolare, l'esposizione di Prysmian Group è ancora marginale, seppure in significativa crescita rispetto all'anno precedente.
La marginalità del business Automotive si presenta in miglioramento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, grazie alla strategia di focalizzazione sui segmenti ad alta gamma ed alto valore aggiunto del portafoglio di business; tale strategia è volta a contrastare la pressione competitiva a cui è sottoposto il Gruppo Prysmian nei segmenti più bassi del mercato da parte di paesi a minore costo del lavoro e da parte di installatori di cablaggi che tendono ad integrare a monte l'offerta di mercato.
L'area di business Network Components ha registrato un andamento positivo sul mercato delle applicazioni ad Alta tensione e Sottomarini, grazie anche ad interessanti progetti su nuovi mercati (Mexico, Indonesia) ed export in generale, in parte neutralizzato dalla contrazione delle vendite sui segmenti di prodotto destinati al comparto Oil & Gas.
A seguito dei fattori sopra descritti, l'EBITDA rettificato dei primi tre mesi del 2016 è risultato pari a Euro 29 milioni, in aumento rispetto al valore dello scorso anno, pari a Euro 26 milioni.
ALTRI
| (in milioni di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| 3 mesi 2016 | 3 mesi 2015 | 2015 | |
| Ricavi verso terzi | 23 | 25 | 121 |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
- | 1 | 2 |
| EBITDA rettificato | (1) | 1 | 2 |
| Risultato operativo rettificato | (2) | - | - |
L'area di business Altri raccoglie le vendite di semilavorati, materie prime e altri prodotti parte del processo produttivo, occasionalmente realizzate dalle unità del Gruppo Prysmian. Normalmente tali ricavi sono legati a scenari commerciali locali, non generano margini elevati e possono variare, in termini di entità, di periodo in periodo.
ANDAMENTO DEL SEGMENTO OPERATIVO TELECOM
| (in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 3 mesi 2016 | 3 mesi 2015 | Variaz. % | 2015 | |
| Ricavi verso terzi | 272 | 279 | -2,6% | 1.109 |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
35 | 24 | 38,7% | 113 |
| % sui Ricavi | 12,9% | 9,0% | 10,2% | |
| EBITDA rettificato | 42 | 28 | 49,8% | 134 |
| % sui Ricavi | 15,4% | 10,1% | 12,2% | |
| EBITDA | 42 | 26 | 53,0% | 119 |
| % sui Ricavi | 15,3% | 9,7% | 10,7% | |
| Ammortamenti | (10) | (9) | (44) | |
| Risultato operativo rettificato | 32 | 19 | 88,2% | 90 |
| % sui Ricavi | 11,7% | 6,8% | 8,1% | |
| Raccordo tra EBITDA ed EBITDA rettificato | ||||
| EBITDA (A) | 42 | 26 | 53,0% | 119 |
| Oneri/(Proventi) non ricorrenti: | - | |||
| Riorganizzazioni aziendali | - | 2 | 10 | |
| Antitrust | - | - | ||
| Altri oneri/(proventi) netti non ricorrenti | - | - | 5 | |
| Totale Oneri/(Proventi) non ricorrenti (B) | - | 2 | 15 | |
| EBITDA rettificato (A+B) | 42 | 28 | 49,8% | 134 |
Partner dei principali operatori di telecomunicazioni nel mondo, Prysmian Group è attivo nella produzione e realizzazione di un'ampia gamma di sistemi in cavo e prodotti di connettività utilizzati per le reti di telecomunicazione. Il portafoglio prodotti comprende fibre, cavi ottici, componenti e accessori per la connettività e cavi in rame.
Fibre ottiche
Prysmian Group è uno dei produttori leader dell'elemento fondamentale nella costruzione di tutti i tipi di cavi ottici: la fibra ottica. Il Gruppo sfrutta l'esclusivo vantaggio di potere utilizzare nei propri stabilimenti tutti i processi di produzione esistenti: MCVD (Modified Chemical Vapour Deposition), OVD (Outside Vapour Deposition), VAD (Vapour Axial Deposition) e PCVD (Plasma-activated Chemical Vapour Deposition). Il risultato è una gamma di prodotti ottimizzata per diverse applicazioni. Con centri di eccellenza a Battipaglia (Italia), Eindhoven (Paesi Bassi) e Douvrin (Francia), e 5 siti di produzione nel mondo, Prysmian Group offre un'ampia gamma di fibre ottiche, progettata e realizzata per rispondere al più vasto spettro di applicazioni richieste dai clienti, come fibre single-mode, multimode e specialty.
Cavi ottici
Le fibre ottiche sono impiegate nella produzione di cavi ottici, standard o specificamente progettati per ambienti che presentano condizioni sfidanti e di difficile accesso. I cavi ottici, realizzati in formazioni ad una sola fibra fino ad arrivare a cavi che contengono 1.728 fibre, possono essere tirati (o soffiati) in condotti, interrati o sospesi su sistemi aerei quali pali telegrafici o torri di trasmissione dell'elettricità. I cavi vengono anche installati in gallerie stradali o ferroviarie, nelle reti del gas e fognarie o all'interno di vari edifici dove devono possedere specifiche caratteristiche di resistenza al fuoco. Prysmian Group opera nel mercato delle telecomunicazioni con un'ampia gamma di soluzioni di cavi e sistemi che rispondono alla domanda di una più ampia larghezza di banda da parte dei principali operatori di rete e service provider. Il portafoglio prodotti comprende tutte le aree del settore – inclusi sistemi a lunga distanza e metropolitani, e soluzioni quali le funi di guardia contenenti fibre ottiche (OPGW), Rapier (easy break-out), Siroccoxs (fibre e cavi per installazione tramite soffiaggio), Flextube® (cavi estremamente flessibili e maneggevoli per installazioni interne o esterne) Airbag (cavi dielettrici interrati direttamente) e molti altri.
Connettività
Indipendentemente dal fatto che vengano utilizzate in applicazioni per reti interne o esterne, le soluzioni di connettività OAsys del Gruppo Prysmian sono progettate per offrire la massima versatilità, rispondendo a tutte le esigenze correlate alla gestione dei cavi in qualsiasi tipo di rete. Tali soluzioni comprendono installazioni aeree e sotterranee, nonché cablaggi per centraline telefoniche o nei locali dei clienti. Il Gruppo Prysmian disegna, sviluppa e realizza prodotti per la gestione di cavi e fibre da più di due decenni, e si trova in una posizione preminente nella progettazione di prodotti di futura generazione appositamente ideati per reti Fibre To The Home (FTTH).
FTTx
L'aumento delle richieste relative alla banda larga provenienti da società del settore terziario e da clienti residenziali sta influenzando profondamente il livello di prestazioni richiesto alla rete ottica, che, a sua volta, necessita di elevati standard di gestione delle fibre. L'importanza di una gestione ottimale delle fibre in ogni sezione della rete rappresenta sempre più una priorità al fine di minimizzare le perdite di potenza e di superare i problemi causati da sempre crescenti limiti di spazio. Il Gruppo ha sviluppato la suite di prodotti xsNet per le reti di accesso 'last mile', molto adatta anche alle implementazioni della fibra ottica in aree rurali caratterizzate da una bassa densità di popolazione. La maggior parte dei cavi usati nei sistemi FTTx/FTTH utilizzano la fibra ottica Prysmian insensibile alla piegatura BendBrightxs, che è stata sviluppata specificamente per questa applicazione.
FTTA (Fibre-To-The-Antenna)
xsMobile, che offre soluzioni in fibra per antenna (FTTA), consiste in un vasto portafoglio passivo che consente agli operatori mobili di ammodernare le proprie reti capillari in modo facile e veloce. Racchiudendo l'esperienza maturata da Prysmian nell'ambito delle reti Fibre-To-The-Home (FTTH) e grazie alle esclusive innovazioni relative alle fibre, xsMobile introduce soluzioni di prodotto differenti per tre applicazioni: torri antenna, antenne da tetto e sistemi di antenne distribuiti (DAS, Distributed Antenna Systems) per la distribuzione delle small cell. La tecnologia offre tre tipi di accesso per la distribuzione FTTA in interni ed esterni e soluzioni di backhaul – che racchiudono le più recenti tecnologie in termini di fibre.
Cavi in rame
Prysmian Group produce inoltre un'ampia gamma di cavi in rame per soluzioni di cablaggio interrate, aeree e di edifici sia residenziali sia commerciali. Il portafoglio prodotti comprende cavi con diverse capacità, tra cui i cavi xDSL per la banda larga e quelli progettati con caratteristiche di alta trasmissione, basse interferenze e compatibilità elettromagnetica.
Multimedia Solutions
Sistemi in cavo per esigenze di comunicazione in infrastrutture, industria e trasporti vengono infine realizzati dal Gruppo per le più varie applicazioni: cavi per studi di registrazione radiotelevisivi e cinematografici, cavi per ambienti ferroviari come quelli interrati per le telecomunicazioni su lunga distanza, cavi di segnalazione luminosa e per i dispositivi per la deviazione dei treni, nonché cavi antenna per la telefonia mobile e cavi per data centre.
MARKET OVERVIEW
Nei primi tre mesi del 2016 il mercato globale di cavi in fibra ottica è risultato in crescita rispetto all'anno precedente, ma con significative variazioni a livello regionale. La domanda ha infatti registrato una crescita nei mercati ad alto tasso di sviluppo (Cina e APAC) o che presentano fabbisogni elevati di infrastrutture di comunicazione (India). In Francia i progetti di espansione della banda larga in ambito residenziale, coerentemente a quanto definito nell'Agenda Digitale Europea, sono stati determinanti per questa evoluzione positiva. Al contrario in Italia il programma di realizzazione della rete di nuova generazione risulta posticipato a fine anno 2016 o all'inizio 2017. Anche in Europa centrale la distribuzione di banda tramite tecnologie xDSL e G.FAST, che utilizzano gli ultimi metri della rete in rame esistente, implica un adeguamento del segmento di distribuzione per cui sono richiesti ingenti volumi di cavi ottici. In Brasile l'incertezza sull'andamento macroeconomico e sulle prospettive di crescita del Paese ha determinato un rallentamento degli investimenti da parte dei principali operatori di telecomunicazioni.
In parallelo alle attività tradizionali di sviluppo della rete fissa, i primi 3 mesi del 2016 sono stati contrassegnati dal consolidamento delle tecnologie wireless (4G, LTE) che richiedono a loro volta l'installazione delle dorsali ottiche per alimentare le antenne disseminate sul territorio. La tecnologia mobile sta vivendo un periodo di crescita significativa sia nei Paesi in via di sviluppo, in attesa di investimenti molto onerosi nelle infrastrutture di rete fissa, sia nei Paesi già maturi in cui la richiesta di banda larga su dispositivi portatili è in costante crescita.
Il comparto Access/Broadband/FTTx è ancora in crescita nei primi tre mesi del 2016, principalmente all'interno del mercato cinese, grazie alla domanda innescata dall'evoluzione delle infrastrutture di comunicazione in fibra ottica. Oltre ai cavi, questo segmento comprende un portafoglio variegato di accessori per la connessione delle fibre. Tuttavia il grado di maturità di tali prodotti, tuttora relativamente basso, determina scenari di mercato disomogenei e su base regionale.
Il mercato dei cavi in rame sta subendo un rallentamento sia a seguito della congiuntura economica negativa del biennio appena trascorso, che ha portato alla revisione dei maggiori progetti di investimento da parte degli operatori, sia a causa della maturità dei prodotti interessati. La flessione della domanda è risultata più evidente nel corso dei primi tre mesi 2016, in quanto i principali operatori hanno optato per interventi di
rinnovo delle reti in fibra ottica, data l'elevata richiesta di accessibilità ad internet, piuttosto che per interventi di manutenzione e di "upgrading" di reti esistenti. In controtendenza è apparso il solo mercato australiano senza però riuscire a modificare la tendenza globale della domanda.
Il mercato dei cavi MMS evidenzia una leggera crescita globale trainata dal continente Asiatico e, per il segmento dei cavi ottici, dalla Cina. L'incremento della domanda è generato dalla richiesta di capacità di banda sempre maggiore in ambito professionale, uffici e data centres. È interessante notare come tale fenomeno si verifichi tanto nelle nuove costruzioni, quanto nei progetti di rinnovo degli edifici esistenti. Un contributo importante a questa crescita è fornito dalle applicazioni industriali che richiedono nuovi prodotti ad alto grado di specializzazione. Un ulteriore canale rilevante è rappresentato dai cavi HDTV utilizzati per la trasmissione di contenuti digitali broadcast come eventi sportivi o manifestazioni di rilevanza mediatica.
ANDAMENTO ECONOMICO
Al termine dei primi tre mesi del 2016 i Ricavi verso terzi del segmento Telecom si sono attestati a Euro 272 milioni, a fronte di Euro 279 milioni dei primi tre mesi del 2015, segnando una variazione negativa di Euro 7 milioni (-2,6%).
Tale variazione è riconducibile ai seguenti fattori:
- crescita organica delle vendite, pari a Euro 10 milioni (+3,3%), riconducibile alla ripresa dei volumi nel comparto dei cavi in rame;
- variazione negativa legata all'oscillazione dei tassi di cambio per Euro 15 milioni (-5,4%);
- variazione negativa dovuta al cambio perimetro nel business Multimedia Solutions pari a 2 millioni (-0,5%)
La crescita organica delle vendite dei primi tre mesi del 2016 rispecchia il trend positivo già osservato nel corso del precedente esercizio. Essa deriva principalmente dalla consistente domanda di fibra ottica (bare fibre) globale e di quella dei cavi in rame in Oceania, a seguito dello sviluppo dei principali progetti di investimento locali.
Nei cavi ottici si è assistito a un leggero decremento generale anche se le dinamiche locali hanno mostrato segni talvolta opposti. Alcuni operatori Europei per esempio hanno adottato programmi di riduzione dello stock limitando l'acquisto di nuovi materiali. In altri mercati extraeuropei (Oceania tra gli altri) i trend di volumi sono stati positivi mentre la generale pressione sui prezzi, che ha caratterizzato la prima parte dell'anno precedente, sembra aver raggiunto una stabilizzazione. In Europa il Gruppo ha acquisito importanti progetti per la realizzazione di "backhaul" e collegamenti FTTH con i principali operatori, come con Orange e Free in Francia. In Nord America lo sviluppo delle nuovi reti a banda ultralarga e le nuove reti FTTx, che forniscono servizi da 1Gbps per gli utenti residenziali, ha determinato un continuo incremento della domanda interna di cui Prysmian ha parzialmente beneficiato. In Brasile, nonostante il rallentamento degli investimenti da parte dei principali operatori di telecomunicazioni, il calo delle vendite associate è stato parzialmente compensato grazie ad un riposizionamento strategico su segmenti di mercato adiacenti (i.e. OPGW). Infine, nel continente Asiatico e in Oceania, si registra un incremento delle attività connesse al progetto NBN in Australia tanto per il segmento dei cavi ottici quanto per quello dei cavi in rame. Il fenomeno, unico nel panorama attuale delle telecomunicazioni, è legato al nuovo orientamento di NBN verso una piattaforma "multitecnologica". La preferenza accordata all'architettura FTTN rispetto a quella originaria FTTH ha reso necessaria l'istallazione di alcune nuove tratte di cavi in rame.
Nel Business Multimedia Solutions si evidenzia una crescita perlopiù legata ad un incremento di volume sul mercato Europeo dei cavi in rame per trasmissione dati, osservata altresì, seppur con effetto più debole, nell'area sudamericana. Tale risultato positivo è stato raggiunto grazie alla capacità di soddisfare con un alto livello di reattività e servizio la domanda in crescita. Questa attitudine, insieme ad un forte orientamento verso il cliente, è individuata come uno dei principali punti di forza del Gruppo e sarà quindi oggetto di ulteriore attenzione nel corso del 2016.
Si segnala infine un andamento positivo del business a elevato valore aggiunto degli accessori di connettività ottica, innescato dallo sviluppo di nuove reti FTTx (banda larga nell'ultimo miglio) in Europa e in particolare in Francia, Spagna e Olanda.
L'EBITDA rettificato dei primi tre mesi del 2016 si è attestato a Euro 42 milioni, segnando un incremento di Euro 14 milioni rispetto al corrispondente periodo del 2015, pari a Euro 28 milioni (+49,8%), anche grazie al contributo di Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company in Cina.
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA RICLASSIFICATA
| (in milioni di Euro) | 31 marzo 2016 | 31 marzo 2015 | Variazione | 31dicembre 2015 |
|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni nette | 2.449 | 2.260 | 189 | 2.480 |
| Capitale circolante netto | 641 | 716 | (75) | 342 |
| Fondi | (286) | (283) | (3) | (307) |
| Capitale investito netto | 2.804 | 2.693 | 111 | 2.515 |
| Fondi del personale | 332 | 367 | (35) | 341 |
| Patrimonio netto totale | 1.434 | 1.286 | 148 | 1.424 |
| di cui attribuibile ai terzi | 140 | 40 | 100 | 146 |
| Posizione finanziaria netta | 1.038 | 1.040 | (2) | 750 |
| Totale patrimonio netto e fonti di finanziamento | 2.804 | 2.693 | 111 | 2.515 |
IMMOBILIZZAZIONI NETTE
| (in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31 marzo 2016 | 31 marzo 2015 | Variazione | 31 dicembre 2015 | |
| Immobilizzazioni materiali | 1.535 | 1.442 | 93 | 1.552 |
| Immobilizzazioni immateriali | 708 | 560 | 148 | 722 |
| Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
178 | 244 | (66) | 177 |
| Attività finanziarie disponbili per la vendita | 12 | 12 | - | 12 |
| Attività destinate alla vendita (*) | 16 | 2 | 14 | 17 |
| Immobilizzazioni nette | 2.449 | 2.260 | 189 | 2.480 |
(*) Include il valore delle attività destinate alla vendita per quanto attiene i Terreni, i Fabbricati e le Altre immobilizzazioni materiali.
Al 31 marzo 2016, le Immobilizzazioni nette si sono attestate ad un valore di Euro 2.449 milioni, a fronte di Euro 2.480 milioni al 31 dicembre 2015, avendo registrato un decremento di Euro 31 milioni, principalmente per l'effetto combinato dei seguenti fattori:
- investimenti netti in immobilizzazioni materiali e immateriali, pari a Euro 50 milioni;
- ammortamenti e svalutazioni del periodo, pari a Euro 54 milioni;
- effetto cambio negativo delle immobilizzazioni materiali ed immateriali pari a Euro 23 milioni;
- incremento netto delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto per Euro 1 milioni, di cui effetto positivo per Euro 7 milioni legato alle quote di risultato delle società, compensato dall'effetto dei dividendi incassati per Euro 2 milioni ed effetto negativo legato alle differenze cambio per Euro 4 milioni.
CAPITALE CIRCOLANTE NETTO
La tabella sottostante evidenzia le principali componenti del Capitale circolante netto:
| 31 marzo 2016 | 31 marzo 2015 | Variazione | 31 dicembre 2015 | |
|---|---|---|---|---|
| Rimanenze | 995 | 1.108 | (113) | 979 |
| Crediti commerciali | 1.120 | 1.104 | 16 | 1.098 |
| Debiti commerciali | (1.301) | (1.463) | 162 | (1.377) |
| Crediti/(debiti) diversi | (146) | (36) | (110) | (317) |
| Capitale circolante netto operativo | 668 | 713 | (45) | 383 |
| Derivati | (27) | 3 | (30) | (41) |
| Capitale circolante netto | 641 | 716 | (75) | 342 |
Il Capitale circolante netto, pari a Euro 641 milioni al 31 marzo 2016, è risultato superiore al corrispondente valore al 31 dicembre 2015 (pari a Euro 342 milioni) per Euro 299 milioni. Il Capitale circolante netto operativo al 31 marzo 2016 è pari a Euro 668 milioni (36,9% sui Ricavi), in aumento di Euro 285 milioni rispetto al valore del 31 dicembre 2015, pari a Euro 383 milioni (5,2% sui Ricavi) e ha risentito dei seguenti fattori:
- un aumento significativo del capitale circolante impegnato nei progetti pluriennali Sottomarini, legato allo stato di completamento degli stessi rispetto alle relative scadenze contrattuali;
- minor ricorso ad operazioni di cessione pro soluto dei crediti commerciali per Euro 24 milioni;
- efficiente gestione del livello delle scorte di prodotti finiti, materie prime e semilavorati e del livello dei crediti commerciali scaduti in rapporto alla stagionalità;
- decremento legato alle differenze cambio, pari a Euro 12 milioni.
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA
La tabella sotto riportata espone la composizione dettagliata della Posizione finanziaria netta:
| (in milioni di Euro) | 31 marzo 2016 | 31 marzo 2015 | Variazione | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|---|---|
| Debiti finanziari a lungo termine | ||||
| - Term Loan facility 2011 | - | - | - | - |
| - Oneri accessori | - | - | - | - |
| Finanziamento BEI | 67 | 83 | (16) | 75 |
| Prestito obbligazionario non convertibile | 740 | - | 740 | 740 |
| Prestito obbligazionario convertibile | 282 | 273 | 9 | 279 |
| Strumenti derivati | - | - | - | - |
| Altri debiti | 46 | 53 | (7) | 47 |
| Totale Debiti finanziari a lungo termine | 1.135 | 409 | 726 | 1.141 |
| Debiti finanziari a breve termine | ||||
| - Term loan Facility 2011 | - | 399 | (399) | - |
| - Revolving Facility | - | - | - | |
| - Revolving Credit Facility 2014 in pool | - | - | - | |
| Finanziamento BEI | 17 | 17 | - | 17 |
| Prestito obbligazionario non convertibile | 18 | 420 | (402) | 14 |
| Prestito obbligazionario convertibile | - | - | - | 1 |
| Revolving Credit Facility 2014 | 50 | 50 | - | 50 |
| Strumenti derivati | 4 | 8 | (4) | 4 |
| Altri debiti | 165 | 158 | 7 | 180 |
| Totale Debiti finanziari a breve termine | 254 | 1.052 | (798) | 266 |
| Totale passività finanziarie | 1.389 | 1.461 | (72) | 1.407 |
| Crediti finanziari a lungo termine | 2 | 1 | 1 | 1 |
| Oneri accessori a lungo termine | 3 | 5 | (2) | 4 |
| Stumenti derivati a breve termine | 3 | 18 | (15) | 8 |
| Crediti finanziari a breve termine | 7 | 8 | (1) | 8 |
| Oneri accessori a breve termine | 2 | 3 | (1) | 2 |
| Titoli detenuti per la negoziazione | 80 | 81 | (1) | 87 |
| Disponibilità liquide | 254 | 305 | (51) | 547 |
| Totale attività finanziarie | 351 | 421 | (70) | 657 |
| Posizione finanziaria netta | 1.038 | 1.040 | -2 | 750 |
La Posizione finanziaria netta, pari a Euro 1.038 milioni al 31 marzo 2016, è aumentata di Euro 288 milioni rispetto al 31 dicembre 2015 (Euro 750 milioni). I principali fattori che hanno determinato tale risultato sono:
- decremento delle disponibilità liquide per Euro 293 milioni;
- decremento degli altri debiti finanziari a breve termine per Euro 12 milioni;
- decremento dei titoli detenuti per la negoziazione per Euro 7 milioni;
RENDICONTO FINANZIARIO
| (in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 3 mesi 2016 | 3 mesi 2015 | Variazione | 2015 | |
| EBITDA | 140 | 106 | 34 | 622 |
| Variazione dei fondi (inclusi fondi del personale) | (16) | (5) | (11) | (39) |
| (Plusvalenze)/ minusvalenze su cessioni immobili, impianti e macchinari e immobiliz. Immateriali e da attività non correnti |
(1) | (1) | - | (36) |
| Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto | (7) | (7) | - | (39) |
| Aggiustamento prezzo acquisizione | - | - | - | - |
| Flusso netto da attività operative (prima delle variazioni di CCN) | 116 | 93 | 23 | 508 |
| Variazioni del capitale circolante netto | (294) | (286) | (8) | 243 |
| Imposte pagate | (24) | (15) | (9) | (71) |
| Dividendi da partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
2 | 10 | (8) | 17 |
| Flusso netto da attività operative | (200) | (198) | (2) | 697 |
| Acquisizioni | - | - | - | (138) |
| Flusso netto da attività di investimento operativo | (49) | (22) | (27) | (200) |
| Flusso netto ante oneri finanziari | (249) | (220) | (29) | 359 |
| Oneri finanziari netti | (16) | (16) | - | (100) |
| Flusso netto incluso oneri finanziari | (265) | (236) | (29) | 259 |
| Versamenti in conto capitale sociale e altri movimenti di patrimonio netto | - | 2 | (2) | 3 |
| Distribuzione dividendi | (11) | - | (11) | (91) |
| Flusso di cassa netto generato/(assorbito) nel periodo | (276) | (234) | (42) | 171 |
| Posizione finanziaria netta iniziale | (750) | (802) | 52 | (802) |
| Flusso di cassa netto generato/(assorbito) nel periodo | (276) | (234) | (42) | 171 |
| Altre variazioni | (12) | (4) | (8) | (119) |
| Posizione finanziaria netta finale | (1.038) | (1.040) | 2 | (750) |
Il Flusso netto delle attività operative generato nei primi tre mesi del 2016 (prima delle variazioni di Capitale circolante netto) è pari a Euro 116 milioni.
Tale flusso è stato assorbito dall'incremento del Capitale circolante netto, già descritto precedentemente, pari a Euro 294 milioni. Pertanto, al netto di Euro 24 milioni di imposte pagate e di Euro 2 milioni di dividendi incassati, il flusso netto di cassa delle attività operative dei primi tre mesi risulta negativo per Euro 200 milioni.
Gli investimenti netti operativi realizzati nel corso dei primi tre mesi del 2016 sono stati pari ad Euro 49 milioni e sono principalmente riconducibili a progetti di incremento, razionalizzazione ed avanzamento tecnologico della capacità produttiva e dello sviluppo di nuovi prodotti.
Inoltre nei primi tre mesi sono stati pagati oneri finanziari netti per Euro 15 milioni, nonché distribuiti dividendi a soci terzi per Euro 11 milioni.
RENDICONTO FINANZIARIO 12 MESI
Di seguito si propone il rendiconto finanziario degli ultimi 12 mesi, ossia dal 1 aprile 2015 al 31 marzo 2016:
| (in milioni di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 12 mesi (dal 31 marzo 2015 al 31 marzo 2016) |
3 mesi 2016 |
2015 | Variazione | 3 mesi 2015 |
|
| EBITDA | 656 | 140 | 622 | 34 | 106 |
| Variazione dei fondi (inclusi fondi del personale) | (50) | (16) | (39) | (11) | (5) |
| (Plusvalenze)/ minusvalenze su cessioni immobili, impianti e macchinari e immobiliz. Immateriali e da attività non correnti |
(36) | (1) | (36) | - | (1) |
| Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
(39) | (7) | (39) | - | (7) |
| Flusso netto da attività operative (prima delle variazioni di CCN) |
531 | 116 | 508 | 23 | 93 |
| Variazioni del capitale circolante netto | 235 | (294) | 243 | (8) | (286) |
| Imposte pagate | (80) | (24) | (71) | (9) | (15) |
| Dividendi da partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
9 | 2 | 17 | (8) | 10 |
| Flusso netto da attività operative | 695 | (200) | 697 | (2) | (198) |
| Acquisizioni | (138) | - | (138) | - | - |
| Flusso netto da attività di investimento operativo | (227) | (49) | (200) | (27) | (22) |
| Flusso netto ante oneri finanziari | 330 | (249) | 359 | (29) | (220) |
| Oneri finanziari netti | (100) | (16) | (100) | - | (16) |
| Flusso netto incluso oneri finanziari | 230 | (265) | 259 | (29) | (236) |
| Versamenti in conto capitale sociale e altri movimenti di patrimonio netto |
1 | - | 3 | (2) | 2 |
| Distribuzione dividendi | (102) | (11) | (91) | (11) | - |
| Flusso di cassa netto generato/(assorbito) nel periodo | 129 | (276) | 171 | (42) | (234) |
| Posizione finanziaria netta iniziale | (1.040) | (750) | (802) | (238) | (802) |
| Flusso di cassa netto generato/(assorbito) nel periodo | 129 | (276) | 171 | (42) | (234) |
| Altre variazioni | (127) | (12) | (119) | (8) | (4) |
| Posizione finanziaria netta finale | (1.038) | (1.038) | (750) | (288) | (1.040) |
La Posizione finanziaria netta risulta pari a Euro 1.038 milioni al 31 marzo 2016 (1.040 al 31 marzo 2015).
I principali fattori che hanno influenzato tale variazione riguardano:
-
il flusso netto delle attività operative generato negli ultimi 12 mesi (primi 3 mesi 2016 ed ultimi 9 mesi 2015) prima della variazione del capitale circolante netto è pari a Euro 531 milioni;
-
il flusso generato dalla riduzione del Capitale circolante netto è pari a Euro 235 milioni, a cui si vanno ad aggiungere le imposte pagate per Euro 80 milioni e i dividendi incassati pari a Euro 9 milioni;
Pertanto il flusso netto delle attività operative è pari a Euro 695 milioni.
Gli investimenti netti operativi realizzati negli ultimi 12 mesi sono pari a Euro 365 milioni (di cui Euro 138 milioni relativi alle acquisizioni), gli oneri finanziari pagati sono pari a Euro 100 milioni, mentre i dividendi pagati sono pari a Euro 102 milioni (di cui Euro 11 milioni sono relativi ai dividendi pagati alle minority interests delle controllata Oman Cables).
La Posizione Finanziaria Netta finale viene, inoltre, impattata da Euro 83 milioni della Posizione Finanziaria Netta di Oman Cables Industries (SAOG), consolidata a seguito dell'acquisizione avvenuta a fine 2015. Il restante ammontare di Euro 44 milioni della voce "altre variazioni" legate alla Posizione Finanziaria Netta è relativo principalmente alle differenze cambio non realizzate afferenti le poste finanziarie che compongono la Posizione Finanziaria Netta.
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò, al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS. In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al conto economico, segnaliamo:
• Risultato operativo rettificato: si intende il Risultato operativo prima di oneri e proventi considerati di natura non ricorrente, dell'effetto della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime e di altre poste valutate al fair value, così come indicati nel prospetto di Conto economico consolidato. La funzione di tale indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo depurata da effetti economici di eventi considerati estranei alla gestione corrente dello stesso;
• EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo dell'effetto della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;
• EBITDA rettificato: si intende l'EBITDA sopra descritto calcolato prima di oneri e proventi considerati di natura non ricorrente, così come indicati nel prospetto di Conto economico consolidato. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie, depurata degli effetti economici di eventi considerati estranei alla gestione corrente del Gruppo stesso;
• EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto: si intende l'EBITDA rettificato sopra descritto calcolato prima delle quote di risultato di società valutate a patrimonio netto;
• Crescita organica: variazione dei ricavi calcolata al netto delle variazioni del perimetro di consolidamento, della variazione del prezzo dei metalli e dell'effetto cambio.
Tra gli indicatori utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata, segnaliamo:
• Immobilizzazioni nette: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
- Immobilizzazioni immateriali
- Immobili, impianti e macchinari
-
Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto
-
Attività finanziarie disponibili per la vendita al netto della voce Titoli immobilizzati inseriti tra i Crediti a lungo termine nella Posizione finanziaria netta
-
Attività destinate alla vendita per quanto attiene ai Terreni e Fabbricati
• Capitale circolante netto: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
- Rimanenze
- Crediti commerciali
- Debiti commerciali
- Altri crediti e Altri debiti parte non corrente al netto dei crediti finanziari a lungo termine classificati nella Posizione finanziaria netta
- Altri crediti e Altri debiti parte corrente al netto dei crediti finanziari a breve termine classificati nella Posizione finanziaria netta
- Derivati al netto degli strumenti finanziari sui tassi di interesse e degli strumenti finanziari su tassi di cambio relativi a transazioni finanziarie, classificati nella Posizione finanziaria netta
- Debiti per imposte correnti
- Attività e Passività destinate alla vendita per quanto attiene voci dell'attivo e del passivo circolante
• Capitale circolante netto operativo: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
- Rimanenze
- Crediti commerciali
- Debiti commerciali
- Altri crediti e Altri debiti parte non corrente al netto dei crediti finanziari a lungo termine classificati nella Posizione finanziaria netta
- Altri crediti e Altri debiti parte corrente al netto dei crediti finanziari a breve termine classificati nella Posizione finanziaria netta
- Debiti per imposte correnti
• Fondi: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimonialefinanziaria:
- Fondi rischi e oneri parte corrente
- Fondi rischi e oneri parte non corrente
- Fondo imposte differite passive
- Imposte differite attive
• Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica delle Immobilizzazioni nette, del Capitale circolante netto e dei Fondi.
- Fondi del personale e Patrimonio netto totale: corrispondono rispettivamente alle voci Fondi del personale
- e Totale patrimonio netto nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria.
- Posizione finanziaria netta: è determinata dalla somma algebrica delle seguenti voci:
-
Debiti verso banche e altri finanziatori parte non corrente
-
Debiti verso banche e altri finanziatori parte corrente
- Derivati relativi a transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati non correnti e classificati tra i Crediti finanziari a lungo termine
- Derivati relativi a transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati correnti e classificati tra i Crediti finanziari a breve termine
- Derivati relativi a transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati non correnti e classificati tra i Debiti finanziari a lungo termine
- Derivati relativi a transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati correnti e classificati tra i Debiti finanziari a breve termine
- Crediti finanziari a medio-lungo termine iscritti negli Altri crediti parte non corrente
- Oneri accessori ai finanziamenti iscritti negli Altri crediti parte non corrente
- Crediti finanziari a breve termine iscritti negli Altri crediti parte corrente
- Oneri accessori ai finanziamenti iscritti negli Altri crediti parte corrente
- Attività finanziarie disponibili per la vendita a breve e a lungo termine, non strumentali all'attività del Gruppo
- Titoli detenuti per la negoziazione
- Disponibilità liquide
Riconciliazione del Prospetto di Stato patrimoniale riclassificato della Relazione sulla gestione con la Situazione patrimoniale-finanziaria contenuta nei Prospetti contabili consolidati e Note illustrative al 31 marzo 2016
| (in milioni di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Nota | Valori parziali da prospetti contabili |
31 marzo 2016 Valori da prospetti contabili |
Valori parziali da prospetti contabili |
31 dicembre 2015 Valori da prospetti contabili |
|
| Immobilizzazioni nette | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | 1.535 | 1.535 | 1.551 | ||
| Immobilizzazioni immateriali | 708 | 708 | 722 | ||
| Partecipazioni in società valutate con il metodo del | 178 | 178 | 177 | ||
| patrimonio netto | |||||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 12 | 12 | 12 | ||
| Attività destinate alla vendita (*) | 115 | 115 | 17 | ||
| Totale immobilizzazioni nette | A | 2.548 | 2.548 | 2.479 | |
| Capitale circolante netto | |||||
| Rimanenze | B | 995 | 979 | ||
| Crediti commerciali | C | 1.120 | 1.098 | ||
| Debiti commerciali | D | (1.301) | (1.377) | ||
| Crediti/Debiti diversi - Netto | E | (146) | (316) | ||
| di cui: | |||||
| Crediti diversi - non correnti | 5 | 19 | 21 | ||
| Crediti fiscali | 5 | 9 | 9 | ||
| Crediti vs dipendenti | 5 | 1 | 1 | ||
| Altri crediti | 5 | 9 | 11 | ||
| Crediti diversi - correnti | 5 | 774 | 779 | ||
| Crediti fiscali | 5 | 169 | 148 | ||
| Crediti vs dipendenti e fondi pensione | 5 | 6 | 5 | ||
| Anticipi | 5 | 16 | 13 | ||
| Altri crediti (*) | 5 | 89 | 187 | ||
| Lavori in corso su ordinazione | 5 | 494 | 426 | ||
| Debiti diversi - non correnti | 13 | (15) | (16) | ||
| Debiti previdenziali ed altri debiti tributari Ratei passivi |
13 13 |
(4) - |
(4) - |
||
| Altri debiti | 13 | (11) | (12) | ||
| Debiti diversi - correnti | 13 | (910) | (1.073) | ||
| Debiti previdenziali ed altri debiti tributari | 13 | (111) | (105) | ||
| Anticipi | 13 | (433) | (518) | ||
| Debiti verso dipendenti | 13 | (83) | (70) | ||
| Ratei passivi | 13 | (125) | (129) | ||
| Altri debiti (*) | 13 | (158) | (251) | ||
| Debiti per imposte correnti | (28) | (27) | |||
| Totale capitale circolante operativo | F = B+C+D+E | 668 | 384 | ||
| Derivati | G | (27) | (40) | ||
| di cui: | |||||
| Derivati su tassi di cambio su operazioni | |||||
| commerciali (cash flow hedge) - non correnti | 8 | 3 | (2) | ||
| Derivati su tassi di cambio su operazioni | |||||
| commerciali (cash flow hedge) - correnti | 8 | 1 | (7) | ||
| Derivati su tassi di cambio su operazioni | 8 | - | - | ||
| commerciali - non correnti | |||||
| Derivati su tassi di cambio su operazioni | 8 | - | 2 | ||
| commerciali - correnti | |||||
| Derivati su prezzi di materie prime - non correnti | 8 | (17) | (17) | ||
| Derivati su prezzi di materie prime - correnti | 8 | (14) | (16) | ||
| Totale capitale circolante netto | H = F+G | 641 | 344 |
PRYSMIAN GROUP | RELAZIONE SULLA GESTIONE
| (in milioni di Euro) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 marzo 2016 | 31 dicembre 2015 | |||||
| Nota Valori parziali da prospetti |
Valori da prospetti |
Valori parziali da prospetti |
Valori da prospetti |
|||
| contabili | contabili | contabili | contabili | |||
| Fondi rischi ed oneri - non correnti | 14 | (53) | (52) | |||
| Fondi rischi ed oneri - correnti | 14 | (258) | (275) | |||
| Imposte differite attive | 16 | 84 | 83 | |||
| Imposte differite passive | 16 | (59) | (63) | |||
| Totale fondi | I | (286) | (307) | |||
| Capitale investito netto | L = A+H+I | 2.804 | 2.515 | |||
| Fondi del personale | M | 15 | 332 | 341 | ||
| Patrimonio netto totale | N | 11 | 1.434 | 1.424 | ||
| Capitale e riserve di terzi | 140 | 146 | ||||
| Posizione finanziaria netta | ||||||
| Totale Debiti finanziari a lungo termine | O | 1.135 | 1.141 | |||
| Term loan facility | 12 | - | - | |||
| Oneri accessori | 12 | - | - | |||
| Credit Agreement | 12 | - | - | |||
| Finanziamento BEI | 12 | 67 | 75 | |||
| Prestito obbligazionario non convertibile | 12 | 740 | 740 | |||
| Prestito obbligazionario convertibile | 12 | 282 | 279 | |||
| Strumenti derivati | - | - | ||||
| di cui: | ||||||
| Derivati su tassi di interesse | 8 | - | - | |||
| Altri debiti | 46 | 47 | ||||
| di cui: | ||||||
| Leasing finanziari | 12 | 14 | 14 | |||
| Altri debiti finanziari | 12 | 32 | 33 | |||
| Totale Debiti finanziari a breve termine | P | 254 | 266 | |||
| Term loan facility | 12 | - | - | |||
| Revolving Credit Facility 2014 | 12 | - | - | |||
| Finanziamento BEI | 12 | 17 | 17 | |||
| Prestito obbligazionario non convertibile | 12 | 18 | 14 | |||
| Prestito obbligazionario convertibile | 12 | - | 1 | |||
| Revolving facility - Credit Agreement | 12 | - | - | |||
| Revolving Credit Facility 2014 | 12 | 50 | 50 | |||
| Strumenti derivati | 4 | 4 | ||||
| di cui: | ||||||
| Derivati su tassi di interesse | 8 | - | 1 | |||
| Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie | 8 | 4 | 3 | |||
| Altri debiti | 165 | 180 | ||||
| di cui: | ||||||
| Leasing finanziari | 12 | 1 | 1 | |||
| Altri debiti finanziari | 12 | 164 | 179 | |||
| Totale passività finanziarie | Q = O+P | 1.389 | 1.407 | |||
| Crediti finanziari a lungo termine | R | 5 | (2) | (1) | ||
| Oneri accessori a lungo termine | R | 5 | (3) | (4) | ||
| Crediti finanziari a breve termine | R | 5 | (7) | (8) | ||
| Strumenti derivati a breve termine | R | (3) | (8) | |||
| di cui: | ||||||
| Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie (correnti) | 8 | (3) | (8) | |||
| Oneri accessori a breve termine | R | 5 | (2) | (2) | ||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita (correnti) | S | - | - | |||
| Titoli detenuti per la negoziazione | T | (80) | (87) | |||
| Disponibilità liquide Totale attività finanziarie |
U V = R+S+T+U |
(254) (351) |
(547) (657) |
|||
| Totale Posizione finanziaria netta | W = Q+V | 1.038 | 750 | |||
| Totale patrimonio netto e fonti di finanziamento | 2.804 | 2.515 | ||||
Riconciliazione dei principali indicatori del conto economico col Prospetto di Conto Economico dei Prospetti contabili consolidati e Note illustrative al 31 marzo 2016
| (in milioni di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| Note | 3 mesi 2016 | 3 mesi 2015 | |
| Valori da | Valori da | ||
| prospetti di | prospetti di | ||
| conto | conto | ||
| economico | economico | ||
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | A | 1.810 | 1.753 |
| Variazione delle rimanenze in prodotti in corso di lavorazione, | 7 | 73 | |
| semilavorati e prodotti finiti | |||
| Altri proventi | 13 | 9 | |
| Materie prime e materiali di consumo utilizzati e beni oggetto di rivendita | (1.097) | (1.183) | |
| Costi del personale | (257) | (242) | |
| Altri costi | (355) | (312) | |
| Costi operativi | B | (1.689) | (1.655) |
| Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto | C | 7 | 7 |
| Fair value stock option | D | 12 | 1 |
| EBITDA | E = A+B+C+D | 140 | 106 |
| Altri proventi non ricorrenti | F | - | 1 |
| Costi del personale non ricorrenti | G | (5) | (6) |
| Altri costi e rilasci non ricorrenti | H | (5) | (9) |
| EBITDA rettificato | I = E-F-G-H | 150 | 120 |
| Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto | L | 7 | 7 |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il | |||
| metodo del patrimonio netto | M = I-L | 143 | 113 |
| (in milioni di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| Note | 3 mesi 2016 | 3 mesi 2015 | |
| Valori da | Valori da | ||
| prospetti di | prospetti di | ||
| conto | conto | ||
| economico | economico | ||
| Risultato operativo | A | 76 | 83 |
| Altri proventi non ricorrenti | - | 1 | |
| Costi del personale non ricorrenti | (5) | (6) | |
| Altri costi e rilasci non ricorrenti | (5) | (9) | |
| Variazione delle rimanenze in prodotti in corso di lavorazione, | - | - | |
| semilavorati e prodotti finiti | |||
| Totale oneri non ricorrenti | B | (10) | (14) |
| Variazione fair value derivati su prezzi materie prime | C | 2 | 20 |
| Fair value stock option | D | (12) | (1) |
| Svalutazioni e ripristini non ricorrenti | E | (15) | (6) |
| Risultato operativo rettificato | F=A-B-C-D-E | 111 | 84 |
Gli indicatori alternativi di performance per i primi 3 mesi del 2015 sono stati rideterminati a seguito dell'adozione della nuova struttura organizzativa come segue:
Indicatori alternativi di performance al 31 marzo 2016
| 3 mesi 2015 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Restated | |||||||||
| Pubblicato | E&I | Industrial | Energy Products Other |
Totale | Oil&GAS | Energy Projects |
Total | ||
| Ricavi | 686 | 686 | & NWC | Products | |||||
| E&I | EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
23 | 23 | ||||||
| EBITDA rettificato | 26 | 26 | |||||||
| Risultato operativo rettificato | 16 | 16 | |||||||
| Ricavi | 430 | 352 | |||||||
| Industrial & NwC | EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
28 | 26 | ||||||
| EBITDA rettificato | 28 | 26 | |||||||
| Risultato operativo rettificato | 22 | 20 | |||||||
| Ricavi | 25 | 25 | |||||||
| Other | EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
1 | 1 | ||||||
| EBITDA rettificato | 1 | 1 | |||||||
| Risultato operativo rettificato | - | ||||||||
| Ricavi | 1.141 | 1.063 | |||||||
| Energy Products | EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
52 | 50 | ||||||
| EBITDA rettificato | 55 | 53 | |||||||
| Risultato operativo rettificato | 38 | 36 | |||||||
| Ricavi | 333 | 281 | |||||||
| Energy Projects | EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
37 | 26 | ||||||
| EBITDA rettificato | 31 | 20 | |||||||
| Risultato operativo rettificato | 27 | 19 | |||||||
| Ricavi | - | 130 | |||||||
| Oil & Gas | EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
- | 13 | ||||||
| EBITDA rettificato | - | 13 | |||||||
| Risultato operativo rettificato | - | 10 | |||||||
| Ricavi | 1.474 | 1.063 | 130 | 281 | 1.474 | ||||
| Total | EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
89 | 50 | 13 | 26 | 89 | |||
| EBITDA rettificato (A) | 86 | 53 | 13 | 20 | 86 | ||||
| Risultato operativo rettificato (A+C) | 65 | 36 | 10 | 19 | 65 | ||||
FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO
Distribuzione dividendi
In data 13 aprile 2016, l'Assemblea dei Soci di Prysmian S.p.A. ha approvato il bilancio di esercizio 2015 e la distribuzione di un dividendo unitario lordo di 0,42 Euro, per un ammontare complessivo di circa 90 milioni di Euro. Il dividendo è stato pagato in data 20 aprile 2016, con record date 19 aprile 2016 e stacco cedola il 18 aprile 2016.
Programma di acquisto e disposizione di azioni proprie
In data 13 aprile 2016 l'Assemblea dei Soci ha autorizzato un programma di acquisto e disposizione di azioni proprie con contestuale revoca dell'autorizzazione assembleare del 16 aprile 2015. Tale programma prevede la possibilità di procedere all'acquisto, da effettuarsi in una o più volte, di un numero massimo di azioni tale che, in qualsiasi momento, tali azioni non superino complessivamente il 10% del capitale sociale, limite alla data dell'Assemblea corrispondente a n. 18.964.916 azioni, già ridotto del numero di azioni proprie attualmente detenute. Gli acquisti potranno essere effettuati nei limiti degli utili non distribuiti e delle riserve disponibili risultanti di volta in volta dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato. L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie è di 18 mesi a decorrere dal 13 aprile 2016. Mentre l'autorizzazione alla disposizione di azioni proprie è senza limiti temporali.
Nuovo piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti
La stessa Assemblea ha inoltre approvato un piano di partecipazione azionaria basato su strumenti finanziari, riservato a dipendenti di Prysmian S.p.A. e/o di sue controllate, ivi inclusi alcuni degli Amministratori della Società, conferendo al Consiglio stesso i poteri necessari per istituire e dare esecuzione al piano.
Il Piano offrirà l'opportunità di acquistare azioni ordinarie Prysmian a condizioni agevolate, con uno sconto massimo pari al 25% del valore del titolo, offerto in forma di azioni proprie in portafoglio. Le azioni acquistate saranno soggette a un periodo di retention, durante il quale saranno indisponibili alla vendita. Il Piano prevede tre finestre di acquisto: 2017, 2018 e 2019.
Cessione della partecipazione del 67% in Prysmian Baosheng Cable Co. JV
In data 18 aprile 2016 Prysmian Group ha sottoscritto un accordo per la cessione del 67% della partecipazione in Prysmian Baosheng Cable Co. al partner della joint venture, Baosheng Group Ltd., per un corrispettivo complessivo di 300 milioni di RMB (circa Euro 42 milioni). Il closing è soggetto alle consuete condizioni sospensive, che si realizzeranno, presumibilmente, nel corso del terzo trimestre del 2016. Il Gruppo aveva già riclassificato nel Bilancio Annuale al 31 dicembre 2015 tutte le attività e le passività tra le attività e le passività destinate alla vendita.
PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE
I primi mesi del 2016 sono stati caratterizzati da una crescita moderata delle principali economie mondiali, parzialmente intaccate dall'incertezza del quadro macroeconomico in alcuni paesi emergenti e da un uletriore declino dei prezzi delle principali materie prime. La mancanza di slancio delle principali economie dell'eurozona unita ai tassi di inflazione vicini allo 0 o negativi hanno spinto la BCE a mettere in campo manovre espansive ampliando la portata del quantitative easing e abbassando i tassi di interesse. La crescita è rimasta solida negli Stati Uniti mentre l'inasprimento della crisi politica in Brasile ha continuato ad incidere negativamente sulla situazione economica del paese.
In tale contesto macroeconomico il Gruppo prevede, per l'esercizio 2016, che la domanda di cavi nei business ciclici della media tensione per le utilities e dei cavi per le costruzioni registri una lieve ripresa dei volumi rispetto all'anno precedente con una stabilizzazione sul livello dei prezzi. Nel segmento Energy Projects, a fronte di un contesto di mercato in progressiva stabilizzazione, il gruppo Prysmian prevede di migliorare la propria performance sia nel business dei cavi Sottomarini che nel business dell'Alta Tensione terrestre. Nel segmento Oil & Gas è presumibile che il calo del prezzo del petrolio e la conseguente riduzione degli investimenti nel settore possano avere un impatto negativo sulle attività del Gruppo, soprattutto nel business Core Oil&Gas Cables. Nel segmento Telecom, è ipotizzabile che il trend di crescita della domanda di cavi in fibra ottica si protragga anche nel corso del 2016, seppure a ritmi meno sostenuti rispetto al 2015 e con oscillazioni dipendenti dalla effettiva progressione nell'esecuzione dei progetti di upgrade delle reti in fibra ottica.
Inoltre è prevedibile che, in costanza dei rapporti di cambio rispetto ai livelli di inizio anno, l'effetto derivante dalla variazione dei tassi di cambio generi un impatto negativo sull'intero 2016 a seguito di un puro effetto di traslazione degli utili espressi in valuta differente da quella di consolidamento.
Il Gruppo prevede per l'intero esercizio 2016 un EBITDA rettificato compreso nell'intervallo Euro 670-720 milioni, in significativo miglioramento rispetto agli Euro 623 milioni registrati nel 2015. Tale previsione, oltre a basarsi sul corrente perimetro di business della società, tiene conto del portafoglio ordini in essere, oltre agli effetti citati in precedenza ed include le aspettative del gruppo Prysmian circa l'impatto derivante dal consolidamento integrale di Oman Cables Industry a partire dal 1 Gennaio 2016.
Nel corso dell'esercizio 2016, infine, il Gruppo Prysmian prosegue nel processo di razionalizzazione delle attività, con l'obiettivo di realizzare le previste efficienze di costi e rafforzare ulteriormente la competitività in tutti i segmenti di attività.
RISCHI PREVEDIBILI PER L'ESERCIZIO 2016 *
Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Prysmian è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica, patrimoniale e finanziaria. Il Gruppo da sempre opera per massimizzare il valore per i propri azionisti ponendo in essere tutte le misure necessarie a prevenire o mitigare i rischi insiti nell'attività del Gruppo, e per questo motivo, adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i risultati dell'azienda. Sulla base dell'andamento della gestione nei primi nove mesi dell'anno e del contesto macroeconomico di riferimento, si riportano di seguito i fattori di rischio prevedibili per l'ultimo trimestre del 2015 suddivisi per tipologia.
Rischi connessi allo scenario competitivo
Molti dei prodotti offerti dal Gruppo Prysmian, principalmente nei business Trade & Installers e Power Distribution, sono realizzati in conformità a specifiche industriali standard risultando intercambiabili con i prodotti offerti dai principali concorrenti. Il prezzo costituisce pertanto un fattore determinante nella scelta del fornitore da parte del cliente. L'ingresso sui mercati maturi (es. Europa) di competitor non tradizionali, ovvero piccole-medie aziende manifatturiere con bassi costi di produzione e la necessità di saturare gli impianti produttivi, unitamente al possibile verificarsi di una contrazione della domanda di mercato, si traducono in una forte pressione competitiva sui prezzi con possibili conseguenze sui margini attesi dal Gruppo.
Inoltre, in segmenti ad alto valore aggiunto come l'Alta Tensione terrestre, i Cavi Ottici e, i cavi Sottomarini, si rileva un tendente inasprimento della competizione da parte degli operatori già presenti sul mercato con conseguente possibile impatto negativo sia sui volumi che sui prezzi di vendita. Con particolare riferimento al business dei cavi Sottomarini, le elevate barriere all'entrata derivanti dal possesso di tecnologia, know-how e track record difficilmente replicabili dai concorrenti spingono la concorrenza dei grandi player di mercato non tanto sul prodotto quanto sui servizi ad esso connessi.
La strategia di razionalizzazione degli assetti produttivi attualmente in corso, la conseguente ottimizzazione della struttura dei costi, la politica di diversificazione geografica e, non per ultimo, il continuo impegno nella ricerca di soluzioni tecnologiche innovative aiutano il Gruppo nel fronteggiare i potenziali effetti derivanti dal contesto competitivo.
Rischi connessi a variazioni del contesto macroeconomico e della domanda
Fattori quali l'andamento del Prodotto Interno Lordo, dei tassi d'interesse, la facilità di ricorso al credito, il costo delle materie prime, il livello generale di consumo di energia, influenzano significativamente la domanda energetica dei Paesi che, in un contesto di continua difficoltà economica, riducono gli investimenti per lo sviluppo dei mercati.
(*) I rischi descritti in questa sezione sono quelli che, alla data del presente documento, il Gruppo stima, qualora si verificassero, possano avere un impatto negativo significativo nel breve termine sulle proprie attività, posizione finanziaria, situazione reddituale e prospettive future. Il Gruppo è inoltre esposto ad ulteriori fattori di rischio ed incertezza che, tuttavia, alla data del presente documento appaiono scarsamente significativi; tali rischi sono riportati integralmente nel Bilancio Annuale.
Analogamente, si riducono gli incentivi pubblici a favore di fonti energetiche alternative. All'interno del Gruppo Prysmian, il business della trasmissione (cavi sottomarini ad alta tensione) e della Power Distribution, risentono delle contrazioni della domanda del mercato europeo, in cui sono fortemente concentrati, dovute al protrarsi della situazione congiunturale locale.
Per fronteggiare tale rischio, il Gruppo persegue da un lato una politica di diversificazione geografica verso Paesi extra-Europei (es. Vietnam, Filippine, ecc.) e dall'altro una strategia di riduzione dei costi attraverso la razionalizzazione degli assetti produttivi a livello globale, al fine di mitigare i possibili effetti negativi sulle performance del Gruppo in termini di riduzione delle vendite e contrazione dei margini.
Rischi connessi alla dipendenza verso clienti chiave
Nel business SURF il Gruppo Prysmian detiene un'importante relazione commerciale con la compagnia brasiliana Petrobras per la fornitura di cavi ombelicali e tubi flessibili, sviluppati e prodotti nella fabbrica di Vila Velha in Brasile. Una possibile contrazione della domanda di cavi ombelicali da parte di Petobras, alla luce delle attuali difficoltà economiche del paese, potrebbe nel breve-medio periodo avere un impatto sulla sostenibilità anche parziale del business in Brasile.
Il Gruppo, impegnato nel mantenere e rafforzare nel tempo la relazione commerciale con il cliente, ha avviato una progressiva diversificazione del portafoglio clienti, anche attraverso l'apertura al mercato delle esportazioni.
Rischio di instabilità nei Paesi in cui il Gruppo opera
Il Gruppo Prysmian opera ed è presente con strutture produttive e/o societarie anche in paesi asiatici, nel Centro-Sud America, nel Medio Oriente e nell'est Europa. L'attività del Gruppo in tali paesi è esposta ad una serie di rischi legati ai sistemi normativi e giudiziari locali, all'imposizione di tariffe o imposte, ai rischi di tasso di cambio, nonché all'instabilità politica ed economica che influisce sulla capacità delle controparti commerciali e finanziarie locali di far fronte alle obbligazioni assunte.
Significativi mutamenti nel quadro macroeconomico, politico, fiscale o legislativo nei paesi sopramenzionati potrebbero avere un impatto negativo sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Rischi connessi ad acquisizioni
La strategia di sviluppo del Gruppo è basata, oltre che sulla crescita organica del business, anche su possibili acquisizioni. Il Gruppo rivede continuativamente possibili target da acquisire e, in caso di finalizzazione di operazioni di acquisizione, potrebbe dover incrementare il proprio indebitamento per finanziare tali acquisizioni. Qualora il Gruppo concluda nuove acquisizioni nel prossimo futuro, potrebbe dover affrontare rischi legati al processo di integrazione.
Rischi relativi all'evoluzione del quadro normativo
Il Gruppo Prysmian, in qualità di produttore e distributore di cavi, è soggetto, nei vari paesi in cui esso opera, a numerose disposizioni di legge e regolamentari, nonché a norme tecniche, nazionali ed internazionali, applicabili alle società operanti nel medesimo settore e ai prodotti fabbricati e
commercializzati dal Gruppo; particolare rilievo assumono le disposizioni in tema di tutela dell'ambiente. In tale ambito, nonostante il Gruppo sia costantemente impegnato nella riduzione della propria esposizione a rischi ambientali e nonostante la stipula di contratti assicurativi per coprire potenziali passività derivanti da danni ambientali a terze parti, è tuttavia possibile che non tutti i rischi ambientali siano stati adeguatamente identificati e che non tutte le coperture assicurative stipulate siano completamente efficaci. In particolare, l'emanazione di ulteriori disposizioni normative applicabili al Gruppo o ai suoi prodotti ovvero modifiche alla normativa attualmente vigente nei settori in cui il Gruppo opera, anche a livello internazionale, potrebbero imporre al Gruppo l'adozione di standard più severi o condizionarne la libertà di azione nelle proprie aree di attività. Tali fattori potrebbero comportare costi di adeguamento anche rilevanti delle strutture produttive o delle caratteristiche dei prodotti.
Rischi connessi alla disponibilità di fonti di finanziamento e al loro costo
La volatilità del sistema bancario e finanziario internazionale potrebbe rappresentare un potenziale fattore di rischio relativamente all'approvvigionamento di risorse finanziarie ed al costo di tale approvvigionamento. Il Gruppo ritiene di aver significativamente mitigato tale rischio in quanto, nel corso degli ultimi anni, è sempre stato in grado di reperire risorse finanziarie sufficienti e ad un costo competitivo. Le principali fonti di finanziamento del Gruppo sono:
- Credit Agreement 2014: si tratta di una linea di credito revolving di Euro 1.000 milioni della durata di 5 anni finalizzata nel mese di giugno 2014. L'operazione di erogazione era stata caratterizzata, oltre che dall'ammontare rilevante conseguito a seguito dell'ampia disponibilità dei lender, dall'ottenimento di un costo anche più competitivo rispetto alle linee di credito precedenti. Per la linea di finanziamento è stato confermato il livello più ampio dei covenant finanziari già applicato ad altri finanziamenti. Il tasso di interesse annuo è pari alla somma dell'Euribor e di un margine annuo determinato in relazione al rapporto tra Posizione Finanziaria Netta Consolidata ed EBITDA Consolidato. La linea al 31 marzo 2016 non risulta essere utilizzata.
- Revolving Credit Facility 2014: si tratta di una linea di credito concessa da Mediobanca Banca di Credito Finanziario S.p.A..per un valore di Euro 100 milioni. La linea ha una durata quinquennale e al 31 marzo 2016 risultava utilizzata per Euro 50 milioni;
- Finanziamento BEI: si tratta di un finanziamento di Euro 100 milioni erogato a febbraio 2014 da parte della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) destinato a sostenere i piani di Ricerca & Sviluppo (R&S) del Gruppo in Europa nel periodo 2013-2016. Al 31 marzo 2016 il finanziamento era in essere per Euro 84 milioni, a seguito del rimborso delle prime due rate;
-
Prestito obbligazionario convertibile: nel 2013, a marzo, era stato completato il collocamento presso gli investitori istituzionali di un Prestito obbligazionario convertibile in azioni della Società di Euro 300 milioni con cedola pari all'1,25% e scadenza marzo 2018;
-
Prestito obbligazionario 2015 non convertibile: in data 10 marzo 2015 il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. ha dato mandato al management per poter procedere in base alle condizioni di mercato - entro il 30 giugno 2016, anche in più operazioni - alla emissione ed al collocamento, pubblico o privato, di obbligazioni facenti parte di uno o più prestiti obbligazionari. Tali prestiti obbligazionari sono riservati ai soli investitori qualificati. Conseguentemente, in data 30 marzo 2015 Prysmian S.p.A. ha completato il collocamento presso investitori istituzionali di un prestito obbligazionario, unrated, sul mercato Eurobond, per un importo nominale complessivo di Euro 750 milioni. Il prestito obbligazionario ha una durata di 7 anni e pagherà una cedola annuale fissa pari al 2,50%, con un prezzo di emissione pari a Euro 99,002. Il regolamento delle obbligazioni è avvenuto in data 9 aprile 2015. Il titolo è stato ammesso alla quotazione presso la Borsa del Lussemburgo ed è negoziabile nel relativo mercato regolamentato. Le entrate del prestito obbligazionario sono stati utilizzati da Prysmian per rimborsare l'Eurobond di Euro 400 milioni in scadenza il 9 aprile 2015, e per estinguere in via anticipata la linea Term Loan facility 2011 per Euro 400 milioni.
Al 31 marzo 2016, il totale delle disponibilità liquide e delle linee di credito committed non utilizzate risultavano superiori ad 1 miliardo di Euro.
Per un'analisi dettagliata dell'indebitamento verso banche e altri finanziatori si rimanda a quanto riportato nelle Note illustrative del Bilancio consolidato.
Covenants finanziari
All'interno dei contratti di finanziamento citati nel paragrafo precedente sono presenti requisiti finanziari (financial covenants) e requisiti non finanziari (non financial covenants) che il Gruppo è tenuto a rispettare. Questi requisiti potrebbero limitare la possibilità del Gruppo di incrementare ulteriormente il proprio indebitamento netto, a parità di altre condizioni; qualora la società dovesse non rispettare uno dei covenants, ciò porterebbe al verificarsi di un evento di default che, se non risolto in accordo con i termini previsti dai rispettivi contratti, potrebbe portare ad una revoca degli stessi e/o ad un rimborso anticipato degli ammontari eventualmente utilizzati. In tale eventualità, il Gruppo potrebbe non essere in grado di rimborsare anticipatamente le somme richieste e si potrebbe conseguentemente generare un rischio di liquidità. I covenants finanziari vengono misurati in occasione della semestrale al 30 giugno e del bilancio annuale al
31 dicembre. Al 31dicembre 2015 tutti i covenants, finanziari e non, erano pienamente rispettati. In particolare:
- (i) il rapporto tra EBITDA e Oneri finanziari netti, come definiti nei contratti di finanziamento, risultava pari a 14,34x (rispetto ad un covenant richiesto non inferiore a 5,50x per i contratti di finanziamento stipulati fino a dicembre 2013 e 4,00x per quelli stipulati nel 2014);
- (ii) il rapporto tra Posizione finanziaria netta ed EBITDA, come definiti nei contratti di finanziamento, risultava pari a 1,06x (rispetto ad un covenant richiesto inferiore a 2,50x per i contratti di finanziamento stipulati fino a dicembre 2013 e 3,00x per quelli stipulati nel 2014).
Allo stato attuale e considerando il livello dei covenants finanziari citato precedentemente, il Gruppo Prysmian ritiene di non dover fronteggiare tale rischio nel prossimo futuro.
Oscillazione tassi di cambio
Il Gruppo Prysmian è attivo a livello internazionale ed è pertanto esposto al rischio cambio derivante dalle valute dei diversi paesi in cui il Gruppo opera (principalmente il Dollaro statunitense, la Sterlina inglese, il Real brasiliano, la Lira turca e il Renminbi cinese). Il rischio cambio nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione.
Per gestire il rischio cambio derivante dalle transazioni commerciali future e dalla contabilizzazione di attività e passività in valuta estera, la maggior parte delle società del Gruppo Prysmian utilizza contratti a termine stipulati dalla Tesoreria di Gruppo, che gestisce le diverse posizioni in ciascuna valuta.
Tuttavia, predisponendo la Società il proprio bilancio consolidato in Euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di bilancio delle società controllate, originariamente espressi in valuta estera, potrebbero influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Oscillazione tassi di interesse
Le variazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie del Gruppo Prysmian nonchè sugli oneri finanziari netti. Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Tali debiti sono sia a tasso fisso che a tasso variabile.
I debiti a tasso fisso espongono il Gruppo a un rischio fair value. Relativamente al rischio originato da tali contratti il Gruppo non pone in essere particolari politiche di copertura, ritenendo che il rischio non sia significativo. I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo può far ricorso a contratti derivati del tipo Interest Rate Swap (IRS), che trasformano il tasso variabile in tasso fisso, permettendo di ridurre il rischio originato dalla volatilità dei tassi. L'utilizzo dei contratti IRS, danno la possibilità di scambiare a specifiche scadenze la differenza tra i tassi fissi contrattati e il tasso variabile calcolato con riferimento al valore nozionale del finanziamento. Il potenziale rialzo dei tassi di interesse, dai livelli minimi raggiunti nel corso degli ultimi anni, potrebbe rappresentare un fattore di rischio per i prossimi trimestri.
Rischi connessi alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime
Il Gruppo Prysmian acquista principalmente rame e alluminio rappresentanti oltre il 50% del totale delle materie prime impiegate nella realizzazione dei propri prodotti. Il Gruppo neutralizza l'effetto di possibili variazioni del prezzo del rame e delle altre principali materie prime tramite attività di hedging o meccanismi automatici di adeguamento dei prezzi di vendita. L'attività di hedging è basata su contratti di vendita o su previsioni di vendita, che nel caso venissero disattese può esporre il Gruppo a rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime.
La Direzione Acquisti di Gruppo, attraverso una funzione appositamente dedicata monitora e coordina centralmente le transazioni commerciali che richiedono l'acquisto di materie prime e le relative attività di hedging effettuate da ciascuna controllata.
Inoltre, il protrarsi della crisi petrolifera con l'eventuale stabilizzazione dei prezzi agli attuali livelli, rendendo meno appetibile il mercato estrattivo espone i business SURF e Oil & Gas ad una possibile contrazione della domanda, seppur con impatti non significativi sul Gruppo. Tali business rappresentano infatti solo il 6% dei Ricavi ed il 3% dell'EBITDA rettificato del Gruppo.
Esecuzione di contratti/responsabilità - Rischi connessi ai tempi di consegna, alla qualità dei prodotti e alla realizzazione di contratti chiavi in mano
I progetti relativi a collegamenti sottomarini o terrestri con cavi ad alta/media tensione sono caratterizzati da forme contrattuali che, prevedendo una gestione del progetto "chiavi in mano", impongono il rispetto di tempistiche e standard qualitativi garantiti da penali pari ad una determinata percentuale del valore del contratto con la possibilità di arrivare fino alla risoluzione dello stesso.
L'applicazione di tali penali, l'obbligo di risarcire eventuali danni, nonché gli effetti indiretti sulla supply chain in caso di ritardi nella consegna o per problemi di produzione, potrebbero influire significativamente sulle performance di progetto e dunque sulla marginalità del Gruppo (ne è un esempio il progetto Western HVDC Link). Da non escludere eventuali danni reputazionali sul mercato.
Data la complessità dei progetti "chiavi in mano", il Gruppo Prysmian ha implementato un processo di gestione della qualità che impone una vasta serie di test su cavi e accessori prima che gli stessi siano consegnati e installati, nonchè definito coperture assicurative ad hoc, spesso ricorrendo ad un pool di compagnie, in grado di mitigare l'esposizione ai rischi dalla fase di produzione fino alla consegna.
Inoltre, conseguentemente ai risultati emersi per il rischio in oggetto nell'ambito del processo ERM, la Direzione di Risk Management, con il supporto dell'Area Commerciale, ha implementato un processo sistematico di risk assessment applicabile a tutti i progetti "chiavi in mano" sin dalla fase di offerta, con l'obiettivo di individuare, valutare e monitorare nel tempo l'esposizione del Gruppo ai rischi specifici e prevedere le necessarie azioni di mitigazione. La decisione di proporre un'offerta al cliente dipenderà pertanto anche dai risultati del risk assessment.
Rischio di business interruption per dipendenza da asset chiave
Il business dei cavi sottomarini è strettamente dipendente da alcuni asset chiave, quali lo stabilimento di Arco Felice (Italia) per la produzione di una particolare tipologia di cavo e le navi posacavi "Giulio Verne" e "Cable Enterprise" date alcune caratteristiche tecniche difficilmente reperibili sul mercato. L'eventuale perdita di uno di tali asset a causa di eventi naturali imprevisti (es. terremoto, tempeste, ecc.) o altri incidenti (es. incendio, attacchi terroristici, ecc.) e la conseguente interruzione prolungata dell'operatività potrebbe avere impatti economici critici sulle performance del Gruppo.
Prysmian fronteggia tale rischio attraverso azioni sistematiche di prevenzione (cd. programma di Loss Prevention) che consentono, sulla base di specifiche ispezioni presso suddetti asset, di individuare il livello di rischio locale e definire interventi che potrebbero risultare necessari per la mitigazione dello stesso.
Si segnala che al 31 dicembre 2015, la totalità degli stabilimenti visitati erano classificati come "Excellent HPR", "Good HPR" o "Good non HPR"; nessuno stabilimento è stato classificato come a rischio medio o alto. Inoltre, sono stati sviluppati piani specifici di "disaster recovery" che, predeterminando gli scenari di danno, permettono di attivare nel minor tempo possibile tutte le contromisure idonee a contenere l'impatto a seguito di un evento catastrofale.
Infine, specifiche coperture assicurative per eventuali danni agli asset e perdita del margine di contribuzione ad essi connesso garantiscono di minimizzare l'impatto finanziario del rischio sul cash flow.
Rischi di compliance a leggi, regolamenti, Codice Etico, Policies e Procedure
Il rischio di compliance rappresenta la possibilità di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, perdite finanziarie rilevanti o danni reputazionali in conseguenza di violazioni di leggi, regolamenti, procedure, codici di condotta e best practices. Il Gruppo Prysmian, fin dalla sua nascita, ha approvato il Codice Etico, un documento che contiene linee guida e principi etici e di comportamento che devono essere osservati da tutti coloro che svolgono attività per conto di Prysmian o di sue consociate, compresi i manager, i funzionari, i dipendenti, gli agenti, i rappresentanti, i collaboratori esterni, i fornitori e i consulenti. In particolare, il Codice Etico impone il pieno rispetto della normativa vigente, evitando qualsiasi comportamento scorretto o illegale. Il Gruppo pone in essere strumenti organizzativi atti a prevenire la violazione dei principi di legalità, trasparenza, correttezza e lealtà e si impegna a vigilare sulla loro osservanza e concreta applicazione. Nonostante il Gruppo si impegni ad un costante rispetto delle normative a cui è soggetto e ad un'attenta vigilanza per verificare eventuali comportamenti scorretti, non è tuttavia possibile escludere che in futuro possano verificarsi episodi di mancato rispetto o violazioni di leggi, regolamenti, procedure o codici di condotta da parte di coloro che svolgono attività per conto di Prysmian, con conseguenti possibili sanzioni giudiziarie, pecuniarie o danni reputazionali anche rilevanti.
Rischi relativi ai procedimenti giudiziari e fiscali
Nell'ambito della propria attività, Prysmian S.p.A. e alcune società del Gruppo Prysmian sono al momento coinvolte in procedimenti fiscali e giudiziari, inclusi procedimenti civili ed amministrativi. In relazione ad alcuni di essi, la società potrebbe non essere in grado di quantificare efficacemente le potenziali perdite o sanzioni legate a tali procedimenti. In caso di esito negativo dei procedimenti, il Gruppo non può escludere un impatto anche significativo sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo, oltre che danni reputazionali difficilmente stimabili.
Nel corso del 2015 è stata avviata una indagine nello Stato di Sao Paolo (Brasile) nei confronti di 12 verificatori fiscali. Allo stato il Pubblico Ministero competente li ritiene responsabili del reato di concussione e ritiene una delle nostre consociate brasiliane vittima di tale reato.
Le conclusioni del Pubblico Ministero sono attualmente al vaglio del giudice competente il quale ragionevolmente intorno alla metà del corrente anno giungerà alla proprie determinazioni.
Gli amministratori, sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, ritengono che da tale indagine non possano scaturire passività di importo significativo per il Gruppo.
Inoltre, nel corso del mese di agosto 2015, due dipendenti di una controllata estera sono stati oggetto di provvedimenti giudiziari da parte delle autorità locali nell'ambito di un'indagine su presunte appropriazioni indebite a danno della società controllata. Successivamente alla notifica, il Gruppo ha incaricato i propri consulenti di effettuare una verifica e una valutazione di alcuni aspetti di potenziale rischio e criticità derivanti da eventuali violazioni delle procedure interne. Alla luce degli elementi raccolti a oggi nell'ambito delle attività di cui sopra, pur nell'impossibilità di una quantificazione puntuale dei rischi, gli Amministratori ritengono che le eventuali passività, che dovessero scaturire da tali criticità, non possano, in ogni caso, essere significative per il Gruppo.
Rischi di non conformità alla normativa Antitrust
La forte presenza internazionale in più di 50 Paesi assoggetta il Gruppo alle normative Antitrust Europee e di ogni altro Stato del mondo in cui opera, ciascuna con dei risvolti più o meno stringenti in materia di responsabilità civile-amministrativa, nonchè penale del soggetto che commette l'azione anticoncorrenziale. Nell'ultimo decennio, l'attenzione mostrata dalle Autorità Antitrust locali alle attività commerciali intraprese dagli attori del mercato è sempre maggiore, evidenziando inoltre una propensione alla collaborazione internazionale tra le stesse Autorità.
La dispersione geografica del personale e talvolta la scarsa conoscenza delle normative locali e, non per ultima, la dinamicità del mercato rendono difficoltoso il monitoraggio dei comportamenti anticoncorrenziali messi in atto da soggetti terzi, quali fornitori e concorrenti, esponendo il Gruppo al rischio di incorrere in sanzioni economiche estremamente elevate con ripercussioni negative sulla reputazione e la credibilità del sistema di governance di Gruppo.
In coerenza con le priorità definite nell'ambito del processo ERM, la Direzione Legale con il supporto della funzione Compliance di Gruppo, ha attuato azioni di sensibilizzazione sulle tematiche in oggetto attraverso l'adozione di un Codice di Condotta Antitrust che tutti i dipendenti, amministratori e dirigenti del Gruppo sono tenuti a conoscere e osservare nello svolgimento delle proprie attività e nei rapporti con i terzi. Tali attività, stimolando comportamenti pro-competitivi e accrescendo la responsabilità dei singoli sui doveri professionali, rappresentano un primo passo per la definizione di una "cultura antitrust" all'interno del Gruppo.
Nello specifico la Commissione Europea, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e l'Autorità Antitrust giapponese, a fine gennaio 2009, hanno avviato un'indagine su diversi produttori di cavi elettrici europei e asiatici al fine di verificare l'esistenza di presunti accordi anti-concorrenziali nei business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. La Australian Competition and Consumers Commission ("ACCC") e la New Zealand Commerce Commission hanno successivamente avviato analoghe indagini. Nel corso del 2011 anche l'Autorità Antitrust canadese ha avviato un'indagine con riferimento ad un progetto per alta tensione sottomarina risalente all'anno 2006. L'indagine giapponese, quella neozelandese, quella canadese e quella statunitense sono state chiuse senza alcuna sanzione per Prysmian. Le altre indagini sono tuttora in corso, ad eccezione di quella avviata dalla Commissione Europea conclusasi con l'adozione di una decisione come meglio descritta nel seguito.
In Australia, la ACCC ha aperto un caso presso la Corte Federale sostenendo che Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e due altre società avrebbero violato le norme Antitrust relativamente ad un progetto di cavi terrestri ad alta tensione aggiudicato nel 2003. Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. ha provveduto a presentare le eccezioni di rito del caso e le proprie difese preliminari in merito e si è di recente tenuta l'udienza di dibattimento della causa.
In Brasile, la locale autorità antitrust ha avviato, nei confronti di diversi produttori di cavi, tra i quali Prysmian, un procedimento nel settore dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. Prysmian ha provveduto a presentare le proprie difese preliminari in merito che sono state respinte dalla locale autorità della concorrenza, con memoria depositata nel corso del mese di febbraio 2015. Seguirà quindi la fase istruttoria del procedimento ad esito della quale l'autorità formulerà le sue osservazioni conclusive sul merito cui le
parti del procedimento potranno replicare avanzando tutte le loro difese di merito prima che venga assunta una decisione finale.
In data 2 aprile 2014 la Commissione Europea ha adottato una decisione con la quale ha ritenuto che, tra il 18 febbraio 1999 e il 28 gennaio 2009, i maggiori produttori mondiali di cavi, tra i quali Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., abbiano posto in essere condotte restrittive della concorrenza nel mercato europeo rispettivamente dei cavi elettrici sottomarini e terrestri ad alta tensione. La Commissione Europea ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Pirelli & C. S.p.A., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 67,3 milioni e ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Prysmian S.p.A. e a The Goldman Sachs Group Inc., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 29 luglio 2005 – 28 gennaio 2009 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 37,3 milioni. Contro tale decisione, Prysmian ha presentato ricorso al Tribunale dell'Unione Europea e richiesta di intervento nei giudizi di appello promossi rispettivamente da Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc. contro la stessa decisione. Sia Pirelli & C. S.p.A. che The Goldman Sachs Group Inc. hanno presentato a loro volta istanza di intervento nel giudizio di appello promosso da Prysmian contro la decisione della Commissione Europea. Le richieste di intervento presentate da Prysmian, Pirelli e The Goldman Sachs Group Inc. sono state accolte dal Tribunale dell'Unione Europea. Prysmian non ha sostenuto alcun esborso finanziario a seguito di tale decisione avendo scelto, in pendenza dei giudizi di appello, di prestare fidejussioni bancarie a garanzia del pagamento del 50% della sanzione comminata dalla Commissione Europea (pari a circa Euro 52 milioni) con riferimento all'infrazione contestata per entrambi i periodi di cui sopra. Da quanto risulta a Prysmian, anche Pirelli & C. S.p.A. avrebbe prestato alla Commissione Europea garanzia bancaria pari al 50% del valore della sanzione comminata con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005. Pirelli & C. S.p.A. ha altresì promosso un giudizio civile nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r. l., di fronte al Tribunale di Milano, con il quale chiede di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Nel mese di febbraio 2015 Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. si è costituita in giudizio chiedendo l'integrale rigetto delle pretese avanzate da Pirelli & C. S.p.A. e che sia Pirelli & C. S.p.A., con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005, a tenere indenne Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Il procedimento è quindi stato sospeso, con ordinanza del Tribunale adito adottata nel corso del mese di aprile 2015, in pendenza dei giudizi di appello contro la decisione della Commissione Europea promossi di fronte alle Corti Europee sia da Prysmian che da Pirelli. Pirelli ha impugnato tale decisione di fronte alla Corte di Cassazione.
Inoltre sempre nel corso del 2015, gli operatori britannici National Grid e Scottish Power hanno promosso dei giudizi presso l'Alta Corte di Londra nei confronti di alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la decisione adottata nell'aprile del 2014. Le società del Gruppo hanno ricevuto la notifica dell'atto introduttivo del giudizio nel corso del mese di maggio 2015 e, agli inizi del mese di ottobre 2015, hanno presentato le proprie difese nonché le chiamate in causa di altri soggetti destinatari della decisione comunitaria. Tra i soggetti chiamati in causa, Pirelli & C. S.p.A. ha
chiesto all'Alta Corte di Londra di declinare la propria giurisdizione o comunque di sospendere il procedimento promosso nei suoi confronti in pendenza del giudizio civile già in precedenza iniziato dalla stessa Pirelli nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., di fronte al Tribunale di Milano, con la richiesta di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. I giudizi sono stati quindi sospesi, per raggiunto accordo tra le parti, in pendenza del giudizio promosso da Pirelli di fronte al Tribunale di Milano. Accordo simile è stato raggiunto anche con The Goldman Sachs Group Inc., altra società chiamata in causa nei giudizi di cui si discorre.
Inoltre, alla fine del mese di marzo 2016, uno studio legale inglese ed uno studio cinese avrebbero avanzato pretese nei confronti di Prysmian S.p.A. e di alcune sue controllate, per conto di State Grid Corporation of China (SGCC), per ottenere il risarcimento di danni, tuttavia senza quantificarne l'ammontare, asseritamente subiti da SGCC in conseguenza della partecipazione di Prysmian alle condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla CE con la decisione dell'aprile 2014.
Infine si segnala che le Autorità Antitrust australiana e spagnola hanno rispettivamente avviato ulteriori procedimenti volti a verificare l'esistenza di eventuali condotte anticoncorrenziali da parte di produttori e distributori di cavi locali di bassa tensione, tra cui anche le consociate estere del Gruppo con sede negli stessi paesi. Quanto al procedimento giudiziale promosso dall'autorità antitrust australiana, l'udienza dibattimentale, che ha avuto inizio alla fine del mese di novembre 2015, si è conclusa e si è in attesa del giudizio. Quanto al procedimento amministrativo avviato dall'autorità spagnola, questo risulta essere stato avviato alla fine del mese di febbraio 2016. Gli Amministratori ritengono di non effettuare alcun accantonamento relativamente ai rischi derivanti dai procedimenti sopra menzionati.
Al 31 marzo 2016 la consistenza del fondo è pari a circa Euro 140 milioni. Pur nell'incertezza degli esiti delle inchieste in corso e dei potenziali contenziosi promossi dalla clientela in conseguenza della decisione adottata dalla Commissione Europea, si ritiene che tale fondo rappresenti la miglior stima della passività in base alle informazioni ad ora disponibili.
PIANI DI STOCK OPTION
Relativamente all'evoluzione dei piani di stock option in essere, si rimanda alla Nota 24 delle Note illustrative.
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
Le informazioni sui rapporti con le parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nelle Nota 21 delle Note illustrative.
Milano, 10 maggio 2016
PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
IL PRESIDENTE
Massimo Tononi
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA
| (in milioni di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Nota | 31 marzo 2016 |
di cui parti correlate |
31 dicembre 2015 |
di cui parti correlate |
|
| (Nota 21) | (Nota 21) | ||||
| Attività non correnti | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | 1 | 1.535 | 1.551 | ||
| Immobilizzazioni immateriali | 1 | 708 | 722 | ||
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 2 | 178 | 178 | 177 | 177 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 12 | 12 | |||
| Derivati | 5 | 4 | 1 | ||
| Imposte differite attive | 84 | 83 | |||
| Altri crediti | 3 | 24 | 26 | ||
| Totale attività non correnti | 2.545 | 2.572 | |||
| Attività correnti | |||||
| Rimanenze | 4 | 995 | 979 | ||
| Crediti commerciali | 3 | 1.120 | 13 | 1.098 | 7 |
| Altri crediti | 3 | 783 | 1 | 687 | 4 |
| Titoli detenuti per la negoziazione | 6 | 80 | 87 | ||
| Derivati | 5 | 26 | 26 | ||
| Disponibilità liquide | 7 | 254 | 547 | ||
| Totale attività correnti | 3.258 | 3.424 | |||
| Attività destinate alla vendita | 8 | 115 | 119 | ||
| Totale attivo | 5.918 | 6.115 | |||
| Capitale e riserve di pertinenza del Gruppo: | 1.294 | 1.278 | |||
| Capitale sociale | 9 | 22 | 22 | ||
| Riserve | 9 | 1.240 | 1.042 | ||
| Utile/(Perdita) del periodo | 32 | 214 | |||
| Capitale e riserve di pertinenza di terzi: | 140 | 146 | |||
| Capitale e riserve | 132 | 146 | |||
| Utile/(Perdita) del periodo | 8 | - | |||
| Totale patrimonio netto | 1.434 | 1.424 | |||
| Passività non correnti | |||||
| Debiti verso banche e altri finanziatori | 10 | 1.135 | 1.141 | ||
| Altri debiti | 11 | 15 | 16 | ||
| Fondi rischi e oneri | 12 | 53 | 52 | ||
| Derivati | 5 | 18 | 21 | ||
| Imposte differite passive | 59 | 63 | |||
| Fondi del personale | 13 | 332 | 341 | ||
| Totale passività non correnti | 1.612 | 1.634 | |||
| Passività correnti | |||||
| Debiti verso banche e altri finanziatori | 10 | 250 | 262 | ||
| Debiti commerciali | 11 | 1.301 | 1 | 1.377 | 5 |
| Altri debiti | 11 | 910 | 5 | 984 | 5 |
| Derivati | 5 | 40 | 43 | ||
| Fondi rischi e oneri | 12 | 258 | 275 | ||
| Debiti per imposte correnti | 28 | 27 | |||
| Passività destinate alla vendita | 8 | 85 | 89 | ||
| Totale passività correnti | 2.872 | 3.057 | |||
| Totale passività | 4.484 | 4.691 | |||
| Totale patrimonio netto e passività | 5.918 | 6.115 |
.
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
| (in milioni di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Nota | 3 mesi 2016 |
di cui parti correlate |
3 mesi 2015 | di cui parti correlate |
|
| (Nota 21) | (Nota 21) | ||||
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 1.810 | 9 | 1.753 | 10 | |
| Variazione delle rimanenze in prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e prodotti finiti |
7 | 73 | |||
| Altri proventi | 13 | 2 | 9 | 1 | |
| di cui altri proventi non ricorrenti | - | 1 | |||
| Materie prime, materiali di consumo utilizzati e beni oggetto di rivendita |
(1.097) | (3) | (1.183) | (5) | |
| Variazione fair value derivati su prezzi materie prime | 2 | 20 | |||
| Costi del personale | (257) | (9) | (242) | (2) | |
| di cui costi del personale non ricorrenti | (5) | (6) | |||
| di cui costi del personale per fair value stock option | (12) | (1) | |||
| Ammortamenti, svalutazioni e ripristini | (54) | (42) | |||
| di cui (svalutazioni) e ripristini non ricorrenti | (15) | (6) | |||
| Altri costi | (355) | - | (312) | - | |
| di cui (altri costi) e rilasci non ricorrenti | (5) | (9) | |||
| Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
7 | 7 | 7 | 7 | |
| Risultato operativo | 14 | 76 | 83 | ||
| Oneri finanziari | 15 | (154) | (177) | ||
| di cui oneri finanziari non ricorrenti | (1) | (1) | |||
| Proventi finanziari | 15 | 136 | 157 | ||
| di cui proventi finanziari non ricorrenti | - | - | |||
| Risultato prima delle imposte | 58 | 63 | |||
| Imposte | 16 | (18) | (21) | ||
| Utile/(Perdita) del periodo | 40 | 42 | |||
| Attribuibile a: | |||||
| Soci della Capogruppo | 32 | 41 | |||
| Interessi di terzi | 8 | 1 | |||
| Utile/(Perdita) per azione base (in Euro) | 17 | 0,15 | 0,19 | ||
| Utile/(Perdita) per azione diluito (in Euro) | 17 | 0,15 | 0,19 |
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 3 mesi 2016 | 3 mesi 2015 | |
| Utile/(Perdita) del periodo | 40 | 42 |
| Utile/(Perdita) complessivo del periodo | ||
| - componenti riclassificabili in periodi successivi nell'Utile/(Perdita) del periodo: | ||
| Proventi/(Oneri) da valutazione a fair value di derivati designati come cash flow hedge - lordo |
11 | (6) |
| Proventi/(Oneri) da valutazione a fair value di derivati designati come cash flow hedge - effetto imposte |
(2) | 2 |
| Rilascio riserva di cash flow hedge a seguito discontinuing - lordo | - | - |
| Rilascio riserva di cash flow hedge a seguito discontinuing - effetto imposte | - | - |
| Differenze di conversione | (40) | 62 |
| Totale componenti riclassificabili al netto dell'effetto fiscale | (31) | 58 |
| - componenti NON riclassificabili in periodi successivi nell'Utile/(Perdita) del periodo: |
||
| Utili/(Perdite) attuariali per benefici a dipendenti - lordo | - | - |
| Iscrizione attività non riconosciute su Fondi pensione | - | - |
| Utili/(Perdite) attuariali per benefici a dipendenti - effetto imposte | - | - |
| Totale componenti NON riclassificabili al netto dell'effetto fiscale | - | - |
| Totale Utile/(Perdita) complessivo del periodo | 9 | 100 |
| Attribuibile a: | ||
| Soci della Capogruppo | 4 | 95 |
| Interessi di terzi | 5 | 5 |
.
VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
(in millioni di Euro)
| Capitale | Riserva Cash flow hedges |
Riserva di traduzione valutaria |
Altre riserve |
Utile/(Perdita) del periodo |
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo |
Patrimonio netto di pertinenza di terzi |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2014 | 21 | (11) | (126) | 1.151 | 115 | 1.150 | 33 | 1.183 |
| Destinazione del risultato | - | - | - | 115 | (115) | - | - | - |
| Fair value - stock options | - | - | - | 1 | - | 1 | - | 1 |
| Variazione area di consolidamento | - | - | - | - | - | - | 2 | 2 |
| Totale Utile (Perdita) complessivo di periodo |
- | (4) | 58 | - | 41 | 95 | 5 | 100 |
| Saldo al 31 marzo 2015 | 21 | (15) | (68) | 1.267 | 41 | 1.246 | 40 | 1.286 |
| (in millioni di Euro) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale | Riserva Cash flow hedges |
Riserva di traduzione valutaria |
Altre riserve |
Utile/(Perdita) del periodo |
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo |
Patrimonio netto di pertinenza di terzi |
Totale | |
| Saldo al 31 dicembre 2015 | 22 | (9) | (169) | 1.220 | 214 | 1.278 | 146 | 1.424 |
| Destinazione del risultato | - | - | - | 214 | (214) | - | - | - |
| Distribuzione dividendi | - | - | - | - | - | - | (11) | (11) |
| Fair value - stock options | - | - | - | 12 | - | 12 | - | 12 |
| Totale Utile (Perdita) complessivo del periodo |
- | 6 | (34) | - | 32 | 4 | 5 | 9 |
| Saldo al 31 marzo 2016 | 22 | (3) | (203) | 1.446 | 32 | 1.294 | 140 | 1.434 |
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
(in milioni di Euro)
| 3 mesi 2016 | di cui parti correlate (Nota 21) |
3 mesi 2015 | di cui parti correlate (Nota 21) |
||
|---|---|---|---|---|---|
| Risultato prima delle imposte | 58 | 63 | |||
| Ammortamenti, svalutazioni e ripristini degli immobili, impianti e macchinari |
46 | 35 | |||
| Ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni immateriali | 8 | 7 | |||
| Plusvalenze nette su cessione immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni immateriali e aggiustamento prezzo acquisizione |
(1) | (1) | |||
| Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
(7) | (7) | (7) | (7) | |
| Compensi in azioni | 12 | 1 | |||
| Variazione fair value derivati su prezzi materie prime e altre poste valutate al fair value |
(2) | (20) | |||
| Oneri finanziari netti | 18 | 20 | |||
| Variazione delle rimanenze | (36) | (91) | |||
| Variazione crediti/debiti commerciali | (113) | (2) | (108) | 5 | |
| Variazione altri crediti/debiti | (144) | 3 | (87) | 3 | |
| Variazioni crediti/debiti per derivati | (1) | - | |||
| Imposte pagate | (24) | (15) | |||
| Dividendi incassati da società valutate con il metodo del patrimonio netto |
2 | 2 | 10 | 10 | |
| Utilizzo dei fondi (inclusi fondi del personale) | (17) | (20) | |||
| Accantonamento ai fondi (inclusi fondi del personale) | 1 | 15 | |||
| A. | Flusso netto generato/(assorbito) da attività operative | (200) | (198) | ||
| Acquisizioni | - | - | |||
| Investimenti in immobili, impianti e macchinari | (50) | (28) | |||
| Cessioni di immobili, impianti e macchinari ed attività destinate alla vendita |
1 | 8 | |||
| Investimenti in immobilizzazioni immateriali | - | (2) | |||
| Investimenti in titoli detenuti per la negoziazione | 4 | (12) | |||
| Cessione titoli detenuti per la negoziazione | 5 | 2 | |||
| B. | Flusso netto generato/(assorbito) da attività d'investimento | (40) | (32) | ||
| Versamenti in conto capitale e altri movimenti di patrimonio netto | - | 2 | |||
| Acquisto azioni proprie | - | - | |||
| Distribuzione dividendi | (11) | ||||
| Rimborso Prestito obbligazionario non conv. - 2010 | - | - | |||
| Finanziamento BEI | (8) | - | |||
| Emissione da Prestito obbligazionario non conv. - 2015 | - | - | |||
| Oneri finanziari pagati (1) | (143) | (155) | |||
| Proventi finanziari incassati (2) | 127 | 139 | |||
| Variazione altri debiti finanziari netti | (11) | 43 | |||
| C. | Flusso netto generato/(assorbito) da attività di finanziamento | (46) | 29 | ||
| D. | Differenza di conversione su disponibilità liquide | (1) | 12 | ||
| E. | Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) del periodo (A+B+C+D) |
(287) | (189) | ||
| F. | Disponibilità liquide nette all'inizio del periodo | 547 | 494 | ||
| G. | Disponibilità liquide nette alla fine del periodo (E+F) | 260 | 305 | ||
| Disponibilità liquide esposte nello Stato Patrimoniale | 254 | 494 | |||
| Disponibilità liquide incluse nelle attività detenute per la vendita | 6 | - |
(1) Gli Oneri finanziari pagati per Euro 142 milioni comprendono interessi passivi pagati nei primi 3 mesi del 2016 per Euro 4 milioni (Euro 9 milioni nei primi 3 mesi del 2015).
(2) I Proventi finanziari per Euro 127 milioni comprendono interessi attivi nei primi tre mesi del 2016 per Euro 2 milioni (Euro 1 milione nei primi 3 mesi del 2015).
NOTE ILLUSTRATIVE
A. INFORMAZIONI GENERALI
Prysmian S.p.A. ("la Società") è una società costituita e domiciliata in Italia ed organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana.
La Società ha la propria sede sociale in Viale Sarca, 222 – Milano.
Prysmian S.p.A. è quotata alla Borsa Italiana dal 3 maggio 2007 e, da settembre 2007, è inserita nell'indice FTSE MIB, che include le prime 40 società italiane per capitalizzazione e liquidità del titolo.
La Società e le sue controllate (insieme "Il Gruppo" o il "Gruppo Prysmian") producono, distribuiscono e vendono, a livello mondiale, cavi e sistemi per l'energia e le telecomunicazioni e relativi accessori.
A.1 EVENTI SIGNIFICATIVI DEL 2016
Indagine Antitrust
In data 2 aprile 2014, la Commissione Europea, all'esito delle indagini avviate nel gennaio 2009, ha adottato una decisione con la quale ha ritenuto che, tra il 18 febbraio 1999 e il 28 gennaio 2009, i maggiori produttori mondiali di cavi, tra i quali Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., abbiano posto in essere condotte restrittive della concorrenza nel mercato europeo rispettivamente dei cavi elettrici sottomarini e dei cavi elettrici terrestri ad alta tensione.
La Commissione Europea ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Pirelli & C. S.p.A., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 67,3 milioni e ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Prysmian S.p.A. e a The Goldman Sachs Group Inc., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 29 luglio 2005 – 28 gennaio 2009 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 37,3 milioni. Contro tale decisione, Prysmian ha presentato ricorso al Tribunale dell'Unione Europea ed ha presentato richiesta di intervento nei giudizi di appello promossi rispettivamente da Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc. contro la stessa decisione. Sia Pirelli & C. S.p.A. che The Goldman Sachs Group Inc. hanno presentato a loro volta istanza di intervento nel giudizio di appello promosso da Prysmian contro la decisione della Commissione Europea. Le richieste di intervento presentate da Prysmian, Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc. sono state tutte accolte dal Tribunale dell'Unione Europea. Prysmian non ha sostenuto alcun esborso finanziario a seguito di tale decisione avendo scelto, in pendenza dei giudizi di appello, di prestare fidejussioni bancarie a garanzia del pagamento del 50% della sanzione comminata dalla Commissione Europea (pari a circa Euro 52 milioni) con riferimento all'infrazione contestata per entrambi i periodi di cui sopra. Da quanto risulta a Prysmian, anche Pirelli & C. S.p.A. avrebbe prestato alla Commissione Europea garanzia bancaria pari al 50% del valore della sanzione comminata con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005. Pirelli & C. S.p.A. ha altresì promosso un giudizio civile nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., di fronte al Tribunale di
64
Milano, con il quale chiede di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Nel mese di febbraio 2015 Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. si è costituita in giudizio chiedendo l'integrale rigetto delle pretese avanzate da Pirelli & C. S.p.A. e che sia Pirelli & C. S.p.A., con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005, a tenere indenne Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Il procedimento è stato quindi sospeso, con ordinanza del tribunale adito adottata nel corso del mese di aprile 2015, in pendenza dei giudizi di appello contro la decisione della Commissione Europea promossi di fronte alle corti europee sia da Prysmian che da Pirelli. Pirelli ha impugnato tale decisione di fronte alla Corte di Cassazione.
A seguito di un'attenta ed approfondita analisi della decisione della Commissione Europea, pur considerando il fatto che la decisione della Commissione Europea è stata impugnata e che potrebbe essere soggetta ad un secondo grado di giudizio, e tenuto conto che l'indagine avviata dall'Autorità Antitrust Canadese era stata chiusa senza alcuna sanzione per Prysmian, si era ritenuto opportuno, già nel corso del 2014, rilasciare una parte del fondo precedentemente accantonato.
Inoltre, nel corso degli ultimi mesi del 2015 il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha formalmente chiuso senza addebiti per Prysmian l'investigazione precedentemente avviata.
Inoltre, sempre nel corso del 2015, gli operatori britannici National Grid e Scottish Power hanno promosso dei giudizi presso l'Alta Corte di Londra nei confronti di alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la decisione adottata nell'aprile del 2014. Le società del Gruppo hanno ricevuto la notifica dell'atto introduttivo del giudizio nel corso del mese di maggio 2015 e, agli inizi del mese di ottobre 2015, hanno presentato le proprie difese nonché le chiamate in causa di altri soggetti destinatari della decisione comunitaria. Tra i soggetti chiamati in causa, Pirelli & C S.p.A. ha chiesto all'Alta Corte di Londra di declinare la propria giurisdizione o comunque di sospendere il procedimento promosso nei suoi confronti in pendenza del giudizio civile già in precedenza iniziato dalla stessa Pirelli & C. S.p.A. nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., di fronte al Tribunale di Milano, con la richiesta di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. I giudizi sono stati quindi sospesi, per raggiunto accordo tra le parti, in pendenza del giudizio promosso da Pirelli di fronte al Tribunale di Milano. Accordo simile è stato raggiunto anche con The Goldman Sachs Group Inc., altra società chiamata in causa nei giudizi di cui si discorre.
Inoltre, alla fine del mese di marzo 2016, uno studio legale inglese ed uno studio cinese avrebbero avanzato pretese nei confronto di Prysmian S.p.A. e di alcune sue controllate, per conto di State Grid Corporation of China (SGCC), per ottenere il risarcimento di danni, tuttavia senza quantificarne l'ammontare, asseritamente subiti da SGCC in conseguenza della partecipazione di Prysmian alle condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla CE con la decisione dell'aprile 2014.
Infine si segnala che le Autorità Antitrust australiana e spagnola hanno rispettivamente avviato ulteriori procedimenti volti a verificare l'esistenza di eventuali condotte anticoncorrenziali da parte di produttori e distributori di cavi locali di bassa tensione, tra cui anche le consociate estere del Gruppo con sede negli stessi paesi. Quanto al procedimento giudiziale promosso dall'autorità antitrust australiana, l'udienza dibattimentale, che ha avuto inizio alla fine del mese di novembre 2015, si è conclusa e si è in attesa del giudizio. Quanto al procedimento amministrativo avviato dall'autorità spagnola, questo risulta essere stato avviato alla fine del mese di febbraio 2016. Gli Amministratori ritengono di non effettuare alcun accantonamento relativamente ai rischi derivanti dai procedimenti sopra menzionati, in quanto ritengono la passività non probabile.
Chiusura stabilimenti produttivi
In data 29 gennaio 2016 Prysmian Câbles et Systèmes France ha presentato alle rappresentanze sindacali un piano industriale che prevede la chiusura dello stabilimento di Angy che occupa attualmente 74 dipendenti e il trasferimento delle attività produttive, relative al business automotive, nel sito di Velke Mezerice. Il piano prevede anche la realizzazione di investimenti nel vicino stabilimento Draka Fileca di Sainte Geneviève, le cui attività produttive sono afferenti al settore aereonautico e ciò comporterà la creazione di 25 nuovi posti di lavoro. Nel medesimo incontro, è stato presentato anche un piano industriale, relativo allo stabilimento di Xoulces, che occupa 76 dipendenti e di cui si prevede la cessazione delle attività produttive. Il piano prevede il trasferimento in quella sede della produzione di accessori attualmente svolta nel vicino stabilimento di Neuf Pré, consentendo la creazione di un polo di eccellenza nella produzione di accessori in una sede più idonea di quella attuale e la creazione di 38 posti di lavoro, aggiuntivi rispetto ai 60 dell'attuale insediamento.
Il confronto sui piani industriali presentati continuerà secondo le modalità previste dalla legislazione vigente in materia.
Creazione del segmento operativo OIL & GAS
Nel mese di gennaio 2016 il Gruppo ha modificato la propria struttura organizzativa con la creazione di un nuovo segmento operativo denominato OIL & GAS che include il business SURF e quello Oil & Gas. La nuova struttura organizzativa facilita la creazione di sinergie tra i business e permette una più efficiente gestione dei principali clienti.
Conseguentemente, a partire dal trimestre in corso è stata modificata la struttura dell'Informativa di Settore a cui si rimanda per maggiori dettagli.
Nota: tutti gli importi inclusi nelle tabelle delle seguenti Note, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in milioni di Euro.
B. FORMA E CONTENUTO
La presente Relazione trimestrale è stata predisposta nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi.
In particolare le stime e le proiezioni del Gruppo, predisposte tenendo conto dei possibili fattori di rischio descritti nella Relazione sulla gestione, confermano che il Gruppo Prysmian è in grado di operare nel rispetto del principio della continuità aziendale e nel rispetto dei covenants finanziari.
La Società ha redatto il presente documento in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS), emessi dallo IASB e riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002, e in particolare allo IAS 34 – Bilanci intermedi, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Nel quadro delle opzioni previste dallo IAS 34, il Gruppo ha scelto di pubblicare un'informativa sintetica nel bilancio consolidato trimestrale.
Le informazioni riportate nelle presenti Note Illustrative devono essere lette congiuntamente alla Relazione sulla Gestione, parte integrante della Relazione trimestrale e al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015, predisposto in base agli IFRS.
B.1 PROSPETTI CONTABILI E INFORMATIVA SOCIETARIA
Il Gruppo ha scelto di rappresentare il conto economico per natura di spesa, mentre le attività e passività della situazione patrimoniale-finanziaria sono suddivise fra correnti e non correnti. Il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.
A seguito del D. Lgs. 25 del 2016, entrato in vigore il 18 marzo 2016, è stato eliminato l'obbligo di comunicazione dei dati trimestrali. La stessa norma ha attribuito alla CONSOB la facoltà di disciplinare le informazioni da fornire con riferimento al primo ed al terzo trimestre dell'esercizio. In attesa di una definizione del quadro regolamentare di riferimento, il Gruppo Prysmian ha predisposto, su base volontaria e in regime di continuità informativa, la presente Relazione finanziaria trimestrale al 31 marzo 2016 (Resoconto intermedio di gestione ai sensi dell'art.154 ter del D-Lgs. 58/1998).
Nell'ambito della redazione della Relazione trimestrale, la Direzione della Società ha effettuato valutazioni, stime e assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e passività e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento della stessa. Va rilevato che, trattandosi di stime, esse potranno divergere dai risultati effettivi che si potranno ottenere in futuro. Taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi, quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività immobilizzate, sono effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio consolidato di fine esercizio, quando saranno disponibili tutte le informazioni necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di perdita di valore.
B.2 PRINCIPI CONTABILI
Principi contabili per la predisposizione della Relazione trimestrale
I principi di consolidamento, i criteri applicati nella conversione dei bilanci espressi in valuta estera, i principi contabili, i criteri e le stime di valutazione adottati sono omogenei a quelli utilizzati in sede di redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2015, al quale si rimanda per completezza, ad eccezione:
-
- delle imposte sul reddito, che sono riconosciute sulla base della miglior stima dell'aliquota media ponderata del Gruppo attesa per l'intero esercizio;
-
- di quanto esposto nei principi ed emendamenti di seguito riportati, applicati con effetto dal 1° gennaio 2016, in quanto divenuti obbligatori a seguito del completamento delle relative procedure di omologazione da parte delle autorità competenti.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2016
In data 21 novembre 2013 lo IASB ha pubblicato un emendamento allo IAS -19: Employee Contributions con l'obiettivo di fornire maggiori dettagli sulla contabilizzazione dei Fondi pensione che prevedono il versamento di contributi da parte dei partecipanti al piano.
In data 12 dicembre 2013, lo IASB ha pubblicato i documenti Annual Improvements 2010-2012 e Annual Improvements 2011-2013 come parte del programma di miglioramenti annuali ai principi; la maggior parte delle modifiche sono chiarimenti o correzioni degli IFRS esistenti, oppure modifiche conseguenti a cambiamenti precedentemente apportati agli IFRS.
In data 6 maggio 2014, lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti all'IFRS 11 - Accordi di compartecipazione per fornire chiarimenti sulla contabilizzazione delle acquisizioni di partecipazioni in società a controllo congiunto, le cui attività costituiscono un business.
In data 13 maggio 2014, lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti allo IAS 16 "Immobili, impianti e macchinari" e allo IAS 38 "Attività Immateriali" per chiarire le metodologie accettabili per la determinazione degli ammortamenti. In particolare, gli emendamenti chiariscono che i criteri di ammortamento legati alla generazione dei ricavi sono applicabili solo in limitate circostanze.
In data 12 agosto 2014 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti allo IAS 27 – Bilancio separato. L'obiettivo è quello di permettere la valutazione delle partecipazioni in società collegate e joint ventures secondo il metodo del patrimonio netto anche nel bilancio separato.
In data 25 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento Annual Improvements 2012-2014 come parte integrante del programma di miglioramenti annuali ai principi; la maggior parte delle modifiche sono chiarimenti degli IFRS esistenti.
Nuovi principi, modifiche ed interpretazioni di principi esistenti non ancora obbligatori e non adottati dal Gruppo in via anticipata.
In data 29 maggio 2014, lo IASB ha pubblicato l'IFRS 15 - Ricavi per contratti con clienti con l'obiettivo di migliorare la qualità e l'uniformità nella rilevazione dei ricavi. L'emissione di tale principio rientra nel progetto di convergenza con il FASB relativamente al miglioramento della comparabilità dei bilanci.
L'obiettivo del principio è quello di definire il momento del trasferimento come elemento del riconoscimento del ricavo e l'ammontare che la società è titolata a ricevere. Il principio definisce quindi il processo da seguire per il riconoscimento dei ricavi:
- 1° Identificazione del contratto con il cliente;
- 2° Identificazione della prestazione;
- 3° Determinazione dei corrispettivi;
- 4° Allocazione del corrispettivo correlato all'esecuzione della prestazione;
- 5° Riconoscimento dei ricavi legati all'esecuzione della prestazione.
Tale principio è applicabile per gli esercizi che avranno inizio a partire dal 1° gennaio 2018.
In data 24 luglio 2014 lo IASB ha emesso il principio contabile IFRS 9 – Strumenti finanziari, articolato nelle seguenti sezioni:
- modalità di classificazione e misurazione degli strumenti derivati;
- modalità di determinazione dell'impairment degli strumenti finanziari;
- modalità di applicazione dell'hedge accounting;
- contabilizzazione delle variazioni del merito creditizio nella misurazione a fair value delle passività.
L'applicazione del principio è prevista per gli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2018.
In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti all'IFRS 10 – Bilancio consolidato e allo IAS 28 – Partecipazioni in società collegate e joint ventures. L'obiettivo è quello di chiarire la modalità di contabilizzazione dei risultati legati alle cessioni di asset tra le società di un gruppo e le società collegate e joint ventures. Alla data del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione dell'emendamento. Tale emendamento ha efficacia differita al completamento del progetto IASB sull'equity method.
In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti allo IAS 1 – Presentazione del bilancio volti a chiarire le modalità di applicazione del concetto di materialità. Gli emendamenti chiariscono che le indicazioni relative alla materialità si applicano al bilancio nel suo complesso e che l'informativa è richiesta solo se la stessa è materiale. Nel caso in cui vi siano informazioni aggiuntive che, pur non essendo richieste dai principi contabili internazionali, sono necessarie al lettore per comprendere il bilancio nel suo complesso, queste devono essere incluse nell'informativa stessa. Alla data del presente documento, gli organismi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione degli emendamenti.
Nella stessa data lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti all'IFRS 10, IFRS 12 e allo IAS 28 con l'obiettivo di chiarire le modalità di consolidamento di una investment entity. Alla data del presente documento, gli organismi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione degli emendamenti.
In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 16 – Leases che sostituisce lo IAS 17. ll nuovo principio contabile interviene ad uniformare, in capo al locatario, il trattamento contabile dei leasing operativi e finanziari. L'IFRS 16, infatti, impone al locatario di rilevare nello stato patrimoniale le attività e le passività inerenti all'operazione sia per i contratti di leasing operativo che per quelli finanziari.
Rimangono esclusi dal metodo finanziario i contratti di leasing che hanno una durata pari o inferiore a 12 mesi e quelli che hanno per oggetto beni di modico valore.
Alla data del presente documento, gli organismi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione del nuovo principio. Tale documento sarà applicabile per gli esercizi che avranno inizio a decorrere dal 1° gennaio 2019.
In data 19 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo "IAS 12 - Income Tax". Il documento mira a chiarire come contabilizzare le attività fiscali differite relative a strumenti di debito misurati al fair value. Tale documento sarà applicabile per gli esercizi che avranno inizio a decorrere dal 1° gennaio 2017.
B.3 VARIAZIONI DELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO
L'area di consolidamento del Gruppo include i bilanci di Prysmian S.p.A. (società Capogruppo) e delle società sulle quali la stessa esercita, direttamente o indirettamente, il controllo, a partire dalla data in cui lo stesso è stato acquisito e sino alla data in cui tale controllo cessa.
Si segnalano le seguenti variazioni dell'area di consolidamento avvenute nel corso dei primi tre mesi del 2016:
Cambi di denominazione
In data 29 febbraio 2016 la società brasiliana Prysmian Energia Cabos e Sistemas do Brasil S.A. ha modificato la propria denominazione in Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A.
In data 16 marzo 2016 la società spagnola Prysmian Spain, S.A. (Sociedad Unipersonal) ha modificato la propria denominazione in Prysmian Cables Spain, S.A. (Sociedad Unipersonal).
Nell'Allegato A alla presente Nota è riportato l'elenco delle società rientranti nell'area di consolidamento alla data del 31 marzo 2016.
C.GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità.
La presente Relazione trimestrale non include tutte le informazioni relative ai rischi finanziari descritte nel Bilancio Annuale del 31 dicembre 2015, al quale si rimanda per un'analisi più dettagliata.
Rispetto a quanto descritto nel Bilancio Annuale al 31 dicembre 2015 non si evidenziano scostamenti nella tipologia dei rischi a cui il Gruppo è esposto o nelle politiche di gestione degli stessi.
(a) Stima del fair value
In relazione alle attività e passività rilevate nella situazione patrimoniale-finanziaria, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli, che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.
Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:
Livello 1: Fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;
Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;
Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.
| (in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31 marzo 2016 | ||||
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | |
| Attività | ||||
| Attività finanziarie al fair value | ||||
| con contropartita nel conto economico: | ||||
| Derivati | 2 | 15 | 17 | |
| Titoli detenuti per la negoziazione | 71 | 9 | - | 80 |
| Derivati di copertura | - | 13 | - | 13 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | - | - | 12 | 12 |
| Totale attività | 73 | 37 | 12 | 122 |
| Passività | ||||
| Passività finanziarie al fair value | ||||
| con contropartita in conto economico: | ||||
| Derivati | 5 | 45 | - | 50 |
| Derivati di copertura | - | 8 | - | 8 |
| Totale passività | 5 | 53 | - | 58 |
Le attività finanziarie classificate nel Livello di fair value 3 non hanno subito movimentazioni significative nel periodo.
Date le caratteristiche di breve termine dei crediti e dei debiti commerciali, si ritiene che i valori di carico, al netto di eventuali fondi svalutazione per i crediti di dubbia esigibilità, rappresentino una buona approssimazione del fair value.
Nel corso dei primi tre mesi del 2016 non si sono verificati trasferimenti di attività e passività finanziarie classificate nei diversi livelli.
(b) Tecniche di valutazione
Livello 1: Il fair value di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. I prezzi di mercato utilizzati per i derivati sono i bid price, mentre per le passività finanziarie sono gli ask price.
Livello 2: gli strumenti derivati classificati in questa categoria comprendono interest rate swap, contratti a termine su valute e contratti derivati sui metalli non quotati in mercati attivi. Il fair value viene determinato come segue:
- per gli interest rate swap è calcolato in base al valore attuale dei flussi di cassa futuri;
- per i contratti a termine su valute è determinato usando il tasso di cambio a termine alla data di bilancio, opportunamente attualizzato;
- per i contratti derivati sui metalli è determinato tramite utilizzo dei prezzi dei metalli stessi alla data di bilancio, opportunamente attualizzato.
Livello 3: Il fair value di strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato principalmente utilizzando tecniche di valutazione basate sulla stima dei flussi di cassa scontati.
D.INFORMATIVA DI SETTORE
Da gennaio 2016, il Gruppo ha realizzato un cambiamento organizzativo che ha determinato la creazione di un nuovo segmento operativo denominato OIL & GAS, ciò ha comportato una ridefinizione dell'informativa settoriale, coerente con il nuovo modello gestionale adottato dal Gruppo.
Il nuovo segmento operativo OIL & GAS ha incorporato il Busness SURF, precedentemente incluso nel segmento Energy Projects e il Business Oil & Gas, precedentemente incluso nel segmento Energy Products. A seguito dei sopra indicati cambiamenti, sono stati ridefiniti i segmenti operativi del Gruppo, che risultano essere:
- Energy Products;
- OIL & GAS;
- Energy Projects;
- Telecom.
L'articolazione dell'informativa corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente predisposta per analizzare l'andamento del business. Tale reportistica presenta l'andamento gestionale dal punto di vista della macro tipologia del business (Energy Products, OIL & GAS, Energy Projects e Telecom), il risultato dei settori operativi sulla base, soprattutto, del cosiddetto EBITDA rettificato, costituito dal risultato netto prima delle partite considerate non ricorrenti, della variazione del fair value derivati sui prezzi di materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte. Infine la reportistica fornisce indicazione circa la situazione patrimoniale-finanziaria per il Gruppo nel suo complesso e non per settore operativo.
Per fornire all'esterno una informativa maggiormente comprensibile si riportano, inoltre, alcuni dati economici dei seguenti canali di vendita ed aree di Business appartenenti ai segmenti operativi:
A) Segmento operativo Energy Products: comprende i business in grado di offrire un portafoglio prodotti completo ed innovativo, volto a soddisfare le più svariate esigenze del mercato, ovvero:
-
Energy & Infrastructure (E&I): include Trade and Installers e Power Distribution;
-
Industrial & Network Components: comprende Specialties and OEM, Elevators, Automotive e Network Components;
-
Altri: vendite di prodotti residuali realizzati occasionalmente.
B) Segmento operativo Oil & Gas: comprende il business Oil & Gas ed il business SURF, ovvero cavi ombelicali, tubi flessibili e cavi speciali DHT (Downhole Technology) per il mercato petrolifero.
C) Segmento operativo Energy Projects: comprende i business high tech e ad elevato valore aggiunto, il cui focus è rivolto al progetto e alla sua realizzazione, nonché alla personalizzazione del prodotto: Alta Tensione terrestre e Sottomarini.
D) Segmento operativo Telecom: comprende la realizzazione di sistemi in cavo e prodotti di connettività utilizzati per le reti di telecomunicazione. Il segmento è organizzato nelle seguenti linee di business: fibre ottiche, cavi ottici, componenti e accessori per la connettività, cavi OPGW (Optical Ground Wire) e cavi in rame.
I costi fissi Corporate vengono totalmente allocati ai Settori Energy Products, OIL & GAS, Energy Projects e Telecom. La metodologia adottata per identificare le singole componenti di ricavo e di costo, attribuibili a ciascun settore di attività, si basa sull'individuazione di ciascuna componente di costo e di ricavo direttamente attribuibile e sull'allocazione di costi indirettamente riferibili, definita sulla base dell'assorbimento di risorse (personale, spazi occupati, ecc.) facenti capo al Corporate da parte dei settori operativi.
Le attività operative del Gruppo sono organizzate e gestite separatamente in base alla natura dei prodotti e dei servizi forniti: ogni settore offre prodotti e servizi diversi a mercati diversi. La ripartizione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni per area geografica è determinata seguendo un criterio basato sull'ubicazione della sede legale della Società che provvede alla fatturazione, indipendentemente dall'area di destinazione dei prodotti venduti. Peraltro, si rileva che tale tipo di rappresentazione non si discosta significativamente da
quella che emergerebbe qualora i ricavi delle vendite e delle prestazioni fossero rappresentati in funzione di detta destinazione. Tutti i prezzi di trasferimento sono definiti alle stesse condizioni applicate alle altre transazioni fra società del Gruppo e, generalmente, sono determinati applicando un mark-up ai costi di produzione.
Si rileva che i dati comparativi sono stati soggetti a rideterminazione rispetto ai dati a suo tempo pubblicati per effetto della ridefinizione dei segmenti operativi come sopra descritto.
D.1 SETTORI DI ATTIVITÀ
Nella tabella che segue viene presentata l'informativa per settore di attività:
| (in milioni di Euro) | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 3 mesi 2016 | |||||||||
| Energy Products | Oil&GAS | Energy Projects |
Telecom | Corporate | Totale Gruppo |
||||
| E&I | Industrial & NWC |
Other | Totale Products |
||||||
| Ricavi (1) | 754 | 333 | 23 | 1.110 | 82 | 346 | 272 | - | 1.810 |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
37 | 29 | - | 66 | 3 | 39 | 35 | - | 143 |
| % sui Ricavi | 5,0% | 8,7% | 6,0% | 3,8% | 11,2% | 12,9% | 7,9% | ||
| EBITDA rettificato (A) | 38 | 29 | (1) | 66 | 3 | 39 | 42 | - | 150 |
| % sui Ricavi | 5,0% | 8,7% | 6,0% | 3,8% | 11,2% | 15,4% | 8,3% | ||
| EBITDA (B) | 36 | 27 | (3) | 60 | 3 | 38 | 42 | (3) | 140 |
| % sui Ricavi | 4,8% | 8,2% | 5,4% | 3,2% | 11,0% | 15,3% | 7,7% | ||
| Ammortamenti (C) | (10) | (5) | (1) | (16) | (5) | (8) | (10) | - | (39) |
| Risultato operativo rettificato (A+C) |
28 | 24 | (2) | 50 | (2) | 31 | 32 | - | 111 |
| % sui Ricavi | 3,7% | 7,2% | 4,5% | -1,8% | 8,8% | 11,7% | 6,1% | ||
| Variazione fair value derivati su prezzi materie prime (D) |
2 | ||||||||
| Fair value stock options (E) | (12) | ||||||||
| Svalutazione e ripristini attività (F) |
(1) | (1) | (14) | (15) | |||||
| Risultato operativo (B+C+D+E+F) |
76 | ||||||||
| % sui Ricavi | 4,2% | ||||||||
| Proventi finanziari | 136 | ||||||||
| Oneri finanziari | (154) | ||||||||
| Imposte | (18) | ||||||||
| Risultato netto | 40 | ||||||||
| % sui Ricavi | 2,2% | ||||||||
| Attribuibile a: | |||||||||
| Soci della Capogruppo | 32 | ||||||||
| Interessi di minoranza | 8 | ||||||||
| RACCORDO TRA EBITDA E EBITDA RETTIFICATO | |||||||||
| EBITDA (A) | 36 | 27 | (3) | 60 | 3 | 38 | 42 | (3) | 140 |
| Oneri/(Proventi) non ricorrenti: |
|||||||||
| Riorganizzazioni aziendali | 1 | 2 | 2 | 5 | 1 | - | 1 | 7 | |
| Antitrust | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Altri oneri/(proventi) netti non ricorrenti |
1 | - | - | 1 | - | - | - | 2 | 3 |
| Totale oneri/(proventi) non ricorrenti (B) |
2 | 2 | 2 | 6 | - | 1 | - | 3 | 10 |
| EBITDA rettificato (A+B) | 38 | 29 | (1) | 66 | 3 | 39 | 42 | - | 150 |
(1) I Ricavi dei segmenti operativi e delle aree di business sono riportati al netto delle transazioni intercompany e al netto delle transazioni tra segmenti operativi conformemente alla reportistica periodicamente analizzata.
| (in milioni di Euro) | 3 mesi 2015 (*) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Energy Products | Oil&GAS | Energy | Telecom | Corporate | Totale | ||||
| E&I | Industrial & NWC |
Other | Totale Products |
Projects | Gruppo | ||||
| Ricavi (1) | 686 | 352 | 25 | 1.063 | 130 | 281 | 279 | - | 1.753 |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
23 | 26 | 1 | 50 | 13 | 26 | 24 | - | 113 |
| % sui Ricavi | 3,2% | 7,0% | 4,5% | 10,3% | 9,4% | 9,0% | 6,4% | ||
| EBITDA rettificato (A) | 26 | 26 | 1 | 53 | 13 | 26 | 28 | - | 120 |
| % sui Ricavi | 3,8% | 7,2% | 4,9% | 10,3% | 9,4% | 10,1% | 6,8% | ||
| EBITDA (B) | 23 | 26 | 1 | 50 | 11 | 20 | 26 | (1) | 106 |
| % sui Ricavi | 3,6% | 7,0% | 4,6% | 9,2% | 6,8% | 9,7% | 6,0% | ||
| Ammortamenti (C) | (10) | (6) | (1) | (17) | (3) | (7) | (9) | (36) | |
| Risultato operativo rettificato (A+C) |
16 | 20 | - | 36 | 10 | 19 | 19 | - | 84 |
| % sui Ricavi | 2,4% | 5,6% | 3,4% | 7,7% | 6,9% | 6,8% | 4,8% | ||
| Variazione fair value derivati su prezzi materie prime (D) |
- | 20 | |||||||
| Rimisurazione debito per Opzione Put di "minority" (E) |
- | (1) | |||||||
| Fair value stock options (E) | - | - | |||||||
| Svalutazione e ripristini attività (F) |
(1) | (1) | (4) | (1) | (6) | ||||
| Risultato operativo (B+C+D+E+F) |
83 | ||||||||
| % sui Ricavi | 4,7% | ||||||||
| Proventi finanziari | 157 | ||||||||
| Oneri finanziari | (177) | ||||||||
| Imposte | (21) | ||||||||
| Risultato netto | 42 | ||||||||
| % sui Ricavi | 2,4% | ||||||||
| Attribuibile a: | |||||||||
| Soci della Capogruppo | 41 | ||||||||
| Interessi di minoranza | 1 | ||||||||
| RACCORDO TRA EBITDA E EBITDA RETTIFICATO | |||||||||
| EBITDA (A) | 23 | 26 | 1 | 50 | 11 | 20 | 26 | (1) | 106 |
| Oneri/(Proventi) non ricorrenti: |
|||||||||
| Riorganizzazioni aziendali | 3 | 1 | 4 | 2 | - | 2 | 8 | ||
| Antitrust | - | - | - | - | - | 6 | - | - | 6 |
| Altri oneri/(proventi) netti non ricorrenti |
- | (1) | - | (1) | - | - | - | 1 | - |
| Totale oneri/(proventi) non ricorrenti (B) |
3 | - | - | 3 | 2 | 6 | 2 | 1 | 14 |
| EBITDA rettificato (A+B) | 26 | 26 | 1 | 53 | 13 | 26 | 28 | - | 120 |
(1) I Ricavi dei segmenti operativi e delle aree di business sono riportati al netto delle transazioni intercompany e al netto delle transazioni tra segmenti operativi conformemente alla reportistica periodicamente analizzata.
(*) I dati comparativi sono stati rideterminati rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito della ridefinizione dei segmenti operativi.
D.2 SETTORI GEOGRAFICI
Nella tabella che segue sono presentati i Ricavi delle vendite e delle prestazioni suddivisi per area geografica:
| (in milioni di Euro) | 3 mesi 2016 | 3 mesi 2015 |
|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 1.810 | 1.753 |
| EMEA* | 1.220 | 1.065 |
| (di cui Italia) | 283 | 216 |
| Nord America | 258 | 277 |
| Centro-Sud America | 114 | 163 |
| Asia e Oceania | 218 | 248 |
* EMEA = Europa, Medio Oriente e Africa
1. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI ED IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
Le voci in oggetto e la relativa movimentazione risultano dettagliabili come segue:
| (in milioni di Euro) | Immobili, Impianti e Macchinari | Immobilizzazioni immateriali | di cui |
|---|---|---|---|
| Avviamento | |||
| Saldo al 31 dicembre 2015 | 1.551 | 722 | 539 |
| Movimenti 2016: | |||
| - Aggregazioni aziendali | - | (1) | (1) |
| - Investimenti | 50 | - | - |
| - Cessioni | - | - | - |
| - Ammortamenti | (31) | (8) | - |
| - Svalutazioni | (15) | - | - |
| - Differenze cambio | (18) | (5) | (5) |
| - Altro | (2) | - | - |
| Totale movimenti | (16) | (14) | (6) |
| Saldo al 31 marzo 2016 | 1.535 | 708 | 533 |
| Di cui: | |||
| - Costo Storico | 2.613 | 1.001 | 553 |
| - Fondo Ammortamento e svalutazioni | (1.078) | (293) | (20) |
| Valore netto | 1.535 | 708 | 533 |
| Immobili, Impianti e Macchinari | Immobilizzazioni immateriali | di cui | |
|---|---|---|---|
| Avviamento | |||
| Saldo al 31 dicembre 2014 | 1.414 | 561 | 380 |
| Movimenti 2015: | |||
| - Aggregazioni aziendali | - | - | - |
| - Investimenti | 28 | 2 | - |
| - Cessioni | (2) | - | - |
| - Ammortamenti | (29) | (7) | - |
| - Svalutazioni | (6) | - | - |
| - Differenze cambio | 38 | 3 | 2 |
| - Altro | (1) | 1 | - |
| Totale movimenti | 28 | (1) | 2 |
| Saldo al 31 marzo 2015 | 1.442 | 560 | 382 |
| Di cui: | |||
| - Costo Storico | 2.460 | 819 | 402 |
| - Fondo Ammortamento e svalutazioni | (1.018) | (259) | (20) |
| Valore netto | 1.442 | 560 | 382 |
Il valore degli investimenti effettuati nei primi tre mesi del 2016 in Immobili, impianti e macchinari è pari a Euro 50 milioni.
Di questi i principali investimenti si riferiscono:
- per circa il 44%, pari a Euro 22 milioni a progetti di incremento e razionalizzazione della capacità produttiva e dello sviluppo di nuovi prodotti;
-
per circa il 30%, pari a Euro 15 milioni a progetti di miglioramento dell'efficienza industriale;
-
per circa il 26%, pari a Euro 13 milioni ad interventi strutturali, che hanno principalmente interessato l'acquisto di un terreno in Nord America ed il nuovo fabbricato Headquarter.
A seguito dell'accensione di finanziamenti a medio/lungo termine (principalmente per le affiliate brasiliane), sono assoggettati a pegno macchinari per un valore complessivo di Euro 6 milioni.
Al 31 marzo 2016 a seguito della creazione della nuova struttura organizzativa, il Gruppo Prysmian ha ridefinito le proprie CGU; In particolare per il nuovo Segmento operativo OIL & GAS la CGU minima è rappresentata dal Business SURF e dal Business Oil & Gas. Successivamente il Gruppo ha provveduto a verificare l'esistenza di eventuali indicatori di possibile impairment delle proprie CGU, procedendo poi ad eseguire il test per le CGU ritenute a possibile "rischio".
Tale test ha comportato una svalutazione della voce Impianti, Macchinari, Attrezzature, Altre Immobilizzazioni e Immobilizzazioni in corso per la CGU OIL & GAS per Euro 14 milioni. Inoltre si è proceduto a sottoporre ad impairment test altri asset, che pur appartenendo a più ampie CGU, per le quali non si sono concretizzati specifici indicatori, presentavano impairment indicators in relazione a peculiari situazioni di mercato. Ciò ha comportato la rilevazione di ulteriori svalutazioni per Euro 1 milione.
2. PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO
Le voci in oggetto risultano dettagliabili come segue:
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 31 marzo 2016 | 31 dicembre 2015 | |
| Partecipazioni in società collegate | 173 | 172 |
| Partecipazioni in joint ventures | 5 | 5 |
| Totale partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 178 | 177 |
Partecipazioni in società collegate
Di seguito si riportano i dettagli circa la natura delle principali partecipazioni in società collegate:
| Denominazione della società | Sede | % di possesso |
|---|---|---|
| Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company | Cina | 26,37% |
| Yangtze Optical Fibre & Cable (Shanghai) Co. Ltd | Cina | 44,78% |
| Kabeltrommel Gmbh & Co.K.G. | Germania | 43,18% |
| Elkat Ltd. | Russia | 40,00% |
La società cinese Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company, costituita nel 1988, è una società quotata i cui maggiori azionisti sono: China Telecomunications Corporations, Wuhan Yangtze Communications Industry Group company Ltd. Ed il Gruppo Prysmian. La società è una delle più importanti realtà nel settore della produzione delle fibre e dei cavi ottici. I prodotti e le soluzioni commercializzate dall'azienda vengono vendute in più di 50 paesi inclusi gli Stati Uniti, il Giappone, il Medio oriente e l'Africa. Nel mese di dicembre 2014 la società è stata quotata sul Main Board dell'Hong Kong Stock Exchange. A seguito della quotazione e dell'aumento del capitale sociale a servizio della medesima, la partecipazione è
diminuita dal 37,5% al 28,12%. Nel corso del mese di dicembre 2015 a seguito dell'emissione di nuove azioni da parte della società, la percentuale di possesso detenuta dal Gruppo è passata al 26,37%. Al 31 marzo 2016 il fair value della partecipazione in Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company è pari a Euro 189 milioni (pari ad Euro 200 milioni al 31 dicembre 2015) mentre il valore di iscrizione della partecipazione risulta essere pari a Euro 132 milioni (pari ad Euro 129 milioni al 31 dicembre 2015).
La società Yangtze Optical Fibre & Cable (Shanghai) Co. Ltd, costituita nel 2002, ha la propria sede a Shanghai (Cina) ed è una società collegata il cui capitale sociale è detenuto per il 25% dal Gruppo Prysmian e per il 75% da Yangtze Optical Fibre & Cable Joint Stock Limited Company. La società è specializzata nella produzione e vendita di fibre e cavi ottici, in particolare fornisce un'ampia gamma di cavi in fibra ottica e accessori, servizi e soluzioni FTTx.
La società tedesca Kabeltrommel Gmbh & Co. K. G. è una società capofila di un consorzio per la produzione, l'approvvigionamento, la gestione ed il commercio di sistemi di imballaggio monouso e riutilizzabili (bobine). I servizi offerti dalla società includono sia la vendita degli imballaggi, sia la completa gestione di servizi logistici quali la spedizione, la gestione e il successivo ritiro dell'imballaggio dei cavi. La società opera principalmente nel mercato tedesco.
La società Elkat Ltd. ha sede in Russia, produce e commercializza conduttori in rame; la società è l'unica certificata dall'LME per testare i catodi in rame per il mercato locale.
Partecipazioni in joint ventures
Di seguito si riportano i dettagli circa la natura delle principali partecipazioni in joint ventures:
| Denominazione della società | Sede | % di possesso |
|---|---|---|
| Power Cables Malaysia Sdn Bhd | Malesia | 40,00% |
| Precision Fiber Optics Ltd | Giappone | 50,00% |
La società Power Cables Malaysia Sdn Bhd è una joint venture con sede in Malesia tra il Gruppo Prysmian e Lembaga Tabung Angkatan Tentera (LTAT), istituto pensionistico del governo malese. La società, leader nel mercato locale, produce e commercializza cavi e conduttori per l'energia ed è specializzata soprattutto in prodotti del business Alta tensione.
Infine la Precision Fiber Optics Ltd., con sede in Giappone, produce e commercializza cavi in fibra ottica nel mercato locale.
3. CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI
Le voci in oggetto risultano dettagliabili come segue:
| (in milioni di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| 31 marzo 2016 | |||
| Attività non correnti | Non correnti | Correnti | Totale |
| Crediti commerciali | - | 1.175 | 1.175 |
| Fondo svalutazione crediti | - | (55) | (55) |
| Totale crediti commerciali | - | 1.120 | 1.120 |
| Altri crediti: | |||
| Crediti fiscali | 9 | 169 | 178 |
| Crediti finanziari | 2 | 7 | 9 |
| Oneri accessori ai finanziamenti | 3 | 2 | 5 |
| Crediti verso dipendenti | 1 | 4 | 5 |
| Crediti per fondi pensione | - | 2 | 2 |
| Lavori in corso su ordinazione | - | 494 | 494 |
| Anticipi a fornitori | - | 16 | 16 |
| Altri | 9 | 89 | 98 |
| Totale altri crediti | 24 | 783 | 807 |
| Totale | 24 | 1.903 | 1.927 |
| (in milioni di Euro) | |||
| 31 dicembre 2015 | |||
| Non correnti | Correnti | Totale | |
|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | - | 1.150 | 1.150 |
| Fondo svalutazione crediti | - | (52) | (52) |
| Totale crediti commerciali | - | 1.098 | 1.098 |
| Altri crediti: | |||
| Crediti fiscali | 9 | 148 | 157 |
| Crediti finanziari | 1 | 8 | 9 |
| Oneri accessori ai finanziamenti | 4 | 2 | 6 |
| Crediti verso dipendenti | 1 | 3 | 4 |
| Crediti per fondi pensione | - | 2 | 2 |
| Lavori in corso su ordinazione | - | 426 | 426 |
| Anticipi a fornitori | - | 13 | 13 |
| Altri | 11 | 85 | 96 |
| Totale altri crediti | 26 | 687 | 713 |
| Totale | 26 | 1.785 | 1.811 |
4. RIMANENZE
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 31 marzo 2016 | 31 dicembre 2015 | |
| Materie Prime | 316 | 300 |
| di cui fondo svalutazione magazzino materie prime | (41) | (35) |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 251 | 242 |
| di cui fondo svalutazione magazzino prodotti in corso e semilavorati | (9) | (9) |
| Prodotti finiti (*) | 428 | 437 |
| di cui fondo svalutazione magazzino prodotti finiti | (58) | (58) |
| Totale | 995 | 979 |
(**) Si segnala che la voce Prodotti finiti include beni oggetto di rivendita.
5. DERIVATI
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| (in milioni di Euro) | |
|---|---|
| 31 marzo 2016 | |
| Attivo | Passivo |
| Non correnti | |
| Derivati finanziari su tassi di interesse (cash flow hedge) - |
- |
| Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) 3 |
- |
| Totale derivati di copertura 3 |
- |
| Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali 1 |
1 |
| Derivati su prezzi di materie prime - |
17 |
| Totale altri derivati 1 |
18 |
| Totale non correnti 4 |
18 |
| Correnti | |
| Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie (cash flow hedge) 1 |
- |
| Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) 9 |
8 |
| Totale derivati di copertura 10 |
8 |
| Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali 8 |
8 |
| Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie 2 |
4 |
| Derivati su prezzi di materie prime 6 |
20 |
| Totale altri derivati 16 |
32 |
| Totale correnti 26 |
40 |
| Totale 30 |
58 |
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 31 dicembre 2015 | ||
| Attivo | Passivo | |
| Non correnti | ||
| Derivati finanziari su tassi di interesse (cash flow hedge) | - | - |
| Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) | - | 2 |
| Totale derivati di copertura | - | 2 |
| Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali | 1 | 2 |
| Derivati su prezzi di materie prime | - | 17 |
| Totale altri derivati | 1 | 19 |
| Totale non correnti | 1 | 21 |
| Correnti | ||
| Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie (cash flow hedge) | - | - |
| Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) | 4 | 11 |
| Totale derivati di copertura | 4 | 11 |
| Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali | 9 | 7 |
| Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie | 8 | 3 |
| Derivati finanziari su tassi di interesse | - | 1 |
| Derivati su prezzi di materie prime | 5 | 21 |
| Totale altri derivati | 22 | 32 |
| Totale correnti | 26 | 43 |
| Totale | 27 | 64 |
6. TITOLI DETENUTI PER LA NEGOZIAZIONE
La voce Titoli detenuti per la negoziazione si riferisce essenzialmente a quote di fondi che investono soprattutto in titoli di Stato a breve e medio termine. Le affiliate interessate da questo fenomeno sono prevalentemente quelle brasiliane e argentine, che investono in tali fondi la liquidità temporaneamente disponibile.
7. DISPONIBILITÀ LIQUIDE
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 31 marzo 2016 | 31 dicembre 2015 | |
| Cassa e Assegni | 6 | 4 |
| Depositi bancari e postali | 248 | 543 |
| Totale | 254 | 547 |
Le Disponibilità liquide, depositate presso primarie istituzioni creditizie, vengono gestite centralmente attraverso la società di tesoreria di Gruppo e nelle diverse entità operative.
Al 31 marzo 2016 le Disponibilità liquide gestite attraverso la società di tesoreria di Gruppo ammontano a Euro 77 milioni, mentre al 31 dicembre 2015 erano pari a Euro 302 milioni.
8. ATTIVITA' E PASSIVITA' DESTINATE ALLA VENDITA
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 31 marzo 2016 | 31 dicembre 2015 | |
| Attività destinate alla vendita: | ||
| Terreni | - | - |
| Fabbricati | 8 | 8 |
| Altre immobilizzazioni materiali | 8 | 8 |
| Immobilizzazioni immateriali | - | - |
| Altre attività | 99 | 103 |
| Totale attività destinate alla vendita | 115 | 119 |
| Passività destinate alla vendita: | ||
| Altre passività | 85 | 89 |
| Totale passività destinate alla vendita | 85 | 89 |
Le variazioni delle voci Attività e Passività destinate alla vendita si riferiscono principalmente alle attività e alle passività della controllata Prysmian Baosheng Cable Co. JV, rispettivamente per Euro 115 milioni e 85 milioni, che al 31 marzo 2016 rispettavano i requisiti per essere iscritti in questa voce. Il management prevede la vendita delle attività e delle passività classificate in questa voce entro i prossimi 12 mesi. Le attività destinate alla vendita sono classificabili nel Livello 3 della gerarchia del Fair Value.
9. CAPITALE SOCIALE E RISERVE
Il Patrimonio netto consolidato registra una variazione in aumento di Euro 10 milioni rispetto al 31 dicembre 2015, principalmente per l'effetto netto:
- delle differenze di conversione, negative per Euro 40 milioni;
- dell'adeguamento al fair value di derivati designati di cash flow hedges, positivo per Euro 9 milioni, al netto del relativo effetto fiscale;
- della variazione della riserva per pagamenti basati su azioni legati ai piani di stock options, positiva per Euro 12 milioni;
- della distribuzione di dividendi, pari a Euro 11 milioni;
- dell'utile del periodo, pari a Euro 40 milioni.
Al 31 marzo 2016 il capitale sociale di Prysmian S.p.A. è costituito da n. 216.720.922 azioni, pari a Euro 21.672.092,20.
Si riporta di seguito la movimentazione delle azioni ordinarie e delle azioni proprie del capitale sociale di Prysmian S.p.A.:
| Azioni ordinarie | Azioni proprie | Totale | |
|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2014 | 216.712.397 | (2.830.318) | 213.882.079 |
| Aumento di capitale (1) | 8.525 | - | 8.525 |
| Assegnate e vendute (2) | - | 123.142 | 123.142 |
| Saldo al 31 dicembre 2015 | 216.720.922 | (2.707.176) | 214.013.746 |
| Azioni ordinarie | Azioni proprie | Totale | |
| Saldo al 31 dicembre 2015 | 216.720.922 | (2.707.176) | 214.013.746 |
| Aumento di capitale | - | - | - |
| Assegnate e vendute | - | - | - |
| Saldo al 31 marzo 2016 | 216.720.922 | (2.707.176) | 214.013.746 |
(1) Aumento di capitale legato all'esercizio delle opzioni del Piano di incentivazione a lungo termine 2011-2013.
(2) Assegnazione di azioni proprie a servizio del piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti del Gruppo (Piano YES) per numero 106.975 azioni, nonché vendite a servizio del piano per n. 16.167 azioni.
Azioni proprie
Le azioni proprie non hanno registrato alcuna movimentazione nel corso del primo trimestre dell'esercizio 2016, come di seguito evidenziato:
| Numero azioni | Valore nominale complessivo (in Euro) |
% sul capitale | Valore unitario medio (in Euro) |
Valore di carico complessivo (in Euro) |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Al 31 dicembre 2014 | 2.830.318 | 283.032 | 1,31% | 12,021 | 34.023.369 |
| - Acquisti | - | - | - | 0 | - |
| - Attribuzioni per piani di Stock option |
(123.142) | (12.314) | - | 12,031 | (1.481.526) |
| Al 31 dicembre 2015 | 2.707.176 | 270.718 | 1,25% | 12,021 | 32.541.843 |
| - Acquisti | - | - | - | - | - |
| - Attribuzioni per piani di Stock option |
- | - | - | - | - |
| Al 31 marzo 2016 | 2.707.176 | 270.718 | 1,25% | 12,021 | 32.541.843 |
Programmi di acquisto e disposizione di azioni proprie
In data 16 aprile 2015 l'Assemblea dei Soci aveva autorizzato un programma di acquisto e disposizione di azioni proprie e aveva contestualmente revocato il programma precedente.
Il programma prevedeva la possibilità di procedere all'acquisto, da effettuarsi in una o più volte, di un numero massimo di azioni ordinarie, tale che, in qualsiasi momento, tali azioni non superassero complessivamente il 10% del capitale sociale pari, alla data dell'Assemblea, a n. 18.847.439 azioni, tenuto conto delle azioni proprie già detenute dalla Società. Gli acquisti potevano essere effettuati nei limiti degli utili non distribuiti e delle riserve disponibili risultanti di volta in volta dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato dalla Capogruppo. L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie era di 18 mesi a decorrere dalla data dell'Assemblea; l'autorizzazione alla disposizione di azioni proprie era senza limiti temporali.
In data 13 aprile 2016, come riportato nel paragrafo Eventi successivi alla chiusura, l'Assemblea dei Soci ha autorizzato un nuovo programma di acquisto e disposizione di azioni proprie e ha contestualmente revocato il programma precedente.
Il nuovo programma prevede la possibilità di procedere all'acquisto, da effettuarsi in una o più volte, di un numero massimo di azioni ordinarie, tale che, in qualsiasi momento, tali azioni non superino complessivamente il 10% del capitale sociale pari, alla data dell'Assemblea, a n. 18.964.916 azioni, tenuto conto delle azioni proprie già detenute dalla Società. Gli acquisti potranno essere effettuati nei limiti degli utili non distribuiti e delle riserve disponibili risultanti di volta in volta dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato dalla Capogruppo. L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie è di 18 mesi a decorrere dalla data dell'Assemblea; l'autorizzazione alla disposizione di azioni proprie è senza limiti temporali.
10. DEBITI VERSO BANCHE E ALTRI FINANZIATORI
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
(in milioni di Euro)
| 31 marzo 2016 | |||
|---|---|---|---|
| Non correnti | Correnti | Totale | |
| Debiti verso banche e altre istituzioni finanziarie | 99 | 231 | 330 |
| Prestito obbligazionario non convertibile | 740 | 18 | 758 |
| Prestito obbligazionario convertibile | 282 | - | 282 |
| Debiti per leasing finanziari | 14 | 1 | 15 |
| Totale | 1.135 | 250 | 1.385 |
| (in milioni di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2015 | |||
| Non correnti | Correnti | Totale | |
| Debiti verso banche e altre istituzioni finanziarie | 108 | 246 | 354 |
| Prestito obbligazionario non convertibile | 740 | 14 | 754 |
| Prestito obbligazionario convertibile | 279 | 1 | 280 |
| Debiti per leasing finanziari | 14 | 1 | 15 |
| Totale | 1.141 | 262 | 1.403 |
Di seguito viene riportato il dettaglio dei Debiti verso banche e altre istituzioni finanziarie e dei Prestiti obbligazionari:
| (in milioni di Euro) | 31 marzo 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| Credit Agreement: | ||
| - Term Loan Facility 2011 | - | - |
| - Revolving Credit Facility 2014 in pool | - | - |
| Finanziamento BEI | 84 | 92 |
| Revolving Credit Facility 2014 | 50 | 50 |
| Altri debiti | 196 | 212 |
| Debiti verso banche e altre istituzioni finanziarie | 330 | 354 |
| Prestito obbligazionario non convertibile | 758 | 754 |
| Prestito obbligazionario convertibile | 282 | 280 |
| Totale | 1.370 | 1.388 |
Credit Agreement:
Il Gruppo Prysmian alla data del 31 marzo 2016 ha in essere i seguenti Credit Agreement:
Revolving Credit Facility 2014 in pool
In data 27 giugno 2014 Prysmian S.p.A. ha sottoscritto un contratto (Credit Agreement 2014) con il quale un pool di primarie banche ha messo a disposizione una linea di credito (denominata Revolving Credit Facility 2014 in pool) a lungo termine di Euro 1.000 milioni. Il contratto ha scadenza il 27 giugno 2019 ed è utilizzabile anche per l'emissione di crediti di firma. La nuova linea revolving era destinata a rifinanziare le linee esistenti e le ulteriori attività operative del Gruppo. Al 31 marzo 2016 tale linea non risulta essere utilizzata.
Alla data di bilancio, in aggiunta al Credit Agreement sopra riportato, il Gruppo ha in essere i seguenti principali contratti:
Revolving Credit Facility 2014
In data 19 febbraio 2014, Prysmian S.p.A. ha siglato con Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. un contratto di finanziamento del valore di Euro 100 milioni denominato Revolving Credit Facility 2014. Tramite il contratto, che ha una durata quinquennale, Mediobanca ha messo a disposizione del Gruppo una linea di credito finalizzata a rifinanziare il debito esistente e le necessità di capitale circolante.
Al 31 marzo 2016 la Revolving Credit Facility 2014 risulta essere utilizzata per Euro 50 milioni.
Finanziamento BEI
In data 18 dicembre 2013, Prysmian S.p.A. ha stipulato un finanziamento con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) di Euro 100 milioni, destinato a sostenere i piani di Ricerca & Sviluppo del Gruppo in Europa per il periodo 2013-2016.
Il Finanziamento BEI è finalizzato in particolare al supporto di progetti da sviluppare nei centri di Ricerca & Sviluppo in sei Paesi: Francia, Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Germania e Italia e rappresenta circa il 50% degli investimenti pianificati in Europa nel periodo di riferimento dal Gruppo Prysmian.
L'erogazione del Finanziamento BEI è avvenuta in data 5 febbraio 2014; il rimborso di tale finanziamento è previsto in 12 quote costanti semestrali a partire dal 5 agosto 2015 e si concluderà il 5 febbraio 2021. A seguito del rimborso delle rate, il finanziamento al 31 marzo 2016 risulta in essere per Euro 84 milioni.
Al 31 marzo 2016 il fair value del Finanziamento BEI approssima il relativo valore di iscrizione. Il fair value è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).
Si riepiloga di seguito la situazione delle Linee Committed a disposizione del Gruppo al 31 marzo 2016 e al 31 dicembre 2015:
| (in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31 marzo 2016 | ||||
| Totale linee | Utilizzi | Linee non utilizzate | ||
| Credit Agreement: | ||||
| Term Loan Facility 2011 | - | - | - | |
| Revolving Credit Facility 2011 | - | - | - | |
| Revolving Credit Facility 2014 in pool | 1.000 | - | 1.000 | |
| Totale Credit Agreement | 1.000 | - | 1.000 | |
| Finanziamento BEI | 84 | (84) | - | |
| Revolving Credit Facility 2014 | 100 | (50) | 50 | |
| Totale | 1.184 | (134) | 1.050 | |
| (in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2015 | ||||
| Totale linee | Utilizzi | Linee non utilizzate | ||
| Credit Agreement: | ||||
| Term Loan Facility 2011 | - | - | - | |
| Revolving Credit Facility 2011 | - | - | - | |
| Revolving Credit Facility 2014 in pool | 1.000 | - | 1.000 | |
| Totale Credit Agreement | 1.000 | - | 1.000 | |
| Finanziamento BEI | 92 | (92) | - | |
| Revolving Credit Facility 2014 | 100 | (50) | 50 | |
| Totale | 1.192 | (142) | 1.050 | |
Si segnala che le Revolving Credit Facility sono finalizzate a finanziare le ordinarie necessità di capitale circolante.
Prestiti obbligazionari
Il Gruppo Prysmian alla data del 31 marzo 2016 ha in essere i seguenti prestiti obbligazionari:
Prestito obbligazionario emesso nel 2015 – non convertibile
In data 10 marzo 2015 il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. ha dato mandato al management per poter procedere in base alle condizioni di mercato - entro il 30 giugno 2016, anche in più operazioni - alla emissione ed al collocamento, pubblico o privato, di obbligazioni facenti parte di uno o più prestiti obbligazionari. Tali prestiti obbligazionari sono riservati ai soli investitori qualificati.
Conseguentemente, in data 30 marzo 2015 Prysmian S.p.A. ha completato il collocamento presso investitori istituzionali di un prestito obbligazionario, unrated, sul mercato Eurobond, per un importo nominale complessivo di Euro 750 milioni. Il prestito obbligazionario ha una durata di 7 anni e pagherà una cedola annuale fissa pari al 2,50%, con un prezzo di emissione pari a Euro 99,002. Il taglio unitario minimo delle obbligazioni, con scadenza 11 aprile 2022, è di Euro 100.000 e aggiuntivi multipli integrali di Euro 1.000.
Il regolamento delle obbligazioni è avvenuto in data 9 aprile 2015. Il titolo è stato ammesso alla quotazione presso la Borsa del Lussemburgo ed è negoziabile nel relativo mercato regolamentato.
Al 31 marzo 2016 il fair value del Prestito obbligazionario non convertibile risulta pari a Euro 753 milioni. Il fair value è stato determinato con riferimento al prezzo quotato nel mercato di riferimento (Livello 1 della gerarchia del fair value).
Prestito obbligazionario convertibile
In data 4 marzo 2013 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il collocamento del Prestito obbligazionario Equity linked, denominato "€300,000,000 1.25 per cent. Equity Linked Bonds due 2018" con scadenza 8 marzo 2018 e riservato a investitori qualificati.
In data 16 aprile 2013 l'Assemblea degli Azionisti ha autorizzato la convertibilità del Prestito obbligazionario al valore di Euro 22,3146 per azione. Conseguentemente ha approvato la proposta di aumento del capitale sociale in denaro a pagamento e in via scindibile con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, del codice civile, per un importo massimo di nominali Euro 1.344.411,30, da liberarsi in una o più volte, mediante emissione di massime n. 13.444.113 azioni ordinarie della Società aventi le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione.
La Società sarà legittimata a rimborsare anticipatamente e integralmente le Obbligazioni in alcuni casi dettagliatamente regolati nel Regolamento del Prestito obbligazionario, in linea con la prassi di mercato, ivi inclusi:
- (i) al valore nominale (oltre agli interessi maturati), a partire dal 23 marzo 2016, qualora il prezzo di trattazione delle azioni ordinarie della Società cresca oltre il 130% del prezzo di conversione in un determinato arco temporale;
- (ii) al valore nominale (oltre agli interessi maturati), in caso di conversione, rimborso e/o riacquisto di Obbligazioni per almeno l'85% dell'importo nominale originario del Prestito obbligazionario;
- (iii) al valore nominale (oltre agli interessi maturati), qualora si verifichino determinate variazioni del regime fiscale in relazione alle Obbligazioni.
Al verificarsi di un cambio di controllo, ciascun titolare delle Obbligazioni avrà facoltà di chiederne il rimborso anticipato al valore nominale oltre agli interessi maturati.
Il Prestito obbligazionario convertibile ha durata di 5 anni con scadenza 8 marzo 2018 e paga un interesse fisso pari ad un tasso dell'1,25% annuo. Il collocamento delle Obbligazioni si è concluso in data 8 marzo 2013 mentre il regolamento è avvenuto in data 15 marzo 2013.
In data 3 maggio 2013 la Società ha inviato ai titolari di Obbligazioni del Prestito obbligazionario una physical settlement notice per effetto della quale è attribuito ai titolari delle suddette obbligazioni, a far data dal 17 maggio 2013, il diritto di conversione in azioni ordinarie della Società già esistenti o di nuova emissione.
Il 24 maggio 2013 il titolo è stato ammesso alla negoziazione sul "Third Market" (MTF), mercato non regolamentato della Borsa di Vienna.
La contabilizzazione del Prestito obbligazionario convertibile ha comportato l'iscrizione di una componente di patrimonio netto per un importo complessivo di Euro 39 milioni e di una componente di debito per Euro 261 milioni, determinati al momento dell'emissione del prestito.
| (in milioni di Euro) | |
|---|---|
| Valore di emissione del Prestito obbligazionario convertibile | 300 |
| Riserva di patrimonio netto per Prestito obbligazionario convertibile | (39) |
| Saldo netto alla data di emissione | 261 |
| Interessi - non monetari | 23 |
| Interessi - monetari maturati | 12 |
| Interessi - monetari pagati | (10) |
| Oneri accessori | (4) |
| Saldo al 31 marzo 2016 | 282 |
Al 31 marzo 2016 il fair value del Prestito obbligazionario convertibile (componente di patrimonio netto e componente debito) risulta pari a Euro 327 milioni (Euro 337 milioni al 31 dicembre 2015); il fair value della componente debito risulta pari a Euro 268 milioni (Euro 287 milioni al 31 dicembre 2015). Il fair value, in mancanza di negoziazioni sul mercato di riferimento, è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).
Altri Debiti verso banche ed istituzioni finanziarie e Debiti per leasing finanziario
Di seguito vengono riportati i movimenti dei Debiti verso banche e altri finanziatori:
| BEI | Prestito obbligazionario non convertibile |
Prestito obbligazionario convertibile |
Altri debiti/Debiti per leasing finanziari (2) |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| - 92 |
754 | 280 | 277 | 1.403 |
| - - |
- | - | - | - |
| - - |
- | - | - | - |
| - - |
- | - | (3) | (3) |
| - - |
- | - | 21 | 21 |
| - (8) |
- | - | (34) | (42) |
| - - |
- | - | - | - |
| - - |
- | - | - | - |
| - - |
4 | 2 | - | 6 |
| - (8) |
4 | 2 | (16) | (18) |
| - 84 |
758 | 282 | 261 | 1.385 |
| Credit Agreement (1) |
Finanziamento |
| (in milioni di Euro) | Credit Agreement (1) |
Finanziamento BEI |
Prestito obbligazionario non convertibile |
Prestito obbligazionario convertibile |
Altri debiti/Debiti per leasing finanziari (2) |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2014 | 398 | 101 | 415 | 272 | 199 | 1.385 |
| Differenze cambio | - | - | - | - | 2 | 2 |
| Accensioni | - | - | - | - | 51 | 51 |
| Rimborsi | - | - | - | - | (11) | (11) |
| Utilizzo linee revolving | - | - | - | - | 20 | 20 |
| Ammortamento oneri bancari, finanziari e altre spese |
1 | - | - | - | - | 1 |
| Interessi e altri movimenti | - | (1) | 5 | 1 | - | 5 |
| Totale variazioni | 1 | (1) | 5 | 1 | 62 | 68 |
| Saldo al 31 marzo 2015 | 399 | 100 | 420 | 273 | 261 | 1.453 |
(1) La voce Credit Agreement dei primi tre mesi del 2015 include i movimenti relativi alla Term Loan Facility 2011, alla Revolving Credit Facility 2011 e alla Revolving Credit Facility 2014 in pool.
(2) Include la linea Revolving Credit Facility 2014.
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA
| (in milioni di Euro) | Nota | 31 marzo 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|---|
| Debiti finanziari a lungo termine | |||
| - Term loan facility 2011 | - | - | |
| - Oneri accessori | - | - | |
| Credit Agreement | 10 | - | - |
| Finanziamento BEI | 10 | 67 | 75 |
| Prestito obbligazionario non convertibile | 10 | 740 | 740 |
| Prestito obbligazionario convertibile | 10 | 282 | 279 |
| Leasing finanziari | 10 | 14 | 14 |
| Derivati su tassi di interesse | 5 | - | - |
| Altri debiti finanziari | 10 | 32 | 33 |
| Totale Debiti finanziari a lungo termine | 1.135 | 1.141 | |
| Debiti finanziari a breve termine | |||
| - Term loan facility 2011 | 10 | - | - |
| - Revolving Credit Facility 2014 in pool | 10 | - | - |
| Credit Agreement | 10 | - | - |
| Finanziamento BEI | 10 | 17 | 17 |
| Prestito obbligazionario non convertibile | 10 | 18 | 14 |
| Prestito obbligazionario convertibile | 10 | - | 1 |
| Leasing finanziari | 10 | 1 | 1 |
| Derivati su tassi di interesse | 5 | - | 1 |
| Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie | 5 | 4 | 3 |
| Revolving Credit Facility 2014 | 10 | 50 | 50 |
| Altri debiti finanziari | 10 | 164 | 179 |
| Totale Debiti finanziari a breve termine | 254 | 266 | |
| Totale passività finanziarie | 1.389 | 1.407 | |
| Crediti finanziari a lungo termine | 3 | 2 | 1 |
| Oneri accessori a lungo termine | 3 | 3 | 4 |
| Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie (correnti) | 5 | 3 | 8 |
| Crediti finanziari a breve termine | 3 | 7 | 8 |
| Oneri accessori a breve termine | 3 | 2 | 2 |
| Titoli detenuti per la negoziazione | 6 | 80 | 87 |
| Disponibilità liquide | 7 | 254 | 547 |
| Posizione finanziaria netta | 1.038 | 750 |
Si riporta di seguito la riconciliazione fra la Posizione finanziaria netta del Gruppo e quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293 e dalla raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi":
| (in milioni di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| Nota | 31 marzo 2016 | 31 dicembre 2015 | |
| Posizione finanziaria netta - saldo da note al bilancio | 1.038 | 750 | |
| Crediti finanziari a lungo termine | 3 | 2 | 1 |
| Oneri accessori a lungo termine | 3 | 3 | 4 |
| Derivati netti su tassi di cambio su operazioni commerciali | 5 | (4) | 8 |
| Derivati netti su prezzi materie prime | 5 | 31 | 33 |
| Posizione finanziaria netta ricalcolata | 1.070 | 796 | |
11. DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI
Le voci in oggetto risultano dettagliabili come segue:
| 31 marzo 2016 | ||
|---|---|---|
| Non correnti | Correnti | Totale |
| - | 1.301 | 1.301 |
| - | 1.301 | 1.301 |
| 4 | 111 | 115 |
| - | 433 | 433 |
| - | 83 | 83 |
| - | 125 | 125 |
| 11 | 158 | 169 |
| 15 | 910 | 925 |
| 15 | 2.211 | 2.226 |
| 31 dicembre 2015 | ||
| Non correnti | Correnti | Totale |
| - | 1.377 | 1.377 |
| - | 1.377 | 1.377 |
| 4 | 105 | 109 |
| - | 518 | 518 |
| - | 70 | 70 |
| - | 129 | 129 |
| 12 | 162 | 174 |
| 16 | 984 | 1.000 |
| 16 | 2.361 | 2.377 |
All'interno dei Debiti commerciali sono inclusi circa Euro 132 milioni relativi a forniture di metalli strategici (rame, alluminio e piombo), per le quali viene, in alcuni casi, superata la dilazione di pagamento normalmente concessa sul mercato per questo tipo di transazioni. Al 31 dicembre 2015 il valore dei debiti per forniture di metalli strategici risultava essere pari a Euro 162 milioni.
La voce Anticipi da clienti include il debito per i contratti su ordinazione in corso, pari a Euro 383 milioni al 31 marzo 2016 e ad Euro 452 milioni al 31 dicembre 2015. Tale passività rappresenta l'importo lordo per il quale lo stato di avanzamento fatturato eccede i costi sostenuti e gli utili (o le perdite) cumulati, riconosciuti in base al metodo della percentuale di completamento.
12. FONDI RISCHI E ONERI
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| (in milioni di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| 31 marzo 2016 | |||
| A lungo termine | A breve termine | Totale | |
| Costi di ristrutturazione | - | 23 | 23 |
| Rischi legali e contrattuali | 13 | 194 | 207 |
| Rischi ambientali | - | 6 | 6 |
| Verifiche fiscali | 15 | 8 | 23 |
| Passività potenziali | 3 | 4 | 7 |
| Altri rischi e oneri | 22 | 23 | 45 |
| Totale | 53 | 258 | 311 |
| (in milioni di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2015 | |||
| A lungo termine | A breve termine | Totale | |
| Costi di ristrutturazione | - | 32 | 32 |
| Rischi legali e contrattuali | 13 | 197 | 210 |
| Rischi ambientali | - | 6 | 6 |
| Verifiche fiscali | 15 | 8 | 23 |
| Passività potenziali | 3 | 4 | 7 |
| Altri rischi e oneri | 21 | 28 | 49 |
| Totale | 52 | 275 | 327 |
Si riporta di seguito il dettaglio della movimentazione dei fondi per il periodo considerato:
| Costi di ristrutturazione |
Rischi legali e contrattuali |
Rischi ambientali |
Verifiche fiscali |
Passività potenziali |
Altri rischi ed oneri |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2015 | 32 | 210 | 6 | 23 | 7 | 49 | 327 |
| Aggregazioni aziendali | - | - | - | - | - | - | - |
| Incrementi | 1 | 2 | - | - | - | 1 | 4 |
| Utilizzi | (10) | (1) | - | - | - | (1) | (12) |
| Rilasci | - | (1) | - | - | - | - | (1) |
| Differenze cambio | - | (3) | - | - | - | (1) | (4) |
| Riclassifica passività destinate alla vendita |
- | - | - | - | - | - | - |
| Altro | - | - | - | - | - | (3) | (3) |
| Totale variazioni | (9) | (3) | - | - | - | (4) | (16) |
| Saldo al 31 marzo 2016 | 23 | 207 | 6 | 23 | 7 | 45 | 311 |
(in milioni di Euro)
Complessivamente, il Fondo per costi di ristrutturazione registra una variazione negativa pari a Euro 9 milioni.
In particolare, nel periodo sono stati utilizzati Euro 10 milioni principalmente per progetti in corso in Italia e Olanda.
Al 31 marzo 2016 il valore del Fondo rischi legali e contrattuali, pari ad Euro 207 milioni, registra una variazione in diminuzione pari a Euro 3 milioni rispetto al saldo al 31 dicembre 2015 principalmente dovuta alle differenze cambio sui fondi accantonati in divisa estera.
Nello specifico la Commissione Europea, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e l'Autorità Antitrust giapponese, a fine gennaio 2009, hanno avviato un'indagine su diversi produttori di cavi elettrici europei e asiatici al fine di verificare l'esistenza di presunti accordi anti-concorrenziali nei business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. La Australian Competition and Consumers Commission ("ACCC") e la New Zealand Commerce Commission hanno successivamente avviato analoghe indagini. Nel corso del 2011 anche l'Autorità Antitrust canadese ha avviato un'indagine con riferimento ad un progetto per alta tensione sottomarina risalente all'anno 2006. L'indagine giapponese, quella neozelandese, quella canadese e quella statunitense sono state chiuse senza alcuna sanzione per Prysmian; le altre indagini sono tuttora in corso, ad eccezione di quella avviata dalla Commissione Europea conclusasi con l'adozione di una decisione come meglio descritto nel seguito.
In Australia, la ACCC ha aperto un caso presso la Corte Federale sostenendo che Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e due altre società avrebbero violato le norme Antitrust relativamente ad un progetto di cavi terrestri ad alta tensione aggiudicato nel 2003. Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. ha provveduto a presentare le eccezioni di rito del caso e le proprie difese preliminari in merito e si è di recente tenuta l'udienza di dibattimento della causa.
In Brasile, la locale autorità antitrust ha avviato, nei confronti di diversi produttori di cavi, tra i quali Prysmian, un procedimento nel settore dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. Prysmian ha provveduto a presentare le proprie difese preliminari in merito che sono state respinte dalla locale autorità della concorrenza, con memoria depositata nel corso del mese di febbraio 2015. Seguirà quindi la fase istruttoria
del procedimento ad esito della quale l'autorità formulerà le sue osservazioni conclusive sul merito cui le parti del procedimento potranno replicare avanzando tutte le loro difese di merito prima che venga assunta una decisione finale.
In data 2 aprile 2014 la Commissione Europea ha adottato una decisione con la quale ha ritenuto che, tra il 18 febbraio 1999 e il 28 gennaio 2009, i maggiori produttori mondiali di cavi, tra i quali Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., abbiano posto in essere condotte restrittive della concorrenza nel mercato europeo rispettivamente dei cavi elettrici sottomarini e terrestri ad alta tensione. La Commissione Europea ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Pirelli & C. S.p.A., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 67,3 milioni e ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Prysmian S.p.A. e a The Goldman Sachs Group Inc., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 29 luglio 2005 – 28 gennaio 2009 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 37,3 milioni. Contro tale decisione, Prysmian ha presentato ricorso al Tribunale dell'Unione Europea e richiesta di intervento nei giudizi di appello promossi rispettivamente da Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc. contro la stessa decisione. Sia Pirelli & C. S.p.A. che The Goldman Sachs Group Inc. hanno presentato a loro volta istanza di intervento nel giudizio di appello promosso da Prysmian contro la decisione della Commissione Europea. Le richieste di intervento presentate da Prysmian, Pirelli e The Goldman Sachs Group Inc. sono state accolte dal Tribunale dell'Unione Europea. Prysmian non ha sostenuto alcun esborso finanziario a seguito di tale decisione avendo scelto, in pendenza dei giudizi di appello, di prestare fidejussioni bancarie a garanzia del pagamento del 50% della sanzione comminata dalla Commissione Europea (pari a circa Euro 52 milioni) con riferimento all'infrazione contestata per entrambi i periodi di cui sopra. Da quanto risulta a Prysmian, anche Pirelli & C. S.p.A. avrebbe prestato alla Commissione Europea garanzia bancaria pari al 50% del valore della sanzione comminata con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005. Pirelli & C. S.p.A. ha altresì promosso un giudizio civile nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r. l., di fronte al Tribunale di Milano, con il quale chiede di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Nel mese di febbraio 2015 Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. si è costituita in giudizio chiedendo l'integrale rigetto delle pretese avanzate da Pirelli & C. S.p.A. e che sia Pirelli & C. S.p.A., con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005, a tenere indenne Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Il procedimento è quindi stato sospeso, con ordinanza del Tribunale adito adottata nel corso del mese di aprile 2015, in pendenza dei giudizi di appello contro la decisione della Commissione Europea promossi di fronte alle Corti Europee sia da Prysmian che da Pirelli. Pirelli ha impugnato tale decisione di fronte alla Corte di Cassazione.
Nel corso del 2015, gli operatori britannici National Grid e Scottish Power hanno promosso dei giudizi presso l'Alta Corte di Londra nei confronti di alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la decisione adottata nell'aprile del 2014. Le società del Gruppo hanno ricevuto la notifica dell'atto introduttivo del giudizio nel corso del mese di maggio
2015 e, agli inizi del mese di ottobre 2015, hanno presentato le proprie difese nonché le chiamate in causa di altri soggetti destinatari della decisione comunitaria. Tra i soggetti chiamati in causa, Pirelli & C. S.p.A. ha chiesto all'Alta Corte di Londra di declinare la propria giurisdizione o comunque di sospendere il procedimento promosso nei suoi confronti in pendenza del giudizio civile già in precedenza iniziato dalla stessa Pirelli nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., di fronte al Tribunale di Milano, con la richiesta di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. I giudizi sono stati quindi sospesi, per raggiunto accordo tra le parti, in pendenza del giudizio promosso da Pirelli di fronte al Tribunale di Milano. Accordo simile è stato raggiunto anche con The Goldman Sachs Group Inc., altra società chiamata in causa nei giudizi di cui si discorre.
Inoltre, alla fine del mese di marzo 2016, uno studio legale inglese ed uno studio cinese avrebbero avanzato pretese nei confronti di Prysmian S.p.A. e di alcune sue controllate, per conto di State Grid Corporation of China (SGCC), per ottenere il risarcimento di danni, tuttavia senza quantificarne l'ammontare, asseritamente subiti da SGCC in conseguenza della partecipazione di Prysmian alle condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla CE con la decisione dell'aprile 2014.
Infine si segnala che le Autorità Antitrust australiana e spagnola hanno rispettivamente avviato ulteriori procedimenti volti a verificare l'esistenza di eventuali condotte anticoncorrenziali da parte di produttori e distributori di cavi locali di bassa tensione, tra cui anche le consociate estere del Gruppo con sede negli stessi paesi. Quanto al procedimento giudiziale promosso dall'autorità antitrust australiana, l'udienza dibattimentale, che ha avuto inizio alla fine del mese di novembre 2015, si è conclusa e si è in attesa del giudizio. Quanto al procedimento amministrativo avviato dall'autorità spagnola, questo risulta essere stato avviato alla fine del mese di febbraio 2016. Gli Amministratori ritengono di non effettuare alcun accantonamento relativamente ai rischi derivanti dai procedimenti sopra menzionati, in quanto ritengono la passività non probabile.
Al 31 marzo 2016 la consistenza del fondo è pari a circa Euro 140 milioni.
Pur nell'incertezza degli esiti delle inchieste in corso e dei potenziali contenziosi promossi dalla clientela in conseguenza della decisione adottata dalla Commissione Europea, si ritiene che tale fondo rappresenti la miglior stima della passività in base alle informazioni ad ora disponibili.
Inoltre, nel corso del mese di agosto 2015, due dipendenti di una controllata estera sono stati oggetto di provvedimenti giudiziari da parte delle autorità locali nell'ambito di un'indagine su presunte appropriazioni indebite a danno della società controllata. Successivamente alla notifica, il Gruppo ha incaricato i propri consulenti di effettuare una verifica e una valutazione di alcuni aspetti di potenziale rischio e criticità derivanti da eventuali violazioni delle procedure interne. Alla luce degli elementi raccolti a oggi nell'ambito delle attività di cui sopra, pur nell'impossibilità di una quantificazione puntuale dei rischi, gli Amministratori ritengono che le eventuali passività, che dovessero scaturire da tali criticità, non possano, in ogni caso, essere significative per il Gruppo.
13. FONDI DEL PERSONALE
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 31 marzo 2016 | 31 dicembre 2015 | |
| Fondi pensione | 253 | 258 |
| Trattamento di fine rapporto | 19 | 20 |
| Piani di assistenza medica | 26 | 26 |
| Benefici per cessazione rapporto di lavoro e altro | 34 | 37 |
| Piani di incentivazione | - | - |
| Totale | 332 | 341 |
L'effetto a conto economico della movimentazione dei Fondi del personale è stato complessivamente di Euro 4 milioni, di cui Euro 2 milioni relativi alla voce Costo del lavoro ed Euro 2 milioni alla voce Oneri finanziari.
Di seguito viene riportato il numero medio e puntuale dei dipendenti alle date indicate:
| 3 mesi 2016 | 3 mesi 2015 |
|---|---|
| Numero medio 19.592 |
19.443 |
| 31 marzo 2016 | 31 dicembre 2015 |
| Numero finale 19.719 |
19.316 |
14. RISULTATO OPERATIVO
ll Risultato operativo dei primi tre mesi del 2016 è positivo per Euro 76 milioni (positivo per Euro 83 milioni per i primi tre mesi del 2015) ed include le seguenti poste non ricorrenti:
(in milioni di Euro) 3 mesi 2016 3 mesi 2015 Riorganizzazioni aziendali (7) (8) Antitrust - (6) Aggiustamento prezzo acquisizione (1) - - Altri (oneri)/proventi netti non ricorrenti (3) - Totale (oneri)/proventi non ricorrenti (10) (14)
15.ONERI E PROVENTI FINANZIARI
Gli Oneri finanziari risultano dettagliabili come segue:
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 3 mesi 2016 | 3 mesi 2015 | |
| Interessi su finanziamenti | - | 2 |
| Interessi su prestito obbligazionario non convertibile | 5 | 5 |
| Interessi su prestito obbligazionario convertibile - componente non monetaria | 2 | 2 |
| Interessi su prestito obbligazionario convertibile - componente monetaria | 1 | 1 |
| Ammortamento di oneri bancari, finanziari e altre spese | - | 1 |
| Interessi passivi su benefici ai dipendenti | 3 | 3 |
| Altri interessi bancari | 3 | 4 |
| Costi per mancato utilizzo linee di credito | 1 | 2 |
| Commissioni bancarie varie | 4 | 3 |
| Altri oneri finanziari non ricorrenti | 1 | 1 |
| Altri | 1 | 1 |
| Oneri Finanziari | 21 | 25 |
| Perdite nette da derivati su tassi di cambio | 9 | - |
| Perdite nette da derivati su tassi di interesse non ricorrenti | - | - |
| Perdite su derivati | 9 | - |
| Perdite su tassi di cambio | 124 | 152 |
| Totale Oneri Finanziari | 154 | 177 |
I Proventi finanziari risultano dettagliabili come segue:
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 3 mesi 2016 | 3 mesi 2015 | |
| Interessi maturati verso banche ed altri istituti finanziari | 2 | 1 |
| Altri proventi finanziari | 2 | 1 |
| Altri proventi finanziari non ricorrenti | - | - |
| Proventi Finanziari | 4 | 2 |
| Utili netti da derivati su tassi di interesse | 1 | - |
| Utili netti da derivati su tassi di cambio | - | 14 |
| Utili su derivati | 1 | 14 |
| Utili su tassi di cambio | 131 | 141 |
| Totale Proventi Finanziari | 136 | 157 |
16. IMPOSTE
L'ammontare complessivo delle imposte è iscritto sulla base di una stima dell'aliquota fiscale media attesa per l'intero esercizio. Le imposte per i primi tre mesi del 2016 sono pari a Euro 18 milioni. L'incidenza sul risultato prima delle imposte dei primi tre mesi del 2016 è pari al 31%.
17. UTILE/(PERDITA) PER AZIONE
Sia l'Utile/(Perdita) base, sia quello diluito per azione sono stati determinati rapportando il risultato netto attribuibile al Gruppo per i periodi presentati al numero medio delle azioni della Società.
L'Utile/(Perdita) per azione diluito risulta impattato dall'effetto delle opzioni relative all'adesione al Piano di partecipazione azionaria riservato ai dipendenti (Piano YES), mentre non risulta impattato né dall'effetto delle opzioni relative al Prestito Obbligazionario convertibile, essendo attualmente la conversione "out of the money", né dalle opzioni del Piano di incentivazione a lungo termine 2015-2017, in quanto non risultano assegnabili in base al livello di Ebitda cumulato maturato al 31 marzo 2016.
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 3 mesi 2016 | 3 mesi 2015 | |
| Risultato del periodo attribuibile ai soci della Capogruppo | 32 | 41 |
| Media ponderata delle azioni ordinarie (migliaia) | 214.014 | 213.887 |
| Utile base per azione (in Euro) | 0,15 | 0,19 |
| Risultato del periodo attribuibile ai soci della Capogruppo | 32 | 41 |
| Media ponderata delle azioni ordinarie (migliaia) | 214.014 | 213.887 |
| Aggiustamento per: | ||
| Nuove azioni a fronte di esercizio di stock option con effetti diluitivi (migliaia) | 34 | 132 |
| Media ponderata delle azioni ordinarie per calcolo utile per azione diluito (migliaia) | 214.048 | 214.019 |
| Utile per azione diluito (in Euro) | 0,15 | 0,19 |
18. PASSIVITÀ POTENZIALI
Il Gruppo, operando a livello globale è esposto a rischi legali, in primo luogo, a fini esemplificativi, nelle aree della responsabilità di prodotto, delle norme in materia di ambiente, di Antitrust ed in materia fiscale. L'esito delle cause e dei procedimenti in corso non può essere previsto con certezza. L'esito avverso in uno o più procedimenti potrebbe causare il pagamento di oneri non coperti, o non totalmente coperti, da indennizzi assicurativi, aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati del Gruppo.
Si segnala, inoltre, che in merito alle indagini Antitrust nelle diverse giurisdizioni coinvolte il Gruppo Prysmian ha ritenuto di non poter stimare il relativo rischio nei confronti della sola autorità brasiliana.
19. CESSIONE CREDITI
Il Gruppo ha fatto ricorso a cessioni pro-soluto di crediti commerciali. Al 31marzo 2016, l'importo di crediti ceduti non ancora pagati dai clienti è pari a Euro 234 milioni (Euro 253 milioni al 31 marzo 2015 ed Euro 258 milioni al 31 dicembre 2015).
20. STAGIONALITÀ
Il business del Gruppo è caratterizzato da un certo grado di stagionalità dei ricavi, normalmente più alti nel secondo e terzo trimestre. Ciò è dovuto al fatto che i progetti delle utilities dell'emisfero settentrionale sono prevalentemente concentrati nei mesi più caldi dell'anno. Nel periodo maggio-settembre il Gruppo sopporta normalmente il maggior livello di indebitamento, in virtù del fabbisogno generato dall'aumento del capitale circolante.
21. TRANSAZIONI CON LE PARTI CORRELATE
Le transazioni tra Prysmian S.p.A. e le imprese controllate e collegate riguardano prevalentemente:
- rapporti commerciali relativi ad acquisti e vendite intercompany di materie prime e prodotti finiti;
- servizi (tecnici, organizzativi, generali) forniti dalla sede centrale alle società del Gruppo che ne beneficiano;
- addebito di royalties per l'utilizzo di marchi, brevetti e know how tecnologico da parte di società del Gruppo;
- rapporti finanziari intrattenuti dalle società di tesoreria di Gruppo per conto/e con le consociate.
Tutte le operazioni sopra elencate rientrano nella gestione ordinaria del Gruppo.
Di seguito è fornito l'elenco dei rapporti con le parti correlate per il periodo chiuso al 31 marzo 2016:
| (in milioni di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31 marzo 2016 | |||||
| Società valutate con il metodo del patrimonio netto |
Compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche |
Totale parti correlate |
Totale voci di Bilancio |
Incidenza % sul totale |
|
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
178 | - | 178 | 178 | 100,0% |
| Crediti commerciali | 13 | - | 13 | 1.120 | 1,2% |
| Altri crediti | 1 | - | 1 | 807 | 0,1% |
| Debiti commerciali | 1 | - | 1 | 1.301 | 0,1% |
| Altri debiti | 3 | 2 | 5 | 925 | 0,5% |
(in milioni di Euro)
| 31 dicembre 2015 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Società valutate con il metodo del patrimonio netto |
Compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche |
Totale parti correlate |
Totale voci di Bilancio |
Incidenza % sul totale |
|
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
177 | - | 177 | 177 | 100,0% |
| Crediti commerciali | 7 | - | 7 | 1.098 | 0,6% |
| Altri crediti | 4 | - | 4 | 713 | 0,6% |
| Debiti commerciali | 5 | - | 5 | 1.377 | 0,4% |
| Altri debiti | 3 | 2 | 5 | 1.000 | 0,5% |
(in milioni di Euro)
| 3 mesi 2016 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Società valutate con il metodo del patrimonio netto |
Compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche |
Totale parti correlate |
Totale voci di Bilancio |
Incidenza % sul totale |
|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 9 | - | 9 | 1.810 | 0,5% |
| Altri proventi | 2 | - | 2 | 13 | 15,4% |
| Materie prime, materiali di consumo utilizzati e beni oggetto di rivendita |
(3) | - | (3) | (1.097) | 0,3% |
| Costi del personale | - | (9) | (9) | (257) | 3,5% |
| Altri costi | - | - | - | (355) | 0,0% |
| Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
7 | - | 7 | 7 | 100,0% |
| (in milioni di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| 3 mesi 2015 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Società valutate con il metodo del patrimonio netto |
Compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche |
Totale parti correlate |
Totale voci di Bilancio |
Incidenza % sul totale |
|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 10 | - | 10 | 1.753 | 0,6% |
| Altri proventi | 1 | - | 1 | 9 | 11,1% |
| Materie prime, materiali di consumo utilizzati e beni oggetto di rivendita |
(5) | - | (5) | (1.183) | 0,4% |
| Costi del personale | - | (2) | (2) | (242) | 0,8% |
| Altri costi | - | - | - | (312) | 0,0% |
| Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
7 | - | 7 | 7 | 100,0% |
Rapporti con le collegate
I debiti commerciali e altri debiti si riferiscono ad attività di fornitura di servizi e prestazioni legate alle attività tipiche del Gruppo. I crediti commerciali e altri crediti si riferiscono a transazioni effettuate nello svolgimento delle attività tipiche del Gruppo.
Compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche
Al 31 marzo 2016 l'importo dei compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche risulta pari a Euro 9 milioni (Euro 2 milioni nei primi tre mesi del 2015).
22. TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI
Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dei primi tre mesi del 2016 non sono state concluse operazioni atipiche e/o inusuali.
23. IMPEGNI
Gli impegni contrattuali già assunti con terzi alla data del 31 marzo 2016 relativamente ad investimenti in Immobili, impianti e macchinari, non ancora riflessi in bilancio, ammontano a Euro 62 milioni.
24. PIANI DI STOCK OPTION
Piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti del Gruppo (Piano YES)
In data 16 aprile 2013 l'Assemblea dei Soci ha approvato un piano di partecipazione azionaria basato su strumenti finanziari riservato a dipendenti di Prysmian S.p.A. e/o di sue controllate, ivi inclusi alcuni degli Amministratori della Società, conferendo al Consiglio stesso i poteri necessari per istituire e dare esecuzione al piano.
Le motivazioni alla base dell'introduzione del Piano sono:
- rafforzare il senso di appartenenza al Gruppo offrendo l'opportunità di condividerne i successi, mediante la partecipazione azionaria ai dipendenti;
- allineare gli interessi degli stakeholder del Gruppo Prysmian, i dipendenti, gli azionisti, identificando un comune obiettivo di creazione di valore nel lungo termine;
- contribuire a consolidare il processo di integrazione avviato a seguito dell'acquisizione del Gruppo Draka.
Il Piano offre l'opportunità di acquistare azioni ordinarie Prysmian a condizioni agevolate, con uno sconto massimo pari al 25% del valore del titolo, offerto in forma di azioni proprie, ad eccezione di alcuni manager, a cui viene concesso uno sconto del 15% nonchè degli Amministratori esecutivi e dei dirigenti con responsabilità strategiche, per i quali è previsto uno sconto pari all'1% del valore del titolo.
A tale riguardo quindi, il Piano è da considerarsi "di particolare rilevanza" ai sensi dell'art. 84-bis, 2° comma, del Regolamento Emittenti.
E' stato definito un tetto massimo complessivo quantificato in 500.000 azioni a servizio dello sconto previsto nel Piano.
Nel mese di ottobre 2013, si è svolta l'attività divulgativa ed illustrativa a favore di circa 16.000 dipendenti del Gruppo distribuiti in 27 Paesi. I dipendenti entro il mese di dicembre 2013 potevano liberamente esprimere la loro volontà di aderire al Piano ed hanno comunicato l'ammontare dell'importo che intendevano investire nel piano relativamente alla prima finestra d'acquisto e le modalità di pagamento. Gli importi complessivamente raccolti nel mese di aprile 2014, pari a Euro 6,4 milioni, sono stati utilizzati per effettuare gli acquisti di azioni ordinarie della Società sull'MTA nel mese di maggio 2014, durante una finestra di 5 giorni lavorativi consecutivi. Il numero di azioni proprie assegnate a ciascun partecipante è stato determinato tenendo conto del prezzo medio di acquisto delle azioni (Euro 16,2629), dell'investimento individuale e della percentuale di sconto applicabile.
Tutti coloro che hanno aderito al piano hanno ricevuto inoltre un entry bonus costituito da sei azioni gratuite, prelevate anch'esse dal portafoglio di azioni proprie della Società, solo in occasione del primo acquisto.
Le azioni acquistate dai partecipanti, nonché quelle ricevute a titolo di sconto e di entry bonus, sono generalmente soggette ad un periodo di retention durante il quale sono indisponibili alla vendita, la cui durata varia in base alle normative locali applicabili.
In data 9 giugno 2014 è stato dato l'avvio ad una finestra di acquisto secondaria riservata ai partecipanti al piano appartenenti alla categoria dei Manager che avessero già acquistato azioni nella finestra di acquisto del mese di maggio e che ne avessero titolo ai sensi del regolamento del piano stesso. I Manager che hanno aderito a tale finestra secondaria hanno potuto acquistare un'ulteriore quantità di azioni con uno sconto del 25%. L'importo complessivamente raccolto nella finestra secondaria è stato pari a Euro 0,7 milioni ed è stato utilizzato per effettuare gli acquisti di azioni ordinarie della Società sull'MTA nel mese di luglio 2014, durante una finestra di 5 giorni lavorativi consecutivi. Il numero di azioni proprie assegnate a ciascun partecipante è stato determinato tenendo conto del prezzo medio di acquisto delle azioni pari ad Euro 16,3585, dell'investimento individuale e dello sconto applicato.
Nel mese di dicembre 2014 è stato comunicato ai dipendenti l'avvio del secondo ciclo del piano per il 2015. I dipendenti entro le prime tre settimane del mese di febbraio 2015 hanno potuto aderire al secondo ciclo e hanno comunicato l'importo che intendono investire. Gli importi complessivamente raccolti, sono stati utilizzati per effettuare gli acquisti di azioni della società sull'MTA nel mese di luglio 2015, durante una finestra di cinque giorni lavorativi consecutivi. Il numero di azioni proprie assegnate a ciascun partecipante è stato determinato tenendo conto del prezzo medio di acquisto delle azioni (Euro 18,8768), dell'investimento individuale e della percentuale di sconto applicabile.
In data 25 agosto 2015 è stato dato l'avvio ad una finestra di acquisto secondaria riservata ai partecipanti al piano appartenenti alla categoria dei Manager, così come era già avvenuto nel mese di giugno 2014. L'importo complessivamente raccolto per tale finestra ammonta ad Euro 0,6 milioni ed è stato utilizzato per effettuare gli acquisti di azioni ordinarie della società sull'MTA nel mese di settembre 2015 durante una finestra di cinque giorni lavorativi consecutivi. Il numero di azioni proprie assegnate a ciascun partecipante è stato determinato tenendo conto del prezzo medio di acquisto delle azioni pari ad Euro 18,8988, dell'investimento individuale e dello sconto applicato.
Nel mese di novembre 2015 è stato comunicato ai dipendenti l'avvio del terzo ciclo del piano per il 2016. I dipendenti entro la fine del mese di dicembre 2015 hanno potuto aderire al terzo ciclo e hanno comunicato l'importo che intendono investire. Gli importi complessivamente raccolti, saranno utilizzati per effettuare gli acquisti di azioni della società sull'MTA nel mese di luglio 2016, durante una finestra di cinque giorni lavorativi consecutivi.
Al 31 marzo 2016, il costo complessivamente rilevato a conto economico alla voce Costo del personale relativo al fair value delle opzioni assegnate con questo piano è pari a Euro 0,2 milioni. Di seguito si riportano ulteriori dettagli relativi alla movimentazione del piano:
| 31 marzo 2016 | 31 dicembre 2014 | |
|---|---|---|
| Numero opzioni | Numero opzioni | |
| In circolazione a inizio anno | 43.014 | 164.009 |
| Assegnate (*) | - | - |
| Variazione delle adesione attese (**) | - | (3.518) |
| Annullate | - | - |
| Esercitate | - | (117.477) |
| In circolazione a fine periodo | 43.014 | 43.014 |
| di cui maturate a fine periodo | - | - |
| di cui esercitabili | - | - |
| di cui non maturate a fine periodo | 43.014 | 43.014 |
(*) Il numero delle opzioni si riferisce alle adesioni relative alle Finestre di acquisto secondarie riservate ai Manager (consuntivate per il primo anno e attese per i due successivi esercizi).
(**) Il numero delle opzioni è stato rivisto sulla base delle adesioni consuntivate nella prima Finestra e nella seconda Finestra.
Piano di incentivazione a lungo termine 2015-2017
In data 16 aprile 2015 l'Assemblea dei Soci ha approvato un piano di incentivazione a favore dei dipendenti del Gruppo Prysmian, tra cui alcuni componenti del Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A., conferendo al Consiglio stesso i poteri necessari per istituire e dare esecuzione al piano.
Le motivazioni alla base dell'introduzione del Piano sono:
-
generare un forte commitment del management del Gruppo al raggiungimento degli obiettivi di ulteriore crescita di reddittività e di ritorno sul capitale impiegato nel corso del prossimo triennio;
-
allineare gli interessi del management a quelli degli azionisti tramite l'utilizzo di strumenti di incentivazione basati su azioni, promuovendone una stabile partecipazione al capitale della Società;
-
garantire la sostenibilità nel lungo termine della performance annuale di Gruppo attraverso il meccanismo di coinvestimento di parte del bonus annuale e del conseguente effetto di retention.
Il Piano coinvolge circa 335 dipendenti del Gruppo e prevede l'assegnazione di un numero di opzioni determinato sulla base del raggiungimento di obiettivi di performance di carattere gestionale ed economico finanziario comuni a tutti i partecipanti.
Il Piano è composto da due elementi:
-
Coinvestimento;
-
Performance Share.
La parte di Coinvestimento prevede che ciascun Partecipante differisca e coinvesta una parte variabile del proprio Bonus Annuale relativo agli esercizi 2015 e 2016, ove conseguito, e che, in caso di raggiungimento del Target, tale quota venga restituita, maggiorata in relazione a quanto coinvestito, in azioni della Società. La parte di Performance Share prevede invece la definizione ex ante di un numero minimo e massimo di Azioni per ciascun Partecipante determinato in funzione del ruolo ricoperto e del livello retributivo. Il numero di Azioni effettivamente attribuito dipenderà dal livello di raggiungimento delle Condizioni di Performance. Entrambi gli elementi del Piano sono condizionati al conseguimento di due obiettivi di performance economico-finanziaria nel triennio 2015-2017 rappresentati dall'Adjusted EBITDA di Gruppo cumulato nei tre anni (min. Euro 1.850 milioni – max Euro 2.150 milioni) e dal ROCE (Return On Capital Employed) medio del triennio (min 16,0% - max 19,6%).
Di seguito si riportano ulteriori dettagli relativi alla movimentazione del piano:
| Numero opzioni (*) | Prezzo di esercizio | |
|---|---|---|
| In circolazione a inizio anno | 4.863.360 | - |
| Assegnate | 1.194.390 | - |
| Variazione per rimisurazione target | - | - |
| Annullate | - | - |
| Esercitate | - | - |
| In circolazione a fine esercizio | 6.057.750 | - |
| di cui maturate a fine esercizio | - | - |
| di cui esercitabili | - | - |
| di cui non maturate a fine esercizio | 6.057.750 | - |
Al 31 marzo 2016, il costo complessivamente rilevato a conto economico alla voce Costo del personale relativo al fair value delle opzioni assegnate con questo piano è pari a Euro 12 milioni.
In applicazione del principio contabile IFRS 2, le opzioni assegnate sono state valorizzate al fair value al momento dell'assegnazione. In dettaglio il fair value delle opzioni è stato determinato basandosi sulle seguenti assunzioni:
| Data assegnazione | 16 aprile 2015 |
|---|---|
| Vita residua alla data di assegnazione (in anni) | 2,75 |
| Prezzo di esercizio (Euro) | - |
| Tasso di interesse risk free | 0,49% |
| % dividendi attesi | 2,25% |
| Fair value dell'opzione alla data di assegnazione (Euro) | 17,99 |
E' a disposizione del pubblico sul sito internethttp://www.prysmiangroup.com/ nonché presso la sede sociale e presso Borsa Italiana S.p.A. i documenti informativi, ex art. 114-bis del D. Lgs. 58/98, che illustra le caratteristiche del suddetto piano.
Al 31 marzo 2016 non esistono finanziamenti in essere e non sono state prestate garanzie a favore di membri di organi di amministrazione, direzione e vigilanza da parte della Capogruppo e delle società controllate.
25. TASSI DI CAMBIO
I principali tassi di cambio utilizzati nella conversione dei bilanci in valuta estera nel bilancio consolidato sono di seguito riportati:
| Cambi di fine periodo | Cambi medi del periodo | |||
|---|---|---|---|---|
| 31 marzo 2016 | 31 dicembre 2015 | 3 mesi 2016 | 3 mesi 2015 | |
| Europa | ||||
| Sterlina inglese | 0,792 | 0,734 | 0,770 | 0,744 |
| Franco svizzero | 1,093 | 1,084 | 1,096 | 1,072 |
| Fiorino ungherese | 314,120 | 315,980 | 312,024 | 308,965 |
| Corona norvegese | 9,415 | 9,603 | 9,527 | 8,733 |
| Corona svedese | 9,225 | 9,190 | 9,327 | 9,384 |
| Corona ceca | 27,051 | 27,023 | 27,040 | 27,629 |
| Corona danese | 7,451 | 7,463 | 7,461 | 7,450 |
| Leu rumeno | 4,472 | 4,524 | 4,492 | 4,452 |
| Lira turca | 3,214 | 3,183 | 3,248 | 2,776 |
| Zloty polacco | 4,258 | 4,264 | 4,365 | 4,194 |
| Rublo russo | 76,305 | 80,674 | 82,451 | 71,046 |
| Nord America | ||||
| Dollaro statunitense | 1,139 | 1,089 | 1,102 | 1,127 |
| Dollaro canadese | 1,474 | 1,512 | 1,515 | 1,397 |
| Sud America | ||||
| Real brasiliano | 4,052 | 4,251 | 4,300 | 3,235 |
| Peso argentino | 16,736 | 14,197 | 15,966 | 9,795 |
| Peso cileno | 763,856 | 772,713 | 773,171 | 703,546 |
| Peso messicano | 19,59 | 18,915 | 19,898 | 16,847 |
| Oceania | ||||
| Dollaro australiano | 1,481 | 1,490 | 1,529 | 1,432 |
| Dollaro neozelandese | 1,641 | 1,592 | 1,662 | 1,498 |
| Africa | ||||
| Franco CFA | 655,957 | 655,957 | 655,957 | 655,957 |
| Dinaro tunisino | 2,292 | 2,210 | 2,238 | 2,178 |
| Asia | ||||
| Renminbi (Yuan) cinese | 7,351 | 7,061 | 7,210 | 7,030 |
| Dirham Emirati Arabi Uniti | 4,179 | 3,997 | 4,045 | 4,140 |
| Dollaro di Hong Kong | 8,828 | 8,438 | 8,568 | 8,742 |
| Dollaro di Singapore | 1,530 | 1,542 | 1,547 | 1,528 |
| Rupia Indiana | 75,430 | 72,022 | 74,427 | 70,121 |
| Rupia indonesiana | 15.024,840 | 15.039,990 | 14.892,069 | 14.426,889 |
| Yen giapponese | 127,900 | 131,070 | 126,997 | 134,214 |
| Baht thailandese | 40,018 | 39,248 | 39,282 | 36,797 |
| Peso Filippine | 52,284 | 50,999 | 52,070 | 50,084 |
| Rial Sultanato di Oman | 0,438 | 0,419 | 0,424 | 0,433 |
| Ringgit malese | 4,408 | 4,696 | 4,623 | 4,080 |
| Riyal Qatar | 4,144 | 3,963 | 4,011 | 4,104 |
| Riyal Arabia Saudita | 4,270 | 4,086 | 4,134 | 4,230 |
26. EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA
Distribuzione dividendi
In data 13 aprile 2016, l'Assemblea dei Soci di Prysmian S.p.A. ha approvato il bilancio di esercizio 2015 e la distribuzione di un dividendo unitario lordo di 0,42 Euro, per un ammontare complessivo di circa 90 milioni di Euro. Il dividendo è stato pagato in data 20 aprile 2016, con record date 19 aprile 2016 e stacco cedola il 18 aprile 2016.
Programma di acquisto e disposizione di azioni proprie
In data 13 aprile 2016 l'Assemblea dei Soci ha autorizzato un programma di acquisto e disposizione di azioni proprie con contestuale revoca dell'autorizzazione assembleare del 16 aprile 2015. Tale programma prevede la possibilità di procedere all'acquisto, da effettuarsi in una o più volte, di un numero massimo di azioni tale che, in qualsiasi momento, tali azioni non superino complessivamente il 10% del capitale sociale, limite alla data dell'Assemblea corrispondente a n. 18.964.916 azioni, già ridotto del numero di azioni proprie attualmente detenute. Gli acquisti potranno essere effettuati nei limiti degli utili non distribuiti e delle riserve disponibili risultanti di volta in volta dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato. L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie è di 18 mesi a decorrere dal 13 aprile 2016. Mentre l'autorizzazione alla disposizione di azioni proprie è senza limiti temporali.
Nuovo piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti
La stessa Assemblea ha inoltre approvato un piano di partecipazione azionaria basato su strumenti finanziari, riservato a dipendenti di Prysmian S.p.A. e/o di sue controllate, ivi inclusi alcuni degli Amministratori della Società, conferendo al Consiglio stesso i poteri necessari per istituire e dare esecuzione al piano.
Il Piano offrirà l'opportunità di acquistare azioni ordinarie Prysmian a condizioni agevolate, con uno sconto massimo pari al 25% del valore del titolo, offerto in forma di azioni proprie in portafoglio. Le azioni acquistate saranno soggette a un periodo di retention, durante il quale saranno indisponibili alla vendita. Il Piano prevede tre finestre di acquisto: 2017, 2018 e 2019.
Cessione della partecipazione del 67% in Prysmian Baosheng Cable Co. JV
In data 18 aprile 2016 Prysmian Group ha sottoscritto un accordo per la cessione del 67% della partecipazione in Prysmian Baosheng Cable Co. al partner della joint venture, Baosheng Group Ltd., per un corrispettivo complessivo di 300 milioni di RMB (circa Euro 42 milioni). Il closing è soggetto alle consuete condizioni sospensive, che si realizzeranno, presumibilmente, nel corso del terzo trimestre del 2016. Il Gruppo aveva già riclassificato nel Bilancio Annuale al 31 dicembre 2015 tutte le attività e le passività tra le attività e le passività destinate alla vendita.
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I dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, Carlo Soprano ed Andreas Bott, dichiarano ai sensi del comma 2 art. 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contenuta nella presente relazione trimestrale corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Milano, 10 maggio 2016
PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IL PRESIDENTE Massimo Tononi
AREA DI CONSOLIDAMENTO - ALLEGATO A
Di seguito è riportato l'elenco delle società consolidate integralmente:
| Società consolidate con il metodo integrale | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione | Sede | Valuta | Capitale sociale | % partecip. | Possedute da |
| Europa | |||||
| Austria | |||||
| Prysmian OEKW GmbH | Vienna | Euro | 2.053.008 | 100,00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| Belgio | |||||
| Draka Belgium N.V. | Antwerpen | Euro | 61.973 | 98,52% | Draka Holding B.V. |
| 1,48% | Draka Kabel B.V. | ||||
| Danimarca | |||||
| Prysmian Denmark A/S | Brøndby | Corona danese | 40.001.000 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Estonia | |||||
| AS Draka Keila Cables | Keila | Euro | 1.664.000 | 100,00% | Prysmian Finland OY |
| Finlandia | |||||
| Prysmian Finland OY | Kirkkonummi | Euro | 100.000 | 77,7972% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| 19,9301% | Draka Holding B.V. | ||||
| 2,2727% | Draka Comteq B.V. | ||||
| Francia | |||||
| Prysmian (French) Holdings S.A.S. | Paron | Euro | 129.026.210 | 100,00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| GSCP Athena (French) Holdings II S.A.S. | Paron | Euro | 47.000 | 100,00% | Prysmian (French) Holdings S.A.S. |
| Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S. | Sens | Euro | 136.800.000 | 100,00% | Prysmian (French) Holdings S.A.S. |
| Draka Comteq France S.A.S. | Paron | Euro | 246.554.316 | 100,00% | Draka France S.A.S. |
| Draka Fileca S.A.S. | Sainte Geneviève | Euro | 5.439.700 | 100,00% | Draka France S.A.S. |
| Draka Paricable S.A.S. | Sainte Geneviève | Euro | 5.177.985 | 100,00% | Draka France S.A.S. |
| Draka France S.A.S. | Marne La Vallée | Euro | 261.551.700 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Quoroon S.A.S. | Paron | Euro | 10.000 | 100,00% | Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S. |
| Germania | |||||
| Prysmian Kabel und Systeme GmbH | Berlino | Euro | 15.000.000 | 93,75% | Draka Cable Wuppertal GmbH |
| 6,25% | Prysmian S.p.A. | ||||
| Prysmian Unterstuetzungseinrichtung Lynen GmbH | Eschweiler | Marco tedesco | 50.000 | 100,00% | Prysmian Kabel und Systeme GmbH |
| Draka Cable Wuppertal GmbH | Wuppertal | Euro | 25.000 | 100,00% | Draka Deutschland GmbH |
| Draka Comteq Berlin GmbH & Co. KG | Berlino | Marco tedesco | 46.000.000 | 50,10% | Prysmian Netherlands B.V. |
| 1 | 49,90% | Draka Deutschland GmbH | |||
| Draka Comteq Germany Verwaltungs GmbH | Colonia | Euro | 25.000 | 100,00% | Draka Comteq B.V. |
| Draka Comteq Germany GmbH & Co. KG | Colonia | Euro | 5.000.000 | 100,00% | Draka Comteq B.V. |
| Draka Deutschland Erste Beteiligungs GmbH | Wuppertal | Euro | 25.000 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Draka Deutschland GmbH | Wuppertal | Euro | 25.000 | 90,00% | Draka Deutschland Erste Beteiligungs GmbH |
| 10,00% | Draka Deutschland Zweite Beteiligungs GmbH |
| Denominazione | Sede | Valuta | Capitale sociale | % partecip. | Possedute da |
|---|---|---|---|---|---|
| Draka Deutschland Verwaltungs GmbH | Wuppertal | Marco tedesco | 50.000 | 100,00% | Draka Cable Wuppertal GmbH |
| Draka Deutschland Zweite Beteiligungs GmbH | Wuppertal | Euro | 25.000 | 100,00% | Prysmian Netherlands B.V. |
| Draka Kabeltechnik GmbH | Wuppertal | Euro | 25.000 | 100,00% | Draka Cable Wuppertal GmbH |
| Draka Service GmbH | Norimberga | Euro | 25.000 | 100,00% | Draka Cable Wuppertal GmbH |
| Höhn GmbH | Wuppertal | Marco tedesco | 1.000.000 | 100,00% | Draka Deutschland GmbH |
| Kaiser Kabel GmbH | Wuppertal | Marco tedesco | 9.000.000 | 100,00% | Draka Deutschland GmbH |
| Kaiser Kabel Vertriebs GmbH i.L. | Wuppertal | Euro | 25.100 | 100,00% | Kaiser Kabel GmbH |
| NKF Holding (Deutschland) GmbH | Wuppertal | Euro | 25.000 | 100,00% | Prysmian Netherlands B.V. |
| usb-elektro Kabelkonfektions- GmbH i.L. | Wuppertal | Marco tedesco | 2.750.000 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Wagner Management- und Projektgesellschaft mit beschränkter Haftung i. L. | Berlino | Marco tedesco | 50.000 | 60,00% | Draka Cable Wuppertal GmbH |
| 40,00% | Terzi | ||||
| Gran Bretagna | |||||
| Prysmian Cables & Systems Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 113.901.120 | 100,00% | Prysmian UK Group Ltd. |
| Prysmian Construction Company Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 1 | 100,00% | Prysmian Cables & Systems Ltd. |
| Prysmian Cables (2000) Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 1 | 100,00% | Prysmian Cables & Systems Ltd. |
| Prysmian Cables and Systems International Ltd. | Eastleigh | Euro | 100.000 | 100,00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| Cable Makers Properties & Services Ltd. | Hampton | Sterlina inglese | 33 | 74,99% | Prysmian Cables & Systems Ltd. |
| 25,01% | Terzi | ||||
| Prysmian Metals Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 1 | 100,00% | Prysmian Cables & Systems Ltd. |
| Comergy Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 1.000.000 | 100,00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| Prysmian Pension Scheme Trustee Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 1 | 100,00% | Prysmian S.p.A. |
| Prysmian UK Group Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 70.011.000 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Draka Distribution Aberdeen Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 1 | 100,00% | Prysmian UK Group Ltd. |
| Draka Comteq UK Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 9.000.002 | 100,00% | Prysmian UK Group Ltd. |
| Draka UK Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 1 | 100,00% | Prysmian UK Group Ltd. |
| Draka UK Group Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 822.000 | 100,00% | Prysmian UK Group Ltd. |
| Prysmian PowerLink Services Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 46.000.100 | 100,00% | Prysmian UK Group Ltd. |
| Irlanda | |||||
| Prysmian Financial Services Ireland Ltd. | Dublino | N/A | N/A | 100,00% | Terzi |
| Prysmian Re Company Ltd. | Dublino | Euro | 5.000.000 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Italia | |||||
| Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. | Milano | Euro | 100.000.000 | 100,00% | Prysmian S.p.A. |
| Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.l. | Milano | Euro | 77.143.249 | 100,00% | Prysmian S.p.A. |
| Prysmian Treasury S.r.l. | Milano | Euro | 30.000.000 | 100,00% | Prysmian S.p.A. |
| Prysmian PowerLink S.r.l. | Milano | Euro | 100.000.000 | 100,00% | Prysmian S.p.A. |
| Fibre Ottiche Sud - F.O.S. S.r.l. | Battipaglia | Euro | 47.700.000 | 100,00% | Prysmian S.p.A. |
| Prysmian Electronics S.r.l. | Milano | Euro | 10.000 | 80,00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| 20,00% | Terzi | ||||
| Denominazione | Sede | Valuta | Capitale sociale | % partecip. | Possedute da |
|---|---|---|---|---|---|
| Lussemburgo | |||||
| Prysmian Treasury (Lux) S.à r.l. | Lussemburgo | Euro | 3.050.000 | 100,00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| Norvegia | |||||
| Prysmian Kabler og Systemer A.S. | Ski | Corona norvegese | 100.000 | 100,00% | Prysmian Finland OY |
| Draka Norsk Kabel A.S. | Drammen | Corona norvegese | 22.500.000 | 100,00% | Draka Norway A.S. |
| Draka Norway A.S. | Drammen | Corona norvegese | 112.000 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Olanda | |||||
| Draka Comteq B.V. | Amsterdam | Euro | 1.000.000 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Draka Comteq Fibre B.V. | Eindhoven | Euro | 18.000 | 100,00% | Prysmian Netherlands Holding B.V. |
| Draka Holding B.V. | Amsterdam | Euro | 52.229.321 | 52,165% | Prysmian S.p.A. |
| 47,835% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. | ||||
| Draka Kabel B.V. | Amsterdam | Euro | 2.277.977 | 100,00% | Prysmian Netherlands B.V. |
| Donne Draad B.V. | Nieuw Bergen | Euro | 28.134 | 100,00% | Prysmian Netherlands B.V. |
| NK China Investments B.V. | Delft | Euro | 19.000 | 100,00% | Prysmian Netherlands B.V. |
| NKF Vastgoed I B.V. | Delft | Euro | 18.151 | 99,00% | Draka Holding B.V. |
| 1,00% | Prysmian Netherlands B.V. | ||||
| NKF Vastgoed III B.V. | Amsterdam | Euro | 18.151 | 99,00% | Draka Deutschland GmbH |
| 1,00% | Prysmian Netherlands B.V. | ||||
| Draka Sarphati B.V. | Amsterdam | Euro | 18.151 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Prysmian Netherlands B.V. | Delft | Euro | 1 | 100,00% | Prysmian Netherlands Holding B.V. |
| Prysmian Netherlands Holding B.V. | Amsterdam | Euro | 1 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Repubblica ceca | |||||
| Draka Kabely, s.r.o. | Velke Mezirici | Corona ceca | 255.000.000 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Romania | |||||
| Prysmian Cabluri Si Sisteme S.A. | Slatina | Leu rumeno | 103.850.920 | 99,9995% | Draka Holding B.V. |
| 0,0005% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. | ||||
| Russia | |||||
| Limited Liability Company Prysmian RUS | Rybinsk city | Rublo russo | 230.000.000 | 99,00% | Draka Holding B.V. |
| 1,00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. | ||||
| Limited Liability Company "Rybinskelektrokabel" | Rybinsk city | Rublo russo | 90.312.000 | 100,00% | Limited Liability Company Prysmian RUS |
| Neva Cables Ltd. | San Pietroburgo | Rublo russo | 194.000 | 100,00% | Prysmian Finland OY |
| Denominazione | Sede | Valuta | Capitale sociale | % partecip. | Possedute da |
|---|---|---|---|---|---|
| Slovacchia | |||||
| Prysmian Kablo s.r.o. | Bratislava | Euro | 21.246.001 | 99,995% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| 0,005% | Prysmian S.p.A. | ||||
| Draka Comteq Slovakia s.r.o. | Prešov | Euro | 1.506.639 | 100,00% | Draka Comteq B.V. |
| Spagna | |||||
| Prysmian Cables Spain, S.A. (Sociedad Unipersonal) | Vilanova I la Geltrù | Euro | 58.178.234 | 100,00% | Draka Holding, S.L. |
| Marmavil, S.L. (Sociedad Unipersonal) | Santa Perpetua de Mogoda | Euro | 3.006 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Draka Holding, S.L. | Santa Perpetua de Mogoda | Euro | 24.000.000 | 99,99999% | Draka Holding B.V. |
| 0,00001% | Marmavil, S.L. (Sociedad Unipersonal) | ||||
| Svezia | |||||
| Draka Sweden AB | Nässjö | Corona svedese | 100.100 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Draka Kabel Sverige AB | Nässjö | Corona svedese | 100.000 | 100,00% | Draka Sweden AB |
| Svizzera | |||||
| Prysmian Cables and Systems S.A. | Manno | Franco svizzero | 500.000 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Turchia | |||||
| Turk Prysmian Kablo Ve Sistemleri A.S. | Mudanya | Nuova lira turca | 112.233.652 | 83,746% | Draka Holding B.V. |
| 16,254% | Terzi | ||||
| Tasfiye Halinde Draka Istanbul Asansor İthalat İhracat Üretim Ticaret Ltd. Şti. | Osmangazi-Bursa | Nuova lira turca | 180.000 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Tasfiye Halinde Draka Comteq Kablo Limited Sirketi | Osmangazi-Bursa | Nuova lira turca | 45.818.775 | 99,99995% | Draka Comteq B.V. |
| 0,00005% | Prysmian Netherlands B.V. | ||||
| Ungheria | |||||
| Prysmian MKM Magyar Kabel Muvek Kft. | Budapest | Fiorino ungherese | 5.000.000.000 | 100,00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| Nord America | |||||
| Canada | |||||
| Prysmian Cables and Systems Canada Ltd. | Saint John | Dollaro canadese | 1.000.000 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Draka Elevator Products Incorporated | Saint John | Dollaro canadese | n/a | 100,00% | Draka Cableteq USA, Inc. |
| U.S.A. | |||||
| Prysmian Cables and Systems (US) Inc. | Carson City | Dollaro statunitense | 330.517.608 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Prysmian Cables and Systems USA, LLC | Wilmington | Dollaro statunitense | 10 | 100,00% | Prysmian Cables and Systems (US) Inc. |
| Prysmian Construction Services Inc. | Wilmington | Dollaro statunitense | 1.000 | 100,00% | Prysmian Cables and Systems USA, LLC |
| Draka Cableteq USA, Inc. | Boston | Dollaro statunitense | 10 | 100,00% | Prysmian Cables and Systems (US) Inc. |
| Draka Elevator Products, Inc. | Boston | Dollaro statunitense | 1 | 100,00% | Draka Cableteq USA, Inc. |
| Draka Transport USA, LLC | Boston | Dollaro statunitense | n/a | 100,00% | Draka Cableteq USA, Inc. |
| Gulf Coast Downhole Technologies, LLC | Houston | Dollaro statunitense | 0 | 100,00% | Draka Cableteq USA, Inc. |
| Denominazione | Sede | Valuta | Capitale sociale | % partecip. | Possedute da |
|---|---|---|---|---|---|
| Centro/Sud America | |||||
| Argentina | |||||
| Prysmian Energia Cables y Sistemas de Argentina S.A. | Buenos Aires | Peso argentino | 69.024.900 | 91,858% | Prysmian Consultora Conductores e Instalaciones SAIC |
| 7,570% | Draka Holding B.V. | ||||
| 0,263% | Prysmian Draka Brasil S.A. | ||||
| 0,309% | Terzi | ||||
| Prysmian Consultora Conductores e Instalaciones SAIC | Buenos Aires | Peso argentino | 48.571.242 | 95,00% | Draka Holding B.V. |
| 5,00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. | ||||
| Brasile | |||||
| Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A. | Sorocaba | Real brasiliano | 153.794.214 | 99,857% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| 0,143% | Prysmian S.p.A. | ||||
| Prysmian Surflex Umbilicais e Tubos Flexìveis do Brasil Ltda | Vila Velha | Real brasiliano | 282.718.116 | 99,99% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| 0,01% | Prysmian S.p.A. | ||||
| Prysmian Draka Brasil S.A. | Sorocaba | Real brasiliano | 207.784.953 | 55,88551% | Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A. |
| 34,84990% | Draka Comteq B.V. | ||||
| 9,20681% | Draka Holding B.V. | ||||
| 0,05704% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. | ||||
| 0,00063% | Prysmian Netherlands B.V. | ||||
| 0,00012% | Draka Kabel B.V. | ||||
| Prysmian Fibras Oticas Brasil Ltda | Sorocaba | Real brasiliano | 42.628.104 | 99,99% | Prysmian Draka Brasil S.A. |
| 0,01% | Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A. | ||||
| Draka Comteq Cabos Brasil S.A. | Santa Catarina | Real brasiliano | 17.429.703 | 77,836% | Draka Comteq B.V. |
| 22,164% | Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A. | ||||
| Messico | |||||
| Draka Durango S. de R.L. de C.V. | Durango | Peso messicano | 163.471.787 | 99,996% | Draka Mexico Holdings S.A. de C.V. |
| 0,004% | Draka Holding B.V. | ||||
| Draka Mexico Holdings S.A. de C.V. | Durango | Peso messicano | 57.036.501 | 99,999998% | Draka Holding B.V. |
| 0,000002% | Draka Comteq B.V. | ||||
| NK Mexico Holdings S.A. de C.V. | Città del Messico | Peso messicano | n/a | 100,00% | Prysmian Finland OY |
| Prysmian Cables y Sistemas de Mexico S. de R. L. de C. V. | Durango | Peso messicano | 3.000 | 0,033% | Draka Holding B.V. |
| 99,967% | Draka Mexico Holdings S.A. de C.V. | ||||
| Africa | |||||
| Costa d'Avorio | |||||
| SICABLE - Sociète Ivoirienne de Cables S.A. | Abidjan | Franco CFA | 740.000.000 | 51,00% | Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S. |
| 49,00% | Terzi | ||||
| Tunisia | |||||
| Auto Cables Tunisie S.A. | Grombalia | Dinaro tunisino | 4.050.000 | 50,998% | Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S. |
| 49,002% | Terzi | ||||
| Eurelectric Tunisie S.A. | Menzel Bouzelfa | Dinaro tunisino | 2.050.000 | 99,970% | Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S. |
| 0,005% | Prysmian (French) Holdings S.A.S. | ||||
| 0,005% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. | ||||
| 0,020% | Terzi | ||||
| Denominazione | Sede | Valuta | Capitale sociale | % partecip. | Possedute da |
|---|---|---|---|---|---|
| Oceania | |||||
| Australia | |||||
| Prysmian Australia Pty Ltd. | Liverpool | Dollaro australiano | 56.485.736 | 100,00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| Prysmian Telecom Cables & Systems Australia Pty Ltd. | Liverpool | Dollaro australiano | 0 | 100,00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| Nuova Zelanda | |||||
| Prysmian New Zealand Ltd. | Auckland | Dollaro neozelandese | 10.000 | 100,00% | Prysmian Australia Pty Ltd. |
| Asia | |||||
| Arabia Saudita | |||||
| Prysmian Powerlink Saudi LLC | Al Khoabar | Riyal Arabia Saudita | 500.000 | 95,00% | Prysmian PowerLink S.r.l. |
| 5,00% | Terzi | ||||
| Cina | |||||
| Prysmian Tianjin Cables Co. Ltd. | Tianjin | Dollaro statunitense | 36.790.000 | 67,00% | Prysmian (China) Investment Company Ltd. |
| 33,00% | Terzi | ||||
| Prysmian Cable (Shanghai) Co. Ltd. | Shanghai | Dollaro statunitense | 5.000.000 | 100,00% | Prysmian (China) Investment Company Ltd. |
| Prysmian Baosheng Cable Co. Ltd. | Jiangsu | Dollaro statunitense | 35.000.000 | 67,00% | Prysmian (China) Investment Company Ltd. |
| 33,00% | Terzi | ||||
| Prysmian Wuxi Cable Co. Ltd. | Wuxi | Dollaro statunitense | 29.941.250 | 100,00% | Prysmian (China) Investment Company Ltd. |
| Prysmian Hong Kong Holding Ltd. | Hong Kong | Euro | 59.500.000 | 100,00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| Prysmian (China) Investment Company Ltd. | Pechino | Euro | 59.500.000 | 100,00% | Prysmian Hong Kong Holding Ltd. |
| Nantong Haixun Draka Elevator Products Co. LTD | Nantong | Dollaro statunitense | 2.400.000 | 75,00% | Draka Elevator Products, Inc. |
| 25,00% | Terzi | ||||
| Nantong Zhongyao Draka Elevator Products Co. LTD | Nantong | Dollaro statunitense | 2.000.000 | 75,00% | Draka Elevator Products, Inc. |
| 25,00% | Terzi | ||||
| Draka Cables (Hong Kong) Limited | Hong Kong | Dollaro di Hong Kong | 6.500.000 | 100,00% | Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd. |
| Draka Shanghai Optical Fibre Cable Co. Ltd. | Shanghai | Dollaro statunitense | 15.580.000 | 55,00% | Draka Comteq Germany GmbH & Co. KG |
| 45,00% | Terzi | ||||
| Suzhou Draka Cable Co. Ltd. | Suzhou | Renminbi (Yuan) cinese | 174.500.000 | 100,00% | Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd. |
| Prysmian Powerlink Asia Co. Ltd. | Suzhou | Euro | 0 | 100,00% | Prysmian (China) Investment Company Ltd. |
| Filippine | |||||
| Draka Philippines Inc. | Cebu | Peso filippine | 253.652.000 | 99,9999975% | Draka Holding B.V. |
| 0,0000025% | Terzi | ||||
| India | |||||
| Associated Cables Pvt. Ltd. | Mumbai | Rupia Indiana | 61.261.900 | 32,00% | Draka UK Group Ltd. |
| 28,00% | Draka Holding B.V. | ||||
| 40,00% | Oman Cables Industry (SAOG) | ||||
| Jaguar Communication Consultancy Services Private Ltd. | Mumbai | Rupia Indiana | 34.432.100 | 99,99997% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| 0,00003% | Prysmian S.p.A. | ||||
| Indonesia | |||||
| P.T.Prysmian Cables Indonesia | Cikampek | Dollaro statunitense | 67.300.000 | 99,48% | Draka Holding B.V. |
| 0,52% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| Denominazione | Sede | Valuta | Capitale sociale | % partecip. | Possedute da |
|---|---|---|---|---|---|
| Malesia | |||||
| Submarine Cable Installation Sdn Bhd | Kuala Lumpur | Ringgit malese | 10.000 | 100,00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| Sindutch Cable Manufacturer Sdn Bhd | Malacca | Ringgit malese | 500.000 | 100,00% | Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd. |
| Draka Marketing and Services Sdn Bhd | Malacca | Ringgit malese | 500.000 | 100,00% | Cable Supply and Consulting Company Pte Ltd. |
| Draka (Malaysia) Sdn Bhd | Malacca | Ringgit malese | 8.000.002 | 100,00% | Cable Supply and Consulting Company Pte Ltd. |
| Oman | |||||
| Oman Cables Industry (SAOG) | Al Rusayl | Rial Sultanato di Oman | 8.970.000 | 51,17% | Draka Holding B.V. |
| 48,83% | Terzi | ||||
| Oman Aluminum Processing Industries LLC | Sohar | Rial Sultanato di Oman | 4.366.000 | 51,00% | Oman Cables Industry (SAOG) |
| 49,00% | Terzi | ||||
| Singapore | |||||
| Prysmian Cables Asia-Pacific Pte Ltd. | Singapore | Dollaro di Singapore | 213.324.290 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Prysmian Cable Systems Pte Ltd. | Singapore | Dollaro di Singapore | 25.000 | 50,00% | Draka Holding B.V. |
| 50,00% | Prysmian Cables & Systems Ltd. | ||||
| Draka Offshore Asia Pacific Pte Ltd. | Singapore | Dollaro di Singapore | 51.000 | 100,00% | Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd. |
| Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd. | Singapore | Dollaro di Singapore | 28.630.542 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Singapore Cables Manufacturers Pte Ltd. | Singapore | Dollaro di Singapore | 1.500.000 | 100,00% | Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd. |
| Cable Supply and Consulting Company Pte Ltd. | Singapore | Dollaro di Singapore | 50.000 | 100,00% | Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd. |
| Draka Comteq Singapore Pte Ltd. | Singapore | Dollaro di Singapore | 500.000 | 100,00% | Draka Comteq B.V. |
| Draka NK Cables (Asia) Pte Ltd. | Singapore | Dollaro di Singapore | 200.000 | 100,00% | Prysmian Finland OY |
| Tailandia | |||||
| MCI-Draka Cable Co. Ltd. | Bangkok | Baht tailandese | 435.900.000 | 70,250172% | Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd. |
| 0,000023% | Draka (Malaysia) Sdn Bhd | ||||
| 0,000023% | Sindutch Cable Manufacturer Sdn Bhd | ||||
| 0,000023% | Singapore Cables Manufacturers Pte Ltd. | ||||
| 29,749759% | Terzi |
Di seguito è riportato l'elenco delle società valutate con il metodo del patrimonio netto:
| Denominazione | Sede | Valuta | Capitale sociale | % partecip. | Possedute da |
|---|---|---|---|---|---|
| Europa | |||||
| Germania | |||||
| Kabeltrommel GmbH & CO.KG | Troisdorf | Euro | 10.225.838 | 29,68% | Prysmian Kabel und Systeme GmbH |
| 13,50% | Draka Cable Wuppertal GmbH | ||||
| 56,82% | Terzi | ||||
| Kabeltrommel GmbH | Troisdorf | Marco tedesco | 51.000 | 17,65% | Prysmian Kabel und Systeme GmbH |
| 23,53% | Draka Cable Wuppertal GmbH | ||||
| 58,82% | Terzi | ||||
| Gran Bretagna | |||||
| Rodco Ltd. | Weybridge | Sterlina inglese | 5.000.000 | 40,00% | Prysmian Cables & Systems Ltd. |
| 60,00% | Terzi | ||||
| Polonia | |||||
| Eksa Sp.z.o.o | Sokolów | Zloty polacco | 394.000 | 29,949% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| 70,051% | Terzi | ||||
| Russia | |||||
| Elkat Ltd. | Mosca | Rublo russo | 10.000 | 40,00% | Prysmian Finland OY |
| Asia | 60,00% | Terzi | |||
| Cina | |||||
| Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co. | Wuhan | Renminbi (Yuan) cinese | 682.114.598 | 26,37% | Draka Comteq B.V. |
| 73,63% | Terzi | ||||
| Yangtze Optical Fibre & Cable (Shanghai) Co. Ltd. | Shanghai | Dollaro statunitense | 12.000.000 | 75,00% | Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co. |
| 25,00% | Draka Comteq B.V. | ||||
| Giappone | |||||
| Precision Fiber Optics Ltd. | Chiba | Yen giapponese | 360.000.000 | 50,00% | Draka Comteq Fibre B.V. |
| 50,00% | Terzi | ||||
| Malesia | |||||
| Power Cables Malaysia Sdn Bhd | Selangor Darul Eshan | Ringgit malese | 8.000.000 | 40,00% | Draka Holding B.V. |
| 60,00% | Terzi |
Elenco altre partecipazioni non consolidate:
| Denominazione | % partecip. | Possedute da |
|---|---|---|
| India | ||
| Ravin Cables Limited | 51,00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| 49,00% | Terzi | |
| Emirati Arabi Uniti | ||
| Power Plus Cable CO. LLC | 49,00% | Ravin Cables Limited |
| 51,00% | Terzi | |
| Africa | ||
| Sud Africa | ||
| Pirelli Cables & Systems (Proprietary) Ltd. | 100,00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |