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Prysmian Interim / Quarterly Report 2016

Aug 4, 2016

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Interim / Quarterly Report

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Disclaimer

Il presente documento contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nelle sezioni "Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo" e "Prevedibile evoluzione della gestione", relative a futuri eventi e risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Prysmian. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità e incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati in relazione ad una molteplicità di fattori.

INDICE

Relazione sulla gestione pag.
Organi sociali
5
Fatti di rilievo avvenuti nel periodo7
Dati consolidati di sintesi12
Andamento e risultati del Gruppo
13
Andamento del segmento operativo Energy Projects
16
Andamento del segmento operativo Oil & Gas
19
Andamento del segmento operativo Energy Products22
Andamento del segmento operativo Telecom29
Situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo34
Indicatori alternativi di performance
40
Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo47
Prevedibile evoluzione della gestione47
Rischi prevedibili per l'esercizio 2016
49
Piani di stock option58
Rapporti con parti correlate59
Prospetti contabili consolidati e Note illustrative pag.
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
61
Conto economico consolidato62
Conto economico consolidato –
dati relativi al trimestre*63
Conto economico complessivo consolidato
64
Conto economico complessivo consolidato –
dati relativi al trimestre*65
Variazioni del patrimonio netto consolidato66
Rendiconto finanziario consolidato
67
Note illustrative
68
Area di consolidamento -
allegato a120
Relazione della società di Revisione………………………………………………………….131
---------------------------------------------------------------- -- --

ORGANI SOCIALI

Consiglio di amministrazione (***)
Presidente Massimo Tononi (*) (2)
Amministratore Delegato e Direttore generale Valerio Battista
Consiglieri d'Amministrazione Maria Elena Cappello () (*) (1)
Monica de Virgiliis () (*)
Claudio De Conto () (*) (1) (2)
Alberto Capponi () (*)
Massimo Battaini
Pier Francesco Facchini
Maria Letizia Mariani () (*) (1)
Fabio Ignazio Romeo
Giovanni Tamburi () (*)
Collegio Sindacale (****)
Presidente Pellegrino Libroia
Sindaci Effettivi Laura Gualtieri
Paolo Francesco Lazzati
Sindaci Supplenti Michele Milano
Claudia Mezzabotta
Società di Revisione (***) Ernst & Young S.p.A.

(*) Consiglieri indipendenti ai sensi del T.U.F.

(**) Consiglieri indipendenti ai sensi del Codice di Autodisciplina

(***) Nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 16 aprile 2015

(****) Nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 13 aprile 2016

(1) Membri del Comitato Controllo e Rischi

(2) Membri del Comitato per la Remunerazione e per le Nomine

Premessa

La presente Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2016 è stata predisposta e redatta:

  • in osservanza dell'art.154 ter del Decreto Legislativo 58/1998 e successive modifiche e del Regolamento Emittenti emanato dalla CONSOB;
  • nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea e secondo lo IAS 34 – Bilanci intermedi applicando gli stessi principi contabili adottati nella redazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015, fatta eccezione per quanto descritto nel paragrafo Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2016 nelle Note Illustrative.

Si segnala, altresì, che la presente Relazione finanziaria semestrale applica il documento Consob "Orientamenti ESMA/2015/1415" che recepisce le linee guida emanate dall'ESMA il 30 giugno 2015, come meglio spiegato nel paragrafo "Indicatori Alternativi di Performance".

La presente Relazione finanziaria semestrale è sottoposta a revisione contabile limitata.

Da gennaio 2016, il Gruppo ha realizzato un cambiamento organizzativo che ha determinato la creazione di un nuovo segmento operativo denominato OIL & GAS, ciò ha comportato una ridefinizione dell'informativa settoriale, coerente con il nuovo modello gestionale adottato dal Gruppo.

Il nuovo segmento operativo OIL & GAS ha incorporato il Busness SURF, precedentemente incluso nel segmento Energy Projects e il Business Oil & Gas, precedentemente incluso nel segmento Energy Products. A seguito dei sopra indicati cambiamenti, sono stati ridefiniti i segmenti operativi del Gruppo, che risultano pertanto essere:

  • Energy Projects;
  • OIL & GAS;
  • Energy Products;
  • Telecom.

L'articolazione dell'informativa corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente predisposta per analizzare l'andamento del business. Tale reportistica presenta l'andamento gestionale dal punto di vista della macro tipologia del business (Energy Projects, OIL & GAS, Energy Products e Telecom), il risultato dei settori operativi sulla base, soprattutto, del cosiddetto EBITDA rettificato, costituito dal risultato netto prima degli oneri e proventi legati alle riorganizzazioni aziendali, degli oneri e proventi di natura non ricorrenti e degli altri oneri e proventi non operativi, della variazione del fair value degli strumenti derivati sui prezzi di materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte. La reportistica fornisce, infine, indicazione circa la situazione patrimonialefinanziaria per il Gruppo nel suo complesso e non per settore operativo.

Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Indicatori alternativi di performance" della presente Relazione sulla gestione ed al paragrafo "Informativa di settore" delle Note Illustrative.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL PERIODO

NUOVI PROGETTI E INIZIATIVE INDUSTRIALI

In data 1° febbraio 2016 il Gruppo ha acquisito una nuova commessa del valore di circa Euro 250 milioni per un collegamento in cavo sottomarino ad alta tensione in corrente continua (HVDC - High Voltage Direct Current) fra Olanda e Danimarca, da parte di TenneT TSO B.V. ed Energinet.dk SOV, gli operatori delle reti olandesi e danesi di trasmissione di energia. Il progetto, denominato COBRAcable ("COpenhagen BRussels Amsterdam"cable), apporterà benefici alle reti di trasmissione di energia elettrica di entrambi i paesi interessati, rendendo strutturalmente disponibile alla Danimarca la potenza generata in territorio olandese e viceversa, aumentando la sicurezza delle forniture elettriche e consentendo la successiva integrazione di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili sulle reti di trasmissione. Il collegamento COBRAcable contribuirà alla creazione di un mercato internazionale e sostenibile dell'energia elettrica, obiettivo chiave dell'Unione Europea, che sostiene lo sviluppo del progetto attraverso il programma EEPR (European Energy Programme for Recovery). Il collegamento sarà realizzato utilizzando la tecnologia HVDC (High Voltage Direct Current), che riduce al minimo le perdite di trasmissione su lunghe distanze.

La consegna del sistema in cavo è prevista per il terzo trimestre 2018.

Nel mese di giugno 2016, il Gruppo ha acquisito un nuovo contratto del valore di circa Euro 34 milioni (più un'opzione di ulteriori Euro 25 milioni per un secondo sistema in cavo) dall'operatore della rete elettrica Terna Rete Italia S.p.A., per collegamenti elettrici sottomarini nella Laguna Veneta.

Il progetto è finalizzato al rafforzamento della rete elettrica ad alta tensione nell'area di Venezia e prevede due collegamenti in corrente alternata. La consegna del collegamento elettrico è prevista nel corso del 2017.

ALTRI EVENTI SIGNIFICATIVI

Indagine Antitrust

In data 2 aprile 2014, la Commissione Europea, all'esito delle indagini avviate nel gennaio 2009, ha adottato una decisione con la quale ha ritenuto che, tra il 18 febbraio 1999 e il 28 gennaio 2009, i maggiori produttori mondiali di cavi, tra i quali Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., abbiano posto in essere condotte restrittive della concorrenza nel mercato europeo rispettivamente dei cavi elettrici sottomarini e dei cavi elettrici terrestri ad alta tensione.

La Commissione Europea ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Pirelli & C. S.p.A., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 67,3 milioni e ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Prysmian S.p.A. e a The Goldman Sachs Group Inc., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 29 luglio 2005 – 28 gennaio 2009 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 37,3 milioni. Contro tale decisione, Prysmian ha presentato ricorso al Tribunale dell'Unione Europea ed ha presentato richiesta di intervento nei giudizi di appello promossi rispettivamente da Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc. contro la stessa decisione. Sia Pirelli & C. S.p.A. che The Goldman Sachs Group Inc. hanno presentato a loro volta istanza di intervento nel giudizio di appello promosso da Prysmian contro la decisione della Commissione Europea. Le richieste di intervento presentate da Prysmian, Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc. sono state tutte accolte dal Tribunale dell'Unione Europea. Prysmian non ha sostenuto alcun esborso finanziario a seguito di tale decisione avendo scelto, in pendenza dei giudizi di appello, di prestare fidejussioni bancarie a garanzia del pagamento del 50% della sanzione comminata dalla Commissione Europea (pari a circa Euro 52 milioni) con riferimento all'infrazione contestata per entrambi i periodi di cui sopra. Da quanto risulta a Prysmian, anche Pirelli & C. S.p.A. avrebbe prestato alla Commissione Europea garanzia bancaria pari al 50% del valore della sanzione comminata con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005. Pirelli & C. S.p.A. ha altresì promosso un giudizio civile nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., di fronte al Tribunale di Milano, con il quale chiede di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Nel mese di febbraio 2015 Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. si è costituita in giudizio chiedendo l'integrale rigetto delle pretese avanzate da Pirelli & C. S.p.A. e che sia Pirelli & C. S.p.A., con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005, a tenere indenne Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Il procedimento è stato quindi sospeso, con ordinanza del tribunale adito adottata nel corso del mese di aprile 2015, in pendenza dei giudizi di appello contro la decisione della Commissione Europea promossi di fronte alle corti europee sia da Prysmian che da Pirelli. Pirelli ha impugnato tale decisione di fronte alla Corte di Cassazione, che ha confermato l'ordinanza di sospensione emessa dal Tribunale di Milano.

A seguito di un'attenta ed approfondita analisi della decisione della Commissione Europea, pur considerando il fatto che la decisione in questione è stata impugnata e che potrebbe essere soggetta ad un secondo grado di giudizio, tenuto inoltre conto che l'indagine avviata dall'Autorità Antitrust Canadese era stata chiusa senza alcuna sanzione per Prysmian, si era ritenuto opportuno, già nel corso del 2014, rilasciare una parte del fondo precedentemente accantonato.

Inoltre, nel corso degli ultimi mesi del 2015 il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha formalmente chiuso senza addebiti per Prysmian l'investigazione precedentemente avviata, rilasciando il fondo precedentemente accantonato.

Inoltre la Australian Competition and Consumers Commission ("ACCC") aveva avviato analoghe indagini, promuovendo un caso presso la Corte Federale nel quale sosteneva che Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e due altre società avrebbero violato le norme Antitrust relativamente ad un progetto di cavi terrestri ad alta tensione aggiudicato nel 2003. Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. aveva provveduto a presentare le eccezioni di rito del caso e le proprie difese preliminari in merito. E' stata di recente pronunciata una sentenza con la quale la società è stata ritenuta responsabile della violazione della normativa Antitrust australiana relativamente a tale progetto, tuttavia senza determinare la sanzione applicabile, che verrà definita ad esito della seconda fase del procedimento. La società sta valutando in dettaglio le osservazioni contenute nella sentenza in questione per valutare se vi siano possibili profili di appello.

Inoltre, sempre nel corso del 2015, gli operatori britannici National Grid e Scottish Power hanno promosso dei giudizi presso l'Alta Corte di Londra nei confronti di alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la decisione adottata nell'aprile del 2014. Le

società del Gruppo hanno ricevuto la notifica dell'atto introduttivo del giudizio nel corso del mese di maggio 2015 e, agli inizi del mese di ottobre 2015, hanno presentato le proprie difese nonché le chiamate in causa di altri soggetti destinatari della decisione comunitaria. Tra i soggetti chiamati in causa, Pirelli & C S.p.A. ha chiesto all'Alta Corte di Londra di declinare la propria giurisdizione o comunque di sospendere il procedimento promosso nei suoi confronti in pendenza del giudizio civile già in precedenza iniziato dalla stessa Pirelli & C. S.p.A. nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., di fronte al Tribunale di Milano, con la richiesta di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. I giudizi sono stati quindi sospesi, per raggiunto accordo tra le parti, in pendenza del giudizio promosso da Pirelli di fronte al Tribunale di Milano. Accordo simile è stato raggiunto anche con The Goldman Sachs Group Inc., altra società chiamata in causa nei giudizi di cui si discorre.

Inoltre, nel corso del 2016, uno studio legale inglese ed uno studio cinese avrebbero avanzato pretese nei confronto di Prysmian S.p.A. e di alcune sue controllate, per conto di State Grid Corporation of China (SGCC), al fine di ottenere il risarcimento di danni, non quantificati nel loro ammontare, asseritamente subiti da SGCC in conseguenza della partecipazione di Prysmian alle condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la decisione dell'aprile 2014.

Infine si segnala che le Autorità Antitrust australiana e spagnola hanno rispettivamente avviato ulteriori procedimenti volti a verificare l'esistenza di eventuali condotte anticoncorrenziali da parte di produttori e distributori di cavi locali di bassa tensione, tra cui anche le consociate estere del Gruppo con sede negli stessi paesi. Quanto al procedimento giudiziale promosso dall'autorità antitrust australiana, l'udienza dibattimentale, che ha avuto inizio alla fine del mese di novembre 2015, si è conclusa e si è in attesa del giudizio. Quanto al procedimento amministrativo avviato dall'autorità spagnola, questo risulta essere stato avviato alla fine del mese di febbraio 2016. Gli Amministratori ritengono di non effettuare alcun accantonamento relativamente ai rischi derivanti dai procedimenti sopra menzionati, in quanto ritengono non probabile che gli esiti delle azioni giudiziali siano sfavorevoli alle consociate del Gruppo.

Chiusura stabilimenti produttivi

In data 29 gennaio 2016 Prysmian Câbles et Systèmes France ha presentato alle rappresentanze sindacali un piano industriale che prevede la chiusura dello stabilimento di Angy che occupa attualmente 74 dipendenti e il trasferimento delle attività produttive, relative al business automotive, nel sito di Velke Mezerice. Il piano prevede anche la realizzazione di investimenti nel vicino stabilimento Draka Fileca di Sainte Geneviève, le cui attività produttive sono afferenti al settore aereonautico con la conseguente creazione di 25 nuovi posti di lavoro. Nel medesimo incontro, è stato presentato anche un piano industriale, relativo allo stabilimento di Xoulces, che occupa 76 dipendenti e di cui si prevede la cessazione delle attività produttive. Il piano prevede il trasferimento in quella sede della produzione di accessori attualmente svolta nel vicino stabilimento di Neuf Pré, consentendo la creazione di un polo di eccellenza nella produzione di accessori in una sede più idonea di quella attuale nonchè la creazione di 38 posti di lavoro, rispetto ai 60 dell'attuale insediamento.

Il confronto sui piani industriali e sui piani sociali sta procedendo secondo le modalità previste dalla legislazione vigente in materia.

In data 17 giugno 2016 Prysmian Netherlands B.V. ha informato le rappresentanze sindacali locali e le organizzazioni sindacali della intenzione di procedere alla chiusura dello stabilimento di Delfzijl. Tale stabilimento occupa attualmente 82 dipendenti nella produzione di cavi per il settore Telecom, cavi per i quali è previsto il trasferimento in altri stabilimenti europei del Gruppo. In pari data è stato dato inizio alla procedura di consultazione.

Creazione del segmento operativo OIL & GAS

Nel mese di gennaio 2016 il Gruppo ha modificato la propria struttura organizzativa con la creazione di un nuovo segmento operativo denominato OIL & GAS che include il business SURF e quello Oil & Gas. La nuova struttura organizzativa facilita la creazione di sinergie tra i business e permette una più efficiente gestione dei principali clienti.

Conseguentemente, a partire dal primo trimestre del 2016 e nella presente Relazione finanziaria semestrale è stata modificata la struttura dell'Informativa di Settore a cui si rimanda per maggiori dettagli.

Distribuzione dividendi

In data 13 aprile 2016, l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha approvato il bilancio di esercizio 2015 e la distribuzione di un dividendo unitario lordo di 0,42 Euro, per un ammontare complessivo di circa 90 milioni di Euro. Il dividendo è stato pagato in data 20 aprile 2016, con record date 19 aprile 2016 e stacco cedola il 18 aprile 2016.

Programma di acquisto e disposizione di azioni proprie

In data 13 aprile 2016 l'Assemblea degli Azionisti ha autorizzato un programma di acquisto e disposizione di azioni proprie con contestuale revoca dell'autorizzazione assembleare del 16 aprile 2015. Tale programma prevede la possibilità di procedere all'acquisto, da effettuarsi in una o più volte, di un numero massimo di azioni tale che, in qualsiasi momento, le azioni in questione non superino complessivamente il 10% del capitale sociale, limite alla data dell'Assemblea corrispondente a n. 18.964.916 azioni, al netto delle azioni proprie attualmente detenute. Gli acquisti potranno essere effettuati nei limiti degli utili non distribuiti e delle riserve disponibili risultanti di volta in volta dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato. L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie è di 18 mesi a decorrere dal 13 aprile 2016 mentre l'autorizzazione alla disposizione di azioni proprie è senza limiti temporali.

Nuovo piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti

La stessa Assemblea degli Azionisti del 13 aprile 2016 ha inoltre approvato un piano di partecipazione azionaria basato su strumenti finanziari, riservato a dipendenti di Prysmian S.p.A. e/o di sue controllate, ivi inclusi alcuni degli Amministratori della Società, conferendo al Consiglio stesso i poteri necessari per istituire e dare esecuzione al piano stesso.

Il piano offrirà l'opportunità di acquistare azioni ordinarie Prysmian a condizioni agevolate, con uno sconto massimo pari al 25% del valore del titolo, offerto in forma di azioni proprie in portafoglio. Le azioni acquistate saranno soggette a un periodo di retention, durante il quale saranno indisponibili alla vendita. Il Piano prevede tre finestre di acquisto: 2017, 2018 e 2019.

Cessione della partecipazione del 67% in Prysmian Baosheng Cable Co. JV

In data 18 aprile 2016 Prysmian Group ha sottoscritto un accordo per la cessione del 67% della partecipazione in Prysmian Baosheng Cable Co. al partner della joint venture, Baosheng Group Ltd., per un corrispettivo complessivo di 300 milioni di RMB (circa Euro 42 milioni). Il closing è soggetto alle consuete condizioni sospensive, che si realizzeranno, presumibilmente, nel corso del terzo trimestre del 2016. Il Gruppo aveva già riclassificato nel Bilancio Annuale al 31 dicembre 2015 tutte le attività e le passività tra le attività e le passività destinate alla vendita. Da tale transazione non si ritiene che emergeranno minusvalenze.

Acquisizione dei cavi dati da Corning Optical Communications Gmbh & Co. KG.

In data 13 maggio 2016, Prysmian Group ha concluso un accordo per l'acquisizione delle attività relative ai cavi dati in rame siti in Neustadt, Germania, da Corning Optical Communications Gmbh & Co. KG.

L'investimento permetterà al Gruppo di espandere ulteriormente la propria presenza e di accellerare la propria strategia di crescita nel business MultiMedia Solutions.In particolare, l'acquisizione di questo business permetterà al Gruppo di accrescere la propria offerta di prodotti per cavi flessibili e ad alta capacità per soluzioni di trasmissione dati e data centre. Il closing dell'acquisizione è soggetto a usuali condizioni sospensive.

I prospetti contabili consolidati contenuti in questo documento sono stati oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. in data 28 luglio 2016 e sono oggetto di revisione contabile limitata.

DATI CONSOLIDATI DI SINTESI*

(in milioni di Euro)
1° semestre
2016
1° semestre
2015
Variaz. % 2015
Ricavi 3.785 3.737 1,3% 7.361
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate
con il metodo del patrimonio netto
333 296 12,6% 584
EBITDA rettificato (1) 347 314 10,5% 623
EBITDA (2) 322 261 23,4% 622
Risultato operativo rettificato (3) 261 242 7,9% 473
Risultato operativo 217 173 25,5% 399
Risultato ante imposte 180 120 49,9% 310
Risultato netto 124 78 59,1% 214
30 giugno 2016 30 giugno 2015 Variazione 31 dicembre
2015 (**)
2.912 2.554 358 2.598
393 362 31 341
1.488 1.213 275 1.507
223 33 190 229
1.031 979 52 750
(in milioni di Euro)
1° semestre
2016
1° semestre
2015
Variaz. % 2015
Investimenti (4) 103 78 32,1% 210
Dipendenti (a fine periodo) (5) 19.974 19.813 0,8% 19.316
Utile/(Perdita) per azione
- di base 0,54 0,37 1,00
- diluito 0,54 0,37 1,00
  • (1) Per EBITDA rettificato si intende l'EBITDA prima di oneri e proventi legati a riorganizzazioni aziendali, di oneri e proventi considerati non ricorrenti e di altri oneri e proventi non operativi.
  • (2) Per EBITDA si intende l'Utile/(Perdita) del periodo al lordo dell'effetto economico della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari, di dividendi di altre società e delle imposte.
  • (3) Per Risultato operativo rettificato si intende il Risultato operativo prima prima di oneri e proventi legati a riorganizzazioni aziendali, di oneri e proventi considerati non ricorrenti e di altri oneri e proventi non operativi, della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime e di altre poste valutate al fair value.
  • (4) Gli investimenti si riferiscono agli incrementi in Immobilizzazioni materiali e immateriali al lordo dei beni in leasing.
  • (5) I dati non includono i dipendenti di Oman Cables Industry (SAOG).
  • (*) Tutti i dati percentuali nella presente Relazione sono calcolati prendendo a riferimento importi espressi in Euro migliaia.

(**) I dati relativi alla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati pubblicati e approvati dall'Assemblea degli Azionisti del 13 aprile 2016. La modifica che ha dato luogo al restatement è riconducibile alla registrazione della Purchase Price Allocation di Oman Cables Industry (SAOG), effettuata in accordo con le modalità e le tempistiche previste dall'IFRS3 "Aggregazioni aziendali". Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi delle note illustrative alla presente Relazione Finanziaria Semestrale.

ANDAMENTO E RISULTATI DEL GRUPPO

(in milioni di Euro)
1° semestre
2016
1° semestre
2015
Variaz. % 2015
Ricavi 3.785 3.737 1,3% 7.361
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con
il metodo del patrimonio netto
333 296 12,6% 584
% sui Ricavi 8,8% 7,9% 7,9%
EBITDA rettificato 347 314 10,5% 623
% sui Ricavi 9,2% 8,4% 8,5%
EBITDA 322 261 23,4% 622
% sui Ricavi 8,5% 7,0% 8,4%
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime 20 (1) (27)
Fair value stock options (24) (8) (25)
Ammortamenti, svalutazioni e ripristini (101) (79) (171)
Risultato operativo 217 173 25,5% 399
% sui Ricavi 5,8% 4,6% 5,4%
Proventi/(Oneri) finanziari netti (37) (53) (89)
Risultato prima delle imposte 180 120 49,9% 310
% sui Ricavi 4,8% 3,2% 4,2%
Imposte (56) (42) (96)
Risultato netto 124 78 59,1% 214
% sui Ricavi 3,3% 2,1% 2,9%
Attribuibile a:
Soci della Capogruppo 115 80 214
Interessi di minoranza 9 (2) -
Raccordo tra Risultato operativo/EBITDA e Risultato operativo
rettificato/EBITDA rettificato
Risultato operativo (A) 217 173 25,5% 399
EBITDA (B) 322 261 23,4% 622
Aggiustamenti:
Riorganizzazioni aziendali 11 28 53
Costi/(Ricavi) non ricorrenti: - -
Antitrust - 20 (29)
Altri Costi/(Ricavi) non operativi 14 5 (23)
Totale aggiustamenti (C) 25 53 1
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime (D) (20) 1 27
Fair value stock options (E) 24 8 25
Svalutazione e ripristini attività (F) 15 7 21
Risultato operativo rettificato (A+C+D+E+F) 261 242 7,9% 473
EBITDA rettificato (B+C) 347 314 10,5% 623

Nel corso del primo semestre del 2016 il Gruppo ha registrato una sostanziale crescita della redditività ed una buona tenuta dei volumi di vendita. In particolare, il segmento Energy Projects ha registrato una performance molto positiva rispetto al primo semestre del periodo precedente nei segmenti dei Sottomarini e dell'Alta Tensione, tenuto anche conto che nel corso del primo semestre 2015 era stato registrato un effetto positivo per Euro 24 milioni relativo al progetto Western Link. Il nuovo segmento OIL & GAS al contrario, si presenta in netto calo rispetto allo stesso periodo dell'anno 2015 in particolare nel business dei cavi Oil and Gas, mentre il business SURF, che rispetto all'anno precedente include la società Gulf Coast Downhole Technologies (GCDT), acquisita nel settembre 2015, registrano una flessione più contenuta della redditività. Il segmento Energy Products è stato caratterizzato da una crescita nel comparto E&I per effetto dell'acquisizione della società Oman Cables Industry (SAOG). Escludendo tale effetto, si è assistito ad una sostanziale stabilità nei business Trade & Installers e Power Distribution, ad un buon andamento in alcuni comparti del business Industrial, come i Network Component e gli Elevator; il comparto OEM ha registrato, invece, una flessione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, in particolare in Sud America. La crescita del segmento Telecom è legata sia alla domanda di cavi in fibra ottica, che rimane sostenuta, sia alla performance dei cavi in rame in Australia.

Durante il primo semestre del 2016 i Ricavi del Gruppo si sono attestati a Euro 3.785 milioni, a fronte di Euro 3.737 milioni nello stesso periodo del 2015, segnando una variazione positiva di Euro 48 milioni (+1,3%). La variazione dei Ricavi è riconducibile ai seguenti fattori:

  • incremento legato al consolidamento linea per linea delle società Oman Cables Industry (SAOG) per Euro 289 milioni, della Gulf Coast Downhole Technologies (GCDT) per Euro 12 milioni e variazione negativa dovuta alla cessione della società NK Wuhan pari a Euro 3 milioni;
  • incremento legato alla variazione organica delle vendite, positiva per Euro 67 milioni (+1,8%);
  • diminuzione legata allo sfavorevole andamento dei tassi di cambio pari a Euro 145 milioni (-3,9%);
  • erosione dei prezzi di vendita a seguito dell'oscillazione delle quotazioni dei metalli (rame, alluminio e piombo) per Euro 172 milioni (-4,6%);

In particolare, la variazione organica delle vendite, positiva e pari all' 1,8%, risulta così ripartita tra i quattro segmenti:

Energy Projects +22,7%;
OIL & GAS -33,9%;
Energy Products -1,3%;
Telecom +5,8%.

L'EBITDA rettificato del Gruppo (prima di oneri netti legati alle riorganizzazioni aziendali, di oneri netti considerati non ricorrenti e degli altri oneri netti non operativi, pari a Euro 25 milioni) si è attestato a Euro 347 milioni, segnando un incremento di Euro 33 milioni rispetto al corrispondente valore del 2015, pari a Euro 314 milioni (+10,5%). L'EBITDA rettificato del primo semestre del 2016 ha risentito negativamente dell'andamento dei tassi di cambio per Euro 13 milioni rispetto allo stesso periodo del 2015. Tale effetto è legato all'indebolimento della Sterlina britannica, della Lira turca, del Dollaro australiano e soprattutto del Real brasiliano e del Pesos argentino.

L'EBITDA include Oneri netti legati a riorganizzazioni aziendali, oneri netti non ricorrenti e altri oneri netti non operativi pari a Euro 25 milioni (Euro 53 milioni nel primo semestre del 2015). Tali aggiustamenti nel primo semestre dell'esercizio 2016 includono principalmente costi di riorganizzazione e di miglioramento dell'efficienza, nonché l'effetto legato al rilascio della rivalutazione delle rimanenze dell'Oman Cables Industry (SAOG) a seguito dell'applicazione dell'IFRS 3.

Il Risultato Operativo di Gruppo è pari a Euro 217 milioni per il primo semestre 2016, rispetto a Euro 173 milioni per il primo semestre 2015 registrando un incremento pari a Euro 44 milioni.

Il saldo degli Oneri finanziari netti, per il primo semestre 2016 si è attestato a Euro 37 milioni, inferiore rispetto al valore dello scorso anno, pari a Euro 53 milioni (-30,1%).

La riduzione di Euro 16 milioni è principalmente riconducibile a minori oneri finanziari legati al miglioramento dell'efficienza della struttura finanziaria.

Le Imposte sono pari a Euro 56 milioni e presentano un'incidenza sul risultato prima delle imposte di circa il 31%.

L'Utile netto del primo semestre 2016 è pari a Euro 124 milioni (di cui Euro 115 milioni di pertinenza del Gruppo e Euro 9 milioni attribuibili a terzi), rispetto a Euro 78 milioni (Euro 80 di pertinenza del Gruppo e Euro 2 milioni di perdita attribuibile a terzi) nel primo semestre 2015.

ANDAMENTO DEL SEGMENTO OPERATIVO ENERGY PROJECTS

(in milioni di Euro)
1° semestre
2016
1° semestre
2015
Variaz. % 2015
Ricavi verso terzi 761 639 19,3% 1.416
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il
metodo del patrimonio netto
111 100 11,2% 221
% sui Ricavi 14,6% 15,6% 15,6%
EBITDA rettificato 111 100 11,2% 221
% su Ricavi 14,6% 15,6% 15,6%
EBITDA 110 85 38,0% 247
% sui Ricavi 14,4% 13,3% 17,4%
Ammortamenti (17) (15) (34)
Risultato operativo rettificato 94 85 10,6% 187
% sui Ricavi 12,4% 13,3% 13,2%
Raccordo tra EBITDA ed EBITDA rettificato
EBITDA (A) 110 85 29,4% 247
Aggiustamenti:
Riorganizzazioni aziendali - - 2
Costi/(Ricavi) non ricorrenti: - -
Antitrust 20 (29)
Altri Costi/(Ricavi) non operativi 1 (5) 1
Totale aggiustamenti (B) 1 15 (26)
EBITDA rettificato (A+B) 111 100 11,0% 221

Il Segmento Operativo Energy Projects comprende i business high-tech Alta Tensione terrestre e Sottomarini, il cui focus è rivolto al progetto e alla sua realizzazione, nonché alla personalizzazione del prodotto.

Il Gruppo progetta, produce ed installa sistemi in cavo ad alta ed altissima tensione per la trasmissione dell'energia elettrica, sia dalle centrali di produzione che all'interno delle reti di trasmissione e di distribuzione primaria. Questi prodotti, altamente specializzati e ad elevato contenuto tecnologico, includono cavi isolati con carta impregnata di olio o miscela utilizzati per tensioni fino a 1100 kV e cavi con isolamento a base di polimeri estrusi per tensioni inferiori a 500 kV. A questi si aggiungono servizi di posa e dopo-posa, servizi di monitoraggio e manutenzione preventiva delle reti, di riparazione e manutenzione dei collegamenti in cavo, nonché servizi di emergenza, tra cui gli interventi in caso di danneggiamenti.

Inoltre, Prysmian Group progetta, produce ed installa sistemi "chiavi in mano" in cavo sottomarino per la trasmissione e la distribuzione di energia. I prodotti offerti includono cavi con diverse tipologie di isolamento (cavi con isolamento stratificato costituito da carta impregnata di olio o miscela per collegamenti fino a 500 kV in corrente alternata e continua; cavi con isolamento in materiale polimerico estruso per collegamenti fino a 400 kV in corrente alternata e 300 kV in corrente continua). Per la trasmissione e la distribuzione di energia in ambiente sottomarino il Gruppo si avvale di specifiche tecnologie ed è in grado di offrire soluzioni qualificate secondo i più severi standard internazionali.

MARKET OVERVIEW

Nel business dei cavi sottomarini la domanda di mercato nel primo semestre del 2016 è stata costante rispetto all'anno precedente. Negli anni futuri il mercato si prevede stabile nell'intorno di Euro 2-2,5 miliardi all'anno. Si conferma il trend, iniziato a fine 2013, di stabilizzazione della domanda per progetti relativi a parchi eolici off-shore (dopo il boom avvenuto negli anni 2011, 2012 e parzialmente 2013) dovuto all'elevato costo complessivo per la realizzazione di tali progetti ed al conseguente impatto a carico del consumatore finale. Il mercato è ancora dominato da pochi grandi operatori globali che si sono aggiudicati la quasi totalità dei progetti assegnati. Nel segmento della media tensione il mercato, molto più frammentato, ha subìto un rallentamento, con tutti i fornitori esposti alla debolezza nel mercato dei collegamenti inter-array.

Nell'area di business dell'alta tensione terrestre la domanda è rimasta sostanzialmente stabile nei mercati maturi di Europa e Nord America. In questi mercati lo sbilanciamento tra l'elevata capacità produttiva e la limitata domanda ha continuato ad esercitare pressione sui prezzi. È continuata, invece, la crescita della domanda nelle regioni del Medio ed Estremo Oriente, dove, tuttavia, a causa dell'elevata competizione da parte dei produttori locali e degli importatori, i livelli di prezzi e profittabilità sono rimasti su livelli decisamente inferiori rispetto ai mercati maturi.

ANDAMENTO ECONOMICO

I Ricavi verso terzi del segmento Energy Projects hanno raggiunto nel primo semestre del 2016 il valore di Euro 761 milioni, a fronte di Euro 639 milioni nello stesso periodo dell'anno 2015, con una variazione positiva di Euro 122 milioni (+19,3%).

La variazione positiva delle vendite può essere scomposta nei seguenti fattori principali:

  • variazione organica positiva delle vendite pari a Euro 145 milioni, (+22,7%);
  • diminuzione associata all'oscillazione dei tassi di cambio per Euro 16 milioni (-2,4%);
  • riduzione dei prezzi di vendita dovuta alle oscillazioni dei prezzi dei metalli, pari a Euro 7 milioni (-1,0%).

La crescita organica registrata nel corso del primo semestre del 2016 è attribuibile alla significativa crescita del business Sottomarini, accompagnata da una performance positiva del business Alta Tensione, tenuto anche conto che nel corso del primo semestre 2015 era stato registrato un effetto positivo per Euro 24 milioni relativo al progetto Western Link.

Nell'area di business Alta Tensione la performance è stata positiva in Francia, in Nord America e in Cina mentre permane debole in alcuni importanti mercati europei (Italia, Regno Unito e Spagna) in conseguenza della riduzione della domanda d'infrastruttura energetica.

Si conferma importante la presenza del Gruppo nei mercati del Medio ed Estremo Oriente, che rimangono caratterizzati da un crescente fabbisogno di infrastrutture energetiche ma anche da una minor profittabilità. Prysmian ha acquisito nel corso del 2015 importanti ordini in Kuwait, attualmente in fase di esecuzione. Permane debole la domanda in Russia, a causa del protrarsi dell'incertezza della politica locale che ha ritardato l'implementazione di importanti progetti già pianificati.

Le vendite del business Sottomarini sono risultate in forte crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, per effetto del livello sostenuto di esecuzione delle commesse in portafoglio.

I maggiori progetti in corso di realizzazione nel periodo sono stati l'interconnessione tra la Grecia e le isole Cicladi, il collegamento fra Italia e Montenegro, il raddoppio dell'interconnessione dello stretto dei Dardanelli, il collegamento fra Sicilia e Calabria, il collegamento tra parchi eolici offshore situati nel Mare del Nord e nel Mar Baltico e la terraferma tedesca (DolWin3, 50Hertz), la commessa Western HVDC Link (UK) e l'interconnessione delle isole filippine di Panay e Negros.

Il contributo principale alle vendite del semestre deriva principalmente dalla produzione dei cavi negli stabilimenti industriali del Gruppo (Pikkala in Finlandia, Arco Felice in Italia e Drammen in Norvegia) e in misura minore dai servizi di installazione.

La produzione del cavo sottomarino HVDC della commessa Western Link si conferma in linea alle previsioni e la relativa installazione, partita nel terzo trimestre dell'anno scorso, continua secondo i piani di lavoro.

Il valore del portafoglio ordini del Gruppo nel business Sottomarini si attesta intorno a Euro 2,5 miliardi e garantisce visibilità sulle vendite per un orizzonte di circa tre anni. Il portafoglio ordini consiste principalmente dei seguenti contratti: il collegamento tra Montenegro e Italia (Monita), il collegamento tra Norvegia e Gran Bretagna (NSL Link), l'interconnessione tra Olanda e Danimarca (CoBRA cable), i collegamenti delle piattaforme eoliche offshore (Deutsche Bucht, Veja Mate e Wikinger), il collegamento tra parchi eolici offshore situati nel Mare del Nord e nel Mar Baltico e la terraferma tedesca (BorWin3, DolWin3, 50Hertz), l'interconnessione delle isole filippine di Panay e Negros, l'interconnessione fra UK e Scozia (Western HVDC Link) e la commessa Hainan2 acquisita in Cina.

Il valore del portafoglio ordini del Gruppo nel business Underground High Voltage si attesta intorno a Euro 500 milioni.

L'EBITDA rettificato nel primo semestre dell'anno 2016 si è attestato ad un valore di Euro 111 milioni, in aumento rispetto al valore dello stesso periodo del 2015, pari ad Euro 100 milioni, registrando un incremento pari a Euro 11 milioni (+11,2%).

ANDAMENTO DEL SEGMENTO OPERATIVO OIL & GAS

(in milioni di Euro)
1° semestre
2016
1° semestre
2015
Variaz. % 2015
Ricavi verso terzi 156 245 -36,3% 421
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il
metodo del patrimonio netto
7 17 -63,4% 16
% sui Ricavi 4,2% 7,0% 3,8%
EBITDA rettificato 7 17 -63,5% 16
% sui Ricavi 4,2% 7,0% 3,8%
EBITDA 5 3 -29,2% -
% sui Ricavi 3,4% 3,0%
Ammortamenti (8) (5) 24,6% (13)
Risultato operativo rettificato (1) 12 -275,2% 3
% sui Ricavi -0,8% 4,7% 0,7%
Raccordo tra EBITDA ed EBITDA rettificato
EBITDA (A) 5 3 -29,2% -
Aggiustamenti:
Riorganizzazioni aziendali 1 14 3
Costi/(Ricavi) non ricorrenti: - -
Antitrust -
Altri Costi/(Ricavi) non operativi 1 - 13
Totale aggiustamenti (B) 2 14 16
EBITDA rettificato (A+B) 7 17 -63,5% 16

Il Segmento Operativo OIL & GAS comprende i business SURF (Subsea Umbilical, Riser and Flowline), DHT (Downhole Technology) e Oil & Gas (cavi per applicazioni Upstream, Midstream e Downstream) ed è caratterizzato dal focus rivolto all'industria petrolifera.

La gamma di prodotti dedicati all'industria petrolifera offshore prevede, oltre ai collegamenti in cavo sottomarino per la connessione delle piattaforme alle reti elettriche in terraferma, soluzioni per la perforazione, produzione e stoccaggio di idrocarburi. Il portafoglio è ampio ed include tutti i prodotti e servizi cosiddetti SURF - ombelicali multifunzione per la trasmissione di energia e telecomunicazioni e per l'alimentazione idraulica delle teste di pozzo dalle piattaforme offshore e/o da unità galleggianti di stoccaggio di idrocarburi (FPSO - Floating, Production, Storage e Offloading); tubi flessibili per il trasporto degli idrocarburi; soluzioni Downhole Technology (DHT), che includono cavi incapsulati in tubi isolati per il controllo e l'alimentazione dei sistemi all'interno degli impianti di estrazione e produzione al di sotto della superficie del fondo marino. I prodotti DHT vengono anche utilizzati in applicazioni onshore.

L'offerta per il settore Oil & Gas include, inoltre, cavi di potenza a bassa e media tensione, di strumentazione e di controllo per applicazioni offshore e onshore. Nell'ambito onshore la gamma dei prodotti permette di supportare applicazioni nei segmenti Upstream, Midstream e Downstream.

MARKET OVERVIEW

Per quanto riguarda il business SURF si è assistito:

  • ad una contrazione del mercato dei cavi ombelicali in Brasile, così come è risultata in riduzione la domanda di tubi flessibili destinati ai campi "pre-salt", dove il Gruppo ancora non è presente. Altrettanto in riduzione il fabbisogno di prodotti "post-salt" dove Prysmian compete;
  • ad una leggera contrazione nel mercato dei prodotti Downhole Technology. La domanda da parte di operatori globali è comunque sostenuta da progetti in Sud America, Africa e Medio Oriente. Per il momento, la discesa del prezzo del petrolio, ha solo limitatamente impattato la performance di tale business.

Nel primo semestre dell'anno il comparto dell'Oil & Gas è stato caratterizzato da un andamento significativamente negativo: il mercato dei progetti internazionali, infatti, ha subito un ulteriore peggioramento, evidenziando un rallentamento/slittamento degli investimenti in nuovi campi di esplorazione da parte delle società petrolifere, in attesa di condizioni di mercato più favorevoli. Inoltre, anche il comparto delle perforazioni e delle manutenzioni (MRO business) ha risentito pesantemente del basso prezzo del petrolio, con un conseguente ridimensionamento dell'operatività in tutto il mondo. Si prevede che la debolezza del mercato, osservata nella prima parte dell'anno, prosegua anche nel corso del prossimo trimestre.

ANDAMENTO ECONOMICO

I Ricavi verso terzi del segmento OIL & GAS hanno raggiunto nel primo semestre del 2016 il valore di Euro 156 milioni, a fronte di Euro 245 milioni dello stesso periodo dell'anno 2015, con una variazione negativa di Euro 89 milioni (-36,3%).

La variazione negativa delle vendite può essere scomposta nei seguenti fattori principali:

  • variazione organica negativa delle vendite pari a Euro 83 milioni, (-33,9%);
  • diminuzione associata all'oscillazione dei tassi di cambio per Euro 14 milioni (-5,6%);
  • riduzione dei prezzi di vendita dovuta alle oscillazioni dei prezzi dei metalli, pari a Euro 4 milioni (-1,7%);
  • incremento legato all'acquisizione nel corso del 2015 della società Gulf Coast Downhole Technologies LLC negli Stati Uniti, operante nel segmento di prodotti DHT, pari a Euro 12 milioni (+4,9%).

La performance del segmento OIL & GAS risulta fortemente impattata dalla discesa del prezzo del petrolio, che condiziona le scelte dei maggiori operatori del settore.

Per quanto riguarda il business SURF si assiste ad una contrazione del mercato dei cavi ombelicali in Brasile, che rappresenta il principale paese di vendita per Prysmian.

Nel business dei prodotti Downhole Technology la domanda rimane positiva ma inferiore ai livelli del 2015.

La contrazione dei volumi è compensata da performance industriali positive e dalle sinergie generate dall'integrazione con Gulf Coast Downhole Technologies LLC.

L'acquisizione della società Gulf Coast Downhole Technologies LLC, completata nel corso della seconda metà del 2015, ha l'obiettivo di rafforzare la presenza di Prysmian nel mercato DHT. L'integrazione della società e lo sviluppo di sinergie commerciali ed industriali sono in linea con le attese.

Nel comparto Oil & Gas si è assistito ad un forte rallentamento della domanda, conseguenza del crollo delle quotazioni del petrolio, sia nel business dei progetti onshore che offshore. La marginalità complessiva del business è stata ulteriormente influenzata dalla forte diminuzione dei volumi nel comparto MRO a maggiore profittabilità, in particolare in Norvegia e negli Stati Uniti, nonché al rallentamento dei call-off nell'ambito dei progetti in corso. In virtù del rallentamento dei call-off sono state adottate misure per ridurre i rischi.

L'EBITDA rettificato del primo semestre dell'anno 2016 si è attestato a un valore di Euro 7 milioni, in diminuzione rispetto al valore dello stesso periodo del 2015, pari ad Euro 17 milioni, registrando una riduzione pari a Euro 10 milioni (-63,5%).

ANDAMENTO DEL SEGMENTO OPERATIVO ENERGY PRODUCTS

(in milioni di Euro)
1° semestre
2016
1° semestre
2015
Variaz. % 2015
Ricavi verso terzi 2.298 2.275 1,0% 4.415
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il
metodo del patrimonio netto
150 118 28,0% 234
% sui Ricavi 6,5% 5,2% 5,3%
EBITDA rettificato 151 126 20,0% 252
% sui Ricavi 6,6% 5,5% 5,7%
EBITDA 134 119 14,2% 264
% sui Ricavi 5,8% 5,2% 6,0%
Ammortamenti (41) (30) 40,0% (59)
Risultato operativo rettificato 110 96 5,5% 193
% sui Ricavi 4,8% 4,2% 4,4%
Raccordo tra EBITDA ed EBITDA rettificato
EBITDA (A) 134 119 14,2% 264
Aggiustamenti:
Riorganizzazioni aziendali 10 9 30
Costi/(Ricavi) non ricorrenti: - - -
Antitrust - -
Altri Costi/(Ricavi) non operativi 7 (2) (42)
Totale aggiustamenti (B) 17 7 (12)
EBITDA rettificato (A+B) 151 126 20,0% 252

Il Segmento Operativo Energy Products, che comprende i business in grado di offrire un portafoglio prodotti completo e innovativo rivolto a varie industrie, è organizzato in Energy & Infrastructure, che include Power Distribution, Trade & Installers, Industrial e Network Components, che comprende Specialties & OEM, Elevators, Automotive e Network Components.

I Ricavi verso terzi del segmento Energy Products si sono attestati a Euro 2.298 milioni nel primo semestre del 2016, a fronte di un valore di Euro 2.275 milioni del primo semestre 2015, segnando una variazione positiva di Euro 23 milioni (+1,0%), che può essere scomposta nei seguenti fattori principali:

  • incremento legato all'acquisizione della società Oman Cables Industry per Euro 289 milioni (+12,7%);
  • variazione organica negativa delle vendite pari a Euro 29 milioni (-1,3%), con Oceania e alcuni Paesi Asiatici in crescita, Europa stabile e sensibile riduzione organica dei volumi di vendita in Brasile ed Argentina;

  • flessione legata allo sfavorevole andamento dei tassi di cambio, per Euro 85 milioni (-3,7%);

  • decremento dei prezzi di vendita derivante dalle oscillazioni delle quotazioni dei metalli, pari a Euro 152 milioni (-6,7%).

L'EBITDA rettificato del primo semestre dell'anno 2016 si è attestato a un valore di Euro 151 milioni, in aumento rispetto al valore dello stesso periodo del 2015, pari ad Euro 126 milioni, registrando un incremento pari a Euro 25 milioni (+20,0%).

Nei paragrafi seguenti viene dettagliata l'evoluzione dei mercati e della redditività per ciascuna delle aree di business del segmento Energy Products.

ENERGY & INFRASTRUCTURE

(in milioni di Euro)
1° semestre
2016
1° semestre
2015
Variaz. % Variaz. %
Organica
dei ricavi
2015
Ricavi verso terzi 1.567 1.468 6,8% -1,1% 2.795
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società
valutate con il metodo del patrimonio netto
86 55 57,1% 111
% sui Ricavi 5,5% 3,7% 4,0%
EBITDA rettificato 87 63 37,4% 128
% sui Ricavi 5,5% 4,3% 4,6%
Risultato operativo rettificato 56 46 8,7% 94
% sui Ricavi 3,5% 3,1% 3,4%

Prysmian produce sistemi in cavo di alta e media tensione per il collegamento di immobili industriali e/o civili alle reti di distribuzione primaria e cavi e sistemi di bassa tensione per la distribuzione di energia e il cablaggio degli edifici. Tutti i prodotti offerti sono conformi alle norme internazionali per quanto riguarda la capacità di isolamento, la resistenza al fuoco, le emissioni di fumi e il contenuto di alogeni. Il portafoglio prodotti di bassa tensione include cavi sia rigidi sia flessibili per la distribuzione di energia verso e all'interno di strutture residenziali e commerciali. Il Gruppo concentra attività di sviluppo prodotto e innovazione sui cavi ad elevate prestazioni come i cavi Fire Resistant - resistenti al fuoco - e Low Smoke zero Halogen - a bassa emissione di fumo e gas tossici - capaci di garantire specifiche condizioni di sicurezza. Recentemente, la gamma prodotti si è ulteriormente arricchita, soddisfacendo la domanda di cavi dedicati a costruzioni infrastrutturali quali aeroporti, porti e stazioni ferroviarie, proveniente da clienti diversificati quali distributori internazionali, consorzi di acquisto, installatori e grossisti.

MARKET OVERVIEW

I mercati di riferimento presentano specificità geografiche marcate, nonostante l'esistenza di normative internazionali sui prodotti, sia in termini di frammentazione degli operatori sul lato della domanda e dell'offerta, sia di gamma degli articoli prodotti e commercializzati.

Prosegue, nel primo semestre del 2016 la tendenza in atto già durante l'anno scorso alla stabilizzazione della situazione sul mercato delle costruzioni, la cui incertezza rispetto all'evoluzione degli scenari futuri

aveva paralizzato le prospettive d'acquisto dei principali operatori del settore e inasprito la pressione sui prezzi di vendita nel corso degli anni passati.

Si assiste dunque ad una lieve ripresa dei volumi in particolare in alcuni mercati dell'Est Europa, dei paesi Nordici e del Regno Unito, mentre nel resto del continente la domanda rimane ferma su bassi livelli con prezzi di vendita generalmente stabilizzati.

Nei mercati del Sud America, persiste in Brasile la debolezza della domanda in linea con il trend dell'anno precedente, a causa del rallentamento del comparto delle costruzioni industriali e quelle residenziali e alle incertezze sulla stabilità politica.

Si presenta in crescita la domanda di costruzioni sul mercato australiano. Le forti pressioni competitive derivanti da operatori asiatici che hanno caratterizzato lo scorso anno si stanno smorzando in seguito a problemi di qualità riscontrati da questi ultimi; il mercato sta dunque premiando le forniture locali grazie anche a campagne nazionali incentrate sulla sicurezza dei cavi elettrici.

La domanda per il comparto di business Power Distribution nel corso del 2016 si presenta in linea con i trend di crescita mostrati nel corso del prededente esercizio.

Nei maggiori Paesi europei, l'andamento degli anni passati è stato stato caratterizzato da un sostanziale ristagno dei consumi energetici, che ha condizionato in modo negativo la domanda delle principali utilities. Queste ultime, operanti in un contesto economico recessivo, hanno mantenuto comportamenti estremamente prudenti data l'impossibilità di formulare previsioni future di crescita, oppure si sono concentrate su interventi di ristrutturazione volti a recuperare efficienza ed a contenere i costi di fornitura. Questo panorama ha inasprito le dinamiche competitive in termini di prezzo e mix lasciando in eredità quasi ovunque un contesto estremamente sfidante.

Tuttavia in alcuni paesi si sta già assistendo, a partire dallo scorso anno, ad una ripresa degli investimenti, in alcuni casi anche sostenuti nei paesi del Nord Europa e, oltreoceano, in Nord America.

ANDAMENTO ECONOMICO

I Ricavi verso terzi dell'area di business E&I nel primo semestre 2016 hanno raggiunto il valore di Euro 1.567 milioni, a fronte di Euro 1.468 milioni del corrispondente periodo del 2015, con una variazione positiva di Euro 99 milioni (+6,8%), che può essere scomposta nei seguenti fattori principali:

  • incremento legato al consolidamento della società Oman Cables Industry per Euro 289 milioni (+19,7%);
  • variazione organica negativa delle vendite pari a Euro 16 milioni (-1,1%);
  • diminuzione legata all'andamento dei tassi di cambio per Euro 63 milioni (-4,3%);
  • flessione dei prezzi di vendita legata alle oscillazioni delle quotazioni dei metalli, pari a Euro 111 milioni (-7,5%).

Nel business E&I, il Gruppo Prysmian ha proseguito sia nella strategia di focalizzazione delle relazioni commerciali con i principali clienti internazionali sia nel perfezionamento di azioni tattiche finalizzate a non perdere opportunità di vendita, differenziando l'offerta nei diversi mercati di riferimento, crescendo in quota di mercato in specifiche realtà geografiche. Ne è scaturita una strategia commerciale molto articolata, orientata

laddove possibile al miglioramento del mix di vendita, ma anche mirata a riguadagnare quote di mercato cercando di minimizzare l'impatto sulla redditività delle vendite.

Il Gruppo Prysmian ha potuto beneficiare di una sostanziale stabilità nei mercati del Nord America dove già si era evidenziata, nel corso dell'anno precedente, una ripresa dei volumi grazie soprattutto alla crescita della domanda nel reparto delle energie rinnovabili (wind-farms) in Canada per la parte di business servita tramite i distributori e in alcuni paesi europei, dove la domanda si presenta sostenuta grazie alla ripresa degli investimenti infrastrutturali (Olanda, Finlandia per esempio).

Il resto dell'Europa rimane sostanzialmente stabile con una contrazione dei segmenti a bassa marginalità e con un livello dei prezzi in linea con quello dei trimestri precedenti. Il Gruppo ha intrapreso programmi di riorganizzazione industriale ai fini di contenere i costi di produzione e migliorare di conseguenza la redditività.

Il Gruppo ha invece sofferto in Sud America, dove il trend della domanda è rimasto negativo come conseguenza della debole attività nel mercato delle costruzioni e all'incerta situazione politica.

A seguito dei fattori sopra descritti, l'EBITDA rettificato del primo semestre del 2016 è risultato pari a Euro 87 milioni, in aumento rispetto al valore dello stesso periodo dello scorso anno, pari a Euro 63 milioni.

(in milioni di Euro)
1° semestre
2016
1° semestre
2015
Variaz. % Variaz. %
Organica
dei ricavi
2015
Ricavi verso terzi 682 752 -9,4% -1,5% 1.499
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società
valutate con il metodo del patrimonio netto
64 61 4,7% 121
% su Ricavi 9,4% 8,2% 8,1%
EBITDA rettificato 64 61 4,7% 122
% sui Ricavi 9,4% 8,2% 8,1%
Risultato operativo rettificato 54 49 9,8% 99
% sui Ricavi 8,0% 6,6% 6,6%

INDUSTRIAL & NETWORK COMPONENTS

L'ampia gamma di cavi sviluppati specificamente per determinati settori industriali si caratterizza per l'elevato livello di specificità delle soluzioni. Nel mercato dei trasporti, la gamma di cavi offerta da Prysmian trova impiego nella costruzione di treni e navi, nell'industria automobilistica e in quella aerospaziale; nelle infrastrutture invece, i principali campi applicativi sono il settore ferroviario, portuale e aeroportuale. La gamma offerta comprende anche cavi per l'industria mineraria, per ascensori e per le applicazioni nel settore delle energie rinnovabili (solare ed eolico), cavi per impiego in ambito militare e per le centrali di produzione di energia nucleare, in grado di resistere ai più elevati livelli di radiazione.

Infine, il Gruppo produce accessori e componenti di rete, come ad esempio i giunti e i terminali per cavi di bassa, media, alta e altissima tensione e sistemi sottomarini, per collegare i cavi tra di loro e/o connetterli ad altri dispositivi di rete, adatti sia per applicazioni industriali, edilizie e infrastrutturali, sia per applicazione nell'ambito delle reti di trasmissione e distribuzione di energia.

MARKET OVERVIEW

Le dinamiche dei mercati per i cavi Industriali nel corso del 2016 mostrano una sostanziale disomogeneità all'interno delle diverse linee di business e profonde differenze tra le varie aree geografiche. La tendenza comune consiste nella maggiore frammentazione ed intermittenza della domanda, con progetti di entità più ridotta rispetto al passato, ma tecnologicamente più complessi, accompagnata da richieste più sfidanti in termini di qualità e di servizio post-vendita.

All'interno dell'ambito industriale, si possono delineare da un lato segmenti di mercato caratterizzati da domanda stabile o in crescita, quali alcuni comparti del segmento OEM (come Crane, Defense e Infrastructure), dell'Elevator e in generale una ripresa della domanda nel comparto delle energie rinnovabili in Germania e Nord America; dall'altro, segmenti caratterizzati da una contrazione dei volumi dovuta a dilazione dei progetti di investimento quali il comparto basso di gamma mining e infrastruttura degli OEM, la cui domanda è legata a fattori geografici specifici, o il settore delle energie rinnovabili in Cina, dove la domanda nel primo semestre è stata piuttosto debole, con un graduale spostamento dei maggiori investimenti dalla produzione e installazione alle connessioni alla rete. In particolare, all'interno del comparto delle risorse minerarie, il trend della domanda si è confermato molto debole in continuità con i trimestri precedenti, scontando principalmente l'andamento negativo del prezzo delle materie prime, la sostanziale sovracapacità produttiva e la complessiva riduzione degli investimenti.

Il mercato degli Elevator vede una crescita in Nord America, e nei paesi dell'area APAC e una tendenza in miglioramento sui mercati Europei.

Nel comparto Automotive la domanda permane in crescita quasi ovunque, ma il mercato è sempre più caratterizzato da un generale inasprimento delle pressioni competitive soprattutto sui segmenti low end in particolare nell'area Nord e Centro America e in Europa.

ANDAMENTO ECONOMICO

I Ricavi verso terzi dell'area di business Industrial & Network Components si sono attestati ad Euro 682 milioni nel primo semestre del 2016, a fronte di un valore di Euro 752 milioni nel corrispondente periodo del 2015, segnando una variazione negativa di Euro 70 milioni (-9,4%), che può essere scomposta nei seguenti fattori principali:

  • variazione organica negativa delle vendite, pari a Euro 11 milioni (-1,5%);
  • decremento dovuto all'andamento dei tassi di cambio, per Euro 19 milioni (-2,6%);
  • riduzione dei prezzi di vendita legata alle oscillazioni dei prezzi dei metalli, pari a Euro 40 milioni (- 5,3%).

Nel business delle applicazioni industriali, la performance complessiva del primo semestre del 2016 ha parzialmente risentito dell'instabilità della domanda di investimenti in alcuni comparti (infrastrutture), pur mantenendo una necessaria differenziazione geografica e di applicazione, vista l'ampia gamma di prodotti sviluppati e l'elevato livello di personalizzazione delle soluzioni proposte dal Gruppo.

Nel comparto OEM il Gruppo Prysmian ha registrato un trend sostanzialmente stabile in Nord America ed Europa ma estremamente negativo in Sud America, a causa della persistente crisi economica in Brasile e all'improvviso rallentamento degli investimenti in Argentina. Per quanto riguarda le applicazioni, la buona performance nei business Crane, Marine e Defense, con un incremento del portafoglio ordini a maggiore valore aggiunto, è stata in parte compensata dalla debolezza nei business Nuclear, Mining e Railway.

Nel business delle energie rinnovabili, il trend positivo della domanda nel segmento solar in Nord America è stato più che compensato dalla debolezza nel segmento wind in Cina, dove l'esposizione del Gruppo si è complessivamente ridotta per motivi strategici legati al contesto competitivo, oltre che a causa del generale rallentamento della domanda di mercato.

La strategia di specializzazione tecnologica delle soluzioni offerte ha permesso di consolidare la posizione di leader nel comparto degli Elevator in Nord America e di ampliare l'offerta sui mercati cinese ed europeo; nel mercato europeo in particolare, l'esposizione di Prysmian Group è ancora marginale, seppure in significativa crescita rispetto all'anno precedente.

La marginalità del business Automotive si presenta in miglioramento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, soprattutto in Cina e nell'Europa dell'Est grazie ai benefici derivanti dalla riorganizzazione produttiva.

L'area di business Network Components ha registrato un andamento positivo sul mercato delle applicazioni ad Alta tensione e Sottomarini, grazie anche ad interessanti progetti su nuovi mercati (Messico, Indonesia) ed export in generale, in parte neutralizzato dalla contrazione delle vendite sui segmenti di prodotto destinati al comparto Oil & Gas.

A seguito dei fattori sopra descritti, l'EBITDA rettificato del primo semestre del 2016 è risultato pari a Euro 64 milioni, in aumento rispetto al valore dello scorso anno, pari a Euro 61 milioni.

ALTRI

(in milioni di Euro)
1° semestre
2016
1° semestre
2015
2015
Ricavi verso terzi 49 55 121
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo
del patrimonio netto
- 2 2
EBITDA rettificato - 2 2
Risultato operativo rettificato - 1 -

L'area di business Altri raccoglie le vendite di semilavorati, materie prime e altri prodotti parte del processo produttivo, occasionalmente realizzate dalle unità del Gruppo Prysmian. Normalmente tali ricavi sono legati a scenari commerciali locali, non generano margini elevati e possono variare, in termini di entità, di periodo in periodo.

ANDAMENTO DEL SEGMENTO OPERATIVO TELECOM

(in milioni di Euro)
1° semestre
2016
1° semestre
2015
Variaz. % 2015
Ricavi verso terzi 570 578 -1,5% 1.109
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il
metodo del patrimonio netto
65 61 7,1% 113
% sui Ricavi 11,5% 10,6% 10,2%
EBITDA rettificato 78 71 11,0% 134
% sui Ricavi 13,7% 12,2% 12,1%
EBITDA 77 56 31,6% 119
% sui Ricavi 13,5% 8,7% 10,7%
Ammortamenti (20) (22) (44)
Risultato operativo rettificato 58 49 53,4% 90
% sui Ricavi 10,3% 8,5% 8,1%
Raccordo tra EBITDA ed EBITDA rettificato
EBITDA (A) 77 56 31,6% 119
Aggiustamenti: -
Riorganizzazioni aziendali - 4 10
Costi/(Ricavi) non ricorrenti: - -
Antitrust - - -
Altri Costi/(Ricavi) non operativi 1 11 5
Totale aggiustamenti (B) 1 15 15
EBITDA rettificato (A+B) 78 71 11,0% 134

Partner dei principali operatori di telecomunicazioni nel mondo, Prysmian Group è attivo nella produzione e realizzazione di un'ampia gamma di sistemi in cavo e prodotti di connettività utilizzati per le reti di telecomunicazione. Il portafoglio prodotti comprende fibre, cavi ottici, componenti e accessori per la connettività e cavi in rame.

Fibre ottiche

Prysmian Group è uno dei produttori leader dell'elemento fondamentale nella costruzione di tutti i tipi di cavi ottici: la fibra ottica. Il Gruppo sfrutta l'esclusivo vantaggio di potere utilizzare nei propri stabilimenti tutti i processi di produzione esistenti: MCVD (Modified Chemical Vapour Deposition), OVD (Outside Vapour Deposition), VAD (Vapour Axial Deposition) e PCVD (Plasma-activated Chemical Vapour Deposition). Il risultato è una gamma di prodotti ottimizzata per diverse applicazioni. Con centri di eccellenza a Battipaglia (Italia), Eindhoven (Paesi Bassi) e Douvrin (Francia), e 5 siti di produzione nel mondo, Prysmian Group offre un'ampia gamma di fibre ottiche, progettata e realizzata per rispondere al più vasto spettro di applicazioni richieste dai clienti, come fibre single-mode, multimode e specialty.

Cavi ottici

Le fibre ottiche sono impiegate nella produzione di cavi ottici, standard o specificamente progettati per ambienti che presentano condizioni sfidanti e di difficile accesso. I cavi ottici, realizzati in formazioni ad una sola fibra fino ad arrivare a cavi che contengono 1.728 fibre, possono essere tirati (o soffiati) in condotti, interrati o sospesi su sistemi aerei quali pali telegrafici o torri di trasmissione dell'elettricità. I cavi vengono anche installati in gallerie stradali o ferroviarie, nelle reti del gas e fognarie o all'interno di vari edifici dove devono possedere specifiche caratteristiche di resistenza al fuoco. Prysmian Group opera nel mercato delle telecomunicazioni con un'ampia gamma di soluzioni di cavi e sistemi che rispondono alla domanda di una più ampia larghezza di banda da parte dei principali operatori di rete e service provider. Il portafoglio prodotti comprende tutte le aree del settore – inclusi sistemi a lunga distanza e metropolitani, e soluzioni quali le funi di guardia contenenti fibre ottiche (OPGW), Rapier (easy break-out), Siroccoxs (fibre e cavi per installazione tramite soffiaggio), Flextube® (cavi estremamente flessibili e maneggevoli per installazioni interne o esterne) Airbag (cavi dielettrici interrati direttamente) e molti altri.

Connettività

Indipendentemente dal fatto che vengano utilizzate in applicazioni per reti interne o esterne, le soluzioni di connettività OAsys del Gruppo Prysmian sono progettate per offrire la massima versatilità, rispondendo a tutte le esigenze correlate alla gestione dei cavi in qualsiasi tipo di rete. Tali soluzioni comprendono installazioni aeree e sotterranee, nonché cablaggi per centraline telefoniche o nei locali dei clienti. Il Gruppo Prysmian disegna, sviluppa e realizza prodotti per la gestione di cavi e fibre da più di due decenni, e si trova in una posizione preminente nella progettazione di prodotti di futura generazione appositamente ideati per reti Fibre To The Home (FTTH).

FTTx

L'aumento delle richieste relative alla banda larga provenienti da società del settore terziario e da clienti residenziali sta influenzando profondamente il livello di prestazioni richiesto alla rete ottica, che, a sua volta, necessita di elevati standard di gestione delle fibre. L'importanza di una gestione ottimale delle fibre in ogni sezione della rete rappresenta sempre più una priorità al fine di minimizzare le perdite di potenza e di superare i problemi causati da sempre crescenti limiti di spazio. Il Gruppo ha sviluppato la suite di prodotti xsNet per le reti di accesso 'last mile', molto adatta anche alle implementazioni della fibra ottica in aree rurali caratterizzate da una bassa densità di popolazione. La maggior parte dei cavi usati nei sistemi FTTx/FTTH utilizzano la fibra ottica Prysmian insensibile alla piegatura BendBrightxs, che è stata sviluppata specificamente per questa applicazione.

FTTA (Fibre-To-The-Antenna)

xsMobile, che offre soluzioni in fibra per antenna (FTTA), consiste in un vasto portafoglio passivo che consente agli operatori mobili di ammodernare le proprie reti capillari in modo facile e veloce. Racchiudendo l'esperienza maturata da Prysmian nell'ambito delle reti Fibre-To-The-Home (FTTH) e grazie alle esclusive innovazioni relative alle fibre, xsMobile introduce soluzioni di prodotto differenti per tre applicazioni: torri antenna, antenne da tetto e sistemi di antenne distribuiti (DAS, Distributed Antenna Systems) per la distribuzione delle small cell. La tecnologia offre tre tipi di accesso per la distribuzione FTTA in interni ed esterni e soluzioni di backhaul – che racchiudono le più recenti tecnologie in termini di fibre.

Cavi in rame

Prysmian Group produce inoltre un'ampia gamma di cavi in rame per soluzioni di cablaggio interrate, aeree e di edifici sia residenziali sia commerciali. Il portafoglio prodotti comprende cavi con diverse capacità, tra cui i cavi xDSL per la banda larga e quelli progettati con caratteristiche di alta trasmissione, basse interferenze e compatibilità elettromagnetica.

Multimedia Solutions

Sistemi in cavo per esigenze di comunicazione in infrastrutture, industria e trasporti vengono infine realizzati dal Gruppo per le più varie applicazioni: cavi per studi di registrazione radiotelevisivi e cinematografici, cavi per ambienti ferroviari come quelli interrati per le telecomunicazioni su lunga distanza, cavi di segnalazione luminosa e per i dispositivi per la deviazione dei treni, nonché cavi antenna per la telefonia mobile e cavi per data centre.

MARKET OVERVIEW

Nel primo semestre del 2016 il mercato globale di cavi in fibra ottica è risultato in crescita rispetto all'anno precedente, ma con significative variazioni a livello regionale. La domanda ha infatti registrato una crescita nei mercati ad alto tasso di sviluppo (Cina e APAC) o che presentano fabbisogni elevati di infrastrutture di comunicazione (India). In Francia i progetti di espansione della banda larga in ambito residenziale, coerentemente a quanto definito nell'Agenda Digitale Europea, sono stati determinanti per questa evoluzione positiva. Al contrario in Italia il programma di realizzazione della rete di nuova generazione risulta posticipato a fine anno 2016 o all'inizio 2017. Anche in Europa centrale la distribuzione di banda tramite tecnologie xDSL e G.FAST, che utilizzano gli ultimi metri della rete in rame esistente, implica un adeguamento del segmento di distribuzione per cui sono richiesti ingenti volumi di cavi ottici. In Brasile l'incertezza sull'andamento macroeconomico e sulle prospettive di crescita del Paese ha determinato un rallentamento degli investimenti da parte dei principali operatori di telecomunicazioni.

In parallelo alle attività tradizionali di sviluppo della rete fissa, il primo semestre del 2016 sono stati contrassegnati dal consolidamento delle tecnologie wireless (4G, LTE) che richiedono a loro volta l'installazione delle dorsali ottiche per alimentare le antenne disseminate sul territorio. La tecnologia mobile sta vivendo un periodo di crescita significativa sia nei Paesi in via di sviluppo, in attesa di investimenti molto onerosi nelle infrastrutture di rete fissa, sia nei Paesi già maturi in cui la richiesta di banda larga su dispositivi portatili è in costante crescita.

Il comparto Access/Broadband/FTTx è ancora in crescita nel primo semestre del 2016, principalmente all'interno del mercato cinese, grazie alla domanda innescata dall'evoluzione delle infrastrutture di comunicazione in fibra ottica. Oltre ai cavi, questo segmento comprende un portafoglio variegato di accessori per la connessione delle fibre. Tuttavia il grado di maturità di tali prodotti, tuttora relativamente basso, determina scenari di mercato disomogenei e su base regionale.

Il mercato dei cavi in rame sta subendo un rallentamento sia a seguito della congiuntura economica negativa del biennio appena trascorso, che ha portato alla revisione dei maggiori progetti di investimento da parte degli operatori, sia a causa della maturità dei prodotti interessati. La flessione della domanda è risultata più evidente nel corso del primo semestre 2016, in quanto i principali operatori hanno optato per interventi di rinnovo delle reti in fibra ottica, data l'elevata richiesta di accessibilità ad internet, piuttosto che per interventi di manutenzione e di "upgrading" di reti esistenti. In controtendenza è apparso il solo mercato australiano senza però riuscire a modificare la tendenza globale della domanda.

Il mercato dei cavi MMS evidenzia una leggera crescita globale trainata dal continente Asiatico e, per il segmento dei cavi ottici, dalla Cina. L'incremento della domanda è generato dalla richiesta di capacità di banda sempre maggiore in ambito professionale, uffici e data centres. È interessante notare come tale fenomeno si verifichi tanto nelle nuove costruzioni, quanto nei progetti di rinnovo degli edifici esistenti. Un contributo importante a questa crescita è fornito dalle applicazioni industriali che richiedono nuovi prodotti ad alto grado di specializzazione. Un ulteriore canale rilevante è rappresentato dai cavi HDTV utilizzati per la trasmissione di contenuti digitali broadcast come eventi sportivi o manifestazioni di rilevanza mediatica.

ANDAMENTO ECONOMICO

Al termine del primo semestre del 2016 i Ricavi verso terzi del segmento Telecom si sono attestati a Euro 570 milioni, a fronte di Euro 578 milioni del primo semestre del 2015, segnando una variazione negativa di Euro 8 milioni (-1,5%).

Tale variazione è riconducibile ai seguenti fattori:

  • crescita organica delle vendite, pari a Euro 34 milioni (+5,8%), riconducibile alla ripresa dei volumi nel comparto dei cavi in rame;
  • variazione negativa legata all'oscillazione dei tassi di cambio per Euro 30 milioni (-5,2%);
  • variazione negativa dovuta alla cessione della società NK Wuhan pari a 3 milioni (-0,5%);
  • variazione negativa dei prezzi di vendita a seguito della fluttuazione delle quotazioni dei metalli, pari a 9 milioni (-1,6%)

La crescita organica delle vendite del primo semestre del 2016 rispecchia il trend positivo già osservato nel corso del precedente esercizio. Essa deriva principalmente dalla consistente domanda di fibra ottica (bare fibre) globale e di quella dei cavi in rame in Oceania, a seguito dello sviluppo dei principali progetti di investimento locali.

Nei cavi ottici si è assistito a un leggero decremento generale, anche se le dinamiche locali hanno mostrato segni talvolta opposti. Alcuni operatori Europei per esempio hanno adottato programmi di riduzione dello stock limitando l'acquisto di nuovi materiali. In altri mercati extraeuropei (Oceania tra gli altri) i trend di volumi sono stati positivi mentre la generale pressione sui prezzi, che ha caratterizzato la prima parte dell'anno precedente, sembra aver raggiunto una stabilizzazione. In Europa il Gruppo ha acquisito importanti progetti per la realizzazione di "backhaul" e collegamenti FTTH con i principali operatori. In Nord America lo sviluppo delle nuovi reti a banda ultralarga ha determinato un continuo incremento della domanda interna di cui Prysmian ha parzialmente beneficiato. In Brasile, nonostante il rallentamento degli investimenti da parte dei principali operatori di telecomunicazioni, il calo delle vendite associate è stato parzialmente compensato grazie ad un riposizionamento strategico su segmenti di mercato adiacenti (i.e. OPGW). Infine, si registra un incremento delle attività connesse al progetto NBN in Australia tanto per il segmento dei cavi ottici quanto per quello dei cavi in rame. Il fenomeno, unico nel panorama attuale delle telecomunicazioni, è legato al nuovo orientamento di NBN verso una piattaforma "multitecnologica". La preferenza accordata all'architettura FTTN rispetto a quella originaria FTTH ha reso necessaria l'istallazione di alcune nuove tratte di cavi in rame.

Nel Business Multimedia Solutions si evidenzia una crescita perlopiù legata ad un incremento di volumi sul mercato Europeo dei cavi in rame per trasmissione dati, osservata altresì, seppur con effetto più debole, nell'area sudamericana. Tale risultato positivo è stato raggiunto grazie alla capacità di soddisfare con un alto livello di reattività e servizio la domanda in crescita. Questa attitudine, insieme ad un forte orientamento verso il cliente, è individuata come uno dei principali punti di forza del Gruppo e sarà quindi oggetto di ulteriore attenzione nel corso del 2016.

Si segnala infine un andamento positivo del business a elevato valore aggiunto degli accessori di connettività ottica, innescato dallo sviluppo di nuove reti FTTx (banda larga nell'ultimo miglio) in Europa e in particolare in Francia, Spagna e Olanda.

L'EBITDA rettificato del primo semestre del 2016 si è attestato a Euro 78 milioni, segnando un incremento di Euro 7 milioni rispetto al corrispondente periodo del 2015, pari a Euro 71 milioni (+11,0%), nonostante l'impatto negativo legato alla svalutazione di un credito di un cliente attualmente soggetto a procedure concorsuali per Euro 8 milioni.

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA RICLASSIFICATA

(in milioni di Euro)
30 giugno 2016 30 giugno 2015 Variazione 31 dicembre 2015 (*)
Immobilizzazioni nette 2.565 2.268 297 2.581
Capitale circolante netto 646 580 66 347
Fondi (299) (294) (5) (330)
Capitale investito netto 2.912 2.554 358 2.598
Fondi del personale 393 362 31 341
Patrimonio netto totale 1.488 1.213 275 1.507
di cui attribuibile ai terzi 223 33 190 229
Posizione finanziaria netta 1.031 979 52 750
Totale patrimonio netto e fonti di finanziamento 2.912 2.554 358 2.598

(*)I dati relativi alla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati pubblicati e approvati dall'Assemblea degli Azionisti del 13 aprile 2016. La modifica che ha dato luogo al restatement è riconducibile alla registrazione della Purchase Price Allocation di Oman Cables Industry (SAOG), effettuata in accordo con le modalità e le tempistiche previste dall'IFRS3 "Aggregazioni aziendali". Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi delle note illustrative alla presente Relazione Finanziaria Semestrale.

IMMOBILIZZAZIONI NETTE

(in milioni di Euro)

30 giugno 2016 30 giugno 2015 Variazione 31 dicembre 2015 (*)
Immobilizzazioni materiali 1.563 1.447 116 1.552
Immobilizzazioni immateriali 791 555 236 823
Partecipazioni in società valutate con il metodo del
patrimonio netto
181 249 (68) 177
Attività finanziarie disponbili per la vendita 12 12 - 12
Attività destinate alla vendita (**) 18 5 13 17
Immobilizzazioni nette 2.565 2.268 297 2.581

(*)I dati relativi alla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati pubblicati e approvati dall'Assemblea degli Azionisti del 13 aprile 2016. La modifica che ha dato luogo al restatement è riconducibile alla registrazione della Purchase Price Allocation di Oman Cables Industry (SAOG), effettuata in accordo con le modalità e le tempistiche previste dall'IFRS3 "Aggregazioni aziendali". Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi delle note illustrative alla presente Relazione Finanziaria Semestrale.

(**) Include il valore delle attività destinate alla vendita per quanto attiene i Terreni, i Fabbricati e le Altre immobilizzazioni materiali.

Al 30 giugno 2016, le Immobilizzazioni nette si sono attestate ad un valore di Euro 2.565 milioni, a fronte di Euro 2.581 milioni al 31 dicembre 2015, avendo registrato un decremento di Euro 16 milioni, principalmente per l'effetto combinato dei seguenti fattori:

  • investimenti netti in immobilizzazioni materiali e immateriali, pari a Euro 103 milioni;

  • ammortamenti e svalutazioni del periodo, pari a Euro 101 milioni;

  • effetto cambio negativo delle immobilizzazioni materiali ed immateriali pari a Euro 17 milioni;
  • incremento netto delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto per Euro 4 milioni, di cui effetto positivo per Euro 14 milioni legato alle quote di risultato delle società, compensato dall'effetto dei dividendi distribuiti per Euro 4 milioni ed effetto negativo legato alle differenze cambio per Euro 6 milioni.

CAPITALE CIRCOLANTE NETTO

La tabella sottostante evidenzia le principali componenti del Capitale circolante netto:

(in milioni di Euro) 30 giugno 2016 30 giugno 2015 Variazione 31 dicembre 2015 (*)
Rimanenze 987 1.043 (56) 984
Crediti commerciali 1.171 1.209 (38) 1.098
Debiti commerciali (1.481) (1.514) 33 (1.377)
Crediti/(debiti) diversi (15) (144) 129 (317)
Capitale circolante netto operativo 662 594 68 388
Derivati (16) (14) (2) (41)
Capitale circolante netto 646 580 66 347

(*)I dati relativi alla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati pubblicati e approvati dall'Assemblea degli Azionisti del 13 aprile 2016. La modifica che ha dato luogo al restatement è riconducibile alla registrazione della Purchase Price Allocation di Oman Cables Industry (SAOG), effettuata in accordo con le modalità e le tempistiche previste dall'IFRS3 "Aggregazioni aziendali". Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi delle note illustrative alla presente Relazione Finanziaria Semestrale.

Il Capitale circolante netto, pari a Euro 646 milioni al 30 giugno 2016, è risultato superiore al corrispondente valore al 31 dicembre 2015 (pari a Euro 347 milioni) per Euro 299 milioni. Il Capitale circolante netto operativo al 30 giugno 2016 è pari a Euro 662 milioni (8,4% sui Ricavi annualizzati), in aumento di Euro 274 milioni rispetto al valore del 31 dicembre 2015, pari a Euro 388 milioni (5,4% sui Ricavi) e ha risentito dei seguenti fattori:

  • un aumento significativo del capitale circolante impegnato nel segmento operativo Energy Projects;
  • minor ricorso ad operazioni di cessione pro soluto dei crediti commerciali per Euro 12 milioni;
  • variazione positiva dei debiti per imposte per Euro 25 milioni;

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

La tabella sotto riportata espone la composizione dettagliata della Posizione finanziaria netta:

(in milioni di Euro) 30 giugno 2016 30 giugno 2015 Variazione 31 dicembre 2015
Debiti finanziari a lungo termine
Finanziamento BEI 67 83 (16) 75
Prestito obbligazionario non convertibile 741 739 2 740
Prestito obbligazionario convertibile 284 275 9 279
Strumenti derivati - - - -
Altri debiti 47 52 (5) 47
Totale Debiti finanziari a lungo termine 1.139 1.149 (10) 1.141
Debiti finanziari a breve termine
Revolving Credit Facility 2014 in pool - 50 (50) -
Finanziamento BEI 17 17 - 17
Prestito obbligazionario non convertibile 4 4 - 14
Prestito obbligazionario convertibile 1 1 - 1
Revolving Credit Facility 2014 50 50 - 50
Strumenti derivati 4 6 (2) 4
Altri debiti 204 122 82 180
Totale Debiti finanziari a breve termine 280 250 30 266
Totale passività finanziarie 1.419 1.399 20 1.407
Crediti finanziari a lungo termine 2 2 - 1
Oneri accessori a lungo termine 3 4 (1) 4
Strumenti derivati a breve termine 3 10 (7) 8
Crediti finanziari a breve termine 6 9 (3) 8
Oneri accessori a breve termine 2 3 (1) 2
Titoli detenuti per la negoziazione 84 100 (16) 87
Disponibilità liquide 288 292 (4) 547
Totale attività finanziarie 388 420 (32) 657
Posizione finanziaria netta 1.031 979 52 750

La Posizione finanziaria netta, pari a Euro 1.031 milioni al 30 giugno 2016, è aumentata di Euro 281 milioni rispetto al 31 dicembre 2015 (Euro 750 milioni). Per quanto attiene ai principali fattori che hanno determinato la variazione delle Posizione finanziaria netta, si veda il paragrafo successivo "Rendiconto Finanziario".

RENDICONTO FINANZIARIO

EBITDA
322
261
61
683
622
Variazione dei fondi (inclusi fondi del personale)
(13)
8
(21)
(60)
(39)
(Plusvalenze)/ minusvalenze su cessioni immobili, impianti e
(1)
-
(1)
(37)
(36)
macchinari e immobiliz. Immateriali e da attività non correnti
Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio
(14)
(18)
4
(35)
(39)
netto
Flusso netto da attività operative (prima delle variazioni di
294
251
43
551
508
CCN)
Variazioni del capitale circolante netto
(291)
(198)
(93)
150
243
Imposte pagate
(38)
(25)
(13)
(84)
(71)
Dividendi da partecipazioni in società valutate con il metodo del
2
11
(9)
8
17
patrimonio netto
Flusso netto da attività operative
(33)
39
(72)
625
697
Acquisizioni
-
-
-
(138)
(138)
Flusso netto da attività di investimento operativo
(101)
(72)
(29)
(229)
(200)
Flusso netto ante oneri finanziari
(134)
(33)
(101)
258
359
Oneri finanziari netti
(42)
(64)
22
(78)
(100)
Flusso netto incluso oneri finanziari
(176)
(97)
(79)
180
259
Versamenti in conto capitale sociale e altri movimenti di
-
2
(2)
1
3
patrimonio netto
Distribuzione dividendi
(101)
(91)
(10)
(101)
(91)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) nel periodo
(277)
(186)
(91)
80
171
Posizione finanziaria netta iniziale
(750)
(802)
52
(979)
(802)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) nel periodo
(277)
(186)
(91)
80
171
Altre variazioni
(4)
9
(13)
(132)
(119)
Posizione finanziaria netta finale
(1.031)
(979)
(52)
(1.031)
(750)
1° semestre
2016
1° semestre
2015
Variazione 12 mesi
(dal 1°
luglio 2015
al 30
giugno
2016)
2015

Con riferimento ai primi 6 mesi del 2016, il Flusso netto delle attività operative generato nel primo semestre del 2016 (prima delle variazioni di Capitale circolante netto) è pari a Euro 294 milioni.

Tale flusso è stato assorbito dall'incremento del Capitale circolante netto, già descritto precedentemente, pari a Euro 291 milioni. Pertanto, al netto di Euro 38 milioni di imposte pagate e di Euro 2 milioni di dividendi incassati, il flusso netto di cassa delle attività operative del primo semestre risulta negativo per Euro 33 milioni.

Gli investimenti netti operativi realizzati nel corso del primo semestre del 2016 sono stati pari ad Euro 101 milioni e sono principalmente riconducibili a progetti di incremento, razionalizzazione ed avanzamento tecnologico della capacità produttiva e dello sviluppo di nuovi prodotti.

Inoltre nel primo semestre sono stati pagati oneri finanziari netti per Euro 42 milioni, nonché distribuiti dividendi per Euro 101 milioni.

Con riferimento al rendiconto finanziario degli ultimi dodici mesi si segnala che la Posizione finanziaria netta risulta pari a Euro 1.031 milioni al 30 giugno 2016 (979 al 30 giugno 2015).

I principali fattori che hanno influenzato tale variazione riguardano:

  • il flusso netto delle attività operative generato negli ultimi 12 mesi (primi 6 mesi 2016 ed ultimi 6 mesi 2015) prima della variazione del capitale circolante netto è pari a Euro 551 milioni;

  • il flusso generato dalla riduzione del Capitale circolante netto è pari a Euro 150 milioni, a cui si vanno ad aggiungere le imposte pagate per Euro 84 milioni e i dividendi incassati pari a Euro 8 milioni;

Pertanto il flusso netto delle attività operative è pari a Euro 625 milioni.

Gli investimenti netti operativi realizzati negli ultimi 12 mesi sono pari a Euro 229 milioni ed Euro 138 milioni relativi alle acquisizioni, gli oneri finanziari pagati sono pari a Euro 78 milioni, mentre i dividendi pagati sono pari a Euro 101 milioni (di cui Euro 11 milioni sono relativi ai dividendi pagati alle minority interests delle controllata Oman Cables).

La Posizione Finanziaria Netta finale viene, inoltre, impattata da Euro 83 milioni della Posizione Finanziaria Netta di Oman Cables Industries (SAOG), consolidata a seguito dell'acquisizione avvenuta a fine 2015. Il restante ammontare di Euro 49 milioni della voce "altre variazioni" legate alla Posizione Finanziaria Netta è relativo principalmente alle differenze cambio non realizzate afferenti le poste finanziarie che compongono la Posizione Finanziaria Netta.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò, al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

A tal riguardo, il 3 dicembre 2015 Consob ha recepito in Italia le linee guida dell'ESMA con il documento "Orientamenti ESMA/2015/1415 che sostituisce il documento "Raccomandazione CESR 2005 (CESR/05-178b)". Pertanto, gli indicatori alternativi di performance sono stati quindi rivisti alla luce di tale direttiva.

Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al conto economico, segnaliamo:

Risultato operativo rettificato: si intende il Risultato operativo prima di oneri e proventi relativi a riorganizzazioni aziendali(1), oneri e proventi considerati di natura non ricorrente(2) , così come indicati nel prospetto di Conto economico consolidato, altri oneri e proventi non operativi(3) , dell'effetto della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime e di altre poste valutate al fair value. La funzione di tale indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo depurata da effetti economici di eventi considerati estranei alla gestione corrente dello stesso;

EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo dell'effetto della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;

EBITDA rettificato: si intende l'EBITDA sopra descritto calcolato prima di oneri e proventi relativi a riorganizzazioni aziendali, oneri e proventi considerati di natura non ricorrente così come indicati nel prospetto di Conto economico consolidato e altri oneri e proventi non operativi. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie, depurata degli effetti economici di eventi considerati estranei alla gestione corrente del Gruppo stesso;

  • (1) Oneri e proventi reltivi a riorganizzazioni aziendali: si intendono le componenti di conto economico che si manifestano a seguito di progetti di chiusura di stabilimenti produttivi e/o a seguito di progetti di efficientamento della struttura organizzativa
  • (2) Oneri e proventi non ricorrenti: si intendono le componenti di conto economico relative ad eventi inusuali che non hanno impattato il risultato dei periodi precedenti e che probabilmente non impatteranno i risulati dei periodi futuri;
  • (3) Altri oneri e proventi non operativi: si intendono i costi e ricavi per cui il management non ritiene di dover considerare nella misurazione delle performance del business.

EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto: si intende l'EBITDA rettificato sopra descritto calcolato prima delle quote di risultato di società valutate a patrimonio netto;

Crescita organica: variazione dei ricavi calcolata al netto delle variazioni del perimetro di consolidamento, della variazione del prezzo dei metalli e dell'effetto cambio.

Tra gli indicatori utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata, segnaliamo:

Immobilizzazioni nette: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:

  • Immobilizzazioni immateriali
  • Immobili, impianti e macchinari
  • Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto
  • Attività finanziarie disponibili per la vendita al netto della voce Titoli immobilizzati inseriti tra i Crediti a lungo termine nella Posizione finanziaria netta
  • Attività destinate alla vendita per quanto attiene ai Terreni e Fabbricati

Capitale circolante netto: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:

  • Rimanenze
  • Crediti commerciali
  • Debiti commerciali
  • Altri crediti e Altri debiti parte non corrente al netto dei crediti finanziari a lungo termine classificati nella Posizione finanziaria netta
  • Altri crediti e Altri debiti parte corrente al netto dei crediti finanziari a breve termine classificati nella Posizione finanziaria netta
  • Derivati al netto degli strumenti finanziari sui tassi di interesse e degli strumenti finanziari su tassi di cambio relativi a transazioni finanziarie, classificati nella Posizione finanziaria netta
  • Debiti per imposte correnti
  • Attività e Passività destinate alla vendita per quanto attiene voci dell'attivo e del passivo circolante

Capitale circolante netto operativo: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:

  • Rimanenze
  • Crediti commerciali
  • Debiti commerciali
  • Altri crediti e Altri debiti parte non corrente al netto dei crediti finanziari a lungo termine

classificati nella Posizione finanziaria netta

  • Altri crediti e Altri debiti parte corrente al netto dei crediti finanziari a breve termine classificati nella Posizione finanziaria netta
  • Debiti per imposte correnti

Fondi: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimonialefinanziaria:

  • Fondi rischi e oneri parte corrente
  • Fondi rischi e oneri parte non corrente
  • Fondo imposte differite passive
  • Imposte differite attive

Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica delle Immobilizzazioni nette, del Capitale circolante netto e dei Fondi.

  • Fondi del personale e Patrimonio netto totale: corrispondono rispettivamente alle voci Fondi del personale
  • e Totale patrimonio netto nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria.
  • Posizione finanziaria netta: è determinata dalla somma algebrica delle seguenti voci:
  • Debiti verso banche e altri finanziatori parte non corrente
  • Debiti verso banche e altri finanziatori parte corrente
  • Derivati relativi a transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati non correnti e classificati tra i Crediti finanziari a lungo termine
  • Derivati relativi a transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati correnti e classificati tra i Crediti finanziari a breve termine
  • Derivati relativi a transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati non correnti e classificati tra i Debiti finanziari a lungo termine
  • Derivati relativi a transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati correnti e classificati tra i Debiti finanziari a breve termine
  • Crediti finanziari a medio-lungo termine iscritti negli Altri crediti parte non corrente
  • Oneri accessori ai finanziamenti iscritti negli Altri crediti parte non corrente
  • Crediti finanziari a breve termine iscritti negli Altri crediti parte corrente
  • Oneri accessori ai finanziamenti iscritti negli Altri crediti parte corrente
  • Attività finanziarie disponibili per la vendita a breve e a lungo termine, non strumentali all'attività del Gruppo
  • Titoli detenuti per la negoziazione
  • Disponibilità liquide

Riconciliazione del Prospetto di Stato patrimoniale riclassificato della Relazione sulla gestione con la Situazione patrimoniale-finanziaria contenuta nei Prospetti contabili consolidati e Note illustrative al 30 giugno 2016

(in milioni di Euro)

Nota
Valori parziali
Valori da
Valori parziali
Valori da
da prospetti
prospetti
da prospetti
prospetti
contabili
contabili
contabili
contabili
Immobilizzazioni nette
Immobili, impianti e macchinari
1.563
1.563
1.551
Immobilizzazioni immateriali
791
791
823
Partecipazioni in società valutate con il metodo del
182
182
177
patrimonio netto
Attività finanziarie disponibili per la vendita
12
12
12
Attività destinate alla vendita (*)
133
133
17
Totale immobilizzazioni nette
A
2.681
2.681
2.580
Capitale circolante netto
Rimanenze
B
987
984
C
Crediti commerciali
1.171
1.098
Debiti commerciali
D
(1.481)
(1.377)
Crediti/Debiti diversi - Netto
E
(15)
(317)
di cui:
Crediti diversi - non correnti
5
21
21
Crediti fiscali
5
9
9
Crediti vs dipendenti
5
1
1
Altri crediti
11
11
5
Crediti diversi - correnti
5
854
779
Crediti fiscali
5
156
148
Crediti vs dipendenti e fondi pensione
5
6
5
Anticipi
5
20
13
Altri crediti
5
103
187
Lavori in corso su ordinazione
5
569
426
Debiti diversi - non correnti
13
(15)
(16)
Debiti previdenziali ed altri debiti tributari
13
(5)
(4)
Ratei passivi
13
-
-
Altri debiti
13
(10)
(12)
Debiti diversi - correnti
13
(850)
(1.073)
Debiti previdenziali ed altri debiti tributari
13
(120)
(105)
Anticipi
13
(357)
(518)
Debiti verso dipendenti
13
(76)
(70)
Ratei passivi
13
(126)
(129)
Altri debiti
13
(171)
(251)
Debiti per imposte correnti
(43)
(27)
Totale capitale circolante operativo
F = B+C+D+E
662
388
Derivati
G
(16)
(40)
di cui:
Derivati su tassi di cambio su operazioni
8
-
(2)
commerciali (cash flow hedge) - non correnti
30 giugno 2016 31 dicembre 2015 (*)
Derivati su tassi di cambio su operazioni
8
(2)
(7)
commerciali (cash flow hedge) - correnti
Derivati su tassi di cambio su operazioni
8
-
-
commerciali - non correnti
Derivati su tassi di cambio su operazioni
8
(1)
2
commerciali - correnti
Derivati su prezzi di materie prime - non correnti
8
(11)
(17)
Derivati su prezzi di materie prime - correnti
8
(2)
(16)
Totale capitale circolante netto
H = F+G
646
348

(*) I dati relativi alla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati pubblicati e approvati dall'Assemblea degli Azionisti del 13 aprile 2016. La modifica che ha dato luogo al restatement è riconducibile alla registrazione della Purchase Price Allocation di Oman Cables Industry (SAOG), effettuata in accordo con le modalità e le tempistiche previste dall'IFRS3 "Aggregazioni aziendali". Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi delle note illustrative alla presente Relazione Finanziaria Semestrale.

30 giugno 2016
31 dicembre 2015 (*)
Nota
Valori parziali
Valori da
Valori parziali
Valori da
da prospetti
prospetti
da prospetti
prospetti
contabili
contabili
contabili
contabili
Fondi rischi ed oneri - non correnti
14
(49)
(52)
Fondi rischi ed oneri - correnti
14
(275)
(275)
Imposte differite attive
16
122
83
Imposte differite passive
16
(98)
(86)
Totale fondi
I
(300)
(330)
Capitale investito netto
L = A+H+I
2.912
2.515
Fondi del personale
M
15
393
341
Patrimonio netto totale
N
1.488
1.507
11
Capitale e riserve di terzi
223
229
Posizione finanziaria netta
Totale Debiti finanziari a lungo termine
O
1.139
1.141
Term loan facility
12
-
-
Oneri accessori
12
-
-
Credit Agreement
12
-
-
75
Finanziamento BEI
12
67
Prestito obbligazionario non convertibile
12
741
740
Prestito obbligazionario convertibile
12
284
279
Strumenti derivati
-
-
di cui:
Derivati su tassi di interesse
8
-
-
Altri debiti
47
47
di cui:
Leasing finanziari
12
14
14
Altri debiti finanziari
12
33
33
Totale Debiti finanziari a breve termine
P
280
266
Finanziamento BEI
12
17
17
Prestito obbligazionario non convertibile
12
4
14
Prestito obbligazionario convertibile
12
1
1
Revolving facility - Credit Agreement
12
-
-
Revolving Credit Facility 2014
12
50
50
Strumenti derivati
4
4
di cui:
Derivati su tassi di interesse
8
-
1
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie
8
4
3
Altri debiti
204
180
di cui:
Leasing finanziari
12
1
1
Altri debiti finanziari
12
203
179
Totale passività finanziarie
Q = O+P
1.419
1.407
Crediti finanziari a lungo termine
R
5
(2)
(1)
Oneri accessori a lungo termine
R
5
(3)
(4)
Crediti finanziari a breve termine
R
5
(6)
(8)
Strumenti derivati a breve termine
R
(3)
(8)
di cui:
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie (correnti)
8
(3)
(8)
Oneri accessori a breve termine
R
5
(2)
(2)
Attività finanziarie disponibili per la vendita (correnti)
S
-
-
Titoli detenuti per la negoziazione
T
(84)
(87)
Disponibilità liquide
U
(288)
(547)
Totale attività finanziarie
V = R+S+T+U
(388)
(657)
Totale Posizione finanziaria netta
W = Q+V
1.031
750
Totale patrimonio netto e fonti di finanziamento
2.912
2.598
(in milioni di Euro)

(*) I dati relativi alla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati pubblicati e approvati dall'Assemblea degli Azionisti del 13 aprile 2016. La modifica che ha dato luogo al restatement è riconducibile alla registrazione della Purchase Price Allocation di Oman Cables Industry (SAOG), effettuata in accordo con le modalità e le tempistiche previste dall'IFRS3 "Aggregazioni aziendali". Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi delle note illustrative alla presente Relazione Finanziaria Semestrale.

Riconciliazione dei principali indicatori del conto economico col Prospetto di Conto Economico dei Prospetti contabili consolidati e Note illustrative al 30 giugno 2016

(in milioni di Euro)
Note 1° semestre 1° semestre
2016 2015
Valori da Valori da
prospetti di prospetti di
conto conto
economico economico
Ricavi delle vendite e delle prestazioni A 3.785 3.737
Variazione delle rimanenze in prodotti in corso di lavorazione,
semilavorati e prodotti finiti
7 42
Altri proventi 25 33
Materie prime e materiali di consumo utilizzati e beni oggetto di rivendita (2.275) (2.397)
Costi del personale (523) (509)
Altri costi (735) (671)
Costi operativi B (3.501) (3.502)
Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto C 14 18
Fair value stock option D 24 8
EBITDA E = A+B+C+D 322 261
Altri costi e proventi non ricorrenti F - (20)
Costi del personale relativi a riorganizzazioni aziendali G (10) (23)
Altri costi e ricavi relativi a riorganizzazioni aziendali H (1) (5)
Altri costi non operativi I (14) (5)
Totale aggiustamenti all'EBITDA L= F+G+H+I (25) (53)
EBITDA rettificato M = E-L 347 314
Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto N 14 18
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il O = M-N 333 296
metodo del patrimonio netto
Note 1° semestre
2016
1° semestre
2015
Valori da
prospetti di
conto
economico
Valori da
prospetti di
conto
economico
173
- (20)
(23)
(5)
(14) (5)
- -
B (25) (53)
C 20 (1)
D (24) (8)
E (15) (7)
F=A-B-C-D-E 261 242
A 217
(10)
(1)

Gli indicatori alternativi di performance per il primo semestre del 2015 sono stati rideterminati a seguito dell'adozione della nuova struttura organizzativa come segue:

Indicatori alternativi di performance al 30 giugno 2015

(in milioni di Euro) 1° semestre 2015 Pubblicato Energy Products Oil&GAS Energy Projects Total E&I Industrial & NWC Other Totale Products E&I Ricavi 1.468 1.468 EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto 55 55 EBITDA rettificato 63 63 Risultato operativo rettificato 46 46 Industrial & NwC Ricavi 897 752 EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto 63 61 EBITDA rettificato 63 61 Risultato operativo rettificato 50 49 Other Ricavi 55 55 EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto 2 2 EBITDA rettificato 2 2 Risultato operativo rettificato 1 1 Energy Products Ricavi 2.420 2.275 EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto 120 118 EBITDA rettificato 128 126 Risultato operativo rettificato 97 96 Energy Projects Ricavi 739 638 EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto 115 99 EBITDA rettificato 115 99 Risultato operativo rettificato 96 84 Oil & Gas Ricavi - 246 EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto - 18 EBITDA rettificato - 18 Risultato operativo rettificato - 13 Total Ricavi 3.159 2.275 246 638 3.159 EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto 235 118 18 99 235 EBITDA rettificato 243 126 18 99 243 Risultato operativo rettificato 193 96 13 84 193

FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO

Con riferimento al contenzioso relativo all'antitrust in Australia, la ACCC aveva aperto un caso presso la Corte Federale sostenendo che Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e due altre società avrebbero violato le norme Antitrust relativamente ad un progetto di cavi terrestri ad alta tensione aggiudicato nel 2003. Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. aveva provveduto a presentare le eccezioni di rito del caso e le proprie difese preliminari in merito e, nel mese di luglio 2016, è stata pronunciata una prima sentenza nella quale si è ritenuto che la stessa società fosse responsabile della violazione della normativa antitrust australiana relativamente a tale progetto. La società sta valutando in dettaglio le osservazioni contenute nella sentenza in questione per valutare se vi siano possibili profili di appello. Per maggiori informazioni, si rimanda al paragrafo "Rischi prevedibili per l'esercizio 2016" della presente Relazione finanziaria semestrale.

PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

I primi sei mesi del 2016 sono stati caratterizzati da una crescita moderata delle principali economie mondiali, parzialmente intaccate dall'incertezza del quadro macroeconomico e politico in alcuni paesi emergenti. L'esito del referendum tenutosi in Gran Bretagna il 23 Giugno 2016, indicante la richiesta di uscita dall'Unione Europea del paese, ha generato una forte incertezza politica ed economica. Ciò si è tradotto in un'immediata reazione dei tassi di cambio delle principali valute internazionali.

Si conferma stabile la crescita negli Stati Uniti mentre l'incertezza politica in Brasile ha continuato a incidere negativamente sull'economia del paese. Completano il quadro Cina e Russia, le cui economie danno segnali di stabilizzazione dopo un inizio anno segnato da forti incertezze.

In tale contesto il Gruppo prevede, per l'esercizio 2016, che la domanda di cavi nei business ciclici dei cavi per le costruzioni e della media tensione per le utilities risulti in linea rispetto all'anno precedente, con una generale stabilizzazione dei prezzi. Nel segmento Energy Projects, a fronte di un contesto di mercato che si conferma positivo, il gruppo Prysmian prevede di migliorare la propria performance sia nel business dei cavi Sottomarini sia nel business dell'Alta Tensione terrestre. Nel segmento Oil & Gas è presumibile che il basso prezzo del petrolio e la conseguente riduzione degli investimenti in nuovi progetti avrà un impatto negativo sulle attività del Gruppo, soprattutto nel business Core Oil&Gas Cables. Nel segmento Telecom, è ipotizzabile che il trend di crescita della domanda di cavi in fibra ottica si protragga anche nella seconda parte del 2016, seppure a ritmi meno sostenuti rispetto al 2015.

Inoltre è prevedibile che, in costanza dei rapporti di cambio rispetto ai livelli attuali, l'effetto derivante dalla variazione dei tassi di cambio generi un impatto negativo sull'intero 2016 a seguito di un puro effetto di traslazione degli utili espressi in valuta differente da quella di consolidamento.

Il Gruppo prevede per l'intero esercizio 2016 un EBITDA rettificato compreso nell'intervallo Euro 670-720 milioni, in notevole miglioramento rispetto agli Euro 623 milioni registrati nel 2015. Tale previsione, tiene conto del portafoglio ordini in essere e degli effetti citati in precedenza, e include le aspettative circa l'impatto derivante dal consolidamento integrale di Oman Cables Industry a partire dal 1 Gennaio 2016.

Nel corso dell'esercizio 2016, infine, il Gruppo Prysmian prosegue nel processo di razionalizzazione delle attività, con l'obiettivo di realizzare le previste efficienze di costi e rafforzare ulteriormente la competitività in tutti i segmenti di attività.

RISCHI PREVEDIBILI PER L'ESERCIZIO 2016 *

Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Prysmian è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica, patrimoniale e finanziaria. Il Gruppo da sempre opera per massimizzare il valore per i propri azionisti ponendo in essere tutte le misure necessarie a prevenire o mitigare i rischi insiti nell'attività del Gruppo, e per questo motivo, adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i risultati dell'azienda. Sulla base dell'andamento della gestione nei primi sei mesi dell'anno e del contesto macroeconomico di riferimento, si riportano di seguito i fattori di rischio prevedibili per il secondo semestre del 2016 suddivisi per tipologia.

Rischi connessi allo scenario competitivo

Molti dei prodotti offerti dal Gruppo Prysmian, principalmente nei business Trade & Installers e Power Distribution, sono realizzati in conformità a specifiche industriali standard risultando intercambiabili con i prodotti offerti dai principali concorrenti. Il prezzo costituisce pertanto un fattore determinante nella scelta del fornitore da parte del cliente. L'ingresso sui mercati maturi (es. Europa) di competitor non tradizionali, ovvero piccole-medie aziende manifatturiere con bassi costi di produzione e la necessità di saturare gli impianti produttivi, unitamente al possibile verificarsi di una contrazione della domanda di mercato, si traducono in una forte pressione competitiva sui prezzi con possibili conseguenze sui margini attesi dal Gruppo.

Inoltre, in segmenti ad alto valore aggiunto come l'Alta Tensione terrestre, i Cavi Ottici e, i cavi Sottomarini, si rileva un tendente inasprimento della competizione da parte degli operatori già presenti sul mercato con conseguente possibile impatto negativo sia sui volumi che sui prezzi di vendita. Con particolare riferimento al business dei cavi Sottomarini, le elevate barriere all'entrata derivanti dal possesso di tecnologia, know-how e track record difficilmente replicabili dai concorrenti spingono la concorrenza dei grandi player di mercato non tanto sul prodotto quanto sui servizi ad esso connessi.

La strategia di razionalizzazione degli assetti produttivi attualmente in corso, la conseguente ottimizzazione della struttura dei costi, la politica di diversificazione geografica e, non per ultimo, il continuo impegno nella ricerca di soluzioni tecnologiche innovative aiutano il Gruppo nel fronteggiare i potenziali effetti derivanti dal contesto competitivo.

Rischi connessi a variazioni del contesto macroeconomico e della domanda

Fattori quali l'andamento del Prodotto Interno Lordo, dei tassi d'interesse, la facilità di ricorso al credito, il costo delle materie prime, il livello generale di consumo di energia, influenzano significativamente la domanda energetica dei Paesi che, in un contesto di continua difficoltà economica, riducono gli investimenti per lo sviluppo dei mercati.

(*) I rischi descritti in questa sezione sono quelli che, alla data del presente documento, il Gruppo stima, qualora si verificassero, possano avere un impatto negativo significativo nel breve termine sulle proprie attività, posizione finanziaria, situazione reddituale e prospettive future. Il Gruppo è inoltre esposto ad ulteriori fattori di rischio ed incertezza che, tuttavia, alla data del presente documento appaiono scarsamente significativi; tali rischi sono riportati integralmente nel Bilancio Annuale.

Analogamente, si riducono gli incentivi pubblici a favore di fonti energetiche alternative. All'interno del Gruppo Prysmian, il business della trasmissione (cavi sottomarini ad alta tensione) e della Power Distribution, risentono delle contrazioni della domanda del mercato europeo, in cui sono fortemente concentrati, dovute al protrarsi della situazione congiunturale locale.

Per fronteggiare tale rischio, il Gruppo persegue da un lato una politica di diversificazione geografica verso Paesi extra-Europei (es. Vietnam, Filippine, ecc.) e dall'altro una strategia di riduzione dei costi attraverso la razionalizzazione degli assetti produttivi a livello globale, al fine di mitigare i possibili effetti negativi sulle performance del Gruppo in termini di riduzione delle vendite e contrazione dei margini.

Rischi connessi alla dipendenza verso clienti chiave

Nel business SURF il Gruppo Prysmian detiene un'importante relazione commerciale con la compagnia brasiliana Petrobras per la fornitura di cavi ombelicali e tubi flessibili, sviluppati e prodotti nella fabbrica di Vila Velha in Brasile. Una possibile contrazione della domanda di cavi ombelicali da parte di Petrobras, alla luce delle attuali difficoltà economiche del paese, potrebbe nel breve-medio periodo avere un impatto sulla sostenibilità anche parziale del business in Brasile.

Il Gruppo, impegnato nel mantenere e rafforzare nel tempo la relazione commerciale con il cliente, ha avviato una progressiva diversificazione del portafoglio clienti, anche attraverso l'apertura al mercato delle esportazioni.

Rischio di instabilità nei Paesi in cui il Gruppo opera

Il Gruppo Prysmian opera ed è presente con strutture produttive e/o societarie anche in paesi asiatici, nel Centro-Sud America, nel Medio Oriente e nell'est Europa. L'attività del Gruppo in tali paesi è esposta ad una serie di rischi legati ai sistemi normativi e giudiziari locali, all'imposizione di tariffe o imposte, ai rischi di tasso di cambio, nonché all'instabilità politica ed economica che influisce sulla capacità delle controparti commerciali e finanziarie locali di far fronte alle obbligazioni assunte.

Significativi mutamenti nel quadro macroeconomico, politico, fiscale o legislativo nei paesi sopramenzionati potrebbero avere un impatto negativo sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Rischi connessi ad acquisizioni

La strategia di sviluppo del Gruppo è basata, oltre che sulla crescita organica del business, anche su possibili acquisizioni. Il Gruppo rivede continuativamente possibili target da acquisire e, in caso di finalizzazione di operazioni di acquisizione, potrebbe dover incrementare il proprio indebitamento per finanziare tali acquisizioni. Qualora il Gruppo concluda nuove acquisizioni nel prossimo futuro, potrebbe dover affrontare rischi legati al processo di integrazione.

Rischi relativi all'evoluzione del quadro normativo

Il Gruppo Prysmian, in qualità di produttore e distributore di cavi, è soggetto, nei vari paesi in cui esso opera, a numerose disposizioni di legge e regolamentari, nonché a norme tecniche, nazionali ed internazionali, applicabili alle società operanti nel medesimo settore e ai prodotti fabbricati e

commercializzati dal Gruppo; particolare rilievo assumono le disposizioni in tema di tutela dell'ambiente. In tale ambito, nonostante il Gruppo sia costantemente impegnato nella riduzione della propria esposizione a rischi ambientali e nonostante la stipula di contratti assicurativi per coprire potenziali passività derivanti da danni ambientali a terze parti, è tuttavia possibile che non tutti i rischi ambientali siano stati adeguatamente identificati e che non tutte le coperture assicurative stipulate siano completamente efficaci. In particolare, l'emanazione di ulteriori disposizioni normative applicabili al Gruppo o ai suoi prodotti ovvero modifiche alla normativa attualmente vigente nei settori in cui il Gruppo opera, anche a livello internazionale, potrebbero imporre al Gruppo l'adozione di standard più severi o condizionarne la libertà di azione nelle proprie aree di attività. Tali fattori potrebbero comportare costi di adeguamento anche rilevanti delle strutture produttive o delle caratteristiche dei prodotti.

Rischi connessi alla disponibilità di fonti di finanziamento e al loro costo

La volatilità del sistema bancario e finanziario internazionale potrebbe rappresentare un potenziale fattore di rischio relativamente all'approvvigionamento di risorse finanziarie ed al costo di tale approvvigionamento. Il Gruppo ritiene di aver significativamente mitigato tale rischio in quanto, nel corso degli ultimi anni, è sempre stato in grado di reperire risorse finanziarie sufficienti e ad un costo competitivo. Le principali fonti di finanziamento del Gruppo sono:

  • Revolving Credit Facility 2014 in pool: si tratta di una linea di credito revolving di Euro 1.000 milioni della durata di 5 anni finalizzata nel mese di giugno 2014. L'operazione di erogazione era stata caratterizzata, oltre che dall'ammontare rilevante conseguito a seguito dell'ampia disponibilità dei lender, dall'ottenimento di un costo anche più competitivo rispetto alle linee di credito precedenti. Per la linea di finanziamento è stato confermato il livello più ampio dei covenant finanziari già applicato ad altri finanziamenti. Il tasso di interesse annuo è pari alla somma dell'Euribor e di un margine annuo determinato in relazione al rapporto tra Posizione Finanziaria Netta Consolidata ed EBITDA Consolidato. La linea al 30 giugno 2016 non risulta essere utilizzata.
  • Revolving Credit Facility 2014: si tratta di una linea di credito concessa da Mediobanca Banca di Credito Finanziario S.p.A..per un valore di Euro 100 milioni. La linea ha una durata quinquennale e al 30 giugno 2016 risultava utilizzata per Euro 50 milioni;
  • Finanziamento BEI: si tratta di un finanziamento di Euro 100 milioni erogato a febbraio 2014 da parte della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) destinato a sostenere i piani di Ricerca & Sviluppo (R&S) del Gruppo in Europa nel periodo 2013-2016. Al 30 giugno 2016 il finanziamento era in essere per Euro 84 milioni, a seguito del rimborso delle prime due rate;
  • Prestito obbligazionario convertibile: nel 2013, a marzo, era stato completato il collocamento presso gli investitori istituzionali di un Prestito obbligazionario convertibile in azioni della Società di Euro 300 milioni con cedola pari all'1,25% e scadenza marzo 2018;

  • Prestito obbligazionario 2015 non convertibile: in data 10 marzo 2015 il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. ha dato mandato al management per poter procedere in base alle condizioni di mercato - entro il 30 giugno 2016, anche in più operazioni - alla emissione ed al collocamento, pubblico o privato, di obbligazioni facenti parte di uno o più prestiti obbligazionari. Tali prestiti obbligazionari sono riservati ai soli investitori qualificati. Conseguentemente, in data 30 marzo 2015 Prysmian S.p.A. ha completato il collocamento presso investitori istituzionali di un prestito obbligazionario, unrated, sul mercato Eurobond, per un importo nominale complessivo di Euro 750 milioni. Il prestito obbligazionario ha una durata di 7 anni e pagherà una cedola annuale fissa pari al 2,50%, con un prezzo di emissione pari a Euro 99,002. Il regolamento delle obbligazioni è avvenuto in data 9 aprile 2015. Il titolo è stato ammesso alla quotazione presso la Borsa del Lussemburgo ed è negoziabile nel relativo mercato regolamentato. Le entrate del prestito obbligazionario sono stati utilizzati da Prysmian per rimborsare l'Eurobond di Euro 400 milioni in scadenza il 9 aprile 2015, e per estinguere in via anticipata la linea Term Loan facility 2011 per Euro 400 milioni.

Al 30 giugno 2016, il totale delle disponibilità liquide e delle linee di credito committed non utilizzate risultavano superiori ad 1 miliardo di Euro.

Per un'analisi dettagliata dell'indebitamento verso banche e altri finanziatori si rimanda a quanto riportato nelle Note illustrative del Bilancio consolidato.

Covenants finanziari

All'interno dei contratti di finanziamento citati nel paragrafo precedente sono presenti requisiti finanziari (financial covenants) e requisiti non finanziari (non financial covenants) che il Gruppo è tenuto a rispettare. Questi requisiti potrebbero limitare la possibilità del Gruppo di incrementare ulteriormente il proprio indebitamento netto, a parità di altre condizioni; qualora la società dovesse non rispettare uno dei covenants, ciò porterebbe al verificarsi di un evento di default che, se non risolto in accordo con i termini previsti dai rispettivi contratti, potrebbe portare ad una revoca degli stessi e/o ad un rimborso anticipato degli ammontari eventualmente utilizzati. In tale eventualità, il Gruppo potrebbe non essere in grado di rimborsare anticipatamente le somme richieste e si potrebbe conseguentemente generare un rischio di liquidità. I covenants finanziari vengono misurati in occasione della semestrale al 30 giugno e del bilancio annuale al

31 dicembre. Al 30 giugno 2016 tutti i covenants, finanziari e non, erano pienamente rispettati. In particolare:

  • (i) il rapporto tra EBITDA e Oneri finanziari netti, come definiti nei contratti di finanziamento, risulta pari a 19,78x (rispetto ad un covenant richiesto non inferiore a 5,50x per i contratti di finanziamento stipulati fino a dicembre 2013 e 4,00x per quelli stipulati nel 2014);
  • (ii) il rapporto tra Posizione finanziaria netta ed EBITDA, come definiti nei contratti di finanziamento, risulta pari a 1,45x (rispetto ad un covenant richiesto inferiore a 2,50x per i contratti di finanziamento stipulati fino a dicembre 2013 e 3,00x per quelli stipulati nel 2014).

Allo stato attuale e considerando il livello dei covenants finanziari citato precedentemente, il Gruppo Prysmian ritiene di non dover fronteggiare tale rischio nel prossimo futuro.

Oscillazione tassi di cambio

Il Gruppo Prysmian è attivo a livello internazionale ed è pertanto esposto al rischio cambio derivante dalle valute dei diversi paesi in cui il Gruppo opera (principalmente il Dollaro statunitense, la Sterlina inglese, il Real brasiliano, la Lira turca e il Renminbi cinese). Il rischio cambio nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione.

Per gestire il rischio cambio derivante dalle transazioni commerciali future e dalla contabilizzazione di attività e passività in valuta estera, la maggior parte delle società del Gruppo Prysmian utilizza contratti a termine stipulati dalla Tesoreria di Gruppo, che gestisce le diverse posizioni in ciascuna valuta.

Tuttavia, predisponendo la Società il proprio bilancio consolidato in Euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di bilancio delle società controllate, originariamente espressi in valuta estera, potrebbero influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Oscillazione tassi di interesse

Le variazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie del Gruppo Prysmian nonchè sugli oneri finanziari netti. Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Tali debiti sono sia a tasso fisso che a tasso variabile.

I debiti a tasso fisso espongono il Gruppo a un rischio fair value. Relativamente al rischio originato da tali contratti il Gruppo non pone in essere particolari politiche di copertura, ritenendo che il rischio non sia significativo. I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo può far ricorso a contratti derivati del tipo Interest Rate Swap (IRS), che trasformano il tasso variabile in tasso fisso, permettendo di ridurre il rischio originato dalla volatilità dei tassi. L'utilizzo dei contratti IRS, danno la possibilità di scambiare a specifiche scadenze la differenza tra i tassi fissi contrattati e il tasso variabile calcolato con riferimento al valore nozionale del finanziamento. Il potenziale rialzo dei tassi di interesse, dai livelli minimi raggiunti nel corso degli ultimi anni, potrebbe rappresentare un fattore di rischio per i prossimi trimestri.

Rischi connessi alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime

Il Gruppo Prysmian acquista principalmente rame e alluminio rappresentanti oltre il 50% del totale delle materie prime impiegate nella realizzazione dei propri prodotti. Il Gruppo neutralizza l'effetto di possibili variazioni del prezzo del rame e delle altre principali materie prime tramite attività di hedging o meccanismi automatici di adeguamento dei prezzi di vendita. L'attività di hedging è basata su contratti di vendita o su previsioni di vendita, che nel caso venissero disattese può esporre il Gruppo a rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime.

La Direzione Acquisti di Gruppo, attraverso una funzione appositamente dedicata monitora e coordina centralmente le transazioni commerciali che richiedono l'acquisto di materie prime e le relative attività di hedging effettuate da ciascuna controllata.

Inoltre, il protrarsi della crisi petrolifera con l'eventuale stabilizzazione dei prezzi agli attuali livelli, rendendo meno appetibile il mercato estrattivo espone i business SURF e Oil & Gas ad una possibile contrazione della domanda, seppur con impatti non significativi sul Gruppo. Tali business rappresentano infatti solo il 6% dei Ricavi ed il 3% dell'EBITDA rettificato del Gruppo.

Esecuzione di contratti/responsabilità - Rischi connessi ai tempi di consegna, alla qualità dei prodotti e alla realizzazione di contratti chiavi in mano

I progetti relativi a collegamenti sottomarini o terrestri con cavi ad alta/media tensione sono caratterizzati da forme contrattuali che, prevedendo una gestione del progetto "chiavi in mano", impongono il rispetto di tempistiche e standard qualitativi garantiti da penali pari ad una determinata percentuale del valore del contratto con la possibilità di arrivare fino alla risoluzione dello stesso.

L'applicazione di tali penali, l'obbligo di risarcire eventuali danni, nonché gli effetti indiretti sulla supply chain in caso di ritardi nella consegna o per problemi di produzione, potrebbero influire significativamente sulle performance di progetto e dunque sulla marginalità del Gruppo (ne è un esempio il progetto Western HVDC Link). Da non escludere eventuali danni reputazionali sul mercato.

Data la complessità dei progetti "chiavi in mano", il Gruppo Prysmian ha implementato un processo di gestione della qualità che impone una vasta serie di test su cavi e accessori prima che gli stessi siano consegnati e installati, nonchè definito coperture assicurative ad hoc, spesso ricorrendo ad un pool di compagnie, in grado di mitigare l'esposizione ai rischi dalla fase di produzione fino alla consegna.

Inoltre, conseguentemente ai risultati emersi per il rischio in oggetto nell'ambito del processo ERM, la Direzione di Risk Management, con il supporto dell'Area Commerciale, ha implementato un processo sistematico di risk assessment applicabile a tutti i progetti "chiavi in mano" sin dalla fase di offerta, con l'obiettivo di individuare, valutare e monitorare nel tempo l'esposizione del Gruppo ai rischi specifici e prevedere le necessarie azioni di mitigazione. La decisione di proporre un'offerta al cliente dipenderà pertanto anche dai risultati del risk assessment.

Rischio di business interruption per dipendenza da asset chiave

Il business dei cavi sottomarini è strettamente dipendente da alcuni asset chiave, quali lo stabilimento di Arco Felice (Italia) per la produzione di una particolare tipologia di cavo e le navi posacavi "Giulio Verne" e "Cable Enterprise" date alcune caratteristiche tecniche difficilmente reperibili sul mercato. L'eventuale perdita di uno di tali asset a causa di eventi naturali imprevisti (es. terremoto, tempeste, ecc.) o altri incidenti (es. incendio, attacchi terroristici, ecc.) e la conseguente interruzione prolungata dell'operatività potrebbe avere impatti economici critici sulle performance del Gruppo.

Prysmian fronteggia tale rischio attraverso azioni sistematiche di prevenzione (cd. programma di Loss Prevention) che consentono, sulla base di specifiche ispezioni presso suddetti asset, di individuare il livello di rischio locale e definire interventi che potrebbero risultare necessari per la mitigazione dello stesso.

Si segnala che al 31 dicembre 2015, la totalità degli stabilimenti visitati erano classificati come "Excellent HPR", "Good HPR" o "Good non HPR"; nessuno stabilimento è stato classificato come a rischio medio o alto. Inoltre, sono stati sviluppati piani specifici di "disaster recovery" che, predeterminando gli scenari di danno, permettono di attivare nel minor tempo possibile tutte le contromisure idonee a contenere l'impatto a seguito di un evento catastrofale.

Infine, specifiche coperture assicurative per eventuali danni agli asset e perdita del margine di contribuzione ad essi connesso garantiscono di minimizzare l'impatto finanziario del rischio sul cash flow.

Rischi di compliance a leggi, regolamenti, Codice Etico, Policies e Procedure

Il rischio di compliance rappresenta la possibilità di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, perdite finanziarie rilevanti o danni reputazionali in conseguenza di violazioni di leggi, regolamenti, procedure, codici di condotta e best practices. Il Gruppo Prysmian, fin dalla sua nascita, ha approvato il Codice Etico, un documento che contiene linee guida e principi etici e di comportamento che devono essere osservati da tutti coloro che svolgono attività per conto di Prysmian o di sue consociate, compresi i manager, i funzionari, i dipendenti, gli agenti, i rappresentanti, i collaboratori esterni, i fornitori e i consulenti. In particolare, il Codice Etico impone il pieno rispetto della normativa vigente, evitando qualsiasi comportamento scorretto o illegale. Il Gruppo pone in essere strumenti organizzativi atti a prevenire la violazione dei principi di legalità, trasparenza, correttezza e lealtà e si impegna a vigilare sulla loro osservanza e concreta applicazione. Nonostante il Gruppo si impegni ad un costante rispetto delle normative a cui è soggetto e ad un'attenta vigilanza per verificare eventuali comportamenti scorretti, non è tuttavia possibile escludere che in futuro possano verificarsi episodi di mancato rispetto o violazioni di leggi, regolamenti, procedure o codici di condotta da parte di coloro che svolgono attività per conto di Prysmian, con conseguenti possibili sanzioni giudiziarie, pecuniarie o danni reputazionali anche rilevanti.

Rischi relativi ai procedimenti giudiziari e fiscali

Nell'ambito della propria attività, Prysmian S.p.A. e alcune società del Gruppo Prysmian sono al momento coinvolte in procedimenti fiscali e giudiziari, inclusi procedimenti civili ed amministrativi. In relazione ad alcuni di essi, la società potrebbe non essere in grado di quantificare efficacemente le potenziali perdite o sanzioni legate a tali procedimenti. In caso di esito negativo dei procedimenti, il Gruppo non può escludere un impatto anche significativo sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo, oltre che danni reputazionali difficilmente stimabili.

Nel corso del 2015 è stata avviata una indagine nello Stato di Sao Paolo (Brasile) nei confronti di 12 verificatori fiscali. Allo stato il Pubblico Ministero competente li ritiene responsabili del reato di concussione e ritiene una delle nostre consociate brasiliane vittima di tale reato.

Le conclusioni del Pubblico Ministero sono attualmente al vaglio del giudice competente il quale ragionevolmente intorno alla metà del corrente anno giungerà alla proprie determinazioni.

Gli amministratori, sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, ritengono che da tale indagine non possano scaturire passività di importo significativo per il Gruppo.

Inoltre, nel corso del mese di agosto 2015, due dipendenti di una controllata estera sono stati oggetto di provvedimenti giudiziari da parte delle autorità locali nell'ambito di un'indagine su presunte appropriazioni indebite a danno della società controllata. Successivamente alla notifica, il Gruppo ha incaricato i propri consulenti di effettuare una verifica e una valutazione di alcuni aspetti di potenziale rischio e criticità derivanti da eventuali violazioni delle procedure interne. Alla luce degli elementi raccolti a oggi nell'ambito delle attività di cui sopra, pur nell'impossibilità di una quantificazione puntuale dei rischi, gli Amministratori ritengono che le eventuali passività, che dovessero scaturire da tali criticità, non possano, in ogni caso, essere significative per il Gruppo.

Rischi di non conformità alla normativa Antitrust

La forte presenza internazionale in più di 50 Paesi assoggetta il Gruppo alle normative Antitrust Europee e di ogni altro Stato del mondo in cui opera, ciascuna con dei risvolti più o meno stringenti in materia di responsabilità civile-amministrativa, nonchè penale del soggetto che commette l'azione anticoncorrenziale. Nell'ultimo decennio, l'attenzione mostrata dalle Autorità Antitrust locali alle attività commerciali intraprese dagli attori del mercato è sempre maggiore, evidenziando inoltre una propensione alla collaborazione internazionale tra le stesse Autorità.

La dispersione geografica del personale e talvolta la scarsa conoscenza delle normative locali e, non per ultima, la dinamicità del mercato rendono difficoltoso il monitoraggio dei comportamenti anticoncorrenziali messi in atto da soggetti terzi, quali fornitori e concorrenti, esponendo il Gruppo al rischio di incorrere in sanzioni economiche estremamente elevate con ripercussioni negative sulla reputazione e la credibilità del sistema di governance di Gruppo.

In coerenza con le priorità definite nell'ambito del processo ERM, la Direzione Legale con il supporto della funzione Compliance di Gruppo, ha attuato azioni di sensibilizzazione sulle tematiche in oggetto attraverso l'adozione di un Codice di Condotta Antitrust che tutti i dipendenti, amministratori e dirigenti del Gruppo sono tenuti a conoscere e osservare nello svolgimento delle proprie attività e nei rapporti con i terzi. Tali attività, stimolando comportamenti pro-competitivi e accrescendo la responsabilità dei singoli sui doveri professionali, rappresentano un primo passo per la definizione di una "cultura antitrust" all'interno del Gruppo.

Nello specifico la Commissione Europea, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e l'Autorità Antitrust giapponese, a fine gennaio 2009, hanno avviato un'indagine su diversi produttori di cavi elettrici europei e asiatici al fine di verificare l'esistenza di presunti accordi anti-concorrenziali nei business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. La Australian Competition and Consumers Commission ("ACCC") e la New Zealand Commerce Commission hanno successivamente avviato analoghe indagini. Nel corso del 2011 anche l'Autorità Antitrust canadese ha avviato un'indagine con riferimento ad un progetto per alta tensione sottomarina risalente all'anno 2006. L'indagine giapponese, quella neozelandese, quella canadese e quella statunitense sono state chiuse senza alcuna sanzione per Prysmian; le altre indagini sono tuttora in corso, ad eccezione di quella avviata dalla Commissione Europea conclusasi con l'adozione di una decisione come meglio descritto nel seguito.

In Australia, la ACCC ha aperto un caso presso la Corte Federale sostenendo che Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e due altre società avrebbero violato le norme Antitrust relativamente ad un progetto di cavi terrestri ad alta tensione aggiudicato nel 2003. Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. aveva provveduto a presentare le eccezioni di rito del caso e le proprie difese preliminari in merito. E' stata di recente pronunciata una sentenza con la quale la società è stata ritenuta responsabile della violazione della normativa Antitrust australiana relativamente a tale progetto, tuttavia senza determinare la sanzione applicabile, che verrà definita ad esito della seconda fase del procedimento. La società sta valutando in dettaglio le osservazioni contenute nella sentenza in questione per valutare se vi siano possibili profili di appello.

In Brasile, la locale autorità antitrust ha avviato, nei confronti di diversi produttori di cavi, tra i quali Prysmian, un procedimento nel settore dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. Prysmian ha provveduto a presentare le proprie difese preliminari in merito che sono state respinte dalla locale autorità della concorrenza, con memoria depositata nel corso del mese di febbraio 2015. Seguirà quindi la fase istruttoria

del procedimento ad esito della quale l'autorità formulerà le sue osservazioni conclusive sul merito cui le parti del procedimento potranno replicare avanzando tutte le loro difese di merito prima che venga assunta una decisione finale.

In data 2 aprile 2014 la Commissione Europea ha adottato una decisione con la quale ha ritenuto che, tra il 18 febbraio 1999 e il 28 gennaio 2009, i maggiori produttori mondiali di cavi, tra i quali Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., abbiano posto in essere condotte restrittive della concorrenza nel mercato europeo rispettivamente dei cavi elettrici sottomarini e terrestri ad alta tensione. La Commissione Europea ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Pirelli & C. S.p.A., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 67,3 milioni e ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Prysmian S.p.A. e a The Goldman Sachs Group Inc., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 29 luglio 2005 – 28 gennaio 2009 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 37,3 milioni. Contro tale decisione, Prysmian ha presentato ricorso al Tribunale dell'Unione Europea e richiesta di intervento nei giudizi di appello promossi rispettivamente da Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc. contro la stessa decisione. Sia Pirelli & C. S.p.A. che The Goldman Sachs Group Inc. hanno presentato a loro volta istanza di intervento nel giudizio di appello promosso da Prysmian contro la decisione della Commissione Europea. Le richieste di intervento presentate da Prysmian, Pirelli e The Goldman Sachs Group Inc. sono state accolte dal Tribunale dell'Unione Europea. Prysmian non ha sostenuto alcun esborso finanziario a seguito di tale decisione avendo scelto, in pendenza dei giudizi di appello, di prestare fidejussioni bancarie a garanzia del pagamento del 50% della sanzione comminata dalla Commissione Europea (pari a circa Euro 52 milioni) con riferimento all'infrazione contestata per entrambi i periodi di cui sopra. Da quanto risulta a Prysmian, anche Pirelli & C. S.p.A. avrebbe prestato alla Commissione Europea garanzia bancaria pari al 50% del valore della sanzione comminata con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005. Pirelli & C. S.p.A. ha altresì promosso un giudizio civile nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r. l., di fronte al Tribunale di Milano, con il quale chiede di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Nel mese di febbraio 2015 Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. si è costituita in giudizio chiedendo l'integrale rigetto delle pretese avanzate da Pirelli & C. S.p.A. e che sia Pirelli & C. S.p.A., con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005, a tenere indenne Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Il procedimento è quindi stato sospeso, con ordinanza del Tribunale adito adottata nel corso del mese di aprile 2015, in pendenza dei giudizi di appello contro la decisione della Commissione Europea promossi di fronte alle Corti Europee sia da Prysmian che da Pirelli. Pirelli ha impugnato tale decisione di fronte alla Corte di Cassazione, che ha confermato l'ordinanza di sospensione emessa dal Tribunale di Milano.

Nel corso del 2015, gli operatori britannici National Grid e Scottish Power hanno promosso dei giudizi presso l'Alta Corte di Londra nei confronti di alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la decisione adottata nell'aprile del 2014. Le società del Gruppo hanno ricevuto la notifica dell'atto introduttivo del giudizio nel corso del mese di maggio 2015 e, agli inizi del mese di ottobre 2015, hanno presentato le proprie difese nonché le chiamate in causa

di altri soggetti destinatari della decisione comunitaria. Tra i soggetti chiamati in causa, Pirelli & C. S.p.A. ha chiesto all'Alta Corte di Londra di declinare la propria giurisdizione o comunque di sospendere il procedimento promosso nei suoi confronti in pendenza del giudizio civile già in precedenza iniziato dalla stessa Pirelli nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., di fronte al Tribunale di Milano, con la richiesta di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. I giudizi sono stati quindi sospesi, per raggiunto accordo tra le parti, in pendenza del giudizio promosso da Pirelli di fronte al Tribunale di Milano. Accordo simile è stato raggiunto anche con The Goldman Sachs Group Inc., altra società chiamata in causa nei giudizi di cui si discorre.

Inoltre, nel corso del 2016, uno studio legale inglese ed uno studio cinese avrebbero avanzato pretese nei confronti di Prysmian S.p.A. e di alcune sue controllate, per conto di State Grid Corporation of China (SGCC), al fine di ottenere il risarcimento di danni, non quantificati nel loro ammontare, asseritamente subiti da SGCC in conseguenza della partecipazione di Prysmian alle condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la decisione dell'aprile 2014.

Infine si segnala che le Autorità Antitrust australiana e spagnola hanno rispettivamente avviato ulteriori procedimenti volti a verificare l'esistenza di eventuali condotte anticoncorrenziali da parte di produttori e distributori di cavi locali di bassa tensione, tra cui anche le consociate estere del Gruppo con sede negli stessi paesi. Quanto al procedimento giudiziale promosso dall'autorità antitrust australiana, l'udienza dibattimentale, che ha avuto inizio alla fine del mese di novembre 2015, si è conclusa e si è in attesa del giudizio. Quanto al procedimento amministrativo avviato dall'autorità spagnola, questo risulta essere stato avviato alla fine del mese di febbraio 2016. Gli Amministratori ritengono di non effettuare alcun accantonamento relativamente ai rischi derivanti dai procedimenti sopra menzionati, in quanto ritengono non probabile che gli esiti delle azioni giudiziali siano sfavorevoli alle consociate del Gruppo.

Al 30 giugno 2016 la consistenza del fondo è pari a circa Euro 138 milioni.

Pur nell'incertezza degli esiti delle inchieste in corso e dei potenziali contenziosi promossi dalla clientela in conseguenza della decisione adottata dalla Commissione Europea, si ritiene che tale fondo rappresenti la miglior stima della passività in base alle informazioni ad ora disponibili.

PIANI DI STOCK OPTION

Relativamente all'evoluzione dei piani di stock option in essere, si rimanda alla Nota 24 delle Note illustrative.

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Le informazioni sui rapporti con le parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nelle Nota 21 delle Note illustrative.

Milano, 28 luglio 2016

PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

IL PRESIDENTE

Massimo Tononi

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA

(in milioni di Euro)
Nota 30 giugno
2016
di cui parti
correlate
31 dicembre
2015
di cui parti
correlate
(Nota 21) Restated(*) (Nota 21)
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 1 1.563 1.551
Immobilizzazioni immateriali 1 791 823
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 2 182 182 177 177
Attività finanziarie disponibili per la vendita 12 12
Derivati 5 1 1
Imposte differite attive 122 83
Altri crediti 3 26 26
Totale attività non correnti 2.697 2.673
Attività correnti
Rimanenze 4 987 984
Crediti commerciali 3 1.171 15 1.098 7
Altri crediti 3 862 3 687 4
Titoli detenuti per la negoziazione 6 84 87
Derivati 5 30 26
Disponibilità liquide 7 288 547
Totale attività correnti 3.422 3.429
Attività destinate alla vendita 8 133 119
Totale attivo 6.252 6.221
Capitale e riserve di pertinenza del Gruppo: 1.265 1.278
Capitale sociale 9 22 22
Riserve 9 1.128 1.042
Utile/(Perdita) del periodo 115 214
Capitale e riserve di pertinenza di terzi: 223 229
Capitale e riserve 214 229
Utile/(Perdita) del periodo 9 -
Totale patrimonio netto 1.488 1.507
Passività non correnti
Debiti verso banche e altri finanziatori 10 1.139 1.141
Altri debiti 11 15 16
Fondi rischi e oneri 12 49 52
Derivati 5 12 21
Imposte differite passive 98 86
Fondi del personale 13 393 341
Totale passività non correnti 1.706 1.657
Passività correnti
Debiti verso banche e altri finanziatori 10 276 262
Debiti commerciali 11 1.481 4 1.377 5
Altri debiti 11 851 1 984 5
Derivati 5 36 43
Fondi rischi e oneri 12 275 275
Debiti per imposte correnti 43 27
Passività destinate alla vendita 8 96 89
Totale passività correnti 3.058 3.057
Totale passività 4.764 4.714
Totale patrimonio netto e passività 6.252 6.221

(*) La situazione patrimoniale-finanziaria consolidata è stata oggetto di rettifica rispetto ai dati pubblicati e approvati dall'Assemblea degli Azionisti del 13 aprile 2016. La modifica che ha dato luogo al restatement è riconducibile alla registrazione della Purchase Price Allocation di Oman Cables Industry (SAOG), effettuata in accordo con le modalità e le tempistiche previste dall'IFRS3 "Aggregazioni aziendali". Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in milioni di Euro)
Nota

semestre
di cui parti
correlate
1° semestre
2015
di cui parti
correlate
2016 (Nota 21) (Nota 21)
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 3.785 23 3.737 28
Variazione delle rimanenze in prodotti in corso di lavorazione,
semilavorati e prodotti finiti
7 42
Altri proventi 25 3 33 1
di cui altri proventi non ricorrenti - -
Materie prime, materiali di consumo utilizzati e beni oggetto di
rivendita
(2.275) (7) (2.397) (11)
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime 20 (1)
Costi del personale (523) (15) (509) (6)
di cui costi del personale relativi a riorganizzazioni aziendali (9) (20)
di cui costi del personale per fair value stock option (24) (24) (8) (3)
Ammortamenti, svalutazioni e ripristini (101) (79)
di cui (svalutazioni) e ripristini relativi a riorganizzazioni
aziendali
(1) (5)
di cui (svalutazioni) e ripristini diversi (14) (2)
Altri costi (735) - (671) -
di cui (altri costi) e rilasci non ricorrenti - (20)
di cui (altri costi) relativi a riorganizzazioni aziendali (2) (8)
Quote di risultato in società valutate con il metodo del
patrimonio netto
14 14 18 18
Risultato operativo
14
217 173
Oneri finanziari
15
(249) (306)
di cui oneri finanziari non ricorrenti (1) (1)
Proventi finanziari
15
212 253
di cui proventi finanziari non ricorrenti - -
Risultato prima delle imposte 180 120
Imposte
16
(56) (42)
Utile/(Perdita) del periodo 124 78
Attribuibile a:
Soci della Capogruppo 115 80
Interessi di terzi 9 (2)
Utile/(Perdita) per azione base (in Euro)
17
0,54 0,37
Utile/(Perdita) per azione diluito (in Euro)
17
0,54 0,37

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO – DATI RELATIVI AL TRIMESTRE*

(in milioni di Euro)
2° trimestre
2016
2° trimestre
2015
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 1.975 1.984
Variazione delle rimanenze in prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e prodotti finiti - (31)
Altri proventi 12 24
di cui altri proventi non ricorrenti - (1)
Materie prime, materiali di consumo utilizzati e beni oggetto di rivendita (1.178) (1.214)
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime 18 (21)
Costi del personale (266) (267)
di cui costi del personale relativi a riorganizzazioni aziendali (5) (16)
di cui costi del personale per fair value stock option (12) (7)
Ammortamenti, svalutazioni e ripristini (43) (37)
di cui (svalutazioni) e ripristini relativi a riorganizzazzioni aziendali - 1
di cui (svalutazioni) e ripristini diversi - (2)
Altri costi (380) (359)
di cui (altri costi) e rilasci non ricorrenti - (20)
di cui (altri costi) relativi a riorganizzazioni aziendali - (8)
Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto 7 11
Risultato operativo 145 90
Oneri finanziari (95) (129)
di cui oneri finanziari non ricorrenti (1) (1)
Proventi finanziari 76 96
di cui proventi finanziari non ricorrenti - -
Risultato prima delle imposte 126 57
Imposte (39) (21)
Utile/(Perdita) del periodo 87 36
Attribuibile a:
Soci della Capogruppo 84 39
Interessi di terzi 3 (3)

* I dati relativi al 2° trimestre 2016 e 2015 non sono stati sottoposti a revisione contabile limitata.

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

(in milioni di Euro)
1° semestre 2016 1° semestre
2015
Utile/(Perdita) del periodo 124 78
Utile/(Perdita) complessivo del periodo
- componenti riclassificabili in periodi successivi nell'Utile/(Perdita) del periodo:
Proventi/(Oneri) da valutazione a fair value di derivati designati come cash flow hedge -
lordo
5 (9)
Proventi/(Oneri) da valutazione a fair value di derivati designati come cash flow hedge -
effetto imposte
(1) 3
Rilascio riserva di cash flow hedge a seguito discontinuing - lordo - 3
Rilascio riserva di cash flow hedge a seguito discontinuing - effetto imposte - (1)
Differenze di conversione (21) 33
Totale componenti riclassificabili al netto dell'effetto fiscale (17) 29
- componenti NON riclassificabili in periodi successivi nell'Utile/(Perdita) del
periodo:
Utili/(Perdite) attuariali per benefici a dipendenti - lordo (63) 4
Iscrizione attività non riconosciute su Fondi pensione - -
Utili/(Perdite) attuariali per benefici a dipendenti - effetto imposte 14 -
Totale componenti NON riclassificabili al netto dell'effetto fiscale (49) 4
Totale Utile/(Perdita) complessivo del periodo 58 111
Attribuibile a:
Soci della Capogruppo 53 112
Interessi di terzi 5 (1)

.

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO – DATI RELATIVI AL TRIMESTRE*

(in milioni di Euro) 2° trimestre 2016 2° trimestre 2015
Utile/(Perdita) del periodo 84 36
Utile/(Perdita) complessivo del periodo:
- componenti riclassificabili in periodi successivi nell'Utile/(Perdita) del periodo:
Proventi/(Oneri) da valutazione a fair value di derivati designati come cash flow hedge -
lordo
(6) (3)
Proventi/(Oneri) da valutazione a fair value di derivati designati come cash flow hedge -
effetto imposte
1 1
Rilascio riserva di cash flow hedge a seguito discontinuing - lordo - 3
Rilascio riserva di cash flow hedge a seguito discontinuing - effetto imposte - (1)
Differenze di conversione 19 (29)
Totale componenti riclassificabili al netto dell'effetto fiscale 14 (29)
- componenti NON riclassificabili in periodi successivi nell'Utile/(Perdita) del
periodo:
Utili/(Perdite) attuariali per benefici a dipendenti - lordo (63) 4
Iscrizione attività non riconosciute su Fondi pensione - -
Utili/(Perdite) attuariali per benefici a dipendenti - effetto imposte 14 -
Totale componenti NON riclassificabili al netto dell'effetto fiscale (49) 4
- -
Totale Utile/(Perdita) complessivo del periodo 49 11
Attribuibile a: - -
Soci della Capogruppo 49 17
Interessi di terzi - (6)

* I dati relativi al 2° trimestre 2016 e 2015 non sono stati sottoposti a revisione contabile limitata.

VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

(in millioni di Euro)
Capitale Riserva
Cash
flow
hedges
Riserva di
traduzione
valutaria
Altre
riserve
Utile/(Perdita)
del periodo
Patrimonio
netto di
pertinenza
del
Gruppo
Patrimonio
netto di
pertinenza
di terzi
Totale
Saldo al 31 dicembre 2014 21 (11) (126) 1.151 115 1.150 33 1.183
Destinazione del risultato - - - 115 (115) - - -
Versamenti in conto capitale - - - - - - 2 2
Distribuzione dividendi (90) (90) (1) (91)
Fair value - stock options - - - 8 - 8 - 8
Totale Utile (Perdita)
complessivo di periodo
- (4) 32 4 80 112 (1) 111
Saldo al 30 giugno 2015 21 (15) (94) 1.188 80 1.180 33 1.213
(in millioni di Euro)
Capitale Riserva
Cash
flow
hedges
Riserva di
traduzione
valutaria
Altre
riserve
Utile/(Perdita)
del periodo
Patrimonio
netto di
pertinenza
del
Gruppo
Patrimonio
netto di
pertinenza
di terzi
Totale
Saldo al 31 dicembre 2015 (*) 22 (9) (169) 1.220 214 1.278 229 1.507
Destinazione del risultato - - - 214 (214) - - -
Distribuzione dividendi - - - (90) - (90) (11) (101)
Fair value - stock options - - - 24 - 24 - 24
Totale Utile (Perdita)
complessivo del periodo
- 3 (16) (49) 115 53 5 58
Saldo al 30 giugno 2016 22 (6) (185) 1.319 115 1.265 223 1.488

(*) La situazione patrimoniale-finanziaria consolidata è stata oggetto di rettifica rispetto ai dati pubblicati e approvati dall'Assemblea degli Azionisti del 13 aprile 2016. La modifica che ha dato luogo al restatement è riconducibile alla registrazione della Purchase Price Allocation di Oman Cables Industry (SAOG), effettuata in accordo con le modalità e le tempistiche previste dall'IFRS3 "Aggregazioni aziendali". Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(in milioni di Euro)

semestre
2016
di cui
parti
correlate
(Nota 21)

semestre
2015
di cui
parti
correlate
(Nota 21)
Risultato prima delle imposte 180 120
Ammortamenti, svalutazioni e ripristini degli immobili, impianti e macchinari 77 58
Ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni immateriali 24 21
Plusvalenze nette su cessione immobili, impianti e macchinari,
immobilizzazioni immateriali e aggiustamento prezzo acquisizione
(1) -
Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto (14) (14) (18) (18)
Compensi in azioni 24 8
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime e altre poste valutate al
fair value
(20) 1
Oneri finanziari netti 37 53
Variazione delle rimanenze (18) (38)
Variazione crediti/debiti commerciali 28 (9) (160) (9)
Variazione altri crediti/debiti (300) (4) - 1
Variazioni crediti/debiti per derivati (1) -
Imposte pagate (38) (25)
Dividendi incassati da società valutate con il metodo del patrimonio netto 2 2 11 11
Utilizzo dei fondi (inclusi fondi del personale) (44) (33)
Accantonamento ai fondi (inclusi fondi del personale) 31 41
A. Flusso netto generato/(assorbito) da attività operative (33) 39
Investimenti in immobili, impianti e macchinari (99) (74)
Cessioni di immobili, impianti e macchinari ed attività destinate alla vendita 1 6
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (4) (4)
Investimenti netti in titoli detenuti per la negoziazione 9 (44)
Cessione titoli detenuti per la negoziazione 5 14
B. Flusso netto generato/(assorbito) da attività d'investimento (88) (102)
Versamenti in conto capitale e altri movimenti di patrimonio netto - 2
Distribuzione dividendi (101) (91)
Rimborso Prestito obbligazionario non conv. - 2010 - (400)
Finanziamento BEI (8) -
Emissione da Prestito obbligazionario non conv. - 2015 - 739
Rimborso anticipato Credit agreement 2011 - (400)
Oneri finanziari pagati (1) (254) (305)
Proventi finanziari incassati (2) 212 241
Variazione altri debiti finanziari netti 18 74
C. Flusso netto generato/(assorbito) da attività di finanziamento (133) (140)
D. Differenza di conversione su disponibilità liquide (1) 1
E. Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) del periodo
(A+B+C+D)
(255) (202)
F. Disponibilità liquide nette all'inizio del periodo 547 494
G. Disponibilità liquide nette alla fine del periodo (E+F) 292 292
Disponibilità liquide esposte nello Stato Patrimoniale 288 292
Disponibilità liquide incluse nelle attività detenute per la vendita 4 -

(1) Gli Oneri finanziari pagati per Euro 254 milioni comprendono interessi passivi pagati nei primi 6 mesi del 2016 per Euro 30 milioni (Euro 37 milioni nei primi 6 mesi del 2015).

(2) I Proventi finanziari per Euro 212 milioni comprendono interessi attivi nei primi 6 mesi del 2016 per Euro 4 milioni (Euro 5 milioni nei primi 6 mesi del 2015).

NOTE ILLUSTRATIVE

A. INFORMAZIONI GENERALI

Prysmian S.p.A. ("la Società") è una società costituita e domiciliata in Italia ed organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana.

La Società ha la propria sede sociale in Viale Sarca, 222 – Milano.

Prysmian S.p.A. è quotata alla Borsa Italiana dal 3 maggio 2007 e, da settembre 2007, è inserita nell'indice FTSE MIB, che include le prime 40 società italiane per capitalizzazione e liquidità del titolo.

La Società e le sue controllate (insieme "Il Gruppo" o il "Gruppo Prysmian") producono, distribuiscono e vendono, a livello mondiale, cavi e sistemi per l'energia e le telecomunicazioni e relativi accessori.

A.1 EVENTI SIGNIFICATIVI DEL 2016

Indagine Antitrust

In data 2 aprile 2014, la Commissione Europea, all'esito delle indagini avviate nel gennaio 2009, ha adottato una decisione con la quale ha ritenuto che, tra il 18 febbraio 1999 e il 28 gennaio 2009, i maggiori produttori mondiali di cavi, tra i quali Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., abbiano posto in essere condotte restrittive della concorrenza nel mercato europeo rispettivamente dei cavi elettrici sottomarini e dei cavi elettrici terrestri ad alta tensione.

La Commissione Europea ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Pirelli & C. S.p.A., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 67,3 milioni e ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Prysmian S.p.A. e a The Goldman Sachs Group Inc., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 29 luglio 2005 – 28 gennaio 2009 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 37,3 milioni. Contro tale decisione, Prysmian ha presentato ricorso al Tribunale dell'Unione Europea ed ha presentato richiesta di intervento nei giudizi di appello promossi rispettivamente da Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc. contro la stessa decisione. Sia Pirelli & C. S.p.A. che The Goldman Sachs Group Inc. hanno presentato a loro volta istanza di intervento nel giudizio di appello promosso da Prysmian contro la decisione della Commissione Europea. Le richieste di intervento presentate da Prysmian, Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc. sono state tutte accolte dal Tribunale dell'Unione Europea. Prysmian non ha sostenuto alcun esborso finanziario a seguito di tale decisione avendo scelto, in pendenza dei giudizi di appello, di prestare fidejussioni bancarie a garanzia del pagamento del 50% della sanzione comminata dalla Commissione Europea (pari a circa Euro 52 milioni) con riferimento all'infrazione contestata per entrambi i periodi di cui sopra. Da quanto risulta a Prysmian, anche Pirelli & C. S.p.A. avrebbe prestato alla Commissione Europea garanzia bancaria pari al 50% del valore della sanzione comminata con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005. Pirelli & C. S.p.A. ha altresì promosso un giudizio civile nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., di fronte al Tribunale di

68

Milano, con il quale chiede di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Nel mese di febbraio 2015 Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. si è costituita in giudizio chiedendo l'integrale rigetto delle pretese avanzate da Pirelli & C. S.p.A. e che sia Pirelli & C. S.p.A., con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005, a tenere indenne Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Il procedimento è stato quindi sospeso, con ordinanza del tribunale adito adottata nel corso del mese di aprile 2015, in pendenza dei giudizi di appello contro la decisione della Commissione Europea promossi di fronte alle corti europee sia da Prysmian che da Pirelli. Pirelli ha impugnato tale decisione di fronte alla Corte di Cassazione, che ha confermato l'ordinanza di sospensione emessa dal Tribunale di Milano.

A seguito di un'attenta ed approfondita analisi della decisione della Commissione Europea, pur considerando il fatto che la decisione in questione è stata impugnata e che potrebbe essere soggetta ad un secondo grado di giudizio, tenuto inoltre conto che l'indagine avviata dall'Autorità Antitrust Canadese era stata chiusa senza alcuna sanzione per Prysmian, si era ritenuto opportuno, già nel corso del 2014, rilasciare una parte del fondo precedentemente accantonato.

Inoltre, nel corso degli ultimi mesi del 2015 il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha formalmente chiuso senza addebiti per Prysmian l'investigazione precedentemente avviata, rilasciando il fondo precedentemente accantonato.

Inoltre la Australian Competition and Consumers Commission ("ACCC") aveva avviato analoghe indagini, promuovendo un caso presso la Corte Federale nel quale sosteneva che Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e due altre società avrebbero violato le norme Antitrust relativamente ad un progetto di cavi terrestri ad alta tensione aggiudicato nel 2003. Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. aveva provveduto a presentare le eccezioni di rito del caso e le proprie difese preliminari in merito. E' stata di recente pronunciata una sentenza con la quale la società è stata ritenuta responsabile della violazione della normativa Antitrust australiana relativamente a tale progetto, tuttavia senza determinare la sanzione applicabile, che verrà definita ad esito della seconda fase del procedimento. La società sta valutando in dettaglio le osservazioni contenute nella sentenza in questione per valutare se vi siano possibili profili di appello.

Inoltre, sempre nel corso del 2015, gli operatori britannici National Grid e Scottish Power hanno promosso dei giudizi presso l'Alta Corte di Londra nei confronti di alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la decisione adottata nell'aprile del 2014. Le società del Gruppo hanno ricevuto la notifica dell'atto introduttivo del giudizio nel corso del mese di maggio 2015 e, agli inizi del mese di ottobre 2015, hanno presentato le proprie difese nonché le chiamate in causa di altri soggetti destinatari della decisione comunitaria. Tra i soggetti chiamati in causa, Pirelli & C S.p.A. ha chiesto all'Alta Corte di Londra di declinare la propria giurisdizione o comunque di sospendere il procedimento promosso nei suoi confronti in pendenza del giudizio civile già in precedenza iniziato dalla stessa Pirelli & C. S.p.A. nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., di fronte al Tribunale di Milano, con la richiesta di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. I giudizi sono stati quindi sospesi, per raggiunto accordo tra le parti, in pendenza del giudizio promosso da Pirelli di fronte

al Tribunale di Milano. Accordo simile è stato raggiunto anche con The Goldman Sachs Group Inc., altra società chiamata in causa nei giudizi di cui si discorre.

Inoltre, nel corso del 2016, uno studio legale inglese ed uno studio cinese avrebbero avanzato pretese nei confronto di Prysmian S.p.A. e di alcune sue controllate, per conto di State Grid Corporation of China (SGCC), al fine di ottenere il risarcimento di danni, non quantificati nel loro ammontare, asseritamente subiti da SGCC in conseguenza della partecipazione di Prysmian alle condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la decisione dell'aprile 2014.

Infine si segnala che le Autorità Antitrust australiana e spagnola hanno rispettivamente avviato ulteriori procedimenti volti a verificare l'esistenza di eventuali condotte anticoncorrenziali da parte di produttori e distributori di cavi locali di bassa tensione, tra cui anche le consociate estere del Gruppo con sede negli stessi paesi. Quanto al procedimento giudiziale promosso dall'autorità antitrust australiana, l'udienza dibattimentale, che ha avuto inizio alla fine del mese di novembre 2015, si è conclusa e si è in attesa del giudizio. Quanto al procedimento amministrativo avviato dall'autorità spagnola, questo risulta essere stato avviato alla fine del mese di febbraio 2016. Gli Amministratori ritengono di non effettuare alcun accantonamento relativamente ai rischi derivanti dai procedimenti sopra menzionati, in quanto ritengono non probabile che gli esiti delle azioni giudiziali siano sfavorevoli alle consociate del Gruppo.

Chiusura stabilimenti produttivi

In data 29 gennaio 2016 Prysmian Câbles et Systèmes France ha presentato alle rappresentanze sindacali un piano industriale che prevede la chiusura dello stabilimento di Angy che occupa attualmente 74 dipendenti e il trasferimento delle attività produttive, relative al business automotive, nel sito di Velke Mezerice. Il piano prevede anche la realizzazione di investimenti nel vicino stabilimento Draka Fileca di Sainte Geneviève, le cui attività produttive sono afferenti al settore aereonautico con la conseguente creazione di 25 nuovi posti di lavoro. Nel medesimo incontro, è stato presentato anche un piano industriale, relativo allo stabilimento di Xoulces, che occupa 76 dipendenti e di cui si prevede la cessazione delle attività produttive. Il piano prevede il trasferimento in quella sede della produzione di accessori attualmente svolta nel vicino stabilimento di Neuf Pré, consentendo la creazione di un polo di eccellenza nella produzione di accessori in una sede più idonea di quella attuale nonchè la creazione di 38 posti di lavoro, rispetto ai 60 dell'attuale insediamento.

Il confronto sui piani industriali e sui piani sociali sta procedendo secondo le modalità previste dalla legislazione vigente in materia.

In data 17 giugno 2016 Prysmian Netherlands B.V. ha informato le rappresentanze sindacali locali e le organizzazioni sindacali della intenzione di procedere alla chiusura dello stabilimento di Delfzijl. Tale stabilimento occupa attualmente 82 dipendenti nella produzione di cavi per il settore Telecom, cavi per i quali è previsto il trasferimento in altri stabilimenti europei del Gruppo. In pari data è stato dato inizio alla procedura di consultazione.

Creazione del segmento operativo OIL & GAS

Nel mese di gennaio 2016 il Gruppo ha modificato la propria struttura organizzativa con la creazione di un nuovo segmento operativo denominato OIL & GAS che include il business SURF e quello Oil & Gas. La nuova struttura organizzativa facilita la creazione di sinergie tra i business e permette una più efficiente gestione dei principali clienti.

Conseguentemente, a partire dal primo trimestre del 2016 e nella presente Relazione finanziaria semestrale è stata modificata la struttura dell'Informativa di Settore a cui si rimanda per maggiori dettagli.

Distribuzione dividendi

In data 13 aprile 2016, l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha approvato il bilancio di esercizio 2015 e la distribuzione di un dividendo unitario lordo di 0,42 Euro, per un ammontare complessivo di circa 90 milioni di Euro. Il dividendo è stato pagato in data 20 aprile 2016, con record date 19 aprile 2016 e stacco cedola il 18 aprile 2016.

Programma di acquisto e disposizione di azioni proprie

In data 13 aprile 2016 l'Assemblea degli Azionisti ha autorizzato un programma di acquisto e disposizione di azioni proprie con contestuale revoca dell'autorizzazione assembleare del 16 aprile 2015. Tale programma prevede la possibilità di procedere all'acquisto, da effettuarsi in una o più volte, di un numero massimo di azioni tale che, in qualsiasi momento, le azioni in questione non superino complessivamente il 10% del capitale sociale, limite alla data dell'Assemblea corrispondente a n. 18.964.916 azioni, al netto delle azioni proprie attualmente detenute. Gli acquisti potranno essere effettuati nei limiti degli utili non distribuiti e delle riserve disponibili risultanti di volta in volta dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato. L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie è di 18 mesi a decorrere dal 13 aprile 2016 mentre l'autorizzazione alla disposizione di azioni proprie è senza limiti temporali.

Nuovo piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti

La stessa Assemblea degli Azionisti del 13 aprile 2016 ha inoltre approvato un piano di partecipazione azionaria basato su strumenti finanziari, riservato a dipendenti di Prysmian S.p.A. e/o di sue controllate, ivi inclusi alcuni degli Amministratori della Società, conferendo al Consiglio stesso i poteri necessari per istituire e dare esecuzione al piano stesso.

Il piano offrirà l'opportunità di acquistare azioni ordinarie Prysmian a condizioni agevolate, con uno sconto massimo pari al 25% del valore del titolo, offerto in forma di azioni proprie in portafoglio. Le azioni acquistate saranno soggette a un periodo di retention, durante il quale saranno indisponibili alla vendita. Il Piano prevede tre finestre di acquisto: 2017, 2018 e 2019.

Cessione della partecipazione del 67% in Prysmian Baosheng Cable Co. JV

In data 18 aprile 2016 Prysmian Group ha sottoscritto un accordo per la cessione del 67% della partecipazione in Prysmian Baosheng Cable Co. al partner della joint venture, Baosheng Group Ltd., per un corrispettivo complessivo di 300 milioni di RMB (circa Euro 42 milioni). Il closing è soggetto alle consuete condizioni sospensive, che si realizzeranno, presumibilmente, nel corso del terzo trimestre del 2016. Il Gruppo aveva già riclassificato nel Bilancio Annuale al 31 dicembre 2015 tutte le attività e le passività tra le attività e le passività destinate alla vendita. Da tale transazione non si ritiene che emergeranno minusvalenze.

Acquisizione dei cavi dati da Corning Optical Communications Gmbh & Co. KG.

In data 13 maggio 2016, Prysmian Group ha concluso un accordo per l'acquisizione delle attività relative ai cavi dati in rame siti in Neustadt, Germania, da Corning Optical Communications Gmbh & Co. KG.

L'investimento permetterà al Gruppo di espandere ulteriormente la propria presenza e di accellerare la propria strategia di crescita nel business MultiMedia Solutions.In particolare, l'acquisizione di questo business permetterà al Gruppo di accrescere la propria offerta di prodotti per cavi flessibili e ad alta capacità per soluzioni di trasmissione dati e data centre. Il closing dell'acquisizione è soggetto a usuali condizioni sospensive.

I prospetti contabili consolidati contenuti in questo documento sono stati oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. in data 28 luglio 2016 e sono oggetto di revisione contabile limitata.

Nota: tutti gli importi inclusi nelle tabelle delle seguenti Note, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in milioni di Euro.

B. FORMA E CONTENUTO

La presente Relazione semestrale finanziaria è stata predisposta nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi.

In particolare le stime e le proiezioni del Gruppo, predisposte tenendo conto dei possibili fattori di rischio descritti nella Relazione sulla gestione, confermano che il Gruppo Prysmian è in grado di operare nel rispetto del principio della continuità aziendale e nel rispetto dei covenants finanziari.

La Società ha redatto il presente documento in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS), emessi dallo IASB e riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002, e in particolare allo IAS 34 – Bilanci intermedi, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Nel quadro delle opzioni previste dallo IAS 34, il Gruppo ha scelto di pubblicare un'informativa sintetica nel bilancio consolidato semestrale.

Le informazioni riportate nelle presenti Note Illustrative devono essere lette congiuntamente alla Relazione sulla Gestione, parte integrante della Relazione semestrale e al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015, predisposto in base agli IFRS.

B.1 PROSPETTI CONTABILI E INFORMATIVA SOCIETARIA

Il Gruppo ha scelto di rappresentare il conto economico per natura di spesa, mentre le attività e passività della situazione patrimoniale-finanziaria sono suddivise fra correnti e non correnti. Il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

Il Gruppo Prysmian ha predisposto la presente Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2016 ai sensi dell'art.154 ter del D-Lgs. 58/1998.

Nell'ambito della redazione della Relazione semestrale, la Direzione della Società ha effettuato valutazioni, stime e assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e passività e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento della stessa. Va rilevato che, trattandosi di stime, esse potranno divergere dai risultati effettivi che si potranno ottenere in futuro. Taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi, quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività immobilizzate, sono effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio consolidato di fine esercizio, quando saranno disponibili tutte le informazioni necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di perdita di valore.

Il 3 dicembre 2015 Consob ha implementato in Italia le linee guida dell'ESMA con il documento "Orientamenti ESMA/2015/1415 che sostituisce il documento "Raccomandazione CESR 2005 (CESR/05- 178b)". Il Gruppo Prysmian ha implementato l'"Orientamento ESMA/2015/1415".

B.2 PRINCIPI CONTABILI

Principi contabili per la predisposizione della Relazione semestrale

I principi di consolidamento, i criteri applicati nella conversione dei bilanci espressi in valuta estera, i principi contabili, i criteri e le stime di valutazione adottati sono omogenei a quelli utilizzati in sede di redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2015, al quale si rimanda per completezza, ad eccezione:

    1. delle imposte sul reddito, che sono riconosciute sulla base della miglior stima dell'aliquota media ponderata del Gruppo attesa per l'intero esercizio;
    1. di quanto esposto nei principi ed emendamenti di seguito riportati, applicati con effetto dal 1° gennaio 2016, in quanto divenuti obbligatori a seguito del completamento delle relative procedure di omologazione da parte delle autorità competenti.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2016

In data 6 maggio 2014, lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti all'IFRS 11 - Accordi di compartecipazione per fornire chiarimenti sulla contabilizzazione delle acquisizioni di partecipazioni in società a controllo congiunto, le cui attività costituiscono un business.

In data 13 maggio 2014, lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti allo IAS 16 "Immobili, impianti e macchinari" e allo IAS 38 "Attività Immateriali" per chiarire le metodologie accettabili per la determinazione degli ammortamenti. In particolare, gli emendamenti chiariscono che i criteri di ammortamento legati alla generazione dei ricavi sono applicabili solo in limitate circostanze.

In data 25 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento Annual Improvements 2012-2014 come parte integrante del programma di miglioramenti annuali ai principi; la maggior parte delle modifiche sono chiarimenti degli IFRS esistenti.

Nuovi principi, modifiche ed interpretazioni di principi esistenti non ancora obbligatori e non adottati dal Gruppo in via anticipata.

In data 29 maggio 2014, lo IASB ha pubblicato l'IFRS 15 - Ricavi per contratti con clienti con l'obiettivo di migliorare la qualità e l'uniformità nella rilevazione dei ricavi. L'emissione di tale principio rientra nel progetto di convergenza con il FASB relativamente al miglioramento della comparabilità dei bilanci.

L'obiettivo del principio è quello di definire il momento del trasferimento come elemento del riconoscimento del ricavo e l'ammontare che la società è titolata a ricevere. Il principio definisce quindi il processo da seguire per il riconoscimento dei ricavi:

  • 1° Identificazione del contratto con il cliente;
  • 2° Identificazione della prestazione;
  • 3° Determinazione dei corrispettivi;
  • 4° Allocazione del corrispettivo correlato all'esecuzione della prestazione;
  • 5° Riconoscimento dei ricavi legati all'esecuzione della prestazione.

Tale principio è applicabile per gli esercizi che avranno inizio a partire dal 1° gennaio 2018.

In data 24 luglio 2014 lo IASB ha emesso il principio contabile IFRS 9 – Strumenti finanziari, articolato nelle seguenti sezioni:

  • modalità di classificazione e misurazione degli strumenti derivati;
  • modalità di determinazione dell'impairment degli strumenti finanziari;
  • modalità di applicazione dell'hedge accounting;
  • contabilizzazione delle variazioni del merito creditizio nella misurazione a fair value delle passività.

L'applicazione del principio è prevista per gli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2018.

In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti all'IFRS 10 – Bilancio consolidato e allo IAS 28 – Partecipazioni in società collegate e joint ventures. L'obiettivo è quello di chiarire la modalità di contabilizzazione dei risultati legati alle cessioni di asset tra le società di un gruppo e le società collegate e joint ventures. Alla data del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione dell'emendamento. Tale emendamento ha efficacia differita al completamento del progetto IASB sull'equity method.

In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti allo IAS 1 – Presentazione del bilancio volti a chiarire le modalità di applicazione del concetto di materialità. Gli emendamenti chiariscono che le indicazioni relative alla materialità si applicano al bilancio nel suo complesso e che l'informativa è richiesta solo se la stessa è materiale. Nel caso in cui vi siano informazioni aggiuntive che, pur non essendo richieste dai principi contabili internazionali, sono necessarie al lettore per comprendere il bilancio nel suo complesso, queste devono essere incluse nell'informativa stessa. Alla data del presente documento, gli organismi

competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione degli emendamenti.

Nella stessa data lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti all'IFRS 10, IFRS 12 e allo IAS 28 con l'obiettivo di chiarire le modalità di consolidamento di una investment entity. Alla data del presente documento, gli organismi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione degli emendamenti.

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 16 – Leases che sostituisce lo IAS 17. ll nuovo principio contabile interviene ad uniformare, in capo al locatario, il trattamento contabile dei leasing operativi e finanziari. L'IFRS 16, infatti, impone al locatario di rilevare nello stato patrimoniale le attività e le passività inerenti all'operazione sia per i contratti di leasing operativo che per quelli finanziari. Rimangono esclusi dal metodo finanziario i contratti di leasing che hanno una durata pari o inferiore a 12 mesi e quelli che hanno per oggetto beni di modico valore.

Alla data del presente documento, gli organismi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione del nuovo principio. Tale documento sarà applicabile per gli esercizi che avranno inizio a decorrere dal 1° gennaio 2019.

In data 19 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo "IAS 12 - Income Tax". Il documento mira a chiarire come contabilizzare le attività fiscali differite relative a strumenti di debito misurati al fair value. Tale documento sarà applicabile per gli esercizi che avranno inizio a decorrere dal 1° gennaio 2017.

B.3 VARIAZIONI DELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO

L'area di consolidamento del Gruppo include i bilanci di Prysmian S.p.A. (società Capogruppo) e delle società sulle quali la stessa esercita, direttamente o indirettamente, il controllo, a partire dalla data in cui lo stesso è stato acquisito e sino alla data in cui tale controllo cessa.

Si segnalano le seguenti variazioni dell'area di consolidamento avvenute nel corso dei primi sei mesi del 2016:

Fusioni

In data 30 aprile 2016 si è perfezionato il processo di fusione per incorporazione di Prysmian Draka Brasil S.A. in Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A.

Liquidazioni

In data 7 aprile 2016 si è concluso il processo di liquidazione della società Prysmian Financial Services Ireland Ltd. con la cancellazione della società stessa dalla locale camera di commercio.

In data 2 giugno 2016 si è concluso il processo di liquidazione della società Kaiser Kabel Vertriebs GmbH i.L. con la cancellazione della società stessa dalla locale camera di commercio.

Al fine di garantire una migliore comprensione dell'area di consolidamento si riportano di seguito i cambi di denominazione avvenuti nel periodo:

Cambi di denominazione

In data 29 febbraio 2016 la società brasiliana Prysmian Energia Cabos e Sistemas do Brasil S.A. ha modificato la propria denominazione in Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A.

In data 16 marzo 2016 la società spagnola Prysmian Spain, S.A. (Sociedad Unipersonal) ha modificato la propria denominazione in Prysmian Cables Spain, S.A. (Sociedad Unipersonal).

In data 15 giugno 2016 la società irlandese Prysmian Re Company Limited è stata convertita in Designated Activity Company (DAC); in seguito a tale conversione la società ha modificato la propria denominazione in Prysmian Re Company Designated Activity Company.

Nell'Allegato A alla presente Nota è riportato l'elenco delle società rientranti nell'area di consolidamento alla data del 30 giugno 2016.

C. RIDETERMINAZIONE DEI DATI COMPARATIVI

A seguito dell'acquisizione della quota di maggioranza di Oman Cables Industry (SAOG), avvenuta in data 16 dicembre 2015, i fair value delle attività e delle passività potenziali, erano stati determinati, in conformità a quanto previsto dall'IFRS 3, su base provvisoria, non essendo stati ancora avviati i relativi processi valutativi. Tali valutazioni, suscettibili di variazioni entro 12 mesi dalla data dell'acquisizione, e pertanto ancora modificabili, hanno comportato la ridefinizione dei dati consolidati del Gruppo al 31 dicembre 2015. Si ricorda che per maggiori opportunità e in assenza di impatti rilevanti, ai fini contabili la data di acquisizione era stata riportata al 31 dicembre 2015. Per tale ragione, la rideterminazione ha interessato soltanto la situazione patrimoniale-finanziaria consolidata a tale data.

Per ulteriori informazioni relative agli effetti relativi all'applicazione dell'IFRS 3, si rimanda al paragrafo E. Aggregazioni Aziendali.

Di seguito si riporta il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata a 31 dicembre 2015:

(in milioni di Euro)

31 dicembre
2015
Pubblicato
Effetto
allocazione
prezzo di
acquisizione di
Oman Cables
Industry
(SAOG)
31 dicembre
2015 Restated
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 1.551 - 1.551
Immobilizzazioni immateriali 722 101 823
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 177 - 177
Attività finanziarie disponibili per la vendita 12 - 12
Derivati 1 - 1
Imposte differite attive 83 - 83
Altri crediti 26 - 26
Totale attività non correnti 2.572 101 2.673
Attività correnti -
Rimanenze 979 5 984
Crediti commerciali 1.098 - 1.098
Altri crediti 687 - 687
Titoli detenuti per la negoziazione 87 - 87
Derivati 26 - 26
Disponibilità liquide 547 - 547
Totale attività correnti 3.424 5 3.429
Attività destinate alla vendita 119 - 119
Totale attivo 6.115 106 6.221
Capitale e riserve di pertinenza del Gruppo: 1.278 - 1.278
Capitale sociale 22 - 22
Riserve 1.042 - 1.042
Utile/(Perdita) del periodo 214 - 214
Capitale e riserve di pertinenza di terzi: 146 83 229
Capitale e riserve 146 83 229
Utile/(Perdita) del periodo - - -
Totale patrimonio netto 1.424 83 1.507
Passività non correnti -
Debiti verso banche e altri finanziatori 1.141 - 1.141
Altri debiti 16 - 16
Fondi rischi e oneri 52 - 52
Derivati 21 - 21
Imposte differite passive 63 23 86
Fondi del personale 341 - 341
Totale passività non correnti 1.634 23 1.657
Passività correnti -
Debiti verso banche e altri finanziatori 262 - 262
Debiti commerciali 1.377 - 1.377
Altri debiti 984 - 984
Derivati 43 - 43
Fondi rischi e oneri 275 - 275
Debiti per imposte correnti 27 - 27
Passività destinate alla vendita 89 - 89
Totale passività correnti 3.057 - 3.057
Totale passività 4.691 23 4.714
Totale patrimonio netto e passività 6.115 106 6.221

D.GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità.

La presente Relazione semestrale non include tutte le informazioni relative ai rischi finanziari descritte nel Bilancio Annuale del 31 dicembre 2015, al quale si rimanda per un'analisi più dettagliata.

Rispetto a quanto descritto nel Bilancio Annuale al 31 dicembre 2015 non si evidenziano scostamenti nella tipologia dei rischi a cui il Gruppo è esposto o nelle politiche di gestione degli stessi.

(a) Stima del fair value

In relazione alle attività e passività rilevate nella situazione patrimoniale-finanziaria, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli, che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

Livello 1: Fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;

Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;

Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

(in milioni di Euro)
30 giugno 2016
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Attività finanziarie al fair value
con contropartita nel conto economico:
Derivati 2 16 - 18
Titoli detenuti per la negoziazione 76 8 - 84
Derivati di copertura - 13 - 13
Attività finanziarie disponibili per la vendita - - 12 12
Totale attività 78 37 12 127
Passività
Passività finanziarie al fair value
con contropartita in conto economico:
Derivati 3 37 - 40
Derivati di copertura - 8 - 8
Totale passività 3 45 - 48

Le attività finanziarie classificate nel Livello di fair value 3 non hanno subito movimentazioni significative nel periodo.

Date le caratteristiche di breve termine dei crediti e dei debiti commerciali, si ritiene che i valori di carico, al netto di eventuali fondi svalutazione per i crediti di dubbia esigibilità, rappresentino una buona approssimazione del fair value.

Nel corso dei primi sei mesi del 2016 non si sono verificati trasferimenti di attività e passività finanziarie classificate nei diversi livelli.

(b) Tecniche di valutazione

Livello 1: Il fair value di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. I prezzi di mercato utilizzati per i derivati sono i bid price, mentre per le passività finanziarie sono gli ask price.

Livello 2: gli strumenti derivati classificati in questa categoria comprendono interest rate swap, contratti a termine su valute e contratti derivati sui metalli non quotati in mercati attivi. Il fair value viene determinato come segue:

  • per gli interest rate swap è calcolato in base al valore attuale dei flussi di cassa futuri;
  • per i contratti a termine su valute è determinato usando il tasso di cambio a termine alla data di bilancio, opportunamente attualizzato;
  • per i contratti derivati sui metalli è determinato tramite utilizzo dei prezzi dei metalli stessi alla data di bilancio, opportunamente attualizzato.

Livello 3: Il fair value di strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato principalmente utilizzando tecniche di valutazione basate sulla stima dei flussi di cassa scontati.

E. AGGREGAZIONI AZIENDALI

Gulf Coast Downhole Technologies (GCDT)

In data 24 settembre 2015, il Gruppo Prysmian ha siglato un accordo per acquisire il 100% della società privata statunitense Gulf Coast Downhole Technologies (GCDT) per un corrispettivo iniziale, soggetto ad aggiustamento di circa 45 milioni di Dollari statunitensi. La transazione prevede un ern-out da calcolarsi su una media di EBITDA combinato nei prossimi tre anni e per un esborso massimo a tale titolo di circa 21 milioni di Dollari statunitensi. Il closing dell'operazione è stato realizzato in data 1° ottobre 2015, pertanto gli effetti contabili sono stati riflessi a partire da tale data.

In conformità a quanto previsto dall'IFRS3, i fair value delle attività e delle passività potenziali sono stati determinati su base provvisoria, in quanto alla data di redazione della presente relazione finanziaria semestrale non sono ancora stati finalizzati alcuni processi valutativi.

Tali valori potrebbero subire variazioni entro 12 mesi dalla data di acquisizione.

(in milioni di Euro)
Valore di acquisizione (A) 38
Debito per aggiustamento prezzo ed ern out (B) 3
Fair value delle attività nette acquisite (C) 26
Avviamento (A)+(B)-(C) 15
Esborso finanziario per l'acquisizione 41
Debito per l'acquisizione (9)
Cassa presente nella società acquisita -
Flusso di cassa da acquisizione 32

Sono di seguito riportati i dettagli dei fair value provvisori delle attività/passività acquisite:

(in milioni di Euro)
Fair value (*)
Immobilizzazioni, impianti e macchinari 1
Immobilizzazioni immateriali 23
Rimanenze 5
Crediti commerciali e altri 12
Debiti commerciali e altri (2)
Fondi Rischi (4)
Debiti verso banche e altri finanziatori -
Imposte differite (9)
Disponibilità liquide -
Attività nette acquisite (C) 26

(*) Valori determinati su base provvisoria

Immobilizzazioni Immateriali

La valutazione al "fair value" ha consentito di individuare un maggior valore delle Relazioni con i clienti pari ad Euro 14 milioni e di Brevetti, Licenze e Marchi per Euro 9 milioni.

Oman Cables Industry (SAOG)

In data 16 dicembre 2015, il Gruppo Prysmian ha siglato un accordo per portare a circa il 51% la sua partecipazione in Oman Cables Industry (SAOG), raggiungendo così la quota di maggioranza del capitale che ha comportato il consolidamento integrale della società. Il Gruppo Prysmian deteneva già una quota pari al 34,78% del capitale sociale e ha acquistato un'ulteriore quota di circa il 16% per un corrispettivo di circa Euro 110 milioni.

I fair value delle attività e delle passività potenziali, erano stati determinati, in conformità a quanto previsto dall'IFRS 3, su base provvisoria, non essendo stati ancora avviati i processi valutativi.

Tali valutazioni, suscettibili di variazioni entro 12 mesi dalla data dell'acquisizione e pertanto ancora modificabili, hanno comportato la ridefinizione dei dati consolidati del Gruppo al 31 dicembre 2015.

La seguente tabella rappresenta in sintesi il flusso di cassa da acquisizione:

105
5
127
180
52
110
5
105

Sono di seguito riportati i dettagli dei fair value provvisori delle attività/passività acquisite:

(in milioni di Euro)
Fair value (*)
Immobilizzazioni, impianti e macchinari 94
Immobilizzazioni immateriali 188
Attività disponibili per la vendita 1
Titoli detenute per la negoziazione 3
Rimanenze 95
Crediti commerciali e altri 174
Debiti commerciali e altri (41)
Imposte differite (27)
Debiti verso banche e altri finanziatori (87)
Fondi del personale e altri (15)
Disponibilità liquide 5
Quota di pertinenza di terzi (210)
Attività nette acquisite (C) 180

(*) Valori determinati su base provvisoria

Immobilizzazioni Immateriali

La valutazione al "fair value" ha consentito di individuare un maggior valore delle Relazioni con i clienti pari ad Euro 155 milioni e del Marchio per Euro 33 milioni.

Rimanenze

La valutazione al "fair value" ha comportato un aumento del valore delle rimanenze per Euro 5 milioni.

Imposte differite passive

La valutazione al "fair value" ha comportato un aumento del valore delle imposte differite passive per Euro 23 milioni.

Patrimonio netto di pertinenza di Terzi

La valutazione al "fair value" ha comportato un aumento del valore del Patrimonio netto di pertinenza di Terzi per Euro 83 milioni.

F.INFORMATIVA DI SETTORE

Da gennaio 2016, il Gruppo ha realizzato un cambiamento organizzativo che ha determinato la creazione di un nuovo segmento operativo denominato OIL & GAS, che ha comportato una ridefinizione dell'informativa settoriale, coerente con il nuovo modello gestionale adottato dal Gruppo.

Il nuovo segmento operativo OIL & GAS ha incorporato il Busness SURF, precedentemente incluso nel segmento Energy Projects e il Business Oil & Gas, precedentemente incluso nel segmento Energy Products. A seguito dei sopra indicati cambiamenti, sono stati ridefiniti i segmenti operativi del Gruppo, che risultano essere:

  • Energy Products;
  • OIL & GAS;
  • Energy Projects;
  • Telecom.

L'articolazione dell'informativa corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente predisposta per analizzare l'andamento del business. Tale reportistica presenta l'andamento gestionale dal punto di vista della macro tipologia del business (Energy Products, OIL & GAS, Energy Projects e Telecom), il risultato dei settori operativi sulla base, soprattutto, del cosiddetto EBITDA rettificato, costituito dal risultato netto prima delle partite considerate non ricorrenti, della variazione del fair value derivati sui prezzi di materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte. Infine la reportistica fornisce indicazione circa la situazione patrimoniale-finanziaria per il Gruppo nel suo complesso e non per settore operativo.

Per fornire all'esterno una informativa maggiormente comprensibile si riportano di seguito, inoltre, alcuni dati economici dei seguenti canali di vendita ed aree di Business appartenenti ai segmenti operativi:

A) Segmento operativo Energy Products: comprende i business in grado di offrire un portafoglio prodotti completo ed innovativo, volto a soddisfare le più svariate esigenze del mercato, ovvero:

  1. Energy & Infrastructure (E&I): include Trade and Installers e Power Distribution;

  2. Industrial & Network Components: comprende Specialties and OEM, Elevators, Automotive e Network Components;

  3. Altri: vendite di prodotti residuali realizzati occasionalmente.

B) Segmento operativo Oil & Gas: comprende il business Oil & Gas ed il business SURF, ovvero cavi ombelicali, tubi flessibili e cavi speciali DHT (Downhole Technology) per il mercato petrolifero.

C) Segmento operativo Energy Projects: comprende i business high tech e ad elevato valore aggiunto, il cui focus è rivolto al progetto e alla sua realizzazione, nonché alla personalizzazione del prodotto: Alta Tensione terrestre e Sottomarini.

D) Segmento operativo Telecom: comprende la realizzazione di sistemi in cavo e prodotti di connettività utilizzati per le reti di telecomunicazione. Il segmento è organizzato nelle seguenti linee di business: fibre

ottiche, cavi ottici, componenti e accessori per la connettività, cavi OPGW (Optical Ground Wire) e cavi in rame.

I costi fissi Corporate vengono totalmente allocati ai Settori Energy Products, OIL & GAS, Energy Projects e Telecom. La metodologia adottata per identificare le singole componenti di ricavo e di costo, attribuibili a ciascun settore di attività, si basa sull'individuazione di ciascuna componente di costo e di ricavo direttamente attribuibile e sull'allocazione di costi indirettamente riferibili, definita sulla base dell'assorbimento di risorse (personale, spazi occupati, ecc.) facenti capo al Corporate da parte dei settori operativi.

Le attività operative del Gruppo sono organizzate e gestite separatamente in base alla natura dei prodotti e dei servizi forniti: ogni settore offre prodotti e servizi diversi a mercati diversi. La ripartizione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni per area geografica è determinata seguendo un criterio basato sull'ubicazione della sede legale della Società che provvede alla fatturazione, indipendentemente dall'area di destinazione dei prodotti venduti. Peraltro, si rileva che tale tipo di rappresentazione non si discosta significativamente da quella che emergerebbe qualora i ricavi delle vendite e delle prestazioni fossero rappresentati in funzione di detta destinazione. Tutti i prezzi di trasferimento sono definiti alle stesse condizioni applicate alle altre transazioni fra società del Gruppo e, generalmente, sono determinati applicando un mark-up ai costi di produzione.

Si rileva che i dati comparativi sono stati soggetti a rideterminazione rispetto ai dati a suo tempo pubblicati per effetto della ridefinizione dei segmenti operativi come sopra descritto.

D.1 SETTORI DI ATTIVITÀ

Nella tabella che segue viene presentata l'informativa per settore di attività:

(in milioni di Euro)
1° semestre 2016
Energy Products Oil&GAS Energy
Projects
Telecom Corporate Totale
Gruppo
E&I Industrial
& NWC
Other Totale
Products
Ricavi (1) 1.567 682 49 2.298 156 761 570 - 3.785
EBITDA rettificato ante
quote di risultato in società
valutate con il metodo del
patrimonio netto
86 64 - 150 7 111 65 - 333
% sui Ricavi 5,5% 9,4% 6,5% 4,2% 14,6% 11,5% 8,8%
EBITDA rettificato (A) 87 64 - 151 7 111 78 - 347
% sui Ricavi 5,5% 9,4% 6,6% 4,2% 14,6% 13,7% 9,2%
EBITDA (B) 77 61 (4) 134 5 110 77 (4) 322
% sui Ricavi 4,9% 8,9% 5,8% 3,4% 14,4% 13,5% 8,5%
Ammortamenti (C) (31) (10) - (41) (8) (17) (20) - (86)
Risultato operativo
rettificato (A+C)
56 54 - 110 (1) 94 58 - 261
% sui Ricavi 3,5% 8,0% 4,8% -0,8% 12,4% 10,3% 6,9%
Variazione fair value derivati
su prezzi materie prime (D)
20
Fair value stock options (E) (24)
Svalutazione e ripristini
attività (F)
- (1) - (1) (14) - - - (15)
Risultato operativo
(B+C+D+E+F)
217
% sui Ricavi 5,8%
Proventi finanziari 212
Oneri finanziari (249)
Imposte (56)
Risultato netto 124
% sui Ricavi 3,3%
Attribuibile a:
Soci della Capogruppo 115
Interessi di minoranza 9
RACCORDO TRA EBITDA E EBITDA RETTIFICATO
EBITDA (A) 77 61 (4) 134 5 110 77 (4) 322
Aggiustamenti:
Riorganizzazioni aziendali 4 3 3 10 1 - - - 11
Costi/(Ricavi) non ricorrenti:
Antitrust - - - - - - - - -
Altri Costi/(Ricavi) non
operativi
6 - 1 7 1 1 1 4 14
Totale aggiustamenti 10 3 4 17 2 1 1 4 25
EBITDA rettificato (A+B) 87 64 - 151 7 111 78 - 347

(1) I Ricavi dei segmenti operativi e delle aree di business sono riportati al netto delle transazioni intercompany e al netto delle transazioni tra segmenti operativi conformemente alla reportistica periodicamente analizzata.

(in milioni di Euro) 1° semestre 2015 (*)
Energy Products Oil&GAS Energy Telecom Corporate Totale
E&I Industrial
& NWC
Other Totale
Products
Projects Gruppo
Ricavi (1) 1.468 752 55 2.275 245 639 578 - 3.737
EBITDA rettificato ante
quote di risultato in società
valutate con il metodo del
patrimonio netto
55 61 2 118 17 100 61 - 296
% sui Ricavi 3,7% 8,2% 5,2% 7,0% 15,6% 10,6% 7,9%
EBITDA rettificato (A) 63 61 2 126 17 100 71 - 314
% sui Ricavi 4,3% 8,2% 5,5% 7,0% 15,6% 12,2% 8,4%
EBITDA (B) 58 59 2 119 3 85 56 (2) 261
% sui Ricavi 4,0% 7,8% 5,2% 3,0% 13,3% 8,7% 7,0%
Ammortamenti (C) (17) (12) (1) (30) (5) (15) (22) (72)
Risultato operativo
rettificato (A+C)
46 49 1 96 12 85 49 - 242
% sui Ricavi 3,1% 6,6% 4,2% 4,7% 13,3% 8,5% 6,5%
Variazione fair value derivati
su prezzi materie prime (D)
- (1)
Fair value stock options (E) - (8)
Svalutazione e ripristini
attività (F)
(1) - - (1) (4) - (2) - (7)
Risultato operativo
(B+C+D+E+F)
173
% sui Ricavi 4,6%
Proventi finanziari 253
Oneri finanziari (306)
Imposte (42)
Risultato netto 78
% sui Ricavi 2,1%
Attribuibile a:
Soci della Capogruppo 80
Interessi di minoranza (2)
RACCORDO TRA EBITDA E EBITDA RETTIFICATO
EBITDA (A) 58 59 2 119 3 85 56 (2) 261
Aggiustamenti:
Riorganizzazioni aziendali 6 2 1 9 14 4 1 28
Costi/(Ricavi) non ricorrenti:
Antitrust 20 20
Altri Costi/(Ricavi) non
operativi
(1) - (1) (2) - (5) 11 1 5
Totale aggiustamenti 5 2 - 7 14 15 15 2 53
EBITDA rettificato (A+B) 63 61 2 126 17 100 71 - 314

(1) I Ricavi dei segmenti operativi e delle aree di business sono riportati al netto delle transazioni intercompany e al netto delle transazioni tra segmenti operativi conformemente alla reportistica periodicamente analizzata.

(*) I dati comparativi sono stati rideterminati rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito della ridefinizione dei segmenti operativi.

D.2 SETTORI GEOGRAFICI

Nella tabella che segue sono presentati i Ricavi delle vendite e delle prestazioni suddivisi per area geografica:

(in milioni di Euro)
1° semestre
2016
1° semestre 2015
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 3.785 3.737
EMEA* 2.579 2.313
(di cui Italia) 632 506
Nord America 528 585
Centro-Sud America 222 325
Asia e Oceania 456 514

* EMEA = Europa, Medio Oriente e Africa

1. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI ED IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le voci in oggetto e la relativa movimentazione risultano dettagliabili come segue:

(in milioni di Euro) Immobili, Impianti e Macchinari Immobilizzazioni immateriali di cui
Avviamento
Saldo al 31 dicembre 2015 (*) 1.551 823 452
Movimenti 2016:
- Aggregazioni aziendali - (3) (3)
- Investimenti 99 4 -
- Cessioni - - -
- Ammortamenti (62) (24) -
- Svalutazioni (15) - -
- Differenze cambio (8) (9) (5)
- Riclassifiche in Attività destinate alla
vendita
(2) - -
Totale movimenti 12 (32) (8)
Saldo al 30 giugno 2016 1.563 791 444
Di cui:
- Costo Storico 2.683 1.100 464
- Fondo Ammortamento e svalutazioni (1.120) (309) (20)
Valore netto 1.563 791 444
(in milioni di Euro) Immobili, Impianti e Macchinari Immobilizzazioni immateriali di cui
Avviamento
Saldo al 31 dicembre 2014 1.414 561 380
Movimenti 2015:
- Aggregazioni aziendali - - -
- Investimenti 74 4 -
- Cessioni (1) - -
- Ammortamenti (58) (14) -
- Svalutazioni (7) - -
- Differenze cambio 29 3 3
- Altro (4) 1 -
Totale movimenti 33 (6) 3
Saldo al 30 giugno 2015 1.447 555 383
Di cui:
- Costo Storico 2.479 821 403
- Fondo Ammortamento e svalutazioni (1.032) (266) (20)
Valore netto 1.447 555 383

(*) La situazione patrimoniale-finanziaria consolidata è stata oggetto di rettifica rispetto ai dati pubblicati e approvati dall'Assemblea degli Azionisti del 13 aprile 2016. La modifica che ha dato luogo al restatement è riconducibile alla registrazione della Purchase Price Allocation di Oman Cables Industry (SAOG), effettuata in accordo con le modalità e le tempistiche previste dall'IFRS3 "Aggregazioni aziendali". Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

Il valore degli investimenti effettuati nei primi sei mesi del 2016 in Immobili, impianti e macchinari è pari a Euro 99 milioni.

Di questi i principali investimenti si riferiscono:

  • per circa il 43%, pari a Euro 45 milioni a progetti di incremento e razionalizzazione della capacità produttiva e dello sviluppo di nuovi prodotti;
  • per circa il 35%, pari a Euro 35 milioni a progetti di miglioramento dell'efficienza industriale;
  • per circa il 22%, pari a Euro 19 milioni ad interventi strutturali, che hanno principalmente interessato l'acquisto di un nuovo fabbricato Headquarter e di terreno in Nord America.

Il valore degli investimenti effettuati nei primi sei mesi del 2016 in Immobilizzazioni immateriali è pari a Euro 4 milioni, principalmente legato al proseguimento del progetto "SAP Consolidation", volto ad armonizzare il sistema informativo di tutte le società del Gruppo.

A seguito dell'accensione di finanziamenti a medio/lungo termine (principalmente per le affiliate brasiliane), sono assoggettati a pegno macchinari per un valore complessivo di Euro 6 milioni.

Al 30 giugno 2016 a seguito della creazione della nuova struttura organizzativa, il Gruppo Prysmian ha ridefinito le proprie CGU, in particolare per il nuovo Segmento operativo OIL & GAS la CGU minima è rappresentata dal Business SURF e dal Business Oil & Gas. Successivamente il Gruppo ha provveduto a verificare l'esistenza di eventuali indicatori di possibile impairment delle proprie CGU, procedendo poi ad eseguire il test per le CGU ritenute a possibile "rischio".

Tale test ha comportato una svalutazione della voce Impianti, Macchinari, Attrezzature, Altre Immobilizzazioni e Immobilizzazioni in corso per la CGU OIL & GAS per Euro 14 milioni. Inoltre si è proceduto a sottoporre ad impairment test altri asset, che pur appartenendo ad altre CGU, per le quali non si sono concretizzati specifici indicatori, presentavano impairment indicators in relazione a peculiari situazioni di mercato. Ciò ha comportato la rilevazione di ulteriori svalutazioni per Euro 1 milione.

2. PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

Le voci in oggetto risultano dettagliabili come segue:

(in milioni di Euro)
30 giugno 2016 31 dicembre 2015
Partecipazioni in società collegate 178 172
Partecipazioni in joint ventures 4 5
Totale partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 182 177

Partecipazioni in società collegate

Di seguito si riportano i dettagli circa la natura delle principali partecipazioni in società collegate:

Denominazione della società Sede
% di possesso
Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company Cina
26,37%
Yangtze Optical Fibre & Cable (Shanghai) Co. Ltd Cina
44,78%
Kabeltrommel Gmbh & Co.K.G.
Germania
43,18%
Elkat Ltd.
Russia
40,00%

La società cinese Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company, costituita nel 1988, è una società i cui maggiori azionisti sono: China Telecomunications Corporations, Wuhan Yangtze Communications Industry Group company Ltd. ed il Gruppo Prysmian. La società è una delle più importanti realtà nel settore della produzione delle fibre e dei cavi ottici. I prodotti e le soluzioni commercializzate dall'azienda vengono vendute in più di 50 paesi inclusi gli Stati Uniti, il Giappone, il Medio oriente e l'Africa. Nel mese di dicembre 2014 la società è stata quotata sul Main Board dell'Hong Kong Stock Exchange. A seguito della quotazione e dell'aumento del capitale sociale a servizio della medesima, la partecipazione era diminuita dal 37,5% al 28,12%. Nel corso del mese di dicembre 2015 a seguito dell'emissione di nuove azioni da parte della società, la percentuale di possesso detenuta dal Gruppo è passata al 26,37%. Al 30 giugno 2016 il fair value della partecipazione in Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company è pari a Euro 183 milioni (pari ad Euro 200 milioni al 31 dicembre 2015) mentre il valore di iscrizione della partecipazione risulta essere pari a Euro 137 milioni (pari ad Euro 129 milioni al 31 dicembre 2015).

La società Yangtze Optical Fibre & Cable (Shanghai) Co. Ltd, costituita nel 2002, ha la propria sede a Shanghai (Cina) ed è una società collegata il cui capitale sociale è detenuto per il 25% dal Gruppo Prysmian e per il 75% da Yangtze Optical Fibre & Cable Joint Stock Limited Company. La società è specializzata nella produzione e vendita di fibre e cavi ottici, in particolare fornisce un'ampia gamma di cavi in fibra ottica e accessori, servizi e soluzioni FTTx.

La società tedesca Kabeltrommel Gmbh & Co. K. G. è una società capofila di un consorzio per la produzione, l'approvvigionamento, la gestione ed il commercio di sistemi di imballaggio monouso e riutilizzabili (bobine). I servizi offerti dalla società includono sia la vendita degli imballaggi, sia la completa gestione di servizi logistici quali la spedizione, la gestione e il successivo ritiro dell'imballaggio dei cavi. La società opera principalmente nel mercato tedesco.

La società Elkat Ltd. ha sede in Russia, produce e commercializza conduttori in rame; la società è l'unica certificata dall'LME per testare i catodi in rame per il mercato locale.

La variazione del periodo delle Partecipazioni in società collegate è legata per Euro 14 milioni alle quote di risultato delle società collegate, effetto compensato dai dividendi distribuiti per Euro 3 milioni e dalle differenze cambio per Euro 5 milioni.

Partecipazioni in joint ventures

Di seguito si riportano i dettagli circa la natura delle principali partecipazioni in joint ventures:

Denominazione della società Sede % di possesso
Power Cables Malaysia Sdn Bhd Malesia 40,00%
Precision Fiber Optics Ltd Giappone 50,00%

La società Power Cables Malaysia Sdn Bhd è una joint venture con sede in Malesia tra il Gruppo Prysmian e Lembaga Tabung Angkatan Tentera (LTAT), istituto pensionistico del governo malese. La società, leader nel mercato locale, produce e commercializza cavi e conduttori per l'energia ed è specializzata soprattutto in prodotti del business Alta tensione.

Infine la Precision Fiber Optics Ltd., con sede in Giappone, produce e commercializza cavi in fibra ottica nel mercato locale.

3. CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI

Le voci in oggetto risultano dettagliabili come segue:

(in milioni di Euro) 30 giugno 2016
Attività non correnti Non correnti Correnti Totale
Crediti commerciali - 1.240 1.240
Fondo svalutazione crediti - (69) (69)
Totale crediti commerciali - 1.171 1.171
Altri crediti:
Crediti fiscali 9 156 165
Crediti finanziari 2 6 8
Oneri accessori ai finanziamenti 3 2 5
Crediti verso dipendenti 1 5 6
Crediti per fondi pensione - 1 1
Lavori in corso su ordinazione - 569 569
Anticipi a fornitori - 20 20
Altri 11 103 114
Totale altri crediti 26 862 888
Totale 26 2.033 2.059
(in milioni di Euro)
31 dicembre 2015
Non correnti Correnti Totale
Crediti commerciali - 1.150 1.150
Fondo svalutazione crediti - (52) (52)
Totale crediti commerciali - 1.098 1.098
Altri crediti:
Crediti fiscali 9 148 157
Crediti finanziari 1 8 9
Oneri accessori ai finanziamenti 4 2 6
Crediti verso dipendenti 1 3 4
Crediti per fondi pensione - 2 2
Lavori in corso su ordinazione - 426 426
Anticipi a fornitori - 13 13
Altri 11 85 96
Totale altri crediti 26 687 713

4. RIMANENZE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)

30 giugno 2016 31 dicembre 2015 (*)
304 300
(39) (35)
245 242
(9) (9)
438 442
(64) (58)
987 984

(**) Si segnala che la voce Prodotti finiti include beni oggetto di rivendita.

(*) La situazione patrimoniale-finanziaria consolidata è stata oggetto di rettifica rispetto ai dati pubblicati e approvati dall'Assemblea degli Azionisti del 13 aprile 2016. La modifica che ha dato luogo al restatement è riconducibile alla registrazione della Purchase Price Allocation di Oman Cables Industry (SAOG), effettuata in accordo con le modalità e le tempistiche previste dall'IFRS3 "Aggregazioni aziendali". Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

5. DERIVATI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)
30 giugno 2016
Attivo Passivo
Non correnti
Derivati finanziari su tassi di interesse (cash flow hedge) - -
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) - -
Totale derivati di copertura - -
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali 1 1
Derivati su prezzi di materie prime - 11
Totale altri derivati 1 12
Totale non correnti 1 12
Correnti
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie (cash flow hedge) -
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) 6 8
Totale derivati di copertura 6 8
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali 7 8
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie 3 4
Derivati su prezzi di materie prime 14 16
Totale altri derivati 24 28
Totale correnti 30 36
Totale 31 48
(in milioni di Euro)
31 dicembre 2015
Attivo Passivo
Non correnti
Derivati finanziari su tassi di interesse (cash flow hedge) - -
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) - 2
Totale derivati di copertura - 2
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali 1 2
Derivati su prezzi di materie prime - 17
Totale altri derivati 1 19
Totale non correnti 1 21
Correnti
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie (cash flow hedge) - -
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) 4 11
Totale derivati di copertura 4 11
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali 9 7
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie 8 3
Derivati finanziari su tassi di interesse - 1
Derivati su prezzi di materie prime 5 21
Totale altri derivati 22 32
Totale correnti 26 43
Totale 27 64

6. TITOLI DETENUTI PER LA NEGOZIAZIONE

La voce Titoli detenuti per la negoziazione, pari ad Euro 84 milioni (Euro 87 milioni al 31 dicembre 2015), si riferisce essenzialmente a quote di fondi che investono soprattutto in titoli di Stato a breve e medio termine. Le affiliate interessate da questo fenomeno sono prevalentemente quelle brasiliane e argentine, che investono in tali fondi la liquidità temporaneamente disponibile.

7. DISPONIBILITÀ LIQUIDE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)
30 giugno 2016 31 dicembre 2015
Cassa e Assegni 4 4
Depositi bancari e postali 284 543
Totale 288 547

Le Disponibilità liquide, depositate presso primarie istituzioni creditizie, vengono gestite centralmente attraverso la società di tesoreria di Gruppo e nelle diverse entità operative.

Al 30 giugno 2016 le Disponibilità liquide gestite attraverso la società di tesoreria di Gruppo ammontano a Euro 73 milioni, mentre al 31 dicembre 2015 erano pari a Euro 302 milioni.

8. ATTIVITA' E PASSIVITA' DESTINATE ALLA VENDITA

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)
30 giugno 2016 31 dicembre 2015
Attività destinate alla vendita:
Terreni 2 -
Fabbricati 8 8
Altre immobilizzazioni materiali 8 8
Immobilizzazioni immateriali - -
Altre attività 115 103
Totale attività destinate alla vendita 133 119
Passività destinate alla vendita:
Altre passività 96 89
Totale passività destinate alla vendita 96 89

Le variazioni delle voci Attività e Passività destinate alla vendita si riferiscono principalmente alle attività e alle passività della controllata Prysmian Baosheng Cable Co. JV, rispettivamente per Euro 115 milioni e 96 milioni, che al 30 giugno 2016 rispettavano i requisiti per essere iscritti in questa voce.

Le attività destinate alla vendita sono classificabili nel Livello 3 della gerarchia del Fair Value.

9. CAPITALE SOCIALE E RISERVE

Il Patrimonio netto consolidato registra una variazione in diminuzione di Euro 19 milioni rispetto al 31 dicembre 2015, principalmente per l'effetto netto:

  • delle differenze di conversione, negative per Euro 21 milioni;
  • dell'adeguamento al fair value di derivati designati di cash flow hedges, positivo per Euro 4 milioni, al netto del relativo effetto fiscale;
  • della variazione della riserva per pagamenti basati su azioni legati ai piani di stock options, positiva per Euro 24 milioni;
  • della variazione degli utili attuariali per benefici ai dipendenti negativa per Euro 49 milioni, al netto del relativo effetto fiscale;
  • della distribuzione di dividendi, pari a Euro 101 milioni;
  • dell'utile del periodo, pari a Euro 124 milioni.

Al 30 giugno 2016 il capitale sociale di Prysmian S.p.A. è costituito da n. 216.720.922 azioni, pari a Euro 21.672.092,20.

Si riporta di seguito la movimentazione delle azioni ordinarie e delle azioni proprie del capitale sociale di Prysmian S.p.A.:

Azioni ordinarie Azioni proprie Totale
Saldo al 31 dicembre 2014 216.712.397 (2.830.318) 213.882.079
Aumento di capitale (1) 8.525 - 8.525
Assegnate e vendute (2) - 123.142 123.142
Saldo al 31 dicembre 2015 216.720.922 (2.707.176) 214.013.746
Azioni ordinarie Azioni proprie Totale
Saldo al 31 dicembre 2015 216.720.922 (2.707.176) 214.013.746
Aumento di capitale - - -
Assegnate e vendute (3) - 6.830 6.830
Saldo al 30 giugno 2016 216.720.922 (2.700.346) 214.020.576

(1) Aumento di capitale legato all'esercizio delle opzioni del Piano di incentivazione a lungo termine 2011-2013.

(2) Assegnazione di azioni proprie a servizio del piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti del Gruppo (Piano YES) per numero 106.975 azioni, nonché vendite a servizio del piano per n. 16.167 azioni.

(3) Assegnazione di azioni proprie a servizio del piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti del Gruppo (Piano YES).

Azioni proprie

Nel corso dei primi sei mesi del 2016 la movimentazione delle azioni proprie è riferita esclusivamente alle attribuzioni delle stesse ai dipendenti che avevano aderito al Piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore dei dipendenti del Gruppo (Piano YES).

Si riporta di seguito la movimentazione delle azioni proprie avvenuta nel periodo:

Numero azioni Valore
nominale
complessivo
(in Euro)
% sul capitale Valore unitario
medio (in Euro)
Valore di carico
complessivo (in
Euro)
Al 31 dicembre 2014 2.830.318 283.032 1,31% 12,021 34.023.369
- Acquisti - - - 0 -
- Attribuzioni per piani di Stock
option
(123.142) (12.314) - 12,031 (1.481.526)
Al 31 dicembre 2015 2.707.176 270.718 1,25% 12,021 32.541.843
- Acquisti - - - - -
- Attribuzioni per piani di Stock
option
(6.830) (683) - 12.031 (82.172)
Al 30 giugno 2016 2.700.346 270.035 1,25% 12,021 32.459.671

Programmi di acquisto e disposizione di azioni proprie

In data 16 aprile 2015 l'Assemblea degli Azionisti aveva autorizzato un programma di acquisto e disposizione di azioni proprie e aveva contestualmente revocato il programma precedente.

Il programma prevedeva la possibilità di procedere all'acquisto, da effettuarsi in una o più volte, di un numero massimo di azioni ordinarie, tale che, in qualsiasi momento, tali azioni non superassero complessivamente il 10% del capitale sociale pari, alla data dell'Assemblea, a n. 18.847.439 azioni, tenuto conto delle azioni proprie già detenute dalla Società. Gli acquisti potevano essere effettuati nei limiti degli utili non distribuiti e delle riserve disponibili risultanti di volta in volta dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato dalla Capogruppo. L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie era di 18 mesi a decorrere dalla data dell'Assemblea; l'autorizzazione alla disposizione di azioni proprie era senza limiti temporali.

In data 13 aprile 2016, come riportato nel paragrafo Eventi successivi alla chiusura, l'Assemblea degli Azionisti ha autorizzato un nuovo programma di acquisto e disposizione di azioni proprie e ha contestualmente revocato il programma precedente.

Il nuovo programma prevede la possibilità di procedere all'acquisto, da effettuarsi in una o più volte, di un numero massimo di azioni ordinarie, tale che, in qualsiasi momento, tali azioni non superino complessivamente il 10% del capitale sociale pari, alla data dell'Assemblea, a n. 18.964.916 azioni, tenuto conto delle azioni proprie già detenute dalla Società. Gli acquisti potranno essere effettuati nei limiti degli utili non distribuiti e delle riserve disponibili risultanti di volta in volta dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato dalla Capogruppo. L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie è di 18 mesi a decorrere dalla data dell'Assemblea; l'autorizzazione alla disposizione di azioni proprie è senza limiti temporali.

10. DEBITI VERSO BANCHE E ALTRI FINANZIATORI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)

30 giugno 2016
Non correnti Correnti Totale
Debiti verso banche e altre istituzioni finanziarie 100 270 370
Prestito obbligazionario non convertibile 741 4 745
Prestito obbligazionario convertibile 284 1 285
Debiti per leasing finanziari 14 1 15
Totale 1.139 276 1.415
(in milioni di Euro)
31 dicembre 2015
Non correnti Correnti Totale
Debiti verso banche e altre istituzioni finanziarie 108 246 354
Prestito obbligazionario non convertibile 740 14 754
Prestito obbligazionario convertibile 279 1 280
Debiti per leasing finanziari 14 1 15
Totale 1.141 262 1.403

Di seguito viene riportato il dettaglio dei Debiti verso banche e altre istituzioni finanziarie e dei Prestiti obbligazionari:

(in milioni di Euro)
30 giugno 2016 31 dicembre 2015
Revolving Credit Facility 2014 in pool - -
Finanziamento BEI 84 92
Revolving Credit Facility 2014 50 50
Altri debiti 236 212
Debiti verso banche e altre istituzioni finanziarie 370 354
Prestito obbligazionario non convertibile 745 754
Prestito obbligazionario convertibile 285 280
Totale 1.400 1.388

Alla data di bilancio il Gruppo ha in essere i seguenti principali contratti di finanziamento:

Revolving Credit Facility 2014 in pool

In data 27 giugno 2014 Prysmian S.p.A. ha sottoscritto un contratto (Credit Agreement 2014) con il quale un pool di primarie banche ha messo a disposizione una linea di credito (denominata Revolving Credit Facility 2014 in pool) a lungo termine di Euro 1.000 milioni. Il contratto ha scadenza il 27 giugno 2019 ed è utilizzabile anche per l'emissione di crediti di firma. La nuova linea revolving era destinata a rifinanziare le linee esistenti e le ulteriori attività operative del Gruppo. Al 30 giugno 2016 tale linea non risulta essere utilizzata.

Revolving Credit Facility 2014

In data 19 febbraio 2014, Prysmian S.p.A. ha siglato con Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. un contratto di finanziamento del valore di Euro 100 milioni denominato Revolving Credit Facility 2014. Tramite il contratto, che ha una durata quinquennale, Mediobanca ha messo a disposizione del Gruppo una linea di credito finalizzata a rifinanziare il debito esistente e le necessità di capitale circolante.

Al 30 giugno 2016 la Revolving Credit Facility 2014 risulta essere utilizzata per Euro 50 milioni, invariata rispetto a dicembre 2015.

Finanziamento BEI

In data 18 dicembre 2013, Prysmian S.p.A. ha stipulato un finanziamento con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) di Euro 100 milioni, destinato a sostenere i piani di Ricerca & Sviluppo del Gruppo in Europa per il periodo 2013-2016.

Il Finanziamento BEI è finalizzato in particolare al supporto di progetti da sviluppare nei centri di Ricerca & Sviluppo in sei Paesi: Francia, Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Germania e Italia e rappresenta circa il 50% degli investimenti pianificati in Europa nel periodo di riferimento dal Gruppo Prysmian.

L'erogazione del Finanziamento BEI è avvenuta in data 5 febbraio 2014; il rimborso di tale finanziamento è previsto in 12 quote costanti semestrali a partire dal 5 agosto 2015 e si concluderà il 5 febbraio 2021. A seguito del rimborso delle rate, il finanziamento al 30 giugno 2016 risulta in essere per Euro 84 milioni.

Al 30 giugno 2016 il fair value del Finanziamento BEI approssima il relativo valore di iscrizione. Il fair value è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).

Si riepiloga di seguito la situazione delle Linee Committed a disposizione del Gruppo al 30 giugno 2016 e al 31 dicembre 2015:

(in milioni di Euro)
30 giugno 2016
Totale linee
Utilizzi
Linee non utilizzate
Credit Agreement:
Revolving Credit Facility 2014 in pool 1.000 - 1.000
Totale Credit Agreement 1.000 - 1.000
Finanziamento BEI 84 (84) -
Revolving Credit Facility 2014 100 (50) 50
Totale 1.184 (134) 1.050
(in milioni di Euro)
31 dicembre 2015
Totale linee Utilizzi Linee non utilizzate
Credit Agreement:
Revolving Credit Facility 2014 in pool 1.000 - 1.000
Totale Credit Agreement 1.000 - 1.000
Finanziamento BEI 92 (92) -
Revolving Credit Facility 2014 100 (50) 50
Totale 1.192 (142) 1.050

Si segnala che le Revolving Credit Facility sono finalizzate a finanziare le ordinarie necessità di capitale circolante.

Prestiti obbligazionari

Il Gruppo Prysmian alla data del 30 giugno 2016 ha in essere i seguenti prestiti obbligazionari:

Prestito obbligazionario emesso nel 2015 – non convertibile

In data 10 marzo 2015 il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. aveva dato mandato al management per poter procedere in base alle condizioni di mercato - entro il 30 giugno 2016, anche in più operazioni - alla emissione ed al collocamento, pubblico o privato, di obbligazioni facenti parte di uno o più prestiti obbligazionari. Tali prestiti obbligazionari sono riservati ai soli investitori qualificati.

Conseguentemente, in data 30 marzo 2015 Prysmian S.p.A. ha completato il collocamento presso investitori istituzionali di un prestito obbligazionario, unrated, sul mercato Eurobond, per un importo nominale complessivo di Euro 750 milioni. Il prestito obbligazionario ha una durata di 7 anni e pagherà una cedola annuale fissa pari al 2,50%, con un prezzo di emissione pari a Euro 99,002. Il taglio unitario minimo delle obbligazioni, con scadenza 11 aprile 2022, è di Euro 100.000 e aggiuntivi multipli integrali di Euro 1.000.

Il regolamento delle obbligazioni è avvenuto in data 9 aprile 2015. Il titolo è stato ammesso alla quotazione presso la Borsa del Lussemburgo ed è negoziabile nel relativo mercato regolamentato.

Al 30 giugno 2016 il fair value del Prestito obbligazionario non convertibile risulta pari a Euro 761 milioni. Il fair value è stato determinato con riferimento al prezzo quotato nel mercato di riferimento (Livello 1 della gerarchia del fair value).

Prestito obbligazionario convertibile

In data 4 marzo 2013 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il collocamento del Prestito obbligazionario Equity linked, denominato "€300,000,000 1.25 per cent. Equity Linked Bonds due 2018" con scadenza 8 marzo 2018 e riservato a investitori qualificati.

In data 16 aprile 2013 l'Assemblea degli Azionisti ha autorizzato la convertibilità del Prestito obbligazionario al valore di Euro 22,3146 per azione. Conseguentemente ha approvato la proposta di aumento del capitale sociale in denaro a pagamento e in via scindibile con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, del codice civile, per un importo massimo di nominali Euro 1.344.411,30, da liberarsi in una o più volte, mediante emissione di massime n. 13.444.113 azioni ordinarie della Società aventi le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione.

La Società sarà legittimata a rimborsare anticipatamente e integralmente le Obbligazioni in alcuni casi dettagliatamente regolati nel Regolamento del Prestito obbligazionario, in linea con la prassi di mercato, ivi inclusi:

  • (i) al valore nominale (oltre agli interessi maturati), a partire dal 23 marzo 2016, qualora il prezzo di trattazione delle azioni ordinarie della Società cresca oltre il 130% del prezzo di conversione in un determinato arco temporale;
  • (ii) al valore nominale (oltre agli interessi maturati), in caso di conversione, rimborso e/o riacquisto di Obbligazioni per almeno l'85% dell'importo nominale originario del Prestito obbligazionario;
  • (iii) al valore nominale (oltre agli interessi maturati), qualora si verifichino determinate variazioni del regime fiscale in relazione alle Obbligazioni.

Al verificarsi di un cambio di controllo, ciascun titolare delle Obbligazioni avrà facoltà di chiederne il rimborso anticipato al valore nominale oltre agli interessi maturati.

Il Prestito obbligazionario convertibile ha durata di 5 anni con scadenza 8 marzo 2018 e paga un interesse fisso pari ad un tasso dell'1,25% annuo. Il collocamento delle Obbligazioni si è concluso in data 8 marzo 2013 mentre il regolamento è avvenuto in data 15 marzo 2013.

In data 3 maggio 2013 la Società ha inviato ai titolari di Obbligazioni del Prestito obbligazionario una physical settlement notice per effetto della quale è attribuito ai titolari delle suddette obbligazioni, a far data dal 17 maggio 2013, il diritto di conversione in azioni ordinarie della Società già esistenti o di nuova emissione.

Il 24 maggio 2013 il titolo è stato ammesso alla negoziazione sul "Third Market" (MTF), mercato non regolamentato della Borsa di Vienna.

La contabilizzazione del Prestito obbligazionario convertibile ha comportato l'iscrizione di una componente di patrimonio netto per un importo complessivo di Euro 39 milioni e di una componente di debito per Euro 261 milioni, determinati al momento dell'emissione del prestito.

(in milioni di Euro)
Valore di emissione del Prestito obbligazionario convertibile 300
Riserva di patrimonio netto per Prestito obbligazionario convertibile (39)
Saldo netto alla data di emissione 261
Interessi - non monetari 25
Interessi - monetari maturati 13
Interessi - monetari pagati (11)
Oneri accessori (3)
Saldo al 30 giugno 2016 285

Al 30 giugno 2016 il fair value del Prestito obbligazionario convertibile (componente di patrimonio netto e componente debito) risulta pari a Euro 322 milioni (Euro 337 milioni al 31 dicembre 2015); il fair value della componente debito risulta pari a Euro 260 milioni (Euro 287 milioni al 31 dicembre 2015). Il fair value, in mancanza di negoziazioni sul mercato di riferimento, è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).

Altri Debiti verso banche ed istituzioni finanziarie e Debiti per leasing finanziario

Di seguito vengono riportati i movimenti dei Debiti verso banche e altri finanziatori:

(in milioni di Euro) Revolving
Credit
Facility
2014 in
pool
Finanziamento
BEI
Prestito
obbligazionario
non
convertibile
Prestito
obbligazionario
convertibile
Altri
debiti/Debiti
per leasing
finanziari (1)
Totale
Saldo al 31 dicembre 2015 - 92 754 280 277 1.403
Aggregazioni aziendali - - - - - -
Riclassifiche a Passività detenute per
la vendita
- - - - - -
Differenze cambio - - - - 6 6
Accensioni - - - - 65 65
Rimborsi - (8) - - (47) (55)
Utilizzo linee revolving - - - - - -
Ammortamento oneri bancari,
finanziari e altre spese
- - 1 1 - 2
Interessi e altri movimenti - - (10) 4 - (6)
Totale variazioni - (8) (9) 5 24 12
Saldo al 30 giugno 2016 - 84 745 285 301 1.415
(in milioni di Euro) Revolving
Credit
Facility
2014 in
pool
Finanziamento
BEI
Prestito
obbligazionario
non
convertibile
Prestito
obbligazionario
convertibile
Altri
debiti/Debiti
per leasing
finanziari (1)
Totale
Saldo al 31 dicembre 2014 398 101 415 272 199 1.385
Differenze cambio - - - - 1 1
Accensioni - - 739 - 37 776
Rimborsi (400) - (400) - (33) (833)
Utilizzo linee revolving 50 - - - 20 70
Ammortamento oneri bancari,
finanziari e altre spese
2 - - - - 2
Interessi e altri movimenti - (1) (11) 4 - (8)
Totale variazioni (348) (1) 328 4 25 8
Saldo al giugno 2015 50 100 743 276 224 1.393

(1) Include la linea Revolving Credit Facility 2014.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

(in milioni di Euro)
Nota 30 giugno 2016 31 dicembre 2015
Debiti finanziari a lungo termine
Finanziamento BEI 10 67 75
Prestito obbligazionario non convertibile 10 741 740
Prestito obbligazionario convertibile 10 284 279
Leasing finanziari 10 14 14
Derivati su tassi di interesse 5 - -
Altri debiti finanziari 10 33 33
Totale Debiti finanziari a lungo termine 1.139 1.141
Debiti finanziari a breve termine
Revolving Credit Facility 2014 in pool 10 - -
Finanziamento BEI 10 17 17
Prestito obbligazionario non convertibile 10 4 14
Prestito obbligazionario convertibile 10 1 1
Leasing finanziari 10 1 1
Derivati su tassi di interesse 5 - 1
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie 5 4 3
Revolving Credit Facility 2014 10 50 50
Altri debiti finanziari 10 203 179
Totale Debiti finanziari a breve termine 280 266
Totale passività finanziarie 1.419 1.407
Crediti finanziari a lungo termine 3 2 1
Oneri accessori a lungo termine 3 3 4
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie (correnti) 5 3 8
Crediti finanziari a breve termine 3 6 8
Oneri accessori a breve termine 3 2 2
Titoli detenuti per la negoziazione 6 84 87
Disponibilità liquide 7 288 547
Posizione finanziaria netta 1.031 750

Si riporta di seguito la riconciliazione fra la Posizione finanziaria netta del Gruppo e quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293 e dalla raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi":

Nota 30 giugno 2016 31 dicembre 2015
Posizione finanziaria netta - saldo da note al bilancio 1.031 750
Crediti finanziari a lungo termine
3
2 1
Oneri accessori a lungo termine
3
3 4
Derivati netti su tassi di cambio su operazioni commerciali
5
3 8
Derivati netti su prezzi materie prime
5
13 33
Posizione finanziaria netta ricalcolata 1.052 796

11. DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI

Le voci in oggetto risultano dettagliabili come segue:

(in milioni di Euro)
30 giugno 2016
Non correnti Correnti Totale
Debiti commerciali - 1.481 1.481
Totale Debiti commerciali - 1.481 1.481
Altri Debiti:
Debiti previdenziali e altri debiti tributari 5 120 125
Anticipi da clienti - 357 357
Debiti verso dipendenti - 76 76
Ratei passivi - 126 126
Altri 10 172 182
Totale altri debiti 15 851 866
Totale 15 2.332 2.347
(in milioni di Euro)
31 dicembre 2015
Non correnti Correnti Totale
Debiti commerciali - 1.377 1.377
Totale Debiti commerciali - 1.377 1.377
Altri Debiti:
Debiti previdenziali e altri debiti tributari 4 105 109
Anticipi da clienti - 518 518
Debiti verso dipendenti - 70 70
Ratei passivi - 129 129
Altri 12 162 174
Totale altri debiti 16 984 1.000
Totale 16 2.361 2.377

All'interno dei Debiti commerciali sono inclusi circa Euro 159 milioni relativi a forniture di metalli strategici (rame, alluminio e piombo), per le quali viene, in alcuni casi, superata la dilazione di pagamento normalmente concessa sul mercato per questo tipo di transazioni. Al 31 dicembre 2015 il valore dei debiti per forniture di metalli strategici risultava essere pari a Euro 162 milioni.

La voce Anticipi da clienti include il debito per i contratti su ordinazione in corso, pari a Euro 321 milioni al 30 giugno 2016 e ad Euro 452 milioni al 31 dicembre 2015. Tale passività rappresenta l'importo lordo per il quale lo stato di avanzamento fatturato eccede i costi sostenuti e gli utili (o le perdite) cumulati, riconosciuti in base al metodo della percentuale di completamento.

12. FONDI RISCHI E ONERI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)
30 giugno 2016
A lungo termine A breve termine Totale
Costi di ristrutturazione - 18 18
Rischi legali e contrattuali 15 205 220
Rischi ambientali - 7 7
Verifiche fiscali 9 7 16
Passività potenziali 3 4 7
Altri rischi e oneri 22 34 56
Totale 49 275 324
(in milioni di Euro)
31 dicembre 2015
A lungo termine A breve termine Totale
Costi di ristrutturazione - 32 32
Rischi legali e contrattuali 13 197 210
Rischi ambientali - 6 6
Verifiche fiscali 15 8 23
Passività potenziali 3 4 7
Altri rischi e oneri 21 28 49
Totale 52 275 327

Si riporta di seguito il dettaglio della movimentazione dei fondi per il periodo considerato:

Costi di
ristrutturazione
Rischi legali
e
contrattuali
Rischi
ambientali
Verifiche
fiscali
Passività
potenziali
Altri
rischi ed
oneri
Totale
Saldo al 31 dicembre 2015 32 210 6 23 7 49 327
Aggregazioni aziendali - - - - - - -
Incrementi 2 12 1 - - 13 28
Utilizzi (15) (3) - (5) - (4) (27)
Rilasci (1) (2) - - - (5) (8)
Differenze cambio - (2) - - - 2 -
Riclassifica passività destinate
alla vendita
- - - - - - -
Altro - 5 - (2) - 1 4
Totale variazioni (14) 10 1 (7) - 7 (3)
Saldo al 30 giugno 2016 18 220 7 16 7 56 324

Complessivamente, il Fondo per costi di ristrutturazione registra una variazione in diminuzione pari a Euro 14 milioni.

In particolare, nel periodo sono stati utilizzati Euro 15 milioni principalmente per progetti in corso in Italia e Olanda.

Al 30 giugno 2016 il valore del Fondo rischi legali e contrattuali, pari ad Euro 220 milioni, registra una variazione in aumento pari a Euro 10 milioni rispetto al 31 dicembre 2015.

La movimentazione dei fondi rischi legali e contrattuali è principalmente riferibile a probabili rischi su contratti in essere nell'area del Sud Europa.

La voce in oggetto include il fondo relativo alle indagini Antitrust di seguito dettagliate. Nello specifico la Commissione Europea, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e l'Autorità Antitrust giapponese, a fine gennaio 2009, hanno avviato un'indagine su diversi produttori di cavi elettrici europei e asiatici al fine di verificare l'esistenza di presunti accordi anti-concorrenziali nei business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. La Australian Competition and Consumers Commission ("ACCC") e la New Zealand Commerce Commission hanno successivamente avviato analoghe indagini. Nel corso del 2011 anche l'Autorità Antitrust canadese ha avviato un'indagine con riferimento ad un progetto per alta tensione sottomarina risalente all'anno 2006. L'indagine giapponese, quella neozelandese, quella canadese e quella statunitense sono state chiuse senza alcuna sanzione per Prysmian; le altre indagini sono tuttora in corso, ad eccezione di quella avviata dalla Commissione Europea conclusasi con l'adozione di una decisione come meglio descritto nel seguito.

In Australia, la ACCC ha aperto un caso presso la Corte Federale sostenendo che Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e due altre società avrebbero violato le norme Antitrust relativamente ad un progetto di cavi terrestri ad alta tensione aggiudicato nel 2003. Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. aveva provveduto a presentare le eccezioni di rito del caso e le proprie difese preliminari in merito. E' stata di recente pronunciata una sentenza con la quale la società è stata ritenuta responsabile della violazione della normativa Antitrust australiana relativamente a tale progetto, tuttavia senza determinare la sanzione applicabile, che verrà definita ad esito della seconda fase del procedimento. La società sta valutando in dettaglio le osservazioni contenute nella sentenza in questione per valutare se vi siano possibili profili di appello.

In Brasile, la locale autorità antitrust ha avviato, nei confronti di diversi produttori di cavi, tra i quali Prysmian, un procedimento nel settore dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. Prysmian ha provveduto a presentare le proprie difese preliminari in merito che sono state respinte dalla locale autorità della concorrenza, con memoria depositata nel corso del mese di febbraio 2015. Seguirà quindi la fase istruttoria del procedimento ad esito della quale l'autorità formulerà le sue osservazioni conclusive sul merito cui le parti del procedimento potranno replicare avanzando tutte le loro difese di merito prima che venga assunta una decisione finale.

In data 2 aprile 2014 la Commissione Europea ha adottato una decisione con la quale ha ritenuto che, tra il 18 febbraio 1999 e il 28 gennaio 2009, i maggiori produttori mondiali di cavi, tra i quali Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., abbiano posto in essere condotte restrittive della concorrenza nel mercato europeo rispettivamente dei cavi elettrici sottomarini e terrestri ad alta tensione. La Commissione Europea ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Pirelli & C. S.p.A., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 67,3 milioni e ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Prysmian S.p.A. e a The Goldman Sachs Group Inc., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 29 luglio 2005 – 28 gennaio 2009 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 37,3 milioni. Contro tale decisione, Prysmian ha presentato ricorso al Tribunale dell'Unione Europea e richiesta di intervento nei giudizi di appello promossi rispettivamente da Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc. contro la stessa

decisione. Sia Pirelli & C. S.p.A. che The Goldman Sachs Group Inc. hanno presentato a loro volta istanza di intervento nel giudizio di appello promosso da Prysmian contro la decisione della Commissione Europea. Le richieste di intervento presentate da Prysmian, Pirelli e The Goldman Sachs Group Inc. sono state accolte dal Tribunale dell'Unione Europea. Prysmian non ha sostenuto alcun esborso finanziario a seguito di tale decisione avendo scelto, in pendenza dei giudizi di appello, di prestare fidejussioni bancarie a garanzia del pagamento del 50% della sanzione comminata dalla Commissione Europea (pari a circa Euro 52 milioni) con riferimento all'infrazione contestata per entrambi i periodi di cui sopra. Da quanto risulta a Prysmian, anche Pirelli & C. S.p.A. avrebbe prestato alla Commissione Europea garanzia bancaria pari al 50% del valore della sanzione comminata con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005. Pirelli & C. S.p.A. ha altresì promosso un giudizio civile nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r. l., di fronte al Tribunale di Milano, con il quale chiede di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Nel mese di febbraio 2015 Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. si è costituita in giudizio chiedendo l'integrale rigetto delle pretese avanzate da Pirelli & C. S.p.A. e che sia Pirelli & C. S.p.A., con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005, a tenere indenne Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Il procedimento è quindi stato sospeso, con ordinanza del Tribunale adito adottata nel corso del mese di aprile 2015, in pendenza dei giudizi di appello contro la decisione della Commissione Europea promossi di fronte alle Corti Europee sia da Prysmian che da Pirelli. Pirelli ha impugnato tale decisione di fronte alla Corte di Cassazione, che ha confermato l'ordinanza di sospensione emessa dal Tribunale di Milano.

Nel corso del 2015, gli operatori britannici National Grid e Scottish Power hanno promosso dei giudizi presso l'Alta Corte di Londra nei confronti di alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la decisione adottata nell'aprile del 2014. Le società del Gruppo hanno ricevuto la notifica dell'atto introduttivo del giudizio nel corso del mese di maggio 2015 e, agli inizi del mese di ottobre 2015, hanno presentato le proprie difese nonché le chiamate in causa di altri soggetti destinatari della decisione comunitaria. Tra i soggetti chiamati in causa, Pirelli & C. S.p.A. ha chiesto all'Alta Corte di Londra di declinare la propria giurisdizione o comunque di sospendere il procedimento promosso nei suoi confronti in pendenza del giudizio civile già in precedenza iniziato dalla stessa Pirelli nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., di fronte al Tribunale di Milano, con la richiesta di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. I giudizi sono stati quindi sospesi, per raggiunto accordo tra le parti, in pendenza del giudizio promosso da Pirelli di fronte al Tribunale di Milano. Accordo simile è stato raggiunto anche con The Goldman Sachs Group Inc., altra società chiamata in causa nei giudizi di cui si discorre.

Inoltre, nel corso del 2016, uno studio legale inglese ed uno studio cinese avrebbero avanzato pretese nei confronti di Prysmian S.p.A. e di alcune sue controllate, per conto di State Grid Corporation of China (SGCC), al fine di ottenere il risarcimento di danni, non quantificati nel loro ammontare, asseritamente subiti da SGCC in conseguenza della partecipazione di Prysmian alle condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la decisione dell'aprile 2014.

Infine si segnala che le Autorità Antitrust australiana e spagnola hanno rispettivamente avviato ulteriori procedimenti volti a verificare l'esistenza di eventuali condotte anticoncorrenziali da parte di produttori e distributori di cavi locali di bassa tensione, tra cui anche le consociate estere del Gruppo con sede negli stessi paesi. Quanto al procedimento giudiziale promosso dall'autorità antitrust australiana, l'udienza dibattimentale, che ha avuto inizio alla fine del mese di novembre 2015, si è conclusa e si è in attesa del giudizio. Quanto al procedimento amministrativo avviato dall'autorità spagnola, questo risulta essere stato avviato alla fine del mese di febbraio 2016. Gli Amministratori ritengono di non effettuare alcun accantonamento relativamente ai rischi derivanti dai procedimenti sopra menzionati, in quanto ritengono non probabile che gli esiti delle azioni giudiziali siano sfavorevoli alle consociate del Gruppo.

Al 30 giugno 2016 la consistenza del fondo è pari a circa Euro 138 milioni.

Pur nell'incertezza degli esiti delle inchieste in corso e dei potenziali contenziosi promossi dalla clientela in conseguenza della decisione adottata dalla Commissione Europea, si ritiene che tale fondo rappresenti la miglior stima della passività in base alle informazioni ad ora disponibili.

Inoltre, nel corso del mese di agosto 2015, due dipendenti di una controllata estera sono stati oggetto di provvedimenti giudiziari da parte delle autorità locali nell'ambito di un'indagine su presunte appropriazioni indebite a danno della società controllata. Successivamente alla notifica, il Gruppo ha incaricato i propri consulenti di effettuare una verifica e una valutazione di alcuni aspetti di potenziale rischio e criticità derivanti da eventuali violazioni delle procedure interne. Alla luce degli elementi raccolti a oggi nell'ambito delle attività di cui sopra, pur nell'impossibilità di una quantificazione puntuale dei rischi, gli Amministratori ritengono che le eventuali passività, che dovessero scaturire da tali criticità, non possano, in ogni caso, essere significative per il Gruppo.

13. FONDI DEL PERSONALE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)
30 giugno 2016 31 dicembre 2015
Fondi pensione
306
258
Trattamento di fine rapporto
20
20
Piani di assistenza medica
29
26
Benefici per cessazione rapporto di lavoro e altro
38
37
Piani di incentivazione
-
-
Totale
393
341

L'effetto a conto economico della movimentazione dei Fondi del personale è stato complessivamente di Euro 8 milioni, di cui Euro 4 milioni relativi alla voce Costo del lavoro ed Euro 4 milioni alla voce Oneri finanziari

Di seguito viene riportato il numero medio e puntuale dei dipendenti alle date indicate:

6 mesi 2016 6 mesi 2015
Numero medio (*) 19.742 19.584
30 giugno 2016 31 dicembre 2015
Numero finale (*) 19.974 19.316

(*) I dati non includono i dipendenti di Oman Cables Industry (SAOG).

14. RISULTATO OPERATIVO

ll Risultato operativo dei primi sei mesi del 2016 è positivo per Euro 217 milioni (positivo per Euro 173 milioni per i primi sei mesi del 2015) ed include i seguenti aggiustamenti:

(in milioni di Euro) 1° semestre 2016 1° semestre 2015 Riorganizzazioni aziendali (1) (11) (28) (Costi)/Ricavi non ricorrenti (2) - (20) di cui Antitrust - (20) Altri (oneri)/proventi netti non operativi (3) (14) (5) Totale aggiustamenti (25) (53)

  • (1) Oneri e proventi reltivi a riorganizzazioni aziendali: si intendono le componenti di conto economico che si manifestano a seguito di progetti di chiusura di stabilimenti produttivi e/o a seguito di progetti di efficientamento della struttura organizzativa
  • (2) Oneri e proventi non ricorrenti: si intendono le componenti di conto economico relative ad eventi inusuali che non hanno impattato il risultato dei periodi precedenti e che probabilmente non impatteranno i risulati dei periodi futuri;
  • (3) Altri oneri e proventi non operativi: si intendono i costi e ricavi per cui il management non ritiene di dover considerare nella misurazione delle performance del business.

15.ONERI E PROVENTI FINANZIARI

Gli Oneri finanziari risultano dettagliabili come segue:

1° semestre
1° semestre
2016
2015
Interessi su finanziamenti
-
3
Interessi su prestito obbligazionario non convertibile
9
10
Interessi su prestito obbligazionario convertibile - componente non monetaria
4
4
Interessi su prestito obbligazionario convertibile - componente monetaria
2
2
Ammortamento di oneri bancari, finanziari e altre spese
2
2
Interessi passivi su benefici ai dipendenti
4
5
Altri interessi bancari
7
9
Costi per mancato utilizzo linee di credito
2
3
Commissioni bancarie varie
7
8
Altri oneri finanziari non ricorrenti
1
1
Altri
2
6
Oneri Finanziari
40
53
Perdite nette da derivati su tassi di cambio
12
-
Perdite nette da derivati su tassi di interesse
-
2
Perdite su derivati
12
2
Perdite su tassi di cambio
197
251
Totale Oneri Finanziari
249
306
(in milioni di Euro)

I Proventi finanziari risultano dettagliabili come segue:

(in milioni di Euro)
1° semestre
2016
1° semestre
2015
Interessi maturati verso banche ed altri istituti finanziari 4 5
Altri proventi finanziari 3 1
Altri proventi finanziari non ricorrenti - -
Proventi Finanziari 7 6
Utili netti da derivati su tassi di interesse 1 1
Utili netti da derivati su tassi di cambio - 10
Utili su derivati 1 11
Utili su tassi di cambio 204 236
Totale Proventi Finanziari 212 253

16. IMPOSTE

L'ammontare complessivo delle imposte è iscritto sulla base di una stima dell'aliquota fiscale media attesa per l'intero esercizio. Le imposte per i primi sei mesi del 2016 sono pari a Euro 56 milioni. L'incidenza sul risultato prima delle imposte dei primi sei mesi del 2016 è pari al 31%.

17. UTILE/(PERDITA) PER AZIONE

Sia l'Utile/(Perdita) base, sia quello diluito per azione sono stati determinati rapportando il risultato netto attribuibile al Gruppo per i periodi presentati al numero medio delle azioni della Società.

L'Utile/(Perdita) per azione diluito risulta impattato dall'effetto delle opzioni relative all'adesione al Piano di partecipazione azionaria riservato ai dipendenti (Piano YES), mentre non risulta impattato né dall'effetto delle opzioni relative al Prestito Obbligazionario convertibile, essendo attualmente la conversione "out of the money", né dalle opzioni del Piano di incentivazione a lungo termine 2015-2017, in quanto non risultano assegnabili in base al livello di Ebitda cumulato maturato al 30 giugno 2016.

(in milioni di Euro)
1° semestre
2016
1° semestre
2015
Risultato del periodo attribuibile ai soci della Capogruppo 115 80
Media ponderata delle azioni ordinarie (migliaia) 214.016 213.892
Utile base per azione (in Euro) 0,54 0,37
Risultato del periodo attribuibile ai soci della Capogruppo 115 80
Media ponderata delle azioni ordinarie (migliaia) 214.016 213.892
Aggiustamento per:
Nuove azioni a fronte di esercizio di stock option con effetti diluitivi (migliaia) 43 2.619
Media ponderata delle azioni ordinarie per calcolo utile per azione diluito (migliaia) 214.059 216.511
Utile per azione diluito (in Euro) 0,54 0,37

18. PASSIVITÀ POTENZIALI

Il Gruppo, operando a livello globale è esposto a rischi legali, in primo luogo, a fini esemplificativi, nelle aree della responsabilità di prodotto, delle norme in materia di ambiente, di Antitrust ed in materia fiscale. L'esito delle cause e dei procedimenti in corso non può essere previsto con certezza. L'esito avverso in uno o più procedimenti potrebbe causare il pagamento di oneri non coperti, o non totalmente coperti, da indennizzi assicurativi, aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati del Gruppo.

Si segnala, inoltre, che in merito alle indagini Antitrust nelle diverse giurisdizioni coinvolte il Gruppo Prysmian ha ritenuto di non poter stimare il relativo rischio nei confronti della sola autorità brasiliana.

Alla data del 30 giugno 2016 le passività potenziali a fronte delle quali il Gruppo non ha stanziato fondi per rischi ed oneri, in quanto ritiene che vi sia un esborso possibile di risorse per le quali si dispongono di stime attendibili, è pari a circa Euro 67 milioni.

19. CESSIONE CREDITI

Il Gruppo ha fatto ricorso a cessioni pro-soluto di crediti commerciali. Al 30 giugno 2016, l'importo di crediti ceduti non ancora pagati dai clienti è pari a Euro 246 milioni (Euro 241 milioni al 30 giugno 2015 ed Euro 258 milioni al 31 dicembre 2015).

20. STAGIONALITÀ

Il business del Gruppo è caratterizzato da un certo grado di stagionalità dei ricavi, normalmente più alti nel secondo e terzo trimestre. Ciò è dovuto al fatto che i progetti delle utilities dell'emisfero settentrionale sono prevalentemente concentrati nei mesi più caldi dell'anno. Nel periodo maggio-settembre il Gruppo sopporta normalmente il maggior livello di indebitamento, in virtù del fabbisogno generato dall'aumento del capitale circolante.

21. TRANSAZIONI CON LE PARTI CORRELATE

Le transazioni tra Prysmian S.p.A. e le imprese controllate e collegate riguardano prevalentemente:

  • rapporti commerciali relativi ad acquisti e vendite intercompany di materie prime e prodotti finiti;
  • servizi (tecnici, organizzativi, generali) forniti dalla sede centrale alle società del Gruppo che ne beneficiano;
  • addebito di royalties per l'utilizzo di marchi, brevetti e know how tecnologico da parte di società del Gruppo;
  • rapporti finanziari intrattenuti dalle società di tesoreria di Gruppo per conto/e con le consociate.

Tutte le operazioni sopra elencate rientrano nella gestione ordinaria del Gruppo.

Di seguito è fornito l'elenco dei rapporti con le parti correlate per il periodo chiuso al 30 giugno 2016:

(in milioni di Euro)
30 giugno 2016
Società valutate
con il metodo del
patrimonio netto
Compensi ad
Amministratori,
Sindaci e
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale parti
correlate
Totale voci di
Bilancio
Incidenza %
sul totale
Partecipazioni valutate con il metodo
del patrimonio netto
182 - 182 182 100,0%
Crediti commerciali 15 - 15 1.171 1,3%
Altri crediti 3 - 3 888 0,3%
Debiti commerciali 4 - 4 1.481 0,3%
Altri debiti - 1 1 866 0,1%

(in milioni di Euro)

31 dicembre 2015
Società valutate
con il metodo del
patrimonio netto
Compensi ad
Amministratori,
Sindaci e
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale parti
correlate
Totale voci di
Bilancio
Incidenza %
sul totale
Partecipazioni valutate con il metodo
del patrimonio netto
177 - 177 177 100,0%
Crediti commerciali 7 - 7 1.098 0,6%
Altri crediti 4 - 4 713 0,6%
Debiti commerciali 5 - 5 1.377 0,4%
Altri debiti 3 2 5 1.000 0,5%

(in milioni di Euro)

1° semestre 2016
Società valutate
con il metodo del
patrimonio netto
Compensi ad
Amministratori,
Sindaci e
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale
parti
correlate
Totale voci
di Bilancio
Incidenza
% sul
totale
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 23 - 23 3.785 0,6%
Altri proventi 3 - 3 25 12,0%
Materie prime, materiali di consumo utilizzati e beni
oggetto di rivendita
(7) - (7) (2.275) 0,3%
Costi del personale - (15) (15) (523) 2,9%
Altri costi - - - (735) 0,0%
Quote di risultato in società valutate con il metodo
del patrimonio netto
14 - 14 14 100,0%

(in milioni di Euro)

1° semestre 2015
Società valutate
con il metodo del
patrimonio netto
Compensi ad
Amministratori,
Sindaci e
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale
parti
correlate
Totale voci
di Bilancio
Incidenza
% sul
totale
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 28 - 28 3.737 0,7%
Altri proventi 1 - 1 33 3,0%
Materie prime, materiali di consumo utilizzati e beni
oggetto di rivendita
(11) - (11) (2.397) 0,5%
Costi del personale - (6) (6) (509) 1,2%
Altri costi - - - (671) 0,0%
Quote di risultato in società valutate con il metodo
del patrimonio netto
18 - 18 18 100,0%

Rapporti con le collegate

I debiti commerciali e altri debiti si riferiscono ad attività di fornitura di servizi e prestazioni legate alle attività tipiche del Gruppo. I crediti commerciali e altri crediti si riferiscono a transazioni effettuate nello svolgimento delle attività tipiche del Gruppo.

Compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche

Al 30 giugno 2016 l'importo dei compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche risulta pari a Euro 15 milioni (Euro 6 milioni nei primi sei mesi del 2015).

22. TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dei primi sei mesi del 2016 non sono state concluse operazioni atipiche e/o inusuali.

23. IMPEGNI

Gli impegni contrattuali già assunti con terzi alla data del 30 giugno 2016 relativamente ad investimenti in Immobili, impianti e macchinari, non ancora riflessi in bilancio, ammontano a Euro 62 milioni e ad investimenti in Immobilizzazioni immateriali per Euro 3 milioni.

24. PIANI DI STOCK OPTION

Piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti del Gruppo (Piano YES)

In data 16 aprile 2013 l'Assemblea degli Azionisti ha approvato un piano di partecipazione azionaria basato su strumenti finanziari riservato a dipendenti di Prysmian S.p.A. e/o di sue controllate, ivi inclusi alcuni degli Amministratori della Società, conferendo al Consiglio stesso i poteri necessari per istituire e dare esecuzione al piano.

Le motivazioni alla base dell'introduzione del Piano sono:

  • rafforzare il senso di appartenenza al Gruppo offrendo l'opportunità di condividerne i successi, mediante la partecipazione azionaria ai dipendenti;
  • allineare gli interessi degli stakeholder del Gruppo Prysmian, i dipendenti, gli azionisti, identificando un comune obiettivo di creazione di valore nel lungo termine;
  • contribuire a consolidare il processo di integrazione avviato a seguito dell'acquisizione del Gruppo Draka.

Il Piano offre l'opportunità di acquistare azioni ordinarie Prysmian a condizioni agevolate, con uno sconto massimo pari al 25% del valore del titolo, offerto in forma di azioni proprie, ad eccezione di alcuni manager, a cui viene concesso uno sconto del 15% nonchè degli Amministratori esecutivi e dei dirigenti con responsabilità strategiche, per i quali è previsto uno sconto pari all'1% del valore del titolo.

A tale riguardo quindi, il Piano è da considerarsi "di particolare rilevanza" ai sensi dell'art. 84-bis, 2° comma, del Regolamento Emittenti.

E' stato definito un tetto massimo complessivo quantificato in 500.000 azioni a servizio dello sconto previsto nel Piano.

Nel mese di ottobre 2013, si è svolta l'attività divulgativa ed illustrativa a favore di circa 16.000 dipendenti del Gruppo distribuiti in 27 Paesi. I dipendenti entro il mese di dicembre 2013 potevano liberamente esprimere la loro volontà di aderire al Piano ed hanno comunicato l'ammontare dell'importo che intendevano investire nel piano relativamente alla prima finestra d'acquisto e le modalità di pagamento. Gli importi complessivamente raccolti nel mese di aprile 2014, pari a Euro 6,4 milioni, sono stati utilizzati per effettuare gli acquisti di azioni ordinarie della Società sull'MTA nel mese di maggio 2014, durante una finestra di 5 giorni lavorativi consecutivi. Il numero di azioni proprie assegnate a ciascun partecipante è stato determinato tenendo conto del prezzo medio di acquisto delle azioni (Euro 16,2629), dell'investimento individuale e della percentuale di sconto applicabile.

Tutti coloro che hanno aderito al piano hanno ricevuto inoltre un entry bonus costituito da sei azioni gratuite, prelevate anch'esse dal portafoglio di azioni proprie della Società, solo in occasione del primo acquisto.

Le azioni acquistate dai partecipanti, nonché quelle ricevute a titolo di sconto e di entry bonus, sono generalmente soggette ad un periodo di retention durante il quale sono indisponibili alla vendita, la cui durata varia in base alle normative locali applicabili.

In data 9 giugno 2014 è stato dato l'avvio ad una finestra di acquisto secondaria riservata ai partecipanti al piano appartenenti alla categoria dei Manager che avessero già acquistato azioni nella finestra di acquisto del mese di maggio e che ne avessero titolo ai sensi del regolamento del piano stesso. I Manager che hanno aderito a tale finestra secondaria hanno potuto acquistare un'ulteriore quantità di azioni con uno sconto del 25%. L'importo complessivamente raccolto nella finestra secondaria è stato pari a Euro 0,7 milioni ed è stato utilizzato per effettuare gli acquisti di azioni ordinarie della Società sull'MTA nel mese di luglio 2014, durante una finestra di 5 giorni lavorativi consecutivi. Il numero di azioni proprie assegnate a ciascun partecipante è stato determinato tenendo conto del prezzo medio di acquisto delle azioni pari ad Euro 16,3585, dell'investimento individuale e dello sconto applicato.

Nel mese di dicembre 2014 è stato comunicato ai dipendenti l'avvio del secondo ciclo del piano per il 2015. I dipendenti entro le prime tre settimane del mese di febbraio 2015 hanno potuto aderire al secondo ciclo e hanno comunicato l'importo che intendono investire. Gli importi complessivamente raccolti, sono stati utilizzati per effettuare gli acquisti di azioni della società sull'MTA nel mese di luglio 2015, durante una finestra di cinque giorni lavorativi consecutivi. Il numero di azioni proprie assegnate a ciascun partecipante è stato determinato tenendo conto del prezzo medio di acquisto delle azioni (Euro 18,8768), dell'investimento individuale e della percentuale di sconto applicabile.

In data 25 agosto 2015 è stato dato l'avvio ad una finestra di acquisto secondaria riservata ai partecipanti al piano appartenenti alla categoria dei Manager, così come era già avvenuto nel mese di giugno 2014. L'importo complessivamente raccolto per tale finestra ammonta ad Euro 0,6 milioni ed è stato utilizzato per effettuare gli acquisti di azioni ordinarie della società sull'MTA nel mese di settembre 2015 durante una finestra di cinque giorni lavorativi consecutivi. Il numero di azioni proprie assegnate a ciascun partecipante è stato determinato tenendo conto del prezzo medio di acquisto delle azioni pari ad Euro 18,8988, dell'investimento individuale e dello sconto applicato.

Nel mese di novembre 2015 è stato comunicato ai dipendenti l'avvio del terzo ciclo del piano per il 2016. I dipendenti entro la fine del mese di dicembre 2015 hanno potuto aderire al terzo ciclo e hanno comunicato l'importo che intendono investire. Gli importi complessivamente raccolti, sono stati utilizzati per effettuare gli acquisti di azioni della società sull'MTA nel mese di luglio 2016, durante una finestra di cinque giorni lavorativi consecutivi. Il numero di azioni proprie assegnate a ciascun partecipante è stato determinato tenendo conto del prezzo medio di acquisto delle azioni (Euro 19,1027), dell'investimento individuale e della percentuale di sconto applicabile.

Al 30 giugno 2016, il costo complessivamente rilevato a conto economico alla voce Costo del personale relativo al fair value delle opzioni assegnate con questo piano è pari a Euro 0,3 milioni. Di seguito si riportano ulteriori dettagli relativi alla movimentazione del piano:

30 giugno 2016 31 dicembre 2015
Numero opzioni Numero opzioni
In circolazione a inizio anno 43.014 164.009
Assegnate (*) - -
Variazione delle adesione attese (**) - (3.518)
Annullate - -
Esercitate - (117.477)
In circolazione a fine periodo 43.014 43.014
di cui maturate a fine periodo - -
di cui esercitabili - -
di cui non maturate a fine periodo 43.014 43.014

(*) Il numero delle opzioni si riferisce alle adesioni relative alle Finestre di acquisto secondarie riservate ai Manager (consuntivate per il primo anno e attese per i due successivi esercizi).

(**) Il numero delle opzioni è stato rivisto sulla base delle adesioni consuntivate nella prima Finestra e nella seconda Finestra.

Piano di incentivazione a lungo termine 2015-2017

In data 16 aprile 2015 l'Assemblea dei Soci ha approvato un piano di incentivazione a favore dei dipendenti del Gruppo Prysmian, tra cui alcuni componenti del Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A., conferendo al Consiglio stesso i poteri necessari per istituire e dare esecuzione al piano.

Le motivazioni alla base dell'introduzione del Piano sono:

  • generare un forte commitment del management del Gruppo al raggiungimento degli obiettivi di ulteriore crescita di reddittività e di ritorno sul capitale impiegato nel corso del prossimo triennio;

  • allineare gli interessi del management a quelli degli azionisti tramite l'utilizzo di strumenti di incentivazione basati su azioni, promuovendone una stabile partecipazione al capitale della Società;

  • garantire la sostenibilità nel lungo termine della performance annuale di Gruppo attraverso il meccanismo di coinvestimento di parte del bonus annuale e del conseguente effetto di retention.

Il Piano coinvolge circa 335 dipendenti del Gruppo e prevede l'assegnazione di un numero di opzioni determinato sulla base del raggiungimento di obiettivi di performance di carattere gestionale ed economico finanziario comuni a tutti i partecipanti.

Il Piano è composto da due elementi:

  • Coinvestimento;
  • Performance Share.

La parte di Coinvestimento prevede che ciascun Partecipante differisca e coinvesta una parte variabile del proprio Bonus Annuale relativo agli esercizi 2015 e 2016, ove conseguito, e che, in caso di raggiungimento del Target, tale quota venga restituita, maggiorata in relazione a quanto coinvestito, in azioni della Società.

La parte di Performance Share prevede invece la definizione ex ante di un numero minimo e massimo di Azioni per ciascun Partecipante determinato in funzione del ruolo ricoperto e del livello retributivo. Il numero di Azioni effettivamente attribuito dipenderà dal livello di raggiungimento delle Condizioni di Performance. Entrambi gli elementi del Piano sono condizionati al conseguimento di due obiettivi di performance economico-finanziaria nel triennio 2015-2017 rappresentati dall'Adjusted EBITDA di Gruppo cumulato nei tre anni (min. Euro 1.850 milioni – max Euro 2.150 milioni) e dal ROCE (Return On Capital Employed) medio del triennio (min 16,0% - max 19,6%).

Di seguito si riportano ulteriori dettagli relativi alla movimentazione del piano:

Numero opzioni Prezzo di esercizio
In circolazione a inizio anno 4.863.360 -
Assegnate 1.544.045 -
Variazione per rimisurazione target - -
Annullate - -
Esercitate - -
In circolazione a fine esercizio 6.407.405 -
di cui maturate a fine esercizio - -
di cui esercitabili - -
di cui non maturate a fine esercizio 6.407.405 -

Al 30 giugno 2016, il costo complessivamente rilevato a conto economico alla voce Costo del personale relativo al fair value delle opzioni assegnate con questo piano è pari a Euro 24 milioni.

In applicazione del principio contabile IFRS 2, le opzioni assegnate sono state valorizzate al fair value al momento dell'assegnazione. In dettaglio il fair value delle opzioni è stato determinato basandosi sulle seguenti assunzioni:

Data assegnazione 16 aprile 2015
Vita residua alla data di assegnazione (in anni) 2,75
Prezzo di esercizio (Euro) -
Tasso di interesse risk free 0,49%
% dividendi attesi 2,25%
Fair value dell'opzione alla data di assegnazione (Euro) 17,99
E' a disposizione del pubblico sul sito internet http://www.prysmiangroup.com/ nonché presso la sede sociale

e presso Borsa Italiana S.p.A. i documenti informativi, ex art. 114-bis del D. Lgs. 58/98, che illustra le caratteristiche del suddetto piano.

Al 30 giugno 2016 non esistono finanziamenti in essere e non sono state prestate garanzie a favore di

membri di organi di amministrazione, direzione e vigilanza da parte della Capogruppo e delle società controllate.

25. DISTRIBUZIONE DIVIDENDI

In data 13 aprile 2016, l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha approvato il bilancio di esercizio 2015 e la distribuzione di un dividendo unitario lordo di 0,42 Euro, per un ammontare complessivo di circa 90 milioni di Euro. Il dividendo è stato pagato in data 20 aprile 2016, con record date 19 aprile 2016 e stacco cedola il 18 aprile 2016.

26. COVENANT FINANZIARI

I finanziamenti in essere al 30 giugno 2016, i cui dettagli sono commentati alla Nota 10, prevedono il rispetto da parte del Gruppo di una serie di impegni a livello consolidato. I principali requisiti, aggregati per tipologia, sono di seguito indicati:

(a) Requisiti finanziari

  • Rapporto tra EBITDA e Oneri finanziari netti (come definiti nei contratti di riferimento);
  • Rapporto tra Posizione Finanziaria Netta ed EBITDA (come definiti nei contratti di riferimento).

I requisiti previsti sono quindi dettagliabili come segue:

EBITDA / Oneri finanziari netti (1)
n
on inferiore a:
Posizione finanziaria netta /
EBITDA (1) non superiore a:
Finanziamento BEI 5,50x 5,50x
Revolving Credit facility 2014 in pool 4,00x 4,00x
Revolving Credit facility 2014 4,00x 4,00x

(1) I requisiti sono calcolati sulla base delle definizioni riportate nei contratti di finanziamento.

(b) Requisiti non finanziari

E' previsto il rispetto di impegni non finanziari, definiti in linea con la prassi di mercato, applicabile a operazioni delle stesso tipo e della medesima rilevanza. Tali requisiti comportano una serie di limitazioni alla concessione di garanzie reali a favore di terzi, nell'effettuazione di acquisizioni o sulle operazioni sul capitale e alla modifica dei propri statuti sociali.

Eventi di default

I principali eventi di default sono di seguito riassunti:

  • l'inadempimento degli obblighi di rimborso del finanziamento;
  • il mancato rispetto dei requisiti finanziari;
  • il mancato rispetto di alcuni requisiti non finanziari;
  • la dichiarazione di fallimento o sottoposizione ad altra procedura concorsuale di società del Gruppo;
  • l'emanazione di provvedimenti giudiziari di particolare rilevanza;

il verificarsi di eventi in grado di influire negativamente in misura rilevante sull'attività, i beni o le condizioni finanziarie del Gruppo.

Al verificarsi di un evento di default, i finanziatori hanno la facoltà di richiedere il rimborso di tutto o parte delle somme erogate e non ancora rimborsate insieme al pagamento degli interessi e di ogni altra somma dovuta. Non è prevista la prestazione di alcuna garanzia reale.

I requisiti finanziari sono così dettagliati:

30 giugno 2016 31 dicembre 2015
EBITDA / Oneri finanziari netti (1) 19,78x 14,34x
Posizione finanziaria netta / EBITDA (1) 1,45x 1,06x

(1) I requisiti sono calcolati sulla base delle definizioni riportate nei contratti di finanziamento.

Gli indici finanziari sopra indicati rispettano entrambi i limiti previsti dai contratti di finanziamento e non vi sono situazioni di non compliance rispetto ai requisiti di natura finanziaria e non finanziaria sopra indicati.

27. TASSI DI CAMBIO

I principali tassi di cambio utilizzati nella conversione dei bilanci in valuta estera nel bilancio consolidato sono di seguito riportati:

Cambi di fine periodo Cambi medi del periodo
30 giugno 2016 31 dicembre 2015 1° semestre 2016 1° semestre 2015
Europa
Sterlina inglese 0,827 0,734 0,779 0,821
Franco svizzero 1,087 1,084 1,096 1,221
Fiorino ungherese 317,06 315,980 312,714 306,931
Corona norvegese 9,301 9,603 9,42 8,277
Corona svedese 9,424 9,190 9,301 8,954
Corona ceca 27,131 27,023 27,04 27,444
Corona danese 7,439 7,463 7,45 7,463
Leu rumeno 4,523 4,524 4,496 4,464
Lira turca 3,21 3,183 3,262 2,97
Zloty polacco 4,436 4,264 4,369 4,175
Rublo russo 71,52 80,674 78,297 47,992
Nord America
Dollaro statunitense 1,11 1,089 1,116 1,37
Dollaro canadese 1,438 1,512 1,484 1,503
Sud America
Real brasiliano 3,564 4,251 4,131 3,148
Peso argentino 16,697 14,197 16,022 10,732
Peso cileno 735,5 772,713 769,129 757,797
Peso messicano 20,635 18,915 20,173 17,973
Oceania
Dollaro australiano 1,493 1,490 1,522 1,499
Dollaro neozelandese 1,562 1,592 1,648 1,615
Africa
Franco CFA 655,957 655,957 655,957 655,957
Dinaro tunisino 2,447 2,210 2,291 2,209
Asia
Renminbi (Yuan) cinese 7,376 7,061 7,296 8,45
Dirham Emirati Arabi Uniti 4,076 3,997 4,097 5,033
Dollaro di Hong Kong 8,614 8,438 8,668 10,629
Dollaro di Singapore 1,496 1,542 1,54 1,728
Rupia Indiana 74,96 72,022 75,002 83,27
Rupia indonesiana 14601,7 15.039,990 14963,446 16058,248
Yen giapponese 114,05 131,070 124,414 140,403
Baht thailandese 39,007 39,248 39,559 44,617
Peso Filippine 52,241 50,999 52,328 60,97
Rial Sultanato di Oman 0,427 0,419 0,429 0,528
Ringgit malese 4,43 4,696 4,574 4,477
Riyal Qatar 4,041 3,963 4,062 4,062
Riyal Arabia Saudita 4,164 4,086 4,185 5,139

28. EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA

Con riferimento al contenzioso relativo all'antitrust in Australia, la ACCC aveva aperto un caso presso la Corte Federale sostenendo che Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e due altre società avrebbero violato le norme Antitrust relativamente ad un progetto di cavi terrestri ad alta tensione aggiudicato nel 2003. Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. aveva provveduto a presentare le eccezioni di rito del caso e le proprie difese preliminari in merito e, nel mese di luglio 2016, è stata pronunciata una prima sentenza nella quale si è ritenuto che la stessa società fosse responsabile della violazione della normativa antitrust australiana relativamente a tale progetto. La società sta valutando in dettaglio le osservazioni contenute nella sentenza in questione per valutare se vi siano possibili profili di appello. Per maggiori informazioni, si rimanda al paragrafo 12. Fondi Rischi ed Oneri della presente Relazione finanziaria semestrale.

***********

Milano, 28 luglio 2016

PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IL PRESIDENTE Massimo Tononi

AREA DI CONSOLIDAMENTO - ALLEGATO A

Di seguito è riportato l'elenco delle società consolidate integralmente:

Società consolidate con il metodo integrale
Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Europa
Austria
Prysmian OEKW GmbH Vienna Euro 2.053.008 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Belgio
Draka Belgium N.V. Antwerpen Euro 61.973 98,52% Draka Holding B.V.
1,48% Draka Kabel B.V.
Danimarca
Prysmian Denmark A/S Brøndby Corona danese 40.001.000 100,00% Draka Holding B.V.
Estonia
AS Draka Keila Cables Keila Euro 1.664.000 100,00% Prysmian Finland OY
Finlandia
Prysmian Finland OY Kirkkonummi Euro 100.000 77,7972% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
19,9301% Draka Holding B.V.
2,2727% Draka Comteq B.V.
Francia
Prysmian (French) Holdings S.A.S. Paron Euro 129.026.210 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
GSCP Athena (French) Holdings II S.A.S. Paron Euro 47.000 100,00% Prysmian (French) Holdings S.A.S.
Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S. Sens Euro 136.800.000 100,00% Prysmian (French) Holdings S.A.S.
Draka Comteq France S.A.S. Paron Euro 246.554.316 100,00% Draka France S.A.S.
Draka Fileca S.A.S. Sainte Geneviève Euro 5.439.700 100,00% Draka France S.A.S.
Draka Paricable S.A.S. Sainte Geneviève Euro 5.177.985 100,00% Draka France S.A.S.
Draka France S.A.S. Marne La Vallée Euro 261.551.700 100,00% Draka Holding B.V.
Quoroon S.A.S. Paron Euro 10.000 100,00% Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S.
Germania
Prysmian Kabel und Systeme GmbH Berlino Euro 15.000.000 93,75% Draka Cable Wuppertal GmbH
6,25% Prysmian S.p.A.
Prysmian Unterstuetzungseinrichtung Lynen GmbH Eschweiler Marco tedesco 50.000 100,00% Prysmian Kabel und Systeme GmbH
Draka Cable Wuppertal GmbH Wuppertal Euro 25.000 100,00% Draka Deutschland GmbH
Draka Comteq Berlin GmbH & Co. KG Berlino Marco tedesco 46.000.000 50,10% Prysmian Netherlands B.V.
1 49,90% Draka Deutschland GmbH
Draka Comteq Germany Verwaltungs GmbH Colonia Euro 25.000 100,00% Draka Comteq B.V.
Draka Comteq Germany GmbH & Co. KG Colonia Euro 5.000.000 100,00% Draka Comteq B.V.
Draka Deutschland Erste Beteiligungs GmbH Wuppertal Euro 25.000 100,00% Draka Holding B.V.
Draka Deutschland GmbH Wuppertal Euro 25.000 90,00% Draka Deutschland Erste Beteiligungs GmbH
10,00% Draka Deutschland Zweite Beteiligungs GmbH
Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Draka Deutschland Verwaltungs GmbH Wuppertal Marco tedesco 50.000 100,00% Draka Cable Wuppertal GmbH
Draka Deutschland Zweite Beteiligungs GmbH Wuppertal Euro 25.000 100,00% Prysmian Netherlands B.V.
Draka Kabeltechnik GmbH Wuppertal Euro 25.000 100,00% Draka Cable Wuppertal GmbH
Draka Service GmbH Norimberga Euro 25.000 100,00% Draka Cable Wuppertal GmbH
Höhn GmbH Wuppertal Marco tedesco 1.000.000 100,00% Draka Deutschland GmbH
Kaiser Kabel GmbH Wuppertal Marco tedesco 9.000.000 100,00% Draka Deutschland GmbH
NKF Holding (Deutschland) GmbH Wuppertal Euro 25.000 100,00% Prysmian Netherlands B.V.
usb-elektro Kabelkonfektions- GmbH i.L. Wuppertal Marco tedesco 2.750.000 100,00% Draka Holding B.V.
Wagner Management- und Projektgesellschaft mit beschränkter Haftung i. L. Berlino Marco tedesco 50.000 60,00% Draka Cable Wuppertal GmbH
40,00% Terzi
Gran Bretagna
Prysmian Cables & Systems Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 113.901.120 100,00% Prysmian UK Group Ltd.
Prysmian Construction Company Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 1 100,00% Prysmian Cables & Systems Ltd.
Prysmian Cables (2000) Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 1 100,00% Prysmian Cables & Systems Ltd.
Prysmian Cables and Systems International Ltd. Eastleigh Euro 100.000 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Cable Makers Properties & Services Ltd. Hampton Sterlina inglese 33 74,99% Prysmian Cables & Systems Ltd.
25,01% Terzi
Prysmian Metals Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 1 100,00% Prysmian Cables & Systems Ltd.
Comergy Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 1.000.000 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Prysmian Pension Scheme Trustee Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 1 100,00% Prysmian S.p.A.
Prysmian UK Group Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 70.011.000 100,00% Draka Holding B.V.
Draka Distribution Aberdeen Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 1 100,00% Prysmian UK Group Ltd.
Draka Comteq UK Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 9.000.002 100,00% Prysmian UK Group Ltd.
Draka UK Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 1 100,00% Prysmian UK Group Ltd.
Draka UK Group Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 822.000 100,00% Prysmian UK Group Ltd.
Prysmian PowerLink Services Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 46.000.100 100,00% Prysmian UK Group Ltd.
Irlanda
Prysmian Re Company Designated Activity Company Dublino Euro 5.000.000 100,00% Draka Holding B.V.
Italia
Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. Milano Euro 100.000.000 100,00% Prysmian S.p.A.
Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.l. Milano Euro 77.143.249 100,00% Prysmian S.p.A.
Prysmian Treasury S.r.l. Milano Euro 30.000.000 100,00% Prysmian S.p.A.
Prysmian PowerLink S.r.l. Milano Euro 100.000.000 100,00% Prysmian S.p.A.
Fibre Ottiche Sud - F.O.S. S.r.l. Battipaglia Euro 47.700.000 100,00% Prysmian S.p.A.
Prysmian Electronics S.r.l. Milano Euro 10.000 80,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
20,00% Terzi
Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Lussemburgo
Prysmian Treasury (Lux) S.à r.l. Lussemburgo Euro 3.050.000 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Norvegia
Prysmian Kabler og Systemer A.S. Ski Corona norvegese 100.000 100,00% Prysmian Finland OY
Draka Norsk Kabel A.S. Drammen Corona norvegese 22.500.000 100,00% Draka Norway A.S.
Draka Norway A.S. Drammen Corona norvegese 112.000 100,00% Draka Holding B.V.
Olanda
Draka Comteq B.V. Amsterdam Euro 1.000.000 100,00% Draka Holding B.V.
Draka Comteq Fibre B.V. Eindhoven Euro 18.000 100,00% Prysmian Netherlands Holding B.V.
Draka Holding B.V. Amsterdam Euro 52.229.321 52,165% Prysmian S.p.A.
47,835% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Draka Kabel B.V. Amsterdam Euro 2.277.977 100,00% Prysmian Netherlands B.V.
Donne Draad B.V. Nieuw Bergen Euro 28.134 100,00% Prysmian Netherlands B.V.
NK China Investments B.V. Delft Euro 19.000 100,00% Prysmian Netherlands B.V.
NKF Vastgoed I B.V. Delft Euro 18.151 99,00% Draka Holding B.V.
1,00% Prysmian Netherlands B.V.
NKF Vastgoed III B.V. Amsterdam Euro 18.151 99,00% Draka Deutschland GmbH
1,00% Prysmian Netherlands B.V.
Draka Sarphati B.V. Amsterdam Euro 18.151 100,00% Draka Holding B.V.
Prysmian Netherlands B.V. Delft Euro 1 100,00% Prysmian Netherlands Holding B.V.
Prysmian Netherlands Holding B.V. Amsterdam Euro 1 100,00% Draka Holding B.V.
Repubblica ceca
Draka Kabely, s.r.o. Velke Mezirici Corona ceca 255.000.000 100,00% Draka Holding B.V.
Romania
Prysmian Cabluri Si Sisteme S.A. Slatina Leu rumeno 103.850.920 99,9995% Draka Holding B.V.
0,0005% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Russia
Limited Liability Company Prysmian RUS Rybinsk city Rublo russo 230.000.000 99,00% Draka Holding B.V.
1,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Limited Liability Company "Rybinskelektrokabel" Rybinsk city Rublo russo 90.312.000 100,00% Limited Liability Company Prysmian RUS
Neva Cables Ltd. San Pietroburgo Rublo russo 194.000 100,00% Prysmian Finland OY
Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Slovacchia
Prysmian Kablo s.r.o. Bratislava Euro 21.246.001 99,995% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
0,005% Prysmian S.p.A.
Draka Comteq Slovakia s.r.o. Prešov Euro 1.506.639 100,00% Draka Comteq B.V.
Spagna
Prysmian Cables Spain, S.A. (Sociedad Unipersonal) Vilanova I la Geltrù Euro 58.178.234 100,00% Draka Holding, S.L.
Marmavil, S.L. (Sociedad Unipersonal) Santa Perpetua de Mogoda Euro 3.006 100,00% Draka Holding B.V.
Draka Holding, S.L. Santa Perpetua de Mogoda Euro 24.000.000 99,99999% Draka Holding B.V.
0,00001% Marmavil, S.L. (Sociedad Unipersonal)
Svezia
Draka Sweden AB Nässjö Corona svedese 100.100 100,00% Draka Holding B.V.
Draka Kabel Sverige AB Nässjö Corona svedese 100.000 100,00% Draka Sweden AB
Svizzera
Prysmian Cables and Systems S.A. Manno Franco svizzero 500.000 100,00% Draka Holding B.V.
Turchia
Turk Prysmian Kablo Ve Sistemleri A.S. Mudanya Nuova lira turca 112.233.652 83,746% Draka Holding B.V.
16,254% Terzi
Tasfiye Halinde Draka Istanbul Asansor İthalat İhracat Üretim Ticaret Ltd. Şti. Osmangazi-Bursa Nuova lira turca 180.000 100,00% Draka Holding B.V.
Tasfiye Halinde Draka Comteq Kablo Limited Sirketi Osmangazi-Bursa Nuova lira turca 45.818.775 99,99995% Draka Comteq B.V.
0,00005% Prysmian Netherlands B.V.
Ungheria
Prysmian MKM Magyar Kabel Muvek Kft. Budapest Fiorino ungherese 5.000.000.000 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Nord America
Canada
Prysmian Cables and Systems Canada Ltd. Saint John Dollaro canadese 1.000.000 100,00% Draka Holding B.V.
Draka Elevator Products Incorporated Saint John Dollaro canadese n/a 100,00% Draka Cableteq USA, Inc.
U.S.A.
Prysmian Cables and Systems (US) Inc. Carson City Dollaro statunitense 330.517.608 100,00% Draka Holding B.V.
Prysmian Cables and Systems USA, LLC Wilmington Dollaro statunitense 10 100,00% Prysmian Cables and Systems (US) Inc.
Prysmian Construction Services Inc. Wilmington Dollaro statunitense 1.000 100,00% Prysmian Cables and Systems USA, LLC
Draka Cableteq USA, Inc. Boston Dollaro statunitense 10 100,00% Prysmian Cables and Systems (US) Inc.
Draka Elevator Products, Inc. Boston Dollaro statunitense 1 100,00% Draka Cableteq USA, Inc.
Draka Transport USA, LLC Boston Dollaro statunitense n/a 100,00% Draka Cableteq USA, Inc.
Gulf Coast Downhole Technologies, LLC Houston Dollaro statunitense 0 100,00% Draka Cableteq USA, Inc.
Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Centro/Sud America
Argentina
Prysmian Energia Cables y Sistemas de Argentina S.A. Buenos Aires Peso argentino 69.024.900 91,858% Prysmian Consultora Conductores e Instalaciones SAIC
7,570% Draka Holding B.V.
0,263% Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A.
0,309% Terzi
Prysmian Consultora Conductores e Instalaciones SAIC Buenos Aires Peso argentino 48.571.242 95,00% Draka Holding B.V.
5,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Brasile
Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A. Sorocaba Real brasiliano 198.456.059 77,494% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
0,110% Prysmian S.p.A.
4,656% Draka Holding B.V.
17,738% Draka Comteq B.V.
Prysmian Surflex Umbilicais e Tubos Flexìveis do Brasil Ltda Vila Velha Real brasiliano 282.718.116 99,99% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
0,01% Prysmian S.p.A.
Prysmian Fibras Oticas Brasil Ltda Sorocaba Real brasiliano 42.628.104 100,00% Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A.
Draka Comteq Cabos Brasil S.A. Santa Catarina Real brasiliano 17.429.703 77,836% Draka Comteq B.V.
22,164% Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A.
Messico
Draka Durango S. de R.L. de C.V. Durango Peso messicano 163.471.787 99,996% Draka Mexico Holdings S.A. de C.V.
0,004% Draka Holding B.V.
Draka Mexico Holdings S.A. de C.V. Durango Peso messicano 57.036.501 99,999998% Draka Holding B.V.
0,000002% Draka Comteq B.V.
NK Mexico Holdings S.A. de C.V. Città del Messico Peso messicano n/a 100,00% Prysmian Finland OY
Prysmian Cables y Sistemas de Mexico S. de R. L. de C. V. Durango Peso messicano 3.000 0,033% Draka Holding B.V.
99,967% Draka Mexico Holdings S.A. de C.V.
Africa
Costa d'Avorio
SICABLE - Sociète Ivoirienne de Cables S.A. Abidjan Franco CFA 740.000.000 51,00% Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S.
49,00% Terzi
Tunisia
Auto Cables Tunisie S.A. Grombalia Dinaro tunisino 4.050.000 50,998% Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S.
49,002% Terzi
Eurelectric Tunisie S.A. Menzel Bouzelfa Dinaro tunisino 2.050.000 99,970% Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S.
0,005% Prysmian (French) Holdings S.A.S.
0,005% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
0,020% Terzi
Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Oceania
Australia
Prysmian Australia Pty Ltd. Liverpool Dollaro australiano 56.485.736 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Prysmian Telecom Cables & Systems Australia Pty Ltd. Liverpool Dollaro australiano 0 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Nuova Zelanda
Prysmian New Zealand Ltd. Auckland Dollaro neozelandese 10.000 100,00% Prysmian Australia Pty Ltd.
Asia
Arabia Saudita
Prysmian Powerlink Saudi LLC Al Khoabar Riyal Arabia Saudita 500.000 95,00% Prysmian PowerLink S.r.l.
5,00% Terzi
Cina
Prysmian Tianjin Cables Co. Ltd. Tianjin Dollaro statunitense 36.790.000 67,00% Prysmian (China) Investment Company Ltd.
33,00% Terzi
Prysmian Cable (Shanghai) Co. Ltd. Shanghai Dollaro statunitense 5.000.000 100,00% Prysmian (China) Investment Company Ltd.
Prysmian Baosheng Cable Co. Ltd. Jiangsu Dollaro statunitense 35.000.000 67,00% Prysmian (China) Investment Company Ltd.
33,00% Terzi
Prysmian Wuxi Cable Co. Ltd. Wuxi Dollaro statunitense 29.941.250 100,00% Prysmian (China) Investment Company Ltd.
Prysmian Hong Kong Holding Ltd. Hong Kong Euro 59.500.000 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Prysmian (China) Investment Company Ltd. Pechino Euro 59.500.000 100,00% Prysmian Hong Kong Holding Ltd.
Nantong Haixun Draka Elevator Products Co. LTD Nantong Dollaro statunitense 2.400.000 75,00% Draka Elevator Products, Inc.
25,00% Terzi
Nantong Zhongyao Draka Elevator Products Co. LTD Nantong Dollaro statunitense 2.000.000 75,00% Draka Elevator Products, Inc.
25,00% Terzi
Draka Cables (Hong Kong) Limited Hong Kong Dollaro di Hong Kong 6.500.000 100,00% Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd.
Draka Shanghai Optical Fibre Cable Co. Ltd. Shanghai Dollaro statunitense 15.580.000 55,00% Draka Comteq Germany GmbH & Co. KG
45,00% Terzi
Suzhou Draka Cable Co. Ltd. Suzhou Renminbi (Yuan) cinese 174.500.000 100,00% Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd.
Prysmian Powerlink Asia Co. Ltd. Suzhou Euro 0 100,00% Prysmian (China) Investment Company Ltd.
Filippine
Draka Philippines Inc. Cebu Peso filippine 253.652.000 99,9999975% Draka Holding B.V.
0,0000025% Terzi
India
Associated Cables Pvt. Ltd. Mumbai Rupia Indiana 61.261.900 32,00% Draka UK Group Ltd.
28,00% Draka Holding B.V.
40,00% Oman Cables Industry (SAOG)
Jaguar Communication Consultancy Services Private Ltd. Mumbai Rupia Indiana 34.432.100 99,99997% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
0,00003% Prysmian S.p.A.
Indonesia
P.T.Prysmian Cables Indonesia Cikampek Dollaro statunitense 67.300.000 99,48% Draka Holding B.V.
0,52% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Malesia
Submarine Cable Installation Sdn Bhd Kuala Lumpur Ringgit malese 10.000 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Sindutch Cable Manufacturer Sdn Bhd Malacca Ringgit malese 500.000 100,00% Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd.
Draka Marketing and Services Sdn Bhd Malacca Ringgit malese 500.000 100,00% Cable Supply and Consulting Company Pte Ltd.
Draka (Malaysia) Sdn Bhd Malacca Ringgit malese 8.000.002 100,00% Cable Supply and Consulting Company Pte Ltd.
Oman
Oman Cables Industry (SAOG) Al Rusayl Rial Sultanato di Oman 8.970.000 51,17% Draka Holding B.V.
48,83% Terzi
Oman Aluminum Processing Industries LLC Sohar Rial Sultanato di Oman 4.366.000 51,00% Oman Cables Industry (SAOG)
49,00% Terzi
Singapore
Prysmian Cables Asia-Pacific Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapore 213.324.290 100,00% Draka Holding B.V.
Prysmian Cable Systems Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapore 25.000 50,00% Draka Holding B.V.
50,00% Prysmian Cables & Systems Ltd.
Draka Offshore Asia Pacific Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapore 51.000 100,00% Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd.
Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapore 28.630.542 100,00% Draka Holding B.V.
Singapore Cables Manufacturers Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapore 1.500.000 100,00% Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd.
Cable Supply and Consulting Company Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapore 50.000 100,00% Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd.
Draka Comteq Singapore Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapore 500.000 100,00% Draka Comteq B.V.
Draka NK Cables (Asia) Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapore 200.000 100,00% Prysmian Finland OY
Tailandia
MCI-Draka Cable Co. Ltd. Bangkok Baht tailandese 435.900.000 70,250172% Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd.
0,000023% Draka (Malaysia) Sdn Bhd
0,000023% Sindutch Cable Manufacturer Sdn Bhd
0,000023% Singapore Cables Manufacturers Pte Ltd.
29,749759% Terzi

Di seguito è riportato l'elenco delle società valutate con il metodo del patrimonio netto:

Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Europa
Germania
Kabeltrommel GmbH & CO.KG Troisdorf Euro 10.225.838 29,68% Prysmian Kabel und Systeme GmbH
13,50% Draka Cable Wuppertal GmbH
56,82% Terzi
Kabeltrommel GmbH Troisdorf Marco tedesco 51.000 17,65% Prysmian Kabel und Systeme GmbH
23,53% Draka Cable Wuppertal GmbH
58,82% Terzi
Gran Bretagna
Rodco Ltd. Weybridge Sterlina inglese 5.000.000 40,00% Prysmian Cables & Systems Ltd.
60,00% Terzi
Polonia
Eksa Sp.z.o.o Sokolów Zloty polacco 394.000 29,949% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
70,051% Terzi
Russia
Elkat Ltd. Mosca Rublo russo 10.000 40,00% Prysmian Finland OY
60,00% Terzi
Asia
Cina
Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co. Wuhan Renminbi (Yuan) cinese 682.114.598 26,37% Draka Comteq B.V.
73,63% Terzi
Yangtze Optical Fibre & Cable (Shanghai) Co. Ltd. Shanghai Renminbi (Yuan) cinese 100.300.000 75,00% Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co.
25,00% Draka Comteq B.V.
Giappone
Precision Fiber Optics Ltd. Chiba Yen giapponese 138.000.000 50,00% Draka Comteq Fibre B.V.
50,00% Terzi
Malesia
Power Cables Malaysia Sdn Bhd Selangor Darul Eshan Ringgit malese 8.000.000 40,00% Draka Holding B.V.
60,00% Terzi

Elenco altre partecipazioni non consolidate:

Denominazione % partecip. Possedute da
India
Ravin Cables Limited 51,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
49,00% Terzi
Emirati Arabi Uniti
Power Plus Cable CO. LLC 49,00% Ravin Cables Limited
51,00% Terzi
Africa
Sud Africa
Pirelli Cables & Systems (Proprietary) Ltd. 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI

1. I sottoscritti Valerio Battista, in qualità di Amministratore Delegato, e Carlo Soprano e Andreas Bott, in qualità di Dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari della Prysmian S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

• l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

• l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato Semestrale abbreviato nel corso del primo semestre 2016.

2. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato Semestrale abbreviato al 30 giugno 2016 si è basata su di un processo definito da Prysmian in coerenza con il modello di controllo interno definito dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission, che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.

Si segnala che nel corso del primo semestre 2016 alcune società del Gruppo Prysmian sono state coinvolte nel progetto di cambiamento del sistema informativo. E' tuttora in corso, per alcune di esse, la fase di assestamento delle funzionalità operative e contabili del nuovo sistema; ad ogni modo il sistema dei controlli in essere garantisce la coerenza con il sistema di procedure e controlli del Gruppo.

3. Si attesta, inoltre, che:

3.1 il Bilancio consolidato Semestrale abbreviato al 30 giugno 2016:

  • a. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

3.2 La relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 28 luglio 2016

L'Amministratore delegato I Dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari

Valerio Battista Carlo Soprano Andreas Bott