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Prysmian Annual Report 2019

Apr 3, 2020

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Annual Report

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Fostering global evolution

Indice

Disclaimer

Il presente documento contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nelle sezioni "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio", "Prevedibile evoluzione della gestione", relative a futuri eventi e risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Prysmian. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità e incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati in relazione ad una molteplicità di fattori.

LETTERA AGLI SHAREHOLDERS

pag. 4

01

RELAZIONE SULLA GESTIONE

pag. 11

02

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

pag. 131

03 NOTE ILLUSTRATIVE

pag. 139

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO

CONSOLIDATO ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni

pag. 262

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

pag. 263

Bilancio Consolidato Bilancio della Capogruppo

04

RELAZIONE SULLA GESTIONE

pag. 273

05

PROSPETTI CONTABILI

pag. 283

06 NOTE ILLUSTRATIVE

pag. 289

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni

pag. 355

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

pag. 356

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

pag. 362

Lettera agli Shareholders

Valerio Battista Chief Executive Officer Prysmian Group

Nel corso del 2019 è proseguito il consolidamento dell'integrazione di General Cable all'interno di Prysmian Group che ha generato sinergie di 140 milioni di euro, superiori alle aspettative.

Integrazione che ha contribuito a posizionare il Gruppo Prysmian quale unico leader globale con un modello bilanciato per settori di attività e diversificazione geografica ottimale.

L'integrazione di General Cable ha anche notevolmente consolidato la nostra capacità di creare innovazione e di sviluppare nuove soluzioni che soddisfino le più alte aspettative dei clienti e generino valore per il Gruppo.

I risultati dell'anno

Il Gruppo Prysmian ha conseguito risultati positivi nel 2019, in particolare una forte generazione di cassa, oltre le attese, e un'EBITDA rettificato che supera il miliardo di Euro (1,007 miliardi di Euro), raggiungendo gli obiettivi di redditività prefissati, e in crescita del 31,4% rispetto ai 767 milioni del 2018.

L'Ebitda risulta in crescita a 907 milioni (501 milioni nel 2018, contabilizzando General Cable dal 1° giugno 2018), includendo oneri netti legati a riorganizzazioni aziendali, oneri netti non ricorrenti e altri oneri netti non operativi pari a 100 milioni (192 milioni nel 2018). L'utile netto è in forte miglioramento a 296 milioni, rispetto ai 58 milioni del 2018 (includendo General Cable dal 1° giugno 2018). Il tutto a fronte di ricavi per 11,519 miliardi, in linea con quelli sviluppati nel 2018.

La divisione Energy ha registrato una performance significativa in particolare sul fronte della redditività che ha segnato un incremento del 35,9%, con una dinamica di crescita solida nella power distribution e una redditività in miglioramento.

Rilevante è stato anche il contributo generato dal business Projects dove il portafoglio ordini torna a superare i 2 miliardi di euro con l'acquisizione di importanti progetti di interconnessione energetica e cablaggio di wind farms offshore che ci posizionano sempre più come enabler della transizione alle energie rinnovabili.

La performance si conferma positiva nel business Telecom, dove abbiamo presentato importanti innovazioni come il nuovo cavo a 6.912 fibre, il più alto numero di fibre nell'industria, che consente facilità di utilizzo e migliore gestione della fibra, così come abbiamo introdotto la prima fibra al mondo insensibile alla piegatura - con 180 micron di diametro - con una riduzione delle dimensioni ad un livello senza precedenti consentendo la miniaturizzazione dei cavi.

Ricerca e Sviluppo per guidare l'innovazione nel settore

Il Gruppo Prysmian, con i suoi 900 professionisti e 25 centri di Ricerca & Sviluppo in tutto il mondo, è dunque costantemente impegnato a fornire ai propri clienti le migliori soluzioni di infrastrutture in cavo che - con requisiti tecnologici sempre più sofisticati - sono in grado di abilitare i processi di trasmissione di energia e dati, riducendo allo stesso tempo il costo totale delle soluzioni in cavo per i clienti.

Allo stesso tempo, il Gruppo è impegnato nello sviluppo di innovazioni tecnologiche in grado di ridurre i consumi energetici e idrici, nonché l'emissione di gas serra negli impianti di produzione. Il programma Design to Cost (DTC) che, utilizzando materiali migliori, adottando processi efficienti e realizzando progetti innovativi, ha permesso di ottenere un risparmio pari a oltre 45 milioni di euro con più di 1.300 progetti realizzati nei nostri impianti produttivi durante il 2019.

Nel 2019 abbiamo investito in ricerca e sviluppo €106 milioni principalmente indirizzati verso la ricerca sempre più avanzata di sistemi di altissima tensione interrati per la trasmissione di energia, di cavi sempre più lunghi ed efficienti che possano essere collocati sempre più in profondità, di soluzioni di fibra ottica che possano contenere il maggior numero di cavi in uno spazio miniaturizzato e che possano essere utilizzati facilmente sul campo. Per fare questo il gruppo Prysmian ha sviluppato collaborazioni con oltre 50 tra centri di ricerca e università e ha lanciato nel corso del 2019 circa 180 famiglie di nuovi prodotti, grazie anche all'accelerazione derivata da General Cable dal terzo trimestre in poi. Il risultato dei nuovi prodotti del Gruppo è stato pari a 800 milioni di euro a fronte dei 496 milioni di euro nel 2018, con un trend positivo del 12,3% rispetto al 10,1% del terzo trimestre 2018, trainato dal Nord America e dall'area Telecom. Oggi Il gruppo Prysmian detiene circa 5.900 brevetti.

Abbiamo creato la leadership mondiale nel settore dei cavi e sistemi per l'energia e le telecomunicazioni con oltre 80 nuovi prodotti nell'ambito dell'innovazione e oltre 500 nuove soluzioni nell'ambito dello sviluppo prodotti.

Sostenibilità integrata nel business

La sostenibilità è da sempre nel nostro DNA e questo ci consente di indirizzare le strategie di Prysmian Group verso un contributo concreto volto a rispondere alle maggiori sfide globali con un action plan chiaro e determinato.

Anche per questo il Gruppo nel 2019 ha migliorato il posizionamento nei principali indici di sostenibilità, con l'importante inclusione per la prima volta - unico player del comparto - nel Dow Jones Sustainability World e nello STOXX Global ESG Index, l'ottenimento del livello Gold in Ecovadis e ha mantenuto il buon livello ottenuto negli altri indici ESG quali CDP Climate Change, Standard Ethics e FTSE4Good.

È stato poi definito un nuovo set di obiettivi di sostenibilità a medio termine ed è costante l'impegno nel miglioramento della sostenibilità dei processi produttivi con l'obiettivo di diminuire le emissioni di CO2 del 2-3% entro il 2022. Ci siamo infatti posti l'ambizioso l'obiettivo di arrivare a realizzare il 50% dei Ricavi del Gruppo da "low carbon enabling products" nel 2022 in coerenza con la strategia di forte integrazione delle tematiche ESG nello sviluppo della crescita.

Nella dimensione People, il Gruppo pone le tematiche di Diversity & Inclusion al centro della propria azione con l'obiettivo di portare la percentuale di donne in posizione executive al 14-18% (12% nel 2019) e fissa la percentuale di assunzioni di donne white collars al 40%.

Con la determinazione di rafforzare ulteriormente l'impegno dell'intera organizzazione nel perseguimento degli obiettivi di sostenibilità al 2022, gli stessi piani di incentivazione salariale annuale e a lungo termine sono stati vincolati anche una selezione significativa di tali obiettivi di sostenibilità, abbiamo inoltre lanciato un piano di incentivazione azionario per 800 key people del Gruppo in cui gli ESG sono tra i quattro driver fondamentali nella creazione di valore. Il Piano prevede l'assegnazione di azioni ordinarie di nuova emissione derivanti da un aumento del capitale sociale gratuito con l'obiettivo di rafforzare l'impegno della società e del management verso la creazione di valore sostenibile nel tempo per tutti gli stakeholder.

Prysmian per la transizione energetica

A dicembre 2019, la sigla del nuovo Green Plan della Commissione punta ad avere un'Europa carbon neutral nel 2050, sottolineando come sia prioritario avere un mercato energetico integrato, digitalizzato e interconnesso a fonti rinnovabili. Tuttavia, sia in Europa, che nel Nord America che nei Paesi asiatici che hanno il maggiore impatto sulle emissioni di CO2 , lo sviluppo delle energie rinnovabili è ancora fortemente limitato dal maggior costo di produzione e dalla necessità di elevati investimenti.

Per questo il Gruppo Prysmian è profondamente impegnato nel promuovere lo sviluppo di reti elettriche più smart e sostenibili. Ai fini di raggiungere l'ambizioso obiettivo di decarbonizzazione fissato dall'Europa, la Commissione europea ha stimato che entro il 2050 il fabbisogno totale di energia eolica offshore arriverà a 450 GW. A tale scopo, lo sviluppo del settore eolico offshore necessita di un sistema di trasmissione elettrica efficiente, sostenibile e affidabile, in grado di supportare la transizione verso le energie rinnovabili a costi sempre più competitivi.

Solo favorendo l'abbattimento dei costi di produzione delle energie rinnovabili, sostenendone la parità con le fonti fossili, si rende concreta la possibilità di raggiungere gli obiettivi recentemente indicati dalla Commissione Europea e gli Obiettivi di Sostenibilità delle Nazioni Unite per il prossimo decennio.

L' ambizione di Prysmian Group è quella di essere il player tecnologico di riferimento in questo scenario per abilitare la produzione e la trasmissione di un'energia più pulita, più intelligente e più efficiente e competitiva al fine di poter trasmettere l'energia dai luoghi dove viene prodotta energia rinnovabile (parchi eolici offshore) ai luoghi dove viene consumata (comunità e centri abitati).

Impatto della pandemia COVID-19

Il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. si è riunito in data 30 marzo 2020 per prendere in esame gli effetti del mutato scenario macroeconomico e di mercato conseguente all'esplosione della pandemia COVID-19 esplosa a inizio 2020.

Il Gruppo può contare su un'ampia distribuzione geografica delle proprie attività produttive e su una forte diversificazione dei propri mercati di riferimento. Una priorità assoluta è stata riservata alla protezione della salute dei dipendenti, attraverso l'implementazione di stringenti misure sanitarie e di sicurezza negli impianti e uffici e l'ampio ricorso al remote working. In tale contesto, il management del Gruppo si è dato la priorità di assicurare la massima continuità possibile della propria supply chain e operations, a protezione del business e della capacità di generazione di cassa, e di adottare tutte le possibili misure di contenimento dei costi e di salvaguardia del flusso di cassa.

Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data 30 marzo, ha confermato le valutazioni effettuate nella riunione del 5 marzo u.s. circa la capacità del Gruppo di generare flussi di cassa e di sostenere una equilibrata politica di dividendi nel lungo periodo, ritenendo la struttura finanziaria, la liquidità e le linee di finanziamento disponibili assolutamente adeguate a fronteggiare il nuovo quadro economico e finanziario conseguente alla emergenza sanitaria attualmente in corso. Tuttavia, alla luce della diffusione della pandemia e della sua potenziale durata, ed in considerazione dell'incertezza relativa alla durata e all'estensione geografica dei provvedimenti di restrizione delle attività produttive e logistiche nei diversi paesi, nonché del rallentamento che questo potrebbe generare sulla domanda e sul ciclo economico, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto prudente modificare la proposta di destinazione degli utili 2019 da sottoporre alla prossima Assemblea degli azionisti, convocata per il 28 Aprile 2020, riducendo il dividendo a €0,25 per azione, rispetto ai €0,5 per azione originariamente previsti. Ove deliberato dall'Assemblea, il dividendo sarebbe confermato in pagamento a partire dal 20 maggio 2020, con record date il 19 maggio 2020 e data stacco il 18 maggio 2020. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deciso di ritirare – senza modificare l'ordine del giorno dell'Assemblea del 28 aprile p.v. – la proposta di cui al punto 3 dello stesso relativa al conferimento al Consiglio di Amministrazione dell'autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357-ter del Codice Civile.

Il Consiglio di Amministrazione si è riservato inoltre la facoltà di convocare, nel prosieguo dell'esercizio, un'ulteriore Assemblea degli Azionisti infrannuale al fine di proporre l'eventuale distribuzione del rimanente 50% (0,25 € per azione) dell'ammontare originariamente previsto e la richiesta di autorizzazione all'acquisto e disposizione azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357-ter del Codice Civile, qualora gli elementi di incertezza connessi allo sviluppo della pandemia ed ai relativi effetti sul ciclo economico e sulle attività produttive dovessero apparire più delineati, migliorando così la visibilità sulla dinamica reddituale e finanziaria del Gruppo.

Il Consiglio di Amministrazione ha quindi approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio civilistico di Prysmian S.p.A 2019, che sostituiscono i documenti già approvati il 5 marzo scorso e che integrano gli effetti della decisione di distribuire circa €66 milioni come dividendi, destinando a riserve la restante parte dell'utile dell'esercizio 2019 della Capogruppo Prysmian S.p.A..

Bilancio Consolidato

01_RELAZIONE SULLA GESTIONE 11
Organi sociali 13
Premessa 14
Dati di sintesi 15
Highlights 2019 18
Il Gruppo Prysmian leader globale 20
Prysmian Group nel Mondo 22
Vision, Mission, Values 24
Aree di Business 25
Un modello bilanciato per settori di attività e aree geografiche 26
Prysmian Group per la transizione energetica 27
La sostenibilità in Prysmian Group 31
Corporate Governance 34
Prysmian e i mercati finanziari 48
Fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio 56
Scenario di riferimento 63
Andamento e risultati del Gruppo 66
Andamento del Segmento Operativo Projects 70
Andamento del Segmento Operativo Energy 73
Andamento del Segmento Operativo Telecom 78
Risultati per aree geografiche 81
Situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo 83
Indicatori alternativi di performance 88
Fattori di rischio e di incertezza 96
L'innovazione sostenibile 110
Tutela della proprietà intellettuale 124
Piani di incentivazione 126
Prevedibile evoluzione della gestione 127
Altre informazioni 128
Attestazione ai sensi dell'art. 262 del Regolamento
dei mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A. 129
02_PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI 131
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 133
Conto economico consolidato 134
Altre componenti di conto economico complessivo 134
Variazioni del patrimonio netto consolidato 135
Rendiconto finanziario consolidato 136
03_NOTE ILLUSTRATIVE 139
Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter
del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999
e successive modifiche ed integrazioni 262
Relazione della Società di revisione 263

BILANCIO CONSOLIDATO

Relazione sulla Gestione

Organi sociali al 31 dicembre 2019

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE(3)

Presidente Claudio De Conto(*)(2)
Amministratore Delegato e
Direttore generale
Valerio Battista
Consiglieri di Amministrazione Maria Elena Cappello()
Monica de Virgiliis(
)(2)
Francesco Gori()(1)(4)
Joyce Victoria Bigio(
)(1)
Massimo Battaini
Pier Francesco Facchini
Maria Letizia Mariani()(1)
Fabio Ignazio Romeo
Paolo Amato(
)(2)
Mimi Kung(**)
COLLEGIO SINDACALE(4)
Presidente Pellegrino Libroia
Sindaci Effettivi Laura Gualtieri
Paolo Francesco Lazzati
Sindaci Supplenti Michele Milano
Claudia Mezzabotta
Società di revisione(5) EY S.p.A.

(*) Amministratore Indipendente ai sensi del d. lgs. n.58/1998.

  • (**) Amministratore Indipendente ai sensi del d. lgs. n.58/1998 e del Codice di Autodisciplina delle società quotate emesso da Borsa Italiana S.p.A..
  • (1) Membri del Comitato Controllo e Rischi.
  • (2) Membri del Comitato per la Remunerazione, le Nomine e la Sostenibilità.
  • (3) Nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 12 aprile 2018.
  • (4) Nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 5 giugno 2019. (5) Nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 16 aprile 2015.

Premessa

Il Gruppo, in conformità a quanto previsto dall'articolo 5, comma 3, lettera b, del D. Lgs. 254/2016, ha predisposto la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (Bilancio di Sostenibilità 2019) tramite un distinto documento.

Tale documento, coprendo i temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva, è volto ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotto.

La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2019 è stata redatta secondo gli standard di rendicontazione "GRI Sustainability Reporting Standards" pubblicati nel 2016 dal "GRI - Global Reporting Initiative", ed è stata oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione in data 30 marzo 2020. Come previsto dal D.Lgs. 254/2016, il documento è sottoposto a esame limitato, secondo quanto previsto dal principio International Standard on Assurance Engagement ISAE 3000 Revised, da parte del revisore legale. Il documento è reso disponibile sul sito internet del Gruppo www.prysmiangroup.com.

Dati di sintesi

PRINCIPALI DATI ECONOMICI, FINANZIARI E GESTIONALI(*)

(in milioni di Euro)

2019 2018
Combined(**)
2018(***) Var. %
Combined
2017
Ricavi 11.519 11.523 10.104 0,0% 7.904
EBITDA rettificato ante quote di risultato
in società valutate con il metodo
del patrimonio netto
983 708 634 38,9% 694
EBITDA rettificato(1) 1.007 767 693 31,4% 736
EBITDA(2) 907 501 660
Risultato operativo rettificato(3) 689 466 559
Risultato operativo 569 215 424
Risultato ante imposte 444 103 325
Risultato netto 296 58 237

(in milioni di Euro)

31.12.2019 31.12.2018(***) Var. 31.12.2017
Capitale investito netto 5.236 5.059 177 2.430
Fondi del personale 494 463 31 355
Patrimonio netto 2.602 2.374 228 1.639
di cui attribuibile a terzi 187 188 (1) 188
Indebitamento finanziario netto 2.140 2.222 (82) 436

(in milioni di Euro)

2019 2018 Var. % 2017
Investimenti netti(4) 248 278 -10,8% 254
di cui investimenti per Huan Shen Huan - - 35
Dipendenti (a fine periodo) 28.714 29.159 -1,5% 21.050
Utile/(Perdita) per azione
- di base 1,11 0,24 1,14
- diluito 1,11 0,24 1,11
Numero brevetti(5) 5.881 5.627 4.871
Numero di stabilimenti 106 112 82

Si precisa che i dati 2019 sono comprensivi degli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16, applicato dal 1° gennaio 2019 con il metodo retrospettico modificato e, quindi, i dati comparativi non sono impattati da alcun effetto per IFRS 16. I dati 2017, inoltre, non riflettono alcun impatto derivante dal consolidamento di General Cable, registrato dal 1° giugno 2018.

(1) Per EBITDA rettificato si intende l'EBITDA prima di oneri e proventi legati a riorganizzazioni aziendali, di oneri e proventi considerati non ricorrenti e di altri oneri e proventi non operativi.

(***) I risultati di General Cable sono consolidati a partire dal 1° giugno 2018. I dati sono stati oggetto di modifica rispetto ai dati pubblicati a seguito della definizione del processo di allocazione del prezzo di acquisizione di General Cable. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "C. Rideterminazione dei dati comparativi" delle Note Illustrative.

(2) Per EBITDA si intende l'Utile/(Perdita) dell'esercizio al lordo dell'effetto economico della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari, di dividendi di altre società e delle imposte. (3) Per Risultato operativo rettificato si intende il Risultato operativo prima di oneri e proventi legati a riorganizzazioni aziendali, di oneri e proventi considerati non

ricorrenti e di altri oneri e proventi non operativi, della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime e di altre poste valutate al fair value. (4) Gli investimenti netti si riferiscono ai flussi finanziari per gli incrementi e le cessioni in Attività destinate alla vendita e in Immobilizzazioni materiali e immateriali

per i quali non sono stati stipulati finanziamenti specifici, pertanto sono esclusi gli incrementi di immobilizzazioni relativi a contratti di leasing. (5) Il dato comprende il numero totale di brevetti, considerati i brevetti concessi e le domande di brevetto pendenti nel mondo

(*) Tutti i dati percentuali nella presente Relazione sono calcolati prendendo a riferimento importi espressi in Euro migliaia.

(**) I risultati di General Cable sono consolidati per il periodo 1° gennaio - 31 dicembre 2018.

16% Projects 70% Energy 46% di cui Energy & Infrastructure 22% di cui Industrial & Network Components 2% di cui altri 14% Telecom €11.519 milioni

PRINCIPALI INDICATORI FINANZIARI

Valori in milioni di Euro – percentuali sui ricavi

  • (1) Per Crescita organica si intende la variazione dei ricavi calcolata al netto delle variazioni di perimetro di consolidamento, della variazione del prezzo delle materie prime e dell'effetto cambio. I risultati di General Cable sono consolidati a partire dal 1° giugno 2018. Il dato relativo all'esercizio 2018 è stato oggetto di modifica rispetto ai dati pubblicati a seguito della definizione del processo di allocazione del prezzo di acquisizione di General Cable. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "C. Rideterminazione dei dati comparativi" delle Note Illustrative.
  • (2) Per EBITDA rettificato si intende l'EBITDA prima di oneri e proventi legati a riorganizzazioni aziendali, di oneri e proventi considerati non ricorrenti e di altri oneri e proventi non operativi. I risultati di General Cable sono consolidati a partire dal 1° giugno 2018.
  • (3) Per Risultato operativo rettificato si intende il Risultato operativo prima degli oneri e proventi legati a riorganizzazioni aziendali, di oneri e proventi considerati non ricorrenti, di altri oneri e proventi non operativi, della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime e di altre poste valutate al fair value. I risultati di General Cable sono consolidati a partire dal 1° giugno 2018.
  • (4) Per Capitale circolante netto operativo si intende il Capitale circolante netto al netto degli effetti dei derivati. L'indice percentuale è calcolato come Capitale circolante netto/Ricavi annualizzati dell'ultimo trimestre. Il dato relativo all'esercizio 2018 è stato oggetto di modifica rispetto ai dati pubblicati a seguito della definizione del processo di allocazione del prezzo di acquisizione di General Cable. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "C. Rideterminazione dei dati comparativi" delle Note Illustrative.

Highlights 2019

L'impronta digitale dei cavi che in tempo reale fornisce le informazioni

PRY-ID è l'innovativa soluzione intelligente lanciata da Prysmian che consente l'accesso in tempo reale alle principali informazioni su cavi e accessori: tipo di cavo, lunghezza, provenienza, componenti connesse. Si configura come una sorta di «impronta digitale » dei cavi e si traduce in risparmio economico e maggiore sicurezza, grazie alla localizzazione semplice e affidabile dei cavi e dei componenti all'interno degli edifici.

Tecnologia innovativa per il monitoraggio delle reti

PRY-CAM è l'innovativa tecnologia proprietaria di Prysmian per il monitoraggio, la valutazione delle condizioni e la gestione dei sistemi elettrici, che si avvale di una serie di prodotti per il rilevamento di tutti i parametri chiave (scariche parziali, correnti, tensioni, temperature, umidità, etc.), consentendo una gestione efficiente con un approccio predittivo.

Assistenza virtuale intelligente per gestire le bobine dei cavi elettrici

ALESEA è la nuova soluzione IoT che fornisce assistenza virtuale per la gestione delle bobine: è la prima innovazione di Corporate Hangar, innovation hub di Prysmian. Un dispositivo intelligente viene installato sulla bobina e un'infrastruttura cloud consente l'archiviazione e l'elaborazione dei dati e una piattaforma web intuitiva. Ad oggi, oltre 1000 dispositivi Alesea sono stati sperimentati in 7 Paesi.

FLEXRIBBON

FlexRibbon è il cavo in fibra ottica con il maggior numero di fibre al mondo che, utilizzando nastri di fibra estremamente flessibili, ha quasi 7000 fibre racchiuse in un cavo a diametro ridotto. Questo permette di inserire nello spazio disponibile il più alto numero possibile di fibre, miniaturizzando il cavo.

Si chiama 'Leonardo da Vinci' la nave posacavi più grande al mondo e con ridotto impatto ambientale

Prysmian ha dato l'avvio alla costruzione della Leonardo da Vinci, la nave posacavi più grande al mondo, concepita per essere la più performante sul mercato, che garantirà maggiore capacità e versatilità nella realizzazione di progetti. La nave sarà inoltre dotata di sistemi all'avanguardia per il posizionamento e la tenuta in mare, mentre la configurazione del motore e della propulsione è stata specificatamente progettata per assicurare un ridotto impatto ambientale. La nuova nave sarà completamente operativa entro il secondo trimestre 2021.

BENDBRIGHTXS 180μm - Innovazione rivoluzionaria per la banda larga

Prysmian ha lanciato la prima fibra al mondo insensibile alla piegatura con 180 micron di diametro che consentirà un livello di miniaturizzazione dei cavi senza precedenti. I cavi in fibra ottica sono una parte cruciale della transizione mondiale verso una connettività flessibile e affidabile e, con la loro grande quantità di fibre e il diametro ridotto, rendono l'installazione più rapida ed economica. Questa innovazione conferma l'impegno di Prysmian a sostegno dell'evoluzione delle reti ottiche ad alta densità.

Interconnessione delle Isole Cicladi

Prysmian sta raggiungendo un nuovo primato grazie a un nuovo cavo con armatura sintetica, circa il 30% più leggero rispetto a quelle in acciaio, aprendo così la strada a nuovi scenari dove sarà possibile effettuare installazioni a profondità molto elevate, fino a 3.000 metri. Il Gruppo sta utilizzando questa nuova tecnologia per il progetto di interconnessione sottomarina tra le isole Cicladi di Evia, Andros e Tinos che prevede la progettazione, fornitura e installazione di due sistemi in cavo ad alta tensione in corrente alternata per incrementare la trasmissione di energia tra le isole Cicladi, assicurando solidità, affidabilità e sostenibilità.

VIKING, IL CAVO DEI RECORD

Prysmian realizzerà il progetto Viking Link, l'interconnessione dei record che collegherà, il Regno Unito e la Danimarca. Il Gruppo sarà responsabile della progettazione, produzione e installazione "chiavi in mano" dell'interconnessione energetica più lunga al mondo, con 1.250 km di cavo per l'intera tratta sottomarina e circa 135 km di cavi terrestri per la tratta nel Regno Unito.

Dow Jones Sustainability Index 2019: riconoscimento importante

Nel 2019 Prysmian Group è stata inclusa per la prima volta nel Dow Jones Sustainability World, il più importante indice internazionale di sostenibilità per la valutazione delle prestazioni ambientali, sociali e di governance (ESG). L'inserimento nell'indice riconosce l'impegno di Prysmian verso la definizione di un approccio di business sostenibile e come enabler nello sviluppo della migliore tecnologia in cavo e fibra ottica per supportare la transizione verso un utilizzo più sostenibile delle risorse energetiche, per la digitalizzazione e la decarbonizzazione delle economie. Il DJSI si basa sulle valutazioni di RobecoSAM ESG che ha valutato Prysmian con un punteggio di 84 su 100 e ha assegnato all'azienda il Silver Sustainability Yearbook Award 2020

Il Gruppo Prysmian leader globale

Leader mondiale nell'industria dei sistemi in cavo per l'energia e le telecomunicazioni

Con un fatturato di oltre 11,5 miliardi di euro, circa 29.000 dipendenti, 106 impianti produttivi, in oltre 50 paesi, il Gruppo vanta una solida presenza nei mercati tecnologicamente avanzati e offre la più ampia gamma di prodotti, servizi, tecnologie e know-how per l'industria dei sistemi in cavo per la produzione e distribuzione di energia e telecomunicazioni.

Nato come Pirelli Cables alla fine dell'800, Prysmian Group è cresciuto attraverso acquisizioni: dall'integrazione delle attività nel settore dei cavi energia di Siemens e Nokia, alla più recente acquisizione del gruppo olandese Draka e infine, nel 2018, la fusione con il gruppo statunitense General Cable.

La sua storia ha ripercorso quella dell'intera industria dei cavi, attraverso aggregazioni che hanno consentito di ampliare e innovare costantemente la gamma dei prodotti e servizi offerti verso i migliori standard e di estendere la presenza geografica, punto di forza rilevante per servire le specificità regionali del mercato.

La leadership è tale anche sotto il profilo del controllo gestionale e della provata capacità di individuare sinergie e ridurre rapidamente i costi, realizzando un'efficienza operativa al top nel settore.

Una storia di innovazioni

All'inizio del XX secolo, Prysmian Group ha posato i primi cavi per telecomunicazioni che hanno consentito il collegamento tra le Americhe e l'Europa.

I cavi e le fibre ottiche di Prysmian Group costituiscono una parte significativa delle principali reti elettriche e di telecomunicazioni del mondo e sono installati in edifici iconici come il Burj Khalifa a Dubai, il The Shard a Londra, il World Trade Center a New York e il Guggenheim Museum di Bilbao.

Per quanto riguarda i cavi sottomarini sono numerosi i progetti cardine in tutto il mondo: dall'Hudson Transmission Project, un collegamento sottomarino tra New York e il New Jersey al progetto Empire Wind, uno dei primi progetti di energia eolica offshore su scala commerciale sviluppato da Equinor nello Stato di New York; Vineyard WIND 1, il primo progetto di energia eolica offshore su larga scala negli Stati Uniti a oltre 15 miglia al largo della costa del Massachusetts.

Prysmian Group nel Mondo

Vision, Mission, Values

VISION

Crediamo nell'efficienza, efficacia e sostenibilità dell'offerta di energia e di informazione come motore principale per lo sviluppo della comunità.

MISSION

Offriamo ai nostri clienti a livello mondiale cavi e sistemi per il trasporto di energia e per le telecomunicazioni, applicando soluzioni tecnologiche all'avanguardia.

VALUES

DRIVE. Il nostro obiettivo è guidare l'evoluzione del settore: valorizziamo il nostro capitale umano e sviluppiamo la nostra attività seguendo una strategia chiara e anticipando le esigenze dei clienti.

TRUST. Intendiamo creare un ambiente che infonda fiducia, in cui la diversità e la collaborazione siano valorizzate e le persone siano messe nelle condizioni di adottare decisioni nel rispetto del principio dell'integrità.

SIMPLICITY. La nostra scommessa è semplificare tutto ciò che possiamo, concentrandoci su attività che generano alto valore e decisioni tempestive in grado di aumentare i risultati raggiunti dal Gruppo.

Aree di business

A seguito dell'acquisizione di General Cable (2018) la struttura del Gruppo, che ha applicazioni in oltre un centinaio di settori, è stata organizzata secondo una matrice per mercati di riferimento e business units.

Energy

Comprende i business in grado di offrire un portafoglio prodotti completo e innovativo volto a soddisfare le più svariate esigenze del mercato ed è organizzato in: Energy & Infrastructure, che include i business Trade & Installers, Power Distribution e Overhead Transmission Lines, e Industrial e Network Components, che comprende Oil & Gas, Downhole Technology, Elevators, Automotive, Network Components e Specialties & OEM, a cui fanno riferimento, a loro volta, i settori Crane, Mining, Railways, Rolling Stock, Marine e Renewables (cavi per applicazioni nell'industria dell'energia solare e per il funzionamento delle turbine eoliche).

Projects

Comprende i business high-tech e a elevato valore aggiunto della progettazione, realizzazione e personalizzazione di sistemi in cavo ad Alta Tensione terrestre e sottomarini. Il Gruppo sviluppa i più avanzati sistemi "chiavi in mano" in cavo sottomarino, che includono installazioni fino a 3.000 metri di profondità realizzate grazie alla flotta di navi posacavi Giulio Verne, Cable Enterprise e Ulisse. Prysmian Group offre inoltre servizi avanzati per la realizzazione di collegamenti sottomarini tra diversi paesi (interconnection) e tra parchi eolici offshore e la terra ferma, destinati alla produzione e distribuzione di energia.

Telecom

Comprende i business dedicati alla realizzazione di sistemi in cavo e prodotti di connettività utilizzati per le reti TLC. Il portafoglio prodotti include fibre ottiche, cavi ottici, componenti e accessori per la connettività, cavi OPGW (Optical Ground Wire) e cavi in rame. Il Gruppo è uno dei leader nella produzione della componente fondamentale per tutti i tipi di cavi ottici: la fibra ottica. Un'ampia gamma di fibre ottiche è progettata e realizzata con tecnologia proprietaria per rispondere alle più vaste applicazioni richieste dai clienti: single-mode, multimode e specialty. Nei cavi e nella connettività, il Gruppo si sta concentrando su design di prodotti che forniscano maggiore densità in diametri ridotti, facilità di utilizzo e migliore gestione della fibra.

Nel 2019, l'area di business PROJECTS ha generato 1.844 milioni di euro, pari al 16% dei ricavi totali del Gruppo, quella ENERGY, invece, ha generato 8.027 milioni di euro, pari al 70% dei ricavi e, infine, l'area TELECOM ha generato 1.648 milioni di euro, pari al 14%.

Un modello bilanciato per settori di attività e aree geografiche

La diversificazione del portafoglio di attività costituisce un punto di forza per Prysmian Group, unico leader globale con un modello di business bilanciato tra aree di diverso profilo, dove ogni segmento ha un ruolo preciso nella strategia complessiva, tra stabilità, potenzialità di crescita e generazione di opportunità.

L'area Energy ha avuto storicamente risultati più stabili mentre le aree Projects e Telecom hanno caratteristiche di maggiore dinamicità.

Le stesse acquisizioni si sono sempre inserite in una strategia di bilanciamento; General Cable ha consentito di diversificare anche geograficamente il ruolo del Gruppo con la forte esposizione al mercato Nordamericano, strutturalmente diverso e con dinamiche più consolidate.

Inoltre, pur rimanendo centrale il posizionamento di Prysmian Group quale "cable manufacturer" una parte della sua attività lo qualifica come "network solution provider" grazie alla capacità di integrare sempre di più le diverse componenti di engineering, installazione, monitoraggio delle reti e servizi post-vendita, in servizi a valore aggiunto che assicurano flussi di ricavi ricorrenti alimentando partnership di lungo termine con i clienti.

A questo si affianca la capacità del Gruppo di identificare e sviluppare nicchie di mercato a valore aggiunto come ad esempio i cavi per gli Elevators, i cavi per applicazioni multimedia specials, le soluzioni prodotte da Prysmian Electronics - mettendo a regime sinergie per essere cost-effective e in grado di offrire soluzioni endto-end integrate con strumenti digitali avanzati.

Prysmian Group per la transizione energetica

La transizione energetica dai combustibili fossili alle energie rinnovabili è una delle maggiori e più urgenti sfide per l'umanità. Il 25% delle emissioni di C02 nel mondo è generata dai processi di produzione di energia e calore.

L'Europa è stata una delle prime economie a prendere impegni formali fissando gli obiettivi per il 2030: riduzione del 40% delle emissioni di gas serra dal livello del 1990; il 32% del fabbisogno energetico proveniente da fonti rinnovabili e un miglioramento almeno del 32,5% dell'efficienza energetica. A dicembre 2019, la sigla del nuovo Green Plan della Commissione punta ad avere un'Europa carbon neutral nel 2050, sottolineando come sia prioritario avere un mercato energetico integrato, digitalizzato e interconnesso a fonti rinnovabili.

Tuttavia, sia in Europa, che nel Nord America e nei Paesi asiatici che hanno il maggiore impatto sulle emissioni di CO2 lo sviluppo delle energie rinnovabili è ancora fortemente limitato dalla necessità di elevati investimenti.

EMISSIONI DI CO2 PER SETTORE: TACKLING THE ELECTRICITY SECTOR WILL NOT BE ENOUGH

Fonte: IPCC.

Per questo il Gruppo Prysmian è profondamente impegnato nel sostenere lo sviluppo di reti elettriche più smart e sostenibili. Ai fini di raggiungere l'ambizioso obiettivo di decarbonizzazione fissato dall'Europa, la Commissione europea ha stimato che entro il 2050 il fabbisogno totale di energia eolica offshore arriverà 450 GW.

A tale scopo, lo sviluppo del settore eolico offshore necessita di un sistema di trasmissione elettrica efficiente, sostenibile e affidabile, in grado di supportare la transizione verso le energie rinnovabili a costi sempre più competitivi.

As the cost of offshore wind has declined, installations have soared Offshore wind: Global installed capacity (GW, navy bars) vs LCOE in Europe (€/MWh)

Goldman Sachs Global Investment Research, IRENA.

Si rende necessario dunque lo sviluppo dell'infrastruttura di rete in grado di favorire una transizione energetica "cost-effective", mantenendo risorse adeguate ma allo stesso tempo consentendo agli operatori di sistema di affrontare modelli di consumo e domanda variabili. In uno scenario "No Grid" del 2040, ENTSO-E ha illustrato come una mancanza di investimenti nel sistema di trasmissione aumenterebbe i prezzi marginali del 3% -29% a seconda delle regioni, danneggiando anche la sicurezza dell'approvvigionamento energetico.

Fonte dati: ENTSO-E.

Solo favorendo l'abbattimento dei costi di produzione delle energie rinnovabili, sostenendone la parità con le fonti fossili si rende concreta la possibilità di raggiungere gli obiettivi recentemente indicati dalla Commissione Europea, e dagli Obiettivi di Sostenibilità delle Nazioni Unite per il prossimo decennio.

L'ambizione di Prysmian Group è quella di essere il player tecnologico di riferimento in questo scenario per abilitare la produzione e la trasmissione di un'energia più pulita, più intelligente e più efficiente e competitiva, nel trasmettere l'energia dai luoghi dove viene prodotta energia rinnovabile (parchi eolici offshore) ai luoghi dove viene consumata (comunità e centri abitati).

In questo scenario, la tecnologia dei cavi è determinante per rendere possibile il miglioramento delle reti necessarie per la transizione energetica così come la fibra ottica è il fattore abilitante per la digitalizzazione della Società, indispensabile per lo sviluppo di un'economia decarbonizzata e per un nuovo modello di crescita. Prysmian Group promuove soluzioni in cavo in grado di supportare il passaggio ad una economia "low carbon", con effetti positivi sul climate change. Infatti, nel 2019 il 48% dei ricavi totali del Gruppo è riconducibile, secondo la tassonomia del Climate Bond Initiative, a prodotti che favoriscono il mantenimento del target definito dalla COP 21 degli Accordi di Parigi del 2015 e, in generale, verso una transizione energetica che contribuisca alla decarbonizzazione dell'economia e alla digitalizzazione delle reti.

LA PIÙ GRANDE NAVE POSACAVI AL MONDO

È in costruzione la nave posacavi Leonardo da Vinci, in omaggio al celebre genio, inventore e ingegnere, che rafforzerà la capacità di Prysmian di esecuzione dei progetti e il suo approccio come fornitore di servizi sul modello "one-stop-shop". Leonardo da Vinci, che si aggiunge alla flotta di Prysmian già composta da tre navi, sarà la nave posacavi più performante al mondo.

Con una lunghezza di circa 170 m e un'ampiezza di circa 34 m, la Leonardo da Vinci è stata concepita per garantire maggiore capacità e versatilità nella realizzazione di progetti grazie a funzionalità avanzate quali: capacità di installazione in acque profonde a più di 3.000 m anche grazie a una tecnologia in cavo di nuova generazione, dotata di un'armatura più leggera; velocità massima superiore ai 14 nodi; 2 caroselli da 7.000 e 10.000 tonnellate che garantiscono la più elevata capacità del mercato permettendo di ridurre i tempi di trasporto dalla fabbrica al sito, migliorando quindi l'efficienza di progetto complessiva; due linee di posa indipendenti per incrementare la flessibilità operativa; forza di traino superiore a 180 tonnellate che permette di eseguire operazioni di installazione complesse supportando una serie di sistemi e attrezzature per l'interro quali l'aratro sottomarino e l'Hydroplow. La nave sarà inoltre dotata di sistemi all'avanguardia DP3 per il posizionamento e la tenuta in mare, mentre la configurazione del motore e della propulsione è stata specificatamente progettata per assicurare un ridotto impatto ambientale. Tutte le attrezzature per la movimentazione e l'installazione dei cavi sono state progettate da Prysmian.

La nostra aspirazione come industry leader è dare un contributo costante per la modernizzazione dell'intero settore e migliorare costantemente, in modo proattivo, i processi interni al Gruppo per renderli più efficienti e sostenibili. Lo facciamo collaborando con centri ricerca e università internazionali, con i nostri fornitori lungo tutta la catena di produzione e con i nostri clienti con cui abbiamo sviluppato processi di co-innovation e partnership di lungo termine.

Prysmian Group è impegnato a innovare costantemente le performance dei cavi ad alta tensione sia terrestri che sottomarini che rappresentano l'elemento chiave per lo sviluppo delle reti.

La tecnologia del cavo a supporto dell'energy transition

I cavi (soprattutto quelli ad alta tensione terrestri e sottomarini) sono e saranno una componente essenziale per la realizzazione dell'energy transition, in quanto funzionali alla generazione di energia dei parchi eolici offshore e per le interconnessioni tra sistemi e in paesi diversi, supportando così l'implementazione di reti elettriche più integrate, efficienti e sostenibili.

Nello specifico:

i cavi sono considerati la spina dorsale delle reti elettriche, le componenti senza le quali non sarebbe possibile trasmettere e trasportare energia da un paese ad un altro;

i cavi (soprattutto sottomarini e terrestri) rendono più efficiente l'intera rete elettrica, favorendo lo scambio di energia tra diversi paesi / aree di utilizzo, caratterizzate da diversi modelli di consumo, consentendo ai consumatori di ottenere l'accesso ad energia più economica e pulita;

i cavi sottomarini trasmettono energia dal mare, dove si trovano i parchi eolici, alla terraferma, dove è situata la rete di distribuzione primaria;

i cavi terrestri trasmettono energia dalle aree dove viene prodotta l'energia (approdo a terra dei cavi sottomarini) a dove questa viene utilizzata.

Roadmap di Prysmian per l'innovazione:

In particolare, l'impegno della ricerca è orientato verso alcuni obiettivi principali:

cavi in grado di essere installati a profondità sempre maggiori e in qualsiasi ambiente marino, raggiungendo anche i 3.000 metri di profondità;

interconnessioni sempre più lunghe, per connettere Paesi anche molto lontani tra loro;

cavi in grado di cablare i parchi eolici più lontani dalla terraferma (ad esempio i parchi eolici galleggianti), situati in aree maggiormente ventose;

aumentare l'affidabilità intrinseca dei cavi limitandone le dispersioni, e dotandoli di sensori in grado di monitorare il sistema;

aumentare la produttività del cavo, generando anche un importante impatto sulla riduzione dei costi di realizzazione del sistema. Cavi più performanti e affidabili infatti favoriscono anche ottimizzazioni di costi di installazione (meno trincee che quindi facilitano il processo di ottenimento dei permessi necessari per implementare una interconnessione).

Allo stesso modo l'obiettivo nel settore della fibra ottica è quello di assicurare sempre maggiori livelli di flessibilità senza perdere la qualità del segnale oltre che di prepararsi alla sfida del 5G che sta per chiedere al mercato uno sforzo in termini di infrastrutture con pochi precedenti nella storia.

La Sostenibilità in Prysmian Group

LA SOSTENIBILITÀ È NEL NOSTRO DNA

La sostenibilità ricopre un ruolo centrale per il Gruppo Prysmian, impegnato a promuovere un modello di business che integra la responsabilità economica, sociale ed ambientale in tutti gli aspetti e le attività del Gruppo.

Prysmian Group promuove un modello di business basato sul concetto di valore condiviso attraverso un approccio strategico che considera come elementi chiave l'ascolto e il coinvolgimento attivo di tutti gli stakeholder del Gruppo, interni ed esterni, l'attenzione costante all'evoluzione del contesto globale e di settore, nonché la capacità di pensare al futuro in un'ottica di responsabilità verso l'ambiente e la società.

Punto forte di tale approccio è il costante monitoraggio delle performance di sostenibilità del Gruppo lungo tutta la catena del valore con l'obiettivo non solo di valutare le performance ex post, ma anche per sviluppare un atteggiamento proattivo nei processi decisionali, in grado di anticipare e cogliere le nuove opportunità. Le tematiche ESG (Environment, Social and Governance) sono completamente integrate all'interno della strategia di sostenibilità del Gruppo che si caratterizza per quattro aspetti principali.

PUBLIC COMPANY

Siamo una public company e per questo è fondamentale allineare gli interessi del Gruppo a quelli dei nostri stakeholder. Abbiamo avviato da sempre un dialogo aperto e trasparente con azionisti, dipendenti, clienti, fornitori, istituzioni e le comunità in cui operiamo. Al fine di ottenere la loro fiducia e supporto, ci impegniamo a rispettare standard e pratiche di governance elevati; per esempio, il 67% dei membri del Consiglio di Amministrazione sono indipendenti. Come Public Company, le assemblee del Gruppo Prysmian sono un momento di particolare confronto, coinvolgimento e condivisione tra tutti gli azionisti della Società con una partecipazione attiva e propositiva. L'Assemblea di approvazione del Bilancio 2018 - ad esempio - ha visto la partecipazione di oltre 1.530 azionisti in proprio o per delega, in rappresentanza del 61% del capitale sociale di Prysmian Group. Inoltre, la relazione aperta e trasparente verso il mercato e gli investitori si traduce in oltre 500 incontri all'anno e in numerose altre attività di contratto.

L'integrità come valore aziendale è declinata su una serie di strumenti: Codice Etico, Policy anticorruzione, Privacy e protezione dei dati, programma di Helpline per la segnalazione di eventuali violazioni effettive o apparenti della legge. Prysmian Group è un'azienda fatta di persone: su 29.000 dipendenti, oltre 9.200, che rappresentano circa l'1,5% del capitale azionario dell'azienda, hanno aderito al programma di azionariato diffuso denominato "YES", investendo direttamente e manifestando la loro fiducia nei confronti della Società.

ESG "FULLY INTEGRATED" NELLA STRATEGIA DI GRUPPO

Ci impegniamo ad allineare gli obiettivi di gestione del Gruppo ai KPI di sostenibilità e per questo abbiamo sviluppato e adottato una scorecard che ci permette di coniugare, all'interno delle nostre attività di business, la gestione di aspetti sociali, economici e ambientali. La scorecard del Gruppo Prysmian è composta da 14 obiettivi in linea con l'impatto aziendale. Si tratta di obiettivi chiari e misurabili, individuati sulla base di 3 parametri: i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile al 2030 (SDGs) definiti dalle Nazioni Unite, le richieste provenienti dai principali Indici Internazionali di Sostenibilità e le esigenze e aspettative degli stakeholder, mappati ogni anno anche attraverso iniziative di stakeholder engagement realizzate dal Gruppo.

Scorecard obiettivi 14

POLICY DI REMUNERAZIONE ALLINEATA A CRITERI ESG

Il modello di incentivazione comune a tutto il management del Gruppo Prysmian è collegato al raggiungimento di obiettivi di miglioramento degli indicatori ESG. Nella Policy di Remunerazione adottata dal Gruppo per il 2019 è stato definito un sistema di remunerazione variabile basato anche sulle performance di sostenibilità ed in particolare sul posizionamento del Gruppo nei tre principali indici di sostenibilità - Dow Jones Sustainability Index, CDP Index, EcoVadis index - e sui progressi compiuti rispetto ai piani d'azione stabiliti in riferimento a tre tematiche rilevanti per l'azienda: livello di "gender diversity" nel management, riduzione delle emissioni di CO2 e salute e sicurezza sul posto di lavoro.

GENDER BALANCE EMISSIONI SALUTE E SICUREZZA

UN ACTION PLAN CHIARO E AMBIZIOSO

A fronte di questo, il Gruppo Prysmian ha messo a punto azioni concrete volte a raggiungere gli obiettivi di sostenibilità individuati nella scorecard. In particolare, i principali:

RENDERE LE CITTÀ E GLI INSEDIAMENTI URBANI INCLUSIVI, SICURI, RESILIENTI E SOSTENIBILI Aumento della percentuale di cavi coperti dal calcolo dell'impronta di carbonio: in questa direzione è stata implementata una piattaforma in grado di calcolare l'impronta di carbonio di diversi tipi di cavi (Common Analisi).

GARANTIRE A TUTTI L'ACCESSO A SERVIZI ENERGETICI ECONOMICI, AFFIDABILI, SOSTENIBILI E MODERNI Sviluppo di soluzioni innovative che contribuiscano attivamente alla transizione verso l'utilizzo di fonti rinnovabili e alla digitalizzazione delle reti, come ad esempio i cavi per la produzione e distribuzione di energia solare ed eolica, cavi sottomarini per la realizzazione di interconnessioni fra Paesi, cavi in fibra ottica.

SI DEVONO ADOTTARE MISURE URGENTI PER CONTRASTARE IL CAMBIAMENTO CLIMATICO E I SUOI IMPATTI REGOLANDO LE EMISSIONI E PROMUOVENDO GLI SVILUPPI NELL'ENERGIA RINNOVABILE Aumento del numero di plant certificati in materia di gestione ambientale salute e sicurezza. Investimenti e altre iniziative mirate alla riduzione delle emissioni di GHG.

CONSUMO
RESPONSABILe

GARANTIRE MODELLI SOSTENIBILI DI PRODUZIONE E DI CONSUMO

Aumento degli audit su specifiche aree quali, governance, ambiente, risorse umane, condotti da enti esterni.

PARITÀ DI GENERE RAGGIUNGERE LA PARITÀ DI GENERE ED EMANCIPARE TUTTE LE DONNE E LE RAGAZZE

Aumento della percentuale di donne in posizioni dirigenziali attraverso l'adozione di politiche di "diversity e inclusion", programmi specifici come il progetto "Side by Side" per la promozione della diversità in azienda e di mentoring per talenti femminili come il WLP (Women Leadership Programme).

Una strategia di lungo termine si traduce nella ricerca di un continuo equilibrio tra l'adozione di processi innovativi ed efficienti [organization], la gestione responsabile delle performance lungo tutta la catena del valore [operation], la tutela delle persone e la valorizzazione dei talenti [people]. La sostenibilità ricopre quindi un ruolo centrale per il Gruppo, impegnato a promuovere un modello di business che integri la responsabilità economica, sociale ed ambientale in tutti i suoi aspetti.

Il nostro approccio considera come elementi chiave l'ascolto e il coinvolgimento attivo di tutti gli stakeholder del Gruppo, interni ed esterni, l'attenzione costante all'evoluzione del contesto globale e di settore, nonché un'ottica di responsabilità verso l'ambiente e la società.

In questo senso, il Gruppo Prysmian sente la responsabilità del suo ruolo di industry leader nel favorire i processi di transizione energetica e digitale verso un nuovo modello di sviluppo orientato verso le energie rinnovabili e la decarbonizzazione.

Progettare la realizzazione di infrastrutture all'avanguardia per la trasmissione e distribuzione di energia e di dati che permettano lo sviluppo delle economie, la crescita ed il progresso di aree di paesi in via di sviluppo è tra gli obiettivi di Prysmian Group.

Corporate Governance

Efficace ed efficiente, per creare valore sostenibile nel tempo e dar vita a un circolo virtuoso con al centro l'integrità aziendale.

Prysmian è consapevole dell'importanza che riveste un buon sistema di Corporate Governance per conseguire gli obiettivi strategici e creare valore sostenibile di lungo periodo, assicurando un governo efficace, nel rispetto delle istituzioni e delle regole, efficiente, in considerazione dei principi di economicità, e corretto nei confronti di tutti i soggetti interessati alla vita del Gruppo.

Coerentemente, il Gruppo Prysmian mantiene il proprio sistema di Corporate Governance costantemente in linea con le raccomandazioni e con le normative in materia, aderendo alle best practice nazionali e internazionali.

Inoltre, il Gruppo ha posto in essere principi, regole e procedure che disciplinano e guidano lo svolgimento delle attività di tutte le strutture organizzative e operative, oltre a garantire che ogni operazione sia compiuta efficacemente e con trasparenza.

Anche nel corso del 2019, Prysmian ha continuato ad aderire al Codice di Autodisciplina(1).

Per ulteriori informazioni riguardanti:

  • (i) l'adesione ai principi ed alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina ed alle motivazioni relative all'eventuale mancata adesione ad una o più disposizioni e;
  • (ii) le eventuali pratiche di governo societario effettivamente applicate dalla Società al di là degli obblighi previsti dalle norme legislative o regolamentari;

si rinvia alla "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" approvata dal Consiglio di Amministrazione e consultabile nel sito web della Società www.prysmiangroup.com, nella sezione Investor Relations/Corporate Governance.

La struttura di Corporate Governance

Il modello di amministrazione e controllo adottato da Prysmian è quello tradizionale, con la presenza di un'Assemblea degli Azionisti, di un Consiglio di Amministrazione e di un Collegio Sindacale. La struttura di Corporate Governance di Prysmian si fonda sul ruolo centrale del Consiglio di Amministrazione - quale massimo organo deputato alla gestione della società nell'interesse dei soci - nel fornire l'orientamento strategico, nel garantire la trasparenza dei processi di formazione delle decisioni aziendali e nella definizione di un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, inclusi i processi decisionali interni e verso l'esterno.

(1) Codice di Autodisciplina delle società quotate - ed. luglio 2018 - approvato dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.

Di seguito si riporta uno schema riepilogativo, al 31 dicembre 2019, della struttura di Corporate Governance adottata dalla società, e se ne descrivono le principali caratteristiche.

STRUTTURA DI GOVERNANCE

Nel rispetto di quanto previsto all'art.14 dello Statuto, la Società è attualmente amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da dodici Amministratori - in carica sino alla data dell'assemblea che sarà convocata per l'approvazione del Bilancio relativo all'esercizio che si chiuderà al 31 dicembre 2020 - di cui otto Amministratori non esecutivi.

Sul totale degli Amministratori, sette sono uomini e cinque donne, cinque appartenenti alla fascia di età compresa tra i 45 e i 55 anni e sette alla fascia di età superiore ai 55 anni.

Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, ad eccezione di quelli che la legge riserva in esclusiva all'assemblea dei soci. In linea con le raccomandazioni del Codice di Autodisciplina, gli Amministratori non esecutivi sono in numero e con autorevolezza tali da garantire che il loro giudizio possa avere un peso significativo nell'assunzione delle decisioni consiliari.

Sette dei consiglieri non esecutivi sono indipendenti sia ai sensi dell'art. 148, comma 3°, del Decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (T.U.F.), sia dei criteri applicativi 3.C.1. e 3.C.2. del Codice di Autodisciplina, mentre un consigliere non esecutivo risulta indipendente ai sensi dell'art. 148, comma 3°, del T.U.F.. Il Consiglio di Amministrazione ha individuato tra i propri membri un Amministratore Delegato e Direttore Generale, attribuendogli tutte le deleghe e i poteri di ordinaria amministrazione necessari o utili per lo svolgimento dell'attività sociale.

La gestione dell'impresa spetta agli Amministratori, i quali compiono le operazioni necessarie per l'attuazione dell'oggetto sociale. Il Consiglio di Amministrazione è altresì responsabile del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi del Gruppo e pertanto è chiamato a verificarne l'adeguatezza nonché ad adottare specifiche linee di indirizzo del sistema predetto, avvalendosi del supporto degli altri soggetti coinvolti nel sistema di controllo e gestione dei rischi, ossia il Comitato Controllo e Rischi, l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, il responsabile della funzione Audit & Compliance, il Collegio Sindacale ed i Dirigenti Preposti alla redazione dei documenti contabili societari.

A completamento della propria struttura di Corporate Governance, la Società si è inoltre dotata di un Comitato per la Remunerazione, le Nomine e la Sostenibilità e di un Organismo di Vigilanza ai sensi del D.lgs, 231/2001.

Per una più completa informativa (i) sul sistema di Corporate Governance di Prysmian S.p.A. (ii) sull'assetto proprietario, di cui all'art.123-bis del T.U.F. (iii) sull'informativa resa dagli Amministratori relativamente alle cariche di amministratore o sindaco ricoperte dagli stessi in società quotate o di interesse rilevante, si rinvia alla "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari", consultabile nel sito web della società www.prysmiangroup.com, nella sezione Investor Relations/Corporate Governance, predisposta ai sensi dell'art. 123-bis del T.U.F.

STRUTTURA SOCIETARIA

STRUTTURA SOCIETARIA Di seguito sono presentate le società consolidate integralmente al 31 dicembre 2019

Continua nella pag. successiva

GENERAL CABLE

Struttura societaria aggiornata al 31 dicembre 2019

STRUTTURA ORGANIZZATIVA(*)

Intermediate BU Integrated BU

(*) L'organigramma riportato rispecchia la struttura organizzativa a febbraio 2020.

  • (**) Francia delegata per Aerospace.
  • (1) NORD EUROPA: Danimarca, Estonia, Finlandia, Norvegia, Russia, Svezia, Olanda.
  • (2) SUD EUROPA: Belgio, Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Tunisia, Costa d'Avorio e Angola.
  • (3) EUROPA ORIENTALE CENTRALE: Austria, Repubblica Ceca, Germania, Ungheria, Polonia, Romania, Slovacchia.
  • (4) NORD AMERICA: Canada, USA. (5) LATAM: Argentina, Brasile, Cile, Messico, Perù, America Centrale, Colombia, Ecuador.
  • (6) OEANIA E SUD EST ASIATICO: Australia e Nuova Zelanda, Indonesia, Malesia, Filippine, Singapore, Tailandia, India.

TOP MANAGER

Amministratori

VALERIO BATTISTA

Amministratore Delegato e Direttore Generale. Chief Executive Officer del Gruppo Prysmian.

È nato ad Arezzo l'8 gennaio 1957.

Laureato in Ingegneria Meccanica all'Università di Firenze, Valerio Battista è un manager con profonde competenze ed esperienze nel settore industriale maturate in oltre 30 anni di esperienza prima nel Gruppo Pirelli poi nel Gruppo Prysmian, di cui ha assunto la guida nel 2005.

All'interno del Gruppo Pirelli ha ricoperto incarichi di responsabilità crescenti, in particolare la ristrutturazione e riorganizzazione della Pirelli Cavi, portata nel periodo 2002-2004 ad essere tra le aziende più profittevoli e competitive del settore.

Nel 2005 è protagonista della nascita del Gruppo Prysmian, che porta alla quotazione in Borsa nel 2007. Il Gruppo di cui è attualmente CEO è il leader mondiale del settore dei cavi per energia e telecomunicazioni, con circa 29.000 dipendenti e 106 stabilimenti nel mondo.

Da giugno 2014 è Presidente di Europacable e da aprile 2017 è membro del Consiglio di Amministrazione di Brembo S.p.A. con incarico di Lead Independent Director.

È componente del Consiglio di Amministrazione della Società da dicembre 2005. Con riferimento al mandato in corso, è stato eletto in data 12 aprile 2018 dalla lista presentata dal Consiglio di Amministrazione, che ha ottenuto la maggioranza dei voti in Assemblea.

MASSIMO BATTAINI

North America Chief Executive Officer. Executive Director Prysmian Group.

Massimo Battaini è Presidente e CEO di Prysmian Group North America (Canada e Stati Uniti), con responsabilità di supervisione di tutte le attività in Nord America e della recente acquisizione di General Cable. Nell'ambito del suo incarico si concentra sulle relazioni con i clienti, sulla sostenibilità e sulla promozione dell'innovazione volta a creare nuove soluzioni per le comunità di tutta la regione e del mondo intero. Dal 2014 è membro del Consiglio di Amministrazione di Prysmian Group. Prima di assumere il ruolo di CEO a giugno 2018, è stato Senior Vice President ed Executive Director del Business Energy Project di Prysmian Group.

Ha iniziato la sua carriera nel 1987 all'interno del Gruppo Pirelli dove, nel corso di 18 anni, ha ricoperto diverse posizioni in ambito R&D e Operations. Dopo aver guidato la direzione Business Development dal 2000 al 2002 come responsabile dei business Tyres, Cavi Energia e Cavi Telecom, è stato nominato Operations Director di Cavi Energia e Cavi Telecom del Gruppo Pirelli.

A seguito della creazione di Prysmian Group attraverso l'acquisizione delle attività di Pirelli relative ai cavi energia e cavi telecom nel 2005, è stato nominato CEO di Prysmian UK. Dal 2011 al 2014 ha ricoperto il ruolo di Chief Operating Officer di Prysmian Group e in seguito di Senior Vice President Business Energy Project e Presidente e CEO di Prysmian PowerLink S.r.l. A giugno 2018, ha assunto la carica di CEO di Prysmian Group North America.

Battaini ha conseguito una laurea in Ingegneria Meccanica presso il Politecnico di Milano e un master MBA presso la SDA Bocconi.

PIER FRANCESCO FACCHINI

Chief Financial Officer. Amministratore Esecutivo.

È nato a Lugo (RA) il 4 agosto 1967. Si è laureato in Economia Aziendale presso l'Università Commerciale "Luigi Bocconi" di Milano nel 1991. La sua prima esperienza lavorativa è stata presso Nestlè Italia, dove dal 1991 fino al 1995 ha ricoperto differenti ruoli nell'area Amministrazione e Finanza.

Dal 1995 fino al 2001 ha prestato la propria attività per alcune società del gruppo Panalpina, rivestendo il ruolo di Regional Financial Controller per l'area Asia e Sud Pacifico e Responsabile Amministrazione, Finanza e Controllo di Panalpina Korea (Seoul) e Panalpina Italia Trasporti Internazionali S.p.A. Nell'aprile del 2001 viene nominato Direttore Finanza e Controllo della BU Consumer Services di Fiat Auto, che lascia nel 2003 per assumere il ruolo di CFO di Benetton Group, che ha rivestito fino al novembre del 2006.

È componente del Consiglio di Amministrazione della Società da febbraio 2007. Con riferimento al mandato in corso, è stato eletto in data 12 aprile 2018 dalla lista presentata dal Consiglio di Amministrazione, che ha ottenuto la maggioranza dei voti in Assemblea.

FABIO IGNAZIO ROMEO

Responsabile Corporate Strategy and Development. Amministratore Esecutivo.

È nato a Rho (MI) il 25 agosto 1955. Si è laureato in Ingegneria Elettronica presso il Politecnico di Milano nel 1979 ed ha conseguito un MS e successivamente un Ph.D in Ingegneria Elettronica e Computer Sciences presso l'Università della California, Berkeley, rispettivamente nel 1986 e nel 1989. La prima esperienza lavorativa dell'ing. Romeo è stata nel 1981 in Tema (parte del gruppo ENI) in qualità di progettista di sistemi di controllo per impianti chimici. Nel 1982 si è trasferito presso la Honeywell in qualità di Member of Technical Staff e più tardi Technical Advisor del CEO. Nel 1989 si è trasferito alla divisione Electronics di Magneti Marelli in qualità di Innovation Manager. Nel 1995 è stato nominato Managing Director della divisione retrovisori e, nel 1998, ha assunto la medesima carica relativamente alla divisione sistemi elettronici di Magneti Marelli. Nel 2001 si è trasferito presso il gruppo Pirelli & C. S.p.A. in qualità di Director della divisione Truck del Settore Pirelli Tyre e, un anno più tardi, ha assunto la qualifica di Utilities Director della divisione Cavi di Pirelli. Nel dicembre 2004 ha assunto la qualifica di Direttore della business unit Cavi e Sistemi Energia del Gruppo Prysmian, ricoperta sino al dicembre 2013 quando ha assunto il ruolo di Responsabile Corporate Strategy and Development.

È componente del Consiglio di Amministrazione della Società da febbraio 2007. Con riferimento al mandato in corso, è stato eletto in data 12 aprile 2018 dalla lista presentata dal Consiglio di Amministrazione, che ha ottenuto la maggioranza dei voti in Assemblea.

Senior Managers

ANDREA PIRONDINI

Chief Operating Officer.

Andrea Pirondini è Chief Operating Officer del Gruppo Prysmian da gennaio 2014.

Con una laurea in Economia e Commercio conseguita presso l'Università Commerciale "Luigi Bocconi" di Milano, ha iniziato il proprio percorso professionale nel Gruppo Pirelli nel 1989 ricoprendo, in oltre 25 anni di esperienza, diverse posizioni tra Regno Unito, Italia, Turchia, Russia ed Egitto nei settori Pneumatici e Cavi e Sistemi, dove ha partecipato alla ristrutturazione del sistema industriale dei cavi energia.

Nel 2012 ha ricevuto l'incarico di Chief Commercial Officer di Pirelli Tyre S.p.A., ruolo rivestito sino al dicembre 2013.

FRANCESCO FANCIULLI

Senior Vice President Energy.

Francesco Fanciulli ricopre il ruolo di Senior Vice President del segmento Energy dal febbraio 2018. Ha una laurea in Giurisprudenza conseguita presso l'università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Entrato in Procter and Gamble nel 1988 ha ricoperto ruoli di leadership in ambito marketing e commerciale fino a ricoprire il ruolo di Responsabile Grande Distribuzione Italia. Passato in Pirelli nel 1998 come Marketing Director della divisione Tyres, ha successivamente ricoperto diverse responsabilità in ambito commerciale all'interno della stessa divisione, sino a ricoprire il ruolo di Senior Vice President Sales & Marketing. Dal 2008 è in Prysmian, portando la sua vasta esperienza in ambito Marketing e Commerciale e ricoprendo diversi ruoli di responsabilità geografica tra cui CEO India, CEO Turchia e CEO area Danubiana. Dal 2015, momento della creazione della Region Central Est Europe, ha ricoperto la posizione di CEO dell'area con la responsabilità dell'integrazione tra Germania ed area Danubiana e dello sviluppo del footprint industriale della Region.

PHILIPPE VANHILLE

Senior Vice President Telecom.

Philippe Vanhille è Senior Vice President Telecom Business da maggio 2013. Dopo aver conseguito una laurea in Ingegneria meccanica nel 1989 a Lione (Francia), ha iniziato il suo percorso professionale come Research Engineer per lo sviluppo della Renault di Formula 1, passando successivamente al settore dei cavi nel 1991 con Alcatel Cable. Nel corso di un ventennio ha ricoperto diverse posizioni nelle aree Operations e General Management nell'industria dei cavi con Alcatel e Draka, e successivamente nei settori dell'energia, cavi telecom in rame e fibra ottica. Al momento della fusione tra Prysmian e Draka era a capo della business unit Optical Fibre di Draka, e ha ricoperto la stessa posizione all'interno del Gruppo Prysmian fino alla sua nomina a Senior VP Telecom Business.

HAKAN OZMEN

Senior Vice President Projects.

Da giugno 2018 Hakan Ozmen è Senior Vice President Projects e Presidente e Amministratore Delegato di Prysmian Powerlink S.r.L.. Dopo aver conseguito una laurea in Ingegneria industriale, ha iniziato il suo percorso professionale come Revisore Interno e segretario aziendale presso Siemens AS in Istanbul. Nell'agosto 1999, Hakan ha conseguito un MBA presso l'Università Yeditepe di Istanbul. Nel settembre 1999, è approdato in Pirelli S.p.A. come responsabile della revisione interna per la regione EMEA, eseguendo controlli in Germania, Italia, Finlandia, Regno Unito, Turchia, Romania e Repubblica Ceca. Nel gennaio 2001, è stato nominato Direttore Amministrativo, Finanza e Controllo della Turk Pirelli in Istanbul, con la successiva nomina alla Presidenza del Consiglio. Dopo aver ricoperto la posizione di Direttore Globale di Prysmian Telecom per due anni, nel 2011 ha ricevuto l'incarico di Presidente e CEO Nord America di Prysmian Group, ruolo rivestito sino al maggio 2018.

Prysmian e i mercati finanziari

AZIONARIATO

Prysmian Group è da anni - a tutti gli effetti - una Public Company: il flottante è pari al 100% del capitale, con un capitale detenuto per circa il 70% da investitori istituzionali.

La quotazione in Borsa delle azioni ordinarie Prysmian, risultante dalla vendita del 46% delle azioni detenute da the Goldman Sachs Group Inc., è avvenuta il 3 maggio 2007 ad un prezzo di Euro 15,0 per azione, corrispondente a 2,7 miliardi di Euro di capitalizzazione. Successivamente alla quotazione, the Goldman Sachs Group Inc. ha progressivamente ridotto la propria partecipazione nella società, di cui aveva acquisito il controllo nel luglio del 2005, mediante collocamento presso investitori istituzionali ed investitori selezionati del rimanente 54% delle azioni in diverse fasi successive: i) ca. 22% nel novembre 2007, ii) ca. 14% nel novembre 2009, iii) ca. 17% nel marzo 2010. In corrispondenza di quest'ultima fase, l'Amministratore Delegato di Prysmian, Valerio Battista, ha comunicato di aver acquistato n. 1.500.000 azioni, pari a circa lo 0,8% del capitale sociale, portando la sua partecipazione complessiva all'1,2%, quota che nel corso degli anni successivi è stata ulteriormente incrementata fino a circa l'1,5% del capitale.

Al 31 dicembre 2019, il flottante della Società era pari al 100% delle azioni in circolazione e gli azionisti con quote rilevanti (superiori al 3%) rappresentavano complessivamente circa il 23% del capitale: non risultavano quindi azionisti di maggioranza o di riferimento. Prysmian rappresenta oggi uno dei pochi casi italiani di società industriali con presenza globale ad aver raggiunto nel corso degli ultimi anni lo status di Public Company.

Il capitale sociale di Prysmian S.p.A. al 31 dicembre 2019 ammonta a Euro 26.814.424,60 rappresentato da 268.144.246 azioni ordinarie del valore nominale di 0,1 Euro cadauna. Di seguito la struttura dell'azionariato a tale data.

AZIONARIATO PER TIPOLOGIA E AZIONISTI RILEVANTI

* Include principalmente azioni detenute da investitori non istituzionali e terzi depositari di azioni a fini di trading.

Fonte: Nasdaq Inc., dicembre 2019.

Fonte: Nasdaq Inc., dicembre 2019.

L'azionariato per area geografica evidenzia un peso predominante degli Stati Uniti con il 28% del capitale detenuto dagli investitori istituzionali, seguiti dal Regno Unito al 21%, entrambi sostanzialmente invariati rispetto all'anno scorso. L'Italia rappresenta circa il 13% del capitale detenuto da investitori istituzionali, in diminuzione rispetto al 2018, mentre la Francia rappresenta circa il 12%, in leggero aumento rispetto l'anno scorso. Sostanzialmente stabile anche il peso degli investori asiatici (principalmente Giappone e Hong Kong).

Complessivamente circa il 70% del capitale detenuto da investitori istituzionali è rappresentato da fondi di investimento con strategie Value, Growth o GARP, quindi focalizzati su un orizzonte temporale di medio e lungo periodo. Stabile rispetto al 2018 la componente di azionisti che seguono un approccio di investimento Index, ovvero basato sui principali indici azionari di riferimento, mentre la componente Hedge Fund, focalizzata su un orizzonte temporale più breve, ha diminuito il suo peso al 2% del totale.

ASSEMBLEA

L'assemblea ha visto la partecipazione di oltre il 61% del capitale sociale, con oltre 1.530 azionisti partecipanti, in proprio o per delega.

Il 5 giugno 2019 si è svolta in unica convocazione l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A., chiamata a deliberare su diversi punti all'ordine del giorno tra cui l'approvazione del bilancio di esercizio 2018, la destinazione degli utili di esercizio e distribuzione del dividendo, la nomina di un Amministratore, la nomina del Collegio Sindacale e del suo Presidente per il periodo 2019-2021, la determinazione del compenso spettante ai membri del Collegio Sindacale, l'autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie, la consultazione sulle politiche di remunerazione. L'Assemblea, che ha visto una partecipazione di oltre 1.530 soci, in proprio o per delega, in rappresentanza di oltre il 61% del capitale sociale, ha approvato con ampia maggioranza tutti i punti all'ordine del giorno.

L'Assemblea ha approvato inoltre la distribuzione di un dividendo pari a Euro 0,43 per azione, in linea con il dividendo distribuito nel corso dell'anno precedente. Il pagamento del dividendo è avvenuto il 26 giugno 2019, per un ammontare complessivo di circa Euro 113 milioni.

28 aprile 2020 Assemblea per approvazione del Bilancio Annuale al 31 dicembre 2019
12 maggio 2020 Approvazione della Relazione Finanziaria Trimestrale al 31 marzo 2020
30 luglio 2020 Approvazione della Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2020
29 ottobre 2020 Approvazione della Relazione Finanziaria Trimestrale al 30 settembre 2020

ASSEMBLEA AZIONISTI: CAPITALE RAPPRESENTATO

Capitale rappresentato in Assemblea Partecipazione del principale azionista in Assemblea

ASSEMBLEA AZIONISTI: NUMERO PARTECIPANTI IN PROPRIO O IN DELEGA

ANDAMENTO DEI MERCATI FINANZIARI

Il 2019 è stato un anno molto positivo per i mercati finanziari, con i principali indici in deciso rialzo, nonostante le incertezze che lo hanno accompagnato, tra cui la Brexit e le trattative commerciali tra USA e Cina.

Prysmian S.p.A. è quotata alla Borsa Italiana dal 3 maggio 2007 e, da settembre 2007, è inserita nell'indice FTSE MIB, che include le prime 40 società italiane per capitalizzazione e liquidità del titolo. In seguito, il titolo Prysmian è entrato a far parte anche dei principali indici mondiali e settoriali, tra cui l'indice Morgan Stanley Capital International Index e il Stoxx Europe 600, che comprendono le maggiori società per capitalizzazione, e il FTSE-4Good, composto da un paniere selezionato di società quotate che presentano caratteristiche di eccellenza in ambito sociale, ambientale e di corporate governance (ESG). Nel 2019, Prysmian Group è stata inclusa per la prima volta anche nel Dow Jones Sustainability World, uno dei più importanti indici internazionali di sostenibilità per la valutazione delle prestazioni ESG di circa 2.700 aziende.

I principali indici azionari dell'area Euro hanno registrato una performance positiva nel 2019, guidati prevalentemente dall'indice del mercato Italiano (FTSE MIB 28,3%), seguito da quello francese (CAC 40 26,4%) e tedesco (DAX 30 25,5%). Mentre il mercato spagnolo e quello britannico hanno registrato una crescita minore nel 2019 ma pur sempre positiva, del 11,8% (IBEX 35) e 12,1% (FTSE 100). Anche il mercato azionario americano ha avuto un andamento molto positivo nel 2019, con tutti i tre principali indici in deciso rialzo: S&P 500 28,9%; Nasdaq Composite 35,2% e Dow Jones Industrial 22,3%. Tra i principali paesi emergenti, l'indice del mercato brasiliano (Bovespa) ha registrato un aumento del 31,6%, supportato dagli incoraggianti segnali di ripresa dell'economia e dalla ritrovata stabilità politica. In Cina l'indice Shanghai Composite è cresciuto del 22,3%, mentre a Hong Kong l'indice di Hang Seng ha registrato una crescita minore, pari al 9,1%, risentendo della situazione di incertezza creato dalle proteste che hanno caratterizzato il paese durante l'anno.

Il titolo Prysmian nel 2019 ha registrato una performance positiva pari al 27,4%, raggiungendo in chiusura di esercizio il valore di 21,49 €/azione rispetto ai 16,87 €/azione di fine 2018. L'andamento è risultato in linea con quello del mercato italiano, e leggermente inferiore a quello del settore di riferimento (Capital Goods Industrial Services) dove l'indice STOXX Europe 600/Ind Goods & Svcs ha chiuso il 2019 in rialzo del 32,1%.

Il prezzo medio del titolo nel corso del 2019 è stato pari a 18,55 Euro, in diminuzione rispetto ai 22,17 Euro del 2018. Considerando anche i dividendi pagati, il ritorno offerto dal titolo Prysmian (Total Shareholder Return, TSR) ai propri azionisti nel 2019 è stato del 30,5% e del 97,4% dalla data di quotazione. Escludendo il contributo dei dividendi e considerando pertanto la sola variazione del prezzo, la performance è stata rispettivamente di +27,4% nel 2019 e di +48,2% dalla quotazione.

Osservando l'andamento del titolo nel corso dei quattro trimestri del 2019, si è riscontrato un trend in constante crescita negli ultimi tre trimestri, a differenza del primo trimestre dove la performance del titolo è risultata stabile (0,0%) - riconducibile anche alle problematiche tecniche riscontrate a febbraio 2019 sulla commes sa Western Link. Per maggiori dettagli sulla commessa Western Link si rimanda alla sezione degli eventi del periodo.

La solidità del Gruppo, il progressivo riconoscimento dell'elevato potenziale dell'operazione di acquisizione di General Cable in termini di creazione di valore per gli azionisti, grazie alle sinergie realizzate ed attese e all'elevata complementarietà geografica offerta dalla combinazione delle due società e delle attese di crescita hanno permesso al titolo Prysmian di mantenere una forte attrattività sul mercato, confermato dal giudizio degli analisti finanziari che a fine anno raccomandavano di acquistare il titolo (nel 75 % dei giudizi totali) o di mantenerlo in portafoglio (nel 19% dei giudizi totali).

PERFORMANCE DEL TITOLO

Nel corso del 2019 la liquidità del titolo si è attestata su volumi medi giornalieri scambiati pari a circa 1,7 milioni di azioni, per un controvalore medio giornaliero scambiato pari a Euro 31 milioni.

(€) 2019 2018 2017 2016 2015 2014 2013 2012 2011 2010 2009 2008 2007*
Prezzo
al 31 dicembre
21,49 16,87 27,19 24,40 20,26 15,15 18,71 15,01 9,60 12,75 12,19 11,10 16,89
Variazione
annuale
27,4% -38,0% 11,4% 20,4% 33,7% -19,0% 24,7% 56,4% -24,7% 4,6% 9,8% -34,3% 12,6%
Prezzo medio 18,55 22,17 26,31 20,93 19,10 16,38 16,68 13,00 12,90 13,13 10,60 13,76 18,36
Prezzo massimo 22,06 28,54 30,00 24,42 22,23 19,54 19,30 15,43 15,95 15,81 13,84 18,54 21,00
Prezzo minimo 14,93 14,97 23,34 16,45 14,43 12,78 14,03 9,77 9,25 11,27 6,10 6,21 15,34
Capitalizzazione
a fine periodo
5,762 Mil 4,523 Mil 5,913 Mil 5,288 Mil 4,319 Mil 3,283 Mil 4,015 Mil 3,220 Mil 2,057 Mil 2,321 Mil 2,209 Mil 2,004 Mil 3,040 Mil
Capitalizzazione
media annuale
4,975 Mil 5,361 Mil 5,701 Mil 4,536 Mil 4,140 Mil 3,521 Mil 3,578 Mil 2,787 Mil 2,701 Mil 2,388 Mil 1,918 Mil 2,482 Mil 3,305 Mil
N° medio azioni
scambiate
1,7 Mil 1,3 Mil 1,0 Mil 1,0 Mil 1,4 Mil 1,4 Mil 1,2 Mil 1,5 Mil 2,2 Mil 2,3 Mil 1,9 Mil 1,3 Mil 1,0 Mil
Controvalore
medio scambiato
31 Mil 28 Mil 26 Mil 20 Mil 27 Mil 23 Mil 20 Mil 20 Mil 28 Mil 30 Mil 19 Mil 18 Mil 17 Mil
Numero azioni
al 31 dicembre
268.144.246 268.144.246 217.482.754 216.720.922 216.720.922 216.712.397 214.591.710 214.508.781 214.393.481 182.029.302 181.235.039 180.546.227 180.000.000

PRYSMIAN: DATI PRINCIPALI

* Periodo di riferimento: 3 maggio (quotazione in Borsa) - 31 dicembre 2007

Fonte: elaborazione su dati Nasdaq Inc.

ATTIVITÀ DI INVESTOR RELATIONS

Trasparenza nella comunicazione, accrescimento della fiducia del mercato nella società e promozione di un approccio di investimento di lungo periodo sul titolo.

La creazione di valore per gli azionisti, come per gli altri stakeholder, è uno degli obiettivi prioritari di Prysmian, che incentra la politica di comunicazione strategica e finanziaria di gruppo sui più alti livelli di correttezza, chiarezza e trasparenza. I comportamenti e le procedure aziendali sono volti a dare credibilità ai flussi di comunicazione dall'azienda verso il mercato, con l'obiettivo di accrescere la fiducia che il mercato stesso ha verso la società, cercando di favorire un approccio di investimento di lungo periodo sul titolo, evitando asimmetrie informative e assicurando efficacia al principio per il quale ogni investitore attuale e potenziale abbia il diritto di ricevere le medesime informazioni per assumere ponderate scelte di investimento.

In occasione della pubblicazione dei dati trimestrali la società organizza apposite conference call con investitori istituzionali e analisti finanziari, invitando a prendervi parte anche la stampa specializzata. Inoltre, la società informa tempestivamente gli azionisti e i potenziali azionisti di ogni azione o decisione che possa avere effetti rilevanti nei riguardi del loro investimento.

Nel corso del 2019 le relazioni con il mercato finanziario sono state intense, con oltre 500 tra conference call e incontri one-to-one o di gruppo realizzati presso le sedi della società. La società inoltre è stata impegnata in numerose attività di road show nelle principali piazze finanziarie in Europa, Nord America ed in Asia oltre ad aver partecipato a conferenze organizzate dai principali broker internazionali. Inoltre, la sempre maggiore attenzione da parte degli investitori socialmente responsabili (SRI) alle attività del Gruppo è stata confermata dalla crescente partecipazione di tali investitori agli incontri e road show a loro dedicati. Il Gruppo, infine, nel corso dell'anno ha organizzato, con investitori istituzionali ed analisti finanziari, diverse visite presso i propri stabilimenti produttivi e centri R&D al fine di fornire una sempre più approfondita conoscenza dei propri prodotti e dei propri processi produttivi.

Il coverage sul titolo Prysmian si è mantenuto molto elevato e geograficamente diversificato. Seguono regolarmente il titolo Prysmian 19 uffici studi indipendenti: Banca Akros, Banca Profilo, Banca IMI, Barclays Capital, BofA Merrill Lynch, Citi, Credit Suisse, Equita, Exane BNP Paribas, Fidentiis, Goldman Sachs, Hammer Partners, HSBC, Intermonte, JP Morgan, Kepler Cheuvreux, Mediobanca, Morgan Stanley, Société Générale.

La funzione Investor Relations ha mantenuto costanti rapporti con gli investitori istituzionali anche attraverso il sito web www.prysmiangroup.com, dove sono disponibili le registrazioni delle conference call e delle presentazioni alla comunità finanziaria, la documentazione societaria, i comunicati stampa e tutte le informazioni riguardanti il Gruppo, in italiano e in inglese. Nella sezione Investor Relations sono disponibili inoltre il calendario finanziario, i documenti assembleari, il Codice Etico e i contatti degli analisti che seguono il titolo oltre che sezioni specifiche dedicate a Corporate Governance, Fattori di Rischio e titolo azionario.

I dettagli per i contatti con Investor Relations sono i seguenti:

Ufficio Investor Relations Maria Cristina Bifulco - Direttore IR
+39 02 6449 1 +39 02 6449 51400
[email protected] [email protected]

Fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio

ATTIVITÀ DI M&A

Offerta vincolante da Carlisle Companies Incorporated per l'acquisizione del business di Draka Fileca SAS

In data 22 ottobre 2019 il Gruppo ha comunicato di aver ricevuto un'offerta vincolante da Carlisle Companies Incorporated per l'acquisizione da parte di Carlisle (direttamente o attraverso una delle proprie consociate) delle attività di Draka Fileca SAS per un valore pari a Euro 73 milioni.

La transazione è soggetta alla consultazione con gli organi di rappresentanza dei dipendenti di Fileca in Francia e alle approvazioni regolatorie.

Fileca è stata acquisita da Prysmian nel 2011 come parte dell'acquisizione di Draka ed è fornitore globale di sistemi in cavo per l'industria spaziale e aerospaziale. La società ha sede a Sainte-Geneviève (Francia) e nel 2018 ha generato ricavi per Euro 44 milioni, con un EBITDA Adjusted pari a circa Euro 5 milioni.

Il perfezionamento della transazione è previsto entro la fine del primo semestre 2020.

ATTIVITÀ DI FINANZA

Finanziamento Mediobanca e rimborso parziale della Linea di credito Bridge Loan

In data 20 febbraio 2019 il Gruppo ha sottoscritto un contratto con Mediobanca per un finanziamento a lungo termine, per un importo complessivo pari a Euro 100 milioni, della durata di 5 anni dalla firma dello stesso, il cui rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza. Parallelamente, in data 25 febbraio 2019 è stato disposto il rimborso parziale della Linea di credito Bridge Loan per Euro 100 milioni eseguito in data 6 marzo 2019.

Contratto per nuova linea di credito revolving

In data 3 aprile 2019, il Gruppo ha sottoscritto con un pool di primarie banche nazionali ed internazionali il rinnovo di una linea di credito revolving a lungo termine di Euro 1.000 milioni. La linea di credito ha durata quinquennale e sostituisce la Revolving Credit Facility 2014 in pool, che è stata contestualmente estinta. Le risorse potranno essere utilizzate per attività d'impresa e legate al capitale circolante, incluso il rifinanziamento di linee già esistenti.

Finanziamento Intesa Sanpaolo e rimborso parziale della Linea di credito Bridge Loan

In data 11 ottobre 2019 il Gruppo ha sottoscritto un contratto con Intesa Sanpaolo per un finanziamento a lungo termine, per un importo complessivo pari a Euro 150 milioni, della durata di 5 anni dalla firma dello stesso, il cui rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza. In data 18 ottobre 2019 è stato effettuato il rimborso parziale della Linea di credito Bridge Loan per Euro 150 milioni. In pari data è stato ridotto per Euro 50 milioni il valore dei contratti interest rate swap esistenti a fronte della Linea di credito Bridge Loan, al fine di allineare il valore nozionale al sottostante.

Finanziamento Cassa depositi e prestiti

In data 28 ottobre 2019 il Gruppo ha sottoscritto un contratto con Cassa depositi e prestiti Spa per un finanziamento a lungo termine, per un importo complessivo pari a Euro 100 milioni, della durata di 4 anni e mezzo dalla firma dello stesso, il cui rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza. Lo scopo del predetto finanziamento è di finanziare parte dei fabbisogni del Gruppo relativi agli investimenti e alle spese di ricerca, sviluppo e innovazione in Italia e in Europa.

Piano di incentivazione a lungo termine 2018-2020

Alla luce degli effetti del progetto Western Link sui risultati del Gruppo, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Remunerazioni, Nomine e Sostenibilità, ha deliberato di revocare il piano di incentivazione a lungo termine 2018-2020, approvato dall'Assemblea degli azionisti in data 12 aprile 2018. Il Consiglio, su proposta del Comitato, sottoporrà alla prossima Assemblea degli azionisti la proposta di adozione di un piano di incentivazione a lungo termine articolato coerentemente con le migliori prassi di mercato. Tale decisione ha determinato il riconoscimento a Conto Economico dell'MBO 2019, non più oggetto di coinvestimento a seguito della revoca dell'LTI (Long Term Incentives). Ciò ha determinato un aumento del costo del personale pari a Euro 12 milioni dovuto all'effetto combinato del riconoscimento dell'MBO 2019, per Euro 15 milioni, parzialmente compensati dallo storno del costo per fair value stock option per Euro 3 milioni.

NUOVI PROGETTI ED INIZIATIVE INDUSTRIALI

Sviluppo della rete di energia di trasmissione di Washington D.C.

In data 6 febbraio 2019 il Gruppo ha firmato un accordo per partecipare al progetto di potenziamento del sistema di trasmissione di energia del distretto della capitale statunitense. Il valore del progetto ammonta a circa 190 milioni di dollari statunitensi e la sua realizzazione, prevista in più fasi, è stimata per il periodo 2019-2026.

Contratto per la realizzazione del nuovo sistema in cavo sottomarino in Canada (Fundy Isles)

In data 11 febbraio 2019 il Gruppo si è aggiudicato una commessa del valore di Euro 17 milioni assegnata da New Brunswick Power Corporation (NB Power), la maggiore utility per l'energia del Canada. Il progetto, denominato Fundy Isles, prevede lo sviluppo di un nuovo collegamento sottomarino che potenzierà la capacità di trasmissione di energia del sistema attualmente installato nella regione di Passamaquoddy, a Fundy Bay. Il nuovo collegamento sottomarino collegherà le isole di Deer, Campobello e Grand Manan alla rete elettrica della provincia canadese.

Contratto per la realizzazione del cablaggio del primo parco eolico offshore "galleggiante" in Francia

In data 19 marzo 2019, il Gruppo ha siglato una "letter of award" con PGL (Provence Grand Large), parte di EDF Renewables. Il progetto, del valore di circa Euro 30 milioni, consiste nello sviluppo di un sistema in cavo sottomarino "chiavi in mano". Il collaudo del progetto è previsto nel 2021.

Contratto per la realizzazione del cablaggio di un parco eolico offshore "galleggiante" negli Stati Uniti

In data 16 maggio 2019, il Gruppo si è aggiudicato una commessa del valore di circa Euro 200 milioni assegnata da Vineyard Wind LLC, per lo sviluppo di un sistema in cavo sottomarino che porterà energia rinnovabile alla rete elettrica di terraferma.

Il Gruppo sarà responsabile per la progettazione, produzione, installazione e collaudo di un sistema in cavo ad alta tensione in corrente alternata (HVAC - High Voltage Alternating Current) composto da due cavi tripolari da 220 kV con isolamento estruso XLPE. Il sistema coprirà un tracciato di 134 km di cavi. I cavi sottomarini saranno prodotti nei centri di eccellenza di Pikkala (Finlandia) e Arco Felice (Italia).

Progetto Dolwin5 per la realizzazione dei collegamenti di nuovi parchi eolici alle reti elettriche di terraferma in Germania

In data 18 giugno 2019, il Gruppo si è aggiudicato un'importante commessa del valore di circa Euro 140 milioni, dal gestore di rete tedesco-olandese TenneT, per il collegamento di nuovi parchi eolici offshore alla rete elettrica tedesca di terraferma.

Le connessioni "chiavi in mano" collegheranno la piattaforma di conversione offshore DolWin epsilon, situata nel Mare del Nord a circa 100 km dalla costa tedesca, alla stazione di conversione Emden/Ost nell'entroterra, con lo scopo di trasmettere l'energia rinnovabile prodotta alla rete elettrica tedesca.

I cavi sottomarini e terrestri verranno realizzati nei centri di eccellenza di Pikkala (Finlandia) e Gron (Francia). Il completamento del progetto è previsto entro la metà del 2024.

Completati con successo i test di qualifica dei sistemi in cavo HVDC a 525 kV P-Laser e XLPE

In data 1°luglio 2019 il Gruppo ha annunciato di aver completato con successo i rigidi test di qualifica secondo standard internazionali e, quindi, è pronto a lanciare sul mercato due nuovi sistemi in cavo terrestre estruso fino a 525 kV, rispettivamente qualificati con isolamento P-Laser e XLPE. Questi sistemi in cavo sono progettati per altissime tensioni e grandi sezioni di conduttore per garantire un'elevata capacità di trasmissione energetica su ampie distanze e con un minor impatto ambientale sui tracciati terrestri attraversati.

P-Laser è il primo cavo ad alte prestazioni 100% ecologico e completamente riciclabile, che utilizza la tecnologia "zero gas", in grado di ridurre le emissioni di CO2 fino al 30%, mentre il sistema XLPE qualificato presenta un nuovo isolante specifico per applicazioni HVDC.

Contratto per la realizzazione del progetto Viking Link

In data 23 luglio 2019 il Gruppo ha ricevuto la lettera di assegnazione da National Grid Viking Link Limited e Energinet per la realizzazione di Viking Link, la prima interconnessione in cavo sottomarino tra il Regno Unito e la Danimarca. Il contratto del valore vicino a Euro 700 milioni prevede la progettazione, produzione e installazione "chiavi in mano" dell'interconnessione energetica più lunga al mondo, con 1.250 km di cavo per l'intera tratta sottomarina e tutti i circa 135 km di cavi terrestri per la tratta nel Regno Unito, corrispondenti a 4 dei 5 lotti in gara. La conclusione del progetto è prevista alla fine del 2023.

Contratto per la realizzazione di una nuova commessa per i collegamenti dei parchi eolici offshore in Olanda

In data 29 luglio 2019 il Gruppo si è aggiudicato un progetto, del valore di circa Euro 30 milioni, assegnato da Vattenfall, uno dei principali produttori europei di energia elettrica, per la realizzazione di sistemi in cavo inter-array sottomarini per i parchi eolici offshore Hollandse Kust Zuid III e IV in Olanda.

I cavi saranno prodotti nel centro di eccellenza a Nordenham (Germania) e la consegna è prevista nel 2022.

Contratto per la fornitura di sistemi in cavo per turbine eoliche nel 2020

In data 21 ottobre 2019 il Gruppo si è aggiudicato un contratto globale per la fornitura di sistemi in cavo per torri e navicelle di turbine eoliche con Siemens Gamesa Renewable Energy, leader mondiale dell'industria dell'energia eolica.

La fornitura include prodotti e servizi offerti da Prysmian Group per l'industria dell'energia eolica che comprendono sistemi in cavo di bassa tensione per navicelle, cavi di bassa tensione per torri e sistemi in cavo di media tensione per torri, specificatamente progettati e ottimizzati per operare in condizioni di elevata torsione, resistenza meccanica e chimica nonché esposti a consistenti variazioni di temperatura.

Completato con successo il test HDVC sul collegamento in cavo sottomarino Cobracable tra Olanda e Danimarca

In data 4 novembre 2019 il Gruppo ha annunciato di aver completato con successo il test HVDC (High Voltage Direct Current) sull'interconnessione sottomarina COBRAcable che collega Olanda e Danimarca.

L'annuncio è stato dato durante l'inaugurazione ufficiale del collegamento COBRAcable, organizzata in contemporanea a Eemshaven (Olanda) e Endrup (Danimarca), alla presenza delle istituzioni olandesi e danesi, a conferma del positivo completamento del regime operativo preliminare (trial operation) raggiunto degli appaltatori.

Prysmian si è aggiudicato questo progetto assegnato da TenneT TSO B.V. ed Energinet SOV, rispettivamente operatori della rete di trasmissione olandese e danese, a febbraio 2016.

Completato con successo il progetto del parco eolico offshore DolWin3

In data 13 novembre 2019 il Gruppo ha annunciato di aver completato con successo il collaudo del collegamento elettrico del parco eolico offshore DolWin3 nel Mare del Nord alla rete di trasmissione elettrica tedesca.

Il Gruppo si è aggiudicato questo progetto nel febbraio 2013 con una commessa assegnata da Alstom Grid (ora GE Grid GmbH) per conto dell'operatore di rete tedesco-olandese TenneT.

I cavi sono stati prodotti nei centri di eccellenza produttiva e tecnologica di Prysmian Group situati ad Arco Felice (Napoli), Pikkala (Finlandia) e Delft (Olanda).

Completato con successo l'interconnessione MON.ITA

In data 15 novembre 2019 il Gruppo ha annunciato l'inaugurazione dell'interconnessione MON.ITA, assegnata a ottobre 2012 da Terna Rete Italia S.p.A..

Contratto per collegare un parco eolico offshore alla rete elettrica del Regno Unito

In data 28 novembre 2019 il Gruppo ha annunciato di essersi aggiudicato una commessa del valore di oltre Euro 100 milioni assegnata da EDF Renewables per la realizzazione di sistemi in cavo sottomarini e terrestri per collegare il parco eolico offshore Neart na Gaoithe (NnG) alla rete elettrica dell'entroterra scozzese.

Il Gruppo si occuperà della progettazione, fornitura, installazione e collaudo "chiavi in mano" di due cavi sottomarini export estrusi tripolari ad alta tensione che collegheranno il parco eolico offshore a Thorntonloch, nella regione di East Lothian in Scozia. Il Gruppo fornirà inoltre due circuiti di cavi terrestri estrusi da 220 kV che collegheranno l'approdo a terra con la sottostazione di Crystal Rig e due circuiti di cavi terrestri estrusi da 400 kV per il collegamento tra la sottostazione di Crystal Rig e quella di Scottish Power. Il progetto interesserà una tratta sottomarina di 38 km e una terrestre di circa 12 km.

I cavi sottomarini saranno prodotti nel centro di eccellenza di Prysmian a Pikkala (Finlandia) e installati nel 2021, mentre i cavi terrestri verranno realizzati a Gron (Francia) e installati nel 2020 e nel 2021. Le operazioni offshore relative ai cavi saranno eseguite da una delle navi posacavi all'avanguardia del Gruppo. L'installazione e il completamento del progetto sono previsti per il 2021.

Accordo per la fornitura di cavi Inter-array per il progetto Empire Wind

In data 5 dicembre 2019 il Gruppo e Equinor hanno annunciato un accordo per la fornitura del sistema in cavo sottomarino inter-array per il progetto Empire Wind, un parco eolico offshore da 816 MW che verrà realizzato a New York. Il Gruppo sarà responsabile della progettazione, fornitura e stoccaggio di circa 150 km di cavi inter-array che trasmetteranno una quantità di energia due volte superiore allo standard assicurato dal settore con i sistemi da 33 kV. I cavi verranno prodotti presso i centri di eccellenza di Prysmian di Montereau (Francia) e Nordenham (Germania). Il completamento è previsto nell'estate 2022 e l'installazione finale nel 2023 o nel 2024.

Contratto per un nuovo collegamento in cavo sottomarino per Red Eléctrica de España

In data 12 dicembre 2019 il Gruppo si è aggiudicato una nuova commessa del valore di circa Euro 27 milioni assegnata da Red Eléctrica de España (REE), operatore del sistema di trasmissione elettrica spagnolo, per collegare due isole dell'arcipelago delle Canarie (Lanzarote e Fuerteventura).

L'interconnessione "chiavi in mano" collegherà Playa Blanca, sull'isola di Lanzarote, a La Oliva, sull'isola di Fuerteventura, percorrendo circa 14 km di tratta sottomarina e circa 2 km sulla terraferma.

I cavi sottomarini e terrestri verranno realizzati rispettivamente nei centri di eccellenza tecnologica e produttiva di Arco Felice (Italia) e Vilanova (Spagna). Le attività di installazione verranno realizzate da una delle navi posacavi all'avanguardia del Gruppo. La consegna e la messa in servizio del progetto sono previste per il 2021.

Accordi con Terna per lo sviluppo di sistemi in cavo per il rafforzamento delle reti elettriche anche in vista delle Olimpiadi di Cortina e nel Sud Italia

In data 19 dicembre 2019 il Gruppo ha siglato con Terna, tramite la sua controllata Terna Rete Italia S.p.A., a seguito di procedimenti di gara pubblica, due nuovi importanti contratti per la realizzazione di collegamenti in cavo.

Il primo accordo, del valore di Euro 50 milioni (comprensivo degli oneri per la sicurezza), è relativo ad un cavo da 150 kV in corrente alternata (HVAC - High Voltage Alternating Current) che collegherà le stazioni elettriche di Zuel e Somprade (provincia di Belluno). Il programma prevede la conclusione dei lavori d'installazione entro il 2020, in tempo utile per i prossimi Mondiali di Sci previsti a Cortina nel 2021.

Il secondo, relativo ad un cavo da 150 kV in corrente alternata (HVAC - High Voltage Alternating Current), è un contratto quadro finalizzato a supportare gli investimenti per il miglioramento delle prestazioni e l'aumento dell'affidabilità del sistema di trasmissione nell'Italia Meridionale, del valore di Euro 26 milioni, con una opzione per ulteriori Euro 26 milioni.

Per entrambi i progetti, i cavi saranno prodotti presso gli stabilimenti di Pignataro Maggiore (Italia) e Gron (Francia).

ALTRI EVENTI SIGNIFICATIVI

Western Link

In data 19 febbraio 2019 e in data 6 aprile 2019, nella commessa di interconnessione Western Link, sono state rilevate delle problematiche che avevano determinato la temporanea interruzione del sistema.

A fronte di tali problematiche il Consiglio, sulla base delle valutazioni dei tecnici, aveva ritenuto di effettuare, nel Bilancio al 31 dicembre 2018, accantonamenti per Euro 95 milioni. Tali accantonamenti erano a fronte delle penali previste contrattualmente, dei costi di riparazione, dei costi accessori, dei costi per la produzione di un'ulteriore pezzatura di cavo da utilizzare per future riparazioni e di costi per ulteriori riparazioni che si dovessero eventualmente rendere necessarie nel prevedibile futuro.

Nel mese di giugno 2019, si sono conclusi i lavori di riparazione in relazione alle predette problematiche.

In data 23 novembre 2019 il Gruppo ha comunicato la presa in consegna (taking over) del collegamento da parte del cliente (National Grid Electricity Transmission e ScottishPower Transmission).

In data 12 gennaio 2020, il Gruppo è stato informato che il collegamento Western Link HDVC è stato interrotto in data 10 gennaio 2020.

In data 7 febbraio 2020 le attività di riparazione sono state completate con successo e il collegamento, di cui è stata ripristinata la normale operatività, è rientrato nella disponibilità del cliente, con il quale proseguono le interlocuzioni volte ad una soddisfacente definizione delle reciproche aspettative.

Approvazione del Bilancio Annuale al 31 dicembre 2018 e distribuzione dividendi

In data 5 giugno 2019 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha approvato il Bilancio dell'esercizio 2018 e la distribuzione di un dividendo unitario lordo di Euro 0,43, per un ammontare complessivo pari a circa Euro 113 milioni. Il dividendo è stato posto in pagamento a partire dal 26 giugno 2019, con record date il 25 giugno 2019 e data stacco il 24 giugno 2019.

Progetto di chiusura degli stabilimenti produttivi spagnoli di Manlleu e Montcada i Reixac

In data 2 ottobre 2019 l'Azienda ha formalmente comunicato l'intenzione di voler procedere ad un licenziamento collettivo per motivi organizzativi e produttivi riguardante tutto il personale degli stabilimenti produttivi di Manlleu e Montcada i Reixac (Spagna, Catalogna).

La procedura di consultazione sindacale e negoziazione delle condizioni di chiusura degli stessi stabilimenti è stata avviata in data 22 ottobre 2019 attraverso il primo formale incontro con una delegazione sindacale composta da rappresentanti dei lavoratori di entrambi i siti.

Il 22 novembre, dopo diversi incontri le parti sono addivenute ad un'ipotesi di accordo che è stato ratificato il giorno successivo dalle assemblee dei lavoratori delle due fabbriche, riscontrando una elevatissima approvazione (circa il 98%).

Il numero totale dei lavoratori coinvolti è pari a 487 (di cui 334 di Manlleu e 153 di Montcada i Reixac).

In base agli accordi finora raggiunti, gli Amministratori hanno ritenuto stanziare opportuni fondi in Bilancio.

Antitrust: sentenza della Commissione Europea verso società del Gruppo (ex General Cable)

Con sentenza pronunciata in data 14 novembre 2019, la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha respinto l'appello promosso da General Cable contro la decisone adottata dalla Commissione Europea in materia Antitrust in data 2 aprile 2014, confermando in via definitiva la sanzione già prevista nella decisione della Commissione Europea. Come conseguenza della predetta sentenza, il Gruppo ha proceduto a pagare una sanzione per un ammontare pari a Euro 2 milioni.

Progetto di chiusura dello stabilimento produttivo di Neumünster (Germania)

In data 29 Novembre 2019 la società tedesca Prysmian Kabel und Systeme GmbH ha comunicato la sua intenzione di avviare un processo di informazione e consultazione per la procedura di licenziamento collettivo per l'intera forza lavoro dello stabilimento di Neumünster (Germania), che riguarderebbe 14 dipendenti.

Lo stabilimento di Neumünster è focalizzato sulle attività di harnessing che saranno trasferite negli stabilimenti produttivi di Wuppertal e di Neustadt.

Si prevede che l'attività industriale sarà fermata entro la fine del mese di marzo 2020 con la conseguente chiusura dell'impianto produttivo. Con il sindacato di fabbrica è stato definito un piano sociale che prevede la possibilità di ricollocare i dipendenti in altre fabbriche tedesche ed un incentivo all'esodo per coloro i quali decideranno di lasciare il Gruppo.

Esclusione delle imposte PIS e COFINS dal calcolo dell'imposta brasiliana ICMS

Nel corso degli ultimi mesi dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, sono passate in giudicato le sentenze di 10 processi fiscali che hanno riconosciuto alle società brasiliane del Gruppo il diritto di escludere dalla base di calcolo dell'imposta ICMS (imposta statale sulle operazioni relative alla circolazione di merci e le prestazioni di servizi di trasporti interstatali, inter-municipali e di comunicazione) le imposte PIS e COFINS per gli anni che vanno dal 1992 fino al 2018. Nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 è stato rilevato a conto economico un impatto positivo sul risultato netto pari a circa Euro 28 milioni.

Scenario di riferimento

SCENARIO MACROECONOMICO

Nel corso del 2019 si è assistito ad un progressivo rallentamento del quadro macroeconomico globale. L'economia mondiale ha continuato a crescere, ma ad un tasso inferiore rispetto al 2018, dovuto sia al rallentamento delle economie avanzate tra cui l'area Euro, che di quelle emergenti (India).

Dopo un positivo avvio dell'anno, le tensioni commerciali, soprattutto tra gli Stati Uniti e la Cina, sono progressivamente aumentate, innescando significativi aumenti tariffari tra tali Paesi e deteriorando in generale il business sentiment a livello globale. Anche in Europa, gli indicatori macroeconomici segnalano un rallentamento in corso del ciclo economico. Secondo le ultime stime del Fondo Monetario Internazionale*, la crescita globale stimata per il 2019 è stati pari a 2,9%, il livello più basso degli ultimi 10 anni. Tale tasso di crescita è significativamente inferiore rispetto al +3,6% registrato nel 2018, trainato dal rallentamento della crescita sia delle economie sviluppate (passate dal +2,2% del 2018 al +1,7% stimato nel 2019) che di quelle emergenti (da +4,5% a +3,7%).

Sull'espansione dell'attività economica internazionale hanno pesato numerosi fattori di incertezza e rischiosità: i negoziati commerciali tra Stati Uniti e Cina, le crescenti tensioni geopolitiche (in particolare quelle tra Usa e Iran) e il processo e le modalità di uscita del Regno Unito dall'Unione Europea.

Per quanto riguarda l'area Euro la crescita economica è risultata inferiore rispetto al 2018, nonostante il proseguimento di politiche monetarie espansive della Banca Centrale Europea. A pesare sul rallentamento, oltre le tensioni commerciali, anche fattori di natura specifica, come l'elevata incertezza connessa all'esito negativo dei negoziati per la Brexit o le turbolenze nel settore automobilistico, che hanno causato uno stallo della produzione del comparto nei principali paesi produttori (Germania, Italia). Nel 2019, la crescita dell'area Euro dovrebbe essersi attestata intorno all'1,2%, un tasso di crescita inferiore rispetto al +1,9% del 2018; a pesare negativamente sono state sostanzialmente tutte le principali economie continentali: Germania da +1,5% a +0,5%, Italia da +0,8% a +0,2%, Francia da +1,7% a +1,3% e Spagna da +2,4% a +2,0%.

In Gran Bretagna la crescita dovrebbe essersi mantenuta in linea con l'anno precedente, pari all'1,3%, dopo il rallentamento del 2018 (in cui la crescita era scesa al 1,3% dal 1,8% del 2017).

Per gli Stati Uniti la crescita stimata per il 2019 è stata pari al 2,3%, in calo rispetto al 2018 che aveva registrato una crescita record del 2,9% grazie anche agli effetti delle politiche fiscali espansive attuate dall'Amministrazione USA.

Il tasso di crescita stimato per la Cina è del 6,1% in calo rispetto il 6,6% dell'anno precedente. L'economia brasiliana si stima abbia registrato un tasso di crescita positivo per il terzo anno consecutivo (+1,2%), dopo la recessione del 2016.

VARIAZIONE DEL PIL 2018-2019 PER PAESE

* Fonte: IMF, World Economic Outlook Update - Gennaio 2020.

CONTESTO DI RIFERIMENTO DEL SETTORE CAVI

Il 2019 è stato uno anno debole per il mercato globale dei cavi, sia cavi energia che cavi ottici, dovuto princip almente a una domanda più debole del previsto in Cina e India e una notevole contrazione nell'Europa occidentale.

La domanda mondiale di cavi energia nel 2019 ha registrato una crescita limitata dovuto principalmente a una domanda più debole del previsto in Cina e India e una notevole contrazione nell'Europa occidentale trainato dalla Germania impattata maggiormente dall'andamento negativo del settore automobilistico. A pesare negativamente in Cina, che da sola rappresenta di gran lunga il mercato maggiore dei cavi energia, oltre al settore automotive e le tensioni commerciali con gli Stati Uniti, sono stati anche il rallentamento degli investimenti statali nella rete elettrica. Sul lato positivo, la Spagna ha continuato a registrare uno dei tassi più alti della crescita della domanda, sostenuta principalmente dal settore delle costruzioni. Negli Stati Uniti la produzione dei cavi energia ha registrato una crescita superiore rispetto all'anno precedente, beneficiando anche delle misure di protezionismo sul commercio messe in atto dall'Amministrazione.

Per il mercato dei cavi ottici è stato un anno caratterizzato da una domanda debole, capacità in eccesso, l'aumento delle scorte e riduzione dei prezzi della fibra. La domanda di cavi in fibra ottica è risultata in leggera riduzione rispetto il 2018 dovuto soprattutto al rallentamento del mercato cinese che da solo rappresenta più del 50% del mercato globale. In India, che è il terzo più grande mercato al mondo di cavi ottici, gli operatori di telecomunicazioni hanno ridotto i consumi di cavi ottici nel 2019 principalmente a causa dei problemi finanziari. In Nord America ed in Europa il consumo di cavi in fibra ottica si è confermato in espansione anche se con un tasso di crescita inferiore rispetto al 2018. In Sud America anche grazie alla stabilizzazione politica si è registrata una ripresa degli investimenti da parte dei principali operatori di telecomunicazioni, principalmente nei cavi ottici.

Il 2019 è stato caratterizzato da un andamento eterogeneo dei trend nei diversi segmenti di mercato del gruppo Prysmian, con un'espansione della domanda dei cavi in fibra ottica nella prima parte dell'anno ed un rallentamento nella seconda metà, un solido trend del business Energy & Infrastructure guidato da Power Distribution e una complessiva stabilità della domanda di cavi per applicazioni industriali anche se con disomogeneità all'interno delle diverse linee di business e tra le varie aree geografiche.

Nel business dei cavi sottomarini, la domanda di mercato nel 2019 ha mostrato segnali di ripresa, con l'aggiudicazione nel corso dell'anno di alcune commesse strategiche e di dimensioni importanti, tra cui Viking Link, la prima interconnessione in cavo sottomarino tra il Regno Unito e la Danimarca, per un valore vicino a €700 milioni, ed alcune commesse per il cablaggio delle off-shore wind farm come il Vineyard in USA e Dolwin5 in Germania.

Nell'area di business dell'Alta tensione terrestre il mercato è risultato sostanzialmente stabile in Europa, con un andamento eterogeneo nei diversi paesi. Si segnala che le attività di tendering per le importanti commesse di collegamento terrestre con cavi in corrente continua (HVDC) Suedlink, Suedostlink e A-Nord in Germania che sono iniziate a fine 2018, proseguono in accordo alle aspettative ed è atteso per la prima metà del 2020 il completamento delle negoziazioni e l'aggiudicazione dei primi contratti.

In un orizzonte di medio termine il mercato si prevede in crescita, specialmente nel segmento Offshore Wind, grazie allo stimolo derivante dalla continua riduzione dei costi di produzione dell'energia elettrica.

Durante il 2019, il trend della domanda nella maggior parte dei paesi del mercato europeo del business Trade & Installers, ha mostrato una leggera flessione, più accentuata in Nord Europa e UK per le incertezze legate alla Brexit, come pure in Nord America e Middle East. In APAC si segnala, invece, un trend positivo, in linea con le aspettative di mercato. Per quanto riguarda i il comparto di business Power Distribution, la domanda ha confermato i segnali di ripresa in Europa già evidenziati a partire nell'ultimo trimestre del 2018. Al di fuori dell'Europa, la domanda si presenta in crescita in Nord America e OMAN, stabile in APAC; la situazione è rimasta più sfidante in LATAM, a causa dei recenti cambiamenti nel panorama delle utilities, in fase di consolidamento. Relativamente al mercato dell'Overhead Transmission Lines, si è riscontrata una riduzione dei volumi in Nord America rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente in linea con le aspettative di mercato più che compensato da una crescita in LATAM.

Le dinamiche dei mercati per i cavi Industriali hanno mostrato una sostanziale disomogeneità all'interno delle diverse linee di business e tra le varie aree geografiche. Si sono delineati infatti da un lato segmenti di mercato in crescita, quali alcuni comparti del segmento OEM (come Nuclear, Mining, Marine, Infrastructure) e segmenti stabili, come Rolling stock; dall'altro, segmenti caratterizzati da una contrazione dei volumi in paesi specifici dovuta alla dilazione dei progetti di investimento in settori di interesse nazionale come il Railway e il Cranes. Relativamente al comparto delle Renewables, si è riscontrata una positiva domanda nel segmento del Solar ed un rallentamento nel segmento Wind. Il comparto Automotive ha confermato la contrazione dei volumi sul mercato Nord Americano, mostrando inoltre segnali di rallentamento anche sul mercato europeo, mentre si è riscontrata una sostanziale stabilità in LATAM e in APAC. Il mercato degli Elevator ha registrato una crescita in tutte le aree geografiche, in particolare in Nord America e in APAC.

Per quanto riguarda il Telecom, il Gruppo ha registrato una crescita positiva nella prima parte dell'anno, derivante principalmente dalla costante crescita della domanda di cavi in fibra ottica e dei cavi speciali, a seguito dello sviluppo dei principali progetti di investimento. Tuttavia, tale crescita è risultata negativa nella seconda metà del 2019, dovuta ad un rallentamento degli ordini in conseguenza dell'eccessivo livello raggiunto dai magazzini di alcuni clienti.

In Europa il trend dei volumi è stato positivo e il livello dei prezzi è rimasto costante. Il Gruppo ha acquisito importanti progetti con i principali operatori sul territorio europeo per la costruzione di "backhaul" e collegamenti FTTH. In Nord America lo sviluppo delle nuove reti a banda ultralarga genera un costante incremento della domanda interna da cui il Gruppo Prysmian sta traendo beneficio. In Australia di converso si è registrato un rallentamento della domanda rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Nel business Multimedia Solutions si evidenzia una crescita legata ad un incremento di volumi sul mercato Nord Americano, principalmente legata all'acquisizione di General Cable, e sul mercato europeo dei cavi in rame per trasmissione dati. Dinamica analoga a quella europea si è osservata, seppur con effetto più debole, nell'area sudamericana. È proseguita infine la progressiva flessione dei cavi in rame in conseguenza della dismissione delle reti tradizionali in favore di reti di nuova generazione.

Andamento e risultati del Gruppo

PREMESSA

In coerenza con il processo di integrazione, già iniziato nello scorso esercizio, a partire dall'anno in corso, i risultati del Gruppo sono analizzati nel loro complesso (senza più mantenere la distinzione dei due gruppi Prysmian e General Cable). I valori relativi al 2019 sono confrontati rispettivamente con i valori del Bilancio Consolidato e, per le grandezze principali di valenza gestionale (Ricavi e EBITDA rettificato), con i valori presentati su base combined, includendo quindi i risultati di General Cable come se fossero stati consolidati dal 1° gennaio 2018.

I valori combined non sono da intendersi dati pro-forma, benché siano stati rideterminati applicando i principali principi e policy contabili del Gruppo Prysmian.

ANDAMENTO ECONOMICO

(in milioni di Euro)

2019 2018
Combined(*)
2018(**) Var.
Combined
Var. %
Conso
2017
Ricavi 11.519 11.523 10.104 0,0% 14,0% 7.904
EBITDA rettificato ante risultato in società
valutate con il metodo del patrimonio netto
983 708 634 38,9% 55,0% 694
% sui Ricavi 8,5% 6,1% 6,3% 8,8%
EBITDA rettificato 1.007 767 693 31,4% 45,3% 736
% sui Ricavi 8,7% 6,7% 6,9% 9,3%
EBITDA 907 501 81,0% 660
% sui Ricavi 7,9% 5,0% 8,4%
Variazione fair value derivati su prezzi
materie prime
15 (48) 12
Fair value stock options 1 (6) (49)
Ammortamenti, svalutazioni e ripristini (354) (232) (199)
Risultato operativo 569 215 164,7% 424
% sui Ricavi 4,9% 2,1% 5,4%
Proventi/(Oneri) finanziari netti (125) (112) (99)
Risultato prima delle imposte 444 103 331,1% 325
% sui Ricavi 3,9% 1,0% 4,1%
Imposte (148) (45) (88)
Risultato netto 296 58 410,3% 237
% sui Ricavi 2,6% 0,6% 3,0%
Attribuibile a: - -
Soci della Capogruppo 292 58 241
Interessi di minoranza 4 - (4)
Raccordo tra Risultato operativo/EBITDA
e Risultato operativo rettificato/EBITDA
rettificato
Risultato operativo (A) 569 215 164,7% 424
EBITDA (B) 907 501 81,0% 660
Aggiustamenti: - -
Riorganizzazioni aziendali 85 66 30
Costi/(Ricavi) non ricorrenti (32) 94 18
Altri Costi/(Ricavi) non operativi 47 32 28
Totale aggiustamenti (C) 100 192 76
Variazione fair value derivati su prezzi
materie prime (D)
(15) 48 (12)
Fair value stock options (E) (1) 6 49
Svalutazione e ripristini attività (F) 36 5 22
Risultato operativo rettificato (A+C+D+E+F) 689 466 47,9% 559
EBITDA rettificato (B+C) 1.007 693 45,3% 736

(*) I dati includono il perimetro General Cable per il periodo 1° gennaio - 31 dicembre 2018.

(**) I risultati di General Cable sono consolidati a partire dal 1° giugno 2018. I dati sono stati oggetto di modifica rispetto ai dati pubblicati a seguito della definizione del processo di allocazione del prezzo di acquisizione di General Cable. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "C. Rideterminazione dei dati comparativi" delle Note Illustrative.

Nel corso del 2019 l'EBITDA rettificato del Gruppo, confrontato con l'EBITDA rettificato combined del 2018, è risultato in aumento, per tutti gli effetti di seguito descritti.

Nel segmento Projects, l'EBITDA rettificato, escludendo gli effetti Western Link, ha registrato una riduzione, ma con una forte ripresa nell'ultimo trimestre. Nel corso dell'anno si è ripristinata l'efficace esecuzione dei progetti ed in particolare si evidenzia il completamento di importanti commesse per un valore superiore a Euro 2 miliardi (Borwin 3, Cobra, Dolwin 3, Mon.Ita, Western Link).

Si segnala, inoltre, che l'order backlog, per effetto degli ordini acquisiti nel periodo, è tornato sopra i 2 miliardi di Euro, con 1,3 miliardi di Euro di progetti acquisiti nel business Submarine. I nuovi ordini sono stati acquisiti anche grazie alla progressiva transizione dei sistemi energetici alle fonti rinnovabili.

Il comparto Energy and Infrastructure, caratterizzato da un solido andamento in Nord America e LATAM, ha registrato un andamento positivo specialmente nel business Power Distribution. Si è assistito, inoltre, a un recupero nel business Overhead Transmission Lines in Nord America e LATAM.

Il comparto Industrial & Network Components ha registrato un incremento della profittabilità soprattutto grazie ai business dell'OEM, Renewables e Network Components.

Nel segmento Telecom, si è assistito ad una crescita solida nei primi sei mesi, ma negativa nel secondo semestre del 2019, dovuta ad un rallentamento degli ordini. L'EBITDA rettificato, al netto del contributo derivante dalla società collegata YOFC e di alcuni effetti straordinari rilevati nel precedente esercizio, è in aumento nonostante sia stato negativamente impattato dal decremento dei volumi e dalle pressioni sui prezzi, benché parzialmente compensato dai miglioramenti registrati nelle efficienze di costo. Si segnala, in aggiunta, il positivo andamento del business Multimedia Solutions in Nord America. Il contributo derivante dalla società collegata YOFC, invece, si è più che dimezzato rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Nel 2019, i Ricavi del Gruppo si sono attestati a Euro 11.519 milioni, a fronte di Euro 11.523 milioni su base combined del 2018, segnando una variazione negativa di Euro 4 milioni.

La variazione dei Ricavi può essere scomposta nei seguenti fattori:

  • diminuzione legata alla variazione organica delle vendite, escludendo gli impatti derivanti dalla commessa Western Link, negativa pari a Euro 104 milioni (-0,9%);
  • incremento legato al favorevole andamento dei tassi di cambio e all'effetto netto legato agli impatti contabili derivanti dalla chiusura di alcune commesse per Euro 341 milioni (+3,0%);
  • decremento dei prezzi di vendita a seguito dell'oscillazione delle quotazioni dei metalli (rame, alluminio e piombo) per Euro 241 milioni (-2,1%).

In particolare, la variazione organica delle vendite escludendo gli effetti Western Link, negativa e pari a -0,9%, risulta così ripartita tra i tre segmenti:

  • Projects: -5,8%
  • Energy: +0,0%
  • Telecom: +0,4%

L'EBITDA rettificato del Gruppo, dopo gli impatti da IFRS 16 per Euro 47 milioni, è risultato pari a Euro 1.007 milioni, segnando un incremento di Euro 240 milioni rispetto al corrispondente valore combined del 2018, pari a Euro 767 milioni (+31,4%). Alla luce degli effetti sopra descritti, il segmento Projects, escludendo gli effetti Western Link (pari a Euro 165 milioni nel 2018), ha registrato una riduzione per Euro 41 milioni, mentre il segmento Energy è stato caratterizzato da un incremento pari a Euro 109 milioni. Il segmento Telecom, escludendo il minor contributo della società collegata YOFC a altri one-off per Euro 37 milioni, ha registrato un incremento per Euro 12 milioni. L'EBITDA rettificato ha, inoltre, risentito negativamente del riconoscimento a conto economico dell'MBO 2019, non più oggetto di coinvestimento a seguito della revoca dell'LTI (Long Term Incentives), determinando un aumento del costo del personale pari a Euro 15 milioni. L'EBITDA rettificato ha, infine, beneficiato dell'introduzione del nuovo principio contabile IFRS16 per Euro 47 milioni.

L'EBITDA include oneri netti legati a riorganizzazioni aziendali, oneri netti non ricorrenti e altri oneri netti non operativi pari a Euro 100 milioni (Euro 192 milioni nel 2018). Tali aggiustamenti includono principalmente costi di riorganizzazione per Euro 85 milioni.

Il valore di ammortamenti e svalutazioni nel 2019, pari a Euro 354 milioni, è aumentato rispetto all'esercizio precedente per Euro 122 milioni. La variazione è principalmente riconducibile al consolidamento di General Cable per l'intero anno 2019, rispetto ai soli 7 mesi del 2018, e all'adozione del principio contabile IFRS16 per Euro 44 milioni. Le svalutazioni, pari Euro 36 milioni, sono relative a una totale svalutazione delle voci Impianti e macchinari, Attrezzature, Altre immobilizzazioni e Immobilizzazioni in corso per la CGU Energy - Region Oceania e Sud Est Asiatica (OSEA), per Euro 22 milioni, e ad altre svalutazioni per Euro 14 milioni, principalmente riconducibili alla svalutazione degli stabilimenti produttivi di Manlleu e Montcada i Reixac (Spagna, Catalogna), che sono stati interessati da operazioni di riorganizzazione aziendale per i cui dettagli si rinvia a quanto riportato al paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti nell'esercizio". L'effetto della variazione del fair value dei derivati sui prezzi delle materie prime è stato pari a Euro 15 milioni nel 2019, a fronte di un corrispondente valore negativo di Euro 48 milioni nel 2018.

Il Risultato Operativo di Gruppo è pari a Euro 569 milioni, rispetto a Euro 215 milioni nel 2018, registrando così un incremento pari a Euro 354 milioni.

L'ammontare degli Oneri finanziari netti nel 2019 si è attestato a Euro 125 milioni, rispetto al valore dello scorso anno, pari a Euro 112 milioni. L'incremento è legato principalmente al consolidamento di General Cable per 12 mesi rispetto a quanto avvenuto nel precedente esercizio, per cui il consolidamento era avvenuto solo per gli ultimi 7 mesi.

Le Imposte sono pari a Euro 148 milioni e presentano un'incidenza sul Risultato prima delle imposte di circa il 33%.

L'Utile netto nel 2019 è pari a Euro 296 milioni, quasi interamente (292 Euro milioni) di pertinenza del Gruppo, rispetto a Euro 58 milioni, tutti di pertinenza del Gruppo, del 2018.

Nei paragrafi successivi vengono analizzati i risultati dei Segmenti operativi su base combined, includendo quindi i risultati di General Cable dal 1° gennaio 2018.

Andamento del Segmento Operativo Projects

(in milioni di Euro)

2019 2018
Combined*
Var. % 2018** 2017
Ricavi 1.844 1.750 5,4% 1.635 1.533
EBITDA rettificato ante quote di risultato
in società valutate con il metodo
del patrimonio netto
228 100 128,3% 89 277
% sui Ricavi 12,3% 5,7% 5,4% 18,0%
EBITDA rettificato 228 100 128,3% 89 278
% su Ricavi 12,4% 5,7% 5,4% 18,0%
Aggiustamenti (23) (105) (20)
EBITDA 205 (16) 258
% sui Ricavi 11,1% -0,9% 16,6%
Ammortamenti (64) (54) (50)
Risultato operativo rettificato 164 35 228
% sui Ricavi 8,9% 2,1% 14,7%

* I dati includono il perimetro General Cable per il periodo 1° gennaio - 31 dicembre 2018.

** I dati sono stati oggetto di modifica rispetto ai dati pubblicati a seguito della definizione del processo di allocazione del prezzo di acquisizione di General Cable. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "C. Rideterminazione dei dati comparativi" delle Note Illustrative.

Il Segmento Operativo Projects comprende i business high-tech Alta Tensione terrestre, Sottomarini Energia e Telecom, ed Offshore Specialties, il cui focus è rivolto al progetto ed alla sua realizzazione, nonché alla personalizzazione del prodotto.

Il Gruppo progetta, produce ed installa sistemi in cavo ad alta ed altissima tensione per la trasmissione dell'energia elettrica, sia dalle centrali di produzione che all'interno delle reti di trasmissione e di distribuzione primaria. Questi prodotti, altamente specializzati e ad elevato contenuto tecnologico, includono cavi isolati con carta impregnata di olio o miscela utilizzati per tensioni fino a 1100 kV e cavi con isolamento a base di polimeri estrusi per tensioni fino a 600 kV. A questi si aggiungono servizi di posa e dopo-posa, servizi di monitoraggio e manutenzione preventiva delle reti, di riparazione e manutenzione dei collegamenti in cavo, nonché servizi di emergenza, tra cui gli interventi in caso di danneggiamenti.

Inoltre, Prysmian Group progetta, produce e installa sistemi "chiavi in mano" in cavo sottomarino per la trasmissione e la distribuzione di energia elettrica. I prodotti offerti includono cavi con diverse tipologie di isolamento: cavi con isolamento stratificato costituito da carta impregnata di olio o miscela per collegamenti fino a 700 kV in corrente alternata e continua; cavi con isolamento in materiale polimerico estruso per collegamenti fino a 400 kV in corrente alternata e 600 kV in corrente continua. Per la trasmissione e la distribuzione di energia in ambiente sottomarino il Gruppo si avvale di specifiche tecnologie ed è in grado di offrire soluzioni qualificate secondo i più severi standard internazionali.

Con l'acquisizione di General Cable, il Gruppo Prysmian è rientrato nel business dei cavi sottomarini Telecom, specializzato nella produzione ed installazione di cavi per la trasmissione di dati.

Il business Offshore Specialties comprende una vasta gamma di prodotti per l'industria petrolifera, fra i quali cavi ombelicali, tubi flessibili e tutta la componentistica elettrica, ottica e di segnalamento dati per la gestione dei pozzi petroliferi dal fondo del mare fino alla piattaforma offshore.

MARKET OVERVIEW

Nel business dei cavi sottomarini Energia, la domanda di mercato del 2019 ha mostrato segnali di ripresa, con l'aggiudicazione nel corso della seconda parte dell'anno di alcune commesse strategiche e di dimensioni importanti; inoltre, diverse gare d'appalto sono in corso ed in fase avanzata del processo di tendering, la cui aggiudicazione è prevista nei prossimi mesi. In un orizzonte di medio termine il mercato si prevede in crescita, specialmente nel segmento Offshore Wind, grazie allo stimolo derivante dalla continua riduzione dei costi di produzione dell'energia elettrica.

Positive le performance del business dei cavi sottomarini Telecom, in cui il Gruppo si è aggiudicato alcune importanti commesse tuttora in corso di esecuzione.

Nell'area di business dell'Alta tensione terrestre il mercato del segmento in corrente alternata (HVAC) è sostanzialmente stabile in Europa, con un andamento eterogeneo nei diversi paesi, mentre il segmento in corrente continua (HVDC), tipicamente il business delle interconnessioni, vede una sostanziale flessione a causa del completamento dei progetti aggiudicati negli anni scorsi e nessun nuovo contratto è previsto andare in esecuzione nel breve termine, poiché le attività di tendering sono ancora in corso. In Nord America si registra un incremento della domanda mentre nel Sud Est Asiatico, che aveva subìto una flessione nel primo semestre, si evidenzia un parziale recupero. Le attività di tendering per le importanti commesse di collegamento terrestre con cavi in corrente continua (HVDC) Suedlink, Suedostlink e A-Nord in Germania, iniziate alla fine del 2018, proseguono in accordo alle aspettative, che vedono nel corso della prima metà del 2020 il completamento delle negoziazioni e l'aggiudicazione dei primi contratti.

Per quanto riguarda il business Offshore Specialties continua la contrazione dei prezzi e la riduzione dei volumi.

ANDAMENTO ECONOMICO

I Ricavi verso terzi del segmento Projects hanno raggiunto nel 2019 il valore di Euro 1.844 milioni, a fronte di Euro 1.750 milioni del 2018 su base combined, con una variazione positiva di Euro 94 milioni (+5,4%).

La variazione dei Ricavi può essere scomposta nei seguenti fattori:

  • diminuzione legata alla variazione organica delle vendite, escludendo gli impatti derivanti dalla commessa Western Link, negativa pari a Euro 101 milioni (-5,8%);
  • incremento legato al favorevole andamento dei tassi di cambio e all'effetto netto legato agli impatti contabili derivanti dalla chiusura di alcune commesse per Euro 195 milioni (+11,2%);
  • nessun impatto dei prezzi di vendita legato alle oscillazioni delle quotazioni dei metalli.

La crescita organica del segmento Projects è dovuta in gran parte ad un recupero significativo nel corso del quarto trimestre del phasing dei progetti in corso nel business Sottomarini, combinato al fatto che lo stesso trimestre del 2018 era stato caratterizzato da un volume di attività ridotto; questo effetto è stato parzialmente controbilanciato dalla contrazione dei volumi e dei prezzi nel business Offshore Specialties e dai minori volumi di vendita registrati in alcuni mercati nel business Alta Tensione, principalmente Francia, Sud America e APAC.

Il business Sottomarini Telecom ha registrato un incremento di volumi e di redditività legati a specifiche commesse acquisite nel corso dell'anno e già in fase avanzata di esecuzione. Nel business Sottomarini Energia i principali progetti in corso di realizzazione nel periodo sono stati: il collegamento tra Norvegia e Gran Bretagna (NSL Link), l'interconnessione tra Olanda e Danimarca (CoBRA cable), il collegamento fra Francia e Gran Bretagna (IFA2), la commessa Hainan2 in Cina e le commesse di interconnessioni nelle Filippine ed in Bahrain.

Il contributo alle vendite del periodo deriva dalla produzione dei cavi negli stabilimenti industriali del Gruppo (Pikkala in Finlandia, Arco Felice in Italia, Drammen in Norvegia e Nordenham in Germania) e dai servizi di installazione, effettuati sia con l'ausilio di mezzi propri che con attrezzature di terzi.

Il valore del portafoglio ordini del Gruppo nel business Sottomarini Energia è incrementato nel corso dell'anno, grazie all'acquisizione di alcune importanti commesse nel corso del periodo (per Euro 1,3 miliardi); in particolare si segnala la commessa di interconnessione Viking Link. Alla fine del 2019 il valore del portafoglio è superiore a Euro 1,7 miliardi e consiste principalmente dei seguenti contratti: il collegamento tra Norvegia e Gran Bretagna (NSL Link), l'interconnessione tra Francia e Gran Bretagna (IFA2), le interconnessioni nelle Filippine ed in Bahrain, le commesse offshore in Francia, quelle di interconnessione in Italia (Capri Sorrento) e di fornitura di cavi interarray per i parchi eolici Hornsea2 e Borssele III e IV; a questi si aggiungono i contratti recentemente acquisiti, fra cui la commessa offshore wind in Germania (Dolwin5) e quella di interconnessione fra Gran Bretagna e Danimarca (Viking Link).

Il valore del portafoglio ordini del Gruppo nel business Alta Tensione si conferma stabile rispetto alla fine del 2018 intorno a Euro 310 milioni.

L'EBITDA rettificato registrato nel 2019 è pari a Euro 228 milioni, superiore al valore dell'anno precedente, pari ad Euro 100 milioni, con un incremento pari a Euro 128 milioni; al netto dei costi addizionali della commessa Western Link registrati nel 2018, pari a Euro 165 milioni, l'EBITDA rettificato risulta inferiore all'anno precedente, principalmente a causa di alcune rilavorazioni, nonché al differente mix dei progetti in corso di esecuzione nel business Sottomarini Energia. Il business Alta Tensione ha registrato una performance inferiore rispetto all'anno precedente a causa del completamento, nel corso del 2018, di alcune commesse HVDC di interconnessione ad elevata redditività. Nel 2019 la performance del business Offshore Specialties è stata simile a quella dell'anno precedente mentre ha registrato un risultato notevolmente in crescita il Business Sottomarini Telecom. L'EBITDA rettificato registrato nel 2019 ha beneficiato dell'adozione dell'IFRS 16 per Euro 7 milioni.

Andamento del Segmento Operativo Energy

(in milioni di Euro)

2019 2018(*)
Combined
Var. % 2018 2017
Ricavi 8.027 8.139 -1,4% 6.975 5.113
EBITDA rettificato ante quote di risultato in
società valutate con il metodo del patrimonio
netto
503 368 36,8% 316 240
% sui Ricavi 6,3% 4,5% 4,5% 4,7%
EBITDA rettificato 505 372 35,9% 320 244
% su Ricavi 6,3% 4,6% 4,6% 4,8%
Aggiustamenti (60) (71) (23)
EBITDA 445 249 221
% sui Ricavi 5,5% 3,6% 4,3%
Ammortamenti (182) (126) (86)
Risultato operativo rettificato 323 194 158
% sui Ricavi 4,0% 2,8% 3,1%

(*) I dati includono il perimetro General Cable per il periodo 1° gennaio - 31 dicembre 2018.

Il Segmento Energy, che comprende i business in grado di offrire un portafoglio prodotti completo e innovativo rivolto a varie industrie, è organizzato in Energy & Infrastructure, che include i business Trade & Installers, Power Distribution e Overhead Transmission Lines, e Industrial e Network Components, che comprende Oil & Gas, Downhole Technology, Specialties & OEM, Elevators, Automotive e Network Components.

I Ricavi verso terzi del segmento Energy nell'esercizio 2019 si sono attestati a Euro 8.027 milioni, a fronte di un valore di Euro 8.139 milioni del 2018, segnando una variazione negativa pari a Euro 112 milioni (-1,4%), che può essere scomposta nei seguenti fattori principali:

  • variazione organica delle vendite pari a Euro 4 milioni (0,0%);
  • aumento legato all'andamento positivo dei tassi di cambio per Euro 128 milioni (+1,5%);
  • riduzione dei prezzi di vendita legata alle oscillazioni delle quotazioni dei metalli, pari a Euro 236 milioni (-2,9%).

L'EBITDA rettificato nell'esercizio 2019 si è attestato a un valore di Euro 505 milioni, in aumento rispetto al corrispondente periodo 2018, pari ad Euro 372 milioni, registrando una variazione positiva pari a Euro 133 milioni (+35,9%). Ciò in parte è stato generato anche dalla razionalizzazione della struttura dei costi a seguito dell'acquisizione di General Cable, nonché dall'adozione del principio contabile IFRS 16 (effetto positivo nell' esercizio 2019 pari a Euro 33 milioni).

Nei paragrafi seguenti viene dettagliata l'evoluzione dei mercati e della redditività per ciascuna delle aree di business del segmento Energy.

ENERGY & INFRASTRUCTURE

(in milioni di Euro)

2019 2018(*)
Combined
Var. % 2018(**) 2017
Ricavi 5.285 5.318 -0,6% 4.462 3.271
EBITDA rettificato ante quote di risultato in
società valutate con il metodo del patrimonio
netto
307 199 54,1% 163 128
% sui Ricavi 5,8% 3,7% 3,7% 3,9%
EBITDA rettificato 308 202 52,8% 166 130
% su Ricavi 5,8% 3,8% 3,7% 4,0%
Risultato operativo rettificato 185 80 73
% sui Ricavi 3,5% 1,8% 2,2%

(*) I dati includono il perimetro General Cable per il periodo 1° gennaio - 31 dicembre 2018.

(**) I dati comparativi accolgono una riclassifica nell'ambito del segmento operativo Energy tra i business E&I e Industrial & NWC a seguito di una migliore allocazione dei dati della consociata omanita. I risultati di General Cable sono consolidati per il periodo 1° giugno - 31 dicembre 2018.

Prysmian produce sistemi in cavo di alta e media tensione per il collegamento di immobili industriali e/o civili alle reti di distribuzione primaria e cavi e sistemi di bassa tensione per la distribuzione di energia e il cablaggio degli edifici. Tutti i prodotti offerti sono conformi alle norme internazionali per quanto riguarda la capacità di isolamento, la resistenza al fuoco, le emissioni di fumi e il contenuto di alogeni. Il portafoglio prodotti di bassa tensione include cavi sia rigidi sia flessibili per la distribuzione di energia verso e all'interno di strutture residenziali e commerciali. Il Gruppo concentra attività di sviluppo prodotto e innovazione sui cavi ad elevate prestazioni come i cavi Fire Resistant - resistenti al fuoco - e Low Smoke zero Halogen - a bassa emissione di fumo e gas tossici - capaci di garantire specifiche condizioni di sicurezza. Recentemente, la gamma prodotti si è ulteriormente arricchita, soddisfacendo la domanda di cavi dedicati a costruzioni infrastrutturali quali aeroporti, porti e stazioni ferroviarie, proveniente da clienti diversificati quali distributori internazionali, consorzi di acquisto, installatori e grossisti.

MARKET OVERVIEW

I mercati di riferimento presentano specificità geografiche marcate, nonostante l'esistenza di normative internazionali sui prodotti, sia in termini di frammentazione degli operatori sul lato della domanda e dell'offerta, sia di gamma degli articoli prodotti e commercializzati.

Nel corso dell'esercizio 2019, il trend della domanda nella maggior parte dei paesi del mercato europeo del business Trade & Installers, ha mostrato una leggera flessione, più accentuata in Nord Europa e UK per le incertezze legate alla Brexit, come pure in Middle East e Nord America. In APAC si segnala, invece, un trend positivo, in linea con le aspettative di mercato.

Per quanto riguarda i mercati Power Distribution, nei maggiori paesi europei, l'andamento degli anni passati è stato caratterizzato da un sostanziale ristagno dei consumi energetici, che ha condizionato in modo negativo la domanda delle principali utilities. Queste ultime, operanti in un contesto economico recessivo, hanno mantenuto comportamenti prudenti data l'impossibilità di formulare previsioni future di crescita, oppure si sono concentrate su interventi di ristrutturazione volti a recuperare efficienza ed a contenere i costi di fornitura. Questo panorama ha inasprito le dinamiche competitive in termini di prezzo e mix lasciando in eredità quasi ovunque un contesto estremamente sfidante.

Nel 2019, la domanda per il comparto di business Power Distribution ha confermato i segnali di ripresa in Europa già evidenziati a partire da ll'ultimo trimestre del 2018, in particolare in Germania e nell'area Danubiana e in Nord Europa, mentre mostra una contrazione nel Sud Europa.

L'andamento è, inoltre, risultato in crescita in Nord America, anche grazie alla domanda nel mercato Wind che ha beneficiato degli incentivi fiscali basati sulla produzione generata (Production Tax Credit - PTC), che si prevede vengano estesi fino alla prima metà del 2020.

La domanda, infine, si presenta in crescita OMAN, stabile in APAC; la situazione resta invece più sfidante in LA-TAM, a causa dei recenti cambiamenti nel panorama delle utilities, in fase di consolidamento.

Relativamente al mercato dell'Overhead Transmission Lines, si riscontra una riduzione dei volumi in Nord America rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente in linea con le aspettative di mercato più che compensata da una crescita in LATAM.

ANDAMENTO ECONOMICO

I Ricavi verso terzi dell'area di business Energy & Infrastructure nel corso del 2019 hanno raggiunto il valore di Euro 5.285 milioni, a fronte di Euro 5.318 milioni del 2018, con una variazione negativa di Euro 33 milioni (-0,6%), che può essere scomposta nei seguenti fattori principali:

  • variazione organica positiva delle vendite pari a Euro 38 milioni (+0,7%);
  • variazione positiva legata all'andamento dei tassi di cambio per Euro 71 milioni (+1,4%);
  • riduzione dei prezzi di vendita legata alle oscillazioni delle quotazioni dei metalli, pari a Euro 142 milioni (-2,7%).

Nel business Trade & Installers, il Gruppo Prysmian ha proseguito sia nella strategia di focalizzazione delle relazioni commerciali con i principali clienti internazionali sia nel perfezionamento di azioni tattiche finalizzate a non perdere opportunità di vendita, differenziando l'offerta nei diversi mercati di riferimento, crescendo in quota di mercato in specifiche realtà geografiche.

Il comparto Energy and Infrastructure ha registrato una crescita organica positiva delle vendite nel business Trade & Installers, pur con una certa differenziazione geografica, mentre in termini di redditività si è assistito ad un miglioramento soprattutto in Nord America ed in LATAM.

Il business Power Distribution presenta una crescita differenziata per area geografica, forte in Nord America e positiva in East Europe e Middle East e, in contrazione in APAC. Si rileva un miglioramento complessivo della profittabilità, trainata soprattutto dal Nord America e LATAM, nonostante una forte pressione sui prezzi in Europa.

A seguito dei fattori sopra descritti, l'EBITDA rettificato dell'esercizio 2019 è risultato pari a Euro 308 milioni, rispetto a Euro 202 milioni per il corrispondente periodo dello scorso anno, segnando una variazione positiva pari a Euro 106 milioni (+52,8%), in parte dovuta all'adozione del principio contabile IFRS 16 (effetto positivo del 2019 pari a Euro 20 milioni).

INDUSTRIAL & NETWORK COMPONENTS

(in milioni di Euro)

2019 2018(*)
Combined
Var. % 2018(**) 2017
Ricavi 2.492 2.527 -1,4% 2.277 1.693
EBITDA rettificato ante quote di risultato in
società valutate con il metodo del patrimonio
netto
195 171 14,3% 155 113
% sui Ricavi 7,8% 6,8% 6,8% 6,7%
EBITDA rettificato 196 172 13,7% 156 115
% su Ricavi 7,9% 6,8% 6,8% 6,8%
Risultato operativo rettificato 140 118 88
% sui Ricavi 5,6% 5,2% 5,2%

(*) I dati includono il perimetro General Cable per il periodo 1° gennaio - 31 dicembre 2018.

(**) I dati comparativi accolgono una riclassifica nell'ambito del segmento operativo Energy tra i business E&I e Industrial & NWC a seguito di una migliore allocazione dei dati della consociata omanita. I risultati di General Cable sono consolidati per il periodo 1° giugno - 31 dicembre 2018.

L'ampia gamma di cavi sviluppati specificamente per determinati settori industriali si caratterizza per l'elevato livello di specificità delle soluzioni. Nel mercato dei trasporti, la gamma di cavi offerta da Prysmian trova impiego nella costruzione di treni e navi, nell'industria automobilistica e in quella aerospaziale; nelle infrastrutture invece, i principali campi applicativi sono il settore ferroviario, portuale e aeroportuale. La gamma offerta comprende anche cavi per l'industria mineraria, per ascensori e per le applicazioni nel settore delle energie rinnovabili (solare ed eolico), cavi per impiego in ambito militare e per le centrali di produzione di energia nucleare, in grado di resistere ai più elevati livelli di radiazione.

Prysmian inoltre offre una vasta gamma di prodotti per il settore petrolchimico in grado di coprire tutte le necessità sia offshore che onshore inclusa la progettazione e la fornitura di sistemi per la trasmissione di energia e telecomunicazioni dalle piattaforme offshore e/o da unità galleggianti di stoccaggio di idrocarburi, alle teste di pozzo; tubi flessibili offshore per il trasporto degli idrocarburi; soluzioni Downhole Technology (DHT), che includono cavi incapsulati in tubi d'acciaio per il controllo e l'alimentazione dei sistemi di monitoraggio all'interno dei pozzi di estrazione sia offshore che onshore.

L'offerta per il settore Petrolchimico include, inoltre, cavi di potenza a bassa e media tensione, e cavi di strumentazione e di controllo. Nell'ambito onshore la gamma prodotti permette di supportare applicazioni in tutti e tre i segmenti della filiera Petrolchimica: l'Upstream, il Midstream e il Downstream.

Infine, il Gruppo produce accessori e componenti di rete, così come sofisticati sistemi di controllo; ad esempio i giunti e i terminali per cavi di bassa, media, alta e altissima tensione e per sistemi sottomarini, per collegare i cavi tra di loro e/o connetterli ad altri dispositivi di rete, adatti sia per applicazioni industriali, edilizie e infrastrutturali, sia per applicazione nell'ambito delle reti di trasmissione e distribuzione di energia.

MARKET OVERVIEW

Le dinamiche dei mercati per i cavi Industriali mostrano una sostanziale disomogeneità all'interno delle diverse linee di business e tra le varie aree geografiche. Si possono delineare infatti da un lato segmenti di mercato in crescita, quali alcuni comparti del segmento OEM (come Nuclear, Mining, Marine, Infrastructure) e segmenti stabili, come Rolling stock; dall'altro, segmenti caratterizzati da una contrazione dei volumi in paesi specifici dovuta alla dilazione dei progetti di investimento in settori di interesse nazionale come il Railway e il Cranes. Relativamente al comparto delle Renewables, si è riscontrata una positiva domanda nel segmento del Solar ed un rallentamento nel segmento Wind.

Nel comparto O&G la domanda registra una sostanziale ripresa rispetto all'anno precedente in Europa, Nord America, ed una ripresa in area APAC, dovuta principalmente al phasing dei progetti. Le attività offshore rimangono stabili ad un basso livello di domanda con una pressione che impatta sia i principali cantieri asiatici (Singapore & Corea) che le società petrolifere. Il comparto delle perforazioni, dopo un periodo di ripresa guidato prevalentemente dal mercato Nordamericano risulta stabile come pure il segmento MRO (Maintanance, Repair and Overhaul).

Il business Downhole Technology, ha registrato una crescita. Rimane stabile il settore ESP (Electro Submersible Pump).

Il mercato degli Elevator registra una crescita in tutte le aree geografiche, in particolare in Nord America ed in APAC.

Il comparto Automotive ha confermato la contrazione dei volumi sul mercato Nordamericano, mostrando inoltre segnali di rallentamento anche sul mercato europeo, mentre permane ancora una stabilità in LATAM e in APAC. In quest'ultima area geografica, nonostante un forte incremento del mercato delle Auto elettriche e una buona performance nel segmento premium, si evidenzia una sensibile flessione sui segmenti medio - bassi. Permane inoltre la tendenza dei produttori di cablaggi ad integrare a monte l'offerta di mercato.

Il mercato dei componenti di reti mostra un trend di crescita nei volumi sia nel segmento della media tensione che in quello dell'HV e dell'EHV.

ANDAMENTO ECONOMICO

I Ricavi verso terzi dell'area di business Industrial & Network Components si sono attestati ad Euro 2.492 milioni nell'esercizio 2019, a fronte di un valore di Euro 2.527 milioni del 2018, segnando una variazione negativa di Euro 35 milioni (-1,4%), che può essere scomposta nei seguenti fattori principali:

  • variazione organica negativa delle vendite, pari a Euro 42 milioni (-1,7%);
  • variazione positiva dovuta all'andamento dei tassi di cambio, per Euro 53 milioni (+2,1%);
  • riduzione dei prezzi di vendita legato alle oscillazioni dei prezzi dei metalli, pari a Euro 46 milioni (-1,8%).

Il comparto Industrial & Network Components, registra una performance positiva nell'esercizio 2019 in tutte le linee di business, eccetto per l'Automotive, dovuto alle generali condizioni di mercato.

Nel business Oil & Gas si riscontra un incremento della domanda nel business dei progetti onshore raffrontata con il livello dell'anno precedente. La marginalità complessiva del business, nonostante una riduzione del fatturato per il phasing dei progetti, rimane sostanzialmente stabile pur in presenza di una diminuzione dei volumi nel comparto offshore e MRO a maggiore profittabilità.

Nel business dei prodotti Downhole Technology la domanda ha consolidato segnali di miglioramento principalmente grazie al recupero dell'attività in Medio Oriente.

Nei comparti Specialties, OEM e Renewables il Gruppo ha registrato una crescita in Nord America e LATAM, soprattutto con riferimento alle applicazioni del mining, nuclear e solar. Si è assiste poi ad un recupero di profittabilità del business Elevator che aveva subito durante lo scorso esercizio le forti pressioni del mercato cinese e gli effetti negativi di conversione per la forte esposizione sul mercato Nordamericano.

La performance del business dell'Automotive rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente riflette invece riduzioni di volumi sul mercato americano ed europeo e un permanere della pressione sui prezzi dei prodotti a basso valore aggiunto; tali impatti sono stati parzialmente mitigati dalla strategia di focalizzazione su segmenti di alta gamma del portafoglio di business e dal miglioramento delle performance industriali.

L'area di business Network Components mostra una buona crescita, più accentuata sull' area della media tensione rispetto al segmento dell'Alta tensione, trainata soprattutto dal mercato europeo.

A seguito dei fattori sopra descritti, l'EBITDA rettificato dell'esercizio 2019 è risultato pari a Euro 196 milioni, in crescita, rispetto a Euro 172 milioni del corrispondente periodo dello scorso anno, segnando una variazione positiva per Euro 24 milioni (+13,7%), in parte dovuta all'adozione del principio contabile IFRS 16 (effetto positivo del 2019 pari a Euro 12 milioni).

ALTRI

(in milioni di Euro)

2019 2018(*)
Combined
2018 2017
Ricavi 250 294 236 149
EBITDA rettificato ante quote di risultato
in società valutate con il metodo
del patrimonio netto
1 (2) (2) (1)
EBITDA rettificato 1 (2) (2) (1)
Risultato operativo rettificato (2) (4) (3)

(*) I risultati di General Cable sono consolidati per il periodo 1° gennaio - 31 dicembre 2018.

L'area di business Altri raccoglie le vendite di semilavorati, materie prime e altri prodotti parte del processo produttivo, occasionalmente realizzate dalle unità del Gruppo Prysmian. Normalmente tali ricavi sono legati a scenari commerciali locali, non generano margini elevati e possono variare, in termini di entità, di periodo in periodo.

Andamento del Segmento Operativo Telecom

(in milioni di Euro)

2019 2018(*)
Combined
Var. % 2018 2017
Ricavi 1.648 1.634 0,8% 1.494 1.258
EBITDA rettificato ante quote di risultato in
società valutate con il metodo del patrimonio
netto
252 240 4,8% 229 177
% sui Ricavi 15,3% 14,7% 15,4% 14,0%
EBITDA rettificato 274 295 -7,2% 284 214
% su Ricavi 16,6% 18,0% 19,0% 17,0%
Aggiustamenti - 22 (8)
EBITDA 274 306 206
% sui Ricavi 16,6% 20,5% 16,4%
Ammortamenti (72) (47) (41)
Risultato operativo rettificato 202 237 173
% sui Ricavi 12,3% 15,9% 13,8%

(*) I dati includono il perimetro General Cable per il periodo 1° gennaio - 31 dicembre 2018.

Partner dei principali operatori di telecomunicazioni nel mondo, Prysmian Group è attivo nella produzione e realizzazione di un'ampia gamma di sistemi in cavo e prodotti di connettività utilizzati per le reti di telecomunicazione. Il portafoglio prodotti comprende fibre, cavi ottici, componenti e accessori per la connettività e cavi in rame.

MARKET OVERVIEW

Nel corso del 2019 il mercato globale di cavi in fibra ottica è risultato in leggera riduzione rispetto all'anno precedente. La riduzione della domanda nei mercati ad alto tasso di sviluppo (Cina) è stata parzialmente compensata dalla crescita nel mercato APAC. In Nord America il consumo di cavi in fibra ottica si conferma stabile. In Europa, grazie ai piani previsti dall'Agenda Digitale Europea 2025, la domanda rimane in lieve crescita. Quest'ultima prevede la fornitura di tre livelli di servizio minimo a seconda della tipologia di utenza. Nella fattispecie la Pubblica Amministrazione e gli Enti come le scuole o gli ospedali dovranno beneficiare di una banda di almeno 1 Gb/s. Analogamente tutta la popolazione residenziale sarà collegata con 100 Mb/s mentre tutte le aree urbane e i corridoi di trasporto dovranno avere una copertura mobile a banda larga con tecnologia 5G. In Europa le architetture di rete utilizzate variano a seconda della scelta effettuata da ogni singolo Paese.

In Francia, Spagna, Portogallo e nei Nordics prevalgono le reti FTTH, mentre in Germania e Gran Bretagna quelle G.Fast, che seppur utilizzino gli ultimi metri della rete in rame esistente, tuttavia implicano un adeguamento del segmento di distribuzione per cui sono richiesti ingenti volumi di cavi ottici. In altri casi come in Italia, le due tecnologie coesistono.

In Sud America anche grazie alla stabilizzazione politica si registra una ripresa degli investimenti da parte dei principali operatori di telecomunicazioni, principalmente nei cavi ottici.

Il mercato dei cavi in rame sta subendo un rallentamento legato alla maturità dei prodotti interessati. La flessione della domanda è stata più evidente nel 2019, poiché i principali operatori hanno optato per interventi di rinnovo delle reti in fibra ottica, data l'elevata richiesta di accessibilità ad internet, piuttosto che per interventi di manutenzione e di "upgrading" di reti esistenti. In questo segmento risulta premiante rimanere, in quanto la progressiva dismissione di asset da parte dei concorrenti produttori di cavi offre tuttora delle interessanti opportunità.

Il mercato dei cavi MMS evidenzia una leggera crescita globale trainata dal continente asiatico e, per il segmento dei cavi ottici, dalla Cina. L'incremento della domanda è generato dalla richiesta di capacità di banda sempre maggiore in ambito professionale, uffici e data centers. È interessante notare come tale fenomeno si verifichi tanto nelle nuove costruzioni, quanto nei progetti di rinnovo degli edifici esistenti. Un contributo importante a questa crescita è fornito dalle applicazioni industriali (Industry 4.0) che richiedono nuovi prodotti ad alto grado di specializzazione. Un ulteriore canale rilevante è rappresentato dai cavi HDTV utilizzati per la trasmissione di contenuti digitali broadcast come eventi sportivi o manifestazioni di rilevanza mediatica.

ANDAMENTO ECONOMICO

Al termine del 2019 i Ricavi verso terzi del segmento Telecom si sono attestati a Euro 1.648 milioni, a fronte di Euro 1.634 milioni dello stesso periodo del 2018 su base combined.

La variazione totale pari a Euro 14 milioni (+0,8%) è così scomponibile:

  • crescita organica delle vendite, pari a Euro 7 milioni (+0,4%), riconducibile principalmente alla lieve crescita dei volumi nel comparto dei cavi in fibra ottica;
  • variazione negativa dei prezzi di vendita a seguito della fluttuazione delle quotazioni dei metalli, pari a 5 milioni (-0,4%);
  • variazione positiva legata all'oscillazione dei tassi di cambio per Euro 12 milioni (+0,8%).

La crescita organica delle vendite del 2019 rispecchia il trend positivo già osservato nel corso del precedente esercizio. Essa deriva principalmente dalla crescita della domanda, nel corso del 2019, di cavi in fibra ottica e dei cavi speciali, a seguito dello sviluppo dei principali progetti di investimento, rispetto alla domanda registrata nel corso dell'intero anno 2018. Si segnala, tuttavia, che tale crescita è risultata negativa nella seconda metà del 2019.

In Europa il trend dei volumi è stato positivo e il livello dei prezzi è rimasto costante per i primi tre quarter dell'anno. Negli ultimi mesi del 2019 ad un rallentamento degli ordini si associa una flessione dei prezzi. Il Gruppo ha acquisito importanti progetti con i principali operatori sul territorio europeo per la costruzione di "backhaul" e collegamenti FTTH.

In Olanda prosegue il piano di sviluppo della rete in contesti rurali, così come è in corso di realizzazione il piano nazionale da parte di Swisscom. In Francia continua il progetto di diffusione della banda larga (Trés Haut Débit). Inoltre, British Telecom ha annunciato un nuovo progetto FTTH per il collegamento di 3 MLN di "case" in 8 città entro il 2020.

In Nord America lo sviluppo delle nuove reti a banda ultralarga genera una domanda costante rispetto all'anno precedente. In Australia si registra un rallentamento della domanda rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

In Brasile e Argentina, si registra un incremento degli investimenti da parte dei principali operatori di telecomunicazioni, per la parte di cavi in fibra ottica.

Infine, prosegue la progressiva flessione dei cavi in rame in conseguenza della dismissione delle reti tradizionali in favore di reti di nuova generazione.

Si conferma un andamento positivo del business a elevato valore aggiunto degli accessori di connettività ottica, innescato dallo sviluppo di nuove reti FTTx (banda larga nell'ultimo miglio) in Europa e in particolare in Olanda e Gran Bretagna.

Nel business Multimedia Solutions si evidenzia una crescita legata ad un incremento di volumi sul mercato Nordamericano, principalmente legata all'acquisizione di General Cable, ed europeo dei cavi in rame per trasmissione dati, osservata altresì, seppur con effetto più debole, nell'area sudamericana. Tale risultato positivo è stato raggiunto grazie alla capacità di soddisfare con un alto livello di reattività e servizio la domanda in crescita. Un'attitudine che, insieme ad un forte orientamento verso il cliente, è individuata come uno dei principali punti di forza del Gruppo.

Un contributo sostanziale al risultato globale della Business Unit deriva altresì dal ritorno sugli investimenti di riduzione dei costi della fibra ottica e di delocalizzazione di alcuni fonti produttive di cavi in Europa orientale.

L'EBITDA rettificato del 2019 si è attestato a Euro 274 milioni, segnando un decremento di Euro 21 milioni rispetto al 2018, pari a Euro 295 milioni (-7,2%). Tale decremento è dovuto ai risultati negativi conseguiti dalla consociata Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company in Cina, che hanno comportato un impatto negativo per circa Euro 33 milioni solo parzialmente compensati dall'adozione del principio contabile IFRS 16 (effetto positivo del 2019 pari a Euro 7 milioni).

Risultati per Aree Geografiche

(in milioni di Euro)

Ricavi EBITDA rettificato
2019 2018(*)
Combined
2019 2018(*)
Combined
EMEA(**) 6.196 6.239 491 348
Nord America 3.441 3.298 352 242
Centro-Sud America 931 1.003 102 76
Asia e Oceania 951 983 62 101
Totale 11.519 11.523 1.007 767

(*) I dati includono il perimetro General Cable per il periodo 1° gennaio - 31 dicembre 2018. (**) EMEA = Europa, Medio Oriente e Africa.

Come indicato nelle note illustrative del presente Bilancio Annuale i segmenti operativi del Gruppo sono: Energy, Projects e Telecom, in quanto tale articolazione dell'informativa (fin qui esposta), corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente predisposta per analizzare l'andamento del business. Tale reportistica presenta l'andamento gestionale dal punto di vista della macro tipologia del business (Energy, Projects e Telecom) evidenziandone il risultato dei settori operativi sulla base, soprattutto, del cosiddetto EBITDA rettificato, costituito dal risultato netto prima delle partite considerate non ricorrenti, della variazione del fair value derivati sui prezzi di materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte.

Per fornire all'esterno una informativa maggiormente coerente con la maggiore diversificazione geografica raggiunta con l'acquisizione di General Cable, benché i segmenti operativi primari restino quelli per business, sono stati riportati sopra i ricavi e l'EBITDA rettificato per aree geografiche.

A tal fine si consideri che, la ripartizione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni per area geografica è determinata seguendo un criterio basato sull'ubicazione della sede legale della Società che provvede alla fatturazione, indipendentemente dall'area di destinazione dei prodotti venduti. Peraltro, si rileva che tale tipo di rappresentazione non si discosta significativamente da quella che emergerebbe qualora i ricavi delle vendite e delle prestazioni fossero rappresentati in funzione di detta destinazione.

EMEA

L'area geografica EMEA nel 2019, ha registrato una crescita organica dei ricavi, escludendo gli impatti della commessa Western Link, negativa pari a -2,4% rispetto all'anno precedente. Tale crescita organica, escludendo il segmento operativo Projects, si sarebbe attestata a -1.3%.

L'EBITDA rettificato in termini organici, escludendo gli accantonamenti per il progetto Western Link pari a Euro 165 milioni registrati nel 2018, ha registrato un decremento. Tale decremento è dovuto al segmento operativo Projects, benché nel quarto trimestre dell'anno, lo stesso segmento abbia sperimentato una ripresa. La ripresa del Projects nel quarto trimestre è stata compensata da un decremento nel Telecom nello stesso trimestre.

Nord America

In Nord America nel 2019 i ricavi hanno registrato una crescita organica del +2,6% rispetto all'anno precedente. Tale crescita, escludendo il segmento operativo dei Projects, sarebbe stata pari a +1,9%. Tale performance positiva dei ricavi è stata riscontrata in particolare nel business E&I e nel business MMS del segmento operativo del Telecom. Il segmento operativo Telecom, tuttavia, ha sperimentato un rallentamento nel quarto trimestre del 2019.

L'incremento dell'EBITDA rettificato si è realizzato anche grazie all'importante livello di integrazione raggiunto con General Cable.

LATAM

In Latam nel 2019 i ricavi hanno registrato una crescita organica positiva di +0,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Tale crescita, escludendo il segmento operativo dei Projects, sarebbe stata pari a +2,0%.

L'aumento dell'EBITDA rettificato è stato guidato da una forte performance nel segmento operativo Energy (sia nel business E&I sia nel business Industrial & Network Components), dall'accelerazione dell'integrazione con General Cable, che ha consentito di migliorare i margini, nonché dalle azioni di cross-selling che hanno consentito al Gruppo di cogliere nuove opportunità di crescita.

APAC

In Apac nel 2019 i ricavi hanno registrato una crescita organica negativa di -4,5% rispetto all'anno precedente. Tale crescita, escludendo il segmento operativo dei Projects, sarebbe stata pari a -1,4%.

L'EBITDA rettificato ha registrato un consistente decremento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente soprattutto nel segmento operativo Telecom, anche dovuto al minor contributo ricevuto dalla consociata YOFC e per via dei minori volumi di vendita in Australia. Stabile invece il risultato nel segmento Energy.

Situazione Patrimoniale e Finanziaria del Gruppo

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA RICLASSIFICATA

(in milioni di Euro)
31.12.2019 31.12.2018(*) Variazione 31.12.2017
Immobilizzazioni nette 5.301 5.101 200 2.610
Capitale circolante netto 755 692 63 128
Fondi e imposte differite nette (820) (734) (86) (308)
Capitale investito netto 5.236 5.059 177 2.430
Fondi del personale 494 463 31 355
Patrimonio netto totale 2.602 2.374 228 1.639
di cui attribuibile ai terzi 187 188 (1) 188
Indebitamento finanziario netto 2.140 2.222 (82) 436
Totale patrimonio netto e fonti di finanziamento 5.236 5.059 177 2.430

(*) I dati sono stati oggetto di modifica rispetto ai dati pubblicati a seguito della definizione del processo di allocazione del prezzo di acquisizione di General Cable. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "C. Rideterminazione dei dati comparativi" delle Note Illustrative.

IMMOBILIZZAZIONI NETTE

(in milioni di Euro)
31.12.2019 31.12.2018(*) Variazione 31.12.2017
Immobilizzazioni materiali 2.804 2.629 175 1.646
Immobilizzazioni immateriali 2.154 2.162 (8) 735
Partecipazioni in società valutate con il metodo
del patrimonio netto
314 294 20 217
Altre partecipazioni valutate al fair value con
contropartita conto economico complessivo
13 13 - 12
Attività e passività destinate alla vendita** 16 3 13 -
Immobilizzazioni nette 5.301 5.101 200 2.610

(*) I dati sono stati oggetto di modifica rispetto ai dati pubblicati a seguito della definizione del processo di allocazione del prezzo di acquisizione di General Cable. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "C. Rideterminazione dei dati comparativi" delle Note Illustrative.

(**) Non include il valore delle attività e passività finanziarie destinate alla vendita.

Al 31 dicembre 2019, le Immobilizzazioni nette si sono attestate a un valore di Euro 5.301 milioni, a fronte di Euro 5.101 milioni al 31 dicembre 2018, avendo registrato un incremento di Euro 200 milioni, principalmente per l'effetto combinato dei seguenti fattori:

  • investimenti netti in immobilizzazioni materiali e immateriali, pari a Euro 274 milioni;
  • ammortamenti e svalutazioni dell'esercizio, pari a Euro 354 milioni;
  • incremento delle immobilizzazioni materiali per l'adozione dell'IFRS 16, pari a Euro 211 milioni;
  • effetto cambio positivo delle immobilizzazioni materiali ed immateriali pari a Euro 50 milioni;
  • cessione degli uffici di Barcellona (Spagna), per Euro 7 milioni;
  • incremento netto delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto per Euro 20 milioni, di cui principalmente effetto positivo per Euro 24 milioni legato al risultato delle società, compensato dall'effetto dei dividendi distribuiti per Euro 9 milioni, e dall'effetto cambio positivo per Euro 3 milioni;
  • cessione dello stabilimento di Delfzijl (Olanda), per Euro 3 milioni;
  • riclassifica ad Attività destinate alla vendita di altre attività e altre passività, rispettivamente per Euro 14 e Euro 10 milioni, della società del Gruppo Draka Fileca SAS (Fileca) per la quale è stata ricevuta un'offerta di acquisto vincolante da parte di Carlisle Companies Incorporated.

CAPITALE CIRCOLANTE NETTO

La tabella sottostante evidenzia le principali componenti del Capitale circolante netto:

(in milioni di Euro)
31.12.2019 31.12.2018(*) Variazione 31.12.2017
Rimanenze 1.523 1.511 12 954
Crediti commerciali 1.475 1.635 (160) 1.131
Debiti commerciali (2.062) (2.132) 70 (1.686)
Crediti/(debiti) diversi (187) (307) 120 (293)
Capitale circolante netto operativo 749 707 42 106
Derivati 6 (15) 21 22
Capitale circolante netto 755 692 63 128

(*) I dati sono stati oggetto di modifica rispetto ai dati pubblicati a seguito della definizione del processo di allocazione del prezzo di acquisizione di General Cable. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "C. Rideterminazione dei dati comparativi" delle Note Illustrative.

Il Capitale circolante netto, pari a Euro 755 milioni al 31 dicembre 2019, è risultato superiore al corrispondente valore al 31 dicembre 2018 (pari a Euro 692 milioni) per Euro 63 milioni. Il Capitale circolante netto operativo al 31 dicembre 2019 è pari a Euro 749 milioni (6,5% sui Ricavi annualizzati), in aumento di Euro 42 milioni rispetto al valore del 31 dicembre 2018, pari a Euro 707 milioni (6,3% sui Ricavi) e ha risentito dei seguenti fattori:

  • diminuzione del capitale circolante impegnato nei progetti pluriennali Sottomarini legato allo stato di completamento degli stessi rispetto alle relative scadenze contrattuali, comprensivo di pagamenti relativi alla commessa Western Link;
  • diminuzione del capitale circolante per effetto della diminuzione delle operazioni di cessione dei crediti commerciali pro-soluto;
  • aumento legato alle differenze cambio.

PATRIMONIO NETTO

Di seguito si riporta il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato dell'esercizio 2019 del Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo Prysmian S.p.A..

(in milioni di Euro)

Patrimonio
netto al 31
dicembre 2019
Utile (Perdita)
dell'esercizio
2019
Patrimonio
netto al 31
dicembre 2018
Utile (Perdita)
dell'esercizio
2018
Bilancio della Capogruppo 2.161 179 2.102 96
Quota del patrimonio netto e dell'utile netto
delle controllate consolidate, al netto del
valore di carico delle relative partecipazioni
485 289 298 102
Storno dei dividendi distribuiti
alla Capogruppo da controllate consolidate
- (154) - (139)
Imposte differite su utili/riserve
distribuibili da controllate
(30) (14) (16) -
Eliminazione degli utili e delle perdite
intragruppo inclusi nelle rimanenze
(14) (4) (10) (1)
Interessi di minoranza (187) (4) (188) -
Bilancio consolidato 2.415 292 2.186 58

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

La tabella sotto riportata espone la composizione dettagliata dell'indebitamento finanziario netto:

(in milioni di Euro)
31.12.2019 31.12.2018 Variazione 31.12.2017
Debiti finanziari a lungo termine
Finanziamenti CDP 100 100 - 100
Finanziamenti BEI 118 135 (17) 152
Prestito obbligazionario non convertibile 746 745 1 743
Prestito obbligazionario convertibile 2017 478 467 11 456
Term Loan 995 993 2 -
Bridge Loan - 500 (500) -
Finanziamento UniCredit 199 199 - -
Finanziamento Mediobanca 100 - 100 -
Finanziamento Intesa 149 - 149 -
Strumenti derivati 15 8 7 -
Leasing 135 11 124 12
Altri debiti 12 11 1 3
Totale Debiti finanziari a lungo termine 3.047 3.169 (122) 1.466
Debiti finanziari a breve termine
Finanziamenti CDP 100 - 100 -
Finanziamenti BEI 17 17 - 17
Prestito obbligazionario non convertibile 14 14 - 14
Prestito obbligazionario convertibile 2013 - - - 283
Term Loan 1 1 - -
Strumenti derivati 10 8 2 1
Leasing 44 1 43 1
Altri debiti 36 65 (29) 55
Totale Debiti finanziari a breve termine 222 106 116 371
Totale passività finanziarie 3.269 3.275 (6) 1.837
Crediti finanziari a lungo termine 2 2 - 2
Oneri accessori a lungo termine 4 - 4 1
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 4 5 (1) 4
Strumenti derivati a breve termine 6 2 4 1
Crediti finanziari a breve termine 2 7 (5) 7
Oneri accessori a breve termine 2 1 1 2
Attività finanziarie valutate al fair value con
contropartita conto economico 27 25 2 38
Attività finanziarie valutate al fair value con
contropartita conto economico complessivo 11 10 1 11
Attività finanziarie destinate alla vendita 1 1
Disponibilità liquide 1.070 1.001 69 1.335
Totale attività finanziarie 1.129 1.053 76 1.401
Indebitamento finanziario netto 2.140 2.222 (82) 436

L'indebitamento finanziario netto, pari a Euro 2.140 milioni al 31 dicembre 2019, è diminuito di Euro 82 milioni rispetto al 31 dicembre 2018 (Euro 2.222 milioni). I principali fattori che hanno contribuito a tale variazioni sono riassunti nei commenti al Rendiconto finanziario per i quali si rimanda al paragrafo successivo.

RENDICONTO FINANZIARIO

(in milioni di Euro)

2019 2018 Variazione 2017
EBITDA 907 501 406 660
Variazione dei fondi (inclusi fondi del personale) ed altri movimenti (72) 147 (219) -
Plusvalenze nette da realizzo di immobilizzazioni (1) (37) 36 (2)
Risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto (24) (59) 35 (42)
Flusso netto da attività operative (prima delle variazioni di CCN) 810 552 258 616
Variazioni del capitale circolante netto 67 4 63 85
Imposte pagate (111) (110) (1) (104)
Dividendi incassati da società valutate con il metodo del patrimonio netto 9 16 (7) 10
Flusso netto da attività operative 775 462 313 607
Flusso derivante da acquisizioni e/o cessioni (7) (1.290) 1.283 (7)
Flusso netto da attività di investimento operativo (248) (278) 30 (254)
di cui investimenti Huan Shen Huan - - - (35)
Flusso netto ante oneri finanziari 520 (1.106) 1.626 346
Oneri finanziari netti (94) (84) (10) (70)
Flusso netto incluso oneri finanziari 426 (1.190) 1.616 276
Acquisto azioni proprie - - - (100)
Distribuzione dividendi (119) (105) (14) (101)
Versamenti in conto capitale e altri movimenti di patrimonio netto 2 496 (494) 3
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) nell'esercizio 309 (799) 1.108 78
Indebitamento finanziario netto iniziale (2.222) (436) (1.786) (537)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) nell'esercizio 309 (799) 1.108 78
Componente equity Prestito convertibile 2017 - - - 48
Conversione Prestito convertibile 2013 - 283 (283) 13
Indebitamento finanziario netto General Cable - (1.215) 1.215 -
Incremento per IFRS 16 (211) - (211) -
Altre variazioni (16) (55) 39 (38)
Indebitamento finanziario netto finale (2.140) (2.222) 82 (436)

Con riferimento all'esercizio 2019, il flusso netto delle attività operative generato prima delle variazioni di Capitale circolante netto è pari a Euro 810 milioni.

Il flusso generato dal decremento del Capitale circolante netto, già descritto precedentemente, è stato pari a Euro 67 milioni. Pertanto, al netto di Euro 111 milioni di imposte pagate e di Euro 9 milioni di dividendi incassati il flusso netto di cassa delle attività operative del 2019 risulta positivo per Euro 775 milioni.

Il flusso derivante da acquisizioni e/o cessioni è risultato negativo per Euro 7 milioni, dovuto all'acquisto di quote di terzi di società controllate. Gli investimenti netti operativi realizzati nel 2019 sono stati pari ad Euro 248 milioni e sono principalmente riconducibili a progetti di incremento e razionalizzazione della capacità produttiva e dello sviluppo di nuovi prodotti. Inoltre, nel corso dell'esercizio sono stati pagati oneri finanziari netti per Euro 94 milioni e distribuiti dividendi per Euro 119 milioni.

L'indebitamento finanziario netto ha beneficiato, come descritto sopra, del flusso di cassa netto positivo pari a Euro 309 milioni, e ha risentito dell'incremento delle passività finanziarie a seguito dell'adozione dell'IFRS 16 (Euro 211 milioni).

Indicatori alternativi di performance

Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò, al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

A tal riguardo, il 3 dicembre 2015 Consob ha recepito in Italia le linee guida dell'ESMA con il documento "Orientamenti ESMA/2015/1415" che sostituisce il documento "Raccomandazione CESR 2005 (CESR/05-178b)". Pertanto, gli indicatori alternativi di performance sono stati quindi rivisti alla luce di tale direttiva.

Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al conto economico, segnaliamo:

  • Risultato operativo rettificato: si intende il Risultato operativo prima di oneri e proventi relativi a riorganizzazioni aziendali(1), oneri e proventi considerati di natura non ricorrente(2), così come indicati nel prospetto di Conto economico consolidato, altri oneri e proventi non operativi(3), dell'effetto della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime e di altre poste valutate al fair value. La funzione di tale indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo depurata da effetti economici di eventi considerati estranei alla gestione corrente dello stesso;
  • EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo dell'effetto della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;
  • EBITDA rettificato: si intende l'EBITDA sopra descritto calcolato prima di oneri e proventi relativi a riorganizzazioni aziendali, oneri e proventi considerati di natura non ricorrente così come indicati nel prospetto di Conto economico consolidato e altri oneri e proventi non operativi. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie, depurata degli effetti economici di eventi considerati estranei alla gestione corrente del Gruppo stesso;
  • EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto: si intende l'EBITDA rettificato sopra descritto calcolato prima delle quote di risultato di società valutate a patrimonio netto;
  • Crescita organica: variazione dei ricavi calcolata al netto delle variazioni del perimetro di consolidamento, della variazione del prezzo dei metalli e dell'effetto cambio.

(1) Oneri e proventi relativi a riorganizzazioni aziendali: si intendono le componenti di conto economico che si manifestano a seguito di progetti di chiusura di stabilimenti produttivi e/o a seguito di progetti di efficientamento della struttura organizzativa.

(2) Oneri e proventi non ricorrenti: si intendono le componenti di conto economico relative ad eventi inusuali che non hanno impattato il risultato dei periodi precedenti e che probabilmente non impatteranno i risultati dei periodi futuri. (3) Altri oneri e proventi non operativi: si intendono i costi e ricavi per cui il management non ritiene di dover considerare nella misurazione delle performance del business.

Tra gli indicatori utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata, segnaliamo:

  • Immobilizzazioni nette: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
  • Immobilizzazioni immateriali;
  • Immobili, impianti e macchinari;
  • Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto;
  • Altre partecipazioni valutate al fair value con contropartita il conto economico complessivo;
  • Attività destinate alla vendita per quanto attiene ai Terreni e Fabbricati.
  • Capitale circolante netto: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
  • Rimanenze;
  • Crediti commerciali;
  • Debiti commerciali;
  • Altri crediti e Altri debiti parte non corrente al netto dei crediti finanziari a lungo termine classificati nell'Indebitamento finanziario netto;
  • Altri crediti e Altri debiti parte corrente al netto dei crediti finanziari a breve termine classificati nell'Indebitamento finanziario netto;
  • Derivati al netto degli strumenti finanziari sui tassi di interesse e degli strumenti finanziari su tassi di cambio relativi a transazioni finanziarie, classificati nell'Indebitamento finanziario netto;
  • Debiti per imposte correnti;
  • Attività e Passività destinate alla vendita per quanto attiene voci dell'attivo e del passivo circolante.
  • Capitale circolante netto operativo: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
  • Rimanenze;
  • Crediti commerciali;
  • Debiti commerciali;
  • Altri crediti e Altri debiti parte non corrente al netto dei crediti finanziari a lungo termine classificati nell'Indebitamento finanziario netto;
  • Altri crediti e Altri debiti parte corrente al netto dei crediti finanziari a breve termine classificati nell'Indebitamento finanziario netto;
  • Debiti per imposte correnti.

  • Fondi e imposte differite nette: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:

  • Fondi rischi e oneri parte corrente;
  • Fondi rischi e oneri parte non corrente;
  • Fondo imposte differite passive;
  • Imposte differite attive.
  • Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica delle Immobilizzazioni nette, del Capitalecircolante netto e dei Fondi.
  • Fondi del personale e Patrimonio netto totale:
  • corrispondono rispettivamente alle voci Fondi del personale e Totale patrimonio netto nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria.
  • Indebitamento finanziario netto: è determinata dalla somma algebrica delle seguenti voci:
  • Debiti verso banche e altri finanziatori parte non corrente;
  • Debiti verso banche e altri finanziatori parte corrente;
  • Derivati su transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati non correnti, classificati tra i Crediti finanziari a lungo termine;
  • Derivati su transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati correnti, classificati tra i Crediti finanziari a breve termine;
  • Derivati su transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati non correnti, classificati tra i Debiti finanziari a lungo termine;
  • Derivati su transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati correnti, classificati tra i Debiti finanziari a breve termine;
  • Crediti finanziari a medio-lungo termine iscritti negli Altri crediti parte non corrente;
  • Oneri accessori ai finanziamenti iscritti negli Altri crediti parte non corrente;
  • Crediti finanziari a breve termine iscritti negli Altri crediti parte corrente;
  • Oneri accessori ai finanziamenti iscritti negli Altri crediti parte corrente;
  • Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
  • Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico;
  • Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico complessivo;
  • Disponibilità liquide.

Riconciliazione del Prospetto di Stato patrimoniale riclassificato della Relazione sulla gestione con la situazione patrimoniale-finanziaria contenuta nei Prospetti contabili consolidati e Note illustrative al 31 dicembre 2019.

(in milioni di Euro)
31.12.2019 31.12.2018(*)
Nota Valori
parziali da
prospetti
contabili
Valori da
prospetti
contabili
Valori
parziali da
prospetti
contabili
Valori da
prospetti
contabili
Immobilizzazioni nette
Immobili, impianti e macchinari 1 2.804 2.629
Avviamento e altre immobilizzazioni immateriali 2 2.154 2.162
Partecipazioni in società valutate con il metodo del
patrimonio netto
3 314 294
Altre partecipazioni valutate al fair value con
contropartita conto economico complessivo
4 13 13
Attività e passività destinate alla vendita 10 16 3
Totale immobilizzazioni nette A 5.301 5.101
Capitale circolante netto
Rimanenze B 6 1.523 1.511
Crediti commerciali C 5 1.475 1.635
Debiti commerciali D 13 (2.062) (2.132)
Crediti/Debiti diversi - Netto E (187) (307)
di cui:
Crediti diversi - non correnti 32 31
Crediti fiscali 5 10 6
Crediti vs dipendenti 5 1 2
Anticipi a fornitori 5 4 4
Altri crediti 5 17 19
Crediti diversi - correnti 812 659
Crediti fiscali 5 227 158
Crediti vs dipendenti e fondi pensione 5 - 3
Anticipi 5 15 23
Altri crediti 5 120 115
Lavori in corso su ordinazione 5 450 360
Debiti diversi - non correnti (11) (12)
Debiti previdenziali ed altri debiti tributari 13 (2) (3)
Debiti verso dipendenti 13 (1) -
Altri debiti 13 (8) (9)
Debiti diversi - correnti (969) (953)
Debiti previdenziali ed altri debiti tributari 13 (201) (163)
Anticipi 13 (357) (332)
Debiti verso dipendenti 13 (160) (176)
Ratei passivi 13 (139) (140)
Altri debiti 13 (112) (142)
Debiti per imposte correnti (51) (32)
Totale capitale circolante operativo F = B+C
+D+E
749 707
Derivati G 6 (15)
di cui:
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali
(cash flow hedge) - correnti
8 1 (7)
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali
- correnti
8 (3) (4)
Derivati su prezzi di materie prime - non correnti 8 4 1
Derivati su prezzi di materie prime - correnti 8 4 (5)
Totale capitale circolante netto H = F+G 755 692

(in milioni di Euro)

31.12.2019
31.12.2018(*)
Nota Valori
parziali da
prospetti
contabili
Valori da
prospetti
contabili
Valori
parziali da
prospetti
contabili
Valori da
prospetti
contabili
Fondi rischi ed oneri - non correnti 14 (60) (51)
Fondi rischi ed oneri - correnti 14 (717) (635)
Imposte differite attive 16 170 190
Imposte differite passive 16 (213) (238)
Totale fondi I (820) (734)
Capitale investito netto L =
A+H+I
5.236 5.059
Fondi del personale M 15 494 463
Patrimonio netto totale N 11 2.602 2.374
di cui capitale e riserve di terzi 187 188
Indebitamento finanziario netto
Totale Debiti finanziari a lungo termine O 3.047 3.169
Finanziamenti CDP 12 100 100
Finanziamenti BEI 12 118 135
Prestito obbligazionario non convertibile 12 746 745
Prestito obbligazionario convertibile 2017 12 478 467
Term Loan 12 995 993
Bridge Loan 12 - 500
Finanziamento UniCredit 12 199 199
Finanziamento Mediobanca 12 100 -
Finanziamento Intesa 12 149 -
Strumenti derivati 5 15 8
di cui:
Derivati su tassi di interesse 8 15 8
Leasing 135 11
Altri debiti 12 11
Totale Debiti finanziari a breve termine P 222 106
Finanziamenti CDP 12 100 -
Finanziamenti BEI 12 17 17
Prestito obbligazionario non convertibile 12 14 14
Term Loan 12 1 1
Strumenti derivati 8 10 8
di cui:
Derivati su tassi di interesse 8 6 6
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie 8 4 2
Leasing 12 44 1
Altri debiti 12 36 65
Totale passività finanziarie Q = O+P 3.269 3.275
Crediti finanziari a lungo termine R 5 (2) (2)
Oneri accessori a lungo termine R 5 (4) -
Crediti finanziari a breve termine R 5 (2) (7)
Strumenti derivati a breve termine R 8 (6) (2)
di cui:
Derivati su tassi di cambio su operazioni
finanziarie (correnti) 8 (6) (2)
Oneri accessori a breve termine R 5 (2) (1)
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato S (4) (5)
Attività finanziarie valutate al fair value con
contropartita conto economico complessivo T 4 (11) (10)
Attività finanziarie valutate al fair value con
contropartita conto economico U 7 (27) (25)
Attività finanziarie destinate alla vendita 10 (1) -
Disponibilità liquide V 9 (1.070) (1.001)
Z =
Totale attività finanziarie R+S+
T+U+V (1.129) (1.053)
Totale Indebitamento finanziario netto W = Q+Z 2.140 2.222
Totale patrimonio netto e fonti di finanziamento Y =
M+N+W 5.236 5.059

(*) I dati sono stati oggetto di modifica rispetto ai dati pubblicati a seguito della definizione del processo di allocazione del prezzo di acquisizione di General Cable. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "C. Rideterminazione dei dati comparativi" delle Note Illustrative.

Riconciliazione dei principali indicatori del conto economico col Prospetto di Conto Economico dei Prospetti contabili consolidati e Note illustrative per l'esercizio 2019.

(in milioni di Euro)
2019 2018(*)
Valori da
prospetti
di conto
economico
Valori da
prospetti
di conto
economico
Ricavi A 11.519 10.104
Variazione delle rimanenze e dei prodotti finiti e in lavorazione (16) (84)
Altri proventi 96 139
Materie prime, materiali di consumo e merci (7.218) (6.542)
Costi del personale (1.539) (1.260)
Altri costi (1.958) (1.921)
Costi operativi B (10.635) (9.668)
Risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto C 24 59
Fair value stock option D (1) 6
EBITDA E =
A+B+C+D
907 501
Altri costi e proventi non ricorrenti F 32 (94)
Costi del personale relativi a riorganizzazioni aziendali G (69) (57)
Altri costi e ricavi relativi a riorganizzazioni aziendali H (16) (9)
Altri costi non operativi I (47) (32)
Totale aggiustamenti all'EBITDA L =
F+G+H+I
(100) (192)
EBITDA rettificato M = E-L 1.007 693
Risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto N 24 59
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il
metodo del patrimonio netto
O = M-N 983 634

(in milioni di Euro)

2019 2018
Valori da
prospetti
di conto
economico
Valori da
prospetti
di conto
economico
Risultato operativo A 569 215
Altri costi e proventi non ricorrenti 32 (94)
Costi del personale relativi a riorganizzazioni aziendali (69) (57)
Altri costi e ricavi relativi a riorganizzazioni aziendali (16) (9)
Altri costi non operativi (47) (32)
Totale aggiustamenti all'EBITDA B (100) (192)
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime C 15 (48)
Fair value stock option D 1 (6)
Svalutazioni e ripristini non ricorrenti E (36) (5)
Risultato operativo rettificato F=A-B-C
D-E
689 466

(*) I risultati di General Cable sono consolidati per il periodo 1° giugno - 31 dicembre 2018. I dati sono stati oggetto di modifica rispetto ai dati pubblicati a seguito della definizione del processo di allocazione del prezzo di acquisizione di General Cable. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "C. Rideterminazione dei dati comparativi" delle Note Illustrative.

Fattori di rischio e di incertezza

La politica di creazione di valore cui si ispira il Gruppo Prysmian è da sempre basata su una efficace gestione dei rischi. A partire dal 2012 Prysmian, nel recepire le disposizioni introdotte dal "Codice di Autodisciplina delle Società Quotate di Borsa Italiana" (Codice di Autodisciplina) in materia di gestione dei rischi, ha colto l'occasione per rafforzare il proprio modello di governance ed implementare un sistema evolutivo di Risk Management che promuove una gestione proattiva dei rischi attraverso uno strumento strutturato e sistematico a supporto dei principali processi decisionali aziendali. Tale modello cd. di Enterprise Risk Management (ERM), sviluppato in linea con i modelli e le best practice internazionalmente riconosciute, consente infatti al Consiglio di Amministrazione ed al management di valutare consapevolmente gli scenari di rischio che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi strategici e di adottare ulteriori strumenti in grado di anticipare, mitigare ovvero gestire le esposizioni significative.

Il Chief Risk Officer di Gruppo (CRO), designato per il governo del processo ERM, ha il compito di garantire, insieme al management, che i principali rischi afferenti Prysmian e le sue controllate siano tempestivamente identificati, valutati e monitorati nel tempo. Un apposito Comitato Interno per la Gestione dei Rischi (composto dal Senior Management del Gruppo) assicura inoltre, attraverso il CRO, che il processo di ERM si sviluppi in modo dinamico, ossia tenendo conto dei mutamenti del business, delle esigenze e degli eventi che abbiano un impatto sul Gruppo nel tempo. Di tali evoluzioni il CRO relaziona periodicamente (almeno due volte l'anno) al vertice aziendale. Si rimanda alla sezione Corporate Governance della presente Relazione per un approfondimento sulla struttura di governance adottata e le responsabilità attribuite agli organi incaricati.

Il modello ERM adottato, formalizzato all'interno della ERM Policy di Gruppo che ha incorporato le linee guida in materia di Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi a loro volta approvate dal Consiglio di Amministrazione già nel 2014, segue un approccio "top down", ovvero indirizzato dal Senior Management e dagli obiettivi e dalle strategie aziendali di medio-lungo termine. Esso si estende a tutte le tipologie di rischio/opportunità potenzialmente significative per il Gruppo, rappresentate nel Risk Model - riportato nella figura sottostante - che raccoglie in cinque famiglie le aree di rischio di natura interna o esterna che caratterizzano il modello di business di Prysmian:

  • Rischi Strategici: rischi derivanti da fattori esterni o interni quali cambiamenti del contesto di mercato, decisioni aziendali errate e/o attuate in modo non adeguato e scarsa reattività a variazioni del contesto competitivo che potrebbero pertanto minacciare la posizione competitiva ed il conseguimento degli obiettivi strategici del Gruppo;
  • Rischi Finanziari: rischi associati al grado di disponibilità di fonti di finanziamento, alla capacità di gestire in modo efficiente la volatilità di valute e tassi di interesse;
  • Rischi Operativi: rischi derivanti dal verificarsi di eventi o situazioni che limitando l'efficacia e l'efficienza dei processi chiave impattano sulla capacità del Gruppo di creare di valore;
  • Rischi Legali e di Compliance: rischi connessi a violazioni di normative nazionali, internazionali, di settore, comportamenti professionalmente scorretti e non conformi alla politica etica aziendale che espongono a possibili sanzioni minando la reputazione del Gruppo sul mercato;
  • Rischi di Pianificazione e Reporting: rischi correlati ad effetti negativi derivanti da informazioni non complete, non corrette e/o non tempestive con possibili impatti sulle decisioni strategiche, operative e finanziarie del Gruppo.

Il Risk Model del Gruppo Prysmian

  • Macroeconomic, demand trends & Competitive environment
  • Stakeholder expectations and Corporate Social Responsibility
  • Key customer & business partners
  • Emerging country risk
  • Law & regulation evolution
  • Research & Development
  • M&A / JVs and integration process
  • Operative CAPEX
  • Strategy implementation
  • Organizational framework & governance

  • Intellectual Property rights

  • Compliance to laws and regulations
  • Compliance to Code of Ethics, Policies & Procedures

  • Raw materials price volatility

  • Exchange rate volatility
  • Interest rate volatility
  • Financial instruments
  • Credit risk
  • Liquidity risk / Working Capital risk
  • Capital availability / cost risk
  • Financial counterparties

STRATEGIC FINANCIAL OPERATIONAL

  • Sales & Tendering
  • Production Capacity / Efficiency
  • Supply Chain Capacity / Efficiency
  • Business interruption / Catastrophic events
  • Contract execution / liabilities
  • Product quality / liabilities
  • Environmental
  • Information Technology
  • Human Resources
  • Outsourcing

LEGAL & COMPLIANCE PLANNING & REPORTING

  • Budgeting & Strategic planning
  • Tax & Financial Planning
  • Management reporting
  • Financial reporting

In ottemperanza alle modifiche del Codice di Autodisciplina pubblicate con l'edizione di luglio 2015, il Risk Model di Gruppo è stato rivisto esplicitando, all'interno della famiglia dei rischi strategici, l'area dedicata al tema della Corporate Social Responsibility, al fine di indirizzare una più puntuale identificazione dei rischi di sostenibilità economico, ambientale e sociale del Gruppo che potrebbero compromettere la creazione di valore nel tempo dei propri shareholders / stakeholders.

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre affidato, a partire dal 1° gennaio 2016, al Comitato per la Remunerazione, le Nomine e la Sostenibilità il compito di supervisionare le questioni di sostenibilità connesse all'esercizio dell'attività del Gruppo, come descritto nella relazione di Corporate Governance.

Il management coinvolto nel processo ERM è tenuto ad utilizzare una comune metodologia chiaramente definita per misurare e valutare gli specifici eventi di rischio in termini di impatto, probabilità di accadimento e livello di adeguatezza del sistema di controllo in essere, intendendosi:

  • impatto economico-finanziario su EBITDA atteso o cashflow, al netto di eventuali coperture assicurative e contromisure in essere e/o impatto di tipo qualitativo in termini reputazionali e/o di efficienza/continuità operativa, misurato secondo una scala da irrilevante (1) a critico (4);
  • probabilità che un certo evento possa verificarsi sull'orizzonte temporale di Piano, misurata secondo una scala da remota (1) a alta (4);
  • livello di controllo ovvero di maturità ed efficienza dei sistemi e dei processi di gestione del rischio in essere, misurato secondo una scala da adeguato (verde) a non adeguato (rosso).

La valutazione complessiva deve inoltre tenere conto della visione prospettica del rischio, ovvero della possibilità che nell'orizzonte considerato l'esposizione sia crescente, costante o in diminuzione.

I risultati della misurazione delle esposizioni ai rischi analizzati sono poi rappresentati sulla cd. Heat Map, una matrice 4x4 che, combinando le variabili in oggetto, fornisce una visione immediata degli eventi di rischio ritenuti più significativi.

La visione complessiva dei rischi di Gruppo consente al Consiglio di Amministrazione ed al Management di riflettere sul livello di propensione al rischio del Gruppo, individuando pertanto le strategie di risk management da adottare, ovvero valutare per quali rischi e con quale priorità si ritenga necessario porre in essere, migliorare, ottimizzare azioni di mitigazione o più semplicemente monitorarne nel tempo l'esposizione. L'adozione di una certa strategia di risk management dipende tuttavia dalla natura dell'evento di rischio identificato, pertanto nel caso di:

  • • rischi esterni al di fuori del controllo del Gruppo, sarà possibile implementare strumenti che supportino la valutazione degli scenari in caso di realizzazione del rischio definendo i possibili piani di azione per la mitigazione degli impatti (es. attività di controllo continuativo, stress test sul business plan, stipula di accordi assicurativi, piani di disaster recovery, ecc.);
  • • rischi parzialmente indirizzabili dal Gruppo, sarà possibile intervenire attraverso sistemi di trasferimento del rischio, monitoraggio di specifici indicatori di rischio, attività di hedging, ecc.;
  • • rischi interni e indirizzabili dal Gruppo, sarà possibile, in quanto insiti nel business, attivare azioni mirate di prevenzione del rischio e minimizzazione degli impatti attraverso l'implementazione di un adeguato sistema di controllo interno e relative attività di monitoraggio e auditing.

L'ERM è un processo continuo che si attiva, come definito nella ERM Policy, nell'ambito della definizione del Piano strategico e di business triennale del Gruppo, identificando i potenziali eventi che potrebbero influenzarne la sostenibilità, e di cui si effettua un aggiornamento annuale attraverso il coinvolgimento del management aziendale chiave.

Nell'ambito dell'esercizio 2019, il citato processo ha coinvolto i principali business/function manager del Gruppo consentendo di identificare, valutare e gestire i fattori di rischio più significativi, ivi inclusi i temi di sostenibilità economico, ambientale e sociale del Gruppo volti ad assicurare la creazione di valore nel tempo di shareholders/stakeholders.

Si riportano di seguito i principali fattori di rischio, organizzati secondo la classificazione utilizzata nel Risk Model descritto in precedenza, a cui il Gruppo risulta essere esposto coerentemente al proprio modello di business, evidenziando le strategie intraprese per la mitigazione di tali rischi.

Tra i principali fattori di rischio sono stati valutati anche quelli che possono avere un impatto in termini di sostenibilità economica, ambientale e sociale. Per maggiori dettagli si rinvia all'apposito paragrafo del Bilancio di Sostenibilità dell'Esercizio, disponibile sul sito web della Società www.prysmiangroup.com nella sezione media/ media-library/bilancio-sostenibilità.

Per quanto riguarda, in particolare, i rischi finanziari, gli stessi sono ripresi e maggiormente dettagliati nelle Note illustrative al Bilancio consolidato, Sezione D (Gestione dei rischi finanziari). Come indicato all'interno delle Note illustrative al Bilancio consolidato (Sezione B.1 Base di preparazione), gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi. In particolare, sulla base dei risultati economici e della generazione di cassa conseguiti nel corso degli ultimi anni, oltre che delle disponibilità finanziarie risultanti al 31 dicembre 2019, gli Amministratori ritengono che, esclusi eventi straordinari non prevedibili, non sussistano rilevanti incertezze tali da far sorgere dubbi significativi circa la capacità dell'impresa di proseguire la propria attività in continuità aziendale.

RISCHI STRATEGICI

Rischi connessi allo scenario competitivo

Molti dei prodotti offerti dal Gruppo Prysmian, principalmente nei business Trade & Installers e Power Distribution, sono realizzati in conformità a specifiche industriali standard risultando intercambiabili con i prodotti offerti dai principali concorrenti. Il prezzo costituisce pertanto un fattore determinante nella scelta del fornitore da parte del cliente. L'ingresso sui mercati maturi (es. Europa) di competitor non tradizionali, ovvero piccole-medie aziende manifatturiere con bassi costi di produzione e la necessità di saturare gli impianti produttivi, unitamente al possibile verificarsi di una contrazione della domanda di mercato, si traducono in una forte pressione competitiva sui prezzi con possibili conseguenze sui margini attesi dal Gruppo.

Inoltre, in segmenti ad alto valore aggiunto come l'Alta Tensione terrestre, i Cavi Ottici e, i cavi Sottomarini, si rileva un tendente inasprimento della competizione sia da parte degli operatori già presenti sul mercato, sia da nuovi players entrati con modelli organizzativi più snelli e flessibili, con conseguente possibile impatto negativo sia sui volumi che sui prezzi di vendita. Con particolare riferimento al business dei cavi Sottomarini, le elevate barriere all'entrata derivanti dal possesso di tecnologia, know-how e track record difficilmente replicabili dai concorrenti spingono la concorrenza dei grandi player di mercato non tanto sul prodotto quanto sui servizi ad esso connessi. La strategia di razionalizzazione degli assetti produttivi attualmente in corso, la conseguente ottimizzazione della struttura dei costi, la politica di diversificazione geografica e, non per ultimo, il continuo impegno nella ricerca di soluzioni tecnologiche innovative aiutano il Gruppo nel fronteggiare i potenziali effetti derivanti dal contesto competitivo.

Rischi connessi a variazioni del contesto macroeconomico e della domanda

Fattori quali l'andamento del Prodotto Interno Lordo, dei tassi d'interesse, la facilità di ricorso al credito, il costo delle materie prime, il livello generale di consumo di energia, influenzano significativamente la domanda energetica dei Paesi che, in un contesto di continua difficoltà economica, riducono gli investimenti per lo sviluppo dei mercati. Analogamente, si riducono gli incentivi pubblici a favore di fonti energetiche alternative e di sviluppo delle reti di telecomunicazione. All'interno del Gruppo Prysmian, il business della trasmissione (cavi sottomarini ad alta tensione), della Power Distribution e del Telecom, risentono delle altalenanti contrazioni della domanda del mercato europeo, in cui sono fortemente concentrati, dovute al protrarsi della situazione congiunturale locale.

Per fronteggiare tale rischio, il Gruppo persegue da un lato una politica di diversificazione geografica verso Paesi extra-Europei e dall'altro una strategia di riduzione dei costi attraverso la razionalizzazione degli assetti produttivi a livello globale, al fine di mitigare i possibili effetti negativi sulle performance del Gruppo in termini di riduzione delle vendite e contrazione dei margini.

Inoltre, il Gruppo monitora costantemente le evoluzioni del contesto geopolitico mondiale che, a seguito - ad esempio - dell'introduzione di determinate politiche industriali a livello Paese, potrebbero richiedere una revisione delle strategie aziendali già definite e/o l'adozione di meccanismi tali da salvaguardare il posizionamento competitivo del Gruppo.

Rischi connessi alla dipendenza verso clienti chiave

La diversa e numerosa tipologia di clienti (operatori di reti energia e telecomunicazioni, distributori, installatori, ecc.) e la distribuzione in altrettanto numerosi paesi mitiga il rischio di dipendenza del cliente a livello di Gruppo. Tuttavia, in alcuni paesi e business, un cliente può rappresentare una componente significativa come ad esempio nel business Offshore Specialties dove il Gruppo Prysmian detiene un'importante relazione commerciale con la compagnia brasiliana Petrobras per la fornitura di cavi ombelicali, sviluppati e prodotti nella fabbrica di Vila Velha in Brasile. Alla luce delle continue difficoltà economiche del Paese con conseguente contrazione del mercato locale dei cavi ombelicali e di una crescente pressione competitiva sull'innovazione tecnologica di prodotto, la sostenibilità anche parziale del business in Brasile potrebbe essere impattata. Il Gruppo, impegnato nel mantenere e rafforzare nel tempo la relazione commerciale con il cliente, ha avviato una progressiva riorganizzazione interna della business unit volta all'efficientamento dei processi aziendali, nonché un orientamento sempre più spinto verso lo sviluppo di nuovi prodotti per garantire soluzioni tecniche ed economiche che permettano di ridurre i costi di produzione.

Rischio di instabilità nei Paesi in cui il Gruppo opera

Il Gruppo Prysmian opera ed è presente con strutture produttive e/o societarie anche in paesi asiatici, nel Centro-Sud America, nel Medio Oriente, Africa e nell'Est Europa. L'attività del Gruppo in tali paesi è esposta ad una serie di rischi legati ai sistemi normativi e giudiziari locali, all'imposizione di tariffe o imposte, ai rischi di tasso di cambio, nonché all'instabilità politica ed economica che influisce sulla capacità delle controparti commerciali e finanziarie locali di far fronte alle obbligazioni assunte.

Significativi mutamenti nel quadro macroeconomico, politico, fiscale o legislativo nei paesi sopramenzionati potrebbero avere un impatto negativo sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo, pertanto, come già menzionato nei paragrafi precedenti, il Gruppo monitora costantemente le evoluzioni del contesto geopolitico mondiale che potrebbero richiedere una revisione delle strategie aziendali già definite e/o l'adozione di meccanismi tali da salvaguardarne il posizionamento competitivo e le performance.

RISCHI FINANZIARI

La strategia di risk management del Gruppo Prysmian è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sulle performance finanziarie del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti finanziari (tra cui strumenti derivati).

La gestione dei rischi finanziari è centralizzata nella Direzione Finanza di Gruppo che identifica, valuta ed effettua le coperture dei rischi finanziari in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo.

La Direzione Finanza, Amministrazione e Controllo di Gruppo fornisce le linee-guida per la gestione dei rischi, con particolare attenzione per il rischio di cambio, il rischio tasso di interesse, il rischio credito, l'utilizzo di strumenti derivati e non derivati e le modalità di investimento delle eccedenze di liquidità. Tali strumenti finanziari sono utilizzati ai soli fini di copertura dei rischi e non a fini speculativi.

Rischi connessi alla disponibilità di fonti di finanziamento e al loro costo

La volatilità del sistema bancario e finanziario internazionale potrebbe rappresentare un potenziale fattore di rischio relativamente all'approvvigionamento di risorse finanziarie ed al costo di tale approvvigionamento. Inoltre, l'eventuale mancato rispetto dei requisiti finanziari (cd. financial covenants) e non finanziari (non finan- cial covenants) presenti all'interno dei contratti di finanziamento potrebbe limitare la possibilità del Gruppo di incrementare ulteriormente il proprio indebitamento netto, a parità di altre condizioni. Infatti, qualora la società dovesse non rispettare uno dei covenants, si verificherebbe un evento di default che, se non risolto in accordo con i termini previsti dai rispettivi contratti, potrebbe portare ad una revoca degli stessi e/o ad un rimborso anticipato dell'ammontare eventualmente utilizzato. In tale eventualità, il Gruppo potrebbe non essere in grado di rimborsare anticipatamente le somme richieste generando a sua volta un rischio di liquidità.

Allo stato attuale, tenuto conto dell'ammontare delle disponibilità liquide e delle linee di credito committed non utilizzate, superiori a 2 miliardi di Euro al 31 dicembre 2019, e del monitoraggio semestrale(1) sul rispetto dei covenant finanziari (pienamente rispettati al 31 dicembre 2019), il Gruppo ritiene di mitigare significativamente tale rischio, nonché di essere in grado di reperire risorse finanziarie sufficienti e ad un costo competitivo. Per un'analisi più dettagliata del rischio, inclusa la descrizione delle principali fonti di finanziamento del Gruppo, si rimanda a quanto riportato nelle Note illustrative del Bilancio consolidato.

Oscillazione tassi di cambio

Il Gruppo Prysmian è attivo a livello internazionale ed è pertanto esposto al rischio cambio derivante dalle valute dei diversi paesi in cui il Gruppo opera. Il rischio cambio nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione.

Per gestire il rischio cambio derivante dalle transazioni commerciali future e dalla contabilizzazione di attività e passività in valuta estera, la maggior parte delle società del Gruppo Prysmian utilizza contratti a termine stipulati dalla Tesoreria di Gruppo, che gestisce le diverse posizioni in ciascuna valuta.

Tuttavia, predisponendo la Società il proprio bilancio consolidato in Euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di bilancio delle società controllate, originariamente espressi in valuta estera, potrebbero influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. L'andamento della volatilità dei tassi di cambio è monitorato sia a livello locale che centrale dalla Direzione Finanza di Gruppo anche attraverso l'utilizzo di specifici indicatori volti ad intercettare potenziali situazioni di rischio che, ove ritenute superiori ai livelli di tolleranza definiti, attivano interventi immediati volti a mitigare gli effetti.

Per un'analisi più dettagliata del rischio in oggetto si rimanda a quanto riportato nella sezione Gestione dei Rischi Finanziari contenuta nelle Note illustrative del Bilancio consolidato.

Oscillazione tassi di interesse

Le variazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie del Gruppo Prysmian nonché sugli oneri finanziari netti. Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Tali debiti sono sia a tasso fisso che a tasso variabile. I debiti a tasso fisso espongono il Gruppo a un rischio fair value. Relativamente al rischio originato da tali contratti il Gruppo non pone in essere particolari politiche di copertura, ritenendo che il rischio non sia significativo. I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura,

il Gruppo può far ricorso a contratti derivati del tipo Interest Rate Swap (IRS), che trasformano il tasso variabile in tasso fisso, permettendo di ridurre il rischio originato dalla volatilità dei tassi. L'utilizzo dei contratti IRS dà la possibilità di scambiare a specifiche scadenze la differenza tra i tassi fissi contrattati ed il tasso variabile calcolato con riferimento al valore nozionale del finanziamento. Il potenziale rialzo dei tassi di interesse, dai livelli minimi raggiunti nel corso degli ultimi anni, potrebbe rappresentare un fattore di rischio per i prossimi trimestri.

Per un'analisi più dettagliata del rischio in oggetto si rimanda a quanto riportato nella sezione Gestione dei Rischi Finanziari contenuta nelle Note illustrative del Bilancio consolidato.

(1)I covenants finanziari vengono misurati in occasione della semestrale al 30 giugno e del bilancio annuale al 31 dicembre.

Rischio credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo Prysmian a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti sia commerciali che finanziarie. La gestione di tale rischio è monitorata centralmente dalla Direzione Finanza di Gruppo e, nel caso di controparti commerciali, è gestita operativamente dalle singole società controllate. Il Gruppo non ha eccessive concentrazioni del rischio di credito, tuttavia, alla luce delle difficoltà economiche e sociali in cui versano alcuni Paesi in cui il Gruppo opera, l'esposizione potrebbe subire un peggioramento richiedendo un monitoraggio più puntuale. A tal proposito, il Gruppo dispone di procedure volte a controllare che le controparti commerciali e finanziarie siano, rispettivamente, di accertata affidabilità e di elevato standing creditizio. Inoltre, a mitigazione del rischio di credito, è operativo un programma assicurativo sui crediti commerciali che copre quasi la totalità delle società del Gruppo, gestito centralmente dalla Direzione Risk Management che monitora, con il supporto della funzione Credit Management di Gruppo, il livello di esposizione a rischio ed interviene nei casi di superamento delle soglie di tolleranza dovuti alla eventuale difficoltà di trovare copertura sul mercato.

Per un'analisi più dettagliata del rischio in oggetto si rimanda a quanto riportato nella sezione Gestione dei Rischi Finanziari contenuta nelle Note illustrative del Bilancio consolidato.

Rischio liquidità

Il rischio di liquidità indica la capacità delle risorse finanziarie disponibili di rispettare gli impegni di pagamento verso le controparti commerciali o finanziarie nei termini e scadenze prestabiliti.

Per quanto riguarda le necessità di cassa legate al capitale circolante del Gruppo Prysmian, queste aumentano in misura significativa durante la prima metà dell'anno, quando il Gruppo inizia l'attività produttiva in vista dell'arrivo degli ordinativi, con conseguente temporaneo aumento dell'indebitamento finanziario netto.

Una gestione prudente del rischio di liquidità implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito committed nonché un tempestivo avvio delle negoziazioni sui finanziamenti in corso di maturazione. Per la natura dinamica del business in cui opera il Gruppo Prysmian, la Direzione Finanza di Gruppo privilegia la flessibilità nel reperire fondi mediante il ricorso a linee di credito committed. Al 31 dicembre 2019, il totale delle disponibilità liquide e delle linee di credito committed non utilizzate risultavano superiori a 2 miliardi di Euro.

Per un'analisi più dettagliata del rischio in oggetto si rimanda a quanto riportato nella sezione Gestione dei Rischi Finanziari contenuta nelle Note illustrative al Bilancio consolidato.

Rischi connessi alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime

Il Gruppo Prysmian acquista principalmente rame e alluminio rappresentanti oltre il 50% del totale delle materie prime impiegate nella realizzazione dei propri prodotti. Il Gruppo neutralizza l'effetto di possibili variazioni del prezzo del rame, dell'alluminio e, anche se meno rilevante, del piombo tramite attività di hedging o meccanismi automatici di adeguamento dei prezzi di vendita. L'attività di hedging è basata su contratti di vendita o su previsioni di vendita, che nel caso venissero disattese, può esporre il Gruppo a rischio di oscillazione dei prezzi dei sottostanti.

La Direzione Acquisti di Gruppo, attraverso una funzione appositamente dedicata, monitora e coordina centralmente le transazioni commerciali che richiedono l'acquisto dei metalli e le relative attività di hedging effettuate da ciascuna controllata, tenendo sotto controllo il livello di esposizione a rischio entro definite soglie di tolleranza. Per un'analisi più dettagliata del rischio in oggetto si rimanda a quanto riportato nella sezione Gestione dei Rischi Finanziari contenuta nelle Note illustrative del Bilancio consolidato.

RISCHI OPERATIVI

Responsabilità per qualità/difetti del prodotto

Eventuali difetti di progettazione e realizzazione dei prodotti del Gruppo Prysmian potrebbero generare una responsabilità dello stesso di natura civile e/o penale nei confronti dei propri clienti o di terzi; pertanto il Gruppo, come gli altri operatori del settore, è esposto al rischio di azioni per responsabilità da prodotto nei paesi in cui opera. Il Gruppo, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate per cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Qualora le coperture assicurative non risultassero adeguate, la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi.

In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, con potenziali ulteriori conseguenze negative sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria.

Rischi connessi al mancato rispetto delle condizioni contrattuali nei progetti "chiavi in mano"

I progetti relativi a collegamenti sottomarini o terrestri con cavi ad alta/media tensione sono caratterizzati da forme contrattuali che, prevedendo una gestione del progetto "chiavi in mano", impongono il rispetto di tempistiche e standard qualitativi garantiti da penali pari ad una determinata percentuale del valore del contratto con la possibilità di arrivare fino alla risoluzione dello stesso.

L'applicazione di tali penali, l'obbligo di risarcire eventuali danni, nonché gli effetti indiretti sulla supply chain in caso di ritardi nella consegna o per problemi di produzione, potrebbero influire significativamente sulle performance di progetto e dunque sulla marginalità del Gruppo. Da non escludere eventuali danni reputazionali sul mercato.

Data la complessità dei progetti "chiavi in mano", il Gruppo Prysmian ha implementato un processo di gestione della qualità che impone una vasta serie di test su cavi e accessori prima che gli stessi siano consegnati e installati, nonché definito coperture assicurative ad hoc, spesso ricorrendo ad un pool di compagnie, in grado di mitigare l'esposizione ai rischi dalla fase di produzione fino alla consegna.

Inoltre, conseguentemente ai risultati emersi per il rischio in oggetto nell'ambito del processo ERM, la Direzione di Risk Management, con il supporto dell'Area Commerciale, ha implementato un processo sistematico di Project Risk Assessment applicabile a tutti i progetti "chiavi in mano", con un Project Risk Manager assegnato, sin dalla fase di offerta, con l'obiettivo di individuare, valutare e monitorare nel tempo l'esposizione del Gruppo ai rischi specifici e prevedere le necessarie azioni di mitigazione. La decisione di proporre un'offerta al cliente dipenderà pertanto anche dai risultati del risk assessment.

Con riferimento agli accadimenti relativi alla commessa Western Link, cavo di trasmissione elettrica tra la Scozia e il Galles e l'Inghilterra, si rimanda alla sezione degli eventi del periodo delle Note Illustrative del Bilancio Consolidato.

Rischio di business interruption per dipendenza da asset chiave

Il business dei cavi sottomarini è strettamente dipendente da alcuni asset chiave, quali lo stabilimento di Arco Felice (Italia) per la produzione di una particolare tipologia di cavo e una delle navi posacavi possedute dal Gruppo, la "Giulio Verne", date alcune caratteristiche tecniche difficilmente reperibili sul mercato. L'eventuale perdita di uno di tali asset a causa di eventi naturali imprevisti (es. terremoto, tempeste, ecc.) o altri incidenti (es. incendio, attacchi terroristici, ecc.) e la conseguente interruzione prolungata dell'operatività potrebbe avere impatti economici critici sulle performance del Gruppo.

Nel 2018 sono iniziate le attività di costruzione della una nuova nave posacavi "Leonardo da Vinci", con caratteristiche tali da renderla "best in class". Di conseguenza il rischio di dipendenza dalla posacavi "Giulio Verne" si è significativamente ridotto.

Prysmian fronteggia tale rischio attraverso:

  • azioni sistematiche di prevenzione (cd. programma di Loss Prevention), gestite centralmente dalla Direzione Risk Management, che consentono, attraverso ispezioni periodiche in loco, di valutare l'adeguatezza dei sistemi di protezione in essere e, in relazione al livello di rischio residuo stimato, definire gli interventi che potrebbero risultare necessari per la mitigazione dello stesso. Si segnala che al 31 dicembre 2019, gli stabilimenti operativi del Gruppo risultano essere sufficientemente protetti e non si evidenziano esposizioni a rischio rilevanti. In accordo con la metodologia definita nell'ambito delle best practice riconosciute a livello internazionale in materia di Risk Engineering & Loss Prevention, la totalità degli stabilimenti è stata infatti classificata come "Excellent Highly Protected Rated (HPR)", "Good HPR" o "Good non HPR";
  • piani specifici di disaster recovery & business continuity plan che permettono di attivare nel minor tempo possibile le contromisure idonee a contenere l'impatto a seguito di un evento catastrofale e gestire l'eventuale crisi conseguente;
  • specifici programmi assicurativi a copertura di eventuali danni agli asset e perdita del margine di contribuzione per business interruption, tali da minimizzare l'impatto finanziario del rischio sul cash flow.

Rischi ambientali

L'attività produttiva svolta dal Gruppo in Italia e all'estero è soggetta a specifiche normative in materia ambientale, tra cui i temi relativi alla gestione delle materie prime, delle risorse energetiche e delle sostanze pericolose, degli scarichi idrici, delle emissioni in atmosfera, dei rifiuti, compresa la prevenzione dell'inquinamento e la minimizzazione degli impatti sulle matrici ambientali (suolo, sottosuolo, risorse idriche, atmosfera).

L'evoluzione di tali normative è inoltre orientata all'adozione di requisiti sempre più stringenti per le aziende, costrette pertanto a sostenere significativi costi associati alle azioni necessarie per l'adempimento agli obblighi previsti.

Considerato l'elevato numero di stabilimenti del Gruppo, la probabilità che si verifichi un incidente con conseguenze di natura ambientale, nonché sulla continuità produttiva, è sicuramente da considerare e l'impatto economico e reputazionale che ne deriverebbe potrebbe essere rilevante. Per questo motivo, Prysmian adotta una serie di procedure di controllo che mantengono il rischio ad un livello accettabile. Infatti, la gestione delle tematiche ambientali è centralizzata nella funzione Health Safety & Environment (HSE) che, coordinando le funzioni HSE locali, si occupa di organizzare specifiche attività di formazione, adottare sistemi atti a garantire il rispetto rigoroso della normativa in accordo con le migliori best practice, nonché monitorare le esposizioni al rischio attraverso specifici indicatori e attività di verifica interne ed esterne.

Le percentuali dei siti produttivi Prysmian certificati ISO 14001 e OHSAS 18001/ ISO 45001, inclusi quelli provenienti dall'acquisizione di General Cable, si attestano rispettivamente all' 82% e 70%. In aggiunta, nell'ambito del Gruppo sono certificate anche altre tipologie di organizzazione, quali R&D, attività di installazione e centri di kittaggio e distribuzione, ecc.

Con l'intento di incrementare ulteriormente le percentuali di siti certificati, è stato stabilito un programma quadriennale di "nuove" certificazioni che vede coinvolte molte unità produttive della ex General Cable, il cui primo obiettivo sarà quello di valutare i propri rischi ambientali e quelli relativi alla salute e alla sicurezza, in linea con l'approccio sistematico del Gruppo.

Rischi di Cyber Security

La crescente diffusione di tecnologie e modelli di business basati sulla rete che consentono il trasferimento e la condivisione di informazioni sensibili attraverso spazi virtuali (i.e. social media, cloud computing etc.) comporta l'insorgere di situazioni di vulnerabilità informatica a cui anche il Gruppo Prysmian non può che prestare attenzione nella conduzione della propria attività. L'esposizione a potenziali attacchi cyber potrebbe essere dovuta a diversi fattori quali la necessaria distribuzione a livello globale dei sistemi IT, la detenzione di informazioni ad elevato valore aggiunto quali brevetti, progetti di innovazione tecnologica, nonché proiezioni finanziarie e piani strategici non ancora divulgati al mercato, con conseguenti danni economici, patrimoniali e di immagine. La Funzione IT Security di Gruppo, in collaborazione con la funzione Risk Management, svolge periodicamente specifici assessment volti ad identificare eventuali vulnerabilità dei sistemi IT a livello locale e centrale che potrebbero compromettere la continuità del business.

Inoltre, a partire dal 2016, il Gruppo Prysmian ha avviato l'implementazione di un processo strutturato e integrato per la gestione dei rischi connessi alla cyber security che, guidato dalla funzione IT Security di Gruppo e in collaborazione con la funzione Risk Management, si pone l'obiettivo di rafforzare le piattaforme ed i sistemi IT ed introdurre solidi meccanismi di prevenzione e controllo di eventuali attacchi informatici. Si segnala a tal proposito la definizione di una chiara strategia di Information Security che chiarisce la relativa struttura di governance adottata dal Gruppo e gli indirizzi per la gestione del rischio cyber nell'ambito delle architetture informatiche e dei processi aziendali. Un apposito comitato, Information Security Committee, composto dai principali attori coinvolti nella gestione del rischio cyber(2), è stato nominato con il compito di definire gli obiettivi strategici ed operativi in materia di Cyber Security, coordinare le principali iniziative intraprese, nonché esaminare e approvare policy, procedure ed istruzioni operative. Il Comitato è convocato su base periodica (due volte l'anno) e comunque in caso di eventi rimarchevoli o crisi. Infine, specifiche sessioni di formazione in modalità e-learning sono state erogate a tutto il personale IT del Gruppo con l'obiettivo di accrescere la sensibilizzazione sul tema.

RISCHI LEGALI E DI COMPLIANCE

Rischi di compliance a Codice Etico, Policy e Procedure

Il rischio di compliance rappresenta genericamente la possibilità di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, perdite finanziarie rilevanti o danni reputazionali in conseguenza di violazioni di normative vigenti. Il Gruppo Prysmian pone in essere una serie di strumenti organizzativi atti a definire i principi di legalità, trasparenza, correttezza e lealtà attraverso cui operare. In particolare, il Gruppo, fin dalla sua nascita, ha adottato il Codice Etico, un documento che contiene le linee guida e i principi etici e di comportamento che tutti coloro che svolgono attività per conto di Prysmian o di sue consociate (compresi i manager, i funzionari, i dipendenti, gli agenti, i rappresentanti, i collaboratori esterni, i fornitori e i consulenti) sono tenuti ad osservare. Il Gruppo, attraverso la Direzione Internal Audit & Compliance, si impegna a vigilare costantemente sull'osservanza e la concreta applicazione di tali regole, non tollerando alcun tipo di violazione.

Tuttavia, nonostante il continuo impegno, l'attenta vigilanza e la periodica sensibilizzazione del personale, non è possibile escludere che in futuro possano verificarsi episodi di comportamenti scorretti in violazione di policy, procedure e Codice Etico e, quindi, delle normative vigenti, da parte di coloro che svolgono attività per conto di Prysmian, con conseguenti possibili sanzioni giudiziarie, pecuniarie o danni reputazionali anche rilevanti.

Rischi di non conformità alla normativa sulla Data Protection (Privacy)

Nel contesto attuale, caratterizzato da una crescente globalizzazione del business, un proliferare di canali e modalità di accesso alle informazioni, oltre a una crescita del volume e delle tipologie di dati gestiti, Prysmian sta affrontando le diverse tematiche relative alla gestione dei dati, che vanno dall'adeguamento alle recenti normative di settore alla difesa dalle potenziali minacce per la confidenzialità, integrità e disponibilità delle informazioni.

In quest'ottica diviene fondamentale adottare una visione complessive nella gestione delle informazioni sensibili, non solo rispetto alla conformità normativa - così come descritto nel Bilancio Annuale del Gruppo, alla sezione Fattori di Rischio e Incertezze - ma anche rispetto alla sicurezza e alle priorità di Business.

Inoltre, il regolamento europeo sulla protezione dei dati personali (GDPR - General Data Protection Regulation), entrato in vigore nel maggio 2018, è ormai diventato uno dei maggiori punti di riferimento per un rinnovato impegno in tema di protezione dei dati, con particolare attenzione ai dati personali.

(2)Fanno parte, in qualità di membri permanenti, dell'Information Security Committee: il Chief Operating Officer, il Vicepresident HR&Organization, il Chief Security Officer, il Chief Information Officer, il Chief Risk Officer, il Direttore Internal Audit & Compliance e il Responsabile IT Security di Gruppo.

Il programma per la protezione dei dati personali adottato da Prysmian si basa sui seguenti elementi fondamentali, che coinvolgono l'intera struttura aziendale:

  • Implementazione di un modello basato sui dati, mediante la mappatura dei dati personali trattati dalle funzioni aziendali e la tenuta di un registro delle attività di trattamento;
  • Definizione di un modello di governance orientato al rispetto dei requisiti del GDPR e delle altre normative data protection emergenti, caratterizzato da:
  • una struttura organizzativa che riconosce alla figura del responsabile della protezione dei dati (DPO), un ruolo di consulenza e di monitoraggio rispetto alla gestione dei dati personali, delegando i compiti e le relative responsabilità ai ruoli che si occupano materialmente delle attività di trattamento dei dati;
  • Una serie di policy e documenti a supporto del modello (policy aziendali, informative, nomine interne, clausole applicabili ai fornitori, ecc.);
  • Adozione di misure tecniche e organizzative adeguate al fine di assicurare un livello di sicurezza appropriato al rischio, anche con l'aiuto dei nuovi strumenti come la valutazione d'impatto sulla protezione dei dati introdotta dal GDPR;
  • Definizione del materiale di comunicazione e formativo specificatamente riservato ai ruoli identificati all'interno del modello organizzativo data protection, affinché tutti i ruoli coinvolti siano consapevoli dei rinnovati obblighi normativi e si attivino per l'esecuzione di tutti gli adempimenti richiesti;
  • Revisione dei sistemi di videosorveglianza, con particolare riferimento alle nuove linee guida europee e alla normativa applicabile in Italia.

L'applicazione del modello è stata accompagnata da un'attività di monitoraggio e supporto alle numerose legal entity Prysmian europee, per consentire un'applicazione conforme dei presidi che sono stati definiti ed una cultura aziendale condivisa a livello internazionale. Le attività svolte per l'adeguamento alla recente normativa europea verranno capitalizzate il più possibile nelle attività di compliance richieste delle altre normative nazionali, tra cui la "Ley General de Proteccion de Datos" che sta per diventare applicabile in Brasile e si ispira agli stessi principi.

A seguito dell'acquisizione di General Cable è stata avviata un'attività di monitoraggio e supporto finalizzata ad estendere il modello data protection definito da Prysmian a livello centrale anche alle legal entities di recente acquisizione, sempre con il fine di implementare un modello di protezione dei dati il più possibile omogeneo, coerente e rispettoso delle norme del GDPR che delle nuove normative data protection applicabili a Prysmian.

Rischi di non conformità alla normativa Anti-corruzione

Negli ultimi anni il contesto legislativo e regolamentare ha rivolto significativi sforzi nella lotta alla corruzione, con una tendenza crescente ad estendere la responsabilità anche alle persone giuridiche, oltre che alle persone fisiche. In relazione alla crescente internazionalizzazione, le organizzazioni si trovano sempre più spesso ad operare in un contesto esposto al rischio di corruzione e a dover ottemperare a molteplici normative in materia, quali il D.Lgs. 231/2001, la Legge Anticorruzione (L. 190/2012), il Foreign Corrupt Practices Act, il UK Bribery Act, etc. aventi il medesimo obiettivo: contrastare e reprimere la corruzione.

Il modello di business del Gruppo, con una presenza globale in oltre 50 paesi e una elevata diversificazione delle applicazioni di prodotto, richiede una continua interfaccia con numerose terze parti (fornitori, intermediari, agenti e clienti). In particolare, nei business Energy (submarine e high voltage) e Oil & Gas, la gestione di grandi progetti internazionali impone di trattenere relazioni commerciali anche in paesi con un potenziale rischio di corruzione (come da Corruption Perception Index(3)), spesso attraverso agenti commerciali locali e pubblici ufficiali. Il Gruppo Prysmian, pertanto, ha attuato una serie di azioni volte a gestire in via preventiva le tematiche della corruzione; prima fra queste l'adozione di una Anti-Bribery Policy che proibisce sia la corruzione dei pubblici ufficiali che la corruzione dei privati e richiede ai propri dipendenti di attenersi alla stessa, oltre che osservare e rispettare tutte le legislazioni anticorruzione vigenti nei Paesi in cui essi sono impiegati o attivi, nel caso in cui siano più restrittive.

(3) Il Corruption Perception Index (CPI) è un indicatore pubblicato annualmente da Transparency International, utilizzato per misurare la percezione della corruzionenel settore pubblico in diversi paesi di tutto il mondo.

Inoltre, specifiche attività di e-learning (training e testing) rivolte a tutto il personale del Gruppo sono periodicamente svolte per sensibilizzare la conformità alle norme in oggetto.

Si segnala, inoltre, che nel 2019, il Gruppo Prysmian, in continuità con l'anno precedente, ha portato avanti le attività definite nell'ambito dell'Anti-Bribery Compliance Program, ispirato alle linee guida dettate dalla ISO 37001 "Anti-bribery management systems" del 15 ottobre 2016 e volto a rafforzare ulteriormente il presidio e l'indirizzo centrale sui temi di Compliance. Tale programma, oltre a dare un maggiore presidio di controllo nella gestione del rischio corruttivo, è altresì finalizzato a minimizzare il rischio di subire sanzioni a seguito di commissione di reati corruttivi da parte di dipendenti o terze parti. Il cuore dello standard ISO 37001, come noto, è il controllo delle terze parti (fornitori, intermediari, agenti e clienti) attraverso un sistema di due diligence volto a far emergere eventuali criticità o eventi negativi che minino la reputazione dei soggetti terzi con cui il Gruppo Prysmian si interfaccia. Al proposito, si segnala che, nel 2019, il Gruppo ha implementato il "Third Party Program" quale nuova Policy di Gruppo finalizzata alla prevenzione e gestione del rischio di corruzione derivante dal rapporto con terze parti (quali agenti distributori, e determinate categorie di fornitori). In particolare, prima dell'istaurazione di una qualsiasi relazione d'affari con terze parti, è obbligatorio svolgere - attraverso una piattaforma online dedicata, un'attività di due diligence sulla terza parte stessa. A seguito della suddetta attività, ciascuna terza parte viene, quindi, classificata secondo un grado di rischio (alto, medio, basso) e, conseguentemente, sottoposta ad un processo approvativo differenziato in base al rischio stesso.

A seguito dell'acquisizione di General Cable, l'Anti-Bribery Compliance Program, implementato dal Gruppo Prysmian, è stato integrato ed ampliato attraverso l'inclusione delle ulteriori attività in materia previste dal Compliance Program di General Cable. Inoltre, nel 2019, le policy compliance di General Cable e Prysmian sono state riviste, aggiornate e fuse al fine di avere documenti unici validi per tutto il Gruppo.

Con specifico riferimento al programma anti-corruzione, è stata rivista la relativa Policy nonché quella in tema di Omaggi e Spese di rappresentanza.

Infine, in linea con il costante impegno del Gruppo nel garantire che gli interessi finanziari e personali dei propri dipendenti e consulenti non siano in conflitto con le capacità di svolgere le proprie mansioni lavorative con professionalità, etica e trasparenza, nel 2019 è stata emessa una nuova policy sul Conflitto di interessi.

La nuova policy richiede a tutti i dipendenti e consulenti di dare disclosure di tutti i potenziali conflitti di interesse i quali saranno, poi, opportunamente analizzati e valutati al fine di concordare le azioni correttive, eventualmente necessarie, volte alla mitigazione o eliminazione del conflitto.

Per un ulteriore dettaglio delle azioni attuate dal Gruppo per prevenire le pratiche di corruzione, si rimanda al all'apposito paragrafo del Bilancio di Sostenibilità dell'Esercizio.

Rischi di non conformità alla normativa Antitrust

Le norme sulla concorrenza, in tema di accordi restrittivi e di abusi di posizione dominante, hanno ormai assunto un ruolo centrale nella disciplina dell'attività delle imprese operanti in tutti i settori della vita economica. La forte presenza internazionale in più di 50 Paesi assoggetta il Gruppo alle normative Antitrust Europee e di ogni altro Stato del mondo in cui opera, ciascuna con dei risvolti più o meno stringenti in materia di responsabilità civile-amministrativa, nonché penale del soggetto che viola la normativa applicabile. Nell'ultimo decennio, l'attenzione mostrata dalle Autorità Antitrust locali alle attività commerciali intraprese dagli attori del mercato è sempre maggiore, evidenziando inoltre una propensione alla collaborazione internazionale tra le stesse Autorità. Prysmian intende operare sul mercato nel rispetto della disciplina posta a tutela della concorrenza.

In coerenza con le priorità definite nell'ambito del processo ERM, il Consiglio di Amministrazione ha adottato il Codice di Condotta Antitrust che tutti i dipendenti, Amministratori e dirigenti del Gruppo sono tenuti a conoscere e osservare nello svolgimento delle proprie attività e nei rapporti con i terzi.

In analogia alle altre Policy, a seguito dell'acquisizione di General Cable, anche il Codice di Condotta Antitrust è stato aggiornato al fine di avere un documento unico, valido per tutto il Gruppo Prysmian e finalizzato a fornire una visione generale dei problemi legati all'applicazione della normativa antitrust e dei conseguenti principi di comportamento da seguire.

Sono stati, inoltre, adottati dei documenti di maggiore dettaglio sulle normative antitrust vigenti nell'Unione Europea e nel Nord America.

Il Codice di Condotta Antitrust costituisce parte integrante del programma di formazione e intende fornire un quadro delle problematiche relative all'applicazione della normativa sulla concorrenza comunitaria ed italiana in materia di intese e di abusi di posizione dominante entro cui andranno poi valutate caso per caso le situazioni specifiche. Tale attività, stimolando la conoscenza e accrescendo la responsabilità dei singoli sui doveri professionali derivanti dalla normativa antitrust, rappresenta un ulteriore passo per la definizione di una "cultura antitrust" all'interno del Gruppo. In tale contesto, si segnala che, sono proseguite anche nel 2019 sia le sessioni di training in aula rivolte prevalentemente alla forza vendita del Gruppo, e organizzate in collaborazione con docenti e consulenti legali esterni, sia le sessioni in modalità e-learning, disponibili sulla intranet aziendale, volte a sostenere e ad accrescere con continuità l'attenzione e la consapevolezza sul tema.

Relativamente alle indagini Antitrust tuttora in corso, per il cui dettaglio si rimanda al paragrafo 14. Fondi rischi e oneri delle Note Illustrative del Bilancio consolidato, si segnala che il Gruppo ha costituito un fondo rischi e oneri pari, al 31 dicembre 2019, a circa Euro 223 milioni. Pur nell'incertezza degli esiti delle inchieste in corso e dei potenziali contenziosi promossi dalla clientela in conseguenza della decisione adottata dalla Commissione Europea nell'aprile 2014, così come descritto nelle Note Illustrative (paragrafo 14. Fondi rischi e oneri), si ritiene che tale fondo rappresenti la miglior stima della passività in base alle informazioni ad ora disponibili.

Rischi derivanti dalla Brexit

Nel giugno 2016 l'elettorato del Regno Unito ha espresso un voto a favore dell'uscita dall'Unione Europea (UE). Nel gennaio 2020 il Parlamento del Regno Unito ha approvato il "Withdrawal Agreement Bill", legge che stabilisce i termini dell'uscita dall'Unione Europea (Brexit). L'esito del referendum sulla Brexit ha creato un clima di incertezza che, a sua volta, ha ridotto il livello di investimenti nel Regno Unito e ha frenato la crescita del PIL. Sebbene sia stato negoziato l'accordo dell'uscita in linea di principio, l'incertezza continuerà a influenzare gli investimenti ed i consumi, con conseguenti impatti sulla redditività aziendale. Permane un rischio legato a un mancato accordo derivante dall'eventuale fallimento della negoziazione sul rapporto di lungo termine; si prevede che tale rischio avrà un significativo impatto negativo sulla domanda nel Regno Unito e sugli investimenti nel medio termine, con un corrispondente limitato impatto anche a livello di UE.

Rischio di business interruption per coronavirus COVID-19

A partire da gennaio 2020, la diffusione in Cina del nuovo coronavirus denominato COVID-19, ha avuto un significativo impatto sulle attività produttive e commerciali della Cina e come conseguenza anche sul suo relativo import/ export con il resto del mondo a causa di restrizioni per il trasporto di merci e persone.

Il Gruppo ha implementato il più alto standard di sicurezza e monitoraggio possibile per gestire e controllare lo sviluppo di COVID-19. In particolare, il Gruppo ha posto in essere azioni di mitigazione a tutela dei dipendenti che hanno riguardato l'aumento delle procedure sanitarie ed igieniche soprattutto nelle aree più colpite quali la Cina e l'Italia. Non si esclude che l'evoluzione degli eventi sia in Cina sia nel resto del mondo possano determinare effetti anche significativi, relativamente alla collegata YOFC non si è in grado di fare alcuna valutazione del rischio associato in assenza di informazioni pubbliche della stessa

Gli effetti del COVID-19, fino agli inizi di marzo localizzati prevalentemente in Cina e in maniera prodromica in Italia, si sono progressivamente e rapidamente estesi a livello globale, portando l'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) a considerare l'infezione da COVID-19 una pandemia.

La pervasiva diffusione di tale pandemia sta inducendo i governi della maggior parte dei Paesi ad adottare misure di contenimento tra cui divieti di circolazione, quarantene e altre misure di emergenza pubblica che possono causare interruzioni del flusso logistico con impatti anche sulle vendite e sulla produzione. Tali misure potrebbero essere prolungate ed inasprite sulla base dell'evoluzione del contagio comportando impatti, ad oggi peraltro non quantificabili, sul ciclo economico e sulle attività produttive, nonché sui risultati e sui flussi di cassa generati dal Gruppo nel corso del 2020.

Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data 30 marzo, ha confermato le valutazioni effettuate nella riunione del 5 marzo u.s. circa la capacità del Gruppo di generare flussi di cassa e di sostenere una equilibrata politica di dividendi nel lungo periodo, ritenendo la struttura finanziaria, la liquidità e le linee di finanziamento disponibili assolutamente adeguate a fronteggiare il nuovo quadro economico e finanziario conseguente alla emergenza sanitaria attualmente in corso. Tuttavia, alla luce della diffusione della pandemia e della sua potenziale durata, ed in considerazione dell'incertezza relativa alla durata e all'estensione geografica dei provvedimenti di restrizione delle attività produttive e logistiche nei diversi paesi, nonché del rallentamento che questo potrebbe generare sulla domanda e sul ciclo economico, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto prudente modificare la proposta di destinazione degli utili 2019 da sottoporre alla prossima Assemblea degli azionisti, convocata per il 28 Aprile 2020, riducendo il dividendo a €0,25 per azione, rispetto ai €0,5 per azione originariamente previsti. Ove deliberato dall'Assemblea, il dividendo sarebbe confermato in pagamento a partire dal 20 maggio 2020, con record date il 19 maggio 2020 e data stacco il 18 maggio 2020.

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deciso di ritirare – senza modificare l'ordine del giorno dell'Assemblea del 28 aprile p.v. – la proposta di cui al punto 3 dello stesso relativa al conferimento al Consiglio di Amministrazione dell'autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357-ter del Codice Civile.

Il Consiglio di Amministrazione si è riservato inoltre la facoltà di convocare, nel prosieguo dell'esercizio, un'ulteriore Assemblea degli Azionisti infrannuale al fine di proporre l'eventuale distribuzione del rimanente 50% (0,25 € per azione) dell'ammontare originariamente previsto e la richiesta di autorizzazione all'acquisto e disposizione azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357-ter del Codice Civile, qualora gli elementi di incertezza connessi allo sviluppo della pandemia ed ai relativi effetti sul ciclo economico e sulle attività produttive dovessero apparire più delineati, migliorando così la visibilità sulla dinamica reddituale e finanziaria del Gruppo.

Il Consiglio di Amministrazione ha quindi approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio civilistico di Prysmian S.p.A. 2019, che sostituiscono i documenti già approvati il 5 marzo scorso e che integrano gli effetti della decisione di distribuire circa €66 milioni come dividendi, destinando a riserve la restante parte dell'utile dell'esercizio 2019 della Capogruppo Prysmian S.p.A..

Il Gruppo può contare su un'ampia distribuzione geografica delle proprie attività produttive e su una forte diversificazione dei propri mercati di riferimento. Una priorità assoluta è stata riservata alla protezione della salute dei dipendenti, attraverso l'implementazione di stringenti misure sanitarie e di sicurezza negli impianti e uffici e l'ampio ricorso al remote working. In tale contesto, il management del Gruppo si è dato la priorità di assicurare la massima continuità possibile della propria supply chain e operations, a protezione del business e della capacità di generazione di cassa, e di adottare tutte le possibili misure di contenimento dei costi e di salvaguardia del flusso di cassa.

RISCHI DI PIANIFICAZIONE E REPORTING

I rischi di pianificazione e reporting sono correlati agli effetti negativi che eventuali informazioni non rilevanti, intempestive o non corrette potrebbero comportare sulle decisioni strategiche, operative e finanziarie del Gruppo. Allo stato attuale, in considerazione dell'affidabilità e dell'efficacia delle procedure interne di reporting e pianificazione, tali rischi non sono ritenuti a livello di Gruppo come rilevanti.

L'innovazione sostenibile

All'innovazione sono dedicati 900 professionisti che operano in 25 centri Ricerca e Sviluppo distribuiti in tutto il mondo. L'Headquarters della R&S si trova a Milano, a lato di quello del Gruppo Prysmian. Prysmian Group è impegnata a fornire ai propri clienti - principalmente operatori telco e utilities - le migliori soluzioni di infrastrutture in cavo con la migliore esecuzione possibile sul campo.

Il ruolo dei cavi - da quelli per energia a bassa, media e alta tensione, a quelli per applicazioni speciali e comunicazioni, ai cavi per la trasmissione e distribuzione di dati e per la telefonia - è cruciale dato che abilitano, con requisiti sempre più sofisticati, i processi di trasmissione di energia e dati. L'attenzione del Gruppo è rivolta ad aumentare l'efficienza e l'affidabilità della trasmissione e distribuzione di energia da fonti rinnovabili, riducendo allo stesso tempo il costo totale delle soluzioni in cavo per i nostri clienti.

Il Gruppo è parallelamente impegnato nello sviluppo di innovazioni tecnologiche in grado di ridurre i consumi energetici e idrici, nonché l'emissione di gas serra negli impianti di produzione. Questi progetti permettono di migliorare la produttività e ridurre il consumo di materiali, riducendo l'impatto ambientale dei prodotti. Un primo esempio tangibile di questo orientamento è il programma Design to Cost (DTC), utilizzando materiali migliori, adottando processi efficienti e realizzando progetti innovativi, ha permesso di ottenere un risparmio pari a oltre 45 milioni di euro con più di 1.300 progetti realizzati nei nostri impianti produttivi durante il 2019.

ECOSISTEMA DELL'INNOVAZIONE

Nel fare ricerca Prysmian Group è consapevole del fatto che oggi - come sottolineato anche dall'orientamento degli SDGs - sia indispensabile sviluppare partnership con tutti gli attori rilevanti, dal mondo accademico ai centri di ricerca indipendenti, dai fornitori e tutti gli interlocutori della supply chain, ai clienti la cui collaborazione e feedback sono fattori estremamente rilevanti per l'individuazione delle esigenze su cui concentrarsi.

Per lavorare quindi sull'innovazione e predisporre l'attività di ricerca il Gruppo Prysmian ha creato un ecosistema a stretto contatto con clienti e fornitori oltre che con le migliori università di tutto il mondo per mettere meglio a fuoco gli obiettivi di un percorso tra sinergie e collaborazione nelle aree di innovazione di maggiore interesse per l'impatto ambientale e l'evoluzione del settore.

PARTNERSHIP

Prysmian e General Cable hanno instaurato rapporti di collaborazione consolidati con oltre 50 importanti centri universitari e di ricerca a livello mondiale. Queste collaborazioni strategiche per il Gruppo Prysmian offrono sostegno alla ricerca tecnologica di soluzioni all'avanguardia e permettono di adottare le soluzioni più innovative nel settore dei cavi.

Tra le numerose collaborazioni, segnaliamo in particolare quelle con i seguenti enti e istituti:

Politecnico di Milano (Italia) Centro de Pesquisa e Desenvolvimento
Università degli Studi di Milano, Genova, em Telecomunicações (Brasile)
Salerno, Palermo e Padova (Italia) Universidade de São Paulo (Brasile)
National Electrical Energy Research & Application Universitat Politecnica de Catalunya (Spagna)
Center (USA) Shanghai TICW (Cina)
National Science Foundation High Voltage
and Temperature IUCRC (USA)
National Chemical Laboratory (India)
Rice University (USA) Infosys Advanced Engineering Laboratory (India)
Purdue University (USA) University of Applied Science Südwestfalen
(Germania)
University of Cincinnati (USA) Fraunhofer Institute (Germania)
Massachusetts Institute of Technology (USA) Università di Lille 1 (Francia)
Georgia Institute of Technology (USA) Nokia Bell Labs (USA e Francia)
University of South Carolina (USA) Università di Strasburgo (Francia)
University of Central Florida (USA) Technical University of Eindhoven (Olanda)
Electric Power Research Institute (USA) Nano Carbon Enhanced Materials Consortium
Oak Ridge National Laboratory (USA) (Regno Unito)
University of Quebec at Chicoutimi (Canada) Norner (Norvegia)

Alcuni esempi relativi a ricerche specifiche condotte nel 2019:

  • insieme alla Rice University la Società è impegnata nella creazione di un consorzio intersettoriale denominato CarbonHub e un thinktank per l'ottenimento di energia pulita da idrogeno e materiali in carbonio all'avanguardia co-prodotti in maniera efficiente e sostenibile a partire da gas naturale e petrolio;
  • insieme al Fraunhofer Institute abbiamo sviluppato sensori a fibra ottica basati sui reticoli di Bragg;
  • insieme all'Università di Padova abbiamo messo a punto un nuovo materiale estrudibile per l'isolamento di cavi resistenti al fuoco in sostituzione dei nastri di mica;
  • insieme al Politecnico di Milano e alla Università di Lille abbiamo sviluppato un rivestimento per fibre ottiche con materie prime a base organica;
  • insieme all'Università di Strasburgo abbiamo ottenuto una buona identificazione del meccanismo di decomposizione dei polimeri durante gli incendi che costituirà la base per lo sviluppo di una nuova linea di composti LS0H;
  • insieme all'Università di Palermo stiamo lavorando alla caratterizzazione avanzata e a test su materiali e cavi ad altissima tensione.

SPEAKING PLATFORMS

Prysmian Group ha partecipato con i suoi manager, sempre nell'ottica di condivisione dell'evoluzione della ricerca e dei migliori standard, alle maggiori conferenze internazionali che si sono svolte in diverse parti del mondo con l'intento di illustrare il ruolo attivo del gruppo alla guida del cambiamento in atto.

Le principali:

  • OFC (Optical Fibre Conference), San Diego marzo 2019: presenti con technical papers sulle fibre ottiche;
  • FTTH Council Europe Conference, Amsterdam marzo 2019: speaking slot sulla connettività telecom;
  • NExsT Forum, New York, aprile 2019: evento organizzato da Prysmian Group sull'evoluzione del 5G in Nord America;
  • IWCS (International Wire & Cables Symposium), Providence Stati Uniti, ottobre 2019: presenti con technical papers sui cavi ottici;
  • CRU World Optical Fibre & Cable conference, Charlotte novembre 2019: presentazione su future digital developments;
  • Wind Europe Off shore 2019 (Copenhagen 2019): partecipazione al panel session "How to deliver 450 GW by 2050";
  • Wind Europe Conference & Exhibition 2019 (Bilbao 2019): partecipazione al Thought Leaders Forum, nell'ambito della sessione "Innovation in subsea cables".

L'R&D DI PRYSMIAN GROUP: IL FOCUS

Aree core

Il principale aspetto che guida la strategia del Gruppo Prysmian è la concentrazione sui fattori che possono favorire lo sviluppo delle infrastrutture in cavo di trasporto dell'energia e delle informazioni, oggi elementi indispensabili di tutte le trasformazioni in atto nella nostra società, dalla nuova mobilità elettrica, alle smart cities, dall'espansione del 5G, all'utilizzo dell'intelligenza artificiale per la raccolta e interpretazione dei dati e altro ancora.

La ricerca sempre più avanzata di sistemi di altissima tensione interrati per la trasmissione di energia, di cavi sempre più lunghi ed efficienti che possano essere installati a profondità sempre maggiori, di soluzioni di fibra ottica che possano contenere il maggior numero di cavi in uno spazio miniaturizzato e che possano essere utilizzati facilmente sul campo, sono perciò le aree core su cui convergono anche la maggiore parte degli investimenti da parte del Gruppo.

P LASER SOLUTION, la prima tecnologia di cavo interamente riciclabile offre prestazioni al top per potenza e riduzione di costo

I cavi di trasmissione e distribuzione di energia P Laser rappresentano una soluzione innovativa più affidabile ed ecologica. Questi sistemi di cavi sono progettati per fornire soluzioni tecniche ottimali per la trasmissione ad alta potenza su lunghe distanze con un minimo uso del suolo. P-Laser è la prima tecnologia di cavo ecologico riciclabile al 100% ad alte prestazioni, che utilizza un processo a "zero gas" che riduce le emissioni di CO2 fino al 30%.

Si tratta di un'innovazione di importanza strategica anche nel campo dei cavi HVDC (cavi ad alta tensione corrente continua), che consente di raggiungere il livello massimo di potenza trasmissibile pari a 3.5 GW per bipolo con una riduzione di costi fino al 30% per MW trasmesso. Il cavo P-Laser si basa sull'utilizzo di un materiale termoplastico brevettato dal Gruppo, un processo produttivo semplificato e ridotti impatti ambientali rispetto al tradizionale cavo in polietilene reticolato. I cavi possono essere prodotti su un unico impianto a ciclo continuo e non è richiesta alcuna reazione chimica per ottenere le elevate proprietà elettriche stabili necessarie per i sistemi HVDC, riducendo quindi i tempi di produzione e di conseguenza i consumi di energia e le emissioni di gas relativi. L'applicazione della tecnologia P-Laser ai sistemi in cavo HVDC interrati e sottomarini segna un primato unico nell'industria dei cavi.

Cavi sottomarini a minor impatto con copertura sintetica

I cavi sottomarini sono ora tra i più importanti fattori chiave per la transizione energetica. La produzione di energia da fonti rinnovabili e l'interconnessione tra le reti sono le due aree principali in cui i collegamenti sottomarini per trasmissione di energia si stanno sviluppando in modo massiccio. In questo campo Prysmian sta raggiungendo un nuovo record grazie a un nuovo cavo con armatura sintetica, che è circa il 30% più leggero della soluzione armata in acciaio. Il Gruppo sta utilizzando questa nuova tecnologia per il progetto delle Isole Cicladi che prevede la progettazione, fornitura e installazione, nonché la realizzazione delle relative opere di ingegneria civile sulla terraferma, di due linee in cavo ad alta tensione in corrente alternata. Il sistema incrementerà la trasmissione di energia tra le isole Cicladi, assicurando solidità, affidabilità e sostenibilità.

BendBrightXS 180μm - La prima fibra al mondo insensibile alla piegatura

Prysmian ha introdotto un'innovazione rivoluzionaria per lo sviluppo della banda larga nelle telecomunicazioni: la prima fibra al mondo insensibile alla piegatura con 180 micron di diametro che consentirà un livello di miniaturizzazione dei cavi senza precedenti. I cavi in fibra ottica insensibili alla piegatura, infatti, sono una parte cruciale della transizione mondiale verso una connettività flessibile e affidabile e, con la loro grande quantità di fibre e il diametro ridotto, rendono l'installazione più rapida ed economica. Questa innovazione conferma l'impegno di Prysmian a sostegno dell'evoluzione delle reti ottiche ad alta densità.

Altre tre aree di innovazione

Prysmian Electronics, Corporate Hangar e l'area chiamata Digital Ambition rappresentano altre aree importanti per l'innovazione. Prysmian Electronics ha una vasta gamma di sensori e sistemi di monitoraggio che hanno lo scopo di tenere sotto controllo la rete, fornendo segnali di allerta ai nostri clienti. Corporate Hangar è un acceleratore di innovazione che ha l'obiettivo di generare due start up all'anno in aree adiacenti o complementari al core business di Prysmian. Infine, l'area Digital Ambition vuole ottimizzare la performance del business attraverso soluzioni digitali e sviluppare nuovi prodotti digitali che apportino valore aggiunto alla crescita del Gruppo.

Corporate Hangar: l'infrastruttura per l'open innovation di Prysmian Group

Corporate Hangar, è un acceleratore volto a supportare il Gruppo nei suoi obiettivi di

open innovation che combina il business modelling e le capacità strategiche con il background tecnico dei dipendenti di Prysmian Group.

Dopo aver posto le basi per la sua crescita nel 2018, Corporate Hangar e Prysmian Group hanno fondato nel 2019 le prime due start-up: Alesea, che fornisce assistenza virtuale per la gestione delle bobine di cavi, e Kablee, piattaforma di e-commerce per cavi a supporto dello sviluppo del business in nuove aree. Le due iniziative sono attualmente in fase di sviluppo presso l'acceleratore Corporate Hangar la cui pipeline di innovazione include oltre 10 ulteriori idee, tra cui una suite completa di servizi per gli operatori nell'ambito delle energie rinnovabili. Grazie alla propria rete di partner esterni, Corporate Hangar sta conducendo diversi progetti di ricerca finalizzati alla produzione di bioplastiche e alla realizzazione di materiali dagli scarti dei processi industriali (ad es., il processo di riciclo della carta, la produzione di tequila) o da altre fonti verdi (ad es., il bambù) per mettere a disposizione nuovi materiali green e sostenibili (ad es., per le bobine). L'obiettivo finale è fornire al Gruppo Prysmian alternative in ambito di logistica e packaging con un minor impatto ambientale, sfruttando le opportunità di sviluppo di un uso più circolare delle risorse.

Alesea: assistenza virtuale intelligente per la gestione delle bobine di cavi

Alesea è la soluzione IoT che fornisce assistenza virtuale per la gestione delle bobine. È composta da un dispositivo

intelligente installato sulle bobine, un'infrastruttura cloud per l'archiviazione e l'elaborazione dei dati e una piattaforma web intuitiva che indica la posizione delle bobine e la quantità di cavo sulle stesse. Offre un servizio completo di gestione dell'inventario e contribuisce a ridurre il costo totale della gestione dei cavi grazie a un migliore utilizzo dell'asset, una maggiore efficienza operativa, una logistica ottimizzata, la riduzione al minimo di sprechi e scarti di cavi e dell'impatto ambientale. Dalla creazione ufficiale a settembre 2019 sono stati oltre 1.000 i dispositivi Alesea oggetto di progetti pilota in Svezia, Finlandia, Regno Unito, Paesi Bassi, Italia e attualmente negli Stati Uniti, con l'avvio del pieno rollout commerciale previsto per il primo trimestre 2020.

INNOVATION CONTEST: 500 idee da tutto il mondo

Nella primavera del 2019 Prysmian Group ha lanciato il primo Innovation Contest globale, supportato da Corporate Hangar. L'Innovation Contest era rivolto ai team commerciale e R&S di Prysmian Group. Indipendentemente dal loro ruolo nella scala gerarchica, i dipendenti sono stati invitati a sottoporre idee e soluzioni innovative forti della loro profonda conoscenza delle esigenze dei clienti e dei processi produttivi interni del Gruppo.

Attraverso il coinvolgimento della comunità mondiale, si proponeva di raccogliere, selezionare e sviluppare idee innovative con il potenziale di rafforzare le attività del Gruppo. Il contest è stato strutturato in 4 categorie, ciascuna assegnata a un Innovation Champion interno: smart solutions, servitization, sustainability, out of the box. L'Innovation Contest ha riscosso un significativo successo con quasi 500 idee proposte da tutte le aree geografiche.

NPI (NEW PRODUCTS INTRODUCTION) - INTRODUZIONE DI NUOVI PRODOTTI

L'introduzione di nuovi prodotti viene monitorata attraverso uno strumento NPI che misura i ricavi generati dai nuovi prodotti introdotti negli ultimi 3 anni in rapporto ai ricavi totali di tutti i prodotti del Gruppo. La finalità principale di questo strumento è quella di far comprendere la crescente importanza dell'innovazione come fattore di successo e dello sviluppo di nuovi prodotti come motore di miglioramento della performance dell'organizzazione. L'integrazione nel 2018 della società General Cable ha consolidato la nostra capacità di creare innovazione a supporto dell'area R&S e di sviluppare nuove soluzioni che soddisfino le più elevate aspettative dei clienti e creino valore per il Gruppo.

Nel 2019 i risultati totali del Gruppo sono stati analizzati complessivamente (senza distinzione tra Prysmian e General Cable) e si vede come con l'integrazione di General Cable, sia cresciuto il focus sull'efficienza e sull'innovazione tecnologica, con il forte contributo di 866 nuove famiglie di prodotto attive nel terzo trimestre 2019, tra cui 51 progetti di General Cable North America.

Il risultato dei nuovi prodotti del Gruppo è stato pari a 800 milioni di euro a fronte dei 496 milioni di euro nel 2018, con un trend positivo del 12,3% rispetto al 10,1% del terzo trimestre 2018, trainato dal Nord America e dall'area Telecom.

La fusione tra PG e GCC ha creato la leadership mondiale nel settore dei cavi e sistemi per l'energia e le telecomunicazioni, e ha registrato i seguenti dati:

nell'ambito { dell'innovazione 500 oltre nuove soluzioni nell'ambito dello sviluppo { prodotti

La Categoria dell'innovazione ha registrato un enorme incremento grazie all'integrazione di NA General Cable (che in termini di innovazione ha un fatturato pari a 67 milioni di euro), per una crescita complessiva del 2,0% (+1,4% rispetto al terzo trimestre 2018).

La Categoria sviluppo prodotti ha ottenuto un risultato positivo, principalmente grazie alla BU Trade & Installers (49% del totale della categoria), crescendo dal 7,7% del terzo trimestre 2018 all'8,4% del medesimo trimestre 2019.

OVERALL NP RESULT - 2019 ACTIVE NEW PRODUCT FAMILIES BY REGION

OVERALL NP RESULT - 2019 ACTIVE NEW PRODUCT FAMILIES BY BUSINESS UNIT

MATERIALI INNOVATIVI

Prysmian Group investe nelle attività di ricerca all'avanguardia per ampliare i confini dell'innovazione nell'ambito della scienza dei materiali e delle superfici per la produzione dei cavi e degli accessori. Tra i principali risultati raggiunti nel corso del 2019 si segnalano:

  • sviluppo di mescole isolanti per accessori SPEED line ad alta tensione senza piombo, materiali testati in laboratorio su cavi modello, stampaggio previsto presso l'impianto produttivo di Livorno;
  • industrializzazione completa del nuovo materiale per guaina destinato al settore Oil&Gas che ridurrà i costi grazie a una migliore resistenza agli oli rispetto alla mescola originale;
  • nuove formulazioni di PVC con proprietà ritardanti di fiamma migliorate per consentire allo stabilimento di Giovinazzo di produrre cavi di dimensioni inferiori e più competitivi;
  • sviluppo di una nuova mescola LS0H per guaina per cavi a bassa tensione, in grado di migliorare in maniera significativa la velocità di estrusione senza impattare la prestazione dei cavi;
  • sviluppo di una nuova classe di mescole prive di alogeni con proprietà ritardanti di fiamma, avviato con l'obiettivo di realizzare formulazioni più leggere e con prestazioni più elevate; analisi approfondita del meccanismo di combustione per comprendere meglio il fenomeno e realizzare mescole con prestazioni in linea con tali concetti;
  • sviluppo di un nuovo metodo di misurazione della conduttività dei gas prodotti dalla combustione dei nastri di vetro mica e delle mescole per un isolamento resistente al fuoco, in linea con la qualità dei materiali utilizzati in questa applicazione. Sarà utilizzato scrupolosamente per comprendere l'affidabilità delle misurazioni e l'applicabilità ai fini della predizione della qualità di un materiale;
  • nel settore delle armature sottomarine a peso ridotto prosegue la collaborazione con un produttore di fibre di polietilene ad altissimo peso molecolare (UHMWPE), mentre l'industrializzazione delle armature in fibre aramidiche è stata completata;
  • la ricerca di una nuova formulazione per i rivestimenti della fibra ottica a base di materie prime ecologicamente sostenibili è stata completata. Il rivestimento primario presenta buone prestazioni, mentre quello secondario deve ancora essere perfezionato;
  • completamento delle valutazioni sulle poliammidi con l'introduzione di una nuova classe e avvio delle valutazioni su un nuovo tipo di polimero con un migliore impatto ambientale in sostituzione dei PA come rivestimento per i cavi ottici e i cavi elettrici;
  • valutazione di nanostrutture in carbonio, come i nanotubi (CNT) e il grafene, in sostituzione del metallo, come elementi conduttori leggeri ad alte prestazioni.

RAZIONALIZZAZIONE E GESTIONE DEI MATERIALI

A livello di Gruppo si cerca di fare ricorso sempre più a materiali alternativi, specialmente se vantaggiosi a livello tecnico e commerciale, in modo da avere più risorse a disposizione e non fare affidamento solo su pochi fornitori. La nuova versione per la preparazione delle specifiche di fornitura (PrySpec) è in fase di introduzione in tutti i Paesi in cui è presente il Gruppo. Il database delle mescole (CompounDS) è stato inoltre integrato inserendo tutte le mescole che il Gruppo normalmente acquista. Un nuovo database delle formulazioni è stato creato per gestire più efficacemente l'uso e la distribuzione delle mescole a livello di Gruppo.

MONITORAGGIO DI SOSTANZE PERICOLOSE

In Francia è in fase di sviluppo un sistema di monitoraggio delle sostanze pericolose, volto a segnalare la loro presenza (come classificate secondo i regolamenti REACH/RoHS) in tutti i prodotti gestiti in CA/SAP e allertare rispetto a quelli che dovessero contenere sostanze in una concentrazione superiore alla soglia di tolleranza massima. Il sistema si basa su una speciale operazione sviluppata in SAP che permette di condurre un'analisi particolareggiata dei materiali (BOM) del prodotto e individuare la presenza di sostanze pericolose. L'analisi è resa possibile mediante l'applicazione di un flag specifico nel caso in cui, all'interno delle materie prime utilizzate per la produzione del cavo in un dato paese, sia presente una sostanza pericolosa. Naturalmente l'attività da effettuare in via preliminare consiste nel raccogliere le informazioni necessarie relative all'eventuale presenza di sostanze pericolose nelle materie prime presso il fornitore. Tali informazioni possono essere ricavate dalla scheda di dati di sicurezza dei materiali (MSDS) o da una dichiarazione specifica del fornitore.

Il sistema è già in uso in Francia ed è in grado di fornire questo tipo di informazioni su richiesta, per un prodotto specifico o per una limitata serie di prodotti. Qualora la concentrazione di materiali pericolosi risulti superiore alla soglia di tolleranza massima viene stilata un'apposita dichiarazione per il cliente finale.

Si sta inoltre procedendo all'estensione del sistema anche ad altri paesi della Regione Europa meridionale (Italia e Spagna) e alla Germania. In questi paesi è attualmente in corso la fase di raccolta delle informazioni presso i fornitori di materie prime, con l'obiettivo di rendere operativo il sistema in SAP nei primi mesi del 2020. Sempre per il 2020 è prevista la possibilità di applicare questo nuovo sistema SAP anche ad ulteriori Regioni/Paesi.

CARBON FOOTPRINT (CFP)

La nuova funzionalità messa a punto nel sistema di progettazione dei cavi - la piattaforma "Common Analisi" consente il calcolo dei parametri ambientali di ciascuno prodotto e trova piena applicazione in tutto il perimetro preesistente di Prysmian Group. Il risultato è duplice: la Carbon Footprint e la potenziale riciclabilità. La CFP è espressa in kg di CO2 associata alla lunghezza standard (1 km) del cavo e include l'impatto dei materiali e dei processi. La potenziale riciclabilità delle materie prime utilizzate per la produzione dei cavi viene calcolata valutando cosa sia possibile recuperare alla fine del ciclo di vita e cosa invece debba essere destinato unicamente allo smaltimento o all'incenerimento. La nuova funzionalità, di proprietà di Prysmian, è in fase di estensione anche all'area di General Cable, dove le piattaforme "Common Analisi" e SAP1 Client sono in corso di implementazione. Si tratta, in particolare, della penisola iberica, il Brasile (operativi da luglio 2019), Francia e Cile (in programma entro la fine dell'anno). Per le restanti aree, in particolare la GCC NA, la nuova funzionalità verrà sviluppata in Cable Builder, il software che costituirà lo strumento futuro per il design dei cavi dell'intera Azienda (termine nel 2022).

Si ricorda che a gennaio 2019 i dati relativi alla CFP dei materiali, ricavati dalla nuova versione del database Ecoinvent (Ecoinvent 3.3), sono stati caricati sulla piattaforma "Common Analisi", in sostituzione dei dati relativi alla CFP ricavati dalla versione Ecoinvent 3.2.

Sulla base del calcolo in CA, sono state ottenute alcune certificazioni ambientali per una serie di cavi prodotti per un gestore delle reti di distribuzione (DSO) globale che sta attualmente introducendo tra i criteri di classificazione dei propri fornitori anche l'impatto ambientale dei cavi. Questo processo è stato in particolare affrontato in Italia, Spagna e nei paesi LATAM. Nello specifico, in Argentina, Brasile, Cile e Colombia la certificazione ISO 14067:2018 relativa alla Carbon Footprint di prodotto per i cavi a media e bassa tensione è stata assegnata da parte di organismi terzi (SGS e INCOTEC).

Quanto sopra evidenziato rappresenta un primo step fondamentale verso una regolamentazione comune dell'impatto ambientale e della sostenibilità delle commodities, che verrà pienamente attuata soltanto quando vi sarà una sensibilizzazione significativamente maggiore dell'intera value chain.

Tutela della proprietá intellettuale

La tutela del portafoglio brevetti e marchi rappresenta un elemento fondamentale per le attività del Gruppo, anche in relazione alla strategia di crescita in segmenti di mercato ad alto contenuto tecnologico. Durante l'anno, il Gruppo ha depositato nuove domande di brevetto, specialmente nei segmenti a maggior valore aggiunto e a sostegno degli importanti investimenti realizzati negli ultimi anni. Al 31 dicembre 2019, il Gruppo Prysmian risulta titolare di un numero maggiore di brevetti e domande di brevetto in corso di valutazione in tutto il mondo rispetto all'anno successivo.

Questo è dovuto al fatto che sono stati depositati più brevetti rispetto ai brevetti che sono scaduti o sono stati abbandonati perché non più di interesse. Il numero di invenzioni coperto da almeno un brevetto o domanda di brevetto è cresciuto lievemente. La crescita è stata maggiore nel settore Energia mentre nel settore Telecom abbiamo registrato una lieve diminuzione. Il dato dipende da una buona crescita del numero di invenzioni nel settore Energia che ha controbilanciato il numero di brevetti scaduti o abbandonati.

Il settore Telecom, che storicamente possiede un numero di invenzioni maggiore rispetto a quello Energia, ha registrato un leggero calo delle invenzioni coperte da almeno un brevetto o domanda di brevetto perché il portafoglio brevetti Telecom è composto da un numero notevole di brevetti vecchi che sono conseguenza del passato fervore brevettuale riguardo alla tecnologia delle fibre ottiche.

Nel 2019 è stato presentato un totale di 41 domande di brevetto di cui 17 nel settore Energia e 24 nel settore delle telecomunicazioni. Il calo dei nuovi depositi è da vedersi come un naturale effetto dell'integrazione tra Prysmian Group e General Cable. Tale calo era stato registrato anche in passato in occasione dell'integrazione tra Prysmian e Draka.

Nel corso dell'anno è stato concesso un numero di brevetti sostanzialmente equivalente all'anno precedente. Con un incremento delle concessioni da parte dell'ufficio brevetti statunitense. In vista delle diverse procedure di esame nelle varie nazioni/regioni e delle loro tempistiche non si può trarre alcuna indicazione significativa da questo dato.

Prysmian Group possiede un numero consistente di marchi provenienti dal Gruppo Prysmian preesistente e da General Cable preesistente. Tale portafoglio è oggetto di revisione e ottimizzazione in linea con le politiche di protezione dei brand del Gruppo Prysmian iniziate a seguito dell'integrazione.

Di conseguenza il numero totale di marchi e di registrazioni risulta diminuito nel 2019. I marchi del Gruppo Prysmian proteggono i brand principali e i prodotti più significativi, contraddistinti da caratteristiche particolari o da uno specifico processo produttivo, in modo da consentire l'identificazione nel mercato e garantirne l'unicità.

IP HIGHLIGHTS 2019 2018
Brevetti e domande di brevetto sottoposti a valutazione 5.881 5.627
Invenzioni coperte da brevetto e domande di brevetto in fase di valutazione 857 854
Invenzioni collegate al segmento di Progetti e Prodotti Energy 317 294
Invenzioni collegate al segmento Telecom 540 560
Domande di brevetto depositate durante l'anno 41 61
Domande di brevetto nel segmento Projects e Energy 17 29
Domande di brevetto nel segmento Telecom 24 27
Brevetti concessi durante l'anno 217 200
Brevetti concessi da European Patent Office (EPO) 45 54
Brevetti concessi negli USA 49 31
Numero di marchi di proprietà 927 1.105
Numero di registrazioni 4.769 5.167

Piani di incentivazione

PIANO DI INCENTIVAZIONE A LUNGO TERMINE 2018-2020

Alla luce degli effetti del progetto Western Link sui risultati del Gruppo, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Remunerazioni, Nomine e Sostenibilità, ha deliberato di revocare il piano di incentivazione a lungo termine 2018-2020, approvato dall'Assemblea degli azionisti in data 12 aprile 2018.

Il Consiglio, su proposta del Comitato, sottoporrà alla prossima Assemblea degli azionisti la proposta di adozione di un piano di incentivazione a lungo termine articolato coerentemente con le migliori prassi di mercato.

Tale decisione ha determinato il riconoscimento a Conto Economico dell'MBO 2019, non più oggetto di coinvestimento a seguito della revoca dell'LTI (Long Term Incentives).

Ciò ha determinato un aumento del costo del personale pari a Euro 12 milioni dovuto all'effetto combinato del riconoscimento dell'MBO 2019, per Euro 15 milioni, parzialmente compensati dallo storno del costo per fair value stock option per Euro 3 milioni.

Prevedibile evoluzione della gestione

Nel corso del 2019 si è assistito ad un progressivo rallentamento del quadro macroeconomico globale. Dopo un positivo avvio dell'anno, le tensioni commerciali, soprattutto tra gli Stati Uniti e la Cina, sono progressivamente aumentate, innescando significativi aumenti tariffari tra gli Stati Uniti e la Cina e deteriorando in generale il business sentiment a livello globale. Secondo le ultime stime del Fondo Monetario Internazionale, nel 2019 è stimata una crescita globale del 2,9%, il livello più basso degli ultimi 10 anni.

Sull'espansione dell'attività economica internazionale gravano numerosi fattori di incertezza e rischiosità, tra cui l'esito del negoziato commerciale tra Stati Uniti e Cina, la possibilità di frizioni commerciali anche al di là di quelle tra USA e Cina, i recenti sviluppi del virus COVID-19 ed il relativo impatto sull'economia globale, nonché le modalità con le quali si concluderà il processo di uscita del Regno Unito dall'Unione Europea.

In tale contesto macroeconomico il Gruppo Prysmian prevede che il trend positivo registrato nel 2019 in Nord America e in Sud America, continui anche per il 2020. Nel business dei sistemi e cavi sottomarini, il Gruppo punta a riaffermare la propria leadership in un mercato atteso in crescita nei prossimi anni grazie anche allo sviluppo dei parchi eolici offshore necessari per le energie rinnovabili a supporto dell'Energy Transition. Nel segmento Projects, alla luce dell'ottimo order intake raggiunto nel 2019, il Gruppo prevede risultati in leggero miglioramento rispetto all'anno scorso, con una crescita più rilevante attesa a partire dal 2021 quando i progetti acquisiti nel corso del 2019 entreranno in una fase più avanzata di execution. Nel segmento Telecom, il Gruppo prevede che il rallentamento iniziato nel secondo semestre dell'anno prosegua anche per l'anno in corso, con risultati impattati da minori volumi, pressione sui prezzi e dai recenti sviluppi in Cina. Inoltre, si prevede un impatto neutrale sul risultato operativo di Gruppo, dovuto all'effetto traslativo derivante dalla conversione nella valuta di consolidamento dei risultati delle consociate. Infine, si conferma l'ottimo risultato delle sinergie raggiunte dall'integrazione con General Cable, con l'obiettivo di conseguire entro l'esercizio 2021 un livello di sinergie cumulate pari a €175 milioni (di cui €155 milioni previsti a fine 2020).

Alla luce delle considerazioni di cui sopra, il Gruppo prevede di realizzare nell'esercizio 2020 un EBITDA Rettificato compreso nell'intervallo €950 - €1.020 milioni. Inoltre, il Gruppo prevede per l'esercizio 2020 di generare flussi di cassa per circa €330 milioni ± 10% (FCF prima di acquisizioni e dismissioni). Tale ammontare include la prevista uscita di cassa di circa €85 milioni relative alle attività di ristrutturazione e integrazione.

La previsione sopra descritta si basa sul corrente perimetro di business della Società e assume per il 2020 un valore stabile del contributo della consociata YOFC rispetto all'anno scorso, in assenza di informazioni pubbliche della stessa circa le attese di risultato per l'anno in corso.

La previsione non include gli impatti che gli sviluppi in corso del virus COVID-19 possono avere sulle dinamiche di business. Gli effetti del COVID-19, dapprima localizzati prevalentemente in Cina, si sono progressivamente e rapidamente estesi a livello globale, portando l'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) a definire l'infezione da COVID-19 una pandemia.

La pervasiva diffusione di tale pandemia sta inducendo i governi della maggior parte dei paesi ad adottare misure di contenimento tra cui divieti di circolazione, quarantene e altre misure di emergenza pubblica che possono causare interruzioni del flusso logistico con impatti anche sulle vendite e sulla produzione. Tali misure potrebbero essere prolungate ed inasprite sulla base dell'evoluzione del contagio comportando impatti, ad oggi peraltro non quantificabili, sul ciclo economico e sulle attività produttive, nonché sui risultati e sui flussi di cassa generati dal Gruppo nel corso del 2020. Quando il quadro dello sviluppo della pandemia, le misure di contenimento prese dai governi dei vari Paesi e l'effetto sull'andamento del ciclo economico internazionale diventerà più chiaro e delineato, il Gruppo procederà tempestivamente ad aggiornare la previsione sull'Ebitda Rettificato e sui flussi di cassa per l'esercizio 2020.

Altre informazioni

Operazioni con parti correlate

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Il Gruppo ha reso pubbliche, anche sul proprio sito internet, le procedure adottate che assicurino la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate.

Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, sono presentate nella Nota 33 delle Note illustrative del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019.

Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293 si precisa che nel corso del 2019 non sono avvenute operazioni atipiche e/o inusuali.

Sedi secondarie e principali informazioni societarie

Per quanto concerne l'elenco delle sedi secondarie e le principali informazioni societarie delle entità giuridiche che compongono il Gruppo, si rimanda a quanto riportato nell'Area di consolidamento - Allegato A delle Note illustrative del Bilancio consolidato.

Gestione dei rischi finanziari

La gestione dei rischi finanziari è commentata nelle Note illustrative del Bilancio consolidato, Sezione D. Gestione dei rischi finanziari.

Azioni proprie

Per l'informativa relativa alle azioni proprie si rimanda a quanto descritto nella Nota 11 delle Note illustrative del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019.

Attestazione ai sensi dell'art. 262 del regolamento dei mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A.

In relazione all'art. 15, del regolamento emanato dalla Consob con Delibera n. 20249 del 28 dicembre 2017, in tema di condizioni per la quotazione di società controllanti società costituite o regolate secondo leggi di Stati non appartenenti all'Unione Europea e di significativa rilevanza ai fini del Bilancio Consolidato, si segnala che sono state adottate misure adeguate per assicurare l'ottemperanza alla predetta normativa e che sussistono le condizioni di cui al citato art.15.

Milano, 30 marzo 2020

PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

IL PRESIDENTE

Claudio De Conto

BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO

Prospetti contabili consolidati

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA

(in milioni di Euro)
Nota 31.12.2019 di cui parti
correlate
31.12.2018(*) di cui parti
correlate
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 1 2.804 2.629
Avviamento 2 1.590 1.571
Altre immobilizzazioni immateriali 2 564 591
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 3 314 314 294 294
Altre partecipazioni valutate al fair value con contropartita
conto economico complessivo 4 13 13
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 4 5
Derivati 8 7 2
Imposte differite attive 16 170 190
Altri crediti 5 38 33
Totale attività non correnti 5.504 5.328
Attività correnti
Rimanenze 6 1.523 1.511
Crediti commerciali 5 1.475 7 1.635 3
Altri crediti 5 816 3 667 5
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita
conto economico
7 27 25
Derivati 8 33 19
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita
conto economico complessivo 4 11 10
Disponibilità liquide 9 1.070 1.001
Totale attività correnti 4.955 4.868
Attività destinate alla vendita 10 27 3
Totale attivo 10.486 10.199
Patrimonio netto
Capitale sociale 11 27 27
Riserve 11 2.096 2.101
Risultato netto di competenza del Gruppo 11 292 58
Patrimonio netto attribuibile al Gruppo 2.415 2.186
Patrimonio netto attribuibile ai soci di minoranza 187 188
Totale patrimonio netto 2.602 2.374
Passività non correnti
Debiti verso banche e altri finanziatori 12 3.032 3.161
Fondi per benefici ai dipendenti 15 494 463
Fondi rischi e oneri 14 60 51
Imposte differite passive 16 213 238
Derivati 8 18 9
Altri debiti 13 11 12
Totale passività non correnti 3.828 3.934
Passività correnti
Debiti verso banche e altri finanziatori 12 212 98
Fondi rischi e oneri 14 717 4 635 4
Derivati 8 35 41
Debiti commerciali 13 2.062 5 2.132 5
Altri debiti 13 969 4 953 1
Debiti per imposte correnti 51 32
Totale passività correnti 4.046 3.891
Passività destinate alla vendita 10 10
Totale passività 7.884 7.825
Totale patrimonio netto e passività 10.486 10.199

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di modifica rispetto ai dati pubblicati a seguito della definizione del processo di allocazione del prezzo di acquisizione di General Cable. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in milioni di Euro)
Nota 2019 di cui parti
correlate
2018(*) di cui parti
correlate
Ricavi 17 11.519 35 10.104 29
Variazione delle rimanenze dei prodotti finiti e
in lavorazione
18 (16) (84)
Altri proventi 19 96 3 139 5
Totale ricavi e proventi 11.599 10.159
Materie prime, materiali di consumo e merci 20 (7.218) (8) (6.542) (20)
Variazione fair value derivati su prezzi materie
prime
15 (48)
Costi del personale 21 (1.539) (11) (1.260) (11)
Ammortamenti, svalutazioni e ripristini 22 (354) (232)
Altri costi 23 (1.958) (5) (1.921) (1)
Risultato in società valutate con il metodo del
patrimonio netto
24 24 24 59 59
Risultato operativo 569 215
Oneri finanziari 25 (494) (414)
Proventi finanziari 26 369 302
Risultato prima delle imposte 444 103
Imposte sul reddito 27 (148) (45)
Risultato netto 296 58
Di cui:
attribuibile ai soci di minoranza 4
di competenza del Gruppo 292 58
Utile/(Perdita) per azione base (in Euro) 28 1,11 0,24
Utile/(Perdita) per azione diluito (in Euro) 28 1,11 0,24

ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in milioni di Euro)
2019 2018
Risultato netto 296 58
Altre componenti del risultato complessivo:
A) Variazione riserva di Cash Flow Hedge: 1 (10)
– Utile (Perdita) dell'esercizio (14)
– Imposte 1 4
B) Variazione riserva di traduzione valutaria 67 (6)
C) Strumenti finanziari a fair value: 1 (1)
– Utile (Perdita) dell'esercizio 1 (1)
D) Utili (Perdite) attuariali per benefici ai dipendenti (
**)
:
(22) (2)
– Utile (Perdita) dell'esercizio (33) (4)
– Imposte 11 2
Totale altre componenti del risultato complessivo (A+B+C+D): 47 (19)
Totale risultato complessivo 343 39
Di cui:
attribuibile ai soci di minoranza 8 7
di competenza del Gruppo 335 32

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di modifica rispetto ai dati pubblicati a seguito della definizione del processo di allocazione del prezzo di acquisizione di General Cable. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

(**) Componenti del conto economico complessivo non riclassificabili nel risultato netto dell'esercizio in periodi successivi.

VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

(in milioni di Euro)

Capitale Riserva Cash flow
hedges
Riserva di traduzione
valutaria
Altre riserve competenza di Gruppo
Risultato netto di
attribuibile al Gruppo
Patrimonio netto
attribuibile ai soci di
Patrimonio netto
minoranza
Totale
Saldo al 31 dicembre 2017 22 (5) (299) 1.492 241 1.451 188 1.639
Destinazione del risultato 241 (241)
Fair value – stock options 6 6 6
Distribuzione dividendi (96) (96) (9) (105)
Aumento di capitale 3 493 496 496
Variazione perimetro di
consolidamento
2 2
Conversione prestito
convertibile 2013
2 281 283 283
Effetto iperinflazione 14 14 14
Risultato complessivo (9) (14) (3) 58 32 7 39
Saldo al 31 dicembre 2018 27 (14) (313) 2.428 58 2.186 188 2.374

(in milioni di Euro)

Capitale Riserva Cash flow
hedges
Riserva di traduzione
valutaria
Altre riserve competenza di Gruppo
Risultato netto di
attribuibile al Gruppo
Patrimonio netto
attribuibile ai soci di
Patrimonio netto
minoranza
Totale
Saldo al 31 dicembre 2018 27 (14) (313) 2.428 58 2.186 188 2.374
Destinazione del risultato 58 (58)
Fair value – stock options (1) (1) (1)
Distribuzione dividendi (113) (113) (6) (119)
Acquisto da terzi di quote di
controllate
(2) (2) (5) (7)
Versamenti di capitale da
parte di terzi
2 2
Effetto iperinflazione 10 10 10
Risultato complessivo 64 (21) 292 335 8 343
Saldo al 31 dicembre 2019 27 (14) (249) 2.359 292 2.415 187 2.602

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(in milioni di Euro)

2019 di cui parti
correlate
2018 di cui parti
correlate
Risultato prima delle imposte 444 103
Ammortamenti e svalutazioni 354 232
Plusvalenze nette da realizzo di immobilizzazioni (1) (37)
Risultato in società valutate con il metodo del
patrimonio netto
(24) (24) (59) (59)
Dividendi incassati da società valutate con il metodo
del patrimonio netto
9 9 16 16
Compensi in azioni (1) 6
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime (15) 48
Oneri finanziari netti 125 112
Variazione delle rimanenze (7) 80
Variazione crediti/debiti commerciali 14 (4) 108 4
Variazione altri crediti/debiti 60 3 (184) (4)
Variazione fondi per benefici ai dipendenti (15) (21)
Variazione fondi rischi e altri movimenti (57) 168
Imposte sul reddito nette pagate (111) (110)
A. Flusso monetario da attività operative 775 462
Flusso derivante da acquisizioni e/o cessioni (7) (1.208)
Investimenti in immobilizzazioni materiali (240) (267)
Cessioni di immobilizzazioni materiali e di attività
destinate alla vendita
20 7
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (28) (18)
Investimenti in attività finanziarie valutate al fair
value con contropartita conto economico
(6) (7)
Cessioni attività finanziarie valutate al fair value con
contropartita conto economico
1 17
B. Flusso monetario da attività d'investimento (260) (1.476)
Versamenti in conto capitale e altri movimenti di
patrimonio netto
2 496
Distribuzione dividendi (119) (105)
Accensioni di nuovi finanziamenti 350 1.900
Rimborsi di finanziamenti (517) (613)
Variazione altri debiti/crediti finanziari netti (1
)
(70) (902)
Oneri finanziari pagati (2) (418) (362)
Proventi finanziari incassati (3) 324 278
C. Flusso monetario da attività di finanziamento (448) 692
D. Differenza di conversione su disponibilità liquide 2 (12)
E. Flusso monetario dell'esercizio (A+B+C+D) 69 (334)
F. Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 1.001 1.335
G. Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio (E+F) 1.070 1.001

(1) Il flusso monetario da attività di finanziamento include il pagamento dei canoni di leasing in applicazione dell'IFRS16 per Euro 46 milioni, classificati nel periodo comparativo nel flusso monetario da attività operative.

(2) Gli Oneri finanziari pagati per Euro 418 milioni comprendono interessi passivi pagati nel 2019 per Euro 62 milioni (Euro 48 milioni nel 2018).

(3) I Proventi finanziari incassati per Euro 324 milioni comprendono interessi attivi nel 2019 per Euro 5 milioni (Euro 4 milioni nel 2018).

BILANCIO CONSOLIDATO

Prysmian Group Bilancio Consolidato 2019 139

3Note illustrative

Note illustrative

A. INFORMAZIONI GENERALI

Prysmian S.p.A. ("la Società") è una società costituita e domiciliata in Italia ed organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana. La Società ha la propria sede sociale in Via Chiese 6 - Milano.

Prysmian S.p.A. è quotata alla Borsa Italiana dal 3 maggio 2007 e, da settembre 2007, è inserita nell'indice FTSE MIB, che include le prime 40 società italiane per capitalizzazione e liquidità del titolo.

La Società e le sue controllate (insieme "Il Gruppo" o il "Gruppo Prysmian") producono, distribuiscono e vendono, a livello mondiale, cavi e sistemi per l'energia e le telecomunicazioni e relativi accessori.

I prospetti contabili consolidati contenuti in questo documento sono stati oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. in data 30 marzo 2020.

A.1 EVENTI SIGNIFICATIVI DEL 2019

Attività di M&A

Offerta vincolante da Carlisle Companies Incorporated per l'acquisizione del business di Draka Fileca SAS

In data 22 ottobre 2019 il Gruppo ha comunicato di aver ricevuto un'offerta vincolante da Carlisle Companies Incorporated per l'acquisizione da parte di Carlisle (direttamente o attraverso una delle proprie consociate) delle attività di Draka Fileca SAS per un valore pari a Euro 73 milioni.

La transazione è soggetta alla consultazione con gli organi di rappresentanza dei dipendenti di Fileca in Francia e alle approvazioni regolatorie.

Fileca è stata acquisita da Prysmian nel 2011 come parte dell'acquisizione di Draka ed è fornitore globale di sistemi in cavo per l'industria spaziale e aerospaziale. La società ha sede a Sainte-Geneviève (Francia) e nel 2018 ha generato ricavi per Euro 44 milioni, con un EBITDA Adjusted pari a circa Euro 5 milioni. Il perfezionamento della transazione è previsto entro la fine del primo semestre 2020.

Attività di Finanza

Finanziamento Mediobanca e rimborso parziale della Linea di credito Bridge Loan

In data 20 febbraio 2019 il Gruppo ha sottoscritto un contratto con Mediobanca per un finanziamento a lungo termine, per un importo complessivo pari a Euro 100 milioni, della durata di 5 anni dalla firma dello stesso, il cui rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza. Parallelamente, in data 25 febbraio 2019 è stato disposto il rimborso parziale della Linea di credito Bridge Loan per Euro 100 milioni eseguito in data 6 marzo 2019.

Contratto per nuova linea di credito revolving

In data 3 aprile 2019, il Gruppo ha sottoscritto con un pool di primarie banche nazionali ed internazionali il rinnovo di una linea di credito revolving a lungo termine di Euro 1.000 milioni. La linea di credito ha durata quinquennale e sostituisce la Revolving Credit Facility 2014 in pool, che è stata contestualmente estinta. Le risorse potranno essere utilizzate per attività d'impresa e legate al capitale circolante, incluso il rifinanziamento di linee già esistenti.

Finanziamento Intesa Sanpaolo e rimborso parziale della Linea di credito Bridge Loan

In data 11 ottobre 2019 il Gruppo ha sottoscritto un contratto con Intesa Sanpaolo per un finanziamento a lungo termine, per un importo complessivo pari a Euro 150 milioni, della durata di 5 anni dalla firma dello stesso, il cui rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza. In data 18 ottobre 2019 è stato effettuato il rimborso parziale della Linea di credito Bridge Loan per Euro 150 milioni. In pari data è stato ridotto per Euro 50 milioni il valore dei contratti interest rate swap esistenti a fronte della Linea di credito Bridge Loan, al fine di allineare il valore nozionale al sottostante.

Finanziamento Cassa depositi e prestiti

In data 28 ottobre 2019 il Gruppo ha sottoscritto un contratto con Cassa depositi e prestiti Spa per un finanziamento a lungo termine, per un importo complessivo pari a Euro 100 milioni, della durata di 4 anni e mezzo dalla firma dello stesso, il cui rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza. Lo scopo del predetto finanziamento è di finanziare parte dei fabbisogni del Gruppo relativi agli investimenti e alle spese di ricerca, sviluppo e innovazione in Italia e in Europa.

Piano di incentivazione a lungo termine 2018-2020

A lla luce degli effetti del progetto Western Link sui risultati del Gruppo, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Remunerazioni, Nomine e Sostenibilità, ha deliberato di revocare il piano di incentivazione a lungo termine 2018-2020, approvato dall'Assemblea degli azionisti in data 12 aprile 2018. Il Consiglio, su proposta del Comitato, sottoporrà all'Assemblea degli azionisti la proposta di adozione di un piano di incentivazione a lungo termine articolato coerentemente con le migliori prassi di mercato. Tale decisione ha determinato il riconoscimento a Conto Economico dell'MBO 2019, non più oggetto di coinvestimento a seguito della revoca dell'LTI (Long Term Incentives). Ciò ha determinato un aumento del costo del personale pari a Euro 12 milioni dovuto all'effetto combinato del riconoscimento dell'MBO 2019, per Euro 15 milioni, parzialmente compensati dallo storno del costo per fair value stock option per Euro 3 milioni.

N uovi progetti ed iniziative industriali

Sviluppo della rete di energia di trasmissione di Washington D.C.

In data 6 febbraio 2019 il Gruppo ha firmato un accordo per partecipare al progetto di potenziamento del sistema di trasmissione di energia del distretto della capitale statunitense. Il valore del progetto ammonta a circa 190 milioni di dollari statunitensi e la sua realizzazione, prevista in più fasi, è stimata per il periodo 2019-2026.

Contratto per la realizzazione del nuovo sistema in cavo sottomarino in Canada (Fundy Isles)

In data 11 febbraio 2019 il Gruppo si è aggiudicato una commessa del valore di Euro 17 milioni assegnata da New Brunswick Power Corporation (NB Power), la maggiore utility per l'energia del Canada. Il progetto, denominato Fundy Isles, prevede lo sviluppo di un nuovo collegamento sottomarino che potenzierà la capacità di trasmissione di energia del sistema attualmente installato nella regione di Passamaquoddy, a Fundy Bay. Il nuovo collegamento sottomarino collegherà le isole di Deer, Campobello e Grand Manan alla rete elettrica della provincia canadese.

Contratto per la realizzazione del cablaggio del primo parco eolico offshore "galleggiante" in Francia

In data 19 marzo 2019, il Gruppo ha siglato una "letter of award" con PGL (Provence Grand Large), parte di EDF Renewables. Il progetto, del valore di circa Euro 30 milioni, consiste nello sviluppo di un sistema in cavo sottomarino "chiavi in mano". Il collaudo del progetto è previsto nel 2021.

Contratto per la realizzazione del cablaggio di un parco eolico offshore "galleggiante" negli Stati Uniti

In data 16 maggio 2019, il Gruppo si è aggiudicato una commessa del valore di circa Euro 200 milioni assegnata da Vineyard Wind LLC, per lo sviluppo di un sistema in cavo sottomarino che porterà energia rinnovabile alla rete elettrica di terraferma.

Il Gruppo sarà responsabile per la progettazione, produzione, installazione e collaudo di un sistema in cavo ad alta tensione in corrente alternata (HVAC – High Voltage Alternating Current) composto da due cavi tripolari da 220 kV con isolamento estruso XLPE. Il sistema coprirà un tracciato di 134 km di cavi. I cavi sottomarini saranno prodotti nei centri di eccellenza di Pikkala (Finlandia) e Arco Felice (Italia).

Progetto Dolwin5 per la realizzazione dei collegamenti di nuovi parchi eolici alle reti elettriche di terraferma in Germania

In data 18 giugno 2019, Il Gruppo si è aggiudicato un'importante commessa del valore di circa Euro 140 milioni, dal gestore di rete tedesco-olandese TenneT, per il collegamento di nuovi parchi eolici offshore alla rete elettrica tedesca di terraferma.

Le connessioni "chiavi in mano" collegheranno la piattaforma di conversione offshore DolWin epsilon, situata nel Mare del Nord a circa 100 km dalla costa tedesca, alla stazione di conversione Emden/Ost nell'entroterra, con lo scopo di trasmettere l'energia rinnovabile prodotta alla rete elettrica tedesca. I cavi sottomarini e terrestri verranno realizzati nei centri di eccellenza di Pikkala (Finlandia) e Gron (Francia). Il completamento del progetto è previsto entro la metà del 2024.

Completati con successo i test di qualifica dei sistemi in cavo HVDC a 525 kV P-Laser e XLPE

In data 1°luglio 2019 il Gruppo ha annunciato di aver completato con successo i rigidi test di qualifica secondo standard internazionali e, quindi, è pronto a lanciare sul mercato due nuovi sistemi in cavo terrestre estruso fino a 525 kV, rispettivamente qualificati con isolamento P-Laser e XLPE. Questi sistemi in cavo sono progettati per altissime tensioni e grandi sezioni di conduttore per garantire un'elevata capacità di trasmissione energetica su ampie distanze e con un minor impatto ambientale sui tracciati terrestri attraversati.

P-Laser è il primo cavo ad alte prestazioni 100% ecologico e c ompletamente riciclabile, che utilizza la tecnologia 'zero gas', in grado di ridurre le emissioni di CO2 fino al 30%, mentre il sistema XLPE qualificato presenta un nuovo isolante specifico per applicazioni HVDC.

Contratto per la realizzazione del progetto Viking Link

In data 23 luglio 2019 il Gruppo ha ricevuto la lettera di assegnazione da National Grid Viking Link Limited e Energinet per la realizzazione di Viking Link, la prima interconnessione in cavo sottomarino tra il Regno Unito e la Danimarca. Il contratto del valore vicino a Euro 700 milioni prevede la progettazione, produzione e installazione "chiavi in mano" dell'interconnessione energetica più lunga al mondo, con 1.250 km di cavo per l'intera tratta sottomarina e tutti i circa 135 km di cavi terrestri per la tratta nel Regno Unito, corrispondenti a 4 dei 5 lotti in gara. La conclusione del progetto è prevista alla fine del 2023.

Contratto per la realizzazione di una nuova commessa per i collegamenti dei parchi eolici offshore in Olanda

In data 29 luglio 2019 il Gruppo si è aggiudicato un progetto, del valore di circa Euro 30 milioni, assegnato da Vattenfall, uno dei principali produttori europei di energia elettrica, per la realizzazione di sistemi in cavo inter-array sottomarini per i parchi eolici offshore Hollandse Kust Zuid III e IV in Olanda.

I cavi saranno prodotti nel centro di eccellenza a Nordenham (Germania) e la consegna è prevista nel 2022.

Contratto per la fornitura di sistemi in cavo per turbine eoliche nel 2020

In data 21 ottobre 2019 il Gruppo si è aggiudicato un contratto globale per la fornitura di sistemi in cavo per torri e navicelle di turbine eoliche con Siemens Gamesa Renewable Energy, leader mondiale dell'industria dell'energia eolica.

La fornitura include prodotti e servizi offerti da Prysmian Group per l'industria dell'energia eolica che comprendono sistemi in cavo di bassa tensione per navicelle, cavi di bassa tensione per torri e sistemi in cavo di media tensione per torri, specificatamente progettati e ottimizzati per operare in condizioni di elevata torsione, resistenza meccanica e chimica nonché esposti a consistenti variazioni di temperatura.

Completato con successo il test HDVC sul collegamento in cavo sottomarino Cobracable tra Olanda e Danimarca

In data 4 novembre 2019 il Gruppo ha annunciato di aver completato con successo il test HVDC (High Voltage Direct Current) sull'interconnessione sottomarina COBRAcable che collega Olanda e Danimarca.

L'annuncio è stato dato durante l'inaugurazione ufficiale del collegamento COBRAcable, organizzata in contemporanea a Eemshaven (Olanda) e Endrup (Danimarca), alla presenza delle istituzioni olandesi e danesi, a conferma del positivo completamento del regime operativo preliminare (trial operation) raggiunto degli appaltatori.

Prysmian si è aggiudicato questo progetto assegnato da TenneT TSO B.V. ed Energinet SOV, rispettivamente operatori della rete di trasmissione olandese e danese, a febbraio 2016.

Completato con successo il progetto del parco eolico offshore DolWin3

In data 13 novembre 2019 il Gruppo ha annunciato di aver completato con successo il collaudo del collegamento elettrico del parco eolico offshore DolWin3 nel Mare del Nord alla rete di trasmissione elettrica tedesca.

Il Gruppo si è aggiudicato questo progetto nel febbraio 2013 con una commessa assegnata da Alstom Grid (ora GE Grid GmbH) per conto dell'operatore di rete tedesco-olandese TenneT.

I cavi sono stati prodotti nei centri di eccellenza produttiva e tecnologica di Prysmian Group situati ad Arco Felice (Napoli), Pikkala (Finlandia) e Delft (Olanda).

Completato con successo l'interconnessione MON.ITA

In data 15 novembre 2019 il Gruppo ha annunciato l'inaugurazione dell'interconnessione MON.ITA, assegnata a ottobre 2012 da Terna Rete Italia S.p.A..

Contratto per collegare un parco eolico offshore alla rete elettrica del Regno Unito

In data 28 novembre 2019 il Gruppo ha annunciato di essersi aggiudicato una commessa del valore di oltre Euro 100 milioni assegnata da EDF Renewables per la realizzazione di sistemi in cavo sottomarini e terrestri per collegare il parco eolico offshore Neart na Gaoithe (NnG) alla rete elettrica dell'entroterra scozzese. Il Gruppo si occuperà della progettazione, fornitura, installazione e collaudo "chiavi in mano" di due cavi sottomarini export estrusi tripolari ad alta tensione che collegheranno il parco eolico offshore a Thorntonloch, nella regione di East Lothian in Scozia. Il Gruppo fornirà inoltre due circuiti di cavi terrestri estrusi da 220 kV che collegheranno l'approdo a terra con la sottostazione di Crystal Rig e due circuiti di cavi terrestri estrusi da 400 kV per il collegamento tra la sottostazione di Crystal Rig e quella di Scottish Power. Il progetto interesserà una tratta sottomarina di 38 km e una terrestre di circa 12 km.

I cavi sottomarini saranno prodotti nel centro di eccellenza di Prysmian a Pikkala (Finlandia) e installati nel 2021, mentre i cavi terrestri verranno realizzati a Gron (Francia) e installati nel 2020 e nel 2021. Le operazioni offshore relative ai cavi saranno eseguite da una delle navi posacavi all'avanguardia del Gruppo.

L'installazione e il completamento del progetto sono previsti per il 2021.

Accordo per la fornitura di cavi Inter-array per il progetto Empire Wind

In data 5 dicembre 2019 il Gruppo e Equinor hanno annunciato un accordo per la fornitura del sistema in cavo sottomarino inter–array per il progetto Empire Wind, un parco eolico offshore da 816 MW che verrà realizzato a New York. Il Gruppo sarà responsabile della progettazione, fornitura e stoccaggio di circa 150 km di cavi inter-array che trasmetteranno una quantità di energia due volte superiore allo standard assicurato dal settore con i sistemi da 33 kV. I cavi verranno prodotti presso i centri di eccellenza di Prysmian di Montereau (Francia) e Nordenham (Germania).

Il completamento è previsto nell'estate 2022 e l'installazione finale nel 2023 o nel 2024.

Contratto per un nuovo collegamento in cavo sottomarino per Red Eléctrica de España

In data 12 dicembre 2019 il Gruppo si è aggiudicato una nuova commessa del valore di circa Euro 27 milioni assegnata da Red Eléctrica de España (REE), operatore del sistema di trasmissione elettrica spagnolo, per collegare due isole dell'arcipelago delle Canarie (Lanzarote e Fuerteventura).

L'interconnessione "chiavi in mano" collegherà Playa Blanca, sull'isola di Lanzarote, a La Oliva, sull'isola di Fuerteventura, percorrendo circa 14 km di tratta sottomarina e circa 2 km sulla terraferma.

I cavi sottomarini e terrestri verranno realizzati rispettivamente nei centri di eccellenza tecnologica e produttiva di Arco Felice (Italia) e Vilanova (Spagna). Le attività di installazione verranno realizzate da una delle navi posacavi all'avanguardia del Gruppo. La consegna e la messa in servizio del progetto sono previste per il 2021.

Accordi con Terna per lo sviluppo di sistemi in cavo per il rafforzamento delle reti elettriche anche in vista delle Olimpiadi di Cortina e nel Sud Italia

In data 19 dicembre 2019 il Gruppo ha siglato con Terna, tramite la sua controllata Terna Rete Italia S.p.A., a seguito di procedimenti di gara pubblica, due nuovi importanti contratti per la realizzazione di collegamenti in cavo.

Il primo accordo, del valore di Euro 50 milioni (comprensivo degli oneri per la sicurezza), è relativo ad un cavo da 150 kV in corrente alternata (HVAC – High Voltage Alternating Current) che collegherà le stazioni elettriche di Zuel e Somprade (provincia di Belluno). Il programma prevede la conclusione dei lavori d'installazione entro il 2020, in tempo utile per i prossimi Mondiali di Sci previsti a Cortina nel 2021.

Il secondo, relativo ad un cavo da 150 kV in corrente alternata (HVAC – High Voltage Alternating Current), è un contratto quadro finalizzato a supportare gli investimenti per il miglioramento delle prestazioni e l'aumento dell'affidabilità del sistema di trasmissione nell'Italia Meridionale, del valore di Euro 26 milioni, con una opzione per ulteriori Euro 26 milioni.

Per entrambi i progetti, i cavi saranno prodotti presso gli stabilimenti di Pignataro Maggiore (Italia) e Gron (Francia).

A ltri eventi significativi

Western Link

In data 19 febbraio 2019 e in data 6 aprile 2019, nella commessa di interconnessione Western Link, sono state rilevate delle problematiche che avevano determinato la temporanea interruzione del sistema.

A fronte di tali problematiche il Consiglio, sulla base delle valutazioni dei tecnici, aveva ritenuto di effettuare, nel bilancio al 31 dicembre 2018, accantonamenti per Euro 95 milioni. Tali accantonamenti erano a fronte delle penali previste contrattualmente, dei costi di riparazione, dei costi accessori, dei costi per la produzione di un'ulteriore pezzatura di cavo da utilizzare per future riparazioni e di costi per ulteriori riparazioni che si dovessero eventualmente rendere necessarie nel prevedibile futuro.

Nel mese di giugno 2019, si sono conclusi i lavori di riparazione in relazione alle predette problematiche.

In data 23 novembre 2019 il Gruppo ha comunicato la presa in consegna (taking over) del collegamento da parte del cliente (National Grid Electricity Transmission e ScottishPower Transmission).

In data 12 gennaio 2020, il Gruppo è stato informato che il collegamento Western Link HDVC è stato interrotto in data 10 gennaio 2020.

In data 7 febbraio 2020 le attività di riparazione sono state completate con successo e il collegamento, di cui è stata ripristinata la normale operatività, è rientrato nella disponibilità del cliente, con il quale proseguono le interlocuzioni volte ad una soddisfacente definizione delle reciproche aspettative.

Approvazione del Bilancio Annuale al 31 dicembre 2018 e distribuzione dividendi

In data 5 giugno 2019 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha approvato il bilancio dell'esercizio 2018 e la distribuzione di un dividendo unitario lordo di Euro 0,43, per un ammontare complessivo pari a circa Euro 113 milioni. Il dividendo è stato posto in pagamento a partire dal 26 giugno 2019, con record date il 25 giugno 2019 e data stacco il 24 giugno 2019.

Progetto di chiusura degli stabilimenti produttivi spagnoli di Manlleu e Montcada i Reixac

In data 2 ottobre 2019 l'Azienda ha formalmente comunicato l'intenzione di voler procedere ad un licenziamento collettivo per motivi organizzativi e produttivi riguardante tutto il personale degli stabilimenti produttivi di Manlleu e Montcada i Reixac (Spagna, Catalogna).

La procedura di consultazione sindacale e negoziazione delle condizioni di chiusura degli stessi stabilimenti è stata avviata in data 22 ottobre 2019 scorso attraverso il primo formale incontro con una delegazione sindacale composta da rappresentanti dei lavoratori di entrambi i siti.

Il 22 novembre, dopo diversi incontri le parti sono addivenute ad un'ipotesi di accordo che è stato ratificato il giorno successivo dalle assemblee dei lavoratori delle due fabbriche, riscontrando una elevatissima approvazione (circa il 98%).

Il numero totale dei lavoratori coinvolti è pari a 487 (di cui 334 di Manlleu e 153 di Montcada i Reixac).

In base agli accordi finora raggiunti, gli Amministratori hanno ritenuto stanziare opportuni fondi in Bilancio.

Antitrust: sentenza della Commissione Europea verso società del Gruppo (ex General Cable)

Con sentenza pronunciata in data 14 novembre 2019, la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha respinto l'appello promosso da General Cable contro la decisone adottata dalla Commissione Europea in materia Antitrust in data 2 aprile 2014, confermando in via definitiva la sanzione già prevista nella decisione della Commissione Europea. C ome conseguenza della predetta sentenza, il Gruppo ha proceduto a pagare una sanzione per un ammontare pari a Euro 2 milioni.

Progetto di chiusura dello stabilimento produttivo di Neumünster (Germania)

In data 29 Novembre 2019 la società tedesca Prysmian Kabel und Systeme GmbH ha comunicato la sua intenzione di avviare un processo di informazione e consultazione per la procedura di licenziamento collettivo per l'intera forza lavoro dello stabilimento di Neumünster (Germania), che riguarderebbe 14 dipendenti.

Lo stabilimento di Neumünster è focalizzato sulle attività di harnessing che saranno trasferite negli stabilimenti produttivi di Wuppertal e di Neustadt.

Si prevede che l'attività industriale sarà fermata entro la fine del mese di marzo 2020 con la conseguente chiusura dell'impianto produttivo. Con il sindacato di fabbrica è stato definito un piano sociale che prevede la possibilità di ricollocare i dipendenti in altre fabbriche tedesche ed un incentivo all'esodo per coloro i quali decideranno di lasciare il Gruppo.

Esclusione delle imposte PIS e COFINS dal calcolo dell'imposta brasiliana ICMS

Nel corso degli ultimi mesi dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, sono passate in giudicato le sentenze di 10 processi fiscali che hanno riconosciuto alle società brasiliane del Gruppo il diritto di escludere dalla base di calcolo dell'imposta ICMS (imposta statale sulle operazioni relative alla circolazione di merci e le prestazioni di servizi di trasporti interstatali, inter-municipali e di comunicazione) le imposte PIS e COFINS per gli anni che vanno dal 1992 fino al 2018. Nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 è stato rilevato a conto economico un impatto positivo sul risultato netto pari a circa Euro 28 milioni.

B. PRINCIPI CONTABILI

Di seguito sono riportati i principali principi contabili applicati nella preparazione del bilancio consolidato e delle informazioni finanziarie aggregate di Gruppo.

B.1 BASE DI PREPARAZIONE

Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero evidenziare incertezze significative circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi.

In particolare, le stime e le proiezioni del Gruppo sono predisposte tenendo conto anche delle possibili evoluzioni delle indagini avviate dalla Commissione Europea e dalle altre giurisdizioni su presunti accordi anticoncorrenziali nel business dei cavi ad Alta Tensione e Sottomarini, nonché dei fattori di rischio descritti nella Relazione sulla gestione.

Le valutazioni effettuate confermano che il Gruppo Prysmian è in grado di operare nel rispetto del presupposto della continuità aziendale e nel rispetto dei covenants finanziari.

Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 del Gruppo Prysmian è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards – IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB), in base al testo pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee (G.U.C.E.).

Gli schemi primari di bilancio adottati hanno le seguenti caratteristiche:

  • il Conto economico consolidato è scalare con le singole poste analizzate per natura ed evidenzia le Altre componenti di conto economico complessivo in cui sono riportate le componenti del risultato sospese a patrimonio netto;
  • nello Stato patrimoniale consolidato le attività e le passività sono analizzate per scadenza, separando le poste correnti e non correnti;
  • il Rendiconto finanziario delle disponibilità liquide è predisposto esponendo i flussi finanziari secondo il "metodo indiretto", come consentito dallo IAS 7;

In applicazione dell'art. 264b HGB del German Commercial Code ("Hundelsgesetzbuch"), il presente bilancio costituisce esenzione per la presentazione del bilancio civilistico delle società Draka Comteq Berlin GMBH & Co. KG. e Draka Comteq Germany GMBH & Co. KG.

Tutti gli importi inclusi nel Bilancio del Gruppo, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in milioni di Euro.

B.2 PRINCIPI DI NUOVA APPLICAZIONE

Nella redazione di tale bilancio i principi contabili, i criteri di valutazione e i criteri di consolidamento applicati sono conformi a quelli utilizzati per il Bilancio consolidato 2018. Per completezza di trattazione si rimanda alla nota 39. Criteri e Metodi di Consolidamento.

Di seguito si riporta la descrizione e gli impatti dei principi e delle interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2019.

IFRS 16 "Leasing"

Transizione

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il nuovo principio IFRS 16 "Leasing". Il nuovo principio contabile interviene ad uniformare, in capo al locatario, il trattamento contabile dei leasing operativi e finanziari. Infatti, l'IFRS 16 impone al locatario di rilevare nello stato patrimoniale le attività e le passività inerenti all'operazione sia per i contratti di leasing operativo che per quelli finanziari. Alla data di inizio di un leasing, il locatario rileva una passività relativa ai canoni di affitto (cioè la passività per il leasing) e un'attività che rappresenta il diritto di utilizzare l'attività sottostante durante la durata del leasing (cioè, il diritto d'uso). I locatari sono tenuti a rilevare separatamente gli interessi passivi sulla passività per il leasing e gli ammortamenti sul diritto d'uso.

Il Gruppo ha applicato il nuovo principio utilizzando il metodo retrospettico modificato, pertanto i dati comparativi dell'esercizio 2018 non sono stati rideterminati.

La tabella seguente riepiloga gli impatti dell'adozione dell'IFRS 16 alla data di transizione:

(in milioni di Euro)
01.01.2019
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali
– Diritto d'uso terreni 7
– Diritto d'uso fabbricati 97
– Diritto d'uso impianti e macchinari 16
– Diritto d'uso Attrezzature 10
– Diritto d'uso Attrezzature altre immobilizzazioni 42
Totale Attività 172
Passività non correnti
Debiti verso banche ed altri finanziatori 128
Passività correnti
Debiti verso banche ed altri finanziatori 44
Totale Passività 172

L'impatto netto delle imposte differite alla data di transizione (1° gennaio 2019) è risultato nullo; si prevede che l'effetto netto delle imposte differite non sia significativo per i periodi successivi.

Con riferimento alle regole di transizione, di seguito si riporta come il Gruppo ha scelto di avvalersi dei seguenti espedienti pratici consentiti dal principio contabile:

  • i contratti che erano stati precedentemente qualificati come leasing in base al principio contabile IAS 17 e all'interpretazione IFRIC 4 non sono stati oggetto di rivalutazione ed il relativo valore del diritto d'uso e della passività finanziaria al 1° gennaio 2019 sono stati determinati coerentemente con quanto già calcolato in base allo IAS 17;
  • il valore dei diritti d'uso è stato determinato in un ammontare uguale a quello del debito finanziario, escludendo anche eventuali initial direct cost;
  • classificazione dei contratti che scadono entro 12 mesi dalla data di transizione come short term lease. Per tali contratti i canoni di locazione sono iscritti a conto economico;
  • con riferimento alla separazione delle non-lease components il Gruppo ha deciso di non scorporarle e di non contabilizzarle separatamente. Tale componente è stata considerata insieme alla lease component per determinare la passività finanziaria del leasing e il relativo diritto d'uso;
  • i contratti qualificati come onerous contract prima dell'adozione del principio contabile IFRS 16, non sono stati oggetto di impairment test e sono stati esclusi dall'ambito di applicazione del principio in oggetto.

L'adozione di questo principio introduce alcuni elementi di giudizio professionale e l'utilizzo di stime ed assunzioni in relazione alla durata del contratto e alla definizione del tasso di sconto, come descritto di seguito:

  • i pagamenti futuri sono attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate). Tale tasso è costituito dal tasso free risk del paese in cui il contratto è negoziato e basato sulla durata del contratto stesso. Il tasso è anche aggiustato in base al credit spread del Gruppo;
  • le clausole di rinnovo dei contratti sono considerate ai fini della determinazione della durata del contratto, qualora il loro esercizio sia ritenuto ragionevolmente certo.

La tabella che segue fornisce una riconciliazione tra gli impegni per leasing operativi al 31 dicembre 2018 e la passività finanziaria iscritta al 1° gennaio 2019 per l'adozione dell'IFRS 16:

(in milioni di Euro)
Impegni per leasing operativi al 31 dicembre 2018 126
Canoni di leasing finanziari -IAS 17 13
Short term (-) (10)
Low value (-)
Opzioni di rinnovo più altre componenti 83
Valore lordo passività per leasing al 1° gennaio 2019 212
Attualizzazione 28
Passività per leasing al 1° gennaio 2019 184
Valore attuale leasing finanziari- IAS 17 (-) (12)
Passività per leasing al 1°gennaio 2019 per prima applicazione IFRS 16 172

Trattamento contabile applicabile dal 1° gennaio 2019

Un contratto di locazione è un accordo in base al quale il diritto d'uso di un bene (il bene locato) è garantito per un periodo di tempo in cambio di un pagamento o più pagamenti.

Con l'adozione del nuovo principio contabile IFRS 16 "Leases", alla data in cui i beni oggetto del contratto di locazione sono disponibili per l'utilizzo, i contratti di locazione sono iscritti come diritti d'uso nell'attivo non corrente con contropartita una passività finanziaria.

I canoni di locazione sono scomposti nella componente di onere finanziario, rilevata a conto economico, e di rimborso capitale, contabilizzata a riduzione della passività finanziaria. Il diritto d'uso è ammortizzato su base mensile a quote costanti nel periodo minore fra vita utile del bene e durata del contratto.

I diritti d'uso e le passività finanziarie sono inizialmente valutati al valore attuale dei futuri pagamenti.

Il valore attuale delle passività finanziarie per contratti di locazione include i seguenti pagamenti:

  • pagamenti fi ssi;
  • pagamenti variabili basati su un indice o un tasso;
  • prezzo di esercizio di un'opzione di riscatto, nel caso in cui l'esercizio dell'opzione è considerato ragionevolmente certo;
  • pagamento di penali per terminare il contratto, se l'esercizio dell'opzione di terminare il contratto è considerato ragionevolmente certo;
  • pagamenti opzionali successivi al periodo non cancellabile, se l'estensione del contratto oltre il periodo non cancellabile è considerata ragionevolmente certa.

I diritti d'uso sono valutati al costo il cui ammontare inziale è uguale alla passività finanziaria.

Effetti dell'IFRS16

La tabella che segue fornisce un riepilogo degli impatti dell'IFRS 16 sullo Stato Patrimoniale al 31 dicembre 2019:

(in milioni di Euro)

31.12.2019 Effetti IFRS 16 31.12.2019 con
IFRS 16
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali 2.637 167 2.804
Totale Attività 2.637 167 2.804
Passività non correnti
Debiti verso banche ed altri finanziatori 2.906 126 3.032
Passività correnti
Debiti verso banche ed altri finanziatori 169 43 212
Totale Passività 3.075 169 3.244

Gli impatti relativi alle imposte differite attive e passive (opportunamente compensate) non sono significativi, pertanto non sono stati esposti nella precedente tabella.

Di seguito si riporta la movimentazione per l'esercizio 2019 dei diritti d'uso iscritti tra le Immobilizzazioni materiali per via dell'adozione dell'IFRS 16:

Terreni Fabbricati Impianti e
Macchinari
Attrez
zature
Altre
immobiliz
zazioni
Totale
Saldo al 1° gennaio 2019 7 97 16 10 42 172
Movimenti 2019:
– Investimenti 4 10 1 1 23 39
– Ammortamenti (1) (17) (3) (4) (19) (44)
– Svalutazioni (1) (1)
– Differenze cambio 1 1
Totale movimenti 3 (7) (2) (3) 4 (5)
Saldo al 31 dicembre 2019 10 90 14 7 46 167
Di cui:
– Costo storico 11 107 17 11 65 211
– Fondo Ammortamento e
svalutazioni
(1) (17) (3) (4) (19) (44)
Valore netto 10 90 14 7 46 167

(in milioni di Euro)

Di seguito un riepilogo degli impatti dell'IFRS 16 sul Conto Economico per l'esercizio 2019:

(in milioni di Euro)
31.12.2019 Effetti IFRS 16 31.12.2019 con
IFRS 16
EBITDA rettificato 960 47 1.007
Ammortamenti e Svalutazioni (310) (44) (354)
Oneri finanziari (489) (5) (494)
Risultato netto 298 (2) 296

Per quanto riguarda il Rendiconto finanziario la voce Variazione altri crediti/debiti finanziari netti include pagamenti per canoni di leasing per Euro 46 milioni, i quali prima dell'adozione dell'IFRS 16 erano inclusi nel flusso monetario da attività operative.

IFRIC 23 "Uncertainty over Income Tax Treatments"

L'interpretazione IFRIC 23 chiarisce come applicare i requisiti relativi alla rilevazione e alla valutazione di cui allo IAS 12 quando vi è incertezza sui trattamenti ai fini dell'imposta sul reddito. In tal caso, l'entità deve rilevare e valutare la sua attività o passività fiscale corrente o differita applicando i requisiti di cui allo IAS 12 sulla base del reddito imponibile (perdita fiscale), dei valori ai fini fiscali, delle perdite fiscali non utilizzate, dei crediti d'imposta non utilizzati, e delle aliquote fiscali determinate applicando l'Interpretazione IFRIC 23. Nel valutare se e in che modo un trattamento fiscale incerto incide sulla determinazione del reddito imponibile (perdita fiscale), dei valori ai fini fiscali, delle perdite fiscali non utilizzate, dei crediti d'imposta non utilizzati, e delle aliquote d'imposta, è necessario presumere che l'autorità fiscale, in fase di verifica, controllerà gli importi che ha il diritto di esaminare e che sarà a completa conoscenza di tutte le relative informazioni. In base all'Interpretazione è necessario determinare se è probabile che il trattamento fiscale incerto sia accettato dall'autorità fiscale. Nel caso in cui si desuma che sia probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale incerto, si dovrà determinare il reddito imponibile (perdita fiscale), i valori ai fini fiscali, le perdite non utilizzate, i crediti d'imposta non utilizzati o le aliquote fiscali in funzione del trattamento fiscale applicato o che si preveda di applicare in sede di dichiarazione dei redditi.

Al contrario, se si desume che è improbabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale incerto, bisognerà riportare l'effetto di tale incertezza nella determinazione del reddito imponibile (perdita fiscale), dei valori ai fini fiscali, delle perdite fiscali non utilizzate, dei crediti d'imposta non utilizzati o delle aliquote fiscali connessi a tale trattamento.

L'applicazione dell'interpretazione non ha avuto alcun impatto significativo sul Bilancio del Gruppo.

Altri nuovi principi, interpretazioni e modifiche

Si riporta l'elenco degli altri nuovi principi, interpretazioni e modifiche con applicazione obbligatoria a partire dal 1° gennaio 2019, per i quali dalle valutazioni svolte è emerso che non hanno comportato effetti significativi sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2019:

  • Modifiche all'IFRS 9 "Prepayment Features with Negative Compensation";
  • Modifiche allo IAS 28 "Long-term interests in associates and joint ventures";
  • Modifiche allo IAS 19 "Plan Amendment, Curtailment or Settlement";
  • Modifiche allo IAS 12 "Income Taxes";
  • Modifiche allo IAS 23 "Borrowing costs";
  • Modifiche all'IFRS 11 "Joint Venture".

B.3 PRINCIPI CONTABILI, MODIFICHE ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO

Alla data di redazione del presente documento sono stati emessi i seguenti nuovi Principi, Modifiche e Interpretazioni che non sono ancora entrati in vigore:

Nuovi Principi, Modifiche e Interpretazioni Applicazione obbligatoria a partire da
Modifiche all'IFRS 3: Definition of business 1° gennaio 2020
Modifiche allo IAS 1 and IAS 8: Definition of Material 1° gennaio 2020
IFRS 17 Insurance Contracts 1° gennaio 2021

Gli eventuali impatti sul bilancio consolidato di Gruppo derivanti dai nuovi Principi, Modifiche e Interpretazioni non risultano essere significativi.

B.4 PRINCIPALI VARIAZIONI DELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO

L'area di consolidamento del Gruppo include i bilanci di Prysmian S.p.A. (società Capogruppo) e delle società sulle quali la stessa esercita, direttamente o indirettamente, il controllo, a partire dalla data in cui lo stesso è stato acquisito e sino alla data in cui tale controllo cessa.

Le variazioni intervenute nell'area di consolidamento al 31 dicembre 2019, rispetto al 31 dicembre 2018, sono elencate nei paragrafi che seguono. Tuttavia, tali variazioni non hanno avuto impatti significativi sul Bilancio Consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2019.

Liquidazioni

Società liquidate Nazione Data
Conducen Nicaragua y Compania de Responsabilidad Limitada Nicaragua 9 gennaio 2019
Tasfiye Halinde Draka Istanbul Asansor İthalat İhracat Üretim Ticaret Ltd Turchia 9 maggio 2019
Marmavil, S.L. (Sociedad Unipersonal) Spagna 16 agosto 2019
PDIC Colombia S.A. Colombia 31 ottobre 2019
Prysmian Cables and Systems International Ltd Gran Bretagna 24 dicembre 2019
Prysmian Powerlink Asia Co. Ltd China 25 dicembre 2019

Fusioni

Società Fusa Fusa in Nazione Data
Draka Cable Wuppertal GmbH e
Draka Kabeltechnik GmbH
Prysmian Kabel und
Systeme GmbH
Germania 25 giugno 2019

Cambi di denominazione

Al fine di garantire una migliore comprensione dell'area di consolidamento, si riportano i cambi di denominazione intervenute nel periodo:

Denominazione Nuova denominazione Nazione Data
Draka Kabel Sverige AB Prysmian Group Sverige AB Svezia 23 gennaio 2019
Draka Holding S.L. Draka Holding S.L. (Sociedad Unipersonal) Spagna 16 agosto 2019

Nell'Allegato A è riportato l'elenco completo delle società rientranti nell'area di consolidamento al 31 dicembre 2019.

C. RIDETERMINAZIONE DEI DATI COMPARATIVI

I prospetti contabili consolidati al 31 dicembre 2018, esposti nel presente Bilancio consolidato annuale ai fini comparativi, sono stati oggetto di modifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati.

Allocazione prezzo di acquisizione di General Cable

A seguito dell'acquisizione del controllo di General Cable Corporation, avvenuta in data 6 giugno 2018, i fair value delle attività, delle passività e delle passività potenziali al 31 dicembre 2018 erano stati determinati, in conformità a quanto previsto dall'IFRS 3 "Aggregazioni Aziendali", su base provvisoria in quanto i relativi processi valutativi erano ancora in corso.

Le predette valutazioni, suscettibili di variazioni entro dodici mesi dalla data di acquisizione così come previsto dall'IFRS 3 "Aggregazioni Aziendali", hanno comportato la rideterminazione dei Prospetti Contabili Consolidati al 31 dicembre 2018.

Di seguito si riportano i dettagli delle modifiche sulla situazione patrimoniale finanziaria al 31 dicembre 2018 e del conto economico al 31 dicembre 2018.

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA AL 31.12.2018

(in milioni di Euro)
31.12.2018
pubblicato
Effetto
allocazione
prezzo di
31.12.2018
rideterminato
acquisizione di
General Cable
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 2.629 2.629
Avviamento 1.541 30 1.571
Altre immobilizzazioni immateriali 591 591
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 294 294
Altre partecipazioni valutate al fair value con contropartita conto economico
complessivo
13 13
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 5 5
Derivati 2 2
Imposte differite attive 174 16 190
Altri crediti 33 33
Totale attività non correnti 5.282 46 5.328
Attività correnti
Rimanenze 1.515 (4) 1.511
Crediti commerciali 1.635 1.635
Altri crediti 669 (2) 667
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico 25 25
Derivati 19 19
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita
conto economico complessivo
10 10
Disponibilità liquide 1.001 1.001
Totale attività correnti 4.874 (6) 4.868
Attività destinate alla vendita 3 3
Totale attivo 10.159 40 10.199
Patrimonio netto
Capitale sociale 27 27
Riserve 2.101 2.101
Risultato netto di competenza del Gruppo 58 58
Patrimonio netto attribuibile al Gruppo 2.186 2.186
Patrimonio netto attribuibile ai soci di minoranza 188 188
Totale patrimonio netto 2.374 2.374
Passività non correnti
Debiti verso banche e altri finanziatori 3.161 3.161
Fondi per benefici ai dipendenti 463 463
Fondi rischi e oneri 51 51
Imposte differite passive 238 238
Derivati 9 9
Altri debiti 12 12
Totale passività non correnti 3.934 3.934
Passività correnti
Debiti verso banche e altri finanziatori 98 98
Fondi rischi e oneri 558 77 635
Derivati 41 41
Debiti commerciali 2.132 2.132
Altri debiti 990 (37) 953
Debiti per imposte correnti 32 32
Totale passività correnti 3.851 40 3.891
Totale passività 7.785 40 7.825
Totale patrimonio netto e passività 10.159 40 10.199

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AL 31.12.2018

(in milioni di Euro)

2018
pubblicato
Effetto
allocazione
prezzo di
acquisizione di
General Cable
2018
rideterminato
Ricavi 10.105 (1) 10.104
Variazione delle rimanenze dei prodotti finiti e in lavorazione (85) 1 (84)
Altri proventi 139 139
Totale ricavi e proventi 10.159 10.159
Materie prime, materiali di consumo e merci (6.542) (6.542)
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime (48) (48)
Costi del personale (1.260) (1.260)
Ammortamenti, svalutazioni e ripristini (232) (232)
Altri costi (1.921) (1.921)
Risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto 59 59
Risultato operativo 215 215
Oneri finanziari (414) (414)
Proventi finanziari 302 302
Risultato prima delle imposte 103 103
Imposte sul reddito (45) (45)
Risultato netto 58 58
Di cui:
attribuibile ai soci di minoranza
di competenza del Gruppo 58 58
Utile/(Perdita) per azione base (in Euro) 0,24 0,24
Utile/(Perdita) per azione diluito (in Euro) 0,24 0,24

La definizione del processo di allocazione del prezzo di acquisizione di General Cable non ha comportato alcuna rideterminazione del Conto economico complessivo, della Movimentazione del Patrimonio netto e del Rendiconto finanziario al 31 dicembre 2018.

D. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di risk management del Gruppo è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sui risultati del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati.

Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari è centralizzato nella Direzione Finanza di Gruppo, oltre che nella Direzione Acquisti per quanto attiene il rischio prezzo, in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo stesso. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari (derivati e non derivati).

Nell'ambito delle sensitivity analysis di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato al netto dell'effetto imposte calcolato applicando il tasso medio teorico ponderato del Gruppo.

[a] Rischio cambio

Il Gruppo è attivo a livello internazionale ed è pertanto esposto al rischio di cambio generato dalle variazioni del controvalore dei flussi commerciali e finanziari in valuta diversa dalle valute di conto delle singole società del Gruppo.

I principali rapporti di cambio che interessano il Gruppo riguardano:

  • Euro/Sterlina inglese: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'area Euro sul mercato inglese e viceversa;
  • Euro/Dollaro statunitense: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie denominate in Dollari statunitensi, effettuate da società operanti nell'area Euro sul mercato nordamericano e medio orientale, e denominate in Euro, effettuate da società operanti nell'area nordamericana sul mercato europeo;
  • Euro/Dollaro canadese: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'area Euro sul mercato canadese e viceversa;
  • Euro/Corona norvegese: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'area Euro sul mercato norvegese e viceversa;
  • Dinaro del Bahrein/Euro: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'area Euro sul mercato del Bahrein;
  • Euro/Leu rumeno: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'area Euro sul mercato rumeno e viceversa;
  • Euro/Fiorino ungherese: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti in Ungheria sul mercato dell'area Euro e viceversa;
  • Dirham Emirati Arabi/Euro: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'area Euro sul mercato degli Emirati Arabi;
  • Euro/Dollaro australiano: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'area Euro sul mercato australiano e viceversa;
  • Euro/Dollaro Singapore: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'area Euro sul mercato di Singapore e viceversa;
  • Euro/Corona svedese: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'area Euro sul mercato svedese e viceversa.

Complessivamente, nel 2019, i flussi commerciali e finanziari esposti a questi rapporti di cambio hanno costituito circa l'82% dell'esposizione al rischio di cambio da transazioni commerciali e finanziarie.

Il Gruppo è esposto a rischi di cambio apprezzabili anche sui seguenti rapporti di cambio: Euro/Corona Ceca, Rial sultanato di Oman/Dollaro statunitense, Real Brasiliano/Dollaro statunitense, Rial del Qatar/Euro. Ciascuna di tali esposizioni, considerata individualmente, non ha superato l'1,9% nel 2019 dell'esposizione complessiva al rischio di cambio da transazione.

È politica del Gruppo coprire, laddove possibile, le esposizioni denominate in valuta diversa da quella di conto delle singole società. In particolare, il Gruppo prevede le seguenti coperture:

  • flussi certi: flussi commerciali fatturati ed esposizioni generate da finanziamenti attivi e passivi;
  • flussi previsionali: flussi commerciali e finanziari derivanti da impegni contrattuali certi o altamente probabili.

Le coperture di cui sopra vengono realizzate attraverso la stipula di contratti derivati.

Si riporta di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto derivanti da un incremento/decremento nei tassi di cambio delle valute pari al 5% e 10% rispetto ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018.

(in milioni di Euro)
2019 2018
-5% +5% -5% +5%
Euro (0,68) 0,61 (0,75) 0,67
Dollaro statunitense (2,95) 2,67 (3,33) 3,01
Altre valute (1,00) 0,91 (4,39) 3,97
Totale (4,63) 4,19 (8,47) 7,65

(in milioni di Euro)

2019 2018
-10% +10% -10% +10%
Euro (1,43) 1,17 (1,57) 1,29
Dollaro statunitense (6,23) 5,10 (7,02) 5,75
Altre valute (2,12) 1,73 (9,26) 7,58
Totale (9,78) 8,00 (17,85) 14,62

Nel valutare i potenziali effetti di cui sopra sono state prese in considerazione, per ciascuna società del Gruppo, le attività e passività denominate in valuta diversa da quella di conto, al netto degli strumenti derivati stipulati a copertura dei flussi sopra specificati.

Si riporta di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti, al netto del relativo effetto fiscale, sulle riserve di patrimonio netto derivanti da un incremento/decremento del fair value dei derivati designati a copertura nell'ambito di operazioni di cash flow hedges, considerando una variazione nei tassi di cambio delle valute estere pari al 5% e 10% rispetto ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018.

2019 2018
-5% +5% -5% +5%
Dollaro statunitense 2,07 (2,29) 3,29 (3,63)
Euro 1,53 (1,69) 0,00 0,00
Riyal Qatar 1,11 (1,23) 1,18 (1,30)
Dirham Emirati Arabi 1,03 (1,14) 1,26 (1,39)
Altre valute 3,79 (4,19) 3,12 (3,45)
Totale 9,53 (10,54) 8,85 (9,77)

(in milioni di Euro)

(in milioni di Euro)

2019 2018
-10% +10% -10% +10%
Dollaro statunitense 3,95 (4,83) 6,27 (7,67)
Euro 2,92 (3,57) 0,00 0,00
Riyal Qatar 2,12 (2,59) 2,24 (2,74)
Dirham Emirati Arabi 1,97 (2,41) 2,41 (2,94)
Altre valute 7,24 (8,84) 5,95 (7,27)
Totale 18,20 (22,24) 16,87 (20,62)

L'analisi di cui sopra esclude gli effetti generati dalla traduzione dei patrimoni netti di società del Gruppo aventi valuta funzionale diversa dall'Euro.

Per ulteriori dettagli si rimanda all'informativa contenuta nelle Note Illustrative delle singole voci di bilancio.

[b] Rischio tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Tali debiti possono essere sia a tasso fisso sia a tasso variabile.

I debiti a tasso fisso espongono il Gruppo a un rischio fair value. Relativamente al rischio originato da tali contratti, il Gruppo non pone in essere particolari politiche di copertura.

I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo può fare ricorso a contratti derivati che limitano gli impatti sul conto economico delle variazioni del tasso d'interesse.

La Direzione Finanza di Gruppo monitora l'esposizione al rischio tasso di interesse e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati di cui sopra se necessario.

Si riporta di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto consolidato derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 25 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018, in una situazione di costanza di altre variabili.

Gli impatti potenziali sotto riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che rappresentano la parte più significativa del debito del Gruppo alla data di bilancio e calcolando, su tale importo, l'effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.

Le passività nette oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalle variazioni nei tassi.

(in milioni di Euro)

2019 2018
-0,25% +0,25% -0,25% +0,25%
Euro 0,12 (0,12) 0,00 0,00
Dollaro statunitense (0,25) 0,25 (0,26) 0,26
Sterlina inglese (0,05) 0,05 (0,21) 0,21
Altre valute (0,5) 0,5 (0,36) 0,36
Totale (0,68) 0,68 (0,83) 0,83

Al 31 dicembre 2019, il Gruppo ha in essere contratti di Interest Rate Swap (IRS) che trasformano il tasso variabile in fisso. I predetti contratti sono contabilizzati con la metodologia del cash flow hedge.

[c] Rischio prezzo

Il Gruppo è esposto al rischio prezzo per quanto concerne gli acquisti e le vendite dei materiali strategici, il cui prezzo d'acquisto è soggetto alla volatilità del mercato. Le principali materie prime utilizzate dal Gruppo nei propri processi produttivi sono costituite da metalli strategici quali rame, alluminio e piombo. Il costo per l'acquisto di tali materiali strategici ha rappresentato nell'esercizio 2019 circa il 58,8% (il 53,4% nel 2018) del costo dei materiali, nell'ambito del costo della produzione complessivamente sostenuto dal Gruppo.

Per gestire il rischio prezzo derivante dalle transazioni commerciali future, le società del Gruppo negoziano strumenti derivati su metalli strategici, fissando il prezzo degli acquisti futuri previsti o il valore delle scorte.

Ancorché il fine ultimo del Gruppo sia la copertura dei rischi cui lo stesso è sottoposto, contabilmente tali contratti non sono qualificati come strumenti di copertura.

I derivati stipulati dal Gruppo sono negoziati con primarie controparti finanziarie sulla base dei prezzi dei metalli strategici quotati presso il London Metal Exchange ("LME"), presso il mercato di New York ("COMEX") e presso lo Shanghai Futures Exchange ("SFE").

Si riporta di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto, e di conseguenza sul patrimonio netto consolidato per i medesimi importi, derivanti da un incremento/decremento del prezzo dei materiali strategici pari al 10% rispetto alle quotazioni al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018, in una situazione di costanza di tutte le altre variabili.

2019 2018
-10% +10% -10% +10%
LME (26,08) 26,08 (13,93) 13,93
COMEX (17,18) 17,18 (0,42) 0,42
SME (1,90) 1,90 (2,73) 2,73
Totale (45,16) 45,16 (17,08) 17,08

(in milioni di Euro)

Gli impatti potenziali di cui sopra sono attribuibili esclusivamente agli incrementi e alle diminuzioni nel fair value di strumenti derivati su prezzi di materiali strategici, direttamente attribuibili alle variazioni degli stessi prezzi e non si riferiscono agli impatti di conto economico legati al costo di acquisto dei materiali strategici.

[d] Rischio credito

Si rileva un rischio di credito in relazione ai crediti commerciali, alle disponibilità liquide, agli strumenti finanziari, ai depositi presso banche ed altre istituzioni finanziarie.

Il rischio di credito correlato alle controparti commerciali è gestito dalle singole società controllate e monitorato centralmente dalla Direzione Finanza di Gruppo. Il Gruppo non ha eccessive concentrazioni del rischio di credito. Sono comunque in essere procedure volte ad assicurare che le vendite di prodotti e servizi vengano effettuate a clienti di buona affidabilità, tenendo conto della loro posizione finanziaria, dell'esperienza passata e di altri fattori. I limiti di credito sui principali clienti sono basati su valutazioni interne ed esterne sulla base di soglie approvate dalle Direzioni dei singoli paesi. L'utilizzo dei limiti di credito è monitorato periodicamente a livello locale.

Nel corso del 2019 il Gruppo ha in essere una polizza assicurativa globale su parte dei crediti commerciali che copre eventuali perdite, al netto della franchigia.

Per quanto concerne il rischio di credito relativo alla gestione di risorse finanziarie e di cassa, il rischio è monitorato dalla Direzione Finanza di Gruppo, che pone in essere procedure volte ad assicurare che le società del Gruppo intrattengano rapporti con controparti indipendenti di alto e sicuro profilo. Infatti, al 31 dicembre 2019 (così come per il 31 dicembre 2018) la grande maggioranza delle risorse finanziarie e di cassa risultano presso controparti "investment grade". I limiti di credito relativi alle principali controparti finanziarie sono basati su valutazioni interne ed esterne con soglie definite dalla stessa Direzione Finanza di Gruppo.

[e] Rischio liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, nonché la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato importo di linee di credito committed.

La Direzione Finanza di Gruppo monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità del Gruppo sulla base dei flussi di cassa previsti.

Di seguito viene riportato l'importo delle riserve di liquidità alle date di riferimento:

(in milioni di Euro)
31.12.2019 31.12.2018
Disponibilità liquide 1.070 1.001
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico 27 25
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico
complessivo 11 10
Linee Committed non utilizzate 1.000 1.000
Totale 2.108 2.036

Le linee Committed non utilizzate al 31 dicembre 2019 si riferiscono alla linea Revolving Credit Facility 2019 (Euro 1.000 milioni). La seguente tabella include un'analisi per scadenza dei debiti, delle altre passività e dei derivati regolati su base netta; le varie fasce di scadenza sono determinate sulla base del periodo intercorrente tra la data di riferimento del bilancio e la scadenza contrattuale delle obbligazioni.

(in milioni di Euro)
31.12.2019
Meno di 1 anno Da 1 a 2 anni Da 2 a 5 anni Oltre 5 anni
Debiti verso banche e altri finanziatori 214 63 2.946
Debiti per leasing 44 45 46 44
Derivati 35 9 9
Debiti commerciali e altri debiti 3.031 11
Totale 3.324 128 3.001 44

(in milioni di Euro)

31.12.2018(*)
Meno di 1 anno Da 1 a 2 anni Da 2 a 5 anni Oltre 5 anni
Debiti verso banche e altri finanziatori 137 669 2.507 119
Debiti per leasing 1 1 3 7
Derivati 41 6 2
Debiti commerciali e altri debiti 3.085 9 3
Totale 3.264 685 2.515 126

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di modifica rispetto ai dati pubblicati a seguito della definizione del processo di allocazione del prezzo di acquisizione di General Cable. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7:

(in milioni di Euro)
31.12.2019
Attività fi nanziarie al fair
value con contropartita
nel conto economico
Crediti e altre attività al
costo ammortizzato
economico complessivo
contropartita conto
Attività fi nanziarie
al fair value con
Passività fi nanziarie al
conto economico
contropartita in
fair value con
Passività fi nanziarie
costo ammortizzato
valutate al
Derivati di copertura
Altre partecipazioni valutate
al fair value con contropartita
conto economico complessivo
13
Attività finanziarie valutate
al fair value con contropartita
conto economico complessivo
11
Attività finanziarie valutate
al costo ammortizzato
4
Crediti commerciali 1.475
Altri crediti 854
Attività finanziarie valutate
al fair value con contropartita
conto economico
27
Derivati (attività) 35 5
Disponibilità liquide 1.070
Debiti verso banche e altri
finanziatori
3.244
Debiti commerciali 2.062
Altri debiti 980
Derivati (passività) 28 25
(in milioni di Euro)
31.12.2018(*)
value con contropartita nel
Attività fi nanziarie al fair
conto economico
Crediti e altre attività al
costo ammortizzato
economico complessivo
contropartita conto
Attività fi nanziarie
al fair value con
Passività fi nanziarie al
conto economico
contropartita in
fair value con
costo ammortizzato
Passività fi nanziarie
valutate al
Derivati di copertura
Altre partecipazioni valutate
al fair value con contropartita
conto economico complessivo
13
Attività finanziarie valutate
al fair value con contropartita
conto economico complessivo
10
Attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
5
Crediti commerciali 1.635
Altri crediti 700
Attività finanziarie valutate
al fair value con contropartita
conto economico
25
Derivati (attività) 18 3
Disponibilità liquide 1.001
Debiti verso banche e altri
finanziatori
3.259
Debiti commerciali 2.132
Altri debiti 965
Derivati (passività) 26 24

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di modifica rispetto ai dati pubblicati a seguito della definizione del processo di allocazione del prezzo di acquisizione di General Cable. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

D.1 GESTIONE DEL RISCHIO DI CAPITALE

L'obiettivo del Gruppo nell'ambito della gestione del rischio di capitale è principalmente quello di salvaguardare la continuità aziendale in modo tale da garantire rendimenti agli azionisti e benefici agli altri portatori di interesse. Il Gruppo si prefigge inoltre l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell'indebitamento e di rispettare una serie di requisiti (covenant) previsti dai diversi contratti di finanziamento (Nota 32. Covenant finanziari).

Il Gruppo monitora il capitale anche sulla base del rapporto tra Indebitamento finanziario netto e Capitale ("gearing ratio"). Ai fini della modalità di determinazione dell'Indebitamento finanziario netto, si rimanda alla Nota 12. Debiti verso banche e altri finanziatori. Il capitale equivale alla sommatoria del Patrimonio netto, così come definito nel bilancio consolidato del Gruppo, e dell'Indebitamento finanziario netto.

I gearing ratio al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018 sono di seguito presentati nelle loro componenti:

(in milioni di Euro)
2019 2018
Indebitamento finanziario netto 2.140 2.222
Patrimonio netto 2.602 2.374
Totale capitale 4.742 4.596
Gearing ratio 45,13% 48,35%

D.2 STIMA DEL FAIR VALUE

In relazione alle attività e passività rilevate nella situazione patrimoniale-finanziaria, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli, che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

Livello 1: Fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici. Pertanto, nel Livello 1 l'enfasi è posta sulla determinazione dei seguenti elementi:

  • (a) il mercato principale dell'attività o della passività o, in assenza di un mercato principale, il mercato più vantaggioso dell'attività o della passività;
  • (b) la possibilità per l'entità di effettuare un'operazione con l'attività o con la passività al prezzo di quel mercato alla data di valutazione.

Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi. Gli input per questo livello comprendono:

  • (a) prezzi quotati per attività o passività similari in mercati attivi;
  • (b) prezzi quotati per attività o passività identiche o similari in mercati non attivi;
  • (c) dati diversi dai prezzi quotati osservabili per l'attività o passività, per esempio:
  • i. tassi di interesse e curve dei rendimenti osservabili a intervalli comunemente quotati;
  • ii. volatilità implicite;
  • iii. spread creditizi;
  • (d) input corroborati dal mercato.

Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Le seguenti tabelle presentano, su base ricorrente, le attività e passività che sono valutate al Fair value:

(in milioni di Euro)
31.12.2019
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Attività finanziarie al fair value:
Derivati con contropartita nel conto economico 35 35
Derivati di copertura 5 5
Attività finanziarie valutate al fair value con
contropartita conto economico
18 9 27
Altre partecipazioni valutate al fair value con
contropartita conto economico complessivo
13 13
Attività finanziarie valutate al fair value con
contropartita conto economico complessivo
11 11
Totale attività 29 49 13 91
Passività
Passività finanziarie al fair value:
Derivati con contropartita in conto economico 28 28
Derivati di copertura 25 25
Totale passività 53 53

(in milioni di Euro)

31.12.2018
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Attività finanziarie al fair value:
Derivati con contropartita nel conto economico 18 18
Derivati di copertura 3 3
Attività finanziarie valutate al fair value con
contropartita conto economico
19 6 25
Altre partecipazioni valutate al fair value con
contropartita conto economico complessivo
13 13
Attività finanziarie valutate al fair value con
contropartita conto economico complessivo
10 10
Totale attività 29 27 13 69
Passività
Passività finanziarie al fair value:
Derivati con contropartita in conto economico 25 25
Derivati di copertura 24 24
Totale passività 49 49

Le attività finanziarie classificate nel Livello di fair value 3 non hanno subito movimentazioni significative negli esercizi 2019 e 2018.

Date le caratteristiche di breve termine dei crediti e dei debiti commerciali, si ritiene che i valori di carico, al netto di eventuali fondi svalutazione per i crediti di dubbia esigibilità, rappresentino una buona approssimazione del fair value.

Nel corso dell'esercizio 2019 non si sono verificati trasferimenti di attività e passività finanziarie classificate nei diversi livelli.

TECNICHE DI VALUTAZIONE

Livello 1: Il fair value di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. I prezzi di mercato utilizzati per i derivati sono i bid price, mentre per le passività finanziarie sono gli ask price.

Livello 2: gli strumenti derivati classificati in questa categoria comprendono interest rate swap, contratti a termine su valute e contratti derivati sui metalli non quotati in mercati attivi. Il fair value viene determinato come segue:

  • per gli interest rate swap è calcolato in base al valore attuale dei flussi di cassa futuri;
  • per i contratti a termine su valute è determinato usando il tasso di cambio a termine alla data di bilancio, opportunamente attualizzato;
  • per i contratti derivati sui metalli è determinato tramite utilizzo dei prezzi dei metalli stessi alla data di bilancio, opportunamente attualizzato.

Livello 3: Il fair value di strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato principalmente utilizzando tecniche di valutazione basate sulla stima dei flussi di cassa scontati.

Un incremento/decremento del merito creditizio del Gruppo al 31 dicembre 2019 non comporterebbe effetti significativi sul Risultato netto alla stessa data.

E. AGGREGAZIONI AZIENDALI

In data 6 giugno 2018 il Gruppo Prysmian S.p.A. ha acquisito il controllo di General Cable Corporation. Ai fini contabili la data di acquisizione è stata riportata a fine maggio 2018.

Il corrispettivo totale pagato per l'acquisizione è stato pari a circa Euro 1.290 milioni.

I costi direttamente connessi con l'acquisizione sono stati pari a circa Euro 19 milioni, al lordo dell'effetto fiscale, pari a circa Euro 5 milioni. Tali costi erano stati imputati al conto economico alla voce "costi non operativi" dell'anno 2017 per Euro 15 milioni e dell'anno 2018 per Euro 4 milioni.

In conformità a quanto previsto dall'IFRS 3, il fair value delle attività, passività e delle passività potenziali è stato determinato in via definitiva entro dodici mesi dalla data di acquisizione.

L'eccedenza del prezzo di acquisizione rispetto al fair value del patrimonio netto acquisito è stata rilevata come avviamento, quantificato in Euro 1.113 milioni.

Tale avviamento si giustifica soprattutto in virtù delle prospettive reddituali attese dall'integrazione dei due gruppi, inclusive dei benefici derivanti dalle sinergie previste a regime. L'esercizio di allocazione del prezzo pagato per l'acquisizione si è concluso il 30 giugno 2019.

Il dettaglio delle attività e dell'avviamento è riportato di seguito:

(in milioni di Euro)
Esborso di liquidità 1.303
Strumenti derivati (collar) stipulati per l'acquisizione (13)
Costo totale di acquisto (A) 1.290
Fair value attività nette acquisite (B) 179
Quota di pertinenza di terzi 2
Avviamento (A-B) 1.113
Esborso finanziario per l'acquisizione 1.290
Cassa presente nella società acquisita (82)
Flusso di cassa da acquisizione 1.208

Di seguito viene fornito il dettaglio dei fair value delle attività/passività acquisite:

(in milioni di Euro)
Immobilizzazioni, impianti e macchinari 890
Immobilizzazioni immateriali 323
Attività detenute per la vendita 3
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 3
Derivati 16
Imposte differite (124)
Rimanenze 642
Crediti commerciali e altri 697
Debiti commerciali e altri (696)
Debiti verso banche e altri finanziatori (1.315)
Fondi del personale e altri (342)
Disponibilità liquide 82
Attività nette acquisite (B) 179

Di seguito un breve commento circa la valutazione a fair value nell'ambito dell'esercizio di allocazione del prezzo.

Immobilizzazioni impianti e macchinari

La valutazione al "fair value" ha comportato un aumento del valore di libro pari a Euro 464 milioni.

Immobilizzazioni immateriali

La valutazione al "fair value" ha consentito di individuare i seguenti maggiori valori di immobilizzazioni immateriali:

  • Relazione Clienti: Euro 232 milioni (ammortizzata sulla base di una vita utile compresa tra 3 e 20 anni);
  • Marchi: Euro 51 milioni (ammortizzata sulla base di una vita utile pari a 10 anni);
  • Tecnologia: Euro 39 milioni (ammortizzata sulla base di una vita utile compresa tra 4 e 5 anni);
  • Portafoglio ordini: Euro 2 milioni (ammortizzati sulla base di una vita utile pari a 1 anno).

A fronte di tali maggiori valori occorre registrare la cancellazione degli "Avviamenti" e delle altre immobilizzazioni immateriali preesistenti nel Bilancio di General Cable, pari ad Euro 27 milioni.

Crediti commerciali e altri, Debiti commerciali e altri

I crediti commerciali, gli altri crediti, i debiti commerciali e gli altri debiti sono stati valutati al "fair value".

Rimanenze

La valutazione al "fair value" ha comportato un aumento del valore di libro pari a Euro 16 milioni, generato dal riconoscimento dei margini dell'attività della funzione produttiva (cosiddetto "step-up di magazzino").

Fondi Rischi

La valutazione al "fair value" ha comportato un aumento del valore di libro pari a Euro 165 milioni, legato a passività potenziali.

Imposte differite

La variazione è determinata dalla rilevazione dell'effetto fiscale di tutte le differenze di valore commentate.

F. INFORMATIVA DI SETTORE

I segmenti operativi del Gruppo sono:

  • Energy, la cui CGU minima è identificabile nella Region; il segmento comprende il precedente Energy Products nonché i business Core Oil&Gas e DHT;
  • Projects, la cui CGU minima è identificabile nei business Alta tensione, Sottomarini Energia, Sottomarini Telecom e Offshore Specialties; il segmento comprende il precedente Energy Projects, il business Offshore Specialties e il business Sottomarini Telecom, entrato nel perimetro in seguito all'acquisizione di General Cable;
  • Telecom, la CGU minima rimane costituita dal segmento operativo stesso.

I dati comparativi accolgono una riclassifica nell'ambito del segmento operativo Energy tra i business E&I e Industrial & NWC a seguito di una migliore allocazione dei dati della consociata omanita.

L'articolazione dell'informativa corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente predisposta per analizzare l'andamento del business. Tale reportistica presenta l'andamento gestionale dal punto di vista della macro tipologia del business (Energy, Projects e Telecom), il risultato dei settori operativi sulla base, soprattutto, del cosiddetto EBITDA rettificato, costituito dal risultato netto prima delle partite considerate non ricorrenti, della variazione del fair value derivati sui prezzi di materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte. Infine, la reportistica fornisce indicazione circa la situazione patrimoniale-finanziaria per il Gruppo nel suo complesso e non per settore operativo.

Per fornire all'esterno una informativa maggiormente comprensibile si riportano di seguito, inoltre, alcuni dati economici per canali di vendita ed aree di Business appartenenti ai segmenti operativi:

  • A) Segmento operativo Projects: comprende i business high tech e ad elevato valore aggiunto, il cui focus è rivolto al progetto e alla sua realizzazione, nonché alla personalizzazione del prodotto: High Voltage, Submarine Power, Submarine Telecom e Offshore Specialties.
  • B) Segmento operativo Energy: comprende i business in grado di offrire un portafoglio prodotti completo ed innovativo, volto a soddisfare le più svariate esigenze del mercato, ovvero:
    1. Energy & Infrastructure (E&I): include Trade and Installers, Power Distribution ed Overhead lines;
    1. Industrial & Network Components: comprende Specialties and OEM, Elevators, Automotive, Network Components, core Oil & Gas e DHT;
    1. Altri: vendite di prodotti residuali realizzati occasionalmente.
  • C) Segmento operativo Telecom: comprende la realizzazione di sistemi in cavo e prodotti di connettività utilizzati per le reti di telecomunicazione. Il segmento è organizzato nelle seguenti linee di business: fibre ottiche, cavi ottici, componenti e accessori per la connettività, cavi OPGW (Optical Ground Wire) e cavi in rame.

I costi fissi Corporate vengono totalmente allocati ai Settori Projects, Energy, e Telecom. La metodologia adottata per identificare le singole componenti di ricavo e di costo, attribuibili a ciascun settore di attività, si basa sull'individuazione di ciascuna componente di costo e di ricavo direttamente attribuibile e sull'allocazione di costi indirettamente riferibili, definita sulla base dell'assorbimento di risorse (personale, spazi occupati, ecc.) facenti capo al Corporate da parte dei settori operativi.

Le attività operative del Gruppo sono organizzate e gestite separatamente in base alla natura dei prodotti e dei servizi forniti: ogni settore offre prodotti e servizi diversi a mercati diversi. La ripartizione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni per area geografica è determinata seguendo un criterio basato sull'ubicazione della sede legale della Società che provvede alla fatturazione, indipendentemente dall'area di destinazione dei prodotti venduti. Peraltro, si rileva che tale tipo di rappresentazione non si discosta significativamente da quella che emergerebbe qualora i ricavi delle vendite e delle prestazioni fossero rappresentati in funzione di detta destinazione. Tutti i prezzi di trasferimento sono definiti alle stesse condizioni applicate alle altre transazioni fra società del Gruppo e, generalmente, sono determinati applicando un mark-up ai costi di produzione.

Le attività e le passività per segmento operativo non sono incluse tra i dati rivisti dal management, conseguentemente, così come consentito dall'IFRS 8, tali informazioni non sono presentate.

F.1 SETTORI DI ATTIVITÀ

Nella tabella che segue viene presentata l'informativa per settore di attività.

(in milioni di Euro)

2019
Projects Energy Telecom Corporate Totale
E&I Industrial
& NWC
Other Total
Energy
Gruppo
Ricavi (1) 1.844 5.285 2.492 250 8.027 1.648 11.519
EBITDA rettificato ante
risultato in società
valutate con il metodo
del patrimonio netto
228 307 195 1 503 252 983
% sui Ricavi 12,3% 5,8% 7,8% 6,3% 15,3% 8,5%
EBITDA rettificato (A) 228 308 196 1 505 274 1.007
% sui Ricavi 12,4% 5,8% 7,9% 6,3% 16,6% 8,7%
Aggiustamenti (23) (43) (19) 2 (60) (17) (100)
EBITDA (B) 205 265 177 3 445 274 (17) 907
% sui Ricavi 11,1% 5,0% 7,2% 5,5% 16,6% 7,9%
Ammortamenti (C) (64) (123) (56) (3) (182) (72) (318)
Risultato operativo
rettificato (A+C)
164 185 140 (2) 323 202 689
% sui Ricavi 8,9% 3,5% 5,6% 4,0% 12,3% 6,0%
Variazione fair value
derivati su prezzi
materie prime (D)
15
Fair value
stock options (E)
1
Svalutazione e ripristini
attività (F)
(36) (36)
Risultato operativo
(B+C+D+E+F)
569
% sui Ricavi 4,9%
Proventi finanziari 369
Oneri finanziari (494)
Imposte (148)
Risultato netto 296
% sui Ricavi 2,6%
Attribuibile a:
Soci della Capogruppo 292
Interessi di minoranza 4

(1) I Ricavi dei segmenti operativi e delle aree di business sono riportati al netto delle transazioni intercompany e al netto delle transazioni tra segmenti operativi conformemente alla reportistica periodicamente analizzata.

2018(*)
Projects Energy Telecom Corporate Totale
E&I Industrial
& NWC
Other Total
Energy
Gruppo
Ricavi (1) 1.635 4.462 2.277 236 6.975 1.494 10.104
EBITDA rettificato ante
quote di risultato in
società valutate con il
metodo del patrimonio
netto
89 163 155 (2) 316 229 634
% sui Ricavi 5,4% 3,7% 6,8% 4,5% 15,4% 6,3%
EBITDA rettificato (A) 89 166 156 (2) 320 284 693
% sui Ricavi 5,4% 3,7% 6,8% 4,6% 19,0% 6,9%
Aggiustamenti (105) (50) (21) (71) 22 (38) (192)
EBITDA (B) (16) 116 135 (2) 249 306 (38) 501
% sui Ricavi –1,0% 2,6% 5,9% 3,6% 20,5% 5,0%
Ammortamenti (C) (54) (86) (38) (2) (126) (47) (227)
Risultato operativo
rettificato (A+C)
35 80 118 (4) 194 237 466
% sui Ricavi 2,1% 1,8% 5,2% 2,8% 15,9% 5,7%
Variazione fair value
derivati su prezzi
materie prime (D)
(48)
Fair value stock
options (E)
(6)
Svalutazione e ripristini
attività (F)
(1) (4) (5)
Risultato operativo
(B+C+D+E+F)
215
% sui Ricavi 2,1%
Proventi finanziari 302
Oneri finanziari (414)
Imposte (45)
Risultato netto 58
% sui Ricavi 0,6%
Attribuibile a:
Soci della Capogruppo 58
Interessi di minoranza

(in milioni di Euro)

1 I Ricavi dei segmenti operativi e delle aree di business sono riportati al netto delle transazioni intercompany e al netto delle transazioni tra segmenti operativi conformemente alla reportistica periodicamente analizzata.

(*) I Risultati di General Cable sono consolidati per il periodo 1° giugno – 31 dicembre 2018. I dati sono stati oggetto di modifica rispetto ai dati pubblicati a seguito della definizione del processo di allocazione del prezzo di acquisizione di General Cable. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

F.2 SETTORI GEOGRAFICI

Nella tabella che segue sono presentati i Ricavi delle vendite e delle prestazioni suddivise per area geografica.

(in milioni di Euro) 2019 2018(**) Ricavi 11.519 10.104 EMEA (*) 6.196 5.887 (di cui Italia) 1.292 1.261 Nord America 3.441 2.457 Centro-Sud America 931 779 Asia e Oceania 951 981

(*) EMEA: Europa, Medio Oriente e Africa.

(**) I Risultati di General Cable sono consolidati per il periodo 1° giugno – 31 dicembre 2018. I dati sono stati oggetto di modifica rispetto ai dati pubblicati a seguito della definizione del processo di allocazione del prezzo di acquisizione di General Cable. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

Si segnala che nel 2019 e nel 2018 non risultano ricavi realizzati verso un singolo cliente per un valore superiore al 10% dei Ricavi netti del Gruppo.

1. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Le voci in oggetto e la relativa movimentazione risultano dettagliabili come segue:

(in milioni di Euro)
Terreni Fabbricati Impianti e Macchinari Attrezzature Altre immobilizzazioni Immobilizzazioni in
corso e acconti
Totale
Saldo al 31 dicembre 2018 294 721 1.191 50 61 312 2.629
Movimenti 2019:
– Investimenti 17 44 7 8 179 255
– Incrementi per leasing (IFRS 16) 11 107 17 11 65 211
– Cessioni (1) (1) (1) (6) (9)
– Ammortamenti (1) (59) (136) (17) (36) (249)
– Svalutazioni (1) (29) (1) (3) (2) (36)
– Differenze cambio 3 5 12 (2) 3 21
– Riclassifiche in Attività destinate alla
vendita
(4) (9) (5) (1) (1) (20)
– Rivalutazioni monetarie per
iperinflazione
1 1 3 5
– Altro (3) 40 96 3 9 (148) (3)
Totale movimenti 7 100 1 1 44 22 175
Saldo al 31 dicembre 2019 301 821 1.192 51 105 334 2.804
Di cui:
– Costo storico 309 1.203 2.284 165 244 339 4.544
– Fondo Ammortamento e svalutazioni (8) (382) (1.092) (114) (139) (5) (1.740)
Valore netto 301 821 1.192 51 105 334 2.804
Terreni Fabbricati Impianti e Macchinari Attrezzature Altre immobilizzazioni Immobilizzazioni in
corso e acconti
Totale
Saldo al 31 dicembre 2017 232 528 576 42 61 207 1.646
Movimenti 2018:
– Aggregazioni aziendali 71 195 601 3 3 17 890
– Investimenti 1 13 32 6 6 209 267
– Cessioni (1) (1)
– Ammortamenti (34) (109) (12) (13) (168)
– Svalutazioni (3) (1) (1) (5)
– Rivalutazioni monetarie per
iperinflazione
2 2 2 2 8
– Differenze cambio (4) (1) 4 1 (2) (1) (3)
– Riclassifiche in Attività destinate alla
vendita
(3) (2) (5)
– Altro (2) 21 87 10 6 (122)
Totale movimenti 62 193 615 8 105 983
Saldo al 31 dicembre 2018 294 721 1.191 50 61 312 2.629
Di cui:
– Costo storico 301 1.035 2.080 142 150 315 4.023
– Fondo Ammortamento e svalutazioni (7) (314) (889) (92) (89) (3) (1.394)
Valore netto 294 721 1.191 50 61 312 2.629

(in milioni di Euro)

Nel 2019 il valore degli investimenti lordi in immobili, impianti e macchinari è risultato pari a Euro 255 milioni.

Gli investimenti realizzati nel corso dell'esercizio 2019 risultano essere dettagliati come illustrato di seguito:

  • Progetti di incremento ed avanzamento tecnologico della capacità produttiva e dello sviluppo di nuovi prodotti/mercati per Euro 145 milioni, pari a circa il 57% del totale.
  • Nell'ambito del segmento Projects, l'investimento di maggior rilievo è quello legato alla continuazione dei lavori, iniziati nel precedente esercizio, per la costruzione di una nuova nave posacavi all'avanguardia il cui totale dell'investimento previsto approssima i 170 milioni di Euro (gli investimenti dell'esercizio 2019 sono pari a Euro 30 milioni). Questo investimento strategico consoliderà l'approccio "chiavi in mano" del Gruppo per permettere di fornire progetti EPCI (Engineering, Procurement, Construction & Installation) con soluzioni "end-to-end". In particolare, l'investimento nella nuova nave è finalizzato a supportare le prospettive di crescita a lungo termine del Gruppo nel mercato dei sistemi in cavo sottomarino, rafforzandone le capacità di installazione ed esecuzione di progetti di interconnessione e di cablaggio di parchi eolici offshore. La nuova nave posacavi sarà progettata per essere la più performante presente sul mercato e garantirà la capacità di installazione in acque profonde a più di 2.000 metri, capacità di carico cavi superiore grazie ad ampie piattaforme rotanti, possibilità di eseguire operazioni complesse di installazione supportando diverse attrezzature per l'interro, inclusi gli "aratri sottomarini", sistemi all'avanguardia per il posizionamento e la tenuta in mare. L'operatività della nuova nave posacavi è prevista nel 2021.
  • Nel segmento Energy gli investimenti a livello globale hanno garantito il soddisfacimento di una domanda crescente in alcuni settori a valore aggiunto. In Germania, a Neustadt, è stata aumentata la capacità produttiva di cavi Solar per fare fronte ad una sempre maggiore richiesta di energia proveniente da fonti

rinnovabili; in Francia, nello stabilimento di Montereau, si è investito per seguire il business dei cantieri navali operanti nel Nord della Francia. In relazione agli investimenti per incremento della capacità produttiva, sono da segnalare quelli eseguiti in Nord America per servire un mercato particolarmente attivo e in crescita negli anni futuri: in particolare a Sedalia, nello stato del Missouri, sono stati avviati investimenti per il business dei cavi in alluminio per applicazioni speciali, mentre a Taunton, in Massachusetts, sono iniziate le attività per l'aumento della capacità produttiva di cavi speciali per applicazioni industriali, così da sfruttare al massimo le potenzialità del nuovo impianto mescole che inizierà a produrre a pieno regime nel prossimo anno, dopo il trasferimento delle attività dal vicino impianto di North Dighton, sempre in Massachusetts. Gli investimenti della partecipata Oman Cables Industry hanno riguardato, principalmente, il business di cavi di bassa e media tensione utilizzati sia dalle utilities locali che dalle grandi società di EPC (Engineering Procurement and Construction) attive nella penisola arabica.

  • Nel segmento Telecom, nello stabilimento di Lexington (Sud Carolina) il Gruppo ha completato l'aumento di capacità produttiva di cavi di tipo ribbon, anche a seguito di un importante accordo di fornitura con l'americana Verizon Communications. Gli obiettivi sono quelli di migliorare la capacità 4G LTE della rete a banda larga e favorire lo sviluppo dei nuovi servizi 5G.
  • Progetti diffusi di miglioramento dell'efficienza industriale e di razionalizzazione della capacità produttiva per Euro 60 milioni, pari a circa il 24% del totale.
  • Interventi strutturali per Euro 50 milioni, pari a circa il 19% del totale.

Al 31 dicembre 2019 il valore dei macchinari assoggettati a pegni a fronte di finanziamenti a lungo termine è pressochè pari a zero.

Nel corso del presente esercizio, il Gruppo Prysmian ha provveduto a verificare l'esistenza di eventuali indicatori di "impairment" delle proprie CGU, procedendo poi a eseguire il test per le CGU ritenute a possibile "rischio".

Tale test di impairment ha portato a una totale svalutazione delle voci Impianti e macchinari, Attrezzature, Altre immobilizzazioni e Immobilizzazioni in corso per la CGU EnergyRegion Oceania e Sud Est Asiatica (OSEA) per un valore pari a Euro 22 milioni. Per tale CGU la proiezione dei flussi di cassa è stata determinata, per il primo anno, utilizzando il cash flow dopo le tasse desunto dal budget del Gruppo 2020, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 5 marzo 2020. Questa previsione è stata poi estesa al periodo 2021-2022 sulla base delle previsioni di crescita, coerentemente con quanto fatto per l'avviamento. Il WACC, utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa per la determinazione del valore d'uso della CGU EnergyRegion Oceania e Sud Est Asiatica (OSEA) assoggettata a impairment, è pari al 6,1%. Il tasso di crescita (G) previsto per gli esercizi successivi al 2022 è pari al 2%, coerente con le previsioni di crescita di lungo termine attese.

Si è proceduto, inoltre, a svalutare altri asset che, pur appartenendo a più ampie CGU per le quali non si sono rilevati specifici indicatori, presentavano perdite di valore in relazione a peculiari situazioni di mercato. Ciò ha comportato la rilevazione nel 2019 di svalutazioni per Euro 14 milioni, principalmente riconducibili alla svalutazione degli impianti e macchinari degli stabilimenti produttivi di Manlleu e Montcada i Reixac (Spagna, Catalogna) che sono stati interessati da operazioni di riorganizzazione aziendale per i cui dettagli si rinvia a quanto riportato al paragrafo A1. Eventi Significativi del 2019.

A partire dal 1° gennaio 2019 il Gruppo ha adottato il nuovo principio contabile IFRS 16 "Leasing" in base al quale sono stati iscritti tra le Immobilizzazioni materiali Diritti d'uso per un valore pari a Euro 211 milioni. Per i dettagli relativi agli impatti del nuovo principio contabile si rimanda a quanto illustrato nel paragrafo "B.2 Principi di nuova applicazione".

2. AVVIAMENTO E ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le voci in oggetto e la relativa movimentazione risultano dettagliabili come segue:

(in milioni di Euro)
Brevetti marchi e diritti similari
Concessioni, licenze,
Avviamento Software Altre immobilizzazioni
immateriali
Immobilizzazioni in
corso e anticipi
Totale
Saldo al 31 dicembre 2018 (
*)
6 113 1.571 35 417 20 2.162
Movimenti 2019:
– Investimenti 1 27 28
– Ammortamenti (3) (15) (8) (43) (69)
– Differenze cambio 2 19 7 1 29
– Altro 1 12 2 (11) 4
Totale movimenti (2) (13) 19 5 (34) 17 (8)
Saldo al 31 dicembre 2019 4 100 1.590 40 383 37 2.154
Di cui:
– Costo Storico 60 187 1.610 128 615 58 2.658
– Fondo Ammortamento e svalutazioni (56) (87) (20) (88) (232) (21) (504)
Valore netto 4 100 1.590 40 383 37 2.154

(in milioni di Euro)

Brevetti marchi e diritti similari
Concessioni, licenze,
Avviamento Software Altre immobilizzazioni
immateriali
Immobilizzazioni in
corso e anticipi
Totale
Saldo al 31 dicembre 2017 7 27 438 31 216 16 735
Movimenti 2018:
– Aggregazioni aziendali 88 1.113 235 1.436
– Investimenti 4 14 18
– Ammortamenti (3) (10) (9) (37) (59)
– Differenze cambio 1 2 20 (1) 9 1 32
– Altro 1 6 10 (6) (11)
Totale movimenti (1) 86 1.133 4 201 4 1.427
Saldo al 31 dicembre 2018 (
*)
6 113 1.571 35 417 20 2.162
Di cui:
– Costo Storico 59 185 1.591 115 606 41 2.597
– Fondo Ammortamento e svalutazioni (53) (72) (20) (80) (189) (21) (435)
Valore netto 6 113 1.571 35 417 20 2.162

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di modifica rispetto ai dati pubblicati a seguito della definizione del processo di allocazione del prezzo di acquisizione di General Cable. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

Nel 2019 il valore degli investimenti lordi in immobilizzazioni immateriali è pari a Euro 28 milioni ed è principalmente riferibile al continuo potenziamento dei sistemi informativi e alle iniziative di Digital Transformation. Nel 2019 sono proseguite le attività per il completamento del programma "SAP Consolidation", basato sull'innovativa infrastruttura tecnologica "SAP HANA" e finalizzato all'armonizzazione dei processi di backoffice, con l'estensione geografica della piattaforma di Gruppo nel Sud Est Asiatico, Spagna, Portogallo e Francia. Ciò è stato solo il primo passo per il processo di estensione della piattaforma a tutto il Gruppo. Sempre nel corso del 2019, è stato implementato il nuovo sistema di Business Intelligence "SAP BW/4 HANA"; entrambe le nuove piattaforme si basano su un ambiente in "private cloud".

Avviamento

Al 31 dicembre 2019 il Gruppo Prysmian ha iscritto un Avviamento per un valore pari a 1.590 milioni di cui Euro 1.147 milioni relativo all'acquisizione di General Cable per i cui dettagli si rinvia a quanto riportato al paragrafo "E. Aggregazioni Aziendali".

Impairment test su avviamento

Come riportato nella Nota 39.4 Perdite di valore di Immobili, Impianti e macchinari e Immobilizzazioni immateriali a vita definita, le attività del Gruppo sono articolate in tre segmenti operativi: Projects, Energy e Telecom. Il segmento Projects si compone delle CGU High Voltage, Submarine Power, Submarine Telecom e Offshore Specialties; il segmento Energy si compone di una pluralità di CGU corrispondenti alle Regioni o Paesi in coerenza con la diversa organizzazione; il segmento Telecom, infine, si compone di un'unica CGU coincidente con lo stesso segmento operativo. L'avviamento, acquisito in occasione di aggregazioni aziendali, è stato allocato a gruppi di CGU, corrispondenti ai segmenti operativi, che si prevede beneficino delle sinergie delle aggregazioni stesse e che rappresentano il più basso livello a cui il Management monitora l'andamento gestionale della stessa attività.

L'avviamento è stato quindi allocato a ciascun segmento operativo, come di seguito riportato: Projects, Energy e Telecom.

Di seguito si riporta il valore dell'avviamento come allocato a ciascun segmento operativo:

31.12.2018(*) Differenza
cambio
31.12.2019
Avviamento Energy 1.043 12 1.055
Avviamento Projects 234 4 238
Avviamento Telecom 294 3 297
Totale avviamento 1.571 19 1.590

(in milioni di Euro)

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di modifica rispetto ai dati pubblicati a seguito della definizione del processo di allocazione del prezzo di acquisizione di General Cable. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

La proiezione dei flussi di cassa è stata determinata, per il primo anno, utilizzando il cash flow dopo le tasse desunto dal budget del Gruppo 2020, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 5 marzo 2020.

Le previsioni di flussi di cassa per i segmenti operativi sono state estese al periodo 2021-2022 sulla base di previsioni di crescita tra il 1,8% ed il 2,0% (in coerenza con i tassi di crescita dei paesi di riferimento). Per riflettere il valore dei segmenti dopo tale periodo è stato stimato un "terminal value", il cui valore è stato determinato in base al tasso di crescita del 2% ritenuto coerente rispetto ai tassi di crescita che si prevedono a livello mondiale. Il tasso utilizzato per l'attualizzazione dei flussi è stato determinato sulla base delle informazioni di mercato, del costo del denaro e dei rischi specifici dell'attività (Weighted Average Cost of Capital, WACC). Lo svolgimento del test ha evidenziato che il valore recuperabile dei singoli segmenti è superiore al loro capitale investito netto (inclusa la quota di avviamento allocato). In particolare, il valore recuperabile è significativamente superiore al valore contabile per il segmento operativo Projects (216%) è superiore sia per il segmento operativo Energy (98%), sia per il segmento operativo Telecom (101%).

Si segnala che per il segmento Projects, il WACC utilizzato è stato pari al 6,53% mentre il WACC teorico, che renderebbe uguale il valore recuperabile al valore contabile, sarebbe pari a 12,55%. Per il segmento Energy il WACC utilizzato è stato pari al 6,12% mentre il WACC teorico, che renderebbe uguale il valore recuperabile al valore contabile, sarebbe pari a 9,88%. Per il segmento Telecom il WACC utilizzato è stato pari al 6,36% mentre il WACC teorico, che renderebbe uguale il valore recuperabile al valore contabile, sarebbe pari a 10,78%.

Al fine di determinare il medesimo risultato, il tasso di crescita dovrebbe essere negativo per tutti i segmenti.

3. PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)
31.12.2019 31.12.2018
Partecipazioni in società collegate 314 294
Totale partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 314 294

Di seguito si riporta la movimentazione avvenuta nel periodo:

(in milioni di Euro)

31.12.2019
Partecipazioni in società collegate
Saldo all'inizio dell'esercizio 294
Movimenti:
– Differenze cambio 3
– Risultato di pertinenza 24
– Dividendi (9)
– Altri movimenti 2
Totale movimenti 20
Saldo alla fine dell'esercizio 314

(in milioni di Euro)

31.12.2018
Partecipazioni in società collegate
Saldo all'inizio dell'esercizio 217
Movimenti:
– Differenze cambio (2)
– Risultato di pertinenza 59
– Dividendi (16)
– Altri movimenti 36
Totale movimenti 77
Saldo alla fine dell'esercizio 294

Di seguito si riporta il dettaglio delle partecipazioni:

(in milioni di Euro)
31.12.2019 31.12.2018
Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company 262 246
Yangtze Optical Fibre & Cable (Shanghai) Co. Ltd. 29 26
Kabeltrommel Gmbh & Co.K.G. 6 6
Elkat Ltd. 7 6
Rodco Ltd. 2 2
Eksa Sp.Zo.o 3 3
Power Cables Malaysia Sdn Bhd 5 5
Totale partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 314 294

Il valore delle partecipazioni include Euro 24 milioni relativi a quote di risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto.

Partecipazioni in società collegate

Di seguito si riportano i dettagli circa la natura delle principali partecipazioni in società collegate:

Denominazione della società Sede % di possesso
Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company Cina 23,73%
Yangtze Optical Fibre & Cable (Shanghai) Co. Ltd Cina 42,80%
Kabeltrommel Gmbh & Co.K.G. Germania 43,18%
Power Cables Malaysia Sdn Bhd Malesia 40,00%
Elkat Ltd. Russia 40,00%

La società cinese Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company, costituita nel 1988, è una società quotata i cui maggiori azionisti sono: China Huaxin Post and Telecommunication Economy Development Center, Wuhan Yangtze Communications Industry Group Company Ltd. ed il Gruppo Prysmian. La società è una delle più importanti realtà nel settore della produzione delle fibre e dei cavi ottici. I prodotti e le soluzioni commercializzate dall'azienda vengono vendute in più di 50 paesi inclusi gli Stati Uniti, il Giappone, il Medio oriente e l'Africa.

Nel mese di dicembre 2014 la società è stata quotata sul Main Board dell'Hong Kong Stock Exchange, nel mese di luglio 2018 la società si è inoltre quotata alla borsa di Shanghai.Al 31 dicembre 2019 il fair value della partecipazione in Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company è pari a Euro 318 milioni (basato sulla quotazione del mercato di Hong Kong) mentre il valore di iscrizione della partecipazione risulta essere pari a Euro 262 milioni.

La società Yangtze Optical Fibre & Cable (Shanghai) Co. Ltd, costituita nel 2002, ha la propria sede a Shanghai (Cina) ed è una società collegata il cui capitale sociale è detenuto per il 25% dal Gruppo Prysmian e per il 75% da Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company. La società è specializzata nella produzione e vendita di fibre e cavi ottici, in particolare fornisce un'ampia gamma di cavi in fibra ottica e accessori, servizi e soluzioni FTTx.

La società tedesca Kabeltrommel Gmbh & Co. K.G. è una società capofila di un consorzio per la produzione, l'approvvigionamento, la gestione ed il commercio di sistemi di imballaggio monouso e riutilizzabili (bobine). I servizi offerti dalla società includono sia la vendita degli imballaggi, sia la completa gestione di servizi logistici quali la spedizione, la gestione e il successivo ritiro dell'imballaggio dei cavi. La società opera principalmente nel mercato tedesco.

La società Power Cables Malaysia Sdn Bhd ha sede in Malesia, produce e commercializza cavi e conduttori per l'energia ed è specializzata soprattutto in prodotti del business Alta tensione.

La società Elkat Ltd. ha sede in Russia, produce e commercializza conduttori in rame; la società è l'unica certificata dall'LME per testare i catodi in rame per il mercato locale.

Di seguito si riportano le informazioni economiche e patrimoniali delle principali partecipazioni in società collegate:

(in milioni di Euro)

Kabeltrommel Gmbh &
Co.K.G.
Yangtze Optical Fibre
and Cable Joint Stock
Limited Company
Elkat Ltd. (Shanghai) Co. Ltd
Yangtze Optical
Fibre & Cable
Malaysia Sdn Bhd
Power Cables
31.12.2019 30.09.2019(
*)
31.12.2019 31.12.2019 31.12.2019
Attività non correnti n.a 737 n.a 10 11
Attività correnti n.a 1.024 n.a 52 16
Totale attività n.a 1.761 n.a 62 27
Patrimonio netto n.a 1.132 n.a 42 13
Passività non correnti n.a 65 n.a 5 2
Passività correnti n.a 564 n.a 15 12
Totale passività e patrimonio netto n.a 1.761 n.a 62 27
2019 2019 2019 2019 2019
Ricavi delle vendite e delle
prestazioni
n.a 676 n.a 92 33
Utile/(Perdita) dell'esercizio n.a 83 n.a 1 (1)
Utile/(Perdita) complessivo
dell'esercizio
n.a 85 n.a 1 (1)
Dividendi ricevuti 1 6 1 1

(*) Per la società Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company, quotata sul mercato dell'Hong Kong Stock Exchange, sono riportati gli ultimi dati pubblicati relativi ai nove mesi del 2019.

Kabeltrommel Gmbh &
Co.K.G.
Yangtze Optical Fibre
and Cable Joint Stock
Limited Company
Elkat Ltd. (Shanghai) Co. Ltd
Yangtze Optical
Fibre & Cable
Malaysia Sdn Bhd
Power Cables
31.12.2018 31.12.2018 31.12.2018 31.12.2018 31.12.2018
Attività non correnti 10 685 5 11 11
Attività correnti 16 951 17 68 14
Totale attività 26 1.636 22 79 25
Patrimonio netto 11 1.064 20 43 12
Passività non correnti 1 149 4 2
Passività correnti 13 424 2 32 11
Totale passività e patrimonio netto 26 1.636 22 79 25
2018 2018 2018 2018 2018
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 34 1.455 175 122 29
Utile/(Perdita) dell'esercizio 4 191 2 5 (1)
Utile/(Perdita) complessivo dell'esercizio 4 185 2 5 (1)
Dividendi ricevuti 3 1

(in milioni di Euro)

4. ALTRE PARTECIPAZIONI E ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE CON CONTROPARTITA IL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)

31.12.2019 31.12.2018
Altre partecipazioni valutate al fair value con contropartita il conto economico
complessivo-non correnti
13 13
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico
complessivo-correnti
11 10
Totale 24 23

Sono inseriti tra le Altre partecipazioni valutate al fair value con contropartita il conto economico complessivo le partecipazioni azionarie per le quali non è prevista la cessione nel breve termine.

Sono inseriti tra le Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita il conto economico complessivo correnti i titoli che o presentano scadenza entro i 12 mesi successivi alla data di riferimento del presente documento o quelli per i quali è possibile la cessione nel breve termine.

Di seguito sono riportati i dettagli delle Altre partecipazioni valutate al fair value con contropartita il conto economico complessivo:

(in milioni di Euro)

Tipologia titolo % di possesso
del Gruppo
31.12.2019 31.12.2018
Ravin Cables Limited azione non quotata 51% 9,00 9,00
Tunisie Cables S.A. azione non quotata 7,55% 0,91 0,91
Cesi Motta S.p.A. azione non quotata 6,48% 0,59 0,59
Voltimum S.A. azione non quotata 13,71% 0,27 0,27
Altri 1,81 1,81
Totale non correnti 12,58 12,58

Le Altre partecipazioni e Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico complessivo sono denominate nelle seguenti valute:

(in milioni di Euro)
31.12.2019 31.12.2018
Euro 14 13
Dinaro Tunisino 1 1
Rupia Indiana 9 9
Totale 24 23

Le Altre partecipazioni valutate al fair value con contropartita il conto economico complessivo sono classificabili nel Livello 3 della gerarchia del fair value, mentre le Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico complessivo nel Livello 1 della gerarchia del fair value.

5. CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI

Le voci in oggetto risultano dettagliabili come segue:

(in milioni di Euro)

31.12.2019
Non correnti Correnti Totale
Crediti commerciali 1.563 1.563
Fondo svalutazione crediti (88) (88)
Totale crediti commerciali 1.475 1.475
Altri crediti:
Crediti fiscali 10 227 237
Crediti finanziari 2 2 4
Oneri accessori ai finanziamenti 4 2 6
Crediti verso dipendenti 1 4 5
Crediti per fondi pensione 2 2
Lavori in corso su ordinazione 450 450
Anticipi a fornitori 4 15 19
Altri 17 114 131
Totale altri crediti 38 816 854
Totale 38 2.291 2.329
31.12.2018(
*)
Non correnti Correnti Totale
Crediti commerciali 1.723 1.723
Fondo svalutazione crediti (88) (88)
Totale crediti commerciali 1.635 1.635
Altri crediti:
Crediti fiscali 6 158 164
Crediti finanziari 2 7 9
Oneri accessori ai finanziamenti 1 1
Crediti verso dipendenti 2 2 4
Crediti per fondi pensione 1 1
Lavori in corso su ordinazione 360 360
Anticipi a fornitori 4 23 27
Altri 19 115 134
Totale altri crediti 33 667 700
Totale 33 2.302 2.335

(in milioni di Euro)

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di modifica rispetto ai dati pubblicati a seguito della definizione del processo di allocazione del prezzo di acquisizione di General Cable. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

L'aumento dei crediti fiscali si riferisce principalmente all'iscrizione del credito per le imposte "PIS e COFINS" delle società brasiliane. Per i dettagli si rinvia a quanto riportato al paragrafo "A1. Eventi significativi del 2019".

Crediti Commerciali

Al 31 dicembre 2019, l'importo lordo dei crediti scaduti oggetto di svalutazione, parziale o totale, è pari a Euro 322 milioni (al 31 dicembre 2018 pari a Euro 308 milioni).

L'anzianità dello scaduto dei crediti oggetto di svalutazione è di seguito riportata:

(in milioni di Euro)
31.12.2019 31.12.2018
da 1 a 30 giorni 133 129
da 31 a 90 giorni 67 59
da 91 a 180 giorni 30 33
da 181 a 365 giorni 28 43
oltre i 365 giorni 64 44
Totale 322 308

Il valore dei crediti commerciali scaduti ma non svalutati al 31 dicembre 2019 ammonta a Euro 82 milioni (al 31 dicembre 2018 pari a Euro 141 milioni). Tali crediti si riferiscono principalmente a clienti del segmento Projects, per i quali, vista la natura delle controparti, non si ritiene di effettuare alcuna svalutazione.

L'anzianità dello scaduto dei crediti non oggetto di svalutazione è di seguito riportata:

(in milioni di Euro)
31.12.2019 31.12.2018
da 1 a 30 giorni 2 45
da 31 a 90 giorni 5 14
da 91 a 180 giorni 1
da 181 a 365 giorni 2 80
oltre i 365 giorni 73 1
Totale 82 141

Al 31 dicembre 2019 il valore dei crediti commerciali non scaduti ammonta a Euro 1.159 milioni (al 31 dicembre 2018 pari a Euro 1.274 milioni). Non si segnalano particolari criticità relativamente a tali crediti e non esistono importi rilevanti che risulterebbero scaduti qualora non si fosse rinegoziata la data di scadenza originaria.

Si riporta di seguito un dettaglio dei crediti commerciali e degli altri crediti sulla base della valuta in cui sono espressi:

(in milioni di Euro)
31.12.2019 31.12.2018(
*)
Euro 883 995
Dollaro statunitense 544 533
Sterlina inglese 148 69
Renminbi (Yuan) cinese 128 129
Rial Sultanato di Oman 127 108
Real brasiliano 122 143
Dollaro canadese 55 59
Rupia indonesiana 48 72
Lira turca 36 38
Corona svedese 32 33
Peso messicano 23 13
Dirham Emirati Arabi Uniti 21 18
Dollaro australiano 18 20
Peso cileno 17 15
Peso filippino 15 1
Rublo russo 13 6
Dollaro di Singapore 10 9
Altre valute 89 74
Totale 2.329 2.335

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di modifica rispetto ai dati pubblicati a seguito della definizione del processo di allocazione del prezzo di acquisizione di General Cable. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

L'importo del fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2019 è pari a Euro 88 milioni (pari allo stesso importo al 31 dicembre 2018). Di seguito sono illustrati i movimenti del fondo:

(in milioni di Euro)
31.12.2019 31.12.2018
Saldo all'inizio dell'esercizio 88 65
Movimenti:
– Aggregazioni aziendali 20
– Accantonamenti 14 10
– Rilasci (8) (8)
– Utilizzo per perdite su crediti (2) (2)
– Differenze cambio e altri movimenti (4) 3
Totale movimenti 23
Saldo alla fine dell'esercizio 88 88

Gli accantonamenti e i rilasci del fondo svalutazione crediti sono inclusi nel conto economico nella voce Altri costi.

Altri Crediti

Gli Altri crediti includono la voce Oneri accessori ai finanziamenti, pari a Euro 6 milioni al 31 dicembre 2019 (pari a 1 milione al 31 dicembre 2018) riferita principalmente alla quota dei costi sostenuti per la sottoscrizione, avvenuta in data 3 aprile 2019, della linea di credito revolving stipulata con un pool di primarie banche denominata Revolving Credit Facility 2019.

La voce Lavori su ordinazione rappresenta il valore delle commesse in corso di esecuzione, determinato come differenza fra i costi sostenuti, incrementati dei relativi margini ed al netto delle perdite riconosciute, e quanto fatturato dal Gruppo.

Di seguito se ne riporta la composizione, distinguendo tra importi rilevati tra le attività e quelli rilevati tra le passività:

(in milioni di Euro)
31.12.2019 31.12.2018(
*)
Ricavi cumulati di commesse 10.270 9.113
Importi fatturati (10.118) (9.046)
Importo netto dovuto dai/(ai) clienti per commesse 152 67
Di cui:
Altri crediti per lavori su ordinazione 450 360
Altri debiti per lavori su ordinazione (298) (293)

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di modifica rispetto ai dati pubblicati a seguito della definizione del processo di allocazione del prezzo di acquisizione di General Cable. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

6. RIMANENZE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro) 31.12.2019 31.12.2018( Materie Prime 439 442 di cui fondo svalutazione magazzino materie prime (47) (39) Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 329 356 di cui fondo svalutazione magazzino prodotti in corso e semilavorati (15) (13) Prodotti finiti ( **) 755 713 di cui fondo svalutazione magazzino prodotti finiti (78) (67) Totale 1.523 1.511

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di modifica rispetto ai dati pubblicati a seguito della definizione del processo di allocazione del prezzo di acquisizione di General Cable. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

(**) Si segnala che la voce Prodotti finiti include beni oggetto di rivendita.

7. ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE CON CONTROPARTITA CONTO ECONOMICO

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)
31.12.2019 31.12.2018
Titoli quotati 18 19
Titoli non quotati 9 6
Totale 27 25

La voce Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico si riferisce essenzialmente a quote di fondi che investono soprattutto in titoli di stato a breve e medio termine. Le affiliate interessate da questo fenomeno sono prevalentemente quelle brasiliane e argentine, che investono in tali fondi la liquidità temporaneamente disponibile.

La movimentazione della voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)
31.12.2019 31.12.2018
Saldo all'inizio dell'esercizio 25 40
Movimenti:
– Differenze cambio (3) (5)
– Acquisizione titoli 6 7
– Cessione titoli (1) (17)
Totale movimenti 2 (15)
Saldo alla fine dell'esercizio 27 25

*)

8. DERIVATI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue

(in milioni di Euro)

31.12.2019
Attivo Passivo
Non correnti
Derivati finanziari su tassi di interesse (cash flow hedge) 15
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) 1 1
Totale derivati di copertura 1 16
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali
Derivati su prezzi di materie prime 6 2
Totale altri derivati 6 2
Totale non correnti 7 18
Correnti
Derivati finanziari su tassi di interesse (cash flow hedge) 6
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) 4 3
Totale derivati di copertura 4 9
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali 3 6
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie 6 4
Derivati su prezzi di materie prime 20 16
Totale altri derivati 29 26
Totale correnti 33 35
Totale 40 53

(in milioni di Euro)

31.12.2018
Attivo Passivo
Non correnti
Derivati finanziari su tassi di interesse (cash flow hedge) 8
Totale derivati di copertura 8
Derivati su prezzi di materie prime 2 1
Totale altri derivati 2 1
Totale non correnti 2 9
Correnti
Derivati finanziari su tassi di interesse (cash flow hedge) 6
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) 3 10
Totale derivati di copertura 3 16
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali 4 8
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie 2 2
Derivati su prezzi di materie prime 10 15
Totale altri derivati 16 25
Totale correnti 19 41
Totale 21 50

Il valore nozionale dei contratti derivati su tassi di cambio è pari a Euro 2.258 milioni al 31 dicembre 2019 (Euro 1.787 milioni al 31 dicembre 2018); l'ammontare complessivo del valore nozionale include quello relativo a derivati designati a copertura di cash flow, pari a Euro 563 milioni al 31 dicembre 2019 (Euro 438 milioni al 31 dicembre 2018).

I derivati finanziari su tassi di interesse in cash flow hedge si riferiscono a:

  • contratti interest rate swap, per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 1.000 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interessi a tasso variabile per il periodo 2018-2023, legati ai finanziamenti che il Gruppo ha contratto per l'operazione di acquisizione di General Cable;
  • contratti di interest rate swap per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 110 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interesse a tasso variabile per il periodo 2018-2024.

Al 31 dicembre 2019, così come al 31 dicembre 2018, la quasi totalità dei contratti derivati risultano stipulati con primari istituti finanziari.

Il valore nozionale dei contratti derivati su prezzi di materie prime è pari a Euro 1.219 milioni al 31 dicembre 2019 (Euro 691 milioni al 31 dicembre 2018).

La tabella di seguito riportata evidenzia gli impatti relativi alle compensazioni tra attività e passività per strumenti derivati, effettuati sulla base degli accordi-quadro di compensazione (ISDA Agreement e similari). La tabella mostra, altresì, l'effetto derivante dalla potenziale compensazione nell'eventualità, al momento non prevedibile, di eventi di default:

(in milioni di Euro)
31.12.2019
Derivati lordi Ammontari
compensati
Derivati iscritti
nella situazione
patrimoniale
fi nanziaria
Ammontari non
compensati (1
)
Derivati
netti
Attivo
Derivati su tassi di cambio 14 14 (12) 2
Derivati su tassi di inte
resse
Derivati su prezzi materie
prime
26 26 (8) 18
Totale Attivo 40 40 (20) 20
Passivo
Derivati su tassi di cambio 14 14 (12) 2
Derivati su tassi di
interesse
21 21 21
Derivati su prezzi materie
prime
18 18 (8) 10
Totale Passivo 53 53 (20) 33

(in milioni di Euro)

31.12.2018
Derivati lordi Ammontari
compensati
Derivati iscritti
nella situazione
patrimoniale
fi nanziaria
Ammontari non
compensati(1)
Derivati
netti
Attivo
Derivati su tassi di cambio 9 9 (7) 2
Derivati su tassi di
interesse
Derivati su prezzi materie
prime
12 12 (5) 7
Totale Attivo 21 21 (12) 9
Passivo
Derivati su tassi di cambio 20 20 (7) 13
Derivati su tassi di
interesse
14 14 14
Derivati su prezzi materie
prime
16 16 (5) 11
Totale Passivo 50 50 (12) 38

(1) Derivati potenzialmente compensabili nell'eventualità di eventi di default sulla base di accordi-quadro.

Viene di seguito dettagliata la movimentazione della riserva di cash flow hedges per effetto dei derivati designati di copertura nei periodi di riferimento:

(in milioni di Euro)

2019 2018
Riserva Lorda Eff etto imposte Riserva Lorda Eff etto imposte
Saldo di inizio esercizio (20) 6 (6) 2
Variazione fair value (7) 2 (10) 3
Riserva ad altri oneri/(proventi) finanziari (3) 1
Rilascio a costi/(ricavi) per commesse 6 (1) (1)
Altro 1
Saldo a fine esercizio (20) 7 (20) 6

9. DISPONIBILITÀ LIQUIDE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)

31.12.2019 31.12.2018
Cassa e Assegni 1
Depositi bancari e postali 1.069 1.001
Totale 1.070 1.001

Le disponibilità liquide, depositate presso primarie istituzioni creditizie, vengono gestite centralmente attraverso la società di tesoreria di Gruppo e nelle diverse entità operative.

Al 31 dicembre 2019 le disponibilità liquide gestite attraverso la società di tesoreria di Gruppo ammontano a Euro 724 milioni, mentre al 31 dicembre 2018 erano pari a Euro 630 milioni.

Per un commento alla variazione delle disponibilità liquide si rimanda alla Nota 37. Rendiconto Finanziario.

10. ATTIVITÀ E PASSIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)
31.12.2019 31.12.2018
Attività destinate alla vendita:
Terreni 2
Fabbricati 12 1
Altre attività 14
Attività finanziarie 1
Totale attività destinate alla vendita 27 3
Passività destinate alla vendita:
Altre passività (10)
Totale passività destinate alla vendita (10)

Viene di seguito riportata la movimentazione delle Attività e Passività destinate alla vendita:

(in milioni di Euro)
31.12.2019
Attività Passività
Saldo all'inizio dell'esercizio 3
– Cessioni (10)
– Riclassifica 34 10
Totale movimenti 24 10
Saldo alla fine dell'esercizio 27 10

(in milioni di Euro)

31.12.2018
Attività Passività
Saldo all'inizio dell'esercizio
Aggregazioni Aziendali 3
– Cessioni (5)
– Riclassifica 5
Totale movimenti 3
Saldo alla fine dell'esercizio 3

Al 31 dicembre 2019 l'ammontare delle attività e passività destinate alla vendita si riferiscono principalmente alle attività e passività della società del Gruppo Draka Fileca SAS, per la quale in data 22 ottobre 2019 il Gruppo ha ricevuto da parte di Carlisle Companies Incorporated un'offerta vincolante di acquisto per un valore pari a Euro 73 milioni.

Le cessioni, pari a Euro 10 milioni si riferiscono per Euro 3 milioni alla vendita dello stabilimento di Delfzijl (Olanda) e per euro 7 milioni alla cessione dell'immobile degli uffici di Barcellona (Spagna).

Le Attività destinate alla vendita sono classificabili nel Livello 3 della gerarchia del Fair Value.

11. CAPITALE SOCIALE E RISERVE

Il Patrimonio netto consolidato registra una variazione positiva di Euro 228 milioni rispetto al 31 dicembre 2018, principalmente per l'effetto netto:

  • delle differenze di conversione, positive per Euro 67 milioni;
  • dell'adeguamento al fair value di derivati designati di cash flow hedges, positivo per Euro 1 milione, al netto del relativo effetto fiscale;
  • della variazione della riserva per pagamenti basati su azioni legati ai piani di stock options, negativa per Euro 1 milione;
  • dalla distribuzione di dividendi, per Euro 119 milioni;
  • dal decremento relativo alla movimentazione delle riserve per utili e perdite attuariali per benefici ai dipendenti per Euro 22 milioni;
  • dall'incremento relativo alla movimentazione altre riserve per l'effetto della valutazione degli strumenti finanziari valutati al fair value con contropartita conto economico complessivo per Euro 1 milione;
  • dell'utile dell'esercizio, pari a Euro 296 milioni;
  • dall'incremento relativo agli effetti dell'iperinflazione pari a Euro 10 milioni;
  • dell'acquisto di quote di terzi di società controllate che ha comportato una variazione negativa per Euro 7 milioni;
  • dall'incremento per versamenti di capitale da parte di terzi per Euro 2 milioni.

Al 31 dicembre 2019 il capitale sociale di Prysmian S.p.A. è costituito da n. 268.144.246 azioni, ciascuna con valore nominale paria a 0,10 Euro, per complessivi 26.814.424,60.

Si riporta di seguito la movimentazione delle azioni ordinarie e delle azioni proprie del capitale sociale di Prysmian S.p.A.:

Azioni ordinarie Azioni proprie Totale
Saldo al 31 dicembre 2017 217.482.754 (6.494.881) 210.987.873
Aumento di capitale(1) 50.661.492 50.661.492
Assegnate e vendute(2) 1.397.668 1.397.668
Saldo al 31 dicembre 2018 268.144.246 (5.097.213) 263.047.033
Azioni ordinarie Azioni proprie Totale
Saldo al 31 dicembre 2018 268.144.246 (5.097.213) 263.047.033
Assegnate e vendute(3) 206.051 206.051
Saldo al 31 dicembre 2019 268.144.246 (4.891.162) 263.253.084

(1) Emissione di nuove azioni legato all'aumento di capitale sociale per numero azioni 32.652.314, alla conversione del Prestito obbligazionario convertibile 2013 per numero azioni 12.677.769 e al piano di incentivazione a lungo termine a favore dei dipendenti del Gruppo (Piano LTI) per numero azioni 5.331.409.

(2) Assegnazione di azioni proprie a servizio del piano di incentivazione a lungo termine a favore dei dipendenti del Gruppo (Piano LTI) per numero 1.278.001 azioni e per piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti del Gruppo (Piano YES) per numero 87.540 azioni e vendita per numero di azioni 32.127.

(3) Assegnazione e/o vendita di azioni proprie a servizio del piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti del Gruppo (Piano YES) per numero 206.051 azioni.

Azioni proprie

Nel corso dell'esercizio 2019 la movimentazione delle azioni proprie è riferita all'assegnazione e vendita di azioni proprie a servizio del piano di acquisto delle azioni a condizioni agevolate a favore dei dipendenti del Gruppo.

Si riporta di seguito la movimentazione delle azioni proprie avvenuta nell'esercizio:

Numero
azioni
Valore
nominale
complessivo
(in Euro)
% sul
capitale
Valore unitario
medio
(in Euro)
Valore di
carico
complessivo
(in Euro)
Saldo al 31 dicembre 2017 6.494.881 649.488 2,99% 20,23 131.387.074
– Assegnazione e vendita di azioni
proprie
(1.397.668) (139.767) 19,92 (27.841.547)
Saldo al 31 dicembre 2018 5.097.213 509.722 1,90% 20,31 103.545.528
– Assegnazione e vendita di azioni
proprie
(206.051) (20.605) 19,92 (4.104.536)
Saldo al 31 dicembre 2019 4.891.162 489.117 1,82% 20,33 99.440.992

Autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie

In data 5 giugno 2019 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha autorizzato l'acquisto e disposizione di azioni proprie con contestuale revoca dell'autorizzazione assembleare del 12 aprile 2018. L'autorizzazione prevede la possibilità di procedere all'acquisto, da effettuarsi in una o più volte, di un numero massimo di azioni tale che, in qualsiasi momento, tali azioni non superino complessivamente il 10% del capitale sociale. Gli acquisti potranno essere effettuati nei limiti degli utili non distribuiti e delle riserve disponibili risultanti di volta in volta dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato. L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie è di 18 mesi a decorrere dalla data dell'Assemblea, mentre l'autorizzazione alla disposizione di azioni proprie è senza limiti temporali.

12. DEBITI VERSO BANCHE E ALTRI FINANZIATORI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)

31.12.2019
Non correnti Correnti Totale
Debiti verso banche ed altri finanziatori 230 153 383
Term Loan 995 1 996
Finanziamento UniCredit 199 199
Finanziamento Mediobanca 100 100
Finanziamento Intesa 149 149
Prestito obbligazionario non convertibile 746 14 760
Prestito obbligazionario convertibile 2017 478 478
Debiti per leasing 135 44 179
Totale 3.032 212 3.244

(in milioni di Euro)

31.12.2018
Non correnti Correnti Totale
Debiti verso banche ed altri finanziatori 246 82 328
Term Loan 993 1 994
Bridge Loan 500 500
Finanziamento UniCredit 199 199
Prestito obbligazionario non convertibile 745 14 759
Prestito obbligazionario convertibile 2017 467 467
Debiti per leasing 11 1 12
Totale 3.161 98 3.259

Di seguito viene riportato il dettaglio dei Debiti verso banche e altri finanziatori e dei Prestiti obbligazionari:

(in milioni di Euro)

31.12.2019 31.12.2018
Finanziamenti CDP 200 100
Finanziamenti BEI 135 152
Term Loan 996 994
Bridge Loan 500
Finanziamento UniCredit 199 199
Finanziamento Mediobanca 100
Finanziamento Intesa 149
Altri Debiti 48 76
Debiti verso banche ed altri finanziatori 1.827 2.021
Prestito obbligazionario non convertibile 760 759
Prestito obbligazionario convertibile 2017 478 467
Totale 3.065 3.247

Alla data di bilancio il Gruppo ha in essere i seguenti principali contratti di finanziamento:

Revolving Credit Facility 2019 e Revolving Credit Facility 2014 in pool

In data 3 aprile 2019, il Gruppo ha sottoscritto con un pool di primarie banche nazionali ed internazionali il rinnovo di una linea di credito revolving a lungo termine di Euro 1.000 milioni. La linea di credito ha durata quinquennale e sostituisce la Revolving Credit Facility 2014 in pool, che è stata contestualmente estinta. Le risorse potranno essere utilizzate per attività d'impresa e legate al capitale circolante, incluso il rifinanziamento di linee già esistenti. La Revolving Crediti Facility 2019 è utilizzabile anche per l'emissione di crediti di firma. Al 31 dicembre 2019 tale linea risulta non essere utilizzata.

Finanziamenti BEI

In data 18 dicembre 2013, Prysmian S.p.A. ha stipulato un primo finanziamento con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) di Euro 100 milioni, destinato a sostenere i piani di Ricerca & Sviluppo del Gruppo in Europa per il periodo 2013-2016.

Il Finanziamento BEI era finalizzato in particolare al supporto di progetti da sviluppare nei centri di Ricerca & Sviluppo in sei Paesi: Francia, Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Germania e Italia e rappresentava circa il 50% degli investimenti effettuati in Europa nel periodo di riferimento dal Gruppo Prysmian.

L'erogazione del Finanziamento BEI, avvenuta in data 5 febbraio 2014, ne prevede il rimborso in 12 quote costanti semestrali a partire dal 5 agosto 2015 e fino al 5 febbraio 2021.

In data 10 novembre 2017, Prysmian S.p.A. ha stipulato con BEI un nuovo finanziamento di Euro 110 milioni destinato a sostenere i piani di Ricerca & Sviluppo in Europa nel periodo 2017-2020. L'erogazione è avvenuta in data 29 novembre 2017 ed il rimborso è previsto in un'unica soluzione a scadenza il 29 novembre 2024. Con riferimento a tale finanziamento sono stati stipulati contratti di interest rate swap per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 110 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interesse a tasso variabile per il periodo 2018-2024.

Al 31 dicembre 2019 il fair value dei Finanziamenti BEI approssima il relativo valore di iscrizione. Il fair value è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).

A seguito del rimborso delle rate del Finanziamento BEI 2013, i finanziamenti al 31 dicembre 2019 risultano in essere per Euro 135 milioni.

Finanziamenti Cassa Depositi e Prestiti (CDP)

In data 25 settembre 2017, Prysmian S.p.A. ha stipulato un contratto con Cassa depositi e prestiti S.p.A. per un finanziamento a lungo termine per cassa, per un importo massimo complessivo pari a Euro 100 milioni. In data 29 settembre 2017, tale importo è stato interamente utilizzato. La linea ha scadenza 30 settembre 2020. Il finanziamento è stato utilizzato esclusivamente per finalità generali del Gruppo, ivi inclusi, investimenti e spese in ricerca, sviluppo e innovazione, nonché in efficientamento energetico e tutela ambientale. Al 31 dicembre 2019 il fair value del Finanziamento CDP 2017 approssima il relativo valore di iscrizione.

In data 28 ottobre 2019 il Gruppo ha sottoscritto un secondo contratto con Cassa depositi e prestiti S.p.A. per un finanziamento a lungo termine, per un importo complessivo pari a Euro 100 milioni, della durata di 4 anni e sei mesi dalla firma dello stesso, il cui rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza. Lo scopo del predetto finanziamento è di finanziare parte dei fabbisogni del Gruppo relativi agli investimenti e alle spese di ricerca, sviluppo e innovazione in Italia e in Europa. Al 31 dicembre 2019 il fair value del Finanziamento CDP 2019 approssima il relativo valore di iscrizione.

Finanziamenti relativi all'acquisizione di General Cable

In data 2 marzo 2018, Prysmian S.p.A aveva stipulato un contratto di finanziamento (il Contratto di Finanziamento per l'Acquisizione) con la finalità di ottenere risorse finanziarie necessarie per il pagamento del prezzo dell'acquisizione di General Cable, il rifinanziamento dell'indebitamento esistente in capo a General Cable e alle sue partecipate e il finanziamento dei compensi, commissioni, costi e spese connessi all'operazione di acquisizione.

Il finanziamento in oggetto era suddiviso in due linee di credito:

  • "Term Loan": un finanziamento a termine per un importo complessivo pari ad Euro 1 miliardo; il finanziamento sarà rimborsato al quinto anniversario dalla data del Closing dell'Acquisizione (6 giugno 2023);
  • "Bridge Loan": un finanziamento a termine per un importo complessivo pari ad Euro 700 milioni, il cui rimborso era inizialmente previsto in un'unica soluzione entro 2 anni dalla data del Closing dell'Acquisizione (8 giugno 2020), ma ormai totalmente estinto.

Per entrambe le linee i tassi di interesse applicati sono indicizzati all'Euribor a 6 e 3 mesi in funzione della scelta della società.

Le linee sono state interamente utilizzate in sede di acquisizione di General Cable.

Al 31 dicembre 2019 il valore residuo della "Linea di credito Bridge" è pari a zero in quanto è stato rimborsato anticipatamente mediante rimborsi parziali pari a Euro 200 milioni ed Euro 500 milioni effettuati rispettivamente durante l'esercizio 2018 e l'esercizio 2019.

Al 31 dicembre 2019 il fair value della linea di credito "Term Loan" approssima il valore contabile.

Finanziamento UniCredit

In data 15 novembre 2018 Prysmian S.p.A. ha sottoscritto un contratto con UniCredit per un finanziamento a lungo termine per cassa, per un importo massimo complessivo pari a Euro 200 milioni e per una durata di 5 anni dalla firma dello stesso. Il rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza. Il tasso di interesse applicato è indicizzato all'Euribor a 3 e 6 mesi in funzione della scelta della società. Al 31 dicembre 2019 la linea di credito in esame è stata interamente utilizzata. Il fair value del finanziamento approssima il valore contabile.

Finanziamento Mediobanca

In data 20 febbraio 2019 il Gruppo ha sottoscritto un contratto con Mediobanca per un finanziamento a lungo termine, per un importo complessivo pari a Euro 100 milioni, della durata di 5 anni dalla firma dello stesso, il cui rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza. Il tasso di interesse applicato è indicizzato all'Euribor a 3 e 6 mesi in funzione della scelta della società. Al 31 dicembre 2019 la linea di credito in esame è stata interamente utilizzata. Il fair value del finanziamento approssima il valore contabile.

Finanziamento Intesa Sanpaolo

In data 11 ottobre 2019 il Gruppo ha sottoscritto un contratto con Intesa Sanpaolo per un finanziamento a lungo termine, per un importo complessivo pari a Euro 150 milioni, della durata di 5 anni dalla firma dello stesso, il cui rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza. Al 31 dicembre 2019 la linea di credito in esame è stata interamente utilizzata. Il fair value del finanziamento approssima il valore contabile.

Si riepiloga di seguito la situazione delle Linee Committed a disposizione del Gruppo al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018:

(in milioni di Euro)

31.12.2019
Totale
linee
Utilizzi Linee non
utilizzate
Revolving Credit Facility 2019 1.000 1.000
Finanziamenti CDP 200 (200)
Finanziamenti BEI 135 (135)
Term Loan 1.000 (1.000)
Finanziamento UniCredit 200 (200)
Finanziamento Mediobanca 100 (100)
Finanziamento Intesa 150 (150)
Totale 2.785 (1.785) 1.000

(in milioni di Euro)

31.12.2018
Totale
linee
Utilizzi Linee non
utilizzate
Revolving Credit Facility 2014 in pool 1.000 1.000
Finanziamento CDP 100 (100)
Term Loan 1.000 (1.000)
Bridge Loan 500 (500)
Finanziamenti BEI 152 (152)
Finanziamento UniCredit 200 (200)
Totale 2.952 (1.952) 1.000

Si segnala che la Revolving Credit Facility è finalizzata a finanziare le ordinarie necessità di capitale circolante ed è utilizzabile anche per crediti di firma.

Prestiti obbligazionari

Prestito obbligazionario emesso nel 2015 – non convertibile

In data 30 marzo 2015 Prysmian S.p.A. aveva completato il collocamento presso investitori istituzionali di un prestito obbligazionario, unrated, sul mercato Eurobond, per un importo nominale complessivo di Euro 750 milioni. Il prestito obbligazionario ha una durata di 7 anni e paga una cedola annuale fissa pari al 2,50%, con un prezzo di emissione pari a Euro 99,002. Il taglio unitario minimo delle obbligazioni, con scadenza 11 aprile 2022, è di Euro 100.000 e aggiuntivi multipli integrali di Euro 1.000.

Il regolamento delle obbligazioni è avvenuto in data 9 aprile 2015. Il titolo era stato ammesso alla quotazione presso la Borsa del Lussemburgo ed è negoziabile nel relativo mercato regolamentato.

Al 31 dicembre 2019 il fair value del Prestito obbligazionario non convertibile risulta pari a Euro 781 milioni. Il fair value è stato determinato con riferimento al prezzo quotato nel mercato di riferimento (Livello 1 della gerarchia del fair value).

Prestito obbligazionario convertibile 2017

In data 12 aprile 2017 l'Assemblea degli Azionisti della società aveva deliberato:

  • la convertibilità del Prestito obbligazionario Equity Linked;
  • la proposta di aumento del capitale sociale in denaro, a pagamento ed in via scindibile con esclusione del diritto d'opzione per un importo massimo di nominali euro 1.457.942,70 da liberarsi in una o più volte mediante emissione di massime n. 14.579.427 azioni ordinarie della Società, aventi le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione, riservate esclusivamente ed irrevocabilmente a servizio della conversione del Prestito obbligazionario.

Il prezzo di conversione delle obbligazioni è pari ad Euro 34,2949 ed era stato fissato mediante applicazione di un premio del 41,25% oltre il prezzo medio ponderato delle azioni ordinarie della Società rilevato sul Mercato Telematico Azionario tra l'avvio e la conclusione del processo di raccolta ordini (bookbuilding) avvenuto nella mattinata del 12 gennaio 2017.

Inoltre, è prevista la possibilità di esercitare un'opzione di tipo "call" su tutte (e non solamente su parte) le obbligazioni in circolazione al loro valore nominale dal 1°febbraio 2020, qualora il valore delle azioni superasse il 130% del prezzo di conversione per un determinato periodo di tempo.

Il collocamento ha permesso alla Società di ottenere una più ampia diversificazione delle risorse finanziarie mediante la raccolta di fondi sul mercato dei capitali. Tali fondi saranno utilizzati per perseguire eventuali opportunità di crescita esterna della Società; per finanziare, in linea con l'autorizzazione assembleare per l'acquisto di azioni proprie, il riacquisto di azioni della Società che saranno utilizzate a servizio delle eventuali richieste di conversione e/o quale corrispettivo per finanziare la strategia di crescita della Società e per il perseguimento dell'oggetto sociale della Società.

In data 16 maggio 2017 la Società aveva inviato ai titolari di obbligazioni del Prestito obbligazionario una physical settlement notice per effetto della quale era stato attribuito ai titolari delle suddette obbligazioni, a far data dal 29 maggio 2017, il diritto di conversione in azioni ordinarie della Società già esistenti o di nuova emissione. Il 30 maggio 2017 il titolo è stato ammesso alla negoziazione sul "Third Market" (MTF) della Borsa di Vienna.

La contabilizzazione del Prestito obbligazionario convertibile 2017 ha comportato l'iscrizione di una componente di patrimonio netto per un importo complessivo di Euro 48 milioni e di una componente di debito per Euro 452 milioni, determinati al momento dell'emissione del prestito.

(in milioni di Euro)
Valore di emissione del Prestito obbligazionario convertibile 500
Riserva di patrimonio netto per Prestito obbligazionario convertibile (48)
Saldo netto alla data di emissione 452
Interessi – non monetari 29
Oneri accessori (3)
Saldo al 31 dicembre 2019 478

Al 31 dicembre 2019 il fair value del Prestito obbligazionario convertibile 2017 (componente di patrimonio netto e componente debito) risulta pari a Euro 498 milioni; il fair value della componente di debito risulta pari a Euro 491 milioni. Il fair value, in mancanza di negoziazioni sul mercato di riferimento, è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).

Prestito obbligazionario convertibile General Cable

Si tratta di un prestito obbligazionario riveniente dall'acquisizione di General Cable. Tale prestito era stato emesso il 18 dicembre 2009 per un importo di USD 429,5 milioni e prevedeva la facoltà per gli obbligazionisti, in caso di acquisizione di richiederne il rimborso al valore nominale maggiorato di un premio. Il prestito obbligazionario è stato estinto nei due mesi successivi all'acquisizione e al 31 dicembre 2019 il debito residuo risulta pari a USD 0,4 milioni.

Altri debiti verso banche ed altri finanziatori e Debiti per leasing

Di seguito vengono riportati i movimenti dei Debiti verso banche e altri finanziatori:

(in milioni di Euro)

Finanz. CDP Finanz. BEI obbligaz. convert.
Prestiti
Prestito obbligaz.
convert.
non
l'Acqusizion. GC
Finanz.per
Mediobanca ed Intesa
Finanz. UniCredit,
Debiti per leasing
Altri debiti/
Totale
Saldo al 31 dicembre 2018 100 152 467 759 1.494 199 88 3.259
Differenze cambio (2) (2)
Accensioni 100 250 15 365
Rimborsi (17) (500) (85) (602)
Ammortamento oneri
bancari, finanziari e altre
spese
1 2 1 (1) 3
Adozione IFRS 16 211 211
Interessi e altri movimenti 10 (1) 1 10
Totale variazioni 100 (17) 11 1 (498) 249 139 (15)
Saldo al 31 dicembre 2019 200 135 478 760 996 448 227 3.244
Finanz. CDP Finanz. BEI Prestiti obbligaz.
convert.
Prestito obbligaz. non
convert.
l'Acqusizion. GC
Finanz.per
Finanz. UniCredit Altri debiti/Debiti
per leasing
Totale
Saldo al 31 dicembre 2017 100 169 739 757 71 1.836
Aggregazioni aziendali 396 919 1.315
Differenze cambio 12 12
Accensioni 1.700 200 29 1.929
Rimborsi (17) (396) (200) (943) (1.556)
Ammortamento oneri
bancari, finanziari e altre
spese
1 2 (7) (1) (5)
Conversione Prestito
Obbligazionario 2013
(283) (283)
Interessi e altri movimenti 10 1 11
Totale variazioni (17) (272) 2 1.494 199 17 1.423
Saldo al 31 dicembre 2018 100 152 467 759 1.494 199 88 3.259

A partire dal 1° gennaio 2019 il Gruppo ha adottato il nuovo principio contabile IFRS 16 "Leasing" in base al quale sono stati iscritti tra i Debiti finanziari passività per un valore pari a Euro 211 milioni. Per i dettagli relativi agli impatti del nuovo principio contabile si rimanda a quanto illustrato nel paragrafo "B.2 Principi di nuova applicazione".

Le seguenti tabelle forniscono il dettaglio dei Debiti verso banche e altri finanziatori (ad esclusione dei debiti per leasing) ripartiti per scadenza e valuta al 31 dicembre 2019 e 2018:

(in milioni di Euro)
31.12.2019
Tasso variabile Tasso Fisso
Euro Dollaro
statunitense
Altre valute Euro Dollaro
statunitense
Altre valute
Entro un anno 124 11 4 23 2 3 167
Tra uno e due anni 8 2 10
Tra due e tre anni 1.225 1 1.226
Tra tre e quattro anni 1.194 1 1.195
Tra quattro e
cinque anni
459 8 467
Oltre cinque anni
Totale 1.785 19 4 1.251 3 3 3.065
Tasso medio
d'interesse nel
periodo come da
contratto
1,0% 3,0% 4,6% 2,1% 8,9% 5,1% 1,5%
Tasso medio
d'interesse inclusivo
dell'effetto IRS(a)
1,4% 3,0% 4,6% 2,1% 8,9% 5,1% 1,7%

(a) Relativamente ai finanziamenti a tasso variabile espressi in Euro risultano in essere dei contratti di interest rate swap a copertura del rischio tasso. Al 31 dicembre 2019, l'importo oggetto di copertura è pari al 61,8% del debito in Euro a tale data. In particolare, i contratti di copertura del rischio sono relativi a interest rate swap che scambiano un tasso variabile (Euribor a 3 o 6 mesi per finanziamenti in Euro) contro un tasso fisso medio (tasso fisso +margine) dell'1,4% per Euro. Le percentuali rappresentative il tasso fisso medio sono relative al 31 dicembre 2019.

31.12.2018
Tasso variabile Tasso Fisso
Euro Dollaro
statunitense
Altre valute Euro Dollaro
statunitense
Altre valute
Entro un anno 30 16 22 23 2 4 97
Tra uno e due anni 616 - - 2 - - 618
Tra due e tre anni 8 - - 1 1 - 10
Tra tre e quattro anni - - - 1.212 - - 1.212
Tra quattro e
cinque anni
1.191 - - - - - 1.191
Oltre cinque anni 110 8 - 1 - - 119
Totale 1.955 24 22 1.239 3 4 3.247
Tasso medio d'in
teresse nel periodo
come da contratto
0,9% 3,1% 5,0% 2,1% 9,4% 4,6% 1,4%
Tasso medio d'in
teresse inclusivo
dell'effetto IRS
1,3% 3,1% 5,0% 2,1% 9,4% 4,6% 1,7%

(in milioni di Euro)

Per quanto concerne i rischi relativi alle fonti di finanziamento ed agli investimenti/crediti finanziari, si rimanda a quanto esposto nel paragrafo "Fattori di rischio e di incertezza" della Relazione sulla gestione.

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

(in milioni di Euro)

Nota 31.12.2019 31.12.2018
Debiti finanziari a lungo termine
Finanziamenti CDP 12 100 100
Finanziamenti BEI 12 118 135
Prestito obbligazionario non convertibile 12 746 745
Prestito obbligazionario convertibile 2017 12 478 467
Term Loan 12 995 993
Bridge Loan 12 500
Finanziamento UniCredit 12 199 199
Finanziamento Mediobanca 12 100
Finanziamento Intesa 12 149
Leasing 12 135 11
Derivati su tassi di interesse 8 15 8
Altri debiti finanziari 12 12 11
Totale Debiti fi nanziari a lungo termine 3.047 3.169
Finanziamenti CDP 12 100
Finanziamenti BEI 12 17 17
Prestito obbligazionario non convertibile 12 14 14
Term Loan 12 1 1
Leasing 12 44 1
Derivati su tassi di interesse 8 6 6
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie 8 4 2
Altri debiti finanziari 12 36 65
Totale Debiti fi nanziari a breve termine 222 106
Totale passività fi nanziarie 3.269 3.275
Crediti finanziari a lungo termine 5 2 2
Oneri accessori a lungo termine 5 4
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 4 5
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie (correnti) 8 6 2
Crediti finanziari a breve termine 5 2 7
Oneri accessori a breve termine 5 2 1
Attività finanziarie valutate al fair value con
contropartita conto economico
7 27 25
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economi
co complessivo
4 11 10
Attività finanziarie destinate alla vendita 10 1
Disponibilità liquide 9 1.070 1.001
Totale attività fi nanziarie 1.129 1.053
Indebitamento fi nanziario netto 2.140 2.222

Si riporta la riconciliazione fra l'indebitamento finanziario netto del Gruppo e quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293 e dalla raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi", per i periodi di riferimento:

(in milioni di Euro)
Nota 31.12.2019 31.12.2018
Indebitamento fi nanziario netto – saldo da note al bilancio 2.140 2.222
Crediti e altre attività finanziarie a lungo termine 5 6 7
Oneri accessori a lungo termine 5 4
Derivati netti su tassi di cambio su operazioni commerciali 8 2 11
Derivati netti su prezzi materie prime 8 (8) 4
Indebitamento fi nanziario netto ricalcolato 2.144 2.244

13. DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI

Le voci in oggetto risultano dettagliabili come segue:

(in milioni di Euro)

31.12.2019
Non correnti Correnti Totale
Debiti commerciali 2.062 2.062
Totale Debiti commerciali 2.062 2.062
Altri Debiti:
Debiti previdenziali e altri debiti tributari 2 201 203
Anticipi da clienti 357 357
Debiti verso dipendenti 1 160 161
Ratei passivi 139 139
Altri 8 112 120
Totale altri debiti 11 969 980
Totale 11 3.031 3.042

(in milioni di Euro)

31.12.2018(
*)
Non correnti Correnti Totale
Debiti commerciali 2.132 2.132
Totale Debiti commerciali 2.132 2.132
Altri Debiti:
Debiti previdenziali e altri debiti tributari 3 163 166
Anticipi da clienti 332 332
Debiti verso dipendenti 176 176
Ratei passivi 140 140
Altri 9 142 151
Totale altri debiti 12 953 965
Totale 12 3.085 3.097

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di modifica rispetto ai dati pubblicati a seguito della definizione del processo di allocazione del prezzo di acquisizione di General Cable. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

All'interno dei Debiti commerciali sono inclusi circa Euro 236 milioni (Euro 218 milioni al 31 dicembre 2018) relativi a forniture di metalli strategici (rame, alluminio e piombo), per le quali viene superata la dilazione di pagamento normalmente concessa sul mercato per questo tipo di transazioni.

La voce Anticipi da clienti include il debito verso clienti per i lavori in corso su ordinazione, pari a Euro 298 milioni al 31 dicembre 2019 e ad Euro 223 milioni al 31 dicembre 2018. Tale passività rappresenta l'importo fatturato dal Gruppo che eccede i costi sostenuti e gli utili (o le perdite) cumulati riconosciuti in base al metodo della percentuale di completamento.

Si riporta di seguito il dettaglio dei debiti commerciali e degli altri debiti sulla base della valuta in cui sono espressi:

31.12.2019 31.12.2018( Euro 1.326 1.398 Dollaro statunitense 724 660 Sterlina inglese 233 234 Renminbi cinese 176 190 Real brasiliano 90 48 Dirham degli Emirati Arabi Uniti 68 114 Dinaro del Bahrain 67 38 Rial Sultanato di Oman 41 49 Leu rumeno 36 57 Dollaro canadese 35 51 Peso filippino 30 12 Dollaro australiano 29 32 Rupie indonesiane 20 13 Corona svedese 19 34 Rial del Qatar 15 10 Corona norvegese 12 10 Fiorino ungherese 11 10 Ringgit malese 11 14 Altre valute 99 123 Totale 3.042 3.097

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di modifica rispetto ai dati pubblicati a seguito della definizione del processo di allocazione del prezzo di acquisizione di General Cable. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

(in milioni di Euro)

14. FONDI RISCHI E ONERI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro) 31.12.2019( A lungo termine A breve termine Totale Costi di ristrutturazione 15 57 72 Rischi legali, contrattuali e altri 26 468 494 Rischi ambientali – 107 107 Rischi fiscali 19 85 104 Totale 60 717 777

(*) I Fondi rischi al 31 12 2019 includono passività potenziali per un ammontare pari a Euro 170 milioni.

(in milioni di Euro)

31.12.2018(
)(*)
A lungo termine A breve termine Totale
Costi di ristrutturazione 1 38 39
Rischi legali, contrattuali e altri 26 402 428
Rischi ambientali 2 107 109
Rischi fiscali 22 88 110
Totale 51 635 686

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di modifica rispetto ai dati pubblicati a seguito della definizione del processo di allocazione del prezzo di acquisizione di General Cable. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

(**) I Fondi rischi al 31 12 2018 includono passività potenziali per un ammontare pari a Euro 170 milioni.

Si riporta di seguito il dettaglio della movimentazione dei fondi per il periodo considerato:

Costi di
ristrutturazione
Rischi legali,
contrattuali e
altri
Rischi
ambientali
Rischi fiscali Totale
Saldo al 31 dicembre 2018(
*)
39 428 109 110 686
Incrementi 64 134 8 206
Utilizzi (32) (24) (3) (2) (61)
Rilasci (6) (98) (1) (7) (112)
Differenze cambio (1) 5 2 1 7
Altro 8 49 (6) 51
Totale variazioni 33 66 (2) (6) 91
Saldo al 31 dicembre 2019 72 494 107 104 777

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di modifica rispetto ai dati pubblicati a seguito della definizione del processo di allocazione del prezzo di acquisizione di General Cable. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

Al 31 dicembre 2019 il valore del Fondo rischi legali, contrattuali e altri è pari ad Euro 494 milioni (pari a Euro 428 milioni al 31 dicembre 2018). La voce in oggetto include principalmente fondi correlati e derivanti da Acquisizioni, fondi per rischi correlati a contratti in essere e completati e il fondo relativo alle indagini Antitrust di seguito dettagliate.

Antitrust – Procedimento Commissione Europea nel business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini

La Commissione Europea a fine gennaio 2009 aveva avviato un'indagine su diversi produttori di cavi elettrici europei e asiatici al fine di verificare l'esistenza di presunti accordi anti-concorrenziali nei business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini.

In data 2 aprile 2014 la stessa Commissione Europea ha adottato una decisione con la quale ha ritenuto che, tra il 18 febbraio 1999 e il 28 gennaio 2009, i maggiori produttori mondiali di cavi, tra i quali Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., abbiano posto in essere condotte restrittive della concorrenza nel mercato europeo rispettivamente dei cavi elettrici sottomarini e terrestri ad alta tensione. La Commissione Europea ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Pirelli & C. S.p.A., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 67,3 milioni e ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Prysmian S.p.A. e a The Goldman Sachs Group Inc., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 29 luglio 2005 – 28 gennaio 2009 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 37,3 milioni. Contro tale decisione, Prysmian ha presentato ricorso al Tribunale dell'Unione Europea e richiesta di intervento nei giudizi di appello promossi rispettivamente da Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc. contro la stessa decisione. Sia Pirelli & C. S.p.A. che The Goldman Sachs Group Inc. hanno presentato a loro volta istanza di intervento nel giudizio di appello promosso da Prysmian contro la decisione della Commissione Europea. Le richieste di intervento presentate da Prysmian, Pirelli e The Goldman Sachs Group Inc. sono state accolte dal Tribunale dell'Unione Europea. Prysmian non ha sostenuto alcun esborso finanziario a seguito di tale decisione avendo scelto, in pendenza dei giudizi di appello, di prestare fidejussioni bancarie a garanzia del pagamento del 50% della sanzione comminata dalla Commissione Europea (pari a circa Euro 52 milioni) con riferimento all'infrazione contestata per entrambi i periodi di cui sopra. Da quanto risulta a Prysmian, anche Pirelli & C. S.p.A. avrebbe prestato alla Commissione Europea garanzia bancaria pari al 50% del valore della sanzione comminata con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005.

In data 12 luglio 2018, il Tribunale dell'Unione Europea ha pronunciato sentenze in merito ai ricorsi presentati dal Gruppo Prysmian, General Cable incluso. Tali sentenze hanno respinto i ricorsi presentati confermando le sanzioni già previste nella decisione. Il Gruppo Prysmian, General Cable incluso, non condivide le conclusioni alle quali è giunto il Tribunale dell'Unione Europea e ha presentato appelli alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea. In data 23 ottobre 2019 si è tenuta l'udienza dibattimentale della causa di appello promossa da Prysmian. Con sentenza pronunciata in data 14 novembre 2019 la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha respinto l'appello promosso da General Cable, così confermando in via definitiva la sanzione già prevista nella decisione della Commissione Europea. Come conseguenza della predetta sentenza, il Gruppo ha proceduto a pagare una sanzione per un ammontare pari a Euro 2 milioni.

Si è invece ancora in attesa della pronuncia della sentenza nel giudizio di appello promosso da Prysmian.

Pirelli & C. S.p.A. ha promosso un giudizio civile nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., di fronte al Tribunale di Milano, con il quale chiede di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Nel mese di febbraio 2015 Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. si è costituita in giudizio chiedendo l'integrale rigetto delle pretese avanzate da Pirelli & C. S.p.A. e che sia Pirelli & C. S.p.A., con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005, a tenere indenne Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Il procedimento è quindi stato sospeso, con ordinanza del Tribunale adottata nel corso del mese di aprile 2015, in pendenza dei giudizi di appello contro la decisione della Commissione Europea promossi di fronte alle Corti Europee sia da Prysmian che da Pirelli. Pirelli ha impugnato tale decisione di fronte alla Corte di Cassazione, che ha confermato l'ordinanza di sospensione emessa dal Tribunale di Milano. Gli Amministratori, tenuto conto delle circostanze descritte, assistiti anche dai propri consulenti legali e mantenendo coerenza nei criteri di valutazione, hanno provveduto ad adeguare in bilancio fondi rischi ritenuti congrui a coprire le passività potenziali correlate alle vicende in oggetto.

Antitrust – Altri procedimenti nel business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini in giurisdizioni diverse dall'Unione Europea

In Brasile, la locale autorità antitrust ha avviato, nei confronti di diversi produttori di cavi, tra i quali Prysmian, un procedimento, notificato a Prysmian nel 2011, nel settore dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. Prysmian ha provveduto a presentare le proprie difese preliminari in merito che sono state respinte dalla locale autorità della concorrenza, con memoria depositata nel corso del mese di febbraio 2015. In data 3 gennaio 2019 l'autorità ha comunicato a Prysmian la chiusura della fase istruttoria e conseguentemente Prysmian ha depositato la propria memoria in data 18 gennaio 2019. In data 11 febbraio 2019 l'ufficio investigativo dell'autorità della concorrenza brasiliana (Administrative Council for Economic Defense – "CADE") ha pubblicato nella Brazilian Federal Official Gazette una comunicazione degli addebiti (Nota Tecnica). La Nota Tecnica riporta le conclusioni dell'investigazione condotta dal CADE che sono orientate ad imporre una sanzione a carico di Prysmian il cui ammontare dovrebbe essere compreso tra il 15% ed il 20% del fatturato in Brasile nel 2009. In ogni caso tale raccomandazione non è tuttavia vincolante. La decisione dello stesso Tribunale del CADE, che sarà emessa all'esito di un'udienza pubblica, sarà provvisoriamente esecutiva ma impugnabile di fronte alle corti brasiliane.

In data 11 giugno 2019 si è tenuta l'udienza pubblica di fronte al Tribunale del CADE, ad esito della quale il Tribunale non ha assunto alcuna decisione ed ha rinviato la discussione della causa ad una futura udienza. Ulteriori udienze si sono tenute rispettivamente in data 11 novembre 2019 e 5 febbraio 2020 senza che, tuttavia, anche in quella sede sia stata assunta alcuna decisione. La discussione è stata quindi nuovamente rinviata ad una futura udienza.

Gli Amministratori, tenuto conto delle circostanze descritte, assistiti anche dai propri consulenti legali e mantenendo coerenza nei criteri di valutazione, hanno provveduto ad adeguare in bilancio fondi rischi ritenuti congrui a coprire le passività potenziali correlate alle vicende in oggetto.

Antitrust – Richieste di risarcimento danni conseguenti alla decisione della Commissione Europea del 2014

Nel corso del 2015, gli operatori britannici National Grid e Scottish Power hanno promosso dei giudizi presso l'Alta Corte di Londra nei confronti di alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la decisione adottata nell'aprile del 2014. Le società del Gruppo hanno ricevuto la notifica dell'atto introduttivo del giudizio nel corso del mese di maggio 2015 e, agli inizi del mese di ottobre 2015, hanno presentato le proprie difese nonché le chiamate in causa di altri soggetti destinatari della decisione comunitaria. Tra i soggetti chiamati in causa, Pirelli & C. S.p.A. ha chiesto all'Alta Corte di Londra di declinare la propria giurisdizione o comunque di sospendere i procedimenti promossi nei suoi confronti in pendenza del giudizio civile già in precedenza iniziato dalla stessa Pirelli nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., di fronte al Tribunale di Milano, con la richiesta di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. I giudizi sono stati quindi sospesi, per raggiunto accordo tra le parti, in pendenza del giudizio promosso da Pirelli di fronte al Tribunale di Milano. Accordo simile è stato raggiunto anche con The Goldman Sachs Group Inc., altra società chiamata in causa nei giudizi di cui si discorre. Gli altri procedimenti di chiamata in causa promossi dalle società del Gruppo Prysmian nei confronti di altri soggetti destinatari della decisione comunitaria sono stati a loro volta sospesi sino all'esito del giudizio principale promosso da National Grid e Scottish Power. Il giudizio principale è tuttora in corso ed è stata recentemente fissata la data del dibattimento che avrà inizio nel mese di novembre 2020 e che affronterà il merito della controversia.

Nei primi mesi del 2017, altri operatori diversi da quelli a cui si fa riferimento nei paragrafi precedenti, facenti capo al Gruppo Vattenfall, hanno promosso un giudizio presso l'Alta Corte di Londra nei confronti di alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea.

In data 2 aprile 2019 è stato notificato, per conto di Terna SpA, un atto di citazione nei confronti di Pirelli, Nexans e società del Gruppo Prysmian, con il quale si chiede il risarcimento del danno asseritamente subito derivante dalle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la propria decisione dell'aprile 2014. Il procedimento è stato promosso di fronte al Tribunale di Milano. In data 24 ottobre 2019 le società del Gruppo Prysmian si sono costituite in giudizio presentando le proprie difese preliminari.

Inoltre, in data 4 aprile 2019, il Gruppo è venuto a conoscenza dell'inizio dei seguenti procedimenti giudiziari, aventi ad oggetto la richiesta di risarcimento del danno asseritamente subito derivante delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea ed entrambi promossi presso la Corte di Londra:

  • procedimento promosso da società del Gruppo Scottish and Southern Energy (SSE) nei confronti di alcune società del Gruppo Prysmian, riferito ad una serie di progetti sia terrestri che sottomarini. In data 5 settembre 2019 è stato notificato l'atto di citazione a mezzo del quale le parti attrici hanno circostanziato la propria richiesta di risarcimento danni, fornendo anche la quantificazione degli stessi. In data 5 novembre 2019 le società del Gruppo Prysmian si sono costituite in giudizio presentando le proprie difese preliminari.
  • procedimento promosso da Greater Gabbard Offshore Winds Limited e società del Gruppo Scottish and Southern Energy (SSE) nei confronti di alcune società del Gruppo. In data 5 settembre 2019 è stato notificato l'atto di citazione a mezzo del quale le parti attrici hanno circostanziato la propria richiesta di risarcimento danni, fornendo anche la quantificazione degli stessi. In data 5 novembre 2019 le società del Gruppo Prysmian si sono costituite in giudizio presentando le proprie difese preliminari.

Gli Amministratori, tenuto conto delle circostanze descritte, assistiti anche dai propri consulenti legali, hanno provveduto ad iscrivere in bilancio fondi rischi ritenuti congrui a coprire le passività potenziali correlate alle vicende in oggetto.

Si segnala che, con atti di citazione notificati rispettivamente in data 24 e 25 maggio 2018, Prysmian S.p.A. e Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. sono state chiamate a comparire in giudizio di fronte al Tribunale di Dortmund (Germania) dalle società Nexans France SAS e Nexans SA. Le parti attrici hanno chiesto al Tribunale adito di accertare l'esistenza di una responsabilità solidale tra Prysmian S.p.A. e Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., da un lato, e Nexans France SAS e Nexans SA, dall'altro lato, per gli eventuali danni subiti da terzi in Germania in conseguenza dell'asserito cartello nel mercato dei cavi elettrici ad alta tensione terrestri e sottomarini sanzionato con la sopracitata decisione della Commissione Europea. Con ordinanza del Tribunale adito datata 3 giugno 2019, il procedimento è stato sospeso in pendenza dei giudizi di appello contro la decisione della Commissione Europea promossi di fronte alle Corti Europee sia da Prysmian che da Nexans.

In data 2 aprile 2019, è stata ricevuta una lettera spedita per conto di Tennet TSO BV ed indirizzata ad alcune società del Gruppo con la quale si chiede il risarcimento del danno asseritamente subito derivante delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea. La lettera, tuttavia, non riporta alcuna quantificazione del danno ed esplicita la finalità della stessa quale, tra l'altro, interruttiva dei termini di prescrizione.

Relativamente alla richiesta e ai procedimenti sopraelencati, gli Amministratori non sono stati in grado di stimare l'ammontare dell'accantonamento, pur ritenendo probabile l'esito negativo, in quanto le controparti non hanno quantificato le loro richieste.

In data 2 aprile 2019 è stato ricevuto, per conto di Electricity & Water Authority of Bahrain, GCC Interconnection Authority, Kuwait Ministry of Electricity and Water e Oman Electricity Transmission Company, un atto di citazione indirizzato ad alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, Pirelli & C. S.p.A., The Goldman Sachs Group Inc. Il procedimento è stato promosso di fronte al Tribunale di Amsterdam e riguarda, anche in questo caso, la richiesta di risarcimento del danno asseritamente subito derivante dalle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea. L'atto di citazione non contiene alcuna quantificazione del danno. In data 18 dicembre le società del Gruppo Prysmian hanno presentato le proprie difese preliminari di rito. Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, gli Amministratori ritengono di non effettuare alcun accantonamento.

Infine, in data 24 ottobre 2019 è stato notificato a Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e Prysmian S.p.A. un atto di citazione da parte di Pirelli & C. S.p.A. con il quale quest'ultima chiede di essere manlevata da qualsiasi pretesa risarcitoria di terzi relative alle condotte oggetto della decisione della Commissione Europea e di venir risarcita dei danni asseritamente subiti e quantificati, che avrebbe sofferto per aver Prysmian, nell'ambito di alcuni procedimenti pendenti, chiesto di attribuire a Pirelli la responsabilità delle condotte illecite accertate dalla Commissione Europea con riferimento al periodo 1999 – 2005. Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili e non ritenendo probabile il verificarsi di tale passività potenziale, gli Amministratori ritengono di non effettuare alcun accantonamento.

Antitrust – Altre richieste di risarcimento danni

In data 22 marzo 2019 National Grid ha comunicato di aver depositato presso l'Alta Corte di Londra un nuovo atto indirizzato ad alcune società del Gruppo con il quale chiede il risarcimento del danno asseritamente subito derivante dalle presunte condotte anticoncorrenziali compiute nel periodo che va dagli anni settanta sino al 1997. In data 12 giugno 2019 è stato notificato l'atto di citazione a mezzo del quale National Grid ha circostanziato la propria richiesta di risarcimento danni, fornendo anche la quantificazione degli stessi. In data 18 ottobre 2019 le società del Gruppo Prysmian si sono costituite in giudizio presentando le proprie difese preliminari.

Gli Amministratori, tenuto conto dello stato preliminare della controversia e dell'incertezza circa i presupposti su cui si fonderebbe la richiesta della controparte, assistiti anche dai propri consulenti legali, non hanno ritenuto necessario effettuare alcun accantonamento.

Antitrust – Altre investigazioni

L'autorità antitrust spagnola, alla fine del mese di febbraio 2016, ha avviato un procedimento volto a verificare l'esistenza di eventuali condotte anticoncorrenziali da parte di produttori e distributori locali di cavi di bassa tensione, tra cui anche le consociate locali del Gruppo. Successivamente, nel gennaio del 2017, l'autorità della concorrenza spagnola ha notificato ad alcune delle consociate locali del Gruppo la comunicazione degli addebiti.

La locale autorità della concorrenza ha notificato, in data 24 novembre 2017, alle consociate spagnole del Gruppo una decisione con la quale queste ultime sono state ritenute responsabili delle infrazioni contestate per il periodo che va dal giugno 2002 al giugno 2015 e sono state condannate in solido al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 15,6 milioni. Le consociate spagnole del Gruppo hanno provveduto a presentare appello avverso tale decisione. Il giudizio di appello è tuttora pendente.

Con la decisione del 24 novembre 2017, anche le consociate spagnole di General Cable sono state ritenute responsabili della violazione della locale normativa antitrust. Queste, tuttavia, hanno ottenuto l'immunità dal pagamento della relativa sanzione (quantificato in circa Euro 12,6 milioni) in quanto hanno presentato istanza di clemenza e collaborato con la locale autorità antitrust nelle investigazioni condotte da quest'ultima. Anche le consociate spagnole di General Cable hanno presentato appelli contro la decisione della locale autorità della concorrenza; i giudizi di appello sono tuttora pendenti.

Gli Amministratori, tenuto conto delle circostanze descritte, assistiti anche dai propri consulenti legali e mantenendo coerenza nei criteri di valutazione, hanno provveduto ad adeguare in bilancio i relativi fondi rischi ritenuti congrui a coprire le passività potenziali correlate alle vicende in oggetto.

Antitrust – Richieste di risarcimento danni conseguenti ad Altre investigazioni

Nel corso del mese di febbraio 2020 è stato notificato ad alcuni produttori di cavi, tra cui le consociate spagnole del Gruppo Prysmian, un atto di citazione con il quale società appartenenti al Gruppo Iberdrola hanno chiesto il risarcimento del danno asseritamente subito derivante dalle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dall'autorità della concorrenza spagnola con la propria decisione del 24 novembre 2017. Il procedimento è pendente di fronte al Tribunale di Barcellona.

Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili e non ritenendo probabile il verificarsi di tale passività potenziale, gli Amministratori ritengono di non effettuare alcun accantonamento.

Al 31 dicembre 2019 la consistenza del fondo relativamente alle sopra menzionate tematiche Antitrust è pari a circa Euro 223 milioni.

Pur nell'incertezza degli esiti delle inchieste e dei contenziosi in corso, si ritiene che tale fondo rappresenti la miglior stima della passività in base alle informazioni ad ora disponibili.

15. FONDI DEL PERSONALE

Il Gruppo fornisce una serie di benefici successivi al rapporto di lavoro tramite programmi che comprendono piani a benefici definiti e piani a contribuzione definita.

I piani a contributi definiti prevedono che il Gruppo versi, sulla base di obblighi di legge o contrattuali, dei contributi a istituti assicurativi, pubblici o privati. Tramite il versamento dei contributi il Gruppo adempie ai propri obblighi. Alla data di chiusura del bilancio eventuali quote maturate e non ancora versate agli istituti di cui sopra sono iscritte tra gli "Altri Debiti", mentre i relativi costi, maturati sulla base del servizio reso dai dipendenti, sono contabilizzati nei "Costi del personale".

I piani a benefici definiti includono principalmente i Fondi pensione, il Trattamento di Fine Rapporto (per le società italiane), i Piani di assistenza medica ed altri benefici come i premi di anzianità.

Le passività derivanti da tali piani, al netto delle eventuali attività a servizio dei piani stessi, sono iscritte nei Fondi del personale e sono valutate con tecniche attuariali.

La voce in oggetto risulta quindi dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)
31.12.2019 31.12.2018
Fondi pensione 409 379
Trattamento di fine rapporto 15 15
Piani di assistenza medica 27 30
Benefici per cessazione rapporto di lavoro e altro 43 39
Totale 494 463

Modifiche ai piani pensionistici avvenute nell'anno 2019

Nel corso del 2019 non si sono verificate modifiche significative ai piani pensionistici preesistenti. Le note che seguono forniscono maggiori dettagli sulle tre tipologie principali di Fondi: Fondi pensione, Trattamento di fine rapporto e Piani di assistenza medica.

FONDI PENSIONE

I Fondi pensione riguardano schemi pensionistici a benefici definiti che possono essere "Finanziati" e "Non Finanziati".

Le passività per i Fondi pensione sono generalmente calcolate in base all'anzianità di servizio in azienda dei dipendenti e alla retribuzione erogata nel periodo antecedente la cessazione del rapporto di lavoro.

Le passività per i "Fondi pensione finanziati" sono finanziate dalle contribuzioni effettuate dal datore di lavoro ed, in alcuni casi, dai dipendenti, in un fondo separato. Il fondo gestisce e amministra in modo indipendente gli importi raccolti, investendoli in attività finanziarie ed erogando le prestazioni direttamente ai dipendenti. Le contribuzioni del Gruppo a tali fondi sono definite in base ai requisiti stabiliti nei singoli paesi.

Le passività per i "Fondi pensione non finanziati" sono gestite direttamente dal datore di lavoro che provvede ad erogare le prestazioni ai dipendenti. Questi piani non hanno attività a copertura delle passività.

Al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018 le passività e le attività relative ai Fondi pensione risultano dettagliabili come segue:

31.12.2019
Germania Gran
Bretagna
Francia Stati Uniti Altri paesi Totale
Fondi pensione finanziati:
Valore attuale dell'obbliga
zione
214 2 151 93 460
Fair value del piano (131) (2) (127) (83) (343)
Attività non rilevate
Fondi pensione
non finanziati:
Valore attuale dell'obbliga
zione
237 33 6 16 292
Totale 237 83 33 30 26 409

(in milioni di Euro)

31.12.2018
Germania Gran
Bretagna
Francia Stati Uniti Altri paesi Totale
Fondi pensione finanziati:
Valore attuale dell'obbliga
zione
179 3 142 81 405
Fair value del piano (113) (2) (112) (71) (298)
Attività non rilevate
Fondi pensione
non finanziati:
Valore attuale dell'obbliga
zione
218 31 9 14 272
Totale 218 66 32 39 24 379

Al 31 dicembre 2019, relativamente ai Fondi finanziati il valore netto della voce Altri paesi ammonta a Euro 10 milioni ed include principalmente Canada, Messico e Spagna.

Al 31 dicembre 2019 relativamente ai fondi non finanziati la voce Altri paesi include principalmente Svezia e Cile il cui valore attuale dell'obbligazione ammonta rispettivamente a Euro 9 milioni e Euro 4 milioni.

Le variazioni relative alle obbligazioni legate ai Fondi pensione sono di seguito dettagliate:

(in milioni di Euro)
2019 2018
Obbligazioni all'inizio dell'esercizio 677 442
Aggregazioni aziendali 261
Costo del lavoro 7 5
Oneri finanziari 19 15
Costi amministrativi e imposte 2 2
Perdite/(Utili) attuariali imputate a patrimonio netto – esperienza (5) 1
Perdite/(Utili) attuariali imputate a patrimonio netto – Ipotesi demografiche (5)
Perdite/(Utili) attuariali imputate a patrimonio netto – Ipotesi finanziarie 83 (14)
Utilizzi legati alle attività dei piani (26) (20)
Utilizzi pagati dal Gruppo (15) (18)
Differenze cambio 17 1
Riclassifiche e modifiche legislative ai piani in essere 2
Riclassifica attività e passività destinate alla vendita (2)
Totale variazioni 75 235
Obbligazioni alla fi ne dell'esercizio 752 677

Le variazioni delle attività relative ai Fondi pensione sono di seguito dettagliate:

2019 2018
Attività all'inizio dell'esercizio 298 173
Aggregazioni aziendali 148
Rendimenti attesi delle attività a servizio del piano 10 7
Utili/(Perdite) attuariali imputate a patrimonio netto 36 (20)
Contributi versati dal Gruppo a favore del piano 26 27
Contributi versati dai partecipanti al piano
Benefici pagati (39) (39)
Estinzione piani
Differenze cambio 12 2
Totale variazioni 45 125
Attività alla fi ne dell'esercizio 343 298

Al 31 dicembre 2019 le attività relative ai fondi pensione comprendevano per il 35,3% titoli azionari (nel 2018 pari a 36,1%), per il 11,6 % government bond (nel 2018 pari a 11%), per il 21,4% corporate bond (nel 2018 pari a 18,4%) e per il 31,7% altre attività (nel 2018 pari a 34,5%).

Si precisa che al 31 dicembre 2019, così come al 31 dicembre 2018, le Attività non riconosciute (Asset Ceiling) sono pari a zero.

Il costo del lavoro relativo ai Fondi pensione risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)

2019
Germania Gran
Bretagna
Francia Stati Uniti Altri paesi Totale
Costo del lavoro 2 2 2 3 9
Oneri finanziari 4 5 6 3 18
Rendimenti attesi delle attivi
tà a servizio del piano
(3) (5) (2) (10)
Totale costo del lavoro dei
fondi pensione
6 2 2 3 4 17

(in milioni di Euro)

2018
Germania Gran
Bretagna
Francia Stati Uniti Altri paesi Totale
Costo del lavoro 1 2 1 2 2 9
Oneri finanziari 3 5 4 2 15
Rendimenti attesi delle attivi
tà a servizio del piano
(3) (3) (1) (8)
Totale costo del lavoro dei
fondi pensione
5 3 2 3 3 16

Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 21. Costo del personale.

Come emerge dalle precedenti tabelle, al 31 dicembre 2019 i piani pensione più significativi in termini di passività accantonata per benefici ai dipendenti sono rappresentati dai Fondi gestiti nei seguenti paesi:

  • Germania;
  • Gran Bretagna;
  • Francia;
  • Stati Uniti.

I fondi pensione nei paesi sopra riportati rappresentano approssimativamente oltre il 90% della relativa passività. Di seguito si riporta la descrizione dei principali rischi a cui sono esposti:

Germania

In Germania vi sono quattordici fondi pensione. Nella maggior parte dei casi si tratta di final salary plan che prevedono un'età di pensionamento generalmente fissata a 65 anni. Nella maggior parte dei casi, i piani non prevedono nuove iscrizioni, ma la possibilità di accantonamenti futuri. Al 31 dicembre 2019 la durata media dei piani è di 14,4 anni (al 31 dicembre 2018 era pari a 14,0 anni).

La popolazione risulta essere così costituita:

31.12.2019 31.12.2018
numero
partecipanti
numero
partecipanti
Attivi 1.336 1.403
Differiti 1.040 1.042
Pensionati 2.180 2.120
Totale popolazione 4.556 4.565

I piani tedeschi non hanno attività a copertura delle passività, in linea con la prassi del paese; il Gruppo eroga direttamente le prestazioni.

Nel corso dell'anno 2020 le prestazioni da erogare ammonteranno a Euro 9 milioni (Euro 9 milioni al 31 dicembre 2018 per l'esercizio 2019).

L'incremento delle prestazioni, quindi la passività iscritta ed il costo del lavoro, sono correlati principalmente all'inflazione, alla crescita salariale ed all'aspettativa di vita degli iscritti. Un'ulteriore variabile da considerare nella determinazione della passività e del costo del lavoro è il tasso di sconto determinato in funzione dei rendimenti di mercato delle obbligazioni societarie AA espressi in Euro.

Gran Bretagna

Al 31 dicembre 2019 sono operativi due piani a benefici definiti, il Fondo pensione Draka e il Fondo pensione Prysmian. I piani sono entrambi final salary plan che prevedono un'età di pensionamento generalmente fissata a 65 anni per la maggior parte dei membri. I piani non prevedono nuove iscrizioni né accantonamenti futuri successivi già dall'anno 2013. Attualmente tutti i dipendenti partecipano a piani a contributi definiti.

Al 31 dicembre 2019 la durata media dei piani è di circa 19,7 anni (al 31 dicembre 2018 era pari a circa 21,1 anni).

La popolazione risulta essere così costituita:

31.12.2019 31.12.2018
Fondo
pensione
Draka
Fondo
pensione
Prysmian
Totale Fondo
pensione
Draka
Fondo
pensione
Prysmian
Totale
numero
partecipanti
numero
partecipanti
numero
partecipanti
numero
partecipanti
numero
partecipanti
numero
partecipanti
Attivi
Differiti 492 547 1.039 492 547 1.039
Pensionati 458 379 837 458 379 837
Totale popolazione 950 926 1.876 950 926 1.876

Entrambi i fondi operano sotto la trust law e sono gestiti ed amministrati da un Consiglio di Trustee per conto dei membri ed in conformità ai termini della legge Trust Deed and Rules e della normativa esistente. Le attività a copertura delle passività sono detenute, per entrambi i piani, dal Trust.

La valutazione per definire il livello di finanziamento del fondo è svolta ogni tre anni, con aggiornamenti annuali, da un attuario nominato direttamente dai Trustee. L'ultima valutazione per il Fondo pensione Draka e il Fondo pensione Prysmian è stata condotta rispettivamente il 31 marzo 2018 e il 31 dicembre 2017. Anche i livelli di contribuzione sono definiti ogni tre anni in occasione della valutazione per la determinazione del livello di finanziamento dei fondi con possibili aggiornamenti annuali.

Nel corso dell'anno 2020 le prestazioni da erogare ammonteranno a Euro 4 milioni (Euro 4 milioni al 31 dicembre 2018 per l'esercizio 2019).

I Trustee decidono la strategia di investimento in accordo con la società. Le strategie sono differenziate per entrambi i piani. In particolare, le attività investite dal Fondo pensione Draka hanno la seguente composizione: 17% titoli azionari, 38% obbligazioni e il restante 45% altri strumenti finanziari. Le attività investite dal Fondo pensione Prysmian presentano la seguente composizione: 35% obbligazioni e il restante 65% altri strumenti finanziari.

In Gran Bretagna, il rischio principale per il Gruppo è rappresentato dal disallineamento tra il rendimento atteso e quello effettivo registrato dalle attività gestite, che comporta la revisione dei livelli di contribuzione.

Le passività ed il costo del lavoro risultano sensibili alle seguenti variabili: aspettativa di vita degli iscritti e futuri livelli di crescita delle prestazioni. Un'ulteriore variabile da considerare nella determinazione della passività è il tasso di sconto determinato in funzione dei rendimenti di mercato delle obbligazioni societarie AA espressi in Sterline.

Francia

Al 31 dicembre 2019 in Francia vi sono cinque piani pensione, di cui quattro sono piani di indennità di pensionamento non finanziati e un fondo pensione parzialmente finanziato.

Tutti i piani prevedono un'età di pensionamento generalmente fissata a 63 anni. Tutti i piani sono aperti a nuove entrate, ad eccezione del Fondo pensione finanziato il quale non prevede nuove iscrizioni né accantonamenti futuri. Al 31 dicembre 2019 la durata media dei piani è di circa 11,4 anni (pari a 11,1 al 31 dicembre 2018).

La popolazione risulta essere così costituita:

31.12.2019 31.12.2018
numero
partecipanti
numero
partecipanti
Attivi 2.517 2.689
Differiti N/A N/A
Pensionati 25 25
Totale popolazione 2.542 2.714

In Francia Il rischio principale per il Gruppo è rappresentato dall'incremento salariale che incide sui benefici che la società deve corrispondere al dipendente. Per i piani di indennità, i benefici maturano solo al raggiungimento dell'età di pensionamento; di conseguenza il costo per la società dipenderà dalla probabilità che il dipendente non lasci la società prima di tale data. A questi piani non sono correlati rischi di longevità. Le passività ed il costo del lavoro risultano sensibili alle seguenti variabili: tasso di inflazione, tasso di crescita dei salari e aspettativa di vita degli iscritti nonché il tasso di sconto determinato in funzione dei rendimenti di mercato delle obbligazioni societarie AA espressi in Euro.

Per il piano finanziato, i principali rischi afferiscono all'andamento del tasso di inflazione e dell'aspettativa di vita degli iscritti, che incidono sul livello di contribuzione. Le attività investite dal piano sono completamente investite in fondi assicurativi il cui principale rischio è rappresentato da un eventuale disallineamento tra il rendimento atteso e quello effettivo registrato dalle attività gestite che comporterebbe la revisione dei livelli di contribuzione.

Stati Uniti

Al 31 dicembre 2019 negli Stati Uniti vi sono quattro piani pensione, di cui due sono piani di pensionamento finanziati che erogano una rendita al pensionamento; un piano supplementare di pensione non finanziato ed un piano di retribuzione differita non finanziato.

Tutti i piani prevedono un'età di pensionamento generalmente fissata a 65 anni. Tutti i piani sono chiusi a nuove entrate e non prevedono nuove iscrizioni né accantonamenti futuri ad eccezione del "Master Pension Plan" in cui è ancora possibile accantonare. Al 31 dicembre 2019 la durata media dei piani è di circa 9 anni (pari a 8,6 al 31 dicembre 2018).

La popolazione risulta essere così costituita:

31.12.2019 31.12.2018
numero
partecipanti
numero
partecipanti
Attivi 490 532
Differiti 631 677
Pensionati 2.968 2.990
Totale popolazione 4.089 4.199

Nel corso dell'anno 2020 le prestazioni ed i contributi da erogare ammonteranno a Euro 6 milioni (Euro 6 milioni al 31 dicembre 2018 per l'esercizio 2019).

Nel dettaglio, la media ponderata delle ipotesi attuariali adottate per la valutazione dei Fondi pensione per i principali paesi (Germania, Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti) è la seguente:

31.12.2019
Germania Gran Bretagna Francia Stati Uniti
Tasso di interesse 1,00% 1,90% 0,75% 3,20%
Tasso atteso di incremento delle retribu
zioni
2,21% N/A 1,83% 2,50%
Tasso atteso di incremento delle pensioni 1,75% N/A 1,00% 0,00%
Tasso di inflazione 1,75% 3,20% 1,83% 3,00%
Aspettativa di vita a 65 anni: Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne
Persone che attualmente hanno 65 anni 20,20 23,70 21,30 23,20 24,20 27,60 20,10 22,00
Persone che attualmente hanno 50 anni 22,30 25,40 22,00 24,10 26,20 29,80 21,30 23,30
31.12.2018
Germania Gran Bretagna Francia Stati Uniti
Tasso di interesse 1,75% 3,00% 1,50% 4,20%
Tasso atteso di incremento delle
retribuzioni
2,20% N/A 1,83% 2,50%
Tasso atteso di incremento delle pensioni 1,75% 3,11% 1,00% 0,00%
Tasso di inflazione 1,75% 3,60% 1,82% 3,00%
Aspettativa di vita a 65 anni: Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne
Persone che attualmente hanno 65 anni 20,05 23,56 21,80 23,70 24,16 27,63 20,07 22,38
Persone che attualmente hanno 50 anni 22,16 25,91 22,60 24,60 26,23 29,84 21,33 23,64

Si riporta di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti derivanti da un incremento/ decremento delle più significative ipotesi attuariali utilizzate nella valutazione della passività quali tasso di interesse, tasso di inflazione e longevità.

La sensitivity sul tasso di inflazione include eventuali effetti relativi alle assunzioni sugli incrementi salariali e sugli incrementi delle prestazioni.

31.12.2019
Germania
Gran Bretagna
Francia Stati Uniti
Tasso di interesse -0,50% + 0,50% -0,50% +0,50% -0,50% + 0,50% -0,50% +0,50%
Variazione fondi pensione 7,43% -6,76% 10,19% -9,10% 5,83% -5,49% 4,50% -4,16%
Tasso di infl azione -0,25% + 0,25% -0,25% + 0,25% -0,25% + 0,25% -0,25% +0,25%
Variazione fondi pensione -2,68% 2,74% -3,54% 3,71% -2,89% 3,00% -0,04% 0,04%
31.12.2019
Germania Gran Bretagna Francia Stati Uniti
Incremento di 1 anno
nel tasso di longevità
5,70% 3,51% 1,71% 2,94%
31.12.2018
Germania
Gran Bretagna
Francia
Stati Uniti
Tasso di interesse -0,50% + 0,50% -0,50% + 0,50% -0,50% + 0,50% -0,50% + 0,50%
Variazione fondi pensione 7,15% -6,41% 10,16% -9,07% 5,66% -5,21% 4,22% -3,92%
Tasso di infl azione -0,25% + 0,25% -0,25% + 0,25% -0,25% + 0,25% -0,25% + 0,25%
Variazione fondi pensione -2,59% 2,51% -3,55% 3,73% -2,83% 2,94% -0,04% 0,04%
31.12.2018
Germania Gran Bretagna Francia Stati Uniti
Incremento di 1 anno
nel tasso di longevità
4,87% 3,53% 1,86% 2,52%

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO

Il Trattamento di Fine rapporto si riferisce unicamente alle società italiane e risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)

2019 2018
Saldo all'inizio dell'esercizio 15 17
Perdite/(Utili) attuariali imputate a patrimonio netto 1
Utilizzi (1) (2)
Totale variazioni (2)
Saldo alla fi ne dell'esercizio 15 15

Al 31 dicembre 2019 sono stati registrati utili attuariali pari a Euro 1 milione. Gli utili attuariali sono essenzialmente connessi alla variazione dei parametri economici di riferimento (tasso di attualizzazione e di inflazione).

Secondo quanto previsto dalla normativa nazionale l'importo spettante a ciascun dipendente matura in funzione del servizio prestato ed è erogato quando il dipendente lascia la società. Il trattamento dovuto alla cessazione del rapporto di lavoro è calcolato in base alla sua durata e alla retribuzione imponibile di ciascun dipendente. La passività, annualmente rivalutata in ragione dell'indice ufficiale del costo della vita e degli interessi di legge, non è associata ad alcuna condizione o periodo di maturazione, né ad alcun obbligo di provvista finanziaria; non esistono, pertanto, attività a servizio del fondo.

La prestazione del Fondo è liquidata agli iscritti in forma di capitale, in accordo con le regole del piano. Il piano prevede anche la possibilità di avere anticipazioni parziali sull'intero ammontare della prestazione maturata per specifiche causali.

Il maggior rischio è rappresentato dalla volatilità del tasso di inflazione e del tasso di interesse determinato dal rendimento di mercato delle obbligazioni societarie AA denominate in Euro.

Nel dettaglio, le ipotesi attuariali adottate per la valutazione del Fondo trattamento di fine rapporto sono le seguenti:

31.12.2019 31.12.2018
Tasso di interesse 0,75% 1,50%
Tasso atteso di incremento delle retribuzioni 1,50% 1,50%
Tasso di inflazione 1,50% 1,50%

Si riporta di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti derivanti da un incremento/ decremento delle più significative ipotesi attuariali utilizzate nella valutazione della passività quali tasso di interesse, tasso di inflazione:

31.12.2019 31.12.2018
Tasso di interesse -0,50% +0,50% -0,50% +0,50%
Variazione trattamento
di fine rapporto di lavoro
5,04% -4,80% 4,93% -4,63%
Tasso di infl azione -0,25% +0,25% -0,25% +0,25%
Variazione trattamento
di fine rapporto di lavoro
-1,38% 1,74% -1,50% 1,54%

PIANI DI ASSISTENZA MEDICA

Alcune società del Gruppo forniscono Piani di assistenza medica al personale in pensione. In particolare, il Gruppo finanzia piani di assistenza medica in Brasile, Canada e Stati Uniti. I piani negli Stati Uniti rappresentano oltre il 90% dell'obbligazione totale dei piani di assistenza medica.

Oltre ai rischi di tasso di interesse e di longevità, i Piani di assistenza medica sono particolarmente soggetti ad aumenti dei costi dovuti ai sinistri. Tutti i Piani di assistenza medica non hanno attività a copertura delle obbligazioni assunte e le prestazioni sono erogate direttamente dalla società.

La voce risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)
2019 2018
Saldo all'inizio dell'esercizio 30 27
Aggregazioni aziendali 3
Costo del lavoro 2 2
Oneri finanziari 1
Estinzione piani
Perdite/(Utili) attuariali imputate a patrimonio netto – esperienza (5) (3)
Perdite/(Utili) attuariali imputate a patrimonio netto – Ipotesi demografiche
Perdite/(Utili) attuariali imputate a patrimonio netto – Ipotesi finanziarie
Riclassifiche
Utilizzi (2) (1)
Differenze cambio 1 2
Totale variazioni (3) 3
Saldo alla fi ne dell'esercizio 27 30

Nel dettaglio, le ipotesi attuariali adottate per la valutazione dei Piani di assistenza medica sono le seguenti:

31.12.2019 31.12.2018
Tasso di interesse 3,34% 4,34%
Tasso atteso di incremento delle retribuzioni 0,00% N/A
Incremento sinistri 5,18% 5,09%
Aspettativa di vita a 65 anni: Uomini Donne Uomini Donne
Persone che attualmente hanno 65 anni 20,60 22,60 21,21 23,16
Persone che attualmente hanno 50 anni 22,10 24,30 22,53 24,69

Si riporta di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti derivanti da un incremento/ decremento delle più significative ipotesi attuariali utilizzate nella valutazione della passività quali tasso di interesse, tasso di inflazione/tasso tendenziale, costi di assistenza medica e longevità.

31.12.2019 31.12.2018
Tasso di interesse -0,5% +0,5% -0,5% +0,5%
Variazione piani di assistenza medica 8,39% -7,45% 7,89% -6,73%
Tasso di infl azione medica -0,25% +0,25% -0,25% +0,25%
Variazione piani di assistenza medica -3,66% 3,89% -4,40% 4,69%
31.12.2019 31.12.2018
Incremento di 1 anno nel tasso di longevità 3,94% 4,08%

Numero dei dipendenti

Di seguito viene riportato il numero medio di dipendenti per categoria confrontato con il numero effettivo dei dipendenti alle date indicate:

2019
Media % Finale %
Operai 21.565 73% 21.022 73%
Impiegati e Dirigenti 7.861 27% 7.692 27%
Totale 29.426 100% 28.714 100%
2018
Media(
*)
% Finale %
Operai 16.019 75% 21.051 72%
Impiegati e Dirigenti 5.439 25% 8.109 28%
Totale 21.458 100% 29.159 100%

(*) Il numero medio esposto si riferisce alla media dei dipendenti per l'intero esercizio 2018 per le società del Gruppo considerando il perimetro Prysmian pre-acquisizione General Cable. In effetti, il numero medio dei dipendenti considerando anche il perimetro acquisito (General Cable) è disponibile per gli ultimi 5 mesi dell'esercizio 2018 ed è pari a: per gli operai 21.301 mentre per gli impiegati più dirigenti 8.290.

16. IMPOSTE DIFFERITE

Il saldo delle imposte differite attive al 31 dicembre 2019 è pari ad Euro 170 milioni (Euro 190 milioni al 31 dicembre 2018) e quello delle imposte differite passive è pari ad Euro 213 milioni (Euro 238 milioni al 31 dicembre 2018).

La movimentazione delle imposte differite è dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)
Immobilizzazioni Fondi(1) Perdite
pregresse
Altro Totale
Saldo al 31.12.2017 (99) 109 17 19 46
Aggregazioni aziendali (207) 68 1 26 (112)
Differenze cambio (3) 1 1 (5) (6)
Effetto a conto economico 29 (10) 5 2 26
Effetto a patrimonio netto (1) (5) (6)
Altro e riclassifiche 4 4
Saldo al 31.12.2018(
*)
(280) 167 24 41 (48)
Differenze cambio (2) (1) (3)
Effetto a conto economico 16 28 (48) (4)
Effetto a patrimonio netto 11 1 12
Saldo al 31.12.2019 (266) 205 24 (6) (43)

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di modifica rispetto ai dati pubblicati a seguito della definizione del processo di allocazione del prezzo di acquisizione di General Cable. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

(1) Tale voce comprende i Fondi rischi e oneri (correnti e non correnti) e i Fondi del personale.

Al 31 dicembre 2019 il Gruppo non ha iscritto imposte differite attive a fronte di perdite fiscali riportabili a nuovo pari a Euro 1.108 milioni (Euro 1.158 milioni al 31 dicembre 2018). Le imposte differite attive non rilevate relativamente a dette perdite riportabili e alle differenze temporali deducibili ammontano complessivamente a Euro 292 milioni (Euro 291 milioni al 31 dicembre 2018).

Al 31 dicembre 2019 ha invece iscritto imposte differite attive, pari ad Euro 24 milioni, su perdite fiscali pari a Euro 85 milioni (Euro 98 milioni al 31 dicembre 2018).

Di seguito viene riportata una tabella di dettaglio delle perdite riportabili a nuovo:

(in milioni di Euro)
31.12.2019 31.12.2018
Perdite riportabili a nuovo 1.193 1.256
su cui sono iscritte imposte differite attive 85 98
Scadenti entro 1 anno 12 12
Scadenti tra 2/5 anni 89 74
Scadenti oltre 5 anni 43 140
Illimitatamente riportabili 1.049 1.030

17. RICAVI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)

2019 2018(
*)
Prodotti finiti 9.854 8.483
Lavori su ordinazione 1.280 1.195
Servizi 111 124
Altro 274 302
Totale 11.519 10.104

(*) I dati sono stati oggetto di modifica rispetto ai dati pubblicati a seguito della definizione del processo di allocazione del prezzo di acquisizione di General Cable. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi delle Note Illustrative.

18. VARIAZIONE DELLE RIMANENZE DEI PRODOTTI FINITI E IN LAVORAZIONE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)
2019 2018(
*)
Prodotti finiti 9 (97)
Prodotti in corso di lavorazione (25) 13
Totale (16) (84)

(*) I dati sono stati oggetto di modifica rispetto ai dati pubblicati a seguito della definizione del processo di allocazione del prezzo di acquisizione di General Cable. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi delle Note Illustrative.

19. PROVENTI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)
2019 2018
Redditi da locazione 1 1
Rimborsi e indennità di assicurazione 36 41
Plusvalenze da cessioni complessi immobiliari 2 2
Ricavi e proventi diversi 57 95
Totale 96 139

20. MATERIE PRIME, MATERIALI DI CONSUMO E MERCI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Totale 7.218 6.542
Variazione delle rimanenze (23) (23)
Materie prime 7.241 6.565
2019 2018
(in milioni di Euro)

21. COSTO DEL PERSONALE

Il costo del personale risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)
2019 2018
Salari e stipendi e Oneri sociali 1.370 1.144
Fair value-stock option (1) 6
Fondi pensione 9 9
Costi per assistenza medica 2 1
Benefici per cessazione rapporto di lavoro e altro 19 3
Riorganizzazioni aziendali 69 57
Altri costi del personale 71 40
Totale 1.539 1.260

Pagamenti basati su azioni

Al 31 dicembre 2019 il Gruppo Prysmian ha in essere piani di pagamenti basati su azioni a favore sia di manager, sia di dipendenti delle società del Gruppo che di membri del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo. Tali piani sono di seguito descritti.

Piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti (2016-2021) - YES 2.0

Il Piano si basa su strumenti finanziari, riservato ai dipendenti di Prysmian S.p.A. e/o di sue controllate, ivi inclusi alcuni degli Amministratori della Società, conferendo al Consiglio stesso i poteri necessari per istituire e dare esecuzione al piano stesso.

Gli obiettivi principali del Piano sono:

  • rafforzare il senso di appartenenza al Gruppo offrendo ai Dipendenti l'opportunità di condividerne i successi, mediante la partecipazione azionaria;
  • allineare gli interessi degli stakeholder del Gruppo Prysmian, i dipendenti e gli azionisti, identificando un comune obiettivo di creazione di valore nel lungo termine.

Il piano offre l'opportunità di acquistare azioni ordinarie di Prysmian a condizioni agevolate, o uno sconto massimo pari al 25% del valore del titolo, offerto in forma di azioni proprie in portafoglio, ad eccezione di alcuni manager, a cui viene concesso uno sconto del 15% nonché degli Amministratori esecutivi e dei dirigenti con responsabilità strategiche, per i quali è previsto uno sconto pari all'1% del valore del titolo.

A tale riguardo quindi, il Piano è da considerarsi "di particolare rilevanza" ai sensi dell'art. 84-bis, 2° comma, del Regolamento Emittenti.

Le azioni acquistate sono soggette ad un periodo di retention, durante il quale sono indisponibili alla vendita. Il Piano prevede finestre di acquisto nei prossimi due anni.

Tutti coloro che hanno aderito al piano hanno ricevuto inoltre un entry bonus costituito da sei azioni gratuite, prelevate anch'esse dal portafoglio di azioni della Società, solo in occasione del primo acquisto. Qualora il dipendente abbia già partecipato ad una finestra di acquisto del piano 2013, ha ricevuto, invece, otto azioni come entry bonus. Per coloro che avessero già acquistato in una finestra di acquisto del 2017, le azioni di entry bonus sono tre.

Le azioni che verranno acquistate dai partecipanti, nonché quelle ricevute a titolo di sconto e di entry bonus, saranno generalmente soggette ad un periodo di retention durante il quale saranno indisponibili alla vendita, la cui durata varierà in base alle normative locali applicabili.

Il fair value delle opzioni è stato determinato con il modello Montecarlo, basandosi sulle seguenti assunzioni:

Finestre
Data assegnazione 14 novembre 2016
Data acquisto azioni dal 16 febbraio 2017 al 16 settembre 2021
Data termine periodo di retention dal 16 febbraio 2020 al 16 settembre 2024
Vita residua alla data di assegnazione (in anni) 1,71
Prezzo dell'azione alla data di assegnazione (Euro) 23,40
Volatilità attesa da 31,74% a 36,05%
Tasso di interesse risk free da 0,70% a 0,75%
% dividendi attesi 2,07%
Fair value dell'opzione alla data di assegnazione (Euro) da 21,57€ a 23,15€

Al 31 dicembre 2019, il costo complessivamente rilevato a conto economico alla voce Costo del personale relativo al fair value delle opzioni assegnate con questo piano risulta pari a Euro 2 milioni.

Di seguito si riportano ulteriori dettagli relativi alla movimentazione del piano:

31.12.2019
Numero opzioni
In circolazione a inizio anno 307.338
Assegnate
Variazione delle adesioni attese 49.978
Annullate
Esercitate (142.316)
In circolazione a fine esercizio 215.000

È a disposizione del pubblico sul sito internet http://www.prysmiangroup.com/ nonché presso la sede sociale e presso Borsa Italiana S.p.A. il documento informativo, ex art. 114-bis del D. Lgs. 58/98, che illustra le caratteristiche del suddetto piano.

Piano di incentivazione a lungo termine 2018-2020

Alla luce degli effetti del progetto Western Link sui risultati del Gruppo, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Remunerazioni, Nomine e Sostenibilità, ha deliberato di revocare il piano di incentivazione a lungo termine 2018-2020, approvato dall'Assemblea degli azionisti in data 12 aprile 2018. Il Consiglio, su proposta del Comitato, sottoporrà alla prossima Assemblea degli azionisti la proposta di adozione di un piano di incentivazione a lungo termine articolato coerentemente con le migliori prassi di mercato. Tale decisione ha determinato il riconoscimento a Conto Economico dell'MBO 2019, non più oggetto di coinvestimento a seguito della revoca dell'LTI (Long Term Incentives). Ciò ha determinato un aumento del costo del personale pari a Euro 12 milioni dovuto all'effetto combinato del riconoscimento dell'MBO 2019, per Euro 15 milioni, parzialmente compensati dallo storno del costo per fair value stock option per Euro 3 milioni.

Al 31 dicembre 2019 non esistono finanziamenti in essere e non sono state prestate garanzie a favore di membri di organi di amministrazione, direzione e vigilanza da parte della Capogruppo e delle società controllate.

22. AMMORTAMENTI, SVALUTAZIONI E RIPRISTINI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)

2019 2018
Ammortamenti fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature 188 155
Ammortamenti altri beni materiali 17 13
Ammortamenti immobilizzazioni immateriali 69 59
Ammortamenti e svalutazioni per diritti d'uso (IFRS 16) 45
Svalutazioni immobilizzazioni materiali 35 5
Totale 354 232

Le svalutazioni sono pari a Euro 35 milioni, per i dettagli si rinvia a quanto riportato alla nota "1. Immobili, Impianti e macchinari".

23. ALTRI COSTI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)
2019 2018
Servizi professionali 94 59
Assicurazioni 70 51
Servizi di manutenzione 122 110
Costi di vendita 64 56
Utenze 195 166
Spese di viaggio 55 48
Locazioni e noleggi natanti 85 113
Accantonamenti/(Rilasci) per rischi 118 30
Minusvalenze da cessioni immobilizzazioni 2 1
Spese diverse 106 173
Altri costi 1.042 1.011
Riorganizzazioni aziendali 10 9
Altri oneri non ricorrenti (5) 94
Totale Altri costi 1.958 1.921

La voce Altri costi include principalmente costi sostenuti per l'esecuzione delle commesse.

Il Gruppo ha sostenuto costi di ricerca e sviluppo per un importo di Euro 96 milioni nel 2019 (98 milioni nel 2018), in quanto non sussistono i criteri per la capitalizzazione.

24. RISULTATO IN SOCIETÀ VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)
2019 2018
Quote di risultato di società collegate 24 59
Totale 24 59

Per ulteriori informazioni si rimanda alla Nota 3. Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto.

25. ONERI FINANZIARI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro) 2019 2018 Interessi su Finanziamenti 21 11 Interessi su prestito obbligazionario non convertibile 19 18 Interessi su prestito obbligazionario convertibile 2013 - componente non monetaria – 2 Interessi su prestito obbligazionario convertibile 2013 - componente monetaria – 2 Interessi su prestito obbligazionario convertibile 2017 - componente non monetaria 10 10 Interest Rate Swaps 7 4 Interessi su leasing 5 – Ammortamento di oneri bancari, finanziari e altre spese 6 9 Oneri finanziari al netto dei rendimenti attesi delle attività al servizio del piano 10 8 Altri interessi bancari 5 10 Costi per mancato utilizzo linee di credito 5 4 Commissioni bancarie varie 16 14 Altri oneri finanziari non ricorrenti 2 2 Oneri finanziari per iperinflazione 2 6 Altri 10 6 Oneri Finanziari 118 106 Perdite su tassi di cambio 376 308 Totale Oneri Finanziari 494 414

26. PROVENTI FINANZIARI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)
2019 2018
Interessi maturati verso banche ed altri istituti finanziari 5 5
Altri proventi finanziari 12 4
Proventi Finanziari 17 9
Utili netti da derivati su tassi di cambio 9
Utili su derivati 9
Utili su tassi di cambio 343 293
Totale Proventi Finanziari 369 302

27. IMPOSTE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)

2019 2018
Imposte correnti 144 84
Imposte differite 4 (39)
Totale Imposte 148 45

La tabella di seguito riportata presenta la riconciliazione dell'aliquota di imposta effettiva con l'aliquota teorica della Società Capogruppo:

2019 Aliquota 2018 Aliquota
Risultato prima delle imposte 444 103
Imposte sul reddito teoriche al tasso nominale della
Capogruppo
107 24,0% 25 24,0%
Differenze su tassi nominali controllate estere 5 1,1% 5 4,9%
Imposte su riserve distribuibili 14 3,2% (2) -1,9%
Antitrust (16) -3,6% 16 15,5%
Svalutazione attività 9 2,0% 0,0%
Rilascio credito di imposte pagate all'estero esercizi
precedenti
3 0,7% (1) -0,5%
Effetto imposte differite su Perdite fiscali 7 1,6% 3 3,1%
IRAP e US State TAX 5 1,2% 3 3,2%
Imposte correnti anni precedenti 3 0,6% 2 1,9%
Imposte anticipate anni precedenti (2) -0,4% 2 1,9%
Costi non deducibili/(Proventi non imponibili) e altro 13 2,9% (9) -8,7%
Imposte sul reddito effettive 148 33,3% 45 43,7%

28. UTILE/(PERDITA) E DIVIDENDO PER AZIONE

Sia l'Utile/(Perdita) base, sia quello diluito per azione sono stati determinati rapportando il risultato netto attribuibile al Gruppo per i periodi presentati al numero medio delle azioni della Società.

L'Utile/(Perdita) per azione diluito risulta impattato dall'effetto delle opzioni relative all'Adesione del Piano di partecipazione azionaria riservato ai dipendenti (Piano YES). Lo stesso non risulta impattato dal Prestito obbligazionario convertibile 2017, essendo attualmente la conversione "out of the money".

(in milioni di Euro)
2019 2018
Risultato del periodo attribuibile ai soci della Capogruppo 292 58
Media ponderata delle azioni ordinarie (migliaia) 263.139 244.957
Utile base per azione (in Euro) 1,11 0,24
Risultato del periodo attribuibile ai soci della Capogruppo ai fini dell'utile
per azioni diluito
292 58
Media ponderata delle azioni ordinarie (migliaia) 263.139 244.957
Aggiustamento per:
Nuove azioni a fronte di esercizio di stock option con effetti diluitivi (migliaia) 32
Media ponderata delle azioni ordinarie per calcolo utile
per azione diluito (migliaia)
263.171 244.957
Utile per azione diluito (in Euro) 1,11 0,24

Il dividendo pagato nel corso del 2019 è stato pari a circa Euro 113 milioni (Euro 0,43 per azione).

Per quanto riguarda l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, è stato proposto all'Assemblea, che si riunirà in un'unica convocazione in data 28 aprile 2020, di approvare un dividendo per azione pari a Euro 0,25; sulla base del numero di azioni in circolazione, il suddetto dividendo per azione equivale ad un dividendo complessivo di circa Euro 66 milioni.

Il bilancio non riflette il debito per dividendo in proposta di distribuzione.

29. PASSIVITÀ POTENZIALI

Il Gruppo, operando a livello globale è esposto a rischi legali, in primo luogo, a fini esemplificativi, nelle aree della responsabilità di prodotto, delle norme in materia di ambiente, di antitrust ed in materia fiscale. L'esito delle cause e dei procedimenti in corso non può essere previsto con certezza. L'esito avverso in uno o più procedimenti potrebbe causare il pagamento di oneri non coperti, o non totalmente coperti, da indennizzi assicurativi, aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati del Gruppo.

Alla data del 31 dicembre 2019 le passività potenziali a fronte delle quali il Gruppo non ha stanziato fondi per rischi ed oneri, in quanto ritiene che non vi sia un esborso probabile di risorse ma per le quali si dispongono di stime attendibili, sono pari a circa Euro 128 milioni.

Si segnala, inoltre, che in merito all'Antitrust relativamente alle richieste di risarcimento danni conseguente alla decisione della Commissione Europea dell'aprile 2014, il Gruppo ha ritenuto di non poter stimare il rischio nei confronti di Tennet TSO BV.

30. IMPEGNI PER ACQUISTI DI IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI E IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Gli impegni contrattuali già assunti con terzi alla data del 31 dicembre 2019 relativi a investimenti in Immobili, impianti e macchinari non ancora riflessi in bilancio ammontano a Euro 244 milioni (nel 2018 erano pari a 222 milioni); mentre al 31 dicembre 2019 non si rilevano impegni assunti con terzi relativamente agli investimenti in Immobilizzazioni immateriali (così come al 31 dicembre 2018).

31. CESSIONI CREDITI

Nell'ambito di operazioni di factoring, il Gruppo ha fatto ricorso a cessioni pro-soluto di crediti commerciali. Al 31 dicembre 2019, l'importo di crediti ceduti non ancora pagati dai clienti è pari a Euro 339 milioni (Euro 336 milioni al 31 dicembre 2018).

32. COVENANT FINANZIARI

I finanziamenti in essere al 31 dicembre 2019, i cui dettagli sono commentati alla Nota 12, prevedono il rispetto da parte del Gruppo di una serie di impegni a livello consolidato. I principali requisiti, aggregati per tipologia, sono di seguito indicati:

a) Requisiti finanziari

  • Rapporto tra EBITDA e Oneri finanziari netti (come definiti nei contratti di riferimento);
  • Rapporto tra Indebitamento Finanziario Netto ed EBITDA (come definiti nei contratti di riferimento).

I requisiti previsti sono quindi dettagliabili come segue:

EBITDA/Oneri finanziari netti(1) non inferiore a: Indebitamento finanziario netto/EBITDA 1
non superiore a:
4,00x 3,00x

(1) I requisiti sono calcolati sulla base delle definizioni riportate nei contratti di finanziamento. Per il rapporto "Indebitamento finanziario netto/EBITDA", si segnala che può raggiungere il valore di 3,5 a seguito di operazioni straordinarie, come le operazioni di acquisizione, per non più di tre volte anche non consecutive.

b) Requisiti non finanziari

È previsto il rispetto di impegni non finanziari, definiti in linea con la prassi di mercato, applicabile a operazioni dello stesso tipo e della medesima rilevanza. Tali requisiti comportano una serie di limitazioni alla concessione di garanzie reali a favore di terzi e alla modifica dei propri statuti sociali.

Eventi di default

I principali eventi di default sono di seguito riassunti:

  • l'inadempimento degli obblighi di rimborso del finanziamento;
  • il mancato rispetto dei requisiti finanziari;
  • il mancato rispetto di alcuni requisiti non finanziari;
  • la dichiarazione di fallimento o sottoposizione ad altra procedura concorsuale di società del Gruppo;
  • l'emanazione di provvedimenti giudiziari di particolare rilevanza;
  • il verificarsi di eventi in grado di influire negativamente in misura rilevante sull'attività, i beni o le condizioni finanziarie del Gruppo.

Al verificarsi di un evento di default, i finanziatori hanno la facoltà di richiedere il rimborso di tutto o parte delle somme erogate e non ancora rimborsate insieme al pagamento degli interessi e di ogni altra somma dovuta. Non è prevista la prestazione di alcuna garanzia reale.

I requisiti finanziari consuntivati al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018 sono riportati di seguito:

31.12.2019 31.12.2018
EBITDA/Oneri finanziari netti(1) 14,42x 10,08x
Indebitamento finanziario netto/EBITDA(1) 1,99x 2,57x

(1) I requisiti sono calcolati sulla base delle definizioni riportate nei contratti di finanziamento.

Gli indici finanziari sopra indicati rispettano entrambi i limiti previsti dai contratti di finanziamento e non vi sono situazioni di non compliance rispetto ai requisiti di natura finanziaria e non finanziaria sopra indicati.

33. TRANSAZIONI CON LE PARTI CORRELATE

Le transazioni tra Prysmian S.p.A. e le società controllate verso le imprese collegate riguardano prevalentemente:

  • rapporti commerciali relativi ad acquisti e vendite di materie prime e prodotti finiti;
  • servizi (tecnici, organizzativi, generali) forniti dalla sede centrale alle società del gruppo che ne beneficiano;
  • addebito di royalties per l'utilizzo di marchi, brevetti e know how tecnologico da parte di società del gruppo.

Tra i rapporti con parti correlate sono stati inclusi anche i compensi riconosciuti ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche.

Tutte le operazioni sopra elencate rientrano nella gestione ordinaria del Gruppo.

Di seguito è fornito l'elenco dei rapporti con le parti correlate per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018:

(in milioni di Euro)

31.12.2019
con il metodo del
Società valutate
patrimonio netto
con responsabilità
Sindaci e Dirigenti
Amministratori,
Compensi ad
strategiche
Totale parti
correlate
Totale voci
di Bilancio
Incidenza %
sul totale
Partecipazioni valutate
con il metodo del
patrimonio netto
314 314 314 100,0%
Crediti commerciali 7 7 1.475 0,5%
Altri crediti 3 3 854 0,4%
Debiti commerciali 5 5 2.062 0,2%
Altri debiti 4 4 980 0,4%
Fondi rischi ed oneri 4 4 777 0,5%

(in milioni di Euro)

31.12.2018(
*)
con il metodo del
Società valutate
patrimonio netto
con responsabilità
Sindaci e Dirigenti
Amministratori,
Compensi ad
strategiche
Totale parti
correlate
Totale voci
di Bilancio
Incidenza %
sul totale
Partecipazioni valutate
con il metodo del patrimo
nio netto
294 294 294 100,0%
Crediti commerciali 3 3 1.635 0,2%
Altri crediti 5 5 700 0,7%
Debiti commerciali 5 5 2.132 0,2%
Altri debiti 1 1 965 0,1%
Fondi rischi ed oneri 4 4 686 0,6%

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di modifica rispetto ai dati pubblicati a seguito della definizione del processo di allocazione del prezzo di acquisizione di General Cable. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

(in milioni di Euro)
2019
con il metodo del
Società valutate
patrimonio netto
con responsabilità
Sindaci e Dirigenti
Amministratori,
Compensi ad
strategiche
Totale parti
correlate
Totale voci
di Bilancio
Incidenza %
sul totale
Ricavi 35 35 11.519 0,3%
Altri proventi 3 3 96 3,1%
Materie prime, materiali di
consumo e merci
(8) (8) (7.218) 0,1%
Costi del personale (11) (11) (1.539) 0,7%
Altri costi (4) (1) (5) (1.958) 0,2%
Risultato in società
valutate con il metodo del
patrimonio netto
24 24 24 100,0%
(in milioni di Euro)
2018(
*)
con il metodo del
Società valutate
patrimonio netto
con responsabilità
Sindaci e Dirigenti
Amministratori,
Compensi ad
strategiche
Totale parti
correlate
Totale voci
di Bilancio
Incidenza %
sul totale
Ricavi 29 29 10.104 0,3%
Altri proventi 5 5 139 3,6%
Materie prime, materiali di
consumo e merci
(20) (20) (6.542) 0,3%
Costi del personale (11) (11) (1.260) 0,9%
Altri costi (1) (1) (1.921) 0,1%
Risultato in società
valutate con il metodo del
patrimonio netto
59 59 59 100,0%

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di modifica rispetto ai dati pubblicati a seguito della definizione del processo di allocazione del prezzo di acquisizione di General Cable. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

Rapporti con le collegate

I debiti commerciali e altri debiti si riferiscono ad attività di fornitura di servizi e prestazioni legate alle attività tipiche del Gruppo. I crediti commerciali e altri crediti si riferiscono a transazioni effettuate nello svolgimento delle attività tipiche del Gruppo.

Compensi all'alta direzione

I compensi all'alta direzione risultano dettagliabili come segue:

(in migliaia di Euro)
2019 2018
Salari e altri benefici a breve termine - componente fissa 7.418 7.736
Salari e altri benefici a breve termine - componente variabile 3.662 2.504
Altri benefici 610 853
Pagamenti basati su azioni 232
Totale 11.690 11.325
di cui Amministratori 6.625 4.924

Al 31 dicembre 2019 i debiti per compensi all'Alta direzione ammontano ad Euro 3,6 milioni ed i Fondi del personale per compensi all'Alta direzione risultano pari a Euro 0,3 milioni.

34. COMPENSI SPETTANTI AD AMMINISTRATORI E SINDACI

I compensi spettanti ad Amministratori di Prysmian S.p.A. (esecutivi e non esecutivi) ammontano a Euro 6,6 milioni nel 2019 e a Euro 5,52 nel 2018. I compensi spettanti ai Sindaci di Prysmian S.p.A. ammontano a Euro 0,2 milioni nel 2019, invariati rispetto all'anno precedente. I compensi comprendono gli emolumenti e ogni altra somma avente natura retributiva, previdenziale e assistenziale dovuti per lo svolgimento della funzione di Amministratore o di Sindaco in Prysmian S.p.A. e in altre imprese incluse nell'Area di consolidamento, che abbiano costituito un costo per Prysmian.

35. TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293 si precisa che nel corso del 2019 non sono avvenute operazioni atipiche e/o inusuali.

36. EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ed in base alle linee guida dell'ESMA con il documento "Orientamento ESMA/2015/1415", vengono di seguito riepilogati gli impatti economici di eventi ed operazioni non ricorrenti del Gruppo:

Totale (30) (96)
Altri costi finanziari non ricorrenti (2) (2)
Altri costi finanziari non ricorrenti:
Antitrust 32 (94)
Altri (costi)/proventi non ricorrenti:
2019 2018
(in milioni di Euro)

37. RENDICONTO FINANZIARIO

Il Flusso netto delle attività operative generato al termine del 2019 considerando le variazioni del capitale circolante positive per Euro 67 milioni, le imposte pagate, pari ad Euro 111 milioni e i dividendi incassati da società collegate, pari ad Euro 9 milioni, risulta positivo per Euro 775 milioni.

Il flusso derivante da acquisizioni e/o cessioni è risultato negativo per Euro 7 milioni, dovuto all'acquisto di quote di terzi di società controllate.

Gli investimenti netti operativi realizzati nel 2019 sono stati pari ad Euro 248 milioni e sono principalmente riconducibili a progetti di incremento e razionalizzazione della capacità produttiva e dello sviluppo di nuovi prodotti. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 1. Immobilizzazioni, impianti e macchinari delle presenti Note.

I flussi generati dalle attività di finanziamento sono stati influenzati dalla distribuzione di dividendi, pari a Euro 119 milioni. Si rilevano inoltre oneri finanziari pagati al netto dei proventi finanziari incassati per Euro 94 milioni.

38. INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149 – DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB

Ai sensi dell'Art.149 – duodecies del Regolamento Emittenti Consob, il seguente prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2019 per le attività di revisione e altri servizi resi dalla società di revisione Ernst & Young e dalle società della rete Ernst & Young:

(in migliaia di Euro)
Destinatario Soggetto che ha
erogato il servizio
Corrispettivi di
competenza del
2019
Corrispettivi di
competenza del
2018
Servizi di revisione Capogruppo -Prysmian S.p.A. Ernst & Young Italia 1.469 651
Società controllate italiane Ernst & Young Italia 417 418
Società controllate estere Ernst & Young Italia 782 168
Società controllate estere Rete Ernst & Young 2.372 3.075
Servizi di attestazione Capogruppo -Prysmian S.p.A. Ernst & Young Italia 182 55
Società controllate italiane Ernst & Young Italia 7
Società controllate estere Rete Ernst & Young
Altri servizi Capogruppo – Prysmian S.p.A. Ernst & Young Italia
Società controllate italiane Ernst & Young Italia 10
Società controllate estere(1) Rete Ernst & Young 364 73
Totale 5.593 4.450

(1) Servizi di assistenza fiscale ed altri.

39. CRITERI E METODI DI CONSOLIDAMENTO

I bilanci relativi alle società operative del Gruppo oggetto di consolidamento sono stati redatti facendo riferimento all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 e a quello chiuso al 31 dicembre 2018 e sono stati appositamente e opportunamente rettificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili del Gruppo; nei casi in cui l'esercizio sociale non coincida con l'anno solare sono state considerate situazioni approvate dai rispettivi Consigli di Amministrazione che riflettono l'esercizio sociale del Gruppo.

Società controllate

Il Bilancio Consolidato del Gruppo include i bilanci di Prysmian S.p.A. (società Capogruppo) e delle società sulle quali la stessa esercita, direttamente o indirettamente, il controllo, a partire dalla data in cui lo stesso è stato acquisito e sino alla data in cui tale controllo cessa. Nella fattispecie il controllo esiste quando la Capogruppo Prysmian S.p.A. ha contemporaneamente:

  • il potere decisionale, ossia la capacità di dirigere le attività rilevanti delle partecipate, cioè quelle attività che hanno un'influenza significativa sui risultati delle partecipate stesse;
  • il diritto ai risultati (positivi o negativi) variabili rivenienti dalle sue partecipazioni;
  • la capacità di utilizzare il proprio potere.

L'esistenza di potenziali diritti di voto esercitabili alla data di bilancio è presa in considerazione ai fini della determinazione del controllo.

Le società controllate vengono consolidate con il metodo dell'integrazione globale a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente acquisito dal Gruppo; alla data di acquisizione del controllo il valore contabile delle partecipazioni è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto delle imprese partecipate attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo e alle passività potenziali il loro valore corrente (fair value). L'eventuale differenza residua, se positiva, è iscritta alla voce "Avviamento". In particolare, se l'acquisto è realizzato in più fasi, alla data di acquisizione del controllo, l'intera partecipazione posseduta è rimisurata a fair value; successivamente a tale data, le eventuali ulteriori acquisizioni ovvero cessioni di quote di partecipazione, nell'ipotesi di mantenimento del controllo, sono trattate come transazioni tra i soci iscritte a patrimonio netto. I costi sostenuti per l'acquisizione sono sempre spesati immediatamente a conto economico; le variazioni delle contingent consideration sono iscritte a conto economico. Le quote del patrimonio netto e del risultato di periodo attribuibili ai soci di minoranza sono indicate nei prospetti di bilancio. Le partecipate cessano di essere consolidate dalla data in cui il controllo viene trasferito a terzi; la cessione di una quota di partecipazione con perdita del controllo determina l'iscrizione a conto economico (i) dell'utile o della perdita determinata quale differenza tra il corrispettivo di cessione e la rispettiva quota di patrimonio netto della partecipata trasferita a terzi, (ii) di qualunque risultato riferibile alla società ceduta iscritto tra le altre componenti di conto economico complessivo che può essere riclassificato nel conto economico e (iii) del risultato da adeguamento al suo fair value, determinato alla data di perdita del controllo, per l'eventuale partecipazione di minoranza mantenuta dal Gruppo Prysmian.

Società collegate e joint arrangements: joint venture e joint operation

Le società collegate sono quelle sulle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole. Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto e sono inizialmente iscritte al costo.

Le imprese gestite per il tramite di accordi contrattuali in base ai quali due o più soggetti, che condividono il controllo attraverso il consenso unanime, hanno il potere di dirigere le decisioni rilevanti e governare l'esposizione ai rendimenti variabili futuri, qualificabili come joint operation, sono iscritte proporzionalmente direttamente nel bilancio individuale del soggetto che è parte degli accordi. Oltre che a iscrivere la quota di attività e passività, di costi e di ricavi di propria pertinenza sono altresì valorizzate le obbligazioni di propria spettanza. Analogamente, quando una società per il tramite di accordi contrattuali partecipa a un joint operation, anche senza condividere il controllo congiunto, contabilizza nel bilancio individuale la propria quota di attività e passività, di costi e di ricavi nonché le obbligazioni di sua spettanza ai sensi del contratto.

Le altre partecipazioni in joint venture, sulle quali si esercita un'influenza notevole, ma non qualificabili come joint operation, sono valutate applicando il metodo del patrimonio netto.

Traduzione dei bilanci di società estere

Le attività e le passività d'imprese estere consolidate espresse in una moneta diversa dall'euro sono convertite utilizzando i tassi di cambio alla data di riferimento dei bilanci; i proventi e gli oneri sono convertiti invece al cambio medio dell'esercizio. Le differenze di conversione risultanti sono incluse nel patrimonio netto, in particolare nella "Riserva di altre componenti del risultato complessivo", fino alla cessione della partecipazione.

Le operazioni in valuta estera sono iscritte al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie sono poi convertite al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio. Le differenze di cambio generate dalla conversione e quelle realizzate al momento dell'estinzione dell'operazione sono iscritte tra i proventi e oneri finanziari.

Economie in iperinflazione

Il principio contabile IAS 29 "Financial Reporting in Hyperinflationary Economies" stabilisce che qualora la società estera operi in un'economia ad alta inflazione, i costi e i ricavi sono convertiti al cambio in essere alla data di riferimento del bilancio; pertanto, tutte le voci del conto economico sono rideterminate applicando la variazione del livello generale dei prezzi, intervenuta dalla data alla quale i proventi e i costi sono stati registrati inizialmente nel bilancio, alla data di riferimento dello stesso.

A partire dall'esercizio 2018, le società operanti in Argentina ed in Angola sono state considerate come appartenenti ad economie ad alta inflazione e, pertanto, hanno richiesto l'applicazione del principio IAS 29 "Financial Reporting in Hyperinflationary Economies" che stabilisce specifiche modalità per la rideterminazione dei valori di bilancio per le società operanti in questo tipo di economie.

Relativamente al conto economico, i costi e ricavi sono rivalutati applicando la variazione dell'indice generale dei prezzi al consumo, al fine di riflettere la perdita del potere d'acquisto della moneta locale alla data del bilancio. Ai fini della conversione in Euro dei conti economici così rideterminati, sono stati applicati i cambi puntuali al 31 dicembre 2019 invece dei cambi medi di periodo. Gli effetti derivanti dall'applicazione del principio, interamente riferiti alla società argentina, hanno comportato una variazione positiva dei Ricavi delle vendite per Euro 3 milioni e negativa per Euro 8 milioni sul Risultato netto.

Relativamente allo stato patrimoniale, gli elementi monetari non sono stati rideterminati in quanto già espressi nell'unità di misura corrente alla data di chiusura del periodo; mentre le attività e passività non monetarie sono state rivalutate per riflettere la perdita del potere d'acquisto della moneta locale intervenuta dalla data alla quale le attività e passività sono state inizialmente iscritte fino alla data del bilancio.

L'impatto relativo all'esercizio 2019 è stato imputato a conto economico tra i Proventi (Oneri) finanziari netti, ed è stato un onere complessivo pari a Euro 2 milioni.

I tassi di cambio applicati sono riportati di seguito:

Cambi di fine periodo Cambi medi del periodo
31.12.2019 31.12.2018 2019 2018 2018(
*)
Europa
Sterlina inglese 0,851 0,895 0,878 0,885
Franco svizzero 1,085 1,127 1,112 1,155
Fiorino ungherese 330,53 320,98 325,297 318,89
Corona norvegese 9,864 9,948 9,851 9,597 9,584
Corona svedese 10,447 10,255 10,589 10,258
Corona ceca 25,408 25,724 25,67 25,647
Corona danese 7,472 7,467 7,466 7,453
Leu rumeno 4,783 4,664 4,745 4,654
Lira turca 6,663 6,039 6,36 5,689
Zloty polacco 4,257 4,301 4,298 4,261
Rublo russo 69,956 79,715 72,455 74,042
Nord America
Dollaro statunitense 1,123 1,145 1,119 1,181 1,154
Dollaro canadese 1,46 1,561 1,485 1,529
Sud America
Peso colombiano 3.689 3.722 3.675 3.487 3.503
Real brasiliano 4,528 4,437 4,417 4,316 4,468
Peso argentino 67,28 43,167 53,968 33,203
Colón costaricano 844,86 694,775 786,893 756,941
Peso cileno 642,012 794,37 657,623 681,444 769,037
Peso messicano 21,22 22,492 21,557 22,705 22,527
Sol peruviano 3,726 3,863 3,736 3,879 3,828
Oceania
Dollaro australiano 1,6 1,622 1,611 1,58
Dollaro neozelandese 1,665 1,706 1,7 1,706
Africa
Franco CFA 655,957 655,957 655,957 655,957
Kwanza angolano 540,037 n.a 406,169 n.a
Dinaro tunisino 3,139 3,43 3,28 3,111
Asia
Renminbi (Yuan) cinese 7,821 7,875 7,735 7,808
Dirham Emirati Arabi Uniti 4,126 4,205 4,111 4,337
Dollaro di Hong Kong 8,747 8,968 8,772 9,256
Dollaro di Singapore 1,511 1,559 1,527 1,593
Rupia indiana 80,187 79,73 78,836 80,733
Rupia indonesiana 15.596 16.500 15.835 16.803
Yen giapponese 121,94 125,85 122,006 130,396
Baht thailandese 33,415 37,052 34,757 38,164
Peso Filippine 56,9 60,113 57,985 62,21
Rial Sultanato di Oman 0,432 0,44 0,43 0,454
Ringgit malese 4,595 4,732 4,637 4,763
Riyal Qatar 4,089 4,168 4,075 4,299
Riyal Arabia Saudita 4,213 4,294 4,198 4,429

(*) Per il consolidamento di General Cable come cambio di fine esercizio è stato usato il cambio al 31 dicembre 2018 e come cambio medio del periodo è stato usato il cambio medio dal mese di giugno al mese di dicembre 2018.

39.1 CONVERSIONE DI OPERAZIONI DENOMINATE IN VALUTA DIVERSA DALLA VALUTA FUNZIONALE

Le operazioni in valuta diversa da quella funzionale dell'entità che pone in essere l'operazione sono tradotte utilizzando il tasso di cambio in essere alla data della transazione.

Le società Draka NK Cables (Asia) Pte Ltd (Singapore), Draka Philippines Inc. (Filippine), Draka Durango S. de R.L. de C.V., Draka Mexico Holdings S.A. de C.V., Prysmian Cables y Sistemas de Mexico S. de R.L. de C.V. e NK Mexico Holdings S.A. de C.V. (Messico) presentano il bilancio in una valuta diversa da quella del paese di appartenenza, in quanto le principali transazioni non sono eff ettuate nella loro valuta locale, ma nella valuta in cui viene predisposto il bilancio.

Gli utili e le perdite su cambi generate dalla chiusura delle transazioni oppure dalla conversione effettuata a fine anno delle attività e delle passività in valuta sono iscritte a conto economico.

Quando sussistano finanziamenti tra le società del Gruppo, per i quali tali finanziamenti possano configurare nella sostanza degli investimenti permanenti, le relative differenze di cambio sono rilevate inizialmente nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo e riclassificate dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio al momento della cessione della società cui è stato erogato il finanziamento.

39.2 IMMOBILIZZAZIONI, IMPIANTI E MACCHINARI

Gli immobili, impianti e macchinari sono valutati al costo d'acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include gli oneri direttamente sostenuti per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione, che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali o legali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie.

Gli ammortamenti sono imputati su base mensile a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile. Quando l'attività oggetto di ammortamento è composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali parti, in applicazione del metodo del "component approach".

La vita utile, indicativa, stimata dal Gruppo per le varie categorie di immobili, impianti e macchinari è la seguente:

Terreni Non ammortizzati
Fabbricati 25-50 anni
Impianti 10-15 anni
Macchinari 10-20 anni
Attrezzature e Altri beni 3-10 anni

La vita utile degli immobili, impianti e macchinari e il loro valore residuo sono rivisti e aggiornati, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.

Per effetto dell'entrata in vigore al 1° gennaio 2019 del nuovo principio IFRS 16 "Lease", il Gruppo ha iscritto tra le Immobilizzazioni materiali diritti d'uso relativi ai contratti di locazione. Per i dettagli degli impatti sul bilancio al 31 dicembre 2019 del predetto principio e delle relative regole contabili adottate si rinvia a quanto descritto al paragrafo B.2 Principi di nuova applicazione.

39.3 AVVIAMENTO E ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Avviamento

L'avviamento rappresenta la differenza registrata fra il costo sostenuto per l'acquisizione di una partecipazione di controllo (di un complesso di attività) e il valore, misurato al fair value, delle attività e delle passività identificate al momento dell'acquisizione. L'avviamento non è ammortizzato ma assoggettato a valutazione almeno annuale (impairment test) volta a individuare eventuali perdite di valore. Tale test viene effettuato con riferimento all'unità organizzativa generatrice dei flussi finanziari ("cash generating unit" o "CGU") o al gruppo di CGU cui è attribuito l'avviamento e a livello della quale viene monitorato. Per maggiori informazioni si rinvia a quanto riportato alla Nota 2 Avviamento e Altre immobilizzazioni immateriali.

Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre immobilizzazioni immateriali sono iscritte in bilancio al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore. L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile. Le altre immobilizzazioni immateriali iscritte hanno una vita utile definita.

Tra le altre immobilizzazioni immateriali sono inclusi le classi Brevetti, concessioni, licenze, marchi e diritti similari e Software.

Brevetti, concessioni, licenze, marchi e diritti similari

Le attività in oggetto sono ammortizzate a quote costanti in base alla loro vita utile.

Software

I costi delle licenze software sono capitalizzati considerando i costi sostenuti per l'acquisto e per rendere il software pronto per l'utilizzo. Tali costi sono ammortizzati a quote costanti sulla base della vita utile dei software.

39.4 PERDITA DI VALORE DI IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI E IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI A VITA DEFINITA

A ciascuna data di riferimento, gli immobili, impianti e macchinari e le attività immateriali a vita definita sono analizzati al fine di identificare l'esistenza di eventuali indicatori di riduzione del loro valore. Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando a conto economico l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il suo fair value, ridotto dei costi di vendita e il suo valore d'uso, laddove quest'ultimo è il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati con un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività.

In seguito all'adozione del principio contabile IFRS 16, il valore contabile delle cash generating unit si è incrementato in quanto include il diritto d'uso delle attività. Il calcolo del valore d'uso esclude i pagamenti relativi alle passività finanziarie per leasing.

Per ulteriori dettagli relativi alla determinazione delle cash generating unit si rinvia al paragrafo 40. Stime e assunzioni.

39.5 ATTIVITÀ FINANZIARIE

Secondo quanto previsto dal principio contabile IFRS 9 "Financial Instruments" al momento della loro iniziale rilevazione, le attività finanziarie sono iscritte al fair value e classificate in una delle seguenti categorie in funzione della relativa natura e dello scopo per cui sono state acquistate:

  • (a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
  • (b) Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico;
  • (c) Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico complessivo (OCI).

Le attività finanziarie sono rimosse dalla situazione patrimoniale-finanziaria quando il diritto di ricevere i flussi di cassa dallo strumento si è estinto e il Gruppo ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso e il relativo controllo.

(a) Attività finanziarie al costo ammortizzato

In questa categoria il Gruppo classifica i crediti e titoli che si prevede di detenere fino a scadenza, pertanto da tali attività il Gruppo riceve flussi relativi agli interessi e al capitale al momento della scadenza. Le attività al costo ammortizzato sono classificate nella situazione patrimoniale-finanziaria nella voce "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" e sono incluse nell'attivo corrente o nell'attivo non corrente a seconda che la scadenza contrattuale sia inferiore o superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio.

Tali attività sono valutate al costo ammortizzato e svalutate nel caso in cui si individuassero perdite di valore.

(b) Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico

Le attività finanziarie classificate in questa categoria sono rappresentate da titoli detenuti per la negoziazione in quanto acquisiti allo scopo di essere cedute nel breve termine.

Le attività finanziarie con contropartita nel conto economico sono rilevate al fair value, pertanto gli utili e perdite derivanti dalle variazioni di fair value sono iscritti nel conto economico all'interno delle voci "Proventi finanziari" e "Oneri finanziari", nel periodo in cui sono rilevate.

Le attività appartenenti a questa categoria sono classificate come correnti.

Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico complessivo (OCI)

In questa categoria il Gruppo classifica tra le Attività non correnti le partecipazioni per le quali non si prevede di cederle nel breve termine e per le quali non si configura un rapporto di collegamento e tra le Attività correnti i titoli in cui il Gruppo impiega la propria liquidità e per i quali non è nota la data di cessione.

Le partecipazioni di cui sopra sono valutate al fair value con contropartita conto economico complessivo e il fair value delle partecipazioni appartiene al Livello 3 della gerarchia dei fair value. I dividendi da tali partecipazioni sono rilevati tra i proventi finanziari.

I titoli classificati in questa categoria sono valutati al fair value con contropartita conto economico complessivo e nel caso in cui subissero perdite di valore, le relative svalutazioni sarebbero rilevate a conto economico qualora ritenuto definitive. Il fair value di questi titoli appartiene al Livello 1 della gerarchia dei fair value. Gli interessi di tali titoli sono rilevati tra i proventi finanziari. Al momento della cessione di tali titoli la relativa riserva di patrimonio netto è riciclata a conto economico.

39.6 DERIVATI

Derivati su prezzi di materie prime

I derivati su prezzi di materie prime sono rilevati al fair value con contropartita conto economico. I relativi proventi ed oneri sono classificati nel risultato operativo. Il fair value determinato appartiene al Livello 2 della gerarchia dei fair value. Nella situazione patrimoniale-finanziaria sono rilevati tra le Attività e Passività correnti se la scadenza del derivato è entro i dodici mesi altrimenti sono classificati tra le Attività e Passività non correnti.

Derivati su tassi di interesse

I derivati su tassi di interesse non designati in hedge accounting sono rilevati al fair value con contropartita conto economico. I relativi proventi ed oneri sono classificati tra i proventi ed oneri finanziari. Nella situazione patrimoniale-finanziaria sono rilevati tra le Attività e Passività correnti se la scadenza del derivato è entro i dodici mesi altrimenti sono classificati tra le Attività e Passività non correnti.

I derivati su tassi di interesse designati in hedge accounting sono rilevati al fair value con contropartita conto economico complessivo. Al momento della scadenza del derivato la relativa riserva è riciclata a conto economico tra i proventi ed oneri finanziari.

Per i derivati su tassi di interesse designati in hedge accounting è documentata la sua relazione con l'oggetto della copertura. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione di ciascuno strumento derivato, sia durante la sua vita. In particolare, i derivati su tassi di interesse designati in hedge accounting sono volti a coprire il rischio di volatilità dei flussi di cassa legati agli oneri finanziari derivanti da operazioni di indebitamento a tasso variabile.

Il fair value dei derivati su tassi di interesse appartiene al Livello 2 della gerarchia dei fair value.

Derivati su tassi di cambio

I derivati su tassi di cambio non designati in hedge accounting sono rilevati al fair value con contropartita conto economico. I relativi proventi ed oneri sono classificati tra i proventi ed oneri finanziari. Nella situazione patrimoniale-finanziaria sono rilevati tra le Attività e Passività correnti se la scadenza del derivato è entro i dodici mesi altrimenti sono classificati tra le Attività e Passività non correnti.

I derivati su tassi di cambio designati in hedge accounting sono rilevati al fair value con contropartita conto economico complessivo. Al momento della scadenza del derivato la relativa riserva è riciclata a conto economico tra i proventi ed oneri finanziari.

Per i derivati su tassi di cambio designati in hedge accounting è documentata la sua relazione con l'oggetto della copertura. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione di ciascuno strumento derivato, sia durante la sua vita. In particolare, i derivati su tassi di cambio designati in hedge accounting sono volti a coprire il rischio di cambio su commesse o ordini. Queste relazioni di copertura hanno l'obiettivo di ridurre la volatilità dei flussi di cassa dovuta alle oscillazioni dei tassi di cambio su transazioni future. In particolare, l'oggetto della copertura è il controvalore in valuta di conto della società del flusso espresso in una divisa diversa, che si prevede di incassare/corrispondere in relazione a una commessa o a un ordine di importo superiore alle soglie minime individuate dal Comitato Finanza di Gruppo: ogni flusso di cassa in tal modo individuato è dunque designato in qualità di hedged item nella relazione di copertura. La riserva originata dalla variazione del fair value degli strumenti derivati viene riversata a conto economico nelle voci ricavi/costi di commessa sulla base dell'avanzamento della commessa stessa.

Il fair value dei derivati su tassi di cambio appartiene al Livello 2 della gerarchia dei fair value.

39.7 CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI

I crediti commerciali e gli altri crediti sono riconosciuti inizialmente al fair value e successivamente valutati in base al metodo del costo ammortizzato, al netto del fondo svalutazione. Le perdite su crediti sono contabilizzate in bilancio sulla base delle perdite attese ("expected credit loss" ECL). Le perdite attese si basano sulla differenza tra i flussi finanziari contrattualmente dovuti e i flussi finanziari che il Gruppo si aspetta di ricevere, scontati ad un tasso di interesse effettivo originario.

I flussi di cassa attesi includeranno i flussi finanziari derivanti dalla escussione delle garanzie reali detenute o di altre garanzie sul credito, parte integrante delle condizioni contrattuali.

Le perdite attese sono rilevate in due fasi.

  • Per le esposizioni creditizie per le quali non vi è stato un aumento significativo del rischio di credito dall'iscrizione iniziale, vengono rilevate le perdite su crediti derivanti dalla stima di eventi di default nei successivi 12 mesi (12-month ECL).
  • Per le esposizioni creditizie per le quali vi è stato un significativo aumento del rischio di credito dalla rilevazione iniziale, vengono rilevate integralmente le perdite attese riferite alla durata residua dell'esposizione, indipendentemente dal momento in cui l'evento di default si prevede possa verificarsi (''Lifetime ECL'').

Per i crediti commerciali e le attività derivanti da contratto, il Gruppo applica un approccio semplificato nel calcolo delle perdite attese. Pertanto, il Gruppo non monitora le variazioni del rischio di credito, ma rileva integralmente le perdite attese a ogni data di riferimento. In particolare, il Gruppo ha definito un sistema matriciale basato sulle informazioni storiche, riviste per considerare elementi prospettici con riferimento alle specifiche tipologie di debitori e del loro ambiente economico, come strumento per la determinazione delle perdite attese.

Il Gruppo fa ricorso a cessioni pro-soluto di crediti commerciali. A seguito di tali cessioni, che prevedono il trasferimento pressoché totale e incondizionato al cessionario dei rischi e benefici relativi ai crediti ceduti, i crediti stessi vengono rimossi dal bilancio.

39.8 RIMANENZE

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione ed il valore netto di realizzo, rappresentato dall'importo che il Gruppo si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività, al netto dei costi di vendita. Il costo delle rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo, nonché dei prodotti finiti e delle merci è determinato applicando il metodo FIFO (First-in, First-out).

Fanno eccezione le rimanenze dei metalli non ferrosi (rame, alluminio e piombo) e le quantità degli stessi metalli contenute nei semilavorati e nei prodotti finiti che vengono valutate con il metodo del costo medio ponderato.

Il costo dei prodotti finiti e dei semilavorati comprende i costi di progettazione, le materie prime, il costo del lavoro diretto e altri costi di produzione (determinati sulla base della normale capacità operativa).

39.9 LAVORI IN CORSO SU ORDINAZIONE

I lavori in corso su ordinazione (di seguito anche "commesse") sono iscritti al valore dei corrispettivi contrattuali pattuiti, ragionevolmente maturati, secondo il metodo della percentuale di completamento, tenuto conto dello stato di avanzamento raggiunto e dei rischi contrattuali attesi. Lo stato di avanzamento lavori è misurato con riferimento ai costi di commessa sostenuti alla data di bilancio in rapporto al totale dei costi stimati per ogni singola commessa. Quando il risultato di una commessa non può essere stimato attendibilmente, il ricavo di commessa è riconosciuto solo nella misura in cui i costi sostenuti siano verosimilmente recuperabili. Quando il risultato di una commessa può essere stimato attendibilmente ed è probabile che il contratto genererà un profitto, il ricavo di commessa è riconosciuto lungo la durata del contratto. Quando è probabile che il totale dei costi di commessa superi il totale dei ricavi di commessa, la perdita potenziale è rilevata a conto economico immediatamente.

Qualora il contratto prevede una garanzia diversa da quelle in uso secondo la prassi di mercato, tale garanzia è rilevata separatamente.

Il Gruppo presenta come attività l'importo lordo dovuto dai clienti per i contratti relativi alle commesse in corso per i quali i costi sostenuti, più i margini rilevati (meno le perdite rilevate), eccedono la fatturazione di avanzamento lavori; tali attività sono incluse tra gli "Altri crediti". Gli importi fatturati, ma non ancora incassati dai clienti, sono inclusi fra i "Crediti commerciali".

Il Gruppo presenta come passività l'importo lordo dovuto ai clienti, per tutte le commesse in corso per le quali gli importi fatturati eccedono i costi sostenuti inclusivi dei margini rilevati (meno le perdite rilevate). Tali passività sono incluse tra gli "Altri debiti".

39.10 DISPONIBILITÀ LIQUIDE

Le disponibilità liquide comprendono la cassa, i depositi bancari disponibili, le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza all'origine uguale o inferiore ai tre mesi. Gli scoperti di conto corrente sono classificati tra i debiti finanziari nelle passività correnti nella situazione patrimoniale-finanziaria.

39.11 ATTIVITÀ E PASSIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA

Le Attività e Passività destinate alla vendita sono classificate come tali se il valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita; tale condizione si considera avverata nel momento in cui la vendita è altamente probabile e le relative attività/passività sono immediatamente disponibili nelle condizioni in cui si trovano. Le Attività/Passività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il valore netto contabile ed il fair value al netto dei costi di vendita.

39.12 DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI

I debiti commerciali e gli altri debiti sono riconosciuti inizialmente al fair value e successivamente valutati in base al metodo del costo ammortizzato.

39.13 DEBITI VERSO BANCHE E ALTRI FINANZIATORI

I debiti verso banche e altri finanziatori sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno effettivo determinato inizialmente. I debiti verso banche e altri finanziatori sono classificati fra le passività correnti, salvo che il Gruppo abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno dodici mesi dopo la data di riferimento.

I debiti verso banche e altri finanziatori sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando il Gruppo abbia trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

39.14 BENEFICI AI DIPENDENTI

Le società del Gruppo hanno in essere sia piani a contribuzione definita sia piani a benefici definiti.

Piani a contribuzione definita

Un piano a contribuzione definita è un piano al quale il Gruppo partecipa mediante versamenti fissi a soggetti terzi gestori di fondi ed in relazione al quale non vi sono obblighi legali o di altro genere a pagare ulteriori contributi, qualora il fondo non abbia sufficienti attività per far fronte agli obblighi nei confronti dei dipendenti, per il periodo in corso e per i precedenti. Per i piani a contribuzione definita, il Gruppo versa contributi, volontari o stabiliti contrattualmente, a fondi pensione assicurativi pubblici e privati. Il Gruppo non ha degli obblighi successivi al pagamento di tali contributi e tali contributi sono iscritti come costi del personale secondo il principio della competenza economica. I contributi anticipati sono iscritti come un'attività che sarà rimborsata o portata a compensazione di futuri pagamenti, qualora siano dovuti.

Piani a benefici definiti

Nei programmi con benefici definiti, l'importo del beneficio da erogare al dipendente è quantificabile soltanto dopo la cessazione del rapporto di lavoro, ed è legato a uno o più fattori quali l'età, gli anni di servizio e la retribuzione; pertanto il relativo onere è imputato al conto economico di competenza in base al calcolo attuariale. La passività iscritta nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore attuale dell'obbligazione alla data di bilancio, al netto, ove applicabile, del fair value delle attività del piano. Gli obblighi per i piani a benefici definiti sono determinati annualmente da un attuario indipendente, utilizzando il projected unit credit method. Il valore attuale del piano a benefici definiti è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Gli utili e le perdite attuariali derivanti dai suddetti aggiustamenti e le variazioni delle ipotesi attuariali sono imputati direttamente alla voce "Riserve" del patrimonio netto.

I costi previdenziali relativi alle prestazioni di lavoro passate (past service costs) sono rilevati immediatamente a conto economico nel periodo di modifica del piano.

Altri obblighi successivi alla chiusura del rapporto di lavoro

Alcune società del Gruppo forniscono piani di assistenza medica al personale in pensione. Il costo previsto per queste prestazioni è accantonato nel periodo d'impiego, utilizzando lo stesso metodo di contabilizzazione dei piani a benefici definiti. Gli utili e le perdite attuariali derivanti dalla valutazione e gli effetti della variazione nelle ipotesi attuariali sono contabilizzati nel patrimonio netto. Queste passività sono valutate annualmente da un attuario indipendente qualificato.

Benefici per cessazione del rapporto di lavoro

Il Gruppo contabilizza i benefici per cessazione del rapporto di lavoro quando è dimostrabile che la chiusura dello stesso è in linea con un piano formale comunicato alle parti in causa, che definisce la cessazione del rapporto o quando l'erogazione del beneficio è il risultato di un processo di incentivazione all'uscita. I benefici per cessazione del rapporto di lavoro pagabili dopo dodici mesi dalla data del bilancio sono attualizzati.

39.15 FONDI RISCHI E ONERI

I fondi rischi e oneri sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili precisamente l'importo e/o la data di accadimento. L'iscrizione viene rilevata solo quando esista un'obbligazione corrente (legale o implicita) per una futura uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale esborso sia richiesto per l'adempimento dell'obbligazione. Tale importo rappresenta la miglior stima della spesa richiesta per estinguere l'obbligazione. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore attuale dell'esborso previsto utilizzando un tasso che rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifico legato all'obbligazione.

L'incremento del valore del fondo determinato da variazioni del costo del denaro nel tempo è contabilizzato come interesse passivo.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è meno che probabile, ma non remoto, sono indicati nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.

Eventuali passività potenziali contabilizzate separatamente nel processo di allocazione del costo di un'aggregazione aziendale sono valutate al maggiore tra il valore ottenuto applicando il criterio sopra descritto per i fondi rischi e oneri e il valore attuale della passività inizialmente determinata.

Per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota 29. Passività potenziali.

I fondi rischi ed oneri comprendono la stima delle spese legali da sostenere nei casi in cui esse costituiscano oneri accessori all'estinzione del fondo cui sono riferite.

39.16 RICONOSCIMENTO DEI RICAVI

I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi della gestione ordinaria dell'attività del Gruppo. Il ricavo è riconosciuto al netto dell'imposta sul valore aggiunto, dei resi attesi, degli abbuoni e degli sconti.

I ricavi sono contabilizzati come segue:

Vendite di prodotti

I ricavi delle vendite di prodotti sono riconosciuti al momento in cui il controllo del bene viene trasferimento al cliente, normalmente coincidente con la spedizione o la consegna della merce e presa in carico da parte dello stesso. Inoltre, il Gruppo verifica se vi sono condizioni contrattuali che rappresentano obbligazioni sulle quali deve essere allocato il corrispettivo della transazione (ad esempio garanzie), nonché effetti derivanti dalla presenza di corrispettivi variabili, di componenti finanziarie significative o di corrispettivi non monetari e da pagare al cliente. Nel caso di corrispettivi variabili, l'importo del corrispettivo viene stimato in base all'ammontare a cui si avrà diritto al trasferimento dei beni al cliente, tale corrispettivo viene stimato al momento della stipula del contratto e ne è consentita la rilevazione solo quando sia altamente probabile. Il Gruppo concede degli sconti ad alcuni clienti laddove la quantità di prodotti acquistati durante il periodo eccede una soglia determinata nel contratto. Tali sconti sono compensati con gli importi che il cliente deve corrispondere. Per stimare il corrispettivo variabile correlato agli sconti attesi, il Gruppo applica il metodo dell'importo più probabile per i contratti con una unica soglia di sconti su volumi e il metodo del valore atteso per i contratti che prevedono più soglie. Generalmente, il Gruppo riceve anticipi a breve termine dai propri clienti e l'importo pattuito del corrispettivo non viene rettificato per tener conto degli effetti di una componente di finanziamento significativa se si aspetta, all'inizio del contratto, che l'intervallo di tempo tra il momento in cui l'entità trasferirà al cliente il bene o il servizio promesso e il momento in cui il cliente effettuerà il relativo pagamento non supera un anno.

Per quanto riguarda il metodo di riconoscimento dei ricavi relativi ai lavori in corso su ordinazione si rimanda a quanto riportato nella Nota 39.9 Lavori in corso su ordinazione.

39.17 CONTRIBUTI PUBBLICI

I contributi pubblici, in presenza di una delibera formale di attribuzione e, in ogni caso, quando il diritto alla loro erogazione è ritenuto definitivo, in quanto sussiste la ragionevole certezza che il Gruppo rispetterà le condizioni previste per la percezione e che i contributi saranno incassati, sono rilevati per competenza in diretta correlazione con i costi sostenuti.

(a) Contributi in conto capitale

I contributi pubblici in conto capitale che si riferiscono a immobili, impianti e macchinari sono registrati come ricavi differiti nella voce "Altri debiti" sia delle passività non correnti, che delle passività correnti, rispettivamente per la quota a lungo e a breve termine. Il ricavo differito è imputato a conto economico nella voce "Altri proventi" come provento in quote costanti determinate con riferimento alla vita utile del bene cui il contributo ricevuto è direttamente riferibile.

(b) Contributi in conto esercizio

I contributi diversi dai contributi in conto capitale sono accreditati al conto economico nella voce "Altri proventi".

39.18 RICONOSCIMENTO DEI COSTI

I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica.

39.19 IMPOSTE

Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio.

Le imposte differite sono calcolate a fronte di tutte le differenze che emergono tra la base imponibile di un'attività o passività e il relativo valore contabile, ad eccezione dell'avviamento e di quelle relative a differenze rivenienti dalle partecipazioni in società controllate, quando la tempistica di rigiro di tali differenze è soggetta al controllo del Gruppo e risulta probabile che non si riverseranno in un lasso di tempo ragionevolmente prevedibile. Le imposte differite attive, incluse quelle relative alle perdite fiscali pregresse, per la quota non compensata dalle imposte differite passive, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate.

Le imposte differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze saranno realizzate o estinte, sulla base delle aliquote fiscali in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di bilancio.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nel qual caso l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le imposte sul reddito sono compensate quando siano applicate dalla medesima autorità fiscale, vi sia un diritto legale di compensazione e sia attesa la liquidazione del saldo netto.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli "Altri costi".

39.20 UTILE PER AZIONE

(a) Utile per azione – base

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

(b) Utile per azione – diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti, che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.

39.21 AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

40. STIME E ASSUNZIONI

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si poggiano su valutazioni e stime basate sull'esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la situazione patrimoniale-finanziaria, il conto economico, il conto economico complessivo e il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili che, relativamente al Gruppo Prysmian, richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari consolidati.

(a) Fondi rischi e oneri

A fronte dei rischi legali e fiscali sono rilevati accantonamenti rappresentativi il rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione del bilancio consolidato del Gruppo.

(b) Riduzione di valore delle attività

Avviamento

Le attività del Gruppo sono articolate in tre segmenti operativi: Projects, Energy e Telecom. Il segmento Projects si compone delle CGU High Voltage, Submarine Power, Submarine Telecom e Offshore Specialties; il segmento Energy si compone di una pluralità di CGU corrispondenti alle Regioni o Paesi in coerenza con la diversa organizzazione; il segmento Telecom, infine, si compone di un'unica CGU coincidente con lo stesso segmento operativo. L'avviamento, acquisito in occasione di aggregazioni aziendali, è stato allocato a gruppi di CGU, corrispondenti ai segmenti operativi, che si prevede beneficino delle sinergie delle aggregazioni stesse e che rappresentano il più basso livello a cui il Management monitora l'andamento gestionale della stessa attività. Il Gruppo, in accordo con i principi contabili applicati e con la procedura d'impairment, testa annualmente se l'Avviamento abbia subito una riduzione di valore. Il valore recuperabile è stato determinato in base al calcolo del valore d'uso. Tale calcolo richiede l'uso di stime.

Per ulteriori dettagli sull'impairment test sull'Avviamento si rimanda alla Nota 2. Avviamento e Immobilizzazioni Immateriali.

Attività materiali ed immateriali con vita utile definita

In accordo con i principi contabili applicati dal Gruppo e con la procedura d'impairment, le attività materiali e immateriali con vita definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia registrata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistano indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo e dal mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga rilevato che si sia generata una riduzione di valore, il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli indicatori di una potenziale riduzione di valore, nonché la stima della stessa, dipendono da fattori che possono variare nel tempo, influenzando le valutazioni e le stime effettuate dagli amministratori.

Nel corso dell'esercizio 2019 il Gruppo Prysmian ha proceduto a verificare l'esistenza di eventuali indicatori di possibile "impairment" delle proprie CGU, procedendo poi a eseguire il test per le CGU ritenute a potenziale "rischio". Sulla base di tale test, il Gruppo ha proceduto a svalutare gli asset, in quanto sono emerse perdite durevoli da dover registrare. Inoltre, si segnala che il Gruppo ha provveduto a svalutare specificatamente alcuni assets.

I risultati degli impairment test al 31 dicembre 2019 non implicano che in futuro non si potranno avere risultati differenti, soprattutto qualora lo scenario di business variasse rispetto a quanto ad oggi prevedibile.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla Nota 1. Immobili, Impianti e Macchinari.

(c) Ammortamenti

Il costo delle immobilizzazioni è ammortizzato in quote costanti lungo la loro vita utile stimata. La vita utile economica delle immobilizzazioni del Gruppo è determinata dagli amministratori al momento in cui l'immobilizzazione è stata acquistata; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica può differire dalla vita utile stimata. Il Gruppo valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore per aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri.

(d) Riconoscimento dei ricavi e dei costi relativi a contratti di lavori in corso su ordinazione

Il Gruppo utilizza il metodo della percentuale di completamento per contabilizzare i contratti a lungo termine. I margini riconosciuti a conto economico sono funzione sia dell'avanzamento della commessa sia dei margini che si ritiene verranno rilevati sull'intera opera al suo completamento; pertanto, la corretta rilevazione dei lavori in corso e dei margini relativi a opere non ancora concluse presuppone la corretta stima da parte degli amministratori dei ricavi e dei costi a finire, incluse eventuali modifiche contrattuali ed eventuali extra-costi e delle penali che potrebbero comprimere il margine atteso. L'utilizzo del metodo della percentuale di completamento richiede al Gruppo di stimare i costi di completamento, che comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori potenzialmente mutabili nel tempo e che potrebbero pertanto avere effetti significativi sul riconoscimento dei ricavi e dei margini in corso di formazione.

(e) Imposte

Le società consolidate sono assoggettate a diverse giurisdizioni fiscali. Significativi elementi di stima sono necessari nella definizione delle previsioni del carico fiscale a livello mondiale anche a fronte di trattamenti fiscali incerti. Ci sono molte operazioni per le quali la determinazione dell'imposta finale è di difficile definizione a fine esercizio. Il Gruppo iscrive passività per rischi fiscali in corso basati su stime, eventualmente supportate da esperti esterni.

(f) Valutazione rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra costo di acquisto (valutato con il metodo del costo medio ponderato per i metalli non ferrosi e con il metodo FIFO per le restanti fattispecie) ed il valore netto di realizzo, al netto dei costi di vendita. Il valore di realizzo è a sua volta rappresentato dal valore degli ordini di vendita irrevocabili in portafoglio o, in mancanza, dal costo di sostituzione del bene o materia prima. Nel caso di significative riduzioni nella quotazione dei metalli non ferrosi seguite da cancellazioni di ordini, si potrebbero verificare perdite di valore delle rimanenze in magazzino non interamente compensate dalle penali addebitate ai clienti per la cancellazione degli ordini.

(g) Fondi del personale

Il valore attuale dei fondi pensione iscritto in bilancio dipende da un calcolo attuariale indipendente e dalle diverse assunzioni prese in esame. Eventuali cambiamenti nelle assunzioni e nel tasso di sconto utilizzato sono prontamente riflessi nel calcolo del valore attuale e potrebbero avere degli impatti significativi sui dati consolidati. Le assunzioni utilizzate ai fini del calcolo attuariale sono esaminate dal Gruppo annualmente. Il valore attuale è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Per ulteriori informazioni si rimanda alle Note 15. Fondi del personale e 21. Costo del personale.

(h) Piani di acquisto azioni a condizioni agevolate

Il piano di acquisto azioni a condizioni agevolate è rivolto alla quasi totalità dei dipendenti del Gruppo, che hanno la possibilità di aderire e dunque di ottenere azioni a condizioni agevolate. Il funzionamento del piano viene descritto nella Nota 21. Costo del personale. L'assegnazione delle azioni è subordinata al perdurare dei rapporti professionali dei dipendenti nei mesi intercorrenti tra l'adesione ad una delle finestre previste dal piano e l'acquisto delle azioni sul mercato azionario. La stima degli impatti patrimoniali ed economici del piano è stata quindi effettuata sulla base delle migliori stime possibili e delle informazioni attualmente disponibili.

41. EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA

Western link

Con riferimento al Western Link si rimanda a quanto riportato al paragrafo "A1. Eventi significativi del 2019".

Contratto per la realizzazione del progetto di Banda Larga per cavi di telecomunicazioni in Messico

In data 15 gennaio 2020 il Gruppo ha comunicato di essersi aggiudicato un contratto dal valore di 38 milioni di Dollari con la Comision Federal de Electricitad (CFE), una società di proprietà dello Stato per il progetto "Proyecto de Conectividad Fibra Óptica Red Eléctrica Inteligente REI" in Messico.

Questo è il più grande progetto lanciato dal Governo nella storia del Messico per la fornitura di cavi per telecomunicazioni, e collegherà regioni remote nel Paese con la banda larga ad alta velocità. Il contratto prevede la progettazione, fornitura e installazione di un minimo di 9.800 km di cavi OPGW e 5.100 km di cavi ADSS. OPGW sarà prodotto nello stabilimento del Gruppo a Vilanova i la Geltrù in Spagna, mentre i cavi ADSS saranno prodotti a Durango, in Messico, testimoniando ancora una volta la capacità del Gruppo di sfruttare la sua organizzazione globale e il grande lavoro di squadra delle sue organizzazioni LATAM, HQ e Business Unit OPGW.

Contratto per il progetto Libra Mero

In data 23 gennaio 2020 il Gruppo ha comunicato di essersi aggiudicato un contratto con Libra, consorzio di primarie aziende internazionali operanti nell'industria petrolifera, per la fornitura di Steel Tube Umbilical che saranno installati nel giacimento offshore Mero. Più precisamente, il contratto riguarda il campo estrattivo Mero 1, situato in acque ultra-profonde (circa 2000 m sotto il livello del mare) nel bacino pre-salino di Santos, a circa 180 km al largo di Rio de Janeiro e che sarà composto da 17 pozzi e un'unità galleggiante di produzione, stoccaggio e scarico (Floating Production Storage and Offloading – FPSO). L'inizio della produzione petrolifera è previsto nel 2021. Il progetto Mero 1 rappresenta una pietra miliare nello sviluppo tecnologico dell'industria Oil & Gas in Brasile, poiché è il primo progetto nella regione ad utilizzare la tecnologia Steel Tube Umbilical.

Rischio di business interruption per coronavirus COVID-19

A partire da gennaio 2020, la diffusione in Cina del nuovo coronavirus denominato COVID-19 ha avuto un significativo impatto sulle attività produttive e commerciali della Cina e come conseguenza anche sul suo relativo import/ export con il resto del mondo a causa di restrizioni per il trasporto di merci e persone.

Il Gruppo ha implementato il più alto standard di sicurezza e monitoraggio possibile per gestire e controllare lo sviluppo di COVID-19. In particolare, il Gruppo ha posto in essere azioni di mitigazione a tutela dei dipendenti che hanno riguardato l'aumento delle procedure sanitarie ed igieniche soprattutto nelle aree più colpite quali la Cina e l'Italia. Non si esclude che l'evoluzione degli eventi sia in Cina sia nel resto del mondo possano determinare effetti anche significativi, relativamente alla collegata YOFC non si è in grado di fare alcuna valutazione del rischio associato in assenza di informazioni pubbliche della stessa

Gli effetti del COVID-19, fino agli inizi di marzo localizzati prevalentemente in Cina e in maniera prodromica in Italia, si sono progressivamente e rapidamente estesi a livello globale, portando l'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) a considerare l'infezione da COVID-19 una pandemia. La pervasiva diffusione di tale pandemia sta inducendo i governi della maggior parte dei Paesi ad adottare misure di contenimento tra cui divieti di circolazione, quarantene e altre misure di emergenza pubblica che possono causare interruzioni del flusso logistico con impatti anche sulle vendite e sulla produzione. Tali misure potrebbero essere prolungate ed inasprite sulla base dell'evoluzione del contagio comportando impatti, ad oggi peraltro non quantificabili, sul ciclo economico e sulle attività produttive, nonché sui risultati e sui flussi di cassa generati dal Gruppo nel corso del 2020.

Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data 30 marzo, ha confermato le valutazioni effettuate nella riunione del 5 marzo u.s. circa la capacità del Gruppo di generare flussi di cassa e di sostenere una equilibrata politica di dividendi nel lungo periodo, ritenendo la struttura finanziaria, la liquidità e le linee di finanziamento disponibili assolutamente adeguate a fronteggiare il nuovo quadro economico e finanziario conseguente alla emergenza sanitaria attualmente in corso. Tuttavia, alla luce della diffusione della pandemia e della sua potenziale durata, ed in considerazione dell'incertezza relativa alla durata e all'estensione geografica dei provvedimenti di restrizione delle attività produttive e logistiche nei diversi paesi, nonché del rallentamento che questo potrebbe generare sulla domanda e sul ciclo economico, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto prudente modificare la proposta di destinazione degli utili 2019 da sottoporre alla prossima Assemblea degli azionisti, convocata per il 28 Aprile 2020, riducendo il dividendo a €0,25 per azione, rispetto ai €0,5 per azione originariamente previsti. Ove deliberato dall'Assemblea, il dividendo sarebbe confermato in pagamento a partire dal 20 maggio 2020, con record date il 19 maggio 2020 e data stacco il 18 maggio 2020.

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deciso di ritirare – senza modificare l'ordine del giorno dell'Assemblea del 28 aprile p.v. – la proposta di cui al punto 3 dello stesso relativa al conferimento al Consiglio di Amministrazione dell'autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357-ter del Codice Civile. Il Consiglio di Amministrazione si è riservato inoltre la facoltà di convocare, nel prosieguo dell'esercizio, un'ulteriore Assemblea degli Azionisti infrannuale al fine di proporre l'eventuale distribuzione del rimanente 50% (0,25 € per azione) dell'ammontare originariamente previsto e la richiesta di autorizzazione all'acquisto e disposizione azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357-ter del Codice Civile, qualora gli elementi di incertezza connessi allo sviluppo della pandemia ed ai relativi effetti sul ciclo economico e sulle attività produttive dovessero apparire più delineati, migliorando così la visibilità sulla dinamica reddituale e finanziaria del Gruppo.

Il Consiglio di Amministrazione ha quindi approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio civilistico di Prysmian S.p.A. 2019, che sostituiscono i documenti già approvati il 5 marzo scorso e che integrano gli effetti della decisione di distribuire circa €66 milioni come dividendi, destinando a riserve la restante parte dell'utile dell'esercizio 2019 della Capogruppo Prysmian S.p.A..

Il Gruppo può contare su un'ampia distribuzione geografica delle proprie attività produttive e su una forte diversificazione dei propri mercati di riferimento. Una priorità assoluta è stata riservata alla protezione della salute dei dipendenti, attraverso l'implementazione di stringenti misure sanitarie e di sicurezza negli impianti e uffici e l'ampio ricorso al remote working. In tale contesto, il management del Gruppo si è dato la priorità di assicurare la massima continuità possibile della propria supply chain e operations, a protezione del business e della capacità di generazione di cassa, e di adottare tutte le possibili misure di contenimento dei costi e di salvaguardia del flusso di cassa.

Ravin Cables Limited

Nel gennaio 2010 il Gruppo Prysmian ha acquisito una partecipazione azionaria pari al 51% del capitale sociale della società indiana Ravin Cables Limited ("Società"). Il restante 49% del capitale sociale della Società è detenuto da altri soci riconducibili, direttamente o indirettamente, alla famiglia Karia (gli "Azionisti Locali"). Nell'ambito della transazione, inoltre, il Gruppo Prysmian ha corrisposto ai soci fondatori della Società un premio di controllo. In base agli accordi sottoscritti con gli Azionisti Locali, dopo un limitato periodo di transizione, la gestione della Società avrebbe dovuto essere trasferita nelle mani di un Chief Executive Officer nominato da Prysmian. Tuttavia, ciò non si è verificato e la gestione della Società, in violazione degli accordi, è rimasta nelle mani degli Azionisti Locali e dei loro rappresentanti. Conseguentemente a partire dal 1° aprile 2012 il Gruppo Prysmian ha deconsolidato la Società e la sua controllata Power Plus Cable Co. LLC, avendone ormai perso il controllo. Nel febbraio 2012, Prysmian si è così trovata costretta ad iniziare un arbitrato di fronte alla Corte Arbitrale Internazionale di Londra (LCIA) chiedendo che venisse dichiarato l'inadempimento contrattuale degli Azionisti Locali e che questi ultimi fossero condannati a vendere le azioni rappresentanti il 49% del capitale sociale della Società a Prysmian.

La Corte Arbitrale Internazionale di Londra, con lodo dell'aprile del 2017, ha accolto le domande di Prysmian, così condannando gli Azionisti Locali a vendere le azioni rappresentanti il 49% del capitale sociale della Società a Prysmian. Tuttavia, gli Azionisti Locali non hanno spontaneamente dato esecuzione al lodo arbitrale e Prysmian ha così dovuto intraprendere un procedimento di fronte ai tribunali indiani al fine di ottenere la delibazione del lodo arbitrale in India. Tale procedimento, ad esito di due gradi di giudizio, si è da ultimo concluso con la pronuncia, in data 13 febbraio 2020, di una sentenza da parte della Corte Suprema indiana con cui quest'ultima ha definitivamente dichiarato l'esecutività del lodo arbitrale in India. A fronte del perdurante mancato spontaneo adempimento da parte degli Azionisti Locali, Prysmian ha, quindi, chiesto alla corte di Mumbai di procedere all'esecuzione forzata del lodo arbitrale così da giungere quanto prima all'acquisto delle azioni rappresentanti il 49% del capitale sociale della Società.

Contratto per la realizzazione di un parco eolico offshore in Francia

In data 4 marzo 2020 il Gruppo ha comunicato di essersi aggiudicato una commessa del valore maggiore di Euro 150 milioni assegnata da Réseau de Transport d'Électricité (RTE) per la realizzazione di due sistemi in cavo sottomarini e terrestri per il collegamento del parco eolico offshore situato tra le isole di Yeu e Noirmoutier alla rete elettrica dell'entroterra francese.

I cavi sottomarini saranno prodotti nei centri di eccellenza di Prysmian a Pikkala (Finlandia) e Arco Felice (Italia), mentre i cavi terrestri verranno realizzati a Gron (Francia). Le operazioni di installazione verranno realizzate dalla Cable Enterprise, una delle tre navi posacavi all'avanguardia del Gruppo. La consegna e il collaudo sono previsti entro il 2023, previo ottenimento della Notice to Proceed previsto entro marzo 2020 per gli studi preliminari ed entro giugno 2020 per il progetto nel suo complesso.

Milano, 30 marzo 2020

PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IL PRESIDENTE Claudio De Conto

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI

Di seguito è riportato l'elenco delle società consolidate integralmente:

Denominazione Sede Valuta Capitale
sociale
%
partecip.
Possedute da
EUROPA
Austria
Prysmian OEKW GmbH Vienna Euro 2.053.007,56 100,00% Prysmian Cavi e
Sistemi S.r.l.
Belgio
Draka Belgium N.V. Antwerpen Euro 61.973,38 98,52% Draka Holding B.V.
1,48% Draka Kabel B.V.
Danimarca
Prysmian Group Denmark A/S Albertslund Corona
danese
40.001.000 100,00% Draka Holding B.V.
Estonia
Prysmian Group Baltics AS Keila Euro 1.664.000 100,00% Prysmian Group Finland OY
Finlandia
Prysmian Group Finland OY Kirkkonummi Euro 100.000 77,7972% Prysmian Cavi e
Sistemi S.r.l.
19,9301% Draka Holding B.V.
2,2727% Draka Comteq B.V.
Francia
Prysmian (French) Holdings S.A.S. Paron Euro 129.026.210 100,00% Prysmian Cavi e
Sistemi S.r.l.
Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S. Sens Euro 136.800.000 100,00% Prysmian (French) Holdin
gs S.A.S.
Draka Comteq France S.A.S. Paron Euro 246.554.316 100,00% Draka France S.A.S.
Draka Fileca S.A.S. Sainte
Geneviève
Euro 5.439.700 100,00% Draka France S.A.S.
Draka Paricable S.A.S. Marne La Vallée Euro 5.177.985 100,00% Draka France S.A.S.
Draka France S.A.S. Marne La Vallée Euro 261.551.700 100,00% Draka Holding B.V.
P.O.R. S.A.S. Marne La Vallée Euro 100.000 100,00% Draka France S.A.S.
Silec Cable, S. A. S. Montreau
Fault
Yonne
Euro 60.037.000 100,00% Grupo General Cable
Sistemas, S.L.
Germania
Prysmian Kabel und Systeme GmbH Berlino Euro 15.000.000 93,75% Draka Deutschland GmbH
6,25% Prysmian S.p.A.
Prysmian Unterstuetzungseinrichtung
Lynen GmbH
Eschweiler Marco
tedesco
50.000 100,00% Prysmian Kabel und
Systeme GmbH
Draka Comteq Berlin GmbH & Co. KG Berlino Marco 46.000.000 50,10% Prysmian Netherlands B.V.
tedesco
Euro 1 49,90% Draka Deutschland GmbH
Draka Comteq Germany Verwaltungs GmbH Colonia Euro 25.000 100,00% Draka Comteq B.V.
Draka Comteq Germany GmbH & Co. KG Colonia Euro 5.000.000 100,00% Draka Comteq B.V.
Draka Deutschland Erste
Beteiligungs GmbH
Wuppertal Euro 25.000 100,00% Draka Holding B.V.
Denominazione Sede Valuta Capitale
sociale
%
partecip.
Possedute da
Draka Deutschland GmbH Wuppertal Euro 25.000 90,00% Draka Deutschland Erste
Beteiligungs GmbH
10,00% Draka Deutschland Zweite
Beteiligungs GmbH
Draka Deutschland Verwaltungs GmbH Wuppertal Marco
tedesco
50.000 100,00% Prysmian Kabel und
Systeme GmbH
Draka Deutschland Zweite
Beteiligungs GmbH
Wuppertal Euro 25.000 100,00% Prysmian Netherlands B.V.
Draka Service GmbH Norimberga Euro 25.000 100,00% Draka Deutschland GmbH
Höhn GmbH Wuppertal Marco
tedesco
1.000.000 100,00% Draka Deutschland GmbH
Kaiser Kabel GmbH Wuppertal Marco
tedesco
9.000.000 100,00% Draka Deutschland GmbH
NKF Holding (Deutschland) GmbH i.L Wuppertal Euro 25.000 100,00% Prysmian Netherlands B.V.
Norddeutsche Seekabelwerke GmbH Nordenham Euro 50.025.000 100,00% Grupo General Cable
Sistemas, S.L.
Gran Bretagna
Prysmian Cables & Systems Ltd. Eastleigh Sterlina
inglese
113.901.120 100,00% Prysmian UK Group Ltd.
Prysmian Construction Company Ltd. Eastleigh Sterlina
inglese
1 100,00% Prysmian Cables & Sy
stems Ltd.
Prysmian Cables (2000) Ltd. Eastleigh Sterlina
inglese
1 100,00% Prysmian Cables &
Systems Ltd.
Cable Makers Properties & Services Ltd. Esher Sterlina
inglese
39,08 75,00% Prysmian Cables &
Systems Ltd.
25,00% Terzi
Comergy Ltd. Eastleigh Sterlina
inglese
1 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi
S.r.l.
Prysmian Pension Scheme Trustee Ltd. Eastleigh Sterlina
inglese
1 100,00% Prysmian S.p.A.
Prysmian UK Group Ltd. Eastleigh Sterlina
inglese
70.011.000 100,00% Draka Holding B.V.
Draka Distribution Aberdeen Ltd. Eastleigh Sterlina
inglese
1 100,00% Prysmian UK Group Ltd.
Draka Comteq UK Ltd. Eastleigh Sterlina
inglese
14.000.002 100,00% Prysmian UK Group Ltd.
Draka UK Ltd. Eastleigh Sterlina
inglese
1 100,00% Prysmian UK Group Ltd.
Draka UK Group Ltd. Eastleigh Sterlina
inglese
2 100,00% Prysmian UK Group Ltd.
Prysmian PowerLink Services Ltd. Eastleigh Sterlina
inglese
46.000.100 100,00% Prysmian UK Group Ltd.
General Cable Holdings (UK) Limited Londra Sterlina
inglese
24.891.054 100,00% GK Technologies,
Incorporated
General Cable Services Europe Limited Londra Sterlina
inglese
1.178.495 100,00% General Cable Holdings
(UK) Limited
NSW Technology Limited Aberdeen Sterlina
inglese
1 100,00% Norddeutsche
Seekabelwerke GmbH
Irlanda
Prysmian Re Company Designated Activity
Company
Dublino Euro 20.000.000 100,00% Draka Holding B.V.
Denominazione Sede Valuta Capitale
sociale
%
partecip.
Possedute da
Italia
Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. Milano Euro 50.000.000 100,00% Prysmian S.p.A.
Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.l. Milano Euro 77.143.249 100,00% Prysmian S.p.A.
Prysmian Treasury S.r.l. Milano Euro 80.000.000 100,00% Prysmian S.p.A.
Prysmian PowerLink S.r.l. Milano Euro 100.000.000 100,00% Prysmian S.p.A.
Fibre Ottiche Sud - F.O.S. S.r.l. Battipaglia Euro 47.700.000 100,00% Prysmian S.p.A.
Prysmian Electronics S.r.l. Milano Euro 10.000 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi
S.r.l.
General Cable Italia S.r.l. Milano Euro 10.000 100,00% Grupo General Cable
Sistemas, S.L.
Norvegia
Prysmian Group Norge AS Drammen Corona
norvegese
22.500.000 100,00% Draka Holding B.V.
General Cable Nordic A/S Drammen Corona
norvegese
1.674.000 100,00% Grupo General Cable
Sistemas, S.L.
Olanda
Draka Comteq B.V. Amsterdam Euro 1.000.000 100,00% Draka Holding B.V.
Draka Comteq Fibre B.V. Eindhoven Euro 18.000 100,00% Prysmian Netherlands
Holding B.V.
Draka Holding B.V. Amsterdam Euro 52.229.320,50 100,000% Prysmian S.p.A.
Draka Kabel B.V. Amsterdam Euro 2.277.976,68 100,00% Prysmian Netherlands B.V.
Donne Draad B.V. Nieuw Bergen Euro 28.134,37 100,00% Prysmian Netherlands B.V.
NKF Vastgoed I B.V. Delft Euro 18.151,21 99,00% Draka Holding B.V.
1,00% Prysmian Netherlands B.V.
NKF Vastgoed III B.V. Delft Euro 18.151,21 99,00% Draka Deutschland GmbH
1,00% Prysmian Netherlands B.V.
Prysmian Netherlands B.V. Delft Euro 1 100,00% Prysmian Netherlands
Holding B.V.
Prysmian Netherlands Holding B.V. Amsterdam Euro 1 100,00% Draka Holding B.V.
General Cable Holdings Netherlands C.V. Amsterdam Euro 159.319.137 95,50% GK Technologies,
Incorporated
1,00% GC Global Holdings, Inc.
3,50% Phelps Dodge National
Cables Corporation
Portogallo
General Cable Investments, SGPS, Socieda
de Unipessoal, S.A.
Funchal Euro 8.500.020 100,00% GK Technologies,
Incorporated
General Cable Celcat, Energia e Telecomu
nicaçoes SA
Pero Pinheiro Euro 13.500.000 100,00% General Cable
Investments, SGPS,
Sociedade Unipessoal, S.A.
Repubblica ceca
Draka Kabely, s.r.o. Velké Meziříčí Corona ceca 255.000.000 100,00% Draka Holding B.V.
Romania
Prysmian Cabluri Si Sisteme S.A. Slatina Leu rumeno 103.850.920 99,9995% Draka Holding B.V.
0,0005% Prysmian Cavi e Sistemi
S.r.l.
Denominazione Sede Valuta Capitale
sociale
%
partecip.
Possedute da
Russia
Limited Liability Company Prysmian RUS Rybinsk city Rublo russo 230.000.000 99,00% Draka Holding B.V.
1,00% Prysmian Cavi e
Sistemi S.r.l.
Limited Liability Company "Rybinske
lektrokabel"
Rybinsk city Rublo russo 90.312.000 100,00% Limited Liability
Company Prysmian RUS
Slovacchia
Prysmian Kablo s.r.o. Bratislava Euro 21.246.001 99,995% Prysmian Cavi e Sistemi
S.r.l.
0,005% Prysmian S.p.A.
Spagna
Prysmian Cables Spain, S.A. (Sociedad
Unipersonal)
Vilanova I la
Geltrù
Euro 58.178.234,22 100,00% Draka Holding, S.L.
Draka Holding, S.L. (Sociedad Unipersonal) Santa Perpetua
de Mogoda
Euro 24.000.000 100,00% Draka Holding B.V.
GC Latin America Holdings, S.L. Abrera Euro 151.042.030 100% General Cable Holdings
(Spain), S.L.
General Cable Holdings (Spain), S.L. Abrera Euro 138.304.698,48 99,349% GK Technologies,
Incorporated
0,6510% General Cable Overseas
Holdings, LLC
Grupo General Cable Sistemas, S.L. Abrera Euro 22.116.018,7 93,75% General Cable Holdings
(Spain), S.L.
6,25% GC Latin America
Holdings, S.L.
Svezia
Prysmian Group North Europe AB Nässjö Corona
svedese
100.100 100,00% Draka Holding B.V.
Prysmian Group Sverige AB Nässjö Corona
svedese
100.000 100,00% Prysmian Group North
Europe AB
Turchia
Turk Prysmian Kablo Ve Sistemleri A.S. Mudanya Nuova lira
turca
141.733.652 83,746% Draka Holding B.V.
0,705% Turk Prysmian Kablo Ve
Sistemleri A.S.
15,549% Terzi
Tasfiye Halinde Draka Comteq Kablo Limi
ted Sirketi
Osmangazi
Bursa
Nuova lira
turca
45.818.775 99,99995% Draka Comteq B.V.
0,00005% Prysmian Netherlands B.V.
Ungheria
Prysmian MKM Magyar Kabel Muvek Kft. Budapest Fiorino
ungherese
5.000.000.000 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi
S.r.l.
NORD AMERICA
Canada
Prysmian Cables and Systems Canada Ltd. New Brunswick Dollaro
canadese
1.000.000 100,00% Draka Holding B.V.
Draka Elevator Products Incorporated New Brunswick Dollaro
canadese
n/a 100,00% Prysmian Cables and
Systems USA, LLC
General Cable Company Ltd. Halifax Dollaro
canadese
119.802.214 100,00% General Cable Canada
Holdings LLC
Denominazione Sede Valuta Capitale
sociale
%
partecip.
Possedute da
Isole Cayman
YA Holdings, Ltd. George Town Dollaro
statunitense
50.000 100,00% General Cable Company
Ltd.
Repubblica Dominicana
General Cable Caribbean, S.R.L Santa Domingo
Oeste
Peso
dominicano
2.100.000 99,995% GK Technologies,
Incorporated
0,005% Diversified Contractors,
Inc.
Trinidad e Tobago
General Cable Trinidad Limited Port of Spain Dollaro di
Trinidad e
Tobago
100 100,00% GK Technologies,
Incorporated
U.S.A.
Prysmian Cables and Systems (US) Inc. Carson City Dollaro
statunitense
330.517.608 100,00% Draka Holding B.V.
Prysmian Cables and Systems USA, LLC Wilmington Dollaro
statunitense
10 100,00% Prysmian Cables and
Systems (US) Inc.
Prysmian Construction Services Inc. Wilmington Dollaro
statunitense
1.000 100,00% Prysmian Cables and
Systems USA, LLC
Draka Elevator Products, Inc. Boston Dollaro
statunitense
1 100,00% Prysmian Cables and
Systems USA, LLC
Draka Transport USA, LLC Boston Dollaro
statunitense
0 100,00% Prysmian Cables and
Systems USA, LLC
Diversified Contractors, Inc. Wilmington Dollaro
statunitense
1.000 100,00% General Cable Industries,
Inc.
GC Global Holdings, Inc. Wilmington Dollaro
statunitense
1.000 100,00% General Cable Overseas
Holdings, LLC
General Cable Canada Holdings LLC Wilmington Dollaro
statunitense
0 100,00% General Cable Industries,
Inc.
General Cable Corporation Wilmington Dollaro
statunitense
1 100,00% Prysmian Cables and
Systems (US) Inc.
General Cable Industries LLC Wilmington Dollaro
statunitense
0 100,00% General Cable Industries,
Inc.
General Cable Industries, Inc. Wilmington Dollaro
statunitense
10 100,00% GK Technologies,
Incorporated
General Cable Overseas Holdings, LLC Wilmington Dollaro
statunitense
0 100,00% GK Technologies,
Incorporated
General Cable Technologies Corporation Wilmington Dollaro
statunitense
1.000 100,00% General Cable Industries,
Inc.
Phelps Dodge Enfield Corporation Wilmington Dollaro
statunitense
800.000 100,00% General Cable Industries,
Inc.
Phelps Dodge International Corporation Wilmington Dollaro sta
tunitense
100.000 100,00% General Cable Industries,
Inc.
Phelps Dodge National Cables Corporation Wilmington Dollaro
statunitense
10 100,00% General Cable Industries,
Inc.
GK Technologies, Incorporated West Trenton Dollaro
statunitense
1.000 100,00% General Cable Corporation
Denominazione Sede Valuta Capitale
sociale
%
partecip.
Possedute da
CENTRO/SUD AMERICA
Argentina
Prysmian Energia Cables y Sistemas
de Argentina S.A.
Buenos Aires Peso
argentino
992.359.215 40,01% Prysmian Consultora
Conductores e
Instalaciones SAIC
59,74% Draka Holding B.V.
0,11% Prysmian Cabos e Sistemas
do Brasil S.A.
0,13% Terzi
Prysmian Consultora Conductores e
Instalaciones SAIC
Buenos Aires Peso
argentino
543.219.572 95,00% Draka Holding B.V.
5,00% Prysmian Cavi e Sistemi
S.r.l.
Brasile
Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A. Sorocaba Real
brasiliano
547.630.604,56 91,844% Prysmian Cavi e Sistemi
S.r.l.
0,040% Prysmian S.p.A.
1,687% Draka Holding B.V.
6,428% Draka Comteq B.V.
Draka Comteq Cabos Brasil S.A. Santa Catarina Real
brasiliano
27.467.522 49,352% Draka Comteq B.V.
50,648% Prysmian Cabos e Sistemas
do Brasil S.A.
General Cable Brasil Indústria e Comércio
de Condutores Elétricos Ltda
Poços de Caldas Real
brasiliano
536.087.471 99,99% Grupo General Cable
Sistemas, S.L.
0,01% General Cable Holdings
(Spain) S.L.
Cile
Prysmian Cables Chile SpA Santiago Peso cileno 1.900.000.000 100,00% Prysmian Cabos e Sistemas
do Brasil S.A.
Cobre Cerrillos S.A. Cerrillos Dollaro
statunitense
74.574.400 99,80% General Cable Holdings
(Spain), S.L.
0,20% Terzi
Colombia
Productora de Cables Procables S.A.S. Bogotà Peso
colombiano
1.902.964.285 99,96% GC Latin America
Holdings, S.L.
0,04% GK Technologies,
Incorporated
Costa Rica
Conducen, S.R.L. Heredia Colón
costaricano
1.845.117.800 73,52% GC Latin America
Holdings, SL
26,48% Cahosa S.A.
Ecuador

statunitense

Cables Electricos Ecuatorianos C.A. CABLEC Quito Dollaro

(segue)

243.957 67,14% General Cable Holdings

32,86% Terzi

(Spain), S.L.

Denominazione Sede Valuta Capitale
sociale
%
partecip.
Possedute da
El Salvador
Conducen Phelps Dodge Centroamerica-El
Salvador, S.A. de C.V.
Antiguo
Cuscatlan (La
Libertad)
Dollaro
statunitense
22.858 99,95% Conducen, S.R.L.
0,05% Terzi
Guatemala
Proveedora de Cables y Alambres PDCA
Guatemala, S.A.
Guatemala City Quetzal
guatemalteco
100.000 99,00% Conducen, S.R.L.
1,00% Terzi
Honduras
Electroconductores de Honduras, S.A. de
C.V.
Tegucigalpa Lempira
honduregna
27.600.000 59,39% General Cable Holdings
(Spain), S.L.
40,61% Cahosa S.A.
Messico
Draka Durango S. de R.L. de C.V.
Durango Peso
messicano
163.471.787 99,996% Draka Mexico Holdings
S.A. de C.V.
0,004% Draka Holding B.V.
Draka Mexico Holdings S.A. de C.V. Durango Peso
messicano
57.036.501 99,999998% Draka Holding B.V.
Draka Comteq B.V.
NK Mexico Holdings S.A. de C.V. Città del
Messico
Peso
messicano
n/a 100,00% Prysmian Group Finland OY
Prysmian Cables y Sistemas de Mexico S. de
R. L. de C. V.
Durango Peso
messicano
173.050.500 99,9983% Draka Holding B.V.
0,0017% Draka Mexico Holdings
S.A. de C.V.
General Cable de Mexico, S.A de C.V. Tetla Peso
messicano
1.329.621.471 80,41733609% General Cable Industries,
Inc.
19,58266361% Conducen, S.R.L.
0,00000015% General Cable
Technologies Corporation
0,00000015% GK Technologies,
Incorporated
General de Cable de Mexico del Norte, S.A.
de C.V.
Piedras Negras Peso
messicano
10.000 99,80% GK Technologies,
Incorporated
0,20% General Cable Industries,
Inc.
PDIC Mexico, S.A. de C.V. San Jose Peso
messicano
50.000 99,998% Conducen, S.R.L.
0,002% Terzi
Prestolite de Mexico, S.A. de C.V. Sonora Peso
messicano
50.000 99,80% General Cable Industries,
Inc.
0,20% GK Technologies,
Incorporated
Servicios Latinoamericanos GC, S.A. de C.V. Puebla Peso
messicano
50.000 99,998% General Cable de Mexico,
S.A de C.V.
0,002% General Cable
Technologies Corporation
Denominazione Sede Valuta Capitale
sociale
%
partecip.
Possedute da
Panama
Alambres y Cables de Panama, S.A. Panama Dollaro
statunitense
800.000 78,08% General Cable Industries,
Inc.
21,92% Cahosa S.A.
Alcap Comercial S.A. Panama Dollaro
statunitense
10.000 100,00% Conducen, S.R.L.
Cahosa S.A. Panama Dollaro
statunitense
n/a 100,00% GK Technologies,
Incorporated
Perù
General Cable Peru S.A.C. Santiago de
Surco
(Lima)
Nuevo sol
peruviano
90.327.867,50 99,99999% GC Latin America
Holdings, S.L.
0,00001% Terzi
AFRICA
Angola
General Cable Condel, Cabos de Energia e
Telecomunicaçoes SA
Luanda Kwanza
angolano
20.000.000 99,80% General Cable Celcat,
Energia e
Telecomunicaçoes SA
0,20% Terzi
Botswana
General Cable Botswana (Pty) Ltd. Gaborone West
Industrial
Pula del
Botswana
100 100% National Cables (Pty) Ltd.
Costa d'Avorio
SICABLE - Sociète Ivoirienne de Cables S.A. Abidjan Franco CFA 740.000.000 51,00% Prysmian Cables et
Systèmes France S.A.S.
49,00% Terzi
Mauritius
GC Specialty & Automotive Port Louis Dollaro
statunitense
200 100% GK Technologies,
Incorporated
General Cable Middle East Port Louis Dollaro
statunitense
3.690 100% GK Technologies,
Incorporated
General Cable Trading Port Louis Dollaro
statunitense
31.097.100 100% GK Technologies,
Incorporated
Sudafrica
General Cable Phoenix South Africa Pty. Ltd. Illovo Rand
sudafricano
1.000 100,00% GK Technologies,
Incorporated
National Cables (Pty) Ltd. Illovo Rand
sudafricano
101 69,30% Phelps Dodge National
Cables Corporation
30,70% General Cable Holdings
Netherlands C.V.
Tunisia
Auto Cables Tunisie S.A. Grombalia Dinaro
tunisino
4.050.000 50,998% Prysmian Cables et
Systèmes France S.A.S.
49,002% Terzi
Denominazione Sede Valuta Capitale
sociale
%
partecip.
Possedute da
Eurelectric Tunisie S.A. Menzel Bouzelfa Dinaro
tunisino
1.850.000 99,97% Prysmian Cables et
Systèmes France S.A.S.
0,005% Prysmian (French)
Holdings S.A.S.
0,005% Prysmian Cavi e Sistemi
S.r.l.
0,02% Terzi
OCEANIA
Australia
Prysmian Australia Pty Ltd.
Liverpool Dollaro
australiano
56.485.736 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi
S.r.l.
Nuova Zelanda
Prysmian New Zealand Ltd. Auckland Dollaro
neozelandese
10.000 100,00% Prysmian Australia Pty Ltd.
General Cable Holdings New Zealand Christchurch Dollaro
neozelandese
160.671.634 86,17% GK Technologies,
Incorporated
12,96% General Cable Industries,
Inc.
0,87% GC Global Holdings, Inc.
General Cable New Zealand Limited Christchurch Dollaro
neozelandese
48.000.100 100,00% General Cable Holdings
New Zealand
ASIA
Arabia Saudita
Prysmian Powerlink Saudi LLC Al Khoabar Riyal Arabia
Saudita
500.000 95,00% Prysmian PowerLink S.r.l.
5,00% Terzi
Cina
Prysmian Tianjin Cables Co. Ltd. Tianjin Dollaro
statunitense
36.790.000 67,00% Prysmian (China)
Investment Company Ltd.
33,00% Terzi
Prysmian Cable (Shanghai) Co. Ltd. Shanghai Dollaro
statunitense
5.000.000 100,00% Prysmian (China)
Investment Company Ltd.
Prysmian Wuxi Cable Co. Ltd. Wuxi Dollaro
statunitense
29.941.250 100,00% Prysmian (China)
Investment Company Ltd.
Prysmian Hong Kong Holding Ltd. Hong Kong Euro 72.000.000 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi
S.r.l.
Prysmian (China) Investment Company Ltd. Pechino Euro 72.003.061 100,00% Prysmian Hong Kong
Holding Ltd.
Nantong Haixun Draka Elevator Products
Co. LTD
Nantong Dollaro
statunitense
2.400.000 75,00% Draka Elevator Products,
Inc.
25,00% Terzi
Nantong Zhongyao Draka Elevator Products
Co. LTD
Nantong Dollaro sta
tunitense
2.000.000 60,00% Draka Elevator Products,
Inc.
40,00% Terzi
Draka Cables (Hong Kong) Limited Hong Kong Dollaro di
Hong Kong
6.500.000 99,9999985% Draka Cableteq Asia Pacific
Holding Pte Ltd.
0,0000015% Cable Supply and
Consulting Co. Pte Ltd.
Draka Shanghai Optical Fibre Cable Co. Ltd. Shanghai Dollaro
statunitense
15.580.000 55,00% Draka Comteq Germany
GmbH & Co. KG
45,00% Terzi
Denominazione Sede Valuta Capitale
sociale
%
partecip.
Possedute da
Suzhou Draka Cable Co. Ltd. Suzhou Renminbi
(Yuan)
cinese
304.500.000 100,00% Draka Cableteq Asia Pacific
Holding Pte Ltd.
Prysmian Technology Jiangsu Co. Ltd. Yixing Euro 51.150.100 100,00% Prysmian (China)
Investment Company Ltd.
Prestolite Wire (Shanghai) Company, Ltd Shanghai Dollaro
statunitense
300.000 100,00% General Cable Industries,
Inc.
Filippine
Draka Philippines Inc. Cebu Peso
filippine
253.652.000 99,9999975% Draka Holding B.V.
0,0000025% Terzi
India
Associated Cables Pvt. Ltd. Mumbai Rupia
Indiana
61.261.900 100,00% Oman Cables Industry
(SAOG)
Jaguar Communication Consultancy Servi
ces Private Ltd.
Mumbai Rupia
Indiana
123.013.030
99,99999%
Prysmian Cavi e Sistemi
S.r.l.
0,00001% Prysmian S.p.A.
Indonesia
PT.Prysmian Cables Indonesia
Cikampek Dollaro 67.300.000 99,48% Draka Holding B.V.
statunitense 0,52% Prysmian Cavi e Sistemi
S.r.l.
Malesia
Sindutch Cable Manufacturer Sdn Bhd Malacca Ringgit
malese
500.000 100,00% Draka Cableteq Asia Pacific
Holding Pte Ltd.
Draka Marketing and Services Sdn Bhd Malacca Ringgit
malese
500.000 100,00% Cable Supply and
Consulting Company Pte
Ltd.
Draka (Malaysia) Sdn Bhd Malacca Ringgit
malese
8.000.002 100,00% Cable Supply and Consul
ting Company Pte Ltd.
Oman
Oman Cables Industry (SAOG) Al Rusayl Rial
Sultanato di
Oman
8.970.000 51,17% Draka Holding B.V.
48,83% Terzi
Oman Aluminum Processing Industries LLC Sohar Rial Sultana
to di Oman
4.366.000 100,00% Oman Cables Industry
(SAOG)
Singapore
Prysmian Cables Asia-Pacific Pte Ltd. Singapore Dollaro di
Singapore
213.324.290 100,00% Draka Holding B.V.
Prysmian Cable Systems Pte Ltd. Singapore Dollaro di
Singapore
25.000 50,00% Draka Holding B.V.
50,00% Prysmian Cables & Sy
stems Ltd.
Draka Offshore Asia Pacific Pte Ltd. Singapore Dollaro di
Singapore
51.000 100,00% Draka Cableteq Asia Pacific
Holding Pte Ltd.
Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd. Singapore Dollaro di
Singapore
28.630.503,70 100,00% Draka Holding B.V.
Singapore Cables Manufacturers Pte Ltd. Singapore Dollaro di
Singapore
1.500.000 100,00% Draka Cableteq Asia Pacific
Holding Pte Ltd.
Denominazione Sede Valuta Capitale
sociale
%
partecip.
Possedute da
Cable Supply and Consulting Company
Private Limited
Singapore Dollaro di
Singapore
50.000 100,00% Draka Cableteq Asia Pacific
Holding Pte Ltd.
Draka Comteq Singapore Pte Ltd. Singapore Dollaro di
500.000
Singapore
100,00% Draka Comteq B.V.
Draka NK Cables (Asia) Pte Ltd. Singapore Dollaro di
Singapore
200.000 100,00% Prysmian Group Finland OY
Tailandia
MCI-Draka Cable Co. Ltd. Bangkok Baht
tailandese
435.900.000 70,250172% Draka Cableteq Asia Pacific
Holding Pte Ltd.
0,000023% Draka (Malaysia) Sdn Bhd
0,000023% Sindutch Cable Manu
facturer Sdn Bhd
0,000023% Singapore Cables
Manufacturers Pte Ltd.
29,749759% Terzi
General Cable Asia Pacific & Middle East
Co., Ltd.
Bangkok Baht
tailandese
30.000.000 100,00% GK Technologies,
Incorporated

Di seguito è riportato l'elenco delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto:

Denominazione Sede Valuta Capitale
sociale
% partecip. Possedute da
EUROPA
Germania
Kabeltrommel GmbH & Co.KG Troisdorf Euro 10.225.837,65 43,18% Prysmian Kabel und Syste
me GmbH
1,75% Norddeutsche Seeka
belwerke GmbH
55,07% Third parties
Kabeltrommel GmbH Troisdorf Marco
tedesco
51.000 41,18% Prysmian Kabel und Syste
me GmbH
5,82% Norddeutsche Seeka
belwerke GmbH
53,00% Terzi
Nostag GmbH & Co. KG Oldenburg Euro 540.000 33,00% Norddeutsche Seeka
belwerke GmbH
67,00% Third parties
Gran Bretagna
Rodco Ltd.
Woking Sterlina
inglese
5.000.000 40,00% Prysmian Cables & Sy
stems Ltd.
60,00% Terzi
Polonia
Eksa Sp.z.o.o Sokolów Zloty
polacco
394.000 29,949% Prysmian Cavi e Sistemi
S.r.l.
70,051% Terzi
Russia
Elkat Ltd. Mosca Rublo
russo
10.000 40,00% Prysmian Group Finland OY
60,00% Terzi
CENTRO/SUD AMERICA
Cile
Colada Continua Chilena S.A.
Quilicura Chile 100 41,00% Cobre Cerrillos S.A.
(Santiago) Peso
59,00% Third parties
ASIA
Cina
Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock
Limited Co.
Wuhan Renminbi
(Yuan)
cinese
757.905.108 23,73% Draka Comteq B.V.
76,27% Terzi
Yangtze Optical Fibre and Cable (Shanghai)
Co. Ltd.
Shanghai Renminbi
(Yuan)
cinese
100.300.000 75,00% Yangtze Optical Fibre and
Cable Joint Stock Limited
Co.
25,00% Draka Comteq B.V.
Giappone
Precision Fiber Optics Ltd. Chiba Yen
giapponese
138.000.000 50,00% Draka Comteq Fibre B.V.
50,00% Terzi
Isole Cayman
Phelps Dodge Yantai China Holdings, Inc. George Town US Dollar 99 66,67%
33,33%
YA Holdings, Ltd.
Terzi
Malesia
Power Cables Malaysia Sdn Bhd Selangor Darul
Eshan
Ringgit
malese
18.000.000 40,00% Draka Holding B.V.
60,00% Terzi

Elenco altre partecipazioni non consolidate ai sensi dell'IFRS 10:

Denominazione % partecip. Possedute da
ASIA
India
Ravin Cables Limited 51,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
49,00% Terzi
Emirati Arabi Uniti
Power Plus Cable CO. LLC 49,00% Ravin Cables Limited
51,00% Terzi
AFRICA
Sud Africa
Pirelli Cables & Systems (Proprietrary) Ltd. 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI

  • 1. I sottoscritti Valerio Battista, in qualità di Amministratore Delegato, Carlo Soprano e Alessandro Brunetti, in qualità di Dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari della Prysmian S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso del 2019.

2. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 si è basata su di un processo definito da Prysmian in coerenza con il modello di controllo interno definito dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission, che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.

Si segnala, tuttavia, che:

  • nel corso dell'esercizio 2019 alcune società del Gruppo Prysmian sono state coinvolte nel progetto di cambiamento del sistema informativo. Tuttora è in corso, per alcune di esse, la fase di assestamento delle funzionalità operative e contabili del nuovo sistema; ad ogni modo il sistema dei controlli in essere garantisce la coerenza con il sistema di procedure e controlli del Gruppo.
  • 3. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2019:
    • a. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • b. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 30 Marzo 2020

Valerio Battista Carlo Soprano Alessandro Brunetti
L'Amministratore delegato I Dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari

BILANCIO CONSOLIDATO

Relazione della Società di Revisione

EY S.p.A. Via Meravigli, 12 20123 Milano

Tel: +39 02 722121 Fax: +39 02 722122037 ey.com

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/ 2014

Agli azionisti della Prysmian S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Prysmian (il Gruppo), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2019, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio consolidato che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Prysmian S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Altri aspett i

La presente relazione è emessa in sostituzione della nostra precedente relazione del 18 marzo 2020, che riportava un giudizio senza rilievi, a seguito delle modifiche dell'informativa inclusa nelle note al bilancio consolidato "28. Utile/ (Perdita) e dividendo per azione" e " 41. Eventi successivi alla chiusura" , nonché dell'informativa inclusa nella sezione " Prevedibile evoluzione della gestione" della Relazione sulla gestione, apportate dal Consiglio di Amministrazione del 30 marzo 2020, congiuntamente alla decisione di modificare la proposta di destinazione degli utili 2019 da sottoporre alla prossima Assemblea degli azionisti convocata per il 28 aprile 2020.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione

EY S.p.A. Sede Legale: Via Lombardia, 31 - 00187 Roma Capitale Sociale Euro 2.525.000,00 i.v. Iscritta alla S.O. del Registro delle Imprese presso la C.C.I.A.A. di Roma Codice fiscale e numero di iscrizione 00434000584 - numero R.E.A. 250904 P.IVA 00891231003 Iscritta al Registro Revisori Legali al n. 70945 Pubblicato sulla G.U. Suppl. 13 - IV Serie Speciale del 17/2/1998 Iscritta all'Albo Speciale delle società di revisione Consob al progressivo n. 2 delibera n.10831 del 16/7/1997

A member firm of Ernst & Young Global Limited

contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Abbiamo identificato i seguenti aspetti chiave della revisione contabile:

Aspetti chiave Risposte di revisione
Riconoscimento dei ricavi e dei margini relativi
a lavori in corso su ordinazione e rischi
correlati a contratti completati

Il bilancio consolidato include ricavi relativi al segmento operativo "Projects" per Euro 1.844 milioni. Tali ricavi, ed i connessi margini, sono relativi principalmente a lavori in corso su ordinazione e vengono riconosciuti a conto economico in funzione dello stato di avanzamento delle commesse secondo il metodo della percentuale di completamento, determinata sulla base del rapporto tra i costi sostenuti ed i costi complessivi stimati. I processi e le modalità di riconoscimento dei ricavi e di valutazione dei lavori in corso su ordinazione, nonché la valutazione delle passività per rischi correlati a contratti in corso e completati, sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei costi per completare ciascun progetto, inclusa la stima dei rischi e delle penali contrattuali, laddove applicabili, alla valutazione di modifiche contrattuali previste o in corso di negoziazione e agli eventuali cambiamenti di stima rispetto al precedente esercizio.

In considerazione della complessità delle assunzioni utilizzate nella previsione dei costi per completare le commesse e nel trattamento delle modifiche contrattuali in corso di negoziazione, nonché nella previsione dei rischi correlati a contratti in corso e completati e della potenziale significatività sul risultato dell'esercizio dei cambiamenti di stima, abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione. L'informativa relativa a questo aspetto è riportata nelle note illustrative "14. Fondi rischi e oneri", "39.9 Lavori in corso su ordinazione" e "40. Stime e assunzioni" del bilancio consolidato.

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro, l'analisi dell'approccio contabile adottato dal Gruppo Prysmian, nonché l'analisi della procedura e dei controlli chiave posti in essere dalla direzione per la verifica del corretto riconoscimento dei ricavi e dei correlati margini relativi ai lavori in corso su ordinazione. Abbiamo svolto un'analisi critica delle assunzioni che hanno richiesto un significativo giudizio da parte degli amministratori, con particolare riferimento alla previsione dei costi a finire, inclusa la stima dei rischi e delle penali contrattuali ed alla valutazione delle modifiche contrattuali previste o in corso di negoziazione. Tale analisi critica ha incluso anche la valutazione delle passività per rischi correlati a contratti completati. La stessa è stata svolta anche tramite interviste con i responsabili di progetto, l'esame della documentazione contrattuale e della reportistica di commessa e l'analisi degli eventi avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

Abbiamo effettuato l'analisi comparativa delle principali variazioni dei risultati di commessa rispetto al preventivo originario e, ove applicabile, rispetto all'esercizio precedente. Nell'ambito delle verifiche dei costi di commessa sostenuti nell'esercizio abbiamo eseguito procedure di validità con il metodo del campione.

Sono state inoltre richieste conferme esterne ad alcuni committenti, al fine di verificare l'esistenza e la completezza di specifiche clausole contrattuali.

Abbiamo, infine, esaminato l'informativa presentata nel bilancio consolidato del Gruppo Prysmian al 31 dicembre 2019.

Recuperabilità del valore di iscrizione dell'avviamento

Al 31 dicembre 2019 l'ammontare dell'avviamento iscritto nel bilancio consolidato del Gruppo Prysmian è pari ad Euro 1.590 milioni. Tale avviamento è stato allocato a gruppi di Cash Generating Unit (" CGU"), corrispondenti ai segmenti operativi (Projects, Energy, Telecom), che si prevede beneficino delle sinergie delle aggregazioni stesse e che rappresentano il più basso livello a cui gli amministratori monitorano l'andamento gestionale della stessa attività. I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascun segmento operativo sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento alla previsione della loro redditività futura e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri. In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile dell'avviamento abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione. L'informativa relativa alla valutazione dell'avviamento è riportata nel paragrafo "Impairment test su avviamento" contenuto nella nota "2. Avviamento e altre immobilizzazioni immateriali".

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro, l'analisi della procedura posta in essere dalla Società in merito alla valutazione dell'avviamento, la verifica dell'adeguatezza dell'allocazione dei valori contabili delle attività e passività alle singole CGU, la verifica del rispetto delle previsioni del principio contabile internazionale IAS 36 e l'analisi delle previsioni dei flussi di cassa futuri. Inoltre, le nostre procedure hanno riguardato la riconciliazione delle previsioni dei flussi di cassa futuri di ciascun segmento operativo con il budget di gruppo per l'esercizio 2020, la valutazione della qualità delle previsioni rispetto all'accuratezza storica delle precedenti previsioni e la verifica della ragionevolezza della determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e dei tassi di attualizzazione. Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione, che hanno eseguito un ricalcolo indipendente ed effettuato un'analisi di sensitività sulle assunzioni chiave al fine di determinare i cambiamenti delle assunzioni che potrebbero impattare significativamente la valutazione del valore recuperabile. Abbiamo, infine, esaminato l'informativa presentata nel bilancio consolidato del Gruppo Prysmian al 31 dicembre 2019.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella

redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Prysmian S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Prysmian S.p.A. ci ha conferito in data 16 aprile 2015 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2016 al 31 dicembre 2024.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/ 2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Prysmian S.p.A. nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58

Gli amministratori della Prysmian S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del gruppo Prysmian al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio consolidato del gruppo Prysmian al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo Prysmian al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, c. 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254

Gli amministratori della Prysmian S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Milano, 3 aprile 2020

EY S.p.A.

Pietro Carena (Revisore Legale) Bilancio della Capogruppo

04_RELAZIONE SULLA GESTIONE 273
Situazione Economico-Finanziaria di Prysmian S.p.A. 274
Risorse Umane, Ambiente e Sicurezza 279
Attività di Direzione e Coordinamento 279
Rapporti infragruppo e con parti correlate 279
Sedi secondarie 279
Azionariato e Corporate Governance 279
Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali 279
Fattori di rischio 279
Politiche di gestione del rischio finanziario 280
Prevedibile evoluzione della gestione 280
Proposta di approvazione del Bilancio
e di destinazione dell'utile di esercizio 2019 281
05_PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI 283
Situazione patrimoniale-finanziaria 284
Conto economico 285
Conto economico complessivo 285
Variazioni del patrimonio netto 286
Rendiconto finanziario 287
06_NOTE ILLUSTRATIVE 289
Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter
del regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999
e successive modifiche e integrazioni 355
Relazione della Società di Revisione 356
Relazione del Collegio Sindacale 362

BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO

Prysmian Group Bilancio Consolidato 2019 273

Relazione sulla Gestione

SITUAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA DI PRYSMIAN S.P.A.

I prospetti di seguito esposti e commentati sono stati predisposti riclassificando i prospetti del Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019, cui si fa rinvio, redatto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standard Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005.

In aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò, al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria della Società. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

A tal riguardo, il 3 dicembre 2015 Consob ha recepito in Italia le linee guida dell'ESMA con il documento "Orientamenti ESMA/2015/1415 che sostituisce il documento "Raccomandazione CESR 2005 (CESR/05-178b)". Pertanto gli indicatori alternativi di performance sono stati rivisti alla luce di tale direttiva. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo "Indicatori alternativi di performance" in Relazione sulla gestione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2019.

ANDAMENTO ECONOMICO

(in migliaia di Euro)
2019 2018
Ricavi ed altri proventi 199.140 203.110
Costi operativi (61.368) (56.365)
Altri costi (34.222) (173.711)
Ammortamenti e svalutazioni (19.845) (15.958)
Risultato operativo 83.706 (42.924)
Proventi/(oneri) finanziari netti (33.773) 4.033
Proventi netti su partecipazioni 112.555 141.907
Risultato prima delle imposte 162.488 103.016
Imposte 16.194 (7.200)
Risultato netto 178.682 95.816

I motivi delle variazioni più significative delle voci del Conto economico di Prysmian S.p.A., se non espressamente indicati di seguito, sono commentate nelle Note Illustrative al Bilancio d'esercizio di Prysmian S.p.A., cui si rinvia.

Il Conto economico dell'esercizio 2019 della Capogruppo presenta un Utile di Euro 178.682 migliaia, in aumento di Euro 82.866 migliaia rispetto all'esercizio precedente.

La voce "Ricavi ed altri proventi" pari a Euro 199.140 migliaia (Euro 203.110 migliaia nel 2018), include i proventi di Prysmian S.p.A. afferenti alla gestione caratteristica. Inoltre, a seguito dell'applicazione dell'IFRS15 espone in questa voce il risultato netto dell'attività di compravendita dei metalli strategici effettuata per conto delle Società del Gruppo. A titolo informativo, i ricavi lordi delle vendite per i quali la Società lavora come agent dei materiali strategici alle Società del Gruppo sono pari ad Euro 1.236.191 migliaia, mentre i rispettivi costi ammontano ad Euro 1.234.666 migliaia.

Nella medesima voce, sono inoltre ricompresi gli addebiti che Prysmian S.p.A. effettua nei confronti delle società del Gruppo per le attività di coordinamento, per i servizi resi dalle funzioni centrali e per la concessione in uso delle licenze relative a brevetti e know-how e marchi alle società del Gruppo.

I Costi operativi, pari a Euro 61.368 migliaia nel 2019 (Euro 56.365 migliaia nel 2018), si riferiscono prevalentemente ai costi del personale (Euro 57.082 migliaia nel 2019 contro Euro 53.040 migliaia nel 2018) ed in maniera residuale ad acquisti di altri materiali di consumo (Euro 4.293 migliaia nel 2019 contro Euro 3.325 migliaia nel 2018).

In particolare, l'aumento del costo del lavoro nell'esercizio 2019 è legato principalmente all'aumento del numero di dipendenti, ai maggiori costi legati a ristrutturazioni aziendale al netto dell'effetto della revoca del piano di incentivazione LTI 2018-2020. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 16 Costo del lavoro delle Note illustrative del bilancio.

Gli Altri costi, pari a Euro 34.222 migliaia nel 2019 (Euro 173.711 migliaia del 2019) risentono degli impatti non ricorrenti derivanti dalla revisione di stima dei Fondi rischi ed oneri. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 25 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti nelle Note illustrative del bilancio.

Il saldo dei Proventi/oneri finanziari netti è pari ad Euro 33.373 migliaia (Provento di Euro 4.033 migliaia nel 2018), determinato dagli interessi passivi maturati sui prestiti obbligazionari, dal time value dei derivati su cambi e dagli interessi passivi generati dai finanziamenti, al netto dei proventi finanziari connessi prevalentemente alle commissioni su garanzie prestate per conto di società del Gruppo. La variazione rispetto all'esercizio precedente è principalmente legata all'effetto non ricorrente registrato nell'esercizio 2018, relativo alla chiusura di alcuni contratti derivati "zero cost collar" stipulati nel contesto dell'operazione di acquisizione di General Cable Corporation che avevano determinato un provento di Euro 30.621 migliaia.

I Proventi netti su partecipazioni ammontano a Euro 112.555 migliaia, rispetto ad Euro 141.907 migliaia dell'esercizio precedente, e sono determinati dai dividendi pagati dalle controllate Draka Holding B.V. e Prysmian Treasury S.r.l. per complessivi Euro 154.000 migliaia, dalle svalutazioni registrate sulle partecipazioni Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.l. e Fibre Ottiche Sud - F.O.S. S.r.l. per complessivi Euro 42.055 migliaia e per Euro 610 migliaia relativi allo storno della variazione negativa, iscritta nel precedente esercizio, del fair market value delle stock option sul piano LTI 2018-2020, come effetto della delibera di revoca del piano di incentivazione a lungo termine 2018-2020.

Le Imposte sul reddito positive per Euro 16.194 migliaia (negative per Euro 7.200 migliaia nel 2018) sono relative alle imposte correnti (positive per Euro 15.734 migliaia) e alle imposte differite (positive per Euro 459 migliaia). In particolare, le imposte correnti accolgono l'effetto netto tra l'onere fiscale verso l'Erario di competenza del periodo ed i proventi netti verso le consociate italiane derivanti dall'adesione della Società e delle sue controllate italiane al consolidato fiscale nazionale. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 21. Imposte delle Note illustrative del bilancio.

I costi di ricerca sono interamente spesati a conto economico, i costi di sviluppo, invece, qualora ne ricorrano i presupposti sono oggetto di capitalizzazione.

I costi di ricerca e sviluppo interamente spesati a conto economico per il periodo in esame, ammontano a Euro 24.421 migliaia (Euro 20.448 migliaia nel 2018); per un maggiore dettaglio si rimanda a quanto commentato nella Nota 32. Attività di ricerca e sviluppo del bilancio.

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

La Situazione patrimoniale della Capogruppo è sintetizzata nella seguente tabella:

(in migliaia di Euro)
31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Immobilizzazioni nette 5.493.222 5.444.693
– di cui Partecipazioni 5.285.632 5.263.944
Capitale circolante netto (141.081) (153.037)
Fondi (15.063) (85.522)
Capitale investito netto 5.337.078 5.206.133
Fondi del personale 7.043 6.591
Patrimonio netto totale 2.160.980 2.101.845
Indebitamento finanziario netto 3.169.055 3.097.697
Totale patrimonio netto e fonti di fi nanziamento 5.337.078 5.206.133

Nota: relativamente al contenuto ed alla modalità di calcolo degli indicatori contenuti nella tabella sopra esposta si fa rinvio a quanto commentato nella Relazione sulla gestione al Bilancio consolidato di Gruppo.

I motivi delle variazioni più significative delle voci della Situazione patrimoniale-finanziaria di Prysmian S.p.A., se non espressamente indicati di seguito, sono commentati nelle Note Illustrative, cui si rinvia.

Le Immobilizzazioni nette sono costituite essenzialmente dalle partecipazioni di controllo in Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., in Draka Holding B.V. e nelle altre società italiane del Gruppo.

La variazione del valore delle partecipazioni in imprese controllate, pari ad un incremento di Euro 21.688 migliaia rispetto al 2018, è attribuibile all'effetto netto tra i versamenti in conto capitale effettuati a beneficio delle controllate Prysmian Power Link S.r.l. e Prysmian Kabel und Systeme GmbH e le svalutazioni registrate sulle partecipazioni Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.l. e Fibre Ottiche Sud - F.O.S. S.r.l.. Infine, il valore delle partecipazioni è impattato dagli effetti contabili correlati alla componente retributiva dei piani di stock option, con sottostante azioni Prysmian S.p.A., relativi a dipendenti di altre società del Gruppo.

Gli investimenti in Immobili, impianti e macchinari ed in Immobilizzazioni immateriali sono complessivamente pari a Euro 31.527 migliaia nel 2019 (Euro 23.757 migliaia nel 2018). Gli investimenti delle immobilizzazioni materiali ammontano ad Euro 4.446 migliaia e sono relativi all'acquisto di macchinari che verranno utilizzati per attività di Ricerca e Sviluppo nonché a vari impianti fissi connessi con la sede centrale del Gruppo Prysmian. Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali sono pari a Euro 27.081 migliaia e attengono al continuo potenziamento dei sistemi informativi e alle iniziative di Digital Transformation, nonché all'acquisto di nuovi software. Per maggiori dettagli si rinvia alla Nota 1. Immobili, impianti e macchinari e alla Nota 2 Immobilizzazioni immateriali nell'ambito delle Note Illustrative al Bilancio d'esercizio.

Inoltre nelle Immobilizzazioni nette sono ricompresi nel 2019 incrementi per Euro 15.157 migliaia relativi ai leasing secondo quanto previsto dall'IFRS 16. Per maggiori dettagli si rinvia alla Nota B.5 Principi di Nuova Applicazione.

Il Capitale Circolante, negativo per Euro 141.081 migliaia, è costituito da:

  • saldo negativo tra crediti e debiti commerciali per Euro 203.712 migliaia (vedasi Note 5 e 10 nell'ambito delle Note Illustrative al bilancio);
  • altri crediti/debiti al netto dei crediti/debiti finanziari positivi per Euro 62.631 migliaia (vedasi Note 5 e 10 nell'ambito delle Note Illustrative al bilancio).

Al 31 dicembre 2019, i Fondi, qui rappresentati al netto delle Imposte differite attive, ammontano ad Euro 15.063 migliaia (vedasi Note 4 e 11 nell'ambito delle Note Illustrative al bilancio) mentre erano pari a Euro 85.552 migliaia al 31 dicembre 2018. La variazione è riconducibile principalmente agli adeguamenti ai Fondi rischi ed oneri.

Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2019 ammonta a Euro 2.160.980 migliaia, con un incremento netto di Euro 59.135 migliaia rispetto al 31 dicembre 2018. Per un'analisi più completa delle variazioni del Patrimonio netto si rimanda all'apposito prospetto riportato nelle pagine successive, nell'ambito dei Prospetti Contabili.

Relativamente al raccordo tra il Patrimonio netto al 31 dicembre 2019 e il risultato dell'esercizio 2019 del Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo Prysmian S.p.A., si rinvia al prospetto presente nella Relazione sulla gestione del Bilancio consolidato.

Al 31 dicembre 2019 si evidenzia un Indebitamento finanziario netto pari a Euro 3.169.055 migliaia, contro Euro 3.097.697 migliaia del 31 dicembre 2018.

Si riporta di seguito la tabella che espone la composizione dettagliata dell'Indebitamento finanziario netto.

(in migliaia di Euro)
Nota 31 dicembre
2019
di cui parti
correlate
(Nota 24)
31 dicembre
2018
di cui parti
correlate
(Nota 24)
Debiti finanziari a lungo termine
Finanziamenti CDP 9 99.698 99.913
Finanziamento Mediobanca 9 99.658
Finanziamento Intesa 9 149.415
Finanziamenti BEI 9 118.168 134.799
Prestito obbligazionario non convertibile 9 746.164 744.550
Prestito obbligazionario convertibile 2017 9 477.834 467.137
Term Loan 9 994.783 993.307
Bridge Loan 9 500.038
Finanziamento UniCredit 9 199.351 199.190
Derivati su tassi di interesse su operazioni
finanziarie
6 15.464 8.348
Leasing 9 15.372 8.903
Totale Debiti fi nanziari a lungo termine 2.915.908 3.156.185
Debiti finanziari a breve termine
Finanziamenti CDP 9 100.083 45
Finanziamento Mediobanca 9 152
Finanziamento Intesa 9 324
Finanziamenti BEI 9 16.751 16.816
Prestito obbligazionario non convertibile 9 13.562 13.562
Term Loan 9 799 799
Bridge Loan 9 295
Finanziamento UniCredit 9 319 350
Leasing 9 4.556 497
Debiti finanziari a breve termine verso società
del Gruppo
10 120.400 120.400
Altri debiti finanziari 9 1.526 597
Derivati su tassi di interesse su operazioni
finanziarie
6 6.297 5.907
Totale Debiti fi nanziari a breve termine 264.768 38.868
Totale passività fi nanziarie 3.180.676 3.195.053
Crediti finanziari a lungo termine 5 125 93
Oneri accessori a lungo termine 5 3.692
Crediti finanziari a breve termine vs società del
Gruppo
5 6.466 6.466 96.406 96.406
Oneri accessori a breve termine 5 1.275 817
Disponibilità liquide 7 63 40
Totale attività fi nanziarie 11.621 97.356
Indebitamento finanziario netto 3.169.055 3.097.697

Per la riconciliazione fra l'Indebitamento finanziario netto della Società e quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, in conformità con la raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi", si rimanda alla Nota 9 nell'ambito delle Note Illustrative al Bilancio d'esercizio della Capogruppo.

Per un'analisi più completa dei flussi finanziari si rimanda al Rendiconto finanziario riportato nelle pagine successive, nell'ambito dei Prospetti contabili.

RISORSE UMANE, AMBIENTE E SICUREZZA

L'organico complessivo di Prysmian S.p.A. al 31 dicembre 2019 è di 396 unità (al 31 dicembre 2018 pari a 386), comprensivo di 354 dirigenti/impiegati (al 31 dicembre 2018 pari a 348) e 42 operai (al 31 dicembre 2018 pari a 38).

La Società ha provveduto a recepire in modo sistematico e continuativo tutte le fondamentali attività finalizzate alla gestione di problematiche relative all'ambiente, alla salute e alla sicurezza dei propri dipendenti.

Per maggiori dettagli si fa rinvio a quanto commentato nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo.

ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO

Prysmian S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di società o enti e definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici generali ed operativi. Ai sensi dell'art. 2497 bis del Codice Civile le società italiane controllate direttamente ed indirettamente hanno individuato Prysmian S.p.A. quale soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento. Tale attività consiste nell'indicazione degli indirizzi strategici generali ed operativi di Gruppo e si concretizza nella definizione ed adeguamento del sistema di controllo interno e del modello di governance e degli assetti societari.

RAPPORTI INFRAGRUPPO E CON PARTI CORRELATE

Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nella Nota 24 del Bilancio della Capogruppo.

SEDI SECONDARIE

La Società non ha sedi secondarie.

AZIONARIATO E CORPORATE GOVERNANCE

Al 31 dicembre 2019 il Capitale sociale ammonta a Euro 26.814.425 ed è rappresentato da n. 268.144.246 azioni ordinarie (comprensivo delle n. 4.880.493 azioni proprie in portafoglio), ciascuna con valore nominale pari a 0,10 Euro. Le azioni in circolazione, con diritto di voto, sono pari a n. 263.253.084, al netto delle azioni proprie detenute indirettamente pari a n. 10.669.

Per quanto concerne la relazione sulla Corporate Governance si fa rinvio a quanto commentato nella Relazione sulla gestione al Bilancio consolidato di Gruppo.

TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso del 2019 non sono avvenute operazioni atipiche e/o inusuali.

FATTORI DI RISCHIO

Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, Prysmian S.p.A. è esposta a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica, patrimoniale e finanziaria. Prysmian S.p.A. adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i risultati dell'azienda. Tali procedure sono il risultato di una gestione dell'azienda che ha sempre mirato a massimizzare il valore per i propri azionisti ponendo in essere tutte le misure necessarie a prevenire i rischi insiti nell'attività della Società.

Sulla base dei risultati economici e della generazione di cassa conseguiti nel corso degli ultimi anni, oltre che delle disponibilità finanziarie risultanti al 31 dicembre 2019 e alle linee di credito committed disponibili e non utilizzate a tale data, la Società ritiene che, esclusi eventi straordinari, non sussistano rilevanti incertezze, tali da far sorgere dubbi significativi circa la capacità dell'impresa di proseguire la propria attività nel presupposto della continuità aziendale.

Per maggiori dettagli sui fattori di rischio e sul sistema di controllo interno si fa rinvio a quanto commentato nella Relazione sulla gestione al Bilancio consolidato di Gruppo.

POLITICHE DI GESTIONE DEL RISCHIO FINANZIARIO

Per quanto concerne le politiche di gestione dei rischi finanziari si fa rinvio a quanto commentato nella Sezione C nell'ambito delle Note Illustrative al Bilancio d'esercizio.

PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

Per quanto attiene all'evoluzione prevedibile della gestione si rinvia a quanto commentato nell'ambito della Relazione sulla gestione del Bilancio consolidato.

PROPOSTA DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO E DI DESTINAZIONE DELL'UTILE DI ESERCIZIO 2019

Signori Azionisti,

nel sottoporre alla Vostra approvazione il Bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, Vi proponiamo l'adozione della seguente:

Deliberazione

L'assemblea degli Azionisti:

  • preso atto della relazione del Consiglio di Amministrazione,
  • preso atto delle relazioni del Collegio Sindacale e della società di revisione,
  • esaminato il bilancio al 31 dicembre 2019, che chiude con un utile di Euro 178.681.518.

Delibera

a) di approvare:

  • la relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione;
  • il bilancio al 31 dicembre 2019;

così come presentati dal Consiglio di Amministrazione, nel loro complesso, nelle singole appostazioni, con gli stanziamenti proposti, che evidenziano un utile di Euro 178.681.518;

b) di destinare l'utile netto di esercizio pari a Euro 178.681.518 come segue:

  • a ciascuna azione ordinaria con diritto di voto (tenuto conto delle azioni proprie direttamente possedute) un dividendo lordo pari a Euro 0,25 per complessivi 66 milioni di Euro circa;
  • ad integrazione della "Riserva per emissione azioni ai sensi dell'articolo 2349 del Codice Civile", euro 340.442, fino pertanto al raggiungimento dell'importo di euro 1.100.000, subordinatamente all'approvazione dell'odierna Assemblea sia del piano di incentivazione a lungo termine che prevede anche la possibilità di assegnare azioni di nuova emissione, sia dell'aumento di capitale a servizio di detto piano di incentivazione;
  • ad utili portati a nuovo l'importo residuo, pari a circa 113 milioni di Euro.

Il dividendo sarà posto in pagamento a partire dal 20 maggio 2020, record date 19 maggio 2020 e data stacco il 18 maggio 2020.

Milano, 30 marzo 2020

PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

IL PRESIDENTE

Claudio De Conto

BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO

Prysmian Group Bilancio della Capogruppo 283

Prospetti contabili

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

(in Euro)
Nota 31.12.2019 di cui parti
correlate
(Nota 24)
31.12.2018 di cui parti
correlate
(Nota 24)
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 1 92.014.942 82.509.896
Immobilizzazioni immateriali 2 115.574.466 98.239.440
Partecipazioni in società controllate 3 5.285.632.149 5.285.632.149 5.263.944.115 5.263.944.109
Derivati 6
Imposte differite attive 4 8.118.450 5.786.330
Altri crediti 5 3.816.531 2.492.614 2.143.824
Totale attività non correnti 5.505.156.538 5.452.972.395
Attività correnti
Crediti commerciali 5 170.925.247 168.153.579 146.858.200 143.499.108
Altri crediti 5 102.887.648 61.556.551 171.462.127 142.368.280
Derivati 6 194.315 194.315 159.877 159.877
Disponibilità liquide 7 62.557 40.374
Totale attività correnti 274.069.767 318.520.578
Totale attivo 5.779.226.305 5.771.492.973
Capitale e riserve:
Capitale sociale 8 26.814.425 26.814.425
Riserve 8 1.955.483.621 1.979.214.736
Risultato netto 8 178.681.518 95.815.574
Totale patrimonio netto 2.160.979.564 2.101.844.735
Passività non correnti
Debiti verso banche e altri finanziatori 9 2.900.444.735 3.147.837.776
Fondi per benefici ai dipendenti 12 7.042.707 115.389 6.590.833 390.000
Derivati 6 15.463.854 8.349.000
Altri debiti 10 3.903 3.903 3.794 3.794
Totale passività non correnti 2.922.955.199 3.162.781.403
Passività correnti
Debiti verso banche e altri finanziatori 9 138.071.029 32.959.694
Fondi rischi e oneri 11 23.181.051 5.669.611 91.308.184 4.638.960
Derivati 6 6.384.420 87.429 6.116.761 210.053
Debiti commerciali 10 374.638.120 12.092.614 355.985.323 10.873.973
Altri debiti 10 148.570.052 125.839.785 20.283.830 898.318
Debiti per imposte correnti 13 4.446.870 213.043
Totale passività correnti 695.291.542 506.866.835
Totale passività 3.618.246.741 3.669.648.238
Totale patrimonio netto e passività 5.779.226.305 5.771.492.973

CONTO ECONOMICO

(in Euro)

Nota 2019 di cui parti
correlate
(Nota 24)
2018 di cui parti
correlate
(Nota 24)
Ricavi ed altri proventi 14 199.140.392 191.125.782 203.109.982 192.838.268
Materie prime, materiali di consumo e merci 15 (4.292.987) (1.716.227) (3.325.255) (548.272)
Variazione fair value derivati su prezzi materie
prime
6.904 6.904
Costi del personale 16 (57.081.517) (9.945.000) (53.040.293) (8.335.000)
Ammortamenti, svalutazioni e ripristini 17 (19.844.802) (15.958.087)
Altri costi 18 (34.222.090) (17.722.288) (173.710.712) (15.759.854)
Risultato operativo 83.705.900 (42.924.365)
Oneri finanziari 19 (77.216.859) (5.926.524) (66.287.486) (6.528.297)
Proventi finanziari 19 43.443.694 39.630.488 70.320.724 37.130.351
Dividendi da società controllate 20 154.609.979 154.609.979 141.907.103 141.907.103
(Svalutazioni)/Ripristini di valore di
partecipazioni
3 (42.054.825) (42.054.825)
Risultato prima delle imposte 162.487.889 103.015.976
Imposte sul reddito 21 16.193.629 26.978.230 (7.200.402) 7.248.762
Risultato netto 178.681.518 95.815.574

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in migliaia di Euro)

Nota 2019 2018
Risultato netto 178.682 95.816
Altre componenti del risultato complessivo:
A) Variazione riserva di Cash Flow Hedge: (5.686) (10.768)
– Utile (Perdita) dell'esercizio 8 (7.481) (14.168)
– Imposte 8 1.795 3.400
B) Utili (Perdite) attuariali per benefici ai dipendenti(*) (245) 78
– Utile (Perdita) dell'esercizio 8 (323) 102
– Imposte 8 78 (24)
Totale altre componenti del risultato complessivo (A+B) (5.931) (10.690)
Totale risultato netto complessivo 172.751 85.126

(*) Componenti del conto economico complessivo non riclassificabili nel risultato netto dell'esercizio in periodo successivi.

(in migliaia di Euro)

Capitale Riserva sovrapprezzo
azioni
mento di
capitale
Spese per au
Riserva Legale proprie in portafoglio
Riserva per azioni
Riserva straordinaria ma adozione
principi IAS/IFRS
Riserva pri
menti c/
capitale
Riserva versa
Utili e perdite attuariali
per benefici ai
dipendenti
Riserva per prestito
obbligazionario
convertibile
Riserva per stock option w hedge
Riserva di
cash flo
*)
Azioni proprie (
missione azioni
Riserva e
Utili (Perdite) portati a
nuovo
Risultato Totale
Saldo al 31 dicembre 2017 21.748 502.797 (4.768) 4.334 129.149 52.688 30.177 6.113 (1.693) 85.096 121.650 (86) (129.149) 536 398.214 111.295 1.328.101
Aumenti di capitale 3.265 496.642 (8.755) 4.455 495.607
Distribuzione dividendi (96.181) (96.181)
Compensi in azioni 533 (27.838) (113.189) 27.838 (533) 119.481 6.292
Destinazione risultato 16 756 14.342 (15.114)
Componenti non mon.POC (36.907) 36.907
Spese aumento capitale -
effetto fiscale
Conversioni prestito obbliga
zionario
1.268 281.632 282.900
Acquisto azioni proprie
Totale Utile/(Perdita)
complessivo dell'esercizio
78 (10.768) 95.816 85.126
Saldo al 31 dicembre 2018 26.814 1.281.071 (13.523) 4.350 101.311 52.688 30.177 6.113 (1.615) 48.189 8.461 (10.854) (101.311) 759 573.399 95.816 2.101.845
Spese aumento di capitale (820) (820)
Distribuzione dividendi (18.339) (94.803) (113.142)
Compensi in azioni (4.104) (699) 4.104 1.045 346
Destinazione risultato 1.013 (1.013)
Totale Utile/(Perdita)
complessivo dell'esercizio
(245) (5.686) 178.682 172.751
Saldo al 31 dicembre 2019 26.814 1.281.071 (14.343) 5.363 97.207 52.688 30.177 6.113 (1.860) 48.189 7.762 (16.540) (97.207) 759 556.105 178.682 2.160.980

Per le voci della tabella si fa riferimento alla Nota 8. Capitale sociale e Riserve (*) al 31 dicembre 2019 le azioni proprie in portafoglio sono n. 4.880.493 per un valore nominale complessivo pari a Euro 488.049.

RENDICONTO FINANZIARIO

(in Euro)
2019 di cui parti
correlate
(Nota 24)
2018 di cui parti
correlate
(Nota 24)
Risultato prima delle imposte 162.487.889 103.015.976
Ammortamenti e svalutazioni 19.844.802 15.958.086
Svalutazioni/(Ripristini) di valore di partecipazioni 42.054.825 42.054.825
Plusvalenze nette da realizzo di immobilizzazioni (2.759) (35.000)
Dividendi (154.609.979) (154.609.979) (141.907.103) (141.907.103)
Compensi in azioni (408.163) 717.781 142.000
Variazione fair value derivati su prezzi materie
prime
(6.904) (6.904)
Oneri finanziari netti 33.773.164 33.703.964 (4.033.230) (30.602.054)
Variazione crediti/debiti commerciali (5.427.360) (23.424.182) (6.909.552) 7.499.624
Variazione altri crediti/debiti 4.259.944 16.860.792 56.754.083 (972.024.886)
Variazione fondi per benefici ai dipendenti (2.116) (274.611) (629.000)
Variazione fondi rischi e altri movimenti (66.092.301) 1.030.651 68.806.000 28.923
Imposte sul reddito incassate/(pagate) 1.288.890 4.302.262 14.193.930 29.307.000
A. Flusso monetario da attività operative 37.159.932 105.931.971
Investimenti in immobilizzazioni materiali (4.447.827) (6.247.000) (11.000)
Cessioni in immobilizzazioni materiali 2.759
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (27.080.709) (299.595) (17.510.000) (816.000)
Investimenti in partecipazioni (61.280.000) (61.280.000) (3.188.495.000) (3.190.753.000)
Dividendi incassati 154.000.000 154.000.000 142.458.147 142.516.710
B. Flusso monetario da attività d'investimento 61.194.223 (3.069.793.853)
Versamenti in conto capitale (820.408) 495.608.090
Distribuzione dividendi (113.141.527) (96.181.000)
Vendita azioni proprie 1.044.701 1.044.701 577.000 577.000
Accensioni di nuovi finanziamenti (1) 350.000.000 1.900.000.000
Rimborsi di finanziamenti (516.667.000) (216.667.000)
Variazione altri debiti/crediti finanziari netti 206.669.503 210.340.000 886.372.662 (885.344.022)
Oneri finanziari pagati (2) (68.341.158) (6.031.546) (59.986.000) (6.558.614)
Proventi finanziari incassati (3) 42.923.917 35.479.987 54.151.000 36.721.649
C. Flusso monetario da attività di finanziamento (98.331.972) 2.963.874.752
D. Flusso monetario dell'esercizio (A+B+C) 22.183 12.870
E. Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 40.374 27.504
F. Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio (D+E) 62.557 40.374

(1) Finanziamenti espressi al lordo degli oneri finanziari (Euro 1.332 migliaia).

(2) Gli oneri finanziari pagati pari a Euro 68.341 migliaia comprendono sia interessi passivi sia commissioni bancarie pagati nel 2019.

(3) I proventi finanziari incassati pari a Euro 42.924 migliaia comprendono la parte incassata degli addebiti a società del Gruppo delle commissioni per le garanzie prestate.

BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO

Prysmian Group Bilancio della Capogruppo 289

Note illustrative

A. INFORMAZIONI GENERALI

Prysmian S.p.A. ("la Società") è una società costituita e domiciliata in Italia ed organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana. La Società è stata costituita in data 12 maggio 2005 e ha dal primo marzo 2017 la propria sede sociale in Via Chiese 6 – Milano.

La Società, tramite il controllo detenuto nelle partecipazioni di società italiane e nelle sub-holding Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e Draka Holding B.V., possiede indirettamente le quote di partecipazione al capitale nelle società in cui opera il Gruppo Prysmian. La Società e le sue controllate producono, distribuiscono e vendono, a livello mondiale, cavi e sistemi per l'energia e le telecomunicazioni e relativi accessori.

Prysmian S.p.A. è quotata alla Borsa Italiana dal 3 maggio 2007 e, da settembre 2007, è inserita nell'indice FTSE MIB, che include le prime 40 società italiane per capitalizzazione e liquidità del titolo.

I prospetti contabili contenuti in questo documento sono stati oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. in data 30 marzo 2020.

EVENTI SIGNIFICATIVI DEL 2019

Finanziamento Mediobanca e rimborso parziale della Linea di credito Bridge Loan

In data 20 febbraio 2019 Prysmian S.p.A. ha sottoscritto un contratto con Mediobanca per un finanziamento a lungo termine, per un importo complessivo pari a Euro 100 milioni, della durata di 5 anni dalla firma dello stesso, il cui rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza. Parallelamente, in data 25 febbraio 2019 è stato disposto il rimborso parziale della Linea di credito Bridge Loan per Euro 100 milioni eseguito in data 6 marzo 2019.

Contratto per nuova linea di credito revolving

In data 3 aprile 2019, Prysmian S.p.A. ha sottoscritto con un pool di primarie banche nazionali ed internazionali il rinnovo di una linea di credito revolving a lungo termine di Euro 1.000 milioni. La linea di credito ha durata quinquennale e sostituisce la Revolving Credit Facility 2014 in pool, che è stata contestualmente estinta. Le risorse potranno essere utilizzate per attività d'impresa e legate al capitale circolante, incluso il rifinanziamento di linee già esistenti.

Finanziamento Intesa e rimborso parziale della Linea di credito Bridge Loan

In data 11 ottobre 2019 Prysmian S.p.A ha sottoscritto un contratto con Intesa per un finanziamento a lungo termine, per un importo complessivo pari a Euro 150 milioni, della durata di 5 anni dalla firma dello stesso, il cui rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza. In data 18 ottobre 2019 è stato effettuato il rimborso parziale della Linea di credito Bridge Loan per Euro 150 milioni. In pari data è stato ridotto per Euro 50 milioni il valore dei contratti interest rate swap esistenti a fronte della Linea di credito Bridge Loan, al fine di allineare il valore nozionale al sottostante.

Finanziamento Cassa depositi e prestiti

In data 28 ottobre 2019 Prysmian S.p.A. ha sottoscritto un contratto con Cassa depositi e prestiti Spa per un finanziamento a lungo termine, per un importo complessivo pari a Euro 100 milioni, della durata di 4 anni e mezzo dalla firma dello stesso, il cui rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza. Lo scopo del predetto finanziamento è di finanziare parte dei fabbisogni del Gruppo relativi agli investimenti e alle spese di ricerca, sviluppo e innovazione in Italia e in Europa.

Piano di incentivazione a lungo termine 2018-2020

Alla luce degli effetti del progetto Western Link sui risultati del Gruppo, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Remunerazioni, Nomine e Sostenibilità, ha deliberato, di revocare il piano di incentivazione a lungo termine 2018-2020, approvato dall'Assemblea degli azionisti in data 12 aprile 2018. Il Consiglio, su proposta del Comitato, sottoporrà alla prossima Assemblea degli azionisti la proposta di adozione di nuovo piano di incentivazione a lungo termine articolato coerentemente con le migliori prassi di mercato.

Tale decisione ha determinato il riconoscimento a Conto Economico dell'MBO 2019, non più oggetto di coinvestimento a seguito della revoca dell'LTI (Long Term Incentives). Ciò ha determinato un aumento del costo del personale dovuto all'effetto combinato del riconoscimento dell'MBO 2019 per Euro 3.716 migliaia non coinvestito, parzialmente compensato dallo storno del costo per fair value stock option storno per Euro 545 migliaia.

Altri eventi significativi

Approvazione del Bilancio Annuale al 31 dicembre 2018 e distribuzione dividendi

In data 5 giugno 2019 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha approvato il bilancio dell'esercizio 2018 e la distribuzione di un dividendo unitario lordo di Euro 0,43 per un ammontare complessivo pari a circa Euro 113 milioni. Il dividendo è stato posto in pagamento a partire dal 26 giugno 2019, con record date il 25 giugno 2019 e data stacco il 24 giugno 2019.

BASE DI PREPARAZIONE

Il Bilancio d'esercizio 2019 rappresenta il Bilancio separato della Capogruppo Prysmian S.p.A.

Il presente Bilancio è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero evidenziare incertezze significative circa la capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi. La descrizione di come la Società gestisce i rischi finanziari, tra i quali quello di liquidità e di capitale è contenuta nelle Sezioni C. Gestione dei rischi finanziari e C.1 Gestione del rischio di capitale delle presenti Note Illustrative.

In applicazione del D.Lgs. del 28 febbraio 2005, n. 38, "Esercizio delle opzioni previste dall'art. 5 del regolamento (CE) n. 1606/2002 in materia di principi contabili internazionali", i soggetti emittenti sono tenuti a redigere non solo il Bilancio consolidato ma anche il Bilancio d'esercizio della Società in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea (GUCE).

Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" (IAS), tutte le interpretazioni dell'"International Financial Reporting Interpretations Committee" (IFRIC).

In particolare, si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento. Il Bilancio della Società è stato pertanto redatto sulla base delle migliori conoscenze degli IFRS e tenuto conto della miglior dottrina in materia; eventuali futuri orientamenti e aggiornamenti interpretativi troveranno riflesso negli esercizi successivi, secondo le modalità di volta in volta previste dai principi contabili di riferimento.

Il bilancio è stato predisposto sulla base del criterio convenzionale del costo storico, salvo che per la valutazione delle attività e passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti derivati, nei casi in cui è obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value.

SCHEMI DI BILANCIO E INFORMATIVA SOCIETARIA

La Società ha scelto di rappresentare il Conto economico per natura di spesa, le attività e le passività della Situazione patrimoniale-finanziaria sono suddivise fra correnti e non correnti e il Rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

Si precisa inoltre che la Società ha applicato quanto stabilito dalla delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in materia di schemi di bilancio e dalla Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 in materia di informativa societaria.

Tutti gli importi inclusi nelle tabelle delle seguenti Note, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in migliaia di Euro.

B. PRINCIPI CONTABILI

I principi contabili e i criteri di valutazione adottati sono omogenei a quelli utilizzati in sede di redazione del Bilancio consolidato, al quale si rimanda, fatta eccezione per i principi di seguito esposti.

B.1 DIVIDENDI

I ricavi per dividendi sono rilevati a Conto Economico nel momento in cui sorge il diritto all'incasso, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione degli stessi, indipendentemente dal fatto che tali dividendi derivino da utili formatisi pre o post acquisizione delle società partecipate.

La distribuzione dei dividendi ai Soci è rappresentata come una passività nel bilancio della Società nel momento in cui la distribuzione di tali dividendi è approvata.

B.2 PAGAMENTI BASATI SU AZIONI

Le stock option sono valutate in base al fair value determinato alla data di assegnazione delle stesse. Tale valore viene imputato a conto economico in modo lineare lungo il periodo di maturazione dei diritti in contropartita a una riserva di patrimonio netto; tale imputazione viene effettuata sulla base di una stima delle stock option che matureranno effettivamente a favore del personale avente diritto tenendo in considerazione le condizioni di usufruibilità delle stesse, indipendentemente dal valore di mercato delle azioni.

Tale valore viene imputato:

  • (a) a conto economico nel caso di diritti maturati a favore di dipendenti della Società con contropartita una riserva di patrimonio netto;
  • (b) nel caso in cui il relativo costo venga riaddebitato, a patrimonio netto per la parte relativa al fair value alla data di assegnazione e a Conto economico come dividendo per il differenziale tra fair value alla data di assegnazione e fair value alla data di vesting o alla data di bilancio;
  • (c) ad incremento del valore delle partecipazioni con contropartita una riserva di patrimonio netto per i diritti maturati da dipendenti al servizio di società del Gruppo.

B.3 PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ CONTROLLATE

Le partecipazioni in società controllate sono valutate al costo, al netto di eventuali perdite di valore.

In presenza di specifici indicatori di impairment, il valore delle partecipazioni nelle società controllate, determinato sulla base del criterio del costo, è assoggettato a impairment test. Ai fini dell'impairment test, il valore di carico delle partecipazioni è confrontato con il valore recuperabile, definito come il maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, e il valore d'uso.

Il valore delle partecipazioni è assoggettato a impairment test qualora si verificasse almeno una delle seguenti condizioni:

  • Il valore di libro della partecipazione nel Bilancio separato eccede il valore contabile delle attività nette della partecipata (inclusive di eventuali goodwill associati) espresso nel Bilancio consolidato;
  • L'EBITDA conseguito dalla società partecipata sia inferiore al 50% dello stesso ammontare previsto a piano di gestione, nel caso in cui tale indicatore possa considerarsi significativo per la società di riferimento;
  • Il dividendo distribuito dalla partecipata eccede il totale degli utili complessivi (comprehensive income) della partecipata nel periodo al quale il dividendo si riferisce.

Se il valore recuperabile di una partecipazione è inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore recuperabile. Tale riduzione costituisce una perdita di valore imputata a conto economico.

Ai fini dell'impairment test, nel caso di partecipazioni in società quotate, il fair value è determinato con riferimento al valore di mercato della partecipazione, a prescindere dalla quota di possesso. Nel caso di partecipazioni in società non quotate, il fair value è determinato facendo ricorso a tecniche valutative tra le quali il metodo dei multipli di mercato.

Il valore d'uso, invece, è determinato applicando il criterio del "Discounted Cash Flow – equity side": che consiste nel calcolo del valore attuale dei flussi di cassa futuri che si stima saranno generati dalla controllata, inclusivi dei flussi finanziari derivanti dalle attività operative e del corrispettivo derivante dalla cessione finale dell'investimento al netto della posizione finanziaria alla data di valutazione.

Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile della partecipazione è ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del costo originario.

B.4 AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

B.5 PRINCIPI DI NUOVA APPLICAZIONE

Nella redazione di tale bilancio i principi contabili, i criteri di valutazione applicati sono conformi a quelli utilizzati per il Bilancio civilistico 2018. Per completezza di trattazione si rimanda al Bilancio consolidato.

Di seguito si riporta la descrizione e gli impatti dei principi e delle interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2019.

IFRS 16 "Leasing"

Transizione

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il nuovo principio IFRS 16 "Leasing". Il nuovo principio contabile interviene ad uniformare, in capo al locatario, il trattamento contabile dei leasing operativi e finanziari. Infatti, l'IFRS 16 impone al locatario di rilevare nello stato patrimoniale le attività e le passività inerenti all'operazione sia per i contratti di leasing operativo che per quelli finanziari. Alla data di inizio di un leasing, il locatario rileva una passività relativa ai canoni di affitto (cioè la passività per il leasing) e un'attività che rappresenta il diritto di utilizzare l'attività sottostante durante la durata del leasing (cioè, il diritto d'uso). I locatari sono tenuti a rilevare separatamente gli interessi passivi sulla passività per il leasing e gli ammortamenti sul diritto d'uso.

La Società ha applicato il nuovo principio utilizzando il metodo retrospettico modificato, pertanto i dati comparativi dell'esercizio 2018 non sono stati rideterminati.

La tabella seguente riepiloga gli impatti dell'adozione dell'IFRS 16 alla data di transizione:

(in migliaia di Euro)
01.01.2019
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali
– Diritto d'uso terreni
– Diritto d'uso fabbricati 3.959
– Diritto d'uso impianti e macchinari
– Diritto d'uso Attrezzature 9
– Diritto d'uso Attrezzature altre immobilizzazioni 6.513
Totale Attività 10.481
Passività non correnti
Debiti verso banche ed altri finanziatori 6.616
Passività correnti
Debiti verso banche ed altri finanziatori 3.865
Totale Passività 10.481

L'impatto netto delle imposte differite alla data di transizione (1° gennaio 2019) è risultato nullo; si prevede che l'effetto netto delle imposte differite non sia significativo per i periodi successivi.

Con riferimento alle regole di transizione, di seguito si riporta come la Società ha scelto di avvalersi dei seguenti espedienti pratici consentiti dal principio contabile:

  • i contratti che erano stati precedentemente qualificati come leasing in base al principio contabile IAS 17 e all'interpretazione IFRIC 4 non sono stati oggetto di rivalutazione ed il relativo valore del diritto d'uso e della passività finanziaria al 1° gennaio 2019 sono stati determinati coerentemente con quanto già calcolato in base allo IAS 17;
  • il valore dei diritti d'uso è stato determinato in un ammontare uguale a quello del debito finanziario, escludendo anche eventuali initial direct cost;
  • classificazione dei contratti che scadono entro 12 mesi dalla data di transizione come short term lease. Per tali contratti i canoni di locazione sono iscritti a conto economico;
  • con riferimento alla separazione delle non-lease components la Società ha deciso di non scorporarle e di non contabilizzarle separatamente. Tale componente è stata considerata insieme alla lease component per determinare la passività finanziaria del leasing e il relativo diritto d'uso;
  • i contratti qualificati come onerous contract prima dell'adozione del principio contabile IFRS 16, non sono stati oggetto di impairment test e sono stati esclusi dall'ambito di applicazione del principio in oggetto.

L'adozione di questo principio introduce alcuni elementi di giudizio professionale e l'utilizzo di stime ed assunzioni in relazione alla durata del contratto e alla definizione del tasso di sconto, come descritto di seguito:

  • i pagamenti futuri sono attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate). Tale tasso è costituito dal tasso free risk del paese in cui il contratto è negoziato e basato sulla durata del contratto stesso. Il tasso è anche aggiustato in base al credit spread della Società;
  • le clausole di rinnovo dei contratti sono considerate ai fini della determinazione della durata del contratto, qualora il loro esercizio sia ritenuto ragionevolmente certo.

La tabella che segue fornisce una riconciliazione tra gli impegni per leasing operativi al 31 dicembre 2018 e la passività finanziaria iscritta al 1° gennaio 2019 per l'adozione dell'IFRS 16:

(in migliaia di Euro)
Impegni per leasing operativi al 31 dicembre 2018 9.071
Canoni di leasing finanziari – IAS 17 10.611
Short term (-) (323)
Low value (-)
Opzioni di rinnovo 1.659
Valore lordo passività per leasing al 1°gennaio 2019 21.018
Attualizzazione (1.137)
Passività per leasing al 1° gennaio 2019 19.881
Valore attuale Leasing finanziari (-) IAS 17 (9.400)
Passività per leasing al 1° gennaio 2019 per prima applicazione IFRS 16 10.481

Trattamento contabile applicabile dal 1° gennaio 2019

Un contratto di locazione è un accordo in base al quale il diritto d'uso di un bene (il bene locato) è garantito per un periodo di tempo in cambio di un pagamento o più pagamenti.

Con l'adozione del nuovo principio contabile IFRS 16 "Leases", alla data in cui i beni oggetto del contratto di locazione sono disponibili per l'utilizzo, i contratti di locazione sono iscritti come diritti d'uso nell'attivo non corrente con contropartita una passività finanziaria.

I canoni di locazione sono scomposti nella componente di onere finanziario, rilevata a conto economico, e di rimborso capitale, contabilizzata a riduzione della passività finanziaria. Il diritto d'uso è ammortizzato su base mensile a quote costanti nel periodo minore fra vita utile del bene e durata del contratto.

I diritti d'uso e le passività finanziarie sono inizialmente valutati al valore attuale dei futuri pagamenti.

Il valore attuale delle passività finanziarie per contratti di locazione include i seguenti pagamenti:

  • pagamenti fissi;
  • pagamenti variabili basati su un indice o un tasso;
  • prezzo di esercizio di un'opzione di riscatto, nel caso in cui l'esercizio dell'opzione è considerato ragionevolmente certo;
  • pagamento di penali per terminare il contratto, se l'esercizio dell'opzione di terminare il contratto è considerato ragionevolmente certo;
  • pagamenti opzionali successivi al periodo non cancellabile, se l'estensione del contratto oltre il periodo non cancellabile è considerata ragionevolmente certa.

I diritti d'uso sono valutati al costo il cui ammontare inziale è uguale alla passività finanziaria.

Effetti dell'IFRS 16

La tabella che segue fornisce un riepilogo degli impatti dell'IFRS 16 sullo Stato Patrimoniale al 31 dicembre 2019:

(in migliaia di Euro)

31.12.2019 Effetti IFRS 16 31.12.2019
con IFRS 16
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali 41.417 10.870 52.287
Totale Attività 41.417 10.870 52.287
Passività non correnti
Debiti verso banche ed altri finanziatori 2.893.510 6.935 2.900.445
Passività correnti
Debiti verso banche ed altri finanziatori 134.019 4.052 138.071
Totale Passività 3.027.529 10.987 3.038.516

Di seguito si riporta la movimentazione per l'esercizio 2019 dei diritti d'uso iscritti tra le Immobilizzazioni materiali per via dell'adozione dell'IFRS 16:

(in migliaia di Euro)

Terreni Fabbricati Impianti e
Macchinari
Attrezzature Altre
immobilizzazioni
Totale
Saldo al 1° gennaio 2019 3.959 9 6.513 10.481
Movimenti 2019:
– Investimenti 2.239 2.437 4.676
– Ammortamenti (1.304) (4) (2.979) (4.287)
– Svalutazioni
Totale movimenti 935 (4) (542) 389
Saldo al 31 dicembre 2019
Di cui:
– Costo storico 6.198 9 8.950 15.157
– Fondo Ammortamento e
svalutazioni
(1.304) (4) (2.979) (4.287)
Valore netto 4.894 5 5.971 10.870

Di seguito un riepilogo degli impatti dell'IFRS 16 sul Conto Economico per l'esercizio 2019:

(in migliaia di Euro)

31.12.2019 Effetti IFRS 16 31.12.2019
con IFRS 16
EBITDA 59.489 4.372 63.861
Ammortamenti e Svalutazioni (15.558) (4.287) (19.845)
Oneri finanziari (77.102) (115) (77.217)
Risultato netto 178.713 (31) 178.682

Per quanto riguarda il rendiconto finanziario la voce Variazione altri crediti/debiti finanziari netti include pagamenti per canoni di leasing per Euro 4.170 migliaia, i quali prima dell'adozione dell'IFRS 16 erano inclusi nel flusso monetario da attività operative.

IFRIC 23 "Uncertainty over Income Tax Treatments"

L'interpretazione IFRIC 23 chiarisce come applicare i requisiti relativi alla rilevazione e alla valutazione di cui allo IAS 12 quando vi è incertezza sui trattamenti ai fini dell'imposta sul reddito. In tal caso, l'entità deve rilevare e valutare la sua attività o passività fiscale corrente o differita applicando i requisiti di cui allo IAS 12 sulla base del reddito imponibile (perdita fiscale), dei valori ai fini fiscali, delle perdite fiscali non utilizzate, dei crediti d'imposta non utilizzati, e delle aliquote fiscali determinate applicando l'Interpretazione IFRIC 23. Nel valutare se e in che modo un trattamento fiscale incerto incide sulla determinazione del reddito imponibile (perdita fiscale), dei valori ai fini fiscali, delle perdite fiscali non utilizzate, dei crediti d'imposta non utilizzati, e delle aliquote d'imposta, è necessario presumere che l'autorità fiscale, in fase di verifica, controllerà gli importi che ha il diritto di esaminare e che sarà a completa conoscenza di tutte le relative informazioni. In base all'Interpretazione è necessario determinare se è probabile che il trattamento fiscale incerto sia accettato dall'autorità fiscale. Nel caso in cui si desumi che sia probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale incerto, si dovrà determinare il reddito imponibile (perdita fiscale), i valori ai fini fiscali, le perdite non utilizzate, i crediti d'imposta non utilizzati o le aliquote fiscali in funzione del trattamento fiscale applicato o che si preveda di applicare in sede di dichiarazione dei redditi.

Al contrario, se si desume che è improbabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale incerto, bisognerà riportare l'effetto di tale incertezza nella determinazione del reddito imponibile (perdita fiscale), dei valori ai fini fiscali, delle perdite fiscali non utilizzate, dei crediti d'imposta non utilizzati o delle aliquote fiscali connessi a tale trattamento.

L'applicazione dell'interpretazione non ha avuto alcun impatto significativo sul bilancio della Società.

Altri nuovi principi, interpretazioni e modifiche

Si riporta l'elenco degli altri nuovi principi, interpretazioni e modifiche con applicazione obbligatoria a partire dal 1° gennaio 2019, per i quali dalle valutazioni svolte è emerso che non hanno comportato effetti significativi sul bilancio della Società al 31 dicembre 2019:

  • Modifiche all'IFRS 9 "Prepayment Features with Negative Compensation";
  • Modifiche allo IAS 28 "Long-term interests in associates and joint ventures";
  • Modifiche allo IAS 19 "Plan Amendment, Curtailment or Settlement";
  • Modifiche allo IAS 12 "Income Taxes";
  • Modifiche allo IAS 23 "Borrowing costs";
  • Modifiche all'IFRS 11 "Joint Venture".

B.5 PRINCIPI CONTABILI, MODIFICHE ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DALLA SOCIETÀ

Alla data di redazione del presente documento sono stati emessi i seguenti nuovi Principi, Modifiche ed Interpretazioni che non sono ancora entrati in vigore:

Nuovi Principi, Modifiche e Interpretazioni Applicazione obbligatoria a partire da
Modifiche all'IFRS 3: Definition of business 1° gennaio 2020
Modifiche allo IAS 1 and IAS 8: Definition of Material 1° gennaio 2020
IFRS 17 Insurance Contracts 1° gennaio 2021

Gli eventuali impatti sul bilancio della Società derivanti dai nuovi Principi, Modifiche ed Interpretazioni non risultano essere significativi.

C. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

La misurazione e la gestione delle esposizioni ai rischi finanziari della Prysmian S.p.A. sono coerenti con quanto definito dalle policy di Gruppo.

Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari è centralizzato nella Direzione Finanza di Gruppo. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Finanza, Amministrazione e Controllo di Gruppo, la quale fornisce principi scritti per la gestione delle diverse tipologie di rischio e l'utilizzo di strumenti finanziari.

I rischi finanziari cui è soggetta la Prysmian S.p.A., direttamente o indirettamente tramite le sue controllate, sono gli stessi delle imprese di cui è Capogruppo. Si rimanda pertanto a quanto illustrato nella nota D. Gestione dei rischi finanziari contenuta nell'ambito della Nota integrativa al Bilancio consolidato del Gruppo.

In particolare vengono di seguito rappresentate le principali categorie di rischio cui la Società è esposta:

(a) Rischio cambio

Deriva dalle transazioni commerciali o finanziarie non ancora realizzate e dalle attività e passività in valuta estera già contabilizzate. La Società fronteggia questi rischi utilizzando contratti a termine stipulati dalla società di tesoreria di Gruppo (Prysmian Treasury S.r.l.), che gestisce le diverse posizioni in valuta.

I principali rapporti di cambio che interessano la Società riguardano:

  • Euro/Sterlina inglese: in relazione a transazioni commerciali effettuate sul mercato inglese e viceversa;
  • Euro/Dollaro statunitense: in relazione a transazioni commerciali denominate in Dollari statunitensi;
  • Euro/Dollaro australiano: in relazione a transazioni commerciali effettuate sul mercato australiano;
  • Euro/Yuan: in relazione a transazioni commerciali effettuate sul mercato cinese.

Complessivamente, nel 2019, i flussi commerciali esposti a questi rapporti di cambio hanno costituito la prevalenza dell'esposizione al rischio di cambio da transazioni commerciali.

È politica del Gruppo coprire, laddove possibile, le esposizioni denominate in valuta diversa da quella di conto delle singole società. In particolare il Gruppo prevede le seguenti coperture:

  • flussi certi: flussi commerciali fatturati ed esposizioni generate da finanziamenti attivi e passivi;
  • flussi previsionali: flussi commerciali e finanziari derivanti da impegni contrattuali certi o altamente probabili.

Si riporta di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto derivanti da un incremento/decremento nei tassi di cambio delle valute pari al 5% e 10% rispetto ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2019.

2019 2018
-5% 5% -5% 5%
Sterlina inglese (27) 24 (24) 22
Dollaro statunitense (33) 30 (2) 2
Dollaro australiano (3) 3 (20) 18
Yuan cinese (18) 16 (9) 8
Altre valute (14) 13 (10) 9
Totale (95) 86 (65) 59

(in migliaia di Euro)

(in migliaia di Euro)

2019 2018
-10% 10% -10% 10%
Sterlina inglese (57) 46 (50) 41
Dollaro statunitense (70) 57 (4) 3
Dollaro australiano (7) 6 (43) 35
Yuan cinese (38) 31 (19) 16
Altre valute (30) 24 (22) 18
Totale (201) 165 (138) 113

Nel valutare i potenziali effetti di cui sopra sono state prese in considerazione le attività e passività denominate in valuta diversa da quella di conto, al netto degli strumenti derivati stipulati a copertura dei flussi sopra specificati.

Si riporta qui di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti, al netto del relativo effetto fiscale, sulle riserve di patrimonio netto derivanti da un incremento/decremento del fair value dei derivati designati a copertura nell'ambito di operazioni di cash flow hedge, considerando una variazione nei tassi di cambio delle valute estere pari al 5% e 10% rispetto ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2019.

L'effetto sulle riserve di patrimonio netto risulta nullo al 31 dicembre 2019.

(in migliaia di Euro)

2019 2018
–5% 5% –5% 5%
Sterlina inglese
Rupia Mauriziana (24) 21
Totale (24) 21

(in migliaia di Euro)

2019 2018
–10% 10% –10% 10%
Sterlina inglese
Rupia Mauriziana (50) 41
Totale (50) 41

(b) Rischio tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse cui è esposta la Società è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Tali debiti possono essere sia a tasso fisso sia a tasso variabile.

I debiti a tasso fisso espongono la Società a un rischio di fair value. Relativamente al rischio originato da tali contratti, la Società non pone in essere particolari politiche di copertura.

La Direzione Finanza di Gruppo monitora l'esposizione al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti dalla Direzione Finanza, Amministrazione e Controllo di Gruppo, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati, se necessario.

Le passività nette oggetto di analisi includono i debiti e i crediti finanziari a tasso variabile e le disponibilità liquide il cui valore è influenzato dalla variazione dei tassi. Su base dinamica, la Società calcola l'impatto sul conto economico, al lordo dell'effetto fiscale, dei cambiamenti nei tassi.

Sulla base delle simulazioni effettuate relativamente agli importi in essere al 31 dicembre 2019, l'impatto di un incremento/decremento pari a 25 punti base, in una situazione di costanza di tutte le altre variabili, avrebbe comportato un decremento dei debiti finanziari pari a Euro 2.025 migliaia (2018: decremento pari a Euro 1.137 migliaia) o un incremento dei debiti finanziari pari a Euro 2.025 migliaia (2018: incremento pari a Euro 1.137 migliaia). La simulazione viene effettuata su base periodica, al fine di verificare che la perdita massima potenziale sia contenuta nell'ambito dei limiti definiti dalla Direzione.

(c) Rischio prezzo

Tale rischio riguarda la possibilità di fluttuazione del prezzo dei materiali strategici, il cui prezzo di acquisto è soggetto alla volatilità del mercato, per il quale la Società gestisce centralmente gli acquisti presso terzi fornitori e la rivendita presso le affiliate del Gruppo. La Società è esposta al rischio prezzo in maniera residuale per quelle posizioni di acquisto che, per effetto temporale, non sono tempestivamente riaddebitate alle società operative del Gruppo. Per maggiori informazioni sui derivati metalli si rimanda alla Nota 6. Derivati.

(d) Rischio credito

La Società non ha eccessive concentrazioni del rischio di credito, in quanto la quasi totalità dei clienti è rappresentata da società facenti parte del Gruppo. Non sono inoltre presenti crediti scaduti non svalutati di importo significativo.

(e) Rischio liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività della Società implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide, di titoli a breve termine e di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito committed. La Direzione Finanza della Società privilegia la flessibilità nel reperire fondi mediante il ricorso a linee di credito committed.

Al 31 dicembre 2019 le disponibilità liquide sono pari a Euro 63 migliaia, al 31 dicembre 2018 erano pari a Euro 40 migliaia. La Società può utilizzare le linee di credito concesse al Gruppo inerenti la linea Revolving Credit Facility (Euro 1.000 milioni). Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota integrativa al Bilancio consolidato del Gruppo (Nota D. Gestione dei rischi finanziari).

La seguente tabella include un'analisi per scadenza dei debiti e delle passività regolate su base netta. Le varie fasce di scadenza sono determinate sulla base del periodo intercorrente tra la data di riferimento del bilancio e la scadenza contrattuale delle obbligazioni.

(in migliaia di Euro)

31 dicembre 2019
Meno di 1 anno Da 1 a 2 anni Da 2 a 5 anni Oltre 5 anni
Debiti verso banche e altri finanziatori 161.946 50.642 2.933.294
Debiti per leasing 4.796 1.829 6.411 7.910
Derivati 6.384 6.683 8.781
Debiti commerciali e altri debiti 523.208
Totale 696.334 59.154 2.948.486 7.910

(in migliaia di Euro)

31 dicembre 2018
Meno di 1 anno Da 1 a 2 anni Da 2 a 5 anni Oltre 5 anni
Debiti verso banche e altri finanziatori 62.677 658.294 2.494.066 110.128
Debiti per leasing 691 652 2.407 7.513
Derivati 6.117 6.094 2.254
Debiti commerciali e altri debiti 355.985
Totale 425.471 665.040 2.498.727 117.641

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie così come identificate nello schema della situazione patrimoniale-finanziaria della Società e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7:

(in migliaia di Euro)
31 dicembre 2019
Attività fi nanziarie al fair
value con contropartita
nel conto economico
attività al costo
ammortizzato
Crediti e altre
Passività fi nanziarie al
conto economico
contropartita nel
fair value con
Passività fi nanziarie
valutate al costo
ammortizzato
Derivati di copertura
Crediti commerciali 170.925
Altri crediti 106.704
Derivati (attività) 97 97
Disponibilità liquide 63
Debiti verso banche e altri finanziatori 3.038.516
Debiti commerciali 374.638
Altri debiti 148.574
Derivati (passività) 71 21.778

(in migliaia di Euro)

31 dicembre 2018
Attività fi nanziarie al fair
value con contropartita
nel conto economico
attività al costo
ammortizzato
Crediti e altre
Passività fi nanziarie al
conto economico
contropartita nel
fair value con
Passività fi nanziarie
valutate al costo
ammortizzato
Derivati di copertura
Crediti commerciali 146.858
Altri crediti 173.955
Derivati (attività) 103 57
Disponibilità liquide 40
Debiti verso banche e altri finanziatori 3.180.797
Debiti commerciali 355.985
Altri debiti 20.288
Derivati (passività) 86 14.380

C.1 GESTIONE DEL RISCHIO DI CAPITALE

L'obiettivo della Società nell'ambito della gestione del rischio di capitale è principalmente quello di salvaguardare la continuità aziendale in modo tale da garantire rendimenti agli azionisti e benefici agli altri portatori di interesse. La Società si prefigge, inoltre, l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell'indebitamento e da rispettare una serie di requisiti (covenants) previsti dai diversi contratti di finanziamento (Nota 9. Debiti verso banche e altri finanziatori e Nota 28. Covenant finanziari).

La Società monitora il capitale sulla base del rapporto tra Indebitamento finanziario netto e Capitale ("gearing ratio"). Ai fini della composizione dell'Indebitamento finanziario netto, si rimanda alla Nota 9. Debiti verso banche e altri finanziatori. Il Capitale è definito come la sommatoria del Patrimonio netto e dell'Indebitamento finanziario netto.

I gearing ratios al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018 sono di seguito presentati nelle loro componenti:

(in migliaia di Euro)
31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Indebitamento finanziario netto 3.169.055 3.097.696
Patrimonio netto 2.160.980 2.101.845
Totale Capitale 5.330.035 5.199.541
Gearing ratio 59% 60%

C.2 STIMA DEL FAIR VALUE

In relazione alle attività e passività rilevate nella situazione patrimoniale-finanziaria, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli, che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

Livello 1: Fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici. Pertanto, nel Livello 1 l'enfasi è posta sulla determinazione dei seguenti elementi:

  • (a) il mercato principale dell'attività o della passività o, in assenza di un mercato principale, il mercato più vantaggioso dell'attività o della passività;
  • (b) la possibilità per l'entità di effettuare un'operazione con l'attività o con la passività al prezzo di quel mercato alla data di valutazione.

Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi. Gli input per questo livello comprendono:

  • (a) prezzi quotati per attività o passività similari in mercati attivi;
  • (b) prezzi quotati per attività o passività identiche o similari in mercati non attivi;
  • (c) dati diversi dai prezzi quotati osservabili per l'attività o passività, per esempio:
  • i. tassi di interesse e curve dei rendimenti osservabili a intervalli comunemente quotati;
  • ii. volatilità implicite;
  • iii. spread creditizi;
  • (d) input corroborati dal mercato.

Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Le seguenti tabelle presentano, su base ricorrente, le attività e passività che sono valutate al Fair value:

(in migliaia di Euro)
31 dicembre 2019
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Attività finanziarie al fair value:
Derivati con contropartita nel conto economico 97 97
Derivati di copertura 97 98
Totale attività 194 194
Passività
Passività finanziarie al fair value:
Derivati con contropartita in conto economico 71 71
Derivati di copertura 21.778 21.778
Totale passività 21.848 21.848

(in migliaia di Euro)

31 dicembre 2018
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Attività finanziarie al fair value:
Derivati con contropartita nel conto economico 103 103
Derivati di copertura 57 57
Totale attività 160 160
Passività
Passività finanziarie al fair value:
Derivati con contropartita in conto economico 86 86
Derivati di copertura 14.380 14.380
Totale passività 14.446 14.446

D. STIME E ASSUNZIONI

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, poggiano su valutazioni soggettive, stime basate sull'esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle circostanze. L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la Situazione patrimoniale e finanziaria, il Conto Economico, il conto economico complessivo e il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili che, relativamente a Prysmian S.p.A., richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari.

(a) Fondi rischi e oneri

A fronte dei rischi legali e fiscali sono rilevati accantonamenti rappresentativi il rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione del bilancio della Società.

(b) Riduzione di valore delle attività

In accordo con i principi contabili applicati dal Gruppo, le attività materiali e immateriali con vita utile definita e le partecipazioni sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il realizzo del relativo valore recuperabile. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno della Società e sul mercato, nonché sull'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, la Società procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una riduzione di valore potenziale, nonché le stime per la determinazione della stessa, dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando valutazioni e stime effettuate dagli amministratori.

A prescindere dall'esistenza o meno di indicatori di potenziale impairment, deve essere verificata annualmente l'eventuale riduzione di valore delle attività immateriali non ancora disponibili all'uso.

La Società non ha iscritto nel proprio bilancio attività immateriali a vita utile indefinita.

(c) Ammortamenti

Il costo delle immobilizzazioni è ammortizzato in quote costanti lungo la loro vita utile. La vita utile economica delle immobilizzazioni della Società è determinata dagli Amministratori al momento in cui l'immobilizzazione è stata acquistata; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica può differire dalla vita utile stimata. La Società valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore per aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri.

(d) Imposte

Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio.

Le imposte differite attive sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate.

(e) Fondi del personale

Il valore attuale dei fondi pensione iscritto in bilancio dipende da un calcolo attuariale indipendente e dalle diverse assunzioni prese in esame. Eventuali cambiamenti nelle assunzioni e nel tasso di sconto utilizzato sono prontamente riflessi nel calcolo del valore attuale e potrebbero avere degli impatti significativi sui dati di bilancio. Le assunzioni utilizzate ai fini del calcolo attuariale sono esaminate dalla Società annualmente.

Il valore attuale è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla Nota 12. Fondi del personale e alla Nota 16. Costi del personale.

(f) Piani di acquisto azioni a condizioni agevolate

Il piano di acquisto azioni a condizioni agevolate è rivolto alla quasi totalità dei dipendenti del Gruppo, che hanno la possibilità di aderire e dunque di ottenere azioni a condizioni agevolate. Il funzionamento del piano viene descritto nella Nota 16. Costo del personale.

L'assegnazione delle azioni è subordinata al perdurare dei rapporti professionali dei dipendenti nei mesi intercorrenti tra l'adesione ad una delle finestre previste dal piano e l'acquisto delle azioni sul mercato azionario. La stima degli impatti patrimoniali ed economici del piano è stata quindi effettuata sulla base delle migliori stime possibili e delle informazioni attualmente disponibili.

1. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Le voci in oggetto e la relativa movimentazione risultano dettagliabili come segue:

Terreni e Fabbricati Impianti e Macchinari Attrezzature Altre immobilizzazioni Immobilizzazioni in corso e anticipi Totale Saldo al 31 dicembre 2018 47.168 16.118 3.303 3.375 12.545 82.510 Movimenti 2019: – Investimenti 12 – 81 – 4.353 4.446 – Incrementi per leasing (IFRS 16) 6.198 – 9 8.950 – 15.157 – Cessioni –––––– – Ammortamenti (2.655) (775) (1.134) (3.757) – (8.321) – Svalutazioni – – – – (85) (85) – Riclassifiche 2.052 83 666 2.061 (6.554) (1.691) Totale movimenti 5.607 (691) (379) 7.254 (2.286) 9.505 Saldo al 31 dicembre 2019 52.775 15.427 2.924 10.629 10.260 92.015 Di cui: – Costo Storico 70.789 22.652 7.964 17.324 10.260 128.989 – Fondo Ammortamento e svalutazioni (18.015) (7.224) (5.039) (6.695) – (36.974) Valore netto 52.775 15.427 2.924 10.629 10.260 92.015

(in migliaia di Euro)

(in migliaia di Euro)
Terreni e Fabbricati mpianti e Macchinari
I
Attrezzature Altre immobilizzazioni mmobilizzazioni in
corso e anticipi
I
Totale
Saldo al 31 dicembre 2017 47.477 16.674 4.353 2.582 8.990 80.076
Movimenti 2018:
– Investimenti 136 90 16 45 5.960 6.248
– Cessioni
– Ammortamenti (1.294) (780) (1.168) (486) (3.728)
– Riclassifiche 848 135 102 1.234 (2.405) (86)
Totale movimenti (309) (555) (1.050) 792 3.555 2.434
Saldo al 31 dicembre 2018 47.168 16.118 3.303 3.374 12.545 82.510
Di cui:
– Costo Storico 62.527 22.568 7.208 6.376 12.546 111.225
– Fondo Ammortamento e svalutazioni (15.359) (6.450) (3.905) (3.001) (28.715)
Valore netto 47.168 16.118 3.303 3.375 12.546 82.510

La voce Terreni e Fabbricati, pari a Euro 52.775 migliaia, ha registrato un incremento per Euro 5.607 migliaia dovuto principalmente all'effetto delle capitalizzazioni dell'esercizio (Euro 2.064 migliaia), agli ammortamenti dei cespiti del nuovo Head Quarter (HQ) pari ad Euro 2.655 migliaia e all'effetto dovuto all'applicazione del nuovo IFRS 16 per Euro 6.198 migliaia.

I saldi delle voci Impianti e macchinari (Euro 15.427 migliaia) e Attrezzature (Euro 2.924 migliaia) si riferiscono, in prevalenza, alla strumentazione utilizzata nell'ambito delle attività di Ricerca e Sviluppo nonché a vari impianti fissi connessi con la nuova sede centrale del Gruppo Prysmian.

La voce Altre immobilizzazioni (Euro 10.629 migliaia) è composta principalmente da Mobili e macchine ufficio per Euro 2.241 migliaia, da attrezzature informatiche pari ad Euro 2.164 migliaia, da incrementi relativi all'adozione dell'IFRS 16 per Euro 8.950 migliaia.

La voce Immobilizzazioni in corso e anticipi (Euro 10.260 migliaia) è composta principalmente da impianti e macchinari che verranno utilizzati per attività di Ricerca e Sviluppo e da altre attrezzature da destinare ad all'Head Quarter Prysmian.

2. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le voci in oggetto e la relativa movimentazione risultano dettagliabili come segue:

Brevetti marchi e diritti similari
Concessioni, licenze,
Software Altre immobilizzazioni
immateriali
mmobilizzazioni in
corso e anticipi
I
Totale
Saldo al 31 dicembre 2018 55 44.842 34.768 367 18.208 98.240
Movimenti 2018:
– Investimenti 65 2.098 24.917 27.081
– Cessioni
– Ammortamenti (5) (4.183) (7.100) (150) (11.438)
– Riclassifi che 158 9.496 (7.963) 1.691
Totale movimenti (5) (3.960) 4.494 (150) 16.955 17.334
Saldo al 31 dicembre 2019 50 40.882 39.263 217 35.163 115.574
Di cui:
– Costo Storico 11.455 61.356 103.704 788 35.163 212.466
– Fondo Ammortamento e svalutazioni (11.405) (20.474) (64.442) (571) (96.891)
Valore netto 50 40.882 39.263 217 35.163 115.574

(in migliaia di Euro)

Brevetti marchi e diritti similari
Concessioni, licenze,
Software Altre immobilizzazioni
immateriali
mmobilizzazioni in
corso e anticipi
I
Totale
Saldo al 31 dicembre 2017 59 49.326 29.019 524 13.947 92.875
Movimenti 2018:
– Investimenti 3.508 14.002 17.510
– Cessioni
– Ammortamenti (5) (4.557) (7.510) (157) (12.230)
– Riclassifiche 74 9.752 (9.741) 84
Totale movimenti (5) (4.483) 5.749 (157) 4.261 5.365
Saldo al 31 dicembre 2018 55 44.842 34.768 367 18.208 98.239
Di cui:
– Costo Storico 11.455 61.133 92.110 788 18.208 183.694
– Fondo Ammortamento e svalutazioni (11.400) (16.291) (57.341) (421) (85.453)
Valore netto 55 44.842 34.768 367 18.208 98.240

Nel 2019 il valore degli investimenti lordi in immobilizzazioni immateriali è pari a Euro 27.081 migliaia ed è principalmente riferibile al continuo potenziamento dei sistemi informativi e alle iniziative di Digital Transformation. Nel 2019 sono proseguite le attività per il completamento del programma "SAP Consolidation", basato sull'innovativa infrastruttura tecnologica "SAP HANA" e finalizzato all'armonizzazione dei processi di backoffice, con l'estensione geografica della piattaforma di Gruppo nel Sud Est Asiatico, Spagna, Portogallo e Francia. Ciò è stato solo il primo passo per il processo di estensione della piattaforma a tutto il Gruppo. Sempre nel corso del 2019, è stato implementato il nuovo sistema di Business Intelligence "SAP BW/4 HANA"; entrambe le nuove piattaforme si basano su un ambiente in "private cloud".

La voce Concessioni licenze, marchi e diritti similari ammonta al 31 dicembre 2019 ad Euro 40.882 migliaia e varia rispetto all'anno precedente principalmente per effetto dell' ammortamento.

La voce Immobilizzazioni in corso e anticipi pari a Euro 35.163 migliaia si riferisce prevalentemente ai costi sostenuti per l'estensione dei sopracitati progetti SAP e allo sviluppo di altri software.

3. PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ CONTROLLATE

Al 31 dicembre 2019 la voce in oggetto risulta pari a Euro 5.285.632 migliaia e presenta in sintesi la seguente movimentazione:

31 dicembre
2018
Versamenti in
conto capitale
(Svalutazioni)/
Ripristini di
valore di
partecipazioni
Contribuzione in
conto capitale
per stock option
31 dicembre
2019
Prysmian Cavi e
Sistemi S.r.l.
98.741 435 99.176
Draka Holding B.V. 4.784.418 1.612 4.786.030
Prysmian Cavi e Sistemi
Italia S.r.l.
73.627 (12.728) 202 61.101
Prysmian Power Link Srl 144.277 60.000 180 204.457
Fibre Ottiche Sud –
F.O.S. S.r.l.
77.189 (29.328) 28 47.890
Prysmian Treasury Srl 83.538 6 83.544
Prysmian Kabel
und Systeme GmbH
2.154 1.280 3.434
Draka Kabely SRO 1 1
Totale partecipazioni in
società controllate
5.263.944 61.280 (42.056) 2.463 5.285.632

La variazione del valore delle Partecipazioni in imprese controllate, pari a Euro 21.688 migliaia è determinata da una variazione in aumento per Euro 63.743 migliaia e da una variazione in diminuzione per svalutazioni pari a Euro 42.056 migliaia.

La variazione in aumento è attribuibile ai versamenti in conto capitale fatti verso Prysmian Power Link Srl e Prysmian Kabel und Systeme GmbH e agli incrementi inerenti alla componente retributiva dei piani di stock option (YES), con sottostante azioni Prysmian S.p.A., relativi a dipendenti di altre società del Gruppo, come ulteriormente illustrato nella Nota 16. Costi del personale. Tale componente è stata considerata come contribuzione in conto capitale a favore delle società controllate e conseguentemente registrata in aumento del valore delle partecipazioni nelle società di cui direttamente o indirettamente sono dipendenti i beneficiari dei piani in quanto non è previsto il riaddebito. Tali incrementi trovano corrispondenza nella movimentazione dell'apposita riserva di Patrimonio Netto. Per ulteriori informazioni si rimanda alla Nota 8. Capitale sociale e riserve.

In sede di chiusura dell'esercizio, la Società ha provveduto a verificare l'esistenza di eventuali indicatori di "impairment". A seguito della verifica degli indicatori, le società su cui si è reso necessario effettuare il test sono risultate le seguenti: Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l, Draka Holding B.V., Fibre Ottiche Sud S.r.l., Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.l., Prysmian Powerlink S.r.l.. Per tali partecipazioni il valore di carico è stato raffrontato al valore recuperabile identificato, alternativamente, tra il maggior tra il "value in use" e il "fair value".

La proiezione dei flussi di cassa utilizzati ai fini del calcolo del value in use, è stata determinata per il primo anno utilizzando il cash flow dopo le tasse desunto dal budget 2020, e tale previsione è stata estesa al periodo 2021- 2022 sulla base di tassi di crescita differenziati per i Paesi in cui le società operano e ricompresi in un range tra l'0,7% ed il 1,8%. Il WACC (Weighted Average Cost of Capital) utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa per la determinazione del valore d'uso della società è stato determinato anche in funzione dei Paesi in cui le società operano. I valori di WACC, così determinati, vanno da un range del 6,53% al 6,7%. Il tasso di crescita previsto per gli esercizi successivi al 2022 è pari al 2%.

Il "fair value" invece è stato calcolato utilizzando il metodo dei multipli di mercato, facendo riferimento ad aziende del medesimo comparto oppure a metodi alternativi anche con l'ausilio di valutazioni immobiliari.

I test di impairment di cui sopra hanno determinato la necessità di svalutare parzialmente le partecipazioni di Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.l. e Fibre Ottiche Sud S.r.l. per gli importi indicati nella tabella precedente.

Si segnala peraltro che un eventuale cambiamento, ragionevolmente possibile, delle ipotesi rilevanti sopra menzionate utilizzate per la determinazione del valore recuperabile (variazioni del tasso di crescita pari a +/- 0,5%, e variazioni del tasso di sconto pari +/-0,5%), non porterebbe a risultati significativamente differenti.

Denominazione della società Sede Capitale sociale % di possesso
2019
% di possesso
2018
Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. Milano Euro
50.000.000 100 100
Draka Holding B.V. Amsterdam Euro 52.229.321 100 100
Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.l. Milano Euro 77.143.249 100 100
Prysmian PowerLink S.r.l. Milano Euro
100.000.000 100 100
Fibre Ottiche Sud – F.O.S. S.r.l. Battipaglia Euro 47.700.000 100 100
Prysmian Treasury S.r.l. Milano Euro
80.000.000 100 100
Prysmian Kabel Und Systeme GmbH Berlino Euro 15.000.000 6,25 6,25
Prysmian Pension Scheme Trustee L. Hampshire GBP 1 100 100
Prysmian Kablo SRO(1) Bratislava Euro 21.246.001 0,005 0,005
Jaguar Communication Consultancy Services
Private Ltd.(1)
Mumbai Rupie Indiane
123.013.030
0,00001 0,00002
Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A.(1) Sorocaba Reais Brasiliane
547.630.605
0,040177 0,040177

La tabella sotto riportata riepiloga le principali informazioni in merito alle partecipazioni in società controllate detenute:

(1) Controllate indirettamente.

4. IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE

La voce in oggetto risulta dettagliata come segue:

(in migliaia di Euro)

31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Imposte diff erite attive:
– Imposte differite attive recuperabili oltre i 12 mesi 8.027 5.768
– Imposte differite attive recuperabili entro i 12 mesi 92 19
Totale imposte diff erite attive 8.118 5.786

La movimentazione delle imposte differite è dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro)

Fondi del personale Fondi rischi Altri Totale
Saldo al 31 dicembre 2018 510 1.567 3.709 5.786
Effetto a conto economico 110 349 459
Effetto a patrimonio netto 78 1.795 1.873
Saldo al 31 dicembre 2019 588 1.677 5.853 8.118

Le imposte differite attive sono iscritte per Euro 8.118 migliaia (Euro 5.786 migliaia al 31 dicembre 2018) e si riferiscono all'effetto delle differenze temporanee esistenti tra i valori di bilancio di passività al 31 dicembre 2019 ed il loro corrispondente valore fiscale. Per ulteriori informazioni si rimanda alla Nota 21. Imposte.

5. CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro)

31 dicembre 2019
Non correnti Correnti Totale
Crediti commerciali 170.951 170.951
Fondo svalutazione crediti (25) (25)
Totale crediti commerciali 170.926 170.926
Altri crediti:
Crediti fiscali 25.037 25.037
Crediti finanziari 125 6.466 6.591
Oneri accessori ai finanziamenti 3.692 1.275 4.967
Crediti verso dipendenti 1.424 1.424
Altri 68.685 68.685
Totale altri crediti 3.817 102.887 106.704
Totale 3.817 273.813 277.630

(in migliaia di Euro)

31 dicembre 2018
Non correnti Correnti Totale
Crediti commerciali 146.883 146.883
Fondo svalutazione crediti (25) (25)
Totale crediti commerciali 146.858 146.858
Altri crediti:
Crediti fiscali 17.435 17.435
Crediti finanziari 93 96.406 96.499
Oneri accessori ai finanziamenti 817 817
Crediti verso dipendenti 256 2.149 2.405
Altri 2.144 54.655 56.799
Totale altri crediti 2.493 171.462 173.955
Totale 2.493 318.320 320.813

Si riporta di seguito un dettaglio dei crediti commerciali e degli altri crediti sulla base della valuta in cui sono espressi:

(in migliaia di Euro)

31.12.2019 31.12.2018
Euro 230.089 268.238
Sterlina inglese 21.080 16.653
Dollaro statunitense 15.233 25.790
Altre valute 11.227 10.132
Totale 277.630 320.813

I Crediti commerciali al 31 dicembre 2019 comprendono principalmente gli addebiti che Prysmian S.p.A. effettua alle proprie società controllate a fronte dei servizi prestati attraverso le funzioni di Corporate e la rivendita di materiali strategici.

Il valore contabile dei Crediti commerciali approssima il loro fair value.

Si segnala infine che i Crediti commerciali sono esigibili entro il prossimo esercizio e non presentano saldi scaduti di ammontare significativo.

I Crediti fiscali pari ad Euro 25.037 migliaia, fanno riferimento principalmente a:

  • crediti per imposte estere (Euro 5.798 migliaia);
  • crediti verso l'Erario per IVA (Euro 11.285 migliaia di cui acconti per 7.288 migliaia);
  • credito verso erario per attività di ricerca e sviluppo (Euro 1.342 migliaia);
  • altri crediti tributari (Euro 6.611 migliaia).

La variazione principale dei crediti fiscali rispetto all'anno precedente è riconducibile ai maggiori acconti pagati rispetto all'anno precedente e ai maggiori crediti per ritenute d'acconto estere su royalties.

I Crediti finanziari si riferiscono principalmente al riaddebito alla controllata Prysmian Treasury S.r.l. delle bank fees e committment fees relative alla nuova linea di credito revolving aperta in data 3 aprile 2019 e al riaddebito alla controllata Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.. di costi di garanzie bancarie.

Gli Oneri accessori ai finanziamenti, pari a Euro 4.967 migliaia, si riferiscono principalmente, per Euro 4.828 migliaia, alla quota dei costi sostenuti per la sottoscrizione, avvenuta il 3 aprile 2019, della linea di credito revolving, che la Società sta ripartendo lungo la durata del finanziamento, ovvero fino ad aprile 2024.

La voce Altri, pari a Euro 68.685 migliaia al 31 dicembre 2019, comprende principalmente:

  • Euro 27.938 migliaia relativi al credito verso società italiane del Gruppo per il trasferimento dell'IRES ai fini del consolidato fiscale nazionale (art. 117 e seguenti del TUIR);
  • Euro 20.915 migliaia relativi al credito verso le società del Gruppo per il riaddebito delle licenze d'uso di brevetti e know-how;
  • Euro 11.144 migliaia relativi a risconti.

La variazione degli altri crediti è principalmente dovuta ai minori riaddebiti alle consociate dei costi di integrazione sostenuti (Euro 14.000 migliaia nel 2018) e ai maggiori crediti vantati verso società italiane del Gruppo per il trasferimento dell'IRES ai fini del consolidato fiscale nazionale (Euro 9.966 migliaia nel 2018).

Il valore contabile dei crediti finanziari e degli altri crediti correnti approssima il rispettivo fair value.

6. DERIVATI

Viene di seguito presentato il dettaglio della voce in oggetto:

(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2019 Attivo Passivo Non correnti Derivati finanziari su tassi di interesse (cash flow hedge) – 15.464 Totale derivati di copertura – 15.464 Totale non correnti – 15.464 Correnti Derivati finanziari su tassi di interesse (cash flow hedge) 6.297 Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) 97 17 Totale derivati di copertura 97 6.314 Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali 83 63 Derivati su prezzi di materie prime 14 7 Totale altri derivati 97 71 Totale derivati correnti 194 6.384 Totale 194 21.848 (in migliaia di Euro)

31 dicembre 2018
Attivo Passivo
Non correnti
Derivati finanziari su tassi di interesse (cash flow hedge) 8.349
Totale derivati di copertura 8.349
Totale non correnti 8.349
Correnti
Derivati finanziari su tassi di interesse (cash flow hedge) 5.906
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) 57 125
Totale derivati di copertura 57 6.031
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali 103 86
Derivati su prezzi di materie prime
Totale derivati correnti 160 6.117
Totale 160 14.466

I derivati di cui sopra sono stipulati principalmente con la società di tesoreria del Gruppo, Prysmian Treasury S.r.l., ad eccezione dei contratti derivati di Interest Rate Swap (IRS) che trasformano il tasso variabile in fisso, stipulati con primari istituti di credito.

Il valore nozionale complessivo dei contratti derivati su tassi di cambio è pari a Euro 29.270 migliaia al 31 dicembre 2019 ed include quello relativo a derivati designati a copertura di cash flow, pari a Euro 12.216 migliaia al 31 dicembre 2019; questi ultimi si riferiscono ad un contratto di prestazione di servizi ed a coperture per ordini in valuta su transazioni di acquisto e rivendita metalli.

Per il nozionale dei derivati di Interest Rate Swap si rimanda alla Nota 8 delle Note "Capitale Sociale e Riserve" – riserva di Cash Flow Hedge.

7. DISPONIBILITÀ LIQUIDE

Al 31 dicembre 2019 ammontano a Euro 63 migliaia, contro Euro 40 migliaia del 31 dicembre 2018 e si riferiscono a saldi di conti correnti bancari in Euro rimborsabili a vista.

Il rischio di credito correlato alle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti è da ritenersi limitato in quanto le controparti sono rappresentate da primarie istituzioni bancarie nazionali ed internazionali.

8. CAPITALE SOCIALE E RISERVE

Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2019 ammonta a Euro 2.160.980 migliaia, in aumento di Euro 59.135 migliaia rispetto al 31 dicembre 2018. Le variazioni intervenute nell'esercizio sono commentate nei paragrafi relativi alle singole componenti del Patrimonio netto.

Capitale Sociale

Al 31 dicembre 2019 il Capitale sociale ammonta a Euro 26.814 migliaia ed è rappresentato da n. 268.144.246 azioni ordinarie (comprensivo delle n. 4.880.493 azioni proprie in portafoglio), ciascuna con valore nominale pari a 0,10 Euro. Le azioni in circolazione, con diritto di voto, sono pari a n. 263.263.753, al netto delle azioni proprie detenute indirettamente pari a n.10.669.

Il Capitale sociale al 31 dicembre 2019 risulta invariato rispetto al 31 dicembre 2018.

La seguente tabella riporta la riconciliazione del numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2017, al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2019:

Azioni ordinarie Azioni proprie Totale
Saldo al 31 dicembre 2017 217.482.754 (6.484.212) 210.998.542
Aumento di capitale (1) 50.661.492 50.661.492
Assegnate e vendute (2) 1.397.668 1.397.668
Saldo al 31 dicembre 2018 268.144.246 (5.086.544) 263.057.702
Assegnate e vendute (3) 206.051 206.051
Saldo al 31 dicembre 2019 268.144.246 (4.880.493) 263.263.753

(1) Emissione di nuove azioni legato all'aumento di capitale sociale per numero azioni 32.652.314, alla conversione del Prestito obbligazionario convertibile 2013 per numero azioni 12.677.769; al piano di incentivazione a lungo termine a favore dei dipendenti del Gruppo (Piano LTI) per numero azioni 5.331.409.

(2) Assegnazione di azioni proprie a servizio del piano di incentivazione a lungo termine a favore dei dipendenti del Gruppo (Piano LTI) per numero 1.278.001 azioni, per piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti del Gruppo (Piano YES) per numero 87.540 azioni e vendita per numero di 32.127 azioni.

(3) Assegnazione di azioni proprie per piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti del Gruppo (Piano YES) per numero 141.986 azioni e vendita per numero di 64.065 azioni.

Per maggiori dettagli sulle azioni proprie in portafoglio si rinvia al successivo paragrafo Azioni proprie.

Riserva da sovrapprezzo azioni

Al 31 dicembre 2019 ammonta a Euro 1.281.071 migliaia, invariata rispetto al 31 dicembre 2018.

Spese per aumento di capitale

Tale riserva, che al 31 dicembre 2019 ammonta, al netto del relativo effetto fiscale, a negativi Euro 14.343 migliaia, è principalmente relativa ai costi sostenuti per l'aumento di capitale al servizio dell'offerta pubblica di acquisto e scambio delle azioni ordinarie di Draka Holding B.V., annunciata il 22 novembre 2010 ed emessa formalmente il 5 gennaio 2011 e alle spese sostenute per l'aumento di capitale sociale deliberato ed approvato nel 2018.

Riserva legale

Al 31 dicembre 2019 ammonta a Euro 5.363 migliaia con un accantonamento nell'anno di Euro 1.013 migliaia come da delibera del 5 giugno 2019, così raggiungendo il quinto del capitale sociale.

Riserva per azioni proprie in portafoglio

Tale riserva, che al 31 dicembre 2019 ammonta a Euro 97.207 migliaia, (Euro 101.311 migliaia al 31 dicembre 2018) risulta conforme ai vincoli di legge (art. 2357 ter Codice Civile).

Azioni proprie

Al 31 dicembre 2019 il valore contabile ammonta a Euro 97.207 migliaia e si riferisce a n. 4.880.493 azioni per un valore nominale complessivo di 488.049 euro.

In data 5 giugno 2019 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha autorizzato l'acquisto e disposizione di azioni proprie con contestuale revoca dell'autorizzazione assembleare del 12 aprile 2018. L'autorizzazione prevede la possibilità di procedere all'acquisto, da effettuarsi in una o più volte, di un numero massimo di azioni tale che, in qualsiasi momento, tali azioni non superino complessivamente il 10% del capitale sociale. Gli acquisti potranno essere effettuati nei limiti degli utili non distribuiti e delle riserve disponibili risultanti di volta in volta dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato. L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie è di 18 mesi a decorrere dalla data dell'Assemblea, mentre l'autorizzazione alla disposizione di azioni proprie è senza limiti temporali.

Numero azioni Valore nominale
complessivo
(in Euro)
% sul capitale Valore
unitario medio
(in Euro)
Valore di carico
complessivo
(in Euro)
Al 31 dicembre 2017 6.484.212 648.421 2,98% 20 129.149.330
– Acquisti
– Vendite/Assegnazioni (1.397.668) (139.767) 20 (27.838.061)
Al 31 dicembre 2018 5.086.544 508.654 1,90% 20 101.311.269
– Acquisti
– Vendite/Assegnazioni (206.051) (20.605) 20 (4.104.022)
Al 31 dicembre 2019 4.880.493 488.049 1,82% 20 97.207.246

In sintesi, le Azioni proprie presentano la seguente movimentazione:

Nel corso del 2019 le azioni proprie hanno registrato un decremento di n. 206.051 unità proprie riferito all'utilizzo di azioni proprie a servizio del piano di acquisto delle azioni a condizioni agevolate a favore dei dipendenti del Gruppo (YES). Durante il 2019 sono state attribuite n. 141.986 ai dipendenti che hanno aderito al piano di acquisto a condizioni agevolate (Piano YES) ed infine n. 64.065 unità sono relative alla vendita di azioni a dipendenti di una consociata per il medesimo piano.

Riserva straordinaria

Al 31 dicembre 2019 ammonta a Euro 52.688 migliaia, invariata rispetto al 31 dicembre 2018, ed è stata costituita mediante destinazione dell'utile dell'esercizio 2006, come deliberato dall'Assemblea degli azionisti del 28 febbraio 2007.

Riserva prima adozione principi IAS/IFRS

Tale riserva si è generata dalle differenze rilevate in seguito alla transizione dai principi contabili italiani ai principi contabili IAS/IFRS, in accordo con quanto disposto dall'IFRS 1.

Al 31 dicembre 2019 ammonta a Euro 30.177 migliaia, invariata rispetto al 31 dicembre 2018.

Riserva versamenti in conto capitale

Al 31 dicembre 2019 ammonta a Euro 6.113 migliaia, invariata rispetto al 31 dicembre 2018.

Utili e perdite attuariali per benefici ai dipendenti

La riserva per rimisurazione piani per benefici ai dipendenti al 31 dicembre 2019 pari a negativi Euro 1.860 migliaia accoglie le perdite attuariali, al netto del relativo effetto fiscale, iscritti nelle altre componenti dell'Utile complessivo, ai sensi di quanto previsto dallo IAS 19.

Riserva per prestito obbligazionario convertibile

Al 31 dicembre 2019 ammonta a Euro 48.189 migliaia (al netto del relativo effetto fiscale), risulta invariata rispetto al 31 Dicembre 2018 e si riferisce alle componenti non monetarie del prestito obbligazionario, per le quali si rimanda alla Nota 9. Debiti verso banche e altri finanziatori.

Riserva per stock option

Al 31 dicembre 2019 ammonta a Euro 7.762 migliaia (Euro 8.461 migliaia al 31 dicembre 2018), con una variazione netta in diminuzione di Euro 699 migliaia rispetto al 31 dicembre 2018, attribuibile:

  • al costo complessivamente rilevato a conto economico nell'esercizio, pari a Euro 137 migliaia (Euro 256 migliaia nel 2018), per piani di stock option (Piano YES) con sottostante azioni Prysmian S.p.A;
  • all'aumento, pari a Euro 2.772 migliaia del valore di carico delle partecipazioni nelle controllate di cui, direttamente o indirettamente, sono dipendenti i lavoratori di altre società del Gruppo beneficiari dei piani di stock option (Piano YES) con sottostante azioni Prysmian S.p.A.;
  • al rilascio della riserva per Euro 3.608 migliaia a seguito della revoca del piano di incentivazione a lungo termine LTI 2018-2020.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla Nota 16. Costi del personale.

Riserva cash flow hedge

Al 31 dicembre 2019 la Riserva di cash flow ammonta a negativi Euro 16.540 migliaia (negativi Euro 10.854 migliaia al 31 dicembre 2018) al netto dell'effetto fiscale, generata in applicazione dell'IFRS 9 in quanto gli strumenti derivati a cui si riferisce sono di copertura.

Nel corso del 2018 la Società ha stipulato contratti derivati per la copertura di tassi di interesse, per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 1.410 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interessi a tasso variabile per il periodo 2018-2023 legati ai finanziamenti che la Società ha contratto per l'operazione di acquisizione del Gruppo General Cable. Nel corso dell'esercizio 2019, a seguito del rimborso del Bridge Loan, il valore dei contratti interest rate swap esistenti a fronte della Linea di credito Bridge Loan è stato ridotto per 300 milioni, al fine di allineare il valore nozionale al sottostante. Il valore nozionale dei contratti interest rate swap al 31 dicembre 2019 è dunque pari a Euro 1.110 milioni.

La valutazione al fair value ha generato una riserva di Euro 16.540 migliaia al 31 dicembre 2019.

Riserva emissione azioni

Al 31 dicembre 2019 la Riserva emissione azioni ammonta a Euro 759 migliaia, invariata rispetto al 31 dicembre 2018, principalmente generata dalla destinazione di una quota dell'utile d'esercizio 2017 come da delibera Assembleare del 12 aprile 2018.

Utili (perdite) portati a nuovo

Al 31 dicembre 2019 gli Utili a nuovo ammontano a Euro 556.105 migliaia, con una variazione in diminuzione di Euro 17.294 migliaia rispetto al 31 dicembre 2018 generata dal decremento dovuto alla distribuzione dei dividendi per Euro 18.339 migliaia e dall'incremento per la vendita di azioni a dipendenti di una consociata per il piano YES per Euro 1.045 migliaia.

Nel prospetto seguente ciascuna voce del Patrimonio netto è indicata analiticamente, con indicazione della sua origine, possibilità di utilizzo e distribuibilità, nonché del suo utilizzo nei precedenti esercizi.

(in migliaia di Euro)
Natura/descrizione Importo Possibilità di
utilizzazione
(A,B,C)
Quota
disponibile
Riepilogo degli utilizzi
effettuati nei tre esercizi
precedenti
per
copertura
perdite
altri motivi
Capitale 26.814
Riserve di capitale:
– Riserva versamenti c/capitale 6.113 A,B,C 6.113
– Riserva sovrapprezzo azioni 1.281.071 A,B,C 1.281.071
– Riserva spese aumento capitale (14.343) (14.343)
Riserve di utili:
– Riserva straordinaria 52.688 A,B,C 52.688
– Riserva Prima Adozione Principi IAS/IFRS 30.177 A,B,C 30.177
– Riserva legale 5.363 B
– Riserva per emissione azioni 759 A,B,C 759
– Riserva per prestito obbligazionario
convertibile
48.189 A
– Utili (perdite) portati a nuovo 556.105 A,B,C 556.105 18.339
Riserve da valutazione(
*)
:
– Riserva per Stock Option 7.762
– Riserva cash flow hedge (16.540)
– Riserva utili e perdite attuariali piani
a benefici definiti per i dipendenti
(1.860)
Totale Riserve 1.955.484
Quota non distribuibile 42.914
Quota distribuibile 1.912.570

Legenda:

A: per aumento di capitale.

B per copertura perdite. C per distribuzione ai soci.

(*) Le riserve sono soggette a vincolo di indisponibilità ai sensi art. 6 D.lgs 38/05.

Distribuzione dividendi

In data 5 giugno 2019 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha approvato il bilancio dell'esercizio 2018 e la distribuzione di un dividendo unitario lordo di Euro 0,43, per un ammontare complessivo di circa 113 milioni di euro. Il dividendo è stato posto in pagamento a partire dal 26 giugno 2019 alle azioni in circolazione alla data di record del 25 giugno e stacco cedola 24 giugno.

Per quanto riguarda l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, è stato proposto all'Assemblea che si riunirà in unica convocazione in data 28 aprile 2020 di approvare un dividendo per azione pari a Euro 0,25 per un importo di circa Euro 66 milioni.

Il presente bilancio non riflette il debito per il dividendo in proposta di distribuzione.

9. DEBITI VERSO BANCHE E ALTRI FINANZIATORI

La voce ammonta a Euro 3.038.515 migliaia al 31 dicembre 2019, contro Euro 3.180.798 migliaia al 31 dicembre 2018.

(in migliaia di Euro)

31 dicembre 2019
Non correnti Correnti Totale
Finanziamento Mediobanca 99.658 152 99.810
Finanziamento Intesa 149.415 324 149.739
Finanziamenti CDP 99.698 100.083 199.781
Finanziamenti BEI 118.168 16.751 134.919
Finanziamento UniCredit 199.351 319 199.670
Term Loan 994.783 799 995.582
Prestito obbligazionario non convertibile 746.164 13.562 759.726
Prestito obbligazionario convertibile 2017 477.834 477.834
Debiti per leasing 15.372 4.556 19.928
Altri debiti verso banche e altri finanziatori 1.526 1.526
Totale 2.900.444 138.071 3.038.515

(in migliaia di Euro)

31 dicembre 2018
Non correnti Correnti Totale
Debiti verso banche e altri finanziatori 234.712 17.458 252.170
Term Loan 993.307 799 994.106
Bridge Loan 500.038 295 500.333
Finanziamento UniCredit 199.190 350 199.540
Prestito obbligazionario non convertibile 744.550 13.562 758.112
Prestito obbligazionario convertibile 2017 467.137 467.137
Debiti per leasing 8.903 497 9.400
Totale 3.147.837 32.961 3.180.798

Di seguito viene riportato il dettaglio dei Debiti verso banche e altre istituzioni finanziarie e dei prestiti obbligazionari:

(in migliaia di Euro)

31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Finanziamento Mediobanca 99.810
Finanziamento Intesa 149.739
Finanziamenti CDP 199.781 99.958
Finanziamenti BEI 134.919 151.615
Term Loan 995.582 994.106
Bridge Loan 500.333
Finanziamento UniCredit 199.670 199.540
Altri debiti 1.526 597
Debiti verso banche e altre istituzioni fi nanziarie 1.781.028 1.946.149
Prestito obbligazionario non convertibile 759.726 758.112
Prestito obbligazionario convertibile 2017 477.834 467.137
Totale 3.018.588 3.171.398

Credit Agreement

Nel corso del 2019 Prysmian S.p.A. ha avuto in essere i seguenti Credit Agreement:

Finanziamenti Cassa Depositi e Prestiti

In data 25 settembre 2017, Prysmian S.p.A. ha stipulato un contratto con Cassa depositi e prestiti S.p.A. per un finanziamento a lungo termine per cassa, per un importo massimo complessivo pari a Euro 100 milioni. In data 29 settembre 2017, tale importo è stato interamente utilizzato. La linea ha scadenza 30 settembre 2020. Il finanziamento è stato utilizzato esclusivamente per finalità generali del Gruppo, ivi inclusi, investimenti e spese in ricerca, sviluppo e innovazione, nonché in efficientamento energetico e tutela ambientale. Al 31 dicembre 2019 la linea di credito in esame è stata interamente utilizzata e il fair value della linea di credito approssima il valore contabile.

In data 28 ottobre 2019 il Gruppo ha sottoscritto un secondo contratto con Cassa depositi e prestiti S.p.A. per un finanziamento a lungo termine, per un importo complessivo pari a Euro 100 milioni, della durata di 4,5 anni dalla firma dello stesso, il cui rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza. Lo scopo del predetto finanziamento è di finanziare parte dei fabbisogni del Gruppo relativi agli investimenti e alle spese di ricerca, sviluppo e innovazione in Italia e in Europa. Al 31 dicembre 2019 la linea di credito in esame è stata interamente utilizzata e il fair value della linea di credito approssima il valore contabile.

Revolving Credit Facility 2019 e Revolving Credit Facility 2014 in pool

In data 3 aprile 2019, il Gruppo ha sottoscritto con un pool di primarie banche nazionali ed internazionali il rinnovo della linea di credito revolving a lungo termine di Euro 1.000 milioni. La linea di credito ha durata quinquennale e sostituisce la Revolving Credit Facility 2014 in pool, che è stata contestualmente estinta. Le risorse potranno essere utilizzate per attività d'impresa e legate al capitale circolante, incluso il rifinanziamento di linee già esistenti ed è utilizzabile anche per crediti di firma.

Al 31 dicembre 2019 la linea non risulta utilizzata.

Finanziamenti BEI

In data 18 dicembre 2013, Prysmian S.p.A. ha stipulato un primo finanziamento con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) di Euro 100 milioni, destinato a sostenere i piani di Ricerca & Sviluppo del Gruppo in Europa per il periodo 2013-2016.

Il Finanziamento BEI era finalizzato in particolare al supporto di progetti da sviluppare nei centri di Ricerca & Sviluppo in sei Paesi: Francia, Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Germania e Italia e rappresentava circa il 50% degli investimenti pianificati in Europa nel periodo di riferimento dal Gruppo Prysmian.

L'erogazione del Finanziamento BEI è avvenuta in data 5 febbraio 2014; il rimborso di tale finanziamento è previsto in 12 quote costanti semestrali a partire dal 5 agosto 2015 e si concluderà il 5 febbraio 2021.

A seguito dei rimborsi delle prime rate il finanziamento al 31 dicembre 2019 risulta in essere per Euro 25.000 migliaia.

In data 10 novembre 2017, Prysmian S.p.A. ha stipulato un ulteriore finanziamento con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) di Euro 110 milioni, destinato a sostenere i piani di Ricerca & Sviluppo del Gruppo in Europa per il periodo 2017-2020. L'erogazione è avvenuta in data 29 novembre 2017 ed il rimborso è previsto in un'unica soluzione a scadenza il 29 novembre 2024. Con riferimento a tale finanziamento sono stati stipulati contratti di interest rate swap per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 110 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interesse a tasso variabile per il periodo 2018-2024.

Al 31 dicembre 2019 il fair value dei Finanziamenti BEI approssima il relativo valore di iscrizione. Il fair value è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).

Finanziamenti relativi all'acquisizione di General Cable

In data 2 marzo 2018, Prysmian S.p.A aveva stipulato un contratto di finanziamento (il Contratto di Finanziamento per l'Acquisizione) con la finalità di ottenere risorse finanziarie necessarie per il pagamento del prezzo dell'Acquisizione di General Cable Co., il rifinanziamento dell'indebitamento esistente in capo a General Cable Corporation e alle sue partecipate e il finanziamento dei compensi, commissioni, costi e spese connessi all'operazione di acquisizione.

Il finanziamento in oggetto era suddiviso in due linee di credito:

  • "Linea di credito Term": un finanziamento a termine per un importo complessivo pari ad Euro 1 miliardo; il finanziamento sarà rimborsato al quinto anniversario dalla data del Closing dell'Acquisizione (6 giugno 2023);
  • "Linea di credito Bridge": un finanziamento a termine per un importo complessivo pari ad Euro 700 milioni (parzialmente rimborsato per 200 milioni nel corso del 2018) e integralmente rimborsato al 31 dicembre 2019.

Per entrambe le linee i tassi di interesse applicati sono indicizzati all'Euribor a 6 e 3 mesi in funzione della scelta della società.

Al 31 dicembre 2019 la "Linea di credito Term" è stata interamente utilizzata ed il suo fair value della linea di credito approssima il valore contabile.

Finanziamento UniCredit

In data 15 novembre 2018 la Società ha sottoscritto un contratto con UniCredit per un finanziamento a medio lungo termine per cassa, per un importo massimo complessivo pari a Euro 200 milioni e per una durata di 5 anni dalla firma dello stesso. Il rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza. Il tasso di interesse applicato è indicizzato all'Euribor a 6 e 3 mesi.

Al 31 dicembre 2019 la linea di credito in esame è stata interamente utilizzata.

Al 31 dicembre 2019 il fair value della linea di credito approssima il valore contabile.

Finanziamento Mediobanca

In data 20 febbraio 2019 Prysmian S.p.A. ha sottoscritto un contratto con Mediobanca per un finanziamento a lungo termine, per un importo complessivo pari a Euro 100 milioni, della durata di 5 anni dalla firma dello stesso, il cui rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza. Il tasso di interesse applicato è indicizzato all'Euribor a 3 e 6 mesi in funzione della scelta della società.

Al 31 dicembre 2019 la linea di credito in esame è stata interamente utilizzata.

Al 31 dicembre 2019 il fair value delle linee di credito approssima il valore contabile.

Finanziamento Intesa

In data 11 ottobre 2019 il Gruppo ha sottoscritto un contratto con Intesa per un finanziamento a lungo termine, per un importo complessivo pari a Euro 150 milioni, della durata di 5 anni dalla firma dello stesso, il cui rimborso è previsto in un'unica soluzione alla data di scadenza.

Al 31 dicembre 2019 la linea di credito in esame è stata interamente utilizzata.

Al 31 dicembre 2019 il fair value della linea di credito approssima il valore contabile.

Si riepiloga di seguito la situazione delle Linee Committed a disposizione della Società al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018:

(in migliaia di Euro)

31 dicembre 2019
Totale linee Utilizzi Linee
non utilizzate
Revolving Credit Facility 1.000.000 1.000.000
Finanziamenti CDP 200.000 (200.000)
Finanziamento Intesa 150.000 (150.000)
Finanziamento Mediobanca 100.000 (100.000)
Term Loan 1.000.000 (1.000.000)
Bridge Loan
Finanziamento UniCredit 200.000 (200.000)
Finanziamenti BEI 135.667 (135.667)
Totale 2.785.667 (1.785.667) 1.000.000

(in migliaia di Euro)

31 dicembre 2018
Totale linee Utilizzi Linee
non utilizzate
Revolving Credit Facility 2014 in pool 1.000.000 1.000.000
Finanziamento CDP 100.000 (100.000)
Term Loan 1.000.000 (1.000.000)
Bridge Loan 500.000 (500.000)
Finanziamento UniCredit 200.000 (200.000)
Finanziamento BEI 151.667 (151.667)
Totale 2.951.667 (1.951.667) 1.000.000

Per maggiori dettagli in merito alla natura ed all'utilizzo a livello di Gruppo delle linee su esposte si rimanda alla Nota integrativa al bilancio consolidato del Gruppo (Nota 12. Debiti verso banche e altri finanziatori).

Prestiti obbligazionari

Prysmian S.p.A. alla data del 31 dicembre 2019 ha in essere i seguenti prestiti obbligazionari:

Prestito obbligazionario emesso nel 2015 - non convertibile

In data 30 marzo 2015 Prysmian S.p.A. aveva completato il collocamento presso investitori istituzionali di un prestito obbligazionario, unrated, sul mercato Eurobond, per un importo nominale complessivo di Euro 750 milioni. Il Prestito obbligazionario ha una durata di 7 anni, una cedola annuale fissa pari al 2,50%, con un prezzo di emissione pari a Euro 99,002. Il taglio unitario minimo delle obbligazioni, con scadenza 11 aprile 2022, è di Euro 100.000 e aggiuntivi multipli integrali di Euro 1.000.

Il regolamento delle obbligazioni è avvenuto in data 9 aprile 2015. Il titolo era stato ammesso alla quotazione sul listino ufficiale della Borsa del Lussemburgo ed è negoziabile nel relativo mercato regolamentato.

Al 31 dicembre 2019 il fair value del prestito obbligazionario non convertibile risulta pari a Euro 781.000 migliaia. Il fair value è stato determinato con riferimento al prezzo quotato nel mercato di riferimento (Livello 1 della gerarchia del fair value).

Prestito obbligazionario convertibile 2017

In data 12 aprile 2017 l'Assemblea degli Azionisti della società aveva deliberato:

  • la convertibilità del prestito obbligazionario Equity Linked;
  • la proposta di aumento del capitale sociale in denaro, a pagamento ed in via scindibile con esclusione del diritto d'opzione per un importo massimo di nominali euro 1.457.942,70 da liberarsi in una o più volte mediante emissione di massime n. 14.579.427 azioni ordinarie della Società, aventi le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione, riservate esclusivamente ed irrevocabilmente a servizio della conversione del Prestito obbligazionario.

Il prezzo di conversione delle obbligazioni è pari ad Euro 34,2949 ed era stato fissato mediante applicazione di un premio del 41,25% oltre il prezzo medio ponderato delle azioni ordinarie della Società rilevato sul Mercato Telematico Azionario tra l'avvio e la conclusione del processo di raccolta ordini (bookbuilding) avvenuto nella mattinata del 12 gennaio 2017.

La Società ha la possibilità di esercitare un'opzione di tipo "call" su tutte (e non solamente su parte) le obbligazioni in circolazione al loro valore nominale dal 1 febbraio 2020, qualora il valore delle azioni superasse il 130% del prezzo di conversione per un determinato periodo di tempo.

Il collocamento ha permesso alla Società di ottenere una più ampia diversificazione delle risorse finanziarie mediante la raccolta di fondi sul mercato dei capitali. Tali fondi saranno utilizzati per perseguire eventuali opportunità di crescita esterna della Società; per finanziare, in linea con l'autorizzazione assembleare per l'acquisto di azioni proprie, il riacquisto di azioni della Società che saranno utilizzate a servizio delle eventuali richieste di conversione e/o quale corrispettivo per finanziare la strategia di crescita della Società e per il perseguimento dell'oggetto sociale della Società.

In data 16 maggio 2017 la Società aveva inviato ai titolari di obbligazioni del Prestito obbligazionario una physical settlement notice per effetto della quale era stato attribuito ai titolari delle suddette obbligazioni, a far data dal 29 maggio 2017, il diritto di conversione in azioni ordinarie della Società già esistenti o di nuova emissione. Il 30 maggio 2017 il titolo è stato ammesso alla negoziazione sul "Third Market" (MTF) della Borsa di Vienna. La contabilizzazione del Prestito obbligazionario convertibile 2017 ha comportato l'iscrizione di una componente di patrimonio netto per un importo complessivo di Euro 48.189 migliaia e di una componente di debito per Euro 451.289 migliaia, determinati al momento dell'emissione del prestito.

(in migliaia di Euro)
Valore del prestito obbligazionario convertibile 500.000
Riserva di Patrimonio netto per prestito obbligazionario convertibile (48.189)
Saldo netto alla data di emissione 451.811
Interessi non monetari 28.609
Oneri accessori (2.586)
Saldo debito prestito obbligazionario convertibile 31 dicembre 2019 477.834

Al 31 dicembre 2019 il fair value del Prestito obbligazionario convertibile 2017 (componente di patrimonio netto e componente debito) risulta pari a Euro 498.000 migliaia; il fair value della componente di debito risulta pari a Euro 491.000 migliaia. Il fair value, in mancanza di negoziazioni sul mercato di riferimento, è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).

Altri debiti verso banche ed altri finanziatori e Debiti per leasing

Di seguito vengono riportati i movimenti dei Debiti verso banche e altri finanziatori:

(in migliaia di euro)
CDP (1) BEI (2) UniCredit (3) Prestito obbligaz.
non conv. (4)
Prestito obbligaz.
conv. (5)
l'Acquisiz. (6)
Finanz. per
Mediobanca (7) Intesa (8) debiti per leasing
Altri debiti e
Totale
Saldo 31.12.2018 99.958 151.615 199.540 758.112 467.137 1.494.439 9.997 3.180.798
Accensioni 99.687 99.590 149.391 348.668
Rimborsi/Conver
sioni
(16.667) (500.000) (4.625) (521.292)
Amm.to oneri
bancari, finanziari
e altre spese
56 36 162 1.614 965 1.438 68 24 4.362
Adozione IFRS 16 15.157 15.157
Interessi e altri
movimenti
80 (65) (31) 9.732 (295) 152 324 925 10.822
Totale variazioni 99.823 (16.696) 131 1.614 10.697 (498.857) 99.810 149.739 11.457 (142.283)
Saldo 31.12.2019 199.781 134.919 199.671 759.726 477.834 995.582 99.810 149.739 21.454 3.038.515

(1) La voce accensioni è espressa al netto degli Oneri accessori pari a Euro 462 migliaia.

(2) La voce è espressa al netto degli Oneri accessori pari a Euro 300 migliaia.

(3) La voce è espressa al netto degli Oneri accessori pari a Euro 830 migliaia.

(4) La voce è espressa al netto degli Oneri accessori pari a Euro 3.375 migliaia.

(5) La voce è espressa al netto degli Oneri accessori su Prestito obbligazionario convertibile pari a Euro 4.833 migliaia e della componente di Patrimonio netto per un importo complessivo di Euro 48.711 migliaia.

(6) La voce è espressa al netto degli Oneri accessori pari a Euro 7.525 migliaia.

(7) La voce accensioni è espressa al netto degli Oneri accessori pari a Euro 410 migliaia. (8) La voce accensioni è espressa al netto degli Oneri accessori pari a Euro 608 migliaia.

A partire dal 1° gennaio 2019 la Società ha adottato il nuovo principio contabile IFRS 16 "Leasing" in base al quale sono stati iscritti tra i Debiti finanziari passività per un valore pari a Euro 10.987 migliaia. Per i dettagli relativi agli impatti del nuovo principio contabile si rimanda a quanto illustrato nel paragrafo "B.5 Principi di nuova applicazione".

Le seguenti tabelle forniscono il dettaglio dei Debiti verso banche e altri finanziatori (ad esclusione dei debiti per leasing) ripartiti per scadenza e valuta al 31 dicembre 2019 e 2018:

(in migliaia di Euro)

31 dicembre 2019
Tasso variabile Tasso Fisso
Euro Euro Totale
Entro un anno 119.953 13.562 133.515
Tra uno e due anni 8.333 8.333
Tra due e tre anni 1.223.998 1.223.998
Tra tre e quattro anni 1.194.133 1.194.133
Tra quattro e cinque anni 458.607 458.607
Oltre cinque anni
Totale 1.781.027 1.237.560 3.018.587
Tasso medio d'interesse nel periodo come da contratto 1,0% 2,1% 1,5%
Tasso medio d'interesse inclusivo effetto IRS (a) 1,4% 2,1% 1,7%

(a) Relativamente ai finanziamenti a tasso variabile espressi in Euro risultano in essere dei contratti di interest rate swap a copertura del rischio tasso. Al 31 dicembre 2019, l'importo oggetto di copertura è pari al 62% del debito in Euro a tasso variabile a tale data. In particolare i contratti di copertura del rischio sono relativi a interest rate swap che scambiano un tasso variabile (Euribor a 3 o 6 mesi per finanziamenti in Euro) contro un tasso fisso medio (tasso fisso + margine) dell'1,7% per Euro. Le percentuali rappresentative il tasso fisso medio sono relative al 31 dicembre 2019.

(in migliaia di Euro)
31 dicembre 2018
Tasso variabile Tasso Fisso
Euro Euro Totale
Entro un anno 18.902 13.562 32.464
Tra uno e due anni 616.618 616.618
Tra due e tre anni 8.333 8.333
Tra tre e quattro anni 1.211.687 1.211.687
Tra quattro e cinque anni 1.192.497 1.192.497
Oltre cinque anni 109.800 109.800
Totale 1.946.149 1.225.249 3.171.398
Tasso medio d'interesse nel periodo come da contratto 0,9% 2,1% 1,4%
Tasso medio d'interesse inclusivo effetto IRS 1,3% 2,1% 1,7%

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

(in migliaia di Euro)

Nota 31 dicembre
2019
di cui parti
correlate
(Nota 24)
31 dicembre
2018
di cui parti
correlate
(Nota 24)
Debiti finanziari a lungo termine
Finanziamenti CDP 9 99.698 99.913
Finanziamento Mediobanca 9 99.658
Finanziamento Intesa 9 149.415
Finanziamenti BEI 9 118.168 134.799
Prestito obbligazionario non
convertibile
9 746.164 744.550
Prestito obbligazionario convertibile
2017
9 477.834 467.137
Term Loan 9 994.783 993.307
Bridge Loan 9 500.038
Finanziamento UniCredit 9 199.351 199.190
Derivati su tassi di interesse su
operazioni finanziarie
6 15.464 8.348
Leasing 9 15.372 8.903
Totale Debiti fi nanziari a lungo
termine
2.915.908 3.156.185
Debiti finanziari a breve termine
Finanziamenti CDP 9 100.083 45
Finanziamento Mediobanca 9 152
Finanziamento Intesa 9 324
Finanziamenti BEI 9 16.751 16.816
Prestito obbligazionario non
convertibile
9 13.562 13.562
Term Loan 9 799 799
Bridge Loan 9 295
Finanziamento UniCredit 9 319 350
Leasing 9 4.556 497
Debiti finanziari a breve termine
verso società del Gruppo
10 120.400 120.400
Altri debiti finanziari 9 1.526 597
Derivati su tassi di interesse su
operazioni finanziarie
6 6.297 5.907
Totale Debiti fi nanziari a breve
termine
264.768 38.868
Totale passività fi nanziarie 3.180.676 3.195.053
Crediti finanziari a lungo termine 5 125 93
Oneri accessori a lungo termine 5 3.692
Crediti finanziari a breve termine vs
società del Gruppo
5 6.466 6.466 96.406 96.406
Oneri accessori a breve termine 5 1.275 817
Disponibilità liquide 7 63 40
Totale attività fi nanziarie 11.621 97.356
Indebitamento fi nanziario netto 3.169.055 3.097.697

Si riporta la riconciliazione fra l'Indebitamento finanziario Netto della Società e quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293 in conformità con la raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi", per i periodi di riferimento:

(in migliaia di Euro)
Nota 31 dicembre
2019
di cui parti
correlate
(Nota 24)
31 dicembre
2018
di cui parti
correlate
(Nota 24)
Indebitamento fi nanziario netto -
saldo da note al bilancio
3.169.055 3.097.697
Crediti finanziari a lungo termine 5 125 93
Oneri accessori a lungo termine 5 3.692
Derivati netti su tassi di cambio su
operazioni commerciali
6 (100) (100) 51 51
Derivati netti su prezzi materie prime 6 (7) (7)
Indebitamento fi nanziario
netto ricalcolato
3.172.765 3.097.841

10. DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

31 dicembre 2019
Non correnti Correnti Totale
Debiti commerciali 374.638 374.638
Totale Debiti commerciali 374.638 374.638
Altri Debiti:
Debiti previdenziali e altri debiti tributari 10.963 10.963
Anticipi da clienti
Debiti verso dipendenti 11.920 11.920
Ratei passivi 439 439
Altri 4 4.848 4.852
Debiti finanziari 120.400 120.400
Totale altri debiti 4 148.570 148.574
Totale 4 523.208 523.212
31 dicembre 2018
Non correnti Correnti Totale
Debiti commerciali 355.985 355.985
Totale Debiti commerciali 355.985 355.985
Altri Debiti:
Debiti previdenziali e altri debiti tributari 9.116 9.116
Anticipi da clienti
Debiti verso dipendenti 8.134 8.134
Ratei passivi 154 154
Altri 4 2.879 2.887
Debiti finanziari
Totale altri debiti 4 20.283 20.287
Totale 4 376.268 376.272

(in migliaia di Euro)

I Debiti commerciali comprendono prevalentemente gli addebiti ricevuti da fornitori di metalli strategici e in via residuale i debiti per acquisto di altri beni e servizi erogati da professionisti esterni per consulenze organizzative, legali ed informatiche.

Gli Altri debiti comprendono:

  • debiti previdenziali riferiti ai contributi relativi alle retribuzioni dei dipendenti e alle quote di adesione ai fondi di previdenza complementare;
  • debiti tributari riferiti principalmente ai debiti per le ritenute fiscali effettuate ai dipendenti ed ancora da versare;
  • debiti verso dipendenti relativi alle retribuzioni loro spettanti e non ancora erogate;
  • altri debiti, principalmente riferiti ai debiti verso le società del Gruppo per il riaddebito di costi tra i quali costi per personale in prestito, riaddebito di costi ricerca e sviluppo.

La variazione degli Altri debiti tra il 31 dicembre 2019 ed il 31 dicembre 2018 è riconducibile prevalentemente allo sbilancio negativo del saldo del conto corrente infragruppo con Prysmian Treasury S.r.l. pari a Euro 120.400 migliaia, positivo, invece, al 31 dicembre 2018 e pari a Euro 89.199 migliaia ricompreso nella voce "Altri Crediti".

All'interno dei Debiti commerciali sono inclusi Euro 105.173 migliaia relativi a forniture di metalli strategici, per le quali viene superata la dilazione di pagamento normalmente concessa sul mercato per questo tipo di transazioni.

Si riporta di seguito un dettaglio dei Debiti commerciali e Altri debiti sulla base della valuta in cui sono espressi:

(in migliaia di Euro)
31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Euro 500.611 367.838
Dollaro statunitense 10.990 5.976
Sterlina inglese 8.845 734
Dollaro Australiano 1.319 574
Altre valute 1.446 1.150
Totale 523.212 376.272

11. FONDI RISCHI E ONERI

Si riporta di seguito il dettaglio della movimentazione della voce in oggetto:

(in migliaia di Euro)
Rischi legali e
contrattuali
Altri rischi ed
oneri
Totale
Saldo al 31 dicembre 2018 85.193 6.114 91.307
Movimenti 2018:
– Incrementi 2.359 97 2.456
– Utilizzi (719) (486) (1.205)
– Rilasci (67.270) (2.100) (69.370)
– Altro (7) (7)
Totale movimenti (65.637) (2.489) (68.126)
Saldo al 31 dicembre 2019 19.556 3.625 23.181

Al 31 dicembre 2019 il valore del Fondo rischi legali e contrattuali, pari ad Euro 19.556 migliaia, registra una variazione in diminuzione netta pari a Euro 65.637 migliaia rispetto al saldo al 31 dicembre 2018, a seguito di adeguamenti dei fondi rischi ritenuti congrui a coprire le passività potenziali.

La voce in oggetto include il fondo relativo alle indagini Antitrust di seguito dettagliate.

Antitrust – Procedimento Commissione Europea nel business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini

In data 2 aprile 2014 la stessa Commissione Europea ha adottato una decisione con la quale ha ritenuto che, tra il 18 febbraio 1999 e il 28 gennaio 2009, i maggiori produttori mondiali di cavi, tra i quali Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., abbiano posto in essere condotte restrittive della concorrenza nel mercato europeo rispettivamente dei cavi elettrici sottomarini e terrestri ad alta tensione. La Commissione Europea ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Pirelli & C. S.p.A., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 67,3 milioni e ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Prysmian S.p.A. e a The Goldman Sachs Group Inc., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 29 luglio 2005 - 28 gennaio 2009 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 37,3 milioni. Contro tale decisione, Prysmian ha presentato ricorso al Tribunale dell'Unione Europea e richiesta di intervento nei giudizi di appello promossi rispettivamente da Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc. contro la stessa decisione. Sia Pirelli & C. S.p.A. che The Goldman Sachs Group Inc. hanno presentato a loro volta istanza di intervento nel giudizio di appello promosso da Prysmian contro la decisione della Commissione Europea. Le richieste di intervento presentate da Prysmian, Pirelli e The Goldman Sachs Group Inc. sono state accolte dal Tribunale dell'Unione Europea. Prysmian non ha sostenuto alcun esborso finanziario a seguito di tale decisione avendo scelto, in pendenza dei giudizi di appello, di prestare fidejussioni bancarie a garanzia del pagamento del 50% della sanzione comminata dalla Commissione Europea (pari a circa Euro 52 milioni) con riferimento all'infrazione contestata per entrambi i periodi di cui sopra. Da quanto risulta a Prysmian, anche Pirelli & C. S.p.A. avrebbe prestato alla Commissione Europea garanzia bancaria pari al 50% del valore della sanzione comminata con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 - 28 luglio 2005.

In data 12 luglio 2018, il Tribunale dell'Unione Europea ha pronunciato sentenze in merito ai ricorsi presentati dal Gruppo Prysmian, General Cable incluso. Tali sentenze hanno respinto i ricorsi presentati confermando le sanzioni già previste nella decisione. Il Gruppo Prysmian, General Cable incluso, non condivide le conclusioni alle quali è giunto il Tribunale dell'Unione Europea e ha presentato appelli alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea. In data 23 ottobre 2019 si è tenuta l'udienza dibattimentale della causa di appello promossa da Prysmian. Con sentenza pronunciata in data 14 novembre 2019 la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha respinto l'appello promosso da General Cable, così confermando in via definitiva la sanzione già prevista nella decisione della Commissione Europea. Come conseguenza della predetta sentenza, il Gruppo ha proceduto a pagare una sanzione per un ammontare pari a Euro 2 milioni. Si è invece ancora in attesa della pronuncia della sentenza nel giudizio di appello promosso da Prysmian.

Pirelli & C. S.p.A. ha promosso un giudizio civile nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., di fronte al Tribunale di Milano, con il quale chiede di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Nel mese di febbraio 2015 Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. si è costituita in giudizio chiedendo l'integrale rigetto delle pretese avanzate da Pirelli & C. S.p.A. e che sia Pirelli & C. S.p.A., con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 - 28 luglio 2005, a tenere indenne Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Il procedimento è quindi stato sospeso, con ordinanza del Tribunale adottata nel corso del mese di aprile 2015, in pendenza dei giudizi di appello contro la decisione della Commissione Europea promossi di fronte alle Corti Europee sia da Prysmian che da Pirelli. Pirelli ha impugnato tale decisione di fronte alla Corte di Cassazione, che ha confermato l'ordinanza di sospensione emessa dal Tribunale di Milano. Gli Amministratori, tenuto conto delle circostanze descritte, assistiti anche dai propri consulenti legali e mantenendo coerenza nei criteri di valutazione, hanno provveduto ad iscrivere in bilancio fondi rischi ritenuti congrui a coprire le passività potenziali correlate alle vicende in oggetto.

Antitrust – Altri procedimenti nel business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini in giurisdizioni diverse dall'Unione Europea

In Brasile, la locale autorità antitrust ha avviato, nei confronti di diversi produttori di cavi, tra i quali Prysmian, un procedimento, notificato a Prysmian nel 2011, nel settore dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. Prysmian ha provveduto a presentare le proprie difese preliminari in merito che sono state respinte dalla locale autorità della concorrenza, con memoria depositata nel corso del mese di febbraio 2015. In data 3 gennaio 2019 l'autorità ha comunicato a Prysmian la chiusura della fase istruttoria e conseguentemente Prysmian ha depositato la propria memoria in data 18 gennaio 2019. In data 11 febbraio 2019 l'ufficio investigativo dell'autorità della concorrenza brasiliana (Administrative Council for Economic Defense - "CADE") ha pubblicato nella Brazilian Federal Official Gazette una comunicazione degli addebiti (Nota Tecnica). La Nota Tecnica riporta le conclusioni dell'investigazione condotta dal CADE che sono orientate ad imporre una sanzione a carico di Prysmian il cui ammontare dovrebbe essere compreso tra il 15% ed il 20% del fatturato in Brasile nel 2009. In ogni caso tale raccomandazione non è tuttavia vincolante. La decisione dello stesso Tribunale del CADE, che sarà emessa all'esito di un'udienza pubblica, sarà provvisoriamente esecutiva ma impugnabile di fronte alle corti brasiliane.

In data 11 giugno 2019 si è tenuta l'udienza pubblica di fronte al Tribunale del CADE, ad esito della quale il Tribunale non ha assunto alcuna decisione ed ha rinviato la discussione della causa ad una futura udienza. Ulteriori udienze si sono tenute rispettivamente in data 11 novembre 2019 e 5 febbraio 2020 senza che, tuttavia, anche in quella sede sia stata assunta alcuna decisione. La discussione è stata quindi nuovamente rinviata ad una futura udienza.

Gli Amministratori, tenuto conto delle circostanze descritte, assistiti anche dai propri consulenti legali e mantenendo coerenza nei criteri di valutazione, hanno provveduto ad adeguare in bilancio fondi rischi ritenuti congrui a coprire le passività potenziali correlate alle vicende in oggetto.

Antitrust – Richieste di risarcimento danni conseguenti alla decisione della Commissione Europea del 2014

Nel corso del 2015, gli operatori britannici National Grid e Scottish Power hanno promosso dei giudizi presso l'Alta Corte di Londra nei confronti di alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la decisione adottata nell'aprile del 2014. Le società del Gruppo hanno ricevuto la notifica dell'atto introduttivo del giudizio nel corso del mese di maggio 2015 e, agli inizi del mese di ottobre 2015, hanno presentato le proprie difese nonché le chiamate in causa di altri soggetti destinatari della decisione comunitaria. Tra i soggetti chiamati in causa, Pirelli & C. S.p.A. ha chiesto all'Alta Corte di Londra di declinare la propria giurisdizione o comunque di sospendere i procedimenti promossi nei suoi confronti in pendenza del giudizio civile già in precedenza iniziato dalla stessa Pirelli nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., di fronte al Tribunale di Milano, con la richiesta di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. I giudizi sono stati quindi sospesi, per raggiunto accordo tra le parti, in pendenza del giudizio promosso da Pirelli di fronte al Tribunale di Milano. Accordo simile è stato raggiunto anche con The Goldman Sachs Group Inc., altra società chiamata in causa nei giudizi di cui si discorre. Gli altri procedimenti di chiamata in causa promossi dalle società del Gruppo Prysmian nei confronti di altri soggetti destinatari della decisione comunitaria sono stati a loro volta sospesi sino all'esito del giudizio principale promosso da National Grid e Scottish Power. Il giudizio principale è tuttora in corso ed è stata recentemente fissata la data del dibattimento che avrà inizio nel mese di novembre 2020 e che affronterà il merito della controversia.

Nei primi mesi del 2017, altri operatori diversi da quelli a cui si fa riferimento nei paragrafi precedenti, facenti capo al Gruppo Vattenfall, hanno promosso un giudizio presso l'Alta Corte di Londra nei confronti di alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea.

In data 2 aprile 2019 è stato notificato, per conto di Terna SpA, un atto di citazione nei confronti di Pirelli, Nexans e società del Gruppo Prysmian, tra cui Prysmian S.p.A., con il quale si chiede il risarcimento del danno asseritamente subito derivante dalle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la propria decisione dell'aprile 2014. Il procedimento è stato promosso di fronte al Tribunale di Milano. In data 24 ottobre 2019 le società del Gruppo Prysmian si sono costituite in giudizio presentando le proprie difese preliminari.

Inoltre, in data 4 aprile 2019, la società è venuta a conoscenza dell'inizio dei seguenti procedimenti giudiziari, aventi ad oggetto la richiesta di risarcimento del danno asseritamente subito derivante delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea ed entrambi promossi presso la Corte di Londra:

  • procedimento promosso da società del Gruppo Scottish and Southern Energy (SSE) nei confronti di alcune società del Gruppo Prysmian, tra cui Prysmian S.p.A., e si riferisce ad una serie di progetti sia terrestri che sottomarini. In data 5 settembre 2019 è stato notificato l'atto di citazione a mezzo del quale le parti attrici hanno circostanziato la propria richiesta di risarcimento danni, fornendo anche la quantificazione degli stessi. In data 5 novembre 2019 le società del Gruppo Prysmian si sono costituite in giudizio presentando le proprie difese preliminari.
  • procedimento promosso da Greater Gabbard Offshore Winds Limited e società del Gruppo Scottish and Southern Energy (SSE) nei confronti di alcune società del Gruppo Prysmian, tra cui Prysmian S.p.A.. In data 5 settembre 2019 è stato notificato l'atto di citazione a mezzo del quale le parti attrici hanno circostanziato la propria richiesta di risarcimento danni, fornendo anche la quantificazione degli stessi. In data 5 novembre 2019 le società del Gruppo Prysmian si sono costituite in giudizio presentando le proprie difese preliminari.

Gli Amministratori, tenuto conto delle circostanze descritte, assistiti anche dai propri consulenti legali, hanno provveduto ad adeguare in bilancio fondi rischi ritenuti congrui a coprire le passività potenziali correlate alle vicende in oggetto.

Si segnala che, con atti di citazione notificati rispettivamente in data 24 e 25 maggio 2018, Prysmian S.p.A. e Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. sono state chiamate a comparire in giudizio di fronte al Tribunale di Dortmund (Germania) dalle società Nexans France SAS e Nexans SA. Le parti attrici hanno chiesto al Tribunale adito di accertare l'esistenza di una responsabilità solidale tra Prysmian S.p.A. e Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., da un lato, e Nexans France SAS e Nexans SA, dall'altro lato, per gli eventuali danni subiti da terzi in Germania in conseguenza dell'asserito cartello nel mercato dei cavi elettrici ad alta tensione terrestri e sottomarini sanzionato con la sopracitata decisione della Commissione Europea. Con ordinanza del Tribunale adito datata 3 giugno 2019, il procedimento è stato sospeso in pendenza dei giudizi di appello contro la decisione della Commissione Europea promossi di fronte alle Corti Europee sia da Prysmian che da Nexans.

In data 2 aprile 2019, è stata ricevuta una lettera spedita per conto di Tennet TSO BV ed indirizzata ad alcune società del Gruppo con la quale si chiede il risarcimento del danno asseritamente subito derivante delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea. La lettera, tuttavia, non riporta alcuna quantificazione del danno ed esplicita la finalità della stessa quale, tra l'altro, interruttiva dei termini di prescrizione.

Relativamente alla richiesta e ai procedimenti sopraelencati, gli Amministratori non sono stati in grado di stimare l'ammontare dell'accantonamento, pur ritenendo probabile l'esito negativo, in quanto le controparti non hanno quantificato le loro richieste.

In data 2 aprile 2019 è stato ricevuto, per conto di Electricity & Water Authority of Bahrain, GCC Interconnection Authority, Kuwait Ministry of Electricity and Water e Oman Electricity Transmission Company, un atto di citazione indirizzato ad alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, tra cui Prysmian S.p.A., Pirelli & C. S.p.A., The Goldman Sachs Group Inc. Il procedimento è stato promosso di fronte al Tribunale di Amsterdam e riguarda, anche in questo caso, la richiesta di risarcimento del danno asseritamente subito derivante dalle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea. L'atto di citazione non contiene alcuna quantificazione del danno. In data 18 dicembre le società del Gruppo Prysmian hanno presentato le proprie difese preliminari di rito. Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, gli Amministratori ritengono di non effettuare alcun accantonamento.

Infine, in data 24 ottobre 2019 è stato notificato a Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e Prysmian S.p.A. un atto di citazione da parte di Pirelli & C. S.p.A. con il quale quest'ultima chiede di essere manlevata da qualsiasi pretesa risarcitoria di terzi relative alle condotte oggetto della decisione della Commissione Europea e di venir risarcita dei danni asseritamente subiti e quantificati, che avrebbe sofferto per aver Prysmian, nell'ambito di alcuni procedimenti pendenti, chiesto di attribuire a Pirelli la responsabilità delle condotte illecite accertate dalla Commissione Europea con riferimento al periodo 1999 - 2005. Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili e non ritenendo probabile il verificarsi di tale passività potenziale, gli Amministratori ritengono di non effettuare alcun accantonamento.

Antitrust – Altre richieste di risarcimento danni

In data 22 marzo 2019 National Grid ha comunicato di aver depositato presso l'Alta Corte di Londra un nuovo atto indirizzato ad alcune società del Gruppo, tra cui Prysmian S.p.A., con il quale chiede il risarcimento del danno asseritamente subito derivante dalle presunte condotte anticoncorrenziali compiute nel periodo che va dagli anni settanta sino al 1997. In data 12 giugno 2019 è stato notificato l'atto di citazione a mezzo del quale National Grid ha circostanziato la propria richiesta di risarcimento danni, fornendo anche la quantificazione degli stessi. In data 18 ottobre 2019 le società del Gruppo Prysmian si sono costituite in giudizio presentando le proprie difese preliminari.

Gli Amministratori, tenuto conto dello stato preliminare della controversia e dell'incertezza circa i presupposti su cui si fonderebbe la richiesta della controparte, assistiti anche dai propri consulenti legali, non hanno ritenuto necessario effettuare alcun accantonamento.

Al 31 dicembre 2019 la consistenza del fondo in capo a Prysmian S.p.A. è pari a circa Euro 13.397 migliaia (nel 2018 pari a Euro 79.048 migliaia).

Pur nell'incertezza degli esiti delle inchieste e dei contenziosi in corso, si ritiene che tale fondo rappresenti la miglior stima della passività in base alle informazioni ad ora disponibili.

Al 31 dicembre 2019 il valore del Fondo Altri rischi ed oneri pari ad Euro 3.625 migliaia, registra un decremento netto di Euro 2.489 migliaia. I decrementi sono prevalentemente relativi a rilasci relativi a procedimenti fiscali.

12. FONDI DEL PERSONALE

Prysmian S.p.A. fornisce benefici successivi al rapporto di lavoro attraverso programmi che comprendono piani a benefici definiti come il Trattamento di fine rapporto ed i premi anzianità.

I Fondi del personale al 31 dicembre 2019 ammontano a Euro 7.043 migliaia (Euro 6.591 migliaia al 31 dicembre 2018). La voce è di seguito dettagliata:

(in migliaia di Euro)

31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Trattamento di fine rapporto 4.813 4.576
Benefici per cessazione rapporto di lavoro e altro 2.230 2.014
Totale 7.043 6.591

Le componenti di conto economico relative ai Fondi del personale sono le seguenti:

(in migliaia di Euro)

31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Trattamento di fine rapporto 330 327
Benefici per cessazione rapporto di lavoro e altro 299 109
Totale 629 436

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO LAVORO

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro)

2019 2018
Saldo all'inizio dell'esercizio 4.576 4.734
Costo del lavoro 264 270
Oneri finanziari 66 57
(Utili)/Perdite attuariali imputate a patrimonio netto 323 (102)
Altri movimenti (416) (383)
Totale variazioni 237 (158)
Saldo alla fine dell'esercizio 4.813 4.576

Le perdite attuariali registrate al 31 dicembre 2019, pari a Euro 323 migliaia, sono essenzialmente connesse alla variazione dei parametri economici di riferimento (tasso di sconto e di inflazione).

Secondo quanto previsto dalla normativa nazionale l'importo spettante a ciascun dipendente matura in funzione del servizio prestato ed è erogato allorché il dipendente lasci la società. Il trattamento dovuto alla cessazione del rapporto di lavoro è calcolato in base alla sua durata e alla retribuzione imponibile di ciascun dipendente. La passività, annualmente rivalutata in ragione dell'indice ufficiale del costo della vita e degli interessi di legge, non è associata ad alcuna condizione o periodo di maturazione, né ad alcun obbligo di provvista finanziaria; non esistono, pertanto, attività al servizio del fondo.

La disciplina è stata integrata dal D.Lgs. n. 252/2005 e dalla Legge n. 296/2006 (Finanziaria 2007) che, per le aziende con almeno 50 dipendenti, ha stabilito che le quote maturate dal 2007 sono destinate, su opzione dei dipendenti, o al Fondo Tesoreria INPS o alle forme di previdenza complementare, assumendo la natura di "Piano a contribuzione definita". Restano comunque contabilizzate a Trattamento di fine rapporto lavoro, per tutte le società, le rivalutazioni degli importi in essere alle date di opzione, così come, per le aziende con meno di 50 dipendenti, anche le quote maturate e non destinate a previdenza complementare.

La prestazione è liquidata agli iscritti in forma di capitale in accordo alle regole del piano. Il piano prevede anche la possibilità di avere anticipazioni parziali sull'intero ammontare della prestazione maturata per specifiche causali.

Il maggior rischio è rappresentato dalla volatilità del tasso di inflazione e del tasso di sconto determinato dal rendimento di mercato delle obbligazioni societarie AA denominate in Euro. Un altro fattore di rischio è rappresentato dalla possibilità che gli iscritti lascino il piano prima del previsto o che siano richiesti anticipi in misura maggiore del previsto, generando una perdita attuariale del piano, a causa di un'accelerazione dei flussi di cassa.

Nel dettaglio, le ipotesi attuariali adottate per la valutazione del Fondo Trattamento di fine rapporto sono le seguenti:

31 dicembre
2019
31 dicembre
2018
Tasso di sconto 0,75% 1,50%
Tasso atteso d'incremento delle retribuzioni 1,50% 1,50%
Tasso d'inflazione 1,50% 1,50%

Si riporta di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti derivanti da un incremento/ decremento delle più significative ipotesi attuariali utilizzate nella valutazione della passività per Trattamento di fine rapporto lavoro quali tasso di sconto e tasso di inflazione:

31 dicembre 2019
Variazione tasso d'inflazione -0,25% 0,25%
Effetti sulla passività -1,45% 1,49%
Variazione tasso di sconto -0,50% 0,50%
Effetti sulla passività 4,73% -4,52%

Di seguito viene riportato il numero medio di dipendenti per categoria, confrontato con il numero effettivo dei dipendenti, alle date indicate:

2019
Media % Finale
Impiegati e Dirigenti 355 90% 354 89%
Operai 39 10% 42 11%
Totale 394 100% 396 100%
2018
Media % Finale
Impiegati e Dirigenti 347 90% 348 90%
Operai 37 10% 38 10%
Totale 384 100% 386 100%

13. DEBITI PER IMPOSTE CORRENTI

La voce Debiti per imposte correnti ammonta al 31 dicembre 2019 ad Euro 4.447 migliaia (Euro 213 migliaia al 31 dicembre 2018). Questa voce accoglie il debito IRES verso l'erario per le società Italiane aderenti al Consolidato Nazionale Mondiale al netto degli acconti relativi all'esercizio 2019.

14. RICAVI ED ALTRI PROVENTI

La voce ammonta a Euro 199.140 migliaia, contro Euro 203.110 migliaia nel 2018, e risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro)

2019 2018
Royalties 88.151 88.777
Prestazioni per servizi centrali 79.468 70.870
Altri ricavi e proventi diversi 31.521 43.463
di cui non ricorrenti 822 497
Totale 199.140 203.110

Le Royalties si riferiscono prevalentemente agli addebiti per le licenze d'uso di brevetti, know-how e marchi effettuati nei confronti delle controllate del Gruppo Prysmian ed ammontano a 88.151 migliaia al 31 dicembre 2019, contro Euro 88.777 migliaia dell'esercizio precedente.

Le Prestazioni per servizi centrali ammontano ad Euro 79.468 migliaia, contro Euro 70.870 migliaia dell'esercizio precedente, e si riferiscono ai ricavi per gli addebiti, regolati da specifici contratti, che Prysmian S.p.A. effettua nei confronti della sub-holding Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. per le attività di coordinamento e per i servizi resi dalle funzioni centrali alle società del Gruppo.

Gli Altri ricavi e proventi diversi sono rappresentati da proventi di varia natura e recuperi spese. Il decremento significativo rispetto al 2018 è riconducibile ai significativi riaddebiti effettuati nell'esercizio precedente a società del Gruppo dei costi sostenuti in relazione ad attività di integrazione del Gruppo General Cable.

La voce accoglie, per effetto dell'IFRS15, il margine netto derivante dall'attività di compravendita di materiali strategici a beneficio delle società del Gruppo e pari a Euro 1.525 migliaia nel 2019 (Euro 1.293 migliaia nel 2018).

15. MATERIE PRIME, MATERIALI DI CONSUMO E MERCI

La voce Materiali di consumo invece ammonta a Euro 4.293 migliaia, contro Euro 3.325 migliaia nel 2018.

16. COSTI DEL PERSONALE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro)
2019 2018
Salari e stipendi 37.900 36.885
Fair Value Stock Options (408) 718
Oneri sociali 10.157 9.912
Trattamento di quiescenza 2.336 2.283
Trattamento di fine rapporto 264 270
Costi del personale relativi a riorganizzazioni aziendali 2.129 1.363
Altri costi del personale 4.296 2.327
Totale 57.082 53.040

La voce Salari e stipendi registra un aumento di Euro 4.042 migliaia rispetto all'esercizio precedente.

Pagamenti basati su azioni

Al 31 dicembre 2019 Prysmian S.p.A. ha in essere piani di pagamenti basati su azioni a favore sia di manager, sia di dipendenti delle società del Gruppo che di membri del Consiglio di Amministrazione della Società. Tali piani sono di seguito descritti.

Piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti (2016-2021) – YES 2.0

Il Piano si basa su strumenti finanziari, riservato ai dipendenti di Prysmian S.p.A. e/o di sue controllate, ivi inclusi alcuni degli Amministratori della Società, conferendo al Consiglio stesso i poteri necessari per istituire e dare esecuzione al piano stesso.

Gli obiettivi principali del Piano sono:

  • rafforzare il senso di appartenenza al Gruppo offrendo ai Dipendenti l'opportunità di condividerne i successi, mediante la partecipazione azionaria;
  • allineare gli interessi degli stakeholder del Gruppo Prysmian, i dipendenti e gli azionisti, identificando un comune obiettivo di creazione di valore nel lungo termine;

Il piano offre l'opportunità di acquistare azioni ordinarie di Prysmian a condizioni agevolate, o uno sconto massimo pari al 25% del valore del titolo, offerto in forma di azioni proprie in portafoglio, ad eccezione di alcuni manager, a cui viene concesso uno sconto del 15% nonché degli Amministratori esecutivi e dei dirigenti con responsabilità strategiche, per i quali è previsto uno sconto pari all'1% del valore del titolo.

A tale riguardo quindi, il Piano è da considerarsi "di particolare rilevanza" ai sensi dell'art. 84-bis, 2° comma, del Regolamento Emittenti.

Le azioni acquistate sono soggette ad un periodo di retention, durante il quale sono indisponibili alla vendita. Il Piano prevede finestre di acquisto nei prossimi due anni.

Tutti coloro che hanno aderito al piano hanno ricevuto inoltre un entry bonus costituito da sei azioni gratuite, prelevate anch'esse dal portafoglio di azioni della Società, solo in occasione del primo acquisto. Qualora il dipendente abbia già partecipato ad una finestra di acquisto del piano 2013, ha ricevuto, invece, otto azioni come entry bonus. Per coloro che avessero già acquistato in una finestra di acquisto del 2017, le azioni di entry bonus sono tre.

Le azioni che verranno acquistate dai partecipanti, nonché quelle ricevute a titolo di sconto e di entry bonus, saranno generalmente soggette ad un periodo di retention durante il quale saranno indisponibili alla vendita, la cui durata varierà in base alle normative locali applicabili.

Il fair value delle opzioni è stato determinato con il modello Montecarlo, basandosi sulle seguenti assunzioni:

Finestre
Data assegnazione 14 novembre 2016
Data acquisto azioni dal 16 febbraio 2017 al 16 settembre 2021
Data termine periodo di retention dal 16 febbraio 2020 al 16 settembre 2024
Vita residua alla data di assegnazione (in anni) 1,71
Prezzo dell'azione alla data di assegnazione (Euro) 23,40
Volatilità attesa da 31,74% a 36,05%
Tasso di interesse risk free da 0,70% a 0,75%
% dividendi attesi 2,07%
Fair value dell'opzione alla data di assegnazione (Euro) da 21,57€ a 23,15€

Al 31 dicembre 2019 il costo complessivamente rilevato a conto economico alla voce Costo del personale relativo al fair value delle opzioni assegnate con questo piano per la Società risulta pari a Euro 137 migliaia.

Di seguito si riportano ulteriori dettagli relativi alla movimentazione del piano:

31 dicembre 2019
Numero opzioni
In circolazione a inizio anno 307.338
Assegnate
Variazione delle adesione attese (
*)
49.978
Annullate
Esercitate (142.316)
di cui dipendenti Prysmian S.p.A. (9.194)
In circolazione a fine periodo 215.000
di cui dipendenti Prysmian S.p.A. 26.465

(*) Il numero è rivisto sulla base delle adesioni delle relative finestre.

È a disposizione del pubblico sul sito internet http://www.prysmiangroup.com/ nonché presso la sede sociale e presso Borsa Italiana S.p.A. il documento informativo, ex art. 114-bis del D. Lgs. 58/98, che illustra le caratteristiche del suddetto piano.

Piano di incentivazione a lungo termine 2018-2020

Alla luce degli effetti del progetto Western Link sui risultati del Gruppo, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Remunerazioni, Nomine e Sostenibilità, ha deliberato di revocare il piano di incentivazione a lungo termine 2018-2020, approvato dall'Assemblea degli azionisti in data 12 aprile 2018. Il Consiglio, su proposta del Comitato, sottoporrà alla prossima Assemblea degli azionisti la proposta di adozione di un piano di incentivazione a lungo termine articolato coerentemente con le migliori prassi di mercato.

Tale decisione ha determinato il riconoscimento a Conto Economico dell'MBO 2019, non più oggetto di coinvestimento a seguito della revoca dell'LTI (Long Term Incentives). Ciò ha determinato un aumento del costo del personale dovuto all'effetto combinato del riconoscimento dell'MBO 2019 per Euro 3.716 migliaia non coinvestito, parzialmente compensato dallo storno del costo per fair value stock option storno per Euro 545 migliaia.

Al 31 dicembre 2019 non esistono finanziamenti in essere e non sono state prestate garanzie a favore di membri di organi di amministrazione, direzione e vigilanza da parte della Capogruppo e delle società controllate.

17. AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro)
2019 2018
Ammortamento fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature 3.255 3.241
Ammortamento altri beni materiali 778 486
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 11.439 12.231
Svalutazione altri beni 86
Ammortamenti e svalutazioni per diritti d'uso (IFRS 16) 4.287
Totale 19.845 15.958

Gli ammortamenti nel 2019 ammontano ad Euro 19.845 migliaia con un incremento netto di Euro 3.887 migliaia rispetto all'anno precedente (Euro 15.958 migliaia), principalmente riconducibile al riconoscimento degli ammortamenti correlati ai diritti d'uso iscritti in applicazione del principio contabile IFRS 16.

18. ALTRI COSTI

La voce risulta pari a Euro 34.222 migliaia nel 2019, contro Euro 173.711 migliaia nell'esercizio precedente.

Gli Altri costi sono dettagliabili come segue:

(in migliaia di Euro)
2019 2018
Servizi professionali 44.998 57.109
Costi IT 29.317 25.923
Assicurazioni 4.029 3.333
Servizi di manutenzione 39 26
Oneri di gestione e altre spese 13.654 10.837
Utenze 1.008 680
Spese di viaggio 5.229 4.311
Locazioni 423 2.692
Accantonamenti per rischi
Rilascio fondi rischi (200)
Altri costi ed accantonamenti/(rilasci) non ricorrenti:
Accantonamenti a Fondi rischi 1.152 68.800
Rilascio fondo rischi (66.250)
Costi relativi a riorganizzazioni aziendali
Altri costi non ricorrenti 823
Totale altri costi/(proventi) non ricorrenti (64.275) 68.800
Totale 34.222 173.711

I Servizi professionali mostrano un decremento di Euro 12.111 migliaia rispetto all'esercizio precedente, riconducibile prevalentemente ai costi di integrazione conseguenti l'acquisizione di General Cable sostenuti in misura più significativa nel precedente esercizio. I Servizi professionali comprendono i costi relativi all'utilizzo di personale in prestito da altre società del Gruppo per Euro 10.247 migliaia (Euro 8.776 migliaia nel 2018), i costi sostenuti per l'attività di ricerca e sviluppo per Euro 2.295 migliaia (Euro 1.211 migliaia nel 2018) ed i costi sostenuti per la gestione del patrimonio brevettuale per Euro 4.021 migliaia (Euro 2.831 migliaia nel 2018).

I Servizi professionali includono, inoltre, i compensi agli Amministratori e ai Sindaci di Prysmian S.p.A., così come i costi di revisione contabile e servizi affini per i quali si fa rimando alle Note 24, 26 e 30.

Gli Oneri di gestione e altre spese sono prevalentemente relativi ai costi sostenuti per attività promozionali e partecipazioni a mostre e fiere.

I costi di locazioni pari ad Euro 423 migliaia hanno subito un decremento di Euro 2.269 migliaia rispetto al 2018 riconducibile principalmente agli effetti dell'applicazione del principio contabile IFRS 16.

Per quanto riguarda, invece, la voce "Altri costi ed accantonamenti non ricorrenti" la variazione è relativa ad adeguamenti dei fondi rischi ed oneri operata nei due esercizi.

19. PROVENTI ED ONERI FINANZIARI

Gli Oneri finanziari risultano dettagliabili come segue:

(in migliaia di Euro)

2019 2018
Interessi su finanziamenti 20.050 9.512
Interessi su prestito obbligazionario non convertibile 18.750 18.750
Interessi su prestito obbligazionario convertibile – componente monetaria 2013 (1.195)
Interessi su prestito obbligazionario convertibile – componente non monetaria 2013 1.609
Interessi su prestito obbligazionario convertibile – componente non monetaria 2017 9.732 9.535
Ammortamento di oneri bancari, finanziari e altre spese 5.884 7.914
Interessi su leasing 310
Interessi passivi su benefici ai dipendenti 95 81
Altri interessi bancari 1.838 2.550
Costi per mancato utilizzo linee di credito 4.480 4.297
Commissioni bancarie varie 571 508
Altri 22 6
Interest Rate Swap 7.112 3.778
Altri oneri finanziari non ricorrenti:
Costi fidejussione e interessi Antitrust 791 791
Totale altri oneri finanziari non ricorrenti 791 791
Oneri Finanziari 69.635 58.136
Perdite su tassi di cambio 7.582 8.152
Totale Oneri Finanziari 77.217 66.288

L'Ammortamento di oneri bancari, finanziari e altre spese si riferisce principalmente alla quota di competenza dell'esercizio degli oneri accessori ai finanziamenti accesi per l'acquisizione di General Cable, ai prestiti obbligazionari, convertibile e non convertibile.

Gli Altri interessi bancari si riferiscono principalmente alle linee di Finanziamento BEI (per Euro 571 migliaia), linee di finanziamento Cassa Depositi e Prestiti (Euro 274 migliaia) e agli interessi sul conto corrente infragruppo verso Prysmian Treasury S.r.l. (Euro 595 migliaia).

I proventi finanziari risultano dettagliabili come segue:

(in migliaia di Euro)
2019 2018
Interessi maturati verso banche ed altri istituti finanziari 10
Altri proventi finanziari 35.900 32.388
Altri proventi finanziari non ricorrenti:
Recupero costi fidejussione Antitrust 516 515
Totale altri ricavi finanziari non ricorrenti 516 515
Proventi Finanziari 36.426 32.903
Utili su tassi di cambio 7.018 37.418
Totale Proventi Finanziari 43.444 70.321

Gli altri proventi finanziari comprendono principalmente l'addebito a società del Gruppo delle commissioni per le garanzie prestate a favore di queste ultime dalla Società.

Gli Utili su tassi di cambio subiscono una variazione rispetto all'esercizio precedente legata all'effetto non ricorrente, registrato nell'esercizio 2018, relativo alla chiusura di alcuni contratti derivati "zero cost collar" stipulati nel contesto dell'operazione di acquisizione di General Cable Corporation che avevano determinato un provento di Euro 30.621 migliaia.

20. DIVIDENDI DA SOCIETÀ CONTROLLATE

Nel corso dell'esercizio 2019, Prysmian S.p.A. ha conseguito dividendi per complessivi Euro 154.000 migliaia dalle controllate Draka Holding B.V. e Prysmian Treasury S.r.l.. L'ammontare dei dividendi include un valore positivo per Euro 610 migliaia relativi alla contabilizzazione dei pagamenti basati su azioni come effetto della decisione di revocare il piano LTI 2018-2020. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota B.2. Pagamenti basati sulle azioni.

21. IMPOSTE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro)
2019 2018
Imposte Correnti (15.734) 7.859
Imposte Differite (459) (659)
Totale Imposte (16.194) 7.200

Nel 2019 le Imposte correnti registrano un effetto positivo di Euro 15.734 migliaia, contro un effetto negativo per Euro 7.859 migliaia del 2018 e si riferiscono principalmente a maggiori riprese in diminuzione permanenti dell'esercizio nonché ad incremento dei proventi da consolidato fiscale.

Per le imposte differite si rimanda a quanto già commentato nella Nota 4. Imposte differite attive.

Le imposte rapportate al Risultato ante imposte differiscono da quelle calcolate sulla base dell'aliquota di imposta teorica applicabile alla Società per i seguenti motivi:

2019 Aliquota 2018 Aliquota
Risultato prima delle imposte 162.488 103.016
Imposte sul reddito teoriche al tasso nominale 38.997 24,0% 24.724 24,0%
Dividendi da società controllate (35.112) (21,6%) (32.480) (31,5%)
Svalutazioni/(Ripristini) di valore di
partecipazioni
10.093 6,2% 0,0%
Altre differenze permanenti (5.544) (3,4%) 25.101 24,4%
Altro (7.321) (4,5%) (5.450) (5,3%)
Effetto netto consolidato fiscale dell'esercizio (17.308) (10,7%) (4.694) (4,6%)
Imposte sul reddito effettive (16.194) (10,0%) 7.200 7,0%

(in migliaia di Euro)

Nella voce "Altro" sono ricompresi anche i benefici derivanti dall'agevolazione cd. Patent Box per l'anno 2019. Il regime di Patent Box prevede una tassazione agevolata a beneficio delle imprese che producono redditi attraverso l'utilizzo diretto o la concessione in uso a terzi di diritti di proprietà intellettuale.

Prysmian S.p.A. ha siglato l'accordo con l'Ufficio accordi preventivi e controversie internazionali dell'Agenzia delle Entrate nel mese di dicembre 2016, con il quale ha definito i metodi ed i criteri di calcolo del reddito agevolabile ai fini Ires e Irap derivante dall'utilizzo "indiretto" dei brevetti industriali concessi, o in corso di concessione e le informazioni aziendali giuridicamente tutelabili e le esperienze tecnico-industriali (know-how), considerate accessorie e di integrazione ai brevetti.

Nella medesima voce sono inoltre ricompresi i benefici derivanti dall'applicazione di una maggiore deduzione ACE "Aiuto alla Crescita Economica" per Prysmian S.p.A. nonché differenze su imposte esercizi precedenti.

Si rammenta che la Società, congiuntamente a tutte le società controllate residenti in Italia partecipa - in qualità di Consolidante - alla tassazione consolidata, ai sensi dell'art. 117 e seguenti del TUIR, con regolazione dei rapporti intersocietari nascenti dall'adesione al Consolidato di Gruppo mediante un apposito Regolamento ed un accordo tra le società partecipanti, che prevedono una procedura comune per l'applicazione delle disposizioni normative e regolamentari.

Le società consolidate che aderiscono all'opzione risultano le seguenti:

  • Fibre Ottiche Sud F.O.S. S.r.l.;
  • Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.;
  • Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.l.;
  • Prysmian Treasury S.r.l.;
  • Prysmian Electronics S.r.l.;
  • Prysmian PowerLink S.r.l..

L'aliquota attesa utilizzata ai fini del computo del carico fiscale è il 24% per la giurisdizione IRES ed il 5,57% per la giurisdizione IRAP.

22. PASSIVITÀ POTENZIALI

La Società, operando a livello globale è esposta a rischi legali, in primo luogo, a fini esemplificativi, nelle aree della responsabilità di prodotto, delle norme in materia di ambiente, antitrust e in materia fiscale. L'esito delle cause e dei procedimenti in essere o futuri non possono essere previsti con certezza. È possibile che gli esiti di tali procedimenti possano determinare il pagamento di oneri non coperti, o non totalmente coperti, da indennizzi assicurativi, aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati della Società.

Al 31 dicembre 2019 le passività potenziali a fronte delle quali la Società non ha stanziato fondi per rischi e oneri, in quanto non ritiene che i procedimenti legali e fiscali in corso possano dare origine a passività significative, sono pari a circa Euro 2.100 migliaia.

23. IMPEGNI

Al 31 dicembre 2019 la Società ha in essere le seguenti tipologie di impegni:

a) Impegni per acquisto di immobili, impianti e macchinari e immobilizzazioni immateriali

Gli impegni contrattuali già assunti con terzi alla data del 31 dicembre 2019 non ancora riflessi in bilancio ammontano ad Euro 986 migliaia (Euro 846 migliaia al 31 dicembre 2018).

b) Manleve a supporto di fidejussioni bancarie rilasciate nell'interesse di società del Gruppo

Le manleve a supporto di fidejussioni bancarie rilasciate nell'interesse di società del Gruppo ammontano al 31 dicembre 2019 ad Euro 83 migliaia rilasciate a favore della società P.T. Prysmian Cables Indonesia (Euro 75 migliaia al 31 dicembre 2018).

c) Altre fidejussioni rilasciate nell'interesse di società del Gruppo

La voce in oggetto, pari a Euro 3.429.298 migliaia al 31 dicembre 2019 e a Euro 2.241.112 migliaia al 31 dicembre 2018, risulta così dettagliata:

(in migliaia di Euro)
2019 2018
Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. 65.871 67.191
Prysmian Netherlands B.V. 49.258 49.258
Prysmian PowerLink S.r.l. 3.277.282 2.093.306
Prysmian Cables & Systems Limited 23.272 22.135
Fibre Ottiche Sud – F.O.S. S.r.l. 6.556 5.074
Prysmian Re Company Ltd 7.060 4.148
Totale 3.429.298 2.241.112

Le manleve e le fidejussioni rilasciate nell'interesse di società del Gruppo, di cui ai punti (b) e (c), si riferiscono principalmente a progetti e forniture commerciali e alle compensazioni dei crediti I.V.A. nell'ambito della liquidazione di Gruppo.

d) Manleve a supporto di fidejussioni bancarie rilasciate nell'interesse della Società

La voce in oggetto risulta pari a Euro 94.786 migliaia, contro Euro 88.444 migliaia dell'esercizio precedente.

Ai sensi dell'art. 2427 punto 22-ter, si segnala che, oltre a quanto già evidenziato negli impegni sopra dettagliati, non vi sono accordi non risultanti dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria che implichino rischi o benefici rilevanti e che siano determinanti al fine di valutare la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della società.

24. TRANSAZIONI CON LE PARTI CORRELATE

Le transazioni tra Prysmian S.p.A. e le imprese controllate riguardano prevalentemente:

  • servizi (tecnici, organizzativi, generali) forniti dalla sede centrale alle imprese controllate;
  • addebito di royalties per l'utilizzo di brevetti alle società del Gruppo che ne beneficiano;
  • rapporti finanziari intrattenuti dalla Capogruppo per conto/e con le consociate.

Tutte le operazioni sopra elencate rientrano nella gestione ordinaria dei rapporti tra la Capogruppo e le consociate.

Tra i rapporti con parti correlate sono stati inclusi anche i compensi riconosciuti ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche.

Per un dettaglio maggiore delle transazioni con parti correlate si rimanda all'allegato "Rapporti infragruppo e con parti correlate ai sensi dell'art. 2428 del Codice Civile".

Di seguito sono forniti gli elenchi dei rapporti con le parti correlate per il periodo chiuso al 31 dicembre 2019.

(in migliaia di Euro)
31 dicembre 2019
Partecipazioni Crediti commerciali,
altri crediti e derivati
altri debiti e derivati
Debiti commerciali,
Fondi del personale
ed altri Fondi
Debiti per
imposte
Controllate 5.285.632 229.904 134.772
Altre parti correlate:
Compensi Amministratori,
Sindaci e Dirigenti con
responsabilità strategiche
3.252 5.785
Totale 5.285.632 229.904 138.024 5.785

(in migliaia di Euro)

31 dicembre 2018
Partecipazioni Crediti commerciali,
altri crediti e derivati
altri debiti e derivati
Debiti commerciali,
Fondi del personale
ed altri Fondi
Debiti per
imposte
Controllate 5.263.944 288.171 9.809
Altre parti correlate:
Compensi Amministratori,
Sindaci e Dirigenti con
responsabilità strategiche
2.166 5.029
Totale 5.263.944 288.171 11.975 5.029
(in migliaia di Euro)
2019
altri proventi
Ricavi ed
consumo e merci
Materie prime,
materiali di
Costi per beni e servizi Variazione fair value
derivati su prezzi
materie prime
Costi del personale Proventi/(Oneri)
fi nanziari netti
(Svalutazioni) di
partecipazioni
Dividendi/
mposte
I
Controllate 191.126 1.716 16.947 (7) - 33.703 112.555 26.978
Altre parti correlate:
Compensi Ammini
stratori, Sindaci e
Dirigenti con respon
sabilità strategiche
775 9.945
Totale 191.126 1.716 17.722 (7) 9.945 33.703 112.555 26.978

(in migliaia di Euro)

2018
altri proventi
Ricavi ed
consumo e merci
Materie prime,
materiali di
Costi per beni e servizi Variazione fair value
derivati su prezzi
materie prime
Costi del personale Proventi/(Oneri)
fi nanziari netti
(Svalutazioni) di
partecipazioni
Dividendi/
mposte
I
Controllate 191.546 548 14.985 30.602 141.907 7.249
Altre parti correlate:
Compensi Ammini
stratori, Sindaci e
Dirigenti con respon
sabilità strategiche
775 8.335
Totale 191.546 548 15.760 8.335 30.602 141.907 7.249

Rapporti con le controllate

Si riferiscono ad attività di fornitura di servizi e prestazioni fornite e ricevute da società del Gruppo e al rapporto di conto corrente intrattenuto con la società di tesoreria del Gruppo.

Compensi all'alta direzione

I compensi all'alta direzione risultano dettagliabili come segue:

(in migliaia di Euro) 2019 2018 Salari e altri benefici a breve termine – componente fissa 5.731 4.387 Salari e altri benefici a breve termine – componente variabile 2.877 2.112 Altri benefici 302 331 Pagamenti basati su azioni – 142 Totale 8.910 6.972 di cui Amministratori 6.625 2.778

25. EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, vengono di seguito riepilogati gli impatti economici di eventi ed operazioni non ricorrenti della Società che hanno comportato proventi per Euro 64.821 migliaia nel 2019 e oneri per Euro 68.579 migliaia nel 2018.

Tutte le poste non ricorrenti sono relative ai contenziosi Antitrust.

(in migliaia di Euro)
2019 2018
Proventi diversi non ricorrenti
Ricavi 822 497
Altri costi non ricorrenti
Antitrust 64.275 (68.800)
Altri oneri/proventi finanziari non ricorrenti
Oneri finanziari non ricorrenti (791) (791)
Proventi finanziari non ricorrenti 516 515
Totale 64.821 (68.579)

La Situazione patrimoniale-finanziaria e l'Indebitamento Finanziario Netto non includono poste significative relative ad eventi considerati non ricorrenti.

26. COMPENSI SPETTANTI AD AMMINISTRATORI E SINDACI

I compensi spettanti ad Amministratori ammontano a Euro 7.225 migliaia nel 2019 e a Euro 3.378 migliaia nel 2018. I compensi spettanti ai Sindaci, per la funzione svolta in Prysmian S.p.A., ammontano a Euro 175 migliaia nel 2019 (Euro 175 migliaia nel 2018). I compensi comprendono gli emolumenti e ogni altra somma avente natura retributiva, previdenziale e assistenziale dovuti per lo svolgimento della funzione di amministratore o di sindaco in Prysmian S.p.A.. Per ulteriori dettagli si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione.

27. TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI

Ai sensi della comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293 si precisa che nel corso dell'esercizio non sono avvenute operazioni atipiche o inusuali.

28. COVENANT FINANZIARI (DI GRUPPO)

I finanziamenti in essere al 31 dicembre 2019, i cui dettagli sono commentati alla Nota 9. Debiti verso banche e altri finanziatori, prevedono il rispetto da parte del Gruppo di una serie di impegni a livello consolidato. I principali requisiti, aggregati per tipologia, sono di seguito indicati:

a) Requisiti finanziari

  • Rapporto tra EBITDA e Oneri finanziari netti (come definiti nei contratti di riferimento);
  • Rapporto tra Indebitamento Finanziario Netto ed EBITDA (come definiti nei contratti di riferimento).

I requisiti previsti sono quindi dettagliabili come segue:

EBITDA / Oneri finanziari netti (1) non inferiore a: Indebitamento finanziario netto / EBITDA(1) non superiore a:
4,00x 3,00x

(1) I requisiti sono calcolati sulla base delle definizioni riportate nei contratti di finanziamento. Per il rapporto "Indebitamento finanziario netto/EBITDA", si segnala che può raggiungere il valore di 3,5 a seguito di operazioni straordinarie, come le operazioni di acquisizione, per non più di tre volte anche non consecutive.

b) Requisiti non finanziari

È previsto il rispetto di impegni non finanziari, definiti in linea con la prassi di mercato, applicabile a operazioni dello stesso tipo e della medesima rilevanza. Tali requisiti comportano limitazioni alla concessione di garanzie reali a favore di terzi e alla modifica dei propri statuti sociali.

Eventi di default

I principali eventi di default sono di seguito riassunti:

  • l'inadempimento degli obblighi di rimborso del finanziamento;
  • il mancato rispetto dei requisiti finanziari;
  • il mancato rispetto di alcuni requisiti non finanziari;
  • la dichiarazione di fallimento o sottoposizione ad altra procedura concorsuale di società del Gruppo;
  • l'emanazione di provvedimenti giudiziari di particolare rilevanza;
  • il verificarsi di eventi in grado di influire negativamente in misura rilevante sull'attività, i beni o le condizioni finanziarie del Gruppo.

Al verificarsi di un evento di default, i finanziatori hanno la facoltà di richiedere il rimborso di tutto o parte delle somme erogate e non ancora rimborsate insieme al pagamento degli interessi e di ogni altra somma dovuta.

Non è prevista la prestazione di alcuna garanzia reale.

I requisiti finanziari, calcolati a livello consolidato per il Gruppo Prysmian, sono così dettagliati:

31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
EBITDA/Oneri finanziari netti(1) 14,42x 10,08x
Indebitamento finanziario netto/EBITDA(1) 1,99x 2,57x

(1) I requisiti sono calcolati sulla base delle definizioni riportate nei contratti di riferimento.

Gli indici finanziari sopra indicati rispettano entrambi i limiti previsti dai contratti di finanziamento e non vi sono situazioni di non compliance rispetto ai requisiti di natura finanziaria e non finanziaria sopra indicati.

29. RENDICONTO FINANZIARIO

Il Flusso netto generato dalle attività operative nel 2019 è positivo per Euro 37.160 migliaia, comprendente Euro 1.289 migliaia quale effetto netto delle imposte pagate all'Erario e delle imposte incassate dalle società italiane del Gruppo per il trasferimento dell'IRES ai fini del consolidato fiscale nazionale (art. 117 e seguenti del TUIR).

Il Flusso netto generato dalle attività d'investimento è positivo per Euro 61.194 migliaia, ed è principalmente riconducibile ai dividendi incassati per Euro 154.000 migliaia, parzialmente compensati dalla capital contribution nelle controllate per Euro 61.280 migliaia.

Il Flusso generato dalle attività di finanziamento è negativo e pari a Euro 98.332 migliaia. Questo include l'accensione dei nuovi finanziamenti Cassa Depositi e Prestiti, Intesa e Mediobanca per complessivi Euro 350.000 migliaia, rimborsi di finanziamenti per complessivi Euro 516.667 migliaia legati al rimborso delle quote previste per il Finanziamento BEI e al rimborso del Bridge Loan ed il pagamento dei dividendi per complessivi Euro 113.142 migliaia.

In particolare, gli oneri finanziari netti imputati a conto economico nell'esercizio sono pari a Euro 33.773 migliaia ed includono componenti "non cash"; conseguentemente, al netto di tali effetti, la voce oneri finanziari netti "cash" riflessi nel rendiconto finanziario ammonta ad Euro 25.417 migliaia. Le componenti non cash incluse negli Oneri Finanziari netti sono relative prevalentemente a interessi passivi non monetari legati ai Prestiti obbligazionari e agli oneri accessori legati all'accensione dei finanziamenti.

Al netto dei summenzionati effetti la Società ha generato nel corso del 2019 un flusso di cassa di Euro 22 migliaia.

30. INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149 – DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB

Ai sensi dell'Art.149 – duodecies del Regolamento Emittenti Consob, il seguente prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2019 per le attività di revisione e altri servizi resi dalla stessa Società di revisione EY S.p.A :

(in migliaia di Euro)
Soggetto che ha erogato il servizio Corrispettivi di competenza del 2019 Corrispettivi di competenza del 2018
Servizi di revisione Ernst & Young S.p.A. 1.469 651
Servizi di attestazione Ernst & Young S.p.A. 182 55
Totale 1.651 706

31. EROGAZIONI PUBBLICHE

Con riferimento alla disciplina sulla trasparenza delle erogazioni pubbliche di cui all'articolo 1, commi 125-129 della legge n. 124/2017, come successivamente modificata dall'articolo 35 del decreto legge n. 34/2019 ("decreto crescita"), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 100 del 30 aprile 2019, si fa rinvio al Registro nazionale degli aiuti di Stato per gli aiuti di Stato e de minimis in esso contenuti.

32. ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO

Le attività di ricerca e sviluppo del Gruppo sono prevalentemente concentrate in Prysmian S.p.A.. La struttura e le risorse impiegate centralmente, in coordinamento con le strutture integrate di centri e unità di sviluppo e di ingegneria presenti in diversi paesi, hanno sviluppato nel corso dell'esercizio numerosi progetti sia nel campo dei cavi energia sia in quello dei cavi per telecomunicazioni; importanti contributi sono stati apportati nell'ambito delle tecnologie dei materiali e delle fibre ottiche.

I costi sostenuti nel 2019 per attività di ricerca e sviluppo sono interamente spesati a conto economico e ammontano a Euro 24.421 migliaia contro Euro 20.448 migliaia del 2018.

33. EVENTI SUCCESSIVI

Rischio di business interruption per coronavirus COVID-19

A partire da gennaio 2020, la diffusione in Cina del nuovo coronavirus denominato COVID-19 ha avuto un significativo impatto sulle attività produttive e commerciali della Cina e come conseguenza anche sul suo relativo import/export con il resto del mondo a causa di restrizioni per il trasporto di merci e persone.

La Società ha implementato il più alto standard di sicurezza e monitoraggio possibile per gestire e controllare lo sviluppo di COVID-19. In particolare, la Società ha posto in essere azioni di mitigazione a tutela dei dipendenti che hanno riguardato l'aumento delle procedure sanitarie ed igieniche soprattutto nelle aree più colpite quali la Cina e l'Italia. Non si esclude che l'evoluzione degli eventi sia in Cina sia nel resto del mondo possano determinare effetti anche significativi.

Gli effetti del COVID-19, fino agli inizi di marzo localizzati prevalentemente in Cina e in maniera prodromica in Italia, si sono progressivamente e rapidamente estesi a livello globale, portando l'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) a considerare l'infezione da COVID-19 una pandemia. La pervasiva diffusione di tale pandemia sta inducendo i governi della maggior parte dei Paesi ad adottare misure di contenimento tra cui divieti di circolazione, quarantene e altre misure di emergenza pubblica che possono causare interruzioni del flusso logistico con impatti anche sulle vendite e sulla produzione. Tali misure potrebbero essere prolungate ed inasprite sulla base dell'evoluzione del contagio comportando impatti, ad oggi peraltro non quantificabili, sul ciclo economico e sulle attività produttive, nonché sui risultati e sui flussi di cassa generati dal Gruppo nel corso del 2020.

Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data 30 marzo, ha confermato le valutazioni effettuate nella riunione del 5 marzo u.s. circa la capacità del Gruppo di generare flussi di cassa e di sostenere una equilibrata politica di dividendi nel lungo periodo, ritenendo la struttura finanziaria, la liquidità e le linee di finanziamento disponibili assolutamente adeguate a fronteggiare il nuovo quadro economico e finanziario conseguente alla emergenza sanitaria attualmente in corso. Tuttavia, alla luce della diffusione della pandemia e della sua potenziale durata, ed in considerazione dell'incertezza relativa alla durata e all'estensione geografica dei provvedimenti di restrizione delle attività produttive e logistiche nei diversi paesi, nonché del rallentamento che questo potrebbe generare sulla domanda e sul ciclo economico, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto prudente modificare la proposta di destinazione degli utili 2019 da sottoporre alla prossima Assemblea degli azionisti, convocata per il 28 Aprile 2020, riducendo il dividendo a €0,25 per azione, rispetto ai €0,5 per azione originariamente previsti. Ove deliberato dall'Assemblea, il dividendo sarebbe confermato in pagamento a partire dal 20 maggio 2020, con record date il 19 maggio 2020 e data stacco il 18 maggio 2020.

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deciso di ritirare – senza modificare l'ordine del giorno dell'Assemblea del 28 aprile p.v. – la proposta di cui al punto 3 dello stesso relativa al conferimento al Consiglio di Amministrazione dell'autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357-ter del Codice Civile.

Il Consiglio di Amministrazione si è riservato inoltre la facoltà di convocare, nel prosieguo dell'esercizio, un'ulteriore Assemblea degli Azionisti infrannuale al fine di proporre l'eventuale distribuzione del rimanente 50% (0,25 € per azione) dell'ammontare originariamente previsto e la richiesta di autorizzazione all'acquisto e disposizione azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357-ter del Codice Civile, qualora gli elementi di incertezza connessi allo sviluppo della pandemia ed ai relativi effetti sul ciclo economico e sulle attività produttive dovessero apparire più delineati, migliorando così la visibilità sulla dinamica reddituale e finanziaria del Gruppo.

Il Consiglio di Amministrazione ha quindi approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio civilistico di Prysmian S.p.A. 2019, che sostituiscono i documenti già approvati il 5 marzo scorso e che integrano gli effetti della decisione di distribuire circa €66 milioni come dividendi, destinando a riserve la restante parte dell'utile dell'esercizio 2019 della Capogruppo Prysmian S.p.A..

Il Gruppo può contare su un'ampia distribuzione geografica delle proprie attività produttive e su una forte diversificazione dei propri mercati di riferimento. Una priorità assoluta è stata riservata alla protezione della salute dei dipendenti, attraverso l'implementazione di stringenti misure sanitarie e di sicurezza negli impianti e uffici e l'ampio ricorso al remote working. In tale contesto, il management del Gruppo si è dato la priorità di assicurare la massima continuità possibile della propria supply chain e operations, a protezione del business e della capacità di generazione di cassa, e di adottare tutte le possibili misure di contenimento dei costi e di salvaguardia del flusso di cassa.

34. DISPONIBILITÀ BILANCI

Il Bilancio al 31 dicembre 2019 della Prysmian S.p.A. sarà depositato entro i termini di legge presso la sede di Prysmian S.p.A. e sarà consultabile nei siti internet della società www.prysmiangroup.com, del meccanismo di stoccaggio * e di Borsa Italiana *www.borsaitaliana.it. Il bilancio della sub-holding Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. sarà depositato presso la sede sociale in Via Chiese 6, Milano; il bilancio della sub-holding Draka Holding B.V. non viene predisposto nel rispetto della normativa olandese.

Milano, 30 marzo 2020

PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IL PRESIDENTE Claudio De Conto

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE AL 31 DICEMBRE 2019

(in migliaia di Euro)

Sede Valore in bilancio Quota % Capitale sociale
in euro
Patrimonio netto
totale
Patrimonio netto di
competenza
Utile/(perdita)
dell'esercizio
Imprese controllate italiane
Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. Milano,
Via Chiese, 6
99.176 100 50.000 50.433 50.433 4.273
Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.l. Milano,
Via Chiese, 6
61.101 100 77.143 49.762 49.762 (21.274)
Prysmian PowerLink S.r.l. Milano,
Via Chiese, 6
204.457 100 100.000 117.653 117.653 (8.836)
Fibre Ottiche Sud – F.O.S. S.r.l. Battipaglia,
Strada
Provinciale 135
47.890 100 47.700 621 621 (43.094)
Prysmian Treasury S.r.l. Milano,
Via Chiese, 6
83.544 100 80.000 98.519 98.519 13.910
Totale imprese
controllate italiane
496.167
Imprese controllate estere
Draka Holding B.V. Amsterdam,
Olanda
4.786.030 100 52.229 4.684.334 4.684.334 31.283
Prysmian Kabel und Systeme GmbH Berlino,
Germania
3.434 6.25 15.000 66.434 4.152 12.503
Prysmian Kablo SRO Bratislava,
Slovacchia
1 0.005 21.246 2.223 889
Jaguar Communication Consultancy
Services Private Ltd.
Mumbai,
India
0.00001 1.534 511 (429)
Prysmian Cabos e Sistemas do
Brasil S.A.
Sorocaba,
Brasile
0.040177 120.941 152.083 61 35.003
Totale imprese
controllate estere
4.789.465
Totale generale 5.285.632

RAPPORTI INFRAGRUPPO E CON PARTI CORRELATE AI SENSI DELL'ART. 2428 DEL CODICE CIVILE

(in Euro migliaia)

Costi Ricavi
Partecipazioni Crediti Debiti personale
Fondi
Costi del personale Beni e servizi Oneri finanziari Beni e servizi Proventi finanziari Ripristini di valore di partecipazioni
Dividendi e (Svalutazioni)/
Proventi (Oneri) da consolidato
fiscale
Controllate:
Fibre Ottiche Sud - F.O.S. S.r.l. 47.889 378 (1.730) (1.030) 738 (29.323)
Prysmian Wuxi Cable
Company Ltd
1.618 903
Prysmian Cables and Systems
USA, LLC
5.205 (1.148) (1.896) 12.095
PRYSMIAN CABLES AND
SYSTEMS (US) INC.
4.619 4.162
Prysmian Treasury Srl 83.544 8.598 (120.487) (24) (5.927) 632 9.893 14.001 4.286
Prysmian Cables & Systems
Limited
15.834 (1.559) (2.434) 226.495 342
Prysmian Energia Cables y
Sistemas de Argentina S.A.
17 (136) (947) 232
Prysmian Cabos e Sistemas
do Brasil S.A.
833 (1.984) (557) 869
Prysmian Cables and Systems
Canada LTD
732 (47) (92) 2.654
Prysmian Cables et Systèmes
France SAS
10.635 (573) (976) 146.146 75
Société Ivoirienne
De Cables S.A.
Prysmian Cables Spain, S.A.
(Sociedad Unipersonal).
6.738 (381) (673) 101.402 107
P.T. Prysmian Cables
Indonesia
1.969 (25) (16) 1.511
Prysmian - OEKW GmbH 2 14
Prysmian Kabel und Systeme
GmbH
3.434 14.877 (314) (629) 34.340
Prysmian MKM Magyar Kabel
Muvek Kft
5.385 (33) (79) 140.743
Turk Prysmian Kablo Ve
Sistemleri A.S.
1.531 (70) (146) 4.629
Prysmian Cabluri
Si Sisteme S.A.
2.497 (90) (159) 26.915
Prysmian Tianjin Cables
Co. Ltd.
0 (18)
Prysmian Kablo SRO
Prysmian Group Finland OY 9.338 (247) (1.010) 113.369
Prysmian Cables and
Systems B.V.
8.406 (80) (227) 106.946 739

(in Euro migliaia)

Costi Ricavi
Partecipazioni Crediti Debiti personale
Fondi
Costi del personale Beni e servizi Oneri finanziari Beni e servizi Proventi finanziari Ripristini di valore di partecipazioni
Dividendi e (Svalutazioni)/
Proventi (Oneri) da consolidato
fiscale
Prysmian Cavi e
Sistemi Italia S.r.l.
61.100 2.339 (92) (749) 18.355 (12.716)
Prysmian Cables (Shangai)
Trading CO. Ltd
712 (25) (5) 606
Prysmian Australia PTY Ltd 1.186 (154) (239) 4.883
Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. 99.181 54.164 (39) (61) 74.028 516 131 552
Prysmian New Zealand Ltd. 19 66
Prysmian Power Link Srl 204.456 35.507 (227) (670) 63.599 27.959 38 22.035
Prysmian Hong Kong
Holding Limited
7 36
Prysmian (CHINA)
Investment Company Ltd
190 (129) (26) 42
LLC Prysmian RUS 8 (206) 195
LLC Rybinskelektrokabel (73) (16)
RAVIN CABLES LIMITED
(India)
25
Prysmian Electronics S.r.l. 463 (50) (50) 381 105
Draka Holding B.V. 4.786.028 397 (372) (654) 824 140.424
Draka Comteq Fibre BV 87 (238) (452) 494
Draka Elevator Products INC 107 (54) 41 478
Draka Comteq France SAS 1.829 (20) 18 4.727
Draka Paricable SAS 1 13
Draka Comteq Germany
GmbH & Co.KG
5.047 (22) 39.806
Prysmian Group Norge AS 328 (135) (426) 1.021
Prysmian Group North
Europe AB
3.922 (95) (137) 31.038
Draka Cable Wuppertal Gmbh 3.535
Draka Comteq Berlin GmbH
& Co KG
1.023 667
Prysmian Group Baltics AS 4.401 (55) (86) 40.160
Draka Kabely SRO 2.645 (95) (183) 87.433
Draka Belgium N.V. 3 4
Prysmian Group Denmark A/S 6 (7) (41) 91
Draka Fileca S.A.S. 271 (34) (148) 1.085
Draka Kabeltechnik GmbH 16
Draka Service GmbH 1 3
Draka Comteq UK Limited 165 (91) (173) 712
Prysmian Kablo SRO 1 485 (18) (18) 2.293

(in Euro migliaia)

Costi Ricavi
Partecipazioni Crediti Debiti personale
Fondi
Costi del personale Beni e servizi Oneri finanziari Beni e servizi Proventi finanziari Ripristini di valore di partecipazioni
Dividendi e (Svalutazioni)/
Proventi (Oneri) da consolidato
fiscale
Draka Transport USA LLC 623 2.576
Draka Comteq Cabos
Brasil S.A
(22) 17
Draka Durango S
de R.L. de C.V.
15 (23) 5
Nantong Haixun Draka
Elevator Products Co. LTD
30
Draka Shanghai Optical
Fibre Co Ltd.
(0) (0)
Suzhou Draka Cable Co. Ltd 637 (45) (119) 615
Draka Philippines Inc. 3.533 (2) 35.537
Sindutch Cable Manufacturer
Sdn Bhd
247 (18) (28) 979
Draka Cableteq Asia Pacific
Holding Pte Ltd
11
Singapore Cables
Manufacturers Pte Ltd
368 (99) (455) 916
MCI-Draka Cable Co. Ltd 1.608 (82) 521
Oman Cables Industry SAOG (90) (100)
Global Marine Systems
Energy Ltd Prysmian
Powerlink Services Ltd.
3 16
Prysmian Cables y Sistemas
de Mexico S. de R.L. de C.V.
198 (24) (44) 173
P.O.R. S.A.S. (1.772) (1.520)
Oman Cables Industry (SAOG) 24 (522) (630) 24
General Cable Company Ltd. 2 2
Cobre Cerrillos S.A. (55) (55)
Productora de Cables
Procables S.A.S.
43 27
Conducen, SRL (38) (38)
SILEC Cable, S.A.S. 2.209 (87) (172) 11.323
Norddeutsche Seekabelwerke
GmbH
1 4 1
General Cable de Mexico,
S.A de C.V.
(8)
General Cable Nordic A/S 1 1
General Cable Celcat, Energia
e Telecomunicacoes SA
2.154 31.671
Grupo General Cable
Sistemas, S.L.
2.940 (69) (285) 40.262
GC Global Holdings, Inc. (56) (56)
Costi Ricavi
Partecipazioni Crediti Debiti personale
Fondi
Costi del personale Beni e servizi Oneri finanziari Beni e servizi Proventi finanziari Ripristini di valore di partecipazioni
Dividendi e (Svalutazioni)/
Proventi (Oneri) da consolidato
fiscale
General Cable Industries, Inc. 20 (823) (1.481) 20
General Cable Technologies
Corporation
(88) (88)
Prysmian PowerLink - Branch
Singapore
1
Prysmian Kablo SRO - Branch
Czech Republic
2
Prysmian Spain SA EPC
Branch South Africa
(4) (6)
Power Cables Malaysia
SND – BHD
766 (5) 172
Prysmian Financial Services
Ireland Limited
Totale 5.285.632 229.904 (134.772) (20.207) (5.927) 1.426.186 39.630 112.555 26.978

(in Euro migliaia)

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI

  • 1. I sottoscritti Valerio Battista, in qualità di Amministratore Delegato, Carlo Soprano e Alessandro Brunetti, in qualità di Dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari della Prysmian S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso del 2019.

  • 2. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019 si è basata su di un processo definito da Prysmian in coerenza con il modello di controllo interno definito dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission, che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
  • 3. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019:
    • a. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • b. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
  • 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Milano, 30 marzo 2020

Valerio Battista Carlo Soprano Alessandro Brunetti
L'Amministratore delegato I Dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari

BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO

Relazione della Società di Revisione

EY S.p.A. Via Meravigli, 12 20123 Milano

Tel: +39 02 722121 Fax: +39 02 722122037 ey.com

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/ 2014

Agli azionisti della Prysmian S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Prysmian S.p.A. (la Società), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2019, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Altri aspett i

La presente relazione è emessa in sostituzione della nostra precedente relazione del 18 marzo 2020, che riportava un giudizio senza rilievi, a seguito delle modifiche dell'informativa inclusa nella nota al bilancio d'esercizio "33. Eventi successivi" apportate dal Consiglio di Amministrazione del 30 marzo 2020 congiuntamente alla decisione di modificare la proposta di destinazione degli utili 2019 da sottoporre alla prossima Assemblea degli azionisti convocata per il 28 aprile 2020.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Abbiamo identificato il seguente aspetto chiave della revisione contabile:

Aspetto chiave Risposte di revisione
Recuperabilità del valore di iscrizione delle
partecipazioni in società controllate
Al 31 dicembre 2019 l'ammontare del valore
delle partecipazioni in società controllate iscritto
nel bilancio d'esercizio della Società è pari ad
Euro 5.286 milioni.
I processi e le modalità di valutazione e
determinazione del valore recuperabile delle
partecipazioni in società controllate sono basati
su assunzioni a volte complesse che per loro
natura implicano il ricorso al giudizio degli
amministratori, in particolare con riferimento
alla previsione della loro redditività futura e alla
determinazione dei tassi di crescita di lungo
periodo e di attualizzazione applicati alle
previsioni dei flussi di cassa futuri.
In considerazione del giudizio richiesto e della
complessità delle assunzioni utilizzate nella
stima del valore recuperabile delle
partecipazioni in società controllate abbiamo
ritenuto che tale tematica rappresenti un
aspetto chiave della revisione.
L'informativa di bilancio relativa alla valutazione
delle partecipazioni in società controllate è
Le nostre procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro,
l'analisi della procedura posta in essere dalla
Società in merito alla valutazione delle
partecipazioni in società controllate, l'analisi
delle previsioni dei flussi di cassa futuri e la
riconciliazione delle previsioni dei flussi di cassa
futuri delle società controllate con il budget di
gruppo per l'esercizio 2020.
Inoltre, le nostre procedure hanno riguardato la
valutazione della qualità delle previsioni rispetto
all'accuratezza storica delle precedenti
previsioni e la verifica della determinazione dei
tassi di crescita di lungo periodo e dei tassi di
attualizzazione.
Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi
dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di
valutazione, che hanno eseguito un ricalcolo
indipendente ed effettuato analisi di sensitività
sulle assunzioni chiave al fine di determinare i
cambiamenti delle assunzioni che potrebbero
impattare significativamente la valutazione del
riportata nella nota "3. Partecipazioni in società
controllate".
valore recuperabile.
Infine, abbiamo esaminato l'informativa fornita
nelle note illustrative del bilancio d'esercizio

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

della Società al 31 dicembre 2019.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Prysmian S.p.A. ci ha conferito in data 16 aprile 2015 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2016 al 31 dicembre 2024.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/ 2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58

Gli amministratori della Prysmian S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Prysmian S.p.A. al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio d'esercizio della Prysmian S.p.A. al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Prysmian S.p.A. al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, c. 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254

Gli amministratori della Prysmian S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Milano, 3 aprile 2020

EY S.p.A.

Pietro Carena (Revisore Legale)

BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO

Relazione del Collegio Sindacale