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Prysmian — Interim / Quarterly Report 2015
Aug 5, 2015
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Interim / Quarterly Report
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Disclaimer
Il presente documento contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nelle sezioni "Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo" e "Prevedibile evoluzione della gestione", relative a futuri eventi e risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Prysmian. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità e incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati in relazione ad una molteplicità di fattori.
INDICE
| Relazione sulla gestione | pag. |
|---|---|
| Organi sociali 5 | |
| Fatti di rilievo avvenuti nel periodo 8 | |
| Dati consolidati di sintesi 12 | |
| Andamento e risultati del Gruppo 13 | |
| Andamento del segmento operativo Energy Projects 16 | |
| Andamento del segmento operativo Energy Products 20 | |
| Andamento del segmento operativo Telecom 27 | |
| Situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo 32 | |
| Indicatori alternativi di performance 37 | |
| Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo 44 | |
| Prevedibile evoluzione della gestione 45 | |
| Rischi prevedibili per l'esercizio 2015 46 | |
| Piani di stock option 55 | |
| Rapporti con parti correlate 55 |
Prospetti contabili consolidati e Note Illustrative pag.
| Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 57 | |
|---|---|
| Conto economico consolidato 58 | |
| Conto economico consolidato – dati relativi al trimestre 59 | |
| Conto economico complessivo consolidato 60 | |
| Conto economico complessivo consolidato – dati relativi al trimestre 61 | |
| Variazioni del patrimonio netto consolidato 62 | |
| Rendiconto finanziario consolidato 63 | |
| Note illustrative 64 | |
| Area di consolidamento - Allegato A 112 |
| Relazione della società di Revisione 123 |
|---|
| ------------------------------------------ |
ORGANI SOCIALI
| Consiglio di Amministrazione *** Presidente |
Massimo Tononi (*) (2) | ||
|---|---|---|---|
| Amministratore Delegato e Direttore generale |
Valerio Battista | ||
| Consiglieri d'Amministrazione | Maria Elena Cappello () (*) (1) | Pier Francesco Facchini | |
| Monica de Virgiliis () (*) | Maria Letizia Mariani () (*) (1) | ||
| Claudio De Conto() (*) (1) (2) | Fabio Ignazio Romeo | ||
| Alberto Capponi () (*) | Giovanni Tamburi () (*) (2) | ||
| Massimo Battaini | |||
| Collegio Sindacale | Presidente | Pellegrino Libroia | |
| Sindaci Effettivi | Paolo Francesco Lazzati | Maria Luisa Mosconi | |
| Sindaci Supplenti | Marcello Garzia | Claudia Mezzabotta | |
Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A.
(*) Consiglieri indipendenti ai sensi del T.U.F.
(**) Consiglieri indipendenti ai sensi del Codice di Autodisciplina
(***) Nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 16 aprile 2015
(1) Membri del Comitato Controllo e Rischi
(2) Membri del Comitato per la Remunerazione e per le Nomine
Premessa
La presente Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2015 (Resoconto intermedio di gestione ai sensi dell'art.154 ter del D-Lgs. 58/1998) è stata predisposta e redatta:
- in osservanza dell'art.154 ter del Decreto Legislativo 58/1998 e successive modifiche e del Regolamento Emittenti emanato dalla CONSOB;
- nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea e secondo lo IAS 34 – Bilanci intermedi applicando gli stessi principi contabili adottati nella redazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014, fatta eccezione per quanto descritto nel paragrafo Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2015 nelle Note Illustrative.
La presente Relazione finanziaria semestrale è sottoposta a revisione contabile limitata.
Dal 1° gennaio 2014 il Gruppo ha intrapreso un processo di cambiamento organizzativo che ha comportato una ridefinizione dell'informativa settoriale, coerente con il nuovo modello gestionale adottato dal Gruppo. A seguito di tale cambiamento, sono stati ridefiniti i segmenti operativi del Gruppo, che risultano essere:
- Energy Projects;
- Energy Products;
- Telecom.
L'implementazione dei sistemi di reporting, a supporto del nuovo modello, intrapresa nel corso del 2014, è stata completata precedentemente alla redazione del Bilancio Annuale. Quindi i criteri applicati per identificare i settori di attività oggetto di informativa risultano coerenti con l'attuale modello organizzativo. Il Consiglio di Amministrazione, tenutosi in data 23 gennaio 2015, ha quindi approvato l'adozione della nuova struttura di segment reporting.
Attualmente, l'articolazione dell'informativa corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente predisposta per analizzare l'andamento del business. Tale reportistica presenta l'andamento gestionale dal punto di vista della macro tipologia del business (Energy Projects, Energy Products e Telecom), il risultato dei settori operativi sulla base, soprattutto, del cosiddetto EBITDA rettificato, costituito dal risultato netto prima delle partite considerate non ricorrenti (es. costi di ristrutturazione), della variazione del fair value derivati sui prezzi di materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte. I dati del primo semestre 2014 sono stati quindi rideterminati rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito della ridefinizione dei segmenti operativi e dell'adozione della nuova struttura organizzativa.
Per fornire all'esterno un'informativa maggiormente comprensibile si riportano, inoltre, alcuni dati economici dei seguenti canali di vendita ed aree di Business appartenenti ai segmenti operativi:
A) Segmento operativo Energy Projects: comprende i business high tech e ad elevato valore aggiunto, il cui focus è rivolto al progetto e alla sua realizzazione, nonché alla personalizzazione del prodotto: Alta Tensione
terrestre, Sottomarini e SURF, ovvero cavi ombelicali, tubi flessibili e cavi speciali DHT (Downhole Technology) per il mercato petrolifero.
B) Segmento operativo Energy Products: comprende i business in grado di offrire un portafoglio prodotti completo ed innovativo, volto a soddisfare le più svariate esigenze del mercato, ovvero:
-
Energy & Infrastructure (E&I): include Trade and Installers e Power Distribution;
-
Industrial & Network Components: comprende Specialties and OEM, Oil & Gas, Elevators, Automotive e Network Components;
-
Altri: vendite di prodotti residuali realizzati occasionalmente.
C) Segmento operativo Telecom: comprende la realizzazione di sistemi in cavo e prodotti di connettività utilizzati per le reti di telecomunicazione. Il segmento è organizzato nelle seguenti linee di business: fibre ottiche, cavi ottici, componenti e accessori per la connettività, cavi OPGW (Optical Ground Wire) e cavi in rame.
Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo Indicatori alternativi di performance della presente Relazione sulla gestione.
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL PERIODO
NUOVI PROGETTI E INIZIATIVE INDUSTRIALI
In data 1° aprile 2015 il Gruppo Prysmian ha acquisito una nuova commessa da parte di 50Hertz Offshore GmbH - società controllata da 50Hertz Transmission GmbH, operatore di reti elettriche in Germania - del valore di circa Euro 230 milioni per la progettazione, la produzione e l'installazione di collegamenti in cavo di parchi eolici offshore nell'area denominata West of Adlergrund, nel Mar Baltico, con le reti elettriche di terraferma in Germania.
Più specificamente si tratta dell'attivazione di una delle opzioni per interconnessioni aggiuntive già prevista dal contratto originario per il collegamento dell'area West of Adlergrund – circa Euro 480 milioni con effetto immediato alla firma del contratto ed opzioni per ulteriori interconnessioni da attivare separatamente – siglato da Prysmian nel mese maggio 2014.
Il progetto di interconnessione prevede la progettazione, fornitura e installazione di sistemi in cavo sottomarino ad alta tensione, incluso il collegamento oggetto dell'opzione, fra parchi eolici offshore situati a circa 40 km a nord est dell'isola di Ruegen e la sottostazione di Lubmin nella Germania nord orientale lungo un tracciato sottomarino di circa 90 km e interrato di circa 3 km.
I cavi tripolari a 220 kV in corrente alternata (HVAC – High Voltage Alternate Current), isolati con materiale estruso e con sistema in fibra ottica integrato, saranno realizzati nei centri di eccellenza tecnologica e produttiva del Gruppo di Pikkala (Finlandia) e Arco Felice (Napoli, Italia); tali centri sono stati recentemente ammodernati e attrezzati per la produzione ed il collaudo di cavi tripolari di grande sezione fino a una tensione di 400 kV AC. La produzione dei cavi per il progetto West of Adlergrund è già in corso e l'installazione dei cavi sottomarini sarà realizzata con la posacavi DP2 del Gruppo "Cable Enterprise" nel corso del 2015.
ATTIVITA' DI FINANZA E DI M&A
Emissione di prestiti obbligazionari
In data 10 marzo 2015 il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. ha dato mandato al management di procedere in base alle condizioni di mercato - entro il 30 giugno 2016, anche in più operazioni - alla emissione ed al collocamento, pubblico o privato, di obbligazioni facenti parte di uno o più prestiti obbligazionari. Tali prestiti obbligazionari sono riservati ai soli investitori qualificati.
Conseguentemente, in data 30 marzo 2015 Prysmian S.p.A. ha completato il collocamento presso investitori istituzionali del prestito obbligazionario, unrated, sul mercato Eurobond, per un importo nominale complessivo di Euro 750 milioni. Il prestito obbligazionario ha una durata di 7 anni e pagherà una cedola annuale fissa pari al 2,50%, con un prezzo di emissione pari a Euro 99,002.
Il regolamento delle obbligazioni è avvenuto in data 9 aprile 2015. Il titolo è stato ammesso alla quotazione presso la Borsa del Lussemburgo ed è negoziabile nel relativo mercato regolamentato.
I proventi del Prestito obbligazionario sono stati utilizzati da Prysmian per rimborsare l'Eurobond di Euro 400 milioni scaduto il 9 aprile 2015 e per estinguere in via anticipata la linea Term Loan Facility 2011 per Euro 400 milioni.
ALTRI EVENTI SIGNIFICATIVI
Indagine Antitrust
In data 2 aprile 2014, la Commissione Europea, all'esito delle indagini avviate nel gennaio 2009, ha adottato una decisione con la quale ha ritenuto che, tra il 18 febbraio 1999 e il 28 gennaio 2009, i maggiori produttori mondiali di cavi, tra i quali Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., abbiano posto in essere condotte restrittive della concorrenza nel mercato europeo rispettivamente dei cavi elettrici sottomarini e dei cavi elettrici terrestri ad alta tensione.
La Commissione Europea ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Pirelli & C. S.p.A., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 67,3 milioni e ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Prysmian S.p.A. e a The Goldman Sachs Group Inc., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 29 luglio 2005 – 28 gennaio 2009 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 37,3 milioni. Contro tale decisione, Prysmian ha presentato ricorso al Tribunale dell'Unione Europea ed ha presentato richiesta di intervento nei giudizi di appello promossi rispettivamente da Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc. contro la stessa decisione. Sia Pirelli & C. S.p.A. che The Goldman Sachs Group Inc. hanno presentato a loro volta istanza di intervento nel giudizio di appello promosso da Prysmian contro la decisione della Commissione Europea. Le richieste di intervento presentate da Prysmian, Pirelli e The Goldman Sachs Group Inc. sono state tutte accolte dal Tribunale dell'Unione Europea. Prysmian non ha sostenuto alcun esborso finanziario a seguito di tale decisione avendo scelto, in pendenza dei giudizi di appello, di prestare fidejussioni bancarie a garanzia del pagamento del 50% della sanzione comminata dalla Commissione Europea (pari a circa Euro 52 milioni) con riferimento all'infrazione contestata per entrambi i periodi di cui sopra. Da quanto risulta a Prysmian, anche Pirelli & C. S.p.A. avrebbe prestato alla Commissione Europea garanzia bancaria pari al 50% del valore della sanzione comminata con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005. Pirelli & C. S.p.A. ha altresì promosso un giudizio civile nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. con il quale chiede di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Nel mese di febbraio 2015 Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. si è costituita in giudizio chiedendo l'integrale rigetto delle pretese avanzate da Pirelli & C. S.p.A. e che sia Pirelli & C. S.p.A., con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005, a tenere indenne Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Il procedimento è stato quindi sospeso, con ordinanza del tribunale adito adottata nel corso del mese di aprile 2015, in pendenza dei giudizi di appello contro la decisione della Commissione Europea promossi di fronte alle corti europee sia da Prysmian che da Pirelli. Pirelli ha impugnato tale decisione di fronte alla Corte di Cassazione.
A seguito di un'attenta ed approfondita analisi della decisione della Commissione Europea, pur considerando il fatto che la decisione della Commissione Europea è stata impugnata e che potrebbe essere soggetta ad un secondo grado di giudizio, e tenuto conto che le indagini avviate dall'Autorità Antitrust
Canadese erano state chiuse senza alcuna sanzione per Prysmian, si era ritenuto opportuno, già nel corso del 2014, rilasciare una parte del fondo precedentemente accantonato.
Gli operatori britannici National Grid e Scottish Power hanno promosso dei giudizi presso l'Alta Corte di Londra nei confronti di alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la decisione adottata nell'aprile del 2014. Le società del Gruppo hanno ricevuto la notifica dell'atto introduttivo del giudizio nel corso del mese di maggio 2015 e dovranno presentare entro i primi giorni del mese di ottobre 2015 le proprie difese.
Gli eventi sopra riportati hanno determinato la rilevazione nel Conto Economico del primo semestre 2015 di un costo pari ad Euro 20 milioni.
Commessa Western HVDC Link (UK)
Nel primo semestre 2015 il conto economico del Gruppo ha beneficiato di Euro 28 milioni relativi alla commessa Western HVDC Link (UK). Tale risultato è l'effetto netto di diversi fattori quali l'incremento dell'efficienza del processo produttivo, che consente un'accelerazione nell'esecuzione del progetto stesso, oltre al rafforzamento delle garanzie contrattuali e all'allungamento del timing del progetto concordati con il cliente.
Chiusura stabilimenti produttivi
Il 27 febbraio 2015 Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.l. aveva annunciato alle rappresentanze sindacali la chiusura dello stabilimento di Ascoli Piceno che occupava 114 dipendenti, chiusura resa necessaria dalla necessità di ottimizzazione degli assetti produttivi a livello di paese attraverso un miglioramento della saturazione della capacità produttiva nonché della performance economica complessiva attraverso economie di scala.
Dopo una serie di incontri presso il Ministero dello Sviluppo Economico, il 15 maggio è stato sottoscritto con le rappresentanze sindacali e le Organizzazioni sindacali provinciali e nazionali l'accordo che sancisce la chiusura dello stabilimento in pari data e i contenuti del piano sociale.
In quest'ultimo, oltre all'usuale incentivo all'esodo e all'utilizzo degli ammortizzatori sociali disponibili, è stata offerta ai lavoratori del sito la possibilità di una ricollocazione presso gli stabilimenti di Merlino ed Arco Felice o, in alternativa, l'inserimento in un processo di ricollocamento attivo sul territorio inclusivo degli effetti di una eventuale reindustrializzazione del sito. Queste attività sono state affidate ad un advisor specializzato.
Distribuzione dividendi
In data 16 aprile 2015, l'Assemblea dei Soci di Prysmian S.p.A. ha approvato il bilancio dell'esercizio 2014 e la distribuzione di un dividendo unitario lordo di 0,42 Euro, per un ammontare complessivo di circa 90 milioni di Euro. Il dividendo è stato pagato a partire dal 22 aprile 2015, record date 21 aprile 2015 e stacco cedola il 20 aprile 2015.
Programma di acquisto e disposizione di azioni proprie e Piano di incentivazione a lungo termine 2015-2017
In data 16 aprile 2015 l'Assemblea dei Soci ha autorizzato un programma di acquisto e disposizione di azioni proprie (con contestuale revoca dell'autorizzazione assembleare del 16 aprile 2014). Tale programma prevede la possibilità di procedere all'acquisto, da effettuarsi in una o più volte, di un numero massimo di azioni ordinarie non superiore al 10% del capitale sociale, pari alla data del 16 aprile 2015 a n. 18.847.439, tenuto conto delle azioni proprie già detenute dalla Società.
In pari data l'Assemblea dei Soci ha approvato un piano di incentivazione a favore dei dipendenti del Gruppo Prysmian, tra cui alcuni componenti del Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A., conferendo al Consiglio stesso i poteri necessari per istituire e dare esecuzione al piano.
Le motivazioni alla base dell'introduzione del Piano sono:
-
generare un forte commitment del management del Gruppo al raggiungimento degli obiettivi di ulteriore crescita di reddittività e di ritorno sul capitale impiegato nel corso del prossimo triennio;
-
allineare gli interessi del management a quelli degli azionisti tramite l'utilizzo di strumenti di incentivazione basati su azioni, promuovendone una stabile partecipazione al capitale della Società;
-
garantire la sostenibilità nel lungo termine della performance annuale di Gruppo attraverso il meccanismo di coinvestimento di parte del bonus annuale e del conseguente effetto di retention.
L'Assemblea ha quindi deliberato di autorizzare l'aumento del capitale sociale per un importo massimo di Euro 536.480, mediante l'emissione di massime numero 5.364.800 nuove azioni ordinarie dal valore nominale di Euro 0,10, da attribuire gratuitamente ai dipendenti del Gruppo, beneficiari del piano di incentivazione di cui sopra.
Conferimento dell'incarico alla società di revisione
In data 16 aprile 2015 l'Assemblea dei Soci ha conferito alla società di revisione Reconta Ernst & Young S.p.A. l'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi sociali compresi nel novennio 2016 – 2024.
Secondo ciclo del Piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore dei dipendenti del Gruppo (Piano YES)
Nel corso del mese di dicembre 2014 è stato comunicato ai dipendenti l'avvio del secondo ciclo del piano per il 2015. I dipendenti entro le prime tre settimane del mese di febbraio 2015 hanno liberamente espresso la loro volontà di aderire al secondo ciclo e hanno comunicato l'importo che intendono investire. Gli importi complessivamente raccolti sono stati utilizzati per effettuare gli acquisti di azioni della società sull'MTA nel mese di luglio 2015.
DATI CONSOLIDATI DI SINTESI*
| 1° semestre 2015 |
1° semestre 2014 |
Variaz. % | 2014 |
|---|---|---|---|
| 3.737 | 3.287 | 13,7% | 6.840 |
| 296 | 56,7% | 466 | |
| 314 | 54,1% | 509 | |
| 261 | 7,3% | 496 | |
| 242 | 82,0% | 365 | |
| 173 | -1,3% | 312 | |
| 120 | - | 172 | |
| 78 | - | 115 | |
| 189 204 244 133 176 102 80 |
| (in milioni di Euro) | 30 giugno 2015 | 30 giugno 2014 | Variazione | 31 dicembre 2014 |
|---|---|---|---|---|
| Capitale investito netto | 2.554 | 2.715 | (161) | 2.345 |
| Fondi del personale | 362 | 329 | 33 | 360 |
| Patrimonio netto | 1.213 | 1.177 | 36 | 1.183 |
| di cui attribuibile a terzi | 33 | 35 | (2) | 33 |
| Posizione finanziaria netta | 979 | 1.209 | (230) | 802 |
(in milioni di Euro)
| 1° semestre 2015 |
1° semestre 2014 |
Variaz. % | 2014 | |
|---|---|---|---|---|
| Investimenti (4) | 78 | 76 | 2,6% | 163 |
| Dipendenti (a fine periodo) | 19.813 | 19.730 | 0,4% | 19.436 |
| Utile/(Perdita) per azione | ||||
| - di base | 0.37 | 0.37 | 0,54 | |
| - diluito | 0.37 | 0.37 | 0,54 |
(1) Per EBITDA rettificato si intende l'EBITDA prima di oneri e proventi considerati di natura non ricorrente.
(2) Per EBITDA si intende l'Utile/(Perdita) del periodo al lordo dell'effetto economico della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari, di dividendi di altre società e delle imposte.
(3) Per Risultato operativo rettificato si intende il Risultato operativo prima degli oneri e proventi di natura non ricorrente, della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime e di altre poste valutate al fair value.
(4) Gli investimenti si riferiscono agli incrementi in Immobilizzazioni materiali e immateriali al lordo dei beni in leasing.
(*) Tutti i dati percentuali nella presente Relazione sono calcolati prendendo a riferimento importi espressi in Euro migliaia.
ANDAMENTO E RISULTATI DEL GRUPPO
| (in milioni di Euro) | 1° semestre | 1° semestre | Variaz. | 2014 |
|---|---|---|---|---|
| 2015 | 2014 | % | ||
| Ricavi | 3.737 | 3.287 | 13,7% | 6.840 |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
296 | 189 | 56,7% | 466 |
| % sui Ricavi | 7,9% | 5,7% | 6,8% | |
| EBITDA rettificato | 314 | 204 | 54,1% | 509 |
| % sui Ricavi | 8,4% | 6,2% | 7,4% | |
| EBITDA | 261 | 244 | 7,3% | 496 |
| % sui Ricavi | 7,0% | 7,4% | 7,2% | |
| Variazione fair value derivati su prezzi materie prime | (1) | 6 | 7 | |
| Fair value stock options | (8) | (3) | (3) | |
| Ammortamenti, svalutazioni e ripristini | (79) | (71) | (188) | |
| Risultato operativo | 173 | 176 | -1,3% | 312 |
| % sui Ricavi | 4,6% | 5,4% | 4,5% | |
| Proventi/(Oneri) finanziari netti | (53) | (74) | (140) | |
| Risultato prima delle imposte | 120 | 102 | 18,3% | 172 |
| % sui Ricavi | 3,2% | 3,1% | 2,5% | |
| Imposte | (42) | (22) | (57) | |
| Risultato netto | 78 | 80 | -1,9% | 115 |
| % sui Ricavi | 2,1% | 2,4% | 1,7% | |
| Attribuibile a: | ||||
| Soci della Capogruppo | 80 | 80 | 115 | |
| Interessi di minoranza | (2) | - | - |
Raccordo tra Risultato operativo/EBITDA e Risultato operativo rettificato/EBITDA rettificato
| 312 | |||
|---|---|---|---|
| 261 | 244 | 7,3% | 496 |
| 33 | 48 | ||
| 20 | (32) | (31) | |
| - | (8) | ||
| - | (22) | (22) | |
| - | 26 | ||
| 53 | (40) | 13 | |
| 1 | (7) | ||
| 8 | 3 | ||
| 7 | 44 | ||
| 242 | 133 | 82,0% | 365 |
| 314 | 204 | 54,1% | 509 |
| 173 | 176 | -1,3% 7 - 7 (6) 3 - |
(1) Si tratta dell'acquisizione avvenuta nel mese di novembre 2012 della società Global Marine Systems Energy Ltd (ora Prysmian PowerLink Services Ltd) da Global Marine Systems Ltd.
Nel corso del primo semestre del 2015 il Gruppo ha registrato una sostanziale crescita della redditività e un incremento dei volumi di vendita. In particolare il segmento Energy Projects ha registrato un trend positivo grazie principalmente alla performance del business SURF mentre risultano sostanzialmente in linea con
l'anno precedente il business Alta Tensione e il business Submarine, escludendo gli effetti legati al progetto Western HVDC Link. Il segmento Energy Products è stato caratterizzato da una lieve ripresa nei business Trade & Installers e da una buona performance nel Power Distribution, controbilanciato da una flessione in alcuni comparti del business Industrial. La crescita del segmento Telecom è legata principalmente al continuo incremento della domanda di cavi in fibra ottica.
Nella presente Relazione semestrale, relativamente al progetto Western HVDC Link, per il quale erano state riscontrate negli ultimi giorni del mese di aprile 2014 alcune problematiche tecniche nella produzione industriale dei cavi, vengono riportati gli effetti economici determinati rispetto alla situazione attesa antecedente alla scoperta delle suddette problematiche tecniche. Gli effetti economici del primo semestre 2015 risultano essere pari a Euro 58 milioni sui ricavi ed Euro 1 milione sul'EBITDA rettificato (Euro 71 milioni sui ricavi e Euro 74 milioni sull' EBITDA rettificato nei primi sei mesi del 2014). In particolare, l'impatto sull'EBTDA rettificato del giugno 2015 è stato mitigato da un effetto positivo pari a Euro 28 milioni, determinato da diversi fattori quali l'incremento dell'efficienza del processo produttivo, che consente un'accelerazione nell'esecuzione del progetto stesso, oltre al rafforzamento delle garanzie contrattuali e all'allungamento del timing del progetto concordati con il cliente.
Durante il primo semestre del 2015 i Ricavi del Gruppo si sono attestati a Euro 3.737 milioni, a fronte di Euro 3.287 milioni nello stesso periodo del 2014, segnando una variazione positiva di Euro 450 milioni (+13,7 %). I Ricavi del Gruppo, escludendo gli effetti negativi rispetto ai ricavi attesi relativi al progetto Western HVDC Link, sarebbero stati pari a Euro 3.795 milioni a fronte di Euro 3.358 milioni del primo semestre 2014, con un incremento di Euro 437 milioni (+13,0%).
La variazione dei Ricavi è riconducibile ai seguenti fattori:
- incremento legato alla variazione organica delle vendite, positiva per Euro 249 milioni (+7,6%); escludendo gli effetti relativi al progetto Western HVDC Link sarebbe stata pari a Euro 236 milioni (+7,0%);
- incremento legato al positivo andamento dei tassi di cambio pari a Euro 196 milioni (+5,9%);
- incremento dei prezzi di vendita a seguito dell'oscillazione delle quotazione dei metalli (rame, alluminio e piombo) per Euro 5 milioni (+0,2%);
In particolare, la variazione organica delle vendite, positiva e pari al 7,6%, risulta così ripartita tra i tre segmenti:
| Energy Projects | +21,7% (+17,4% escluse le rettifiche relative al progetto Western HVDC Link); |
|---|---|
| Energy Products | +2,7%; |
| Telecom | +13,1%. |
L'EBITDA rettificato del Gruppo (prima di oneri netti non ricorrenti, pari a Euro 53 milioni) si è attestato a Euro 314 milioni, segnando un incremento di Euro 110 milioni rispetto al corrispondente valore del 2014, pari
a Euro 204 milioni (+54,1%). Escludendo gli effetti negativi del progetto Western HVDC Link, l'EBITDA rettificato del primo semestre 2015 si sarebbe attestato ad Euro 315 milioni, mentre nel primo semestre 2014 l'EBITDA rettificato si era attestato a Euro 278 milioni.
L'EBITDA rettificato del primo semestre 2015 ha risentito positivamente dell'andamento dei tassi di cambio per Euro 16 milioni rispetto allo stesso periodo del 2014. Tale effetto è legato al rafforzamento del Dollaro statunitense, del Dollaro australiano, della Sterlina britannica, della Lira turca, del Renminbi cinese e del Pesos argentino.
L'EBITDA include Oneri netti non ricorrenti pari a Euro 53 milioni (Euro 40 milioni di proventi nel primo semestre 2014). Gli oneri netti non ricorrenti nel primo semestre dell'esercizio 2015 includono principalmente i costi di riorganizzazione e di miglioramento dell'efficienza industriale pari a Euro 33 milioni e l'adeguamento del fondo relativo alle indagini Antitrust in corso per Euro 20 milioni.
Il Risultato Operativo di Gruppo è pari a Euro 173 milioni per il primo semestre 2015, Euro 176 milioni per il primo semestre 2014, ed ha registrato un decremento di Euro 3 milioni. Tale decremento è legato principalmente a maggiori oneri netti non ricorrenti, compensati da un miglioramento dell'EBITDA rettificato soprattutto in relazione agli effetti del progetto Western HVDC Link sopra descritti.
Il saldo degli Oneri finanziari netti, per il primo semestre 2015 si è attestato a Euro 53 milioni, inferiore rispetto al valore dello scorso anno, pari a Euro 74 milioni (-28,4%).
La riduzione di Euro 21 milioni è principalmente riconducibile al positivo andamento dei tassi di cambio e all'effetto negativo registrato nel precedente periodo relativo al discontinuing del cash flow hedging sui derivati su tassi di interesse.
Le Imposte sono pari a Euro 42 milioni e presentano un'incidenza sul risultato prima delle imposte di circa il 35%.
L'Utile netto del primo semestre 2015 è pari a Euro 78 milioni, rispetto a Euro 80 milioni nel primo semestre 2014.
ANDAMENTO DEL SEGMENTO OPERATIVO ENERGY PROJECTS
| (in milioni di Euro) | 1° semestre | 1° semestre | Variaz. % | 2014 |
|---|---|---|---|---|
| 2015 | 2014 | |||
| Ricavi verso terzi | 739 | 589 | 25,6% | 1.355 |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
115 | 36 | 217,6% | 154 |
| % sui Ricavi | 15,6% | 6,2% | 11,4% | |
| EBITDA rettificato | 115 | 36 | 216,8% | 154 |
| % su Ricavi | 15,6% | 6,2% | 11,3% | |
| EBITDA | 100 | 88 | 13,6% | 195 |
| % sui Ricavi | 13,5% | 15,1% | 14,4% | |
| Ammortamenti | (19) | (19) | (40) | |
| Risultato operativo rettificato | 96 | 17 | 482,6% | 114 |
| % sui Ricavi | 13,0% | 2,8% | 8,4% |
Raccordo tra EBITDA ed EBITDA rettificato
| EBITDA (A) | 100 | 88 | 13,6% | 195 |
|---|---|---|---|---|
| Oneri/(Proventi) non ricorrenti: | ||||
| Riorganizzazioni aziendali | - | 1 | 1 | |
| Antitrust | 20 | (32) | (31) | |
| Aggiustamento prezzo acquisizione (1) | - | (22) | (22) | |
| Altri oneri/(proventi) netti non ricorrenti | (5) | 1 | 11 | |
| Totale Oneri/(Proventi) non ricorrenti (B) | 15 | (52) | (41) | |
| EBITDA rettificato (A+B) | 115 | 36 | 216,8% | 154 |
(1) Si tratta dell'acquisizione avvenuta nel mese di novembre 2012 della società Global Marine Systems Energy Ltd (ora Prysmian PowerLink Services Ltd) da Global Marine Systems Ltd.
Il Segmento Operativo Energy Projects comprende i business high-tech il cui focus è rivolto al progetto e alla sua realizzazione, nonché alla personalizzazione del prodotto: Alta Tensione terrestre, Sottomarini e SURF, ovvero ombelicali, tubi flessibili e speciali soluzioni DHT (Downhole Technology) per l'industria petrolifera.
Il Gruppo progetta, produce e installa sistemi in cavo ad alta e altissima tensione per la trasmissione dell'energia elettrica sia dalle centrali di produzione sia all'interno delle reti di trasmissione e di distribuzione primaria. Questi prodotti, altamente specializzati e ad elevato contenuto tecnologico, includono cavi isolati con carta impregnata di olio o miscela utilizzati per tensioni fino a 1100 kV e cavi con isolamento a base di polimeri estrusi per tensioni inferiori a 500 kV. A questi si aggiungono servizi di posa e dopo-posa, servizi di monitoraggio e manutenzione preventiva delle reti, di riparazione e manutenzione dei collegamenti in cavo, nonché servizi di emergenza, tra cui gli interventi in caso di danneggiamenti.
Inoltre, Prysmian Group progetta, produce e installa sistemi "chiavi in mano" in cavo sottomarino per la trasmissione e la distribuzione di energia. I prodotti offerti includono cavi con diverse tipologie di isolamento (cavi con isolamento stratificato costituito da carta impregnata di olio o miscela per collegamenti fino a 500 kV in corrente alternata e continua; cavi con isolamento in materiale polimerico estruso per collegamenti fino a 400 kV in corrente alternata e 300 kV in corrente continua). Per la trasmissione e la distribuzione di energia in ambiente sottomarino il Gruppo si avvale di specifiche tecnologie ed è in grado di offrire soluzioni qualificate secondo i più severi standard internazionali.
La gamma di prodotti dedicati all'industria petrolifera offshore prevede, oltre – ovviamente – ai collegamenti in cavo sottomarino per la connessione delle piattaforme offshore alle reti elettriche della terraferma, soluzioni per l'impiego nelle attività di estrazione e stoccaggio di idrocarburi. Il portafoglio è ampio e include tutti i prodotti e servizi cosiddetti SURF (Subsea Umbilical, Riser and Flowline): ombelicali multifunzione per la trasmissione di energia e telecomunicazioni e per l'alimentazione idraulica delle teste di pozzo dalle piattaforme offshore e/o da unità galleggianti di stoccaggio di idrocarburi (FPSO - Floating, Production, Storage e Offloading); tubi flessibili ad alta tecnologia per estrazione petrolifera; speciali soluzioni DHT (Downhole Technology), che includono cavi incapsulati in tubi isolati per il controllo e l'alimentazione dei sistemi all'interno degli impianti di estrazione al di sotto della superficie del fondale e per il passaggio di fluidi di alimentazione idraulica degli stessi.
MARKET OVERVIEW
Nel business dei cavi sottomarini, la domanda di mercato nel primo semestre del 2015 è cresciuta rispetto all'anno precedente, per via della concomitante aggiudicazione di due importanti progetti di interconnessione. Ciò comporta semplicemente un picco nel mercato 2015: negli anni futuri il mercato si prevede stabile nell'intorno di Euro 2-2,5 miliardi all'anno. Si conferma il trend, iniziato già a fine 2013, di stabilizzazione della domanda per progetti di parchi eolici off-shore (dopo il boom avvenuto negli anni 2011, 2012 e parzialmente 2013) dovuto all'elevato costo complessivo per la realizzazione di tali progetti e al conseguente impatto a carico del consumatore finale. Il mercato è ancora dominato da pochi grandi operatori globali che si sono aggiudicati la quasi totalità dei progetti assegnati. Nel segmento della media tensione il mercato, molto più frammentato, ha subìto un rallentamento, con tutti i fornitori esposti alla debolezza nel mercato dei collegamenti inter-array.
Nell'area di business dell'alta tensione terrestre, la domanda è rimasta sostanzialmente stabile nei mercati maturi di Europa e Nord America. In questi mercati lo sbilanciamento tra l'elevata capacità produttiva e la limitata domanda ha continuato ad esercitare pressione sui prezzi. È continuata, invece, la crescita della domanda nelle regioni del Medio ed Estremo Oriente, dove tuttavia, a causa dell'elevata competizione da parte dei produttori locali e degli importatori, i livelli di prezzi e profittabilità sono rimasti su livelli decisamente inferiori rispetto ai mercati maturi.
Per quanto riguarda il business SURF, si assiste ad un significativo rafforzamento del mercato dei cavi ombelicali in Brasile, così come positiva è rimasta la domanda di tubi flessibili destinati ai campi "pre-salt", dove tuttavia il Gruppo ancora non è presente. Limitato invece il fabbisogno di prodotti "post-salt" dove Prysmian compete. Nel segmento di prodotti Downhole Technology, si conferma un trend di mercato
positivo, grazie alla crescita della domanda da parte di operatori globali, per progetti sia negli Stati Uniti sia in altre aree geografiche come Centro e Sud America, Europa, Medio ed Estremo Oriente.
La discesa del prezzo del petrolio ha per il momento solo limitatamente impattato la performance del business.
ANDAMENTO ECONOMICO
I Ricavi verso terzi del segmento Energy Projects, hanno raggiunto nel primo semestre del 2015 il valore di Euro 739 milioni, a fronte di Euro 589 milioni nello stesso periodo dell'anno 2014, con una variazione positiva di Euro 150 milioni (+25,6%). Escludendo gli effetti legati al progetto Western HVDC Link, i Ricavi verso terzi si sarebbero attestati a Euro 797 milioni rispetto a Euro 660 milioni del primo semestre 2014 (+20,9%).
La variazione positiva delle vendite può essere scomposta nei seguenti fattori principali:
- variazione organica positiva delle vendite pari a Euro 127 milioni, (+21,7%); escludendo gli effetti relativi al progetto Western HVDC Link sarebbe stata positiva per Euro 114 milioni (+17,4%);
- aumento dovuto all'oscillazione dei tassi di cambio per Euro 25 milioni (+4,2%);
- riduzione dei prezzi di vendita derivante dalle oscillazioni dei prezzi dei metalli, pari a Euro 2 milioni (- 0,3%).
La variazione organica positiva registrata nel corso del primo semestre del 2015 è imputabile alla significativa crescita del business SURF e del business Sottomarini, mentre la performance del business Alta Tensione è leggermente inferiore a quella dello stesso periodo del 2014.
Nell'area di business Alta Tensione la performance è risultata positiva nel Regno Unito mentre permane debole in alcuni importanti mercati europei (Francia, Italia e Paesi del Nord Europa) in conseguenza della riduzione della domanda d'infrastruttura energetica.
In aumento l'esposizione del Gruppo ai mercati del Medio ed Estremo Oriente, dove Prysmian ha acquisito importanti ordini in Kuwait, che rimangono caratterizzati da un crescente fabbisogno di infrastrutture energetiche, ma anche da una minor profittabilità. Permane debole la domanda in Russia, a causa del protrarsi dell'incertezza della politica locale che ha ritardato l'implementazione di importanti progetti già pianificati.
Le vendite del business Sottomarini sono risultate in crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, per effetto del livello sostenuto di esecuzione delle commesse in portafoglio.
I maggiori progetti in corso di realizzazione nel periodo sono stati l'interconnessione tra la Grecia e le isole Cicladi, la commessa ExxonMobil negli Stati Uniti, i progetti Borwin3 e Dolwin3 in Germania, il collegamento fra Italia e Montenegro e la commessa Western HVDC Link (UK). Il contributo principale alle vendite del semestre deriva dalla produzione dei cavi negli stabilimenti industriali del Gruppo (Pikkala in Finlandia, Arco Felice in Italia e Drammen in Norvegia) rispetto alla componente di servizi, che concorrono in maniera minore per effetto di stagionalità.
Il conto economico del business Sottomarini ha beneficiato di Euro 28 milioni relativi alla commessa Western Link, effetto netto di diversi fattori, quali l'incremento dell'efficienza del processo produttivo, che consente una accelerazione nell'esecuzione del progetto stesso, oltre al rafforzamento delle garanze contrattuali e all'allungamento del timing del progetto concordati con il cliente.
La produzione del cavo sottomarino HVDC della commessa Western Link si conferma in linea alle previsioni e la relativa installazione è prevista a partire dal secondo semestre di quest'anno.
Il valore del portafoglio ordini del Gruppo del business Sottomarini si attesta intorno a Euro 2,9 miliardi ed offre visibilità sulle vendite per un orizzonte di circa tre anni. Il portafoglio ordini consiste principalmente dei seguenti contratti: l'interconnessione tra la Grecia e le isole Cicladi; l'interconnessione dello stretto dei Dardanelli; il collegamento tra Montenegro e Italia (Monita), il collegamento tra Norvegia e Gran Bretagna (NSN Link), i collegamenti delle piattaforme eoliche offshore (Deutsche Bucht e Wikinger); il collegamento tra parchi eolici offshore situati nel Mare del Nord e nel Mar Baltico e la terraferma tedesca (BorWin3, DolWin3, 50Hertz); l'interconnessione delle isole Filippine di Panay e Negros, il link del fiume Shannon in Irlanda; l'interconnessione fra UK e Scozia (Western HVDC Link) e la fornitura ed installazione di cavi sottomarini per parte delle operazioni offshore di ExxonMobil Corporation, negli Stati Uniti.
Per quanto riguarda il business SURF, infine, si segnala la buona performance ed una sostenuta domanda dei cavi ombelicali in Brasile, in crescita anche nei prossimi mesi dell'anno. Anche nei cavi Downhole-Technology (DHT) si registra un andamento positivo nel mercato del Nord America, nonostante la discesa del prezzo del petrolio ed in conseguenza della maggiore presenza nel segmento dei nuovi progetti. Come effetto degli eventi sopra menzionati, l'EBITDA rettificato del segmento Energy Projects ha raggiunto il livello di Euro 115 milioni (Euro 116 milioni se si escludono gli effetti negativi legati al progetto Western HVDC Link). Tale valore risulta in crescita per Euro 79 milioni rispetto a Euro 36 milioni del primo semestre
- Escludendo gli effetti del progetto Western HVDC Link (Euro 1 milione nel primo semestre 2015 e Euro 74 milioni nel primo semestre 2014) l'EBITDA rettificato risulta in crescita di Euro 6 milioni.
ANDAMENTO DEL SEGMENTO OPERATIVO ENERGY PRODUCTS
| (in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 1° semestre 2015 |
1° semestre 2014 |
Variaz. % | 2014 | |
| Ricavi verso terzi | 2.420 | 2.210 | 9,5% | 4.491 |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
120 | 116 | 3,1% | 221 |
| % sui Ricavi | 4,9% | 5,3% | 4,9% | |
| EBITDA rettificato | 128 | 125 | 2,9% | 239 |
| % sui Ricavi | 5,3% | 5,6% | 5,3% | |
| EBITDA | 113 | 115 | -1,7% | 195 |
| % sui Ricavi | 4,6% | 5,2% | 4,3% | |
| Ammortamenti | (31) | (31) | 4,3% | (62) |
| Risultato operativo rettificato | 97 | 94 | 2,4% | 177 |
| % sui Ricavi | 4,0% | 4,3% | 3,9% |
Raccordo tra EBITDA ed EBITDA rettificato
| EBITDA (A) | 113 | 115 | -1,7% | 195 |
|---|---|---|---|---|
| Oneri/(Proventi) non ricorrenti: | ||||
| Riorganizzazioni aziendali | 19 | 6 | 38 | |
| Altri oneri/(proventi) netti non ricorrenti | (4) | 4 | 6 | |
| Totale Oneri/(Proventi) non ricorrenti (B) | 15 | 10 | 44 | |
| EBITDA rettificato (A+B) | 128 | 125 | 2,9% | 239 |
Il Segmento Operativo Energy Products, che comprende i business in grado di offrire un portafoglio prodotti completo e innovativo rivolto a varie industrie, è organizzato in Energy & Infrastructure, che include Power Distribution, Trade & Installers e Industrial & Network Components, che comprende Specialties & OEM, Oil & Gas, Elevators, Automotive e Network Components.
I Ricavi verso terzi del segmento Energy Products si sono attestati a Euro 2.420 milioni nel primo semestre del 2015, a fronte di un valore di Euro 2.210 milioni del primo semestre 2014, segnando una variazione positiva di Euro 210 milioni (+9,5 %), che può essere scomposta nei seguenti fattori principali:
- incremento legato alla variazione organica delle vendite, pari a Euro 59 milioni (+2,7%), dovuta alla ripresa dei volumi in Europa, Nord America e alla crescita nei Paesi Asiatici, solo parzialmente bilanciata dalla riduzione organica dei volumi di vendita in Brasile;
- aumento legato all'andamento dei tassi di cambio, per Euro 146 milioni (+6,6%);
- incremento dovuto ai prezzi di vendita derivante dalle oscillazioni dei prezzi dei metalli, pari a Euro 5 milioni (+0,2%).
L'EBITDA rettificato del primo semestre del'anno 2015 si è attestato a un valore di Euro 128 milioni, in aumento rispetto al valore dello stesso periodo del 2014, pari ad Euro 125 milioni, registrando un incremento pari d Euro 3 milioni (+2,9%).
Nei paragrafi seguenti viene dettagliata l'evoluzione dei mercati e della redditività per ciascuna delle aree di business del segmento Energy Products.
ENERGY & INFRASTRUCTURE
| (in milioni di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 1° semestre 2015 |
1° semestre 2014 |
Variaz. % | Variaz. % Organica dei ricavi |
2014 | |
| Ricavi verso terzi | 1.468 | 1.316 | 11,6% | 5,3% | 2.677 |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
55 | 46 | 18,0% | 91 | |
| % sui Ricavi | 3,7% | 3,5% | 3,4% | ||
| EBITDA rettificato | 63 | 54 | 16,6% | 108 | |
| % sui Ricavi | 4,3% | 4,1% | 4,1% | ||
| Risultato operativo rettificato | 46 | 38 | 21,8% | 74 | |
| % sui Ricavi | 3,1% | 2,9% | 2,8% | ||
Prysmian produce sistemi in cavo di alta e media tensione per il collegamento di immobili industriali e/o civili alle reti di distribuzione primaria e cavi e sistemi di bassa tensione per la distribuzione di energia e il cablaggio degli edifici. Tutti i prodotti offerti sono conformi alle norme internazionali per quanto riguarda la capacità di isolamento, la resistenza al fuoco, le emissioni di fumi e il contenuto di alogeni. Il portafoglio prodotti di bassa tensione include cavi sia rigidi sia flessibili per la distribuzione di energia verso e all'interno di strutture residenziali e commerciali. Il Gruppo concentra attività di sviluppo prodotto e innovazione sui cavi ad elevate prestazioni come i cavi Fire Resistant - resistenti al fuoco - e Low Smoke zero Halogen - a bassa emissione di fumo e gas tossici - capaci di garantire specifiche condizioni di sicurezza. Recentemente, la gamma prodotti si è ulteriormente arricchita, soddisfacendo la domanda di cavi dedicati a costruzioni infrastrutturali quali aeroporti, porti e stazioni ferroviarie, proveniente da clienti diversificati quali distributori internazionali, consorzi di acquisto, installatori e grossisti.
MARKET OVERVIEW
I mercati di riferimento presentano specificità geografiche marcate, nonostante l'esistenza di normative internazionali sui prodotti, sia in termini di frammentazione degli operatori sul lato della domanda e dell'offerta, sia di gamma degli articoli prodotti e commercializzati.
I primi sei mesi del 2015 vedono uno stabilizzarsi della situazione sul mercato delle costruzioni, la cui incertezza rispetto all'evoluzione degli scenari futuri aveva paralizzato le prospettive d'acquisto dei principali operatori del settore e inasprito la pressione sui prezzi di vendita nel corso del 2014.
Si assiste dunque ad una lieve ripresa dei volumi in particolare in alcuni mercati europei mentre nel resto del continente la domanda rimane ferma su bassi livelli con prezzi di vendita generalmente stabilizzati.
Nel corso del 2015 il mercato del Nord America, già caratterizzato da una sostanziale stazionarietà dei volumi destinati ai comparti delle costruzioni infrastrutturali, sta mostrando i primi segnali di ripresa. In Canada continua la crescita della domanda nel reparto delle energie rinnovabili (wind-farms).
Nei mercati del Sud America, invece, persiste la debolezza della domanda in linea con il trend dell'anno precedente, a causa del rallentamento del comparto delle costruzioni industriali e quelle residenziali e alle incertezze sulla stabilità politica in Brasile.
Infine si conferma la stazionarietà della domanda di costruzioni del mercato australiano, caratterizzato da forti pressioni competitive derivanti da operatori asiatici.
La domanda per la linea di business Power Distribution nel corso del 2015 si presenta in crescita rispetto ai livelli di fine 2014.
Nei maggiori Paesi europei, l'andamento è stato caratterizzato da un sostanziale ristagno dei consumi energetici, che ha condizionato in modo negativo la domanda delle principali utilities. Queste ultime, operanti in un contesto economico recessivo, hanno mantenuto comportamenti estremamente prudenti data l'impossibilità di formulare previsioni future di crescita, oppure si sono concentrate su interventi di ristrutturazione volti a recuperare efficienza ed a contenere i costi di fornitura. Come conseguenza, le dinamiche competitive in termini di prezzo e mix sono rimaste quasi ovunque estremamente sfidanti.
Tuttavia in alcuni paesi si sta assistendo ad una ripresa degli investimenti, in alcuni casi anche sostenuti, come in Germania, nei paesi del Nord Europa e, oltreoceano, in Argentina e per parte asiatica in Indonesia.
ANDAMENTO ECONOMICO
I Ricavi verso terzi dell'area di business E&I nel primo semestre 2015 hanno raggiunto il valore di Euro 1.468 milioni, a fronte di Euro 1.316 milioni del corrispondente periodo del 2014, con una variazione positiva di Euro 152 milioni (+11,6 %), che può essere scomposta nei seguenti fattori principali:
- variazione organica positiva delle vendite pari a Euro 69 milioni (+5,3%);
- aumento legato all'andamento dei tassi di cambio per Euro 69 milioni (+5,2%);
- aumento dei prezzi di vendita legata alle oscillazioni dei prezzi dei metalli, pari a Euro 14 milioni (+1,1%).
Nel business E&I, il Gruppo Prysmian ha proseguito sia nella strategia di focalizzazione delle relazioni commerciali con i principali clienti internazionali sia nel perfezionamento di azioni tattiche finalizzate a non perdere opportunità di vendita, differenziando l'offerta nei diversi mercati di riferimento, crescendo in quota di mercato in specifiche realtà geografiche. Ne è scaturita una strategia commerciale molto articolata, orientata laddove possibile al miglioramento del mix di vendita, ma anche mirata a riguadagnare quote di mercato cercando di minimizzare l'impatto sulla redditività delle vendite.
Il Gruppo Prysmian ha potuto beneficiare di un trend positivo di crescita nei mercati del Nord America dove si evidenzia una ripresa dei volumi rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente prevalentemente grazie alla crescita della domanda nel reparto delle energie rinnovabili (wind-farms) in Canada, per la parte di business servita tramite i distributori e in alcuni paesi europei, dove la domanda si presenta sostenuta grazie
alla ripresa degli investimenti infrastrutturali (Germania, Finlandia per esempio). Il resto dell'Europa rimane sostanzialmente stabile con un livello dei prezzi in linea con quello del trimestre precedente.
Il Gruppo ha invece sofferto in Sud America, dove il trend della domanda è rimasto negativo come conseguenza della debole attività nel mercato delle costruzioni e all'incerta situazione politica, eccezion fatta per l'Argentina dove si assiste ad un trend positivo grazie a nuovi investimenti per il rafforzamento della locale rete elettrica.
A seguito dei fattori sopra descritti, l'EBITDA rettificato del primo semestre del 2015 è risultato pari a Euro 63 milioni, in aumento rispetto al valore dello stesso periodo dello scorso anno, pari a Euro 54 milioni.
INDUSTRIAL & NETWORK COMPONENTS
| (in milioni di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 1° semestre 2015 |
1° semestre 2014 |
Variaz. % | Variaz. % Organica dei ricavi |
2014 | |
| Ricavi verso terzi | 897 | 848 | 5,7% | -2,0% | 1.708 |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
63 | 65 | -2,2% | 125 | |
| % su Ricavi | 7,1% | 7,6% | 7,4% | ||
| EBITDA rettificato | 63 | 66 | -3,2% | 126 | |
| % sui Ricavi | 7,1% | 7,7% | 7,4% | ||
| Risultato operativo rettificato | 50 | 53 | -6,2% | 100 | |
| % sui Ricavi | 5,6% | 6,2% | 5,9% |
L'ampia gamma di cavi sviluppati specificamente per determinati settori industriali si caratterizza per l'elevato livello di specificità delle soluzioni. Nel mercato dei trasporti, la gamma di cavi offerta da Prysmian trova impiego nella costruzione di treni e navi, nell'industria automobilistica e in quella aerospaziale; nelle infrastrutture invece, i principali campi applicativi sono il settore ferroviario, portuale e aeroportuale. La gamma offerta comprende anche cavi per l'industria mineraria, per ascensori e per le applicazioni nel settore delle energie rinnovabili (solare ed eolico), cavi per impiego in ambito militare e per le centrali di produzione di energia nucleare, in grado di resistere ai più elevati livelli di radiazione. L'offerta per il settore Oil & Gas include cavi di potenza a bassa e media tensione, di strumentazione e di controllo per applicazione nell'industria petrolifera e petrolchimica (piattaforme offshore, impianti estrattivi onshore, raffinerie, impianti chimici per il processo di fertilizzanti, ecc.).
Infine, il Gruppo produce accessori e componenti di rete, come ad esempio i giunti e i terminali per cavi di bassa, media, alta e altissima tensione e sistemi sottomarini, per collegare i cavi tra di loro e/o connetterli ad altri dispositivi di rete, adatti sia per applicazioni industriali, edilizie e infrastrutturali, sia per applicazione nell'ambito delle reti di trasmissione e distribuzione di energia.
MARKET OVERVIEW
Le dinamiche dei mercati per i cavi Industrial nel corso del 2015 mostrano una sostanziale disomogeneità all'interno delle diverse linee di business e profonde differenze tra le varie aree geografiche. La tendenza comune consiste nella maggiore frammentazione ed intermittenza della domanda, con progetti di entità più ridotta rispetto al passato, ma tecnologicamente più complessi, accompagnata da richieste più sfidanti in termini di qualità e di servizio post-vendita.
All'interno dell'ambito industriale, si possono delineare da un lato segmenti di mercato caratterizzati da domanda stabile o in crescita, quali alcuni comparti del segmento OEM (come Nuclear e Railway), dell'Elevator e in generale una ripresa della domanda nel comparto delle energie rinnovabili, in particolare al di fuori dell'Europa; dall'altro, segmenti caratterizzati da una contrazione dei volumi dovuta a dilazione dei progetti di investimento quali il comparto basso di gamma mining e infrastruttura degli OEM, la cui domanda è legata a fattori geografici specifici.
Il comparto dell'Oil & Gas, nei primi sei mesi dell'anno, è stato caratterizzato da un andamento significativamente negativo: il mercato dei progetti internazionali, infatti, ha subito un peggioramento, evidenziando un rallentamento/slittamento degli investimenti in nuovi campi da parte delle società petrolifere in attesa di condizioni di mercato più favorevoli. Inoltre, anche il comparto delle perforazioni (MRO business) ha risentito pesantemente del basso prezzo del petrolio, con un conseguente ridimensionamento dell'operatività in tutto il mondo. Si prevede che l'estrema debolezza del mercato osservata nella prima parte dell'anno prosegua anche nel corso dei prossimi trimestri.
All'interno del comparto delle infrastrutture industriali e delle risorse minerarie, il trend della domanda si è confermato debole in continuità con il trimestre precedente, scontando principalmente l'andamento negativo del prezzo delle materie prime e la sostanziale sovracapacità produttiva.
Sul fronte delle applicazioni nel settore dei trasporti, i principali operatori europei hanno adottato comportamenti prudenti alla luce della scarsa visibilità sui tempi di ripartenza degli investimenti ed a seguito delle recenti politiche governative di contenimento dei deficit di bilancio nelle principali economie dell'area Euro; nelle altre aree del mondo la domanda è rimasta sostenuta, specialmente in Cina ed Estremo Oriente. Nel comparto Automotive si assiste ad un generale inasprimento delle pressioni competitive soprattutto sui segmenti low end in particolare nell'area Nord e Centro America e in Europa, una sostanziale tenuta in Sud America, nonostante un mercato in forte ribasso, ed un incremento dei volumi rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente nel continente asiatico.
Infine nel comparto delle energie rinnovabili la dinamica della domanda è stata particolarmente positiva al di fuori del continente Europeo, soprattutto in Cina e in Nord America. In Europa, invece, la domanda è rimasta debole, a seguito delle misure finanziarie restrittive adottate dai principali governi che hanno ridotto gli incentivi dedicati oppure hanno reso più difficoltoso l'accesso al credito per i progetti eolici onshore.
ANDAMENTO ECONOMICO
I Ricavi verso terzi dell'area di business Industrial & Network Components si sono attestati ad Euro 897 milioni nel primo semestre del 2015, a fronte di un valore di Euro 848 milioni nel corrispondente periodo del 2014, segnando una variazione positiva di Euro 49 milioni (+5,7%), che può essere scomposta nei seguenti fattori principali:
-
variazione organica negativa delle vendite, pari a Euro 17 milioni (-2,0%);
-
incremento dovuto all'andamento dei tassi di cambio, per Euro 76 milioni (+8,9%);
- riduzione dei prezzi di vendita legata alle oscillazioni dei prezzi dei metalli, pari a Euro 10 milioni (- 1,2%).
Nel business delle applicazioni industriali, la performance complessiva del primo semestre del 2015 ha parzialmente risentito dell'instabilità della domanda di investimento in alcuni comparti (infrastrutture), pur mantenendo una necessaria differenziazione geografica e di applicazione, vista l'ampia gamma di prodotti sviluppati e l'elevato livello di personalizzazione delle soluzioni proposte dal Gruppo.
Nel comparto OEM il Gruppo Prysmian ha registrato un trend positivo nei mercati asiatici e Sud America (in particolare Argentina); si è inoltre assistito ad una graduale ripresa della domanda in Europa (Francia, Olanda). Per quanto riguarda le applicazioni, la buona performance nei business Railway, Crane e Nuclear, con un incremento del portafoglio ordini a maggiore valore aggiunto, è stata in parte compensata dalla debolezza nei cavi per Infrastructure e Marine.
Nel comparto Oil & Gas si è assistito ad una performance positiva nel business dei progetti onshore, con un incremento delle vendite in particolare sui mercati asiatici e del Medio Oriente e nell'area del Caspio. La marginalità complessiva del business, tuttavia, è stata negativamente influenzata dalla forte diminuzione dei volumi nel comparto MRO a maggiore profittabilità, in particolare in Norvegia e negli Stati Uniti; tale trend è direttamente correlato alla diminuzione del prezzo del petrolio.
Nel business delle energie rinnovabili, il trend positivo della domanda in Cina e Nord America è stato interamente compensato dalla debolezza nel Nord Europa.
La strategia di specializzazione tecnologica delle soluzioni offerte ha permesso di consolidare la posizione di leader nel comparto degli Elevator in Nord America e di ampliare l'offerta sui mercati cinese ed europeo; nel mercato europeo in particolare, l'esposizione di Prysmian Group è ancora marginale, seppure in significativa crescita rispetto all'anno precedente.
Il business Automotive ha visto invece un rallentamento delle attività come conseguenza della crescente pressione competitiva a cui è sottoposto il Gruppo Prysmian nei segmenti più bassi del mercato da parte di paesi a minore costo del lavoro e da parte di installatori di cablaggi che tendono ad integrare a monte l'offerta di mercato. Questa pressione, destinata ad intensificarsi nel corso dell'anno, richiede una focalizzazione sui segmenti ad alta gamma del portafoglio di business, per poter beneficiare di un incremento della marginalità sul medio periodo.
Infine l'area di business Network Components ha registrato un andamento positivo sul mercato cinese, supportato anche dalla produzione locale nell'impianto produttivo di Suzhou e un miglioramento della domanda nel comparto della Media Tensione in Europa, che tuttavia non compensa la debolezza in quello dell'Alta Tensione.
A seguito dei fattori sopra descritti, l'EBITDA rettificato del primo semestre del 2015 è risultato pari a Euro 63 milioni, in diminuzione rispetto al valore dello scorso anno, pari a Euro 66 milioni.
ALTRI
| (in milioni di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| 1° semestre 2015 |
1° semestre 2014 |
2014 | |
| Ricavi verso terzi | 55 | 46 | 106 |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
2 | 5 5 |
|
| EBITDA rettificato | 2 | 5 5 |
|
| Risultato operativo rettificato | 1 | 3 3 |
L'area di business Altri raccoglie le vendite di semilavorati, materie prime e altri prodotti parte del processo produttivo, occasionalmente realizzate dalle unità del Gruppo Prysmian. Normalmente tali ricavi sono legati a scenari commerciali locali, non generano margini elevati e possono variare, in termini di entità, di periodo in periodo.
ANDAMENTO DEL SEGMENTO OPERATIVO TELECOM
| (in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 1° semestre | 1° semestre | Variaz. % | 2014 | |
| 2015 | 2014 | |||
| Ricavi verso terzi | 578 | 488 | 18,6% | 994 |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
61 | 37 | 67,4% | 91 |
| % sui Ricavi | 10,6% | 7,6% | 9,1% | |
| EBITDA rettificato | 71 | 43 | 65,3% | 116 |
| % sui Ricavi | 12,2% | 8,8% | 11,7% | |
| EBITDA | 50 | 44 | 13,6% | 116 |
| % sui Ricavi | 8,7% | 9,0% | 11,6% | |
| Ammortamenti | (22) | (21) | (42) | |
| Risultato operativo rettificato | 49 | 22 | 72,7% | 74 |
| % sui Ricavi | 8,5% | 4,5% | 7,4% |
Raccordo tra EBITDA ed EBITDA rettificato
| EBITDA (A) | 50 | 44 | 13,6% | 116 |
|---|---|---|---|---|
| Oneri/(Proventi) non ricorrenti: | ||||
| Riorganizzazioni aziendali | 12 | - | 6 | |
| Effetto diluizione YOFC | - | - | (8) | |
| Altri oneri/(proventi) netti non ricorrenti | 9 (1) |
2 | ||
| Totale Oneri/(Proventi) non ricorrenti (B) | 21 | (1) | - | |
| EBITDA rettificato (A+B) | 71 | 43 | 65,3% | 116 |
Partner dei principali operatori di telecomunicazioni nel mondo, Prysmian Group è attivo nella produzione e realizzazione di un'ampia gamma di sistemi in cavo e prodotti di connettività utilizzati per le reti di telecomunicazione. Il portafoglio prodotti comprende fibre, cavi ottici, componenti e accessori per la connettività e cavi in rame.
Fibre ottiche
Prysmian Group è uno dei produttori leader dell'elemento fondamentale nella costruzione di tutti i tipi di cavi ottici: la fibra ottica. Il Gruppo sfrutta l'esclusivo vantaggio di potere utilizzare nei propri stabilimenti tutti i processi di produzione esistenti: MCVD (Modified Chemical Vapour Deposition), OVD (Outside Vapour Deposition), VAD (Vapour Axial Deposition) e PCVD (Plasma-activated Chemical Vapour Deposition). Il risultato è una gamma di prodotti ottimizzata per diverse applicazioni. Con centri di eccellenza a Battipaglia (Italia), Eindhoven (Paesi Bassi) e Douvrin (Francia), e 5 siti di produzione nel mondo, Prysmian Group offre un'ampia gamma di fibre ottiche, progettata e realizzata per rispondere al più vasto spettro di applicazioni richieste dai clienti, come fibre single-mode, multimode e specialty.
Cavi ottici
Le fibre ottiche sono impiegate nella produzione di cavi ottici, standard o specificamente progettati per ambienti che presentano condizioni sfidanti e di difficile accesso. I cavi ottici, realizzati in formazioni ad una
sola fibra fino ad arrivare a cavi che contengono 1.728 fibre, possono essere tirati (o soffiati) in condotti, interrati o sospesi su sistemi aerei quali pali telegrafici o torri di trasmissione dell'elettricità. I cavi vengono anche installati in gallerie stradali o ferroviarie, nelle reti del gas e fognarie o all'interno di vari edifici dove devono possedere specifiche caratteristiche di resistenza al fuoco. Prysmian Group opera nel mercato delle telecomunicazioni con un'ampia gamma di soluzioni di cavi e sistemi che rispondono alla domanda di una più ampia larghezza di banda da parte dei principali operatori di rete e service provider. Il portafoglio prodotti comprende tutte le aree del settore – inclusi sistemi a lunga distanza e metropolitani, e soluzioni quali le funi di guardia contenenti fibre ottiche (OPGW), Rapier (easy break-out), Siroccoxs (fibre e cavi per installazione tramite soffiaggio), Flextube® (cavi estremamente flessibili e maneggevoli per installazioni interne o esterne) Airbag (cavi dielettrici interrati direttamente) e molti altri.
Connettività
Indipendentemente dal fatto che vengano utilizzate in applicazioni per reti interne o esterne, le soluzioni di connettività OAsys del Gruppo Prysmian sono progettate per offrire la massima versatilità, rispondendo a tutte le esigenze correlate alla gestione dei cavi in qualsiasi tipo di rete. Tali soluzioni comprendono installazioni aeree e sotterranee, nonché cablaggi per centraline telefoniche o nei locali dei clienti. Il Gruppo Prysmian disegna, sviluppa e realizza prodotti per la gestione di cavi e fibre da più di due decenni, e si trova in una posizione preminente nella progettazione di prodotti di futura generazione appositamente ideati per reti Fibre To The Home (FTTH).
FTTx
L'aumento delle richieste relative alla banda larga provenienti da società del settore terziario e da clienti residenziali sta influenzando profondamente il livello di prestazioni richiesto alla rete ottica, che, a sua volta, necessita di elevati standard di gestione delle fibre. L'importanza di una gestione ottimale delle fibre in ogni sezione della rete rappresenta sempre più una priorità al fine di minimizzare le perdite di potenza e di superare i problemi causati da sempre crescenti limiti di spazio. Il Gruppo ha sviluppato la suite di prodotti xsNet per le reti di accesso 'last mile', molto adatta anche alle implementazioni della fibra ottica in aree rurali caratterizzate da una bassa densità di popolazione. La maggior parte dei cavi usati nei sistemi FTTx/FTTH utilizzano la fibra ottica Prysmian insensibile alla piegatura BendBrightxs, che è stata sviluppata specificamente per questa applicazione.
FTTA (Fibre-To-The-Antenna)
xsMobile, che offre soluzioni in fibra per antenna (FTTA), consiste in un vasto portafoglio passivo che consente agli operatori mobili di ammodernare le proprie reti capillari in modo facile e veloce. Racchiudendo l'esperienza maturata da Prysmian nell'ambito delle reti Fibre-To-The-Home (FTTH) e grazie alle esclusive innovazioni relative alle fibre, xsMobile introduce soluzioni di prodotto differenti per tre applicazioni: torri antenna, antenne da tetto e sistemi di antenne distribuiti (DAS, Distributed Antenna Systems) per la distribuzione delle small cell. La tecnologia offre tre tipi di accesso per la distribuzione FTTA in interni ed esterni e soluzioni di backhaul – che racchiudono le più recenti tecnologie in termini di fibre.
Cavi in rame
Prysmian Group produce inoltre un'ampia gamma di cavi in rame per soluzioni di cablaggio interrate, aeree e di edifici sia residenziali sia commerciali. Il portafoglio prodotti comprende cavi con diverse capacità, tra cui i cavi xDSL per la banda larga e quelli progettati con caratteristiche di alta trasmissione, basse interferenze e compatibilità elettromagnetica.
Multimedia Solutions
Sistemi in cavo per esigenze di comunicazione in infrastrutture, industria e trasporti vengono infine realizzati dal Gruppo per le più varie applicazioni: cavi per studi di registrazione radiotelevisivi e cinematografici, cavi per ambienti ferroviari come quelli interrati per le telecomunicazioni su lunga distanza, cavi di segnalazione luminosa e per i dispositivi per la deviazione dei treni, nonché cavi antenna per la telefonia mobile e cavi per data centre.
MARKET OVERVIEW
Le stime del mercato dei cavi in fibra ottica formulate ad inizio anno prevedono un mercato globale con volumi in crescita, ma con significative variazioni a livello regionale. Il primo semestre 2015 ha infatti registrato una crescita nei mercati ad alto tasso di sviluppo (Cina e continente Asiatico) o che presentano fabbisogni elevati di infrastrutture di comunicazione (India), insieme a una ripresa dei volumi in Nord America e in Europa. In Francia e in Italia i progetti di espansione della banda larga in ambito residenziale, coerentemente a quanto definito nell'Agenda Digitale Europea, sono stati determinanti per questa evoluzione positiva. Anche in Europa centrale la distribuzione di banda tramite tecnologie xDSL e G.FAST, che utilizzano gli ultimi metri della rete in rame esistente, implica un adeguamento della rete di distribuzione che richiede ingenti volumi di cavi ottici. In Brasile l'incertezza sull'andamento macroeconomico e sulle prospettive di crescita del Paese hanno determinato un rallentamento degli investimenti da parte dei principali operatori di telecomunicazioni. Il Nord America mostra un continuo incremento della domanda interna in linea con il trend positivo dell'ultima fase dell'anno 2014.
In parallelo alle attività tradizionali di sviluppo della rete fissa, il primo semestre del 2015 è stato contrassegnato dal consolidamento delle tecnologie wireless (4G, LTE) che richiedono l'installazione delle dorsali ottiche per alimentare le antenne disseminate sul territorio. La tecnologia mobile sta vivendo un periodo di crescita significativa sia nei Paesi in via di sviluppo, in attesa di investimenti molto onerosi nelle infrastrutture di rete fissa, sia nei Paesi già maturi in cui la richiesta di banda larga su dispositivi portatili è in costante crescita.
Il comparto Access/Broadband/FTTx è risultato in crescita nel primo semestre del 2015, principalmente all'interno del mercato europeo e nord americano, grazie alla domanda innescata dall'evoluzione delle infrastrutture di comunicazione in fibra ottica. Oltre ai cavi, questo segmento comprende un portafoglio variegato di accessori per la connessione delle fibre. Tuttavia il grado di maturità di tali prodotti, ancora relativamente basso, determina scenari di mercato ancora fortemente disomogenei e su base regionale.
Il mercato dei cavi in rame sta subendo un rallentamento sia a seguito della congiuntura economica negativa del biennio appena trascorso, che ha portato alla revisione dei maggiori progetti di investimento da parte degli operatori, sia a causa della maturità dei prodotti interessati. La flessione della domanda è risultata più evidente nel corso del primo semestre 2015, in quanto i principali operatori hanno optato per interventi di rinnovo delle reti in fibra ottica, data l'elevata richiesta di accessibilità ad internet, piuttosto che per interventi di manutenzione e di "upgrading" di reti esistenti.
Il mercato dei cavi MMS evidenzia una leggera crescita globale con un contributo superiore in Asia e Sud America rispetto al continente Europeo sia nel segmento dei cavi ottici che di quello in rame. L'incremento della domanda è generato dalla richiesta di capacità di banda sempre maggiore in ambito professionale, uffici e data centres. È interessante notare come tale fenomeno si verifichi tanto nelle nuove costruzioni, quanto nei progetti di rinnovo degli edifici estistenti. Un contributo importante a questa crescita è fornito dalle applicazioni industriali che richiedono nuovi prodotti ad alto grado di specializzazione. Un ulteriore canale rilevante è rappresentato dai cavi HDTV utilizzati per la trasmissione di contenuti digitali broadcast come eventi sportivi o manifestazioni di rilevanza mediatica.
ANDAMENTO ECONOMICO
Al termine del primo semestre 2015 i Ricavi verso terzi del segmento Telecom si sono attestati a Euro 578 milioni, a fronte di Euro 488 milioni del primo semestre 2014, segnando una variazione positiva di Euro 90 milioni (+18,6%).
Tale variazione è riconducibile ai seguenti fattori:
- crescita organica delle vendite, pari a Euro 63 milioni (+13,1%), riconducibile alla ripresa dei volumi nel comparto dei cavi in fibra ottica;
- crescita legata all'oscillazione dei tassi di cambio per Euro 25 milioni (+5,1%);
- variazione positiva dei prezzi di vendita a seguito della fluttuazione delle quotazioni dei metalli, pari a Euro 2 milioni (+0,4%).
La crescita organica delle vendite del primo semestre 2015 deriva principalmente dalla ripresa della domanda di cavi in fibra ottica e dei cavi OPGW, a seguito dello sviluppo dei principali progetti di investimento in area EMEA, che ha più che compensato la riduzione della domanda nei cavi rame.
Nei cavi ottici si è assistito ad un significativo incremento della domanda in tutti i principali mercati e la generale pressione sui prezzi, che ha caratterizzato la prima parte dell'anno precedente, sembra aver raggiunto una stabilizzazione, anche grazie al rafforzamento del Dollaro americano. In Europa, in particolare, il Gruppo ha acquisito importanti progetti per la realizzazione di "backhaul" e collegamenti FTTH con i principali operatori, in Francia con Orange e Free ed in Italia con Telecom Italia. Anche in Nord America lo sviluppo delle nuovi reti a banda ultralarga e le nuove reti FTTx, che forniscono servizi da 1Gbps per gli utenti residenziali, ha determinato un continuo incremento della domanda interna. In Brasile, a causa del rallentamento degli investimenti da parte dei principali operatori di telecomunicazioni, i volumi sono in flessione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Infine, nel continente Asiatico e in Oceania, si registra la ripresa delle attività connesse al progetto NBN in Australia e ad un trend positivo della domanda nell'area del sud est asiatico.
Nel business Multimedia Solutions si evidenzia un recupero della redditività dovuto alla strategia di focalizzazione nei prodotti a più elevato valore aggiunto, come i data-centers in Europa, e di razionalizzazione della propria presenza nei business a più bassa profittabilità.
Positivo il trend del business a elevato valore aggiunto della connettività con lo sviluppo di nuove reti FTTx (banda larga nell'ultimo miglio) in Europa e in Nord America.
Infine, prosegue la progressiva flessione dei cavi in rame in conseguenza della dismissione delle reti tradizionali in favore di reti di nuova generazione.
L'EBITDA rettificato del primo semestre del 2015 si è attestato a Euro 71 milioni, segnando un incremento di Euro 28 milioni rispetto al corrispondente periodo del 2014, pari a Euro 43 milioni (+65,3%), anche grazie al contributo di Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company in Cina.
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA RICLASSIFICATA
| (in milioni di Euro) | 30 giugno 2015 | 30 giugno 2014 | Variazione | 31 dicembre 2014 |
|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni nette | 2.268 | 2.232 | 36 | 2.219 |
| Capitale circolante netto | 580 | 751 | (171) | 407 |
| Fondi | (294) | (268) | (26) | (281) |
| Capitale investito netto | 2.554 | 2.715 | (161) | 2.345 |
| Fondi del personale | 362 | 329 | 33 | 360 |
| Patrimonio netto totale | 1.213 | 1.177 | 36 | 1.183 |
| di cui attribuibile ai terzi | 33 | 35 | (2) | 33 |
| Posizione finanziaria netta | 979 | 1.209 | (230) | 802 |
| Totale patrimonio netto e fonti di finanziamento | 2.554 | 2.715 | (161) | 2.345 |
IMMOBILIZZAZIONI NETTE
(in milioni di Euro)
| 30 giugno 2015 | 30 giugno 2014 | Variazione | 31 dicembre 2014 | |
|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni materiali | 1.447 | 1.415 | 32 | 1.414 |
| Immobilizzazioni immateriali | 555 | 587 | (32) | 561 |
| Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
249 | 212 | 37 | 225 |
| Attività finanziarie disponbili per la vendita | 12 | 12 | - 12 |
|
| Attività destinate alla vendita (*) | 5 6 |
(1) | 7 | |
| Immobilizzazioni nette | 2.268 | 2.232 | 36 | 2.219 |
(*) Include il valore delle attività destinate alla vendita per quanto attiene i Terreni ed i Fabbricati.
Le Immobilizzazioni nette si sono attestate ad un valore di Euro 2.268 milioni al 30 giugno 2015, a fronte di Euro 2.219 milioni al 31 dicembre 2014, avendo registrato un incremento di Euro 49 milioni, principalmente per l'effetto combinato dei seguenti fattori:
- investimenti netti in immobilizzazioni materiali ed immateriali, pari a Euro 77 milioni;
- ammortamenti e svalutazioni del periodo, pari a Euro 79 milioni;
- effetto cambio positivo pari a Euro 32 milioni;
- incremento netto delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto per Euro 24 milioni, di cui effetto positivo per Euro 18 milioni legato alle quote di risultato delle società, compensato dall'effetto dei dividendi incassati per Euro 11 milioni ed effetto positivo legato alle differenze cambio per Euro 15 milioni;
- cessioni di attività destinate alla vendita, pari a Euro 5 milioni.
CAPITALE CIRCOLANTE NETTO
La tabella sottostante evidenzia le principali componenti del Capitale circolante netto:
| (in milioni di Euro) | 30 giugno 2015 | 30 giugno 2014 | Variazione | 31 dicembre 2014 |
|---|---|---|---|---|
| Rimanenze | 1.043 | 1.028 | 15 | 981 |
| Crediti commerciali | 1.209 | 1.051 | 158 | 952 |
| Debiti commerciali | (1.514) | (1.425) | (89) | (1.415) |
| Crediti/(debiti) diversi | (144) | 108 | (252) | (95) |
| Capitale circolante netto operativo | 594 | 762 | (168) | 423 |
| Derivati | (14) | (11) | (3) | (16) |
| Capitale circolante netto | 580 | 751 | (171) | 407 |
Il Capitale circolante netto, pari a Euro 580 milioni al 30 giugno 2015, è risultato superiore al corrispondente valore al 31 dicembre 2014 (pari a Euro 407 milioni) per Euro 173 milioni. Il Capitale circolante netto operativo al 30 giugno 2015 è pari a Euro 594 milioni (7,5% sui Ricavi), in aumento di Euro 171 milioni rispetto al valore del 31 dicembre 2014, pari a Euro 423 milioni (5,8% sui Ricavi) e ha risentito dei seguenti fattori:
- un aumento significativo del capitale circolante impegnato nei progetti pluriennali Sottomarini, legato allo stato di completamento degli stessi rispetto alle relative scadenze contrattuali;
- una diminuzione legata al completamento di progetti del business SURF che hanno registrato un notevole incremento dell'attività soprattutto in Brasile;
- minor ricorso ad operazioni di cessione pro soluto dei crediti commerciali per Euro 21 milioni;
- contenimento del livello delle scorte di prodotti finiti, materie prime e semilavorati e del livello dei crediti commerciali scaduti in rapporto all'aumentato livello di attività;
- incremento legato alle differenze cambio, pari a Euro 5 milioni.
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA
La tabella sotto riportata espone la composizione dettagliata della Posizione finanziaria netta:
| (in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 30 giugno 2015 | 30 giugno 2014 | Variazione | 31 dicembre 2014 | |
| Debiti finanziari a lungo termine | ||||
| - Term Loan facility 2011 | - | 400 | (400) | 400 |
| - Oneri accessori | - | (2) | 2 | (2) |
| Finanziamento BEI | 83 | 100 | (17) | 92 |
| Prestito obbligazionario non convertibile | 739 | - | 739 | - |
| Prestito obbligazionario convertibile | 275 | 267 | 8 | 271 |
| Strumenti derivati | - | 4 | (4) | 3 |
| Altri debiti | 52 | 36 | 16 | 56 |
| Totale Debiti finanziari a lungo termine | 1.149 | 805 | 344 | 820 |
| Debiti finanziari a breve termine | ||||
| - Revolving Facility | - | 100 | (100) | - |
| - Revolving Credit Facility 2014 in pool | 50 | - | 50 | - |
| Finanziamento BEI | 17 | 1 | 16 | 9 |
| Prestito obbligazionario non convertibile | 4 | 404 | (400) | 415 |
| Prestito obbligazionario convertibile | 1 | 1 | - | 1 |
| Revolving Credit Facility 2014 | 50 | 30 | 20 | 30 |
| Strumenti derivati | 6 | 14 | (8) | 8 |
| Altri debiti | 122 | 206 | (84) | 113 |
| Totale Debiti finanziari a breve termine | 250 | 756 | (506) | 576 |
| Totale passività finanziarie | 1.399 | 1.561 | (162) | 1.396 |
| Crediti finanziari a lungo termine | 2 | 1 | 1 | 2 |
| Oneri accessori a lungo termine | 4 | 6 | (2) | 5 |
| Stumenti derivati a breve termine | 10 | 6 | 4 | 5 |
| Crediti finanziari a breve termine | 9 | 10 | (1) | 9 |
| Oneri accessori a breve termine | 3 | 3 | - | 3 |
| Titoli detenuti per la negoziazione | 100 | 71 | 29 | 76 |
| Disponibilità liquide | 292 | 255 | 37 | 494 |
| Totale attività finanziarie | 420 | 352 | 68 | 594 |
| Posizione finanziaria netta | 979 | 1.209 | (230) | 802 |
La Posizione finanziaria netta, pari a Euro 979 milioni al 30 giugno 2015, è aumentata di Euro 177 milioni rispetto al 31 dicembre 2014 (Euro 802 milioni). I principali fattori che hanno determinato tale risultato sono:
- generazione di cassa legata alle attività operative (prima delle variazioni del Capitale circolante netto) pari a Euro 251 milioni;
- impatto negativo generato dall'evoluzione del capitale circolante netto pari a Euro 198 milioni;
- imposte pagate pari a Euro 25 milioni;
-
dividendi incassati da partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto pari ad Euro 11 milioni;
-
investimenti operativi netti pari a Euro 72 milioni;
- oneri finanziari netti corrisposti pari a Euro 64 milioni;
- dividendi pagati nel periodo pari ad Euro 91 milioni.
RENDICONTO FINANZIARIO
| 2015 | 2014 | 2014 | |
|---|---|---|---|
| 244 | 17 | 496 | |
| (52) | 60 | (23) | |
| - | (1) | 1 | (8) |
| (15) | (3) | (43) | |
| (22) | 22 | (22) | |
| 154 | 97 | 400 | |
| (198) | (341) | 143 | (1) |
| (29) | 4 | (72) | |
| 11 | 8 | 3 | 36 |
| (208) | 247 | 363 | |
| 15 | (15) | 9 | |
| (69) | (3) | (155) | |
| (262) | 229 | 217 | |
| (54) | (10) | (110) | |
| (316) | 219 | 107 | |
| - | 2 | (20) | |
| (90) | (1) | (90) | |
| (186) | (406) | 220 | (3) |
| (805) | 3 | (805) | |
| (186) | (406) | 220 | (3) |
| - - |
- | - | |
| 9 2 |
7 | 6 | |
| 1° semestre (Plusvalenze)/ minusvalenze su cessioni immobili, impianti e macchinari e (802) |
1° semestre 261 8 (18) - 251 (25) 39 - (72) (33) (64) (97) 2 (91) |
Variazione |
(1) Si tratta dell'acquisizione avvenuta nel mese di novembre 2012 della società Global Marine Systems Energy Ltd (ora Prysmian PowerLink Services Ltd) da Global Marine Systems Ltd.
Il Flusso netto delle attività operative generato nei primi sei mesi del 2015 (prima delle variazioni di Capitale circolante netto) è pari a Euro 251 milioni.
Tale flusso è stato assorbito dall'incremento del Capitale circolante netto, già descritto precedentemente, pari a Euro 198 milioni. Pertanto, al netto di Euro 25 milioni di imposte pagate e di Euro 11 milioni di dividendi incassati, il flusso netto di cassa delle attività operative del semestre risulta positivo per Euro 39 milioni.
Gli investimenti netti operativi realizzati nel corso del primo semestre 2015 sono stati pari ad Euro 72 milioni e sono principalmente riconducibili a progetti di incremento, razionalizzazione ed avanzamento tecnologico della capacità produttiva e dello sviluppo di nuovi prodotti.
Inoltre nel semestre sono stati pagati oneri finanziari netti per Euro 64 milioni.
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò, al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS. In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al conto economico, segnaliamo:
• Risultato netto rettificato: si intende il risultato netto prima degli oneri e proventi di natura non ricorrente, del fair value derivati su prezzi materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli effetti dei derivati su cambi e tassi, delle differenze cambio, degli interessi non monetari del Prestito obbligazionario convertibile e del relativo effetto fiscale;
• Risultato operativo rettificato: si intende il Risultato operativo prima di oneri e proventi considerati di natura non ricorrente, dell'effetto della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime e di altre poste valutate al fair value, così come indicati nel prospetto di Conto economico consolidato. La funzione di tale indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo depurata da effetti economici di eventi considerati estranei alla gestione corrente dello stesso;
• EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo dell'effetto della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;
• EBITDA rettificato: si intende l'EBITDA sopra descritto calcolato prima di oneri e proventi considerati di natura non ricorrente, così come indicati nel prospetto di Conto economico consolidato. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie, depurata degli effetti economici di eventi considerati estranei alla gestione corrente del Gruppo stesso;
• EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto: si intende l'EBITDA rettificato sopra descritto calcolato prima delle quote di risultato di società valutate a patrimonio netto;
• Crescita organica: variazione dei ricavi calcolata al netto delle variazioni del perimetro di consolidamento, della variazione del prezzo dei metalli e dell'effetto cambio.
Tra gli indicatori utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata, segnaliamo:
• Immobilizzazioni nette: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
- Immobilizzazioni immateriali
PRYSMIAN GROUP | RELAZIONE SULLA GESTIONE
- Immobili, impianti e macchinari
-
Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto
-
Attività finanziarie disponibili per la vendita al netto della voce Titoli immobilizzati inseriti tra i Crediti a lungo termine nella Posizione finanziaria netta
-
Attività destinate alla vendita per quanto attiene ai Terreni e Fabbricati
• Capitale circolante netto: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
- Rimanenze
- Crediti commerciali
- Debiti commerciali
- Altri crediti e Altri debiti parte non corrente al netto dei crediti finanziari a lungo termine classificati nella Posizione finanziaria netta
- Altri crediti e Altri debiti parte corrente al netto dei crediti finanziari a breve termine classificati nella Posizione finanziaria netta
- Derivati al netto degli strumenti finanziari sui tassi di interesse e degli strumenti finanziari su tassi di cambio relativi a transazioni finanziarie, classificati nella Posizione finanziaria netta
- Debiti per imposte correnti
- Attività e Passività destinate alla vendita per quanto attiene voci dell'attivo e del passivo circolante
• Capitale circolante netto operativo: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
- Rimanenze
- Crediti commerciali
- Debiti commerciali
- Altri crediti e Altri debiti parte non corrente al netto dei crediti finanziari a lungo termine classificati nella Posizione finanziaria netta
- Altri crediti e Altri debiti parte corrente al netto dei crediti finanziari a breve termine classificati nella Posizione finanziaria netta
- Debiti per imposte correnti
• Fondi: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-
finanziaria:
- Fondi rischi e oneri parte corrente
- Fondi rischi e oneri parte non corrente
- Fondo imposte differite passive
- Imposte differite attive
• Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica delle Immobilizzazioni nette, del Capitale circolante netto e dei Fondi.
- Fondi del personale e Patrimonio netto totale: corrispondono rispettivamente alle voci Fondi del personale
- e Totale patrimonio netto nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria.
- Posizione finanziaria netta: è determinata dalla somma algebrica delle seguenti voci:
- Debiti verso banche e altri finanziatori parte non corrente
- Debiti verso banche e altri finanziatori parte corrente
- Derivati relativi a transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati non correnti e classificati tra i Crediti finanziari a lungo termine
- Derivati relativi a transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati correnti e classificati tra i Crediti finanziari a breve termine
- Derivati relativi a transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati non correnti e classificati tra i Debiti finanziari a lungo termine
- Derivati relativi a transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati correnti e classificati tra i Debiti finanziari a breve termine
- Crediti finanziari a medio-lungo termine iscritti negli Altri crediti parte non corrente
- Oneri accessori ai finanziamenti iscritti negli Altri crediti parte non corrente
- Crediti finanziari a breve termine iscritti negli Altri crediti parte corrente
- Oneri accessori ai finanziamenti iscritti negli Altri crediti parte corrente
- Attività finanziarie disponibili per la vendita a breve e a lungo termine, non strumentali all'attività del Gruppo
- Titoli detenuti per la negoziazione
- Disponibilità liquide
PRYSMIAN GROUP | RELAZIONE SULLA GESTIONE
Riconciliazione del Prospetto di Stato patrimoniale riclassificato della Relazione sulla gestione con la Situazione patrimoniale-finanziaria contenuta nei Prospetti contabili consolidati e Note illustrative al 30 giugno 2015
| (in milioni di Euro) | 30 giugno 2015 | 31 dicembre 2014 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Nota | Valori parziali da prospetti contabili |
Valori da prospetti contabili |
Valori parziali da prospetti contabili |
Valori da prospetti contabili |
|
| Immobilizzazioni nette | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | 1.447 | 1.414 | |||
| Immobilizzazioni immateriali | 555 | 561 | |||
| Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
249 | 225 | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 12 | 12 | |||
| Attività destinate alla vendita (*) | 10 | 5 | 7 | ||
| Totale immobilizzazioni nette | A | 2.268 | 2.219 | ||
| Capitale circolante netto | |||||
| Rimanenze | B | 1.043 | 981 | ||
| Crediti commerciali | C | 1.209 | 952 | ||
| Debiti commerciali | D | (1.514) | (1.415) | ||
| Crediti/Debiti diversi - Netto | E | (144) | (95) | ||
| di cui: | |||||
| Crediti diversi - non correnti | 3 | 21 | 20 | ||
| Crediti fiscali | 3 | 13 | 14 | ||
| Crediti vs dipendenti | 3 | 2 | 2 | ||
| Altri crediti | 3 | 6 | 4 | ||
| Crediti diversi - correnti | 3 | 724 | 754 | ||
| Crediti fiscali | 3 | 141 | 157 | ||
| Crediti vs dipendenti e fondi pensione | 3 | 9 | 5 | ||
| Anticipi | 3 | 19 | 19 | ||
| Altri crediti (*) | 3 | 115 | 126 | ||
| Lavori in corso su ordinazione | 3 | 440 | 447 | ||
| Debiti diversi - non correnti | 11 | (12) | (13) | ||
| Debiti previdenziali ed altri debiti tributari Ratei passivi |
11 11 |
(7) - |
(7) - |
||
| Altri debiti | 11 | (5) | (6) | ||
| Debiti diversi - correnti | 11 | (845) | (827) | ||
| Debiti previdenziali ed altri debiti tributari | 11 | (140) | (144) | ||
| Anticipi | 11 | (356) | (381) | ||
| Debiti verso dipendenti | 11 | (79) | (64) | ||
| Ratei passivi | 11 | (111) | (100) | ||
| Altri debiti (*) | 11 | (159) | (138) | ||
| Debiti per imposte correnti | (32) | (29) | |||
| Totale capitale circolante operativo | F = B+C+D+E | 594 | 423 | ||
| Derivati | G | (14) | (16) | ||
| di cui: | |||||
| Derivati su tassi di cambio su operazioni | 5 | (1) | (2) | ||
| commerciali (cash flow hedge) - non correnti | |||||
| Derivati su tassi di cambio su operazioni | 5 | (6) | (7) | ||
| commerciali (cash flow hedge) - correnti Derivati su tassi di cambio su operazioni |
|||||
| commerciali - non correnti | 5 | (2) | - | ||
| Derivati su tassi di cambio su operazioni | |||||
| commerciali - correnti | 5 | 2 | (2) | ||
| Derivati su prezzi di materie prime - non correnti | 5 | (2) | 1 | ||
| Derivati su prezzi di materie prime - correnti | 5 | (5) | (6) | ||
| Totale capitale circolante netto | H = F+G | 580 | 407 |
(*) Le altre attività destinate alla vendita (Euro 5 milioni) sono state riportate negli Altri crediti; le passività destinate alla vendita sono state riportate negli Altri debiti (Euro 1 milione).
PRYSMIAN GROUP | RELAZIONE SULLA GESTIONE
| (in milioni di Euro) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 30 giugno 2015 | 31 dicembre 2014 | |||||
| Nota | Valori parziali | Valori da | Valori parziali | Valori da | ||
| da prospetti | prospetti | da prospetti | prospetti | |||
| contabili | contabili | contabili | contabili | |||
| Fondi rischi ed oneri - non correnti | 12 | (66) | (74) | |||
| Fondi rischi ed oneri - correnti | 12 | (298) | (269) | |||
| Imposte differite attive | 112 | 115 | ||||
| Imposte differite passive | (42) | (53) | ||||
| Totale fondi | I | (294) | (281) | |||
| Capitale investito netto | L = A+H+I | 2,554 | 2,345 | |||
| Fondi del personale | M | 13 | 362 | 360 | ||
| Patrimonio netto totale | N | 9 | 1,213 | 1,183 | ||
| Capitale e riserve di terzi | 33 | 33 | ||||
| Posizione finanziaria netta | ||||||
| Totale Debiti finanziari a lungo termine | O | 1,149 | 820 | |||
| Term loan facility | 10 | - | 400 | |||
| Oneri accessori | 10 | - | (2) | |||
| Credit Agreement | 10 | - | 398 | |||
| Finanziamento BEI | 10 | 83 | 92 | |||
| Prestito obbligazionario non convertibile | 10 | 739 | - | |||
| Prestito obbligazionario convertibile | 10 | 275 | 271 | |||
| Strumenti derivati | - | 3 | ||||
| di cui: | ||||||
| Derivati su tassi di interesse | 5 | - | 3 | |||
| Altri debiti | 52 | 56 | ||||
| di cui: | ||||||
| Leasing finanziari | 10 | 15 | 16 | |||
| Altri debiti finanziari | 10 | 37 | 40 | |||
| Totale Debiti finanziari a breve termine | P | 250 | 576 | |||
| Term loan facility | 10 | - | - | |||
| Revolving Credit Facility 2014 in pool | 10 | 50 | - | |||
| Finanziamento BEI | 10 | 17 | 9 | |||
| Prestito obbligazionario non convertibile | 10 | 4 | 415 | |||
| Prestito obbligazionario convertibile | 10 | 1 | 1 | |||
| Revolving facility - Credit Agreement | 10 | - | - | |||
| Revolving Credit Facility 2014 | 10 | 50 | 30 | |||
| Strumenti derivati | 6 | 8 | ||||
| di cui: | ||||||
| Derivati su tassi di interesse | 5 | 2 | - | |||
| Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie | 5 | 4 | 8 | |||
| Altri debiti | 122 | 113 | ||||
| di cui: | ||||||
| Leasing finanziari | 10 | 1 | 2 | |||
| Altri debiti finanziari | 10 | 121 | 111 | |||
| Totale passività finanziarie | Q = O+P | 1,399 | 1,396 | |||
| Crediti finanziari a lungo termine | R | 3 | (2) | (2) | ||
| Oneri accessori a lungo termine | R | 3 | (4) | (5) | ||
| Crediti finanziari a breve termine | R | 3 | (9) | (9) | ||
| Strumenti derivati a breve termine | R | (10) | (5) | |||
| di cui: | ||||||
| Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie (correnti) | 5 | (10) | (5) | |||
| Oneri accessori a breve termine | R | 3 | (3) | (3) | ||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita (correnti) | S | - | - | |||
| Titoli detenuti per la negoziazione | T | (100) | (76) | |||
| Disponibilità liquide | U | (292) | (494) | |||
| Totale attività finanziarie | V = R+S+T+U | (420) | (594) | |||
| Totale Posizione finanziaria netta | W = Q+V | 979 | 802 | |||
| Totale patrimonio netto e fonti di finanziamento | 2,554 | 2,345 |
| (in milioni di Euro) | Note | 1° semestre | 1° semestre |
|---|---|---|---|
| 2015 | 2014 | ||
| Valori da | Valori da | ||
| prospetti di | prospetti di | ||
| conto | conto | ||
| economico | economico | ||
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | A | 3.737 | 3.287 |
| Variazione delle rimanenze in prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e prodotti finiti |
42 | 62 | |
| Altri proventi | 33 | 44 | |
| Materie prime e materiali di consumo utilizzati e beni oggetto di rivendita | (2.397) | (2.126) | |
| Costi del personale | (509) | (461) | |
| Altri costi | (671) | (580) | |
| Costi operativi | B | (3.502) | (3.061) |
| Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto | C | 18 | 15 |
| Fair value stock option | D | 8 | 3 |
| EBITDA | E = A+B+C+D | 261 | 244 |
| Altri proventi non ricorrenti | F | 14 | 22 |
| Costi del personale non ricorrenti | G | (23) | (7) |
| Altri costi e rilasci non ricorrenti | H | (44) | 25 |
| EBITDA rettificato | I = E-F-G-H | 314 | 204 |
| Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto | L | 18 | 15 |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
M = I-L | 296 | 189 |
Riconciliazione dei principali indicatori del conto economico col Prospetto di Conto Economico dei Prospetti contabili consolidati e Note illustrative al 30 giugno 2015
| (in milioni di Euro) | Note | 1° semestre 2015 |
1° semestre 2014 |
|---|---|---|---|
| Valori da prospetti di conto economico |
Valori da prospetti di conto economico |
||
| Risultato operativo | A | 173 | 176 |
| Altri proventi non ricorrenti | 14 | 22 | |
| Costi del personale non ricorrenti | (23) | (7) | |
| Altri costi e rilasci non ricorrenti | (44) | 25 | |
| Variazione delle rimanenze in prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e prodotti finiti |
- | - | |
| Totale oneri non ricorrenti | B | (53) | 40 |
| Variazione fair value derivati su prezzi materie prime | C | (1) | 6 |
| Fair value stock option | D | (8) | (3) |
| Svalutazioni e ripristini non ricorrenti | E | (7) | - |
| Risultato operativo rettificato | F=A-B-C-D-E | 242 | 133 |
Gli indicatori alternativi di performance per i primi 6 mesi del 2014 sono stati rideterminati a seguito dell'adozione della nuova struttura organizzativa come segue:
Indicatori alternativi di performance al 30 giugno 2014
| (in milioni di Euro) | |
|---|---|
| 1° semestre 2014 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Pubblicato | Restated | |||||||
| Energy - Products | Energy | Totale | ||||||
| E&I | Industrial & NWC |
Other | Totale Products |
- Projects |
Energia | |||
| Ricavi verso terzi | 992 | 372 | 68 | - 440 |
552 | 992 | ||
| Utilities | EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
61 | 17 | 12 | - 29 |
32 | 61 | |
| EBITDA rettificato | 64 | 20 | 12 | - 32 |
32 | 64 | ||
| Risultato operativo rettificato | 44 | 15 | 10 | - 25 |
19 | 44 | ||
| Ricavi verso terzi | 944 | 944 | - | 944 - |
- | 944 | ||
| Trade & Installers | EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
29 | 29 | - | - 29 |
- | 29 | |
| EBITDA rettificato | 34 | 34 | - | - 34 |
- | 34 | ||
| Risultato operativo rettificato | 23 | 23 | - | - 23 |
- | 23 | ||
| Ricavi verso terzi | 817 | - 780 |
- 780 |
37 | 817 | |||
| Industrial | EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
57 | - 53 |
- 53 |
4 | 57 | ||
| EBITDA rettificato | 58 | - 54 |
54 - |
4 | 58 | |||
| Risultato operativo rettificato | 41 | - 43 |
43 - |
(2) | 41 | |||
| Ricavi verso terzi | 46 | 0 | 46 | 46 | - | 46 | ||
| Other | EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
5 | - | 0 | 5 5 |
- | 5 | |
| EBITDA rettificato | 5 | - | 0 | 5 5 |
- | 5 | ||
| Risultato operativo rettificato | 3 | - | 0 | 3 3 |
- | 3 | ||
| Ricavi verso terzi | 2.799 | 1.316 | 848 | 46 | 2.210 | 589 | 2.799 | |
| Y G ENER |
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
152 | 46 | 65 | 5 116 |
36 | 152 | |
| EBITDA rettificato | 161 | 54 | 66 | 5 125 |
36 | 161 | ||
| Risultato operativo rettificato | 111 | 38 | 53 | 3 94 |
17 | 111 | ||
FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO
Nuovo collegamento sottomarino HVDC fra Norvegia e Uk
In data 14 luglio 2015, Prysmian Group ha acquisito una nuova commessa del valore di circa Euro 550 milioni per un'interconnessione sottomarina ad alta tensione in corrente continua (High Voltage Direct Current - HVDC) fra Norvegia e Gran Bretagna.
Il progetto, denominato NSN (North Sea Network) Link, sarà il primo sistema in cavo per la trasmissione di energia a collegare queste due nazioni; la sua realizzazione è di elevato valore strategico per lo scambio commerciale di elettricità fra le reti di Norvegia e Gran Bretagna e offrirà, peraltro, un veicolo per condividere energia proveniente da fonti rinnovabili ed incrementare la sicurezza delle forniture elettriche. L'intero progetto stabilirà un nuovo record assoluto, trattandosi del più lungo collegamento sottomarino HVDC mai installato, con un tracciato di circa 740 km fra le stazioni di conversione di Kvilldal (Norvegia) e Blyth (Gran Bretagna).
Tutti i cavi saranno prodotti nello stabilimento di Arco Felice (Napoli), uno dei centri di eccellenza produttiva e tecnologica del Gruppo per i cavi sottomarini. Le principali operazioni di posa dei cavi sottomarini saranno realizzate con la nave posa cavi "Giulio Verne" di proprietà del Gruppo, che vanta eccellenti capacità e prestazioni nella posa di pezzature di grande lunghezza e ad elevate profondità. La consegna e il collaudo del sistema sono previsti per settembre 2021.
Nuovo collegamento sottomarino nelle Isole del Canale della Manica
In data 16 luglio 2015, Prysmian Group ha acquisito un nuovo contratto che porterà l'energia elettrica all'isola di Jersey, nel canale della Manica, dalla terraferma in Francia.
Il progetto, denominato Normandie 1, prevede la fornitura e l'installazione chiavi in mano di un sistema in cavo ad alta tensione in corrente alternata (High Voltage Alternate Current – HVAC) fra la Francia (Surville) e l'isola di Jersey (Archirondel) composto da 28 km di cavo tripolare a 90 kV in un'unica lunghezza, compresi i relativi componenti di rete ed opere di giunzione specializzate.
Prysmian fornirà la progettazione, la produzione e il collaudo dell'interconnessione sottomarina e terrestre nell'ambito di un più ampio contratto del valore di circa Euro 28 milioni, siglato dal consorzio tra Prysmian e VBMS; VBMS eseguirà le operazioni di posa a mare, incluse le attività di protezione degli approdi.
Il cavo sottomarino andrà a sostituire il collegamento Normandie 1 esistente ed ormai obsoleto e la sua capacità di 100 MW sarà condivisa tra le isole di Jersey e Guernsey in virtù dell'accordo di partnership CIEG (Channel Islands Electricity Grid), che è il veicolo attraverso il quale le utilities locali ottengono energia da EDF in Francia.
I cavi sottomarini per il collegamento Normandie 1 saranno prodotti nello stabilimento di Arco Felice (Napoli), centro di eccellenza produttiva e tecnologica del Gruppo. La consegna del progetto è prevista per ottobre 2016.
PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE
Nei primi mesi del 2015 il contesto macroeconomico ha registrato segnali di stabilizzazione e lieve miglioramento in Europa, sostenuto dai piani di quantitative easing lanciati dalla Banca Centrale Europea ed è rimasto solido negli Stati Uniti. I negoziati a livello europeo relativi al rifinanziamento del debito greco, fonti di volatilità dei mercati finanziari, hanno creato turbolenze al contesto economico europeo ed internazionale. Le continue tensioni geopolitiche in Medio Oriente e Russia, inoltre, unite al rallentamento di alcune economie come Cina e Brasile, continuano a porre incertezza sul contributo, nel breve e medio termine, di tali geografie alla crescita dell'economia mondiale.
In tale contesto economico il Gruppo prevede, per l'esercizio 2015, che la domanda nei business ciclici della media tensione per le utilities e dei cavi per le costruzioni registri una lieve ripresa dei volumi rispetto all'anno precedente con segnali di stabilizzazione sul livello dei prezzi. Nel segmento Energy Projects si conferma un trend in miglioramento con potenziali aree di crescita nei business Sottomarini e SURF, parzialmente compensate dalla debolezza della domanda nell'Alta Tensione terrestre, penalizzata anche da una crescente pressione competitiva in diverse aree geografiche. Nel business dei cavi sottomarini, il piano di recupero avviato in conseguenza delle problematiche emerse nella realizzazione della commessa Western Link sta procedendo in maniera superiore alle aspettative, consentendo una accelerazione nella esecuzione grazie al recupero dell'intera capacità disponibile e al miglioramento dell'efficienza del processo produttivo. In virtù di tali azioni, nonché del rafforzamento delle garanzie contrattuali e dell'allungamento del timing di progetto concordati con il cliente, il risultato complessivo è atteso in miglioramento di Euro 35 milioni a livello di EBITDA Rettificato rispetto alla stima iniziale, portando l'impatto negativo da Euro 167 milioni stimati originariamente a Euro 132 milioni. Per il 2015, l'impatto negativo del Western HVDC Link è previsto pari a Euro 26 milioni a livello di EBITDA Rettificato rispetto a Euro 56 milioni stimati originariamente. Nei cavi Industrial Oil & Gas, è presumibile che il calo del prezzo del petrolio e la conseguente riduzione degli investimenti nel settore petrolifero possano avere un impatto negativo sulle attività del Gruppo particolarmente a partire dalla seconda metà dell'anno. Nel business Telecom, è ipotizzabile che il trend di ripresa della domanda di cavi in fibra ottica si protragga anche nei prossimi trimestri, soprattutto in Europa e Stati Uniti, seppure a ritmi meno sostenuti rispetto al 2014.
Inoltre, è prevedibile che, in costanza dei rapporti di cambio rispetto ai livelli di inizio d'anno, l'effetto derivante dalla variazione dei tassi di cambio, che ha penalizzato per circa Euro 14 milioni l'EBITDA rettificato nell'esercizio 2014, generi un impatto positivo sull'intero 2015 a seguito di un puro effetto di traslazione degli utili espressi in valuta differente da quella di consolidamento.
Sulla base del portafoglio ordini in essere e considerando gli effetti citati in precedenza, il Gruppo prevede per l'intero esercizio 2015 un EBITDA rettificato compreso nell'intervallo Euro 590-640 milioni (Euro 616-666 milioni escluso l'effetto negativo del progetto Western Link), in significativo miglioramento rispetto agli Euro 509 milioni registrati nel 2014.
Nel corso dell'esercizio 2015, infine, il Gruppo Prysmian proseguirà nel processo di integrazione e razionalizzazione delle attività, con l'obiettivo di raggiungere le sinergie di costo previste e rafforzare ulteriormente la propria presenza in tutti i segmenti di attività.
RISCHI PREVEDIBILI PER L'ESERCIZIO 2015*
Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Prysmian è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica, patrimoniale e finanziaria. Il Gruppo da sempre opera per massimizzare il valore per i propri azionisti ponendo in essere tutte le misure necessarie a prevenire o mitigare i rischi insiti nell'attività del Gruppo, e per questo motivo, adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i risultati dell'azienda. Sulla base dell'andamento della gestione nei primi sei mesi dell'anno e del contesto macroeconomico di riferimento, si riportano di seguito i fattori di rischio prevedibili per il secondo semestre del 2015 suddivisi per tipologia.
Rischi connessi allo scenario competitivo
Molti dei prodotti offerti dal Gruppo Prysmian, principalmente nei business Trade & Installers e Power Distribution, sono realizzati in conformità a specifiche industriali standard risultando intercambiabili con i prodotti offerti dai principali concorrenti. Il prezzo costituisce pertanto un fattore determinante nella scelta del fornitore da parte del cliente. L'ingresso sui mercati maturi (es. Europa) di competitor non tradizionali, ovvero piccole-medie aziende manifatturiere con bassi costi di produzione e la necessità di saturare gli impianti produttivi, unitamente al possibile verificarsi di una contrazione della domanda di mercato, si traducono in una forte pressione competitiva sui prezzi con possibili conseguenze sui margini attesi dal Gruppo.
Inoltre, in segmenti ad alto valore aggiunto come l'Alta Tensione terrestre, i Cavi Ottici e, seppur in misura decisamente inferiore, nei cavi Sottomarini, nonostante le barriere all'entrata derivanti dal possesso di tecnologia, know-how e track record difficilmente replicabili dai concorrenti limitino il numero di operatori in grado di competere efficacemente su scala globale, non è possibile escludere un potenziale ingresso di nuovi operatori in tali segmenti di mercato o un inasprimento della competizione da parte degli operatori già presenti sul mercato, con conseguente possibile impatto negativo sia sui volumi che sui prezzi di vendita.
La strategia di razionalizzazione degli assetti produttivi attualmente in corso, la conseguente ottimizzazione della struttura dei costi, la politica di diversificazione geografica e, non per ultimo, il continuo impegno nella ricerca di soluzioni tecnologiche innovative aiutano il Gruppo nel fronteggiare i potenziali effetti derivanti dal contesto competitivo.
Rischi connessi a variazioni del contesto macroeconomico e della domanda
Fattori quali l'andamento del Prodotto Interno Lordo, dei tassi d'interesse, la facilità di ricorso al credito, il costo delle materie prime, il livello generale di consumo di energia, influenzano significativamente la domanda energetica dei Paesi che, in un contesto di continua difficoltà economica, riducono gli investimenti per lo sviluppo dei mercati.
(*) I rischi descritti in questa sezione sono quelli che, alla data del presente documento, il Gruppo stima, qualora si verificassero, possano avere un impatto negativo significativo nel breve termine sulle proprie attività, posizione finanziaria, situazione reddituale e prospettive future. Il Gruppo è inoltre esposto ad ulteriori fattori di rischio ed incertezza che, tuttavia, alla data del presente documento appaiono scarsamente significativi; tali rischi sono riportati integralmente nel Bilancio Annuale.
Analogamente, si riducono gli incentivi pubblici a favore di fonti energetiche alternative. All'interno del Gruppo Prysmian, il business della trasmissione (cavi sottomarini ad alta tensione) e della Power Distribution, risentono delle contrazioni della domanda del mercato europeo, in cui sono fortemente concentrati, dovute al protrarsi della situazione congiunturale locale.
Per fronteggiare tale rischio, il Gruppo persegue da un lato una politica di diversificazione geografica verso Paesi extra-Europei (es. Vietnam, Filippine, ecc.) e dall'altro una strategia di riduzione dei costi attraverso la razionalizzazione degli assetti produttivi a livello globale, al fine di mitigare i possibili effetti negativi sulle performance del Gruppo in termini di riduzione delle vendite e contrazione dei margini.
Rischi connessi alla dipendenza verso clienti chiave
Nel business SURF il Gruppo Prysmian detiene un'importante relazione commerciale con la compagnia brasiliana Petrobras per la fornitura di cavi ombelicali e tubi flessibili, sviluppati e prodotti nella fabbrica di Vila Velha in Brasile. Una possibile contrazione della domanda di cavi ombelicali e/o una variazione della domanda tecnologica dei tubi flessibili da parte di Petrobras potrebbe nel breve-medio periodo avere un impatto sulla sostenibilità anche parziale del business in Brasile.
Il Gruppo, impegnato nel mantenere e rafforzare nel tempo la relazione commerciale con il cliente, ha avviato una progressiva diversificazione del portafoglio clienti valutando la possibilità di aprirsi al mercato delle esportazioni.
Rischio di instabilità nei Paesi Emergenti in cui il Gruppo opera
Il Gruppo Prysmian opera ed è presente con strutture produttive e/o societarie anche in paesi asiatici, nel Centro-Sud America, nel Medio Oriente e nell'est Europa. L'attività del Gruppo in tali paesi è esposta ad una serie di rischi legati ai sistemi normativi e giudiziari locali, all'imposizione di tariffe o imposte, all'instabilità politica ed economica e ai rischi di tasso di cambio.
Significativi mutamenti nel quadro macroeconomico, politico, fiscale o legislativo nei paesi sopramenzionati potrebbero avere un impatto negativo sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Rischi connessi ad acquisizioni
La strategia di sviluppo del Gruppo è basata, oltre che sulla crescita organica del business, anche su possibili acquisizioni. Il Gruppo rivede continuativamente possibili target da acquisire e, in caso di finalizzazione di operazioni di acquisizione, potrebbe dover incrementare il proprio indebitamento per finanziare tali acquisizioni. Qualora il Gruppo concluda nuove acquisizioni nel prossimo futuro, potrebbe dover affrontare rischi legati al processo di integrazione.
Rischi relativi all'evoluzione del quadro normativo
Il Gruppo Prysmian, in qualità di produttore e distributore di cavi, è soggetto, nei vari paesi in cui esso opera, a numerose disposizioni di legge e regolamentari, nonché a norme tecniche, nazionali ed internazionali, applicabili alle società operanti nel medesimo settore e ai prodotti fabbricati e commercializzati dal Gruppo; particolare rilievo assumono le disposizioni in tema di tutela dell'ambiente. In
tale ambito, nonostante il Gruppo sia costantemente impegnato nella riduzione della propria esposizione a rischi ambientali e nonostante la stipula di contratti assicurativi per coprire potenziali passività derivanti da danni ambientali a terze parti, è tuttavia possibile che non tutti i rischi ambientali siano stati adeguatamente identificati e che non tutte le coperture assicurative stipulate siano completamente efficaci. In particolare, l'emanazione di ulteriori disposizioni normative applicabili al Gruppo o ai suoi prodotti ovvero modifiche alla normativa attualmente vigente nei settori in cui il Gruppo opera, anche a livello internazionale, potrebbero imporre al Gruppo l'adozione di standard più severi o condizionarne la libertà di azione nelle proprie aree di attività. Tali fattori potrebbero comportare costi di adeguamento anche rilevanti delle strutture produttive o delle caratteristiche dei prodotti.
Rischi connessi alla disponibilità di fonti di finanziamento e al loro costo
La volatilità del sistema bancario e finanziario internazionale potrebbe rappresentare un potenziale fattore di rischio relativamente all'approvvigionamento di risorse finanziarie ed al costo di tale approvvigionamento. Il Gruppo ritiene di aver significativamente mitigato tale rischio in quanto, nel corso degli ultimi anni, è sempre stato in grado di reperire risorse finanziarie sufficienti e ad un costo competitivo. Le principali fonti di finanziamento del Gruppo sono:
- Credit Agreement 2014: si tratta di una linea di credito revolving di Euro 1.000 milioni della durata di 5 anni ottenuta nel mese di giugno 2014. L'operazione di erogazione era stata caratterizzata, oltre che dall'ammontare importante conseguito a seguito della grande disponibilità dei lender, dall'ottenimento di un costo anche più competitivo rispetto alle linee di credito esistenti. Per la linea di finanziamento è stato inoltre confermato il livello più ampio dei covenant finanziari già applicato ad altri finanziamenti. Il tasso di interesse annuo è pari alla somma dell'Euribor e di un margine annuo determinato in relazione al rapporto tra Posizione Finanziaria Netta Consolidata ed EBITDA Consolidato. La linea al 30 giugno 2015 risultava utilizzata per Euro 50 milioni;
- Revolving Credit Facility 2014: si tratta di una linea di credito concessa da Mediobanca Banca di Credito Finanziario S.p.A..per un valore di Euro 100 milioni. La linea ha una durata quinquennale e al 30 giugno 2015 risultava utilizzata per Euro 50 milioni;
- Finanziamento BEI: si tratta di un finanziamento di Euro 100 milioni erogato da parte della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) destinato a sostenere i piani di Ricerca & Sviluppo (R&S) del Gruppo in Europa nel periodo 2013-2016;
- Prestito obbligazionario convertibile: nel 2013, a marzo, era stato completato il collocamento presso gli investitori istituzionali di un Prestito obbligazionario convertibile in azioni della Società di Euro 300 milioni con cedola pari all'1,25% e scadenza marzo 2018;
- Prestito obbligazionario 2015 non convertibile: in data 10 marzo 2015 il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. ha dato mandato al management per poter procedere in base alle condizioni di mercato - entro il 30 giugno 2016, anche in più operazioni - alla emissione ed al collocamento,
pubblico o privato, di obbligazioni facenti parte di uno o più prestiti obbligazionari. Tali prestiti obbligazionari sono riservati ai soli investitori qualificati. Conseguentemente, in data 30 marzo 2015 Prysmian S.p.A. ha completato il collocamento presso investitori istituzionali di un prestito obbligazionario, unrated, sul mercato Eurobond, per un importo nominale complessivo di Euro 750 milioni. Il prestito obbligazionario ha una durata di 7 anni e pagherà una cedola annuale fissa pari al 2,50%, con un prezzo di emissione pari a Euro 99,002. Il regolamento delle obbligazioni è avvenuto in data 9 aprile 2015. Il titolo è stato ammesso alla quotazione presso la Borsa del Lussemburgo ed è negoziabile nel relativo mercato regolamentato. Le entrate del prestito obbligazionario sono stati utilizzati da Prysmian per rimborsare l'Eurobond di Euro 400 milioni in scadenza il 9 aprile 2015, e per estinguere parzialmente ed in via anticipata la linea Term Loan facility 2011 per Euro 400 milioni.
Al 30 giugno 2015, il totale delle disponibilità liquide e delle linee di credito committed non utilizzate risultavano superiori ad 1 miliardo di Euro.
Per un'analisi dettagliata dell'indebitamento verso banche e altri finanziatori si rimanda a quanto riportato nelle Note illustrative del Bilancio consolidato.
Covenants finanziari
All'interno dei contratti di finanziamento citati nel paragrafo precedente sono presenti requisiti finanziari (financial covenants) che il Gruppo è tenuto a rispettare. Questi requisiti potrebbero limitare la possibilità del Gruppo di incrementare ulteriormente il proprio indebitamento netto, a parità di altre condizioni; qualora la società dovesse non rispettare uno dei covenants, ciò porterebbe al verificarsi di un evento di default che, se non risolto in accordo con i termini previsti dai rispettivi contratti, potrebbe portare ad una revoca degli stessi e/o ad un rimborso anticipato degli ammontari eventualmente utilizzati. In tale eventualità, il Gruppo potrebbe non essere in grado di rimborsare anticipatamente le somme richieste e si potrebbe conseguentemente generare un rischio di liquidità.
I covenants finanziari vengono misurati in occasione della semestrale al 30 giugno e del bilancio annuale al 31 dicembre. Al 30 giugno 2015 tutti i covenants erano pienamente rispettati.
In particolare:
- (i) il rapporto tra EBITDA e Oneri finanziari netti, come definiti nei contratti di finanziamento, risultava pari a 8,19x (rispetto ad un covenant richiesto non inferiore a 5,50x per i contratti di finanziamento stipulati fino a dicembre 2013 e 4,00x per quelli stipulati nel 2014);
- (ii) il rapporto tra Posizione finanziaria netta ed EBITDA, come definiti nei contratti di finanziamento, risultava pari a 1,51x (rispetto ad un covenant richiesto inferiore a 2,50x per i contratti di finanziamento stipulati fino a dicembre 2013 e 3,00x per quelli stipulati nel 2014).
Allo stato attuale e considerando il livello dei covenants finanziari citato precedentemente, il Gruppo Prysmian ritiene di non dover fronteggiare tale rischio nel prossimo futuro.
Oscillazione tassi di cambio
Il Gruppo Prysmian è attivo a livello internazionale ed è pertanto esposto al rischio cambio derivante dalle valute dei diversi paesi in cui il Gruppo opera (principalmente il Dollaro statunitense, la Sterlina inglese, il Real brasiliano, la Lira turca e il Renminbi cinese). Il rischio cambio nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione.
Per gestire il rischio cambio derivante dalle transazioni commerciali future e dalla contabilizzazione di attività e passività in valuta estera, la maggior parte delle società del Gruppo Prysmian utilizza contratti a termine stipulati dalla Tesoreria di Gruppo, che gestisce le diverse posizioni in ciascuna valuta.
Tuttavia, predisponendo la Società il proprio bilancio consolidato in Euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di bilancio delle società controllate, originariamente espressi in valuta estera, potrebbero influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Oscillazione tassi di interesse
Le variazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie del Gruppo Prysmian nonchè sugli oneri finanziari netti. Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Tali debiti sono sia a tasso fisso che a tasso variabile.
I debiti a tasso fisso espongono il Gruppo a un rischio fair value. Relativamente al rischio originato da tali contratti il Gruppo non pone in essere particolari politiche di copertura, ritenendo che il rischio non sia significativo. I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo fa ricorso a contratti derivati del tipo Interest Rate Swap (IRS), che trasformano il tasso variabile in tasso fisso, permettendo di ridurre il rischio originato dalla volatilità dei tassi. Tramite l'utilizzo dei contratti IRS, il Gruppo, in accordo con le parti, scambia a specifiche scadenze la differenza tra i tassi fissi contrattati e il tasso variabile calcolato con riferimento al valore nozionale del finanziamento. Il potenziale rialzo dei tassi di interesse, dai livelli minimi raggiunti nel corso degli ultimi anni, rappresenta un fattore di rischio per i prossimi trimestri.
Rischi connessi alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime
Il Gruppo Prysmian acquista principalmente rame e alluminio rappresentanti oltre il 50% del totale delle materie prime impiegate nella realizzazione dei propri prodotti. Il Gruppo neutralizza l'effetto di possibili variazioni del prezzo del rame e delle altre principali materie prime tramite attività di hedging o meccanismi automatici di adeguamento dei prezzi di vendita. L'attività di hedging è basata su contratti di vendita o su previsioni di vendita, che nel caso venissero disattese può esporre il Gruppo a rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime.
La Direzione Acquisti di Gruppo, attraverso una funzione appositamente dedicata monitora e coordina centralmente le transazioni commerciali che richiedono l'acquisto di materie prime e le relative attività di hedging effettuate da ciascuna controllata.
Si segnala inoltre che l'eventuale stabilizzazione del prezzo del petrolio rendendo meno appetibile il mercato estrattivo potrebbe influenzare negativamente i ricavi del business SURF e Oil & Gas, seppur con impatti non significativi sul Gruppo. Tali business rappresentano infatti solo il 5% dei Ricavi e dell'EBITDA rettificato del Gruppo.
Esecuzione di contratti/responsabilità - Rischi connessi ai tempi di consegna, alla qualità dei prodotti e alla realizzazione di contratti chiavi in mano
I progetti relativi a collegamenti sottomarini o terrestri con cavi ad alta/media tensione sono caratterizzati da forme contrattuali che, prevedendo una gestione del progetto "chiavi in mano", impongono il rispetto di tempistiche e standard qualitativi garantiti da penali pari ad una determinata percentuale del valore del contratto con la possibilità di arrivare fino alla risoluzione dello stesso.
L'applicazione di tali penali, l'obbligo di risarcire eventuali danni, nonché gli effetti indiretti sulla supply chain in caso di ritardi nella consegna o per problemi di produzione, potrebbero influire significativamente sulle performance di progetto e dunque sulla marginalità del Gruppo (ne è un esempio il progetto Western HVDC Link). Da non escludere eventuali danni reputazionali sul mercato.
Data la complessità dei progetti "chiavi in mano", il Gruppo Prysmian ha implementato un processo di gestione della qualità che impone una vasta serie di test su cavi e accessori prima che gli stessi siano consegnati e installati, nonchè definito coperture assicurative ad hoc, spesso ricorrendo ad un pool di compagnie, in grado di mitigare l'esposizione ai rischi dalla fase di produzione fino alla consegna.
Inoltre, conseguentemente ai risultati emersi per il rischio in oggetto nell'ambito del processo ERM, la Direzione di Risk Management, con il supporto dell'Area Commerciale, ha implementato un processo sistematico di risk assessment applicabile a tutti i progetti "chiavi in mano" sin dalla fase di offerta, con l'obiettivo di individuare, valutare e monitorare nel tempo l'esposizione del Gruppo ai rischi specifici e prevedere le necessarie azioni di mitigazione. La decisione di proporre un'offerta al cliente dipenderà pertanto anche dai risultati del risk assessment.
Interruzione del business/Eventi catastrofici - Rischi relativi all'operatività degli stabilimenti industriali
Il business dei cavi sottomarini è strettamente dipendente da alcuni asset chiave, quali lo stabilimento di Arco Felice (Italia) per la produzione di una particolare tipologia di cavo e le navi posacavi "Giulio Verne" e "Cable Enterprise" date alcune caratteristiche tecniche difficilmente reperibili sul mercato. L'eventuale perdita di uno di tali asset a causa di eventi naturali imprevisti (es. terremoto, tempeste, ecc.) o altri incidenti (es. incendio, attacchi terroristici, ecc.) e la conseguente interruzione prolungata dell'operatività potrebbe avere impatti economici critici sulle performance del Gruppo.
Prysmian fronteggia tale rischio attraverso azioni sistematiche di prevenzione (cd. programma di Loss Prevention) che consentono, sulla base di specifiche ispezioni presso suddetti asset, di individuare il livello di rischio locale e definire interventi che potrebbero risultare necessari per la mitigazione dello stesso.
Si segnala che al 31 dicembre 2014, la totalità degli stabilimenti visitati erano classificati come "Excellent HPR", "Good HPR" o "Good non HPR"; nessuno stabilimento è stato classificato come a rischio medio o alto. Inoltre, sono stati sviluppati piani specifici di "disaster recovery" che, predeterminando gli scenari di danno, permettono di attivare nel minor tempo possibile tutte le contromisure idonee a contenere l'impatto a seguito di un evento catastrofale.
Infine, specifiche coperture assicurative per eventuali danni agli asset e perdita del margine di contribuzione ad essi connesso garantiscono di minimizzare l'impatto finanziario del rischio sul cash flow.
Rischi di compliance a leggi, regolamenti, Codice Etico, Policies e Procedure
Il rischio di compliance è il rischio di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, perdite finanziarie rilevanti o danni reputazionali in conseguenza di violazioni di leggi, regolamenti, procedure, codici di condotta e best practices. Il Gruppo Prysmian, fin dalla sua nascita, ha approvato il Codice Etico, un documento che contiene linee guida e principi etici e di comportamento che devono essere osservati da tutti coloro che svolgono attività per conto di Prysmian o di sue consociate, compresi i manager, i funzionari, i dipendenti, gli agenti, i rappresentanti, i collaboratori esterni, i fornitori e i consulenti. In particolare, il Codice Etico impone il pieno rispetto della normativa vigente, evitando qualsiasi comportamento scorretto o illegale. Il Gruppo pone in essere strumenti organizzativi atti a prevenire la violazione dei principi di legalità, trasparenza, correttezza e lealtà e si impegna a vigilare sulla loro osservanza e concreta applicazione. Nonostante il Gruppo si impegni ad un costante rispetto delle normative a cui è soggetto e ad un'attenta vigilanza per verificare eventuali comportamenti scorretti, non è tuttavia possibile escludere che in futuro possano verificarsi episodi di mancato rispetto o violazioni di leggi, regolamenti, procedure o codici di condotta da parte di coloro che svolgono attività per conto di Prysmian, con conseguenti possibili sanzioni giudiziarie, pecuniarie o danni reputazionali anche rilevanti.
Rischi relativi ai procedimenti giudiziari e fiscali
Nell'ambito della propria attività, Prysmian S.p.A. e alcune società del Gruppo Prysmian sono al momento coinvolte in procedimenti fiscali e giudiziari, inclusi procedimenti civili ed amministrativi. In relazione ad alcuni di essi, la società potrebbe non essere in grado di quantificare efficacemente le potenziali perdite o sanzioni legate a tali procedimenti. In caso di esito negativo dei procedimenti, il Gruppo non può escludere un impatto anche significativo sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo, oltre che danni reputazionali difficilmente stimabili.
Negli ultimi mesi, il Gruppo è inoltre venuto a conoscenza di un'indagine in corso in Brasile relativamente a presunti illeciti commessi da alcuni funzionari pubblici a danno della società controllata brasiliana.
Rischi di non conformità alla normativa Antitrust
La forte presenza internazionale in più di 50 Paesi assoggetta il Gruppo alle normative Antitrust Europee e di ogni altro Stato del mondo in cui opera, ciascuna con dei risvolti più o meno stringenti in materia di responsabilità civile-amministrativa, nonchè penale del soggetto che commette l'azione anticoncorrenziale. Nell'ultimo decennio, l'attenzione mostrata dalle Autorità Antitrust locali alle attività commerciali intraprese dagli attori del mercato è sempre maggiore, evidenziando inoltre una propensione alla collaborazione internazionale tra le stesse Autorità.
La dispersione geografica del personale e talvolta la scarsa conoscenza delle normative locali e, non per ultima, la dinamicità del mercato rendono difficoltoso il monitoraggio dei comportamenti anticoncorrenziali messi in atto da soggetti terzi, quali fornitori e concorrenti, esponendo il Gruppo al rischio di incorrere in sanzioni economiche estremamente elevate con ripercussioni negative sulla reputazione e la credibilità del sistema di governance di Gruppo.
In coerenza con le priorità definite nell'ambito del processo ERM, la Direzione Corporate Affairs con il supporto della funzione Compliance di Gruppo, ha attuato azioni di sensibilizzazione sulle tematiche in oggetto attraverso l'adozione di un Codice di Condotta Antitrust che tutti i dipendenti, amministratori e dirigenti del Gruppo sono tenuti a conoscere e osservare nello svolgimento delle proprie attività e nei rapporti con i terzi. Tali attività, stimolando comportamenti pro-competitivi e accrescendo la responsabilità dei singoli sui doveri professionali, rappresentano un primo passo per la definizione di una "cultura antitrust" all'interno del Gruppo.
Nello specifico la Commissione Europea, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e l'Autorità Antitrust giapponese, a fine gennaio 2009, hanno avviato un'indagine su diversi produttori di cavi elettrici europei e asiatici al fine di verificare l'esistenza di presunti accordi anti-concorrenziali nei business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. La Australian Competition and Consumers Commission ("ACCC") e la New Zealand Commerce Commission hanno successivamente avviato analoghe indagini. Nel corso del 2011 anche l'Autorità Antitrust canadese ha avviato un'indagine con riferimento ad un progetto per alta tensione sottomarina risalente all'anno 2006. L'indagine giapponese, quella neozelandese e quella canadese sono state chiuse senza alcuna sanzione per Prysmian; le altre indagini sono tuttora in corso, ad eccezione di quella avviata dalla Commissione Europea conclusasi con l'adozione di una decisione come meglio descritto nel seguito.
In Australia, la ACCC ha aperto un caso presso la Corte Federale sostenendo che Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e due altre società avrebbero violato le norme Antitrust relativamente ad un progetto di cavi terrestri ad alta tensione aggiudicato nel 2003. Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. ha provveduto a presentare le proprie difese in merito e si è di recente tenuta l'udienza di dibattimento della causa.
In Brasile, la locale autorità antitrust ha avviato, nei confronti di diversi produttori di cavi, tra i quali Prysmian, un procedimento nel settore dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. Prysmian ha provveduto a presentare le proprie difese preliminari in merito che sono state respinte dalla locale autorità della concorrenza, con memoria depositata nel corso del mese di febbraio 2015. Seguirà quindi la fase istruttoria del procedimento ad esito della quale l'autorità formulerà le sue osservazioni conclusive sul merito cui le parti del procedimento potranno replicare avanzando tutte le loro difese di merito prima che venga assunta una decisione finale.
In data 2 aprile 2014 la Commissione Europea ha adottato una decisione con la quale ha ritenuto che, tra il 18 febbraio 1999 e il 28 gennaio 2009, i maggiori produttori mondiali di cavi, tra i quali Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., abbiano posto in essere condotte restrittive della concorrenza nel mercato europeo rispettivamente dei cavi elettrici sottomarini e terrestri ad alta tensione. La Commissione Europea ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Pirelli & C. S.p.A., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 67,3 milioni e ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Prysmian S.p.A. e a The Goldman Sachs Group Inc., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 29 luglio 2005 – 28 gennaio 2009 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 37,3 milioni. Contro tale decisione, Prysmian ha presentato ricorso al Tribunale dell'Unione Europea e richiesta di intervento nei giudizi di appello promossi rispettivamente da Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc. contro la stessa decisione. Sia Pirelli & C. S.p.A. che The Goldman Sachs Group Inc. hanno presentato a loro volta istanza di
intervento nel giudizio di appello promosso da Prysmian contro la decisione della Commissione Europea. Le richieste di intervento presentate da Prysmian, Pirelli e The Goldman Sachs Group Inc. sono state accolte dal tribunale dell'Unione Europea. Prysmian non ha sostenuto alcun esborso finanziario a seguito di tale decisione avendo scelto, in pendenza dei giudizi di appello, di prestare fidejussioni bancarie a garanzia del pagamento del 50% della sanzione comminata dalla Commissione Europea (pari a circa Euro 52 milioni) con riferimento all'infrazione contestata per entrambi i periodi di cui sopra. Da quanto risulta a Prysmian, anche Pirelli & C. S.p.A. avrebbe prestato alla Commissione Europea garanzia bancaria pari al 50% del valore della sanzione comminata con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005. Pirelli & C. S.p.A. ha altresì promosso un giudizio civile nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r. l. con il quale chiede di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Nel mese di febbraio 2015 Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. si è costituita in giudizio chiedendo l'integrale rigetto delle pretese avanzate da Pirelli & C. S.p.A. e che sia Pirelli & C. S.p.A., con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005, a tenere indenne Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione.
Il procedimento è stato quindi sospeso, con ordinanza del tribunale adito adottata nel corso del mese di aprile 2015, in pendenza dei giudizi di appello contro la decisione della Commissione Europea promossi di fronte alle corti europee sia da Prysmian che da Pirelli. Pirelli ha impugnato tale decisione di fronte alla Corte di Cassazione.
Inoltre si segnala che le Autorità Antitrust australiana e spagnola hanno rispettivamente avviato procedimenti volti a verificare l'esistenza di eventuali condotte anticoncorrenziali da parte di produttori e distributori di cavi locali, tra cui anche le consociate estere del Gruppo con sede negli stessi paesi. Gli Amministratori ritengono di non effettuare alcun accantonamento relativamente ai rischi derivanti dai procedimenti sopra menzionati.
Infine, gli operatori britannici National Grid e Scottish Power hanno promosso dei giudizi presso l'Alta Corte di Londra nei confronti di alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la decisione adottata nell'aprile del 2014. Le società del Gruppo hanno ricevuto la notifica dell'atto introduttivo del giudizio nel corso del mese di maggio 2015 e dovranno presentare entro i primi giorni del mese di ottobre 2015 le proprie difese.
Al 30 giugno 2015 la consistenza del fondo è pari a circa Euro 193 milioni.
Pur nell'incertezza degli esiti delle inchieste in corso e dei potenziali contenziosi promossi dalla clientela in conseguenza della decisione adottata dalla Commissione Europea, si ritiene che tale fondo rappresenti la miglior stima della passività in base alle informazioni ad ora disponibili.
PIANI DI STOCK OPTION
Relativamente all'evoluzione dei piani di stock option in essere, si rimanda alla Nota 24 delle Note illustrative.
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
Le informazioni sui rapporti con le parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nelle Nota 21 delle Note illustrative.
Milano, 30 luglio 2015
PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
IL PRESIDENTE
Massimo Tononi
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA
| (in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Nota | 30 giugno 2015 |
di cui parti correlate |
31 dicembre 2014 |
di cui parti correlate |
| (Nota 21) | (Nota 21) | |||
| Attività non correnti | ||||
| Immobili, impianti e macchinari | 1 1.447 |
1.414 | ||
| Immobilizzazioni immateriali | 1 555 |
561 | ||
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 2 249 |
249 | 225 | 225 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 12 | 12 | ||
| Derivati | 5 1 |
1 | ||
| Imposte differite attive | 112 | 115 | ||
| Altri crediti | 3 27 |
27 | ||
| Totale attività non correnti | 2.403 | 2.355 | ||
| Attività correnti | ||||
| Rimanenze | 4 1.043 |
981 | ||
| Crediti commerciali | 3 1.209 |
16 | 952 | 7 |
| Altri crediti | 3 731 |
1 | 766 | 3 |
| Titoli detenuti per la negoziazione | 6 100 |
76 | ||
| Derivati | 5 35 |
29 | ||
| Disponibilità liquide | 7 292 |
494 | ||
| Totale attività correnti | 3.410 | 3.298 | ||
| Attività destinate alla vendita | 8 10 |
7 | ||
| Totale attivo | 5.823 | 5.660 | ||
| Capitale e riserve di pertinenza del Gruppo: | 1.180 | 1.150 | ||
| Capitale sociale | 9 22 |
21 | ||
| Riserve | 9 1.078 |
1.014 | ||
| Utile/(Perdita) del periodo | 80 | 115 | ||
| Capitale e riserve di pertinenza di terzi: | 33 | 33 | ||
| Capitale e riserve | 35 | 33 | ||
| Utile/(Perdita) del periodo | (2) | - | ||
| Totale patrimonio netto | 1.213 | 1.183 | ||
| Passività non correnti | ||||
| Debiti verso banche e altri finanziatori 10 |
1.149 | 817 | ||
| Altri debiti 11 |
12 | 13 | ||
| Fondi rischi e oneri 12 |
66 | 74 | ||
| Derivati | 5 6 |
5 | ||
| Imposte differite passive | 42 | 53 | ||
| Fondi del personale 13 |
362 | 360 | ||
| Totale passività non correnti | 1.637 | 1.322 | ||
| Passività correnti | ||||
| Debiti verso banche e altri finanziatori 10 |
244 | 568 | ||
| Debiti commerciali 11 |
1.514 | 4 | 1.415 | 4 |
| Altri debiti 11 |
844 | 4 | 827 | 4 |
| Derivati | 5 40 |
47 | ||
| Fondi rischi e oneri 12 |
298 | 269 | ||
| Debiti per imposte correnti | 32 | 29 | ||
| Passività destinate alla vendita | 1 | |||
| Totale passività correnti | 2.973 | 3.155 | ||
| Totale passività | 4.610 | 4.477 | ||
| Totale patrimonio netto e passività | 5.823 | 5.660 |
.
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
| (in milioni di Euro) | Nota | 1° semestre 2015 |
di cui parti correlate (Nota 21) |
1° semestre 2014 |
di cui parti correlate (Nota 21) |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 3.737 | 28 | 3.287 | 18 | |
| Variazione delle rimanenze in prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e prodotti finiti |
42 | 62 | |||
| Altri proventi | 33 | 1 | 44 | 2 | |
| di cui altri proventi non ricorrenti | 14 | 22 | |||
| Materie prime, materiali di consumo utilizzati e beni oggetto di rivendita |
(2.397) | (11) | (2.126) | (7) | |
| Variazione fair value derivati su prezzi materie prime | (1) | 6 | |||
| Costi del personale | (509) | (6) | (461) | (4) | |
| di cui costi del personale non ricorrenti | (23) | (7) | |||
| di cui costi del personale per fair value stock option | (8) | (3) | (3) | ||
| Ammortamenti, svalutazioni e ripristini | (79) | (71) | |||
| di cui (svalutazioni) e ripristini non ricorrenti | (7) | - | |||
| Altri costi | (671) | - | (580) | - | |
| di cui (altri costi) e rilasci non ricorrenti | (44) | 25 | |||
| Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
18 | 18 | 15 | 15 | |
| Risultato operativo | 14 | 173 | 176 | ||
| Oneri finanziari | 15 | (306) | (197) | ||
| di cui oneri finanziari non ricorrenti | (3) | (13) | |||
| Proventi finanziari | 15 | 253 | 123 | ||
| di cui proventi finanziari non ricorrenti | - | - | |||
| Risultato prima delle imposte | 120 | 102 | |||
| Imposte | 16 | (42) | (22) | ||
| Utile/(Perdita) del periodo | 78 | 80 | |||
| Attribuibile a: | |||||
| Soci della Capogruppo | 80 | 80 | |||
| Interessi di terzi | (2) | - | |||
| Utile/(Perdita) per azione base (in Euro) | 17 | 0.37 | 0.37 | ||
| Utile/(Perdita) per azione diluito (in Euro) | 17 | 0.37 | 0.37 |
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO – DATI RELATIVI AL TRIMESTRE*
| (in milioni di Euro) | 2° trimestre 2015 |
2° trimestre 2014 |
|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 1.984 | 1.708 |
| Variazione delle rimanenze in prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e prodotti finiti | (31) | 17 |
| Altri proventi | 24 | 13 |
| di cui altri proventi non ricorrenti | 13 | 1 |
| Materie prime, materiali di consumo utilizzati e beni oggetto di rivendita | (1.214) | (1.073) |
| Variazione fair value derivati su prezzi materie prime | (21) | 25 |
| Costi del personale | (267) | (233) |
| di cui costi del personale non ricorrenti | (17) | (5) |
| di cui costi del personale per fair value stock option | (7) | (2) |
| Ammortamenti, svalutazioni e ripristini | (37) | (35) |
| di cui (svalutazioni) e ripristini non ricorrenti | (1) | - |
| Altri costi | (359) | (298) |
| di cui (altri costi) e rilasci non ricorrenti | (35) | 24 |
| Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto | 11 | 10 |
| Risultato operativo | 90 | 134 |
| Oneri finanziari | (129) | (102) |
| di cui oneri finanziari non ricorrenti | (2) | (8) |
| Proventi finanziari | 96 | 63 |
| Risultato prima delle imposte | 57 | 95 |
| Imposte | (21) | (20) |
| Utile/(Perdita) del periodo | 36 | 75 |
| Attribuibile a: | ||
| Soci della Capogruppo | 39 | 73 |
| Interessi di terzi | (3) | 2 |
* I dati relativi al 2° trimestre 2015 e 2014 non sono stati sottoposti a revisione contabile limitata.
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
| (in milioni di Euro) | 1° semestre 2015 |
1° semestre 2014 |
|---|---|---|
| Utile/(Perdita) del periodo | 78 | 80 |
| Utile/(Perdita) complessivo del periodo | ||
| - componenti riclassificabili in periodi successivi nell'Utile/(Perdita) del periodo: | ||
| Proventi/(Oneri) da valutazione a fair value di derivati designati come cash flow hedge - lordo | (9) | (1) |
| Proventi/(Oneri) da valutazione a fair value di derivati designati come cash flow hedge - effetto imposte |
3 | - |
| Rilascio riserva di cash flow hedge a seguito discontinuing - lordo | 3 | 4 |
| Rilascio riserva di cash flow hedge a seguito discontinuing - effetto imposte | (1) | (1) |
| Differenze di conversione | 33 | 16 |
| Totale componenti riclassificabili al netto dell'effetto fiscale | 29 | 18 |
| - componenti NON riclassificabili in periodi successivi nell'Utile/(Perdita) del periodo: | ||
| Utili/(Perdite) attuariali per benefici a dipendenti - lordo | 4 | (21) |
| Iscrizione attività non riconosciute su Fondi pensione | - | - |
| Utili/(Perdite) attuariali per benefici a dipendenti - effetto imposte | - | 4 |
| Totale componenti NON riclassificabili al netto dell'effetto fiscale | 4 | (17) |
| Totale Utile/(Perdita) complessivo del periodo | 111 | 81 |
| Attribuibile a: | ||
| Soci della Capogruppo | 112 | 81 |
.
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO – DATI RELATIVI AL TRIMESTRE*
| (in milioni di Euro) | 2° trimestre 2015 | 2° trimestre |
|---|---|---|
| 2014 | ||
| Utile/(Perdita) del periodo | 36 | 75 |
| Utile/(Perdita) complessivo del periodo | ||
| - componenti riclassificabili in periodi successivi nell'Utile/(Perdita) del periodo: | ||
| Proventi/(Oneri) da valutazione a fair value di derivati designati come cash flow hedge - lordo |
(3) | (2) |
| Proventi/(Oneri) da valutazione a fair value di derivati designati come cash flow hedge - effetto imposte |
1 | - |
| Rilascio riserva di cash flow hedge a seguito discontinuing - lordo | 3 | - |
| Rilascio riserva di cash flow hedge a seguito discontinuing - effetto imposte | (1) | - |
| Differenze di conversione | (29) | 19 |
| Totale componenti riclassificabili al netto dell'effetto fiscale | (29) | 17 |
| - | - | |
| - componenti NON riclassificabili in periodi successivi nell'Utile/(Perdita) del periodo: |
||
| Utili/(Perdite) attuariali per benefici a dipendenti - lordo | 4 | (21) |
| Iscrizione attività non riconosciute su Fondi pensione | - | - |
| Utili/(Perdite) attuariali per benefici a dipendenti - effetto imposte | - | 4 |
| Totale componenti NON riclassificabili al netto dell'effetto fiscale | 4 | (17) |
| - | - | |
| Totale Utile/(Perdita) complessivo del periodo | 11 | 75 |
| Attribuibile a: | - | |
| Soci della Capogruppo | 17 | 73 |
| Interessi di terzi | (6) | 2 |
* I dati relativi al 2° trimestre 2015 e 2014 non sono stati sottoposti a revisione contabile limitata.
VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
| (in milioni di Euro) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale | Riserva Cash flow hedges |
Riserva di traduzione valutaria |
Altre riserve |
Utile/(Perdita) dell'esercizio |
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo |
Patrimonio netto di pertinenza di terzi |
Totale | |
| Saldo al 31 dicembre 2013 (*) |
21 | (8) | (156) | 1.141 | 149 | 1.147 | 36 | 1.183 |
| Destinazione del risultato | - | - | - 149 | (149) | - | - - |
||
| Fair value - stock options | - | - | - | 3 | - | 3 | - 3 |
|
| Distribuzione dividendi | - | - | - (89) | - (89) |
(1) | (90) | ||
| Variazione area di consolidamento |
- | - | - | - | - | - | - - |
|
| Totale Utile (Perdita) complessivo del periodo |
- | 2 | 16 | (17) | 80 | 81 | - | 81 |
| Saldo al 30 giugno 2014 | 21 | (6) | (140) | 1.187 | 80 | 1.142 | 35 | 1.177 |
| Capitale | Riserva Cash flow hedges |
Riserva di traduzione valutaria |
Altre riserve |
Utile/(Perdita) dell'esercizio |
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo |
Patrimonio netto di pertinenza di terzi |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2014 | 21 | (11) | (126) | 1.151 | 115 | 1.150 | 33 | 1.183 |
| Destinazione del risultato | - | - | - 115 | (115) | - | - - |
||
| Capital increase | - | - | - | - | - | - | 2 2 |
|
| Distribuzione dividendi | - | - | - (90) | - (90) |
(1) | (91) | ||
| Fair value - stock options | - | - | - | 8 | - | 8 | - 8 |
|
| Totale Utile (Perdita) complessivo del periodo |
- | (4) | 32 | 4 80 |
112 | (1) | 111 | |
| Saldo al 30 giugno 2015 | 21 | (15) | (94) | 1.188 | 80 | 1.180 | 33 1.213 |
(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11.
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
(in milioni di Euro)
| 1° semestre 2015 |
di cui parti correlate (Nota 21) |
1° semestre 2014 |
di cui parti correlate (Nota 21) |
||
|---|---|---|---|---|---|
| Risultato prima delle imposte | 120 | 102 | |||
| Ammortamenti, svalutazioni e ripristini degli immobili, impianti e macchinari |
58 | 56 | |||
| Ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni immateriali | 14 | 15 | |||
| Svalutazioni attività | 7 | - | |||
| Plusvalenze nette su cessione immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni immateriali e aggiustamento prezzo acquisizione |
- | (23) | |||
| Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
(18) | (18) | (15) | (15) | |
| Compensi in azioni | 8 | 3 | |||
| Variazione fair value derivati su prezzi materie prime e altre poste valutate al fair value |
1 | (6) | |||
| Oneri finanziari netti | 53 | 74 | |||
| Variazione delle rimanenze | (38) | (139) | |||
| Variazione crediti/debiti commerciali | (160) | (9) | (106) | 1 | |
| Variazione altri crediti/debiti | - 1 |
(96) | (11) | ||
| Variazioni crediti/debiti per derivati | - | - | |||
| Imposte pagate | (25) | (29) | |||
| Dividendi incassati da società valutate con il metodo del patrimonio netto |
11 | 11 | 8 | 8 | |
| Utilizzo dei fondi (inclusi fondi del personale) | (33) | (79) | |||
| Accantonamento ai fondi (inclusi fondi del personale) | 41 | 27 | |||
| A. | Flusso netto generato/(assorbito) da attività operative | 39 | (208) | ||
| Acquisizioni | - | 15 | |||
| Investimenti in immobili, impianti e macchinari | (74) | (67) | |||
| Cessioni di immobili, impianti e macchinari ed attività destinate alla vendita |
6 | 7 | |||
| Investimenti in immobilizzazioni immateriali | (4) | (9) | |||
| Investimenti in titoli detenuti per la negoziazione | (44) | (4) | |||
| Cessione titoli detenuti per la negoziazione | 14 | 31 | |||
| B. | Flusso netto generato/(assorbito) da attività d'investimento | (102) | (27) | ||
| Versamenti in conto capitale e altri movimenti di patrimonio netto | 2 | - | |||
| Distribuzione dividendi | (91) | (90) | |||
| Rimborso Prestito obbligazionario non conv. - 2010 | (400) | - | |||
| Finanziamento BEI | - | 100 | |||
| Emissione da Prestito obbligazionario non conv. - 2015 | 739 | - | |||
| Rimborso anticipato Credit agreement | (400) | (184) | |||
| Oneri finanziari pagati (1) | (305) | (175) | |||
| Proventi finanziari incassati (2) | 241 | 121 | |||
| Variazione altri debiti finanziari netti | 74 | 211 | |||
| C. | Flusso netto generato/(assorbito) da attività di finanziamento | (140) | (17) | ||
| D. | Differenza di conversione su disponibilità liquide | 1 | (3) | ||
| E. | Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) del periodo (A+B+C+D) |
(202) | (255) | ||
| F. | Disponibilità liquide nette all'inizio del periodo | 494 | 510 | ||
| G. | Disponibilità liquide nette alla fine del periodo (E+F) | 292 | 255 |
(1) Gli Oneri finanziari pagati per Euro 306 milioni comprendono interessi passivi pagati nei primi 6 mesi del 2015 per Euro 37 milioni (Euro 36 milioni nei primi 6 mesi del 2014).
(2) I Proventi finanziari per Euro 241 milioni comprendono interessi attivi per Euro 5 milioni (Euro 3 milioni nei primi 6 mesi del 2014).
NOTE ILLUSTRATIVE
A. INFORMAZIONI GENERALI
Prysmian S.p.A. ("la Società") è una società costituita e domiciliata in Italia ed organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana.
La Società ha la propria sede sociale in Viale Sarca, 222 – Milano.
Prysmian S.p.A. è quotata alla Borsa Italiana dal 3 maggio 2007 e, da settembre 2007, è inserita nell'indice FTSE MIB, che include le prime 40 società italiane per capitalizzazione e liquidità del titolo.
La Società e le sue controllate (insieme "Il Gruppo" o il "Gruppo Prysmian") producono, distribuiscono e vendono, a livello mondiale, cavi e sistemi per l'energia e le telecomunicazioni e relativi accessori.
A.1 EVENTI SIGNIFICATIVI DEL 2015
Attività di Finanza
Emissione di prestiti obbligazionari
In data 10 marzo 2015 il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. ha dato mandato al management di procedere in base alle condizioni di mercato - entro il 30 giugno 2016, anche in più operazioni - alla emissione ed al collocamento, pubblico o privato, di obbligazioni facenti parte di uno o più prestiti obbligazionari. Tali prestiti obbligazionari sono riservati ai soli investitori qualificati.
Conseguentemente, in data 30 marzo 2015 Prysmian S.p.A. ha completato il collocamento presso investitori istituzionali del prestito obbligazionario, unrated, sul mercato Eurobond, per un importo nominale complessivo di Euro 750 milioni. Il prestito obbligazionario ha una durata di 7 anni e pagherà una cedola annuale fissa pari al 2,50%, con un prezzo di emissione pari a Euro 99,002.
Il regolamento delle obbligazioni è avvenuto in data 9 aprile 2015. Il titolo è stato ammesso alla quotazione presso la Borsa del Lussemburgo ed è negoziabile nel relativo mercato regolamentato.
Le entrate del Prestito obbligazionario sono stati utilizzati da Prysmian per rimborsare l'Eurobond di Euro 400 milioni scaduto il 9 aprile 2015 e per estinguere in via anticipata la linea Term Loan Facility 2011 per Euro 400 milioni.
Altri eventi significativi
Indagine Antitrust
In data 2 aprile 2014, la Commissione Europea, all'esito delle indagini avviate nel gennaio 2009, ha adottato una decisione con la quale ha ritenuto che, tra il 18 febbraio 1999 e il 28 gennaio 2009, i maggiori produttori mondiali di cavi, tra i quali Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., abbiano posto in essere condotte restrittive della concorrenza nel mercato europeo rispettivamente dei cavi elettrici sottomarini e dei cavi elettrici terrestri ad alta tensione.
La Commissione Europea ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Pirelli & C. S.p.A., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 67,3 milioni e ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Prysmian S.p.A. e a The Goldman Sachs Group Inc., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 29 luglio 2005 – 28 gennaio 2009 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 37,3 milioni. Contro tale decisione, Prysmian ha presentato ricorso al Tribunale dell'Unione Europea ed ha presentato richiesta di intervento nei giudizi di appello promossi rispettivamente da Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc. contro la stessa decisione. Sia Pirelli & C. S.p.A. che The Goldman Sachs Group Inc. hanno presentato a loro volta istanza di intervento nel giudizio di appello promosso da Prysmian contro la decisione della Commissione Europea. Le richieste di intervento presentate da Prysmian, Pirelli e The Goldman Sachs Group Inc. sono state tutte accolte dal Tribunale dell'Unione Europea. Prysmian non ha sostenuto alcun esborso finanziario a seguito di tale decisione avendo scelto, in pendenza dei giudizi di appello, di prestare fidejussioni bancarie a garanzia del pagamento del 50% della sanzione comminata dalla Commissione Europea (pari a circa Euro 52 milioni) con riferimento all'infrazione contestata per entrambi i periodi di cui sopra. Da quanto risulta a Prysmian, anche Pirelli & C. S.p.A. avrebbe prestato alla Commissione Europea garanzia bancaria pari al 50% del valore della sanzione comminata con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005. Pirelli & C. S.p.A. ha altresì promosso un giudizio civile nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. con il quale chiede di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Nel mese di febbraio 2015 Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. si è costituita in giudizio chiedendo l'integrale rigetto delle pretese avanzate da Pirelli & C. S.p.A. e che sia Pirelli & C. S.p.A., con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005, a tenere indenne Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Il procedimento è stato quindi sospeso, con ordinanza del tribunale adito adottata nel corso del mese di aprile 2015, in pendenza dei giudizi di appello contro la decisione della Commissione Europea promossi di fronte alle corti europee sia da Prysmian che da Pirelli. Pirelli ha impugnato tale decisione di fronte alla Corte di Cassazione.
A seguito di un'attenta ed approfondita analisi della decisione della Commissione Europea, pur considerando il fatto che la decisione della Commissione Europea è stata impugnata e che potrebbe essere soggetta ad un secondo grado di giudizio, e tenuto conto che le indagini avviate dall'Autorità Antitrust
Canadese erano state chiuse senza alcuna sanzione per Prysmian, si era ritenuto opportuno, già nel corso del 2014, rilasciare una parte del fondo precedentemente accantonato.
Gli operatori britannici National Grid e Scottish Power hanno promosso dei giudizi presso l'Alta Corte di Londra nei confronti di alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la decisione adottata nell'aprile del 2014. Le società del Gruppo hanno ricevuto la notifica dell'atto introduttivo del giudizio nel corso del mese di maggio 2015 e dovranno presentare entro i primi giorni del mese di ottobre 2015 le proprie difese.
Gli eventi sopra riportati hanno determinato la rilevazione nel Conto Economico del primo semestre 2015 di un costo pari ad Euro 20 milioni.
Commessa Western HVDC Link (UK)
Nel primo semestre 2015 il conto economico del Gruppo ha beneficiato di Euro 28 milioni relativi alla commessa Western HVDC Link (UK). Tale risultato è l'effetto netto di diversi fattori quali l'incremento dell'efficienza del processo produttivo, che consente un'accelerazione nell'esecuzione del progetto stesso, oltre al rafforzamento delle garanzie contrattuali e all'allungamento del timing del progetto concordati con il cliente.
Chiusura stabilimenti produttivi
Il 27 febbraio 2015 Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.l. aveva annunciato alle rappresentanze sindacali la chiusura dello stabilimento di Ascoli Piceno che occupava 114 dipendenti, chiusura resa necessaria dalla necessità di ottimizzazione degli assetti produttivi a livello di paese attraverso un miglioramento della saturazione della capacità produttiva nonché della performance economica complessiva attraverso economie di scala.
Dopo una serie di incontri presso il Ministero dello Sviluppo Economico, il 15 maggio è stato sottoscritto con le rappresentanze sindacali e le Organizzazioni sindacali provinciali e nazionali l'accordo che sancisce la chiusura dello stabilimento in pari data e i contenuti del piano sociale.
In quest'ultimo, oltre all'usuale incentivo all'esodo e all'utilizzo degli ammortizzatori sociali disponibili, è stata offerta ai lavoratori del sito la possibilità di una ricollocazione presso gli stabilimenti di Merlino ed Arco Felice o, in alternativa, l'inserimento in un processo di ricollocamento attivo sul territorio inclusivo degli effetti di una eventuale reindustrializzazione del sito. Queste attività sono state affidate ad un advisor specializzato.
Distribuzione dividendi
In data 16 aprile 2015, l'Assemblea dei Soci di Prysmian S.p.A. ha approvato il bilancio dell'esercizio 2014 e la distribuzione di un dividendo unitario lordo di 0,42 Euro, per un ammontare complessivo di circa 90 milioni di Euro. Il dividendo è stato posto in pagamento a partire dal 22 aprile 2015, record date 21 aprile 2015 e stacco cedola il 20 aprile 2015.
Programma di acquisto e disposizione di azioni proprie e Piano di incentivazione a lungo termine 2015-2017
In data 16 aprile 2015 l'Assemblea dei Soci ha autorizzato un programma di acquisto e disposizione di azioni proprie (con contestuale revoca dell'autorizzazione assembleare del 16 aprile 2014). Tale programma prevede la possibilità di procedere all'acquisto, da effettuarsi in una o più volte, di un numero massimo di azioni ordinarie non superiore al 10% del capitale sociale, pari alla data del 16 aprile 2015 a n. 18.847.439, tenuto conto delle azioni proprie già detenute dalla Società.
In pari data l'Assemblea dei Soci ha approvato un piano di incentivazione a favore dei dipendenti del Gruppo Prysmian, tra cui alcuni componenti del Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A., conferendo al Consiglio stesso i poteri necessari per istituire e dare esecuzione al piano.
Le motivazioni alla base dell'introduzione del Piano sono:
-
generare un forte commitment del management del Gruppo al raggiungimento degli obiettivi di ulteriore crescita di reddittività e di ritorno sul capitale impiegato nel corso del prossimo triennio;
-
allineare gli interessi del management a quelli degli azionisti tramite l'utilizzo di strumenti di incentivazione basati su azioni, promuovendone una stabile partecipazione al capitale della Società;
-
garantire la sostenibilità nel lungo termine della performance annuale di Gruppo attraverso il meccanismo di coinvestimento di parte del bonus annuale e del conseguente effetto di retention.
Nel corso della parte straordinaria della riunione, l'Assemblea ha quindi deliberato di autorizzare l'aumento del capitale sociale per un importo massimo di Euro 536.480, mediante l'emissione di massime numero 5.364.800 nuove azioni ordinarie dal valore nominale di Euro 0,10, da attribuire gratuitamente ai dipendenti del Gruppo, beneficiari del piano di incentivazione di cui sopra.
Conferimento dell'incarico alla società di revisione
In data 16 aprile 2015 l'Assemblea dei Soci ha conferito alla società di revisione Reconta Ernst & Young S.p.A. l'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi sociali compresi nel novennio 2016 – 2024.
Secondo ciclo del Piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore dei dipendenti del Gruppo (Piano YES)
Nel corso del mese di dicembre 2014 è stato comunicato ai dipendenti l'avvio del secondo ciclo del piano per il 2015. I dipendenti entro le prime tre settimane del mese di febbraio 2015 hanno liberamente espresso la loro volontà di aderire al secondo ciclo e hanno comunicato l'importo che intendono investire. Gli importi complessivamente raccolti sono stati utilizzati per effettuare gli acquisti di azioni della società sull'MTA nel mese di luglio 2015.
I prospetti contabili consolidati contenuti in questo documento sono stati oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. in data 30 luglio 2015 e sono oggetto di revisione contabile limitata.
Nota: tutti gli importi inclusi nelle tabelle delle seguenti Note, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in milioni di Euro.
B. FORMA E CONTENUTO
La presente Relazione semestrale è stata predisposta nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi.
In particolare le stime e le proiezioni del Gruppo, predisposte tenendo conto dei possibili fattori di rischio descritti nella Relazione sulla gestione, confermano che il Gruppo Prysmian è in grado di operare nel rispetto del principio della continuità aziendale e nel rispetto dei covenants finanziari.
La Società ha redatto il presente documento in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS), emessi dallo IASB e riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002, e in particolare allo IAS 34 – Bilanci intermedi, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Nel quadro delle opzioni previste dallo IAS 34, il Gruppo ha scelto di pubblicare un'informativa sintetica nel bilancio consolidato semestrale.
Le informazioni riportate nella presenti Note Illustrative devono essere lette congiuntamente alla Relazione sulla Gestione, parte integrante della Relazione semestrale e al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014, predisposto in base agli IFRS.
B.1 PROSPETTI CONTABILI E INFORMATIVA SOCIETARIA
Il Gruppo ha scelto di rappresentare il conto economico per natura di spesa, mentre le attività e passività della situazione patrimoniale-finanziaria sono suddivise fra correnti e non correnti. Il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto. Si precisa inoltre che il Gruppo ha applicato quanto stabilito dalla Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006 in materia di schemi di bilancio e dalla comunicazione CONSOB n. 6064293 del 28 luglio 2006 in materia di informativa societaria.
Nell'ambito della redazione della Relazione semestrale, la Direzione della Società ha effettuato valutazioni, stime e assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e passività e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento della stessa. Va rilevato che, trattandosi di stime, esse potranno divergere dai risultati effettivi che si potranno ottenere in futuro. Taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi, quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività immobilizzate, sono effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio consolidato di fine esercizio, quando saranno disponibili tutte le informazioni necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di perdita di valore.
B.2 PRINCIPI CONTABILI
Principi contabili per la predisposizione della Relazione semestrale
I principi di consolidamento, i criteri applicati nella conversione dei bilanci espressi in valuta estera, i principi contabili, i criteri e le stime di valutazione adottati sono omogenei a quelli utilizzati in sede di redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2014, al quale si rimanda per completezza, ad eccezione:
-
- delle imposte sul reddito, che sono riconosciute sulla base della miglior stima dell'aliquota media ponderata del Gruppo attesa per l'intero esercizio;
-
- di quanto esposto nei principi ed emendamenti di seguito riportati, applicati con effetto dal 1° gennaio 2015, in quanto divenuti obbligatori a seguito del completamento delle relative procedure di omologazione da parte delle autorità competenti.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2015
Non si rilevano nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili nel periodo ad eccezione di quanto segue:
-
IFRIC 21 – Tributi, un'interpretazione dello IAS 37 – Accantonamenti, passività e attività potenziali. L'interpretazione, relativa alla rilevazione delle passività per il pagamento di tributi diversi dalle imposte sul reddito, fornisce indicazione sulla definizione dell'evento che origina l'obbligazione e sul momento del riconoscimento della passività. L'applicazione non ha comportato modifiche significative per il Gruppo.
-
Annual Impruvements 2011-2013, parte del programma di miglioramenti annuali ai principi, applicabile dal 1° gennaio 2015.
Nuovi principi, modifiche ed interpretazioni di principi esistenti non ancora obbligatori e non adottati dal Gruppo in via anticipata.
In data 21 novembre 2013 lo IASB ha pubblicato un emendamento allo IAS -19: Employee Contributions con l'obiettivo di fornire maggiori dettagli sulla contabilizzazione dei Fondi pensione che prevedono il versamento di contributi da parte dei partecipanti al piano. Tale emendamento sarà applicabile per gli esercizi che avranno inizio a decorrere dal 1° febbraio 2015 o successivamente.
In data 12 dicembre 2013, lo IASB ha pubblicato i documenti Annual Improvements 2010-2012 e Annual Improvements 2011-2013 come parte del programma di miglioramenti annuali ai principi; la maggior parte delle modifiche sono chiarimenti o correzioni degli IFRS esistenti, oppure modifiche conseguenti a cambiamenti precedentemente apportati agli IFRS. Il documento Annual Improvements 2010-2012 sarà applicabile retroattivamente, per gli esercizi che avranno inizio a decorrere dal 1° febbraio 2015 o in data successiva.
In data 6 maggio 2014, lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti all'IFRS 11 - Accordi di compartecipazione per fornire chiarimenti sulla contabilizzazione delle acquisizioni di partecipazioni in società a controllo congiunto, le cui attività costituiscono un business. Tali emendamenti saranno applicabili retroattivamente, per gli esercizi che avranno inizio a decorrere dal 1° gennaio 2016.
In data 13 maggio 2014, lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti allo IAS 16 "Immobili, impianti e macchinari" e allo IAS 38 "Attività Immateriali" per chiarire le metodologie accettabili per la determinazione degli ammortamenti. In particolare, gli emendamenti chiariscono che i criteri di ammortamento legati alla generazione dei ricavi sono applicabili solo in limitate circostanze. Tali emendamenti saranno applicabili retroattivamente, per gli esercizi che avranno inizio a decorrere dal 1° gennaio 2016.
In data 29 maggio 2014, lo IASB ha pubblicato l'IFRS 15 - Ricavi per contratti con clienti con l'obiettivo di migliorare la qualità e l'uniformità nella rilevazione dei ricavi. L'emissione di tale principio rientra nel progetto di convergenza con il FASB relativamente al miglioramento della comparabilità dei bilanci.
L'obiettivo del principio è quello di definire il momento del trasferimento come elemento del riconoscimento del ricavo e l'ammontare che la società è titolata a ricevere. Il principio definisce quindi il processo da seguire per il riconoscimento dei ricavi:
1° Identificazione del contratto con il cliente;
2° Identificazione della prestazione;
3° Determinazione dei corrispettivi ;
4° Allocazione del corrispettivo correlato all'esecuzione della prestazione;
5° Riconoscimento dei ricavi legati all'esecuzione della prestazione.
Tale principio è applicabile per gli esercizi che avranno inizio a partire dal 1° gennaio 2018.
In data 24 luglio 2014 lo IASB ha emesso il principio contabile IFRS 9 – Strumenti finanziari, articolato nelle seguenti sezioni:
-
modalità di classificazione e misurazione degli strumenti derivati;
-
modalità di determinazione dell'impairment degli strumenti finanziari;
-
modalità di applicazione dell'hedge accounting;
-
contabilizzazione delle variazioni del merito creditizio nella misurazione a fair value delle passività.
L'applicazione del principio è prevista per gli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2018.
In data 12 agosto 2014 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti allo IAS 27 – Bilancio separato. L'obiettivo è quello di permettere la valutazione delle partecipazioni in società collegate e joint ventures secondo il metodo del patrimonio netto anche nel bilancio separato. Tali emendamenti saranno applicabili, per gli esercizi che avranno inizio a decorrere dal 1° gennaio 2016.
In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti all'IFRS 10 – Bilancio consolidato e allo IAS 28 – Partecipazioni in società collegate e joint ventures. L'obiettivo è quello di chiarire la modalità di contabilizzazione dei risultati legati alle cessioni di asset tra le società di un gruppo e le società collegate e joint ventures. Tali emendamenti saranno applicabili per gli esercizi che avranno inizio a decorrere dal 1° gennaio 2016.
In data 25 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento Annual Improvements 2012-2014 come parte integrante del programma di miglioramenti annuali ai principi; la maggior parte delle modifiche sono chiarimenti degli IFRS esistenti. Alla data del presente documento, gli organismi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione dell'emendamento.
In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti allo IAS 1 – Presentazione del bilancio volti a chiarire le modalità di applicazione del concetto di materialità. Gli emendamenti chiariscono che le indicazioni relative alla materialità si applicano al bilancio nel suo complesso e che l'informativa è richiesta solo se la stessa è materiale. Nel caso in cui vi siano informazioni aggiuntive che, pur non essendo richieste dai principi contabili internazionali, sono necessarie al lettore per comprendere il bilancio nel suo complesso, queste devono essere incluse nell'informativa stessa. Alla data del presente documento, gli organismi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione degli emendamenti.
Nella stessa data lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti all'IFRS 10, IFRS 12 e allo IAS 28 con l'obiettivo di chiarire le modalità di consolidamento di una investment entity. Alla data del presente documento, gli organismi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione degli emendamenti.
B.3 VARIAZIONI DELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO
L'area di consolidamento del Gruppo include i bilanci di Prysmian S.p.A. (società Capogruppo) e delle società sulle quali la stessa esercita, direttamente o indirettamente, il controllo, a partire dalla data in cui lo stesso è stato acquisito e sino alla data in cui tale controllo cessa.
Si segnalano le seguenti variazioni dell'area di consolidamento avvenute nel corso dei primi sei mesi del 2015:
Fusioni
In data 1° gennaio 2015 si è perfezionato il processo di fusione per incorporazione di Prysmian Treasury (The Netherlands) B.V. in Draka Holding B.V.
In data 12 gennaio 2015 si è perfezionato il processo di fusione per incorporazione di Draka Denmark Holding A/S in Prysmian Denmark A/S.
In data 5 maggio 2015 si è perfezionato il processo di fusione per incorporazione di Draka Comteq Iberica, S.L. (Sociedad Unipersonal) in Prysmian Spain, S.A. (Sociedad Unipersonal).
Cambi di denominazione
In data 5 gennaio 2015 la società australiana Prysmian Power Cables and Systems Australia Pty Ltd. ha cambiato la sua denominazione in Prysmian Australia Pty Ltd.
In data 5 gennaio 2015 la società neozelandese Prysmian Power Cables and Systems New Zealand Ltd. ha cambiato la sua denominazione in Prysmian New Zealand Ltd.
Liquidazioni
In data 7 gennaio 2015 si è concluso il processo di liquidazione della società Prysmian Angel Tianjin Cable Co. Ltd con la cancellazione della società stessa dalla locale camera di commercio.
In data 28 maggio 2015 si è concluso il processo di liquidazione della società Prysmian Instalaciones Chile S.A. con la cancellazione della società stessa dalla locale camera di commercio.
Nell'Allegato A alla presente Nota è riportato l'elenco delle società rientranti nell'area di consolidamento alla data del 30 giugno 2015.
C.GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità.
La presente Relazione semestrale non include tutte le informazioni relative ai rischi finanziari descritte nel Bilancio Annuale del 31 dicembre 2014, al quale si rimanda per un'analisi più dettagliata.
Rispetto a quanto descritto nel Bilancio Annuale al 31 dicembre 2014 non si evidenziano scostamenti nella tipologia dei rischi a cui il Gruppo è esposto o nelle politiche di gestione degli stessi.
(a) Stima del fair value
In relazione alle attività e passività rilevate nella situazione patrimoniale-finanziaria, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli, che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.
Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:
Livello 1: Fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;
Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;
Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.
| (in milioni di Euro) | 30 giugno 2015 | |||
|---|---|---|---|---|
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | |
| Attività | ||||
| Attività finanziarie al fair value | ||||
| con contropartita nel conto economico: | ||||
| Derivati | 1 | 25 | - | 26 |
| Titoli detenuti per la negoziazione | 92 | 8 | - | 100 |
| Derivati di copertura | - | 10 | - | 10 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | - | - | 12 | 12 |
| Totale attività | 93 | 43 | 12 | 148 |
| Passività | ||||
| Passività finanziarie al fair value | ||||
| con contropartita in conto economico: | ||||
| Derivati | 2 | 25 | - | 27 |
| Derivati di copertura | - | 19 | - | 19 |
| Totale passività | 2 | 44 | - | 46 |
Le attività finanziarie classificate nel Livello di fair value 3 non hanno subito movimentazioni significative nel periodo.
Date le caratteristiche di breve termine dei crediti e dei debiti commerciali, si ritiene che i valori di carico, al netto di eventuali fondi svalutazione per i crediti di dubbia esigibilità, rappresentino una buona approssimazione del fair value.
Nel corso dei primi sei mesi del 2015 non si sono verificati trasferimenti di attività e passività finanziarie classificate nei diversi livelli.
(b) Tecniche di valutazione
Livello 1: Il fair value di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. I prezzi di mercato utilizzati per i derivati sono i bid price, mentre per le passività finanziarie sono gli ask price.
Livello 2: gli strumenti derivati classificati in questa categoria comprendono interest rate swap, contratti a termine su valute e contratti derivati sui metalli non quotati in mercati attivi. Il fair value viene determinato come segue:
- per gli interest rate swap è calcolato in base al valore attuale dei flussi di cassa futuri;
- per i contratti a termine su valute è determinato usando il tasso di cambio a termine alla data di bilancio, opportunamente attualizzato;
- per i contratti derivati sui metalli è determinato tramite utilizzo dei prezzi dei metalli stessi alla data di bilancio, opportunamente attualizzato.
Livello 3: Il fair value di strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato principalmente utilizzando tecniche di valutazione basate sulla stima dei flussi di cassa scontati.
D.INFORMATIVA DI SETTORE
Dal 1° gennaio 2014 il Gruppo ha intrapreso un processo di cambiamento organizzativo che ha comportato una ridefinizione dell'informativa settoriale, coerente con il nuovo modello gestionale adottato dal Gruppo. A seguito di tale cambiamento, sono stati ridefiniti i segmenti operativi del Gruppo, che risultano essere:
- Energy Projects;
- Energy Products;
- Telecom.
L'implementazione dei sistemi di reporting, a supporto del nuovo modello, intrapresa nel corso del 2014, è stata completata precedentemente alla redazione del Bilancio Annuale. Quindi i criteri applicati per identificare i settori di attività oggetto di informativa risultano coerenti con l'attuale modello organizzativo. Il Consiglio di Amministrazione, tenutosi in data 23 gennaio 2015, ha quindi approvato l'adozione della nuova struttura di segment reporting.
Attualmente, l'articolazione dell'informativa corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente predisposta per analizzare l'andamento del business. Tale reportistica presenta l'andamento gestionale dal punto di vista della macro tipologia del business (Energy Projects, Energy Products e Telecom), il risultato dei settori operativi sulla base, soprattutto, del cosiddetto EBITDA rettificato, costituito dal risultato netto prima delle partite considerate non ricorrenti (es. costi di ristrutturazione), della variazione del fair value derivati sui prezzi di materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte. Infine la reportistica fornisce indicazione circa la situazione patrimoniale-finanziaria per il Gruppo nel suo complesso e non per settore operativo.
Per fornire all'esterno una informativa maggiormente comprensibile si riportano, inoltre, alcuni dati economici dei seguenti canali di vendita ed aree di Business appartenenti ai segmenti operativi:
A) Segmento operativo Energy Projects: comprende i business high tech e ad elevato valore aggiunto, il cui focus è rivolto al progetto e alla sua realizzazione, nonché alla personalizzazione del prodotto: Alta Tensione terrestre, Sottomarini e SURF, ovvero cavi ombelicali, tubi flessibili e cavi speciali DHT (Downhole Technology) per il mercato petrolifero.
B) Segmento operativo Energy Products: comprende i business in grado di offrire un portafoglio prodotti completo ed innovativo, volto a soddisfare le più svariate esigenze del mercato, ovvero:
-
Energy & Infrastructure (E&I): include Trade and Installers e Power Distribution;
-
Industrial & Network Components: comprende Specialties and OEM, Oil & Gas, Elevators, Automotive e Network Components;
-
Altri: vendite di prodotti residuali realizzati occasionalmente.
C) Segmento operativo Telecom: comprende la realizzazione di sistemi in cavo e prodotti di connettività utilizzati per le reti di telecomunicazione. Il segmento è organizzato nelle seguenti linee di business: fibre ottiche, cavi ottici, componenti e accessori per la connettività, cavi OPGW (Optical Ground Wire) e cavi in rame.
I costi fissi Corporate vengono totalmente allocati ai Settori Energy Projects, Energy Products e Telecom. La metodologia adottata per identificare le singole componenti di ricavo e di costo, attribuibili a ciascun settore di attività, si basa sull'individuazione di ciascuna componente di costo e di ricavo direttamente attribuibile e sull'allocazione di costi indirettamente riferibili, definita sulla base dell'assorbimento di risorse (personale, spazi occupati, ecc.) facenti capo al Corporate da parte dei settori operativi.
Le attività operative del Gruppo sono organizzate e gestite separatamente in base alla natura dei prodotti e dei servizi forniti: ogni settore offre prodotti e servizi diversi a mercati diversi. La ripartizione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni per area geografica è determinata seguendo un criterio basato sull'ubicazione della sede legale della Società che provvede alla fatturazione, indipendentemente dall'area di destinazione dei prodotti venduti. Peraltro, si rileva che tale tipo di rappresentazione non si discosta significativamente da quella che emergerebbe qualora i ricavi delle vendite e delle prestazioni fossero rappresentati in funzione di detta destinazione. Tutti i prezzi di trasferimento sono definiti alle stesse condizioni applicate alle altre transazioni fra società del Gruppo e, generalmente, sono determinati applicando un mark-up ai costi di produzione.
Si rileva che i dati comparativi sono stati soggetti a rideterminazione rispetto ai dati a suo tempo pubblicati per effetto della ridefinizione dei segmenti operativi a seguito dell'adozione della nuova struttura organizzativa.
D.1 SETTORI DI ATTIVITÀ
Nella tabella che segue viene presentata l'informativa per settore di attività:
| (in milioni di Euro) | 1° semestre 2015 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Energy Products | Energy | Telecom | Corporate | Group | ||||
| E&I | Industrial & NWC |
Other | Totale Products |
Projects | Total | |||
| Ricavi (1) | 1.468 | 897 | 55 | 2.420 | 739 | 578 | - 3.737 | |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
55 | 63 | 2 120 |
115 | 61 | - 296 |
||
| % sui Ricavi | 3,7% | 7,1% | 4,9% | 15,6% | 10,6% | 7,9% | ||
| EBITDA rettificato (A) | 63 | 63 | 2 128 |
115 | 71 | - 314 |
||
| % sui Ricavi | 4,3% | 7,1% | 5,3% | 15,6% | 12,2% | 8,4% | ||
| EBITDA (B) | 61 | 51 | 1 113 |
100 | 50 | (2) | 261 | |
| % sui Ricavi | 4,0% | 5,6% | 4,6% | 13,5% | 8,7% | 7,0% | ||
| Ammortamenti (C) | (17) | (13) | (1) | (31) | (19) | (22) | - (72) | |
| Risultato operativo rettificato (A+C) | 46 | 50 | 1 97 |
96 | 49 | - 242 |
||
| % sui Ricavi | 3,1% | 5,6% | 4,0% | 13,0% | 8,5% | 6,5% | ||
| Variazione fair value derivati su prezzi materie prime (D) |
(1) | |||||||
| Fair value stock options (E) | (8) | |||||||
| Svalutazione e ripristini attività (F) | (1) | (4) | (5) | (2) | (7) | |||
| Risultato operativo (B+C+D+E+F) | 173 | |||||||
| % sui Ricavi | 4,6% | |||||||
| Proventi finanziari | 253 | |||||||
| Oneri finanziari | (306) | |||||||
| Imposte | (42) | |||||||
| Risultato netto | 78 | |||||||
| % sui Ricavi | 2,1% | |||||||
| Attribuibile a: | ||||||||
| Soci della Capogruppo | 80 | |||||||
| Interessi di minoranza | (2) |
| EBITDA (A) | 61 | 51 | 1 113 |
100 | 50 | (2) | 261 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Oneri/(Proventi) non ricorrenti: | ||||||||
| Riorganizzazioni aziendali | 5 13 |
1 19 |
- 12 |
2 33 |
||||
| Antitrust | - | - | - | - 20 |
- | - 20 |
||
| Altri oneri/(proventi) netti non ricorrenti | (3) | (1) | - (4) |
(5) | 9 | - - |
||
| Totale oneri/(proventi) non ricorrenti (B) | 2 12 |
1 15 |
15 | 21 | 2 53 |
|||
| EBITDA rettificato (A+B) | 63 | 63 | 2 128 |
115 | 71 | - 314 |
(1) I Ricavi dei segmenti operativi e delle aree di business sono riportati al netto delle transazioni intercompany conformemente alla reportistica periodicamente analizzata.
| 1° semestre 2014 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Energy Products | Energy | Telecom | Corporate | Group | ||||
| E&I | Industrial & NWC |
Other | Totale Products |
Projects | Total | |||
| Ricavi (1) | 1.316 | 848 | 46 | 2.210 | 589 | 488 | - 3.287 | |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
46 | 65 | 5 116 |
36 | 37 | - 189 |
||
| % sui Ricavi | 3,5% | 7,6% | 5,3% | 6,2% | 7,6% | 5,7% | ||
| EBITDA rettificato (A) | 54 | 66 | 5 125 |
36 | 43 | - 204 |
||
| % sui Ricavi | 4,1% | 7,7% | 5,6% | 6,2% | 8,8% | 6,2% | ||
| EBITDA (B) | 50 | 61 | 4 115 |
88 | 44 | (3) | 244 | |
| % sui Ricavi | 3,9% | 7,1% | 5,2% | 15,1% | 9,0% | 7,4% | ||
| Ammortamenti (C) | (16) | (13) | (2) | (31) | (19) | (21) | - (71) |
|
| Risultato operativo rettificato (A+C) | 38 | 53 | 3 94 |
17 | 22 | - 133 |
||
| % sui Ricavi | 2,9% | 6,2% | 4,3% | 2,8% | 4,5% | 4,0% | ||
| Variazione fair value derivati su prezzi materie prime (D) |
6 | |||||||
| Fair value stock options (E) | (3) | |||||||
| Svalutazione e ripristini attività (F) | - | |||||||
| Risultato operativo (B+C+D+E+F) | 176 | |||||||
| % sui Ricavi | 5,4% | |||||||
| Proventi finanziari | 123 | |||||||
| Oneri finanziari | (197) | |||||||
| Imposte | (22) | |||||||
| Risultato netto | 80 | |||||||
| % sui Ricavi | 2,4% | |||||||
| Attribuibile a: | ||||||||
| Soci della Capogruppo | 80 | |||||||
| Interessi di minoranza | - |
(in milioni di Euro)
RACCORDO TRA EBITDA E EBITDA RETTIFICATO
| EBITDA (A) | 50 | 61 | 4 115 |
88 | 44 | (3) | 244 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Oneri/(Proventi) non ricorrenti: | ||||||||
| Riorganizzazioni aziendali | 2 | 3 | - | 5 | 1 | - 1 |
7 | |
| Antitrust | - | - | - | - (32) |
- | - (32) |
||
| Aggiustamento prezzo acquisizione (2) | - | - | - | - (22) |
- | - (22) |
||
| Altri oneri/(proventi) netti non ricorrenti | 2 | 2 | 1 | 5 | 1 (1) |
2 | 7 | |
| Totale oneri/(proventi) non ricorrenti (B) | 4 | 5 | 1 10 |
(52) | (1) | 3 | (40) | |
| EBITDA rettificato (A+B) | 54 | 66 | 5 125 |
36 | 43 | - 204 |
(1) I Ricavi dei segmenti operativi e delle aree di business sono riportati al netto delle transazioni intercompany conformemente alla reportistica periodicamente analizzata.
(2) Si tratta dell'acquisizione avvenuta nel mese di novembre 2012 della società Global Marine Systems Energy Ltd (ora Prysmian PowerLink Services Ltd) da Global Marine Systems Ltd.
D.2 SETTORI GEOGRAFICI
Nella tabella che segue sono presentati i Ricavi delle vendite e delle prestazioni suddivisi per area geografica:
(in milioni di Euro)
| 1° semestre 2015 |
1° semestre 2014 | |
|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 3.737 | 3.287 |
| EMEA* | 2.313 | 2.158 |
| (di cui Italia) | 506 | 406 |
| Nord America | 585 | 486 |
| Centro-Sud America | 325 | 252 |
| Asia e Oceania | 514 | 391 |
* EMEA = Europa, Medio Oriente e Africa
1. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI ED IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
Le voci in oggetto e la relativa movimentazione risultano dettagliabili come segue:
| (in milioni di Euro) | Immobili, Impianti e Macchinari | Immobilizzazioni immateriali | di cui Avviamento |
|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2014 | 1.414 | 561 | 380 |
| Movimenti 2015: | |||
| - Investimenti | 74 | 4 | - |
| - Cessioni | (1) | - | - |
| - Ammortamenti | (58) | (14) | - |
| - Svalutazioni | (7) | - | - |
| - Differenze cambio | 29 | 3 | 3 |
| - Altro | (4) | 1 | - |
| Totale movimenti | 33 | (6) | 3 |
| Saldo al 30 giugno 2015 | 1.447 | 555 | 383 |
| Di cui: | |||
| - Costo Storico | 2.479 | 821 | 403 |
| - Fondo Ammortamento e svalutazioni | (1.032) | (266) | (20) |
| Valore netto | 1.447 | 555 | 383 |
| (in milioni di Euro) | Immobili, Impianti e Macchinari | Immobilizzazioni immateriali | di cui Avviamento |
|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2013 (*) | 1.390 | 588 | 377 |
| Movimenti 2014: | |||
| - Aggregazioni aziendali | - - |
- | |
| - Investimenti | 67 | 9 | - |
| - Cessioni | (1) | - | - |
| - Ammortamenti | (56) | (15) | - |
| - Svalutazioni | - - |
- | |
| - Differenze cambio | 16 | 4 | 2 |
| - Altro | (1) | 1 | - |
| Totale movimenti | 25 | (1) | 2 |
| Saldo al 30 giugno 2014 | 1.415 | 587 | 379 |
| Di cui: | |||
| - Costo Storico | 2.260 | 803 | 399 |
| - Fondo Ammortamento e svalutazioni | (845) | (216) | (20) |
| Valore netto | 1.415 | 587 | 379 |
(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11.
Il valore degli investimenti effettuati nei primi sei mesi del 2015 in Immobili, impianti e macchinari è pari a Euro 74 milioni.
Di questi i principali investimenti si riferiscono:
- per circa il 58%, pari a Euro 43 milioni a progetti di incremento e razionalizzazione ed avanzamento tecnologico della capacità produttiva e dello sviluppo di nuovi prodotti;
- per circa il 20%, pari a Euro 15 milioni a progetti di miglioramento dell'efficienza industriale;
- per circa il 22%, pari a Euro 16 milioni ad interventi strutturali, che hanno principalmente interessato l'acquisto di terreni, i fabbricati e la ristrutturazione della nave posacavi Cables Enterprise.
A seguito dell'accensione di finanziamenti a medio/lungo termine (principalmente per le affiliate brasiliane), sono assoggettati a pegno macchinari per un valore complessivo di Euro 8 milioni.
Il valore degli investimenti in Immobilizzazioni immateriali è pari a Euro 4 milioni, riferibili al progetto "SAP Consolidation", volto ad armonizzare il sistema informativo di tutte le unità del Gruppo.
Al 30 giugno 2015 sono stati rilevati indicatori di impairment, in relazione a peculiari situazioni di mercato,che hanno comportato la rilevazione nel primo semestre 2015 di svalutazioni di Terreni e Fabbricati per Euro 7 milioni, principalmente con riferimento alle CGU Italia e Cina. La svalutazione è stata determinata con riferimento al valore recuperabile delle attività quale maggior valore tra il suo fair value, ridotto dei costi di vendita e il suo valore d'uso.
2. PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO
Le voci in oggetto risultano dettagliabili come segue:
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 30 giugno 2015 | 31 dicembre 2014 | |
| Partecipazioni in società collegate | 243 | 219 |
| Partecipazioni in joint ventures | 6 | 6 |
| Totale partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 249 | 225 |
Partecipazioni in società collegate
Di seguito si riportano i dettagli circa la natura delle principali partecipazioni in società collegate:
| Denominazione della società | Sede | % di possesso |
|---|---|---|
| Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company | Cina | 28,12% |
| Yangtze Optical Fibre & Cable (Shanghai) Co. Ltd | Cina | 46,09% |
| Oman Cables Industry (SAOG) | Sultanato di Oman | 34,78% |
| Kabeltrommel Gmbh & Co.K.G. | Germania | 43,18% |
| Elkat Ltd. | Russia | 40,00% |
La società cinese Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company, costituita nel 1988, è una delle più importanti realtà nel settore della produzione delle fibre e dei cavi ottici. I prodotti e le soluzioni commercializzate dall'azienda vengono vendute in più di 50 paesi inclusi gli Stati Uniti, il Giappone, il Medio oriente e l'Africa.
Nel corso del 2014 la società è stata quotata sul Main Board dell'Hong Kong Stock Exchange. L'operazione di quotazione aveva comportato un aumento del capitale sociale e, contestualmente, la partecipazione detenuta dal Gruppo Prysmian era stata diluita al 28,12%.
La società Yangtze Optical Fibre & Cable (Shanghai) Co. Ltd, costituita nel 2002, ha la propria sede a Shanghai (Cina) ed è una società costituita dalla Yangtze Optical Fibre & Cable Joint Stock Limited Company e dal Gruppo Prysmian. La società è specializzata nella produzione e vendita di fibre e cavi ottici, in particolare fornisce un'ampia gamma di cavi in fibra ottica e accessori, servizi e soluzioni FTTx.
La società Oman Cables Industry (SAOG) ha la propria sede nel Sultanato di Oman ed è quotata alla Borsa locale. La società e le sue controllate producono e commercializzano cavi e conduttori per l'energia e operano principalmente nel mercato locale, in Medio oriente e nel Nord Africa.
La società tedesca Kabeltrommel Gmbh & Co. K. G. è una società capofila di un consorzio per la produzione, l'approvvigionamento, la gestione ed il commercio di sistemi di imballaggio monouso e riutilizzabili (bobine). I servizi offerti dalla società includono sia la vendita degli imballaggi, sia la completa gestione di servizi logistici quali la spedizione, la gestione e il successivo ritiro dell'imballaggio dei cavi. La società opera principalmente nel mercato tedesco.
La società Elkat Ltd. ha sede in Russia, produce e commercializza conduttori in rame; la società è l'unica certificata dall'LME per testare i catodi in rame per il mercato locale.
Partecipazioni in joint ventures
Di seguito si riportano i dettagli circa la natura delle principali partecipazioni in joint ventures:
| Denominazione della società | Sede | % di possesso |
|---|---|---|
| Power Cables Malaysia Sdn Bhd | Malesia | 40,00% |
| Precision Fiber Optics Ltd | Giappone | 50,00% |
La società Power Cables Malaysia Sdn Bhd è una joint venture con sede in Malesia tra il Gruppo Prysmian e Armed Forces Fund Board (LTAT), istituto pensionistico del governo malese. La società, leader nel mercato locale, produce e commercializza cavi e conduttori per l'energia ed è specializzata soprattutto in prodotti del business Alta tensione.
Infine la Precision Fiber Optics Ltd., con sede in Giappone, produce e commercializza cavi in fibra ottica nel mercato locale.
3. CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI
Le voci in oggetto risultano dettagliabili come segue:
(in milioni di Euro)
| 30 giugno 2015 | |||
|---|---|---|---|
| Attività non correnti | Non correnti | Correnti | Totale |
| Crediti commerciali | - | 1.267 | 1.267 |
| Fondo svalutazione crediti | - | (58) | (58) |
| Totale crediti commerciali | - | 1.209 | 1.209 |
| Altri crediti: | |||
| Crediti fiscali | 13 | 141 | 154 |
| Crediti finanziari | 2 | 9 | 11 |
| Oneri accessori ai finanziamenti | 4 | 3 | 7 |
| Crediti verso dipendenti | 2 | 7 | 9 |
| Crediti per fondi pensione | - | 2 | 2 |
| Lavori in corso su ordinazione | - | 440 | 440 |
| Anticipi a fornitori | - | 19 | 19 |
| Altri | 6 | 110 | 116 |
| Totale altri crediti | 27 | 731 | 758 |
| Totale | 27 | 1.940 | 1.967 |
| 31 dicembre 2014 | |||
|---|---|---|---|
| Non correnti | Correnti | Totale | |
| Crediti commerciali | - | 1.010 | 1.010 |
| Fondo svalutazione crediti | - | (58) | (58) |
| Totale crediti commerciali | - | 952 | 952 |
| Altri crediti: | |||
| Crediti fiscali | 14 | 157 | 171 |
| Crediti finanziari | 2 | 9 | 11 |
| Oneri accessori ai finanziamenti | 5 | 3 | 8 |
| Crediti verso dipendenti | 2 | 3 | 5 |
| Crediti per fondi pensione | - | 2 | 2 |
| Lavori in corso su ordinazione | - | 447 | 447 |
| Anticipi a fornitori | - | 19 | 19 |
| Altri | 4 | 126 | 130 |
| Totale altri crediti | 27 | 766 | 793 |
| Totale | 27 | 1.718 | 1.745 |
4. RIMANENZE
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| (in milioni di Euro) | 30 giugno 2015 | 31 dicembre 2014 |
|---|---|---|
| Materie Prime | 296 | 292 |
| di cui fondo svalutazione magazzino materie prime | (39) | (47) |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 285 | 241 |
| di cui fondo svalutazione magazzino prodotti in corso e semilavorati | (8) | (5) |
| - | 462 | 448 |
| di cui fondo svalutazione magazzino prodotti finiti | (55) | (50) |
| Totale | 1.043 | 981 |
(*) Si segnala che la voce Prodotti finiti include beni oggetto di rivendita.
5. DERIVATI
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
(in milioni di Euro)
| 30 giugno 2015 | ||
|---|---|---|
| Attivo | Passivo | |
| Non correnti | ||
| Derivati finanziari su tassi di interesse (cash flow hedge) | - | - |
| Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) | - | 1 |
| Totale derivati di copertura | - | 1 |
| Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali | - | 2 |
| Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie | - | - |
| Derivati finanziari su tassi di interesse | - | - |
| Derivati su prezzi di materie prime | 1 | 3 |
| Totale altri derivati | 1 | 5 |
| Totale non correnti | 1 | 6 |
| Correnti | ||
| Derivati finanziari su tassi di interesse (cash flow hedge) | - | 2 |
| Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie (cash flow hedge) | - | - |
| Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) | 10 | 16 |
| Totale derivati di copertura | 10 | 18 |
| Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali | 7 | 5 |
| Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie | 10 | 4 |
| Derivati finanziari su tassi di interesse | - | - |
| Derivati su prezzi di materie prime | 8 | 13 |
| Totale altri derivati | 25 | 22 |
| Totale correnti | 35 | 40 |
| Totale | 36 | 46 |
| (in milioni di Euro) | ||
| 31 dicembre 2014 | ||
| Attivo | Passivo | |
| Non correnti | ||
| Derivati finanziari su tassi di interesse (cash flow hedge) | - | 3 |
| Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) | - | 2 |
| Totale derivati di copertura | - | 5 |
| Derivati su prezzi di materie prime | 1 | - |
| Totale altri derivati | 1 | - |
| Totale non correnti | 1 | 5 |
| Correnti | ||
| Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie (cash flow hedge) | - | 1 |
| Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) | 11 | 18 |
| Totale derivati di copertura | 11 | 19 |
| Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali | 8 | 10 |
| Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie | 5 | 7 |
| Derivati finanziari su tassi di interesse | - | - |
| Derivati su prezzi di materie prime | 5 | 11 |
| Totale altri derivati | 18 | 28 |
| Totale altri derivati | 18 | 28 |
|---|---|---|
| Totale correnti | 29 | 47 |
| Totale | 30 | 52 |
6. TITOLI DETENUTI PER LA NEGOZIAZIONE
La voce Titoli detenuti per la negoziazione si riferisce essenzialmente a quote di fondi che investono soprattutto in titoli di Stato a breve e medio termine. Le affiliate interessate da questo fenomeno sono prevalentemente quelle brasiliane e argentine, che investono in tali fondi la liquidità temporaneamente disponibile.
7. DISPONIBILITÀ LIQUIDE
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 30 giugno 2015 | 31 dicembre 2014 | |
| Cassa e Assegni | 11 | 1 |
| Depositi bancari e postali | 281 | 493 |
| Totale | 292 | 494 |
Le Disponibilità liquide, depositate presso primarie istituzioni creditizie, vengono gestite attraverso le società di tesoreria di Gruppo e nelle diverse entità operative.
Al 30 giugno 2015 le Disponibilità liquide gestite attraverso la società di tesoreria di Gruppo ammontano a Euro 78 milioni, mentre al 31 dicembre 2014 erano pari a Euro 226 milioni.
8. ATTIVITA' DESTINATE ALLA VENDITA
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 30 giugno 2015 | 31 dicembre 2014 | |
| Terreni | 2 | 7 |
| Fabbricati | 3 | - |
| Altre attività | 5 | |
| Totale | 10 | 7 |
Nel corso dei primi sei mesi del 2015 sono state registrate le seguenti movimentazioni:
-
Cessione del terreno di Bishopstoke (Gran Bretagna), che ha comportato una riduzione di Euro 4 milioni, e quella parziale del sito di Wuppertal (Germania), per Euro 1 milione;
-
Riclassifica dei terreni e dei fabbricati dei siti di Colusa (USA) e Abevoye (Francia) per un valore di Euro 3 milioni;
-
Riclassifica delle attività della società NK Wuhan Cable Co. Ltd per la quale sono stati sottoscritti accordi di cessione che saranno perferzionati nel corso del presente esercizio. Tali accordi hanno comportato l'iscrizione di una svalutazione complessiva per Euro 9 milioni, di cui Euro 1 milione relativo a Immobilizzazioni Materiali e Euro 8 milioni relativi a voci incluse tra le attività correnti. Tali svalutazioni sono state iscritte nel Conto Economico nelle seguenti voci: Ammortamenti, svalutazioni e ripristini per Euro 1milione e Altri costi non ricorrenti per Euro 8 milioni.
9. CAPITALE SOCIALE E RISERVE
Il Patrimonio netto consolidato registra una variazione in aumento di Euro 30 milioni rispetto al 31 dicembre 2014, principalmente per l'effetto netto:
- delle differenze di conversione, positive per Euro 33 milioni;
- della variazione della riserva degli utili attuariali per benefici ai dipendenti, positiva per Euro 4 milioni;
- dell'adeguamento al fair value di derivati designati di cash flow hedges, negativo per Euro 4 milioni, al netto del relativo effetto fiscale;
- della variazione della riserva per pagamenti basati su azioni legati ai piani di stock options, positiva per Euro 8 milioni;
- dall'aumento di capitale effettuato da terzi su società controllate per Euro 2 milioni;
- dell'utile del periodo, pari a Euro 78 milioni;
- della distribuzione di dividendi, pari ad Euro 91 milioni.
Al 30 giugno 2015 il capitale sociale di Prysmian S.p.A. è costituito da n. 216.720.922 azioni, pari a Euro 21.672.092,20.
Si riporta di seguito la movimentazione delle azioni ordinarie di Prysmian S.p.A.:
| Azioni ordinarie | Azioni proprie | Totale | |
|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2013 | 214.591.710 | (3.039.169) | 211.552.541 |
| Aumento di capitale (1) | 2.120.687 | - | 2.120.687 |
| Azioni proprie (2) | - | 208.851 | 208.851 |
| Saldo al 31 dicembre 2014 | 216.712.397 | (2.830.318) | 213.882.079 |
| Azioni ordinarie | Azioni proprie | Totale | |
| Saldo al 31 dicembre 2014 | 216.712.397 | (2.830.318) | 213.882.079 |
| Aumento di capitale (1) | 8.525 | - | 8.525 |
| Azioni proprie (3) | - | 14.311 | 14.311 |
| Saldo al 30 giugno 2015 | 216.720.922 | (2.816.007) | 213.904.915 |
(1) Aumento di capitale legato all'esercizio delle opzioni del Piano di incentivazione a lungo termine 2011-2013.
(2) La variazione delle azioni proprie è riferita all'assegnazione delle azioni a servizio del piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti del Gruppo (Piano YES) per n. 187.299 azioni, all'assegnazione per n. 1.411.552 azioni a servizio del Piano di incentivazione a lungo termine 2011-2013, nonché all'acquisto per n. 1.390.000 di azioni.
(3) Assegnazione di azioni proprie a servizio del Piano di incentivazione a lungo termine 2011-2013 per numero 5.665 azioni e a servizio del piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti del Gruppo (Piano YES) per numero 8.646 azioni
Azioni proprie
Le azioni proprie hanno registrato la seguente movimentazione:
Acquisti:
- nel 2014 la Capogruppo ha acquistato n. 1.390.000 azioni come da programma autorizzato dall'Assemblea dei Soci.
Attribuzioni per piani di Stock option:
- Nel 2014 le azioni proprie avevano registrato un decremento, pari a n. 187.299 unità, a seguito delle azioni attribuite ai dipendenti che avevano aderito alla prima Finestra del piano di acquisto azioni a condizioni agevolate (Piano YES) e pari a n. 1.411.552 unità per l'assegnazione di azioni nell'ambito del piano di incentivazione a lungo termine 2011-2013.
Si riporta di seguito la movimentazione delle azioni proprie:
| Numero azioni | Valore nominale complessivo (in Euro) |
% sul capitale | Valore unitario medio (in Euro) |
Valore di carico complessivo (in Euro) |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Al 31 dicembre 2013 | 3.039.169 | 303.917 | 1,42% | 9,963 | 30.279.078 |
| - Acquisti | 1.390.000 | 139.000 | - | 14,356 | 19.954.278 |
| - Attribuzioni per piani di Stock option (1) |
(1.598.851) | (159.885) | - | 10,139 | (16.209.987) |
| Al 31 dicembre 2014 | 2.830.318 | 283.032 | 1,31% | 12,021 | 34.023.369 |
| - Acquisti | - | - | - | - | - |
| - Attribuzioni per piani di Stock option (2) |
(14.311) | (1.431) | - | 12.031 | (172.176) |
| Al 30 giugno 2015 | 2.816.007 | 281.601 | 1,30% | 12.021 | 33.851.193 |
(1) La variazione si riferisce al Piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore dei dipendenti del Gruppo (Piano YES) per n. 162.650, a vendite di azioni a dipendenti per il medesimo piano per n. 24.649 e all'assegnazione per n. 1.411.552 a servizio del Piano di incentivazione a lungo termine 2011-2013.
(2) La variazione si riferisce al Piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore dei dipendenti del Gruppo (Piano YES) per n. 8.646 azioni e all'assegnazione per numero 5.665 azioni a servizio del Piano di incentivazione a lungo termine 2011-2013.
Programmi di acquisto e disposizione di azioni proprie
In data 16 aprile 2014 l'Assemblea dei Soci aveva autorizzato un programma di acquisto e disposizione di azioni proprie e aveva contestualmente revocato il programma precedente. Il programma prevedeva la possibilità di procedere all'acquisto, da effettuarsi in una o più volte, di un numero massimo di azioni ordinarie non superiore al 10% del capitale sociale pari, alla data dell'Assemblea, a 18.420.002, tenuto conto delle azioni proprie già detenute dalla Società. Gli acquisti potevano essere effettuati nei limiti degli utili non distribuiti e delle riserve disponibili risultanti di volta in volta dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato dalla Capogruppo. L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie era di 18 mesi a decorrere dalla data dell'Assemblea; l'autorizzazione alla disposizione di azioni proprie era senza limiti temporali.
In data 16 aprile 2015 l'Assemblea dei Soci ha autorizzato un nuovo programma di acquisto e disposizione di azioni proprie e ha contestualmente revocato il programma precedente.
Il nuovo programma prevede la possibilità di procedere all'acquisto, da effettuarsi in una o più volte, di un numero massimo di azioni ordinarie, tale che, in qualsiasi momento, tali azioni non superino complessivamente il 10% del capitale sociale pari, alla data dell'Assemblea, a n. 18.847.439 azioni, tenuto conto delle azioni proprie già detenute dalla Società. Gli acquisti potranno essere effettuati nei limiti degli utili non distribuiti e delle riserve disponibili risultanti di volta in volta dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato dalla Capogruppo. L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie è di 18 mesi a decorrere dalla data dell'Assemblea; l'autorizzazione alla disposizione di azioni proprie è senza limiti temporali.
10. DEBITI VERSO BANCHE E ALTRI FINANZIATORI
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| (in milioni di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| 30 giugno 2015 | |||
| Non correnti | Correnti | Totale | |
| Debiti verso banche e altre istituzioni finanziarie | 120 | 238 | 358 |
| Prestito obbligazionario non convertibile | 739 | 4 | 743 |
| Prestito obbligazionario convertibile | 275 | 1 | 276 |
| Debiti per leasing finanziari | 15 | 1 | 16 |
| Totale | 1.149 | 244 | 1.393 |
| (in milioni di Euro) | 31 dicembre 2014 | ||
|---|---|---|---|
| Non correnti | Correnti | Totale | |
| Debiti verso banche e altre istituzioni finanziarie | 530 | 150 | 680 |
| Prestito obbligazionario non convertibile | - | 415 | 415 |
| Prestito obbligazionario convertibile | 271 | 1 | 272 |
| Debiti per leasing finanziari | 16 | 2 | 18 |
| Totale | 817 | 568 | 1.385 |
Di seguito viene riportato il dettaglio dei Debiti verso banche e altre istituzioni finanziarie e dei Prestiti obbligazionari:
| (in milioni di Euro) | 30 giugno 2015 | 31 dicembre 2014 |
|---|---|---|
| Credit Agreement: | ||
| - Term Loan Facility 2011 | - | 398 |
| - Revolving Credit Facility 2 014 in pool |
50 | - |
| Finanziamento BEI | 100 | 101 |
| Revolving Credit Facility 2014 | 50 | 30 |
| Altri debiti | 158 | 151 |
| Debiti verso banche e altre istituzioni finanziarie | 358 | 680 |
| Prestito obbligazionario non convertibile | 743 | 415 |
| Prestito obbligazionario convertibile | 276 | 272 |
| Totale | 1.377 | 1.367 |
Credit Agreement:
Il Gruppo Prysmian alla data del 30 giugno 2015 ha in essere i seguenti Credit Agreement:
Credit Agreement 2011
Il Credit Agreement 2011, stipulato originariamente in data 7 marzo 2011, è stato estinto in via anticipata in data 29 maggio 2015.
Revolving Credit Facility 2014 in pool
In data 27 giugno 2014 Prysmian S.p.A. ha sottoscritto un contratto (Credit Agreement 2014) con il quale un pool di primarie banche ha messo a disposizione una linea di credito (denominata Revolving Credit Facility 2014 in pool) a lungo termine di Euro 1.000 milioni. Il contratto ha scadenza 27 giugno 2019 ed è utilizzabile anche per l'emissione di crediti di firma. La nuova linea revolving era destinata a rifinanziare le linee esistenti e le ulteriori attività operative del Gruppo. Al 30 giugno 2015 tale linea risulta essere utilizzata per Euro 50 milioni.
In aggiunta al Credit Agreement sopra riportato, il Gruppo ha in essere i seguenti principali contratti:
Revolving Credit Facility 2014
In data 19 febbraio 2014, Prysmian S.p.A. ha siglato con Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. un contratto di finanziamento del valore di Euro 100 milioni denominato Revolving Credit Facility 2014. Tramite il contratto, che ha una durata quinquennale, Mediobanca ha messo a disposizione del Gruppo una linea di credito finalizzata a rifinanziare il debito esistente e le necessità di capitale circolante. Al 30 giugno 2015 la Revolving Credit Facility 2014 risulta essere utilizzata per Euro 50 milioni.
Finanziamento BEI
In data 18 dicembre 2013, Prysmian S.p.A. ha stipulato un finanziamento con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) di Euro 100 milioni, destinato a sostenere i piani di Ricerca & Sviluppo del Gruppo in Europa per il periodo 2013-2016.
Il Finanziamento BEI è finalizzato in particolare al supporto di progetti da sviluppare nei centri di Ricerca & Sviluppo in sei Paesi: Francia, Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Germania e Italia e rappresenta circa il 50% degli investimenti pianificati in Europa nel periodo di riferimento dal Gruppo Prysmian.
L'erogazione del Finanziamento BEI è avvenuta in data 5 febbraio 2014; il rimborso di tale finanziamento è previsto in 12 quote costanti semestrali a partire dal 5 agosto 2015 e si concluderà il 5 febbraio 2021.
Al 30 giugno 2015 il fair value del Finanziamento BEI approssima il relativo valore di iscrizione. Il fair value è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).
Si riepiloga di seguito la situazione delle Linee Committed a disposizione del Gruppo al 30 giugno 2015 e al 31 dicembre 2014:
| 30 giugno 2015 | |||
|---|---|---|---|
| Totale linee | Utilizzi | Linee non utilizzate | |
| Credit Agreement: | |||
| Term Loan Facility 2011 | - | - | - |
| Revolving Credit Facility 2011 | - | - | - |
| Revolving Credit Facility 2014 in pool | 1.000 | (50) | 950 |
| Totale Credit Agreement | 1.000 | (50) | 950 |
| Finanziamento BEI | 100 | (100) | - |
| Revolving Credit Facility 2014 | 100 | (50) | 50 |
| Totale | 1.200 | (200) | 1.000 |
(in milioni di Euro)
| 31 dicembre 2014 | |||
|---|---|---|---|
| Totale linee | Utilizzi | Linee non utilizzate | |
| Credit Agreement: | |||
| Term Loan Facility 2011 | 400 | (400) | - |
| Revolving Credit Facility 2011 | 400 | - | 400 |
| Revolving Credit Facility 2014 in pool | 1.000 | - | 1.000 |
| Totale Credit Agreement | 1.800 | (400) | 1.400 |
| Finanziamento BEI | 100 | (100) | - |
| Revolving Credit Facility 2014 | 100 | (30) | 70 |
| Totale | 2.000 | (530) | 1.470 |
Si segnala che le Revolving Credit Facility sono finalizzate a finanziare le ordinarie necessità di capitale circolante.
Prestiti obbligazionari
Il Gruppo Prysmian alla data del 30 giugno 2015 ha in essere i seguenti prestiti obbligazionari:
Prestito obbligazionario emesso nel 2015 – non convertibile
In data 10 marzo 2015 il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. ha dato mandato al management per poter procedere in base alle condizioni di mercato - entro il 30 giugno 2016, anche in più operazioni - alla emissione ed al collocamento, pubblico o privato, di obbligazioni facenti parte di uno o più prestiti obbligazionari. Tali prestiti obbligazionari sono riservati ai soli investitori qualificati.
Conseguentemente, in data 30 marzo 2015 Prysmian S.p.A. ha completato il collocamento presso investitori istituzionali di un prestito obbligazionario, unrated, sul mercato Eurobond, per un importo nominale complessivo di Euro 750 milioni. Il prestito obbligazionario ha una durata di 7 anni e pagherà una cedola annuale fissa pari al 2,50%, con un prezzo di emissione pari a Euro 99,002. Il taglio unitario minimo delle obbligazioni, con scadenza 11 aprile 2022, è di Euro 100.000 e aggiuntivi multipli integrali di Euro 1.000.
Il regolamento delle obbligazioni è avvenuto in data 9 aprile 2015. Il titolo è stato ammesso alla quotazione presso la Borsa del Lussemburgo ed è negoziabile nel relativo mercato regolamentato.
Al 30 giugno 2015 il fair value del Prestito obbligazionario non convertibile risulta pari a Euro 729 milioni. Il fair value è stato determinato con riferimento al prezzo quotato nel mercato di rierimento (Livello 1 della gerarchia del fair value).
Prestito obbligazionario convertibile
In data 4 marzo 2013 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il collocamento del Prestito obbligazionario Equity linked, denominato "€300,000,000 1.25 per cent. Equity Linked Bonds due 2018" con scadenza 8 marzo 2018 e riservato a investitori qualificati.
In data 16 aprile 2013 l'Assemblea degli Azionisti ha autorizzato la convertibilità del Prestito obbligazionario al valore di Euro 22,3146 per azione. Conseguentemente ha approvato la proposta di aumento del capitale sociale in denaro a pagamento e in via scindibile con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, del codice civile, per un importo massimo di nominali Euro 1.344.411,30, da liberarsi in una o più volte, mediante emissione di massime n. 13.444.113 azioni ordinarie della Società aventi le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione.
La Società sarà legittimata a rimborsare anticipatamente e integralmente le Obbligazioni in alcuni casi dettagliatamente regolati nel Regolamento del Prestito obbligazionario, in linea con la prassi di mercato, ivi inclusi:
- (i) al valore nominale (oltre agli interessi maturati), a partire dal 23 marzo 2016, qualora il prezzo di trattazione delle azioni ordinarie della Società cresca oltre il 130% del prezzo di conversione in un determinato arco temporale;
- (ii) al valore nominale (oltre agli interessi maturati), in caso di conversione, rimborso e/o riacquisto di Obbligazioni per almeno l'85% dell'importo nominale originario del Prestito obbligazionario;
- (iii) al valore nominale (oltre agli interessi maturati), qualora si verifichino determinate variazioni del regime fiscale in relazione alle Obbligazioni.
Al verificarsi di un cambio di controllo, ciascun titolare delle Obbligazioni avrà facoltà di chiederne il rimborso anticipato al valore nominale oltre agli interessi maturati.
Il Prestito obbligazionario convertibile ha durata di 5 anni con scadenza 8 marzo 2018 e paga un interesse fisso pari ad un tasso dell'1,25% annuo. Il collocamento delle Obbligazioni si è concluso in data 8 marzo 2013 mentre il regolamento è avvenuto in data 15 marzo 2013.
In data 3 maggio 2013 la Società ha inviato ai titolari di Obbligazioni del Prestito obbligazionario una physical settlement notice per effetto della quale è attribuito ai titolari delle suddette obbligazioni, a far data dal 17 maggio 2013, il diritto di conversione in azioni ordinarie della Società già esistenti o di nuova emissione.
Il 24 maggio 2013 il titolo è stato ammesso alla negoziazione sul "Third Market" (MTF), mercato non regolamentato della Borsa di Vienna.
La contabilizzazione del Prestito obbligazionario convertibile ha comportato l'iscrizione di una componente di patrimonio netto per un importo complessivo di Euro 39 milioni e di una componente di debito per Euro 261 milioni, determinati al momento dell'emissione del prestito.
| (in milioni di Euro) | |
|---|---|
| Valore di emissione del Prestito obbligazionario convertibile | 300 |
| Riserva di patrimonio netto per Prestito obbligazionario convertibile | (39) |
| Saldo netto alla data di emissione | 261 |
| Interessi - non monetari | 17 |
| Interessi - monetari maturati | 9 |
| Interessi - monetari pagati | (7) |
| Oneri accessori | (4) |
| Saldo al 30 giugno 2015 | 276 |
Al 30 giugno 2015 il fair value del Prestito obbligazionario convertibile (componente di patrimonio netto e componente debito) risulta pari a Euro 332 milioni (Euro 306 milioni al 31 dicembre 2014); il fair value della componente debito risulta pari a Euro 287 milioni (Euro 264 milioni al 31 dicembre 2014). Il fair value, in mancanza di negoziazioni sul mercato di riferimento, è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).
Inoltre nel corso del semestre è stato rimborsato a scadenza il seguente prestito obbligazionario:
Prestito obbligazionario emesso nel 2010 non - convertibile
Il 31 marzo 2010 Prysmian S.p.A. ha concluso il collocamento presso gli investitori istituzionali di un Prestito obbligazionario, unrated, sul mercato Eurobond, per un importo nominale complessivo di 400 milioni di Euro. Il Prestito obbligazionario ha durata di 5 anni e paga una cedola annuale fissa pari al 5,25%, con un prezzo di emissione pari a Euro 99,674. Il regolamento delle Obbligazioni è avvenuto in data 9 aprile 2010. Il titolo è stato ammesso alla quotazione sul listino ufficiale della Borsa del Lussemburgo ed è negoziabile nel relativo mercato regolamentato.
Il Prestito obbligazionario emesso nel 2010 è stato rimborsato a scadenza in data 9 aprile 2015.
Altri Debiti verso banche ed istituzioni finanziarie e Debiti per leasing finanziario
Di seguito vengono riportati i movimenti dei Debiti verso banche e altri finanziatori:
| (in milioni di Euro) | Credit Agreement (1) |
Finanziamento BEI |
Prestito obbligazionario non convertibile (2) |
Prestito obbligazionario convertibile |
Altri debiti/Debiti per leasing finanziari (3) |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2014 | 398 | 101 | 415 | 272 | 199 | 1.385 |
| Differenze cambio | - | - | - | - | 1 1 |
|
| Accensioni | - | - 739 |
- 37 |
776 | ||
| Rimborsi | (400) | - (400) |
- (33) |
(833) | ||
| Utilizzo linee revolving | 50 | - | - | - 20 |
70 | |
| Ammortamento oneri bancari, finanziari e altre spese |
2 | - | - | - | - 2 |
|
| Interessi e altri movimenti | - (1) |
(11) | 4 | - (8) | ||
| Totale variazioni | (348) | (1) | 328 | 4 25 |
8 | |
| Saldo al 30 giugno 2015 | 50 | 100 | 743 | 276 | 224 | 1.393 |
| Credit Agreement (1) |
Finanziamento BEI |
Prestito obbligazionario non convertibile |
Prestito obbligazionario convertibile |
Altri debiti/Debiti per leasing finanziari (3) |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2013 (*) | 583 | - 414 |
264 | 150 | 1.411 | |
| Differenze cambio | - | - | - | - | 5 5 |
|
| Accensioni | - 100 |
- | - 260 |
360 | ||
| Rimborsi | (184) | - | - | - (43) |
(227) | |
| Utilizzo linee revolving | (3) | (3) | ||||
| Ammortamento oneri bancari, finanziari e altre spese |
2 | - | - | - | - 2 |
|
| Interessi e altri movimenti | - | 1 (10) |
4 | - (5) | ||
| Totale variazioni | (185) | 101 | (10) | 4 222 |
132 | |
| Saldo al 30 giugno 2014 | 398 | 101 | 404 | 268 | 372 | 1.543 |
(in milioni di Euro)
(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11.
(1) La voce Credit Agreement del primo semestre 2014 include i movimenti relativi alle Term Loan Facility 2010 e 2011, alle Revolving Credit Facility 2010 e 2011 e alla Revolving Credit Facility 2014 in pool; la stessa voce del primo semestre 2015 include i movimenti relativi alla Term Loan Facility 2011, alla Revolving Credit Facility 2011 e alla Revolving Credit Facility 2014 in pool.
(2) La voce accensioni per il Prestito obbligazionario non convertibile è espressa al netto degli oneri accessori e del disaggio di emissione per un importo complessivo di Euro 11 milioni.
(3) Include la linea Revolving Credit Facility 2014.
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA
| (in milioni di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| Nota | 30 giugno 2015 | 31 dicembre 2014 | |
| Debiti finanziari a lungo termine | |||
| - Term loan facility 2011 | - | 400 | |
| - Oneri accessori | - | (2) | |
| Credit Agreement | 10 | - | 398 |
| Finanziamento BEI | 10 | 83 | 92 |
| Prestito obbligazionario non convertibile | 10 | 739 | - |
| Prestito obbligazionario convertibile | 10 | 275 | 271 |
| Leasing finanziari | 10 | 15 | 16 |
| Derivati su tassi di interesse | 5 | - | 3 |
| Altri debiti finanziari | 10 | 37 | 40 |
| Totale Debiti finanziari a lungo termine | 1.149 | 820 | |
| Debiti finanziari a breve termine | |||
| - Term loan facility 2011 | 10 | - | - |
| - Revolving Credit Facility 2014 in pool | 10 | 50 | - |
| Credit Agreement | 10 | 50 | - |
| Finanziamento BEI | 10 | 17 | 9 |
| Prestito obbligazionario non convertibile | 10 | 4 | 415 |
| Prestito obbligazionario convertibile | 10 | 1 | 1 |
| Leasing finanziari | 10 | 1 | 2 |
| Derivati su tassi di interesse | 5 | 2 | - |
| Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie | 5 | 4 | 8 |
| Revolving Credit Facility 2014 | 10 | 50 | 30 |
| Altri debiti finanziari | 10 | 121 | 111 |
| Totale Debiti finanziari a breve termine | 250 | 576 | |
| Totale passività finanziarie | 1.399 | 1.396 | |
| Crediti finanziari a lungo termine | 3 | 2 | 2 |
| Oneri accessori a lungo termine | 3 | 4 | 5 |
| Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie (correnti) | 5 | 10 | 5 |
| Crediti finanziari a breve termine | 3 | 9 | 9 |
| Oneri accessori a breve termine | 3 | 3 | 3 |
| Titoli detenuti per la negoziazione | 6 | 100 | 76 |
| Disponibilità liquide | 7 | 292 | 494 |
| Posizione finanziaria netta | 979 | 802 |
Si riporta di seguito la riconciliazione fra la Posizione finanziaria netta del Gruppo e quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293 e dalla raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi":
| (in milioni di Euro) | Nota | 30 giugno 2015 | 31 dicembre 2014 |
|---|---|---|---|
| Posizione finanziaria netta - saldo da note al bilancio | 979 | 802 | |
| Crediti finanziari a lungo termine | 3 | 2 | 2 |
| Oneri accessori a lungo termine | 3 | 4 | 5 |
| Derivati netti su tassi di cambio su operazioni commerciali | 5 | 7 | 11 |
| Derivati netti su prezzi materie prime | 5 | 7 | 5 |
| Posizione finanziaria netta ricalcolata | 999 | 825 |
11. DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI
Le voci in oggetto risultano dettagliabili come segue:
| (in milioni di Euro) | 30 giugno 2015 | ||
|---|---|---|---|
| Non correnti | Correnti | Totale | |
| Debiti commerciali | - | 1.514 | 1.514 |
| Totale Debiti commerciali | - | 1.514 | 1.514 |
| Altri Debiti: | |||
| Debiti previdenziali e altri debiti tributari | 7 | 140 | 147 |
| Anticipi da clienti | - | 356 | 356 |
| Debiti verso dipendenti | - | 79 | 79 |
| Ratei passivi | - | 111 | 111 |
| Altri | 5 | 158 | 163 |
| Totale altri debiti | 12 | 844 | 856 |
| Totale | 12 | 2.358 | 2.370 |
| (in milioni di Euro) | |||
| 31 dicembre 2014 | |||
| Non correnti | Correnti | Totale | |
| Debiti commerciali | - | 1.415 | 1.415 |
| Totale Debiti commerciali | - | 1.415 | 1.415 |
| Altri Debiti: | |||
| Debiti previdenziali e altri debiti tributari | 7 | 144 | 151 |
| Anticipi da clienti | - | 381 | 381 |
| Debiti verso dipendenti | - | 64 | 64 |
| Ratei passivi | - | 100 | 100 |
| Altri | 6 | 138 | 144 |
| Totale altri debiti | 13 | 827 | 840 |
| Totale | 13 | 2.242 | 2.255 |
All'interno dei Debiti commerciali sono inclusi circa Euro 202 milioni relativi a forniture di metalli strategici (rame, alluminio e piombo), per le quali viene, in alcuni casi, superata la dilazione di pagamento normalmente concessa sul mercato per questo tipo di transazioni. Al 31 dicembre 2014 il valore dei debiti per forniture di metalli strategici risultava essere pari a Euro 176 milioni.
La voce Anticipi da clienti include il debito per i contratti su ordinazione in corso, pari a Euro 280 milioni al 30 giugno 2015 e ad Euro 286 milioni al 31 dicembre 2014. Tale passività rappresenta l'ammontare per il quale lo stato di avanzamento fatturato eccede i costi sostenuti e gli utili (o le perdite) cumulati, riconosciuti in base al metodo della percentuale di completamento.
12. FONDI RISCHI E ONERI
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| (in milioni di Euro) | 30 giugno 2015 | ||
|---|---|---|---|
| A lungo termine | A breve termine | Totale | |
| Costi di ristrutturazione | 1 | 34 | 35 |
| Rischi legali e contrattuali | 17 | 238 | 255 |
| Rischi ambientali | - | 6 | 6 |
| Verifiche fiscali | 27 | 5 | 32 |
| Passività potenziali | 3 | - | 3 |
| Altri rischi e oneri | 18 | 15 | 33 |
| Totale | 66 | 298 | 364 |
| (in milioni di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| -- | ---------------------- | -- | -- |
| 31 dicembre 2014 | |||
|---|---|---|---|
| A lungo termine | A breve termine | Totale | |
| Costi di ristrutturazione | 2 | 31 | 33 |
| Rischi legali e contrattuali | 22 | 212 | 234 |
| Rischi ambientali | 1 | 5 | 6 |
| Verifiche fiscali | 28 | 6 | 34 |
| Passività potenziali | 3 | - | 3 |
| Altri rischi e oneri | 18 | 15 | 33 |
| Totale | 74 | 269 | 343 |
Si riporta di seguito il dettaglio della movimentazione dei fondi per il periodo considerato:
| (in milioni di Euro) | Costi di ristrutturazione |
Rischi legali e contrattuali |
Rischi ambientali |
Verifiche fiscali |
Passività potenziali |
Altri rischi ed oneri |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2014 | 33 | 234 | 6 | 34 | 3 | 33 | 343 |
| Incrementi | 19 | 28 | - | - | - | 5 | 52 |
| Utilizzi | (15) | (8) | - | (1) | - | (1) | (25) |
| Rilasci | (2) | (3) | - | - | - | (4) | (9) |
| Differenze cambio | - | 4 | (1) | (1) | - | (1) | 1 |
| Altro | - | - | 1 | - | - | 1 | 2 |
| Totale variazioni | 2 | 21 | - | (2) | - | - | 21 |
| Saldo al 30 giugno 2015 | 35 | 255 | 6 | 32 | 3 | 33 | 364 |
Complessivamente, il Fondo per costi di ristrutturazione registra una variazione in aumento pari a Euro 2 milioni.
In particolare, nel periodo sono stati accantonati Euro 19 milioni ed utilizzati Euro 15 milioni principalmente per progetti in corso in Olanda, Italia e Francia.
Al 30 giugno 2015 il valore del Fondo rischi legali e contrattuali, pari ad Euro 255 milioni, registra una variazione in aumento pari a Euro 21 milioni rispetto al saldo al 31 dicembre 2014 dovuta principalmente alla movimentazione del fondo rischi riguardante le indagini Antitrust.
Nello specifico la Commissione Europea, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e l'Autorità Antitrust giapponese, a fine gennaio 2009, hanno avviato un'indagine su diversi produttori di cavi elettrici europei e asiatici al fine di verificare l'esistenza di presunti accordi anti-concorrenziali nei business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. La Australian Competition and Consumers Commission ("ACCC") e la New Zealand Commerce Commission hanno successivamente avviato analoghe indagini. Nel corso del 2011 anche l'Autorità Antitrust canadese ha avviato un'indagine con riferimento ad un progetto per alta tensione sottomarina risalente all'anno 2006. L'indagine giapponese, quella neozelandese e quella canadese sono state chiuse senza alcuna sanzione per Prysmian; le altre indagini sono tuttora in corso, ad eccezione di quella avviata dalla Commissione Europea conclusasi con l'adozione di una decisione come meglio descritto nel seguito.
In Australia, la ACCC ha aperto un caso presso la Corte Federale sostenendo che Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e due altre società avrebbero violato le norme Antitrust relativamente ad un progetto di cavi terrestri ad alta tensione aggiudicato nel 2003. Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. ha provveduto a presentare le proprie difese in merito e si è di recente tenuta l'udienza di dibattimento della causa.
In Brasile, la locale autorità antitrust ha avviato, nei confronti di diversi produttori di cavi, tra i quali Prysmian, un procedimento nel settore dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. Prysmian ha provveduto a presentare le proprie difese preliminari in merito che sono state respinte dalla locale autorità della concorrenza, con memoria depositata nel corso del mese di febbraio 2015. Seguirà quindi la fase istruttoria del procedimento ad esito della quale l'autorità formulerà le sue osservazioni conclusive sul merito cui le parti del procedimento potranno replicare avanzando tutte le loro difese di merito prima che venga assunta una decisione finale.
In data 2 aprile 2014 la Commissione Europea ha adottato una decisione con la quale ha ritenuto che, tra il 18 febbraio 1999 e il 28 gennaio 2009, i maggiori produttori mondiali di cavi, tra i quali Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., abbiano posto in essere condotte restrittive della concorrenza nel mercato europeo rispettivamente dei cavi elettrici sottomarini e terrestri ad alta tensione. La Commissione Europea ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Pirelli & C. S.p.A., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 67,3 milioni e ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Prysmian S.p.A. e a The Goldman Sachs Group Inc., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 29 luglio 2005 – 28 gennaio 2009 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 37,3 milioni. Contro tale decisione, Prysmian ha presentato ricorso al Tribunale dell'Unione Europea e richiesta di intervento nei giudizi di appello promossi rispettivamente da Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc. contro la stessa decisione. Sia Pirelli & C. S.p.A. che The Goldman Sachs Group Inc. hanno presentato a loro volta istanza di intervento nel giudizio di appello promosso da Prysmian contro la decisione della Commissione Europea. Le richieste di intervento presentate da Prysmian, Pirelli e The Goldman Sachs Group Inc. sono state accolte
dal tribunale dell'Unione Europea. Prysmian non ha sostenuto alcun esborso finanziario a seguito di tale decisione avendo scelto, in pendenza dei giudizi di appello, di prestare fidejussioni bancarie a garanzia del pagamento del 50% della sanzione comminata dalla Commissione Europea (pari a circa Euro 52 milioni) con riferimento all'infrazione contestata per entrambi i periodi di cui sopra. Da quanto risulta a Prysmian, anche Pirelli & C. S.p.A. avrebbe prestato alla Commissione Europea garanzia bancaria pari al 50% del valore della sanzione comminata con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005. Pirelli & C. S.p.A. ha altresì promosso un giudizio civile nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r. l. con il quale chiede di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Nel mese di febbraio 2015 Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. si è costituita in giudizio chiedendo l'integrale rigetto delle pretese avanzate da Pirelli & C. S.p.A. e che sia Pirelli & C. S.p.A., con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005, a tenere indenne Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione.
Il procedimento è stato quindi sospeso, con ordinanza del tribunale adito adottata nel corso del mese di aprile 2015, in pendenza dei giudizi di appello contro la decisione della Commissione Europea promossi di fronte alle corti europee sia da Prysmian che da Pirelli. Pirelli ha impugnato tale decisione difronte alla Corte di Cassazione.
Inoltre si segnala che le Autorità Antitrust australiana e spagnola hanno rispettivamente avviato procedimenti volti a verificare l'esistenza di eventuali condotte anticoncorrenziali da parte di produttori e distributori di cavi locali, tra cui anche le consociate estere del Gruppo con sede negli stessi paesi. Gli Amministratori ritengono di non effettuare alcun accantonamento relativamente ai rischi derivanti dai procedimenti sopra menzionati.
Infine, gli operatori britannici National Grid e Scottish Power hanno promosso dei giudizi presso l'Alta Corte di Londra nei confronti di alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la decisione adottata nell'aprile del 2014. Le società del Gruppo hanno ricevuto la notifica dell'atto introduttivo del giudizio nel corso del mese di maggio 2015 e dovranno presentare entro i primi giorni del mese di ottobre 2015 le proprie difese.
Nel corso del primo semestre del 2015 il valore del fondo è stato adeguato per recepire gli eventi sopra descritti nonché l'effetto dell'oscillazione dei cambi sugli accantonamenti effettuati con riferimento alle giurisdizioni estere. Tale adeguamento ha determinato la rilevazione nel Conto Economico del 2015 di un costo pari ad Euro 20 milioni.
Al 30 giugno 2015 la consistenza del fondo è pari a circa Euro 193 milioni.
Pur nell'incertezza degli esiti delle inchieste in corso e dei potenziali contenziosi promossi dalla clientela in conseguenza della decisione adottata dalla Commissione Europea, si ritiene che tale fondo rappresenti la miglior stima della passività in base alle informazioni ad ora disponibili.
13. FONDI DEL PERSONALE
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
(in milioni di Euro)
| 30 giugno 2015 | 31 dicembre 2014 | |
|---|---|---|
| Fondi pensione | 279 | 275 |
| Trattamento di fine rapporto | 21 | 24 |
| Piani di assistenza medica | 26 | 25 |
| Benefici per cessazione rapporto di lavoro e altro | 36 | 36 |
| Piani di incentivazione | - | - |
| Totale | 362 | 360 |
L'effetto a conto economico della movimentazione dei Fondi del personale è stato complessivamente di Euro 8 milioni, di cui Euro 3 milioni relativi alla voce Costo del lavoro ed Euro 5 milioni alla voce Oneri finanziari.
Di seguito viene riportato il numero medio e puntuale dei dipendenti alle date indicate:
| 6 mesi 2015 | 6 mesi 2014 | |
|---|---|---|
| Numero medio | 19.584 | 19.442 |
| 30 giugno 2015 | 31 dicembre 2014 | |
| Numero finale | 19.813 | 19.436 |
14. RISULTATO OPERATIVO
ll Risultato operativo dei primi sei mesi del 2015 è positivo per Euro 173 milioni (positivo per Euro 176 milioni per i primi sei mesi del 2014) ed include le seguenti poste non ricorrenti:
(in milioni di Euro)
| 1° semestre 2015 | 1° semestre 2014 | |
|---|---|---|
| Riorganizzazioni aziendali | (33) | (7) |
| Antitrust | (20) | 32 |
| Aggiustamento prezzo acquisizione (1) | - | 22 |
| Altri (oneri)/proventi netti non ricorrenti (2) | - | (7) |
| Totale (oneri)/proventi non ricorrenti | (53) | 40 |
(1) Si tratta dell'acquisizione avvenuta nel mese di novembre 2012 della società Global Marine Systems Energy Ltd (ora Prysmian PowerLink Services Ltd) da Global Marine Systems Ltd.
(2) La voce include la svalutazione delle attività correnti relativi alla società NK Wuhan Cable Co. Ltd per la quale sono stati sottoscritti accordi di cessione che saranno perfezionati nel corso dell'esercizio 2015.
15.ONERI E PROVENTI FINANZIARI
Gli Oneri finanziari risultano dettagliabili come segue:
| (in milioni di Euro) | 1° semestre 2015 |
1° semestre 2014 |
|---|---|---|
| Interessi su finanziamenti | 3 | 3 |
| Interessi su prestito obbligazionario non convertibile | 10 | 10 |
| Interessi su prestito obbligazionario convertibile - componente non monetaria | 4 | 4 |
| Interessi su prestito obbligazionario convertibile - componente monetaria | 2 | 2 |
| Ammortamento di oneri bancari, finanziari e altre spese | 2 | 4 |
| Interessi passivi su benefici ai dipendenti | 5 | 5 |
| Altri interessi bancari | 9 | 9 |
| Costi per mancato utilizzo linee di credito | 3 | 2 |
| Commissioni bancarie varie | 8 | 7 |
| Altri oneri finanziari non ricorrenti | 3 | 9 |
| Altri | 4 | 10 |
| Oneri Finanziari | 53 | 65 |
| Perdite nette da derivati su tassi di cambio | - | 11 |
| Perdite nette da derivati su tassi di interesse non ricorrenti | 2 | 4 |
| Perdite su derivati | 2 | 15 |
| Perdite su tassi di cambio | 251 | 117 |
| Totale Oneri Finanziari | 306 | 197 |
I Proventi finanziari risultano dettagliabili come segue:
| 2015 | 1° semestre 2014 |
|
|---|---|---|
| Interessi maturati verso banche ed altri istituti finanziari | 5 | 3 |
| Altri proventi finanziari | 1 | 1 |
| Altri proventi finanziari non ricorrenti | - | - |
| Proventi Finanziari | 6 | 4 |
| Utili netti da derivati su tassi di interesse | 1 | 6 |
| Utili netti da derivati su tassi di cambio | 10 | - |
| Utili su derivati | 11 | 6 |
| Utili su tassi di cambio | 236 | 113 |
| Totale Proventi Finanziari | 253 | 123 |
16. IMPOSTE
L'ammontare complessivo delle imposte è iscritto sulla base di una stima dell'aliquota fiscale media attesa per l'intero esercizio. Le imposte per i primi sei mesi del 2015 sono pari a Euro 42 milioni. L'incidenza sul risultato prima delle imposte dei primi sei mesi del 2015 è pari al 35%.
17. UTILE/(PERDITA) PER AZIONE
Sia l'Utile/(Perdita) base, sia quello diluito per azione sono stati determinati rapportando il risultato netto attribuibile al Gruppo per i periodi presentati al numero medio delle azioni della Società.
L'Utile/(Perdita) per azione diluito risulta impattato dall'effetto delle opzioni relative all'adesione al Piano di partecipazione azionaria riservato ai dipendenti (Piano YES) e dal Piano di incentivazione a lungo termine 2015-2017, mentre non risulta impattato dall'effetto delle opzioni relative al Prestito obbligazionario convertibile essendo attualmente la conversione "out of the money".
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 1° semestre 2015 | 1° semestre 2014 | |
| Risultato del periodo attribuibile ai soci della Capogruppo | 80 | 80 |
| Media ponderata delle azioni ordinarie (migliaia) | 213.892 | 215.028 |
| Utile base per azione (in Euro) | 0,37 | 0,37 |
| Risultato del periodo attribuibile ai soci della Capogruppo | 80 | 80 |
| Media ponderata delle azioni ordinarie (migliaia) | 213.892 | 215.028 |
| Aggiustamento per: | ||
| Nuove azioni a fronte di esercizio di stock option con effetti diluitivi (migliaia) | 2.619 | 151 |
| Media ponderata delle azioni ordinarie per calcolo utile per azione diluito (migliaia) |
216.511 | 215.179 |
| Utile per azione diluito (in Euro) | 0,37 | 0,37 |
18. PASSIVITÀ POTENZIALI
Il Gruppo, operando a livello globale è esposto a rischi legali, in primo luogo, a fini esemplificativi, nelle aree della responsabilità di prodotto, delle norme in materia di ambiente, di Antitrust ed in materia fiscale. L'esito delle cause e dei procedimenti in corso non può essere previsto con certezza. L'esito avverso in uno o più procedimenti potrebbe causare il pagamento di oneri non coperti, o non totalmente coperti, da indennizzi assicurativi, aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati del Gruppo.
Si segnala, inoltre, che in merito alle indagini Antitrust nelle diverse giurisdizioni coinvolte il Gruppo Prysmian ha ritenuto di non poter stimare il relativo rischio nei confronti della sola autorità brasiliana.
Alla data del 30 giugno 2015 le passività potenziali a fronte delle quali il Gruppo non ha stanziato fondi per rischi ed oneri, in quanto ritiene che vi sia un esborso possibile di risorse per le quali si dispongono di stime attendibili, è pari a circa Euro 72 milioni.
19. CESSIONE CREDITI
Il Gruppo ha fatto ricorso a cessioni pro-soluto di crediti commerciali. Al 30 giugno 2015, l'importo di crediti ceduti non ancora pagati dai clienti è pari a Euro 241 milioni (Euro 226 milioni al 30 giugno 2014 ed Euro 262 milioni al 31 dicembre 2014).
20. STAGIONALITÀ
Il business del Gruppo è caratterizzato da un certo grado di stagionalità dei ricavi, normalmente più alti nel secondo e terzo trimestre. Ciò è dovuto al fatto che i progetti delle utilities dell'emisfero settentrionale sono prevalentemente concentrati nei mesi più caldi dell'anno. Nel periodo maggio-settembre il Gruppo sopporta normalmente il maggior livello di indebitamento, in virtù del fabbisogno generato dall'aumento del capitale circolante.
21. TRANSAZIONI CON LE PARTI CORRELATE
Le transazioni tra Prysmian S.p.A. e le imprese controllate e collegate riguardano prevalentemente:
- rapporti commerciali relativi ad acquisti e vendite intercompany di materie prime e prodotti finiti;
- servizi (tecnici, organizzativi, generali) forniti dalla sede centrale alle società del Gruppo che ne beneficiano;
- addebito di royalties per l'utilizzo di marchi, brevetti e know how tecnologico da parte di società del Gruppo;
- rapporti finanziari intrattenuti dalle società di tesoreria di Gruppo per conto/e con le consociate.
Tutte le operazioni sopra elencate rientrano nella gestione ordinaria del Gruppo.
Di seguito è fornito l'elenco dei rapporti con le parti correlate per il periodo chiuso al 30 giugno 2015:
| (in milioni di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 30 giugno 2015 | |||||
| Società valutate con il metodo del patrimonio netto |
Compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche |
Totale parti correlate |
Totale voci di Bilancio |
Incidenza % sul totale |
|
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
249 | - | 249 | 249 | 100,0% |
| Crediti commerciali | 16 | - | 16 | 1.209 | 1,3% |
| Altri crediti | 1 | - | 1 | 758 | 0,1% |
| Debiti commerciali | 4 | - | 4 | 1.514 | 0,3% |
| Altri debiti | 3 | 1 | 4 | 856 | 0,5% |
(in milioni di Euro)
| 30 giugno 2014 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Società valutate con il metodo del patrimonio netto |
Compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche |
Totale parti correlate |
Totale voci di Bilancio |
Incidenza % sul totale |
|
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
225 | - | 225 | 225 | 100,0% |
| Crediti commerciali | 7 | - | 7 | 952 | 0,7% |
| Altri crediti | 3 | - | 3 | 793 | 0,4% |
| Debiti commerciali | 4 | - | 4 | 1.415 | 0,3% |
| Altri debiti | 3 | 1 | 4 | 840 | 0,5% |
(in milioni di Euro)
| 1° semestre 2015 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Società valutate con il metodo del patrimonio netto |
Compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche |
Totale parti correlate |
Totale voci di Bilancio |
Incidenza % sul totale |
||
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 28 | - | 28 | 3.737 | 0,7% | |
| Altri proventi | 1 | - | 1 | 33 | 3,0% | |
| Materie prime, materiali di consumo utilizzati e beni oggetto di rivendita |
(11) | - | (11) | (2.397) | 0,5% | |
| Costi del personale | - | (6) | (6) | (509) | 1,2% | |
| Altri costi | - | - | - | (671) | 0,0% | |
| Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
18 | - | 18 | 18 | 100% |
(in milioni di Euro)
| 1° semestre 2014 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Società valutate | Compensi ad | Totale | Totale voci | Incidenza | |
| con il metodo del patrimonio netto |
Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche |
parti correlate |
di Bilancio | % sul totale |
|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 18 | - | 18 | 3.287 | 0,5% |
| Altri proventi | 2 | - | 2 | 44 | 4,5% |
| Materie prime, materiali di consumo utilizzati e beni oggetto di rivendita |
(7) | - | (7) | (2.126) | 0,3% |
| Costi del personale | - | (4) | (4) | (461) | 0,9% |
| Altri costi | - | - | - | (580) | 0,0% |
| Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
15 | - | 15 | 15 | 100,0% |
Rapporti con le collegate
I debiti commerciali e altri debiti si riferiscono ad attività di fornitura di servizi e prestazioni legate alle attività tipiche del Gruppo. I crediti commerciali e altri crediti si riferiscono a transazioni effettuate nello svolgimento delle attività tipiche del Gruppo.
Compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche
Al 30 giugno 2015 l'importo dei compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche risulta pari a Euro 6 milioni (Euro 4 milioni nei primi sei mesi del 2014).
22. TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI
Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dei primi sei mesi del 2015 non sono state concluse operazioni atipiche e/o inusuali.
23. IMPEGNI
Gli impegni contrattuali già assunti con terzi alla data del 30 giugno 2015 relativamente ad investimenti in Immobili, impianti e macchinari, non ancora riflessi in bilancio, ammontano a Euro 66 milioni e ad investimenti in Immobilizzazioni immateriali, non ancora riflessi in bilancio, per Euro 2 milioni.
24. PIANI DI STOCK OPTION
Piano di incentivazione a lungo termine 2011-2013
Al 30 giugno 2015 le opzioni del piano risultano totalmente esercitate.
Piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti del Gruppo (Piano YES)
In data 16 aprile 2013 l'Assemblea dei Soci ha approvato un piano di partecipazione azionaria basato su strumenti finanziari riservato a dipendenti di Prysmian S.p.A. e/o di sue controllate, ivi inclusi alcuni degli Amministratori della Società, conferendo al Consiglio stesso i poteri necessari per istituire e dare esecuzione al piano.
Le motivazioni alla base dell'introduzione del Piano sono:
- rafforzare il senso di appartenenza al Gruppo offrendo l'opportunità di condividerne i successi, mediante la partecipazione azionaria ai dipendenti;
- allineare gli interessi degli stakeholder del Gruppo Prysmian, i dipendenti, gli azionisti, identificando un comune obiettivo di creazione di valore nel lungo termine;
- contribuire a consolidare il processo di integrazione avviato a seguito dell'acquisizione del Gruppo Draka.
Il Piano offre l'opportunità di acquistare azioni ordinarie Prysmian a condizioni agevolate, con uno sconto massimo pari al 25% del valore del titolo, offerto in forma di azioni proprie, ad eccezione di alcuni manager, a cui viene concesso uno sconto del 15% nonchè degli Amministratori esecutivi e dei dirigenti con responsabilità strategiche, per i quali è previsto uno sconto pari all'1% del valore del titolo.
A tale riguardo quindi, il Piano è da considerarsi "di particolare rilevanza" ai sensi dell'art. 84-bis, 2° comma, del Regolamento Emittenti.
E' stato definito un tetto massimo complessivo quantificato in 500.000 azioni a servizio dello sconto previsto nel Piano.
Nel mese di ottobre 2013, si è svolta l'attività divulgativa ed illustrativa a favore di circa 16.000 dipendenti del Gruppo distribuiti in 27 Paesi. I dipendenti entro il mese di dicembre 2013 potevano liberamente esprimere la loro volontà di aderire al Piano ed hanno comunicato l'ammontare dell'importo che intendevano investire nel piano relativamente alla prima finestra d'acquisto e le modalità di pagamento. Gli importi complessivamente raccolti nel mese di aprile 2014, pari a Euro 6,4 milioni, sono stati utilizzati per effettuare gli acquisti di azioni ordinarie della Società sull'MTA nel mese di maggio 2014, durante una finestra di 5 giorni lavorativi consecutivi. Il numero di azioni proprie assegnate a ciascun partecipante è stato determinato tenendo conto del prezzo medio di acquisto delle azioni (Euro 16,2629), dell'investimento individuale e della percentuale di sconto applicabile.
Tutti coloro che hanno aderito al piano hanno ricevuto inoltre un entry bonus costituito da sei azioni gratuite, prelevate anch'esse dal portafoglio di azioni proprie della Società, solo in occasione del primo acquisto.
Le azioni acquistate dai partecipanti, nonché quelle ricevute a titolo di sconto e di entry bonus, sono generalmente soggette ad un periodo di retention durante il quale sono indisponibili alla vendita, la cui durata varia in base alle normative locali applicabili.
In data 9 giugno 2014 è stato dato l'avvio ad una finestra di acquisto secondaria riservata ai partecipanti al piano appartenenti alla categoria dei Manager che avessero già acquistato azioni nella finestra di acquisto del mese di maggio e che ne avessero titolo ai sensi del regolamento del piano stesso. I Manager che hanno aderito a tale finestra secondaria hanno potuto acquistare un'ulteriore quantità di azioni con uno sconto del 25%. L'importo complessivamente raccolto nella Finestra secondaria è stato pari a Euro 0,7 milioni ed è stato utilizzato per effettuare gli acquisti di azioni ordinarie della Società sull'MTA nel mese di luglio 2014, durante una finestra di 5 giorni lavorativi consecutivi. Il numero di azioni proprie assegnate a ciascun partecipante è stato determinato tenendo conto del prezzo medio di acquisto delle azioni pari ad Euro 16,3585, dell'investimento individuale e dello sconto applicato.
Nel mese di dicembre 2014 è stato comunicato ai dipendenti l'avvio del secondo ciclo del piano per il 2015. I dipendenti entro le prime tre settimane del mese di febbraio 2015 hanno potuto aderire al secondo ciclo e hanno comunicato l'importo che intendono investire. Gli importi complessivamente raccolti, sono stati utilizzati per effettuare gli acquisti di azioni della società sull'MTA nel mese di luglio 2015, durante una finestra di cinque giorni lavorativi consecutivi. Il numero di azioni proprie assegnate a ciascun partecipante è stato determinato tenendo conto del prezzo medio di acquisto delle azioni (Euro 18,8768), dell'investimento individuale e della percentuale di sconto applicabile.
Al 30 giugno 2015, il costo complessivamente rilevato a conto economico alla voce Costo del personale relativo al fair value delle opzioni assegnate con questo piano è pari a Euro 1 milione. Di seguito si riportano ulteriori dettagli relativi alla movimentazione del piano:
| 30 giugno 2015 | 31 dicembre 2014 | |
|---|---|---|
| Numero opzioni | Numero opzioni | |
| 164.009 | 300.682 | |
| - | 43.725 | |
| (32.932) | (17.748) | |
| - | - | |
| - | (162.650) | |
| 131.077 | 164.009 | |
| - | - | |
| - | - | |
| 131.077 | 164.009 | |
(*) Il numero delle opzioni si riferisce alle adesioni relative alle Finestre di acquisto secondarie riservate ai Manager (consuntivate per il primo anno e attese per i due successivi esercizi).
(**) Il numero delle opzioni è stato rivisto sulla base delle adesioni consuntivate nella prima Finestra.
Programma di acquisto e disposizione di azioni proprie e Piano di incentivazione a lungo termine 2015-2017
In data 16 aprile 2015 l'Assemblea dei Soci ha approvato un piano di incentivazione a favore dei dipendenti del Gruppo Prysmian, tra cui alcuni componenti del Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A., conferendo al Consiglio stesso i poteri necessari per istituire e dare esecuzione al piano.
Le motivazioni alla base dell'introduzione del Piano sono:
-
generare un forte commitment del management del Gruppo al raggiungimento degli obiettivi di ulteriore crescita di reddittività e di ritorno sul capitale impiegato nel corso del prossimo triennio;
-
allineare gli interessi del management a quelli degli azionisti tramite l'utilizzo di strumenti di incentivazione basati su azioni, promuovendone una stabile partecipazione al capitale della Società;
-
garantire la sostenibilità nel lungo termine della performance annuale di Gruppo attraverso il meccanismo di coinvestimento di parte del bonus annuale e del conseguente effetto di retention.
Il Piano coinvolge circa 300 dipendenti del Gruppo e prevede l'assegnazione di un numero di opzioni determinato sulla base del raggiungimento di obiettivi di performance di carattere gestionale ed economico finanziario comuni a tutti i partecipanti.
Il Piano è composto da due elementi:
-
Coinvestimento;
-
Performance Share.
La parte di Coinvestimento prevede che ciascun Partecipante differisca e coinvesta una parte variabile del proprio Bonus Annuale relativo agli esercizi 2015 e 2016, ove conseguito, e che, in caso di raggiungimento del Target, tale quota venga restituita, maggiorata in relazione a quanto coinvestito, in azioni della Società.
La parte di Performance Share prevede invece la definizione ex ante di un numero minimo e massimo di Azioni per ciascun Partecipante determinato in funzione del ruolo ricoperto e del livello retributivo. Il numero di Azioni effettivamente attribuito dipenderà dal livello di raggiungimento delle Condizioni di Performance. Entrambi gli elementi del Piano sono condizionati al conseguimento di due obiettivi di performance economico-finanziaria nel triennio 2015-2017 rappresentati dall'Adjusted EBITDA di Gruppo cumulato nei tre
anni (min. Euro 1.850 milioni – max Euro 2.150 milioni) e dal ROCE (Return On Capital Employed) medio del triennio (min 16,0% - max 19,6%).
Di seguito si riportano ulteriori dettagli relativi alla movimentazione del piano:
| Numero opzioni (*) | Prezzo di esercizio | |
|---|---|---|
| In circolazione a inizio anno | - | - |
| Assegnate | 4.994.039 | - |
| Variazione per rimisurazione target | - | - |
| Annullate | - | - |
| Esercitate | - | - |
| In circolazione a fine esercizio | 4.994.039 | - |
| di cui maturate a fine esercizio | - | - |
| di cui esercitabili | - | - |
| di cui non maturate a fine esercizio | 4.994.039 | - |
In applicazione del principio contabile IFRS 2, le opzioni assegnate sono state valorizzate al fair value al momento dell'assegnazione. In dettaglio il fair value delle opzioni è stato determinato basandosi sulle seguenti assunzioni:
| Data assegnazione | 16 aprile 2015 |
|---|---|
| Vita residua alla data di assegnazione (in anni) | 2,75 |
| Prezzo di esercizio (Euro) | - |
| Tasso di interesse risk free | 0,49% |
| % dividendi attesi | 2,25% |
| Fair value dell'opzione alla data di assegnazione (Euro) | 17,99 |
E' a disposizione del pubblico sul sito internet http://www.prysmiangroup.com/ nonché presso la sede sociale e presso Borsa Italiana S.p.A. i documenti informativi, ex art. 114-bis del D. Lgs. 58/98, che illustra le caratteristiche del suddetto piano.
Al 30 giugno 2015, il costo complessivamente rilevato a conto economico alla voce Costo del personale relativo al fair value delle opzioni assegnate con questo piano è pari a Euro 7 milioni.
Al 30 giugno 2015 non esistono finanziamenti in essere e non sono state prestate garanzie a favore di membri di organi di amministrazione, direzione e vigilanza da parte della Capogruppo e delle società controllate.
25. DISTRIBUZIONE DIVIDENDI
In data 16 aprile 2015, l'Assemblea sei Soci di Prysmian S.p.A. ha approvato il bilancio di esercizio 2014 e la distribuzione di un dividendo unitario lordo di 0,42 Euro, per un ammontare complessivo di circa 90 milioni di Euro. Il dividendo è stato posto in pagamento a partire dal 22 aprile 2015, record date 21 aprile 2015 e stacco cedola il 20 aprile 2015.
26. COVENANT FINANZIARI
I finanziamenti in essere al 30 giugno 2015, i cui dettagli sono commentati alla Nota 10, prevedono il rispetto da parte del Gruppo di una serie di impegni a livello consolidato. I principali requisiti, aggregati per tipologia, sono di seguito indicati:
(a) Requisiti finanziari
- Rapporto tra EBITDA e Oneri finanziari netti (come definiti nei contratti di riferimento);
- Rapporto tra Posizione Finanziaria Netta ed EBITDA (come definiti nei contratti di riferimento).
I requisiti previsti sono quindi dettagliabili come segue:
| EBITDA / Oneri finanziari netti (1) non inferiore a: |
Posizione finanziaria netta / EBITDA (1) non superiore a: |
|
|---|---|---|
| Finanziamento BEI | 5,50x | 2,50x |
| Revolving Credit facility 2014 in pool | 4,00x | 3,00x |
| Revolving Credit facility 2014 | 4,00x | 3,00x |
(1) I requisiti sono calcolati sulla base delle definizioni riportate nei contratti di finanziamento.
(b) Requisiti non finanziari
E' previsto il rispetto di impegni non finanziari, definiti in linea con la prassi di mercato, applicabile a operazioni delle stesso tipo e della medesima rilevanza. Tali requisiti comportano una serie di limitazioni alla concessione di garanzie reali a favore di terzi, nell'effettuazione di acquisizioni o sulle operazioni sul capitale e alla modifica dei propri statuti sociali.
Eventi di default
I principali eventi di default sono di seguito riassunti:
- l'inadempimento degli obblighi di rimborso del finanziamento;
- il mancato rispetto dei requisiti finanziari;
- il mancato rispetto di alcuni requisiti non finanziari;
- la dichiarazione di fallimento o sottoposizione ad altra procedura concorsuale di società del Gruppo;
- l'emanazione di provvedimenti giudiziari di particolare rilevanza;
il verificarsi di eventi in grado di influire negativamente in misura rilevante sull'attività, i beni o le condizioni finanziarie del Gruppo.
Al verificarsi di un evento di default, i finanziatori hanno la facoltà di richiedere il rimborso di tutto o parte delle somme erogate e non ancora rimborsate insieme al pagamento degli interessi e di ogni altra somma dovuta. Non è prevista la prestazione di alcuna garanzia reale.
I requisiti finanziari sono così dettagliati:
| 30 giugno 2015 | 31 dicembre 2014 | |
|---|---|---|
| EBITDA / Oneri finanziari netti (1) | 8,19x | 5,82x |
| Posizione finanziaria netta / EBITDA (1) | 1,51x | 1,50x |
(1) I requisiti sono calcolati sulla base delle definizioni riportate nei contratti di finanziamento.
Gli indici finanziari sopra indicati rispettano entrambi i limiti previsti dai contratti di finanziamento e non vi sono situazioni di non compliance rispetto ai requisiti di natura finanziaria e non finanziaria sopra indicati.
27. TASSI DI CAMBIO
I principali tassi di cambio utilizzati nella conversione dei bilanci in valuta estera nel bilancio consolidato sono di seguito riportati:
| Cambi di fine periodo | Cambi medi del periodo | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 30 giugno 2015 | 31 dicembre 2014 | 1° semestre 2015 | 1° semestre 2014 | |||
| Europa | ||||||
| Sterlina inglese | 0.711 | 0.779 | 0.733 | 0.821 | ||
| Franco svizzero | 1.041 | 1.202 | 1.057 | 1.221 | ||
| Fiorino ungherese | 314.93 | 315.54 | 307.312 | 306.931 | ||
| Corona norvegese | 8.791 | 9.042 | 8.647 | 8.277 | ||
| Corona svedese | 9.215 | 9.393 | 9.344 | 8.954 | ||
| Corona ceca | 27.253 | 27.735 | 27.507 | 27.444 | ||
| Corona danese | 7.46 | 7.445 | 7.456 | 7.463 | ||
| Leu rumeno | 4.473 | 4.483 | 4.447 | 4.464 | ||
| Lira turca | 2.988 | 2.826 | 2.864 | 2.97 | ||
| Zloty polacco | 4.191 | 4.273 | 4.139 | 4.175 | ||
| Rublo russo | 62.355 | 72.337 | 64.634 | 47.992 | ||
| Nord America | ||||||
| Dollaro statunitense | 1.119 | 1.214 | 1.116 | 1.37 | ||
| Dollaro canadese | 1.384 | 1.406 | 1.377 | 1.503 | ||
| Sud America | ||||||
| Real brasiliano | 3.472 | 3.225 | 3.316 | 3.148 | ||
| Peso argentino | 10.169 | 10.382 | 9.847 | 10.732 | ||
| Peso cileno | 714.865 | 736.837 | 692.646 | 757.797 | ||
| Peso messicano | 17.514 | 17.861 | 16.888 | 17.973 | ||
| Oceania | ||||||
| Dollaro australiano | 1.455 | 1.483 | 1.426 | 1.499 | ||
| Dollaro neozelandese | 1.655 | 1.553 | 1.505 | 1.615 | ||
| Africa | ||||||
| Franco CFA | 655.957 | 655.957 | 655.957 | 655.957 | ||
| Dinaro tunisino | 2.175 | 2.262 | 2.161 | 2.209 | ||
| Asia | ||||||
| Renminbi (Yuan) cinese | 6.937 | 7.536 | 6.94 | 8.45 | ||
| Dirham Emirati Arabi Uniti | 4.109 | 4.459 | 4.098 | 5.033 | ||
| Dollaro di Hong Kong | 8.674 | 9.417 | 8.652 | 10.629 | ||
| Dollaro di Singapore | 1.507 | 1.606 | 1.506 | 1.728 | ||
| Rupia Indiana | 71.17 | 76.525 | 70.074 | 83.27 | ||
| Rupia indonesiana | 14.938,43 | 15.076,1 | 14.463,471 | 16.058,248 | ||
| Yen giapponese | 137.01 | 145.23 | 134.131 | 140.403 | ||
| Baht thailandese | 37.796 | 39.91 | 36.764 | 44.617 | ||
| Peso Filippine | 50.474 | 54.436 | 49.72 | 60.97 | ||
| Rial Sultanato di Oman | 0.431 | 0.467 | 0.43 | 0.528 | ||
| Ringgit malese | 4.219 | 4.247 | 4.061 | 4.477 | ||
| Riyal Arabia Saudita | 4.196 | 4.556 | 4.186 | 5.139 |
28. EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA
Nuovo collegamento sottomarino HVDC fra Norvegia e Uk
In data 14 luglio 2015, Prysmian Group ha acquisito una nuova commessa del valore di circa Euro 550 milioni per un'interconnessione sottomarina ad alta tensione in corrente continua (High Voltage Direct Current - HVDC) fra Norvegia e Gran Bretagna.
Il progetto, denominato NSN Link, sarà il primo sistema in cavo per la trasmissione di energia a collegare queste due nazioni; la sua realizzazione è di elevato valore strategico per lo scambio commerciale di elettricità fra le reti di Norvegia e Gran Bretagna e offrirà, peraltro, un veicolo per condividere energia proveniente da fonti rinnovabili ed incrementare la sicurezza delle forniture elettriche. L'intero progetto stabilirà un nuovo record assoluto, trattandosi del più lungo collegamento sottomarino HVDC mai installato, con un tracciato di circa 740 km fra le stazioni di conversione di Kvilldal (Norvegia) e Blyth (Gran Bretagna).
Tutti i cavi saranno prodotti nello stabilimento di Arco Felice (Napoli), uno dei centri di eccellenza produttiva e tecnologica del Gruppo per i cavi sottomarini. Le principali operazioni di posa dei cavi sottomarini saranno realizzate con la nave posa cavi "Giulio Verne" di proprietà del Gruppo, che vanta eccellenti capacità e prestazioni nella posa di pezzature di grande lunghezza e ad elevate profondità. La consegna e il collaudo del sistema sono previsti per settembre 2021.
Nuovo collegamento sottomarino nelle Isole del Canale della Manica
In data 16 luglio 2015, Prysmian Group ha acquisito un nuovo contratto che porterà l'energia elettrica all'isola di Jersey, nel canale della Manica, dalla terraferma in Francia.
Il progetto, denominato Normandie 1, prevede la fornitura e l'installazione chiavi in mano di un sistema in cavo ad alta tensione in corrente alternata (High Voltage Alternate Current – HVAC) fra la Francia (Surville) e l'isola di Jersey (Archirondel) composto da 28 km di cavo tripolare a 90 kV in un'unica lunghezza, compresi i relativi componenti di rete ed opere di giunzione specializzate.
Prysmian fornirà la progettazione, la produzione e il collaudo dell'interconnessione sottomarina e terrestre nell'ambito di un più ampio contratto del valore di circa Euro 28 milioni, siglato dal consorzio tra Prysmian e VBMS; VBMS eseguirà le operazioni di posa a mare, incluse le attività di protezione degli approdi.
Il cavo sottomarino andrà a sostituire il collegamento Normandie 1 esistente ed ormai obsoleto e la sua capacità di 100 MW sarà condivisa tra le isole di Jersey e Guernsey in virtù dell'accordo di partnership CIEG (Channel Islands Electricity Grid), che è il veicolo attraverso il quale le utilities locali ottengono energia da EDF in Francia.
I cavi sottomarini per il collegamento Normandie 1 saranno prodotti nello stabilimento di Arco Felice (Napoli), centro di eccellenza produttiva e tecnologica del Gruppo. La consegna del progetto è prevista per ottobre 2016.
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Milano, 30 luglio 2015
PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IL PRESIDENTE Massimo Tononi
AREA DI CONSOLIDAMENTO - ALLEGATO A
Di seguito è riportato l'elenco delle società consolidate integralmente:
| Società consolidate con il metodo integrale | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione | Sede | Valuta | Capitale sociale | % partecip. | Possedute da |
| Europa | |||||
| Austria | |||||
| Prysmian OEKW GmbH | Vienna | Euro | 2,053,008 | 100.00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| Belgio | |||||
| Draka Belgium N.V. | Antwerpen | Euro | 61,973 | 98.52% | Draka Holding B.V. |
| 1.48% | Draka Kabel B.V. | ||||
| Danimarca | |||||
| Prysmian Denmark A/S | Brøndby | Corona danese | 40,001,000 | 100.00% | Draka Holding B.V. |
| Estonia | |||||
| AS Draka Keila Cables | Keila | Euro | 1,664,000 | 100.00% | Prysmian Finland OY |
| Finlandia | |||||
| Prysmian Finland OY | Kirkkonummi | Euro | 100,000 | 77.80% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| 19.93% | Draka Holding B.V. | ||||
| 2.27% | Draka Comteq B.V. | ||||
| Francia | |||||
| Prysmian (French) Holdings S.A.S. | Paron | Euro | 173,487,250 | 100.00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| GSCP Athena (French) Holdings II S.A.S. | Paron | Euro | 47,000 | 100.00% | Prysmian (French) Holdings S.A.S. |
| Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S. | Paron | Euro | 136,800,000 | 100.00% | Prysmian (French) Holdings S.A.S. |
| Draka Comteq France S.A.S. | Paron | Euro | 246,554,316 | 100.00% | Draka France S.A.S. |
| Draka Fileca S.A.S. | Sainte Geneviève | Euro | 5,439,700 | 100.00% | Draka France S.A.S. |
| Draka Paricable S.A.S. | Sainte Geneviève | Euro | 5,177,985 | 100.00% | Draka France S.A.S. |
| Draka France S.A.S. | Marne La Vallée | Euro | 261,551,700 | 100.00% | Draka Holding B.V. |
| Quoroon S.A.S. | Paron | Euro | 10,000 | 100.00% | Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S. |
| Germania | |||||
| Prysmian Kabel und Systeme GmbH | Berlino | Euro | 15,000,000 | 93.75% | Draka Cable Wuppertal GmbH |
| 6.25% | Prysmian S.p.A. | ||||
| Prysmian Unterstuetzungseinrichtung Lynen GmbH | Eschweiler | Marco tedesco | 50,000 | 100.00% | Prysmian Kabel und Systeme GmbH |
| Draka Cable Wuppertal GmbH | Wuppertal | Euro | 25,000 | 100.00% | Draka Deutschland GmbH |
| Draka Comteq Berlin GmbH & Co. KG | Berlino | Marco tedesco | 46,000,000 | 50.10% | Prysmian Netherlands B.V. |
| 1 | 49.90% | Draka Deutschland GmbH | |||
| Draka Comteq Germany Verwaltungs GmbH | Colonia | Euro | 25,000 | 100.00% | Draka Comteq B.V. |
| Draka Comteq Germany GmbH & Co. KG | Colonia | Euro | 5,000,000 | 100.00% | Draka Comteq B.V. |
| Draka Deutschland Erste Beteiligungs GmbH | Wuppertal | Euro | 25,000 | 100.00% | Draka Holding B.V. |
| Draka Deutschland GmbH | Wuppertal | Euro | 25,000 | 90.00% | Draka Deutschland Erste Beteiligungs GmbH |
| 10.00% | Draka Deutschland Zweite Beteiligungs GmbH |
| Denominazione | Sede | Valuta | Capitale sociale | % partecip. | Possedute da |
|---|---|---|---|---|---|
| Draka Deutschland Verwaltungs GmbH | Wuppertal | Marco tedesco | 50.000 | 100,00% | Draka Cable Wuppertal GmbH |
| Draka Deutschland Zweite Beteiligungs GmbH | Wuppertal | Euro | 25.000 | 100,00% | Prysmian Netherlands B.V. |
| Draka Kabeltechnik GmbH | Wuppertal | Euro | 25.000 | 100,00% | Draka Cable Wuppertal GmbH |
| Draka Service GmbH | Norimberga | Euro | 25.000 | 100,00% | Draka Cable Wuppertal GmbH |
| Höhn GmbH | Wuppertal | Marco tedesco | 1.000.000 | 100,00% | Draka Deutschland GmbH |
| Kaiser Kabel GmbH | Wuppertal | Marco tedesco | 9.000.000 | 100,00% | Draka Deutschland GmbH |
| Kaiser Kabel Vertriebs GmbH i.L. | Wuppertal | Euro | 25.100 | 100,00% | Kaiser Kabel GmbH |
| NKF Holding (Deutschland) GmbH | Wuppertal | Euro | 25.000 | 100,00% | Prysmian Netherlands B.V. |
| usb-elektro Kabelkonfektions- GmbH i.L. | Bendorf | Marco tedesco | 2.750.000 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Wagner Management- und Projektgesellschaft mit beschränkter Haftung i. L. Berlino | Marco tedesco | 50.000 | 60,00% | Draka Cable Wuppertal GmbH | |
| 40,00% | Terzi | ||||
| Gran Bretagna | |||||
| Prysmian Cables & Systems Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 83.901.120 | 100,00% | Prysmian UK Group Ltd. |
| Prysmian Construction Company Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 1 | 100,00% | Prysmian Cables & Systems Ltd. |
| Prysmian Cables (2000) Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 1 | 100,00% | Prysmian Cables & Systems Ltd. |
| Prysmian Cables (Industrial) Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 1 | 100,00% | Prysmian Cables & Systems Ltd. |
| Prysmian Cables (Supertension) Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 1 | 100,00% | Prysmian Cables & Systems Ltd. |
| Prysmian Cables and Systems International Ltd. | Eastleigh | Euro | 100.000 | 100,00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| Cable Makers Properties & Services Ltd. | Hampton | Sterlina inglese | 33 | 74,99% | Prysmian Cables & Systems Ltd. |
| 25,01% | Terzi | ||||
| Prysmian Telecom Cables and Systems UK Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 1 | 100,00% | Prysmian Cables & Systems Ltd. |
| Prysmian Metals Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 1 | 100,00% | Prysmian Cables & Systems Ltd. |
| Comergy Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 1.000.000 | 100,00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| Prysmian Pension Scheme Trustee Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 1 | 100,00% | Prysmian S.p.A. |
| Prysmian UK Group Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 40.011.000 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Draka Distribution Aberdeen Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 1 | 100,00% | Prysmian UK Group Ltd. |
| Draka Comteq UK Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 9.000.002 | 100,00% | Prysmian UK Group Ltd. |
| Draka UK Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 1 | 100,00% | Prysmian UK Group Ltd. |
| Draka UK Group Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 822.000 | 100,00% | Prysmian UK Group Ltd. |
| Draka UK Pension Plan Trust Company Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 1 | 100,00% | Draka UK Ltd. |
| Prysmian PowerLink Services Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 16.000.100 | 100,00% | Prysmian UK Group Ltd. |
| Irlanda | |||||
| Prysmian Financial Services Ireland Ltd. | Dublino | Euro | 1.000 | 100,00% | Terzi |
| Prysmian Re Company Ltd. | Dublino | Euro | 5.000.000 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Italia | |||||
| Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. | Milano | Euro | 100.000.000 | 100,00% | Prysmian S.p.A. |
| Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.l. | Milano | Euro | 77.143.249 | 100,00% | Prysmian S.p.A. |
| Prysmian Treasury S.r.l. | Milano | Euro | 30.000.000 | 100,00% | Prysmian S.p.A. |
| Prysmian PowerLink S.r.l. | Milano | Euro | 100.000.000 | 100,00% | Prysmian S.p.A. |
| Fibre Ottiche Sud - F.O.S. S.r.l. | Battipaglia | Euro | 47.700.000 | 100,00% | Prysmian S.p.A. |
| Prysmian Electronics S.r.l. | Milano | Euro | 10.000 | 80,00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| 20,00% | Terzi |
| Denominazione | Sede | Valuta | Capitale sociale | % partecip. | Possedute da |
|---|---|---|---|---|---|
| Lussemburgo | |||||
| Prysmian Treasury (Lux) S.à r.l. | Lussemburgo | Euro | 3,050,000 | 100.00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| Norvegia | |||||
| Prysmian Kabler og Systemer A.S. | Ski | Corona norvegese | 100,000 | 100.00% | Prysmian Finland OY |
| Draka Norsk Kabel A.S. | Drammen | Corona norvegese | 22,500,000 | 100.00% | Draka Norway A.S. |
| Draka Norway A.S. | Drammen | Corona norvegese | 112,000 | 100.00% | Draka Holding B.V. |
| Olanda | |||||
| Draka Comteq B.V. | Amsterdam | Euro | 1,000,000 | 100.00% | Draka Holding B.V. |
| Draka Comteq Fibre B.V. | Eindhoven | Euro | 18,000 | 100.00% | Prysmian Netherlands Holding B.V. |
| Draka Holding B.V. | Amsterdam | Euro | 52,229,321 | 52.165% | Prysmian S.p.A. |
| 47.835% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. | ||||
| Draka Kabel B.V. | Amsterdam | Euro | 2,277,977 | 100.00% | Prysmian Netherlands B.V. |
| Donne Draad B.V. | Nieuw Bergen | Euro | 28,134 | 100.00% | Prysmian Netherlands B.V. |
| NK China Investments B.V. | Delft | Euro | 19,000 | 100.00% | Prysmian Netherlands B.V. |
| NKF Vastgoed I B.V. | Delft | Euro | 18,151 | 99.00% | Draka Holding B.V. |
| 1.00% | Prysmian Netherlands B.V. | ||||
| NKF Vastgoed III B.V. | Amsterdam | Euro | 18,151 | 99.00% | Draka Deutschland GmbH |
| 1.00% | Prysmian Netherlands B.V. | ||||
| Draka Sarphati B.V. | Amsterdam | Euro | 18,151 | 100.00% | Draka Holding B.V. |
| Prysmian Netherlands B.V. | Delft | Euro | 1 | 100.00% | Prysmian Netherlands Holding B.V. |
| Prysmian Netherlands Holding B.V. | Amsterdam | Euro | 1 | 100.00% | Draka Holding B.V. |
| Repubblica ceca | |||||
| Draka Kabely, s.r.o. | Velke Mezirici | Corona ceca | 255,000,000 | 100.00% | Draka Holding B.V. |
| Romania | |||||
| Prysmian Cabluri Si Sisteme S.A. | Slatina | Leu rumeno | 103,850,920 | 99.9995% | Draka Holding B.V. |
| 0.0005% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. | ||||
| Russia | |||||
| Limited Liability Company Prysmian RUS | Rybinsk city | Rublo russo | 230,000,000 | 99.00% | Draka Holding B.V. |
| 1.00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. | ||||
| Limited Liability Company "Rybinskelektrokabel" | Rybinsk city | Rublo russo | 90,312,000 | 100.00% | Limited Liability Company Prysmian RUS |
| Draka Industrial Cable Russia LLC | San Pietroburgo | Rublo russo | 100,000 | 100.00% | Draka Holding B.V. |
| Neva Cables Ltd. | San Pietroburgo | Rublo russo | 194,000 | 100.00% | Prysmian Finland OY |
| Denominazione | Sede | Valuta | Capitale sociale | % partecip. | Possedute da |
|---|---|---|---|---|---|
| Slovacchia | |||||
| Prysmian Kablo s.r.o. | Bratislava | Euro | 21,246,001 | 99.995% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| 0.005% | Prysmian S.p.A. | ||||
| Draka Comteq Slovakia s.r.o. | Prešov | Euro | 1,506,639 | 100.00% | Draka Comteq B.V. |
| Spagna | |||||
| Prysmian Spain S.A. (Sociedad Unipersonal) | Vilanova I la Geltrù | Euro | 58,178,234 | 100.00% | Draka Holding N.V. Y CIA Soc. Col. |
| Marmavil, S.L. (Sociedad Unipersonal) | Santa Perpetua de Mogoda | Euro | 3,006 | 100.00% | Draka Holding B.V. |
| Draka Holding N.V. y CIA Soc. Col. | Santa Perpetua de Mogoda | Euro | 24,000,000 | 99.99999% | Draka Holding B.V. |
| Svezia | |||||
| Draka Sweden AB | Nässjö | Corona svedese | 100,100 | 100.00% | Draka Holding B.V. |
| Draka Kabel Sverige AB | Nässjö | Corona svedese | 100,000 | 100.00% | Draka Sweden AB |
| Svizzera | |||||
| Prysmian Cables and Systems S.A. | Manno | Franco svizzero | 500,000 | 100.00% | Draka Holding B.V. |
| Turchia | |||||
| Turk Prysmian Kablo Ve Sistemleri A.S. | Mudanya | Nuova lira turca | 112,233,652 | 83.746% | Draka Holding B.V. |
| 16.254% | Terzi | ||||
| Draka Istanbul Asansor İthalat İhracat Üretim Ticaret Ltd. Şti. | Istanbul | Nuova lira turca | 180,000 | 100.00% | Draka Holding B.V. |
| Draka Comteq Kablo Limited Sirketi | Istanbul | Nuova lira turca | 45,818,775 | 99.50% | Draka Comteq B.V. |
| 0.50% | Prysmian Netherlands B.V. | ||||
| Ungheria | |||||
| Prysmian MKM Magyar Kabel Muvek Kft. | Budapest | Fiorino ungherese | 5,000,000,000 | 100.00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| Nord America | |||||
| Canada | |||||
| Prysmian Cables and Systems Canada Ltd. | Saint John | Dollaro canadese | 1,000,000 | 100.00% | Draka Holding B.V. |
| Draka Elevator Products Incorporated | Brantford | Dollaro canadese | n/a | 100.00% | Draka Cableteq USA, Inc. |
| U.S.A. | |||||
| Prysmian Cables and Systems (US) Inc. | Carson City | Dollaro statunitense | 330,517,608 | 100.00% | Draka Holding B.V. |
| Prysmian Cables and Systems USA, LLC | Wilmington | Dollaro statunitense | 10 | 100.00% | Prysmian Cables and Systems (US) Inc. |
| Prysmian Construction Services Inc. | Wilmington | Dollaro statunitense | 1,000 | 100.00% | Prysmian Cables and Systems USA, LLC |
| Draka Cableteq USA, Inc. | Boston | Dollaro statunitense | 10 | 100.00% | Prysmian Cables and Systems (US) Inc. |
| Draka Elevator Products, Inc. | Boston | Dollaro statunitense | 1 | 100.00% | Draka Cableteq USA, Inc. |
| Draka Transport USA, LLC | Boston | Dollaro statunitense | n/a | 100.00% | Draka Cableteq USA, Inc. |
| Denominazione | Sede | Valuta | Capitale sociale | % partecip. | Possedute da |
|---|---|---|---|---|---|
| Centro/Sud America | |||||
| Argentina | |||||
| Prysmian Energia Cables y Sistemas de Argentina S.A. | Buenos Aires | Peso argentino | 67,148,158 | 94.425068% | Prysmian Consultora Conductores e Instalaciones SAIC |
| 4.986374% | Draka Holding B.V. | ||||
| 0.270284% | Prysmian Draka Brasil S.A. | ||||
| 0.318274% | Terzi | ||||
| Prysmian Consultora Conductores e Instalaciones SAIC | Buenos Aires | Peso argentino | 48,571,242 | 95.00% | Draka Holding B.V. |
| 5.00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. | ||||
| Brasile | |||||
| Prysmian Energia Cabos e Sistemas do Brasil S.A. | Sorocaba | Real brasiliano | 153,794,214 | 99.857% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| 0,143% | Prysmian S.p.A. | ||||
| Prysmian Surflex Umbilicais e Tubos Flexìveis do Brasil Ltda | Vila Velha | Real brasiliano | 282,718,116 | 99.99% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| 0.01% | Prysmian S.p.A. | ||||
| Prysmian Draka Brasil S.A. | Sorocaba | Real brasiliano | 207,784,953 | 55.88551% | Prysmian Energia Cabos e Sistemas do Brasil S.A. |
| 34.84990% | Draka Comteq B.V. | ||||
| 9.20681% | Draka Holding B.V. | ||||
| 0.05704% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. | ||||
| 0.00063% | Prysmian Netherlands B.V. | ||||
| 0.00012% | Draka Kabel B.V. | ||||
| Prysmian Fibras Oticas Brasil Ltda | Sorocaba | Real brasiliano | 42,628,104 | 99.99% | Prysmian Draka Brasil S.A. |
| 0.01% | Prysmian Energia Cabos e Sistemas do Brasil S.A. | ||||
| Draka Comteq Cabos Brasil S.A. | Santa Catarina | Real brasiliano | 17,429,703 | 77.836% | Draka Comteq B.V. |
| 22.164% | Prysmian Energia Cabos e Sistemas do Brasil S.A. | ||||
| Messico | |||||
| Draka Durango S. de R.L. de C.V. | Durango | Peso messicano | 163,471,787 | 99.996% | Draka Mexico Holdings S.A. de C.V. |
| 0.004% | Draka Holding B.V. | ||||
| Draka Mexico Holdings S.A. de C.V. | Durango | Peso messicano | 57,036,501 | 99.999998% | Draka Holding B.V. |
| 0.000002% | Draka Comteq B.V. | ||||
| NK Mexico Holdings S.A. de C.V. | Città del Messico | Peso messicano | n/a | 100.00% | Prysmian Finland OY |
| Prysmian Cables y Sistemas de Mexico S. de R. L. de C. V. | Durango | Peso messicano | 3,000 | 0.033% | Draka Holding B.V. |
| 99.967% | Draka Mexico Holdings S.A. de C.V. | ||||
| Africa | |||||
| Costa d'Avorio | |||||
| SICABLE - Sociète Ivoirienne de Cables S.A. | Abidjan | Franco CFA | 740,000,000 | 51.00% | Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S. |
| 49.00% | Terzi | ||||
| Tunisia | |||||
| Auto Cables Tunisie S.A. | Grombalia | Dinaro tunisino | 4,050,000 | 50.998% | Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S. |
| 49.002% | Terzi | ||||
| Eurelectric Tunisie S.A. | Soliman | Dinaro tunisino | 1,110,000 | 99.946% | Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S. |
| 0.009% | Prysmian (French) Holdings S.A.S. | ||||
| 0.009% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. | ||||
| 0.036% | Terzi | ||||
| Denominazione | Sede | Valuta | Capitale sociale | % partecip. | Possedute da |
|---|---|---|---|---|---|
| Oceania | |||||
| Australia | |||||
| Prysmian Australia Pty Ltd. | Liverpool | Dollaro australiano | 15,000,000 | 100.00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| Prysmian Telecom Cables & Systems Australia Pty Ltd. | Liverpool | Dollaro australiano | 38,500,000 | 100.00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| Nuova Zelanda | |||||
| Prysmian New Zealand Ltd. | Auckland | Dollaro neozelandese | 10,000 | 100.00% | Prysmian Australia Pty Ltd. |
| Asia | |||||
| Arabia Saudita | |||||
| Prysmian Powerlink Saudi LLC | Al Khoabar | Riyal Arabia Saudita | 500,000 | 95.00% | Prysmian PowerLink S.r.l. |
| 5.00% | Terzi | ||||
| Cina | |||||
| Prysmian Tianjin Cables Co. Ltd. | Tianjin | Dollaro statunitense | 36,790,000 | 67.00% | Prysmian (China) Investment Company Ltd. |
| 33.00% | Terzi | ||||
| Prysmian Cable (Shanghai) Co. Ltd. | Shanghai | Dollaro statunitense | 5,000,000 | 100.00% | Prysmian (China) Investment Company Ltd. |
| Prysmian Baosheng Cable Co. Ltd. | Jiangsu | Dollaro statunitense | 35,000,000 | 67.00% | Prysmian (China) Investment Company Ltd. |
| 33.00% | Terzi | ||||
| Prysmian Wuxi Cable Co. Ltd. | Wuxi | Dollaro statunitense | 29,941,250 | 100.00% | Prysmian (China) Investment Company Ltd. |
| Prysmian Hong Kong Holding Ltd. | Hong Kong | Euro | 59,500,000 | 100.00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| Prysmian (China) Investment Company Ltd. | Pechino | Euro | 59,500,000 | 100.00% | Prysmian Hong Kong Holding Ltd. |
| Nantong Haixun Draka Elevator Products Co. LTD | Nantong | Dollaro statunitense | 2,400,000 | 75.00% | Draka Elevator Products, Inc. |
| 25.00% | Terzi | ||||
| Nantong Zhongyao Draka Elevator Products Co. LTD | Nantong | Dollaro statunitense | 2,000,000 | 75.00% | Draka Elevator Products, Inc. |
| 25.00% | Terzi | ||||
| Draka Cables (Hong Kong) Limited | Hong Kong | Dollaro di Hong Kong | 6,500,000 | 100.00% | Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd. |
| Draka Shanghai Optical Fibre Cable Co. Ltd. | Shanghai | Dollaro statunitense | 15,580,000 | 55.00% | Draka Comteq Germany GmbH & Co. KG |
| 45.00% | Terzi | ||||
| Suzhou Draka Cable Co. Ltd. | Suzhou | Renminbi (Yuan) cinese | 174,500,000 | 100.00% | Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd. |
| NK Wuhan Cable Co. Ltd. | Wuhan | Dollaro statunitense | 12,000,000 | 60.00% | NK China Investments B.V. |
| 20.00% | Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co. | ||||
| 20.00% | Terzi | ||||
| Filippine | |||||
| Draka Philippines Inc. | Cebu | Peso filippine | 253,652,000 | 99.9999975% | Draka Holding B.V. |
| 0.0000025% | Terzi | ||||
| India | |||||
| Associated Cables Pvt. Ltd. | Mumbai | Rupia Indiana | 61,261,900 | 32.00% | Draka UK Group Ltd. |
| 28.00% | Draka Holding B.V. | ||||
| 40.00% | Oman Cables Industry (SAOG) | ||||
| Jaguar Communication Consultancy Services Private Ltd. | Mumbai | Rupia Indiana | 34,432,100 | 99.99997% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| 0.00003% | Prysmian S.p.A. | ||||
| Indonesia | |||||
| P.T.Prysmian Cables Indonesia | Cikampek | Dollaro statunitense | 67,300,000 | 99.48% | Draka Holding B.V. |
| 0.52% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| Denominazione | Sede | Valuta | Capitale sociale | % partecip. | Possedute da |
|---|---|---|---|---|---|
| Malesia | |||||
| Submarine Cable Installation Sdn Bhd | Kuala Lumpur | Ringgit malese | 10,000 | 100.00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| Sindutch Cable Manufacturer Sdn Bhd | Malacca | Ringgit malese | 500,000 | 100.00% | Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd. |
| Draka Marketing and Services Sdn Bhd | Malacca | Ringgit malese | 500,000 | 100.00% | Cable Supply and Consulting Company Pte Ltd. |
| Draka (Malaysia) Sdn Bhd | Malacca | Ringgit malese | 8,000,002 | 100.00% | Cable Supply and Consulting Company Pte Ltd. |
| Singapore | |||||
| Prysmian Cables Asia-Pacific Pte Ltd. | Singapore | Dollaro di Singapore | 213,324,290 | 100.00% | Draka Holding B.V. |
| Prysmian Cable Systems Pte Ltd. | Singapore | Dollaro di Singapore | 25,000 | 50.00% | Draka Holding B.V. |
| 50.00% | Prysmian Cables & Systems Ltd. | ||||
| Draka Offshore Asia Pacific Pte Ltd. | Singapore | Dollaro di Singapore | 51,000 | 100.00% | Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd. |
| Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd. | Singapore | Dollaro di Singapore | 28,630,542 | 100.00% | Draka Holding B.V. |
| Singapore Cables Manufacturers Pte Ltd. | Singapore | Dollaro di Singapore | 990,000 | 100.00% | Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd. |
| Cable Supply and Consulting Company Pte Ltd. | Singapore | Dollaro di Singapore | 50,000 | 100.00% | Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd. |
| Draka Comteq Singapore Pte Ltd. | Singapore | Dollaro di Singapore | 500,000 | 100.00% | Draka Comteq B.V. |
| Draka NK Cables (Asia) Pte Ltd. | Singapore | Dollaro di Singapore | 200,000 | 100.00% | Prysmian Finland OY |
| Tailandia | |||||
| MCI-Draka Cable Co. Ltd. | Bangkok | Baht tailandese | 435,900,000 | 70.250172% | Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd. |
| 0.000023% | Draka (Malaysia) Sdn Bhd | ||||
| 0.000023% | Sindutch Cable Manufacturer Sdn Bhd | ||||
| 0.000023% | Singapore Cables Manufacturers Pte Ltd. | ||||
| 29.749759% | Terzi | ||||
Di seguito è riportato l'elenco delle società valutate con il metodo del patrimonio netto:
| Denominazione | Sede | Valuta | Capitale sociale | % partecip. | Possedute da |
|---|---|---|---|---|---|
| Europa | |||||
| Germania | |||||
| Kabeltrommel GmbH & CO.KG | Troisdorf | Euro | 10,225,838 | 29.68% | Prysmian Kabel und Systeme GmbH |
| 13.50% | Draka Cable Wuppertal GmbH | ||||
| 56.82% | Terzi | ||||
| Kabeltrommel GmbH | Troisdorf | Marco tedesco | 51,000 | 17.65% | Prysmian Kabel und Systeme GmbH |
| 23.53% | Draka Cable Wuppertal GmbH | ||||
| 58.82% | Terzi | ||||
| KTG Europe GmbH | Troisdorf | Euro | 100,000 | 100.00% | Kabeltrommel GmbH & CO.KG |
| Gran Bretagna | |||||
| Rodco Ltd. | Weybridge | Sterlina inglese | 5,000,000 | 40.00% | Prysmian Cables & Systems Ltd. |
| 60.00% | Terzi | ||||
| Polonia | |||||
| Eksa Sp.z.o.o | Sokolów | Zloty polacco | 394,000 | 29.949% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| 70.051% | Terzi | ||||
| Russia | |||||
| Elkat Ltd. | Mosca | Rublo russo | 10,000 | 40.00% | Prysmian Finland OY |
| 60.00% | Terzi | ||||
| Asia | |||||
| Cina | |||||
| Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co. | Wuhan | Renminbi (Yuan) cinese | 639,462,598 | 28.12% | Draka Comteq B.V. |
| 71.88% | Terzi | ||||
| Yangtze Optical Fibre and Cable Company (Hong Kong) Ltd. | Hong Kong | Dollaro di Hong Kong | 80,000 | 100.00% | Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co. |
| Yangtze Optical Fibre & Cable (Shanghai) Co. Ltd. | Shanghai | Dollaro statunitense | 12,000,000 | 75.00% | Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co. |
| 25.00% | Draka Comteq B.V. | ||||
| EverPro Technologies Company Limited | Wuhan | Renminbi (Yuan) cinese | 325,000,000 | 69.23% | Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co. |
| 30.77% | Terzi | ||||
| EverProsper Technologies Company Limited | Hong Kong | Renminbi (Yuan) cinese | 6,800,000 | 100.00% | EverPro Technologies Company Limited |
| Jiangsu Yangtze Zhongli Optical Fibre & Cable Co., Ltd. | Changshu | Renminbi (Yuan) cinese | 92,880,000 | 51.00% | Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co. |
| 49.00% | Terzi | ||||
| Yangtze Optical Fibre & Cable Sichuan Co. Ltd. | Emeishan City | Renminbi (Yuan) cinese | 53,800,000 | 51.00% | Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co. |
| 49.00% | Terzi | ||||
| Tianjin YOFC XMKJ Optical Communications Co., Ltd. | Tianjin | Renminbi (Yuan) cinese | 220,000,000 | 49.00% | Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co. |
| 51.00% | Terzi | ||||
| Yangtze (Wuhan) Optical System Corp., Ltd. | Wuhan | Renminbi (Yuan) cinese | 47,500,000 | 46.32% | Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co. |
| 53.68% | Terzi | ||||
| Shantou Hi-Tech Zone Aoxing Optical Communication Equipments Co.,Ltd. | Shantou | Renminbi (Yuan) cinese | 170,558,817 | 42.42% | Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co. |
| 57.58% | Terzi | ||||
| Shenzhen SDGI Optical Fibre Co., Ltd. | Shenzhen | Renminbi (Yuan) cinese | 206,518,320 | 35.36% | Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co. |
| 64.64% | Terzi | ||||
| Tianjin YOFC XMKJ Optical Cable Co., Ltd. | Tianjin | Renminbi (Yuan) cinese | 100,000,000 | 20.00% | Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co. |
| 80.00% | Terzi | ||||
| Wuhan Guanyuan Electronic Technology Co. Ltd. | Wuhan | Renminbi (Yuan) cinese | 5,000,000 | 20.00% | Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co. |
| 80.00% | Terzi | ||||
| Giappone | |||||
| Precision Fiber Optics Ltd. | Chiba | Yen giapponese | 360,000,000 | 50.00% | Draka Comteq Fibre B.V. |
| 50.00% | Terzi | ||||
| Malesia | |||||
| Power Cables Malaysia Sdn Bhd | Selangor Darul Eshan | Ringgit malese | 8,000,000 | 40.00% | Draka Holding B.V. |
| 60.00% | Terzi | ||||
| Sultanato di Oman | |||||
| Oman Cables Industry (SAOG) | Al Rusayl Industrial Zone | Rial Sultanato di Oman | 8,970,000 | 34.78% | Draka Holding B.V. |
| 65.22% | Terzi |
Elenco altre partecipazioni non consolidate:
| Denominazione | % partecip. | Possedute da |
|---|---|---|
| India | ||
| Ravin Cables Limited | 51.00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| 49.00% | Terzi | |
| Emirati Arabi Uniti | ||
| Power Plus Cable CO. LLC | 49.00% | Ravin Cables Limited |
| 51.00% | Terzi | |
| Africa | ||
| Sud Africa | ||
| Pirelli Cables & Systems (Proprietary) Ltd. | 100.00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI
1. I sottoscritti Valerio Battista, in qualità di Amministratore Delegato, e Carlo Soprano e Andreas Bott, in qualità di Dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari della Prysmian S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
• l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
• l'effettiva applicazione,
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato Semestrale abbreviato nel corso del primo semestre 2015.
2. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato Semestrale abbreviato al 30 giugno 2015 si è basata su di un processo definito da Prysmian in coerenza con il modello di controllo interno definito dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission, che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
Si segnala che nel corso del primo semestre 2015 alcune società del Gruppo Prysmian sono state coinvolte nel progetto di cambiamento del sistema informativo. E' tuttora in corso, per alcune di esse, la fase di assestamento delle funzionalità operative e contabili del nuovo sistema; ad ogni modo il sistema dei controlli in essere garantisce la coerenza con il sistema di procedure e controlli del Gruppo.
3. Si attesta, inoltre, che:
3.1 il Bilancio consolidato Semestrale abbreviato al 30 giugno 2015:
- a. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- b. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
3.2 La relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Milano, 30 luglio 2015
L'Amministratore delegato I Dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari
Valerio Battista Carlo Soprano Andreas Bott