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Prysmian — Annual Report 2017
Mar 13, 2018
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Annual Report
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INDICE
LETTERA AGLI STAKEHOLDER 5 BILANCIO CONSOLIDATO Relazione sulla gestione 11 Prospetti contabili consolidati 115 Note illustrative 121 Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni 251 Relazione della Società di Revisione 253
BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO
| Relazione sulla gestione | 259 |
|---|---|
| Prospetti contabili | 269 |
| Note illustrative | 275 |
| Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni |
345 |
| Relazione della Società di Revisione | 346 |
| Relazione del Collegio Sindacale | 351 |
Disclaimer
Il presente documento contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nelle sezioni "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio", "Prevedibile evoluzione della gestione", relative a futuri eventi e risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Prysmian. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità e incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati in relazione ad una molteplicità di fattori.

LETTERA AGLI STAKEHOLDER
I risultati dell'esercizio 2017 sono in linea con le nostre aspettative ed evidenziano una sostanziale stabilità dei ricavi organici con una positiva accelerazione nel quarto trimestre. In miglioramento la redditività, con un buon incremento dell'EBITDA Adjusted e il significativo miglioramento dei margini nei business a più elevato contenuto di tecnologia e valore aggiunto Energy Projects e Telecom. Nei cavi sottomarini il robusto order intake per circa un miliardo di Euro conferma la leadership tecnologica e di mercato del Gruppo. Importanti i progetti acquisiti, come il cablaggio delle prime offshore wind farm in Francia e l'interconnessione IFA2 tra Gran Bretagna e Francia. Il miglioramento dei margini è stato favorito dall'insourcing di importanti attività di esecuzione dei progetti, nonché dal mix più vantaggioso. Nel Telecom, è proseguito il forte trend di domanda di cavi ottici, supportato dallo sviluppo di reti broadband e dall'avvio degli investimenti per il 5G.
Andamento del Business
Nel dettaglio, i Ricavi di Gruppo sono ammontati a Euro 7.901 milioni, con una variazione organica del -0,1% a parità di perimetro e al netto di variazioni del prezzo di metalli e cambi, che nel quarto trimestre è migliorata (+2,9%) grazie alla crescita a doppia cifra dei ricavi nel business ottico del Telecom e al recupero graduale dei business E&I e Industrial & Network Components. I contributi di maggior rilievo alla crescita dell'EBITDA Rettificato sono derivati dal miglioramento della redditività nei business strategici del Telecom, che riporta un rapporto EBITDA Rettificato su Ricavi del 17,0% (da 14,0% nel 2016) e Energy Projects con margini al 17,8% (15,9% nel 2016). Tale progressione positiva ha consentito di assorbire sia gli effetti della performance negativa della controllata Oman Cable Industries, sia gli impatti sfavorevoli dei tassi di cambio (negativi per Euro 11 milioni rispetto al 2016). L'EBITDA di Gruppo è salito del 1,9% a Euro 657 milioni, includendo gli oneri netti legati alle riorganizzazioni aziendali, gli oneri netti considerati non ricorrenti, gli altri oneri netti non operativi e i costi accessori per l'acquisizione di General Cable, pari a Euro 76 milioni, con un rapporto EBITDA Rettificato su Ricavi del 9,3%, stabile rispetto al 2016.
L'EBITDA Rettificato ha toccato quindi un nuovo massimo nella storia della nostra società a Euro 733 milioni, dopo il record stabilito nel 2016 di Euro 711 milioni, centrando il target indicato nel range di Euro 710 – 750 milioni, e consentendo al Consiglio di Amministrazione di proporre la distribuzione di un dividendo di Euro 0,43 per azione. A premiare la redditività hanno contribuito anche la focalizzazione su efficienza gestionale e organizzativa, l'ottimizzazione del footprint produttivo e un mix di vendite focalizzato in particolare su Energy Projects e Telecom.
Investimenti industriali
Lo sviluppo della strategia di crescita del Gruppo è proseguito, come nell'esercizio precedente, attraverso la focalizzazione degli investimenti nei business a elevato valore aggiunto e contenuto tecnologico, con la creazione di centri di eccellenza con elevate competenze, mentre è proseguita la ricerca di efficienza produttiva nei segmenti a minor valore aggiunto. Nel 2017 sono stati investiti Euro 257 milioni (Euro 233 milioni

nel 2016). Un impegno importante è costituito dall'investimento triennale di Euro 250 milioni volto ad ampliare la capacità produttiva del Gruppo a livello mondiale per soddisfare la crescente domanda di cavi ottici per lo sviluppo delle nuove reti di telecomunicazioni ad alta velocità. Attraverso il Fast Forward Operations Project, inoltre, il Gruppo ha proseguito nel percorso di miglioramento della competitività del proprio assetto industriale.
Ricerca & Sviluppo
Gli investimenti in Ricerca e Sviluppo effettuati nel 2017 sono ammontati a Euro 84milioni, in linea con il 2016. L'impegno nella Ricerca & Sviluppo è centrale nella strategia di crescita del Gruppo Prysmian. Nel 2017 La Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e Prysmian Group hanno annunciato il perfezionamento di un finanziamento di Euro 110 milioni destinato a sostenere i piani di R&S in Europa nel periodo 2017-2020 del Gruppo. Anche grazie al contributo di BEI, Prysmian è stata in grado di incrementare ulteriormente gli investimenti, in particolare, la tecnologia del cavo sta dimostrando di poter contribuire in maniera determinante alla sfida della digitalizzazione e dello sviluppo di reti elettriche più performanti e sostenibili per l'ambiente. Fibre ottiche innovative, cavi a minor impatto ambientale e più elevate performance di capacità e voltaggio, tecnologie per il monitoraggio del funzionamento delle reti, sono alcuni degli ambiti sui quali l'azienda si sta concentrando. Il finanziamento BEI è in particolare destinato alla ricerca di materiali innovativi con l'impiego di nanotecnologie, ai sistemi per il monitoraggio e gestione delle reti terrestri e sottomarine, ai nuovi cavi e materiali per soluzioni più sostenibili e cavi ibridi energia e telecom. Sarà anche finanziato lo sviluppo di nuovi prodotti, come cavi e sistemi terrestri e sottomarini per la trasmissione di energia, cavi P-Laser alta tensione, cavi per il settore delle energie rinnovabili, fibre ottiche con elevate performance, cavi per applicazioni Fibre to the Home e Fibre to the Antenna, connettività e sviluppo di cavi e sistemi intelligenti per sensing, monitoraggio e gestione. Grazie ai nuovi investimenti si potranno raggiungere risultati ancor più significativi per lo sviluppo delle reti energia e telecomunicazioni, come quelli ottenuti negli ultimi anni, tra cui si segnalano, nelle applicazioni energetiche il nuovo cavo P-Laser 600 kV, i cavi HVDC 600 kV XLPE e 700 kV PPL, il nuovo cavo 66 kV, e in quelle per reti broadband il nuovo Flextube, il cavo ottico a più elevata densità di fibre esistente al mondo. Nel 2017 è anche proseguito l'impegno per l'evoluzione delle tecnologie Pry-Cam, sviluppate da Prysmian Electronics, per il monitoraggio delle reti elettriche, che riscuotono notevole successo.
Crescita per linee esterne
L'esercizio 2017 ha segnato un'ulteriore accelerazione della crescita di Prysmian per linee esterne confermando la vocazione del Gruppo ad agire nel ruolo di aggregatore su scala globale, innalzando la qualità e la competitività dell'intera industria dei cavi. L'accordo di fusione raggiunto con General Cable costituisce un ulteriore e fondamentale passo avanti in questa direzione, e fa seguito ad una serie di importanti operazioni recentemente realizzate. Tra queste l'acquisizione degli asset della cinese Shen Huan Cable, con l'obiettivo di perseguire in Cina una strategia di crescita indipendente, quella delle attività di cavi dati rame di Corning in Germania e, meno recentemente, dell'americana Gulf Coast Downhole Technologies e di Oman Cables Industry, la cui integrazione è ormai in fase avanzata.

Human Capital Development
Lo sviluppo del capitale umano e l'organizzazione aziendale sono ambiti in cui il Gruppo è all'avanguardia grazie alle innovative politiche di people development adottate e alle iniziative di promozione delle diversità e delle pari opportunità. Nel corso del 2017 sono stati diversi i programmi di talent development e recruiting rivolti sia ai dipendenti sia ai potenziali candidati: oltre 5.100 dipendenti hanno frequentato i corsi di formazione presso la Prysmian Group Academy e la nuova Manufacturing Academy; oltre 48 nuove risorse di elevato potenziale hanno avviato il proprio percorso di crescita in azienda con Graduate Program "Build the Future" giunto alla sua settima edizione. La seconda edizione del programma di recruiting "Make it" rivolto all'inserimento di ingegneri e tecnici e il nuovo programma "Sell it", per 50 giovani commerciali ad elevato potenziale hanno consentito l'inserimento in azienda rispettivamente di 57 e 48 professionisti con esperienza in ambito operations e commerciale. Tra le principali iniziative del 2017, da evidenziare il progetto "Side by Side", finalizzato a incrementare la partecipazione delle donne a tutti i livelli dell'organizzazione, ad alimentare una cultura dell'inclusione e del rispetto delle diversità e a promuovere la diversità e la meritocrazia in azienda. In questo ambito si inquadra anche il programma YES – Your Employee Shares, che nei primi quattro anni ha registrato l'adesione di oltre il 53% dei nostri 7.400 collaboratori in 28 paesi, che sono così diventati anche investitori della società in cui lavorano.
Sostenibilità in Prysmian: una strategia integrata
La sostenibilità ricopre un ruolo centrale per il Gruppo Prysmian, impegnato a promuovere un modello di business che integra la responsabilità economica, sociale ed ambientale in tutti gli aspetti e le attività del Gruppo. Attraverso un approccio strategico che considera elementi chiave l'ascolto e il coinvolgimento attivo di tutti gli stakeholder del Gruppo, interni ed esterni, l'attenzione costante all'evoluzione del contesto globale e di settore, nonché la capacità di pensare al futuro in un'ottica di responsabilità verso l'ambiente e la società, Prysmian promuove un modello di business basato sul concetto di valore condiviso.
Punto forte di tale approccio è il costante monitoraggio delle performance di sostenibilità del Gruppo lungo tutta la catena del valore con l'obiettivo, non solo di valutare le performance ex post, ma anche di sviluppare un atteggiamento proattivo nei processi decisionali, in grado di anticipare e cogliere le nuove opportunità.
In qualità di leader nel settore dei cavi e dei sistemi per l'energia e le telecomunicazioni, il Gruppo esprime al meglio il proprio approccio alla sostenibilità, guidando la propria strategia di crescita verso tematiche chiave quali: l''innovazione tecnologica e sostenibile delle soluzioni offerte, la responsabilità ambientale dei processi produttivi, l'attenzione alla sicurezza sul lavoro, lo sviluppo dei talenti e la gestione delle relazioni con i propri clienti e con le comunità locali nelle quali il Gruppo opera.
A cornice di tutto rimangono saldi i principi di etica, integrità, trasparenza, anti-corruzione e rispetto dei diritti umani, che caratterizzano il modo di operare di Prysmian e che trovano un riferimento concreto nel Codice Etico e nelle policy diffuse in tutto il Gruppo.
Nel corso del 2017 Prysmian ha dato ampia visibilità alle tematiche di sostenibilità attraverso attività e campagne di comunicazione mirate, strumenti di comunicazione come il "Sustainability Yearly Overview" e il sito internet collegato, e gli eventi di Pikkala (Finalndia-febbraio 2017), e di Delft (Olanda-novembre 2017), dedicati a un panel selezionato di stakeholder.

Creazione di valore per i nostri azionisti
L'insieme delle positive performance realizzate ha consentito di centrare anche per il 2017 gli obiettivi comunicati al mercato e di poter proporre ai nostri azionisti un dividendo di Euro 0,43 per azione. Infine, guardando al futuro, rinnovo soddisfazione per l'approvazione da parte degli azionisti di General Cable della nostra proposta di acquisizione e confermiamo la previsione del closing entro il terzo trimestre del 2018. L'eventuale approvazione dell'aumento di capitale da Euro 500 milioni ci consentirebbe inoltre di acquisire ulteriore flessibilità finanziaria e di guardare anche a ulteriori acquisizioni mirate e in linea con la nostra strategia di crescita.
VALERIO BATTISTA CHIEF EXECUTIVE OFFICER PRYSMIAN GROUP

| RELAZIONE SULLA GESTIONE 11 | |
|---|---|
| Organi sociali 12 | |
| Premessa 12 | |
| Dati di sintesi 13 | |
| Prysmian Group 16 | |
| Prysmian e i mercati finanziari 37 | |
| Fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio 46 | |
| Scenario di riferimento 52 | |
| Andamento e risultati del Gruppo 56 | |
| Andamento del segmento operativo Energy Projects 60 | |
| Andamento del segmento operativo Energy Products 63 | |
| Andamento del segmento operativo OIL & GAS 69 | |
| Andamento del segmento operativo Telecom 71 | |
| Situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo 76 | |
| Indicatori alternativi di performance 81 | |
| Fattori di rischio e di incertezza 87 | |
| Ricerca e sviluppo 101 | |
| Piani di incentivazione 109 | |
| Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio 110 | |
| Prevedibile evoluzione della gestione 112 | |
| Altre informazioni 113 | |
| Attestazione ai sensi dell'art. 2.6.2 del regolamento di borsa italiana in ordine alle condizioni di cui all'art. 36 del regolamento mercati 114 |
|
| PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI 115 | |
| Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 116 | |
| Conto economico consolidato 117 | |
| Conto economico complessivo consolidato 118 | |
| Variazioni del patrimonio netto consolidato 119 | |
| Rendiconto finanziario consolidato 120 |

| NOTE ILLUSTRATIVE 121 | |
|---|---|
| Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento consob n. 11971 del | |
| 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni 251 | |
| Relazione della societa' di revisione 253 |
BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO
| RELAZIONE SULLA GESTIONE 259 | |
|---|---|
| PROSPETTI CONTABILI 269 | |
| NOTE ILLUSTRATIVE 275 | |
| Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 345 |
|
| Relazione della società di revisione 346 | |
| Relazione del collegio sindacale 351 |

RELAZIONE SULLA GESTIONE
PRYSMIAN GROUP | RELAZIONE SULLA GESTIONE
11
ORGANI SOCIALI
| Consiglio di Amministrazione (3) | |
|---|---|
| Presidente | Massimo Tononi (*) (2) |
| Amministratore Delegato e Direttore generale | Valerio Battista |
| Consiglieri di Amministrazione | Maria Elena Cappello () (*) (1) |
| Monica de Virgiliis () (*) | |
| Claudio De Conto () (*) (1) (2) | |
| Alberto Capponi () (*) | |
| Massimo Battaini | |
| Pier Francesco Facchini | |
| Maria Letizia Mariani () (*) (1) | |
| Fabio Ignazio Romeo | |
| Giovanni Tamburi () (*) (2) | |
| Collegio Sindacale (4) | |
| Presidente | Pellegrino Libroia |
| Sindaci Effettivi | Laura Gualtieri |
| Paolo Francesco Lazzati | |
| Sindaci Supplenti | Michele Milano |
| Claudia Mezzabotta |
(*) Consiglieri indipendenti ai sensi del T.U.F.
(**) Consiglieri indipendenti ai sensi del Codice di Autodisciplina
Società di Revisione (3) EY S.p.A.
(1) Membri del Comitato Controllo e Rischi
(2) Membri del Comitato per la Remunerazione, le Nomine e la Sostenibilità
(3) Nominato in data 16 aprile 2015
(4) Nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 13 aprile 2016
PREMESSA
Il Gruppo, in conformità a quanto previsto dall'articolo 5, comma 3, lettera b, del D. Lgs. 254/2016, ha predisposto la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziaria (Bilancio di Sostenibilità 2017) tramite un distinto documento. Tale documento, coprendo i temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva, è volto ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotto. La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2017 è stata redatta secondo lo standard di rendicontazione "GRI Standards" (Global Reporting Initiative), ed è stata oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione in data 27 febbraio 2018. Il documento è reso disponibile sul sito internet del Gruppo www.prysmiangroup.com.

DATI DI SINTESI
PRINCIPALI DATI ECONOMICI, FINANZIARI E GESTIONALI (*)
| 31 dicembre 2017 |
31 dicembre 2016 |
Variazione | 31 dicembre 2015 |
|
|---|---|---|---|---|
| (in milioni di Euro) | ||||
| Risultato netto | 223 | 262 | -14,9% | 214 |
| Risultato ante imposte | 305 | 368 | -17,1% | 310 |
| Risultato operativo | 421 | 447 | -5,8% | 399 |
| Risultato operativo rettificato (3) | 556 | 538 | 3,3% | 473 |
| EBITDA (2) | 657 | 645 | 1,9% | 622 |
| EBITDA rettificato (1) | 733 | 711 | 3,1% | 623 |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
691 | 680 | 1,7% | 584 |
| Ricavi | 7.901 | 7.567 | 4,4% | 7.361 |
| 2017 | 2016 | Variaz. % | 2015 | |
| (in milioni di Euro) |
| 2017 | 2016 | 2015 | ||
|---|---|---|---|---|
| Capitale investito netto | 2.466 | 2.595 | (129) | 2.598 |
| Fondi del personale | 355 | 383 | (28) | 341 |
| Patrimonio netto | 1.675 | 1.675 | - | 1.507 |
| di cui attribuibile a terzi | 188 | 227 | (39) | 229 |
| Indebitamento finanziario netto | 436 | 537 | (101) | 750 |
| (in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | Variaz. % | 2015 | |
| Investimenti (4) | 257 | 233 | 10,3% | 210 |
| di cui per acquisizione degli assets di Shen Huan | 35 | 11 | - | |
| Dipendenti (a fine esercizio) (5) | 21.050 | 20.493 | 2,7% | 19.316 |
| Utile/(Perdita) per azione | ||||
| - di base | 1,07 | 1,15 | 1,00 | |
| - diluito | 1,05 | 1,09 | 1,00 | |
| Numero brevetti (**) | 4.871 | 4.651 | 4.785 | |
| Numero di stabilimenti | 82 | 82 | 88 |
(1) Per EBITDA rettificato si intende l'EBITDA prima di oneri e proventi legati a riorganizzazioni aziendali, di oneri e proventi considerati non ricorrenti, di altri oneri e proventi non operativi e dei costi accessori per l'acquisizione di General Cable.
(2) Per EBITDA si intende l'Utile/(Perdita) dell'esercizio al lordo dell'effetto economico della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari e dividendi di altre società e delle imposte.
(3) Per Risultato operativo rettificato si intende il Risultato operativo prima degli oneri e proventi legati a riorganizzazioni aziendali, di oneri e proventi considerati non ricorrenti, di altri oneri e proventi non operativi, dei costi accessori per acquisizione General Cable, della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime e di altre poste valutate al fair value.
(4) Gli investimenti si riferiscono agli incrementi in immobilizzazioni materiali e immateriali al lordo dei beni in leasing.
(5) Il numero di dipendenti finale al 31 dicembre 2015 non include i dipendenti di Oman Cables Industry (SAOG);
(*) Tutti i dati percentuali contenuti nella presente Relazione sono calcolati prendendo a riferimento importi espressi in Euro migliaia. (**) Il dato comprende il numero totale di brevetti, considerati i brevetti concessi e le domande di brevetto pendenti nel mondo.


(*) Europa – Medio Oriente - Africa.


(1) Per Crescita organica si intende la variazione dei ricavi calcolata al netto delle variazioni di perimetro di consolidamento, della variazione del prezzo delle materie prime e dell'effetto cambio.
(2) Per EBITDA rettificato si intende l'EBITDA prima di oneri e proventi legati a riorganizzazioni aziendali, di oneri e proventi considerati non ricorrenti, di altri oneri e proventi non operativi e dei costi accessori per acquisizione General Cable.
- (3) Per Risultato operativo rettificato si intende il Risultato operativo prima degli oneri e proventi legati a riorganizzazioni aziendali, di oneri e proventi considerati non ricorrenti, di altri oneri e proventi non operativi, dei costi accessori per l'acquisizione di General Cable, della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime e di altre poste valutate al fair value.
- (4) Per Capitale circolante netto operativo si intende il Capitale circolante netto al netto degli effetti dei derivati. L'indice percentuale è calcolato come Capitale circolante netto/Ricavi annualizzati dell'ultimo trimestre.

PRYSMIAN GROUP
VISION, MISSION, VALUES



Prysmian Group
Leader di mercato, di innovazione e di tecnologia nell'industria globale dei cavi.
Prysmian Group è leader mondiale nel settore dei cavi e sistemi per energia e telecomunicazioni. Con quasi 140 anni di esperienza, un fatturato pari a Euro 7,9 miliardi nel 2017, oltre 21.000 dipendenti in 50 Paesi e 82 impianti produttivi, il Gruppo offre la più ampia gamma di prodotti, servizi, tecnologie e know-how per ogni tipo

di industria grazie a una presenza commerciale capillare, 17 centri di Ricerca e Sviluppo in Europa, Stati Uniti, Sud America e Cina e oltre 500 professionisti R&D qualificati.
Alla fine del 2017 Prysmian Group ha annunciato di aver stipulato un accordo di fusione che prevede l'acquisto da parte di Prysmian del 100% delle azioni di General Cable, segnando una pietra miliare nella storia del Gruppo e un'opportunità strategica e unica per la creazione di valore per i propri azionisti. Sulla base dei risultati pro-forma aggregati relativi ai dodici mesi chiusi al 30 settembre 2017, il gruppo combinato avrebbe generato un fatturato di oltre Euro 11 miliardi e un EBITDA adjusted di circa Euro 930 milioni. Il gruppo combinato sarà presente in più di 50 paesi con circa 31.000 dipendenti.
Prysmian è una public company, quotata alla Borsa Italiana nell'indice FTSE MIB.
Il Gruppo è organizzato nei segmenti operativi Energy Projects, Energy Products, OIL&GAS e Telecom, ed è attivo nella progettazione, produzione, fornitura e installazione di cavi per le più varie applicazioni.
Il Gruppo opera nel business dei cavi e sistemi terrestri e sottomarini per la trasmissione e distribuzione di energia, cavi speciali per applicazioni in diversi comparti industriali e cavi di media e bassa tensione nell'ambito delle costruzioni e delle infrastrutture.
Per le telecomunicazioni il Gruppo produce cavi e accessori per la trasmissione di voce, video e dati grazie a una gamma completa di fibre ottiche, cavi ottici e in rame e sistemi di connettività.
Il Gruppo Prysmian realizza, per conto di utilities e gestori di rete elettrica, importanti progetti di interconnessione energetica sottomarina, come il progetto record Western HVDC Link nel Regno Unito, che vanta una serie di primati industriali in termini di tensione raggiunta (600 kV), classe più elevata per un cavo isolato mai messa in esercizio al mondo (2200 MW) e distanza (oltre 400 km). Nel 2017 il Gruppo ha dato il via al progetto IFA2, un sistema in cavo sottomarino a 320 kV tra Francia e Gran Bretagna, in grado di trasmettere fino a 1000 MW, che contribuirà alla realizzazione di una rete energetica europea sempre più interconnessa. Negli Stati Uniti i progetti Trans Bay, Neptune e Hudson stanno illuminando ampie aree tra San Francisco e New York City con energia proveniente da fonti differenti. Il Gruppo è inoltre leader mondiale nei collegamenti sottomarini per parchi eolici offshore. Oltre ad aver partecipato ai principali progetti europei degli ultimi anni, Prysmian contribuirà a realizzare, per la prima volta in Francia, i collegamenti di tre parchi eolici offshore con la rete nazionale, rendendo possibile la trasmissione di energia rinnovabile a migliaia di aziende e abitazioni.
A livello di infrastrutture terrestri, il Gruppo ha contribuito alla realizzazione delle reti elettriche di alcune fra le più grandi metropoli al mondo, da New York a Buenos Aires, da Londra a San Pietroburgo, da Hong Kong a Sydney. Prysmian è a capo di un raggruppamento di 7 aziende per la realizzazione della nuova interconnessione elettrica ad alta tensione in corrente continua fra Italia e Francia, conosciuta come "Piemonte-Savoia". Il progetto avrà un ruolo strategico per l'incremento della sicurezza delle forniture elettriche e per consentire scambi di energia fra Italia e Francia fino a 1.200 MW.

Il Gruppo supporta anche l'industria petrolchimica offrendo agli operatori del settore soluzioni per l'impiego sia nelle attività di esplorazione e produzione, sia in quelle di trasformazione e stoccaggio di idrocarburi. Dai cavi di potenza, di strumentazione e controllo fino ai prodotti e servizi SURF e DHT, che comprendono cavi ombelicali per piattaforme offshore e tubi flessibili ad alta tecnologia per l'estrazione di petrolio.
Nel settore della produzione e distribuzione di energia proveniente da fonti rinnovabili, il Gruppo Prysmian ha contribuito alla realizzazione di alcuni fra i più importanti parchi solari ed eolici del mondo, come l'impianto fotovoltaico di Ohotnikovo in Ucraina e i principali parchi eolici del sud Italia. Tra la fine del 2017 e inizio 2018, il Gruppo si è aggiudicato il contratto per la realizzazione del sistema in cavo che collegherà il parco eolico offshore galleggiante di Kincardine all'entroterra britannico, segnando l'ingresso di Prysmian in questo settore emergente. Il Gruppo ha inoltre aderito a progetti di ricerca e sviluppo come Energy Observer, il primo catamarano interamente alimentato da fonti rinnovabili e Solar Impulse 2, speciale velivolo alimentato unicamente a energia solare, che stanno circumnavigando il globo per dimostrare che l'alimentazione da fonti rinnovabili è oggi una realtà.
I cavi Fire Resistant del Gruppo sono nel cuore delle costruzioni più spettacolari e all'avanguardia, come lo stadio di tennis di Wimbledon, l'avveniristico Marina Bay Sands di Singapore, il grattacielo Shard di Londra, il più alto dell'Europa occidentale. A questi si è aggiunto, nel 2017, il nuovo museo Louvre Abu Dhabi, dove sono stati installati 500 km di cavi FP resistenti al fuoco, per garantire l'incolumità dei visitatori e la protezione delle opere d'arte. A Milano le soluzioni in cavo Prysmian Group hanno contribuito a potenziare la sicurezza della Isozaki Tower, il grattacielo realizzato dal famoso architetto giapponese, inaugurato nel 2017 nell'avveniristico quartiere City Life.
Nel business Elevator i cavi per ascensori del Gruppo sono presenti in alcuni degli edifici più alti o prestigiosi del mondo, come il nuovo World Trade Center di New York City. Cablando il Burj Khalifa a Dubai, la struttura più alta del mondo con i suoi 828 metri, Prysmian ha garantito la sicurezza in ciascuno dei suoi 162 piani con cavi per ascensori e cavi resistenti al fuoco la cui lunghezza supera di 1.300 volte l'altezza della torre.
Anche nei trasporti Prysmian ha raggiunto eccezionali traguardi, realizzando i cablaggi di alcuni degli aerei passeggeri e delle navi più grandi al mondo, come l'Airbus 380 o la flotta GENESIS della Royal Caribbean, dei treni più veloci e delle metropolitane più innovative, come quella inaugurata a Shanghai. Tre milioni di passeggeri della metropolitana di Londra si spostano ogni giorno attraverso 400 km di gallerie cablate grazie ai cavi Fire Resistant Prysmian e Draka.
Infine, con un'ampia gamma di soluzioni in fibra per voce, video e dati, continui investimenti in R&D e circa 30 stabilimenti dedicati, il Gruppo Prysmian è il primo produttore al mondo di cavi Telecom, con cui contribuisce allo sviluppo delle infrastrutture che supportano il flusso di informazioni e comunicazioni fra le comunità in tutto il mondo.

La qualità delle fibre ottiche e l'innovazione applicata ai cavi permettono al Gruppo di affrontare le sfide più difficili e ambiziose, come la realizzazione del cavo subacqueo FlexTube® con la più alta densità di fibre ottiche (1,728), installato nel 2017 a Hong Kong per incrementare la connessione a banda larga. Un vero primato mondiale nelle tecnologie per reti telecomunicazioni broadband.
Il Gruppo è, inoltre, stato scelto per supportare lo sviluppo di una nuova rete a banda larga a Singapore, e in Australia sta aiutando il governo locale a realizzare l'obiettivo di creare una rete ultra broadband che collegherà il 93% degli edifici residenziali e commerciali del Paese. Negli Stati Uniti Prysmian affiancherà l'operatore telefonico Verizon Communications nel progetto "Onefiber" che, con 17 milioni di chilometri fibra di cavi a nastro e loose tube, favorirà la trasformazione digitale dell'IoT grazie allo sviluppo dei servizi 5G.
Segmenti operativi
Il Segmento Operativo Energy Projects comprende i business high-tech e a elevato valore aggiunto il cui focus è rivolto al progetto e alla sua realizzazione, nonché alla personalizzazione del prodotto: Alta Tensione terrestre e Sottomarini:
• Prysmian progetta, realizza e installa cavi e sistemi di alta e altissima tensione per la trasmissione di energia sotterranea e sottomarina direttamente dalle centrali elettriche alle reti di distribuzione primaria. Attraverso Prysmian PowerLink S.r.l. il Gruppo sviluppa i più avanzati sistemi "chiavi in mano" in cavo sottomarino, che includono installazioni fino a 2.000 metri di profondità realizzate grazie alla flotta di navi posacavi Giulio Verne, tra le più grandi e tecnologicamente avanzate esistenti al mondo, Cable Enterprise e Ulisse. Prysmian offre inoltre servizi avanzati per la realizzazione di collegamenti sottomarini tra parchi eolici offshore e la terra ferma, destinati alla produzione e distribuzione di energia, che vanno dal project management all'installazione dei cavi. Le tecnologie del Gruppo per questo business comprendono cavi per il funzionamento delle turbine eoliche, cavi per il collegamento tra le diverse turbine e per il collegamento alla terra ferma.
Il Segmento Operativo Energy Products comprende i business in grado di offrire un portafoglio prodotti completo e innovativo volto a soddisfare le più svariate esigenze del mercato: Energy & Infrastructure, che include Power Distribution e Trade & Installers, e Industrial & Network Components, che comprende Specialties & OEM, Elevators, Automotive e Network Components.
- Nell'ambito della trasmissione e distribuzione di energia il Gruppo produce cavi e sistemi sia di media tensione per il collegamento di strutture industriali e residenziali alle reti di distribuzione primaria, sia di bassa tensione per la distribuzione di energia e il cablaggio degli edifici. Le soluzioni Prysmian nascono per supportare utilities e gestori di rete, realtà industriali, installatori e grossisti del settore dell'energia elettrica. In particolare, i prodotti realizzati per il mercato Trade & Installers comprendono cavi e sistemi per distributori e installatori destinati al cablaggio di edifici e alla distribuzione di energia verso o all'interno di strutture commerciali e residenziali. Cavi resistenti al fuoco e a ridotta emissione di gas e fumi tossici arricchiscono una gamma di prodotti fra le più vaste e complete al mondo.
- Le soluzioni integrate di cablaggio proposte dal Gruppo per il mercato Industrial costituiscono la risposta più completa e tecnologicamente avanzata alle esigenze di un'ampia varietà di settori

industriali. Per il business Specialties and OEM Prysmian offre sistemi in cavo per diverse applicazioni industriali specifiche quali treni, aerei, navi, sistemi portuali, gru, miniere, industria nucleare, difesa, settore elettromedicale ed energie rinnovabili. Ulteriori soluzioni vengono realizzate per il mercato degli ascensori, come cavi flessibili connettorizzati e cavi per vani da corsa e per l'industria automobilistica, nella quale il Gruppo collabora con i maggiori produttori internazionali del settore. La gamma di prodotti si completa con accessori e componenti di rete per il collegamento dei cavi e degli altri elementi di rete.
Il Segmento Operativo OIL&GAS comprende le linee di prodotto Down-hole Technology, SURF e Core Cables per le applicazioni Esplorazione & Produzione, Pipeline & LNG e Raffinerie & Petrolchimico.
- Nel settore Down-hole Technology (DHT) il Gruppo offre prodotti di elevato contenuto tecnologico impiegati all'interno di pozzi petroliferi, geotermici e di gas - parti integranti dei sistemi che forniscono il controllo, l'iniezione, il mantenimento del flusso di fluidi e il monitoraggio all'interno dei pozzi estrattivi - che includono soluzioni TEC (Tubing Encapsulated Cable, cavi in tubo rivestito) di ultima generazione, tubi per applicazioni speciali e speciali cavi-sensori in fibra ottica. Completano la gamma un ampio portafoglio di protettori e la tecnologia brevettata Safety-Strip® che permette l'installazione più rapida e sicura di sistemi di giunzione e terminazione.
- Il Gruppo offre prodotti e servizi conosciuti nel mercato come "SURF" (Subsea Umbilical, Riser and Flowline) per le attività di esplorazione e produzione offshore di petrolio e gas. La gamma comprende: ombelicali multifunzione per il trasporto di energia, telecomunicazioni, fluidi e sostanze chimiche; tubi flessibili per l'estrazione petrolifera offshore, accessori e servizi di installazione e manutenzione.
- L'offerta del Gruppo per la linea di prodotto Core Cables include soluzioni in cavo di potenza, strumentazione, controllo e telecomunicazione progettate specificamente per le applicazioni Esplorazione & Produzione, Pipeline & LNG e Raffinerie & Petrolchimico. Completano la gamma i pacchetti di soluzioni specifiche per gli impianti di perforazione che includono le soluzioni in cavo ESP (Electrical Submersible Pumps) per pompe elettriche sommerse e i sistemi preassemblati per l'alimentazione di impianti a trazione verticale.
Il Segmento Operativo Telecom comprende la realizzazione di sistemi in cavo e prodotti di connettività utilizzati per le reti di telecomunicazione. Il portafoglio prodotti include fibre ottiche, cavi ottici, componenti e accessori per la connettività, cavi OPGW (Optical Ground Wire) e cavi in rame.
Con centri di eccellenza a Battipaglia (Italia), Claremont (USA), Douvrin (Francia), Eindhoven (Paesi Bassi) e Sorocaba (Brasile), Prysmian Group è uno dei leader nella produzione della componente fondamentale per tutti i tipi di cavi ottici: la fibra ottica. Un'ampia gamma di fibre ottiche è progettata e realizzata per rispondere al più vasto spettro di applicazioni richieste dai clienti, come fibre single-mode, multimode e specialty. Il Gruppo può inoltre disporre di tutte le tecnologie oggi esistenti per la produzione di fibra ottica, ottenendo in questo modo soluzioni ottimizzate per le diverse applicazioni.

Le fibre ottiche sono impiegate nella produzione di un'ampia gamma di cavi ottici, standard o specificamente progettati per ambienti che presentano condizioni sfidanti e di difficile accesso, dai condotti sotterranei alle linee elettriche aeree, dalle gallerie stradali e ferroviarie alle reti del gas e fognarie.
Prysmian Group fornisce inoltre soluzioni destinate alla connettività passiva, che garantiscono un'efficiente gestione delle fibre ottiche nella rete. La crescente domanda di una maggiore larghezza di banda ha fatto in modo che la fibra ottica arrivasse più vicino al cliente finale. Il Gruppo è estremamente attivo in questo settore di mercato in rapida crescita, denominato FTTx, con un approccio al sistema basato sulla combinazione di tecnologie esistenti e soluzioni innovative che consentono di portare le fibre in edifici a sviluppo verticale e ad alta densità abitativa. Molti dei cavi usati nei sistemi FTTx utilizzano la fibra ottica Prysmian insensibile alla piegatura BendBrightxs, che è stata sviluppata specificamente per questa applicazione.
Prysmian Group produce anche un'ampia gamma di cavi in rame per soluzioni di cablaggio interrate, aeree e di edifici sia residenziali sia commerciali. Il portafoglio prodotti comprende cavi con diverse capacità, tra cui i cavi xDSL per la banda larga e quelli progettati con caratteristiche di alta trasmissione, basse interferenze e compatibilità elettromagnetica.
Sistemi in cavo per esigenze di comunicazione in infrastrutture, industria e trasporti vengono infine realizzati dal Gruppo per le più varie applicazioni: cavi per studi di registrazione radiotelevisivi e cinematografici, cavi per ambienti ferroviari come quelli interrati per le telecomunicazioni su lunga distanza, cavi di segnalazione luminosa e per i dispositivi per la deviazione dei treni, nonché cavi antenna per la telefonia mobile e cavi per reti di comunicazione.

LA PRESENZA NEL MONDO1

1 La figura sopra indicata contiene indicazione di alcuni stabilimenti appartenenti a Società non consolidate integralmente



OBIETTIVI E STRATEGIE DI SVILUPPO
I FONDAMENTI DELLA NOSTRA STRATEGIA DI CRESCITA
In qualità di leader mondiale nei cavi e sistemi per energia e telecomunicazioni, Prysmian intende svolgere un ruolo di "technology enabler" per lo sviluppo economico e sociale nei Paesi in cui opera.
La strategia di crescita a medio-lungo termine adottata dal Gruppo è fondata innanzitutto sui principi condivisi della Mission e Vision aziendale. Nella propria Vision Prysmian afferma di credere "nell'efficienza, efficacia e sostenibilità dell'offerta di energia e di informazione come motore principale per lo sviluppo delle comunità". Il Gruppo, nel rispetto della propria mission, si impegna quindi a sviluppare e applicare soluzioni tecnologiche all'avanguardia per offrire ai propri "clienti a livello mondiale cavi e sistemi per il trasporto di energia e per le telecomunicazioni" che rappresentino soluzioni efficaci, efficienti e sostenibili alle proprie esigenze. Prysmian, in sintesi, intende svolgere un ruolo di "technology enabler", in partnership con i propri clienti, per lo sviluppo economico e sociale nei Paesi in cui opera. La posizione di leader mondiale nel settore dei cavi e sistemi per energia e telecomunicazioni, vede il Gruppo anche nel ruolo primario di promotore della crescita e del continuo miglioramento dell'intero settore sia dal punto di vista delle tecnologie utilizzate sia nella capacità di sviluppare con i propri clienti soluzioni adeguate alle nuove fonti di generazione di energia e di trasmissione di dati. Capacità di innovare costantemente e promuovere la consapevolezza del ruolo strategico ricoperto dall'industria dei cavi rappresentano la chiave dell'approccio di Prysmian al mercato.
Il Gruppo identifica la propria strategia d'impresa con il forte orientamento agli stakeholder e nella definizione delle proprie linee guida si ispira principalmente a:
- Customer Centricity, e quindi offerta di prodotti e di sistemi-cavo innovativi, realmente ispirati alla logica solution-driven;
- Creazione di Valore per gli Azionisti, in termini di ritorno degli investimenti e di redditività nel breve ma soprattutto nel medio e lungo termine.
I fattori critici di successo del Gruppo Prysmian possono essere così rappresentati:
Capacità di anticipare/soddisfare le esigenze del Cliente. Le tecnologie e i processi applicati devono permettere di sviluppare prodotti e soluzioni in grado di anticipare e soddisfare sempre i bisogni dei propri clienti. Per tale ragione, il Gruppo si impegna costantemente per migliorare le proprie competenze negli ambiti della Ricerca e Sviluppo, Customer Centricity, sviluppo del personale e della sostenibilità ambientale.
Crescita sostenibile e bilanciata. Capacità di coniugare obiettivi di breve e di medio-lungo termine, misurabili non solo da performance economico-finanziarie di breve e medio termine per rispondere alle aspettative degli Azionisti in termini di remunerazione del capitale, ma anche dotandosi di un sistema di governance e di un modello di business che consentano la sostenibilità di tali risultati nel lungo termine per una sana creazione di valore.

Gestione "sana" e disciplina economico-finanziaria. Il Gruppo si propone di attuare criteri di "sana" e prudente gestione della propria dimensione economica e finanziaria. In particolare, il Gruppo dedica grande attenzione alla profittabilità operativa e alla generazione di liquidità, con una particolare attenzione alle dinamiche di gestione del capitale circolante, capacità di contenimento dei costi fissi e del capitale impiegato al fine di massimizzare la generazione dei flussi di cassa e il ritorno sul capitale investito. Il Gruppo si pone inoltre l'obiettivo di mantenere una leva finanziaria adeguata ad una strategia di crescita organica e per linee esterne.
Trasparenza, Governo dell'impresa e rapporto di fiducia con mercati e investitori. Anche in considerazione della propria natura di Public Company, il Gruppo pone particolare attenzione nel rapporto con mercati finanziari, azionisti e investitori. In tal senso, l'attenzione è nell'assicurare puntualità nel mantenimento degli impegni e nella delivery dei risultati comunicati. La trasparenza e credibilità si esprimono inoltre in una Governance aziendale ispirata a un'interpretazione e applicazione rigorosa delle regolamentazioni, nonché nella adozione di principi e scelte ispirate alle best practices internazionali.
Espansione e crescita. La strategia di sviluppo del Gruppo si muove sul doppio binario della crescita dimensionale e del costante miglioramento della redditività. Il Gruppo persegue sia la crescita organica del business, basata su una politica di investimenti selettiva e lo sviluppo di sinergie commerciali e produttive, sia la crescita per linee esterne. La ricerca di opportunità di crescita si focalizza principalmente nei business a più elevato valore aggiunto e contenuto tecnologico, mentre in termini di espansione per aree geografiche il Gruppo indirizza principalmente i propri investimenti verso Paesi e mercati che possano assicurare elevati tassi di crescita e profittabilità.
Efficientamento e innovazione dei processi industriali e commerciali. Prysmian ha consolidato nel tempo la capacità di ottimizzare i propri processi industriali. Nel 2017 il Gruppo ha compiuto un importante passo verso la Factory 4.0 con l'attuazione del progetto pilota "Fast Track". Lanciato nello stabilimento di cavi ottici di Calais (Francia), il progetto renderà gli stabilimenti più smart, grazie all'utilizzo di tecnologie Internet of Things all'avanguardia e all'analisi dei Big Data, facendo leva sull'integrazione tra competenze digitali e knowhow delle persone. L'approccio "Fast Track" assicurerà la piena tracciabilità delle attività produttive e dei materiali impiegati, gestendo al contempo gli eventi che potrebbero pregiudicare i processi produttivi e fornendo in tempo reale alle persone coinvolte tutte le informazioni rilevanti necessarie a identificare le cause a monte e le possibili soluzioni. Questo ecosistema digitale porterà, non solo una maggiore efficienza nei processi di produzione, ma anche un miglioramento della qualità del lavoro per le persone.
APPROCCIO AL MERCATO
Prysmian Group, nel corso degli anni, ha perfezionato l'approccio al mercato ponendo il cliente al centro delle proprie scelte strategiche, organizzative e di business. L'impegno nell'analisi delle aspettative del cliente e della loro evoluzione nel tempo permette al Gruppo di sviluppare modelli organizzativi e operativi che si traducono in risposte veloci, efficienti e mirate ai mercati di riferimento.

Fulcro di questo approccio è la cosiddetta "Customer Centricity", che si esprime nella capacità di comprendere in anticipo e soddisfare le esigenze del cliente, attraverso una presenza costante, dalla progettazione alla consegna del prodotto, con prestazioni monitorate secondo parametri definiti e concordati. Il Gruppo Prysmian è in grado di sviluppare soluzioni che rispondano a specifiche standard, così come disegnate sulla base di precise esigenze del cliente. In particolare, il Gruppo è in grado di servire segmenti e mercati molto diversi grazie a una struttura organizzativa matriciale ad hoc, che gli permette di essere presente localmente anche all'interno di progetti ampi e strutturati globalmente. Ciò significa che i mercati ad alta specificità locale sono serviti attraverso strutture commerciali e di sviluppo di Paese, i mercati con prodotti e clienti globali sono seguiti da strutture integrate di business unit, altri segmenti in cui è necessaria sia la presenza locale sul territorio sia la cooperazione tra Paesi sfruttano le potenzialità della struttura matriciale.
La centralità e la soddisfazione del cliente sono un approccio strategico attuato attraverso un'organizzazione veloce e lineare lungo l'intera supply chain, capace di accelerare i processi decisionali e il time to market, adattandosi alle esigenze delle varie industrie e con continui investimenti in innovazione.
Una delle modalità di attuazione della customer centricity è la cosiddetta "Factory Reliability", un processo che permette di migliorare l'affidabilità della pianificazione e l'esecuzione dell'output produttivo, in termini sia di mix sia di volumi in orizzonti temporali sempre più ridotti, oltre a un più rigoroso controllo del livello delle scorte in tutte le sue componenti (materie prime, semilavorati e prodotti finiti); ciò consente al Gruppo di affrontare in modo efficace ed efficiente andamenti altalenanti dei volumi di vendita e la conseguente variazione dell'output produttivo.
APPROCCIO ALLA SOSTENIBILITA
Il Gruppo Prysmian è costantemente impegnato nel rendere concreta una crescita sostenibile, grazie alle tecnologie più avanzate e a un modello di business responsabile. Dai prodotti, ai siti, ai processi, alle persone, l'attenzione di Prysmian Group resta sempre concentrata su soluzioni volte al miglioramento dell'efficienza, alla tutela della salute e della sicurezza delle persone, alla cura di relazioni costruttive con le comunità locali in cui il Gruppo è in contatto, limitando l'impatto sull'ambiente. Prysmian ha allineato la propria strategia di sviluppo sostenibile con i Sustainable Development Goals (SDG) stabiliti dalle Nazioni Unite, ponendosi obiettivi di sostenibilità misurabili, da raggiungere entro il 2020.
Per ulteriori dettagli e informazioni relativi alle politiche e performance di sostenibilità del Gruppo si rimanda alla Dichiarazione non finanziaria (Bilancio di Sostenibilità 2017).

CORPORATE GOVERNANCE
Efficace ed efficiente, per creare valore sostenibile nel tempo e dar vita a un circolo virtuoso con al centro l'integrità aziendale.
Prysmian è consapevole dell'importanza che riveste un buon sistema di Corporate Governance per conseguire gli obiettivi strategici e creare valore sostenibile di lungo periodo, assicurando un governo efficace, nel rispetto delle istituzioni e delle regole, efficiente, in considerazione dei principi di economicità, e corretto nei confronti di tutti i soggetti interessati alla vita del Gruppo.
Coerentemente, il Gruppo Prysmian mantiene il proprio sistema di Corporate Governance costantemente in linea con le raccomandazioni e con le normative in materia, aderendo alle best practice nazionali e internazionali.
Inoltre, il Gruppo ha posto in essere principi, regole e procedure che disciplinano e guidano lo svolgimento delle attività di tutte le strutture organizzative e operative, oltre a garantire che ogni operazione sia compiuta efficacemente e con trasparenza.
Anche nel corso del 2017, Prysmian ha intrapreso diverse iniziative volte a concretizzare le raccomandazioni indicate nel Codice di Autodisciplina1 , al quale Prysmian ha aderito.
La struttura di Corporate Governance. La struttura di Corporate Governance di Prysmian si fonda sul ruolo centrale del Consiglio di Amministrazione - quale massimo organo deputato alla gestione della società nell'interesse dei soci - nel fornire l'orientamento strategico, nel garantire la trasparenza dei processi di formazione delle decisioni aziendali e nella definizione di un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, inclusi i processi decisionali interni e verso l'esterno. Il modello di amministrazione e controllo adottato da Prysmian è quello tradizionale, con la presenza di un'Assemblea degli Azionisti, di un Consiglio di Amministrazione e di un Collegio Sindacale.
Di seguito si riporta uno schema riepilogativo della struttura di Corporate Governance adottata dalla società, e se ne descrivono le principali caratteristiche.
1" Codice di Autodisciplina delle società quotate - ed. luglio 2015 - approvato dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.




Nel rispetto di quanto previsto all'art.14 dello Statuto, la Società è attualmente amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da undici amministratori - in carica sino alla data dell'assemblea che sarà convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio che si chiuderà al 31 dicembre 2017 - di cui sette amministratori non esecutivi. Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, ad eccezione di quelli che la legge riserva in esclusiva all'assemblea dei soci. In linea con le raccomandazioni del Codice di Autodisciplina, gli amministratori non esecutivi sono in numero e con autorevolezza tali da garantire che il loro giudizio possa avere un peso significativo nell'assunzione delle decisioni consiliari. Sei dei consiglieri non esecutivi sono indipendenti sia ai sensi dell'art. 148, comma 3°, del Decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (T.U.F.), sia dei criteri applicativi 3.C.1. e 3.C.2. del Codice di Autodisciplina, mentre un consigliere non esecutivo risulta indipendente ai sensi dell'art. 148, comma 3°, del T.U.F.. Il Consiglio di Amministrazione ha individuato tra i propri membri un Amministratore Delegato e Direttore Generale, attribuendogli tutte le deleghe e i poteri di ordinaria amministrazione necessari o utili per lo svolgimento dell'attività sociale.
La gestione dell'impresa spetta agli amministratori, i quali compiono le operazioni necessarie per l'attuazione dell'oggetto sociale. Il Consiglio di Amministrazione è altresì responsabile del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi del Gruppo e pertanto è chiamato a verificarne l'adeguatezza nonché ad adottare specifiche linee di indirizzo del sistema predetto, avvalendosi del supporto degli altri soggetti coinvolti nel sistema di controllo e gestione dei rischi, ossia il Comitato Controllo e Rischi, l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, il responsabile della funzione Audit & Compliance, il Collegio Sindacale ed i Dirigenti Preposti alla redazione dei documenti contabili societari.
A completamento della propria struttura di Corporate Governance, la Società si è inoltre dotata di un Comitato per la Remunerazione, le Nomine e la Sostenibilità e di un Organismo di Vigilanza ai sensi del D.lgs, 231/2001. Per una più completa informativa (i) sul sistema di Corporate Governance di Prysmian S.p.A. (ii) sull'assetto proprietario, di cui all'art.123-bis del T.U.F. (iii) sull'informativa resa dagli amministratori relativamente alle cariche di amministratore o sindaco ricoperte dagli stessi in società quotate o di interesse rilevante, si rinvia alla "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari", consultabile nel sito web della società www.prysmiangroup.com, nella sezione Investor Relations/Corporate Governance, predisposta ai sensi dell'art. 123-bis del T.U.F.








TOP MANAGER
VALERIO BATTISTA
Chief Executive Officer
Laureato in Ingegneria Meccanica all'Università di Firenze, Valerio Battista è un manager con profonde competenze ed esperienze nel settore industriale maturate in oltre 20 anni di esperienza prima nel Gruppo Pirelli poi nel Gruppo Prysmian, di cui ha assunto la guida nel 2005. All'interno del Gruppo Pirelli ha ricoperto incarichi di responsabilità crescenti, in particolare la ristrutturazione e riorganizzazione della Pirelli Cavi, portata nel periodo 2002-2004 ad essere tra le aziende più profittevoli e competitive del settore. Nel 2005 è protagonista della nascita del Gruppo Prysmian, che porta alla quotazione in Borsa nel 2007. Il Gruppo di cui è attualmente CEO è il leader mondiale del settore dei cavi per energia e telecomunicazioni, con circa 21.000 dipendenti e 82 stabilimenti nel mondo.
FABIO IGNAZIO ROMEO
Responsabile Corporate Strategy and Development. Amministratore esecutivo.
È nato a Rho (MI) il 25 agosto 1955. Si è laureato in Ingegneria Elettronica presso il Politecnico di Milano nel 1979 ed ha conseguito un MS e successivamente un Ph.D in Ingegneria Elettronica e Computer Sciences presso l'Università della California, Berkeley, rispettivamente nel 1986 e nel 1989. La prima esperienza lavorativa dell'ing. Romeo è stata nel 1981 in Tema (parte del gruppo ENI) in qualità di progettista di sistemi di controllo per impianti chimici. Nel 1982 si è trasferito presso la Honeywell in qualità di Member of Technical Staff e più tardi Technical Advisor del CEO di Honeywell. Nel 1989 si è trasferito alla divisione Electronics di Magneti Marelli in qualità di Innovation Manager. Nel 1995 è stato nominato Managing Director della divisione retrovisori di Magneti Marelli e, nel 1998, ha assunto la medesima carica relativamente alla divisione sistemi elettronici di Magneti Marelli. Nel 2001 si è trasferito presso il gruppo Pirelli & C. S.p.A. in qualità di Director della divisione Truck del Settore Pirelli Tyre e, un anno più tardi, ha assunto la qualifica di Utilities Director della divisione Cavi di Pirelli. Nel dicembre 2004 ha assunto la qualifica di Direttore della business unit Cavi e Sistemi Energia del Gruppo, ricoperta sino al dicembre 2013 quando ha assunto il ruolo di Responsabile Corporate Strategy and Development. È componente del Consiglio di Amministrazione di Prysmian da febbraio 2007. Con riferimento al mandato in corso, è stato eletto in data 16 aprile 2015 dalla lista presentata dal Consiglio di Amministrazione, che ha ottenuto la maggioranza dei voti in Assemblea.
PIER FRANCESCO FACCHINI
Chief Financial Officer
Pier Francesco Facchini è CFO del Gruppo Prysmian dal gennaio 2007. Si è laureato in Economia Aziendale presso l'Università Commerciale "Luigi Bocconi" di Milano nel 1991. La sua prima esperienza lavorativa è stata presso Nestlé Italia dove dal 1991 fino al 1995 ha ricoperto differenti ruoli nell'area Amministrazione e Finanza. Dal 1995 fino al 2001 ha prestato la propria attività per alcune società del gruppo Panalpina, rivestendo il ruolo di Regional Financial Controller per l'area Asia e Sud Pacifico e Responsabile Amministrazione, Finanza e Controllo di Panalpina Korea (Seoul) e Panalpina Italia Trasporti Internazionali S.p.A.. Nell'aprile del 2001

viene nominato Direttore Finanza e Controllo della BU Consumer Services di Fiat Auto che lascia nel 2003 per assumere il ruolo di Chief Financial Officer del Gruppo Benetton che ha rivestito fino al novembre del 2006. È componente del Consiglio di Amministrazione di Prysmian da febbraio 2007.
ANDREA PIRONDINI
Chief Operating Officer
Andrea Pirondini è Chief Operating Officer del Gruppo Prysmian da gennaio 2014. Con una laurea in Economia e Commercio conseguita presso l'Università Commerciale "Luigi Bocconi" di Milano, ha iniziato il proprio percorso professionale nel Gruppo Pirelli nel 1989, ricoprendo in oltre 24 anni di esperienza diverse posizioni tra Regno Unito, Italia, Turchia, Russia ed Egitto nei settori Pneumatici e Cavi e Sistemi, dove ha partecipato alla ristrutturazione del sistema industriale dei cavi energia. Nel 2012 ha ricevuto l'incarico di Chief Commercial Officer di Pirelli Tyre S.p.A., ruolo rivestito sino al dicembre 2013.
MASSIMO BATTAINI
Senior Vice President Business Energy Project. Amministratore esecutivo
Con una laurea in Ingegneria Meccanica conseguita presso il Politecnico di Milano e un master MBA alla SDA Bocconi, ha iniziato il proprio percorso professionale nel Gruppo Pirelli nel 1987, ricoprendo in oltre 18 anni di esperienza diverse posizioni nelle aree R&D e Operations. Dopo aver guidato la divisione Business Development tra il 2000 e il 2002 come responsabile dei business Tyres, Cavi Energia e Cavi Telecom, ha ricevuto l'incarico di Operation Director di Pirelli Cavi e Sistemi Energia e Telecom. Nel 2005 è stato nominato CEO di Prysmian UK e nel gennaio 2011 Chief Operating Officer del Gruppo, incarico ricoperto sino al 2014 quando ha assunto il ruolo di Responsabile Business Energy Project e di Presidente e CEO di Prysmian PowerLink S.r.l., incarichi tutt'oggi ricoperti.
È componente del Consiglio di Amministrazione di Prysmian da febbraio 2014.
HANS NIEMAN
Senior Vice President Energy Products (in carica fino a gennaio 2018)
Hans Nieman è stato Senior Vice President Energy Products da gennaio 2014. Dopo essersi laureato in Letteratura all'Università di Amsterdam inizia la carriera diplomatica presso il Ministero degli Affari Esteri olandese, ricoprendo numerosi incarichi nazionali e internazionali. Nel 1992 passa al settore privato, entrando nell'industria dei cavi circa 20 anni fa e ricoprendo diverse posizioni in NKF, Pirelli e Prysmian. CEO della divisione Cavi Sottomarini e High Voltage dal 2002, nel 2010 viene nominato CEO di Prysmian in Germania, ruolo ricoperto fino al 2014.
PHILIPPE VANHILLE
Senior Vice President Telecom
Philippe Vanhille è Senior Vice President Telecom Business da maggio 2013. Dopo aver conseguito una laurea in Ingegneria meccanica nel 1989 a Lione (Francia), ha iniziato il suo percorso professionale come Research Engineer per lo sviluppo della Renault di Formula 1, passando successivamente al settore dei cavi

nel 1991 con Alcatel Cable. Negli ultimi vent'anni ha ricoperto diverse posizioni nelle aree Operations e General Management nell'industria dei cavi con Alcatel e Draka, e successivamente nei settori dell'energia, cavi telecom in rame e fibra ottica. Al momento della fusione tra Prysmian e Draka era a capo della business unit Optical Fibre di Draka, e ha ricoperto la stessa posizione all'interno del Gruppo Prysmian fino alla sua nomina a Senior VP Telecom Business.
CRISTIANO TORTELLI
Senior Vice President OIL & GAS
Cristiano Tortelli ricopre il ruolo di Senior Vice President della Business Area OIL & GAS da gennaio 2016. Ha una laurea in Ingegneria Elettronica e un Master in Business Administration. Vanta una lunga esperienza nell'industria Oil & Gas con diversi incarichi a livello internazionale in Medio Oriente, Africa e Russia. Nel corso della sua carriera ha ricoperto svariati ruoli chiave all'interno di GE Oil & Gas. Le diverse posizioni assunte negli oltre 15 anni nell'ambito del Gruppo includono: Subsea Chief Commercial Officer, Russia & East Europe CEO, Turbomachinery Global Sales General Manager e West Africa and Middle East Operations General Manager. Successivamente è entrato in Air Liquide, in qualità di VP & Chairman responsabile dell'organizzazione di Ingegneria del Gruppo.
FRANCESCO FANCIULLI
Senior Vice President Energy Products (in carica da febbraio 2018)
Francesco Fanciulli ricopre il ruolo di Senior Vice President della business area Energy products di Prysmian Group da febbraio 2018. Ha una laurea in Giurisprudenza conseguita presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Entrato in Procter and Gamble nell'1988 ha ricoperto ruoli di leadership in ambito marketing e commerciale fino a ricoprire il ruolo di Responsabile Grande Distribuzione Italia. Passato in Pirelli nel 1998 come Marketing Director della divisione Tyres, ha successivamente ricoperto diverse responsabilità in ambito commerciale all'interno della stessa divisione, sino a ricoprire il ruolo di Senior Vice President Sales & Marketing. Dal 2008 è in Prysmian, portando la sua vasta esperienza in ambito Marketing e Commerciale e ricoprendo diversi ruoli di responsabilità geografica tra cui CEO India, Ceo Turchia e CEO area Danubiana. Dal 2015, momento della creazione della regione Centro Est Euopa ha ricoperto la posizione di CEO dell'area con la responsabilità dell'integrazione tra Germania ed area Danubiana e dello sviluppo del footprint industriale dell'Area.

PRYSMIAN E I MERCATI FINANZIARI
AZIONARIATO
Prysmian Group può considerarsi a tutti gli effetti una Public Company: il flottante è pari al 100% delle azioni con un capitale detenuto per quasi l'80% da investitori istituzionali.
La quotazione in Borsa delle azioni ordinarie Prysmian, risultante dalla vendita del 46% delle azioni detenute da the Goldman Sachs Group Inc., è avvenuta il 3 maggio 2007 ad un prezzo di Euro 15,0 per azione, corrispondente a 2,7 miliardi di Euro di capitalizzazione. Successivamente alla quotazione, the Goldman Sachs Group Inc. ha progressivamente ridotto la propria partecipazione nella società, di cui aveva acquisito il controllo nel luglio del 2005, mediante collocamento presso investitori istituzionali ed investitori selezionati del rimanente 54% delle azioni in diverse fasi successive: i) ca. 22% nel novembre 2007, ii) ca. 14% nel novembre 2009, iii) ca. 17% nel marzo 2010. In corrispondenza di quest'ultima fase, l'Amministratore Delegato di Prysmian, Valerio Battista, ha comunicato di aver acquistato n. 1.500.000 azioni, pari a circa lo 0,8% del capitale sociale, portando la sua partecipazione complessiva all'1,2%, quota che nel corso degli anni successivi è stata ulteriormente incrementata fino a circa l'1,5% del capitale.
Al 31 dicembre 2017, il flottante della Società era pari al 100% delle azioni in circolazione e gli azionisti con quote rilevanti (superiori al 3%) rappresentavano complessivamente circa il 19% del capitale: non risultavano quindi azionisti di maggioranza o di riferimento. Prysmian rappresenta oggi uno dei pochi casi italiani di società industriali con presenza globale ad aver raggiunto nel corso degli ultimi anni lo status di Public Company.
Il capitale sociale di Prysmian S.p.A. al 31 dicembre 2017 ammonta a Euro 21.748.275,40 rappresentato da 217.482.754 azioni ordinarie del valore nominale di 0,1 Euro cadauna. Di seguito la struttura dell'azionariato a tale data.


Fonte: Nasdaq OMX, dicembre 2017 (Azionariato per tipologia); Nasdaq IR fonte pubblica; Allegato A – Modulo 120A pubblicato in data 17/01/2018; Allegato A – Modulo 120A pubblicato in data 29/01/2018.



Fonte: Nasdaq OMX dicembre 2017
L'azionariato per area geografica evidenzia un peso predominante del Regno Unito con il 26% del capitale detenuto dagli investitori istituzionali, in crescita rispetto al 2016, seguiti dagli Stati Uniti al 22%, in diminuzione rispetto al 2016. L'Italia rappresenta circa il 14% del capitale detenuto da investitori istituzionali, in leggera diminuzione rispetto al 2016, mentre la Francia cresce leggermente al 10%. Sostanzialmente invariato il peso degli investitori asiatici.
Complessivamente circa il 71% del capitale detenuto da investitori istituzionali è rappresentato da fondi di investimento con strategie Value, Growth o GARP, quindi focalizzati su un orizzonte temporale di medio e lungo periodo. Stabile rispetto al 2016 la componente di azionisti che seguono un approccio di investimento Index, ovvero basato sui principali indici azionari di riferimento, mentre la componente Hedge Fund, focalizzata su un orizzonte temporale più breve, ha aumentato il suo peso arrivando al 5% del totale.
Clubtre S.p.A., storico azionista di riferimento del Gruppo dopo l'uscita di Goldman Sachs, ha ridotto la propria quota di partecipazione al 4,01% a seguito della vendita di 4 milioni di azioni attraverso un processo di Accelerated Bookbuilding in data 18 gennaio 2017. In un comunicato Tamburi Investment Partners, socio di Clubtre S.p.A. con una quota pari al 43,28%, ha dichiarato che tale operazione rappresenta un parziale realizzo del rilevante investimento effettuato nel 2010, e che manterrà tramite Clubtre una partecipazione significativa in Prysmian.
ASSEMBLEA
L'assemblea ha visto la partecipazione di oltre il 54% del capitale sociale, con oltre 1.700 azionisti partecipanti, in proprio o per delega.
Il 12 aprile 2017 si è svolta in unica convocazione l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A., chiamata a deliberare su diversi punti all'ordine del giorno: nella parte ordinaria, l'approvazione del bilancio di esercizio 2016, l'attribuzione degli utili di esercizio e distribuzione del dividendo, l'autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie e la consultazione sulle politiche di remunerazione; nella parte straordinaria si è

espressa sull'autorizzazione alla convertibilità del prestito obbligazionario equity linked, deliberato in data 11 Gennaio 2017 di valore nominale pari a euro 500.000.000,00. L'Assemblea, che ha visto una partecipazione di oltre millesettecento soci, in proprio o per delega, in rappresentanza di oltre il 54% del capitale sociale, ha approvato con ampia maggioranza (oltre il 95%) tutti i punti all'ordine del giorno.
L'Assemblea ha approvato inoltre la distribuzione di un dividendo pari a Euro 0,43 per azione, in linea con il dividendo distribuito nel corso dell'anno precedente. Il pagamento del dividendo è avvenuto il 26 aprile 2017, per un ammontare complessivo di circa Euro 91 milioni.




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| 27 febbraio 2018 | Approvazione del progetto di bilancio e del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 |
|---|---|
| 12 aprile 2018 | Assemblea per approvazione del Bilancio Annuale al 31 dicembre 2017 |
| 10 maggio 2018 | Approvazione della relazione finanziaria trimestrale al 31 marzo 2018 |
| 25 luglio 2018 | Approvazione della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2018 |
| 8 novembre 2018 | Approvazione della relazione finanziaria trimestrale al 30 settembre 2018 |
ANDAMENTO DEI MERCATI FINANZIARI
Il 2017 ha evidenziato un complessivo miglioramento del quadro macroeconomico Mondiale, caratterizzato da un aumento del tasso di crescita di Europa e Stati Uniti rispetto al 2016 e una ripresa in Brasile e Russia dopo due anni di recessione.
Prysmian S.p.A. è quotata alla Borsa Italiana dal 3 maggio 2007 e, da settembre 2007, è inserita nell'indice FTSE MIB, che include le prime 40 società italiane per capitalizzazione e liquidità del titolo. In seguito, il titolo Prysmian è entrato a far parte anche dei principali indici mondiali e settoriali, tra cui l'indice Morgan Stanley Capital International Index e il Dow Jones Stoxx 600, che comprendono le maggiori società mondiali per capitalizzazione, e il FTSE4Good, composto da un paniere selezionato di società quotate che presentano caratteristiche di eccellenza in ambito sociale, ambientale e di corporate governance (ESG).
Nel 2017 il tasso di crescita dell'economia ha evidenziato un miglioramento rispetto all'anno precedente, trainato dal miglioramento delle condizioni macroeconomiche in Europa e negli Stati Uniti e il ritorno alla crescita in Brasile e in Russia dopo due anni di recessione. L'eurozona ha beneficiato del proseguimento delle politiche monetarie espansive promosse dalla Banca Centrale Europea nel 2017 ed una ritrovata stabilità politica dopo lo shock relativo al referendum sulla Brexit del 2016.
La crescita nelle principali economie emergenti è risultata solida nel 2017, guidata ancora una volta dall'andamento positivo della Cina, in miglioramento rispetto al 2016, seguita dall'India che si mantiene su livelli elevati. La principale area di debolezza è risultata essere la regione del medio-oriente e del nord africa, dovuta principalmente all'instabilità geopolitica nell'area e alla elevata dipendenza dell'economia dal settore petrolifero.
I principali indici azionari dell'area Euro hanno registrato una performance positiva nel 2017, guidati prevalentemente dall'indice del mercato Italiano (FTSE MIB +13,6%) e tedesco (DAX +12,5%). Il mercato francese e spagnolo hanno registrato una crescita rispettivamente del 9% (CAC40 +9,3%) e del 7% (IBEX +7,4%). Il mercato azionario americano ha raggiunto livelli massimi storici con l'indice Dow Jones Industrial cresciuto del 25,1% e l'indice Nasdaq aumentato del 28,2%. Tra i principali paesi emergenti, l'indice del mercato brasiliano (Bovespa) ha registrato un aumento del 26,9%, supportato degli incoraggianti segnali di ripresa dell'economia nel 2017 dopo oltre 2 anni di recessione e dalla ritrovata stabilità politica. In Cina l'indice di Hong Kong (Hang Seng) è risultato in crescita del 36%, mentre l'indice Shanghai Composite ha registrato una crescita moderata pari al 6,6%.

Il titolo Prysmian nel 2017 ha registrato una crescita dell'11,4% raggiungendo il valore di 27,19 €/azione rispetto ai 24,4 €/azione di fine del 2016. In data 1 novembre 2017 il prezzo del titolo ha registrato il valore storico di chiusura più alto dalla quotazione, raggiungendo i 30,00 Euro per azione.
Il prezzo medio del titolo nel corso del 2017 è stato pari a 26,31 Euro, in crescita rispetto ai 20,93 Euro del 2016. Considerando anche i dividendi pagati, il ritorno offerto dal titolo Prysmian (total shareholder return, TSR) ai propri azionisti nel 2017 è stato di +13,2% e del +106,2% dalla data di quotazione. Escludendo il contributo dei dividendi e considerando pertanto la sola variazione del prezzo, il valore creato è stato rispettivamente di +11,4% nel 2017 e di +81,3% dalla quotazione. Tale performance ha beneficiato della consistenza dei risultati ottenuti dal Gruppo, sia in termini di crescita organica che di aumento di marginalità, oltre alla solidità della struttura finanziaria. Infine il titolo ha beneficiato dell'effetto legato all'aspettativa di crescita per linee esterne, finalizzato nell'ultima parte dell'anno con l'annuncio dell'offerta per l'acquisizione della società americana General Cable. La performance del titolo Prysmian nel 2017 è risultata sostanzialmente in linea con i principali indici di riferimento, come l'indice Euro Stoxx 600 Industrial Goods & Services, che ha registrato una crescita dell'14,7% nel 2017, mentre l'indice FTSE MIB ha ottenuto una crescita del 13,6% nello stesso periodo, sostenuti dal miglioramento degli indicatori macroeconomici e di produzione industriale dell'area Euro. Ampliando l'orizzonte temporale di riferimento fino alla data di quotazione di Prysmian, i due indici hanno ottenuto rispettivamente un aumento del 51,5% (Euro Stoxx 600 Industrial Goods & Services) e un calo del 50% (FTSE MIB), ben al di sotto della performance registrata dal titolo Prysmian.
Osservando l'andamento del titolo nel corso dei quattro trimestri del 2017, si è evidenziato un trend di crescita più marcato nel secondo e del terzo trimestre, risultando superiore agli indici di riferimento, mentre l'andamento del prezzo durante il primo e il quarto trimestre è risultato maggiormente stabile. Nel corso del primo trimestre il titolo ha registrato una crescita pari all'1,6%, mentre l'indice FTSE MIB che nello stesso periodo è cresciuto del 6,5%, e l'indice Euro Stoxx 600 Industrial ha registrato un aumento del 7,6%. Nel secondo trimestre il titolo ha quindi recuperato gran parte del terreno perso a inizio anno, conseguendo una crescita pari al 3,9%, nettamente superiore a quella registrata dal FTSE MIB (+0,4%) e dall'indice Euro Stoxx 600 Industrial (+1,8%), supportata dal miglioramento del rating da parte di due importanti banche d'affari.
Nel corso del terzo trimestre il titolo Prysmian ha realizzato la migliore performance dell'anno, passando dai 25,75 Euro al 30 giugno 2017 ai 28,58 Euro al 30 settembre 2017, con una crescita pari al 11,0%, in linea con la performance del mercato italiano (FTSE MIB+10.3%), sostenuta dal consolidamento della ripresa del ciclo macroeconomico nel paese, mentre l'indice Euro Stoxx 600 Industrial ha registrato un aumento del 4.2%. Nel quarto trimestre, dopo un inizio positivo in cui il titolo ha toccato il massimo storico di 30 Euro per azione (1 novembre 2017), il prezzo del titolo è progressivamente diminuito fino a chiudere l'anno a 27,19 Euro, con una performance trimestrale pari a -4.9%, simile a quanto fatto registrare dall'indice FTSE MIB (-3.7%), mentre l'indice di settore Euro Stoxx 600 Industrial è rimasto sostanzialmente invariato (+0.4%). Il 4 dicembre 2017 il gruppo ha annunciato l'offerta per l'acquisto del 100% delle azioni di General Cable ad un prezzo pari a 30 Dollari ad azione. Dopo un iniziale reazione negativa, il mercato ha progressivamente riconosciuto l'elevato potenziale dell'operazione in termini di creazione di valore per gli azionisti, grazie alle sinergie attese e all'elevata complementarietà geografica offerta dalla combinazione delle due società.

La solidità dei risultati e delle attese di crescita hanno permesso al titolo Prysmian di mantenere una forte attrattività sul mercato, confermato dal giudizio degli analisti finanziari che a fine anno raccomandavano di acquistare il titolo (nel 53% dei giudizi totali) o di mantenerlo in portafoglio nei restanti casi.

ANDAMENTO DEL TITOLO PRYSMIAN DALL'IPO


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Nel corso del 2017 la liquidità del titolo si è attestata su volumi medi giornalieri scambiati pari a circa 1,0 milioni di azioni, per un controvalore medio giornaliero scambiato pari a Euro 26 milioni.
| 2017 | 2016 | 2015 | 2014 | 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008 | 2007* | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Prezzo al 31 dicembre |
27,19 € | 24,40 € | 20,26 € | 15,15 € | 18,71 € | 15.01 € | 9.60 € | 12,75 € | 12,19 € | 11.10 € | 16.89 € |
| Variazione annuale |
11,4% | 20,4% | 33,7% | -19,0% | 24,7% | 56,4% | -24,7% | 4,6% | 9,8% | -34,3% | 12.6% |
| Prezzo medio |
26,31 € | 20,93 € | 19,10 € | 16,38 € | 16,68 € | 13,00 € | 12,90 € | 13,13 € | 10,60 € | 13,76 € | 18,36 € |
| Prezzo massimo |
30,00 € | 24,42 € | 22.23 € | 19,54 € | 19,30 € | 15.43 € | 15.95 € | 15,81 € | 13,84 € | 18.54 € | 21.00 € |
| Prezzo minimo |
23,34 € | 16,45 € | 14,43 € | 12,78 € | 14,03 € | 9,77 € | 9,25 € | 11,27 € | 6,10 € | 6,21 € | 15,34 € |
| Capitalizzazione a fine periodo |
5,913 Mil € | 5,288 Mil € | 4,319 Mil € | 3,283 Mil € | 4.015 Mil € | 3.220 Mil € | 2.057 Mil € | 2.321 Mil € | 2,209 Mil € | 2.004 Mil € | 3.040 Mil € |
| Capitalizzazione media annuale |
5,701 Mil € | 4,536 Mil € | 4.140 Mil € | 3,521 Mil € | 3.578 Mil € | 2,787 Mil € | 2,701 Mil € | 2,388 Mil € | 1.918 Mil € | 2.482 Mil € | 3.305 Mil € |
| Nº medio azioni scambiate |
1,0 Mil € | 1,0 Mil € | 1,4 Mil € | 1,4 Mil € | 1,2 Mil € | 1,5 Mil € | 2,2 Mil € | 2,3 Mil € | 1,9 Mil € | 1,3 Mil € | 1,0 Mil |
| Controvalore medio scambiato |
26 Mil € | 20 Mil € | 27 Mil € | 23 Mil € | 20 Mil € | 20 Mil € | 28 Mil € | 30 Mil € | 19 Mil € | 18 Mil € | 17 Mil € |
| Numero azioni al 31 dicembre |
217.482.754 | 216.720.922 | 216.720.922 | 216.712.397 | 214.591.710 | 214.508.781 | 214.393.481 | 182.029.302 | 181.235.039 | 180.546.227 180.000.000 |
Fonte: elaborazione su dati Nasdaq OMX
ATTIVITA' DI INVESTOR RELATIONS
Trasparenza nella comunicazione, accrescimento della fiducia del mercato nella società e promozione di un approccio di investimento di lungo periodo sul titolo.
La creazione di valore per gli azionisti, come per gli altri stakeholder, è uno degli obiettivi prioritari di Prysmian, che incentra la politica di comunicazione strategica e finanziaria di gruppo sui più alti livelli di correttezza, chiarezza e trasparenza. I comportamenti e le procedure aziendali sono volti a dare credibilità ai flussi di comunicazione dall'azienda verso il mercato, con l'obiettivo di accrescere la fiducia che il mercato stesso ha verso la società, cercando di favorire un approccio di investimento di lungo periodo sul titolo, evitando asimmetrie informative e assicurando efficacia al principio per il quale ogni investitore attuale e potenziale abbia il diritto di ricevere le medesime informazioni per assumere ponderate scelte di investimento.
In occasione della pubblicazione dei dati trimestrali la società organizza apposite conference call con investitori istituzionali e analisti finanziari, invitando a prendervi parte anche la stampa specializzata. Inoltre la società informa tempestivamente gli azionisti e i potenziali azionisti di ogni azione o decisione che possa avere effetti rilevanti nei riguardi del loro investimento.
Nel corso del 2017 le relazioni con il mercato finanziario sono state intense, con oltre 400 tra conference call e incontri one-to-one o di gruppo realizzati presso le sedi della società. La società inoltre è stata impegnata in numerose attività di road show nelle principali piazze finanziarie in Europa e Nord America, oltre ad aver partecipato a conferenze organizzate dai principali broker internazionali. Inoltre, la sempre maggiore attenzione da parte degli investitori socialmente responsabili (SRI) alle attività del Gruppo è stata confermata dalla crescente partecipazione di tali investitori agli incontri e road show a loro dedicati. Il Gruppo, infine, nel

corso dell'anno ha organizzato, con investitori istituzionali ed analisti finanziari, diverse visite presso i propri stabilimenti produttivi e centri R&D al fine di fornire una sempre più approfondita conoscenza dei propri prodotti e dei propri processi produttivi.
Il coverage sul titolo Prysmian si è mantenuto molto elevato e geograficamente diversificato. Seguono regolarmente il titolo Prysmian 23 uffici studi indipendenti: Banca Akros, Banca Aletti, Banca IMI, Banca Profilo, Barclays Capital, Berenberg, BofA Merrill Lynch, Citi, Credit Suisse, Equita, Espirito Santo, Exane BNP Paribas, Fidentiis, Goldman Sachs, Hammer Partners, HSBC, Intermonte, JP Morgan, Kepler Cheuvreux, Mediobanca, Morgan Stanley, Natixis, UBS.
La funzione Investor Relations ha mantenuto costanti rapporti con gli investitori istituzionali anche attraverso il sito web www.prysmiangroup.com, dove sono disponibili le registrazioni delle conference call e delle presentazioni alla comunità finanziaria, la documentazione societaria, i comunicati stampa e tutte le informazioni riguardanti il Gruppo, in italiano e in inglese. Nella sezione Investor Relations sono disponibili inoltre il calendario finanziario, i documenti assembleari, il Codice Etico e i contatti degli analisti che seguono il titolo oltre che sezioni specifiche dedicate a Corporate Governance, Fattori di Rischio e titolo azionario.
I dettagli per i contatti con Investor Relations sono i seguenti:
-
- Ufficio Investor Relations Maria Cristina Bifulco Direttore IR
- +39 02 6449 1 +39 02 6449 51400
- [email protected] [email protected]

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NELL'ESERCIZIO
NUOVI PROGETTI E INIZIATIVE INDUSTRIALI
In data 30 gennaio 2017 il Gruppo ha comunicato di aver siglato un contratto del valore di 27 milioni di Sterline con East Anglia One Limited, per la fornitura e l'installazione chiavi in mano di un sistema in cavo terrestre destinato al parco eolico offshore East Anglia ONE. Il progetto - il cui valore complessivo stimato è pari a 2,5 miliardi di Sterline - consiste nell'installazione di 102 turbine in grado di produrre energia elettrica sufficiente per alimentare 500.000 abitazioni. Prysmian sarà responsabile per la progettazione, produzione, installazione e collaudo del sistema in cavo e dei relativi accessori. I lavori sono iniziati nel 2017, mentre la successiva fase di installazione si concluderà a settembre 2018.
In data 21 febbraio 2017 Prysmian ha annunciato l'aggiudicazione di un contratto del valore di oltre Euro 300 milioni da parte di RTE (Réseau De Transport D'Electricité) per la realizzazione dei sistemi in cavo sottomarino per i collegamenti di tre parchi eolici offshore con la rete elettrica francese.
Prysmian sarà responsabile per la progettazione, fornitura, installazione e collaudo di due sistemi in cavo ad Alta tensione per ciascuno dei tre parchi eolici offshore, assicurando i collegamenti sottomarini e terrestri di Fécamp, Calvados e St Nazaire alla rete elettrica francese.
La consegna è prevista tra il 2018 e il 2020, in base alla programmazione dei singoli parchi eolici.
In data 27 febbraio 2017 Prysmian ha ottenuto una nuova commessa, nell'ambito di un più ampio accordo in consorzio con il gruppo Balfour Beatty, leader mondiale nel settore delle infrastrutture. Il progetto prevede la realizzazione di un'interconnessione ad alta tensione in corrente continua (HVDC - High Voltage Direct Current) tra Francia e Gran Bretagna attraverso il tunnel della Manica. La commessa fa parte dei Progetti di Interesse Comune della Commissione europea ed è stata assegnata da ElecLink, società interamente controllata da Groupe Eurotunnel, che costruirà un'interconnessione attraverso il tunnel della Manica. Il progetto prevede la realizzazione di un collegamento in cavo per la trasmissione di energia elettrica tra Regno Unito e Francia con una capacità di 1000 MW in entrambe le direzioni di flusso per un valore complessivo per il consorzio di circa Euro 219 milioni. La quota di Prysmian, che coordinerà progettazione, fornitura, installazione e collaudo dell'interconnessione, è di circa Euro 79 milioni.
Il 10 marzo 2017 il Gruppo ha siglato due nuovi progetti per realizzare i collegamenti in cavo di parchi eolici offshore in Germania (Merkur) e Danimarca (Horns Rev 3). Le due commesse riguardano in particolare i collegamenti inter-array, la rete di cavi che collega tra di loro le turbine eoliche che compongono i parchi, segmento di mercato dove Prysmian punta a crescere ed ha sviluppato nuove tecnologie e capabilities di installazione dedicate.
Per il parco eolico offshore Merkur (Germania), Tideway B.V. ha affidato a Prysmian la progettazione, l'ingegnerizzazione, la produzione, il collaudo e la fornitura di circa 90 km di cavi sottomarini inter-array a 33 kV e dei relativi accessori.

Il progetto Horns Rev 3 (Danimarca), che verrà realizzato nel Mare del Nord, circa 25 km al largo della costa della Danimarca prevede la progettazione e la fornitura di oltre 100 km di cavi sottomarini inter-array a 33 kV di varie sezioni.
In data 7 aprile 2017 Prysmian ha siglato un contratto del valore di circa 350 milioni di Euro con IFA2 SAS, una Joint Venture fra National Grid IFA2 Ltd, società che fa capo all'operatore di rete inglese National Grid, e l'operatore di rete francese RTE. Il contratto prevede la progettazione, produzione e installazione "chiavi in mano" di un collegamento elettrico in cavo sottomarino e interrato che collegherà Tourbe in Francia a Chilling nello Hampshire (Gran Bretagna).
I cavi sottomarini saranno prodotti nello stabilimento Prysmian di Pikkala (Finlandia), mentre i cavi interrati saranno realizzati nello stabilimento francese del Gruppo a Gron (Francia). Per l'installazione del collegamento sottomarino saranno impiegate le navi posacavi di Prysmian Cable Enterprise e Ulisse. Il completamento dell'intero sistema è previsto nel 2020.
In data 8 maggio 2017 il Gruppo ha firmato un importante accordo di fornitura con la società americana Verizon Communications per supportare l'espansione della rete ottica dell'operatore telefonico che favorirà lo sviluppo dei servizi 5G, migliorando allo stesso tempo la capacità 4G LTE della rete a banda larga. Il contratto ha un valore di circa di 300 milioni di Dollari e prevede la fornitura di 17 milioni di chilometri fibra di cavi a nastro e loose tube, e avrà una durata di tre anni.
Sia Prysmian che Verizon ritengono che la domanda di cavi in fibra ottica per la rete broadband di prossima generazione (NGPON2) andrà oltre il 2020 poiché le nuove tecnologie come 5G e IoT diventeranno realtà. Prysmian effettuerà un significativo investimento nel 2018 per adeguare la propria capacità produttiva di cavi ottici in Nord America per supportare sia il progetto Verizon sia la crescita degli investimenti dei principali operatori di telecomunicazioni.
Il 13 giugno 2017, il Gruppo ha inaugurato il nuovo stabilimento per la produzione di cavi ottici a Slatina, Romania. Lo stabilimento è parte del piano di investimenti triennale di 250 milioni di Euro volto ad ampliare la capacità produttiva del Gruppo a livello mondiale per soddisfare la crescente domanda di cavi ottici, dovuta allo sviluppo delle nuove reti di telecomunicazioni ad alta velocità. Gli investimenti coinvolgono sia stabilimenti di cavi e fibre ottiche già esistenti in Italia, Francia, Olanda, Nord e Sud America, sia lo sviluppo di nuovi impianti come quelli di Slatina in Romania, Presov nella Repubblica Slovacca e Durango in Messico.
In data 27 giugno 2017, il Gruppo si è aggiudicato la serie di lavori aggiuntivi per Terna Rete Italia, relativamente al progetto di collegamento sottomarino nella Laguna di Venezia. I lavori, originariamente inseriti come opzionali nel contratto aggiudicato l'anno scorso dal Gruppo, hanno valore per circa 20 milioni di Euro ed includono un collegamento di 6 km di cavi da 132kV ad alta tensione in corrente alternata (HVAC), prodotti dallo stabilimento di Arco Felice.
In data 13 dicembre 2017 il Gruppo ha acquisito un contratto del valore di circa 80 milioni di Euro con EWA (Electricity & Water Authority del Regno del Bahrain) per la realizzazione del nuovo circuito ad anello in cavo

a 400 kV per la trasmissione di energia. Questo progetto risulta di cruciale importanza per lo sviluppo delle infrastrutture del Regno del Bahrain ed è il primo cavo sottomarino XLPE da 400 kV ad essere installato nella Regione del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC - Gulf Cooperation Council). Il progetto fa seguito alla precedente commessa assegnata a Prysmian dalla Gulf Cooperation Council Interconnection Authority (GCCIA) per l'interconnessione sottomarina ad alta tensione in corrente alternata in cavo ad olio fluido a 400 kV tra l'Arabia Saudita e il Bahrain.
Prysmian fornirà una soluzione completa "chiavi in mano" con consegna e collaudo del circuito ad anello in cavo nel 2019.
In data 22 dicembre 2017, il Gruppo si è aggiudicato una commessa del valore di oltre 150 milioni di Euro assegnata dall'operatore della rete elettrica filippina NGCP (National Grid Corporation of the Philippines) e relativa a progettazione, fornitura, installazione e collaudo di due collegamenti in cavo sottomarino tra le isole Cebu e Negros nelle Filippine. Il progetto rientra in un più ampio piano di sviluppo avviato da NGCP e volto a collegare tra loro le isole Cebu, Negros e Panay e a consolidare l'intera rete di trasmissione dell'energia elettrica delle Filippine. Il collegamento in cavo sottomarino svolgerà un ruolo essenziale nell'ambito del piano. Il completamento del progetto è previsto nella prima metà del 2019.
Attività di M&A
Accordo per l'acquisto di General Cable per un corrispettivo di 30 Dollari per azione
In data 4 dicembre 2017 il Gruppo Prysmian e General Cable Corporation hanno annunciato di aver stipulato un accordo di fusione che prevede l'acquisto da parte di Prysmian del 100% delle azioni di General Cable per un valore pari a 30,00 Dollari statunitensi per azione. L'operazione attribuisce a General Cable una valutazione, inclusiva della posizione finanziaria netta e altre passività della società, pari a circa 3 miliardi di Dollari, per un premio pari a circa l'81% rispetto al prezzo raggiunto dal titolo General Cable il 14 luglio 2017, pari a 16,55 Dollari per azione, ultimo giorno di negoziazione prima dell'annuncio da parte della Società dell'avvio di un processo di analisi di alternative strategiche.
In data 16 febbraio 2018 l'Assemblea degli Azionisti di General Cable Corporation ha approvato l'acquisto da parte del Gruppo Prysmian del 100% delle azioni di General Cable per un corrispettivo pari a 30,00 Dollari per azione.
All'assemblea ha partecipato circa il 75,34% del capitale sociale con diritto di voto e circa il 99% dei partecipanti ha votato in favore della acquisizione.
Il perfezionamento della transazione è previsto entro il terzo trimestre del 2018 previa approvazione delle autorità competenti e altre condizioni sospensive tipiche per questo genere di transazioni.
Il Gruppo combinato sarà presente in più di 50 paesi con circa 31.000 dipendenti. Prysmian stima che, a seguito della combinazione, il Gruppo sarà in grado di generare circa 150 milioni di Euro di sinergie di costo, a regime e al lordo degli effetti fiscali, entro cinque anni dal perfezionamento dell'operazione. Tali sinergie verranno principalmente generate grazie ad un miglioramento della strategia di approvvigionamento, ad un efficientamento dei costi generali e dall'ottimizzazione della struttura produttiva. I costi straordinari di integrazione sono stimati pari a circa 220 milioni di Euro.

La transazione verrà finanziata attraverso un mix di nuovo debito (per il quale Prysmian ha già ricevuto l'impegno alla sottoscrizione da parte delle banche finanziatrici), cassa disponibile e linee di credito esistenti.
Attività di Finanza
Emissione di un prestito obbligazionario
In data 12 gennaio 2017 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il collocamento del prestito obbligazionario Equity linked, denominato "Prysmian S.p.A. Euro 500 milioni Zero Coupon Equity Linked Bonds due 2022" con scadenza 17 gennaio 2022 e riservato ad investitori qualificati.
In data 12 aprile 2017 l'Assemblea degli Azionisti della società ha deliberato:
-
- la convertibilità del Prestito obbligazionario Equity Linked;
-
- la proposta di aumento del capitale sociale in denaro, a pagamento ed in via scindibile con esclusione del diritto d'opzione per un importo massimo di nominali euro 1.457.942,70 da liberarsi in una o più volte mediante emissione di massime n. 14.579.427 azioni ordinarie della Società, aventi le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione, riservate esclusivamente ed irrevocabilmente a servizio della conversione del Prestito obbligazionario.
Il prezzo di conversione delle Obbligazioni è pari ad Euro 34,2949 ed è stato fissato mediante applicazione di un premio del 41,25% oltre il prezzo medio ponderato delle azioni ordinarie della Società rilevato sul Mercato Telematico Azionario tra l'avvio e la conclusione del processo di raccolta ordini (bookbuilding) avvenuto nella mattinata del 12 gennaio 2017.
La Società avrà la possibilità di esercitare un'opzione di tipo "call" su tutte (e non solamente su parte) le obbligazioni in circolazione al loro valore nominale dal 1 febbraio 2020, qualora il valore delle azioni superasse il 130% del prezzo di conversione per un determinato periodo di tempo.
Il collocamento ha permesso alla Società di ottenere una più ampia diversificazione delle risorse finanziarie mediante la raccolta di fondi sul mercato dei capitali.
In data 16 maggio 2017 la Società ha inviato ai titolari di obbligazioni del Prestito obbligazionario una physical settlement notice per effetto della quale è attribuito ai titolari delle suddette obbligazioni, a far data dal 29 maggio 2017, il diritto di conversione in azioni ordinarie della Società già esistenti o di nuova emissione. Il 30 maggio 2017 il titolo è stato ammesso alla negoziazione sul "Third Market" (MTF) della Borsa di Vienna.
Programma di acquisto azioni proprie
In data 12 gennaio 2017, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'adozione di un programma di acquisto di azioni proprie, che si è concluso in data 30 settembre 2017.
Gli acquisti sono stati effettuati tramite un intermediario abilitato appositamente incaricato, che ha effettuato gli acquisti in piena indipendenza e senza alcuna influenza da parte della Società e con modalità e termini coerenti con quanto previsto all'art. 3 del Regolamento Delegato (UE) 2016/1052 della Commissione dell'8 marzo 2016.
Le operazioni effettuate sono state oggetto di informativa al mercato secondo i termini e le modalità previste dalla normativa vigente.

Nell'ambito del summenzionato programma, sono state acquistate sul Mercato Telematico Azionario gestito da Borsa Italiana, nel periodo dal 23 gennaio al 30 settembre 2017, n. 4.003.943 azioni per un controvalore complessivo di Euro 100.232.034,74, comprensivo di oneri accessori, e pertanto al prezzo medio di euro 25,0333 rispetto alla media dei prezzi ufficiali del periodo di euro 25,7314.
Per maggiori informazioni si rimanda a quanto riportato al paragrafo 11 delle Note Illustrative del Bilancio consolidato.
Cancellazione e rimborso linea di finanziamento "Revolving Credit Facility 2014"
In seguito all'accensione del nuovo Prestito Obbligazionario equity linked la società ha rivisto la propria struttura delle fonti di finanziamento procedendo, in data 31 gennaio 2017, a rimborsare i tiraggi in essere al 31 dicembre 2016 per Euro 50 milioni e cancellando contemporaneamente la linea di finanziamento revolving quinquennale da Euro 100 milioni con Mediobanca.
Finanziamento Cassa Depositi e Prestiti (CDP)
In data 25 settembre 2017, Prysmian S.p.A. ha stipulato un contratto con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. per un finanziamento a medio lungo termine per cassa, per un importo massimo complessivo pari a Euro 100 milioni. In data 29 settembre 2017, tale importo è stato interamente utilizzato. La linea ha scadenza 30 settembre 2020. Il finanziamento verrà utilizzato esclusivamente per finalità generali del Gruppo, ivi inclusi, investimenti e spese in ricerca, sviluppo e innovazione, nonché in efficientamento energetico e tutela ambientale.
Finanziamento BEI per progetti di ricerca e sviluppo
In data 14 novembre 2017, la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ed il Gruppo Prysmian hanno annunciato il perfezionamento di un finanziamento di Euro 110 milioni destinato a sostenere i piani di Ricerca & Sviluppo in Europa nel periodo 2017-2020, della durata di sette anni, il cui rimborso è previsto in un'unica soluzione a scadenza. Il finanziamento BEI sarà in particolare destinato a:
- Ricerca Industriale: ricerca di materiali innovativi attraverso l'impiego delle nanotecnologie, sistemi per il monitoraggio e gestione delle reti terrestri e sottomarine, ottimizzazione del design dei cavi per ridurre le perdite elettriche e aumento della capacità di trasmissione, nuovi cavi e materiali per soluzioni più sostenibili e cavi ibridi energia e telecom.
- Innovazione e Sperimentazione: impiego di materiali alternativi per il disegno dei cavi e ottimizzazione dei progetti di prodotto.
- Sviluppo di nuovi Prodotti: cavi e sistemi terrestri e sottomarini per la trasmissione di energia, cavi P-Laser alta tensione, cavi per il settore delle energie rinnovabili, fibre ottiche con elevate performance, cavi per applicazioni Fibre to the Home e Fibre to the Antenna, connettività e sviluppo di cavi e sistemi intelligenti per sensing, monitoraggio e gestione.
Il finanziamento rappresenta circa il 50% degli investimenti pianificati in Europa nel periodo di riferimento.
Il finanziamento BEI è finalizzato in particolare al supporto di progetti da sviluppare nei centri di ricerca e sviluppo in sei Paesi europei: Francia, Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Germania e Italia.

Proposta di aumento di capitale
Come preannunciato contestualmente alla comunicazione dell'accordo di acquisizione di General Cable Corporation (GCC), il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. ha richiesto al Chief Financial Officer del Gruppo di analizzare l'opportunità per Prysmian S.p.A. di implementare nei prossimi 12 mesi l'emissione di nuove azioni o altre operazioni similari per un ammontare massimo complessivo di Euro 500.000.000.
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di convocare l'Assemblea straordinaria in data 12 aprile 2018 per deliberare in merito alla proposta di aumento di capitale sociale per un controvalore massimo complessivo di Euro 500.000.000, subordinatamente al closing dell'acquisizione GCC.
Tale operazione sarebbe finalizzata a ribilanciare e ad ottimizzare la struttura finanziaria del Gruppo Prysmian a seguito del closing dell'acquisizione GCC, migliorandone i coefficienti di leva finanziaria.
Altri eventi significativi
Trasferimento sede legale
In data 1° marzo 2017 la Società ha trasferito la propria sede legale dal precedente indirizzo di Viale Sarca 222, al nuovo indirizzo di Via Chiese 6, Milano.
Approvazione del Bilancio Annuale al 31 dicembre 2016 e distribuzione dei dividendi
In data 12 aprile 2017 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha approvato il bilancio dell'esercizio 2016 e la distribuzione di un dividendo unitario lordo di Euro 0,43, per un ammontare complessivo di circa Euro 91 milioni. Il dividendo è stato posto in pagamento a partire dal 26 aprile 2017, con record date 25 aprile 2017 e data stacco il 24 aprile 2017.
Centro di eccellenza in Sorocaba (Brasile)
Nel corso del secondo trimestre 2017, Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A. ha comunicato al personale l'avvio di un piano di investimenti finalizzati alla creazione di un centro di eccellenza nella produzione di cavi nello stabilimento di Sorocaba Eden trasferendo le attività produttive attualmente realizzate nello stabilimento di Santo Andrè, che verrà chiuso; il completamento di tale progetto richiederà circa un anno e mezzo.

SCENARIO DI RIFERIMENTO
SCENARIO MACROECONOMICO
Nel 2017 il tasso di crescita dell'economia mondiale ha registrato un'accelerazione rispetto al 2016, trainata dalla crescita dell'area Euro e degli Stati Uniti e dalla ripresa di Brasile e Russia dopo due anni di recessione.
Nel 2017 lo scenario macroeconomico mondiale è risultato favorevole, con un tasso di crescita superiore al 2016, tra cui si evidenziano soprattutto il rafforzamento della crescita nell'area Euro e negli Stati Uniti ed il recupero di alcuni paesi emergenti come Brasile e Russia, dopo due anni di recessione.
Nell'area Euro la crescita economica è risultata migliore rispetto al 2016, seppur al di sotto della media mondiale, grazie al proseguimento di politiche monetarie espansive della Banca Centrale Europea e alla graduale crescita della fiducia di imprese e consumatori in tutta la regione. In particolare la ripresa è andata consolidandosi nel corso dell'anno, sostenuta anche dell'esito favorevole delle elezioni in Francia che hanno scongiurato l'ascesa di un governo anti-europeista.
La crescita negli Stati Uniti nel 2017 è risultata superiore al 2016 grazie alla stabilizzazione del quadro politico e la graduale ripresa dell'attività legata al settore petrolifero. In Cina si è registrato un tasso di crescita in miglioramento rispetto al 2016, superiore anche alle stime del Governo, grazie alle misure di stimolo a sostegno del mercato immobiliare e degli investimenti in infrastrutture proseguite nel 2017.
Complessivamente, il Prodotto Interno Lordo mondiale è cresciuto del +3,7%* rispetto all'anno precedente (rispetto a una crescita del +3,1%* registrata nel 2016) con un netto miglioramento delle economie più sviluppate passate dal +1,7%* nel 2016 al +2,3%* nel 2017 ed un miglioramento più contenuto delle economie emergenti passate da +4,4%* a +4,7%*.
Gli Stati Uniti, dopo il rallentamento nel 2016, sono tornati a crescere nel 2017 ad un tasso superiore al 2% (+2,3%*), beneficiando della maggiore stabilità politica e del graduale recupero del prezzo del petrolio.
Dopo lo shock generato dal voto a favore della Brexit nel 2016, la crescita dell'area Euro ha registrato un tasso di crescita pari a +2,4%*, il più elevato degli ultimi 10 anni, in netto miglioramento rispetto al +1,7% del 2016, mentre in Gran Bretagna l'incertezza dovuta ai negoziati post Brexit ha comportato un lieve rallentamento della crescita da +1,9* del 2016 a +1,7% del 2017. All'interno dell'area Euro, si annovera il netto miglioramento di tutte le principali economie continentali, come la Germania passata da +1,9%* a +2,5%*, la Francia passata da +1,2%* a +1,8% e l'Italia che mostra il progresso più marcato passando da +0,9%* del 2016 a +1.6%* del 2017. In Spagna infine si registra una leggera diminuzione del trend di crescita, passato da +3,3%* del 2016 a +3,1%* nel 2017, principalmente dovuto alla crescente incertezza politica che ha caratterizzato la seconda parte dell'anno.
Il tasso di crescita dell'economia cinese è risultato ancora una volta superiore alla media degli altri paesi emergenti, passando dal +6,7%* del 2016 al +6,8%* del 2017, superando anche gli obiettivi del governo, che prevedevano un tasso di crescita del +6,5%, grazie all'introduzione di importanti misure di sostegno agli investimenti in infrastrutture promossi dal governo, iniziati nel 2016 e proseguiti nel corso del 2017. L'India ha registrato una crescita pari al 6,7%* nel 2017, in leggero calo rispetto al +7,1%* con cui aveva chiuso il 2016,

confermandosi come uno dei principali motori della crescita nella regione, insieme alla Cina. L'economia brasiliana è ritornata a segnare un tasso di crescita positivo dopo 2 anni di recessione, grazie alla ritrovata stabilità politica e la graduale ripresa dei prezzi delle principali materie prime, registrando una crescita pari al +1,1%* dopo un 2016 in calo del -3,5%*, mentre la Russia è passata da -0,2%* nel 2016 al +1,8%* nel 2017 grazie alla stabilizzazione dello scenario geopolitico.

* Fonte: IMF, World Economic Outlook Update – Gennaio 2018

CONTESTO DI RIFERIMENTO DEL SETTORE CAVI
La domanda mondiale di cavi nel 2017 ha evidenziato un miglioramento rispetto al 2016 grazie all'aumento del ritmo di crescita del mercato cinese e della ripresa del mercato brasiliano. È inoltre proseguita a ritmo sostenuto la crescita della domanda mondiale di cavi ottici, guidata dall'ulteriore progresso del mercato cinese e dalla crescita a doppia cifra in Europa e Nord America.
Nel 2017 la domanda mondiale di cavi energia ha evidenziato un miglioramento del trend di crescita dei volumi rispetto all'anno precedente, trainata soprattutto da ripresa del Brasile dopo due anni di rallentamento, e dalla Cina che ha mantenuto un tasso di sviluppo superiore alla media mondiale. La domanda di cavi per Telecomunicazioni (rame e fibra ottica) è risultata in ulteriore miglioramento rispetto al 2016, grazie alla spinta derivante dalla crescita a doppia cifra dei volumi di cavi ottici, parzialmente compensata dalla diminuzione della domanda di cavi in rame dovuta all'effetto sostituzione.
Da un punto di vista geografico si è evidenziata la netta ripresa della domanda in Brasile sia nel settore dei cavi energia che dei cavi per telecomunicazione dopo il rallentamento dovuto alla difficile congiuntura macroeconomica degli ultimi anni.
Nel comparto energia si è confermata la leadership delle principali economie emergenti asiatiche (Cina, India, Sud-est Asiatico) che anche nel 2017 hanno costituito la principale fonte di crescita del mercato mondiale in termini di volume, mentre la principale area di debolezza è risultata la regione del Medio Oriente, dove la crisi del comparto petrolifero e l'incertezza geopolitica hanno influenzato negativamente l'andamento dell'economia nella regione. Negli Stati Uniti ed in Europa la domanda di cavi energia ha proseguito il trend di crescita iniziato nel 2016, sostenuta dalla ripresa degli indici di produzione industriale e di fiducia dei consumatori. Per quanto riguarda il mercato dei cavi ottici, la Cina ha rappresentato oltre il 50% della crescita globale dei volumi, seguita da Nord America ed Europa, che in entrambi i casi hanno mostrato tassi di sviluppo superiori rispetto al 2016, mentre si è assistito ad una stabilizzazione del mercato australiano.
Il 2017 è stato caratterizzato da un andamento eterogeneo nei diversi segmenti di mercato, con una forte espansione dei cavi in fibra ottica, una moderata crescita della domanda di cavi per applicazioni industriali e infrastrutture, una sostanziale stabilità del mercato europeo per l'alta tensione terrestre ed un indebolimento della domanda di cavi per le Utilities particolarmente accentuato in Europa centrale. Il mercato dei cavi in fibra ottica ha beneficiato della crescente richiesta di capacità di trasmissione dati che ha reso indispensabile il potenziamento delle attuali infrastrutture, in particolare in Italia e in Francia, dove la rete esistente è costituita prevalentemente di cavi in rame, mentre in Nord America si è assistito per la prima volta ad iniziative volte allo sviluppo della rete 5G. La domanda di cavi in fibra ottica ha inoltre beneficiato dei crescenti investimenti da parte dei principali operatori cinesi, che hanno rappresentato la più grande fonte di crescita della domanda mondiale di cavi ottici.
Il mercato dei cavi sottomarini è risultato in crescita rispetto al 2016, beneficiando di importanti commesse per interconnessione e per il collegamento di parchi offshore, con un mix di progetti sostanzialmente bilanciato tra le due categorie. Il Gruppo Prysmian si è confermato leader indiscusso di mercato, grazie all'acquisizione di importanti contratti turnkey per la realizzazione delle interconnessioni in Europa (IFA2, collegamento tra Francia e Regno Unito del valore di circa 350 milioni di Euro) e Asia (CNP-3, collegamento tra le isole di Cebu

e Negros nelle Filippine del valore di circa 150 milioni di Euro) oltre al progetto per lo sviluppo di parchi eolici offshore in Francia commissionato da RTE, per un valore complessivo di oltre 300 milioni di Euro. Nel segmento dei cavi di Alta tensione terrestre, a fronte di una domanda sostanzialmente stabile, il Gruppo ha mantenuto la propria quota di mercato in Europa e Nord America, mentre in Cina, a fronte del riassetto industriale avvenuto a fine 2016, il Gruppo ha registrato nel 2017 un volume d'affari nettamente inferiore rispetto all'anno precedente.
Nel business delle applicazioni industriali si è registrato un trend eterogeneo nelle diverse nicchie di mercato. Se da un lato il business dei cavi per l'industria automobilistica e delle infrastrutture ferroviarie hanno riportato tassi di crescita a doppia cifra, le applicazioni per gru portuali ed energie rinnovabili hanno subito un rallentamento della domanda in Nord America ed Europa.
Le applicazioni per il segmento Oil&Gas hanno subito l'impatto negativo della contrazione della domanda per cavi ombelicali in Brasile, mentre il comparto dei cavi "core" ha beneficiato della ripresa dell'attività per lo sviluppo di nuovi progetti on-shore negli Stati Uniti e in Medio Oriente. Il business dei cavi per costruzioni (T&I) ha registrato una moderata ripresa nella seconda parte dell'anno, ascrivibile principalmente alla crescita di volumi nei paesi dell'Europa centrale e meridionale e dei paesi Nordici, grazie anche all'introduzione della nuova normativa CPR, mentre si è registrato un calo dell'attività in Medio Oriente (Oman) dovuto alla difficile congiuntura macroeconomica nella regione. Il business dei cavi in media e bassa tensione per le Utilities (PD) ha registrato un lieve calo rispetto al 2016, specialmente in Germania a causa dal recente aggiornamento tariffario che ha coinvolto le utilities locali. Il mercato dei cavi in fibra ottica ha invece mantenuto un trend di crescita solido nel 2017, trainato dall'aumento della domanda in Nord America ed Europa, che beneficia dei crescenti investimenti da parte di operatori sia pubblici che privati per aumentare il livello di copertura della banda larga, oltre che dal lancio dei primi progetti di sviluppo della rete 5G negli Stati Uniti. In tale contesto il Gruppo Prysmian si è aggiudicata un contratto del valore di \$300m con l'operatore americano Verizon per lo sviluppo della rete 5G. Il business dei cavi in rame per le telecomunicazioni ha subito un rallentamento nel 2017 dovuto essenzialmente alla minore domanda del mercato australiano, che nel 2016 aveva beneficiato di un importante commessa. Infine il segmento delle applicazioni multimediali (MMS) ha evidenziato un andamento sostanzialmente stabile nel corso del 2017, a parità di perimetro, sostenuto dalla crescente domanda di cavi per applicazioni Indoor (come i Datacenter) in Europa e Asia.

ANDAMENTO E RISULTATI DEL GRUPPO
ANDAMENTO ECONOMICO
| (in milioni di Euro) | 2017 | 2016 | Variaz. % | 2015 |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 7.901 | 7.567 | 4,4% | 7.361 |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
691 | 680 | 1,7% | 584 |
| % sui Ricavi | 8,8% | 9,0% | 7,9% | |
| EBITDA rettificato | 733 | 711 | 3,1% | 623 |
| % sui Ricavi | 9,3% | 9,4% | 8,5% | |
| EBITDA | 657 | 645 | 1,9% | 622 |
| % sui Ricavi | 8,3% | 8,5% | 8,4% | |
| Variazione fair value derivati su prezzi materie prime | 12 | 54 | (27) | |
| Fair value stock options | (49) | (49) | (25) | |
| Ammortamenti, svalutazioni e ripristini | (199) | (203) | (171) | |
| Risultato operativo | 421 | 447 | -5,8% | 399 |
| % sui Ricavi | 5,3% | 5,9% | 5,4% | |
| Proventi/(Oneri) finanziari netti | (116) | (79) | (89) | |
| Risultato prima delle imposte | 305 | 368 | -17,1% | 310 |
| % sui Ricavi | 3,9% | 4,9% | 4,2% | |
| Imposte | (82) | (106) | (96) | |
| Risultato netto | 223 | 262 | -14,9% | 214 |
| % sui Ricavi | 2,8% | 3,5% | 2,9% | |
| Attribuibile a: | ||||
| Soci della Capogruppo | 227 | 246 | 214 | |
| Interessi di minoranza | (4) | 16 | - | |
| Raccordo tra Risultato operativo/EBITDA e Risultato operativo rettificato/EBITDA rettificato |
||||
| Risultato operativo (A) | 421 | 447 | -5,8% | 399 |
| EBITDA (B) | 657 | 645 | 1,9% | 622 |
| Aggiustamenti: | ||||
| Riorganizzazioni aziendali | 30 | 50 | 48 | |
| Costi/(Ricavi) non ricorrenti: | ||||
| Antitrust | 18 | (1) | (29) | |
| Altri Costi/(Ricavi) non operativi | 12 | 17 | (18) | |
| Costi accessori per acquisizione General Cable | 16 | - | - | |
| Totale aggiustamenti (C) | 76 | 66 | 1 | |
| Variazione fair value derivati su prezzi materie prime (D) | (12) | (54) | 27 | |
| Fair value stock options (E) | 49 | 49 | 25 | |
| Svalutazione e ripristini attività (F) | 22 | 30 | 21 | |
| Risultato operativo rettificato (A+C+D+E+F) | 556 | 538 | 3,3% | 473 |
| EBITDA rettificato (B+C) | 733 | 711 | 3,1% | 623 |

Nel corso del 2017 l'Ebitda rettificato del Gruppo è risultata in crescita rispetto all'anno precedente.
Il segmento Energy Projects ha registrato ricavi in calo rispetto al 2016, sebbene l'ultimo trimestre abbia evidenziato un recupero rispetto ai trimestri precedenti. La redditività del business dei cavi sottomarini è risultata superiore rispetto al 2016 grazie ad un favorevole mix dei progetti ed alle attività di servizio e di installazione, che hanno beneficiato dell'impiego dei nuovi mezzi di installazione, come la terza nave posacavi Ulisse ed attrezzature per l'interro dei cavi. La disponibilità di questi nuovi assets consente al Gruppo di internalizzare ulteriormente attività ad elevata redditività. Nell'area di business Alta Tensione la performance è stata positiva nei mercati dell'Estremo Oriente e in Francia, parzialmente compensata da un leggero declino in UK, paesi Nordici e Russia.
Nel corso del 2017, la redditività del segmento Energy Products è stata caratterizzata da performance diversificate all'interno delle diverse linee di business. In particolare nel comparto Energy and Infrastructure, il business Power Distribution permane in decrescita in termini di redditività e di volume rispetto all'anno precedente, mentre la perfomance del business Trade & Installers, sebbene in ripresa rispetto alla prima parte dell'anno, resta debole rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, soprattutto per via dei risultati della consociata omanita. Nell'ambito del comparto Industrial & Network Component, continua l'andamento positivo del business Automotive che, consolida gli effetti della riorganizzazione produttiva avvenuta nel corso dello scorso anno. Inoltre, a dicembre 2017, la performance del business OEM risulta nel complesso positiva rispetto all'anno precedente. Permane invece debole il trend dei business Renewables ed Elevator.
Nel segmento OIL & GAS la performance dell'esercizio risulta penalizzata in termini di redditività, rispetto all'esercizio precedente, a causa della contrazione del business dei cavi Umbilicals in Brasile. Nel business dei cavi DHT la contrazione dei volumi sui progetti internazionali nel Mare del Nord, West Africa e Asia è stata parzialmente mitigata dai volumi nord americani legati alla produzione di shale oil e alle sinergie commerciali generate dall'integrazione di Gulf Coast Downhole Technologies LLC; infine, nel business Core Oil&Gas, si sta assistendo ad una ripresa nella domanda dei progetti onshore.
Il segmento Telecom conferma il trend di crescita grazie alla domanda di cavi in fibra ottica che rimane sostenuta, in particolare in aree ad alto tasso di sviluppo; in Nord America il consumo di cavi in fibra ottica si conferma in espansione, così come in Europa, grazie ai piani previsti dall'Agenda Digitale Europea 2025. La domanda di cavi in rame continua la fase di rallentamento, in linea con le attese, mentre il mercato dei cavi MMS evidenzia una leggera crescita globale trainata dal continente asiatico e, per il segmento dei cavi ottici, dalla Cina.
Durante il 2017 i Ricavi del Gruppo si sono attestati a Euro 7.901 milioni, a fronte di Euro 7.567 milioni nello stesso periodo del 2016, segnando una variazione positiva di Euro 334 milioni (+4,4%).
La variazione dei Ricavi è riconducibile all'effetto combinato dei seguenti fattori:
- incremento dei prezzi di vendita a seguito dell'oscillazione delle quotazioni dei metalli (rame, alluminio e piombo) per Euro 525 milioni (+6,9%);

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-
variazione di perimetro negativa pari a Euro 45 milioni (-0,6%) per effetto della cessione delle attività dei cavi alta tensione di Prysmian Baosheng in Cina, parzialmente compensata dall'acquisizione di Corning Optical Communications Gmbh & Co. KG nel business Multimedia Solutions;
-
decrescita legata alla variazione organica delle vendite, negativa e pari a Euro 8 milioni (-0,1%);
-
decremento legato allo sfavorevole andamento dei tassi di cambio pari a Euro 138 milioni (-1,8%). In particolare, la variazione organica delle vendite, negativa e pari a -0,1%, risulta così ripartita tra i quattro segmenti:
| Energy Projects | -4,8%; |
|---|---|
| Energy Products | +0,9%; |
| OIL & GAS | -10,8%; |
| Telecom | +5,3%. |
L'EBITDA rettificato del Gruppo (prima di oneri netti legati alle riorganizzazioni aziendali, di oneri netti considerati non ricorrenti, degli altri oneri netti non operativi e dei costi accessori per l'acquisizione di General Cable pari a Euro 76 milioni) si è attestato a Euro 733 milioni, segnando un incremento di Euro 22 milioni rispetto al corrispondente valore del 2016, pari a Euro 711 milioni (+3,1%). L'EBITDA rettificato del 2017 è stato impattato negativamente dall'andamento dei tassi di cambio per Euro 11 milioni rispetto al 2016. Tale effetto è legato principalmente alla svalutazione della Sterlina britannica, del Dollaro statunitense e della Lira turca, ma anche del Renminbi cinese e del Peso argentino, solo parzialmente compensata dal rafforzamento del Dollaro australiano e del Real brasiliano nella prima parte dell'anno.
L'EBITDA include oneri netti legati a riorganizzazioni aziendali, a oneri netti non ricorrenti, ad altri oneri netti non operativi e ai costi accessori per l'acquisizione di General Cable pari a Euro 76 milioni (Euro 66 milioni a dicembre del 2016). Tali aggiustamenti dell'esercizio 2017 includono principalmente costi di riorganizzazione, di miglioramento dell'efficienza, accantonamenti e rilasci dei fondi rischi e oneri futuri relativi alla coda delle tematiche Antitrust in corso e costi accessori relativi all'acquisizione di General Cable.
Il Risultato Operativo di Gruppo è pari a Euro 421 milioni del 2017, rispetto a Euro 447 milioni nel 2016, registrando così un decremento pari a Euro 26 milioni.
Il saldo degli Oneri finanziari netti, del 2017 si è attestato a Euro 116 milioni, rispetto al valore dello scorso anno, pari a Euro 79 milioni. L'incremento di Euro 37 milioni è principalmente riconducibile agli oneri "non cash" del nuovo prestito obbligazionario convertibile e alla stipulazione di contratti derivati legati all'acquisizione di General Cable.
Le Imposte sono pari a Euro 82 milioni e presentano un'incidenza sul risultato prima delle imposte di circa il 27%.

L'Utile netto del 2017 è pari a Euro 223 milioni (Euro 227 milioni di pertinenza del Gruppo), rispetto a Euro 262 milioni (Euro 246 milioni di pertinenza del Gruppo e Euro 16 milioni attribuibili a terzi) del 2016.

ANDAMENTO DEL SEGMENTO OPERATIVO ENERGY PROJECTS
| (in milioni di Euro) | 2017 | 2016 | Variaz. % | 2015 |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi verso terzi | 1.490 | 1.634 | -8,8% | 1.416 |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
265 | 260 | 2,1% | 221 |
| % sui Ricavi | 17,8% | 15,9% | 15,6% | |
| EBITDA rettificato | 266 | 260 | 2,3% | 221 |
| % su Ricavi | 17,8% | 15,9% | 15,6% | |
| EBITDA | 246 | 275 | -10,5% | 247 |
| % sui Ricavi | 16,5% | 16,8% | 17,4% | |
| Ammortamenti | (41) | (36) | (34) | |
| Risultato operativo rettificato | 225 | 224 | 0,3% | 187 |
| % sui Ricavi | 15,1% | 13,7% | 13,2% | |
| Raccordo tra EBITDA ed EBITDA rettificato | ||||
| EBITDA (A) | 246 | 275 | -10,5% | 247 |
| Aggiustamenti: | ||||
| Riorganizzazioni aziendali | 1 | - | 3 | |
| Costi/(Ricavi) non ricorrenti: | ||||
| Antitrust | 18 | (1) | (29) | |
| Altri Costi/(Ricavi) non operativi | 1 | (14) | - | |
| Totale aggiustamenti (B) | 20 | (15) | (26) | |
| EBITDA rettificato (A+B) | 266 | 260 | 2,3% | 221 |
Il Segmento Operativo Energy Projects comprende i business high-tech Alta Tensione terrestre e Sottomarini, il cui focus è rivolto al progetto ed alla sua realizzazione, nonché alla personalizzazione del prodotto.
Il Gruppo progetta, produce ed installa sistemi in cavo ad alta ed altissima tensione per la trasmissione dell'energia elettrica, sia dalle centrali di produzione che all'interno delle reti di trasmissione e di distribuzione primaria. Questi prodotti, altamente specializzati e ad elevato contenuto tecnologico, includono cavi isolati con carta impregnata di olio o miscela utilizzati per tensioni fino a 1100 kV e cavi con isolamento a base di polimeri estrusi per tensioni fino a 600 kV. A questi si aggiungono servizi di posa e dopo-posa, servizi di monitoraggio e manutenzione preventiva delle reti, di riparazione e manutenzione dei collegamenti in cavo, nonché servizi di emergenza, tra cui gli interventi in caso di danneggiamenti.
Inoltre, Prysmian Group progetta, produce ed installa sistemi "chiavi in mano" in cavo sottomarino per la trasmissione e la distribuzione di energia. I prodotti offerti includono cavi con diverse tipologie di isolamento: cavi con isolamento stratificato costituito da carta impregnata di olio o miscela per collegamenti fino a 700 kV in corrente alternata e continua; cavi con isolamento in materiale polimerico estruso per collegamenti fino a 400 kV in corrente alternata e 600 kV in corrente continua. Per la trasmissione e la distribuzione di energia in

ambiente sottomarino il Gruppo si avvale di specifiche tecnologie ed è in grado di offrire soluzioni qualificate secondo i più severi standard internazionali.
MARKET OVERVIEW
Nel business dei cavi sottomarini la domanda di mercato nel corso del 2017 ha evidenziato una crescita sostanziale rispetto al 2016 grazie all'aggiudicazione di importanti progetti sia nel comparto Interconnessioni (IFA2) che relativamente ai collegamenti di parchi eolici offshore (RTE Offshore, Dolwin6). Nei prossimi anni il mercato si prevede in crescita, specialmente nel segmento Offshore Wind, grazie allo stimolo derivante dalla continua riduzione dei costi di produzione dell'energia elettrica e dal conseguente aumento di competitività.
Nell'area di business dell'Alta tensione terrestre il mercato è sostanzialmente stabile in Europa, con un andamento eterogeneo nei diversi paesi, mentre in Nord America e Medio-Oriente si registra una flessione della domanda. È continuata, invece, la crescita della domanda nel Sud Est Asiatico, dove il Gruppo ha ottenuto l'aggiudicazione di importanti progetti di interconnessione.
ANDAMENTO ECONOMICO
I Ricavi verso terzi del segmento Energy Projects hanno raggiunto nel 2017 il valore di Euro 1.490 milioni, a fronte di Euro 1.634 milioni dell'anno 2016, con una variazione negativa di Euro 144 milioni (-8,8%). La variazione negativa delle vendite può essere scomposta nei seguenti fattori principali:
- variazione organica negativa delle vendite pari a Euro 78 milioni, (-4,8%);
- diminuzione associata all'oscillazione dei tassi di cambio per Euro 15 milioni (-0,8%);
- incremento dei prezzi di vendita dovuto alle oscillazioni dei prezzi dei metalli, pari a Euro 9 milioni (+0,5%);
- diminuzione dovuta alla variazione di perimetro per la cessione della partecipazione posseduta della società cinese Prysmian Baosheng Cable Co., Ltd., deconsolidata a partire da dicembre 2016, per Euro 60 milioni (-3,7%).
La riduzione organica delle vendite registrata nel corso del 2017 è attribuibile ad un differente phasing e mix delle commesse nel business Sottomarini ed alla debole domanda nel business Alta Tensione in alcuni mercati europei (principalmente paesi nordici e Russia) ed in Nord America, parzialmente controbilanciata da un incremento delle vendite nei Paesi dell'Estremo Oriente.
La redditività del business dei cavi sottomarini è risultata superiore rispetto all'esercizio 2016 grazie ad un favorevole mix dei progetti ed alle attività di servizio e di installazione, che hanno beneficiato dell'impiego dei nuovi mezzi di installazione, come la terza nave posacavi Ulisse ed attrezzature per l'interro dei cavi.
La disponibilità di questi nuovi assets consente al Gruppo di internalizzare ulteriormente attività ad elevata redditività.
Nell'area di business Alta Tensione la performance è stata positiva nei mercati dell'Estremo Oriente e in Francia, parzialmente compensata da un leggero declino in UK, paesi Nordici e Russia..

Nel business dei cavi sottomarini i principali progetti in corso di realizzazione nel periodo sono stati il collegamento fra Italia e Montenegro, il collegamento tra parchi eolici offshore situati nel Mare del Nord e nel Mar Baltico e la terraferma tedesca (Borwin3, 50Hertz), la commessa Western HVDC Link (UK), il collegamento tra Norvegia e Gran Bretagna (NSL Link) e l'interconnessione tra Olanda e Danimarca (CoBRA cable).
Il contributo alle vendite dell'anno deriva dalla produzione dei cavi negli stabilimenti industriali del Gruppo (Pikkala in Finlandia, Arco Felice in Italia e Drammen in Norvegia) e dai servizi di installazione, effettuati sia con l'ausilio di mezzi propri che con attrezzature di terzi.
Il valore del portafoglio ordini del Gruppo nel business Sottomarini si attesta intorno a Euro 2,1 miliardi e garantisce visibilità sulle vendite per un orizzonte temporale di circa due anni. Il portafoglio ordini consiste principalmente dei seguenti contratti: il collegamento tra Norvegia e Gran Bretagna (NSL Link), l'interconnessione tra Olanda e Danimarca (CoBRA cable), il collegamento delle piattaforme eoliche offshore (Deutsche Bucht), il collegamento tra parchi eolici offshore situati nel Mare del Nord e nel Mar Baltico e la terraferma tedesca (BorWin3, 50Hertz), l'interconnessione tra Francia e UK (IFA2), il collegamento tra Montenegro e Italia (Monita), la commessa Hainan2 in Cina, le nuove commesse offshore in Francia e di interconnessione nelle Filippine.
Il valore del portafoglio ordini del Gruppo nel business Alta Tensione si attesta intorno a Euro 390 milioni, in crescita rispetto ai 350 milioni di Euro di fine 2016.
L'EBITDA rettificato registrato nell'anno 2017 è pari a Euro 266 milioni, superiore al valore all'esercizio 2016, pari ad Euro 260 milioni, con un incremento pari a Euro 6 milioni (+2,3%).

ANDAMENTO DEL SEGMENTO OPERATIVO ENERGY PRODUCTS
| 2017 Ricavi verso terzi 4.880 EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il 240 metodo del patrimonio netto % sui Ricavi 4,9% EBITDA rettificato 244 % sui Ricavi 5,0% EBITDA 223 % sui Ricavi 4,6% Ammortamenti (79) Risultato operativo rettificato 165 % sui Ricavi 3,4% Raccordo tra EBITDA ed EBITDA rettificato EBITDA (A) 223 Aggiustamenti: Riorganizzazioni aziendali 18 Costi/(Ricavi) non ricorrenti: Antitrust - Altri Costi/(Ricavi) non operativi 3 |
|||
|---|---|---|---|
| 2016 | Variaz. % | 2015 | |
| 4.469 | 9,2% | 4.415 | |
| 277 | -13,4% | 234 | |
| 6,2% | 5,3% | ||
| 280 | -12,9% | 252 | |
| 6,3% | 5,7% | ||
| 216 | 2,9% | 264 | |
| 4,8% | 6,0% | ||
| (82) | -4,0% | (59) | |
| 198 | -16,5% | 193 | |
| 4,4% | 4,4% | ||
| 216 | 2,9% | 264 | |
| 38 | 21 | ||
| - | - | ||
| 26 | (33) | ||
| Totale aggiustamenti (B) 21 |
64 | (12) | |
| EBITDA rettificato (A+B) 244 |
280 | -12,9% | 252 |
Il Segmento Operativo Energy Products, che comprende i business in grado di offrire un portafoglio prodotti completo e innovativo rivolto a varie industrie, è organizzato in Energy & Infrastructure, che include i business Power Distribution e Trade & Installers, e Industrial e Network Components, che comprende Specialties & OEM, Elevators, Automotive e Network Components.
I Ricavi verso terzi del segmento Energy Products nel 2017 si sono attestati a Euro 4.880 milioni, a fronte di un valore di Euro 4.469 milioni del 2016, segnando una variazione positiva pari a Euro 411 milioni (+9,2%), che può essere scomposta nei seguenti fattori principali:
- variazione organica delle vendite pari a Euro 41 milioni (+0,9%), caratterizzata da una contrazione dei volumi in alcuni paesi europei e in Nord America, compensata dall'andamento positivo del Nord Europa e dalla crescita in Asia;
- riduzione dovuta allo sfavorevole andamento dei tassi di cambio, per Euro 108 milioni (-2,4%);

- incremento dei prezzi di vendita derivante dalle oscillazioni delle quotazioni dei metalli, pari a Euro 478 milioni (+10,7%).
L'EBITDA rettificato dell'anno 2017 si è attestato a un valore di Euro 244 milioni, in riduzione rispetto al valore del 2016, pari ad Euro 280 milioni, registrando un decremento pari a Euro 36 milioni (-12,9%).
Nei paragrafi seguenti viene dettagliata l'evoluzione dei mercati e della redditività per ciascuna delle aree di business del segmento Energy Products.
ENERGY & INFRASTRUCTURE
| (in milioni di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | Variaz. % | Variaz. % Organica dei ricavi |
2015 | |
| Ricavi verso terzi | 3.271 | 3.016 | 8,5% | -0,2% | 2.795 |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
128 | 152 | -16,1% | 111 | |
| % sui Ricavi | 3,9% | 5,0% | 4,0% | ||
| EBITDA rettificato | 130 | 154 | -15,5% | 128 | |
| % sui Ricavi | 4,0% | 5,1% | 4,6% | ||
| Risultato operativo rettificato | 73 | 92 | -21,0% | 93 | |
| % sui Ricavi | 2,2% | 3,0% | 3,3% | ||
Prysmian produce sistemi in cavo di alta e media tensione per il collegamento di immobili industriali e/o civili alle reti di distribuzione primaria e cavi e sistemi di bassa tensione per la distribuzione di energia e il cablaggio degli edifici. Tutti i prodotti offerti sono conformi alle norme internazionali per quanto riguarda la capacità di isolamento, la resistenza al fuoco, le emissioni di fumi e il contenuto di alogeni. Il portafoglio prodotti di bassa tensione include cavi sia rigidi sia flessibili per la distribuzione di energia verso e all'interno di strutture residenziali e commerciali. Il Gruppo concentra attività di sviluppo prodotto e innovazione sui cavi ad elevate prestazioni come i cavi Fire Resistant - resistenti al fuoco - e Low Smoke zero Halogen - a bassa emissione di fumo e gas tossici - capaci di garantire specifiche condizioni di sicurezza. Recentemente, la gamma prodotti si è ulteriormente arricchita, soddisfacendo la domanda di cavi dedicati a costruzioni infrastrutturali quali aeroporti, porti e stazioni ferroviarie, proveniente da clienti diversificati quali distributori internazionali, consorzi di acquisto, installatori e grossisti.
MARKET OVERVIEW
I mercati di riferimento presentano specificità geografiche marcate, nonostante l'esistenza di normative internazionali sui prodotti, sia in termini di frammentazione degli operatori sul lato della domanda e dell'offerta, sia di gamma degli articoli prodotti e commercializzati.
Nel corso del primo semestre del 2017, il mercato europeo del business Trade & Installers ha continuato ad essere caratterizzato da una domanda generalmente stabile o in riduzione nella maggior parte dei paesi, ad eccezione del Nord Europa; tuttavia, a partire dalla seconda metà dell'anno si è assistito, in alcuni paesi europei, ad incoraggianti segni di ripresa della domanda.

Per quanto riguarda i mercati Power Distribution, nei maggiori paesi europei, l'andamento degli anni passati è stato caratterizzato da un sostanziale ristagno dei consumi energetici, che ha condizionato in modo negativo la domanda delle principali utilities. Queste ultime, operanti in un contesto economico recessivo, hanno mantenuto comportamenti estremamente prudenti data l'impossibilità di formulare previsioni future di crescita, oppure si sono concentrate su interventi di ristrutturazione volti a recuperare efficienza ed a contenere i costi di fornitura. Questo panorama ha inasprito le dinamiche competitive in termini di prezzo e mix lasciando in eredità quasi ovunque un contesto estremamente sfidante.
Nell'esercizio relativo al 2017, la domanda per il comparto di business Power Distribution si presenta perlopiù stabile o in contrazione nei mercati del Centro e Sud Europa, mentre in Nord America, in alcuni mercati asiatici (Indonesia) e in Nord Europa ha evidenziato segnali positivi.
ANDAMENTO ECONOMICO
I Ricavi verso terzi dell'area di business Energy & Infrastructure nel 2017 si sono attestati a Euro 3.271 milioni, a fronte di Euro 3.016 milioni dell'esercizio 2016, con una variazione positiva di Euro 255 milioni (+8,5%), che può essere scomposta nei seguenti fattori principali:
- aumento dei prezzi di vendita legata alle oscillazioni delle quotazioni dei metalli, pari a Euro 335 milioni (+11,1%);
- variazione organica negativa delle vendite pari a Euro 6 milioni (-0,2%);
- riduzione legata all'andamento negativo dei tassi di cambio per Euro 74 milioni (-2,4%).
Nel business Energy & Infrastructure, il Gruppo Prysmian ha proseguito sia nella strategia di focalizzazione delle relazioni commerciali con i principali clienti internazionali sia nel perfezionamento di azioni tattiche finalizzate a non perdere opportunità di vendita, differenziando l'offerta nei diversi mercati di riferimento, crescendo in quota di mercato in specifiche realtà geografiche. Ne è scaturita una strategia commerciale articolata, orientata laddove possibile al miglioramento del mix di vendita, ma anche mirata a riguadagnare quote di mercato cercando di minimizzare l'impatto sulla redditività delle vendite.
Nel corso del 2017, il Gruppo Prysmian ha assistito ad un calo dei volumi in alcuni paesi, come ad esempio in Nord America, a causa delle politiche governative riguardanti gli investimenti in energie rinnovabili (wind-farms) e in Germania, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, che invece è stato caratterizzato da un primo semestre forte. Tuttavia, la domanda è rimasta invece sostenuta grazie alla ripresa degli investimenti infrastrutturali (Finlandia, ad esempio).
Nella seconda metà dell'anno del 2017, alcuni paesi del Centro e sud Europa (come Italia, Spagna e Olanda) hanno segnato un trend positivo delle performance, avvantaggiandosi della rigorosa applicazione del Regolamento CPR (UE 305/2011), divenuto obbligatorio dal 1 luglio 2017 per tutti i paesi dell'Unione Europea. Inoltre, a partire dall'ultimo trimestre, si è assistito ad una ripresa dei volumi rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente anche in altri paesi europei, come Germania, alcuni paesi dell'area Danubiana e in Turchia.

Il resto dell'Europa si è mantenuto sostanzialmente stabile con una contrazione dei segmenti a bassa marginalità ed una persistente pressione sui prezzi che il Gruppo ha cercato di contenere grazie ai programmi di riorganizzazione industriale intrapresi negli ultimi anni.
L'andamento della performance della consociata omanita si mantiene debole, in quanto penalizzata dall'andamento del mercato locale. In Oceania, prosegue la pressione competitiva in Australia, mentre si mantiene positivo il trend in Nuova Zelanda. In termini di volumi, resta nel complesso positiva la performance di Brasile e Cina e, a partire dall'ultimo trimestre, si intravedono segnali di ripresa in Argentina.
A seguito dei fattori sopra descritti, l'EBITDA rettificato del 2017 è risultato pari a Euro 130 milioni, in diminuzione rispetto al valore dello scorso anno, pari a Euro 154 milioni (-15,5%).
| (in milioni di Euro) | 2017 | 2016 | Variaz. % | Variaz. % Organica dei ricavi |
2015 |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi verso terzi | 1.460 | 1.343 | 8,8% | 3,5% | 1.499 |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
113 | 126 | -10,0% | 121 | |
| % su Ricavi | 7,8% | 9,4% | 8,1% | ||
| EBITDA rettificato | 115 | 127 | -9,3% | 122 | |
| % sui Ricavi | 7,9% | 9,5% | 8,1% | ||
| Risultato operativo rettificato | 95 | 108 | -11,7% | 100 | |
| % sui Ricavi | 6,5% | 8,0% | 6,6% | ||
INDUSTRIAL & NETWORK COMPONENTS
L'ampia gamma di cavi sviluppati specificamente per determinati settori industriali si caratterizza per l'elevato livello di specificità delle soluzioni. Nel mercato dei trasporti, la gamma di cavi offerta da Prysmian trova impiego nella costruzione di treni e navi, nell'industria automobilistica e in quella aerospaziale; nelle infrastrutture invece, i principali campi applicativi sono il settore ferroviario, portuale e aeroportuale. La gamma offerta comprende anche cavi per l'industria mineraria, per ascensori e per le applicazioni nel settore delle energie rinnovabili (solare ed eolico), cavi per impiego in ambito militare e per le centrali di produzione di energia nucleare, in grado di resistere ai più elevati livelli di radiazione.
Infine, il Gruppo produce accessori e componenti di rete, come ad esempio i giunti e i terminali per cavi di bassa, media, alta e altissima tensione e sistemi sottomarini, per collegare i cavi tra di loro e/o connetterli ad altri dispositivi di rete, adatti sia per applicazioni industriali, edilizie e infrastrutturali, sia per applicazione nell'ambito delle reti di trasmissione e distribuzione di energia.

MARKET OVERVIEW
Le dinamiche dei mercati per i cavi Industriali nel 2017 mostrano una sostanziale disomogeneità all'interno delle diverse linee di business e profonde differenze tra le varie aree geografiche. La tendenza comune consiste nella maggiore frammentazione ed intermittenza della domanda, con progetti di entità più ridotta rispetto al passato, ma tecnologicamente più complessi, accompagnata da richieste più sfidanti in termini di qualità e di servizio post-vendita.
All'interno dell'ambito industriale, si possono delineare da un lato segmenti di mercato caratterizzati da domanda in crescita, quali alcuni comparti del segmento OEM (come Railway e Infrastrutture) e dell'Automotive; dall'altro segmenti caratterizzati da una contrazione dei volumi in paesi specifici dovuta alla dilazione dei progetti di investimento in settori di interesse nazionale come Defense ed il Nucleare, oltre ad un momentaneo rallentamento della domanda nel business Crane.
Il mercato degli Elevator ha evidenziato un trend di crescita in EMEA, mentre nei mercati del Nord America ed APAC è stato caratterizzato da una sostanziale stabilità e pressione sul prezzo.
Nel comparto Automotive il mercato conferma una crescita stabile quasi ovunque, mantenendo comunque una forte pressione competitiva specialmente su segmenti low end.
La domanda si mantiene sostenuta in Cina, grazie anche ad un forte incremento del mercato delle auto elettriche, mentre risulta stabile in Europa ed in Nord America, mantenendo un buon trend di crescita in Sud America.
ANDAMENTO ECONOMICO
I Ricavi verso terzi dell'area di business Industrial & Network Components si sono attestati ad Euro 1.460 milioni nel 2017, a fronte di un valore di Euro 1.343 milioni nel 2016, segnando una variazione positiva di Euro 117 milioni (+8,8%), che può essere scomposta nei seguenti fattori principali:
- variazione organica positiva delle vendite, pari a Euro 47 milioni (+3,5%);
- riduzione dovuta all'andamento negativo dei tassi di cambio, per Euro 32 milioni (-2,3%);
- incremento dei prezzi di vendita legato alle oscillazioni dei prezzi dei metalli, pari a Euro 102 milioni (+7,6%).
Nel business delle applicazioni industriali l'instabilità della domanda di investimenti in alcuni comparti non ha penalizzato la performance complessiva del 2017, supportata dalla necessaria differenziazione geografica e di applicazione, vista l'ampia gamma di prodotti sviluppati e l'elevato livello di personalizzazione delle soluzioni proposte dal Gruppo.
Nel comparto OEM, il Gruppo ha registrato un trend in sensibile crescita in Australia, Cina, Turchia e Nord Europa a fronte di un rallentamento osservato nel resto d'Europa. Per quanto riguarda le applicazioni, i business Railway, supportato dall'incremento del portafoglio ordini, e delle Infrastrutture hanno trainato il segmento; mentre le applicazioni Crane, Marine e Defense hanno fatto registrare un calo rispetto al 2016. Il

segmento Rinnovabili, a causa della forte competizione sul prezzo specialmente nel segmento Solar in Nord America e di una diminuzione degli incentive statali, ha subito un rallentamento rispetto al 2016.
Il comparto dell'Elevator ha risentito nel 2017 della crescente pressione sui prezzi e del ritardo di alcuni progetti, in parte compensati da azioni di ampliamento del portafoglio prodotti.
In EMEA il business è cresciuto grazie ad un rinnovato focus su alcuni mercati, mentre la performance del mercato APAC ha risentito di una crescente pressione sui prezzi nel segmento di prodotti a minor valore aggiunto e di un rallentamento della domanda. Il mercato del Nord America, invece, è stato caratterizzato da una domanda stabile, maggiormente concentrata su prodotti a minor valore aggiunto, e dalla pressione sui prezzi, influenzata anche dall'aumento delle commodity.
La marginalità del business Automotive ha registrato un miglioramento rispetto all'anno precedente, soprattutto grazie alla strategia di focalizzazione sui segmenti alto di gamma, al miglioramento delle performance industriali ed alla riorganizzazione del footprint industriale. Permane la pressione competitiva sui prodotti a basso valore aggiunto.
L'area di business Network Components ha registrato un andamento positivo sul mercato delle applicazioni a Media e Bassa tensione, trainato da una domanda sostenuta sui mercati del Nord America e Nord Europa, mentre il segmento dell'Alta e dell'Altissima tensione è stato caratterizzato da una generale contrazione della domanda.
A seguito dei fattori sopra descritti, l'EBITDA rettificato del 2017 è risultato pari a Euro 115 milioni, in riduzione rispetto al valore dello scorso anno, pari a Euro 127 milioni (-9,3%).
ALTRI
| (in milioni di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | 2015 | |
| Ricavi verso terzi | 149 | 110 | 121 |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
(1) | (1) | 2 |
| EBITDA rettificato | (1) | (1) | 2 |
| Risultato operativo rettificato | (3) | (2) | - |
L'area di business Altri raccoglie le vendite di semilavorati, materie prime e altri prodotti parte del processo produttivo, occasionalmente realizzate dalle unità del Gruppo Prysmian. Normalmente tali ricavi sono legati a scenari commerciali locali, non generano margini elevati e possono variare, in termini di entità, di periodo in periodo.

ANDAMENTO DEL SEGMENTO OPERATIVO OIL & GAS
| 2015 | |||
|---|---|---|---|
| 273 | 300 | -9,0% | 421 |
| 9 | 8 | 15,6% | 16 |
| 3,4% | 2,7% | 3,8% | |
| 9 | 8 | 15,6% | 16 |
| 3,4% | 2,7% | 3,8% | |
| 7 | 8 | -17,7% | - |
| 2,4% | 2,7% | 0,1% | |
| (16) | (15) | (13) | |
| (7) | (7) | 3 | |
| -2,5% | -2,4% | 0,7% | |
| 7 | 8 | -17,7% | - |
| 2 | 2 | 13 | |
| - | - | - | |
| - | (2) | 3 | |
| 2 | - | 16 | |
| 9 | 8 | 15,6% | 16 |
| 2017 | 2016 | Variaz. % |
Il Segmento Operativo OIL & GAS comprende i business SURF (Subsea Umbilical, Riser and Flowline), DHT (Downhole Technology) e Core Cable Oil & Gas (cavi per applicazioni Upstream, Midstream e Downstream) ed è caratterizzato dal focus rivolto all'industria petrolifera.
Prysmian offre una vasta gamma di prodotti in grado di coprire tutte le necessità sia offshore che onshore inclusa la progettazione e la fornitura di sistemi ombelicali multifunzione (per la trasmissione di energia e telecomunicazioni e per l'alimentazione idraulica delle teste di pozzo dalle piattaforme offshore e/o da unità galleggianti di stoccaggio di idrocarburi); tubi flessibili offshore per il trasporto degli idrocarburi; soluzioni Downhole Technology (DHT), che includono cavi incapsulati in tubi isolati per il controllo e l'alimentazione dei sistemi all'interno degli impianti di estrazione e produzione sia offshore che onshore.
L'offerta per il settore OIL & GAS include, inoltre, cavi di potenza a bassa e media tensione, di strumentazione e di controllo per applicazioni offshore e onshore. Nell'ambito onshore la gamma dei prodotti permette di supportare applicazioni nei segmenti Upstream, Midstream e Downstream.
MARKET OVERVIEW
Per quanto riguarda il business SURF si è assistito. durante l'esercizio, a una continua contrazione dei prezzi dovuta alla forte competitività del mercato locale.

Nel business Downhole Technology il fatturato legato alla produzione Shale Oil in Nord America ha continuato a crescere mentre i progetti internazionali nel Mare del Nord, West Africa e Asia sono ancora in contrazione. L'area Medio Orientale ha riiniziato a crescere guidata dagli investimenti onshore dell'Arabia Saudita.
Il business Core Oil & Gas continua a mostrare segnali di recupero spinto dai mercati Nord Americano, Russo e Medio Orientale. Le attività offshore rimangono in forte contrazione con una pressione che impatta sia i principali cantieri asiatici (Singapore & Corea) che le società EPC. Il comparto delle perforazioni risulta essere in ripresa guidato prevalentemente dal mercato Nord Americano mentre il segmento MRO rimane ancora debole.
ANDAMENTO ECONOMICO
I Ricavi verso terzi del segmento OIL & GAS hanno raggiunto nel corso dell'esercizio 2017 il valore di Euro 273 milioni, a fronte di Euro 300 milioni dell'anno 2016, con una variazione negativa di Euro 27 milioni (-9,0%). La variazione negativa delle vendite può essere scomposta nei seguenti fattori principali:
- variazione organica negativa delle vendite pari a Euro 33 milioni (-10,8%);
- effetto associato all'oscillazione dei tassi di cambio negativo per Euro 7 milioni ( -2,5%);
- incremento dei prezzi di vendita dovuta alle oscillazioni dei prezzi dei metalli, pari a Euro 13 milioni (+4,3%).
La performance del segmento OIL & GAS risulta impattata dalla discesa del prezzo del petrolio, che condiziona le scelte dei maggiori operatori del settore, in particolare:
- per quanto riguarda il business SURF si assiste ad una contrazione del mercato dei cavi ombelicali in Brasile, legata ad un rallentamento dell'attività di Petrobras, che rappresenta il principale mercato per Prysmian;
- nel business dei prodotti Downhole Technology la domanda ha subito una riduzione del 7% rispetto ai livelli del 2016 legata ai progetti internazionali nel Mare del Nord, West Africa e Asia. La contrazione dei volumi è stata parzialmente compensata dai volumi Nord Americani legati alla produzione di shale oil e alle sinergie commerciali generate dall'integrazione di Gulf Coast Downhole Technologies LLC;
- nel business Core Oil & Gas si è assistito ad una ripresa della domanda nel business dei progetti onshore. La marginalità complessiva del business è ancora influenzata dalla diminuzione dei volumi nel comparto offshore e MRO a maggiore profittabilità.
L'EBITDA rettificato dell'anno 2017 risulta pari a Euro 9 milioni, in ripresa rispetto al valore di Euro 8 milioni del 2016, nonostante la contrazione del fatturato registrato nel Business SURF in Brasile.

ANDAMENTO DEL SEGMENTO OPERATIVO TELECOM
| (in milioni di Euro) | 2017 | 2016 | Variaz. % | 2015 |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi verso terzi | 1.258 | 1.164 | 8,1% | 1.109 |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
177 | 135 | 31,1% | 113 |
| % sui Ricavi | 14,0% | 11,6% | 10,2% | |
| EBITDA rettificato | 214 | 163 | 31,1% | 134 |
| % sui Ricavi | 17,0% | 14,0% | 12,1% | |
| EBITDA | 206 | 158 | 30,5% | 119 |
| % sui Ricavi | 16,4% | 13,6% | 10,7% | |
| Ammortamenti | (41) | (40) | (44) | |
| Risultato operativo rettificato | 173 | 123 | 40,0% | 90 |
| % sui Ricavi | 13,8% | 10,6% | 8,1% | |
| Raccordo tra EBITDA ed EBITDA rettificato | ||||
| EBITDA (A) | 206 | 158 | 30,5% | 119 |
| Aggiustamenti: | ||||
| Riorganizzazioni aziendali | 6 | 6 | 10 | |
| Costi/(Ricavi) non ricorrenti: | ||||
| Antitrust | - | - | - | |
| Altri Costi/(Ricavi) non operativi | 2 | (1) | 5 | |
| Totale aggiustamenti (B) | 8 | 5 | 15 | |
| EBITDA rettificato (A+B) | 214 | 163 | 31,1% | 134 |
Partner dei principali operatori di telecomunicazioni nel mondo, Prysmian Group è attivo nella produzione e realizzazione di un'ampia gamma di sistemi in cavo e prodotti di connettività utilizzati per le reti di telecomunicazione. Il portafoglio prodotti comprende fibre, cavi ottici, componenti e accessori per la connettività e cavi in rame.
Fibre ottiche
Prysmian Group è uno dei produttori leader dell'elemento fondamentale nella costruzione di tutti i tipi di cavi ottici: la fibra ottica. Il Gruppo sfrutta l'esclusivo vantaggio di potere utilizzare nei propri stabilimenti tutti i processi di produzione esistenti: MCVD (Modified Chemical Vapour Deposition), OVD (Outside Vapour Deposition), VAD (Vapour Axial Deposition) e PCVD (Plasma-activated Chemical Vapour Deposition). Il risultato è una gamma di prodotti ottimizzata per diverse applicazioni. Con centri di eccellenza a Battipaglia (Italia), Eindhoven (Paesi Bassi) e Douvrin (Francia), e 5 siti di produzione nel mondo, Prysmian Group offre un'ampia gamma di fibre ottiche, progettata e realizzata per rispondere al più vasto spettro di applicazioni richieste dai clienti, come fibre single-mode, multimode e specialty.

Cavi ottici
Le fibre ottiche sono impiegate nella produzione di cavi ottici, standard o specificamente progettati per ambienti che presentano condizioni sfidanti e di difficile accesso. I cavi ottici, realizzati in formazioni ad una sola fibra fino ad arrivare a cavi che contengono 1.728 fibre, possono essere tirati (o soffiati) in condotti, interrati o sospesi su sistemi aerei quali pali telegrafici o torri di trasmissione dell'elettricità. I cavi vengono anche installati in gallerie stradali o ferroviarie, nelle reti del gas e fognarie o all'interno di vari edifici dove devono possedere specifiche caratteristiche di resistenza al fuoco. Prysmian Group opera nel mercato delle telecomunicazioni con un'ampia gamma di soluzioni di cavi e sistemi che rispondono alla domanda di una più ampia larghezza di banda da parte dei principali operatori di rete e service provider. Il portafoglio prodotti comprende tutte le aree del settore – inclusi sistemi a lunga distanza e metropolitani, e soluzioni quali le funi di guardia contenenti fibre ottiche (OPGW), Rapier (easy break-out), Siroccoxs (fibre e cavi per installazione tramite soffiaggio), Flextube® (cavi estremamente flessibili e maneggevoli per installazioni interne o esterne) Airbag (cavi dielettrici interrati direttamente) e molti altri.
Connettività
Indipendentemente dal fatto che vengano utilizzate in applicazioni per reti interne o esterne, le soluzioni di connettività OAsys del Gruppo Prysmian sono progettate per offrire la massima versatilità, rispondendo a tutte le esigenze correlate alla gestione dei cavi in qualsiasi tipo di rete. Tali soluzioni comprendono installazioni aeree e sotterranee, nonché cablaggi per centraline telefoniche o nei locali dei clienti. Il Gruppo Prysmian disegna, sviluppa e realizza prodotti per la gestione di cavi e fibre da più di due decenni, e si trova in una posizione preminente nella progettazione di prodotti di futura generazione appositamente ideati per reti Fibre To The Home (FTTH).
FTTx
L'aumento delle richieste relative alla banda larga provenienti da società del settore terziario e da clienti residenziali sta influenzando profondamente il livello di prestazioni richiesto alla rete ottica, che, a sua volta, necessita di elevati standard di gestione delle fibre. L'importanza di una gestione ottimale delle fibre in ogni sezione della rete rappresenta sempre più una priorità al fine di minimizzare le perdite di potenza e di superare i problemi causati da sempre crescenti limiti di spazio. Il Gruppo ha sviluppato la suite di prodotti xsNet per le reti di accesso 'last mile', molto adatta anche alle implementazioni della fibra ottica in aree rurali caratterizzate da una bassa densità di popolazione. La maggior parte dei cavi usati nei sistemi FTTx/FTTH utilizzano la fibra ottica Prysmian insensibile alla piegatura BendBrightxs, che è stata sviluppata specificamente per questa applicazione.
FTTA (Fibre-To-The-Antenna)
xsMobile, che offre soluzioni in fibra per antenna (FTTA), consiste in un vasto portafoglio passivo che consente agli operatori mobili di ammodernare le proprie reti capillari in modo facile e veloce. Racchiudendo l'esperienza maturata da Prysmian nell'ambito delle reti Fibre-To-The-Home (FTTH) e grazie alle esclusive innovazioni relative alle fibre, xsMobile introduce soluzioni di prodotto differenti per tre applicazioni: torri antenna, antenne da tetto e sistemi di antenne distribuiti (DAS, Distributed Antenna Systems) per la distribuzione delle small

cell. La tecnologia offre tre tipi di accesso per la distribuzione FTTA in interni ed esterni e soluzioni di backhaul – che racchiudono le più recenti tecnologie in termini di fibre.
Cavi in rame
Prysmian Group produce inoltre un'ampia gamma di cavi in rame per soluzioni di cablaggio interrate, aeree e di edifici sia residenziali sia commerciali. Il portafoglio prodotti comprende cavi con diverse capacità, tra cui i cavi xDSL per la banda larga e quelli progettati con caratteristiche di alta trasmissione, basse interferenze e compatibilità elettromagnetica.
Multimedia Solutions
Sistemi in cavo per esigenze di comunicazione in infrastrutture, industria e trasporti vengono infine realizzati dal Gruppo per le più varie applicazioni: cavi per studi di registrazione radiotelevisivi e cinematografici, cavi per ambienti ferroviari come quelli interrati per le telecomunicazioni su lunga distanza, cavi di segnalazione luminosa e per i dispositivi per la deviazione dei treni, nonché cavi antenna per la telefonia mobile e cavi per data centre.
MARKET OVERVIEW
Nel corso del 2017 il mercato globale di cavi in fibra ottica è risultato in crescita rispetto all'anno precedente. La domanda ha registrato una crescita nei mercati ad alto tasso di sviluppo (Cina e APAC) che da soli rappresentano più del 50% del mercato. In Nord America il consumo di cavi in fibra ottica si conferma in espansione, cosi come in Europa grazie ai piani previsti dall'Agenda Digitale Europea 2025. Quest'ultima prevede la fornitura di tre livelli di servizio minimo a seconda della tipologia di utenza. Nella fattispecie la Pubblica Amministrazione e gli Enti come le scuole o gli ospedali dovranno beneficiare di una banda di almeno 1 Gb/s. Analogamente tutta la popolazione residenziale sarà collegata con 100 Mb/s mentre tutte le aree urbane e i corridoi di trasporto dovranno avere una copertura mobile a banda larga con tecnologia 5G. In Europa le architetture di rete utilizzate variano a seconda della scelta effettuata da ogni singolo Paese. In Francia, Spagna, Portogallo e nei Nordics prevalgono le reti FTTH, mentre in Germania e Gran Bretagna quelle G.Fast, che seppur utilizzino gli ultimi metri della rete in rame esistente, tuttavia implicano un adeguamento del segmento di distribuzione per cui sono richiesti ingenti volumi di cavi ottici. In altri casi come in Italia, le due tecnologie coesistono.
In Brasile nonostante l'incertezza sull'andamento macroeconomico e sulle prospettive di crescita del Paese, si registra una leggera ripresa degli investimenti da parte dei principali operatori di telecomunicazioni, sia in rame che in fibra ottica.
In Nord America si continua ad osservare un forte aumento del consumo di dati da parte di tutti i settori della società. Di conseguenza i principali attori sul mercato - AT&T e Verizon solo per citarne alcuni - stanno investendo sulle infrastrutture di rete in fibra. A titolo di esempio, Verizon ha annunciato che sta aggiornando la sua architettura di rete attorno ad una piattaforma in fibra di nuova generazione, con l'intento di aumentare la copertura in 4G e mettere le basi per il successivo sviluppo della tecnologia 5G e Internet of Things (IoT).

In conclusione la sempre crescente domanda di dati sia su rete fissa che su rete mobile conduce verso una progressiva convergenza tra le due ed al conseguente aumento degli investimenti in infrastrutture di fibra.
Il mercato dei cavi in rame sta subendo un rallentamento legato alla maturità dei prodotti interessati. La flessione della domanda è stata più evidente nel corso del 2017, poiché i principali operatori hanno optato per interventi di rinnovo delle reti in fibra ottica, data l'elevata richiesta di accessibilità ad internet, piuttosto che per interventi di manutenzione e di "upgrading" di reti esistenti. In questo segmento risulta premiante rimanere, in quanto la progressiva dismissione di asset da parte dei concorrenti produttori di cavi offre tuttora delle interessanti opportunità.
Il mercato dei cavi MMS evidenzia una leggera crescita globale trainata dal continente asiatico e, per il segmento dei cavi ottici, dalla Cina. L'incremento della domanda è generato dalla richiesta di capacità di banda sempre maggiore in ambito professionale, uffici e data centers. È interessante notare come tale fenomeno si verifichi tanto nelle nuove costruzioni, quanto nei progetti di rinnovo degli edifici esistenti. Un contributo importante a questa crescita è fornito dalle applicazioni industriali (Industry 4.0) che richiedono nuovi prodotti ad alto grado di specializzazione. Un ulteriore canale rilevante è rappresentato dai cavi HDTV utilizzati per la trasmissione di contenuti digitali broadcast come eventi sportivi o manifestazioni di rilevanza mediatica.
ANDAMENTO ECONOMICO
Al termine del 2017 i Ricavi verso terzi del segmento Telecom si sono attestati a Euro 1.258 milioni, a fronte di Euro 1.164 milioni del 2016, segnando una variazione positiva di Euro 94 milioni (+8,1%).
Tale variazione è riconducibile ai seguenti fattori:
- crescita organica delle vendite, pari a Euro 62 milioni (+5,3%), riconducibile principalmente alla ripresa dei volumi nel comparto dei cavi in fibra ottica;
- variazione negativa legata all'oscillazione dei tassi di cambio per Euro 8 milioni (-0,7%);
- incremento dovuto alla variazione di perimetro per l'acquisto delle attività dei cavi dati da Corning Optical Communications Gmbh & Co. KG pari a Euro 15 milioni (+1,3%)
- variazione positiva dei prezzi di vendita a seguito della fluttuazione delle quotazioni dei metalli, pari a 25 milioni (+2,2%)
La crescita organica delle vendite del 2017 rispecchia il trend positivo già osservato nel corso del precedente esercizio. Essa deriva principalmente dalla costante crescita della domanda di cavi in fibra ottica, a seguito dello sviluppo dei principali progetti di investimento. In Europa il trend dei volumi è stato positivo mentre la generale pressione sui prezzi ha raggiunto una stabilizzazione.
Il Gruppo ha rinnovato importanti progetti con i principali operatori sul territorio europeo per la costruzione di "backhaul" e collegamenti FTTH. In Olanda prosegue il piano di sviluppo della rete in contesti rurali, così come è in corso il progetto FTTH di Open Fiber in Italia. In Francia continua a pieno ritmo il progetto di diffusione della banda larga (Trés Haut Débit).

In Nord America lo sviluppo delle nuove reti a banda ultralarga genera un costante incremento della domanda interna da cui Prysmian sta traendo beneficio. Nell'ambito del massiccio piano di investimento pluriennale di Verizon, uno dei principali Incumbent statunitensi, Prysmian ha recentemente siglato un ulteriore accordo triennale di fornitura di cavi in fibra ottica a partire da gennaio 2018. Il Gruppo ha contestualmente annunciato un incremento di capacità produttiva negli stabilimenti nordamericani per sostenere tale crescita.
In Brasile, si registra un incremento degli investimenti da parte dei principali operatori di telecomunicazioni, per la parte di cavi sia in rame, sia in fibra ottica.
Si conferma un andamento positivo del business a elevato valore aggiunto degli accessori di connettività ottica, innescato dallo sviluppo di nuove reti FTTx (banda larga nell'ultimo miglio) in Europa e in particolare in Francia e Gran Bretagna.
Nel Business Multimedia Solutions si evidenzia un aumento della redditività rispetto all'anno precedente. Tale risultato positivo è stato raggiunto grazie alla capacità di soddisfare con un alto livello di reattività e servizio la domanda in crescita.
Un contributo sostanziale al risultato globale della Business Unit deriva altresì dal ritorno sugli investimenti di riduzione dei costi della fibra ottica e di delocalizzazione di alcuni fonti produttive di cavi in Europa orientale.
L'EBITDA rettificato del 2017 si è attestato a Euro 214 milioni, segnando un incremento di Euro 51 milioni rispetto al 2016, pari a Euro 163 milioni (+31,1%), anche grazie al contributo di Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company in Cina.

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA RICLASSIFICATA
| (in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2017 |
31 dicembre 2016 |
Variazione | 31 dicembre 2015 |
|
| Immobilizzazioni nette | 2.610 | 2.630 | (20) | 2.581 |
| Capitale circolante netto | 178 | 325 | (147) | 347 |
| Fondi e imposte differite nette | (322) | (360) | 38 | (330) |
| Capitale investito netto | 2.466 | 2.595 | (129) | 2.598 |
| Fondi del personale | 355 | 383 | (28) | 341 |
| Patrimonio netto totale | 1.675 | 1.675 | - | 1.507 |
| di cui attribuibile ai terzi | 188 | 227 | (39) | 229 |
| Indebitamento finanziario netto | 436 | 537 | (101) | 750 |
| Totale patrimonio netto e fonti di finanziamento | 2.466 | 2.595 | (129) | 2.598 |
IMMOBILIZZAZIONI NETTE
| 31 dicembre | 31 dicembre | Variazione | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|---|
| 1.646 | 1.631 | 15 | 1.552 |
| 735 | 792 | (57) | 823 |
| 217 | 195 | 22 | 177 |
| 12 | 12 | - | 12 |
| - | - | - | 17 |
| 2.610 | 2.630 | (20) | 2.581 |
| 2017 | 2016 |
(*) Include il valore delle attività destinate alla vendita per quanto attiene i Terreni ed i Fabbricati.
Le Immobilizzazioni nette si sono attestate a un valore di Euro 2.610 milioni al 31 dicembre 2017, a fronte di Euro 2.630 milioni al 31 dicembre 2016, avendo registrato una diminuzione di Euro 20 milioni, principalmente per l'effetto combinato dei seguenti fattori:
- investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali, pari a Euro 257 milioni;
- ammortamenti e svalutazioni nell'esercizio, pari a Euro 199 milioni;
- effetto cambio negativo pari a Euro 97 milioni;
- incremento netto delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto per Euro 22 milioni. Quest'ultima variazione è riconducibile principalmente:
- o all'incremento per le quote di risultato delle società partecipate per Euro 42 milioni;
- o al decremento per dividendi incassati per Euro 10 milioni;
- o effetto cambio negativo pari a Euro 11 milioni.

CAPITALE CIRCOLANTE NETTO
La tabella sottostante evidenzia le principali componenti del Capitale circolante netto:
| (in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2017 |
31 dicembre 2016 |
Variazione | 31 dicembre 2015 |
|
| Rimanenze | 954 | 906 | 48 | 984 |
| Crediti commerciali | 1.131 | 1.088 | 43 | 1.098 |
| Debiti commerciali | (1.686) | (1.498) | (188) | (1.377) |
| Crediti/(debiti) diversi | (243) | (178) | (65) | (317) |
| Capitale circolante netto operativo | 156 | 318 | (162) | 388 |
| Derivati | 22 | 7 | 15 | (41) |
| Capitale circolante netto | 178 | 325 | (147) | 347 |
Il Capitale circolante netto, pari a Euro 178 milioni al 31 dicembre 2017, è risultato inferiore al corrispondente valore al 31 dicembre 2016 (pari a Euro 325 milioni) per Euro 147 milioni. Il Capitale circolante netto operativo al 31 dicembre 2017 è pari a Euro 156 milioni (1,9% sui Ricavi annualizzati dell'ultimo trimestre), in riduzione di Euro 162 milioni rispetto al valore del 31 dicembre 2016, pari a Euro 318 milioni (4,2% sui Ricavi) e ha risentito dei seguenti fattori:
- incremento delle operazioni di cessione dei crediti commerciali pro soluto;
- incremento legato alle oscillazioni delle quotazioni dei metalli (rame, alluminio, piombo);
- consistente decremento legato alle differenze cambio.
PATRIMONIO NETTO
Di seguito si riporta il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato dell'esercizio 2017 del Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo Prysmian S.p.A..
| (in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Patrimonio netto al 31 dicembre 2017 |
Utile (Perdita) dell'esercizio 2017 |
Patrimonio netto al 31 dicembre 2016 |
Utile (Perdita) dell'esercizio 2016 |
|
| Bilancio della Capogruppo | 1.328 | 111 | 1.293 | 137 |
| Quota del patrimonio netto e dell'utile netto delle controllate consolidate, al netto del valore di carico delle relative partecipazioni |
372 | 277 | 404 | 318 |
| Storno dei dividendi distribuiti alla Capogruppo da controllate consolidate |
- | (162) | - | (192) |
| Imposte differite su utili/riserve distribuibili da controllate |
(16) | (2) | (14) | - |
| Eliminazione degli utili e delle perdite intragruppo inclusi nelle rimanenze |
(9) | (1) | (8) | (1) |
| Interessi di minoranza | (188) | 4 | (227) | (16) |
| Bilancio consolidato | 1.487 | 227 | 1.448 | 246 |

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
La tabella sotto riportata espone la composizione dettagliata dell'indebitamento finanziario netto:
| (in milioni di Euro) | 31 dicembre | 31 dicembre | Variazione | 31 dicembre |
|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | 2015 | ||
| Debiti finanziari a lungo termine | ||||
| Finanziamento CDP | 100 | - | 100 | - |
| Finanziamenti BEI | 152 | 58 | 94 | 75 |
| Prestito obbligazionario non convertibile | 743 | 741 | 2 | 740 |
| Prestito obbligazionario convertibile 2013 | - | 288 | (288) | 279 |
| Prestito obbligazionario convertibile 2017 | 456 | - | 456 | - |
| Altri debiti | 15 | 27 | (12) | 47 |
| Totale Debiti finanziari a lungo termine | 1.466 | 1.114 | 352 | 1.141 |
| Debiti finanziari a breve termine | ||||
| Finanziamenti BEI | 17 | 17 | - | 17 |
| Prestito obbligazionario non convertibile | 14 | 14 | - | 14 |
| Prestito obbligazionario convertibile 2013 | 283 | 1 | 282 | 1 |
| Revolving Credit Facility 2014 | - | 50 | (50) | 50 |
| Strumenti derivati | 1 | 1 | - | 4 |
| Altri debiti | 56 | 90 | (34) | 180 |
| Totale Debiti finanziari a breve termine | 371 | 173 | 198 | 266 |
| Totale passività finanziarie | 1.837 | 1.287 | 550 | 1.407 |
| Crediti finanziari a lungo termine | 2 | 2 | - | 1 |
| Oneri accessori a lungo termine | 1 | 2 | (1) | 4 |
| Attività finanziarie detenute sino a scadenza | 2 | 2 | - | - |
| Strumenti derivati a breve termine | 1 | 1 | - | 8 |
| Crediti finanziari a breve termine | 7 | 38 | (31) | 8 |
| Oneri accessori a breve termine | 2 | 2 | - | 2 |
| Titoli detenuti per la negoziazione | 40 | 57 | (17) | 87 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita (correnti) |
11 | - | 11 | - |
| Disponibilità liquide | 1.335 | 646 | 689 | 547 |
| Totale attività finanziarie | 1.401 | 750 | 651 | 657 |
| Indebitamento finanziario netto | 436 | 537 | (101) | 750 |
L'indebitamento finanziario netto, pari a Euro 436 milioni al 31 dicembre 2017, è diminuito di Euro 101 milioni rispetto al 31 dicembre 2016 (Euro 537 milioni). I principali fattori che hanno contribuito a tale variazioni sono riassunti nei commenti al Rendiconto finanziario per i quali si rimanda al paragrafo successivo.

RENDICONTO FINANZIARIO
| (in milioni di Euro) | 2017 | 2016 | Variazione | 2015 |
|---|---|---|---|---|
| EBITDA | 657 | 645 | 12 | 622 |
| Variazione dei fondi (inclusi fondi del personale) | - | 21 | (21) | (39) |
| (Plusvalenze)/ minusvalenze su cessioni immobili, impianti e macchinari e immobiliz. Immateriali e da attività non correnti |
(2) | (3) | 1 | - |
| Perdite (utili) da business combination o disposal of investment | - | (18) | 18 | (36) |
| Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto | (42) | (31) | (11) | (39) |
| Flusso netto da attività operative (prima delle variazioni di CCN) | 613 | 614 | (1) | 508 |
| Variazioni del capitale circolante netto | 88 | 67 | 21 | 243 |
| Imposte pagate | (104) | (76) | (28) | (71) |
| Dividendi da partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
10 | 10 | - | 17 |
| Flusso netto da attività operative | 607 | 615 | (8) | 697 |
| Flusso derivante da acquisizioni e/o cessioni | (7) | 31 | (38) | (138) |
| Flusso netto da attività di investimento operativo | (254) | (227) | (27) | (200) |
| di cui investimenti per Huan Shen Huan | (35) | (11) | (24) | - |
| Flusso netto ante oneri finanziari | 346 | 419 | (73) | 359 |
| Oneri finanziari netti | (70) | (68) | (2) | (100) |
| Flusso netto incluso oneri finanziari | 276 | 351 | (75) | 259 |
| Acquisto azioni proprie | (100) | - | (100) | - |
| Distribuzione dividendi | (101) | (102) | 1 | (91) |
| Versamenti in conto capitale e altri movimenti di patrimonio netto | 3 | - | 3 | 3 |
| Flusso di cassa netto generato/(assorbito) nell'esercizio | 78 | 249 | (171) | 171 |
| Indebitamento finanziario netto iniziale | (537) | (750) | 213 | (802) |
| Flusso di cassa netto generato/(assorbito) nell'esercizio | 78 | 249 | (171) | 171 |
| Componente equity prestito convertibile | 48 | - | 48 | - |
| Conversione prestito convertibile 2013 | 17 | - | 17 | - |
| Altre variazioni | (42) | (36) | (6) | (119) |
| Indebitamento finanziario netto finale | (436) | (537) | 101 | (750) |
Al termine del 2017, il flusso netto delle attività operative generato prima delle variazioni di capitale circolante netto è pari a Euro 613 milioni. Il flusso generato dal decremento del capitale circolante netto è pari a Euro 88 milioni. Pertanto, al netto di Euro 104 milioni di imposte pagate e di Euro 10 milioni di dividendi incassati da società valutate con il metodo del patrimonio netto, il flusso netto di cassa delle attività operative nell'esercizio 2017 risulta positivo per Euro 607 milioni.
Nel corso dell'esercizio, il flusso netto assorbito per acquisizioni e/o cessioni di partecipazioni è stato pari a Euro 7 milioni ed è principalmente riconducibile all'acquisto di quote di terzi di società controllate e al pagamento della seconda e ultima rata per l'acquisizione della società Gulf Coast Downhole Technologies LLC.
Gli investimenti netti operativi realizzati nel 2017 sono stati pari ad Euro 254 milioni e sono principalmente riconducibili a progetti di incremento, razionalizzazione ed avanzamento tecnologico della capacità produttiva e dello sviluppo di nuovi prodotti.

Nel corso dell'esercizio sono stati pagati oneri finanziari netti per Euro 70 milioni, distribuiti dividendi per Euro 101 milioni e sono state acquistate azione proprie per Euro 100 milioni.
L'indebitamento finanziario netto ha altresì beneficiato della componente di equity del bond convertibile emesso nel gennaio 2017 per Euro 48 milioni e alla parziale conversione del prestito convertibile emesso nel 2013.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò, al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS. A tal riguardo, il 3 dicembre 2015 Consob ha recepito in Italia le linee guida dell'ESMA con il documento "Orientamenti ESMA/2015/1415 che sostituisce il documento "Raccomandazione CESR 2005 (CESR/05- 178b)". Pertanto, gli indicatori alternativi di performance sono stati quindi rivisti alla luce di tale direttiva.
Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al conto economico, segnaliamo:
- Risultato operativo rettificato: si intende il Risultato operativo prima di oneri e proventi relativi a riorganizzazioni aziendali(1), oneri e proventi considerati di natura non ricorrente(2), così come indicati nel prospetto di Conto economico consolidato, altri oneri e proventi non operativi(3), costi accessori per l'acquisizione di General Cable, dell'effetto della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime e di altre poste valutate al fair value. La funzione di tale indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo depurata da effetti economici di eventi considerati estranei alla gestione corrente dello stesso;
- EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo dell'effetto della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;
- EBITDA rettificato: si intende l'EBITDA sopra descritto calcolato prima di oneri e proventi relativi a riorganizzazioni aziendali, oneri e proventi considerati di natura non ricorrente così come indicati nel prospetto di Conto economico consolidato, altri oneri e proventi non operativi e costi accessori per l'acquisizione di General Cable. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie, depurata degli effetti economici di eventi considerati estranei alla gestione corrente del Gruppo stesso;
(1) Oneri e proventi relativi a riorganizzazioni aziendali: si intendono le componenti di conto economico che si manifestano a seguito di progetti di chiusura di stabilimenti produttivi e/o a seguito di progetti di efficientamento della struttura organizzativa
(2) Oneri e proventi non ricorrenti: si intendono le componenti di conto economico relative ad eventi inusuali che non hanno impattato il risultato dei periodi precedenti e che probabilmente non impatteranno i risultati dei periodi futuri;
(3) Altri oneri e proventi non operativi: si intendono i costi e ricavi per cui il management non ritiene di dover considerare nella misurazione delle performance del business.

- EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto: si intende l'EBITDA rettificato sopra descritto calcolato prima delle quote di risultato di società valutate a patrimonio netto;
- Crescita organica: variazione dei ricavi calcolata al netto delle variazioni del perimetro di consolidamento, della variazione del prezzo dei metalli e dell'effetto cambio.
Tra gli indicatori utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata, segnaliamo:
- Immobilizzazioni nette: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
- o Immobilizzazioni immateriali
- o Immobili, impianti e macchinari
- o Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto
- o Attività finanziarie disponibili per la vendita al netto della voce Titoli immobilizzati inseriti tra i Crediti a lungo termine nell'Indebitamento finanziario netto
- o Attività destinate alla vendita per quanto attiene ai Terreni e Fabbricati
- Capitale circolante netto: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
- o Rimanenze
- o Crediti commerciali
- o Debiti commerciali
- o Altri crediti e Altri debiti parte non corrente al netto dei crediti finanziari a lungo termine classificati nell'Indebitamento finanziario netto
- o Altri crediti e Altri debiti parte corrente al netto dei crediti finanziari a breve termine classificati nell'Indebitamento finanziario netto
- o Derivati al netto degli strumenti finanziari sui tassi di interesse e degli strumenti finanziari su tassi di cambio relativi a transazioni finanziarie, classificati nell'Indebitamento finanziario netto
- o Debiti per imposte correnti
- o Attività e Passività destinate alla vendita per quanto attiene voci dell'attivo e del passivo circolante
- Capitale circolante netto operativo: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
- o Rimanenze
- o Crediti commerciali
- o Debiti commerciali
- o Altri crediti e Altri debiti parte non corrente al netto dei crediti finanziari a lungo termine classificati nell'Indebitamento finanziario netto
- o Altri crediti e Altri debiti parte corrente al netto dei crediti finanziari a breve termine classificati nell'Indebitamento finanziario netto
- o Debiti per imposte correnti

- Fondi: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
- o Fondi rischi e oneri parte corrente
- o Fondi rischi e oneri parte non corrente
- o Fondo imposte differite passive
- o Imposte differite attive
- Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica delle Immobilizzazioni nette, del Capitale circolante netto e dei Fondi.
- Fondi del personale e Patrimonio netto totale: corrispondono rispettivamente alle voci Fondi del personale e Totale patrimonio netto nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria.
- Indebitamento finanziario netto: è determinato dalla somma algebrica delle seguenti voci:
- o Debiti verso banche e altri finanziatori parte non corrente
- o Debiti verso banche e altri finanziatori parte corrente
- o Derivati relativi a transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati non correnti e classificati tra i Crediti finanziari a lungo termine
- o Derivati relativi a transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati correnti e classificati tra i Crediti finanziari a breve termine
- o Derivati relativi a transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati non correnti e classificati tra i Debiti finanziari a lungo termine
- o Derivati relativi a transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati correnti e classificati tra i Debiti finanziari a breve termine
- o Crediti finanziari a medio-lungo termine iscritti negli Altri crediti parte non corrente
- o Oneri accessori ai finanziamenti iscritti negli Altri crediti parte non corrente
- o Crediti finanziari a breve termine iscritti negli Altri crediti parte corrente
- o Oneri accessori ai finanziamenti iscritti negli Altri crediti parte corrente
- o Attività finanziarie disponibili per la vendita a breve e a lungo termine, non strumentali all'attività del Gruppo
- o Titoli detenuti per la negoziazione
- o Disponibilità liquide

Riconciliazione del Prospetto di Stato patrimoniale riclassificato della Relazione sulla gestione con la Situazione patrimoniale-finanziaria contenuta nei Prospetti contabili consolidati e Note illustrative al 31 dicembre 2017
| (in milioni di Euro) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 | |||||
| Nota | Valori parziali da prospetti contabili |
Valori da prospetti contabili |
Valori parziali da prospetti contabili |
Valori da prospetti contabili |
||
| Immobilizzazioni nette | ||||||
| Immobili, impianti e macchinari | 1 | 1.646 | 1.631 | |||
| Immobilizzazioni immateriali | 2 | 735 | 792 | |||
| Partecipazioni in società valutate con il metodo | 3 | 217 | 195 | |||
| del patrimonio netto | ||||||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita Attività destinate alla vendita |
4 | 12 - |
12 - |
|||
| Totale immobilizzazioni nette | A | 2.610 | 2.630 | |||
| Capitale circolante netto | ||||||
| Rimanenze | B | 6 | 954 | 906 | ||
| Crediti commerciali | C | 5 | 1.131 | 1.088 | ||
| Debiti commerciali | D | 13 | (1.686) | (1.498) | ||
| Crediti/Debiti diversi - Netto di cui: |
E | (243) | (178) | |||
| Crediti diversi - non correnti | 15 | 17 | ||||
| Crediti fiscali | 5 | 3 | 5 | |||
| Crediti vs dipendenti | 5 | 1 | 1 | |||
| Altri crediti | 5 | 11 | 11 | |||
| Crediti diversi - correnti | 439 | 748 | ||||
| Crediti fiscali | 5 | 115 | 132 | |||
| Crediti vs dipendenti e fondi pensione | 5 | 3 | 4 | |||
| Anticipi | 5 | 15 | 19 | |||
| Altri crediti | 5 | 91 | 105 | |||
| Lavori in corso su ordinazione | 5 | 215 | 488 | |||
| 5 | ||||||
| Debiti diversi - non correnti Debiti previdenziali ed altri debiti tributari |
13 | (8) (3) |
(18) (6) |
|||
| Debiti verso dipendenti | 13 | - | (2) | |||
| Altri debiti | 13 | (5) | (10) | |||
| Debiti diversi - correnti | (671) | (875) | ||||
| Debiti previdenziali ed altri debiti tributari | 13 | (161) | (121) | |||
| Anticipi | 13 | (156) | (377) | |||
| Debiti verso dipendenti | 13 | (92) | (74) | |||
| Ratei passivi | 13 | (107) | (130) | |||
| Altri debiti | 13 | (155) | (173) | |||
| Debiti per imposte correnti | (18) | (50) | ||||
| Totale capitale circolante operativo | F = B+C+D+E | 156 | 318 | |||
| Derivati | G | 22 | 7 | |||
| di cui: | ||||||
| Derivati su tassi di cambio su operazioni | 8 | 6 | (8) | |||
| commerciali (cash flow hedge) - non correnti | ||||||
| Derivati su tassi di cambio su operazioni | 8 | 4 | (7) | |||
| commerciali (cash flow hedge) - correnti Derivati su tassi di cambio su operazione |
||||||
| acquisizione General Cable (cash flow hedge) | 8 | (17) | ||||
| Derivati su tassi di cambio su operazioni | 8 | (1) | 6 | |||
| commerciali - correnti | ||||||
| Derivati su prezzi di materie prime - non correnti |
8 | 6 | (1) | |||
| Derivati su prezzi di materie prime - correnti | 8 | 24 | 17 | |||
| Totale capitale circolante netto | H = F+G | 178 | 325 |

| (in milioni di Euro) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Nota | Valori parziali da prospetti contabili |
31 dicembre 2017 Valori da prospetti contabili |
Valori parziali da prospetti contabili |
31 dicembre 2016 Valori da prospetti contabili |
||
| Fondi rischi ed oneri - non correnti | 14 | (33) | (40) | |||
| Fondi rischi ed oneri - correnti | 14 | (321) | (339) | |||
| Imposte differite attive | 16 | 135 | 130 | |||
| Imposte differite passive | 16 | (103) | (111) | |||
| Totale fondi | I | (322) | (360) | |||
| Capitale investito netto | L = A+H+I | 2.466 | 2.595 | |||
| Fondi del personale | M | 15 | 355 | 383 | ||
| Patrimonio netto totale | N | 11 | 1.675 | 1.675 | ||
| di cui capitale e riserve di terzi | 188 | 227 | ||||
| Indebitamento finanziario netto | ||||||
| Totale Debiti finanziari a lungo termine | O | 1.466 | 1.114 | |||
| Finanziamento CDP | 12 | 100 | - | |||
| Finanziamenti BEI | 12 | 152 | 58 | |||
| Prestito obbligazionario non convertibile | 12 | 743 | 741 | |||
| Prestito obbligazionario convertibile 2013 | 12 | - | 288 | |||
| Prestito obbligazionario convertibile 2017 | 12 | 456 | ||||
| Altri debiti | 15 | 27 | ||||
| di cui: | ||||||
| Leasing finanziari | 12 | 12 | 13 | |||
| Altri debiti finanziari | 12 | 3 | 14 | |||
| Totale Debiti finanziari a breve termine | P | 371 | 173 | |||
| Finanziamenti BEI | 12 | 17 | 17 | |||
| Prestito obbligazionario non convertibile | 12 | 14 | 14 | |||
| Prestito obbligazionario convertibile 2013 | 12 | 283 | 1 | |||
| Revolving Credit Facility 2014 | 12 | - | 50 | |||
| Strumenti derivati | 8 | 1 | 1 | |||
| di cui: | ||||||
| Derivati su tassi di cambio su operazioni | 8 | 1 | 1 | |||
| finanziarie | ||||||
| Altri debiti | 56 | 90 | ||||
| di cui: | ||||||
| Leasing finanziari Altri debiti finanziari |
12 12 |
1 55 |
1 89 |
|||
| Totale passività finanziarie | Q = O+P | 1.837 | 1.287 | |||
| Crediti finanziari a lungo termine | R | 5 | (2) | (2) | ||
| Oneri accessori a lungo termine | R | 5 | (1) | (2) | ||
| Crediti finanziari a breve termine | R | 5 | (7) | (38) | ||
| Strumenti derivati a breve termine | R | 8 | (1) | (1) | ||
| di cui: | ||||||
| Derivati su tassi di cambio su operazioni | ||||||
| finanziarie (correnti) | 8 | (1) | (1) | |||
| Oneri accessori a breve termine | R | 5 | (2) | (2) | ||
| Attività finanziarie detenute sino a scadenza | S | (2) | (2) | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | ||||||
| (correnti) | T | 4 | (11) | - | ||
| Titoli detenuti per la negoziazione | U | 7 | (40) | (57) | ||
| Disponibilità liquide | V | 9 | (1.335) | (646) | ||
| Totale attività finanziarie | Z = R+S+T+U+ V |
(1.401) | (750) | |||
| Totale Indebitamento finanziario netto | W = Q+Z | 436 | 537 | |||
| Totale patrimonio netto e fonti di finanziamento |
Y = M+N+W | 2.466 | 2.595 |

Riconciliazione dei principali indicatori del conto economico col Prospetto di Conto Economico dei Prospetti contabili consolidati e Note illustrative per l'esercizio 2017
| (in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Note | 2017 | 2016 | ||
| Valori da prospetti di conto |
Valori da prospetti di conto |
|||
| economico | economico | |||
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | A | 17 | 7.901 | 7.567 |
| Variazione delle rimanenze in prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e prodotti finiti |
18 | 57 | (48) | |
| Altri proventi | 19 | 81 | 75 | |
| Materie prime e materiali di consumo utilizzati e beni oggetto di rivendita |
20 | (4.912) | (4.387) | |
| Costi del personale | 21 | (1.086) | (1.056) | |
| Altri costi | 23 | (1.475) | (1.586) | |
| Costi operativi | B | (7.335) | (7.002) | |
| Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
C | 24 | 42 | 31 |
| Fair value stock option | D | 49 | 49 | |
| EBITDA | E = A+B+C+D | 657 | 645 | |
| Altri costi e proventi non ricorrenti | F | (18) | 1 | |
| Costi del personale relativi a riorganizzazioni aziendali | G | (24) | (31) | |
| Altri costi e ricavi relativi a riorganizzazioni aziendali | H | (6) | (19) | |
| Altri costi non operativi | I | (12) | (17) | |
| Costi accessori per acquisizione General Cable | L | (16) | - | |
| Totale aggiustamenti all'EBITDA | M= F+G+H+I+L |
(76) | (66) | |
| EBITDA rettificato | N = E-M | 733 | 711 | |
| Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
O | 24 | 42 | 31 |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate | P = M-O | 691 | 680 | |
| con il metodo del patrimonio netto |
| (in milioni di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | ||
| Valori da | Valori da | ||
| prospetti di | prospetti di | ||
| conto | conto | ||
| economico | economico | ||
| Risultato operativo | A | 421 | 447 |
| Altri costi e proventi non ricorrenti | (18) | 1 | |
| Costi del personale relativi a riorganizzazioni aziendali | (24) | (31) | |
| Altri costi e ricavi relativi a riorganizzazioni aziendali | (6) | (19) | |
| Altri costi non operativi | (12) | (17) | |
| Costi accessori per acquisizione General Cable | (16) | - | |
| Totale aggiustamenti all'EBITDA | B | (76) | (66) |
| Variazione fair value derivati su prezzi materie prime | C | 12 | 54 |
| Fair value stock option | D | (49) | (49) |
| Svalutazioni e ripristini non ricorrenti | E | (22) | (30) |
| Risultato operativo rettificato | F=A-B-C-D-E | 556 | 538 |

FATTORI DI RISCHIO E DI INCERTEZZA
La politica di creazione di valore cui si ispira il Gruppo Prysmian è da sempre basata su una efficace gestione dei rischi. A partire dal 2012 Prysmian, nel recepire le disposizioni introdotte dal "Codice di Autodisciplina delle Società Quotate di Borsa Italiana" (Codice di Autodisciplina) in materia di gestione dei rischi, ha colto l'occasione per rafforzare il proprio modello di governance ed implementare un sistema evolutivo di Risk Management che promuove una gestione proattiva dei rischi attraverso uno strumento strutturato e sistematico a supporto dei principali processi decisionali aziendali. Tale modello cd. di Enterprise Risk Management (ERM), sviluppato in linea con i modelli e le best practice internazionalmente riconosciute, consente infatti al Consiglio di Amministrazione ed al management di valutare consapevolmente gli scenari di rischio che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi strategici e di adottare ulteriori strumenti in grado di anticipare, mitigare ovvero gestire le esposizioni significative.
Il Chief Risk Officer di Gruppo (CRO), designato per il governo del processo ERM, ha il compito di garantire, insieme al management, che i principali rischi afferenti Prysmian e le sue controllate siano tempestivamente identificati, valutati e monitorati nel tempo. Un apposito Comitato Interno per la Gestione dei Rischi (composto dal Senior Management del Gruppo) assicura inoltre, attraverso il CRO, che il processo di ERM si sviluppi in modo dinamico, ossia tenendo conto dei mutamenti del business, delle esigenze e degli eventi che abbiano un impatto sul Gruppo nel tempo. Di tali evoluzioni il CRO relaziona periodicamente (almeno due volte l'anno) al vertice aziendale. Si rimanda alla sezione Corporate Governance della presente Relazione per un approfondimento sulla struttura di governance adottata e le responsabilità attribuite agli organi incaricati.
Il modello ERM adottato, formalizzato all'interno della ERM Policy di Gruppo che ha incorporato le linee guida in materia Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi a loro volta approvate dal Consiglio di Amministrazione già nel 2014, segue un approccio "top down", ovvero indirizzato dal Senior Management e dagli obiettivi e dalle strategie aziendali di medio-lungo termine. Esso si estende a tutte le tipologie di rischio/opportunità potenzialmente significative per il Gruppo, rappresentate nel Risk Model - riportato nella figura sottostante - che raccoglie in cinque famiglie le aree di rischio di natura interna o esterna che caratterizzano il modello di business di Prysmian:
- Rischi Strategici: rischi derivanti da fattori esterni o interni quali cambiamenti del contesto di mercato, decisioni aziendali errate e/o attuate in modo non adeguato e scarsa reattività a variazioni del contesto competitivo che potrebbero pertanto minacciare la posizione competitiva ed il conseguimento degli obiettivi strategici del Gruppo;
- Rischi Finanziari: rischi associati al grado di disponibilità di fonti di finanziamento, alla capacità di gestire in modo efficiente la volatilità di valute e tassi di interesse;
- Rischi Operativi: rischi derivanti dal verificarsi di eventi o situazioni che limitando l'efficacia e l'efficienza dei processi chiave impattano sulla capacità del Gruppo di creare di valore;
- Rischi Legali e di Compliance: rischi connessi a violazioni di normative nazionali, internazionali, di settore, comportamenti professionalmente scorretti e non conformi alla politica etica aziendale che espongono a possibili sanzioni minando la reputazione del Gruppo sul mercato;

• Rischi di Pianificazione e Reporting: rischi correlati ad effetti negativi derivanti da informazioni non complete, non corrette e/o non tempestive con possibili impatti sulle decisioni strategiche, operative e finanziarie del Gruppo.
| STRATEGIC | FINANCIAL | OPERATIONAL | ||
|---|---|---|---|---|
| Macroeconomic, demand trends & Competitive environment Stakeholder expectations and Corporate Social Responsibility Key customer & business partners Emerging country risk Law & regulation evolution Research & Development M&A / JVs and integration process Operative CAPEX Strategy implementation Organizational framework & governance |
Raw materials price volatility Exchange rate volatility Interest rate volatility Financial instruments Credit risk Liquidity risk / Working Capital risk Capital availability / cost risk Financial counterparties |
Sales & Tendering Production Capacity / Efficiency Supply Chain Capacity / Efficiency Business interruption / Catastrophic events Contract execution / liabilities Product quality / liabilities Environmental Information Technology Human Resources |
||
| LEGAL & COMPLIANCE | PLANNING & REPORTING | Outsourcing | ||
| Intellectual Property rights Compliance to laws and regulations Compliance to Code of Ethics, Policies & Procedures |
Budgeting & Strategic planning Tax & Financial planning Management reporting Financial reporting |
In ottemperanza alle modifiche del Codice di Autodisciplina pubblicate con l'edizione di luglio 2015, il Risk Model di Gruppo è stato rivisto esplicitando, all'interno della famiglia dei rischi strategici, l'area dedicata al tema della Corporate Social Responsability, al fine di indirizzare una più puntuale identificazione dei rischi di sostenibilità economico, ambientale e sociale del Gruppo che potrebbero compromettere la creazione di valore nel tempo dei propri shareholders / stakeholders.
Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre affidato, a partire dal 1° gennaio 2016, al Comitato per la Remunerazione, le Nomine e la Sostenibilità il compito di supervisionare le questioni di sostenibilità connesse all'esercizio dell'attività del Gruppo, come descritto nella relazione di Corporate Governance.
Il management coinvolto nel processo ERM è tenuto ad utilizzare una comune metodologia chiaramente definita per misurare e valutare gli specifici eventi di rischio in termini di impatto, probabilità di accadimento e livello di adeguatezza del sistema di controllo in essere, intendendosi:
- impatto economico-finanziario su EBITDA atteso o cashflow, al netto di eventuali coperture assicurative e contromisure in essere e/o impatto di tipo qualitativo in termini reputazionali e/o di efficienza/continuità operativa, misurato secondo una scala da irrilevante (1) a critico (4);
- probabilità che un certo evento possa verificarsi sull'orizzonte temporale di Piano, misurata secondo una scala da remota (1) a alta (4);
- livello di controllo ovvero di maturità ed efficienza dei sistemi e dei processi di gestione del rischio in essere, misurato secondo una scala da adeguato (verde) a non adeguato (rosso).

La valutazione complessiva deve inoltre tenere conto della visione prospettica del rischio, ovvero della possibilità che nell'orizzonte considerato l'esposizione sia crescente, costante o in diminuzione.
I risultati della misurazione delle esposizioni ai rischi analizzati sono poi rappresentati sulla cd. Heat Map, una matrice 4x4 che, combinando le variabili in oggetto, fornisce una visione immediata degli eventi di rischio ritenuti più significativi.

La visione complessiva dei rischi di Gruppo consente al Consiglio di Amministrazione ed al Management di riflettere sul livello di propensione al rischio del Gruppo, individuando pertanto le strategie di risk management da adottare, ovvero valutare per quali rischi e con quale priorità si ritenga necessario porre in essere, migliorare, ottimizzare azioni di mitigazione o più semplicemente monitorarne nel tempo l'esposizione. L'adozione di una certa strategia di risk management dipende tuttavia dalla natura dell'evento di rischio identificato, pertanto nel caso di:
- rischi esterni al di fuori del controllo del Gruppo, sarà possibile implementare strumenti che supportino la valutazione degli scenari in caso di realizzazione del rischio definendo i possibili piani di azione per la mitigazione degli impatti (es. attività di controllo continuativo, stress test sul business plan, stipula di accordi assicurativi, piani di disaster recovery, ecc.);
- rischi parzialmente indirizzabili dal Gruppo, sarà possibile intervenire attraverso sistemi di trasferimento del rischio, monitoraggio di specifici indicatori di rischio, attività di hedging, ecc.;
- rischi interni e indirizzabili dal Gruppo, sarà possibile, in quanto insiti nel business, attivare azioni mirate di prevenzione del rischio e minimizzazione degli impatti attraverso l'implementazione di un adeguato sistema di controllo interno e relative attività di monitoraggio e auditing.
L'ERM è un processo continuo che si attiva, come definito nella ERM Policy, nell'ambito della definizione del Piano strategico e di business triennale del Gruppo, identificando i potenziali eventi che potrebbero influenzarne la sostenibilità, e di cui si effettua un aggiornamento annuale attraverso il coinvolgimento del management aziendale chiave.

Nell'ambito dell'esercizio 2017, il citato processo ha coinvolto i principali business/function manager del Gruppo consentendo di identificare, valutare e gestire i fattori di rischio più significativi, ivi inclusi i temi di sostenibilità economico, ambientale e sociale del Gruppo volti ad assicurare la creazione di valore nel tempo di shareholders / stakeholders per i quali si rinvia all'apposito paragrafo del Bilancio di Sostenibilità dell'Esercizio, disponibile sul sito web della Società www.prysmiangroup.com nella sezione Corporate/Sostenibilità/Downloads/Report di Sostenibilità.
Si riportano di seguito i principali fattori di rischio, organizzati secondo la classificazione utilizzata nel Risk Model descritto in precedenza, a cui il Gruppo risulta essere esposto coerentemente al proprio modello di business, evidenziando le strategie intraprese per la mitigazione di tali rischi.
Per quanto riguarda, in particolare, i rischi finanziari, gli stessi sono ripresi e maggiormente dettagliati nelle Note illustrative al Bilancio consolidato, Sezione C (Gestione dei rischi finanziari). Come indicato all'interno delle Note illustrative al Bilancio consolidato (Sezione B.1 Base di preparazione), gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi. In particolare, sulla base dei risultati economici e della generazione di cassa conseguiti nel corso degli ultimi anni, oltre che delle disponibilità finanziarie risultanti al 31 dicembre 2017, gli Amministratori ritengono che, esclusi eventi straordinari non prevedibili, non sussistano rilevanti incertezze tali da far sorgere dubbi significativi circa la capacità dell'impresa di proseguire la propria attività in continuità aziendale.
Si segnala che i rischi di seguito descritti saranno, in linea con il processo di ERM di Gruppo, oggetto di rivalutazione nel corso del 2018, considerando in particolare gli eventuali effetti derivanti dal completamento dell'operazione di acquisizione della società General Cable.
RISCHI STRATEGICI
Rischi connessi allo scenario competitivo
Molti dei prodotti offerti dal Gruppo Prysmian, principalmente nei business Trade & Installers e Power Distribution, sono realizzati in conformità a specifiche industriali standard risultando intercambiabili con i prodotti offerti dai principali concorrenti. Il prezzo costituisce pertanto un fattore determinante nella scelta del fornitore da parte del cliente. L'ingresso sui mercati maturi (es. Europa) di competitor non tradizionali, ovvero piccole-medie aziende manifatturiere con bassi costi di produzione e la necessità di saturare gli impianti produttivi, unitamente al possibile verificarsi di una contrazione della domanda di mercato, si traducono in una forte pressione competitiva sui prezzi con possibili conseguenze sui margini attesi dal Gruppo.
Inoltre, in segmenti ad alto valore aggiunto come l'Alta Tensione terrestre, i Cavi Ottici e, i cavi Sottomarini, si rileva un tendente inasprimento della competizione da parte degli operatori già presenti sul mercato con conseguente possibile impatto negativo sia sui volumi che sui prezzi di vendita. Con particolare riferimento al business dei cavi Sottomarini, le elevate barriere all'entrata derivanti dal possesso di tecnologia, know-how e

track record difficilmente replicabili dai concorrenti spingono la concorrenza dei grandi player di mercato non tanto sul prodotto quanto sui servizi ad esso connessi.
La strategia di razionalizzazione degli assetti produttivi attualmente in corso, la conseguente ottimizzazione della struttura dei costi, la politica di diversificazione geografica e, non per ultimo, il continuo impegno nella ricerca di soluzioni tecnologiche innovative aiutano il Gruppo nel fronteggiare i potenziali effetti derivanti dal contesto competitivo.
Rischi connessi a variazioni del contesto macroeconomico e della domanda
Fattori quali l'andamento del Prodotto Interno Lordo, dei tassi d'interesse, la facilità di ricorso al credito, il costo delle materie prime, il livello generale di consumo di energia, influenzano significativamente la domanda energetica dei Paesi che, in un contesto di continua difficoltà economica, riducono gli investimenti per lo sviluppo dei mercati. Analogamente, si riducono gli incentivi pubblici a favore di fonti energetiche alternative e di sviluppo delle reti di telecomunicazione. All'interno del Gruppo Prysmian, il business della trasmissione (cavi sottomarini ad alta tensione), della Power Distribution e del Telecom, risentono delle altalenanti contrazioni della domanda del mercato europeo, in cui sono fortemente concentrati, dovute al protrarsi della situazione congiunturale locale.
Per fronteggiare tale rischio, il Gruppo persegue da un lato una politica di diversificazione geografica verso Paesi extra-Europei (es. Vietnam, Filippine, ecc.) e dall'altro una strategia di riduzione dei costi attraverso la razionalizzazione degli assetti produttivi a livello globale, al fine di mitigare i possibili effetti negativi sulle performance del Gruppo in termini di riduzione delle vendite e contrazione dei margini.
Inoltre, il Gruppo monitora costantemente le evoluzioni del contesto geopolitico mondiale che, a seguito - ad esempio - dell'introduzione di determinate politiche industriali a livello Paese, potrebbero richiedere una revisione delle strategie aziendali già definite e/o l'adozione di meccanismi tali da salvaguardare il posizionamento competitivo del Gruppo.
Rischi connessi alla dipendenza verso clienti chiave
Nel business SURF il Gruppo Prysmian detiene un'importante relazione commerciale con la compagnia brasiliana Petrobras per la fornitura di cavi ombelicali, sviluppati e prodotti nella fabbrica di Vila Velha in Brasile. Alla luce delle continue difficoltà economiche del Paese con conseguente contrazione del mercato locale dei cavi ombelicali e di una crescente pressione competitiva sull'innovazione tecnologica di prodotto, la sostenibilità anche parziale del business in Brasile potrebbe essere impattata.
Il Gruppo, impegnato nel mantenere e rafforzare nel tempo la relazione commerciale con il cliente, ha avviato una progressiva riorganizzazione interna della business unit volta all'efficientamento dei processi aziendali, nonché un orientamento sempre più spinto verso lo sviluppo di nuovi prodotti per garantire soluzioni tecniche ed economiche che permettano di ridurre i costi di produzione.
Rischio di instabilità nei Paesi in cui il Gruppo opera
Il Gruppo Prysmian opera ed è presente con strutture produttive e/o societarie anche in paesi asiatici, nel Centro-Sud America, nel Medio Oriente e nell'Est Europa. L'attività del Gruppo in tali paesi è esposta ad una serie di rischi legati ai sistemi normativi e giudiziari locali, all'imposizione di tariffe o imposte, ai rischi di tasso

di cambio, nonché all'instabilità politica ed economica che influisce sulla capacità delle controparti commerciali e finanziarie locali di far fronte alle obbligazioni assunte.
Significativi mutamenti nel quadro macroeconomico, politico, fiscale o legislativo nei paesi sopramenzionati potrebbero avere un impatto negativo sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo, pertanto, come già menzionato nei paragrafi precedenti, il Gruppo monitora costantemente le evoluzioni del contesto geopolitico mondiale che potrebbero richiedere una revisione delle strategie aziendali già definite e/o l'adozione di meccanismi tali da salvaguardarne il posizionamento competitivo e le performance.
RISCHI FINANZIARI
La strategia di risk management del Gruppo Prysmian è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sulle performance finanziarie del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti finanziari (tra cui strumenti derivati).
La gestione dei rischi finanziari è centralizzata nella Direzione Finanza di Gruppo che identifica, valuta ed effettua le coperture dei rischi finanziari in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo.
La Direzione Finanza, Amministrazione e Controllo di Gruppo fornisce le linee-guida per la gestione dei rischi, con particolare attenzione per il rischio di cambio, il rischio tasso di interesse, il rischio credito, l'utilizzo di strumenti derivati e non derivati e le modalità di investimento delle eccedenze di liquidità. Tali strumenti finanziari sono utilizzati ai soli fini di copertura dei rischi e non a fini speculativi.
Rischi connessi alla disponibilità di fonti di finanziamento e al loro costo
La volatilità del sistema bancario e finanziario internazionale potrebbe rappresentare un potenziale fattore di rischio relativamente all'approvvigionamento di risorse finanziarie ed al costo di tale approvvigionamento. Inoltre, l'eventuale mancato rispetto dei requisiti finanziari (cd. financial covenants) e non finanziari (non financial covenants) presenti all'interno dei contratti di finanziamento potrebbe limitare la possibilità del Gruppo di incrementare ulteriormente il proprio indebitamento netto, a parità di altre condizioni. Infatti, qualora la società dovesse non rispettare uno dei covenants, si verificherebbe un evento di default che, se non risolto in accordo con i termini previsti dai rispettivi contratti, potrebbe portare ad una revoca degli stessi e/o ad un rimborso anticipato dell'ammontare eventualmente utilizzato. In tale eventualità, il Gruppo potrebbe non essere in grado di rimborsare anticipatamente le somme richieste generando a sua volta un rischio di liquidità. Allo stato attuale, tenuto conto dell'ammontare delle disponibilità liquide e delle linee di credito committed non utilizzate, superiori a 1 miliardo di Euro al 31 dicembre 2017, e del monitoraggio semestrale2 sul rispetto dei covenant finanziari (pienamente rispettati al 31 dicembre 2017), il Gruppo ritiene di mitigare significativamente tale rischio, nonché di essere in grado di reperire risorse finanziarie sufficienti e ad un costo competitivo. Per un'analisi più dettagliata del rischio, inclusa la descrizione delle principali fonti di finanziamento del Gruppo, si rimanda a quanto riportato nelle Note illustrative del Bilancio consolidato.
2 I covenants finanziari vengono misurati in occasione della semestrale al 30 giugno e del bilancio annuale al 31 dicembre.

Oscillazione tassi di cambio
Il Gruppo Prysmian è attivo a livello internazionale ed è pertanto esposto al rischio cambio derivante dalle valute dei diversi paesi in cui il Gruppo opera (principalmente il Dollaro statunitense, la Sterlina inglese, il Real brasiliano, la Lira turca e il Renminbi cinese). Il rischio cambio nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione.
Per gestire il rischio cambio derivante dalle transazioni commerciali future e dalla contabilizzazione di attività e passività in valuta estera, la maggior parte delle società del Gruppo Prysmian utilizza contratti a termine stipulati dalla Tesoreria di Gruppo, che gestisce le diverse posizioni in ciascuna valuta.
Tuttavia, predisponendo la Società il proprio bilancio consolidato in Euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di bilancio delle società controllate, originariamente espressi in valuta estera, potrebbero influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. L'andamento della volatilità dei tassi di cambio è monitorato sia a livello locale che centrale dalla Direzione Finanza di Gruppo anche attraverso l'utilizzo di specifici indicatori volti ad intercettare potenziali situazioni di rischio che, ove ritenute superiori ai livelli di tolleranza definiti, attivano interventi immediati volti a mitigare gli effetti.
Per un'analisi più dettagliata del rischio in oggetto si rimanda a quanto riportato nella sezione Gestione dei Rischi Finanziari contenuta nelle Note illustrative del Bilancio consolidato.
Oscillazione tassi di interesse
Le variazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie del Gruppo Prysmian nonché sugli oneri finanziari netti. Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Tali debiti sono sia a tasso fisso che a tasso variabile. I debiti a tasso fisso espongono il Gruppo a un rischio fair value. Relativamente al rischio originato da tali contratti il Gruppo non pone in essere particolari politiche di copertura, ritenendo che il rischio non sia significativo. I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo può far ricorso a contratti derivati del tipo Interest Rate Swap (IRS), che trasformano il tasso variabile in tasso fisso, permettendo di ridurre il rischio originato dalla volatilità dei tassi. L'utilizzo dei contratti IRS danno la possibilità di scambiare a specifiche scadenze la differenza tra i tassi fissi contrattati ed il tasso variabile calcolato con riferimento al valore nozionale del finanziamento. Il potenziale rialzo dei tassi di interesse, dai livelli minimi raggiunti nel corso degli ultimi anni, potrebbe rappresentare un fattore di rischio per i prossimi trimestri.
Per un'analisi più dettagliata del rischio in oggetto si rimanda a quanto riportato nella sezione Gestione dei Rischi Finanziari contenuta nelle Note illustrative del Bilancio consolidato.
Rischio credito
Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo Prysmian a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti sia commerciali che finanziarie. La gestione di tale rischio è monitorata centralmente dalla Direzione Finanza di Gruppo e, nel caso di controparti commerciali, è gestita operativamente dalle singole società controllate. Il Gruppo non ha eccessive concentrazioni del rischio

di credito, tuttavia, alla luce delle difficoltà economiche e sociali in cui versano alcuni Paesi in cui il Gruppo opera, l'esposizione potrebbe subire un peggioramento richiedendo un monitoraggio più puntuale. A tal proposito, il Gruppo dispone di procedure volte a controllare che le controparti commerciali e finanziarie siano, rispettivamente, di accertata affidabilità e di elevato standing creditizio. Inoltre, a mitigazione del rischio di credito, è operativo un programma assicurativo sui crediti commerciali che copre quasi la totalità delle società del Gruppo, gestito centralmente dalla Direzione Risk Management che monitora, con il supporto della funzione Credit Management di Gruppo, il livello di esposizione a rischio ed interviene nei casi di superamento delle soglie di tolleranza dovuti alla eventuale difficoltà di trovare copertura sul mercato.
Per un'analisi più dettagliata del rischio in oggetto si rimanda a quanto riportato nella sezione Gestione dei Rischi Finanziari contenuta nelle Note illustrative del Bilancio consolidato.
Rischio liquidità
Il rischio di liquidità indica la capacità delle risorse finanziarie disponibili di rispettare gli impegni di pagamento verso le controparti commerciali o finanziarie nei termini e scadenze prestabiliti.
Per quanto riguarda le necessità di cassa legate al capitale circolante del Gruppo Prysmian, queste aumentano in misura significativa durante la prima metà dell'anno, quando il Gruppo inizia l'attività produttiva in vista dell'arrivo degli ordinativi, con conseguente temporaneo aumento dell'indebitamento finanziario netto.
Una gestione prudente del rischio di liquidità implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito committed nonché un tempestivo avvio delle negoziazioni sui finanziamenti in corso di maturazione. Per la natura dinamica del business in cui opera il Gruppo Prysmian, la Direzione Finanza di Gruppo privilegia la flessibilità nel reperire fondi mediante il ricorso a linee di credito committed.
Al 31 dicembre 2017, il totale delle disponibilità liquide e delle linee di credito committed non utilizzate risultavano superiori a 1 miliardo di Euro.
Per un'analisi più dettagliata del rischio in oggetto si rimanda a quanto riportato nella sezione Gestione dei Rischi Finanziari contenuta nelle Note illustrative al Bilancio consolidato.
Rischi connessi alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime
Il Gruppo Prysmian acquista principalmente rame e alluminio rappresentanti oltre il 50% del totale delle materie prime impiegate nella realizzazione dei propri prodotti. Il Gruppo neutralizza l'effetto di possibili variazioni del prezzo del rame e delle altre principali materie prime tramite attività di hedging o meccanismi automatici di adeguamento dei prezzi di vendita. L'attività di hedging è basata su contratti di vendita o su previsioni di vendita, che nel caso venissero disattese, può esporre il Gruppo a rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime.
La Direzione Acquisti di Gruppo, attraverso una funzione appositamente dedicata, monitora e coordina centralmente le transazioni commerciali che richiedono l'acquisto di materie prime e le relative attività di hedging effettuate da ciascuna controllata, tenendo sotto controllo il livello di esposizione a rischio entro definite soglie di tolleranza.

Inoltre, il protrarsi della crisi petrolifera ed il mantenimento dei bassi prezzi del petrolio, rende sempre meno appetibile il mercato estrattivo, esponendo i business SURF e Core Oil & Gas ad un rallentamento, seppur con impatti non significativi sul Gruppo - tali business rappresentano infatti solo circa il 3% dei Ricavi ed il 1% dell'EBITDA rettificato del Gruppo.
Per un'analisi più dettagliata del rischio in oggetto si rimanda a quanto riportato nella sezione Gestione dei Rischi Finanziari contenuta nelle Note illustrative del Bilancio consolidato.
RISCHI OPERATIVI
Responsabilità per qualità/difetti del prodotto
Eventuali difetti di progettazione e realizzazione dei prodotti del Gruppo Prysmian potrebbero generare una responsabilità dello stesso di natura civile e/o penale nei confronti dei propri clienti o di terzi; pertanto il Gruppo, come gli altri operatori del settore, è esposto al rischio di azioni per responsabilità da prodotto nei paesi in cui opera. Il Gruppo, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate per cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Qualora le coperture assicurative non risultassero adeguate, la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi.
In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, con potenziali ulteriori conseguenze negative sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
Rischi connessi al mancato rispetto delle condizioni contrattuali nei progetti "chiavi in mano"
I progetti relativi a collegamenti sottomarini o terrestri con cavi ad alta/media tensione sono caratterizzati da forme contrattuali che, prevedendo una gestione del progetto "chiavi in mano", impongono il rispetto di tempistiche e standard qualitativi garantiti da penali pari ad una determinata percentuale del valore del contratto con la possibilità di arrivare fino alla risoluzione dello stesso.
L'applicazione di tali penali, l'obbligo di risarcire eventuali danni, nonché gli effetti indiretti sulla supply chain in caso di ritardi nella consegna o per problemi di produzione, potrebbero influire significativamente sulle performance di progetto e dunque sulla marginalità del Gruppo. Da non escludere eventuali danni reputazionali sul mercato.
Data la complessità dei progetti "chiavi in mano", il Gruppo Prysmian ha implementato un processo di gestione della qualità che impone una vasta serie di test su cavi e accessori prima che gli stessi siano consegnati e installati, nonché definito coperture assicurative ad hoc, spesso ricorrendo ad un pool di compagnie, in grado di mitigare l'esposizione ai rischi dalla fase di produzione fino alla consegna.
Inoltre, conseguentemente ai risultati emersi per il rischio in oggetto nell'ambito del processo ERM, la Direzione di Risk Management, con il supporto dell'Area Commerciale, ha implementato un processo sistematico di risk assessment applicabile a tutti i progetti "chiavi in mano" sin dalla fase di offerta, con l'obiettivo di individuare, valutare e monitorare nel tempo l'esposizione del Gruppo ai rischi specifici e

prevedere le necessarie azioni di mitigazione. La decisione di proporre un'offerta al cliente dipenderà pertanto anche dai risultati del risk assessment.
Rischio di business interruption per dipendenza da asset chiave
Il business dei cavi sottomarini è strettamente dipendente da alcuni asset chiave, quali lo stabilimento di Arco Felice (Italia) per la produzione di una particolare tipologia di cavo e una delle navi posacavi possedute dal Gruppo, la "Giulio Verne", date alcune caratteristiche tecniche difficilmente reperibili sul mercato. L'eventuale perdita di uno di tali asset a causa di eventi naturali imprevisti (es. terremoto, tempeste, ecc.) o altri incidenti (es. incendio, attacchi terroristici, ecc.) e la conseguente interruzione prolungata dell'operatività potrebbe avere impatti economici critici sulle performance del Gruppo.
Prysmian fronteggia tale rischio attraverso:
- azioni sistematiche di prevenzione (cd. programma di Loss Prevention), gestite centralmente dalla Direzione Risk Management, che consentono, attraverso ispezioni periodiche in loco, di valutare l'adeguatezza dei sistemi di protezione in essere e, in relazione al livello di rischio residuo stimato, definire gli interventi che potrebbero risultare necessari per la mitigazione dello stesso. Si segnala che al 31 dicembre 2017, gli stabilimenti operativi del Gruppo risultano essere sufficientemente protetti e non si evidenziano esposizioni a rischio rilevanti. In accordo con la metodologia definita nell'ambito delle best practice riconosciute a livello internazionale in materia di Risk Engineering & Loss Prevention, la totalità degli stabilimenti è stata infatti classificata come "Excellent Highly Protected Rated (HPR)", "Good HPR" o "Good non HPR";
- piani specifici di disaster recovery & business continuity plan che permettono di attivare nel minor tempo possibile le contromisure idonee a contenere l'impatto a seguito di un evento catastrofale e gestire l'eventuale crisi conseguente;
- specifici programmi assicurativi a copertura di eventuali danni agli asset e perdita del margine di contribuzione per business interruption, tali da minimizzare l'impatto finanziario del rischio sul cash flow.
Rischi ambientali
L'attività produttiva svolta dal Gruppo in Italia e all'estero è soggetta a specifiche normative in materia ambientale, tra cui i temi relativi all'inquinamento del suolo e sottosuolo ed alla presenza/utilizzo di materiali e sostanze ritenute rischiose anche per la salute delle persone. L'evoluzione di tali normative è inoltre orientata all'adozione di requisiti sempre più stringenti per le aziende, costrette pertanto a sostenere significativi costi associati alle azioni necessarie per l'adempimento agli obblighi previsti.
Considerato l'elevato numero di stabilimenti del Gruppo, la probabilità che si verifichi un incidente con conseguenze di natura ambientale, nonché sulla continuità produttiva, è sicuramente da considerare e l'impatto economico e reputazionale che ne deriverebbe potrebbe essere rilevante. Per questo motivo, Prysmian adotta una serie di procedure di controllo che mantengono il rischio ad un livello accettabile. Infatti, la gestione delle tematiche ambientali è centralizzata nella funzione Health Safety & Environment (HSE) che, coordinando le funzioni HSE locali, si occupa di organizzare specifiche attività di formazione, adottare sistemi atti a garantire il rispetto rigoroso della normativa in accordo con le migliori best practice, nonché monitorare le esposizioni al rischio attraverso specifici indicatori e attività di verifica interne ed esterne.

Si segnala infine che il 94% degli stabilimenti del Gruppo è certificato ISO 14001 (per la gestione del sistema ambientale) ed il 78% OHSAS 18001 (per la gestione della sicurezza).
Rischi di Cyber Security
La crescente diffusione di tecnologie e modelli di business basati sulla rete che consentono il trasferimento e la condivisione di informazioni sensibili attraverso spazi virtuali (i.e. social media, cloud computing etc.) comporta l'insorgere di situazioni di vulnerabilità informatica a cui anche il Gruppo Prysmian non può che prestare attenzione nella conduzione della propria attività. L'esposizione a potenziali attacchi cyber potrebbe essere dovuta a diversi fattori quali la necessaria distribuzione a livello globale dei sistemi IT, la detenzione di informazioni ad elevato valore aggiunto quali brevetti, progetti di innovazione tecnologica, nonché proiezioni finanziarie e piani strategici non ancora divulgati al mercato, con conseguenti danni economici, patrimoniali e di immagine. La Funzione IT Security di Gruppo, in collaborazione con la funzione Risk Management, svolge periodicamente specifici assessment volti ad identificare eventuali vulnerabilità dei sistemi IT a livello locale e centrale che potrebbero compromettere la continuità del business.
Inoltre, a partire dal 2016, il Gruppo Prysmian ha avviato l'implementazione di un processo strutturato e integrato per la gestione dei rischi connessi alla cyber security che, guidato dalla funzione IT Security di Gruppo e in collaborazione con la funzione Risk Management, si pone l'obiettivo di rafforzare le piattaforme ed i sistemi IT ed introdurre solidi meccanismi di prevenzione e controllo di eventuali attacchi informatici. Si segnala a tal proposito la definizione di una chiara strategia di Information Security che chiarisce la relativa struttura di governance adottata dal Gruppo e gli indirizzi per la gestione del rischio cyber nell'ambito delle architetture informatiche e dei processi aziendali. Un apposito comitato, Information Security Committee, composto dai principali attori coinvolti nella gestione del rischio cyber 3 , è stato nominato con il compito di definire gli obiettivi strategici ed operativi in materia di Cyber Security, coordinare le principali iniziative intraprese, nonché esaminare e approvare policy, procedure ed istruzioni operative. Il Comitato è convocato su base periodica (due volte l'anno) e comunque in caso di eventi rimarchevoli o crisi. Infine, specifiche sessioni di formazione in modalità e-learning sono state erogate a tutto il personale IT del Gruppo con l'obiettivo di accrescere la sensibilizzazione sul tema.
RISCHI LEGALI E DI COMPLIANCE
Rischi di compliance a Codice Etico, Policy e Procedure
Il rischio di compliance rappresenta genericamente la possibilità di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, perdite finanziarie rilevanti o danni reputazionali in conseguenza di violazioni di normative vigenti. Il Gruppo Prysmian, pone in essere una serie di strumenti organizzativi atti a definire i principi di legalità, trasparenza, correttezza e lealtà attraverso cui operare. In particolare, il Gruppo, fin dalla sua nascita, ha adottato il Codice Etico, un documento che contiene le linee guida e i principi etici e di comportamento che tutti coloro che svolgono attività per conto di Prysmian o di sue consociate (compresi i manager, i funzionari, i
3 Fanno parte, in qualità di membri permanenti, dell'Information Security Committee: il Chief Operating Officer, il Vicepresident HR&Organization, il Chief Security Officer, il Chief Information Officer, il Chief Risk Officer, il Direttore Internal Audit & Compliance e il Responsabile IT Security di Gruppo.

dipendenti, gli agenti, i rappresentanti, i collaboratori esterni, i fornitori e i consulenti) sono tenuti ad osservare. Il Gruppo, attraverso la Direzione Internal Audit & Compliance, si impegna a vigilare costantemente sull'osservanza e la concreta applicazione di tali regole, non tollerando alcun tipo di violazione.
Tuttavia, nonostante il continuo impegno, l'attenta vigilanza e la periodica sensibilizzazione del personale, non è possibile escludere che in futuro possano verificarsi episodi di comportamenti scorretti in violazione di policy, procedure e Codice Etico e quindi delle normative vigenti, da parte di coloro che svolgono attività per conto di Prysmian, con conseguenti possibili sanzioni giudiziarie, pecuniarie o danni reputazionali anche rilevanti.
Rischi di non conformità alla normativa sulla Data Protection (Privacy)
L'entrata in vigore nel maggio 2016, del nuovo Regolamento Europeo sulla protezione dei dati personali n. 2016/679 (GDPR - General Data Protection Regulation), che in Italia subentra al "Codice della Privacy" d.lgs. 196/2003, richiede alle aziende che operano nell'Unione Europea di rivedere il proprio modello di gestione della data protection in una nuova prospettiva che soddisfi i requisiti della normativa GDPR. Il processo di adeguamento al nuovo regime dovrà essere compiuto entro il 25 maggio 2018, data oltre la quale si potrebbe incorrere in sanzioni anche di notevole entità.
L'elevato numero di dipendenti e la crescente tendenza all'adozione di un approccio di data management globale (e.g. cloud storage, utilizzo di mobile device, etc.), potrebbe esporre il Gruppo al rischio di ricevere richieste di risarcimento esercitate dai singoli interessati al trattamento dei dati per danni causati dalla violazione delle norme di protezione o di non corretto trattamento dei dati oggetto di tutela, ove non adeguatamente gestiti. Potenziali sanzioni comminate dalle Autorità competenti, nonché danni reputazionali andrebbero altresì stimati come conseguenza del rischio.
Al fine di minimizzare la potenziale esposizione al rischio, sebbene ad oggi il Gruppo abbia dimostrato la conformità al vigente Codice della Privacy e alle altre normative applicabili, la Direzione Internal Audit & Compliance, con il supporto delle funzioni di business di volta in volta competenti, ha avviato nel corso del 2017 il processo di adeguamento alla nuova direttiva Europea (GDPR), prevedendo in particolare l'analisi del modello organizzativo Privacy, la mappatura dei dati potenzialmente esposti a rischio e la successiva valutazione di eventuali modifiche alle modalità di trattamento dei dati stessi.
Rischi di non conformità alla normativa Anti-corruzione
Negli ultimi anni il contesto legislativo e regolamentare ha rivolto significati sforzi nella lotta alla corruzione, con una tendenza crescente ad estendere la responsabilità anche alle persone giuridiche, oltre che alle persone fisiche. In relazione alla crescente internazionalizzazione, le organizzazioni si trovano sempre più spesso ad operare in un contesto esposto al rischio di corruzione e a dover ottemperare a molteplici normative in materia, quali il D.Lgs. 231/2001, la Legge Anticorruzione (L. 190/2012), il Foreign Corrupt Practices Act, il UK Bribery Act, etc. aventi il medesimo obiettivo: contrastare e reprimere la corruzione.
Il modello di business del Gruppo, con una presenza globale in oltre 50 paesi e una elevata diversificazione delle applicazioni di prodotto, richiede una continua interfaccia con numerose terze parti (fornitori, intermediari, agenti e clienti). In particolare, nei business Energy (submarine e high voltage) e Oil & Gas, la gestione di grandi progetti internazionali impone di trattenere relazioni commerciali anche in paesi con un potenziale

rischio di corruzione (come da Corruption Perception Index4 ), spesso attraverso agenti commerciali locali e pubblici ufficiali.
Il Gruppo Prysmian, pertanto, ha attuato una serie di azioni volte a gestire in via preventiva le tematiche della corruzione; prima fra queste l'adozione di una Anti-Bribery Policy che proibisce sia la corruzione dei pubblici ufficiali che la corruzione dei privati e richiede ai propri dipendenti di attenersi alla stessa, oltre che osservare e rispettare tutte le legislazioni anticorruzione vigenti nei Paesi in cui essi sono impiegati o attivi, nel caso in cui siano più restrittive. Inoltre, specifiche attività di e-learning (training e testing) rivolte a tutto il personale del Gruppo sono periodicamente svolte per sensibilizzare la conformità alle norme in oggetto. Si segnala inoltre che nel corso del 2017, il Gruppo Prysmian, in continuità con gli obiettivi prefissati nel 2016, ha deciso di rafforzare ulteriormente il presidio e l'indirizzo centrale sui temi di Compliance avviando un Anti-Bribery Compliance Program ispirato alle linee guida dettate dalla ISO 37001 "Anti-bribery management systems" del 15 ottobre 2016. Tale programma, oltre a dare un maggiore presidio di controllo nella gestione del rischio corruttivo, è altresì finalizzato a minimizzare il rischio di subire sanzioni a seguito di commissione di reati corruttivi da parte di dipendenti o terze parti. Il cuore dello standard ISO 37001, come noto, è il controllo delle terze parti (fornitori, intermediari, agenti e clienti) attraverso un sistema di due diligence volto a far emergere eventuali criticità o eventi negativi che minino la reputazione dei soggetti terzi con cui il Gruppo Prysmian si interfaccia.
Per un ulteriore dettaglio delle azioni attuate dal Gruppo per prevenire le pratiche di corruzione, si rimanda al all'apposito paragrafo del Bilancio di Sostenibilità dell'Esercizio.
Rischi di non conformità alla normativa Antitrust
Le norme sulla concorrenza, in tema di accordi restrittivi e di abusi di posizione dominante, hanno ormai assunto un ruolo centrale nella disciplina dell'attività delle imprese operanti in tutti i settori della vita economica. La forte presenza internazionale in più di 50 Paesi assoggetta il Gruppo alle normative Antitrust Europee e di ogni altro Stato del mondo in cui opera, ciascuna con dei risvolti più o meno stringenti in materia di responsabilità civile-amministrativa, nonché penale del soggetto che viola la normativa applicabile. Nell'ultimo decennio, l'attenzione mostrata dalle Autorità Antitrust locali alle attività commerciali intraprese dagli attori del mercato è sempre maggiore, evidenziando inoltre una propensione alla collaborazione internazionale tra le stesse Autorità. Prysmian intende operare sul mercato nel rispetto della disciplina posta a tutela della concorrenza.
In coerenza con le priorità definite nell'ambito del processo ERM, il Consiglio di Amministrazione ha adottato il Codice di Condotta Antitrust che tutti i dipendenti, amministratori e dirigenti del Gruppo sono tenuti a conoscere e osservare nello svolgimento delle proprie attività e nei rapporti con i terzi. Il Codice di Condotta Antitrust è attualmente in corso di aggiornamento e si prevede, nel corso del 2018, la pubblicazione di una nuova versione che enuncerà i principi generali del diritto antitrust che trovano generalmente riscontro nella normativa di settore applicabile nelle diverse giurisdizioni in cui il Gruppo opera. Successivamente verranno predisposti dei documenti di maggiore dettaglio, ciascuno incentrato sulla normativa antitrust specificamente
4 Il Corruption Perception Index (CPI) è un indicatore pubblicato annualmente da Transparency International, utilizzato per misurare la percezione della corruzione nel settore pubblico in diversi paesi di tutto il mondo.

applicabile nei principali paesi in cui il Gruppo opera. Il Codice di Condotta antitrust costituisce parte integrante del programma di formazione e intende fornire un quadro delle problematiche relative all'applicazione della normativa sulla concorrenza comunitaria ed italiana in materia di intese e di abusi di posizione dominante entro cui andranno poi valutate caso per caso le situazioni specifiche. Tale attività, stimolando la conoscenza e accrescendo la responsabilità dei singoli sui doveri professionali derivanti dalla normativa antitrust, rappresenta un ulteriore passo per la definizione di una "cultura antitrust" all'interno del Gruppo. In tale contesto, si segnala che, nel corso del 2017, sono state effettuate sessioni specifiche di training in aula rivolte alla forza vendita del Gruppo, organizzate in collaborazione con docenti e consulenti legali esterni. Contestualmente, sessioni in modalità e-learning sono in corso di pubblicazione sulla intranet aziendale. Relativamente alle indagini Antitrust tuttora in corso, per il cui dettaglio si rimanda al paragrafo 14.Fondi rischi e oneri delle Note Illustrative del Bilancio consolidato, si segnala che il Gruppo ha costituito un fondo rischi e oneri pari, al 31 dicembre 2017, a circa Euro 163 milioni. Pur nell'incertezza degli esiti delle inchieste in corso e dei potenziali contenziosi promossi dalla clientela in conseguenza della decisione adottata dalla Commissione Europea nell'aprile 2014, così come descritto nelle Note Illustrative (paragrafo 14.Fondi rischi e oneri), si ritiene che tale fondo rappresenti la miglior stima della passività in base alle informazioni ad ora disponibili.
RISCHI DI PIANIFICAZIONE E REPORTING
I rischi di pianificazione e reporting sono correlati agli effetti negativi che eventuali informazioni non rilevanti, intempestive o non corrette potrebbero comportare sulle decisioni strategiche, operative e finanziarie del Gruppo. Allo stato attuale, in considerazione dell'affidabilità e dell'efficacia delle procedure interne di reporting e pianificazione, tali rischi non sono ritenuti a livello di Gruppo come rilevanti.

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RICERCA E SVILUPPO
Nel 2017 le risorse impiegate in Ricerca, Sviluppo e Innovazione sono ammontate a circa 84 milioni di Euro, a conferma del continuo impegno e focalizzazione su una crescita sostenibile nel lungo periodo.

Prysmian ha sviluppato nel corso dell'anno numerosi progetti in ambito Ricerca e Sviluppo. In questa sezione vengono evidenziati i più significativi anche dal punto di vista della sostenibilità.
Sono, inoltre, continuate le attività dedicate all'ottimizzazione dei costi attraverso il programma di Design To Cost (DTC), una metodologia utilizzata con l'obiettivo di ridurre i costi di produzione, sia in caso di sviluppo di un nuovo prodotto, sia in caso di re-engineering di un prodotto esistente. Prysmian, si pone quindi l'obiettivo di ridurre i materiali utilizzati per la produzione dei cavi attraverso la ridefinizione del design del prodotto. Grazie a questo programma, nel 2017 Prysmian è riuscita a conseguire una riduzione di più di 13 milioni di euro di costi. Il numero di progetti interessati dal programma è di oltre 1.050. La riduzione dei costi rappresenta una diretta conseguenza della riduzione del materiale utilizzato per la produzione dei cavi e quindi una riduzione degli impatti ambientali che ne derivano.

ENERGIA
Cavi Sottomarini
Nel corso dell'anno si sono concluse le attività riguardanti le nuove tecniche di giunzione a diametro dei conduttori di alluminio di grosse dimensioni (con possibilità di raccolta su piattaforme fisse) ed è stata ultimata la produzione di una buona parte del progetto COBRA operante in corrente continua a 320 kV per connettere l'Olanda alla Danimarca.
L'attività relativa alla giunzione di conduttori di diverso materiale è proseguita con una serie di verifiche meccaniche al fine di utilizzare la soluzione in strutture di cavo tripolare a 220 kV in corrente alternata. La configurazione geometrica dei cavi a disegno tripolare comporta maggiori livelli di sollecitazione meccanica, in particolare di curvatura, per i conduttori e le relative giunzioni. La qualifica completa e la produzione sono previste nel 2018. Di seguito altri progetti di rilievo:
- Lo sviluppo di giunzioni bimetalliche che permette di ottimizzare i collegamenti sottomarini dal punto di vista dell'efficienza dell'energia trasmessa, utilizzando il miglior design di conduttore per ciascun tratto del collegamento a seconda della profondità, garantendo quindi una maggiore sostenibilità del collegamento stesso.
- Nell'ambito dei cavi MI (Mass Impregnated Isolamento in carta impregnata di miscela) si è conclusa l'attività di recupero per il progetto WesternLink e il completamento dei test di tensioni richiesti a seguito dell'installazione perla parte del collegamento operante in corrente continua per garantire un efficiente trasferimento dell'energia tra il nord e il sud del Regno Unito.
- Per quanto riguarda i cavi installati ad alte profondità, dopo aver completato tutte le prove per confermare la fattibilità meccanica della soluzione di cavo sviluppata, sono state avviate ed in parte concluse le attività relative alla messa a punto delle tecnologie di installazione e di riparazione che richiedono, soprattutto per le alte profondità, tecniche innovative. I futuri sistemi sottomarini ad altissima profondità (fino a 3.000 metri) permetteranno quindi nuovi collegamenti di interconnessione e di trasmissione di energia, che in passato non erano raggiungibili, garantendo una migliore efficienza e sostenibilità energetica.
- Nell'ambito del progetto per cavi estrusi a 600 kV DC, sono continuate prove per la messa a punto delle tecnologie XLPE e P-LasQer. In particolare sono stati prodotti nuovi prototipi sia in XLPE che in P-Laser con sezioni di conduttori in rame fino a 2500mm2 e di conduttori in alluminio fino a 3500mm2 .
- Nel caso invece delle versioni di cavo ad altissima tensione con isolante solido in P-Laser è proseguito lo sviluppo del giunto flessibile "P-Laser" con una nuova tecnologia cosiddetta a intrusione per mezzo della quale l'isolante viene estruso a riempimento nella zona del giunto. Questa tecnologia è stata oggetto di brevetto e sono stati eseguiti i primi test interni su prototipo full-size, con risultati decisamente incoraggianti. I cavi con tecnologia P-Laser sono prodotti con materiali riciclabili ed ecosostenibili e consentono di ridurre l'impatto ambientale delle reti e di elevarne al contempo l'efficienza e la capacità di trasporto di energia.
- Sono state concluse le prove di messa a punto della tecnologia "Lead Less" per la produzione di guaine metalliche senza piombo, impiegando un foglio di rame formato a tubo e saldato longitudinalmente. Nel corso del prossimo anno questa tecnologia verrà industrializzata nello

Stabilimento di Pikkala, Finlandia. La rimozione del piombo dai cavi sottomarini ad alta e altissima tensione è un traguardo estremamente importante per l'ambiente. Questa tecnologia, inoltre, consentirà di sviluppare anche collegamenti dinamici per piattaforme offshore ampliando, quindi, la gamma di sistemi eolici anche ai mari più profondi.
• Infine, è continuata l'attività di monitoraggio (scariche parziali) dei sistemi sottomarini in EHV, AC o DC in lunga distanza, attraverso la tecnologia Prycam Gate. Sono iniziate le attività di ricerca per implementare sistemi di diagnostica per verificare in tempo reale la posizione di eventuali problemi durante l'esercizio del cavo minimizzando, così, i tempi di riparazione. La diagnostica e il monitoraggio permettono di ridurre i tempi di inoperatività dei sistemi di trasmissione, assicurando una migliore distribuzione energetica e migliorando la sostenibilità del sistema.
Cavi Terrestri
- Nel campo dello Sviluppo di Prodotto dei Sistemi di Cavi ad Altissima Tensione sono stati prodotti i nuovi prototipi per sistemi HVDC 525 kV isolati con tecnologia proprietaria P-Laser. La sezione del conduttore, 3500 mm2 , è la maggiore prodotta ad oggi in Prysmian mentre la scelta del materiale del conduttore (alluminio) ha permesso di contenere i pesi del cavo. Grazie alla tecnologia P-Laser, il sistema potrà quindi funzionare con temperatura del conduttore pari a 90°C (anziché 70°C come di norma avviene per i cavi HVDC isolati in XLPE) garantendo una potenza trasportata pari a quella di un cavo di uguale tensione ma con conduttore di sezione 2500 mm2 in rame isolato in XLPE.
- È proseguita l'industrializzazione della tecnologia di produzione della nuova generazione di accessori dedicati alle applicazioni EHVDC.
- Nel campo delle future applicazioni UHV in corrente alternata è stato avviato lo sviluppo di materiali e tecnologie adatti all' impiego per tensioni fino a 800 kV. I cavi prodotti hanno permesso di valutare in maniera preliminare materiali esistenti e di nuova generazione, con nuove soluzioni tecnologiche per l'isolamento.
- Presso lo Stabilimento di Abbeville, South Carolina, è stato prodotto il prototipo 500 kV (AC) con conduttore di 2500 mm2 (verranno eseguite prove di pre-qualifica secondo la norma IEC62067), mentre presso lo stabilimento di Mudanya (Turchia) è stata avviata la produzione di cavi HV con guaina in Alluminio saldato longitudinalmente.
T&I (Trade and Installers)
Per quanto riguarda il business T&I, il 2017 è stato caratterizzato dall'entrata in vigore, in via definitiva, della normativa europea sull'omologazione dei cavi secondo gli standard CPR (Construction Products Regulation), che richiede specifici requisiti di performance dei cavi in termini di reazione e resistenza al fuoco. L'intensa attività di sviluppo svolta negli anni precedenti per adeguare i prodotti alla nuova normativa europea, ha consentito alle varie società del Gruppo di ottenere sin dall'inizio una posizione prevalente nei vari mercati locali. Tuttavia il lavoro di completamento della gamma e di ottimizzazione dei costi continuerà intensamente anche per tutto il 2018. Diverse famiglie di prodotto destinate ad applicazioni non regolamentate dalla CPR stanno comunque richiedendo l'adeguamento agli stessi standard di sicurezza, intensificando il focus dell'R&D

in questa direzione. L'imminente estensione dei requisiti della CPR in termini di reazione al fuoco a e di resistenza al fuoco, ha già dato il via a lavori di verifica e messa a punto da parte di Prysmian di prodotti destinati a questa categoria d'uso anche se non sono ancora stati definiti con chiarezza i requisiti finali. Il focus sulla sostenibilità è diventato di primaria importanza anche con riferimento ai prodotti destinati al campo T&I.
Oil&Gas e Surf
Il Gruppo offre prodotti e servizi conosciuti nel mercato come "SURF" (Subsea Umbilical, Riser and Flowline) per le attività di esplorazione e produzione offshore di petrolio e gas. Il Gruppo nel 2017 ha aggiunto una nuova tecnologia nei cavi ombelicali denominata steel tube per applicazioni dinamiche.
La crisi del mercato O&G ha orientato tutte le attività di sviluppo dei cavi "Core" sull'ottimizzazione dei design e dei costi di produzione, anche introducendo prodotti alternativi nel mercato. L'introduzione della CPR in ambito T&I sta suscitando l'interesse anche delle oil company, richiedendo sviluppi dedicati anche ai prodotti di questa famiglia.
Nell'ambito dei cavi per pompe sommerse (ESP) il trend tecnologico degli operatori del settore dell'estrazione petrolifera è volto alla semplificazione delle fasi di installazione e manutenzione oltre che al contenimento dei costi relativi.
Ciò comporta lo sviluppo di soluzioni estremamente innovative che richiedono cavi di nuova generazione con prestazioni addizionali molto specifiche. Questo trend porta anche ad una sempre maggiore sinergia tra i sistemi ESP e i sistemi Downhole Technology rendendo strategica la combinazione di KH su entrambe le tecnologie.
OEMs
Nel 2017 è continuata l'intensa attività di sviluppo e miglioramento dei prodotti destinati al mercato industriale che comprende un vasto e variegato numero di applicazioni. La specializzazione in alcuni di questi settori, sviluppata presso alcune unità del Gruppo, deve spesso essere trasferita in altre unità per le sempre più frequenti richieste di localizzazione dei mercati nei paesi emergenti. Si è reso pertanto necessaria l'abilitazione degli stabilimenti locali alla produzione di una parte del portafoglio di prodotti, rendendo possibile, anche grazie al trasferimento di know – how e tecnologie proprietarie del Gruppo, la penetrazione di nuovi mercati.
Sistemi di monitoraggio
Il focus sullo sviluppo dei sistemi di monitoraggio ha assunto un ruolo sempre più cruciale in quanto un costante presidio della rete aiuta nella gestione, ottimizzazione ed identificazione di eventuali problematiche connesse alla rete, minimizzando il rischio di default di rete. Questo ha portato nel 2017 una maggior focus oltre che sui sistemi di misura delle scariche parziali anche su altri parametri, come temperatura, strain, vibrazione, radiazione, con lo sviluppo sia di sensori che di apparecchiature e sistemi di monitoraggio. Nell'ambito dei servizi PRYCAM, che hanno l'obiettivo di ottenere informazioni in tempo reale sulle condizioni dei cavi o dei componenti di rete nei rispettivi collegamenti o circuiti, il Gruppo ha sviluppato il PryCam Cable, al fine di ottenere un mezzo di alimentazione e raccolta dati per sistemi distribuiti di questo tipo.

TELECOM
Fibre Ottiche
Per quanto riguarda il settore delle fibre ottiche, il 2017 ha segnato un ulteriore miglioramento nel processo di produzione delle fibre nelle fabbriche negli Stati Uniti e in Brasile, dove è ora in funzione un processo di produzione autonomo.
Durante l'anno è stata incrementata la capacità produttiva delle fibre BendBrightXS (fibra monomodale del tutto insensibile alla piegatura per applicazini FTTH) anche attraverso miglioramenti del processo. Questa fibra è molto apprezzata dal mercato grazie alla sua elevata flessibilità e duttilità soprattutto a seguito dell'entrata in vigore dello standard G657.A1. Di conseguenza, il Gruppo sta convertendo buona parte della produzione in questa direzione, favorendo la produzione di fibre multimodali, insensibile alla piegatura e utilizzate in applicazioni FTTH.
Poiché lo standard per le fibre OM5 è stato ratificato in IEC e ISO / IEC, questa piattaforma è ora utilizzata in IEEE per sviluppare le specifiche delle interfacce fisiche dei ricetrasmettitori che funzioneranno a 25/50Gbit/s utilizzando fino a quattro lunghezze d'onda. Ciò fornirà, ad esempio, in un cavo a 8 fibre, la possibilità di trasmettere da 40G a 100G fino a 400G.
Un'altra importante innovazione riguarda l'utilizzo della tecnologia della fibra "Few Mode" che permette di trasmettere le informazioni digitali utilizzando un numero limitato di "modi", mentre, fino ad ora, è stato possibile farlo solo utilizzando le fibre singolo modo. Mentre nelle fibre singolo modo le informazioni sono codificate e viaggiano in un'unica modalità di illuminazione, nelle "Few Mode" sono possibili diverse modalità per trasmettere le informazioni digitali (con conseguente vantaggio per la capacità di informazione). Le prime fibre "Few Mode", in cosiddetta "modalità 4-LP", sono ancora in fase di test.
Cavi Ottici
Nel campo dei cavi ottici l'attività del Gruppo ha coinvolto principalmente tre tipi di prodotto (Flextube, Blowing, Ribbon).
I cavi Flextube hanno dimostrato di essere adatti a molti mercati internazionali, e la loro produzione è stata estesa a diverse fabbriche del Gruppo. Prysmian continua a lavorare per aumentare il numero e la densità delle fibre contenute in un solo cavo: l'ultimo disegno prevede l'alloggiamento di 3.456 fibre, organizzate in 6 nuclei elementari di 576 fibre ciascuno in un unico cavo (per questo cavo sono state utilizzate le fibre BendBrightXS di diametro 200 µm per favorire la miniaturizzazione senza compromettere la sensibilità alle curvature).
L'aumento della densità delle fibre è anche l'obiettivo principale di sviluppo dei cavi per installazione mediante tecnica di soffiaggio (Blowing), i cosiddetti "Mini" e "Nano" cavi. Di questa famiglia fanno parte cavi drop fino a 24 fibre con diametro massimo di 3 mm e cavi multiloose fino a 288 fibre con diametro massimo di 8 mm. È stata, inoltre, sviluppata una tecnica di soffiaggio denominata "overblowing" che permette di "soffiare" nuovi cavi nello spazio del tubo non ancora utilizzato dai cavi precedentemente installati apportando un evidente vantaggio dell'impatto ambientale.
Nei classici cavi a nastro (Ribbon) per uso esterno e interno sono stati realizzati ulteriori miglioramenti e ampliamenti del portafoglio. I cavi Ribbon Totally Dry fino a 864f sono stati sviluppati nella versione Low Smoke Zero Halogen, mentre è in corso lo sviluppo della nuova generazione dei cavi Ribbon, che prevede fibre

connesse in modo "loose", per consentire una maggiore densità di impaccamento pur mantenendo il vantaggio del "mass fusion splicing".
In collaborazione con University of Applied Science Südwestfalen è stato studiato l'impatto della scelta della tecnologia di accesso a banda larga sull'emissione di CO2. Questo confronto con xDSL, Hybrid-Coax, GPON, Point-to-Point ha mostrato il vantaggio della piena implementazione del FttH, anche se si deve notare che l'impatto sul consumo di energia dei modem dei clienti offre margini di miglioramento.
Connectivity
Nell'ambito connettività, Prysmian ha continuato a sviluppare nuovi accessori per uso FTTH (reti di accesso a banda ultra larga). L'attenzione del Gruppo si è concentrata nei cosiddetti "armadi", con lo sviluppo dei telai di distribuzione ottica (permutatori), muffole per la giunzione dei cavi, soluzioni per la terminazione presso il cliente con scatole a muro. È stata, inoltre lanciata la famiglia di giunti multifunzionali in diversi Paesi, con caratteristiche peculiari per adattarsi alle diverse piattaforme.
Le principali innovazioni hanno coinvolto:
-
lo sviluppo di una nuova gamma di borchie di terminazione, industrializzate nell'impianto di Menzel (Tunisia);
-
lo sviluppo di ulteriori componenti per i giunti che hanno permesso di ampliare il loro utilizzo nella rete, aumentando così la quota di mercato di Prysmian;
-lo sviluppo di componenti multipli e il lancio di un ampio programma di test per qualificare i giunti. Tali componenti sono attualmente in lavorazione e le vendite sono attese dal secondo trimestre 2018.
OPGW (Cavi ottici speciali e sottomarini).
La tecnologia OPGW, in acciaio inossidabile con rivestimento in alluminio, è stata consolidata fino alla capacità di 96fo, mentre la tecnologia "spiral space" è stata integrata nel portafoglio prodotti. Con queste tecnologie sono stati qualificati cavi per vari progetti nell'ambito del business dei cavi speciali, ad esempio cavi per dighe con altezza verticale di 500 m.
È stata ulteriormente sviluppata anche la famiglia di cavi ottici ad alta resistenza meccanica e chimica (ALPA) o integrità al fuoco (ALPAM). Nello stabilimento di Vilanova (Spagna) è stata avviata la produzione di cavi Subaqua. Per quanto riguarda i cavi sottomarini, un nucleo ottico di 330 km è stato prodotto con successo per il progetto COBRA.
Soluzioni Multimedia e per i Data Centre
Alcuni miglioramenti sono stati apportati alla soluzione U/UTP di categoria 6A, basata su nastro metallico discontinuo per cavi strutturati con conduttori in rame.
La tecnologia PoE (Power of Ethernet) continua a essere il motore principale per l'estensione della gamma prodotti e l'utilizzo in campo. Vengono collegati tra di loro punti di accesso wireless, telecamere, sensori e altri dispositivi IoT (Internet of Things). Anche la nuova tecnologia Reduced-Twisted-Pair sta prendendo piede: sono stati qualificati i primi progetti che consentiranno, quindi canali di trasmissione da 1 Gbit/s su singola coppia. Questo ci consente anche di supportare il lavoro di standardizzazione in corso.

Per i data center sono state ulteriormente sviluppate soluzioni di cablaggio che utilizzano cavi combinati sia in rame che in fibra ottica (ibridi). In collaborazione con un partner industriale è stata qualificata, ed è ora disponibile per la vendita, la prima connessione completa di categoria 8.2, che offre una soluzione a 40 Gb/s su rame su un canale da 30 m. Con il passaggio della velocità a 25 Gb/s in IEEE, sembra possibile una soluzione con la gamma di prodotti Cat.7a. Per alte velocità di trasmissione dati (40/100 Gb/s) sono stati sviluppati nuovi cavi multimodali in fibra ottica; questi cavi sono basati su moduli a 8 o 12 fibre terminati con connettori MPO multi-fibra. I moduli ottici utilizzati possono essere di tipo micro-modulo Flextube o micro-cavi da 3 mm che vengono assemblati per coprire la gamma di fibre da 72 a 144. Queste famiglie di cavi sono disponibili in una versione con basse emissioni di fumi e gas tossici e in versione Plenum/Riser.
Nel corso del 2017, poi, tutte le famiglie di prodotti sono state qualificate ai sensi della normativa europea sull'omologazione dei cavi secondo gli standard CPR (Construction Products Regulation): sono stati effettuati test su prodotti esistenti, adattamento del design e modifiche dei materiali, per proporre un portafoglio prodotti in grado di coprire tutte le classi di prestazioni necessarie sul mercato. La maggior parte dei prodotti esistenti sarà classificata secondo le nuove classi di prestazione al fuoco, ma sono comunque in fase di sviluppo nuove soluzioni per raggiungere le categorie più avanzate.
MATERIALI INNOVATIVI
Prysmian sta rafforzando gli studi esplorativi per trovare materiali innovativi per le nuove tecnologie di cavi e accessori. Tra i principali risultati raggiunti nel corso dell'anno, si segnalano i seguenti.
- Realizzazione di una guaina elastica per accessori di cavi aerei (in fase di industrializzazione), valutando anche nuove costruzioni del giunto elastico cui è dedicata.
- Studi per capire come eliminare il piombo dalle mescole isolanti per media ed alta tensione sia di accessori che di cavi (studio ancora in corso).
- Sviluppo di mescole semiconduttive per i giunti sconnettibili di media tensione in uso presso una consociata in Francia.
- Collaborazione con un partner esterno per lo sviluppo di un rivestimento in grado di ridurre la propagazione della fiamma del polietilene reticolato, al fine di migliorare le prestazioni dei cavi bassa tensione rispondenti alla normativa CPR in modo da poterne potenziare le caratteristiche in futuro.
- Collaborazione con l'Università di Padova per uno studio preliminare al fine di avviare un progetto congiunto sui materiali resistenti al fuoco.
- Studio sulle sostanze che assorbono l'acqua senza successivamente rilasciarla, che ha dimostrato la realizzabilità di un materiale con una impermeabilità incrementata. Inserendo tale materiale nelle mescole di polietilene ad alta densità se ne aumenta l'impermeabilità di almeno un ordine di grandezza. Nel campo delle armature sottomarine a peso ridotto è stata avviata una collaborazione con un produttore di fibre a base di polietilene UHMW.
- Completamento delle prove di utilizzo di assorbitori di by-products in cavi HVDC per confermare l'affidabilità della soluzione proposta con risultati positivi.

- Collaborazione con un altro fornitore esterno per lo sviluppo di un nuovo elemento di trazione. Sono in corso le sperimentazioni per capire come migliorare la struttura del catalizzatore in modo da avere un polimero più pulito e che assorba meglio il gas.
- Sviluppo di un metodo per studiare le caratteristiche elettriche dei nastri di vetro mica ad alte temperature (fino a 800°C) per valutare le performance dei nastri in utilizzo attuale.
- Collaborazione con il Politecnico di Milano studio e la realizzazione di polimeri resistenti agli oli, che ha portato alla realizzazione di un materiale basato su polimeri insaturi che reagiscono fra loro generando un prodotto reticolato con buone caratteristiche. Se tale tecnica conferma la sua validità si potranno realizzare guaine resistenti agli oli con un consumo di energia molto inferiore all'attuale.
- Sono stati avviate le sperimentazioni per valutare ed approvare i materiali adatti alla produzione di cavi ottici a dimensioni ridotte, che stanno diventando sempre più importanti sul mercato
- Sono stati completati con l'Università di Salerno gli studi relativi ad un polipropilene usato per fare i giunti a diametro nei cavi PLaser che ha mostrato un comportamento anomalo del tutto inaspettato.
Diritti di proprietà intellettuale
La protezione del portafoglio brevetti e marchi rappresenta un elemento fondamentale per il business del Gruppo, anche in relazione alla propria strategia di crescita in segmenti di mercato caratterizzati da un elevato contenuto tecnologico. Durante l'anno il Gruppo ha continuato ad accrescere il proprio patrimonio di brevetti, specialmente nei segmenti a maggior valore aggiunto e a supporto degli importanti investimenti sostenuti negli ultimi anni.
Al 31 dicembre 2017 il Gruppo Prysmian risulta titolare di 4.871 brevetti – includendo brevetti concessi e domande di brevetto pendenti nel mondo, che si riferiscono a 746 invenzioni (di cui 211 nei segmenti Energy Projects ed Energy Products, 15 nel segmento Oil&Gas e 520 nel segmento Telecom). Nel corso del 2017 sono state depositate 28 nuove domande di brevetto, di cui 18 in area Telecom, 8 in area Energy e 2 in area Oil&Gas, e sono stati concessi, dopo esame, 187 brevetti, di cui 52 dall'Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO) e 33 negli Stati Uniti.
I prodotti più significativi, tipicamente contraddistinti da particolari caratteristiche o da uno specifico processo produttivo, sono protetti da marchi che ne consentono l'identificazione e ne garantiscono l'unicità. Al 31 dicembre 2017, il Gruppo Prysmian è titolare di 586 marchi, che corrispondono a 2.514 registrazioni nei diversi Paesi in cui opera, a copertura dei nomi e simboli identificativi delle proprie società, attività, prodotti e linee di prodotto.

PIANI DI INCENTIVAZIONE
Piano di incentivazione a lungo termine 2015-2017
In data 16 aprile 2015 l'Assemblea dei Soci aveva approvato un piano di incentivazione a favore dei dipendenti del Gruppo Prysmian, tra cui alcuni componenti del Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A., conferendo al Consiglio stesso i poteri necessari per istituire e dare esecuzione al piano.
Le motivazioni alla base dell'introduzione del Piano erano:
-
la generazione di un forte commitment del management del Gruppo al raggiungimento degli obiettivi di ulteriore crescita di reddittività e di ritorno sul capitale impiegato;
-
l'allineamento degli interessi del management a quelli degli azionisti tramite l'utilizzo di strumenti di incentivazione basati su azioni, promuovendone una stabile partecipazione al capitale della Società e la possibilità di garantire la sostenibilità nel lungo termine della performance annuale di Gruppo attraverso il meccanismo di coinvestimento di parte del bonus annuale e del conseguente effetto di retention.
Il Piano coinvolgeva circa 335 dipendenti del Gruppo e prevedeva l'assegnazione di un numero di opzioni determinato sulla base del raggiungimento di obiettivi di performance di carattere gestionale ed economico finanziario comuni a tutti i partecipanti.
Il Piano era composto da due elementi:
-
Coinvestimento;
-
Performance Share.
La parte di Coinvestimento prevedeva che ciascun Partecipante differisse e coinvestisse una parte variabile del proprio Bonus Annuale relativo agli esercizi 2015 e 2016 e che, in caso di raggiungimento del Target, tale quota venisse restituita, maggiorata in relazione a quanto coinvestito, in azioni della Società.
La parte di Performance Share prevedeva invece la definizione ex ante di un numero minimo e massimo di Azioni per ciascun Partecipante determinato in funzione del ruolo ricoperto e del livello retributivo. Il numero di Azioni effettivamente attribuito dipendeva dal livello di raggiungimento delle Condizioni di Performance. Entrambi gli elementi del Piano erano condizionati al conseguimento di due obiettivi di performance economico-finanziaria nel triennio 2015-2017 rappresentati dall'Adjusted EBITDA di Gruppo cumulato nei tre anni (min. Euro 1.850 milioni – max Euro 2.150 milioni) e dal ROCE (Return On Capital Employed) medio del triennio (min 16,0% - max 19,6%).
Al 31 dicembre 2017 le opzioni risultano maturate e sono soggette ad un periodo di lock-up, differenizato a seconda del livello di repsonsabilità dei beneficiari del piano.
Per ulteriori dettagli sui Piani di incentivazione si fa rinvio a quanto commentato nella Nota 21 del Bilancio consolidato.

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FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
Attività di M&A
Acquisizione di General Cable
In data 16 febbraio 2018, il Gruppo Prysmian ha preso atto che l'Assemblea degli Azionisti di General Cable Corporation ha approvato l'acquisto da parte di Prysmian del 100% delle azioni di General Cable per un corrispettivo pari a 30,00 Dollari per azione, già annunciato in data 4 dicembre 2017.
All'assemblea ha partecipato circa il 75,34% del capitale sociale con diritto di voto e circa il 99% dei partecipanti ha votato in favore della acquisizione.
Il perfezionamento della transazione è previsto entro il terzo trimestre del 2018 previa approvazione delle autorità competenti e altre condizioni sospensive tipiche per questo genere di transazioni.
Attività di Finanza
Contratti derivati per copertura tassi di interesse
Nel mese di gennaio 2018 il Gruppo ha stipulato contratti derivati per la copertura di tassi di interesse, che trasformano il tasso variabile in fisso, al fine di ridurre il rischio originato dalla loro volatilità. In particolare, sono stati stipulati contratti forward rate agreement, per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 850 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interessi a tasso variabile per il periodo 2018-2023 legati ai finanziamenti che il Gruppo contrarrà per l'operazione di acquisizione del Gruppo General Cable.
Inoltre, sono stati stipulati contratti di interest rate swap per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 110 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interesse a tasso variabile per il periodo 2018-2024 per un finanziamento già in essere.
Nuovi progetti ed iniziative industriali
Connessione del parco eolico offshore galleggiante di Kincardine all'entroterra britannico
In data 24 gennaio 2018 il Gruppo Prysmian si è aggiudicato una nuova commessa assegnata da Cobra Wind International Ltd per realizzare il sistema in cavo che collegherà il parco eolico offshore galleggiante di Kincardine all'entroterra britannico. Si tratta del primo progetto per il cablaggio di un parco eolico offshore galleggiante. La commessa prevede la progettazione e la fornitura di due cavi sottomarini per la trasmissione di energia, dei cavi inter-array e dei relativi accessori per collegare le turbine del parco eolico offshore galleggiante di Kincardine, situato a circa 15 km a sudest di Aberdeen (Scozia) alla rete elettrica di terraferma. L'installazione è prevista durante il 2018 e 2019.
Collegamento energia sottomarino a Capri
In data 2 febbraio 2018, il Gruppo ha acquisito, in seguito ad una gara con bando europeo, un nuovo contratto del valore di circa 40 milioni di Euro per la realizzazione del nuovo collegamento elettrico sottomarino fra l'isola di Capri e Sorrento (Napoli) da Terna Rete Italia S.p.A. Il progetto prevede l'installazione "chiavi in mano" di

un sistema in cavo ad alta tensione in corrente alternata da 150 kV da Sorrento all'isola Ecologica di Gasto a Capri, lungo un tracciato che include circa 16 km di rotta sottomarina e 3 km sulla terraferma. Il completamento del progetto è previsto nel 2019.

PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE
Il 2017 ha evidenziato un rafforzamento del ciclo macroeconomico globale, con un miglioramento in tutte le principali aree geografiche, trainato soprattutto dalla ripresa delle economie dell'area Euro e dal ritorno ad un trend positivo di alcuni paesi emergenti come Brasile e Russia. Negli Stati Uniti si è registrato un progressivo rafforzamento della crescita grazie al miglioramento dei consumi interni e della domanda esterna, oltre all'effetto positivo legato alla riforma fiscale introdotta dall'amministrazione Trump. La crescita della Cina è risultata solida durante tutto il 2017, superando le previsioni del governo e le attese degli analisti; tale risultato è stato supportato dai settori legati alle nuove tecnologie e ai servizi, che hanno contribuito a compensare il rallentamento degli investimenti nei settori dell'industria tradizionale e delle costruzioni. La regione del Medio Oriente e Nord Africa è risultata la principale area di debolezza nel 2017, risentendo dell'incertezza del quadro geopolitico e dell'elevata dipendenza dell'economia locale dal settore petrolifero.
In tale contesto il Gruppo Prysmian prevede, per l'esercizio 2018, che la domanda nei business ciclici dei cavi per le costruzioni e industriali risulti in crescita rispetto al 2017 grazie alla ripresa della domanda europea parzialmente compensata dalla debolezza in Medio Oriente (Oman), mentre si attende un trend di stabilità nel business dei cavi di media tensione per le utilities, con un andamento eterogeneo nelle diverse aree geografiche. Nel segmento Energy Projects, a fronte di un mercato atteso in crescita, il Gruppo Prysmian prevede di consolidare la propria leadership contestualmente al miglioramento della redditività nel comparto di sistemi e cavi Sottomarini, grazie alla strategia di "insourcing" delle attività di installazione. Per i sistemi e cavi in Alta Tensione terrestre il Gruppo si attende un moderato recupero rispetto al 2017, con un progressivo miglioramento dei risultati attesi in Cina grazie al nuovo assetto produttivo. Nel segmento Oil & Gas, il Gruppo si attende che la domanda di cavi destinati a nuovi progetti Onshore (principalmente in Nord America e Medioriente) risulti stabile grazie al graduale rafforzamento del prezzo del petrolio, mentre si attende ulteriore debolezza del business SURF, a causa della pressione sui prezzi del mercato Brasiliano. Nel segmento Telecom infine si prevede che la crescita organica del fatturato si mantenga solida nel 2018, sostenuta dalla forte espansione della domanda di cavi ottici in Nord America ed Europa, mentre per il comparto dei cavi in rame per le telecomunicazioni si attende un ulteriore rallentamento dovuto alla minore domanda in Australia. È inoltre prevedibile che, in costanza dei rapporti di cambio ai livelli in essere al momento della redazione del presente documento, l'effetto traslativo derivante dalla conversione nella valuta di consolidamento dei risultati delle consociate generi un impatto negativo sul risultato operativo di Gruppo atteso per il 2018. Nel corso dell'esercizio 2018, infine, il Gruppo Prysmian prosegue nel processo di razionalizzazione delle attività, con l'obiettivo di realizzare le previste efficienze di costi e rafforzare ulteriormente la competitività in

tutti i segmenti di attività.
ALTRE INFORMAZIONI
Operazioni con parti correlate
Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
Il Gruppo ha reso pubbliche, anche sul proprio sito internet, le procedure adottate che assicurino la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate.
Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, sono presentate nella Nota 33 delle Note illustrative del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.
Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293 si precisa che nel corso del 2017 non sono avvenute operazioni atipiche e/o inusuali.
Sedi secondarie e principali informazioni societarie
Per quanto concerne l'elenco delle sedi secondarie e le principali informazioni societarie delle entità giuridiche che compongono il Gruppo, si rimanda a quanto riportato nell'Area di consolidamento - Allegato A delle Note illustrative del Bilancio consolidato.
Gestione dei rischi finanziari
La gestione dei rischi finanziari è commentata nelle Note illustrative del Bilancio consolidato, Sezione C. Gestione dei rischi finanziari.
Azioni proprie
Per l'informativa relativa alle azioni proprie si rimanda a quanto descritto nella Nota 11 delle Note illustrative del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.

ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 2.6.2 DEL REGOLAMENTO DI BORSA ITALIANA IN ORDINE ALLE CONDIZIONI DI CUI ALL'ART. 36 DEL REGOLAMENTO MERCATI
Con riferimento alle "Condizioni per la quotazione di azioni di società controllanti società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea" di cui agli articoli 36 e 39 del Regolamento Mercati, la Società è "compliant" con quanto previsto dall'art. 36, 1° comma del citato Regolamento.
Milano, 27 febbraio 2018
PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IL PRESIDENTE Massimo Tononi


PRYSMIAN GROUP | PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA
| 2017 correlate 2016 correlate (Nota 33) (Nota 33) Attività non correnti Immobili, impianti e macchinari 1 1.646 1.631 Immobilizzazioni immateriali 2 735 792 Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 3 217 217 195 195 Attività finanziarie disponibili per la vendita 4 12 12 Attività finanziarie detenute sino a scadenza 2 2 Derivati 8 14 3 Imposte differite attive 16 135 130 Altri crediti 5 18 21 Totale attività non correnti 2.779 2.786 Attività correnti Rimanenze 6 954 906 Crediti commerciali 5 1.131 6 1.088 14 Altri crediti 5 448 5 788 5 Titoli detenuti per la negoziazione 7 40 57 Derivati 8 45 40 Attività finanziarie disponibili per la vendita 4 11 - Disponibilità liquide 9 1.335 646 Totale attività correnti 3.964 3.525 Totale attivo 6.743 6.311 Capitale e riserve di pertinenza del Gruppo: 1.487 1.448 Capitale sociale 11 22 22 Riserve 11 1.238 1.180 Utile/(Perdita) dell'esercizio 227 246 Capitale e riserve di pertinenza di terzi: 188 227 Capitale e riserve 192 211 Utile/(Perdita) dell'esercizio (4) 16 Totale patrimonio netto 1.675 1.675 Passività non correnti Debiti verso banche e altri finanziatori 12 1.466 1.114 Altri debiti 13 8 18 Fondi rischi e oneri 14 33 40 Derivati 8 2 12 Imposte differite passive 16 103 111 Fondi del personale 15 355 383 Totale passività non correnti 1.967 1.678 Passività correnti Debiti verso banche e altri finanziatori 12 370 172 Debiti commerciali 13 1.686 4 1.498 4 Altri debiti 13 671 5 875 3 Derivati 8 35 24 Fondi rischi e oneri 14 321 4 339 2 Debiti per imposte correnti 18 50 Totale passività correnti 3.101 2.958 Totale passività 5.068 4.636 |
(in milioni di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Nota | 31 dicembre | di cui parti | 31 dicembre | di cui parti | ||
| Totale patrimonio netto e passività | 6.743 | 6.311 |

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
| (in milioni di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Nota | 2017 | di cui parti correlate (Nota 33) |
2016 | di cui parti correlate (Nota 33) |
|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 17 | 7.901 | 34 | 7.567 | 51 |
| Variazione delle rimanenze in prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e prodotti finiti |
18 | 57 | (48) | ||
| Altri proventi | 19 | 81 | 5 | 75 | 5 |
| Materie prime, materiali di consumo utilizzati e beni oggetto di rivendita |
20 | (4.912) | (15) | (4.387) | (17) |
| Variazione fair value derivati su prezzi materie prime | 12 | 54 | |||
| Costi del personale | 21 | (1.086) | (26) | (1.056) | (23) |
| di cui costi del personale relativi a riorganizzazioni aziendali | (24) | (31) | |||
| di cui costi del personale per fair value stock option | (49) | (49) | |||
| Ammortamenti, svalutazioni e ripristini | 22 | (199) | (203) | ||
| di cui (svalutazioni) relative a riorganizzazioni aziendali | (4) | (5) | |||
| di cui altre (svalutazioni) | (18) | (25) | |||
| Altri costi | 23 | (1.475) | (1) | (1.586) | (1) |
| di cui (altri costi) e rilasci non ricorrenti | (18) | 1 | |||
| di cui (altri costi) relativi a riorganizzazioni aziendali | (6) | (19) | |||
| Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
24 | 42 | 42 | 31 | 31 |
| Risultato operativo | 421 | 447 | |||
| Oneri finanziari | 25 | (443) | (497) | ||
| di cui oneri finanziari non ricorrenti | (2) | (2) | |||
| Proventi finanziari | 26 | 327 | 418 | ||
| Risultato prima delle imposte | 305 | 368 | |||
| Imposte | 27 | (82) | (106) | ||
| Utile/(Perdita) dell'esercizio | 223 | 262 | |||
| Attribuibile a: | |||||
| Soci della Capogruppo | 227 | 246 | |||
| Interessi di terzi | (4) | 16 | |||
| Utile/(Perdita) per azione base (in Euro) | 28 | 1,07 | 1,15 | ||
| Utile/(Perdita) per azione diluito (in Euro) | 28 | 1,05 | 1,09 |

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Utile/(Perdita) dell'esercizio | 223 | 262 |
| Utile/(Perdita) complessivo dell'esercizio | ||
| - componenti riclassificabili in periodi successivi nell'Utile/(Perdita) dell'esercizio: |
||
| Proventi/(Oneri) da valutazione a fair value di derivati designati come cash flow hedge - lordo |
28 | (4) |
| Proventi/(Oneri) da valutazione a fair value di derivati designati come cash flow hedge - effetto imposte |
(9) | 3 |
| Differenze di conversione | (169) | 17 |
| Totale componenti riclassificabili al netto dell'effetto fiscale | (150) | 16 |
| - componenti NON riclassificabili in periodi successivi nell'Utile/(Perdita) dell'esercizio: |
||
| Utili/(Perdite) attuariali per benefici a dipendenti - lordo | 17 | (54) |
| Utili/(Perdite) attuariali per benefici a dipendenti - effetto imposte | (3) | 10 |
| Totale componenti NON riclassificabili al netto dell'effetto fiscale | 14 | (44) |
| Totale Utile/(Perdita) complessivo dell'esercizio | 87 | 234 |
| Attribuibile a: | ||
| Soci della Capogruppo | 119 | 211 |
| Interessi di terzi | (32) | 23 |

VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
| (in milioni di Euro) | Capitale | Riserva Cash flow hedges |
Riserva di traduzione valutaria |
Altre riserve |
Utile/(Perdita) dell'esercizio |
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo |
Patrimonio netto di pertinenza di terzi |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2015 |
22 | (9) | (169) | 1.220 | 214 | 1.278 | 229 | 1.507 |
| Destinazione del risultato | - | - | - | 214 | (214) | - | - | - |
| Distribuzione dividendi | - | - | - | (90) | - | (90) | (12) | (102) |
| Fair value - stock options | - | - | - | 49 | - | 49 | - | 49 |
| Variazione area di consolidamento |
- | - | - | - | - | - | (13) | (13) |
| Totale Utile (Perdita) complessivo dell'esercizio |
- | (4) | 13 | (44) | 246 | 211 | 23 | 234 |
| Saldo al 31 dicembre 2016 |
22 | (13) | (156) | 1.349 | 246 | 1.448 | 227 | 1.675 |
(in milioni di Euro)
| Capitale | Riserva Cash flow hedges |
Riserva di traduzione valutaria |
Altre riserve |
Utile/(Perdita) dell'esercizio |
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo |
Patrimonio netto di pertinenza di terzi |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2016 |
22 | (13) | (156) | 1.349 | 246 | 1.448 | 227 | 1.675 |
| Destinazione del risultato | - | - | - | 246 | (246) | - | - | - |
| Distribuzione dividendi | - | - | - | (91) | - | (91) | (10) | (101) |
| Fair value - stock options | - | - | - | 49 | - | 49 | - | 49 |
| Componente non monetaria Prestito Obbl. convertibile 2017 |
- | - | - | 48 | - | 48 | - | 48 |
| Acquisto azioni proprie | - | - | - | (100) | - | (100) | - | (100) |
| Acquisto da terzi di quote di controllate |
- | - | - | (3) | - | (3) | - | (3) |
| Versamenti di capitale da parte di terzi |
- | - | - | - | - | - | 3 | 3 |
| Esercizio del Prestito Obbl. convertibile 2013 |
- | - | - | 17 | - | 17 | - | 17 |
| Totale Utile (Perdita) complessivo dell'esercizio |
- | 21 | (143) | 14 | 227 | 119 | (32) | 87 |
| Saldo al 31 dicembre 2017 |
22 | 8 | (299) | 1.529 | 227 | 1.487 | 188 | 1.675 |

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
| (in milioni di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | di cui parti correlate (Nota 33) |
2016 | di cui parti correlate (Nota 33) |
||
| Risultato prima delle imposte | 305 | 368 | |||
| Ammortamenti, svalutazioni e ripristini degli immobili, impianti e macchinari | 154 | 157 | |||
| Ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni immateriali | 45 | 46 | |||
| Plusvalenze nette su cessione immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni immateriali e aggiustamento prezzo acquisizione |
(2) | (3) | |||
| Risultati da attività di investimento e di disinvestimento operative e finanziarie |
- | (18) | |||
| Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto | (42) | (42) | (31) | (31) | |
| Compensi in azioni | 49 | 49 | |||
| Variazione fair value derivati su prezzi materie prime e altre poste valutate al fair value |
(12) | (54) | |||
| Oneri finanziari netti | 116 | 79 | |||
| Variazione delle rimanenze | (101) | 77 | |||
| Variazione crediti/debiti commerciali | 122 | 8 | 142 | (8) | |
| Variazione altri crediti/debiti | 67 | 2 | (152) | (3) | |
| Imposte pagate | (104) | (76) | |||
| Dividendi incassati da società valutate con il metodo del patrimonio netto | 10 | 10 | 10 | 10 | |
| Utilizzi dei fondi (inclusi fondi del personale) | (64) | (82) | |||
| Accantonamenti e/o rilasci ai fondi (inclusi fondi del personale) | 64 | 2 | 103 | 2 | |
| A. | Flusso netto generato/(assorbito) da attività operative | 607 | 615 | ||
| Flusso derivante da acquisizioni e/o cessioni | (7) | 31 | |||
| Investimenti in immobili, impianti e macchinari (1) | (237) | (222) | |||
| Cessioni di immobili, impianti e macchinari ed attività destinate alla vendita | 3 | 6 | |||
| Investimenti in immobilizzazioni immateriali | (20) | (11) | |||
| Investimenti in titoli detenuti per la negoziazione | (2) | (3) | |||
| Cessione titoli detenuti per la negoziazione | 11 | 27 | |||
| Investimenti in attività finanziarie disponibili per la vendita | (13) | - | |||
| Investimenti in società collegate | (1) | - | |||
| B. | Flusso netto generato/(assorbito) da attività d'investimento | (266) | (172) | ||
| Versamenti in conto capitale e altri movimenti di patrimonio netto | 3 | - | |||
| Acquisto azioni proprie | (100) | - | |||
| Distribuzione dividendi | (101) | (102) | |||
| Rimborso anticipato credit facility | (50) | - | |||
| Rimborso Finanziamento BEI 2013 | (16) | (17) | |||
| Emissione Finanziamento BEI 2017 | 110 | - | |||
| Emissione Prestito obbligazionario convertibile - 2017 | 500 | - | |||
| Emissione Finanziamento CDP | 100 | - | |||
| Oneri finanziari pagati (2) | (398) | (438) | |||
| Proventi finanziari incassati (3) | 328 | 370 | |||
| Variazione altri crediti/debiti finanziari netti | (7) | (152) | |||
| C. | Flusso netto generato/(assorbito) da attività di finanziamento | 369 | (339) | ||
| D. | Differenza di conversione su disponibilità liquide | (21) | (5) | ||
| Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) dell'esercizio | |||||
| E. | (A+B+C+D) | 689 | 99 | ||
| F. | Disponibilità liquide nette all'inizio dell'esercizio | 646 | 547 | ||
| G. | Disponibilità liquide nette alla fine dell'esercizio (E+F) | 1.335 | 646 |
(1) La voce Investimenti in Immobili, impianti e macchinari include Euro 35 milioni relativi all'acquisizione degli assets di Shen Huan Cable (Euro 11 milioni al 31 dicembre 2016).
(2) Gli Oneri finanziari pagati per Euro 398 milioni comprendono interessi passivi pagati nel 2017 per Euro 33 milioni (Euro 36 milioni nel 2016).
(3) Nel 2017 i Proventi finanziari per Euro 328 milioni comprendono interessi attivi per Euro 6 milioni (Euro 8 milioni nel 2016).

PRYSMIAN GROUP | PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI
121
Note illustrative
NOTE ILLUSTRATIVE
A. INFORMAZIONI GENERALI
Prysmian S.p.A. ("la Società") è una società costituita e domiciliata in Italia ed organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana.
La Società ha la propria sede sociale in Via Chiese, 6 – Milano.
Prysmian S.p.A. è quotata alla Borsa Italiana dal 3 maggio 2007 e, da settembre 2007, è inserita nell'indice FTSE MIB, che include le prime 40 società italiane per capitalizzazione e liquidità del titolo.
La Società e le sue controllate (insieme "Il Gruppo" o il "Gruppo Prysmian") producono, distribuiscono e vendono, a livello mondiale, cavi e sistemi per l'energia e le telecomunicazioni e relativi accessori.
A.1 EVENTI SIGNIFICATIVI DEL 2017
Attività di M&A
Accordo per l'acquisto di General Cable per un corrispettivo di 30 Dollari per azione
In data 4 dicembre 2017 il Gruppo Prysmian e General Cable Corporation hanno annunciato di aver stipulato un accordo di fusione che prevede l'acquisto da parte di Prysmian del 100% delle azioni di General Cable per un valore pari a 30,00 Dollari statunitensi per azione. L'operazione attribuisce a General Cable una valutazione, inclusiva della posizione finanziaria netta e altre passività della società, pari a circa 3 miliardi di Dollari, per un premio pari a circa l'81% rispetto al prezzo raggiunto dal titolo General Cable il 14 luglio 2017, pari a 16,55 Dollari per azione, ultimo giorno di negoziazione prima dell'annuncio da parte della Società dell'avvio di un processo di analisi di alternative strategiche.
In data 16 febbraio 2018 l'Assemblea degli Azionisti di General Cable Corporation ha approvato l'acquisto da parte del Gruppo Prysmian del 100% delle azioni di General Cable per un corrispettivo pari a 30,00 Dollari per azione.
All'assemblea ha partecipato circa il 75,34% del capitale sociale con diritto di voto e circa il 99% dei partecipanti ha votato in favore della acquisizione.
Il perfezionamento della transazione è previsto entro il terzo trimestre del 2018 previa approvazione delle autorità competenti e altre condizioni sospensive tipiche per questo genere di transazioni.
Il Gruppo combinato sarà presente in più di 50 paesi con circa 31.000 dipendenti. Prysmian stima che, a seguito della combinazione, il Gruppo sarà in grado di generare circa 150 milioni di Euro di sinergie di costo, a regime e al lordo degli effetti fiscali, entro cinque anni dal perfezionamento dell'operazione. Tali sinergie verranno principalmente generate grazie ad un miglioramento della strategia di approvvigionamento, ad un

efficientamento dei costi generali e dall'ottimizzazione della struttura produttiva. I costi straordinari di integrazione sono stimati pari a circa 220 milioni di Euro.
La transazione verrà finanziata attraverso un mix di nuovo debito (per il quale Prysmian ha già ricevuto l'impegno alla sottoscrizione da parte delle banche finanziatrici), cassa disponibile e linee di credito esistenti.
Attività di Finanza
Emissione di un prestito obbligazionario
In data 12 gennaio 2017 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il collocamento del prestito obbligazionario Equity linked, denominato "Prysmian S.p.A. Euro 500 milioni Zero Coupon Equity Linked Bonds due 2022" con scadenza 17 gennaio 2022 e riservato ad investitori qualificati.
In data 12 aprile 2017 l'Assemblea degli Azionisti della società ha deliberato:
-
- la convertibilità del Prestito obbligazionario Equity Linked;
-
- la proposta di aumento del capitale sociale in denaro, a pagamento ed in via scindibile con esclusione del diritto d'opzione per un importo massimo di nominali euro 1.457.942,70 da liberarsi in una o più volte mediante emissione di massime n. 14.579.427 azioni ordinarie della Società, aventi le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione, riservate esclusivamente ed irrevocabilmente a servizio della conversione del Prestito obbligazionario.
Il prezzo di conversione delle Obbligazioni è pari ad Euro 34,2949 ed è stato fissato mediante applicazione di un premio del 41,25% oltre il prezzo medio ponderato delle azioni ordinarie della Società rilevato sul Mercato Telematico Azionario tra l'avvio e la conclusione del processo di raccolta ordini (bookbuilding) avvenuto nella mattinata del 12 gennaio 2017.
La Società avrà la possibilità di esercitare un'opzione di tipo "call" su tutte (e non solamente su parte) le obbligazioni in circolazione al loro valore nominale dal 1 febbraio 2020, qualora il valore delle azioni superasse il 130% del prezzo di conversione per un determinato periodo di tempo.
Il collocamento ha permesso alla Società di ottenere una più ampia diversificazione delle risorse finanziarie mediante la raccolta di fondi sul mercato dei capitali.
In data 16 maggio 2017 la Società ha inviato ai titolari di obbligazioni del Prestito obbligazionario una physical settlement notice per effetto della quale è attribuito ai titolari delle suddette obbligazioni, a far data dal 29 maggio 2017, il diritto di conversione in azioni ordinarie della Società già esistenti o di nuova emissione. Il 30 maggio 2017 il titolo è stato ammesso alla negoziazione sul "Third Market" (MTF) della Borsa di Vienna.
Programma di acquisto azioni proprie
In data 12 gennaio 2017, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'adozione di un programma di acquisto di azioni proprie, che si è concluso in data 30 settembre 2017.
Gli acquisti sono stati effettuati tramite un intermediario abilitato appositamente incaricato, che ha effettuato gli acquisti in piena indipendenza e senza alcuna influenza da parte della Società e con modalità e termini coerenti con quanto previsto all'art. 3 del Regolamento Delegato (UE) 2016/1052 della Commissione dell'8 marzo 2016.

Le operazioni effettuate sono state oggetto di informativa al mercato secondo i termini e le modalità previste dalla normativa vigente.
Nell'ambito del summenzionato programma, sono state acquistate sul Mercato Telematico Azionario gestito da Borsa Italiana, nel periodo dal 23 gennaio al 30 settembre 2017, n. 4.003.943 azioni per un controvalore complessivo di Euro 100.232.034,74, comprensivo di oneri accessori, e pertanto al prezzo medio di euro 25,0333 rispetto alla media dei prezzi ufficiali del periodo di euro 25,7314.
Per maggiori informazioni si rimanda a quanto riportato al paragrafo 11 delle presenti Note Illustrative.
Cancellazione e rimborso linea di finanziamento "Revolving Credit Facility 2014"
In seguito all'accensione del nuovo Prestito Obbligazionario equity linked la società ha rivisto la propria struttura delle fonti di finanziamento procedendo, in data 31 gennaio 2017, a rimborsare i tiraggi in essere al 31 dicembre 2016 per Euro 50 milioni e cancellando contemporaneamente la linea di finanziamento revolving quinquennale da Euro 100 milioni con Mediobanca.
Finanziamento Cassa Depositi e Prestiti (CDP)
In data 25 settembre 2017, Prysmian S.p.A. ha stipulato un contratto con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. per un finanziamento a medio lungo termine per cassa, per un importo massimo complessivo pari a Euro 100 milioni. In data 29 settembre 2017, tale importo è stato interamente utilizzato. La linea ha scadenza 30 settembre 2020. Il finanziamento verrà utilizzato esclusivamente per finalità generali del Gruppo, ivi inclusi, investimenti e spese in ricerca, sviluppo e innovazione, nonché in efficientamento energetico e tutela ambientale.
Finanziamento BEI per progetti di ricerca e sviluppo
In data 14 novembre 2017, la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ed il Gruppo Prysmian hanno annunciato il perfezionamento di un finanziamento di Euro 110 milioni destinato a sostenere i piani di Ricerca & Sviluppo in Europa nel periodo 2017-2020, della durata di sette anni, il cui rimborso è previsto in un'unica soluzione a scadenza. Il finanziamento BEI sarà in particolare destinato a:
- Ricerca Industriale: ricerca di materiali innovativi attraverso l'impiego delle nanotecnologie, sistemi per il monitoraggio e gestione delle reti terrestri e sottomarine, ottimizzazione del design dei cavi per ridurre le perdite elettriche e aumento della capacità di trasmissione, nuovi cavi e materiali per soluzioni più sostenibili e cavi ibridi energia e telecom.
- Innovazione e Sperimentazione: impiego di materiali alternativi per il disegno dei cavi e ottimizzazione dei progetti di prodotto.
- Sviluppo di nuovi Prodotti: cavi e sistemi terrestri e sottomarini per la trasmissione di energia, cavi P-Laser alta tensione, cavi per il settore delle energie rinnovabili, fibre ottiche con elevate performance, cavi per applicazioni Fibre to the Home e Fibre to the Antenna, connettività e sviluppo di cavi e sistemi intelligenti per sensing, monitoraggio e gestione.
Il finanziamento rappresenta circa il 50% degli investimenti pianificati in Europa nel periodo di riferimento.

Il finanziamento BEI è finalizzato in particolare al supporto di progetti da sviluppare nei centri di ricerca e sviluppo in sei Paesi europei: Francia, Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Germania e Italia.
Proposta di aumento di capitale
Come preannunciato contestualmente alla comunicazione dell'accordo di acquisizione di General Cable Corporation (GCC), il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. ha richiesto al Chief Financial Officer del Gruppo di analizzare l'opportunità per Prysmian S.p.A. di implementare nei prossimi 12 mesi l'emissione di nuove azioni o altre operazioni similari per un ammontare massimo complessivo di Euro 500.000.000. Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di convocare l'Assemblea straordinaria in data 12 aprile 2018 per deliberare in merito alla proposta di aumento di capitale sociale per un controvalore massimo complessivo di Euro 500.000.000, subordinatamente al closing dell'acquisizione GCC.
Tale operazione sarebbe finalizzata a ribilanciare e ad ottimizzare la struttura finanziaria del Gruppo Prysmian a seguito del closing dell'acquisizione GCC, migliorandone i coefficienti di leva finanziaria.
Nuovi progetti ed iniziative industriali
Nel corso del 2017 il Gruppo si è aggiudicato commesse per la realizzazione dei seguenti progetti:
Sistema in cavo terrestre per il parco eolico East Anglia ONE
In data 30 gennaio 2017 il Gruppo ha comunicato di aver siglato un contratto del valore di 27 milioni di Sterline con East Anglia One Limited, per la fornitura e l'installazione chiavi in mano di un sistema in cavo terrestre destinato al parco eolico offshore East Anglia ONE. Il progetto - il cui valore complessivo stimato è pari a 2,5 miliardi di Sterline - consiste nell'installazione di 102 turbine in grado di produrre energia elettrica sufficiente per alimentare 500.000 abitazioni. Prysmian sarà responsabile per la progettazione, produzione, installazione e collaudo del sistema in cavo e dei relativi accessori. I lavori sono iniziati nel 2017, mentre la successiva fase di installazione si concluderà a settembre 2018.
Collegamenti sottomarini per tre parchi eolici offshore in Francia
In data 21 febbraio 2017 Prysmian ha annunciato l'aggiudicazione di un contratto del valore di oltre Euro 300 milioni da parte di RTE (Réseau De Transport D'Electricité) per la realizzazione dei sistemi in cavo sottomarino per i collegamenti di tre parchi eolici offshore con la rete elettrica francese.
Prysmian sarà responsabile per la progettazione, fornitura, installazione e collaudo di due sistemi in cavo ad Alta tensione per ciascuno dei tre parchi eolici offshore, assicurando i collegamenti sottomarini e terrestri di Fécamp, Calvados e St Nazaire alla rete elettrica francese.
La consegna è prevista tra il 2018 e il 2020, in base alla programmazione dei singoli parchi eolici.
Interconnessione tra Francia e Regno Unito attraverso il tunnel della Manica
In data 27 febbraio 2017 Prysmian ha ottenuto una nuova commessa, nell'ambito di un più ampio accordo in consorzio con il gruppo Balfour Beatty, leader mondiale nel settore delle infrastrutture. Il progetto prevede la realizzazione di un'interconnessione ad alta tensione in corrente continua (HVDC - High Voltage Direct

Current) tra Francia e Gran Bretagna attraverso il tunnel della Manica. La commessa fa parte dei Progetti di Interesse Comune della Commissione europea ed è stata assegnata da ElecLink, società interamente controllata da Groupe Eurotunnel, che costruirà un'interconnessione attraverso il tunnel della Manica. Il progetto prevede la realizzazione di un collegamento in cavo per la trasmissione di energia elettrica tra Regno Unito e Francia con una capacità di 1000 MW in entrambe le direzioni di flusso per un valore complessivo per il consorzio di circa Euro 219 milioni. La quota di Prysmian, che coordinerà progettazione, fornitura, installazione e collaudo dell'interconnessione, è di circa Euro 79 milioni.
Collegamenti in cavo di parchi eolici offshore in Germania e Danimarca
Il 10 marzo 2017 il Gruppo ha siglato due nuovi progetti per realizzare i collegamenti in cavo di parchi eolici offshore in Germania (Merkur) e Danimarca (Horns Rev 3). Le due commesse riguardano in particolare i collegamenti inter-array, la rete di cavi che collega tra di loro le turbine eoliche che compongono i parchi, segmento di mercato dove Prysmian punta a crescere ed ha sviluppato nuove tecnologie e capabilities di installazione dedicate.
Per il parco eolico offshore Merkur (Germania), Tideway B.V. ha affidato a Prysmian la progettazione, l'ingegnerizzazione, la produzione, il collaudo e la fornitura di circa 90 km di cavi sottomarini inter-array a 33 kV e dei relativi accessori.
Il progetto Horns Rev 3 (Danimarca), che verrà realizzato nel Mare del Nord, circa 25 km al largo della costa della Danimarca prevede la progettazione e la fornitura di oltre 100 km di cavi sottomarini inter-array a 33 kV di varie sezioni.
Interconnessione energia Francia e Gran Bretagna - IFA2
In data 7 aprile 2017 Prysmian ha siglato un contratto del valore di circa 350 milioni di Euro con IFA2 SAS, una Joint Venture fra National Grid IFA2 Ltd, società che fa capo all'operatore di rete inglese National Grid, e l'operatore di rete francese RTE. Il contratto prevede la progettazione, produzione e installazione "chiavi in mano" di un collegamento elettrico in cavo sottomarino e interrato che collegherà Tourbe in Francia a Chilling nello Hampshire (Gran Bretagna).
I cavi sottomarini saranno prodotti nello stabilimento Prysmian di Pikkala (Finlandia), mentre i cavi interrati saranno realizzati nello stabilimento francese del Gruppo a Gron (Francia). Per l'installazione del collegamento sottomarino saranno impiegate le navi posacavi di Prysmian Cable Enterprise e Ulisse. Il completamento dell'intero sistema è previsto nel 2020.
Progetto "One Fiber", nuova rete a banda larga per supportare 5G e IoT
In data 8 maggio 2017 il Gruppo ha firmato un importante accordo di fornitura con la società americana Verizon Communications per supportare l'espansione della rete ottica dell'operatore telefonico che favorirà lo sviluppo dei servizi 5G, migliorando allo stesso tempo la capacità 4G LTE della rete a banda larga. Il contratto ha un valore di circa di 300 milioni di Dollari e prevede la fornitura di 17 milioni di chilometri fibra di cavi a nastro e loose tube, e avrà una durata di tre anni.
Sia Prysmian che Verizon ritengono che la domanda di cavi in fibra ottica per la rete broadband di prossima generazione (NGPON2) andrà oltre il 2020 poiché le nuove tecnologie come 5G e IoT diventeranno realtà.

Prysmian effettuerà un significativo investimento nel 2018 per adeguare la propria capacità produttiva di cavi ottici in Nord America per supportare sia il progetto Verizon sia la crescita degli investimenti dei principali operatori di telecomunicazioni.
Investimenti negli stabilimenti di cavi e fibre ottiche
Il 13 giugno 2017, il Gruppo ha inaugurato il nuovo stabilimento per la produzione di cavi ottici a Slatina, Romania. Lo stabilimento è parte del piano di investimenti triennale di 250 milioni di Euro volto ad ampliare la capacità produttiva del Gruppo a livello mondiale per soddisfare la crescente domanda di cavi ottici, dovuta allo sviluppo delle nuove reti di telecomunicazioni ad alta velocità. Gli altri stabilimenti coinvolti dal piano sono quelli esistenti in Italia, Francia, Olanda, Nord e Sud America, sia lo sviluppo di nuovi impianti come quelli di Slatina in Romania, Presov nella Repubblica Slovacca e Durango in Messico.
Collegamenti elettrici sottomarini nella Laguna Veneta
In data 27 giugno 2017, il Gruppo si è aggiudicato la serie di lavori aggiuntivi per Terna Rete Italia, relativamente al progetto di collegamento sottomarino nella Laguna di Venezia. I lavori, originariamente inseriti come opzionali nel contratto aggiudicato l'anno scorso dal Gruppo, hanno valore per circa 20 milioni di Euro ed includono un collegamento di 6 km di cavi da 132kV ad alta tensione in corrente alternata (HVAC), prodotti dallo stabilimento di Arco Felice.
Nuova rete elettrica strategica in Bahrain
In data 13 dicembre 2017 il Gruppo ha acquisito un contratto del valore di circa 80 milioni di Euro con EWA (Electricity & Water Authority del Regno del Bahrain) per la realizzazione del nuovo circuito ad anello in cavo a 400 kV per la trasmissione di energia. Questo progetto risulta di cruciale importanza per lo sviluppo delle infrastrutture del Regno del Bahrain ed è il primo cavo sottomarino XLPE da 400 kV ad essere installato nella Regione del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC - Gulf Cooperation Council). Il progetto fa seguito alla precedente commessa assegnata al Gruppo Prysmian dalla Gulf Cooperation Council Interconnection Authority (GCCIA) per l'interconnessione sottomarina ad alta tensione in corrente alternata a 400 kV tra l'Arabia Saudita e il Bahrain.
Il Gruppo Prysmian fornirà una soluzione completa "chiavi in mano" con consegna e collaudo del circuito nel 2019.
Collegamenti in cavo sottomarino nelle Filippine
In data 22 dicembre 2017, il Gruppo si è aggiudicato una commessa del valore di oltre 150 milioni di Euro assegnata dall'operatore della rete elettrica filippina NGCP (National Grid Corporation of the Philippines) e relativa a progettazione, fornitura, installazione e collaudo di due collegamenti in cavo sottomarino tra le isole Cebu e Negros nelle Filippine. Il progetto rientra in un più ampio piano di sviluppo avviato da NGCP e volto a collegare tra loro le isole Cebu, Negros e Panay e a consolidare l'intera rete di trasmissione dell'energia elettrica delle Filippine. Il collegamento in cavo sottomarino svolgerà un ruolo essenziale nell'ambito del piano ed il completamento del progetto è previsto nella prima metà del 2019.

Altri eventi significativi
Trasferimento sede legale
In data 1° marzo 2017 la Società ha trasferito la propria sede legale dal precedente indirizzo di Viale Sarca 222, al nuovo indirizzo di Via Chiese 6, Milano.
Approvazione del Bilancio Annuale al 31 dicembre 2016 e distribuzione dei dividendi
In data 12 aprile 2017 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha approvato il bilancio dell'esercizio 2016 e la distribuzione di un dividendo unitario lordo di Euro 0,43, per un ammontare complessivo di circa Euro 91 milioni. Il dividendo è stato posto in pagamento a partire dal 26 aprile 2017, con record date 25 aprile 2017 e data stacco il 24 aprile 2017.
Centro di eccellenza in Sorocaba (Brasile)
Nel corso del secondo trimestre 2017, Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A. ha comunicato al personale l'avvio di un piano di investimenti finalizzati alla creazione di un centro di eccellenza nella produzione di cavi nello stabilimento di Sorocaba Eden trasferendo le attività produttive attualmente realizzate nello stabilimento di Santo Andrè, che verrà chiuso; il completamento di tale progetto richiederà circa un anno e mezzo.
I prospetti contabili consolidati contenuti in questo documento sono stati oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. in data 27 febbraio 2018.
In applicazione dell'art. 264b HGB del German Commercial Code ("Hundelsgesetzbuch"), il presente bilancio costituisce esenzione per la presentazione del bilancio civilistico delle società Draka Comteq Berlin GMBH & Co. KG. e Draka Comteq Germany GMBH & Co. KG.
Nota: tutti gli importi inclusi nelle tabelle delle seguenti Note, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in milioni di Euro.

B. SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI
Di seguito sono riportati i principali criteri e principi contabili applicati nella preparazione del bilancio consolidato e delle informazioni finanziarie aggregate di Gruppo.
B.1 BASE DI PREPARAZIONE
Il presente Bilancio è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero evidenziare incertezze significative circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi.
In particolare, le stime e le proiezioni del Gruppo sono predisposte tenendo conto anche delle possibili evoluzioni delle indagini avviate dalla Commissione Europea e dalle altre giurisdizioni su presunti accordi anticoncorrenziali nel business dei cavi ad Alta Tensione e Sottomarini, nonché dei fattori di rischio descritti nella Relazione sulla gestione. Le valutazioni effettuate confermano che il Gruppo Prysmian è in grado di operare nel rispetto del presupposto della continuità aziendale e nel rispetto dei covenants finanziari.
La descrizione delle modalità attraverso le quali il Gruppo gestisce i rischi finanziari, tra i quali quello di liquidità e di capitale, è contenuta nei capitoli C. Gestione dei rischi finanziari e C.1 Gestione del rischio di capitale delle presenti Note Illustrative.
La Società, in applicazione del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38 "Esercizio delle opzioni previste dall'articolo 5 del Regolamento Europeo n. 1606/2002 in materia di principi contabili internazionali", ha redatto il bilancio consolidato in conformità ai principi contabili internazionali (di seguito anche "IFRS") adottati dall'Unione Europea.
Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" (IAS) e tutte le interpretazioni dell'"International Financial Reporting Interpretations Committee" (IFRIC).
In particolare si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi riportati nel presente documento. Il Bilancio Consolidato è stato redatto sulla base delle migliori conoscenze degli IFRS e tenuto conto della miglior dottrina in materia; eventuali futuri orientamenti e aggiornamenti interpretativi troveranno riflesso negli esercizi successivi, secondo le modalità di volta in volta previste dai principi contabili di riferimento.
Il Gruppo ha scelto di rappresentare il conto economico per natura di spesa, mentre le attività e passività della situazione patrimoniale-finanziaria sono suddivise fra correnti e non correnti. Il rendiconto finanziario è redatto secondo il metodo indiretto. Si precisa inoltre che il Gruppo ha applicato quanto stabilito dalla Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006 in materia di schemi di bilancio e dalla comunicazione CONSOB n. 6064293 del 28 luglio 2006 in materia di informativa societaria.

Il bilancio è stato predisposto sulla base del criterio convenzionale del costo storico, salvo che per la valutazione delle attività e passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti derivati, nei casi in cui è obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value.
Il 3 dicembre 2015 CONSOB ha implementato in Italia le linee guida dell'ESMA con il documento "Orientamento ESMA/2015/1415" che sostituisce il documento "Raccomandazione CESR 2015 (CESR/05- 178B)". Il Gruppo Prysmian si è adeguato a tali linee guida.
B.2 CRITERI E METODOLOGIA DI CONSOLIDAMENTO
I bilanci relativi alle società operative del Gruppo oggetto di consolidamento sono stati redatti facendo riferimento all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 e a quello chiuso al 31 dicembre 2016 e sono stati appositamente e opportunamente rettificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili del Gruppo. Tutti i bilanci delle società inclusi nell'area di consolidamento chiudono l'esercizio alla data del 31 dicembre. Si precisa che la società Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company, consolidata con il metodo del patrimonio netto, ha reso disponibili i dati relativi ai primi nove mesi del 2017; ai fini del bilancio consolidato tali dati sono stati integrati con la stima relativa al risultato dell'ultimo trimestre dell'esercizio in corso.
Società controllate
Il Bilancio Consolidato del Gruppo include i bilanci di Prysmian S.p.A. (società Capogruppo) e delle società sulle quali la stessa esercita, direttamente o indirettamente, il controllo, a partire dalla data in cui lo stesso è stato acquisito e sino alla data in cui tale controllo cessa. Nella fattispecie il controllo è connesso all'esistenza in via continuativa e contemporanea alle seguenti condizioni:
- il potere sulla partecipata;
- la possibilità di conseguire un rendimento derivante dal possesso della partecipazione;
- la capacità di esercitare il proprio potere sulla partecipata per influenzare il rendimento da questa generato.
L'esistenza di potenziali diritti di voto esercitabili alla data di bilancio è presa in considerazione ai fini della determinazione del controllo.
Le società controllate sono consolidate secondo il metodo integrale. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:
- le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità consolidate integralmente sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di patrimonio netto e del risultato netto del periodo di loro spettanza. Tali quote sono evidenziate separatamente nell'ambito del patrimonio netto e del conto economico consolidato;
- gli utili e le perdite, con i relativi effetti fiscali, derivanti da operazioni effettuate tra società consolidate integralmente e non ancora realizzati nei confronti di terzi, sono eliminati; le perdite non realizzate sono considerate qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell'attività

trasferita. Sono inoltre eliminati i reciproci rapporti di debito e credito, i costi e i ricavi, nonché gli oneri e i proventi finanziari;
- le operazioni di aggregazione di imprese in forza delle quali viene acquisito il controllo di un'entità sono contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto ("Acquisition method"). Il costo di acquisizione è rappresentato dal valore corrente ("fair value") alla data di acquisto delle attività cedute, delle passività assunte, degli strumenti di capitale emessi. Le attività, le passività e le passività potenziali acquisite sono iscritte al relativo fair value alla data di acquisizione. La differenza tra il costo di acquisizione ed il fair value delle attività e passività acquistate, se positiva, è iscritta nelle attività immateriali come avviamento, ovvero, se negativa, dopo aver riverificato la corretta misurazione dei valori correnti delle attività e passività acquisite e del costo di acquisizione, è contabilizzata direttamente a conto economico, come provento;
- per le acquisizioni di quote di minoranza relative a entità per le quali esiste già il controllo, il Gruppo procede alla contabilizzazione a patrimonio netto dell'eventuale differenza fra il costo di acquisizione e la relativa frazione di patrimonio netto acquisita;
- per le acquisizioni di quote di minoranza relative ad entità per le quali non esiste già il controllo, ma tramite la quale si ottiene il controllo dell'entità, il Gruppo procede alla contabilizzazione utilizzando il metodo dell'acquisizione ("Acquisition method") in cui il costo di acquisto (corrispettivo trasferito) è pari al fair value, alla data di acquisizione, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte. Qualora l'aggregazione aziendale fosse realizzata in più fasi, al momento dell'acquisizione del controllo le quote partecipative detenute precedentemente sono rimisurate al fair value e l'eventuale differenza, positiva o negativa, è rilevata a Conto Economico.
- gli utili o le perdite derivanti dalla cessione di quote di partecipazione, che comporta la perdita del controllo in società consolidate, sono imputati a conto economico per l'importo corrispondente alla differenza fra il prezzo di vendita e la corrispondente frazione di patrimonio netto consolidato ceduta;
- gli utili o le perdite derivanti dal deconsolidamento di attività nette di partecipazioni derivanti dalla differenza fra il fair value della quota partecipativa e la corrispondente frazione di patrimonio netto sono imputate rispettivamente nelle voci "Proventi finanziari" ed "Oneri finanziari".
In coerenza con lo IAS 32, le opzioni "put" garantite agli azionisti di minoranza di società controllate sono rilevate tra gli "Altri debiti" al loro valore attualizzato. La contropartita è differente a seconda che si tratti di:
A. azionisti di minoranza direttamente interessati all'andamento del business della società controllata, relativamente al passaggio dei rischi e dei benefici sulle quote soggette all'opzione put. Uno tra gli indicatori dell'esistenza di tale interesse è dato dalla valutazione al "fair value" del prezzo d'esercizio dell'opzione. Oltre alla presenza di tale indicatore, il Gruppo procede ad una valutazione caso per caso dei fatti e delle circostanze che caratterizzano le transazioni in essere. In tale fattispecie, il valore attualizzato dell'opzione viene inizialmente dedotto dalle Riserve di Patrimonio Netto di pertinenza del Gruppo. Eventuali successivi cambiamenti nella valutazione del prezzo d'esercizio dell'opzione transitano da Conto Economico, nella voce "Altri proventi" o "Altri costi";

B. azionisti di minoranza non direttamente interessati all'andamento del business (es. prezzo d'esercizio dell'opzione predeterminato). Il prezzo d'esercizio dell'opzione, debitamente attualizzato, viene dedotto dal corrispondente importo di Capitale e Riserve di pertinenza di terzi. Eventuali successivi cambiamenti nella valutazione del prezzo d'esercizio dell'opzione seguono la stessa logica, senza impatti a conto economico.
Non sono al momento presenti, nel bilancio del Gruppo Prysmian, casi di questa natura. Il trattamento descritto verrà modificato nel caso di una diversa interpretazione o principio contabile.
Società collegate e joint arrangements: joint venture e joint operation
Le società collegate sono quelle sulle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto. Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto e sono inizialmente iscritte al costo.
I joint arrangements sono degli accordi di compartecipazione che si distinguono sulla base dei diritti e delle obbligazioni nascenti dal contratto. A seconda della classificazione dell'operazione si distinguono quindi le joint venture dalle joint operation.
Le joint ventures sono quelle società caratterizzate dalla presenza di un accordo a controllo congiunto nella quale i partecipanti hanno diritto ad una quota delle attività nette o del risultato economico derivante dall'accordo. Le joint venture sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto.
Le joint operation sono degli accordi in cui le parti hanno il controllo congiunto dell'accordo ed hanno diritti sulle attività e sulle passività nascenti dal contratto. Le joint operation sono consolidate in base alle attività, passività, ricavi e costi sulla base dei diritti ed obblighi nascenti dal contratto.
Di seguito viene descritto il metodo del patrimonio netto, utilizzato per la valutazione delle società collegate e per le joint venture:
- il valore contabile di tali partecipazioni risulta allineato al patrimonio netto rettificato, ove necessario, per riflettere l'applicazione degli IFRS e comprende l'iscrizione dei maggiori valori attribuiti alle attività e alle passività e dell'eventuale avviamento, individuati al momento dell'acquisizione;
- gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono contabilizzati dalla data in cui l'influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui l'influenza notevole cessa. Nel caso in cui, per effetto delle perdite, la Società valutata con il metodo in oggetto evidenzi un patrimonio netto negativo, il valore di carico della partecipazione è annullato e l'eventuale eccedenza di pertinenza del Gruppo, laddove quest'ultimo si sia impegnato ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata, o comunque a coprirne le perdite, è rilevata in un apposito fondo; le variazioni patrimoniali delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, non rappresentate dal risultato di conto economico, sono contabilizzate direttamente a rettifica delle riserve di patrimonio netto;
- gli utili non realizzati, generati su operazioni poste in essere tra la Capogruppo/società controllate e la partecipata valutata con il metodo del patrimonio netto, sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nella partecipata stessa; le perdite non realizzate sono eliminate, ad eccezione del caso in cui esse siano rappresentative di riduzione di valore.

Traduzione dei bilanci di società estere
I bilanci delle società controllate e collegate e delle joint venture sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico primario in cui esse operano ("valuta funzionale"). Il bilancio consolidato è presentato in Euro, valuta funzionale della Società e di presentazione del bilancio consolidato del Gruppo Prysmian.
Le regole per la traduzione dei bilanci delle società espressi in valuta estera diversa dell'Euro sono le seguenti:
- le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio;
- i costi e i ricavi sono convertiti al cambio medio del periodo/esercizio;
- la "riserva di conversione valutaria" accoglie sia le differenze di cambio generate dalla conversione delle grandezze economiche a un tasso differente da quello di chiusura, sia quelle generate dalla traduzione dei patrimoni netti di apertura a un tasso di cambio differente da quello di chiusura del periodo di rendicontazione;
- l'avviamento e le rettifiche derivanti dal fair value correlati all'acquisizione di un'entità estera sono trattati come attività e passività della entità estera e tradotti al cambio di chiusura del periodo.
Qualora la società estera operi in un'economia ad alta inflazione, i costi e i ricavi sono convertiti al cambio in essere alla data di riferimento del bilancio; pertanto, tutte le voci del conto economico sono rideterminate applicando la variazione del livello generale dei prezzi, intervenuta dalla data alla quale i proventi e i costi furono registrati inizialmente nel bilancio, alla data di riferimento dello stesso. Inoltre, in tali casi, i dati comparativi relativi al precedente periodo/esercizio sono rideterminati applicando un indice generale dei prezzi in modo che il bilancio soggetto a comparazione sia presentato con riferimento all'unità di misura corrente alla chiusura del periodo/esercizio in corso.
Al 31 dicembre 2017 nessuna tra le società consolidate opera in paesi ad alta inflazione.

I tassi di cambio applicati sono riportati di seguito:
| Cambi di fine esercizio | Cambi medi dell'esercizio | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 | 2017 | 2016 | ||
| Europa | |||||
| Sterlina inglese | 0,887 | 0,856 | 0,877 | 0,819 | |
| Franco svizzero | 1,17 | 1,074 | 1,112 | 1,09 | |
| Fiorino ungherese | 310,33 | 309,83 | 309,193 | 311,438 | |
| Corona norvegese | 9,84 | 9,086 | 9,327 | 9,291 | |
| Corona svedese | 9,844 | 9,553 | 9,635 | 9,469 | |
| Corona ceca | 25,535 | 27,021 | 26,326 | 27,034 | |
| Corona danese | 7,445 | 7,434 | 7,439 | 7,445 | |
| Leu rumeno | 4,659 | 4,539 | 4,569 | 4,49 | |
| Lira turca | 4,524 | 3,717 | 4,123 | 3,344 | |
| Zloty polacco | 4,177 | 4,410 | 4,257 | 4,363 | |
| Rublo russo | 69,392 | 64,300 | 65,938 | 74,145 | |
| Nord America | 0 | ||||
| Dollaro statunitense | 1,199 | 1,054 | 1,13 | 1,107 | |
| Dollaro canadese | 1,504 | 1,419 | 1,465 | 1,466 | |
| Sud America | 0 | ||||
| Real brasiliano | 3,967 | 3,435 | 3,607 | 3,856 | |
| Peso argentino | 22,366 | 16,750 | 18,721 | 16,362 | |
| Peso cileno | 737,29 | 704,945 | 732,607 | 748,561 | |
| Peso messicano | 23,661 | 21,772 | 21,329 | 20,667 | |
| Oceania | 0 | ||||
| Dollaro australiano | 1,535 | 1,460 | 1,473 | 1,488 | |
| Dollaro neozelandese | 1,685 | 1,516 | 1,59 | 1,589 | |
| Africa | 0 | ||||
| Franco CFA | 655,957 | 655,957 | 655,957 | 655,957 | |
| Dinaro tunisino | 2,974 | 2,450 | 2,731 | 2,376 | |
| Asia | 0 | ||||
| Renminbi (Yuan) cinese | 7,804 | 7,320 | 7,629 | 7,352 | |
| Dirham Emirati Arabi Uniti | 4,404 | 3,870 | 4,148 | 4,063 | |
| Dollaro di Hong Kong | 9,372 | 8,175 | 8,805 | 8,592 | |
| Dollaro di Singapore | 1,602 | 1,523 | 1,559 | 1,528 | |
| Rupia Indiana | 76,606 | 71,594 | 73,532 | 74,372 | |
| Rupia indonesiana | 16.239 | 14.173,43 | 15.118 | 14.721 | |
| Yen giapponese | 135,01 | 123,400 | 126,711 | 120,197 | |
| Baht thailandese | 39,121 | 37,726 | 38,296 | 39,043 | |
| Peso Filippine | 59,795 | 52,268 | 56,973 | 52,556 | |
| Rial Sultanato di Oman | 0,461 | 0,405 | 0,434 | 0,426 | |
| Ringgit malese | 4,854 | 4,729 | 4,853 | 4,584 | |
| Riyal Qatar | 4,366 | 3,837 | 4,112 | 4,029 | |
| Riyal Arabia Saudita | 4,497 | 3,954 | 4,237 | 4,152 |

Variazioni dell'Area di consolidamento
L'area di consolidamento del Gruppo include i bilanci di Prysmian S.p.A. (società Capogruppo) e delle società sulle quali la stessa esercita, direttamente o indirettamente, il controllo, a partire dalla data in cui lo stesso è stato acquisito e sino alla data in cui tale controllo cessa.
Si segnalano le seguenti variazioni avvenute nel corso del 2017:
Liquidazioni
In data 3 gennaio 2017 si è concluso il processo di liquidazione della società Prysmian Metals Ltd. con la cancellazione della stessa dalla locale camera di commercio.
In data 24 febbraio 2017 si è concluso il processo di liquidazione della società Submarine Cable Installation Sdn Bhd con la cancellazione della stessa dalla locale camera di commercio.
In data 22 settembre 2017 si è concluso il processo di liquidazione della società Wagner Management- und Projektgesellschaft mit beschränkter Haftung i. L. con la cancellazione della stessa dalla locale camera di commercio.
In data 7 novembre 2017 si è concluso il processo di liquidazione della società Usb-elektro Kabelkonfektions GmbH i. L. con la cancellazione della stessa dalla locale camera di commercio.
In data 15 novembre 2017 si è concluso il processo di liquidazione della società Prysmian Telecom Cables & Systems Australia Pty Ltd. con la cancellazione della stessa dalla locale camera di commercio.
In data 22 dicembre 2017 si è concluso il processo di liquidazione della società Draka Sarphati B.V. i. l. con la cancellazione della stessa dalla locale camera di commercio.
Costituzione di nuove società
In data 30 novembre 2017 è stata costituita la società Alisea Corp. La società è interamente posseduta da Prysmian Cables and Systems (US) Inc.
Al fine di garantire una migliore comprensione dell'area di consolidamento si riportano di seguito i cambi di denominazione avvenuti nell'esercizio:
Cambi di denominazione
In data 24 febbraio 2017 la società svizzera Prysmian Cables and Systems S.A. ha modificato la propria denominazione in Prysmian Cables and Systems S.A. in liquidazione.

In data 31 maggio 2017 la società tedesca NKF Holding (Deutschland) GmbH ha modificato la propria denominazione in NKF Holding (Deutschland) GmbH i. L.
In data 29 settembre 2017 la società olandese Draka Sarphati B.V. ha modificato la propria denominazione in Draka Sarphati B.V. in liquidatie.
Nell'Allegato A alla presente Nota è riportato l'elenco delle società rientranti nell'area di consolidamento alla data del 31 dicembre 2017.
B.3 PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI APPLICATI NEL 2017
I principi di consolidamento, i criteri applicati nella conversione dei bilanci espressi in valuta estera, i principi contabili, i criteri e le stime di valutazione adottati sono omogenei a quelli utilizzati in sede di redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 ad eccezione di quanto esposto nei principi ed emendamenti di seguito riportati, applicati con effetto dal 1° gennaio 2017, in quanto divenuti obbligatori a seguito del completamento delle relative procedure di omologazione da parte delle autorità competenti. In dettaglio le principali modifiche:
- In data 29 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo "IAS 7 –Rendiconto finanziario Iniziativa di informativa". Le modifiche sono volte a migliorare le informazioni sulle attività di finanziamento. Il processo di omologazione si è concluso nel mese di novembre 2017.
- In data 19 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo "IAS 12 Imposte sul reddito Rilevazioni di attività fiscali differite per perdite non realizzate": Le modifiche sono intese a chiarire come contabilizzare le attività fiscali differite relative a strumenti di debito valutati al fair value. Il processo di omologazione si è concluso nel mese di novembre 2017; l'applicazione di tale emendamento non ha comportato impatti significativi per il Gruppo.
B.4 PRINCIPI CONTABILI, MODIFICHE ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO
L'IFRS 15 è stato emesso a maggio 2014 e modificato nell'aprile 2016 ed introduce un nuovo modello in cinque fasi che si applicherà ai ricavi derivanti da contratti con i clienti. L'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente.
Il nuovo principio sostituirà tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi. Il principio è efficace per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2018 o successivamente, con piena applicazione retrospettica o modificata. E' consentita l'applicazione anticipata.
Il Gruppo prevede di applicare il nuovo standard dalla data di efficacia obbligatoria, utilizzando il metodo della piena applicazione retrospettica. Nel corso del 2017 il Gruppo ha svolto una valutazione degli effetti dell'IFRS

PRYSMIAN GROUP | NOTE ILLUSTRATIVE
15 determinando che non vi saranno effetti significativi. In particolare, nel 2018, il Gruppo adottando l'IFRS 15 dovrà recepire i seguenti aggiustamenti:
- L'ammontare al 31 dicembre 2017 della voce della Situazione Patrimoniale Finanziaria, "Altri crediti" al netto della voce "Altri debiti" sarebbe decrementato per complessivi Euro 50 milioni;
- I "Ricavi delle vendite e delle prestazioni" dell'anno 2017 sarebbero incrementati per Euro 3 milioni;
- Il Risultato Operativo dell'anno 2017 sarebbe incrementato per Euro 3 milioni;
- L'utile dell'esercizio 2017 al netto dell'effetto fiscale sarebbe incrementato per Euro 1 milione.
Non vi saranno effetti, né sull'indebitamento finanziario netto, né sul flusso di cassa operativo del 2017. I summenzionati effetti sono dovuti a delle garanzie estese concesse dal Gruppo ai propri clienti, rispetto a quelle comuni riscontrate nella prassi commerciale.
Nel luglio 2014, lo IASB ha emesso la versione finale dell'IFRS 9 Strumenti Finanziari che sostituisce lo IAS 39 Strumenti Finanziari: Rilevazione e valutazione e tutte le precedenti versioni dell'IFRS 9. L' IFRS 9 riunisce tutti e tre gli aspetti relativi al progetto sulla contabilizzazione degli strumenti finanziari: classificazione e valutazione, perdita di valore e hedge accounting. L'IFRS 9 è efficace per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2018 o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata.
Il Gruppo adotterà il nuovo principio dalla data di entrata in vigore.
Nel corso del 2017 il Gruppo ha svolto una valutazione degli effetti dell'IFRS 9 determinando che non vi saranno effetti significativi. In particolare, nel 2018, il Gruppo adottando l'IFRS 9 dovrà recepire i seguenti aggiustamenti:
• L'ammontare al 31 dicembre 2017 delle altre componenti del reddito complessivo (OCI) sarebbe decrementato per Euro 13 milioni, al netto del relativo effetto fiscale;
- Gli oneri finanziari dell'anno 2017 sarebbero decrementati per Euro 17 milioni;
- L'utile dell'esercizio 2017 sarebbe incrementato per Euro 13 milioni al netto del relativo effetto fiscale; Non vi saranno effetti né sull'indebitamento finanziario netto né sul flusso di cassa operativo.
Gli effetti summenzionati sono dovuti alla componente time value di contratti di opzioni designati di copertura
In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti all'IFRS 10 – Bilancio consolidato e allo IAS 28 – Partecipazioni in società collegate e joint venture. L'obiettivo è quello di chiarire la modalità di contabilizzazione dei risultati legati alle cessioni di asset tra le società di un gruppo e le società collegate e joint venture. Alla data del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione dell'emendamento. Tale emendamento ha efficacia differita al completamento del progetto IASB relativa all'equity method.
In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 16 – Leases che sostituisce lo IAS 17. ll nuovo principio contabile interviene ad uniformare, in capo al locatario, il trattamento contabile dei leasing operativi e finanziari. L'IFRS 16, infatti, impone al locatario di rilevare nello stato patrimoniale le attività e le passività inerenti all'operazione sia per i contratti di leasing operativo che per quelli finanziari. Rimangono esclusi dal metodo finanziario i contratti di leasing che hanno una durata pari o inferiore a 12 mesi e quelli che hanno per oggetto beni di modico valore.

Tale documento sarà applicabile per gli esercizi che avranno inizio a decorrere dal 1° gennaio 2019. Il Gruppo sta valutando l'implementazione e l'impatto dell'adozione di questo nuovo principio. Non si prevede l'applicazione anticipata di tale principio.
In data 14 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo "IFRS 2 – Classifications and measurement of Share based payments transactions". Il documento mira a chiarire:
- gli effetti di una condizione di maturazione sulla misurazione di una transazione con pagamento basato su azioni regolata per cassa;
- la classificazione di una transazione con pagamento basato su azioni regolata al netto delle obbligazioni per ritenute di acconto;
- la contabilizzazione qualora una modifica dei termini delle condizioni di una transazione con pagamento basato su azioni cambia la sua classificazione da regolata per cassa a regolata con strumenti rappresentativi di capitale.
Al momento dell'applicazione iniziale di questa modifica, l'entità deve applicare le modifiche senza riesporre i periodi precedenti, ma l'applicazione retrospettica è consentita se scelta per tutti e tre i punti di cui sopra. Tale principio sarà applicabile per gli esercizi che avranno inizio a decorrere dal 1° gennaio 2018 senza effetti significativi per il Gruppo.
B.5 CONVERSIONE DI OPERAZIONI DENOMINATE IN VALUTA DIVERSA DALLA VALUTA FUNZIONALE
Le operazioni in valuta diversa da quella funzionale dell'entità che pone in essere l'operazione sono tradotte utilizzando il tasso di cambio in essere alla data della transazione.
Le società Prysmian Cables and Systems S.A. in liquidazione (Svizzera), P.T. Prysmian Cables Indonesia (Indonesia), Draka NK Cables (Asia) Pte Ltd (Singapore), Draka Philippines Inc. (Filippine), Draka Durango S. de R.L. de C.V., Draka Mexico Holdings S.A. de C.V. e NK Mexico Holdings S.A. de C.V. (Messico) presentano il bilancio in una valuta diversa da quella del paese di appartenenza, in quanto le principali transazioni non sono effettuate nella loro valuta locale, ma nella valuta in cui viene predisposto il bilancio.
Gli utili e le perdite su cambi generate dalla chiusura delle transazioni oppure dalla conversione effettuata a fine anno delle attività e delle passività in valuta sono iscritte a conto economico.
B.6 IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
Gli immobili, impianti e macchinari sono valutati al costo d'acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include gli oneri direttamente sostenuti per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione, che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali o legali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie. Gli oneri finanziari direttamente attribuibili all'acquisizione, costruzione o produzione di attività qualificate (qualifying assets), vengono capitalizzati e ammortizzati sulla base della vita utile del bene cui fanno riferimento.

I costi sostenuti successivamente all'acquisto dei beni ed il costo di sostituzione di alcune parti dei beni iscritti in questa categoria sono capitalizzati, solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene cui si riferiscono. Tutti gli altri costi sono rilevati a conto economico quando sostenuti. Quando il costo di sostituzione di alcune parti dei beni è capitalizzato, il valore residuo delle parti sostituite è imputato a conto economico.
Gli ammortamenti sono imputati su base mensile a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile. Quando l'attività oggetto di ammortamento è composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali parti, in applicazione del metodo del "component approach".
La vita utile, indicativa, stimata dal Gruppo per le varie categorie di immobili, impianti e macchinari è la seguente:
| Terreni | Non ammortizzati |
|---|---|
| Fabbricati | 25-50 anni |
| Impianti | 10-15 anni |
| Macchinari | 10-20 anni |
| Attrezzature e Altri beni | 3-10 anni |
La vita utile degli immobili, impianti e macchinari e il loro valore residuo sono rivisti e aggiornati, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.
Gli immobili, impianti e macchinari posseduti in virtù di contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti al Gruppo i rischi e i benefici legati alla proprietà, sono riconosciuti come attività del Gruppo al loro valore corrente o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, inclusa l'eventuale somma da pagare per l'esercizio dell'opzione di acquisto. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote precedentemente indicate per la voce di bilancio "Immobili, impianti e macchinari", salvo che la durata del contratto di leasing sia inferiore alla vita utile rappresentata da dette aliquote e non vi sia la ragionevole certezza del trasferimento della proprietà del bene locato alla naturale scadenza del contratto; in tal caso il periodo di ammortamento sarà rappresentato dalla durata del contratto di locazione. Eventuali plusvalenze realizzate sulla cessione di beni retrolocati in base a contratti di locazione finanziaria sono iscritte tra i risconti passivi classificati tra le passività ed imputate a conto economico sulla base della durata del contratto di locazione. Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente i rischi e benefici legati alla proprietà dei beni sono classificate come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

Le attività non correnti classificate come destinate alla vendita sono valutate al minore tra valore contabile e fair value al netto dei costi di vendita, a partire dal momento nel quale si verificano le condizioni qualificanti in base ai principi di riferimento.
B.7 IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore. Gli oneri finanziari direttamente attribuibili all'acquisizione o sviluppo di attività qualificate (qualifying assets), vengono capitalizzati e ammortizzati sulla base della vita utile del bene cui fanno riferimento. L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile.
(a) Avviamento
L'avviamento rappresenta la differenza registrata fra il costo sostenuto per l'acquisizione di una partecipazione di controllo (di un complesso di attività) e il valore, misurato al fair value, delle attività e delle passività identificate al momento dell'acquisizione. L'avviamento non è ammortizzato ma assoggettato a valutazione almeno annuale (impairment test) volta a individuare eventuali perdite di valore. Tale test viene effettuato con riferimento all'unità organizzativa generatrice dei flussi finanziari ("cash generating unit" o "CGU") o al gruppo di CGU cui è attribuito l'avviamento e a livello della quale viene monitorato. L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile dell'avviamento risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU o del gruppo di CGU, al netto degli oneri di vendita, e il relativo valore d'uso (per maggiori dettagli circa la determinazione del valore d'uso si rimanda al paragrafo B.8 Perdite di valore di immobili, impianti e macchinari e immobilizzazioni immateriali a vita definita). Non è consentito il ripristino di valore dell'avviamento nel caso di una precedente svalutazione per perdita di valore.
Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test di impairment sia superiore al valore dell'avviamento allocato alla CGU o al gruppo di CGU, l'eccedenza residua viene allocata alle attività incluse nella CGU o nel gruppo di CGU in proporzione al loro valore di carico.
Tale allocazione ha come limite minimo l'importo più alto tra:
- il fair value dell'attività al netto delle spese di vendita;
- il valore d'uso, come sopra definito;
- zero.
(b) Brevetti, concessioni, licenze, marchi e diritti similari
Le attività in oggetto sono ammortizzate a quote costanti in base alla loro vita utile.

(c) Computer software
I costi delle licenze software sono capitalizzati considerando i costi sostenuti per l'acquisto e per rendere il software pronto per l'utilizzo. Tali costi sono ammortizzati a quote costanti sulla base della vita utile dei software. I costi relativi allo sviluppo dei programmi software sono capitalizzati, secondo quanto previsto dallo IAS 38, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando le condizioni sotto riportate (si veda il paragrafo successivo (d) Costi di ricerca e sviluppo) sono rispettate.
(d) Costi di ricerca e sviluppo
I costi relativi all'attività di ricerca e sviluppo sono imputati a conto economico quando sostenuti, ad eccezione dei costi di sviluppo iscritti tra le immobilizzazioni immateriali laddove risultino soddisfatte tutte le seguenti condizioni:
- il progetto sia chiaramente identificato ed i costi a esso riferiti siano identificabili e misurabili in maniera attendibile;
- sia dimostrata la fattibilità tecnica del progetto;
- sia dimostrata l'intenzione di completare il progetto e di vendere i beni generati dal progetto;
- esista un mercato potenziale o, in caso di uso interno, sia dimostrata l'utilità dell'immobilizzazione immateriale per la produzione dei beni generati dal progetto;
- siano disponibili le risorse tecniche e finanziarie necessarie per il completamento del progetto.
L'ammortamento di eventuali costi di sviluppo iscritti tra le immobilizzazioni immateriali inizia a partire dalla data in cui il risultato generato dal progetto è commercializzabile.
B.8 PERDITE DI VALORE DI IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI E IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI A VITA DEFINITA
A ciascuna data di riferimento, gli immobili, impianti e macchinari e le attività immateriali a vita definita sono analizzati al fine di identificare l'esistenza di eventuali indicatori di riduzione del loro valore. Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando a conto economico l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il suo fair value, ridotto dei costi di vendita e il suo valore d'uso, laddove quest'ultimo è il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati con un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Una riduzione di valore è riconosciuta a conto economico quando il valore di iscrizione dell'attività è superiore al valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

Nel caso del Gruppo Prysmian, per il segmento Energy Projects le CGU minime sono identificabili nei business Alta tensione e Sottomarini; per il segmento OIL & GAS le CGU minime sono identificabili nei business Core Oil & Gas, SURF e DHT; per il segmento Energy Products la CGU minima è identificabile nel Paese o Regione[1] delle unità operative; per il settore Telecom la CGU minima rimane costituita dal segmento operativo stesso.
B.9 ATTIVITA' FINANZIARIE
Al momento della loro iniziale rilevazione, le attività finanziarie sono iscritte al fair value e classificate in una delle seguenti categorie in funzione della relativa natura e dello scopo per cui sono state acquistate:
- (a) Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico;
- (b) Crediti e finanziamenti attivi;
- (c) Attività disponibili per la vendita.
Le attività finanziarie sono rimosse dalla situazione patrimoniale-finanziaria quando il diritto di ricevere i flussi di cassa dallo strumento si è estinto e il Gruppo ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso e il relativo controllo.
(a) Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico
Le attività finanziarie classificate in questa categoria sono rappresentate da titoli detenuti per la negoziazione in quanto acquisiti allo scopo di essere cedute nel breve termine. I derivati sono valutati come titoli detenuti per la negoziazione, a meno che non siano designati come strumenti di copertura e sono classificati nella voce "Derivati".
Le attività finanziarie con contropartita nel conto economico sono inizialmente rilevate al fair value e i relativi costi accessori sono spesati immediatamente nel conto economico.
Successivamente, tali attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico sono valutate al fair value. Le attività appartenenti a questa categoria sono classificate come correnti (ad eccezione dei Derivati con scadenza oltre i 12 mesi). Gli utili e perdite derivanti dalle variazioni di fair value delle attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico sono presentati nel conto economico all'interno delle voci "Proventi finanziari" e "Oneri finanziari", nel periodo in cui sono rilevate. Fanno eccezione i derivati su materie prime, la cui variazione di fair value confluisce nella voce "Variazione fair value derivati su prezzi materie prime". Eventuali dividendi derivanti da attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico sono presentati come componenti positivi di reddito nel conto economico all'interno della voce "Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto", nel momento in cui sorge in capo al Gruppo il diritto a ricevere il relativo pagamento.
[1] Nel caso in cui le unità operative di un Paese servano in via pressoché esclusiva anche altri Paesi, la CGU minima è data dall'insieme di questi Paesi.

(b) Crediti e finanziamenti attivi
Per crediti e finanziamenti attivi si intendono strumenti finanziari non derivati e non quotati in un mercato attivo, dai quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. I crediti e i finanziamenti attivi sono classificati nella situazione patrimoniale-finanziaria nella voce "Crediti commerciali e altri crediti"; questi ultimi sono inclusi nell'attivo corrente, ad eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, classificati nell'attivo non corrente (si veda la Nota 5. Crediti commerciali e altri crediti).
Tali attività sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo; il processo di valutazione volto a individuare eventuali perdite di valore dei crediti commerciali e degli altri crediti è descritto in Nota 5.
(c) Attività finanziarie disponibili per la vendita
Le attività disponibili per la vendita sono strumenti finanziari non derivati, esplicitamente designati in questa categoria, ovvero che non trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie e sono compresi nelle attività non correnti a meno che il management intenda cederli nei dodici mesi successivi alla data di chiusura del bilancio.
Tutte le attività finanziarie appartenenti a questa categoria sono inizialmente rilevate al fair value e incrementate dei costi accessori. Successivamente, le attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutate al fair value e gli utili o perdite da valutazione sono imputati a una riserva di patrimonio netto; la loro imputazione a conto economico nelle voci "Proventi finanziari" e "Oneri finanziari" è effettuata solo nel momento in cui l'attività finanziaria viene effettivamente ceduta.
Il fair value di strumenti finanziari quotati è basato sul prezzo corrente di offerta; tali strumenti appartengono al Livello 1 della gerarchia del fair value.
Se il mercato di un'attività finanziaria non è attivo (o si riferisce a titoli non quotati), il Gruppo definisce il fair value utilizzando tecniche di valutazione in linea con quanto previsto per il Livello 2 e Livello 3, a seconda dell'osservabilità o meno degli input di mercato. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto riportato nel paragrafo C.2 Stima del fair value.
Nel processo di formulazione delle valutazioni, il Gruppo privilegia l'utilizzo di informazioni di mercato, rispetto all'utilizzo di informazioni interne specificamente riconducibili alla natura del business in cui opera il Gruppo.
Eventuali dividendi derivanti da partecipazioni iscritte nelle attività finanziarie disponibili per la vendita sono presentati tra i componenti positivi di reddito nel conto economico all'interno della voce "Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto", nel momento in cui sorge in capo al Gruppo il diritto a ricevere il relativo pagamento.
Il Gruppo valuta a ogni data di bilancio se esiste un'oggettiva evidenza di perdita di valore delle attività finanziarie. Nel caso di partecipazioni classificate come attività finanziarie disponibili per la vendita, una riduzione prolungata o significativa nel fair value della partecipazione al di sotto del costo iniziale è considerata un indicatore di perdita di valore. Nel caso esista questo tipo di evidenza, per le attività finanziarie disponibili per la vendita, la perdita cumulata – calcolata come la differenza tra il costo di acquisizione e il fair value alla data del bilancio, al netto di eventuali perdite di valore contabilizzate precedentemente nel conto economico –

è trasferita dal patrimonio netto e riconosciuta nel conto economico nella voce "Oneri finanziari". Tali perdite si cristallizzano e pertanto non possono essere successivamente ripristinate a conto economico.
Per i titoli di debito, la rilevazione dei relativi rendimenti in base al criterio del costo ammortizzato avviene con effetto sul conto economico, nella voce "Proventi finanziari", analogamente agli effetti relativi alle variazioni dei tassi di cambio, mentre le variazioni dei tassi di cambio relative alle partecipazioni iscritte nella categoria della attività finanziarie disponibili per la vendita sono rilevate nell'ambito della specifica riserva del patrimonio netto.
B.10 DERIVATI
Alla data di stipulazione del contratto, gli strumenti derivati sono contabilizzati al fair value e, se non contabilizzati quali strumenti di copertura, le variazioni del fair value rilevate successivamente alla prima iscrizione sono trattate quali componenti del risultato finanziario del periodo, ad eccezione della variazione del fair value dei derivati su prezzi di materie prime. Se invece gli strumenti derivati soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo specifici criteri, di seguito illustrati.
Il Gruppo designa alcuni derivati come strumenti di copertura di particolari rischi, associati a transazioni altamente probabili ("cash flow hedges"). Di ciascun strumento finanziario derivato, qualificato per la rilevazione come strumento di copertura, è documentata la sua relazione con l'oggetto della copertura, compresi gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia di copertura e i metodi per la verifica dell'efficacia. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione di ciascuno strumento derivato, sia durante la sua vita. Generalmente, nel caso di cash flow hedges, una copertura è considerata altamente "efficace" se, sia all'inizio, sia durante la sua vita, i cambiamenti dei flussi di cassa attesi nel futuro dell'elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di copertura.
I fair value dei vari strumenti finanziari derivati, utilizzati come strumenti di copertura, sono evidenziati nella Nota 8. Derivati. I movimenti della "Riserva cash flow hedges", inclusa nel patrimonio netto, sono illustrati in Nota 11. Capitale sociale e riserve.
Il fair value dei derivati, utilizzati come strumenti di copertura, è classificato tra le attività o le passività non correnti, se la scadenza dell'elemento oggetto di copertura è superiore a dodici mesi; nel caso in cui la scadenza dell'elemento oggetto di copertura sia inferiore a dodici mesi, il fair value degli strumenti di copertura è incluso nelle attività e nelle passività correnti.
I derivati non designati come strumenti di copertura sono classificati come attività o passività correnti o non correnti a seconda della loro scadenza contrattuale.
Cash flow hedges
Nel caso di coperture finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa originati dall'esecuzione futura di obbligazioni contrattualmente definite alla data di riferimento del bilancio ("cash flow hedges"), le variazioni del fair value dello strumento derivato, registrate successivamente alla prima rilevazione, sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, nella voce "Riserva Cash flow hedges" del

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patrimonio netto. Quando si manifestano gli effetti economici originati dall'oggetto della copertura, la riserva è riversata a conto economico nelle voci in cui vengono contabilizzati gli effetti dell'oggetto di copertura. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura, riferibile alla porzione inefficace dello stesso, è immediatamente rilevata a conto economico nelle voci "Proventi finanziari" ed "Oneri finanziari". Se, durante la vita di uno strumento derivato, il manifestarsi dei flussi di cassa previsti oggetto della copertura non è più considerato altamente probabile, la quota della voce "Riserva Cash flow hedges" relativa a tale strumento viene riversata nel conto economico dell'esercizio nelle voci "Oneri finanziari" e "Proventi finanziari". Viceversa, nel caso in cui lo strumento derivato sia ceduto o non sia più qualificabile come strumento di copertura efficace, la parte della voce "Riserva Cash flow hedges", rappresentativa delle variazioni di fair value dello strumento sino a quel momento rilevata, viene mantenuta quale componente del patrimonio netto ed è riversata a conto economico seguendo il criterio di classificazione sopra descritto, contestualmente al manifestarsi dell'operazione originariamente oggetto della copertura.
Al 31 dicembre 2017, il Gruppo ha designato strumenti derivati a copertura dei seguenti rischi:
- rischio di cambio su commesse o ordini: queste relazioni di copertura hanno l'obiettivo di ridurre la volatilità dei cash flow dovuta alle oscillazioni dei tassi di cambio su transazioni future. In particolare, l'oggetto della copertura è il controvalore in valuta di conto della società del flusso espresso in una divisa diversa, che si prevede di incassare/corrispondere in relazione a una commessa o a un ordine di importo superiore alle soglie minime individuate dal Comitato Finanza di Gruppo: ogni flusso di cassa in tal modo individuato è dunque designato in qualità di hedged item nella relazione di copertura. La riserva originata dalla variazione del fair value degli strumenti derivati viene riversata a conto economico nelle voci ricavi/costi di commessa sulla base dell'avanzamento della commessa stessa;
- rischio di cambio su transazioni finanziarie intragruppo: queste relazioni di copertura hanno l'obiettivo di ridurre la volatilità dovuta alle oscillazioni dei tassi di cambio su transazioni intragruppo, qualora dall'operazione derivi un'esposizione agli utili o alle perdite su cambi che non vengono eliminati completamente in sede di consolidamento. Gli effetti economici originati dall'oggetto della copertura e dal relativo rilascio della riserva a conto economico si manifestano al momento della registrazione di utili e perdite su cambio su posizioni intragruppo nel bilancio consolidato;
- rischio di cambio su operazione di acquisizione di General Cable: queste relazioni di copertura hanno l'obiettivo di ridurre la volatilità dei cash flow dovuta alle oscillazioni dei tassi di cambio sulla transazione futura legata all'acquisizione di General Cable.
Quando si manifestano gli effetti economici degli oggetti di copertura, gli utili e le perdite degli strumenti di copertura sono riversati a conto economico nelle seguenti voci:
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni/Materie prime, materiali di consumo utilizzati e beni oggetto di rivendita |
Proventi/(Oneri) finanziari | |
|---|---|---|
| Rischio di cambio su commesse o ordini | • | |
| Rischio di cambio su transazioni finanziarie intragruppo | • |

B.11 CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI
I crediti commerciali e gli altri crediti sono riconosciuti inizialmente al fair value e successivamente valutati in base al metodo del costo ammortizzato, al netto del fondo svalutazione. Le perdite su crediti sono contabilizzate in bilancio quando si riscontra un'evidenza oggettiva che il Gruppo non sarà in grado di recuperare il credito dovuto dalla controparte sulla base dei termini contrattuali.
L'evidenza oggettiva include eventi quali:
- (a) significative difficoltà finanziarie dell'emittente o debitore;
- (b) contenziosi legali aperti con il debitore relativamente a crediti;
- (c) probabilità che il debitore dichiari bancarotta o che si aprano altre procedure di ristrutturazione finanziaria;
- (d) ritardi nei pagamenti superiori ai 30 giorni di scaduto.
L'importo della svalutazione viene misurato come differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari e rilevato nel conto economico nella voce "Altri costi".
I crediti non recuperabili sono rimossi dalla situazione patrimoniale-finanziaria con contropartita nel fondo svalutazione crediti.
Il Gruppo fa ricorso a cessioni pro-soluto di crediti commerciali. A seguito di tali cessioni, che prevedono il trasferimento pressoché totale e incondizionato al cessionario dei rischi e benefici relativi ai crediti ceduti, i crediti stessi vengono rimossi dal bilancio.
B.12 RIMANENZE
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione ed il valore netto di realizzo, rappresentato dall'importo che il Gruppo si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività, al netto dei costi di vendita. Il costo delle rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo, nonché dei prodotti finiti e delle merci è determinato applicando il metodo FIFO (First-in, First-out).
Fanno eccezione le rimanenze dei metalli non ferrosi (rame, alluminio e piombo) e le quantità degli stessi metalli contenute nei semilavorati e nei prodotti finiti che vengono valutate con il metodo del costo medio ponderato.
Il costo dei prodotti finiti e dei semilavorati comprende i costi di progettazione, le materie prime, il costo del lavoro diretto e altri costi di produzione (determinati sulla base della normale capacità operativa). Non sono inclusi nella valutazione delle rimanenze gli oneri finanziari, imputati a conto economico quando sostenuti, non ricorrendo i presupposti temporali per la capitalizzazione.
B.13 LAVORI IN CORSO SU ORDINAZIONE

I lavori in corso su ordinazione (di seguito anche "commesse") sono iscritti al valore dei corrispettivi contrattuali pattuiti, ragionevolmente maturati, secondo il metodo della percentuale di completamento, tenuto conto dello stato di avanzamento raggiunto e dei rischi contrattuali attesi. Lo stato di avanzamento lavori è misurato con riferimento ai costi di commessa sostenuti alla data di bilancio in rapporto al totale dei costi stimati per ogni singola commessa.
Quando il risultato di una commessa non può essere stimato attendibilmente, il ricavo di commessa è riconosciuto solo nella misura in cui i costi sostenuti siano verosimilmente recuperabili. Quando il risultato di una commessa può essere stimato attendibilmente ed è probabile che il contratto genererà un profitto, il ricavo di commessa è riconosciuto lungo la durata del contratto. Quando è probabile che il totale dei costi di commessa superi il totale dei ricavi di commessa, la perdita potenziale è rilevata a conto economico immediatamente.
Il Gruppo presenta come attività l'importo lordo dovuto dai clienti per i contratti relativi alle commesse in corso per i quali i costi sostenuti, più i margini rilevati (meno le perdite rilevate), eccedono la fatturazione di avanzamento lavori; tali attività sono incluse tra gli "Altri crediti". Gli importi fatturati, ma non ancora incassati dai clienti, sono inclusi fra i "Crediti commerciali".
Il Gruppo presenta come passività l'importo lordo dovuto ai clienti, per tutte le commesse in corso per le quali gli importi fatturati per stato avanzamento lavori eccedono i costi sostenuti inclusivi dei margini rilevati (meno le perdite rilevate). Tali passività sono incluse tra gli "Altri debiti".
B.14 DISPONIBILITA' LIQUIDE
Le disponibilità liquide comprendono la cassa, i depositi bancari disponibili, le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza all'origine uguale o inferiore ai tre mesi. Gli scoperti di conto corrente sono classificati tra i debiti finanziari nelle passività correnti nella situazione patrimoniale-finanziaria.
B.15 ATTIVITA' E PASSIVITA' DESTINATE ALLA VENDITA
Le Attività e Passività destinate alla vendita sono classificate come tali se il valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita; tale condizione si considera avverata nel momento in cui la vendita è altamente probabile e le relative attività/passività sono immediatamente disponibili nelle condizioni in cui si trovano. Le Attività/Passività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il valore netto contabile ed il fair value al netto dei costi di vendita.
B.16 DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI
I debiti commerciali e gli altri debiti sono riconosciuti inizialmente al fair value e successivamente valutati in base al metodo del costo ammortizzato.

B.17 DEBITI VERSO BANCHE E ALTRI FINANZIATORI
I debiti verso banche e altri finanziatori sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno effettivo determinato inizialmente. I debiti verso banche e altri finanziatori sono classificati fra le passività correnti, salvo che il Gruppo abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno dodici mesi dopo la data di riferimento.
I debiti verso banche e altri finanziatori sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando il Gruppo abbia trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.
B.18 BENEFICI AI DIPENDENTI
Le società del Gruppo hanno in essere sia piani a contribuzione definita sia piani a benefici definiti.
Piani a contribuzione definita
Un piano a contribuzione definita è un piano al quale il Gruppo partecipa mediante versamenti fissi a soggetti terzi gestori di fondi ed in relazione al quale non vi sono obblighi legali o di altro genere a pagare ulteriori contributi, qualora il fondo non abbia sufficienti attività per far fronte agli obblighi nei confronti dei dipendenti, per il periodo in corso e per i precedenti. Per i piani a contribuzione definita, il Gruppo versa contributi, volontari o stabiliti contrattualmente, a fondi pensione assicurativi pubblici e privati. Il Gruppo non ha degli obblighi successivi al pagamento di tali contributi e tali contributi sono iscritti come costi del personale secondo il principio della competenza economica. I contributi anticipati sono iscritti come un'attività che sarà rimborsata o portata a compensazione di futuri pagamenti, qualora siano dovuti.
Piani a benefici definiti
Nei programmi con benefici definiti, l'importo del beneficio da erogare al dipendente è quantificabile soltanto dopo la cessazione del rapporto di lavoro, ed è legato a uno o più fattori quali l'età, gli anni di servizio e la retribuzione; pertanto il relativo onere è imputato al conto economico di competenza in base al calcolo attuariale. La passività iscritta nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore attuale dell'obbligazione alla data di bilancio, al netto, ove applicabile, del fair value delle attività del piano. Gli obblighi per i piani a benefici definiti sono determinati annualmente da un attuario indipendente, utilizzando il projected unit credit method. Il valore attuale del piano a benefici definiti è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Gli utili e le perdite attuariali derivanti dai suddetti aggiustamenti e le variazioni delle ipotesi attuariali sono imputate direttamente alla voce "Riserve" del patrimonio netto.

I costi previdenziali relativi alle prestazioni di lavoro passate (past service costs) sono rilevati immediatamente a conto economico nel periodo di modifica del piano.
Altri obblighi successivi alla chiusura del rapporto di lavoro
Alcune società del Gruppo forniscono piani di assistenza medica al personale in pensione. Il costo previsto per queste prestazioni è accantonato nel periodo d'impiego, utilizzando lo stesso metodo di contabilizzazione dei piani a benefici definiti. Gli utili e le perdite attuariali derivanti dalla valutazione e gli effetti della variazione nelle ipotesi attuariali sono contabilizzati nel patrimonio netto. Queste passività sono valutate annualmente da un attuario indipendente qualificato.
Benefici per cessazione del rapporto di lavoro
Il Gruppo contabilizza i benefici per cessazione del rapporto di lavoro quando è dimostrabile che la chiusura dello stesso è in linea con un piano formale comunicato alle parti in causa, che definisce la cessazione del rapporto o quando l'erogazione del beneficio è il risultato di un processo di incentivazione all'uscita. I benefici per cessazione del rapporto di lavoro pagabili dopo dodici mesi dalla data del bilancio sono attualizzati.
Pagamenti basati su azioni (Equity settled)
Le stock option sono valutate in base al fair value determinato alla data di assegnazione delle stesse. Tale valore viene imputato a conto economico in modo lineare lungo il periodo di maturazione dei diritti in contropartita a una riserva di patrimonio netto; tale imputazione viene effettuata sulla base di una stima delle stock option che matureranno effettivamente a favore del personale avente diritto, tenendo in considerazione le condizioni di usufruibilità delle stesse, indipendentemente dal valore di mercato delle azioni.
B.19 FONDI RISCHI E ONERI
I fondi rischi e oneri sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili precisamente l'importo e/o la data di accadimento. L'iscrizione viene rilevata solo quando esista un'obbligazione corrente (legale o implicita) per una futura uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale esborso sia richiesto per l'adempimento dell'obbligazione. Tale importo rappresenta la miglior stima della spesa richiesta per estinguere l'obbligazione. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore attuale dell'esborso previsto utilizzando un tasso che rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifico legato all'obbligazione.
L'incremento del valore del fondo determinato da variazioni del costo del denaro nel tempo è contabilizzato come interesse passivo.
I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è meno che probabile, ma non remoto, sono indicati nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.

Eventuali passività potenziali contabilizzate separatamente nel processo di allocazione del costo di un'aggregazione aziendale sono valutate al maggiore tra il valore ottenuto applicando il criterio sopra descritto per i fondi rischi e oneri e il valore attuale della passività inizialmente determinata. Per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota 29. Passività potenziali.
I fondi rischi ed oneri comprendono la stima delle spese legali da sostenere nei casi in cui esse costituiscano oneri accessori all'estinzione del fondo cui sono riferite.
B.20 RICONOSCIMENTO DEI RICAVI
I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi della gestione ordinaria dell'attività del Gruppo. Il ricavo è riconosciuto al netto dell'imposta sul valore aggiunto, dei resi attesi, degli abbuoni e degli sconti.
I ricavi sono contabilizzati come segue:
(a) Vendite di prodotti
I ricavi delle vendite di prodotti sono riconosciuti al momento del trasferimento al cliente dei rischi e benefici relativi ai prodotti stessi, normalmente coincidente con la spedizione o la consegna della merce al cliente e presa in carico da parte dello stesso.
(b) Vendite di servizi
La vendita di servizi è riconosciuta nel periodo contabile nel quale i servizi sono resi, con riferimento al completamento del servizio fornito e in rapporto al totale dei servizi ancora da rendere.
In entrambi i casi, il riconoscimento del ricavo è subordinato alla ragionevole certezza dell'incasso del corrispettivo previsto.
Per quanto riguarda il metodo di riconoscimento dei ricavi relativi ai lavori in corso su ordinazione si rimanda a quanto riportato nella Nota B.13 Lavori in corso su ordinazione.
B.21 CONTRIBUTI PUBBLICI
I contributi pubblici, in presenza di una delibera formale di attribuzione e, in ogni caso, quando il diritto alla loro erogazione è ritenuto definitivo, in quanto sussiste la ragionevole certezza che il Gruppo rispetterà le condizioni previste per la percezione e che i contributi saranno incassati, sono rilevati per competenza in diretta correlazione con i costi sostenuti.
(a) Contributi in conto capitale
I contributi pubblici in conto capitale che si riferiscono a immobili, impianti e macchinari sono registrati come ricavi differiti nella voce "Altri debiti" sia delle passività non correnti, che delle passività correnti, rispettivamente

per la quota a lungo e a breve termine. Il ricavo differito è imputato a conto economico nella voce "Altri proventi" come provento in quote costanti determinate con riferimento alla vita utile del bene cui il contributo ricevuto è direttamente riferibile.
(b) Contributi in conto esercizio
I contributi diversi dai contributi in conto capitale sono accreditati al conto economico nella voce "Altri proventi".
B.22 RICONOSCIMENTO DEI COSTI
I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica.
B.23 IMPOSTE
Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio.
Le imposte differite sono calcolate a fronte di tutte le differenze che emergono tra la base imponibile di un'attività o passività e il relativo valore contabile, ad eccezione dell'avviamento e di quelle relative a differenze rivenienti dalle partecipazioni in società controllate, quando la tempistica di rigiro di tali differenze è soggetta al controllo del Gruppo e risulta probabile che non si riverseranno in un lasso di tempo ragionevolmente prevedibile. Le imposte differite attive, incluse quelle relative alle perdite fiscali pregresse, per la quota non compensata dalle imposte differite passive, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate.
Le imposte differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze saranno realizzate o estinte, sulla base delle aliquote fiscali in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di bilancio.
Le imposte correnti e differite sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nel qual caso l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le imposte sul reddito sono compensate quando siano applicate dalla medesima autorità fiscale, vi sia un diritto legale di compensazione e sia attesa la liquidazione del saldo netto.
Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli "Altri costi".
B.24 UTILE PER AZIONE
(a) Utile per azione - base
L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

(b) Utile per azione - diluito
L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti, che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.
B.25 AZIONI PROPRIE
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

C. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di risk management del Gruppo è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sui risultati del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari è centralizzato nella Direzione Finanza di Gruppo, oltre che nella Direzione Acquisti per quanto attiene il rischio prezzo, in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo stesso. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari (derivati e non derivati).
Nell'ambito delle sensitivity analysis di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato al netto dell'effetto imposte calcolato applicando il tasso medio teorico ponderato del Gruppo.
[a] Rischio cambio
Il Gruppo è attivo a livello internazionale ed è pertanto esposto al rischio di cambio generato dalle variazioni del controvalore dei flussi commerciali e finanziari in valuta diversa dalle valute di conto delle singole società del Gruppo.
I principali rapporti di cambio che interessano il Gruppo riguardano:
- Euro/Dollaro statunitense: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie denominate in Dollari statunitensi, effettuate da società operanti nell'area Euro sul mercato nordamericano e medio orientale, e denominate in Euro, effettuate da società operanti nell'area nordamericana sul mercato europeo;
- Euro/Sterlina britannica: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'area Euro sul mercato inglese e viceversa;
- Dinaro del Bahrein/Euro: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'area Euro sul mercato del Bahrein;
- Dirham Emirati Arabi/Euro: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'area Euro sul mercato degli Emirati Arabi;
- Euro/Fiorino ungherese: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti in Ungheria sul mercato dell'area Euro e viceversa;
- Dollaro australiano/Euro: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'area Euro sul mercato australiano e viceversa;
- Lira Turca/Dollaro statunitense: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie denominate in Dollari statunitensi effettuate da società operanti in Turchia su mercati esteri;
- Euro/Riyal Qatar: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'area Euro sul mercato del Qatar;

- Corona ceca/Euro: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'area Euro sul mercato ceco e viceversa;
- Euro/Corona norvegese: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'area Euro sul mercato norvegese e viceversa;
- Euro/Leu rumeno: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'area Euro sul mercato rumeno e viceversa;
- Remimbi/Dollaro Statunitense: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie denominate in Dollari Statunitensi effettuate da società operanti in Cina su mercati esteri e viceversa;
- Euro/Corona svedese: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'area Euro sul mercato svedese e viceversa;
- Real brasiliano/Dollaro statunitense: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie denominate in Dollari statunitensi effettuate da società operanti in Brasile su mercati esteri;
- Euro/Dollaro Singapore: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'area Euro sul mercato di Singapore e viceversa.
Complessivamente, nel 2017, i flussi commerciali e finanziari esposti a questi rapporti di cambio hanno costituito circa l'84,2 % dell'esposizione al rischio di cambio da transazioni commerciali e finanziarie (85,2% nel 2016).
Il Gruppo è esposto a rischi di cambio apprezzabili anche sui seguenti rapporti di cambio: Rupia indonesiana/Dollaro statunitense, Dirham Emirati Arabi /Rial sultanato di Oman, Dollaro canadese/Euro, Euro/Dollaro di Hong Kong: ciascuna delle esposizioni di cui sopra, considerata individualmente, non ha superato l'1,8% nel 2017 dell'esposizione complessiva al rischio di cambio da transazione.
E' politica del Gruppo coprire, laddove possibile, le esposizioni denominate in valuta diversa da quella di conto delle singole società. In particolare il Gruppo prevede le seguenti coperture:
- flussi certi: flussi commerciali fatturati ed esposizioni generate da finanziamenti attivi e passivi;
- flussi previsionali: flussi commerciali e finanziari derivanti da impegni contrattuali certi o altamente probabili.
Le coperture di cui sopra vengono realizzate attraverso la stipula di contratti derivati.
Si riporta qui di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto derivanti da un incremento/decremento nei tassi di cambio delle valute pari al 5% e 10% rispetto ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016.
| (in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |||
| -5% | +5% | -5% | +5% | |
| Euro | (0,97) | 0,88 | (1,25) | 1,13 |
| Dollaro statunitense | (0,76) | 0,69 | (0,65) | 0,59 |
| Altre valute | (3,49) | 3,16 | (2,76) | 2,50 |
| Totale | (5,22) | 4,73 | (4,66) | 4,22 |

| (in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |||
| -10% | +10% | -10% | +10% | |
| Euro | (2,05) | 1,67 | (2,63) | 2,15 |
| Dollaro statunitense | (1,61) | 1,32 | (1,37) | 1,12 |
| Altre valute | (6,27) | 6,03 | (5,83) | 4,77 |
| Totale | (9,93) | 9,02 | (9,83) | 8,04 |
Nel valutare i potenziali effetti di cui sopra sono state prese in considerazione, per ciascuna società del Gruppo, le attività e passività denominate in valuta diversa da quella di conto, al netto degli strumenti derivati stipulati a copertura dei flussi sopra specificati.
Si riporta qui di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti, al netto del relativo effetto fiscale, sulle riserve di patrimonio netto derivanti da un incremento/decremento del fair value dei derivati designati a copertura nell'ambito di operazioni di cash flow hedges, considerando una variazione nei tassi di cambio delle valute estere pari al 5% e 10% rispetto ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016.
| (in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |||
| -5% | +5% | -5% | +5% | |
| Dollaro statunitense | 6,31 | (6,97) | 8,26 | (9,13) |
| Dirham Emirati Arabi | 0,67 | (0,75) | 0,51 | (0,57) |
| Riyal Qatar | 1,29 | (1,43) | 2,45 | (2,71) |
| Euro | 0,32 | (0,36) | 0 | (0) |
| Altre valute | 3,62 | (4,00) | 1,03 | (1,13) |
| Totale | 12,21 | (13,51) | 12,25 | (13,54) |
(in milioni di Euro)
| 2017 | 2016 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| -10% | +10% | -10% | +10% | ||
| Dollaro statunitense | 12,04 | (14,71) | 15,76 | (19,26) | |
| Dirham Emirati Arabi | 1,29 | (1,57) | 0,98 | (1,20) | |
| Riyal Qatar | 2,47 | (3,02) | 4,69 | (5,73) | |
| Euro | 0,62 | (0,75) | 0 | (0) | |
| Altre valute | 6,92 | (9,56) | 1,96 | (2,40) | |
| Totale | 23,34 | (29,61) | 23,39 | (28,59) |
L'analisi di cui sopra esclude gli effetti generati dalla traduzione dei patrimoni netti di società del Gruppo aventi valuta funzionale diversa dall'Euro.
A seguito dell'operazione di acquisizione di General Cable, il Gruppo ha stipulato altri contratti derivati, che combinati costituiscono "zero cost collar", per un valore nozionale di 2.251 milioni di Euro. Il fair value di tali strumenti è calcolato con il metodo di Black & Sholes. Al 31 dicembre 2017 tali strumenti risultano essere out of the money e, dunque, il fair value è costituito esclusivamente dalla componente time value.

Una variazione positiva nei tassi di cambio Euro/Dollaro statunitense pari al 5% e 10% rispetto ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2017 comporterebbe una riduzione del fair value rispettivamente pari a Euro 68 milioni e a Euro 146 milioni; una variazione negativa dei tassi di cambio Euro/Dollaro statunitense pari al 5% e 10% comporterebbe un incremento del fair value rispetto ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2017 di Euro 69 milioni e di Euro 166 milioni. Tali effetti includono sia la componente intrinseca che quella time. Per ulteriori dettagli si rimanda all'informativa contenuta nelle Note Illustrative delle singole voci di bilancio.
[b] Rischio tasso di interesse
Il rischio di tasso di interesse cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Tali debiti possono essere sia a tasso fisso sia a tasso variabile.
I debiti a tasso fisso espongono il Gruppo a un rischio fair value. Relativamente al rischio originato da tali contratti, il Gruppo non pone in essere particolari politiche di copertura.
I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo può fare ricorso a contratti derivati che limitano gli impatti sul conto economico delle variazioni del tasso d'interesse.
La Direzione Finanza di Gruppo monitora l'esposizione al rischio tasso di interesse e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati di cui sopra se necessario.
Si riporta qui di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto consolidato derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 25 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016, in una situazione di costanza di altre variabili.
Gli impatti potenziali sotto riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che rappresentano la parte più significativa del debito del Gruppo alla data di bilancio e calcolando, su tale importo, l'effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.
Le passività nette oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalle variazioni nei tassi.
| (in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |||
| -0,25% | +0,25% | -0,25% | +0,25% | |
| Euro | (1,34) | 1,34 | (0,33) | 0,33 |
| Dollaro statunitense | (0,08) | 0,08 | (0,06) | 0,06 |
| Sterlina inglese | (0,27) | 0,27 | (0,16) | 0,16 |
| Altre valute | (0,36) | 0,36 | (0,43) | 0,43 |
| Totale | (2,05) | 2,05 | (0,98) | 0,98 |

Al 31 dicembre 2017, come al 31 dicembre 2016 non vi erano derivati di copertura nell'ambito di operazioni di cash flow hedges.
[c] Rischio prezzo
Il Gruppo è esposto al rischio prezzo per quanto concerne gli acquisti e le vendite dei materiali strategici, il cui prezzo d'acquisto è soggetto alla volatilità del mercato. Le principali materie prime utilizzate dal Gruppo nei propri processi produttivi sono costituite da metalli strategici quali rame, alluminio e piombo. Il costo per l'acquisto di tali materiali strategici ha rappresentato nell'esercizio 2017 circa il 53,3% (il 46,9% nel 2016) del costo dei materiali, nell'ambito del costo della produzione complessivamente sostenuto dal Gruppo.
Per gestire il rischio prezzo derivante dalle transazioni commerciali future, le società del Gruppo negoziano strumenti derivati su metalli strategici, fissando il prezzo degli acquisti futuri previsti. Ancorché il fine ultimo del Gruppo sia la copertura dei rischi cui lo stesso è sottoposto, contabilmente tali contratti non sono qualificati come strumenti di copertura.
I derivati stipulati dal Gruppo sono negoziati con primarie controparti finanziarie sulla base dei prezzi dei metalli strategici quotati presso il London Metal Exchange ("LME"), presso il mercato di New York ("COMEX") e presso lo Shanghai Futures Exchange ("SFE").
Si riporta qui di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto, e di conseguenza sul patrimonio netto consolidato per i medesimi importi, derivanti da un incremento/decremento del prezzo dei materiali strategici pari al 10% rispetto alle quotazioni al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016, in una situazione di costanza di tutte le altre variabili.
| (in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |||
| -10% | +10% | -10% | +10% | |
| LME | (18,03) | 18,04 | (14,72) | 14,72 |
| COMEX | 0,76 | (0,76) | 0,96 | (0,96) |
| SFE | (1,48) | 1,48 | (1,02) | 1,02 |
| Totale | (18,76) | 18,76 | (14,78) | 14,78 |
Gli impatti potenziali di cui sopra sono attribuibili esclusivamente agli incrementi e alle diminuzioni nel fair value di strumenti derivati su prezzi di materiali strategici, direttamente attribuibili alle variazioni degli stessi prezzi e non si riferiscono agli impatti di conto economico legati al costo di acquisto dei materiali strategici.
[d] Rischio credito
Si rileva un rischio di credito in relazione ai crediti commerciali, alle disponibilità liquide, agli strumenti finanziari, ai depositi presso banche ed altre istituzioni finanziarie.

Il rischio di credito correlato alle controparti commerciali è gestito dalle singole società controllate e monitorato centralmente dalla Direzione Finanza di Gruppo. Il Gruppo non ha eccessive concentrazioni del rischio di credito. Sono comunque in essere procedure volte ad assicurare che le vendite di prodotti e servizi vengano effettuate a clienti di buona affidabilità, tenendo conto della loro posizione finanziaria, dell'esperienza passata e di altri fattori. I limiti di credito sui principali clienti sono basati su valutazioni interne ed esterne sulla base di soglie approvate dalle Direzioni dei singoli paesi. L'utilizzo dei limiti di credito è monitorato periodicamente a livello locale.
Nel corso del 2017 il Gruppo ha in essere una polizza assicurativa globale su parte dei crediti commerciali che copre eventuali perdite, al netto della franchigia.
Per quanto concerne il rischio di credito relativo alla gestione di risorse finanziarie e di cassa, il rischio è monitorato dalla Direzione Finanza di Gruppo, che pone in essere procedure volte ad assicurare che le società del Gruppo intrattengano rapporti con controparti indipendenti di alto e sicuro profilo. Infatti, al 31 dicembre 2017 (così come per il 31 dicembre 2016) la quasi totalità delle risorse finanziarie e di cassa risultano presso controparti "investment grade". I limiti di credito relativi alle principali controparti finanziarie sono basati su valutazioni interne ed esterne con soglie definite dalla stessa Direzione Finanza di Gruppo.
[e] Rischio liquidità
Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, nonché la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato importo di linee di credito committed.
La Direzione Finanza di Gruppo monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità del Gruppo sulla base dei flussi di cassa previsti.
Di seguito viene riportato l'importo delle riserve di liquidità alle date di riferimento:
| 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 |
|---|---|
| 1.335 | 646 |
| 40 | 57 |
| 11 | - |
| 1.000 | 1.050 |
| 2.386 | 1.753 |
Le linee Committed non utilizzate al 31 dicembre 2017 si riferiscono alla linea Revolving Credit Facility 2014 in pool (Euro 1.000 milioni). Le linee Committed non utilizzate al 31 dicembre 2016 si riferiscono alla linea Revolving Credit Facility 2014 in pool (Euro 1.000 milioni) e alla linea Revolving Credit Facility 2014 (Euro 50 milioni).

La seguente tabella include un'analisi per scadenza dei debiti, delle altre passività e dei derivati regolati su base netta; le varie fasce di scadenza sono determinate sulla base del periodo intercorrente tra la data di riferimento del bilancio e la scadenza contrattuale delle obbligazioni.
| (in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2017 |
||||
| Meno di 1 anno | Da 1 a 2 anni | Da 2 a 5 anni | Oltre 5 anni | |
| Debiti verso banche e altri finanziatori | 403 | 71 | 174 | 1.312 |
| Debiti per leasing finanziari | 1 | 2 | 3 | 7 |
| Derivati | 35 | 2 | - | - |
| Debiti commerciali e altri debiti | 2.357 | 2 | 3 | 3 |
| Totale | 2.796 | 77 | 180 | 1.322 |
| (in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre | ||||
| 2016 | ||||
| Meno di 1 anno | Da 1 a 2 anni | Da 2 a 5 anni | Oltre 5 anni | |
| Debiti verso banche e altri finanziatori | 197 | 355 | 91 | 742 |
| Debiti per leasing finanziari | 1 | 2 | 4 | 9 |
| Derivati | 24 | 8 | 4 | - |
| Debiti commerciali e altri debiti | 2.373 | 4 | 3 | 11 |
| Totale | 2.595 | 369 | 102 | 762 |
A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7:

| (in milioni di Euro) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2017 | ||||||
| Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico |
Crediti e finanziamenti attivi |
Attività finanziarie disponibili per la vendita |
Passività finanziarie al fair value con contropartita in conto economico |
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
Derivati di copertura |
|
| Attività finanziarie disponibili per la vendita |
- | - | 23 | - | - | - |
| Crediti commerciali | - | 1.131 | - | - | - | - |
| Altri crediti | - | 466 | - | - | - | - |
| Titoli detenuti per la negoziazione | 40 | - | - | - | - | - |
| Derivati (attività) | 46 | - | - | - | - | 13 |
| Disponibiltà liquide | - | 1.335 | - | - | - | - |
| Debiti verso banche e altri finanziatori | - | - | - | - | 1.836 | - |
| Debiti commerciali | - | - | - | - | 1.686 | - |
| Altri debiti | - | - | - | - | 679 | - |
| Derivati (passività) | - | - | - | 17 | - | 20 |
| (in milioni di Euro) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2016 | ||||||
| Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico |
Crediti e finanziamenti attivi |
Attività finanziarie disponibili per la vendita |
Passività finanziarie al fair value con contropartita in conto economico |
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
Derivati di copertura |
|
| Attività finanziarie disponibili per la vendita |
- | - | 12 | - | - | - |
| Crediti commerciali | - | 1.088 | - | - | - | - |
| Altri crediti | - | 809 | - | - | - | - |
| Titoli detenuti per la negoziazione | 57 | - | - | - | - | - |
| Derivati (attività) | 37 | - | - | - | - | 6 |
| Disponibiltà liquide | - | 646 | - | - | - | - |
| Debiti verso banche e altri finanziatori | - | - | - | - | 1.286 | - |
| Debiti commerciali | - | - | - | - | 1.498 | - |
| Altri debiti | - | - | - | - | 893 | - |
| Derivati (passività) | - | - | - | 15 | - | 21 |
C.1 GESTIONE DEL RISCHIO DI CAPITALE
L'obiettivo del Gruppo nell'ambito della gestione del rischio di capitale è principalmente quello di salvaguardare la continuità aziendale in modo tale da garantire rendimenti agli azionisti e benefici agli altri portatori di interesse. Il Gruppo si prefigge inoltre l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell'indebitamento e di rispettare una serie di requisiti (covenant) previsti dai diversi contratti di finanziamento (Nota 32. Covenant finanziari).

Il Gruppo monitora il capitale anche sulla base del rapporto tra Indebitamento finanziario netto e Capitale ("gearing ratio"). Ai fini della modalità di determinazione dell'Indebitamento finanziario netto, si rimanda alla Nota 12. Debiti verso banche e altri finanziatori. Il capitale equivale alla sommatoria del Patrimonio netto, così come definito nel bilancio consolidato del Gruppo, e dell'Indebitamento finanziario netto. I gearing ratio al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016 sono di seguito presentati nelle loro componenti:
| (in milioni di Euro) | |
|---|---|
| 2017 | 2016 |
| Indebitamento finanziario netto 436 |
537 |
| Patrimonio netto 1.675 |
1.675 |
| Totale capitale 2.111 |
2.212 |
| Gearing ratio 20,65% |
24,28% |
C.2 STIMA DEL FAIR VALUE
In relazione alle attività e passività rilevate nella situazione patrimoniale-finanziaria, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli, che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.
Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:
Livello 1: Fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici. Pertanto, nel Livello 1 l'enfasi è posta sulla determinazione dei seguenti elementi:
- (a) il mercato principale dell'attività o della passività o, in assenza di un mercato principale, il mercato più vantaggioso dell'attività o della passività;
- (b) la possibilità per l'entità di effettuare un'operazione con l'attività o con la passività al prezzo di quel mercato alla data di valutazione.
Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi. Gli input per questo livello comprendono:
- (a) prezzi quotati per attività o passività similari in mercati attivi;
- (b) prezzi quotati per attività o passività identiche o similari in mercati non attivi;
- (c) dati diversi dai prezzi quotati osservabili per l'attività o passività, per esempio:
- i. tassi di interesse e curve dei rendimenti osservabili a intervalli comunemente quotati;
- ii. volatilità implicite;
- iii. spread creditizi;
- (d) input corroborati dal mercato.
Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Le seguenti tabelle presentano le attività e passività che sono valutate al Fair value:
| 31 dicembre 2017 | ||
|---|---|---|
| Livello 2 | Livello 3 | Totale |
| 46 | - | 46 |
| 1 | - | 40 |
| 13 | - | 13 |
| - | 12 | 23 |
| 60 | 12 | 122 |
| 17 | - | 17 |
| 20 | - | 20 |
| 37 | - | 37 |
| 31 dicembre 2016 | |||
|---|---|---|---|
| Livello 2 | Livello 3 | Totale | |
| 3 | 34 | - | 37 |
| 15 | - | 59 | |
| - | 6 | - | 6 |
| - | - | 12 | 12 |
| 55 | 12 | 114 | |
| - | 15 | - | 15 |
| - | 21 | - | 21 |
| - | 36 | - | 36 |
| Livello 1 44 47 |
Le attività finanziarie classificate nel Livello di fair value 3 non hanno subito movimentazioni significative negli esercizi 2017 e 2016.

Date le caratteristiche di breve termine dei crediti e dei debiti commerciali, si ritiene che i valori di carico, al netto di eventuali fondi svalutazione per i crediti di dubbia esigibilità, rappresentino una buona approssimazione del fair value.
Nel corso dell'esercizio 2017 non si sono verificati trasferimenti di attività e passività finanziarie classificate nei diversi livelli.
TECNICHE DI VALUTAZIONE
Livello 1: Il fair value di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. I prezzi di mercato utilizzati per i derivati sono i bid price, mentre per le passività finanziarie sono gli ask price.
Livello 2: gli strumenti derivati classificati in questa categoria comprendono interest rate swap, contratti a termine su valute e contratti derivati sui metalli non quotati in mercati attivi. Il fair value viene determinato come segue:
- per gli interest rate swap è calcolato in base al valore attuale dei flussi di cassa futuri;
- per i contratti a termine su valute è determinato usando il tasso di cambio a termine alla data di bilancio, opportunamente attualizzato;
- per i contratti derivati sui metalli è determinato tramite utilizzo dei prezzi dei metalli stessi alla data di bilancio, opportunamente attualizzato.
Livello 3: Il fair value di strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato principalmente utilizzando tecniche di valutazione basate sulla stima dei flussi di cassa scontati.
Un incremento/decremento del merito creditizio del Gruppo al 31 dicembre 2017 non comporterebbe effetti significativi sul risultato netto alla stessa data.

D. STIME E ASSUNZIONI
La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si poggiano su valutazioni e stime basate sull'esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la situazione patrimoniale-finanziaria, il conto economico, il conto economico complessivo e il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.
Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili che, relativamente al Gruppo Prysmian, richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari consolidati.
(a) Fondi rischi e oneri
A fronte dei rischi legali e fiscali sono rilevati accantonamenti rappresentativi il rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione del bilancio consolidato del Gruppo.
(b) Riduzione di valore delle attività
Avviamento
Il Gruppo, in accordo con i principi contabili applicati e con la procedura d'impairment, testa annualmente se l'Avviamento abbia subito una riduzione di valore. L'avviamento è stato allocato ai segmenti operativi Energy Projects, OIL & GAS, Energy Products e Telecom e viene testato a tale livello. Il valore recuperabile è stato determinato in base al calcolo del valore d'uso. Tale calcolo richiede l'uso di stime.
Per ulteriori dettagli sull'impairment test sull'Avviamento si rimanda alla Nota 2. Immobilizzazioni Immateriali.
Attività materiali ed immateriali con vita utile definita
In accordo con i principi contabili applicati dal Gruppo e con la procedura d'impairment, le attività materiali e immateriali con vita definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia registrata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistano indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo e dal mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga rilevato che si sia generata una riduzione di valore, il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche

valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli indicatori di una potenziale riduzione di valore, nonché la stima della stessa, dipendono da fattori che possono variare nel tempo, influenzando le valutazioni e le stime effettuate dagli amministratori.
Nel corso dell'esercizio 2017 il Gruppo Prysmian ha proceduto a verificare l'esistenza di eventuali indicatori di possibile "impairment" delle proprie CGU, procedendo poi a eseguire il test per le CGU ritenute a potenziale "rischio". Sulla base di tale test, il Gruppo ha proceduto a svalutare gli asset relativi alla CGU SURF.
I risultati degli impairment test al 31 dicembre 2017 non implicano che in futuro non si potranno avere risultati differenti, soprattutto qualora lo scenario di business variasse rispetto a quanto ad oggi prevedibile. Per ulteriori informazioni si rimanda alla Nota 1. Immobili, Impianti e Macchinari.
(c) Ammortamenti
Il costo delle immobilizzazioni è ammortizzato in quote costanti lungo la loro vita utile stimata. La vita utile economica delle immobilizzazioni del Gruppo è determinata dagli amministratori al momento in cui l'immobilizzazione è stata acquistata; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica può differire dalla vita utile stimata. Il Gruppo valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore per aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri.
(d) Riconoscimento dei ricavi e dei costi relativi a contratti di lavori in corso su ordinazione
Il Gruppo utilizza il metodo della percentuale di completamento per contabilizzare i contratti a lungo termine. I margini riconosciuti a conto economico sono funzione sia dell'avanzamento della commessa sia dei margini che si ritiene verranno rilevati sull'intera opera al suo completamento; pertanto, la corretta rilevazione dei lavori in corso e dei margini relativi a opere non ancora concluse presuppone la corretta stima da parte degli amministratori dei ricavi e dei costi a finire, incluse eventuali modifiche contrattuali ed eventuali extra-costi e delle penali che potrebbero comprimere il margine atteso. L'utilizzo del metodo della percentuale di completamento richiede al Gruppo di stimare i costi di completamento, che comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori potenzialmente mutabili nel tempo e che potrebbero pertanto avere effetti significativi sul riconoscimento dei ricavi e dei margini in corso di formazione.
(e) Imposte
Le società consolidate sono assoggettate a diverse giurisdizioni fiscali. Significativi elementi di stima sono necessari nella definizione delle previsioni del carico fiscale a livello mondiale. Ci sono molte operazioni per le quali la determinazione dell'imposta finale è di difficile definizione a fine esercizio. Il Gruppo iscrive passività per rischi fiscali in corso basati su stime, eventualmente supportate da esperti esterni.
(f) Valutazione rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra costo di acquisto (valutato con il metodo del costo medio ponderato per i metalli non ferrosi e con il metodo FIFO per le restanti fattispecie) ed il valore netto di realizzo, al netto dei costi di vendita. Il valore di realizzo è a sua volta rappresentato dal valore degli ordini di vendita irrevocabili in portafoglio o, in mancanza, dal costo di sostituzione del bene o materia prima. Nel caso di significative riduzioni nella quotazione dei metalli non ferrosi seguite da cancellazioni di ordini, si potrebbero verificare perdite di valore delle rimanenze in magazzino non interamente compensate dalle penali addebitate ai clienti per la cancellazione degli ordini.
(g) Fondi del personale
Il valore attuale dei fondi pensione iscritto in bilancio dipende da un calcolo attuariale indipendente e dalle diverse assunzioni prese in esame. Eventuali cambiamenti nelle assunzioni e nel tasso di sconto utilizzato sono prontamente riflessi nel calcolo del valore attuale e potrebbero avere degli impatti significativi sui dati consolidati. Le assunzioni utilizzate ai fini del calcolo attuariale sono esaminate dal Gruppo annualmente.
Il valore attuale è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico.
Per ulteriori informazioni si rimanda alle Note 15. Fondi del personale e 21. Costo del personale.
(h) Piani di incentivazione e di acquisto azioni a condizioni agevolate
Il piano di acquisto azioni a condizioni agevolate è rivolto alla quasi totalità dei dipendenti del Gruppo, che hanno la possibilità di aderire e dunque di ottenere azioni a condizioni agevolate. Il funzionamento del piano viene descritto nella Nota 21. Costo del personale.
L'assegnazione delle azioni è subordinata al perdurare dei rapporti professionali dei dipendenti nei mesi intercorrenti tra l'adesione ad una delle finestre previste dal piano e l'acquisto delle azioni sul mercato azionario. La stima degli impatti patrimoniali ed economici del piano è stata quindi effettuata sulla base delle migliori stime possibili e delle informazioni attualmente disponibili.
Il piano di incentivazione 2015-2017 prevedeva l'assegnazione di opzioni e il coinvestimento di una quota del bonus annuale per alcuni dipendenti del Gruppo. L'assegnazione dei benefici era subordinata al raggiungimento di obiettivi di performance di carattere gestionale ed economico/finanziario e al perdurare dei rapporti professionali per il triennio 2015-2017. Al 31 dicembre 2017 le opzioni risultano maturate. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 21. Costo del personale.

166
E. INFORMATIVA DI SETTORE
I segmenti operativi del Gruppo sono:
- Energy Projects;
- Energy Products;
- OIL & GAS;
- Telecom.
L'articolazione dell'informativa corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente predisposta per analizzare l'andamento del business. Tale reportistica presenta l'andamento gestionale dal punto di vista della macro tipologia del business (Energy Projects, Energy Products, OIL & GAS e Telecom), il risultato dei settori operativi sulla base, soprattutto, del cosiddetto EBITDA rettificato, costituito dal risultato netto prima delle partite considerate non ricorrenti, della variazione del fair value derivati sui prezzi di materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte. Infine la reportistica fornisce indicazione circa la situazione patrimoniale-finanziaria per il Gruppo nel suo complesso e non per settore operativo.
Per fornire all'esterno una informativa maggiormente comprensibile si riportano di seguito, inoltre, alcuni dati economici per canali di vendita ed aree di Business appartenenti ai segmenti operativi:
A) Segmento operativo Energy Projects: comprende i business high tech e a elevato valore aggiunto, il cui focus è rivolto al progetto e alla sua realizzazione, nonché alla personalizzazione del prodotto: Alta Tensione terrestre e Sottomarini.
B) Segmento operativo Energy Products: comprende i business in grado di offrire un portafoglio prodotti completo ed innovativo, volto a soddisfare le più svariate esigenze del mercato, ovvero:
-
Energy & Infrastructure (E&I): include Trade and Installers e Power Distribution;
-
Industrial & Network Components: comprende Specialties and OEM, Elevators, Automotive e Network Components;
-
Altri: vendite di prodotti residuali realizzati occasionalmente.
C) Segmento operativo OIL & GAS: comprende il business core Oil & Gas ed il business SURF, ovvero cavi ombelicali e tubi flessibili ed il business DHT (Downhole Technology) per il mercato petrolifero.
D) Segmento operativo Telecom: comprende la realizzazione di sistemi in cavo e prodotti di connettività utilizzati per le reti di telecomunicazione. Il segmento è organizzato nelle seguenti linee di business: fibre ottiche, cavi ottici, componenti e accessori per la connettività, cavi OPGW (Optical Ground Wire) e cavi in rame.
I costi fissi Corporate vengono totalmente allocati ai Settori Energy Projects , Energy Products, OIL & GAS e Telecom. La metodologia adottata per identificare le singole componenti di ricavo e di costo, attribuibili a

ciascun settore di attività, si basa sull'individuazione di ciascuna componente di costo e di ricavo direttamente attribuibile e sull'allocazione di costi indirettamente riferibili, definita sulla base dell'assorbimento di risorse (personale, spazi occupati, ecc.) facenti capo al Corporate da parte dei settori operativi.
Le attività operative del Gruppo sono organizzate e gestite separatamente in base alla natura dei prodotti e dei servizi forniti: ogni settore offre prodotti e servizi diversi a mercati diversi. La ripartizione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni per area geografica è determinata seguendo un criterio basato sull'ubicazione della sede legale della Società che provvede alla fatturazione, indipendentemente dall'area di destinazione dei prodotti venduti. Peraltro, si rileva che tale tipo di rappresentazione non si discosta significativamente da quella che emergerebbe qualora i ricavi delle vendite e delle prestazioni fossero rappresentati in funzione di detta destinazione. Tutti i prezzi di trasferimento sono definiti alle stesse condizioni applicate alle altre transazioni fra società del Gruppo e, generalmente, sono determinati applicando un mark-up ai costi di produzione.
Le attività e le passività per segmento operativo non sono incluse tra i dati rivisti dal management, conseguentemente, così come consentito dall'IFRS 8, tali informazioni non sono presentate.
E.1 SETTORI DI ATTIVITÀ
Nella tabella che segue viene presentata l'informativa per settore di attività.

| (in milioni di Euro) | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | |||||||||
| Energy Projects |
Energy Products | Oil&GAS | Telecom | Corporate | Totale Gruppo |
||||
| E&I | Industrial | Other | Totale | ||||||
| & NWC | Products | ||||||||
| Ricavi (1) | 1.490 | 3.271 | 1.460 | 149 | 4.880 | 273 | 1.258 | - | 7.901 |
| EBITDA rettificato | |||||||||
| ante quote di |
|||||||||
| risultato in società | 265 | 128 | 113 | (1) | 240 | 9 | 177 | - | 691 |
| valutate con il |
|||||||||
| metodo del |
|||||||||
| patrimonio netto | |||||||||
| % sui Ricavi | 17,8% | 3,9% | 7,8% | 4,9% | 3,4% | 14,0% | 8,8% | ||
| EBITDA rettificato (A) |
266 | 130 | 115 | (1) | 244 | 9 | 214 | - | 733 |
| % sui Ricavi | 17,8% | 4,0% | 7,9% | 5,0% | 3,4% | 17,0% | 9,3% | ||
| EBITDA (B) | 246 | 116 | 109 | (2) | 223 | 7 | 206 | (25) | 657 |
| % sui Ricavi | 16,5% | 3,6% | 7,5% | 4,6% | 2,4% | 16,4% | 8,3% | ||
| Ammortamenti (C) | (41) | (57) | (20) | (2) | (79) | (16) | (41) | - | (177) |
| Risultato | |||||||||
| operativo | 225 | 73 | 95 | (3) | 165 | (7) | 173 | - | 556 |
| rettificato (A+C) | |||||||||
| % sui Ricavi | 15,1% | 2,2% | 6,5% | 3,4% | -2,5% | 13,8% | 7,0% | ||
| Variazione fair |
|||||||||
| value derivati su |
12 | ||||||||
| prezzi materie |
|||||||||
| prime (D) | |||||||||
| Fair value stock |
(49) | ||||||||
| options (E) | |||||||||
| Svalutazione e |
- | - | (22) | - | - | (22) | |||
| ripristini attività (F) Risultato |
|||||||||
| operativo | 421 | ||||||||
| (B+C+D+E+F) | |||||||||
| % sui Ricavi | 5,3% | ||||||||
| Proventi finanziari | 327 | ||||||||
| Oneri finanziari | (443) | ||||||||
| Imposte | (82) | ||||||||
| Risultato netto | 223 | ||||||||
| % sui Ricavi | 2,8% | ||||||||
| Attribuibile a: | |||||||||
| Soci della |
227 | ||||||||
| Capogruppo | |||||||||
| Interessi di |
(4) | ||||||||
| minoranza | |||||||||
| RACCORDO TRA | |||||||||
| EBITDA E EBITDA | |||||||||
| RETTIFICATO EBITDA (A) |
246 | 116 | 109 | (2) | 223 | 7 | 206 | (25) | 657 |
| Aggiustamenti: | |||||||||
| Riorganizzazioni | |||||||||
| aziendali | 1 | 10 | 7 | 1 | 18 | 2 | 6 | 3 | 30 |
| Costi/(Ricavi) non |
|||||||||
| ricorrenti: | |||||||||
| Antitrust | 18 | - | - | - | - | - | - | 18 | |
| Altri Costi/(Ricavi) |
1 | 4 | (1) | - | 3 | - | 2 | 6 | 12 |
| non operativi | |||||||||
| Costi accessori per | |||||||||
| acquisizione | 16 | 16 | |||||||
| General Cable | |||||||||
| Totale aggiustamenti (B) |
20 | 14 | 6 | 1 | 21 | 2 | 8 | 25 | 76 |
| EBITDA rettificato | |||||||||
| (A+B) | 266 | 130 | 115 | (1) | 244 | 9 | 214 | - | 733 |
(1) I ricavi dei segmenti operativi e delle aree di business sono riportati al netto delle transazioni intercompany e al netto delle transazioni
tra segmenti operativi conformemente alla reportistica periodicamente analizzata.

| (in milioni di Euro) | 2016 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Energy | Energy Products | Oil&GAS | Telecom | Corporate | Totale | ||||
| Projects | E&I | Industrial & NWC |
Other | Totale Products |
Gruppo | ||||
| Ricavi (1) | 1.634 | 3.016 | 1.343 | 110 | 4.469 | 300 | 1.164 | - | 7.567 |
| EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
260 | 152 | 126 | (1) | 277 | 8 | 135 | - | 680 |
| % sui Ricavi | 15,9% | 5,0% | 9,4% | 6,2% | 2,7% | 11,6% | 9,0% | ||
| EBITDA rettificato | |||||||||
| (A) % sui Ricavi |
260 15,9% |
154 5,1% |
127 9,5% |
(1) | 280 6,3% |
8 2,7% |
163 14,0% |
- | 711 9,4% |
| EBITDA (B) | 275 | 119 | 101 | (4) | 216 | 8 | 158 | (12) | 645 |
| % sui Ricavi | 16,8% | 4,0% | 7,5% | 4,8% | 2,7% | 13,6% | 8,5% | ||
| Ammortamenti (C) | (36) | (62) | (19) | (1) | (82) | (15) | (40) | - | (173) |
| Risultato operativo |
224 | 92 | 108 | (2) | 198 | (7) | 123 | - | 538 |
| rettificato (A+C) % sui Ricavi |
13,7% | 3,0% | 8,0% | 4,4% | -2,4% | 10,6% | 7,1% | ||
| Variazione fair |
|||||||||
| value derivati su prezzi materie prime (D) |
54 | ||||||||
| Fair value stock options (E) |
(49) | ||||||||
| Svalutazione e ripristini attività (F) |
- | (3) | (27) | - | - | (30) | |||
| Risultato operativo (B+C+D+E+F) |
447 | ||||||||
| % sui Ricavi | 5,9% | ||||||||
| Proventi finanziari | 418 | ||||||||
| Oneri finanziari | (497) | ||||||||
| Imposte | (106) | ||||||||
| Risultato netto | 262 | ||||||||
| % sui Ricavi | 3,5% | ||||||||
| Attribuibile a: | |||||||||
| Soci della Capogruppo |
246 | ||||||||
| Interessi di |
16 | ||||||||
| minoranza | |||||||||
| RACCORDO TRA EBITDA E EBITDA RETTIFICATO |
|||||||||
| EBITDA (A) | 275 | 119 | 101 | (4) | 216 | 8 | 158 | (12) | 645 |
| Aggiustamenti: | |||||||||
| Riorganizzazioni | - | 14 | 24 | - | 38 | 2 | 6 | 4 | 50 |
| aziendali Costi/(Ricavi) non |
|||||||||
| ricorrenti: Antitrust |
(1) | - | - | - | - | - | - | - | (1) |
| Altri Costi/(Ricavi) non operativi |
(14) | 21 | 2 | 3 | 26 | (2) | (1) | 8 | 17 |
| Totale | (15) | 35 | 26 | 3 | 64 | - | 5 | 12 | 66 |
| aggiustamenti (B) EBITDA rettificato (A+B) |
260 | 154 | 127 | (1) | 280 | 8 | 163 | - | 711 |
(1) I ricavi dei segmenti operativi e delle aree di business sono riportati al netto delle transazioni intercompany e al netto delle transazioni tra segmenti operativi conformemente alla reportistica periodicamente analizzata.

E.2 SETTORI GEOGRAFICI
Nella tabella che segue sono presentati i Ricavi delle vendite e delle prestazioni suddivise per area geografica.
| (in milioni di Euro) | |
|---|---|
| 2017 | 2016 |
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni 7.901 |
7.567 |
| EMEA* 5.321 |
5.087 |
| (di cui Italia) 1.335 |
1.375 |
| Nord America 1.179 |
1.075 |
| Centro-Sud America 442 |
460 |
| Asia e Oceania 959 |
945 |
*EMEA: Europa, Medio Oriente e Africa.
Si segnala che nel 2017 e nel 2016 non risultano ricavi realizzati verso un singolo cliente per un valore superiore al 10% dei Ricavi netti del Gruppo.

1. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
Le voci in oggetto e la relativa movimentazione risultano dettagliabili come segue:
| (in milioni di Euro) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Terreni | Fabbricati | Impianti e Macchinari |
Attrezzature | Altre immobilizzazioni |
Immobilizzazioni in corso e acconti |
Totale | |
| Saldo al 31 dicembre 2016 |
239 | 533 | 573 | 39 | 64 | 183 | 1.631 |
| Movimenti 2017: | |||||||
| - Investimenti | - | 16 | 49 | 3 | 4 | 165 | 237 |
| - Cessioni | (1) | - | (1) | - | - | - | (2) |
| - Ammortamenti | - | (30) | (80) | (11) | (11) | - | (132) |
| - Svalutazioni | (1) | (6) | (15) | - | - | - | (22) |
| - Differenze cambio | (6) | (18) | (27) | (3) | (1) | (11) | (66) |
| - Altro | 1 | 33 | 77 | 14 | 5 | (130) | - |
| Totale movimenti | (7) | (5) | 3 | 3 | (3) | 24 | 15 |
| Saldo al 31 dicembre 2017 |
232 | 528 | 576 | 42 | 61 | 207 | 1.646 |
| Di cui: | |||||||
| - Costo storico | 238 | 818 | 1.413 | 126 | 146 | 210 | 2.951 |
| - Fondo Ammortamento e svalutazioni |
(6) | (290) | (837) | (84) | (85) | (3) | (1.305) |
| Valore netto | 232 | 528 | 576 | 42 | 61 | 207 | 1.646 |
| (in milioni di Euro) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Terreni | Fabbricati | Impianti e Macchinari |
Attrezzature | Altre immobilizzazioni |
Immobilizzazioni in corso e acconti |
Totale | |
| Saldo al 31 dicembre 2015 | 252 | 493 | 491 | 37 | 76 | 202 | 1.551 |
| Movimenti 2016: | |||||||
| - Aggregazioni aziendali | 1 | 4 | 4 | - | - | - | 9 |
| - Investimenti | - | 22 | 71 | 4 | 2 | 123 | 222 |
| - Cessioni | - | (1) | (2) | - | - | - | (3) |
| - Ammortamenti | - | (28) | (77) | (9) | (13) | - | (127) |
| - Svalutazioni | (2) | (14) | (12) | - | (2) | - | (30) |
| - Ripristini di valore | - | - | - | - | - | - | - |
| - Differenze cambio | (4) | 4 | 9 | 1 | (5) | - | 5 |
| - Riclassifiche in Attività destinate alla vendita |
(1) | 2 | - | - | - | - | 1 |
| - Altro | (7) | 51 | 89 | 6 | 6 | (142) | 3 |
| Totale movimenti | (13) | 40 | 82 | 2 | (12) | (19) | 80 |
| Saldo al 31 dicembre 2016 | 239 | 533 | 573 | 39 | 64 | 183 | 1.631 |
| Di cui: | |||||||
| - Costo storico | 244 | 795 | 1.350 | 115 | 142 | 187 | 2.833 |
| - Fondo Ammortamento e svalutazioni |
(5) | (262) | (777) | (76) | (78) | (4) | (1.202) |
| Valore netto | 239 | 533 | 573 | 39 | 64 | 183 | 1.631 |

Il valore degli investimenti lordi in immobili, impianti e macchinari è risultato pari a Euro 237 milioni nel 2017. Gli investimenti realizzati nel corso del 2017 risultano essere così dettagliati:
• Progetti di incremento ed avanzamento tecnologico della capacità produttiva e dello sviluppo di nuovi prodotti/mercati per Euro 124 milioni, pari a circa il 52% del totale. Nel corso dell'anno, l'investimento di maggior rilievo è quello legato al completamento dell'acquisizione degli assets appartenenti in precedenza a ShenHuan Cable Technologies. L'obiettivo è quello di offrire ai clienti del Gruppo tutte le tecnologie di cavi ad alta tensione creando un centro di eccellenza in Cina a servizio di tutta l'area dell'estremo oriente. Sempre nell'ambito del business High Voltage, nello stabilimento di Gron in Francia, è stato effettuato un aumento di capacità di produzione di cavi con pezzatura fino a 2 km, per soddisfare la sempre maggiore richiesta di collegamenti in corrente continua su lunghe distanze.
In ultimo, in Argentina sta giungendo al termine l'installazione di una linea per la realizzazione di cavi con guaina in alluminio saldato, completando così la gamma attuale di prodotti offerti alla clientela sudamericana oggi dotati di una guaina in piombo. Passando al business dei cavi sottomarini, a Pikkala sono giunti al termine i lavori per il completamento di una nuova linea di estrusione verticale che permetterà la produzione del cavo Cobra per il collegamento sottomarino tra Danimarca e Olanda. Rimangono stabili gli investimenti per la flotta di navi dedicata ai servizi di installazione, flotta che si compone di tre unità posa cavi: "Giulio Verne", "Cable Enterprise" ed "Ulisse".
Nel segmento Energy Products si è investito a livello globale per garantire il soddisfacimento di una domanda crescente in alcuni settori a valore aggiunto. In Cina, a Suzhou, è andato a regime l'investimento di aumento di capacità produttiva per cavi Trade & Installer, Rolling Stock, ed Automotive. Grande impulso è stato dato in generale a tutta l'area dell'estremo oriente dove sono anche in corso investimenti in Malesia per il business Instrumentation and Control e soprattutto in Indonesia dove si sta effettuando l'installazione di una linea addizionale di estrusione in catenaria per cavi in media tensione. L'obiettivo di queste operazioni è quello di essere pronti a sfruttare le opportunità di crescita che questa area geografica presenta in tutti i settori di business in cui il Gruppo opera. Infine, in Messico è stato effettuato l'investimento per un aumento di capacità nello stabilimento automotive di Durango, per servire al meglio i fornitori locali di componentistica per automobili. Gli investimenti relativi alla controllata Oman Cables Industry, si sono concentrati principalmente nel business di cavi di bassa e media tensione che vengono utilizzati sia dalle utilities locali che dalle grandi società di EPC (Engineering Procurement and Construction) attive nella penisola arabica.
Nell'area di business Telecom, nello stabilimento di fibre ottiche sito in Claremont, Nord Carolina, il Gruppo ha effettuato investimenti per creare un assetto produttivo verticalizzato, aumentando al contempo la capacità di filatura così da soddisfare la richiesta di fibre per la realizzazione di cavi ottici. A tal proposito, il Gruppo sta aumentando anche la capacità produttiva di cavi di tipo ribbon nello stabilimento di Lexington, in Sud Carolina, anche a seguito di un importante accordo di fornitura con l'americana Verizon Communications per supportare l'espansione della rete ottica

dell'operatore telefonico che favorirà lo sviluppo dei servizi 5G, migliorando allo stesso tempo la capacità 4G LTE della rete a banda larga.
Anche in Europa, negli stabilimenti di Douvrin e Battipaglia, sono iniziati ulteriori investimenti con l'obiettivo di una maggiore produzione di fibra a "single mode", a servizio del mercato continentale di cavi ottici per telecomunicazioni.
• Progetti diffusi di miglioramento dell'efficienza industriale e di razionalizzazione della capacità produttiva per Euro 69 milioni, pari a circa il 29% del totale. Il Gruppo sta continuando a svolgere un'importante attività di ottimizzazione dei costi in tutta la filiera produttiva del segmento di business Telecom. E' giunta pressoché al completamento la realizzazione dei due nuovi stabilimenti in Est Europa, a Slatina (Romania) per la produzione di cavi ottici per telecomunicazioni e a Presov (Slovacchia) per la produzione di cavi ottici per applicazioni multimediali in aggiunta all'attuale produzione di cavi in rame. Anche a Durango (Messico), sono ormai giunti a conclusione i lavori per la realizzazione di una fabbrica di cavi ottici per telecomunicazioni per soddisfare la crescente richiesta in Nord e Centro America. Nelle fabbriche europee di produzione di fibra ottica site a Battipaglia (Italia) e Douvrin (Francia) sono proseguiti infine gli investimenti di efficienza destinati a una significativa riduzione del costo di fabbricazione delle fibre, ponendo in particolare l'accento sull'aumento delle dimensioni delle preforme e sulla velocità di filatura.
Si segnala, inoltre, l'inizio dei lavori per la creazione di un nuovo Centro di Eccellenza per il Sud America in Brasile, nell'ambito dell'impianto produttivo della società a Sorocaba (San Paolo): tale polo accoglierà l'intera struttura dell'unità ubicata a Santo André (San Paolo), che verrà chiusa, e figurerà tra i più moderni complessi di impianti e uffici di Prysmian Group al mondo.
• Interventi strutturali per Euro 44 milioni, pari a circa il 19% del totale. Una parte importante di questo importo è legato alla prosecuzione dell'attività di completa rimozione, a livello globale, dell'amianto presente negli stabilimenti del Gruppo. Inoltre, va segnalato l'acquisto di un fabbricato a Taunton (Massachusetts, USA) in una zona limitrofa all'attuale stabilimento che opera nel settore dei cavi Industrial, per sostenerne i piani di crescita futura; infine, è da segnalare il completamento dei lavori nell'area industriale Ansaldo 20, nel quartiere Bicocca di Milano, per la realizzazione della nuova sede del Gruppo.
A fronte di finanziamenti a medio/lungo termine, sono stati assoggettati a pegno macchinari per un valore complessivo di Euro 3 milioni (Euro 6 milioni al 31 dicembre 2016).
Nel corso del presente esercizio, il Gruppo Prysmian ha provveduto a verificare l'esistenza di eventuali indicatori di "impairment" delle proprie CGU, procedendo poi a eseguire il test per le CGU ritenute a possibile "rischio".
Tale test di impairment ha portato ad una svalutazione nella CGU SURF della voce Fabbricati (Euro 4 milioni) e della voce Impianti e macchinari (Euro 15 milioni).
Per tale CGU, la proiezione dei flussi di cassa è stata determinata, per il primo anno, utilizzando il cash flow dopo le tasse desunto dal budget del Gruppo 2018, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 27

febbraio 2018, e tale previsione è stata estesa al periodo 2019-2020 sulla base delle previsioni di crescita. Il WACC utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa per la determinazione del valore d'uso della CGU SURF assoggettata ad impairment, è pari al 11,81%. Il tasso di crescita (G) previsto per gli esercizi successivi al 2020 è pari al 2%.
Inoltre si è proceduto a sottoporre ad impairment test altri assets che, pur appartenendo a più ampie CGU, per le quali non si sono rilevati specifici indicatori, presentavano impairment indicators in relazione a peculiari situazioni di mercato. Ciò ha comportato la rilevazione nel 2017 di ulteriori svalutazioni per Euro 3 milioni, principalmente riconducibili alla svalutazione del sito di Ascoli Piceno (Italia).
La voce Fabbricati include beni in leasing finanziario per un valore netto pari a Euro 13 milioni al 31 dicembre 2017 (Euro 14 milioni al 31 dicembre 2016). Per le date di scadenza dei contratti di leasing finanziario si rimanda alla Nota 12. Debiti verso banche ed altri finanziatori; tali contratti includono comunemente opzioni di acquisto.

2. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
Le voci in oggetto e la relativa movimentazione risultano dettagliabili come segue:
| (in milioni di Euro) | Brevetti | Concessioni, | Avviamento | Software | Altre | Immobilizzazioni | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| licenze, marchi e diritti similari |
immobilizzazioni immateriali |
in corso e anticipi |
|||||
| Saldo al 31 dicembre 2016 | 9 | 35 | 448 | 31 | 256 | 13 | 792 |
| Movimenti 2017: | |||||||
| - Investimenti | 1 | - | - | 1 | 7 | 11 | 20 |
| - Cessioni | - | - | - | - | - | (1) | (1) |
| - Ammortamenti | (4) | (5) | - | (7) | (29) | - | (45) |
| - Svalutazioni | - | - | - | - | - | - | - |
| - Differenze cambio | (1) | (3) | (10) | - | (18) | 1 | (31) |
| - Altro | 2 | - | - | 6 | - | (8) | - |
| Totale movimenti | (2) | (8) | (10) | - | (40) | 3 | (57) |
| Saldo al 31 dicembre 2017 | 7 | 27 | 438 | 31 | 216 | 16 | 735 |
| Di cui: | |||||||
| - Costo Storico | 57 | 89 | 458 | 102 | 368 | 37 | 1.111 |
| - Fondo Ammortamento svalutazioni |
e (50) |
(62) | (20) | (71) | (152) | (21) | (376) |
| Valore netto | 7 | 27 | 438 | 31 | 216 | 16 | 735 |
| (in milioni di Euro) | Brevetti | Concessioni , licenze, marchi e diritti similari |
Avviamento | Softwar e |
Altre immobilizzazio ni immateriali |
Immobilizzazio ni in corso e anticipi |
Total e |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2015 | 14 | 38 | 452 | 28 | 281 | 10 | 823 |
| Movimenti 2016: | |||||||
| - Aggregazioni aziendali | - | - | - | - | - | - | - |
| - Investimenti | - | - | - | 2 | 1 | 8 | 11 |
| - Cessioni | - | - | - | - | - | - | - |
| - Ammortamenti | (5) | (5) | - | (5) | (31) | - | (46) |
| - Svalutazioni | - | - | - | - | - | - | - |
| - Differenze cambio | - | 1 | (4) | 1 | 4 | 2 | 4 |
| - Altro | - | 1 | - | 5 | 1 | (7) | - |
| Totale movimenti | (5) | (3) | (4) | 3 | (25) | 3 | (31) |
| Saldo al 31 dicembre 2016 | 9 | 35 | 448 | 31 | 256 | 13 | 792 |
| Di cui: | |||||||
| - Costo Storico | 55 | 92 | 468 | 95 | 379 | 34 | 1.123 |
| - Fondo Ammortamento e svalutazioni |
(46) | (57) | (20) | (64) | (123) | (21) | (331) |
| Valore netto | 9 | 35 | 448 | 31 | 256 | 13 | 792 |
Nel 2017 il valore degli investimenti lordi in immobilizzazioni immateriali è pari a Euro 20 milioni ed è principalmente riferibile al diritto d'uso del terreno dello stabilimento cinese di Shen Huan Cable ed al continuo potenziamento dei sistemi informativi; in particolare, in questo esercizio sono proseguiti gli investimenti per l'evoluzione del programma "SAP Consolidation (1C)", volto ad armonizzare il sistema informativo di backoffice di tutte le unità del Gruppo; nel 2017 l'integrazione ha interessato l'Australia, la Nuova Zelanda e l'Argentina, mentre per l'area asiatica è in corso la fase preliminare di studio. Infine sono continuati gli investimenti nel

programma di Customer Centricity (Pricing tool, CRM, Customer Portal), con l'obiettivo di sviluppare una piattaforma integrata e moderna a supporto dei processi commerciali del Gruppo.
Al 31 dicembre 2017 il Gruppo Prysmian ha iscritto nel proprio attivo all'interno della voce Avviamento, un valore pari a Euro 438 milioni.
Al 31 dicembre 2017, in coerenza con quanto descritto nella Nota 1.Immobili, Impianti e Macchinari, il Gruppo Prysmian ha provveduto a verificare l'esistenza di eventuali indicatori di possibile "impairment" delle proprie CGU, procedendo poi a eseguire il test per le CGU ritenute a possibile "rischio".
Impairment test su avviamento
Come precedentemente riportato nel paragrafo B.8 Perdite di valore di Immobili, Impianti e macchinari e Immobilizzazioni immateriali a vita indefinita le attività del Gruppo sono articolate in quattro segmenti operativi: Energy Projects, OIL & GAS, Energy Producs e Telecom. Il segmento Energy Projects si compone delle CGU Alta tensione e Sottomarini; il segmento OIL & GAS si compone delle CGU Core Oil & Gas, SURF e DHT; il segmento Energy Products si compone di una pluralità di CGU corrispondenti ai Paesi o Regioni delle unità operative; il settore Telecom, infine, si compone di un'unica CGU coincidente con il segmento operativo stesso. L'avviamento, acquisito in occasione di aggregazioni aziendali di esercizi precedenti, è stato allocato a gruppi di CGU, corrispondenti ai segmenti operativi, che si prevede beneficino delle sinergie delle aggregazioni stesse e che rappresentano il più basso livello a cui il Management monitora l'andamento gestionale.
L'avviamento è stato quindi allocato a ciascun segmento operativo, come di seguito riportato: Energy Projects, OIL & GAS, Energy Products e Telecom.
| 31 dicembre 2016 | Differenza cambio |
31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| 265 | (7) | 258 |
| 25 | (2) | 23 |
| 71 | - | 71 |
| 87 | (1) | 86 |
| 448 | (10) | 438 |
Di seguito si riporta il valore dell'avviamento come allocato a ciascun segmento operativo:
La proiezione dei flussi di cassa è stata determinata, per il primo anno, utilizzando il cash flow dopo le tasse desunto dal budget del Gruppo 2018, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 27 febbraio 2018. Le previsioni di flussi di cassa per i segmenti operativi sono state estese al periodo 2019-2020 sulla base di previsioni di crescita tra il 1,6% ed il 2,6%. Per riflettere il valore dei segmenti dopo tale periodo è stato stimato un "terminal value"; tale valore è stato determinato in base al tasso di crescita del 2%. Il tasso utilizzato per l'attualizzazione dei flussi è stato determinato sulla base delle informazioni di mercato, del costo del denaro e dei rischi specifici dell'attività (Weighted Average Cost of Capital, WACC). Lo svolgimento del test ha evidenziato che il valore recuperabile dei singoli segmenti è superiore al loro capitale investito netto (inclusa

la quota di avviamento allocato). In particolare, il valore recuperabile è significativamente superiore al valore contabile per il segmento operativo Energy Projects, è in linea per il segmento OIL & GAS, è superiore sia per il segmento operativo Energy Products (152%), sia per il segmento operativo Telecom (246%).
Si segnala che per il segmento Energy Projects, il WACC utilizzato è stato pari al 6,6% mentre il WACC teorico, che renderebbe uguale il valore recuperabile al valore contabile, sarebbe pari a 34,0%. Per il segmento OIL & GAS il WACC utilizzato è nell'intorno di 8,3% mentre il WACC teorico, che renderebbe uguale il valore recuperabile al valore contabile, sarebbe nell'intorno del 9,8%. Per il segmento Energy Products il WACC utilizzato è stato pari al 6,6% mentre il WACC teorico, che renderebbe uguale il valore recuperabile al valore contabile, sarebbe pari a 13,5%. Per il segmento Telecom il WACC utilizzato è stato pari al 6,6% mentre il WACC teorico, che renderebbe uguale il valore recuperabile al valore contabile, sarebbe pari a 15,4%.
Al fine di determinare il medesimo risultato, il tasso di crescita dovrebbe essere negativo per tutti i segmenti.
3. PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 | |
| Partecipazioni in società collegate | 212 | 191 |
| Partecipazioni in joint ventures | 5 | 4 |
| Totale partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 217 | 195 |
Di seguito si riporta la movimentazione avvenuta nel periodo:
| (in milioni di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2017 | |||
| Partecipazioni in società collegate |
Partecipazioni in joint ventures |
Totale | |
| Saldo all'inizio dell'esercizio | 191 | 4 | 195 |
| Movimenti: | |||
| - Differenze cambio | (11) | - | (11) |
| - Investimenti | - | 1 | 1 |
| - Risultato di pertinenza | 41 | 1 | 42 |
| - Dividendi | (9) | (1) | (10) |
| - Altri movimenti | - | - | - |
| Totale movimenti | 21 | 1 | 22 |
| Saldo alla fine dell'esercizio | 212 | 5 | 217 |

| (in milioni di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2016 | |||
| Partecipazioni in società collegate |
Partecipazioni in joint ventures |
Totale | |
| Saldo all'inizio dell'esercizio | 172 | 5 | 177 |
| Movimenti: | |||
| - Aggregazioni aziendali | - | - | - |
| - Differenze cambio | (3) | - | (3) |
| - Risultato di pertinenza | 31 | - | 31 |
| - Dividendi | (9) | (1) | (10) |
| - Altri movimenti | - | - | - |
| Totale movimenti | 19 | (1) | 18 |
| Saldo alla fine dell'esercizio | 191 | 4 | 195 |
Di seguito si riporta il dettaglio delle partecipazioni:
| (in milioni di Euro) | 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 |
|---|---|---|
| Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company | 168 | 149 |
| Yangtze Optical Fibre & Cable (Shanghai) Co. Ltd. | 26 | 25 |
| Kabeltrommel Gmbh & Co.K.G. | 6 | 6 |
| Elkat Ltd. | 7 | 6 |
| Rodco Ltd. | 2 | 2 |
| Eksa Sp.Zo.o | 3 | 3 |
| Totale partecipazioni in società collegate | 212 | 191 |
| Power Cables Malaysia Sdn Bhd | 5 | 4 |
| Precision Fiber Optics Ltd. | - | - |
| Totale partecipazioni in joint ventures | 5 | 4 |
| Totale partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 217 | 195 |
Il valore delle partecipazioni include Euro 17 milioni relativi ad aggiustamenti effettuati per via della contabilizzazione in base al patrimonio netto.
Partecipazioni in società collegate
Di seguito si riportano i dettagli circa la natura delle principali partecipazioni in società collegate:
| Denominazione della società | Sede | % di possesso |
|---|---|---|
| Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company | Cina | 26,37% |
| Yangtze Optical Fibre & Cable (Shanghai) Co. Ltd | Cina | 44,78% |
| Kabeltrommel Gmbh & Co.K.G. | Germania | 43,18% |
| Elkat Ltd. | Russia | 40,00% |
La società cinese Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company, costituita nel 1988, è una società quotata i cui maggiori azionisti sono: China Huaxin Post and Telecommunication Economy

Development Center, Wuhan Yangtze Communications Industry Group Company Ltd. ed il Gruppo Prysmian. La società è una delle più importanti realtà nel settore della produzione delle fibre e dei cavi ottici. I prodotti e le soluzioni commercializzate dall'azienda vengono vendute in più di 50 paesi inclusi gli Stati Uniti, il Giappone, il Medio oriente e l'Africa.
Nel mese di dicembre 2014 la società è stata quotata sul Main Board dell'Hong Kong Stock Exchange.
Al 31 dicembre 2017 il fair value della partecipazione in Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company è pari a Euro 688 milioni mentre il valore di iscrizione della partecipazione risulta essere pari a Euro 168 milioni.
La società Yangtze Optical Fibre & Cable (Shanghai) Co. Ltd, costituita nel 2002, ha la propria sede a Shanghai (Cina) ed è una società collegata il cui capitale sociale è detenuto per il 25% dal Gruppo Prysmian e per il 75% da Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company. La società è specializzata nella produzione e vendita di fibre e cavi ottici, in particolare fornisce un'ampia gamma di cavi in fibra ottica e accessori, servizi e soluzioni FTTx.
La società tedesca Kabeltrommel Gmbh & Co. K.G. è una società capofila di un consorzio per la produzione, l'approvvigionamento, la gestione ed il commercio di sistemi di imballaggio monouso e riutilizzabili (bobine). I servizi offerti dalla società includono sia la vendita degli imballaggi, sia la completa gestione di servizi logistici quali la spedizione, la gestione e il successivo ritiro dell'imballaggio dei cavi. La società opera principalmente nel mercato tedesco.
La società Elkat Ltd. ha sede in Russia, produce e commercializza conduttori in rame; la società è l'unica certificata dall'LME per testare i catodi in rame per il mercato locale.
Di seguito si riportano le informazioni economiche e patrimoniali delle principali partecipazioni in società collegate:

| Kabeltrommel Gmbh & Co.K.G. |
Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company |
Elkat Ltd. | Yangtze Optical Fibre & Cable (Shanghai) Co. Ltd |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2017 |
31 dicembre 2016 |
30 settembre 2017 (*) |
31 dicembre 2016 |
31 dicembre 2017 |
31 dicembre 2016 |
31 dicembre 2017 |
31 dicembre 2016 |
| n.a | 11 | n.a | 484 | n.a | 6 | 12 | 13 |
| n.a | 17 | n.a | 633 | n.a | 18 | 66 | 66 |
| n.a | 28 | 1.173 | 1.117 | n.a | 24 | 78 | 79 |
| n.a | 11 | 661 | 606 | n.a | 23 | 40 | 39 |
| n.a | 8 | n.a | 151 | n.a | - | 4 | 4 |
| n.a | 9 | n.a | 360 | n.a | 1 | 34 | 36 |
| n.a | 28 | 1.173 | 1.117 | n.a | 24 | 78 | 79 |
| 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 |
| n.a | 35 | 976 | 1.102 | n.a | 146 | 112 | 111 |
| n.a | 7 | 122 | 92 | n.a | 1 | 5 | 5 |
| n.a | 7 | n.a | 95 | n.a | 1 | 5 | 5 |
| 3 | 3 | 6 | 4 | n.a | - | - | - |
(*) Per la società Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company, quotata sul mercato dell'Hong Kong Stock Exchange, sono riportati gli ultimi dati pubblicati relativi ai nove mesi del 2017.
Partecipazioni in joint ventures
Di seguito si riportano i dettagli circa la natura delle principali partecipazioni in joint ventures:
| Denominazione della società | Sede | % di possesso |
|---|---|---|
| Power Cables Malaysia Sdn Bhd | Malesia | 40,00% |
| Precision Fiber Optics Ltd | Giappone | 50,00% |
La società Power Cables Malaysia Sdn Bhd è una joint venture con sede in Malesia tra il Gruppo Prysmian e Lembaga Tabung Angkatan Tentera (LTAT), istituto pensionistico del governo malese. La società, produce e commercializza cavi e conduttori per l'energia ed è specializzata soprattutto in prodotti del business Alta tensione.
Infine la Precision Fiber Optics Ltd., con sede in Giappone, produce e commercializza cavi in fibra ottica nel mercato locale.
Di seguito si riportano le informazioni economiche e patrimoniali delle partecipazioni in joint ventures:

| (in milioni di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Power Cables Malaysia Sdn Bhd | Precision Fiber Optics Ltd. | ||||
| 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 | ||
| Attività non correnti | 10 | 11 | - | - | |
| Attività correnti | 15 | 27 | 1 | 1 | |
| di cui Disponibilità liquide | 2 | - | 1 | 1 | |
| Patrimonio netto | 11 | 9 | 1 | 1 | |
| Passività non correnti | 2 | 1 | - | - | |
| di cui Passività finanziarie | - | - | - | - | |
| Passività correnti | 12 | 27 | - | - | |
| di cui Passività finanziarie | 4 | 4 | - | - | |
| 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | ||
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 42 | 36 | 2 | 2 | |
| Ammortamenti e svalutazioni | (1) | (1) | - | - | |
| Risultato prima delle imposte | 2 | - | - | - | |
| Imposte | - | - | - | - | |
| Utile/(Perdita) dell'esercizio | 2 | - | - | - | |
| Componenti del conto economico complessivo |
- | - | - | - | |
| Utile/(Perdita) complessivo dell'esercizio | 2 | - | - | - | |
| Dividendi ricevuti | 1 | - | - | - |
4. ATTIVITA' FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 | |
| Non correnti | 12 | 12 |
| Correnti | 11 | - |
| Totale | 23 | 12 |
Sono inseriti tra le Attività non correnti i titoli aventi scadenza oltre i 12 mesi per i quali non è prevista la cessione nel breve termine; rientrano nelle Attività non correnti le partecipazioni azionarie considerate strumentali all'attività del Gruppo. Sono inseriti tra le Attività correnti i titoli che o presentano scadenza entro i 12 mesi successivi alla data di riferimento del presente documento o quelli per i quali è possibile la cessione nel breve termine.
Le Attività finanziarie correnti disponibili per la vendita sono incrementate nel periodo a seguito dell'acquisizione di titoli di debito dello Stato Italiano.
Di seguito sono riportati i dettagli delle Attività finanziarie disponibili per la vendita non correnti:

| (in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Tipologia titolo | % di possesso del Gruppo |
31 dicembre 2017 |
31 dicembre 2016 |
|
| Ravin Cables Limited | azione non quotata | 51% | 9,00 | 9,00 |
| Tunisie Cables S.A. | azione non quotata | 7,55% | 0,91 | 0,91 |
| Cesi Motta S.p.A. | azione non quotata | 6,48% | 0,59 | 0,58 |
| Voltimum S.A. | azione non quotata | 13,71% | 0,27 | 0,27 |
| Altri | 1,73 | 1,42 | ||
| Totale non correnti | 12,50 | 12,18 |
Le Attività disponibili per la vendita sono denominate nelle seguenti valute:
| (in milioni di Euro) | |
|---|---|
| 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 |
| Euro 13 |
2 |
| Dinaro Tunisino 1 |
1 |
| Rupia Indiana 9 |
9 |
| 23 Totale |
12 |
Le attività finanziarie disponibili per la vendita non correnti sono classificabili nel Livello 3 della gerarchia del fair value, mentre quelle correnti nel Livello 1 della gerarchia del fair value.

5. CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI
Le voci in oggetto risultano dettagliabili come segue:
| (in milioni di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2017 | |||
| Attività non correnti | Non correnti | Correnti | Totale |
| Crediti commerciali | - | 1.196 | 1.196 |
| Fondo svalutazione crediti | - | (65) | (65) |
| Totale crediti commerciali | - | 1.131 | 1.131 |
| Altri crediti: | |||
| Crediti fiscali | 3 | 115 | 118 |
| Crediti finanziari | 2 | 7 | 9 |
| Oneri accessori ai finanziamenti | 1 | 2 | 3 |
| Crediti verso dipendenti | 1 | 2 | 3 |
| Crediti per fondi pensione | - | 1 | 1 |
| Lavori in corso su ordinazione | - | 215 | 215 |
| Anticipi a fornitori | - | 15 | 15 |
| Altri | 11 | 91 | 102 |
| Totale altri crediti | 18 | 448 | 466 |
| Totale | 18 | 1.579 | 1.597 |
| 31 dicembre 2016 | ||
|---|---|---|
| Totale | ||
| - | 1.153 | 1.153 |
| - | (65) | (65) |
| - | 1.088 | 1.088 |
| 5 | 132 | 137 |
| 2 | 38 | 40 |
| 2 | 2 | 4 |
| 1 | 3 | 4 |
| - | 1 | 1 |
| - | 488 | 488 |
| - | 19 | 19 |
| 11 | 105 | 116 |
| 21 | 788 | 809 |
| 21 | 1.876 | 1.897 |
| Non correnti | Correnti |

Crediti Commerciali
Al 31 dicembre 2017, l'importo lordo dei crediti scaduti oggetto di svalutazione, parziale o totale, è pari a Euro 196 milioni (al 31 dicembre 2016 pari a Euro 170 milioni).
L'anzianità dello scaduto dei crediti oggetto di svalutazione è di seguito riportata:
| (in milioni di Euro) | 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 |
|---|---|---|
| da 1 a 30 giorni | 90 | 69 |
| da 31 a 90 giorni | 28 | 35 |
| da 91 a 180 giorni | 17 | 20 |
| da 181 a 365 giorni | 13 | 11 |
| oltre i 365 giorni | 48 | 35 |
| Totale | 196 | 170 |
Il valore dei crediti commerciali scaduti ma non svalutati al 31 dicembre 2017 ammonta a Euro 113 milioni (al 31 dicembre 2016 pari a Euro 115 milioni). Tali crediti si riferiscono principalmente a clienti del segmento Energy Projects, per i quali, vista la natura delle controparti, non si ritiene di effettuare alcuna svalutazione.
L'anzianità dello scaduto dei crediti non oggetto di svalutazione è di seguito riportata:
| 31 dicembre 2016 | |
|---|---|
| 20 | 17 |
| 3 | 14 |
| 8 | 2 |
| 82 | 80 |
| - | 2 |
| 113 | 115 |
| 31 dicembre 2017 |
Al 31 dicembre 2017 il valore dei crediti commerciali non scaduti ammonta a Euro 887 milioni (al 31 dicembre 2016 pari a Euro 868 milioni). Non si segnalano particolari criticità relativamente a tali crediti e non esistono importi rilevanti che risulterebbero scaduti qualora non si fosse rinegoziata la data di scadenza originaria.
Si riporta di seguito un dettaglio dei crediti commerciali e degli altri crediti sulla base della valuta in cui sono espressi:

| (in milioni di Euro) | 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 |
|---|---|---|
| Euro | 631 | 817 |
| Dollaro statunitense | 268 | 319 |
| Rial Sultanato di Oman | 137 | 160 |
| Renminbi (Yuan) cinese | 109 | 131 |
| Sterlina inglese | 96 | 71 |
| Real brasiliano | 80 | 84 |
| Rupia indonesiana | 49 | 33 |
| Lira turca | 37 | 41 |
| Corona svedese | 29 | 25 |
| Dollaro australiano | 22 | 20 |
| Dirham Emirati Arabi Uniti | 19 | 19 |
| Dollaro di Singapore | 16 | 12 |
| Leu Rumeno | 16 | 11 |
| Dollaro canadese | 12 | 10 |
| Altre valute | 76 | 144 |
| Totale | 1.597 | 1.897 |
L'importo del fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2017 è pari a Euro 65 milioni, invariato rispetto al 2016. Di seguito sono illustrati i movimenti del fondo:
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 | |
| Saldo all'inizio dell'esercizio | 65 | 52 |
| Movimenti: | ||
| - Aggregazioni aziendali | - | - |
| - Accantonamenti | 6 | 19 |
| - Rilasci | (2) | (4) |
| - Utilizzo per perdite su crediti | (1) | (4) |
| - Differenze cambio e altri movimenti | (3) | 2 |
| Totale movimenti | - | 13 |
| Saldo alla fine dell'esercizio | 65 | 65 |
Gli accantonamenti e i rilasci del fondo svalutazione crediti sono inclusi nel conto economico nella voce Altri costi.

Altri Crediti
Gli Altri crediti includono la voce Oneri accessori ai finanziamenti, pari a Euro 3 milioni al 31 dicembre 2017, riferita principalmente alla quota dei costi sostenuti per la sottoscrizione, avvenuta il 27 giugno 2014, della linea di credito revolving stipulata con un pool di primarie banche denominata Revolving Credit Facility 2014 in pool.
Al 31 dicembre 2016 tra gli Oneri accessori ai finanziamenti erano iscritti risconti attivi relativi alle linee Revolving Credit Facility per complessivi Euro 4 milioni, di cui Euro 2 milioni tra le attività correnti ed Euro 2 milioni tra quelle non correnti.
La voce Lavori su ordinazione rappresenta il valore delle commesse in corso di esecuzione, determinato quale differenza fra i costi sostenuti, incrementati dei relativi margini ed al netto delle perdite riconosciute, e quanto fatturato dal Gruppo.
Di seguito se ne riporta la composizione, distinguendo tra importi rilevati tra le attività e quelli rilevati tra le passività:
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 | |
| Ricavi cumulati di commesse | 7.347 | 6.263 |
| Importi fatturati | (7.255) | (6.109) |
| Importo netto dovuto dai/(ai) clienti per commesse | 92 | 154 |
| Di cui: | ||
| Altri crediti per lavori su ordinazione | 215 | 488 |
| Altri debiti per lavori su ordinazione | (123) | (334) |
Di seguito si riportano le informazioni relative ai ricavi ed ai costi sostenuti per gli esercizi 2017 e 2016:
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Ricavi | 1.176 | 1.254 |
| Costi | (972) | (1.029) |
| Margine Lordo | 204 | 225 |

6. RIMANENZE
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| (in milioni di Euro) | 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 |
|---|---|---|
| Materie Prime | 284 | 273 |
| di cui fondo svalutazione magazzino materie prime | (33) | (33) |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 230 | 216 |
| di cui fondo svalutazione magazzino prodotti in corso e semilavorati | (8) | (11) |
| Prodotti finiti (*) | 440 | 417 |
| di cui fondo svalutazione magazzino prodotti finiti | (50) | (56) |
| Totale | 954 | 906 |
(*) Si segnala che la voce Prodotti finiti include beni oggetto di rivendita.
7. TITOLI DETENUTI PER LA NEGOZIAZIONE
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 | |
| Titoli quotati | 40 | 44 |
| Titoli non quotati | - | 13 |
| Totale | 40 | 57 |
La voce Titoli detenuti per la negoziazione si riferisce essenzialmente a quote di fondi che investono soprattutto in titoli di stato a breve e medio termine. Le affiliate interessate da questo fenomeno sono prevalentemente quelle brasiliane e argentine, che investono in tali fondi la liquidità temporaneamente disponibile. I titoli quotati sono costituiti principalmente da fondi in valuta brasiliana.

La movimentazione della voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| (in milioni di Euro) | 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 |
|---|---|---|
| Saldo all'inizio dell'esercizio | 57 | 87 |
| Movimenti: | ||
| - Differenze cambio | (8) | 8 |
| - Acquisizione titoli | 2 | 3 |
| - Cessione titoli | (11) | (39) |
| - Altro | - | (2) |
| Totale movimenti | (17) | (30) |
| Saldo alla fine dell'esercizio | 40 | 57 |
8. DERIVATI
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue
| (in milioni di Euro) | 31 dicembre 2017 | |
|---|---|---|
| Attivo | Passivo | |
| Non correnti | ||
| Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) | 6 | - |
| Totale derivati di copertura | 6 | - |
| Derivati su prezzi di materie prime | 8 | 2 |
| Totale altri derivati | 8 | 2 |
| Totale non correnti | 14 | 2 |
| Correnti | ||
| Derivati su tassi di cambio su operazione acquisizione General Cable (cash flow hedge) | - | 17 |
| Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) | 7 | 3 |
| Totale derivati di copertura | 7 | 20 |
| Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali | 2 | 3 |
| Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie | 1 | 1 |
| Derivati su prezzi di materie prime | 35 | 11 |
| Totale altri derivati | 38 | 15 |
| Totale correnti | 45 | 35 |
| Totale | 59 | 37 |

| (in milioni di Euro) | 31 dicembre 2016 | |
|---|---|---|
| Attivo | Passivo | |
| Non correnti | ||
| Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) | - | 8 |
| Totale derivati di copertura | - | 8 |
| Derivati su prezzi di materie prime | 3 | 4 |
| Totale altri derivati | 3 | 4 |
| Totale non correnti | 3 | 12 |
| Correnti | ||
| Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) | 6 | 13 |
| Totale derivati di copertura | 6 | 13 |
| Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali | 10 | 4 |
| Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie | 1 | 1 |
| Derivati finanziari su tassi di interesse | - | - |
| Derivati su prezzi di materie prime | 23 | 6 |
| Totale altri derivati | 34 | 11 |
| Totale correnti | 40 | 24 |
| Totale | 43 | 36 |
Il valore nozionale dei contratti derivati su tassi di cambio è pari a Euro 1.461 milioni al 31 dicembre 2017 (Euro 1.469 milioni al 31 dicembre 2016); l'ammontare complessivo del valore nozionale include quello relativo a derivati designati a copertura di cash flow, pari a Euro 543 milioni al 31 dicembre 2017 (Euro 664 milioni al 31 dicembre 2016).
A seguito dell'operazione di acquisizione di General Cable, il Gruppo ha stipulato contratti derivati, che combinati costituiscono "zero cost collar", per un valore nozionale di 2.251 milioni di Euro. Il fair value di tali strumenti è calcolato con il metodo di Black & Sholes. Al 31 dicembre 2017 tali strumenti risultano essere out of the money e, dunque, il fair value è costituito esclusivamente dalla componente time value.
Al 31 dicembre 2017, così come al 31 dicembre 2016, la quasi totalità dei contratti derivati risultano stipulati con primari istituti finanziari.
Il valore nozionale dei contratti derivati su prezzi di materie prime è pari a Euro 566 milioni al 31 dicembre 2017 (Euro 480 milioni al 31 dicembre 2016).
La tabella di seguito riportata evidenzia gli impatti relativi alle compensazioni tra attività e passività per strumenti derivati, effettuati sulla base degli accordi-quadro di compensazione (ISDA Agreement e similari). La tabella mostra, altresì, l'effetto derivante dalla potenziale compensazione nell'eventualità, al momento non prevedibile, di eventi di default:

| (in milioni di Euro) | 31 dicembre 2017 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Derivati lordi | Ammontari compensati |
Derivati iscritti nella situazione patrimoniale finanziaria |
Ammontari non compensati (1) |
Derivati netti | |
| Attivo | |||||
| Derivati su tassi di cambio | 16 | - | 16 | (6) | 10 |
| Derivati su tassi di interesse | - | - | - | - | - |
| Derivati su prezzi materie prime | 43 | - | 43 | (10) | 33 |
| Totale Attivo | 59 | - | 59 | (16) | 43 |
| Passivo | |||||
| Derivati su tassi di cambio | 24 | - | 24 | (6) | 18 |
| Derivati su tassi di interesse | - | - | - | - | - |
| Derivati su prezzi materie prime | 13 | - | 13 | (10) | 3 |
| Totale Passivo | 37 | - | 37 | (16) | 21 |
| (in milioni di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2016 | |||||
| Derivati lordi | Ammontari compensati |
Derivati iscritti nella situazione patrimoniale finanziaria |
Ammontari non compensati (1) |
Derivati netti | |
| Attivo | |||||
| Derivati su tassi di cambio | 17 | - | 17 | (8) | 9 |
| Derivati su tassi di interesse | - | - | - | - | - |
| Derivati su prezzi materie prime | 26 | - | 26 | (7) | 19 |
| Totale Attivo | 43 | - | 43 | (15) | 28 |
| Passivo | |||||
| Derivati su tassi di cambio | 26 | - | 26 | (8) | 18 |
| Derivati su tassi di interesse | - | - | - | - | - |
| Derivati su prezzi materie prime | 10 | - | 10 | (7) | 3 |
| Totale Passivo | 36 | - | 36 | (15) | 21 |
(1) Derivati potenzialmente compensabili nell'eventualità di eventi di default sulla base di accordi-quadro.
Viene di seguito dettagliata la movimentazione della riserva di cash flow hedges per effetto dei derivati designati di copertura nei periodi di riferimento:

| (in milioni di Euro) 2017 |
2016 | |||
|---|---|---|---|---|
| Riserva Lorda | Effetto imposte | Riserva Lorda | Effetto imposte | |
| Saldo di inizio esercizio | (17) | 7 | (13) | 4 |
| Variazione fair value | 35 | (11) | (11) | 5 |
| Riserva ad altri oneri/(proventi) finanziari | - | - | - | - |
| Riserva a perdite/(utili) su cambi | - | - | 5 | (2) |
| Riclassifica | - | - | (1) | 1 |
| Rilascio a oneri/(proventi) finanziari | 1 | - | 2 | (1) |
| Discontinuing cash flow hedge interest rate swap | - | - | - | - |
| Rilascio a costi/(ricavi) per commesse | (8) | 2 | 1 | - |
| Saldo a fine esercizio | 11 | (2) | (17) | 7 |
9. DISPONIBILITÀ LIQUIDE
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 | |
| Cassa e Assegni | 2 | 2 |
| Depositi bancari e postali | 1.333 | 644 |
| Totale | 1.335 | 646 |
Le disponibilità liquide, depositate presso primarie istituzioni creditizie, vengono gestite centralmente attraverso la società di tesoreria di Gruppo e nelle diverse entità operative.
Al 31 dicembre 2017 le disponibilità liquide gestite attraverso la società di tesoreria di Gruppo ammontano a Euro 1.066 milioni, mentre al 31 dicembre 2016 erano pari a Euro 359 milioni.
Per un commento alla variazione delle disponibilità liquide si rimanda alla Nota 37. Rendiconto Finanziario.
10. ATTIVITA' E PASSIVITA' DESTINATE ALLA VENDITA
Non si rilevano Attività e Passività destinate alla vendita.

.
11. CAPITALE SOCIALE E RISERVE
Il Patrimonio netto consolidato, registra le seguenti variazioni rispetto al 31 dicembre 2016:
- delle differenze di conversione, negative per Euro 169 milioni;
- dell'adeguamento al fair value di derivati designati di cash flow hedges, positivo per Euro 19 milioni, al netto del relativo effetto fiscale;
- della riserva per pagamenti basati su azioni legati al piano di stock option, positiva per Euro 49 milioni;
- della parziale conversione del Prestito obbligazionario convertibile 2013 per Euro 17 milioni;
- dell'acquisto di azioni proprie, pari ad Euro 100 milioni;
- della distribuzione di dividendi, per Euro 101 milioni;
- dell'incremento legato all'iscrizione della componente "equity" del Prestito obbligazionario convertibile 2017 per Euro 48 milioni;
- della riserva degli utili attuariali per benefici ai dipendenti positiva per Euro 14 milioni, al netto dell'effetto fiscale;
- dell'acquisto di quote di terzi di società controllate che ha comportato una variazione negativa per Euro 3 milioni;
- di versamenti in conto capitale da parte di terzi per Euro 3 milioni;
- dell'utile dell'esercizio, pari a Euro 223 milioni;
Al 31 dicembre 2017 il capitale sociale di Prysmian S.p.A. è costituito da n. 217.482.754 azioni, ciascuna con valore nominale pari a 0,10 Euro, per complessivi Euro 21.748.275,40.
Si riporta di seguito la movimentazione delle azioni ordinarie e delle azioni proprie del capitale sociale di Prysmian S.p.A.:
| Azioni ordinarie | Azioni proprie | Totale | |
|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2015 | 216.720.922 | (2.707.176) | 214.013.746 |
| Aumento di capitale | - | - | |
| Assegnate e vendute (1) | - | 88.859 | 88.859 |
| Saldo al 31 dicembre 2016 | 216.720.922 | (2.618.317) | 214.102.605 |
| Azioni ordinarie | Azioni proprie | Totale | |
|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2016 | 216.720.922 | (2.618.317) | 214.102.605 |
| Aumento di capitale (3) | 761.832 | - | 761.832 |
| Acquisto azioni proprie | - | (4.003.943) | (4.003.943) |
| Assegnate e vendute (2) | - | 127.379 | 127.379 |
| Saldo al 31 dicembre 2017 | 217.482.754 | (6.494.881) | 210.987.873 |
(1) Assegnazione di azioni proprie a servizio del Piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti del Gruppo (Piano YES) per numero 88.859 azioni.
(2) Assegnazione di azioni proprie a servizio del Piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti del Gruppo (Piano YES) per n. 92.271 azioni e vendita di n. 35.108 azioni.
(3) Emissione di nuove azioni a seguito della conversione parziale del Prestito obbligazionario convertibile 2013.

Azioni proprie
Nel corso dell'esercizio 2017 la movimentazione delle azioni proprie è riferita prevalentemente all'acquisto delle stesse a seguito del programma di acquisto deliberato dall'Assemblea.
Si riporta di seguito la movimentazione delle azioni proprie avvenuta nell'esercizio:
| Numero azioni | Valore nominale complessivo (in Euro) |
% sul capitale | Valore unitario medio (in Euro) |
Valore di carico complessivo (in Euro) |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Al 31 dicembre 2015 | 2.707.176 | 270.718 | 1,25% | 12,02 | 32.541.843 |
| - Acquisti | - | - | - | - | - |
| - Assegnazione e vendita di azioni proprie |
(88.859) | (8.886) | - | 12,03 | 1.069.063 |
| Al 31 dicembre 2016 | 2.618.317 | 261.832 | 1,25% | 12,02 | 33.610.906 |
| - Assegnazione e vendita di azioni proprie |
(127.379) | (12.738) | 19,28 | (2.455.867) | |
| - Acquisto di azioni proprie | 4.003.943 | 400.394 | 25,03 | 100.232.035 | |
| Al 31 dicembre 2017 | 6.494.881 | 649.489 | 2,99% | 20,23 | 131.387.074 |
Programmi di acquisto e disposizione di azioni proprie
In data 13 aprile 2016 l'Assemblea degli Azionisti aveva autorizzato un programma di acquisto e disposizione di azioni proprie e aveva contestualmente revocato il programma precedente.
Il programma prevedeva la possibilità di procedere all'acquisto, da effettuarsi in una o più volte, di un numero massimo di azioni ordinarie, tale che, in qualsiasi momento, tali azioni non superassero complessivamente il 10% del capitale sociale pari, alla data dell'Assemblea, a n. 18.964.916 azioni, tenuto conto delle azioni proprie già detenute dalla Società. Gli acquisti potevano essere effettuati nei limiti degli utili non distribuiti e delle riserve disponibili risultanti di volta in volta dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato dalla Capogruppo. L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie era di 18 mesi a decorrere dalla data dell'Assemblea; l'autorizzazione alla disposizione di azioni proprie era senza limiti temporali.
In data 12 aprile 2017 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha autorizzato un nuovo programma di acquisto e disposizione di azioni proprie con contestuale revoca dell'autorizzazione assembleare del 13 aprile 2016. Il nuovo programma prevede la possibilità di procedere all'acquisto, da effettuarsi in una o più volte, di un numero massimo di azioni tale che, in qualsiasi momento, tali azioni non superino complessivamente il 10% del capitale sociale. Gli acquisti potranno essere effettuati nei limiti degli utili non distribuiti e delle riserve disponibili risultanti di volta in volta dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato. L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie è di 18 mesi a decorrere dalla data dell'Assemblea, mentre l'autorizzazione alla disposizione di azioni proprie è senza limiti temporali.
In forza delle deliberazioni assembleari di cui sopra, in data 12 gennaio 2017 il Consiglio di Amministrazione aveva deliberato l'adozione di un programma di acquisto di azioni proprie che si è concluso in data 30 settembre 2017 e che ha portato all'acquisto di n. 4.003.943 azioni.

12. DEBITI VERSO BANCHE E ALTRI FINANZIATORI
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| 31 dicembre 2017 | |||
|---|---|---|---|
| Non correnti | Correnti | Totale | |
| Debiti verso banche e altri finanziatori | 255 | 72 | 327 |
| Prestito obbligazionario non convertibile | 743 | 14 | 757 |
| Prestito obbligazionario convertibile 2013 | - | 283 | 283 |
| Prestito obbligazionario convertibile 2017 | 456 | - | 456 |
| Debiti per leasing finanziari | 12 | 1 | 13 |
| Totale | 1.466 | 370 | 1.836 |
| (in milioni di Euro) | |||
| 31 dicembre 2016 | |||
| Non correnti | Correnti | Totale | |
| Debiti verso banche e altri finanziatori | 72 | 156 | 228 |
| Totale | 1.114 | 172 | 1.286 |
|---|---|---|---|
| Debiti per leasing finanziari | 13 | 1 | 14 |
| Prestito obbligazionario convertibile 2017 | - | - | - |
| Prestito obbligazionario convertibile 2013 | 288 | 1 | 289 |
| Prestito obbligazionario non convertibile | 741 | 14 | 755 |
Di seguito viene riportato il dettaglio dei Debiti verso banche e altri finanziatori e dei Prestiti obbligazionari:
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 | |
| Finanziamento CDP | 100 | - |
| Finanziamenti BEI | 169 | 75 |
| Revolving Credit Facility 2014 | - | 50 |
| Altri debiti | 58 | 103 |
| Debiti verso banche e altri finanziatori | 327 | 228 |
| Prestito obbligazionario non convertibile | 757 | 755 |
| Prestito obbligazionario convertibile 2013 | 283 | 289 |
| Prestito obbligazionario convertibile 2017 | 456 | - |
| Totale | 1.823 | 1.272 |
Alla data di bilancio il Gruppo ha in essere i seguenti principali contratti di finanziamento:
Revolving Credit Facility 2014 in pool
In data 27 giugno 2014 Prysmian S.p.A. ha sottoscritto un contratto (Credit Agreement 2014) con il quale un pool di primarie banche ha messo a disposizione una linea di credito (denominata Revolving Credit Facility 2014 in pool) a lungo termine di Euro 1.000 milioni. Il contratto ha scadenza il 27 giugno 2019 ed è utilizzabile

anche per l'emissione di crediti di firma. La linea revolving era destinata a rifinanziare le linee esistenti e le ulteriori attività operative del Gruppo. Al 31 dicembre 2017, così come al 31 dicembre 2016, tale linea risulta non essere utilizzata.
Revolving Credit Facility 2014
In seguito all'accensione del nuovo Prestito obbligazionario equity linked, la Società ha rivisto la propria struttura delle fonti di finanziamento procedendo, in data 31 gennaio 2017, a rimborsare i tiraggi in essere al 31 dicembre 2016 per Euro 50 milioni e cancellando contemporaneamente la linea di finanziamento revolving quinquennale da Euro 100 milioni con Mediobanca.
Finanziamenti BEI
In data 18 dicembre 2013, Prysmian S.p.A. aveva stipulato un primo finanziamento con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) di Euro 100 milioni, destinato a sostenere i piani di Ricerca & Sviluppo del Gruppo in Europa per il periodo 2013-2016.
Il Finanziamento BEI era finalizzato in particolare al supporto di progetti da sviluppare nei centri di Ricerca & Sviluppo in sei Paesi: Francia, Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Germania e Italia e rappresentava circa il 50% degli investimenti effettuati in Europa nel periodo di riferimento dal Gruppo Prysmian.
L'erogazione del Finanziamento BEI, avvenuta in data 5 febbraio 2014, ne prevede il rimborso in 12 quote costanti semestrali a partire dal 5 agosto 2015 e fino al 5 febbraio 2021.
In data 10 novembre 2017, Prysmian S.p.A. ha stipulato un nuovo finanziamento di Euro 110 milioni destinato a sostenere i piani di Ricerca & Sviluppo in Europa nel periodo 2017-2020. L'erogazione è avvenuta in data 29 novembre 2017 ed il rimborso è previsto in un'unica soluzione a scadenza il 29 novembre 2024. Tale finanziamento segue quello sopramenzionato ed è destinato a sostenere le attività di Ricerca in Europa, segno della fiducia e dell'ottimo profilo di credito di cui l'azienda gode nei riguardi della Banca stessa.
Al 31 dicembre 2017 il fair value dei Finanziamenti BEI approssimano il relativo valore di iscrizione. Il fair value è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).
A seguito del rimborso delle rate del Finanziamento Bei 2013, i finanziamenti al 31 dicembre 2017 risultano in essere pari ad Euro 169 milioni.
Finanziamento Cassa Depositi e Prestiti (CDP)
In data 25 settembre 2017, Prysmian S.p.A. ha stipulato un contratto con Cassa depositi e prestiti S.p.A. per un finanziamento a medio lungo termine per cassa, per un importo massimo complessivo pari a Euro 100 milioni. In data 29 settembre 2017, tale importo è stato interamente utilizzato. La linea ha scadenza 30 settembre 2020. Il finanziamento verrà utilizzato esclusivamente per finalità generali del Gruppo, ivi inclusi, investimenti e spese in ricerca, sviluppo e innovazione, nonché in efficientamento energetico e tutela ambientale. Al 31 dicembre 2017 il fair value del Finanziamento CDP approssima il relativo valore di iscrizione.

Si riepiloga di seguito la situazione delle Linee Committed a disposizione del Gruppo al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016:
| (in milioni di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2017 | |||
| Totale linee | Utilizzi | Linee non utilizzate | |
| Revolving Credit Facility 2014 in pool | 1.000 | - | 1.000 |
| Finanziamento CDP | 100 | (100) | - |
| Finanziamenti BEI | 169 | (169) | - |
| Revolving Credit Facility 2014 | - | - | - |
| Totale | 1.269 | (269) | 1.000 |
| (in milioni di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2016 | |||
| Totale linee | Utilizzi | Linee non utilizzate | |
| Revolving Credit Facility 2014 in pool | 1.000 | - | 1.000 |
| Finanziamento BEI | 75 | (75) | - |
| Revolving Credit Facility 2014 | 100 | (50) | 50 |
| Totale | 1.175 | (125) | 1.050 |
Si segnala che le Revolving Credit Facility sono finalizzate a finanziare le ordinarie necessità di capitale circolante.
Prestiti obbligazionari
Il Gruppo Prysmian alla data del 31 dicembre 2017 ha in essere i seguenti prestiti obbligazionari:
Prestito obbligazionario emesso nel 2015 - non convertibile
In data 10 marzo 2015 il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. aveva dato mandato al management per poter procedere in base alle condizioni di mercato - entro il 30 giugno 2016, anche in più operazioni – all'emissione ed al collocamento, pubblico o privato, di obbligazioni facenti parte di uno o più prestiti obbligazionari. Tali prestiti obbligazionari sono riservati ai soli investitori qualificati.
Conseguentemente, in data 30 marzo 2015 Prysmian S.p.A. ha completato il collocamento presso investitori istituzionali di un prestito obbligazionario, unrated, sul mercato Eurobond, per un importo nominale complessivo di Euro 750 milioni. Il prestito obbligazionario ha una durata di 7 anni e pagherà una cedola annuale fissa pari al 2,50%, con un prezzo di emissione pari a Euro 99,002. Il taglio unitario minimo delle obbligazioni, con scadenza 11 aprile 2022, è di Euro 100.000 e aggiuntivi multipli integrali di Euro 1.000.
Il regolamento delle obbligazioni è avvenuto in data 9 aprile 2015. Il titolo è stato ammesso alla quotazione presso la Borsa del Lussemburgo ed è negoziabile nel relativo mercato regolamentato.
Al 31 dicembre 2017 il fair value del Prestito obbligazionario non convertibile risulta pari a Euro 789 milioni. Il fair value è stato determinato con riferimento al prezzo quotato nel mercato di riferimento (Livello 1 della gerarchia del fair value).

Prestito obbligazionario convertibile 2013
In data 4 marzo 2013 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il collocamento del Prestito obbligazionario Equity linked, denominato "€300,000,000 1.25 per cent. Equity Linked Bonds due 2018" con scadenza 8 marzo 2018 e riservato a investitori qualificati.
In data 16 aprile 2013 l'Assemblea degli Azionisti ha autorizzato la convertibilità del Prestito obbligazionario al valore di Euro 22,3146 per azione. Conseguentemente ha approvato la proposta di aumento del capitale sociale in denaro a pagamento e in via scindibile con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, del codice civile, per un importo massimo di nominali Euro 1.344.411,30, da liberarsi in una o più volte, mediante emissione di massime n. 13.444.113 azioni ordinarie della Società aventi le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione.
La Società sarà legittimata a rimborsare anticipatamente e integralmente le obbligazioni in alcuni casi dettagliatamente regolati nel Regolamento del Prestito obbligazionario, in linea con la prassi di mercato, ivi inclusi:
- (i) al valore nominale (oltre agli interessi maturati), a partire dal 23 marzo 2016, qualora il prezzo di trattazione delle azioni ordinarie della Società cresca oltre il 130% del prezzo di conversione in un determinato arco temporale;
- (ii) al valore nominale (oltre agli interessi maturati), in caso di conversione, rimborso e/o riacquisto di obbligazioni per almeno l'85% dell'importo nominale originario del Prestito obbligazionario;
- (iii) al valore nominale (oltre agli interessi maturati), qualora si verifichino determinate variazioni del regime fiscale in relazione alle obbligazioni.
Al verificarsi di un cambio di controllo, ciascun titolare delle obbligazioni avrà facoltà di chiederne il rimborso anticipato al valore nominale oltre agli interessi maturati.
Il Prestito obbligazionario convertibile ha durata di 5 anni con scadenza 8 marzo 2018 e paga un interesse fisso pari ad un tasso dell'1,25% annuo. Il collocamento delle obbligazioni si è concluso in data 8 marzo 2013 mentre il regolamento è avvenuto in data 15 marzo 2013.
In data 3 maggio 2013 la Società ha inviato ai titolari di obbligazioni del Prestito obbligazionario una physical settlement notice per effetto della quale è attribuito ai titolari delle suddette obbligazioni, a far data dal 17 maggio 2013, il diritto di conversione in azioni ordinarie della Società già esistenti o di nuova emissione.
Il 24 maggio 2013 il titolo è stato ammesso alla negoziazione sul "Third Market" (MTF) della Borsa di Vienna.
La contabilizzazione del Prestito obbligazionario convertibile ha comportato l'iscrizione di una componente di patrimonio netto per un importo complessivo di Euro 39 milioni e di una componente di debito per Euro 261 milioni, determinati al momento dell'emissione del prestito.

| (in milioni di Euro) | |
|---|---|
| Valore di emissione del Prestito obbligazionario convertibile | 300 |
| Riserva di patrimonio netto per Prestito obbligazionario convertibile | (39) |
| Saldo netto alla data di emissione | 261 |
| Interessi - non monetari | 38 |
| Interessi - monetari maturati | 18 |
| Interessi - monetari pagati | (17) |
| Oneri accessori | - |
| Conversione parziale | (17) |
| Saldo al 31 dicembre 2017 | 283 |
Al 31 dicembre 2017 il fair value del Prestito obbligazionario convertibile (componente di patrimonio netto e componente debito) risulta pari a Euro 364 milioni (Euro 352 milioni al 31 dicembre 2016); il fair value della componente debito risulta pari a Euro 284 milioni (Euro 278 milioni al 31 dicembre 2016). Il fair value, in mancanza di negoziazioni sul mercato di riferimento, è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).
Si segnala che a partire dal mese di ottobre 2017 sono prevenute le richieste di conversione di obbligazioni in azioni da parte di alcuni obbligazionisti. Le richieste riguardano la conversione di obbligazioni per un numero complessivo pari a 761.832 azioni corrispondenti ad un valore nominale di obbligazioni pari a Euro 17 milioni.
Prestito obbligazionario convertibile 2017
In data 12 gennaio 2017 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il collocamento del prestito obbligazionario Equity linked, denominato "Prysmian S.p.A. Euro 500 milioni Zero Coupon Equity Linked Bonds due 2022" con scadenza 17 gennaio 2022 e riservato ad investitori qualificati.
In data 12 aprile 2017 l'Assemblea degli Azionisti della società ha deliberato:
- la convertibilità del Prestito obbligazionario Equity Linked;
- la proposta di aumento del capitale sociale in denaro, a pagamento ed in via scindibile con esclusione del diritto d'opzione per un importo massimo di nominali euro 1.457.942,70 da liberarsi in una o più volte mediante emissione di massime n. 14.579.427 azioni ordinarie della Società, aventi le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione, riservate esclusivamente ed irrevocabilmente a servizio della conversione del Prestito obbligazionario.
Il prezzo di conversione delle obbligazioni è pari ad Euro 34,2949 ed era stato fissato mediante applicazione di un premio del 41,25% oltre il prezzo medio ponderato delle azioni ordinarie della Società rilevato sul Mercato Telematico Azionario tra l'avvio e la conclusione del processo di raccolta ordini (bookbuilding) avvenuto nella mattinata del 12 gennaio 2017.
La Società avrà la possibilità di esercitare un'opzione di tipo "call" su tutte (e non solamente su parte) le obbligazioni in circolazione al loro valore nominale dal 1 febbraio 2020, qualora il valore delle azioni superasse il 130% del prezzo di conversione per un determinato periodo di tempo.
Il collocamento ha permesso alla Società di ottenere una più ampia diversificazione delle risorse finanziarie mediante la raccolta di fondi sul mercato dei capitali. Tali fondi saranno utilizzati per perseguire eventuali opportunità di crescita esterna della Società; per finanziare, in linea con l'autorizzazione assembleare per

l'acquisto di azioni proprie, il riacquisto di azioni della Società che saranno utilizzate a servizio delle eventuali richieste di conversione e/o quale corrispettivo per finanziare la strategia di crescita della Società e per il perseguimento dell'oggetto sociale della Società.
In data 16 maggio 2017 la Società ha inviato ai titolari di obbligazioni del Prestito obbligazionario una physical settlement notice per effetto della quale è attribuito ai titolari delle suddette obbligazioni, a far data dal 29 maggio 2017, il diritto di conversione in azioni ordinarie della Società già esistenti o di nuova emissione. Il 30 maggio 2017 il titolo è stato ammesso alla negoziazione sul "Third Market" (MTF) della Borsa di Vienna.
La contabilizzazione del Prestito obbligazionario convertibile 2017 ha comportato l'iscrizione di una componente di patrimonio netto per un importo complessivo di Euro 48 milioni e di una componente di debito per Euro 452 milioni, determinati al momento dell'emissione del prestito.
| (in milioni di Euro) | |
|---|---|
| Valore di emissione del Prestito obbligazionario convertibile | 500 |
| Riserva di patrimonio netto per Prestito obbligazionario convertibile | (48) |
| Saldo netto alla data di emissione | 452 |
| Interessi - non monetari | 9 |
| Oneri accessori | (5) |
| Saldo al 31 dicembre 2017 | 456 |
Al 31 dicembre 2017 il fair value del Prestito obbligazionario convertibile 2017 (componente di patrimonio netto e componente debito) risulta pari a Euro 536 milioni; il fair value della componente di debito risulta pari a Euro 472 milioni. Il fair value, in mancanza di negoziazioni sul mercato di riferimento, è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).
Altri debiti verso banche ed altri finanziatori e Debiti per leasing finanziario
Di seguito vengono riportati i movimenti dei Debiti verso banche e altri finanziatori:

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| (in milioni di Euro) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Finanziam ento CDP |
Finanziame nti BEI |
Prestito obbligazionari o non convertibile |
Prestito obbligazionari o convertibile 2013 |
Prestito obbligazionari o convertibile 2017 (2) |
Altri debiti/Debit i per leasing finanziari (1) |
Totale | |
| Saldo al 31 dicembre 2016 |
- | 75 | 755 | 289 | - | 167 | 1.286 |
| Differenze cambio |
- | - | - | - | - | (7) | (7) |
| Accensioni | 100 | 110 | - | - | 446 | 14 | 670 |
| Rimborsi | - | (16) | - | - | - | (103) | (119) |
| Utilizzo linee revolving |
- | - | - | - | - | - | - |
| Ammortamento oneri bancari, finanziari e altre spese |
- | - | 2 | 2 | 1 | - | 5 |
| Conversione Prestito Obbligazionario 2013 |
- | - | - | (17) | - | - | (17) |
| Interessi e altri movimenti |
- | - | - | 9 | 9 | - | 18 |
| Totale variazioni |
100 | 94 | 2 | (6) | 456 | (96) | 550 |
| Saldo al 31 dicembre 2017 |
100 | 169 | 757 | 283 | 456 | 71 | 1.836 |
| (in milioni di Euro) | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Finanziam ento CDP |
Finanziamen to BEI |
Prestito obbligazionario non convertibile |
Prestito obbligazionario convertibile 2013 |
Prestito obbligazionario convertibile 2017 |
Altri debiti/Debiti per leasing finanziari (1) |
Totale | |||
| Saldo al 31 dicembre 2015 |
- | 92 | 754 | 280 | - | 277 | 1.403 | ||
| Differenze cambio | - | - | - | - | - | 8 | 8 | ||
| Accensioni | - | - | - | - | - | 31 | 31 | ||
| Rimborsi | - | (17) | - | - | - | (149) | (166) | ||
| Utilizzo linee revolving |
- | - | - | - | - | - | - | ||
| Ammortamento oneri bancari, finanziari e altre spese |
- | - | 1 | 1 | - | - | 2 | ||
| Interessi e altri movimenti |
- | - | - | 8 | - | - | 8 | ||
| Totale variazioni | - | (17) | 1 | 9 | - | (110) | (117) | ||
| Saldo al 31 dicembre 2016 |
- | 75 | 755 | 289 | - | 167 | 1.286 |
(1) Include la linea Revolving Credit Facility 2014.
(2) Le accensioni sono mostrate al netto dei costi accessori e della componente di patrimonio netto.
I debiti relativi ai leasing finanziari rappresentano il debito sorto a seguito della sottoscrizione di contratti di locazione finanziaria. Di seguito viene riconciliato il debito per la locazione finanziaria con i canoni a scadere:

| 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 |
|---|---|
| 1 | 1 |
| 4 | 6 |
| 9 | 9 |
| 14 | 16 |
| (1) | (2) |
| 13 | 14 |
L'importo dei debiti per leasing finanziario risulta dettagliabile per scadenza come segue:
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 | |
| Entro 1 anno | 1 | 1 |
| Da 1 a 5 anni | 5 | 4 |
| Oltre i 5 anni | 7 | 9 |
| Totale | 13 | 14 |
Le seguenti tabelle forniscono il dettaglio dei Debiti verso banche e altri finanziatori ripartiti per scadenza e valuta al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (in milioni di Euro) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2017 | ||||||||
| Tasso variabile | Tasso Fisso Totale |
|||||||
| Euro | Dollaro statunitense |
Altre valute | Euro | Dollaro statunitense |
Altre valute | |||
| Entro un anno | 22 | 18 | 16 | 302 | 3 | 9 | 370 | |
| Tra uno e due anni | 17 | - | - | 1 | - | 2 | 20 | |
| Tra due e tre anni | 117 | - | - | - | 1 | - | 118 | |
| Tra tre e quattro anni | 9 | - | - | 1 | - | - | 10 | |
| Tra quattro e cinque anni | - | - | - | 1.201 | - | - | 1.201 | |
| Oltre cinque anni | 117 | - | - | - | - | - | 117 | |
| Totale | 282 | 18 | 16 | 1.505 | 4 | 11 | 1.836 | |
| Tasso medio d'interesse nel periodo come da contratto |
0,4% | 3,1% | 6,2% | 2,5% | 10,7% | 13,9% | 2,3% |

| (in milioni di Euro) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2016 | ||||||||
| Tasso variabile | Tasso Fisso Totale |
|||||||
| Euro | Dollaro statunitense |
Altre valute | Euro | Dollaro statunitense |
Altre valute | |||
| Entro un anno | 70 | 19 | 22 | 33 | 3 | 25 | 172 | |
| Tra uno e due anni | 17 | - | - | 290 | - | 9 | 316 | |
| Tra due e tre anni | 17 | - | - | - | 1 | 2 | 20 | |
| Tra tre e quattro anni | 17 | - | - | - | 1 | - | 18 | |
| Tra quattro e cinque anni | 9 | - | - | 1 | - | - | 10 | |
| Oltre cinque anni | 8 | - | - | 742 | - | - | 750 | |
| Totale | 138 | 19 | 22 | 1.066 | 5 | 36 | 1.286 | |
| Tasso medio d'interesse nel periodo come da contratto |
1,1% | 2,9% | 3,1% | 3,0% | 10,7% | 7,9% | 2,9% |
Per quanto concerne i rischi relativi alle fonti di finanziamento ed agli investimenti/crediti finanziari, si rimanda a quanto esposto nel paragrafo "Fattori di rischio e di incertezza" della Relazione sulla gestione.

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
| (in milioni di Euro) | Nota | 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 |
|---|---|---|---|
| Debiti finanziari a lungo termine | |||
| Finanziamento CDP | 12 | 100 | - |
| Finanziamenti BEI | 12 | 152 | 58 |
| Prestito obbligazionario non convertibile | 12 | 743 | 741 |
| Prestito obbligazionario convertibile 2013 | 12 | - | 288 |
| Prestito obbligazionario convertibile 2017 | 12 | 456 | - |
| Leasing finanziari | 12 | 12 | 13 |
| Altri debiti finanziari | 12 | 3 | 14 |
| Totale Debiti finanziari a lungo termine | 1.466 | 1.114 | |
| Debiti finanziari a breve termine | |||
| Finanziamenti BEI | 12 | 17 | 17 |
| Prestito obbligazionario non convertibile | 12 | 14 | 14 |
| Prestito obbligazionario convertibile 2013 | 12 | 283 | 1 |
| Leasing finanziari | 12 | 1 | 1 |
| Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie | 8 | 1 | 1 |
| Revolving Credit Facility 2014 | 12 | - | 50 |
| Altri debiti finanziari | 12 | 55 | 89 |
| Totale Debiti finanziari a breve termine | 371 | 173 | |
| Totale passività finanziarie | 1.837 | 1.287 | |
| Crediti finanziari a lungo termine | 5 | 2 | 2 |
| Oneri accessori a lungo termine | 5 | 1 | 2 |
| Attività finanziarie detenute sino a scadenza | 2 | 2 | |
| Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie (correnti) | 8 | 1 | 1 |
| Crediti finanziari a breve termine | 5 | 7 | 38 |
| Oneri accessori a breve termine | 5 | 2 | 2 |
| Titoli detenuti per la negoziazione | 7 | 40 | 57 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita (correnti) | 4 | 11 | - |
| Disponibilità liquide | 9 | 1.335 | 646 |
| Indebitamento finanziario netto | 436 | 537 |
Si riporta la riconciliazione fra l'indebitamento finanziario netta del Gruppo e quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293 e dalla raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi", per i periodi di riferimento:

| (in milioni di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| Nota | 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 | |
| Indebitamento finanziario netto - saldo da note al bilancio | 436 | 537 | |
| Crediti e altre attività finanziarie a lungo termine | 4 | 2 | |
| Oneri accessori a lungo termine | 5 | 1 | 2 |
| Derivati netti su tassi di cambio su operazioni commerciali | 8 | (9) | 9 |
| Derivati netti su tassi di cambio su operazione acquisizione General Cable (cash flow hedge) |
8 | 17 | - |
| Derivati netti su prezzi materie prime | 8 | (30) | (16) |
| Indebitamento finanziario netto ricalcolato | 419 | 534 | |
13. DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI
Le voci in oggetto risultano dettagliabili come segue:
| (in milioni di Euro) | 31 dicembre 2017 | ||
|---|---|---|---|
| Non correnti | Correnti | Totale | |
| Debiti commerciali | - | 1.686 | 1.686 |
| Totale Debiti commerciali | - | 1.686 | 1.686 |
| Altri Debiti: | |||
| Debiti previdenziali e altri debiti tributari | 3 | 161 | 164 |
| Anticipi da clienti | - | 156 | 156 |
| Debiti verso dipendenti | - | 92 | 92 |
| Ratei passivi | - | 107 | 107 |
| Altri | 5 | 155 | 160 |
| Totale altri debiti | 8 | 671 | 679 |
| Totale | 8 | 2.357 | 2.365 |

| (in milioni di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2016 | |||
| Non correnti | Correnti | Totale | |
| Debiti commerciali | - | 1.498 | 1.498 |
| Totale Debiti commerciali | - | 1.498 | 1.498 |
| Altri Debiti: | |||
| Debiti previdenziali e altri debiti tributari | 6 | 121 | 127 |
| Anticipi da clienti | - | 377 | 377 |
| Debiti verso dipendenti | 2 | 74 | 76 |
| Ratei passivi | - | 130 | 130 |
| Altri | 10 | 173 | 183 |
| Totale altri debiti | 18 | 875 | 893 |
| Totale | 18 | 2.373 | 2.391 |
All'interno dei Debiti commerciali sono inclusi circa Euro 180 milioni (Euro 159 milioni al 31 dicembre 2016) relativi a forniture di metalli strategici (rame, alluminio e piombo), per le quali viene, in alcuni casi, superata la dilazione di pagamento normalmente concessa sul mercato per questo tipo di transazioni.
La voce Anticipi da clienti include il debito verso clienti per i lavori in corso su ordinazione, pari a Euro 123 milioni al 31 dicembre 2017 e ad Euro 334 milioni al 31 dicembre 2016. Tale passività rappresenta l'importo lordo per il quale lo stato di avanzamento fatturato eccede i costi sostenuti e gli utili (o le perdite) cumulati, riconosciuti in base al metodo della percentuale di completamento.
Si riporta di seguito il dettaglio dei debiti commerciali e degli altri debiti sulla base della valuta in cui sono espressi:
| (in milioni di Euro) | 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 |
|---|---|---|
| Euro | 1.140 | 1.049 |
| Dollaro statunitense | 421 | 422 |
| Sterlina inglese | 190 | 207 |
| Lira turca | 4 | 2 |
| Riyal Qatar | 7 | 114 |
| Renminbi (Yuan) cinese | 167 | 141 |
| Real brasiliano | 88 | 87 |
| Dollaro australiano | 30 | 36 |
| Leu Rumeno | 39 | 27 |
| Ryal Sultanato di Oman | 53 | 43 |
| Dollaro canadese | 20 | 14 |
| Corona svedese | 23 | 21 |
| Ringgit malese | 13 | 6 |
| Altre valute | 170 | 222 |
| Totale | 2.365 | 2.391 |

14. FONDI RISCHI E ONERI
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| (in milioni di Euro) | 31 dicembre 2017 | ||
|---|---|---|---|
| A lungo termine | A breve termine | Totale | |
| Costi di ristrutturazione | 1 | 25 | 26 |
| Rischi legali e contrattuali | 14 | 239 | 253 |
| Rischi ambientali | - | 7 | 7 |
| Verifiche fiscali | 5 | 18 | 23 |
| Passività potenziali | 3 | 2 | 5 |
| Altri rischi e oneri | 10 | 30 | 40 |
| Totale | 33 | 321 | 354 |
| (in milioni di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2016 | |||
| A lungo termine | A breve termine | Totale | |
| Costi di ristrutturazione | 3 | 33 | 36 |
| Rischi legali e contrattuali | 17 | 236 | 253 |
| Rischi ambientali | - | 7 | 7 |
| Verifiche fiscali | 6 | 19 | 25 |
| Passività potenziali | 3 | 3 | 6 |
| Altri rischi e oneri | 11 | 41 | 52 |
| Totale | 40 | 339 | 379 |
Si riporta di seguito il dettaglio della movimentazione dei fondi per il periodo considerato:
| Costi di ristrutturazione |
Rischi legali e |
Rischi ambientali |
Verifiche fiscali |
Passività potenziali |
Altri rischi |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 36 | 253 | 7 | 25 | 6 | 52 | 379 |
| 13 | 64 | - | 3 | - | 6 | 86 |
| (21) | (36) | - | (1) | (1) | (3) | (62) |
| (2) | (31) | - | (1) | - | (8) | (42) |
| - | (5) | - | (1) | - | (3) | (9) |
| - | 8 | - | (2) | - | (4) | 2 |
| (10) | - | - | (2) | (1) | (12) | (25) |
| 26 | 253 | 7 | 23 | 5 | 40 | 354 |
| contrattuali | ed oneri |
Complessivamente, il Fondo per costi di ristrutturazione registra una variazione negativa pari a Euro 10 milioni. In particolare, nell'esercizio sono stati accantonati Euro 13 milioni ed utilizzati Euro 21 milioni principalmente per progetti in corso in Olanda, Francia e Germania.

Al 31 dicembre 2017 il valore del Fondo rischi legali e contrattuali, è pari ad Euro 253 milioni, come al 31 dicembre 2016.
La voce in oggetto include il fondo relativo alle indagini Antitrust di seguito dettagliate.
Antitrust – Procedimento Commissione Europea nel business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini La Commissione Europea a fine gennaio 2009 aveva avviato un'indagine su diversi produttori di cavi elettrici europei e asiatici al fine di verificare l'esistenza di presunti accordi anti-concorrenziali nei business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. In data 2 aprile 2014 la stessa Commissione Europea ha adottato una decisione con la quale ha ritenuto che, tra il 18 febbraio 1999 e il 28 gennaio 2009, i maggiori produttori mondiali di cavi, tra i quali Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., abbiano posto in essere condotte restrittive della concorrenza nel mercato europeo rispettivamente dei cavi elettrici sottomarini e terrestri ad alta tensione. La Commissione Europea ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Pirelli & C. S.p.A., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 67,3 milioni e ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Prysmian S.p.A. e a The Goldman Sachs Group Inc., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 29 luglio 2005 – 28 gennaio 2009 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 37,3 milioni. Contro tale decisione, Prysmian ha presentato ricorso al Tribunale dell'Unione Europea e richiesta di intervento nei giudizi di appello promossi rispettivamente da Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc. contro la stessa decisione. Sia Pirelli & C. S.p.A. che The Goldman Sachs Group Inc. hanno presentato a loro volta istanza di intervento nel giudizio di appello promosso da Prysmian contro la decisione della Commissione Europea. Le richieste di intervento presentate da Prysmian, Pirelli e The Goldman Sachs Group Inc. sono state accolte dal Tribunale dell'Unione Europea. Prysmian non ha sostenuto alcun esborso finanziario a seguito di tale decisione avendo scelto, in pendenza dei giudizi di appello, di prestare fidejussioni bancarie a garanzia del pagamento del 50% della sanzione comminata dalla Commissione Europea (pari a circa Euro 52 milioni) con riferimento all'infrazione contestata per entrambi i periodi di cui sopra. Da quanto risulta a Prysmian, anche Pirelli & C. S.p.A. avrebbe prestato alla Commissione Europea garanzia bancaria pari al 50% del valore della sanzione comminata con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005. L'udienza di dibattimento della causa di appello promossa da Prysmian contro la decisione della Commissione Europea dell'aprile 2014 si è tenuta il giorno 20 marzo 2017, mentre le udienze dibattimentali delle cause di appello promosse da Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc. contro la stessa decisione della Commissione Europea dell'aprile 2014 si sono tenute rispettivamente nei giorni 22 e 28 marzo 2017. A seguito di tali udienze si è in attesa di giudizio. Pirelli & C. S.p.A. ha altresì promosso un giudizio civile nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., di fronte al Tribunale di Milano, con il quale chiede di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Nel mese di febbraio 2015 Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. si è costituita in giudizio chiedendo l'integrale rigetto delle pretese avanzate da Pirelli & C. S.p.A. e che sia Pirelli & C. S.p.A., con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005, a tenere indenne Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Il procedimento è quindi stato sospeso, con ordinanza del Tribunale adito adottata nel corso del mese di aprile

2015, in pendenza dei giudizi di appello contro la decisione della Commissione Europea promossi di fronte alle Corti Europee sia da Prysmian che da Pirelli. Pirelli ha impugnato tale decisione di fronte alla Corte di Cassazione, che ha confermato l'ordinanza di sospensione emessa dal Tribunale di Milano. Gli amministratori, tenuto conto delle circostanze descritte, assistiti anche dai propri consulenti legali, hanno provveduto ad iscrivere in bilancio fondi rischi ritenuti congrui a coprire le passività potenziali correlate alle vicende in oggetto.
Antitrust – Altri procedimenti nel business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini in giurisdizioni diverse dall'Unione Europea
In Australia, la ACCC ha aperto un caso presso la Corte Federale sostenendo che Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e due altre società avrebbero violato le norme Antitrust relativamente ad un progetto di cavi terrestri ad alta tensione aggiudicato nel 2003. E' stata pronunciata nel mese di luglio 2016 una sentenza con la quale la società è stata ritenuta responsabile della violazione della normativa Antitrust australiana relativamente a tale progetto, tuttavia senza determinare la sanzione applicabile, che verrà definita ad esito della seconda fase del procedimento. In data 1 dicembre 2016 si è tenuta, quindi, l'udienza dibattimentale sul quantum della sanzione da comminare a Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e, in data 28 luglio 2017 la Corte Federale di Adelaide ha, infine, pronunciato sentenza con la quale ha condannato Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. al pagamento di una sanzione di AUD 3,5 milioni. Avverso tale sentenza, Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. ha presentato appello di fronte alla Corte di Appello federale australiana. L'autorità della concorrenza australiana non ha, invece, per parte sua, presentato alcun appello contro tale sentenza. L'udienza di dibattimento dell'appello si è tenuta in data 26 febbraio 2018 a seguito della quale il giudice ha riservato giudizio. Gli amministratori, tenuto conto delle circostanze descritte, assistiti anche dai propri consulenti legali, hanno provveduto ad iscrivere in bilancio fondi rischi ritenuti congrui a coprire le passività potenziali correlate alle vicende in oggetto.
In Brasile, la locale autorità antitrust ha avviato, nei confronti di diversi produttori di cavi, tra i quali Prysmian, un procedimento nel settore dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. Prysmian ha provveduto a presentare le proprie difese preliminari in merito che sono state respinte dalla locale autorità della concorrenza, con memoria depositata nel corso del mese di febbraio 2015. Seguirà quindi la fase istruttoria del procedimento ad esito della quale l'autorità formulerà le sue osservazioni conclusive sul merito cui le parti del procedimento potranno replicare avanzando tutte le loro difese di merito prima che venga assunta una decisione finale. Gli amministratori, tenuto conto delle circostanze descritte, assistiti anche dai propri consulenti legali, hanno ritenuto di non poter stimare il rischio nei confronti dell'autorità brasiliana.
Antitrust - Richieste di risarcimento danni conseguenti alla decisione della Commissione Europea del 2014 Nel corso del 2015, gli operatori britannici National Grid e Scottish Power hanno promosso dei giudizi presso l'Alta Corte di Londra nei confronti di alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la decisione adottata nell'aprile del 2014. Le società del Gruppo hanno ricevuto la notifica dell'atto introduttivo del giudizio nel corso del mese di maggio 2015 e, agli inizi del mese di ottobre 2015, hanno presentato le proprie difese nonché le chiamate in causa di altri soggetti destinatari della decisione comunitaria. Tra i soggetti chiamati in causa, Pirelli & C. S.p.A. ha chiesto all'Alta Corte di Londra di declinare la propria giurisdizione o comunque di sospendere i procedimenti promossi nei

suoi confronti in pendenza del giudizio civile già in precedenza iniziato dalla stessa Pirelli nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., di fronte al Tribunale di Milano, con la richiesta di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. I giudizi sono stati quindi sospesi, per raggiunto accordo tra le parti, in pendenza del giudizio promosso da Pirelli di fronte al Tribunale di Milano. Accordo simile è stato raggiunto anche con The Goldman Sachs Group Inc., altra società chiamata in causa nei giudizi di cui si discorre. Gli altri procedimenti di chiamata in causa promossi dalle società del Gruppo Prysmian nei confronti di altri soggetti destinatari della decisione comunitaria sono stati a loro volta sospesi sino all'esito del giudizio principale promosso da National Grid e Scottish Power.
Nei primi mesi del 2017, altri operatori diversi da quelli a cui si fa riferimento nei paragrafi precedenti, facenti capo al Gruppo Vattenfall, hanno promosso un giudizio presso l'Alta Corte di Londra nei confronti di alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la propria decisione dell'aprile 2014. Le società del Gruppo Prysmian chiamate in giudizio hanno provveduto a presentare le eccezioni di rito del caso.
Inoltre, nel corso del 2016, altri operatori direttamente o attraverso studi legali avevano avanzato pretese nei confronti di Prysmian S.p.A. e di alcune sue controllate, al fine di ottenere il risarcimento di danni, non quantificati nel loro ammontare, asseritamente subiti in conseguenza della partecipazione di Prysmian alle condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la decisione dell'aprile 2014. A seguito di tali comunicazioni, un solo operatore ha inoltrato, nel mese di agosto 2017, una nuova lettera ad una controllata di Prysmian S.p.A., quantificando il danno subito. A tale lettera la controllata di Prysmian S.p.A. ha risposto declinando ogni responsabilità. Gli amministratori, tenuto conto delle circostanze descritte, assistiti anche dai propri consulenti legali, e mantenendo coerenza nei criteri di valutazione, hanno provveduto ad iscrivere in bilancio fondi rischi ritenuti congrui a coprire le passività potenziali correlate alle vicende in oggetto.
Antitrust – Altre investigazioni
Le Autorità Antitrust australiana e spagnola hanno rispettivamente avviato ulteriori procedimenti volti a verificare l'esistenza di eventuali condotte anticoncorrenziali da parte di produttori e distributori locali di cavi di bassa tensione, tra cui anche alcune delle consociate estere del Gruppo con sede negli stessi paesi. Quanto al procedimento giudiziale promosso dall'autorità antitrust australiana questo si è concluso favorevolmente per la locale consociata del Gruppo; la sentenza pronunciata dal competente Tribunale federale australiano ha, infatti, respinto integralmente le accuse sollevate dall'autorità della concorrenza (ACCC), che è stata altresì condannata al pagamento delle spese processuali sostenute dalla locale consociata del Gruppo.
Quanto al procedimento amministrativo spagnolo, questo risulta essere stato avviato alla fine del mese di febbraio 2016 dalla locale autorità competente, che nel gennaio del 2017 ha notificato ad alcune delle consociate locali del Gruppo la comunicazione degli addebiti. Le contestazioni sollevate con la comunicazione degli addebiti sono state ribadite nella cosiddetta Proposal for Resolution del 24 aprile 2017, altro atto prodromico alla pronuncia dell'eventuale decisione finale da parte della locale autorità della concorrenza.
La locale autorità della concorrenza ha notificato, in data 24 novembre 2017, alle consociate spagnole del Gruppo una decisione con la quale queste ultime sono state ritenute responsabili delle infrazioni contestate

per il periodo che va dal giugno 2002 al giugno 2015 e sono state condannate in solido al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 15,6 milioni. Le consociate spagnole del Gruppo hanno provveduto a presentare appello avverso tale decisione. Gli amministratori, tenuto conto delle circostanze descritte, assistiti anche dai propri consulenti legali, hanno provveduto ad adeguare in bilancio i relativi fondi rischi.
Al 31 dicembre 2017 la consistenza del fondo relativamente alle sopra menzionate tematiche antitrust è pari a circa Euro 163 milioni.
Pur nell'incertezza degli esiti delle inchieste e dei contenziosi in corso, si ritiene che tale fondo rappresenti la miglior stima della passività in base alle informazioni ad ora disponibili.
15. FONDI DEL PERSONALE
Il Gruppo fornisce una serie di benefici successivi al rapporto di lavoro tramite programmi che comprendono piani a benefici definiti e piani a contribuzione definita.
I piani a contributi definiti prevedono che il Gruppo versi, sulla base di obblighi di legge o contrattuali, dei contributi a istituti assicurativi, pubblici o privati. Tramite il versamento dei contributi il Gruppo adempie ai propri obblighi. Alla data di chiusura del bilancio eventuali quote maturate e non ancora versate agli istituti di cui sopra sono iscritte tra gli "Altri Debiti", mentre i relativi costi, maturati sulla base del servizio reso dai dipendenti, sono contabilizzati nei "Costi del personale".
I piani a benefici definiti includono principalmente i Fondi pensione, il Trattamento di Fine Rapporto (per le società italiane), i Piani di assistenza medica ed altri benefici come i premi di anzianità.
Le passività derivanti da tali piani, al netto delle eventuali attività a servizio dei piani stessi, sono iscritte nei Fondi del personale e sono valutate con tecniche attuariali.
La voce in oggetto risulta quindi dettagliabile come segue:
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 | |
| Fondi pensione | 269 | 298 |
| Trattamento di fine rapporto | 17 | 19 |
| Piani di assistenza medica | 27 | 29 |
| Benefici per cessazione rapporto di lavoro e altro | 42 | 37 |
| Piani di incentivazione | - | - |
| Totale | 355 | 383 |
Modifiche ai piani pensionistici avvenute nell'anno 2017
Nel corso del 2017 non si sono verificate modifiche ai piani pensionistici.
FONDI PENSIONE
I Fondi pensione riguardano schemi pensionistici a benefici definiti che possono essere "Finanziati" e "Non Finanziati".

Le passività per i Fondi pensione sono generalmente calcolate in base all'anzianità di servizio in azienda dei dipendenti e alla retribuzione erogata nel periodo antecedente la cessazione del rapporto di lavoro.
Le passività per i "Fondi pensione finanziati" sono finanziate dalle contribuzioni effettuate dal datore di lavoro ed, in alcuni casi, dai dipendenti, in un fondo separato. Il fondo gestisce e amministra in modo indipendente gli importi raccolti, investendoli in attività finanziarie ed erogando le prestazioni direttamente ai dipendenti. Le contribuzioni del Gruppo a tali fondi sono definite in base ai requisiti di legge stabiliti nei singoli paesi.
Le passività per i "Fondi pensione non finanziati" sono gestite direttamente dal datore di lavoro che provvede ad erogare le prestazioni ai dipendenti. Questi piani non hanno attività a copertura delle passività.
Al 31 dicembre 2017 i piani pensione più significativi in termini di passività accantonata per benefici ai dipendenti sono rappresentati dai Fondi gestiti nei seguenti paesi:
- Germania;
- Gran Bretagna;
- Francia.
I fondi pensione nei paesi sopra riportati rappresentano approssimativamente oltre il 90% della relativa passività. Di seguito si riporta la descrizione dei principali rischi a cui sono esposti:
Germania
In Germania vi sono quattordici fondi pensione. Nella maggior parte dei casi si tratta di final salary plan che prevedono un'età di pensionamento generalmente fissata a 65 anni. Nella maggior parte dei casi, i piani non prevedono nuove iscrizioni, ma la possibilità di accantonamenti futuri. Al 31 dicembre 2017 la durata media dei piani è di 14,9 anni (al 31 dicembre 2016 era pari a 15,5 anni).
La popolazione risulta essere così costituita:
| 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 | |
|---|---|---|
| numero partecipanti | numero partecipanti | |
| Attivi | 992 | 978 |
| Differiti | 915 | 963 |
| Pensionati | 1.916 | 1.862 |
| Totale popolazione | 3.823 | 3.803 |
I piani tedeschi non hanno attività a copertura delle passività, in linea con la prassi del paese; il Gruppo Prysmian eroga direttamente le prestazioni.
Nel corso dell'anno 2018 le prestazioni da erogare ammonteranno a Euro 7 milioni (Euro 6 milioni al 31 dicembre 2016).
L'incremento delle prestazioni, quindi la passività iscritta ed il costo del lavoro, saranno correlati principalmente all'inflazione, alla crescita salariale ed all'aspettativa di vita degli iscritti. Un'ulteriore variabile da considerare nella determinazione della passività e del costo del lavoro è il tasso di sconto determinato in funzione dei rendimenti di mercato delle obbligazioni societarie AA espressi in Euro.

Gran Bretagna
Al 31 dicembre 2017 sono operativi due piani a benefici definiti, il Fondo pensione Draka e il Fondo pensione Prysmian. I piani sono entrambi final salary plan che prevedono un'età di pensionamento generalmente fissata a 65 anni per la maggior parte dei membri. I piani non prevedono nuove iscrizioni nè accantonamenti futuri successivi già dall'anno 2013. Attualmente tutti i dipendenti partecipano a piani a contributi definiti. Al 31 dicembre 2017 la durata media dei piani è di circa 19,8 anni (al 31 dicembre 2016 era pari a circa 20,8 anni).
La popolazione risulta essere così costituita:
| 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo pensione Draka |
Fondo Totale pensione Prysmian |
Fondo pensione Draka |
Fondo pensione Prysmian |
Totale | ||
| numero partecipanti |
numero partecipanti |
numero partecipanti |
numero partecipanti |
numero partecipanti |
numero partecipanti |
|
| Attivi | - | - | - | - | - | N/A |
| Differiti | 492 | 547 | 1.039 | 504 | 555 | 1.059 |
| Pensionati | 458 | 379 | 837 | 452 | 373 | 825 |
| Totale popolazione | 950 | 926 | 1.876 | 956 | 928 | 1.884 |
Entrambi i fondi operano sotto la trust law e sono gestiti ed amministrati da un Consiglio di Trustee per conto dei membri ed in conformità ai termini della legge Trust Deed and Rules e della normativa esistente. Le attività a copertura delle passività sono detenute, per entrambi i piani, dal Trust.
La valutazione per definire il livello di finanziamento del fondo è svolta ogni tre anni, con aggiornamenti annuali, da un attuario nominato direttamente dai Trustee. L'ultima valutazione per il Fondo pensione Draka e il Fondo pensione Prysmian è stata condotta rispettivamente il 31 marzo 2016 e il 31 dicembre 2015. Anche i livelli di contribuzione sono definiti ogni tre anni in occasione della valutazione per la determinazione del livello di finanziamento dei fondi. Attualmente i livelli di contribuzione sono pari ad Euro 3,3 milioni all'anno per il Fondo pensione Draka (al 31 dicembre 2016 era pari ad Euro 3,4 milioni) ed Euro 0,2 milioni all'anno per il Fondo pensione Prysmian (invariato rispetto al precedente esercizio).
I Trustee decidono la strategia di investimento in accordo con la società. Le strategie sono differenziate per entrambi i piani. In particolare le attività investite dal Fondo pensione Draka hanno la seguente composizione: 17% titoli azionari, 38% obbligazioni e il restante 45% altri strumenti finanziari. Le attività investite dal Fondo pensione Prysmian presentano la seguente composizione: 35% obbligazioni e il restante 65% altri strumenti finanziari.
Il rischio principale per il Gruppo Prysmian in Gran Bretagna è rappresentato dal disallineamento tra il rendimento atteso e quello effettivo registrato dalle attività gestite, che comporta la revisione dei livelli di contribuzione.
Le passività ed il costo del lavoro risultano sensibili alle seguenti variabili: aspettativa di vita degli iscritti e futuri livelli di crescita delle prestazioni. Un'ulteriore variabile da considerare nella determinazione della passività è

il tasso di sconto determinato in funzione dei rendimenti di mercato delle obbligazioni societarie AA espressi in Sterline.
Francia
Al 31 dicembre 2017 in Francia vi sono quattro piani pensione, di cui tre sono piani di indennità di pensionamento non finanziati e un fondo pensione parzialmente finanziato.
Tutti i piani prevedono un'età di pensionamento generalmente fissata a 63 anni. Tutti i piani sono aperti a nuove entrate, ad eccezione del Fondo pensione finanziato il quale non prevede nuove iscrizioni né accantonamenti futuri. Al 31 dicembre 2017 la durata media dei piani è di circa 10,6 anni (pari a 10,3 al 31 dicembre 2016).
La popolazione risulta essere così costituita:
| 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 | |
|---|---|---|
| numero partecipanti | numero partecipanti | |
| Attivi | 1.673 | 1.765 |
| Differiti | N/A | N/A |
| Pensionati | 25 | 24 |
| Totale popolazione | 1.698 | 1.789 |
Per i fondi non finanziati la società eroga le competenze maturate quando il dipendente lascia la società al momento del pensionamento.
Il rischio principale per il Gruppo Prysmian in Francia è rappresentato dall'incremento salariale che incide sui benefici che la società deve corrispondere al dipendente. Per i piani di indennità, i benefici maturano solo al raggiungimento dell'età di pensionamento; di conseguenza il costo per la società dipenderà dalla probabilità che il dipendente non lasci la società prima di tale data. A questi piani non sono correlati rischi di longevità. Le passività ed il costo del lavoro risultano sensibili alle seguenti variabili: tasso di inflazione, tasso di crescita dei salari e aspettativa di vita degli iscritti nonché il tasso di sconto determinato in funzione dei rendimenti di mercato delle obbligazioni societarie AA espressi in Euro.
Per il piano finanziato, i principali rischi afferiscono all'andamento del tasso di inflazione e dell'aspettativa di vita degli iscritti, che incidono sul livello di contribuzione. Le attività investite dal piano sono completamente investite in fondi assicurativi, il cui principale rischio è rappresentato da un eventuale disallineamento tra il rendimento atteso e quello effettivo registrato dalle attività gestite che comporterebbe la revisione dei livelli di contribuzione.
Al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016 la passività e l'attività relative ai Fondi pensione risultano dettagliabili come segue:

| (in milioni di Euro) | 31 dicembre 2017 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Germania | Gran Bretagna | Francia | Altri paesi | Totale | ||
| Fondi pensione finanziati: | ||||||
| Valore attuale dell'obbligazione | - | 193 | 3 | 51 | 247 | |
| Fair value del piano | - | (123) | (2) | (48) | (173) | |
| Attività non rilevate | - | - | - | - | - | |
| Fondi pensione non finanziati: | ||||||
| Valore attuale dell'obbligazione | 163 | - | 21 | 11 | 195 | |
| Totale | 163 | 70 | 22 | 14 | 269 |
| 31 dicembre 2016 | ||||
|---|---|---|---|---|
| Totale | ||||
| 275 | ||||
| (177) | ||||
| - | ||||
| 200 | ||||
| 298 | ||||
Al 31 dicembre 2017, la voce Altri paesi include principalmente:
- Stati Uniti: i Fondi pensione finanziati presentano un valore attuale dell'obbligazione pari a Euro 27 milioni a fronte di un fair value delle attività per Euro 22 milioni;
- Olanda: i Fondi pensione finanziati presentano un valore attuale dell'obbligazione pari a Euro 23 milioni a fronte di un fair value delle attività per Euro 23 milioni;
- Svezia: i Fondi pensione non finanziati presentano un valore attuale dell'obbligazione pari a Euro 7 milioni;
- Norvegia: i Fondi pensione non finanziati presentano un valore attuale dell'obbligazione pari a Euro 2 milioni.
Le variazioni relative alle obbligazioni legate ai Fondi pensione sono di seguito dettagliate:

| (in milioni di Euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Obbligazioni all'inizio dell'esercizio | 475 | 457 |
| Aggregazioni aziendali | - | 4 |
| Costo del lavoro | 2 | 3 |
| Oneri finanziari | 10 | 13 |
| Contributi versati dai partecipanti al piano | - | - |
| Costi amministrativi e imposte | - | - |
| Perdite/(Utili) attuariali imputate a patrimonio netto - esperienza | (3) | (5) |
| Perdite/(Utili) attuariali imputate a patrimonio netto - Ipotesi demografiche | (3) | - |
| Perdite/(Utili) attuariali imputate a patrimonio netto - Ipotesi finanziarie | (7) | 67 |
| Utilizzi legati alle attività dei piani | (12) | (10) |
| Utilizzi pagati dal Gruppo | (8) | (8) |
| Estinzione piani | - | (16) |
| Differenze cambio | (12) | (29) |
| Riclassifiche e modifiche legislative ai piani in essere | (1) | |
| Totale variazioni | (33) | 18 |
| Obbligazioni alla fine dell'esercizio | 442 | 475 |
Le variazioni delle attività relative ai Fondi pensione sono di seguito dettagliate:
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Attività all'inizio dell'esercizio | 177 | 199 |
| Aggregazioni aziendali | - | - |
| Rendimenti attesi delle attività a servizio del piano | 4 | 6 |
| Utili/(Perdite) attuariali imputate a patrimonio netto | 4 | 10 |
| Contributi versati dal Gruppo a favore del piano | 13 | 14 |
| Contributi versati dai partecipanti al piano | - | - |
| Benefici pagati | (20) | (18) |
| Estinzione piani | - | (16) |
| Differenze cambio | (5) | (18) |
| Totale variazioni | (4) | (22) |
| Attività alla fine dell'esercizio | 173 | 177 |
Al 31 dicembre 2017 le attività relative ai fondi pensione comprendevano per il 14,6% titoli azionari (nel 2016 pari a 14,4%), per il 16,8% government bonds (nel 2016 pari a 18,6%), per il 18,1% corporate bonds (nel 2016 pari a 18,1%) e per il 50,5% altre attività (nel 2016 pari a 45,2%).
Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione delle Attività non riconosciute avvenute nel periodo:

| (in milioni di Euro) | |
|---|---|
| 2017 | 2016 |
| Attività non riconosciute (Asset Ceiling) all'inizio dell'esercizio - |
(1) |
| Oneri finanziari - |
- |
| Variazione attività imputate a patrimonio netto - |
1 |
| Differenze cambio - |
- |
| Totale variazioni - |
1 |
| Attività non riconosciute (Asset Ceiling) alla fine dell'esercizio - |
- |
Il costo del lavoro relativo ai Fondi pensione risulta dettagliabile come segue:
| (in milioni di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | |||||
| Germania | Gran Bretagna | Francia | Altri paesi | Totale | |
| Costo del lavoro | 1 | - | 1 | - | 2 |
| Oneri finanziari | 3 | 5 | - | 2 | 10 |
| Rendimenti attesi delle attività a servizio del piano | - | (3) | - | (1) | (4) |
| Totale costo del lavoro dei fondi pensione | 4 | 2 | 1 | 1 | 8 |
| (in milioni di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2016 | |||||
| Germania | Gran Bretagna | Francia | Altri paesi | Totale | |
| Costo del lavoro | 1 | - | - | - | 1 |
| Oneri finanziari | 3 | 7 | 2 | 2 | 14 |
| Rendimenti attesi delle attività a servizio del piano | - | (5) | - | (1) | (6) |
| Totale costo del lavoro dei fondi pensione | 4 | 2 | 2 | 1 | 9 |
Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 21. Costo del personale.
Nel dettaglio, la media ponderata delle ipotesi attuariali adottate per la valutazione dei Fondi pensione è la seguente:

| 31 dicembre 2017 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Germania | Gran Bretagna | Francia | ||||
| Tasso di interesse | 1,75% | 2,70% | 1,25% | |||
| Tasso atteso di incremento delle retribuzioni |
1,75% | N/A | 1,75% | |||
| Tasso atteso di incremento delle pensioni |
1,75% | 3,40% | 1,75% | |||
| Tasso di inflazione | 2,75% | N/A | N/A | |||
| Aspettativa di vita a 65 anni: |
Uomini | Donne | Uomini | Donne | Uomini | Donne |
| Persone che attualmente hanno 65 anni |
19,90 | 23,95 | 22,10 | 23,90 | 24,16 | 27,63 |
| Persone che attualmente hanno 50 anni |
21,88 | 25,84 | 23,10 | 25,10 | 26,23 | 29,84 |
| 31 dicembre 2016 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Germania | Gran Bretagna | Francia | ||||
| Tasso di interesse | 1,72% | 2,60% | 1,00% | |||
| Tasso atteso di incremento delle retribuzioni |
1,75% | N/A | 1,75% | |||
| Tasso atteso di incremento delle pensioni |
1,75% | 3,50% | 1,75% | |||
| Tasso di inflazione | 2,75% | N/A | N/A | |||
| Aspettativa di vita a 65 anni: |
Uomini | Donne | Uomini | Donne | Uomini | Donne |
| Persone che attualmente hanno 65 anni |
19,76 | 23,82 | 22,00 | 24,20 | 24,16 | 27,63 |
| Persone che attualmente hanno 50 anni |
21,76 | 25,72 | 23,40 | 25,60 | 26,23 | 29,84 |
Si riporta di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti derivanti da un incremento/decremento delle più significative ipotesi attuariali utilizzate nella valutazione della passività quali tasso di interesse, tasso di inflazione e longevità.
La sensitivity sul tasso di inflazione include eventuali effetti relativi alle assunzioni sugli incrementi salariali e sugli incrementi delle prestazioni.

| 31 dicembre 2017 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Germania | Gran Bretagna | Francia | ||||
| Tasso di interesse | decremento - 0,50% |
incremento + 0,50% |
decremento - 0,50% |
incremento + 0,50% |
decremento - 0,50% |
incremento + 0,50% |
| Variazione fondi pensione | 7,61% | -6,79% | 10,16% | -9,07% | 5,38% | -4,98% |
| Tasso di inflazione | decremento - 0,25% |
incremento + 0,25% |
decremento - 0,25% |
incremento + 0,25% |
decremento - 0,25% |
incremento + 0,25% |
| Variazione fondi pensione | -2,93% | 2,85% | -3,54% | 3,72% | -2,79% | 2,89% |
| 31 dicembre 2017 | ||||||
| Germania Gran Bretagna |
Francia | |||||
| Incremento di 1 anno nel tasso di longevità |
5,19% 3,53% |
1,96% | ||||
| 31 dicembre 2016 | ||||||
| Germania | Gran Bretagna | Francia | ||||
| Tasso di interesse | decremento - 0,50% |
incremento + 0,50% |
decremento - 0,50% |
incremento + 0,50% |
decremento - 0,50% |
incremento + 0,50% |
| Variazione fondi pensione | 7,82% | -7,07% | 10,73% | -9,38% | 5,25% | -4,77% |
| Tasso di inflazione | decremento - 0,25% |
incremento + 0,25% |
decremento - 0,25% |
incremento + 0,25% |
decremento - 0,25% |
incremento + 0,25% |
| Variazione fondi pensione | -2,99% | 2,83% | -3,70% | 3,84% | -3,27% | 3,43% |
| 31 dicembre 2016 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Germania | Gran Bretagna | Francia | |||
| Incremento di 1 anno nel | 5,22% | 3,47% | 1,41% | ||
| tasso di longevità |
TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO
Il Trattamento di Fine rapporto si riferisce unicamente alle società italiane e risulta dettagliabile come segue:
| (in milioni di Euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Saldo all'inizio dell'esercizio | 19 | 20 |
| Costo del lavoro | - | 1 |
| Oneri finanziari | - | - |
| Perdite/(Utili) attuariali imputate a patrimonio netto | (1) | 1 |
| Utilizzi | (1) | (3) |
| Totale variazioni | (2) | (1) |
| Saldo alla fine dell'esercizio | 17 | 19 |
Gli utili attuariali netti registrati al 31 dicembre 2017 (Euro 1 milione) sono essenzialmente connessi alla variazione dei parametri economici di riferimento (tasso di attualizzazione e di inflazione).
Secondo quanto previsto dalla normativa nazionale l'importo spettante a ciascun dipendente matura in funzione del servizio prestato ed è erogato quando il dipendente lascia la società. Il trattamento dovuto alla cessazione del rapporto di lavoro è calcolato in base alla sua durata e alla retribuzione imponibile di ciascun dipendente. La passività, annualmente rivalutata in ragione dell'indice ufficiale del costo della vita e degli interessi di legge, non è associata ad alcuna condizione o periodo di maturazione, né ad alcun obbligo di provvista finanziaria; non esistono, pertanto, attività a servizio del fondo.

La prestazione del Fondo è liquidata agli iscritti in forma di capitale, in accordo con le regole del piano. Il piano prevede anche la possibilità di avere anticipazioni parziali sull'intero ammontare della prestazione maturata per specifiche causali.
Il maggior rischio è rappresentato dalla volatilità del tasso di inflazione e del tasso di interesse determinato dal rendimento di mercato delle obbligazioni societarie AA denominate in Euro.
Nel dettaglio, le ipotesi attuariali adottate per la valutazione del Fondo trattamento di fine rapporto sono le seguenti:
| 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 | |
|---|---|---|
| Tasso di interesse | 1,25% | 1,25% |
| Tasso atteso di incremento delle retribuzioni | 1,50% | 1,50% |
| Tasso di inflazione | 1,50% | 1,50% |
Si riporta di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti derivanti da un incremento/decremento delle più significative ipotesi attuariali utilizzate nella valutazione della passività quali tasso di interesse, tasso di inflazione:
| 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Tasso di interesse | decremento - 0,50% | incremento + 0,50% | decremento - 0,50% | incremento + 0,50% | |
| Variazione trattamento di fine rapporto di lavoro |
4,78% | -4,44% | 5,26% | -4,98% | |
| Tasso di inflazione | decremento - 0,25% | incremento + 0,25% | decremento - 0,25% | incremento + 0,25% | |
| Variazione trattamento di fine rapporto di lavoro |
-1,44% | 1,48% | -1,59% | 1,62% |

PIANI DI ASSISTENZA MEDICA
Alcune società del Gruppo forniscono Piani di assistenza medica al personale in pensione. In particolare, il Gruppo finanzia piani di assistenza medica in Brasile, Canada e Stati Uniti. I piani negli Stati Uniti rappresentano oltre il 90% dell'obbligazione totale dei piani di assistenza medica (invariata rispetto al 31 dicembre 2016).
Oltre ai rischi di tasso di interesse e di longevità, i Piani di assistenza medica sono particolarmente soggetti ad aumenti dei costi dovuti ai sinistri. Tutti i Piani di assistenza medica non hanno attività a copertura delle obbligazioni assunte e le prestazioni sono erogate direttamente dalla società.
Come evidenziato in precedenza, i Piani di assistenza medica statunitensi rappresentano la parte più consistente in termini di obbligazioni assunte. Questi piani non sono soggetti al medesimo livello di protezione giuridica dei Fondi pensione. Attualmente non si sono verificati impatti sulle passività e sui costi, a seguito dell'ultima riforma.
La voce risulta dettagliabile come segue:
| (in milioni di Euro) | |
|---|---|
| 2017 | 2016 |
| Saldo all'inizio dell'esercizio 29 |
25 |
| Aggregazioni aziendali - |
- |
| Costo del lavoro 1 |
2 |
| Oneri finanziari 1 |
- |
| Estinzione piani - |
- |
| Perdite/(Utili) attuariali imputate a patrimonio netto - esperienza (1) |
1 |
| Perdite/(Utili) attuariali imputate a patrimonio netto - Ipotesi demografiche - |
- |
| Perdite/(Utili) attuariali imputate a patrimonio netto - Ipotesi finanziarie 2 |
- |
| Riclassifiche - |
- |
| Utilizzi (1) |
(1) |
| Differenze cambio (4) |
2 |
| Totale variazioni (2) |
4 |
| Saldo alla fine dell'esercizio 27 |
29 |

| 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Tasso di interesse | 3,83% | 4,33% | |||
| Tasso atteso di incremento delle retribuzioni | N/A | N/A | |||
| Incremento sinistri | 5,17% | 5,27% | |||
| Aspettativa di vita a 65 anni: | Uomini | Donne | Uomini | Donne | |
| Persone che attualmente hanno 65 anni | 21,39 | 23,26 | 21,46 | 23,37 | |
| Persone che attualmente hanno 50 anni | 22,75 | 24,84 | 22,62 | 24,48 |
Nel dettaglio, le ipotesi attuariali adottate per la valutazione dei Piani di assistenza medica sono le seguenti:
Si riporta di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti derivanti da un incremento/decremento delle più significative ipotesi attuariali utilizzate nella valutazione della passività quali tasso di interesse, tasso di inflazione/tasso tendenziale, costi di assistenza medica e longevità.
| 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Tasso di interesse | decremento - 0,5% | incremento + 0,5% | decremento - 0,5% | incremento + 0,5% | |
| Variazione piani di assistenza medica | 8,91% | 7,93% | 8,74% | -7,81% | |
| Tasso di inflazione medica | decremento - 0,25% |
incremento + 0,25% decremento - 0,25% | incremento + 0,25% |
||
| Variazione piani di assistenza medica | 4,75% | 5,02% | -4,76% | 5,13% | |
| 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016 |
|||||
| Incremento di 1 anno nel tasso di longevità | 4,35% | 4,26% |
ALTRE INFORMAZIONI
Le contribuzioni e i pagamenti dei benefici previsti per i Fondi del personale nel corso del 2018 saranno pari rispettivamente a circa Euro 4 milioni (di cui Euro 4 milioni per Gran Bretagna) ed Euro 14 milioni (di cui Euro 7 milioni per la Germania).
Numero dei dipendenti
Di seguito viene riportato il numero medio di dipendenti per categoria confrontato con il numero effettivo dei dipendenti alle date indicate:
| 2017 | ||||
|---|---|---|---|---|
| Media | % | Finale | % | |
| Operai | 15.856 | 75% | 15.927 | 76% |
| Impiegati e Dirigenti | 5.173 | 25% | 5.123 | 24% |
| Totale | 21.029 | 100% | 21.050 | 100% |
| 2016 | ||||
| Media | % | Finale | % | |
| Operai | 14.928 | 75% | 15.346 | 75% |
| Impiegati e Dirigenti | 4.935 | 25% | 5.147 | 25% |
| Totale | 19.863 | 100% | 20.493 | 100% |

16. IMPOSTE DIFFERITE
Il saldo delle imposte differite attive al 31 dicembre 2017 è pari ad Euro 135 milioni (Euro 130 milioni al 31 dicembre 2016)e quello delle imposte differite passive è pari ad Euro 103 milioni (Euro 111 milioni al 31 dicembre 2016).
La movimentazione delle imposte differite è dettagliabile come segue:
| (in milioni di Euro) | Immobilizzazioni | Fondi (1) | Perdite pregresse |
Altro | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2015 | (131) | 103 | 53 | (28) | (3) |
| Aggregazioni aziendali | - | - | - | (2) | (2) |
| Differenze cambio | (1) | - | - | 4 | 3 |
| Effetto a conto economico | 4 | 4 | 1 | (2) | 7 |
| Effetto a patrimonio netto | - | 10 | - | 2 | 12 |
| Altro e riclassifiche | - | - | - | 2 | 2 |
| Saldo al 31 dicembre 2016 | (128) | 117 | 54 | (24) | 19 |
| Differenze cambio | 8 | (2) | - | 7 | 13 |
| Effetto a conto economico | 21 | (2) | (6) | (1) | 12 |
| Effetto a patrimonio netto | - | (3) | - | (9) | (12) |
| Altro e riclassifiche | - | (1) | - | 1 | - |
| Saldo al 31 dicembre 2017 | (99) | 109 | 48 | (26) | 32 |
(1) Tale voce comprende i Fondi rischi e oneri (correnti e non correnti) e i Fondi del personale.
Al 31 dicembre 2017 il Gruppo non ha iscritto imposte differite attive a fronte di perdite fiscali riportabili a nuovo pari a Euro 599 milioni (Euro 671 milioni al 31 dicembre 2016), mentre ha iscritto imposte differite attive su perdite fiscali pari a Euro 121 milioni (Euro 151 milioni al 31 dicembre 2016). Al 31 dicembre 2017 le imposte differite attive non rilevate relativamente a dette perdite riportabili e alle differenze temporali deducibili ammontano complessivamente a Euro 167 milioni (Euro 216 milioni al 31 dicembre 2016).
Di seguito viene riportata una tabella di dettaglio delle perdite riportabili a nuovo:
| 31 dicembre 2016 | |
|---|---|
| 720 | 822 |
| 121 | 151 |
| 3 | 6 |
| 85 | 155 |
| 15 | 118 |
| 617 | 543 |
| 31 dicembre 2017 |

17. RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Prodotti finiti | 6.134 | 5.902 |
| Lavori su ordinazione | 1.176 | 1.254 |
| Servizi | 91 | 59 |
| Altro | 500 | 352 |
| Totale | 7.901 | 7.567 |
18. VARIAZIONE DELLE RIMANENZE IN PRODOTTI IN CORSO DI LAVORAZIONE, SEMILAVORATI E PRODOTTI FINITI
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Prodotti finiti | 33 | (17) |
| Prodotti in corso di lavorazione | 24 | (31) |
| Totale | 57 | (48) |
19. ALTRI PROVENTI
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Redditi da locazione | 1 | 1 |
| Rimborsi e indennità di assicurazione | 12 | 7 |
| Plusvalenze da cessioni complessi immobiliari | 2 | 3 |
| Ricavi e proventi diversi | 66 | 64 |
| Totale | 81 | 75 |

20. MATERIE PRIME, MATERIALI DI CONSUMO UTILIZZATI E BENI OGGETTO DI RIVENDITA
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Materie prime | 4.955 | 4.364 |
| Variazione delle rimanenze | (43) | 23 |
| Totale | 4.912 | 4.387 |
21. COSTO DEL PERSONALE
Il costo del personale risulta dettagliabile come segue:
| 2017 2016 Salari e stipendi 799 765 Oneri sociali 153 147 Fair value - stock option 49 49 Fondi pensione 2 1 Trattamento di fine rapporto - 1 Costi per assistenza medica 1 2 Benefici per cessazione rapporto di lavoro e altro 3 4 Altri costi del personale 55 56 |
(in milioni di Euro) | |
|---|---|---|
| Riorganizzazioni aziendali 24 |
31 | |
| Totale 1.086 1.056 |
Pagamenti basati su azioni
Al 31 dicembre 2017 il Gruppo Prysmian ha in essere piani di pagamenti basati su azioni a favore sia di manager, sia di dipendenti delle società del Gruppo che di membri del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo. Tali piani sono di seguito descritti.
Piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti (2016-2018) – YES 2.0
L'Assemblea degli Azionisti del 13 aprile 2016 ha approvato un piano di partecipazione azionaria basato su strumenti finanziari, riservato ai dipendenti di Prysmian S.p.A. e/o di sue controllate, ivi inclusi alcuni degli Amministratori della Società, conferendo al Consiglio stesso i poteri necessari per istituire e dare esecuzione al piano stesso.
Gli obiettivi principali del Piano sono:
• rafforzare il senso di appartenenza al Gruppo offrendo l'opportunità ai Dipendenti di condividerne i successi mediante la partecipazione azionaria;

- allineare gli interessi degli stakeholder del Gruppo Prysmian, ovvero i Dipendenti e gli azionisti, identificando un comune obiettivo di creazione di valore nel lungo termine;
- contribuire a consolidare il processo di integrazione delle acquisizioni del Gruppo.
Il piano offre l'opportunità di acquistare azioni ordinarie di Prysmian a condizioni agevolate, o uno sconto massimo pari al 25% del valore del titolo, offerto in forma di azioni proprie in portafoglio, ad eccezione di alcuni manager, a cui viene concesso uno sconto del 15% nonché degli Amministratori esecutivi e dei dirigenti con responsabilità strategiche, per i quali è previsto uno sconto pari all'1% del valore del titolo.
A tale riguardo quindi, il Piano è da considerarsi "di particolare rilevanza" ai sensi dell'art. 84-bis, 2° comma, del Regolamento Emittenti.
Le azioni acquistate sono soggette ad un periodo di retention, durante il quale sono indisponibili alla vendita. Il Piano prevede finestre di acquisto nei prossimi tre anni.
Tutti coloro che hanno aderito al piano hanno ricevuto inoltre un entry bonus costituito da sei azioni gratuite, prelevate anch'esse dal portafoglio di azioni della Società, solo in occasione del primo acquisto. Qualora il dipendente abbia già partecipato ad una finestra di acquisto del piano 2013, ha ricevuto, invece, otto azioni come entry bonus.
Le azioni che verranno acquistate dai partecipanti, nonché quelle ricevute a titolo di sconto e di entry bonus, saranno generalmente soggette ad un periodo di retention durante il quale saranno indisponibili alla vendita, la cui durata varierà in base alle normative locali applicabili.
Il fair value delle opzioni è stato determinato con il modello Montecarlo, basandosi sulle seguenti assunzioni:
| Finestre | |
|---|---|
| Data assegnazione | 14 novembre 2016 |
| Data acquisto azioni | dal 16 febbraio 2017 al 16 settembre 2019 |
| Data termine periodo di retention | dal 16 febbraio 2020 al 16 settembre 2022 |
| Vita residua alla data di assegnazione (in anni) | 2,71 |
| Prezzo dell'azione alla data di assegnazione (Euro) | 23,40 |
| Volatilità attesa | da 31,74% a 36,05% |
| Tasso di interesse risk free | da 0,70% a 0,75% |
| % dividendi attesi | 2,07% |
| Fair value dell'opzione alla data di assegnazione (Euro) | da 21,57€ a 23,15€ |
Al 31 dicembre 2017, il costo complessivamente rilevato a conto economico alla voce Costo del personale relativo al fair value delle opzioni assegnate con questo piano risulta pari a Euro 2 milioni. Di seguito si riportano ulteriori dettagli relativi alla movimentazione del piano:

| 31 dicembre 2017 | |
|---|---|
| Numero opzioni | |
| In circolazione a inizio anno | 349.849 |
| Assegnate | - |
| Variazione delle adesione attese | (76.841) |
| Annullate | - |
| Esercitate | (92.271) |
| In circolazione a fine esercizio | 180.737 |
E' a disposizione del pubblico sul sito internet http://www.prysmiangroup.com/ nonché presso la sede sociale e presso Borsa Italiana S.p.A. il documento informativo, ex art. 114-bis del D. Lgs. 58/98, che illustra le caratteristiche del suddetto piano.
Piano di incentivazione a lungo termine 2015-2017
In data 16 aprile 2015 l'Assemblea dei Soci aveva approvato un piano di incentivazione a favore dei dipendenti del Gruppo Prysmian, tra cui alcuni componenti del Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A., conferendo al Consiglio stesso i poteri necessari per istituire e dare esecuzione al piano.
Le motivazioni alla base dell'introduzione del Piano erano:
-
la generazione di un forte commitment del management del Gruppo al raggiungimento degli obiettivi di ulteriore crescita di reddittività e di ritorno sul capitale impiegato;
-
l'allineamento degli interessi del management a quelli degli azionisti tramite l'utilizzo di strumenti di incentivazione basati su azioni, promuovendone una stabile partecipazione al capitale della Società e la possibilità di garantire la sostenibilità nel lungo termine della performance annuale di Gruppo attraverso il meccanismo di coinvestimento di parte del bonus annuale e del conseguente effetto di retention.
Il Piano coinvolgeva circa 335 dipendenti del Gruppo e prevedeva l'assegnazione di un numero di opzioni determinato sulla base del raggiungimento di obiettivi di performance di carattere gestionale ed economico finanziario comuni a tutti i partecipanti.
Il Piano era composto da due elementi:
-
Coinvestimento;
-
Performance Share.
La parte di Coinvestimento prevedeva che ciascun Partecipante differisse e coinvestisse una parte variabile del proprio Bonus Annuale relativo agli esercizi 2015 e 2016 e che, in caso di raggiungimento del Target, tale quota venisse restituita, maggiorata in relazione a quanto coinvestito, in azioni della Società.
La parte di Performance Share prevedeva invece la definizione ex ante di un numero minimo e massimo di Azioni per ciascun Partecipante determinato in funzione del ruolo ricoperto e del livello retributivo. Il numero di Azioni effettivamente attribuito dipendeva dal livello di raggiungimento delle Condizioni di Performance. Entrambi gli elementi del Piano erano condizionati al conseguimento di due obiettivi di performance economico-finanziaria nel triennio 2015-2017 rappresentati dall'Adjusted EBITDA di Gruppo cumulato nei tre anni (min. Euro 1.850 milioni – max Euro 2.150 milioni) e dal ROCE (Return On Capital Employed) medio del triennio (min 16,0% - max 19,6%).
Di seguito si riportano ulteriori dettagli relativi alla movimentazione del piano:

| Numero opzioni | Prezzo di esercizio | |
|---|---|---|
| In circolazione a inizio anno | 6.614.124 | - |
| Assegnate | - | - |
| Variazione per rimisurazione target | (7.991) | - |
| Annullate | - | - |
| Esercitate | - | - |
| In circolazione a fine esercizio | 6.606.133 | - |
| di cui maturate a fine esercizio | 6.606.133 | - |
| di cui esercitabili | - | - |
| di cui non maturate a fine esercizio | - | - |
Al 31 dicembre 2017 le opzioni risultano maturate e sono soggette ad un periodo di lock-up, differenziato a seconda del livello di responsabilità dei beneficiari del piano. Al 31 dicembre 2017, il costo complessivamente rilevato a conto economico alla voce Costo del personale relativo al fair value delle opzioni assegnate con questo piano è pari a Euro 47 milioni.
In applicazione del principio contabile IFRS 2, le opzioni assegnate sono state valorizzate al fair value al momento dell'assegnazione. In dettaglio il fair value delle opzioni è stato determinato basandosi sulle seguenti assunzioni:
| Data assegnazione | 16 aprile 2015 |
|---|---|
| Vita residua alla data di assegnazione (in anni) | 2,75 |
| Prezzo di esercizio (Euro) | - |
| Tasso di interesse risk free | 0,49% |
| % dividendi attesi | 2,25% |
| Fair value dell'opzione alla data di assegnazione (Euro) | 17,99 |
E' a disposizione del pubblico sul sito internet http://www.prysmiangroup.com/ nonché presso la sede sociale e presso Borsa Italiana S.p.A. il documento informativo, ex art. 114-bis del D. Lgs. 58/98, che illustra le caratteristiche del suddetto piano.
Al 31 dicembre 2017 non esistono finanziamenti in essere e non sono state prestate garanzie a favore di membri di organi di amministrazione, direzione e vigilanza da parte della Capogruppo e delle società controllate.

22. AMMORTAMENTI, SVALUTAZIONI E RIPRISTINI
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| (in milioni di Euro) 2017 |
2016 |
|---|---|
| Ammortamenti fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature 121 |
114 |
| Ammortamenti altri beni materiali 11 |
13 |
| Ammortamenti immobilizzazioni immateriali 45 |
46 |
| Svalutazioni diverse nette immobilizzazioni materiali 18 |
27 |
| Svalutazioni nette immobilizzazioni immateriali relative a riorganizzazioni aziendali 1 |
- |
| Svalutazioni nette immobilizzazioni materiali relative a riorganizzazioni aziendali 3 |
3 |
| Totale 199 |
203 |
23. ALTRI COSTI
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| (in milioni di Euro) 2017 |
2016 | |
|---|---|---|
| Servizi professionali | 41 | 39 |
| Assicurazioni | 47 | 55 |
| Servizi di manutenzione | 72 | 78 |
| Costi di vendita | 47 | 62 |
| Utenze | 138 | 139 |
| Spese di viaggio | 44 | 42 |
| Locazioni e noleggi natanti | 88 | 109 |
| Accantonamenti/(Rilasci) per rischi | 32 | 101 |
| Minusvalenze da cessioni immobilizzazioni | - | - |
| Spese diverse | 129 | 131 |
| Altri costi | 813 | 812 |
| Riorganizzazioni aziendali | 6 | 19 |
| Altri costi non ricorrenti | 18 | (1) |
| Totale Altri costi 1.475 |
1.586 |
Il Gruppo ha sostenuto costi di ricerca e sviluppo per un importo di Euro 73 milioni nel 2017 (75 milioni nel 2016), in quanto non sussistono i criteri per la capitalizzazione.

24. QUOTE DI RISULTATO IN SOCIETA' VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| 2017 | 2016 |
|---|---|
| Quote di risultato di società collegate 42 |
31 |
| Totale 42 |
31 |
Per ulteriori informazioni si rimanda alla Nota 3. Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto.
25. ONERI FINANZIARI
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| (in milioni di Euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Interessi su finanziamenti | 1 | 2 |
| Interessi su prestito obbligazionario non convertibile | 19 | 19 |
| Interessi su prestito obbligazionario convertibile 2013 - componente non monetaria | 9 | 8 |
| Interessi su prestito obbligazionario convertibile 2013 - componente monetaria | 4 | 4 |
| Interessi su prestito obbligazionario convertibile 2017- componente non monetaria | 9 | - |
| Ammortamento di oneri bancari, finanziari e altre spese | 6 | 5 |
| Interessi passivi su benefici ai dipendenti | 8 | 8 |
| Altri interessi bancari | 7 | 11 |
| Costi per mancato utilizzo linee di credito | 4 | 4 |
| Commissioni bancarie varie | 12 | 12 |
| Altri oneri finanziari non ricorrenti | 2 | 2 |
| Altri | 7 | 8 |
| Oneri Finanziari | 88 | 83 |
| Perdite nette da derivati su tassi di cambio | 10 | 3 |
| Perdite nette da derivati su tassi di cambio relativi all'acquisizione di General Cable | 17 | - |
| Perdite su derivati | 27 | 3 |
| Perdite su tassi di cambio | 326 | 411 |
| Altri oneri finanziari non operativi | 2 | - |
| Totale Oneri Finanziari | 443 | 497 |

26. PROVENTI FINANZIARI
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Interessi maturati verso banche ed altri istituti finanziari | 6 | 8 |
| Altri proventi finanziari | 5 | 6 |
| Proventi Finanziari | 11 | 14 |
| Utili netti da derivati su tassi di interesse | - | 1 |
| Utili su derivati | - | 1 |
| Utili su tassi di cambio | 316 | 403 |
| Totale Proventi Finanziari | 327 | 418 |
27. IMPOSTE
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Imposte correnti | 94 | 113 |
| Imposte differite | (12) | (7) |
| Totale Imposte | 82 | 106 |
La tabella di seguito riportata presenta la riconciliazione dell'aliquota di imposta effettiva con l'aliquota teorica della Società Capogruppo:
| (in milioni di Euro) | 2017 | Aliquota | 2016 | Aliquota |
|---|---|---|---|---|
| Risultato prima delle imposte | 305 | 368 | ||
| Imposte sul reddito teoriche al tasso nominale della Capogruppo | 73 | 24,0% | 101 | 27,5% |
| Differenze su tassi nominali controllate estere | 5 | 1,6% | (1) | -0,3% |
| Imposte anticipate per effetto mancato stanziamento o storno anni precedenti | (4) | -1,3% | 3 | 0,8% |
| Accantonamenti/(Rilasci) netti per contenziosi fiscali | (1) | -0,3% | 1 | 0,3% |
| IRAP | 7 | 2,3% | 10 | 2,7% |
| Imposte correnti anni precedenti | 5 | 1,6% | 4 | 1,1% |
| Imposte su riserve distribuibili | 2 | 0,7% | - | 0,0% |
| Rilascio credito di imposte pagate all'estero esercizi precedenti | (1) | -0,3% | 4 | 1,1% |
| Antitrust | - | 0,0% | 3 | 0,8% |
| Svalutazione attività | 7 | 2,3% | 6 | 1,6% |
| ACE | - | 0,0% | (11) | -3,0% |
| Costi non deducibili/(Proventi non imponibili) e altro | (11) | -3,6% | (14) | -3,8% |
| Imposte sul reddito effettive | 82 | 27,0% | 106 | 28,9% |

28. UTILE/(PERDITA) E DIVIDENDO PER AZIONE
Sia l'Utile/(Perdita) base, sia quello diluito per azione sono stati determinati rapportando il risultato netto attribuibile al Gruppo per i periodi presentati al numero medio delle azioni della Società.
L'Utile/(Perdita) per azione diluito risulta impattato dall'effetto delle opzioni relative al Prestito obbligazionario convertibile del 2013, essendo al 31 dicembre 2017 la conversione "in the money", nonché dall'effetto delle opzioni relative all'adesione al Piano di partecipazione azionaria riservato ai dipendenti (Piano YES). Lo stesso non risulta impattato dal Prestito obbligazionario convertibile 2017, essendo attualmente la conversione "out of the money".
Le opzioni relative al Piano d'incentivazione 2015-2017 sono state considerate ai fini sia della determinazione dell'Utile/ (Perdita) per azione base, sia di quello diluito, essendo le opzioni assegnabili in base al livello di Ebitda cumulato raggiunto nel triennio di riferimento.
| 12 mesi 2017 12 mesi 2016 Risultato dell'esercizio attribuibile ai soci della Capogruppo 227 214.057 |
(in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|---|
| 246 | |||
| Media ponderata delle azioni ordinarie (migliaia) | 211.684 | ||
| Utile base per azione (in Euro) 1,07 |
1,15 | ||
| Risultato dell'esercizio attribuibile ai soci della Capogruppo ai fini dell'utile per azioni diluito (*) 237 |
249 | ||
| Media ponderata delle azioni ordinarie (migliaia) 211.684 214.057 |
|||
| Aggiustamento per: | |||
| Nuove azioni a fronte di esercizio di conversione delle obbligazioni in azioni (migliaia) 13.375 13.418 |
|||
| Nuove azioni a fronte di esercizio di stock option con effetti diluititvi (migliaia) 97 |
26 | ||
| Media ponderata delle azioni ordinarie per calcolo utile per azione diluito (migliaia) 225.156 227.501 |
|||
| Utile per azione diluito (in Euro) 1,05 |
1,09 |
(*) Il risultato è stato rettificato per gli interessi maturati sul Prestito obbligazionario convertibile 2013, al netto del relativo effetto fiscale.
Il dividendo pagato nel corso del 2017 è stato pari a circa Euro 91 milioni (Euro 0,43 per azione). Per quanto riguarda l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, è stato proposto all'Assemblea, che si riunirà in un'unica convocazione in data 12 aprile 2018, di approvare un dividendo per azione pari a Euro 0,43; sulla base del numero di azioni in circolazione, il suddetto dividendo per azione equivale ad un dividendo complessivo di circa Euro 96 milioni. Il bilancio non riflette il debito per dividendo in proposta di distribuzione.

29. PASSIVITÀ POTENZIALI
Il Gruppo, operando a livello globale è esposto a rischi legali, in primo luogo, a fini esemplificativi, nelle aree della responsabilità di prodotto, delle norme in materia di ambiente, di antitrust ed in materia fiscale. L'esito delle cause e dei procedimenti in corso non può essere previsto con certezza. L'esito avverso in uno o più procedimenti potrebbe causare il pagamento di oneri non coperti, o non totalmente coperti, da indennizzi assicurativi, aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati del Gruppo.
Alla data del 31 dicembre 2017 le passività potenziali a fronte delle quali il Gruppo non ha stanziato fondi per rischi ed oneri, in quanto ritiene che non vi sia un esborso probabile di risorse ma per le quali si dispongono di stime attendibili, sono pari a circa Euro 40 milioni.
Si segnala, inoltre, che in merito alle indagini Antitrust nelle diverse giurisdizioni coinvolte, il Gruppo ha ritenuto di non poter stimare il rischio nei confronti della sola autorità brasiliana.
30. IMPEGNI
(a) Impegni per acquisto di immobili, impianti e macchinari e immobilizzazioni immateriali
Gli impegni contrattuali già assunti con terzi alla data del 31 dicembre 2017 relativi a investimenti in Immobili, impianti e macchinari non ancora riflessi in bilancio ammontano a Euro 85 milioni (nel 2016 erano pari a 45 milioni); al 31 dicembre 2017 non si rilevano impegni assunti con terzi relativamente agli investimenti in Immobilizzazioni immateriali (nel 2016 erano pari ad Euro 1 milione).
(b) Impegni su contratti di leasing operativo
Di seguito sono riportati gli importi relativi ad impegni futuri su contratti di leasing operativo:
| (in milioni di Euro) | ||
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Entro 1 anno | 20 | 21 |
| Da 1 a 5 anni | 49 | 31 |
| Oltre i 5 anni | 16 | 7 |
| Totale | 85 | 59 |
31. CESSIONI CREDITI
Nell'ambito di operazioni di factoring, il Gruppo ha fatto ricorso a cessioni pro-soluto di crediti commerciali. Al 31 dicembre 2017, l'importo di crediti ceduti non ancora pagati dai clienti è pari a Euro 363 milioni (Euro 337 milioni al 31 dicembre 2016).

32. COVENANT FINANZIARI
I finanziamenti in essere al 31 dicembre 2017, i cui dettagli sono commentati alla Nota 12, prevedono il rispetto da parte del Gruppo di una serie di impegni a livello consolidato. I principali requisiti, aggregati per tipologia, sono di seguito indicati:
a) Requisiti finanziari
- Rapporto tra EBITDA e Oneri finanziari netti (come definiti nei contratti di riferimento);
- Rapporto tra Indebitamento Finanziario Netto ed EBITDA (come definiti nei contratti di riferimento).
I requisiti previsti sono quindi dettagliabili come segue:
| EBITDA / Oneri finanziari netti (1) non inferiore a: | Indebitamento finanziario netto / EBITDA (1) non superiore a: |
|---|---|
| 4,00x | 3,00x |
(1) I requisiti sono calcolati sulla base delle definizioni riportate nei contratti di finanziamento.
b) Requisiti non finanziari
E' previsto il rispetto di impegni non finanziari, definiti in linea con la prassi di mercato, applicabile a operazioni dello stesso tipo e della medesima rilevanza. Tali requisiti comportano una serie di limitazioni alla concessione di garanzie reali a favore di terzi, nell'effettuazione di acquisizioni o sulle operazioni sul capitale e alla modifica dei propri statuti sociali.
Eventi di default
I principali eventi di default sono di seguito riassunti:
- l'inadempimento degli obblighi di rimborso del finanziamento;
- il mancato rispetto dei requisiti finanziari;
- il mancato rispetto di alcuni requisiti non finanziari;
- la dichiarazione di fallimento o sottoposizione ad altra procedura concorsuale di società del Gruppo;
- l'emanazione di provvedimenti giudiziari di particolare rilevanza;
- il verificarsi di eventi in grado di influire negativamente in misura rilevante sull'attività, i beni o le condizioni finanziarie del Gruppo.
Al verificarsi di un evento di default, i finanziatori hanno la facoltà di richiedere il rimborso di tutto o parte delle somme erogate e non ancora rimborsate insieme al pagamento degli interessi e di ogni altra somma dovuta. Non è prevista la prestazione di alcuna garanzia reale.

I requisiti finanziari sono così dettagliati:
| 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 | |
|---|---|---|
| EBITDA / Oneri finanziari netti (1) | 15,37x | 15,63x |
| Indebitamento finanziario netto / EBITDA (1) | 0,58x | 0,74x |
(1) I requisiti sono calcolati sulla base delle definizioni riportate nei contratti di finanziamento.
Gli indici finanziari sopra indicati rispettano entrambi i limiti previsti dai contratti di finanziamento e non vi sono situazioni di non compliance rispetto ai requisiti di natura finanziaria e non finanziaria sopra indicati.
33. TRANSAZIONI CON LE PARTI CORRELATE
Le transazioni tra Prysmian S.p.A. e le società controllate verso le imprese collegate riguardano prevalentemente:
- rapporti commerciali relativi ad acquisti e vendite di materie prime e prodotti finiti;
- servizi (tecnici, organizzativi, generali) forniti dalla sede centrale alle società del gruppo che ne beneficiano;
- addebito di royalties per l'utilizzo di marchi, brevetti e know how tecnologico da parte di società del gruppo.
Tra i rapporti con parti correlate sono stati inclusi anche i compensi riconosciuti ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche.
Tutte le operazioni sopra elencate rientrano nella gestione ordinaria del Gruppo.
Di seguito è fornito l'elenco dei rapporti con le parti correlate per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016:

| 31 dicembre 2017 | ||||
|---|---|---|---|---|
| Società valutate con il metodo del patrimonio netto |
Compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche |
Totale parti correlate |
Totale voci di Bilancio |
Incidenza % sul totale |
| 217 | - | 217 | 217 | 100,0% |
| 6 | - | 6 | 1.131 | 0,5% |
| 5 | - | 5 | 466 | 1,1% |
| 4 | - | 4 | 1.686 | 0,2% |
| - | 5 | 5 | 679 | 0,7% |
| - | 4 | 4 | 354 | 1,1% |
| (in milioni di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2016 | |||||
| Società valutate con il metodo del patrimonio netto |
Compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche |
Totale parti correlate |
Totale voci di Bilancio |
Incidenza % sul totale |
|
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
195 | - | 195 | 195 | 100,0% |
| Crediti commerciali | 14 | - | 14 | 1.088 | 1,2% |
| Altri crediti | 5 | - | 5 | 809 | 0,6% |
| Debiti commerciali | 4 | - | 4 | 1.498 | 0,3% |
| Altri debiti | 2 | 1 | 3 | 893 | 0,3% |
| Fondi rischi ed oneri | - | 2 | 2 | 379 | 0,5% |
| (in milioni di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | |||||
| Società valutate con il metodo del patrimonio netto |
Compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche |
Totale parti correlate |
Totale voci di Bilancio |
Incidenza % sul totale |
|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 34 | - | 34 | 7.901 | 0,4% |
| Altri proventi | 5 | - | 5 | 81 | 6,2% |
| Materie prime, materiali di consumo utilizzati e beni oggetto di rivendita |
(15) | - | (15) | (4.912) | 0,3% |
| Costi del personale | - | (26) | (26) | (1.086) | 2,4% |
| Altri costi | - | (1) | (1) | (1.475) | 0,1% |
| Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
42 | - | 42 | 42 | 100,0% |
| (in milioni di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 2016 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Società valutate con il metodo del patrimonio netto |
Compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche |
Totale parti correlate |
Totale voci di Bilancio |
Incidenza % sul totale |
|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 51 | - | 51 | 7.567 | 0,6% |
| Altri proventi | 5 | - | 5 | 75 | 6,7% |
| Materie prime, materiali di consumo utilizzati e beni oggetto di rivendita |
(17) | - | (17) | (4.387) | 0,4% |
| Costi del personale | - | (23) | (23) | (1.056) | 2,7% |
| Altri costi | - | (1) | (1) | (1.586) | 0,1% |
| Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
31 | - | 31 | 31 | 100,0% |

Rapporti con le collegate
I debiti commerciali e altri debiti si riferiscono ad attività di fornitura di servizi e prestazioni legate alle attività tipiche del Gruppo. I crediti commerciali e altri crediti si riferiscono a transazioni effettuate nello svolgimento delle attività tipiche del Gruppo.
Compensi all'alta direzione
I compensi all'alta direzione risultano dettagliabili come segue:
| (in migliaia di Euro) | ||
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Salari e altri benefici a breve termine - componente fissa | 6.671 | 6.727 |
| Salari e altri benefici a breve termine - componente variabile | 4.901 | 1.239 |
| Altri benefici | 255 | 388 |
| Pagamenti basati su azioni | 12.294 | 12.473 |
| Totale | 24.121 | 20.827 |
| di cui Amministratori | 15.015 | 12.572 |
Al 31 dicembre 2017 i debiti per compensi all'alta direzione ammontano ad Euro 5 milioni ed i Fondi del personale per compensi all'alta direzione risultano pari a Euro 4 milioni.
34. COMPENSI SPETTANTI AD AMMINISTRATORI E SINDACI
I compensi spettanti ad Amministratori di Prysmian S.p.A. (esecutivi e non esecutivi) ammontano a Euro 15,02 milioni nel 2017 e a Euro 12,57 nel 2016. I compensi spettanti ai Sindaci di Prysmian S.p.A. ammontano a Euro 0,2 milioni nel 2017, invariati rispetto all'anno precedente. I compensi comprendono gli emolumenti e ogni altra somma avente natura retributiva, previdenziale e assistenziale dovuti per lo svolgimento della funzione di Amministratore o di Sindaco in Prysmian S.p.A. e in altre imprese incluse nell'Area di consolidamento, che abbiano costituito un costo per Prysmian.
35. TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI
Ai sensi della comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293 si precisa che nel corso del 2017 non sono avvenute operazioni atipiche e/o inusuali.
36. EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI
Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ed in base alle linee guida dell'ESMA con il documento "Orientamento ESMA/2015/1415", vengono di seguito riepilogati gli impatti economici di eventi ed operazioni non ricorrenti del Gruppo:

| (in milioni di Euro) | |
|---|---|
| 2017 | 2016 |
| Altri costi/proventi non ricorrenti: | |
| Antitrust (18) |
1 |
| Altri costi finanziari non ricorrenti: | |
| Altri costi finanziari non ricorrenti (2) |
(2) |
| Totale (20) |
(1) |
37. RENDICONTO FINANZIARIO
Il Flusso netto delle attività operative generato al termine del 2017 ha beneficiato delle variazioni del capitale circolante positive per Euro 88 milioni; considerando quindi le imposte pagate, pari ad Euro 104 milioni ed i dividendi incassati da società collegate e joint ventures, pari ad Euro 10 milioni, il flusso netto di cassa delle attività operative dell'esercizio risulta positivo per Euro 607 milioni.
Le operazioni di acquisizione e cessione avvenute nel corso dell'esercizio hanno comportato un esborso netto pari ad Euro 7 milioni, principalmente riconducibili all'acquisto della quota di minoranza della controllata Prysmian Electronics S.r.l. e al pagamento della seconda ed ultima rata per l'acquisto di Gulf Coast Donwhole Technologies (GCDT).
Gli investimenti netti operativi realizzati nel corso del 2017 sono stati pari ad Euro 254 milioni e sono principalmente riconducibili a progetti di incremento, razionalizzazione ed avanzamento della capacità produttiva e dello sviluppo di nuovi prodotti. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 1. Immobilizzazioni, impianti e macchinari delle presenti Note.
I flussi generati dalle attività di finanziamento sono stati influenzati dalla distribuzione di dividendi, pari ad Euro 101 milioni. Si rilevano inoltre oneri finanziari pagati al netto dei proventi finanziari incassati per Euro 70 milioni.

38. INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART.149 – DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB
Ai sensi dell'Art.149 – duodecies del Regolamento Emittenti Consob, il seguente prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2017 per le attività di revisione e altri servizi resi dalla società di revisione Ernst & Young e dalle società della rete Ernst & Young:
| (in migliaia di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Destinatario | Soggetto che ha | Corrispettivi di | Corrispettivi di | |
| erogato il servizio | competenza del | competenza del | ||
| 2017 | 2016 | |||
| Servizi di revisione | Capogruppo - Prysmian S.p.A. | Ernst & Young Italia | 518 | 499 |
| Società controllate italiane | Ernst & Young Italia | 407 | 369 | |
| Società controllate estere | Ernst & Young Italia | 159 | 168 | |
| Società controllate estere | Rete Ernst & Young | 1.424 | 1.454 | |
| Servizi di attestazione | Capogruppo - Prysmian S.p.A. | Ernst & Young Italia | - | - |
| Società controllate italiane | Ernst & Young Italia | 7 | - | |
| Società controllate estere | Rete Ernst & Young | - | - | |
| Altri servizi | Capogruppo - Prysmian S.p.A. | Ernst & Young Italia | 55 | - |
| Società controllate italiane | Ernst & Young Italia | 2 | - | |
| Società controllate estere (1) | Rete Ernst & Young | 261 | 144 | |
| Totale | 2.833 | 2.634 |
(1) Servizi di assistenza fiscale ed altri.
In aggiunta ai servizi riportati nel precedente prospetto, nel periodo intercorrente tra la data di chiusura dell'esercizio e la data della presente Relazione finanziaria annuale, sono stati prestati (o sono attualmente in corso di erogazione) altri servizi a favore di società controllate estere del Gruppo da parte di EY S.p.A. (per Euro 10 migliaia) e altri servizi a favore di società controllate estere del Gruppo resi da parte di altre società della rete EY (Euro 62 migliaia).

39. EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA
Attività di M&A
Acquisizione di General Cable
In data 16 febbraio 2018, il Gruppo Prysmian ha preso atto che l'Assemblea degli Azionisti di General Cable Corporation ha approvato l'acquisto da parte di Prysmian del 100% delle azioni di General Cable per un corrispettivo pari a 30,00 Dollari per azione, già annunciato in data 4 dicembre 2017.
All'assemblea ha partecipato circa il 75,34% del capitale sociale con diritto di voto e circa il 99% dei partecipanti ha votato in favore della acquisizione.
Il perfezionamento della transazione è previsto entro il terzo trimestre del 2018 previa approvazione delle autorità competenti e altre condizioni sospensive tipiche per questo genere di transazioni.
Attività di Finanza
Contratti derivati per copertura tassi di interesse
Nel mese di gennaio 2018 il Gruppo ha stipulato contratti derivati per la copertura di tassi di interesse, che trasformano il tasso variabile in fisso, al fine di ridurre il rischio originato dalla loro volatilità. In particolare, sono stati stipulati contratti forward rate agreement, per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 850 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interessi a tasso variabile per il periodo 2018-2023 legati ai finanziamenti che il Gruppo contrarrà per l'operazione di acquisizione del Gruppo General Cable.
Inoltre, sono stati stipulati contratti di interest rate swap per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 110 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interesse a tasso variabile per il periodo 2018-2024 per un finanziamento già in essere.
Nuovi progetti ed iniziative industriali
Connessione del parco eolico offshore galleggiante di Kincardine all'entroterra britannico
In data 24 gennaio 2018 il Gruppo Prysmian si è aggiudicato una nuova commessa assegnata da Cobra Wind International Ltd per realizzare il sistema in cavo che collegherà il parco eolico offshore galleggiante di Kincardine all'entroterra britannico. Si tratta del primo progetto per il cablaggio di un parco eolico offshore galleggiante. La commessa prevede la progettazione e la fornitura di due cavi sottomarini per la trasmissione di energia, dei cavi inter-array e dei relativi accessori per collegare le turbine del parco eolico offshore galleggiante di Kincardine, situato a circa 15 km a sudest di Aberdeen (Scozia) alla rete elettrica di terraferma. L'installazione è prevista durante il 2018 e 2019.

Collegamento energia sottomarino a Capri
In data 2 febbraio 2018, il Gruppo ha acquisito, in seguito ad una gara con bando europeo, un nuovo contratto del valore di circa 40 milioni di Euro per la realizzazione del nuovo collegamento elettrico sottomarino fra l'isola di Capri e Sorrento (Napoli) da Terna Rete Italia S.p.A. Il progetto prevede l'installazione "chiavi in mano" di un sistema in cavo ad alta tensione in corrente alternata da 150 kV da Sorrento all'isola Ecologica di Gasto a Capri, lungo un tracciato che include circa 16 km di rotta sottomarina e 3 km sulla terraferma. Il completamento del progetto è previsto nel 2019.
Milano, 27 febbraio 2018 PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IL PRESIDENTE Massimo Tononi

AREA DI CONSOLIDAMENTO – ALLEGATO A
Di seguito è riportato l'elenco delle società consolidate integralmente:
| Società consolidate con il metodo integrale | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione | Sede | Valuta | Capitale sociale | % partecip. | Possedute da |
| Europa | |||||
| Austria | |||||
| Prysmian OEKW GmbH | Vienna | Euro | 2.053.008 | 100,00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| Belgio | |||||
| Draka Belgium N.V. | Antwerpen | Euro | 61.973 | 98,52% | Draka Holding B.V. |
| 1,48% | Draka Kabel B.V. | ||||
| Danimarca | |||||
| Prysmian Denmark A/S | Albertslund | Corona danese | 40.001.000 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Estonia | |||||
| AS Draka Keila Cables | Keila | Euro | 1.664.000 | 100,00% | Prysmian Finland OY |
| Finlandia | |||||
| Prysmian Finland OY | Kirkkonummi | Euro | 100.000 | 77,7972% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| 19,9301% | Draka Holding B.V. | ||||
| 2,2727% | Draka Comteq B.V. | ||||
| Francia | |||||
| Prysmian (French) Holdings S.A.S. | Paron | Euro | 129.026.210 | 100,00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S. | Sens | Euro | 136.800.000 | 100,00% | Prysmian (French) Holdings S.A.S. |
| Draka Comteq France S.A.S. | Paron | Euro | 246.554.316 | 100,00% | Draka France S.A.S. |
| Draka Fileca S.A.S. | Sainte Geneviève | Euro | 5.439.700 | 100,00% | Draka France S.A.S. |
| Draka Paricable S.A.S. | Sainte Geneviève | Euro | 5.177.985 | 100,00% | Draka France S.A.S. |
| Draka France S.A.S. | Marne La Vallée | Euro | 261.551.700 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Germania | |||||
| Prysmian Kabel und Systeme GmbH | Berlino | Euro | 15.000.000 | 93,75% | Draka Cable Wuppertal GmbH |
| 6,25% | Prysmian S.p.A. | ||||
| Prysmian Unterstuetzungseinrichtung Lynen GmbH | Eschweiler | Marco tedesco | 50.000 | 100,00% | Prysmian Kabel und Systeme GmbH |
| Draka Cable Wuppertal GmbH | Wuppertal | Euro | 25.000 | 100,00% | Draka Deutschland GmbH |
| Draka Comteq Berlin GmbH & Co. KG | Berlino | Marco tedesco | 46.000.000 | 50,10% | Prysmian Netherlands B.V. |
| Euro | 1 | 49,90% | Draka Deutschland GmbH | ||
| Draka Comteq Germany Verwaltungs GmbH | Colonia | Euro | 25.000 | 100,00% | Draka Comteq B.V. |
| Draka Comteq Germany GmbH & Co. KG | Colonia | Euro | 5.000.000 | 100,00% | Draka Comteq B.V. |
| Draka Deutschland Erste Beteiligungs GmbH | Wuppertal | Euro | 25.000 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Draka Deutschland GmbH | Wuppertal | Euro | 25.000 | 90,00% | Draka Deutschland Erste Beteiligungs GmbH |
| 10,00% | Draka Deutschland Zweite Beteiligungs GmbH |

| Denominazione | Sede | Valuta | Capitale sociale | % partecip. | Possedute da |
|---|---|---|---|---|---|
| Draka Deutschland Verwaltungs GmbH | Wuppertal | Marco tedesco | 50.000 | 100,00% | Draka Cable Wuppertal GmbH |
| Draka Deutschland Zweite Beteiligungs GmbH | Wuppertal | Euro | 25.000 | 100,00% | Prysmian Netherlands B.V. |
| Draka Kabeltechnik GmbH | Wuppertal | Euro | 25.000 | 100,00% | Draka Cable Wuppertal GmbH |
| Draka Service GmbH | Norimberga | Euro | 25.000 | 100,00% | Draka Cable Wuppertal GmbH |
| Höhn GmbH | Wuppertal | Marco tedesco | 1.000.000 | 100,00% | Draka Deutschland GmbH |
| Kaiser Kabel GmbH | Wuppertal | Marco tedesco | 9.000.000 | 100,00% | Draka Deutschland GmbH |
| NKF Holding (Deutschland) GmbH i.L. | Wuppertal | Euro | 25.000 | 100,00% | Prysmian Netherlands B.V. |
| Gran Bretagna | |||||
| Prysmian Cables & Systems Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 113.901.120 | 100,00% | Prysmian UK Group Ltd. |
| Prysmian Construction Company Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 100,00% | Prysmian Cables & Systems Ltd. | |
| Prysmian Cables (2000) Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 100,00% | Prysmian Cables & Systems Ltd. | |
| Prysmian Cables and Systems International Ltd. | Eastleigh | Euro | 100,00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. | |
| Cable Makers Properties & Services Ltd. | Esher | Sterlina inglese | 33,72 | 73,99% | Prysmian Cables & Systems Ltd. |
| 26,01% | Terzi | ||||
| Comergy Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 100,00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.I. | |
| Prysmian Pension Scheme Trustee Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 100,00% | Prysmian S.p.A. | |
| Prysmian UK Group Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 70.011.000 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Draka Distribution Aberdeen Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 100,00% | Prysmian UK Group Ltd. | |
| Draka Comteq UK Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 9.000.002 | 100.00% | Prysmian UK Group Ltd. |
| Draka UK Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 100,00% | Prysmian UK Group Ltd. | |
| Draka UK Group Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 822.000 | 100,00% | Prysmian UK Group Ltd. |
| Prysmian PowerLink Services Ltd. | Eastleigh | Sterlina inglese | 46.000.100 | 100,00% | Prysmian UK Group Ltd. |
| Irlanda | |||||
| Prysmian Re Company Designated Activity Company | Dublino | Euro | 5.000.000 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Italia | |||||
| Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. | Milano | Euro | 100.000.000 | 100,00% | Prysmian S.p.A. |
| Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.I. | Milano | Euro | 77.143.249 | 100,00% | Prysmian S.p.A. |
| Prysmian Treasury S.r.I. | Milano | Euro | 30.000.000 | 100,00% | Prysmian S.p.A. |
| Prysmian PowerLink S.r.J. | Milano | Euro | 100.000.000 | 100,00% | Prysmian S.p.A. |
| Fibre Ottiche Sud - F.O.S. S.r.l. | Battipaglia | Euro | 47.700.000 | 100,00% | Prysmian S.p.A. |
| Prysmian Electronics S.r.l. | Milano | Euro | 10.000 | 100.00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |

| Denominazione | Sede | Valuta | Capitale sociale | % partecip. | Possedute da |
|---|---|---|---|---|---|
| Norvegia | |||||
| Draka Norsk Kabel A.S. | Drammen | Corona norvegese | 22,500,000 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Olanda | |||||
| Draka Comteq B.V. | Amsterdam | Euro | 1.000.000 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Draka Comteq Fibre B.V. | Eindhoven | Euro | 18.000 | 100,00% | Prysmian Netherlands Holding B.V. |
| Draka Holding B.V. | Amsterdam | Euro | 52.229.321 | 52,165% | Prysmian S.p.A. |
| 47,835% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.I. | ||||
| Draka Kabel B.V. | Amsterdam | Euro | 2.277.977 | 100,00% | Prysmian Netherlands B.V. |
| Donne Draad B.V. | Nieuw Bergen | Euro | 28.134 | 100,00% | Prysmian Netherlands B.V. |
| NK China Investments B.V. | Delft | Euro | 19.000 | 100,00% | Prysmian Netherlands B.V. |
| NKF Vastgoed I B.V. | Delft | Euro | 18.151 | 99,00% | Draka Holding B.V. |
| 1,00% | Prysmian Netherlands B.V. | ||||
| NKF Vastgoed III B.V. | Delft | Euro | 18.151 | 99,00% | Draka Deutschland GmbH |
| 1,00% | Prysmian Netherlands B.V. | ||||
| Prysmian Netherlands B.V. | Delft | Euro | 100,00% | Prysmian Netherlands Holding B.V. | |
| Prysmian Netherlands Holding B.V. | Amsterdam | Euro | 100,00% | Draka Holding B.V. | |
| Repubblica ceca | |||||
| Draka Kabely, s.r.o. | Velke Mezirici | Corona ceca | 255.000.000 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Romania | |||||
| Prysmian Cabluri Si Sisteme S.A. | Slatina | Leu rumeno | 103.850.920 | 99,9995% | Draka Holding B.V. |
| 0,0005% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.I. | ||||
| Russia | |||||
| Limited Liability Company Prysmian RUS | Rybinsk city | Rublo russo | 230.000.000 | 99,00% | Draka Holding B.V. |
| 1,00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.I. | ||||
| Limited Liability Company "Rybinskelektrokabel" | Rybinsk city | Rublo russo | 90.312.000 | 100,00% | Limited Liability Company Prysmian RUS |
| Neva Cables Ltd. | San Pietroburgo | Rublo russo | 194.000 | 100,00% | Prysmian Finland OY |

| Denominazione | Sede | Valuta | Capitale sociale | % partecip. | Possedute da |
|---|---|---|---|---|---|
| Slovacchia | |||||
| Prysmian Kablo s.r.o. | Bratislava | Euro | 21.246.001 | 99,995% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.I. |
| 0,005% | Prysmian S.p.A. | ||||
| Draka Comteq Slovakia s.r.o. | Záborské | Euro | 1.506.639 | 100,00% | Draka Comteq B.V. |
| Spagna | |||||
| Prysmian Cables Spain, S.A. (Sociedad Unipersonal) | Vilanova I la Geltrù | Euro | 58.178.234 | 100,00% | Draka Holding, S.L. |
| Marmavil, S.L. (Sociedad Unipersonal) | Santa Perpetua de Mogoda | Euro | 3.006 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Draka Holding, S.L. | Santa Perpetua de Mogoda | Euro | 24.000.000 | 99,99999% | Draka Holding B.V. |
| 0,00001% | Marmavil, S.L. (Sociedad Unipersonal) | ||||
| Svezia | |||||
| Draka Sweden AB | Nassjö | Corona svedese | 100.100 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Draka Kabel Sverige AB | Nassjo | Corona svedese | 100.000 | 100,00% | Draka Sweden AB |
| Svizzera | |||||
| Prysmian Cables and Systems S.A. in liquidazione | Lugano | Franco svizzero | 500.000 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Turchia | |||||
| Turk Prysmian Kablo Ve Sistemleri A.S. | Mudanya | Nuova lira turca | 141.733 652 | 83,746% | Draka Holding B.V. |
| 0,705% | Turk Prysmian Kablo Ve Sistemleri A.S. | ||||
| 15,549% | Terzi | ||||
| Tasfiye Halinde Draka Istanbul Asansor Ithalat Ihracat Uretim Ticaret L Osmangazi-Bursa | Nuova lira turca | 180.000 | 100,00% | Draka Holding B.V. | |
| Tasfiye Halinde Draka Comteq Kablo Limited Sirketi | Osmangazi-Bursa | Nuova lira turca | 45.818.775 | 99,99995% | Draka Comteq B.V. |
| 0,00005% | Prysmian Netherlands B.V. | ||||
| Ungheria | |||||
| Prysmian MKM Magyar Kabel Muvek Kft. | Budapest | Fiorino ungherese | 5.000.000.000 | 100,00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.I. |
| Nord America | |||||
| Canada | |||||
| Prysmian Cables and Systems Canada Ltd. | Saint John | Dollaro canadese | 1.000.000 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Draka Elevator Products Incorporated | Saint John | Dollaro canadese | n/a | 100,00% | Draka Cableteq USA, Inc. |
| U.S.A. | |||||
| Prysmian Cables and Systems (US) Inc. | Las Vegas | Dollaro statunitense | 330.517.608 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Prysmian Cables and Systems USA, LLC | Wilmington | Dollaro statunitense | 10 | 100.00% | Prysmian Cables and Systems (US) Inc. |
| Prysmian Construction Services Inc. | Wilmington | Dollaro statunitense | 1.000 | 100,00% | Prysmian Cables and Systems USA, LLC |
| Draka Cableteq USA, Inc. | Boston | Dollaro statunitense | 10 | 100,00% | Prysmian Cables and Systems (US) Inc. |
| Draka Elevator Products, Inc. | Boston | Dollaro statunitense | 100,00% | Draka Cableteq USA, Inc. | |
| Draka Transport USA, LLC | Boston | Dollaro statunitense | 0 | 100,00% | Draka Cableteq USA, Inc. |
| Gulf Coast Downhole Technologies, LLC | Houston | Dollaro statunitense | O | 100,00% | Draka Cableteq USA, Inc. |
| Alisea Corp. | Wilmington | Dollaro statunitense | 1 | 100,00% | Prysmian Cables and Systems (US) Inc |

| Denominazione | Sede | Valuta | Capitale sociale | % partecip. | Possedute da |
|---|---|---|---|---|---|
| Centro/Sud America | |||||
| Argentina | |||||
| Prysmian Energia Cables y Sistemas de Argentina S.A. | Buenos Aires | Peso argentino | 69.024.900 | 91,858% | Prysmian Consultora Conductores e Instalaciones SA |
| 7.570% | Draka Holding B.V. | ||||
| 0,263% | Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A. | ||||
| 0,309% | Terzi | ||||
| Prysmian Consultora Conductores e Instalaciones SAIC | Buenos Aires | Peso argentino | 48.571.242 | 95,00% | Draka Holding B.V. |
| 5,00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.I. | ||||
| Brasile | |||||
| Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A. | Sorocaba | Real brasiliano | 547.630.605 | 91,844% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.I. |
| 0,040% | Prysmian S.p.A. | ||||
| 1,687% | Draka Holding B.V. | ||||
| 6,428% | Draka Comteq B.V. | ||||
| Draka Comteq Cabos Brasil S.A. | Santa Catarina | Real brasiliano | 27.467.522 | 49,352% | Draka Comteq B.V. |
| 50,648% | Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A. | ||||
| Chile | |||||
| Prysmian Cables Chile SpA | Santiago | Peso cileno | 1.900.000.000 | 100,00% | Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A. |
| Messico | |||||
| Draka Durango S. de R.L. de C.V. | Durango | Peso messicano | 163.471.787 | 99,996% | Draka Mexico Holdings S.A. de C.V. |
| 0,004% | Draka Holding B.V. | ||||
| Draka Mexico Holdings S.A. de C.V. | Durango | Peso messicano | 57.036.501 | 99,999998% | Draka Holding B.V. |
| 0,000002% | Draka Comteq B.V. | ||||
| NK Mexico Holdings S.A. de C.V. | Città del Messico | Peso messicano | n/a | 100,00% | Prysmian Finland OY |
| Prysmian Cables y Sistemas de Mexico S. de R. L. de C. V. | Durango | Peso messicano | 173.265.600 | 89,9983% | Draka Holding B.V. |
| 0,0017% | Draka Mexico Holdings S.A. de C.V. | ||||
| Africa | |||||
| Costa d'Avorio | |||||
| SICABLE - Sociète Ivoirienne de Cables S.A. | Abidjan | Franco CFA | 740.000.000 | 51,00% | Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S. |
| 49,00% | Terzi | ||||
| Tunisia | |||||
| Auto Cables Tunisie S.A. | Grombalia | Dinaro tunisino | 4.050.000 | 50,998% | Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S. |
| 49,002% | Terzi | ||||
| Eurelectric Tunisie S.A. | Menzel Bouzelfa | Dinaro tunisino | 1.850.000 | 99,97% | Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S. |
| 0.005% | Prysmian (French) Holdings S.A.S. | ||||
| 0,005% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.I. | ||||
| 0,02% | Terzi |

| Denominazione | Sede | Valuta | Capitale sociale | % partecip. | Possedute da |
|---|---|---|---|---|---|
| Oceania | |||||
| Australia | |||||
| Prysmian Australia Pty Ltd. | Liverpool | Dollaro australiano | 56.485.736 | 100,00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. |
| Nuova Zelanda | |||||
| Prysmian New Zealand Ltd. | Auckland | Dollaro neozelandese | 10.000 | 100,00% | Prysmian Australia Pty Ltd. |
| Asia | |||||
| Arabia Saudita | |||||
| Prysmian Powerlink Saudi LLC | Al Khoabar | Riyal Arabia Saudita | 500.000 | 95,00% | Prysmian PowerLink S.r.I. |
| 5,00% | Terzi | ||||
| Cina | |||||
| Prysmian Tianjin Cables Co. Ltd. | Tianjin | Dollaro statunitense | 36.790.000 | 67,00% | Prysmian (China) Investment Company Ltd. |
| 33,00% | Terzi | ||||
| Prysmian Cable (Shanghai) Co. Ltd. | Shanghai | Dollaro statunitense | 5.000.000 | 100,00% | Prysmian (China) Investment Company Ltd. |
| Prysmian Wuxi Cable Co. Ltd. | Wuxi | Dollaro statunitense | 29,941.250 | 100,00% | Prysmian (China) Investment Company Ltd. |
| Prysmian Hong Kong Holding Ltd. | Hong Kong | Euro | 72.000.000 | 100,00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.I. |
| Prysmian (China) Investment Company Ltd. | Pechino | Euro | 72.003.061 | 100,00% | Prysmian Hong Kong Holding Ltd. |
| Nantong Haixun Draka Elevator Products Co. LTD | Nantong | Dollaro statunitense | 2.400.000 | 75,00% | Draka Elevator Products, Inc. |
| 25,00% | Terzi | ||||
| Nantong Zhongyao Draka Elevator Products Co. LTD | Nantong | Dollaro statunitense | 2.000.000 | 75,00% | Draka Elevator Products, Inc. |
| 25,00% | Terzi | ||||
| Draka Cables (Hong Kong) Limited | Hong Kong | Dollaro di Hong Kong | 6.500.000 | 99,999985% | Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd. |
| 0,0000015% | Cable Supply and Consulting Co. Pte Ltd. | ||||
| Draka Shanghal Optical Fibre Cable Co. Ltd. | Shanghal | Dollaro statunitense | 15.580.000 | 55,00% | Draka Comteq Germany GmbH & Co. KG |
| 45,00% | Terzi | ||||
| Suzhou Draka Cable Co. Ltd. | Suzhou | Renminbi (Yuan) cines | 174.500.000 | 100,00% | Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd. |
| Prysmian Powerlink Asia Co. Ltd. | Suzhou | Euro | 0 | 100,00% | Prysmian (China) Investment Company Ltd. |
| Prysmian Technology Jiangsu Co. Ltd. | Yixing | Euro | 51.150.100 | 100,00% | Prysmian (China) Investment Company Ltd. |
| Filippine | |||||
| Draka Philippines Inc. | Cebu | Peso filippine | 253.652.000 | 99,9999975% | Draka Holding B.V. |
| India | 0,0000025% | Terzi | |||
| Associated Cables Pvt. Ltd. | Mumbai | Rupia Indiana | 61.261.900 | 100,00% | Oman Cables Industry (SAOG) |
| Jaguar Communication Consultancy Services Private Ltd. | Mumbai | Rupia Indiana | 34.432.100 | 99,99997% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.I. |
| 0,00003% | Prysmian S.p.A. | ||||
| Indonesia | |||||
| P.T.Prysmian Cables Indonesia | Cikampek | Dollaro statunitense | 67.300.000 | 99,48% | Draka Holding B.V. |
| 0,52% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.I. |

| Denominazione | Sede | Valuta | Capitale sociale | % partecip. | Possedute da |
|---|---|---|---|---|---|
| Malesia | |||||
| Sindutch Cable Manufacturer Sdn Bhd | Malacca | Ringgit malese | 500.000 | 100.00% | Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd. |
| Draka Marketing and Services Sdn Bhd | Malacca | Ringgit malese | 500.000 | 100,00% | Cable Supply and Consulting Company Pte Ltd |
| Draka (Malaysia) Sdn Bhd | Malacca | Ringgit malese | 8.000.002 | 100.00% | Cable Supply and Consulting Company Pte Ltd |
| Oman | |||||
| Oman Cables Industry (SAOG) | Al Rusayl | Rial Sultanato di Omar | 8.970.000 | 51,17% | Draka Holding B.V. |
| 48,83% | Terzi | ||||
| Oman Aluminum Processing Industries LLC | Sohar | Rial Sultanato di Omar | 4.366.000 | 51,00% | Oman Cables Industry (SAOG) |
| 49,00% | Terzi | ||||
| Singapore | |||||
| Prysmian Cables Asia-Pacific Pte Ltd. | Singapore | Dollaro di Singapore | 213.324.290 | 100,00% | Draka Holding B.V. |
| Prysmian Cable Systems Pte Ltd. | Singapore | Dollaro di Singapore | 25.000 | 50,00% | Draka Holding B.V. |
| 50,00% | Prysmian Cables & Systems Ltd. | ||||
| Draka Offshore Asia Pacific Pte Ltd. | Singapore | Dollaro di Singapore | 51.000 | 100,00% | Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd. |
| Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd, | Singapore | Dollaro di Singapore | 28.630.504 | 100.00% | Draka Holding B.V. |
| Singapore Cables Manufacturers Pte Ltd. | Singapore | Dollaro di Singapore | 1.500.000 | 100.00% | Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd. |
| Cable Supply and Consulting Company Private Limited | Singapore | Dollaro di Singapore | 50.000 | 100,00% | Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd. |
| Draka Comteq Singapore Pte Ltd. | Singapore | Dollaro di Singapore | 500.000 | 100,00% | Draka Comteq B.V. |
| Draka NK Cables (Asia) Pte Ltd. | Singapore | Dollaro di Singapore | 200.000 | 100.00% | Prysmian Finland OY |
| Tailandia | |||||
| MCI-Draka Cable Co. Ltd. | Bangkok | Baht tailandese | 435.900.000 | 70,250172% | Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd. |
| 0,000023% | Draka (Malaysia) Sdn Bhd | ||||
| 0,000023% | Sindutch Cable Manufacturer Sdn Bhd | ||||
| 0,000023% | Singapore Cables Manufacturers Pte Ltd. | ||||
| CARRETE RA |

| Di | seguito | è | riportato | l'elenco | delle società |
valutate | con il |
metodo | del | patrimonio | netto: |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|

Elenco altre partecipazioni non consolidate ai sensi dell'IFRS 10:
| Denominazione | % partecip. | Possedute da | |
|---|---|---|---|
| India | |||
| Ravin Cables Limited | 51,00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. | |
| 49,00% | Terzi | ||
| Emirati Arabi Uniti | |||
| Power Plus Cable CO. LLC | 49.00% | Ravin Cables Limited | |
| 51.00% | Terzi | ||
| Africa | |||
| Sud Africa | |||
| Pirelli Cables & Systems (Proprietary) Ltd. | 100,00% | Prysmian Cavi e Sistemi S.r.I. |

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI
1. I sottoscritti Valerio Battista, in qualità di Amministratore Delegato, Carlo Soprano e Andreas Bott, in qualità di Dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari della Prysmian S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione,
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso del 2017.
2. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 si è basata su di un processo definito da Prysmian in coerenza con il modello di controllo interno definito dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission, che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
3. Si attesta, inoltre, che:
3.1 il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017:
- a. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- b. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Milano, 27 febbraio 2018
| Valerio Battista | Carlo Soprano | Andreas Bott |
|---|---|---|
| L'Amministratore delegato | I Dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari |

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE
PRYSMIAN GROUP | NOTE ILLUSTRATIVE
253

EY S.p.A. Via Meravigli, 12 20123 Milano
Tel: +39 02 722121 Fax: +39 02 722122037 ey.com
Œª¥ø¶·±²ª ºª¥¥ø ±½·ª¨@ º· ƪ™··±²ª ·²º·°ª²ºª²¨ª ¿· »²· ¼»´´¿®¬ò ïì ¼»´ Üò Ô¹ò îé ¹»²²¿·± îðïðô ²ò íç » ¼»´´¿®¬ò ï𠺪¥ Œª¹±¥ø³ª²¨± ¯À¤˜ ²Ú ÎÌÈÒÓðÔÏ
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EY S.p.A. Sede Legale: Via Po, 32 - 00198 Roma Capitale Sociale deliberato Euro 3.250.000,00, sottoscritto e versato Euro 3.100.000,00 i.v. Iscritta alla S.O. del Registro delle Imprese presso la C.C.I.A.A. di Roma Codice fiscale e numero di iscrizione 00434000584 - numero R.E.A. 250904 P.IVA 00891231003 Iscritta al Registro Revisori Legali al n. 70945 Pubblicato sulla G.U. Suppl. 13 - IV Serie Speciale del 17/2/1998 Iscritta all'Albo Speciale delle società di revisione Consob al progressivo n. 2 delibera n.10831 del 16/7/1997

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BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
259
RELAZIONE SULLA GESTIONE
INSERIRE COPERTINA
SITUAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA DI PRYSMIAN S.P.A
I prospetti di seguito esposti e commentati sono stati predisposti riclassificando i prospetti del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017, cui si fa rinvio, redatto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standard Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005.
In aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò, al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria della Società. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.
A tal riguardo, il 3 dicembre 2015 Consob ha recepito in Italia le linee guida dell'ESMA con il documento "Orientamenti ESMA/2015/1415 che sostituisce il documento "Raccomandazione CESR 2005 (CESR/05- 178b)". Pertanto gli indicatori alternativi di performance sono stati rivisti alla luce di tale direttiva. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo "Indicatori alternativi di performance" in Relazione sulla gestione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2017.
I proventi di Prysmian S.p.A. afferenti alla gestione caratteristica sono relativi alla vendita di metalli strategici a società operative del Gruppo, mentre gli Altri ricavi derivano principalmente dai ricavi per servizi resi e dalle royalties per la concessione in uso delle licenze su brevetti e know-how alle società del Gruppo ed eventualmente a terzi.
ANDAMENTO ECONOMICO
| (in migliaia di Euro) | ||
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Ricavi della gestione caratteristica | 1.165.434 | 925.693 |
| Altri ricavi e proventi | 154.428 | 122.712 |
| di cui altri proventi non ricorrenti | 564 | 149 |
| Costi operativi | (1.246.290) | (993.370) |
| di cui costi del personale relativi a riorganizzazioni aziendali |
(2.552) | (2.442) |
| di cui costi del personale per fair value-stock option | (19.251) | (18.141) |
| Altri costi | (96.842) | (85.929) |
| di cui altri costi non ricorrenti | (470) | (264) |
| di cui altri costi relativi a riorganizzazioni aziendali | - | (1.801) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (11.819) | (8.675) |
| Risultato operativo | (35.089) | (39.569) |
| Proventi/(oneri) finanziari netti | (35.561) | (8.960) |
| di cui proventi/(oneri) finanziari non ricorrenti | (506) | (275) |
| Proventi netti su partecipazioni | 162.523 | 155.917 |
| Risultato prima delle imposte | 91.873 | 107.389 |
| Imposte | 19.422 | 29.776 |
| Utile /(Perdita) dell'esercizio | 111.295 | 137.165 |
| 260 |

I motivi delle variazioni più significative delle voci del Conto economico di Prysmian S.p.A., se non espressamente indicati di seguito, sono commentate nelle Note Illustrative al bilancio d'esercizio di Prysmian S.p.A., cui si rinvia.
Il Conto economico dell'esercizio 2017 della Capogruppo presenta un utile di Euro 111.295 migliaia, in diminuzione di Euro 25.870 migliaia rispetto all'esercizio precedente.
Tale risultato è così determinato:
La voce Ricavi della gestione caratteristica, pari a Euro 1.165.434 migliaia (Euro 925.693 migliaia nel 2016), è determinata dai ricavi relativi alla rivendita verso le società operative del Gruppo di materiali strategici (rame, alluminio e piombo) per Euro 1.096.309 migliaia, e da altri materiali non strategici per Euro 69.125 migliaia.
La voce Altri ricavi e proventi, pari a Euro 154.426 migliaia (Euro 122.712 migliaia nel 2016), si riferisce principalmente agli addebiti che Prysmian S.p.A. effettua nei confronti delle società del Gruppo per le attività di coordinamento, per i servizi resi dalle funzioni centrali e per la concessione in uso delle licenze relative a brevetti e know-how.
I Costi operativi, pari a Euro 1.246.290 migliaia nel 2017 (Euro 993.370 migliaia nel 2016), si riferiscono ad acquisti di materiali strategici (Euro 1.164.212 migliaia nel 2017 e Euro 923.706 migliaia nel 2016), acquisti di altri materiali di consumo (Euro 2.982 migliaia nel 2017 contro Euro 2.870 migliaia nel 2016), ed una variazione nulla del fair value su derivati su prezzi di materie prime (positiva per Euro 9 migliaia nel 2016) e al costo del personale (Euro 79.096 migliaia nel 2017 contro Euro 66.803 migliaia nel 2016).
Il saldo degli Oneri finanziari netti è pari ad Euro 35.561 migliaia (Euro 8.960 migliaia nel 2016), determinato prevalentemente dagli interessi passivi maturati sui prestiti obbligazionari, dal time value dei derivati su cambi e dagli interessi passivi generati dai finanziamenti, BEI e Revolving 2014 in pool, al netto dei proventi finanziari connessi prevalentemente alle commissioni su garanzie prestate per conto di società del Gruppo.
I Proventi netti su partecipazioni ammontano a Euro 162.523 migliaia, rispetto agli Euro 155.917 migliaia dell'esercizio precedente, e sono principalmente determinati dai dividendi erogati dalle controllate Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e Prysmian PowerLink S.r.l. (complessivamente pari a Euro 143.398 migliaia).
Le Imposte sul reddito sono positive per Euro 19.422 migliaia (Euro 29.776 migliaia nel 2016) e sono relative alle imposte differite (positive per Euro 616 migliaia) e alle imposte correnti (positive per Euro 18.807 migliaia). Queste ultime si riferiscono principalmente agli effetti economici positivi netti dovuti all'assenza di retribuzione delle perdite fiscali trasferite da alcune società italiane in ottemperanza al regolamento del consolidato fiscale nazionale.
Per maggiori dettagli in merito all'accordo di consolidato fiscale nazionale di Prysmian S.p.A. si rimanda alla Nota 22. Imposte delle Note illustrative del bilancio.
I costi di ricerca sono interamente spesati a Conto Economico e i costi di sviluppo sono interamente spesati a Conto Economico, qualora non ricorrano i presupposti per la capitalizzazione come descritto al paragrafo B.7 Immobilizzazioni immateriali delle Note illustrative al Bilancio consolidato. Tali costi, di ricerca e sviluppo per il periodo in esame, ammontano a Euro 20.809 migliaia (Euro 19.821 migliaia nel 2016); per un maggiore dettaglio si rimanda a quanto commentato nella Nota 32. Attività di ricerca e sviluppo del bilancio.

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA
La Situazione patrimoniale della Capogruppo è sintetizzata nella seguente tabella:
| (in migliaia di Euro) | ||
|---|---|---|
| 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 | |
| Immobilizzazioni nette | 2.246.272 | 2.185.533 |
| - di cui Partecipazioni | 2.073.321 | 2.068.362 |
| Capitale circolante netto | (101.733) | (37.342) |
| Fondi | (19.952) | (17.784) |
| Capitale investito netto | 2.124.587 | 2.130.407 |
| Fondi del personale | 6.730 | 7.178 |
| Patrimonio netto totale | 1.328.100 | 1.292.915 |
| Indebitamento finanziario netto | 789.756 | 830.314 |
| Totale patrimonio netto e fonti di finanziamento | 2.124.587 | 2.130.407 |
Nota: relativamente al contenuto ed alla modalità di calcolo degli indicatori contenuti nella tabella sopra esposta si fa rinvio a quanto commentato nella Relazione sulla gestione al bilancio consolidato di Gruppo.
I motivi delle variazioni più significative delle voci della Situazione patrimoniale-finanziaria di Prysmian S.p.A., se non espressamente indicati di seguito, sono commentati nelle Note Illustrative, cui si rinvia.
Le Immobilizzazioni nette sono costituite essenzialmente dalle partecipazioni di controllo in Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., in Draka Holding B.V. e nelle altre società italiane del Gruppo.
La variazione del valore delle partecipazioni in imprese controllate, pari a Euro 4.959 migliaia rispetto al 2016, è attribuibile interamente alla componente retributiva dei piani di stock option, con sottostante azioni Prysmian S.p.A., relativi a dipendenti di altre società del Gruppo.
Gli investimenti in Immobili, impianti e macchinari ed in Immobilizzazioni immateriali sono complessivamente pari a Euro 67.607 migliaia nel 2017 (Euro 35.716 migliaia nel 2016). Tali investimenti sono principalmente riconducibili alle immobilizzazioni materiali (Euro 6.902 migliaia) per la costruzione della nuova sede di headquarter del Gruppo Prysmian e alle immobilizzazioni immateriali (Euro 60.705 migliaia). Quest'ultime sono relative all'acquisto del marchio Draka dalla società Draka Kabel BV, pari a Euro 49.100 migliaia, e ai costi di software e brevetti, pari a Euro 11.605 migliaia. Per maggiori dettagli si rinvia alla Nota 1. Immobili, impianti e macchinari e alla Nota 2 Immobilizzazioni immateriali nell'ambito delle Note Illustrative al bilancio d'esercizio. Il Capitale Circolante, negativo per Euro 101.733 migliaia, è costituito da:
-
saldo negativo tra crediti e debiti commerciali per Euro 215.880 migliaia (vedasi Note 6 e 11 nell'ambito delle Note Illustrative al bilancio);
-
altri crediti/debiti al netto dei crediti/debiti finanziari positivi per Euro 114.147 migliaia (vedasi Note 6 e 11 nell'ambito delle Note Illustrative al bilancio).
Al 31 dicembre 2017, i Fondi, rappresentati a questo fine al netto delle Imposte differite attive, ammontano ad Euro 19.952 migliaia (vedasi Note 4 e 12 nell'ambito delle Note Illustrative al bilancio) mentre erano pari a Euro 17.784 migliaia al 31 dicembre 2016.
Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2017 ammonta a Euro 1.328.100 migliaia, con un incremento netto di Euro 35.185 migliaia rispetto al 31 dicembre 2016. Per un'analisi più completa delle variazioni del Patrimonio netto si rimanda all'apposito prospetto riportato nelle pagine successive, nell'ambito del bilancio d'esercizio.

Relativamente al raccordo tra il Patrimonio netto al 31 dicembre 2017 e il risultato dell'esercizio 2017 del Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo Prysmian S.p.A., si rinvia al prospetto presente nella Relazione sulla gestione del bilancio consolidato.
Al 31 dicembre 2017 si evidenzia un Indebitamento finanziario netto pari a Euro 789.756 migliaia, contro Euro 830.315 migliaia del 31 dicembre 2016.

Si riporta di seguito la tabella che espone la composizione dettagliata dell'Indebitamento finanziario netto.
| (in migliaia di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Nota | 31 dicembre 2017 | di cui parti correlate (Nota 25) |
31 dicembre 2016 | di cui parti correlate (Nota 25) |
|
| Debiti finanziari a lungo termine | |||||
| Finanziamento CDP | 10 | 99.863 | - | ||
| Finanziamento BEI | 10 | 151.443 | 58.244 | ||
| Prestito obbligazionario non convertibile | 10 | 742.979 | 741.451 | ||
| Prestito obbligazionario convertibile 2013 | 10 | - | 288.953 | ||
| Prestito obbligazionario convertibile 2017 | 10 | 456.680 | |||
| Leasing finanziari | 10 | 9.361 | 9.809 | ||
| Totale Debiti finanziari a lungo termine | 1.460.326 | 1.098.457 | |||
| Debiti finanziari a breve termine | |||||
| Finanziamento CDP | 10 | 44 | - | ||
| Revolving Credit Facility 2014 in pool | 10 | 40 | 28 | ||
| Finanziamento BEI | 10 | 16.859 | 16.907 | ||
| Prestito obbligazionario non convertibile | 10 | 13.561 | 13.561 | ||
| Prestito obbligazionario convertibile 2013 | 10 | 282.441 | 1.197 | ||
| Leasing finanziari | 10 | 490 | 481 | ||
| Revolving Credit Facility 2014 | 10 | - | 50.213 | ||
| Altri debiti finanziari | 10 | - | 1 | ||
| Totale Debiti finanziari a breve termine | 313.435 | 82.388 | |||
| Totale passività finanziarie | 1.773.761 | 1.180.845 | |||
| Crediti finanziari a lungo termine | 6 | 49 | 43 | ||
| Oneri accessori a lungo termine | 6 | 1.046 | 2.199 | ||
| Crediti finanziari a breve termine | 6 | - | - | ||
| Crediti finanziari a breve termine vs società del Gruppo |
6 | 981.346 | 981.346 | 346.640 | 346.640 |
| Oneri accessori a breve termine | 6 | 1.536 | 1.646 | ||
| Disponibilità liquide | 8 | 28 | 2 | ||
| Indebitamento finanziario netto | 789.756 | 830.315 | |||
Per la riconciliazione fra l'Indebitamento finanziario netto della Società e quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, in conformità con la raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi", si rimanda alla Nota 10 nell'ambito delle Note Illustrative al bilancio d'esercizio della Capogruppo. Per un'analisi più completa dei flussi finanziari si rimanda al Rendiconto finanziario riportato nelle pagine successive, nell'ambito dei Prospetti contabili.

RISORSE UMANE, AMBIENTE E SICUREZZA
L'organico complessivo di Prysmian S.p.A. al 31 dicembre 2017 è di 383 unità (al 31 dicembre 2016 pari a 384), comprensivo di 346 dirigenti/impiegati (al 31 dicembre 2016 pari a 342) e 37 operai (al 31 dicembre 2016 pari a 42).
La Società ha provveduto a recepire in modo sistematico e continuativo tutte le fondamentali attività finalizzate alla gestione di problematiche relative all'ambiente, alla salute e alla sicurezza dei propri dipendenti. Per maggiori dettagli si fa rinvio a quanto commentato nella Relazione sulla gestione al bilancio consolidato di Gruppo.
ATTIVITA' DI DIREZIONE E COORDINAMENTO
Prysmian S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di società o enti e definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici generali ed operativi. Ai sensi dell'art. 2497 bis del Codice Civile le società italiane controllate direttamente ed indirettamente hanno individuato Prysmian S.p.A. quale soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento. Tale attività consiste nell'indicazione degli indirizzi strategici generali ed operativi di Gruppo e si concretizza nella definizione ed adeguamento del sistema di controllo interno e del modello di governance e degli assetti societari.
RAPPORTI INFRAGRUPPO E CON PARTI CORRELATE
Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nella Nota 25 del Bilancio della Capogruppo.
SEDI SECONDARIE
La Società non ha sedi secondarie.

AZIONARIATO E CORPORATE GOVERNANCE
Al 31 dicembre 2017 il Capitale sociale ammonta a Euro 21.748.275 ed è rappresentato da n. 217.482.754 azioni ordinarie (comprensivo delle n. 6.484.212 azioni proprie in portafoglio), ciascuna con valore nominale pari a 0,10 Euro. Le azioni in circolazione, con diritto di voto, sono pari a n. 210.987.873, al netto delle azioni proprie detenute indirettamente pari a n. 10.669.
Per quanto concerne la relazione sulla Corporate Governance si fa rinvio a quanto commentato nella Relazione sulla gestione al Bilancio consolidato di Gruppo.
TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI
Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso del 2017 non sono avvenute operazioni atipiche e/o inusuali.
FATTORI DI RISCHIO
Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, Prysmian S.p.A. è esposta a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica, patrimoniale e finanziaria. Prysmian S.p.A. adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i risultati dell'azienda. Tali procedure sono il risultato di una gestione dell'azienda che ha sempre mirato a massimizzare il valore per i propri azionisti ponendo in essere tutte le misure necessarie a prevenire i rischi insiti nell'attività della Società.
Sulla base dei risultati economici e della generazione di cassa conseguiti nel corso degli ultimi anni, oltre che delle disponibilità finanziarie risultanti al 31 dicembre 2017, la Società ritiene che, esclusi eventi straordinari, non sussistano rilevanti incertezze, tali da far sorgere dubbi significativi circa la capacità dell'impresa di proseguire la propria attività nel presupposto della continuità aziendale.
Per maggiori dettagli sui fattori di rischio e sul sistema di controllo interno si fa rinvio a quanto commentato nella Relazione sulla gestione al bilancio consolidato di Gruppo.
POLITICHE DI GESTIONE DEL RISCHIO FINANZIARIO
Per quanto concerne le politiche di gestione dei rischi finanziari si fa rinvio a quanto commentato nelle Sezioni C e C.1 nell'ambito delle Note Illustrative al bilancio d'esercizio.

EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
Scissione parziale di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. in Prysmian S.p.A.
Con data efficacia 1 gennaio 2018 la Società è entrata in possesso, mediante scissione parziale della controllata Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., dei marchi di cui quest'ultima è titolare unitamente al personale attualmente operante nel settore della Ricerca e Sviluppo di Prodotto. Al termine delle citate operazioni Prysmian S.p.A. è divenuta pertanto l' "IP company" del Gruppo che, oltre ad accentrare presso di sé la titolarità degli Intangibili, gestirà direttamente tutta la relativa attività di ricerca e sviluppo, con un significativo efficientamento, tanto nella fase di ricerca e sviluppo, quanto nella gestione e difesa dei diritti associati a tali Intangibili, nel loro eventuale enforcement, nella possibile concessione in licenza a terzi e nella loro condivisione tra le varie società del Gruppo attraverso appropriati accordi di licenza.
La scissione parziale in esame ha consentito al contempo di razionalizzare la catena di controllo del Gruppo, concentrando sempre in capo a Prysmian S.p.A. la totalità delle partecipazioni nel capitale sociale di Draka Holding B.V. che, ad oggi, in ragione della stratificazione delle diverse operazioni effettuate nel corso degli anni in seguito all'integrazione delle partecipazioni del Gruppo Draka con quelle Prysmian, sono detenute in misura pari al 47,835 per cento per il tramite di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.. Le suddette operazioni nel loro complesso sono, come detto, da ricondurre nel più ampio contesto dell'acquisizione del Gruppo Draka avvenuta nel 2011 in quanto volte a completare l'integrazione del gruppo Prysmian e del Gruppo Draka avviata da tale data.
Contratti derivati per copertura tassi di interesse
Nel mese di gennaio 2018 il Gruppo ha stipulato contratti derivati per la copertura di tassi di interesse, che trasformano il tasso variabile in fisso, al fine di ridurre il rischio originato dalla loro volatilità. In particolare, sono stati stipulati contratti forward rate agreement, per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 850 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interessi a tasso variabile per il periodo 2018-2023 legati ai finanziamenti che il Gruppo contrarrà per l'operazione di acquisizione del Gruppo General Cable.
Inoltre, sono stati stipulati contratti di interest rate swap per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 110 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interesse a tasso variabile per il periodo 2018-2024 per un finanziamento già in essere.
Non si segnalano ulteriori eventi di rilievo che possano incidere in modo apprezzabile sulla situazione patrimoniale – finanziaria e sul risultato economico della Società.
Per quanto attiene all'evoluzione prevedibile della gestione si rinvia a quanto commentato nell'ambito della Relazione sulla gestione del Bilancio consolidato.

PROPOSTA DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO E DI DESTINAZIONE DELL'UTILE DI ESERCIZIO 2017
Signori Azionisti,
nel sottoporre alla Vostra approvazione il Bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, Vi proponiamo l'adozione della seguente:
DELIBERAZIONE
L'assemblea degli Azionisti:
- preso atto della relazione del Consiglio di Amministrazione,
- preso atto delle relazioni del Collegio Sindacale e della società di revisione,
- esaminato il bilancio al 31 dicembre 2017, che chiude con un utile di Euro 111.295.319
DELIBERA
- a) di approvare:
- la relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione;
- il bilancio al 31 dicembre 2017;
così come presentati dal Consiglio di Amministrazione, nel loro complesso, nelle singole appostazioni, con gli stanziamenti proposti, che evidenziano un utile di Euro 111.295.319;
- b) di destinare l'utile netto di esercizio pari a Euro 111.295.319 come segue:
- alla "Riserva Legale" Euro 15.237, così raggiungendo il quinto del capitale sociale al 31 dicembre 2017 come previsto dall'art. 2430 del Codice Civile;
- a ciascuna azione ordinaria con diritto di voto (tenuto conto delle azioni proprie direttamente possedute) un dividendo lordo pari a Euro 0,43, per complessivi Euro 96 milioni circa;
- alla "Riserva per emissione azioni ai sensi dell'art. 2349 del Codice Civile, Euro 756.218,90, subordinatamente all'approvazione dell'odierna Assemblea sia del Piano di incentivazione a lungo termine che prevede l'assegnazione di azioni di nuova emissione, sia dell'aumento di capitale a servizio di detto piano di incentivazione;
- ad Utili portati a nuovo l'importo residuo, pari a circa Euro 14 milioni.
Il dividendo sarà posto in pagamento a partire dal 25 aprile 2018, record date 24 aprile e stacco cedola il 23 aprile 2018, e verrà corrisposto alle azioni che saranno in circolazione alla data di stacco cedola.
Milano, 27 febbraio 2018
PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
IL PRESIDENTE
Massimo Tononi

BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
269
PROSPETTI CONTABILI
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
| (in Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Nota | 31 dicembre 2017 | di cui parti correlate (Nota 25) |
31 dicembre 2016 | di cui parti correlate (Nota 25) |
|
| Attività non correnti | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | 1 | 80.076.250 | 76.201.582 | ||
| Immobilizzazioni immateriali | 2 | 92.874.639 | 40.969.080 | ||
| Partecipazioni in società controllate | 3 | 2.073.321.485 | 2.073.321.485 | 2.068.361.859 | 2.068.361.859 |
| Derivati | 7 | - | - | ||
| Imposte differite attive | 4 | 1.751.417 | 1.126.378 | ||
| Altri crediti | 6 | 1.118.870 | 56.296.748 | 54.038.907 | |
| Totale attività non correnti | 2.249.142.661 | 2.242.955.647 | |||
| Attività correnti | |||||
| Rimanenze | - | - | |||
| Crediti commerciali | 6 | 154.004.449 | 151.245.495 | 129.157.262 | 127.168.155 |
| Altri crediti | 6 | 1.149.602.561 | 1.131.995.194 | 432.369.496 | 400.130.368 |
| Derivati | 7 | 266.619 | 266.619 | 626.349 | 626.349 |
| Disponibilità liquide | 8 | 27.504 | 2.344 | ||
| Totale attività correnti | 1.303.901.133 | 562.155.451 | |||
| Totale attivo | 3.553.043.794 | 2.805.111.098 | |||
| Capitale e riserve: | |||||
| Capitale sociale | 9 | 21.748.275 | 21.672.092 | ||
| Riserve | 9 | 1.195.056.847 | 1.134.077.254 | ||
| Utile/(Perdita) dell'esercizio | 9 | 111.295.319 | 137.165.205 | ||
| Totale patrimonio netto | 1.328.100.441 | 1.292.914.551 | |||
| Passività non correnti | |||||
| Debiti verso banche e altri finanziatori | 10 | 1.460.325.162 | 1.098.456.770 | ||
| Altri debiti | 11 | - | 93.611 | 93.611 | |
| Fondi del personale | 13 | 6.730.060 | 361.077 | 7.177.566 | 347.242 |
| Totale passività non correnti | 1.467.055.222 | 1.105.727.947 | |||
| Passività correnti | |||||
| Debiti verso banche e altri finanziatori | 10 | 313.435.459 | 82.388.436 | ||
| Debiti commerciali | 11 | 370.041.124 | 11.109.088 | 285.910.005 | 9.062.942 |
| Altri debiti | 11 | 23.488.002 | 5.042.637 | 14.411.481 | 2.824.489 |
| Derivati | 7 | 17.568.206 | 328.206 | 214.737 | 214.737 |
| Fondi rischi e oneri | 12 | 21.703.380 | 4.638.960 | 18.910.579 | 2.200.000 |
| Debiti per imposte correnti | 11.651.960 | 3.829.410 | 4.633.362 | ||
| Totale passività correnti | 757.888.131 | 406.468.600 | |||
| Totale passività | 2.224.943.353 | 1.512.196.547 | |||
| Totale patrimonio netto e passività | 3.553.043.794 | 2.805.111.098 |

CONTO ECONOMICO
| (in Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Nota | 2017 | di cui parti | 2016 | di cui parti | |
| correlate (Nota 25) |
correlate (Nota 25) |
||||
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 14 | 1.165.434.224 | 1.165.576.525 | 925.692.892 | 924.845.889 |
| Variazione delle rimanenze in prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e prodotti finiti |
- | - | - | - | |
| Altri proventi | 15 | 154.427.640 | 145.420.386 | 122.712.260 | 115.674.468 |
| di cui altri proventi non ricorrenti | 26 | 563.923 | 563.923 | 149.110 | 149.110 |
| Materie prime, materiali di consumo utilizzati e beni oggetto di rivendita |
16 | (1.167.194.154) | (1.410.574) | (926.576.141) | (507.368) |
| Variazione fair value derivati su prezzi materie prime | - | - | 9.354 | 9.354 | |
| Costi del personale | 17 | (79.095.820) | (21.915.000) | (66.802.807) | (18.216.597) |
| di cui costi del personale relativi a riorganizzazioni aziendali |
17 | (2.551.960) | (2.551.960) | (2.441.596) | (2.200.000) |
| di cui costi del personale per fair value stock option | 17 | (19.250.884) | (10.106.796) | (18.141.482) | (9.358.080) |
| Ammortamenti, svalutazioni e ripristini | 18 | (11.819.231) | (8.674.829) | - | |
| Altri costi | 19 | (96.841.534) | (16.199.164) | (85.929.417) | (13.969.001) |
| di cui (altri costi) e rilasci non ricorrenti | (469.760) | (263.795) | |||
| di cui (altri costi) relativi a riorganizzazioni aziendali | - | (1.801.270) | |||
| Risultato operativo | (35.088.876) | (39.568.688) | |||
| Oneri finanziari | 20 | (73.455.961) | (3.067.565) | (48.583.998) | (4.344.185) |
| di cui oneri finanziari non ricorrenti | (1.021.700) | - | (789.405) | - | |
| Proventi finanziari | 20 | 37.895.055 | 36.174.181 | 39.624.373 | 38.634.946 |
| di cui proventi finanziari non ricorrenti | 516.172 | 516.172 | 514.403 | 514.403 | |
| Dividendi da altre società | 21 | 162.522.685 | 162.522.685 | 192.251.074 | 192.251.074 |
| (Svalutazioni)/Ripristini di valore di partecipazioni | - | - | (36.334.000) | (36.334.000) | |
| Risultato prima delle imposte | 91.872.903 | 107.388.761 | |||
| Imposte | 22 | 19.422.416 | 38.950.126 | 29.776.444 | 47.952.369 |
| Utile/(Perdita) del periodo | 111.295.319 | 137.165.205 | |||

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
| (in migliaia di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| Nota | 2017 | 2016 | |
| Utile/(Perdita) dell'esercizio | 111.295 | 137.165 | |
| - componenti riclassificabili in periodi successivi nell'Utile/(Perdita) dell'esercizio: | |||
| Proventi/(Oneri) da valutazione a fair value di derivati designati come cash flow hedge - lordo | 9 | (173) | 126 |
| Proventi/(Oneri) da valutazione a fair value di derivati designati come cash flow hedge - effetto imposte (*) |
9 | 42 | (33) |
| Totale componenti riclassificabili al netto dell'effetto fiscale | (131) | 93 | |
| - componenti NON riclassificabili in periodi successivi nell'Utile/(Perdita) dell'esercizio: | |||
| Utili/(Perdite) attuariali per benefici a dipendenti - lordo | 9 | 33 | (162) |
| Utili/(Perdite) attuariali per benefici a dipendenti - effetto imposte (*) | 9 | (8) | (35) |
| Totale componenti NON riclassificabili al netto dell'effetto fiscale | 25 | (197) | |
| Totale Utile/(Perdita) complessivo dell'esercizio | 111.189 | 137.061 |
(*) Nell'esercizio 2016 l'effetto imposte su tali poste è impattato dell'adeguamento dell'aliquota fiscale dal 27,5% al 24% ai fini IRES

VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
(in migliaia di Euro)
| Capitale | Riserva sovrappr ezzo azioni |
Spese per aumento di capitale |
Riserva Legale |
Riserva per azioni proprie in portafoglio |
Riserva straordin aria |
Riserva prima adozione principi IAS/IFRS |
Riserva versame nti c/capital e |
Utili e perdite attuariali per benefici ai dipende nti |
Riserva per prestito obbligaz ionario converti bile |
Riserva per stock option |
Riserva di cash flow hedge |
Azioni proprie (*) |
Riserva emission e azioni |
Utili (Perdite) portati a nuovo |
Risultato | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2015 |
21.672 | 485.873 | (4.768) | 4.334 | 32.441 | 52.688 | 30.177 | 6.113 | (1.521) | 39.180 | 28.836 | (48) | (32.441) | 536 | 378.029 | 155.148 | 1.196.249 |
| Aumenti di capitale | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Distribuzione dividendi |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (89.890) | (89.890) |
| Compensi in azioni | - | - | - | - | (1.069) | - | - | - | - | - | 43.290 | - | 1.069 | - | 6.236 | - | 49.526 |
| Destinazione risultato | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 65.258 | (65.258) | - |
| Componenti non monetarie prestito Obbligazionario Convertibile (POC) |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | (32) | - | - | - | - | - | - | (32) |
| Spese aumento capitale - effetto fiscale |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Acquisto azioni proprie |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale Utile/(Perdita) complessivo dell'esercizio |
- | - | - | - | - | - | - | - | (197) | - | - | 93 | - | - | - | 137.165 | 137.061 |
| Saldo al 31 dicembre 2016 |
21.672 | 485.873 | (4.768) | 4.334 | 31.372 | 52.688 | 30.177 | 6.113 | (1.718) | 39.148 | 72.126 | 45 | (31.372) | 536 | 449.523 | 137.165 | 1.292.914 |
| Aumenti di capitale | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Distribuzione dividendi |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (91.157) | (91.157) | |
| Compensi in azioni | - | - | - | - | (2.455) | - | - | - | - | - | 49.524 | - | 2.455 | 698 | - | 50.222 | |
| Destinazione risultato | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 46.008 | (46.008) | - | ||
| Componenti non monetarie.POC |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | 48.189 | - | - | - | - | - | 48.189 | |
| Spese aumento capitale - effetto fiscale |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | (24) | - | - | - | - | - | (24) | |
| Conversioni prestito obbligazionario |
76 | 16.924 | - | - | - | - | - | - | - | (2.217) | - | - | - | - | 2.217 | 17.000 | |
| Acquisto azioni proprie |
- | - | - | - | 100.232 | - | - | - | - | - | - | - (100.232) | (100.232) | (100.232) | |||
| Totale Utile/(Perdita) complessivo dell'esercizio |
- | - | - | - | - | - | - | - | 25 | - | - | (131) | - | - | 111.295 | 111.189 | |
| Saldo al 31 dicembre 2017 |
21.748 | 502.797 | (4.768) | 4.334 | 129.149 | 52.688 | 30.177 | 6.113 | (1.693) | 85.096 | 121.650 | (86) (129.149) | 536 | 398.214 | 111.295 | 1.328.101 |
Per le voci della tabella si fa riferimento alla Nota 9 Capitale sociale e Riserve (*) al 31 dicembre 2017 le azioni proprie in portafoglio sono n. 6.484.212 per un valore nominale complessivo pari a Euro 648.421.

RENDICONTO FINANZIARIO
(in Euro)
| 2017 | di cui parti correlate (Nota 25) |
2016 | di cui parti correlate (Nota 25) |
||
|---|---|---|---|---|---|
| Risultato prima delle imposte | 91.872.903 | 107.388.761 | |||
| Ammortamenti e svalutazioni degli immobili, impianti e macchinari |
2.992.969 | 1.860.855 | |||
| Ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni immateriali |
8.826.937 | 6.814.173 | |||
| Svalutazioni/(Ripristini) di valore di partecipazioni | 36.334.000 | ||||
| Plusvalenze (Minusvalenze) nette su cessione immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni immateriali e altre attività non correnti |
(48.870) | 33.622 | |||
| Compensi in azioni | 19.250.879 | 18.141.482 | |||
| Dividendi | (162.522.685) | (162.522.685) | (192.251.074) | (192.251.074) | |
| Variazione fair value derivati su prezzi materie prime | (9.000) | (9.000) | |||
| Oneri finanziari netti | 35.560.600 | (33.107.000) | 8.960.000 | (34.291.000) | |
| Variazione crediti/debiti commerciali | 59.341.935 | (22.030.806) | (1.209.470) | (17.597.771) | |
| Variazione altri crediti/debiti | 23.704.881 | (37.247.990) | 22.032.300 | (58.204.990) | |
| Imposte incassate/(pagate) ¹ | 28.633.940 | 42.351.141 | 12.997.033 | 12.996.933 | |
| Utilizzo dei fondi (inclusi fondi del personale) | (2.048.000) | (640.000) | |||
| Accantonamento/(Rilascio) ai fondi (inclusi fondi del personale) |
2.744.000 | 2.438.960 | 3.834.400 | 2.200.000 | |
| A. | Flusso netto generato/(assorbito) da attività operative | 108.309.490 | 24.287.081 | ||
| Investimenti in immobili, impianti e macchinari | (6.902.276) | (26.096.739) | |||
| Cessioni di immobili, impianti e macchinari | 8.295 | ||||
| Investimenti in immobilizzazioni immateriali | (60.704.646) | (49.535.000) | (9.619.788) | ||
| Investimenti in partecipazioni per ricapitalizzazioni di società controllate |
(206.495.000) | (206.495.000) | |||
| Dividendi incassati | 143.398.628 | 143.399 | 179.693.474 | 179.693.474 | |
| B. | Flusso netto generato/(assorbito) da attività d'investimento |
75.800.000 | (62.518.053) | ||
| Versamenti in conto capitale | - | 900 | |||
| Distribuzione dividendi | (91.154.011) | (89.890.254) | |||
| Acquisto azioni proprie | (100.232.035) | - | |||
| Vendita azioni proprie | 697.749 | 296.663 | |||
| Rimborso anticipato del Credit Facility 2014 | (50.000.000) | ||||
| Finanziamento BEI 2013 | (16.667.333) | (16.667.333) | |||
| Finanziamento BEI 2017 | 110.000.000 | ||||
| Emissione prestito obbligazionario convertibile-2017 | 500.000.000 | ||||
| Finanziamento CDP | 100.000.000 | ||||
| Oneri finanziari pagati 2 | (41.661.000) | (3.067.000) | (38.052.700) | (4.142.000) | |
| Proventi finanziari incassati 3 | 39.172.082 | 35.812.000 | 39.649.000 | 38.688.000 | |
| Variazione altri (crediti)/debiti finanziari | (634.239.294) | (634.239.294) | 142.880.547 | 156.729.800 | |
| C. | Flusso netto generato/(assorbito) da attività di finanziamento |
(184.083.842) | 38.216.822 | ||
| D. | Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) dell'esercizio (A+B+C) |
25.649 | (14.150) | ||
| E. | Disponibilità liquide nette all'inizio dell'esercizio | 1.855 | (16.494) | ||
| F | Disponibilità liquide nette alla fine dell'esercizio (D+E) | 27.503 | 2.344 |
¹ Si tratta di incassi relativi a crediti per consolidato fiscale vantati nei confronti delle società italiane del Gruppo per il trasferimento dell'IRES.
2 Gli oneri finanziari pagati pari a Euro 41.661 migliaia comprendono sia interessi passivi sia commissioni bancarie pagati nel 2017
3I proventi finanziari incassati pari a Euro 39.172 migliaia comprendono la parte incassata degli addebiti a società del Gruppo delle commissioni per le garanzie prestate.

BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO | PROSPETTI CONTABILI
275
NOTE ILLUSTRATIVE
A. INFORMAZIONI GENERALI
Prysmian S.p.A. ("la Società") è una società costituita e domiciliata in Italia ed organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana. La Società è stata costituita in data 12 maggio 2005 e ha dal primo marzo 2017 la propria sede sociale in Via Chiese 6 - Milano.
La Società, tramite il controllo detenuto nelle partecipazioni di società italiane e nelle sub-holding Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e Draka Holding B.V., possiede indirettamente le quote di partecipazione al capitale nelle società in cui opera il Gruppo Prysmian. La Società e le sue controllate producono, distribuiscono e vendono, a livello mondiale, cavi e sistemi per l'energia e le telecomunicazioni e relativi accessori.
Prysmian S.p.A. è quotata alla Borsa Italiana dal 3 maggio 2007 e, da settembre 2007, è inserita nell'indice FTSE MIB, che include le prime 40 società italiane per capitalizzazione e liquidità del titolo.
EVENTI SIGNIFICATIVI DEL 2017
Emissione di un prestito obbligazionario
In data 12 gennaio 2017 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il collocamento del prestito obbligazionario Equity linked, denominato "Prysmian S.p.A. Euro 500 milioni Zero Coupon Equity Linked Bonds due 2022" con scadenza 17 gennaio 2022 e riservato ad investitori qualificati.
In data 12 aprile 2017 l'Assemblea degli Azionisti della società ha deliberato:
-
- la convertibilità del prestito obbligazionario Equity Linked;
-
- la proposta di aumento del capitale sociale in denaro, a pagamento ed in via scindibile con esclusione del diritto d'opzione per un importo massimo di nominali euro 1.457.942,70 da liberarsi in una o più volte mediante emissione di massime n. 14.579.427 azioni ordinarie della Società, aventi le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione, riservate esclusivamente ed irrevocabilmente a servizio della conversione del Prestito obbligazionario.
Il prezzo di conversione delle obbligazioni è pari a Euro 34,2949 ed è stato fissato mediante applicazione di un premio del 41,25% oltre il prezzo medio ponderato delle azioni ordinarie della Società rilevato sul Mercato Telematico Azionario tra l'avvio e la conclusione del processo di raccolta ordini (bookbuilding) avvenuto nella mattinata del 12 gennaio 2017.
La Società avrà la possibilità di esercitare un'opzione di tipo "call" su tutte (e non solamente su parte) le obbligazioni in circolazione al loro valore nominale dal 1 febbraio 2020, qualora il valore delle azioni superasse il 130% del prezzo di conversione per un determinato periodo di tempo.
Il collocamento ha permesso alla Società di ottenere una più ampia diversificazione delle risorse finanziarie mediante la raccolta di fondi sul mercato dei capitali.
In data 16 maggio 2017 la Società ha inviato ai titolari del Prestito obbligazionario una phisical settlement notice per effetto della quale è attribuito ai titolari delle suddette obbligazioni, a far data dal 29 maggio 2017, il diritto di conversione in azioni ordinarie della Società già esistenti o di nuova emissione. Il 30 maggio 2017 il titolo è stato ammesso alla negoziazione sul "Third Market" (MTF) della Borsa di Vienna.

Programma di acquisto azioni proprie
In data 12 gennaio 2017, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'adozione di un programma di acquisto di azioni proprie, che si è concluso in data 30 settembre 2017.
Gli acquisti sono stati effettuati tramite un intermediario abilitato appositamente incaricato, che ha effettuato gli acquisti in piena indipendenza e senza alcuna influenza da parte della Società e con modalità e termini coerenti con quanto previsto all'art. 3 del Regolamento Delegato (UE) 2016/1052 della Commissione dell'8 marzo 2016.
Le operazioni effettuate sono state oggetto di informativa al mercato secondo i termini e le modalità previste dalla normativa vigente.
Nell'ambito del summenzionato programma, sono state acquistate sul Mercato Telematico Azionario gestito da Borsa Italiana, nel periodo dal 23 gennaio al 30 settembre 2017, n. 4.003.943 azioni per un controvalore complessivo di Euro 100.232.034, comprensivo di oneri accessori, e pertanto al prezzo medio di euro 25,0333 rispetto alla media dei prezzi ufficiali del periodo di euro 25,7314.
Cancellazione e rimborso linea di finanziamento "Revolving Credit Facility 2014"
In seguito all'accensione del nuovo prestito obbligazionario equity linked la società ha rivisto la propria struttura delle fonti di finanziamento procedendo, in data 31 gennaio 2017, a cancellare la linea di finanziamento revolving quinquennale da 100 milioni di Euro con Mediobanca, e rimborsando contemporaneamente i tiraggi in essere al 31 dicembre 2016 per 50 milioni di Euro.
Trasferimento sede legale
In data 1° marzo 2017 la Società ha trasferito la propria sede legale dal precedente indirizzo di Viale Sarca 222, al nuovo indirizzo di Via Chiese 6, Milano.
Distribuzione dividendi
In data 12 aprile 2017 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha approvato il bilancio dell'esercizio 2016 e la distribuzione di un dividendo unitario lordo di Euro 0,43, per un ammontare complessivo di circa Euro 91 milioni. Il dividendo è stato posto in pagamento a partire dal 26 aprile 2017, con record date 25 aprile 2017 e data stacco il 24 aprile 2017.
Acquisto marchi e brevetti "Draka"
In data 1 settembre 2017 Prysmian S.p.A. ha acquistato per complessivi Euro 49.161 migliaia i marchi "Draka" da Draka Kabel B.V. e la titolarità giuridica dei brevetti Draka da Draka Comteq B.V.
L'operazione fa parte del più ampio progetto di integrazione delle società Draka nel Gruppo Prysmian. In particolare, l'operazione è volta a perfezionare il trasferimento in capo a Prysmian S.p.A. di tutti marchi e di tutti i brevetti del Gruppo, ad eccezione di quelli fibra, unitamente alla connessa attività di amministrazione, gestione e all'attività di ricerca e sviluppo, giudicata dal management un fattore strategico e decisivo per conservare ed ulteriormente rafforzare la propria posizione di primario player a livello mondiale.

Finanziamento Cassa Depositi e Prestiti (CDP)
In data 25 settembre 2017, Prysmian S.p.A. ha stipulato un contratto con Cassa depositi e prestiti S.p.A. per un finanziamento a medio lungo termine per cassa, per un importo massimo complessivo pari a Euro 100 milioni. In data 29 settembre 2017, tale importo è stato interamente utilizzato. La linea ha scadenza 30 settembre 2020. Il finanziamento verrà utilizzato esclusivamente per finalità generali del Gruppo, ivi inclusi, investimenti e spese in ricerca, sviluppo e innovazione, nonché in efficientamento energetico e tutela ambientale.
Finanziamento BEI per progetti di ricerca e sviluppo
In data 14 novembre 2017, la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ed il Gruppo Prysmian hanno annunciato il perfezionamento di un finanziamento di Euro 110 milioni destinato a sostenere i piani di Ricerca & Sviluppo del Gruppo in Europa nel periodo 2017-2020, della durata di sette anni, il cui rimborso è previsto in un'unica soluzione a scadenza. Il finanziamento BEI sarà in particolare destinato a:
- Ricerca Industriale: ricerca di materiali innovativi attraverso l'impiego delle nanotecnologie, sistemi per il monitoraggio e gestione delle reti terrestri e sottomarine, ottimizzazione del design dei cavi per ridurre le perdite elettriche e aumento della capacità di trasmissione, nuovi cavi e materiali per soluzioni più sostenibili e cavi ibridi energia e telecom.
- Innovazione e Sperimentazione: impiego di materiali alternativi per il disegno dei cavi e ottimizzazione dei progetti di prodotto.
- Sviluppo di nuovi Prodotti: cavi e sistemi terrestri e sottomarini per la trasmissione di energia, cavi P-Laser alta tensione, cavi per il settore delle energie rinnovabili, fibre ottiche con elevate performance, cavi per applicazioni Fibre to the Home e Fibre to the Antenna, connettività e sviluppo di cavi e sistemi intelligenti per sensing, monitoraggio e gestione.
Il finanziamento rappresenta circa il 50% degli investimenti pianificati in Europa nel periodo di riferimento. Il finanziamento BEI è finalizzato in particolare al supporto di progetti da sviluppare nei centri di ricerca e sviluppo in sei Paesi europei: Francia, Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Germania e Italia.
Il rimborso del finanziamento è previsto contrattualmente in un'unica soluzione, con scadenza il 29 novembre 2024.
Proposta di aumento del capitale sociale
Come preannunciato contestualmente alla comunicazione dell'accordo di acquisizione di General Cable Corporation (GCC), il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. ha richiesto al Chief Financial Officer del Gruppo di analizzare l'opportunità per Prysmian S.p.A. di implementare nei prossimi 12 mesi l'emissione di nuove azioni o altre operazioni similari per un ammontare massimo complessivo di Euro 500.000.000.
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di convocare l'Assemblea straordinaria in data 12 aprile 2018 per deliberare in merito alla proposta di aumento di capitale sociale per un controvalore massimo complessivo di Euro 500.000.000, subordinatamente al closing dell'acquisizione GCC.
Tale operazione sarebbe finalizzata a ribilanciare e ad ottimizzare la struttura finanziaria del Gruppo Prysmian successiva al closing dell'acquisizione GCC migliorandone i coefficienti di leva finanziaria.

I prospetti contabili contenuti in questo documento sono stati oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione in data 27 febbraio 2018.
BASE DI PREPARAZIONE
Il bilancio d'esercizio 2017 rappresenta il bilancio separato della Capogruppo Prysmian S.p.A.
Il presente Bilancio è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero evidenziare incertezze significative circa la capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi. La descrizione di come la Società gestisce i rischi finanziari, tra i quali quello di liquidità e di capitale è contenuta nelle Sezioni C. Gestione dei rischi finanziari e C.1 Gestione del rischio di capitale delle presenti Note Illustrative.
In applicazione del D.Lgs. del 28 febbraio 2005, n. 38, "Esercizio delle opzioni previste dall'art. 5 del regolamento (CE) n. 1606/2002 in materia di principi contabili internazionali", i soggetti emittenti sono tenuti a redigere non solo il bilancio consolidato ma anche il bilancio d'esercizio della Società in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea (GUCE).
Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" (IAS), tutte le interpretazioni dell''International Reporting Interpretations Committee' (IFRIC).
In particolare, si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento. Il Bilancio della Società è stato pertanto redatto sulla base delle migliori conoscenze degli IFRS e tenuto conto della miglior dottrina in materia; eventuali futuri orientamenti e aggiornamenti interpretativi troveranno riflesso negli esercizi successivi, secondo le modalità di volta in volta previste dai principi contabili di riferimento.
Il bilancio è stato predisposto sulla base del criterio convenzionale del costo storico, salvo che per la valutazione delle attività e passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti derivati, nei casi in cui è obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value.
Il 3 dicembre 2015 CONSOB ha implementato in Italia le linee guida dell'ESMA con il documento "Orintamento ESMA/2015/1415" che sostuitisce il documento "Raccomandazione CESR 2015 (CESR/05-178B)". Il Gruppo Prysmian si è adeguato a tali linee guida.

SCHEMI DI BILANCIO E INFORMATIVA SOCIETARIA
La Società ha scelto di rappresentare il Conto economico per natura di spesa, le attività e le passività della Situazione patrimoniale-finanziaria sono suddivise fra correnti e non correnti e il Rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.
Si precisa inoltre che la Società ha applicato quanto stabilito dalla delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in materia di schemi di bilancio e dalla Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 in materia di informativa societaria.
Tutti gli importi inclusi nelle tabelle delle seguenti Note, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in migliaia di Euro.
B. PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI APPLICATI NEL 2017
I principi contabili e i criteri di valutazione adottati sono omogenei a quelli utilizzati in sede di redazione del bilancio consolidato, al quale si rimanda, fatta eccezione per i principi di seguito esposti.
B.1 DIVIDENDI
I ricavi per dividendi sono rilevati a Conto Economico nel momento in cui sorge il diritto all'incasso, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione degli stessi, indipendentemente dal fatto che tali dividendi derivino da utili formatisi pre o post acquisizione delle società partecipate. La distribuzione dei dividendi ai Soci è rappresentata come una passività nel bilancio della Società nel
momento in cui la distribuzione di tali dividendi è approvata.
B.2 PAGAMENTI BASATI SU AZIONI
Le stock option sono valutate in base al fair value determinato alla data di assegnazione delle stesse. Tale valore viene imputato a conto economico in modo lineare lungo il periodo di maturazione dei diritti in contropartita a una riserva di patrimonio netto; tale imputazione viene effettuata sulla base di una stima delle stock option che matureranno effettivamente a favore del personale avente diritto tenendo in considerazione le condizioni di usufruibilità delle stesse, indipendentemente dal valore di mercato delle azioni.
Tale valore viene imputato:
a) a conto economico nel caso di diritti maturati a favore di dipendenti della Società con contropartita una riserva di patrimonio netto;
b) nel caso in cui il relativo costo venga riaddebitato, a patrimonio netto per la parte relativa al fair value alla data di assegnazione e a Conto economico come dividendo per il differenziale tra fair value alla data di assegnazione e fair value alla data di vesting o alla data di bilancio;

c) ad incremento del valore delle partecipazioni con contropartita una riserva di patrimonio netto per i diritti maturati da dipendenti al servizio di società del Gruppo.
B.3 PARTECIPAZIONI IN SOCIETA' CONTROLLATE
Le partecipazioni in società controllate sono valutate al costo, al netto di eventuali perdite di valore. In presenza di specifici indicatori di impairment, il valore delle partecipazioni nelle società controllate, determinato sulla base del criterio del costo, è assoggettato a impairment test. Ai fini dell'impairment test, il valore di carico delle partecipazioni è confrontato con il valore recuperabile, definito come il maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, e il valore d'uso.
Il valore delle partecipazioni è assoggettato a impairment test qualora si verificasse almeno una delle seguenti condizioni:
- Il valore di libro della partecipazione nel bilancio separato eccede il valore contabile delle attività nette della partecipata (inclusive di eventuali goodwill associati) espresso nel bilancio consolidato;
- L'EBITDA conseguito dalla società partecipata sia inferiore al 50% dello stesso ammontare previsto a piano di gestione, nel caso in cui tale indicatore possa considerarsi significativo per la società di riferimento;
- Il dividendo distribuito dalla partecipata eccede il totale degli utili complessivi (comprehensive income) della partecipata nel periodo al quale il dividendo si riferisce.
Se il valore recuperabile di una partecipazione è inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore recuperabile. Tale riduzione costituisce una perdita di valore imputata a conto economico.
Ai fini dell'impairment test, nel caso di partecipazioni in società quotate, il fair value è determinato con riferimento al valore di mercato della partecipazione, a prescindere dalla quota di possesso. Nel caso di partecipazioni in società non quotate, il fair value è determinato facendo ricorso a tecniche valutative tra le quali il metodo dei multipli di mercato.
Il valore d'uso, invece, è determinato applicando il criterio del "Discounted Cash Flow - equity side": che consiste nel calcolo del valore attuale dei flussi di cassa futuri che si stima saranno generati dalla controllata, inclusivi dei flussi finanziari derivanti dalle attività operative e del corrispettivo derivante dalla cessione finale dell'investimento al netto della posizione finanziaria alla data di valutazione.
Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile della partecipazione è ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del costo originario.

B.4 AZIONI PROPRIE
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.
B.5 PRINCIPI CONTABILI, MODIFICHE ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA APPLICABILI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO
L'IFRS 15 è stato emesso a maggio 2014 e modificato nell'aprile 2016 ed introduce un nuovo modello in cinque fasi che si applicherà ai ricavi derivanti da contratti con i clienti. L'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente.
Il nuovo principio sostituirà tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi. Il principio è efficace per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2018 o successivamente, con piena applicazione retrospettica o modificata. È consentita l'applicazione anticipata.
La Società prevede di applicare il nuovo standard dalla data di efficacia obbligatoria, utilizzando il metodo della piena applicazione retrospettica. Nel corso del 2017 la Società ha svolto una valutazione degli effetti dell'IFRS 15 a seguito della quale è stato riscontrato che, nel 2018, la Società adottando l'IFRS 15 dovrà recepire i seguenti aggiustamenti:
- I "Ricavi delle vendite e delle prestazioni" dell'anno 2017 saranno ridotti per Euro 1.165.434 migliaia;
- I costi per "Materie prime, materiali di consumo utilizzati e beni oggetto di rivendita" saranno ridotti per Euro 1.164.212 migliaia;
- "Altri ricavi e proventi" dell'anno 2017 saranno incrementati per Euro 1.222 migliaia.
I summenzionati effetti sono dovuti alla circostanza per la quale la Società acquista metalli strategici da fornitori terzi per conto delle società controllate del Gruppo alle quali provvede poi a rivenderli.
Nel luglio 2014, lo IASB ha emesso la versione finale dell'IFRS 9 Strumenti Finanziari che sostituisce lo IAS 39 Strumenti Finanziari: Rilevazione e valutazione e tutte le precedenti versioni dell'IFRS 9. L' IFRS 9 riunisce tutti e tre gli aspetti relativi al progetto sulla contabilizzazione degli strumenti finanziari: classificazione e valutazione, perdita di valore e hedge accounting. L'IFRS 9 è efficace per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2018 o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata.
La società adotterà il nuovo principio dalla data di entrata in vigore.
Nel corso del 2017 la società ha svolto una valutazione degli effetti dell'IFRS 9 a seguito della quale non sono stati riscontrati aggiustamenti significativi.

C. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
La misurazione e la gestione delle esposizioni ai rischi finanziari della Prysmian S.p.A. sono coerenti con quanto definito dalle policy di Gruppo.
Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari è centralizzato nella Direzione Finanza di Gruppo. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Finanza, Amministrazione e Controllo di Gruppo, la quale fornisce principi scritti per la gestione delle diverse tipologie di rischio e l'utilizzo di strumenti finanziari.
I rischi finanziari cui è soggetta la Prysmian S.p.A., direttamente o indirettamente tramite le sue controllate, sono gli stessi delle imprese di cui è Capogruppo. Si rimanda pertanto a quanto illustrato nella nota C. Gestione dei rischi finanziari contenuta nell'ambito della Nota integrativa al bilancio consolidato del Gruppo.
In particolare vengono di seguito rappresentate le principali categorie di rischio cui la Società è esposta:
(a) Rischio cambio
Deriva dalle transazioni commerciali o finanziarie non ancora realizzate e dalle attività e passività in valuta estera già contabilizzate. La Società fronteggia questi rischi utilizzando contratti a termine stipulati dalla società di tesoreria di Gruppo (Prysmian Treasury S.r.l.), che gestisce le diverse posizioni in valuta.
I principali rapporti di cambio che interessano la Società riguardano:
- Euro/Sterlina britannica: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate sul mercato inglese e viceversa;
- Euro/Dollaro statunitense: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie denominate in Dollari statunitensi, effettuate sul mercato nordamericano e medio orientale, e denominate in Euro, nell'area nordamericana sul mercato europeo;
Complessivamente, nel 2017, i flussi commerciali e finanziari esposti a questi rapporti di cambio hanno costituito la prevalenza dell'esposizione al rischio di cambio da transazioni commerciali e finanziarie.
E' politica del Gruppo coprire, laddove possibile, le esposizioni denominate in valuta diversa da quella di conto delle singole società. In particolare il Gruppo prevede le seguenti coperture:
- flussi certi: flussi commerciali fatturati ed esposizioni generate da finanziamenti attivi e passivi;
- flussi previsionali: flussi commerciali e finanziari derivanti da impegni contrattuali certi o altamente probabili.
Si riporta qui di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto derivanti da un incremento/decremento nei tassi di cambio delle valute pari al 5% e 10% rispetto ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2017.

(in migliaia di Euro)
| 2017 | 2016 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| -5% | 5% | -5% | 5% | |||
| Sterlina britannica | (13) | 12 | (2) | 2 | ||
| Dollaro statunitense | (8) | 7 | - | - | ||
| Dollaro australiano | (5) | 5 | - | - | ||
| Altre valute | (3) | 2 | (2) | 2 | ||
| Totale | (29) | 26 | (4) | 4 |
(in migliaia di Euro)
| 2017 | 2016 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| -10% | 10% | -10% | 10% | ||
| Sterlina britannica | (28) | 23 | (3) | 3 | |
| Dollaro statunitense | (17) | 14 | - | - | |
| Dollaro australiano | (11) | 9 | - | - | |
| Altre valute | (6) | 5 | (5) | 4 | |
| Totale | (62) | 50 | (8) | 7 |
Nel valutare i potenziali effetti di cui sopra sono state prese in considerazione le attività e passività denominate in valuta diversa da quella di conto, al netto degli strumenti derivati stipulati a copertura dei flussi sopra specificati.
Si riporta qui di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti, al netto del relativo effetto fiscale, sulle riserve di patrimonio netto derivanti da un incremento/decremento del fair value dei derivati designati a copertura nell'ambito di operazioni di cash flow hedge, considerando una variazione nei tassi di cambio delle valute estere pari al 5% e 10% rispetto ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2017. (in migliaia di Euro)
| 2017 | 2016 | |||
|---|---|---|---|---|
| -5% | 5% | -5% | 5% | |
| Sterlina britannica | (28) | 31 | (54) | 47 |
| Rupia Mauriziana | (59) | 86 | (80) | 88 |
| Totale | (87) | 117 | (122) | 135 |
| 2017 | 2016 | |||
|---|---|---|---|---|
| -10% | 10% | -10% | 10% | |
| Sterlina britannica | (53) | 65 | (81) | 101 |
| Rupia Mauriziana | (113) | 138 | (152) | 186 |
| Totale | (166) | 203 | (233) | 287 |
A seguito dell'operazione di acquisizione di General Cable (si rimanda alla Nota consolidata), la Società ha inoltre in essere altri contratti derivati, che combinati costituiscono "zero cost collar", per un valore nozionale di 2.251.313 migliaia di Euro. Il fair value di tali strumenti è calcolato con il metodo di Black & Sholes. Al 31

dicembre 2017 tali strumenti risultavano essere out of the money e, dunque, il fair value è costituito solamente dalla componente time value.
Gli effetti sul fair value derivanti da una variazione positiva nei tassi di cambio Euro/Dollaro statunitense pari al 5% e 10% rispetto ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2017 comporterebbero una riduzione di Euro 67.831 migliaia e di Euro 146.114 migliaia; una variazione negativa dei tassi di cambio Euro/Dollaro statunitense pari al 5% e 10% comporterebbe un incremento del fair value rispetto ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2017 di Euro 69.100 migliaia e di Euro 165.673 migliaia. Tali effetti includono sia la componente intrinseca che quella time.
(b) Rischio tasso di interesse
Il rischio di tasso di interesse cui è esposta la Società è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Tali debiti possono essere sia a tasso fisso sia a tasso variabile.
I debiti a tasso fisso espongono la Società a un rischio di fair value. Relativamente al rischio originato da tali contratti, la Società non pone in essere particolari politiche di copertura.
La Direzione Finanza di Gruppo monitora l'esposizione al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti dalla Direzione Finanza, Amministrazione e Controllo di Gruppo, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati, se necessario.
Le passività nette oggetto di analisi includono i debiti e i crediti finanziari a tasso variabile e le disponibilità liquide il cui valore è influenzato dalla variazione dei tassi. Su base dinamica, la Società calcola l'impatto sul conto economico, al lordo dell'effetto fiscale, dei cambiamenti nei tassi.
Sulla base delle simulazioni effettuate relativamente agli importi in essere al 31 dicembre 2017, l'impatto di un incremento/decremento pari a 25 punti base, in una situazione di costanza di tutte le altre variabili, avrebbe comportato un decremento dei debiti finanziari pari a Euro 1.765 migliaia (2016: decremento pari a Euro 529 migliaia) o un incremento dei debiti finanziari pari a Euro 1.765 migliaia (2016: incremento pari a Euro 529 migliaia). La simulazione viene effettuata su base periodica, al fine di verificare che la perdita massima potenziale sia contenuta nell'ambito dei limiti definiti dalla Direzione.
(c) Rischio prezzo
Tale rischio riguarda la possibilità di fluttuazione del prezzo dei materiali strategici, il cui prezzo di acquisto è soggetto alla volatilità del mercato, per il quale la Società gestisce centralmente gli acquisti presso terzi fornitori e la rivendita presso le affiliate del Gruppo. La Società è esposta al rischio prezzo in maniera residuale per quelle posizioni di acquisto che, per effetto temporale, non sono tempestivamente riaddebitate alle società operative del Gruppo. Per maggiori informazioni sui derivati metalli si rimanda alla Nota 7. Derivati.
(d) Rischio credito
La Società non ha eccessive concentrazioni del rischio di credito, in quanto la quasi totalità dei clienti è rappresentata da società facenti parte del Gruppo. Non sono inoltre presenti crediti scaduti non svalutati di importo significativo.

(e) Rischio liquidità
Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività della Società implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide, di titoli a breve termine e di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito committed. La Direzione Finanza della Società privilegia la flessibilità nel reperire fondi mediante il ricorso a linee di credito committed.
Al 31 dicembre 2017 le disponibilità liquide sono pari a Euro 28 migliaia, al 31 dicembre 2016 erano pari a Euro 2 migliaia. La Società può utilizzare le linee di credito concesse al Gruppo inerenti la linea Revolving Credit Facility 2014 in pool (Euro 1.000 milioni). Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota integrativa al bilancio consolidato del Gruppo (Nota C. Gestione dei rischi finanziari).
La seguente tabella include un'analisi per scadenza dei debiti e delle passività regolate su base netta. Le varie fasce di scadenza sono determinate sulla base del periodo intercorrente tra la data di riferimento del bilancio e la scadenza contrattuale delle obbligazioni.
| (in migliaia di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2017 | ||||
| Meno di 1 anno | Da 1 a 2 anni | Da 2 a 5 anni | Oltre 5 anni | |
| Debiti verso banche e altri finanziatori | 322.158 | 38.663 | 1.375.304 | 110.491 |
| Debiti per leasing finanziario | 694 | 652 | 1.752 | 8.165 |
| Derivati | 17.568 | - | - | - |
| Debiti commerciali e altri debiti | 370.041 | - | - | - |
| Totale | 710.461 | 39.315 | 1.377.056 | 118.656 |
(in migliaia di Euro)
| 31 dicembre 2016 | ||||
|---|---|---|---|---|
| Meno di 1 anno | Da 1 a 2 anni | Da 2 a 5 anni | Oltre 5 anni | |
| Debiti verso banche e altri finanziatori | 92.114 | 328.072 | 103.056 | 757.090 |
| Debiti per leasing finanziario | 696 | 653 | 1.750 | 8.818 |
| Derivati | 184 | - | - | - |
| Debiti commerciali e altri debiti | 285.910 | - | - | - |
| Totale | 378.904 | 328.725 | 104.806 | 765.908 |
A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie così come identificate nello schema della situazione patrimoniale-finanziaria della Società e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7:

| (in migliaia di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2017 |
|||||
| Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico |
Crediti e finanziamenti attivi |
Passività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico |
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
Derivati di copertura |
|
| Crediti commerciali | - | 154.004 | - | - | - |
| Altri crediti | - | 1.150.721 | - | - | - |
| Derivati (attività) | 151 | - | - | - | 116 |
| Disponibilità liquide | - | 28 | - | - | - |
| Debiti verso banche e altri finanziatori |
- | - | - | 1.773.761 | - |
| Debiti commerciali | - | - | - | 370.041 | - |
| Altri debiti | - | - | - | 23.488 | - |
| Derivati (passività) | - | - | 17.441 | - | 127 |
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2016 |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico |
Crediti e finanziamenti attivi |
Passività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico |
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
Derivati di copertura |
|
| Crediti commerciali | - | 129.157 | - | - | - |
| Altri crediti | - | 488.666 | - | - | - |
| Derivati (attività) | 193 | - | - | - | 433 |
| Disponibilità liquide | - | 2 | - | - | - |
| Debiti verso banche e altri finanziatori |
- | - | - | 1.180.845 | - |
| Debiti commerciali | - | - | - | 285.910 | - |
| Altri debiti | - | - | - | 14.505 | - |
| Derivati (passività) | - | - | 184 | - | 31 |
C.1 GESTIONE DEL RISCHIO DI CAPITALE
L'obiettivo della Società nell'ambito della gestione del rischio di capitale è principalmente quello di salvaguardare la continuità aziendale in modo tale da garantire rendimenti agli azionisti e benefici agli altri portatori di interesse. La Società si prefigge, inoltre, l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell'indebitamento e da rispettare una serie di requisiti (covenants) previsti dai diversi contratti di finanziamento (Nota 10. Debiti verso banche e altri finanziatori e Nota 29. Covenant finanziari).
La Società monitora il capitale sulla base del rapporto tra Indebitamento finanziario netto e Capitale ("gearing ratio"). Ai fini della composizione dell'Indebitamento finanziario netto, si rimanda alla Nota 10. Debiti verso

banche e altri finanziatori. Il Capitale è definito come la sommatoria del Patrimonio netto e dell'Indebitamento finanziario netto.
I gearing ratios al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016 sono di seguito presentati nelle loro componenti:
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 |
|---|---|---|
| Indebitamento finanziario netto | 789.756 | 830.315 |
| Patrimonio netto | 1.328.100 | 1.292.915 |
| Totale Capitale | 2.117.856 | 2.123.230 |
| Gearing ratio | 37% | 39% |
La variazione del gearing ratio è sostanzialmente attribuibile:
-
al decremento dell'Indebitamento finanziario netto, pari a Euro 40.559 migliaia;
-
all'incremento del Patrimonio netto, pari a Euro 35.185 migliaia, relativo al Risultato netto conseguito nell'esercizio al netto dei dividendi pagati ai Soci.
C.2 STIMA DEL FAIR VALUE
Il fair value di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. I prezzi di mercato utilizzati per i derivati sono i bid price, mentre per le passività finanziarie sono gli ask price. Il fair value di strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legate a condizioni di mercato alla data di bilancio. Altre tecniche, come quella della stima dei flussi di cassa scontati, sono utilizzate ai fini della determinazione del fair value degli altri strumenti finanziari.
Date le caratteristiche di breve termine dei crediti e dei debiti commerciali, si ritiene che i valori di carico, al netto di eventuali fondi svalutazione per i crediti di dubbia esigibilità, rappresentino una buona approssimazione del fair value.
D. STIME E ASSUNZIONI
La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, poggiano su valutazioni soggettive, stime basate sull'esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle circostanze. L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la Situazione patrimoniale e finanziaria, il Conto Economico, il conto economico complessivo e il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili che, relativamente a Prysmian S.p.A., richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari.
(a) Fondi rischi e oneri
A fronte dei rischi legali e fiscali sono rilevati accantonamenti rappresentativi il rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione del bilancio della Società.
(b) Riduzione di valore delle attività
In accordo con i principi contabili applicati dal Gruppo, le attività materiali e immateriali con vita utile definita e le partecipazioni sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il realizzo del relativo valore recuperabile. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno della Società e sul mercato, nonché sull'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, la Società procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una riduzione di valore potenziale, nonché le stime per la determinazione della stessa, dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando valutazioni e stime effettuate dagli amministratori.
A prescindere dall'esistenza o meno di indicatori di potenziale impairment, deve essere verificata annualmente l'eventuale riduzione di valore delle attività immateriali non ancora disponibili all'uso.
La Società non ha iscritto nel proprio bilancio attività immateriali a vita utile indefinita.
(c) Ammortamenti
Il costo delle immobilizzazioni è ammortizzato in quote costanti lungo la loro vita utile. La vita utile economica delle immobilizzazioni della Società è determinata dagli Amministratori al momento in cui l'immobilizzazione è stata acquistata; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica può differire dalla vita utile stimata. La Società valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore per aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri.

(d) Imposte
Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio.
Le imposte differite attive sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate.
(i) Fondi del personale
Il valore attuale dei fondi pensione iscritto in bilancio dipende da un calcolo attuariale indipendente e dalle diverse assunzioni prese in esame. Eventuali cambiamenti nelle assunzioni e nel tasso di sconto utilizzato sono prontamente riflessi nel calcolo del valore attuale e potrebbero avere degli impatti significativi sui dati di bilancio. Le assunzioni utilizzate ai fini del calcolo attuariale sono esaminate dalla Società annualmente.
Il valore attuale è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico.
Per ulteriori informazioni si rimanda alla Nota 13. Fondi del personale e alla Nota 17. Costi del personale.
(j) Piani di incentivazione e di acquisto azioni a condizioni agevolate
Il piano di acquisto azioni a condizioni agevolate è rivolto alla quasi totalità dei dipendenti del Gruppo, che hanno la possibilità di aderire e dunque di ottenere azioni a condizioni agevolate. Il funzionamento del piano viene descritto nella Nota 17. Costo del personale.
L'assegnazione delle azioni è subordinata al perdurare dei rapporti professionali dei dipendenti nei mesi intercorrenti tra l'adesione ad una delle finestre previste dal piano e l'acquisto delle azioni sul mercato azionario. La stima degli impatti patrimoniali ed economici del piano è stata quindi effettuata sulla base delle migliori stime possibili e delle informazioni attualmente disponibili.
Il piano di incentivazione 2015-2017 prevedeva l'assegnazione di opzioni e il coinvestimento di una quota del bonus annuale per alcuni dipendenti del Gruppo. L'assegnazione dei benefici era subordinata al raggiungimento di obiettivi di performance di carattere gestionale ed economico/finanziario e al perdurare dei rapporti professionali per il triennio 2015-2017. Al 31 dicembre 2017 le opzioni risultano maturate. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 17. Costo del personale.

1. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
Le voci in oggetto e la relativa movimentazione risultano dettagliabili come segue:
| Terreni e Fabbricati |
Impianti e Macchinari |
Attrezzature | Altre immobilizzazioni |
Immobilizzazioni in corso e anticipi |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2016 | 45.569 | 13.630 | 2.457 | 1.051 | 13.495 | 76.202 |
| Movimenti 2017: | ||||||
| - Investimenti | - | - | 917 | - | 5.985 | 6.902 |
| - Cessioni | - | (8) | - | - | - | (8) |
| - Ammortamenti | (1.223) | (677) | (710) | (383) | - | (2.993) |
| - Svalutazioni | - | - | - | - | - | - |
| - Riclassifiche | 3.131 | 3.729 | 1.689 | 1.914 | (10.490) | (27) |
| Totale movimenti | 1.908 | 3.044 | 1.896 | 1.531 | (4.505) | 3.874 |
| Saldo al 31 dicembre 2017 | 47.477 | 16.674 | 4.353 | 2.582 | 8.990 | 80.076 |
| Di cui: | ||||||
| - Costo Storico | 61.543 | 22.343 | 7.090 | 5.105 | 8.990 | 105.071 |
| - Fondo Ammortamento e svalutazioni |
(14.066) | (5.669) | (2.737) | (2.523) | - | (24.995) |
| Valore netto | 47.477 | 16.674 | 4.353 | 2.582 | 8.990 | 80.076 |
(in migliaia di Euro)
| Terreni e Fabbricati |
Impianti e Macchinari |
Attrezzature | Altre immobilizzazioni |
Immobilizzazioni in corso e anticipi |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2015 | 23.497 | 2.112 | 2.187 | 1.050 | 23.143 | 51.989 |
| Movimenti 2016: | ||||||
| - Investimenti | 8.417 | 5.750 | 432 | 268 | 11.230 | 26.097 |
| - Cessioni | - | - | - | (34) | - | (34) |
| - Ammortamenti | (569) | (288) | (522) | (437) | - | (1.817) |
| - Svalutazioni | - | - | - | (45) | - | (45) |
| - Riclassifiche | 14.224 | 6.056 | 360 | 249 | (20.878) | 11 |
| Totale movimenti | 22.072 | 11.518 | 270 | 1 | (9.648) | 24.213 |
| Saldo al 31 dicembre 2016 | 45.569 | 13.630 | 2.457 | 1.051 | 13.495 | 76.202 |
| Di cui: | ||||||
| - Costo Storico | 58.618 | 18.719 | 4.508 | 4.068 | 13.495 | 99.408 |
| - Fondo Ammortamento e svalutazioni |
(13.049) | (5.090) | (2.051) | (3.017) | - | (23.206) |
| Valore netto | 45.569 | 13.630 | 2.457 | 1.051 | 13.495 | 76.202 |
La voce Terreni e Fabbricati, pari a Euro 47.477 migliaia, ha registrato un incremento per Euro 1.908 migliaia dovuto alle capitalizzazioni inerenti la nuova sede centrale del Gruppo Prysmian a Milano al netto degli ammortamenti dell'esercizio pari ad Euro 1.223 migliaia.

Oltre all'immobile di cui sopra, la voce Terreni e Fabbricati comprende un fabbricato in leasing (valore netto al 31 dicembre 2017 pari a Euro 11.441 migliaia) sito in Milano ed i cui termini prevedono l'opzione di acquisto e scadenza per il 27 gennaio 2027.
I saldi delle voci Impianti e macchinari (Euro 16.674 migliaia) e Attrezzature (Euro 4.353 migliaia) si riferiscono, in prevalenza, alla strumentazione utilizzata nell'ambito delle attività di Ricerca e Sviluppo nonché a vari impianti fissi connessi con la nuova sede centrale del Gruppo Prysmian.
La voce Altre immobilizzazioni (Euro 2.582 migliaia) è composta da Mobili e macchine ufficio per Euro 1.887 migliaia; da attrezzature informatiche par ad Euro 693 migliaia ed in via residuale da Automezzi e altri mezzi di trasporto Euro 2 migliaia.
La voce Immobilizzazioni in corso e anticipi (Euro 8.990 migliaia) è composta principalmente da impianti e macchinari che verranno utilizzati per attività di Ricerca e Sviluppo nonché di alcuni lavori sostenuti per la nuova sede non ancora ultimati.
Nell'esercizio non sono stati capitalizzati oneri finanziari.
2. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
Le voci in oggetto e la relativa movimentazione risultano dettagliabili come segue:
| Brevetti | Concessioni, licenze, marchi e diritti similari |
Software | Altre immobilizzazioni immateriali |
Immobilizzazioni in corso e anticipi |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2016 | 691 | 2.403 | 26.480 | 681 | 10.714 | 40.969 |
| Movimenti 2017: | ||||||
| - | - | - | - | - | ||
| - Investimenti | 61 | 49.100 | 623 | 126 | 10.795 | 60.705 |
| - Svalutazioni | - | - | - | (242) | - | (242) |
| - Ammortamenti | (693) | (2.183) | (5.552) | (157) | - | (8.585) |
| - Riclassifiche | - | 6 | 7.468 | 116 | (7.562) | 28 |
| Totale movimenti | (632) | 46.923 | 2.539 | (157) | 3.233 | 51.906 |
| Saldo al 31 dicembre 2017 | 59 | 49.326 | 29.019 | 524 | 13.947 | 92.875 |
| Di cui: | ||||||
| - Costo Storico | 11.455 | 54.808 | 78.850 | 787 | 13.947 | 159.847 |
| - Fondo Ammortamento e svalutazioni |
(11.396) | (5.483) | (49.831) | (264) | - | (66.973) |
| Valore netto | 59 | 49.326 | 29.019 | 524 | 13.947 | 92.875 |

| (in migliaia di Euro) | Brevetti | Concessioni, licenze, marchi e diritti similari |
Software | Altre immobilizzazioni immateriali |
Immobilizzazioni in corso e anticipi |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2015 | 1.876 | 2.507 | 26.577 | 298 | 6.915 | 38.173 |
| Movimenti 2015: | ||||||
| - Investimenti | - | 320 | 2.138 | - | 7.161 | 9.620 |
| - di cui trasferimenti | - | 69 | (69) | - | - | - |
| - Ammortamenti | (1.185) | (943) | (4.612) | (74) | - | (6.814) |
| - Riclassifiche | - | 519 | 2.376 | 457 | (3.362) | (10) |
| Totale movimenti | (1.185) | (104) | (97) | 383 | 3.799 | 2.796 |
| Saldo al 31 dicembre 2016 | 691 | 2.403 | 26.480 | 681 | 10.714 | 40.969 |
| Di cui: | ||||||
| - Costo Storico | 11.394 | 5.703 | 70.759 | 787 | 10.714 | 99.357 |
| - Fondo Ammortamento e svalutazioni |
(10.703) | (3.300) | (44.279) | (106) | - | (58.388) |
| Valore netto | 691 | 2.403 | 26.480 | 681 | 10.714 | 40.969 |
La voce Brevetti si riferisce al patrimonio brevettuale in capo a Prysmian S.p.A. e concesso in uso alle società del Gruppo. L'investimento dell'anno pari a Euro 61 migliaia fa riferimento principalmente all'acquisto di patents da Draka Comteq BV.
La voce Concessioni licenze, marchi e diritti similari nel 2017 si incrementa di Euro 49.100 migliaia per l'acquisto del marchio Draka dalla società Draka Kabel BV.
La voce Software rileva un incremento netto pari a Euro 2.539 migliaia prevalentemente riferito agli ammortamenti di periodo, al netto di nuove capitalizzazioni prevalentemente legate allo sviluppo del progetto "Sap Consolidation" volto ad armonizzare l'utilizzo del sistema informativo in oggetto presso tutte le unità del Gruppo. Il valore residuo di tale sistema informativo (comprensivo delle immobilizzazioni in corso) al 31 dicembre 2017 è pari a Euro 33.908 migliaia.
La voce Immobilizzazioni in corso e anticipi pari a Euro 13.937 migliaia si riferisce prevalentemente ai costi sostenuti per l'estensione del citato progetto SAP Consolidation e allo sviluppo di altri software. Nell'esercizio non sono stati capitalizzati oneri finanziari.
3. PARTECIPAZIONI IN SOCIETA' CONTROLLATE
Al 31 dicembre 2017 la voce in oggetto risulta pari a Euro 2.073.321 migliaia e presenta in sintesi la seguente movimentazione:
| 31 dicembre 2016 | Versamenti in conto capitale |
(Svalutazioni)/ Ripristini di valore di partecipazioni |
Contribuzione in conto capitale per stock option |
31 dicembre 2017 | |
|---|---|---|---|---|---|
| Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. | 283.279 | - | - | 2.791 | 286.070 |
| Draka Holding B.V. | 1.450.580 | - | - | 1.858 | 1.452.438 |
| Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.l. | 73.488 | - | - | 115 | 73.603 |
| Prysmian PowerLink Srl | 144.044 | - | - | 124 | 144.168 |
| Fibre Ottiche Sud - F.O.S. S.r.l. | 77.044 | - | - | 67 | 77.111 |
| Prysmian Treasury S.r.l. | 37.772 | - | - | 4 | 37.776 |
| Prysmian Kabel und Systeme GmbH | 2.154 | - | - | - | 2.154 |
| Prysmian Kablo SRO | 1 | - | - | - | 1 |
| Prysmian Pension Scheme Trustee Limited |
- | - | - | - | - |
| Prysmian Energia Cabos e Sistemas do Brasil S.A. |
- | - | - | - | - |
| Jaguar Communication Consultancy Services Private Ltd |
- | - | - | - | - |
| Totale partecipazioni in società controllate |
2.068.362 | - | - | 4.959 | 2.073.321 |
La variazione del valore delle Partecipazioni in imprese controllate, pari a Euro 4.959 migliaia, è attribuibile agli incrementi inerenti la componente retributiva dei piani di stock option, con sottostante azioni Prysmian S.p.A., relativi a dipendenti di altre società del Gruppo, come ulteriormente illustrato nella Nota 17. Costi del personale. Tale componente è stata considerata come contribuzione in conto capitale a favore delle società controllate e conseguentemente registrata in aumento del valore delle partecipazioni nelle società di cui direttamente o indirettamente sono dipendenti i beneficiari dei piani in quanto non è previsto il riaddebito. Tali incrementi trovano corrispondenza nella movimentazione dell'apposita riserva di Patrimonio Netto. Per ulteriori informazioni si rimanda alla Nota 9. Capitale sociale e riserve.
In sede di chiusura dell'esercizio, la Società ha provveduto a verificare l'esistenza di eventuali indicatori di "impairment". Per ulteriori informazioni si rimanda alla nota B3. Partecipazioni in società controllate.
A seguito della verifica degli indicatori, le società su cui si è reso necessario effettuare il test sono risultate le seguenti: Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l, Draka Holding B.v., Fibre Ottiche Sud S.r.l e Prysmian Kabel und Systeme Gmbh. Per tali partecipazioni il valore di carico è stato raffrontato al valore recuperabile identificato, alternativamente, tra il maggior tra il "value in use" e il "fair value".
La proiezione dei flussi di cassa utilizzati ai fini del calcolo del value in use, è stata determinata per il primo anno, utilizzando il cash flow dopo le tasse desunto dal budget 2018, e per il periodo 2019-2020 sulla base di un tasso di crescita pari a 1,8%. Il WACC (Weighted Average Cost of Capital) utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa per la determinazione del valore d'uso della società è del 5%. Il tasso di crescita previsto per gli esercizi successivi al 2020 è pari al 2%.

Il "fair value" invece è stato calcolato utilizzando il metodo dei multipli di mercato, facendo riferimento ad aziende del medesimo comparto.
I test di impairment di cui sopra non hanno determinato la necessità di alcuna svalutazione.
Si segnala peraltro che, relativamente al calcolo del value in use, un eventuale cambiamento, ragionevolmente possibile, delle ipotesi rilevanti sopra menzionate utilizzate per la determinazione del valore recuperabile (variazioni del tasso di crescita pari a +/-0,5%, e variazioni del tasso di sconto pari +/-0,5%), non porterebbe a risultati significativamente differenti, e non farebbe sorgere la necessità di una svalutazione. Si segnala altresì che, relativamente al calcolo del fair value con i multipli di mercato, un'eventuale variazione, ragionevolmente possibile, del multiplo di riferimento non porterebbe a risultati significativamente differenti, e non farebbe sorgere la necessità di una svalutazione.
La tabella sotto riportata riepiloga le principali informazioni in merito alle partecipazioni in società controllate detenute:
| Denominazione della società | Sede | Capitale sociale | % di partecipazione diretta 2017 |
% di partecipazione diretta 2016 |
|---|---|---|---|---|
| Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. | Milano | Euro 100.000.000 | 100 | 100 |
| Draka Holding B.V. | Amsterdam | Euro 52.229.321 | 52,165 | 52,165 |
| Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.l. | Milano | Euro 77.143.249 | 100 | 100 |
| Prysmian PowerLink S.r.l. | Milano | Euro 100.000.000 | 100 | 100 |
| Fibre Ottiche Sud - F.O.S. S.r.l. | Battipaglia | Euro 47.700.000 | 100 | 100 |
| Prysmian Treasury S.r.l. | Milano | Euro 30.000.000 | 100 | 100 |
| Prysmian Kabel und Systeme GmbH | Berlino | Euro 15.000.000 | 6,25 | 6,25 |
| Prysmian Pension Scheme Trustee Ltd | Eastleigh | GBP 1 | 100 | 100 |
| Prysmian Kablo SRO(1) | Bratislava | Euro 21.246.001 | 0,005 | 0,005 |
| Jaguar Communication Consultancy Services Private Ltd(1) | Mumbai | Rupie Indiane 34.432.100 |
0,00003 | 0,00003 |
| Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A. (1) | Sorocaba | Reais Brasiliane 547.630.605 |
0,040177 | 0,040177 |
(1) Controllate indirettamente
4. IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE
La voce in oggetto risulta dettagliata come segue:
| (in migliaia di Euro) | ||
|---|---|---|
| 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 | |
| Imposte differite attive: | ||
| -Imposte differite attive recuperabili oltre i 12 mesi | 1.735 | 774 |
| -Imposte differite attive recuperabili entro i 12 mesi | 16 | 352 |
| Totale imposte differite attive | 1.751 | 1.126 |
La movimentazione delle imposte differite è dettagliabile come segue:

| (in migliaia di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Fondi del personale | Fondi rischi | Altri | Totale | |
| Saldo al 31 dicembre 2016 | 594 | 520 | 12 | 1.126 |
| Effetto a conto economico | (52) | 1.050 | (382) | 616 |
| Effetto a patrimonio netto | (8) | - | 17 | 9 |
| Saldo al 31 dicembre 2017 | 534 | 1.570 | (353) | 1.751 |
Sono iscritte per Euro 1.751 migliaia (Euro 1.126 migliaia al 31 dicembre 2016) e si riferiscono all'effetto delle differenze temporanee esistenti tra i valori di bilancio di passività al 31 dicembre 2017 ed il loro corrispondente valore fiscale. Per ulteriori informazioni si rimanda alla Nota 22. Imposte.
5. RIMANENZE
Le rimanenze al 31 dicembre 2017 registrano un valore nullo.
6. CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| 31 dicembre 2017 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | Non correnti | Correnti | Totale | ||
| Crediti commerciali | - | 154.029 | 154.029 | ||
| Fondo svalutazione crediti | - | (25) | (25) | ||
| Totale crediti commerciali | - | 154.004 | 154.004 | ||
| Altri crediti: | |||||
| Crediti fiscali | - | 8.792 | 8.792 | ||
| Crediti finanziari | 49 | 981.345 | 981.394 | ||
| Oneri accessori ai finanziamenti | 1.046 | 1.536 | 2.582 | ||
| Crediti verso dipendenti | 24 | 1.995 | 2.019 | ||
| Altri | - | 155.934 | 155.934 | ||
| Totale altri crediti | 1.119 | 1.149.602 | 1.150.721 | ||
| Totale | 1.119 | 1.303.606 | 1.304.725 |

| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2016 | ||
|---|---|---|---|
| Non correnti | Correnti | Totale | |
| Crediti commerciali | - | 129.182 | 129.182 |
| Fondo svalutazione crediti | - | (25) | (25) |
| Totale crediti commerciali | - | 129.157 | 129.157 |
| Altri crediti: | |||
| Crediti fiscali | - | 23.205 | 23.205 |
| Crediti finanziari | 43 | 346.640 | 346.683 |
| Oneri accessori ai finanziamenti | 2.199 | 1.646 | 3.845 |
| Crediti verso dipendenti | 16 | 1.679 | 1.695 |
| Altri | 54.039 | 59.199 | 113.238 |
| Totale altri crediti | 56.297 | 432.369 | 488.666 |
| Totale | 56.297 | 561.526 | 617.823 |
Si riporta di seguito un dettaglio dei crediti commerciali e degli altri crediti sulla base della valuta in cui sono espressi:
| (in migliaia di Euro) | ||
|---|---|---|
| 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 | |
| Euro | 1.237.353 | 593.712 |
| Sterlina inglese | 28.587 | 22.549 |
| Dollaro statunitense | 38.785 | 1.562 |
| Totale | 1.304.725 | 617.823 |
I Crediti commerciali al 31 dicembre 2017 comprendono principalmente gli addebiti che Prysmian S.p.A. effettua alle proprie società controllate a fronte dei servizi prestati attraverso le funzioni di Corporate e la rivendita di materiali strategici.
Il valore contabile dei Crediti commerciali approssima il loro fair value.
Si segnala infine che i Crediti commerciali sono esigibili entro il prossimo esercizio e non presentano saldi scaduti di ammontare significativo.
I Crediti fiscali pari ad Euro 8.792 migliaia, fanno riferimento principalmente a:
- crediti per imposte estere (Euro 3.561 miglia);
- crediti verso l'Erario per IVA (Euro 3.484 migliaia);
- altri crediti tributari (Euro 1.747 migliaia).
La variazione principale dei credifi fiscali rispetto all'anno precedente è riconducibile al decremento del credito IVA consolidata di Euro 16.829 migliaia, dovuta sia alla normale dinamica dell'esercizio, sia ad un' inversione nei flussi finanziari dovuta all'introduzione a partire dal 1 luglio dello split payment che ha impattato anche le società quotate nell'indice FTSE MIB.
I Crediti finanziari si riferiscono prevalentemente al saldo sul conto corrente intrattenuto con la società di tesoreria del Gruppo, Prysmian Treasury S.r.l. per Euro 974.543 migliaia (al 31 dicembre 2016 pari a Euro 340.499 migliaia), in aumento rispetto allo scorso anno a fronte dell'erogazione dei nuovi finanziamenti.

Gli Oneri accessori ai finanziamenti, pari a Euro 2.582 migliaia, si riferiscono principalmente, Euro 2.075 migliaia, alla quota dei costi sostenuti per la sottoscrizione, avvenuta il 27 giugno 2014, della linea di credito revolving stipulata con un pool di primarie banche denominata Revolving Credit Facility 2014 in pool, (si veda Nota 10. Debiti verso banche e altri finanziatori per ulteriori dettagli), che la Società sta ripartendo lungo la durata del finanziamento, ovvero fino al 27 giugno 2019.
La voce Altri, al 31 dicembre 2017, comprende principalmente:
- Euro 98.476 migliaia relativi esclusivamente ai crediti verso società del Gruppo per il riaddebito delle stock option per il piano di incentivazione a lungo termine 2015 – 2017;
- Euro 37.410 migliaia relativi al credito verso società italiane del Gruppo per il trasferimento dell'IRES ai fini del consolidato fiscale nazionale (art. 117 e seguenti del TUIR);
- Euro 14.763 migliaia relativi al credito verso le società del Gruppo per il riaddebito delle licenze d'uso di brevetti e know-how;
Il valore contabile dei crediti finanziari e degli altri crediti correnti approssima il rispettivo fair value.
7. DERIVATI
Viene di seguito presentato il dettaglio della voce in oggetto:
| 31 dicembre 2017 | ||
|---|---|---|
| Attivo | Passivo | |
| Correnti | ||
| Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) | 116 | 127 |
| Totale derivati di copertura | 116 | 127 |
| Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali | 151 | 201 |
| Derivati su tassi di cambio su acquisizione General Cable | - | 17.240 |
| Totale altri derivati | 151 | 17.441 |
| Totale derivati correnti | 267 | 17.568 |
| Totale | 267 | 17.568 |

| (in migliaia di Euro) | ||
|---|---|---|
| 31 dicembre 2016 | ||
| Attivo | Passivo | |
| Correnti | ||
| Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) | 193 | 31 |
| Totale derivati di copertura | 193 | 31 |
| Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali | 433 | 184 |
| Totale altri derivati | 433 | 184 |
| Totale derivati correnti | 626 | 215 |
| Totale | 626 | 215 |
I derivati di cui sopra sono stipulati principalmente con la società di tesoreria del Gruppo, Prysmian Treasury S.r.l.
Il valore nozionale complessivo dei contratti derivati su tassi di cambio è pari a Euro 4.522.708 migliaia al 31 dicembre 2017 ed include quello relativo a derivati designati a copertura di cash flow, pari a Euro 14.875 migliaia al 31 dicembre 2017; questi ultimi si riferiscono ad un contratto di prestazione di servizi ed a coperture per ordini in valuta su transazioni di acquisto e rivendita metalli.
Il nozionale dei derivati a copertura di operazioni commerciali è invece pari a Euro 4.507.833 migliaia e comprende il contratto derivato acceso a seguito dell'operazione di acquisizione di General Cable. Non risultano in essere, al 31 dicembre 2017, contratti derivati su prezzi di materie prime.
8. DISPONIBILITA' LIQUIDE
Al 31 dicembre 2017 ammontano a Euro 28 migliaia, contro Euro 2 migliaia del 31 dicembre 2016 e si riferiscono a saldi di conti correnti bancari in Euro rimborsabili a vista.
Il rischio di credito correlato alle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti è da ritenersi limitato in quanto le controparti sono rappresentate da primarie istituzioni bancarie nazionali ed internazionali.
9. CAPITALE SOCIALE E RISERVE
Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2017 ammonta a Euro 1.328.100 migliaia, in aumento di Euro 35.186 migliaia rispetto al 31 dicembre 2016. Le variazioni intervenute nell'esercizio sono commentate nei paragrafi relativi alle singole componenti del Patrimonio netto.
Capitale Sociale
Al 31 dicembre 2017 il Capitale sociale ammonta a Euro 21.748 migliaia ed è rappresentato da n. 217.482.754 azioni ordinarie (comprensivo delle n. 6.484.212 azioni proprie in portafoglio), ciascuna con valore nominale pari a 0,10 Euro. Le azioni in circolazione, con diritto di voto, sono pari a n. 210.987.873, al netto delle azioni proprie detenute indirettamente pari a n.10.669.

La seguente tabella riporta la riconciliazione del numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2015, al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2017:
| Azioni ordinarie | Azioni proprie | Totale | |
|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2015 | 216.720.922 | (2.696.507) | 214.024.415 |
| Aumento di capitale | - | - | - |
| Azioni proprie - assegnazioni (1) | - | 75.232 | 75.232 |
| Azioni proprie - vendite | - | 13.627 | 13.627 |
| Saldo al 31 dicembre 2016 | 216.720.922 | (2.607.648) | 214.113.274 |
| Aumento di capitale (2) | 761.832 | - | 761.832 |
| Azioni proprie - assegnazioni (1) | - | (4.003.943) | (4.003.943) |
| Azioni proprie - vendite | - | 127.379 | 127.379 |
| Saldo al 31 dicembre 2017 | 217.482.754 | (6.484.212) | 210.998.542 |
(1) La variazione delle azioni proprie è riferita nel 2017 prevalentemente al piano di acquisto della Società di azioni proprie.
(2) Aumento di capitale legato alla conversione del prestito obbligazionario convertibile
Per maggiori dettagli sulle azioni proprie in portafoglio si rinvia al successivo paragrafo Azioni proprie.
Riserva da sovrapprezzo azioni
Al 31 dicembre 2017 ammonta a Euro 502.797 migliaia contro Euro 485.873 migliaia al 31 dicembre 2016. La variazione è da imputare alle conversioni avvenute nel 2017 del Prestito obbligazionario convertibile deliberato il 16 aprile 2013.
Spese per aumento di capitale
Tale riserva, che al 31 dicembre 2017 ammonta, al netto del relativo effetto fiscale, a negativi Euro 4.768 migliaia, è principalmente relativa ai costi sostenuti per l'aumento di capitale al servizio dell'offerta pubblica di acquisto e scambio delle azioni ordinarie di Draka Holding B.V., annunciata il 22 novembre 2010 ed emessa formalmente il 5 gennaio 2011.
Riserva legale
Al 31 dicembre 2017 ammonta a Euro 4.334 migliaia e non ha subito variazioni.
Riserva per azioni proprie in portafoglio
Tale riserva, che al 31 dicembre 2017 ammonta a Euro 129.149 migliaia, (Euro 31.372 migliaia al 31 dicembre 2016) risulta conforme ai vincoli di legge (art. 2357 ter Codice Civile).
In data 13 aprile 2016 l'Assemblea degli azionisti aveva autorizzato un programma di acquisto e aveva contestualmente revocato il programma precedente. Tale programma prevede la possibilità di procedere all'acquisto, da effettuarsi in una o più volte, di un numero massimo di azioni tale che, in qualsiasi momento,

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le azioni in questione non superino complessivamente il 10% del capitale sociale, limite alla data dell'Assemblea corrispondente a n. 18.964.916 azioni, al netto delle azioni proprie attualmente detenute. Gli acquisti potranno essere effettuati nei limiti degli utili non distribuiti e delle riserve disponibili risultanti di volta in volta dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato. L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie è di 18 mesi a decorrere dal 13 aprile 2016 mentre l'autorizzazione alla disposizione di azioni proprie è senza limiti temporali.
In data 12 aprile 2017 l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha autorizzato un nuovo programma di acquisto e disposizione di azioni proprie con contestuale revoca dell'autorizzazione assembleare del 13 aprile 2016. Il nuovo programma prevede la possibilità di procedere all'acquisto, da effettuarsi in una o più volte, di un numero massimo di azioni tale che, in qualsiasi momento, tali azioni non superino complessivamente il 10% del capitale sociale. Gli acquisti potranno essere effettuati nei limiti degli utili non distribuiti e delle riserve disponibili risultanti di volta in volta dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato. L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie è di 18 mesi a decorrere dalla data dell'Assemblea, mentre l'autorizzazione alla disposizione di azioni proprie è senza limiti temporali.
In forza delle deliberazioni assembleari di cui sopra, in data 12 gennaio 2017 il Consiglio di Amministrazione aveva deliberato l'adozione di un programma di acquisto di azioni proprie che si è concluso in data 30 settembre 2017 e che ha portato all'acquisto di n. 4.003.943 azioni.
Azioni proprie
Al 31 dicembre 2017 il valore contabile ammonta a Euro 129.149 migliaia e si riferisce a n. 6.484.212 azioni per un valore nominale complessivo di 648.421 euro.
| Numero azioni | Valore nominale complessivo (in Euro) |
% sul capitale | Valore unitario medio (in Euro) |
Valore di carico complessivo (in Euro) |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Al 31 dicembre 2015 | 2.696.507 | 269.651 | 1,24% | 12 | 32.441.768 |
| - Acquisti | - | - | - | - | - |
| - Vendite/Assegnazioni | (88.859) | (8.886) | - | 12 | (1.069.066) |
| Al 31 dicembre 2016 | 2.607.648 | 260.765 | 1,20% | 12 | 31.372.702 |
| - Acquisti | 4.003.943 | 400.394 | - | - | 100.232.035 |
| - Vendite/Assegnazioni | (127.379) | (12.738) | - | 19 | (2.455.407) |
| Al 31 dicembre 2017 | 6.484.212 | 648.421 | 2,98% | 20 | 129.149.330 |
In sintesi, le Azioni proprie presentano la seguente movimentazione:
Nel corso del 2017 le azioni proprie hanno registrato un incremento di n. 4.003.943 unità relativo al programma di acquisto azioni proprie di cui sopra. Durante il 2017 ne sono state attribuite n. 92.271 ai dipendenti che hanno aderito al piano di acquisto a condizioni agevolate (Piano YES) ed infine n. 35.108 unità sono relative alla vendita di azioni a dipendenti di una consociata per il medesimo piano.

Riserva straordinaria
Al 31 dicembre 2017 ammonta a Euro 52.688 migliaia ed è stata costituita mediante destinazione dell'utile dell'esercizio 2006, come deliberato dall'Assemblea degli azionisti del 28 febbraio 2007.
Riserva prima adozione principi IAS/IFRS
Tale riserva si è generata dalle differenze rilevate in seguito alla transizione dai principi contabili italiani ai principi contabili IAS/IFRS, in accordo con quanto disposto dall'IFRS 1.
Al 31 dicembre 2017 ammonta a Euro 30.177 migliaia, invariata rispetto al 31 dicembre 2016.
Riserva versamenti in conto capitale
Al 31 dicembre 2017 ammonta a Euro 6.113 migliaia, invariata rispetto al 31 dicembre 2016.
Utili e perdite attuariali per benefici ai dipendenti
La riserva per rimisurazione piani per benefici ai dipendenti al 31 dicembre 2017 pari ad Euro 1.693 migliaia accoglie le perdite attuariali, al netto del relativo effetto fiscale, iscritte nelle altre componenti dell'Utile complessivo, ai sensi di quanto previsto dallo IAS 19.
Riserva per prestito obbligazionario convertibile
Al 31 dicembre 2017 ammonta a Euro 85.096 migliaia (al netto del relativo effetto fiscale) e si riferisce alle componenti non monetarie dei prestiti obbligazionari, per le quali si rimanda alla Nota. 10 Debiti verso banche e altri finanziatori.
Riserva per stock option
Al 31 dicembre 2017 ammonta a Euro 121.650 migliaia (Euro 72.126 migliaia al 31 dicembre 2016), con una variazione netta in aumento di Euro 49.524 migliaia rispetto al 31 dicembre 2016, attribuibile:
- al costo complessivamente rilevato a conto economico nell'esercizio, pari a Euro 251 migliaia (Euro 87 migliaia nel 2016), per piani di stock option (nuovo Piano YES) con sottostante azioni Prysmian S.p.A.;
- all'aumento, pari a Euro 1.876 migliaia (Euro 605 migliaia nel 2015), del valore di carico delle partecipazioni nelle controllate di cui, direttamente o indirettamente, sono dipendenti i lavoratori di altre società del Gruppo beneficiari dei piani di stock option (nuovo Piano YES) con sottostante azioni Prysmian S.p.A.;
- all'aumento pari a Euro 47.397 migliaia relativo al Piano di incentivazione a lungo termine 2015-2017 (Euro 48.565 migliaia nel 2016). Dell'importo complessivo Euro 19.000 migliaia sono relative a personale Prysmian S.p.A. mentre Euro 28.397 migliaia si riferiscono al fair value alla grant date per gli altri dipendenti del Gruppo che hanno aderito al piano, di cui Euro 3.084 migliaia non oggetto di riaddebito alle consociate.
Per ulteriori informazioni si rimanda alla Nota 17. Costi del personale.

Riserva cash flow hedge
Al 31 dicembre 2017 la Riserva di cash flow ammonta a Euro 86 migliaia negativi (Euro 45 migliaia al 31 dicembre 2016), generata in applicazione degli IAS 32/39 in quanto gli strumenti derivati a cui si riferisce sono di copertura.
Riserva emissione azioni
Al 31 dicembre 2017 la Riserva emissione azioni ammonta a Euro 536 migliaia, principalmente generata dalla destinazione di una quota dell'utile d'esercizio 2013 come da delibera del 16 aprile 2014.
Utili (perdite) portati a nuovo
Al 31 dicembre 2017 gli Utili a nuovo ammontano a Euro 398.214 migliaia, con una variazione in diminuzione di Euro 51.309 migliaia rispetto al 31 dicembre 2016 principalmente generata dall'acquisto delle azioni proprie per Euro 99.534 migliaia (al netto di quelle cedute alla società controllata francese); dall'incremento per la destinazione di una quota dell'Utile d'esercizio 2016 pari ad Euro 46.008 migliaia, e per Euro 2.217 migliaia dovuto alla conversione del Prestito obbligazionario convertibile 2013.
Nel prospetto seguente ciascuna voce del Patrimonio netto è indicata analiticamente, con indicazione della sua origine, possibilità di utilizzo e distribuibilità, nonché del suo utilizzo nei precedenti esercizi.

| (in migliaia di Euro) Natura/descrizione |
Importo | Possibilità di utilizzazione (A,B,C) |
Quota disponibile |
Riepilogo degli utilizzi effettuati nei tre esercizi precedenti |
|
|---|---|---|---|---|---|
| per copertura perdite |
altri motivi | ||||
| Capitale | 21.748 | ||||
| Riserve di capitale: | |||||
| Riserva versamenti c/capitale | 6.113 | A,B,C (*) | 6.113 | ||
| Riserva sovrapprezzo azioni | 502.797 | A,B,C (*) | 502.782 | ||
| Riserva spese aumento capitale | (4.768) | ||||
| Riserve di utili: | |||||
| Riserva straordinaria | 52.688 | A,B,C | 52.688 | ||
| Riserva Prima Adozione Principi IAS/IFRS | 30.177 | A,B,C | 30.177 | ||
| Riserva legale | 4.334 | B | |||
| Riserva per emissione azioni | 536 | A,B,C | 536 | ||
| Riserva per prestito obbligazionario convertibile | 85.096 | A | |||
| Utili (perdite) portati a nuovo | 398.214 | A,B,C | 398.214 | ||
| Riserve da valutazione | |||||
| Riserva per Stock Option | 121.650 | ||||
| . Riserva cash flow hedge | (86) | ||||
| Riserva utili e perdite attuariali piani a benefici definiti per i dipendenti |
(1.693) | ||||
| Totale Riserve | 1.195.058 | 990.525 | - | - | |
| Quota non distribuibile | - | ||||
| Quota distribuibile | 990.525 | ||||
Legenda:
A: per aumento di capitale
B: per copertura perdite
C: per distribuzione ai soci
(*) La quota non disponibile pari a Euro 15 migliaia, è riferita all'ammontare residuo da imputarsi a riserva legale a concorrenza del 20% del capitale sociale
(**) Le riserve sono soggette a vincolo di indisponibilità ai sensi art. 6 Dlgs 38/05
Distribuzione dividendi
L'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha deliberato in data 12 aprile 2017 la distribuzione di un dividendo lordo di Euro 0,43 per azione, per complessivi Euro 91.157 migliaia; tale dividendo è stato pagato a partire dal 26 aprile 2017, con stacco cedola il 24 aprile 2017.
Per quanto riguarda l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, è stato proposto all'Assemblea che si riunirà in unica convocazione in data 12 aprile 2018 di approvare un dividendo per azione pari a Euro 0,43, per un importo di circa Euro 96 milioni.
Il presente bilancio non riflette il debito per il dividendo in proposta di distribuzione.

10. DEBITI VERSO BANCHE E ALTRI FINANZIATORI
La voce ammonta a Euro 1.773.761 migliaia al 31 dicembre 2017, contro Euro 1.180.845 migliaia al 31 dicembre 2016.
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2017 |
||
|---|---|---|---|
| Non correnti | Correnti | Totale | |
| Debiti verso banche e altre finanziatori | 251.306 | 16.943 | 268.249 |
| Prestito obbligazionario non convertibile | 742.979 | 13.561 | 756.540 |
| Prestito obbligazionario convertibile 2013 | - | 282.441 | 282.441 |
| Prestito obbligazionario convertibile 2017 | 456.680 | - | 456.680 |
| Debiti per leasing finanziari | 9.361 | 490 | 9.851 |
| Totale | 1.460.325 | 313.435 | 1.773.761 |
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2016 |
||
|---|---|---|---|
| Non correnti | Correnti | Totale | |
| Debiti verso banche e altre finanziatori | 58.244 | 67.148 | 125.392 |
| Prestito obbligazionario non convertibile | 741.451 | 13.561 | 755.012 |
| Prestito obbligazionario convertibile 2013 | 288.953 | 1.197 | 290.150 |
| Debiti per leasing finanziari | 9.809 | 482 | 10.291 |
| Totale | 1.098.457 | 82.388 | 1.180.845 |
Di seguito viene riportato il dettaglio dei Debiti verso banche e altre istituzioni finanziarie e dei prestiti obbligazionari:
| 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 | |
|---|---|---|
| Finanziamento CDP | 99.907 | - |
| Finanziamenti BEI | 168.302 | 75.150 |
| Revolving Credit Facility 2014 | - | 50.241 |
| Altri debiti | 9.891 | 10.292 |
| Debiti verso banche e altre istituzioni finanziarie | 278.100 | 135.683 |
| Prestito obbligazionario non convertibile | 756.540 | 755.012 |
| Prestito obbligazionario convertibile 2013 | 282.441 | 290.150 |
| Prestito obbligazionario convertibile 2017 | 456.680 | - |
| Totale | 1.773.761 | 1.180.845 |
Credit Agreement:
Nel corso del 2017 Prysmian S.p.A. ha avuto in essere i seguenti Credit Agreement:

Finanziamento Cassa Depositi e Prestiti
In data 25 settembre 2017, Prysmian S.p.A. ha stipulato un contratto con Cassa depositi e prestiti S.p.A. per un finanziamento a medio lungo termine per cassa, per un importo massimo complessivo pari a Euro 100 milioni. In data 29 settembre 2017, tale importo è stato interamente utilizzato. La linea ha scadenza 30 settembre 2020. Il finanziamento verrà utilizzato esclusivamente per finalità generali del Gruppo, ivi inclusi, investimenti e spese in ricerca, sviluppo e innovazione, nonché in efficientamento energetico e tutela ambientale. Al 31 dicembre 2017 il fair value del finanziamento approssima il relativo valore di iscrizione.
Revolving Credit Facility 2014 in pool
In data 27 giugno 2014 Prysmian S.p.A. ha sottoscritto un contratto (Credit Agreement 2014) con il quale un pool di primarie banche ha messo a disposizione una linea di credito (denominata Revolving Credit Facility 2014 in pool) a lungo termine di Euro 1.000 milioni. Il contratto ha scadenza il 27 giugno 2019 ed è utilizzabile anche per l'emissione di crediti di firma. La nuova linea revolving era destinata a rifinanziare le linee esistenti e le ulteriori attività operative del Gruppo. Al 31 dicembre 2017 tale linea risulta non essere utilizzata.
Alla data di bilancio, in aggiunta ai contratti di Credit Agreement sopra riportati, Prysmian S.p.A. ha in essere i seguenti principali contratti:
Finanziamenti BEI
In data 18 dicembre 2013, Prysmian S.p.A. ha stipulato un finanziamento con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) di Euro 100 milioni, destinato a sostenere i piani di Ricerca & Sviluppo del Gruppo in Europa per il periodo 2013-2016.
Il Finanziamento BEI è finalizzato in particolare al supporto di progetti da sviluppare nei centri di Ricerca & Sviluppo in sei Paesi: Francia, Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Germania e Italia e rappresenta circa il 50% degli investimenti pianificati in Europa nel periodo di riferimento dal Gruppo Prysmian.
L'erogazione del Finanziamento BEI è avvenuta in data 5 febbraio 2014; il rimborso di tale finanziamento è previsto in 12 quote costanti semestrali a partire dal 5 agosto 2015 e si concluderà il 5 febbraio 2021.
A seguito dei rimborsi delle prime rate il finanziamento al 31 dicembre 2017 risulta in essere per Euro 58.333 migliaia.
In data 10 novembre 2017, Prysmian S.p.A. ha stipulato un ulteriore finanziamento con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) di Euro 110 milioni, destinato a sostenere i piani di Ricerca & Sviluppo del Gruppo in Europa per il periodo 2017-2020. L'erogazione è avvenuta in data 29 novembre 2017 ed il rimborso è previsto in un'unica soluzione a scadenza il 29 novembre 2024. Tale finanziamento segue quello già erogato dalla Banca Europea al Gruppo nel 2013, sempre a sostegno della Ricerca in Europa, segno della fiducia e dell'ottimo profilo di credito di cui l'azienda gode nei riguardi della Banca stessa.
Al 31 dicembre 2017 il fair value dei Finanziamenti BEI approssimano il relativo valore di iscrizione. Il fair value è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).

Revolving Credit Facility 2014
In seguito all'accensione del nuovo Prestito obbligazionario equity linked, la Società ha rivisto la propria struttura delle fonti di finanziamento procedendo, in data 31 gennaio 2017, a cancellare la linea di finanziamento revolving quinquennale da 100 milioni di Euro con Mediobanca e rimborsando contemporaneamente i tiraggi in essere al 31 dicembre 2016 per Euro 50 milioni.
Si riepiloga di seguito la situazione delle Linee Committed a disposizione della Società al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016:
| (in migliaia di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2017 | |||
| Totale linee | Utilizzi | Linee non utilizzate |
|
| Revolving Credit Facility 2014 in pool | 1.000.000 | - | 1.000.000 |
| Totale Credit Agreement | 1.000.000 | - | 1.000.000 |
| Finanziamento CDP | 100.000 | (100.000) | - |
| Revolving Credit Facility 2014 | - | - | - |
| Finanziamenti BEI | 168.333 | (168.333) - |
|
| Totale | 1.268.333 | (268.333) | 1.000.000 |
| (in migliaia di Euro) | |||
| 31 dicembre 2016 | |||
| Totale linee | Utilizzi | Linee non |
| Totale linee | Utilizzi | Linee non utilizzate |
|
|---|---|---|---|
| Revolving Credit Facility 2014 in pool | 1.000.000 | - | 1.000.000 |
| Totale Credit Agreement | 1.000.000 | - | 1.000.000 |
| Revolving Credit Facility 2014 | 100.000 | (50.000) | 50.000 |
| Finanziamento BEI | 75.000 | (75.000) | - |
| Totale | 1.175.000 | (125.000) | 1.050.000 |
Per maggiori dettagli in merito alla natura ed all'utilizzo a livello di Gruppo delle linee su esposte si rimanda alla Nota integrativa al bilancio consolidato del Gruppo (Nota 12. Debiti verso banche e altri finanziatori).
Prestiti obbligazionari
Il Gruppo Prysmian alla data del 31 dicembre 2017 ha in essere i seguenti prestiti obbligazionari:
Prestito obbligazionario emesso nel 2015 - non convertibile
In data 30 marzo 2015 Prysmian S.p.A. ha completato il collocamento presso investitori istituzionali di un prestito obbligazionario, unrated, sul mercato Eurobond, per un importo nominale complessivo di Euro 750 milioni. Il Prestito obbligazionario ha una durata di 7 anni, una cedola annuale fissa pari al 2,50%, con un prezzo di emissione pari a Euro 99,002. Il taglio unitario minimo delle obbligazioni, con scadenza 11 aprile 2022, è di Euro 100.000 e aggiuntivi multipli integrali di Euro 1.000.
Il regolamento delle obbligazioni è avvenuto in data 9 aprile 2015. Il titolo è stato ammesso alla quotazione sul listino ufficiale della Borsa del Lussemburgo ed è negoziabile nel relativo mercato regolamentato.

Al 31 dicembre 2017 il fair value del prestito obbligazionario non convertibile risulta pari a Euro 789.225 migliaia. Il fair value è stato determinato con riferimento al prezzo quotato nel mercato di riferimento (Livello 1 della gerarchia del fair value).
Prestito obbligazionario convertibile 2013
In data 4 marzo 2013 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il collocamento del Prestito obbligazionario Equity linked, denominato "€300,000,000 1.25 per cent. Equity Linked Bonds due 2018" con scadenza 8 marzo 2018 e riservato a investitori qualificati.
In data 16 aprile 2013 l'Assemblea degli Azionisti ha autorizzato la convertibilità del Prestito obbligazionario al valore di Euro 22,3146 per azione. Conseguentemente ha approvato la proposta di aumento del capitale sociale in denaro a pagamento e in via scindibile con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, del codice civile, per un importo massimo di nominali Euro 1.344.411,30, da liberarsi in una o più volte, mediante emissione di massime n. 13.444.113 azioni ordinarie della Società aventi le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione.
La Società sarà legittimata a rimborsare anticipatamente e integralmente le Obbligazioni in alcuni casi dettagliatamente regolati nel Regolamento del Prestito obbligazionario, in linea con la prassi di mercato, ivi inclusi:
(iv) al valore nominale (oltre agli interessi maturati), a partire dal 23 marzo 2016, qualora il prezzo di trattazione delle azioni ordinarie della Società cresca oltre il 130% del prezzo di conversione in un determinato arco temporale;
(v) al valore nominale (oltre agli interessi maturati), in caso di conversione, rimborso e/o riacquisto di Obbligazioni per almeno l'85% dell'importo nominale originario del Prestito obbligazionario;
(vi) al valore nominale (oltre agli interessi maturati), qualora si verifichino determinate variazioni del regime fiscale in relazione alle Obbligazioni.
Al verificarsi di un cambio di controllo, ciascun titolare delle Obbligazioni avrà facoltà di chiederne il rimborso anticipato al valore nominale oltre agli interessi maturati.
Il Prestito obbligazionario convertibile ha durata di 5 anni con scadenza 8 marzo 2018 e paga un interesse fisso pari ad un tasso dell'1,25% annuo. Il collocamento delle Obbligazioni si è concluso in data 8 marzo 2013 mentre il regolamento è avvenuto in data 15 marzo 2013.
In data 3 maggio 2013 la Società ha inviato ai titolari di Obbligazioni del Prestito obbligazionario una physical settlement notice per effetto della quale è attribuito ai titolari delle suddette obbligazioni, a far data dal 17 maggio 2013, il diritto di conversione in azioni ordinarie della Società già esistenti o di nuova emissione.
Il 24 maggio 2013 il titolo è stato ammesso alla negoziazione sul "Third Market" (MTF), mercato non regolamentato della Borsa di Vienna.
La contabilizzazione del Prestito obbligazionario convertibile ha comportato l'iscrizione di una componente di patrimonio netto per un importo complessivo di Euro 39.632 migliaia e di una componente di debito per Euro 260.368 migliaia, determinati al momento dell'emissione del Prestito.

| (in migliaia di Euro) | |
|---|---|
| Valore del prestito obbligazionario convertibile | 300.000 |
| Riserva di Patrimonio netto per prestito obbligazionario convertibile | (39.632) |
| Saldo netto alla data di emissione | 260.368 |
| Conversione | (17.000) |
| Interessi non monetari | 38.023 |
| Interessi monetari maturati | 18.071 |
| Interessi monetari pagati | (16.875) |
| Oneri accessori | (146) |
| Saldo debito prestito obbligazionario convertibile 31 dicembre 2017 | 282.441 |
Al 31 dicembre 2017 il fair value del Prestito obbligazionario convertibile (componente di patrimonio netto e componente debito) risulta pari a Euro 364.434 migliaia (Euro 351.747 migliaia al 31 dicembre 2016); il fair value della componente debito risulta pari a Euro 284.172 migliaia (Euro 278.217 migliaia al 31 dicembre 2016). Il fair value, in mancanza di negoziazioni sul mercato di riferimento, è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).
Si segnala che a partire dal mese di ottobre 2017 sono prevenute le prime richieste di conversione di obbligazioni in azioni da parte di alcuni obbligazionisti. Le richieste riguardano la conversione di obbligazioni per un numero complessivo pari a 761.832 azioni corrispondenti ad un valore nominale di obbligazioni pari a Euro 17 milioni.
Prestito obbligazionario convertibile 2017
In data 12 gennaio 2017 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il collocamento del prestito obbligazionario Equity linked, denominato "Prysmian S.p.A. Euro 500 milioni Zero Coupon Equity Linked Bonds due 2022" con scadenza 17 gennaio 2022 e riservato ad investitori qualificati.
In data 12 aprile 2017 l'Assemblea degli Azionisti della società ha deliberato:
-
la convertibilità del prestito obbligazionario Equity Linked;
-
la proposta di aumento del capitale sociale in denaro, a pagamento ed in via scindibile con esclusione del diritto d'opzione per un importo massimo di nominali euro 1.457.942,70 da liberarsi in una o più volte mediante emissione di massime n. 14.579.427 azioni ordinarie della Società, aventi le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione, riservate esclusivamente ed irrevocabilmente a servizio della conversione del Prestito obbligazionario.
Il prezzo di conversione delle obbligazioni è pari ad Euro 34,2949 ed era stato fissato mediante applicazione di un premio del 41,25% oltre il prezzo medio ponderato delle azioni ordinarie della Società rilevato sul Mercato Telematico Azionario tra l'avvio e la conclusione del processo di raccolta ordini (bookbuilding) avvenuto nella mattinata del 12 gennaio 2017.
La Società avrà la possibilità di esercitare un'opzione di tipo "call" su tutte (e non solamente su parte) le obbligazioni in circolazione al loro valore nominale dal 1 febbraio 2020, qualora il valore delle azioni superasse il 130% del prezzo di conversione per un determinato periodo di tempo.

Il collocamento ha permesso alla Società di ottenere una più ampia diversificazione delle risorse finanziarie mediante la raccolta di fondi sul mercato dei capitali. Tali fondi saranno utilizzati per perseguire eventuali opportunità di crescita esterna della Società; per finanziare, in linea con l'autorizzazione assembleare per l'acquisto di azioni proprie, il riacquisto di azioni della Società che saranno utilizzate a servizio delle eventuali richieste di conversione e/o quale corrispettivo per finanziare la strategia di crescita della Società e per il perseguimento dell'oggetto sociale della Società.
In data 16 maggio 2017 la Società ha inviato ai titolari di obbligazioni del Prestito obbligazionario una physical settlement notice per effetto della quale è attribuito ai titolari delle suddette obbligazioni, a far data dal 29 maggio 2017, il diritto di conversione in azioni ordinarie della Società già esistenti o di nuova emissione. Il 30 maggio 2017 il titolo è stato ammesso alla negoziazione sul "Third Market" (MTF) della Borsa di Vienna. La contabilizzazione del Prestito obbligazionario convertibile 2017 ha comportato l'iscrizione di una componente di patrimonio netto per un importo complessivo di Euro 48.189 migliaia e di una componente di debito per Euro 451.289 migliaia, determinati al momento dell'emissione del prestito.
| Valore del prestito obbligazionario convertibile | 500.000 |
|---|---|
| Riserva di Patrimonio netto per prestito obbligazionario convertibile | (48.711) |
| Saldo netto alla data di emissione | 451.289 |
| Interessi non monetari | 9.342 |
| Oneri accessori | (3.951) |
| Saldo debito prestito obbligazionario convertibile 31 dicembre 2017 | 456.680 |
Leasing finanziario
Il debito relativo al leasing finanziario rappresenta il debito sorto a seguito del subentro, avvenuto il 14 novembre 2013, del contratto di locazione finanziaria di un fabbricato avente scadenza 20 gennaio 2027. Il tasso applicato al contratto di leasing finanziario è indicizzato e per il 2017 risulta pari a 2,62%
Di seguito viene presentata la riconciliazione del debito per leasing finanziario (al 31 dicembre 2017 pari a Euro 9.851 migliaia) con i canoni a scadere:
| (in migliaia di Euro) | ||
|---|---|---|
| 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 | |
| Entro 1 anno | 695 | 695 |
| Da 1 a 5 anni | 2.404 | 2.403 |
| Oltre i 5 anni | 8.165 | 8.818 |
| Totale canoni minimi di locazione finanziaria | 11.264 | 11.916 |
| Futuri costi finanziari | (1.413) | (1.625) |
| Debiti relativi a leasing finanziari | 9.851 | 10.291 |
L'importo del debito per leasing finanziario risulta dettagliabile per scadenza come segue:

| (in migliaia di Euro) | ||
|---|---|---|
| 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 | |
| Entro 1 anno | 490 | 482 |
| Da 1 a 5 anni | 1.889 | 1.849 |
| Oltre i 5 anni | 7.472 | 7.960 |
| Totale | 9.851 | 10.291 |
Di seguito vengono riportati i movimenti dei Debiti verso banche e altri finanziatori:
| (in migliaia di Euro) | Credit Agreem ent CDP (1) |
(2) | Revolving Credit Facility 2014 |
Prestito obbligaziona rio non convertibile (3) |
Prestito obbligazion ario convertibile 2013 (4) |
Prestito obbligaziona rio convertibile 2017 (5) |
Altri debiti | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2016 |
- | 75.150 | 50.241 | 755.012 | 290.150 | - | 10.292 | 1.180.845 |
| Accensioni | 99.850 | 109.850 | - | - | - | 446.456 | - | 656.156 |
| Rimborsi/Conversio ni |
- | (16.667) | (50.000) | - | (17.000) | (449) | (84.116) | |
| Ammortamento oneri bancari, finanziari e altre spese |
13 | 15 | 1.528 | 762 | 882 | 40 | 3.240 | |
| Interessi e altri movimenti |
44 | (46) | (241) | 8.529 | 9.342 | 8 | 17.636 | |
| Totale variazioni | 99.907 | 93.152 | (50.241) | 1.528 | (7.709) | 456.680 | (401) | 592.916 |
| Saldo al 31 dicembre 2017 |
99.907 | 168.302 | - | 756.540 | 282.441 | 456.680 | 9.891 | 1.773.761 |
(1) La voce accensioni è espressa al netto degli Oneri accessori pari a Euro 150 migliaia
(2) La voce accensioni è espressa al netto degli Oneri accessori pari a Euro 150 migliaia
(3) La voce è espressa al netto degli Oneri accessori su Prestito obbligazionario non convertibile pari a Euro 3.375 migliaia
(4) La voce è espressa al netto degli Oneri accessori su Prestito obbligazionario convertibile pari a Euro 3.341 migliaia e della componente di Patrimonio netto per un importo complessivo di Euro 39.632 migliaia.
(5) La voce accensioni è espressa al netto degli Oneri accessori su Prestito obbligazionario convertibile pari a Euro 4.833 migliaia e della componente di Patrimonio netto per un importo complessivo di Euro 48.711 migliaia.

Le seguenti tabelle forniscono il dettaglio dei debiti verso banche e altri finanziatori ripartiti per scadenza e valuta al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (in migliaia di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2017 | |||
| Tasso variabile | Tasso Fisso | ||
| Euro | Euro | Totale | |
| Entro un anno | 17.433 | 296.002 | 313.435 |
| Tra uno e due anni | 17.124 | - | 17.124 |
| Tra due e tre anni | 116.997 | - | 116.997 |
| Tra tre e quattro anni | 8.811 | - | 8.811 |
| Tra quattro e cinque anni | 487 | 1.199.659 | 1.200.146 |
| Oltre cinque anni | 117.248 | - | 117.248 |
| Totale | 278.100 | 1.495.661 | 1.773.761 |
| Tasso medio d'interesse nel periodo come da contratto |
0,39% | 2,50% | 2,16% |
| (in migliaia di Euro) | |||
| 31 dicembre 2016 | |||
| Tasso variabile | Tasso Fisso | ||
| Euro | Euro | Totale | |
| Entro un anno | 67.630 | 14.758 | 82.388 |
| Tra uno e due anni | 17.115 | 288.953 | 306.068 |
| Tra due e tre anni | 17.124 | - | 17.124 |
| Tra tre e quattro anni | 17.134 | - | 17.134 |
| Tra quattro e cinque anni | 8.721 | - | 8.721 |
| Oltre cinque anni | 7.960 | 741.450 | 749.410 |
| Totale | 135.684 | 1.045.161 | 1.180.845 |
| Tasso medio d'interesse nel periodo come da contratto |
1,08% | 2,95% | 2,73% |

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
| (in migliaia di Euro) | Nota | 31 dicembre 2017 | di cui parti | 31 dicembre 2016 | di cui parti |
|---|---|---|---|---|---|
| correlate (Nota 25) |
correlate (Nota 25) |
||||
| Debiti finanziari a lungo termine | |||||
| Finanziamento CDP | 10 | 99.863 | - | ||
| Finanziamenti BEI | 10 | 151.443 | 58.244 | ||
| Prestito obbligazionario non convertibile | 10 | 742.979 | 741.451 | ||
| Prestito obbligazionario convertibile 2013 | 10 | - | 288.953 | ||
| Prestito obbligazionario convertibile 2017 | 10 | 456.680 | - | ||
| Leasing finanziari | 10 | 9.361 | 9.809 | ||
| Totale Debiti finanziari a lungo termine | 1.460.326 | 1.098.457 | |||
| Debiti finanziari a breve termine | |||||
| Finanziamento CDP | 10 | 44 | - | ||
| Revolving Credit Facility 2014 in pool | 10 | 40 | 28 | ||
| Finanziamento BEI | 10 | 16.859 | 16.907 | ||
| Prestito obbligazionario non convertibile | 10 | 13.561 | 13.561 | ||
| Prestito obbligazionario convertibile 2013 | 10 | 282.441 | 1.197 | ||
| Leasing finanziari | 10 | 490 | 481 | ||
| Revolving Credit Facility 2014 | 10 | - | 50.213 | ||
| Altri debiti finanziari | 10 | - | 1 | ||
| Totale Debiti finanziari a breve termine | 313.435 | 82.388 | |||
| Totale passività finanziarie | 1.773.761 | 1.180.845 | |||
| Crediti finanziari a lungo termine | 6 | 49 | 43 | ||
| Oneri accessori a lungo termine | 6 | 1.046 | 2.199 | ||
| Crediti finanziari a breve termine | 6 | - | - | ||
| Crediti finanziari a breve termine vs società del Gruppo |
6 | 981.346 | 981.346 | 346.640 | 346.640 |
| Oneri accessori a breve termine | 6 | 1.536 | 1.646 | ||
| Disponibilità liquide | 8 | 28 | 2 | ||
| Indebitamento finanziario netto | 789.756 | 830.315 |
Si riporta la riconciliazione fra l'Indebitamento finanziario Netto della Società e quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293 in conformità con la raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi", per i periodi di riferimento:

| (in migliaia di Euro) | Nota | 31 dicembre 2017 | di cui parti correlate (Nota 25) |
31 dicembre 2016 | di cui parti correlate (Nota 25) |
|---|---|---|---|---|---|
| Indebitamento finanziario netto - saldo da note al bilancio |
789.756 | 830.315 | |||
| Crediti finanziari a lungo termine | 3 | 49 | 43 | ||
| Oneri accessori a lungo termine | 3 | 1.046 | 2.199 | ||
| Derivati netti su tassi di cambio su operazioni commerciali |
5 | 61 | 61 | (411) | (411) |
| Derivati netti su tassi di cambio su acquisizione General Cable |
5 | 17.240 | - | - | - |
| Indebitamento finanziario netto ricalcolato | 808.152 | 832.146 |
11. DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 |
|---|---|---|
| Debiti commerciali | 370.041 | 285.910 |
| Totale Debiti commerciali | 370.041 | 285.910 |
| Altri Debiti: | ||
| Debiti previdenziali e altri debiti tributari | 7.726 | 5.150 |
| Debiti verso dipendenti | 12.442 | 6.250 |
| Ratei passivi | 361 | 81 |
| Altri | 2.958 | 2.930 |
| Totale altri debiti | 23.488 | 14.411 |
| Totale | 393.528 | 300.321 |
I Debiti commerciali comprendono prevalentemente gli addebiti ricevuti da fornitori di metalli strategici e in via residuale i debiti per acquisto di altri beni e servizi erogati da professionisti esterni per consulenze organizzative, legali ed informatiche.
Gli Altri debiti comprendono:
- debiti previdenziali riferiti ai contributi relativi alle retribuzioni dei dipendenti e alle quote di adesione ai fondi di previdenza complementare;
- debiti tributari riferiti principalmente ai debiti per le ritenute fiscali effettuate ai dipendenti ed ancora da versare;
- debiti verso dipendenti relativi alle retribuzioni loro spettanti e non ancora erogate;
- altri debiti, principalmente riferiti ai debiti verso le società del Gruppo per il riaddebito di costi tra i quali costi per personale in prestito, riaddebito di costi ricerca e sviluppo.
Si segnala che alla data del 31 dicembre 2017 le passività relative ai Debiti Commerciali ed Altri debiti sono integralmente esigibili entro i 12 mesi.

All'interno dei Debiti commerciali sono inclusi Euro 61.062 migliaia relativi a forniture di metalli strategici, per le quali viene superata la dilazione di pagamento normalmente concessa sul mercato per questo tipo di transazioni.
Si riporta di seguito un dettaglio dei Debiti commerciali e Altri debiti sulla base della valuta in cui sono espressi:
| 31 dicembre 2016 | |
|---|---|
| 294.253 | |
| 8.749 | 4.341 |
| 5.854 | 672 |
| 1.539 | 571 |
| 272 | 173 |
| 335 | 60 |
| 172 | 251 |
| 393.528 | 300.321 |
| 31 dicembre 2017 376.607 |
12. FONDI RISCHI E ONERI
Si riporta di seguito il dettaglio della movimentazione della voce in oggetto:
| Rischi legali e | Altri rischi ed oneri | Totale | |
|---|---|---|---|
| contrattuali | |||
| Saldo al 31 dicembre 2016 | 15.423 | 3.487 | 18.911 |
| Movimenti 2017: | |||
| - Incrementi | 2.823 | 1.424 | 4.246 |
| - Utilizzi | (1.340) | - | (1.340) |
| - Rilasci | (40) | - | (40) |
| - Altro | (75) | - | (75) |
| Totale movimenti | 1.368 | 1.424 | 2.792 |
| Saldo al 31 dicembre 2017 | 16.791 | 4.911 | 21.703 |
| (in migliaia di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| Rischi legali e contrattuali |
Altri rischi ed oneri | Totale | |
| Saldo al 31 dicembre 2015 | 11.869 | 2.777 | 14.647 |
| Movimenti 2016: | |||
| - Incrementi | 3.679 | 2.100 | 5.779 |
| - Utilizzi | (240) | - | (240) |
| - Rilasci | - | (1.390) | (1.390) |
| - Altro | 115 | - | 115 |
| Totale movimenti | 3.554 | 710 | 4.264 |
| Saldo al 31 dicembre 2016 | 15.423 | 3.487 | 18.911 |

Al 31 dicembre 2017 il valore del Fondo rischi legali e contrattuali, pari ad Euro 16.791 migliaia, registra una variazione in aumento netta pari a Euro 1.368 migliaia rispetto al saldo al 31 dicembre 2016 principalmente dovuta, per Euro 2.439 migliaia, allo stanziamento di indennità di risoluzione anticipata per dipendenti che verrà in ogni caso corrisposto al momento in cui avverrà l'uscita dal Gruppo. Mentre nel corso del 2017 è stato utilizzato interamente (Euro 968 migliaia) il fondo per onerous contract, in accordo con lo IAS 37, creato nel 2016 e relativo ai canoni d'affitto futuri connessi con la conclusione anticipata del contratto d'affitto dei locali dove era ubicata la vecchia sede.
La voce Fondi rischi legali e contrattuali include inoltre il fondo relativo alle indagini Antitrust di seguito dettagliate.
Antitrust – Procedimento Commissione Europea nel business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini La Commissione Europea a fine gennaio 2009 aveva avviato un'indagine su diversi produttori di cavi elettrici europei e asiatici al fine di verificare l'esistenza di presunti accordi anti-concorrenziali nei business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. In data 2 aprile 2014 la stessa Commissione Europea ha adottato una decisione con la quale ha ritenuto che, tra il 18 febbraio 1999 e il 28 gennaio 2009, i maggiori produttori mondiali di cavi, tra i quali Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., abbiano posto in essere condotte restrittive della concorrenza nel mercato europeo rispettivamente dei cavi elettrici sottomarini e terrestri ad alta tensione. La Commissione Europea ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Pirelli & C. S.p.A., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 67,3 milioni e ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Prysmian S.p.A. e a The Goldman Sachs Group Inc., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 29 luglio 2005 – 28 gennaio 2009 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 37,3 milioni. Contro tale decisione, Prysmian ha presentato ricorso al Tribunale dell'Unione Europea e richiesta di intervento nei giudizi di appello promossi rispettivamente da Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc. contro la stessa decisione. Sia Pirelli & C. S.p.A. che The Goldman Sachs Group Inc. hanno presentato a loro volta istanza di intervento nel giudizio di appello promosso da Prysmian contro la decisione della Commissione Europea. Le richieste di intervento presentate da Prysmian, Pirelli e The Goldman Sachs Group Inc. sono state accolte dal Tribunale dell'Unione Europea. Prysmian non ha sostenuto alcun esborso finanziario a seguito di tale decisione avendo scelto, in pendenza dei giudizi di appello, di prestare fidejussioni bancarie a garanzia del pagamento del 50% della sanzione comminata dalla Commissione Europea (pari a circa Euro 52 milioni) con riferimento all'infrazione contestata per entrambi i periodi di cui sopra. Da quanto risulta a Prysmian, anche Pirelli & C. S.p.A. avrebbe prestato alla Commissione Europea garanzia bancaria pari al 50% del valore della sanzione comminata con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005. L'udienza di dibattimento della causa di appello promossa da Prysmian contro la decisione della Commissione Europea dell'aprile 2014 si è tenuta il giorno 20 marzo 2017, mentre le udienze dibattimentali delle cause di appello promosse da Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc. contro la stessa decisione della Commissione Europea dell'aprile 2014 si sono tenute rispettivamente nei giorni 22 e 28 marzo 2017. A seguito di tali udienze si è in attesa di giudizio. Pirelli & C. S.p.A. ha altresì promosso un giudizio civile nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., di fronte al Tribunale di Milano, con il quale chiede di essere tenuta indenne da

ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Nel mese di febbraio 2015 Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. si è costituita in giudizio chiedendo l'integrale rigetto delle pretese avanzate da Pirelli & C. S.p.A. e che sia Pirelli & C. S.p.A., con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005, a tenere indenne Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Il procedimento è quindi stato sospeso, con ordinanza del Tribunale adito adottata nel corso del mese di aprile 2015, in pendenza dei giudizi di appello contro la decisione della Commissione Europea promossi di fronte alle Corti Europee sia da Prysmian che da Pirelli. Pirelli ha impugnato tale decisione di fronte alla Corte di Cassazione, che ha confermato l'ordinanza di sospensione emessa dal Tribunale di Milano.
Gli amministratori, tenuto conto delle circostanze descritte, assistiti anche dai propri consulenti legali, hanno provveduto ad iscrivere in bilancio fondi rischi ritenuti congrui a coprire le passività potenziali correlate alle vicende in oggetto.
Antitrust – Altri procedimenti nel business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini in giurisdizioni diverse dall'Unione Europea
In Australia, la ACCC ha aperto, sempre nel 2009, un caso presso la Corte Federale sostenendo che Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e due altre società avrebbero violato le norme Antitrust relativamente ad un progetto di cavi terrestri ad alta tensione aggiudicato nel 2003. E' stata pronunciata nel mese di luglio 2016 una sentenza con la quale la società è stata ritenuta responsabile della violazione della normativa Antitrust australiana relativamente a tale progetto, tuttavia senza determinare la sanzione applicabile, che verrà definita ad esito della seconda fase del procedimento. In data 1 dicembre 2016 si è tenuta, quindi, l'udienza dibattimentale sul quantum della sanzione da comminare a Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e, in data 28 luglio 2017 la Corte Federale di Adelaide ha, infine, pronunciato sentenza con la quale ha condannato Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. al pagamento di una sanzione di AUD 3,5 milioni. Avverso tale sentenza, Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. ha presentato appello di fronte alla Corte di Appello federale australiana. L'autorità della concorrenza australiana non ha, invece, per parte sua, presentato alcun appello contro tale sentenza. L'udienza di dibattimento dell'appello si è tenuta in data 26 febbraio 2018 a seguito della quale il Giudice ha riservato giudizio.
Gli amministratori, tenuto conto delle circostanze descritte, assistiti anche dai propri consulenti legali, hanno provveduto ad iscrivere in bilancio fondi rischi ritenuti congrui a coprire le passività potenziali correlate alle vicende in oggetto.
In Brasile, la locale autorità antitrust ha avviato, nei confronti di diversi produttori di cavi, tra i quali Prysmian, un procedimento nel settore dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. Prysmian ha provveduto a presentare le proprie difese preliminari in merito che sono state respinte dalla locale autorità della concorrenza, con memoria depositata nel corso del mese di febbraio 2015. Seguirà quindi la fase istruttoria del procedimento ad esito della quale l'autorità formulerà le sue osservazioni conclusive sul merito cui le parti del procedimento potranno replicare avanzando tutte le loro difese di merito prima che venga assunta una decisione finale.

Gli amministratori, tenuto conto delle circostanze descritte, assistiti anche dai propri consulenti legali, hanno ritenuto di non poter stimare il rischio nei confronti dell'autorità brasiliana.
Antitrust - Richieste di risarcimento danni conseguenti alla decisione della Commissione Europea del 2014 Nel corso del 2015, gli operatori britannici National Grid e Scottish Power hanno promosso dei giudizi presso l'Alta Corte di Londra nei confronti di alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la decisione adottata nell'aprile del 2014. Le società del Gruppo hanno ricevuto la notifica dell'atto introduttivo del giudizio nel corso del mese di maggio 2015 e, agli inizi del mese di ottobre 2015, hanno presentato le proprie difese nonché le chiamate in causa di altri soggetti destinatari della decisione comunitaria. Tra i soggetti chiamati in causa, Pirelli & C. S.p.A. ha chiesto all'Alta Corte di Londra di declinare la propria giurisdizione o comunque di sospendere i procedimenti promossi nei suoi confronti in pendenza del giudizio civile già in precedenza iniziato dalla stessa Pirelli nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., di fronte al Tribunale di Milano, con la richiesta di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. I giudizi sono stati quindi sospesi, per raggiunto accordo tra le parti, in pendenza del giudizio promosso da Pirelli di fronte al Tribunale di Milano. Accordo simile è stato raggiunto anche con The Goldman Sachs Group Inc., altra società chiamata in causa nei giudizi di cui si discorre. Gli altri procedimenti di chiamata in causa promossi dalle società del Gruppo Prysmian nei confronti di altri soggetti destinatari della decisione comunitaria sono stati a loro volta sospesi sino all'esito del giudizio principale promosso da National Grid e Scottish Power.
Nei primi mesi del 2017, altri operatori diversi da quelli a cui si fa riferimento nei paragrafi precedenti, facenti capo al Gruppo Vattenfall, hanno promosso un giudizio presso l'Alta Corte di Londra nei confronti di alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la propria decisione dell'aprile 2014. Le società del Gruppo Prysmian chiamate in giudizio hanno provveduto a presentare le eccezioni di rito del caso.
Inoltre, nel corso del 2016, altri operatori direttamente o attraverso studi legali avevano avanzato pretese nei confronti di Prysmian S.p.A. e di alcune sue controllate, al fine di ottenere il risarcimento di danni, non quantificati nel loro ammontare, asseritamente subiti in conseguenza della partecipazione di Prysmian alle condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la decisione dell'aprile 2014. A seguito di tali comunicazioni, un solo operatore ha inoltrato, nel mese di agosto 2017, una nuova lettera ad una controllata di Prysmian S.p.A., quantificando il danno subito. A tale lettera la controllata di Prysmian S.p.A. ha risposto declinando ogni responsabilità.
Gli amministratori, tenuto conto delle circostanze sopra descritte, assistiti anche dai propri consulenti legali, mantenendo coerenza nei criteri di valutazione, hanno provveduto ad iscrivere in bilancio fondi rischi ritenuti congrui a coprire le passività potenziali correlate alle vicende in oggetto.
Nel corso del 2017 il valore del fondo è stato adeguato per recepire gli eventi sopra descritti nonché l'effetto dell'oscillazione dei cambi sugli accantonamenti effettuati con riferimento alle giurisdizioni estere.

Tale adeguamento ha determinato la rilevazione nel Conto Economico del 2017 di un accantonamento netto pari ad Euro 23 migliaia.
Al 31 dicembre 2017 la consistenza del fondo in capo a Prysmian S.p.A. è pari a circa Euro 10.647 migliaia (nel 2016 pari a Euro 10.697 migliaia).
Pur nell'incertezza degli esiti delle inchieste e dei contenziosi in corso, si ritiene che tale fondo rappresenti la miglior stima della passività in base alle informazioni ad ora disponibili.
Al 31 dicembre 2017 il valore del Fondo Altri rischi ed oneri pari ad Euro 4.911 migliaia, registra un incremento netto di Euro 1.424 migliaia. Gli incrementi sono prevalentemente relativi all'appostamento di fondi rischi fiscali.
13. FONDI DEL PERSONALE
Prysmian S.p.A. fornisce benefici successivi al rapporto di lavoro attraverso programmi che comprendono piani a benefici definiti come il Trattamento di fine rapporto ed i premi anzianità.
I Fondi del personale al 31 dicembre 2017 ammontano a Euro 6.730 migliaia (Euro 7.178 migliaia al 31 dicembre 2016). La voce è di seguito dettagliata:
| (in migliaia di Euro) | ||
|---|---|---|
| 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 | |
| Trattamento di fine rapporto | 4.734 | 5.067 |
| Benefici per cessazione rapporto di lavoro e altro | 1.996 | 2.111 |
| Totale | 6.730 | 7.178 |
Le componenti di conto economico relative ai Fondi del personale sono le seguenti:
| (in migliaia di Euro) | ||
|---|---|---|
| 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 | |
| Trattamento di fine rapporto | 256 | 268 |
| Benefici per cessazione rapporto di lavoro e altro | 28 | 213 |
| Totale | 284 | 481 |
TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO LAVORO
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

| (in migliaia di Euro) | ||
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Saldo all'inizio dell'esercizio | 5.067 | 4.988 |
| Costo del lavoro | 196 | 188 |
| Oneri finanziari | 60 | 80 |
| (Utili)/Perdite attuariali imputate a patrimonio netto | (33) | 163 |
| Altri movimenti | (556) | (352) |
| Totale variazioni | (333) | 79 |
| Saldo alla fine dell'esercizio | 4.734 | 5.067 |
Le perdite attuariali registrati al 31 dicembre 2017, pari a Euro 33 migliaia, sono essenzialmente connessi alla variazione dei parametri economici di riferimento (tasso di sconto e di inflazione).
Secondo quanto previsto dalla normativa nazionale l'importo spettante a ciascun dipendente matura in funzione del servizio prestato ed è erogato allorché il dipendente lasci la società. Il trattamento dovuto alla cessazione del rapporto di lavoro è calcolato in base alla sua durata e alla retribuzione imponibile di ciascun dipendente. La passività, annualmente rivalutata in ragione dell'indice ufficiale del costo della vita e degli interessi di legge, non è associata ad alcuna condizione o periodo di maturazione, né ad alcun obbligo di provvista finanziaria; non esistono, pertanto, attività al servizio del fondo.
La disciplina è stata integrata dal D.Lgs. n. 252/2005 e dalla Legge n. 296/2006 (Finanziaria 2007) che, per le aziende con almeno 50 dipendenti, ha stabilito che le quote maturate dal 2007 sono destinate, su opzione dei dipendenti, o al Fondo Tesoreria INPS o alle forme di previdenza complementare, assumendo la natura di "Piano a contribuzione definita". Restano comunque contabilizzate a Trattamento di fine rapporto lavoro, per tutte le società, le rivalutazioni degli importi in essere alle date di opzione, così come, per le aziende con meno di 50 dipendenti, anche le quote maturate e non destinate a previdenza complementare.
La prestazione è liquidata agli iscritti in forma di capitale in accordo alle regole del piano. Il piano prevede anche la possibilità di avere anticipazioni parziali sull'intero ammontare della prestazione maturata per specifiche causali.
Il maggior rischio è rappresentato dalla volatilità del tasso di inflazione e del tasso di sconto determinato dal rendimento di mercato delle obbligazioni societarie AA denominate in Euro. Un altro fattore di rischio è rappresentato dalla possibilità che gli iscritti lascino il piano prima del previsto o che siano richiesti anticipi in misura maggiore del previsto, generando una perdita attuariale del piano, a causa di un'accelerazione dei flussi di cassa.
Nel dettaglio, le ipotesi attuariali adottate per la valutazione del Fondo Trattamento di fine rapporto sono le seguenti:

| 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 | |
|---|---|---|
| Tasso di sconto | 1,25% | 1,50% |
| Tasso atteso d'incremento delle retribuzioni | 1,50% | 2,00% |
| Tasso d'inflazione | 1,50% | 2,00% |
Si riporta di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti derivanti da un incremento/decremento delle più significative ipotesi attuariali utilizzate nella valutazione della passività per Trattamento di fine rapporto lavoro quali tasso di sconto e tasso di inflazione:
| 31 dicembre 2017 | ||
|---|---|---|
| Variazione tasso d'inflazione | -0,25% | + 0,25% |
| Effetti sulla passività | -1,38% | 1,44% |
| Variazione tasso di sconto | - 0,5% | + 0,5% |
| Effetti sulla passività | 4,55% | -4,19% |
I pagamenti dei benefici previsti per i Fondi del personale (Trattamento di fine rapporto) nel corso del 2018 saranno pari a Euro 299 migliaia.
Di seguito viene riportato il numero medio di dipendenti per categoria, confrontato con il numero effettivo dei dipendenti, alle date indicate:
| 2017 | ||||
|---|---|---|---|---|
| Media | % | Finale | ||
| Impiegati e Dirigenti | 344 | 90% | 346 | 90% |
| Operai | 38 | 10% | 37 | 10% |
| Totale | 382 | 100% | 383 | 100% |
| 2016 | ||||
| Media | % | Finale | % | |
| Impiegati e Dirigenti | 338 | 89% | 342 | 89% |
| Operai | 41 | 11% | 42 | 11% |
| Totale | 379 | 100% | 384 | 100% |

14. RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI
La voce ammonta ad Euro 1.165.434 migliaia contro Euro 925.693 migliaia nel 2016 e si riferisce ai ricavi per la vendita di materiali strategici (rame, piombo ed alluminio) verso società del Gruppo. L'incremento è principalmente legato alla variazione del prezzo dei materiali strategici.
15. ALTRI PROVENTI
La voce ammonta a Euro 154.428 migliaia, contro Euro 122.712 migliaia nel 2016, e risulta dettagliabile come segue:
| (in migliaia di Euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Royalties | 51.069 | 44.111 |
| Prestazioni per servizi centrali | 65.613 | 60.608 |
| Altri ricavi e proventi diversi | 37.746 | 17.993 |
| di cui non ricorrenti | 564 | 149 |
| Totale | 154.428 | 122.712 |
Le Royalties si riferiscono prevalentemente agli addebiti per le licenze d'uso di brevetti e know-how effettuati nei confronti della controllata Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. (Euro 50.359 migliaia) e verso altre società del Gruppo. Le Prestazioni per servizi centrali ammontano ad Euro 65.613 migliaia, contro Euro 60.608 migliaia dell'esercizio precedente, e si riferiscono ai ricavi per gli addebiti, regolati da specifici contratti, che Prysmian S.p.A. effettua nei confronti della sub-holding Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. per le attività di coordinamento e per i servizi resi dalle funzioni centrali alle società del Gruppo.
Gli Altri ricavi e proventi diversi sono rappresentati da proventi di varia natura e recuperi spese. L'incremento siginificativo rispetto al 2016 è riconducibile principalmente al riaddebito a società del Gruppo dei costi per consulenze e due diligence sostenute in relazione ad operazioni di acquisizioni.

16. MATERIE PRIME E MATERIALI DI CONSUMO UTILIZZATI
La voce ammonta a Euro 1.167.194 migliaia, contro Euro 926.576 migliaia nel 2016, e risulta dettagliabile come segue:
| (in migliaia di Euro) | ||
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| 1.164.212 | 923.706 | |
| 2.982 | 2.870 | |
| 1.167.194 | 926.576 | |
L'incremento rispetto all'anno precedente della voce Materiali strategici è principalmente legato alla variazione dei prezzi.
17. COSTI DEL PERSONALE
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| (in migliaia di Euro) | ||
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Salari e stipendi | 62.044 | 51.726 |
| di cui Fair Value Stock Options | 19.251 | 18.141 |
| Oneri sociali | 10.495 | 9.369 |
| Trattamento di quiescenza | 2.221 | 2.092 |
| Trattamento di fine rapporto | 196 | 188 |
| Costi del personale relativi a riorganizzazioni aziendali | 2.552 | 2.442 |
| Altri costi del personale | 1.588 | 986 |
| Totale | 79.096 | 66.803 |
La voce Salari e stipendi registra un incremento di Euro 10.318 migliaia rispetto all'esercizio precedente principalmente in relazione al piano di incentivazione 2015-2017 che prevedeva sugli anni 2015 e 2016 il coinvestimento della componente variabile della retribuzione mentre per il 2017 la stessa componente non è soggetta a tale meccanismo e quindi interamente registrata a conto economico.
Pagamenti basati su azioni
Al 31 dicembre 2017 Prysmian S.p.A. ha in essere piani di pagamenti basati su azioni a favore sia di manager, sia di dipendenti delle società del Gruppo che di membri del Consiglio di Amministrazione della Società. Tali piani sono di seguito descritti.

Nuovo piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti (2016-2018) – YES 2.0
L'Assemblea degli Azionisti del 13 aprile 2016 ha approvato un piando di partecipazione azionaria basato su strumenti finanziari, riservato ai dipendenti di Prysmian S.p.A. e/o di sue controllate, ivi inclusi alcuni degli Amministratori della Società, conferendo al Consiglio stesso i poteri necessari per istituire e dare esecuzione al piano stesso.
Gli obiettivi principali del Piano sono:
- rafforzare il senso di appartenenza al Gruppo offrendo l'opportunità ai Dipendenti di condividerne i successi mediante la partecipazione azionaria;
- allineare gli interessi degli stakeholder del Gruppo Prysmian, ovvero i Dipendenti e gli azionisti, identificando un comune obiettivo di creazione di valore nel lungo termine;
- contribuire a consolidare il processo di integrazione delle acquisizioni del Gruppo.
Il piano offre l'opportunità di acquistare azioni ordinarie di Prysmian a condizioni agevolate, o uno sconto massimo pari al 25% del valore del titolo, offerto in forma di azioni proprie in portafoglio, ad eccezione di alcuni manager, a cui viene concesso uno sconto del 15% nonché degli Amministratori esecutivi e dei dirigenti con responsabilità strategiche, per i quali è previsto uno sconto pari all'1% del valore del titolo.
A tale riguardo quindi, il Piano è da considerarsi "di particolare rilevanza" ai sensi dell'art. 84-bis, 2° comma, del Regolamento Emittenti.
Tutti coloro che hanno aderito al piano hanno ricevuto inoltre un entry bonus costituito da sei azioni gratuite, prelevate anch'esse dal portafoglio di azioni della Società, solo in occasione del primo acquisto. Qualora il dipendente abbia già partecipato ad una finestra di acquisto del piano 2013, ha ricevuto, invece, otto azioni come entry bonus.
Le azioni che verranno acquistate dai partecipanti, nonché quelle ricevute a titolo di sconto e di entry bonus, saranno generalmente soggette ad un periodo di retention durante il quale saranno indisponibili alla vendita, la cui durata varierà in base alle normative locali applicabili.
Il fair value delle opzioni è stato determinato con il modello Montecarlo, basandosi sulle seguenti assunzioni:
| Finestre | |
|---|---|
| Data assegnazione | 14 novembre 2016 |
| Data acquisto azioni | dal 16 febbraio 2017 al 16 settembre 2019 |
| Data termine periodo di retention | dal 16 febbraio 2020 al 16 settembre 2022 |
| Vita residua alla data di assegnazione (in anni) | 2,71 |
| Prezzo dell'azione alla data di assegnazione (Euro) | 23,40 |
| Volatilità attesa | 0,00% |
| Tasso di interesse risk free | 0,00% |
| % dividendi attesi | 2,07% |
| Fair value dell'opzione alla data di assegnazione (Euro) | da 21,57€ a 23,15€ |
Al 31 dicembre 2017 il costo complessivamente rilevato a conto economico alla voce Costo del personale relativo al fair value delle opzioni assegnate con questo piano per la Società risulta pari a Euro 250 migliaia. Di seguito si riportano ulteriori dettagli relativi alla movimentazione del piano:

| 31 dicembre 2017 | |
|---|---|
| Numero opzioni | |
| In circolazione a inizio anno | 349.849 |
| Assegnate (*) | |
| Variazione delle adesione attese (**) | (76.841) |
| Annullate | |
| Esercitate | (92.271) |
| di cui dipendenti Prysmian S.p.A. | (10.888) |
| In circolazione a fine periodo | 180.737 |
| di cui dipendenti Prysmian S.p.A. | 25.299 |
E' a disposizione del pubblico sul sito internet http://www.prysmiangroup.com/ nonché presso la sede sociale e presso Borsa Italiana S.p.A. il documento informativo, ex art. 114-bis del D. Lgs. 58/98, che illustra le caratteristiche del suddetto piano.
Piano di incentivazione a lungo termine 2015-2017
In data 16 aprile 2015 l'Assemblea dei Soci aveva approvato un piano di incentivazione a favore dei dipendenti del Gruppo Prysmian, tra cui alcuni componenti del Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A., conferendo al Consiglio stesso i poteri necessari per istituire e dare esecuzione al piano.
Le motivazioni alla base dell'introduzione del Piano erano:
-
la generazione di un forte commitment del management del Gruppo al raggiungimento degli obiettivi di ulteriore crescita di reddittività e di ritorno sul capitale impiegato;
-
l'allineamento degli interessi del management a quelli degli azionisti tramite l'utilizzo di strumenti di incentivazione basati su azioni, promuovendone una stabile partecipazione al capitale della Società e la possibilità di garantire la sostenibilità nel lungo termine della performance annuale di Gruppo attraverso il meccanismo di coinvestimento di parte del bonus annuale e del conseguente effetto di retention.
Il Piano coinvolgeva circa 335 dipendenti del Gruppo e prevedeva l'assegnazione di un numero di opzioni determinato sulla base del raggiungimento di obiettivi di performance di carattere gestionale ed economico finanziario comuni a tutti i partecipanti.
Il Piano era composto da due elementi:
-
Coinvestimento;
-
Performance Share.
La parte di Coinvestimento prevedeva che ciascun Partecipante differisse e coinvestisse una parte variabile del proprio Bonus Annuale relativo agli esercizi 2015 e 2016 e che, in caso di raggiungimento del Target, tale quota venisse restituita, maggiorata in relazione a quanto coinvestito, in azioni della Società.
La parte di Performance Share prevedeva invece la definizione ex ante di un numero minimo e massimo di Azioni per ciascun Partecipante determinato in funzione del ruolo ricoperto e del livello retributivo. Il numero di Azioni effettivamente attribuito dipendeva dal livello di raggiungimento delle Condizioni di Performance. Entrambi gli elementi del Piano erano condizionati al conseguimento di due obiettivi di performance

economico-finanziaria nel triennio 2015-2017 rappresentati dall'Adjusted EBITDA di Gruppo cumulato nei tre anni (min. Euro 1.850 milioni – max Euro 2.150 milioni) e dal ROCE (Return On Capital Employed) medio del triennio (min 16,0% - max 19,6%).
Di seguito si riportano ulteriori dettagli relativi alla movimentazione del piano:
| A titolo oneroso | ||
|---|---|---|
| Numero opzioni | Prezzo di esercizio | |
| In circolazione a inizio anno | 6.614.124 | - |
| Assegnate | - | |
| Variazione per rimisurazione target | (7.991) | - |
| Annullate | - | |
| Esercitate | - | |
| In circolazione a fine esercizio | 6.606.133 | - |
| di cui dipendenti Prysmian S.p.A. | 2.506.306 | - |
| di cui maturate a fine esercizio | 6.606.133 | - |
| di cui dipendenti Prysmian S.p.A. | 2.506.306 | - |
| di cui esercitabili | - | |
| di cui non maturate a fine esercizio | - | - |
Al 31 dicembre 2017 le opzioni risultano maturate; le opzioni saranno esercitabili nel secondo trimestre del 2018.
Al 31 dicembre 2017, il costo complessivamente rilevato a conto economico alla voce Costo del personale relativo al fair value delle opzioni assegnate con questo piano per la Società è pari a Euro 19.000 migliaia.
In applicazione del principio contabile IFRS 2, le opzioni assegnate sono state valorizzate al fair value al momento dell'assegnazione. In dettaglio il fair value delle opzioni è stato determinato basandosi sulle seguenti assunzioni:
| Data assegnazione | 16 aprile 2015 |
|---|---|
| Vita residua alla data di assegnazione (in anni) | 2,75 |
| Prezzo di esercizio (Euro) | - |
| Tasso di interesse risk free | 0,49% |
| % dividendi attesi | 2,25% |
| Fair value dell'opzione alla data di assegnazione (Euro) | 17,99 |
E' a disposizione del pubblico sul sito internet http://www.prysmiangroup.com/ nonché presso la sede sociale e presso Borsa Italiana S.p.A. i documenti informativi, ex art. 114-bis del D. Lgs. 58/98, che illustra le caratteristiche del suddetto piano.

Al 31 dicembre 2017 non esistono finanziamenti in essere e non sono state prestate garanzie a favore di membri di organi di amministrazione, direzione e vigilanza da parte della Capogruppo e delle società controllate.
18. AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| (in migliaia di Euro) | |
|---|---|
| 2017 | 2016 |
| Ammortamento fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature 2.609 |
1.379 |
| Ammortamento altri beni materiali 383 |
437 |
| Ammortamento immobilizzazioni immateriali 8.585 |
6.814 |
| Svalutazione altri beni 242 |
45 |
| Totale 11.819 |
8.675 |
Gli ammortamenti nel 2017 ammontano ad Euro 11.819 migliaia con un incremento netto di 3.144 rispetto all'anno precedente (Euro 8.675 migliaia) legato principalmente alle capitalizzazioni inerenti la nuova sede del Gruppo e per l'acquisizione marchio Draka.
19. ALTRI COSTI
La voce risulta pari a Euro 96.842 migliaia nel 2017, contro Euro 85.929 migliaia nell'esercizio precedente.
Gli Altri costi sono dettagliabili come segue:
| (in migliaia di Euro) | ||
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Servizi professionali | 51.212 | 32.265 |
| Costi IT | 23.571 | 26.945 |
| Assicurazioni | 2.984 | 2.492 |
| Servizi di manutenzione | 7 | 12 |
| Oneri di gestione e altre spese | 10.296 | 10.797 |
| Utenze | 941 | 870 |
| Spese di viaggio | 4.891 | 4.359 |
| Locazioni | 2.270 | 4.808 |
| Accantonamenti per rischi | 200 | 1.316 |
| Altri costi ed accantonamenti non ricorrenti : | ||
| Accantonamenti a Fondi rischi | 470 | 264 |
| Costi relativi a riorganizzazioni aziendali | - | 1.801 |
| Totale | 96.842 | 85.929 |

I Servizi professionali mostrano un incremento di Euro 18.947 migliaia rispetto all'esercizio precedente prevalentemente dovuto a costi di consulenza e due diligence per potenziali acquisizioni.
I Servizi professionali comprendono i costi di attività in outsourcing (in particolare servizi informativi e amministrazione del personale) per Euro 461 migliaia (Euro 1.403 migliaia nel 2016), i costi relativi all'utilizzo di personale in prestito da altre società del Gruppo per Euro 9.624 migliaia (Euro 7.252 migliaia nel 2016), i costi sostenuti per l'attività di ricerca e sviluppo per Euro 2.457 migliaia (Euro 2.721 migliaia nel 2016) ed i costi sostenuti per la gestione del patrimonio brevettuale per Euro 3.072 migliaia (Euro 3.057 migliaia nel 2016).
I Servizi professionali includono, inoltre, i compensi agli Amministratori e ai Sindaci di Prysmian S.p.A., rispettivamente pari a Euro 530 migliaia (Euro 530 migliaia nel 2016), e ad Euro 175 migliaia, così come nel 2016, ed i costi di revisione contabile e servizi affini per Euro 603 migliaia (Euro 505 migliaia nel 2016).
Gli Oneri di gestione e altre spese sono prevalentemente relativi ai costi sostenuti per attività promozionali e partecipazioni a mostre e fiere.
I costi di locazioni pari ad Euro 2.270 migliaia hanno subito un decremento di Euro 2.538 rispetto al 2016 riconducibile principalmente alla chiusura del contratto d'affitto dell'immobile in cui aveva sede la Società nell'esercizio precedente.
20. PROVENTI ED ONERI FINANZIARI
Gli Oneri finanziari risultano dettagliabili come segue:
| (in migliaia di Euro) | ||
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Interessi su prestito obbligazionario non convertibile | 18.750 | 18.752 |
| Interessi su prestito obbligazionario convertibile - componente monetaria | 3.749 | 3.760 |
| Interessi su prestito obbligazionario convertibile - componente non monetaria 2013 | 8.530 | 8.204 |
| Interessi su prestito obbligazionario convertibile - componente non monetaria 2017 | 9.342 | - |
| Ammortamento di oneri bancari, finanziari e altre spese | 4.608 | 3.706 |
| Interessi passivi su benefici ai dipendenti | 85 | 113 |
| Altri interessi bancari | 818 | 1.596 |
| Costi per mancato utilizzo linee di credito | 3.607 | 3.689 |
| Commissioni bancarie varie | 585 | 604 |
| Altri | 1 | 186 |
| Altri oneri finanziari non ricorrenti: | ||
| Ammortamento di oneri bancari | 230 | - |
| Costi fidejussione e interessi Antitrust | 791 | 789 |
| Totale altri oneri finanziari non ricorrenti | 1.022 | 789 |
| Oneri Finanziari | 51.096 | 41.399 |
| Perdite su tassi di cambio | 22.360 | 7.185 |
| Totale Oneri Finanziari | 73.456 | 48.584 |

L'Ammortamento di oneri bancari, finanziari e altre spese si riferisce principalmente alla quota di competenza dell'esercizio degli oneri accessori ai finanziamenti relativi ai prestiti obbligazionari, convertibile e non convertibile.
Gli Altri interessi bancari si riferiscono principalmente alle linee di Finanziamento BEI (per Euro 538 migliaia) e alla Revolving Credit Facility 2014 (per Euro 95 migliaia).
I proventi finanziari risultano dettagliabili come segue:
| (in migliaia di Euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Interessi maturati verso banche ed altri istituti finanziari | - | - |
| Altri proventi finanziari | 32.217 | 32.973 |
| Altri proventi finanziari non ricorrenti: | ||
| Recupero costi fidejussione Antitrust | 516 | 514 |
| Totale altri ricavi finanziari non ricorrenti | 516 | 514 |
| Proventi Finanziari | 32.733 | 33.487 |
| Utili su tassi di cambio | 5.162 | 6.137 |
| Totale Proventi Finanziari | 37.895 | 39.624 |
Gli altri proventi finanziari comprendono principalmente l'addebito a società del Gruppo delle commissioni per le garanzie prestate a favore di queste ultime dalla Società.
21. DIVIDENDI DA SOCIETA' CONTROLLATE
Nel corso dell'esercizio 2017, Prysmian S.p.A. ha conseguito dividendi per complessivi Euro 162.523 migliaia principalmente dalle controllate Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e Prysmian PowerLink S.r.l. Gli ammontari dei dividendi includono Euro 19.124 migliaia relativi alla contabilizzazione dei pagamenti basati su azioni come differenza tra il fair value delle azioni alla data di assegnazione ed il fair value alla data di bilancio. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota B.2
22. IMPOSTE
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| (in migliaia di Euro) | |
|---|---|
| 2017 | 2016 |
| Imposte Correnti (18.806) |
(31.938) |
| Imposte Differite (616) |
2.162 |
| Totale Imposte (19.422) |
(29.776) |

Nel 2017 le Imposte correnti generano un effetto positivo di Euro 18.806 migliaia, contro Euro 31.938 migliaia del 2016, e si riferiscono principalmente ai proventi da consolidato fiscale derivanti dall'assenza di retribuzione delle perdite fiscali trasferite da alcune società italiane alla Consolidante in ottemperanza al regolamento del consolidato fiscale nazionale.
Per le imposte differite si rimanda a quanto già commentato nella Nota 4. Imposte differite attive.
Le imposte rapportate al Risultato ante imposte differiscono da quelle calcolate sulla base dell'aliquota di imposta teorica applicabile alla Società per i seguenti motivi:
| 2017 | Aliquota | 2016 | Aliquota |
|---|---|---|---|
| 91.873 | 107.389 | ||
| 22.050 | 24,0% | 29.532 | 27,5% |
| (32.695) | (35,6%) | (46.945) | (43,7%) |
| - | 0,0% | 9.992 | 9,3% |
| 4.837 | 5,3% | 1.675 | 1,6% |
| (3.521) | (3,8%) | (13.433) | (12,5%) |
| (10.093) | (11,0%) | (10.598) | (9,9%) |
| (19.422) | (21,1%) | (29.777) | (27,7%) |
Nella voce "Altro" sono ricompresi i benefici derivanti dall'agevolazione cd. Patent Box per l'anno 2017. Il regime di Patent Box prevede una tassazione agevolata a beneficio delle imprese che producono redditi attraverso l'utilizzo diretto o la concessione in uso a terzi di diritti di proprietà intellettuale.
Prysmian S.p.A. ha siglato l'accordo con l'Ufficio accordi preventivi e controversie internazionali dell'Agenzia delle Entrate nel mese di dicembre 2016, con il quale ha definito i metodi ed i criteri di calcolo del reddito agevolabile ai fini Ires e Irap derivante dall'utilizzo "indiretto" dei brevetti industriali concessi, o in corso di concessione e le informazioni aziendali giuridicamente tutelabili e le esperienze tecnico-industriali (know-how), considerate accessorie e di integrazione ai brevetti.
Nella medesima voce sono inoltre ricompresi i benefici derivanti dall'applicazione di una maggiore deduzione ACE "Aiuto alla Crescita Economica" per Prysmian S.p.A.
Si rammenta che la Società, congiuntamente a tutte le società controllate residenti in Italia partecipa, - in qualità di Consolidante, alla tassazione consolidata, ai sensi dell'art. 117 e seguenti del TUIR, con regolazione dei rapporti intersocietari nascenti dall'adesione al Consolidato di Gruppo mediante un apposito Regolamento ed un accordo tra le società partecipanti, che prevedono una procedura comune per l'applicazione delle disposizioni normative e regolamentari.
Le società consolidate che aderiscono all'opzione risultano le seguenti:

- Fibre Ottiche Sud F.O.S. S.r.l.
- Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
- Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.l.
- Prysmian Treasury S.r.l.
- Prysmian Electronics S.r.l.
- Prysmian PowerLink S.r.l.
L'aliquota attesa utilizzata ai fini del computo del carico fiscale è il 24% per la giurisdizione IRES ed il 5,57% per la giurisdizione IRAP.
23. PASSIVITA' POTENZIALI
La Società, operando a livello globale è esposta a rischi legali, in primo luogo, a fini esemplificativi, nelle aree della responsabilità di prodotto, delle norme in materia di ambiente, antitrust e in materia fiscale. L'esito delle cause e dei procedimenti in essere o futuri non possono essere previsti con certezza. E' possibile che gli esiti di tali procedimenti possano determinare il pagamento di oneri non coperti, o non totalmente coperti, da indennizzi assicurativi, aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati della Società. Si segnala, inoltre, che in merito alle indagini Antitrust nelle diverse giurisdizioni coinvolte Prysmian S.p.A. ha ritenuto di non poter stimare il relativo rischio nei confronti della sola autorità brasiliana. Non esistono ulteriori passività potenziali.
24. IMPEGNI
Al 31 dicembre 2017 la Società ha in essere le seguenti tipologie di impegni:
a) Impegni per acquisto di immobili, impianti e macchinari e immobilizzazioni immateriali
Gli impegni contrattuali già assunti con terzi alla data del 31 dicembre 2017 non ancora riflessi in bilancio ammontano ad Euro 3.764 migliaia (Euro 790 migliaia al 31 dicembre 2016), di cui Euro 363 migliaia relativi al progetto SAP Consolidation (Euro 567 migliaia al 31 dicembre 2016).
b) Impegni su contratti di leasing operativo
Di seguito sono riportati gli importi relativi ad impegni futuri su contratti di leasing operativo in essere:
| (in migliaia di Euro) | ||
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Entro 1 anno | 1.939 | 2.097 |
| Da 1 a 5 anni | 2.917 | 2.651 |
| Oltre i 5 anni | - | - |
| Totale | 4.856 | 4.748 |

c) Manleve a supporto di fidejussioni bancarie rilasciate nell'interesse di società del Gruppo
Le manleve a supporto di fidejussioni bancarie rilasciate nell'interesse di società del Gruppo ammontano al 31 dicembre 2017 ad Euro 71 migliaia rilasciate a favore della società P.T. Prysmian Cables Indonesia (Euro 74 migliaia al 31 dicembre 2016).
d) Altre fidejussioni rilasciate nell'interesse di società del Gruppo
La voce in oggetto, pari a Euro 2.289.576 migliaia al 31 dicembre 2017 e a Euro 1.886.036 migliaia al 31 dicembre 2016, risulta così dettagliata:
| 2017 2016 Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. 62.991 69.557 Prysmian Netherlands B.V. 71.529 71.529 Prysmian PowerLink S.r.l. 2.121.437 1.708.228 Prysmian Cables & Systems Limited 22.317 23.126 Prysmian Kabel und Systeme GmbH 242 242 Fibre Ottiche Sud - F.O.S. S.r.l. 6.399 7.883 Prysmian Re Company Ltd 3.593 4.403 Altre società 1.068 1.068 Totale 2.289.576 1.886.036 |
(in migliaia di Euro) | |
|---|---|---|
Le manleve e le fidejussioni rilasciate nell'interesse di società del Gruppo, di cui ai punti (c) e (d), si riferiscono principalmente a progetti e forniture commerciali e alle compensazioni dei crediti I.V.A. nell'ambito della liquidazione di Gruppo.
e) Manleve a supporto di fidejussioni bancarie rilasciate nell'interesse della Società
La voce in oggetto risulta pari a Euro 53.559 migliaia, contro Euro 54.917 dell'esercizio precedente. Ai sensi dell'art. 2427 punto 22-ter, si segnala che, oltre a quanto già evidenziato negli impegni sopra dettagliati, non vi sono accordi non risultanti dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria che implichino rischi o benefici rilevanti e che siano determinanti al fine di valutare la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della società.
25. TRANSAZIONI CON LE PARTI CORRELATE
Le transazioni tra Prysmian S.p.A. e le imprese controllate riguardano prevalentemente:
- servizi (tecnici, organizzativi, generali) forniti dalla sede centrale alle imprese controllate;
- addebito di royalties per l'utilizzo di brevetti alle società del Gruppo che ne beneficiano;
- rapporti finanziari intrattenuti dalla Capogruppo per conto/e con le consociate.
Tutte le operazioni sopra elencate rientrano nella gestione ordinaria dei rapporti tra la Capogruppo e le consociate.

Tra i rapporti con parti correlate sono stati inclusi anche i compensi riconosciuti ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche.
Per un dettaglio maggiore delle transazioni con parti correlate si rimanda all'allegato "Rapporti infragruppo e con parti correlate ai sensi dell'art. 2428 del Codice Civile".
Di seguito sono forniti gli elenchi dei rapporti con le parti correlate per il periodo chiuso al 31 dicembre 2017.
| (in migliaia di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | |||||
| Partecipazioni | Crediti commerciali, altri crediti e derivati |
Debiti commerciali, altri debiti e derivati |
Fondi del personale ed altri Fondi |
Debiti per imposte |
|
| Controllate | 2.073.321 | 1.283.507 | 12.386 | - | 3.829 |
| Altre parti correlate: | |||||
| Compensi Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche |
- | - | 4.094 | 5.000 | - |
| Totale | 2.073.321 | 1.283.507 | 16.480 | 5.000 | 3.829 |
| (in migliaia di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2016 | |||||
| Partecipazioni | Crediti commerciali, altri crediti e derivati |
Debiti commerciali, altri debiti e derivati |
Fondi del personale ed altri Fondi |
Debiti per imposte |
|
| Controllate | 2.068.362 | 581.964 | 10.699 | - | - |
| Altre parti correlate: | |||||
| Compensi Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche |
- | - | 1.497 | 2.547 | - |
| Totale | 2.068.362 | 581.964 | 12.196 | 2.547 | - |
| (in migliaia di Euro) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | ||||||||
| Ricavi delle vendite e Altri proventi |
Materie prime e materiali di consumo utilizzati |
Costi per beni e servizi |
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime |
Costi del personale |
Proventi / (Oneri) finanziari netti |
Dividendi/ (Svalutazioni) di partecipazioni |
Imposte | |
| Controllate | 1.310.997 | 1.411 | 15.494 | 0 | - | 33.106 | 162.523 | 38.950 |
| Altre parti correlate: | ||||||||
| Compensi Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche |
- | - | 705 | - | 21.915 | - | - | - |
| Totale | 1.310.997 | 1.411 | 16.199 | - | 21.915 | 33.106 | 162.523 | 38.950 |

| (in migliaia di Euro) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2016 | ||||||||
| Ricavi delle vendite e Altri proventi |
Materie prime e materiali di consumo utilizzati |
Costi per beni e servizi |
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime |
Costi del personale |
Proventi / (Oneri) finanziari netti |
Dividendi/ (Svalutazioni) di partecipazioni |
Imposte | |
| Controllate | 1.040.520 | 507 | 13.264 | (9) | - | 34.291 | 155.917 | 47.952 |
| Altre parti correlate: | ||||||||
| Compensi Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche |
- | - | 705 | - | 22.546 | - | - | - |
| Totale | 1.040.520 | 507 | 13.969 | (9) | 22.546 | 34.291 | 155.917 | 47.952 |
Rapporti con le controllate
Si riferiscono ad attività di fornitura di servizi e prestazioni fornite e ricevute da società del Gruppo e al rapporto di conto corrente intrattenuto con la società di tesoreria del Gruppo.
Compensi all'alta direzione
I compensi all'alta direzione risultano dettagliabili come segue:
| (in migliaia di Euro) | ||
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Salari e altri benefici a breve termine - componente fissa | 5.254 | 5.342 |
| Salari e altri benefici a breve termine - componente variabile | 3.831 | 1.013 |
| Altri benefici | 171 | 304 |
| Pagamenti basati su azioni | 10.107 | 9.358 |
| Totale | 19.364 | 16.017 |
| di cui Amministratori | 12.026 | 10.043 |
26. EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI
Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, vengono di seguito riepilogati gli impatti economici di eventi ed operazioni non ricorrenti della Società che hanno comportato oneri per Euro 412 migliaia nel 2017 e oneri per Euro 390 migliaia nel 2016. Tutte le poste non ricorrenti sono relative ai contenziosi Antitrust.

| (in migliaia di Euro) | ||
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Proventi diversi non ricorrenti | ||
| Ricavi | 564 | 149 |
| Altri costi non ricorrenti | ||
| Antitrust | (470) | (264) |
| Altri oneri/proventi finanziari non ricorrenti | ||
| Oneri finanziari non ricorrenti | (1.022) | (789) |
| Proventi finanziari non ricorrenti | 516 | 514 |
| Totale | (412) | (390) |
La Situazione patrimoniale-finanziaria e l'Indebitamento Finanziario Netto non includono poste significative relative ad eventi considerati non ricorrenti.
27. COMPENSI SPETTANTI AD AMMINISTRATORI E SINDACI
I compensi spettanti ad Amministratori ammontano a Euro 12.026 migliaia nel 2017 e a Euro 10.043 migliaia nel 2016. I compensi spettanti ai Sindaci, per la funzione svolta in Prysmian S.p.A., ammontano a Euro 175 migliaia nel 2017 (Euro 175 migliaia nel 2016). I compensi comprendono gli emolumenti e ogni altra somma avente natura retributiva, previdenziale e assistenziale dovuti per lo svolgimento della funzione di amministratore o di sindaco in Prysmian S.p.A.. Per ulteriori dettagli si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione.
28. TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI
Ai sensi della comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293 si precisa che nel corso dell'esercizio non sono avvenute operazioni atipiche o inusuali.
29. COVENANT FINANZIARI (DI GRUPPO)
I finanziamenti in essere al 31 dicembre 2017, i cui dettagli sono commentati alla Nota 10. Debiti verso banche e altri finanziatori, prevedono il rispetto da parte del Gruppo di una serie di impegni a livello consolidato. I principali requisiti, aggregati per tipologia, sono di seguito indicati:
a) Requisiti finanziari
• Rapporto tra EBITDA e Oneri finanziari netti (come definiti nei contratti di riferimento);
• Rapporto tra Indebitamento Finanziario Netto ed EBITDA (come definiti nei contratti di riferimento). I requisiti previsti sono quindi dettagliabili come segue:

| EBITDA / Oneri finanziari netti (1) non inferiore a: | Indebitamento finanziario netto / EBITDA (1) non superiore a: |
|---|---|
| 4,00x | 3,00x |
(1) I requisiti sono calcolati sulla base delle definizioni riportate nei contratti di riferimento.
b) Requisiti non finanziari
E' previsto il rispetto di impegni non finanziari, definiti in linea con la prassi di mercato, applicabile a operazioni dello stesso tipo e della medesima rilevanza. Tali requisiti comportano una serie di limitazioni alla concessione di garanzie reali a favore di terzi, nell'effettuazione di acquisizioni o sulle operazioni sul capitale e alla modifica dei propri statuti sociali.
Eventi di default
I principali eventi di default sono di seguito riassunti:
- l'inadempimento degli obblighi di rimborso del finanziamento;
- il mancato rispetto dei requisiti finanziari;
- il mancato rispetto di alcuni requisiti non finanziari;
- la dichiarazione di fallimento o sottoposizione ad altra procedura concorsuale di società del Gruppo;
- l'emanazione di provvedimenti giudiziari di particolare rilevanza;
- il verificarsi di eventi in grado di influire negativamente in misura rilevante sull'attività, i beni o le condizioni finanziarie del Gruppo.
Al verificarsi di un evento di default, i finanziatori hanno la facoltà di richiedere il rimborso di tutto o parte delle somme erogate e non ancora rimborsate insieme al pagamento degli interessi e di ogni altra somma dovuta. Non è prevista la prestazione di alcuna garanzia reale.
I requisiti finanziari, calcolati a livello consolidato per il Gruppo Prysmian, sono così dettagliati:
| 31 dicembre 2017 | 31 dicembre 2016 | |
|---|---|---|
| EBITDA / Oneri finanziari netti (1) | 15,37x | 15,63x |
| Indebitamento finanziario netto / EBITDA (1) | 0,58x | 0,74x |
(*) I requisiti sono calcolati sulla base delle definizioni riportate nei contratti di riferimento.
Gli indici finanziari sopra indicati rispettano entrambi i limiti previsti dai contratti di finanziamento e non vi sono situazioni di non compliance rispetto ai requisiti di natura finanziaria e non finanziaria sopra indicati.
30. RENDICONTO FINANZIARIO
Il Flusso netto generato dalle attività operative nel 2017 è positivo per Euro 108.251 migliaia, comprendente Euro 28.634 migliaia per imposte incassate dalle società italiane del Gruppo per il trasferimento dell'IRES ai fini del consolidato fiscale nazionale (art. 117 e seguenti del TUIR).

Il Flusso netto generato dalle attività d'investimento è positivo per Euro 75.858 migliaia, ed è principalmente influenzato dagli investimenti connessi con all'acquisto del marchio Draka per Euro 49.100 migliaia nonché dai dividendi incassati per Euro 143.399 migliaia.
Il Flusso generato dalle attività di finanziamento è negativo per Euro 184.083 migliaia ed include, tra l'altro il rimborso delle quote previste per il Finanziamento BEI e il pagamento dei dividendi.
In particolare, gli oneri finanziari netti imputati a conto economico nell'esercizio, pari a Euro 35.561 migliaia, includono componenti "non cash"; conseguentemente, al netto di tali effetti, gli oneri finanziari netti "cash" riflessi nel rendiconto finanziario sono pari a Euro 2.489 migliaia. Le componenti non cash incluse negli Oneri Finanziari netti sono relative prevalentemente a interessi passivi non monetari relativi ai Prestiti obbligazionari e agli oneri accessori legati all'accensione dei finanziamenti.
Al netto dei summenzionati effetti la Società ha generato nel corso del 2017 un flusso di cassa di Euro 26 migliaia.
31. INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149 – DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB
Ai sensi dell'Art.149 – duodecies del Regolamento Emittenti Consob, il seguente prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2017 per le attività di revisione e altri servizi resi dalla stessa Società di revisione EY S.p.A :
| (in migliaia di Euro) | Soggetto che ha erogato il servizio | Corrispettivi di competenza del 2017 |
Corrispettivi competenza del 2016 |
di |
|---|---|---|---|---|
| Servizi di revisione | EY S.p.A. | 552 | 499 | |
| Servizi di attestazione | EY S.p.A. | - | - | |
| Altri servizi | EY S.p.A. | - | - | |
| Totale | 552 | 499 |
32. ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO
Le attività di ricerca e sviluppo del Gruppo sono prevalentemente concentrate in Prysmian S.p.A.. La struttura e le risorse impiegate centralmente, in coordinamento con le strutture integrate di centri e unità di sviluppo e di ingegneria presenti in diversi paesi, hanno sviluppato nel corso dell'esercizio numerosi progetti sia nel campo dei cavi energia sia in quello dei cavi per telecomunicazioni; importanti contributi sono stati apportati nell'ambito delle tecnologie dei materiali e delle fibre ottiche.
I costi sostenuti nel 2017 per attività di ricerca e sviluppo, qualora non ricorrano i presupposti per la capitalizzazione come descritto al paragrafo B.7 Immobilizzazioni immateriali delle Note illustrative al Bilancio consolidato, sono interamente spesati a conto economico ammontano a Euro 20.809 migliaia contro Euro 19.821 migliaia del 2016.

33. EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
Scissione parziale di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. in Prysmian S.p.A.
Con data efficacia 1 gennaio 2018 la Società è entrata in possesso, mediante scissione parziale della controllata Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., dei marchi di cui quest'ultima è titolare unitamente al personale attualmente operante nel settore della Ricerca e Sviluppo di Prodotto. Al termine delle citate operazioni Prysmian S.p.A. è divenuta pertanto l' "IP company" del Gruppo che, oltre ad accentrare presso di sé la titolarità degli Intangibili, gestirà direttamente tutta la relativa attività di ricerca e sviluppo, con un significativo efficientamento, tanto nella fase di ricerca e sviluppo, quanto nella gestione e difesa dei diritti associati a tali Intangibili, nel loro eventuale enforcement, nella possibile concessione in licenza a terzi e nella loro condivisione tra le varie società del Gruppo attraverso appropriati accordi di licenza.
La scissione parziale in esame ha consentito al contempo di razionalizzare la catena di controllo del Gruppo, concentrando sempre in capo a Prysmian S.p.A. la totalità delle partecipazioni nel capitale sociale di Draka Holding B.V. che, ad oggi, in ragione della stratificazione delle diverse operazioni effettuate nel corso degli anni in seguito all'integrazione delle partecipazioni del Gruppo Draka con quelle Prysmian, sono detenute in misura pari al 47,835 per cento per il tramite di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.. Le suddette operazioni nel loro complesso sono, come detto, da ricondurre nel più ampio contesto dell'acquisizione del Gruppo Draka avvenuta nel 2011 in quanto volte a completare l'integrazione del gruppo Prysmian e del Gruppo Draka avviata da tale data.
Contratti derivati per copertura tassi di interesse
Nel mese di gennaio 2018 il Gruppo ha stipulato contratti derivati per la copertura di tassi di interesse, che trasformano il tasso variabile in fisso, al fine di ridurre il rischio originato dalla loro volatilità. In particolare, sono stati stipulati contratti forward rate agreement, per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 850 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interessi a tasso variabile per il periodo 2018-2023 legati ai finanziamenti che il Gruppo contrarrà per l'operazione di acquisizione del Gruppo General Cable.
Inoltre, sono stati stipulati contratti di interest rate swap per un valore nozionale complessivamente pari a Euro 110 milioni, con l'obiettivo di coprire i flussi di interesse a tasso variabile per il periodo 2018-2024 per un finanziamento già in essere.
Non si segnalano ulteriori eventi di rilievo che possano incidere in modo apprezzabile sulla situazione patrimoniale – finanziaria e sul risultato economico della Società.
Per quanto attiene all'evoluzione prevedibile della gestione si rinvia a quanto commentato nell'ambito della Relazione sulla gestione del bilancio consolidato.

34. DISPONIBILITA' BILANCI
Il Bilancio al 31 dicembre 2017 della Prysmian S.p.A. sarà depositato entro i termini di legge presso la sede sociale in Via Chiese 6, Milano, presso la Borsa Italiana S.p.A. e reso disponibile sul sito internet www.prysmiangroup.com.
Il bilancio della sub-holding Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. sarà depositato presso la sede sociale in Via Chiese 6, Milano; il bilancio della sub-holding Draka Holding B.V. non viene predisposto nel rispetto della normativa olandese.
Milano, 27 febbraio 2018
PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IL PRESIDENTE Massimo Tononi

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE AL 31 DICEMBRE 2017
| (in migliaia di Euro) | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Sede | Valore in bilancio |
Quota % | Capitale sociale in euro |
Patrimonio netto totale |
Patrimonio netto di competenza |
Utile/(perdita) dell'esercizio |
|||||
| Imprese controllate italiane | |||||||||||
| Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. | Milano, Via Chiese, 6 |
286.070 | 100 | 100.000 | 347.987 | 347.987 | 12.360 | ||||
| Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.l. |
Milano, Via Chiese, 6 |
73.603 | 100 | 77.143 | 78.956 | 78.956 | (7.250) | ||||
| Prysmian PowerLink S.r.l. | Milano, Via Chiese, 6 |
144.168 | 100 | 100.000 | 251.373 | 251.373 | 91.073 | ||||
| Fibre Ottiche Sud - F.O.S. S.r.l. | Battipaglia, Strada Provinciale 135 |
77.111 | 100 | 47.700 | 72.392 | 72.392 | (5.061) | ||||
| Prysmian Treasury S.r.l. | Milano, Via Chiese, 6 |
37.776 | 100 | 30.000 | 93.473 | 93.473 | 10.091 | ||||
| Totale imprese controllate italiane |
618.728 | ||||||||||
| Imprese controllate estere | |||||||||||
| Draka Holding B.V. | Amsterdam, Olanda |
1.452.438 | 52,165 | 52.229 | 1.975.027 | 1.030.273 | (13.953) | ||||
| Prysmian Kabel und Systeme GmbH |
Berlino, Germania | 2.154 | 6,25 | 15.000 | 25.488 | 1.593 | 7.945 | ||||
| Prysmian Kablo SRO | Bratislava, Slovacchia |
1 | 0,005 | 21.246 | 1.310 | - | 140 | ||||
| Jaguar Communication Consultancy Services Private Ltd. |
Mumbai, India | - | 0,00003 | 449 | 4 | - | (35) | ||||
| Prysmian Cabos e Sistemas do Brasi S.A. |
Sorocaba, Brasile | - | 0,143 | 138.068 | 159.224 | - | 10.365 | ||||
| Totale imprese controllate estere |
1.454.593 | ||||||||||
| Totale generale | 2.073.321 |

RAPPORTI INFRAGRUPPO E CON PARTI CORRELATE AI SENSI DELL'ART. 2428 DEL CODICE CIVILE
| (in migliaia di Euro) | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni | Crediti | Debiti | Fondi del | Costi | Ricavi | |||||||
| personale | ||||||||||||
| Costi del | Beni, servizi e | Oneri finanziari | Beni e servizi | Proventi finanziari | Dividendi e | Proventi (Oneri) da | ||||||
| personale | variazione FV | (Svalutazioni)/Ripris | consolidato fiscale | |||||||||
| prezzi materie | tini di valore di | |||||||||||
| Controllate: | prime | partecipazioni | ||||||||||
| Fibre Ottiche Sud - F.O.S. S.r.l. | 77.110 | 597 | (945) | - | - | (1.127) | - | 271 | - | 93 | - | |
| Prysmian Communications Cables and Systems Usa LLC | - | 12.325 | (779) | - | - | (1.209) | - | 907 | - | - | - | |
| Prysmian Cables and Systems (US) INC | - | 15.223 | - | - | - | - | - | 15.225 | - | - | - | |
| Prysmian Treasury S.r.l | 37.777 | 986.787 | (328) | - | - | (274) | (3.067) | 528 | 8.125 | 40 | 7.738 | |
| Prysmian Cables & Systems Limited | - | 24.112 | (1.070) | - | - | (2.088) | - | 258.880 | 339 | - | - | |
| Prysmian Energia Cables y Sistemas de Argentina S.A. | - | 166 | (376) | - | - | (190) | - | 105 | - | - | - | |
| Prysmian Cabos e Sistemas do Brasil S.A. | 0 | 234 | (1.075) | - | - | (251) | - | 817 | - | - | - | |
| Prysmian Pow er Cables and Systems Canada LTD | - | 468 | (49) | - | - | (70) | - | 111 | - | - | - | |
| Prysmian Cables et Systèmes France SAS | - | 17.426 | (1.076) | - | - | (2.115) | - | 135.378 | - | - | - | |
| Prysmian Cables Spain S.A. (Sociedad Unipersonal) | - | 9.526 | (274) | - | - | (707) | - | 70.164 | - | - | - | |
| P.T. Prysmian Cables Indonesia | - | 308 | (175) | - | - | (101) | - | 1 | - | - | - | |
| Prysmian - OEKW GmbH | - | 2 | - | - | - | - | - | 21 | - | - | - | |
| Prysmian Kabel und Systeme GmbH | 2.154 | 8.954 | (499) | - | - | (783) | - | 25.327 | - | - | - | |
| Prysmian MKM Magyar Kabel Muvek Kft | - | 10.021 | (64) | - | - | (110) | - | 149.032 | - | - | - | |
| Turk Prysmian Kablo Ve Sistemleri A.S. | - | 194 | (178) | - | - | (237) | - | 1.746 | - | - | - | |
| Prysmian Cabluri Si Sisteme S.A. | - | 1.773 | (56) | - | - | (87) | - | 16.336 | - | - | - | |
| Prysmian Tianjin Cables Co. Ltd. | - | - | (3) | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Prysmian Kablo SRO | 1 | 253 | - | - | - | - | - | 42 | - | - | - | |
| Prysmian Finland OY | - | 13.909 | (407) | - | - | (674) | - | 129.269 | - | - | - | |
| Prysmian Cables and Systems B.V. | - | 9.605 | (280) | - | - | (460) | - | 99.697 | 1.073 | - | - | |
| Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.l. | 73.602 | 3.612 | (343) | - | - | (1.006) | - | 18.310 | - | 415 | - | |
| Prysmian Cables (Shangai) Trading CO. Ltd | - | 4 | (268) | - | - | 9 | - | - | - | - | - | |
| Prysmian Australia Pty Ltd | - | 4.294 | (407) | - | - | (649) | - | 1.373 | - | - | - | |
| Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. | 286.075 | 67.783 | (4.792) | - | - | (113) | - | 110.297 | 516 | 94.796 | 1.383 |

| (in migliaia di Euro) | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni | Crediti | Debiti | Fondi del | Costi | Ricavi | |||||||
| personale | ||||||||||||
| Costi del | Beni, servizi e | Oneri finanziari | Beni e servizi | Proventi finanziari | Dividendi e | Proventi (Oneri) da | ||||||
| personale | variazione FV | (Svalutazioni)/Ripris | consolidato fiscale | |||||||||
| prezzi materie | tini di valore di | |||||||||||
| prime | partecipazioni | |||||||||||
| Prysmain New Zealand Ltd | - | 38 | - | - | - | - | - | 129 | - | - | - | |
| Prysmian Pow erLink Srl | 144.167 | 53.304 | (156) | - | - | (549) | - | 47.413 | 26.120 | 56.546 | 29.538 | |
| Prysmian Hong Kong Holding Ltd | - | - | - | - | - | - | - | 1 | - | - | - | |
| Prysmian (CHINA) Investment Company Ltd | - | 141 | (317) | - | - | (242) | - | 57 | - | - | - | |
| Limited Liability Company Prysmian RUS | - | 1.170 | (10) | - | - | (10) | - | - | - | - | - | |
| Limited Liability Company Rybinskelektrokabel | - | 215 | (18) | - | - | (217) | - | 130 | - | - | - | |
| Ravin Cables Limited (India) | - | 25 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Prysmian Electronics S.r.l. | - | 696 | - | - | - | (103) | - | 208 | - | 96 | 291 | |
| Draka Holding B.V. | 1.452.436 | 1.438 | (375) | - | - | (634) | - | 19 | - | 10.536 | - | |
| Draka Comteq Fibre BV | - | 28 | (208) | - | - | (403) | - | 163 | - | - | - | |
| Draka Cableteq USA INC | - | 2.597 | (284) | - | - | (384) | - | 129 | - | - | - | |
| Draka Elevator Products INC | - | 2.754 | (163) | - | - | (195) | - | 179 | - | - | - | |
| Draka Comteq France SAS | - | 1.326 | (47) | - | - | (122) | - | 959 | - | - | - | |
| Draka Paricable SAS | - | 1 | - | - | - | - | - | 29 | - | - | - | |
| Draka Comteq Germany GmbH & Co.KG | - | 3.220 | (121) | - | - | (276) | - | 33.659 | - | - | - | |
| Draka Norsk Kabel AS | - | 707 | (27) | - | - | 66 | - | 289 | - | - | - | |
| Draka Kabel Sverige AB | - | 4.890 | (58) | - | - | (55) | - | 36.188 | - | - | - | |
| Draka Cable Wuppertal Gmbh | - | 902 | (44) | - | - | (44) | - | 7.064 | - | - | - | |
| Draka Kabel B.V. | - | - | - | - | - | 8 | - | - | - | - | - | |
| Draka Comteq Berlin GmbH & Co KG | - | 15 | (39) | - | - | (22) | - | 99 | - | - | - | |
| AS Draka Keila Cables | - | 3.519 | (105) | - | - | (125) | - | 36.212 | - | - | - | |
| Draka Kabely SRO | - | 5.100 | (105) | - | - | (164) | - | 93.222 | - | - | - |

BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO | NOTE ILLUSTRATIVE
| (in migliaia di Euro) | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni | Crediti | Debiti | Fondi del | Costi | Ricavi | |||||||
| personale | ||||||||||||
| Costi del | Beni, servizi e | Oneri finanziari | Beni e servizi | Proventi finanziari | Dividendi e | Proventi (Oneri) da | ||||||
| personale | variazione FV | (Svalutazioni)/Ripris | consolidato fiscale | |||||||||
| prezzi materie | tini di valore di | |||||||||||
| prime | partecipazioni | |||||||||||
| Draka Belgium N.V. | - | 181 | - | - | - | - | - | 5 | - | - | - | |
| Prysmian Denmark A/S | - | 798 | (74) | - | - | (117) | - | 113 | - | - | - | |
| Draka Fileca S.A.S. | - | 19 | (61) | - | - | (179) | - | 119 | - | - | - | |
| Draka Kabeltechnik GmbH | - | 4 | - | - | - | - | - | 36 | - | - | - | |
| Draka Service GmbH | - | 2 | - | - | - | - | - | 17 | - | - | - | |
| Höhn GmbH | - | - | - | - | - | - | - | 1 | - | - | - | |
| Draka Comteq UK Limited | - | 7 | (51) | - | - | (171) | - | 39 | - | - | - | |
| Draka Comteq B.V. | - | - | (88) | - | - | (296) | - | - | - | - | - | |
| Draka Comteq Slovakia s.r.o. | - | 69 | (9) | - | - | (9) | - | 93 | - | - | - | |
| Draka Sw eden AB | - | 4.087 | - | - | - | - | - | 569 | - | - | - | |
| Draka Comteq Cabos Brasil S.A | - | - | (20) | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Draka Durango S. de R.L. de C.V. | - | 10 | (20) | - | - | (14) | - | - | - | - | - | |
| Draka Cables (Hong Kong) Limited | - | 1 | - | - | - | - | - | 2 | - | - | - | |
| Suzhou Draka Cable Co. Ltd | - | 35 | (111) | - | - | (16) | - | 35 | - | - | - | |
| Draka Philippines Inc. | - | 1.773 | (7) | - | - | (3) | - | 18.359 | - | - | - | |
| Sindutch Cable Manufacturer Sdn Bhd | - | 96 | (36) | - | - | (18) | - | 2 | - | - | - | |
| Draka (Malaysia) Sdn Bhd | - | 67 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Singapore Cables Manufacturers Pte Ltd | - | 4.533 | (83) | - | - | (154) | - | 408 | - | - | - | |
| MCI-Draka Cable Co. Ltd | - | 666 | (56) | - | - | (48) | - | 718 | - | - | - | |
| Oman Cables Industry (SAOG) | - | - | - | - | - | - | - | 331 | - | - | - | |
| Prysmian UK Group Limited | - | 0 | - | - | - | - | - | 1 | - | - | - | |
| Prysmian Pow erLink ServicesLtd | - | 526 | - | - | - | - | - | 47 | - | - | - | |
| Prysmian Cables Y Sistema de Mexico S. de R.L. de C.V. | - | 452 | (12) | - | - | (48) | - | 114 | - | - |

BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO | NOTE ILLUSTRATIVE
| (in migliaia di Euro) | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni | Crediti | Debiti | Fondi del | Costi | Ricavi | ||||||
| personale | |||||||||||
| Costi del | Beni, servizi e | Oneri finanziari | Beni e servizi | Proventi finanziari | Dividendi e | Proventi (Oneri) da | |||||
| personale | variazione FV | (Svalutazioni)/Ripris | consolidato fiscale | ||||||||
| prezzi materie | tini di valore di | ||||||||||
| prime | partecipazioni | ||||||||||
| Gulf Coast Dow nhole Technologies, L.L.C. | - | 327 | - | - | - | (12) | - | - | - | - | - |
| Prysmian Cables Chile SpA | - | - | (20) | - | - | (20) | - | - | - | - | - |
| Prysmian Technology Jiangsu Co | - | - | (40) | - | - | (40) | - | - | - | - | - |
| Prysmian Pow erLink - Branch Singapore | - | - | - | - | - | (47) | - | - | - | - | - |
| Czech Republic Branch | - | - | - | - | - | - | - | 2 | - | - | - |
| Pow er Cables Malaysia SND BHD | - | 191 | (5) | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Compensi Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche | (4.094) | (5.000) | (21.635) | (705) | |||||||
| Totale | 2.073.321 | 1.283.507 | (20.309) | (5.000) | (21.915) | (17.610) | (3.067) | 1.310.997 | 36.174 | 162.523 | 38.950 |

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N.11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
-
I sottoscritti Valerio Battista, in qualità di Amministratore Delegato, Carlo Soprano e Andreas Bott, in qualità di Dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari della Prysmian S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
-
l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione,
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso del 2017.
-
La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017 si è basata su di un processo definito da Prysmian in coerenza con il modello di controllo interno definito dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission, che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
-
Si attesta, inoltre, che:
-
3.1 il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017:
- a. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- b. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.
| Valerio Battista | Carlo Soprano Andreas Bott |
|
|---|---|---|
| /F/ Valerio Battista | /F/ Carlo Soprano e Andreas Bott | |
| L'Amministratore delegato | I Dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari | |
| Milano, 27 febbraio 2018 |

BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO | NOTE ILLUSTRATIVE
346
Relazione della Società di Revisione

EY S.p.A. Via Meravigli, 12 20123 Milano
Tel: +39 02 722121 Fax: +39 02 722122037 ey.com
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Consob al progressivo n. 2 delibera n.10831 del 16/7/1997

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte
ll collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio
l nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro qiudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori siqnificativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- · abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un qiudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
- · abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;
- · siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadequata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;

· abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
L'assemblea degli azionisti della Prysmian S.p.A. ci ha conferito in data 16 aprile 2015 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2016 al 31 dicembre 2024.
Dichiariamo che non sono stati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lqs. 24 febbraio 1998, n. 58
Gli amministratori della Prysmian S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Prysmian S.p.A. al 31 dicembre 2017, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio d'esercizio della Prysmian S.p.A. al 31 dicembre 2017 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Prysmian S.p.A. al 31 dicembre 2017 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, c. 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Milano, 12 marzo 2018
EY S.p.A.
sum Pietro Carena
(Socio)
BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO
Relazione del collegio sindacale
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. n. 58/1998 e dell'art. 2429 cod. civ.
Signori Azionisti.
la presente relazione riferisce sull'attività svolta dal Collegio Sindacale di Prysmian S.p.A. (nel seguito la "Società" e unitamente alle proprie controllate, il "Gruppo") nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 (di seguito "Esercizio").
- Nell'espletamento dell'attività di vigilanza e controllo il Collegio Sindacale dà atto:
a) di aver vigilato sull'osservanza della legge, dello Statuto sociale e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, in ottemperanza alla normativa di riferimento, tenuto anche conto dei principi di comportamento emanati dal Consiglio nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili;
b) di aver partecipato alle nunioni del Consiglio di Amministrazione, del Comitato per la remunerazione, le nomine e la sostenibilità, e del Comitato Controllo e Rischi e di aver ricevuto dagli Amministratori periodiche informazioni sul generale andamento della gestione, sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale deliberate e poste in essere nell'Esercizio, effettuate dalla Società e dalle società del Gruppo, anche nel rispetto dell' art. 150, comma 1, del decreto legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998 ("T.U.F."). In particolare, si ricordano l'accordo per l'acquisto di General Cable e la proposta di aumento di capitale sociale subordinato all'acquisto di General Cable e finalizzato a riequilibrare la leva finanziaria, in merito alle quali gli amministratori forniscono adeguata informativa nella relazione sulla gestione.
Il Collegio può ragionevolmente assicurare che le operazioni deliberate e poste in essere sono conformi alle leggi e allo Statuto e non manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interesse, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Le delibere del Consiglio di Amministrazione vengono eseguite dalla direzione e dalla struttura con criteri di massima conformità;
c) di non aver riscontrato l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali con società del Gruppo, con terzi o con parti correlate, né di aver ricevuto indicazioni in merito dal Consiglio di Amministrazione, dalla società di revisione nonché dall'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Il Consiglio di Amministrazione nella Relazione sulla Gestione ha fornito adeguata illustrazione degli effetti delle operazioni di natura ordinaria di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale poste in essere con società controllate a normali condizioni di mercato. Il Collegio, inoltre, anche sulla base dei risultati dell'attività svolta dalla Funzione di Internal Audit, ritiene che le operazioni con parti correlate (comprese quelle infragruppo) siano adeguatamente presidiate. In proposito
il Collegio Sindacale segnala che la Società si è dotata delle procedure per le operazioni con parti correlate in adempimento a quanto previsto dal Regolamento Consob n.17221 del 12 marzo 2010 ed alla Comunicazione Consob del 24 settembre 2010, nonché di specifiche norme presenti nel Codice Etico di Gruppo al fine di evitare ovvero gestire operazioni nelle quali vi siano situazioni di conflitto di interessi o di interessi personali degli amministratori. Ai sensi dell'art. 4 del predetto Regolamento il Collegio Sindacale ha verificato la conformità delle procedure adottate ai principi del Regolamento stesso nonché la loro osservanza:
d) di aver acquisito conoscenza e vigilato sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società per gli aspetti di competenza, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, tramite raccolta di informazioni dai responsabili delle competenti funzioni aziendali e incontri con i rappresentanti della società di revisione, incaricata di effettuare la revisione legale dei conti, anche ai fini dello scambio di dati e informazioni rilevanti. dai quali non sono emerse criticità. Anche dall'incontro avuto con i Collegi Sindacali e i Sindaci unici delle controllate italiane non sono emersi profili di criticita:
e) di aver vigilato e verificato, per quanto di propria competenza:
-
l'adeguatezza del sistema amministrativo - contabile, nonché l'affidabilità di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione;
-
l'adeguatezza dei sistemi e dei processi che presiedono alla produzione, rendicontazione, misurazione e rappresentazione dei risultati e delle informazioni di carattere non finanziario; mediante:
i. periodico scambio di informazioni con gli amministratori delegati e in particolare con i Dirigenti Preposti alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni contenute nell'art. 154 bis T.U.F ;
ii. esame dei rapporti predisposti dalla funzione Compliance e Internal Audit, comprese le informazioni sugli esiti delle eventuali azioni correttive intraprese a seguito dell'attività di audit;
iii. acquisizione di informazioni dai responsabili delle funzioni aziendali;
iv. incontri e scambi di informazioni con di organi di controllo delle controllate italiane ai sensi dei commi 1 e 2 dell' art. 151 T.U.F. durante i quali il Collegio Sindacale ha acquisito informazioni in merito ai sistemi di amministrazione e controllo e all'andamento generale delle attività sociali;
v. approfondimento delle attività svolte e analisi dei risultati del lavoro della società di revisione legale;
vi. partecipazione ai lavori del Comitato Controllo e Rischi.
Dall'attività svolta non sono emerse anomalie che possano essere considerate indicatori di inadeguatezze nel sistema di controllo interno e gestione rischi;
f) di aver avuto incontri con i rappresentanti della società di revisione, EY S.p.A. incaricata di effettuare la revisione legale dei conti, ai fini dello scambio di dati e informazioni rilevanti, di essere informati sui principali rischi cui la Società è esposta e sui presidi posti in essere, nonché sulle verifiche eseguite in merito alla regolare tenuta della contabilità e alla corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili. Dai colloqui avuti non sono emerse osservazioni rilevanti, né da parte loro né da parte nostra;
g) di aver vigilato sulla modalità di attuazione del Codice di Autodisciplina delle società quotate adottato dalla Società, nei termini illustrati nella Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 27 febbraio 2018. Il Collegio Sindacale ha tra l'altro verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottate dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri componenti. Il Collegio Sindacale ha inoltre verificato il rispetto dei criteri di indipendenza e professionalità dei propri componenti, ai sensi della normativa in materia:
h) di aver preso visione e ottenuto informazioni sull'attività di carattere organizzativo e procedurale posta in essere ai sensi del decreto legislativo n. 231 del 8 giugno 2001 sulla responsabilità amministrativa degli Enti. L'Organismo di Vigilanza istituito dalla Società ha relazionato sulle attività svolte nel corso dell'Esercizio e non ha comunicato al Collegio Sindacale fatti di rilievo;
i) di aver accertato che i flussi informativi forniti dalle società controllate extra-UE sono adeguati per condurre l'attività di controllo dei conti annuali e infra-annuali come previsto dall'art. 15 del Regolamento Mercati adottato con delibera Consob n. 20249 del 28 dicembre 2017:
]) di aver seguito l'attuazione di provvedimenti organizzativi connessi alla evoluzione dell'attività societaria.
In qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile ai sensi dell'articolo 19 del decreto legislativo n. 39 del 27 gennaio 2010 così come modificato dal decreto legislativo n. 135 del 17 luglio 2016 in attuazione della direttiva 2014/56/UE, il Collegio Sindacale nel corso dell'Esercizio:
- a) ha monitorato il processo di informativa finanziaria che si è rivelato idoneo sotto l'aspetto della sua integrità;
- b) ha controllato l'efficacia dei sistemi di controllo interno della qualità e di gestione del rischio dell'impresa nonché della revisione interna, per quanto attiene l'informativa finanziaria, senza violarne l'indipendenza;
- c) ha monitorato la revisione legale del bilancio d'esercizio;
- d) ha verificato e monitorato l'indipendenza della società di revisione a norma di quanto disposto dalla legge e in particolare per quanto concerne l'adeguatezza della prestazione di servizi diversi dalla revisione, conformemente all'art. 5 del Regolamento (UE) N. 537/2014;
Il Collegio Sindacale nel corso dell'Esercizio si è riunito sei volte, partecipando altresì alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, del Comitato per la remunerazione, le nomine e la sostenibilità, e del Comitato Controllo e Rischi ed ha incontrato il Collegio Sindacale e i Sindaci unici delle società controllate sopra richiamate.
In merito allo scambio di informazioni con l'Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. n. 231/2001, lo stesso Organismo riferisce periodicamente al Collegio Sindacale in merito alle attività di monitoraggio svolte sul Modello Organizzativo adottato dalla Società ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001.
Tenuto conto delle informazioni acquisite, il Collegio Sindacale ritiene che l'attività si sia svolta nel rispetto dei principi di corretta amministrazione e che l'assetto organizzativo, il sistema dei controlli interni e l'apparato amministrativo-contabile siano nel complesso adeguati alle esigenze aziendali.
-
- Per quanto attiene ai rapporti con la società di revisione legale, EY S.p.A., il Collegio Sindacale, in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, ricorda che la stessa è stata selezionata con proprio parere su incarico conferito dall'Assemblea tenutasi il 16 aprile 2015 e, nel merito, riferisce che:
- a) la società di revisione ha rilasciato, in data odierna, ai sensi dell'art. 14 del Decreto legislativo del 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) N. 537/2014, le relazioni di revisione sui bilanci d'esercizio e consolidato chiusi al 31 dicembre 2017, senza rilievi.
Il testo della Relazione di revisione è stato rivisto nella forma e nel contenuto a seguito delle modifiche apportate dal D.Lgs. n. 135/2016 alle disposizioni contenute nel D.Lgs. n. 39/2010.
Per quanto riguarda i giudizi e le attestazioni la Società di revisione nella Relazione sulla revisione contabile ha:
- .............................................................................................................................................................................. rilasciato un giudizio dal quale risulta che i bilanci d'esercizio e consolidato di Prysmian S.p.A. forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo al 31 dicembre 2017, del risultato economico. e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del decreto legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005;
- ii. rilasciato un giudizio di coerenza dal quale risulta che le Relazioni sulla gestione che corredano il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 e alcune specifiche informazioni contenute nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari", come indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del T.U.F., la cui responsabilità compete agli amministratori della Società, sono redatte in conformità alle norme di legge;
- iii. dichiarato, per quanto riguarda eventuali errori significativi nelle Relazioni sulla gestione, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, di non avere nulla da riportare;
b) la società di revisione EY S.p.A. ha altresì rilasciato, in data odierna, la
relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile di cui all'articolo 11 del citato Regolamento (UE), relazione che verrà trasmessa al Consiglio di Amministrazione come previsto dalla normativa in vigore.
- c) la società di revisione EY S.p.A. ha inoltre rilasciato, in data odierna, la relazione sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario redatta ai sensi dell'art. 3, comma 10, del decreto legislativo n. 254 del 30 dicembre 2016 e dell'art. 5 del Regolamento Consob n. 20267 del 18 gennaio 2018, con la quale attesta che all'attenzione della stessa non sono pervenuti elementi che facciano ritenere che la dichiarazione non finanziaria del Gruppo Prysmian, relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del predetto decreto.
- d) la società di revisione EY S.p.A. ha infine rilasciato, in data odierna, la dichiarazione relativa all'indipendenza, così come richiesto dall'art. 6 del Regolamento (UE), dalla quale non emergono situazioni che possono comprometterne l'indipendenza. Infine il Collegio ha preso atto della Relazione di trasparenza predisposta dalla società di revisione e pubblicata sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 18 del D.Lgs. 39/2010.
- e) la società di revisione EY S.p.A. e le società appartenenti al network EY, in aggiunta ai compiti previsti dalla normativa per le società quotate, hanno ricevuto ulteriori incarichi per servizi diversi dalla revisione legale, i cui corrispettivi, riportati anche in allegato del bilancio come richiesto dall'art. 149-duodecies del Regolamento emittenti, sono stati imputati a conto economico consolidato:
| Tipologia di servizi | EY Italia | Rete di EY |
|---|---|---|
| Servizi di attestazione | ||
| Altri servizi | 57 | 261 |
| Totale | નિર્ધ | 261 |
Il Collegio Sindacale, tenuto anche conto di quanto sopra, ritiene che non esistano aspetti critici in materia d'indipendenza di EY S.p.A..
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- Il Collegio Sindacale non è a conoscenza di fatti o esposti di cui riferire all'Assemblea. Nel corso dell'attività svolta e sulla base delle informazioni ottenute non sono state rilevate omissioni, fatti censurabili, irregolarità o comunque circostanze tali da richiederne la segnalazione all'Autorità di Vigilanza o la menzione nella presente relazione.
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- Il Consiglio di Amministrazione ha tempestivamente consegnato al Collegio Sindacale il bilancio e la relazione sulla gestione. Per quanto di sua competenza il Collegio Sindacale rileva che gli schemi adottati sono conformi alla legge, che i principi contabili adottati, descritti in nota integrativa, sono adeguati in relazione all'attività e alle operazioni compiute dalla Società, che
la procedura adottata (impairment test) per l'individuazione di eventuali perdite di valore di attività esposte in bilancio è stata approvata dal Consiglio di amministrazione in via autonoma ed anticipata rispetto al momento dell'approvazione della relazione finanziaria e che il bilancio corrisponde ai fatti e alle informazioni di cui il Collegio stesso è a conoscenza a seguito delle partecipazioni alle riunioni degli organi sociali e all'attività di vigilanza svolta.
- Il Collegio Sindacale, tenuto conto dell'esito degli specifici compiti svolti dalla società di revisione legale in tema di controllo della contabilità e di verifica dell'attendibilità del bilancio di esercizio, nonché dell'attività di vigilanza svolta, esprime parere favorevole in merito all'approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017.
Milano, 12 marzo 2018
Per il Collegio Sindacale
II Presidente
Pellegrino Libroia
Bilancio Annuale 2017
