Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Prysmian Annual Report 2020

Apr 1, 2021

4170_10-k_2021-04-01_d2c03023-a1a0-4f9d-909a-7d97bd918b43.pdf

Annual Report

Open in viewer

Opens in your device viewer

Linking the future

Bilancio Consolidato A

Indice

LETTERA DEL CEO 3
BILANCIO CONSOLIDATO 6
01_RELAZIONE SULLA GESTIONE 9
02_PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI 131
03_NOTE ILLUSTRATIVE 137
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO
AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971
DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI
251
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 252
BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO 260
04_RELAZIONE SULLA GESTIONE 263
05_PROSPETTI CONTABILI 273
06_NOTE ILLUSTRATIVE 281
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO
AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971
DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI
345
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 346
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 352

Disclaimer

Il presente documento contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nelle sezioni "Eventi successivi alla chiusura" e "Prevedibile evoluzione della gestione", relative a futuri eventi e risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Prysmian. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità e incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati in relazione ad una molteplicità di fattori.

Lettera del CEO

Valerio Battista CEO Prysmian Group

Gennaio 2020, il CEO della nostra consociata cinese inizia a parlarmi di una crisi sanitaria che rischia di esplodere nella città di Wuhan.

Circa un anno dopo tutto il mondo ha conosciuto i drammatici effetti della pandemia Covid-19. Nell'introdurre il Bilancio 2020 è quindi per me doveroso e opportuno focalizzare subito l'attenzione su come la nostra azienda ha affrontato fino ad ora un "cigno nero" che ha probabilmente cambiato per sempre l'ordine delle priorità economiche e sociali.

Salute e sicurezza delle persone, continuità della supply chain e creazione di valore per tutti gli stakeholders sono state le nostre priorità nell'affrontare la pandemia Covid-19.

Guardando i risultati dell'esercizio concluso, possiamo dire con soddisfazione di aver centrato gli obiettivi. L'impatto della pandemia c'è ovviamente stato, ma anche grazie alla priorità che abbiamo assegnato alle persone, siamo riusciti a dare ad assicurare elevata continuità al business riuscendo a centrare ampiamente l'obiettivo di redditività e soprattutto registriamo il record di sempre nella generazione di cassa.

L'aver pensato ai dipendenti come priorità ci ha permesso di proteggere la nostra stessa organizzazione produttiva e l'intera supply chain. L'operatività dei nostri 104 siti produttivi non è mai scesa sotto l'80%, intensificando inoltre la collaborazione tra paesi che man mano venivano colpiti dal Covid-19.

Tutto questo è risultato in una elevata capacità di continuare a servire i nostri clienti sempre e comunque.

L'incertezza sembra destinata a dominare ancora, ma anche alla luce della forte resilienza dimostrata dalla nostra organizzazione, possiamo guardare avanti con fiducia consapevoli di avere le risorse necessarie per rilanciare la sfida della crescita dopo l'acquisizione di General Cable.

L'ambizione che ci siamo dati è di ricoprire un ruolo centrale, da enabler tecnologico, nei processi di transizione energetica e digitalizzazione. Per farlo, continuiamo ad investire in innovazione di prodotto e nella sostenibilità del nostro footprint produttivo. La decisione di darci target Science Based di riduzione delle emissioni di C02, rigorosi, sfidanti e soprattutto basati su evidenze scientifiche, vuole rendere ulteriormente credibile e trasparente il nostro commitment a essere una ESG Company.

I RISULTATI DELL'ANNO

I Ricavi di Gruppo sono ammontati a Euro 10.016 milioni registrando una variazione organica del -10.3% (escludendo il segmento Projects la variazione organica è dell'-8,3%, in positivo miglioramento nel quarto trimestre a -4,8%). Un buon contributo alla resilienza del Gruppo è venuto dal segmento Energy, che limita la diminuzione organica dei ricavi al -7,1% sulla spinta della positiva performance di Power Distribution e Renewables in Nord America.

L'EBITDA Adjusted si è attestato a Euro 840 milioni, risultato che conferma la resilienza del Gruppo al contesto macroeconomico e di mercato fortemente deteriorato, anche grazie alla adozione di tempestive e mirate azioni di contenimento dei costi e al miglioramento del business mix che ha consentito di preservare i margini. La riduzione rispetto ai Euro 1.007 milioni di EBITDA Adjusted del 2019, risente inoltre degli effetti negativi derivanti dai tassi di cambio che impattano per circa Euro 32 milioni. Il rapporto EBITDA Adjusted su Ricavi è dell'8,4% rispetto all'8,7% del 2019, confermando la capacità del Gruppo di proteggere la redditività.

Il segmento Energy viene beneficiato dalla brillante performance di profittabilità realizzata nella Power Distribution e nelle overhead lines in Nord America.

Nel Telecom, l'impatto sull'EBITDA Adjusted del calo dei volumi e della pressione sui prezzi in Europa è stato parzialmente assorbito grazie alle azioni di efficienza dei costi che hanno contribuito anche alla stabilizzazione dei margini. Da evidenziare i segnali di ripresa del business dei cavi ottici nell'ultimo trimestre, soprattutto in Nord America

Margini in tenuta anche nel segmento Projects che anche a livello di profittabilità ha risentito delle inefficienze nella produzione e installazione causate dalla pandemia, nonché del mix sfavorevole di progetti. Segnali di recupero nel quarto trimestre. Significativo il contributo derivante dalla integrazione di General Cable.

Gli sforzi per proteggere la capacità di generazione di cassa hanno premiato il Gruppo che nel 2020 ha raggiunto livelli record, con un Free Cash Flow a Euro 375 milioni (Euro 487 milioni escludendo il cash out per Antitrust), superiore alla guidance.

Sulla base dei risultati dell'esercizio 2020, il Consiglio di Amministrazione proporrà alla prossima Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo unitario di Euro 0,50 per azione, per un ammontare complessivo di circa Euro 132 milioni.

COVID-19: "PEOPLE FIRST", PROTEZIONE DEL BUSINESS, INNOVATION/DIGITALIZATION

L'importante presenza in Cina ha consentito al Gruppo di comprendere fin dalle prime fasi l'insorgere della Pandemia. "People first", salute e sicurezza delle persone al primo posto, innovazione tecnologica e lean manufacturing e protezione del business, sono le tre direttrici adottate dal Gruppo per affrontare la Pandemia. "People First" si è tradotto nell'aumento degli investimenti in salute e sicurezza (+29% a Euro 17 milioni), nella fornitura massiva di materiale sanitario e effettuazione di test e analisi per la rilevazione dei contagi, nella ridefinizione delle procedure per l'utilizzo dei luoghi di lavori in sicurezza nonché nell'ampio ricorso al remote working, nella digitalizzazione delle attività di formazione della Academy e negli interventi in favore delle Comunità impattate dal virus (dal cablaggio dell'ospedale di Wuhan a iniziative di citizenship anche in altre parti del mondo). In un contesto che sta ridefinendo le stesse priorità sociali ed economiche, il Gruppo ha confermato la propria ambizione a essere un enabler

della transizione energetica e della digitalizzazione. Dal cavo flagship 525 kV P-Laser, alle innovazioni nel campo delle fibre e cavi ottici, come Sirocco il cavo record per densità di fibre, al cavo energia sottomarino per profondità record fino a 3000 m, il Gruppo ha rafforzato il proprio impegno in Innovazione tecnologica. Importante anche il focus sulla digitalizzazione dei propri processi manufatturieri (Fast Forward Project). L'aver messo la salute e sicurezza al primo posto, ha anche consentito di assicurare continuità alla supply chain e al business. L'operatività degli impianti produttivi non è mai scesa sotto l'80% mantenendo pressoché intatta la capacità di servire il cliente (on time delivery oltre il 94%). Il Gruppo ha inoltre prontamente implementato un robusto piano di contenimento dei costi nonché misure a protezione della generazione di cassa.

ACCELERAZIONE SU CLIMATE CHANGE. PRYSMIAN ZERO EMISSION ENTRO IL 2040 (SCOPE 1 E 2)

Prysmian Group conferma l'ambizione ad essere tra i player tecnologici di riferimento nella transizione verso l'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e verso una economia decarbonizzata. Il 48% di ricavi del Gruppo sono riconducibili a business e prodotti che contribuiscono alla economia low carbon. Con l'obiettivo di sostenere la prevista accelerazione nello sviluppo di nuove interconnessioni energetiche sottomarine e terrestri (principalmente interconnessioni e collegamenti di offshore wind farms) il Gruppo ha previsto investimenti per circa Euro 450 milioni entro il 2022 (oltre il 50% del totale investimenti), destinati anche a migliorare ulteriormente la sostenibilità della propria organizzazione e supply chain.

Prysmian Group annuncia anche una nuova e ambiziosa strategia climatica adottando obiettivi Science Based allineati ai requisiti dell'Accordo di Parigi e siglando la Business Ambition (1,5°) con obiettivo "Net Zero" previsto tra il 2035 e il 2040 per le emissioni generate dalle proprie attività (Scope 1 e 2) ed entro il 2050 per le emissioni della catena del valore (Scope 3). Tra le iniziative più rilevanti in questo ambito, lo stabilimento di Pikkala del Gruppo, principalmente dedicato alla produzione di cavi per le offshore wind, sarà il primo plant a zero emissioni nette e il 100% dell'energia utilizzata sarà ottenuto da fonti rinnovabili certificate.

Bilancio Consolidato

Bilancio Consolidato

2 LETTERA AGLI SHAREHOLDERS

9 01\_RELAZIONE SULLA GESTIONE

48 PRYSMIAN E I MERCATI FINANZIARI

67 ANDAMENTO E RISULTATI DEL GRUPPO

83 RISULTATI PER AREE GEOGRAFICHE

93 FATTORI DI RISCHIO E DI INCERTEZZA

DA BORSA ITALIANA S.P.A.

110 RICERCA E SVILUPPO 125 PIANI DI INCENTIVAZIONE 126 ALTRE INFORMAZIONI

60 FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NELL'ESERCIZIO

89 INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

127 PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

71 ANDAMENTO DEL SEGMENTO OPERATIVO PROJECTS 74 ANDAMENTO DEL SEGMENTO OPERATIVO ENERGY 80 ANDAMENTO DEL SEGMENTO OPERATIVO TELECOM

85 SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO

129 ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 262 DEL REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI

56 SCENARIO DI RIFERIMENTO

6 BILANCIO CONSOLIDATO

9 ORGANI SOCIALI

10 PREMESSA 11 DATI DI SINTESI 14 PRYSMIAN GROUP

Indice

01_RELAZIONE SULLA GESTIONE 9
Organi sociali 9
Premessa 10
Dati di sintesi 11
Prysmian Group 14
Prysmian e i mercati finanziari 48
Scenario di riferimento 56
Fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio 60
Andamento e risultati del Gruppo 67
Andamento del segmento operativo Projects 71
Andamento del segmento operativo Energy 74
Andamento del segmento operativo Telecom 80
Risultati per aree geografiche 83
Situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo 85
Indicatori alternativi di performance 89
Fattori di rischio e di incertezza 93
Ricerca e sviluppo 110
Piani di incentivazione 125
Altre informazioni 126
Prevedibile evoluzione della gestione 127
Attestazione ai sensi dell'art. 262 del regolamento dei mercati organizzati
e gestiti da Borsa Italiana S.p.A. 129
02_PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI 131
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 131
Conto economico consolidato 132
Altre componenti di conto economico complessivo 133
Variazioni del patrimonio netto consolidato 134
Rendiconto finanziario consolidato 135
03_NOTE ILLUSTRATIVE 137
Attestazione del Bilancio consolidato
ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971
del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 251
Relazione della Società di Revisione 252

01_RELAZIONE SULLA GESTIONE

Organi sociali

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (4)

Presidente Claudio De Conto (*) (2)
Amministratore Delegato Valerio Battista
Consiglieri di Amministrazione Maria Elena Cappello () (3)
Monica de Virgiliis (
) (3)
Francesco Gori () (1) (5)
Joyce Victoria Bigio (
) (1)
Massimo Battaini
Pier Francesco Facchini
Maria Letizia Mariani () (1) (3)
Fabio Ignazio Romeo
Paolo Amato (
) (2)

COLLEGIO SINDACALE (5)

Presidente Pellegrino Libroia
Sindaci Effettivi Laura Gualtieri
Paolo Francesco Lazzati
Sindaci Supplenti Michele Milano
Claudia Mezzabotta
Società di Revisione (6) EY S.p.A.

(*) Amministratore Indipendente ai sensi del D.Lgs. n. 58/1998.

(**)Amministratore Indipendente ai sensi del D.Lgs. n. 58/1998 e del Codice di Autodisciplina delle società quotate emesso da Borsa Italiana S.p.A..

Mimi Kung (**) (3)

(1) Membri del Comitato Controllo e Rischi.

(2) Membri del Comitato Remunerazioni e Nomine.

(3) Membri del Comitato Sostenibilità.

(4) Nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 12 aprile 2018.

(5) Nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 5 giugno 2019.

(6) Nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 16 aprile 2015.

Premessa

Il Gruppo, in conformità a quanto previsto dall'art. 5, comma 3, lettera b, del D.Lgs. 254/2016, ha predisposto la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (Bilancio di Sostenibilità 2020) tramite un distinto documento. Tale documento, coprendo i temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva, è volto ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotto. La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2020 è stata redatta secondo gli standard di rendicontazione "GRI Sustainability Reporting Standards" pubblicati nel 2016 dal "GRI - Global Reporting Initiative", ed è stata oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione in data 10 marzo 2021. Come previsto dal D.Lgs. 254/2016, il documento è sottoposto a esame limitato, secondo quanto previsto dal principio International Standard on Assurance Engagement ISAE 3000 Revised, da parte del revisore legale. Il documento è reso disponibile sul sito internet del Gruppo www.prysmiangroup.com.

Dati di sintesi

PRINCIPALI DATI ECONOMICI, FINANZIARI E GESTIONALI (*)

(in milioni di Euro) 2020 2019 Variazione % 2018 (**)
Ricavi 10.016 11.519 -13,0% 10.104
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate
con il metodo del patrimonio netto
822 983 -16,4% 634
EBITDA rettificato (1) 840 1.007 -16,6% 693
EBITDA (2) 781 907 -13,9% 501
Risultato operativo rettificato (3) 515 689 -25,3% 466
Risultato operativo 353 569 -38,0% 215
Risultato ante imposte 252 444 -43,2% 103
Risultato netto 174 296 -41,2% 58
(in milioni di Euro) 31.12.2020 31.12.2019 Variazione 31.12.2018
Capitale investito netto 4.915 5.236 (321) 5.059
Fondi del personale 506 494 12 463
Patrimonio netto 2.423 2.602 (179) 2.374
di cui attribuibile a terzi 164 187 (23) 188
Indebitamento finanziario netto 1.986 2.140 (154) 2.222
(in milioni di Euro) 2020 2019 Variazione % 2018 (**)
Investimenti netti (4) 244 248 -1,6% 278
Dipendenti (a fine periodo) 28.321 28.714 -1,4% 29.159
Utile/(Perdita) per azione
– di base 0,68 1,11 0,24
– diluito 0,68 1,11 0,24
Numero brevetti (5) 5.581 5.881 5.627
Numero di stabilimenti 104 106 112

(1) Per EBITDA rettificato si intende l'EBITDA prima di oneri e proventi legati a riorganizzazioni aziendali, di oneri e proventi considerati non ricorrenti e di altri oneri e proventi non operativi.

(2) Per EBITDA si intende l'Utile/(Perdita) dell'esercizio al lordo dell'effetto economico della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari, di dividendi di altre società e delle imposte.

(3) Per Risultato operativo rettificato si intende il Risultato operativo prima di oneri e proventi legati a riorganizzazioni aziendali, di oneri e proventi considerati non ricorrenti e di altri oneri e proventi non operativi, della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime e di altre poste valutate al fair value.

(4) Gli investimenti netti si riferiscono ai flussi finanziari per gli incrementi e le cessioni in Attività destinate alla vendita e in Immobilizzazioni materiali e immateriali per i quali non sono stati stipulati finanziamenti specifici, pertanto sono esclusi gli incrementi di immobilizzazioni relativi a contratti di leasing.

(5) Il dato comprende il numero totale di brevetti, considerati i brevetti concessi e le domande di brevetto pendenti nel mondo

(*) Tutti i dati percentuali nella presente Relazione sono calcolati prendendo a riferimento importi espressi in Euro migliaia.

(**) I risultati di General Cable sono consolidati a partire dal 1° giugno 2018.

RICAVI 2020 PER AREA GEOGRAFICA

€10.016 milioni

(*) Europa, Medio Oriente, Africa.

RICAVI 2020 PER BUSINESS AREA

Prysmian Group

PRINCIPALI INDICATORI FINANZIARI

Valori in milioni di Euro – percentuali sui ricavi

(1) Per Crescita organica si intende la variazione dei ricavi calcolata al netto delle variazioni di perimetro di consolidamento, della variazione del prezzo delle materie prime e dell'effetto cambio. I risultati di General Cable sono consolidati a partire dal 1° giugno 2018.

(2) Per EBITDA rettificato si intende l'EBITDA prima di oneri e proventi legati a riorganizzazioni aziendali, di oneri e proventi considerati non ricorrenti e di altri oneri e proventi non operativi. I risultati di General Cable sono consolidati a partire dal 1° giugno 2018.

(3) Per Risultato operativo rettificato si intende il Risultato operativo prima degli oneri e proventi legati a riorganizzazioni aziendali, di oneri e proventi considerati non ricorrenti, di altri oneri e proventi non operativi, della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime e di altre poste valutate al fair value. I risultati di General Cable sono consolidati a partire dal 1° giugno 2018.

(4) Per Capitale circolante netto operativo si intende il Capitale circolante netto al netto degli effetti dei derivati. L'indice percentuale è calcolato come Capitale circolante netto/Ricavi annualizzati dell'ultimo trimestre.

Sirocco HD

future-proof.

La gamma di minicavi Sirocco High Density fornisce diametri e densità di fibra da record per i minicavi soffiati. La nuova gamma vanta densità di fibre ottiche che raggiungono 10,5 fibre/mm2

permettendo di offrire cavi con un accresciuto numero di fibre per l'utilizzo in microtubi con dimensioni standard. I minicavi Sirocco HD utilizzano la fibra monomodale insensibile alla piegatura di Prysmian BendBright-A2 200 µm (ITU-T G.657.A2), garantendo una soluzione pronta a supportare sistemi evoluti e realmente

Prima installazione di un cavo in fibra

Il primo progetto che utilizza il nuovo cavo ottico Sirocco Extreme. La prima installazione al mondo di un cavo in fibra ottica 180 µm consentirà a un gran numero di abitazioni private e di aziende situate in Germania di beneficiare di reti d'accesso FTTx e 5G ad alte prestazioni. Sirocco Extreme è il primo cavo in fibra ottica da 180µm

Dow Jones Sustainability Index 2020

Nel 2020 Prysmian Group è stata confermata nel Dow Jones Sustainability World, il più importante

definizione di un approccio di business sostenibile e come enabler nello sviluppo della migliore tecnologia in cavo e fibra ottica per supportare la transizione verso un utilizzo più sostenibile delle risorse energetiche, per la digitalizzazione e la

indice internazionale di sostenibilità per la valutazione delle prestazioni ambientali, sociali e di governance (ESG). L'inserimento nell'indice

riconosce l'impegno di Prysmian verso la

decarbonizzazione delle economie.

ottica 180µm in Germania

disponibile sul mercato.

,

Sirocco Extreme

German Corridors

"Leonardo da Vinci"

nel business dei cavi sottomarini.

sostenibile.

Il primo cavo con fibra 180µm per le reti FTTx e 5G. Il cavo Sirocco Extreme fornisce un diametro e una densità di fibra da record per i minicavi, per un'installazione più veloce, economica e

Il Gruppo ha ottenuto contratti per oltre Euro 1,8 miliardi per i progetti SuedLink, SuedOstLink e A-Nord Corridor, che rappresentano i progetti principali nella realizzazione della transizione energetica fornendo sistemi di trasmissione in cavo interrato su tutti e tre i progetti tedeschi. I nostri sistemi di cavi da ± 525 kV collegheranno le regioni ricche di energia rinnovabile proveniente dai parchi eolici della Germania settentrionale alle principali aree di consumo situate a sud del Paese.

La "Leonardo da Vinci" sarà la nave posacavi più avanzata sul mercato e offrirà una maggiore versatilità nell'esecuzione dei progetti grazie a caratteristiche avanzate. Questa nave è

progettata per essere la più efficiente ed efficace sul mercato, garantendo un ridotto impatto ambientale. Operativa entro il secondo trimestre del 2021, le attrezzature ed equipaggiamenti di movimentazione e installazione dei cavi della nave sono state interamente sviluppate e progettate da Prysmian per consolidare la leadership del Gruppo

Prysmian Group

HIGHLIGHTS 2020

Assistente virtuale intelligente per gestire le bobine dei cavi elettrici

ALESEA è la nuova soluzione IoT che fornisce assistenza virtuale per la gestione delle bobine: è la prima innovazione di Corporate Hangar, innovation hub di Prysmian. Un dispositivo intelligente viene installato sulla bobina e un'infrastruttura cloud consente l'archiviazione e l'elaborazione dei dati in una piattaforma web intuitiva. Ad oggi, oltre 1.000 dispositivi Alesea sono stati sperimentati in 7 Paesi.

Tecnologia d'avanguardia per il monitoraggio degli asset elettrici

PRY-CAM è la tecnologia proprietaria di Prysmian Group che consente la misura online, accurata e affidabile dei principali parametri di un sistema elettrico, la diagnosi e la localizzazione da remoto di eventuali guasti, grazie a una serie di prodotti elettronici che aprono la strada a una gestione efficiente dei sistemi elettrici basandosi su un approccio predittivo.

P-Laser

P-Laser è la prima tecnologia di cavi 100% riciclabile, ecosostenibile e ad alte prestazioni basata su HPTE (High Performance Thermoplastic Elastomer). P-Laser è adatto ai livelli di tensione più elevati offrendo prestazioni termiche avanzate e un'elevata affidabilità che consentono soluzioni più flessibili e sostenibili. È completamente riciclabile e, con una maggiore produttività e il 35% in meno di emissioni di CO2 nella produzione.

Interconnessione sottomarina Creta-Attica in Grecia

Il sistema in cavo sottomarino da 500 kV permetterà di integrare l'isola con la rete di trasmissione elettrica della Grecia. Prysmian fornirà anche due collegamenti in cavo sottomarino per le telecomunicazioni.

Prysmian lancia la prima rete in fibra ottica con il 90% di plastica riciclata e diametro ridotto da record

Con il diametro del cavo di 4,5 mm in un condotto da 10 mm, invece del tradizionale cavo da 6 mm in un condotto da 14 mm, essa garantisce una riduzione del volume di plastica utilizzata di circa il 50%. Grazie ai diametri più piccoli inoltre, una bobina riesce a contenere lunghezze maggiori, riducendo significativamente i costi di trasporto, stoccaggio e imballaggio.

EHC Global

Prysmian Group acquisisce la canadese EHC Global, leader nel settore dei componenti strategici e delle soluzioni integrate per la mobilità verticale.

Sirocco HD

Assistente virtuale intelligente per gestire le bobine dei cavi elettrici

Tecnologia d'avanguardia per il monitoraggio degli asset elettrici

su un approccio predittivo.

PRY-CAM è la tecnologia proprietaria di Prysmian Group che consente la misura online, accurata e affidabile dei principali parametri di un sistema elettrico, la diagnosi e la localizzazione da remoto di eventuali guasti, grazie a una serie di prodotti elettronici che aprono la strada a una gestione efficiente dei sistemi elettrici basandosi

Prysmian lancia la prima rete in fibra ottica con il 90% di plastica riciclata e

Con il diametro del cavo di 4,5 mm in un condotto da 10 mm, invece del tradizionale cavo da 6 mm in un condotto da 14 mm, essa garantisce una riduzione del volume di plastica utilizzata di circa il 50%. Grazie ai diametri più piccoli inoltre, una bobina riesce a contenere lunghezze maggiori, riducendo significativamente i costi di trasporto,

diametro ridotto da record

Prysmian Group acquisisce la canadese

EHC Global, leader nel settore dei componenti strategici e delle soluzioni integrate per la

stoccaggio e imballaggio.

EHC Global

mobilità verticale.

ALESEA è la nuova soluzione IoT che fornisce assistenza virtuale per la gestione delle bobine: è la prima innovazione di Corporate Hangar, innovation hub di Prysmian. Un dispositivo intelligente viene installato sulla bobina e un'infrastruttura cloud consente l'archiviazione e l'elaborazione dei dati in una piattaforma web intuitiva. Ad oggi, oltre 1.000 dispositivi Alesea

sono stati sperimentati in 7 Paesi.

P-Laser è la prima tecnologia di cavi 100% riciclabile, ecosostenibile e ad alte prestazioni basata su HPTE (High Performance Thermoplastic

Elastomer). P-Laser è adatto ai livelli di tensione più elevati offrendo prestazioni termiche avanzate e un'elevata affidabilità che consentono soluzioni più flessibili e sostenibili. È completamente riciclabile e, con una maggiore produttività e il 35% in meno di emissioni di CO2

Interconnessione sottomarina

Il sistema in cavo sottomarino da 500 kV permetterà di integrare l'isola con la rete di trasmissione elettrica della Grecia. Prysmian fornirà anche due collegamenti in cavo sottomarino per le telecomunicazioni.

Creta-Attica in Grecia

P-Laser

nella produzione.

La gamma di minicavi Sirocco High Density fornisce diametri e densità di fibra da record per i minicavi soffiati. La nuova gamma vanta densità di fibre ottiche che raggiungono 10,5 fibre/mm2 , permettendo di offrire cavi con un accresciuto numero di fibre per l'utilizzo in microtubi con dimensioni standard. I minicavi Sirocco HD utilizzano la fibra monomodale insensibile alla piegatura di Prysmian BendBright-A2 200 µm (ITU-T G.657.A2), garantendo una soluzione pronta a supportare sistemi evoluti e realmente future-proof.

Prima installazione di un cavo in fibra ottica 180µm in Germania

Il primo progetto che utilizza il nuovo cavo ottico Sirocco Extreme. La prima installazione al mondo di un cavo in fibra ottica 180 µm consentirà a un gran numero di abitazioni private e di aziende situate in Germania di beneficiare di reti d'accesso FTTx e 5G ad alte prestazioni. Sirocco Extreme è il primo cavo in fibra ottica da 180µm disponibile sul mercato.

Sirocco Extreme

Il primo cavo con fibra 180µm per le reti FTTx e 5G. Il cavo Sirocco Extreme fornisce un diametro e una densità di fibra da record per i minicavi, per un'installazione più veloce, economica e sostenibile.

German Corridors

Il Gruppo ha ottenuto contratti per oltre Euro 1,8 miliardi per i progetti SuedLink, SuedOstLink e A-Nord Corridor, che rappresentano i progetti principali nella realizzazione della transizione energetica fornendo sistemi di trasmissione in cavo interrato su tutti e tre i progetti tedeschi. I nostri sistemi di cavi da ± 525 kV collegheranno le regioni ricche di energia rinnovabile proveniente dai parchi eolici della Germania settentrionale alle principali aree di consumo situate a sud del Paese.

Dow Jones Sustainability Index 2020

Nel 2020 Prysmian Group è stata confermata nel Dow Jones Sustainability World, il più importante indice internazionale di sostenibilità per la valutazione delle prestazioni ambientali, sociali e di governance (ESG). L'inserimento nell'indice riconosce l'impegno di Prysmian verso la definizione di un approccio di business sostenibile e come enabler nello sviluppo della migliore tecnologia in cavo e fibra ottica per supportare la transizione verso un utilizzo più sostenibile delle risorse energetiche, per la digitalizzazione e la decarbonizzazione delle economie.

"Leonardo da Vinci"

La "Leonardo da Vinci" sarà la nave posacavi più avanzata sul mercato e offrirà una maggiore versatilità nell'esecuzione dei progetti grazie a caratteristiche avanzate. Questa nave è progettata per essere la più efficiente ed efficace sul mercato, garantendo un ridotto impatto ambientale. Operativa entro il secondo trimestre del 2021, le attrezzature ed equipaggiamenti di movimentazione e installazione dei cavi della nave sono state interamente sviluppate e progettate da Prysmian per consolidare la leadership del Gruppo nel business dei cavi sottomarini.

IL GRUPPO PRYSMIAN LEADER GLOBALE

La leadership in settori strategici

Alla base della nostra identità c'è una solida leadership nell'industria dei sistemi in cavo per l'energia e le telecomunicazioni. Perciò, siamo al centro della transizione verso un'economia low carbon. Su questo è costruita la nostra visione del futuro.

Prysmian Group è leader mondiale nell'industria dei sistemi in cavo per l'energia e le telecomunicazioni. Sviluppa un fatturato di oltre 10 miliardi di euro con circa 28.000 dipendenti e ha un'anima fortemente internazionale con 104 impianti produttivi in oltre 50 Paesi. È presente nei mercati tecnologicamente avanzati e offre un'ampia gamma di prodotti, servizi, tecnologie e know-how per l'industria dei sistemi in cavo per la produzione e distribuzione di energia e telecomunicazioni.

Oltre 10 mld di euro di fatturato 104 impianti produttivi in oltre 50 Paesi

Nato come Pirelli Cables alla fine dell'800, il Gruppo è cresciuto attraverso acquisizioni: dall'integrazione dei cavi energia di Siemens e Nokia, all'acquisizione del gruppo olandese Draka e infine, nel 2018, alla fusione con il gruppo statunitense General Cable. Le aggregazioni hanno consentito di ampliare e innovare la gamma di prodotti e servizi verso i migliori standard e di estendere la presenza geografica, punto di forza nel servire le specificità regionali del mercato. L'evoluzione negli anni ha messo in luce la crescita del know how e delle capacità tecnologiche ma anche la capacità gestionale, realizzando un industry leader anche nell'efficienza operativa. L'operatività è costantemente guidata da forti convinzioni che supportano la nostra identità ESG in quello che facciamo, in come lo facciamo e con quale vision per il futuro, espresse attraverso i concetti di Values, Mission e Vision.

Prysmian Group

Una storia di innovazioni

All'inizio del XX secolo, Prysmian Group ha posato i primi cavi sottomarini per telecomunicazioni che hanno consentito il collegamento tra le Americhe e l'Europa.

I cavi e le fibre ottiche di Prysmian Group costituiscono una parte significativa delle principali reti elettriche e di telecomunicazioni del mondo e sono installati in edifici iconici come il Burj Khalifa a Dubai, il The Shard a Londra, il World Trade Center a New York e il Guggenheim Museum di Bilbao.

Per quanto riguarda i cavi sottomarini sono numerosi i progetti cardine in tutto il mondo: dall'Hudson Transmission Project, un collegamento sottomarino tra New York e il New Jersey; Viking Link per la prima interconnessione in cavo sottomarino tra il Regno Unito e la Danimarca; dai German Corridors, tre collegamenti in cavo interrato tra il nord e il sud della Germania, al collegamento Italia-Francia; dal parco eolico offshore West of Adlergrund, situato nel Mar Baltico, all' Hornsea Two, nel Mare del Nord.

PRYSMIAN GROUP NEL MONDO

Siamo presenti in oltre 50 Paesi nel mondo con 104 stabilimenti e circa 28.000 dipendenti. Abbiamo un modello di business diversificato per portafoglio e area geografica.

(1) La nave posacavi Leonardo Da Vinci sarà operativa dal 2021.

Spagna Abrera

Svezia Nassjo Olanda Eindhoven Delft Nieuw Berger Emmen

Regno Unito Washington Wrexham Bishopstoke Aberdare

EUROPA

Rep. Ceca Velke Mzirici

Estonia

Keila Finlandia Pikkala Oulu

Francia Calais Douvrin Sainte Geneviève Amfreville Paron Charvieu Cornimont Gron

Chavanoz Montreau Germania Wuppertal Berlin Nurnberg Nordenham Neustadt Schwerin

Ungheria Kistelek Balassagyarmat Italia Battipaglia Giovinazzo Livorno Merlino Pignataro M. Quattordio Arco Felice

Norvegia Drammen

Portogallo Morelena

Romania Milcov Slatina

Russia

Rybinsk Slovacchia Presov

7
Stabilimenti
MEAT

Oman Sohar Muscat

Angola Luanda

Tunisia Grombalia Menzel Bouzelfa

Costa D'avorio Abidjian

Turchia Mudanya

13 Stabilimenti APAC

Australia Liverpool Dee Why Cina Zhongyao Haixun Yixing Tianjin Suzhou

India Chiplun

Indonesia Cikampek

Filippine Cebu

Thailandia Rayong

Malesia Melaka

Nuova Zelanda Auckland

Bilancio Annuale 2020

Santa Perpetua Villanueva Santander

AREE DI BUSINESS

L'organizzazione del Gruppo si articola secondo una strutta a matrice per mercati di riferimento e business units individuando tre macro-aree di attività.

Nel 2020, l'area di business ENERGY ha generato Euro 7.207 milioni pari circa il 72% dei ricavi totali del Gruppo, l'area di business Projects ha generato Euro 1.438 milioni pari a circa il 14% dei ricavi e, infine, l'area TELECOM ha generato Euro 1.371 milioni pari a circa il 14%.

UN MODELLO BILANCIATO PER SETTORI DI ATTIVITÀ E AREE GEOGRAFICHE

La diversificazione del portafoglio di attività costituisce un punto di forza per Prysmian Group, unico leader globale con un modello di business bilanciato tra aree di diverso profilo, dove ogni segmento ha un ruolo preciso nella strategia complessiva, tra stabilità, potenzialità di crescita e generazione di opportunità.

L'area Energy ha avuto storicamente risultati più stabili mentre le aree Projects e Telecom hanno caratteristiche di maggiore dinamicità.

Le stesse acquisizioni si sono sempre inserite in una strategia di bilanciamento; General Cable ha consentito di diversificare anche geograficamente il ruolo del Gruppo con la forte esposizione al mercato Nordamericano, strutturalmente diverso e con dinamiche più consolidate.

Inoltre, pur rimanendo centrale il posizionamento di Prysmian Group quale "cable manufacturer" una parte della sua attività lo qualifica come "network solution provider" grazie alla capacità di integrare sempre di più le diverse componenti di engineering, installazione, monitoraggio delle reti e servizi postvendita, in servizi a valore aggiunto che assicurano flussi di ricavi ricorrenti alimentando partnership di lungo termine con i clienti.

A questo si affianca la capacità del Gruppo di identificare e sviluppare nicchie di mercato a valore aggiunto come ad esempio le soluzioni per la industry Elevators, i cavi per applicazioni multimedia applications, le soluzioni di monitoraggio sviluppate da Prysmian Electronics - mettendo a regime sinergie per essere cost-effective e in grado di offrire soluzioni end to end integrate con strumenti digitali avanzati.

PRYSMIAN GROUP PER LA TRANSIZIONE ENERGETICA

Vi raccontiamo come la nostra Vision ci porta in un mondo di energia più pulita, più intelligente ed efficiente. Grazie alla nostra tecnologia siamo impegnati a svolgere un ruolo centrale nella transizione energetica verso la decarbonizzazione dell'economia.

L'ambizione di Prysmian Group è quella di essere il player tecnologico di riferimento per abilitare la produzione e la trasmissione di un'energia più pulita, più intelligente, più efficiente e più competitiva.

La transizione energetica dai combustibili fossili alle energie rinnovabili è una delle maggiori e più urgenti sfide per l'umanità. Il 25% delle emissioni di CO2 nel mondo è generata dai processi di produzione di energia e calore. L'Unione Europea è stata una delle prime economie a prendere impegni formali fissando gli obiettivi per il 2030 e con la sigla del nuovo Green Plan della Commissione Europea punta a essere carbon neutral nel 2050, sottolineando la priorità di un mercato energetico integrato, digitalizzato e interconnesso a fonti rinnovabili. L'energia rinnovabile deve essere trasmessa dai luoghi dove viene prodotta (tra cui i parchi eolici off shore) ai luoghi dove viene consumata (comunità e centri abitati) per assicurare un flusso di energia costante e capillare. In questo scenario, la tecnologia dei cavi è determinante per rendere possibile il miglioramento delle reti necessarie per la transizione energetica così come la fibra ottica è il fattore abilitante per la digitalizzazione della società, indispensabile per lo sviluppo di un'economia decarbonizzata e per un nuovo modello di crescita.

MARKET EVOLUTION: THE LONG TERM PERSPECTIVE

Offshore wind: Global installed capacity (GW, navy bars) vs LCOE in Europe (€/MWh) Source: Goldman Sachs Global Investment Research, IRENA

PRYSMIAN A CLEAR BENEFICIARY AND ENABLER OF ENERGY TRANSITION

GW of offshore wind requires:

  • Submarine Transmission cable (AC or DC)
  • Land Transmission Cable (AC or DC)
  • Inter-Array cables (MV 33 or 66kV)
  • Installation for all

Approx. value for all these items on average 300 € million per Gigawatt

Factors that increase cable market:

  • Distance from shore
  • German legislation

IEA estimate 1,3 trillion euro to be invested in Offshore Wind from 2020 to 2040, implying 250 billion euro in cabling in the same period

INTERCONNECTORS EXPECTED ORDERS BY REGION (B€, commercial award year) 1

1 Avg. 3,9 years of anticipation of ordering date vs start-up date.

2 Last 5 years average. 3 A North, Ariadne Connection, SuedLink, SuedOst Link.

Sources: ENTSOE, Prysmian

OFFSHORE WIND EXPECTED ORDERS BY REGION (B€, commercial award year) 1

1 Based on expected commissioning of pipeline, assuming an anticipation of ordering date by 3 years when not specified.

2 Last 5 years average (2015-2019).

3 Parc des Iles d'Yeu et de Noirmoutier, Projet éolien en mer de la Baie de Saint-Brieuc, Hollandse Kust Zuid Holland I and II – Chinook, Dogger Bank A/B. 4 Total expected awards of 63,4GW. With respect to the 67,2GW of pipeline 2020-2030, it does not include 5,4GW of projects awarded before 2020 and still in administrative / authorized phase, and it includes 1,6GW of projects with commercial award year between 2020 and 2027, but start up year >2030.

Sources: 4COffshore, Insight Report, Prysmian

Highlights

  • From the commercial perspective, the pipeline is expected to lead to 17 B€ of new orders in 2020-2027 (avg. 2,1 B€/yr)
  • Values including the supply of inter-array and export as well as the installation works
  • No impacts on inter-array cable needs expected vs current values due to the potential increase in the size of the turbines

Nel 2020 l'impegno di Prysmian Group per la transizione energetica verso un'economia "low carbon" si è tradotto nel 48% di ricavi totali del Gruppo riconducibili, secondo la tassonomia del Climate Bond Initiative, a prodotti che favoriscono la transizione energetica e il mantenimento del target definito dalla COP 21, così come la digitalizzazione delle reti. Il gruppo ha inoltre annunciato 450 milioni di euro di investimenti entro il 2022 per migliorare ulteriormente la sostenibilità della propria organizzazione e supply chain e accelerare lo sviluppo di tecnologie in cavo, asset e servizi all'avanguardia. Il nuovo progetto, supportato da Carbon Trust, punta a fissare gli obiettivi scientifici di riduzione di carbonio per il Gruppo Prysmian e prenderà in considerazione le emissioni di gas ad effetto serra di Scope 1 e 2 (propria organizzazione) e di Scope 3 (catena del valore). Gli obiettivi di riduzione delle emissioni di carbonio sono considerati "Science Based Target'' se sono in linea con ciò che la scienza del clima afferma sia necessario per raggiungere gli obiettivi dell'accordo di Parigi: limitare il riscaldamento globale sotto i 2°C al di sopra dei livelli preindustriali e perseguire gli sforzi per limitare il riscaldamento a 1,5 °C.

48% i ricavi da prodotti "low carbon enabling" products

450 mln€ di investimenti entro il 2022

LA TECNOLOGIA E L'INNOVAZIONE DEL CAVO

Nell'ottica di favorire uno sviluppo sempre più efficiente di reti sostenibili e integrate, Prysmian Group è impegnato a innovare costantemente le performance dei propri cavi ad alta tensione sia terrestri che sottomarini.

I cavi sono una componente essenziale per la realizzazione dell'energy transition, in quanto costituiscono la spina dorsale delle reti elettriche e favoriscono la distribuzione e il trasporto di energia tra diverse aree caratterizzate da diversi modelli di consumo.

Le caratteristiche distintive

I cavi sono la spina dorsale delle reti elettriche, senza di essi non sarebbe possibile trasmettere e trasportare energia da un paese all'altro.

I cavi rendono più efficiente l'intera rete elettrica, favorendo lo scambio di energia tra diversi Paesi/aree di utilizzo, caratterizzate da diversi modelli di consumo. Consentono quindi ai consumatori di ottenere l'accesso a energia più economica e pulita.

I cavi sottomarini trasmettono energia pulita e sostenibile dai parchi eolici offshore, situati in mezzo al mare, alla terraferma, dove è situata la rete di distribuzione primaria.

I cavi terrestri consentono una maggiore integrazione tra le diverse reti elettriche, bilanciando domanda e offerta e trasmettendo energia dalle aree dove viene prodotta l'energia (approdo a terra dei cavi sottomarini) a dove questa viene utilizzata.

Gli obiettivi della ricerca di Prysmian Group:

Cavi in grado di essere installati a profondità sempre maggiori e in qualsiasi ambiente marino, raggiungendo anche i 3.000 metri di profondità, anche grazie ad armature più leggere.

Interconnessioni sempre più lunghe, per connettere Paesi anche molto lontani tra loro o per cablare i parchi eolici galleggianti più lontani dalla terraferma situati in aree maggiormente ventose e caratterizzate da un flusso di energia costante.

Aumentare l'affidabilità intrinseca dei cavi limitandone le dispersioni, e dotandoli di sensori in grado di monitorare il sistema.

Aumentare la produttività del cavo, generando anche un importante impatto sulla riduzione dei costi di realizzazione del sistema. Cavi più performanti e affidabili favoriscono ottimizzazioni di costi di installazione.

Nella fibra ottica, assicurare sempre maggiori livelli di flessibilità senza perdere la qualità del segnale. La sfida del 5G chiede al mercato uno sforzo in termini di infrastrutture con pochi precedenti nella storia.

LA SOSTENIBILITÀ NEL NOSTRO DNA

Abbiamo scelto di integrare i fattori sociali, ambientali e di governance nel nostro Dna. Riteniamo che questo percorso sia la naturale evoluzione della nostra natura di Public Company e della scelta di essere una società costruita sulle persone, coerente con un modello di stakeholder capitalism.

Public Company

Prysmian Group è in primis una Public Company, una società a capitale diffuso in cui è fondamentale allineare gli interessi del Gruppo a quelli di tutti gli stakeholder. Questa peculiare natura richiede la capacità di sviluppare un dialogo aperto e trasparente con azionisti, dipendenti, clienti, fornitori, istituzioni e con le comunità in cui opera.

Prysmian Group da sempre ha investito in questi valori di stakeholder capitalism impegnandosi a rispettare i più elevati standard internazionali di governance. Il 67% dei membri del Consiglio, ad esempio, è composto da indipendenti e il 42% dei membri da donne.

People Company

Prysmian Group è una società di persone: sostiene e riconosce le capacità di coloro che lavorano per il Gruppo e per la comunità in cui opera. Per farlo ha adottato programmi di formazione continua multidisciplinare e specialistica per i dipendenti.

Su un totale di circa 28.000 dipendenti, circa un terzo è azionista stabile della società. Insieme al Management, questi dipendenti detengono oltre il 3% del capitale azionario, investendo direttamente nella Società e manifestando la loro fiducia.

PUBLIC COMPANY

Siamo uno dei pochi casi italiani di società industriali con presenza globale ad aver raggiunto lo status di società ad azionariato diffuso. Nasce da qui il Dna della nostra identità ESG. E, negli ultimi due anni, il peso degli investitori ESG focused è incrementato in modo sostanziale, passando da circa il 13% al 35% attuale.

VALUES, MISSION, VISION

L'identità ESG di un gruppo leader deve essere supportata da Valori, Mission e Vision che guidano la nostra operatività, si traducono nei prodotti che realizziamo e alimentano le ambizioni sul nostro ruolo nel mondo di domani.

SDGS – SUSTAINABLE DEVELOPMENT GOALS

Raccontare la sostenibilità, oggi, significa raccontare la capacità di creare valore condiviso per gli stakeholder. Questo approccio, che contraddistingue il nostro Dna di Public Company, ha portato a definire un piano strategico di sostenibilità ambizioso e misurabile, coerente con gli standard internazionali. Vi spieghiamo in questo paragrafo come abbiamo affrontato la sfida di integrare gli ESG, legando il nostro principale stakeholder, i dipendenti di Prysmian, ai nostri obiettivi sostenibili.

Nel 2017, Prysmian ha pubblicato la propria Sustainability Policy che definisce la vision e i valori di riferimento per le diverse aree Business Integrity, Governance, Product, Social ed Environmental Responsibility. La policy ha l'obiettivo di fornire le linee guida di sostenibilità per tutte le società ed operations del Gruppo, basate sulle priorità strategiche identificate all'interno del piano industriale su cui Prysmian si impegna in una visione di medio-lungo periodo.

La strategia ESG di Prysmian Gruppo è articolata in tre pilastri strategici:

Priorità

SOLUZIONI SOSTENIBILI E INNOVATIVE PER IL BUSINESS

Facilitare la diffusione di energia accessibile e l'innovazione nelle telecomunicazioni e infrastrutture

UTILIZZO RESPONSABILE DELLE RISORSE ENERGETICHE E NATURALI

Perseguire un consumo responsabile di risorse naturali e forniture sostenibili

SVILUPPO DELLE PERSONE E DELLE COMUNITÀ

Contribuire allo sviluppo delle persone e delle comunità di riferimento

Azione

    1. Sviluppare prodotti innovativi e soluzioni che supportino un miglioramento indirizzato alla sostenibilità nelle infrastrutture energetiche e di telecomunicazione.
    1. Dare impulso alla vendita di prodotti e servizi ad alta qualità, affidabili e "green".
    1. Contribuire nel rendere possibile la diffusione universale dell'energia e delle telecomunicazioni, attraverso infrastrutture affidabili e accessibili.
    1. Facilitare l'accesso all'energia pulita, attraverso lo sviluppo di soluzioni per i produttori di energie rinnovabili e il supporto alla ricerca su tecnologie sostenibili.
    1. Perseguire un utilizzo efficiente e sostenibile di energia e risorse naturali attraverso la riduzione dei consumi e delle emissioni di gas a effetto serra, minimizzando al contempo la generazione di rifiuti e promuovendo il riciclo e il riutilizzo dei materiali.
    1. Promuovere pratiche di business sostenibili tra i propri fornitori e business partner.
    1. Partecipare e contribuire allo sviluppo socio-economico delle comunità in cui il Gruppo opera attraverso l'adozione di una appropriata politica di Corporate Citizenship e Philanthropy.
    1. Promuovere un comportamento etico, proteggere i diritti dei lavoratori e la diversità, sviluppare un ambiente di lavoro salutare, la formazione e la crescita professionale delle proprie persone.
    1. Sviluppare una comunicazione con i propri stakeholder efficace, trasparente e responsabile.

Una strategia di lungo termine si traduce nella ricerca di un continuo equilibrio tra l'adozione di processi innovativi ed efficienti (organization), la gestione responsabile delle performance lungo tutta la catena del valore (operation), la tutela delle persone e la valorizzazione dei talenti (people).

Il processo di definizione delle priorità è stato svolto dal Gruppo nel 2016. L'analisi ha preso in considerazione i principali trend del contesto globale e di settore, i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile al 2030 (SDGs) definiti dalle Nazioni Unite, le richieste provenienti dai principali Indici Internazionali di Sostenibilità (Dow Jones Sustainability Index, FTSE4GOOD, CDP, Bloomberg ESG, etc.) e le esigenze e aspettative dei propri stakeholder.

Strategia di sostenibilità

Il Gruppo Prysmian ha messo a punto azioni concrete volte a raggiungere gli obiettivi di sostenibilità individuate nella scorecard. In particolare:

RENDERE LE CITTÀ E GLI INSEDIAMENTI URBANI INCLUSIVI, SICURI, RESILIENTI E SOSTENIBILI

Aumento della percentuale di cavi coperti dal calcolo dell'impronta di carbonio: in questa direzione è stata implementata una piattaforma in grado di calcolare l'impronta di carbonio di diversi tipi di cavi (Common Analisi).

GARANTIRE A TUTTI L'ACCESSO A SERVIZI ENERGETICI ECONOMICI, AFFIDABILI, SOSTENIBILI E MODERNI

Sviluppo di soluzioni innovative che contribuiscano attivamente alla transizione verso l'utilizzo di fonti rinnovabili e alla digitalizzazione delle reti, come ad esempio i cavi per la produzione e distribuzione di energia solare ed eolica, cavi sottomarini per la realizzazione di interconnessioni fra Paesi, cavi in fibra ottica.

SI DEVONO ADOTTARE MISURE URGENTI PER CONTRASTARE IL CAMBIAMENTO CLIMATICO E I SUOI IMPATTI REGOLANDO LE EMISSIONI E PROMUOVENDO GLI SVILUPPI NELL'ENERGIA RINNOVABILE

Aumento del numero di plant certificati in materia di gestione ambientale salute e sicurezza.

Investimenti e altre iniziative mirate alla riduzione delle emissioni di GHG.

GARANTIRE MODELLI SOSTENIBILI DI PRODUZIONE E DI CONSUMO

Aumento degli audit su specifiche aree quali, governance, ambiente, risorse umane, condotti da enti esterni.

RAGGIUNGERE LA PARITÀ DI GENERE ED EMANCIPARE TUTTE LE DONNE E LE RAGAZZE

Aumento della percentuale di donne in posizioni dirigenziali attraverso l'adozione di politiche di "diversity e inclusion", programmi specifici come il progetto "Side by Side" per la promozione della diversità in azienda e di mentoring per talenti femminili come il WLP (Women Leadership Programme).

AFFRONTARE LA PANDEMIA: PEOPLE FIRST

Anche in un anno particolarmente difficile a causa del Covid-19 abbiamo investito nei tre pilastri della nostra creazione di valore (People, Culture & Organization; Sustainable Innovation & Lean Manufacturing; Extended Value Chain) ottenendo risultati concreti per le nostre persone e i nostri stakeholder. E dimostrando la resilienza della nostra ESG Identity.

(1) Il perimetro considerato per questo dato si riferisce a Prysmian w/o GC.

LA CREAZIONE DI VALORE PER GLI STAKEHOLDER

La strategia di Prysmian Group si fonda sui principi di sostenibilità che sono alla base dell'ESG Identity del Gruppo. Principi che vengono applicati a ogni fase della catena di valore di Prysmian e che sono gestiti attraverso il modello di Governance ESG. All'interno del Gruppo la creazione di valore è stimolata dai significativi input generati dall'approccio di Prysmian in riferimento a tre pilastri dell'identità aziendale: People, Culture & Organization; Sustainable Innovation & Supply chain; Extended value chain. Questi input alimentano la catena di valore del Gruppo permettendo a Prysmian di creare output potenzialmente in grado di generare un impatto all'esterno dell'organizzazione, contribuendo al raggiungimento di specifici Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. La creazione di valore del Gruppo non può prescindere dai driver esterni che impattano sulle attività e sugli output di Prysmian, quali la transizione energetica, la digitalizzazione, la scarsità di risorse e le questioni sociali.

La definizione e implementazione di una efficace Governance, ispirata anche dai macro-fattori che in termini di rischi e opportunità influenzano la nostra azienda e il settore stesso nel quale operiamo, risulta quindi in creazione di valore per tutti i nostri stakeholders, interni ed esterni.

L'impegno di Prysmian nel considerare come una priorità la dimensione umana ha trovato ulteriore rafforzamento anche nel fronteggiare gli effetti drammatici della pandemia Covid-19. Nel 2020 gli investimenti in salute e sicurezza nei luoghi di lavoro hanno registrato un significativo incremento. Particolare impegno è stato profuso nella distribuzione di materiale sanitario e dispositivi di protezione, nel ricorso a rigorosi test di prevenzione, nonché nella ridefinizione delle procedure che regolano l'accesso e utilizzo dei luoghi di lavoro e nell'ampio ricorso al lavoro remoto. Sempre nella dimensione people, da evidenziare il miglioramento degli indicatori di Diversity & Inclusion (+2% rispetto al 2019) e un livello di employee satisfaction nel 2020 pari a 65%.

Sustainable Innovation e Lean Manufacturing rappresentano un pilastro di importanza strategica nel perseguimento della creazione di valore sostenibile. Gli sforzi del gruppo sono innanzitutto indirizzati verso l'adozione di materiali a ridotto impatto ambientale nonché nel migliorare il disegno stesso dei cavi per renderli più performati e sostenibili. Lean Manufacturing significa impegno nel rendere sempre più efficiente e sostenibile anche la struttura produttiva, attraverso investimenti in efficientamento energetico e digitalizzazione dei processi pari a Euro 246 milioni lordi. Dare priorità alla salute e sicurezza delle persone ha consentito di proteggere l'operatività stessa dell'azienda, con un livello di attività degli stabilimenti che non ha subito particolari contrazioni, anche grazie alla presenza geografica ampiamente diversificata.

IL TOTAL SHAREHOLDER RETURN

La creazione di valore sostenibile per tutti gli stakeholders è profondamente legata anche alla gestione della supply chain. L'approvvigionamento di materie prime e lo svolgimento stesso delle attività, sono ispirati da rigide politiche di sostenibilità sia per quanto riguarda l'impatto ambientale, sia per il rispetto di diritti umani e etica del business. Particolare attenzione viene dedicata all'engagement e soddisfazione dei clienti e di tutti gli stakeholders rilevanti per il business, nonché all'impatto sulle comunità nelle quali l'azienda opera. L'on time delivery è migliorato al 94%(1).

La resilienza dimostrata dall'azienda nel fronteggiare gli impatti della pandemia, ha consentito di mettere in sicurezza la solidità economico finanziaria e di assicurare anche in un anno drammatico come il 2020 la creazione di valore economico per gli shareholders. Il titolo Prysmian nel 2020 ha registrato una performance positiva pari al 35,3%, con un andamento migliore non solo del mercato italiano ma anche del settore di riferimento europeo. Dal secondo trimestre del 2020, il titolo ha avviato un trend di crescita sostenuto dall'apprezzamento del mercato per l'efficacia e la tempestività delle misure adottate per fronteggiare la pandemia, nonché dallo sviluppo delle attività legate alle energie rinnovabili (i progetti di interconnessione quali i German Corridors, i parchi eolici off shore, le attività on-shore).

PERFORMANCE DEL TITOLO

Il totale del valore economico generato, ossia la ricchezza complessiva creata dal Gruppo per tutti gli stakeholder, si è attestato a 10.273 milioni di euro nel 2020. Gran parte del valore è stato redistribuito per un totale di 10.099 milioni di euro sotto forma di:

Infine, nell'anno della pandemia, il Gruppo ha portato avanti anche la strategia di crescita esterna con l'acquisizione del 100% di EHC Global, azienda attiva nell'industria della mobilità verticale. L'operazione ha permesso così al Gruppo Prysmian di consolidare la propria strategia di crescita nei business a valore aggiunto. È stata inoltre completata l'integrazione con General Cable, che porta a una significativa creazione di valore per tutti gli stakeholder, trainata da una presenza geografica più estesa e bilanciata, oltre a un portafoglio prodotti ampliato e sinergico.

(1) Il perimetro considerato per questo dato si riferisce a Prysmian w/o GC.

CAMBIAMENTO CLIMATICO

Vista la crescente attenzione verso tematiche di Environmental, Social, Governance ed il significativo impegno che comporta la supervisione di tali materie, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del proprio Presidente, ha istituito al proprio interno un Comitato Sostenibilità (il "Comitato") a cui sono stati trasferiti a partire dal 5 marzo 2020 i compiti e le funzioni di supervisione in ambito sostenibilità precedentemente affidate al Comitato per la Remunerazione, le Nomine e la Sostenibilità (oggi Comitato Remunerazioni e Nomine). Tra i suoi compiti, il Comitato fornisce supporto al Gruppo anche attraverso la consulenza sulle principali iniziative per la lotta al climate change, come ad esempio l'adozione di Science Based Target.

Inoltre, un apposito Comitato Controllo e Rischi composto dal Senior Management del Gruppo assicura, attraverso il Chief Risk Officer di Gruppo (CRO), che il processo di "Enterprise Risk Management" (ERM) si sviluppi in modo dinamico tenendo conto dei mutamenti del business, delle esigenze e degli eventi che hanno un impatto sul Gruppo nel tempo, ivi incluse le tematiche correlate al climate change. Il Comitato Sostenibilità supervisiona insieme al Comitato Controllo e Rischi il monitoraggio dei rischi, sia "phisical" che "transitional", derivanti dal climate change e l'implementazione di progetti ed iniziative messe in atto per gestirli.

Come descritto in dettaglio nella sezione "Fattori di rischio e incertezza", il Gruppo ha identificato taluni rischi fisici e rischi di transizione correlati al climate change. In particolare il Gruppo è esposto ai rischi fisici derivanti dalla maggiore severità degli eventi metereologici estremi con potenziali danni per gli impianti di produzione, nonché connessi alla disponibilità di acqua e infine ai rischi fisici correlati all'innalzamento del livello del mare con potenziali danni per gli impianti di produzione. Il Gruppo monitora tali rischi nel tempo e individua adeguate azioni per la loro mitigazione

Nel 2020 il Gruppo ha iniziato a lavorare per sviluppare obiettivi science-based per le emissioni generate dalle proprie attività a livello globale (Scope 1 e 2) e per le emissioni della più ampia catena del valore (Scope 3). Prysmian ha definito una traiettoria ambiziosa di obiettivi Science Based allineata ai requisiti dell'Accordo di Parigi e siglando la Business Ambition (1,5°) con obiettivo "Net Zero" previsto tra il 2035 e il 2040 per le emissioni generate dalle proprie attività (Scope 1 e 2) ed entro il 2050 per le emissioni della catena del valore (Scope 3) allineata a uno scenario di 1,5° C. Come parte della strategia di decarbonizzazione, Prysmian Group sta coinvolgendo i propri siti e le proprie attività a livello globale, includendo una valutazione delle opportunità di efficienza energetica, di acquisto e produzione di energia rinnovabile, così come di riduzione delle emissioni di gas SF6. Queste opportunità saranno affrontate attraverso un programma di implementazione e di coordinamento progettuale in tutto il Gruppo. Si esamineranno continuamente i progressi e le opportunità di decarbonizzazione come parte dei normali processi aziendali.

Inoltre Prysmian riconosce la sua posizione unica nella transizione globale verso Net Zero come fornitore di tecnologie e soluzioni che permettono la decarbonizzazione dell'economia globale. Al fine di comprendere il più ampio effetto positivo dei propri prodotti e servizi, il Gruppo sta collaborando con Carbon Trust per la definizione di un approccio efficace al fine di quantificarne l'impatto e utilizzarlo per guidare il processo decisionale.

I rischi e le opportunità connessi alla strategia aziendale di Prysmian sono identificati, valutati e gestiti attraverso il modello ERM (Enterprise Risk Management), il quale integra i temi di sostenibilità economica, sociale, ambientale e i temi legati al climate change, attraverso l'utilizzo di una comune metodologia chiaramente definita per misurare e valutare gli specifici eventi di rischio in termini di impatto, probabilità di accadimento e livello di adeguatezza del sistema di controllo in essere.

Il Gruppo ha definito un piano strategico (Sustainability Scorecard) con target quantitativi di riduzione delle emissioni di gas serra al 2022 utilizzando specifici indicatori, si rimanda in merito all'informativa inclusa nella Dichiarazione Non Finanziaria.

CORPORATE GOVERNANCE

Efficace ed efficiente, per creare valore sostenibile nel tempo e dar vita a un circolo virtuoso con al centro l'integrità aziendale.

Prysmian è consapevole dell'importanza che riveste un buon sistema di Corporate Governance per conseguire gli obiettivi strategici e creare valore sostenibile di lungo periodo, assicurando un governo efficace, nel rispetto delle istituzioni e delle regole, efficiente, in considerazione dei principi di economicità, e corretto nei confronti di tutti i soggetti interessati alla vita del Gruppo.

Coerentemente, il Gruppo Prysmian mantiene il proprio sistema di Corporate Governance costantemente in linea con le raccomandazioni e con le normative in materia, aderendo alle best practice nazionali e internazionali.

Inoltre, il Gruppo ha posto in essere principi, regole e procedure che disciplinano e guidano lo svolgimento delle attività di tutte le strutture organizzative e operative, oltre a garantire che ogni operazione sia compiuta efficacemente e con trasparenza.

Anche nel corso del 2020, Prysmian ha continuato ad aderire al Codice di Autodisciplina (1). In data 31 gennaio 2020, il Comitato per la Corporate Governance promosso, tra gli altri, da Borsa Italiana S.p.A., ha pubblicato una nuova edizione del Codice di Autodisciplina, che cambia la propria denominazione in "Codice di Corporate Governance" ed è applicabile a partire dal primo esercizio successivo al 31 dicembre 2020 e, quindi, con relativa informativa nella relazione sul governo societario da pubblicare nel 2022. Nel corso del corrente esercizio, il Consiglio di Amministrazione valuterà eventuali azioni di adeguamento alle nuove raccomandazioni introdotte dal citato Codice di Corporate Governance.

Per ulteriori informazioni riguardanti:

  • i) l'adesione ai principi ed alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina ed alle motivazioni relative all'eventuale mancata adesione ad una o più disposizioni e;
  • ii) le eventuali pratiche di governo societario effettivamente applicate dalla Società al di là degli obblighi previsti dalle norme legislative o regolamentari;

si rinvia alla "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" approvata dal Consiglio di Amministrazione e consultabile nel sito web della Società www.prysmiangroup.com, nella sezione Il Gruppo/Governance.

LA STRUTTURA DI CORPORATE GOVERNANCE

Il modello di amministrazione e controllo adottato da Prysmian è quello tradizionale, con la presenza di un'Assemblea degli Azionisti, di un Consiglio di Amministrazione e di un Collegio Sindacale. La struttura di Corporate Governance di Prysmian si fonda sul ruolo centrale del Consiglio di Amministrazione – quale massimo organo deputato alla gestione della società nell'interesse dei soci – nel fornire l'orientamento strategico, nel garantire la trasparenza dei processi di formazione delle decisioni aziendali e nella definizione di un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, inclusi i processi decisionali interni e verso l'esterno.

(1) Codice di Autodisciplina delle società quotate - ed. luglio 2018 - approvato dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A.,ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.

Di seguito si riporta uno schema riepilogativo, al 31 dicembre 2020, della struttura di Corporate Governance adottata dalla Società, e se ne descrivono le principali caratteristiche.

STRUTTURA DI GOVERNANCE

Nel rispetto di quanto previsto all'art. 14 dello Statuto, la Società è attualmente amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da dodici Amministratori - in carica sino alla data dell'assemblea che sarà convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio che si chiuderà al 31 dicembre 2020 - di cui otto Amministratori non esecutivi.

Al 31 dicembre 2020, sul totale degli Amministratori, sette sono uomini e cinque donne, quattro appartenenti alla fascia di età compresa tra i 45 e i 55 anni e otto alla fascia di età superiore ai 55 anni.

Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, ad eccezione di quelli che la legge riserva in esclusiva all'assemblea dei soci. In linea con le raccomandazioni del Codice di Autodisciplina, gli Amministratori non esecutivi sono in numero e con autorevolezza tali da garantire che il loro giudizio possa avere un peso significativo nell'assunzione delle decisioni consiliari. Sette dei consiglieri non esecutivi sono indipendenti sia ai sensi dell'art. 148, comma 3°, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (T.U.F.), sia dei criteri applicativi 3.C.1. e 3.C.2. del Codice di Autodisciplina, mentre un consigliere non esecutivo risulta indipendente ai sensi dell'art. 148, comma 3°, del T.U.F.. Il Consiglio di Amministrazione ha individuato tra i propri membri un Amministratore Delegato e Direttore Generale, attribuendogli tutte le deleghe e i poteri di ordinaria amministrazione necessari o utili per lo svolgimento dell'attività sociale.

La gestione dell'impresa spetta agli Amministratori, i quali compiono le operazioni necessarie per l'attuazione dell'oggetto sociale. Il Consiglio di Amministrazione è altresì responsabile del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi del Gruppo e pertanto è chiamato a verificarne l'adeguatezza nonché ad adottare specifiche linee di indirizzo del sistema predetto, avvalendosi del supporto degli altri soggetti coinvolti nel sistema di controllo e gestione dei rischi, ossia il Comitato Controllo e Rischi, l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, il responsabile della funzione Audit & Compliance, il Collegio Sindacale ed i Dirigenti Preposti alla redazione dei documenti contabili societari.

A completamento della propria struttura di Corporate Governance, la Società si è inoltre dotata di un Comitato Remunerazioni e, Nomine e di un Comitato Sostenibilità e di un Organismo di Vigilanza ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

Per una più completa informativa (i) sul sistema di Corporate Governance di Prysmian S.p.A. (ii) sull'assetto proprietario, di cui all'art. 123-bis del T.U.F. (iii) sull'informativa resa dagli Amministratori relativamente alle cariche di amministratore o sindaco ricoperte dagli stessi in società quotate o di interesse rilevante, si rinvia alla "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari", consultabile nel sito web della società www.prysmiangroup.com, nella sezione Il Gruppo/Governance, predisposta ai sensi dell'art. 123-bis del T.U.F..

STRUTTURA SOCIETARIA

Di seguito sono presentate le società consolidate integralmente al 31 dicembre 2020.

Prysmian Group

Bilancio Consolidato 39

Continua nella pag. successiva

STRUTTURA ORGANIZZATIVA (*)

Intermediate BU Integrated BU

  • (*) L'organigramma riportato rispecchia la struttura organizzativa a febbraio 2021.
  • (**) Francia delegata per Aerospace. 1. NORD EUROPA: Estonia, Finlandia, Norvegia, Russia, Scandia (Danimarca e Svezia), Olanda.
    1. SUD EUROPA: Belgio, Francia, Italia, Portogallo, Spagna, Tunisia, Costa d'Avorio e Angola. 3. EUROPA ORIENTALE CENTRALE: Austria, Repubblica Ceca, Ungheria, Germania, Romania, Slovacchia.
    1. NORD AMERICA: Canada, USA. 5. LATAM: Argentina, Brasile, America Centrale, Cile, Messico, Perù, Colombia, Ecuador.
    1. MEAT: Middle East & Africa, Turchia, India.

TOP MANAGER

Amministratori

VALERIO BATTISTA

Amministratore Delegato. Chief Executive Officer del Gruppo Prysmian.

È nato ad Arezzo l'8 gennaio 1957. Laureato in Ingegneria Meccanica all'Università di Firenze, Valerio Battista è un manager con profonde competenze ed esperienze nel settore industriale maturate in oltre 30 anni di esperienza prima nel Gruppo Pirelli poi nel Gruppo Prysmian, di cui ha assunto la guida nel 2005. All'interno del Gruppo Pirelli ha ricoperto incarichi di responsabilità crescenti, in particolare la ristrutturazione e riorganizzazione della Pirelli Cavi, portata nel periodo 2002-2004 ad essere tra le aziende più profittevoli e competitive del settore.

Nel 2005 è protagonista della nascita del Gruppo Prysmian, che porta alla quotazione in Borsa nel 2007. Il Gruppo di cui è attualmente CEO è il leader mondiale del settore dei cavi per energia e telecomunicazioni.

Da giugno 2014 a marzo 2019 è Presidente di Europacable e da aprile 2017 è membro del Consiglio di Amministrazione di Brembo S.p.A. con incarico di Lead Independent Director. È componente del Consiglio di Amministrazione della Società da dicembre 2005. Con riferimento al mandato in corso, è stato eletto in data 12 aprile 2018 dalla lista presentata dal Consiglio di Amministrazione, che ha ottenuto la maggioranza dei voti in Assemblea.

MASSIMO BATTAINI

Chief Operating Officer Prysmian Group. Executive Director Prysmian Group.

Dal 2014 è membro del Consiglio di Amministrazione di Prysmian Group. Prima di assumere il ruolo di Chief Operating Officer Prysmian Group a febbraio 2021, è stato CEO di Prysmian Group North America. Ha iniziato la sua carriera nel 1987 all'interno del Gruppo Pirelli dove, nel corso di 18 anni, ha ricoperto diverse posizioni in ambito R&D e Operations. Dopo aver guidato la direzione Business Development dal 2000 al 2002 come responsabile dei business Tyres, Cavi Energia e Cavi Telecom, è stato nominato Operations Director di Cavi Energia e Cavi Telecom del Gruppo Pirelli.

A seguito della creazione di Prysmian Group attraverso l'acquisizione delle attività di Pirelli relative ai cavi energia e cavi telecom nel 2005, è stato nominato CEO di Prysmian UK. Dal 2011 al 2014 ha ricoperto il ruolo di Chief Operating Officer di Prysmian Group e in seguito di Senior Vice President Business Energy Project e Presidente e CEO di Prysmian PowerLink S.r.l.. Da giugno 2018 a febbraio 2021 è stato CEO di Prysmian Group North America. Massimo Battaini ha conseguito una laurea in Ingegneria Meccanica presso il Politecnico di Milano e un master MBA presso la SDA Bocconi.

PIER FRANCESCO FACCHINI

Chief Financial Officer. Amministratore Esecutivo.

È nato a Lugo (RA) il 4 agosto 1967. Si è laureato in Economia Aziendale presso l'Università Commerciale "Luigi Bocconi" di Milano nel 1991. La sua prima esperienza lavorativa è stata presso Nestlè Italia, dove dal 1991 fino al 1995 ha ricoperto differenti ruoli nell'area Amministrazione e Finanza. Dal 1995 fino al 2001 ha prestato la propria attività per alcune società del gruppo Panalpina, rivestendo il ruolo di Regional Financial Controller per l'area Asia e Sud Pacifico e Responsabile Amministrazione, Finanza e Controllo di Panalpina Korea (Seoul) e Panalpina Italia Trasporti Internazionali S.p.A. Nell'aprile del 2001 viene nominato Direttore Finanza e Controllo della BU Consumer Services di Fiat Auto, che lascia nel 2003 per assumere il ruolo di CFO di Benetton Group, che ha rivestito fino al novembre del 2006. È componente del Consiglio di Amministrazione della Società da febbraio 2007. Con riferimento al mandato in corso, è stato eletto in data 12 aprile 2018 dalla lista presentata dal Consiglio di Amministrazione, che ha ottenuto la maggioranza dei voti in Assemblea.

FABIO IGNAZIO ROMEO

Senior Advisor Amministratore Esecutivo.

È nato a Rho (MI) il 25 agosto 1955. Si è laureato in Ingegneria Elettronica presso il Politecnico di Milano nel 1979 ed ha conseguito un MS e successivamente un Ph.D in Ingegneria Elettronica e Computer Sciences presso l'Università della California, Berkeley, rispettivamente nel 1986 e nel 1989. La prima esperienza lavorativa dell'ing. Romeo è stata nel 1981 in Tema (parte del gruppo Eni) in qualità di progettista di sistemi di controllo per impianti chimici. Nel 1982 si è trasferito presso la Honeywell in qualità di Member of Technical Staff e più tardi Technical Advisor del CEO. Nel 1989 si è trasferito alla divisione Electronics di Magneti Marelli in qualità di Innovation Manager. Nel 1995 è stato nominato Managing Director della divisione retrovisori e, nel 1998, ha assunto la medesima carica relativamente alla divisione sistemi elettronici di Magneti Marelli. Nel 2001 si è trasferito presso il gruppo Pirelli & C. S.p.A. in qualità di Director della divisione Truck del Settore Pirelli Tyre e, un anno più tardi, ha assunto la qualifica di Utilities Director della divisione Cavi di Pirelli. Nel dicembre 2004 ha assunto la qualifica di Direttore della business unit Cavi e Sistemi Energia del Gruppo Prysmian, ricoperta sino al dicembre 2013 quando ha assunto il ruolo di Responsabile Corporate Strategy and Development. È componente del Consiglio di Amministrazione della Società da febbraio 2007. Con riferimento al mandato in corso, è stato eletto in data 12 aprile 2018 dalla lista presentata dal Consiglio di Amministrazione, che ha ottenuto la maggioranza dei voti in Assemblea.

Senior Manager

FRANCESCO FANCIULLI

Executive Vice President Energy.

Francesco Fanciulli ricopre il ruolo di EVP del segmento Energy dal febbraio 2018. Ha una laurea in Giurisprudenza conseguita presso l'università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Entrato in Procter and Gamble nel 1988 ha ricoperto ruoli di leadership in ambito marketing e commerciale fino a ricoprire il ruolo di Responsabile Grande Distribuzione Italia. Passato in Pirelli nel 1998 come Marketing Director della divisione Tyres, ha successivamente ricoperto diverse responsabilità in ambito commerciale all'interno della stessa divisione, sino a ricoprire il ruolo di Senior Vice President Sales & Marketing. Dal 2008 è in Prysmian, portando la sua vasta esperienza in ambito Marketing e Commerciale e ricoprendo diversi ruoli di responsabilità geografica tra cui CEO India, CEO Turchia e CEO area Danubiana. Dal 2015, momento della creazione della Region Central Est Europe, ha ricoperto la posizione di CEO dell'area con la responsabilità dell'integrazione tra Germania ed area Danubiana e dello sviluppo del footprint industriale della Region.

PHILIPPE VANHILLE

Executive Vice President Telecom.

Philippe Vanhille è EVP Telecom Division.

Dopo aver conseguito una laurea in Ingegneria meccanica nel 1989 a Lione (Francia), ha iniziato il suo percorso professionale come Research Engineer per lo sviluppo della Renault di Formula 1, passando successivamente al settore dei cavi nel 1991 con Alcatel Cable. Nel corso di un ventennio ha ricoperto diverse posizioni nelle aree Operations e General Management nell'industria dei cavi con Alcatel e Draka, e successivamente nei settori dell'energia, cavi telecom in rame e fibra ottica. Al momento della fusione tra Prysmian e Draka era a capo della business unit Optical Fibre di Draka, e ha ricoperto la stessa posizione all'interno del Gruppo Prysmian fino alla sua nomina a EVP Telecom Division, a maggio 2013.

HAKAN OZMEN

Executive Vice President Projects.

Da giugno 2018 Hakan Ozmen è EVP Projects e Presidente e Amministratore Delegato di Prysmian Powerlink S.r.l.. Dopo aver conseguito una laurea in Ingegneria industriale, ha iniziato il suo percorso professionale come Revisore Interno e segretario aziendale presso Siemens AS in Istanbul. Nell'agosto 1999, Hakan ha conseguito un MBA presso l'Università Yeditepe di Istanbul. Nel settembre 1999, è approdato in Pirelli S.p.A. come responsabile della revisione interna per la regione EMEA, eseguendo controlli in Germania, Italia, Finlandia, Regno Unito, Turchia, Romania e Repubblica Ceca. Nel gennaio 2001, è stato nominato Direttore Amministrativo, Finanza e Controllo della Turk Pirelli in Istanbul, con la successiva nomina alla Presidenza del Consiglio. Dopo aver ricoperto la posizione di Direttore Globale di Prysmian Telecom per due anni, nel 2011 ha ricevuto l'incarico di Presidente e CEO Nord America di Prysmian Group, ruolo rivestito sino al maggio 2018.

Prysmian e i mercati finanziari

AZIONARIATO

Prysmian Group è da anni -a tutti gli effetti- una Public Company: il flottante è pari al 100% del capitale, con un capitale detenuto per circa il 78% da investitori istituzionali.

La quotazione in Borsa delle azioni ordinarie Prysmian, risultante dalla vendita del 46% delle azioni detenute da the Goldman Sachs Group Inc., è avvenuta il 3 maggio 2007 ad un prezzo di Euro 15,0 per azione, corrispondente a 2,7 miliardi di Euro di capitalizzazione. Successivamente alla quotazione, the Goldman Sachs Group Inc. ha progressivamente ridotto la propria partecipazione nella società, di cui aveva acquisito il controllo nel luglio del 2005, mediante collocamento presso investitori istituzionali e investitori selezionati del rimanente 54% delle azioni in diverse fasi successive: i) ca. 22% nel novembre 2007, ii) ca. 14% nel novembre 2009, iii) ca. 17% nel marzo 2010. In corrispondenza di quest'ultima fase, l'Amministratore Delegato di Prysmian, Valerio Battista, ha comunicato di aver acquistato n. 1.500.000 azioni, pari a circa lo 0,8% del capitale sociale, portando la sua partecipazione complessiva all'1,2%, quota che nel corso degli anni successivi è stata ulteriormente incrementata fino a circa l'1,5% del capitale.

Al 31 dicembre 2020, il flottante della Società era pari al 100% delle azioni in circolazione e gli azionisti con quote rilevanti (superiori al 3%) rappresentavano complessivamente circa il 26% del capitale: non risultavano quindi azionisti di maggioranza o di riferimento. Prysmian rappresenta oggi uno dei pochi casi italiani di società industriali con presenza globale ad aver raggiunto nel corso degli ultimi anni lo status di Public Company.

Il capitale sociale di Prysmian S.p.A. al 31 dicembre 2020 ammonta a Euro 26.814.424,60 rappresentato da 268.144.246 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 0,1 cadauna. Di seguito la struttura dell'azionariato a tale data.

AZIONARIATO PER TIPOLOGIA E AZIONISTI RILEVANTI

(*) Include principalmente azioni detenute da altri investitori e terzi depositari di azioni a fini di trading.

INVESTITORI ISTITUZIONALI PER AREA GEOGRAFICA

INVESTITORI ISTITUZIONALI PER STILE DI INVESTIMENTO

INVESTITORI ISTITUZIONALI ESG

L'azionariato per area geografica evidenzia un peso predominante degli Stati Uniti con il 30% del capitale detenuto dagli investitori istituzionali, seguiti dal Regno Unito al 25%, entrambi in incremento rispetto all'anno scorso, in cui rappresentavano circa il 28% e 21% rispettivamente. L'Italia rappresenta circa l'8% del capitale detenuto da investitori istituzionali, in diminuzione rispetto al 13% del 2019. La Francia rappresenta circa l'11%, in leggero decremento rispetto l'anno scorso. Sostanzialmente stabile il peso degli investitori asiatici (principalmente Giappone e Hong Kong).

A livello complessivo, circa il 73% del capitale è detenuto da fondi di investimento con strategie Value, Growth o GARP (Growth at Reasonable Price), che pertanto prevedono una creazione di valore offerta dal titolo nel medio-lungo termine e considerano la valutazione corrente inferiore alle prospettive offerte dai fondamentali della società. In leggero diminuzione rispetto al 2019 la componente di azionisti che seguono un approccio di investimento Index, o passivo, ovvero basato sui principali indici azionari di riferimento, mentre la componente Hedge Fund, focalizzata su un orizzonte temporale più breve, ha incrementato il suo peso al 4% del totale dal 2% dell'anno scorso.

Nell'azionariato di Prysmian continua a crescere anche la rilevanza degli investitori ESG (Environment, Social and Governance), ovvero quelli che mettono al centro delle loro strategie di investimento le tematiche ambientali, sociali e di governance. Negli ultimi 2 anni, il peso di tali investitori nell'azionariato di Prysmian è incrementato in modo sostanziale, passando da circa 13% a 35% attuali.

ASSEMBLEA

L'assemblea ha visto la partecipazione di oltre il 66% del capitale sociale, con 1.973 azionisti partecipanti per delega.

Il 28 aprile 2020 si è svolta in unica convocazione l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A., chiamata a deliberare su diversi punti all'ordine del giorno, quali: l'approvazione del bilancio di esercizio 2019, la destinazione degli utili di esercizio e distribuzione del dividendo, l'adozione di un piano di incentivazione a favore dei dipendenti con relativa autorizzazione ad effettuare un aumento di capitale a servizio di detto piano, l'approvazione della politica di remunerazione e la consultazione sulla relazione sui compensi corrisposti. L'Assemblea, che ha visto una partecipazione di 1.973 azionisti per delega, in rappresentanza di oltre il 66% del capitale sociale, ha approvato con ampia maggioranza tutti i punti all'ordine del giorno.

L'Assemblea ha approvato inoltre la distribuzione di un dividendo pari a Euro 0,25 per azione. Il pagamento del dividendo è avvenuto il 20 maggio 2020, per un ammontare complessivo di circa Euro 66 milioni.

10 marzo 2021 Approvazione del progetto di bilancio e del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020
28 aprile 2021 Assemblea per approvazione del Bilancio Annuale al 31 dicembre 2020
13 maggio 2021 Approvazione della relazione finanziaria trimestrale al 31 marzo 2021
28 luglio 2021 Approvazione della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2021
11 novembre 2021 Approvazione della relazione finanziaria trimestrale al 30 settembre 2021

CALENDARIO FINANZIARIO

ASSEMBLEA AZIONISTI: CAPITALE RAPPRESENTATO

Capitale rappresentato in Assemblea Partecipazione del principale azionista in Assemblea

ASSEMBLEA AZIONISTI: NUMERO PARTECIPANTI IN PROPRIO O IN DELEGA

Numero azionisti partecipanti in Assemblea

ANDAMENTO DEI MERCATI FINANZIARI

Il 2020 è stato un anno contrastato per i mercati finanziari, con un forte calo nei primi mesi in conseguenza alla pandemia da Covid-19, e con un recupero nella seconda metà dell'anno, grazie anche alle misure espansive adottate nelle maggiori aree economiche e al graduale allentamento dei provvedimenti restrittivi dettati dalla pandemia.

Prysmian S.p.A. è quotata alla Borsa Italiana dal 3 maggio 2007 e, da settembre 2007, è inserita nell'indice FTSE MIB, che include le prime 40 società italiane per capitalizzazione e liquidità del titolo. In seguito, il titolo Prysmian è entrato a far parte anche dei principali indici mondiali e settoriali, tra cui l'indice Morgan Stanley Capital International Index e il Stoxx Europe 600, che comprendono le maggiori società per capitalizzazione, e il FTSE4Good, composto da un paniere selezionato di società quotate che presentano caratteristiche di eccellenza in ambito sociale, ambientale e di corporate governance (ESG). Dal 2019, Prysmian Group fa parte anche nell'indice Dow Jones Sustainability World, uno dei più importanti indici internazionali di sostenibilità per la valutazione delle prestazioni ESG.

I principali indici azionari europei hanno registrato una performance prevalentemente negativa nel 2020, dovuto principalmente alla pandemia da Covid-19, ad eccezione dell'indice tedesco (DAX 30) che ha chiuso l'anno in rialzo del 3,5%. L'indice spagnolo (IBEX 35) ha registrato la decrescita maggiore con -15,5%, seguito da quello inglese (FTSE 100) con -14,3% e francese (CAC 40) -7,1%. Mentre l'indice del mercato italiano (FTSE MIB), ha registrato una performance migliore ma pur sempre negativa, del -5,4%. Negli Stati Uniti, il mercato azionario ha avuto un andamento migliore nel 2020 rispetto quello europeo, con tutti i tre principali indici in deciso rialzo: S&P 500 16,3%; Nasdaq Composite 43,6% e Dow Jones Industrial 7,2%. Tra i principali paesi emergenti, l'indice del mercato brasiliano (Bovespa) ha registrato un aumento del 2,9%. In Cina l'indice Shanghai Composite è cresciuto del 13,9%, mentre a Hong Kong, l'indice di Hang Seng ha registrato una performance negativa, pari al -3,4%.

Il titolo Prysmian nel 2020 ha registrato una performance positiva pari al 35,3%, raggiungendo in chiusura di esercizio il valore di 29,08 Euro/azione rispetto ai 21,49 Euro/azione di fine 2019. L'andamento è risultato migliore non solo rispetto al mercato italiano dove l'indice FTSE MIB ha chiuso l'anno in calo del 5,4%, ma anche rispetto al settore di riferimento europeo (Capital Goods Industrial Services) dove l'indice STOXX Europe 600/Ind Goods & Svcs ha chiuso il 2020 in rialzo del 4,9%.

Il prezzo medio del titolo nel corso del 2020 è stato pari a 21,81 Euro, in aumento rispetto ai Euro 18,55 del 2019. Considerando anche i dividendi pagati, il ritorno offerto dal titolo Prysmian (Total Shareholder Return, TSR) ai propri azionisti nel 2020 è stato del +37,1% e del +155,5% dalla data di quotazione. Escludendo il contributo dei dividendi e considerando pertanto la sola variazione del prezzo, la performance è stata rispettivamente di +35,3% nel 2020 e di +89,3% dalla quotazione.

L'andamento del titolo nel corso del 2020 è stato influenzato sia da fattori esogeni (quali l'andamento generale dei mercati azionari sui quali ha inciso la diffusione della pandemia) sia da fattori riconducibili all'andamento di business e alla performance economico-finanziaria di Prysmian nello specifico. Soprattutto a partire dal secondo trimestre del 2020, il titolo ha avviato un trend di crescita sostenuto dall'apprezzamento del mercato per l'efficacia e la tempestività delle misure adottate dal gruppo per fronteggiare la pandemia, nonché dallo sviluppo delle attività legate alle energie rinnovabili (i progetti di interconnessione quali i German Corridors, i parchi eolici, le attività on-shore).

La solidità del Gruppo e le attese di crescita nei mercati di riferimento grazie anche ai megatrend di Energy Transition e Digitalisation hanno permesso al titolo Prysmian di mantenere una forte attrattività sul mercato, confermato dal giudizio degli analisti finanziari che a fine anno raccomandavano di acquistare il titolo (nel 73% dei giudizi totali) o di mantenerlo in portafoglio (nel 27% dei giudizi totali).

ANDAMENTO DEL TITOLO PRYSMIAN DALL'IPO

PERFORMANCE DEL TITOLO

Nel corso del 2020 la liquidità del titolo si è attestata su volumi medi giornalieri scambiati pari a circa 1,3 milioni di azioni, per un controvalore medio giornaliero scambiato pari a Euro 27 milioni.

PRYSMIAN: DATI PRINCIPALI

2020 2019 2018 2017 2016 2015 2014 2013 2012 2011
Prezzo al 31 dicembre (Euro) 29,08 21,49 16,87 27,19 24,40 20,26 15,15 18,71 15,01 9,60
Variazione annuale 35,3% 27,4% -38,0% 11,4% 20,4% 33,7% -19,0% 24,7% 56,4% -24,7%
Prezzo medio (Euro) 21,81 18,55 22,17 26,31 20,93 19,10 16,38 16,68 13,00 12,90
Prezzo massimo (Euro) 29,08 22,06 28,54 30,00 24,42 22,23 19,54 19,30 15,43 15,95
Prezzo minimo (Euro) 13,96 14,93 14,97 23,34 16,45 14,43 12,78 14,03 9,77 9,25
Capitalizzazione a fine periodo
(milioni di Euro)
7.798 5.762 4.523 5.913 5.288 4.319 3.283 4.015 3.220 2.057
Capitalizzazione media annuale
(milioni di Euro)
5.849 4.975 5.361 5.701 4.536 4.140 3.521 3.578 2.787 2.701
N. medio azioni scambiate (milioni) 1,3 1,7 1,3 1,0 1,0 1,4 1,4 1,2 1,5 2,2
Controvalore medio scambiato
(milioni)
27 31 28 26 20 27 23 20 20 28
Numero azioni al 31 dicembre 268.144.246 268.144.246 268.144.246 217.482.754 216.720.922 216.720.922 216.712.397 214.591.710 214.508.781 214.393.481

Fonte: elaborazione su dati Nasdaq Inc.

Prysmian Group

ATTIVITÀ DI INVESTOR RELATIONS

Trasparenza nella comunicazione, accrescimento della fiducia del mercato nella società e promozione di un approccio di investimento di lungo periodo sul titolo.

La creazione di valore per gli azionisti, come per gli altri stakeholder, è uno degli obiettivi prioritari di Prysmian, che incentra la politica di comunicazione strategica e finanziaria di gruppo sui più alti livelli di correttezza, chiarezza e trasparenza. I comportamenti e le procedure aziendali sono volti a dare credibilità ai flussi di comunicazione dall'azienda verso il mercato, con l'obiettivo di accrescere la fiducia che il mercato stesso ha verso la società, cercando di favorire un approccio di investimento di lungo periodo sul titolo, evitando asimmetrie informative e assicurando efficacia al principio per il quale ogni investitore attuale e potenziale abbia il diritto di ricevere le medesime informazioni per assumere ponderate scelte di investimento.

In occasione della pubblicazione dei dati trimestrali la società organizza apposite conference call con investitori istituzionali e analisti finanziari, invitando a prendervi parte anche la stampa specializzata. Inoltre, la società informa tempestivamente gli azionisti e i potenziali azionisti di ogni azione o decisione che possa avere effetti rilevanti nei riguardi del loro investimento. Nel corso del 2020 le relazioni con il mercato finanziario sono state intense, con oltre 500 conference call e incontri one-to-one o di gruppo realizzati in modo virtuale prevalentemente a causa della pandemia da Covid-19. La società ha anche partecipato a numerose conferenze di settore organizzate dai principali broker internazionali (incontro virtuali a partire da marzo), nonché a roadshow tematici (per esempio focalizzati su Energy Transition, Sviluppi Telecom, Innovazione).

Inoltre, la sempre maggiore attenzione da parte degli investitori ESG, focalizzati su tematiche ambientali, sociali e di governance è stata ulteriormente confermata dalla crescente partecipazione di tali investitori a incontri e conferenze a loro specificamente dedicati.

Il coverage sul titolo Prysmian si è mantenuto molto elevato e geograficamente diversificato. Seguono regolarmente il titolo Prysmian 20 uffici studi indipendenti: AlphaValue, Banca Akros, Banca Profilo, Bestinver, Barclays Capital, BofA Merrill Lynch, Citi, Credit Suisse, Equita, Exane BNP Paribas, Goldman Sachs, Hammer Partners, HSBC, Intermonte, Intesa Sanpaolo, JP Morgan, Kepler Cheuvreux, Mediobanca, Morgan Stanley, Societe Generale.

La funzione Investor Relations ha mantenuto costanti rapporti con gli investitori istituzionali anche attraverso il sito web www.prysmiangroup.com, dove sono disponibili le registrazioni delle conference call e delle presentazioni alla comunità finanziaria, la documentazione societaria, i comunicati stampa e tutte le informazioni riguardanti il Gruppo, in italiano e in inglese. Nella sezione Investor Relations sono disponibili inoltre il calendario finanziario, i documenti assembleari, il Codice Etico e i contatti degli analisti che seguono il titolo oltre che sezioni specifiche dedicate a Corporate Governance, Fattori di Rischio e titolo azionario.

I dettagli per i contatti con Investor Relations sono i seguenti:
Ufficio Investor Relations Maria Cristina Bifulco - Direttore IR
+39 02 6449 1 +39 02 6449 51400
[email protected] [email protected]

Scenario di riferimento

SCENARIO MACROECONOMICO

Nel 2020 si è assistito ad un peggioramento senza precedenti del quadro macroeconomico globale a seguito della diffusione della pandemia Covid-19, registrando anche la recessione più severa dalla Grande Depressione del 1929. A fronte di questo scenario critico, ogni Paese sta elaborando piani nazionali di rilancio per l'economia, come il Next Generation EU in Europa, oppure il piano da Dollari 1.900 miliardi promesso dalla nuova amministrazione Biden negli USA.

Nel 2020 si è assistito ad un peggioramento dello scenario macroeconomico a seguito della diffusione della pandemia Covid-19 a livello globale. L'emergenza sanitaria e le connesse misure di contenimento hanno generato una recessione globale, che non ha precedenti storici per ampiezza e diffusione rispetto alla quale gli scenari di ripresa sono ancora molto incerti. Il Fondo Monetario Internazionale, tra le istituzioni finanziarie di maggior rilievo, ha ridotto significativamente le stime di crescita economica per il 2020. Secondo le previsioni aggiornate a gennaio 2021, l'economia globale è attesa contrarsi del 3,5% nel 2020, rispetto a una crescita del 3,3% prevista un anno fa, prima della pandemia. Tali previsioni sono connotate in ogni caso da un elevato livello di incertezza, a fronte della mancanza di visibilità su diversi fattori quali, ad esempio, il prolungarsi della pandemia, l'intensità e l'efficacia delle misure di contenimento, i progressi in ambito sanitario con riferimento soprattutto alla velocità della campagna vaccinale attualmente in corso in molti paesi.

A fronte di questo scenario critico, ogni Paese sta elaborando piani nazionali di rilancio per l'economia, come il Next Generation EU in Europa per un ammontare di Euro 750 miliardi di cui Euro 390 miliardi in contributi a fondo perduto e Euro 360 miliardi in prestiti. Anche negli Stati Uniti si sta definendo un piano di aiuti da Dollari 1.900 miliardi per rilanciare l'economia promesso dalla nuova amministrazione Biden.

Riguardo l'andamento nei singoli paesi, in generale, i mercati emergenti hanno registrato una performance meno negativa di quella dei paesi avanzati. Tra le economie ad alto reddito si stima che, l'effetto complessivo della pandemia negli Stati Uniti sia stato minore che in Europa, nonostante il notevole numero di contagi da Covid-19. Per cui secondo il FMI, il tasso di contrazione dell'economia dell'area Euro nel 2020 dovrebbe essersi attestato intorno al 7,2%, contro il -3,4% previsto negli Stati Uniti. A sua volta, in Europa, la pandemia ha avuto impatti economici differenti nei diversi Paesi, a seconda del grado di diffusione del virus, del rigore delle misure di sanità pubblica adottate per contenerlo, della composizione settoriale delle economie nazionali e dell'intensità delle risposte politiche nazionali. I paesi del sud Europa hanno sofferto di più, con la Spagna che dovrebbe registrare una crescita negativa nel 2020 del'11,1%, seguita dall'Italia con -9,2% e la Francia con -9,0%. Mentre nel nord Europa la situazione è stata un po' migliore, ed in Germania il tasso di contrazione dell'economia nel 2020 dovrebbe attestarsi al 5,4%.

Anche in Gran Bretagna, l'impatto della pandemia in ambito economico è stato molto rilevante, appesantito ulteriormente anche dall'incertezza Brexit, dove l'accordo che ha permesso un alleggerimento di questa incertezza è stato raggiunto solo a fine anno. Per cui secondo il FMI, l'economia della Gran Bretagna dovrebbe registrare un tasso di contrazione nel 2020 pari al 10,0%.

La Cina, grazie alla crescita dell'industria, sarà l'unica tra le grandi economie a chiudere l'anno con il segno positivo (+2,3%) seppure a un tasso molto inferiore rispetto alle attese pre-Covid-19, in cui l'economia era prevista di crescere al 6,1%. All'estremo opposto è India, ancora impegnata a cercare di tenere sotto controllo la pandemia e che dunque sperimenterà una tra le peggiori recessioni, con un tasso di contrazione dell'economia stimato all'8,0%. Mentre per l'economia brasiliana, il FMI stima un tasso di contrazione pari al 4,5%.

VARAZIONE DEL PIL 2019-2020 PER PAESE

Fonte: IMF, World Economic Outlook Update - Gennaio 2021.

CONTESTO DI RIFERIMENTO DEL SETTORE CAVI

In linea con il resto dell'economia, anche il mercato dei cavi ha registrato una notevole debolezza nel 2020 dovuto alla pandemia da Covid-19.

Il mercato mondiale dei cavi ha registrato una contrazione notevole nel 2020 dovuto principalmente alla pandemia da Covid-19, che ha manifestato i primi impatti negativi inizialmente in Cina per poi allargarsi al resto del mondo a partire sostanzialmente dal mese di marzo. Allo stesso tempo, il mercato ha già iniziato a riprendersi, grazie anche alle misure espansive adottate nelle maggiori aree economiche e al graduale allentamento dei provvedimenti restrittivi dettati dalla pandemia.

A livello geografico, anche per quanto riguarda il mercato dei cavi – in linea con l'andamento del PIL – la Cina dovrebbe essere l'unico paese grande a registrare una crescita positiva nel 2020, anche se marginale. Ciò contrasta nettamente con la contrazione subita dal resto del mercato globale dei cavi. La ripresa in Cina è stata in parte guidata dal settore manifatturiero, sostenuto dalla domanda interna e dagli stimoli governativi. Anche la resilienza del settore delle costruzioni ha contribuito alla crescita positiva della domanda di cavi nel 2020.

In Europa, il mercato dei cavi ha avuto una contrazione notevole a seguito della pandemia da Covid-19, con un andamento eterogeneo tra i vari paesi; una contrazione maggiore nei paesi del sud come la Francia, la Spagna e l'Italia, in parte compensato da un andamento migliore della Germania e dei paesi nordici. Un andamento simile si è verificato anche nel Nord America, con una contrazione maggiore in Mexico appesantita soprattutto dal calo settore delle costruzioni, e un andamento migliore anche se pur sempre negativo degli Stati Uniti, grazie anche al settore delle rinnovabili.

Anche per il mercato dei cavi ottici il 2020 è stato un anno difficile, con una domanda che si è fortemente contratta in tutte le principali regioni ad eccezione degli Stati Uniti in cui il consumo di cavi in fibra ottica è rimasto constate rispetto all'anno precedente. Mentre in Europa, tra i paesi più grandi, solo il Regno Unito e la Germania hanno registrato una crescita marginale della domanda di cavi ottici nel 2020, grazie ai vivaci programmi FTTH stimolati da investimenti sia privati che pubblici. Mentre i cali maggiori si sono registrati nei paesi del sud Europa, dove gli operatori principali hanno attuato un'aggressiva politica di

"destocking" che si è tradotta in una notevole riduzione delle loro stime di approvvigionamento di cavi ottici, con la conseguente contrazione significativa del mercato.

Il 2020 è stato caratterizzato da un andamento eterogeneo dei trend nei diversi segmenti di mercato del gruppo Prysmian. Nel business dei cavi sottomarini Energia la domanda di mercato nel corso dell'anno ha continuato a mostrare segnali di ripresa: diverse gare sono in corso ed in fase avanzata del processo di tendering, la cui aggiudicazione, seppur ritardata rispetto alle previsioni iniziali, è prevista nei prossimi mesi. In un orizzonte di medio termine il mercato si prevede in crescita, specialmente nel segmento Offshore Wind, grazie allo stimolo derivante dalla continua riduzione dei costi di produzione dell'energia elettrica.

Nell'area di business dell'Alta tensione terrestre il mercato del segmento in corrente alternata (HVAC) è sostanzialmente stabile in Europa, con un andamento eterogeneo nei diversi paesi, in aumento in Nord America, mentre nel Sud Est Asiatico, che aveva subìto una flessione nel corso del 2019, si evidenzia un protrarsi della debolezza della domanda, accentuata dagli impatti conseguenti al Covid-19.

Nel segmento in corrente continua (HVDC), tipicamente il business delle interconnessioni, sono giunte a conclusione le attività di tendering per le importanti commesse di collegamento terrestre in Germania (Suedlink, Suedostlink ed A-Nord), nell'ambito delle quali il Gruppo Prysmian si è visto aggiudicare una porzione rilevante in tutti i progetti, con un valore complessivo di oltre 1,8 miliardi di euro.

Nel corso del 2020, il trend della domanda nella maggior parte dei paesi del mercato europeo del business Trade & Installers, ha mostrato una flessione, più accentuata in South Europe e UK sia per le problematiche legate alla pandemia Covid-19 che per l'uscita dalla UE relativamente a quest'ultima. In ASEAN, MEAT e LATAM si segnala una riduzione sia per le problematiche della pandemia Covid-19 che per le forti svalutazioni delle valute dei Paesi dell'area Centro e Sud America che hanno aumentato ulteriormente l'incertezza in un mercato già in difficoltà. Anche in Nord America il mercato Trade & Installers ha registrato una flessione rispetto all'esercizio precedente principalmente dovuto alla pandemia Covid-19. Per quanto riguarda i mercati Power Distribution l'andamento è risultato in crescita in Nord America, anche grazie alla domanda nel mercato Onshore Wind che ha beneficiato degli incentivi fiscali basati sulla produzione generata (Production Tax Credit - PTC), che si prevede verranno prorogati fino al primo semestre del 2021 per favorire il completamento dei progetti in corso, in quanto ritardati per effetto della pandemia.

Le dinamiche dei mercati per i cavi Industriali, se pur globalmente in crescita, mostrano disomogeneità all'interno delle diverse linee di business e tra le varie aree geografiche. Si possono delineare segmenti di mercato in crescita nonostante la pandemia, per effetto del buon portafoglio ordini pregresso e per la tenuta dei piani di investimento dei clienti. Hanno ben performato alcune applicazioni del comparto OEM (Railway, Nuclear, Marine, Water e Electromedical) e sono rimasti stabili i segmenti Crane e Defence. Ha segnato un rallentamento rilevante il business Mining legato alla minor domanda MRO in USA ed al phasing di alcuni progetti in est Europa e Sudamerica. Relativamente al comparto delle energie rinnovabili, si è riscontrata una positiva domanda sia nel segmento Solar che nel segmento Wind che hanno beneficiato di un phasing favorevole di alcuni progetti portati a compimento nonostante la pandemia. Entrambi i segmenti presentano però un incremento della pressione competitiva che ha influito sui prezzi erodendo in parte il buon andamento dei volumi.

Nel comparto Oil & Gas la domanda è stata significativamente condizionata dalla pandemia Covid-19 e dalla riduzione del prezzo petrolio. Mentre il mercato degli Elevator ha mostrato una certa stabilità dovuta alla buona tenuta del mercato Nordamericano.

Il comparto Automotive, dopo una drastica riduzione dei volumi del primo semestre 2020, generatosi nel secondo trimestre, che ha impattato prevalentemente il mercato europeo, nordamericano e APAC, a fronte di una positività del primo trimestre, ha mostrato buoni segnali di ripresa nel terzo trimestre e soprattutto quarto trimestre a fronte della ripresa delle aperture delle principali case automobilistiche, impattate dal Covid-19, con revisione dei programmi produttivi. Le maggiori riduzioni si sono riscontrate sui segmenti di medio-basso di gamma.

Il mercato delle Network Components nel corso del 2020 ha mostrato una contrazione della domanda sia nel segmento della media tensione che in quello dell'HV e dell'EHV per effetto della pandemia Covid-19 nelle regioni del Sud Europa, LATAM ed APAC, mentre nel resto dei mercati è risultata stabile.

Per quanto riguarda il Telecom, nel corso del 2020 si conferma la riduzione del mercato globale di cavi in fibra ottica, già osservata nell'ultima parte del 2019. In Europa la domanda complessiva è risultata in decrescita, con comportamenti disomogenei nei vari mercati nazionali. Il contributo marcatamente negativo apportato dal mercato Sud Europeo è solo parzialmente mitigato da alcuni comportamenti virtuosi in Nord Europa. Mentre in Nord America il consumo di cavi in fibra ottica è rimasto constante rispetto all'anno precedente. In Sud America, una regione dove il tasso della penetrazione della fibra è ancora basso, il mercato dei cavi ottici è in lieve decrescita a causa di un rallentamento degli investimenti da parte dei principali operatori di telecomunicazioni.

Il mercato dei cavi in rame sta subendo un rallentamento legato alla maturità dei prodotti interessati. La flessione della domanda, già evidente nel corso del 2019, conferma il suo trend senza mostrare accelerazioni.

Il mercato dei cavi MMS ha mostrato una flessione, più accentuata in Sud Europa e Nord America per le problematiche legate alla pandemia Covid-19. In America Latina si segnala una riduzione sia per le problematiche della pandemia Covid-19 che per le forti svalutazioni delle valute dei paesi dell'area Centro e Sud America che hanno aumentato ulteriormente l'incertezza in un mercato già in difficoltà.

Fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio

Il leadership team del Gruppo Prysmian investe nella società come segnale di commitment e di fiducia nel recupero dalla crisi generata dalla pandemia e nelle prospettive di crescita di lungo termine.

In data 3 aprile 2020, il leadership team del Gruppo Prysmian, composto dall'Ing. Valerio Battista e dai suoi 20 riporti diretti a livello mondiale, aveva comunicato al Gruppo la propria adesione alla proposta dell'Amministratore Delegato di investire in azioni di Prysmian S.p.A. il 50% del proprio incentivo netto riconosciuto sulla base della positiva performance di risultati dell'esercizio 2019, in linea con gli obiettivi prefissati dalla Società. In data 1° giugno 2020 il Gruppo Prysmian ha comunicato che sono stati perfezionati gli accordi tra il Group CEO Ing. Valerio Battista e la prima linea di management che a lui riporta direttamente (il Group Leadership Team) e l'intermediario finanziario incaricato di dare esecuzione al predetto progetto di investimento in azioni della Società. Al termine di tali accordi, il Group Leadership Team ha dato mandato all'intermediario finanziario di acquistare sul mercato azioni della Società per un controvalore complessivo pari a circa Euro 1.500.000, corrispondente a circa il 50% dell'incentivo netto rispettivamente maturato da ciascun manager con riferimento all'esercizio 2019 (MBO 2019).

L'intermediario finanziario ha effettuato gli acquisti azionari tra il primo ed il quinto giorno lavorativo successivo alla data in cui i fondi per gli acquisti sono stati messi a sua disposizione. I fondi sono stati resi disponibili in data 1° giugno 2020. Le istruzioni impartite da ciascun manager facente parte del Group Leadership Team all'intermediario finanziario includono l'autorizzazione al blocco delle azioni acquistate fino alla fine del 2022.

Piano di incentivazione a lungo termine

In data 28 aprile 2020, l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha approvato un piano di incentivazione a lungo termine, con l'obiettivo di motivare il management alla creazione di valore sostenibile nel tempo, anche attraverso il meccanismo di differimento in azioni di parte del bonus annuale. Il Piano è ancorato anche a obiettivi di lungo termine nell'ambito ESG (Environment Social Governance). L'Assemblea ha autorizzato l'aumento gratuito del capitale sociale, così come proposto dal Consiglio di Amministrazione da riservare a dipendenti del Gruppo Prysmian in esecuzione del piano summenzionato. Tale aumento di capitale potrà raggiungere un importo nominale massimo pari a Euro 1.100.000, mediante assegnazione ai sensi dell'art. 2349 del codice civile, di un corrispondente importo prelevato da utili o da riserve da utili, con emissione di non oltre n. 11.000.000 di azioni ordinarie dal valore nominale di Euro 0,10 cadauna. Contestualmente è stata revocata la delibera assembleare del 12 aprile 2018 relativa ad un analogo aumento del capitale sociale, modificando l'art. 6 dello Statuto Sociale. La contabilizzazione degli effetti relativi al Piano di incentivazione a lungo termine ha comportato al 31 dicembre 2020 la rilevazione di costi per il personale pari ad Euro 29 milioni iscritti in un'apposita riserva di Patrimonio Netto.

Risoluzione del contratto relativo all'offerta da Carlisle Companies Incorporated per l'acquisizione del business di Draka Fileca SAS

In data 22 ottobre 2019 il Gruppo aveva comunicato di aver ricevuto un'offerta da Carlisle Companies Incorporated per l'acquisizione da parte di Carlisle (direttamente o attraverso una delle proprie consociate) delle attività di Draka Fileca SAS per un valore pari a Euro 73 milioni. In data 19 giugno 2020 il Gruppo Prysmian ha comunicato che il contratto relativo alla predetta operazione si è risolto, in quanto non sono state ottenute le approvazioni regolatorie richieste, entro la scadenza concordata.

Il Gruppo Prysmian annuncia l'acquisizione di EHC Global, leader nel settore dei componenti strategici e delle soluzioni integrate per la mobilità verticale

In data 22 luglio 2020, il Gruppo Prysmian ha comunicato di aver siglato un accordo per l'acquisizione del 100% di EHC Global per un valore di CAD 130 milioni. La transazione è stata completata in data 8 gennaio 2021, per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Eventi successivi del Periodo".

Nuovi progetti ed iniziative industriali

Contratto per la realizzazione del progetto di Banda Larga per cavi di telecomunicazioni in Messico

In data 15 gennaio 2020 il Gruppo ha comunicato di essersi aggiudicato un contratto dal valore di 38 milioni di dollari con la Comision Federal de Electricitad (CFE), una società di proprietà dello Stato per il progetto "Proyecto de Conectividad Fibra Óptica Red Eléctrica Inteligente REI" in Messico. Questo è il più grande progetto lanciato dal Governo nella storia del Messico per la fornitura di cavi per telecomunicazioni, e collegherà regioni remote nel Paese con la banda larga ad alta velocità. Il contratto prevede la progettazione, fornitura e installazione di un minimo di 9.800 km di cavi OPGW e 5.100 km di cavi ADSS. I cavi OPGW saranno prodotti nello stabilimento del Gruppo a Vilanova i la Geltrù in Spagna, mentre i cavi ADSS saranno prodotti a Durango, in Messico, testimoniando ancora una volta la capacità del Gruppo di sfruttare la sua organizzazione globale e il grande lavoro di squadra delle sue organizzazioni LATAM, HQ e Business Unit OPGW.

Contratto per il progetto Libra Mero

In data 23 gennaio 2020 il Gruppo ha comunicato di essersi aggiudicato un contratto con Libra, consorzio di primarie aziende internazionali operanti nell'industria petrolifera, per la fornitura di Steel Tube Umbilical che saranno installati nel giacimento offshore Mero. Più precisamente, il contratto riguarda il campo estrattivo Mero 1, situato in acque ultra-profonde (circa 2000 metri sotto il livello del mare) nel bacino pre-salino di Santos, a circa 180 km al largo di Rio de Janeiro e che sarà composto da 17 pozzi e un'unità galleggiante di produzione, stoccaggio e scarico (Floating Production Storage and Offloading - FPSO). L'inizio della produzione petrolifera è previsto nel 2021. Il progetto Mero 1 rappresenta una pietra miliare nello sviluppo tecnologico dell'industria Oil & Gas in Brasile, poiché è il primo progetto nella regione ad utilizzare la tecnologia Steel Tube Umbilical.

Contratto per la realizzazione di un parco eolico offshore in Francia

In data 4 marzo 2020 il Gruppo ha comunicato di essersi aggiudicato una commessa del valore di circa Euro 150 milioni, assegnata da Réseau de Transport d'Électricité (RTE) per la realizzazione di due sistemi in cavo sottomarini e terrestri per il collegamento del parco eolico offshore (situato tra le isole di Yeu e Noirmoutier) alla rete elettrica dell'entroterra francese. I cavi sottomarini saranno prodotti nei centri di eccellenza del Gruppo Prysmian a Pikkala (Finlandia) e Arco Felice (Italia), mentre i cavi terrestri verranno realizzati a Gron (Francia). Le operazioni di installazione verranno realizzate dalla Cable Enterprise, una delle navi posacavi all'avanguardia del Gruppo. La consegna e il collaudo sono previsti entro il 2023.

Contratto per due nuovi progetti con Terna per lo sviluppo della rete di trasmissione nazionale

In data 10 marzo 2020 il Gruppo ha siglato con Terna, tramite la sua controllata Terna Rete Italia S.p.A. e a seguito di procedimenti di gara pubblica, due nuovi importanti contratti per la realizzazione di collegamenti in cavo. Il primo accordo è relativo a un sistema in cavo in corrente alternata (HVAC - High

Voltage Alternate Current) per la realizzazione della tratta italiana del collegamento transfrontaliero Italia-Austria, tra la sottostazione elettrica di Glorenza e quella di Nauders, che dovrebbe entrare in servizio entro il 2022, del valore pari a Euro 40 milioni con un'opzione per ulteriori Euro 10 milioni. Il secondo accordo, del valore di Euro 40 milioni con un'opzione per ulteriori Euro 40 milioni e relativo alla fornitura in opera di sistemi in cavo HVAC a 220 kV, è un contratto quadro, con validità fino al 2022, destinato alle esigenze del sistema di trasmissione nell'Italia Meridionale. Entrambi i contratti prevedono la progettazione elettrica ed esecutiva, la fornitura di cavi – prodotti nello stabilimento di Gron, in Francia, centro di eccellenza del Gruppo per i cavi ad alta ed altissima tensione – e accessori oltre alla realizzazione delle opere civili e varie possibili forniture opzionali.

Progetto SuedOstLink per la realizzazione del primo dei tre German Corridors

In data 5 maggio 2020 il Gruppo Prysmian ha comunicato di essersi aggiudicato una commessa per la realizzazione del progetto SuedOstLink in Germania, uno dei collegamenti in cavo interrato HVDC (High Voltage Direct Current) più lunghi al mondo, assegnata da TenneT TSO GmbH, l'operatore di rete tedesco-olandese. Il valore complessivo assegnato al Gruppo di tale commessa, in base alle opzioni, è di circa Euro 500 milioni. Prysmian sarà responsabile della progettazione, produzione, fornitura, posa, giunzione, test e collaudo di un sistema in cavo interrato con una capacità di 2 GW per la parte gestita da TenneT nell'ambito di questo primo Corridoio tedesco. La conclusione del progetto è prevista agli inizi dell'anno 2026.

Progetto A-Nord per la realizzazione del secondo dei tre German Corridors

In data 11 maggio 2020 il Gruppo Prysmian ha comunicato di essersi aggiudicato la commessa assegnata da Amprion GmbH, operatore di rete tedesco, per la connessione in cavo interrato A-Nord, parte del progetto tedesco di trasmissione elettrica "Corridoio A" della capacità di 2 GW. Nell'ambito della commessa del valore assegnato al Gruppo di oltre Euro 500 milioni, Prysmian sarà responsabile della progettazione, produzione, fornitura, posa, giunzione, test e collaudo di un sistema in cavo interrato con una capacità di 1 GW che coprirà l'intera tratta settentrionale dei "German Corridors". L'inizio dei lavori per la realizzazione del sistema HVDC (High Voltage Direct Current) è previsto entro il 2023.

Contratto con Vattenfall per il primo parco eolico offshore senza incentivi

In data 20 maggio 2020 il Gruppo Prysmian ha finalizzato il contratto per il progetto assegnato da Vattenfall, uno dei principali produttori europei di energia elettrica, per la realizzazione di sistemi in cavo inter-array sottomarini per il parco eolico offshore Hollandse Kust Zuid III e IV in Olanda. I cavi saranno prodotti nel centro di eccellenza a Nordenham (Germania) e la consegna è prevista nel 2022.

Progetto per l'interconnessione sottomarina Creta-Attica in Grecia

In data 26 maggio 2020 il Gruppo Prysmian si è aggiudicato un contratto, del valore complessivo di circa Euro 270 milioni, da Ariadne Interconnection, società interamente posseduta da IPTO, l'operatore del sistema di trasmissione della rete elettrica in Grecia, per le interconnessioni sottomarine tra l'isola di Creta e l'entroterra greco (regione Attica). Il primo lotto, del valore di Euro 250 milioni, include la progettazione, fornitura, installazione e il collaudo di un sistema in cavo ad alta tensione in corrente continua (HVDC - High Voltage Direct Current) "chiavi in mano" che coprirà una tratta di 335 km tra l'isola di Creta e la regione Attica. Il secondo lotto, del valore di Euro 20 milioni, prevede la progettazione, fornitura, installazione e collaudo di due collegamenti in cavo sottomarino per le telecomunicazioni tra l'isola di Creta e la regione Attica, per un totale di 670 km. Il Gruppo Prysmian installerà i cavi sottomarini avvalendosi di una delle sue navi posacavi. La consegna e il collaudo di entrambi i progetti sono previsti per il periodo 2020-2023.

Contratto per il parco eolico di Saint-Brieuc (Francia)

In data 27 maggio 2020 Ailes Marines, responsabile della realizzazione, costruzione, installazione e funzionamento del parco eolico offshore nella baia di Saint-Brieuc, ha assegnato al Gruppo Prysmian una commessa del valore di circa Euro 80 milioni per la fornitura dei sistemi in cavo sottomarino inter– array per il parco eolico offshore Saint-Brieuc (Francia). La consegna e il collaudo sono previsti entro la fine del 2022.

Progetto SuedLink per la realizzazione del terzo e più grande dei tre German Corridors

In data 29 giugno 2020 il Gruppo Prysmian si è aggiudicato commesse per il corridoio SuedLink in Germania, il sistema in cavo interrato più lungo di sempre, assegnate dagli operatori dei sistemi di trasmissione tedeschi TransnetBW GmbH e TenneT. Nell'ambito di questa commessa dal valore complessivo assegnato al Gruppo pari a circa Euro 800 milioni, il Gruppo Prysmian si occuperà della progettazione, produzione, fornitura, posa, giunzione, test e collaudo di un sistema in cavo interrato con una capacità di 2 GW che collegherà il nord della Germania alle regioni meridionali del paese. La conclusione del progetto è prevista nel 2026.

Prysmian lancia la prima rete in fibra ottica con il 90% di plastica riciclata

In data 15 settembre 2020 il Gruppo ha annunciato la sua collaborazione con l'operatore olandese KPN in un progetto pilota che prevede l'installazione di una rete in fibra ottica contenente il 90% di plastica riciclata. KPN è la prima azienda di telecomunicazioni in Europa che utilizzerà il nuovo concetto di cavo Prysmian per stabilire connessioni per i propri clienti. I progetti pilota si svolgeranno a Buitenpost (Frisia) e Nijmegen. Durante l'installazione ci si aspetta che emergano ulteriori vantaggi, come una minore necessità di lavori di scavo nei siti di concentrazione della rete, che porterebbe ad una minore quantità di terra da rimuovere e smaltire. Inoltre, sono necessarie circa il 50% in meno di materie prime (plastica o PE) per la produzione dei nuovi cavi e tubi rispetto al cablaggio convenzionale. Oltre a questi risparmi diretti, il nuovo concetto offre un vantaggio ambientale indiretto, poiché oltre il 90% dei tubi è prodotto utilizzando PE riciclato di alta qualità. Questi risparmi riducono immediatamente le emissioni di CO2 e, in ultima analisi, il flusso di rifiuti a fine vita. Infine, Prysmian prevede di ottenere un'ulteriore riduzione delle emissioni di CO2 attraverso risparmi su logistica, stoccaggio e materiali di imballaggio, che saranno valutati in un test real-life per KPN.

Siglato accordo come "preferred bidder" del valore di oltre Euro 200 milioni per il parco eolico offshore Sofia

In data 17 novembre 2020 il Gruppo ha annunciato di aver sottoscritto un accordo come "preferred bidder" del valore di oltre Euro 200 milioni con RWE Renewables Sofia Offshore Wind Farm, il secondo sviluppatore di parchi eolici offshore al mondo, per la realizzazione di un sistema in cavo ad alta tensione sottomarino e terrestre "chiavi in mano" per collegare il parco eolico offshore Sofia alla terraferma. Il parco eolico offshore Sofia da 1,4 GW è il più grande parco eolico offshore attualmente in fase di realizzazione, e nel 2025, una volta a regime, sarà in grado di fornire sufficiente energia rinnovabile ad oltre 1,2 milioni di abitazioni in UK.

Prima installazione di un cavo di fibra ottica 180 µM in Germania

In data 17 dicembre 2020 il Gruppo ha annunciato di aver portato a termine il primo progetto che utilizza il nuovo cavo ottico Sirocco Extreme per il fornitore di servizi pubblici Stadtwerke Landau a.d. Isar. La prima installazione al mondo di un cavo in fibra ottica 180µm consentirà a un gran numero di abitazioni private e di aziende situate a Landau di beneficiare di reti d'accesso FTTx e 5G ad alte prestazioni. Sirocco Extreme è il primo cavo in fibra ottica da 180µm disponibile sul mercato e consente installazioni più

veloci, economiche e sostenibili, ed è completamente compatibile per la giunzione con ogni fibra standard. Lo smart working, la didattica a distanza e l'aumento delle attività di streaming online durante la pandemia di Covid-19 hanno portato ad un aumento significativo del traffico dati su Internet e quindi a una maggior richiesta di reti in fibra ottica sicure e performanti, in grado di ridurre il rischio di futuri colli di bottiglia nella trasmissione dei dati.

Altri eventi significativi

Ravin Cables Limited

Nel gennaio 2010 il Gruppo Prysmian ha acquisito una partecipazione azionaria pari al 51% del capitale sociale della società indiana Ravin Cables Limited ("Società"). Il restante 49% del capitale sociale della Società è detenuto da altri soci riconducibili, direttamente o indirettamente, alla famiglia Karia (gli "Azionisti Locali"). In base agli accordi sottoscritti con gli Azionisti Locali, dopo un limitato periodo di transizione, la gestione della Società avrebbe dovuto essere trasferita nelle mani di un Chief Executive Officer nominato da Prysmian. Tuttavia, ciò non si è verificato e la gestione della Società, in violazione degli accordi, è rimasta nelle mani degli Azionisti Locali e dei loro rappresentanti. Conseguentemente a partire dal 1° aprile 2012 il Gruppo Prysmian ha deconsolidato la Società e la sua controllata Power Plus Cable Co. LLC, avendone ormai perso il controllo. Nel febbraio 2012, Prysmian si è così trovata costretta ad iniziare un arbitrato di fronte alla Corte Arbitrale Internazionale di Londra (LCIA) chiedendo che venisse dichiarato l'inadempimento contrattuale degli Azionisti Locali e che questi ultimi fossero condannati a vendere le azioni rappresentanti il 49% del capitale sociale della Società a Prysmian. La Corte Arbitrale Internazionale di Londra, con lodo dell'aprile del 2017, ha accolto le domande di Prysmian, così condannando gli Azionisti Locali a vendere le azioni rappresentanti il 49% del capitale sociale della Società a Prysmian. Tuttavia, gli Azionisti Locali non hanno spontaneamente dato esecuzione al lodo arbitrale e Prysmian ha così dovuto intraprendere un procedimento di fronte ai tribunali indiani al fine di ottenere la delibazione del lodo arbitrale in India. Tale procedimento, ad esito di due gradi di giudizio, si è da ultimo concluso con la pronuncia, in data 13 febbraio 2020, di una sentenza da parte della Corte Suprema indiana con cui quest'ultima ha definitivamente dichiarato l'esecutività del lodo arbitrale in India. A fronte del perdurante mancato spontaneo adempimento da parte degli Azionisti Locali, Prysmian ha, quindi, chiesto alla corte di Mumbai di procedere all'esecuzione forzata del lodo arbitrale così da giungere quanto prima all'acquisto delle azioni rappresentanti il 49% del capitale sociale della Società. Ad oggi tale procedimento risulta ancora in corso, rallentato dalla perdurante emergenza Covid-19 che ha colpito l'India, e quindi si ritiene che il controllo della società non sia stato ancora acquisito.

Covid-19 "People First", Protezione del business, Innovation/Digitalization

L'importante presenza in Cina ha consentito al Gruppo di comprendere fin dalle prime fasi l'insorgere della Pandemia Covid-19. "People first", salute e sicurezza delle persone al primo posto, innovazione tecnologica e lean manufacturing e protezione del business, sono le tre direttrici adottate dal Gruppo per affrontare la Pandemia. "People First" si è tradotto nell'aumento degli investimenti in salute e sicurezza (+29% a Euro 17 milioni), nella fornitura massiva di materiale sanitario e effettuazione di test e analisi per la rilevazione dei contagi, nella ridefinizione delle procedure per l'utilizzo dei luoghi di lavori in sicurezza nonché nell'ampio ricorso al remote working, nella digitalizzazione delle attività di formazione della Academy e negli interventi in favore delle Comunità impattate dal virus (dal cablaggio dell'ospedale di Wuhan a iniziative di citizenship anche in altre parti del mondo). In un contesto che sta ridefinendo le stesse priorità sociali ed economiche, il Gruppo ha confermato la propria ambizione a essere un enabler della transizione energetica e della digitalizzazione. Dal cavo flagship 525 kV P-Laser, alle innovazioni nel campo delle fibre e cavi ottici, come Sirocco il cavo record per densità di fibre, al cavo sottomarino per profondità record fino a 3000 m, il Gruppo ha rafforzato il proprio impegno in Innovazione tecnologica. Importante anche il focus sulla digitalizzazione dei

propri processi manufatturieri (Fast Forward Project). L'aver messo la salute e sicurezza al primo posto, ha anche consentito di assicurare continuità alla supply chain e al business. L'operatività degli impianti produttivi non è mai scesa sotto il 70-80% mantenendo pressoché intatta la capacità di servire il cliente (on time delivery oltre il 94%). Il Gruppo ha inoltre prontamente implementato un robusto piano di contenimento dei costi nonché misure a protezione della generazione di cassa.

Aggiornamento sul procedimento Antitrust in Brasile del 2011

In data 15 aprile 2020 il Gruppo Prysmian ha comunicato che il Tribunale dell'autorità della concorrenza brasiliana, nell'ambito del procedimento iniziato nel 2011, ha emesso il dispositivo della decisione con la quale ha stabilito che il Gruppo Prysmian ha preso parte a pratiche anticoncorrenziali nel mercato brasiliano dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. Il Tribunale ha ritenuto il Gruppo Prysmian responsabile per il periodo dal febbraio 2001 al marzo 2004 e l'ha condannato a pagare una sanzione pari a BRL 10,2 milioni (pari ad Euro 1,8 milioni circa) in linea con quanto presente nei fondi stanziati dal Gruppo per tale specifica tematica. Il Gruppo Prysmian ha presentato appello contro la decisione assunta dal CADE.

Approvazione del Bilancio Annuale al 31 dicembre 2019 e distribuzione dividendi

In data 28 aprile 2020 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha approvato il bilancio dell'esercizio 2019 e la distribuzione di un dividendo unitario lordo di Euro 0,25 pari ad un ammontare complessivo di circa Euro 66 milioni. Il dividendo è stato posto in pagamento a partire dal 20 maggio 2020, con record date 19 maggio 2020 e data stacco il 18 maggio 2020.

Sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea sui ricorsi presentati contro la decisione della Commissione Europea relativa all'indagine Antitrust nei mercati dei cavi elettrici terrestri ad alta tensione e dei cavi elettrici sottomarini

In data 24 settembre 2020 il Gruppo ha comunicato che la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha pronunciato sentenza in merito all'appello presentato da Prysmian S.p.A. e Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. contro la sentenza del Tribunale dell'Unione Europea del 12 luglio 2018 che, come già comunicato al mercato in pari data, aveva confermato la decisione della Commissione Europea del 2 aprile 2014 relativa all'indagine Antitrust nei mercati dei cavi elettrici terrestri ad alta tensione e dei cavi elettrici sottomarini. Con tale sentenza la Corte ha respinto l'appello presentato dalle società del Gruppo così confermando le responsabilità e la sanzione già previste nella decisione. Si rammenta che la Commissione Europea aveva ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Pirelli & C. S.p.A., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999-28 luglio 2005 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 67.310.000 e aveva ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Prysmian S.p.A. e a The Goldman Sachs Group Inc., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 29 luglio 2005-28 gennaio 2009 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 37.303.000. A seguito della sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea la Commissione Europea ha chiesto al Gruppo Prysmian di effettuare il pagamento di metà della sanzione cui è stata condannata in solido con Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc., per un valore pari a circa Euro 52 milioni oltre interessi. Il Gruppo, utilizzando i fondi già accantonati negli anni precedenti, ha effettuato il pagamento.

Il Gruppo ha, altresì, nel corso del 2020, effettuato ulteriori pagamenti a seguito della definizione transattiva di alcuni contenziosi promossi da terze parti per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza della partecipazione di Prysmian alle condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea (cosiddette cause follow on), nonché per spese legali. Il totale degli esborsi relativi alle tematiche suddette, e quindi inclusive del pagamento della metà della sanzione imposta dalla Commissione Europea, è stato pari a circa Euro 112 milioni.

Si ricorda, infine, che il Gruppo ha in essere fondi accantonati capienti al fine di poter far fronte alle richieste di risarcimenti danni conseguenti a tale decisione.

Iniziata la corsa per azzerare le emissioni nette di CO2

In data 25 novembre 2020, il Gruppo ha annunciato il lancio di un nuovo progetto volto ad accelerare la sua corsa verso l'azzeramento delle emissioni nette di CO2 . L'annuncio è stato dato in occasione dell'evento digitale di stakeholder engagement di Prysmian Group, il "Sustainability Day", durante il quale il top management del Gruppo ha condiviso la visione, le priorità e i piani di Prysmian per la propria roadmap di sostenibilità. Il progetto punta a fissare gli obiettivi scientifici di riduzione di carbonio per il Gruppo Prysmian e prenderà in considerazione le emissioni di gas ad effetto serra di Scope 1&2 (propria organizzazione) e di Scope 3 (catena del valore). Gli obiettivi di riduzione delle emissioni di carbonio sono considerati "Science Based Target'' se sono in linea con ciò che la scienza del clima afferma sia necessario per raggiungere gli obiettivi dell'accordo di Parigi: limitare il riscaldamento globale sotto i 2° C al di sopra dei livelli preindustriali e perseguire gli sforzi per limitare il riscaldamento a 1,5° C. In questo progetto Prysmian Group è supportato da Carbon Trust, organizzazione leader che aiuta le aziende e i governi a realizzare piani ambiziosi a favore di un futuro sostenibile e "low-carbon". Entro il 2022 Prysmian ha previsto di investire circa Euro 450 milioni per migliorare ulteriormente la sostenibilità della propria organizzazione e supply chain e accelerare lo sviluppo di tecnologie in cavo, asset e servizi all'avanguardia. La riduzione dei consumi energetici, l'economia circolare, il riciclo dei rifiuti, e la promozione di una cultura della salute e della sicurezza sono fattori fondamentali dell'impegno di Prysmian per migliorare la sostenibilità della propria supply chain. La transizione verso fonti di energia rinnovabili è strettamente connessa alla capacità di trasmettere e trasportare l'energia da un luogo all'altro, dai siti di produzione dell'energia rinnovabile (parchi eolici offshore) ai siti dove l'energia viene consumata (centri urbani). Prysmian Group è impegnato nel supportare lo sviluppo di reti di energia più green e smart, rendendo disponibili tecnologie in cavo innovative in grado di coprire distanze più lunghe e adatte ad essere installate a profondità superiori, garantendo maggiori prestazioni, affidabilità e sostenibilità.

Avviata procedura giudiziaria nei confronti di Emtelle UK Limited ai fini di accertare la violazione di alcuni suoi brevetti in UK

In data 27 novembre 2020 il Gruppo Prysmian ha annunciato di aver attivato una procedura giudiziaria nei confronti di Emtelle UK Limited ai fini di accertare la violazione di alcuni suoi brevetti in UK. Prysmian rivendica che i prodotti FibreFlow di Emtelle violino le designazioni nel Regno Unito delle patenti Europee di Prysmian EP (UK) 1,420,279 B1 e EP (UK) 1,668,392B1 per cavi in fibra ottica.

Progetto di chiusura degli stabilimenti produttivi spagnoli di Manlleu e Montcada i Reixac - Follow up

Con riferimento alla ristrutturazione delle attività industriali in Spagna che ha coinvolto l'anno scorso i siti di Manlleu e Montcada i Reixac in Catalunya, resasi necessaria da ragioni organizzative e produttive al fine di adeguare la capacità produttiva alla domanda del mercato, il Gruppo ha mantenuto constante interlocuzione e fattiva collaborazione con i rappresentanti sindacali dei predetti siti per la concreta esecuzione del piano previsto dall'accordo di novembre 2019.

Il piano industriale mira alla concentrazione della produzione nazionale di cavi di energia nei siti catalani del Gruppo di Santa Perpètua de Mogoda e Vilanova i la Geltrú, nonché presso il centro di eccellenza di General Cable per cavi in rame a bassa tensione di Abrera mantenendo in tal modo la competitività dell'Azienda in Spagna. Il numero totale dei lavoratori coinvolti è pari a 487 (di cui 334 di Manlleu e 153 di Montcada i Reixac).

Tra le misure previste nell'accordo di novembre 2019 che aveva ottenuto l'approvazione unanime dei rappresentanti dei lavoratori, vi era la graduale cessazione dell'attività produttiva negli impianti interessati avvenuta nel mese di aprile 2020 per lo stabilimento di Montcada e nel mese di novembre 2020 per lo stabilimento di Manlleu con la precisazione che alcune attività industriali continueranno per quest'ultimo sito ancora nel corso del 2021.

Andamento e risultati del Gruppo

ANDAMENTO ECONOMICO

(in milioni di Euro) 2020 2019 Variazione % 2018 (*)
Ricavi 10.016 11.519 -13,0% 10.104
EBITDA rettificato ante risultato in società valutate
con il metodo del patrimonio netto
822 983 -16,4% 634
% sui Ricavi 8,2% 8,5% 6,3%
EBITDA rettificato 840 1.007 -16,6% 693
% sui Ricavi 8,4% 8,7% 6,9%
EBITDA 781 907 -13,9% 501
% sui Ricavi 7,8% 7,9% 5,0%
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime (4) 15 (48)
Fair value stock options (31) 1 (6)
Ammortamenti, svalutazioni e ripristini (393) (354) (232)
Risultato operativo 353 569 -38,0% 215
% sui Ricavi 3,5% 4,9% 2,1%
Proventi/(Oneri) finanziari netti (101) (125) (112)
Risultato prima delle imposte 252 444 -43,2% 103
% sui Ricavi 2,5% 3,9% 1,0%
Imposte (78) (148) (45)
Risultato netto 174 296 -41,2% 58
% sui Ricavi 1,7% 2,6% 0,6%
Attribuibile a: -
Soci della Capogruppo 178 292 58
Interessi di minoranza (4) 4 -
Raccordo tra Risultato operativo/EBITDA e Risultato operativo
rettificato/EBITDA rettificato
Risultato operativo (A) 353 569 -38,0% 215
EBITDA (B) 781 907 -13,9% 501
Aggiustamenti: -
Riorganizzazioni aziendali 32 85 66
Costi/(Ricavi) non ricorrenti 9 (32) 94
Altri Costi/(Ricavi) non operativi 18 47 32
Totale aggiustamenti (C) 59 100 192
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime (D) 4 (15) 48
Fair value stock options (E) 31 (1) 6
Svalutazione e ripristini attività (F) 68 36 5
Risultato operativo rettificato (A + C + D + E + F) 515 689 -25,3% 466
EBITDA rettificato (B + C) 840 1.007 -16,6% 693

(*) I risultati di General Cable sono consolidati a partire dal 1° giugno 2018.

Nel 2020, i Ricavi del Gruppo si sono attestati a Euro 10.016 milioni, a fronte di Euro 11.519 milioni dell'esercizio 2019, segnando una variazione negativa di Euro 1.503 milioni (-13,0%).

La variazione dei Ricavi può essere scomposta nei seguenti fattori principali:

  • y diminuzione legata alla variazione organica delle vendite, negativa e pari a Euro 1.185 milioni (-10,3%);
  • y diminuzione legata allo sfavorevole andamento dei tassi di cambio pari a Euro 324 milioni (-2,8%);
  • y incremento dei prezzi di vendita a seguito dell'oscillazione delle quotazioni dei metalli (rame, alluminio e piombo) per Euro 6 milioni (+0,1%).

In particolare, la variazione organica delle vendite risulta così ripartita tra i tre segmenti:

  • y Projects -20,6%;
  • y Energy -7,1%;
  • y Telecom -14,1%.

La variazione organica delle vendite è risultata pari a -10,3%. Escludendo il segmento dei Projects, la variazione organica sarebbe stata pari a -8,3% (-4,8% nel quarto trimestre), a seguito dei seguenti principali fattori:

  • y un decremento significativo nel segmento Telecom pari a -14,1%, su base annua, e pari a -3,8% nell'ultimo trimestre, nonostante un miglioramento nel trend osservato nel secondo semestre in Nord America trainato dal business dei cavi ottici;
  • y rallentamento nel business Energy & Infrastructure, che ha registrato una crescita organica negativa pari a -7,5% su base annua, e pari a -4,0% nell'ultimo trimestre, impattato negativamente dagli effetti del Covid-19, soprattutto nel secondo trimestre, ma con un miglioramento nel secondo semestre;
  • y buone performance del business dell'Onshore Wind (nell'ambito del business E&I) negli Stati Uniti e delle Renewables.

L'EBITDA rettificato del Gruppo (prima di oneri netti legati alle riorganizzazioni aziendali, di oneri netti considerati non ricorrenti e degli altri oneri netti non operativi), è risultato pari a Euro 840 milioni nel 2020, in diminuzione di Euro 167 milioni rispetto al corrispondente valore del 2019, pari a Euro 1.007 milioni (-16,6%). Gli effetti principali sono stati:

  • y nel segmento Energy, in cui il business della Power Distribution (specialmente Onshore Wind in Nord America) ha mostrato una buona performance e un miglioramento nella profittabilità, così come mostrato anche dalle Overhead lines;
  • y nel segmento Projects, in cui le limitazioni conseguenti alla pandemia Covid-19 hanno determinato delle inefficienze nella produzione e nell'installazione nel business High Voltage terrestre nel primo semestre dell'anno, mentre si è assistito ad un miglioramento nel secondo semestre. Inoltre, il segmento ha risentito di un mix sfavorevole e di una incompleta saturazione della capacità produttiva nel business Submarine;
  • y nel segmento Telecom, che ha visto una stabilizzazione dei margini nonostante un decremento nei volumi e la forte pressione sui prezzi, solo parzialmente compensati da un'efficienza dei costi. Si è assistito tra l'altro ad un recupero nel business dei cavi ottici nell' ultimo trimestre.

Nel complesso il Gruppo ha confermato una buona resilienza al contesto macroeconomico attuale, nonostante abbia risentito anche degli effetti negativi derivanti dai tassi di cambio, grazie all'adozione di azioni tempestive e mirate, volte al contenimento dei costi sia fissi che variabili e al miglioramento del business mix, consentendo di mantenere stabili i propri margini.

Inoltre, si segnala che il Gruppo ha completato anzitempo il processo di integrazione con General Cable, raggiungendo i livelli di EBITDA incrementale annuo di circa Euro 200 milioni, efficienze di costo annue per circa Euro 175 milioni, avendo già supportato costi complessivi per ristrutturazione pari a circa Euro 200 milioni. Tali risultati sono stati conseguiti grazie ad un miglioramento della diversificazione geografica del Gruppo, una maggiore complementarietà dei portafogli prodotti e l'attività di crossselling.

L'EBITDA include oneri netti legati a riorganizzazioni aziendali, oneri netti non ricorrenti e altri oneri netti non operativi pari a Euro 59 milioni (Euro 100 milioni nel 2019). Tali aggiustamenti includono principalmente costi di riorganizzazione pari a Euro 32 milioni (Euro 85 milioni nel 2019).

Il valore di ammortamenti e svalutazioni nel 2020, pari a Euro 393 milioni, è risultato in aumento rispetto all'esercizio precedente, soprattutto per via della svalutazione delle attività immobilizzate della CGU Energy – Region Sud Europa (South Europe) – per un valore pari a Euro 66 milioni, così come commentato nelle note illustrative.

L'effetto della variazione del fair value dei derivati sui prezzi delle materie prime è stato negativo e pari a Euro 4 milioni nel 2020 a fronte di un corrispondente valore positivo pari a Euro 15 milioni nel 2019. A seguito dell'applicazione dell'hedge accounting sulla maggior parte dei derivati sul prezzo delle materie prime, che ha risentito dell'incremento delle quotazioni dei metalli (rame, alluminio e piombo), il Gruppo ha rilevato una cash flow hedge reserve positiva per Euro 68 milioni al lordo dell'effetto fiscale.

Nel 2020, la contabilizzazione degli effetti relativi al Piano di incentivazione a lungo termine ed al Piano di acquisto di azioni a condizioni agevolate a favore dei dipendenti ha comportato la rilevazione di costi pari a Euro 31 milioni.

Il Risultato Operativo di Gruppo, per effetto di quanto sopra descritto, è stato pari a Euro 353 milioni, rispetto a Euro 569 milioni nell'esercizio precedente, registrando così una diminuzione pari a Euro 216 milioni.

L'ammontare degli Oneri finanziari netti nel 2020 si è attestato a Euro 101 milioni, in diminuzione rispetto all'esercizio precedente (Euro 125 milioni). Il decremento è principalmente dovuto all'andamento dei tassi di cambio e ad un risparmio di interessi conseguente al rimborso nel corso del 2019 di parte dei finanziamenti precedentemente accesi ai fini dell'acquisizione di General Cable.

Le Imposte sono pari a Euro 78 milioni e presentano un'incidenza sul Risultato prima delle imposte di circa il 31% (33,3% nel 2019).

L'Utile netto del 2020 è stato pari a Euro 174 milioni, di cui Euro 178 milioni di pertinenza del Gruppo, rispetto ad Euro 296 milioni del 2019 (per Euro 292 milioni di pertinenza del Gruppo).

Il Gruppo sta continuando nella riduzione dell'indebitamento finanziario netto che ammonta a Euro 1.986 milioni al 31 dicembre 2020, in riduzione di Euro 154 milioni rispetto al 31 dicembre 2019 quando era pari a Euro 2.140 milioni. La riduzione è stata possibile grazie al flusso di cassa operativo dopo gli oneri finanziari netti pagati (escluso il flusso derivante da acquisizioni e/o cessioni) generato negli ultimi dodici mesi, pari ad Euro 375 milioni.

Il 2020 ha rappresentato per il Gruppo un esercizio in cui sono state acquisite importanti commesse ed in particolare il Gruppo si è visto assegnare circa il 50% dei tre progetti identificati come "German Corridors" per un valore complessivo di circa Euro 1.800 milioni. Ciò conferma il ruolo primario che gioca Prysmian Group quale facilitatore nella "energy transition". L'acquisizione di tali commesse ha consentito al Gruppo di raggiungere un livello di backlog mai raggiunto prima, nell'intorno di Euro 3.500 milioni.

Il Gruppo, inoltre, ha dato priorità a preservare i bisogni dei propri dipendenti e clienti, a proteggere il business, ed a concentrarsi sempre più sull'innovazione e sulla digitalizzazione.

Con riferimento alla tutela dei propri dipendenti, il Gruppo ha posto in atto azioni mirate a consentire continui test anti Covid-19 ed a fornire materiale sanitario e mascherine a favore dei propri dipendenti. Inoltre, il Gruppo ha messo a disposizione dei propri dipendenti e dei loro familiari la possibilità di usufruire del vaccino antinfluenzale.

Con riferimento alla tutela dei bisogni dei propri clienti, il Gruppo si è focalizzato sulla strategia orientata al cliente che ha consentito di rispettare i tempi di consegna in più del 94% dei casi.

Per quanto attiene alla protezione del business, come già citato sopra, il Gruppo ha posto in essere azioni volte al contenimento dei costi fissi e variabili, al monitoraggio rigoroso dell'andamento del capitale circolante netto e ad una maggior disciplina nella realizzazione di investimenti. Queste ultime azioni, hanno portato un beneficio in termini di generazione di cassa che ha raggiunto, nell'anno 2020, il livello pari a Euro 375 milioni.

Con riferimento all'innovazione ed alla digitalizzazione, si pensi che il Gruppo ha superato i test relativi a due tecnologie avanzate, quali il P-Laser e l'XPLE, relative a cavi 525KV HVDC, ha installato tre cavi sottomarini ad una profondità superiore a 900 metri (Creta-Peloponneso), ha installato il primo cavo con fibra 180µm per le reti FTTx e 5G ed ha proseguito nella digitalizzazione del processo produttivo.

Il Gruppo, inoltre, crede nella sostenibilità e ambisce a far divenire l'impianto di Pikkala come il primo impianto del Gruppo a emissione zero. Il Gruppo, inoltre, intende investire Euro 450 milioni entro il 2022 per supportare la sostenibilità, la transizione energetica verso fonti rinnovabili e la digitalizzazione. Il Gruppo ha, nel corso dell'anno, confermato il miglioramento nell'indice Dow Jones Sustainability raggiungendo il secondo posto nel settore ed ha poi ottenuto il "platinum score" di Ecovadis.

Andamento del Segmento Operativo Projects

(in milioni di Euro) 2020 2019 Variaz. % 2018 (*)
Ricavi 1.438 1.844 -22,0% 1.635
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate
con il metodo del patrimonio netto
186 228 -18,4% 89
% sui Ricavi 13,0% 12,3% 5,4%
EBITDA rettificato 186 228 -18,2% 89
% su Ricavi 13,0% 12,4% 5,4%
Aggiustamenti (13) (23) (105)
EBITDA 173 205 -16,0% (16)
% sui Ricavi 12,1% 11,1% -0,9%
Ammortamenti (64) (64) (54)
Risultato operativo rettificato 122 164 -23,1% 35
% sui Ricavi 8,5% 8,9% 2,1%

(*) I risultati di General Cable sono consolidati a partire dal 1° giugno 2018.

Il Segmento Operativo Projects comprende i business high-tech Alta Tensione terrestre, Sottomarini Energia e Telecom, ed Offshore Specialties, il cui focus è rivolto al progetto ed alla sua realizzazione, nonché alla personalizzazione del prodotto.

Il Gruppo progetta, produce ed installa sistemi in cavo ad alta ed altissima tensione per la trasmissione dell'energia elettrica, sia dalle centrali di produzione che all'interno delle reti di trasmissione e di distribuzione primaria. Questi prodotti, altamente specializzati e ad elevato contenuto tecnologico, includono cavi isolati con carta impregnata di olio o miscela utilizzati per tensioni fino a 1.100 kV e cavi con isolamento a base di polimeri estrusi per tensioni fino a 600 kV. A questi si aggiungono servizi di posa e dopo-posa, servizi di monitoraggio e manutenzione preventiva delle reti, di riparazione e manutenzione dei collegamenti in cavo, nonché servizi di emergenza, tra cui gli interventi in caso di danneggiamenti.

Inoltre, Prysmian Group progetta, produce e installa sistemi "chiavi in mano" in cavo sottomarino per la trasmissione e la distribuzione di energia elettrica. I prodotti offerti includono cavi con diverse tipologie di isolamento: cavi con isolamento stratificato costituito da carta impregnata di olio o miscela per collegamenti fino a 700 kV in corrente alternata e continua; cavi con isolamento in materiale polimerico estruso per collegamenti fino a 400 kV in corrente alternata e 600 kV in corrente continua. Per la trasmissione e la distribuzione di energia in ambiente sottomarino il Gruppo si avvale di specifiche tecnologie ed è in grado di offrire soluzioni qualificate secondo i più severi standard internazionali.

Con l'acquisizione di General Cable, il Gruppo Prysmian è rientrato nel business dei cavi sottomarini Telecom, specializzato nella produzione ed installazione di cavi per la trasmissione di dati.

Il business Offshore Specialties comprende una vasta gamma di prodotti per l'industria petrolifera, fra i quali cavi ombelicali, tubi flessibili e tutta la componentistica elettrica, ottica e di segnalamento dati per la gestione dei pozzi petroliferi dal fondo del mare fino alla piattaforma offshore.

MARKET OVERVIEW

Nel business dei cavi sottomarini Energia la domanda di mercato nel corso dell'anno ha continuato a mostrare segnali di ripresa: diverse gare sono in corso ed in fase avanzata del processo di tendering, la cui aggiudicazione, seppur ritardata rispetto alle previsioni iniziali, è prevista nei prossimi mesi. In un orizzonte di medio termine il mercato si prevede in crescita, specialmente nel segmento Offshore Wind, grazie allo stimolo derivante dalla continua riduzione dei costi di produzione dell'energia elettrica. La domanda di mercato del business dei cavi sottomarini Telecom rimane stabile.

Nell'area di business dell'Alta tensione terrestre il mercato del segmento in corrente alternata (HVAC) è sostanzialmente stabile in Europa, con un andamento eterogeneo nei diversi paesi, in aumento in Nord America, mentre nel Sud Est Asiatico, che aveva subìto una flessione nel corso del 2019, si evidenzia un protrarsi della debolezza della domanda, accentuata dagli impatti conseguenti al Covid-19. Nel segmento in corrente continua (HVDC), tipicamente il business delle interconnessioni, sono giunte a conclusione le attività di tendering per le importanti commesse di collegamento terrestre in Germania, nell'ambito delle quali il Gruppo Prysmian si è visto aggiudicare una porzione rilevante di tutti i progetti. Nello specifico, relativamente ai contratti Suedostlink ed A-Nord, il Gruppo Prysmian ha ottenuto una quota pari a circa il 50% di ciascun progetto, corrispondente a circa Euro 1 miliardo complessivi, mentre della commessa Suedlink a Prysmian sono stati aggiudicati due lotti per un valore di circa Euro 850 milioni.

Per quanto riguarda il business Offshore Specialties continua la contrazione dei prezzi e la riduzione dei volumi.

ANDAMENTO ECONOMICO

I Ricavi verso terzi del segmento Projects hanno raggiunto nell'anno il valore di Euro 1.438 milioni, a fronte di Euro 1.844 milioni nell'esercizio 2019, con una variazione negativa di Euro 406 milioni (-22,0%).

La variazione dei Ricavi può essere scomposta nei seguenti fattori:

  • y diminuzione legata alla variazione organica delle vendite pari a Euro 379 milioni (-20,6%);
  • y diminuzione legata all'andamento dei tassi di cambio per Euro 25 milioni (-1,3%);
  • y diminuzione legata alle oscillazioni delle quotazioni dei metalli pari a Euro 2 milioni (-0,1%).

La crescita organica negativa del segmento Projects pari a -20,6% su base annua e pari a -34,4% nell'ultimo trimestre deriva in gran parte dagli impatti derivanti dalla diffusione della pandemia Covid-19 che ha colpito tutte le linee di business; a questo si aggiungono minori volumi di vendita registrati in alcuni mercati nel business Alta Tensione, principalmente Francia ed APAC, ed un effetto negativo di mix delle commesse in corso di esecuzione nel business Sottomarini Energia, dove si è registrata un'elevata efficienza del livello di operatività che ha parzialmente compensato il minore impiego degli assets. Nei business Sottomarini Telecom ed Offshore Specialties la riduzione delle vendite è stata contenuta.

Nel business Sottomarini Energia i principali progetti in corso di realizzazione nel periodo sono stati: il collegamento tra Norvegia e Gran Bretagna (NSL Link), il collegamento fra Francia e Gran Bretagna (IFA2), le commesse di interconnessioni in Bahrain, in Grecia (Creta Peloponneso) ed il Viking Link, a cui si aggiungono le commesse Wind Offshore in Francia.

Il contributo alle vendite del periodo deriva dalla produzione dei cavi negli stabilimenti industriali del Gruppo (Pikkala in Finlandia, Arco Felice in Italia, Drammen in Norvegia e Nordenham in Germania) e dai servizi di installazione, effettuati sia con l'ausilio di mezzi propri che con attrezzature di terzi.

Il valore del portafoglio ordini del Gruppo nel business Sottomarini Energia si attesta intorno a circa Euro 1,5 miliardi e consiste principalmente delle commesse offshore wind in Francia (St. Nazaire e Fecamp) ed in Germania (Dolwin5), della commessa di interconnessione fra Gran Bretagna e Danimarca (Viking Link) ed il progetto acquisito nel corso del secondo trimestre del 2020 relativo al collegamento in Grecia (Creta – Attica).

Il valore del portafoglio ordini del Gruppo nel business Alta Tensione è notevolmente incrementato nel 2020, grazie all'aggiudicazione delle commesse HVDC in Germania "German Corridors", che hanno consentito di raggiungere un valore pari a circa Euro 2 miliardi.

Il portafoglio ordini del Gruppo ha quindi complessivamente raggiunto il livello record di Euro 3,5 miliardi.

L'EBITDA rettificato registrato nell'anno è pari a Euro 186 milioni, inferiore al valore dell'anno precedente, pari ad Euro 228 milioni; la causa principale della contrazione è da ricondurre alle conseguenze legate al Covid-19, che hanno comportato un rallentamento ed un posticipo degli ordini soprattutto nelle aree di business Alta Tensione Terrestre (tuttavia in recupero nell'ultimo trimestre dell'anno) ed Offshore Specialties, oltre che al mix negativo delle commesse in esecuzione nel Business Sottomarini Energia, che ha, altresì, sofferto la mancata saturazione della capacità produttiva.

Andamento del Segmento Operativo Energy

(in milioni di Euro) 2020 2019 Variazione % 2018 (*)
Ricavi 7.207 8.027 -10,2% 6.975
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate
con il metodo del patrimonio netto
436 503 -13,3% 316
% sui Ricavi 6,1% 6,3% 4,5%
EBITDA rettificato 440 505 -12,8% 320
% su Ricavi 6,1% 6,3% 4,6%
Aggiustamenti (45) (60) (71)
EBITDA 395 445 -11,4% 249
% sui Ricavi 5,5% 5,5% 3,6%
Ammortamenti (185) (182) (126)
Risultato operativo rettificato 255 323 -20,3% 194
% sui Ricavi 3,5% 4,0% 2,8%

(*) I risultati di General Cable sono consolidati a partire dal 1° giugno 2018.

Il Segmento Energy, che comprende i business in grado di offrire un portafoglio prodotti completo e innovativo rivolto a varie industrie, è organizzato in Energy & Infrastructure, che include i business Trade & Installers, Power Distribution e Overhead Transmission Lines, e Industrial & Network Components, che comprende Oil & Gas, Downhole Technology, Specialties & OEM, Elevators, Automotive e Network Components.

I Ricavi verso terzi del segmento Energy nell'esercizio 2020 si sono attestati a Euro 7.207 milioni, a fronte di un valore di Euro 8.027 milioni nell'esercizio 2019, segnando una variazione negativa pari a Euro 820 milioni (-10,2%), che può essere scomposta nei seguenti fattori principali:

  • y variazione organica delle vendite negativa pari a Euro 574 milioni (-7,1%). La variazione organica dell'ultimo trimestre è stata pari a -4,9%;
  • y riduzione legata all'andamento negativo dei tassi di cambio per Euro 256 milioni (-3,2%);
  • y aumento dei prezzi di vendita legata alle oscillazioni delle quotazioni dei metalli, pari a Euro 10 milioni (+0,1%).

L'EBITDA rettificato nell' esercizio 2020 si è attestato a un valore di Euro 440 milioni, in diminuzione rispetto al 2019, pari ad Euro 505 milioni, registrando una variazione negativa pari a Euro 65 milioni (-12,8%), conseguentemente alle difficoltà riscontrate legate alla pandemia Covid-19.

Nei paragrafi seguenti viene dettagliata l'evoluzione dei mercati e della redditività per ciascuna delle aree di business del segmento Energy.

ENERGY & INFRASTRUCTURE

(in milioni di Euro) 2020 2019 Variazione % 2018 (*)
Ricavi 4.735 5.285 -10,4% 4.462
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate
con il metodo del patrimonio netto
272 307 -11,0% 163
% sui Ricavi 5,8% 5,8% 3,7%
EBITDA rettificato 275 308 -10,5% 166
% su Ricavi 5,8% 5,8% 3,7%
Risultato operativo rettificato 152 185 -8,2% 80
% sui Ricavi 3,2% 3,5% 1,8%

(*) I risultati di General Cable sono consolidati a partire dal 1° giugno 2018.

Prysmian produce sistemi in cavo di alta e media tensione per il collegamento di immobili industriali e/o civili alle reti di distribuzione primaria e cavi e sistemi di bassa tensione per la distribuzione di energia e il cablaggio degli edifici. Tutti i prodotti offerti sono conformi alle norme internazionali per quanto riguarda la capacità di isolamento, la resistenza al fuoco, le emissioni di fumi e il contenuto di alogeni. Il portafoglio prodotti di bassa tensione include cavi sia rigidi sia flessibili per la distribuzione di energia verso e all'interno di strutture residenziali e commerciali. Il Gruppo concentra attività di sviluppo prodotto e innovazione sui cavi ad elevate prestazioni come i cavi Fire Resistant – resistenti al fuoco – e Low Smoke zero Halogen – a bassa emissione di fumo e gas tossici - capaci di garantire specifiche condizioni di sicurezza. Recentemente, la gamma prodotti si è ulteriormente arricchita, soddisfacendo la domanda di cavi dedicati a costruzioni infrastrutturali quali aeroporti, porti e stazioni ferroviarie, proveniente da clienti diversificati quali distributori internazionali, consorzi di acquisto, installatori e grossisti.

MARKET OVERVIEW

I mercati di riferimento presentano specificità geografiche marcate, nonostante l'esistenza di normative internazionali sui prodotti, sia in termini di frammentazione degli operatori sul lato della domanda e dell'offerta, sia di gamma degli articoli prodotti e commercializzati.

Nel corso dell'esercizio 2020, il trend della domanda nella maggior parte dei paesi del mercato europeo del business Trade & Installers, ha mostrato una flessione, più accentuata in South Europe e UK sia per le problematiche legate alla pandemia Covid-19 che per l'uscita dalla UE del Regno Unito. In APAC, MEAT e LATAM (seppur in quest'ultima si evidenziano segnali di miglioramento nell'ultimo trimestre), si segnala una riduzione sia per le problematiche della pandemia Covid-19 che per le forti svalutazioni delle valute dei Paesi dell'area Centro e Sud America che hanno aumentato ulteriormente l'incertezza in un mercato già in difficoltà. Anche in Nord America il mercato Trade & Installers ha registrato una flessione rispetto all'esercizio precedente principalmente dovuto alla pandemia Covid-19.

Per quanto riguarda i mercati Power Distribution l'andamento è risultato in crescita in Nord America, anche grazie alla domanda nel mercato Onshore Wind che ha beneficiato degli incentivi fiscali basati sulla produzione generata (Production Tax Credit - PTC). A seguito della pandemia, è stato prorogato alla fine del prossimo anno il termine ultimo per le installazioni, senza un incremento nei volumi incentivati.

Nei maggiori paesi europei, l'andamento degli anni passati è stato caratterizzato da un sostanziale ristagno dei consumi energetici, che ha condizionato in modo negativo la domanda delle principali utilities. Queste ultime, operanti in un contesto economico recessivo, hanno mantenuto comportamenti prudenti data l'impossibilità di formulare previsioni future di crescita, oppure si sono concentrate su

interventi di ristrutturazione volti a recuperare efficienza ed a contenere i costi di fornitura. Questo panorama ha inasprito le dinamiche competitive in termini di prezzo e mix lasciando in eredità quasi ovunque un contesto estremamente sfidante. Nel corso dell'esercizio 2020, la domanda per il comparto di business Power Distribution, in seguito ad una crescita dei consumi, conferma la crescita in Nord Europa, la tenuta in Germania e Area Danubiana, mentre è in leggera contrazione in Sud Europa e UK principalmente per le problematiche Covid-19, rispetto all'analogo periodo del 2019 ed all' effetto Brexit.

La domanda, infine, è stata in flessione in Middle East, LATAM e in APAC, in parte legata alla pandemia Covid-19.

Relativamente al mercato dell'Overhead Transmission Lines, si riscontra una crescita dei volumi in Nord America e LATAM rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente in linea con le aspettative di mercato.

ANDAMENTO ECONOMICO

I Ricavi verso terzi dell'area di business Energy & Infrastructure nel corso dell'esercizio 2020 hanno raggiunto il valore di Euro 4.735 milioni, a fronte di Euro 5.285 milioni dell'esercizio 2019, con una variazione negativa di Euro 550 milioni (-10,4%), che può essere scomposta nei seguenti fattori principali:

  • y variazione organica negativa delle vendite pari a Euro 398 milioni (-7,5%);
  • y variazione negativa legata all'andamento dei tassi di cambio per Euro 171 milioni (-3,2%);
  • y aumento dei prezzi di vendita legata alle oscillazioni delle quotazioni dei metalli, pari a Euro 19 milioni (+0,3%).

Il comparto Energy and Infrastructure ha registrato una variazione organica negativa delle vendite pari a -7,5% (-4% nell'ultimo trimestre dell'anno).

La variazione organica è stata negativa nel business Trade & Installers, pur con una certa differenziazione geografica, molto accentuata in Sud Europa, UK, LATAM e Nord America, maggiormente impattate dalla pandemia Covid-19, mentre la tenuta del Central Eastern Europe e North Europe è riuscito a compensare in parte le riduzioni dei volumi. La regione APAC pur in riduzione dei volumi principalmente per gli effetti legati al Covid-19 ha migliorato la profittabilità. In flessione anche i mercati del Medio Oriente a causa della forte pressione sul prezzo del petrolio. Nel complesso la profittabilità del business Trade & Installers è risultata in diminuzione rispetto al 2019 soprattutto per via degli impatti da Covid-19.

Il business Power Distribution presenta una variazione organica negativa differenziata per area geografica, forte e positiva in Nord America e Nord Europa, stabile in Centro East Europe, in contrazione in Sud Europa, Medio Oriente, LATAM e APAC. Si rileva un miglioramento complessivo della profittabilità, grazie anche ad azioni tempestive sull'efficientamento dei costi, trainata soprattutto dal Nord America. Persiste una forte pressione sui prezzi in Europa.

Nel business delle Overheads line si è assistito ad una forte crescita organica positiva soprattutto in LATAM ma anche al mantenimento della stabilità in Nord America.

A seguito dei fattori sopra descritti, l'EBITDA rettificato dell'esercizio 2020 è risultato pari a Euro 275 milioni, rispetto a Euro 308 milioni dell'esercizio 2019, segnando una variazione negativa pari a Euro 33 milioni.

INDUSTRIAL & NETWORK COMPONENTS

(in milioni di Euro) 2020 2019 Variazione % 2018 (*)
Ricavi 2.252 2.492 -9,6% 2.277
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate
con il metodo del patrimonio netto
165 195 -15,5% 155
% sui Ricavi 7,3% 7,8% 6,8%
EBITDA rettificato 166 196 -15,3% 156
% su Ricavi 7,4% 7,9% 6,8%
Risultato operativo rettificato 109 140 -25,8% 118
% sui Ricavi 4,8% 5,6% 5,2%

(*) I risultati di General Cable sono consolidati a partire dal 1° giugno 2018.

L'ampia gamma di cavi sviluppati specificamente per determinati settori industriali si caratterizza per l'elevato livello di specificità delle soluzioni. Nel mercato dei trasporti, la gamma di cavi offerta da Prysmian trova impiego nella costruzione di treni e navi, nell'industria automobilistica e in quella aerospaziale; nelle infrastrutture invece, i principali campi applicativi sono il settore ferroviario, portuale e aeroportuale. La gamma offerta comprende anche cavi per l'industria mineraria, per ascensori e per le applicazioni nel settore delle energie rinnovabili (solare ed eolico), cavi per impiego in ambito militare e per le centrali di produzione di energia nucleare, in grado di resistere ai più elevati livelli di radiazione.

Prysmian inoltre offre una vasta gamma di prodotti per il settore petrolchimico in grado di coprire tutte le necessità sia offshore che onshore inclusa la progettazione e la fornitura di sistemi per la trasmissione di energia e telecomunicazioni dalle piattaforme offshore e/o da unità galleggianti di stoccaggio di idrocarburi, alle teste di pozzo; tubi flessibili offshore per il trasporto degli idrocarburi; soluzioni Downhole Technology (DHT), che includono cavi incapsulati in tubi d'acciaio per il controllo e l'alimentazione dei sistemi di monitoraggio all'interno dei pozzi di estrazione sia offshore che onshore.

L'offerta per il settore Petrolchimico include, inoltre, cavi di potenza a bassa e media tensione, e cavi di strumentazione e di controllo. Nell'ambito onshore la gamma prodotti permette di supportare applicazioni in tutti e tre i segmenti della filiera Petrolchimica: l'Upstream, il Midstream e il Downstream.

Infine, il Gruppo produce accessori e componenti di rete, così come sofisticati sistemi di controllo; ad esempio i giunti e i terminali per cavi di bassa, media, alta e altissima tensione e per sistemi sottomarini, per collegare i cavi tra di loro e/o connetterli ad altri dispositivi di rete, adatti sia per applicazioni industriali, edilizie e infrastrutturali, sia per applicazione nell'ambito delle reti di trasmissione e distribuzione di energia.

MARKET OVERVIEW

Le dinamiche dei mercati per i cavi Industriali, se pur globalmente in crescita, mostrano disomogeneità all'interno delle diverse linee di business e tra le varie aree geografiche. Si possono delineare segmenti di mercato in crescita nonostante la pandemia, per effetto del buon portafoglio ordini pregresso e per la tenuta dei piani di investimento dei clienti. Hanno ben performato alcune applicazioni del comparto OEM (Railway, Nuclear, Marine, Water ed Electromedical) e sono rimasti stabili i segmenti Crane e Defence. Ha segnato un rallentamento rilevante il business Mining legato alla minor domanda MRO in USA ed al phasing di alcuni progetti in est Europa e Sudamerica. La contrazione dei volumi ha inoltre caratterizzato il comparto Rolling stock per il posticipo, per effetto Covid-19, dei call-off di CRRC in China relativi al programma pluriennale annunciato nel 2020. Relativamente al comparto delle energie rinnovabili, si è riscontrata una positiva domanda sia nel segmento Solar che nel segmento Wind che hanno beneficiato

di un phasing favorevole di alcuni progetti portati a compimento nonostante la pandemia. Il comparto Wind ha beneficiato di una importante accelerazione nell'ultima parte dell'anno soprattutto in Cina per effetto della fine del programma di incentivi prevista nel 2021. Entrambi i segmenti presentano però un incremento della pressione competitiva che ha influito sui prezzi erodendo in parte il buon andamento dei volumi.

Nel comparto O&G la domanda è stata significativamente condizionata dalla pandemia Covid-19 e dalla riduzione del prezzo del petrolio. Nel corso del primo trimestre dell'anno si è avvertito un rallentamento dell'attività in Cina, primo paese colpito dal Covid-19, poi recuperata nel corso dell'anno. A partire dal secondo trimestre il rallentamento delle attività si è esteso a tutte le altre geografie in parallelo alla diffusione della pandemia e tale rallentamento è persistito nel corso del terzo trimestre e quarto trimestre. Nella seconda parte dell'anno le aree più colpite sono state il Nord e il Sud America. EMEA e Asia Pacific hanno mantenuto un livello più elevato di attività grazie all'esecuzione del consistente portafoglio ordini costruito nel precedente esercizio. La velocità di acquisizione ordini è però diminuita nel corso dei trimestri del 2020 di pari passo con la diffusione della pandemia e con le decisioni da parte delle principali Compagnie Petrolifere clienti di posticipare ulteriori decisioni di investimento.

Il mercato degli Elevator ha mostrato una certa stabilità dovuta alla buona tenuta del mercato nordamericano.

Il comparto Automotive, dopo una drastica riduzione dei volumi del primo semestre 2020, soprattutto per via del secondo trimestre, che ha impattato prevalentemente il mercato europeo, nordamericano e APAC, a fronte di una positività del primo trimestre, ha mostrato buoni segnali di ripresa nel terzo trimestre e soprattutto quarto trimestre a fronte della ripresa delle aperture delle principali case automobilistiche, che hanno dovuto rivedere i propri programmi produttivi per via dell'impatto della pandemia Covid-19. Le maggiori riduzioni si sono riscontrate sui segmenti di medio-basso di gamma.

Il mercato delle Network Components nel corso dell'esercizio 2020 ha mostrato una contrazione della domanda sia nel segmento della media tensione che in quello dell'HV e dell'EHV per effetto della pandemia Covid-19 nelle regioni del Sud Europa, LATAM ed APAC, mentre nel resto dei mercati è risultata stabile.

ANDAMENTO ECONOMICO

I Ricavi verso terzi dell'area di business Industrial & Network Components si sono attestati ad Euro 2.252 milioni nel corso dell'esercizio 2020, a fronte di un valore di Euro 2.492 milioni dell'esercizio 2019, segnando una variazione negativa di Euro 240 milioni (-9,6%), che può essere scomposta nei seguenti fattori principali:

  • y variazione organica negativa delle vendite, pari a Euro 176 milioni (-7%). La variazione organica dell'ultimo trimestre dell'anno è stata pari a -4,9%;
  • y variazione negativa dovuta all'andamento dei tassi di cambio, per Euro 76 milioni (-3,1%);
  • y aumento dei prezzi di vendita legato alle oscillazioni dei prezzi dei metalli, pari a Euro 12 milioni (+0,5%).

Il comparto Industrial & Network Components, registra una performance nel corso dell'esercizio 2020 inferiore rispetto al 2019 nelle principali linee di business, molto accentuato per i business Automotive, Oil & Gas ed Aviation.

Nel business Oil & Gas si riscontra un progressivo deterioramento del volume d'affari nella regione EMEA mentre permane a livelli ridotti il volume di attività in Nord e Sud America. L'Asia Pacifico nel suo

complesso presenta un livello di attività positivo. La marginalità complessiva del business, si riduce a causa della contrazione dell'attività e dal parallelo aumento della pressione competitiva.

Nel business dei prodotti Downhole Technology, il volume di attività e la redditività sono in contrazione rispetto all'anno precedente per effetto di una riduzione di volumi e ordini sia legati all' andamento della pandemia Covid-19 che alla riduzione del prezzo del petrolio.

Nei comparti Specialties, OEM e Renewables, il Gruppo ha registrato una buona profittabilità in linea con le aspettative, mostrando una buona resilienza alla situazione economica globale, in particolare grazie al contributo di Nord Europa, Nord America e dei business Cranes, Railway, Nuclear e Renewables soprattutto in Cina. Tale performance positiva è stata parzialmente ridotta dai minor risultati conseguiti nel business del Mining e delle Infrastructure nonché dal rallentamento generale registrato dalle aree più colpite dalla pandemia Covid-19 come il Sud Europa, LATAM e APAC.

Allineato alle aspettative di profittabilità il business Elevator, che ha avuto una buona performance in Nord America. Delle difficoltà si sono riscontrate sul mercato cinese legate ai problemi del Covid-19 del primo trimestre dell'anno.

Si segnala che nel Gennaio 2021 è stata completata l'acquisizione del gruppo EHC, che consentirà al Gruppo l'integrazione nel proprio portafoglio prodotti di soluzioni per il trasporto verticale nell'ambito del business Elevator.

In tutte le aree geografiche il business Automotive ha registrato una forte contrazione dei volumi soprattutto nel secondo trimestre del 2020. Il terzo trimestre ha manifestato segnali di recupero con miglioramento di efficienze confermati nell' ultimo trimestre dell'anno.

L'area di business Network Components ha assistito ad una contrazione della performance nelle aree maggiormente colpite dalla pandemia Covid-19, ma è riuscita a mantenere stabili i margini. Più accentuati gli effetti nell'area Sud Europa, Cina e LATAM, sia nel comparto della media e bassa tensione che sui prodotti di HV, stabili o in leggera crescita i mercati del Nord Europa ed il mercato nordamericano della media tensione.

A seguito dei fattori sopra descritti, l'EBITDA rettificato dell'esercizio 2020 è risultato pari a Euro 166 milioni, in diminuzione, rispetto a Euro 196 milioni dello scorso anno, segnando una variazione negativa per Euro 30 milioni (-15,5%).

ALTRI

(in milioni di Euro) 2020 2019 2018 (*)
Ricavi 220 250 236
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo
del patrimonio netto
(1) 1 (2)
EBITDA rettificato (1) 1 (2)
Risultato operativo rettificato (6) (2) (4)

(*) I risultati di General Cable sono consolidati a partire dal 1° giugno 2018.

L'area di business Altri raccoglie le vendite di semilavorati, materie prime e altri prodotti parte del processo produttivo, occasionalmente realizzate dalle unità del Gruppo Prysmian. Normalmente tali ricavi sono legati a scenari commerciali locali, non generano margini elevati e possono variare, in termini di entità, di periodo in periodo.

Andamento del Segmento Operativo Telecom

(in milioni di Euro) 2020 2019 Variazione % 2018 (*)
Ricavi 1.371 1.648 -16,8% 1.494
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate
con il metodo del patrimonio netto
200 252 -20,4% 229
% sui Ricavi 14,6% 15,3% 15,4%
EBITDA rettificato 214 274 -21,9% 284
% su Ricavi 15,6% 16,6% 19,0%
Aggiustamenti 8 - 22
EBITDA 222 274 -19,1% 306
% sui Ricavi 16,2% 16,6% 20,5%
Ammortamenti (76) (72) (47)
Risultato operativo rettificato 138 202 -28,0% 237
% sui Ricavi 10,1% 12,3% 15,9%

(*) I risultati di General Cable sono consolidati a partire dal 1° giugno 2018.

Partner dei principali operatori di telecomunicazioni nel mondo, Prysmian Group è attivo nella produzione e realizzazione di un'ampia gamma di sistemi in cavo e prodotti di connettività utilizzati per le reti di telecomunicazione. Il portafoglio prodotti comprende fibre, cavi ottici, componenti e accessori per la connettività e cavi in rame.

MARKET OVERVIEW

Nel corso del 2020 si conferma la riduzione del mercato globale di cavi in fibra ottica, già osservata nell'ultima parte del precedente esercizio.

Si osserva un ulteriore rallentamento della domanda dovuto all'impatto di Covid-19 nel corso dell'intero esercizio. Il fenomeno osservato all'inizio del primo trimestre del 2020 nel mercato cinese si è diffuso nel resto del mondo, in maniera più marcata in Sud Europa, Nord America e America Latina.

In Nord America il consumo di cavi in fibra ottica rimane constante rispetto all'anno precedente.

In Europa la domanda complessiva è risultata in decrescita, con comportamenti disomogenei nei vari mercati nazionali. In tale clima, il contributo marcatamente negativo apportato dal mercato Sud Europeo è solo parzialmente mitigato da alcuni comportamenti virtuosi in Nord Europa. In Sud Europa gli operatori principali hanno attuato un'aggressiva politica di "destocking" che si è tradotta in una notevole riduzione delle loro stime di approvvigionamento di cavi ottici, con la conseguente contrazione significativa del mercato.

In Italia, Spagna e Francia, le prime nazioni ad avere adottato le misure per il contenimento del virus Covid-19, si è potuto osservare una riduzione della domanda dei cavi ottici durante l'anno 2020. Nonostante il segmento delle Telecomunicazioni sia classificato strategico, le difficoltà a reperire personale per le installazioni non ha consentito una sostanziale accelerazione della domanda.

In Europa, grazie ai piani previsti dall'Agenda Digitale Europea 2025, si prevede una ripresa della domanda a partire già dal 2021. Quest'ultima prevede la fornitura di tre livelli di servizio minimo a seconda della tipologia di utenza. Nella fattispecie la Pubblica Amministrazione e gli Enti come le scuole o gli ospedali dovranno beneficiare di una banda di almeno 1 Gb/s. Analogamente tutta la popolazione residenziale sarà collegata con 100 Mb/s mentre tutte le aree urbane e i corridoi di trasporto dovranno avere una copertura mobile a banda larga con tecnologia 5G. In Europa le architetture di rete utilizzate variano a seconda della scelta effettuata da ogni singolo Paese.

In Francia, Spagna, Portogallo e nei Paesi nordici prevalgono le reti FTTH, mentre in Germania e Gran Bretagna quelle G. Fast, che seppur utilizzino gli ultimi metri della rete esistente in rame, tuttavia implicano un adeguamento del segmento di distribuzione per cui sono richiesti ingenti volumi di cavi ottici. In altri casi come in Italia, le due tecnologie coesistono.

In Sud America, una regione dove il tasso della penetrazione della fibra è ancora basso, il mercato dei cavi ottici è in lieve decrescita a causa di un rallentamento degli investimenti da parte dei principali operatori di telecomunicazioni.

Il mercato dei cavi in rame sta subendo un rallentamento legato alla maturità dei prodotti interessati. La flessione della domanda, già evidente nel corso del 2019, conferma il suo trend senza mostrare accelerazioni.

Data l'elevata richiesta di accessibilità ad internet, i principali operatori hanno optato per interventi di rinnovo delle reti in fibra ottica, piuttosto che per significativi interventi di manutenzione e di "upgrading" di reti esistenti. In questo segmento risulta premiante mantenere una presenza, in quanto la progressiva dismissione di asset da parte dei concorrenti produttori di cavi offre tuttora delle interessanti opportunità.

Il mercato dei cavi MMS ha mostrato una flessione, più accentuata in Sud Europa e Nord America per le problematiche legate alla pandemia Covid-19. In America Latina si segnala una riduzione sia per le problematiche della pandemia Covid-19 che per le forti svalutazioni delle valute dei paesi dell'area Centro e Sud America che hanno aumentato ulteriormente l'incertezza in un mercato già in difficoltà.

ANDAMENTO ECONOMICO

Al termine del 2020 i Ricavi verso terzi del segmento Telecom si sono attestati a Euro 1.371 milioni, a fronte di Euro 1.648 milioni dell'esercizio 2019.

La variazione totale negativa pari a Euro 277 milioni (-16,8%) è così scomponibile:

  • y diminuzione legata alla variazione organica delle vendite, pari a Euro 232 milioni (-14,1%). La variazione organica dell'ultimo trimestre si è attestata al -3,8%;
  • y variazione negativa dei prezzi di vendita a seguito della fluttuazione delle quotazioni dei metalli, pari a 2 milioni (-0,1%);
  • y variazione negativa legata all'oscillazione dei tassi di cambio per Euro 43 milioni (-2,6%).

La decrescita organica delle vendite del 2020 rispecchia il trend negativo già osservato dal secondo semestre del 2019. Essa deriva principalmente dal rallentamento della domanda, nel corso del 2020, di cavi in fibra ottica e dei cavi speciali, ulteriormente aggravata dall'impatto di Covid-19. Tuttavia, è utile sottolineare che si è evidenziato un trend in miglioramento a partire dalla seconda parte del 2020, grazie al Nord America, con un'accelerazione dei volumi di cavi in fibra ottica nell'ultimo trimestre dell'anno.

In Europa il trend dei volumi del 2020 è risultato in flessione rispetto all'anno precedente.

Si evidenzia comunque un'accelerazione dei volumi soprattutto nell'ultimo trimestre dell'anno, pur restando la pressione sui prezzi, compensata dalle azioni di efficienza sui costi.

In Brasile e Argentina, le performance del Gruppo sono in linea con l'andamento declinante del mercato.

Su scala globale prosegue la progressiva flessione dei cavi in rame in conseguenza della dismissione delle reti tradizionali in favore di reti di nuova generazione.

Rallenta in questo esercizio l'andamento positivo del business a elevato valore aggiunto degli accessori di connettività ottica, innescato dallo sviluppo di nuove reti FTTx (banda larga nell'ultimo miglio). A fronte di un risultato in crescita in Gran Bretagna, gli altri mercati Europei riportano un risultato in calo rispetto all'anno precedente.

Nel business Multimedia Solutions rallenta la crescita rispetto al 2019 perlopiù a causa degli effetti della pandemia in corso sui mercati Sud Europei e nordamericani.

Un contributo sostanziale al risultato globale della Business Unit deriva altresì dal ritorno sugli investimenti di delocalizzazione di alcuni fonti produttive di cavi in Europa orientale.

L'EBITDA rettificato del 2020 si è attestato a Euro 214 milioni, segnando un decremento di Euro 60 milioni rispetto al 2019, pari a Euro 274 milioni (-21,9%). Tale decremento è dovuto principalmente ai risultati negativi del Gruppo sopra descritti e a quelli della collegata Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company in Cina, che hanno comportato un impatto negativo per circa Euro 8 milioni solo parzialmente mitigati da una stabilizzazione dei margini nonostante la pressione sui prezzi ed ottenuta grazie a misure di efficientamento dei costi.

(in milioni di Euro) Ricavi EBITDA rettificato
2020 2019 2020 2019
EMEA (*) 5.344 6.196 370 491
Nord America 3.084 3.441 354 352
Centro-Sud America 775 931 68 102
Asia e Oceania 813 951 48 62
Totale 10.016 11.519 840 1.007

(*) EMEA = Europa, Medio Oriente e Africa.

Come indicato nelle note illustrative del presente Bilancio Annuale i segmenti operativi del Gruppo sono: Energy, Projects e Telecom, in quanto tale articolazione dell'informativa (fin qui esposta), corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente predisposta per analizzare l'andamento del business. Tale reportistica presenta l'andamento gestionale dal punto di vista della macro tipologia del business (Energy, Projects e Telecom) evidenziandone il risultato dei settori operativi sulla base, soprattutto, del cosiddetto EBITDA rettificato, costituito dal risultato netto prima delle partite considerate non ricorrenti, della variazione del fair value derivati sui prezzi di materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte.

Per fornire all'esterno una informativa maggiormente coerente con la maggiore diversificazione geografica raggiunta con l'acquisizione di General Cable, benché i segmenti operativi primari restino quelli per business, sono stati riportati sopra i ricavi e l'EBITDA rettificato per aree geografiche. A tal fine si consideri che, la ripartizione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni per area geografica è determinata seguendo un criterio basato sull'ubicazione della sede legale della Società che provvede alla fatturazione, indipendentemente dall'area di destinazione dei prodotti venduti. Peraltro, si rileva che tale tipo di rappresentazione non si discosta significativamente da quella che emergerebbe qualora i ricavi delle vendite e delle prestazioni fossero rappresentati in funzione di detta destinazione.

EMEA

L'area geografica EMEA, nel 2020, ha registrato una crescita organica dei ricavi negativa pari a -11,9% rispetto all'esercizio precedente e pari a -8,9% escludendo il segmento Projects (pari al -4,2% nel quarto trimestre del 2020). Tale andamento della crescita organica è riconducibile alla performance negativa riscontrata soprattutto nel secondo trimestre 2020 in South Europe, UK e Middle East a seguito del dilagare della pandemia Covid-19. A partire dal secondo semestre 2020, si è assistito ad un miglioramento sequenziale nel business dell'Energy & Infrastructure, che ha raggiunto, peraltro, una crescita organica leggermente positiva nell'ultimo trimestre dell'anno.

Nord America

In Nord America, nel 2020, i ricavi hanno registrato una crescita organica negativa del -7,1% e pari al -6,5% escludendo il segmento Projects (pari al -7,9% nel quarto trimestre del 2020) rispetto all'esercizio precedente. La performance è risultata solida nel business Energy & Infrastructure, dovuto principalmente alla Power Distribution (meno marcata nel secondo semestre 2020) e all'Overhead Transmission Lines, nonché da un miglioramento continuo nel business dei cavi ottici. I margini sono stati supportati da un favorevole business mix e dalle azioni mirate alla riduzione dei costi.

LATAM

In Latam, nel 2020, i ricavi hanno registrato una crescita organica negativa di -9,0% e pari al -10,4% escludendo il segmento Projects (pari al +1,4% nel quarto trimestre del 2020). La Region è stata pesantemente impattata dagli effetti negativi derivanti dalla pandemia Covid-19 nel secondo trimestre del 2020, ma con un forte recupero nel secondo semestre. Positiva la crescita organica nell'ultimo trimestre, guidata soprattutto dal Trade & Installers, dall'Overhead Transmission Line e dal Telecom.

APAC

In Apac, nel 2020, i ricavi hanno registrato una crescita organica negativa di -13,0% e pari al -10,1% escludendo il segmento Projects (pari al -1,8% nel quarto trimestre del 2020) rispetto all'esercizio precedente, dovuto all'impatto della pandemia Covid-19. Si evidenza però un significativo recupero nel quarto trimestre grazie alla spinta del segmento Energy (soprattutto Trade and Installers, Renewables ed Elevator) in parte attenuato dall'andamento del Telecom.

EFFETTI COVID-19

I ricavi del 2020, comparati con i ricavi del precedente esercizio, si sono ridotti del 13%, pari ad Euro 1.503 milioni. La Direzione del Gruppo ha stimato che parte di tale riduzione, pari approssimativamente al 67%, sia riconducibile al decremento delle vendite rispetto alle previsioni del periodo effettuate antecedentemente alla diffusione della pandemia, per fattori riconducibili al rinvio dell'assegnazione di contratti ed al calo della domanda nei business più legati all'andamento macroeconomico, nonché a vincoli imposti da alcuni governi alle attività produttive.

Relativamente agli impatti sui costi operativi, la Direzione della Società ha stimato l'impatto derivante dalla chiusura di alcuni impianti a seguito delle misure di prevenzione adottate da taluni governi e dall'aver operato con livelli di saturazione molto inferiori al normale, al netto dei relativi contributi governativi, in circa Euro 37 milioni. Inoltre, il Gruppo ha registrato inefficacie di coperture e svalutazione di magazzini, per circa Euro 8 milioni relativamente ai derivati i cui sottostanti per effetto della pandemia non si sono più realizzati.

In aggiunta a quanto sopra, al fine di permettere il proseguimento in sicurezza delle attività industriali, nel rispetto delle inderogabili condizioni sanitarie imposte dalla situazione, si sono inoltre sostenuti costi, trattati come rettifica all'ebitda, per la sanificazione dei luoghi di lavoro, nonché per i dispositivi di protezione individuali pari a circa Euro 16 milioni.

La diffusione della pandemia da Covid-19 ha comportato la registrazione di alcuni impatti derivanti in modo specifico dall'adeguamento delle stime e delle assunzioni effettuate dalla Direzione del Gruppo. In particolare, si è registrata una svalutazione delle immobilizzazioni allocate alla CGU Energy - Region Sud Europa (South Europe) pari a circa Euro 66 milioni.

Situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA RICLASSIFICATA

(in milioni di Euro) 31.12.2020 31.12.2019 Variazione 31.12.2018
Immobilizzazioni nette 4.971 5.301 (330) 5.101
Capitale circolante netto 523 755 (232) 692
Fondi e imposte differite nette (579) (820) 241 (734)
Capitale investito netto 4.915 5.236 (321) 5.059
Fondi del personale 506 494 12 463
Patrimonio netto totale 2.423 2.602 (179) 2.374
di cui attribuibile ai terzi 164 187 (23) 188
Indebitamento finanziario netto 1.986 2.140 (154) 2.222
Totale patrimonio netto e fonti di finanziamento 4.915 5.236 (321) 5.059

IMMOBILIZZAZIONI NETTE

(in milioni di Euro) 31.12.2020 31.12.2019 Variazione 31.12.2018
Immobilizzazioni materiali 2.648 2.804 (156) 2.629
Immobilizzazioni immateriali 1.997 2.154 (157) 2.162
Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio
netto
312 314 (2) 294
Altre partecipazioni valutate al fair value con contropartita conto
economico complessivo
13 13 - 13
Attività e passività destinate alla vendita (*) 1 16 (15) 3
Immobilizzazioni nette 4.971 5.301 (330) 5.101

(*) Non include il valore delle attività e passività finanziarie destinate alla vendita.

Al 31 dicembre 2020, le Immobilizzazioni nette si sono attestate a un valore di Euro 4.971 milioni, a fronte di Euro 5.301 milioni al 31 dicembre 2019, avendo registrato una diminuzione di Euro 330 milioni, principalmente per l'effetto combinato dei seguenti fattori:

  • y investimenti netti in immobilizzazioni materiali e immateriali, pari a Euro 244 milioni;
  • y ammortamenti e svalutazioni del periodo pari a Euro 393 milioni;
  • y incremento delle immobilizzazioni materiali per nuovi contratti contabilizzati in base all'IFRS 16, pari a Euro 79 milioni;
  • y effetto cambio negativo delle immobilizzazioni materiali ed immateriali pari a Euro 255 milioni;
  • y diminuzione netta delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto per Euro 2 milioni, di cui principalmente dovuti all'effetto positivo per Euro 18 milioni legato alle quote di risultato delle società, compensato dall'effetto dei dividendi distribuiti per Euro 8 milioni e dall'effetto cambio negativo per Euro 10 milioni.

CAPITALE CIRCOLANTE NETTO

La tabella sottostante evidenzia le principali componenti del Capitale circolante netto:

(in milioni di Euro) 31.12.2020 31.12.2019 Variazione 31.12.2018
Rimanenze 1.531 1.523 8 1.511
Crediti commerciali 1.374 1.475 (101) 1.635
Debiti commerciali (1.958) (2.062) 104 (2.132)
Crediti/(debiti) diversi (515) (187) (328) (307)
Capitale circolante netto operativo 432 749 (317) 707
Derivati 91 6 85 (15)
Capitale circolante netto 523 755 (232) 692

Il Capitale circolante netto, pari a Euro 523 milioni al 31 dicembre 2020, è risultato inferiore al corrispondente valore al 31 dicembre 2019 (pari a Euro 755 milioni) per Euro 232 milioni. Il Capitale circolante netto operativo, che esclude il valore degli strumenti derivati, al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 432 milioni (4,3% sui Ricavi dell'ultimo trimestre annualizzati), in diminuzione di Euro 317 milioni rispetto al valore del 31 dicembre 2019, pari a Euro 749 milioni (6,5% sui Ricavi) e ha risentito dei seguenti fattori:

  • y diminuzione del capitale circolante impegnato nei progetti pluriennali Sottomarini legato allo stato di completamento degli stessi;
  • y incremento del capitale circolante per diminuzione delle operazioni di cessione dei crediti commerciali pro-soluto;
  • y riduzione per effetto delle differenze cambio.

PATRIMONIO NETTO

Di seguito si riporta il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato dell'esercizio 2020 del Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo Prysmian S.p.A.

(in milioni di Euro) Patrimonio
netto al
31 dicembre
2020
Utile (Perdita)
dell'esercizio
2020
Patrimonio
netto al
31 dicembre
2019
Utile (Perdita)
dell'esercizio
2019
Bilancio della Capogruppo 2.209 80 2.161 179
Quota del patrimonio netto e dell'utile netto delle controllate
consolidate, al netto del valore di carico delle relative
partecipazioni
253 212 485 289
Storno dei dividendi distributi alla Capogruppo da controllate
consolidate
- (123) - (154)
Imposte differite su utili/riserve distribuibili da controllate (30) - (30) (14)
Eliminazione degli utili e delle perdite intragruppo inclusi
nelle rimanenze
(9) 5 (14) (4)
Interessi di minoranza (164) 4 (187) (4)
Bilancio consolidato 2.259 178 2.415 292

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

La tabella sotto riportata espone la composizione dettagliata dell'indebitamento finanziario netto:

(in milioni di Euro) 31.12.2020 31.12.2019 Variazione 31.12.2018
Debiti finanziari a lungo termine
Finanziamenti CDP 100 100 - 100
Finanziamenti BEI 110 118 (8) 135
Prestito obbligazionario non convertibile 748 746 2 745
Prestito obbligazionario convertibile 2017 489 478 11 467
Term Loan 996 995 1 993
Bridge Loan - - - 500
Finanziamento Unicredit 200 199 1 199
Finanziamento Mediobanca 100 100 - -
Finanziamento Intesa 150 149 1 -
Strumenti derivati 12 15 (3) 8
Leasing 143 135 8 11
Altri debiti 9 12 (3) 11
Totale debiti finanziari a lungo termine 3.057 3.047 10 3.169
Debiti finanziari a breve termine
Finanziamenti CDP 1 100 (99) -
Finanziamenti BEI 8 17 (9) 17
Prestito obbligazionario non convertibile 14 14 - 14
Term Loan 1 1 - 1
Strumenti derivati 16 10 6 8
Leasing 52 44 8 1
Altri debiti 51 36 15 65
Totale debiti finanziari a breve termine 143 222 (79) 106
Totale passività finanziarie 3.200 3.269 (69) 3.275
Crediti finanziari a lungo termine 2 2 - 2
Oneri accessori a lungo termine 3 4 (1) -
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 4 4 - 5
Strumenti derivati a breve termine 4 6 (2) 2
Crediti finanziari a breve termine 4 2 2 7
Oneri accessori a breve termine 2 2 - 1
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita
conto economico
20 27 (7) 25
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita
conto economico complessivo
11 11 - 10
Attività finanziarie destinate alla vendita 1 1 - -
Disponibilità liquide 1.163 1.070 93 1.001
Totale attività finanziarie 1.214 1.129 85 1.053
Indebitamento finanziario netto 1.986 2.140 (154) 2.222

L'indebitamento finanziario netto, pari a Euro 1.986 milioni al 31 dicembre 2020, è diminuito di Euro 154 milioni rispetto al 31 dicembre 2019 (Euro 2.140 milioni). I principali fattori che hanno contribuito a tale variazione sono riassunti nei commenti al Rendiconto finanziario per i quali si rimanda al paragrafo successivo.

RENDICONTO FINANZIARIO

(in milioni di Euro) 2020 2019 Variazione 2018
EBITDA 781 907 (126) 501
Variazione dei fondi (inclusi fondi del personale) ed altri
movimenti
(163) (72) (91) 147
Plusvalenze nette da realizzo di immobilizzazioni (20) (1) (19) (37)
Risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto (18) (24) 6 (59)
Flusso netto da attività operative (prima delle variazioni di CCN) 580 810 (230) 552
Variazioni del capitale circolante netto 259 67 192 4
Imposte pagate (142) (111) (31) (110)
Dividendi incassati da società valutate con il metodo
del patrimonio netto
8 9 (1) 16
Flusso netto da attività operative 705 775 (70) 462
Flusso derivante da acquisizioni e/o cessioni (5) (7) 2 (1.290)
Flusso netto da attività di investimento operativo (244) (248) 4 (278)
Flusso netto ante oneri finanziari 456 520 (64) (1.106)
Oneri finanziari netti (86) (94) 8 (84)
Flusso netto incluso oneri finanziari 370 426 (56) (1.190)
Distribuzione dividendi (70) (119) 49 (105)
Versamenti in conto capitale e altri movimenti di patrimonio netto 1 2 (1) 496
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) nell'esercizio 301 309 (8) (799)
Indebitamento finanziario netto iniziale (2.140) (2.222) 82 (436)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) nell'esercizio 301 309 (8) (799)
Conversione prestito convertibile 2013 - - - 283
Indebitamento finanziario netto General Cable - - - (1.215)
Incremento NFD per IFRS 16 (79) (211) 132 -
Altre variazioni (68) (16) (52) (55)
Indebitamento finanziario netto finale (1.986) (2.140) 154 (2.222)

Con riferimento all'esercizio 2020, il flusso netto delle attività operative generato prima delle variazioni di Capitale circolante netto è pari a Euro 580 milioni.

Il flusso generato dal decremento del Capitale circolante netto, già descritto precedentemente, è stato pari a Euro 259 milioni. Pertanto, al netto di Euro 142 milioni di imposte pagate e di Euro 8 milioni di dividendi incassati il flusso netto di cassa delle attività operative del 2020 risulta positivo per Euro 705 milioni.

Gli investimenti netti operativi realizzati nel 2020 sono stati pari ad Euro 244 milioni e sono principalmente riconducibili a progetti di incremento e razionalizzazione della capacità produttiva e dello sviluppo di nuovi prodotti.

Inoltre, nel corso dell'esercizio sono stati pagati oneri finanziari netti per Euro 86 milioni e distribuiti dividendi per Euro 70 milioni.

Indicatori alternativi di performance

Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò, al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

A tal riguardo, il 3 dicembre 2015 Consob ha recepito in Italia le linee guida dell'ESMA con il documento "Orientamenti ESMA/2015/1415 che sostituisce il documento "Raccomandazione CESR 2005 (CESR/05-178b)". Pertanto, gli indicatori alternativi di performance sono stati quindi rivisti alla luce di tale direttiva.

Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al conto economico, segnaliamo:

  • y Risultato operativo rettificato: si intende il Risultato operativo prima di oneri e proventi relativi a riorganizzazioni aziendali (1), oneri e proventi considerati di natura non ricorrente (2), così come indicati nel prospetto di Conto economico consolidato, altri oneri e proventi non operativi (3), dell'effetto della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime e di altre poste valutate al fair value. La funzione di tale indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo depurata da effetti economici di eventi considerati estranei alla gestione corrente dello stesso;
  • y EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo dell'effetto della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;
  • y EBITDA rettificato: si intende l'EBITDA sopra descritto calcolato prima di oneri e proventi relativi a riorganizzazioni aziendali, oneri e proventi considerati di natura non ricorrente così come indicati nel prospetto di Conto economico consolidato e altri oneri e proventi non operativi. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie, depurata degli effetti economici di eventi considerati estranei alla gestione corrente del Gruppo stesso;
  • y EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto: si intende l'EBITDA rettificato sopra descritto calcolato prima delle quote di risultato di società valutate a patrimonio netto;
  • y Crescita organica: variazione dei ricavi calcolata al netto delle variazioni del perimetro di consolidamento, della variazione del prezzo dei metalli e dell'effetto cambio.

Tra gli indicatori utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata, segnaliamo:

  • y Immobilizzazioni nette: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
    • Immobilizzazioni immateriali
    • Immobili, impianti e macchinari
    • Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto
    • Altre partecipazioni valutate al fair value con contropartita il conto economico complessivo
    • Attività destinate alla vendita per quanto attiene ai Terreni e Fabbricati (non include Attività e Passività finanziarie destinate alla vendita).

(1) Oneri e proventi relativi a riorganizzazioni aziendali: si intendono le componenti di conto economico che si manifestano a seguito di progetti di chiusura di stabilimenti produttivi e/o a seguito di progetti di efficientamento della struttura organizzativa. (2) Oneri e proventi non ricorrenti: si intendono le componenti di conto economico relative ad eventi inusuali che non hanno impattato il risultato dei periodi

precedenti e che probabilmente non impatteranno i risultati dei periodi futuri. (3) Altri oneri e proventi non operativi: si intendono i costi e ricavi per cui il management non ritiene di dover considerare nella misurazione delle performance del business.

  • y Capitale circolante netto: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
    • Rimanenze;
    • Crediti commerciali;
    • Debiti commerciali;
    • Altri crediti e Altri debiti parte non corrente al netto dei crediti finanziari a lungo termine classificati nell'Indebitamento finanziario netto;
    • Altri crediti e Altri debiti parte corrente al netto dei crediti finanziari a breve termine classificati nell'Indebitamento finanziario netto;
    • Derivati al netto degli strumenti finanziari sui tassi di interesse e degli strumenti finanziari su tassi di cambio relativi a transazioni finanziarie, classificati nell'Indebitamento finanziario netto;
    • Debiti per imposte correnti;
    • Attività e Passività destinate alla vendita per quanto attiene voci dell'attivo e del passivo circolante.
  • y Capitale circolante netto operativo: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
    • Rimanenze;
    • Crediti commerciali;
    • Debiti commerciali;
    • Altri crediti e Altri debiti parte non corrente al netto dei crediti finanziari a lungo termine classificati nell'Indebitamento finanziario netto;
    • Altri crediti e Altri debiti parte corrente al netto dei crediti finanziari a breve termine classificati nell'Indebitamento finanziario netto;
    • Debiti per imposte correnti.
  • y Fondi e imposte differite nette: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
    • Fondi rischi e oneri parte corrente;
    • Fondi rischi e oneri parte non corrente;
    • Fondo imposte differite passive;
    • Imposte differite attive.
  • y Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica delle Immobilizzazioni nette, del Capitale circolante netto e dei Fondi.
  • y Fondi del personale e Patrimonio netto totale: corrispondono rispettivamente alle voci Fondi del personale e Totale patrimonio netto nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria.
  • y Indebitamento finanziario netto: è determinata dalla somma algebrica delle seguenti voci:
    • Debiti verso banche e altri finanziatori parte non corrente;
    • Debiti verso banche e altri finanziatori parte corrente;
    • Derivati su transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati non correnti, classificati tra i Crediti finanziari a lungo termine;
    • Derivati su transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati correnti, classificati tra i Crediti finanziari a breve termine;
    • Derivati su transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati non correnti, classificati tra i Debiti finanziari a lungo termine;
    • Derivati su transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati correnti, classificati tra i Debiti finanziari a breve termine;
    • Crediti finanziari a medio-lungo termine iscritti negli Altri crediti parte non corrente;
    • Oneri accessori ai finanziamenti iscritti negli Altri crediti parte non corrente;
    • Crediti finanziari a breve termine iscritti negli Altri crediti parte corrente;
    • Oneri accessori ai finanziamenti iscritti negli Altri crediti parte corrente;
    • Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
    • Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico;
    • Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico complessivo;
    • Disponibilità liquide.

31.12.2020 31.12.2019
(in milioni di Euro) Nota Valori da Valori da
prospetti
contabili
prospetti
contabili
Totale immobilizzazioni nette
A
4.971 5.301
Rimanenze 6 1.531 1.523
Crediti commerciali 5 1.374 1.475
Debiti commerciali 13 (1.958) (2.062)
Altri crediti 5 522 854
Altri debiti 13 (1.001) (980)
Debiti per imposte correnti (25) (51)
Derivati 8 67 (13)
Voci non considerate nel capitale circolante netto:
Crediti finanziari 5 6 4
Oneri accessori ai finanziamenti 5 5 6
Derivati su tassi di interesse 8 (19) (21)
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie 8 (5) 2
Totale capitale circolante netto
B
523 755
Fondi rischi e oneri 14 (591) (777)
Imposte differite attive 16 207 170
Imposte differite passive 16 (195) (213)
Totale fondi
C
(579) (820)
Capitale investito netto
D = A + B + C
4.915 5.236
Fondi del personale
E
15 506 494
Patrimonio netto totale
F
11 2.423 2.602
Debiti verso banche e finanziatori 12 3.172 3.244
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (4) (4)
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico
complessivo
4 (20) (27)
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico 7 (11) (11)
Attività finanziarie destinate alla vendita 10 (1) (1)
Disponibilità liquide 9 (1.163) (1.070)
Crediti finanziari 5 (6) (4)
Oneri accessori ai finanziamenti 5 (5) (6)
Derivati su tassi di interesse 8 19 21
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie 8 5 (2)
Indebitamento finanziario netto
G
1.986 2.140
Patrimonio netto e fonti di finanziamento
H = E + F + G
4.915 5.236

RICONCILIAZIONE DEI PRINCIPALI INDICATORI DEL CONTO ECONOMICO COL PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO DEI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI E NOTE ILLUSTRATIVE PER L'ESERCIZIO 2020

2020 2019
(in milioni di Euro) Valori da
prospetti
di conto
economico
Valori da
prospetti
di conto
economico
Ricavi A 10.016 11.519
Variazione delle rimanenze dei prodotti finiti e in lavorazione 69 (16)
Altri proventi 99 96
Materie prime, materiali di consumo e merci (6.464) (7.218)
Costi del personale (1.409) (1.539)
Altri costi (1.579) (1.958)
Costi operativi B (9.284) (10.635)
Risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto C 18 24
Fair value stock option D 31 (1)
EBITDA E = A + B + C + D 781 907
Altri costi e proventi non ricorrenti F (9) 32
Costi del personale relativi a riorganizzazioni aziendali G (24) (69)
Altri costi e ricavi relativi a riorganizzazioni aziendali H (8) (16)
Altri costi non operativi I (18) (47)
Totale aggiustamenti all'EBITDA L = F + G + H + I (59) (100)
EBITDA rettificato M = E – L 840 1.007
Risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto N 18 24
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo
del patrimonio netto
O = M – N 822 983
2020 2019
(in milioni di Euro) Valori da
prospetti
di conto
economico
Valori da
prospetti
di conto
economico
Risultato operativo A 353 569
Altri costi e proventi non ricorrenti (9) 32
Costi del personale relativi a riorganizzazioni aziendali (24) (69)
Altri costi e ricavi relativi a riorganizzazioni aziendali (8) (16)
Altri costi non operativi (18) (47)
Totale aggiustamenti all'EBITDA B (59) (100)
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime C (4) 15
Fair value stock option D (31) 1
Svalutazioni e ripristini non ricorrenti E (68) (36)
Risultato operativo rettificato G = A - B - C - D - E 515 689

Fattori di rischio e di incertezza

La politica di creazione di valore cui si ispira il Gruppo Prysmian è da sempre basata su una efficace gestione dei rischi. A partire dal 2012 Prysmian, nel recepire le disposizioni introdotte dal "Codice di Autodisciplina delle Società Quotate di Borsa Italiana" (Codice di Autodisciplina) in materia di gestione dei rischi, ha colto l'occasione per rafforzare il proprio modello di governance ed implementare un sistema evolutivo di Risk Management che promuove una gestione proattiva dei rischi attraverso uno strumento strutturato e sistematico a supporto dei principali processi decisionali aziendali. Tale modello cd. di Enterprise Risk Management (ERM), sviluppato in linea con i modelli e le best practice internazionalmente riconosciute, consente infatti al Consiglio di Amministrazione ed al management di valutare consapevolmente gli scenari di rischio che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi strategici e di adottare ulteriori strumenti in grado di anticipare, mitigare ovvero gestire le esposizioni significative.

Il Chief Risk Officer di Gruppo (CRO), designato per il governo del processo ERM, ha il compito di garantire, insieme al management, che i principali rischi afferenti Prysmian e le sue controllate siano tempestivamente identificati, valutati e monitorati nel tempo. Un apposito Comitato Interno per la Gestione dei Rischi (composto dal Senior Management del Gruppo) assicura inoltre, attraverso il CRO, che il processo di ERM si sviluppi in modo dinamico, ossia tenendo conto dei mutamenti del business, delle esigenze e degli eventi che abbiano un impatto sul Gruppo nel tempo. Di tali evoluzioni il CRO relaziona periodicamente (almeno due volte l'anno) al vertice aziendale. Si rimanda alla sezione Corporate Governance della presente Relazione per un approfondimento sulla struttura di governance adottata e le responsabilità attribuite agli organi incaricati.

Il modello ERM adottato, formalizzato all'interno della ERM Policy di Gruppo che ha incorporato le linee guida in materia di Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi a loro volta approvate dal Consiglio di Amministrazione già nel 2014, segue un approccio "top down", ovvero indirizzato dal Senior Management e dagli obiettivi e dalle strategie aziendali di medio-lungo termine. Esso si estende a tutte le tipologie di rischio/opportunità potenzialmente significative per il Gruppo, rappresentate nel Risk Model - riportato nella figura sottostante - che raccoglie in cinque famiglie le aree di rischio di natura interna o esterna che caratterizzano il modello di business di Prysmian:

  • y Rischi Strategici: rischi derivanti da fattori esterni o interni quali cambiamenti del contesto di mercato, decisioni aziendali errate e/o attuate in modo non adeguato e scarsa reattività a variazioni del contesto competitivo che potrebbero pertanto minacciare la posizione competitiva ed il conseguimento degli obiettivi strategici del Gruppo;
  • y Rischi Finanziari: rischi associati al grado di disponibilità di fonti di finanziamento, alla capacità di gestire in modo efficiente la volatilità di valute e tassi di interesse;
  • y Rischi Operativi: rischi derivanti dal verificarsi di eventi o situazioni che limitando l'efficacia e l'efficienza dei processi chiave impattano sulla capacità del Gruppo di creare valore;
  • y Rischi Legali e di Compliance: rischi connessi a violazioni di normative nazionali, internazionali, di settore, comportamenti professionalmente scorretti e non conformi all'etica aziendale che espongono a possibili sanzioni minando la reputazione del Gruppo sul mercato;
  • y Rischi di Pianificazione e Reporting: rischi correlati ad effetti negativi derivanti da informazioni non complete, non corrette e/o non tempestive con possibili impatti sulle decisioni strategiche, operative e finanziarie del Gruppo.

THE PRYSMIAN RISK MODEL

Macroeconomic, demand trends & Competivie environment Raw materials price volatility Sales & Tendering

Strategy implementation Human Resources

Organizational framework & governance Outsourcing

Stakeholder expectations and Corporate Social Responsibility Exchange rate volatility Production Capaccity / Efficiency Key customer & business partners Interest rate volatility Supply Chain Capaity / Efficiency Law & regulation evolution Credit risk Contract execution / liabilities Research & Development Liquidy risk / Working Capital risk Product quality / liabilities M&A / JVs and integration process Capital availability / cost risk Environmental Operative CAPEX Financial counterparties Information Technology

STRATEGIC FINANCIAL OPERATIONAL

Emerging country risk Financial instruments Business interruption / Catastrophic events

Macroeconomic, demand trends & Competivie environment Raw materials price volatility

Stakeholder expectations and Corporate Social Responsibility Exchange rate volatility

Key customer & business partners Interest rate volatility

Emerging country risk Financial instruments

Law & regulation evolution Credit risk

Strategy implementation

Organizational framework & governance

STRATEGIC FINANCIAL

Research & Development Liquidy risk / Working Capital risk M&A / JVs and integration process Capital availability / cost risk Operative CAPEX Financial counterparties

Il management coinvolto nel processo ERM è tenuto ad utilizzare una comune metodologia chiaramente definita per misurare e valutare gli specifici eventi di rischio in termini di impatto, probabilità di accadimento e livello di adeguatezza del sistema di controllo in essere, intendendosi:

  • y impatto economico-finanziario su EBITDA atteso o cashflow, al netto di eventuali coperture assicurative e contromisure in essere e/o impatto di tipo qualitativo in termini reputazionali e/o di efficienza/continuità operativa, misurato secondo una scala da irrilevante (1) a critico (4);
  • y probabilità che un certo evento possa verificarsi sull'orizzonte temporale di Piano, misurata secondo una scala da remota (1) a alta (4);
  • y livello di controllo ovvero di maturità ed efficienza dei sistemi e dei processi di gestione del rischio in essere, misurato secondo una scala da adeguato (verde) a non adeguato (rosso).

La valutazione complessiva deve inoltre tenere conto della visione prospettica del rischio, ovvero della possibilità che nell'orizzonte considerato l'esposizione sia crescente, costante o in diminuzione.

I risultati della misurazione delle esposizioni ai rischi analizzati sono poi rappresentati sulla cd. Heat Map, una matrice 4x4 che, combinando le variabili in oggetto, fornisce una visione immediata degli eventi di rischio ritenuti più significativi.

CRITERI DI VALUTAZIONE DEI RISCHI

La visione complessiva dei rischi di Gruppo consente al Consiglio di Amministrazione ed al Management di riflettere sul livello di propensione al rischio del Gruppo, individuando pertanto le strategie di risk management da adottare, ovvero valutare per quali rischi e con quale priorità si ritenga necessario porre in essere, migliorare, ottimizzare azioni di mitigazione o più semplicemente monitorarne nel tempo l'esposizione. L'adozione di una certa strategia di risk management dipende tuttavia dalla natura dell'evento di rischio identificato, pertanto nel caso di:

  • y rischi esterni al di fuori del controllo del Gruppo, sarà possibile implementare strumenti che supportino la valutazione degli scenari in caso di realizzazione del rischio definendo i possibili piani di azione per la mitigazione degli impatti (es. attività di controllo continuativo, stress test sul business plan, stipula di accordi assicurativi, piani di disaster recovery, ecc.);
  • y rischi parzialmente indirizzabili dal Gruppo, sarà possibile intervenire attraverso sistemi di trasferimento del rischio, monitoraggio di specifici indicatori di rischio, attività di hedging, ecc.;
  • y rischi interni e indirizzabili dal Gruppo, sarà possibile, in quanto insiti nel business, attivare azioni mirate di prevenzione del rischio e minimizzazione degli impatti attraverso l'implementazione di un adeguato sistema di controllo interno e relative attività di monitoraggio e auditing.

L'ERM è un processo continuo che si attiva, come definito nella ERM Policy, nell'ambito della definizione del piano strategico del Gruppo, identificando i potenziali eventi che potrebbero influenzarne la sostenibilità, e di cui si effettua un aggiornamento annuale attraverso il coinvolgimento del management aziendale chiave.

Nell'ambito dell'esercizio 2020, il citato processo ha coinvolto i principali business/function manager del Gruppo consentendo di identificare, valutare e gestire i fattori di rischio più significativi, ivi inclusi i temi di sostenibilità economico, ambientale e sociale del Gruppo volti ad assicurare la creazione di valore nel tempo di shareholders/stakeholders.

Si riportano di seguito i principali fattori di rischio, organizzati secondo la classificazione utilizzata nel Risk Model descritto in precedenza, a cui il Gruppo risulta essere esposto coerentemente al proprio modello di business, evidenziando le strategie intraprese per la mitigazione di tali rischi.

Tra i principali fattori di rischio sono stati valutati anche quelli che possono avere un impatto in termini di sostenibilità economica, ambientale e sociale (rischi ESG Environmental, Social, Governance). Per maggiori dettagli si rinvia all'apposito paragrafo del Bilancio di Sostenibilità dell'Esercizio, disponibile sul sito web della Società www.prysmiangroup.com nella sezione media/media-library/bilanciosostenibilità.

Per quanto riguarda, in particolare, i rischi finanziari, gli stessi sono ripresi e maggiormente dettagliati nelle Note illustrative al Bilancio consolidato (Gestione dei rischi finanziari). Come indicato all'interno delle Note illustrative al Bilancio consolidato (Base di preparazione), gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi. In particolare, sulla base dei risultati economici e della generazione di cassa conseguiti nel corso degli ultimi anni, oltre che delle disponibilità finanziarie risultanti al 31 dicembre 2020, gli Amministratori ritengono che, esclusi eventi straordinari non prevedibili, non sussistano rilevanti incertezze tali da far sorgere dubbi significativi circa la capacità dell'impresa di proseguire la propria attività in continuità aziendale.

RISCHI STRATEGICI

Rischi connessi allo scenario competitivo

Molti dei prodotti offerti dal Gruppo Prysmian, principalmente nei business Trade & Installers e Power Distribution, sono realizzati in conformità a specifiche industriali standard risultando intercambiabili con i prodotti offerti dai principali concorrenti. Il prezzo costituisce pertanto un fattore determinante nella scelta del fornitore da parte del cliente. L'ingresso sui mercati maturi (es. Europa) di competitor non tradizionali, ovvero piccole-medie aziende manifatturiere con bassi costi di produzione e la necessità di saturare gli impianti produttivi, unitamente al possibile verificarsi di una contrazione della domanda di mercato, si traducono in una forte pressione competitiva sui prezzi con possibili conseguenze sui margini attesi dal Gruppo.

Inoltre, in segmenti ad alto valore aggiunto come l'Alta Tensione terrestre, i Cavi Ottici e, i cavi Sottomarini, si rileva un tendente inasprimento della competizione sia da parte degli operatori già presenti sul mercato, sia da nuovi players entrati con modelli organizzativi più snelli e flessibili, con conseguente possibile impatto negativo sia sui volumi che sui prezzi di vendita. Con particolare riferimento al business dei cavi Sottomarini, le elevate barriere all'entrata derivanti dal possesso di tecnologia, know-how e track record difficilmente replicabili dai concorrenti spingono la concorrenza dei grandi player di mercato non tanto sul prodotto quanto sui servizi ad esso connessi.

La strategia di razionalizzazione degli assetti produttivi attualmente in corso, la conseguente ottimizzazione della struttura dei costi, la politica di diversificazione geografica e, non per ultimo, il continuo impegno nella ricerca di soluzioni tecnologiche innovative aiutano il Gruppo nel fronteggiare i potenziali effetti derivanti dal contesto competitivo.

Rischi connessi a variazioni del contesto macroeconomico e della domanda

Fattori quali l'andamento del Prodotto Interno Lordo, dei tassi d'interesse, la facilità di ricorso al credito, il costo delle materie prime, il livello generale di consumo di energia, influenzano significativamente la domanda energetica dei Paesi che, in un contesto di continua difficoltà economica, riducono gli investimenti per lo sviluppo dei mercati. Analogamente, si riducono gli incentivi pubblici a favore di fonti energetiche alternative e di sviluppo delle reti di telecomunicazione. All'interno del Gruppo Prysmian, il business della trasmissione (cavi sottomarini ad alta tensione), della Power Distribution e del Telecom, risentono delle altalenanti contrazioni della domanda del mercato europeo, in cui sono fortemente concentrati, dovute al protrarsi della situazione congiunturale locale.

Per fronteggiare tale rischio, il Gruppo persegue da un lato una politica di diversificazione geografica verso Paesi extra-Europei e dall'altro una strategia di riduzione dei costi attraverso la razionalizzazione degli assetti produttivi a livello globale, al fine di mitigare i possibili effetti negativi sulle performance del Gruppo in termini di riduzione delle vendite e contrazione dei margini.

Inoltre, il Gruppo monitora costantemente le evoluzioni del contesto geopolitico mondiale che, a seguito - ad esempio - dell'introduzione di determinate politiche industriali a livello Paese, potrebbero richiedere una revisione delle strategie aziendali già definite e/o l'adozione di meccanismi tali da salvaguardare il posizionamento competitivo del Gruppo.

Rischi connessi alla dipendenza verso clienti chiave

La diversa e numerosa tipologia di clienti (operatori di reti energia e telecomunicazioni, distributori, installatori, ecc.) e la distribuzione in altrettanto numerosi paesi mitiga il rischio di dipendenza del cliente a livello di Gruppo.

Rischio di instabilità nei Paesi in cui il Gruppo opera

Il Gruppo Prysmian opera ed è presente con strutture produttive e/o societarie anche in paesi asiatici, nel Centro-Sud America, nel Medio Oriente, Africa e nell'Est Europa. L'attività del Gruppo in tali paesi è esposta ad una serie di rischi legati ai sistemi normativi e giudiziari locali, all'imposizione di tariffe o imposte, ai rischi di tasso di cambio, nonché all'instabilità politica ed economica che influisce sulla capacità delle controparti commerciali e finanziarie locali di far fronte alle obbligazioni assunte. Significativi mutamenti nel quadro macroeconomico, politico, fiscale o legislativo nei paesi sopramenzionati potrebbero avere un impatto negativo sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo, pertanto, come già menzionato nei paragrafi precedenti, il Gruppo monitora costantemente le evoluzioni del contesto geopolitico mondiale che potrebbero richiedere una revisione delle strategie aziendali già definite e/o l'adozione di meccanismi tali da salvaguardarne il posizionamento competitivo e le performance.

Rischio di contrazione del mercato o di rallentamento della domanda per coronavirus Covid-19

Nel corso del 2020 si è assistito ad un peggioramento del quadro macroeconomico globale a seguito della diffusione della pandemia Covid-19.

Per fronteggiare tale emergenza sanitaria, i governi della maggior parte dei paesi hanno adottato misure di contenimento tra i quali divieti di circolazione, quarantene e altri interventi di emergenza pubblica con gravi ripercussioni sull'attività economica e sull'intero sistema produttivo. Il Piano di misure straordinarie prontamente implementato dal Gruppo, fin dall'inizio della pandemia Covid-19, si sta dimostrando efficace ed ha messo al centro dell'attenzione le persone. A tal proposito, al fine di preservare l'impiego permanente delle proprie risorse, si è cercato di salvaguardare la salute dei dipendenti, anche tramite lo svolgimento continuo di test e fornitura di materiale sanitario e dispositivi di protezione individuale. Il Gruppo ha posto in essere una serie di azioni volte a mitigare i rischi derivanti dalla pandemia da Covid-19 con lo scopo di proteggere la capacità di generazione di cassa, tramite una gestione rigorosa del capitale circolante ed un efficace monitoraggio dei costi volto alla riduzione sia dei costi fissi che di quelli variabili. Anche sul fronte degli investimenti si è adottata una politica molto più rigorosa, preservando una strategica allocazione delle risorse.

RISCHI FINANZIARI

La strategia di risk management del Gruppo Prysmian è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sulle performance finanziarie del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti finanziari (tra cui strumenti derivati). La gestione dei rischi finanziari è centralizzata nella Direzione Finanza di Gruppo che identifica, valuta ed effettua le coperture dei rischi finanziari in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo. La Direzione Finanza, Amministrazione e Controllo di Gruppo fornisce le linee-guida per la gestione dei rischi, con particolare attenzione per il rischio di cambio, il rischio tasso di interesse, il rischio credito, l'utilizzo di strumenti derivati e non derivati e le modalità di investimento delle eccedenze di liquidità. Tali strumenti finanziari sono utilizzati ai soli fini di copertura dei rischi e non a fini speculativi.

Rischi connessi alla disponibilità di fonti di finanziamento e al loro costo

La volatilità del sistema bancario e finanziario internazionale potrebbe rappresentare un potenziale fattore di rischio relativamente all'approvvigionamento di risorse finanziarie ed al costo di tale

approvvigionamento. Inoltre, l'eventuale mancato rispetto dei requisiti finanziari (cd. financial covenants) e non finanziari (non financial covenants) presenti all'interno dei contratti di finanziamento potrebbe limitare la possibilità del Gruppo di incrementare ulteriormente il proprio indebitamento netto, a parità di altre condizioni. Infatti, qualora la società dovesse non rispettare uno dei covenants, si verificherebbe un evento di default che, se non risolto in accordo con i termini previsti dai rispettivi contratti, potrebbe portare ad una revoca degli stessi e/o ad un rimborso anticipato dell'ammontare eventualmente utilizzato. In tale eventualità, il Gruppo potrebbe non essere in grado di rimborsare anticipatamente le somme richieste generando a sua volta un rischio di liquidità.

Allo stato attuale, tenuto conto dell'ammontare delle disponibilità liquide e delle linee di credito committed non utilizzate, nel complesso superiori a Euro 2 miliardi al 31 dicembre 2020, e del monitoraggio semestrale sul rispetto dei covenant finanziari (pienamente rispettati al 31 dicembre 2020), il Gruppo ritiene di mitigare significativamente tale rischio, nonché di essere in grado di reperire risorse finanziarie sufficienti e ad un costo competitivo. Per un'analisi più dettagliata del rischio, inclusa la descrizione delle principali fonti di finanziamento del Gruppo, si rimanda a quanto riportato nelle Note illustrative del Bilancio consolidato.

Oscillazione tassi di cambio

Il Gruppo Prysmian è attivo a livello internazionale ed è pertanto esposto al rischio cambio derivante dalle valute dei diversi paesi in cui il Gruppo opera. Il rischio cambio nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione.

Per gestire il rischio cambio derivante dalle transazioni commerciali future e dalla contabilizzazione di attività e passività in valuta estera, la maggior parte delle società del Gruppo Prysmian utilizza contratti a termine stipulati dalla Tesoreria di Gruppo, che gestisce le diverse posizioni in ciascuna valuta.

Tuttavia, predisponendo la Società il proprio bilancio consolidato in Euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di bilancio delle società controllate, originariamente espressi in valuta estera, potrebbero influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. L'andamento della volatilità dei tassi di cambio è monitorato sia a livello locale che centrale dalla Direzione Finanza di Gruppo anche attraverso l'utilizzo di specifici indicatori volti ad intercettare potenziali situazioni di rischio che, ove ritenute superiori ai livelli di tolleranza definiti, attivano interventi immediati volti a mitigare gli effetti.

Per un'analisi più dettagliata del rischio in oggetto si rimanda a quanto riportato nella sezione Gestione dei Rischi Finanziari contenuta nelle Note illustrative del Bilancio consolidato.

Oscillazione tassi di interesse

Le variazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie del Gruppo Prysmian nonché sugli oneri finanziari netti. Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Tali debiti sono sia a tasso fisso che a tasso variabile. I debiti a tasso fisso espongono il Gruppo a un rischio fair value. Relativamente al rischio originato da tali contratti il Gruppo non pone in essere particolari politiche di copertura, ritenendo che il rischio non sia significativo. I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo può far ricorso a contratti derivati del tipo Interest Rate Swap (IRS), che trasformano il tasso variabile in tasso fisso, permettendo di ridurre il rischio originato dalla volatilità dei tassi. L'utilizzo dei contratti IRS dà la possibilità di scambiare a specifiche scadenze la differenza tra i tassi fissi contrattati ed il tasso variabile calcolato con riferimento al valore nozionale del finanziamento. Il potenziale rialzo dei tassi di interesse, dai livelli minimi raggiunti nel corso degli ultimi anni, potrebbe rappresentare un fattore di rischio per i prossimi trimestri.

Per un'analisi più dettagliata del rischio in oggetto si rimanda a quanto riportato nella sezione Gestione dei Rischi Finanziari contenuta nelle Note illustrative del Bilancio consolidato.

Rischio credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo Prysmian a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti sia commerciali che finanziarie. La gestione di tale rischio è monitorata centralmente dalla Direzione Finanza di Gruppo e, nel caso di controparti commerciali, è gestita operativamente dalle singole società controllate. Il Gruppo non ha eccessive concentrazioni del rischio di credito, tuttavia, alla luce delle difficoltà economiche e sociali in cui versano alcuni Paesi in cui il Gruppo opera, l'esposizione potrebbe subire un peggioramento richiedendo un monitoraggio più puntuale. A tal proposito, il Gruppo dispone di procedure volte a controllare che le controparti commerciali e finanziarie siano, rispettivamente, di accertata affidabilità e di elevato standing creditizio. Inoltre, a mitigazione del rischio di credito, è operativo un programma assicurativo sui crediti commerciali che copre quasi la totalità delle società del Gruppo, gestito centralmente dalla Direzione Risk Management che monitora, con il supporto della funzione Credit Management di Gruppo, il livello di esposizione a rischio ed interviene nei casi di superamento delle soglie di tolleranza dovuti alla eventuale difficoltà di trovare copertura sul mercato.

Si segnala che il rischio di credito non è stato particolarmente impatto nel corso del 2020 dalla diffusione della pandemia Covid-19.

Per un'analisi più dettagliata del rischio in oggetto si rimanda a quanto riportato nella sezione Gestione dei Rischi Finanziari contenuta nelle Note illustrative del Bilancio consolidato.

Rischio liquidità

Il rischio di liquidità indica la capacità delle risorse finanziarie disponibili di rispettare gli impegni di pagamento verso le controparti commerciali o finanziarie nei termini e scadenze prestabiliti.

Per quanto riguarda le necessità di cassa legate al capitale circolante del Gruppo Prysmian, queste aumentano in misura significativa durante la prima metà dell'anno, quando il Gruppo inizia l'attività produttiva in vista dell'arrivo degli ordinativi, con conseguente temporaneo aumento dell'indebitamento finanziario netto.

Una gestione prudente del rischio di liquidità implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito committed nonché un tempestivo avvio delle negoziazioni sui finanziamenti in corso di maturazione. Per la natura dinamica del business in cui opera il Gruppo Prysmian, la Direzione Finanza di Gruppo privilegia la flessibilità nel reperire fondi mediante il ricorso a linee di credito committed.

Al 31 dicembre 2020, il totale delle disponibilità liquide e delle linee di credito committed non utilizzate risultano superiori a Euro 2 miliardi.

Per un'analisi più dettagliata del rischio in oggetto si rimanda a quanto riportato nella sezione Gestione dei Rischi Finanziari contenuta nelle Note illustrative al Bilancio consolidato.

Rischi connessi alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime

Il Gruppo Prysmian acquista principalmente rame, alluminio e piombo rappresentanti oltre il 50% del totale delle materie prime impiegate nella realizzazione dei propri prodotti. Il Gruppo neutralizza l'effetto di possibili variazioni del prezzo del rame, dell'alluminio e, anche se meno rilevante, del piombo tramite attività di hedging o meccanismi automatici di adeguamento dei prezzi di vendita. L'attività di hedging è basata su contratti di vendita o su previsioni di vendita, che nel caso venissero disattese, può esporre il Gruppo a rischio di oscillazione dei prezzi dei sottostanti.

La Direzione Acquisti di Gruppo, attraverso una funzione appositamente dedicata, monitora e coordina centralmente le transazioni commerciali che richiedono l'acquisto dei metalli e le relative attività di hedging effettuate da ciascuna controllata, tenendo sotto controllo il livello di esposizione a rischio entro definite soglie di tolleranza.

Per un'analisi più dettagliata del rischio in oggetto si rimanda a quanto riportato nella sezione Gestione dei Rischi Finanziari contenuta nelle Note illustrative del Bilancio consolidato.

RISCHI OPERATIVI

Responsabilità per qualità/difetti del prodotto

Eventuali difetti di progettazione e realizzazione dei prodotti del Gruppo Prysmian potrebbero generare una responsabilità dello stesso di natura civile e/o penale nei confronti dei propri clienti o di terzi; pertanto il Gruppo, come gli altri operatori del settore, è esposto al rischio di azioni per responsabilità da prodotto nei paesi in cui opera. Il Gruppo, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate per cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Qualora le coperture assicurative non risultassero adeguate, la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi.

In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, con potenziali ulteriori conseguenze negative sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria.

Rischi connessi al mancato rispetto delle condizioni contrattuali nei progetti "chiavi in mano"

I progetti relativi a collegamenti sottomarini o terrestri con cavi ad alta/media tensione sono caratterizzati da forme contrattuali che, prevedendo una gestione del progetto "chiavi in mano", impongono il rispetto di tempistiche e standard qualitativi garantiti da penali pari ad una determinata percentuale del valore del contratto con la possibilità di arrivare fino alla risoluzione dello stesso.

L'applicazione di tali penali, l'obbligo di risarcire eventuali danni, nonché gli effetti indiretti sulla supply chain in caso di ritardi nella consegna o per problemi di produzione, potrebbero influire significativamente sulle performance di progetto e dunque sulla marginalità del Gruppo. Da non escludere eventuali danni reputazionali sul mercato.

Data la complessità dei progetti "chiavi in mano", il Gruppo Prysmian ha implementato un processo di gestione della qualità che impone una vasta serie di test su cavi e accessori prima che gli stessi siano consegnati e installati, nonché definito coperture assicurative ad hoc, spesso ricorrendo ad un pool di compagnie, in grado di mitigare l'esposizione ai rischi dalla fase di produzione fino alla consegna.

Inoltre, conseguentemente ai risultati emersi per il rischio in oggetto nell'ambito del processo ERM, la Direzione di Risk Management, con il supporto dell'Area Commerciale, ha implementato un processo sistematico di Project Risk Assessment applicabile a tutti i progetti "chiavi in mano", con un Project Risk Manager assegnato, sin dalla fase di offerta, con l'obiettivo di individuare, valutare e monitorare nel tempo l'esposizione del Gruppo ai rischi specifici e prevedere le necessarie azioni di mitigazione. La decisione di proporre un'offerta al cliente dipenderà pertanto anche dai risultati del risk assessment.

Il management svolge periodicamente una valutazione sulla rischiosità delle commesse completate e in corso, analizzandone i rischi. Relativamente a tali rischi, il Gruppo ha costituito dei Fondi Oneri e Rischi che rappresentano la miglior stima delle relative passività in base alle informazioni disponibili.

Rischio di business interruption per dipendenza da asset chiave

Il business dei cavi sottomarini è strettamente dipendente da alcuni asset chiave, quali lo stabilimento di Arco Felice (Italia) per la produzione di una particolare tipologia di cavo e una delle navi posacavi possedute dal Gruppo, la "Giulio Verne", date alcune caratteristiche tecniche difficilmente reperibili sul mercato. L'eventuale perdita di uno di tali asset a causa di eventi naturali imprevisti (es. terremoto, tempeste, ecc.) o altri incidenti (es. incendio, attacchi terroristici, ecc.) e la conseguente interruzione prolungata dell'operatività potrebbe avere impatti economici critici sulle performance del Gruppo.

Nel 2018 sono iniziate le attività di costruzione della una nuova nave posacavi "Leonardo da Vinci", con caratteristiche tali da renderla "best in class". La nuova nave sarà operativa nel secondo trimestre del 2021 e di conseguenza il rischio di dipendenza dalla posacavi "Giulio Verne" si è significativamente ridotto.

Prysmian fronteggia tale rischio attraverso:

  • y azioni sistematiche di prevenzione (cd. programma di Loss Prevention), gestite centralmente dalla Direzione Risk Management, che consentono, attraverso ispezioni periodiche in loco, di valutare l'adeguatezza dei sistemi di protezione in essere e, in relazione al livello di rischio residuo stimato, definire gli interventi che potrebbero risultare necessari per la mitigazione dello stesso. Si segnala che al 31 dicembre 2020, gli stabilimenti operativi del Gruppo risultano essere sufficientemente protetti e non si evidenziano esposizioni a rischio rilevanti. In accordo con la metodologia definita nell'ambito delle best practice riconosciute a livello internazionale in materia di Risk Engineering & Loss Prevention, la totalità degli stabilimenti è stata infatti classificata come "Excellent Highly Protected Rated (HPR)", "Good HPR" o "Good non HPR";
  • y piani specifici di disaster recovery & business continuity plan che permettono di attivare nel minor tempo possibile le contromisure idonee a contenere l'impatto a seguito di un evento catastrofale e gestire l'eventuale crisi conseguente;
  • y specifici programmi assicurativi a copertura di eventuali danni agli asset e perdita del margine di contribuzione per business interruption, tali da minimizzare l'impatto finanziario del rischio sul cash flow.

Rischi ambientali

L'attività produttiva svolta dal Gruppo è soggetta a specifiche normative in materia ambientale, tra cui la gestione delle materie prime, delle risorse energetiche e delle sostanze pericolose, degli scarichi idrici, delle emissioni in atmosfera, dei rifiuti, compresa la prevenzione dell'inquinamento e la minimizzazione degli impatti sulle matrici ambientali (suolo, sottosuolo, risorse idriche, atmosfera).

L'evoluzione di tali normative è inoltre orientata all'adozione di requisiti sempre più stringenti per le aziende, che spesso implicano l'adeguamento delle tecnologie (Best Available Techniques) e dei sistemi di prevenzione dei rischi, con i relativi costi associati.

Considerato l'elevato numero di stabilimenti del Gruppo, la probabilità che si verifichi un incidente con conseguenze di natura ambientale, nonché sulla continuità produttiva, è sicuramente da considerare e l'impatto economico e reputazionale che ne deriverebbe potrebbe essere rilevante.

Al fine di prevenire e mitigare i rischi di natura ambientale, il Gruppo ha adottato un sistema di gestione ambientale certificato ISO14000 nella maggior parte dei siti produttivi.

La gestione delle tematiche ambientali è centralizzata nella funzione Health Safety & Environment (HSE) che, coordinando le funzioni HSE locali, si occupa di adottare sistemi atti a garantire il rispetto rigoroso della normativa in accordo con le migliori "best practice", raccogliere e analizzare i dati di natura ambientale tramite una piattaforma centralizzata, monitorare l'esposizione al rischio attraverso specifici indicatori, organizzare specifiche attività di formazione ed eseguire attività di audit presso i siti produttivi.

Rischi di Cyber Security

La crescente diffusione di tecnologie e modelli di business basati sulla rete che consentono il trasferimento e la condivisione di informazioni sensibili attraverso spazi virtuali (i.e. social media, cloud computing etc.) comporta l'insorgere di situazioni di vulnerabilità informatica a cui anche il Gruppo Prysmian non può che prestare attenzione nella conduzione della propria attività. L'esposizione a potenziali attacchi cyber potrebbe essere dovuta a diversi fattori quali la necessaria distribuzione a livello globale dei sistemi IT, la detenzione di informazioni ad elevato valore aggiunto quali brevetti, progetti di innovazione tecnologica, nonché proiezioni finanziarie e piani strategici non ancora divulgati al mercato, con conseguenti danni economici, patrimoniali e di immagine. La Funzione IT Security di Gruppo, in collaborazione con la funzione Risk Management, svolge periodicamente specifici assessment volti ad identificare eventuali vulnerabilità dei sistemi IT a livello locale e centrale che potrebbero compromettere la continuità del business.

Inoltre, a partire dal 2016, il Gruppo Prysmian ha avviato l'implementazione di un processo strutturato e integrato per la gestione dei rischi connessi alla cyber security che, guidato dalla funzione IT Security di Gruppo e in collaborazione con la funzione Risk Management, si pone l'obiettivo di rafforzare le piattaforme ed i sistemi IT ed introdurre solidi meccanismi di prevenzione e controllo di eventuali attacchi informatici. Si segnala a tal proposito la definizione di una chiara strategia di Information Security che chiarisce la relativa struttura di governance adottata dal Gruppo e gli indirizzi per la gestione del rischio cyber nell'ambito delle architetture informatiche e dei processi aziendali. Un apposito comitato, Information Security Committee, composto dai principali attori coinvolti nella gestione del rischio cyber(1), è stato nominato con il compito di definire gli obiettivi strategici ed operativi in materia di Cyber Security, coordinare le principali iniziative intraprese, nonché esaminare e approvare policy, procedure ed istruzioni operative. Il Comitato è convocato su base periodica (due volte l'anno) e comunque in caso di eventi rimarchevoli o crisi. Infine, specifiche sessioni di formazione in modalità e-learning sono state erogate a tutto il personale IT del Gruppo con l'obiettivo di accrescere la sensibilizzazione sul tema.

Rischio di mancanza o perdita di risorse chiave

Il Gruppo è esposto al rischio di mancanza o perdita di risorse chiave con funzioni operative strategiche. Tali persone possono essere identificate per le responsabilità manageriali e/o per lo specifico knowhow, necessario per l'implementazione delle strategie aziendali e con difficoltà di sostituzione in tempi brevi.

Al fine di garantire la continuità aziendale in linea con gli obiettivi strategici, il Gruppo si è strutturato con:

  • y "Job Band Program" per definire l'inquadramento del personale basato sulla corretta pesatura dei ruoli aziendali rispetto alla responsabilità, problem solving e know-how, in linea con le strategie aziendali, utilizzando un linguaggio organizzativo comune e globale;
  • y "Group Academy" per formare e sviluppare competenze di Leadership (Management School), Tecniche (Professional School) e E-Learning (Digital school) all'interno del Gruppo;
  • y "Make it", "Sell it", "Sum it Program", finalizzato all'assunzione di professionisti nelle funzioni di produzione, qualità, acquisti, logistica, vendita e finanza;
  • y "People Performance Program" per gestire il percorso di carriera;
  • y "Talent management program" per accelerare i percorsi di sviluppo dei nostri talenti;
  • y "Long Term Incentive Program" finalizzato a motivare e fidelizzare i key manager del Gruppo;
  • y "Graduate Program" mirato ad attrarre e reclutare personale di talento e alto potenziale per garantire una sostituzione interna futura e di successo;
  • y "Patti di non concorrenza" formalizzati per quei dipendenti in possesso di quel know-how tecnico di innovazione di processo e prodotto che rappresenta valore aggiunto strategico all'Azienda nel settore competitivo in cui opera.

Infine, nel 2020 è stato lanciato l'Internal Job Posting a livello regionale, con l'obiettivo di renderlo globale successivamente, per agevolare lo sviluppo delle competenze cross funzionali delle persone e continuare a costruire una cultura aziendale globale.

(1) Fanno parte, in qualità di membri permanenti, dell'Information Security Committee: il Chief Operating Officer, il Vicepresident HR&Organization, il Chief Security Officer, il Chief Information Officer, il Chief Risk Officer, il Direttore Internal Audit & Compliance e il Responsabile IT Security di Gruppo.

Rischi connessi alla dipendenza da fornitori chiave

Nello svolgimento della propria attività, il Gruppo Prysmian si avvale di numerosi fornitori di beni e servizi, alcuni dei quali sono fornitori importanti per l'approvvigionamento di materie prime come ad esempio alcuni metalli (rame, allumino e piombo) e alcune mescole polimeriche, soprattutto nel business cavi alta tensione e sottomarini.

La dipendenza dai fornitori chiave costituisce ovviamente un rischio in caso di problemi di consegna, problemi di qualità o aumenti di prezzo e per alcuni fornitori di materie prime, Prysmian è potenzialmente esposta al rischio industriale di questi ultimi (incendio, esplosione, alluvione, ecc.).

Con l'obiettivo di prevenire e mitigare tali rischi, il Gruppo si è dotato di un consolidato sistema di qualifica al fine di selezionare e collaborare con fornitori di beni e servizi affidabili e, laddove possibile, individuare possibili alternative evitando situazioni di "single source".

La strategia di mitigazione è basata quindi su partnerships con una serie di fornitori chiave mirate a ridurre l'esposizione del Gruppo a carenze di forniture, sullo stretto monitoraggio delle performance di questi ultimi e infine su progetti e investimenti in R&D per sviluppare soluzioni tecniche alternative.

Rischi derivanti dalla Brexit

Nel giugno 2016 l'elettorato del Regno Unito ha espresso un voto a favore dell'uscita dall'Unione Europea (UE). Nel gennaio 2020 il Parlamento del Regno Unito ha approvato il "Withdrawal Agreement Bill", legge che stabilisce i termini dell'uscita dall'Unione Europea (Brexit).

Il processo di uscita del Regno Unito dall'Unione Europea si è concluso il 31 dicembre 2020, dopo un lungo periodo di transizione durante il quale l'Unione Europea e il Regno Unito hanno negoziato le loro future relazioni, sottoscrivendo un accordo il 24 dicembre 2020. In generale, tale accordo prevede sia limitazioni allo spostamento di persone sia ulteriori adempimenti doganali per le merci.

Sebbene sia stato raggiunto un accordo per l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea, il clima di incertezza originatosi dalla Brexit continuerà nei prossimi mesi a influenzare gli investimenti ed i consumi, con possibili conseguenti impatti sulla redditività aziendale, nonché possibili impatti sulla supply chain dell'affiliata inglese.

RISCHI LEGALI E DI COMPLIANCE

Rischi di non compliance a Codice Etico, Policy e Procedure

Il rischio di non compliance rappresenta genericamente la possibilità di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, perdite finanziarie rilevanti o danni reputazionali in conseguenza di violazioni di normative vigenti. Il Gruppo Prysmian pone in essere una serie di strumenti organizzativi atti a definire i principi di legalità, trasparenza, correttezza e lealtà attraverso cui operare. In particolare, il Gruppo, fin dalla sua nascita, ha adottato il Codice Etico, un documento che contiene le linee guida e i principi etici e di comportamento che tutti coloro che svolgono attività per conto di Prysmian o di sue consociate (compresi i manager, i funzionari, i dipendenti, gli agenti, i rappresentanti, i collaboratori esterni, i fornitori e i consulenti) sono tenuti ad osservare. Il Gruppo, attraverso la Direzione Internal Audit & Compliance, si impegna a vigilare costantemente sull'osservanza e la concreta applicazione di tali regole, non tollerando alcun tipo di violazione.

Tuttavia, nonostante il continuo impegno, l'attenta vigilanza e la periodica sensibilizzazione del personale, non è possibile escludere che in futuro possano verificarsi episodi di comportamenti scorretti in violazione di policy, procedure e Codice Etico e, quindi, delle normative vigenti, da parte di coloro che svolgono attività per conto di Prysmian, con conseguenti possibili sanzioni giudiziarie, pecuniarie o danni reputazionali anche rilevanti.

Rischi di non conformità alla normativa sulla Data Protection (Privacy)

Nel contesto attuale, caratterizzato da una crescente globalizzazione del business, un proliferare di canali e modalità di accesso alle informazioni, oltre a una crescita del volume e delle tipologie di dati gestiti, Prysmian sta affrontando le diverse tematiche relative alla gestione dei dati, che vanno dall'adeguamento alle recenti normative di settore alla difesa dalle potenziali minacce per la confidenzialità, integrità e disponibilità delle informazioni.

In quest'ottica diviene fondamentale adottare una visione complessiva nella gestione delle informazioni sensibili, non solo rispetto alla conformità normativa, ma anche rispetto alla sicurezza e alle priorità di Business.

Inoltre, il regolamento europeo sulla protezione dei dati personali (GDPR - General Data Protection Regulation), entrato in vigore nel maggio 2018, è ormai diventato uno dei maggiori punti di riferimento per un rinnovato impegno in tema di protezione dei dati, con particolare attenzione ai dati personali.

Il programma per la protezione dei dati personali adottato da Prysmian si basa sui seguenti elementi fondamentali, che coinvolgono l'intera struttura aziendale:

  • y Implementazione di un modello basato sui dati, mediante la mappatura dei dati personali trattati dalle funzioni aziendali e la tenuta di un registro delle attività di trattamento;
  • y Definizione di un modello di governance orientato al rispetto dei requisiti del GDPR e delle altre normative data protection emergenti, caratterizzato da:
    • una struttura organizzativa che riconosce alla figura del responsabile della protezione dei dati (DPO), un ruolo di consulenza e di monitoraggio rispetto alla gestione dei dati personali, delegando i compiti e le relative responsabilità ai ruoli che si occupano materialmente delle attività di trattamento dei dati;
    • una serie di policy e documenti a supporto del modello (policy aziendali, informative, nomine interne, clausole applicabili ai fornitori, ecc.);
  • y Valutazione ed adozione di misure tecniche e organizzative adeguate al fine di assicurare un livello di sicurezza appropriato al rischio, anche con l'aiuto dei nuovi strumenti come la valutazione d'impatto sulla protezione dei dati introdotta dal GDPR;
  • y Definizione del materiale di comunicazione e formativo specificatamente riservato ai ruoli identificati all'interno del modello organizzativo data protection, affinché tutti i ruoli coinvolti siano consapevoli dei rinnovati obblighi normativi e si attivino per l'esecuzione di tutti gli adempimenti richiesti;
  • y Revisione dei sistemi di videosorveglianza, con particolare riferimento alle nuove linee guida europee e alla normativa applicabile in Italia.

L'applicazione del modello è stata accompagnata da un'attività di monitoraggio e supporto alle numerose legal entity Prysmian europee, comprese le ultime acquisite da General Cable, per consentire un'applicazione conforme dei presidi che sono stati definiti ed una cultura aziendale condivisa a livello internazionale.

Le attività svolte per l'adeguamento alla recente normativa europea sono capitalizzate il più possibile nelle attività di compliance richieste delle altre normative nazionali, tra cui la "Ley General de Proteccion de Datos" diventata applicabile in Brasile e che si ispira agli stessi principi.

Rischi di non conformità alla normativa Anti-corruzione

Negli ultimi anni il contesto legislativo e regolamentare ha rivolto significativi sforzi nella lotta alla corruzione, con una tendenza crescente ad estendere la responsabilità anche alle persone giuridiche, oltre che alle persone fisiche. In relazione alla crescente internazionalizzazione, le organizzazioni si trovano sempre più spesso ad operare in un contesto esposto al rischio di corruzione e a dover

ottemperare a molteplici normative in materia, quali il D.Lgs. 231/2001, la Legge Anticorruzione (L. 190/2012), il Foreign Corrupt Practices Act, il UK Bribery Act, etc. aventi il medesimo obiettivo: contrastare e reprimere la corruzione.

Il modello di business del Gruppo, con una presenza globale in oltre 50 paesi e una elevata diversificazione delle applicazioni di prodotto, richiede una continua interfaccia con numerose terze parti (fornitori, intermediari, agenti e clienti). In particolare, nei business Energy (submarine e high voltage) e Oil & Gas, la gestione di grandi progetti internazionali impone di trattenere relazioni commerciali anche in paesi con un potenziale rischio di corruzione (come da Corruption Perception Index(1)), spesso attraverso agenti commerciali locali e pubblici ufficiali.

Il Gruppo Prysmian, pertanto, ha attuato una serie di azioni volte a gestire in via preventiva le tematiche della corruzione; prima fra queste l'adozione di una Anti-Bribery Policy che proibisce sia la corruzione dei pubblici ufficiali che la corruzione dei privati e richiede ai propri dipendenti di attenersi alla stessa, oltre che osservare e rispettare tutte le legislazioni anticorruzione vigenti nei Paesi in cui essi sono impiegati o attivi, nel caso in cui siano più restrittive. Inoltre, specifiche attività di e-learning (training e testing) rivolte a tutto il personale del Gruppo sono periodicamente svolte per sensibilizzare la conformità alle norme in oggetto.

Si segnala, inoltre, che nel 2019, il Gruppo Prysmian, in continuità con l'anno precedente, ha portato avanti le attività definite nell'ambito dell'Anti-Bribery Compliance Program, ispirato alle linee guida dettate dalla ISO 37001 "Anti-bribery management systems" del 15 ottobre 2016 e volto a rafforzare ulteriormente il presidio e l'indirizzo centrale sui temi di Compliance. Tale programma, oltre a dare un maggiore presidio di controllo nella gestione del rischio corruttivo, è altresì finalizzato a minimizzare il rischio di subire sanzioni a seguito di commissione di reati corruttivi da parte di dipendenti o terze parti. Il cuore dello standard ISO 37001, come noto, è il controllo delle terze parti (fornitori, intermediari, agenti e clienti) attraverso un sistema di due diligence volto a far emergere eventuali criticità o eventi negativi che minino la reputazione dei soggetti terzi con cui il Gruppo Prysmian si interfaccia.

Al proposito, si segnala che, nel 2019, il Gruppo ha implementato il "Third Party Program" quale nuova Policy di Gruppo finalizzata alla prevenzione e gestione del rischio di corruzione derivante dal rapporto con terze parti (quali agenti distributori, e determinate categorie di fornitori). In particolare, prima dell'istaurazione di una qualsiasi relazione d'affari con terze parti, è obbligatorio svolgere – attraverso una piattaforma online dedicata, un'attività di due diligence sulla terza parte stessa. A seguito della suddetta attività, ciascuna terza parte viene, quindi, classificata secondo un grado di rischio (alto, medio, basso) e, conseguentemente, sottoposta ad un processo approvativo differenziato in base al rischio stesso. Il suddetto programma, introdotto nel 2019, è rimasto in atto per tutto il 2020.

A seguito dell'acquisizione di General Cable, l'Anti-Bribery Compliance Program, implementato dal Gruppo Prysmian, è stato integrato ed ampliato attraverso l'inclusione delle ulteriori attività in materia previste dal Compliance Program di General Cable.

Inoltre, nel 2019, le policy compliance di General Cable e Prysmian sono state riviste, aggiornate e fuse al fine di avere documenti unici validi per tutto il Gruppo.

Con specifico riferimento al programma anticorruzione, è stata rivista la relativa Policy nonché, nel 2020, quella in tema di Omaggi e Spese di rappresentanza.

Infine, in linea con il costante impegno del Gruppo nel garantire che gli interessi finanziari e personali dei propri dipendenti e consulenti non siano in conflitto con le capacità di svolgere le proprie mansioni lavorative con professionalità, etica e trasparenza, nel 2019 è stata emessa una nuova policy sul Conflitto di interessi.

(1) Il Corruption Perception Index (CPI) è un indicatore pubblicato annualmente da Transparency International, utilizzato per misurare la percezione della corruzione nel settore pubblico in diversi paesi di tutto il mondo.

In conformità alla suddetta policy, nel 2020, è stato richiesto a tutti i dipendenti e consulenti di dare disclosure di tutti i potenziali conflitti di interesse i quali sono stati poi, opportunamente analizzati e valutati. Sono state adottate, con il supporto della Funzione Risorse Umane, infine, le necessarie azioni correttive, volte alla mitigazione o eliminazione dell'eventuale potenziale conflitto.

Per un ulteriore dettaglio delle azioni attuate dal Gruppo per prevenire le pratiche di corruzione, si rimanda al all'apposito paragrafo del Bilancio di Sostenibilità dell'Esercizio.

Rischi di non conformità alla normativa Antitrust

Le norme sulla concorrenza, in tema di accordi restrittivi e di abusi di posizione dominante, hanno ormai assunto un ruolo centrale nella disciplina dell'attività delle imprese operanti in tutti i settori della vita economica. La forte presenza internazionale in più di 50 Paesi assoggetta il Gruppo alle normative Antitrust Europee e di ogni altro Stato del mondo in cui opera, ciascuna con dei risvolti più o meno stringenti in materia di responsabilità civile-amministrativa, nonché penale del soggetto che viola la normativa applicabile. Nell'ultimo decennio, l'attenzione mostrata dalle Autorità Antitrust locali alle attività commerciali intraprese dagli attori del mercato è sempre maggiore, evidenziando inoltre una propensione alla collaborazione internazionale tra le stesse Autorità. Prysmian intende operare sul mercato nel rispetto della disciplina posta a tutela della concorrenza.

In coerenza con le priorità definite nell'ambito del processo ERM, il Consiglio di Amministrazione ha adottato il Codice di Condotta Antitrust che tutti i dipendenti, Amministratori e dirigenti del Gruppo sono tenuti a conoscere e osservare nello svolgimento delle proprie attività e nei rapporti con i terzi.

In analogia alle altre Policy, a seguito dell'acquisizione di General Cable, anche il Codice di Condotta Antitrust è stato aggiornato al fine di avere un documento unico, valido per tutto il Gruppo Prysmian e finalizzato a fornire una visione generale dei problemi legati all'applicazione della normativa antitrust e dei conseguenti principi di comportamento da seguire.

Sono stati, inoltre, adottati dei documenti di maggiore dettaglio sulle normative antitrust vigenti nell'Unione Europea e nel Nord America, Cina e Australia.

Il Codice di Condotta Antitrust costituisce parte integrante del programma di formazione e intende fornire un quadro delle problematiche relative all'applicazione della normativa sulla concorrenza comunitaria ed italiana in materia di intese e di abusi di posizione dominante entro cui andranno poi valutate caso per caso le situazioni specifiche. Tale attività, stimolando la conoscenza e accrescendo la responsabilità dei singoli sui doveri professionali derivanti dalla normativa antitrust, rappresenta un ulteriore passo per la definizione di una "cultura antitrust" all'interno del Gruppo. In tale contesto, si segnala che, sono proseguite anche nel 2020 le sessioni di training. In particolare, a causa dell'emergenza Covid-19, le lezioni in aula sono state sostituite da specifici training erogati tramite video conferenza utilizzando le piattaforme Microsoft Skype/Teams, rivolti ad alcune Funzioni tra cui Commerciale, Finance e Acquisti. A ciò si aggiungano le sessioni in modalità e-learning, disponibili sulla intranet aziendale, volte a sostenere e ad accrescere con continuità l'attenzione e la consapevolezza sul tema.

Relativamente alle indagini Antitrust tuttora in corso, per il cui dettaglio si rimanda al paragrafo Fondi rischi e oneri delle Note Illustrative del Bilancio consolidato, si segnala che il Gruppo ha costituito un fondo rischi e oneri pari, al 31 dicembre 2020, a circa Euro 120 milioni. Pur nell'incertezza degli esiti delle inchieste e dei contenziosi in corso, si ritiene che tale fondo rappresenti la miglior stima della passività in base alle informazioni disponibili alla data del presente documento.

Rischi derivanti da restrizioni nelle esportazioni

Molti paesi regolano le transazioni commerciali internazionali e applicano leggi e regolamenti che disciplinano il commercio di prodotti, software, tecnologie e servizi, comprese le transazioni finanziarie e l'intermediazione.

I regimi di controllo delle esportazioni, regolati dalle legislazioni degli Stati Uniti, dell'UE (art. 215 TFUE) e delle Nazioni Unite (capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite), identificano i soggetti (persone e enti) per i quali restrizioni mirate (a titolo esemplificativo embargo delle armi, divieti di viaggio, restrizioni finanziarie o diplomatiche, ecc.) sono definite obbligatorie.

Il mancato rispetto di quanto sopra può comportare l'imposizione di multe e sanzioni penali e/o civili, comprese le pene detentive.

Al fine di prevenire e mitigare il rischio, il Gruppo Prysmian si è dotato di una policy per la gestione e controllo delle esportazioni che prevede, tra le altre, le seguenti azioni:

  • y Monitoraggio dei paesi e parti soggette a restrizioni nonché del livello delle restrizioni in vigore;
  • y Due Diligence delle parti soggette a restrizioni, al fine di evitare transazioni con parti vietate, ivi incluso lo screening di dipendenti del Gruppo Prysmian e visitatori;
  • y Classificazione del prodotto per determinare i requisiti di conformità all'esportazione che si applicano allo stesso. La classificazione permette al Gruppo Prysmian di comprendere dove e verso chi possono essere esportati i prodotti e se è necessaria una licenza o altra autorizzazione;
  • y Training di base per tutti i dipendenti sul controllo delle esportazioni e formazione mirata per appartenenti a funzioni responsabili delle transazioni commerciali internazionali e del controllo sulle esportazioni;
  • y Richiesta di dichiarazione dell'utente finale per attestare che l'acquirente o l'utente finale di beni/ tecnologie sia conforme alle normative in materia di esportazione in vigore.

RISCHI DI PIANIFICAZIONE E REPORTING

I rischi di pianificazione e reporting sono correlati agli effetti negativi che eventuali informazioni non rilevanti, intempestive o non corrette potrebbero comportare sulle decisioni strategiche, operative e finanziarie del Gruppo. Allo stato attuale, in considerazione dell'affidabilità e dell'efficacia delle procedure interne di reporting e pianificazione, tali rischi non sono ritenuti a livello di Gruppo come rilevanti.

Inoltre, si riportano di seguito i rischi relativi al cambiamento climatico presenti nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (Bilancio di Sostenibilità 2020), per i quali si fa rimando per ulteriori dettagli.

Rischi relativi al cambiamento climatico

Rischi connessi alla disponibilità di acqua

Negli stabilimenti Prysmian il consumo di acqua è principalmente per uso industriale e in particolare per il raffreddamento di alcune fasi del processo.

Prysmian ha effettuato un'analisi considerando lo stress idrico, definito come il rapporto tra richiesta di acqua e acqua disponibile con un orizzonte temporale esteso all'anno 2040, in uno scenario di alte emissioni di CO2 , per valutare il posizionamento geografico degli impianti del Gruppo esposti al rischio di ridotta disponibilità idrica.

Per la maggior parte degli stabilimenti per i quali è stato evidenziato un potenziale rischio, va tenuto conto che i processi produttivi aziendali prevedono ad oggi il ricircolo dell'acqua volto a ridurne i consumi. Infine, fa già parte del piano di mitigazione anche un ulteriore miglioramento della percentuale di ricircolo dell'acqua e/o l'opportunità di installare nuovi sistemi di ricircolo per ottimizzare i consumi idrici, ove necessario o conveniente, determinando quindi una bassa esposizione al rischio.

Rischi legati all'innalzamento del livello del mare con potenziali danni per gli impianti di produzione

A partire dal 2017, il Gruppo monitora il rischio di cambiamento climatico ed in particolare l'innalzamento del livello del mare, con l'obiettivo di valutare gli impatti potenziali sui propri siti produttivi.

I risultati confermano che nell'orizzonte temporale considerato, esteso fino al 2080, in uno scenario di alte emissioni di CO2 , non sono previsti impatti diretti sugli impianti di produzione nel perimetro di gruppo. Va tuttavia segnalato che l'innalzamento del livello del mare potrà modificare, aumentandola, l'esposizione al rischio di inondazioni costiere a seguito di forti perturbazioni; tale situazione potrebbe interessare comunque un numero molto limitato di stabilimenti produttivi e sarà oggetto di monitoraggio per anticiparne le evoluzioni ed introdurre, laddove necessario, sistemi di controllo addizionali.

Rischi relativo alla maggiore severità degli eventi meteorologici estremi con potenziali danni per gli impianti di produzione

Il Gruppo monitora costantemente l'esposizione dei propri siti produttivi a eventi meteorologici quali tempeste, inondazioni, grandinate, ecc. ed ha effettuato anche una valutazione dell'esposizione con un orizzonte temporale esteso al 2035, in uno scenario di alte emissioni di CO2 confermando una bassa esposizione complessiva ai rischi derivanti dalla variazione delle precipitazioni in estate e inverno e dall'aumento delle temperature, ad eccezione di pochissimi impianti in zone con un aumento massimo previsto delle temperature di +1,5°. Infine, è stata effettuata un'analisi di sensitività per il periodo 2020-2035, ipotizzando un ulteriore aumento della severità e frequenza degli eventi meteorologici estremi, sulla base anche degli eventi meteorologici che negli ultimi 20 anni hanno avuto un impatto sugli asset del Gruppo, confermando una bassa esposizione.

Rischio di aumento dei costi di produzione a causa dell'aumento dei prezzi delle emissioni di gas serra (Carbon Tax o Emission Trading Scheme)

Il rischio è relativo ad un potenziale aumento dei costi di produzione a causa di un'applicazione più estesa di leggi e regolamenti per le emissioni di gas serra, sia sotto forma di tasse (carbon tax) che come mercato delle emissioni (Emission Trading Scheme). Al fine di mitigarne le conseguenza, il Gruppo si impegna a monitorare costantemente l'evoluzione delle leggi e regolamenti relativi alle emissioni di gas serra a livello internazionale, soprattutto nei paesi in cui sono ubicati gli impianti produttivi ed ha definito un piano strategico con target quantitativi di riduzione delle emissioni di gas serra, monitorato da specifici indicatori.

Inoltre, nel 2020 il Gruppo ha iniziato un percorso per la definizione di obiettivi a medio-lungo termine di riduzione delle emissioni di Scopo 1 e 2 e per la quantificazione e gestione delle emissioni di Scopo 3. Tali obiettivi saranno definiti su base scientifica in accordo alla SBTi (Science Based Target Initiative) e considerando gli scenari di aumento della temperatura pervisti.

Rischio di non conformità alla normativa ambientale ed in materia di efficienza energetica e gestione delle emissioni di Gas a Effetto Serra incluso più stringenti requisiti di reporting

Prysmian svolge la propria attività nel rispetto dei requisiti e delle normative nazionali ed internazionali vigenti in materia ambientale, prestando particolare attenzione al rischio di mancato o non tempestivo adeguamento a cambiamenti normativi che eventualmente si inseriscono all'interno del proprio contesto di business. In particolare, il Gruppo ha analizzato il potenziale rischio di non conformità ad eventuali cambiamenti delle legislazioni locali che recepiscono la "Energy Efficiency Directive" 2012/27/EU (EED) sull'efficienza degli usi finali dell'energia. Al fine di gestire tale rischio sono state attivate diverse azioni, tra cui Energy Audit Plan presso gli stabilimenti, progetti di efficienza energetica, specifiche sessioni di training, utilizzo di specifici indicatori per monitorare

l'esposizione al rischio ed attivare tempestivamente le azioni necessarie per ridurre il rischio entro le soglie di tolleranza.

Inoltre, nel 2020 il Gruppo ha iniziato un percorso per la definizione di obiettivi a medio-lungo termine di riduzione delle emissioni di Scopo 1 e 2 e per la quantificazione e gestione delle emissioni di Scopo 3. Tali obiettivi saranno definiti su base scientifica in accordo alla SBTi (Science Based Target Initiative) e considerando gli scenari di aumento della temperatura pervisti.

Ricerca e sviluppo

INNOVAZIONE SOSTENIBILE

Abbiamo assicurato la continuità delle attività di R&S anche durante la pandemia, confermando la priorità strategica di innovare a sostegno dei processi di transizione energetica. Per intensificare lo scambio e il confronto con tutta la catena del valore, abbiamo investito nella creazione di un ecosistema di partnership multistakeholder.

A livello globale, la Ricerca e Sviluppo del Gruppo Prysmian conta oltre 900 figure professionali, distribuite in 25 centri R&S in tutto il mondo. La sede R&D si trova vicino all'Headquarter di Milano, coordina le attività realizzate nei centri locali Ricerca e Sviluppo e promuove progetti innovativi di portata rivoluzionaria, orientati verso una prospettiva di medio e lungo termine. Comprende laboratori in cui è possibile dedicarsi in piena autonomia allo sviluppo di nuovi cavi e tecnologie, grazie a una sala prototipi sperimentale per la produzione di cavi e mescole, a una struttura per i test elettrici, dotata dei sistemi più avanzati di collaudo per cavi EHV, e a un laboratorio chimico-fisico dotato di strumenti all'avanguardia per l'analisi approfondita dei cavi e delle proprietà dei materiali.

La funzione R&D del Gruppo è responsabile della strategia di innovazione globale, con l'obiettivo di assicurare a Prysmian un ruolo da protagonista nella catena del valore a sostegno dei processi di transizione energetica, di digitalizzazione e della sostenibilità. I centri locali R&D partecipano attivamente allo sviluppo di nuovi prodotti, al programma Design to Cost (DTC) e alla razionalizzazione di famiglie di prodotti. Il programma Design to Cost rappresenta un esempio tangibile di questo modello. Utilizzando i materiali migliori, adottando processi efficienti e implementando progetti innovativi, il programma ha permesso di ottenere nel 2020 un risparmio pari a oltre 42 milioni di euro, con più di 1.800 progetti realizzati nei nostri impianti produttivi.

Dalla fine di febbraio, l'emergenza Covid-19 ha avuto un impatto notevole sulle attività quotidiane della funzione R&D del Gruppo, mettendo l'azienda di fronte alla necessità di adottare tutte le misure necessarie per tutelare la salute di dipendenti e collaboratori. Tuttavia, l'R&D è sempre rimasta una priorità strategica per l'azienda, e per questo motivo è stata assicurata la continuità delle sue attività a tutti i livelli, attraverso l'applicazione di misure differenziate a seconda del tipo di progetti, della loro urgenza e dell'impatto sull'attività commerciale, soprattutto in relazione alla continuità dei servizi per i clienti.

I numeri del 2020

* Euro 90 milioni di spese operative e Euro 14 milioni di spese di investimenti.

ECOSISTEMA DELL'INNOVAZIONE

Nell'ambito delle sue attività di ricerca, il Gruppo Prysmian è consapevole del fatto che oggi – come sottolineato anche dall'orientamento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'ONU (Sustainable Development Goals, SDG) – è indispensabile sviluppare partnership con tutti gli stakeholder interessati: dal mondo accademico ai centri di ricerca indipendenti, dai fornitori e da tutti i soggetti che fanno parte della catena di fornitura ai nostri clienti. Il feedback che possono fornire è infatti un fattore essenziale per individuare le loro esigenze e gli aspetti a cui prestare maggiore attenzione.

Per lavorare quindi sull'innovazione e predisporre le attività di ricerca, il Gruppo Prysmian ha creato un ecosistema in grado di intensificare le relazioni con clienti e fornitori, ma anche con le migliori università di tutto il mondo, per aiutarci a mettere meglio a fuoco gli obiettivi da raggiungere attraverso una costante collaborazione nelle aree di innovazione di maggiore interesse per l'impatto ambientale e l'evoluzione del settore.

PARTNERSHIP

Prysmian e General Cable hanno instaurato rapporti di collaborazione consolidati con più di 50 importanti centri universitari e di ricerca a livello mondiale. Queste collaborazioni strategiche per il Gruppo Prysmian offrono sostegno alla ricerca tecnologica di soluzioni all'avanguardia e permettono di adottare le soluzioni più innovative nel settore dei cavi.

Tra le numerose collaborazioni, ricordiamo in particolare quelle con i seguenti enti e istituti:

Politecnico di Milano Centro de Pesquisa e Desenvolvimento em
Università degli Studi di Milano, Genova, Salerno Telecomunicações (Brasile)
Università di Palermo e di Padova (ITA) Universidade de São Paulo (Brasile)
National Electrical Energy Research & Application Universitat Politecnica de Catalunya (Spagna)
Center (USA) Shanghai TICW (Cina)
National Science Foundation High Voltage and National Chemical Laboratory (India)
Temperature IUCRC (USA) Infosys Advanced Engineering Laboratory (India)
Rice University (USA) University of Applied Science Südwestfalen
Purdue University (USA) (Germania)
University of Cincinnati (USA) Fraunhofer Institute (Germania)
Massachusetts Institute of Technology (USA) Università di Lille 1 (Francia)
Georgia Institute of Technology (USA) Nokia Bell Labs (USA e Francia)
University of South Carolina (USA) Università di Strasburgo (Francia)
University of Central Florida (USA) Technical University of Eindhoven (Olanda)
Electric Power Research Institute (USA) Nano Carbon Enhanced Materials Consortium
Oak Ridge National Laboratory (USA) (Regno Unito)
University of Quebec at Chicoutimi (Canada) Norner (Norvegia)

Le ricerche effettuate investono i seguenti aspetti:

  • y Nel 2020 veniva inaugurato il consorzio Carbon Hub, che Prysmian ha contribuito a fondare. Le attività, coordinate dalla Rice University, hanno richiesto in una prima fase la definizione e la selezione dei temi rilevanti ai fini del bando. Il bando è stato pubblicato su 5 canali principali, in linea con la visione di Carbon Hub, e 15 proposte in totale sono state inserite nella rosa dei candidati per la fase finale. Sono stati selezionati 3 progetti vincitori che riceveranno finanziamenti da parte di Carbon Hub, mentre altri 5 progetti sono stati inseriti in un secondo gruppo e potrebbero essere destinatari di finanziamenti aggiuntivi.
  • y In collaborazione con il Politecnico di Milano e con l'Università di Salerno, il Gruppo ha studiato e definito la struttura cristallina delle miscele di PP estruse.
  • y Con l'Università di Padova il Gruppo ha studiato il comportamento di diversi additivi ritardanti di fiamma, ai fini dello sviluppo di una nuova linea di mescole LS0H.
  • y Insieme all'Università di Palermo il Gruppo sta lavorando alla caratterizzazione avanzata e ai test su materiali e cavi ad alta tensione.
  • y Per sostenere in modo efficace la futura evoluzione dei processi di elettrificazione, Prysmian ha iniziato a studiare (in collaborazione con università e centri di ricerca) soluzioni specifiche per reti di distribuzione a bassa e media tensione anche in CC (corrente continua). L'utilizzo sempre più diffuso di CC in diverse fasi della catena di fornitura dell'energia elettrica richiederà canali di collegamento ad hoc per migliorare le prestazioni.

SPEAKING PLATFORM

Ai fini della condivisione dell'evoluzione della ricerca e delle migliori pratiche, il Gruppo Prysmian ha partecipato con i suoi manager alle più importanti conferenze internazionali, tenutesi in forma virtuale a causa delle misure anti Covid-19, con l'obiettivo di illustrare il ruolo attivo svolto dal Gruppo nell'implementazione dei cambiamenti in atto.

Il Gruppo ha preso parte alle seguenti conferenze:

  • y FTTH Council Europe Conference, dicembre 2020: workshop sulla sostenibilità delle reti ottiche fisse, intervento sul tema dei minicavi;
  • y IWCS (International Wire & Cables Symposium), ottobre 2020: presentazione di documenti tecnici sui cavi ottici;
  • y CRU World Optical Fibre & Cable conference, ottobre 2020: leadership panel su cavi e fibra ottica (A. Bosch), intervento sulla sostenibilità della fibra ottica (O. Delwal);
  • y CRU Cable and Wire Conference, 3 luglio 2020: 3 interventi: intervento di apertura sull'impatto del Covid-19 sul settore dei cavi (S. Siripurapu);
  • y FT ETNO Tech and Politics Forum, dicembre 2020: intervento sul ruolo di innovazione, sostenibilità e investimenti ai fini della realizzazione di reti di telecomunicazioni adatte alle sfide del futuro;
  • y FT Prysmian Group Digital Talks "Il ruolo delle telecomunicazioni nella ripresa": evento organizzato da Prysmian e dal Financial Times in materia di infrastrutture, innovazione e sostenibilità;
  • y Wind Europe Technology Workshop Valutazione e analisi dei parchi eolici in funzione, 8-11 giugno 2020: "Strumenti digitali e soluzione di telerilevamento per il monitoraggio del funzionamento dei componenti elettrici", sessione di apertura (relatore: R.Gil) con G.Dickson, CEO Wind Europe;
  • y Recharge Digital Round Table, 24 giugno 2020: "Eolico offshore: motore della transizione energetica globale", sponsorizzazione e partecipazione al panel di Prysmian (R. Gil), insieme a Equinor, GE e Goldwind;
  • y Wind Europe Sofa Talk, 9 luglio 2020: "La tecnologia di domani: lontano dalla politica, come sarà l'industria eolica tra 20 anni?", partecipazione al panel di Prysmian (R. Gil), insieme a Siemens Gamesa e Ørsted;
  • y CIGRE Digital E-Session, 24 agosto-3 settembre 2020: 21 contributi di tecnici e ricercatori, autori o co-autori di 6 articoli su diversi temi;
  • y FINANCIAL TIMES DIGITAL DIALOGUE Il futuro dell'eolico offshore, 19 novembre 2020: conversazione digitale/discussione tra esperti con H.Ozmen, Siemens e Ørsted;
  • y REUTERS EVENT- Summit sulla transizione energetica in Europa, 23 novembre 2020: intervento di apertura dei CEO "La transizione energetica rischia di fallire?", partecipanti: V. Battista & National Grid, Lundin Energy, Mainstream Renewable Power, Enviva .

R&D DEL GRUPPO PRYSMIAN: IL FOCUS

Aree essenziali

L'aspetto principale della strategia del Gruppo Prysmian è rappresentato dalla necessità di prestare attenzione ai fattori che favoriscono lo sviluppo delle infrastrutture cablate per il trasporto dell'energia e delle informazioni. Elementi oggi indispensabili in tutte le trasformazioni in atto nella nostra società, dalla nuova mobilità elettrica alle smart city, dall'espansione del 5G all'utilizzo dell'intelligenza artificiale per la raccolta e l'interpretazione dei dati, e molto altro ancora.

La ricerca sempre più avanzata di sistemi ad altissima tensione per la trasmissione di energia che possano essere interrati, di cavi sempre più lunghi ed efficienti installabili a profondità sempre maggiori, di soluzioni in fibra ottica in grado di contenere il maggior numero di cavi in uno spazio miniaturizzato e di facile applicazione, sono quindi le aree essenziali su cui convergono prevalentemente gli investimenti realizzati da parte del Gruppo.

Altre tre aree di innovazione

Prysmian Electronics, Corporate Hangar e la nuova area Digital Ambition rappresentano le nuove frontiere dell'innovazione. Prysmian Electronics offre un'ampia gamma di sensori e sistemi di monitoraggio per aumentare l'affidabilità della rete e fornire strumenti all'avanguardia per la risoluzione dei problemi. Corporate Hangar è un acceleratore di innovazione che si propone ogni anno l'obiettivo di dare vita a nuove start-up in settori attinenti o complementari al core business di Prysmian.Infine, l'area Digital Ambition si propone di ottimizzare le performance aziendali attraverso l'utilizzo di soluzioni digitali, e di sviluppare nuovi prodotti digitali in grado di apportare valore aggiunto alla crescita del Gruppo.

Digital Ambition

L'"ambizione digitale" di Prysmian Group rappresenta il principio cardine che metterà il Gruppo stesso in condizione di essere un'azienda leader nella produzione di sistemi in cavo in grado di fornire soluzioni per i settori dell'energia e delle telecomunicazioni. Grazie all'ottimizzazione delle

performance aziendali con l'adozione di soluzioni e strumenti digitali per un utilizzo efficace dei dati, puntiamo a realizzare una crescita sostenuta da prodotti e servizi digitali, e a favorire lo sviluppo di un'intelligenza collettiva in seguito alla digitalizzazione della cultura aziendale. Questa ambizione si basa su 3 elementi fondamentali:

  • y efficienza attraverso i dati, per ridurre gli sprechi e migliorare le prestazioni;
  • y sviluppo di prodotti digitali a valore aggiunto, estraendo e generando valore dai dati aziendali;
  • y promozione di nuove pratiche digitali nell'organizzazione, per responsabilizzare dipendenti e collaboratori.

In questo contesto, i dati costituiscono il nucleo del processo di digitalizzazione dell'azienda che ci aiuterà a mantenere la leadership in un mercato in continua evoluzione. In linea con questo approccio, Prysmian Group ha avviato un programma che permetterà di estrarre valore dai dati raccolti negli impianti al fine di prevenire problemi di qualità, ridurre i costi e migliorare l'efficienza, attraverso nuovi strumenti perfezionati, basati su avanzati algoritmi statistici e funzionalità di apprendimento automatico. L'innovazione digitale ci aiuterà a realizzare uno sviluppo sostenibile con un approccio globale, migliorando la sostenibilità economica con un aumento degli output a partire dalla stessa quantità di input, favorendo la sostenibilità sociale grazie alla riduzione delle distanze tra le persone, e assicurando la sostenibilità ambientale attraverso un uso più efficiente delle risorse.

Infrastrutture per l'Open Innovation di Prysmian: Corporate Hangar

Il Gruppo Prysmian ha messo a punto Corporate Hangar, un acceleratore che permetterà al Gruppo di realizzare i suoi obiettivi in materia di open innovation. Corporate Hangar è stato incubatore di 3 start-up: Alesea, un

assistente virtuale per la gestione dei cavi, Kablee, uno strumento di sviluppo digitale per produttori di cavi che si propone di estendere la connettività alle zone rurali e di creare un mercato per cavi di scarto, e Cultifutura, che sviluppa soluzioni di coltivazione in verticale per uffici. Nel 2020, più di 5000 dispositivi di tracciamento Alesea sono stati implementati in tutto il mondo, la piattaforma di e-commerce Kablee ha permesso di effettuare le prime transazioni e Cultifutura ha completato i test del sistema proprietario IoT per soluzioni di coltivazione in verticale.

Anche se l'obiettivo principale di Corporate Hangar è accelerare l'innovazione nel Gruppo Prysmian, ha comunque la possibilità di sviluppare progetti innovativi con altri partner.Infatti, si sta muovendo proprio in questa direzione, con una particolare attenzione alla sostenibilità. Ad esempio, in collaborazione con alcune associazioni italiane nel settore delle cartiere e del riciclo della carta, Corporate Hangar sta cercando di ideare una soluzione che permetta di ridurre gli sprechi nel riciclo della carta (scarto di pulper) e di separare e riutilizzare la plastica trovata nei rifiuti. Inoltre, Corporate Hangar è in cerca di

un metodo per migliorare la qualità delle ceneri generate dai processi di combustione delle biomasse, e per trasformare queste ceneri in materiali da costruzione che possano essere utilizzati, ad esempio, nei filtri dell'aria.

Prysmian Electronics

Nel 2020 Prysmian Electronics ha lavorato intensamente per completare lo sviluppo di un nuovo sistema di monitoraggio per sistemi a bassa tensione. Si tratta di un sistema per il monitoraggio delle applicazioni a bassa tensione basato sulla tecnologia Pry-Cam, che utilizza un dispositivo in

grado di misurare i principali parametri degli impianti elettrici domestici a bassa tensione. Il dispositivo è stato ideato per aiutare gli elettricisti a svolgere le verifiche necessarie durante il collaudo di un nuovo impianto elettrico o in occasione di attività di manutenzione o controlli periodici. Si tratta di un dispositivo "prosumer" che, in quanto tale, può essere utilizzato sia dagli elettricisti professionisti che dagli utenti finali, con funzionalità diverse a seconda delle capacità dell'utilizzatore, ma con un unico obiettivo: verificare il corretto funzionamento e la sicurezza dell'impianto elettrico. Il sistema permette di monitorare anche i consumi energetici e il livello di CO2 equivalente, per promuovere una maggiore consapevolezza energetica. Il prodotto sarà disponibile sul mercato a partire dai primi mesi del 2021. A causa della pandemia di Covid-19, non è stato facile avviare il nuovo progetto R&S.

Innovation steering committee

Nel 2020, il Gruppo Prysmian (PG) ha creato un "Comitato Direttivo per l'Innovazione" (Innovation Steering Committee), che prevede una collaborazione tra le funzioni R&D, Prysmian Electronics, Corporate Hangar e Digital Innovation, con l'obiettivo di mappare e sistematizzare le innovazioni implementate dal Gruppo, in modo da renderle sempre più rilevanti nell'ambito della strategia aziendale.

L'Innovation Steering Committee punta a raggiungere tre obiettivi. In primo luogo, posizionare Prysmian al vertice del settore dei cavi grazie al miglioramento continuo di prodotti e servizi. In secondo luogo, l'Innovation Steering Committee ha l'obiettivo di presentare una panoramica delle innovazioni implementate sia all'interno sia all'esterno dell'azienda, mettendo in luce i risultati ottenuti dalle diverse funzioni in modo da migliorare l'efficacia della comunicazione interna e di quella diretta ai clienti in questo ambito. Il terzo obiettivo, infine, è creare una cultura dell'innovazione in grado di promuovere uno spirito imprenditoriale. Questo processo è già stato avviato con un concorso interno per l'innovazione, in cui i dipendenti delle varie funzioni sono stati invitati a proporre idee nuove e progetti innovativi.

INTRODUZIONE DI NUOVI PRODOTTI (NPI)

L'introduzione di nuovi prodotti (NP) viene monitorata grazie all'utilizzo di uno strumento interno creato per supportare l'analisi e i risultati economici relativi al tasso di nuovi prodotti (fatturato globale/ perimetro del fatturato NP), e per seguire lo sviluppo dei progetti chiave (progetti NP di alto livello) nell'arco di tre anni.

L'obiettivo principale di questo strumento è quello di far comprendere che è sempre più importante puntare sull'innovazione per affermarsi, e sviluppare nuovi prodotti per migliorare le performance aziendali.

Il consolidamento dei processi relativi ai nuovi prodotti, oltre alle attività pregresse di General Cable (GC), permetterà di promuovere le attività aziendali, superare la concorrenza e acquisire nuovi clienti.

L'aumento del numero di famiglie di NP nel 2020 e il mix di progetti realizzati nelle categorie Innovazione e Sviluppo prodotti hanno permesso di raggiungere un tasso complessivo di NP del 2,4% rispetto al 2,0% del terzo trimestre 2019.

Nonostante l'impatto della crisi innescata dal Covid-19 su tutti i segmenti di attività, i risultati complessivi dei nuovi prodotti del Gruppo (PG + GC) analizzati nel 2020 hanno mostrato una maggiore resilienza. Il Gruppo riceve un forte contributo dalle 869 famiglie di nuovi prodotti, con un tasso complessivo del 13% nel terzo trimestre 2020 rispetto al 12,3% del terzo trimestre 2019, con un forte contributo dei segmenti Energia, Telecomunicazioni e Cavi sottomarini per progetto. Il fatturato dei nuovi prodotti è stato di 836 milioni nel terzo trimestre 2020, con un aumento rispetto al terzo trimestre 2019 (800 milioni).

Il gruppo R&D ha realizzato nel corso del 2020 un numero incredibile di nuovi prodotti. Di seguito alcuni numeri:

Il numero complessivo di nuovi prodotti è aumentato anche in seguito alla forte crescita del fatturato della categoria Innovazione. Tale crescita è stata realizzata principalmente dal settore Submarine e nella regione del Nord America, fino ad arrivare al 33,4% nel terzo trimestre 2020 rispetto al 29,6% del terzo trimestre 2019.

Gli ottimi risultati ottenuti nella categoria Sviluppo prodotti sono da attribuire principalmente alle business unit Trade & Installers e Power Distribution (65% dell'intera categoria).

Bilancio Consolidato 119

869 Totale numero di famiglie

RISULTATI COMPLESSIVI NP 2020 – FAMIGLIE DI NUOVI PRODOTTI ATTIVE PER BUSINESS UNIT (1)

(1) Alcune famiglie di nuovi prodotti non sono incluse nella classificazione per Regioni o per Business Unit e pertanto il numero totale di famiglie "869" e il dato totale del grafico "842" non coincidono.

MATERIALI INNOVATIVI

Il Gruppo Prysmian investe nella realizzazione di attività di ricerca all'avanguardia per ampliare i confini dell'innovazione nell'ambito della scienza dei materiali e delle superfici per la produzione di cavi e accessori. I principali risultati ottenuti nel corso del 2020 sono relativi alle seguenti aree:

  • y Mescole prive di alogeni e "flame retardant";
  • y Mescole PP e XLPE per isolamenti ad alta tensione;
  • y Proprietà termiche di polimeri e mescole;
  • y Fibre di polietilene ad altissimo peso molecolare (UHMWPE);
  • y Nanostrutture in carbonio, come i nanotubi (CNT) e il grafene.

MONITORAGGIO DI SOSTANZE PERICOLOSE

Il sistema implementato in Francia, basato sulla transazione SAP, appositamente sviluppata con l'obiettivo di segnalare la presenza di sostanze pericolose in ogni singolo elemento del cavo è stato adottato nel 2020, come previsto, anche in Italia, Spagna e Germania. Il sistema permette di monitorare la presenza di sostanze pericolose in linea con le direttive REACH e RoHS, ma può essere utilizzato per monitorare anche altri tipi di sostanze se richiesto da specifiche normative di settore (industria automobilistica, OEM...), e permette di individuare l'elemento del cavo in cui sono presenti sostanze pericolose in concentrazioni superiori al limite massimo consentito. Sulla base di questo sistema e ai fini della messa a punto del sistema di classificazione Ecolabel, la nostra divisione IT ha sviluppato un'applicazione speciale che permette di monitorare le sostanze pericolose nei cavi di tutte le affiliate del Gruppo Prysmian in cui sono in funzione i sistemi IT.

CARBON FOOTPRINT (CFP)

Il sistema implementato in CA (piattaforma software Common Analysis), che valuta la CFP e la potenziale riciclabilità degli elementi del cavo calcolati attraverso il sistema proprietario di progettazione dei cavi, è stato esteso a nuove aree in previsione del lancio di CA/SAP1C. In particolare, l'estensione è stata portata a termine in Francia, Spagna, Portogallo e Cile. In merito all'implementazione del sistema di calcolo della CFP in Cable Builder, la struttura generale dei dati di CB è stata pensata e realizzata in modo da permettere il calcolo dei parametri ambientali di ogni cavo, con gli stessi criteri di base attualmente applicati in CA.

Nel dicembre 2020 è stata caricata in CA una versione aggiornata del database Ecoinvent (Ecoinvent 3.6), che fa riferimento ai fattori CFP dei materiali (classificati e divisi in categorie tecniche in CA) e al mix energetico di ogni Paese in cui si trova lo stabilimento. Allo stesso tempo, anche i dati medi relativi al consumo dei macchinari di ogni stabilimento, che servono a calcolare la CFP del processo di produzione, sono stati aggiornati sulla base dei valori del 2019.

Il sistema mette a disposizione, come richiesto dal mercato, una base di dati particolarmente utile che raccoglie le informazioni ambientali di ciascun cavo. Questo aspetto è evidenziato soprattutto dal DSO e dal TSO, che utilizzano queste informazioni per valutare i loro fornitori dal punto di vista della sostenibilità.

ECOLABEL PER CAVI

Nel 2020 è stata portata a termine la definizione concettuale della classificazione interna Ecolabel per i cavi, attraverso il contributo di diverse funzioni aziendali (R&S, HSE, Communication, BU). La

classificazione Ecolabel si fonda su 6 criteri in base ai quali ogni singolo elemento del cavo viene valutato e classificato. I 6 criteri sono:

  • y Carbon Footprint;
  • y Assenza di sostanze estremamente pericolose;
  • y Riciclabilità/circolarità;
  • y Tasso di riciclo (utilizzo di prodotti riciclati come materie prime);
  • y Benefici ambientali (prodotti a bassa emissione di CO2 + CPR);
  • y Efficienza della trasmissione in cavo.

Le informazioni in materia di Carbon Footprint e riciclabilità sono già disponibili in CA per la maggior parte dei prodotti PG. Questi parametri vengono calcolati adottando un approccio semplificato ("cradle to gate" e potenziale riciclabilità) ma efficace, che permette di assegnare a ciascun elemento del cavo valori numerici ben definiti. Il concetto di "assenza di sostanze estremamente preoccupanti" è mutuato dalle definizioni presenti nelle direttive REACH e RoHS e viene già trattato in un capitolo specifico del presente documento. Il tasso di riciclo prende in esame la presenza di materiali riciclati nelle materie prime o nei metalli usati per la produzione dei cavi e viene indicato inserendo un apposito campo nel database SAP delle materie prime. I benefici ambientali vengono definiti in relazione a due caratteristiche: la valutazione del cavo come prodotto a bassa emissione di CO2 secondo la tassonomia CBI (Climate Bonds Initiative) e le prestazioni del cavo in termini di reazione al fuoco, specialmente in relazione alla produzione di fumi e al rilascio di gas alogeno in caso di incendio. L'ultimo criterio (efficienza della trasmissione) viene definito in base alla tensione elettrica assegnata al cavo, che dipende dal rapporto tra le perdite per effetto joule nel conduttore e la potenza trasmessa.

L'applicazione dei 6 parametri, che generano un risultato complessivo determinante ai fini dell'assegnazione della classe Ecolabel, è stata ampiamente testata in seguito a una simulazione su diversi prodotti in Italia, Francia e Spagna. Il sistema di classificazione dei cavi Ecolabel verrà reso disponibile in Italia a partire dai primi mesi del 2021, per poi essere implementato anche in Francia, Spagna, Paesi Bassi e Germania.

PROGETTI

• Minicavi ottici Sirocco HD

Nel 2020 Prysmian ha anche sviluppato una nuova gamma di minicavi soffiati con tubi "Pico". La nuova tecnologia dei tubi, insieme all'utilizzo di fibre ottiche da 200 µm, permette di realizzare tubi loose più piccoli, con una significativa riduzione del diametro dei cavi, per dare vita alla nuova gamma di cavi Sirocco HD.

Nel settembre 2020, KPN (un'azienda olandese di telecomunicazioni per rete fissa e mobile) è stata la prima compagnia telefonica in Europa a realizzare una prova sul campo per l'installazione di una rete in fibra ottica più sostenibile, utilizzando i cavi Sirocco HD. I progetti pilota sono stati sviluppati nei Paesi Bassi, nelle città di Buitenpost e Nimega.

L'utilizzo dei cavi Sirocco HD permette di ridurre l'uso di plastica di circa il 50%. Inoltre, con questo sistema è possibile includere più cavi e tubi in una sola bobina, riducendo del 70% le perdite di taglio e il numero di bobine in legno. Per effettuare gli 11.000 collegamenti richiesti ai fini della prova sono stati utilizzati circa 6 carichi completi di merce in meno rispetto ai cavi tradizionali. Anche i condotti utilizzati erano realizzati al 90% in plastica riciclata, per una soluzione complessivamente molto più sostenibile. La prova sul campo, che ha visto la partecipazione di 11.000 nuclei domestici, ha assicurato un risparmio medio di circa 760 buste di plastica per ogni singolo collegamento.

Durante l'installazione sono emersi ulteriori vantaggi, ad esempio una riduzione delle attività di scavo nei punti nevralgici della rete, e quindi una minore quantità di terreno da rimuovere e da trattare successivamente per il recupero.

Inoltre, grazie all'utilizzo di cavi e condotti più piccoli e flessibili, i tracciati dei cavi, spesso sovraccarichi, risultano meno sollecitati, rendendo questa soluzione anche più facile da installare.

• Cavi Solari della gamma Prysun

I cavi solari per impianti fotovoltaici del Gruppo Prysmian rappresentano una gamma completa di prodotti solari fotovoltaici di qualità, rinomati nel settore perché caratterizzati da facile installazione, affidabilità e lunga durata e perché rispettano i principali standard internazionali. Negli ultimi due anni, i prodotti per impianti fotovoltaici Prysmian sono stati ottimizzati grazie alla collaborazione tra i team R&D di PG e GC in tutto il mondo, condividendo a livello globale tecnologie e know-how per trovare le migliori soluzioni possibili. Grazie alla presenza globale di Prysmian, i cavi per impianti fotovoltaici vengono realizzati in diversi stabilimenti in quattro diversi continenti, a beneficio di clienti e partner commerciali nelle comunità locali di tutto il mondo, in modo da ridurre l'impatto ambientale del trasporto di cavi tra diversi continenti e regioni.

• Cavi sottomarini ad alta profondità

Il progetto Creta Peloponneso ha dovuto affrontare sfide tecnologiche significative, superando di gran lunga i risultati raggiunti finora da altri progetti internazionali simili. Gli aspetti essenziali in questo senso sono la lunghezza e la profondità di installazione massima. Prysmian ha deciso di superare questa sfida impegnativa sviluppando una soluzione in cavo altamente innovativa dotata di armatura sintetica, ottimizzando accessori e metodi di installazione per realizzare il collegamento in modo sicuro e affidabile. Il collegamento è stato portato a termine nel 2020 e ospita al suo interno un potente cavo tripolare che trasporta 200 MW di energia, installato a una profondità massima di 1.000 m.

Questo progetto è solo il punto di partenza di una nuova piattaforma tecnologica che permetterà di superare molti ostacoli tecnici, finora considerati insormontabili, per realizzare in modo efficiente ed efficace una rete in grado di ottimizzare il consumo di energia da fonti rinnovabili.

• Soluzioni EHVDC per i "german corridors"

Nel settore delle applicazioni ad altissima tensione per corrente continua, Prysmian ha attivato un programma di sviluppo e industrializzazione di sistemi di cavi estrusi da 525 kV, dopo l'esito positivo di una serie di test di prequalifica a 525 kV nel 2019 per le due soluzioni qualificate: XLPE e P-Laser.

Nel caso di XLPE, sono stati realizzati altri due prototipi in due diversi stabilimenti Prysmian che sono ora in fase di qualifica secondo la norma Cigre TB 496.

Nel caso di P-Laser, la tecnologia proprietaria Prysmian per la produzione di cavi termoplastici riciclabili, sono state effettuate altre produzioni pilota nello stabilimento di Gron (Francia), con l'obiettivo di industrializzare lo sviluppo di questa tecnologia e di aumentare l'affidabilità delle prestazioni del prodotto.

• Cavi di ricarica per veicoli elettrici

In qualità di azienda leader mondiale nella produzione di cavi, Prysmian per anni ha dedicato a questo settore un costante lavoro di ricerca e sviluppo. Negli Stati Uniti vantiamo un'esperienza consolidata nell'offerta di queste soluzioni per il mercato nordamericano fin dall'epoca di General Cable. Per l'Europa e per il mercato internazionale, abbiamo invece avviato da circa due anni i processi di sviluppo e certificazione di questo tipo di prodotti.

Oggi Prysmian offre un'ampia gamma di prodotti per la ricarica in corrente alternata e continua a privati e ad aziende di livello internazionale. Inoltre, facciamo parte di CharIN, l'associazione che punta a stabilire delle norme e accelerare lo sviluppo di standard per i sistemi di ricarica, con l'obiettivo di offrire un contributo tangibile all'evoluzione dell'ecosistema della mobilità elettrica.

TUTELA DELLA PROPRIETÀ INTELLETTUALE

La tutela del portafoglio brevetti e marchi rappresenta un elemento fondamentale per le attività del Gruppo, anche in relazione alla strategia di crescita in segmenti di mercato ad alto contenuto tecnologico. Durante l'anno, il Gruppo ha depositato nuove domande di brevetto, specialmente nei segmenti a maggior valore aggiunto e a sostegno degli importanti investimenti realizzati negli ultimi anni. Tuttavia al 31 dicembre 2020, il Gruppo Prysmian risulta titolare di un numero minore di brevetti e domande di brevetto in corso di valutazione in tutto il mondo rispetto all'anno successivo.

Questo è dovuto al fatto che sono stati depositati meno brevetti rispetto ai brevetti che sono scaduti o sono stati abbandonati perché non più di interesse. Per poter contenere i costi in un periodo complesso come quello legato alla pandemia da Covid-19 si è deciso di rivedere il portafoglio brevetti con un occhio più critico per abbandonare i brevetti difficilmente o non azionabili al fine di proteggere il mercato del Gruppo. Il numero di invenzioni coperto da almeno un brevetto o domanda di brevetto è diminuito lievemente, sia per il settore Energia che per il settore Telecom.

Il settore Telecom, che storicamente possiede un numero di invenzioni maggiore rispetto a quello Energia, ha registrato un leggero calo delle invenzioni coperte da almeno un brevetto o domanda di brevetto perché il portafoglio brevetti Telecom è composto da un numero notevole di brevetti vecchi che sono conseguenza del passato fervore brevettuale riguardo alla tecnologia delle fibre ottiche.

Nel 2020 è stato presentato un totale di 29 domande di brevetto di cui 11 nel settore Energia e 18 nel settore delle telecomunicazioni. Il calo dei nuovi depositi è da vedersi in parte come un naturale effetto dell'integrazione tra Prysmian Group e General Cable e degli effetti della pandemia di Covid-19.

Nel corso dell'anno è stato concesso un numero di brevetti sostanzialmente equivalente all'anno precedente.

Con un incremento delle concessioni da parte dell'ufficio brevetti statunitense. In vista delle diverse procedure di esame nelle varie nazioni/regioni e delle loro tempistiche, non si può trarre alcuna indicazione significativa da questo dato.

È importante notare che brevetti del Gruppo sono stati utilizzati in cause di contraffazione depositate nel 2020 in Italia, Germania e Gran Bretagna. Queste iniziative legali si inseriscono in una strategia più ampia intrapresa dal Gruppo al fine di tutelare gli investimenti effettuati in ricerca e sviluppo.

Prysmian Group possiede un numero consistente di marchi provenienti dal Gruppo Prysmian preesistente e da General Cable preesistente. Tale portafoglio è stato ed è oggetto di revisione e ottimizzazione in linea con le politiche di protezione dei brand del Gruppo Prysmian iniziate a seguito dell'integrazione.

Di conseguenza il numero totale di marchi risulta diminuito nel 2020, tuttavia, in virtù di una maggiore internazionalizzazione del Gruppo, alcuni marchi esistenti sono stati registrati in altri Paesi. I marchi del Gruppo Prysmian proteggono i brand principali e i prodotti più significativi, contraddistinti da caratteristiche particolari o da uno specifico processo produttivo, in modo da consentire l'identificazione nel mercato e garantirne l'unicità.

IP HIGHLIGHTS FY 2020 FY 2019 (1)
Brevetti e domande di brevetto sottoposti a valutazione 5.581 5.881
Invenzioni coperte da brevetto e domande di brevetto in fase di valutazione 806 857
Invenzioni collegate al segmento di Progetti e Prodotti Energy 289 317
Invenzioni collegate al segmento Telecom 517 540
Domande di brevetto depositate durante l'anno 29 41
Domande di brevetto nel segmento Projects e Energy 11 17
Domande di brevetto nel segmento Telecom 18 24
Brevetti concessi durante l'anno 194 225
Brevetti concessi da European Patent Office (EPO) 52 45
Brevetti concessi negli USA 40 50
Numero di marchi di proprietà 877 927
Numero di registrazioni 5.068 4.769

(1) Si è provveduto ad un restatement dei dati riportati nella DNF 2019 con riferimento ai Brevetti concessi durante l'anno e ai Brevetti concessi negli USA. La modifica del dato è dovuta ad una comunicazione successiva alla data della precedente DNF della concessione dei brevetti.

Piani di incentivazione

Piano di incentivazione a lungo termine

In data 28 aprile 2020, l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha approvato un piano di incentivazione a lungo termine, con l'obiettivo di motivare il management alla creazione di valore sostenibile nel tempo, anche attraverso il meccanismo di differimento in azioni di parte del bonus annuale. Il Piano è ancorato anche a obiettivi di lungo termine nell'ambito ESG (Environment Social Governance). L'Assemblea ha autorizzato l'aumento gratuito del capitale sociale, così come proposto dal Consiglio di Amministrazione da riservare a dipendenti del Gruppo Prysmian in esecuzione del piano summenzionato. Tale aumento di capitale potrà raggiungere un importo nominale massimo pari a Euro 1.100.000, mediante assegnazione ai sensi dell'art. 2349 del codice civile, di un corrispondente importo prelevato da utili o da riserve da utili, con emissione di non oltre n. 11.000.000 di azioni ordinarie dal valore nominale di Euro 0,10 cadauna. Contestualmente è stata revocata la delibera assembleare del 12 aprile 2018 relativa ad un analogo aumento del capitale sociale, modificando l'articolo 6 dello Statuto Sociale. La contabilizzazione degli effetti relativi al Piano di incentivazione a lungo termine ha comportato al 31 dicembre 2020 la rilevazione di costi per il personale pari ad Euro 29 milioni iscritti in un'apposita riserva di Patrimonio Netto.

Altre informazioni

Operazioni con parti correlate

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Il Gruppo ha reso pubbliche, anche sul proprio sito internet, le procedure adottate che assicurino la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate.

Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, sono presentate nella Nota 33 delle Note illustrative del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293 si precisa che nel corso del 2020 non sono avvenute operazioni atipiche e/o inusuali.

Sedi secondarie e principali informazioni societarie

Per quanto concerne l'elenco delle sedi secondarie e le principali informazioni societarie delle entità giuridiche che compongono il Gruppo, si rimanda a quanto riportato nell'Area di consolidamento - Allegato A delle Note illustrative del Bilancio consolidato.

Gestione dei rischi finanziari

La gestione dei rischi finanziari è commentata nelle Note illustrative del Bilancio consolidato (Gestione dei rischi finanziari).

Azioni proprie

Per l'informativa relativa alle azioni proprie si rimanda a quanto descritto nella Nota 11 delle Note illustrative del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

Prevedibile evoluzione della gestione

Il 2020 è stato un anno caratterizzato dalla diffusione della pandemia Covid-19 che ha avuto effetti negativi senza precedenti sul quadro macroeconomico globale. Per fronteggiare tale emergenza sanitaria, la maggior parte dei paesi ha adottato misure di contenimento tra cui divieti di circolazione, quarantene e altri interventi di emergenza pubblica con gravi ripercussioni sull'attività economica globale e sull'intero sistema produttivo.

Secondo le stime aggiornate a gennaio 2021 del Fondo Monetario Internazionale, l'economia globale dovrebbe aver subito una contrazione del 3,5% nel corso del 2020, rispetto a una crescita attesa, prima della pandemia del 3,3%. La contrazione dell'economia dell'area Euro nel 2020 dovrebbe essersi attestata intorno al 7,2%, contro il -3,4% stimato per gli Stati Uniti. La Cina dovrebbe essere l'unica tra le grandi economie ad aver chiuso l'anno con il segno positivo (+2,3%) seppure a un tasso molto inferiore rispetto alle attese pre-Covid-19 (+6,1%).

A fronte di questo scenario, molti paesi stanno elaborando piani nazionali di rilancio dell'economia, come il Next Generation EU in Europa per un ammontare di Euro 750 miliardi a supporto di sviluppo di progetti infrastrutturali e di digitalizzazione. Anche negli Stati Uniti si sta definendo un piano di aiuti da Dollari 1.900 miliardi per rilanciare l'economia, secondo il programma della amministrazione Biden.

Gli impatti positivi sulla crescita economica derivanti da questi piani di rilancio, in aggiunta agli effetti positivi dell'inizio delle vaccinazioni in molti paesi, si riflettono nelle attese di crescita per il 2021 elaborate dal FMI. Secondo tali stime, l'economia globale dovrebbe crescere del 5,5% nel 2021 e del 4,2% nel 2022. La crescita stimata è del 5,1% negli Stati Uniti, che sono previsti tornare ai livelli di attività di fine 2019 già nella seconda metà del 2021 mentre per l'Eurozona e il Regno Unito tale recupero è previsto per il 2022. L'economia cinese è prevista in accelerazione, con una crescita stimata dell'8,1% nel 2021 e del +5,6% nel 2022.

Gli impatti straordinari della pandemia Covid-19 hanno inciso anche sui risultati del Gruppo Prysmian, inizialmente in Cina, dove le attività produttive e la domanda di mercato sono state pesantemente influenzate per l'intero primo trimestre, per poi recuperare a partire dal secondo trimestre. A partire dalla metà di marzo, l'impatto si è esteso anche nelle altre aree geografiche (Europa, Middle East, Nord e Sud America), soprattutto nei business connessi al settore delle costruzioni (es. Trade & Installers) e con rilevanti attività di installazione. Nel corso del secondo semestre si è assistito a una progressiva ripresa delle attività nella maggior parte dei paesi, sebbene i livelli siano rimasti inferiori a quelli dell'anno precedente. Tale ripresa, accompagnata da una gestione tempestiva dei costi, da una supply chain estremamente flessibile e da un livello di servizio clienti molto focalizzato, hanno consentito al management di proteggere i risultati del Gruppo e di limitare l'impatto della pandemia sulla marginalità del Gruppo. Il risultato raggiunto acquisisce ulteriore valore anche a fronte dell'impatto negativo esercitato dai cambi sul risultato operativo del gruppo (EBITDA), pari a Euro 32 milioni.

Rimangono confermati per il Gruppo Prysmian i driver di crescita di lungo periodo legati principalmente alla transizione energetica verso le fonti rinnovabili, al rafforzamento delle reti di telecomunicazione (digitalizzazione) e al processo di elettrificazione. Il Gruppo può inoltre contare su una ampia diversificazione di business e aree geografiche, una solida struttura patrimoniale, una supply chain efficiente e flessibile e un'organizzazione snella, tutti fattori che stanno permettendo di fronteggiare l'emergenza con fiducia.

L'avvio del 2021 mostra segnali promettenti in alcuni business e geografie (business Energy in Europa e Latam, cavi ottici Nord America ed Europa), sebbene rimanga ancora elevato il livello di incertezza a livello globale.

In tale contesto macroeconomico il Gruppo Prysmian prevede, per l'esercizio 2021, una domanda nei business dei cavi per le costruzioni e industriali in recupero rispetto all'anno precedente. Nel business dei sistemi e cavi sottomarini, il Gruppo punta a riaffermare la propria leadership in un mercato atteso in crescita nei prossimi anni, grazie allo sviluppo dei parchi eolici offshore e alle interconnessioni necessarie per lo sviluppo delle energie rinnovabili a supporto dell'Energy Transition. Per tale segmento il Gruppo prevede risultati in miglioramento rispetto all'anno scorso, con una crescita più rilevante attesa a partire dal 2022 quando anche i progetti German Corridors entreranno in una fase più avanzata di execution. Nel segmento Telecom, il Gruppo prevede volumi in crescita nel business ottico in Nord America ed Europa e una persistente pressione sui prezzi, in particolare in Europa che si stima possa determinare una contrazione della marginalità, nonostante un piano di azioni per il contenimento dei costi e il miglioramento dell'efficienza produttiva.

Alla luce delle considerazioni di cui sopra, il Gruppo prevede di realizzare nell'esercizio 2021 un EBITDA Rettificato compreso nell'intervallo di Euro 870 - 940 milioni. Inoltre, il Gruppo prevede per l'esercizio 2021 di generare flussi di cassa per circa Euro 300 milioni ± 20% (FCF prima di acquisizioni e dismissioni). Tali previsioni si basano sull'assenza di cambiamenti rilevanti nell'evoluzione dell'emergenza sanitaria e di conseguenti ulteriori discontinuità e rallentamenti nelle attività economiche globali. Inoltre, le previsioni si basano sul corrente perimetro di business della Società, e non includono impatti sul flusso di cassa relativi alle tematiche antitrust. Infine, anche per il 2021 si prevede un impatto negativo sul risultato operativo di Gruppo, dovuto all'effetto traslativo della conversione nella valuta di consolidamento dei risultati delle consociate, per un importo di circa Euro 20-25 milioni. L'ammontare cumulato dell'impatto negativo dei cambi nel biennio 2020 e 2021 (atteso) è stimato in

circa Euro 55 milioni.

Attestazione ai sensi dell'art. 262 del regolamento dei mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A.

In relazione all'art. 15, del regolamento emanato dalla Consob con Delibera n. 20249 del 28 dicembre 2017, in tema di condizioni per la quotazione di società controllanti società costituite o regolate secondo leggi di Stati non appartenenti all'Unione Europea e di significativa rilevanza ai fini del Bilancio Consolidato, si segnala che sono state adottate misure adeguate per assicurare l'ottemperanza alla predetta normativa e che sussistono le condizioni di cui al citato art. 15.

Milano, 10 marzo 2021

PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

IL PRESIDENTE Claudio De Conto

131 02_PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

132 CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

CONSOLIDATA

COMPLESSIVO

137 03\_NOTE ILLUSTRATIVE

145 B. PRINCIPI CONTABILI 145 B.1 BASE DI PREPARAZIONE

CONSOLIDAMENTO

156 C.2 STIMA DEL FAIR VALUE

IMMATERIALI

175 6. RIMANENZE

176 8. DERIVATI

207 17. RICAVI

PATRIMONIO NETTO

179 9. DISPONIBILITÀ LIQUIDE

191 14. FONDI RISCHI E ONERI 197 15. FONDI DEL PERSONALE 207 16. IMPOSTE DIFFERITE

FINITI E IN LAVORAZIONE

208 21. COSTO DEL PERSONALE

208 19. ALTRI PROVENTI

212 23. ALTRI COSTI

180 11. CAPITALE SOCIALE E RISERVE

158 D. INFORMATIVA DI SETTORE 159 D.1 SETTORI DI ATTIVITÀ 161 D.2 SETTORI GEOGRAFICI

137 A. INFORMAZIONI GENERALI 137 A.1 EVENTI SIGNIFICATIVI DEL 2020

131 SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

133 ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO

135 RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

145 B.2 PRINCIPI DI NUOVA APPLICAZIONE 147 B.3 PRINCIPI CONTABILI, MODIFICHE ED

147 B.4 PRINCIPALI VARIAZIONI DELL'AREA DI

149 C. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI 155 C.1 GESTIONE DEL RISCHIO DI CAPITALE

161 1. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI 165 2. AVVIAMENTO E ALTRE IMMOBILIZZAZIONI

167 3. PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL

170 4. ALTRE PARTECIPAZIONI E ATTIVITÀ FINANZIARIE

175 7. ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE CON

179 10. ATTIVITÀ E PASSIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA

182 12. DEBITI VERSO BANCHE E ALTRI FINANZIATORI

208 18. VARIAZIONE DELLE RIMANENZE DEI PRODOTTI

208 20. MATERIE PRIME, MATERIALI DI CONSUMO E MERCI

212 22. AMMORTAMENTI, SVALUTAZIONI E RIPRISTINI

213 24. RISULTATO IN SOCIETÀ VALUTATE CON IL METODO

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 171 5. CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI

CONTROPARTITA CONTO ECONOMICO

190 13. DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI

VALUTATE AL FAIR VALUE CON CONTROPARTITA IL

134 VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

INTERPRETAZIONI NON ANCORA APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO

02_PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

di cui parti di cui parti
(in milioni di Euro) Nota 31.12.2020 correlate 31.12.2019 correlate
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 1 2.648 2.804
Avviamento 2 1.508 1.590
Altre immobilizzazioni immateriali 2 489 564
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 3 312 312 314 314
Altre partecipazioni valutate al fair value con contropartita
conto economico complessivo
4 13 13
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 4 4
Derivati 8 44 7
Imposte differite attive 16 207 170
Altri crediti 5 30 38
Totale attività non correnti 5.255 5.504
Attività correnti
Rimanenze 6 1.531 1.523
Crediti commerciali 5 1.374 3 1.475 7
Altri crediti 5 492 3 816 3
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita
conto economico
7 20 27
Derivati 8 82 33
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita
conto economico complessivo
4 11 11
Disponibilità liquide 9 1.163 1.070
Totale attività correnti 4.673 4.955
Attività destinate alla vendita 10 2 27
Totale attivo 9.930 10.486
Patrimonio netto
Capitale sociale 11 27 27
Riserve 11 2.054 2.096
Risultato netto di competenza del Gruppo 11 178 292
Patrimonio netto attribuibile al Gruppo 2.259 2.415
Patrimonio netto attribuibile ai soci di minoranza 164 187
Totale patrimonio netto 2.423 2.602
Passività non correnti
Debiti verso banche e altri finanziatori 12 3.045 3.032
Fondi per benefici ai dipendenti 15 506 494
Fondi rischi e oneri 14 39 60
Imposte differite passive 16 195 213
Derivati 8 13 18
Altri debiti 13 6 11
Totale passività non correnti 3.804 3.828
Passività correnti
Debiti verso banche e altri finanziatori 12 127 212
Fondi rischi e oneri 14 552 9 717 4
Derivati 8 46 35
Debiti commerciali 13 1.958 2 2.062 5
Altri debiti 13 995 5 969 4
Debiti per imposte correnti 25 51
Totale passività correnti 3.703 4.046
Passività destinate alla vendita 10 - 10
Totale passività 7.507 7.884
Totale patrimonio netto e passività 9.930 10.486

Conto economico consolidato

(in milioni di Euro) Nota 2020 di cui parti
correlate
2019 di cui parti
correlate
Ricavi 17 10.016 25 11.519 35
Variazione delle rimanenze dei prodotti finiti
e in lavorazione
18 69 (16)
Altri proventi 19 99 5 96 3
Totale ricavi e proventi 10.184 11.599
Materie prime, materiali di consumo e merci 20 (6.464) (3) (7.218) (8)
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime (4) 15
Costi del personale 21 (1.409) (19) (1.539) (11)
Ammortamenti, svalutazioni e ripristini 22 (393) (354)
Altri costi 23 (1.579) (8) (1.958) (5)
Risultato in società valutate con il metodo
del patrimonio netto
24 18 18 24 24
Risultato operativo 353 569
Oneri finanziari 25 (569) (494)
Proventi finanziari 26 468 369
Risultato prima delle imposte 252 444
Imposte sul reddito 27 (78) (148)
Risultato netto 174 296
Di cui:
– attribuibile ai soci di minoranza (4) 4
– di competenza del Gruppo 178 292
Utile/(Perdita) per azione base (in Euro) 28 0,68 1,11
Utile/(Perdita) per azione diluito (in Euro) 28 0,68 1,11

Altre componenti di conto economico complessivo

(in milioni di Euro) 2020 2019
Risultato netto 174 296
Altre componenti del risultato complessivo:
A)
Variazione riserva di Cash Flow Hedge:
55 1
– Utile (Perdita) dell'esercizio 78 -
– Imposte (23) 1
B)
Variazione riserva di traduzione valutaria
(358) 67
C)
Strumenti finanziari a fair value:
- 1

Utile (Perdita) dell'esercizio
- 1
D) Utili (Perdite) attuariali per benefici ai dipendenti (*): (19) (22)
– Utile (Perdita) dell'esercizio (28) (33)
– Imposte 9 11
Totale altre componenti del risultato complessivo (A + B + C + D) (322) 47
Totale risultato complessivo (148) 343
Di cui:
– attribuibile ai soci di minoranza (20) 8
– di competenza del Gruppo (128) 335

(*) Componenti del conto economico complessivo non riclassificabili nel risultato netto dell'esercizio in periodi successivi.

Variazioni del patrimonio netto consolidato

(in milioni di Euro) Capitale Riserva Cash
flow hedges
Riserva di
traduzione
valutaria
Altre riserve Risultato
netto di
competenza
di Gruppo
Patrimonio
netto
attribuibile
al Gruppo
Patrimonio
netto
attribuibile
ai soci di
minoranza
Totale
Saldo al 31 dicembre 2018 27 (14) (313) 2.428 58 2.186 188 2.374
Destinazione del risultato - - - 58 (58) - - -
Fair value - stock options - - - (1) - (1) - (1)
Distribuzione dividendi - - - (113) - (113) (6) (119)
Acquisto da terzi di quote
di controllate
- - - (2) - (2) (5) (7)
Versamenti di capitale da
parte di terzi
- - - - - - 2 2
Effetto iperinflazione - - - 10 - 10 - 10
Risultato complessivo - - 64 (21) 292 335 8 343
Saldo al 31 dicembre 2019 27 (14) (249) 2.359 292 2.415 187 2.602
(in milioni di Euro) Capitale Riserva Cash
flow hedges
Riserva di
traduzione
valutaria
Altre riserve Risultato
netto di
competenza
di Gruppo
Patrimonio
netto
attribuibile
al Gruppo
Patrimonio
netto
attribuibile
ai soci di
minoranza
Totale
Saldo al 31 dicembre 2019 27 (14) (249) 2.359 292 2.415 187 2.602
Destinazione del risultato - - - 292 (292) - - -
Fair value - stock options - - - 30 - 30 1 31
Distribuzione dividendi - - - (66) - (66) (4) (70)
Altri movimenti di
patrimonio netto
- - - 1 - 1 - 1
Versamenti di capitale da
parte di terzi
- - - - - - - -
Effetto iperinflazione - - - 7 - 7 - 7
Risultato complessivo - 54 (341) (19) 178 (128) (20) (148)
Saldo al 31 dicembre 2020 27 40 (590) 2.604 178 2.259 164 2.423

Rendiconto finanziario consolidato

(in milioni di Euro) 2020 di cui parti
correlate
2019 di cui parti
correlate
Risultato prima delle imposte 252 444
Ammortamenti e svalutazioni 393 354
Plusvalenze nette da realizzo di immobilizzazioni (20) (1)
Risultato in società valutate con il metodo
del patrimonio netto
(18) (18) (24) (24)
Dividendi incassati da società valutate con il metodo
del patrimonio netto
8 8 9 9
Compensi in azioni 31 (1)
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime 4 (15)
Oneri finanziari netti 101 125
Variazione delle rimanenze (101) (7)
Variazione crediti/debiti commerciali 13 1 14 (4)
Variazione altri crediti/debiti 347 4 60 3
Variazione fondi per benefici ai dipendenti (13) (15)
Variazione fondi rischi e altri movimenti (150) (57)
Imposte sul reddito nette pagate (142) (111)
A. Flusso monetario da attività operative 705 775
Flusso derivante da acquisizioni e/o cessioni (5) (7)
Investimenti in immobilizzazioni materiali (240) (240)
Cessioni di immobilizzazioni materiali e di attività destinate
alla vendita
18 20
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (22) (28)
Investimenti in attività finanziarie valutate al fair value
con contropartita conto economico
(3) (6)
Cessioni attività finanziarie valutate al fair value
con contropartita conto economico
2 1
B. Flusso monetario da attività d'investimento (250) (260)
Versamenti in conto capitale e altri movimenti
di patrimonio netto
1 2
Distribuzione dividendi (70) (119)
Accensioni di nuovi finanziamenti - 350
Rimborsi di finanziamenti (117) (517)
Variazione altri debiti/crediti finanziari netti (53) (70)
Oneri finanziari pagati (1) (524) (418)
Proventi finanziari incassati (2) 438 324
C. Flusso monetario da attività di finanziamento (325) (448)
D. Differenza di conversione su disponibilità liquide (36) 2
E. Flusso monetario dell'esercizio (A + B + C + D) 94 69
F. Disponibilità liquide nette all'inizio dell'esercizio 1.070 1.001
G. Disponibilità liquide nette alla fine dell'esercizio (E + F) 1.164 1.070
Disponibilità liquide esposte nella situazione
patrimoniale-finanziaria consolidata
1.163 1.070
Disponibilità liquide esposte nella attività destinate
alla vendita
1 -

(1) Gli Oneri finanziari pagati per Euro 524 milioni comprendono interessi passivi pagati nel 2020 per Euro 55 milioni (Euro 62 milioni nel 2019).

(2) I Proventi finanziari incassati per Euro 438 milioni comprendono interessi attivi nel 2020 per Euro 6 milioni (Euro 5 milioni nel 2019).

03_NOTE ILLUSTRATIVE

A. Informazioni generali

Prysmian S.p.A. ("la Società") è una società costituita e domiciliata in Italia ed organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana. La Società ha la propria sede sociale in Via Chiese 6 – Milano.

Prysmian S.p.A. è quotata alla Borsa Italiana dal 3 maggio 2007 e, da settembre 2007, è inserita nell'indice FTSE MIB, che include le prime 40 società italiane per capitalizzazione e liquidità del titolo.

La Società e le sue controllate (insieme "Il Gruppo" o il "Gruppo Prysmian") producono, distribuiscono e vendono, a livello mondiale, cavi e sistemi per l'energia e le telecomunicazioni e relativi accessori.

I prospetti contabili consolidati contenuti in questo documento sono stati oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. in data 10 marzo 2021.

A.1 EVENTI SIGNIFICATIVI DEL 2020

Il leadership team del Gruppo Prysmian investe nella società come segnale di commitment e di fiducia nel recupero dalla crisi generata dalla pandemia e nelle prospettive di crescita di lungo termine

In data 3 aprile 2020, il leadership team del Gruppo Prysmian, composto dall'Ing. Valerio Battista e dai suoi 20 riporti diretti a livello mondiale, aveva comunicato al Gruppo la propria adesione alla proposta dell'Amministratore Delegato di investire in azioni di Prysmian S.p.A. il 50% del proprio incentivo netto riconosciuto sulla base della positiva performance di risultati dell'esercizio 2019, in linea con gli obiettivi prefissati dalla Società. In data 1° giugno 2020 il Gruppo Prysmian ha comunicato che sono stati perfezionati gli accordi tra il Group CEO Ing. Valerio Battista e la prima linea di management che a lui riporta direttamente (il Group Leadership Team) e l'intermediario finanziario incaricato di dare esecuzione al predetto progetto di investimento in azioni della Società. Al termine di tali accordi, il Group Leadership Team ha dato mandato all'intermediario finanziario di acquistare sul mercato azioni della Società per un controvalore complessivo pari a circa Euro 1.500.000, corrispondente a circa il 50% dell'incentivo netto rispettivamente maturato da ciascun manager con riferimento all'esercizio 2019 (MBO 2019).

L'intermediario finanziario ha effettuato gli acquisti azionari tra il primo ed il quinto giorno lavorativo successivo alla data in cui i fondi per gli acquisti sono stati messi a sua disposizione. I fondi sono stati resi disponibili in data 1° giugno 2020. Le istruzioni impartite da ciascun manager facente parte del Group Leadership Team all'intermediario finanziario includono l'autorizzazione al blocco delle azioni acquistate fino alla fine del 2022.

Piano di incentivazione a lungo termine

In data 28 aprile 2020, l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha approvato un piano di incentivazione a lungo termine, con l'obiettivo di motivare il management alla creazione di valore sostenibile nel tempo, anche attraverso il meccanismo di differimento in azioni di parte del bonus annuale. Il Piano è ancorato anche a obiettivi di lungo termine nell'ambito ESG (Environment Social

Governance). L'Assemblea ha autorizzato l'aumento gratuito del capitale sociale, così come proposto dal Consiglio di Amministrazione da riservare a dipendenti del Gruppo Prysmian in esecuzione del piano summenzionato. Tale aumento di capitale potrà raggiungere un importo nominale massimo pari a Euro 1.100.000, mediante assegnazione ai sensi dell'art. 2349 del codice civile, di un corrispondente importo prelevato da utili o da riserve da utili, con emissione di non oltre n. 11.000.000 di azioni ordinarie dal valore nominale di Euro 0,10 cadauna. Contestualmente è stata revocata la delibera assembleare del 12 aprile 2018 relativa ad un analogo aumento del capitale sociale, modificando l'articolo 6 dello Statuto Sociale. La contabilizzazione degli effetti relativi al Piano di incentivazione a lungo termine ha comportato al 31 dicembre 2020 la rilevazione di costi per il personale pari ad Euro 29 milioni iscritti in un'apposita riserva di Patrimonio Netto.

Risoluzione del contratto relativo all'offerta da Carlisle Companies Incorporated per l'acquisizione del business di Draka Fileca SAS

In data 22 ottobre 2019 il Gruppo aveva comunicato di aver ricevuto un'offerta da Carlisle Companies Incorporated per l'acquisizione da parte di Carlisle (direttamente o attraverso una delle proprie consociate) delle attività di Draka Fileca SAS per un valore pari a Euro 73 milioni. In data 19 giugno 2020 il Gruppo Prysmian ha comunicato che il contratto relativo alla predetta operazione si è risolto, in quanto non sono state ottenute le approvazioni regolatorie richieste, entro la scadenza concordata.

Il Gruppo Prysmian annuncia l'acquisizione di EHC Global, leader nel settore dei componenti strategici e delle soluzioni integrate per la mobilità verticale

In data 22 luglio 2020, il Gruppo Prysmian ha comunicato di aver siglato un accordo per l'acquisizione del 100% di EHC Global per un valore di CAD 130 milioni. La transazione è stata completata in data 8 gennaio 2021, per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Eventi successivi del Periodo".

Nuovi progetti ed iniziative industriali

Contratto per la realizzazione del progetto di Banda Larga per cavi di telecomunicazioni in Messico

In data 15 gennaio 2020 il Gruppo ha comunicato di essersi aggiudicato un contratto dal valore di Dollari 38 milioni con la Comision Federal de Electricitad (CFE), una società di proprietà dello Stato per il progetto "Proyecto de Conectividad Fibra Óptica Red Eléctrica Inteligente REI" in Messico. Questo è il più grande progetto lanciato dal Governo nella storia del Messico per la fornitura di cavi per telecomunicazioni, e collegherà regioni remote nel Paese con la banda larga ad alta velocità. Il contratto prevede la progettazione, fornitura e installazione di un minimo di 9.800 km di cavi OPGW e 5.100 km di cavi ADSS. I cavi OPGW saranno prodotti nello stabilimento del Gruppo a Vilanova i la Geltrù in Spagna, mentre i cavi ADSS saranno prodotti a Durango, in Messico, testimoniando ancora una volta la capacità del Gruppo di sfruttare la sua organizzazione globale e il grande lavoro di squadra delle sue organizzazioni LATAM, HQ e Business Unit OPGW.

Contratto per il progetto Libra Mero

In data 23 gennaio 2020 il Gruppo ha comunicato di essersi aggiudicato un contratto con Libra, consorzio di primarie aziende internazionali operanti nell'industria petrolifera, per la fornitura di Steel Tube Umbilical che saranno installati nel giacimento offshore Mero. Più precisamente, il contratto riguarda il

campo estrattivo Mero 1, situato in acque ultra-profonde (circa 2000 metri sotto il livello del mare) nel bacino pre-salino di Santos, a circa 180 km al largo di Rio de Janeiro e che sarà composto da 17 pozzi e un'unità galleggiante di produzione, stoccaggio e scarico (Floating Production Storage and Offloading – FPSO). L'inizio della produzione petrolifera è previsto nel 2021. Il progetto Mero 1 rappresenta una pietra miliare nello sviluppo tecnologico dell'industria Oil & Gas in Brasile, poiché è il primo progetto nella regione ad utilizzare la tecnologia Steel Tube Umbilical.

Contratto per la realizzazione di un parco eolico offshore in Francia

In data 4 marzo 2020 il Gruppo ha comunicato di essersi aggiudicato una commessa del valore di circa Euro 150 milioni, assegnata da Réseau de Transport d'Électricité (RTE) per la realizzazione di due sistemi in cavo sottomarini e terrestri per il collegamento del parco eolico offshore (situato tra le isole di Yeu e Noirmoutier) alla rete elettrica dell'entroterra francese. I cavi sottomarini saranno prodotti nei centri di eccellenza del Gruppo Prysmian a Pikkala (Finlandia) e Arco Felice (Italia), mentre i cavi terrestri verranno realizzati a Gron (Francia). Le operazioni di installazione verranno realizzate dalla Cable Enterprise, una delle navi posacavi all'avanguardia del Gruppo. La consegna e il collaudo sono previsti entro il 2023.

Contratto per due nuovi progetti con Terna per lo sviluppo della rete di trasmissione nazionale

In data 10 marzo 2020 il Gruppo ha siglato con Terna, tramite la sua controllata Terna Rete Italia S.p.A. e a seguito di procedimenti di gara pubblica, due nuovi importanti contratti per la realizzazione di collegamenti in cavo. Il primo accordo è relativo a un sistema in cavo in corrente alternata (HVAC - High Voltage Alternate Current) per la realizzazione della tratta italiana del collegamento transfrontaliero Italia-Austria, tra la sottostazione elettrica di Glorenza e quella di Nauders, che dovrebbe entrare in servizio entro il 2022, del valore pari a Euro 40 milioni con un'opzione per ulteriori Euro 10 milioni. Il secondo accordo, del valore di Euro 40 milioni con un'opzione per ulteriori Euro 40 milioni e relativo alla fornitura in opera di sistemi in cavo HVAC a 220 kV, è un contratto quadro, con validità fino al 2022, destinato alle esigenze del sistema di trasmissione nell'Italia Meridionale. Entrambi i contratti prevedono la progettazione elettrica ed esecutiva, la fornitura di cavi – prodotti nello stabilimento di Gron, in Francia, centro di eccellenza del Gruppo per i cavi ad alta ed altissima tensione – e accessori oltre alla realizzazione delle opere civili e varie possibili forniture opzionali.

Progetto SuedOstLink per la realizzazione del primo dei tre German Corridors

In data 5 maggio 2020 il Gruppo Prysmian ha comunicato di essersi aggiudicato una commessa per la realizzazione del progetto SuedOstLink in Germania, uno dei collegamenti in cavo interrato HVDC (High Voltage Direct Current) più lunghi al mondo, assegnata da TenneT TSO GmbH, l'operatore di rete tedesco-olandese. Il valore complessivo assegnato al Gruppo di tale commessa, in base alle opzioni, è di circa Euro 500 milioni. Prysmian sarà responsabile della progettazione, produzione, fornitura, posa, giunzione, test e collaudo di un sistema in cavo interrato con una capacità di 2 GW per la parte gestita da TenneT nell'ambito di questo primo Corridoio tedesco. La conclusione del progetto è prevista agli inizi dell'anno 2026.

Progetto A-Nord per la realizzazione del secondo dei tre German Corridors

In data 11 maggio 2020 il Gruppo Prysmian ha comunicato di essersi aggiudicato la commessa assegnata da Amprion GmbH, operatore di rete tedesco, per la connessione in cavo interrato A-Nord, parte del progetto tedesco di trasmissione elettrica "Corridoio A" della capacità di 2 GW. Nell'ambito della

commessa del valore assegnato al Gruppo di oltre Euro 500 milioni, Prysmian sarà responsabile della progettazione, produzione, fornitura, posa, giunzione, test e collaudo di un sistema in cavo interrato con una capacità di 1 GW che coprirà l'intera tratta settentrionale dei "German Corridors". L'inizio dei lavori per la realizzazione del sistema HVDC (High Voltage Direct Current) è previsto entro il 2023.

Contratto con Vattenfall per il primo parco eolico offshore senza incentivi

In data 20 maggio 2020 il Gruppo Prysmian ha finalizzato il contratto per il progetto assegnato da Vattenfall, uno dei principali produttori europei di energia elettrica, per la realizzazione di sistemi in cavo inter-array sottomarini per il parco eolico offshore Hollandse Kust Zuid III e IV in Olanda. I cavi saranno prodotti nel centro di eccellenza a Nordenham (Germania) e la consegna è prevista nel 2022.

Progetto per l'interconnessione sottomarina Creta-Attica in Grecia

In data 26 maggio 2020 il Gruppo Prysmian si è aggiudicato un contratto, del valore complessivo di circa Euro 270 milioni, da Ariadne Interconnection, società interamente posseduta da IPTO, l'operatore del sistema di trasmissione della rete elettrica in Grecia, per le interconnessioni sottomarine tra l'isola di Creta e l'entroterra greco (regione Attica). Il primo lotto, del valore di Euro 250 milioni, include la progettazione, fornitura, installazione e il collaudo di un sistema in cavo ad alta tensione in corrente continua (HVDC - High Voltage Direct Current) "chiavi in mano" che coprirà una tratta di 335 km tra l'isola di Creta e la regione Attica. Il secondo lotto, del valore di Euro 20 milioni, prevede la progettazione, fornitura, installazione e collaudo di due collegamenti in cavo sottomarino per le telecomunicazioni tra l'isola di Creta e la regione Attica, per un totale di 670 km. Il Gruppo Prysmian installerà i cavi sottomarini avvalendosi di una delle sue navi posacavi. La consegna e il collaudo di entrambi i progetti sono previsti per il periodo 2020-2023.

Contratto per il parco eolico di Saint-Brieuc (Francia)

In data 27 maggio 2020 Ailes Marines, responsabile della realizzazione, costruzione, installazione e funzionamento del parco eolico offshore nella baia di Saint-Brieuc, ha assegnato al Gruppo Prysmian una commessa del valore di circa Euro 80 milioni per la fornitura dei sistemi in cavo sottomarino inter-array per il parco eolico offshore Saint-Brieuc (Francia). La consegna e il collaudo sono previsti entro la fine del 2022.

Progetto SuedLink per la realizzazione del terzo e più grande dei tre German Corridors

In data 29 giugno 2020 il Gruppo Prysmian si è aggiudicato commesse per il corridoio SuedLink in Germania, il sistema in cavo interrato più lungo di sempre, assegnate dagli operatori dei sistemi di trasmissione tedeschi TransnetBW GmbH e TenneT. Nell'ambito di questa commessa dal valore complessivo assegnato al Gruppo pari a circa Euro 800 milioni, il Gruppo Prysmian si occuperà della progettazione, produzione, fornitura, posa, giunzione, test e collaudo di un sistema in cavo interrato con una capacità di 2 GW che collegherà il nord della Germania alle regioni meridionali del paese. La conclusione del progetto è prevista nel 2026.

Prysmian lancia la prima rete in fibra ottica con il 90% di plastica riciclata

In data 15 settembre 2020 il Gruppo ha annunciato la sua collaborazione con l'operatore olandese KPN in un progetto pilota che prevede l'installazione di una rete in fibra ottica contenente il 90% di plastica

riciclata. KPN è la prima azienda di telecomunicazioni in Europa che utilizzerà il nuovo concetto di cavo Prysmian per stabilire connessioni per i propri clienti. I progetti pilota si svolgeranno a Buitenpost (Frisia) e Nijmegen. Durante l'installazione ci si aspetta che emergano ulteriori vantaggi, come una minore necessità di lavori di scavo nei siti di concentrazione della rete, che porterebbe ad una minore quantità di terra da rimuovere e smaltire. Inoltre, sono necessarie circa il 50% in meno di materie prime (plastica o PE) per la produzione dei nuovi cavi e tubi rispetto al cablaggio convenzionale. Oltre a questi risparmi diretti, il nuovo concetto offre un vantaggio ambientale indiretto, poiché oltre il 90% dei tubi è prodotto utilizzando PE riciclato di alta qualità. Questi risparmi riducono immediatamente le emissioni di CO2 e, in ultima analisi, il flusso di rifiuti a fine vita. Infine, Prysmian prevede di ottenere un'ulteriore riduzione delle emissioni di CO2 attraverso risparmi su logistica, stoccaggio e materiali di imballaggio, che saranno valutati in un test real-life per KPN.

Siglato accordo come "preferred bidder" del valore di oltre Euro 200 milioni per il parco eolico offshore Sofia

In data 17 novembre 2020 il Gruppo ha annunciato di aver sottoscritto un accordo come "preferred bidder" del valore di oltre Euro 200 milioni con RWE Renewables Sofia Offshore Wind Farm, il secondo sviluppatore di parchi eolici offshore al mondo, per la realizzazione di un sistema in cavo ad alta tensione sottomarino e terrestre "chiavi in mano" per collegare il parco eolico offshore Sofia alla terraferma. Il parco eolico offshore Sofia da 1,4 GW è il più grande parco eolico offshore attualmente in fase di realizzazione, e nel 2025, una volta a regime, sarà in grado di fornire sufficiente energia rinnovabile ad oltre 1,2 milioni di abitazioni in UK.

Prima installazione di un cavo di fibra ottica 180 µM in Germania

In data 17 dicembre 2020 il Gruppo ha annunciato di aver portato a termine il primo progetto che utilizza il nuovo cavo ottico Sirocco Extreme per il fornitore di servizi pubblici Stadtwerke Landau a.d. Isar. La prima installazione al mondo di un cavo in fibra ottica 180 µm consentirà a un gran numero di abitazioni private e di aziende situate a Landau di beneficiare di reti d'accesso FTTx e 5G ad alte prestazioni. Sirocco Extreme è il primo cavo in fibra ottica da 180 µm disponibile sul mercato e consente installazioni più veloci, economiche e sostenibili, ed è completamente compatibile per la giunzione con ogni fibra standard. Lo smart working, la didattica a distanza e l'aumento delle attività di streaming online durante la pandemia di Covid-19 hanno portato ad un aumento significativo del traffico dati su Internet e quindi a una maggior richiesta di reti in fibra ottica sicure e performanti, in grado di ridurre il rischio di futuri colli di bottiglia nella trasmissione dei dati.

Altri eventi significativi

Ravin Cables Limited

Nel gennaio 2010 il Gruppo Prysmian ha acquisito una partecipazione azionaria pari al 51% del capitale sociale della società indiana Ravin Cables Limited ("Società"). Il restante 49% del capitale sociale della Società è detenuto da altri soci riconducibili, direttamente o indirettamente, alla famiglia Karia (gli "Azionisti Locali"). In base agli accordi sottoscritti con gli Azionisti Locali, dopo un limitato periodo di transizione, la gestione della Società avrebbe dovuto essere trasferita nelle mani di un Chief Executive Officer nominato da Prysmian. Tuttavia, ciò non si è verificato e la gestione della Società, in violazione degli accordi, è rimasta nelle mani degli Azionisti Locali e dei loro rappresentanti. Conseguentemente a partire dal 1° aprile 2012 il Gruppo Prysmian ha deconsolidato la Società e la sua controllata Power Plus Cable Co. LLC, avendone ormai perso il controllo. Nel febbraio 2012, Prysmian si è così trovata

costretta ad iniziare un arbitrato di fronte alla Corte Arbitrale Internazionale di Londra (LCIA) chiedendo che venisse dichiarato l'inadempimento contrattuale degli Azionisti Locali e che questi ultimi fossero condannati a vendere le azioni rappresentanti il 49% del capitale sociale della Società a Prysmian. La Corte Arbitrale Internazionale di Londra, con lodo dell'aprile del 2017, ha accolto le domande di Prysmian, così condannando gli Azionisti Locali a vendere le azioni rappresentanti il 49% del capitale sociale della Società a Prysmian. Tuttavia, gli Azionisti Locali non hanno spontaneamente dato esecuzione al lodo arbitrale e Prysmian ha così dovuto intraprendere un procedimento di fronte ai tribunali indiani al fine di ottenere la delibazione del lodo arbitrale in India. Tale procedimento, ad esito di due gradi di giudizio, si è da ultimo concluso con la pronuncia, in data 13 febbraio 2020, di una sentenza da parte della Corte Suprema indiana con cui quest'ultima ha definitivamente dichiarato l'esecutività del lodo arbitrale in India. A fronte del perdurante mancato spontaneo adempimento da parte degli Azionisti Locali, Prysmian ha, quindi, chiesto alla corte di Mumbai di procedere all'esecuzione forzata del lodo arbitrale così da giungere quanto prima all'acquisto delle azioni rappresentanti il 49% del capitale sociale della Società. Ad oggi tale procedimento risulta ancora in corso, rallentato dalla perdurante emergenza Covid-19 che ha colpito l'India, e quindi si ritiene che il controllo della società non sia stato ancora acquisito.

Covid-19 "People First", Protezione del business, Innovation/Digitalization

L'importante presenza in Cina ha consentito al Gruppo di comprendere fin dalle prime fasi l'insorgere della Pandemia Covid-19. "People first", salute e sicurezza delle persone al primo posto, innovazione tecnologica e lean manufacturing e protezione del business, sono le tre direttrici adottate dal Gruppo per affrontare la Pandemia. "People First" si è tradotto nell'aumento degli investimenti in salute e sicurezza (+29% a Euro 17 milioni), nella fornitura massiva di materiale sanitario e effettuazione di test e analisi per la rilevazione dei contagi, nella ridefinizione delle procedure per l'utilizzo dei luoghi di lavori in sicurezza nonché nell'ampio ricorso al remote working, nella digitalizzazione delle attività di formazione della Academy e negli interventi in favore delle Comunità impattate dal virus (dal cablaggio dell'ospedale di Wuhan a iniziative di citizenship anche in altre parti del mondo). In un contesto che sta ridefinendo le stesse priorità sociali ed economiche, il Gruppo ha confermato la propria ambizione a essere un enabler della transizione energetica e della digitalizzazione. Dal cavo flagship 525 kV P-Laser, alle innovazioni nel campo delle fibre e cavi ottici, come Sirocco il cavo record per densità di fibre, al cavo sottomarino per profondità record fino a 3.000 m, il Gruppo ha rafforzato il proprio impegno in Innovazione tecnologica. Importante anche il focus sulla digitalizzazione dei propri processi manufatturieri (Fast Forward Project). L'aver messo la salute e sicurezza al primo posto, ha anche consentito di assicurare continuità alla supply chain e al business. L'operatività degli impianti produttivi non è mai scesa sotto il 70-80% mantenendo pressoché intatta la capacità di servire il cliente (on time delivery oltre il 94%). Il Gruppo ha inoltre prontamente implementato un robusto piano di contenimento dei costi nonché misure a protezione della generazione di cassa.

Aggiornamento sul procedimento Antitrust in Brasile del 2011

In data 15 aprile 2020 il Gruppo Prysmian ha comunicato che il Tribunale dell'autorità della concorrenza brasiliana, nell'ambito del procedimento iniziato nel 2011, ha emesso il dispositivo della decisione con la quale ha stabilito che il Gruppo Prysmian ha preso parte a pratiche anticoncorrenziali nel mercato brasiliano dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. Il Tribunale ha ritenuto il Gruppo Prysmian responsabile per il periodo dal febbraio 2001 al marzo 2004 e l'ha condannato a pagare una sanzione pari a BRL 10,2 milioni (pari ad Euro 1,8 milioni circa) in linea con quanto presente nei fondi stanziati dal Gruppo per tale specifica tematica. Il Gruppo Prysmian ha presentato appello contro la decisione assunta dal CADE.

Approvazione del Bilancio Annuale al 31 dicembre 2019 e distribuzione dividendi

In data 28 aprile 2020 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha approvato il bilancio dell'esercizio 2019 e la distribuzione di un dividendo unitario lordo di Euro 0,25 pari ad un ammontare complessivo di circa Euro 66 milioni. Il dividendo è stato posto in pagamento a partire dal 20 maggio 2020, con record date 19 maggio 2020 e data stacco il 18 maggio 2020.

Sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea sui ricorsi presentati contro la decisione della Commissione Europea relativa all'indagine Antitrust nei mercati dei cavi elettrici terrestri ad alta tensione e dei cavi elettrici sottomarini

In data 24 settembre 2020 il Gruppo ha comunicato che la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha pronunciato sentenza in merito all'appello presentato da Prysmian S.p.A. e Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. contro la sentenza del Tribunale dell'Unione Europea del 12 luglio 2018 che, come già comunicato al mercato in pari data, aveva confermato la decisione della Commissione Europea del 2 aprile 2014 relativa all'indagine Antitrust nei mercati dei cavi elettrici terrestri ad alta tensione e dei cavi elettrici sottomarini. Con tale sentenza la Corte ha respinto l'appello presentato dalle società del Gruppo così confermando le responsabilità e la sanzione già previste nella decisione. Si rammenta che la Commissione Europea aveva ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Pirelli & C. S.p.A., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999-28 luglio 2005 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 67.310.000 e aveva ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Prysmian S.p.A. e a The Goldman Sachs Group Inc., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 29 luglio 2005-28 gennaio 2009 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 37.303.000. A seguito della sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea la Commissione Europea ha chiesto al Gruppo Prysmian di effettuare il pagamento di metà della sanzione cui è stata condannata in solido con Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc., per un valore pari a circa Euro 52 milioni oltre interessi. Il Gruppo, utilizzando i fondi già accantonati negli anni precedenti, ha effettuato il pagamento.

Il Gruppo ha, altresì, nel corso del 2020, effettuato ulteriori pagamenti a seguito della definizione transattiva di alcuni contenziosi promossi da terze parti per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza della partecipazione di Prysmian alle condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea (cosiddette cause follow on), nonché per spese legali. Il totale degli esborsi relativi alle tematiche suddette, e quindi inclusive del pagamento della metà della sanzione imposta dalla Commissione Europea, è stato pari a circa Euro 112 milioni.

Si ricorda, infine, che il Gruppo ha in essere fondi accantonati capienti al fine di poter far fronte alle richieste di risarcimenti danni conseguenti a tale decisione.

Iniziata la corsa per azzerare le emissioni nette di CO2

In data 25 novembre 2020, il Gruppo ha annunciato il lancio di un nuovo progetto volto ad accelerare la sua corsa verso l'azzeramento delle emissioni nette di CO2 . L'annuncio è stato dato in occasione dell'evento digitale di stakeholder engagement di Prysmian Group, il "Sustainability Day", durante il quale il top management del Gruppo ha condiviso la visione, le priorità e i piani di Prysmian per la propria roadmap di sostenibilità. Il progetto punta a fissare gli obiettivi scientifici di riduzione di carbonio per il Gruppo Prysmian e prenderà in considerazione le emissioni di gas ad effetto serra di Scope 1&2 (propria organizzazione) e di Scope 3 (catena del valore). Gli obiettivi di riduzione delle emissioni di carbonio sono considerati "Science Based Target'' se sono in linea con ciò che la scienza del clima afferma sia necessario per raggiungere gli obiettivi dell'accordo di Parigi: limitare il riscaldamento globale sotto i 2° C al di sopra dei livelli preindustriali e perseguire gli sforzi per limitare il riscaldamento a 1,5° C. In questo progetto Prysmian Group è supportato da Carbon Trust, organizzazione leader che aiuta le

aziende e i governi a realizzare piani ambiziosi a favore di un futuro sostenibile e "low-carbon". Entro il 2022 Prysmian ha previsto di investire circa Euro 450 milioni per migliorare ulteriormente la sostenibilità della propria organizzazione e supply chain e accelerare lo sviluppo di tecnologie in cavo, asset e servizi all'avanguardia. La riduzione dei consumi energetici, l'economia circolare, il riciclo dei rifiuti, e la promozione di una cultura della salute e della sicurezza sono fattori fondamentali dell'impegno di Prysmian per migliorare la sostenibilità della propria supply chain. La transizione verso fonti di energia rinnovabili è strettamente connessa alla capacità di trasmettere e trasportare l'energia da un luogo all'altro, dai siti di produzione dell'energia rinnovabile (parchi eolici offshore) ai siti dove l'energia viene consumata (centri urbani). Prysmian Group è impegnato nel supportare lo sviluppo di reti di energia più green e smart, rendendo disponibili tecnologie in cavo innovative in grado di coprire distanze più lunghe e adatte ad essere installate a profondità superiori, garantendo maggiori prestazioni, affidabilità e sostenibilità.

Avviata procedura giudiziaria nei confronti di Emtelle Uk Limited ai fini di accertare la violazione di alcuni suoi brevetti in UK

In data 27 novembre 2020 il Gruppo Prysmian ha annunciato di aver attivato una procedura giudiziaria nei confronti di Emtelle UK Limited ai fini di accertare la violazione di alcuni suoi brevetti in UK. Prysmian rivendica che i prodotti FibreFlow di Emtelle violino le designazioni nel Regno Unito delle patenti Europee di Prysmian EP (UK) 1,420,279 B1 e EP (UK) 1,668,392B1 per cavi in fibra ottica.

Progetto di chiusura degli stabilimenti produttivi spagnoli di Manlleu e Montcada i Reixac – Follow up

Con riferimento alla ristrutturazione delle attività industriali in Spagna che ha coinvolto l'anno scorso i siti di Manlleu e Montcada i Reixac in Catalunya, resasi necessaria da ragioni organizzative e produttive al fine di adeguare la capacità produttiva alla domanda del mercato, il Gruppo ha mantenuto constante interlocuzione e fattiva collaborazione con i rappresentanti sindacali dei predetti siti per la concreta esecuzione del piano previsto dall'accordo di novembre 2019.

Il piano industriale mira alla concentrazione della produzione nazionale di cavi di energia nei siti catalani del Gruppo di Santa Perpètua de Mogoda e Vilanova i la Geltrú, nonché presso il centro di eccellenza di General Cable per cavi in rame a bassa tensione di Abrera mantenendo in tal modo la competitività dell'Azienda in Spagna. Il numero totale dei lavoratori coinvolti è pari a 487 (di cui 334 di Manlleu e 153 di Montcada i Reixac).

Tra le misure previste nell'accordo di novembre 2019 che aveva ottenuto l'approvazione unanime dei rappresentanti dei lavoratori, vi era la graduale cessazione dell'attività produttiva negli impianti interessati avvenuta nel mese di aprile 2020 per lo stabilimento di Montcada e nel mese di novembre 2020 per lo stabilimento di Manlleu con la precisazione che alcune attività industriali continueranno per quest'ultimo sito ancora nel corso del 2021.

B. Principi contabili

Di seguito sono riportati i principali principi contabili applicati nella preparazione del bilancio consolidato e delle informazioni finanziarie aggregate di Gruppo.

B.1 BASE DI PREPARAZIONE

Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero evidenziare incertezze significative circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi. Le valutazioni effettuate confermano che il Gruppo Prysmian è in grado di operare nel rispetto del presupposto della continuità aziendale e nel rispetto dei covenants finanziari.

Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 del Gruppo Prysmian è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards - IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB), in base al testo pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee (G.U.C.E.).

Gli schemi primari di bilancio adottati hanno le seguenti caratteristiche:

  • y il Conto economico consolidato è scalare con le singole poste analizzate per natura ed evidenzia le Altre componenti di conto economico complessivo in cui sono riportate le componenti del risultato sospese a patrimonio netto;
  • y nello Stato patrimoniale consolidato le attività e le passività sono analizzate per scadenza, separando le poste correnti e non correnti;
  • y il Rendiconto finanziario delle disponibilità liquide è predisposto esponendo i flussi finanziari secondo il "metodo indiretto", come consentito dallo IAS 7.

In applicazione dell'art. 264b HGB del German Commercial Code ("Hundelsgesetzbuch"), il presente bilancio costituisce esenzione per la presentazione del bilancio civilistico delle società Draka Comteq Berlin GMBH & Co. KG. e Draka Comteq Germany GMBH & Co. KG.

Tutti gli importi inclusi nel Bilancio del Gruppo, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in milioni di Euro.

B.2 PRINCIPI DI NUOVA APPLICAZIONE

Nella redazione del Bilancio consolidato 2020 i principi contabili, i criteri di valutazione e i criteri di consolidamento applicati sono conformi a quelli utilizzati per il Bilancio consolidato 2019. Non vi sono cioè nuovi principi od interpretazioni che sono stati applicati per la prima volta nel presente bilancio e che hanno comportato impatti sul bilancio. Per completezza di trattazione si rimanda alla nota 39. Criteri e Metodi di Consolidamento.

Di seguito si riporta la descrizione e gli impatti dei principi e delle interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2020.

Derivati su materie prime

A partire dal 1° gennaio 2020 per i derivati gestiti centralmente e dal 1° luglio 2020 per i derivati stipulati dalle affiliate in Nord America, Brasile e Cina, il Gruppo ha designato alcuni derivati denominati in euro, sterlina inglese, dollaro statunitense e remimbi cinese stipulati con gli intermediari finanziari e volti a mitigare il rischio di oscillazione dei prezzi del rame e dell'alluminio, come strumenti di copertura associati a transazioni altamente probabili ("cash flow hedges"). Tali strumenti finanziari derivati, qualificati per la rilevazione come strumenti di copertura (hedging instruments), hanno l'obiettivo di coprire il rischio prezzo di commodity oggetto di acquisti futuri altamente probabili (hedged item). Il derivato che fissa il prezzo in acquisto della materia prima è designato come strumento di copertura, in quanto relativo all'acquisto fisico di materia prima che sarà effettuato. Quando l'acquisto fisico è effettuato il Gruppo chiude i derivati in acquisto con dei derivati in vendita (unwinding). L'efficacia delle coperture è verificata dal momento della stipula di ciascuno strumento derivato alla loro chiusura. I fair value dei vari strumenti finanziari derivati, utilizzati come strumenti di copertura, sono evidenziati nella Nota 8. Derivati. I movimenti della "Riserva cash flow hedges", inclusa nel patrimonio netto, sono illustrati in Nota 11. Capitale sociale e riserve. Per i derivati designati per il cash flow hedge e gestititi centralmente, il nuovo modello di contabilizzazione, basato sulla metodologia di cash flow hedge accounting, è stato applicato alle variazioni di fair value maturate a partire dal 31 dicembre 2019, con riferimento ai derivati in essere al 31 dicembre 2020 (limitatamente alle commodity incluse nel periodo di applicazione del cash flow hedge accounting), sia stipulati successivamente al 31 dicembre 2019 sia già in essere al 31 dicembre 2019. Per i derivati stipulati dalle affiliate nord americane, brasiliane e cinesi, il nuovo modello di contabilizzazione, basato sulla metodologia di cash flow hedge accounting, è stato applicato per i alle variazioni di fair value maturate a partire dal 30 giugno 2020, con riferimento ai derivati in essere al 31 dicembre 2020 (limitatamente alle commodity incluse nel periodo di applicazione del cash flow hedge accounting), sia stipulati successivamente al 30 giugno 2020 sia già in essere al 30 giugno 2020.

Per quanto sopra esposto, nel corso del 2020 il Gruppo ha rilevato nella riserva di cash flow hedge una componente positiva di Patrimonio netto pari a Euro 68 milioni al lordo dell'effetto fiscale dovuto alla variazione positiva dei fair value dei derivati designati come strumenti di copertura nel corso dell'esercizio.

Altri nuovi principi, interpretazioni e modifiche

Si riporta l'elenco degli altri nuovi principi, interpretazioni e modifiche con applicazione obbligatoria a partire dal 1° gennaio 2020, per i quali dalle valutazioni svolte è emerso che non hanno comportato effetti significativi sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2020:

  • y Modifiche all'IFRS 3 "Definition of business";
  • y Modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8 "Definition of material";
  • y Modifiche agli IFRS 7, IFRS 9 e IAS 39 "Interest Rate Benchmark Reform".

B.3 PRINCIPI CONTABILI, MODIFICHE ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO

Alla data di redazione del presente documento sono stati emessi i seguenti nuovi Principi, Modifiche e Interpretazioni che non sono ancora entrati in vigore.

Nuovi Principi e Interpretazioni Applicazione
obbligatoria a
partire da
IFRS 17 Insurance Contracts 1° gennaio 2021
Modifiche all'IFRS 3: Reference to the conceptual Framework 1° gennaio 2022
Modifiche allo IAS 16: Proceed before Intended Use 1° gennaio 2022
Modifiche allo IAS 37: Costs of Fulfilling a Contract 1° gennaio 2022
Modifiche all'IFRS 1: Subsidiary as a first-time adopter 1° gennaio 2022
Modifiche all'IFRS 9: Fees in the '10%' test for derecognition financial liabilities 1° gennaio 2022
Modifiche allo IAS 41: Taxation in fair value measurements 1° gennaio 2022
Modfiche allo IAS 1: Classification of Liabilities as Current or Non current 1° gennaio 2023

Dalle analisi preliminari è emerso che gli impatti sul bilancio consolidato di Gruppo derivanti dai nuovi Principi, Modifiche e Interpretazioni di cui sopra non risultano essere significativi.

B.4 PRINCIPALI VARIAZIONI DELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO

L'area di consolidamento del Gruppo include i bilanci di Prysmian S.p.A. (società Capogruppo) e delle società sulle quali la stessa esercita, direttamente o indirettamente, il controllo, a partire dalla data in cui lo stesso è stato acquisito e sino alla data in cui tale controllo cessa.

Le variazioni intervenute nell'area di consolidamento al 31 dicembre 2020, rispetto al 31 dicembre 2019, sono elencate nei paragrafi che seguono. Tuttavia, tali variazioni non hanno avuto impatti significativi sul Bilancio Consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2020.

Liquidazioni

Società liquidate Nazione Data
General Cable Middle East Mauritius 13 gennaio 2020
Draka Cables (Hong Kong) Ltd Cina 28 gennaio 2020
Draka Distribution Aberdeen Ltd Regno Unito 28 gennaio 2020
Tasfiye Halinde Draka Comteq Kablo Ld. Şti Turchia 25 giugno 2020
General Cable New Zealand Limited Nuova Zelanda 27 luglio 2020
General Cable Holdings New Zealand Nuova Zelanda 27 luglio 2020
GC Specialty & Automotive Mauritius 23 ottobre 2020
General Cable Trading Mauritius 27 ottobre 2020
General Cable Botswana (Pty) Ltd: Gaborne West 3 dicembre 2020

Fusioni

Società Fusa Fusa in Nazione Data
Phelps Dodge International Corporation General Cable Industries Inc. Isole Cayman 31 dicembre 2020

Cambi di denominazione

Al fine di garantire una migliore comprensione dell'area di consolidamento, si riportano i cambi di denominazione intervenute nel periodo:

Denominazione Nuova denominazione Nazione Data
Draka Shanghai Optical Fibre Cable
Co. Ltd.
Shanghai Guang Ye Optical Fibre Cable
Co. Ltd
Cina 3 settembre 2020

Nell'Allegato A è riportato l'elenco completo delle società rientranti nell'area di consolidamento al 31 dicembre 2020.

Prysmian Group

C. Gestione dei rischi finanziari

Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di risk management del Gruppo è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sui risultati del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati.

Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari sono centralizzati nella Direzione Finanza di Gruppo, oltre che nella Direzione Acquisti per quanto attiene il rischio prezzo, in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo stesso. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari (derivati e non derivati).

Nell'ambito delle sensitivity analysis di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato al netto dell'effetto imposte calcolato applicando il tasso medio teorico ponderato del Gruppo.

[a] Rischio cambio

Il Gruppo è attivo a livello internazionale ed è pertanto esposto al rischio di cambio generato dalle variazioni del controvalore dei flussi commerciali e finanziari in valuta diversa dalle valute di conto delle singole società del Gruppo.

I principali rapporti di cambio che interessano il Gruppo riguardano:

  • y Euro/Dollaro statunitense: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie denominate in Dollari statunitensi, effettuate da società operanti nell'area Euro sul mercato nordamericano e medio orientale, e denominate in Euro, effettuate da società operanti nell'area nordamericana sul mercato europeo;
  • y Euro/Sterlina inglese: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'area Euro sul mercato inglese e viceversa;
  • y Euro/Dollaro canadese: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'area Euro sul mercato canadese e viceversa;
  • y Euro/Dollaro australiano: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'area Euro sul mercato australiano e viceversa;
  • y Euro/Fiorino ungherese: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti in Ungheria sul mercato dell'area Euro e viceversa;
  • y Euro/Leu rumeno: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'area Euro sul mercato rumeno e viceversa;
  • y Euro/Corona norvegese: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'area Euro sul mercato norvegese e viceversa;
  • y Dollaro statunitense/Real Brasiliano: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti sul mercato sudamericano;
  • y Dollaro statunitense/Rial sultanato di Oman in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti sul mercato di Oman;
  • y Euro/Corona svedese: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'area Euro sul mercato svedese e viceversa;
  • y Euro/Dollaro Singapore: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'area Euro sul mercato di Singapore e viceversa.

Complessivamente, nel 2020, i flussi commerciali e finanziari esposti a questi rapporti di cambio hanno costituito circa l'84% dell'esposizione al rischio di cambio da transazioni commerciali e finanziarie.

Il Gruppo è esposto a rischi di cambio anche sui seguenti rapporti di cambio: Dinaro del Bahrein/Euro, Dirham Emirati Arabi/Euro, Euro/Corona Ceca. Ciascuna di tali esposizioni, considerata individualmente, non ha superato il 2% nel 2020 dell'esposizione complessiva al rischio di cambio da transazione.

È politica del Gruppo coprire, laddove possibile, le esposizioni denominate in valuta diversa da quella di conto delle singole società. In particolare, il Gruppo prevede le seguenti coperture:

  • y flussi certi: flussi commerciali fatturati ed esposizioni generate da finanziamenti attivi e passivi;
  • y flussi previsionali: flussi commerciali e finanziari derivanti da impegni contrattuali certi o altamente probabili.

Le coperture di cui sopra vengono realizzate attraverso la stipula di contratti derivati.

Si riporta di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto derivanti da un incremento/decremento nei tassi di cambio delle valute pari al 5% e 10% rispetto ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019.

(in milioni di Euro) 2020 2019
-5% +5% -5% +5%
Euro (0,49) 0,44 (0,68) 0,61
Dollaro statunitense (1,42) 1,29 (2,95) 2,67
Altre valute (1,25) 1,13 (1,00) 0,91
Totale (3,16) 2,86 (4,63) 4,19
(in milioni di Euro) 2020 2019
-10% +10% -10% +10%
Euro (1,04) 0,85 (1,43) 1,17
Dollaro statunitense (3,01) 2,46 (6,23) 5,10
Altre valute (2,63) 2,15 (2,12) 1,73
Totale (6,68) 5,46 (9,78) 8,00

Nel valutare i potenziali effetti di cui sopra sono state prese in considerazione, per ciascuna società del Gruppo, le attività e passività denominate in valuta diversa da quella di conto, al netto degli strumenti derivati stipulati a copertura dei flussi sopra specificati.

Si riporta di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti, al netto del relativo effetto fiscale, sulle riserve di patrimonio netto derivanti da un incremento/decremento del fair value dei derivati designati a copertura nell'ambito di operazioni di cash flow hedges, considerando una variazione nei tassi di cambio delle valute estere pari al 5% e 10% rispetto ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019.

2020 2019
-5% +5% -5% +5%
(0,56) 0,51 2,07 (2,29)
(0,42) 0,38 1,53 (1,69)
(0,53) 0,48 1,11 (1,23)
(0,01) 0,01 1,03 (1,14)
(2,41) 2,18 3,79 (4,19)
(3,93) 3,56 9,53 (10,54)

2020 2019
-10% +10% -10% +10%
(1,18) 0,96 3,95 (4,83)
(0,88) 0,72 2,92 (3,57)
(1,11) 0,91 2,12 (2,59)
(0,02) 0,02 1,97 (2,41)
(5,06) 4,14 7,24 (8,84)
(8,25) 6,75 18,20 (22,24)

L'analisi di cui sopra esclude gli effetti generati dalla traduzione dei patrimoni netti di società del Gruppo aventi valuta funzionale diversa dall'Euro.

Per ulteriori dettagli si rimanda all'informativa contenuta nelle Note Illustrative delle singole voci di bilancio.

[b] Rischio tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Tali debiti possono essere sia a tasso fisso sia a tasso variabile.

I debiti a tasso fisso espongono il Gruppo a un rischio fair value. Relativamente al rischio originato da tali contratti, il Gruppo non pone in essere particolari politiche di copertura.

I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo può fare ricorso a contratti derivati che limitano gli impatti sul conto economico delle variazioni del tasso d'interesse. La Direzione Finanza di Gruppo monitora l'esposizione al rischio tasso di interesse e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati di cui sopra se necessario.

Si riporta di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto consolidato derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 25 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019, in una situazione di costanza di altre variabili.

Gli impatti potenziali sotto riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che rappresentano la parte più significativa del debito del Gruppo alla data di bilancio e calcolando, su tale importo, l'effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.

Le passività nette oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalle variazioni nei tassi.

2020 2019
-0,25% +0,25% -0,25% +0,25%
(0,53) 0,53 0,12 (0,12)
(0,23) 0,23 (0,25) 0,25
(0,08) 0,08 (0,05) 0,05
(0,44) 0,44 (0,50) 0,50
(1,28) 1,28 (0,68) 0,68

Al 31 dicembre 2020, il Gruppo ha in essere contratti di Interest Rate Swap (IRS) che trasformano il tasso variabile in fisso. I predetti contratti sono contabilizzati con la metodologia del cash flow hedge.

[c] Rischio prezzo

Il Gruppo è esposto al rischio prezzo per quanto concerne gli acquisti e le vendite dei materiali strategici, il cui prezzo d'acquisto è soggetto alla volatilità del mercato. Le principali materie prime utilizzate dal Gruppo nei propri processi produttivi sono costituite da metalli strategici quali rame, alluminio e piombo. Il costo per l'acquisto di tali materiali strategici ha rappresentato nell'esercizio 2020 circa il 58,03% (il 58,8% nel 2019) del costo dei materiali, nell'ambito del costo della produzione complessivamente sostenuto dal Gruppo.

Per gestire il rischio prezzo derivante dalle transazioni commerciali future, le società del Gruppo negoziano strumenti derivati su metalli strategici, fissando il prezzo degli acquisti futuri previsti o il valore delle scorte.

I derivati stipulati dal Gruppo sono negoziati con primarie controparti finanziarie sulla base dei prezzi dei metalli strategici quotati presso il London Metal Exchange ("LME"), presso il mercato di New York ("COMEX") e presso lo Shanghai Futures Exchange ("SFE").

Si riporta di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti sul patrimonio netto consolidato per i medesimi importi, derivanti da un incremento/decremento del prezzo dei materiali strategici pari al 10% rispetto alle quotazioni al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019, in una situazione di costanza di tutte le altre variabili.

(in milioni di Euro) 2020 2019
-10% +10% -10% +10%
LME (34,09) 34,09 (26,08) 26,08
COMEX 4,18 (4,18) (17,18) 17,18
SME (1,27) 1,27 (1,90) 1,90
Totale (31,18) 31,18 (45,16) 45,16

Gli impatti potenziali di cui sopra sono attribuibili esclusivamente agli incrementi e alle diminuzioni nel fair value di strumenti derivati su prezzi di materiali strategici, direttamente attribuibili alle variazioni degli stessi prezzi e non si riferiscono agli impatti di conto economico legati al costo di acquisto dei materiali strategici.

[d] Rischio credito

Si rileva un rischio di credito in relazione ai crediti commerciali, alle disponibilità liquide, agli strumenti finanziari, ai depositi presso banche ed altre istituzioni finanziarie.

Il rischio di credito correlato alle controparti commerciali è gestito dalle singole società controllate e monitorato centralmente dalla Direzione Finanza di Gruppo. Il Gruppo non ha eccessive concentrazioni del rischio di credito. Sono comunque in essere procedure volte ad assicurare che le vendite di prodotti e servizi vengano effettuate a clienti di buona affidabilità, tenendo conto della loro posizione finanziaria, dell'esperienza passata e di altri fattori. I limiti di credito sui principali clienti sono basati su valutazioni interne ed esterne sulla base di soglie approvate dalle Direzioni dei singoli paesi. L'utilizzo dei limiti

di credito è monitorato periodicamente a livello locale. Si segnala che il rischio di credito non è stato particolarmente impattato nel corso del 2020 dalla diffusione della pandemia Covid-19.

Nel corso del 2020 il Gruppo ha in essere una polizza assicurativa globale su parte dei crediti commerciali che copre eventuali perdite, al netto della franchigia.

Per quanto concerne il rischio di credito relativo alla gestione di risorse finanziarie e di cassa, il rischio è monitorato dalla Direzione Finanza di Gruppo, che pone in essere procedure volte ad assicurare che le società del Gruppo intrattengano rapporti con controparti indipendenti di alto e sicuro profilo. Infatti, al 31 dicembre 2020 (così come per il 31 dicembre 2019) la grande maggioranza delle risorse finanziarie e di cassa risultano presso controparti "investment grade". I limiti di credito relativi alle principali controparti finanziarie sono basati su valutazioni interne ed esterne con soglie definite dalla stessa Direzione Finanza di Gruppo.

[e] Rischio liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, nonché la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato importo di linee di credito committed. La Direzione Finanza di Gruppo monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità del Gruppo sulla base dei flussi di cassa previsti.

Di seguito viene riportato l'importo delle riserve di liquidità alle date di riferimento:

31.12.2020 31.12.2019
1.163 1.070
20 27
11 11
1.000 1.000
2.194 2.108

Le linee Committed non utilizzate al 31 dicembre 2020 si riferiscono alla linea Revolving Credit Facility 2019 (Euro 1.000 milioni). La seguente tabella include un'analisi per scadenza dei debiti, delle altre passività e dei derivati regolati su base netta; le varie fasce di scadenza sono determinate sulla base del periodo intercorrente tra la data di riferimento del bilancio e la scadenza contrattuale delle obbligazioni.

(in milioni di Euro) 31.12.2020
Meno
di 1 anno
Da 1 a 2 anni Da 2 a 5 anni Oltre 5 anni
Debiti verso banche e altri finanziatori 174 1.315 1.726 63
Derivati 46 8 5 -
Debiti commerciali e altri debiti 2.953 6 - -
Totale 3.173 1.329 1.731 63

(in milioni di Euro) 31.12.2019
Meno
di 1 anno
Da 1 a 2 anni Da 2 a 5 anni Oltre 5 anni
Debiti verso banche e altri finanziatori 260 95 2.988 59
Derivati 35 9 9 -
Debiti commerciali e altri debiti 3.031 11 - -
Totale 3.326 115 2.997 59

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema della situazione patrimonialefinanziaria del Gruppo e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7:

31.12.2020
(in milioni di Euro) Attività
finanziarie al
fair value con
contropartita
nel conto
economico
Crediti e
altre attività
al costo
ammortizzato
Attività
finanziarie al
fair value con
contropartita
conto
economico
complessivo
Passività
finanziarie al
fair value con
contropartita
in conto
economico
Passività
finanziarie
valutate
al costo
ammortizzato
Derivati
di copertura
Altre partecipazioni valutate al fair value
con contropartita conto economico
complessivo
- - 13 - - -
Attività finanziarie valutate al fair value
con contropartita conto economico
complessivo
- - 11
Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
- 4
Crediti commerciali - 1.374 - - - -
Altri crediti - 522 - - - -
Attività finanziarie valutate al fair value
con contropartita conto economico
20 - - - - -
Derivati (attività) 38 - - - - 88
Disponibilità liquide - 1.163 - - - -
Debiti verso banche e altri finanziatori - - - - 3.172 -
Debiti commerciali - - - - 1.958 -
Altri debiti - - - - 1.001 -
Derivati (passività) - - - 31 - 28

31.12.2019
(in milioni di Euro) Attività
finanziarie al
fair value con
contropartita
nel conto
economico
Crediti e
altre attività
al costo
ammortizzato
Attività
finanziarie al
fair value con
contropartita
conto
economico
complessivo
Passività
finanziarie al
fair value con
contropartita
in conto
economico
Passività
finanziarie
valutate
al costo
ammortizzato
Derivati di
copertura
Altre partecipazioni valutate al fair value
con contropartita conto economico
complessivo
- - 13 - - -
Attività finanziarie valutate al fair value
con contropartita conto economico
complessivo
- - 11
Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
- 4
Crediti commerciali - 1.475 - - - -
Altri crediti - 854 - - - -
Attività finanziarie valutate al fair vale
con contropartita conto economico
27 - - - - -
Derivati (attività) 35 - - - - 5
Disponibilità liquide - 1.070 - - - -
Debiti verso banche e altri finanziatori - - - - 3.244 -
Debiti commerciali - - - - 2.062 -
Altri debiti - - - - 980 -
Derivati (passività) - - - 28 - 25

C.1 GESTIONE DEL RISCHIO DI CAPITALE

L'obiettivo del Gruppo nell'ambito della gestione del rischio di capitale è principalmente quello di salvaguardare la continuità aziendale in modo tale da garantire rendimenti agli azionisti e benefici agli altri portatori di interesse. Il Gruppo si prefigge inoltre l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell'indebitamento e di rispettare una serie di requisiti (covenant) previsti dai diversi contratti di finanziamento (Nota 32. Covenant finanziari).

Il Gruppo monitora il capitale anche sulla base del rapporto tra Indebitamento finanziario netto e Capitale ("gearing ratio"). Ai fini della modalità di determinazione dell'Indebitamento finanziario netto, si rimanda alla Nota 12. Debiti verso banche e altri finanziatori. Il capitale equivale alla sommatoria del Patrimonio netto, così come definito nel bilancio consolidato del Gruppo, e dell'Indebitamento finanziario netto.

I gearing ratio al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019 sono di seguito presentati nelle loro componenti:

(in milioni di Euro) 2020 2019
Indebitamento finanziario netto 1.986 2.140
Patrimonio netto 2.423 2.602
Totale capitale 4.409 4.742
Gearing ratio 45,04% 45,13%

C.2 STIMA DEL FAIR VALUE

In relazione alle attività e passività rilevate nella situazione patrimoniale-finanziaria, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli, che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

  • y Livello 1: Fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici. Pertanto, nel Livello 1 l'enfasi è posta sulla determinazione dei seguenti elementi:
    • a) il mercato principale dell'attività o della passività o, in assenza di un mercato principale, il mercato più vantaggioso dell'attività o della passività;
    • b) la possibilità per l'entità di effettuare un'operazione con l'attività o con la passività al prezzo di quel mercato alla data di valutazione.
  • y Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi. Gli input per questo livello comprendono:
    • a) prezzi quotati per attività o passività similari in mercati attivi;
    • b) prezzi quotati per attività o passività identiche o similari in mercati non attivi;
    • c) dati diversi dai prezzi quotati osservabili per l'attività o passività, per esempio:
      • i. tassi di interesse e curve dei rendimenti osservabili a intervalli comunemente quotati;
      • ii. volatilità implicite;
      • iii. spread creditizi;
    • d) input corroborati dal mercato.
  • y Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Le seguenti tabelle presentano, su base ricorrente, le attività e passività che sono valutate al Fair value:

31.12.2020
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
- 38 - 38
- 88 - 88
16 4 - 20
- - 13 13
11 - - 11
27 130 13 170
- 31 - 31
- 28 - 28
- 59 - 59

Le attività finanziarie classificate nel Livello di fair value 3 non hanno subito movimentazioni significative negli esercizi 2020 e 2019.

Date le caratteristiche di breve termine dei crediti e dei debiti commerciali, si ritiene che i valori di carico, al netto di eventuali fondi svalutazione per i crediti di dubbia esigibilità, rappresentino una buona approssimazione del fair value.

Nel corso dell'esercizio 2020 non si sono verificati trasferimenti di attività e passività finanziarie classificate nei diversi livelli.

Tecniche di valutazione

Livello 1: il fair value di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. I prezzi di mercato utilizzati per i derivati sono i bid price, mentre per le passività finanziarie sono gli ask price.

Livello 2: gli strumenti derivati classificati in questa categoria comprendono interest rate swap, contratti a termine su valute e contratti derivati sui metalli non quotati in mercati attivi. Il fair value viene determinato come segue:

  • y per gli interest rate swap è calcolato in base al valore attuale dei flussi di cassa futuri;
  • y per i contratti a termine su valute è determinato usando il tasso di cambio a termine alla data di bilancio, opportunamente attualizzato;
  • y per i contratti derivati sui metalli è determinato tramite utilizzo dei prezzi dei metalli stessi alla data di bilancio, opportunamente attualizzato.

Livello 3: il fair value di strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato principalmente utilizzando tecniche di valutazione basate sulla stima dei flussi di cassa scontati.

Un incremento/decremento del merito creditizio del Gruppo al 31 dicembre 2020 non comporterebbe effetti significativi sul Risultato netto alla stessa data.

D. Informativa di settore

I segmenti operativi del Gruppo sono:

  • y Energy, la cui CGU minima è identificabile nella Region/Paesi a seconda della specifica organzizazione;
  • y Projects, la cui CGU minima è identificabile nei business Alta tensione, Sottomarini Energia, Sottomarini Telecom e Offshore Specialties;
  • y Telecom, la CGU minima rimane costituita dal segmento operativo stesso.

L'articolazione dell'informativa corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente predisposta per analizzare l'andamento del business. Tale reportistica presenta l'andamento gestionale dal punto di vista della macro tipologia del business (Energy, Projects e Telecom), il risultato dei settori operativi sulla base, soprattutto, del cosiddetto EBITDA rettificato, costituito dal risultato netto prima delle partite considerate non ricorrenti, della variazione del fair value derivati sui prezzi di materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte. Infine, la reportistica fornisce indicazione circa la situazione patrimoniale-finanziaria per il Gruppo nel suo complesso e non per settore operativo.

Per fornire all'esterno una informativa maggiormente comprensibile si riportano di seguito, inoltre, alcuni dati economici per canali di vendita ed aree di Business appartenenti ai segmenti operativi:

  • A) Segmento operativo Projects: comprende i business high tech e ad elevato valore aggiunto, il cui focus è rivolto al progetto e alla sua realizzazione, nonché alla personalizzazione del prodotto: High Voltage, Submarine Power, Submarine Telecom e Offshore Specialties.
  • B) Segmento operativo Energy: comprende i business in grado di offrire un portafoglio prodotti completo ed innovativo, volto a soddisfare le più svariate esigenze del mercato, ovvero:
    • 1. Energy & Infrastructure (E&I): include Trade and Installers, Power Distribution ed Overhead lines;
    • 2. Industrial & Network Components: comprende Specialties and OEM, Elevators, Automotive, Network Components, core Oil & Gas e DHT;
    • 3. Altri: vendite di prodotti residuali realizzati occasionalmente.
  • C) Segmento operativo Telecom: comprende la realizzazione di sistemi in cavo e prodotti di connettività utilizzati per le reti di telecomunicazione. Il segmento è organizzato nelle seguenti linee di business: fibre ottiche, cavi ottici, componenti e accessori per la connettività, cavi OPGW (Optical Ground Wire) e cavi in rame.

I costi fissi Corporate vengono totalmente allocati ai Settori Projects, Energy, e Telecom. La metodologia adottata per identificare le singole componenti di ricavo e di costo, attribuibili a ciascun settore di attività, si basa sull'individuazione di ciascuna componente di costo e di ricavo direttamente attribuibile e sull'allocazione di costi indirettamente riferibili, definita sulla base dell'assorbimento di risorse (personale, spazi occupati, ecc.) facenti capo al Corporate da parte dei settori operativi.

Le attività operative del Gruppo sono organizzate e gestite separatamente in base alla natura dei prodotti e dei servizi forniti: ogni settore offre prodotti e servizi diversi a mercati diversi. La ripartizione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni per area geografica è determinata seguendo un criterio basato sull'ubicazione della sede legale della Società che provvede alla fatturazione, indipendentemente dall'area di destinazione dei prodotti venduti. Peraltro, si rileva che tale tipo di rappresentazione non si discosta significativamente da quella che emergerebbe qualora i ricavi delle vendite e delle prestazioni fossero rappresentati in funzione di detta destinazione. Tutti i prezzi di trasferimento sono definiti alle stesse condizioni applicate alle altre transazioni fra società del Gruppo e, generalmente, sono determinati applicando un mark-up ai costi di produzione.

Le attività e le passività per segmento operativo non sono incluse tra i dati rivisti dal management, conseguentemente, così come consentito dall'IFRS 8, tali informazioni non sono presentate.

D.1 SETTORI DI ATTIVITÀ

Nella tabella che segue viene presentata l'informativa per settore di attività.

2020
(in milioni di Euro) Energy
Projects E&I Industrial
& NWC
Other Total
Energy
Telecom Corporate Totale
Gruppo
Ricavi (1) 1.438 4.735 2.252 220 7.207 1.371 - 10.016
EBITDA rettificato
ante risultato in
società valutate
con il metodo del
patrimonio netto
186 272 165 (1) 436 200 - 822
% sui Ricavi 13,0% 5,8% 7,3% 6,1% 14,6% 8,2%
EBITDA
rettificato (A)
186 275 166 (1) 440 214 - 840
% sui Ricavi 13,0% 5,8% 7,4% 6,1% 15,6% 8,4%
Aggiustamenti (13) (24) (18) (3) (45) 8 (9) (59)
EBITDA (B) 173 251 148 (4) 395 222 (9) 781
% sui Ricavi 12,1% 5,3% 6,6% 5,5% 16,2% 7,8%
Ammortamenti (C) (64) (123) (57) (5) (185) (76) - (325)
Risultato operativo
rettificato (A + C)
122 152 109 (6) 255 138 - 515
% sui Ricavi 8,5% 3,2% 4,8% 3,5% 10,1% 5,1%
Variazione fair value
derivati su prezzi
materie prime (D)
(4)
Fair value stock
options (E)
(31)
Svalutazione e
ripristini attività (F)
(68) (68)
Risultato operativo
(B + C + D + E + F)
353
% sui Ricavi 3,5%
Proventi finanziari 468
Oneri finanziari (569)
Imposte (78)
Risultato netto 174
% sui Ricavi 1,7%
Attribuibile a:
Soci della
Capogruppo
178
Interessi di
minoranza
(4)

(1) I Ricavi dei segmenti operativi e delle aree di business sono riportati al netto delle transazioni intercompany e al netto delle transazioni tra segmenti operativi conformemente alla reportistica periodicamente analizzata.

2019
(in milioni di Euro) Energy
Projects E&I Industrial
& NWC
Other Total
Energy
Telecom Corporate Totale
Gruppo
Ricavi (1) 1.844 5.285 2.492 250 8.027 1.648 - 11.519
EBITDA rettificato
ante quote di
risultato in società
valutate con
il metodo del
patrimonio netto
228 307 195 1 503 252 - 983
% sui Ricavi 12,3% 5,8% 7,8% 6,3% 15,3% 8,5%
EBITDA
rettificato (A)
228 308 196 1 505 274 - 1.007
% sui Ricavi 12,4% 5,8% 7,9% 6,3% 16,6% 8,7%
Aggiustamenti (23) (43) (19) 2 (60) - (17) (100)
EBITDA (B) 205 265 177 3 445 274 (17) 907
% sui Ricavi 11,1% 5,0% 7,2% 5,5% 16,6% 7,9%
Ammortamenti (C) (64) (123) (56) (3) (182) (72) - (318)
Risultato operativo
rettificato (A + C)
164 185 140 (2) 323 202 - 689
% sui Ricavi 8,9% 3,5% 5,6% 4,0% 12,3% 6,0%
Variazione fair value
derivati su prezzi
materie prime (D)
15
Fair value stock
options (E)
1
Svalutazione e
ripristini attività (F)
(36) (36)
Risultato operativo
(B + C + D + E + F)
569
% sui Ricavi 4,9%
Proventi finanziari 369
Oneri finanziari (494)
Imposte (148)
Risultato netto 296
% sui Ricavi 2,6%
Attribuibile a:
Soci della
Capogruppo
292
Interessi di
minoranza
4

(1) I Ricavi dei segmenti operativi e delle aree di business sono riportati al netto delle transazioni intercompany e al netto delle transazioni tra segmenti operativi conformemente alla reportistica periodicamente analizzata.

D.2 SETTORI GEOGRAFICI

Nella tabella che segue sono presentati i Ricavi delle vendite e delle prestazioni suddivise per area geografica.

(in milioni di Euro) 2020 2019
Ricavi 10.016 11.519
EMEA (*) 5.344 6.196
(di cui Italia) 1.021 1.292
Nord America 3.084 3.441
Centro-Sud America 775 931
Asia e Oceania 813 951

(*) EMEA: Europa, Medio Oriente e Africa.

1. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Le voci in oggetto e la relativa movimentazione risultano dettagliabili come segue:

(in milioni di Euro) Terreni Fabbricati Impianti e
macchinari
Attrezzature Altre
immobiliz
zazioni
Immobiliz
zazioni in
corso e
acconti
Totale
Saldo al 31 dicembre 2019 301 821 1.192 51 105 334 2.804
Movimenti 2020:
– Investimenti - 9 11 3 6 195 224
– Incrementi per leasing (IFRS 16) 4 20 1 6 48 - 79
– Cessioni (1) (1) - - - (2)
– Ammortamenti (1) (54) (135) (17) (52) - (259)
– Svalutazioni (9) (5) (50) - - - (64)
– Differenze cambio (9) (43) (68) (2) (7) (15) (144)
– Riclassifiche (in)/da Attività
destinate alla vendita
(3) 6 4 - - 1 8
– Rivalutazioni monetarie per
iperinflazione
- - 1 - - 1 2
– Altro - 33 74 12 19 (138) -
Saldo al 31 dicembre 2020 283 786 1.029 53 119 378 2.648
Di cui:
– Costo storico 299 1.208 2.234 177 293 383 4.594
– Fondo ammortamento e
svalutazioni
(16) (422) (1.205) (124) (174) (5) (1.946)
Valore netto 283 786 1.029 53 119 378 2.648

(in milioni di Euro) Terreni Fabbricati Impianti e
macchinari
Attrezzature Altre
immobiliz
zazioni
Immobiliz
zazioni in
corso e
acconti
Totale
Saldo al 31 dicembre 2018 294 721 1.191 50 61 312 2.629
Movimenti 2019:
– Investimenti - 17 44 7 8 179 255
– Incrementi per leasing (IFRS 16) 11 107 17 11 65 - 211
– Cessioni - (1) (1) - (1) (6) (9)
– Ammortamenti (1) (59) (136) (17) (36) - (249)
– Svalutazioni - (1) (29) (1) (3) (2) (36)
– Differenze cambio 3 5 12 (2) 3 - 21
– Riclassifiche in Attività destinate
alla vendita
(4) (9) (5) - (1) (1) (20)
– Rivalutazioni monetarie per
iperinflazione
1 1 3 - - - 5
– Altro (3) 40 96 3 9 (148) (3)
Saldo al 31 dicembre 2019 301 821 1.192 51 105 334 2.804
Di cui:
– Costo storico 309 1.203 2.284 165 244 339 4.544
– Fondo ammortamento e
svalutazioni
(8) (382) (1.092) (114) (139) (5) (1.740)
Valore netto 301 821 1.192 51 105 334 2.804

Nel 2020 il valore degli investimenti lordi in immobili, impianti e macchinari è risultato pari a Euro 224 milioni.

Gli investimenti realizzati nel corso dell'esercizio 2020 risultano essere dettagliati come illustrato di seguito:

  • y Progetti di incremento ed avanzamento tecnologico della capacità produttiva e dello sviluppo di nuovi prodotti/mercati per Euro 147 milioni, pari a circa il 66% del totale.
    • Nell'ambito del segmento Projects, l'investimento di maggior rilievo è quello legato alla continuazione dei lavori per la nuova nave posacavi all'avanguardia per la quale il totale dell'investimento previsto supera Euro 170 milioni. Questo asset strategico consoliderà l'approccio "chiavi in mano" di Prysmian che permette di fornire progetti EPCI (Engineering, Procurement, Construction & Installation) con soluzioni "end-to-end" che includono servizi di ingegnerizzazione, produzione, installazione, monitoraggio e diagnostica dei sistemi in cavo sottomarino per la trasmissione di energia. In particolare, l'investimento nella nuova nave è finalizzato a supportare le prospettive di crescita a lungo termine del Gruppo nel mercato dei sistemi in cavo sottomarino, rafforzandone le capacità di installazione ed esecuzione di progetti di interconnessione e di cablaggio di parchi eolici offshore.
    • Nel segmento Energy si è investito in alcune nicchie di mercato per garantire il soddisfacimento di una domanda crescente in alcuni settori a valore aggiunto: in Nord America, ad esempio, si è investito a Sedalia, nello stato del Missouri, dove sono continuati gli investimenti iniziati l'anno scorso per seguire la crescita del business dei cavi in alluminio per applicazioni speciali e servire un mercato che anche quest'anno si è mostrato particolarmente florido e che prevede buone prospettive anche per gli anni a venire; anche a Taunton, in Massachusetts, sono continuate le attività iniziate lo scorso anno per l'aumento della capacità produttiva di cavi speciali per applicazioni industriali, così da sfruttare al massimo le potenzialità del nuovo impianto mescole che andrà a pieno regime nel 2021, dopo il trasferimento delle attività dal vicino impianto di North Dighton, sempre in Massachusetts. In America Latina e in particolare in Brasile, nello stabilimento di Pocos de Caldas, nello stato del Minas Gerais, si è aumentata la capacità produttiva di conduttori in alluminio a servizio degli operatori elettrici per i loro servizi di trasmissione di energia.
  • Nel segmento Telecom, nello stabilimento di Lexington (Sud Carolina) il Gruppo conferma il suo ruolo di centro di eccellenza negli USA per la produzione di cavi ottici di tipo Telecom: il Gruppo ha completato la serie di investimenti volti alla produzione di cavi con una nuova tecnologia all'avanguardia denominata FlexRibbon che permette di compattare il massimo numero di fibre all'interno del cavo, utilizzando nastri di fibra estremamente flessibili che possono essere compattati per avere altissima densità di fibra, oppure lasciati piatti per lo splicing a nastro, il tutto a vantaggio di una più semplice installazione in condotti più piccoli rispetto al tradizionale design a nastri piatti. A conferma della crescita significativa del business Telecom nella regione nordamericana si segnala anche un investimento nello stabilimento di Claremont, in Nord Carolina, dove si incrementerà la produzione di cavi ADSS (All Dielectric Self Supporting), utilizzati in applicazioni outdoor e principalmente installati sulle torri di trasmissione per raggiungere le vaste aree rurali della regione nord americana.
  • y Progetti diffusi di miglioramento dell'efficienza industriale e di razionalizzazione della capacità produttiva per Euro 32 milioni, pari a circa il 14% del totale.
  • y Interventi strutturali per Euro 45 milioni, pari a circa il 20% del totale.

Al 31 dicembre 2020 il valore dei macchinari assoggettati a pegni a fronte di finanziamenti a lungo termine è pressochè pari a zero.

Impairment test su immobili, impianti e macchinari

La diffusione del nuovo coronavirus "Covid-19" in tutto il mondo è stato considerato dalla Direzione come un impairment indicator pervasivo che ha comportato l'analisi di impairment test per tutte le CGUs del Gruppo, sia di primo livello sia di secondo livello.

Il WACC utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa per la determinazione del valore d'uso di ogni CGU è stato determinato in modo specifico tenendo conto delle aree geografiche e del segmento di appartenenza di ogni singola CGU.

In particolare, per il segmento Telecom, composto da un'unica CGU, il WACC utilizzato è stato pari a 5,4% per l'anno 2021 mentre è stato pari al 5,3% per gli anni dal 2022 in avanti. Per il semento Projects, stati utilizzati, per tutte le CGU, WACC di 6,2% per l'anno 2021 mentre del 6% per gli anni dal 2022 in avanti. Infine, per il segmento Energy, a seconda delle CGU, sono stati utilizzati WACC compresi tra un minimo di 5,9% ed un massimo di 9,7% per l'anno 2021 mentre sono stati utilizzati WACC compresi tra un minimo di 5,9% ed un massimo di 8,7% per gli anni dal 2022 in avanti. Come si può notare i flussi dell'anno 2021 sono stati attualizzati a dei tassi superiori per tener conto di un maggior gradi di incertezza derivante dalla pandemia Covid-19.

Per tutte le CGU è stato utilizzato come tasso di crescita per la proiezione dei flussi di cassa in terminal value un valore pari al 2%, in quanto non eccedente le stime di crescita dell'economia mondiale del Fondo Monetario Internazionale.

I test di impairment sopra menzionati hanno portato a una svalutazione delle voci Terreni, Fabbricati e Impianti e macchinari, per la CGU EnergySouth Europe per un valore pari a Euro 63 milioni mentre non sono state identificate perdite di valore in relazione alle altre CGU. Considerando anche, tra le immobilizzazioni immateriali, la svalutazione pari a Euro 3 milioni della voce Concessioni, licenze, marchi e diritti similari, la svalutazione totale relativa alla GGU Energy – South Europe è risultata pari a Euro 66 milioni. Per tale CGU la proiezione dei flussi di cassa è stata determinata, per il primo anno, utilizzando il cash flow dopo le tasse desunto dal budget del Gruppo 2021, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 3 marzo 2021. Questa previsione è stata poi estesa al periodo 2022-2023 sulla base delle previsioni di crescita, in modo tale che il tasso di crescita medio composto negli anni dal 2020 al 2023 fosse uguale al tasso medio composto di crescita previsto per lo stesso periodo, inoltre specifiche previsioni sono state fatte relativamente al recupero di marginalità negli anni successivi al 2021.

I WACC, utilizzati per l'attualizzazione dei flussi di cassa per la determinazione del valore d'uso della CGU Energy - South Europe assoggettata a impairment, sono ricompresi in un intervallo dal 6,2% al 9,4%, in base ai singoli Paesi che compongono la CGU. Si segnala che per l'anno 2021, considerato un anno per il quale il grado di incertezza risulta superiore per via della diffusione della pandemia da "Covid-19", è stato utilizzato un WACC più elevato rispetto a quello utilizzato per gli anni successivi. Il tasso di crescita (G) previsto per gli esercizi successivi al 2023 è pari al 2%, coerente con le previsioni di crescita di lungo termine attese.

Diritti d'uso per applicazione IFRS16

La tabella che segue fornisce un riepilogo degli impatti dell'IFRS 16 sullo Stato Patrimoniale al 31 dicembre 2020.

Di seguito si riporta la movimentazione per l'esercizio 2020 dei diritti d'uso iscritti tra le Immobilizzazioni materiali per via dell'applicazione dell'IFRS 16:

(in milioni di Euro) Terreni Fabbricati Impianti e
macchinari
Attrezzature Altre
immobiliz
zazioni
Totale
Saldo al 31 dicembre 2019 10 90 14 7 46 167
Movimenti 2020:
– Investimenti 4 20 1 6 48 79
– Ammortamenti (1) (18) (2) (4) (32) (57)
– Svalutazioni - - - - - -
– Differenze cambio - (6) (1) (1) (1) (9)
Saldo al 31 dicembre 2020 13 86 12 8 61 180
Di cui:
– Costo storico 14 118 15 14 104 265
– Fondo ammortamento e svalutazioni (1) (32) (3) (6) (43) (85)
Valore netto 13 86 12 8 61 180

Gli ammortamenti del periodo dei diritti d'uso iscritti ai sensi dell'IFRS 16 sono ammontati ad Euro 57 milioni.

La tabella che segue rappresenta le poste patrimoniali correlate ai leasing iscritti in accordo con quanto previsto dall'IFRS 16:

(in milioni di Euro) 31.12.2020 Effetti IFRS 16 31.12.2020
con IFRS 16
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali 2.468 180 2.648
Totale attività 2.468 180 2.648
Passività non correnti
Debiti verso banche ed altri finanziatori 2.910 135 3.045
Passività correnti
Debiti verso banche ed altri finanziatori 76 51 127
Totale passività 2.986 186 3.172

Gli impatti relativi alle imposte differite attive e passive (opportunamente compensate) non sono significativi, pertanto non sono stati esposti nella precedente tabella.

2. AVVIAMENTO E ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le voci in oggetto e la relativa movimentazione risultano dettagliabili come segue:

(in milioni di Euro) Brevetti Concessioni,
licenze,
marchi
e diritti
similari
Avviamento Software Altre
immobiliz
zazioni
immateriali
Immobiliz
zazioni in
corso e
anticipi
Totale
Saldo al 31 dicembre 2019 4 100 1.590 40 383 37 2.154
Movimenti 2020:
– Investimenti - 1 - 9 - 12 22
– Ammortamenti (2) (14) - (9) (41) - (66)
– Svalutazioni - (3) - - (1) - (4)
– Differenze cambio (1) (5) (82) 1 (25) 1 (111)
– Altro 1 4 - 26 4 (33) 2
Saldo al 31 dicembre 2020 2 83 1.508 67 320 17 1.997
Di cui:
– Costo storico 60 187 1.528 164 594 38 2.571
– Fondo ammortamento e
svalutazioni
(58) (104) (20) (97) (274) (21) (574)
Valore netto 2 83 1.508 67 320 17 1.997
(in milioni di Euro) Brevetti Concessioni,
licenze,
marchi
e diritti
similari
Avviamento Software Altre
immobiliz
zazioni
immateriali
Immobiliz
zazioni in
corso e
anticipi
Totale
Saldo al 31 dicembre 2018 6 113 1.571 35 417 20 2.162
Movimenti 2019:
– Investimenti - - - 1 - 27 28
– Ammortamenti (3) (15) - (8) (43) - (69)
– Differenze cambio - 2 19 - 7 1 29
– Altro 1 - - 12 2 (11) 4
Saldo al 31 dicembre 2019 4 100 1.590 40 383 37 2.154
Di cui:
– Costo storico 60 187 1.610 128 615 58 2.658
– Fondo ammortamento e
svalutazioni
(56) (87) (20) (88) (232) (21) (504)
Valore netto 4 100 1.590 40 383 37 2.154

Nel 2020 il valore degli investimenti lordi in immobilizzazioni immateriali è pari a Euro 22 milioni. Nel 2020 sono proseguite le attività per il completamento del programma "SAP Consolidation (1C)", finalizzato all'armonizzazione dei processi di backoffice, con l'estensione geografica della piattaforma di Gruppo alla Francia (ex General Cable), al Cile e all'Oman.

Sono stati inoltre completati con successo il passaggio al nuovo sistema ERP SAP S4/HANA per una parte delle società presenti negli Stati Uniti e la transizione al nuovo sistema di business intelligence SAP BW4/HANA. È stato inoltre avviato il progetto di migrazione alla piattaforma S4/HANA per tutti i paesi che attualmente utilizzano SAP 1C (il completamento è previsto nell'anno 2021).

In area Operations, FastTrack, il nuovo Corporate MES, è stato implementato nello stabilimento Telecom di Slatina, il più grande del Gruppo per dimensione e tra i primi per volumi di produzione. Sono iniziati a fine anno anche i progetti di implementazione in Pikkala (Finlandia) e Slatina Energy (Romania), che

consolideranno il modello con le funzionalità relative ai cavi energia, integrando innovativi strumenti di data analytics.

Altre due aree aziendali oggetto di importanti investimenti IT sono state la funzione Risorse Umane, per la quale è stato avviato un importante progetto di digitalizzazione sulla piattaforma Workday, e la funzione Tesoreria, con il consolidamento dei sistemi attuali sulla nuova piattaforma SAP Treasury S4. In un anno nel quale la crisi pandemica ha messo a dura prova infrastrutture e sistemi informatici globali, l'IT di Prysmian ha giocato un ruolo fondamentale nell'incrementare il vantaggio competitivo digitale del gruppo potenziando le risorse esistenti ed implementando nuovi sistemi di comunicazione e collaborazione (Microsoft Teams, telepresenza, Workplace virtualization, firma digitale, estensione WAN).

È stata contestualmente sviluppata una strategia digitale ("Digital Ambition") per guidare l'innovazione e sostenere la transizione di Prysmian da puro produttore di cavi a fornitore di soluzioni, strutturata attorno a tre aree di applicazione: l'introduzione di nuovi prodotti/servizi digitali, l'ottimizzazione delle prestazioni aziendali attraverso l'utilizzo dei dati, e il sostegno all›intelligenza collettiva e alla cultura digitale.

L'automazione robotica dei processi, l'intelligenza artificiale, la realtà aumentata, lo sviluppo di un linguaggio naturale per favorire l'interazione uomo-macchina sono alcune delle soluzioni introdotte nel portfolio Digital Innovation di Prysmian, con risultati significativi in termini di incremento del rendimento produttivo negli impianti e di supporto alla continuità operativa e al rapporto con i clienti.

Avviamento

Al 31 dicembre 2020 il Gruppo Prysmian ha iscritto un Avviamento per un valore pari a Euro 1.508 milioni (Euro 1.590 milioni al 31 dicembre 2019).

Impairment test su avviamento

Come riportato nella Nota 39.4 Perdite di valore di Immobili, Impianti e macchinari e Immobilizzazioni immateriali a vita definita, le attività del Gruppo sono articolate in tre segmenti operativi: Projects, Energy e Telecom. Il segmento Projects si compone delle CGU High Voltage, Submarine Power, Submarine Telecom e Offshore Specialties; il segmento Energy si compone di una pluralità di CGU corrispondenti alle Regioni o Paesi in coerenza con la diversa organizzazione; il segmento Telecom, infine, si compone di un'unica CGU coincidente con lo stesso segmento operativo. L'avviamento, acquisito in occasione di aggregazioni aziendali, è stato allocato a gruppi di CGU, corrispondenti ai segmenti operativi, che si prevede beneficino delle sinergie delle aggregazioni stesse e che rappresentano il più basso livello a cui il Management monitora l'andamento gestionale della stessa attività.

L'avviamento è stato quindi allocato a ciascun segmento operativo, come di seguito riportato: Projects, Energy e Telecom:

(in milioni di Euro) 31.12.2019 Differenza cambio 31.12.2020
Avviamento Energy 1.055 (55) 1.000
Avviamento Projects 238 (12) 226
Avviamento Telecom 297 (15) 282
Totale avviamento 1.590 (82) 1.508

Il valore d'uso del segmento Projects e del Segmento Energy è stato determinato come sommatoria del valore d'uso di tutte le CGU di secondo livello che, come sopra descritto, sono state oggetto di test specifico, mentre per il segmento Telecom tale approccio non si è reso necessario in quanto lo stesso segmento costituisce altresì un'unica CGU.

I flussi di cassa per tutte le CGU, ad eccezione di quelle per cui sono state individuate delle dinamiche specifiche, sono stati determinati nel seguente modo:

  • a) per l'anno 2021, il cash flow dopo le tasse è stato desunto dal budget del Gruppo 2021, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 3 marzo 2021;
  • b) le previsioni di flussi di cassa sono state estese al periodo 2022-2023 sulla base di previsioni di crescita in coerenza con i tassi di crescita dei paesi di riferimento;
  • c) per gli anni in terminal value è stato applicato un tasso di crescita del 2% coerente con le previsioni di crescita di lungo termine attese a livello mondiale.

Il tasso utilizzato per l'attualizzazione dei flussi è stato determinato sulla base delle informazioni di mercato, del costo del denaro e dei rischi specifici dell'attività (Weighted Average Cost of Capital, WACC). Lo svolgimento del test ha evidenziato che il valore recuperabile dei singoli segmenti è superiore al loro capitale investito netto (inclusa la quota di avviamento allocato). In particolare, il valore recuperabile è superiore al valore contabile sia per il segmento operativo Projects (146%), che per il segmento operativo Energy (130%) e per il segmento operativo Telecom (149%).

Per il segmento Projects, il WACC utilizzato è stato pari al 6,2% per l'anno 2021 e pari al 6,0% per gli anni dal 2022 in poi. Il WACC teorico, che renderebbe uguale il valore recuperabile al valore contabile, sarebbe pari a 10,3%. Per il segmento Energy il WACC utilizzato è stato pari al 6,9% per l'anno 2021 e pari al 6,6% per gli anni dal 2022 in poi. Il WACC teorico, che renderebbe uguale il valore recuperabile al valore contabile, sarebbe pari all'11,6%. Per il segmento Telecom il WACC utilizzato è stato pari al 5,4% per l'anno 2021 e pari al 5,3% per gli anni dal 2022 in poi. Il WACC teorico, che renderebbe uguale il valore recuperabile al valore contabile, sarebbe pari a 10,2%.

Per tutti e tre i segmenti si è scelto di utilizzare un WACC diverso per l'anno 2021, rispetto agli anni dal 2022 in poi, per tener conto della maggior incertezza persistente, ipotizzando l'anno 2021 ancora impattato dalla pandemia da Covid-19.

Il tasso di crescita, per tutti i segmenti, che renderebbe uguale il valore recuperabile e il valore contabile è negativo.

3. PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

La voce in oggetto, pari ad Euro 312 milioni è decrementata per Euro 2 milioni rispetto al 31 dicembre 2019 quando ammontava ad Euro 314 milioni, per via degli effetti illustrati nella tabella sotto:

(in milioni di Euro) 31.12.2020
Partecipazioni in
società collegate
Saldo all'inizio dell'esercizio 314
Movimenti:
– Differenze cambio (10)
– Risultato di pertinenza 18
– Cessioni (2)
– Dividendi (8)
Saldo alla fine dell'esercizio 312

31.12.2019
(in milioni di Euro) Partecipazioni in
società collegate
Saldo all'inizio dell'esercizio 294
Movimenti:
– Differenze cambio 3
– Risultato di pertinenza 24
– Dividendi (9)
– Altri movimenti 2
Saldo alla fine dell'esercizio 314

Di seguito si riporta il dettaglio delle partecipazioni:

(in milioni di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company 263 262
Yangtze Optical Fibre & Cable (Shanghai) Co. Ltd. 25 27
Kabeltrommel GmbH & Co.K.G. 7 6
Elkat Ltd. 6 7
Rodco Ltd. 2 2
Phelps Dodge Yantai China Holdings, Inc. - 2
Eksa Sp.Zo.o 3 3
Power Cables Malaysia Sdn Bhd 6 5
Totale partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 312 314

Il valore delle partecipazioni include Euro 18 milioni relativi a quote di risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto.

Partecipazioni in società collegate

Di seguito si riportano i dettagli circa la natura delle principali partecipazioni in società collegate:

Denominazione della società Sede % di possesso
Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company Cina 23,73%
Yangtze Optical Fibre & Cable (Shanghai) Co. Ltd. Cina 42,80%
Kabeltrommel GmbH & Co.K.G. Germania 43,18%
Power Cables Malaysia Sdn Bhd Malesia 40,00%
Elkat Ltd. Russia 40,00%

La società cinese Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company, costituita nel 1988, è una società quotata i cui maggiori azionisti sono: China Huaxin Post and Telecommunication Economy Development Center, Wuhan Yangtze Communications Industry Group Company Ltd. ed il Gruppo Prysmian. La società è una delle più importanti realtà nel settore della produzione delle fibre e dei cavi ottici. I prodotti e le soluzioni commercializzate dall'azienda vengono vendute in più di 50 paesi inclusi gli Stati Uniti, il Giappone, il Medio oriente e l'Africa.

Nel mese di dicembre 2014 la società è stata quotata sul Main Board dell'Hong Kong Stock Exchange, nel mese di luglio 2018 la società si è inoltre quotata alla borsa di Shanghai.

Al 31 dicembre 2020 il fair value della partecipazione in Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company è pari a Euro 196 milioni (basato sulla quotazione del mercato di Hong Kong) mentre

il valore di iscrizione della partecipazione risulta essere pari a Euro 288 milioni (inclusivo di Yangtze Optical Fibre & Cable (Shanghai) Co. Ltd.), risultando quindi superiore al fair value, identificato dal valore di quotazione sopra menzionato. Tuttavia tale situazione non è da considerarsi prolungata, anche alla luce del fatto che è il primo anno che si verifica la circostanza per cui il valore contabile risulta superiore a quello di mercato. Tale differenza, inoltre, è da considerarsi dipendente dalla contingenza attuale caratterizzata dalla diffusione della pandemia da Covid-19. Si continuerà a monitorare questa situazione nel corso dei prossimi mesi.

La società Yangtze Optical Fibre & Cable (Shanghai) Co. Ltd, costituita nel 2002, ha la propria sede a Shanghai (Cina) ed è una società collegata il cui capitale sociale è detenuto per il 25% dal Gruppo Prysmian e per il 75% da Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company. La società è specializzata nella produzione e vendita di fibre e cavi ottici, in particolare fornisce un'ampia gamma di cavi in fibra ottica e accessori, servizi e soluzioni FTTx.

La società tedesca Kabeltrommel Gmbh & Co. K.G. è una società capofila di un consorzio per la produzione, l'approvvigionamento, la gestione ed il commercio di sistemi di imballaggio monouso e riutilizzabili (bobine). I servizi offerti dalla società includono sia la vendita degli imballaggi, sia la completa gestione di servizi logistici quali la spedizione, la gestione e il successivo ritiro dell'imballaggio dei cavi. La società opera principalmente nel mercato tedesco.

La società Power Cables Malaysia Sdn Bhd ha sede in Malesia, produce e commercializza cavi e conduttori per l'energia ed è specializzata soprattutto in prodotti del business Alta tensione.

La società Elkat Ltd. ha sede in Russia, produce e commercializza conduttori in rame; la società è l'unica certificata dall'LME per testare i catodi in rame per il mercato locale.

Di seguito si riportano le informazioni economiche e patrimoniali delle principali partecipazioni in società collegate:

(in milioni di Euro) Kabel
trommel
GmbH &
Co. K.G.
Yangtze
Optical Fibre
and Cable
Joint Stock
Limited
Company
Elkat Ltd. Yangtze
Optical Fibre
& Cable
(Shanghai)
Co. Ltd.
Power
Cables
Malaysia
Sdn Bhd
31.12.2020 30.09.2020 31.12.2020 31.12.2020 31.12.2020
Attività non correnti n.a. 555 n.a. 9 10
Attività correnti n.a. 1.057 n.a. 56 18
Totale attività n.a. 1.612 n.a. 65 28
Patrimonio netto n.a. 969 n.a. 41 14
Passività non correnti n.a. 132 n.a. 5 2
Passività correnti n.a. 511 n.a. 19 12
Totale passività e patrimonio netto n.a. 1.612 n.a. 65 28
2020 2020 2020 2020 2020
Ricavi delle vendite e delle prestazioni n.a. 692 n.a. 70 33
Utile/(Perdita) dell'esercizio n.a. 52 n.a. 1 2
Utile/(Perdita) complessivo dell'esercizio n.a. 46 n.a. 1 2
Dividendi ricevuti 2 6 - 0 -

(*) Per la società Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company, quotata sul mercato dell'Hong Kong Stock Exchange, sono riportati gli ultimi dati pubblicati relativi ai nove mesi del 2020.

(in milioni di Euro) Kab l
trommel
GmbH &
Co. K.G.
Yangtze
Optical Fibre
and Cable
Joint Stock
Limited
Company
Elkat Ltd. Yangtze
Optical Fibre
& Cable
(Shanghai)
Co. Ltd.
Power
Cables
Malaysia
Sdn Bhd
31.12.2019 31.12.2019 31.12.2019 31.12.2019 31.12.2019
Attività non correnti 9 540 6 10 11
Attività correnti 18 1.004 20 52 16
Totale attività 27 1.544 26 62 27
Patrimonio netto 11 993 23 42 13
Passività non correnti 9 29 - 5 2
Passività correnti 7 522 3 15 12
Totale passività e patrimonio netto 27 1.544 26 62 27
2019 2019 2019 2019 2019
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 34 1.004 193 92 33
Utile/(Perdita) dell'esercizio 4 101 2 1 (1)
Utile/(Perdita) complessivo dell'esercizio 4 103 2 1 (1)
Dividendi ricevuti 1 6 - 1 -

4. ALTRE PARTECIPAZIONI E ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE CON CONTROPARTITA IL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Altre partecipazioni valutate al fair value con contropartita il conto economico
complessivo-non correnti
13 13
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico
complessivo-correnti
11 11
Totale 24 24

Sono inseriti tra le Altre partecipazioni valutate al fair value con contropartita il conto economico complessivo le partecipazioni azionarie per le quali non è prevista la cessione nel breve termine. Sono inseriti tra le Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita il conto economico complessivo correnti i titoli che o presentano scadenza entro i 12 mesi successivi alla data di riferimento del presente documento o quelli per i quali è possibile la cessione nel breve termine.

Di seguito sono riportati i dettagli delle Altre partecipazioni valutate al fair value con contropartita il conto economico complessivo:

(in milioni di Euro) Tipologia titolo % di possesso
del Gruppo
31.12.2020 31.12.2019
Ravin Cables Limited Azione non quotata 51% 9,00 9,00
Tunisie Cables S.A. Azione non quotata 7,55% 0,91 0,91
Cesi Motta S.p.A. Azione non quotata 6,48% 0,59 0,59
Voltimum S.A. Azione non quotata 13,71% - 0,27
Altri 2.08 1,81
Totale non correnti 12,58 12,58

Le Altre partecipazioni e Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico complessivo sono denominate nelle seguenti valute:

(in milioni di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Euro 14 14
Dinaro Tunisino 1 1
Rupia Indiana 9 9
Totale 24 24

Le Altre partecipazioni valutate al fair value con contropartita il conto economico complessivo sono classificabili nel Livello 3 della gerarchia del fair value, mentre le Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico complessivo nel Livello 1 della gerarchia del fair value.

5. CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI

Le voci in oggetto risultano dettagliabili come segue:

(in milioni di Euro) 31.12.2020
Non correnti Correnti Totale
Crediti commerciali 1 1.468 1.469
Fondo svalutazione crediti (1) (94) (95)
Totale crediti commerciali - 1.374 1.374
Altri crediti:
Crediti fiscali 6 228 234
Crediti finanziari 2 4 6
Oneri accessori ai finanziamenti 3 2 5
Crediti verso dipendenti 1 4 5
Crediti per fondi pensione - 3 3
Lavori in corso su ordinazione - 162 162
Anticipi a fornitori 4 21 25
Altri 14 68 82
Totale altri crediti 30 492 522
Totale 30 1.866 1.896

(in milioni di Euro) 31.12.2019
Non correnti Correnti Totale
Crediti commerciali - 1.563 1.563
Fondo svalutazione crediti - (88) (88)
Totale crediti commerciali - 1.475 1.475
Altri crediti:
Crediti fiscali 10 227 237
Crediti finanziari 2 2 4
Oneri accessori ai finanziamenti 4 2 6
Crediti verso dipendenti 1 4 5
Crediti per fondi pensione - 2 2
Lavori in corso su ordinazione - 450 450
Anticipi a fornitori 4 15 19
Altri 17 114 131
Totale altri crediti 38 816 854
Totale 38 2.291 2.329

Si segnala che nel 2020 e nel 2019 non risultano crediti verso un singolo cliente per un valore superiore al 10% dei Crediti netti del Gruppo.

Crediti commerciali

Al 31 dicembre 2020, l'importo lordo dei crediti scaduti oggetto di svalutazione, parziale o totale, è pari a Euro 232 milioni (al 31 dicembre 2019 pari a Euro 322 milioni).

L'anzianità dello scaduto dei crediti oggetto di svalutazione è di seguito riportata:

(in milioni di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Da 1 a 30 giorni 96 133
Da 31 a 90 giorni 42 67
Da 91 a 180 giorni 17 30
Da 181 a 365 giorni 20 28
Oltre i 365 giorni 57 64
Totale 232 322

Il valore dei crediti commerciali scaduti ma non svalutati al 31 dicembre 2020 ammonta a Euro 80 milioni (al 31 dicembre 2019 pari a Euro 82 milioni). Tali crediti si riferiscono principalmente a clienti del segmento Projects, per i quali, vista la natura delle controparti, non si ritiene di effettuare alcuna svalutazione.

(in milioni di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Da 1 a 30 giorni 5 2
Da 31 a 90 giorni 1 5
Da 91 a 180 giorni - -
Da 181 a 365 giorni 2 2
Oltre i 365 giorni 72 73
Totale 80 82

Al 31 dicembre 2020 il valore dei crediti commerciali non scaduti ammonta a Euro 1.157 milioni (al 31 dicembre 2019 pari a Euro 1.159 milioni). Non si segnalano particolari criticità relativamente a tali crediti e non esistono importi rilevanti che risulterebbero scaduti qualora non si fosse rinegoziata la data di scadenza originaria.

Si riporta di seguito un dettaglio dei crediti commerciali e degli altri crediti sulla base della valuta in cui sono espressi:

(in milioni di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Euro 814 883
Dollaro statunitense 447 544
Renminbi (Yuan) cinese 110 128
Real brasiliano 109 122
Rial Sultanato di Oman 95 127
Sterlina inglese 48 148
Peso messicano 42 23
Lira turca 40 36
Dollaro canadese 34 55
Peso colombiano 23 25
Peso cileno 18 17
Rupia indonesiana 13 48
Rublo russo 13 13
Dollaro australiano 12 18
Dollaro di Singapore 11 10
Leu rumeno 11 8
Altre valute 56 124
Totale 1.896 2.329

L'importo del fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 95 milioni (Euro 88 milioni al 31 dicembre 2019).

Di seguito sono illustrati i movimenti del fondo:

(in milioni di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Saldo all'inizio dell'esercizio 88 88
Movimenti:
– Accantonamenti 20 14
– Rilasci (6) (8)
– Utilizzo per perdite su crediti (3) (2)
– Differenze cambio e altri movimenti (4) (4)
Saldo alla fine dell'esercizio 95 88

Gli accantonamenti e i rilasci del fondo svalutazione crediti sono inclusi nel conto economico nella voce Altri costi.

Altri crediti

Gli Altri crediti includono la voce Oneri accessori ai finanziamenti, pari a Euro 5 milioni al 31 dicembre 2020 (pari a Euro 6 milioni al 31 dicembre 2019) riferita principalmente alla quota dei costi sostenuti per la sottoscrizione, avvenuta in data 3 aprile 2019, della linea di credito revolving stipulata con un pool di primarie banche denominata Revolving Credit Facility 2019.

La voce Lavori su ordinazione rappresenta il valore delle commesse in corso di esecuzione, determinato come differenza fra i costi sostenuti, incrementati dei relativi margini ed al netto delle perdite riconosciute, e quanto fatturato dal Gruppo.

Di seguito se ne riporta la composizione, distinguendo tra importi rilevati tra le attività e quelli rilevati tra le passività:

(in milioni di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Ricavi cumulati di commesse 10.968 10.270
Importi fatturati (11.174) (10.118)
Importo netto dovuto dai/(ai) clienti per commesse (206) 152
Di cui:
– Altri crediti per lavori su ordinazione 162 450
– Altri debiti per lavori su ordinazione (368) (298)

6. RIMANENZE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Materie prime 432 439
di cui fondo svalutazione magazzino materie prime (52) (47)
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 370 329
di cui fondo svalutazione magazzino prodotti in corso e semilavorati (16) (15)
Prodotti finiti (*) 729 755
di cui fondo svalutazione magazzino prodotti finiti (79) (78)
Totale 1.531 1.523

(*) Si segnala che la voce Prodotti finiti include beni oggetto di rivendita.

7. ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE CON CONTROPARTITA CONTO ECONOMICO

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Titoli quotati 16 18
Titoli non quotati 4 9
Totale 20 27

La voce Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico si riferisce essenzialmente a quote di fondi che investono soprattutto in titoli di stato a breve e medio termine. Le affiliate interessate da questo fenomeno sono prevalentemente quelle brasiliane e argentine, che investono in tali fondi la liquidità temporaneamente disponibile.

La movimentazione della voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Saldo all'inizio dell'esercizio 27 25
Movimenti:
– Differenze cambio (8) (3)
– Acquisizione titoli 3 6
– Cessione titoli (2) (1)
Saldo alla fine dell'esercizio 20 27

8. DERIVATI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue

(in milioni di Euro) 31.12.2020
Attivo Passivo
Non correnti
Derivati finanziari su tassi di interesse (cash flow hedge) - 12
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) 2
Derivati su prezzi di materie prime (cash flow hedge) 40 -
Totale derivati di copertura 42 12
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali - -
Derivati su prezzi di materie prime 2 1
Totale altri derivati 2 1
Totale non correnti 44 13
Correnti
Derivati finanziari su tassi di interesse (cash flow hedge) - 7
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) 6 3
Derivati su prezzi di materie prime (cash flow hedge) 40 6
Totale derivati di copertura 46 16
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali 4 10
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie 4 9
Derivati su prezzi di materie prime 28 11
Totale altri derivati 36 30
Totale correnti 82 46
Totale 126 59

31.12.2019
(in milioni di Euro) Attivo Passivo
Non correnti
Derivati finanziari su tassi di interesse (cash flow hedge) - 15
Derivati su prezzi di materie prime (cash flow hedge) 1 1
Totale derivati di copertura 1 16
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali - -
Derivati su prezzi di materie prime 6 2
Totale altri derivati 6 2
Totale non correnti 7 18
Correnti
Derivati finanziari su tassi di interesse (cash flow hedge) - 6
Derivati su prezzi di materie prime (cash flow hedge) 4 3
Totale derivati di copertura 4 9
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali 3 6
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie 6 4
Derivati su prezzi di materie prime 20 16
Totale altri derivati 29 26
Totale correnti 33 35
Totale 40 53

Il valore nozionale dei contratti derivati su tassi di cambio è pari a Euro 2.249 milioni al 31 dicembre 2020 (Euro 2.258 milioni al 31 dicembre 2019); l'ammontare complessivo del valore nozionale include quello relativo a derivati designati a copertura di cash flow, pari a Euro 441 milioni al 31 dicembre 2020 (Euro 563 milioni al 31 dicembre 2019).

I derivati finanziari su tassi di interesse in cash flow hedge si riferiscono a:

  • y contratti interest rate swap, per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 1.000 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interessi a tasso variabile per il periodo 2018-2023, legati ai finanziamenti che il Gruppo ha contratto per l'operazione di acquisizione di General Cable;
  • y contratti di interest rate swap per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 110 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interesse a tasso variabile per il periodo 2018-2024;
  • y contratti di interest rate swap per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 100 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interesse a tasso variabile per il periodo 2020-2024.

Al 31 dicembre 2020, così come al 31 dicembre 2019, la quasi totalità dei contratti derivati risultano stipulati con primari istituti finanziari.

Il valore nozionale dei contratti derivati su prezzi di materie prime è pari a Euro 1.273 milioni al 31 dicembre 2020 (Euro 1.219 milioni al 31 dicembre 2019).

La tabella di seguito riportata evidenzia gli impatti relativi alle compensazioni tra attività e passività per strumenti derivati, effettuati sulla base degli accordi-quadro di compensazione (ISDA Agreement e similari). La tabella mostra, altresì, l'effetto derivante dalla potenziale compensazione nell'eventualità, al momento non prevedibile, di eventi di default:

31.12.2020
(in milioni di Euro) Derivati
lordi
Ammontari
compensati
Derivati
iscritti nella
situazione
patrimo
niale
finanziaria
Ammontari
non
compensati
(1)
Derivati
netti
Attivo
Derivati su tassi di cambio 16 - 16 (13) 3
Derivati su tassi di interesse - - - - -
Derivati su prezzi materie prime 110 - 110 (18) 92
Totale attivo 126 - 126 (31) 95
Passivo
Derivati su tassi di cambio 22 - 22 (13) 9
Derivati su tassi di interesse 19 - 19 - 19
Derivati su prezzi materie prime 18 - 18 (18) -
Totale passivo 59 - 59 (31) 28
Derivati
lordi
Ammontari
compensati
Derivati
iscritti nella
situazione
patrimo
niale
finanziaria
Ammontari
non
compensati
(1)
31.12.2019
Derivati
netti
14 - 14 (12) 2
- - - - -
26 - 26 (8) 18
40 - 40 (20) 20
14 - 14 (12) 2
21 - 21 - 21
18 - 18 (8) 10
53 - 53 (20) 33

(1) Derivati potenzialmente compensabili nell'eventualità di eventi di default sulla base di accordi-quadro.

Viene di seguito dettagliata la movimentazione della riserva di cash flow hedges per effetto dei derivati designati di copertura nei periodi di riferimento:

2020 2019
Riserva Lorda Effetto
imposte
Riserva Lorda Effetto
imposte
(20) 7 (20) 6
72 (20) (7) 2
4 (1) -
- - 6 (1)
- - 1 -
56 (14) (20) 7

9. DISPONIBILITÀ LIQUIDE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Cassa e assegni 1 1
Depositi bancari e postali 1.162 1.069
Totale 1.163 1.070

Le disponibilità liquide, depositate presso primarie istituzioni creditizie, vengono gestite centralmente attraverso la società di tesoreria di Gruppo e nelle diverse entità operative.

Al 31 dicembre 2020 le disponibilità liquide gestite attraverso la società di tesoreria di Gruppo ammontano a Euro 797 milioni, mentre al 31 dicembre 2019 erano pari a Euro 724 milioni.

Per un commento alla variazione delle disponibilità liquide si rimanda alla Nota 37. Rendiconto Finanziario.

10. ATTIVITÀ E PASSIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Attività destinate alla vendita:
Fabbricati - 12
Altre attività 1 14
Attività finanziarie 1 1
Totale attività destinate alla vendita 2 27
Passività destinate alla vendita:
Altre passività - (10)
Totale passività destinate alla vendita - (10)

Viene di seguito riportata la movimentazione delle Attività e Passività destinate alla vendita:

(in milioni di Euro) 31.12.2020
Attività Passività
Saldo all'inizio dell'esercizio 27 10
– Cessioni (3) (2)
– Riclassifica (22) (8)
Saldo alla fine dell'esercizio 2 -
(in milioni di Euro) 31.12.2019
Attività Passività
Saldo all'inizio dell'esercizio 3 -
– Cessioni (10) -
– Riclassifica 34 10
Saldo alla fine dell'esercizio 27 10

Al 31 dicembre 2019 le attività e le passività destinate alla vendita erano pari a Euro 17 milioni e si riferivano alle attività e passività della società del Gruppo Draka Fileca SAS, per la quale in data 22 ottobre 2019 il Gruppo aveva ricevuto da parte di Carlisle Companies Incorporated un'offerta vincolante di acquisto, al verificarsi di specifiche condizioni, per un valore pari a Euro 73 milioni. In data 19 giugno 2020 il Gruppo ha comunicato che il contratto relativo alla predetta operazione è stato risolto, in quanto non sono state ottenute le approvazioni regolatorie richieste entro la scadenza concordata, si è quindi proceduto a riclassificare le attività e passività della società del Gruppo Draka Fileca SAS nelle opportune voci dello Stato Patrimoniale.

Le Attività destinate alla vendita sono classificabili nel Livello 3 della gerarchia del Fair Value.

11. CAPITALE SOCIALE E RISERVE

Il Patrimonio netto consolidato registra una variazione negativa di Euro 179 milioni rispetto al 31 dicembre 2019, principalmente per l'effetto netto derivante:

  • y dalle differenze di conversione, negative per Euro 358 milioni;
  • y dall'adeguamento al fair value di derivati designati di cash flow hedges, positivo per Euro 55 milioni, al netto del relativo effetto fiscale;
  • y della variazione della riserva per pagamenti basati su azioni legati ai piani di stock options, positiva per Euro 31 milioni;
  • y dalla distribuzione di dividendi, per Euro 70 milioni;
  • y dal decremento relativo alla movimentazione delle riserve per utili e perdite attuariali per benefici ai dipendenti per Euro 19 milioni;
  • y dall'utile dell'esercizio, pari a Euro 174 milioni;
  • y dall'incremento relativo agli effetti dell'iperinflazione pari a Euro 7 milioni.

Al 31 dicembre 2020 il capitale sociale di Prysmian S.p.A. è costituito da n. 268.144.246 azioni, ciascuna con valore nominale paria a Euro 0,10, per complessivi 26.814.424,60.

Si riporta di seguito la movimentazione delle azioni ordinarie e delle azioni proprie del capitale sociale di Prysmian S.p.A.:

Azioni ordinarie Azioni proprie Totale
Saldo al 31 dicembre 2018 268.144.246 (5.097.213) 263.047.033
Assegnate e vendute (1) - 206.051 206.051
Saldo al 31 dicembre 2019 268.144.246 (4.891.162) 263.253.084
Assegnate e vendute (2) - 131.729 131.729
Saldo al 31 dicembre 2020 268.144.246 (4.759.433) 263.384.813

(1) Assegnazione e/o vendita di azioni proprie a servizio del piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti del Gruppo (Piano YES) per numero 206.051 azioni.

(2) Assegnazione e/o vendita di azioni proprie a servizio del piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti del Gruppo (Piano YES) per numero 131.729 azioni.

Azioni proprie

Nel corso dell'esercizio 2020 la movimentazione delle azioni proprie è riferita all'assegnazione e vendita di azioni proprie a servizio del piano di acquisto delle azioni a condizioni agevolate a favore dei dipendenti del Gruppo.

Si riporta di seguito la movimentazione delle azioni proprie avvenuta nell'esercizio:

Numero
azioni
Valore
nominale
complessivo
(in Euro)
% sul
capitale
Valore
unitario
medio
(in Euro)
Valore
di carico
complessivo
(in Euro)
Saldo al 31 dicembre 2018 5.097.213 509.722 1,90% 20,31 103.545.528
– Assegnazione e vendita di azioni proprie (206.051) (20.605) - 19,92 (4.104.536)
Saldo al 31 dicembre 2019 4.891.162 489.117 1,82% 20,33 99.440.992
– Assegnazione e vendita di azioni proprie (131.729) (13.173) - 19,92 (2.624.042)
Saldo al 31 dicembre 2020 4.759.433 475.944 1,77% 20,34 96.816.950

In data 5 dicembre 2020 si prende atto che è scaduta l'autorizzazione assembleare del 5 giugno 2019 per l'acquisto e disposizione delle azioni proprie.

12. DEBITI VERSO BANCHE E ALTRI FINANZIATORI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro) 31.12.2020
Non correnti Correnti Totale
Debiti verso banche ed altri finanziatori 219 60 279
Term Loan 996 1 997
Finanziamento Unicredit 200 - 200
Finanziamento Mediobanca 100 - 100
Finanziamento Intesa 150 - 150
Prestito obbligazionario non convertibile 748 14 762
Prestito obbligazionario convertibile 2017 489 - 489
Debiti per leasing 143 52 195
Totale 3.045 127 3.172
31.12.2019
(in milioni di Euro) Non correnti Correnti Totale
Debiti verso banche ed altri finanziatori 230 153 383
Term Loan 995 1 996
Finanziamento Unicredit 199 - 199
Finanziamento Mediobanca 100 - 100
Finanziamento Intesa 149 - 149
Prestito obbligazionario non convertibile 746 14 760
Prestito obbligazionario convertibile 2017 478 - 478
Debiti per leasing 135 44 179
Totale 3.032 212 3.244

Di seguito viene riportato il dettaglio dei Debiti verso banche e altri finanziatori e dei Prestiti obbligazionari:

(in milioni di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Finanziamenti CDP 100 200
Finanziamenti BEI 118 135
Term Loan 997 996
Finanziamento Unicredit 200 199
Finanziamento Mediobanca 100 100
Finanziamento Intesa 150 149
Altri Debiti 61 48
Debiti verso banche ed altri finanziatori 1.726 1.827
Prestito obbligazionario non convertibile 762 760
Prestito obbligazionario convertibile 2017 489 478
Totale 2.977 3.065

Alla data di bilancio il Gruppo ha in essere i seguenti principali contratti di finanziamento:

Revolving Credit Facility 2019

In data 3 aprile 2019, il Gruppo ha sottoscritto con un pool di primarie banche nazionali ed internazionali il rinnovo di una linea di credito revolving a lungo termine di Euro 1.000 milioni e di durata quinquennale. Le risorse potranno essere utilizzate per attività d'impresa e legate al capitale circolante, incluso il rifinanziamento di linee già esistenti. La Revolving Credit Facility 2019 è utilizzabile anche per l'emissione di crediti di firma. Al 31 dicembre 2020 tale linea risulta non essere utilizzata.

Finanziamenti Cassa Depositi e Prestiti (CDP)

In data 25 settembre 2017, Prysmian S.p.A. ha stipulato un contratto con Cassa depositi e prestiti S.p.A. per un finanziamento a lungo termine, per un importo massimo complessivo pari a Euro 100 milioni, interamente utilizzato e interamente rimborsato alla data di scadenza del 30 settembre 2020.

In data 28 ottobre 2019 il Gruppo ha sottoscritto un secondo contratto con Cassa depositi e prestiti S.p.A. per un finanziamento a lungo termine, per un importo complessivo pari a Euro 100 milioni, della durata di 4 anni e sei mesi dalla firma dello stesso, il cui rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza. Lo scopo del predetto finanziamento è di finanziare parte dei fabbisogni del Gruppo relativi agli investimenti e alle spese di ricerca, sviluppo e innovazione in Italia e in Europa.

Al 31 dicembre 2020 il fair value del Finanziamento CDP 2019 approssima il relativo valore di iscrizione. Il fair value è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).

Finanziamenti BEI

In data 18 dicembre 2013, Prysmian S.p.A. ha stipulato un primo finanziamento con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) di Euro 100 milioni, destinato a sostenere i piani di Ricerca & Sviluppo del Gruppo in Europa per il periodo 2013-2016.

Il Finanziamento BEI era finalizzato in particolare al supporto di progetti da sviluppare nei centri di Ricerca & Sviluppo in sei Paesi: Francia, Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Germania e Italia e rappresentava circa il 50% degli investimenti effettuati in Europa nel periodo di riferimento dal Gruppo Prysmian. L'erogazione del Finanziamento BEI, avvenuta in data 5 febbraio 2014, ne prevede il rimborso in 12 quote costanti semestrali a partire dal 5 agosto 2015 e fino al 5 febbraio 2021.

In data 10 novembre 2017, Prysmian S.p.A. ha stipulato con BEI un nuovo finanziamento di Euro 110 milioni destinato a sostenere i piani di Ricerca & Sviluppo in Europa nel periodo 2017-2020. L'erogazione è avvenuta in data 29 novembre 2017 ed il rimborso è previsto in un'unica soluzione a scadenza il 29 novembre 2024. Con riferimento a tale finanziamento sono stati stipulati contratti di interest rate swap per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 110 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interesse a tasso variabile per il periodo 2018-2024.

Al 31 dicembre 2020 il fair value dei Finanziamenti BEI approssimano il relativo valore di iscrizione. Il fair value è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).

A seguito del rimborso delle rate del Finanziamento BEI 2013, i finanziamenti al 31 dicembre 2020 risultano in essere per Euro 118 milioni.

Term Loan

Nel giugno 2018, il Term Loan è stato utilizzato dal Gruppo con la finalità di ottenere risorse finanziarie necessarie per il pagamento del prezzo dell'acquisizione di General Cable, il rifinanziamento dell'indebitamento esistente in capo a General Cable e alle sue partecipate e il finanziamento dei compensi, commissioni, costi e spese connessi all'operazione di acquisizione. Il Term Loan è un finanziamento a termine per un importo complessivo pari ad Euro 1 miliardo. Il finanziamento sarà rimborsato al quinto anniversario dalla data del Closing dell'Acquisizione (6 giugno 2023).

I tassi di interesse applicati sono indicizzati all'Euribor a 6 e 3 mesi in funzione della scelta della società. La linea è stata interamente utilizzata in sede di acquisizione di General Cable.

Al 31 dicembre 2020 il fair value della linea di credito "Term Loan" approssima il valore contabile. Il fair value è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).

Con riferimento a tale finanziamento sono stati stipulati contratti di interest rate swap per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 1.000 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interesse a tasso variabile.

Finanziamento Unicredit

In data 15 novembre 2018 Prysmian S.p.A. ha sottoscritto un contratto con Unicredit per un finanziamento a lungo termine per cassa, per un importo massimo complessivo pari a Euro 200 milioni e per una durata di 5 anni dalla firma dello stesso. Il finanziamento è stato interamente utilizzato il 16 novembre 2018 e il rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza. Il tasso di interesse applicato è indicizzato all'Euribor a 3 e 6 mesi in funzione della scelta della società.

Il fair value del finanziamento approssima il valore contabile. Il fair value è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).

Finanziamento Mediobanca

In data 20 febbraio 2019 il Gruppo ha sottoscritto un contratto con Mediobanca per un finanziamento a lungo termine, per un importo complessivo pari a Euro 100 milioni, della durata di 5 anni dalla firma dello stesso. Il finanziamento è stato interamente utilizzato il 22 febbraio 2019 e il rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza. Il tasso di interesse applicato è indicizzato all'Euribor a 3 e 6 mesi in funzione della scelta della società. Il fair value del finanziamento approssima il valore contabile. Il fair value è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).

Finanziamento Intesa

In data 11 ottobre 2019 il Gruppo ha sottoscritto un contratto con Intesa Sanpaolo per un finanziamento a lungo termine, per un importo complessivo pari a Euro 150 milioni, della durata di 5 anni dalla firma dello stesso. Il finanziamento è stato interamente utilizzato il 18 ottobre 2019 e il rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza. Il fair value del finanziamento approssima il valore contabile. Il fair value è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).

Si riepiloga di seguito la situazione delle Linee Committed a disposizione del Gruppo al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019:

31.12.2020
(in milioni di Euro) Totale linee Utilizzi Linee non utilizzate
Revolving Credit Facility 2019 1.000 - 1.000
Finanziamenti CDP 100 (100) -
Finanziamenti BEI 118 (118) -
Term Loan 1.000 (1.000) -
Finanziamento Unicredit 200 (200) -
Finanziamento Mediobanca 100 (100) -
Finanziamento Intesa 150 (150) -
Totale 2.668 (1.668) 1.000

(in milioni di Euro) 31.12.2019
Totale linee Utilizzi Linee non utilizzate
Revolving Credit Facility 2019 1.000 - 1.000
Finanziamenti CDP 200 (200) -
Finanziamenti BEI 135 (135) -
Term Loan 1.000 (1.000) -
Finanziamento Unicredit 200 (200) -
Finanziamento Mediobanca 100 (100) -
Finanziamento Intesa 150 (150) -
Totale 2.785 (1.785) 1.000

Si segnala che la Revolving Credit Facility 2019 è finalizzata a finanziare le ordinarie necessità di capitale circolante ed è utilizzabile anche per crediti di firma.

Prestiti obbligazionari

Al 31 dicembre 2020 il Gruppo Prysmian ha in essere i prestiti obbligazionari descritti nei paragrafi che seguono.

Prestito obbligazionario emesso nel 2015 - non convertibile

In data 30 marzo 2015 Prysmian S.p.A. aveva completato il collocamento presso investitori istituzionali di un prestito obbligazionario, unrated, sul mercato Eurobond, per un importo nominale complessivo di Euro 750 milioni. Il prestito obbligazionario ha una durata di 7 anni e paga una cedola annuale fissa pari al 2,50%, con un prezzo di emissione pari a Euro 99,002. Il taglio unitario minimo delle obbligazioni, con scadenza 11 aprile 2022, è di Euro 100.000 e aggiuntivi multipli integrali di Euro 1.000.

Il regolamento delle obbligazioni è avvenuto in data 9 aprile 2015. Il titolo era stato ammesso alla quotazione presso la Borsa del Lussemburgo ed è negoziabile nel relativo mercato regolamentato.

Al 31 dicembre 2020 il fair value del Prestito obbligazionario non convertibile risulta pari a Euro 772 milioni. Il fair value è stato determinato con riferimento al prezzo quotato nel mercato di riferimento (Livello 1 della gerarchia del fair value).

Prestito obbligazionario convertibile 2017

In data 12 gennaio 2017 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il collocamento del prestito obbligazionario Equity linked, denominato "Prysmian S.p.A. Euro 500 milioni Zero Coupon Equity Linked Bonds due 2022" con scadenza 17 gennaio 2022 e riservato ad investitori qualificati. Il regolamento delle obbligazioni è avvenuto in data 17 gennaio 2017.

In data 12 aprile 2017 l'Assemblea degli Azionisti della società aveva deliberato:

  • y la convertibilità del Prestito obbligazionario Equity Linked;
  • y la proposta di aumento del capitale sociale in denaro, a pagamento ed in via scindibile con esclusione del diritto d'opzione per un importo massimo di nominali Euro 1.457.942,70 da liberarsi in una o più volte mediante emissione di massime n. 14.579.427 azioni ordinarie della Società, aventi le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione, riservate esclusivamente ed irrevocabilmente a servizio della conversione del Prestito obbligazionario.

Il prezzo di conversione delle obbligazioni è pari ad Euro 34,2949 ed era stato fissato mediante applicazione di un premio del 41,25% oltre il prezzo medio ponderato delle azioni ordinarie della Società rilevato sul Mercato Telematico Azionario tra l'avvio e la conclusione del processo di raccolta ordini (bookbuilding) avvenuto nella mattinata del 12 gennaio 2017.

Il prestito obbligazionario ha scadenza nel 2022.

Inoltre, è prevista la possibilità di esercitare un'opzione di tipo "call" su tutte (e non solamente su parte) le obbligazioni in circolazione al loro valore nominale dal 1°febbraio 2020, qualora il valore delle azioni superasse il 130% del prezzo di conversione per un determinato periodo di tempo.

Il 30 maggio 2017 il titolo è stato ammesso alla negoziazione sul "Third Market" (MTF) della Borsa di Vienna.

La contabilizzazione del Prestito obbligazionario convertibile 2017 ha comportato l'iscrizione di una componente di patrimonio netto per un importo complessivo di Euro 48 milioni e di una componente di debito per Euro 452 milioni, determinati al momento dell'emissione del prestito.

(in milioni di Euro)
Valore di emissione del Prestito obbligazionario convertibile 500
Riserva di patrimonio netto per Prestito obbligazionario convertibile (48)
Saldo netto alla data di emissione 452
Interessi - non monetari 39
Oneri accessori (2)
Saldo al 31 dicembre 2020 489

Al 31 dicembre 2020 il fair value del Prestito obbligazionario convertibile 2017 (componente di patrimonio netto e componente debito) risulta pari a Euro 511 milioni; il fair value della componente di debito risulta pari a Euro 494 milioni. Il fair value, in mancanza di negoziazioni sul mercato di riferimento, è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).

Come meglio descritto nel paragrafo "Eventi successivi del periodo", cui si fa rimando, in data 26 gennaio 2021 il Gruppo ha riacquistato il 50% del Prestito obbligazionario convertibile 2017.

Prestito obbligazionario convertibile General Cable

Si tratta di un prestito obbligazionario riveniente dall'acquisizione di General Cable. Tale prestito era stato emesso il 18 dicembre 2009 per un importo di USD 429,5 milioni e prevedeva la facoltà per gli obbligazionisti, in caso di acquisizione di richiederne il rimborso al valore nominale maggiorato di un premio. Il prestito obbligazionario è stato quasi integralmente estinto nei due mesi successivi all'acquisizione e al 31 dicembre 2020 il debito residuo risulta pari a USD 0,4 milioni.

Altri debiti verso banche ed altri finanziatori e Debiti per leasing

(in milioni di Euro) Finanz. CDP Finanz. BEI Prestiti
obbligaz.
convert.
Prestito
obbligaz.
non convert.
Finanz.
per
l'acqusizione
GC
Finanz.
Unicredit,
Mediobanca
ed Intesa
Altri debiti/
Debiti per
leasing
Totale
Saldo al
31 dicembre 2019
200 135 478 760 996 448 227 3.244
Differenze cambio - - - - - - (15) (15)
Accensioni - - - - - - 26 26
Rimborsi (100) (17) - - - - (61) (178)
Ammortamento
oneri bancari,
finanziari e altre
spese
- - 1 2 1 2 - 6
IFRS16 - - - - - - 79 79
Interessi e altri
movimenti
- - 10 - - - 10
Saldo al
31 dicembre 2020
100 118 489 762 997 450 256 3.172

Di seguito vengono riportati i movimenti dei Debiti verso banche e altri finanziatori:

(in milioni di Euro) Finanz. CDP Finanz. BEI Prestiti
obbligaz.
convert.
Prestito
obbligaz.
non convert.
Finanz.
per
l'Acqusizione
GC
Finanz.
Unicredit,
Mediobanca
ed Intesa
Altri debiti/
Debiti per
leasing
Totale
Saldo al
31 dicembre 2018
100 152 467 759 1.494 199 88 3.259
Differenze cambio - - - - - - (2) (2)
Accensioni 100 - - - - 250 15 365
Rimborsi - (17) - - (500) - (85) (602)
Ammortamento
oneri bancari,
finanziari e altre
spese
- - 1 2 1 (1) - 3
IFRS16 - - - - - - 211 211
Interessi e altri
movimenti
- - 10 (1) 1 - - 10
Saldo al
31 dicembre 2019
200 135 478 760 996 448 227 3.244

Le seguenti tabelle forniscono il dettaglio dei Debiti verso banche e altri finanziatori (ad esclusione dei debiti per leasing) ripartiti per scadenza e valuta al 31 dicembre 2020 e 2019:

(in milioni di Euro) 31.12.2020
Tasso variabile Tasso Fisso
Euro Dollaro
statuni
tense
Altre valute Euro Dollaro
statuni
tense
Altre valute Totale
Entro un anno 14 9 9 39 2 3 76
Tra uno e due anni - - - 1.238 - - 1.238
Tra due e tre anni 1.196 - - 1 - - 1.197
Tra tre e quattro anni 459 7 - - - - 466
Tra quattro e cinque anni - - - - - - -
Oltre cinque anni - - - - - - -
Totale 1.669 16 9 1.278 2 3 2.977
Tasso medio d'interesse nel
periodo come da contratto
1,0% 1,8% 7,2% 2,1% 2,2% 5,3% 1,5%
Tasso medio d'interesse inclusivo
dell'effetto IRS (a)
1,3% 1,8% 7,2% 2,1% 2,2% 5,3% 1,7%

(a) Relativamente ai finanziamenti a tasso variabile espressi in Euro risultano in essere dei contratti di interest rate swap a copertura del rischio tasso. Al 31 dicembre 2020, l'importo oggetto di copertura è pari al 72,1% del debito in Euro a tale data. In particolare, i contratti di copertura del rischio sono relativi a interest rate swap che scambiano un tasso variabile (Euribor a 3 o 6 mesi per finanziamenti in Euro) contro un tasso fisso medio (tasso fisso +margine) dell'1,4% per Euro. Le percentuali rappresentative il tasso fisso medio sono relative al 31 dicembre 2020.

31.12.2019
(in milioni di Euro) Tasso variabile Tasso Fisso
Euro Dollaro
statuni
tense
Altre valute Euro Dollaro
statuni
tense
Altre valute Totale
Entro un anno 124 11 4 23 2 3 167
Tra uno e due anni 8 - - 2 - - 10
Tra due e tre anni - - - 1.225 1 - 1.226
Tra tre e quattro anni 1.194 - - 1 - - 1.195
Tra quattro e cinque anni 459 8 - - - - 467
Oltre cinque anni - - - - - - -
Totale 1.785 19 4 1.251 3 3 3.065
Tasso medio d'interesse nel
periodo come da contratto
1,0% 3,0% 4,6% 2,1% 8,9% 5,1% 1,5%
Tasso medio d'interesse inclusivo
dell'effetto IRS
1,4% 3,0% 4,6% 2,1% 8,9% 5,1% 1,7%

Per quanto concerne i rischi relativi alle fonti di finanziamento ed agli investimenti/crediti finanziari, si rimanda a quanto esposto nel paragrafo "Fattori di rischio e di incertezza" della Relazione sulla gestione.

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

(in milioni di Euro) Nota 31.12.2020 31.12.2019
Finanziamenti CDP 12 100 100
Finanziamenti BEI 12 110 118
Prestito obbligazionario non convertibile 12 748 746
Prestito obbligazionario convertibile 2017 12 489 478
Term Loan 12 996 995
Finanziamento Unicredit 12 200 199
Finanziamento Mediobanca 12 100 100
Finanziamento Intesa 150 149
Leasing 12 143 135
Derivati su tassi di interesse 8 12 15
Altri debiti finanziari 12 9 12
Totale debiti finanziari a lungo termine 12 3.057 3.047
Finanziamenti CDP 12 - 100
Finanziamenti BEI 12 8 17
Prestito obbligazionario non convertibile 12 14 14
Term Loan 12 1 1
Finanziamento Unicredit 12 - -
Finanziamento Intesa - -
Leasing 12 52 44
Derivati su tassi di interesse 8 7 6
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie 8 9 4
Altri debiti finanziari 12 52 36
Totale debiti finanziari a breve termine 143 222
Totale passività finanziarie 3.200 3.269
Crediti finanziari a lungo termine 5 2 2
Oneri accessori a lungo termine 5 3 4
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 4 4
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie (correnti) 8 4 6
Crediti finanziari a breve termine 5 4 2
Oneri accessori a breve termine 5 2 2
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto
economico
7 20 27
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto
economico complessivo
4 11 11
Attività finanziarie destinate alla vendita 10 1 1
Disponibilità liquide 9 1.163 1.070
Totale attività finanziarie 1.214 1.129
Indebitamento finanziario netto 1.986 2.140

Si riporta la riconciliazione fra l'indebitamento finanziario netto del Gruppo e quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293 e dalla raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi", per i periodi di riferimento:

Nota 31.12.2020 31.12.2019
1.986 2.140
5 6 6
5 3 4
8 1 2
8 (92) (8)
1.904 2.144

13. DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI

Le voci in oggetto risultano dettagliabili come segue:

31.12.2020
Non correnti Correnti Totale
- 1.958 1.958
- 1.958 1.958
1 218 219
- 408 408
1 134 135
- 105 105
4 130 134
6 995 1.001
6 2.953 2.959
31.12.2019
Non correnti Correnti Totale
- 2.062 2.062
- 2.062 2.062
2 201 203
- 357 357
1 160 161
- 139 139
8 112 120
11 969 980
11 3.031 3.042

All'interno dei Debiti commerciali sono inclusi circa Euro 340 milioni (Euro 236 milioni al 31 dicembre 2019) relativi a forniture di metalli strategici (rame, alluminio e piombo), per le quali viene superata la dilazione di pagamento normalmente concessa sul mercato per questo tipo di transazioni.

La voce Anticipi da clienti include il debito verso clienti per i lavori in corso su ordinazione, pari a Euro 368 milioni al 31 dicembre 2020 e ad Euro 298 milioni al 31 dicembre 2019. Tale passività rappresenta l'importo fatturato dal Gruppo che eccede i costi sostenuti e gli utili (o le perdite) cumulati riconosciuti in base al metodo della percentuale di completamento.

Si riporta di seguito il dettaglio dei debiti commerciali e degli altri debiti sulla base della valuta in cui sono espressi:

(in milioni di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Euro 1.314 1.326
Dollaro Statunitense 774 724
Sterlina Inglese 181 233
Dinar del Bahrain 125 67
Renminbi (Yuan) cinese 118 176
Real brasiliano 99 90
Rial Sultanato di Oman 39 41
Peso Messicano 38 25
Dollaro Canadese 34 35
Peso Filippino 29 30
Leu Rumeno 28 36
Dollaro Australiano 25 29
Dirham degli Emirati Arabi Uniti 24 68
Corona Ceca 17 5
Rupie Indonesiane 15 20
Peso Colombiano 14 8
Corona Svedese 13 19
Fiorino Ungherese 13 11
Altre valute 59 99
Totale 2.959 3.042

14. FONDI RISCHI E ONERI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro) 31.12.2020 (*)
A lungo termine A breve termine Totale
Costi di ristrutturazione - 31 31
Rischi legali, contrattuali e altri 22 349 371
Rischi ambientali 5 92 97
Rischi fiscali 12 80 92
Totale 39 552 591

(*) I Fondi rischi al 31 dicembre 2020 includono passività potenziali per un ammontare pari a Euro 124 milioni.

(in milioni di Euro) 31.12.2019 (*)
A lungo termine A breve termine Totale
Costi di ristrutturazione 15 57 72
Rischi legali, contrattuali e altri 26 468 494
Rischi ambientali - 107 107
Rischi fiscali 19 85 104
Totale 60 717 777

(*) I Fondi rischi al 31 dicembre 2019 includono passività potenziali per un ammontare pari a Euro 170 milioni.

Si riporta di seguito il dettaglio della movimentazione dei fondi per il periodo considerato:

(in milioni di Euro) Costi
di ristrut
turazione
Rischi legali,
contrattuali
e altri
Rischi
ambientali
Rischi
fiscali
Totale
Saldo al 31 dicembre 2019 72 494 107 104 777
Incrementi 20 107 - 4 131
Utilizzi (57) (132) (2) (1) (192)
Rilasci (4) (82) - (1) (87)
Differenze cambio - (12) (7) (18) (37)
Altro - (4) (1) 4 (1)
Saldo al 31 dicembre 2020 31 371 97 92 591

Al 31 dicembre 2020 il valore del Fondo rischi legali, contrattuali e altri è pari ad Euro 371 milioni (pari a Euro 494 milioni al 31 dicembre 2019). La voce in oggetto include principalmente fondi correlati e derivanti da Acquisizioni, fondi per rischi correlati a contratti in essere e completati e il fondo relativo alle indagini Antitrust di seguito dettagliate.

Antitrust – Procedimento Commissione Europea nel business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini La Commissione Europea a fine gennaio 2009 aveva avviato un'indagine su diversi produttori di cavi elettrici europei e asiatici al fine di verificare l'esistenza di presunti accordi anticoncorrenziali nei business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini.

In data 2 aprile 2014 la stessa Commissione Europea ha adottato una decisione con la quale ha ritenuto che, tra il 18 febbraio 1999 e il 28 gennaio 2009, i maggiori produttori mondiali di cavi, tra i quali Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., abbiano posto in essere condotte restrittive della concorrenza nel mercato europeo rispettivamente dei cavi elettrici sottomarini e terrestri ad alta tensione. La Commissione Europea ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Pirelli & C. S.p.A., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 67,3 milioni e ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Prysmian S.p.A. e a The Goldman Sachs Group Inc., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 29 luglio 2005 – 28 gennaio 2009 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 37,3 milioni. Contro tale decisione, Prysmian ha presentato ricorso al Tribunale dell'Unione Europea e richiesta di intervento nei giudizi di appello promossi rispettivamente da Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc. contro la stessa decisione. Sia Pirelli & C. S.p.A. che The Goldman Sachs Group Inc. hanno presentato a loro volta istanza di intervento nel giudizio di appello promosso da Prysmian contro la decisione della Commissione Europea. Le richieste di intervento presentate da Prysmian, Pirelli e The Goldman Sachs Group Inc. sono state accolte dal Tribunale dell'Unione Europea. Prysmian non ha sostenuto alcun esborso finanziario a seguito di tale decisione avendo scelto, in pendenza dei giudizi di appello, di prestare fidejussioni bancarie a garanzia del pagamento del 50% della sanzione comminata dalla Commissione Europea (pari a circa Euro 52 milioni) con riferimento all'infrazione contestata per entrambi i periodi di cui sopra. Da quanto risulta a Prysmian, anche Pirelli & C. S.p.A. avrebbe prestato alla Commissione Europea garanzia

bancaria pari al 50% del valore della sanzione comminata con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999-28 luglio 2005.

In data 12 luglio 2018, il Tribunale dell'Unione Europea ha pronunciato sentenze in merito ai ricorsi presentati dal Gruppo Prysmian, General Cable incluso. Tali sentenze hanno respinto i ricorsi presentati confermando le sanzioni già previste nella decisione. Il Gruppo Prysmian, General Cable incluso, non condivide le conclusioni alle quali è giunto il Tribunale dell'Unione Europea e ha presentato appelli alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea. In data 23 ottobre 2019 si è tenuta l'udienza dibattimentale della causa di appello promossa da Prysmian. Con sentenza pronunciata in data 14 novembre 2019 la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha respinto l'appello promosso da General Cable, così confermando in via definitiva la sanzione già prevista nella decisione della Commissione Europea. Come conseguenza della predetta sentenza, il Gruppo ha proceduto a pagare una sanzione per un ammontare pari a Euro 2 milioni. Con sentenze pronunciate rispettivamente in data 24 settembre 2020, 28 ottobre 2020 e 27 gennaio 2021, la Corte di Giustizia ha respinto gli appelli presentati da Prysmian, Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc. così confermando le responsabilità e la sanzione già previste nella decisione della Commissione Europea. A seguito della sentenza con cui è stato respinto l'appello presentato da Prysmian, la Commissione Europea ha chiesto al Gruppo Prysmian di effettuare il pagamento di un importo, pari a circa Euro 20 milioni, corrispondente alla metà della sanzione relativa al periodo che va dal 29 luglio 2005 al 28 gennaio 2009. Successivamente alla sentenza con cui è stato respinto l'appello presentato da Pirelli, la Commissione Europea ha chiesto al Gruppo Prysmian di effettuare il pagamento di un importo, pari a circa Euro 37 milioni, corrispondente alla metà della sanzione relativa al periodo che va dal 18 febbraio 1999 al 28 luglio 2005. Il Gruppo, utilizzando i fondi già accantonati negli anni precedenti, ha effettuato il pagamento nei termini prescritti.

Pirelli & C. S.p.A. ha promosso un giudizio civile nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., di fronte al Tribunale di Milano, con il quale chiede di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Nel mese di febbraio 2015 Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. si è costituita in giudizio chiedendo l'integrale rigetto delle pretese avanzate da Pirelli & C. S.p.A. e che sia Pirelli & C. S.p.A., con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999-28 luglio 2005, a tenere indenne Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Il procedimento è quindi stato sospeso, con ordinanza del Tribunale adottata nel corso del mese di aprile 2015, in pendenza dei giudizi di appello contro la decisione della Commissione Europea promossi di fronte alle Corti Europee sia da Prysmian che da Pirelli. Pirelli ha impugnato tale decisione di fronte alla Corte di Cassazione, che ha confermato l'ordinanza di sospensione emessa dal Tribunale di Milano. A seguito della conclusione dei giudizi di appello pendenti di fronte alla Corte di Giustizia Europea, Pirelli ha provveduto a riassumere il procedimento di fronte al Tribunale di Milano.

Antitrust – Altri procedimenti nel business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini in giurisdizioni diverse dall'Unione Europea

In Brasile, la locale autorità antitrust ha avviato, nei confronti di diversi produttori di cavi, tra i quali Prysmian, un procedimento, notificato a Prysmian nel 2011, nel settore dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. Prysmian ha provveduto a presentare le proprie difese preliminari in merito che sono state respinte dalla locale autorità della concorrenza, con memoria depositata nel corso del mese di febbraio 2015. In data 3 gennaio 2019 l'autorità ha comunicato a Prysmian la chiusura della fase istruttoria e conseguentemente Prysmian ha depositato la propria memoria in data 18 gennaio 2019. In data 11 febbraio 2019 l'ufficio investigativo dell'autorità della concorrenza brasiliana (Administrative Council for Economic Defense – "CADE") ha pubblicato nella Brazilian Federal Official Gazette una comunicazione degli addebiti (Nota Tecnica) derivante dall'investigazione condotta dal CADE.

In data 15 aprile 2020, il Tribunale del CADE ha emesso il dispositivo della decisione con la quale ha ritenuto Prysmian responsabile dell'infrazione contestata per il periodo dal febbraio 2001 al marzo 2004 e l'ha condannata a pagare una sanzione pari a BRL 10,2 milioni (pari a Euro 1,8 milioni circa). Il Gruppo Prysmian ha presentato appello contro la decisione assunta dal CADE.

Antitrust - Richieste di risarcimento danni conseguenti alla decisione della Commissione Europea del 2014

Nel corso del 2015, gli operatori britannici National Grid e Scottish Power hanno promosso dei giudizi presso l'Alta Corte di Londra nei confronti di alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la decisione adottata nell'aprile del 2014. In data 29 luglio 2020, è stato perfezionato un accordo tra il Gruppo Prysmian e Scottish Power con il quale è stata definita in via transattiva la controversia tra le parti. In data 10 novembre 2020, è stato altresì perfezionato un accordo tra il Gruppo Prysmian e National Grid con il quale è stata definita in via transattiva la controversia tra le parti. I giudizi in corso sono stati pertanto abbandonati e non avranno più seguito. In entrambi i casi le consistenze patrimoniali accantonate dal Gruppo sono risultate adeguate rispetto agli ammontari negoziati in via transattiva.

Nei primi mesi del 2017, altri operatori diversi da quelli a cui si fa riferimento nei paragrafi precedenti, facenti capo al Gruppo Vattenfall, hanno promosso un giudizio presso l'Alta Corte di Londra nei confronti di alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea.

Nel corso del mese di giugno 2020, le società del Gruppo Prysmian hanno presentato le proprie difese nonché la chiamata in causa di un altro soggetto destinatario della decisione comunitaria.

In data 2 aprile 2019 è stato notificato, per conto di Terna S.p.A., un atto di citazione nei confronti di Pirelli, Nexans e società del Gruppo Prysmian, con il quale si chiede il risarcimento del danno asseritamente subito derivante dalle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la propria decisione dell'aprile 2014. Il procedimento è stato promosso di fronte al Tribunale di Milano. In data 24 ottobre 2019 le società del Gruppo Prysmian si sono costituite in giudizio presentando le proprie difese preliminari. Con provvedimento del 3 febbraio 2020, il Tribunale in accoglimento delle istanze sollevate dalle parti convenute, aveva assegnato a Terna termine fino all'11 maggio 2020 per integrare il proprio atto di citazione ed aveva fissato udienza per il 20 ottobre 2020. Terna ha provveduto ad integrare il proprio atto di citazione che è stato depositato nei termini prescritti.

Inoltre, in data 4 aprile 2019, il Gruppo è venuto a conoscenza dell'inizio dei seguenti procedimenti giudiziari, aventi ad oggetto la richiesta di risarcimento del danno asseritamente subito derivante delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea ed entrambi promossi presso la Corte di Londra:

  • y procedimento promosso da società del Gruppo Scottish and Southern Energy (SSE) nei confronti di alcune società del Gruppo Prysmian, riferito ad una serie di progetti sia terrestri che sottomarini. In data 5 settembre 2019 è stato notificato l'atto di citazione a mezzo del quale le parti attrici hanno circostanziato la propria richiesta di risarcimento danni, fornendo anche la quantificazione degli stessi. In data 5 novembre 2019 le società del Gruppo Prysmian si sono costituite in giudizio presentando le proprie difese preliminari.
  • y procedimento promosso da Greater Gabbard Offshore Winds Limited e società del Gruppo Scottish and Southern Energy (SSE) nei confronti di alcune società del Gruppo. In data 5 settembre 2019 è stato notificato l'atto di citazione a mezzo del quale le parti attrici hanno circostanziato la propria richiesta di risarcimento danni, fornendo anche la quantificazione degli stessi. In data 5 novembre 2019 le società del Gruppo Prysmian si sono costituite in giudizio presentando le proprie difese preliminari.

In data 23 aprile 2020, si è tenuta la prima udienza di entrambi i procedimenti sopra richiamati che sono proceduralmente trattati in maniera congiunta. Tali procedimenti si trovano ora nella fase istruttoria.

In data 2 aprile 2019 è stato ricevuto, per conto di Electricity & Water Authority of Bahrain, GCC Interconnection Authority, Kuwait Ministry of Electricity and Water e Oman Electricity Transmission

Company, un atto di citazione indirizzato ad alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, Pirelli & C. S.p.A., The Goldman Sachs Group Inc. Il procedimento è stato promosso di fronte al Tribunale di Amsterdam e riguarda, anche in questo caso, la richiesta di risarcimento del danno asseritamente subito derivante dalle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea. In data 18 dicembre 2019 le società del Gruppo Prysmian hanno presentato le proprie difese preliminari di rito. L'udienza di dibattimento sulle difese preliminari di rito sollevate dalle società del Gruppo Prysmian è stata fissata per il giorno 8 settembre 2020. Ad esito dell'udienza il giudice ha riservato il giudizio. In data 25 novembre 2020, il Tribunale di Amsterdam ha pronunciato sentenza con cui, in accoglimento delle difese presentate, ha declinato la propria giurisdizione nei confronti delle parti convenute non aventi sede in Olanda così estromettendo queste ultime dal giudizio. In data 19 febbraio 2021 le parti attrici hanno comunicato di aver presentato appello contro tale sentenza.

Gli Amministratori, tenuto conto delle circostanze descritte, assistiti anche dai propri consulenti legali, hanno provveduto ad iscrivere in bilancio fondi rischi ritenuti congrui a coprire le passività potenziali correlate alle vicende in oggetto.

Con atti di citazione notificati rispettivamente in data 24 e 25 maggio 2018, Prysmian S.p.A. e Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. sono state chiamate a comparire in giudizio di fronte al Tribunale di Dortmund (Germania) dalle società Nexans France SAS e Nexans SA. Le parti attrici hanno chiesto al Tribunale adito di accertare l'esistenza di una responsabilità solidale tra Prysmian S.p.a. e Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., da un lato, e Nexans France SAS e Nexans SA, dall'altro lato, per gli eventuali danni subiti da terzi in Germania in conseguenza dell'asserito cartello nel mercato dei cavi elettrici ad alta tensione terrestri e sottomarini sanzionato con la sopracitata decisione della Commissione Europea. Con ordinanza del Tribunale adito datata 3 giugno 2019, il procedimento è stato sospeso in pendenza dei giudizi di appello contro la decisione della Commissione Europea promossi di fronte alle Corti Europee sia da Prysmian che da Nexans. A seguito della conclusione dei giudizi di appello pendenti di fronte alla Corte di Giustizia Europea, Nexans ha provveduto a riassumere il procedimento precedentemente sospeso.

In data 2 aprile 2019, è stata ricevuta una lettera spedita per conto di Tennet TSO BV ed indirizzata ad alcune società del Gruppo con la quale si chiede il risarcimento del danno asseritamente subito derivante delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea. La lettera, tuttavia, non riporta alcuna quantificazione del danno ed esplicita la finalità della stessa quale, tra l'altro, interruttiva dei termini di prescrizione.

Relativamente alla richiesta e ai procedimenti sopraelencati, gli Amministratori non sono stati in grado di stimare l'ammontare dell'accantonamento, pur ritenendo probabile l'esito negativo, in quanto le controparti non hanno quantificato le loro richieste.

Infine, in data 24 ottobre 2019 è stato notificato a Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e Prysmian S.p.A. un atto di citazione da parte di Pirelli & C. S.p.A. con il quale quest'ultima chiede di essere manlevata da qualsiasi pretesa risarcitoria di terzi relative alle condotte oggetto della decisione della Commissione Europea e di venir risarcita dei danni asseritamente subiti e quantificati, che avrebbe sofferto per aver Prysmian, nell'ambito di alcuni procedimenti pendenti, chiesto di attribuire a Pirelli la responsabilità delle condotte illecite accertate dalla Commissione Europea con riferimento al periodo 1999 - 2005. Nel corso del mese di novembre 2020 le società del Gruppo si sono costituite in giudizio chiedendo l'integrale rigetto delle pretese avanzate da Pirelli & C. S.p.A. e che sia Pirelli & C. S.p.A. a tenere indenne le società del Gruppo da ogni pretesa risarcitoria di terzi relativa alle condotte oggetto della decisione della Commissione Europea. Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili e non ritenendo probabile il verificarsi di tale passività potenziale, gli Amministratori ritengono di non effettuare alcun accantonamento.

Antitrust – Altre richieste di risarcimento danni

In data 22 marzo 2019 National Grid ha comunicato di aver depositato presso l'Alta Corte di Londra un nuovo atto indirizzato ad alcune società del Gruppo con il quale chiede il risarcimento del danno

asseritamente subito derivante dalle presunte condotte anticoncorrenziali compiute nel periodo che va dagli anni settanta sino al 1997. In data 10 novembre 2020, le parti hanno raggiunto un accordo con il quale è stata definita in via transattiva la controversia. Il giudizio in corso è stato pertanto abbandonato e non avrà più seguito.

Antitrust - Altre investigazioni

L'autorità antitrust spagnola, alla fine del mese di febbraio 2016, ha avviato un procedimento volto a verificare l'esistenza di eventuali condotte anticoncorrenziali da parte di produttori e distributori locali di cavi di bassa tensione, tra cui anche le consociate locali del Gruppo. Successivamente, nel gennaio del 2017, l'autorità della concorrenza spagnola ha notificato ad alcune delle consociate locali del Gruppo la comunicazione degli addebiti.

La locale autorità della concorrenza ha notificato, in data 24 novembre 2017, alle consociate spagnole del Gruppo una decisione con la quale queste ultime sono state ritenute responsabili delle infrazioni contestate per il periodo che va dal giugno 2002 al giugno 2015 e sono state condannate in solido al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 15,6 milioni. Le consociate spagnole del Gruppo hanno provveduto a presentare appello avverso tale decisione. Il giudizio di appello è tuttora pendente.

Con la decisione del 24 novembre 2017, anche le consociate spagnole di General Cable sono state ritenute responsabili della violazione della locale normativa antitrust. Queste, tuttavia, hanno ottenuto l'immunità dal pagamento della relativa sanzione (quantificato in circa Euro 12,6 milioni) in quanto hanno presentato istanza di clemenza e collaborato con la locale autorità antitrust nelle investigazioni condotte da quest'ultima. Anche le consociate spagnole di General Cable hanno presentato appelli contro la decisione della locale autorità della concorrenza; i giudizi di appello sono tuttora pendenti.

Alla data odierna si evidenzia che risulta in corso un'investigazione da parte dell'Autorità Antitrust del Cile riguardante la consociata cilena Colada Continua Chilena S.A.

Gli Amministratori, tenuto conto delle circostanze descritte, assistiti anche dai propri consulenti legali e mantenendo coerenza nei criteri di valutazione, hanno provveduto ad adeguare in bilancio i relativi fondi rischi ritenuti congrui a coprire le passività potenziali correlate alle vicende in oggetto.

Antitrust – Richieste di risarcimento danni conseguenti ad Altre investigazioni

Nel corso del mese di febbraio 2020 è stato notificato ad alcuni produttori di cavi, tra cui le consociate spagnole del Gruppo Prysmian, un atto di citazione con il quale società appartenenti al Gruppo Iberdrola hanno chiesto il risarcimento del danno asseritamente subito derivante dalle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dall'autorità della concorrenza spagnola con la propria decisione del 24 novembre 2017. Il procedimento è pendente di fronte al Tribunale di Barcellona.

Nel corso del mese di luglio 2020 è stato notificato ad alcuni produttori di cavi, tra cui le consociate spagnole del Gruppo Prysmian, un atto di citazione con il quale società appartenenti al Gruppo Endesa hanno chiesto il risarcimento del danno asseritamente subito derivante dalle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dall'autorità della concorrenza spagnola con la propria decisione del 24 novembre 2017. Il procedimento è pendente di fronte al Tribunale di Barcellona.

Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili e non ritenendo probabile il verificarsi di tali passività potenziali, gli Amministratori ritengono di non effettuare alcun accantonamento.

Al 31 dicembre 2020 la consistenza del fondo relativamente alle sopra menzionate tematiche Antitrust è pari a circa Euro 120 milioni.

Pur nell'incertezza degli esiti delle inchieste e dei contenziosi in corso, si ritiene che tale fondo rappresenti la miglior stima della passività in base alle informazioni ad ora disponibili.

Fondi Garanzia

Si evidenza che tra i fondi rischi legali, contrattuali e altri, sono iscritti fondi relativi a garanzie di progetti completati, tra cui il più significativo il fondo garanzia relativo alla commessa Western Link. A tal proposito si ritiene che, alla luce dell'accordo raggiunto con il committente a gennaio 2021, che ha ridefinito le clausole del contratto originario e ha permesso una riduzione del rischio della posizione del Gruppo le potenziali passività derivanti da eventi che potrebbero accadere nel periodo di garanzia siano adeguatamente coperte dai fondi già stanziati.

15. FONDI DEL PERSONALE

Il Gruppo fornisce una serie di benefici successivi al rapporto di lavoro tramite programmi che comprendono piani a benefici definiti e piani a contribuzione definita.

I piani a contributi definiti prevedono che il Gruppo versi, sulla base di obblighi di legge o contrattuali, dei contributi a istituti assicurativi, pubblici o privati. Tramite il versamento dei contributi il Gruppo adempie ai propri obblighi. Alla data di chiusura del bilancio eventuali quote maturate e non ancora versate agli istituti di cui sopra sono iscritte tra gli "Altri Debiti", mentre i relativi costi, maturati sulla base del servizio reso dai dipendenti, sono contabilizzati nei "Costi del personale".

I piani a benefici definiti includono principalmente i Fondi pensione, il Trattamento di Fine Rapporto (per le società italiane), i Piani di assistenza medica ed altri benefici come i premi di anzianità.

Le passività derivanti da tali piani, al netto delle eventuali attività a servizio dei piani stessi, sono iscritte nei Fondi del personale e sono valutate con tecniche attuariali.

La voce in oggetto risulta quindi dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Fondi pensione 419 409
Trattamento di fine rapporto 15 15
Piani di assistenza medica 30 27
Benefici per cessazione rapporto di lavoro e altro 42 43
Totale 506 494

Modifiche ai piani pensionistici avvenute nell'anno 2020

Nel corso del 2020 non si sono verificate modifiche significative ai piani pensionistici preesistenti. Le note che seguono forniscono maggiori dettagli sulle tre tipologie principali di Fondi: Fondi pensione, Trattamento di fine rapporto e Piani di assistenza medica.

FONDI PENSIONE

I Fondi pensione riguardano schemi pensionistici a benefici definiti che possono essere "Finanziati" e "Non Finanziati".

Le passività per i Fondi pensione sono generalmente calcolate in base all'anzianità di servizio in azienda dei dipendenti e alla retribuzione erogata nel periodo antecedente la cessazione del rapporto di lavoro. Le passività per i "Fondi pensione finanziati" sono finanziate dalle contribuzioni effettuate dal datore di lavoro ed, in alcuni casi, dai dipendenti, in un fondo separato. Il fondo gestisce e amministra in modo indipendente gli importi raccolti, investendoli in attività finanziarie ed erogando le prestazioni direttamente ai dipendenti. Le contribuzioni del Gruppo a tali fondi sono definite in base ai requisiti stabiliti nei singoli paesi.

Le passività per i "Fondi pensione non finanziati" sono gestite direttamente dal datore di lavoro che provvede ad erogare le prestazioni ai dipendenti. Questi piani non hanno attività a copertura delle passività.

Al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019 le passività e le attività relative ai Fondi pensione risultano dettagliabili come segue:

(in milioni di Euro) 31.12.2020
Germania Gran
Bretagna
Francia Stati Uniti Altri paesi Totale
Fondi pensione finanziati:
Valore attuale dell'obbligazione - 226 2 142 88 458
Fair value del piano - (135) (2) (122) (81) (340)
Attività non rilevate - - - - - -
Fondi pensione non finanziati:
Valore attuale dell'obbligazione 243 - 36 4 18 301
Totale 243 91 36 24 25 419
(in milioni di Euro) 31.12.2019
Germania Gran
Bretagna
Francia Stati Uniti Altri paesi Totale
Fondi pensione finanziati:
Valore attuale dell'obbligazione - 214 2 151 93 460
Fair value del piano - (131) (2) (127) (83) (343)
Attività non rilevate - - - - - -
Fondi pensione non finanziati:
Valore attuale dell'obbligazione 237 - 33 6 16 292
Totale 237 83 33 30 26 409

Al 31 dicembre 2020, relativamente ai Fondi finanziati il valore netto della voce Altri paesi ammonta a Euro 7 milioni ed include principalmente Canada, Messico e Spagna.

Al 31 dicembre 2020 relativamente ai fondi non finanziati la voce Altri paesi include principalmente Svezia e Cile il cui valore attuale dell'obbligazione ammonta rispettivamente a Euro 9 milioni e Euro 4 milioni.

(in milioni di Euro) 2020 2019
Obbligazioni all'inizio dell'esercizio 752 677
Costo del lavoro 7 7
Oneri finanziari 13 19
Costi amministrativi e imposte 2 2
Perdite/(Utili) attuariali imputate a patrimonio netto - esperienza (3) (5)
Perdite/(Utili) attuariali imputate a patrimonio netto - Ipotesi demografiche - (5)
Perdite/(Utili) attuariali imputate a patrimonio netto - Ipotesi finanziarie 52 83
Utilizzi legati alle attività dei piani (24) (26)
Utilizzi pagati dal Gruppo (13) (15)
Differenze cambio (29) 17
Riclassifiche e modifiche legislative ai piani in essere - -
Riclassifica attività e passività destinate alla vendita 2 (2)
Obbligazioni alla fine dell'esercizio 759 752

Le variazioni delle attività relative ai Fondi pensione sono di seguito dettagliate:

(in milioni di Euro) 2020 2019
Attività all'inizio dell'esercizio 343 298
Rendimenti attesi delle attività a servizio del piano 8 10
Utili/(Perdite) attuariali imputate a patrimonio netto 25 36
Contributi versati dal Gruppo a favore del piano 23 26
Contributi versati dai partecipanti al piano - -
Benefici pagati (37) (39)
Estinzione piani - -
Differenze cambio (22) 12
Attività alla fine dell'esercizio 340 343

Al 31 dicembre 2020 le attività relative ai fondi pensione comprendevano per il 36,6% titoli azionari (nel 2019 pari a 35,3%), per l'11,9% government bond (nel 2019 pari a 11,6%), per il 19,1% corporate bond (nel 2019 pari a 21,4%) e per il 32,4% altre attività (nel 2019 pari a 31,7%).

Si precisa che al 31 dicembre 2020, così come al 31 dicembre 2019, le Attività non riconosciute (Asset Ceiling) sono pari a zero.

Il costo del lavoro relativo ai Fondi pensione risulta dettagliabile come segue:

2020
(in milioni di Euro) Germania Gran
Bretagna
Francia Stati Uniti Altri paesi Totale
Costo del lavoro 2 - 2 1 4 9
Oneri finanziari 2 4 - 5 2 13
Rendimenti attesi delle attività a servizio
del piano
- (2) - (4) (2) (8)
Totale costo del lavoro dei fondi pensione 4 2 2 2 4 14
2019
(in milioni di Euro) Germania Gran
Bretagna
Francia Stati Uniti Altri paesi Totale
Costo del lavoro 2 - 2 2 3 9
Oneri finanziari 4 5 - 6 3 18
Rendimenti attesi delle attività a servizio
del piano
- (3) - (5) (2) (10)
Totale costo del lavoro dei fondi pensione 6 2 2 3 4 17

Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 21. Costo del personale.

Come emerge dalle precedenti tabelle, al 31 dicembre 2020 i piani pensione più significativi in termini di passività accantonata per benefici ai dipendenti sono rappresentati dai Fondi gestiti nei seguenti paesi:

  • y Germania;
  • y Gran Bretagna;
  • y Francia;
  • y Stati Uniti.

I fondi pensione nei paesi sopra riportati rappresentano approssimativamente oltre il 90% della relativa passività.

Di seguito si riporta la descrizione dei principali rischi a cui sono esposti:

Germania

In Germania vi sono otto tipologie di fondi pensione. Nella maggior parte dei casi si tratta di final salary plan che prevedono un'età di pensionamento generalmente fissata a 65 anni. Nella maggior parte dei casi, i piani non prevedono nuove iscrizioni, ma la possibilità di accantonamenti futuri. Al 31 dicembre 2020 la durata media dei piani è di 14,2 anni (al 31 dicembre 2019 era pari a 14,4 anni).

La popolazione risulta essere così costituita:

31.12.2020 31.12.2019
Numero partecipanti Numero partecipanti
Attivi 1.072 1.336
Differiti 1.263 1.040
Pensionati 2.222 2.180
Totale popolazione 4.557 4.556

I piani tedeschi non hanno attività a copertura delle passività, in linea con la prassi del paese; il Gruppo eroga direttamente le prestazioni.

Nel corso dell'anno 2021 le prestazioni da erogare ammonteranno a Euro 9 milioni (Euro 9 milioni al 31 dicembre 2019 per l'esercizio 2020).

L'incremento delle prestazioni, quindi la passività iscritta ed il costo del lavoro, sono correlati principalmente all'inflazione, alla crescita salariale ed all'aspettativa di vita degli iscritti. Un'ulteriore variabile da considerare nella determinazione della passività e del costo del lavoro è il tasso di sconto determinato in funzione dei rendimenti di mercato delle obbligazioni societarie AA espressi in Euro.

Gran Bretagna

Al 31 dicembre 2020 sono operativi due piani a benefici definiti, il Fondo pensione Draka e il Fondo pensione Prysmian. I piani sono entrambi final salary plan che prevedono un'età di pensionamento generalmente fissata a 65 anni per la maggior parte dei membri. I piani non prevedono nuove iscrizioni né accantonamenti futuri successivi già dall'anno 2013. Attualmente tutti i dipendenti partecipano a piani a contributi definiti.

Al 31 dicembre 2020 la durata media dei piani è di circa 19,6 anni (al 31 dicembre 2019 era pari a circa 19,7 anni).

La popolazione risulta essere così costituita:

31.12.2020 31.12.2019
Fondo
pensione
Draka
numero
partecipanti
Fondo
pensione
Prysmian
numero
partecipanti
Totale
numero
partecipanti
Fondo
pensione
Draka
numero
partecipanti
Fondo
pensione
Prysmian
numero
partecipanti
Totale
numero
partecipanti
Attivi - - - - - -
Differiti 492 547 1.039 492 547 1.039
Pensionati 458 379 837 458 379 837
Totale popolazione 950 926 1.876 950 926 1.876

Entrambi i fondi operano sotto la trust law e sono gestiti ed amministrati da un Consiglio di Trustee per conto dei membri ed in conformità ai termini della legge Trust Deed and Rules e della normativa esistente. Le attività a copertura delle passività sono detenute, per entrambi i piani, dal Trust.

La valutazione per definire il livello di finanziamento del fondo è svolta ogni tre anni, con aggiornamenti annuali, da un attuario nominato direttamente dai Trustee. L'ultima valutazione per il Fondo pensione Draka e il Fondo pensione Prysmian è stata condotta rispettivamente il 31 marzo 2018 e il 31 dicembre 2017. Anche i livelli di contribuzione sono definiti ogni tre anni in occasione della valutazione per la determinazione del livello di finanziamento dei fondi con possibili aggiornamenti annuali.

Nel corso dell'anno 2021 le prestazioni da erogare ammonteranno a Euro 4 milioni (Euro 4 milioni al 31 dicembre 2019 per l'esercizio 2020).

I Trustee decidono la strategia di investimento in accordo con la società. Le strategie sono differenziate per entrambi i piani. In particolare, le attività investite dal Fondo pensione Draka hanno la seguente composizione: 17% titoli azionari, 38% obbligazioni e il restante 45% altri strumenti finanziari. Le attività investite dal Fondo pensione Prysmian presentano la seguente composizione: 35% obbligazioni e il restante 65% altri strumenti finanziari.

In Gran Bretagna, il rischio principale per il Gruppo è rappresentato dal disallineamento tra il rendimento atteso e quello effettivo registrato dalle attività gestite, che comporta la revisione dei livelli di contribuzione.

Le passività ed il costo del lavoro risultano sensibili alle seguenti variabili: aspettativa di vita degli iscritti e futuri livelli di crescita delle prestazioni. Un'ulteriore variabile da considerare nella determinazione della passività è il tasso di sconto determinato in funzione dei rendimenti di mercato delle obbligazioni societarie AA espressi in Sterline.

Francia

Al 31 dicembre 2020 in Francia vi sono cinque piani pensione, di cui quattro sono piani di indennità di pensionamento non finanziati e un fondo pensione parzialmente finanziato.

Tutti i piani prevedono un'età di pensionamento generalmente fissata a 64 anni per impiegati e a 63 anni per le altre categorie. Tutti i piani sono aperti a nuove entrate, ad eccezione del Fondo pensione finanziato il quale non prevede nuove iscrizioni né accantonamenti futuri. Al 31 dicembre 2020 la durata media dei piani è di circa 11,47 anni (pari a 11,4 anni al 31 dicembre 2019).

La popolazione risulta essere così costituita:

31.12.2020 31.12.2019
Numero partecipanti Numero partecipanti
2.689 2.517
N/A N/A
25 25
2.714 2.542

In Francia Il rischio principale per il Gruppo è rappresentato dall'incremento salariale che incide sui benefici che la società deve corrispondere al dipendente. Per i piani di indennità, i benefici maturano solo al raggiungimento dell'età di pensionamento; di conseguenza il costo per la società dipenderà dalla probabilità che il dipendente non lasci la società prima di tale data. A questi piani non sono correlati rischi di longevità. Le passività ed il costo del lavoro risultano sensibili alle seguenti variabili: tasso di inflazione, tasso di crescita dei salari e aspettativa di vita degli iscritti nonché il tasso di sconto determinato in funzione dei rendimenti di mercato delle obbligazioni societarie AA espressi in Euro.

Per il piano finanziato, i principali rischi afferiscono all'andamento del tasso di inflazione e dell'aspettativa di vita degli iscritti, che incidono sul livello di contribuzione. Le attività investite dal piano sono completamente investite in fondi assicurativi il cui principale rischio è rappresentato da un eventuale disallineamento tra il rendimento atteso e quello effettivo registrato dalle attività gestite che comporterebbe la revisione dei livelli di contribuzione.

Stati Uniti

Al 31 dicembre 2020 negli Stati Uniti vi sono quattro piani pensione, di cui due sono piani di pensionamento finanziati che erogano una rendita al pensionamento; un piano supplementare di pensione non finanziato ed un piano di retribuzione differita non finanziato.

Tutti i piani pensione prevedono un'età di pensionamento generalmente fissata a 65 anni. Tutti i piani sono chiusi a nuove entrate e non prevedono nuove iscrizioni né accantonamenti futuri ad eccezione del "Master Pension Plan" in cui è ancora possibile accantonare per i dipendenti precedentemente iscritti al piano. Al 31 dicembre 2020 la durata media dei piani è di circa 9,2 anni (pari a 9 anni al 31 dicembre 2019).

La popolazione risulta essere così costituita:

31.12.2020 31.12.2019
Numero partecipanti Numero partecipanti
Attivi 453 490
Differiti 581 631
Pensionati 2.896 2.968
Totale popolazione 3.930 4.089

Nel corso dell'anno 2021 le prestazioni ed i contributi da erogare ammonteranno a Euro 1 milioni (Euro 6 milioni al 31 dicembre 2019 per l'esercizio 2020).

Nel dettaglio, la media ponderata delle ipotesi attuariali adottate per la valutazione dei Fondi pensione per i principali paesi (Germania, Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti) è la seguente:

31.12.2020
Germania Gran Bretagna Francia Stati Uniti
Tasso di interesse 0,60% 1,30% 0,50% 2,30%
Tasso atteso di
incremento delle
retribuzioni
2,26% N/A 1,58% 2,50%
Tasso atteso di
incremento delle
pensioni
1,70% N/A 1,00% 0,00%
Tasso di inflazione 1,70% 3,10% 1,58% 3,00%
Aspettativa di vita
a 65 anni:
Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne
Persone che
attualmente hanno
65 anni
20,40 23,80 21,30 23,20 24,16 27,63 19,93 21,83
Persone che
attualmente hanno
50 anni
23,60 25,60 22,00 24,10 26,23 29,84 21,05 22,91
31.12.2019
Germania Gran Bretagna Francia Stati Uniti
Tasso di interesse 1,00% 1,90% 0,75% 3,20%
Tasso atteso di
incremento delle
retribuzioni
2,21% N/A 1,83% 2,50%
Tasso atteso di
incremento delle
pensioni
1,75% N/A 1,00% 0,00%
Tasso di inflazione 1,75% 3,20% 1,83% 3,00%
Aspettativa di vita
a 65 anni:
Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne
Persone che
attualmente hanno
65 anni
20,20 23,70 21,30 23,20 24,20 27,60 20,10 22,00
Persone che
attualmente hanno
50 anni
22,30 25,40 22,00 24,10 26,20 29,80 21,30 23,30

Si riporta di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti derivanti da un incremento/decremento delle più significative ipotesi attuariali utilizzate nella valutazione della passività quali tasso di interesse, tasso di inflazione e longevità.

La sensitivity sul tasso di inflazione include eventuali effetti relativi alle assunzioni sugli incrementi salariali e sugli incrementi delle prestazioni.

31.12.2020
Germania Gran Bretagna Francia Stati Uniti
Tasso di interesse - 0,50% + 0,50% - 0,50% +0,50% - 0,50% + 0,50% - 0,50% + 0,50%
Variazione fondi
pensione
7,35% -6,63% 10,20% -9,11% 5,90% -5,55% 4,62% -4,34%
Tasso di inflazione -0,25% + 0,25% - 0,25% + 0,25% - 0,25% + 0,25% - 0,25% + 0,25%
Variazione fondi
pensione
-3,04% 3,10% -3,53% 3,69% -2,90% 2,99% 0,00% 0,00%
31.12.2020
Germania Gran
Bretagna
Francia Stati Uniti
Incremento di 1 anno nel tasso di longevità 5,84% 3,51% 1,59% 3,13%
31.12.2019
Germania Gran Bretagna Francia Stati Uniti
Tasso di interesse - 0,50% + 0,50% - 0,50% +0,50% - 0,50% + 0,50% - 0,50% + 0,50%
Variazione fondi
pensione
7,43% -6,76% 10,19% -9,10% 5,83% -5,49% 4,50% -4,16%
Tasso di inflazione - 0,25% + 0,25% - 0,25% + 0,25% - 0,25% + 0,25% - 0,25% + 0,25%
Variazione fondi
pensione
-2,68% 2,74% -3,54% 3,71% -2,89% 3,00% -0,04% 0,04%
31.12.2019
Germania Gran
Bretagna
Francia Stati Uniti
Incremento di 1 anno nel tasso di longevità 5,70% 3,51% 1,71% 2,94%

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO

Il Trattamento di Fine rapporto si riferisce unicamente alle società italiane e risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro) 2020 2019
Saldo all'inizio dell'esercizio 15 15
Perdite/(Utili) attuariali imputate a patrimonio netto 1 1
Utilizzi (1) (1)
Saldo alla fine dell'esercizio 15 15

Al 31 dicembre 2020 sono state registrate perdite attuariali pari a Euro 1 milione. Gli utili o perdite attuariali sono essenzialmente connessi alla variazione dei parametri economici di riferimento (tasso di attualizzazione e di inflazione).

Secondo quanto previsto dalla normativa nazionale l'importo spettante a ciascun dipendente matura in funzione del servizio prestato ed è erogato quando il dipendente lascia la società. Il trattamento dovuto alla cessazione del rapporto di lavoro è calcolato in base alla sua durata e alla retribuzione imponibile di ciascun dipendente. La passività, annualmente rivalutata in ragione dell'indice ufficiale del costo della vita e degli interessi di legge, non è associata ad alcuna condizione o periodo di maturazione, né ad alcun obbligo di provvista finanziaria; non esistono, pertanto, attività a servizio del fondo.

La prestazione del Fondo è liquidata agli iscritti in forma di capitale, in accordo con le regole del piano. Il piano prevede anche la possibilità di avere anticipazioni parziali sull'intero ammontare della prestazione maturata per specifiche causali.

Il maggior rischio è rappresentato dalla volatilità del tasso di inflazione e del tasso di interesse determinato dal rendimento di mercato delle obbligazioni societarie AA denominate in Euro.

Nel dettaglio, le ipotesi attuariali adottate per la valutazione del Fondo trattamento di fine rapporto sono le seguenti:

31.12.2020 31.12.2019
Tasso di interesse 0,50% 0,75%
Tasso atteso di incremento delle retribuzioni 1,50% 1,50%
Tasso di inflazione 1,50% 1,50%

Si riporta di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti derivanti da un incremento/decremento delle più significative ipotesi attuariali utilizzate nella valutazione della passività quali tasso di interesse, tasso di inflazione:

31.12.2020 31.12.2019
Tasso di interesse -0,50% +0,50% -0,50% +0,50%
Variazione trattamento di fine rapporto di lavoro 4,93% -4,70% 5,04% -4,80%
Tasso di inflazione -0,25% +0,25% -0,25% +0,25%
Variazione trattamento di fine rapporto di lavoro -1,36% 1,70% -1,38% 1,74%

PIANI DI ASSISTENZA MEDICA

Alcune società del Gruppo forniscono Piani di assistenza medica al personale in pensione. In particolare, il Gruppo finanzia piani di assistenza medica in Brasile, Canada e Stati Uniti. I piani negli Stati Uniti rappresentano oltre il 90% dell'obbligazione totale dei piani di assistenza medica.

Oltre ai rischi di tasso di interesse e di longevità, i Piani di assistenza medica sono particolarmente soggetti ad aumenti dei costi dovuti ai sinistri. Tutti i Piani di assistenza medica non hanno attività a copertura delle obbligazioni assunte e le prestazioni sono erogate direttamente dalla società.

La voce risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro) 2020 2019
Saldo all'inizio dell'esercizio 27 30
Costo del lavoro 2 2
Oneri finanziari - 1
Perdite/(Utili) attuariali imputate a patrimonio netto - esperienza 5 (5)
Utilizzi (1) (2)
Differenze cambio (3) 1
Saldo alla fine dell'esercizio 30 27

Nel dettaglio, le ipotesi attuariali adottate per la valutazione dei Piani di assistenza medica sono le seguenti:

31.12.2020 31.12.2019
Tasso di interesse 2,43% 3,34%
Tasso atteso di incremento delle retribuzioni 0,00% 0,00%
Incremento sinistri 5,08% 5,18%
Aspettativa di vita a 65 anni: Uomini Donne Uomini Donne
Persone che attualmente hanno 65 anni 20,49 22,50 20,60 22,60
Persone che attualmente hanno 50 anni 21,58 23,52 22,10 24,30

Si riporta di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti derivanti da un incremento/decremento delle più significative ipotesi attuariali utilizzate nella valutazione della passività quali tasso di interesse, tasso di inflazione/tasso tendenziale, costi di assistenza medica e longevità.

31.12.2020 31.12.2019
Tasso di interesse -0,5% +0,5% -0,5% +0,5%
Variazione piani di assistenza medica 8,83% -7,90% 8,39% -7,45%
Tasso di inflazione medica -0,25% +0,25% -0,25% +0,25%
Variazione piani di assistenza medica -4,05% 4,31% -3,66% 3,89%
31.12.2020 31.12.2019
Incremento di 1 anno nel tasso di longevità 4,19% 3,94%

Numero dei dipendenti

Di seguito viene riportato il numero medio di dipendenti per categoria confrontato con il numero effettivo dei dipendenti alle date indicate:

2020
Media % Finale %
Operai 20.883 73% 20.730 73%
Impiegati e Dirigenti 7.579 27% 7.591 27%
Totale 28.462 100% 28.321 100%
2019
Media % Finale %
Operai 21.565 73% 21.022 73%
Impiegati e Dirigenti 7.861 27% 7.692 27%
Totale 29.426 100% 28.714 100%

16. IMPOSTE DIFFERITE

Il saldo delle imposte differite attive al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 207 milioni (Euro 170 milioni al 31 dicembre 2019) e quello delle imposte differite passive è pari ad Euro 195 milioni (Euro 213 milioni al 31 dicembre 2019).

La movimentazione delle imposte differite è dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro) Immobiliz
zazioni
Fondi (1) Perdite
pregresse
Altro Totale
Saldo al 31.12.2018 (298) 135 11 104 (48)
Differenze cambio (2) (1) - - (3)
Effetto a conto economico 16 28 - (48) (4)
Effetto a patrimonio netto - 11 - 1 12
Saldo al 31.12.2019 (284) 173 11 57 (43)
Differenze cambio 22 (3) - 2 21
Effetto a conto economico 28 26 - (11) 43
Effetto a patrimonio netto - 8 - (21) (13)
Altro e riclassifiche 1 1 - 2 4
Saldo al 31.12.2020 (232) 205 11 (26) 12

(1) Tale voce comprende i Fondi rischi e oneri (correnti e non correnti) e i Fondi del personale.

Al 31 dicembre 2020 il Gruppo non ha iscritto imposte differite attive a fronte di perdite fiscali riportabili a nuovo pari a Euro 1.052 milioni (Euro 1.108 milioni al 31 dicembre 2019). Le imposte differite attive non rilevate relativamente a dette perdite riportabili e alle differenze temporali deducibili ammontano complessivamente a Euro 277 milioni (Euro 292 milioni al 31 dicembre 2019).

Al 31 dicembre 2020 ha invece iscritto imposte differite attive, pari ad Euro 13 milioni, su perdite fiscali pari a Euro 47 milioni (Euro 85 milioni al 31 dicembre 2019).

Di seguito viene riportata una tabella di dettaglio delle perdite riportabili a nuovo:

(in milioni di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Perdite riportabili a nuovo 1.099 1.193
su cui sono iscritte imposte differite attive 47 85
Scadenti entro 1 anno 35 12
Scadenti tra 2/5 anni 53 89
Scadenti oltre 5 anni 44 43
Illimitatamente riportabili 967 1.049

17. RICAVI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro) 2020 2019
Prodotti finiti 8.825 9.854
Lavori su ordinazione 806 1.280
Servizi 87 111
Altro 298 274
Totale 10.016 11.519

18. VARIAZIONE DELLE RIMANENZE DEI PRODOTTI FINITI E IN LAVORAZIONE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro) 2020 2019
Prodotti finiti 14 9
Prodotti in corso di lavorazione 55 (25)
Totale 69 (16)

19. ALTRI PROVENTI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro) 2020 2019
Redditi da locazione 2 1
Rimborsi e indennità di assicurazione 30 36
Plusvalenze da cessioni complessi immobiliari 20 2
Ricavi e proventi diversi 47 57
Totale 99 96

20. MATERIE PRIME, MATERIALI DI CONSUMO E MERCI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

2020 2019
6.492 7.241
(28) (23)
6.464 7.218

21. COSTO DEL PERSONALE

Il costo del personale risulta dettagliabile come segue:

2020 2019
1.270 1.370
31 (1)
8 9
2 2
29 19
24 69
45 71
1.409 1.539

Pagamenti basati su azioni

Al 31 dicembre 2020 il Gruppo Prysmian ha in essere piani di pagamenti basati su azioni a favore sia di manager, sia di dipendenti delle società del Gruppo che di membri del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo. Tali piani sono di seguito descritti.

Piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti (2021) – YES 2.0

Il Piano si basa su strumenti finanziari, riservato ai dipendenti di Prysmian S.p.A. e/o di sue controllate, ivi inclusi alcuni degli Amministratori della Società, conferendo al Consiglio stesso i poteri necessari per istituire e dare esecuzione al piano stesso.

Gli obiettivi principali del Piano sono:

  • y rafforzare il senso di appartenenza al Gruppo offrendo ai Dipendenti l'opportunità di condividerne i successi, mediante la partecipazione azionaria;
  • y allineare gli interessi degli stakeholder del Gruppo Prysmian, i dipendenti e gli azionisti, identificando un comune obiettivo di creazione di valore nel lungo termine.

Il piano offre l'opportunità di acquistare azioni ordinarie di Prysmian a condizioni agevolate, o uno sconto massimo pari al 25% del valore del titolo, offerto in forma di azioni proprie in portafoglio, ad eccezione di alcuni manager, a cui viene concesso uno sconto del 15% nonché degli Amministratori esecutivi e dei dirigenti con responsabilità strategiche, per i quali è previsto uno sconto pari all'1% del valore del titolo. A tale riguardo quindi, il Piano è da considerarsi "di particolare rilevanza" ai sensi dell'art. 84-bis, 2° comma, del Regolamento Emittenti.

Le azioni acquistate o ricevute a titolo gratuiro sono soggette ad un periodo di retention, durante il quale sono indisponibili alla vendita. Il Piano prevede finestre di acquisto anche nel prossimo anno.

Tutti coloro che hanno aderito al piano hanno ricevuto inoltre un entry bonus costituito da sei azioni gratuite, prelevate anch'esse dal portafoglio di azioni della Società, solo in occasione del primo acquisto. Qualora il dipendente abbia già partecipato ad una finestra di acquisto del piano 2013, ha ricevuto, invece, otto azioni come entry bonus. Per coloro che avessero già acquistato in una finestra di acquisto del 2017, le azioni di entry bonus sono tre.

Le azioni che verranno acquistate dai partecipanti, nonché quelle ricevute a titolo di sconto e di entry bonus, saranno generalmente soggette ad un periodo di retention durante il quale saranno indisponibili alla vendita, la cui durata varierà in base alle normative locali applicabili.

Il fair value delle opzioni è stato determinato con il modello Montecarlo, basandosi sulle seguenti assunzioni:

Finestre
Data assegnazione 14 novembre 2016
Data acquisto azioni dal 16 febbraio 2017 al 16 settembre 2021
Data termine periodo di retention dal 16 febbraio 2020 al 16 settembre 2024
Vita residua (in anni) 0,72
Prezzo dell'azione alla data di assegnazione (Euro) 23,40
Volatilità attesa da 31,74% a 36,05%
Tasso di interesse risk free da 0,70% a 0,75%
% dividendi attesi 2,07%
Fair value dell'opzione alla data di assegnazione (Euro) da Euro 21,57 a Euro 23,15

Al 31 dicembre 2020, il costo complessivamente rilevato a conto economico alla voce Costo del personale relativo al fair value delle opzioni assegnate con questo piano risulta pari a Euro 2 milioni.

Di seguito si riportano ulteriori dettagli relativi alla movimentazione del piano:

31.12.2020
Numero opzioni
In circolazione a inizio anno 215.000
Assegnate -
Variazione delle adesioni attese (31.922)
Annullate -
Esercitate (75.578)
In circolazione a fine esercizio 107.500

È a disposizione del pubblico sul sito internet http://www.prysmiangroup.com/ nonché presso la sede sociale e presso Borsa Italiana S.p.A. il documento informativo, ex art. 114-bis del D.Lgs. 58/98, che illustra le caratteristiche del suddetto piano.

Piano di incentivazione a lungo termine 2020-2022

Con delibera del 12 novembre 2019 il Consiglio di Amministrazione della Società, previo parere favorevole del Comitato di Remunerazione, ha deliberato la cancellazione del Piano LTI 2018-2020 ritenendo venute meno le prerogative di incentivazione e retention che ne caratterizzavano la natura e ne costituivano le finalità. Il Comitato di Remunerazione, a seguito di un'estesa attività di benchmarking delle migliori prassi di mercato e di raccolta di feedback da parte degli investitori, ha formulato al Consiglio la proposta di adozione di un nuovo piano di incentivazione a lungo termine (LTI), approvato dall'Assemblea del 28 aprile 2020 ai sensi dell'art. 114-bis, comma 1, del Decreto Legislativo n. 58/1998. I principali driver di cambiamento a cui il nuovo piano LTI risponde sono:

  • y semplificazione e allineamento alle best practices di mercato;
  • y sostenibilità della performance nel tempo;
  • y maggiore partecipazione alla creazione di valore di lungo termine ampliando la platea di beneficiari a un più ampio gruppo di figure manageriali e professionali;
  • y retention a supporto della fase di post-merger integration, soprattutto in alcune geografie con mercato dei talenti particolarmente competitivo.

Il Piano coinvolge circa 800 dipendenti del Gruppo e prevede l'assegnazione di un numero di opzioni determinato sulla base del raggiungimento di obiettivi di performance di carattere gestionale ed economico finanziario. Il Piano è composto dai seguenti elementi: Performance Share, Deferred Share e Matching Share. La parte di Performance Share prevede l'attribuzione gratuita di azioni ai partecipanti subordinata al conseguimento di condizioni di performance misurate in un arco temporale triennale e subordinatamente alla continuità del rapporto di lavoro. Il vesting è triennale (2020-2022), con consegna delle azioni prevista nel 2023. La parte di Deferred Share prevede l'incasso in via differita, tramite attribuzione gratuita di azioni soggette alla continuità del rapporto di lavoro durante il periodo di maturazione, di 50% del bonus eventualmente maturato in relazione agli anni 2020, 2021 e 2022. La maturazione del bonus richiede il conseguimento di specifici obiettivi di performance di natura economico-finanziaria, operativa e di sostenibilità definiti ex-ante annualmente. La componente di Matching share, infine, è abbinata alle Deferred Share e consiste nell'attribuzione gratuita al partecipante di 0,5 azioni aggiuntive per ogni Deferred Share attribuita e derivante dall'incasso differito del bonus di ciascun anno. Per almeno l'Amministratore Delegato e il Top Management (composto da circa 40 soggetti inclusi Amministratori Esecutivi, DRS, posizioni di prima linea di riporto a AD e posizioni

di seconda linea di riporto che dirigono aree chiave) la componente Matching Share è soggetta al conseguimento di una predeterminata condizione di performance inerente la sostenibilità.

L'effettiva attribuzione delle azioni, in particolare con riferimento alla componente Performance share è subordinata al livello di performance conseguito in relazione a: Adjusted EBITDA cumulato, Free Cash Flow cumulato, TSR relativo rispetto a un peer group composto da 9 costituenti e ESG, misurata da una serie di indicatori.

Di seguito si riportano i dettagli relativi alla movimentazione del piano:

31.12.2020
Numero opzioni
In circolazione a inizio anno -
Assegnate 2.074.935
Variazione delle adesioni attese -
Annullate -
Esercitate -
In circolazione a fine esercizio 2.074.935

Al 31 dicembre 2020, il costo complessivamente rilevato a conto economico alla voce Costo del personale relativo al fair value delle opzioni assegnate con questo piano è pari a Euro 29 milioni.

In applicazione del principio contabile IFRS 2, le opzioni assegnate sono state valorizzate al fair value al momento dell'assegnazione. In dettaglio il fair value delle opzioni è stato determinato basandosi sulle seguenti assunzioni:

Data assegnazione 28 aprile 2020
Vita residua alla data di assegnazione ( in anni) 2,68
Prezzo di esercizio ( Euro) 0
Tasso di interesse risk free -0,70%
% dividendi attesi 2,30%
Fair value dell'opzione (market based) alla data di assegnazione (Euro) 13,54
Fair value dell'opzione (no market based) alla data di assegnazione (Euro) 13,85

È a disposizione del pubblico sul sito internet http://www.prysmiangroup.com/ nonché presso la sede sociale e presso Borsa Italiana S.p.A. il documento informativo, ex art. 114-bis del D.Lgs. 58/98, che illustra le caratteristiche del suddetto piano.

Al 31 dicembre 2020 non esistono finanziamenti in essere e non sono state prestate garanzie a favore di membri di organi di amministrazione, direzione e vigilanza da parte della Capogruppo e delle società controllate.

22. AMMORTAMENTI, SVALUTAZIONI E RIPRISTINI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro) 2020 2019
Ammortamenti fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature 182 188
Ammortamenti altri beni materiali 20 17
Ammortamenti immobilizzazioni immateriali 66 69
Ammortamenti e svalutazioni per diritti d'uso (IFRS 16) 57 45
Svalutazioni immobilizzazioni materiali 64 35
Svalutazioni immobilizzazioni immateriali 4 -
Totale 393 354

Le svalutazioni sono pari a Euro 68 milioni, per i dettagli si rinvia a quanto riportato alla nota "1. Immobili, Impianti e macchinari" e alla nota "2. Avviamento e altre immobilizzazioni immateriali".

23. ALTRI COSTI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro) 2020 2019
Servizi professionali 99 94
Assicurazioni 45 70
Servizi di manutenzione 110 122
Costi di vendita 62 64
Utenze 167 195
Spese di viaggio 24 55
Locazioni e noleggi natanti 32 85
Accantonamenti/(Rilasci) per rischi 38 118
Minusvalenze da cessioni immobilizzazioni 2 2
Spese diverse 110 106
Altri costi 849 1.042
Riorganizzazioni aziendali 8 10
Altri oneri non ricorrenti 33 (5)
Totale altri costi 1.579 1.958

La voce Altri costi include principalmente costi sostenuti per l'esecuzione delle commesse.

Il Gruppo ha sostenuto costi di ricerca e sviluppo per un importo di Euro 90 milioni nel 2020 (Euro 96 milioni nel 2019), in quanto non sussistono i criteri per la capitalizzazione.

24. RISULTATO IN SOCIETÀ VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro) 2020 2019
Quote di risultato di società collegate 18 24
Totale 18 24

Per ulteriori informazioni si rimanda alla Nota 3. Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto.

25. ONERI FINANZIARI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

2020 2019
15 21
19 19
10 10
7 7
5 5
6 6
7 10
5 5
3 5
16 16
2 2
2 2
4 10
101 118
11 -
11 -
457 376
457 376
569 494

26. PROVENTI FINANZIARI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro) 2020 2019
Interessi maturati verso banche ed altri istituti finanziari 6 5
Altri proventi finanziari 3 12
Proventi finanziari 9 17
Utili netti da derivati su tassi di cambio - 9
Utili su derivati - 9
Utili su tassi di cambio 459 343
Totale proventi finanziari 468 369

27. IMPOSTE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro) 2020 2019
Imposte correnti 121 144
Imposte differite (43) 4
Totale imposte 78 148

La tabella di seguito riportata presenta la riconciliazione dell'aliquota di imposta effettiva con l'aliquota teorica della Società Capogruppo:

2020 Aliquota 2019 Aliquota
252 444
60 24,0% 107 24,0%
- 0,0% 5 1,1%
- 0,0% 14 3,2%
11 4,4% - 0,0%
3 1,2% 3 0,7%
- 0,0% 7 1,6%
14 5,6% 5 1,2%
(12) -4,8% 3 0,6%
2 0,8% 6 1,4%
78 31,1% 150 33,8%

28. UTILE/(PERDITA) E DIVIDENDO PER AZIONE

Sia l'Utile/(Perdita) base, sia quello diluito per azione sono stati determinati rapportando il risultato netto attribuibile al Gruppo per i periodi presentati al numero medio delle azioni della Società.

L'Utile/(Perdita) per azione diluito risulta impattato dall'effetto delle opzioni relative all'Adesione del Piano di partecipazione azionaria riservato ai dipendenti (Piano YES). Lo stesso non risulta impattato dal Prestito obbligazionario convertibile 2017, essendo attualmente la conversione "out of the money" e dalle performance shares relative al piano LTI 20-22, in quanto non risultano assegnabili in base al livello di EBITDA cumulato maturato nel primo anno di piano triennale.

(in milioni di Euro) 2020 2019
Risultato del periodo attribuibile ai soci della Capogruppo 178 292
Media ponderata delle azioni ordinarie (migliaia) 263.274 263.139
Utile base per azione (in Euro) 0,68 1,11
Risultato del periodo attribuibile ai soci della Capogruppo ai fini dell'utile per
azioni diluito
178 292
Media ponderata delle azioni ordinarie (migliaia) 263.274 263.139
Aggiustamento per:
Nuove azioni a fronte di esercizio di conversione delle obbligazioni in azioni - -
Nuove azioni a fronte di esercizio di stock option con effetti diluititvi (migliaia) 119 32
Media ponderata delle azioni ordinarie per calcolo utile per azione diluito
(migliaia)
263.393 263.171
Utile per azione diluito (in Euro) 0,68 1,11

Il dividendo pagato nel corso del 2020 è stato pari a circa Euro 66 milioni (Euro 0,25 per azione). Per quanto riguarda l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, è stato proposto all'Assemblea, che si riunirà in un'unica convocazione in data 28 aprile 2021, di approvare un dividendo per azione pari a Euro 0,50, sulla base del numero di azioni in circolazione; il suddetto dividendo per azione equivale ad un dividendo complessivo di circa Euro 132 milioni.

Il bilancio non riflette il debito per dividendo in proposta di distribuzione.

29. PASSIVITÀ POTENZIALI

Il Gruppo, operando a livello globale è esposto a rischi legali, in primo luogo, a fini esemplificativi, nelle aree della responsabilità di prodotto, delle norme in materia di ambiente, di antitrust ed in materia fiscale. L'esito delle cause e dei procedimenti in corso non può essere previsto con certezza. L'esito avverso in uno o più procedimenti potrebbe causare il pagamento di oneri non coperti, o non totalmente coperti, da indennizzi assicurativi, aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati del Gruppo.

Alla data del 31 dicembre 2020 le passività potenziali a fronte delle quali il Gruppo non ha stanziato fondi per rischi ed oneri, in quanto ritiene che non vi sia un esborso probabile di risorse ma per le quali si dispongono di stime attendibili, sono pari a circa Euro 65 milioni.

30. IMPEGNI PER ACQUISTI DI IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI E IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Gli impegni contrattuali già assunti con terzi alla data del 31 dicembre 2020 relativi a investimenti in Immobili, impianti e macchinari non ancora riflessi in bilancio ammontano a Euro 125 milioni (nel 2019 erano pari a 244 milioni); mentre al 31 dicembre 2020 gli impegni assunti con terzi relativamente agli investimenti in Immobilizzazioni immateriali ammontano ad Euro 2 milioni (nulli al 31 dicembre 2019).

31. CESSIONI CREDITI

Nell'ambito di operazioni di factoring, il Gruppo ha fatto ricorso a cessioni pro-soluto di crediti commerciali. Al 31 dicembre 2020, l'importo di crediti ceduti non ancora pagati dai clienti è pari a Euro 256 milioni (Euro 339 milioni al 31 dicembre 2019).

32. COVENANT FINANZIARI

I finanziamenti in essere al 31 dicembre 2020, i cui dettagli sono commentati alla Nota 12, prevedono il rispetto da parte del Gruppo di una serie di impegni a livello consolidato. I principali requisiti, aggregati per tipologia, sono di seguito indicati:

a) Requisiti finanziari

  • y Rapporto tra EBITDA e Oneri finanziari netti (come definiti nei contratti di riferimento);
  • y Rapporto tra Indebitamento Finanziario Netto ed EBITDA (come definiti nei contratti di riferimento).

I requisiti previsti sono quindi dettagliabili come segue:

Indebitamento finanziario netto/EBITDA (1) EBITDA/Oneri finanziari netti (1)
non superiore a: non inferiore a:
3,00x 4,00x

(1) I requisiti sono calcolati sulla base delle definizioni riportate nei contratti di finanziamento. Per il rapporto "Indebitamento finanziario netto/EBITDA", si segnala che può raggiungere il valore di 3,5 a seguito di operazioni straordinarie, come le operazioni di acquisizione, per non più di tre volte anche non consecutive.

b) Requisiti non finanziari

È previsto il rispetto di impegni non finanziari, definiti in linea con la prassi di mercato, applicabile a operazioni dello stesso tipo e della medesima rilevanza. Tali requisiti comportano limitazioni alla concessione di garanzie reali a favore di terzi e alla modifica dei propri statuti sociali.

Eventi di default

I principali eventi di default sono di seguito riassunti:

  • y l'inadempimento degli obblighi di rimborso del finanziamento;
  • y il mancato rispetto dei requisiti finanziari;
  • y il mancato rispetto di alcuni requisiti non finanziari;
  • y la dichiarazione di fallimento o sottoposizione ad altra procedura concorsuale di società del Gruppo;
  • y l'emanazione di provvedimenti giudiziari di particolare rilevanza;
  • y il verificarsi di eventi in grado di influire negativamente in misura rilevante sull'attività, i beni o le condizioni finanziarie del Gruppo.

Al verificarsi di un evento di default, i finanziatori hanno la facoltà di richiedere il rimborso di tutto o parte delle somme erogate e non ancora rimborsate insieme al pagamento degli interessi e di ogni altra somma dovuta. Non è prevista la prestazione di alcuna garanzia reale.

I requisiti finanziari consuntivati al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019 sono riportati di seguito:

31.12.2020 31.12.2019
EBITDA/Oneri finanziari netti (1) 14,32x 14,42x
Indebitamento finanziario netto/EBITDA (1) 2,10x 1,99x

(1) I requisiti sono calcolati sulla base delle definizioni riportate nei contratti di finanziamento.

Gli indici finanziari sopra indicati rispettano entrambi i limiti previsti dai contratti di finanziamento e non vi sono situazioni di non compliance rispetto ai requisiti di natura finanziaria e non finanziaria sopra indicati.

33. TRANSAZIONI CON LE PARTI CORRELATE

Le transazioni tra Prysmian S.p.A. e le società controllate verso le imprese collegate riguardano prevalentemente:

  • y rapporti commerciali relativi ad acquisti e vendite di materie prime e prodotti finiti;
  • y servizi (tecnici, organizzativi, generali) forniti dalla sede centrale alle società del gruppo che ne beneficiano;
  • y addebito di royalties per l'utilizzo di marchi, brevetti e know how tecnologico da parte di società del Gruppo.

Tra i rapporti con parti correlate sono stati inclusi anche i compensi riconosciuti ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche.

Tutte le operazioni sopra elencate rientrano nella gestione ordinaria del Gruppo.

Di seguito è fornito l'elenco dei rapporti con le parti correlate per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019:

31.12.2020
(in milioni di Euro) Società
valutate
con il
metodo del
patrimonio
netto
Compensi
ad Ammini
stratori,
Sindaci e
Dirigenti
con respon
sabilità
strategiche
Totale parti
correlate
Totale voci
di Bilancio
Incidenza
% sul totale
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 312 - 312 312 100,0%
Crediti commerciali 3 - 3 1.374 0,2%
Altri crediti 3 - 3 522 0,6%
Debiti commerciali 2 - 2 1.958 0,1%
Altri debiti - 5 5 1.001 0,5%
Fondi rischi ed oneri - 9 9 591 1,5%
31.12.2019
(in milioni di Euro) Società
valutate
con il
metodo del
patrimonio
netto
Compensi
ad Ammi
nistratori,
Sindaci e
Dirigenti
con respon
sabilità
strategiche
Totale parti
correlate
Totale voci
di Bilancio
Incidenza
% sul totale
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 314 - 314 314 100,0%
Crediti commerciali 7 - 7 1.475 0,5%
Altri crediti 3 - 3 854 0,4%
Debiti commerciali 5 - 5 2.062 0,2%
Altri debiti - 4 4 980 0,4%
Fondi rischi ed oneri - 4 4 777 0,5%

2020
(in milioni di Euro) Società
valutate
con il
metodo del
patrimonio
netto
Compensi
ad Ammi
nistratori,
Sindaci e
Dirigenti
con respon
sabilità
strategiche
Totale parti
correlate
Totale voci
di Bilancio
Incidenza
% sul totale
Ricavi 25 - 25 10.016 0,2%
Altri proventi 5 - 5 99 5,1%
Materie prime, materiali di consumo e merci (3) - (3) (6.464) 0,0%
Costi del personale - (19) (19) (1.409) 1,3%
Altri costi (7) (1) (8) (1.579) 0,5%
Risultato in società valutate con il metodo del patrimonio
netto
18 - 18 18 100,0%
2019
(in milioni di Euro) Società
valutate
con il
metodo del
patrimonio
netto
Compensi
ad Ammi
nistratori,
Sindaci e
Dirigenti
con respon
sabilità
strategiche
Totale parti
correlate
Totale voci
di Bilancio
Incidenza
% sul totale
Ricavi 35 - 35 11.519 0,3%
Altri proventi 3 - 3 96 3,1%
Materie prime, materiali di consumo e merci (8) - (8) (7.218) 0,1%
Costi del personale - (11) (11) (1.539) 0,7%
Altri costi (4) (1) (5) (1.958) 0,2%
Risultato in società valutate con il metodo del patrimonio
netto
24 - 24 24 100,0%

Rapporti con le collegate

I debiti commerciali e altri debiti si riferiscono ad attività di fornitura di servizi e prestazioni legate alle attività tipiche del Gruppo. I crediti commerciali e altri crediti si riferiscono a transazioni effettuate nello svolgimento delle attività tipiche del Gruppo.

Compensi all'alta direzione

I compensi all'alta direzione risultano dettagliabili come segue:

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Salari e altri benefici a breve termine - componente fissa 7.316 7.418
Salari e altri benefici a breve termine - componente variabile 1.836 3.662
Altri benefici 562 610
Pagamenti basati su azioni 3.730 -
Totale 13.443 11.690
di cui Amministratori 7.685 6.625

Gli importi indicati nella tabella sono gli importi contabilizzati a conto economico (costo) durante l'anno. Al 31 dicembre 2020 i debiti per compensi all'Alta direzione ammontano ad Euro 1,8 milioni ed i Fondi del personale per compensi all'Alta direzione risultano pari a Euro 0,1 milioni.

34. COMPENSI SPETTANTI AD AMMINISTRATORI E SINDACI

I compensi spettanti ad Amministratori di Prysmian S.p.A. (esecutivi e non esecutivi) ammontano a Euro 7,7 milioni nel 2020 e a Euro 6,6 milioni nel 2019. I compensi spettanti ai Sindaci di Prysmian S.p.A. ammontano a Euro 0,2 milioni nel 2020, invariati rispetto all'anno precedente. I compensi comprendono gli emolumenti e ogni altra somma avente natura retributiva, previdenziale e assistenziale dovuti per lo svolgimento della funzione di Amministratore o di Sindaco in Prysmian S.p.A. e in altre imprese incluse nell'Area di consolidamento, che abbiano costituito un costo per Prysmian.

35. TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293 si precisa che nel corso del 2020 non sono avvenute operazioni atipiche e/o inusuali.

36. EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ed in base alle linee guida dell'ESMA con il documento "Orientamento ESMA/2015/1415", vengono di seguito riepilogati gli impatti economici di eventi ed operazioni non ricorrenti del Gruppo:

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Altri (costi) proventi non ricorrenti
Antitrust (9) 32
Altri costi finanziari non ricorrenti
Altri costi finanziari non ricorrenti (2) (2)
Totale (11) 30

37. RENDICONTO FINANZIARIO

Il Flusso netto delle attività operative generato al termine del 2020 considerando le variazioni del capitale circolante positive per Euro 259 milioni, le imposte pagate, pari ad Euro 142 milioni e i dividendi incassati da società collegate, pari ad Euro 8 milioni, risulta positivo per Euro 705 milioni.

Il flusso derivante da acquisizioni e/o cessioni è risultato negativo per Euro 5 milioni, dovuto principalmente all'acconto pagato per l'acquisizione del Gruppo EHC, come meglio illustrato nei "Fatti successivi del periodo".

Gli investimenti netti operativi realizzati nel 2020 sono stati pari ad Euro 244 milioni e sono principalmente riconducibili a progetti di incremento e razionalizzazione della capacità produttiva e dello sviluppo di nuovi prodotti. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 1. Immobilizzazioni, impianti e macchinari delle presenti Note.

I flussi generati dalle attività di finanziamento sono stati influenzati dalla distribuzione di dividendi, pari a Euro 70 milioni. Si rilevano inoltre oneri finanziari pagati al netto dei proventi finanziari incassati per Euro 86 milioni.

38. INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART.149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB

Ai sensi dell'art.149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, il seguente prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2020 per le attività di revisione e altri servizi resi dalla società di revisione Ernst & Young e dalle società della rete Ernst & Young:

(in migliaia di Euro) Destinatario Soggetto che ha erogato
il servizio
Corrispettivi
di
competenza
del 2020
Corrispettivi
di
competenza
del 2019
Servizi di revisione Capogruppo - Prysmian S.p.A. Ernst & Young Italia 904 1.469
Società controllate italiane Ernst & Young Italia 422 417
Società controllate estere Ernst & Young Italia 267 782
Società controllate estere Rete Ernst & Young 3.257 2.372
Servizi di attestazione Capogruppo - Prysmian S.p.A. Ernst & Young Italia 185 182
Società controllate italiane Ernst & Young Italia 3 7
Società controllate estere Rete Ernst & Young - -
Altri servizi Capogruppo - Prysmian S.p.A. Ernst & Young Italia - -
Società controllate italiane Ernst & Young Italia 3 -
Società controllate estere (1) Rete Ernst & Young 182 364
Totale 5.223 5.593

(1) Servizi di assistenza fiscale ed altri.

39. CRITERI E METODI DI CONSOLIDAMENTO

I bilanci relativi alle società operative del Gruppo oggetto di consolidamento sono stati redatti facendo riferimento all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 e a quello chiuso al 31 dicembre 2019 e sono stati appositamente e opportunamente rettificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili del Gruppo; nei casi in cui l'esercizio sociale non coincida con l'anno solare sono state considerate situazioni approvate dai rispettivi Consigli di Amministrazione che riflettono l'esercizio sociale del Gruppo.

Società controllate

Il Bilancio Consolidato del Gruppo include i bilanci di Prysmian S.p.A. (società Capogruppo) e delle società sulle quali la stessa esercita, direttamente o indirettamente, il controllo, a partire dalla data in cui lo stesso è stato acquisito e sino alla data in cui tale controllo cessa. Nella fattispecie il controllo esiste quando la Capogruppo Prysmian S.p.A. ha contemporaneamente:

  • y il potere decisionale, ossia la capacità di dirigere le attività rilevanti delle partecipate, cioè quelle attività che hanno un'influenza significativa sui risultati delle partecipate stesse;
  • y il diritto ai risultati (positivi o negativi) variabili rivenienti dalle sue partecipazioni;
  • y la capacità di utilizzare il proprio potere.

L'esistenza di potenziali diritti di voto esercitabili alla data di bilancio è presa in considerazione ai fini della determinazione del controllo.

Le società controllate vengono consolidate con il metodo dell'integrazione globale a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente acquisito dal Gruppo; alla data di acquisizione del controllo il valore contabile delle partecipazioni è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto delle imprese partecipate attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo e alle passività potenziali il loro valore corrente (fair value). L'eventuale differenza residua, se positiva, è iscritta alla voce "Avviamento". In particolare, se l'acquisto è realizzato in più fasi, alla data di acquisizione del

controllo, l'intera partecipazione posseduta è rimisurata a fair value; successivamente a tale data, le eventuali ulteriori acquisizioni ovvero cessioni di quote di partecipazione, nell'ipotesi di mantenimento del controllo, sono trattate come transazioni tra i soci iscritte a patrimonio netto. I costi sostenuti per l'acquisizione sono sempre spesati immediatamente a conto economico; le variazioni delle contingent consideration sono iscritte a conto economico. Le quote del patrimonio netto e del risultato di periodo attribuibili ai soci di minoranza sono indicate nei prospetti di bilancio. Le partecipate cessano di essere consolidate dalla data in cui il controllo viene trasferito a terzi; la cessione di una quota di partecipazione con perdita del controllo determina l'iscrizione a conto economico (i) dell'utile o della perdita determinata quale differenza tra il corrispettivo di cessione e la rispettiva quota di patrimonio netto della partecipata trasferita a terzi, (ii) di qualunque risultato riferibile alla società ceduta iscritto tra le altre componenti di conto economico complessivo che può essere riclassificato nel conto economico e (iii) del risultato da adeguamento al suo fair value, determinato alla data di perdita del controllo, per l'eventuale partecipazione di minoranza mantenuta dal Gruppo Prysmian.

Società collegate e joint arrangements: joint venture e joint operation

Le società collegate sono quelle sulle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole. Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto e sono inizialmente iscritte al costo. Le imprese gestite per il tramite di accordi contrattuali in base ai quali due o più soggetti, che condividono il controllo attraverso il consenso unanime, hanno il potere di dirigere le decisioni rilevanti e governare l'esposizione ai rendimenti variabili futuri, qualificabili come joint operation, sono iscritte proporzionalmente direttamente nel bilancio individuale del soggetto che è parte degli accordi. Oltre che a iscrivere la quota di attività e passività, di costi e di ricavi di propria pertinenza sono altresì valorizzate le obbligazioni di propria spettanza. Analogamente, quando una società per il tramite di accordi contrattuali partecipa a un joint operation, anche senza condividere il controllo congiunto, contabilizza nel bilancio individuale la propria quota di attività e passività, di costi e di ricavi nonché le obbligazioni di sua spettanza ai sensi del contratto.

Le altre partecipazioni in joint venture, sulle quali si esercita un'influenza notevole, ma non qualificabili come joint operation, sono valutate applicando il metodo del patrimonio netto.

Traduzione dei bilanci di società estere

Le attività e le passività d'imprese estere consolidate espresse in una moneta diversa dall'Euro sono convertite utilizzando i tassi di cambio alla data di riferimento dei bilanci; i proventi e gli oneri sono convertiti invece al cambio medio dell'esercizio. Le differenze di conversione risultanti sono incluse nel patrimonio netto, in particolare nella "Riserva di altre componenti del risultato complessivo", fino alla cessione della partecipazione.

Le operazioni in valuta estera sono iscritte al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie sono poi convertite al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio. Le differenze di cambio generate dalla conversione e quelle realizzate al momento dell'estinzione dell'operazione sono iscritte tra i proventi e oneri finanziari.

Economie in iperinflazione

Il principio contabile IAS 29 "Financial Reporting in Hyperinflationary Economies" stabilisce che qualora la società estera operi in un'economia ad alta inflazione, i costi e i ricavi sono convertiti al cambio in essere alla data di riferimento del bilancio; pertanto, tutte le voci del conto economico sono rideterminate applicando la variazione del livello generale dei prezzi, intervenuta dalla data alla quale i proventi e i costi sono stati registrati inizialmente nel bilancio, alla data di riferimento dello stesso.

A partire dall'esercizio 2018, le società operanti in Argentina sono state considerate come appartenenti ad economie ad alta inflazione e, pertanto, hanno richiesto l'applicazione del principio IAS 29 "Financial Reporting in Hyperinflationary Economies" che stabilisce specifiche modalità per la rideterminazione dei valori di bilancio per le società operanti in questo tipo di economie.

Relativamente al conto economico, i costi e ricavi sono rivalutati applicando la variazione dell'indice generale dei prezzi al consumo, al fine di riflettere la perdita del potere d'acquisto della moneta locale alla data del bilancio. Ai fini della conversione in Euro dei conti economici così rideterminati, sono stati applicati i cambi puntuali al 31 dicembre 2020 invece dei cambi medi di periodo. Gli effetti derivanti dall'applicazione del principio hanno comportato una variazione negativa dei Ricavi delle vendite per Euro 6 milioni e negativa per Euro 7 milioni sul Risultato netto.

Relativamente allo stato patrimoniale, gli elementi monetari non sono stati rideterminati in quanto già espressi nell'unità di misura corrente alla data di chiusura del periodo; mentre le attività e passività non monetarie sono state rivalutate per riflettere la perdita del potere d'acquisto della moneta locale intervenuta dalla data alla quale le attività e passività sono state inizialmente iscritte fino alla data del bilancio.

L'impatto relativo all'esercizio 2020 è stato imputato a conto economico tra i Proventi (Oneri) finanziari netti, ed è stato un onere complessivo pari a Euro 1 milione.

I tassi di cambio applicati sono riportati di seguito:

Cambi di fine periodo Cambi medi del periodo
31.12.2020
31.12.2019
2020
2019
Europa
Sterlina Inglese 0,899 0,851 0,890 0,878
Franco Svizzero 1,080 1,085 1,071 1,112
Fiorino Ungherese 363,89 330,53 351,25 325,30
Corona Norvegese 10,470 9,864 10,723 9,851
Corona Svedese 10,034 10,447 10,485 10,589
Corona Ceca 26,242 25,408 26,455 25,670
Corona Danese 7,441 7,472 7,454 7,466
Leu Rumeno 4,868 4,783 4,838 4,745
Lira Turca 9,024 6,663 8,028 6,360
Zloty Polacco 4,560 4,257 4,443 4,298
Rublo Russo 91,467 69,956 82,725 72,455
Nord America
Dollaro Statunitense 1,227 1,123 1,142 1,119
Dollaro Canadese 1,563 1,460 1,530 1,485
Sud America - - - -
Peso Colombiano 4.202 3.689 4.216 3.675
Real Brasiliano 6,377 4,528 5,891 4,417
Peso Argentino 103,260 67,280 80,638 53,968
Peso Cileno 872,520 844,860 902,955 786,893
Colón Costaricano 750,556 642,012 668,694 657,623
Peso Messicano 24,416 21,220 24,519 21,557
Sol del Perù 4,443 3,726 3,996 3,736
Oceania - - - -
Dollaro Australiano 1,590 1,600 1,655 1,611
Dollaro Neozelandese 1,698 1,665 1,756 1,700
Africa - - - -
Franco CFA 655,957 655,957 655,957 655,957
Kwanza Angolano 800,345 540,037 661,847 406,169
Dinaro Tunisino 3,294 3,139 3,200 3,280
Asia
Renminbi (Yuan) Cinese 8,023 7,821 7,875 7,735
Dirham Emirati Arabi Uniti 4,507 4,126 4,195 4,111
Dollaro di Hong Kong 9,514 8,747 8,859 8,772
Dollaro di Singapore 1,622 1,511 1,574 1,527
Rupia Indiana 89,661 80,187 84,639 78,836
Rupia Indonesiana 17.241 15.596 16.627 15.835
Yen Giapponese 126,490 121,940 121,846 122,006
Baht Thailandese 36,727 33,415 35,708 34,757
Peso Filippine 59,125 56,900 56,615 57,985
Rial Sultanato di Oman 0,472 0,432 0,439 0,430
Ringgit Malese 4,934 4,595 4,796 4,637
Riyal Qatar 4,467 4,089 4,158 4,075
Riyal Arabia Saudita 4,602 4,213 4,284 4,198

39.1 CONVERSIONE DI OPERAZIONI DENOMINATE IN VALUTA DIVERSA DALLA VALUTA FUNZIONALE

Le operazioni in valuta diversa da quella funzionale dell'entità che pone in essere l'operazione sono tradotte utilizzando il tasso di cambio in essere alla data della transazione.

Le società Draka NK Cables (Asia) Pte Ltd (Singapore), Draka Philippines Inc. (Filippine), Draka Durango S. de R.L. de C.V., Draka Mexico Holdings S.A. de C.V., Prysmian Cables y Sistemas de Mexico S. de R.L. de C.V. e NK Mexico Holdings S.A. de C.V. (Messico) presentano il bilancio in una valuta diversa da quella del paese di appartenenza, in quanto le principali transazioni non sono effettuate nella loro valuta locale, ma nella valuta in cui viene predisposto il bilancio.

Gli utili e le perdite su cambi generate dalla chiusura delle transazioni oppure dalla conversione effettuata a fine anno delle attività e delle passività in valuta sono iscritte a conto economico.

Quando sussistano finanziamenti tra le società del Gruppo, per i quali tali finanziamenti possano configurare nella sostanza degli investimenti permanenti, le relative differenze di cambio sono rilevate inizialmente nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo e riclassificate dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio al momento della cessione della società cui è stato erogato il finanziamento.

39.2 IMMOBILIZZAZIONI, IMPIANTI E MACCHINARI

Gli immobili, impianti e macchinari sono valutati al costo d'acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include gli oneri direttamente sostenuti per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione, che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali o legali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie.

Gli ammortamenti sono imputati su base mensile a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile. Quando l'attività oggetto di ammortamento è composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali parti, in applicazione del metodo del "component approach".

La vita utile, indicativa, stimata dal Gruppo per le varie categorie di immobili, impianti e macchinari è la seguente:

Terreni Non ammortizzati
Fabbricati 25-50 anni
Impianti 10-15 anni
Macchinari 10-20 anni
Attrezzature e Altri beni 3-10 anni

La vita utile degli immobili, impianti e macchinari e il loro valore residuo sono rivisti e aggiornati, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.

Diritti d'uso in applicazione dell'IFRS16

Un contratto di locazione è un accordo in base al quale il diritto d'uso di un bene (il bene locato) è garantito per un periodo di tempo in cambio di un pagamento o più pagamenti.

Con l'adozione del principio contabile IFRS 16 "Leases", alla data in cui i beni oggetto del contratto di locazione sono disponibili per l'utilizzo, i contratti di locazione sono iscritti come diritti d'uso nell'attivo non corrente con contropartita una passività finanziaria.

I canoni di locazione sono scomposti nella componente di onere finanziario, rilevata a conto economico, e di rimborso capitale, contabilizzata a riduzione della passività finanziaria. Il diritto d'uso è ammortizzato su base mensile a quote costanti nel periodo minore fra vita utile del bene e durata del contratto.

I diritti d'uso e le passività finanziarie sono inizialmente valutati al valore attuale dei futuri pagamenti.

Il valore attuale delle passività finanziarie per contratti di locazione include i seguenti pagamenti:

  • y pagamenti fissi;
  • y pagamenti variabili basati su un indice o un tasso;
  • y prezzo di esercizio di un'opzione di riscatto, nel caso in cui l'esercizio dell'opzione è considerato ragionevolmente certo;
  • y pagamento di penali per terminare il contratto, se l'esercizio dell'opzione di terminare il contratto è considerato ragionevolmente certo;
  • y pagamenti opzionali successivi al periodo non cancellabile, se l'estensione del contratto oltre il periodo non cancellabile è considerata ragionevolmente certa;
  • y i pagamenti futuri sono attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate). Tale tasso è costituito dal tasso free risk del paese in cui il contratto è negoziato e basato sulla durata del contratto stesso. Il tasso è anche aggiustato in base al credit spread del Gruppo;
  • y le clausole di rinnovo dei contratti sono considerate ai fini della determinazione della durata del contratto, qualora il loro esercizio sia ritenuto ragionevolmente certo.

I diritti d'uso sono valutati al costo il cui ammontare inziale è uguale alla passività finanziaria.

Il Gruppo si avvale dell'esenzione relativa agli Short term agreement, in quanto si ritiene che gli impatti sulla passività finanziaria di una sua applicazione non sarebbero stati significativi.

Il debito finanziario riconosciuto in applicazione dell'IFRS16, pari a Euro 195 milioni, è articolato nelle seguenti fasce:

(in milioni di Euro) 31.12.2020
Meno
di 1 anno
Da 1 a 2 anni Da 2 a 5 anni Oltre 5 anni
Debiti per leasing 51 35 46 63

I diritti d'uso sono valutati al costo il cui ammontare inziale è uguale alla passività finanziaria.

39.3 AVVIAMENTO E ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Avviamento

L'avviamento rappresenta la differenza registrata fra il costo sostenuto per l'acquisizione di una partecipazione di controllo (di un complesso di attività) e il valore, misurato al fair value, delle attività e delle passività identificate al momento dell'acquisizione. L'avviamento non è ammortizzato ma assoggettato a valutazione almeno annuale (impairment test) volta a individuare eventuali perdite di valore. Tale test viene effettuato con riferimento all'unità organizzativa generatrice dei flussi finanziari ("cash generating unit" o "CGU") o al gruppo di CGU cui è attribuito l'avviamento e a livello della quale viene monitorato. Per maggiori informazioni si rinvia a quanto riportato alla nota 2 Avviamento e Altre immobilizzazioni Immateriali.

Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre immobilizzazioni immateriali sono iscritte in bilancio al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore. L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile. Le altre immobilizzazioni immateriali iscritte hanno una vita utile definita.

Tra le altre immobilizzazioni immateriali sono inclusi le classi Brevetti, concessioni, licenze, marchi e diritti similari e Software.

Brevetti, concessioni, licenze, marchi e diritti similari

Le attività in oggetto sono ammortizzate a quote costanti in base alla loro vita utile.

Software

I costi delle licenze software sono capitalizzati considerando i costi sostenuti per l'acquisto e per rendere il software pronto per l'utilizzo. Tali costi sono ammortizzati a quote costanti sulla base della vita utile dei software.

39.4 PERDITA DI VALORE DI IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI E IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI A VITA DEFINITA

A ciascuna data di riferimento, gli immobili, impianti e macchinari e le attività immateriali a vita definita sono analizzati al fine di identificare l'esistenza di eventuali indicatori di riduzione del loro valore. Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando a conto economico l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il suo fair value, ridotto dei costi di vendita e il suo valore d'uso, laddove quest'ultimo è il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati con un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività.

In seguito all'adozione del principio contabile IFRS 16, il valore contabile delle cash generating unit si è incrementato in quanto include il diritto d'uso delle attività. Il calcolo del valore d'uso esclude i pagamenti relativi alle passività finanziarie per leasing.

Per ulteriori dettagli relativi alla determinazione delle cash generating unit si rinvia al paragrafo 40. Stime e assunzioni.

39.5 ATTIVITÀ FINANZIARIE

Secondo quanto previsto dal principio contabile IFRS 9 "Financial Instruments" al momento della loro iniziale rilevazione, le attività finanziarie sono iscritte al fair value e classificate in una delle seguenti categorie in funzione della relativa natura e dello scopo per cui sono state acquistate:

  • a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
  • b) Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico;
  • c) Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico complessivo (OCI).

Le attività finanziarie sono rimosse dalla situazione patrimoniale-finanziaria quando il diritto di ricevere i flussi di cassa dallo strumento si è estinto e il Gruppo ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso e il relativo controllo.

(a) Attività finanziarie al costo ammortizzato

In questa categoria il Gruppo classifica i crediti e titoli che si prevede di detenere fino a scadenza, pertanto da tali attività il Gruppo riceve flussi relativi agli interessi e al capitale al momento della scadenza. Le attività al costo ammortizzato sono classificate nella situazione patrimoniale-finanziaria nella voce "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" e sono incluse nell'attivo corrente o nell'attivo non corrente a seconda che la scadenza contrattuale sia inferiore o superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio.

Tali attività sono valutate al costo ammortizzato e svalutate nel caso in cui si individuassero perdite di valore.

(b) Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico

Le attività finanziarie classificate in questa categoria sono rappresentate da titoli detenuti per la negoziazione in quanto acquisiti allo scopo di essere cedute nel breve termine.

Le attività finanziarie con contropartita nel conto economico sono rilevate al fair value, pertanto gli utili e perdite derivanti dalle variazioni di fair value sono iscritti nel conto economico all'interno delle voci "Proventi finanziari" e "Oneri finanziari", nel periodo in cui sono rilevate.

Le attività appartenenti a questa categoria sono classificate come correnti.

(c) Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico complessivo (OCI)

In questa categoria il Gruppo classifica tra le Attività non correnti le partecipazioni per le quali non si prevede di cederle nel breve termine e per le quali non si configura un rapporto di collegamento e tra le Attività correnti i titoli in cui il Gruppo impiega la propria liquidità e per i quali non è nota la data di cessione.

Le partecipazioni di cui sopra sono valutate al fair value con contropartita conto economico complessivo e il fair value delle partecipazioni appartiene al Livello 3 della gerarchia dei fair value. I dividendi da tali partecipazioni sono rilevati tra i proventi finanziari.

I titoli classificati in questa categoria sono valutati al fair value con contropartita conto economico complessivo e nel caso in cui subissero perdite di valore, le relative svalutazioni sarebbero rilevate a conto economico qualora ritenuto definitive. Il fair value di questi titoli appartiene al Livello 1 della gerarchia dei fair value. Gli interessi di tali titoli sono rilevati tra i proventi finanziari. Al momento della cessione di tali titoli la relativa riserva di patrimonio netto è riciclata a conto economico.

39.6 DERIVATI

Derivati su prezzi di materie prime

I derivati su prezzi di materie prime sono rilevati al fair value con contropartita patrimonio netto, e pertanto designati come strumenti di copertura. Si rimanda a quanto esposto nella sezione B.2 Principi di nuova applicazione.

Derivati su tassi di interesse

I derivati su tassi di interesse non designati in hedge accounting sono rilevati al fair value con contropartita conto economico. I relativi proventi ed oneri sono classificati tra i proventi ed oneri finanziari. Nella situazione patrimoniale-finanziaria sono rilevati tra le Attività e Passività correnti se la scadenza del derivato è entro i dodici mesi altrimenti sono classificati tra le Attività e Passività non correnti.

I derivati su tassi di interesse designati in hedge accounting sono rilevati al fair value con contropartita conto economico complessivo. Al momento della scadenza del derivato la relativa riserva è riciclata a conto economico tra i proventi ed oneri finanziari.

Per i derivati su tassi di interesse designati in hedge accounting è documentata la sua relazione con l'oggetto della copertura. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione di ciascuno strumento derivato, sia durante la sua vita. In particolare, i derivati su tassi di interesse designati in hedge accounting sono volti a coprire il rischio di volatilità dei flussi di cassa legati agli oneri finanziari derivanti da operazioni di indebitamento a tasso variabile.

Il fair value dei derivati su tassi di interesse appartiene al Livello 2 della gerarchia dei fair value.

Derivati su tassi di cambio

I derivati su tassi di cambio non designati in hedge accounting sono rilevati al fair value con contropartita conto economico. I relativi proventi ed oneri sono classificati tra i proventi ed oneri finanziari. Nella situazione patrimoniale-finanziaria sono rilevati tra le Attività e Passività correnti se la scadenza del derivato è entro i dodici mesi altrimenti sono classificati tra le Attività e Passività non correnti.

I derivati su tassi di cambio designati in hedge accounting sono rilevati al fair value con contropartita conto economico complessivo. Al momento della scadenza del derivato la relativa riserva è riciclata a conto economico tra i proventi ed oneri finanziari.

Per i derivati su tassi di cambio designati in hedge accounting è documentata la sua relazione con l'oggetto della copertura. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione di ciascuno strumento derivato, sia durante la sua vita. In particolare, i derivati su tassi di cambio designati in hedge accounting sono volti a coprire il rischio di cambio su commesse o ordini. Queste relazioni di copertura hanno l'obiettivo di ridurre la volatilità dei flussi di cassa dovuta alle oscillazioni dei tassi di cambio su transazioni future. In particolare, l'oggetto della copertura è il controvalore in valuta di conto della società del flusso espresso in una divisa diversa, che si prevede di incassare/corrispondere in relazione a una commessa o a un ordine di importo superiore alle soglie minime individuate dal Comitato Finanza di Gruppo: ogni flusso di cassa in tal modo individuato è dunque designato in qualità di hedged item nella relazione di copertura. La riserva originata dalla variazione del fair value degli strumenti derivati viene riversata a conto economico nelle voci ricavi/costi di commessa sulla base dell'avanzamento della commessa stessa.

Il fair value dei derivati su tassi di cambio appartiene al Livello 2 della gerarchia dei fair value.

39.7 CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI

I crediti commerciali e gli altri crediti sono riconosciuti inizialmente al fair value e successivamente valutati in base al metodo del costo ammortizzato, al netto del fondo svalutazione. Le perdite su crediti sono contabilizzate in bilancio sulla base delle perdite attese ("expected credit loss" ECL). Le perdite attese si basano sulla differenza tra i flussi finanziari contrattualmente dovuti e i flussi finanziari che il Gruppo si aspetta di ricevere, scontati ad un tasso di interesse effettivo originario.

I flussi di cassa attesi includeranno i flussi finanziari derivanti dalla escussione delle garanzie reali detenute o di altre garanzie sul credito, parte integrante delle condizioni contrattuali.

Le perdite attese sono rilevate in due fasi.

  • y Per le esposizioni creditizie per le quali non vi è stato un aumento significativo del rischio di credito dall'iscrizione iniziale, vengono rilevate le perdite su crediti derivanti dalla stima di eventi di default nei successivi 12 mesi (12-month ECL).
  • y Per le esposizioni creditizie per le quali vi è stato un significativo aumento del rischio di credito dalla rilevazione iniziale, vengono rilevate integralmente le perdite attese riferite alla durata residua dell'esposizione, indipendentemente dal momento in cui l'evento di default si prevede possa verificarsi (''Lifetime ECL'').

Per i crediti commerciali e le attività derivanti da contratto, il Gruppo applica un approccio semplificato nel calcolo delle perdite attese. Pertanto, il Gruppo non monitora le variazioni del rischio di credito, ma rileva integralmente le perdite attese a ogni data di riferimento. In particolare, il Gruppo ha definito un sistema matriciale basato sulle informazioni storiche, riviste per considerare elementi prospettici con riferimento alle specifiche tipologie di debitori e del loro ambiente economico, come strumento per la determinazione delle perdite attese.

Il Gruppo fa ricorso a cessioni pro-soluto di crediti commerciali. A seguito di tali cessioni, che prevedono il trasferimento pressoché totale e incondizionato al cessionario dei rischi e benefici relativi ai crediti ceduti, i crediti stessi vengono rimossi dal bilancio.

39.8 RIMANENZE

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione ed il valore netto di realizzo, rappresentato dall'importo che il Gruppo si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività, al netto dei costi di vendita. Il costo delle rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo, nonché dei prodotti finiti e delle merci è determinato applicando il metodo FIFO (First-in, First-out).

Fanno eccezione le rimanenze dei metalli non ferrosi (rame, alluminio e piombo) e le quantità degli stessi metalli contenute nei semilavorati e nei prodotti finiti che vengono valutate con il metodo del costo medio ponderato.

Il costo dei prodotti finiti e dei semilavorati comprende i costi di progettazione, le materie prime, il costo del lavoro diretto e altri costi di produzione (determinati sulla base della normale capacità operativa).

39.9 LAVORI IN CORSO SU ORDINAZIONE

I lavori in corso su ordinazione (di seguito anche "commesse") sono iscritti al valore dei corrispettivi contrattuali pattuiti, ragionevolmente maturati, secondo il metodo della percentuale di completamento, tenuto conto dello stato di avanzamento raggiunto e dei rischi contrattuali attesi. Lo stato di avanzamento lavori è misurato con riferimento ai costi di commessa sostenuti alla data di bilancio in rapporto al totale dei costi stimati per ogni singola commessa. Quando il risultato di una commessa non può essere stimato attendibilmente, il ricavo di commessa è riconosciuto solo nella misura in cui i costi sostenuti siano verosimilmente recuperabili. Quando il risultato di una commessa può essere stimato attendibilmente ed è probabile che il contratto genererà un profitto, il ricavo di commessa è riconosciuto lungo la durata del contratto. Quando è probabile che il totale dei costi di

commessa superi il totale dei ricavi di commessa, la perdita potenziale è rilevata a conto economico immediatamente.

Qualora il contratto preveda una garanzia diversa da quelle in uso secondo la prassi di mercato, tale garanzia è rilevata separatamente.

Il Gruppo presenta come attività l'importo lordo dovuto dai clienti per i contratti relativi alle commesse in corso per i quali i costi sostenuti, più i margini rilevati (meno le perdite rilevate), eccedono la fatturazione di avanzamento lavori; tali attività sono incluse tra gli "Altri crediti". Gli importi fatturati, ma non ancora incassati dai clienti, sono inclusi fra i "Crediti commerciali".

Il Gruppo presenta come passività l'importo lordo dovuto ai clienti, per tutte le commesse in corso per le quali gli importi fatturati eccedono i costi sostenuti inclusivi dei margini rilevati (meno le perdite rilevate). Tali passività sono incluse tra gli "Altri debiti".

39.10 DISPONIBILITÀ LIQUIDE

Le disponibilità liquide comprendono la cassa, i depositi bancari disponibili, le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza all'origine uguale o inferiore ai tre mesi. Gli scoperti di conto corrente sono classificati tra i debiti finanziari nelle passività correnti nella situazione patrimoniale-finanziaria.

39.11 ATTIVITÀ E PASSIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA

Le Attività e Passività destinate alla vendita sono classificate come tali se il valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita; tale condizione si considera avverata nel momento in cui la vendita è altamente probabile e le relative attività/passività sono immediatamente disponibili nelle condizioni in cui si trovano. Le Attività/Passività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il valore netto contabile ed il fair value al netto dei costi di vendita.

39.12 DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI

I debiti commerciali e gli altri debiti sono riconosciuti inizialmente al fair value e successivamente valutati in base al metodo del costo ammortizzato.

39.13 DEBITI VERSO BANCHE E ALTRI FINANZIATORI

I debiti verso banche e altri finanziatori sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno effettivo determinato inizialmente. I debiti verso banche e altri finanziatori sono classificati fra le passività correnti, salvo che il Gruppo abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno dodici mesi dopo la data di riferimento.

I debiti verso banche e altri finanziatori sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando il Gruppo abbia trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

39.14 BENEFICI AI DIPENDENTI

Le società del Gruppo hanno in essere sia piani a contribuzione definita sia piani a benefici definiti.

Piani a contribuzione definita

Un piano a contribuzione definita è un piano al quale il Gruppo partecipa mediante versamenti fissi a soggetti terzi gestori di fondi ed in relazione al quale non vi sono obblighi legali o di altro genere a pagare ulteriori contributi, qualora il fondo non abbia sufficienti attività per far fronte agli obblighi nei confronti dei dipendenti, per il periodo in corso e per i precedenti. Per i piani a contribuzione definita, il Gruppo versa contributi, volontari o stabiliti contrattualmente, a fondi pensione assicurativi pubblici e privati. Il Gruppo non ha degli obblighi successivi al pagamento di tali contributi e tali contributi sono iscritti come costi del personale secondo il principio della competenza economica. I contributi anticipati sono iscritti come un'attività che sarà rimborsata o portata a compensazione di futuri pagamenti, qualora siano dovuti.

Piani a benefici definiti

Nei programmi con benefici definiti, l'importo del beneficio da erogare al dipendente è quantificabile soltanto dopo la cessazione del rapporto di lavoro, ed è legato a uno o più fattori quali l'età, gli anni di servizio e la retribuzione; pertanto il relativo onere è imputato al conto economico di competenza in base al calcolo attuariale. La passività iscritta nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore attuale dell'obbligazione alla data di bilancio, al netto, ove applicabile, del fair value delle attività del piano. Gli obblighi per i piani a benefici definiti sono determinati annualmente da un attuario indipendente, utilizzando il projected unit credit method. Il valore attuale del piano a benefici definiti è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (highquality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Gli utili e le perdite attuariali derivanti dai suddetti aggiustamenti e le variazioni delle ipotesi attuariali sono imputati direttamente alla voce "Riserve" del patrimonio netto. I costi previdenziali relativi alle prestazioni di lavoro passate (past service costs) sono rilevati immediatamente a conto economico nel periodo di modifica del piano.

Altri obblighi successivi alla chiusura del rapporto di lavoro

Alcune società del Gruppo forniscono piani di assistenza medica al personale in pensione. Il costo previsto per queste prestazioni è accantonato nel periodo d'impiego, utilizzando lo stesso metodo di contabilizzazione dei piani a benefici definiti. Gli utili e le perdite attuariali derivanti dalla valutazione e gli effetti della variazione nelle ipotesi attuariali sono contabilizzati nel patrimonio netto. Queste passività sono valutate annualmente da un attuario indipendente qualificato.

Benefici per cessazione del rapporto di lavoro

Il Gruppo contabilizza i benefici per cessazione del rapporto di lavoro quando è dimostrabile che la chiusura dello stesso è in linea con un piano formale comunicato alle parti in causa, che definisce la cessazione del rapporto o quando l'erogazione del beneficio è il risultato di un processo di incentivazione all'uscita. I benefici per cessazione del rapporto di lavoro pagabili dopo dodici mesi dalla data del bilancio sono attualizzati.

39.15 FONDI RISCHI E ONERI

I fondi rischi e oneri sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili precisamente l'importo e/o la data di accadimento. L'iscrizione viene rilevata solo quando esista un'obbligazione corrente (legale o implicita) per una futura uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale esborso sia richiesto per l'adempimento dell'obbligazione. Tale importo rappresenta la miglior stima della spesa richiesta per estinguere l'obbligazione. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore attuale dell'esborso previsto utilizzando un tasso che rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifico legato all'obbligazione.

L'incremento del valore del fondo determinato da variazioni del costo del denaro nel tempo è contabilizzato come interesse passivo.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è meno che probabile, ma non remoto, sono indicati nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.

Eventuali passività potenziali contabilizzate separatamente nel processo di allocazione del costo di un'aggregazione aziendale sono valutate al maggiore tra il valore ottenuto applicando il criterio sopra descritto per i fondi rischi e oneri e il valore attuale della passività inizialmente determinata.

Per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota 29. Passività potenziali.

I fondi rischi ed oneri comprendono la stima delle spese legali da sostenere nei casi in cui esse costituiscano oneri accessori all'estinzione del fondo cui sono riferite.

39.16 RICONOSCIMENTO DEI RICAVI

I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi della gestione ordinaria dell'attività del Gruppo. Il ricavo è riconosciuto al netto dell'imposta sul valore aggiunto, dei resi attesi, degli abbuoni e degli sconti.

I ricavi sono contabilizzati come segue:

Vendite di prodotti

I ricavi delle vendite di prodotti sono riconosciuti al momento in cui il controllo del bene viene trasferimento al cliente, normalmente coincidente con la spedizione o la consegna della merce e presa in carico da parte dello stesso. Inoltre, il Gruppo verifica se vi sono condizioni contrattuali che rappresentano obbligazioni sulle quali deve essere allocato il corrispettivo della transazione (ad esempio garanzie), nonché effetti derivanti dalla presenza di corrispettivi variabili, di componenti finanziarie significative o di corrispettivi non monetari e da pagare al cliente. Nel caso di corrispettivi variabili, l'importo del corrispettivo viene stimato in base all'ammontare a cui si avrà diritto al trasferimento dei beni al cliente, tale corrispettivo viene stimato al momento della stipula del contratto e ne è consentita la rilevazione solo quando sia altamente probabile. Il Gruppo concede degli sconti ad alcuni clienti laddove la quantità di prodotti acquistati durante il periodo eccede una soglia determinata nel contratto. Tali sconti sono compensati con gli importi che il cliente deve corrispondere. Per stimare il corrispettivo variabile correlato agli sconti attesi, il Gruppo applica il metodo dell'importo più probabile per i contratti con una unica soglia di sconti su volumi e il metodo del valore atteso per i contratti che prevedono più soglie. Generalmente, il Gruppo riceve anticipi a breve termine dai propri clienti e l'importo pattuito del corrispettivo non viene rettificato per tener conto degli effetti di una componente di finanziamento significativa se si aspetta, all'inizio del contratto, che l'intervallo di tempo tra il momento in cui l'entità trasferirà al cliente il bene o il servizio promesso e il momento in cui il cliente effettuerà il relativo pagamento non supera un anno.

Per quanto riguarda il metodo di riconoscimento dei ricavi relativi ai lavori in corso su ordinazione si rimanda a quanto riportato nella Nota 39.9 Lavori in corso su ordinazione.

39.17 CONTRIBUTI PUBBLICI

I contributi pubblici, in presenza di una delibera formale di attribuzione e, in ogni caso, quando il diritto alla loro erogazione è ritenuto definitivo, in quanto sussiste la ragionevole certezza che il Gruppo rispetterà le condizioni previste per la percezione e che i contributi saranno incassati, sono rilevati per competenza in diretta correlazione con i costi sostenuti.

(a) Contributi in conto capitale

I contributi pubblici in conto capitale che si riferiscono a immobili, impianti e macchinari sono registrati come ricavi differiti nella voce "Altri debiti" sia delle passività non correnti, che delle passività correnti, rispettivamente per la quota a lungo e a breve termine. Il ricavo differito è imputato a conto economico nella voce "Altri proventi" come provento in quote costanti determinate con riferimento alla vita utile del bene cui il contributo ricevuto è direttamente riferibile.

(b) Contributi in conto esercizio

I contributi diversi dai contributi in conto capitale sono accreditati al conto economico nella voce "Altri proventi".

39.18 RICONOSCIMENTO DEI COSTI

I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica.

39.19 IMPOSTE

Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio.

Le imposte differite sono calcolate a fronte di tutte le differenze che emergono tra la base imponibile di un'attività o passività e il relativo valore contabile, ad eccezione dell'avviamento e di quelle relative a differenze rivenienti dalle partecipazioni in società controllate, quando la tempistica di rigiro di tali differenze è soggetta al controllo del Gruppo e risulta probabile che non si riverseranno in un lasso di tempo ragionevolmente prevedibile. Le imposte differite attive, incluse quelle relative alle perdite fiscali pregresse, per la quota non compensata dalle imposte differite passive, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate.

Le imposte differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze saranno realizzate o estinte, sulla base delle aliquote fiscali in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di bilancio.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nel qual caso l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le imposte sul reddito sono compensate quando siano applicate

dalla medesima autorità fiscale, vi sia un diritto legale di compensazione e sia attesa la liquidazione del saldo netto.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli "Altri costi".

39.20 UTILE PER AZIONE

(a) Utile per azione - base

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

(b) Utile per azione - diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti, che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.

39.21 AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

40. STIME E ASSUNZIONI

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si poggiano su valutazioni e stime basate sull'esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la situazione patrimoniale-finanziaria, il conto economico, il conto economico complessivo e il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime. Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili che, relativamente al Gruppo Prysmian, richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari consolidati.

(a) Fondi rischi e oneri

A fronte dei rischi legali e fiscali sono rilevati accantonamenti rappresentativi il rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono

cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione del bilancio consolidato del Gruppo.

(b) Riduzione di valore delle attività

Avviamento

Le attività del Gruppo sono articolate in tre segmenti operativi: Projects, Energy e Telecom. Il segmento Projects si compone delle CGU High Voltage, Submarine Power, Submarine Telecom e Offshore Specialties; il segmento Energy si compone di una pluralità di CGU corrispondenti alle Regioni o Paesi in coerenza con la diversa organizzazione; il segmento Telecom, infine, si compone di un'unica CGU coincidente con lo stesso segmento operativo. L'avviamento, acquisito in occasione di aggregazioni aziendali, è stato allocato a gruppi di CGU, corrispondenti ai segmenti operativi, che si prevede beneficino delle sinergie delle aggregazioni stesse e che rappresentano il più basso livello a cui il Management monitora l'andamento gestionale della stessa attività. Il Gruppo, in accordo con i principi contabili applicati e con la procedura d'impairment, testa annualmente se l'Avviamento abbia subito una riduzione di valore. Il valore recuperabile è stato determinato in base al calcolo del valore d'uso. Tale calcolo richiede l'uso di stime. Per ulteriori dettagli sull'impairment test sull'Avviamento si rimanda alla Nota 2. Avviamento e Immobilizzazioni Immateriali.

Attività materiali ed immateriali con vita utile definita

In accordo con i principi contabili applicati dal Gruppo e con la procedura d'impairment, le attività materiali e immateriali con vita definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia registrata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistano indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo e dal mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga rilevato che si sia generata una riduzione di valore, il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli indicatori di una potenziale riduzione di valore, nonché la stima della stessa, dipendono da fattori che possono variare nel tempo, influenzando le valutazioni e le stime effettuate dagli amministratori.

Nel corso dell'esercizio 2020 il Gruppo Prysmian ha proceduto a verificare l'esistenza di eventuali indicatori di possibili "impairment" delle proprie CGU, procedendo poi a eseguire il test per le CGU ritenute a potenziale "rischio". Si segnala in particolare che nel corso del 2020 la diffusione della pandemia Covid-19 è stata considerata un indicatore di impairment pervasivo che ha portato allo svolgimento dell'impairment test su tutte le CGU.

I risultati degli impairment test al 31 dicembre 2020 non implicano che in futuro non si potranno avere risultati differenti, soprattutto qualora lo scenario di business variasse rispetto a quanto ad oggi prevedibile.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla Nota 1. Immobili, Impianti e Macchinari.

(c) Cambiamento Climatico

Come più ampiamente illustrato nella Relazione sulla gestione e nella Dichiarazione Non Finanziaria, il Gruppo sta sviluppando un'ambiziosa strategia "Net Zero", allineata ai requisiti dell'Accordo di Parigi. Contestualmente il Gruppo sta gestendo l'analisi e la valutazione dei rischi e delle opportunità correlate

al cambiamento climatico e ha fissato obiettivi di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra di Scope 1 e 2 (emissioni dirette e indirette generate dall'organizzazione) e di Scope 3 (generate dalla catena del valore).

Le conseguenze in termini di investimenti, costi e altri impatti sui flussi di cassa sono considerati nel processo di elaborazione delle stime contabili coerentemente con lo stato di avanzamento di tale processo. Nella predisposizione del test d'impairment 2020 sono stati pertanto considerati gli impatti sui flussi di investimento nella misura in cui ad oggi stimabili, senza evidenziare effetti rilevanti sul risultato del test d'impairment. È altresì possibile che in futuro il valore contabile delle attività o delle passività iscritti nel bilancio del Gruppo sia suscettibile di impatti diversi derivanti dall'avanzamento della strategia di gestione del cambiamento climatico.

(d) Ammortamenti

Il costo delle immobilizzazioni è ammortizzato in quote costanti lungo la loro vita utile stimata. La vita utile economica delle immobilizzazioni del Gruppo è determinata dagli amministratori al momento in cui l'immobilizzazione è stata acquistata; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica può differire dalla vita utile stimata. Il Gruppo valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore per aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri.

(e) Riconoscimento dei ricavi e dei costi relativi a contratti di lavori in corso su ordinazione

Il Gruppo utilizza il metodo della percentuale di completamento per contabilizzare i contratti a lungo termine. I margini riconosciuti a conto economico sono funzione sia dell'avanzamento della commessa sia dei margini che si ritiene verranno rilevati sull'intera opera al suo completamento; pertanto, la corretta rilevazione dei lavori in corso e dei margini relativi a opere non ancora concluse presuppone la corretta stima da parte degli amministratori dei ricavi e dei costi a finire, incluse eventuali modifiche contrattuali ed eventuali extra-costi e delle penali che potrebbero comprimere il margine atteso. L'utilizzo del metodo della percentuale di completamento richiede al Gruppo di stimare i costi di completamento, che comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori potenzialmente mutabili nel tempo e che potrebbero pertanto avere effetti significativi sul riconoscimento dei ricavi e dei margini in corso di formazione.

(f) Imposte

Le società consolidate sono assoggettate a diverse giurisdizioni fiscali. Significativi elementi di stima sono necessari nella definizione delle previsioni del carico fiscale a livello mondiale anche a fronte di trattamenti fiscali incerti. Ci sono molte operazioni per le quali la determinazione dell'imposta finale è di difficile definizione a fine esercizio. Il Gruppo iscrive passività per rischi fiscali in corso basati su stime, eventualmente supportate da esperti esterni.

(g) Valutazione rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra costo di acquisto (valutato con il metodo del costo medio ponderato per i metalli non ferrosi e con il metodo FIFO per le restanti fattispecie) ed il valore netto

di realizzo, al netto dei costi di vendita. Il valore di realizzo è a sua volta rappresentato dal valore degli ordini di vendita irrevocabili in portafoglio o, in mancanza, dal costo di sostituzione del bene o materia prima. Nel caso di significative riduzioni nella quotazione dei metalli non ferrosi seguite da cancellazioni di ordini, si potrebbero verificare perdite di valore delle rimanenze in magazzino non interamente compensate dalle penali addebitate ai clienti per la cancellazione degli ordini.

(h) Fondi del personale

Il valore attuale dei fondi pensione iscritto in bilancio dipende da un calcolo attuariale indipendente e dalle diverse assunzioni prese in esame. Eventuali cambiamenti nelle assunzioni e nel tasso di sconto utilizzato sono prontamente riflessi nel calcolo del valore attuale e potrebbero avere degli impatti significativi sui dati consolidati. Le assunzioni utilizzate ai fini del calcolo attuariale sono esaminate dal Gruppo annualmente.

Il valore attuale è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico.

Per ulteriori informazioni si rimanda alle Note 15. Fondi del personale e 21. Costo del personale.

(i) Piani di incentivazione e di acquisto azioni a condizioni agevolate

Il piano di acquisto azioni a condizioni agevolate è rivolto alla quasi totalità dei dipendenti del Gruppo, che hanno la possibilità di aderire e dunque di ottenere azioni a condizioni agevolate. Il funzionamento del piano viene descritto nella Nota 21. Costo del personale. L'assegnazione delle azioni è subordinata al perdurare dei rapporti professionali dei dipendenti nei mesi intercorrenti tra l'adesione ad una delle finestre previste dal piano e l'acquisto delle azioni sul mercato azionario. La stima degli impatti patrimoniali ed economici del piano è stata quindi effettuata sulla base delle migliori stime possibili e delle informazioni attualmente disponibili. Il piano di incentivazione 2020-2022 prevede l'assegnazione di un numero di opzioni determinato sulla base del raggiungimento di obiettivi di performance di carattere gestionale ed economico finanziario. La stima degli impatti patrimoniali ed economici del piano è stata quindi effettuata sulla base delle migliori stime possibili e delle informazioni disponibili alla data di valutazione. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 21. Costo del personale.

41. EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA

Prysmian Group completa l'acquisizione di EHC Global

In data 8 gennaio 2021 il Gruppo ha annunciato di aver completato l'acquisizione di EHC Global, leader nella produzione di componenti strategici e soluzioni integrate per l'industria della mobilità verticale. Fondata nel 1977, EHC Global è un produttore e fornitore di corrimano, rotelle, cinghie piatte, componenti strategici e soluzioni integrate per l'industria della mobilità verticale. EHC Global offre inoltre una gamma completa di servizi tecnici e di installazione per scale e tappeti mobili.

L'acquisizione di EHC Global è in linea con la strategia di crescita e rafforzamento dei business ad alto valore aggiunto di Prysmian Group. EHC Global rappresenta il completamento dell'offerta del business Draka Elevator, che amplia in questo modo il proprio portafoglio includendo una vasta gamma di prodotti e servizi per l'industria delle scale mobili.

Il corrispettivo totale pagato per l'acquisizione è pari a circa Euro 80 milioni. Tale prezzo, in base al contratto di acquisto, è soggetto a clausole di aggiustamento, pertanto il corrispettivo finale dell'acquisizione verrà definito nei prossimi mesi. Al 31 dicembre 2020, il patrimonio netto del gruppo EHC è stimato in un ammontare pari a circa Euro 34 milioni. Il processo di allocazione del prezzo d'acquisto

è stato appena avviato e verrà completato nel corso del 2021 così come consentito dai principi contabili internazionali. Assumendo, pertanto, che il patrimonio netto del gruppo EHC rappresenti, al momento, la miglior stima del fair value delle attività e delle passività dello stesso, si rileverebbe un avviamento per un valore di circa Euro 46 milioni.

Di seguito si riporta il dettaglio delle attività e dell'avviamento come sopra citato:

Milioni di Euro
Esborso di liquidità 80
Strumenti derivati (collar) stipulati per l'acquisizione -
Costo totale di acquisto (A) 80
Fair value attività nette acquisite (B) 34
Avviamento (A - B) 46
Esborso finanziario per l'acquisizione 80
Cassa presente nella società acquisita (6)
Flusso di cassa da acquisizione 74
Milioni di Euro
7
1
-
6
-
-
8
17
(9)
(3)
-
6
34

I costi direttamente connessi con l'acquisizione sono stimati in circa Euro 1 milione, al lordo dell'effetto fiscale, e sono stati imputati a conto economico.

Considerati i dati aggregati del gruppo EHC relativi all'anno 2020, se tale gruppo fosse stato consolidato a partire dal 1° gennaio 2020, l'apporto ai Ricavi sarebbe stato pari a Euro 75 milioni, mentre il contributo al risultato economico dell'anno sarebbe stato pari a Euro 6 milioni.

Collocamento di un prestito obbligazionario Equity linked di Euro 750 milioni

In data 26 gennaio 2021, il Gruppo ha annunciato la riuscita del collocamento di un'offerta di un prestito obbligazionario c.d. equity linked (il "Collocamento") per un importo di Euro 750 milioni (le "Obbligazioni").

Le Obbligazioni avranno una durata di 5 anni e un valore nominale unitario pari ad almeno Euro 100.000 cadauna e non avranno alcun interesse. Il prezzo di emissione è di Euro 102,50, rappresentante un rendimento alla scadenza di -0,49 per cento per anno. Il prezzo iniziale per la conversione delle Obbligazioni ad azioni della Società sarà di Euro 40,2355, rappresentanti un premio del 47,50%, rispetto al prezzo medio ponderato per volume delle azioni ordinarie di Prysmian sul Mercato Telematico Azionario tra il lancio e il pricing. Le Obbligazioni saranno convertibili in azioni ordinarie della Società, subordinatamente all'approvazione, da parte dell'assemblea straordinaria della Società da tenersi entro il 30 giugno 2021 (la "Long-stop Date"), di un aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, del codice civile, da riservare esclusivamente al servizio della conversione delle Obbligazioni (l'"Aumento di Capitale"). Successivamente a tale approvazione, la Società invierà un'apposita comunicazione (notice) agli obbligazionisti (la c.d. "Physical Settlement Notice"). Ai sensi del regolamento delle Obbligazioni, e a seguito della data indicata nella Physical Settlement Notice, la Società soddisferà l'esercizio dei diritti di conversione mediante consegna di azioni ordinarie Prysmian rivenienti dall'Aumento di Capitale ovvero, a propria scelta, con azioni proprie presenti nel portafoglio della Società.

Nel caso di mancata approvazione dell'Aumento di Capitale entro la Long-stop Date, la Società potrà, entro un limitato periodo di tempo (e comunque non successivo a dieci giorni di borsa decorrenti dalla Long-stop Date), inviare una comunicazione (notice) agli obbligazionisti (la c.d. "Shareholder Event Notice") e procedere al rimborso anticipato integrale delle Obbligazioni con pagamento di un premio in denaro calcolato con le modalità precisate nel regolamento delle Obbligazioni.

Qualora invece, successivamente alla mancata approvazione dell'Aumento di Capitale, la Società non abbia emesso la Shareholder Event Notice entro il termine stabilito nel regolamento delle Obbligazioni (ed in certe limitate circostanze anche prima di tale data), ciascun obbligazionista potrà nei termini stabiliti dal regolamento delle Obbligazioni, richiedere il rimborso anticipato in contanti delle proprie Obbligazioni. In tale circostanza, la Società corrisponderà un importo in denaro pari al valore di mercato determinato secondo quanto previsto dal regolamento delle Obbligazioni.

La Società avrà la possibilità di esercitare un'opzione di tipo call su tutte (e non solamente su parte) le Obbligazioni al loro valore nominale a partire dal 12 febbraio 2024, se il valore delle Azioni dovesse superare il 130% del prezzo di conversione per un determinato periodo di tempo.

In linea con la prassi di mercato, e soggetto alla riuscita dell'emissione delle Obbligazioni, la Società ha accettato di non collocare ulteriori azioni ordinarie o titoli correlati o di stipulare determinati derivati relativi ad azioni ordinarie di Prysmian, per un periodo di 90 giorni fatte salve alcune eccezioni consuete (tra cui in base a opzioni su azioni o piani di incentivazione) e in relazione al Riacquisto Contestuale.

Soggetta alla riuscita dell'emissione delle Obbligazioni, sarà presentata domanda di ammissione delle Obbligazioni allo scambio su mercato regolamentato, regolarmente operato e riconosciuto a livello internazionale o su un sistema di scambio multilaterale (MTF) entro il 30 giugno 2021.

I proventi netti dell'emissione delle Obbligazioni sono stati utilizzati per il Riacquisto contestuale, di cui al paragrafo successivo, per il rifinanziamento alla scadenza delle Obbligazioni 2017 nonché per finalità aziendali generali.

Riacquisto delle Obbligazioni 2017

In data 26 gennaio 2021, il Gruppo ha annunciato il riacquisto dei titoli della Società c.d. zero coupon equity linked di Euro 500 milioni attualmente in circolazione e con scadenza nel 2022 emessi in data 17 gennaio 2017 (le "Obbligazioni 2017").

L'importo totale del capitale delle Obbligazioni 2017 che la Società ha accettato di riacquistare è pari ad Euro 250.000.000 rappresentante il 50% delle Obbligazioni 2017 inizialmente emesse, ad un prezzo di riacquisto (il "Prezzo di Riacquisto") pari ad Euro 104.250 per Euro 100,000 di capitale delle Obbligazioni 2017.

Finanziamento Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. di Euro 75 milioni

In data 28 gennaio 2021 è stato stipulato con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. un nuovo finanziamento di Euro 75 milioni della durata di 4,5 anni, avente lo scopo di finanziare parte dei fabbisogni del Gruppo connessi all'acquisizione della nave posacavi "Leonardo Da Vinci".

Il finanziamento è stato interamente utilizzato in data 9 febbraio 2021 e il rimborso è previsto in un'unica soluzione il 28 luglio 2025.

Accensione IRS per copertura finanziamento Cassa Depositi e prestiti

in data 4 febbraio 2021 sono stati negoziati da Prysmian S.p.A. due Interest Rate Swap per coprire il nuovo finanziamento di Euro 75 milioni.

Realizzazione nuovo collegamento Telecom in fibra ottica in Brasile

In data 24 febbraio 2021 il Gruppo ha annunciato che fornirà 770 km di cavi sottomarini in fibra ottica (MINISUB) per le telecomunicazioni per il progetto Norte Conectado assegnato da RNP, Rede Nacional de Ensino e Pesquisa, internet provider brasiliano, che collegheranno la città di Macapá a Santarém e Alenquer, situate nel nord della regione amazzonica. La soluzione MINISUB è una delle tecnologie più utilizzate a livello mondiale. I cavi saranno prodotti nello stabilimento produttivo all'avanguardia di Prysmian situato a Nordenham (Germania) e saranno consegnati nella seconda metà del 2021.

Nuova struttura organizzativa

In data 3 febbraio 2021 il Gruppo ha comunicato di aver adottato una nuova struttura organizzativa in linea con le best practice internazionali con l'obiettivo di rafforzare la focalizzazione sulle opportunità strategiche offerte dalla transizione globale verso economie basate su energia a basse emissioni di carbonio e digitalizzazione.

Il varo della nuova organizzazione segna il completamento, con successo, dell'integrazione con General Cable, che ha fortemente contribuito ad accelerare la crescita dimensionale e la diversificazione geografica del Gruppo.

Sotto la guida del CEO, la nuova organizzazione sarà imperniata sui seguenti ruoli chiave:

  • y Chief Operating Officer;
  • y Divisioni di Business;
  • y Funzioni di Gruppo.

Con la nuova organizzazione, l'amministratore delegato rafforza ulteriormente la focalizzazione sulla strategia di crescita organica e inorganica del Gruppo, nonché sull'accelerazione dei principali progetti di innovazione. I due grandi trend mondiali della transizione verso energia a basse emissioni di carbonio e lo sviluppo delle reti di telecomunicazioni a sostegno della digitalizzazione, sono tra le maggiori opportunità di crescita sulle quali la Società si concentrerà per garantirsi una crescita sostenibile. Al fine di fare leva sulla più ampia presenza geografica e sulla customer proximity, garantendo nel contempo le sinergie di business, il nuovo ruolo di Chief Operating Officer (COO), supervisionerà la strategia operativa del Gruppo, le performance e i risultati delle Regions, in coordinamento con le tre Divisioni di Business del Gruppo. Le Divisioni di Business, riportando direttamente al CEO, si focalizzano sullo sviluppo strategico dei loro diversi segmenti, con responsabilità sui conti economici delle Business Unit globali, in coordinamento con il COO. Inoltre, guidano le decisioni chiave sulla tecnologia dei prodotti, l'allocazione delle produzioni e i progetti più rilevanti. Le Funzioni di Gruppo, a riporto dell'Amministratore Delegato, guidano la governance e l'armonizzazione dei principali processi aziendali, garantendo supporto operativo a tutte le entità del Gruppo. Con l'obiettivo di rafforzare la focalizzazione sugli obiettivi ESG, è stato nominato un Chief Sustainability Officer del Gruppo ed un Chief Innovation Officer.

Milano, 10 marzo 2021

PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

IL PRESIDENTE Claudio De Conto

Bilancio Annuale 2020

AREA DI CONSOLIDAMENTO – ALLEGATO A

Di seguito è riportato l'elenco delle società consolidate integralmente:

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI

Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
EUROPA
Austria
Prysmian OEKW GmbH Vienna Euro 2.053.007,56 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Belgio
Draka Belgium N.V. Antwerpen Euro 61.973,38 98,52% Draka Holding B.V.
1,48% Draka Kabel B.V.
Danimarca
Prysmian Group Denmark A/S Albertslund Corona Danese 40.001.000 100,00% Draka Holding B.V.
Estonia
Prysmian Group Baltics AS Keila Euro 1.664.000 100,00% Prysmian Group Finland OY
Finlandia
Prysmian Group Finland OY Kirkkonummi Euro 100.000 77,7972% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
19,9301% Draka Holding B.V.
2,2727% Draka Comteq B.V.
Francia
Prysmian (French) Holdings S.A.S. Paron Euro 129.026.210 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S. Sens Euro 136.800.000 100,00% Prysmian (French) Holdings S.A.S.
Draka Comteq France S.A.S. Paron Euro 246.554.316 100,00% Draka France S.A.S.
Draka Fileca S.A.S. Sainte Geneviève Euro 5.439.700 100,00% Draka France S.A.S.
Draka Paricable S.A.S. Marne La Vallée Euro 5.177.985 100,00% Draka France S.A.S.
Draka France S.A.S. Marne La Vallée Euro 261.551.700 100,00% Draka Holding B.V.
P.O.R. S.A.S. Marne La Vallée Euro 100.000 100,00% Draka France S.A.S.
Silec Cable, S. A. S. Montreau-Fault-Yonne Euro 60.037.000 100,00% Grupo General Cable Sistemas, S.L.
Germania
Prysmian Kabel und Systeme GmbH Berlino Euro 15.000.000 93,75% Draka Deutschland GmbH
6,25% Prysmian S.p.A.
Prysmian Unterstuetzungseinrichtung Lynen GmbH Eschweiler Marco Tedesco 50.000 100,00% Prysmian Kabel und Systeme GmbH
Draka Comteq Berlin GmbH & Co. KG Berlino Marco Tedesco 46.000.000 50,10% Prysmian Netherlands B.V.
Euro 1 49,90% Draka Deutschland GmbH
Draka Comteq Germany Verwaltungs GmbH Colonia Euro 25.000 100,00% Draka Comteq B.V.
Draka Comteq Germany GmbH & Co. KG Colonia Euro 5.000.000 100,00% Draka Comteq B.V.
Draka Deutschland Erste Beteiligungs GmbH Wuppertal Euro 25.000 100,00% Draka Holding B.V.
Draka Deutschland GmbH Wuppertal Euro 25.000 90,00% Draka Deutschland Erste Beteiligungs
GmbH
10,00% Draka Deutschland Zweite Beteiligungs
GmbH
Draka Deutschland Verwaltungs GmbH Wuppertal Marco Tedesco 50.000 100,00% Prysmian Kabel und Systeme GmbH
Draka Deutschland Zweite Beteiligungs GmbH Wuppertal Euro 25.000 100,00% Prysmian Netherlands B.V.
Draka Service GmbH Norimberga Euro 25.000 100,00% Draka Deutschland GmbH
Höhn GmbH Wuppertal Marco Tedesco 1.000.000 100,00% Draka Deutschland GmbH
Kaiser Kabel GmbH Wuppertal Marco Tedesco 9.000.000 100,00% Draka Deutschland GmbH
NKF Holding (Deutschland) GmbH i.L Wuppertal Euro 25.000 100,00% Prysmian Netherlands B.V.
Norddeutsche Seekabelwerke GmbH Nordenham Euro 50.025.000 100,00% Grupo General Cable Sistemas, S.L.
Gran Bretagna
Prysmian Cables & Systems Ltd. Eastleigh Sterlina Inglese 113.901.120 100,00% Prysmian UK Group Ltd.
Prysmian Construction Company Ltd. Eastleigh Sterlina Inglese 1 100,00% Prysmian Cables & Systems Ltd.
Prysmian Cables (2000) Ltd. Eastleigh Sterlina Inglese 1 100,00% Prysmian Cables & Systems Ltd.
Cable Makers Properties & Services Ltd. Esher Sterlina Inglese 39,08 75,00% Prysmian Cables & Systems Ltd.
25,00% Terzi

Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Comergy Ltd. Eastleigh Sterlina Inglese 1 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Prysmian Pension Scheme Trustee Ltd. Eastleigh Sterlina Inglese 1 100,00% Prysmian S.p.A.
Prysmian UK Group Ltd. Eastleigh Sterlina Inglese 70.011.000 100,00% Draka Holding B.V.
Draka Comteq UK Ltd. Eastleigh Sterlina Inglese 14.000.002 100,00% Prysmian UK Group Ltd.
Draka UK Ltd. Eastleigh Sterlina Inglese 1 100,00% Prysmian UK Group Ltd.
Draka UK Group Ltd. Eastleigh Sterlina Inglese 2 100,00% Prysmian UK Group Ltd.
Prysmian PowerLink Services Ltd. Sterlina Inglese 46.000.100 100,00% Prysmian UK Group Ltd.
General Cable Holdings (UK) Limited Londra Sterlina Inglese 24.891.054 100,00% GK Technologies, Incorporated
General Cable Services Europe Limited Londra Sterlina Inglese 1.178.495 100,00% General Cable Holdings (UK) Limited
NSW Technology Limited Aberdeen Sterlina Inglese 1 100,00% Norddeutsche Seekabelwerke GmbH
Prysmian Telecom Cables and Systems UK Ltd. Eastleigh Sterlina Inglese 1 100,00% Prysmian Cables & Systems Ltd.
Irlanda
Prysmian Re Company Designated Activity Company Dublino Euro 20.000.000 100,00% Draka Holding B.V.
Italia
Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. Milano Euro 50.000.000 100,00% Prysmian S.p.A.
Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.l. Milano Euro 77.143.249 100,00% Prysmian S.p.A.
Prysmian Treasury S.r.l. Milano Euro 80.000.000 100,00% Prysmian S.p.A.
Prysmian PowerLink S.r.l. Milano Euro 100.000.000 100,00% Prysmian S.p.A.
Fibre Ottiche Sud - F.O.S. S.r.l. Battipaglia Euro 47.700.000 100,00% Prysmian S.p.A.
Prysmian Electronics S.r.l. Milano Euro 10.000 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
General Cable Italia S.r.l. in liquidazione Milano Euro 10.000 100,00% Grupo General Cable Sistemas, S.L.
Norvegia
Prysmian Group Norge AS Drammen Corona
Norvegese
22.500.000 100,00% Draka Holding B.V.
General Cable Nordic A/S Drammen Corona
Norvegese
1.674.000 100,00% Grupo General Cable Sistemas, S.L.
Olanda
Draka Comteq B.V. Amsterdam Euro 1.000.000 100,00% Draka Holding B.V.
Draka Comteq Fibre B.V. Eindhoven Euro 18.000 100,00% Prysmian Netherlands Holding B.V.
Draka Holding B.V. Amsterdam Euro 52.229.320,50 100,000% Prysmian S.p.A.
Draka Kabel B.V. Amsterdam Euro 2.277.976,68 100,00% Prysmian Netherlands B.V.
Donne Draad B.V. Nieuw Bergen Euro 28.134,37 100,00% Prysmian Netherlands B.V.
NKF Vastgoed I B.V. Delft Euro 18.151,21 99,00% Draka Holding B.V.
1,00% Prysmian Netherlands B.V.
NKF Vastgoed III B.V. Delft Euro 18.151,21 99,00% Draka Deutschland GmbH
1,00% Prysmian Netherlands B.V.
Prysmian Netherlands B.V. Delft Euro 1 100,00% Prysmian Netherlands Holding B.V.
Prysmian Netherlands Holding B.V. Amsterdam Euro 1 100,00% Draka Holding B.V.
General Cable Holdings Netherlands C.V. Amsterdam Euro 159.319.137 95,50% GK Technologies, Incorporated
1,00% GC Global Holdings, Inc.
3,50% Phelps Dodge National Cables
Corporation
Portogallo
General Cable Investments, SGPS, Sociedade
Unipessoal, S.A.
Funchal Euro 8.500.020 100,00% GK Technologies, Incorporated
General Cable Celcat, Energia e Telecomunicaçoes SA Pero Pinheiro Euro 13.500.000 100,00% General Cable Investments, SGPS,
Sociedade Unipes-soal,
Repubblica ceca
Draka Kabely, S.r.o. Velké Meziříčí Corona Ceca 255.000.000 100,00% Draka Holding B.V.

Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Romania
Prysmian Cabluri Si Sisteme S.A. Slatina Leu Rumeno 103.850.920 99,9995% Draka Holding B.V.
0,0005% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Russia
Limited Liability Company Prysmian RUS Rybinsk city Rublo Russo 230.000.000 99,00% Draka Holding B.V.
1,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Limited Liability Company "Rybinskelektrokabel" Rybinsk city Rublo Russo 90.312.000 100,00% Limited Liability Company Prysmian RUS
Slovacchia
Prysmian Kablo S.r.o. Bratislava Euro 21.246.001 99,995% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
0,005% Prysmian S.p.A.
Spagna
Prysmian Cables Spain, S.A. (Sociedad Unipersonal) Vilanova I la Geltrù Euro 58.178.234,22 100,00% Draka Holding, S.L.
Draka Holding, S.L. (Sociedad Unipersonal) Santa Perpetua de
Mogo-da
Euro 24.000.000 100,00% Draka Holding B.V.
GC Latin America Holdings, S.L. Abrera Euro 151.042.030 100% General Cable Holdings (Spain), S.L.
General Cable Holdings (Spain), S.L. Abrera Euro 138.304.698,48 99,349% GK Technologies, Incorporated
0,6510% General Cable Overseas Holdings, LLC
Grupo General Cable Sistemas, S.L. Abrera Euro 22.116.018,7 100,00% Draka Holding B.V.
Svezia
Prysmian Group North Europe AB Nässjö Corona Svedese 100.100 100,00% Draka Holding B.V.
Prysmian Group Sverige AB Nässjö Corona Svedese 100.000 100,00% Prysmian Group North Europe AB
Turchia
Turk Prysmian Kablo Ve Sistemleri A.S. Mudanya Nuova Lira Turca 216.733.652 83,7464% Draka Holding B.V.
0,4614% Turk Prysmian Kablo Ve Sistemleri A.S.
15,7922% Terzi
Ungheria
Prysmian MKM Magyar Kabel Muvek Kft. Budapest Fiorino
Ungherese
5.000.000.000 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
NORD AMERICA
Canada
Prysmian Cables and Systems Canada Ltd. New Brunswick Dollaro
Canadese
1.000.000 100,00% Draka Holding B.V.
Draka Elevator Products Incorporated New Brunswick Dollaro
Canadese
n/a 100,00% Prysmian Cables and Systems USA, LLC
General Cable Company Ltd. Halifax Dollaro
Canadese
126.552.215 100,00% General Cable Canada Holdings LLC
Isole Cayman
YA Holdings, Ltd. George Town Dollaro
Statunitense
50.000 100,00% General Cable Company Ltd.
Repubblica Dominicana
General Cable Caribbean, S.R.L Santa Domingo Oeste Peso 2.100.000 99,995% GK Technologies, Incorporated
Dominicano 0,005% Diversified Contractors, Inc.
Trinidad e Tobago
General Cable Trinidad Limited Port of Spain Dollaro di 100 100,00% GK Technologies, Incorporated
Trinidad e Toba
U.S.A.
Prysmian Cables and Systems (US) Inc. Carson City Dollaro
Statunitense
330.517.608 100,00% Draka Holding B.V.
Prysmian Cables and Systems USA, LLC Wilmington Dollaro
Statunitense
10 100,00% Prysmian Cables and Systems (US) Inc.
Prysmian Construction Services Inc. Wilmington Dollaro
Statunitense
1.000 100,00% Prysmian Cables and Systems USA, LLC
Draka Elevator Products, Inc. Boston Dollaro 1 100,00% Prysmian Cables and Systems USA, LLC
Statunitense

Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Draka Transport USA, LLC Boston Dollaro
Statunitense
0 100,00% Prysmian Cables and Systems USA, LLC
Diversified Contractors, Inc. Wilmington Dollaro
Statunitense
1.000 100,00% General Cable Industries, Inc.
GC Global Holdings, Inc. Wilmington Dollaro
Statunitense
1.000 100,00% General Cable Overseas Holdings, LLC
General Cable Canada Holdings LLC Wilmington Dollaro
Statunitense
0 100,00% General Cable Industries, Inc.
General Cable Corporation Wilmington Dollaro
Statunitense
1 100,00% Prysmian Cables and Systems (US) Inc.
General Cable Industries LLC Wilmington Dollaro
Statunitense
0 100,00% General Cable Industries, Inc.
General Cable Industries, Inc. Wilmington Dollaro
Statunitense
10 100,00% GK Technologies, Incorporated
General Cable Overseas Holdings, LLC Wilmington Dollaro
Statunitense
0 100,00% GK Technologies, Incorporated
General Cable Technologies Corporation Wilmington Dollaro
Statunitense
1.000 100,00% General Cable Industries, Inc.
Phelps Dodge Enfield Corporation Wilmington Dollaro
Statunitense
800.000 100,00% General Cable Industries, Inc.
Phelps Dodge National Cables Corporation Wilmington Dollaro
Statunitense
10 100,00% General Cable Industries, Inc.
GK Technologies, Incorporated West Trenton Dollaro
Statunitense
1.000 100,00% General Cable Corporation
CENTRO/SUD AMERICA
Argentina
Prysmian Energia Cables y Sistemas de Argentina S.A. Buenos Aires Peso Argentino 992.359.215 40,01% Prysmian Consultora Conductores e
Instalaciones SAIC
59,74% Draka Hold-ing B.V.
0,11% Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A.
0,13% Terzi
Prysmian Consultora Conductores e Instalaciones SAIC Buenos Aires Peso Argentino 543.219.572 95,00% Draka Holding B.V.
5,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Brasile
Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A. Sorocaba Real Brasiliano 547.630.605 91,844% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
0,040% Prysmian S.p.A.
1,687% Draka Holding B.V.
6,428% Draka Comteq B.V.
Draka Comteq Cabos Brasil S.A. Santa Catarina Real Brasiliano 27.467.522 49,352% Draka Comteq B.V.
50,648% Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A.
General Cable Brasil Indústria e Comércio de
Condutores Elétricos Ltd
Poços de Caldas Real Brasiliano 536.087.471 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Cile
Prysmian Cables Chile S.p.A.
Cobre Cerrillos S.A.
Santiago
Cerrillos
Peso Cileno
Dollaro
Statunitense
1.900.000.000
74.574.400
100,00% Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A.
99,80% General Cable Holdings (Spain), S.L.
0,20% Terzi
Colombia
Productora de Cables Procables S.A.S. Bogotà Peso 1.902.964.285 99,96% GC Latin America Holdings, S.L.
Colombiano
0,04% GK Technologies, Incorporated
Costa Rica
Conducen, S.r.l.
Heredia Colón
Costaricano
1.845.117.800 73,52% GC Latin America Holdings, SL
26,48% Cahosa S.A.
Ecuador
Cables Electricos Ecuatorianos C.A. CABLEC Quito Dollaro
Statunitense
243.957 67,14% General Cable Holdings (Spain), S.L.
32,86% Terzi

Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
El Salvador
Conducen Phelps Dodge Centroamerica-El Salvador,
S.A. de C.V.
Antiguo Cuscatlan (La
Li-ber
Dollaro
Statunitense
22.858 99,95% Conducen, S.r.l.
0,05% Terzi
Guatemala
Proveedora de Cables y Alambres PDCA Guatemala,
S.A.
Guatemala City Quetzal
Guatemalteco
100.000 99,00% Conducen, S.R.L.
1,00% Terzi
Honduras
Electroconductores de Honduras, S.A. de C.V. Tegucigalpa Lempira
Honduregna
27.600.000 59,39% General Cable Holdings (Spain), S.L.
40,61% Cahosa S.A.
Messico
Draka Durango S. de R.L. de C.V. Durango Peso Messicano 163.471.787 99,996% Draka Mexico Holdings S.A. de C.V.
0,004% Draka Holding B.V.
Draka Mexico Holdings S.A. de C.V. Durango Peso Messicano 57.036.501 99,999998% Draka Holding B.V.
0,000002% Draka Comteq B.V.
NK Mexico Holdings S.A. de C.V. Città del Messico Peso Messicano n/a 100,00% Prysmian Group Finland OY
Prysmian Cables y Sistemas de Mexico S. de R. L. de
C. V.
Durango Peso Messicano 173.050.500 99,9983% Draka Holding B.V.
0,0017% Draka Mexico Holdings S.A. de C.V.
General Cable de Mexico, S.A de C.V. Tetla Peso Messicano 1.329.621.471 80,41733609% General Cable Industries, Inc.
19,58266361% Conducen, S.r.l.
0,00000015% General Cable Technologies Corporation
0,00000015% GK Technologies, Incorporated
General de Cable de Mexico del Norte, S.A. de C.V. Piedras Negras Peso Messicano 10.000 99,80% GK Technologies, Incorporated
0,20% General Cable Industries, Inc.
PDIC Mexico, S.A. de C.V. San Jose Peso Messicano 50.000 99,998% Conducen, S.r.l.
San Jose 0,002% Terzi
Prestolite de Mexico, S.A. de C.V. Sonora Peso Messicano 50.000 99,80% General Cable Industries, Inc.
0,20% GK Technologies, Incorporated
Servicios Latinoamericanos GC, S.A. de C.V. Puebla Peso Messicano 50.000 99,998% General Cable de Mexico, S.A de C.V.
0,002% General Cable Technologies Corporation
Panama
Alambres y Cables de Panama, S.A. Panama Dollaro
Statunitense
800.000 78,08% General Cable Industries, Inc.
21,92% Cahosa S.A.
Alcap Comercial S.A. Panama Dollaro
Statunitense
10.000 100,00% Conducen, S.R.L.
Cahosa S.A. Panama Dollaro
Statunitense
n/a 100,00% GK Technologies, Incorporated
Perù
General Cable Peru S.A.C. Santiago de Surco(Lima) Nuevo Sol Peruviano 90.327.867,50 99,99999% GC Latin America Holdings, S.L.
0,00001% Terzi
AFRICA
Angola
General Cable Condel, Cabos de Energia e
Telecomunicaçoes SA
Luanda Kwanza
Angolano
20.000.000 99,80% General Cable Celcat, Energia e
Telecomunicaçoes SA
0,20% Terzi
Costa d'Avorio
SICABLE - Sociète Ivoirienne de Cables S.A. Abidjan Franco CFA 740.000.000 51,00% Prysmian Cables et Systèmes France
S.A.S.
49,00% Terzi

Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Sud Africa
General Cable Phoenix South Africa Pty. Ltd. Illovo Rand
Sudafricano
1.000 100,00% GK Technologies, Incorporated
National Cables (Pty) Ltd. Illovo Rand
Sudafricano
101 69,30% Phelps Dodge National Cables
Corporation
30,70% General Cable Holdings Netherlands C.V.
Tunisia
Auto Cables Tunisie S.A. Grombalia Dinaro Tunisino 4.050.000 50,998% Prysmian Cables et Systèmes France
S.A.S.
49,002% Terzi
Eurelectric Tunisie S.A. Menzel Bouzelfa Dinaro Tunisino 1.850.000 99,97% Prysmian Cables et Systèmes France
S.A.S.
0,005% Prysmian (French) Holdings S.A.S.
0,005% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
0,02% Terzi
OCEANIA
Australia
Prysmian Australia Pty Ltd. Liverpool Dollaro
Australiano
56.485.736 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Nuova Zelanda
Prysmian New Zealand Ltd. Auckland Dollaro
Neozelandese
10.000 100,00% Prysmian Australia Pty Ltd.
Arabia Saudita
Prysmian Powerlink Saudi LLC Al Khoabar Riyal Arabia
Saudita
500.000 95,00% Prysmian PowerLink S.r.l.
5,00% Terzi
Cina
Prysmian Tianjin Cables Co. Ltd. Tianjin Dollaro
Statunitense
36.790.000 67,00% Prysmian (China) Investment Company
Ltd.
33,00% Terzi
Prysmian Cable (Shanghai) Co. Ltd. Shanghai Dollaro
Statunitense
5.000.000 100,00% Prysmian (China) Investment Company
Ltd.
Prysmian Wuxi Cable Co. Ltd. Yixing (Jiangsu
Province)
Dollaro
Statunitense
29.941.250 100,00% Prysmian (China) Investment Company
Ltd.
Prysmian Hong Kong Holding Ltd. Hong Kong Euro 72.000.000 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Prysmian (China) Investment Company Ltd. Pechino Euro 72.003.061 100,00% Prysmian Hong Kong Holding Ltd.
Nantong Haixun Draka Elevator Products Co. Ltd. Nantong Dollaro
Statunitense
2.400.000 75,00% Draka Elevator Products, Inc.
25,00% Terzi
Nantong Zhongyao Draka Elevator Products Co. Ltd. Nantong Dollaro
Statunitense
2.000.000 60,00% Draka Elevator Products, Inc.
40,00% Terzi
Shanghai Guang Ye Optical Fibre Cable Co. Ltd. Shanghai Dollaro
Statunitense
15.580.000 55,00% Draka Comteq Germany GmbH & Co. KG
45,00% Terzi
Suzhou Draka Cable Co. Ltd. Suzhou Renminbi
(Yuan) Cinese
304.500.000 100,00% Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte
Ltd.
Prysmian Technology Jiangsu Co. Ltd. Yixing Euro 51.150.100 100,00% Prysmian (China) Investment Company
Ltd.
Prestolite Wire (Shanghai) Company, Ltd. Shanghai Dollaro
Statunitense
300.000 100,00% General Cable Industries, Inc.
Filippine
Draka Philippines Inc. Cebu Peso Filippine 253.652.000 99,9999975% Draka Holding B.V.
India 0,0000025% Terzi
Associated Cables Pvt. Ltd. Mumbai Rupia Indiana 61.261.900 100,00% Oman Cables Industry (SAOG)

Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Jaguar Communication Consultancy Services Private
Ltd.
Mumbai Rupia Indiana 92.602.218 99,99999% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
0,000001% Prysmian S.p.A.
Indonesia
PT.Prysmian Cables Indonesia Cikampek Dollaro
Statunitense
67.300.000 99,48% Draka Holding B.V.
0,52% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Malesia
Sindutch Cable Manufacturer Sdn Bhd Malacca Ringgit Malese 500.000 100,00% Draka Cableteq Asia Pacific Holding
Pte Ltd.
Draka Marketing and Services Sdn Bhd Malacca Ringgit Malese 500.000 100,00% Cable Supply and Consulting Company
Pte Ltd.
Draka (Malaysia) Sdn Bhd Malacca Ringgit Malese 8.000.002 100,00% Cable Supply and Consulting Company
Pte Ltd.
Oman
Oman Cables Industry (SAOG) Al Rusayl Rial Sultanato
di Oman
8.970.000 51,17% Draka Holding B.V.
48,83% Terzi
Oman Aluminium Processing Industries (SPC) Sohar Rial Sultanato
di Oman
4.366.000 100,00% Oman Cables Industry (SAOG)
Singapore
Prysmian Cables Asia-Pacific Pte Ltd. Singapore Dollaro di
Singapore
213.324.290 100,00% Draka Holding B.V.
Prysmian Cable Systems Pte Ltd. Singapore Dollaro di
Singapore
25.000 50,00% Draka Holding B.V.
50,00% Prysmian Cables & Systems Ltd.
Draka Offshore Asia Pacific Pte Ltd. Singapore Dollaro di
Singapore
51.000 100,00% Draka Cableteq Asia Pacific Holding
Pte Ltd.
Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd. Singapore Dollaro di
Singapore
28.630.503,70 100,00% Draka Holding B.V.
Singapore Cables Manufacturers Pte Ltd. Singapore Dollaro di
Singapore
1.500.000 100,00% Draka Cableteq Asia Pacific Holding
Pte Ltd.
Cable Supply and Consulting Company Private
Limited
Singapore Dollaro di
Singapore
50.000 100,00% Draka Cableteq Asia Pacific Holding
Pte Ltd.
Draka Comteq Singapore Pte Ltd. Singapore Dollaro di
Singapore
500.000 100,00% Draka Comteq B.V.
Draka NK Cables (Asia) Pte Ltd. Singapore Dollaro di
Singapore
200.000 100,00% Prysmian Group Finland OY
Tailandia
MCI-Draka Cable Co. Ltd. Bangkok Baht Tailandese 435.900.000 70,250172% Draka Cableteq Asia Pacific Holding
Pte Ltd.
0,000023% Draka (Malaysia) Sdn Bhd
0,000023% Sindutch Cable Manufacturer Sdn Bhd
0,000023% Singapore Cables Manufacturers Pte Ltd.
29,749759% Terzi
General Cable Asia Pacific & Middle East Co., Ltd. Bangkok Baht Tailandese 30.000.000 100,00% GK Technologies, Incorporated

Di seguito è riportato l'elenco delle società valutate con il metodo del patrimonio netto:

Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
EUROPA
Germania
Kabeltrommel GmbH & Co.KG Troisdorf Euro 10.225.837,65 43,18% Prysmian Kabel und Systeme GmbH
1,75% Norddeutsche Seekabelwerke GmbH
55,07% Third parties
Kabeltrommel GmbH Troisdorf Marco Tedesco 51.000 41,18% Prysmian Kabel und Systeme GmbH
5,82% Norddeutsche Seekabelwerke GmbH
53,00% Terzi
Nostag GmbH & Co. KG Oldenburg Euro 540.000 33,00% Norddeutsche Seekabelwerke GmbH
67,00% Terzi
Gran Bretagna
Rodco Ltd. Woking Sterlina Inglese 5.000.000 40,00% Prysmian Cables & Systems Ltd.
60,00% Terzi
Polonia
Eksa Sp.z.o.o. Sokolów Zloty Polacco 394.000 29,949% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
70,051% Terzi
Russia
Elkat Ltd. Mosca Rublo Russo 10.000 40,00% Prysmian Group Finland OY
60,00% Terzi
CENTRO/SUD AMERICA
Cile
Colada Continua Chilena S.A. Quilicura
(Santiago Chile)
Peso 100 41,00% Cobre Cerrillos S.A.
59,00% Terzi
ASIA
Cina
Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock
Limited Co.
Wuhan Renminbi
(Yuan) Cine
757.905.108 23,73% Draka Comteq B.V.
76,27% Terzi
Yangtze Optical Fibre and Cable (Shanghai) Co. Ltd. Shanghai Renminbi
(Yuan) Cine
100.300.000 75,00% Yangtze Optical Fibre and Cable Joint
Stock Limite
25,00% Draka Comteq B.V.
Giappone
Precision Fiber Optics Ltd. Chiba Yen Giapponese 138.000.000 50,00% Draka Comteq Fibre B.V.
50,00% Terzi
Isole Cayman
Phelps Dodge Yantai China Holdings, Inc. George Town Us Dollar 99 66,67% YA Holdings, Ltd.
33,33% Terzi
Malesia
Power Cables Malaysia Sdn Bhd Selangor Darul Eshan Ringgit Malese 18.000.000 40,00% Draka Holding B.V.
60,00% Terzi

Elenco delle altre partecipazioni non consolidate ai sensi dell'IFRS 10:

SOCIETÀ NON CONSOLIDATE

Denominazione % partecip. Possedute da
ASIA
India
Ravin Cables Limited 51,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
49,00% Terzi
Emirati Arabi Uniti
Power Plus Cable CO. LLC 49,00% Ravin Cables Limited
51,00% Terzi
AFRICA
Sud Africa
Pirelli Cables & Systems (Proprietary) Ltd. 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.

Attestazione del Bilancio consolidato

ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

  • 1. I sottoscritti Valerio Battista, in qualità di Amministratore Delegato, Carlo Soprano e Alessandro Brunetti, in qualità di Dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari della Prysmian S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso del 2020.

2. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 si è basata su di un processo definito da Prysmian in coerenza con il modello di controllo interno definito dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission, che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.

Si segnala, tuttavia, che:

  • nel corso dell'esercizio 2020 alcune società del Gruppo Prysmian sono state coinvolte nel progetto di cambiamento del sistema informativo. Tuttora è in corso, per alcune di esse, la fase di assestamento delle funzionalità operative e contabili del nuovo sistema; ad ogni modo il sistema dei controlli in essere garantisce la coerenza con il sistema di procedure e controlli del Gruppo.
  • 3. Si attesta, inoltre, che:
    • 3.1 il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2020:
      • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
      • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
    • 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 10 marzo 2021

Valerio Battista Carlo Soprano Alessandro Brunetti
L'Amministratore delegato I Dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari

Relazione della Società di Revisione

EY S.p.A. Via Meravigli, 12 20123 Milano

Tel: +39 02 722121 Fax: +39 02 722122037 ey.com

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/ 2014

Agli azionisti della Prysmian S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Prysmian (il Gruppo), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2020, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio consolidato che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Prysmian S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Abbiamo identificato i seguenti aspetti chiave della revisione contabile:

EY S.p.A. Sede Legale: Via Lombardia, 31 - 00187 Roma Capitale Sociale Euro 2.525.000,00 i.v. Iscritta alla S.O. del Registro delle Imprese presso la C.C.I.A.A. di Roma Codice fiscale e numero di iscrizione 00434000584 - numero R.E.A. 250904 P.IVA 00891231003 Iscritta al Registro Revisori Legali al n. 70945 Pubblicato sulla G.U. Suppl. 13 - IV Serie Speciale del 17/ 2/ 1998 Iscritta all'Albo Speciale delle società di revisione Consob al progressivo n. 2 delibera n.10831 del 16/ 7/ 1997

A member firm of Ernst & Young Global Limited

Riconoscimento dei ricavi e dei margini relativi a lavori in corso su ordinazione e rischi correlati a contratti in corso e completati

Il bilancio consolidato include ricavi relativi al segmento operativo "Projects" per Euro 1.438 milioni. Tali ricavi, ed i connessi margini, sono relativi principalmente a lavori in corso su ordinazione e vengono riconosciuti a conto economico in funzione dello stato di avanzamento delle commesse secondo il metodo della percentuale di completamento, determinata sulla base del rapporto tra i costi sostenuti ed i costi complessivi stimati. I processi e le modalità di riconoscimento dei ricavi e di valutazione dei lavori in corso su ordinazione, nonché la valutazione delle passività per rischi correlati a contratti in corso e completati, sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei costi per completare ciascun progetto, inclusa la stima dei rischi e delle penali contrattuali, laddove applicabili, e per interventi in garanzia su contratti completati, alla valutazione di modifiche contrattuali previste o in corso di negoziazione, nonché agli eventuali cambiamenti di stima rispetto al precedente esercizio.

In considerazione della complessità delle assunzioni utilizzate nella previsione dei costi per completare le commesse e nel trattamento delle modifiche contrattuali in corso di negoziazione, nonché nella previsione dei rischi correlati a contratti in corso e completati e della potenziale significatività sul risultato dell'esercizio dei cambiamenti di stima, abbiamo

ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa relativa a questo aspetto è riportata nelle note illustrative "14. Fondi rischi e oneri", "39.9 Lavori in corso su ordinazione" e "40. Stime e assunzioni" del bilancio

consolidato.

Aspetti chiave Risposte di revisione

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro, l'analisi dell'approccio contabile adottato dal Gruppo Prysmian, nonché l'analisi della procedura e dei controlli chiave posti in essere dalla direzione per la verifica del corretto riconoscimento dei ricavi e dei correlati margini relativi ai lavori in corso su ordinazione. Abbiamo svolto un'analisi critica delle assunzioni che hanno richiesto un significativo giudizio da parte degli amministratori, con particolare riferimento alla previsione dei costi a finire, inclusa la stima dei rischi e delle penali contrattuali ed alla valutazione delle modifiche contrattuali previste o in corso di negoziazione. Tale analisi critica ha incluso anche la valutazione delle passività per rischi correlati a contratti completati e dei costi previsti per interventi in garanzia. La stessa è stata svolta anche tramite l'esame della documentazione contrattuale e della reportistica di commessa, le interviste con i responsabili di progetto e l'analisi degli eventi avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

Abbiamo effettuato l'analisi comparativa delle principali variazioni dei risultati di commessa rispetto al preventivo originario e, ove applicabile, rispetto all'esercizio precedente. Nell'ambito delle verifiche dei costi di commessa sostenuti nell'esercizio abbiamo eseguito procedure di validità con il metodo del campione.

Sono state inoltre richieste conferme esterne ad alcuni committenti, al fine di verificare l'esistenza e la completezza di specifiche clausole contrattuali.

Abbiamo, infine, esaminato l'informativa presentata nel bilancio consolidato del Gruppo Prysmian al 31 dicembre 2020.

Recuperabilità del valore di iscrizione dell'avviamento

Al 31 dicembre 2020 l'ammontare dell'avviamento iscritto nel bilancio consolidato del Gruppo Prysmian è pari ad Euro 1.508 milioni. Tale avviamento è stato allocato a gruppi di Cash Generating Unit ("CGU"), corrispondenti ai segmenti operativi (Projects, Energy, Telecom), che si prevede beneficino delle sinergie delle aggregazioni stesse e che rappresentano il più basso livello a cui gli amministratori monitorano l'andamento gestionale della stessa attività. I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascun segmento operativo sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento alla previsione della loro redditività futura e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri. In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile dell'avviamento abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione. L'informativa relativa alla valutazione dell'avviamento è riportata nel paragrafo "Impairment test su avviamento" contenuto nella nota "2. Avviamento e altre immobilizzazioni immateriali".

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro, l'analisi della procedura posta in essere dalla Società in merito alla valutazione dell'avviamento, la verifica dell'adeguatezza dell'allocazione dei valori contabili delle attività e passività alle singole CGU, l'analisi della metodologia applicata e l'analisi delle previsioni dei flussi di cassa futuri, tenuto conto della procedura di impairment test approvata dal Consiglio di Amministrazione. Inoltre, le nostre procedure hanno riguardato la riconciliazione delle previsioni dei flussi di cassa futuri di ciascun segmento operativo con il budget di gruppo per l'esercizio 2021, la valutazione della qualità delle previsioni rispetto all'accuratezza storica delle precedenti previsioni e la verifica della ragionevolezza della determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e dei tassi di attualizzazione. Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione, che hanno eseguito un ricalcolo indipendente ed effettuato un'analisi di sensitività sulle assunzioni chiave al fine di determinare i cambiamenti delle assunzioni che potrebbero impattare significativamente la valutazione del valore recuperabile. Abbiamo, infine, esaminato l'informativa presentata nel bilancio consolidato del Gruppo Prysmian al 31 dicembre 2020.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per

l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Prysmian S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;

  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Prysmian S.p.A. ci ha conferito in data 16 aprile 2015 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2016 al 31 dicembre 2024.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/ 2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Prysmian S.p.A. nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58

Gli amministratori della Prysmian S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Prysmian al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio consolidato del Gruppo Prysmian al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Prysmian al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, c. 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254

Gli amministratori della Prysmian S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Milano, 1 aprile 2021

EY S.p.A.

Pietro Carena (Revisore Legale)

Bilancio della Capogruppo

260 BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO

263 04\_RELAZIONE SULLA GESTIONE

DI PRYSMIAN S.P.A.

263 ANDAMENTO ECONOMICO

269 SEDI SECONDARIE

INUSUALI

270 FATTORI DI RISCHIO

273 05\_PROSPETTI CONTABILI

274 CONTO ECONOMICO

263 SITUAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA

265 SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

268 RISORSE UMANE, AMBIENTE E SICUREZZA

268 ATTIVITÀ DI DIREZIONE E CORDINAMENTO

269 AZIONARIATO E CORPORATE GOVERNANCE

268 RAPPORTI INFRAGRUPPO E CON PARTI CORRELATE

269 TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O

270 POLITICHE DI GESTIONE DEL RISCHIO FINANZIARIO

271 E DI DESTINAZIONE DELL'UTILE DI ESERCIZIO 2020

270 PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

271 PROPOSTA DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO

273 SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

275 CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

278 RENDICONTO FINANZIARIO

281 A. INFORMAZIONI GENERALI

281 EVENTI SIGNIFICATIVI DEL 2020

284 B.2 PAGAMENTI BASATI SU AZIONI

285 B.5 PRINCIPI DI NUOVA APPLICAZIONE

286 B.5 PRINCIPI CONTABILI, MODIFICHE ED

INTERPRETAZIONI NON ANCORA APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DALLA SOCIETÀ

284 B.3 PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ CONTROLLATE

281 06\_NOTE ILLUSTRATIVE

284 B. PRINCIPI CONTABILI

285 B.4 AZIONI PROPRIE

284 B.1 DIVIDENDI

276 VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

Indice

O4_RELAZIONE SULLA GESTIONE 263
Situazione Economico-Finanziaria di Prysmian S.p.A. 263
Risorse Umane, Ambiente e Sicurezza 268
Attività di Direzione e Coordinamento 268
Rapporti infragruppo e con parti correlate 268
Sedi secondarie 269
Azionariato e Corporate Governance 269
Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali 269
Fattori di rischio 270
Politiche di gestione del rischio finanziario 270
Prevedibile evoluzione della gestione 270
Proposta di approvazione del Bilancio e di destinazione
dell'utile di esercizio 2020 271
05_PROSPETTI CONTABILI 273
Situazione patrimoniale-finanziaria 273
Conto economico 274
Conto economico complessivo 275
Variazioni del patrimonio netto 276
Rendiconto finanziario 278
06_NOTE ILLUSTRATIVE 281
Attestazione del Bilancio d'esercizio
ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971
del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
345
Relazione della Società di Revisione 346
Relazione del Collegio Sindacale 352

04_RELAZIONE SULLA GESTIONE

Situazione economico-finanziaria di Prysmian S.p.A.

I prospetti di seguito esposti e commentati sono stati predisposti riclassificando i prospetti del Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020, cui si fa rinvio, redatto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standard Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005.

In aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò, al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria della Società. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

ANDAMENTO ECONOMICO

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Ricavi ed altri proventi 193.553 199.140
Costi operativi (65.625) (61.368)
Altri costi (117.276) (34.222)
Ammortamenti e svalutazioni (22.893) (19.845)
Risultato operativo (12.241) 83.706
Proventi/(oneri) finanziari netti (28.046) (33.773)
Proventi netti su partecipazioni 111.941 112.555
Risultato prima delle imposte 71.654 162.488
Imposte 8.822 16.194
Risultato netto 80.476 178.682

I motivi delle variazioni più significative delle voci del Conto economico di Prysmian S.p.A., se non espressamente indicati di seguito, sono commentate nelle Note Illustrative al Bilancio d'esercizio di Prysmian S.p.A., cui si rinvia.

Il Conto economico dell'esercizio 2020 della Capogruppo presenta un Utile di Euro 80.476 migliaia, in decremento di Euro 98.206 migliaia rispetto all'esercizio precedente.

La voce "Ricavi ed altri proventi" pari a Euro 193.553 migliaia (Euro 199.140 migliaia nel 2019), include i proventi di Prysmian S.p.A. afferenti alla gestione caratteristica. Si precisa che, a seguito dell'applicazione dell'IFRS15, la Società espone in questa voce il risultato netto dell'attività di compravendita dei metalli strategici effettuata per conto delle Società del Gruppo. A titolo informativo, i ricavi lordi delle vendite per i quali la Società lavora come agent dei materiali strategici alle Società del Gruppo sono pari ad Euro 1.167.989 migliaia, mentre i rispettivi costi ammontano ad Euro 1.167.325 migliaia. Il margine netto derivante dall'attività di compravendita di materiali strategici a beneficio delle società del Gruppo risulta quindi pari a Euro 664 migliaia nel 2020.

Nella medesima voce, sono inoltre ricompresi gli addebiti che Prysmian S.p.A. effettua nei confronti delle società del Gruppo per le attività di coordinamento, per i servizi resi dalle funzioni centrali e per la concessione in uso delle licenze relative a brevetti e know-how e marchi alle società del Gruppo.

I Costi operativi, pari a Euro 65.625 migliaia nel 2020 (Euro 61.368 migliaia nel 2019), si riferiscono prevalentemente ai costi del personale (Euro 61.448 migliaia nel 2020 contro Euro 57.082 migliaia nel 2019) ed in maniera residuale ad acquisti di altri materiali di consumo (Euro 4.439 migliaia nel 2020 contro Euro 4.293 migliaia nel 2019) e alla variazione del fair value derivati materie prime (Euro 262 migliaia positivi nel 2020 contro Euro 7 migliaia positivi nel 2019).

In particolare, l'aumento del costo del lavoro nell'esercizio 2020 è principalmente legato al maggior costo riconosciuto per fair value stock option. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 16 Costo del lavoro delle Note illustrative del bilancio.

Gli Altri costi, pari a Euro 117.276 migliaia nel 2020 (Euro 34.222 migliaia del 2019) risentono degli impatti non ricorrenti derivanti dalla revisione di stima dei Fondi rischi ed oneri. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 25 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti nelle Note illustrative del bilancio.

Il saldo degli oneri finanziari netti è pari ad Euro 28.046 migliaia (Euro 33.773 migliaia nel 2019), determinato dagli interessi passivi maturati sui prestiti obbligazionari, dal fair value dei derivati su cambi e dagli interessi passivi generati dai finanziamenti, al netto dei proventi finanziari connessi prevalentemente alle commissioni su garanzie prestate per conto di società del Gruppo.

I Proventi netti su partecipazioni ammontano a Euro 111.941 migliaia, rispetto ad Euro 112.555 migliaia dell'esercizio precedente, e sono determinati per Euro 123.000 migliaia dai dividendi pagati dalle controllate Draka Holding B.V. e Prysmian Treasury S.r.l., per Euro 32.500 migliaia dalla svalutazione registrata sulla partecipazione Fibre Ottiche Sud - F.O.S. S.r.l. e per Euro 21.441 migliaia sono relativi alla variazione positiva tra il fair market value delle stock option sul piano di incentivazione LTI addebitato alle consociate e il fair value delle medesime stock option alla grant date.

Le Imposte sul reddito positive per Euro 8.822 migliaia (positive per Euro 16.194 migliaia nel 2019) sono relative alle imposte correnti (positive per Euro 3.446 migliaia) e alle imposte differite (positive per Euro 5.376 migliaia). In particolare, le imposte correnti accolgono l'effetto netto tra l'onere fiscale verso l'Erario di competenza del periodo ed i proventi netti verso le consociate italiane derivanti dall'adesione della Società e delle sue controllate italiane al consolidato fiscale nazionale. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 21. Imposte delle Note illustrative del bilancio.

I costi di ricerca sono interamente spesati a Conto Economico, i costi di sviluppo, invece, qualora ne ricorrano i presupposti, sono oggetto di capitalizzazione.

I costi di ricerca e sviluppo interamente spesati a conto economico per il periodo in esame, ammontano a Euro 23.321 migliaia (Euro 24.421 migliaia nel 2019); per un maggiore dettaglio si rimanda a quanto commentato nella Nota 32. Attività di ricerca e sviluppo del bilancio.

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

La Situazione patrimoniale della Capogruppo è sintetizzata nella seguente tabella:

31.12.2020 31.12.2019
5.581.515 5.493.222
5.367.294 5.285.632
(149.097) (141.081)
(13.672) (15.063)
5.418.746 5.337.078
7.253 7.043
2.208.983 2.160.980
3.202.509 3.169.055
5.418.746 5.337.078

Nota: Relativamente al contenuto ed alla modalità di calcolo degli indicatori contenuti nella tabella sopra esposta si fa rinvio a quanto commentato nella Relazione sulla gestione al Bilancio consolidato di Gruppo.

I motivi delle variazioni più significative delle voci della Situazione patrimoniale-finanziaria di Prysmian S.p.A., se non espressamente indicati di seguito, sono commentati nelle Note Illustrative, cui si rinvia.

Le Immobilizzazioni nette sono costituite essenzialmente dalle partecipazioni di controllo in Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., in Draka Holding B.V. e nelle altre società italiane del Gruppo.

La variazione del valore delle partecipazioni in imprese controllate, pari ad un incremento di Euro 81.662 migliaia rispetto al 2019, è attribuibile all'effetto netto tra i versamenti in conto capitale effettuati a beneficio delle controllate Prysmian Power Link S.r.l., Fibre Ottiche Sud - F.O.S. S.r.l., Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.l. e la svalutazione registrata sulla partecipazione Fibre Ottiche Sud - F.O.S. S.r.l.. Infine, il valore delle partecipazioni è impattato dagli effetti contabili correlati alla componente retributiva dei piani di stock option, con sottostante azioni Prysmian S.p.A., relativi a dipendenti di altre società del Gruppo.

Gli investimenti in Immobili, impianti e macchinari ed in Immobilizzazioni immateriali sono complessivamente pari a Euro 24.624 migliaia nel 2020 (Euro 31.527 migliaia nel 2019). Gli investimenti delle immobilizzazioni materiali ammontano ad Euro 3.543 migliaia e sono relativi all'acquisto di macchinari che verranno utilizzati per attività di Ricerca e Sviluppo nonché a vari impianti fissi connessi con la sede centrale del Gruppo Prysmian. Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali sono pari a Euro 21.081 migliaia e attengono al continuo potenziamento dei sistemi informativi e alle iniziative di Digital Transformation, nonché all' acquisto di nuovi software. Per maggiori dettagli si rinvia alla Nota 1. Immobili, impianti e macchinari e alla Nota 2. Immobilizzazioni immateriali nell'ambito delle Note Illustrative al Bilancio d'esercizio.

Inoltre nelle Immobilizzazioni nette sono ricompresi nel 2020 incrementi netti per Euro 6.104 migliaia relativi ai leasing secondo quanto previsto dall'IFRS 16.

Il Capitale Circolante, negativo per Euro 149.097 migliaia, è costituito da:

  • y saldo negativo tra crediti e debiti commerciali per Euro 240.402 migliaia (vedasi Note 5 e 10 nell'ambito delle Note Illustrative al bilancio);
  • y altri crediti/debiti al netto dei crediti/debiti finanziari, positivi per Euro 91.305 migliaia (vedasi Note 5 e 10 nell'ambito delle Note Illustrative al bilancio).

Al 31 dicembre 2020 i Fondi, qui rappresentati al netto delle Imposte differite attive, ammontano ad Euro 13.672 migliaia (vedasi Note 4 e 11 nell'ambito delle Note Illustrative al bilancio) mentre erano pari a Euro 15.063 migliaia al 31 dicembre 2019. La variazione è riconducibile principalmente agli adeguamenti ai Fondi rischi ed oneri.

Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2020 ammonta a Euro 2.208.983 migliaia, con un incremento netto di Euro 48.003 migliaia rispetto al 31 dicembre 2019. Per un'analisi più completa delle variazioni del Patrimonio netto si rimanda all'apposito prospetto riportato nelle pagine successive, nell'ambito dei Prospetti Contabili.

Relativamente al raccordo tra il Patrimonio netto al 31 dicembre 2020 e il risultato dell'esercizio 2020 del Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo Prysmian S.p.A., si rinvia al prospetto presente nella Relazione sulla gestione del Bilancio consolidato.

Al 31 dicembre 2020 si evidenzia un Indebitamento finanziario netto pari a Euro 3.202.509 migliaia, contro Euro 3.169.055 migliaia del 31 dicembre 2019.

Si riporta di seguito la tabella che espone la composizione dettagliata dell'Indebitamento finanziario netto.

(in migliaia di Euro) Nota 31.12.2020 di cui parti
correlate
(Nota 24)
31.12.2019 di cui parti
correlate
(Nota 24)
Debiti finanziari a lungo termine
Finanziamenti CDP 9 99.767 99.698
Finanziamento Mediobanca 9 99.739 99.658
Finanziamento Intesa 9 149.536 149.415
Finanziamenti BEI 9 109.908 118.168
Prestito obbligazionario non convertibile 9 747.822 746.164
Prestito obbligazionario convertibile 2017 9 488.776 477.834
Term Loan 9 996.287 994.783
Finanziamento Unicredit 9 199.516 199.351
Derivati su tassi di interesse su operazioni finanziarie 6 12.294 15.464
Leasing 9 13.186 15.372
Totale debiti finanziari a lungo termine 2.916.830 2.915.908
Debiti finanziari a breve termine
Finanziamenti CDP 9 77 100.083
Finanziamento Mediobanca 9 148 152
Finanziamento Intesa 9 315 324
Finanziamenti BEI 9 8.322 16.751
Prestito obbligazionario non convertibile 9 13.562 13.562
Term Loan 9 703 799
Finanziamento Unicredit 9 319 319
Leasing 9 6.068 4.556
Debiti finanziari a breve termine verso società del Gruppo 10 258.882 258.882 120.400 120.400
Altri debiti finanziari 9 1.508 1.526
Derivati su tassi di interesse su operazioni finanziarie 6 6.503 6.297
Totale debiti finanziari a breve termine 296.407 264.768
Totale passività finanziarie 3.213.237 3.180.676
Crediti finanziari a lungo termine 5 134 125
Oneri accessori a lungo termine 5 2.556 3.692
Crediti finanziari a breve termine 6 0 0
Crediti finanziari a breve termine vs società del Gruppo 5 6.652 6.652 6.466 6.466
Oneri accessori a breve termine 5 1.136 1.275
Disponibilità liquide 7 250 63
Indebitamento finanziario netto 3.202.509 3.169.055

Per la riconciliazione fra l'Indebitamento finanziario netto della Società e quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, in conformità con la raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi", si rimanda alla Nota 9 nell'ambito delle Note Illustrative al Bilancio d'esercizio della Capogruppo.

Per un'analisi più completa dei flussi finanziari si rimanda al Rendiconto finanziario riportato nelle pagine successive, nell'ambito dei Prospetti contabili.

Risorse Umane, Ambiente e Sicurezza

L'organico complessivo di Prysmian S.p.A. al 31 dicembre 2020 è di 406 unità (al 31 dicembre 2019 pari a 396), comprensivo di 364 dirigenti/impiegati (al 31 dicembre 2019 pari a 354) e 42 operai (invariato rispetto al 31 dicembre 2019).

La Società ha provveduto a recepire in modo sistematico e continuativo tutte le fondamentali attività finalizzate alla gestione di problematiche relative all'ambiente, alla salute e alla sicurezza dei propri dipendenti, anche in relazione alle misure necessarie per fronteggiare gli impatti della pandemia.

Per maggiori dettagli si fa rinvio a quanto commentato nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo.

Attività di Direzione e Coordinamento

Prysmian S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di società o enti e definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici generali ed operativi. Ai sensi dell'art. 2497 bis del Codice Civile le società italiane controllate direttamente ed indirettamente hanno individuato Prysmian S.p.A. quale soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento. Tale attività consiste nell'indicazione degli indirizzi strategici generali ed operativi di Gruppo e si concretizza nella definizione ed adeguamento del sistema di controllo interno e del modello di governance e degli assetti societari.

Rapporti infragruppo e con parti correlate

Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nella Nota 24 del Bilancio della Capogruppo.

Sedi secondarie

La società non ha sedi secondarie.

Azionariato e corporate governance

Al 31 dicembre 2020 il Capitale sociale ammonta a Euro 26.814.425 ed è rappresentato da n. 268.144.246 azioni ordinarie (comprensivo delle n. 4.748.764 azioni proprie in portafoglio), ciascuna con valore nominale pari a Euro 0,10. Le azioni in circolazione, con diritto di voto, sono pari a n. 263.395.482, al netto delle azioni proprie detenute indirettamente pari a n. 10.669.

Per quanto concerne la relazione sulla Corporate Governance si fa rinvio a quanto commentato nella Relazione sulla gestione al Bilancio consolidato di Gruppo.

Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso del 2020 non sono avvenute operazioni atipiche e/o inusuali.

Fattori di rischio

Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, Prysmian S.p.A. è esposta a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica, patrimoniale e finanziaria. Prysmian S.p.A. adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i risultati dell'azienda. Tali procedure sono il risultato di una gestione dell'azienda che ha sempre mirato a massimizzare il valore per i propri azionisti ponendo in essere tutte le misure necessarie a prevenire i rischi insiti nell'attività della Società.

Sulla base dei risultati economici e della generazione di cassa conseguiti nel corso degli ultimi anni, oltre che delle disponibilità finanziarie risultanti al 31 dicembre 2020 e alle linee di credito committed disponibili e non utilizzate a tale data, la Società ritiene che, esclusi eventi straordinari, non sussistano rilevanti incertezze, tali da far sorgere dubbi significativi circa la capacità dell'impresa di proseguire la propria attività nel presupposto della continuità aziendale.

Per maggiori dettagli sui fattori di rischio e sul sistema di controllo interno si fa rinvio a quanto commentato nella Relazione sulla gestione al Bilancio consolidato di Gruppo.

Politiche di gestione del rischio finanziario

Per quanto concerne le politiche di gestione dei rischi finanziari si fa rinvio a quanto commentato nella Sezione C nell'ambito delle Note Illustrative al Bilancio d'esercizio.

Prevedibile evoluzione della gestione

Per quanto attiene all'evoluzione prevedibile della gestione si rinvia a quanto commentato nell'ambito della Relazione sulla gestione del Bilancio consolidato.

Proposta di approvazione del Bilancio e di destinazione dell'utile di esercizio 2020

Signori Azionisti,

nel sottoporre alla Vostra approvazione il Bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, Vi proponiamo l'adozione della seguente:

DELIBERAZIONE

L'assemblea degli Azionisti:

  • y preso atto della relazione del Consiglio di Amministrazione,
  • y preso atto delle relazioni del Collegio Sindacale e della società di revisione,
  • y esaminato il bilancio al 31 dicembre 2020, che chiude con un utile di Euro 80.476.123.

DELIBERA

  • a) di approvare:
    • la relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione;
    • il bilancio al 31 dicembre 2020;
    • così come presentati dal Consiglio di Amministrazione, nel loro complesso, nelle singole appostazioni, con gli stanziamenti proposti, che evidenziano un utile di Euro 80.476.123;
  • b) di destinare l'utile netto di esercizio pari a Euro 80.476.123 a dividendi;
  • c) di attribuire a ciascuna azione ordinaria con diritto di voto (tenuto conto delle azioni proprie direttamente possedute) un dividendo lordo pari a Euro 0,50, tratti dall'utile dell'esercizio e per Euro 52 milioni circa dalle seguenti riserve di utili disponibili: "Utili portati a nuovo".

Il dividendo sarà posto in pagamento a partire dal 26 maggio 2021, record date 25 maggio 2021 e data stacco il 24 maggio 2021.

Milano, 10 marzo 2021

PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

IL PRESIDENTE

Claudio De Conto

05_PROSPETTI CONTABILI

Situazione patrimoniale-finanziaria

(in Euro) Nota 31.12.2020 di cui parti
correlate
(Nota 24)
31.12.2019 di cui parti
correlate
(Nota 24)
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 1 89.631.033 92.014.942
Immobilizzazioni immateriali 2 124.589.988 115.574.466
Partecipazioni in società controllate 3 5.367.293.696 5.367.293.696 5.285.632.149 5.285.632.149
Derivati 7 - -
Imposte differite attive 4 12.810.200 8.118.450
Altri crediti 5 43.431.004 40.741.423 3.816.531
Totale attività non correnti 5.637.755.921 5.505.156.538
Attività correnti
Crediti commerciali 5 180.704.286 178.875.508 170.925.247 168.153.579
Altri crediti 5 89.695.930 36.045.496 102.887.648 61.556.551
Derivati 6 302.523 302.523 194.315 194.315
Disponibilità liquide 7 250.108 62.557
Totale attività correnti 270.952.847 274.069.767
Totale attivo 5.908.708.768 5.779.226.305
Capitale e riserve:
Capitale sociale 8 26.814.425 26.814.425
Riserve 8 2.101.692.394 1.955.483.621
Risultato netto 8 80.476.123 178.681.518
Totale patrimonio netto 2.208.982.942 2.160.979.564
Passività non correnti
Debiti verso banche e altri finanziatori 9 2.904.536.317 2.900.444.735
Fondi per benefici ai dipendenti 12 7.253.442 116.937 7.042.707 115.389
Derivati 6 12.293.989 15.463.854
Altri debiti 10 3.610 3.610 3.903 3.903
Totale passività non correnti 2.924.087.358 2.922.955.199
Passività correnti
Debiti verso banche e altri finanziatori 9 31.021.591 138.071.029
Fondi rischi e oneri 11 26.482.257 5.473.590 23.181.051 5.669.611
Derivati 6 6.716.797 213.534 6.384.420 87.429
Debiti commerciali 10 421.106.006 10.721.811 374.638.120 12.092.614
Altri debiti 10 290.311.817 273.196.668 148.570.052 125.839.785
Debiti per imposte correnti 13 - 4.446.870
Totale passività correnti 775.638.468 695.291.542
Totale passività 3.699.725.826 3.618.246.741
Totale patrimonio netto e passività 5.908.708.768 5.779.226.305

Conto economico

(in Euro) Nota 2020 di cui parti
correlate (Nota
24)
2019 di cui parti
correlate (Nota
24)
Ricavi ed altri proventi 14 193.552.757 186.576.203 199.140.392 191.125.782
Materie prime, materiali di consumo
e merci
15 (4.439.240) (2.254.921) (4.292.987) (1.716.227)
Variazione fair value derivati su prezzi
materie prime
262.027 262.027 6.904 6.904
Costi del personale 16 (61.447.854) (12.478.677) (57.081.517) (9.945.000)
Ammortamenti, svalutazioni e ripristini 17 (22.893.075) (19.844.802)
Altri costi 18 (117.276.040) (31.439.070) (34.222.090) (17.722.288)
Risultato operativo (12.241.425) 83.705.900
Oneri finanziari 19 (73.922.837) (6.181.705) (77.216.859) (5.926.524)
Proventi finanziari 19 45.877.165 42.571.191 43.443.694 39.630.488
Dividendi da società controllate 20 144.441.360 144.441.360 154.609.979 154.609.979
(Svalutazioni)/Ripristini di valore
di partecipazioni
3 (32.500.000) (32.500.000) (42.054.825) (42.054.825)
Risultato prima delle imposte 71.654.263 162.487.889
Imposte sul reddito 21 8.821.860 2.019.580 16.193.629 26.978.230
Risultato netto 80.476.123 178.681.518

Conto economico complessivo

(in migliaia di Euro) Nota 2020 2019
Risultato netto 80.476 178.682
Altre componenti del risultato complessivo:
A)
Variazione riserva di Cash Flow Hedge:
2.252 (5.686)

Utile (Perdita) dell'esercizio
8 2.964 (7.481)

Imposte
8 (711) 1.795
B)
Utili (Perdite) attuariali per benefici ai dipendenti (*)
(86) (245)

Utile (Perdita) dell'esercizio
8 (113) (323)

Imposte
8 27 78
Totale altre componenti del risultato complessivo (A + B) 2.166 (5.931)
Totale risultato netto complessivo 82.643 172.751

(*) Componenti del conto economico complessivo non riclassificabili nel risultato netto dell'esercizio in periodi successivi.

Variazioni del patrimonio netto

(in migliaia di Euro) Capitale Riserva
sovrap
prezzo
azioni
Spese per
aumento di
capitale
Riserva
legale
Riserva
per azioni
proprie in
portafoglio
Riserva
straordi
naria
Riserva
prima
adozione
principi
IAS/IFRS
Saldo al 31 dicembre 2018 26.814 1.281.071 (13.523) 4.350 101.311 52.688 30.177
Spese aumento di capitale (820)
Distribuzione dividendi
Compensi in azioni (4.104)
Destinazione risultato 1.013
Totale Utile/(Perdita) complessivo
dell'esercizio
Saldo al 31 dicembre 2019 26.814 1.281.071 (14.343) 5.363 97.207 52.688 30.177
Spese aumento di capitale
Distribuzione dividendi
Compensi in azioni (133) (2.624)
Destinazione risultato
Totale Utile/(Perdita) complessivo
dell'esercizio
Saldo al 31 dicembre 2020 26.814 1.281.071 (14.476) 5.363 94.583 52.688 30.177

(*) Al 31 dicembre 2020 le azioni proprie in portafoglio sono n. 4.748.764 per un valore nominale complessivo pari a Euro 474.876.

Per le voci della tabella si fa riferimento alla Nota 8 Capitale sociale e Riserve.

Totale Risultato Utili
(Perdite)
portati a
nuovo
Riserva
emissione
azioni
Azioni
proprie (*)
Riserva
di cash flow
hedge
Riserva
per stock
option
Riserva
per prestito
obbliga
zionario
convertibile
Utili e
perdite
attuariali
per
benefici ai
dipendenti
Riserva
versamenti
c/capitale
2.101.845 95.816 573.399 759 (101.311) (10.854) 8.461 48.189 (1.615) 6.113
(820)
(113.142) (94.803) (18.339)
346 1.045 4.104 (699)
(1.013)
172.751 178.682 (5.686) (245)
2.160.980 178.682 556.105 759 (97.207) (16.540) 7.762 48.189 (1.860) 6.113
(65.816) (65.816)
31.176 921 2.624 30.388
(0) (112.866) 112.525 341
82.643 80.476 2.253 (86)
2.208.983 80.476 669.551 1.100 (94.583) (14.287) 38.150 48.189 (1.946) 6.113

Variazioni del patrimonio netto

(*) Al 31 dicembre 2020 le azioni proprie in portafoglio sono n. 4.748.764 per un valore nominale complessivo pari a Euro 474.876.

Per le voci della tabella si fa riferimento alla Nota 8 Capitale sociale e Riserve.

Rendiconto finanziario

(in Euro) 2020 di cui parti
correlate
(Nota 24)
2019 di cui parti
correlate
(Nota 24)
Risultato prima delle imposte 71.654.263 162.487.889
Ammortamenti e svalutazioni 22.893.076 19.844.802
Svalutazioni/(Ripristini) di valore di
partecipazioni
32.500.000 32.500.000 42.054.825 42.054.825
Plusvalenze nette da realizzo di
immobilizzazioni
2.227 (2.759)
Dividendi (144.441.360) (144.441.360) (154.609.979) (154.609.979)
Compensi in azioni 7.116.491 2.957.030 (408.163) -
Variazione fair value derivati su prezzi
materie prime
(262.027) (262.027) (6.904) (6.904)
Oneri finanziari netti 28.045.672 (36.389.486) 33.773.164 (33.703.964)
Variazione crediti/debiti commerciali 36.798.461 (17.969.169) (5.427.360) (23.424.182)
Variazione altri crediti/debiti (7.010.087) 8.441.373 4.259.944 16.860.792
Variazione fondi per benefici ai dipendenti 46.729 1.548 (2.116) (274.611)
Variazione fondi rischi e altri movimenti 4.605.302 (196.021) (66.092.301) 1.030.651
Imposte sul reddito incassate/(pagate) 21.387.992 26.301.922 1.288.890 4.302.262
A. Flusso monetario da attività operative 73.336.739 37.159.932
Investimenti in immobilizzazioni materiali (3.543.445) (4.447.827)
Cessioni di immobilizzazioni materiali - 2.759
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (21.206.588) - (27.080.709) (299.595)
Cessioni di immobilizzazioni immateriali 1.200.000 1.200.000 -
Investimenti in partecipazioni per
ricapitalizzazioni di controllate
(110.000.000) (110.000.000) (61.280.000) (61.280.000)
Dividendi incassati 123.000.000 123.000.000 154.000.000 154.000.000
B. Flusso monetario da attività d'investimento (10.550.033) 61.194.223
Versamenti in conto capitale e movimenti
di patrimonio netto
(132.710) (820.408)
Distribuzione dividendi (65.815.938) (113.141.527)
Vendita azioni proprie 921.046 1.044.701
Accensioni di nuovi finanziamenti - 350.000.000
Rimborsi di finanziamenti (116.667.000) (516.667.000)
Variazione altri debiti/crediti finanziari netti 131.449.964 138.296.214 206.669.503 210.340.000
Oneri finanziari pagati (1) (57.963.571) (6.051.305) (68.341.158) (6.031.546)
Proventi finanziari incassati (2) 45.609.054 42.529.535 42.923.917 35.479.987
C. Flusso monetario da attività di
finanziamento
(62.599.155) (98.331.972)
D. Flusso monetario dell'esercizio
dell'esercizio (A + B + C)
187.551 22.183
E. Disponibilità liquide nette
all'inizio dell'esercizio
62.557 40.374
F Disponibilità liquide nette
alla fine dell'esercizio (D + E)
250.108 62.557

(1) Gli oneri finanziari pagati pari a Euro 57.963 migliaia comprendono sia interessi passivi sia commissioni bancarie pagati nel 2020.

(2) I proventi finanziari incassati pari a Euro 45.609 migliaia comprendono la parte incassata degli addebiti a società del Gruppo delle commissioni per le garanzie prestate.

06_NOTE ILLUSTRATIVE

A. Informazioni generali

Prysmian S.p.A. ("la Società") è una società costituita e domiciliata in Italia ed organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana. La Società è stata costituita in data 12 maggio 2005 e ha dal primo marzo 2017 la propria sede sociale in Via Chiese 6 - Milano.

La Società, tramite il controllo detenuto nelle partecipazioni di società italiane e nelle sub-holding Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e Draka Holding B.V., possiede indirettamente le quote di partecipazione al capitale nelle società in cui opera il Gruppo Prysmian. La Società e le sue controllate producono, distribuiscono e vendono, a livello mondiale, cavi e sistemi per l'energia e le telecomunicazioni e relativi accessori.

Prysmian S.p.A. è quotata alla Borsa Italiana dal 3 maggio 2007 e, da settembre 2007, è inserita nell'indice FTSE MIB, che include le prime 40 società italiane per capitalizzazione e liquidità del titolo.

I prospetti contabili contenuti in questo documento sono stati oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. in data 10 marzo 2021.

EVENTI SIGNIFICATIVI DEL 2020

Piano di incentivazione a lungo termine

In data 28 aprile 2020, l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha approvato un piano di incentivazione a lungo termine, con l'obiettivo di motivare il management alla creazione di valore sostenibile nel tempo, anche attraverso il meccanismo di differimento in azioni di parte del bonus annuale. Il Piano è ancorato anche a obiettivi di lungo termine nell'ambito ESG (Environment Social Governance). L'Assemblea ha autorizzato l'aumento gratuito del capitale sociale, così come proposto dal Consiglio di Amministrazione da riservare a dipendenti del Gruppo Prysmian in esecuzione del piano summenzionato. Tale aumento di capitale potrà raggiungere un importo nominale massimo pari a Euro 1.100.000, mediante assegnazione ai sensi dell'art. 2349 del codice civile, di un corrispondente importo prelevato da utili o da riserve da utili, con emissione di non oltre n. 11.000.000 di azioni ordinarie dal valore nominale di Euro 0,10 cadauna. Contestualmente è stata revocata la delibera assembleare del 12 aprile 2018 relativa ad un analogo aumento del capitale sociale, modificando l'articolo 6 dello Statuto Sociale. La contabilizzazione degli effetti relativi al Piano di incentivazione a lungo termine ha comportato al 31 dicembre 2020 la rilevazione di costi per il personale pari ad Euro 6.740 migliaia iscritti in un'apposita riserva di Patrimonio Netto.

Covid-19 "People First", Protezione del business, Innovation/Digitalization

L'importante presenza in Cina ha consentito al Gruppo di comprendere fin dalle prime fasi l'insorgere della Pandemia Covid. "People first", salute e sicurezza delle persone al primo posto, innovazione tecnologica e lean manufacturing e protezione del business, sono le tre direttrici adottate dal Gruppo e dalla Società per affrontare la Pandemia. "People First" si è tradotto nell'aumento degli investimenti in salute e sicurezza, nella fornitura massiva di materiale sanitario e effettuazione di test e analisi per la rilevazione dei contagi, nella ridefinizione delle procedure per l'utilizzo dei luoghi di lavori in sicurezza

nonché nell'ampio ricorso al remote working e nella digitalizzazione delle attività di formazione della Academy. Il Gruppo e la Società hanno inoltre prontamente implementato un robusto piano di contenimento dei costi nonché misure a protezione della generazione di cassa. Per ulteriori informazioni si rimanda a quanto riportato nel Bilancio Consolidato.

Aggiornamento sul procedimento Antitrust in Brasile del 2011

In data 15 aprile 2020 il Gruppo Prysmian ha comunicato che il Tribunale dell'autorità della concorrenza brasiliana, nell'ambito del procedimento iniziato nel 2011, ha emesso il dispositivo della decisione con la quale ha stabilito che il Gruppo Prysmian ha preso parte a pratiche anticoncorrenziali nel mercato brasiliano dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. Il Tribunale ha ritenuto il Gruppo Prysmian responsabile per il periodo dal febbraio 2001 al marzo 2004 e l'ha condannato a pagare una sanzione pari a BRL 10,2 milioni (pari ad Euro 1,8 milioni circa pagati da Prysmian S.p.A.) in linea con quanto presente nei fondi stanziati dal Gruppo per tale specifica tematica. Il Gruppo Prysmian ha presentato appello contro la decisione assunta dal CADE.

Altri eventi significativi

Approvazione del Bilancio Annuale al 31 dicembre 2019 e distribuzione dividendi

In data 28 aprile 2020 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha approvato il bilancio dell'esercizio 2019 e la distribuzione di un dividendo unitario lordo di Euro 0,25 per un ammontare complessivo pari a circa Euro 66 milioni. Il dividendo è stato posto in pagamento a partire dal 20 maggio 2020, con record date il 19 maggio 2020 e data stacco il 18 maggio 2020.

Sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea sui ricorsi presentati contro la decisione della Commissione Europea relativa all'indagine Antitrust nei mercati dei cavi elettrici terrestri ad alta tensione e dei cavi elettrici sottomarini

In data 24 settembre 2020 il Gruppo ha comunicato che la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha pronunciato sentenza in merito all'appello presentato da Prysmian S.p.A. e Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. contro la sentenza del Tribunale dell'Unione Europea del 12 luglio 2018 che, come già comunicato al mercato in pari data, aveva confermato la decisione della Commissione Europea del 2 aprile 2014 relativa all'indagine antitrust nei mercati dei cavi elettrici terrestri ad alta tensione e dei cavi elettrici sottomarini. Con tale sentenza la Corte ha respinto l'appello presentato dalle società del Gruppo così confermando le responsabilità e la sanzione già previste nella decisione. Si rammenta che la Commissione Europea aveva ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Pirelli & C. S.p.A., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999-28 luglio 2005 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 67.310.000 e aveva ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Prysmian S.p.A. e a The Goldman Sachs Group Inc., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 29 luglio 2005-28 gennaio 2009 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 37.303.000. A seguito della sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, la Commissione Europea ha chiesto al Gruppo Prysmian di effettuare il pagamento di metà della sanzione cui è stata condannata in solido con Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc., un valore pari a circa Euro 52 milioni oltre interessi. La Società e le sue controllate, utilizzando i fondi già accantonati negli anni precedenti, hanno effettuato il pagamento.

BASE DI PREPARAZIONE

Il Bilancio d'esercizio 2020 rappresenta il Bilancio separato della Capogruppo Prysmian S.p.A..

Il presente Bilancio è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero evidenziare incertezze significative circa la capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi. La descrizione di come la Società gestisce i rischi finanziari, tra i quali quello di liquidità e di capitale è contenuta nelle Sezioni C. Gestione dei rischi finanziari e C.1 Gestione del rischio di capitale delle presenti Note Illustrative. In applicazione del D.Lgs. del 28 febbraio 2005, n. 38, "Esercizio delle opzioni previste dall'art. 5 del regolamento (CE) n. 1606/2002 in materia di principi contabili internazionali", i soggetti emittenti sono tenuti a redigere non solo il Bilancio consolidato ma anche il Bilancio d'esercizio della Società in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea (GUCE).

Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" (IAS), tutte le interpretazioni dell''International Financial Reporting Interpretations Committee' (IFRIC).

In particolare, si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento. Il Bilancio della Società è stato pertanto redatto sulla base delle migliori conoscenze degli IFRS e tenuto conto della miglior dottrina in materia; eventuali futuri orientamenti e aggiornamenti interpretativi troveranno riflesso negli esercizi successivi, secondo le modalità di volta in volta previste dai principi contabili di riferimento.

Il bilancio è stato predisposto sulla base del criterio convenzionale del costo storico, salvo che per la valutazione delle attività e passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti derivati, nei casi in cui è obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value.

SCHEMI DI BILANCIO E INFORMATIVA SOCIETARIA

La Società ha scelto di rappresentare il Conto economico per natura di spesa, le attività e le passività della Situazione patrimoniale-finanziaria sono suddivise fra correnti e non correnti e il Rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

Si precisa inoltre che la Società ha applicato quanto stabilito dalla delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in materia di schemi di bilancio e dalla Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 in materia di informativa societaria.

Tutti gli importi inclusi nelle tabelle delle seguenti Note, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in migliaia di Euro.

B. Principi contabili

I principi contabili e i criteri di valutazione adottati sono omogenei a quelli utilizzati in sede di redazione del Bilancio consolidato, al quale si rimanda, fatta eccezione per i principi di seguito esposti.

B.1 DIVIDENDI

I proventi per dividendi sono rilevati a Conto Economico nel momento in cui sorge il diritto all'incasso, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione degli stessi, indipendentemente dal fatto che tali dividendi derivino da utili formatisi pre o post acquisizione delle società partecipate. La distribuzione dei dividendi ai Soci è rappresentata come una passività nel bilancio della Società nel momento in cui la distribuzione di tali dividendi è approvata.

B.2 PAGAMENTI BASATI SU AZIONI

Le stock option sono valutate in base al fair value determinato alla data di assegnazione delle stesse. Tale valore viene imputato a conto economico in modo lineare lungo il periodo di maturazione dei diritti in contropartita a una riserva di patrimonio netto; tale imputazione viene effettuata sulla base di una stima delle stock option che matureranno effettivamente a favore del personale avente diritto tenendo in considerazione le condizioni di usufruibilità delle stesse, indipendentemente dal valore di mercato delle azioni.

Tale valore viene imputato:

  • a) a conto economico nel caso di diritti maturati a favore di dipendenti della Società con contropartita una riserva di patrimonio netto;
  • b) nel caso in cui il relativo costo venga riaddebitato, a patrimonio netto per la parte relativa al fair value alla data di assegnazione e a Conto economico come dividendo per il differenziale tra fair value alla data di assegnazione e fair value alla data di vesting o alla data di bilancio;
  • c) ad incremento del valore delle partecipazioni con contropartita una riserva di patrimonio netto per i diritti maturati da dipendenti al servizio di società del Gruppo.

B.3 PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ CONTROLLATE

Le partecipazioni in società controllate sono valutate al costo, al netto di eventuali perdite di valore. In presenza di specifici indicatori di impairment, il valore delle partecipazioni nelle società controllate, determinato sulla base del criterio del costo, è assoggettato a impairment test. Ai fini dell'impairment test, il valore di carico delle partecipazioni è confrontato con il valore recuperabile, definito come il maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, e il valore d'uso.

Il valore delle partecipazioni è assoggettato a impairment test qualora si verificasse almeno una delle seguenti condizioni:

y il valore di libro della partecipazione nel Bilancio separato eccede il valore contabile delle attività nette della partecipata (inclusive di eventuali goodwill associati) espresso nel Bilancio consolidato;

  • y l'EBITDA conseguito dalla società partecipata sia inferiore al 50% dello stesso ammontare previsto a piano di gestione, nel caso in cui tale indicatore possa considerarsi significativo per la società di riferimento;
  • y il dividendo distribuito dalla partecipata eccede il totale degli utili complessivi (comprehensive income) della partecipata nel periodo al quale il dividendo si riferisce.

Se il valore recuperabile di una partecipazione è inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore recuperabile. Tale riduzione costituisce una perdita di valore imputata a conto economico.

Ai fini dell'impairment test, nel caso di partecipazioni in società quotate, il fair value è determinato con riferimento al valore di mercato della partecipazione, a prescindere dalla quota di possesso. Nel caso di partecipazioni in società non quotate, il fair value è determinato facendo ricorso a tecniche valutative tra le quali il metodo dei multipli di mercato.

Il valore d'uso, invece, è determinato applicando il criterio del "Discounted Cash Flow - equity side", che consiste nel calcolo del valore attuale dei flussi di cassa futuri che si stima saranno generati dalla controllata, inclusivi dei flussi finanziari derivanti dalle attività operative e del corrispettivo derivante dalla cessione finale dell'investimento al netto della posizione finanziaria alla data di valutazione.

Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile della partecipazione è ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del costo originario.

B.4 AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

B.5 PRINCIPI DI NUOVA APPLICAZIONE

Nella redazione di tale bilancio i principi contabili, i criteri di valutazione applicati sono conformi a quelli utilizzati per il Bilancio civilistico 2019. Non vi sono cioè nuovi principi o interpretazioni che sono stati applicati per la prima volta nel presente bilancio e che hanno comportato impatti sul bilancio. Per completezza di trattazione si rimanda al Bilancio consolidato.

Di seguito si riporta la descrizione e gli impatti dei principi e delle interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2020.

Nuovi principi, interpretazioni e modifiche

Si riporta l'elenco dei nuovi principi, interpretazioni e modifiche con applicazione obbligatoria a partire dal 1° gennaio 2020, per i quali dalle valutazioni svolte è emerso che non hanno comportato effetti significativi sul bilancio della Società al 31 dicembre 2020:

  • y Modifiche all'IFRS 3 "Definition of business";
  • y Modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8 "Definition of material".
  • y Modifiche agli IFRS 7, IFRS 9 e IAS 39 "Interest Rate Benchmark Reform".

B.6 PRINCIPI CONTABILI, MODIFICHE ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DALLA SOCIETÀ

Alla data di redazione del presente documento sono stati emessi i seguenti nuovi Principi, Modifiche e Interpretazioni che non sono ancora entrati in vigore.

Nuovi Principi e Interpretazioni Applicazione
obbligatoria a
partire da
IFRS 17 Insurance Contracts 1° gennaio 2021
Modifiche all'IFRS 3: Reference to the conceptual Framework 1° gennaio 2022
Modifiche allo IAS 16: Proceed before Intended Use 1° gennaio 2022
Modifiche allo IAS 37: Costs of Fulfilling a Contract 1° gennaio 2022
Modifiche all'IFRS 1: Subsidiary as a first-time adopter 1° gennaio 2022
Modifiche all'IFRS 9: Fees in the '10%' test for derecognition financial liabilities 1° gennaio 2022
Modifiche allo IAS 41: Taxation in fair value measurements 1° gennaio 2022
Modfiche allo IAS 1: Classification of Liabilities as Current or Non current 1° gennaio 2023

Dalle analisi preliminari è emerso che gli impatti sul bilancio della Società derivanti dai nuovi principi non risultano essere significativi.

C. Gestione dei rischi finanziari

La misurazione e la gestione delle esposizioni ai rischi finanziari della Prysmian S.p.A. sono coerenti con quanto definito dalle policy di Gruppo.

Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari è centralizzato nella Direzione Finanza di Gruppo. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Finanza, Amministrazione e Controllo di Gruppo, la quale fornisce principi scritti per la gestione delle diverse tipologie di rischio e l'utilizzo di strumenti finanziari.

I rischi finanziari cui è soggetta la Prysmian S.p.A., direttamente o indirettamente tramite le sue controllate, sono gli stessi delle imprese di cui è Capogruppo. Si rimanda pertanto a quanto illustrato nella nota C. Gestione dei rischi finanziari contenuta nell'ambito della Nota illustrativa al Bilancio consolidato del Gruppo.

In particolare vengono di seguito rappresentate le principali categorie di rischio cui la Società è esposta:

(a) Rischio cambio

Deriva dalle transazioni commerciali o finanziarie non ancora realizzate e dalle attività e passività in valuta estera già contabilizzate. La Società fronteggia questi rischi utilizzando contratti a termine stipulati dalla società di tesoreria di Gruppo (Prysmian Treasury S.r.l.), che gestisce le diverse posizioni in valuta.

I principali rapporti di cambio che interessano la Società riguardano:

  • y Euro/Sterlina inglese: in relazione a transazioni commerciali effettuate sul mercato inglese e viceversa;
  • y Euro/Dollaro statunitense: in relazione a transazioni commerciali denominate in Dollari statunitensi;
  • y Euro/Dollaro australiano: in relazione a transazioni commerciali effettuate sul mercato australiano;
  • y Euro/Yuan: in relazione a transazioni commerciali effettuate sul mercato cinese;
  • y Euro/Dollaro di Singapore: in relazione a transazioni commerciali effettuate sul mercato di Singapore.

Complessivamente, nel 2020, i flussi commerciali esposti a questi rapporti di cambio hanno costituito la prevalenza dell'esposizione al rischio di cambio da transazioni commerciali.

È politica della Società coprire, laddove possibile, le esposizioni denominate in valuta diversa da quella di conto. In particolare la Società prevede le seguenti coperture:

  • y flussi certi: flussi commerciali fatturati ed esposizioni generate da finanziamenti attivi e passivi;
  • y flussi previsionali: flussi commerciali e finanziari derivanti da impegni contrattuali certi o altamente probabili.

Si riporta di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto derivanti da un incremento/decremento nei tassi di cambio delle valute pari al 5% e 10% rispetto ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2020.

2020 2019
(in migliaia di Euro) -5% 5% -5% 5%
Sterlina Britannica (79) 72 (27) 24
Dollaro Statunitense (580) 525 (33) 30
Dollaro Australiano (33) 30 (3) 3
Yuan Cinese (78) 71 (18) 16
Dollaro di Singapore (60) 54 - -
Altre valute (99) 90 (14) 13
Totale (929) 841 (95) 86
(in migliaia di Euro) 2020 2019
-10% 10% -10% 10%
Sterlina Britannica (168) 137 (57) 46
Dollaro Statunitense (1.225) 1.002 (70) 57
Dollaro Australiano (69) 56 (7) 6
Yuan Cinese (165) 135 (38) 31
Dollaro di Singapore (126) 103 - -
Altre valute (209) 171 (30) 24
Totale (1.962) 1.605 (201) 165

Nel valutare i potenziali effetti di cui sopra sono state prese in considerazione le attività e passività denominate in valuta diversa da quella di conto, al netto degli strumenti derivati stipulati a copertura dei flussi sopra specificati.

Si riporta qui di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti, al netto del relativo effetto fiscale, sulle riserve di patrimonio netto derivanti da un incremento/decremento del fair value dei derivati designati a copertura nell'ambito di operazioni di cash flow hedge, considerando una variazione nei tassi di cambio delle valute estere pari al 5% e 10% rispetto ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2020.

(in migliaia di Euro) 2020 2019
-5% 5% -5% 5%
Sterlina britannica (53) 48 - -
Totale (53) 48 0 0
(in migliaia di Euro) 2020 2019
-10% 10% -10% 10%
Sterlina britannica (112) 92 - -
Totale (112) 92 - -

(b) Rischio tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse cui è esposta la Società è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Tali debiti possono essere sia a tasso fisso sia a tasso variabile.

I debiti a tasso fisso espongono la Società a un rischio di fair value. Relativamente al rischio originato da tali contratti, la Società non pone in essere particolari politiche di copertura.

La Direzione Finanza di Gruppo monitora l'esposizione al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti dalla Direzione Finanza, Amministrazione e Controllo di Gruppo, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati, se necessario.

Le passività nette oggetto di analisi includono i debiti e i crediti finanziari a tasso variabile e le disponibilità liquide il cui valore è influenzato dalla variazione dei tassi. Su base dinamica, la Società calcola l'impatto sul conto economico, al lordo dell'effetto fiscale, dei cambiamenti nei tassi.

Sulla base delle simulazioni effettuate relativamente agli importi in essere al 31 dicembre 2020, l'impatto di un incremento/decremento pari a 25 punti base, in una situazione di costanza di tutte le altre variabili, avrebbe comportato un decremento dei debiti finanziari pari a Euro 1.795 migliaia (2019: decremento pari a Euro 2.025 migliaia) o un incremento dei debiti finanziari pari a Euro 1.795 migliaia (2019: incremento pari a Euro 2.025 migliaia). La simulazione viene effettuata su base periodica, al fine di verificare che la perdita massima potenziale sia contenuta nell'ambito dei limiti definiti dalla Direzione.

(c) Rischio prezzo

Tale rischio riguarda la possibilità di fluttuazione del prezzo dei materiali strategici, il cui prezzo di acquisto è soggetto alla volatilità del mercato, per il quale la Società gestisce centralmente gli acquisti presso terzi fornitori e la rivendita presso le affiliate del Gruppo. La Società è esposta al rischio prezzo in maniera residuale per quelle posizioni di acquisto che, per effetto temporale, non sono tempestivamente riaddebitate alle società operative del Gruppo. Per maggiori informazioni sui derivati metalli si rimanda alla Nota 6. Derivati.

(d) Rischio credito

La Società non ha eccessive concentrazioni del rischio di credito, in quanto la quasi totalità dei clienti è rappresentata da società facenti parte del Gruppo e non si segnalano impatti derivanti dalla pandemia sulla recuperabilità dei crediti. Non sono inoltre presenti crediti scaduti non svalutati di importo significativo.

(e) Rischio liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività della Società implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide, di titoli a breve termine e di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito committed. La Direzione Finanza della Società privilegia la flessibilità nel reperire fondi mediante il ricorso a linee di credito committed. Al 31 dicembre 2020 le disponibilità liquide sono pari a Euro 250 migliaia, al 31 dicembre 2019 erano pari a Euro 63 migliaia. La Società può utilizzare le linee di credito concesse al Gruppo inerenti la linea Revolving Credit Facility 2019 (Euro 1.000 milioni). Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota illustrativa al Bilancio consolidato del Gruppo (Nota C. Gestione dei rischi finanziari).

La seguente tabella include un'analisi per scadenza dei debiti e delle passività regolate su base netta. Le varie fasce di scadenza sono determinate sulla base del periodo intercorrente tra la data di riferimento del bilancio e la scadenza contrattuale delle obbligazioni.

(in migliaia di Euro) 31.12.2020
Meno
di 1 anno
Da 1 a 2 anni Da 2 a 5 anni Oltre 5 anni
Debiti verso banche e altri finanziatori 67.255 1.263.040 1.669.755 127
Debiti per leasing 6.279 2.766 3.658 7.422
Derivati 6.717 7.084 5.210 -
Debiti commerciali e altri debiti 711.418 - - -
Totale 791.670 1.272.890 1.678.623 7.549
(in migliaia di Euro) 31.12.2019
Meno
di 1 anno
Da 1 a 2 anni Da 2 a 5 anni Oltre 5 anni
Debiti verso banche e altri finanziatori 161.946 50.642 2.933.294 -
Debiti per leasing 4.796 1.829 6.411 7.910
Derivati 6.384 6.683 8.781 -
Debiti commerciali e altri debiti 523.208 - - -
Totale 696.334 59.154 2.948.486 7.910

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie così come identificate nello schema della situazione patrimonialefinanziaria della Società e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7:

31.12.2020
(in migliaia di Euro) Attività
finanziarie
al fair value
con contro
partita
nel conto
economico
Crediti e
altre attività
al costo
ammor
tizzato
Passività
finanziarie
al fair value
con contro
pa rtita
nel conto
economico
Passività
finanziarie
valutate
al costo
ammor
tizzato
Derivati
di copertura
Crediti commerciali - 180.704 - - -
Altri crediti - 133.127 - - -
Derivati (attività) 296 - - - 6
Disponibilità liquide - 250 - - -
Debiti verso banche e altri finanziatori - - - 2.935.558 -
Debiti commerciali - - - 421.106 -
Altri debiti - - - 290.315 -
Derivati (passività) - - 33 - 18.978

31.12.2019
(in migliaia di Euro) Attività
finanziarie
al fair value
con contro
partita
nel conto
economico
Crediti e
altre attività
al costo
ammor
tizzato
Passività
finanziarie
al fair value
con contro
partita
nel conto
economico
Passività
finanziarie
valutate
al costo
ammor
tizzato
Derivati
di copertura
Crediti commerciali - 170.925 - - -
Altri crediti - 106.704 - - -
Derivati (attività) 98 - - - 97
Disponibilità liquide - 63 - - -
Debiti verso banche e altri finanziatori - - - 3.038.516 -
Debiti commerciali - - - 374.638 -
Altri debiti - - - 148.574 -
Derivati (passività) - - 71 - 21.778

C.1 GESTIONE DEL RISCHIO DI CAPITALE

L'obiettivo della Società nell'ambito della gestione del rischio di capitale è principalmente quello di salvaguardare la continuità aziendale in modo tale da garantire rendimenti agli azionisti e benefici agli altri portatori di interesse. La Società si prefigge, inoltre, l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell'indebitamento e da rispettare una serie di requisiti (covenants) previsti dai diversi contratti di finanziamento (Nota 9. Debiti verso banche e altri finanziatori e Nota 28. Covenant finanziari).

La Società monitora il capitale sulla base del rapporto tra Indebitamento finanziario netto e Capitale ("gearing ratio"). Ai fini della composizione dell'Indebitamento finanziario netto, si rimanda alla Nota 9. Debiti verso banche e altri finanziatori. Il Capitale è definito come la sommatoria del Patrimonio netto e dell'Indebitamento finanziario netto.

I gearing ratios al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019 sono di seguito presentati nelle loro componenti:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Indebitamento finanziario netto 3.202.509 3.169.055
Patrimonio netto 2.208.983 2.160.980
Totale Capitale 5.411.492 5.330.035
Gearing ratio 59% 59%

C.2 STIMA DEL FAIR VALUE

In relazione alle attività e passività rilevate nella situazione patrimoniale-finanziaria, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli, che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

  • y Livello 1: Fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici. Pertanto, nel Livello 1 l'enfasi è posta sulla determinazione dei seguenti elementi:
    • a) il mercato principale dell'attività o della passività o, in assenza di un mercato principale, il mercato più vantaggioso dell'attività o della passività;
    • b) la possibilità per l'entità di effettuare un'operazione con l'attività o con la passività al prezzo di quel mercato alla data di valutazione.
  • y Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi. Gli input per questo livello comprendono:
    • c) prezzi quotati per attività o passività similari in mercati attivi;
    • d) prezzi quotati per attività o passività identiche o similari in mercati non attivi;
    • e) dati diversi dai prezzi quotati osservabili per l'attività o passività, per esempio:
      • i. tassi di interesse e curve dei rendimenti osservabili a intervalli comunemente quotati;
      • ii. volatilità implicite;
      • iii. spread creditizi;
    • f) input corroborati dal mercato.
  • y Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Le seguenti tabelle presentano, su base ricorrente, le attività e passività che sono valutate al Fair value:

31.12.2020
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
- 296 - 296
- 6 - 6
- 302 - 302
- 33 - 33
- 18.978 - 18.978
- 19.011 - 19.011

(in migliaia di Euro) 31.12.2019
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Attività finanziarie al fair value:
Derivati con contropartita nel conto economico - 97 - 97
Derivati di copertura - 97 - 98
Totale attività - 194 - 194
Passività
Passività finanziarie al fair value:
Derivati con contropartita in conto economico - 71 - 71
Derivati di copertura - 21.778 - 21.778
Totale passività - 21.848 - 21.848

D. Stime e assunzioni

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, poggiano su valutazioni soggettive, stime basate sull'esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle circostanze. L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la Situazione patrimoniale e finanziaria, il Conto Economico, il conto economico complessivo e il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili che, relativamente a Prysmian S.p.A., richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari.

a) Fondi rischi e oneri

A fronte dei rischi legali e fiscali sono rilevati accantonamenti rappresentativi il rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione del bilancio della Società.

b) Riduzione di valore delle attività

In accordo con i principi contabili applicati dal Gruppo, le attività materiali e immateriali con vita utile definita e le partecipazioni sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il realizzo del relativo valore recuperabile. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno della Società e sul mercato, nonché sull'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, la Società procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una riduzione di valore potenziale, nonché le stime per la determinazione della stessa, dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando valutazioni e stime effettuate dagli amministratori.

A prescindere dall'esistenza o meno di indicatori di potenziale impairment, deve essere verificata annualmente l'eventuale riduzione di valore delle attività immateriali non ancora disponibili all'uso. La Società non ha iscritto nel proprio bilancio attività immateriali a vita utile indefinita.

c) Ammortamenti

Il costo delle immobilizzazioni è ammortizzato in quote costanti lungo la loro vita utile. La vita utile economica delle immobilizzazioni della Società è determinata dagli Amministratori al momento in cui l'immobilizzazione è stata acquistata; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe

immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica può differire dalla vita utile stimata. La Società valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore per aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri.

d) Imposte

Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio.

Le imposte differite attive sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate.

e) Fondi del personale

Il valore attuale dei fondi pensione iscritto in bilancio dipende da un calcolo attuariale indipendente e dalle diverse assunzioni prese in esame. Eventuali cambiamenti nelle assunzioni e nel tasso di sconto utilizzato sono prontamente riflessi nel calcolo del valore attuale e potrebbero avere degli impatti significativi sui dati di bilancio. Le assunzioni utilizzate ai fini del calcolo attuariale sono esaminate dalla Società annualmente.

Il valore attuale è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla Nota 12. Fondi del personale e alla Nota 16. Costi del personale.

f) Piani di acquisto azioni a condizioni agevolate

Il piano di acquisto azioni a condizioni agevolate è rivolto alla quasi totalità dei dipendenti del Gruppo, che hanno la possibilità di aderire e dunque di ottenere azioni a condizioni agevolate. Il funzionamento del piano viene descritto nella Nota 16. Costo del personale.

L'assegnazione delle azioni è subordinata al perdurare dei rapporti professionali dei dipendenti nei mesi intercorrenti tra l'adesione ad una delle finestre previste dal piano e l'acquisto delle azioni sul mercato azionario. La stima degli impatti patrimoniali ed economici del piano è stata quindi effettuata sulla base delle migliori stime possibili e delle informazioni attualmente disponibili.

1. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Le voci in oggetto e la relativa movimentazione risultano dettagliabili come segue:

(in migliaia di Euro) Terreni e
fabbricati
Impianti
e macchinari
Attrezzature Altre
immobiliz
zazioni
Immobiliz
zazioni in
corso e
anticipi
Totale
Saldo al 31 dicembre 2019 52.775 15.427 2.924 10.629 10.260 92.015
Movimenti 2020:
– Investimenti 487 - 96 265 2.695 3.543
– Incrementi/decrementi per leasing
(IFRS 16)
1.623 - - 4.481 - 6.104
– Cessioni - - - - - -
– Ammortamenti (2.724) (717) (1.304) (5.928) - (10.673)
– Svalutazioni - - - - - -
– Riclassifiche 868 - 1.832 1.620 (5.679) (1.359)
Totale movimenti 254 (717) 624 438 (2.984) (2.384)
Saldo al 31 dicembre 2020 53.029 14.710 3.548 11.068 7.276 89.631
Di cui:
– Costo storico 73.269 22.652 9.883 23.552 7.276 136.632
– Fondo ammortamento e svalutazioni (20.240) (7.942) (6.334) (12.484) - (47.001)
Valore netto 53.029 14.710 3.548 11.068 7.276 89.631
Totale
82.510
4.446
15.157
-
(8.321)
(85)
(1.691)
9.505
92.015
128.989
(36.974)
92.015

La voce Terreni e Fabbricati, pari a Euro 53.029 migliaia, ha registrato nell'esercizio 2020 un incremento netto per Euro 254 migliaia dovuto all'effetto delle capitalizzazioni dell'esercizio (Euro 868 migliaia), agli ammortamenti dei cespiti dell'Headquarter (HQ) pari ad Euro 2.724 migliaia, all'effetto dovuto all'applicazione dell' IFRS 16 per Euro 1.623 migliaia e a nuovi investimenti per Euro 487 migliaia. I saldi delle voci Impianti e macchinari (Euro 14.710 migliaia) e Attrezzature (Euro 3.548 migliaia) si riferiscono, in prevalenza, alla strumentazione utilizzata nell'ambito delle attività di Ricerca e Sviluppo nonché a vari impianti fissi connessi con la sede centrale del Gruppo Prysmian.

La voce Altre immobilizzazioni (Euro 11.068 migliaia) è composta principalmente da Mobili e macchine ufficio per Euro 4.831 migliaia, da attrezzature informatiche pari ad Euro 774 migliaia, e per capitalizzazioni derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 per Euro 5.462 migliaia.

La voce Immobilizzazioni in corso e anticipi (Euro 7.276 migliaia) è composta principalmente da impianti e macchinari che verranno utilizzati per attività di Ricerca e Sviluppo e da altre attrezzature da destinare all'Headquarter Prysmian.

Diritti d'uso per applicazione IFRS 16

Di seguito si riporta la movimentazione per l'esercizio 2020 dei diritti d'uso iscritti tra le Immobilizzazioni materiali per via dell'applicazione dell'IFRS 16:

(in migliaia di Euro) Terreni Fabbricati Impianti
e macchinari
Attrezzature Altre
immobiliz
zazioni
Totale
Saldo al 1° gennaio 2020 - 4.894 - 5 5.971 10.870
Movimenti 2019:
– Incrementi/decrementi per leasing
(IFRS 16)
1.623 - (1) 4.482 6.104
– Ammortamenti (1.361) (4) (4.990) (6.356)
– Svalutazioni
Totale movimenti 262 - (5) (508) (252)
Saldo al 31 dicembre 2020 5.156 (0) 5.463 10.619
Di cui:
– Costo storico 7.323 - 13.293 20.616
– Fondo ammortamento e svalutazioni (2.167) - (7.831) (9.998)
Valore netto 5.156 - 5.462 10.618

La tabella che segue fornisce un riepilogo degli impatti dell'IFRS 16 sullo Stato Patrimoniale al 31 dicembre 2020:

31.12.2020 Effetti IFRS 16 31.12.2020 con IFRS16
-
79.013 10.618 89.631
79.013 10.618 89.631
2.899.309 5.227 2.904.536
25.466 5.556 31.022
2.924.775 10.783 2.935.558

Gli ammortamenti del periodo dei diritti d'uso iscritti ai sensi dell'IFRS 16 ammontano ad Euro 6.356 migliaia.

2. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le voci in oggetto e la relativa movimentazione risultano dettagliabili come segue:

(in migliaia di Euro) Brevetti Concessioni,
licenze,
marchi e
diritti similari
Software Altre
immobiliz
zazioni
immateriali
Immobiliz
zazioni in
corso e
anticipi
Totale
Saldo al 31 dicembre 2019 50 40.882 39.263 216 35.163 115.574
Movimenti 2020:
– Investimenti - 1.410 8.856 - 10.815 21.081
– Cessioni - - (1.202) - - (1.202)
– Ammortamenti (5) (4.498) (7.585) (133) - (12.221)
– Riclassifiche - 5.804 26.368 - (30.813) 1.359
Totale movimenti (5) 2.715 26.437 (133) (19.999) 9.016
Saldo al 31 dicembre 2020 45 43.597 65.700 84 15.164 124.590
Di cui:
– Costo storico 11.455 68.569 137.727 787 15.164 233.702
– Fondo ammortamento e svalutazioni (11.410) (24.972) (72.027) (704) - (109.112)
Valore netto 45 43.597 65.700 84 15.164 124.590
(in migliaia di Euro) Brevetti Concessioni,
licenze,
marchi e
diritti similari
Software Altre
immobiliz
zazioni
immateriali
Immobiliz
zazioni in
corso e
anticipi
Totale
Saldo al 31 dicembre 2018 55 44.842 34.768 367 18.208 98.240
Movimenti 2019:
– Investimenti - 65 2.098 - 24.917 27.081
– Cessioni - - - - - -
– Ammortamenti (5) (4.183) (7.100) (150) - (11.438)
– Riclassifiche - 158 9.496 - (7.963) 1.691
Totale movimenti (5) (3.960) 4.494 (150) 16.955 17.334
Saldo al 31 dicembre 2019 50 40.882 39.263 217 35.163 115.574
Di cui:
– Costo storico 11.455 61.356 103.704 788 35.163 212.466
– Fondo ammortamento e svalutazioni (11.405) (20.474) (64.442) (571) - (96.891)
Valore netto 50 40.882 39.263 217 35.163 115.574

Nel 2020 il valore degli investimenti lordi in immobilizzazioni immateriali è pari a Euro 21.081 migliaia ed è principalmente riferibile al continuo potenziamento dei sistemi informativi e alle iniziative di Digital Transformation. Nel 2020 sono proseguite le attività per il completamento del programma "SAP Consolidation", basato sull'innovativa infrastruttura tecnologica "SAP HANA" e finalizzato all'armonizzazione dei processi di backoffice, con l'estensione geografica della piattaforma di Gruppo in Spagna, Portogallo, Francia, Cile e Oman.

È stata inoltre completata la transizione al nuovo sistema di business intelligence SAP BW4/HANA. Infine, è stato inoltre avviato il progetto di migrazione alla piattaforma S4/HANA per tutti i paesi che attualmente utilizzano SAP 1C (il completamento è previsto nell'anno 2021).

Altre due aree aziendali oggetto di importanti investimenti IT sono state la funzione Risorse Umane, per la quale è stato avviato un importante progetto di digitalizzazione sulla piattaforma Workday, e la funzione Tesoreria, con il consolidamento dei sistemi attuali sulla nuova piattaforma SAP Treasury S4.

La voce Concessioni licenze, marchi e diritti similari ammonta al 31 dicembre 2020 ad Euro 43.597 migliaia e varia rispetto all'anno precedente principalmente per effetto dell' ammortamento per Euro 4.498 migliaia, di capitalizzazioni dell'esercizio per Euro 5.804 migliaia e di nuovi investimenti per Euro 1.410 migliaia.

La voce Software ammonta al 31 dicembre 2020 ad Euro 65.700 migliaia e varia rispetto all'anno precedente principalmente per effetto dell' ammortamento per Euro 7.585 migliaia, di capitalizzazioni dell'esercizio per Euro 26.368 migliaia, di nuovi investimenti per Euro 8.856 migliaia e per cessioni a consociate per Euro 1.202 migliaia.

La voce Immobilizzazioni in corso e anticipi pari a Euro 15.164 migliaia si riferisce prevalentemente ai costi sostenuti per l'estensione dei sopracitati progetti SAP e allo sviluppo di altri software.

3. PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ CONTROLLATE

Al 31 dicembre 2020 la voce in oggetto risulta pari a Euro 5.367.294 migliaia e presenta in sintesi la seguente movimentazione:

(in migliaia di Euro) 31.12.2019 Versamenti
in conto
capitale
(Svalu
tazioni)
Ripristini
di valore
di parteci
pazioni
Contribu
zione in
conto
capitale per
stock option
31.12.2020
Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. 99.176 1.245 100.421
Draka Holding B.V. 4.786.030 2.589 4.788.619
Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.l. 61.101 30.000 91 91.192
Prysmian Power Link S.r.l. 204.457 15.000 200 219.657
Fibre Ottiche Sud - F.O.S. S.r.l. 47.890 65.000 (32.500) 32 80.421
Prysmian Treasury Srl 83.544 5 83.549
Prysmian Kabel und Systeme GmbH 3.434 3.434
Draka Kabely SRO 1 1
Totale partecipazioni in società controllate 5.285.632 110.000 (32.500) 4.162 5.367.294

La variazione del valore delle Partecipazioni in imprese controllate, pari a Euro 81.662 migliaia è determinata da una variazione in aumento per Euro 114.162 migliaia e da una variazione in diminuzione per svalutazioni pari a Euro 32.500 migliaia.

La variazione in aumento è attribuibile ai versamenti in conto capitale fatti verso Fibre Ottiche Sud - F.O.S. S.r.l., Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.l. e Prysmian Power Link S.r.l. e agli incrementi inerenti alla componente retributiva dei piani di stock option, con sottostante azioni Prysmian S.p.A., relativi a dipendenti di altre società del Gruppo, come ulteriormente illustrato nella Nota 16. Costi del personale. Tale componente è stata considerata come contribuzione in conto capitale a favore delle società controllate e conseguentemente registrata in aumento del valore delle partecipazioni nelle società di cui direttamente o indirettamente sono dipendenti i beneficiari dei piani in quanto non è previsto il riaddebito. Tali incrementi trovano corrispondenza nella movimentazione dell'apposita riserva di Patrimonio Netto. Per ulteriori informazioni si rimanda alla Nota 8. Capitale sociale e riserve.

In sede di chiusura dell'esercizio, la Società ha provveduto a verificare l'esistenza di eventuali indicatori di "impairment". A seguito della verifica degli indicatori, le società su cui si è reso necessario effettuare il test sono risultate le seguenti: Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l, Draka Holding B.V., Fibre Ottiche Sud S.r.l., Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.l., Prysmian Power Link S.r.l.. Per tali partecipazioni il valore di carico è stato raffrontato al valore recuperabile identificato, alternativamente, tra il maggior tra il "value in use" e il "fair value".

La proiezione dei flussi di cassa utilizzati ai fini del calcolo del value in use, è stata determinata per il primo anno, utilizzando il cash flow dopo le tasse desunto dal budget 2021, e tale previsione è stata estesa al periodo 2022-2023 sulla base di tassi di crescita differenziati per i Paesi in cui le società operano e ricompresi in un range tra l'1,2% ed il 4,2%. Il WACC (Weighted Average Cost of Capital) utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa per la determinazione del valore d'uso delle società è stato determinato anche in funzione dei Paesi in cui le società operano. I valori di WACC, così determinati, vanno da un range del 6,05% al 7,99%. Il tasso di crescita previsto per gli esercizi successivi al 2023 è pari al 2%.

Si segnala peraltro che un eventuale cambiamento, ragionevolmente possibile, delle ipotesi rilevanti sopra menzionate utilizzate per la determinazione del valore recuperabile (variazioni del tasso di crescita pari a +/-0,5%, e variazioni del tasso di sconto pari +/-0,5%), non porterebbe a risultati significativamente differenti.

Il "fair value" invece è stato calcolato utilizzando il metodo dei multipli di mercato, facendo riferimento ad aziende del medesimo comparto.

I test di impairment di cui sopra hanno determinato la necessità di svalutare parzialmente la partecipazione di Fibre Ottiche Sud - F.O.S. S.r.l. per un valore pari a Euro 32.500 migliaia.

La tabella sotto riportata riepiloga le principali informazioni in merito alle partecipazioni in società controllate detenute:

Denominazione della società Sede Capitale sociale % di possesso
2020
% di possesso
2019
Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. Milano Euro 50.000.000 100 100
Draka Holding B.V. Amsterdam Euro 52.229.321 100 100
Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.l. Milano Euro 77.143.249 100 100
Prysmian PowerLink S.r.l. Milano Euro 100.000.000 100 100
Fibre Ottiche Sud - F.O.S. S.r.l. Battipaglia Euro 47.700.000 100 100
Prysmian Treasury S.r.l. Milano Euro 80.000.000 100 100
Prysmian Kabel Und Systeme GmbH Berlino Euro 15.000.000 6,25 6,25
Prysmian Pension Scheme Trustee Ltd. Hampshire GBP 1 100 100
Prysmian Kablo SRO (1) Bratislava Euro 21.246.001 0,005 0,005
Jaguar Communication Consultancy Services
Private Ltd.(1)
Mumbai Rupie Indiane
92.602.218
0,000001 0,00001
Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A. (1) Sorocaba Reais Brasiliane
547.630.605
0,040177 0,040177

(1) Controllate indirettamente.

4. IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE

La voce in oggetto risulta dettagliata come segue:

31.12.2020 31.12.2019
12.718 8.027
92 92
12.810 8.118

La movimentazione delle imposte differite è dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Fondi del
personale
Fondi rischi Altri Totale
Saldo al 31 dicembre 2019 588 1.677 5.853 8.118
Effetto a conto economico - 3.724 1.651 5.376
Effetto a patrimonio netto 27 - (711) (684)
Saldo al 31 dicembre 2020 615 5.402 6.794 12.810

Le imposte differite attive sono iscritte per Euro 12.810 migliaia (Euro 8.118 migliaia al 31 dicembre 2019) e si riferiscono all'effetto delle differenze temporanee esistenti tra i valori di bilancio di passività al 31 dicembre 2020 ed il loro corrispondente valore fiscale. Al 31 dicembre 2020 la voce include inoltre imposte differite attive per perdite fiscali IRES Consolidato Nazionale per un importo pari a Euro 1.330 migliaia. Per ulteriori informazioni si rimanda alla Nota 21. Imposte.

5. CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

31.12.2020
(in migliaia di Euro) Non correnti Correnti Totale
Crediti commerciali - 180.742 180.742
Fondo svalutazione crediti - (38) (38)
Totale crediti commerciali - 180.704 180.704
Altri crediti:
Crediti fiscali - 40.144 40.144
Crediti finanziari 134 6.652 6.786
Oneri accessori ai finanziamenti 2.556 1.136 3.692
Crediti verso dipendenti - 1.622 1.622
Altri 40.741 40.142 80.883
Totale altri crediti 43.431 89.696 133.127
Totale 43.431 270.400 313.831
31.12.2019
(in migliaia di Euro) Non correnti Correnti Totale
Crediti commerciali - 170.951 170.951
Fondo svalutazione crediti - (25) (25)
Totale crediti commerciali - 170.926 170.926
Altri crediti:
Crediti fiscali - 25.037 25.037
Crediti finanziari 125 6.466 6.591
Oneri accessori ai finanziamenti 3.692 1.275 4.967
Crediti verso dipendenti 0 1.424 1.424
Altri - 68.685 68.685
Totale altri crediti 3.817 102.887 106.704
Totale 3.817 273.813 277.630

Si riporta di seguito un dettaglio dei crediti commerciali e degli altri crediti sulla base della valuta in cui sono espressi:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Euro 254.281 230.089
Sterlina Inglese 27.210 21.080
Dollaro Statunitense 18.031 15.233
Altre valute 14.309 11.227
Totale 313.831 277.630

I Crediti commerciali al 31 dicembre 2020 comprendono principalmente gli addebiti che Prysmian S.p.A. effettua alle proprie società controllate a fronte dei servizi prestati attraverso le funzioni di Corporate e la rivendita di materiali strategici.

Il valore contabile dei Crediti commerciali approssima il loro fair value.

Si segnala infine che i Crediti commerciali sono esigibili entro il prossimo esercizio e non presentano saldi scaduti di ammontare significativo.

I Crediti fiscali pari ad Euro 40.144 migliaia, fanno riferimento principalmente a:

  • y crediti per imposte estere (Euro 4.084 migliaia);
  • y crediti verso l'Erario per IVA (Euro 15.023 migliaia);
  • y credito verso erario per attività di ricerca e sviluppo (Euro 2.229 migliaia);
  • y credito IRES verso erario per le società italiane aderenti al Consolidato Nazionale Mondiale (Euro 10.218 migliaia);
  • y altri crediti tributari (Euro 8.590 migliaia).

I Crediti finanziari si riferiscono principalmente al riaddebito alla controllata Prysmian Treasury S.r.l. delle bank fees e committment fees relative alla nuova linea di credito revolving aperta in data 3 aprile 2019 e al riaddebito alla controllata Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. di costi di garanzie bancarie.

Gli Oneri accessori ai finanziamenti, pari a Euro 3.692 migliaia, si riferiscono alla quota dei costi sostenuti per la sottoscrizione, avvenuta il 3 aprile 2019, della linea di credito revolving, che la Società sta ripartendo lungo la durata del finanziamento, ovvero fino ad aprile 2024.

La voce Altri, pari a Euro 80.883 migliaia al 31 dicembre 2020, comprende principalmente:

  • y Euro 40.741 migliaia relativi ai crediti verso consociate per i riaddebiti del piano di incentivazione a lungo termine LTI 2020-2022;
  • y Euro 3.538 migliaia relativi al credito verso società italiane del Gruppo per il trasferimento dell'IRES ai fini del consolidato fiscale nazionale (art. 117 e seguenti del TUIR);
  • y Euro 23.887 migliaia relativi al credito verso le società del Gruppo per il riaddebito delle licenze d'uso di brevetti e know-how;
  • y Euro 10.287 migliaia relativi a risconti.

La variazione degli altri crediti è principalmente dovuta ai crediti verso consociate per il piano LTI 2020-2022 e ai crediti vantati verso società italiane del Gruppo per il trasferimento dell'IRES ai fini del consolidato fiscale nazionale (Euro 27.938 migliaia nel 2019).

Il valore contabile dei crediti finanziari e degli altri crediti correnti approssima il rispettivo fair value.

6. DERIVATI

Viene di seguito presentato il dettaglio della voce in oggetto:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020
Attivo Passivo
Non correnti
Derivati finanziari su tassi di interesse (cash flow hedge) - 12.294
Totale derivati di copertura - 12.294
Totale non correnti - 12.294
Correnti
Derivati finanziari su tassi di interesse (cash flow hedge) - 6.503
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) 6 181
Totale derivati di copertura 6 6.684
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali 25 30
Derivati su prezzi di materie prime 272 3
Totale altri derivati 296 33
Totale derivati correnti 303 6.717
Totale 303 19.011
31.12.2019
Attivo Passivo
Non correnti
Derivati finanziari su tassi di interesse (cash flow hedge) - 15.464
Totale derivati di copertura - 15.464
Totale non correnti - 15.464
Correnti
Derivati finanziari su tassi di interesse (cash flow hedge) - 6.297
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) 97 17
Totale derivati di copertura 97 6.314
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali 83 63
Derivati su prezzi di materie prime 14 7
Totale altri derivati 97 71
Totale derivati correnti 194 6.384
Totale 194 21.848

I derivati di cui sopra sono stipulati principalmente con la società di tesoreria del Gruppo, Prysmian Treasury S.r.l. ad eccezione dei contratti derivati di Interest Rate Swap (IRS) che trasformano il tasso variabile in fisso stipulati con primari istituti di credito.

Il valore nozionale complessivo dei contratti derivati su tassi di cambio è pari a Euro 36.340 migliaia al 31 dicembre 2020 ed include quello relativo a derivati designati a copertura di cash flow, pari a Euro 24.370 migliaia al 31 dicembre 2020; questi ultimi si riferiscono ad un contratto di prestazione di servizi ed a coperture per ordini in valuta su transazioni di acquisto e rivendita metalli.

Il valore nozionale dei contratti derivati su prezzi materie prime è pari a Euro 5.301 migliaia.

Per il nozionale dei derivati di Interest Rate Swap si rimanda alla Nota 8 delle Note "Capitale Sociale e Riserve" – riserva di Cash Flow Hedge.

7. DISPONIBILITÀ LIQUIDE

Al 31 dicembre 2020 ammontano a Euro 250 migliaia, contro Euro 63 migliaia del 31 dicembre 2019 e si riferiscono a saldi di conti correnti bancari in Euro rimborsabili a vista.

Il rischio di credito correlato alle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti è da ritenersi limitato in quanto le controparti sono rappresentate da primarie istituzioni bancarie nazionali ed internazionali.

8. CAPITALE SOCIALE E RISERVE

Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2020 ammonta a Euro 2.208.983 migliaia, in aumento di Euro 48.003 migliaia rispetto al 31 dicembre 2019. Le variazioni intervenute nell'esercizio sono commentate nei paragrafi relativi alle singole componenti del Patrimonio netto.

Capitale sociale

Al 31 dicembre 2020 il Capitale sociale ammonta a Euro 26.814 migliaia ed è rappresentato da n. 268.144.246 azioni ordinarie (comprensivo delle n. 4.748.764 azioni proprie in portafoglio), ciascuna con valore nominale pari a Euro 0,10. Le azioni in circolazione, con diritto di voto, sono pari a n. 263.395.482, al netto delle azioni proprie detenute indirettamente pari a n. 10.669. Il Capitale sociale al 31 dicembre 2020 risulta invariato rispetto al 31 dicembre 2019.

La seguente tabella riporta la riconciliazione del numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2018, al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2020:

Azioni ordinarie Azioni proprie Totale
Saldo al 31 dicembre 2018 268.144.246 (5.086.544) 263.057.702
Assegnate e vendute (1) 206.051 206.051
Saldo al 31 dicembre 2019 268.144.246 (4.880.493) 263.263.753
Assegnate e vendute (2) 131.729 131.729
Saldo al 31 dicembre 2020 268.144.246 (4.748.764) 263.395.482

(1) Assegnazione di azioni proprie per piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti del Gruppo (Piano YES) per numero 141.986 azioni e vendita per numero di 64.065 azioni.

(2) Assegnazione di azioni proprie per piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti del Gruppo (Piano YES) per numero 75.578 azioni e vendita per numero di 56.151 azioni.

Per maggiori dettagli sulle azioni proprie in portafoglio si rinvia al successivo paragrafo Azioni proprie.

Riserva da sovrapprezzo azioni

Al 31 dicembre 2020 ammonta a Euro 1.281.071 migliaia, invariata rispetto al 31 dicembre 2019.

Spese per aumento di capitale

Tale riserva, che al 31 dicembre 2020 ammonta, al netto del relativo effetto fiscale, a negativi Euro 14.476 migliaia, è principalmente relativa ai costi sostenuti per l'aumento di capitale al servizio dell'offerta pubblica di acquisto e scambio delle azioni ordinarie di Draka Holding B.V., annunciata il 22 novembre 2010 ed emessa formalmente il 5 gennaio 2011 e alle spese sostenute per l'aumento di capitale sociale deliberato ed approvato nel 2018.

Riserva legale

Al 31 dicembre 2020 ammonta a Euro 5.363 migliaia, invariata rispetto al 31 dicembre 2019.

Riserva per azioni proprie in portafoglio

Tale riserva, che al 31 dicembre 2020 ammonta a Euro 94.583 migliaia, (Euro 97.207 migliaia al 31 dicembre 2019) risulta conforme ai vincoli di legge (art. 2357-ter Codice Civile).

Azioni proprie

Al 31 dicembre 2020 il valore contabile ammonta a Euro 94.583 migliaia e si riferisce a n. 4.748.764 azioni per un valore nominale complessivo di Euro 474.876.

In data 5 dicembre 2020 si prende atto che è scaduta l'autorizzazione assembleare del 5 giugno 2019.

In sintesi, le Azioni proprie presentano la seguente movimentazione:

Numero
azioni
Valore
nominale
complessivo
(in Euro)
% sul
capitale
Valore
unitario
medio
(in Euro)
Valore
di carico
complessivo
(in Euro)
Al 31 dicembre 2018 5.086.544 508.654 1,90% 20 101.311.269
– Acquisti - - - - -
– Vendite/Assegnazioni (206.051) (20.605) 20 (4.104.022)
Al 31 dicembre 2019 4.880.493 488.049 1,82% 20 97.207.246
– Acquisti - - - -
– Vendite/Assegnazioni (131.729) (13.173) 20 (2.623.713)
Al 31 dicembre 2020 4.748.764 474.876 1,77% 20 94.583.532

Nel corso del 2020 le azioni proprie hanno registrato un decremento di n. 131.729 unità proprie riferito all'utilizzo di azioni proprie a servizio del piano di acquisto delle azioni a condizioni agevolate a favore dei dipendenti del Gruppo (YES). Durante il 2020 sono state attribuite n. 75.578 ai dipendenti che hanno aderito al piano di acquisto a condizioni agevolate (Piano YES) ed infine n. 56.151 unità sono relative alla vendita di azioni a dipendenti di una consociata per il medesimo piano.

Riserva straordinaria

Al 31 dicembre 2020 ammonta a Euro 52.688 migliaia, invariata rispetto al 31 dicembre 2019, ed è stata costituita mediante destinazione dell'utile dell'esercizio 2006, come deliberato dall'Assemblea degli Azionisti del 28 febbraio 2007.

Riserva prima adozione principi IAS/IFRS

Tale riserva si è generata dalle differenze rilevate in seguito alla transizione dai principi contabili italiani ai principi contabili IAS/IFRS, in accordo con quanto disposto dall'IFRS 1. Al 31 dicembre 2020 ammonta a Euro 30.177 migliaia, invariata rispetto al 31 dicembre 2019.

Riserva versamenti in conto capitale

Al 31 dicembre 2020 ammonta a Euro 6.113 migliaia, invariata rispetto al 31 dicembre 2019.

Utili e perdite attuariali per benefici ai dipendenti

La riserva per rimisurazione piani per benefici ai dipendenti al 31 dicembre 2020 pari a negativi Euro 1.946 migliaia accoglie le perdite attuariali, al netto del relativo effetto fiscale, iscritte nelle altre componenti dell'Utile complessivo, ai sensi di quanto previsto dallo IAS 19.

Riserva per prestito obbligazionario convertibile

Al 31 dicembre 2020 ammonta a Euro 48.189 migliaia (al netto del relativo effetto fiscale), risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2019 e si riferisce alle componenti non monetarie del prestito obbligazionario, per le quali si rimanda alla Nota. 9. Debiti verso banche e altri finanziatori.

Riserva per stock option

Al 31 dicembre 2020 ammonta a Euro 38.150 migliaia (Euro 7.762 migliaia al 31 dicembre 2019), con una variazione netta in aumento di Euro 30.388 migliaia rispetto al 31 dicembre 2019, attribuibile:

  • y al costo complessivamente rilevato a conto economico nell'esercizio, pari a Euro 186 migliaia (Euro 137 migliaia nel 2019), per piani di stock option (Piano YES) con sottostante azioni Prysmian S.p.A.;
  • y all'aumento, pari a Euro 1.618 migliaia del valore di carico delle partecipazioni nelle controllate di cui, direttamente o indirettamente, sono dipendenti i lavoratori di altre società del Gruppo beneficiari dei piani di stock option (Piano YES) con sottostante azioni Prysmian S.p.A.;
  • y all'aumento pari a Euro 28.584 migliaia relativo al piano di incentivazione a lungo termine 2020-2022. Dell'importo complessivo, Euro 6.740 migliaia sono relativi a personale di Prysmian S.p.A., mentre Euro 21.844 migliaia si riferiscono al fair value alla grant date per gli altri dipendenti del Gruppo che hanno aderito al piano di incentivazione, di cui Euro 1.596 migliaia non oggetto di riaddebito alle consociate.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla Nota 16. Costi del personale.

Riserva cash flow hedge

Al 31 dicembre 2020 la Riserva di cash flow ammonta a negativi Euro 14.287 migliaia (negativi Euro 16.540 migliaia al 31 dicembre 2019) al netto dell'effetto fiscale, generata in applicazione dell'IFRS 9 in quanto gli strumenti derivati a cui si riferisce sono di copertura.

Nel corso dei precedenti esercizi, la Società ha stipulato contratti derivati per la copertura di tassi di interesse, per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 1.110 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interessi a tasso variabile per il periodo 2018-2023 legati ai finanziamenti che la Società ha contratto per l'operazione di acquisizione del Gruppo General Cable.

In data 15 ottobre 2020 la società ha stipulato contratti derivati per un valore complessivo di Euro 100 milioni per la copertura del finanziamento di Euro 100 milioni in essere con Cassa depositi e prestiti, avente data emissione 31 ottobre 2020 e scadenza 29 aprile 2024. Le scadenze e il piano di ammortamento di tali contratti derivati sono coerenti con il finanziamento.

Il valore nozionale dei contratti interest rate swap al 31 dicembre 2020 è dunque pari a Euro 1.210 migliaia.

La valutazione al fair value ha generato una riserva di Euro 14.287 migliaia al 31 dicembre 2020.

Riserva emissione azioni

Al 31 dicembre 2020 la Riserva emissione azioni ammonta a Euro 1.100 migliaia (Euro 759 migliaia al 31 dicembre 2019), con una variazione in aumento di Euro 340 migliaia generata dalla destinazione di una quota dell'utile d'esercizio 2019, come da delibera assembleare del 28 aprile 2020.

Utili (perdite) portati a nuovo

Al 31 dicembre 2020 gli Utili portati a nuovo ammontano a Euro 669.551 migliaia, con una variazione in aumento di Euro 113.446 migliaia rispetto al 31 dicembre 2019 generata per Euro 112.525 migliaia dalla destinazione di una quota dell'utile d'esercizio 2019 e per Euro 921 migliaia dall'incremento per la vendita di azioni a dipendenti di una consociata per il piano YES.

Nel prospetto seguente ciascuna voce del Patrimonio netto è indicata analiticamente, con indicazione della sua origine, possibilità di utilizzo e distribuibilità, nonché del suo utilizzo nei precedenti esercizi.

(in migliaia di Euro)
Natura/descrizione
Possibilità
di utiliz
Riepilogo degli utilizzi
effettuati nei tre esercizi
Quota
precedenti
Importo zazione
(A, B, C)
disponibile Per
copertura
perdite
Altri motivi
Capitale 26.814
Riserve di capitale:
– Riserva versamenti c/capitale 6.113 A, B, C 6.113
– Riserva sovrapprezzo azioni 1.281.071 A, B, C 1.281.071
– Riserva spese aumento capitale (14.476) (14.476)
Riserve di utili:
– Riserva straordinaria 52.688 A, B, C 52.688
– Riserva Prima Adozione Principi IAS/IFRS 30.177 A, B, C 30.177
– Riserva legale 5.363 B
– Riserva per emissione azioni 1.100 A, B, C 1.100
– Riserva per prestito obbligazionario convertibile 48.189 A
– Utili (perdite) portati a nuovo 669.551 A, B, C 669.551 18.339
Riserve da valutazione (*):
– Riserva per Stock Option 38.150
– Riserva cash flow hedge (14.287)
– Riserva utili e perdite attuariali piani a benefici definiti
per i dipendenti
(1.946)
Totale Riserve 2.101.693 - -
Quota non distribuibile 75.469
Quota distribuibile 2.026.224

Legenda: A: per aumento di capitale. B: per copertura perdite.

C: per distribuzione ai soci.

(*) Le riserve sono soggette a vincolo di indisponibilità ai sensi art. 6 D.Lgs. 38/05.

Distribuzione dividendi

In data 28 aprile 2020 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha approvato il bilancio dell'esercizio 2019 e la distribuzione di un dividendo unitario lordo di Euro 0,25, per un ammontare complessivo di circa Euro 66 milioni. Il dividendo è stato posto in pagamento a partire dal 20 maggio 2020 alle azioni in circolazione alla data di record del 19 maggio e stacco cedola 18 maggio. Per quanto riguarda l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, è stato proposto all'Assemblea che si riunirà in unica convocazione in data 28 aprile 2021 di approvare un dividendo per azione pari a Euro 0,50 per un importo di circa Euro 132 milioni.

Il presente bilancio non riflette il debito per il dividendo in proposta di distribuzione.

9. DEBITI VERSO BANCHE E ALTRI FINANZIATORI

La voce ammonta a Euro 2.935.558 migliaia al 31 dicembre 2020, contro Euro 3.038.515 migliaia al 31 dicembre 2019.

(in migliaia di Euro) 31.12.2020
Non correnti Correnti Totale
Debiti finanziari a lungo termine
Finanziamento Mediobanca 99.739 148 99.887
Finanziamento Intesa 149.536 315 149.851
Finanziamenti CDP 99.767 77 99.844
Finanziamenti BEI 109.908 8.322 118.230
Finanziamento Unicredit 199.516 319 199.835
Term Loan 996.287 703 996.990
Prestito obbligazionario non convertibile 747.822 13.562 761.384
Prestito obbligazionario convertibile 2017 488.776 - 488.776
Debiti per leasing 13.186 6.068 19.254
Altri verso banche e altri finanziatori - 1.508 1.508
Totale 2.904.536 31.022 2.935.558
(in migliaia di Euro) 31.12.2019
Non correnti Correnti Totale
Debiti finanziari a lungo termine
Finanziamento Mediobanca 99.658 152 99.810
Finanziamento Intesa 149.415 324 149.739
Finanziamenti CDP 99.698 100.083 199.781
Finanziamenti BEI 118.168 16.751 134.919
Finanziamento Unicredit 199.351 319 199.670
Term Loan 994.783 799 995.582
Prestito obbligazionario non convertibile 746.164 13.562 759.726
Prestito obbligazionario convertibile 2017 477.834 - 477.834
Debiti per leasing 15.372 4.556 19.928
Altri verso banche e altri finanziatori - 1.526 1.526
Totale 2.900.444 138.071 3.038.515

Di seguito viene riportato il dettaglio dei Debiti verso banche e altre istituzioni finanziarie e dei prestiti obbligazionari:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Finanziamento Mediobanca 99.887 99.810
Finanziamento Intesa 149.851 149.739
Finanziamenti CDP 99.844 199.781
Finanziamenti BEI 118.230 134.919
Term Loan 996.990 995.582
Finanziamento Unicredit 199.835 199.670
Altri debiti 1.508 1.526
Debiti verso banche e altre istituzioni finanziarie 1.666.144 1.781.028
Prestito obbligazionario non convertibile 761.384 759.726
Prestito obbligazionario convertibile 2017 488.776 477.834
Totale 2.916.304 3.018.588

I finanziamenti in essere al 31 dicembre 2020 prevedono il rispetto da parte del Gruppo di una serie di impegni a livello consolidato, per i quali si rimanda alla Nota 28. Covenant finanziari (di Gruppo).

Credit Agreement

Nel corso del 2020 Prysmian S.p.A. ha avuto in essere i seguenti Credit Agreement:

Finanziamenti Cassa Depositi e Prestiti (CDP)

In data 25 settembre 2017, Prysmian S.p.A. ha stipulato un contratto con Cassa depositi e prestiti S.p.A. per un finanziamento a lungo termine per cassa, per un importo massimo complessivo pari a Euro 100 milioni, interamente utilizzato e interamente rimborsato alla data di scadenza del 30 settembre 2020. In data 28 ottobre 2019 Prysmian S.p.A. ha sottoscritto un secondo contratto con Cassa depositi e prestiti S.p.A. per un finanziamento a lungo termine, per un importo complessivo pari a Euro 100 milioni, della durata di 4 anni e sei mesi dalla firma dello stesso, il cui rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza. Lo scopo del predetto finanziamento è di finanziare parte dei fabbisogni del Gruppo relativi agli investimenti e alle spese di ricerca, sviluppo e innovazione in Italia e in Europa.

Con riferimento a tale finanziamento sono stati stipulati nel corso dell'esercizio 2020 contratti di interest rate swap per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 100 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interesse a tasso variabile per il periodo 2020-2024.

Al 31 dicembre 2020 la linea di credito in esame è stata interamente utilizzata e il fair value del finanziamento CDP 2019 approssima il relativo valore di iscrizione.

Il fair value è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).

Revolving Credit Facility 2019

In data 3 aprile 2019, il Gruppo ha sottoscritto con un pool di primarie banche nazionali ed internazionali il rinnovo di una linea di credito revolving a lungo termine di Euro 1.000 milioni e di durata quinquennale. Le risorse potranno essere utilizzate per attività d'impresa e legate al capitale circolante, incluso il rifinanziamento di linee già esistenti ed è utilizzabile anche per crediti di firma. Al 31 dicembre 2020 la linea non risulta utilizzata.

Finanziamenti BEI

In data 18 dicembre 2013, Prysmian S.p.A. ha stipulato un primo finanziamento con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) di Euro 100 milioni, destinato a sostenere i piani di Ricerca & Sviluppo del Gruppo in Europa per il periodo 2013-2016.

Il Finanziamento BEI era finalizzato in particolare al supporto di progetti da sviluppare nei centri di Ricerca & Sviluppo in sei Paesi: Francia, Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Germania e Italia e rappresentava circa il 50% degli investimenti effettuati in Europa nel periodo di riferimento dal Gruppo Prysmian.

L'erogazione del Finanziamento BEI è avvenuta in data 5 febbraio 2014; il rimborso di tale finanziamento è previsto in 12 quote costanti semestrali a partire dal 5 agosto 2015 e si concluderà il 5 febbraio 2021.

A seguito dei rimborsi delle prime rate il finanziamento al 31 dicembre 2020 risulta in essere per Euro 8.333 migliaia.

In data 10 novembre 2017, Prysmian S.p.A. ha stipulato un ulteriore finanziamento con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) di Euro 110 milioni, destinato a sostenere i piani di Ricerca & Sviluppo del Gruppo in Europa per il periodo 2017-2020. L'erogazione è avvenuta in data 29 novembre 2017 ed il rimborso è previsto in un'unica soluzione a scadenza il 29 novembre 2024. Con riferimento a tale finanziamento sono stati stipulati contratti di interest rate swap per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 110 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interesse a tasso variabile per il periodo 2018-2024. Al 31 dicembre 2020 il fair value dei Finanziamenti BEI approssimano il relativo valore di iscrizione. Il fair value è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).

Term Loan

Nel giugno 2018, il Term Loan è stato utilizzato dal Gruppo con la finalità di ottenere risorse finanziarie necessarie per il pagamento del prezzo dell'acquisizione di General Cable, il rifinanziamento dell'indebitamento esistente in capo a General Cable e alle sue partecipate e il finanziamento dei compensi, commissioni, costi e spese connessi all'operazione di acquisizione. Il Term Loan è un finanziamento a termine per un importo complessivo pari ad Euro 1 miliardo. Il finanziamento sarà rimborsato al quinto anniversario dalla data del Closing dell'Acquisizione (6 giugno 2023).

I tassi di interesse applicati sono indicizzati all'Euribor a 6 e 3 mesi in funzione della scelta della società. La linea è stata interamente utilizzata in sede di acquisizione di General Cable.

Al 31 dicembre 2020 il fair value della linea di credito "Term Loan" approssima il valore contabile.

Il fair value è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value). Con riferimento a tale finanziamento sono stati stipulati contratti di interest rate swap per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 1.000 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interesse a tasso variabile.

Finanziamento Unicredit

In data 15 novembre 2018 Prysmian S.p.A. ha sottoscritto un contratto con Unicredit per un finanziamento a lungo termine per cassa, per un importo massimo complessivo pari a Euro 200 milioni e per una durata di 5 anni dalla firma dello stesso. Il finanziamento è stato interamente utilizzato il 16 Novembre 2018 e il rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza. Il tasso di interesse applicato è indicizzato all'Euribor a 6 e 3 mesi in funzione della scelta della Società.

Al 31 dicembre 2020 il fair value del finanziamento approssima il valore contabile.

Il fair value è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).

Finanziamento Mediobanca

In data 20 febbraio 2019 Prysmian S.p.A. ha sottoscritto un contratto con Mediobanca per un finanziamento a lungo termine, per un importo complessivo pari a Euro 100 milioni, della durata di 5 anni dalla firma dello stesso. Il finanziamento è stato interamente utilizzato il 22 Febbraio 2019 e il

rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza. Il tasso di interesse applicato è indicizzato all'Euribor a 3 e 6 mesi in funzione della scelta della società.

Al 31 dicembre 2020 il fair value del finanziamento approssima il valore contabile.

Il fair value è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).

Finanziamento Intesa

In data 11 ottobre 2019 Prysmian S.p.A. ha sottoscritto un contratto con Intesa per un finanziamento a lungo termine, per un importo complessivo pari a Euro 150 milioni, della durata di 5 anni dalla firma dello stesso. Il finanziamento è stato interamente utilizzato il 18 ottobre 2019 e il rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza.

Al 31 dicembre 2020 il fair value del finanziamento approssima il valore contabile.

Il fair value è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).

Si riepiloga di seguito la situazione delle Linee Committed a disposizione della Società al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019:

31.12.2020
(in migliaia di Euro) Totale linee Utilizzi Linee non utilizzate
Revolving Credit Facility 2019 1.000.000 - 1.000.000
Finanziamenti CDP 100.000 (100.000)
Finanziamento Intesa 150.000 (150.000)
Finanziamento Mediobanca 100.000 (100.000)
Term Loan 1.000.000 (1.000.000)
Finanziamento Unicredit 200.000 (200.000)
Finanziamento BEI 118.333 (118.333)
Totale 2.668.333 (1.668.333) 1.000.000
31.12.2019
Totale linee Utilizzi Linee non utilizzate
1.000.000 - 1.000.000
200.000 (200.000)
150.000 (150.000)
100.000 (100.000)
1.000.000 (1.000.000)
200.000 (200.000)
135.667 (135.667)
2.785.667 (1.785.667) 1.000.000

Per maggiori dettagli in merito alla natura ed all'utilizzo a livello di Gruppo delle linee su esposte si rimanda alla Nota illustrativa al bilancio consolidato del Gruppo (Nota 12. Debiti verso banche e altri finanziatori).

Prestiti obbligazionari

Prysmian SpA alla data del 31 dicembre 2020 ha in essere i seguenti prestiti obbligazionari:

Prestito obbligazionario emesso nel 2015 - non convertibile

In data 30 marzo 2015 Prysmian S.p.A. aveva completato il collocamento presso investitori istituzionali di un prestito obbligazionario, unrated, sul mercato Eurobond, per un importo nominale complessivo di Euro 750 milioni. Il Prestito obbligazionario ha una durata di 7 anni e paga una cedola annuale fissa pari al 2,50%, con un prezzo di emissione pari a Euro 99,002. Il taglio unitario minimo delle obbligazioni, con scadenza 11 aprile 2022, è di Euro 100.000 e aggiuntivi multipli integrali di Euro 1.000.

Il regolamento delle obbligazioni è avvenuto in data 9 aprile 2015. Il titolo era stato ammesso alla quotazione sul listino ufficiale della Borsa del Lussemburgo ed è negoziabile nel relativo mercato regolamentato.

Al 31 dicembre 2020 il fair value del prestito obbligazionario non convertibile risulta pari a Euro 772.000 migliaia. Il fair value è stato determinato con riferimento al prezzo quotato nel mercato di riferimento (Livello 1 della gerarchia del fair value).

Prestito obbligazionario convertibile 2017

In data 12 gennaio 2017 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il collocamento del prestito obbligazionario Equity linked, denominato "Prysmian S.p.A. Euro 500 milioni Zero Coupon Equity Linked Bonds due 2022" con scadenza 17 gennaio 2022 e riservato ad investitori qualificati. Il regolamento delle obbligazioni è avvenuto in data 17 gennaio 2017.

In data 12 aprile 2017 l'Assemblea degli Azionisti della società aveva deliberato:

  • y la convertibilità del prestito obbligazionario Equity Linked;
  • y la proposta di aumento del capitale sociale in denaro, a pagamento ed in via scindibile con esclusione del diritto d'opzione per un importo massimo di nominali Euro 1.457.942,70 da liberarsi in una o più volte mediante emissione di massime n. 14.579.427 azioni ordinarie della Società, aventi le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione, riservate esclusivamente ed irrevocabilmente a servizio della conversione del Prestito obbligazionario.

Il prezzo di conversione delle obbligazioni è pari ad Euro 34,2949 ed era stato fissato mediante applicazione di un premio del 41,25% oltre il prezzo medio ponderato delle azioni ordinarie della Società rilevato sul Mercato Telematico Azionario tra l'avvio e la conclusione del processo di raccolta ordini (bookbuilding) avvenuto nella mattinata del 12 gennaio 2017.

Il prestito obbligazionario ha scadenza nel 2022.

Inoltre, è prevista la possibilità di esercitare un'opzione di tipo "call" su tutte (e non solamente su parte) le obbligazioni in circolazione al loro valore nominale dal 1°febbraio 2020, qualora il valore delle azioni superasse il 130% del prezzo di conversione per un determinato periodo di tempo.

Il 30 maggio 2017 il titolo è stato ammesso alla negoziazione sul "Third Market" (MTF) della Borsa di Vienna. La contabilizzazione del Prestito obbligazionario convertibile 2017 ha comportato l'iscrizione di una componente di patrimonio netto per un importo complessivo di Euro 48.189 migliaia e di una componente di debito per Euro 451.289 migliaia, determinati al momento dell'emissione del prestito.

(in migliaia di Euro)
Valore del prestito obbligazionario convertibile 500.000
Riserva di Patrimonio netto per prestito obbligazionario convertibile (48.189)
Saldo netto alla data di emissione 451.811
Interessi non monetari 38.543
Oneri accessori (1.578)
Saldo debito prestito obbligazionario convertibile 31 dicembre 2020 488.776

Al 31 dicembre 2020 il fair value del Prestito obbligazionario convertibile 2017 (componente di patrimonio netto e componente debito) risulta pari a Euro 511.000 migliaia; il fair value della componente di debito risulta pari a Euro 494.000 migliaia. Il fair value, in mancanza di negoziazioni sul mercato di riferimento, è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).

Come meglio descritto nel paragrafo "Eventi successivi del periodo", cui si fa rimando, in data 26 gennaio 2021 il Gruppo ha riacquistato il 50% del Prestito obbligazionario convertibile 2017.

Altri debiti verso banche ed altri finanziatori e Debiti per leasing

Di seguito vengono riportati i movimenti dei Debiti verso banche e altri finanziatori:

(in migliaia di Euro) CDP (1) BEI (2) Unicredit (3)
Mediobanca(4)
e Intesa (5)
Prestito
obbligaz.
non conv. (6)
Prestito
obbligaz.
conv. (7)
Term Loan (8) Altri debiti
e debiti per
leasing
Totale
Saldo al 31 dicembre 2019 199.781 134.919 449.219 759.726 477.834 995.582 21.454 3.038.515
Accensioni - - -
Rimborsi/Conversioni (100.000) (16.667) - (467) (117.134)
Amm.to oneri bancari,
finanziari e altre spese
105 36 365 1.658 1.008 1.504 4.676
IFRS 16 (204)
Interessi e altri movimenti (42) (59) (13) - 9.934 (96) (19) 9.705
Totale variazioni (99.938) (16.690) 353 1.658 10.942 1.408 (691) (102.958)
Saldo al 31 dicembre 2020 99.843 118.229 449.572 761.384 488.776 996.990 20.763 2.935.558

(1) La voce è espressa al netto degli Oneri accessori pari a Euro 313 migliaia.

(2) La voce è espressa al netto degli Oneri accessori pari a Euro 300 migliaia.

(3) La voce è espressa al netto degli Oneri accessori pari a Euro 830 migliaia.

(4) La voce accensioni è espressa al netto degli Oneri accessori pari a Euro 410 migliaia.

(5) La voce accensioni è espressa al netto degli Oneri accessori pari a Euro 608 migliaia.

(6) La voce è espressa al netto degli Oneri accessori pari a Euro 3.375 migliaia.

(7) La voce è espressa al netto degli Oneri accessori su Prestito obbligazionario convertibile pari a Euro 4.833 migliaia e della componente di Patrimonio netto per un importo complessivo di Euro 48.711 migliaia.

(8) La voce è espressa al netto degli Oneri accessori pari a Euro 7.525 migliaia.

Le seguenti tabelle forniscono il dettaglio dei Debiti verso banche e altri finanziatori (ad esclusione dei debiti per leasing) ripartiti per scadenza e valuta al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019:

31.12.2020
(in migliaia di Euro) Tasso variabile Tasso fisso Totale
Entro un anno 11.390 13.562 24.951
Tra uno e due anni 1 1.236.598 1.236.599
Tra due e tre anni 1.195.803 - 1.195.803
Tra tre e quattro anni 458.950 - 458.950
Tra quattro e cinque anni - - -
Oltre cinque anni - - -
Totale 1.666.144 1.250.160 2.916.303
Tasso medio d'interesse nel periodo come da contratto 1,0% 2,1% 1,5%
Tasso medio d'interesse inclusivo effetto IRS (a) 1,3% 2,1% 1,7%

(a) Relativamente ai finanziamenti a tasso variabile espressi in Euro risultano in essere dei contratti di interest rate swap a copertura del rischio tasso. Al 31 dicembre 2020, l'importo oggetto di copertura è pari al 72,3% del debito in Euro a tasso variabile a tale data. In particolare i contratti di copertura del rischio sono relativi a interest rate swap che scambiano un tasso variabile (Euribor a 3 o 6 mesi per finanziamenti in Euro) contro un tasso fisso medio (tasso fisso + margine) dell'1,4% per Euro. Le percentuali rappresentative il tasso fisso medio sono relative al 31 dicembre 2020.

31.12.2019
(in migliaia di Euro) Tasso variabile Tasso fisso Totale
Entro un anno 119.953 13.562 133.515
Tra uno e due anni 8.333 - 8.333
Tra due e tre anni 0 1.223.998 1.223.999
Tra tre e quattro anni 1.194.133 - 1.194.133
Tra quattro e cinque anni 458.608 - 458.608
Oltre cinque anni - - -
Totale 1.781.027 1.237.560 3.018.588
Tasso medio d'interesse nel periodo come da contratto 1,0% 2,1% 1,5%
Tasso medio d'interesse inclusivo effetto IRS 1,4% 2,1% 1,7%

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

(in migliaia di Euro) Nota 31.12.2020 di cui parti
correlate
(Nota 24)
31.12.2019 di cui parti
correlate
(Nota 24)
Debiti finanziari a lungo termine
Finanziamenti CDP 9 99.767 99.698
Finanziamento Mediobanca 9 99.739 99.658
Finanziamento Intesa 9 149.536 149.415
Finanziamenti BEI 9 109.908 118.168
Prestito obbligazionario non convertibile 9 747.822 746.164
Prestito obbligazionario convertibile 2017 9 488.776 477.834
Term Loan 9 996.287 994.783
Finanziamento Unicredit 9 199.516 199.351
Derivati su tassi di interesse su operazioni finanziarie 6 12.294 15.464
Leasing 9 13.186 15.372
Totale debiti finanziari a lungo termine 2.916.830 2.915.908
Debiti finanziari a breve termine
Finanziamenti CDP 9 77 100.083
Finanziamento Mediobanca 9 148 152
Finanziamento Intesa 9 315 324
Finanziamenti BEI 9 8.322 16.751
Prestito obbligazionario non convertibile 9 13.562 13.562
Term Loan 9 703 799
Finanziamento Unicredit 9 319 319
Leasing 9 6.068 4.556
Debiti finanziari a breve termine verso società del Gruppo 10 258.882 258.882 120.400 120.400
Altri debiti finanziari 9 1.508 1.526
Derivati su tassi di interesse su operazioni finanziarie 6 6.503 6.297
Totale Debiti finanziari a breve termine 296.407 264.768
Totale passività finanziarie 3.213.237 3.180.676
Crediti finanziari a lungo termine 5 134 125
Oneri accessori a lungo termine 5 2.556 3.692
Crediti finanziari a breve termine 6 0 0
Crediti finanziari a breve termine vs società del Gruppo 5 6.652 6.652 6.466 6.466
Oneri accessori a breve termine 5 1.136 1.275
Disponibilità liquide 7 250 63
Indebitamento finanziario netto 3.202.509 3.169.055

Si riporta la riconciliazione fra l'Indebitamento finanziario Netto della Società e quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293 in conformità con la raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi", per i periodi di riferimento:

Nota 31.12.2020 di cui parti
correlate
(Nota 24)
31.12.2019 di cui parti
correlate
(Nota 24)
3.202.509 3.169.055
3 134 125
3 2.556 3.692
5 180 180 (100) (100)
5 (269) (269) (7) (7)
3.205.110 3.172.765

10. DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020
Non correnti Correnti Totale
Debiti commerciali - 421.106 421.106
Totale debiti commerciali - 421.106 421.106
Altri debiti:
– Debiti previdenziali e altri debiti tributari - 12.328 12.328
– Anticipi da clienti - - -
– Debiti verso dipendenti - 10.713 10.713
– Ratei passivi - 372 372
– Altri 4 8.017 8.017
– Debiti finanziari - 258.882 258.882
Totale altri debiti 4 290.312 290.316
Totale 4 711.418 711.422
(in migliaia di Euro) 31.12.2019
Non correnti Correnti Totale
Debiti commerciali - 374.638 374.638
Totale debiti commerciali - 374.638 374.638
Altri debiti:
– Debiti previdenziali e altri debiti tributari - 10.963 10.963
– Anticipi da clienti - - -
– Debiti verso dipendenti - 11.920 11.920
– Ratei passivi - 439 439
– Altri 4 4.848 4.852
– Debiti finanziari - 120.400 120.400
Totale altri debiti 4 148.570 148.574
Totale 4 523.208 523.212

I Debiti commerciali comprendono prevalentemente gli addebiti ricevuti da fornitori di metalli strategici e in via residuale i debiti per acquisto di altri beni e servizi erogati da professionisti esterni per consulenze organizzative, legali ed informatiche.

Gli Altri debiti comprendono:

  • y debiti previdenziali riferiti ai contributi relativi alle retribuzioni dei dipendenti e alle quote di adesione ai fondi di previdenza complementare;
  • y debiti tributari riferiti principalmente ai debiti per le ritenute fiscali effettuate ai dipendenti ed ancora da versare;
  • y debiti verso dipendenti relativi alle retribuzioni loro spettanti e non ancora erogate;
  • y altri debiti, principalmente riferiti ai debiti verso le società del Gruppo per il riaddebito di costi tra i quali costi per personale in prestito e costi ricerca e sviluppo.

La variazione degli Altri debiti tra il 31 dicembre 2020 ed il 31 dicembre 2019 è riconducibile prevalentemente alla variazione del saldo del conto corrente infragruppo con Prysmian Treasury S.r.l. pari a Euro 258.882 migliaia al 31 dicembre 2020, in aumento di Euro 138.482 migliaia rispetto al 31 dicembre 2019.

All'interno dei Debiti commerciali sono inclusi Euro 102.808 migliaia relativi a forniture di metalli strategici, per le quali viene superata la dilazione di pagamento normalmente concessa sul mercato per questo tipo di transazioni.

Si riporta di seguito un dettaglio dei Debiti commerciali e Altri debiti sulla base della valuta in cui sono espressi:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Euro 698.972 500.611
Dollaro Statunitense 9.176 10.990
Sterlina Inglese 2.091 8.845
Altre valute 1.183 1.446
Totale 711.422 523.212

11. FONDI RISCHI E ONERI

Si riporta di seguito il dettaglio della movimentazione della voce in oggetto:

Rischi legali e
contrattuali
Altri rischi ed oneri Totale
19.556 3.625 23.181
19.010 - 19.010
(14.037) - (14.037)
(1.672) - (1.672)
3.301 - 3.301
22.857 3.625 26.482

Al 31 dicembre 2020 il valore del Fondo rischi legali e contrattuali, pari ad Euro 22.857 migliaia, registra una variazione in aumento netta pari a Euro 3.301 migliaia rispetto al saldo al 31 dicembre 2019, a seguito di adeguamenti dei fondi rischi ritenuti congrui a coprire le passività potenziali.

La voce in oggetto include il fondo relativo alle indagini Antitrust di seguito dettagliate.

Antitrust - Procedimento Commissione Europea nel business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini La Commissione Europea a fine gennaio 2009 aveva avviato un'indagine su diversi produttori di cavi elettrici europei e asiatici al fine di verificare l'esistenza di presunti accordi anticoncorrenziali nei business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini.

In data 2 aprile 2014 la stessa Commissione Europea ha adottato una decisione con la quale ha ritenuto che, tra il 18 febbraio 1999 e il 28 gennaio 2009, i maggiori produttori mondiali di cavi, tra i quali Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., abbiano posto in essere condotte restrittive della concorrenza nel mercato europeo rispettivamente dei cavi elettrici sottomarini e terrestri ad alta tensione. La Commissione Europea ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Pirelli & C. S.p.A., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999-28 luglio 2005 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 67,3 milioni e ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Prysmian S.p.A. e a The Goldman Sachs Group Inc., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 29 luglio 2005-28 gennaio 2009 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 37,3 milioni. Contro tale decisione, Prysmian ha presentato ricorso al Tribunale dell'Unione Europea e richiesta di intervento nei giudizi di appello promossi rispettivamente da Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc. contro la stessa decisione. Sia Pirelli & C. S.p.A. che The Goldman Sachs Group Inc. hanno presentato a loro volta istanza di intervento nel giudizio di appello promosso da Prysmian contro la decisione della Commissione Europea. Le richieste di intervento presentate da Prysmian, Pirelli e The Goldman Sachs Group Inc. sono state accolte dal Tribunale dell'Unione Europea. Prysmian non ha sostenuto alcun esborso finanziario a seguito di tale decisione avendo scelto, in pendenza dei giudizi di appello, di prestare fidejussioni bancarie a garanzia del pagamento del 50% della sanzione comminata dalla Commissione Europea (pari a circa Euro 52 milioni) con riferimento all'infrazione contestata per entrambi i periodi di cui sopra. Da quanto risulta a Prysmian, anche Pirelli & C. S.p.A. avrebbe prestato alla Commissione Europea garanzia bancaria pari al 50% del valore della sanzione comminata con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999-28 luglio 2005.

In data 12 luglio 2018, il Tribunale dell'Unione Europea ha pronunciato sentenze in merito ai ricorsi presentati dal Gruppo Prysmian, General Cable incluso. Tali sentenze hanno respinto i ricorsi presentati confermando le sanzioni già previste nella decisione. Il Gruppo Prysmian, General Cable incluso, non condivide le conclusioni alle quali è giunto il Tribunale dell'Unione Europea e ha presentato appelli alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea. In data 23 ottobre 2019 si è tenuta l'udienza dibattimentale della causa di appello promossa da Prysmian. Con sentenza pronunciata in data 14 novembre 2019 la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha respinto l'appello promosso da General Cable, così confermando in via definitiva la sanzione già prevista nella decisione della Commissione Europea. Come conseguenza della predetta sentenza, il Gruppo ha proceduto a pagare una sanzione per un ammontare pari a Euro 2 milioni.

Con sentenze pronunciate rispettivamente in data 24 settembre, 28 ottobre 2020 e 27 gennaio 2021, la Corte di Giustizia ha respinto gli appelli presentati da Prysmian, Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc. così confermando le responsabilità e la sanzione già previste nella decisione della Commissione Europea. A seguito della sentenza con cui è stato respinto l'appello presentato da Prysmian, la Commissione Europea ha chiesto al Gruppo Prysmian di effettuare il pagamento di un importo pari a circa Euro 20 milioni (di cui 10 milioni pagati da Prysmian S.p.A.), corrispondente alla metà della sanzione relativa al periodo che va dal 29 luglio 2005 al 28 gennaio 2009. Successivamente alla sentenza con cui è stato respinto l'appello presentato da Pirelli, la Commissione Europea ha chiesto al Gruppo Prysmian di effettuare il pagamento di un importo pari a circa Euro 37 milioni, corrispondente alla metà della sanzione relativa al periodo che va dal 18 febbraio 1999 al 28 luglio 2005. Il Gruppo, utilizzando i fondi già accantonati negli anni precedenti, ha effettuato il pagamento nei termini prescritti.

Pirelli & C. S.p.A. ha promosso un giudizio civile nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., di fronte al Tribunale di Milano, con il quale chiede di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Nel mese di febbraio 2015 Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. si è costituita in giudizio chiedendo l'integrale rigetto delle pretese avanzate da Pirelli & C. S.p.A. con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999-28 luglio 2005, a tenere indenne Prysmian

Cavi e Sistemi S.r.l. da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Il procedimento è quindi stato sospeso, con ordinanza del Tribunale adottata nel corso del mese di aprile 2015, in pendenza dei giudizi di appello contro la decisione della Commissione Europea promossi di fronte alle Corti Europee sia da Prysmian che da Pirelli. Pirelli ha impugnato tale decisione di fronte alla Corte di Cassazione, che ha confermato l'ordinanza di sospensione emessa dal Tribunale di Milano. A seguito della conclusione dei giudizi di appello pendenti di fronte alla Corte di Giustizia Europea, Pirelli ha provveduto a riassumere il procedimento di fronte al Tribunale di Milano.

Antitrust - Altri procedimenti nel business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini in giurisdizioni diverse dall'Unione Europea

In Brasile, la locale autorità antitrust ha avviato, nei confronti di diversi produttori di cavi, tra i quali Prysmian, un procedimento, notificato a Prysmian nel 2011, nel settore dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. Prysmian ha provveduto a presentare le proprie difese preliminari in merito che sono state respinte dalla locale autorità della concorrenza, con memoria depositata nel corso del mese di febbraio 2015. In data 3 gennaio 2019 l'autorità ha comunicato a Prysmian la chiusura della fase istruttoria e conseguentemente Prysmian ha depositato la propria memoria in data 18 gennaio 2019. In data 11 febbraio 2019 l'ufficio investigativo dell'autorità della concorrenza brasiliana (Administrative Council for Economic Defense – "CADE") ha pubblicato nella Brazilian Federal Official Gazette una comunicazione degli addebiti (Nota Tecnica) derivante dall'investigazione condotta dal CADE.

In data 15 aprile 2020, il Tribunale del CADE ha emesso il dispositivo della decisione con la quale ha ritenuto Prysmian responsabile dell'infrazione contestata per il periodo dal febbraio 2001 al marzo 2004 e l'ha condannata a pagare una sanzione pari a BRL 10,2 milioni (pari a Euro 1,8 milioni circa pagati da Prysmian S.p.A.). Il Gruppo Prysmian ha presentato appello contro la decisione assunta dal CADE.

Antitrust - Richieste di risarcimento danni conseguenti alla decisione della Commissione Europea del 2014

Nel corso del 2015, gli operatori britannici National Grid e Scottish Power hanno promosso dei giudizi presso l'Alta Corte di Londra nei confronti di alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la decisione adottata nell'aprile del 2014. In data 29 luglio 2020, è stato perfezionato un accordo tra il Gruppo Prysmian e Scottish Power con il quale è stata definita in via transattiva la controversia tra le parti. In data 10 novembre 2020, è stato altresì perfezionato un accordo tra il Gruppo Prysmian e National Grid con il quale è stata definita in via transattiva la controversia tra le parti. Il giudizio in corso è stato pertanto abbandonato e non avrà più seguito.

In entrambi i casi le consistenze patrimoniali accantonate dal Gruppo sono risultate adeguate rispetto agli ammontari negoziati in via transattiva.

Nei primi mesi del 2017, altri operatori diversi da quelli a cui si fa riferimento nei paragrafi precedenti, facenti capo al Gruppo Vattenfall, hanno promosso un giudizio presso l'Alta Corte di Londra nei confronti di alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea.

Nel corso del mese di giugno 2020, le società del Gruppo Prysmian hanno presentato le proprie difese nonché la chiamata in causa di un altro soggetto destinatario della decisione comunitaria.

In data 2 aprile 2019 è stato notificato, per conto di Terna S.p.A., un atto di citazione nei confronti di Pirelli, Nexans e società del Gruppo Prysmian, tra cui Prysmian S.p.A., con il quale si chiede il risarcimento del danno asseritamente subito derivante dalle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la propria decisione dell'aprile 2014. Il procedimento è stato promosso di fronte al Tribunale di Milano. In data 24 ottobre 2019 le società del Gruppo Prysmian si sono costituite in giudizio presentando le proprie difese preliminari. Con provvedimento del 3 febbraio 2020, il Tribunale

in accoglimento delle istanze sollevate dalle parti convenute, aveva assegnato a Terna termine fino all'11 maggio 2020 per integrare il proprio atto di citazione ed aveva fissato udienza per il 20 ottobre 2020. Terna ha provveduto ad integrare il proprio atto di citazione che è stato depositato nei termini prescritti.

Inoltre, in data 4 aprile 2019, il Gruppo è venuto a conoscenza dell'inizio dei seguenti procedimenti giudiziari, aventi ad oggetto la richiesta di risarcimento del danno asseritamente subito derivante delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea ed entrambi promossi presso la Corte di Londra:

  • y procedimento promosso da società del Gruppo Scottish and Southern Energy (SSE) nei confronti di alcune società del Gruppo Prysmian, tra cui Prysmian S.p.A., riferito ad una serie di progetti sia terrestri che sottomarini. In data 5 settembre 2019 è stato notificato l'atto di citazione a mezzo del quale le parti attrici hanno circostanziato la propria richiesta di risarcimento danni, fornendo anche la quantificazione degli stessi. In data 5 novembre 2019 le società del Gruppo Prysmian si sono costituite in giudizio presentando le proprie difese preliminari;
  • y procedimento promosso da Greater Gabbard Offshore Winds Limited e società del Gruppo Scottish and Southern Energy (SSE) nei confronti di alcune società del Gruppo, tra cui Prysmian S.p.A.. In data 5 settembre 2019 è stato notificato l'atto di citazione a mezzo del quale le parti attrici hanno circostanziato la propria richiesta di risarcimento danni, fornendo anche la quantificazione degli stessi. In data 5 novembre 2019 le società del Gruppo Prysmian si sono costituite in giudizio presentando le proprie difese preliminari.

In data 23 aprile 2020, si è tenuta la prima udienza di entrambi i procedimenti sopra richiamati che sono proceduralmente trattati in maniera congiunta. Tali procedimenti si trovano ora nella fase istruttoria.

In data 2 aprile 2019 è stato ricevuto, per conto di Electricity & Water Authority of Bahrain, GCC Interconnection Authority, Kuwait Ministry of Electricity and Water e Oman Electricity Transmission Company, un atto di citazione indirizzato ad alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, tra cui Prysmian S.p.A., Pirelli & C. S.p.A., The Goldman Sachs Group Inc. Il procedimento è stato promosso di fronte al Tribunale di Amsterdam e riguarda, anche in questo caso, la richiesta di risarcimento del danno asseritamente subito derivante dalle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea. In data 18 dicembre 2019 le società del Gruppo Prysmian hanno presentato le proprie difese preliminari di rito. L'udienza di dibattimento sulle difese preliminari di rito sollevate dalle società del Gruppo Prysmian è stata fissata per il giorno 8 settembre 2020. Ad esito dell'udienza il giudice ha riservato il giudizio. In data 25 novembre 2020, il Tribunale di Amsterdam ha pronunciato sentenza con cui, in accoglimento delle difese presentate, ha declinato la propria giurisdizione nei confronti delle parti convenute non aventi sede in Olanda così estromettendo queste ultime dal giudizio. In data 19 febbraio 2021 le parti attrici hanno comunicato di aver presentato appello contro tale sentenza.

Gli Amministratori, tenuto conto delle circostanze descritte, assistiti anche dai propri consulenti legali, hanno provveduto ad iscrivere in bilancio fondi rischi ritenuti congrui a coprire le passività potenziali correlate alle vicende in oggetto.

Si segnala che, con atti di citazione notificati rispettivamente in data 24 e 25 maggio 2018, Prysmian S.p.A. e Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. sono state chiamate a comparire in giudizio di fronte al Tribunale di Dortmund (Germania) dalle società Nexans France SAS e Nexans SA. Le parti attrici hanno chiesto al Tribunale adito di accertare l'esistenza di una responsabilità solidale tra Prysmian S.p.a. e Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., da un lato, e Nexans France SAS e Nexans SA, dall'altro lato, per gli eventuali danni subiti da terzi in Germania in conseguenza dell'asserito cartello nel mercato dei cavi elettrici ad alta tensione terrestri e sottomarini sanzionato con la sopracitata decisione della Commissione Europea. Con ordinanza del Tribunale adito datata 3 giugno 2019, il procedimento è stato sospeso in pendenza dei giudizi di appello contro la decisione della Commissione Europea promossi di fronte alle Corti Europee

sia da Prysmian che da Nexans. A seguito della conclusione dei giudizi di appello pendenti di fronte alla Corte di Giustizia Europea, Nexans ha provveduto a riassumere il procedimento precedentemente sospeso.

In data 2 aprile 2019, è stata ricevuta una lettera spedita per conto di Tennet TSO BV ed indirizzata ad alcune società del Gruppo con la quale si chiede il risarcimento del danno asseritamente subito derivante delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea. La lettera, tuttavia, non riporta alcuna quantificazione del danno ed esplicita la finalità della stessa quale, tra l'altro, interruttiva dei termini di prescrizione.

Relativamente alla richiesta e ai procedimenti sopraelencati, gli Amministratori non sono stati in grado di stimare l'ammontare dell'accantonamento, pur ritenendo probabile l'esito negativo, in quanto le controparti non hanno quantificato le loro richieste.

Infine, in data 24 ottobre 2019 è stato notificato a Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e Prysmian S.p.A. un atto di citazione da parte di Pirelli & C. S.p.A. con il quale quest'ultima chiede di essere manlevata da qualsiasi pretesa risarcitoria di terzi relativa alle condotte oggetto della decisione della Commissione Europea e di venir risarcita dei danni asseritamente subiti e quantificati, che avrebbe sofferto per aver Prysmian, nell'ambito di alcuni procedimenti pendenti, chiesto di attribuire a Pirelli la responsabilità delle condotte illecite accertate dalla Commissione Europea con riferimento al periodo 1999-2005. Nel corso del mese di novembre 2020 le società del Gruppo si sono costituite in giudizio chiedendo l'integrale rigetto delle pretese avanzate da Pirelli & C. S.p.A. e che sia Pirelli & C. S.p.A. a tenere indenne le società del Gruppo da ogni pretesa risarcitoria di terzi relativa alle condotte oggetto della decisione della Commissione Europea.

Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili e non ritenendo probabile il verificarsi di tale passività potenziale, gli Amministratori ritengono di non effettuare alcun accantonamento.

Antitrust - Altre richieste di risarcimento danni

In data 22 marzo 2019 National Grid ha comunicato di aver depositato presso l'Alta Corte di Londra un nuovo atto indirizzato ad alcune società del Gruppo, tra cui Prysmian S.p.A., con il quale chiede il risarcimento del danno asseritamente subito derivante dalle presunte condotte anticoncorrenziali compiute nel periodo che va dagli anni settanta sino al 1997. Come descritto in precedenza, in data 10 novembre 2020, le parti hanno raggiunto un accordo con il quale è stata definita in via transattiva la controversia. Il giudizio in corso è stato pertanto abbandonato e non avrà più seguito.

Al 31 dicembre 2020 la consistenza del fondo in capo a Prysmian S.p.A. è pari a circa Euro 15.894 migliaia (nel 2019 pari a Euro 13.397 migliaia).

Pur nell'incertezza degli esiti delle inchieste e dei contenziosi in corso, si ritiene che tale fondo rappresenti la miglior stima della passività in base alle informazioni ad ora disponibili.

Al 31 dicembre 2020 il valore del Fondo Altri rischi ed oneri pari ad Euro 3.625 migliaia, invariato rispetto al 31 dicembre 2019.

12. FONDI DEL PERSONALE

Prysmian S.p.A. fornisce benefici successivi al rapporto di lavoro attraverso programmi che comprendono piani a benefici definiti come il Trattamento di fine rapporto ed i premi anzianità.

I Fondi del personale al 31 dicembre 2020 ammontano a Euro 7.253 migliaia (Euro 7.043 migliaia al 31 dicembre 2019). La voce è di seguito dettagliata:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Trattamento di fine rapporto 4.979 4.813
Benefici per cessazione rapporto di lavoro e altro 2.274 2.230
Totale 7.253 7.043

Le componenti di conto economico relative ai Fondi del personale sono le seguenti:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Trattamento di fine rapporto 330 330
Benefici per cessazione rapporto di lavoro e altro 111 299
Totale 441 629

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO LAVORO

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Saldo all'inizio dell'esercizio 4.813 4.576
Costo del lavoro 295 264
Oneri finanziari 35 66
(Utili)/Perdite attuariali imputate a patrimonio netto 113 323
Altri movimenti (277) (416)
Totale variazioni 166 237
Saldo alla fine dell'esercizio 4.979 4.813

Le perdite attuariali registrate al 31 dicembre 2020, pari a Euro 113 migliaia, sono essenzialmente connesse alla variazione dei parametri economici di riferimento (tasso di sconto e di inflazione).

Secondo quanto previsto dalla normativa nazionale l'importo spettante a ciascun dipendente matura in funzione del servizio prestato ed è erogato allorché il dipendente lasci la società. Il trattamento dovuto alla cessazione del rapporto di lavoro è calcolato in base alla sua durata e alla retribuzione imponibile di ciascun dipendente. La passività, annualmente rivalutata in ragione dell'indice ufficiale del costo della vita e degli interessi di legge, non è associata ad alcuna condizione o periodo di maturazione, né ad alcun obbligo di provvista finanziaria; non esistono, pertanto, attività al servizio del fondo.

La disciplina è stata integrata dal D.Lgs. n. 252/2005 e dalla Legge n. 296/2006 (Finanziaria 2007) che, per le aziende con almeno 50 dipendenti, ha stabilito che le quote maturate dal 2007 sono destinate, su opzione dei dipendenti, o al Fondo Tesoreria INPS o alle forme di previdenza complementare, assumendo la natura di "Piano a contribuzione definita". Restano comunque contabilizzate a Trattamento di fine rapporto lavoro, per tutte le società, le -rivalutazioni degli importi in essere alle date di opzione, così come, per le aziende con meno di 50 dipendenti, anche le quote maturate e non destinate a previdenza complementare.

La prestazione è liquidata agli iscritti in forma di capitale in accordo alle regole del piano. Il piano prevede anche la possibilità di avere anticipazioni parziali sull'intero ammontare della prestazione maturata per specifiche causali.

Il maggior rischio è rappresentato dalla volatilità del tasso di inflazione e del tasso di sconto determinato dal rendimento di mercato delle obbligazioni societarie AA denominate in Euro. Un altro fattore di rischio è rappresentato dalla possibilità che gli iscritti lascino il piano prima del previsto o che siano richiesti anticipi in misura maggiore del previsto, generando una perdita attuariale del piano, a causa di un'accelerazione dei flussi di cassa.

Nel dettaglio, le ipotesi attuariali adottate per la valutazione del Fondo Trattamento di fine rapporto sono le seguenti:

31.12.2020 31.12.2019
Tasso di sconto 0,50% 1,50%
Tasso atteso d'incremento delle retribuzioni 1,50% 1,50%
Tasso d'inflazione 1,50% 1,50%

Si riporta di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti derivanti da un incremento/decremento delle più significative ipotesi attuariali utilizzate nella valutazione della passività per Trattamento di fine rapporto lavoro quali tasso di sconto e tasso di inflazione:

31.12.2020
Variazione tasso d'inflazione -0,25% 0,25%
Effetti sulla passività -1,44% 1,47%
Variazione tasso di sconto -0,50% 0,50%
Effetti sulla passività 4,66% -4,46%

Di seguito viene riportato il numero medio di dipendenti per categoria, confrontato con il numero effettivo dei dipendenti, alle date indicate:

2020
Media % Finale
Impiegati e Dirigenti 357 89% 364 90%
Operai 42 11% 42 10%
Totale 399 100% 406 100%
2019
Media % Finale
Impiegati e Dirigenti 355 90% 354 89%
Operai 39 10% 42 11%
Totale 394 100% 396 100%

13. DEBITI PER IMPOSTE CORRENTI

La voce Debiti per imposte correnti risulta nulla al 31 dicembre 2020 (Euro 4.447 migliaia al 31 dicembre 2019). Al 31 dicembre 2020 la Società presenta un credito IRES verso l'erario per le società italiane aderenti al Consolidato Nazionale Mondiale, come riportato nel paragrafo 5 "Crediti commerciali e altri crediti".

14. RICAVI ED ALTRI PROVENTI

La voce ammonta a Euro 193.553 migliaia, contro Euro 199.140 migliaia nel 2019, e risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Royalties 94.234 88.151
Prestazioni per servizi centrali 65.195 79.468
Altri ricavi e proventi diversi 34.124 31.521
di cui non ricorrenti 2.085 822
Totale 193.553 199.140

Le Royalties si riferiscono prevalentemente agli addebiti per le licenze d'uso di brevetti, know-how e marchi effettuati nei confronti delle controllate del Gruppo Prysmian ed ammontano a Euro 94.234 migliaia al 31 dicembre 2020, contro Euro 88.151 migliaia dell'esercizio precedente.

Le Prestazioni per servizi centrali ammontano ad Euro 65.195 migliaia, contro Euro 79.468 migliaia dell'esercizio precedente, e si riferiscono ai ricavi per gli addebiti, regolati da specifici contratti, che Prysmian S.p.A. effettua nei confronti della sub-holding Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. per le attività di coordinamento e per i servizi resi dalle funzioni centrali alle società del Gruppo.

Gli Altri ricavi e proventi diversi sono rappresentati da proventi di varia natura e recuperi spese.

La voce accoglie, per effetto dell'IFRS 15, il margine netto derivante dall'attività di compravendita di materiali strategici a beneficio delle società del Gruppo e pari a Euro 664 migliaia nel 2020 (Euro 1.525 migliaia nel 2019).

15. MATERIE PRIME, MATERIALI DI CONSUMO E MERCI

La voce Materiali di consumo invece ammonta a Euro 4.439 migliaia, contro Euro 4.293 migliaia nel 2019.

16. COSTI DEL PERSONALE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Salari e stipendi 45.602 40.773
di cui Fair Value Stock Options 7.116 (408)
Oneri sociali 9.837 11.000
Trattamento di quiescenza 2.309 2.336
Trattamento di fine rapporto 295 264
Costi del personale relativi a riorganizzazioni aziendali 2.310 2.129
Altri costi del personale 1.095 580
Totale 61.448 57.082

La voce Costi del personale registra un aumento di Euro 4.366 migliaia rispetto all'esercizio precedente.

Pagamenti basati su azioni

Al 31 dicembre 2020 Prysmian S.p.A. ha in essere piani di pagamenti basati su azioni a favore sia di manager, sia di dipendenti delle società del Gruppo che di membri del Consiglio di Amministrazione della Società. Tali piani sono di seguito descritti.

Piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti (2021) – YES 2.0

Il Piano si basa su strumenti finanziari, riservato ai dipendenti di Prysmian S.p.A. e/o di sue controllate, ivi inclusi alcuni degli Amministratori della Società, conferendo al Consiglio stesso i poteri necessari per istituire e dare esecuzione al piano stesso.

Gli obiettivi principali del Piano sono:

  • y rafforzare il senso di appartenenza al Gruppo offrendo ai Dipendenti l'opportunità di condividerne i successi, mediante la partecipazione azionaria;
  • y allineare gli interessi degli stakeholder del Gruppo Prysmian, i dipendenti e gli azionisti, identificando un comune obiettivo di creazione di valore nel lungo termine.

Il piano offre l'opportunità di acquistare azioni ordinarie di Prysmian a condizioni agevolate, o uno sconto massimo pari al 25% del valore del titolo, offerto in forma di azioni proprie in portafoglio, ad eccezione di alcuni manager, a cui viene concesso uno sconto del 15% nonché degli Amministratori esecutivi e dei dirigenti con responsabilità strategiche, per i quali è previsto uno sconto pari all'1% del valore del titolo. A tale riguardo quindi, il Piano è da considerarsi "di particolare rilevanza" ai sensi dell'art. 84-bis, 2° comma, del Regolamento Emittenti.

Le azioni acquistate o ricevute a titolo gratuito sono soggette ad un periodo di retention, durante il quale sono indisponibili alla vendita. Il Piano prevede finestre di acquisto anche nel prossimo anno.

Tutti coloro che hanno aderito al piano hanno ricevuto inoltre un entry bonus costituito da sei azioni gratuite, prelevate anch'esse dal portafoglio di azioni della Società, solo in occasione del primo acquisto. Qualora il dipendente abbia già partecipato ad una finestra di acquisto del piano 2013, ha ricevuto, invece, otto azioni come entry bonus. Per coloro che avessero già acquistato in una finestra di acquisto del 2017, le azioni di entry bonus sono tre.

Le azioni che verranno acquistate dai partecipanti, nonché quelle ricevute a titolo di sconto e di entry bonus, saranno generalmente soggette ad un periodo di retention durante il quale saranno indisponibili alla vendita, la cui durata varierà in base alle normative locali applicabili.

Il fair value delle opzioni è stato determinato con il modello Montecarlo, basandosi sulle seguenti assunzioni:

Finestre
Data assegnazione 14 novembre 2016
Data acquisto azioni dal 16 febbraio 2017 al 16 settembre 2021
Data termine periodo di retention dal 16 febbraio 2020 al 16 settembre 2024
Vita residua (in anni) 0,72
Prezzo dell'azione alla data di assegnazione (Euro) 23,40
Volatilità attesa da 31,74% a 36,05%
Tasso di interesse risk free da 0,70% a 0,75%
% dividendi attesi 2,07%
Fair value dell'opzione alla data di assegnazione (Euro) da Euro 21,57 a Euro 23,15

Al 31 dicembre 2020 il costo complessivamente rilevato a conto economico alla voce Costo del personale relativo al fair value delle opzioni assegnate con questo piano per la Società risulta pari a Euro 186 migliaia.

Di seguito si riportano ulteriori dettagli relativi alla movimentazione del piano:

131.12.2020
Numero opzioni
In circolazione a inizio anno 215.000
Assegnate -
Variazione delle adesioni attese (31.922)
Annullate -
Esercitate (75.578)
di cui dipendenti Prysmian S.p.A. 6.943
In circolazione a fine periodo 107.500
di cui dipendenti Prysmian S.p.A. 9.876

È a disposizione del pubblico sul sito internet http://www.prysmiangroup.com/ nonché presso la sede sociale e presso Borsa Italiana S.p.A. il documento informativo, ex art. 114-bis del D.Lgs. 58/98, che illustra le caratteristiche del suddetto piano.

Piano di incentivazione a lungo termine 2020-2022

Con delibera del 12 novembre 2019 il Consiglio di Amministrazione della Società, previo parere favorevole del Comitato di Remunerazione, ha deliberato la cancellazione del Piano LTI 2018-2020 ritenendo venute meno le prerogative di incentivazione e retention che ne caratterizzavano la natura e ne costituivano le finalità. Il Comitato di Remunerazione, a seguito di un'estesa attività di benchmarking delle migliori prassi di mercato e di raccolta di feedback da parte degli investitori, ha formulato al Consiglio la proposta di adozione di un nuovo piano di incentivazione a lungo termine (LTI), approvato dall'Assemblea del 28 aprile 2020 ai sensi dell'art. 114-bis, comma 1, del decreto legislativo n. 58/1998. I principali driver di cambiamento a cui il nuovo piano LTI risponde sono:

  • y semplificazione e allineamento alle best practices di mercato;
  • y sostenibilità della performance nel tempo;
  • y maggiore partecipazione alla creazione di valore di lungo termine ampliando la platea di beneficiari a un più ampio gruppo di figure manageriali e professionali;
  • y retention a supporto della fase di post-merger integration, soprattutto in alcune geografie con mercato dei talenti particolarmente competitivo.

Il Piano coinvolge circa 800 dipendenti del Gruppo e prevede l'assegnazione di un numero di opzioni determinato sulla base del raggiungimento di obiettivi di performance di carattere gestionale ed economico finanziario. Il Piano è composto dai seguenti elementi: Performance Share, Deferred Share e Matching Share. La parte di Performance Share prevede l'attribuzione gratuita di azioni ai partecipanti subordinata al conseguimento di condizioni di performance misurate in un arco temporale triennale e subordinatamente alla continuità del rapporto di lavoro. Il vesting è triennale (2020-2022), con consegna delle azioni prevista nel 2023. La parte di Deferred Share prevede l'incasso in via differita, tramite attribuzione gratuita di azioni soggette alla continuità del rapporto di lavoro durante il periodo di maturazione, di 50% del bonus eventualmente maturato in relazione agli anni 2020, 2021 e 2022. La maturazione del bonus richiede il conseguimento di specifici obiettivi di performance di natura

economico-finanziaria, operativa e di sostenibilità definiti ex-ante annualmente. La componente di Matching share, infine, è abbinata alle Deferred Share e consiste nell'attribuzione gratuita al partecipante di 0,5 azioni aggiuntive per ogni Deferred Share attribuita e derivante dall'incasso differito del bonus di ciascun anno. Per almeno l'Amministratore Delegato e il Top Management (composto da circa 40 soggetti inclusi Amministratori Esecutivi, DRS, posizioni di prima linea di riporto a AD e posizioni di seconda linea di riporto che dirigono aree chiave) la componente Matching Share è soggetta al conseguimento di una predeterminata condizione di performance inerente la sostenibilità.

L'effettiva attribuzione delle azioni, in particolare con riferimento alla componente Performance share è subordinata al livello di performance conseguito in relazione a: Adjusted EBITDA cumulato, Free Cash Flow cumulato, TSR relativo rispetto a un peer group composto da 9 costituenti e ESG, misurata da una serie di indicatori.

Di seguito si riportano i dettagli relativi alla movimentazione del piano:

31.12.2020
Numero opzioni
In circolazione a inizio anno
-
Assegnate
2.074.935
Variazione delle adesioni attese
-
Annullate
Esercitate
-
di cui dipendenti Prysmian S.p.A.
-
In circolazione a fine periodo
2.074.935
di cui dipendenti Prysmian S.p.A.
489.279
-

Al 31 dicembre 2020, il costo complessivamente rilevato a conto economico alla voce Costo del personale relativo al fair value delle opzioni assegnate con questo piano è pari a Euro 6.740 migliaia.

In applicazione del principio contabile IFRS 2, le opzioni assegnate sono state valorizzate al fair value al momento dell'assegnazione. In dettaglio il fair value delle opzioni è stato determinato basandosi sulle seguenti assunzioni:

Data assegnazione 28 aprile 2020
Vita residua alla data di assegnazione (in anni) 2,68
Prezzo di esercizio (Euro) 0
Tasso di interesse risk free -0,70%
% dividendi attesi 2,30%
Fair value dell'opzione (market based) alla data di assegnazione (Euro) 13,54
Fair value dell'opzione (no market based) alla data di assegnazione (Euro) 13,85

È a disposizione del pubblico sul sito internet http://www.prysmiangroup.com/ nonché presso la sede sociale e presso Borsa Italiana S.p.A. il documento informativo, ex art. 114-bis del D.Lgs. 58/98, che illustra le caratteristiche del suddetto piano.

Al 31 dicembre 2020 non esistono finanziamenti in essere e non sono state prestate garanzie a favore di membri di organi di amministrazione, direzione e vigilanza da parte della Capogruppo e delle società controllate.

17. AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

2020 2019
3.384 3.255
937 778
12.221 11.439
- 86
6.351 4.287
22.893 19.845

Gli ammortamenti nel 2020 ammontano ad Euro 22.893 migliaia con un incremento netto di Euro 3.048 migliaia rispetto all'anno precedente (Euro 19.845 migliaia al 31 dicembre 2019), principalmente riconducibile agli ammortamenti correlati ai diritti d'uso iscritti in applicazione del principio contabile IFRS 16.

18. ALTRI COSTI

La voce risulta pari a Euro 117.276 migliaia nel 2020, contro Euro 34.222 migliaia nell'esercizio precedente. Gli Altri costi sono dettagliabili come segue:

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Servizi professionali 37.397 44.998
Costi IT 29.719 29.317
Assicurazioni 3.417 4.029
Servizi di manutenzione 50 39
Oneri di gestione e altre spese 26.458 13.654
Utenze 822 1.008
Spese di viaggio 1.145 5.229
Locazioni 93 423
Accantonamenti per rischi 1.020 -
Rilascio fondi rischi - (200)
Altri costi ed accantonamenti/(rilasci) non ricorrenti:
Accantonamenti a Fondi rischi 15.244 1.152
Rilascio fondo rischi (384) (66.250)
Altri costi non ricorrenti 2.294 823
Totale altri costi/(proventi) non ricorrenti 17.154 (64.275)
Totale 117.276 34.222

I Servizi professionali pari a Euro 37.397 migliaia (Euro 44.998 migliaia al 31 dicembre 2019) comprendono i costi relativi all'utilizzo di personale in prestito da altre società del Gruppo per Euro 10.017 migliaia (Euro 10.526 migliaia nel 2019), i costi sostenuti per l'attività di ricerca e sviluppo per Euro 2.255 migliaia (Euro 2.295 migliaia nel 2019) ed i costi sostenuti per la gestione del patrimonio brevettuale per Euro 4.067 migliaia (Euro 4.021 migliaia nel 2019).

I Servizi professionali includono, inoltre, i compensi agli Amministratori e ai Sindaci di Prysmian S.p.A., così come i costi di revisione contabile e servizi affini per i quali si fa rimando alle Note 24, 26 e 30.

Gli Oneri di gestione e altre spese sono prevalentemente relativi ai costi sostenuti per attività promozionali e partecipazioni a mostre e fiere.

I costi di locazioni sono pari ad Euro 93 migliaia (Euro 423 migliaia al 31 dicembre 2019).

Per quanto riguarda, invece, la voce "Altri costi ed accantonamenti non ricorrenti" la variazione è relativa ad adeguamenti dei fondi rischi ed oneri operata nei due esercizi.

19. PROVENTI ED ONERI FINANZIARI

Gli Oneri finanziari risultano dettagliabili come segue:

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Interessi su finanziamenti 15.515 20.050
Interessi su prestito obbligazionario non convertibile 18.750 18.750
Interessi su prestito obbligazionario convertibile - componente non monetaria
2017
9.934 9.732
Ammortamento di oneri bancari, finanziari e altre spese 5.816 5.884
Interessi su leasing 263 310
Interessi passivi su benefici ai dipendenti 51 95
Altri interessi bancari 3.459 1.838
Costi per mancato utilizzo linee di credito 3.389 4.480
Commissioni bancarie varie 775 571
Altri 130 22
Interest Rate Swap 6.922 7.112
Altri oneri finanziari non ricorrenti:
Costi fidejussione e interessi Antitrust 737 791
Totale altri oneri finanziari non ricorrenti 737 791
Oneri finanziari 65.742 69.635
Perdite su tassi di cambio 8.181 7.582
Totale oneri finanziari 73.923 77.217

L'Ammortamento di oneri bancari, finanziari e altre spese si riferisce principalmente alla quota di competenza dell'esercizio degli oneri accessori ai finanziamenti accesi per l'acquisizione di General Cable, ai prestiti obbligazionari, convertibile e non convertibile.

Gli Altri interessi bancari si riferiscono principalmente alle linee di Finanziamento BEI (per Euro 443 migliaia), linee di finanziamento Cassa Depositi e Prestiti (Euro 781 migliaia) e agli interessi sul conto corrente infragruppo verso Prysmian Treasury S.r.l. (Euro 2.173 migliaia).

I proventi finanziari risultano dettagliabili come segue:

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Interessi maturati verso banche ed altri istituti finanziari - 10
Altri proventi finanziari 37.050 35.900
Altri proventi finanziari non ricorrenti:
Recupero costi fidejussione Antitrust 501 516
Totale altri ricavi finanziari non ricorrenti 501 516
Proventi finanziari 37.551 36.426
Utili su tassi di cambio 8.326 7.018
Totale proventi finanziari 45.877 43.444

Gli altri proventi finanziari comprendono principalmente l'addebito a società del Gruppo delle commissioni per le garanzie prestate a favore di queste ultime dalla Società.

20. DIVIDENDI DA SOCIETÀ CONTROLLATE

Nel corso dell'esercizio 2020, Prysmian S.p.A. ha conseguito dividendi per complessivi Euro 123.000 migliaia dalle controllate Draka Holding B.V. e Prysmian Treasury S.r.l. L'ammontare complessivo dei dividendi include inoltre un valore positivo per Euro 21.441 migliaia relativi alla contabilizzazione dei pagamenti basati su azioni come differenza tra il fair value delle azioni alla data di assegnazione e il fair value alla data di bilancio. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota B.2. Pagamenti basati sulle azioni.

21. IMPOSTE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Imposte correnti (3.446) (15.734)
Imposte differite (5.376) (459)
Totale imposte (8.822) (16.194)

Nel 2020 le Imposte correnti registrano un effetto positivo di Euro 3.446 migliaia, contro un effetto positivo per 15.734 migliaia del 2019.

Per le imposte differite si rimanda a quanto già commentato nella Nota 4. Imposte differite attive.

Le imposte rapportate al Risultato ante imposte differiscono da quelle calcolate sulla base dell'aliquota di imposta teorica applicabile alla Società per i seguenti motivi:

(in migliaia di Euro) 2020 Aliquota 2019 Aliquota
Risultato prima delle imposte 71.654 162.488
Imposte sul reddito teoriche al tasso nominale 17.197 24,0% 38.997 24,0%
Dividendi da società controllate (28.044) (39,1%) (35.112) (21,6%)
Svalutazioni/(Ripristini) di valore di partecipazioni 7.800 10,9% 10.093 6,2%
Altre differenze permanenti 12.938 18,1% (5.544) (3,4%)
Credito d'imposta pagato all'estero 0,0% 0,0%
Altro (3.494) (4,9%) (7.321) (4,5%)
Effetto netto consolidato fiscale dell'esercizio (15.219) (21,2%) (17.308) (10,7%)
Imposte sul reddito effettive (8.822) (12,3%) (16.194) (10,0%)

Nella voce "Altro" sono ricompresi i benefici derivanti dall'applicazione di una maggiore deduzione ACE "Aiuto alla Crescita Economica" per Prysmian S.p.A. nonché differenze su imposte esercizi precedenti.

Le società consolidate che aderiscono all'opzione risultano le seguenti:

  • y Fibre Ottiche Sud F.O.S. S.r.l.;
  • y Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.;
  • y Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.l.;
  • y Prysmian Treasury S.r.l.;
  • y Prysmian Electronics S.r.l.;
  • y Prysmian PowerLink S.r.l..

L'aliquota attesa utilizzata ai fini del computo del carico fiscale è il 24% per la giurisdizione IRES ed il 5,57% per la giurisdizione IRAP.

22. PASSIVITÀ POTENZIALI

La Società, operando a livello globale è esposta a rischi legali, in primo luogo, a fini esemplificativi, nelle aree della responsabilità di prodotto, delle norme in materia di ambiente, antitrust e in materia fiscale. L'esito delle cause e dei procedimenti in essere o futuri non possono essere previsti con certezza. È possibile che gli esiti di tali procedimenti possano determinare il pagamento di oneri non coperti, o non totalmente coperti, da indennizzi assicurativi, aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati della Società.

Al 31 dicembre 2020 le passività potenziali a fronte delle quali la Società non ha stanziato fondi per rischi e oneri, in quanto non ritiene che i procedimenti legali e fiscali in corso possano dare origine a passività significative, sono pari a circa Euro 242 migliaia.

23. IMPEGNI

Al 31 dicembre 2020 la Società ha in essere le seguenti tipologie di impegni:

a) Impegni per acquisto di immobili, impianti e macchinari e immobilizzazioni immateriali

Gli impegni contrattuali già assunti con terzi alla data del 31 dicembre 2020 non ancora riflessi in bilancio ammontano ad Euro 352 migliaia (Euro 986 migliaia al 31 dicembre 2019).

b) Manleve a supporto di fidejussioni bancarie rilasciate nell'interesse di società del Gruppo

Le manleve a supporto di fidejussioni bancarie rilasciate nell'interesse di società del Gruppo ammontano al 31 dicembre 2020 ad Euro 75 migliaia rilasciate a favore della società P.T. Prysmian Cables Indonesia (Euro 83 migliaia al 31 dicembre 2019).

c) Altre fidejussioni rilasciate nell'interesse di società del Gruppo

La voce in oggetto, pari a Euro 3.478.320 migliaia al 31 dicembre 2020 e a Euro 3.429.298 migliaia al 31 dicembre 2019, risulta così dettagliata:

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. 56.532 65.871
Prysmian Netherlands B.V. 49.258 49.258
Prysmian PowerLink S.r.l. 3.212.521 3.277.282
Prysmian Cables & Systems Limited 22.024 23.272
Prysmian Câbles et Systèmes France S.A.S. 80.077 0
Fibre Ottiche Sud - F.O.S. S.r.l. 11.402 6.556
Prysmian Cables Spain SA 44.658
Prysmian Re Company Ltd. 1.848 7.060
Totale 3.478.320 3.429.298

Le manleve e le fidejussioni rilasciate nell'interesse di società del Gruppo, di cui ai punti (b) e (c), si riferiscono principalmente a progetti e forniture commerciali e alle compensazioni dei crediti IVA nell'ambito della liquidazione di Gruppo.

d) Manleve a supporto di fidejussioni bancarie rilasciate nell'interesse della Società

La manleve a supporto di fidejussioni bancarie rilasciate nell'interesse della Società risulta pari a Euro 41.782 migliaia, contro Euro 94.786 migliaia dell'esercizio precedente.

Ai sensi dell'art. 2427 punto 22-ter, si segnala che, oltre a quanto già evidenziato negli impegni sopra dettagliati, non vi sono accordi non risultanti dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria che implichino rischi o benefici rilevanti e che siano determinanti al fine di valutare la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della società.

24. TRANSAZIONI CON LE PARTI CORRELATE

Le transazioni tra Prysmian S.p.A. e le imprese controllate riguardano prevalentemente:

  • y servizi (tecnici, organizzativi, generali) forniti dalla sede centrale alle imprese controllate;
  • y addebito di royalties per l'utilizzo di brevetti alle società del Gruppo che ne beneficiano;
  • y rapporti finanziari intrattenuti dalla Capogruppo per conto/e con le consociate.

Tutte le operazioni sopra elencate rientrano nella gestione ordinaria dei rapporti tra la Capogruppo e le consociate.

Tra i rapporti con parti correlate sono stati inclusi anche i compensi riconosciuti ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche.

Per un dettaglio maggiore delle transazioni con parti correlate si rimanda all'allegato "Rapporti infragruppo e con parti correlate ai sensi dell'art. 2428 del Codice Civile".

Di seguito sono forniti gli elenchi dei rapporti con le parti correlate per il periodo chiuso al 31 dicembre 2020.

31.12.2020
(in migliaia di Euro) Partecipa
zioni
Crediti com
merciali,
altri crediti
e derivati
Debiti com
merciali,
altri debiti
e derivati
Fondi del
personale
ed altri
Fondi
Debiti
per imposte
Controllate 5.367.294 255.965 279.984 - -
Altre parti correlate:
Compensi Amministratori, Sindaci e Dirigenti con
responsabilità strategiche
- - 4.152 5.591 -
Totale 5.367.294 255.965 284.136 5.591 -
(in migliaia di Euro) 31.12.2019
Partecipa
zioni
Crediti com
merciali,
altri crediti
e derivati
Debiti com
merciali,
altri debiti
e derivati
Fondi del
personale
ed altri
Fondi
Debiti
per imposte
Controllate 5.285.632 229.904 134.772 - -
Altre parti correlate:
Compensi Amministratori, Sindaci e Dirigenti con
responsabilità strategiche
- - 3.252 5.785 -
Totale 5.285.632 229.904 138.024 5.785 -
2020
(in migliaia di Euro) Ricavi
ed altri
proventi
Materie
prime,
materiali di
consumo e
merci
Costi per
beni e
servizi
Variazione
fair value
derivati
su prezzi
materie
prime
Costi del
personale
Proventi/
(Oneri)
finanziari
netti
Dividendi/
(Sva luta
zioni) di
partecipa
zioni
Imposte
Controllate 186.576 2.255 30.664 (262) 0 36.389 111.941 2.020
Altre parti correlate:
Compensi
Amministratori,
Sindaci e Dirigenti
con responsabilità
strategiche
- - 775 - 12.479 - - -
Totale 186.576 2.255 31.439 (262) 12.479 36.389 111.941 2.020
2019
(in migliaia di Euro) Ricavi
ed altri
proventi
Materie
prime,
materiali di
consumo e
merci
Costi per
beni e
servizi
Variazione
fair value
derivati
su prezzi
materie
prime
Costi del
personale
Proventi/
(Oneri)
finanziari
netti
Dividendi/
(Svaluta
zioni) di
partecipa
zioni
Imposte
Controllate 191.126 1.716 16.947 (7) - 33.703 112.555 26.978
Altre parti correlate:
Compensi
Amministratori,
Sindaci e Dirigenti
con responsabilità
strategiche
- - 775 - 9.945 - - -
Totale 191.126 1.716 17.722 (7) 9.945 33.703 112.555 26.978

Rapporti con le controllate

Si riferiscono ad attività di fornitura di servizi e prestazioni fornite e ricevute da società del Gruppo e al rapporto di conto corrente intrattenuto con la società di tesoreria del Gruppo.

Compensi all'alta direzione

I compensi all'alta direzione risultano dettagliabili come segue:

2020 2019
5.600 5.731
1.439 2.877
346 302
2.957 -
10.342 8.910
7.685 6.625

25. EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, vengono di seguito riepilogati gli impatti economici di eventi ed operazioni non ricorrenti della Società che hanno comportato oneri per Euro 15.304 migliaia nel 2020 e proventi per Euro 64.821 migliaia nel 2019. Tutte le poste non ricorrenti sono relative ai contenziosi Antitrust.

2019
2.085 822
(17.153) 64.275
(737) (791)
501 516
(15.304) 64.821
2020

La Situazione patrimoniale-finanziaria e l'Indebitamento Finanziario Netto non includono poste significative relative ad eventi considerati non ricorrenti.

26. COMPENSI SPETTANTI AD AMMINISTRATORI E SINDACI

I compensi spettanti ad Amministratori ammontano a Euro 8.285 migliaia nel 2020 e a Euro 7.225 migliaia nel 2019. I compensi spettanti ai Sindaci, per la funzione svolta in Prysmian S.p.A., ammontano a Euro 175 migliaia nel 2020 (Euro 175 migliaia nel 2019). I compensi comprendono gli emolumenti e ogni altra somma avente natura retributiva, previdenziale e assistenziale dovuti per lo svolgimento della funzione di amministratore o di sindaco in Prysmian S.p.A.. Per ulteriori dettagli si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione.

27. TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI

Ai sensi della comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293 si precisa che nel corso dell'esercizio non sono avvenute operazioni atipiche o inusuali.

28. COVENANT FINANZIARI (DI GRUPPO)

I finanziamenti in essere al 31 dicembre 2020, i cui dettagli sono commentati alla Nota 9. Debiti verso banche e altri finanziatori, prevedono il rispetto da parte del Gruppo di una serie di impegni a livello consolidato. I principali requisiti, aggregati per tipologia, sono di seguito indicati:

a) Requisiti finanziari

  • y Rapporto tra EBITDA e Oneri finanziari netti (come definiti nei contratti di riferimento);
  • y Rapporto tra Indebitamento Finanziario Netto ed EBITDA (come definiti nei contratti di riferimento).

I requisiti previsti sono quindi dettagliabili come segue:

Indebitamento finanziario netto/EBITDA (1) EBITDA/Oneri finanziari netti (1)
non superiore a: non inferiore a:
4,00x
3,00x

(1) I requisiti sono calcolati sulla base delle definizioni riportate nei contratti di finanziamento. Per il rapporto "Indebitamento finanziario netto/EBITDA", si segnala che può raggiungere il valore di 3,5 a seguito di operazioni straordinarie, come le operazioni di acquisizione, per non più di tre volte anche non consecutive.

b) Requisiti non finanziari

È previsto il rispetto di impegni non finanziari, definiti in linea con la prassi di mercato, applicabile a operazioni dello stesso tipo e della medesima rilevanza. Tali requisiti comportano limitazioni alla concessione di garanzie reali a favore di terzi e alla modifica dei propri statuti sociali.

Eventi di default

I principali eventi di default sono di seguito riassunti:

  • y l'inadempimento degli obblighi di rimborso del finanziamento;
  • y il mancato rispetto dei requisiti finanziari;
  • y il mancato rispetto di alcuni requisiti non finanziari;
  • y la dichiarazione di fallimento o sottoposizione ad altra procedura concorsuale di società del Gruppo;
  • y l'emanazione di provvedimenti giudiziari di particolare rilevanza;
  • y il verificarsi di eventi in grado di influire negativamente in misura rilevante sull'attività, i beni o le condizioni finanziarie del Gruppo.

Al verificarsi di un evento di default, i finanziatori hanno la facoltà di richiedere il rimborso di tutto o parte delle somme erogate e non ancora rimborsate insieme al pagamento degli interessi e di ogni altra somma dovuta.

Non è prevista la prestazione di alcuna garanzia reale.

I requisiti finanziari, calcolati a livello consolidato per il Gruppo Prysmian, sono così dettagliati:

31.12.2020 31.12.2019
EBITDA/Oneri finanziari netti (1) 14,32x 14,42x
Indebitamento finanziario netto/EBITDA (1) 2,10x 1,99x

(1) I requisiti sono calcolati sulla base delle definizioni riportate nei contratti di finanziamento. Per il rapporto "Indebitamento finanziario netto/EBITDA", si segnala che può raggiungere il valore di 3,5 a seguito di operazioni straordinarie, come le operazioni di acquisizione, per non più di tre volte anche non consecutive.

Gli indici finanziari sopra indicati rispettano entrambi i limiti previsti dai contratti di finanziamento e non vi sono situazioni di non compliance rispetto ai requisiti di natura finanziaria e non finanziaria sopra indicati.

29. RENDICONTO FINANZIARIO

Il Flusso netto generato dalle attività operative nel 2020 è positivo per Euro 73.337 migliaia, comprendente Euro 21.388 migliaia quale effetto netto delle imposte pagate all'Erario e delle imposte incassate dalle società italiane del Gruppo per il trasferimento dell'IRES ai fini del consolidato fiscale nazionale (art. 117 e seguenti del TUIR).

Il Flusso netto generato dalle attività d'investimento è negativo per Euro 10.550 migliaia, ed è principalmente riconducibile ai dividendi incassati per Euro 123.000 migliaia, parzialmente compensati dalla capital contribution nelle controllate per Euro 110.000 migliaia ed a investimenti in immobilizzazioni per Euro 24.750 migliaia.

Il Flusso generato dalle attività di finanziamento è negativo e pari a Euro 62.599 migliaia. Questo include rimborsi di finanziamenti per complessivi Euro 116.667 migliaia legati al rimborso delle quote previste per il Finanziamento BEI e al rimborso del finanziamento Cassa Depositi e Prestiti ed il pagamento dei dividendi per complessivi Euro 65.816 migliaia.

In particolare, gli oneri finanziari netti imputati a conto economico nell'esercizio sono pari a Euro 28.046 migliaia ed includono componenti "non cash"; conseguentemente, al netto di tali effetti, la voce oneri finanziari netti "cash" riflessi nel rendiconto finanziario ammonta ad Euro 12.355 migliaia. Le componenti non cash incluse negli Oneri Finanziari netti sono relative prevalentemente a interessi passivi non monetari legati ai Prestiti obbligazionari e agli oneri accessori legati all'accensione dei finanziamenti.

Al netto dei summenzionati effetti la Società ha generato nel corso del 2020 un flusso di cassa di Euro 188 migliaia.

30. INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB

Ai sensi dell'art.149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, il seguente prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2020 per le attività di revisione e altri servizi resi dalla stessa Società di revisione EY S.p.A :

(in migliaia di Euro) Soggetto che ha
erogato il servizio
Corrispettivi di
competenza del 2020
Corrispettivi di
competenza del 2019
Servizi di revisione Ernst & Young S.p.A. 904 1.469
Servizi di attestazione Ernst & Young S.p.A. 295 182
Totale 1.199 1.651

31. EROGAZIONI PUBBLICHE

Con riferimento alla disciplina sulla trasparenza delle erogazioni pubbliche di cui all'art. 1, commi 125-129 della legge n. 124/2017, come successivamente modificata dall'art. 35 del decreto legge n. 34/2019 ("decreto crescita"), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 100 del 30 aprile 2019, si fa rinvio al Registro nazionale degli aiuti di Stato per gli aiuti di Stato e de minimis in esso contenuti.

32. ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO

Le attività di ricerca e sviluppo del Gruppo sono prevalentemente concentrate in Prysmian S.p.A.. La struttura e le risorse impiegate centralmente, in coordinamento con le strutture integrate di centri e unità di sviluppo e di ingegneria presenti in diversi paesi, hanno sviluppato nel corso dell'esercizio numerosi progetti sia nel campo dei cavi energia sia in quello dei cavi per telecomunicazioni; importanti contributi sono stati apportati nell'ambito delle tecnologie dei materiali e delle fibre ottiche.

I costi sostenuti nel 2020 per attività di ricerca e sviluppo sono interamente spesati a conto economico e ammontano a Euro 23.321 migliaia contro Euro 24.421 migliaia del 2019.

33. EVENTI SUCCESSIVI

Collocamento di un prestito obbligazionario Equity linked di Euro 750 milioni

In data 26 gennaio 2021, Prysmian S.p.A. ha annunciato la riuscita del collocamento di un'offerta di un prestito obbligazionario c.d. equity linked (il "Collocamento") per un importo di Euro 750 milioni (le "Obbligazioni").

Le Obbligazioni avranno una durata di 5 anni e un valore nominale unitario pari ad almeno Euro 100.000 cadauna e non avranno alcun interesse. Il prezzo di emissione è di Euro 102,50, rappresentante un rendimento alla scadenza di -0,49 per cento per anno. Il prezzo iniziale per la conversione delle Obbligazioni ad azioni della Società sarà di Euro 40,2355, rappresentanti un premio del 47,50%, rispetto al prezzo medio ponderato per volume delle azioni ordinarie di Prysmian sul Mercato Telematico Azionario tra il lancio e il pricing. Le Obbligazioni saranno convertibili in azioni ordinarie della Società, subordinatamente all'approvazione, da parte dell'assemblea straordinaria della Società da tenersi entro il 30 giugno 2021 (la "Long-stop Date"), di un aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, del codice civile, da riservare esclusivamente al servizio della conversione delle Obbligazioni (l'"Aumento di Capitale"). Successivamente a tale approvazione, la Società invierà un'apposita comunicazione (notice) agli obbligazionisti (la c.d. "Physical Settlement Notice"). Ai sensi del regolamento delle Obbligazioni, e a seguito della data indicata nella Physical Settlement Notice, la Società soddisferà l'esercizio dei diritti di conversione mediante consegna di azioni ordinarie Prysmian rivenienti dall'Aumento di Capitale ovvero, a propria scelta, con azioni proprie presenti nel portafoglio della Società.

Nel caso di mancata approvazione dell'Aumento di Capitale entro la Long-stop Date, la Società potrà, entro un limitato periodo di tempo (e comunque non successivo a dieci giorni di borsa decorrenti dalla Long-stop Date), inviare una comunicazione (notice) agli obbligazionisti (la c.d. "Shareholder Event Notice") e procedere al rimborso anticipato integrale delle Obbligazioni con pagamento di un premio in denaro calcolato con le modalità precisate nel regolamento delle Obbligazioni.

Qualora invece, successivamente alla mancata approvazione dell'Aumento di Capitale, la Società non abbia emesso la Shareholder Event Notice entro il termine stabilito nel regolamento delle Obbligazioni (ed in certe limitate circostanze anche prima di tale data), ciascun obbligazionista potrà nei termini stabiliti dal regolamento delle Obbligazioni, richiedere il rimborso anticipato in contanti delle proprie Obbligazioni. In tale circostanza, la Società corrisponderà un importo in denaro pari al valore di mercato determinato secondo quanto previsto dal regolamento delle Obbligazioni.

La Società avrà la possibilità di esercitare un'opzione di tipo call su tutte (e non solamente su parte) le Obbligazioni al loro valore nominale a partire dal 12 febbraio 2024, se il valore delle Azioni dovesse superare il 130% del prezzo di conversione per un determinato periodo di tempo.

In linea con la prassi di mercato, e soggetto alla riuscita dell'emissione delle Obbligazioni, la Società ha accettato di non collocare ulteriori azioni ordinarie o titoli correlati o di stipulare determinati derivati relativi ad azioni ordinarie di Prysmian, per un periodo di 90 giorni fatte salve alcune eccezioni consuete (tra cui in base a opzioni su azioni o piani di incentivazione) e in relazione al Riacquisto Contestuale.

Soggetta alla riuscita dell'emissione delle Obbligazioni, sarà presentata domanda di ammissione delle Obbligazioni allo scambio su mercato regolamentato, regolarmente operato e riconosciuto a livello internazionale o su un sistema di scambio multilaterale (MTF) entro il 30 giugno 2021.

I proventi netti dell'emissione delle Obbligazioni sono stati utilizzati per il Riacquisto contestuale, di cui al paragrafo successivo, per il rifinanziamento alla scadenza delle Obbligazioni 2017 nonché per finalità aziendali generali.

Riacquisto delle Obbligazioni 2017

In data 26 gennaio 2021, Prysmian S.p.A. ha annunciato il riacquisto dei titoli della Società c.d. zero coupon equity linked di Euro 500 milioni attualmente in circolazione e con scadenza nel 2022 emessi in data 17 gennaio 2017 (le "Obbligazioni 2017").

L'importo totale del capitale delle Obbligazioni 2017 che la Società ha accettato di riacquistare è pari ad Euro 250.000.000 rappresentante il 50% delle Obbligazioni 2017 inizialmente emesse, ad un prezzo di riacquisto (il "Prezzo di Riacquisto") pari ad Euro 104.250 per Euro 100,000 di capitale delle Obbligazioni 2017.

Finanziamento Cassa Depositi e Prestiti Spa di Euro 75 milioni

In data 28 gennaio 2021 Prysmian S.p.A. ha stipulato con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. un nuovo finanziamento di Euro 75 milioni della durata di 4,5 anni, avente lo scopo di finanziare parte dei fabbisogni del Gruppo connessi all'acquisizione della nave posacavi "Leonardo Da Vinci".

Il finanziamento è stato interamente utilizzato in data 9 febbraio 2021 e il rimborso è previsto in un'unica soluzione il 28 luglio 2025.

Accensione IRS per copertura finanziamento Cassa Depositi e prestiti

In data 4 febbraio 2021 sono stati negoziati da Prysmian S.p.A. due IRS per coprire il nuovo finanziamento di Euro 75 milioni.

Nuova struttura organizzativa

In data 3 febbraio 2021 il Gruppo ha comunicato di aver adottato una nuova struttura organizzativa in linea con le best practies internazionali con l'obiettivo di rafforzare la focalizzazione sulle opportunità strategiche offerte dalla transizione globale verso economie basate su energia a basse emissioni di carbonio e digitalizzazione.

Il varo della nuova organizzazione segna il completamento, con successo, dell'integrazione con General Cable, che ha fortemente contribuito ad accelerare la crescita dimensionale e la diversificazione geografica del Gruppo.

Sotto la guida del CEO, la nuova organizzazione sarà imperniata sui seguenti ruoli chiave:

  • y Chief Operating Officer;
  • y Divisioni di Business;
  • y Funzioni di Gruppo.

Con la nuova organizzazione, l'amministratore delegato rafforza ulteriormente la focalizzazione sulla strategia di crescita organica e inorganica del Gruppo, nonché sull'accelerazione dei principali progetti di innovazione. I due grandi trend mondiali della transizione verso energia a basse emissioni di carbonio e lo sviluppo delle reti di telecomunicazioni a sostegno della digitalizzazione, sono tra le maggiori opportunità di crescita sulle quali la Società si concentrerà per garantirsi una crescita sostenibile. Al fine di fare leva sulla più ampia presenza geografica e sulla customer proximity, garantendo nel contempo le sinergie di business, il nuovo ruolo di Chief Operating Officer (COO), supervisionerà la strategia operativa del Gruppo, le performance e i risultati delle Regions, in coordinamento con le tre Divisioni di Business del Gruppo. Le Divisioni di Business, riportando direttamente al CEO, si focalizzano sullo sviluppo strategico dei loro diversi segmenti, con responsabilità sui conti economici delle Business Unit globali, in coordinamento con il COO. Inoltre, guidano le decisioni chiave sulla tecnologia dei prodotti, l'allocazione delle produzioni e i progetti più rilevanti. Le Funzioni di Gruppo, a riporto dell'Amministratore Delegato, guidano la governance e l'armonizzazione dei principali processi aziendali, garantendo supporto operativo a tutte le entità del Gruppo. Con l'obiettivo di rafforzare la focalizzazione sugli obiettivi ESG, è stato nominato un Chief Sustainability Officer del Gruppo ed un Chief Innovation Officer.

34. DISPONIBILITÀ BILANCI

Il Bilancio al 31 dicembre 2020 della Prysmian S.p.A. sarà depositato entro i termini di legge presso la sede di Prysmian S.p.A. e sarà consultabile nei siti internet della società www.prysmiangroup.com, del meccanismo di stoccaggio e di Borsa Italiana www.borsaitaliana.it. Il bilancio della sub-holding Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. sarà depositato presso la sede sociale in Via Chiese 6, Milano; il bilancio della sub-holding Draka Holding B.V. non viene predisposto nel rispetto della normativa olandese.

Milano, 10 marzo 2021

PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

IL PRESIDENTE

Claudio De Conto

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE AL 31 DICEMBRE 2020

(in migliaia di Euro) Sede Valore in
bilancio
Quota
%
Capitale
sociale
(in Euro)
Patrimonio
netto totale
Patrimonio
netto di
competenza
Utile/
(perdita)
dell'esercizio
Imprese controllate italiane
Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. Milano, Via Chiese, 6 100.421 100 50.000 79.287 79.287 29.621
Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.l. Milano, Via Chiese, 6 91.192 100 77.143 62.287 62.287 (16.676)
Prysmian PowerLink S.r.l. Milano, Via Chiese, 6 219.657 100 100.000 146.322 146.322 8.166
Fibre Ottiche Sud - F.O.S. S.r.l. Battipaglia, Strada
Provinciale 135
80.421 100 47.700 43.850 43.850 (22.721)
Prysmian Treasury S.r.l. Milano, Via Chiese, 6 83.549 100 80.000 92.801 92.801 7.312
Totale imprese controllate italiane 575.240
Imprese controllate estere
Draka Holding B.V. Amsterdam, Olanda 4.788.619 100 52.229 4.711.034 4.711.034 136.700
Prysmian Kabel und Systeme
GmbH
Berlino, Germania 3.434 6,25 15.000 60.235 3.765 (1.501)
Prysmian Kablo SRO Bratislava, Slovacchia 1 0,005 21.246 1.065 - 176
Jaguar Communication
Consultancy Services Private Ltd.
Mumbai, India - 0,0000010 1.372 40 - (441)
Prysmian Cabos e Sistemas do
Brasil S.A.
Sorocaba, Brasile - 0,040177 85.897 134.636 54 7.281
Totale imprese controllate estere 4.792.054
Totale generale 5.367.294

RAPPORTI INFRAGRUPPO E CON PARTI CORRELATE AI SENSI DELL'ART.2428 DEL CODICE CIVILE

Costi Ricavi
(in migliaia di Euro) Partecipazioni Crediti Debiti Fondi personale Costi del personale Beni e servizi Oneri finanziari Beni e servizi Proventi finanziari Dividendi e (Svalutazioni
Ripristini di valore di
partecipazioni
da consolidato fiscale
Proventi (Oneri)
Controllate:
Fibre Ottiche Sud - F.O.S. S.r.l. I00133 80.421 289 (1.658) - - (889) - 472 - (32.430) -
Prysmian Wuxi Cable Company Ltd. I00735 - 1.422 - - - - - 676 - - -
Prysmian Cables and Systems USA, LLC I00767 - 7.627 (516) - - (1.019) - 11.331 - - -
Prysmian Cables and Systems (US) INC. I01519 - 422 - - - - - 534 - - -
Prysmian Treasury S.r.l. I30218 83.549 5.833 (258.987) - - (108) (6.182) 666 9.355 13.040 728
Prysmian Cables & Systems Limited I30435 - 27.651 (1.327) - - (2.516) - 190.048 327 - -
Prysmian Energia Cables y Sistemas de
Argentina S.A.
I30501 - - (26) - - (34) - 127 - - -
Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A. I30505 0 53 (252) - - (421) - 306 - - -
Prysmian Cables and Systems Canada Ltd. I30516 - 2.834 (73) - - (118) - 4.761 - - -
Prysmian Cables et Systèmes France SAS I30535 - 12.354 (613) - - (1.164) - 146.212 255 - -
Société Ivoirienne De Cables S.A. I30541 - 3 - - - 2 - 1 - - -
Prysmian Cables Spain, S.A. (Sociedad
Unipersonal).
I30563 - 10.237 (278) - - (687) - 68.362 245 - -
P.T. Prysmian Cables Indonesia I30724 - 275 (25) - - (69) - 841 - - -
Prysmian - OEKW GmbH I30778 - 53 - - - - - 12 - - -
Prysmian Kabel und Systeme GmbH I30781 3.434 7.916 (260) - - (488) - 32.288 - - -
Prysmian MKM Magyar Kabel Muvek Kft I30790 - 7.290 (19) - - (38) - 151.761 - - -
Turk Prysmian Kablo Ve Sistemleri A.S. I30799 - 6.926 (59) - - (186) - 22.641 - - -
Prysmian Cabluri Si Sisteme S.A. I30800 - 2.940 (45) - - 2 - 26.185 - - -
Prysmian Tianjin Cables Co. Ltd. I30808 - 20 - - - - - 61 - - -
Prysmian Kablo S.r.o. I30813 - 1 - - - - - 1 - - -
Prysmian Group Finland OY I30823 - 11.203 (128) - - (490) - 114.639 - - -
Prysmian Cables and Systems B.V. I30824 - 11.852 (85) - - (135) - 113.260 741 - -
Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.l. I30847 91.192 5.113 (2.017) - - (1.124) - 19.085 - 543 -
Prysmian Cables (Shangai) Trading CO. Ltd. I30886 - 1.118 (24) - - - - 988 - - -
Prysmian Australia PTY Ltd. I30927 - 1.752 (349) - - (353) - 4.206 - - -
Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. I30950 100.421 43.924 (80) - - - - 60.166 501 3.930 306
Auto Cable Tunisie I30954 - - (0) - - - - - - - -
Prysmian Pension Scheme Trustee Limited I31185 0 - - - - - - - - - -
Prysmian New Zealand Ltd. I31509 - 32 (35) - - (35) - 84 - - -
Prysmian Power Link S.r.l. I31510 219.657 19.560 (2.182) - - (252) - 46.785 31.147 1.907 985
Prysmian Hong Kong Holding Limited I31515 - 78 - - - - - 87 - - -
Prysmian (China) Investment Company Ltd. I31516 - 316 (40) - - (39) - (6) - - -
Prysmian RE Company Designated Activity
Company
I31517 - 4.750 - - - - - 4.750 - - -
LLC Prysmian RUS I31524 - 209 (19) - - (346) - 308 - - -
LLC Rybinskelektrokabel I31525 - 108 (64) - - - - - - - -
Ravin Cables Limited (India) I31528 - 25 - - - - - - - - -

Costi Ricavi
(in migliaia di Euro) Partecipazioni Crediti Debiti Fondi personale Costi del personale Beni e servizi Oneri finanziari Beni e servizi Proventi finanziari Dividendi e (Svalutazioni
Ripristini di valore di
partecipazioni
da consolidato fiscale
Proventi (Oneri)
Eurelectric Tunisie S.A. I31531 - 61 - - - - - - - - -
Prysmian Electronics S.r.l. I31533 - 367 (58) - - 50 - 164 - - 0
Draka Holding B.V. I31600 4.788.619 2.058 (488) - - (846) - 1.157 - 124.952 -
Draka Comteq Fibre B.V. I31602 - 261 (237) - - (430) - 425 - - -
Draka Elevator Products Inc. I31605 - 635 (21) - - (37) - 429 - - -
Draka Comteq France SAS I31606 - 1.203 (25) - - (25) - 2.019 - - -
Draka Paricable SAS I31607 - 1 - - - - - 14 - - -
Draka Comteq Germany GmbH & Co. KG I31608 - 3.758 - - - - - 42.012 - - -
Prysmian Group Norge AS I31609 - 753 (125) - - (264) - 1.167 - - -
Prysmian Group North Europe AB I31610 - 4.562 (106) - - (162) - 29.479 - - -
Draka Comteq Berlin GmbH & Co. KG I31615 - 160 - - - - - 612 - - -
Prysmian Group Baltics AS I31616 - 4.675 (51) - - (59) - 41.567 - - -
Draka Kabely S.r.o. I31619 - 7.880 (39) - - (95) - 93.807 - - -
Draka Belgium N.V. I31625 - 7 - - - - - 6 - - -
Prysmian Group Denmark A/S I31626 - 133 - - - - - 59 - - -
Draka Fileca S.A.S. I31632 - 253 - - - (12) - 696 - - -
Draka Service GmbH I31645 - (0) - - - (15) - 1 - - -
Draka Comteq UK Limited I31653 - 176 (61) - - (121) - 619 - - -
Prysmian Kablo S.r.o. I31696 1 609 - - - - - 2.232 - - -
Draka Transport USA LLC I31713 - 689 - - - - - 2.099 - - -
Draka Comteq Cabos Brasil S.A. I31719 - 2 (20) - - 2 - - - - -
Draka Durango S. de R.L. de C.V. I31720 - 14 (20) - - - - (2) - - -
Suzhou Draka Cable Co. Ltd. I31728 - 1.524 (11) - - (36) - 249 - - -
Draka Philippines Inc. I31731 - 3.093 (1) - - - - 18.653 - - -
Sindutch Cable Manufacturer Sdn Bhd I31733 - 1.234 (25) - - (14) - 910 - - -
Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd. I31737 - 11 - - - - - - - - -
Singapore Cables Manufacturers Pte Ltd. I31738 - 1.583 - - - (7) - 882 - - -
MCI-Draka Cable Co. Ltd. I31742 - 2.198 (92) - - (57) - 424 - - -
Oman Cables Industry SAOG
Jaguar Communication Consultancy Services
Private Ltd.
I31756
I31769
-
0
-
80
(90)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Global Marine Systems Energy Ltd Prysmian
Powerlink Services Ltd.
I31771 - 54 - - - - - 28 - - -
Prysmian Technology Jiangsu Co. Ltd. I31780 - 436 - - - - - 269 - - -
Prysmian Cables y Sistemas de Mexico S. de R.L.
de C.V.
I31781 - 103 (51) - - (64) - (132) - - -
P.O.R. S.A.S. I31783 - - (3.438) - - (1.667) - - - - -
Oman Cables Industry (SAOG) I31784 - 1.279 (570) - - (654) - 56 - - -
Oman Aluminium Processing Industries LLC I31785 - 3 - - - 3 - - - - -
Associated Cables Pvt. Ltd, I31786 - 2 - - - 2 - - - - -
General Cable Condel, Cabos de Energia e
Telecomunicacoes S.A.
I31900 - 3 - - - 3 - - - - -
General Cable Brasil Industria e Comercio de
Condutores Eletricos Ltda.
I31903 - 12 - - - 3 - 9 - - -

Costi Ricavi
Partecipazioni Crediti Debiti Fondi personale Costi del personale Beni e servizi Oneri finanziari Beni e servizi Proventi finanziari Dividendi e (Svalutazioni
Ripristini di valore di
partecipazioni
da consolidato fiscale
Proventi (Oneri)
I31904 - 592 - - - - - 1.050 - - -
I31907 - 1.031 - - - (19) - 691 - - -
I31912 - 390 (20) - - (122) - 358 - - -
I31913 - 340 - - - 38 - - - - -
I31919 - 3.661 (129) - - (342) - 12.229 - - -
I31921 - 335 (272) - - (435) - 314 - - -
I31931 - 187 (10) - - (27) - 311 - - -
I31934 - 79 - - - 3 - - - - -
I31943 - - - - - - - 3 - - -
I31948 - 3.455 - - - - - 37.395 - - -
I31953 - 14 - - - - - 14 - - -
I31954 - 4.909 (305) - - (369) - 31.907 - - -
I31960 - 696 - - - - - - - - -
I31961 - 5.905 (4.540) - - (16.290) - 7.711 - - -
I31964 - - - - - 88 - - - - -
I31969 - 208 - - - (79) - 530 - - -
I3B001 - 103 - - - - - - - - -
I3B002 - - - - - - - 2 - - -
I3B005 - - (13) - - (93) - - - - -
I50882 - (5) - - - (575) - - - -
5.367.294 - - (32.657) 42.571 111.941 2.020
255.965 (279.984) (6.182) 1.354.148

Attestazione del Bilancio d'esercizio

ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

  • 1. I sottoscritti Valerio Battista, in qualità di Amministratore Delegato, Carlo Soprano e Alessandro Brunetti, in qualità di Dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari della Prysmian S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso del 2020.

  • 2. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 si è basata su di un processo definito da Prysmian in coerenza con il modello di controllo interno definito dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission, che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
  • 3. Si attesta, inoltre, che:
    • 3.1 il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020:
      • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
      • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
    • 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Milano, 10 marzo 2021

Valerio Battista Carlo Soprano Alessandro Brunetti L'Amministratore delegato I Dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari

Relazione della Società di Revisione

EY S.p.A. Via Meravigli, 12 20123 Milano

Tel: +39 02 722121 Fax: +39 02 722122037 ey.com

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/ 2014

Agli azionisti della Prysmian S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Prysmian S.p.A. (la Società), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2020, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Abbiamo identificato il seguente aspetto chiave della revisione contabile:

EY S.p.A. Sede Legale: Via Lombardia, 31 - 00187 Roma Capitale Sociale Euro 2.525.000,00 i.v. Iscritta alla S.O. del Registro delle Imprese presso la C.C.I.A.A. di Roma Codice fiscale e numero di iscrizione 00434000584 - numero R.E.A. 250904 P.IVA 00891231003 Iscritta al Registro Revisori Legali al n. 70945 Pubblicato sulla G.U. Suppl. 13 - IV Serie Speciale del 17/ 2/ 1998 Iscritta all'Albo Speciale delle società di revisione Consob al progressivo n. 2 delibera n.10831 del 16/ 7/ 1997

A member firm of Ernst & Young Global Limited

Recuperabilità del valore di iscrizione delle partecipazioni in società controllate

Al 31 dicembre 2020 l'ammontare del valore delle partecipazioni in società controllate iscritto nel bilancio d'esercizio della Società è pari ad Euro 5.367 milioni.

I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni in società controllate sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento alla previsione della loro redditività futura e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri. In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile delle partecipazioni in società controllate abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione. L'informativa di bilancio relativa alla valutazione delle partecipazioni in società controllate è riportata nella nota "3. Partecipazioni in società controllate".

Aspetto chiave Risposte di revisione

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro, l'analisi della procedura posta in essere dalla Società in merito alla valutazione delle partecipazioni in società controllate, l'analisi delle previsioni dei flussi di cassa futuri e la riconciliazione delle previsioni dei flussi di cassa futuri delle società controllate con il budget di gruppo per l'esercizio 2021, tenuto conto della procedura di impairment test approvata dal Consiglio di Amministrazione.

Inoltre, le nostre procedure hanno riguardato la valutazione della qualità delle previsioni rispetto all'accuratezza storica delle precedenti previsioni e la verifica della determinazione dei

tassi di crescita di lungo periodo e dei tassi di attualizzazione.

Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione, che hanno eseguito un ricalcolo indipendente ed effettuato analisi di sensitività sulle assunzioni chiave al fine di determinare i cambiamenti delle assunzioni che potrebbero impattare significativamente la valutazione del valore recuperabile.

Infine, abbiamo esaminato l'informativa fornita nelle note illustrative del bilancio d'esercizio della Società al 31 dicembre 2020.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella

redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Prysmian S.p.A. ci ha conferito in data 16 aprile 2015 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2016 al 31 dicembre 2024.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/ 2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58

Gli amministratori della Prysmian S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Prysmian S.p.A. al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio d'esercizio della Prysmian S.p.A. al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Prysmian S.p.A. al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, c. 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254

Gli amministratori della Prysmian S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Milano, 1 aprile 2021

EY S.p.A.

Pietro Carena (Revisore Legale)

Relazione del Collegio Sindacale

-

-

-

  • -

-

-

-

-

Linking the future